Interim / Quarterly Report • Aug 7, 2015
Interim / Quarterly Report
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| 4 | Highlight | |
|---|---|---|
| 8 15 19 23 |
Andamento operativo Exploration & Production Gas & Power Refining & Marketing e Chimica Ingegneria & Costruzioni |
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| 25 2 4 4 5 |
Commento ai risultati e altre informazioni Commento ai risultati economico-finanziari Conto economico Stato patrimoniale riclassificato Rendiconto finanziario riclassificato Fattori di rischio e incertezza Evoluzione prevedibile della gestione |
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| Altre informazioni Glossario |
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| Bilancio consolidato semestrale abbreviato |
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| 66 | Schemi contabili | |
| 73 | Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato | |
| 131 | Attestazione del management | |
| 132 | Relazione della Società di revisione | |
| Allegati | ||
| 134 166 |
Allegati al bilancio consolidato semestrale abbreviato Partecipazioni di Eni SpA al 30 giugno 2015 Variazioni dell'area di consolidamento verificatesi nel semestre |
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| Disclaimer | ||
| La Relazione finanziaria semestrale consolidata contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione", relative a: piani di investimento, dividendi, allocazione dei flussi di cassa futuri generati dalla gestione, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future, obiettivi di crescita delle produzioni e delle vendite, esecuzione dei progetti. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno differire in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori, tra cui: l'avvio effettivo di nuovi giacimenti di petrolio e di gas naturale, la capacità del management nell'esecuzione dei piani industriali e il successo nelle trattative commerciali, l'evoluzione futura della domanda, dell'offerta e dei prezzi del petrolio, del gas naturale e dei prodotti petroliferi, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica e i mutamenti del quadro economico e normativo in molti dei Paesi nei quali Eni opera, l'impatto delle regolamentazioni dell'industria degli idrocarburi, del settore dell'energia elettrica e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli |
Per Eni si intende Eni SpA e le imprese incluse nell'area di consolidamento.
stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, l'azione della concorrenza.
Risultati > Nel primo semestre 2015 Eni ha conseguito, escluso il risultato negativo di Saipem, l'utile operativo adjusted di €2,91 miliardi (-51%) e l'utile netto adjusted di €1,05 miliardi (-47%), con G&P, R&M e Chimica in positivo.
Il risultato di Saipem, negativo a livello operativo adjusted per €0,58 miliardi, ha risentito della svalutazione dei valori di libro del capitale d'esercizio netto, essenzialmente rappresentato da lavori in corso e crediti, a causa del deterioramento del quadro competitivo del settore oil services determinato dal debole scenario del settore petrolifero.
Su base consolidata l'utile operativo adjusted è stato di €2,33 miliardi (-63%) su cui ha inciso l'effetto scenario negativo per €3,8 miliardi, parzialmente compensato dalla crescita produttiva e dai recuperi di efficienza per €0,8 miliardi. L'utile netto adjusted è stato di €0,79 miliardi (-62%).
L'utile netto di competenza degli azionisti Eni è stato di €0,59 miliardi (€1,96 miliardi nel primo semestre 2014).
Il cash flow operativo1 è stato robusto con €5,68 miliardi nonostante il crollo del prezzo del petrolio. Tale flusso di cassa e gli incassi da dismissioni di €0,64 miliardi, relativi alla cessione di asset non strategici principalmente nel settore E&P, hanno finanziato gran parte dei fabbisogni per gli investimenti tecnici (€6,24 miliardi) e il pagamento del saldo dividendi 2014 (€2,02 miliardi) determinando un incremento dell'indebitamento finanziario netto di €2,79 miliardi rispetto al 31 dicembre 2014 penalizzato anche dalle differenze cambio.
Al 30 giugno 2015 il leverage è pari a 0,26 (0,22 al 31 dicembre 2014) all'interno del ceiling dello 0,3.
Acconto dividendo > Sulla base dei risultati del primo semestre 2015 e delle previsioni per l'intero esercizio, al Consiglio di Amministrazione del 17 settembre 2015 sarà proposto un acconto dividendo di €0,40 per azione (€0,56 nel 2014). L'acconto sarà messo in pagamento a partire dal 23 settembre 2015 con stacco cedola il 21 settembre 2015.
Produzione di idrocarburi > Nel primo semestre 2015 la produzione è stata di 1,726 milioni di boe/giorno, in aumento del 9% rispetto al primo semestre 2014, crescita organica record negli anni 20002. Escludendo l'effetto prezzo nei Production Sharing Agreement la produzione registra un incremento del 5,2%. Su base annua prevista una solida crescita di oltre il 7%.
Avvii > Tra i principali major projects avviati nel periodo si segnalano: (i) Cinguvu nell'ambito del progetto operato West Hub Development nel Blocco 15/06 (Eni 35%) in Angola; (ii) Kizomba Satellite Fase 2, nel Blocco 15 (Eni 20%), nell'offshore dell'Angola; (iii) Nené in Congo nel blocco Marine XII (Eni 65%, operatore); (iv) Hadrian South (Eni 30%) e Lucius (Eni 8,5%) nel Golfo del Messico; (v) West Franklin-fase 2 (Eni 21,87%) in Regno Unito e (vi) Eldfisk 2 Fase 1 (Eni 12,39%) in Norvegia. L'avvio dei nuovi giacimenti e la regimazione di quelli in produzione hanno contribuito con 105 mila boe/giorno alla produzione del semestre.
Venezuela > All'inizio di luglio è stato avviato il giacimento giant a gas di Perla nell'offshore venezuelano, uno degli start up più significativi del 2015 per Eni. Il giacimento con un potenziale di 480 miliardi di metri cubi di gas in posto è stato sviluppato con un time-to-market di soli 5 anni, al top dell'industria.
1 Flusso di cassa netto da attività operativa.
2 Con l'eccezione del II semestre del 2012 per la ripresa della produzione libica.
Esplorazione > I successi esplorativi registrati principalmente in Egitto, Libia, Indonesia, Stati Uniti e Congo hanno consentito di accertare circa 300 milioni di boe di nuove risorse al costo unitario di 1,7 \$/boe. E' stato inoltre acquisito acreage esplorativo a elevato potenziale in bacini strategici (Egitto, Myanmar, Regno Unito e Costa d'Avorio) per complessivi 21.000 chilometri quadrati in quota Eni con l'obiettivo di rinnovare il portafoglio minerario.
Egitto > È stato firmato con le competenti autorità del Paese un accordo petrolifero che prevede investimenti di \$5 miliardi (al 100%) nei prossimi anni finalizzati alla realizzazione di progetti di sviluppo di riserve di gas e olio nell'ottica di valorizzare il potenziale minerario locale. In tale ambito è stato definito con le controparti la modifica di alcuni parametri e termini dei contratti petroliferi esistenti, i cui effetti economici retroattivi al 1 gennaio 2015 sono stati rilevati nei conti al 30 giugno 2015. L'accordo comprende la definizione di nuove forme di recupero dei crediti commerciali scaduti vantati da Eni per forniture di idrocarburi nei confronti delle Compagnie di Stato.
Indonesia > Firmati con PT Pertamina gli accordi di compravendita del GNL che sarà prodotto dal 2017 dal giacimento a gas Jangkrik (Eni 55%, operatore), uno dei primi progetti a gas in acque profonde in Indonesia in fase di sviluppo attraverso uno schema di esecuzione accelerato.
Accordo con KazMunayGas > Finalizzato l'accordo preliminare con KazMunayGas per il trasferimento a Eni del 50% dei diritti di sfruttamento del sottosuolo per la ricerca e la produzione di idrocarburi nel blocco ad elevato potenziale di Isatay, nelle acque kazake del Mar Caspio.
Versalis > Nell'ambito della strategia di espansione internazionale e di diversificazione dalla chimica di base, sono stati firmati accordi con la società indiana Reliance Industries Ltd per la commercializzazione della gomma stirene-butadiene e con Ecombine ed EVE Rubber Institute per lo sviluppo di un'innovativa piattaforma tecnologica integrata che punta a commercializzare una nuova gamma di materiali elastomerici a elevate prestazioni meccaniche e basso impatto ambientale.
Cambiamento climatico > Il 1° giugno 2015 Eni e le altre major europee dell'oil&gas hanno richiesto alle competenti organizzazioni, l'introduzione di sistemi di tariffazione delle emissioni di anidride carbonica per la creazione di quadri normativi chiari, stabili e più ambiziosi al fine di armonizzare i diversi sistemi nazionali incoraggiando un'ampia riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Con questa iniziativa congiunta senza precedenti, le società riconoscono sia l'importanza della sfida che pone il cambiamento climatico sia l'importanza dell'energia per la vita umana e per il benessere generale.
Sicurezza delle persone > Nel primo semestre 2015 si registra un riduzione dell'indice di frequenza infortuni dei dipendenti (-22,6% rispetto al primo semestre 2014) e dei contrattisti (-29,1%). Continua l'attenzione di Eni al tema della sicurezza con l'avvio dei Safety Road Show, un'iniziativa di sensibilizzazione sulle tematiche HSE, la cultura della sicurezza e la cultura dell'ambiente, presso le realtà operative in Italia e all'estero (Australia, Angola, Porto Torres, Taranto, Livorno e Venezia). Inoltre, nel gennaio 2015 è stato inaugurato a Gela il Safety Competence Center, per lo sviluppo delle competenze nel campo della sicurezza anche attraverso l'avvio di progetti di insourcing.
| Principali dati economici e finanziari | ||||
|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | |||
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | |
| 109.847 | Ricavi della gestione caratteristica | 56.556 | 45.979 | |
| 7.917 | Utile operativo | 5.901 | 1.945 | |
| 11.574 | Utile operativo adjusted | 6.219 | 2.329 | |
| 1.291 | Utile netto (a) | 1.961 | 591 | |
| 3.707 | Utile netto adjusted (a) (b) | 2.074 | 787 | |
| 15.110 | Flusso di cassa netto da attività operativa | 5.740 | 5.678 | |
| 12.240 | Investimenti tecnici | 5.524 | 6.237 | |
| 146.207 | Totale attività a fine periodo | 140.076 | 148.369 | |
| 62.209 | Patrimonio netto comprese le interessenze di terzi a fine periodo | 61.261 | 63.872 | |
| 13.685 | Indebitamento finanziario netto a fine periodo | 14.601 | 16.477 | |
| 75.894 | Capitale investito netto a fine periodo | 75.862 | 80.349 | |
| 14,51 | Prezzo delle azioni a fine periodo | (€) | 19,98 | 15,92 |
| 3.610,4 | Numero azioni in circolazione a fine periodo | (milioni) | 3.615,0 | 3.601,1 |
| 52,4 | Capitalizzazione di borsa (c) | (€ miliardi) | 72,2 | 57,3 |
(a) Di competenza Eni.
(b) Per la definizione e la riconduzione degli utili netti nella configurazione adjusted , che escludono l'utile/perdita di magazzino e gli special item, v. il paragrafo "Riconduzione dell'utile operativo e dell'utile netto a quelli adjusted ".
(c) Prodotto del numero delle azioni in circolazione per il prezzo di riferimento di borsa di fine periodo.
| Principali indicatori reddituali e finanziari * | ||||
|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | |||
| 2014 | 2014 | 2015 | ||
| Utile netto | ||||
| 0,36 | - per azione (a) | (€) | 0,54 | 0,16 |
| 0,96 | - per ADR (a) (b) | (\$) | 1,48 | 0,36 |
| Utile netto adjusted | ||||
| 1,03 | - per azione (a) | (€) | 0,57 | 0,22 |
| 2,74 | - per ADR (a) (b) | (\$) | 1,56 | 0,49 |
| 5,6 | Return On Average Capital Employed (ROACE) adjusted | 6,8 | 3,2 | |
| 0,22 | Leverage | 0,24 | 0,26 | |
| 7,4 | Coverage | 12,0 | 3,3 | |
| 1,5 | Current ratio | 1,6 | 1,3 | |
| 110,4 | Debt coverage | 39,3 | 34,5 |
* Per la definizione degli indicatori si rinvia al glossario.
(a) Interamente diluito. Calcolato come rapporto tra l'utile netto e il numero medio di azioni in circolazione nell'esercizio. L'ammontare in dollari è convertito sulla base del cambio medio di periodo rilevato dalla BCE.
(b) Un ADR rappresenta due azioni.
| Principali dati operativi e di sostenibilità | ||||
|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | |||
| 2014 | 2014 | 2015 | ||
| 84.405 | Dipendenti in servizio a fine periodo | (numero) | 84.990 | 80.911 |
| 13.650 | di cui: - donne (*) | 13.847 | 13.409 | |
| 58.182 | - all'estero | 58.100 | 54.891 | |
| 19,7 | Donne in posizioni manageriali (dirigenti e quadri) | (%) | 19,4 | 20,0 |
| 0,31 | Indice di frequenza infortuni della forza lavoro totale | (infortuni/ore lavorate) x 1.000.000 | 0,31 | 0,23 |
| 0,72 | Fatality index | (infortuni mortali/ore lavorate) x 100.000.000 | 1,06 | - |
| 1.179 | Oil spill operativi | (barili) | 744 | 547 |
| 42,93 | Emissioni dirette di gas serra | (mln ton CO2 eq) | 21,46 | 21,27 |
| 186 | Costi di ricerca e sviluppo (a) | (€ milioni) | 85 | 83 |
| 96 | Spese per il territorio | 36 | 30 | |
| Exploration & Production | ||||
| 1.598 | Produzione di idrocarburi | (migliaia di boe/giorno) | 1.583 | 1.726 |
| 828 | - Petrolio e condensati | (migliaia di barili/giorno) | 817 | 882 |
| 120 | - Gas naturale | (milioni di metri cubi/giorno) | 119 | 131 |
| 549,5 | Produzione venduta | (milioni di boe) | 267,7 | 298,1 |
| Gas & Power | ||||
| 89,17 | Vendite gas mondo (b) | (miliardi di metri cubi) | 45,85 | 48,01 |
| 34,04 | - in Italia | 18,45 | 21,11 | |
| 55,13 | - internazionali | 27,40 | 26,90 | |
| Refining & Marketing e Chimica | ||||
| 25,03 | Lavorazioni in conto proprio | (milioni di tonnellate) | 11,69 | 13,50 |
| 9,21 | Vendite di prodotti petroliferi rete Europa | 4,54 | 4,33 | |
| 1.725 | Erogato medio per stazione di servizio rete Europa | (migliaia di litri) | 844 | 831 |
| 5.283 | Produzione di prodotti petrolchimici | (migliaia di tonnellate) | 2.801 | 2.757 |
| 3.463 | Vendite di prodotti petrolchimici | 1.852 | 1.818 | |
| 71,3 | Tasso di utilizzo impianti | (%) | 74,0 | 72,0 |
| Ingegneria & Costruzioni | ||||
| 17.971 | Ordini acquisiti | (€ milioni) | 13.132 | 3.500 |
| 22.147 | Portafoglio ordini a fine periodo | 24.215 | 19.018 |
(*) Non includono i dipendenti delle società consolidate con metodo proporzionale.
(a) Al netto dei costi generali e amministrativi.
(b) Include le vendite di gas del settore Exploration & Production pari a 1,60 miliardi di metri cubi (1,51 e 3,06 miliardi di metri cubi nel primo semestre e nell'esercizio 2014, rispettivamente).
| Esercizio | Primo semestre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2014 | 2014 | 2015 | ||
| 0,23 | Indice di frequenza infortuni della forza lavoro totale | (infortuni/ore lavorate) x 1.000.000 | 0,22 | 0,16 |
| 28.488 | Ricavi della gestione caratteristica(a) | (€ milioni) | 14.802 | 11.412 |
| 10.766 | Utile operativo | 6.221 | 2.769 | |
| 11.551 | Utile operativo adjusted | 6.431 | 2.488 | |
| 4.423 | Utile netto adjusted | 2.464 | 689 | |
| 10.524 | Investimenti tecnici | 4.688 | 5.795 | |
| Prezzi medi di realizzo(b) | ||||
| 88,71 | - Petrolio e condensati | (\$/barile) | 100,04 | 52,28 |
| 242,80 | - Gas naturale | (\$/migliaia di metri cubi) | 253,98 | 171,86 |
| 65,49 | - Idrocarburi | (\$/boe) | 71,87 | 40,22 |
| Produzione(b) | ||||
| 828 | - Petrolio e condensati | (migliaia di barili/giorno) | 817 | 882 |
| 120 | - Gas naturale | (milioni di metri cubi/giorno) | 119 | 131 |
| 1.598 | - Idrocarburi | (migliaia di boe/giorno) | 1.583 | 1.726 |
| 12.777 | Dipendenti in servizio a fine periodo | (numero) | 12.548 | 12.948 |
| 8.243 | di cui: all'estero | 8.296 | 8.364 | |
| 936 | Oil spill operativi (>1 barile) | (barili) | 522 | 443 |
| 56 | Acqua di formazione reiniettata | (%) | 57 | 56 |
| 22,98 | Emissioni dirette di gas serra | (milioni di tonnellate di CO2eq) | 11,66 | 11,41 |
| 5,64 | di cui: da flaring | 2,97 | 2,99 | |
| 63 | Spese per il territorio | (€ milioni) | 23 | 23 |
| (a) Prima dell'eliminazione dei ricavi infrasettoriali. |
(b) Include la quota Eni delle joint venture e collegate valutate con il metodo del patrimonio netto.
Nel primo semestre 2015 Eni ha condotto operazioni in 41 paesi dei cinque continenti. Al 30 giugno 2015 il portafoglio minerario di Eni consiste in 913 titoli (in esclusiva o in compartecipazione) per l'esplorazione e lo sviluppo con una superficie totale di 344.741 chilometri quadrati in quota Eni (334.739 chilometri quadrati in quota Eni al 31 dicembre 2014). Nel primo semestre 2015 le principali variazioni derivano: (i) dall'acquisto di nuovi titoli principalmente in Egitto, Myanmar, Regno Unito e Costa d'Avorio, per una superficie di circa 21.000 chilometri quadrati; (ii) dall'incremento della quota di partecipazione in Vietnam per circa 1.500 chilometri quadrati; (iii) dal rilascio di licenze principalmente in Congo, Ghana, Italia, Nigeria, Norvegia, Tunisia e Stati Uniti per circa 5.500 chilometri quadrati; e (iv) dalla riduzione di superficie netta sia per rilascio parziale, sia per riduzione della quota di partecipazione principalmente in Indonesia e Pakistan per circa 3.000 chilometri quadrati.
Nel semestre sono stati ultimati 14 nuovi pozzi esplorativi (9,2 in quota Eni), a fronte dei 22 pozzi (11,3 in quota Eni) del primo semestre 2014.
La produzione d'idrocarburi del primo semestre 2015 è stata di 1,726 milioni di boe/giorno, in aumento del 9% rispetto al primo semestre 2014. Escludendo l'effetto prezzo nei Production Sharing Agreement la produzione registra un incremento del 5,2% dovuto al contributo degli avvii e dei ramp-up di giacimenti avviati a fine 2014 principalmente in Angola, Congo, Stati Uniti, Egitto e Regno Unito e delle maggiori produzioni in Libia. Tali incrementi sono stati parzialmente compensati dal declino delle produzioni mature. La quota di produzione estera è stata del 90% (89% nel primo semestre 2014).
La produzione di petrolio (882 mila barili/giorno) è aumentata di 65 mila barili/giorno, pari all'8%, con incrementi essenzialmente in Angola, Congo, Egitto, Libia e Stati Uniti.
La produzione di gas naturale (131 milioni di metri cubi/giorno) è aumentata di 12 milioni di metri cubi/giorno rispetto al semestre di confronto, pari al 10,1%. Gli start-up/ramp-up del periodo, in particolare in Regno Unito e Stati Uniti, nonché le maggiori produzioni in Libia hanno più che compensato i declini delle produzioni mature.
La produzione venduta di idrocarburi è stata di 298,1 milioni di boe. La differenza di 14,3 milioni di boe rispetto alla produzione di 312,4 milioni di boe è dovuta essenzialmente ai volumi di gas destinati all'autoconsumo (13 milioni di boe).
| Produzione di idrocarburi (a) (b) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | ||||||
| 2014 | (migliaia di boe/giorno) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | ||
| 179 | Italia | 180 | 169 | (11) | (6,1) | ||
| 190 | Resto d'Europa | 193 | 184 | (9) | (4,7) | ||
| 567 | Africa Settentrionale | 546 | 659 | 113 | 20,7 | ||
| 325 | Africa Sub-Sahariana | 322 | 343 | 21 | 6,5 | ||
| 88 | Kazakhstan | 96 | 99 | 3 | 3,1 | ||
| 98 | Resto dell'Asia | 100 | 111 | 11 | 11,0 | ||
| 125 | America | 119 | 134 | 15 | 12,6 | ||
| 26 | Australia e Oceania | 27 | 27 | ||||
| 1.598 | 1.583 | 1.726 | 143 | 9,0 | |||
| 549,5 | Produzione venduta | (milioni di boe) | 267,7 | 298,1 | 30,4 | 11,4 |
Produzione di petrolio e condensati (a)
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | 2014 (migliaia di barili/giorno) |
2015 | Var. ass. | Var. % | |
| 73 | Italia | 73 | 69 | (4) | (5,5) |
| 93 | Resto d'Europa | 95 | 86 | (9) | (9,5) |
| 252 | Africa Settentrionale | 241 | 268 | 27 | 11,2 |
| 231 | Africa Sub-Sahariana | 229 | 256 | 27 | 11,8 |
| 52 | Kazakhstan | 56 | 58 | 2 | 3,6 |
| 37 | Resto dell'Asia | 36 | 52 | 16 | 44,4 |
| 84 | America | 80 | 87 | 7 | 8,8 |
| 6 | Australia e Oceania | 7 | 6 | (1) | (14,3) |
| 828 | 817 | 882 | 65 | 8,0 |
| Esercizio | Primo semestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | 2014 (milioni di metri cubi/giorno) |
2015 | Var. ass. | Var. % | ||
| 17 | Italia | 17 | 16 | (1) | (5,9) | |
| 15 | Resto d'Europa | 15 | 15 | |||
| 49 | Africa Settentrionale | 48 | 61 | 13 | 27,1 | |
| 15 | Africa Sub-Sahariana | 14 | 14 | |||
| 6 | Kazakhstan | 6 | 6 | |||
| 9 | Resto dell'Asia | 10 | 9 | (1) | (10,0) | |
| 6 | America | 6 | 7 | 1 | 16,7 | |
| 3 | Australia e Oceania | 3 | 3 | |||
| 120 | 119 | 131 | 12 | 10,1 |
(a) Include la quota Eni della produzione delle società collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto.
(b) Comprende la quota di gas naturale utilizzata come autoconsumo (11,2 e 13,6 milioni di metri cubi/giorno, rispettivamente nel primo semestre 2015 e 2014, e 12,5 milioni di metri cubi/giorno nel 2014).
In Val d'Agri (Eni 60,77%) prosegue il programma di sviluppo oggetto di accordo con la Regione Basilicata nel 1998: (i) sono in corso i lavori per l'installazione di una nuova linea di trattamento gas con l'obiettivo di migliorare le performance ambientali della centrale di trattamento; (ii) è in corso di attuazione il Piano di Monitoraggio Ambientale che costituisce un progetto di assoluta eccellenza a tutela dell'ambiente. Inoltre, attraverso il Piano d'Azione per la Biodiversità in Val d'Agri, Eni persegue le migliori pratiche di tutela dell'ambiente naturale; e (iii) azioni a supporto dello sviluppo culturale, sociale e turistico nonché interventi a sostegno delle attività di produzione e commercializzazione di prodotti agricoli e trasformazione agro-alimentare.
Le altre principali attività hanno riguardato: (i) la manutenzione e l'ottimizzazione della produzione principalmente sui campi di Barbara, Anemone, Annalisa, Armida e Gela; e (ii) la prosecuzione dei programmi di sviluppo dei giacimenti Bonaccia e Clara nell'offshore Adriatico.
Norvegia Nel primo semestre 2015, Eni si è aggiudicata due licenze esplorative: (i) l'operatorship della PL 806 con una quota del 40% nel Mare di Barents; e (ii) la PL 044C con una quota del 13,12% nel Mare del Nord.
È stato conseguito l'avvio produttivo di Eldfisk 2 fase 1 (Eni 12,39%) nel Mare del Nord e di Heidrun FSU (Eni 5,2%) nel Mare di Norvegia.
Nel Mare di Barents sono state completate le operazioni di ancoraggio della FPSO sul giacimento di Goliat (Eni 65% operatore) alle quali farà seguito lo start-up produttivo previsto entro la fine del terzo trimestre 2015. Il picco di produzione di circa 65 mila barili/giorno in quota Eni è programmato nel 2016.
Il progetto Goliat dispone di un sistema avanzato per la gestione di eventuali oil spill, in termini di organizzazione, attrezzature e tecnologie. Nell'aprile 2015 è stata condotta una esercitazione nel Mare di Barents che ha confermato come il programma di risposta agli oil spill soddisfi tutti i requisiti stabiliti dalle Autorità norvegesi. Tale risultato è stato ottenuto anche grazie al progetto Costal Oil Spill Preparedness Improvement Program (COSPIP), lanciato da Eni in collaborazione con la Norwegian Clean Seas Association for Operating Companies (NOFO), la Norwegian Fisherman Association nonché con altre major oil company ed istituti di ricerca internazionali e nazionali.
Le altre attività dell'anno hanno riguardato il mantenimento e l'ottimizzazione della produzione del giacimento Ekofisk (Eni 12,39%). In particolare proseguono i programmi di perforazione di pozzi di infilling, upgrading delle facility esistenti e ottimizzazione della water injection.
Regno Unito Nel primo semestre 2015, Eni si è aggiudicata quattro licenze esplorative situate nel Mare del Nord centrale con quote tra il 100% e il 9% ed è stata finalizzata l'acquisizione di tre licenze nel Mare del Nord meridionale con una quota del 100%.
È stata avviata la produzione della fase 2 di sviluppo del giacimento West Franklin (Eni 21,87%) con il completamento e l'installazione della piattaforma produttiva e pipeline di collegamento.
Le attività di sviluppo hanno riguardato: (i) attività di drilling per completare lo sviluppo del giacimento Jasmine (Eni 33%); e (ii) attività di ottimizzazione della produzione nell'area di Hewett (Eni 89,3%) al fine di contrastarne il declino naturale e attività di drilling nell'area di Liverpool Bay (Eni 100%) al fine di massimizzare la capacità produttiva.
Algeria Proseguono le attività di sviluppo e ottimizzazione sui campi in produzione di MLE-CAFC (Eni 75%, operatore) con operazioni di construction, infilling e ottimizzazione della produzione. Il progetto prevede un'ulteriore fase a olio con start-up atteso nel 2017 e plateau complessivo di circa 33 mila boe/giorno (quota Eni).
Le altre attività hanno riguardato azioni di infilling e production optimization nei Blocchi 401a/402a (Eni 55%), 403 (Eni 50%), 403a/d (Eni dal 65% al 100%), ROM Nord (Eni 35%) nonché nei Blocchi 208 e 404 (Eni 12,25%).
Egitto L'attività esplorativa ha avuto esito positivo con scoperte near-field: (i) a olio e gas con il pozzo Meleiha West Deep nella concessione Meleiha (Eni 76%) nel deserto occidentale; e (ii) a gas nel prospetto esplorativo Nooros, situato nella licenza di Abu Madi West (Eni 75%), nel Delta del Nilo. Le stime preliminari indicano che il giacimento possa contenere 15 miliardi di metri cubi di gas in posto, con ulteriore potenziale, a cui si sommano i condensati associati al gas. Il nuovo giacimento verrà messo in produzione in circa 2 mesi attraverso il suo collegamento alla centrale di trattamento del gas di Abu Madi. Sono stati assegnati tre Concession Agreement per operare nel blocco Southwest Meleiha (Eni 100%, operatore) nel deserto occidentale egiziano e nei blocchi Karawan (Eni 50%, operatore) e North Leil (Eni 100%) nell'offshore del Mediterraneo.
È stato firmato con le competenti Autorità del Paese un accordo petrolifero che prevede investimenti di \$5 miliardi (al 100%) nei prossimi anni finalizzati alla realizzazione di progetti di sviluppo di riserve di gas e olio nell'ottica di valorizzare il potenziale minerario locale. In tale ambito è stato definito con le controparti la modifica di alcuni parametri e termini dei contratti petroliferi esistenti, i cui effetti economici retroattivi al 1 gennaio 2015 sono stati rilevati nei conti al 30 giugno 2015. L'accordo comprende la definizione di nuove forme di recupero dei crediti commerciali scaduti vantati da Eni per forniture di idrocarburi nei confronti delle Compagnie di Stato.
Le attività di sviluppo hanno riguardato: (i) la perforazione di pozzi di infilling nelle concessioni Meleiha (Eni 76%) nel deserto occidentale e Sinai 12 (Eni 100%) nel Golfo di Suez, al fine di ottimizzare il recupero del potenziale minerario; e (ii) la prosecuzione delle attività sul progetto di sviluppo sub-sea END Phase 3 nella concessione Ras El Barr (Eni 50%).
Libia L'attività esplorativa near-field ha avuto esito positivo nell'area contrattuale D (Eni 50%) con scoperte a gas e condensati: (i) nel prospetto esplorativo offshore Bahr Essalam Sud, in prossimità del giacimento in produzione di Bahr Essalam; (ii) nel prospetto esplorativo offshore Bouri Nord, in prossimità del giacimento in produzione di Bouri. Questi ritrovamenti confermano il grande potenziale di risorse di gas naturale ancora presenti nel Paese.
Angola Nel gennaio 2015 le Autorità angolane hanno sancito l'estensione triennale del periodo esplorativo del Blocco 15/06 operato da Eni con il 35%.
Nel Blocco è in produzione dalla fine del 2014 il progetto West Hub, prima attività produttiva operata da Eni nel Paese. Lo schema di sviluppo prevede l'allacciamento sequenziale alla FPSO N'goma delle numerose scoperte dell'hub a sostegno del plateau produttivo. Nell'aprile 2015 è stata avviata la produzione del giacimento Cinguvu che fa seguito all'avvio di Sangos. I due giacimenti attualmente producono circa 60 mila barili/giorno (18 mila barili/giorno in quota Eni). Si prevede che la produzione possa raggiungere 100 mila barili/giorno nell'ultimo trimestre del 2015 con l'avvio di Mpungi.
È stato inoltre conseguito lo start-up del progetto Kizomba satelliti Fase 2 (Eni 20%), nell'offshore del Paese, attraverso la messa in produzione di ulteriori tre campi connessi all'esistente FPSO. Il picco di produzione è stimato in circa 70 mila barili/giorno.
Congo L'attività esplorativa ha avuto esito positivo con il pozzo di appraisal Minsala N1, confermando il potenziale minerario dell'omonima scoperta.
Nel corso del primo semestre 2015 sono stati definiti due accordi di collaborazione volti a promuovere lo sviluppo energetico e a contribuire alla crescita del Paese.
È proseguito il programma Project Integrée Hinda (PIH) per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione residente nell'area di M'Boundi. Il PIH interviene nei settori dell'educazione, della salute, dell'agricoltura ed accesso all'acqua, con iniziative mirate e condivise con le istituzioni locali. Lo stato di avanzamento delle attività programmate nel quinquennio 2011-2015 ha raggiunto l'86% nel primo semestre 2015. Del progetto beneficeranno circa 25.000 persone. Con il supporto del The Earth Institute della Columbia University è stato avviato un programma per l'elaborazione di un sistema di monitoraggio volto a valutare l'efficacia del progetto PIH e il suo contributo allo sviluppo dell'area.
È stata avviata la produzione del giacimento di Litchendjili nel blocco Marine XII (Eni 65%, operatore), attraverso l'installazione di una piattaforma produttiva, la realizzazione delle facility di trasporto e dell'impianto di trattamento onshore. Il picco produttivo di Litchendjili in quota Eni è di 12 mila boe/giorno ed è atteso nel corso del 2016. La produzione gas del giacimento alimenterà la centrale elettrica CEC (Eni 20%) a cui si aggiungerà la produzione olio con i prossimi pozzi di sviluppo.
Prosegue l'attività di sviluppo del giacimento in produzione di Nené Marine nel blocco Marine XII con il completamento e lo start-up del secondo pozzo produttivo.
Nigeria Le attività di sviluppo proseguono nel blocco OML 28 (Eni 5%): (i) continua la campagna di drilling nell'ambito del progetto integrato a petrolio e gas naturale nell'area di Gbaran-Ubie. Il piano di sviluppo prevede la fornitura di gas naturale all'impianto di liquefazione di Bonny attraverso la realizzazione di una Central Processing Facility (CPF) con una capacità di trattamento di circa 28 milioni di metri cubi/giorno di gas e 120 mila barili/giorno di liquidi; e (ii) lo sviluppo del giacimento Forkados-Yokri prevede la perforazione di 24 pozzi produttori, l'upgrading delle flowstations esistenti e la realizzazione di facility di trasporto. Lo start-up è atteso nel primo semestre 2016.
Nel corso del primo semestre 2015 sono proseguiti i programmi di sostegno della popolazione locale con iniziative nei campi dell'infrastrutture pubbliche, dei servizi d'istruzione, programmi sanitari, ampliamento delle aree fornite di energia elettrica, nonché attività di training per favorire lo sviluppo economico in particolare nel settore agricolo.
Nuove iniziative Nel giugno 2015 Eni e KazMunayGas (KMG) hanno firmato un accordo che stabilisce le condizioni per il trasferimento a Eni di una quota del 50% dei diritti per la ricerca e la produzione di idrocarburi del blocco di Isatay, situato nelle acque kazake del Mar Caspio. Il perfezionamento dell'accordo avverrà nel secondo semestre una volta ottenute le approvazioni di legge richieste. Il blocco, che si stima abbia un notevole potenziale di risorse petrolifere, sarà operato da una joint operating company paritetica tra Eni e KMG. Inoltre, è in fase di finalizzazione il FEED per la costruzione di un cantiere navale a Kuryk, così come previsto dagli accordi siglati nel 2014. Il FEED sarà presentato nel corso del secondo semestre 2015 alle Autorità Kazakhe per l'ottenimento delle necessarie autorizzazioni.
Kashagan Sono in corso le attività di sostituzione delle due pipeline danneggiate che avevano costretto il Consorzio all'interruzione della produzione immediatamente dopo il completamento della Fase 1 di sviluppo (cosiddetta Experimental Program) del giacimento Kashagan (Eni 16,81%). L'installazione sarà completata nella seconda metà del 2016, con il conseguente riavvio produttivo entro la fine del 2016. Si prevede che la produzione raggiunga la capacità totale della Fase 1 dello sviluppo, pari a 370 mila barili/giorno, nel corso del 2017.
Il 13 giugno 2015 è stato completato il processo di cambiamento del modello operativo per la conduzione delle operazioni del progetto. Il nuovo modello, che ha l'obiettivo di migliorare l'efficienza dei processi operativi e decisionali e ridurre i costi, prevede che la società NCOC NV, partecipata dai sette partner del consorzio, sia l'Operatore unico di tutte le fasi di esplorazione, sviluppo e produzione di Kashagan.
Nell'ambito degli accordi raggiunti con le Autorità locali, prosegue il programma di formazione professionale di risorse locali nel settore oil&gas.
Karachaganak Nel giugno 2015 è stato definito l'accordo di estensione fino al 2038 del Gas Sales Agreement del giacimento Karachaganak (Eni 29,25%). L'accordo garantisce una fornitura addizionale di gas all'impianto di trattamento di Orenburg, ponendo le basi all'implementazione di nuovi progetti per incrementare i volumi prodotti di liquidi e gas.
Prosegue l'impegno di Eni a sostegno delle comunità locali presso il giacimento di Karachaganak. Le attività hanno riguardato la realizzazione di infrastrutture scolastiche e ricreative nonché la realizzazione di impianti per l'approvvigionamento idrico e infrastrutture stradali.
Indonesia L'attività di valutazione successiva alla scoperta a gas Merakes, nell'offshore profondo del blocco East Sepinngan (Eni operatore, 85%), ha consentito di incrementare in misura significativa le stime dei volumi di gas in place. Eni anticiperà la campagna di appraisal per valutare la possibilità di sviluppo accelerato della scoperta ottimizzando le sinergie con il vicino campo offshore di Jangkrik (Eni 55%), anch'esso operato da Eni.
Le attività di sviluppo in corso per assicurare le forniture all'impianto di Bontang riguardano: (i) il progetto Jangkrik nell'offshore del Kalimantan. Le attività prevedono la perforazione di pozzi produttori collegati con una Floating Production Unit per il trattamento del gas e dei condensati nonché la realizzazione delle facility di trasporto. Lo start-up è previsto nel 2017; e (ii) il progetto di Bangka (Eni 20%) nel Kalimantan orientale, con avvio atteso nel 2016.
Nel giugno 2015 Eni e i partner del progetto Jangkrik hanno firmato con la società PT Pertamina due accordi per la vendita a partire dal 2017 di 1,4 milioni di tonnellate/anno di GNL.
Sono in corso diverse iniziative sui temi di protezione ambientale, sanitario e scolastico per le comunità locali nelle aree operative del Kalimantan orientale, di Papua e del Nord Sumatra.
Stati Uniti L'attività esplorativa ha avuto esito positivo con i pozzi Puckett Trust 1H e Stallings 2H, nell'ambito dell'accordo stipulato con Quicksilver Resources volto a valutare, esplorare e sviluppare giacimenti non convenzionali (shale oil) situati nella parte meridionale del bacino del Delaware nel Texas occidentale. Le scoperte sono state già allacciate alle facility produttive presenti nell'area.
Nel corso del primo semestre sono stati avviati nel Golfo del Messico: (i) il giacimento Hadrian South (Eni 30%), con una produzione giornaliera stimata in 10 milioni di metri cubi di gas e 2.250 barili di idrocarburi liquidi (circa 16 mila boe/giorno in quota Eni); e (ii) il giacimento Lucius (Eni 8,5%), con una produzione giornaliera stimata di circa 7.000 boe giorno in quota Eni.
Le attività di sviluppo hanno riguardato: (i) il progetto Heidelberg (Eni 12,5%) nell'offshore profondo del Golfo del Messico. Le attività prevedono la perforazione di 5 pozzi produttori e l'installazione di una piattaforma produttiva. Lo start-up è atteso alla fine del 2016, con una produzione pari a circa 9 mila boe/giorno in quota Eni; e (ii) la perforazione di pozzi di sviluppo sul campo operato di Devil's Tower (Eni 75%) nonché sui campi non-operati di Medusa (Eni 25%), K2 (Eni 13,39%) e St. Malo (Eni 1,25%).
Proseguono le attività di drilling sui giacimenti di Nikaitchuq (Eni 100%, operatore) e Oooguruk (Eni 30%) in Alaska. In particolare è stato avviato il programma di aggiornamento del Piano d'Azione per la Biodiversità e i Servizi Ecosistemici di Nikaitchuq, per allineare le attività agli eventuali cambiamenti nel contesto operativo, ecologico e sociale.
Venezuela Nel luglio 2015 è stata avviata la produzione del giacimento giant a gas di Perla nel blocco Cardon IV (Eni 50%), localizzato nel Golfo di Venezuela. Il gas prodotto sarà principalmente utilizzato dalla società di stato PDVSA nel mercato domestico sulla base di un Gas Sale Agreement fino al 2036.
Lo sviluppo di Perla è stato pianificato in tre fasi e prevede la messa in produzione di 21 pozzi di produzione, la posa di quattro piattaforme collegate tramite gasdotto a un impianto di trattamento onshore. Il livello produttivo atteso per la prima fase (early production) è stimato in circa 13 milioni di metri cubi/giorno. L'avvio nel 2017 della seconda fase di sviluppo porterà a una produzione di 23 milioni di metri cubi/giorno. La fase finale di sviluppo permetterà di raggiungere il plateau di produzione di 34 milioni di metri cubi/giorno nel 2020.
Proseguono le attività di drilling del giacimento giant a olio pesante Junin 5 (Eni 40%), situato nella Faja dell'Orinoco, con volumi in posto certificati in 35 miliardi di barili. Il giacimento è stato avviato nel 2013 nella fase di early production, con un target produttivo di 75 mila barili/giorno. La successiva fase Full Field prevede un plateau produttivo di lungo termine di 240 mila barili/giorno. Il progetto prevede anche la realizzazione di una raffineria. In base agli accordi, Eni finanzia la quota PDVSA dei costi di sviluppo per la fase di Early Production e per l'ingegneria della raffineria, fino a un ammontare pari a \$1,74 miliardi.
Gli investimenti tecnici del settore Exploration & Production (€5.795 milioni) hanno riguardato essenzialmente gli investimenti di sviluppo (€5.321 milioni), realizzati prevalentemente all'estero in particolare in Egitto, Angola, Norvegia, Congo, Kazakhstan, Stati Uniti ed Indonesia. In Italia gli investimenti di sviluppo hanno riguardato in particolare il proseguimento del programma di perforazione pozzi di sviluppo e completamento in Val d'Agri, nonché interventi di sidetrack e workover nelle aree mature.
Gli investimenti di ricerca esplorativa (€447 milioni) hanno riguardato per il 97% le attività all'estero, in particolare in Libia, Cipro, Gabon, Congo, Egitto, Regno Unito, Stati Uniti ed Indonesia. Le attività di ricerca in Italia hanno riguardato essenzialmente l'area dell'offshore Adriatico, della Val d'Agri e Val Padana.
| Investimenti tecnici | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | |||||
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | |
| 923 | Italia | 435 | 413 | (22) | (5,1) | |
| 1.783 | Resto d'Europa | 786 | 832 | 46 | 5,9 | |
| 1.071 | Africa Settentrionale | 422 | 1.127 | 705 | ||
| 3.754 | Africa Sub-Sahariana | 1.680 | 1.807 | 127 | 7,6 | |
| 527 | Kazakhstan | 242 | 400 | 158 | 65,3 | |
| 1.277 | Resto dell'Asia | 473 | 763 | 290 | 61,3 | |
| 1.064 | America | 608 | 429 | (179) | (29,4) | |
| 125 | Australia e Oceania | 42 | 24 | (18) | (42,9) | |
| 10.524 | 4.688 | 5.795 | 1.107 | 23,6 |
| Principali indicatori di performance | ||||
|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2014 |
2014 | Primo semestre 2015 |
||
| 0,46 | Indice di frequenza infortuni della forza lavoro totale | (infortuni/ore lavorate) x 1.000.000 | 0,73 | 0,39 |
| 73.434 | Ricavi della gestione caratteristica (a) | (€ milioni) | 37.941 | 30.636 |
| 64 | Utile operativo | 592 | 213 | |
| 168 | Utile operativo adjusted | 256 | 325 | |
| 86 | Utile netto adjusted | 163 | 222 | |
| 172 | Investimenti tecnici | 75 | 44 | |
| 89,17 | Vendite gas mondo (b) | (miliardi di metri cubi) | 45,85 | 48,01 |
| 34,04 | - in Italia | 18,45 | 21,11 | |
| 55,13 | - internazionali | 27,40 | 26,90 | |
| 33,58 | Vendite di energia elettrica | (teraw attora) | 16,00 | 16,82 |
| 4.561 | Dipendenti in servizio a fine periodo | (numero) | 4.850 | 4.473 |
| 10,08 | Emissioni dirette di gas serra | (milioni di tonnellate di CO2eq) | 5,02 | 5,04 |
(a) Prima dell'eliminazione dei ricavi infrasettoriali.
(b) Include le vendite di gas del settore Exploration & Production pari a 1,60 miliardi di metri cubi (1,51 e 3,06 miliardi di metri cubi nel primo semestre e nell'esercizio 2014, rispettivamente).
I volumi di gas naturale approvvigionati dalle società consolidate sono stati di 45,11 miliardi di metri cubi con una crescita di 3,13 miliardi di metri cubi, pari al 7,5%, rispetto al primo semestre del 2014.
I volumi di gas approvvigionati all'estero (41,08 miliardi di metri cubi dalle società consolidate), importati in Italia o venduti sui mercati esteri, pari a circa il 93% del totale, sono aumentati di 2,47 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2014 (+6,4%), per effetto dei maggiori dei volumi approvvigionati nei Paesi Bassi (+1,68 miliardi di metri cubi) e Libia (+1 miliardo di metri cubi), parzialmente compensati dai minori acquisti effettuati in Russia (-1,38 miliardi di metri cubi) e Algeria (-1,37 miliardi di metri cubi).
Gli approvvigionamenti in Italia (3,14 miliardi di metri cubi) sono sostanzialmente stabili rispetto al periodo di confronto.
| Approvvigionamenti di gas naturale | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | ||||
| 2014 | (miliardi di metri cubi) 2014 |
2015 | Var. ass. | Var. % | |
| 6,92 | Italia | 3,12 | 3,14 | 0,02 | 0,6 |
| 26,68 | Russia | 16,37 | 14,99 | (1,38) | (8,4) |
| 7,51 | Algeria (incluso il GNL) | 4,64 | 3,27 | (1,37) | (29,5) |
| 6,66 | Libia | 2,91 | 3,91 | 1,00 | 34,4 |
| 13,46 | Paesi Bassi | 4,98 | 6,66 | 1,68 | 33,7 |
| 8,43 | Norvegia | 4,51 | 4,46 | (0,05) | (1,1) |
| 2,64 | Regno Unito | 1,23 | 1,17 | (0,06) | (4,9) |
| 0,38 | Ungheria | 0,18 | 0,21 | 0,03 | 16,7 |
| 2,98 | Qatar (GNL) | 1,53 | 1,69 | 0,16 | 10,5 |
| 5,56 | Altri acquisti di gas naturale | 1,38 | 3,70 | 2,32 | |
| 1,69 | Altri acquisti di GNL | 0,88 | 1,02 | 0,14 | 15,9 |
| 75,99 | Estero | 38,61 | 41,08 | 2,47 | 6,4 |
| 82,91 | TOTALE APPROVVIGIONAMENTI DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE | 41,73 | 44,22 | 2,49 | 6,0 |
| (0,20) | Prelievi (immissioni) da (a) stoccaggio | 0,40 | 1,02 | 0,62 | |
| (0,25) | Perdite di rete, differenze di misura ed altre variazioni | (0,15) | (0,13) | 0,02 | (13,3) |
| 82,46 | DISPONIBILITÀ PER LA VENDITA DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE | 41,98 | 45,11 | 3,13 | 7,5 |
| 3,65 | Disponibilità per la vendita delle società collegate | 2,36 | 1,30 | (1,06) | (44,9) |
| 3,06 | Volumi E&P | 1,51 | 1,60 | 0,09 | 6,0 |
| 89,17 | TOTALE DISPONIBILITÀ PER LA VENDITA | 45,85 | 48,01 | 2,16 | 4,7 |
| Vendite di gas per entità | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | |||||
| 2014 | (miliardi di metri cubi) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | |
| 81,73 | Vendite delle società consolidate | 41,44 | 45,07 | 3,63 | 8,8 | |
| 34,04 | Italia (inclusi autoconsumi) | 18,45 | 21,11 | 2,66 | 14,4 | |
| 43,07 | Resto d'Europa | 20,84 | 21,56 | 0,72 | 3,5 | |
| 4,62 | Extra Europa | 2,15 | 2,40 | 0,25 | 11,6 | |
| 4,38 | Vendite delle società collegate (quota Eni) | 2,90 | 1,34 | (1,56) | (53,8) | |
| 3,15 | Resto d'Europa | 2,13 | 0,89 | (1,24) | (58,2) | |
| 1,23 | Extra Europa | 0,77 | 0,45 | (0,32) | (41,6) | |
| 3,06 | E&P in Europa e nel Golfo del Messico | 1,51 | 1,60 | 0,09 | 6,0 | |
| 89,17 | TOTALE VENDITE GAS MONDO | 45,85 | 48,01 | 2,16 | 4,7 |
In uno scenario caratterizzato dalla crescente pressione competitiva e dal lieve recupero della domanda di gas, le vendite di gas naturale del primo semestre 2015 di 48,01 miliardi di metri cubi (inclusi gli autoconsumi, la quota Eni delle vendite delle società collegate valutate a equity e le vendite E&P in Europa e nel Golfo del Messico) hanno evidenziato una crescita di 2,16 miliardi di metri cubi rispetto al semestre 2014, pari al 4,7%.
In aumento le vendite in Italia (21,11 miliardi di metri cubi) per effetto principalmente delle maggiori vendite all' hub (PSV) e al segmento civile per l'effetto di temperature più rigide rispetto al primo semestre 2014. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dai minori volumi commercializzati al segmento termoelettrici per effetto dell'ulteriore deterioramento delle condizioni nel mercato di riferimento per incremento dell'utilizzo delle fonti idroelettriche e rinnovabili e contrazione della richiesta, registrati principalmente nella prima parte dell'anno.
In aumento i ritiri degli importatori in Italia (+0,41 miliardi di metri cubi) a causa della maggiore disponibilità di gas libico.
Le vendite sui mercati europei di 20,21 miliardi di metri cubi sono diminuite del 4,4%, principalmente in Germania a causa del disinvestimento della joint venture GVS e Regno Unito per minori vendite spot, parzialmente compensate dai maggiori volumi commercializzati in Francia per maggiori vendite spot e Turchia per effetto dei maggiori ritiri di Botas.
Sostanzialmente stabili le vendite nei mercati extra europei (-0,07 miliardi di metri cubi) per effetto della cessione delle società argentine parzialmente compensato dai maggiori volumi di GNL commercializzati nel Far East.
Le vendite dirette del settore Exploration & Production in Nord Europa e Stati Uniti (1,60 miliardi di metri cubi) sono in aumento di 0,09 miliardi di metri cubi per effetto dei maggiori volumi commercializzati nel Nord Europa.
| Vendite di gas per mercato | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | ||||
| 2014 | (miliardi di metri cubi) 2014 |
2015 | Var. ass. | Var. % | |
| 34,04 | ITALIA | 18,45 | 21,11 | 2,66 | 14,4 |
| 4,05 | Grossisti | 2,43 | 2,33 | (0,10) | (4,1) |
| 11,96 | PSV e borsa | 6,36 | 9,01 | 2,65 | 41,7 |
| 4,93 | Industriali | 2,42 | 2,51 | 0,09 | 3,7 |
| 1,60 | PMI e terziario | 0,93 | 0,92 | (0,01) | (1,1) |
| 1,42 | Termoelettrici | 0,79 | 0,44 | (0,35) | (44,3) |
| 4,46 | Residenziali | 2,77 | 3,08 | 0,31 | 11,2 |
| 5,62 | Autoconsumi | 2,75 | 2,82 | 0,07 | 2,5 |
| 55,13 | VENDITE INTERNAZIONALI | 27,40 | 26,90 | (0,50) | (1,8) |
| 46,22 | Resto d'Europa | 22,97 | 22,45 | (0,52) | (2,3) |
| 4,01 | Importatori in Italia | 1,83 | 2,24 | 0,41 | 22,4 |
| 42,21 | Mercati europei | 21,14 | 20,21 | (0,93) | (4,4) |
| 5,31 | Penisola Iberica | 2,86 | 2,59 | (0,27) | (9,4) |
| 7,44 | Germania/Austria | 3,78 | 2,57 | (1,21) | (32,0) |
| 10,36 | Benelux | 4,51 | 4,52 | 0,01 | 0,2 |
| 1,55 | Ungheria | 0,90 | 0,91 | 0,01 | 1,1 |
| 2,94 | Regno Unito | 1,53 | 1,15 | (0,38) | (24,8) |
| 7,12 | Turchia | 3,53 | 3,87 | 0,34 | 9,6 |
| 7,05 | Francia | 3,79 | 4,34 | 0,55 | 14,5 |
| 0,44 | Altro | 0,24 | 0,26 | 0,02 | 8,3 |
| 5,85 | Mercati extra europei | 2,92 | 2,85 | (0,07) | (2,4) |
| 3,06 | E&P in Europa e nel Golfo del Messico | 1,51 | 1,60 | 0,09 | 6,0 |
| 89,17 | TOTALE VENDITE GAS MONDO | 45,85 | 48,01 | 2,16 | 4,7 |
Nel primo semestre 2015, la produzione di energia elettrica è stata di 9,64 terawattora, stabile rispetto al primo semestre 2014. Al 30 giugno 2015, la potenza installata in esercizio è di 4,9 gigawatt (4,9 gigawatt al 31 dicembre 2014). In crescita l'attività di commercializzazione (+0,82 terawattora) per effetto dei maggiori acquisti a seguito della lieve crescita della domanda.
Nel primo semestre 2015, le vendite di energia elettrica (16,82 TWh) sono state destinate ai clienti del mercato libero (73%), borsa elettrica (16%), siti industriali (9%) e altro (2%).
Le vendite di energia elettrica nel primo semestre 2015 sono in crescita di 0,82 TWh, pari al 5,1%, per effetto del parziale recupero della domanda elettrica. In aumento le vendite ai grossisti (+0,66 TWh) e i volumi scambiati sulla borsa elettrica (+0,56 TWh), parzialmente compensati dal calo delle vendite alle PMI.
| Esercizio | Primo semestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | ||
| 4.074 | Acquisti di gas naturale | (milioni di metri cubi) | 1.987 | 2.015 | 28 | 1,4 |
| 338 | Acquisti di altri combustibili | (migliaia di tep) | 177 | 164 | (13) | (7,3) |
| 19,55 | Produzione di energia elettrica | (teraw attora) | 9,64 | 9,64 | ||
| 9.010 | Produzione di vapore | (migliaia di tonnellate) | 4.689 | 4.747 | 58 | 1,2 |
Disponibilità di energia elettrica
| Esercizio | Primo semestre | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (teraw attora) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | ||
| 19,55 | Produzione di energia elettrica | 9,64 | 9,64 | ||||
| 14,03 | Acquisti di energia elettrica (a) | 6,36 | 7,18 | 0,82 | 12,9 | ||
| 33,58 | 16,00 | 16,82 | 0,82 | 5,1 | |||
| 24,86 | Mercato libero | 11,98 | 12,24 | 0,26 | 2,2 | ||
| 4,71 | Borsa elettrica | 2,05 | 2,61 | 0,56 | 27,3 | ||
| 3,17 | Siti | 1,52 | 1,61 | 0,09 | 5,9 | ||
| 0,84 | Altro (a) | 0,45 | 0,36 | (0,09) | (20,0) | ||
| 33,58 | Vendite di energia elettrica | 16,00 | 16,82 | 0,82 | 5,1 | ||
(a) Includono gli sbilanciamenti di rete positivi e negativi.
Nel primo semestre 2015 gli investimenti tecnici di €44 milioni hanno riguardato essenzialmente le attività di completamento della centrale di Bolgiano, l'acquisto delle palette e le iniziative di flessibilizzazione e upgrading delle centrali a ciclo combinato per la generazione elettrica (€25 milioni) e iniziative relative all'attività di commercializzazione del gas (€18 milioni).
| Principali indicatori di performance | |
|---|---|
| Esercizio 2014 |
2014 | Primo semestre 2015 |
||
|---|---|---|---|---|
| 0,64 | Indice di frequenza infortuni della forza lavoro totale | (infortuni/ore lavorate) x 1.000.000 | 0,74 | 0,36 |
| 28.994 | Ricavi della gestione caratteristica (a) | (€ milioni) | 14.455 | 12.051 |
| (2.811) | Utile operativo | (848) | 219 | |
| (412) | Utile operativo adjusted | (569) | 226 | |
| (65) | - Refining & Marketing | (387) | 131 | |
| (347) | - Chimica | (182) | 95 | |
| (319) | Utile netto adjusted | (443) | 175 | |
| (41) | - Refining & Marketing | (290) | 92 | |
| (278) | - Chimica | (153) | 83 | |
| 819 | Investimenti tecnici | 354 | 255 | |
| 25,03 | Lavorazioni in conto proprio | (milioni di tonnellate) | 11,69 | 13,50 |
| 51 | Grado di conversione del sistema | (%) | 61 | 53 |
| 617 | Capacità bilanciata delle raffinerie | (migliaia di barili/giorno) | 697 | 513 |
| 9,21 | Vendite di prodotti petroliferi rete Europa | (milioni di tonnellate) | 4,54 | 4,33 |
| 6.220 | Stazioni di servizio rete Europa a fine periodo | (numero) | 6.348 | 6.080 |
| 1.725 | Erogato medio per stazioni di servizio rete Europa | (migliaia di litri) | 844 | 831 |
| 1,19 | Grado di efficienza della rete | (%) | 1,23 | 1,16 |
| 5.283 | Produzioni di prodotti petrolchimici | (migliaia di tonnellate) | 2.801 | 2.757 |
| 3.463 | Vendite di prodotti petrolchimici | 1.852 | 1.870 | |
| 71,3 | Tasso di utilizzo medio degli impianti | (%) | 74,0 | 72,0 |
| 11.884 | Dipendenti in servizio a fine periodo | (numero) | 12.589 | 11.239 |
| 8,44 | Emissioni dirette di gas serra | (milioni di tonnellate di CO2eq) | 4,15 | 4,15 |
| 6,84 | Emissioni di SOx (ossidi di zolfo) | (tonnellate SO2 eq) | 4,15 | 3,08 |
| (a) Prima dell'eliminazione dei ricavi infrasettoriali. |
Le lavorazioni di petrolio e di semilavorati in conto proprio nel primo semestre 2015 sono state di 13,50 milioni di tonnellate con una crescita del 15,5% rispetto al corrispondente periodo del 2014 (+1,81 milioni di tonnellate). In Italia la crescita dei volumi processati (+22,2%) riflette l'opportunità di cogliere l'andamento positivo dello scenario. In aumento rispetto al 2014 (anno di avvio in marcia) i volumi di green feedstock processati presso Venezia.
All'estero le lavorazioni in conto proprio di 2,18 milioni di tonnellate sono diminuite di 0,25 milioni di tonnellate (-10,3%) per effetto principalmente della dismissione della partecipazione in Repubblica Ceca avvenuta nel secondo trimestre 2015; in lieve aumento le lavorazioni in Germania.
Le lavorazioni complessive sulle raffinerie in Italia sono state di 11,55 milioni di tonnellate, in aumento di 1,98 milioni di tonnellate (+20,7%) rispetto al primo semestre 2014, determinando un tasso di utilizzo del 103,1% (65,5% nel periodo di confronto) in crescita grazie all'andamento positivo dello scenario. Il 19% del petrolio lavorato è di produzione Eni, in calo di circa 5 punti percentuali rispetto al primo semestre 2014 (24,1%).
| Disponibilità di prodotti petroliferi | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | ||||
| 2014 | (milioni di tonnellate) 2014 |
2015 | Var. ass. | Var. % | |
| ITALIA | |||||
| 16,24 | Lavorazioni sulle raffinerie di proprietà | 7,57 9,30 |
1,73 | 22,9 | |
| (0,58) | Lavorazioni in conto terzi | (0,31) | (0,23) | 0,08 | 25,8 |
| 4,26 | Lavorazioni sulle raffinerie di terzi | 2,00 2,25 |
0,25 | 12,5 | |
| 19,92 | Lavorazioni in conto proprio | 9,26 11,32 |
2,06 | 22,2 | |
| (1,33) | Consumi e perdite | (0,56) | (0,65) | (0,09) | (16,1) |
| 18,59 | Prodotti disponibili da lavorazioni | 8,70 10,67 |
1,97 | 22,6 | |
| 7,19 | Acquisti prodotti finiti e variazioni scorte | 3,54 2,93 |
(0,61) | (17,2) | |
| (0,73) | Prodotti finiti trasferiti al ciclo estero | (0,38) | (0,39) | (0,01) | (2,6) |
| (0,57) | Consumi per produzione di energia elettrica | (0,30) | (0,23) | 0,07 | 23,3 |
| 24,48 | Prodotti venduti | 11,56 | 12,98 | 1,42 | 12,3 |
| ESTERO | |||||
| 5,11 | Lavorazioni in conto proprio | 2,43 2,18 |
(0,25) | (10,3) | |
| (0,21) | Consumi e perdite | (0,10) | (0,11) | (0,01) | (10,0) |
| 4,90 | Prodotti disponibili da lavorazioni | 2,33 2,07 |
(0,26) | (11,2) | |
| 4,48 | Acquisti prodotti finiti e variazioni scorte | 2,15 2,37 |
0,22 | 10,2 | |
| 0,72 | Prodotti finiti trasferiti dal ciclo Italia | 0,38 0,39 |
0,01 | 2,6 | |
| 10,10 | Prodotti venduti | 4,86 4,83 |
(0,03) | (0,6) | |
| 25,03 | Lavorazioni in conto proprio in Italia e all'estero | 11,69 | 13,50 | 1,81 | 15,5 |
| 5,81 | di cui: lavorazioni in conto proprio di greggi equity | 2,62 | 2,39 | (0,23) | (8,8) |
| 34,58 | Vendite di prodotti petroliferi in Italia e all'estero | 16,42 | 17,81 | 1,39 | 8,5 |
| 0,33 | Vendite di greggi | 0,15 0,18 |
0,03 | 20,0 | |
| 34,91 | TOTALE VENDITE | 16,57 | 17,99 | 1,42 | 8,6 |
Nel primo semestre 2015 le vendite di prodotti petroliferi (17,81 milioni di tonnellate) sono cresciute di 1,39 milioni di tonnellate rispetto al corrispondente periodo del 2014, con un incremento pari all'8,5%, per effetto principalmente dei maggiori volumi venduti a società petrolifere.
| Vendite di prodotti petroliferi in Italia e all'estero | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | |||||||
| 2014 | (milioni di tonnellate) 2014 |
2015 | Var. ass. | Var. % | ||||
| 6,14 | Rete | 3,05 | 2,85 | (0,20) | (6,6) | |||
| 7,57 | Extrarete | 3,47 | 3,72 | 0,25 | 7,2 | |||
| 0,89 | Petrolchimica | 0,45 | 0,65 | 0,20 | 44,4 | |||
| 9,88 | Altre vendite | 4,59 | 5,76 | 1,17 | 25,5 | |||
| 24,48 | Vendite in Italia | 11,56 | 12,98 | 1,42 | 12,3 | |||
| 3,07 | Rete resto d'Europa | 1,49 | 1,48 | (0,01) | (0,7) | |||
| 4,60 | Extrarete resto d'Europa | 2,18 | 2,06 | (0,12) | (5,5) | |||
| 0,43 | Extrarete mercati extra europei | 0,21 | 0,21 | |||||
| 2,00 | Altre vendite | 0,98 | 1,08 | 0,10 | 10,2 | |||
| 10,10 | Vendite all'estero | 4,86 | 4,83 | (0,03) | (0,6) | |||
| 34,58 | VENDITE DI PRODOTTI PETROLIFERI IN ITALIA E ALL'ESTERO | 16,42 | 17,81 | 1,39 | 8,5 |
Nel primo semestre 2015, le vendite sulla rete in Italia (2,85 milioni di tonnellate) sono in flessione rispetto al corrispondente periodo del 2014 (circa 200 mila tonnellate, -6,6%) per effetto della pressione competitiva. La quota di mercato media del primo semestre 2015 è del 24,3%, in diminuzione di 1,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (26,1%). Al 30 giugno 2015 la rete di distribuzione in Italia è costituita da 4.486 stazioni di servizio con un decremento di 106 unità rispetto al 31 dicembre 2014 (4.592 stazioni di servizio) per effetto principalmente delle chiusure di impianti a basso erogato (113 unità).
L'erogato medio (733 mila litri) è diminuito di 21 mila litri rispetto al primo semestre 2014 (754 mila litri), a causa dell'intensificarsi della pressione competitiva.
Le vendite rete nel resto d'Europa pari a 1,48 milioni di tonnellate sono sostanzialmente stabili rispetto al primo semestre 2014. Il contributo positivo delle maggiori vendite in Germania, Svizzera e Austria è stato interamente compensato dalle flessioni dei volumi registrate nei mercati dell'Est Europa principalmente a seguito della cessione delle attività in Romania.
Al 30 giugno 2015 la rete di distribuzione nel Resto d'Europa è costituita da 1.594 stazioni di servizio, con un numero di distributori in calo di 34 unità rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto principalmente della cessione degli impianti in Romania.
L'erogato medio (1.098 mila litri) è sostanzialmente stabile rispetto al periodo di confronto.
Le vendite extrarete in Italia di 3,72 milioni di tonnellate hanno registrato una crescita di circa 0,25 milioni di tonnellate, pari al 7,2% in tutti i segmenti di attività con incrementi principalmente nelle vendite di bunkeraggi, gasolio e prodotti secondari anche per effetto della crescita dei consumi.
Le vendite al settore Petrolchimica (0,65 milioni di tonnellate) registrano una crescita del 44,4% riferibile alle maggiori forniture di feedstock in relazione al parziale recupero della domanda del settore industriale.
Le vendite extrarete nel resto d'Europa, pari a 2,06 milioni di tonnellate, sono diminuite del 5,5% rispetto al primo semestre 2014 principalmente nei mercati dell'Est Europa.
Le altre vendite in Italia e all'estero (6,84 milioni di tonnellate) sono aumentate di circa 1,27 milioni di tonnellate, pari al 22,8% per effetto delle maggiori vendite ad altre società petrolifere.
| Disponibilità di prodotti | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | |||||
| 2014 | (migliaia di tonnellate) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | |
| 2.972 | Intermedi | 1.588 | 1.585 | (3) | (0,2) | |
| 2.311 | Polimeri | 1.213 | 1.172 | (41) | (3,4) | |
| 5.283 | Produzioni | 2.801 | 2.757 | (44) | (1,6) | |
| (2.292) | Consumi e perdite | (1.202) | (1.157) | 45 | (3,7) | |
| 472 | Acquisti e variazioni rimanenze | 253 | 270 | 17 | 6,7 | |
| 3.463 | 1.852 | 1.870 | 18 | 1,0 |
Le vendite di prodotti petrolchimici di 1.870 mila tonnellate sono lievemente aumentate rispetto al primo semestre del 2014 (+18 mila tonnellate; +1%) grazie alle maggiori vendite spot a terzi di olefine (in particolare etilene, +110%), nonché alla ripresa dell'attività presso il sito di Porto Marghera. In crescita inoltre tra i polimeri le vendite di stirenici (+5,6%), per la ripresa del mercato europeo e per le minori importazioni dal Far East. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dalle minori vendite di isomeri a seguito della cessione dell'impianto isomeri di Sarroch a fine 2014.
Le produzioni di prodotti petrolchimici di 2.757 mila tonnellate sono diminuite di 44 mila tonnellate (- 1,6%). Le principali flessioni produttive si sono registrate presso il sito di Brindisi (-21%), per la fermata programmata poliennale occorsa nel secondo trimestre, Dunkerque (-14,6%) e Ragusa (-7,6%) e nonché a Sarroch per la sopra citata cessione dell'impianto. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dalle maggiori produzioni presso il sito di Ravenna (+22%), per la definitiva entrata in marcia delle produzioni di Butene 1, Ferrara (+8,3%) e Mantova (+5,5%). La capacità produttiva nominale è aumentata rispetto al 2014, per il riavvio del sito di Porto Marghera nonostante le attività di razionalizzazione eseguite nel corso del periodo.
Il tasso di utilizzo medio degli impianti, calcolato sulla capacità nominale, è risultato pari al 72% (74% nel primo semestre 2014).
Nel primo semestre 2015, gli investimenti tecnici del settore di €255 milioni hanno riguardato principalmente: (i) l'attività di raffinazione in Italia e all'estero (€117 milioni), finalizzati essenzialmente al miglioramento del grado di conversione e della flessibilità degli impianti, in particolare presso la raffineria di Milazzo e Sannazzaro, nonché interventi in materia di salute, sicurezza e ambiente; (ii) investimenti di varia natura nella Chimica (€100 milioni); (iii) il potenziamento e la ristrutturazione della rete di distribuzione di prodotti petroliferi in Italia (€22 milioni) e nel resto d'Europa (€26 milioni).
| Investimenti tecnici | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | ||||||
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | ||
| 362 | Refining | 181 | 117 | (64) | (35,4) | ||
| 175 | Marketing | 48 | 38 | (10) | (20,8) | ||
| 537 | 229 | 155 | (74) | (32,3) | |||
| 282 | Chimica | 125 | 100 | (25) | (20,0) | ||
| 819 | 354 | 255 | (99) | (28,0) |
| Principali indicatori di performance | ||||
|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2014 |
2014 | Primo semestre 2015 |
||
| 0,28 | Indice di frequenza infortuni della forza lavoro totale | (infortuni/ore lavorate) x 1.000.000 | 0,24 | 0,27 |
| 0,38 | Fatality index | (infortuni/ore lavorate) x 100.000.000 | 0,73 | - |
| 12.873 | Ricavi della gestione caratteristica (a) | (€ milioni) | 5.966 | 5.373 |
| 18 | Utile operativo | 291 | (788) | |
| 479 | Utile operativo adjusted | 293 | (580) | |
| 309 | Utile netto adjusted | 215 | (606) | |
| 694 | Investimenti tecnici | 329 | 268 | |
| 17.971 | Ordini acquisiti | (€ milioni) | 13.132 | 3.500 |
| 22.147 | Portafoglio ordini a fine periodo | 24.215 | 19.018 | |
| 49.559 | Dipendenti in servizio a fine periodo | (numero) | 49.475 | 46.523 |
| 89,9 | Quota dipendenti estero | (%) | 89,9 | 88,8 |
| 1,42 | Emissioni dirette di gas serra | (milioni di tonnellate di CO2eq) | 0,70 | 0,65 |
| (a) Prima dell'eliminazione dei ricavi infrasettoriali. |
Il deterioramento dello scenario competitivo in cui si muove Saipem e che ha caratterizzato il primo semestre del 2015, trova la sua ragione principale nel debole livello del prezzo del petrolio, che aveva iniziato la sua discesa nell'ultima parte del 2014. Tale contesto fortemente deteriorato, provoca:
ritardi o cancellazioni di ordini già in corso di esecuzione, nonché l'irrigidimento nelle negoziazioni con i committenti per il riconoscimento di varianti e modifiche intervenute durante l'esecuzione dei progetti;
incremento del rischio di credito in alcune aree geografiche;
necessità di ripensare la strategia operativa; in tale contesto è stato avviato un piano di rilancio "Fit for the future" che comporta una razionalizzazione delle yard di produzione e dei mezzi navali non più adeguati al mutato scenario di mercato;
necessità di rivedere la strategia negoziale volta a perseguire con incisività soluzioni transattive con i clienti al fine di minimizzare i potenziali contenziosi e avere un immediato beneficio finanziario.
In considerazione del continuo deterioramento delle prospettive del settore oil service, Saipem si è dotata di un piano di rilancio e taglio costi "Fit for the future" per massimizzare la propria capacità di competere e creare valore in questo nuovo contesto di mercato. Questo programma prevede la razionalizzazione del portafoglio di asset della Società per rifocalizzarla su Paesi e attività a maggior valore aggiunto con il ridimensionamento delle operazioni in alcuni Paesi tra i quali Canada e Brasile e la dismissione di alcuni mezzi navali che non assicurano opportunità commerciali nel mutato contesto.
Nel primo semestre 2015 Saipem ha acquisito nuovi ordini per complessivi €3.500 milioni relativi principalmente il business Engineering & Construction offshore (€2.742 milioni) relativi per il 96% a lavori da realizzare all'estero e per il 6% a lavori assegnati da imprese di Eni, in particolare:
| Ordini acquisiti | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | ||||
| 2014 | (€ milioni) 2014 |
2015 | Var. ass. | Var. % | |
| 17.971 | 13.132 | 3.500 | (9.632) | (73,3) | |
| 10.043 | Engineering & Construction Offshore | 8.238 | 2.742 | (5.496) | (66,7) |
| 6.354 | Engineering & Construction Onshore | 4.328 | 431 | (3.897) | (90,0) |
| 722 | Perforazioni mare | 142 | 189 | 47 | 33,1 |
| 852 | Perforazioni terra | 424 | 138 | (286) | (67,5) |
| di cui: | |||||
| 1.434 | - Eni | 1.040 | 214 | (826) | (79,4) |
| 16.537 | - Terzi | 12.092 | 3.286 | (8.806) | (72,8) |
| di cui: | |||||
| 529 | - Italia | 406 | 136 | (270) | (66,5) |
| 17.442 | - Estero | 12.726 | 3.364 | (9.362) | (73,6) |
Il portafoglio ordini al 30 giugno 2015 è di €19.018 milioni (€22.147 milioni al 31 dicembre 2014). Il 97% riguarda lavori da assegnare all'estero e l'11% lavori assegnati da imprese di Eni. L'ammontare totale sconta gli effetti della cancellazione del portafoglio ordini residuo del contratto South Stream per €1.232 milioni, a seguito di notifica della termination per convenience pervenuta l'8 luglio 2015.
| Portafoglio ordini | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre | 30 giugno | |||||
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | |
| 22.147 | 24.215 | 19.018 | (5.197) | (21,5) | ||
| 11.161 | Engineering & Construction Offshore | 13.374 | 9.283 | (4.091) | (30,6) | |
| 6.703 | Engineering & Construction Onshore | 6.552 | 6.086 | (466) | (7,1) | |
| 2.920 | Perforazioni mare | 2.976 | 2.547 | (429) | (14,4) | |
| 1.363 | Perforazioni terra | 1.313 | 1.102 | (211) | (16,1) | |
| di cui: | ||||||
| 2.458 | - Eni | 2.850 | 2.067 | (783) | (27,5) | |
| 19.689 | - Terzi | 21.365 | 16.951 | (4.414) | (20,7) | |
| di cui: | ||||||
| 689 | - Italia | 928 | 613 | (315) | (33,9) | |
| 21.458 | - Estero | 23.287 | 18.405 | (4.882) | (21,0) |
Gli investimenti di €268 milioni hanno riguardato principalmente: (i) nell'Engineering & Construction Offshore, interventi di mantenimento e upgrading dei mezzi esistenti; (ii) nell'Engineering & Construction Onshore, l'acquisto di equipment e il mantenimento di asset base; (iii) nel Drilling Offshore, interventi di rimessa in classe della nave di perforazione Saipem 10000 e Saipem 12000 e del mezzo di perforazione Perro Negro 7 oltre a interventi di mantenimento e upgrading sui mezzi esistenti; (iv) nel Drilling Onshore, l'upgrading e il mantenimento dell'asset base.
| Investimenti tecnici | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | ||||||
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | ||
| 249 | Engineering & Construction Offshore | 131 | 80 | (51) | (38,9) | ||
| 48 | Engineering & Construction Onshore | 17 | 15 | (2) | (11,8) | ||
| 179 | Perforazioni mare | 104 | 106 | 2 | 1,9 | ||
| 198 | Perforazioni terra | 68 | 62 | (6) | (8,8) | ||
| 20 | Altri investimenti | 9 | 5 | (4) | (44,4) | ||
| 694 | 329 | 268 | (61) | (18,5) |
La segment information di Eni è determinata sulla base dei segmenti operativi i cui risultati sono rivisti periodicamente dal Chief Operating Decision Maker (il CEO) per la valutazione delle performance e le decisioni di allocazione delle risorse.
Dal 1° gennaio 2015 la segment information è stata modificata con la finalità di allineare i reportable segment di Eni ad alcuni cambiamenti nell'assetto organizzativo e di responsabilità definiti dal management. Le principali variazioni rispetto alla precedente articolazione della segment information hanno riguardato: (i) i risultati delle attività di trading di greggio e prodotti petroliferi e le associate attività di risk management che sono stati trasferiti al settore G&P, coerentemente con la struttura organizzativa definita. In precedenza tali attività erano riportate nel segmento R&M nella logica di rappresentare i risultati per filiera di commodity. Nel 2014 l'attività oggetto di trasferimento ha registrato circa €50 miliardi di ricavi e una perdita operativa reported di €122 milioni; (ii) i risultati dei due segmenti operativi Versalis e R&M, che sono stati combinati in un unico reportable segment poiché organizzativamente unificati e in considerazione delle previsioni di ritorni economici simili e della comparabilità dei prodotti e dei processi produttivi gestiti dei due business; (iii) i precedenti segmenti "Corporate e società finanziarie" e "Altre attività" che sono stati accorpati in quanto residuali, al fine di ridurre il numero dei reportable segment in linea con la segment information adottata dai principali player Oil&Gas.
Le principali informazioni finanziarie dei segmenti operativi oggetto di reporting al CEO sono: i ricavi, l'utile operativo e le attività e passività direttamente attribuibili. Inoltre il management valuta l'utile operativo adjusted e l'utile netto adjusted dei segmenti operativi. I risultati adjusted sono Non-GAAP measure di cui si fornisce informativa nelle note di commento.
Al 30 giugno 2015 Eni è organizzata nei seguenti segmenti operativi: (i) E&P: comprende le attività di ricerca, sviluppo e produzione di petrolio e gas naturale, inclusa la partecipazione a progetti di conversione del gas naturale in GNL; (ii) G&P: comprende le attività di approvvigionamento e vendita di gas naturale all'ingrosso e al dettaglio, acquisto e commercializzazione di GNL e acquisto, produzione e vendita di energia elettrica all'ingrosso e al dettaglio. Il settore G&P comprende anche l'attività di acquisto e commercializzazione di greggi e prodotti petroliferi in funzione delle esigenze dell'attività di raffinazione dell'Eni e l'attività di trading di commodity energetiche (petrolio, gas naturale, energia elettrica, certificati di emissione, ecc.) per finalità sia di copertura e stabilizzazione dei margini industriali e commerciali in un'ottica integrata sia di ottimizzazione; (iii) R&M e Chimica: comprende le attività di supply, lavorazione, distribuzione e marketing di carburanti e prodotti chimici, riportati distintamente nei precedenti reporting periods; (iv) Ingegneria & Costruzioni: Eni attraverso la controllata Saipem, quotata alla borsa di Milano (quota Eni 43%) è attiva nel settore della progettazione e realizzazione di impianti e infrastrutture per l'industria oil&gas e nella fornitura di servizi di perforazione e altri oilfiled services; (iv) Corporate e altre attività: comprende le principali funzioni di supporto al business, in particolare le attività di holding, tesoreria accentrata, IT, risorse umane, servizi immobiliari, attività assicurative captive e l'attività di bonifica ambientale svolta dalla controllata Syndial.
I risultati dei periodi di confronto sono stati oggetto di riesposizione per conformarli a tali cambiamenti.
Di seguito si riporta l'utile operativo adjusted per segmento operativo relativo all'esercizio e al primo semestre 2014 riesposte in coerenza con il nuovo segmental reporting adottato da Eni. Per le ulteriori principali misure di risultato si rinvia alla nota 34 del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
| PUBBLICATO Utile operativo adjusted |
RIESPOSTO Utile operativo adjusted |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | Anno 2014 |
I Semestre 2014 |
Anno 2014 |
I Semestre 2014 |
||
| Exploration & Production | 11.551 | 6.431 | 11.551 | 6.431 | ||
| Gas & Power | 310 | 311 | 168 | 256 | ||
| Refining & Marketing | (208) | (442) | - | - | ||
| Versalis | (346) | (182) | - | - | ||
| Refining & Marketing e Chimica | - | - | (412) | (569) | ||
| Ingegneria & Costruzioni | 479 | 293 | 479 | 293 | ||
| Corporate e società finanziarie | (265) | (139) | - | - | ||
| Altre attività | (178) | (88) | - | - | ||
| Corporate e altre attività | - | - | (443) | (227) | ||
| Elisioni | 231 | 35 | 231 | 35 | ||
| Totale Gruppo | 11.574 | 6.219 | 11.574 | 6.219 |
| Esercizio | Primo semestre | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) 2014 |
2015 | Var. ass. | Var. % | |||
| 109.847 | Ricavi della gestione caratteristica | 56.556 | 45.979 | (10.577) | (18,7) | ||
| 1.101 | Altri ricavi e proventi | 192 | 681 | 489 | |||
| (91.677) | Costi operativi | (46.062) | (38.566) | 7.496 | 16,3 | ||
| 145 | Altri proventi e oneri operativi | 403 | (298) | (701) | |||
| (11.499) | Ammortamenti e svalutazioni | (5.188) | (5.851) | (663) | (12,8) | ||
| 7.917 | Utile operativo | 5.901 | 1.945 | (3.956) | (67,0) | ||
| (1.065) | Proventi (oneri) finanziari | (493) | (582) | (89) | (18,1) | ||
| 490 | Proventi netti su partecipazioni | 621 | 454 | (167) | (26,9) | ||
| 7.342 | Utile prima delle imposte | 6.029 | 1.817 | (4.212) | (69,9) | ||
| (6.492) | Imposte sul reddito | (4.111) | (1.760) | 2.351 | 57,2 | ||
| 88,4 | Tax rate (%) | 68,2 | 96,9 | 28,7 | |||
| 850 | Utile netto | 1.918 | 57 | (1.861) | (97,0) | ||
| di competenza: | |||||||
| (441) | - interessenze di terzi | (43) | (534) | (491) | |||
| 1.291 | - azionisti Eni | 1.961 | 591 | (1.370) | (69,9) |
Nel primo semestre 2015 l'utile netto di competenza degli azionisti Eni è stato €591 milioni con una riduzione di €1.370 milioni rispetto al primo semestre 2014 (-69,9%). L'utile operativo di €1.945 milioni ha registrato la riduzione del 67% a causa del crollo delle quotazioni del petrolio (-47% per il riferimento Brent) che ha determinato la contrazione dei ricavi del settore E&P, nonché dal peggioramento dei risultati di Saipem per effetto di svalutazioni di lavori in corso, crediti commerciali e attività fisse (mezzi navali e basi logistiche) in considerazione del deterioramento del quadro competitivo del settore oil services. Tali driver sono stati parzialmente compensati dalla crescita delle produzioni, dal deprezzamento dell'euro rispetto al dollaro e dal miglioramento dei risultati dei business raffinazione e chimica grazie alle azioni di efficienza e ottimizzazione che unite alla ripresa dei margini hanno consentito il ritorno alla redditività. Sulla flessione dell'utile netto del semestre hanno inciso i minori proventi delle partecipazioni (-€167 milioni) e i maggiori oneri finanziari netti (-€89 milioni).
Il tax rate consolidato reported ha registrato un incremento di circa 29 punti percentuali per effetto della mancata valorizzazione fiscale delle svalutazioni Saipem.
| Esercizio | Primo semestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | |
| 7.917 | Utile operativo | 5.901 | 1.945 | (3.956) | (67,0) | |
| 1.460 | Eliminazione (utile) perdita di magazzino | 15 | 59 | |||
| 2.197 | Esclusione special item | 303 | 325 | |||
| 11.574 | Utile operativo adjusted | 6.219 | 2.329 | (3.890) | (62,6) | |
| 11.095 | Utile operativo adjusted senza Saipem | 5.926 | 2.909 | (3.017) | (50,9) |
L'utile operativo adjusted esclusa Saipem (-€580 milioni) è stato di €2.909 milioni con una diminuzione del 50,9%, a causa della flessione della performance dell'E&P (-€3.943 milioni, pari al 61%) trainata dal calo del prezzo del petrolio, il cui impatto è stato attenuato dalla crescita delle produzioni, dalla riduzione dei costi e dal deprezzamento dell'euro rispetto al dollaro (-19%). La riduzione della E&P è stata in parte compensata dal sensibile miglioramento di R&M e Chimica (+€795 milioni) grazie alle azioni di efficienza e ottimizzazione che unite alla ripresa dei margini hanno consentito il ritorno alla redditività.
Su base consolidata l'utile operativo adjusted del semestre è stato di €2.329 milioni con una flessione del 62,6% alla quale ha contributo la svalutazione del capitale circolante netto di Saipem (lavori in corso e crediti) rilevata in considerazione del deterioramento del quadro competitivo del settore oil services determinato dal debole scenario del settore petrolifero. Complessivamente sul risultato operativo adjusted l'effetto scenario ha pesato per circa €3.800 milioni, parzialmente compensato dalla crescita produttiva e recuperi di efficienza per circa €800 milioni.
| Utile netto adjusted | |
|---|---|
| ---------------------- | -- |
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % |
| 1.291 | Utile netto di competenza azionisti Eni | 1.961 | 591 | (1.370) | (69,9) |
| 1.008 | Eliminazione (utile) perdita di magazzino | 11 | 41 | ||
| 1.408 | Esclusione special item | 102 | 155 | ||
| 3.707 | Utile netto adjusted di competenza azionisti Eni (a) | 2.074 | 787 | (1.287) | (62,1) |
| 3.574 | Utile netto adjusted di competenza azionisti Eni - senza Saipem | 1.981 | 1.048 | (933) | (47,1) |
(a) Per la definizione e la riconduzione dell'utile netto "adjusted" che esclude gli utili (perdite) di magazzino e gli special item, v. il paragrafo "Riconduzione dell'utile operativo e dell'utile netto a quelli adjusted".
L'utile netto adjusted di competenza degli azionisti Eni, esclusa la perdita Saipem, ammonta a €1.048 milioni (-€933 milioni rispetto al primo semestre 2014 pari al 47,1%) che riflette il peggioramento della performance operativa e i minori proventi da partecipazioni, solo in parte compensati dalla riduzione di circa 1 punto percentuale del tax rate adjusted consolidato dovuta alla minore incidenza del settore E&P sull'utile ante imposte di Gruppo, attenuato dalla maggiore incidenza di paesi a più elevata fiscalità. Su base consolidata l'utile netto adjusted è stato di €787 milioni con una flessione del 62,1% (-€1.287 milioni rispetto al primo semestre 2014) e un tax rate dell'83% dovuto alla mancata valorizzazione fiscale dei suddetti write-down di Saipem. L'utile netto adjusted è ottenuto escludendo la perdita di magazzino di €41 milioni e gli special item costituiti da oneri netti di €155 milioni, per una rettifica positiva di €196 milioni.
Gli special item dell'utile operativo di €325 milioni si riferiscono principalmente a:
Gli special item non operativi includono la componente valutativa negativa dei derivati su cambi relativi alle commesse Saipem per la parte di lavori non ancora eseguiti (€83 milioni), l'effetto d'imposta degli oneri/proventi special, il reversal del fondo imposte differite a seguito di modifiche della normativa fiscale in Regno Unito.
L'analisi dell'utile netto adjusted per settore di attività è riportata nella seguente tabella:
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % |
| 4.423 | Exploration & Production | 2.464 | 689 | (1.775) | (72,0) |
| 86 | Gas & Power | 163 | 222 | 59 | 36,2 |
| (319) | Refining & Marketing e Chimica | (443) | 175 | 618 | |
| 309 | Ingegneria & Costruzioni | 215 | (606) | (821) | |
| (852) | Corporate e altre attività | (268) | (142) | 126 | 47,0 |
| 152 | Effetto eliminazione utili interni e altre elisioni di consolidato (a) | 22 | 59 | 37 | |
| 3.799 | Utile netto adjusted | 2.153 | 397 | (1.756) | (81,6) |
| di competenza: | |||||
| 92 | - interessenze di terzi | 79 | (390) | (469) | |
| 3.707 | - azionisti Eni | 2.074 | 787 | (1.287) | (62,1) |
(a) Gli utili interni riguardano gli utili sulle cessioni intragruppo di prodotti, servizi e beni materiali e immateriali esistenti a fine periodo nel patrimonio
Nel primo semestre 2015 i risultati di Eni sono stati realizzati in uno scenario caratterizzato dalla continua debolezza del prezzo di riferimento del Brent (-46,8% rispetto al semestre 2014) a causa dell'eccesso di offerta. I prezzi del gas di produzione sono stati penalizzati dalla debolezza dei mercati di riferimento (USA ed Europa).
Il margine indicatore di raffinazione Eni (Standard Eni Refining Margin – SERM) che approssima il sistema e i bilanci materia delle raffinerie Eni, ha quadruplicato il suo valore rispetto ai valori particolarmente depressi del primo semestre 2014 per effetto del calo della quotazione del marker Brent e dell'apprezzamento della benzina in un contesto di indisponibilità di impianti di produzione per fermate manutentive. Tuttavia rimangono i fattori di debolezza strutturale dell'industria di raffinazione europea connessi alla debolezza della domanda, all'eccesso di capacità e alla pressione competitiva dei raffinatori di Russia, Asia e Stati Uniti con strutture di costo più efficienti. Anche i margini dei prodotti petrolchimici (margine del cracker, polietilene e stirenici) hanno evidenziato una significativa ripresa grazie a carenze di offerta, segnali di ripresa della domanda interna e la svalutazione del cambio che ha penalizzato le importazioni.
Il mercato del gas continua ad essere caratterizzato da debolezza della domanda, pressione competitiva ed eccesso di offerta. La competizione sul pricing ha continuato ad essere intensa tenuto conto degli obblighi minimi di prelievo dei contratti di approvvigionamento take-or-pay e delle ridotte opportunità di vendita.
I risultati della Saipem sono stati penalizzati dalle conseguenze del protrarsi dei deboli prezzi degli idrocarburi che hanno indotto i clienti a commissionare un numero limitato di progetti e ad adottare una linea negoziale orientata al mancato riconoscimento di varianti e cambiamenti intervenuti nei progetti in corso di esecuzione.
I risultati del semestre hanno beneficiato del deprezzamento dell'euro rispetto al dollaro (-18,5%).
| Esercizio | Primo semestre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2014 | 2014 | 2015 | Var. % | |
| 98,99 | Prezzo medio del greggio Brent dated (a) | 108,93 | 57,95 | (46,8) |
| 1,329 | Cambio medio EUR/USD (b) | 1,370 | 1,116 | (18,5) |
| 74,48 | Prezzo medio in euro del greggio Brent dated | 79,51 | 51,93 | (34,7) |
| 3,21 | Standard Eni Refining Margin (SERM) (c) | 1,73 | 8,35 | |
| 20,9 | TTF (d) | 21,6 | 21,2 | (1,9) |
| 23,3 | PSV (d) | 23,2 | 23,4 | 0,9 |
| 0,20 | Euribor - euro a tre mesi (%) | 0,30 | 0,02 | (93,3) |
| 0,20 | Libor - dollaro a tre mesi (%) | 0,20 | 0,27 | 35,0 |
(a) In USD per barile. Fonte: Platt's Oilgram.
(b) Fonte: BCE.
(c) In USD per barile. Fonte: elaborazioni Eni. Consente di approssimare il margine del sistema di raffinazione Eni tenendo conto dei bilanci materia e delle rese in prodotti delle raffinerie.
(d) In €/Mw h. Fonte: ICIS Heren.
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) 2014 |
2015 | Var. ass. | Var. % | |
| 28.488 | Exploration & Production | 14.802 | 11.412 | (3.390) | (22,9) |
| 73.434 | Gas & Power | 37.941 | 30.636 | (7.305) | (19,3) |
| 28.994 | Refining & Marketing e Chimica | 14.455 | 12.051 | (2.404) | (16,6) |
| 12.873 | Ingegneria & Costruzioni | 5.966 | 5.373 | (593) | (9,9) |
| 1.429 | Corporate e altre attività | 691 | 704 | 13 | 1,9 |
| 54 | Effetto eliminazione utili interni | (31) | 125 | 156 | |
| (35.425) | Elisioni di consolidamento | (17.268) | (14.322) | 2.946 | |
| 109.847 | 56.556 | 45.979 | (10.577) | (18,7) |
I ricavi della gestione caratteristica conseguiti nel primo semestre 2015 (€45.979 milioni) sono diminuiti di €10.577 milioni rispetto al primo semestre 2014 (-18,7%) a causa della debolezza dei prezzi delle commodity energetiche, i cui effetti sono stati parzialmente compensati dall'effetto cambio e dal contributo complessivamente positivo dei volumi (produzioni di idrocarburi, lavorazioni delle raffinerie e vendite di gas, mentre sono diminuite le vendite di carburanti rete e di prodotti petrolchimici). In riduzione i ricavi del settore Ingegneria & Costruzioni per effetto della svalutazione di alcuni lavori in corso, conseguenza di diverse ipotesi di definizione di negoziazioni per varianti e modifiche, nonché a causa di ritardi o cancellazione di progetti in esecuzione.
| Esercizio | Primo semestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | |
| 86.340 | Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi | 43.346 | 35.752 | (7.594) | (17,5) | |
| 171 | di cui: - altri special item | 75 | 153 | |||
| 5.337 | Costo lavoro | 2.716 | 2.814 | 98 | 3,6 | |
| 9 | di cui: - incentivi per esodi agevolati e altro | 30 | 16 | |||
| 91.677 | 46.062 | 38.566 | (7.496) | (16,3) |
I costi operativi sostenuti nel primo semestre 2015 (€38.566 milioni) sono diminuiti di €7.496 milioni rispetto al primo semestre 2014, pari al 16,3%. Gli acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi (€35.752 milioni) sono diminuiti del 17,5% (-€7.594 milioni) per effetto essenzialmente della riduzione del costo degli idrocarburi approvvigionati (gas da contratti long-term, cariche petrolifere e petrolchimiche), in parte compensata dall'effetto cambio.
Gli acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi includono special item di €153 milioni relativi essenzialmente ad accantonamenti di natura ambientale.
Il costo lavoro (€2.814 milioni) è aumentato di €98 milioni rispetto al primo semestre 2014 (+3,6).
| Esercizio | Primo semestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | |
| 8.473 | Exploration & Production | 4.074 | 4.693 | 619 | 15,2 | |
| 335 | Gas & Power | 164 | 176 | 12 | 7,3 | |
| 381 | Refining & Marketing e Chimica | 189 | 225 | 36 | 19,0 | |
| 737 | Ingegneria & Costruzioni | 362 | 382 | 20 | 5,5 | |
| 70 | Corporate e altre attività | 33 | 37 | 4 | 12,1 | |
| (26) | Effetto eliminazione utili interni | (12) | (13) | (1) | ||
| 9.970 | Totale ammortamenti | 4.810 | 5.500 | 690 | 14,3 | |
| 1.529 | Svalutazioni | 378 | 351 | (27) | (7,1) | |
| 11.499 | 5.188 | 5.851 | 663 | 12,8 |
Gli ammortamenti (€5.500 milioni) sono aumentati di €690 milioni (+14,3%) rispetto al primo semestre 2014 principalmente nel settore Exploration & Production per effetto dell'apprezzamento del dollaro solo parzialmente compensati dai minori costi di ricerca esplorativa.
Le svalutazioni ammontano a €351 milioni e sono descritte nel commento degli special item nelle pagine precedenti.
L'analisi delle svalutazioni per settore di attività è la seguente:
| Esercizio | Primo semestre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. |
| 690 | Exploration & Production | 187 | 49 | (138) |
| 25 | Gas & Power | 1 | 17 | 16 |
| 380 | Refining & Marketing e Chimica | 185 | 70 | (115) |
| 420 | Ingegneria & Costruzioni | 211 | 211 | |
| 14 | Corporate e altre attività | 5 | 4 | (1) |
| 1.529 | 378 | 351 | (27) |
Le svalutazioni del settore Ingegneria & Costruzioni di €211 milioni riguardano basi logistiche e mezzi navali a seguito delle ridotte prospettive di utilizzo.
Di seguito si riporta l'analisi dell'utile operativo per settore di attività.
| Esercizio | Primo semestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | |
| 10.766 | Exploration & Production | 6.221 | 2.769 | (3.452) | (55,5) | |
| 64 | Gas & Power | 592 | 213 | (379) | (64,0) | |
| (2.811) | Refining & Marketing e Chimica | (848) | 219 | 1.067 | ||
| 18 | Ingegneria & Costruzioni | 291 | (788) | (1.079) | ||
| (518) | Corporate e altre attività | (288) | (286) | 2 | 0,7 | |
| 398 | Effetto eliminazione utili interni | (67) | (182) | (115) | ||
| 7.917 | Utile operativo | 5.901 | 1.945 | (3.956) | (67,0) |
Di seguito si riporta l'analisi dell'utile operativo adjusted per settore di attività.
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) 2014 |
2015 | Var. ass. | Var. % | |
| 7.917 | Utile operativo | 5.901 | 1.945 | (3.956) | (67,0) |
| 1.460 | Eliminazione (utile) perdita di magazzino | 15 | 59 | ||
| 2.197 | Esclusione special item | 303 | 325 | ||
| 11.574 | Utile operativo adjusted | 6.219 | 2.329 | (3.890) | (62,6) |
| Dettaglio per settore di attività: | |||||
| 11.551 | Exploration & Production | 6.431 | 2.488 | (3.943) | (61,3) |
| 168 | Gas & Power | 256 | 325 | 69 | 27,0 |
| (412) | Refining & Marketing e Chimica | (569) | 226 | 795 | |
| 479 | Ingegneria & Costruzioni | 293 | (580) | (873) | |
| (443) | Corporate e altre attività | (227) | (212) | 15 | 6,6 |
| 231 | Effetto eliminazione utili interni e altre elisioni di consolidato | 35 | 82 | 47 | |
| 11.095 | Utile operativo adjusted senza Saipem | 5.926 | 2.909 | (3.017) | (50,9) |
L'utile operativo adjusted, esclusa la perdita Saipem, è stato di €2.909 milioni, con una riduzione del 50,9%. Su base consolidata l'utile operativo adjusted è stato di €2.329 milioni con una flessione del 62,6% (-€3.890 milioni rispetto al primo semestre 2014). L'utile operativo adjusted esclude la perdita di magazzino di €59 milioni e special item costituiti da oneri netti per un totale di €325 milioni, per effetto del peggioramento della performance operativa registrata nei settori:
Ingegneria & Costruzioni, nel quale Eni opera attraverso la controllata Saipem, che evidenzia un peggioramento di €873 milioni (da un utile operativo di €293 milioni a una perdita operativa di €580 milioni) a causa del write-down dei valori di libro del capitale d'esercizio netto, essenzialmente rappresentate da lavori in corso e crediti commerciali;
Exploration & Production (-€3.943 milioni, pari al 61,3%) per effetto del calo dei prezzi di realizzo in dollari degli idrocarburi (in media -44%) che segue l'andamento del marker Brent (-46,8%) e la debolezza del mercato del gas in Europa e negli Stati Uniti. Tali effetti negativi sono stati in parte compensati dall'effetto cambio, dalla maggiore produzione venduta e dai minori costi per attività esplorativa;
Queste riduzioni sono state parzialmente compensate dal maggior utile operativo registrato nei settori:
- Refining & Marketing e Chimica che ha registrato l'utile operativo adjusted di €226 milioni con un notevole miglioramento di €795 milioni rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Il miglioramento è attribuibile principalmente al business Refining & Marketing (+€518 milioni) per effetto delle azioni di efficienza ed ottimizzazione e del recupero dei margini di raffinazione. In miglioramento anche il business della Chimica (+€277 milioni) grazie alle azioni di turnaround ed all'incremento dei margini etilene, polietilene e stirenici;
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | |
| (844) | Proventi (oneri) finanziari correlati all'indebitamento finanziario netto | (417) | (419) | (2) | |
| (922) | - Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e lungo temine | (460) | (467) | (7) | |
| 26 | - Interessi attivi verso banche | 13 | 15 | 2 | |
| 24 | - Proventi netti su attività finanziarie destinate al trading | 16 | 17 | 1 | |
| 28 | - Interessi e altri proventi su crediti finanziari e titoli non strumentali all'attività operativa | 14 | 16 | 2 | |
| 162 | Proventi (oneri) su strumenti finanziari derivati | (33) | (108) | (75) | |
| 48 | - Strumenti finanziari derivati su valute | (54) | (112) | (58) | |
| 46 | - Strumenti finanziari derivati su tassi di interesse | 31 | 20 | (11) | |
| 68 | - Opzioni | (10) | (16) | (6) | |
| (250) | Differenze di cambio | 14 | (40) | (54) | |
| (296) | Altri proventi (oneri) finanziari | (134) | (104) | 30 | |
| 74 | - Interessi e altri proventi su crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa |
34 | 56 | 22 | |
| (293) | - Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) | (138) | (137) | 1 | |
| (77) | - Altri proventi (oneri) finanziari | (30) | (23) | 7 | |
| (1.228) | (570) | (671) | (101) | ||
| 163 | Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale | 77 | 89 | 12 | |
| (1.065) | (493) | (582) | (89) |
Gli oneri finanziari netti di €582 milioni aumentano di €89 milioni rispetto al primo semestre 2014 che riflette la variazione negativa delle differenze di cambio per €54 milioni e i maggiori oneri su strumenti finanziari derivati su cambi (-€58 milioni), le cui variazioni di fair value sono imputate a conto economico essendo privi dei requisiti formali per essere qualificati come "hedges" in base allo IAS 39. Altre variazioni negative hanno riguardato la valutazione al fair value delle opzioni implicite nel bond convertibile in azioni Snam per €16 milioni in funzione della rivalutazione di borsa del titolo.
L'analisi dei proventi netti su partecipazioni relativa al primo semestre 2015 è illustrata nella tabella seguente:
| Primo semestre 2015 (€ milioni) |
Exploration & Production |
Gas & Power |
R&M e Chimica |
Ingegneria & Costruzioni |
Corporate e altre attività |
Gruppo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 44 | 3 | (2) | (10) | (1) | 34 |
| Dividendi | 98 | 40 | 85 | 223 | ||
| Plusvalenze nette da cessione di partecipazioni | (47) | 37 | 13 | 12 | 15 | |
| Altri proventi (oneri) netti | 5 | 177 | 182 | |||
| 147 | (44) | 75 | 3 | 273 | 454 |
I proventi netti su partecipazioni ammontano a €454 milioni e riguardano: (i) i dividendi delle partecipazioni valutate al costo (€223 milioni), in particolare la Nigeria LNG Ltd (€92 milioni) e Snam Spa (€72 milioni); (ii) le quote di competenza dei risultati di periodo delle imprese partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto (€34 milioni), principalmente nel settore Exploration & Production; (iii) la plusvalenza realizzata sulla cessione di asset nell'Europa dell'Est (€37 milioni) e la minusvalenza (€47 milioni) relativa alla cessione di asset minori del business Gas & Power in Argentina.
Gli altri proventi netti di €182 milioni comprendono l'adeguamento al prezzo di borsa alla data di riferimento della relazione finanziaria semestrale delle azioni Galp per €129 milioni e Snam per €48 milioni per le quali è stata attivata la fair value option prevista dallo IAS 39.
L'analisi per tipologia di provento/onere è illustrata nella tabella seguente:
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | |
| 121 | Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 111 | 34 | (77) | |
| 385 | Dividendi | 174 | 223 | 49 | |
| 163 | Plusvalenze nette da cessione di partecipazioni | 99 | 15 | (84) | |
| (179) | Altri proventi (oneri) netti | 237 | 182 | (55) | |
| 490 | 621 | 454 | (167) |
Rispetto al primo semestre 2014 la riduzione è attribuile ai minori risultati delle partecipate valutate all'equity (-€77 milioni) nei settori G&P e E&P e alle minori plusvalenze nette da cessione a seguito della circostanza che il semestre 2014 registrava la plusvalenza realizzata sulla cessione della quota residua in Galp (€96 milioni).
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | |
| Utile ante imposte | |||||
| (1.994) | Italia | 300 | (392) | (692) | |
| 9.336 | Estero | 5.729 | 2.209 | (3.520) | |
| 7.342 | 6.029 | 1.817 | (4.212) | ||
| Imposte sul reddito | |||||
| (315) | Italia | 214 | (155) | (369) | |
| 6.807 | Estero | 3.897 | 1.915 | (1.982) | |
| 6.492 | 4.111 | 1.760 | (2.351) | ||
| Tax rate (%) | |||||
| Italia | 71,3 | 39,5 | |||
| 72,9 | Estero | 68,0 | 86,7 | 18,7 | |
| 88,4 | 68,2 | 96,9 | 28,7 |
Le imposte sul reddito di €1.760 milioni sono diminuite di €2.351 milioni. In particolare sono state registrate minori imposte correnti dalle imprese estere del settore Exploration & Production per effetto della riduzione dell'utile ante imposte e dal reversal del fondo imposte differite a seguito di modifiche della normativa fiscale in Regno Unito.
Il tax rate reported è aumentato per effetto della mancata valorizzazione fiscale delle svalutazioni Saipem e della maggiore incidenza di paesi a più elevata fiscalità, i cui effetti sono stati parzialmente compensati dalla minore incidenza sull'utile ante imposte di Gruppo del settore E&P e dal citato provento d'imposta.
Il tax rate adjusted, ottenuto dal rapporto tra le imposte e l'utile ante imposte al netto dell'utile/perdita di magazzino e degli special item, aumenta all'83% (65,4% nel primo semestre 2014).
| Esercizio | Primo semestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | |
| 10.766 | Utile operativo | 6.221 | 2.769 | (3.452) | (55,5) | |
| 785 | Esclusione special item: | 210 | (281) | |||
| 692 | - svalutazioni di asset e altre attività | 187 | 49 | |||
| (76) | - plusvalenze nette su cessione di asset | 2 | (338) | |||
| (5) | - accantonamenti a fondo rischi | (5) | ||||
| 24 | - oneri per incentivazione all'esodo | 20 | 10 | |||
| (28) | - derivati su commodity | 2 | 31 | |||
| 6 | - differenze e derivati su cambi | 7 | (20) | |||
| 172 | - altro | (3) | (13) | |||
| 11.551 | Utile operativo adjusted | 6.431 | 2.488 | (3.943) | (61,3) | |
| (287) | Proventi (oneri) finanziari netti (a) | (134) | (137) | (3) | ||
| 323 | Proventi (oneri) su partecipazioni (a) | 146 | 147 | 1 | ||
| (7.164) | Imposte sul reddito (a) | (3.979) | (1.809) | 2.170 | ||
| 61,8 | Tax rate (%) | 61,8 | 72,4 | 10,6 | ||
| 4.423 | Utile netto adjusted | 2.464 | 689 | (1.775) | (72,0) | |
| I risultati includono: | ||||||
| 9.163 | ammortamenti e svalutazioni di asset | 4.261 | 4.742 | 481 | 11,3 | |
| di cui: | ||||||
| 1.589 | ammortamenti di ricerca eplorativa | 816 | 519 | (297) | (36,4) | |
| 1.221 | - costi di perforazione pozzi esplorativi e altro | 658 | 383 | (275) | (41,8) | |
| 368 | - costi di prospezioni e studi geologici e geofisici | 158 | 136 | (22) | (13,9) | |
| Prezzi medi di realizzo | ||||||
| 88,71 | Petrolio (b) | (\$/barile) | 100,04 | 52,28 | (47,76) | (47,7) |
| 242,80 | Gas naturale | (\$/migliaia di metri cubi) | 253,98 | 171,86 | (82,12) | (32,3) |
| 65,49 | Idrocarburi | (\$/boe) | 71,87 | 40,22 | (31,65) | (44,0) |
(a) Escludono gli special item.
(b) Include condensati.
Nel primo semestre 2015 il settore Exploration & Production ha conseguito l'utile operativo adjusted di €2.488 milioni, con una riduzione di €3.943 milioni rispetto al semestre 2014, pari al 61,3%, per effetto della flessione dei prezzi di realizzo in dollari del petrolio e del gas (-47,7% e -32,3%, rispettivamente) in relazione all'andamento del marker Brent (-47%) e alla debolezza dei prezzi del gas in Europa e Stati Uniti. Tali effetti sono stati solo in parte compensati dall'effetto cambio, dalla maggiore produzione venduta e dai minori costi per attività esplorativa.
Gli special item dell'utile operativo adjusted di €281 milioni hanno riguardato plusvalenze sulle cessioni di asset non strategici (€338 milioni nel semestre), principalmente in Nigeria; svalutazioni di una proprietà oil & gas (€49 milioni) in Regno Unito; il fair value di derivati impliciti nelle formule prezzo di fornitura del gas di produzione (oneri di €31 milioni); la riclassifica nel risultato adjusted di €20 milioni di oneri relativi alle differenze e ai derivati su cambi posti in essere per la gestione del rischio di cambio delle esposizioni commerciali aventi natura non finanziaria; oneri per esodi agevolati di €10 milioni.
L'utile netto adjusted di €689 milioni è diminuito di €1.775 milioni rispetto al primo semestre 2014, pari al 72%, per effetto della contrazione del risultato operativo e dell'incremento del tax rate (+10,6 punti percentuali) che riflette la maggiore incidenza sull'utile ante imposte dei Paesi a più elevata fiscalità.
1 Per la definizione e la determinazione dell'utile operativo e dell'utile netto adjusted utilizzati nel commento dei risultati di Gruppo e dei settori di attività si veda il paragrafo "Riconduzione dell'utile operativo e dell'utile netto a quelli adjusted".
| Esercizio | Primo semestre | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | ||
| 64 | Utile operativo | 592 | 213 | (379) | (64,0) | ||
| (119) | Esclusione (utile) perdita di magazzino | (108) | 79 | ||||
| 223 | Esclusione special item: | (228) | 33 | ||||
| 25 | - svalutazioni | 1 | 17 | ||||
| (42) | - accantonamento a fondo rischi | ||||||
| 9 | - oneri per incentivazione all'esodo | 1 | 3 | ||||
| (38) | - derivati su commodity | (279) | 14 | ||||
| 205 | - differenze e derivati su cambi | 14 | (25) | ||||
| 64 | - altro | 35 | 24 | ||||
| 168 | Utile operativo adjusted | 256 | 325 | 69 | 27,0 | ||
| 7 | Proventi (oneri) finanziari netti (a) | 4 | 5 | 1 | |||
| 49 | Proventi (oneri) su partecipazioni (a) | 35 | 3 | (32) | |||
| (138) | Imposte sul reddito (a) | (132) | (111) | 21 | |||
| 61,6 | Tax rate (%) | 44,7 | 33,3 | (11,4) | |||
| 86 | Utile netto adjusted | 163 | 222 | 59 | 36,2 |
(a) Escludono gli special item.
Nel primo semestre 2015 il settore Gas & Power ha registrato l'utile operativo adjusted di €325 milioni con un incremento di €69 milioni rispetto al primo semestre 2014 che riflette la migliorata competitività del business wholesale a seguito della rinegoziazione di una parte sostanziale del portafoglio di approvvigionamento long-term e la buona performance del segmento retail per effetto della crescita in Francia e dei maggiori volumi commercializzati dovuti alle più rigide condizioni climatiche registrate nel 2015 rispetto ai mesi invernali del 2014. Tali effetti positivi sono stati in parte compensati dalla circostanza che il primo semestre 2014 beneficiava di maggiori effetti economici una tantum dalle rinegoziazioni dei contratti di approvvigionamento relativi a forniture di esercizi precedenti.
Gli special item esclusi dall'utile operativo adjusted ammontano a €33 milioni e si riferiscono alla riclassifica nell'utile operativo delle differenze e dei derivati su cambi posti in essere per la gestione del rischio di cambio implicito nelle formule prezzo delle commodity relativi alla gestione commerciale e non finanziaria (un onere di €25 milioni), dalla componente valutativa dei derivati su commodity (oneri di €14 milioni), e dalla svalutazione di asset minori (€17 milioni) e del gas prepagato (€24 milioni) per adeguarlo al presunto valore di realizzo a fine periodo.
L'utile netto adjusted di €222 milioni ha registrato un miglioramento di €59 milioni rispetto al primo semestre 2014 per effetto della migliore performance operativa in parte compensato dai minori risultati delle partecipate valutate all'equity.
| Esercizio | Primo semeste | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | |
| (2.811) | Utile operativo | (848) | 219 | 1.067 | ||
| 1.746 | Esclusione (utile) perdita di magazzino | 21 | (284) | |||
| 653 | Esclusione special item: | 258 | 291 | |||
| 380 | - svalutazioni | 185 | 70 | |||
| 43 | - plusvalenze nette su cessione di asset | (5) | ||||
| - accantonamenti a fondo rischi | 7 | |||||
| 138 | - oneri ambientali | 48 | 80 | |||
| (4) | - oneri per incentivazione all'esodo | 7 | ||||
| 41 | - derivati su commodity | (4) | 117 | |||
| 18 | - differenze e derivati su cambi | 9 | 12 | |||
| 37 | - altro | 13 | 10 | |||
| (412) | Utile operativo adjusted | (569) | 226 | 795 | ||
| (65) | R&M | (387) | 131 | 518 | ||
| (347) | Chimica | (182) | 95 | 277 | ||
| (12) | Proventi (oneri) finanziari netti (a) | (7) | (4) | 3 | ||
| 64 | Proventi (oneri) su partecipazioni (a) | 38 | 38 | |||
| 41 | Imposte sul reddito (a) | 95 | (85) | (180) | ||
| Tax rate (%) | 32,7 | |||||
| (319) | Utile netto adjusted | (443) | 175 | 618 |
(a) Escludono gli special item.
Nel primo semestre 2015 il settore Refining & Marketing e Chimica ha conseguito l'utile operativo adjusted di €226 milioni con un miglioramento di €795 milioni rispetto alla perdita operativa adjusted di €569 milioni registrata nel corrispondente periodo del 2014.
Il business Refining & Marketing ha registrato una significativa ripresa chiudendo con l'utile operativo adjusted di €131 milioni, con un incremento di €518 milioni rispetto alla perdita operativa adjusted di €387 milioni del primo semestre 2014. Tale performance è dovuta alle iniziative di efficienza e ottimizzazione, in particolare le riduzioni di capacità, che hanno consentito di ridurre il margine di break even della raffinazione a 5,3 \$/barile e di anticipare il suo pareggio economico al 2015 allo scenario forward corrente. L'attività di marketing ha registrato una performance stabile grazie alle azioni di efficienza che hanno consentito di assorbire l'impatto della pressione competitiva.
La Chimica ha conseguito l'utile operativo adjusted di €95 milioni con un aumento di €277 milioni rispetto alla perdita operativa di €182 milioni del primo semestre 2014, beneficiando delle azioni di efficienza poste in essere negli esercizi precedenti e dell'incremento dei margini della filiera etilene, polietilene e stirenici, favoriti dalla temporanea carenza di offerta, fermate non programmate di impianti e la minore competitività delle importazioni a causa della svalutazione dell'euro. Sono proseguite le azioni di efficienza e ottimizzazione degli assetti industriali e un contributo positivo al miglioramento del risultato lo ha fornito il riavvio delle produzioni nel sito di Porto Marghera, a seguito di accordi commerciali con Shell.
Gli special item esclusi dall'utile operativo adjusted di €291 milioni hanno riguardato la componente valutativa dei derivati su commodity e cambio correlato (oneri di €117 milioni) privi dei requisiti per essere trattati in hedge accounting, l'accantonamento di oneri ambientali (€80 milioni) e le svalutazioni di investimenti di periodo su asset privi di redditività (€70 milioni).
L'utile netto adjusted si attesta a €175 milioni, con un miglioramento di €618 milioni rispetto alla perdita registrata nel primo semestre 2014 (-€443 milioni) per effetto del miglioramento della performance operativa.
| Esercizio | Primo semestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | |
| 18 | Utile operativo | 291 | (788) | (1.079) | ||
| 461 | Esclusione special item: | 2 | 208 | |||
| 420 | - svalutazioni | 211 | ||||
| 25 | - accantonamenti a fondo rischi | |||||
| 2 | - plusvalenze nette su cessione di asset | 1 | ||||
| 5 | - oneri per incentivazione all'esodo | 1 | 2 | |||
| 9 | - derivati su commodity | (5) | ||||
| - altri | ||||||
| 479 | Utile operativo adjusted | 293 | (580) | (873) | ||
| (6) | Proventi (oneri) finanziari netti (a) | (3) | (3) | |||
| 21 | Proventi (oneri) su partecipazioni (a) | 15 | (10) | (25) | ||
| (185) | Imposte sul reddito (a) | (90) | (13) | 77 | ||
| 37,4 | Tax rate (%) | 29,5 | ||||
| 309 | Utile netto adjusted | 215 | (606) | (821) |
(a) Escludono gli special item.
Nel primo semestre 2015 il settore Ingegneria & Costruzioni, nel quale Eni opera tramite la controllata Saipem, ha riportato la perdita operativa adjusted di €580 milioni. Il confronto con il primo semestre 2014 evidenzia un peggioramento di €873 milioni dovuto alla svalutazione dei valori di libro del capitale d'esercizio netto, essenzialmente rappresentato da lavori in corso e crediti, a causa del deterioramento del quadro competitivo del settore oil services determinato dal debole scenario del settore petrolifero.
La perdita netto adjusted di €606 milioni si confronta con un utile netto adjusted di €215 milioni.
| Esercizio | Primo semestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | |
| (518) | Utile operativo | (288) | (286) | 2 | 0,7 | |
| 75 | Esclusione special item: | 61 | 74 | |||
| 14 | - svalutazioni | 5 | 4 | |||
| 3 | - plusvalenze nette su cessione di asset | (1) | ||||
| 12 | - accantonamenti a fondo rischi | 6 | 2 | |||
| 41 | - oneri ambientali | 26 | 64 | |||
| (25) | - oneri per incentivazione all'esodo | 1 | 1 | |||
| 30 | - altro | 23 | 4 | |||
| (443) | Utile operativo adjusted | (227) | (212) | 15 | 6,6 | |
| (564) | Proventi (oneri) finanziari netti (a) | (333) | (302) | 31 | ||
| (156) | Proventi (oneri) su partecipazioni (a) | 247 | 273 | 26 | ||
| 311 | Imposte sul reddito (a) | 45 | 99 | |||
| (852) | Utile netto adjusted | (268) | (142) | 126 | 47,0 |
(a) Escludono gli special item.
Il management Eni valuta la performance del Gruppo e dei settori di attività sulla base dell'utile operativo e dell'utile netto adjusted ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto reported gli special item e l'utile/perdita di magazzino, nonché, nella determinazione dell'utile netto dei settori di attività, gli oneri/proventi finanziari correlati all'indebitamento finanziario netto. Ai fini della determinazione dei risultati adjusted dei settori, sono classificati nell'utile operativo gli effetti economici relativi agli strumenti finanziari derivati attivati per la gestione del rischio connesso all'esposizione dei margini industriali e dei debiti e crediti commerciali in valuta ai movimenti dei tassi di cambio e le relative differenze di cambio di traduzione. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione, con l'eccezione degli oneri/proventi finanziari per i quali è applicata convenzionalmente l'aliquota statutory delle società italiane. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né dagli US GAAP. Il management ritiene che tali misure di performance consentano di facilitare l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo e, agli analisti finanziari, di valutare i risultati di Eni sulla base dei loro modelli previsionali.
Di seguito sono descritte le componenti che sono escluse dal calcolo dei risultati adjusted.
L'utile/perdita di magazzino deriva dalla differenza tra il costo corrente dei prodotti venduti e quello risultante dall'applicazione del costo medio ponderato prevista dagli IFRS.
Le componenti reddituali sono classificate tra gli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente, ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business, come nel caso degli oneri di ristrutturazione e ambientali, nonché di oneri/proventi connessi alla valutazione o alla dismissione di asset, anche se si sono verificati negli esercizi precedenti o è probabile si verifichino in quelli successivi; oppure (iii) differenze e derivati in cambi sono relativi alla gestione commerciale e non finanziaria, come avviene in particolare per i derivati in cambi posti in essere per la gestione del rischio di cambio implicito nelle formule prezzo delle commodity. In tal caso gli stessi, ancorché gestiti unitariamente sul mercato, sono riclassificati nell'utile operativo adjusted variando corrispondentemente gli oneri/proventi finanziari. In applicazione della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, le componenti reddituali derivanti da eventi o da operazioni non ricorrenti sono evidenziate, quando significative, distintamente nei commenti del management e nell'informativa finanziaria. Inoltre, sono classificati tra gli special item gli strumenti derivati su commodity privi dei requisiti formali per essere trattati in hedge accounting (inclusa la porzione inefficace dei derivati di copertura), nonché quella dei derivati impliciti nelle formule prezzo di alcuni contratti di fornitura gas di lungo termine del settore Exploration & Production.
Gli oneri/proventi finanziari correlati all'indebitamento finanziario netto esclusi dall'utile netto adjusted di settore sono rappresentati dagli oneri finanziari sul debito finanziario lordo e dai proventi sulle disponibilità e sugli impieghi di cassa non strumentali all'attività operativa. Pertanto restano inclusi nell'utile netto adjusted di settore gli oneri/proventi finanziari correlati con gli asset finanziari operati dal settore, in particolare i proventi su crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa e gli oneri finanziari derivanti dall'accretion discount di passività rilevate al valore attuale (in particolare le passività di smantellamento e ripristino siti nel settore Exploration & Production).
Nelle tavole seguenti sono rappresentati l'utile operativo e l'utile netto adjusted a livello di settore di attività e di Gruppo e la riconciliazione con l'utile netto di competenza Eni.
| Primo semestre 2015 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Marketing | minazione | ||||||
| Exploration & Production |
Gas & Power | Refining & mica |
Ingegneria & Costruzioni |
Corporate e altre | utili interni | ||
| attività | Effetto eli | Gruppo | |||||
| (€ milioni) | e Chi | ||||||
| Utile operativo | 2.769 | 213 | 219 | (788) | (286) | (182) | 1.945 |
| Esclusione (utile) perdita di magazzino | 79 | (284) | 264 | 59 | |||
| Esclusione special item: | |||||||
| - oneri ambientali | 80 | 64 | 144 | ||||
| - svalutazioni | 49 | 17 | 70 | 211 | 4 | 351 | |
| - plusvalenze nette su cessione di asset | (338) | (5) | (1) | (344) | |||
| - accantonamenti a fondo rischi | 7 | 2 | 9 | ||||
| - oneri per incentivazione all'esodo | 10 | 3 | 2 | 1 | 16 | ||
| - derivati su commodity | 31 | 14 | 117 | (5) | 157 | ||
| - differenze e derivati su cambi | (20) | (25) | 12 | (33) | |||
| - altro | (13) | 24 | 10 | 4 | 25 | ||
| Special item dell'utile operativo | (281) | 33 | 291 | 208 | 74 | 325 | |
| Utile operativo adjusted | 2.488 | 325 | 226 | (580) | (212) | 82 | 2.329 |
| Proventi (oneri) finanziari netti (a) | (137) | 5 | (4) | (3) | (302) | (441) | |
| Proventi (oneri) su partecipazioni (a) | 147 | 3 | 38 | (10) | 273 | 451 | |
| Imposte sul reddito (a) | (1.809) | (111) | (85) | (13) | 99 | (23) | (1.942) |
| Tax rate (%) | 72,4 | 33,3 | 32,7 | 83,0 | |||
| Utile netto adjusted | 689 | 222 | 175 | (606) | (142) | 59 | 397 |
| di competenza: | |||||||
| - interessenze di terzi | (390) | ||||||
| - azionisti Eni | 787 | ||||||
| Utile netto di competenza azionisti Eni | 591 | ||||||
| Esclusione (utile) perdita di magazzino | 41 | ||||||
| Esclusione special item | 155 | ||||||
| Utile netto adjusted di competenza azionisti Eni | 787 |
(a) Escludono gli special item.
| Primo semestre 2014 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | Exploration & Production |
Gas & Power | Marketing Refining & mica e Chi |
Ingegneria & Costruzioni |
Corporate e altre attività |
minazione utili interni Effetto eli |
Gruppo |
| Utile operativo | 6.221 | 592 | (848) | 291 | (288) | (67) | 5.901 |
| Esclusione (utile) perdita di magazzino | (108) | 21 | 102 | 15 | |||
| Esclusione special item | |||||||
| - oneri ambientali | 48 | 26 | 74 | ||||
| - svalutazioni | 187 | 1 | 185 | 5 | 378 | ||
| - plusvalenze nette su cessione di asset | 2 | 1 | 3 | ||||
| - accantonamenti a fondo rischi | (5) | 6 | 1 | ||||
| - oneri per incentivazione all'esodo | 20 | 1 | 7 | 1 | 1 | 30 | |
| - derivati su commodity | 2 | (279) | (4) | (281) | |||
| - differenze e derivati su cambi | 7 | 14 | 9 | 30 | |||
| - altro | (3) | 35 | 13 | 23 | 68 | ||
| Special item dell'utile operativo | 210 | (228) | 258 | 2 | 61 | 303 | |
| Utile operativo adjusted | 6.431 | 256 | (569) | 293 | (227) | 35 | 6.219 |
| Proventi (oneri) finanziari netti (a) | (134) | 4 | (7) | (3) | (333) | (473) | |
| Proventi (oneri) su partecipazioni (a) | 146 | 35 | 38 | 15 | 247 | 481 | |
| Imposte sul reddito (a) | (3.979) | (132) | 95 | (90) | 45 | (13) | (4.074) |
| Tax rate (%) | 61,8 | 44,7 | 29,5 | 65,4 | |||
| Utile netto adjusted | 2.464 | 163 | (443) | 215 | (268) | 22 | 2.153 |
| di competenza: - interessenze di terzi - azionisti Eni |
79 2.074 |
||||||
| Utile netto di competenza azionisti Eni | 1.961 | ||||||
| Esclusione (utile) perdita di magazzino | 11 | ||||||
| Esclusione special item | 102 | ||||||
| Utile netto adjusted di competenza azionisti Eni | 2.074 | ||||||
| (a) Escludono gli special item. |
| Corporate e altre Exploration & Ingegneria & Gas & Power Costruzioni utili interni Production Refining & mica Effetto eli attività Gruppo e Chi (€ milioni) Utile operativo 10.766 64 (2.811) 18 (518) 398 7.917 Esclusione (utile) perdita di magazzino (119) 1.746 (167) 1.460 Esclusione special item: - oneri ambientali 138 41 179 - svalutazioni 692 25 380 420 14 1.531 - plusvalenze nette su cessione di asset (76) 43 2 3 (28) - accantonamenti a fondo rischi (5) (42) 25 12 (10) - oneri per incentivazione all'esodo 24 9 (4) 5 (25) 9 - derivati su commodity (16) (28) (38) 41 9 - differenze e derivati su cambi 6 205 18 229 - altro 172 64 37 30 303 Special item dell'utile operativo 785 223 653 461 75 2.197 Utile operativo adjusted 11.551 168 (412) 479 (443) 231 11.574 Proventi (oneri) finanziari netti (a) (287) 7 (12) (6) (564) (862) Proventi (oneri) su partecipazioni (a) 323 49 64 21 (156) 301 Imposte sul reddito (a) (7.164) (138) 41 (185) 311 (79) (7.214) Tax rate (%) 61,8 61,6 37,4 65,5 Utile netto adjusted 4.423 86 (319) 309 (852) 152 3.799 di competenza: - interessenze di terzi 92 3.707 - azionisti Eni Utile netto di competenza azionisti Eni 1.291 Esclusione (utile) perdita di magazzino 1.008 Esclusione special item 1.408 Utile netto adjusted di competenza azionisti Eni 3.707 |
Esercizio 2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Marketing | minazione | |||||
(a) Escludono gli special item.
| Esercizio | Primo semestre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | |
| 2.197 | Special item dell'utile operativo | 303 | 325 | |
| 179 | - oneri ambientali | 74 | 144 | |
| 1.531 | - svalutazioni | 378 | 351 | |
| (28) | - plusvalenze nette su cessione di asset | 3 | (344) | |
| (10) | - accantonamenti a fondo rischi | 1 | 9 | |
| 9 | - oneri per incentivazione all'esodo | 30 | 16 | |
| (16) | - derivati su commodity | (281) | 157 | |
| 229 | - differenze e derivati su cambi | 30 | (33) | |
| 303 | - altro | 68 | 25 | |
| 203 | Oneri (proventi) finanziari | 20 | 141 | |
| di cui: | ||||
| (229) | - riclassifica delle differenze e derivati su cambi nell'utile operativo | (30) | 33 | |
| (189) | Oneri (proventi) su partecipazioni | (140) | (3) | |
| di cui: | ||||
| (159) | plusvalenze da cessione | (96) | (3) | |
| (96) | di cui: Galp | (96) | ||
| (54) | Southstream | |||
| (38) | svalutazioni/rivalutazioni di partecipazioni | (29) | ||
| (270) | Imposte sul reddito | 41 | (164) | |
| di cui: | ||||
| 976 | - svalutazione imposte anticipate imprese italiane | |||
| 69 | - adeguamento fiscalità differite su PSA | 45 | ||
| (12) | - linearizzazione effetto fiscale dividendi intercompany e altro | 42 | (37) | |
| (479) | - fiscalità su special item | (34) | (127) | |
| (824) | - altri proventi netti di imposta | (12) | ||
| 1.941 | Totale special item dell'utile netto | 224 | 299 | |
| di competenza: | ||||
| 533 | - interessenze di terzi | 122 | 144 | |
| 1.408 | - azionisti Eni | 102 | 155 |
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | |
| 1.542 | Svalutazione asset materiali/immateriali | 330 | 353 | 23 | |
| 51 | Svalutazione goodwill | 51 | (51) | ||
| (64) | Rivalutazioni | (3) | (2) | 1 | |
| 1.529 | Sub totale | 378 | 351 | (27) | |
| 2 | Svalutazione crediti assimilati ad attività non ricorrenti | ||||
| 1.531 | Totale svalutazioni | 378 | 351 | (27) |
Lo schema dello stato patrimoniale riclassificato aggrega i valori attivi e passivi dello schema statutory secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa considerata suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio, il finanziamento. Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti delle risorse finanziarie (mezzi propri e mezzi di terzi) e gli impieghi delle stesse nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio. Lo schema dello stato patrimoniale riclassificato è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici finanziari di redditività del capitale investito (ROACE) e di solidità/equilibrio della struttura finanziaria (leverage).
| 31 Dicembre | 30 Giugno | ||
|---|---|---|---|
| (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. |
| Capitale immobilizzato | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 71.962 | 76.845 | 4.883 |
| Rimanenze immobilizzate - scorte d'obbligo | 1.581 | 1.571 | (10) |
| Attività immateriali | 3.645 | 3.551 | (94) |
| Partecipazioni | 5.130 | 5.575 | 445 |
| Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa | 1.861 | 2.196 | 335 |
| Debiti netti relativi all'attività di investimento | (1.971) | (2.037) | (66) |
| 82.208 | 87.701 | 5.493 | |
| Capitale di esercizio netto | |||
| Rimanenze | 7.555 | 7.386 | (169) |
| Crediti commerciali | 19.709 | 18.293 | (1.416) |
| Debiti commerciali | (15.015) | (14.253) | 762 |
| Debiti tributari e fondo imposte netto | (1.865) | (2.314) | (449) |
| Fondi per rischi e oneri | (15.898) | (16.387) | (489) |
| Altre attività (passività) d'esercizio | 222 | 1.121 | 899 |
| (5.292) | (6.154) | (862) | |
| Fondi per benefici ai dipendenti | (1.313) | (1.304) | 9 |
| Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili | 291 | 106 | (185) |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 75.894 | 80.349 | 4.455 |
| Patrimonio netto degli azionisti Eni | 59.754 | 61.891 | 2.137 |
| Interessenze di terzi | 2.455 | 1.981 | (474) |
| Patrimonio netto | 62.209 | 63.872 | 1.663 |
| Indebitamento finanziario netto | 13.685 | 16.477 | 2.792 |
| COPERTURE | 75.894 | 80.349 | 4.455 |
(a) Per la riconduzione allo schema obbligatorio v. il paragrafo "Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati utilizzati nella relazione sulla gestione a quelli obbligatori".
Il deprezzamento registrato nel cambio puntuale euro/dollaro rispetto al 31 dicembre 2014 (cambio EUR/USD 1,119 al 30 giugno 2015, contro 1,214 al 31 dicembre 2014, -7,83%) ha determinato, nella conversione dei bilanci espressi in moneta diversa dall'euro ai cambi del 30 giugno 2015, un aumento del capitale investito netto di €3.766 milioni, del patrimonio netto di €3.507 milioni e dell'indebitamento finanziario netto di €259 milioni
Il capitale immobilizzato (€87.701 milioni) è aumentato di €5.493 milioni rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto del movimento dei cambi e degli investimenti tecnici (€6.237 milioni), parzialmente assorbiti dagli ammortamenti e svalutazioni del periodo (€5.851 milioni).
Il capitale di esercizio netto (-€6.154 milioni) è diminuito di €862 milioni per effetto: (i) dell'incremento della voce "Fondi per rischi ed oneri" (+€489 milioni) per effetto cambio e dei debiti tributari e fondo imposte netto (+€449 milioni) dovuto allo stanziamento delle imposte di periodo; (ii) dal decremento del saldo crediti/debiti commerciali (+€654 milioni) principalmente nel settore G&P. Tali variazioni sono state compensate dall'incremento delle altre attività nette (+€899 milioni) dovuto alla maggiore esposizione verso i partner in joint venture nella E&P.
Le attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili (€106 milioni) riguardano le reti di distribuzione di carburanti in Slovacchia e Repubblica Ceca.
Il "leverage" misura il grado di indebitamento della società ed è calcolato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto comprese le interessenze di terzi. Il management Eni utilizza il leverage per valutare il grado di solidità e di efficienza della struttura patrimoniale in termini di incidenza relativa delle fonti di finanziamento tra mezzi di terzi e mezzi propri, nonché per effettuare analisi di benchmark con gli standard dell'industria.
| 31 Dicembre | 30 Giugno | ||
|---|---|---|---|
| (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. |
| Debiti finanziari e obbligazionari | 25.891 | 27.460 | 1.569 |
| Debiti finanziari a breve termine | 6.575 | 9.114 | 2.539 |
| Debiti finanziari a lungo termine | 19.316 | 18.346 | (970) |
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (6.614) | (5.466) | 1.148 |
| Titoli held for trading e altri titoli non strumentali all'attività operativa | (5.037) | (5.054) | (17) |
| Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa | (555) | (463) | 92 |
| Indebitamento finanziario netto | 13.685 | 16.477 | 2.792 |
| Patrimonio netto comprese le interessenze di terzi | 62.209 | 63.872 | 1.663 |
| Leverage | 0,22 | 0,26 | 0,04 |
L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2015 è pari a €16.477 milioni, in aumento di €2.792 milioni rispetto al 31 dicembre 2014.
I debiti finanziari e obbligazionari ammontano a €27.460 milioni, di cui €9.114 milioni a breve termine (comprensivi delle quote in scadenza entro 12 mesi dei debiti finanziari a lungo termine di €4.015 milioni) e €18.346 milioni a lungo termine.
Il leverage – rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto comprese le interessenze di terzi – è pari allo 0,26 al 30 giugno 2015 rispetto a 0,22 al 31 dicembre 2014, a causa dell'aumento dell'indebitamento finanziario netto, attenuato dall'incremento del total equity dovuto all'effetto positivo (+€3.507 milioni) delle differenze cambio da conversione dei bilanci delle controllate aventi il dollaro come moneta funzionale (cambio €/\$ +7,8% nelle rilevazioni di chiusura a fine 2014 e al 30 giugno 2015).
| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| (€ milioni) | 2014 | 2015 | |
| Utile netto | 1.918 | 57 | |
| Altre componenti dell'utile complessivo: Componenti riclassificabili a conto economico: |
|||
| Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro | 423 | 3.507 | |
| Valutazione al fair value di partecipazioni disponibili per la vendita | (77) | ||
| Variazione fair value strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge | 250 | 156 | |
| Variazione fair value strumenti finanziari disponibili per la vendita Quota di pertinenza delle altre componenti dell'utile complessivo delle |
5 | (3) | |
| partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | (1) | (7) | |
| Effetto fiscale | (77) | (38) | |
| 523 | 3.615 | ||
| Totale utile complessivo | 2.441 | 3.672 | |
| di competenza: | |||
| - interessenze di terzi | (34) | (480) | |
| - azionisti Eni | 2.475 | 4.152 |
| Patrimonio netto comprese le interessenze di terzi al 31 dicembre 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile complessivo 3.672 |
||||||
| Dividendi distribuiti agli azionisti Eni (2.017) |
||||||
| Dividendi distribuiti dalle altre società consolidate (3) |
||||||
| Altre variazioni 11 |
||||||
| Totale variazioni | 1.663 | |||||
| Patrimonio netto comprese le interessenze di terzi al 30 giugno 2015 | 63.872 | |||||
| di competenza: | ||||||
| - interessenze di terzi | 1.981 | |||||
| - azionisti Eni | 61.891 |
Il patrimonio netto comprese le interessenze di terzi (€63.872 milioni) è aumentato di €1.663 milioni. Tale incremento riflette l'utile complessivo di periodo (€3.672 milioni) dato dall'utile di conto economico di €57 milioni, dalle differenze cambio da conversione positive (€3.507 milioni), nonché dalla variazione positiva della riserva cash flow hedge (€156 milioni), i cui effetti sono stati compensati dalla distribuzione dei dividendi e altri movimenti di patrimonio di €2.009 milioni (saldo dividendo Eni per l'esercizio 2014 di €2.017 milioni e dividendi ad altre entità minori).
Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato è la sintesi dello schema statutory al fine di consentire il collegamento tra il rendiconto finanziario, che esprime la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo dello schema obbligatorio, e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo dello schema riclassificato. La misura che consente tale collegamento è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari), al capitale proprio (pagamento di dividendi/acquisto netto di azioni proprie/apporti di capitale), nonché gli effetti sulle disponibilità liquide ed equivalenti delle variazioni dell'area di consolidamento e delle differenze cambio da conversione; (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi relativi al capitale proprio, nonché gli effetti sull'indebitamento finanziario netto delle variazioni dell'area di consolidamento e delle differenze di cambio da conversione.
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | |
| 850 | Utile netto | 1.918 | 57 | (1.861) | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa netto da attività operativa: | |||||
| 12.131 | - ammortamenti e altri componenti non monetari | 4.938 | 5.648 | 710 | |
| (95) | - plusvalenze nette su cessioni di attività | (20) | (350) | (330) | |
| 6.655 | - dividendi, interessi e imposte | 4.213 | 1.802 | (2.411) | |
| 2.668 | Variazione del capitale di esercizio | (1.689) | 1.218 | 2.907 | |
| (7.099) | Dividendi incassati, imposte pagate, interessi (pagati) incassati | (3.620) | (2.697) | 923 | |
| 15.110 | Flusso di cassa netto da attività operativa | 5.740 | 5.678 | (62) | |
| (12.240) | Investimenti tecnici | (5.524) | (6.237) | (713) | |
| (408) | Investimenti in partecipazioni, imprese consolidate e rami d'azienda | (193) | (108) | 85 | |
| 3.684 | Dismissioni e cessioni parziali di partecipazioni consolidate | 3.014 | 644 | (2.370) | |
| 435 | Altre variazioni relative all'attività di investimento | (91) | (376) | (285) | |
| 6.581 | Free cash flow | 2.946 | (399) | (3.345) | |
| (414) | Investimenti e disinvestimenti di attività finanziarie non strumentali all'attività operativa (b) | 36 | 25 | (11) | |
| (628) | Variazione debiti finanziari correnti e non correnti | 348 | 1.163 | 815 | |
| (4.434) | Flusso di cassa del capitale proprio | (2.235) | (2.019) | 216 | |
| 78 | Variazioni area di consolidamento e differenze cambio sulle disponibilità | (8) | 82 | 90 | |
| 1.183 | FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO | 1.087 | (1.148) | (2.235) |
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | |
| 6.581 | Free cash flow | 2.946 | (399) | (3.345) | |
| (19) | Debiti e crediti finanziari società acquisite | (19) | 19 | ||
| Debiti e crediti finanziari società disinvestite | 18 | 18 | |||
| (850) | Differenze cambio su debiti e crediti finanziari e altre variazioni | (330) | (392) | (62) | |
| (4.434) | Flusso di cassa del capitale proprio | (2.235) | (2.019) | 216 | |
| 1.278 | VARIAZIONE DELL'INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | 362 | (2.792) | (3.154) |
(a) Per la riconduzione allo schema obbligatorio v. il paragrafo "Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati utilizzati nella relazione sulla gestione a quelli obbligatori".
(b) La voce include gli investimenti e i disinvestimenti (su base netta) in titoli held-for-trading e altri investimenti/disinvestimenti in strumenti di impiego a breve delle disponibilità che sono portati in detrazione dei debiti finanziari ai fini della determinazione dell'indebitamento finanziario netto. Il flusso di cassa di questi investimenti è il seguente:
| Esercizio | Primo semestre | ||
|---|---|---|---|
| 2014 (€ milioni) |
2014 | 2015 | Var. ass. |
| Investimenti: | |||
| (19) - titoli | (3) | (69) | (66) |
| (519) - crediti finanziari | (89) | (21) | 68 |
| (538) | (92) | (90) | 2 |
| Disinvestimenti: | |||
| 32 - titoli | 27 | 1 | (26) |
| 92 - crediti finanziari | 101 | 114 | 13 |
| 124 | 128 | 115 | (13) |
| (414) Investimenti e disinvestimenti di attività finanziarie non strumentali all'attività operativa | 36 | 25 | (11) |
Il flusso di cassa netto da attività operativa è stato di €5.678 milioni. Tale flusso di cassa e gli incassi da dismissioni di €644 milioni, relativi alla cessione di asset non strategici principalmente nel settore Exploration & Production, hanno finanziato solo parte degli investimenti tecnici (€6.237 milioni) e del pagamento del saldo dividendi 2014 (€2.017 milioni) determinando un incremento dell'indebitamento finanziario netto di €2.792 milioni rispetto al 31 dicembre 2014 penalizzato anche da differenze cambio di €259 milioni. Il flusso di cassa netto da attività operativa ha beneficiato da un maggiore volume di crediti commerciali ceduti in factoring con scadenza successiva alla chiusura del periodo contabile (+€95 milioni rispetto al 31 dicembre 2014).
| Esercizio | Primo semestre | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | (€ milioni) | 2014 | 2015 | Var. ass. | Var. % | ||||
| 10.524 | Exploration & Production | 4.688 | 5.795 | 1.107 | 23,6 | ||||
| 1.398 | - ricerca esplorativa | 697 | 447 | ||||||
| 9.021 | - sviluppo | 3.944 | 5.321 | ||||||
| 105 | - altro | 47 | 27 | ||||||
| 172 | Gas & Power | 75 | 44 | (31) | (41,3) | ||||
| 819 | Refining & Marketing e Chimica | 354 | 255 | (99) | (28,0) | ||||
| 362 | - refining | 181 | 117 | ||||||
| 175 | - marketing | 48 | 38 | ||||||
| 282 | - chimica | 125 | 100 | ||||||
| 694 | Ingegneria & Costruzioni | 329 | 268 | (61) | (18,5) | ||||
| 113 | Corporate e altre attività | 53 | 15 | (38) | (71,7) | ||||
| (82) | Effetto eliminazione utili interni | 25 | (140) | (165) | |||||
| 12.240 | Investimenti tecnici | 5.524 | 6.237 | 713 | 12,9 |
Nel primo semestre 2015 gli investimenti tecnici di €6.237 milioni (€5.524 milioni nel primo semestre 2014) hanno riguardato essenzialmente:
lo sviluppo di giacimenti di idrocarburi in particolare in Egitto, Angola, Norvegia, Congo, Kazakhstan, Italia, Stati Uniti, ed Indonesia, e le attività di ricerca esplorativa con investimenti concentrati per il 97% all'estero, in particolare in Libia, Cipro, Gabon, Congo, Egitto, Regno Unito, Stati Uniti ed Indonesia;
il settore Ingegneria & Costruzioni (€268 milioni) per l'upgrading della flotta;
l'attività di raffinazione (€117 milioni) per il miglioramento della flessibilità e delle rese degli impianti, nonché nel marketing per ristrutturazione e obblighi di legge della rete di distribuzione di prodotti petroliferi (€38 milioni);
iniziative di flessibilizzazione e upgrading delle centrali a ciclo combinato per la generazione elettrica (€25 milioni).
| 31 dicembre 2014 | 30 giugno 2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci dello stato patrimoniale riclassificato (dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente dallo schema legale) (€ milioni) |
Riferimento alle note al Bilancio consolidato semestrale abbreviato |
Valori da schema legale |
Valori da schema riclassificato |
Valori da schema legale |
Valori da schema riclassificato |
||
| Capitale immobilizzato | |||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 71.962 | 76.845 | |||||
| Rimanenze immobilizzate - scorte d'obbligo | 1.581 | 1.571 | |||||
| Attività immateriali | 3.645 | 3.551 | |||||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e Altre partecipazioni |
5.130 | 5.575 | |||||
| Crediti finanziari e Titoli strumentali all'attività operativa | (vedi nota 7 e nota 13) | 1.861 | 2.196 | ||||
| Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: | (1.971) | (2.037) | |||||
| - crediti relativi all'attività di investimento/disinvestimento | (vedi nota 7) | 86 | 42 | ||||
| - crediti relativi all'attività di investimento/disinvestimento | (vedi nota 15) | 636 | 644 | ||||
| - debiti per attività di investimento | (vedi nota 17) | (2.693) | (2.723) | ||||
| Totale Capitale immobilizzato | 82.208 | 87.701 | |||||
| Capitale di esercizio netto | |||||||
| Rimanenze | 7.555 | 7.386 | |||||
| Crediti commerciali | (vedi nota 7) | 19.709 | 18.293 | ||||
| Debiti commerciali | (vedi nota 17) | (15.015) | (14.253) | ||||
| Debiti tributari e fondo imposte netto, composti da: | (1.865) | (2.314) | |||||
| - passività per imposte sul reddito correnti | (534) | (595) | |||||
| - passività per altre imposte correnti | (1.873) | (2.504) | |||||
| - passività per imposte differite | (7.847) | (7.805) | |||||
| - passività per altre imposte non correnti | (vedi nota 23) | (25) | (25) | ||||
| - debiti per consolidato fiscale | (vedi nota 17) | (12) | (13) | ||||
| - crediti per consolidato fiscale | (vedi nota 7) | 1 | |||||
| - attività per imposte sul reddito correnti | 762 | 743 | |||||
| - attività per altre imposte correnti | 1.209 | 988 | |||||
| - attività per imposte anticipate | 5.231 | 5.651 | |||||
| - altre attività per imposte | (vedi nota 15) | 1.223 | 1.246 | ||||
| Fondi per rischi ed oneri | (15.898) | (16.387) | |||||
| Altre attività (passività), composte da: | 222 | 1.121 | |||||
| - titoli strumentali all'attività operativa | (vedi nota 6) | 244 | 249 | ||||
| - crediti finanziari strumentali all'attività operativa | (vedi nota 7) (vedi nota 7) |
423 | 478 | ||||
| - altri crediti - altre attività (correnti) |
6.988 | 7.753 | |||||
| - altri crediti e altre attività | (vedi nota 15) | 4.385 | 3.336 | ||||
| - acconti e anticipi, altri debiti | (vedi nota 17) | 914 (5.983) |
680 (6.158) |
||||
| - altre passività (correnti) | (4.489) | (2.997) | |||||
| - altri debiti, altre passività | (vedi nota 23) | (2.260) | (2.220) | ||||
| Totale Capitale di esercizio netto | (5.292) | (6.154) | |||||
| Fondi per benefici ai dipendenti | (1.313) | (1.304) | |||||
| Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili | 291 | 106 | |||||
| composte da: | |||||||
| - attività destinate alla vendita | 456 | 159 | |||||
| - passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita | (165) | 53 | |||||
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 75.894 | 80.349 | |||||
| Patrimonio netto comprese le interessenze di terzi | 62.209 | 63.872 | |||||
| Indebitamento finanziario netto | |||||||
| Debiti finanziari e obbligazioni, composti da: | 25.891 | 27.460 | |||||
| - passività finanziarie a lungo termine | 19.316 | 18.346 | |||||
| - quote a breve di passività finanziarie a lungo termine | 3.859 | 4.015 | |||||
| - passività finanziarie a breve termine | 2.716 | 5.099 | |||||
| a dedurre: | |||||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (6.614) | (5.466) | |||||
| Titoli held-for-trading e altri titoli non strumentali all'attività operativa | (vedi nota 5 e nota 6) | (5.037) | (5.054) | ||||
| Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa | (vedi nota 7) | (555) | (463) | ||||
| Totale Indebitamento finanziario netto (a) | 13.685 | 16.477 | |||||
| COPERTURE | 75.894 | 80.349 |
(a) Per maggiori dettagli sulla composizione dell'indebitamento finanziario netto si veda anche la nota 20 al Bilancio consolidato semestrale abbreviato
| Primo semestre 2014 | Primo semestre 2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci del Rendiconto Finanziario Riclassificato e confluenze/riclassifiche delle voci dello schema legale (€ milioni) |
Valori da schema legale |
Valori da schema riclassificato |
Valori da schema legale |
Valori da schema riclassificato |
||
| Utile netto | 1.918 | 57 | ||||
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa: | ||||||
| Ammortamenti e altri componenti non monetari | 4.938 | 5.648 | ||||
| - ammortamenti | 4.810 | 5.500 | ||||
| - svalutazioni nette di attività materiali e immateriali | 378 | 351 | ||||
| - effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (111) | (34) | ||||
| - altre variazioni | (143) | (157) | ||||
| - variazione fondo per benefici ai dipendenti | 4 | (12) | ||||
| Plusvalenze nette su cessioni di attività | (20) | (350) | ||||
| Dividendi, interessi e imposte | 4.213 | 1.802 | ||||
| - dividendi | (174) | (223) | ||||
| - interessi attivi | (75) | (87) | ||||
| - interessi passivi | 351 | 352 | ||||
| - imposte sul reddito | 4.111 | 1.760 | ||||
| Variazione del capitale di esercizio | (1.689) | 1.218 | ||||
| - rimanenze | (282) | 512 | ||||
| - crediti commerciali | 1.574 | 1.820 | ||||
| - debiti commerciali | (2.041) | (1.095) | ||||
| - fondi per rischi e oneri | 28 | (266) | ||||
| - altre attività e passività | (968) | 247 | ||||
| Dividendi incassati, imposte pagate, interessi (pagati) incassati | (3.620) | (2.697) | ||||
| - dividendi incassati | 344 | 269 | ||||
| - interessi incassati | 26 | 31 | ||||
| - interessi pagati | (325) | (418) | ||||
| - imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati | (3.665) | (2.579) | ||||
| Flusso di cassa netto da attività operativa | 5.740 | 5.678 | ||||
| Investimenti tecnici | (5.524) | (6.237) | ||||
| - attività materiali | (4.752) | (5.753) | ||||
| - attività immateriali | (772) | (484) | ||||
| Investimenti in partecipazioni, imprese consolidate e rami d'azienda | (193) | (108) | ||||
| - partecipazioni | (157) | (108) | ||||
| - imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda | (36) | |||||
| Dismissioni e cessioni parziali di partecipazioni consolidate | 3.014 | 644 | ||||
| - attività materiali | 7 | 391 | ||||
| - attività immateriali | 21 | |||||
| - imprese uscite dall'area di consolidamento e rami d'azienda | 33 | |||||
| - partecipazioni | 3.007 | 199 | ||||
| Altre variazioni relative all'attività di investimento | (91) | (376) | ||||
| - investimenti finanziari: titoli | (48) | (98) | ||||
| - investimenti finanziari: crediti finanziari | (519) | (442) | ||||
| - variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento e imputazione di ammortamenti all'attivo patrimoniale |
158 | (162) | ||||
| riclassifica: investimenti finanziari in titoli e crediti finanziari non strumentali all'attività operativa |
92 | 90 | ||||
| - disinvestimenti finanziari: titoli | 40 | 10 | ||||
| - disinvestimenti finanziari: crediti finanziari | 308 | 273 | ||||
| - variazione debiti e crediti relativi all'attività di disinvestimento | 6 | 68 | ||||
| riclassifica: disinvestimenti finanziari di titoli e crediti finanziari non strumentali all'attività operativa |
(128) | (115) | ||||
| Free cash flow | 2.946 | (399) |
| Primo semestre 2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci del Rendiconto Finanziario Riclassificato e confluenze/riclassifiche delle voci dello schema legale |
Valori parziali da schema legale |
Valori da schema riclassificato |
Valori parziali da schema legale |
Valori da schema riclassificato |
|
| (€ milioni) | |||||
| Free cash flow | 2.946 | (399) | |||
| Investimenti e disinvestimenti relativi all'attività di finanziamento | 36 | 25 | |||
| riclassifica: investimenti finanziari in titoli e crediti finanziari | |||||
| non strumentali all'attività operativa | (92) | (90) | |||
| riclassifica: disinvestimenti finanziari di titoli e crediti finanziari non strumentali all'attività operativa |
128 | 115 | |||
| Variazione debiti finanziari correnti e non correnti | 348 | 1.163 | |||
| - assunzione debiti finanziari non correnti | 2.477 | 2.004 | |||
| - rimborsi di debiti finanziari non correnti | (2.793) | (2.766) | |||
| - incremento (decremento) di debiti finanziari correnti | 664 | 1.925 | |||
| Flusso di cassa del capitale proprio | (2.235) | (2.019) | |||
| - apporti netti di capitale proprio da terzi | 1 | 1 | |||
| - acquisto di azioni proprie | (202) | ||||
| - dividendi distribuiti agli azionisti Eni | (1.986) | (2.017) | |||
| - dividendi distribuiti ad altri azionisti | (48) | (3) | |||
| - acquisto di quote di partecipazioni in imprese consolidate | |||||
| - cessione netta di azioni proprie diverse dalla controllante | |||||
| Effetto delle differenze di cambio da conversione sulle disponibilità | |||||
| liquide ed equivalenti | (10) | 84 | |||
| Effetto della variazione dell'area di consolidamento | |||||
| (inserimento/esclusione di imprese divenute rilevanti/irrilevanti) | 2 | (2) | |||
| Flusso di cassa netto del periodo | 1.087 | (1.148) |
In questa sezione sono illustrati i principali rischi ai quali è esposto il Gruppo nell'ordinaria gestione delle attività industriali. Per la descrizione dei rischi finanziari (mercato, controparte e liquidità) si rinvia alla nota n. 27 "Garanzie, impegni e rischi" del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
I risultati di Eni, soprattutto quelli del settore Exploration & Production, sono esposti alla volatilità dei prezzi del petrolio e del gas. L'aumento del prezzo degli idrocarburi determina maggiori risultati e cash flow a livello consolidato; viceversa, in caso di diminuzione del prezzo. Il mercato petrolifero sta attraversando una fase ribassista a causa dell'eccesso di offerta, in un contesto di modesta crescita della domanda, maggiore apertura del settore, progressiva perdita di controllo da parte dell'Opec e ruolo marginale delle crisi geopolitiche. Nel primo semestre 2015 il prezzo del riferimento Brent è stato in media di 58 dollari/barile pari a circa la metà del prezzo del primo semestre 2014.
Il management prevede un prezzo del petrolio Brent di 61 dollari/barile per il 2015 e un progressivo recupero nel prossimo quadriennio, confermando il prezzo long-term di 90 dollari/barile sostenuto dall'assorbimento dell'eccesso di offerta grazie alla graduale ripresa della domanda e agli effetti del taglio degli investimenti di sviluppo programmato dalle oil companies.
L'esposizione al rischio prezzo riguarda circa il 50% della produzione di petrolio e gas di Eni. Tale esposizione per scelta strategica non è oggetto di attività di copertura economica da parte di Eni, salvo particolari situazioni aziendali o di mercato. Della parte residua della produzione, circa il 35% proviene dal recupero dei costi nei contratti di Production Sharing, come tale isolato dalla volatilità del prezzo (vedi di seguito).
Sulla base del portafoglio corrente di asset Oil & Gas, il management stima che rispetto al prezzo utilizzato nella pianificazione economico-finanziaria del 2015 (riferimento a 55 dollari/barile), ogni variazione di -/+ 1 dollaro/barile diminuisce/aumenta di circa €150 milioni l'utile netto consolidato di Gruppo; il flusso di cassa dopo gli investimenti ("free cash flow") si contrae/incrementa di un ammontare quasi equivalente.
In aggiunta all'impatto su ricavi, redditività e cash flow, nel caso di un prolungato declino dei prezzi del petrolio, Eni potrebbe rivedere la recuperabilità futura dei valori di bilancio delle proprietà Oil & Gas con la necessità di rilevare significative svalutazioni.
I prezzi futuri del petrolio potrebbero differire in maniera sostanziale rispetto alla quotazione utilizzata nella stima delle riserve certe dell'Eni e nella determinazione del loro valore attuale netto al fattore di sconto del 10% al 31 dicembre 2014.
In linea con quanto previsto dalla SEC regulation, che prevede la determinazione annuale delle riserve di idrocarburi, i prezzi utilizzati per la valutazione delle riserve sono determinati come media aritmetica semplice dei prezzi di chiusura rilevati il primo giorno di ciascuno dei 12 mesi dell'esercizio. Le riserve certe al 31 dicembre 2014 sono state determinate sulla base del prezzo medio del marker Brent di 101 dollari/barile. I prezzi delle commodity hanno evidenziato una significativa riduzione nel primo semestre 2015. In assenza di una ripresa nelle quotazioni delle commodity nel secondo semestre, le stime del bilancio 2015 delle nostre riserve saranno basate su prezzi inferiori rispetto al 2014, determinando la revisione negativa delle riserve certe non più economiche. Questo fattore negativo sarà compensato in tutto o in parte dall'iscrizione di maggiori volumi di riserve in relazione ai contratti di PSA, il cui meccanismo di promozione è inversamente correlato all'andamento del prezzo delle commodity, cioè in caso di riduzione dei prezzi la second party ha titolo ad iscriversi un maggiore quantitativo di barili per il recupero dei costi sostenuti. Le riserve certe sviluppate stimate alla data di bilancio secondo i criteri SEC sono utilizzate di norma nei primi tre trimestri dell'esercizio successivo per il calcolo degli ammortamenti degli asset oil&gas in base al criterio "unit-of-production" (u-o-p) che ha al denominatore le riserve dell'anno di bilancio; mentre gli ammortamenti del quarto trimestre sono calcolati sulla base della nuova stima di fine esercizio. In considerazione del sensibile calo delle quotazioni degli idrocarburi, la società ha elaborato una sensitivity del calcolo degli ammortamenti u-o-p del secondo trimestre 2015 stimando l'impatto della variazione del prezzo sulla valutazione delle riserve di spettanza in tutti i contratti PSA e in alcuni asset a rischio di cancellazione delle riserve non più economiche sulla base di un riferimento Brent di 76 dollari/barile corrispondenti alla media rolling al 30 giugno 2015 (media aritmetica semplice dei prezzi di chiusura rilevati il primo giorno di ciascuno dei 12 mesi chiusi il 30 giugno 2015). Gli esiti di questa sensitivity sono trascurabili e pertanto non sono stati riflessi nel risultato della semestrale 2015.
Al 31 dicembre 2014, il valore attuale netto delle riserve certe Eni era pari a circa €59,6 miliardi determinato, al pari della stima dei quantitativi di riserve certe al 31 dicembre 2014, sulla base del prezzo medio del marker Brent di 101 dollari/barile. A parità di altre condizioni, in presenza di prezzi in linea con le quotazioni del primo semestre 2015, il valore attuale delle nostre riserve determinato con il tasso di sconto al 10% potrebbe ridursi significativamente rispetto al consuntivo 2014.
Un prolungato declino dei prezzi potrebbe compromettere anche la redditività dei progetti di sviluppo delle riserve nel caso in cui i prezzi si attestino su livelli inferiori rispetto a quelli assunti in sede di valutazione. In tale scenario, Eni potrebbe rivedere le decisioni d'investimento riprogrammando, ritardando o cancellando certi progetti, con ricadute negative sui tassi di crescita. Considerata la complessità del processo valutativo e dei lunghi tempi di realizzazione di tali progetti, Eni, al pari delle altre compagnie petrolifere internazionali, adotta ai fini della valutazione e selezione degli investimenti, scenari di prezzo di lungo termine, definiti sulla base della migliore stima fatta dal management dei fondamentali della domanda e dell'offerta. Questo sostiene il conseguimento della redditività attesa dei progetti nelle fasi di contrazione del ciclo petrolifero.
La volatilità del prezzo del petrolio/gas rappresenta un elemento d'incertezza nel conseguimento degli obiettivi operativi Eni in termini di crescita della produzione e rimpiazzo delle riserve prodotte per effetto del peso importante dei contratti di Production Sharing (PSA) nel portafoglio Eni. In tali schemi di ripartizione della produzione, a parità di costi sostenuti per lo sviluppo di un giacimento, la quota di produzione e di riserve destinata al recupero dei costi aumenta al diminuire del prezzo di riferimento del barile e viceversa. Sulla base dell'attuale portafoglio di asset Eni, il management stima che rispetto allo scenario di riferimento per ogni dollaro/barile di riduzione delle quotazioni del petrolio, la produzione Eni aumenta di circa 1.000 barili/giorno quale effetto delle maggiori attribuzioni nei PSA. Tuttavia tale sensitivity in un contesto di scenario del Brent marcatamente differente può produrre risultati sensibilmente diversi. Nel primo semestre 2015 Eni ha stimato un impatto positivo di 58 mila barili/giorno negli entitlement dei PSA per effetto della variazione dei prezzi. La sensitivity può cambiare in futuro.
I risultati dei business Refining & Marketing e Chimica dipendono principalmente dai trend nell'offerta e nella domanda dei prodotti e dai relativi margini di vendita. L'impatto dei movimenti del prezzo del petrolio sui risultati di tali business varia in funzione dei ritardi temporali con i quali le quotazioni dei prodotti si adeguano alle variazioni del costo della carica.
Nel primo semestre 2015 l'attività Refining & Marketing Eni ha registrato un significativo miglioramento rispetto al 2014 registrando l'utile operativo adjusted di €131 milioni rispetto alla perdita di €387 milioni del primo semestre 2014 per effetto della sensibile ripresa dei margini di raffinazione (indicatore Eni di 8,3 dollari barile in media, pari a circa 5 volte il valore medio del periodo di confronto).
Il management ritiene che il recupero dei margini di raffinazione sia stato sostenuto dal calo della quotazione del petrolio e dall'apprezzamento relativo della benzina in un contesto di minore disponibilità di prodotti a seguito di concomitanti fermate manutentive negli impianti. Guardando al medio termine, il management prevede una discesa dei margini di raffinazione rispetto ai valori correnti a causa dei fattori di debolezza strutturale dell'industria di raffinazione europea connessi a un eccesso di capacità di raffinazione e alla pressione competitiva degli impianti di raffinazione in Russia, Medio Oriente e Stati Uniti che beneficiano di economie di scala e vantaggi di costo sulla materia prima. Sulla base di tali considerazioni il management non ha eseguito alcuna ripresa di valore degli asset di raffinazione svalutati in precedenti esercizi.
La strategia Eni nel business della raffinazione si fonda sull'innovazione, con l'incremento della capacità di conversione del fondo del barile in prodotto pregiati, sulla riconversione delle raffinerie tradizionali a basso indice di conversione o elevati costi di gestione in impianti per la produzione di biocarburanti premium sfruttando tecnologie proprietarie, e sul recupero di efficienza e ottimizzazione dei processi produttivi. Attraverso tali linee strategiche, Eni ridurrà ulteriormente il margine di break-even delle raffinerie, rendendo il sistema profittevole anche in scenari depressi.
Al pari del settore R&M, la Chimica Eni ha riportato un significativo miglioramento dei risultati nel primo semestre 2015 registrando l'utile operativo adjusted di €95 milioni rispetto alla perdita di €182 milioni registrata nel primo semestre 2014, grazie al recupero dei margini delle commodity (in particolare la filiera etilene-polietilene-stirene) sostenuti dalla temporanea carenza di prodotto a causa di fermate non programmate di impianti, da una certa ripresa della domanda interna e dalla svalutazione dell'euro che ha reso meno competitive le importazioni.
Il management ritiene che il settore chimico Eni rimanga esposto, anche se in misura inferiore rispetto al passato a seguito delle azioni di razionalizzazione già poste in essere, oltre che alla volatilità del costo della carica, alla ciclicità della domanda, considerata la natura ancora prevalentemente "commoditizzata" del portafoglio prodotti Eni e le criticità strutturali della petrolchimica tradizionale (basse barriere all'ingresso, eccesso di capacità, forte pressione competitiva da parte dei produttori asiatici, mediorientali e in prospettiva statunitensi con scala e struttura di costo più competitive).
Di fronte a tali difficoltà strutturali, la sostenibilità economica e finanziaria di lungo termine del settore chimico Eni dipenderà dall'esecuzione del piano di riduzione del peso dei business commodity con la ristrutturazione dei siti industriali meno competitivi a favore della crescita nei segmenti delle bioplastiche innovative e di nicchia, quali elastomeri e stirenici, che hanno dimostrato buona tenuta nel ciclo negativo. Le tecnologie proprietarie saranno valorizzate attraverso iniziative industriali di l'espansione internazionale nei mercati in crescita del Sud-Est asiatico.
Il settore Ingegneria & Costruzioni è esposto alla ciclicità del prezzo del petrolio, considerato che le oil majors tendono a ridurre o a riprogrammare lo spending in esplorazione e sviluppo nelle fasi deboli del ciclo, e alle incertezze sull'andamento dell'economia globale che frenano le decisioni finali d'investimento e la tempistica di avvio dei progetti da parte dei committenti di impianti.
Le riserve certe di idrocarburi Eni sono localizzate in misura prevalente (il 79% al 31 dicembre 2014) in Paesi al di fuori dell'Unione Europea e dell'America Settentrionale, principalmente in Africa, Asia Centrale e America Centro-Meridionale. Una parte parimenti rilevante degli approvvigionamenti di gas long-term proviene da Paesi extra UE e dell'Africa Settentrionale (il 60% degli approvvigionamenti dell'esercizio 2014). Questi Paesi sono caratterizzati per ragioni storiche e culturali da un minore grado di stabilità politica, sociale ed economica rispetto ai Paesi sviluppati dell'OCSE. Pertanto Eni è esposta ai rischi di possibili evoluzioni negative del quadro politico, sociale e macroeconomico che possono sfociare in eventi quali conflitti interni, rivoluzioni, instaurazione di regimi non democratici e altre forme di disordine civile, contrazione dell'attività economica e difficoltà finanziarie dei governi locali con ricadute sulla solvibilità degli Enti di Stato, elevati livelli di inflazione, svalutazione della moneta e fenomeni similari tali da compromettere in modo temporaneo o permanente la capacità di Eni di operare in condizioni economiche e di assicurarsi l'accesso alle riserve di idrocarburi e l'approvvigionamento di gas.
Altri rischi connessi all'attività in tali Paesi sono rappresentati da: (i) mancanza di un quadro legislativo stabile e incertezze sulla tutela dei diritti della compagnia straniera in caso di inadempienze contrattuali da parte di soggetti privati o Enti di Stato; (ii) sviluppi o applicazioni penalizzanti di leggi, regolamenti, modifiche contrattuali unilaterali che comportano la riduzione di valore degli asset Eni, disinvestimenti forzosi, nazionalizzazioni ed espropriazioni; (iii) restrizioni di varia natura sulle attività di esplorazione, produzione, importazione ed esportazione; (iv) incrementi della fiscalità applicabile alle attività economiche; (v) conflitti sociali interni che sfociano in atti di sabotaggio, attentati, violenze e accadimenti simili; (vi) difficoltà di reperimento di fornitori specializzati in contesti operativi critici; (vii) complessi iter di rilascio di autorizzazioni e permessi che impattano sul time-to-market dei progetti di sviluppo. Ferma restando la loro natura imprevedibile, tali eventi possono avere impatti negativi sui risultati economicofinanziari attesi di Eni.
Nello scenario corrente, il crollo del prezzo del petrolio rappresenta una criticità per la situazione finanziaria di alcuni Paesi nei quali sono localizzate le riserve dell'Eni, con l'aumento del rischio default e di conseguenza dell'instabilità politica ed economica. Inoltre le società petrolifere di tali Stati sono in alcuni casi partner di Eni nella conduzione di progetti di sviluppo delle riserve. Le difficoltà finanziarie degli Stati si riflettono sulla capacità delle compagnie di Stato di onorare gli impegni contrattuali relativi ai progetti di sviluppo delle riserve in joint venture con le compagnie petrolifere internazionali. Un eventuale default sovrano potrebbe compromettere la viabilità finanziaria dei progetti o causare un aumento dell'esposizione di Eni. A tal riguardo si osserva che in diversi progetti Eni finanzia in base agli accordi contrattuali la first party e quindi eventuali default sovrani avrebbero conseguenze non significative. In aggiunta a questo, negli accordi di jv esistono generalmente "clausole di default" a tutela dei partner non defaulting che prevedono che questi ultimi possano rivalersi sulle quote di produzione dei partner in default o subentrare nei diritti.
Eni monitora in maniera costante i rischi di natura politica, sociale ed economica dei circa 60 Paesi dove ha investito o intende investire, al fine della valutazione economico-finanziaria e della selezione degli investimenti di cui il rischio Paese è parte integrante.
In Africa Settentrionale è localizzato circa il 27% delle riserve certe di Eni alla data del Bilancio 2014. Diversi Paesi in quest'area e in aree limitrofe del Medio Oriente stanno ancora vivendo la fase di estrema instabilità politica e sociale successiva al periodo chiamato "Primavera Araba", che ha portato a cambiamenti di governo, tensioni interne, disordini e conflitti con pesanti ripercussioni sull'attività economica. Mentre in alcuni Paesi dell'area ci sono segnali di stabilità grazie alla normalizzazione dell'assetto governativo e politico, per altri si ritiene invece che il quadro socio-politico continuerà a costituire un fattore di rischio e d'incertezza per il futuro prevedibile.
Nel momento storico corrente la Libia è uno dei Paesi a maggiore rischio politico per Eni. Nel 2011 a causa della rivoluzione e della caduta del regime, Eni fu costretta per motivi di sicurezza a interrompere la quasi totalità delle attività produttive e delle esportazioni di gas per un periodo di circa 8 mesi. Negli anni successivi il quadro socio-politico post-rivoluzione è rimasto estremamente volatile, caratterizzato da frequenti episodi di disordini, scioperi, proteste e conflitti interni che hanno reso in alcuni momenti problematico il regolare svolgimento delle attività di sviluppo ed estrazione degli idrocarburi. Tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015 il riacutizzarsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e in Africa Settentrionale ha indotto il management a rafforzare le misure di sicurezza e prevenzione presso gli asset Eni. Ad ogni modo nel primo semestre 2015 gli impianti Eni in Libia hanno marciato con regolarità. Il calo del prezzo del petrolio ha posto in condizione di stress la situazione finanziaria della Libia e della compagnia di Stato Noc, partner di Eni nei progetti di sviluppo delle riserve del Paese.
In Egitto, nonostante un rafforzamento del quadro istituzionale, la situazione finanziaria rimane ancora problematica, come evidenziato dal perdurare delle difficoltà delle società petrolifere locali a onorare gli impegni per le forniture di idrocarburi. Tuttavia, in virtù delle consolidate relazioni con le controparti, sono state implementate e pianificate diverse iniziative commerciali ed impegni della first party con l'obiettivo di accelerare il rimborso dei crediti commerciali scaduti outstanding pari a €966 milioni al 30 giugno 2015 (€763 milioni al 31 dicembre 2014). L'ammontare dello scaduto a fine anno è previsto diminuire in misura significativa nel secondo semestre 2015 anche mediante l'effetto dell'implementazione di un accordo petrolifero con le controparti dello stato che definisce, tra l'altro, modalità di recupero dei crediti commerciali scaduti (per ulteriori informazioni si veda anche la nota 7 al Bilancio consolidato semestrale abbreviato).
Altro Paese con elevato livello di rischio politico è la Nigeria, dove da alcuni anni si verificano frequenti atti di sabotaggio, furti, attentati alla sicurezza e altre forme di danni che coinvolgono le installazioni produttive della Società in particolare nell'area onshore del Delta del Niger, impattando la continuità produttiva. L'intensificarsi di questo tipo di eventi e la loro ricorrenza hanno compromesso la capacità del Gruppo di condurre in sicurezza le attività petrolifere in tali zone.
L'incertezza circa l'evoluzione a breve/medio termine del quadro socio-politico in Libia e il venir meno delle condizioni di sicurezza in Nigeria hanno indotto il management ad adottare ipotesi prudenziali nella proiezione dei livelli produttivi Eni in questi due Paesi e nella definizione degli obiettivi produttivi di Gruppo a medio termine.
A questi temi si aggiungono i rischi geopolitici connessi ai rapporti tra l'Occidente e alcuni Paesi del Medio Oriente, oggetto di sanzioni da parte degli USA e dell'UE. La presenza Eni in Iran è ormai marginale, legata al solo recupero dei crediti per gli investimenti eseguiti nel passato a seguito del completamento dell'ultimo contratto petrolifero per il quale sono state trasferite le operazioni al partner iraniano a fine 2014 (giacimento di Darquain). Eni ritiene che l'import di greggio iraniano per il rimborso dei crediti in essere verso le controparti di Stato non rappresenti violazioni delle leggi USA e delle risoluzioni UE volte a colpire l'Iran e chiunque conduca affari in Iran o con controparti iraniane.
Le tensioni geopolitiche tra Russia e Ucraina in merito alla sovranità sulla Crimea hanno portato all'adozione di importanti misure sanzionatorie nei confronti della Russia da parte degli USA e dell'UE. Tali sanzioni colpiscono principalmente i settori finanziario e della ricerca e produzione di idrocarburi. Circa il 30% degli approvvigionamenti di gas long-term di Eni proviene dalla Russia. Inoltre Eni è partner della società petrolifera russa Rosneft in diversi progetti esplorativi nel Mare di Barent russo e nel Mar Nero. Nonostante le misure restrittive prevedano delle esenzioni per i progetti in corso, l'ottenimento delle relative autorizzazioni ha modalità e tempi incerti. Sono pertanto possibili ritardi nell'esecuzione dei progetti in corso. Il quadro sanzionatorio potrebbe inoltre variare in base all'evoluzione della situazione politica.
Per la discussione di questi rischi si rinvia alla Relazione finanziaria annuale 2014.
Le prospettive del settore europeo del gas rimangono deboli a causa del perdurare dell'eccesso di offerta, in un quadro macroeconomico di crescita insufficiente. L'andamento della domanda riflette in particolare la crisi del settore termoelettrico, penalizzato sia dal calo dell'attività produttiva sia dalla competizione da altre fonti: la crescita delle energie rinnovabili e la maggiore economicità del carbone favorita anche dall'abbondanza dei certificati di emissione.
Per il 2015 è prevista una moderata ripresa della domanda gas Italia con un incremento su base normalizzata del 2% (9% includendo l'effetto climatico che riflette le temperature eccezionalmente miti del 2014) dovuto per lo più a fattori contingenti, quali l'importante produzione idroelettrica del 2014. Guardando al futuro, il management non prevede alcun apprezzabile miglioramento dei fondamentali che rimangono su livelli depressi, e proietta un profilo di crescita della domanda sostanzialmente piatto in Italia e in Europa con volumi target al 2019 pari rispettivamente a circa 70 e 460 miliardi di metri cubi, con un tasso di incremento medio di circa l'1%. Si osserva che il livello assoluto della domanda europea di gas previsto nel 2019 è inferiore di circa 80 miliardi di metri cubi rispetto al livello pre-crisi registrato nel 2008 a testimonianza di fenomeni di vera e propria "distruzione di domanda". Negli anni pre-crisi, sulla base di previsioni di crescita di lungo termine della domanda gas rivelatesi poi ampiamente sopravvalutate, gli operatori europei impegnati nella commercializzazione di gas all'ingrosso (midstreamer) avevano stipulato con i Paesi produttori (Russia, Algeria, Libia, Norvegia e Paesi Bassi) contratti di approvvigionamento di gas di lungo termine con clausole take-or-pay con i quali si sono assunti il rischio volume e hanno sostenuto i relativi investimenti di espansione della capacità di importazione delle pipeline.
Le ridotte opportunità di vendita a causa della contrazione della domanda trainata in particolare dal crollo dei consumi termoelettrici, la rivoluzione dello shale gas USA con il conseguente dirottamento di rilevanti flussi mondiali di GNL verso altri mercati e lo sviluppo di hub liquidi hanno modificato in maniera strutturale le dinamiche competitive e gli economics del settore europeo del gas, con i midstreamer spiazzati dalle rigidità dei contratti di approvvigionamento long-term e dalla diversa indicizzazione tra costi d'acquisto oil-linked rispetto ai prezzi di vendita hub-related.
Nonostante un certo assorbimento dell'eccesso di GNL grazie alla crescita delle economie asiatiche, i prezzi spot il cui livello è fissato dall'incontro di domanda e offerta hanno evidenziato in questi anni un andamento debole, con livelli inferiori ai costi di approvvigionamento, a causa del calo dei consumi e della continua pressione competitiva. Il deterioramento dei fondamentali è stato aggravato dai vincoli minimi di prelievo di contratti long-term che hanno indotto gli operatori a competere in maniera aggressiva sulla leva prezzo a causa della necessità di contenere l'impatto finanziario della clausole take-or-pay (v. paragrafo successivo sui rischi dei contratti di take-or-pay).
Nel primo semestre 2015 in un mercato debole, caratterizzato dalla continua pressione competitiva, il settore Gas & Power di Eni ha registrato l'utile operativo adjusted di €325 milioni con un incremento di €69 milioni rispetto al primo semestre 2014 grazie alla migliorata competitività dovuta alle rinegoziazioni dei contratti di approvvigionamento long-term.
Per effetto del round di rinegoziazioni finalizzate tra il 2013 e il primo semestre 2015, il portafoglio di approvvigionamento Eni è attualmente indicizzato per circa il 70% alle quotazioni hub in luogo delle precedenti formule oil-linked, riducendo proporzionalmente il rischio commodity derivante dal diverso mix di indicizzazione tra prezzi di vendita hub-related e i costi d'acquisto.
Il management prevede che nei prossimi due/tre anni il debole andamento della domanda a causa delle incertezze macroeconomiche e della crisi del termoelettrico, il permanere di offerta abbondante e la forte pressione competitiva con la conseguente erosione dei prezzi di vendita e dei margini unitari costituiranno fattori di rischio per la performance dell'attività Mercato di Eni, con impatti negativi attesi sui risultati operativi e sui cash flow futuri del business. In particolare i risultati del business wholesale sono esposti alla volatilità del differenziale tra quotazioni spot presso gli hub europei e il prezzo spot all'hub virtuale italiano (PSV). In tale scenario il management continuerà nella strategia di rinegoziare i contratti di approvvigionamento long-term con l'obiettivo di allineare costantemente il costo del gas alle condizioni di mercato e di ridurre i vincoli di prelievo, in forza della previsione statutaria che consente alle parti di rivedere periodicamente i termini essenziali del contratto per incorporare l'evoluzione del quadro competitivo.
L'esito delle rinegoziazioni in corso è incerto in relazione sia all'entità dei benefici economici, sia al timing di rilevazione a conto economico. Inoltre, in caso di mancato accordo tra le parti, i contratti di norma prevedono la possibilità di ciascuna controparte di ricorrere all'arbitrato per la definizione delle controversie commerciali, il che rende maggiormente incerto l'esito delle stesse.
Per assicurarsi un'adeguata disponibilità di gas nel medio/lungo termine a sostegno dei programmi di vendita, contribuendo alla sicurezza di approvvigionamento del mercato europeo in generale e di quello italiano in particolare, Eni ha stipulato contratti di acquisto di lungo termine con i principali Paesi produttori che riforniscono il sistema europeo. Tali contratti prevedono a carico del buyer la clausola di takeor-pay che, in caso di mancato prelievo del volume annuo minimo definito contrattualmente (Annual Minimum Quantity - AMQ), fa scattare l'obbligo di pagare, per la quantità in difetto, una quota (variabile da contratto a contratto) del prezzo contrattuale calcolato con riferimento all'anno di mancato prelievo. A fronte di ciò, Eni ha la facoltà di prelevare, nel corso degli anni di esecuzione del contratto, la quantità parzialmente pagata, purché sia stata prelevata l'AMQ dell'anno. Il limite temporale di recupero è variabile: per alcuni contratti i dieci anni successivi, per altri la scadenza del contratto. Al momento del ritiro delle quantità prepagate, Eni è tenuta a pagare la parte residua del prezzo, calcolando quest'ultima con riferimento ai prezzi in vigore nell'anno di prelievo. Considerazioni analoghe valgono per gli impegni contrattuali ship-or-pay. Il meccanismo degli anticipi contrattuali espone l'impresa sia a un rischio prezzo (e conseguentemente anche a un'opportunità), tenuto conto che una porzione importante di questo si forma nell'anno di mancato prelievo, sia a un rischio volume, nel caso di impossibilità a recuperare i volumi prepagati in funzione dell'andamento della domanda. Il management ritiene che gli attuali trend di mercato di perdurante debolezza della domanda e di offerta abbondante, la crescente pressione competitiva e i possibili cambiamenti nella regolamentazione del settore costituiscono fattori di rischio potenziale per l'adempimento delle obbligazioni di prelievo minimo stabilite dai contratti di approvvigionamento take-or-pay e l'associata esposizione finanziaria, anche in considerazione dei piani aziendali che indicano vendite stabili o in leggera flessione nel 2015 e negli anni successivi di piano.
In tale scenario, il management è impegnato nella rinegoziazione dei contratti di approvvigionamento long-term e in azioni di ottimizzazione del portafoglio, quali leve per contenere l'esposizione take-or-pay e l'associato rischio finanziario.
Grazie agli esiti delle rinegoziazioni definite nel 2014 e delle azioni eseguite, Eni è stata in grado di prelevare una parte significativa dei volumi di gas prepagati negli anni più difficili del downturn a causa dell'obbligo take-or-pay, riducendo l'ammontare del deferred cost iscritto all'attivo patrimoniale da un massimo di €2,4 miliardi a fine 2012 a €0,9 miliardi alla data del bilancio 2014 (confermati al 30 giugno 2015).
Guardando al futuro, allo stato, sulla base dell'evoluzione attesa della domanda e dell'offerta di gas in Europa, delle proiezioni interne di vendita e di margini unitari nel piano quadriennale, dell'esito probabile delle rinegoziazioni in corso, il management ritiene che i volumi di gas per i quali Eni è incorsa nella clausola di take-or-pay, con conseguente pagamento dell'anticipo prezzo, grazie alla forte accelerazione ottenuta nel 2014 saranno ritirati entro l'orizzonte di piano nel rispetto dei termini contrattuali con il conseguente recupero dell'anticipo corrisposto.
Il settore Gas & Power di Eni è esposto ai rischi della regolamentazione del settore principalmente nel mercato Italia. Gli sviluppi del quadro regolatorio possono determinare in futuro impatti negativi sui margini di vendita del gas e dell'elettricità, sui risultati operativi e sul cash flow. Di seguito una sintesi degli aspetti più significativi del quadro regolatorio e dei possibili impatti sui risultati attesi del settore G&P.
Il Decreto Stoccaggi del 2010 stabilisce la quota di mercato all'ingrosso detenibile da ciascun operatore che immette gas naturale nella rete nazionale di gasdotti. La quota massima consentita è fissata al 40%, elevabile al 55% nell'ipotesi di assunzione dell'impegno vincolante alla realizzazione in Italia, entro cinque anni, di 4 miliardi di metri cubi di nuova capacità di stoccaggio. Il superamento delle soglie citate fa scattare l'obbligo in capo all'operatore di procedere a misure di "gas release" a prezzo amministrato nei due anni successivi alla violazione per volumi di gas complessivamente non superiori a 4 miliardi di metri cubi.
Eni ha assunto l'impegno alla realizzazione della nuova capacità di stoccaggio consentendo, come previsto dal decreto, la partecipazione alla realizzazione delle nuove infrastrutture/potenziamento di quelle esistenti a clienti industriali, aggregazioni di imprese, consorzi di clienti finali e produttori di energia elettrica. Inoltre, il Decreto Stoccaggi ha previsto che, nel periodo di sviluppo della nuova capacità di stoccaggio, ai soggetti investitori richiedenti fossero riconosciuti i benefici derivanti dalla nuova capacità di stoccaggio come se quest'ultima fosse completamente utilizzabile fin da subito. A decorrere da aprile 2012, i soggetti investitori industriali hanno potuto accedere alle cd. "misure transitorie fisiche" sulla capacità di stoccaggio conferita loro a titolo definitivo e non ancora entrata in esercizio.
Tali misure hanno consentito ai clienti investitori di consegnare il gas nel periodo estivo in corrispondenza dei punti TTF, Zeebrugge o Punto di Scambio Virtuale (PSV) ai cd. "stoccatori virtuali" (selezionati dal GSE - Gestore dei Servizi Energetici SpA con apposita procedura aperta), per ottenerlo al PSV nel periodo invernale, e poter così beneficiare del differenziale di prezzo estate/inverno.
I soggetti investitori avevano l'obbligo di offrire tale gas al PSV. Eni si è impegnata a contribuire per il 50% al meccanismo di anticipazione dei benefici a condizioni economiche definite dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e dall'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI). Eni ritiene che tale regolamentazione abbia contribuito a incrementare il grado di concorrenzialità del mercato all'ingrosso del gas in Italia. A decorrere dall'1 aprile 2015 la nuova capacità di stoccaggio richiesta e confermata dai soggetti investitori è stata integralmente realizzata.
L'AEEGSI, in virtù della legge istitutiva n. 481/95, svolge funzione di monitoraggio dei livelli dei prezzi del gas naturale e definisce le condizioni economiche di fornitura del gas ai clienti che hanno diritto al servizio di tutela. Le decisioni dell'AEEGSI in tale materia possono limitare la capacità degli operatori del gas di trasferire gli incrementi del costo della materia prima nel prezzo finale. I clienti che hanno diritto al servizio di tutela sono i clienti finali domestici e i condomini a uso domestico con consumi inferiori a 200 mila metri cubi/anno.
Nel 2013 l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI - "Autorità") ha riformato la struttura delle tariffe gas ai clienti tutelati del segmento civile con il passaggio all'indicizzazione hub della componente a copertura del costo della materia prima – quotazioni forward rilevate presso l'hub olandese TTF - in luogo della precedente prevalentemente oil-linked, in un contesto di mercato che vedeva quotazioni hub del gas significativamente inferiori rispetto a quelle dei contratti long-term indicizzati all'olio. In tale ambito, l'Autorità introduce, con la delibera 447/2013/R/gas, fra gli strumenti compensativi per gli operatori titolari di contratti di lungo termine, un meccanismo facoltativo "per la promozione della rinegoziazione dei contratti di approvvigionamento di lungo termine".
Tale meccanismo di compensazione , imperniato sul cosiddetto APR (ammontare pro rinegoziazione), ha il duplice obiettivo da un lato di assicurare a tali operatori titolari di contratti di approvvigionamento long term (tipicamente oil-linked) una graduale transizione al nuovo regime dei prezzi, compensando parte dei maggiori costi di approvvigionamento long term non più recuperabili attraverso la tariffa, dall'altro di garantire i clienti tutelati nel caso di inversione di tendenza tra i prezzi spot del gas e le formule long term nei tre anni successivi alla riforma. Il periodo di riferimento del Meccanismo APR è costituito dai tre anni termici 2014/2016.
L'importo iniziale della compensazione è stato definito dall'Autorità nel 2013 per ciascun operatore sulla base della documentazione presentata, considerando il differenziale tra il costo medio efficiente teorico dei contratti di lungo periodo (cd Ptop) e il prezzo espresso dal mercato hub (riferimento TTF).
La curva di costo elaborata dall'Autorità, con riferimento all'anno termico 2013, restituiva una dinamica del costo di approvvigionamento, al variare del prezzo del greggio, molto simile a quella del portafoglio dell'Eni. Sulla base di tali evidenze, l'Autorità ha determinato (con riferimento ai volumi Eni ed ad una lettura forward delle formule di prezzo) una compensazione totale massima per il triennio di vigenza del meccanismo pari a +€160 milioni. La delibera prevede una regolazione finanziaria del corrispettivo con una proporzione, sui tre anni termici di riferimento, pari a 40/40/20%.
Il meccanismo prevede un processo di aggiornamento dell'APR nel triennio volto a confermare il valore inizialmente previsto, ovvero, in caso di inversione tra prezzo di approvvigionamento e prezzo spot, a determinare una restituzione ai clienti finali fino a 3 volte l'importo inizialmente definito: circa €480 milioni. In particolare, l'evoluzione al ribasso si attiva nel caso in cui il prezzo di approvvigionamento long-term diventa inferiore al prezzo spot, secondo gli indicatori e le modalità indicate nella delibera 447/2013/R/GAS.
A dicembre 2014 AEEGSI in un contesto di crescente scorrelazione tra costi di approvvigionamento gas e quotazioni oil linked, ha aggiornato l'indice di costo efficiente di approvvigionamento (Ptop2014) con due conseguenze: (i) l'applicazione della Ptop14 allo scenario 2014 con il Brent a circa 100 dollari/barile ha consentito di confermare la prima tranche del corrispettivo iniziale pari per Eni a circa €60 milioni rilevati nel bilancio 2014 (pari al 40% del valore della compensazione massima iniziale); (ii) tuttavia se l'indice di costo efficiente di approvvigionamento PTop14 fosse applicato allo scenario corrente, con il Brent a 60 dollari/barile, determinerebbe valori nettamente inferiori ai costi reali di approvvigionamento , con possibili effetti sugli aggiornamenti successivi dell'indice Ptop.
Per questo motivo, quando a novembre 2015 l'Autorità procederà al secondo aggiornamento dell'indice PTop per l'anno termico 2015, potrebbero verificarsi diversi scenari sulla base della interpretazione della delibera, con esito finale compreso tra i due estremi per Eni: (i) conferma dell'ammontare della compensazione iniziale pari per Eni a €160 milioni (da rilevare nel bilancio 2015 in misura pari al 40% per ulteriori €60 milioni); (ii) onere – nel triennio - fino all'importo massimo di €480 milioni, ai quali sarebbe da aggiungere la restituzione del provento contabilizzato nel 2014 pari a circa €60 milioni. Sulla base dell'esito della delibera Eni procederà alle relative rilevazioni di bilancio.
In considerazione degli scenari futuri delle quotazioni petrolifere e dei prezzi degli hub e della circostanza che in fase di prima applicazione attraverso la delibera 549/2014 l'AEEGSI non ha fornito elementi sufficienti ai fini delle modalità di aggiornamento della compensazione complessiva stabilita all'inizio del programma, Eni ha prudenzialmente impugnato la delibera 549/2014 eccependo l'incongruenza dei potenziali risultati e i connessi profili di legittimità.
Inoltre, qualora la delibera di aggiornamento dell'indice di costo per il 2015 attesa nel quarto trimestre dovesse avvalorare lo scenario negativo per Eni, la società impugnerà anche tale delibera a tutela dei propri interessi.
Eni è parte in procedimenti civili e amministrativi e in azioni legali collegati al normale svolgimento delle sue attività. Oltre al fondo rischi per contenziosi stanziato in bilancio, è possibile che in futuro Eni possa sostenere altre passività, anche significative, in aggiunta agli ammontari stanziati per contenziosi legali a causa di: (i) incertezza rispetto all'esito finale di ciascun procedimento; (ii) il verificarsi di sviluppi che il management potrebbe non aver preso in considerazione al momento della valutazione del probabile esito del contenzioso sulla cui base fu fatto l'accantonamento al fondo rischi nel più recente reporting periodi; (iii) l'emergere di nuove evidenze e informazioni; e (iv) inaccuratezza delle stime dovuta al fatto che la stima degli accantonamenti in queste materie è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte del management. Alcuni procedimenti legali in cui Eni o le sue controllate sono coinvolte riguardano la presunta violazione di leggi e regolamenti anticorruzione nonché violazioni del Codice Etico.
Violazioni del Codice Etico e di leggi e regolamenti, incluse le norme in materia di anticorruzione, da parte di Eni, dei suoi partner commerciali, agenti o altri soggetti che agiscono in suo nome o per suo conto, possono esporre Eni e i suoi dipendenti al rischio di sanzioni penali e civili e potrebbero danneggiare la reputazione della Società e il valore per gli azionisti.
L'outlook 2015 è caratterizzato dal moderato rafforzamento della crescita economica globale trainata dagli Stati Uniti. Rimangono i rischi relativi alla solidità della ripresa nell'area Euro, all'entità del rallentamento di Cina e di altre economie emergenti e alla stabilità finanziaria. Il prezzo del petrolio è previsto in significativo ridimensionamento rispetto al 2014 a causa dell'eccesso di offerta. Nel settore Exploration & Production il management ha definito iniziative di efficienza e ottimizzazione degli investimenti e dei costi operativi mantenendo un solido focus sull'esecuzione e time-to-market dei progetti per attenuare l'effetto negativo della caduta del prezzo. Negli altri settori prevalentemente influenzati dal quadro economico europeo, il management prevede uno scenario sfidante a causa di elementi di criticità strutturale dovuti alla debolezza della domanda di commodity, eccesso di offerta/capacità e pressione competitiva. Il calo del prezzo del petrolio potrà attenuare tali fattori. Il recupero della redditività in questi settori farà leva sulla rinegoziazione dei contratti gas, sulla ristrutturazione/riconversione della capacità produttiva legata al ciclo petrolifero e sulle azioni di riduzione dei costi e di ottimizzazione dei margini.
Di seguito le previsioni del management sulle principali metriche dei business Eni:
produzione di idrocarburi: è prevista una solida crescita rispetto al 2014 di oltre il 7% grazie agli avvii e ai ramp-up di giacimenti avviati nel 2014, principalmente in Venezuela, Norvegia, Stati Uniti, Angola e Congo e ai maggiori volumi attesi in Libia;
vendite di gas: sono previste stabili rispetto al 2014 escludendo l'effetto della cessione degli asset in Germania e a parità di condizioni climatiche. Il management intende puntare sull'innovazione commerciale nel segmento grandi clienti e in quello retail per contrastare la pressione competitiva;
lavorazioni in conto proprio: escludendo l'effetto della cessione della quota di capacità nell'Est Europa, sono previste in aumento per cogliere le opportunità di breve termine dello scenario, nonché per effetto della migliore performance attesa dell'impianto di conversione EST presso Sannazzaro e di minori fermate. In aumento le produzioni di biocarburanti del sito di Venezia;
vendite di prodotti petroliferi rete in Italia e resto d'Europa: sono previste in leggera flessione in Italia in un quadro di domanda debole e forte pressione competitiva con una migliore performance della rete di proprietà. Stabili all' estero escludendo l'effetto della cessione delle reti in Est Europa.
Nel 2015 il management ha previsto iniziative di ottimizzazione e riprogrammazione dei progetti d'investimento con conseguente riduzione dello spending a parità di cambio rispetto al 2014 in risposta al trend ribassista del prezzo del petrolio; tali azioni avranno un impatto nel complesso limitato sui piani di crescita delle produzioni a breve e medio termine. Il management prevede che per effetto della gestione industriale e di portafoglio il leverage a fine esercizio rimarrà entro il limite di 0,30.
Le operazioni compiute nell'esercizio da Eni e dalle imprese incluse nell'area di consolidamento con le parti correlate riguardano essenzialmente lo scambio di beni, la prestazione di servizi, la provvista e l'impiego di mezzi finanziari con le proprie imprese controllate, con le imprese a controllo congiunto e con le imprese collegate, nonché lo scambio di beni e la prestazione di servizi con altre società possedute o controllate dallo Stato. Questi rapporti rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono regolati generalmente a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo.
Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.
Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla Società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.
Gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate, la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti, nonché l'incidenza di tali rapporti e operazioni sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi finanziari, sono evidenziati nella nota 35 al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Le società sottoposte a direzione e coordinamento di Eni ex art. 2497 e ss. del Codice Civile indicano, nel paragrafo "Rapporti con il soggetto dominante e con le imprese soggette alla sua attività di direzione e coordinamento", l'effetto, le motivazioni nonché le ragioni e gli interessi oggetto di valutazione in sede di assunzione di decisioni aziendali influenzate dal soggetto che esercita attività di direzione e coordinamento.
Inoltre, in presenza di operazioni atipiche e/o inusuali1 è fornita la descrizione delle operazioni nonché degli effetti prodotti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'impresa e, nel caso di operazioni infragruppo e di operazioni con parti correlate, l'indicazione dell'interesse della società al compimento dell'operazione.
In relazione alle prescrizioni regolamentari in tema di condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite e regolate secondo leggi di Stati non appartenenti all'Unione Europea e di significativa rilevanza ai fini del bilancio consolidato, si segnala che:
1 Secondo le disposizioni Consob (comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006), "Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza."
I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre sono indicati nel commento all'andamento operativo dei settori di attività.
Il glossario dei termini delle attività operative è consultabile sul sito internet di Eni all'indirizzo eni.com. Di seguito sono elencati quelli di uso più ricorrente.
notevoli dimensioni. Questo sistema, che viene ormeggiato a prua per mantenere una posizione geostazionaria, è in effetti una piattaforma temporaneamente fissa, che collega le teste di pozzo sottomarine, mediante collettori verticali (riser) dal fondo del mare, ai sistemi di bordo di trattamento, stoccaggio e trasbordo.
| 31.12.2014 | 30.06.2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | Note | Totale | di cui verso parti correlate |
Totale | di cui verso parti correlate |
||
| ATTIVITA' | |||||||
| Attività correnti | |||||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 6.614 | 5.466 | |||||
| Attività finanziarie destinate al trading | (5) | 5.024 | 5.038 | ||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | (6) | 257 | 265 | ||||
| Crediti commerciali e altri crediti | (7) | 28.601 | 1.973 | 28.131 | 2.090 | ||
| Rimanenze | (8) | 7.555 | 7.386 | ||||
| Attività per imposte sul reddito correnti | 762 | 743 | |||||
| Attività per altre imposte correnti | 1.209 | 988 | |||||
| Altre attività correnti | (9) | 4.385 | 43 | 3.336 | 20 | ||
| 54.407 | 51.353 | ||||||
| Attività non correnti | |||||||
| Immobili, impianti e macchinari | (10) | 71.962 | 76.845 | ||||
| Rimanenze immobilizzate-scorte d'obbligo | 1.581 | 1.571 | |||||
| Attività immateriali | (11) | 3.645 | 3.551 | ||||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | (12) | 3.115 | 3.395 | ||||
| Altre partecipazioni | (12) | 2.015 | 2.180 | ||||
| Altre attività finanziarie | (13) | 1.022 | 239 | 1.094 | 233 | ||
| Attività per imposte anticipate | (14) | 5.231 | 5.651 | ||||
| Altre attività non correnti | (15) | 2.773 | 12 | 2.570 | 13 | ||
| 91.344 | 96.857 | ||||||
| Attività destinate alla vendita | (24) | 456 | 159 | ||||
| TOTALE ATTIVITA' | 146.207 | 148.369 | |||||
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | |||||||
| Passività correnti | |||||||
| Passività finanziarie a breve termine | (16) | 2.716 | 181 | 5.099 | 215 | ||
| Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine | (20) | 3.859 | 4.015 | ||||
| Debiti commerciali e altri debiti | (17) | 23.703 | 1.954 | 23.147 | 1.527 | ||
| Passività per imposte sul reddito correnti | (18) | 534 | 595 | ||||
| Passività per altre imposte correnti | 1.873 | 2.504 | |||||
| Altre passività correnti | (19) | 4.489 | 58 | 2.997 | 32 | ||
| 37.174 | 38.357 | ||||||
| Passività non correnti | |||||||
| Passività finanziarie a lungo termine | (20) | 19.316 | 18.346 | ||||
| Fondi per rischi e oneri | (21) | 15.898 | 16.387 | ||||
| Fondi per benefici ai dipendenti | 1.313 | 1.304 | |||||
| Passività per imposte differite | (22) | 7.847 | 7.805 | ||||
| Altre passività non correnti | (23) | 2.285 | 20 | 2.245 | 20 | ||
| 46.659 | 46.087 | ||||||
| Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita | (24) | 165 | 53 | ||||
| TOTALE PASSIVITA' | 83.998 | 84.497 | |||||
| PATRIMONIO NETTO | (25) | ||||||
| Interessenze di terzi | 2.455 | 1.981 | |||||
| Patrimonio netto di Eni | |||||||
| Capitale sociale | 4.005 | 4.005 | |||||
| Riserve cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale | (284) | (166) | |||||
| Altre riserve | 57.343 | 58.042 | |||||
| Azioni proprie | (581) | (581) | |||||
| Acconto sul dividendo | (2.020) | ||||||
| Utile netto del periodo | 1.291 | 591 | |||||
| Totale patrimonio netto di Eni | 59.754 | 61.891 | |||||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 62.209 | 63.872 | |||||
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 146.207 | 148.369 |
| I semestre 2014 | I semestre 2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | Note | Totale | di cui verso parti correlate |
Totale | di cui verso parti correlate |
| RICAVI | |||||
| Ricavi della gestione caratteristica | (28) | 56.556 | 1.375 | 45.979 | 951 |
| Altri ricavi e proventi | 192 | 28 | 681 | 21 | |
| Totale ricavi | 56.748 | 46.660 | |||
| COSTI OPERATIVI | (29) | ||||
| Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi | 43.346 | 3.564 | 35.752 | 3.906 | |
| Costo lavoro | 2.716 | 19 | 2.814 | 19 | |
| ALTRI PROVENTI (ONERI) OPERATIVI | 403 | 150 | (298) | 21 | |
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | 5.188 | 5.851 | |||
| UTILE OPERATIVO | 5.901 | 1.945 | |||
| PROVENTI (ONERI) FINANZIARI | (30) | ||||
| Proventi finanziari | 3.361 | 19 | 6.401 | 47 | |
| Oneri finanziari | (3.837) | (18) | (6.892) | (28) | |
| Proventi netti su attività finanziarie destinate al trading | 16 | 17 | |||
| Strumenti finanziari derivati | (33) | (108) | |||
| (493) | (582) | ||||
| PROVENTI (ONERI) SU PARTECIPAZIONI | (31) | ||||
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 111 | 34 | |||
| Altri proventi (oneri) su partecipazioni | 510 | 420 | |||
| 621 | 454 | ||||
| UTILE ANTE IMPOSTE | 6.029 | 1.817 | |||
| Imposte sul reddito | (32) | (4.111) | (1.760) | ||
| Utile netto del periodo | 1.918 | 57 | |||
| Di competenza: | |||||
| - azionisti Eni | 1.961 | 591 | |||
| - interessenze di terzi | (43) | (534) | |||
| Utile per azione sull'utile netto di competenza degli azionisti Eni (ammontari in € per azione) |
(33) | ||||
| - semplice | 0,54 | 0,16 | |||
| - diluito | 0,54 | 0,16 |
| (€ milioni) | Note | I semestre 2014 | I semestre 2015 |
|---|---|---|---|
| Utile netto del periodo | 1.918 | 57 | |
| Altre componenti dell'utile complessivo: | |||
| Componenti riclassificabili a conto economico | |||
| Differenze di cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro | 423 | 3.507 | |
| Variazione fair value di partecipazioni disponibili per la vendita | (25) | (77) | |
| Variazione fair value strumenti finanziari disponibili per la vendita | (25) | 5 | (3) |
| Variazione fair value strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge | (25) | 250 | 156 |
| Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
(25) | (1) | (7) |
| Effetto fiscale | (25) | (77) | (38) |
| Totale altre componenti dell'utile complessivo | 523 | 3.615 | |
| Totale utile complessivo del periodo | 2.441 | 3.672 | |
| Di competenza: | |||
| - azionisti Eni | 2.475 | 4.152 | |
| - interessenze di terzi | (34) | (480) |
| Patrimonio netto di Eni | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | Note | Capitale sociale | Riserva legale | Riserva per acquisto azioni proprie | Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale |
Riserva fair value strumenti finanziari disponibili per la vendita al netto dell'effetto fiscale |
definiti per i dipendenti al netto Riserva per piani a benefici dell'effetto fiscale |
Altre riserve | Riserva per differenze cambio da conversione |
Azioni proprie | Utili relativi a esercizi precedenti | Acconto sul dividendo | Utile netto del periodo | Totale | Interessenze di terzi | Totale patrimonio netto |
| Saldi al 31 dicembre 2013 | 4.005 | 959 | 6.201 | (154) | 81 | (72) | 296 | (698) | (201) | 44.626 | (1.993) | 5.160 | 58.210 | 2.839 | 61.049 | |
| Utile del primo semestre 2014 Altre componenti dell'utile complessivo |
1.961 | 1.961 | (43) | 1.918 | ||||||||||||
| Componenti riclassificabili a conto economico | ||||||||||||||||
| Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro |
395 | 18 | 413 | 10 | 423 | |||||||||||
| Variazione valutazione al fair value di partecipazioni al netto dell'effetto fiscale |
(76) | (76) | (76) | |||||||||||||
| Variazione fair value strumenti finanziari disponibili per la vendita al netto dell'effetto fiscale |
4 | 4 | 4 | |||||||||||||
| Variazione fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale Quota di pertinenza delle "Altre componenti dell'utile |
173 | 173 | 173 | |||||||||||||
| complessivo" delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
(1) | (1) | ||||||||||||||
| 173 | (72) | 395 | 18 | 514 | 9 | 523 | ||||||||||
| Utile complessivo del periodo | 173 | (72) | 395 | 18 | 1.961 | 2.475 | (34) | 2.441 | ||||||||
| Operazioni con gli azionisti | ||||||||||||||||
| Attribuzione del dividendo di Eni SpA (€0,55 per azione a saldo dell'acconto 2013 di €0,55 per azione) |
1.993 | (3.979) | (1.986) | (1.986) | ||||||||||||
| Attribuzione del dividendo di altre società | (48) | (48) | ||||||||||||||
| Destinazione utile residuo 2013 | 1.181 | (1.181) | ||||||||||||||
| Acquisto azioni proprie | (202) | (202) | (202) | |||||||||||||
| Versamenti e rimborsi da/a azionisti terzi | (202) | 1.181 | 1.993 | (5.160) | (2.188) | 1 (47) |
1 (2.235) |
|||||||||
| Altri movimenti di patrimonio netto | ||||||||||||||||
| Altre variazioni | 5 | 5 | 1 | 6 | ||||||||||||
| Saldi al 30 giugno 2014 | 4.005 | 959 | 6.201 | 19 | 9 | (72) | 296 | (303) | (403) | 5 45.830 |
1.961 | 5 58.502 |
1 2.759 |
6 61.261 |
||
| Utile del secondo semestre 2014 | (670) | (670) | (398) | (1.068) | ||||||||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo | ||||||||||||||||
| Componenti non riclassificabili a conto economico | ||||||||||||||||
| Rivalutazioni di piani a benefici definiti per i dipendenti al netto dell'effetto fiscale |
(51) | (51) | (9) | (60) | ||||||||||||
| Quota di pertinenza delle "Altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto afferenti a rivalutazioni di piani a benefici |
||||||||||||||||
| definiti al netto dell'effetto fiscale | 2 | 2 | 1 | 3 | ||||||||||||
| (49) | (49) | (8) | (57) | |||||||||||||
| Componenti riclassificabili a conto economico Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa |
||||||||||||||||
| dall'euro | (1) | 4.323 | 214 | 4.536 | 49 | 4.585 | ||||||||||
| Variazione fair value strumenti finanziari disponibili per la vendita al netto dell'effetto fiscale |
2 | 2 | 2 | |||||||||||||
| Variazione fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale Quota di pertinenza delle "Altre componenti dell'utile |
(303) | (303) | (7) | (310) | ||||||||||||
| complessivo" delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
5 | 5 | 5 | |||||||||||||
| (303) | 2 | (1) | 5 | 4.323 | 214 | 4.240 | 42 | 4.282 | ||||||||
| Utile complessivo del periodo | (303) | 2 | (50) | 5 | 4.323 | 214 | (670) | 3.521 | (364) | 3.157 | ||||||
| Operazioni con gli azionisti | ||||||||||||||||
| Acconto sul dividendo (€0,56 per azione) Attribuzione del dividendo di altre società |
(2.020) | (2.020) | (1) | (2.020) (1) |
||||||||||||
| Acquisto azioni proprie | (178) | (178) | (178) | |||||||||||||
| (178) | (2.020) | (2.198) | (1) | (2.199) | ||||||||||||
| Altri movimenti di patrimonio netto Eliminazione di utili infragruppo tra società con diversa interessenza di Gruppo |
||||||||||||||||
| Diritti decaduti stock option | (62) (7) |
(62) (7) |
62 | (7) | ||||||||||||
| Altre variazioni | (94) | 92 | (2) | (1) | (3) | |||||||||||
| (94) | 23 | (71) | 61 | (10) | ||||||||||||
| Saldi al 31 dicembre 2014 | (25) | 4.005 | 959 | 6.201 | (284) | 11 | (122) | 207 | 4.020 | (581) | 46.067 | (2.020) | 1.291 | 59.754 | 2.455 | 62.209 |
| Patrimonio netto di Eni | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | Note | Capitale sociale | Riserva legale | Riserva per acquisto azioni proprie | Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale |
Riserva fair value strumenti finanziari disponibili per la vendita al netto dell'effetto fiscale |
definiti per i dipendenti al netto Riserva per piani a benefici dell'effetto fiscale |
Altre riserve | Riserva per differenze cambio da conversione |
Azioni proprie | Utili relativi a esercizi precedenti | Acconto sul dividendo | Utile netto del periodo | Totale | Interessenze di terzi | Totale patrimonio netto |
| Saldi al 31 dicembre 2014 | (25) | 4.005 | 959 | 6.201 | (284) | 11 | (122) | 207 | 4.020 | (581) | 46.067 | (2.020) | 1.291 | 59.754 | 2.455 | 62.209 |
| Utile del primo semestre 2015 | 591 | 591 | (534) | 57 | ||||||||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo | ||||||||||||||||
| Componenti riclassificabili a conto economico | ||||||||||||||||
| Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro |
(2) | 3.421 | 34 | 3.453 | 54 | 3.507 | ||||||||||
| Variazione fair value strumenti finanziari disponibili per la vendita al netto dell'effetto fiscale |
(25) | (3) | (3) | (3) | ||||||||||||
| Variazione fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale |
(25) | 118 | 118 | 118 | ||||||||||||
| Quota di pertinenza delle "Altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
(25) | (7) | (7) | (7) | ||||||||||||
| 118 | (3) | (2) | (7) | 3.421 | 34 | 3.561 | 54 | 3.615 | ||||||||
| Utile complessivo del periodo | 118 | (3) | (2) | (7) | 3.421 | 34 | 591 | 4.152 | (480) | 3.672 | ||||||
| Operazioni con gli azionisti | ||||||||||||||||
| Attribuzione del dividendo di Eni SpA (€0,56 per azione a saldo dell'acconto 2014 di €0,56 per azione) |
2.020 | (4.037) | (2.017) | (2.017) | ||||||||||||
| Attribuzione del dividendo di altre società | (3) | (3) | ||||||||||||||
| Destinazione utile residuo 2014 | (2.746) | 2.746 | ||||||||||||||
| Versamenti da azionisti terzi | 1 | 1 | ||||||||||||||
| (2.746) | 2.020 | (1.291) | (2.017) | (2) | (2.019) | |||||||||||
| Altri movimenti di patrimonio netto | ||||||||||||||||
| Altre variazioni | 2 | 2 | 8 | 10 | ||||||||||||
| 2 | 2 | 8 | 10 | |||||||||||||
| Saldi al 30 giugno 2015 | (25) | 4.005 | 959 | 6.201 | (166) | 8 | (124) | 200 | 7.441 | (581) | 43.357 | 591 | 61.891 | 1.981 | 63.872 |
| (€ milioni) | Note | I semestre 2014 | I semestre 2015 |
|---|---|---|---|
| Utile netto del periodo | 1.918 | 57 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative: | |||
| Ammortamenti | (29) | 4.810 | 5.500 |
| Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali | (29) | 378 | 351 |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (31) | (111) | (34) |
| Plusvalenze nette su cessioni di attività | (20) | (350) | |
| Dividendi | (31) | (174) | (223) |
| Interessi attivi | (75) | (87) | |
| Interessi passivi | 351 | 352 | |
| Imposte sul reddito | (32) | 4.111 | 1.760 |
| Altre variazioni | (143) | (157) | |
| Variazioni del capitale di esercizio: | |||
| - rimanenze | (282) | 512 | |
| - crediti commerciali | 1.574 | 1.820 | |
| - debiti commerciali | (2.041) | (1.095) | |
| - fondi per rischi e oneri | 28 | (266) | |
| - altre attività e passività | (968) | 247 | |
| Flusso di cassa del capitale di esercizio | (1.689) | 1.218 | |
| Variazione fondo per benefici ai dipendenti | 4 | (12) | |
| Dividendi incassati | 344 | 269 | |
| Interessi incassati | 26 | 31 | |
| Interessi pagati | (325) | (418) | |
| Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati | (3.665) | (2.579) | |
| Flusso di cassa netto da attività operativa | 5.740 | 5.678 | |
| -di cui verso parti correlate | (35) | (1.781) | (2.181) |
| Investimenti: | |||
| - attività materiali | (10) | (4.752) | (5.753) |
| - attività immateriali | (11) | (772) | (484) |
| - imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda | (26) | (36) | |
| - partecipazioni | (12) | (157) | (108) |
| - titoli | (48) | (98) | |
| - crediti finanziari | (519) | (442) | |
| - variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento e imputazione di ammortamenti all'attivo patrimoniale |
158 | (162) | |
| Flusso di cassa degli investimenti | (6.126) | (7.047) | |
| Disinvestimenti: | |||
| - attività materiali | 7 | 391 | |
| - attività immateriali | 21 | ||
| - imprese uscite dall'area di consolidamento e rami d'azienda | (26) | 33 | |
| - partecipazioni | 3.007 | 199 | |
| - titoli | 40 | 10 | |
| - crediti finanziari | 308 | 273 | |
| - variazione debiti e crediti relativi all'attività di disinvestimento | 6 | 68 | |
| Flusso di cassa dei disinvestimenti | 3.368 | 995 | |
| Flusso di cassa netto da attività di investimento | (2.758) | (6.052) | |
| -di cui verso parti correlate | (35) | (484) | (1.236) |
| (€ milioni) | Note | I semestre 2014 | I semestre 2015 |
|---|---|---|---|
| Assunzione di debiti finanziari non correnti | (20) | 2.477 | 2.004 |
| Rimborsi di debiti finanziari non correnti | (20) | (2.793) | (2.766) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti | (16) | 664 | 1.925 |
| 348 | 1.163 | ||
| Apporti netti di capitale proprio da terzi | 1 | 1 | |
| Dividendi pagati ad azionisti Eni | (1.986) | (2.017) | |
| Dividendi pagati ad altri azionisti | (48) | (3) | |
| Acquisto di azioni proprie | (202) | ||
| Flusso di cassa netto da attività di finanziamento | (1.887) | (856) | |
| - di cui verso parti correlate | (35) | (17) | 24 |
| Effetto della variazione dell'area di consolidamento (inserimento/esclusione di imprese divenute rilevanti/irrilevanti) |
2 | (2) | |
| Effetto delle differenze di cambio da conversione e altre variazioni sulle disponibilità liquide ed equivalenti |
(10) | 84 | |
| Flusso di cassa netto del periodo | 1.087 | (1.148) | |
| Disponibilità liquide ed equivalenti a inizio periodo | 5.431 | 6.614 | |
| Disponibilità liquide ed equivalenti a fine periodo | 6.518 | 5.466 |
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato di seguito "bilancio semestrale" è redatto secondo le disposizioni dello IAS 34 "Bilanci intermedi". Gli schemi di bilancio sono gli stessi adottati nella Relazione Finanziaria Annuale.
Nel bilancio semestrale sono applicati gli stessi principi di consolidamento e criteri di valutazione illustrati in sede di redazione della Relazione Finanziaria Annuale, a cui si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali applicati a partire dal 1° gennaio 2015 e illustrati nella sezione della Relazione Finanziaria Annuale 2014 "Principi contabili di recente emanazione" a cui si rinvia.
Le note al bilancio sono presentate in forma sintetica.
Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base dell'imponibile fiscale alla data di chiusura del periodo. I debiti e i crediti tributari per imposte sul reddito correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle Autorità fiscali applicando le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo e le aliquote stimate su base annua.
Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le joint venture, le partecipazioni in joint operation e le imprese collegate sono distintamente indicate nell'allegato "Partecipazioni di Eni SpA al 30 giugno 2015" che fa parte integrante delle presenti note. Nello stesso allegato è riportata anche la variazione dell'area di consolidamento verificatasi nel periodo. Il bilancio semestrale al 30 giugno 2015, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Eni nella riunione del 29 luglio 2015 è sottoposto a revisione contabile limitata da parte di Reconta Ernst & Young SpA.
La revisione contabile limitata comporta un'estensione di lavoro significativamente inferiore a quella di una revisione contabile completa svolta secondo gli statuiti principi di revisione.
I valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.
Con il regolamento n. 2015/29 emesso dalla Commissione Europea in data 17 dicembre 2014, è stata omologata la modifica allo IAS 19 "Piani a benefici definiti: contributi ai dipendenti", in base alla quale è consentito rilevare i contributi connessi a piani a benefici definiti, dovuti dal dipendente o da terzi, a riduzione del service cost nel periodo in cui il relativo servizio è reso, sempreché tali contributi presentino le seguenti condizioni: (i) siano indicati nelle condizioni formali del piano, (ii) siano collegati al servizio svolto dal dipendente e (iii) siano indipendenti dal numero di anni di servizio del dipendente (es. i contributi rappresentano una percentuale fissa della retribuzione oppure un importo fisso per tutto il periodo di lavoro o correlato all'età del dipendente). Con il regolamento n. 2015/28 emesso dalla Commissione Europea in data 17 dicembre 2014, è stato omologato il documento "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010- 2012", contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali.
I precedenti regolamenti di omologazione hanno previsto l'entrata in vigore delle modifiche ai principi contabili a partire dal primo esercizio che abbia inizio il, o dopo il, 1° febbraio 2015, fatta salva la possibilità di applicazione anticipata. Le sopra citate disposizioni sono state applicate, in via anticipata, a partire dall'esercizio 2015. L'applicazione di tali disposizioni non ha prodotto effetti significativi.
Le altre modifiche ai principi contabili entrate in vigore a partire dal 1° gennaio 2015, non hanno prodotto effetti significativi.
Con riferimento alla descrizione dell'utilizzo di stime contabili si fa rinvio a quanto indicato nell'ultima Relazione Finanziaria Annuale.
Con riferimento alla descrizione dei principi contabili di recente emanazione si fa rinvio a quanto indicato nell'ultima Relazione Finanziaria Annuale.
Allo stato Eni sta analizzando i principi indicati e valutando se la loro adozione avrà un impatto significativo sul bilancio.
Le attività finanziarie destinate al trading si analizzano per emittente come segue:
| (€ milioni) | 31.12.2014 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| Titoli quotati emessi da Stati Sovrani | 1.325 | 1.142 |
| Altri titoli | 3.699 | 3.896 |
| 5.024 | 5.038 |
Di seguito l'analisi per emittente e la relativa classe di merito creditizio:
| Valore Nominale ( € milioni) |
Fair Value (€ milioni) |
Classe di rating Moody's |
Classe di rating S&P |
|
|---|---|---|---|---|
| Titoli quotati emessi da Stati Sovrani | ||||
| Tasso fisso | ||||
| Italia | 548 | 563 | Baa2 | BBB |
| Spagna | 281 | 293 | Baa2 | BBB |
| Unione Europea | 55 | 56 | da Aaa a Baa3 | da AAA a BBB |
| Francia | 50 | 52 | Aa1 | AA |
| Repubblica Ceca | 19 | 20 | A1 | AA |
| Polonia | 18 | 17 | A2 | A |
| Austria | 11 | 12 | Aaa | AA+ |
| Paesi Bassi | 8 | 8 | Aaa | AA+ |
| Germania | 4 | 4 | Aaa | AAA |
| Canada | 3 | 3 | Aaa | AAA |
| 997 | 1.028 | |||
| Tasso variabile | ||||
| Francia | 74 | 74 | Aa1 | AA |
| Germania | 21 | 21 | Aaa | AAA |
| Polonia | 19 | 18 | A2 | A |
| Spagna | 1 | 1 | Baa2 | BBB |
| 115 | 114 | |||
| Totale titoli quotati emessi da Stati Sovrani | 1.112 | 1.142 | ||
| Altri titoli | ||||
| Tasso fisso | ||||
| Titoli quotati emessi da imprese industriali | 1.835 | 1.915 | da Aaa a Baa3 | da AAA a BBB |
| Titoli quotati emessi da Istituti finanziari e assicurativi | 1.411 | 1.486 | da Aaa a Baa3 | da AAA a BBB |
| Banca europea per gli Investimenti | 2 | 2 | Aaa | AAA |
| 3.248 | 3.403 | |||
| Tasso variabile | ||||
| Titoli quotati emessi da Istituti finanziari e assicurativi | 399 | 399 | da Aaa a Baa3 | da AAA a BBB |
| Titoli quotati emessi da imprese industriali | 93 | 94 | da Aaa a Baa3 | da AAA a BBB |
| 492 | 493 | |||
| Totale Altri titoli Totale Attività finanziarie destinate al trading |
3.740 4.852 |
3.896 5.038 |
Il fair value dei titoli è determinato sulla base dei prezzi di mercato.
Le attività finanziarie disponibili per la vendita si analizzano per emittente come segue:
| (€ milioni) | 31.12.2014 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| Titoli strumentali all'attività operativa | ||
| Titoli quotati emessi da Stati Sovrani | 204 | 210 |
| Titoli quotati emessi da Istituti finanziari | 40 | 39 |
| 244 | 249 | |
| Titoli non strumentali all'attività operativa | ||
| Titoli quotati emessi da Stati Sovrani | 6 | 5 |
| Titoli quotati emessi da Istituti finanziari | 7 | 11 |
| 13 | 16 | |
| 257 | 265 |
I titoli emessi da Stati Sovrani al 30 giugno 2015 di €215 milioni (€210 milioni al 31 dicembre 2014) si analizzano come segue:
| Valore Nominale (€ milioni) |
Fair Value (€ milioni) |
rendimento nominale Tassi di (%) |
scadenza Anno di |
Classe di rating Moody's |
Classe di rating S&P |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tasso fisso | ||||||
| Spagna | 30 | 33 | da 1,40 a 5,50 | dal 2016 al 2021 | Baa2 | BBB |
| Belgio | 27 | 32 | da 3,75 a 4,25 | dal 2019 al 2021 | Aa3 | AA |
| Italia | 24 | 25 | da 1,50 a 5,75 | dal 2015 al 2018 | Baa2 | BBB |
| Portogallo | 22 | 24 | da 3,35 a 4,75 | dal 2015 al 2019 | Ba1 | BB |
| Francia | 16 | 17 | da 1,00 a 3,25 | dal 2018 al 2021 | Aa1 | AA |
| Slovacchia | 15 | 16 | da 1,50 a 4,20 | dal 2016 al 2018 | A2 | A |
| Irlanda | 13 | 15 | da 4,40 a 4,50 | dal 2019 al 2020 | Baa1 | A+ |
| Finlandia | 10 | 10 | da 1,13 a 1,75 | dal 2015 al 2019 | Aaa | AA+ |
| Repubblica Ceca | 7 | 8 | 3,63 | 2021 | A1 | AA |
| Paesi Bassi | 6 | 7 | 4,00 | dal 2016 al 2018 | Aaa | AA+ |
| Polonia | 6 | 7 | 6,38 | 2019 | A2 | A |
| Stati Uniti d'America | 6 | 6 | da 1,25 a 3,13 | dal 2019 al 2020 | Aaa | AA+ |
| Austria | 5 | 5 | 3,50 | 2015 | Aaa | AA+ |
| Canada | 5 | 5 | 1,63 | 2019 | Aaa | AAA |
| Germania | 5 | 5 | 3,25 | 2015 | Aaa | AAA |
| 197 | 215 |
Titoli quotati per €50 milioni (€47 milioni al 31 dicembre 2014) sono emessi da Istituti finanziari con classe di rating compresa tra Aaa e Baa1 (Moody's) e AAA e BBB- (S&P).
I titoli strumentali all'attività operativa di €249 milioni (€244 milioni al 31 dicembre 2014) riguardano titoli a copertura delle riserve tecniche della società assicurativa di Gruppo Eni Insurance Ltd.
Gli effetti della valutazione al fair value dei titoli sono indicati alla nota n. 25 – Patrimonio netto.
Il fair value dei titoli disponibili per la vendita è determinato sulla base dei prezzi di mercato.
I crediti commerciali e gli altri crediti si analizzano come segue:
| 31.12.2014 (€ milioni) |
30.06.2015 |
|---|---|
| Crediti commerciali 19.709 |
18.293 |
| Crediti finanziari: | |
| - strumentali all'attività operativa - breve termine 423 |
478 |
| - strumentali all'attività operativa - quote a breve di crediti a lungo termine 839 |
1.102 |
| - non strumentali all'attività operativa 555 |
463 |
| 1.817 | 2.043 |
| Altri crediti: | |
| - attività di disinvestimento 86 |
42 |
| - altri 6.989 |
7.753 |
| 7.075 | 7.795 |
| 28.601 | 28.131 |
Il decremento dei crediti commerciali di €1.416 milioni è riferito principalmente al settore Gas & Power (€1.920 milioni) e, in aumento, al settore Exploration & Production (€334 milioni).
I crediti sono esposti al netto del fondo svalutazione di €2.565 milioni (€2.353 milioni al 31 dicembre 2014):
| (€ milioni) | 31.12.2014 Valore al |
Accantonamenti | Utilizzi | Altre variazioni | 30.06.2015 Valore al |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione: | |||||
| - crediti commerciali | 1.674 | 335 | (176) | 19 | 1.852 |
| - crediti finanziari | 59 | 5 | 64 | ||
| - altri crediti | 620 | (19) | 48 | 649 | |
| 2.353 | 335 | (195) | 72 | 2.565 |
L'accantonamento al fondo svalutazione crediti commerciali di €335 milioni (€197 milioni nel primo semestre 2014) è riferito ai settori: (i) Gas & Power per €182 milioni ed è relativo in particolare alla clientela retail nei confronti della quale perdurano difficoltà di riscossione. Eni ha adottato le necessarie azioni per la riduzione dei crediti scaduti anche attraverso una revisione del processo di gestione dei crediti in bonis e in contenzioso ed operazioni di cessione; (ii) Ingegneria & Costruzioni per €135 milioni.
L'utilizzo del fondo svalutazione crediti commerciali di €176 milioni (€26 milioni nel primo semestre 2014) è riferito ai settori Gas & Power per €109 milioni e Ingegneria & Costruzioni per €36 milioni.
Nel corso del primo semestre 2015 sono state poste in essere operazioni di cessione pro-soluto di crediti commerciali con scadenza successiva al 30 giugno 2015 di €1.641 milioni (€1.375 milioni nell'esercizio 2014 con scadenza 2015). Le cessioni hanno riguardato crediti commerciali relativi ai settori Gas & Power (€1.324 milioni), Refining & Marketing e Chimica (€201 milioni) e Ingegneria & Costruzioni (€116 milioni). Inoltre, sono state attuate operazioni di cessione pro-soluto di crediti commerciali del settore Ingegneria & Costruzioni con scadenza successiva al 30 giugno 2015 tramite la società di Gruppo Serfactoring SpA per €248 milioni (€419 milioni nell'esercizio 2014 con scadenza 2015).
I crediti commerciali al 30 giugno 2015 comprendono crediti scaduti del settore Exploration & Production relativi a forniture di idrocarburi a enti di Stato dell'Egitto per circa €966 milioni (€763 milioni al 31 dicembre 2014). L'ammontare dello scaduto è previsto diminuire in misura significativa nel secondo semestre 2015 anche a seguito dell'accordo petrolifero con le controparti di Stato che definisce, tra l'altro, modalità di recupero dei crediti commerciali scaduti.
I crediti commerciali comprendono ritenute a garanzia per lavori in corso su ordinazione per €167 milioni (€153 milioni al 31 dicembre 2014).
I crediti finanziari strumentali all'attività operativa di €1.580 milioni (€1.262 milioni al 31 dicembre 2014) riguardano per €1.080 milioni finanziamenti concessi a società controllate non consolidate, joint venture e collegate per l'esecuzione di progetti industriali di interesse Eni (€811 milioni al 31 dicembre 2014) e per €407 milioni depositi a copertura delle riserve tecniche di Eni Insurance Ltd (€332 milioni al 31 dicembre 2014).
I crediti finanziari non strumentali all'attività operativa di €463 milioni (€555 milioni al 31 dicembre 2014) riguardano: (i) depositi vincolati di Eni Trading & Shipping SpA per €341 milioni (€287 milioni al 31 dicembre 2014), di cui €237 milioni presso Citigroup Global Markets Ltd, €91 milioni presso BNP Paribas e €13 milioni presso ABN AMRO per operazioni su contratti derivati; (ii) crediti relativi ai margini sui contratti derivati di Eni Trading & Shipping SpA per €68 milioni (€203 milioni al 31 dicembre 2014); (iii) depositi vincolati del settore Ingegneria & Costruzioni per €25 milioni (stesso ammontare al 31 dicembre 2014).
Gli altri crediti per attività di disinvestimento di €42 milioni (€86 milioni al 31 dicembre 2014) sono riferiti per €8 milioni (€52 milioni al 31 dicembre 2014) alla cessione perfezionata nel giugno 2012 del 3,25% nel progetto Karachaganak (pari al 10% dell'interessenza Eni) alla controparte di stato kazakha KazMunaiGas nell'ambito dell'accordo transattivo tra le Contracting Companies del Final Production Sharing Agreement (FPSA) di Karachaganak e le Autorità kazakhe, che ha sancito la chiusura del contenzioso sul cost recovery e su alcune materie fiscali. Il piano di rimborso prevede 36 rate mensili dal luglio 2012 con interessi attivi a tassi di mercato.
Gli altri crediti di €7.753 milioni (€6.989 milioni al 31 dicembre 2014) aumentano di €764 milioni per effetto principalmente delle differenze di cambio da conversione (€458 milioni) e comprendono €730 milioni (€663 milioni al 31 dicembre 2014) relativi al recupero di costi di investimento di due progetti petroliferi del settore Exploration & Production per i quali sono stati attivati due procedimenti arbitrali che hanno portato all'emissione di un lodo finale favorevole, in uno degli arbitrati, e all'emissione di un lodo parziale favorevole, nell'altro. Per quest'ultimo è atteso il lodo finale che potrà essere emesso dal Collegio Arbitrale solo in caso di revoca del provvedimento restrittivo di una corte locale che impedisce il proseguimento di questo arbitrato. I crediti di €91 milioni al 31 dicembre 2014 relativi a importi da ricevere da clienti gas somministrati a fronte dei volumi gas per i quali era maturato in capo a Eni il diritto take-or-pay previsto dai relativi contratti di vendita a lungo termine sono stati interamente incassati nel semestre.
La valutazione al fair value dei crediti commerciali e altri crediti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del credito e la sua scadenza e le condizioni di remunerazione.
I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 35 – Rapporti con parti correlate.
Le rimanenze si analizzano come segue:
| 31.12.2014 | 30.06.2015 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | Greggio, gas naturale e prodotti petroliferi |
Prodotti chimici |
Lavori in corso su ordinazione |
Altre | Totale | Greggio, gas naturale e prodotti petroliferi |
Prodotti chimici |
Lavori in corso su ordinazione |
Altre | Totale |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo |
468 | 210 | 2.177 | 2.855 | 491 | 168 | 2.440 | 3.099 | ||
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati |
34 | 11 | 1 | 46 | 69 | 13 | 1 | 83 | ||
| Lavori in corso su ordinazione | 1.768 | 1.768 | 1.830 | 1.830 | ||||||
| Prodotti finiti e merci | 2.022 | 699 | 131 | 2.852 | 1.661 | 529 | 150 | 2.340 | ||
| Certificati e diritti di emissione | 34 | 34 | 34 | 34 | ||||||
| 2.524 | 920 | 1.768 | 2.343 | 7.555 | 2.221 | 710 | 1.830 | 2.625 | 7.386 |
I lavori in corso su ordinazione di €1.830 milioni (€1.768 milioni al 31 dicembre 2014) riguardano il settore Ingegneria & Costruzioni per €1.817 milioni (€1.757 milioni al 31 dicembre 2014). Il commento sulla variazione dei lavori in corso su ordinazione è riportato alla nota n. 28 – Ricavi della gestione caratteristica. Al 31 dicembre 2014 e al 30 giugno 2015 non ci sono acconti ricevuti dai committenti da compensare sui lavori in corso su ordinazione.
I certificati e diritti di emissione di €34 milioni (stesso ammontare al 31 dicembre 2014) sono valutati al fair value determinato sulla base dei prezzi di mercato.
Rimanenze di magazzino per €99 milioni (€213 milioni al 31 dicembre 2014) sono impegnate a garanzia del pagamento di servizi di stoccaggio.
La variazione delle rimanenze e del fondo svalutazione si analizza come segue:
| (€ milioni) | Valore iniziale | Variazione del periodo |
Accantonamenti | Utilizzi | consolidamento dell'area di Variazione |
Differenze di conversione cambio da |
Altre variazioni | Valore finale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2014 | ||||||||
| Rimanenze lorde | 8.126 | (185) | 26 | 271 | (211) | 8.027 | ||
| Fondo svalutazione | (187) | (371) | 57 | (8) | 37 | (472) | ||
| Rimanenze nette | 7.939 | (185) | (371) | 57 | 26 | 263 | (174) | 7.555 |
| 30.06.2015 | ||||||||
| Rimanenze lorde | 8.027 | (670) | (5) | 212 | 84 | 7.648 | ||
| Fondo svalutazione | (472) | (716) | 933 | 1 | (8) | (262) | ||
| Rimanenze nette | 7.555 | (670) | (716) | 933 | (4) | 204 | 84 | 7.386 |
La variazione del periodo negativa per €670 milioni è riferita al settore Gas & Power per €387 milioni, al settore Refining & Marketing e Chimica per €465 milioni e, in aumento, al settore Exploration & Production per €137 milioni. Gli accantonamenti e gli utilizzi del fondo svalutazione rispettivamente di €716 milioni e €933 milioni sono riferiti alla linea di business Refining & Marketing rispettivamente per €667 milioni e €877 milioni e riguardano, in particolare, le scorte di greggio e di prodotti petroliferi per effetto del progressivo allineamento del costo medio ponderato al valore netto di realizzo al 30 giugno 2015.
Le altre attività correnti si analizzano come segue:
| (€ milioni) | 31.12.2014 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| Fair value su strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge | 41 | 34 |
| Fair value su altri strumenti finanziari derivati | 3.258 | 2.192 |
| Altre attività | 1.086 | 1.110 |
| 4.385 | 3.336 |
Il fair value degli strumenti finanziari derivati è calcolato sulla base di quotazioni di mercato fornite da primari info-provider; per gli strumenti non quotati, sulla base di tecniche di valutazione generalmente adottate in ambito finanziario.
Il fair value degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge di €34 milioni (€41 milioni al 31 dicembre 2014) riguarda essenzialmente operazioni in derivati su commodity poste in essere nel settore Gas & Power con l'obiettivo di minimizzare il rischio di variabilità dei cash flow futuri associati a vendite attese con elevata probabilità o a vendite già contrattate derivanti dalla differente indicizzazione dei contratti di somministrazione rispetto ai contratti di approvvigionamento. La medesima logica è utilizzata nell'ambito delle strategie di riduzione del rischio di cambio. Il fair value passivo relativo agli strumenti finanziari derivati con scadenza entro il 30 giugno 2016 è indicato alla nota n. 19 – Altre passività correnti; il fair value attivo e passivo relativo agli strumenti finanziari derivati con scadenza successiva al 30 giugno 2016 è indicato rispettivamente alle note n. 15 – Altre attività non correnti e n. 23 – Altre passività non correnti. Gli effetti della valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati cash flow hedge sono indicati alle note n. 25 – Patrimonio netto e n. 29 – Costi operativi. Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura e alle politiche di hedging sono indicate alla nota n. 27 – Garanzie, impegni e rischi – Gestione dei rischi finanziari.
Il fair value degli altri strumenti finanziari derivati di €2.192 milioni (€3.258 milioni al 31 dicembre 2014) riguarda: (i) per €1.298 milioni (€2.246 milioni al 31 dicembre 2014) strumenti finanziari derivati di trading sui prezzi delle commodity e per attività di trading proprietario; (ii) per €890 milioni (€978 milioni al 31 dicembre 2014) strumenti finanziari derivati privi dei requisiti formali per essere trattati in base all'hedge accounting secondo gli IFRS in quanto stipulati su importi corrispondenti all'esposizione netta dei rischi su cambi, su tassi di interesse e sui prezzi delle commodity pertanto non direttamente riconducibili alle transazioni commerciali o finanziarie originarie; (iii) per €4 milioni (€34 milioni al 31 dicembre 2014) derivati impliciti presenti nelle formule prezzo di contratti di fornitura di lungo termine di gas del settore Exploration & Production.
Le altre attività di €1.110 milioni (€1.086 milioni al 31 dicembre 2014) comprendono l'ammontare di €550 milioni (€496 milioni al 31 dicembre 2014) relativo al gas prepagato in esercizi precedenti per effetto della clausola take-or-pay dei contratti di fornitura long-term che Eni prevede di recuperare nei prossimi dodici mesi ritirando il gas prepagato sulla base dei piani di vendita e delle flessibilità ottenute grazie al round di rinegoziazioni finalizzate nel 2014. Nel primo semestre 2015 il valore contabile dell'anticipo, assimilabile a un credito in natura, è stato svalutato per €8 milioni. La quota che Eni prevede di recuperare oltre l'orizzonte temporale di 12 mesi è indicata alla nota n. 15 – Altre attività non correnti.
I rapporti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 35 – Rapporti con parti correlate.
Gli immobili, impianti e macchinari si analizzano come segue:
| (€ milioni) | Valore lordo al 31.12.2014 | svalutazione al 31.12.2014 Fondo ammortamento e |
Valore netto al 31.12.2014 | Investimenti | Ammortamenti | Svalutazioni | Differenze di cambio da conversione |
Altre variazioni | Valore netto al 30.06.2015 | Valore lordo al 30.06.2015 | svalutazione al 30.06.2015 Fondo ammortamento e |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | 174.027 | 102.065 | 71.962 | 5.753 | (4.861) | (353) | 4.251 | 93 | 76.845 | 189.168 | 112.323 |
Gli investimenti sono riferiti ai seguenti settori di attività:
| (€ milioni) | I semestre 2014 | I semestre 2015 |
|---|---|---|
| Investimenti | ||
| Exploration & Production | 3.974 | 5.336 |
| Gas & Power | 47 | 32 |
| Refining & Marketing e Chimica | 345 | 251 |
| Ingegneria & Costruzioni | 324 | 265 |
| Corporate e Altre attività | 37 | 9 |
| Eliminazione utili interni | 25 | (140) |
| 4.752 | 5.753 |
Nella redazione della presente relazione semestrale con riferimento alle Cash Generating Unit (CGU) dei settori oil&gas, il management non ha riscontrato la presenza di nuovi impairment indicator nei settori di attività Eni rispetto al bilancio 2014, sulla base delle più recenti proiezioni dei prezzi forward delle principali commodity energetiche e spread desumibili dal mercato e della conferma delle assunzioni di lungo termine del prezzo del petrolio Brent a 90 dollari/barile (in termini reali 2019) e di altre variabili rilevanti (margini di raffinazione, margini lordi degli impianti chimici e altre). Inoltre, lo scostamento negativo tra la capitalizzazione di borsa dell'Eni al 30 giugno 2015 (pari a €58,2 miliardi) e i net asset del bilancio consolidato (pari a €61,9 miliardi) è migliorato rispetto alla chiusura del bilancio 2014 (-6% rispetto a -15%). Nonostante tali evidenze, il management ha comunque ritenuto di sottoporre a impairment test le CGU a maggiore rischio. In particolare nel settore Exploration & Production, sono state selezionate le CGU con valori di libro importanti e modesta entità dell'headroom (eccesso del value-in-use rispetto al valore di libro), le CGU oggetto di svalutazione nel più recente bilancio, le CGU alle quali sono allocate unproved mineral interest e altre CGU ritenute critiche per fattori qualitativi al fine di verificare l'impatto sulla recuperabilità dei valori d'iscrizione di eventuali aggiornamenti nelle proiezioni dei costi operativi e di sviluppo e nei profili delle riserve. Inoltre il test di impairment è stato rieseguito per: (i) le centrali di produzione di energia elettrica; (ii) la principale CGU del business raffinazione; (iii) tutte le CGU del business chimico, in considerazione dell'esposizione alla volatilità dello scenario prezzi/margini delle commpodity. Gli asset selezionati hanno determinato una copertura di circa il 50% dell'attivo tangibile del Gruppo (esclusa Saipem).
Tenuto conto dell'aggiornamento dello scenario, la verifica ha sostanzialmente confermato i valori di libro delle CGU selezionate ad eccezione di alcune svalutazioni di modesta entità relative a proprietà oil&gas marginali (€49 milioni) e gli impianti power (€16 milioni). Inoltre, il miglioramento dei margini di raffinazione e dei prodotti petrolchimici riscontrato nel semestre e nelle previsioni a breve termine non ha indotto il management a modificare la propria view sulle criticità strutturali di questi due business; pertanto, non è stata eseguita alcuna ripresa di valore di raffinerie e impianti petrolchimici svalutati in precedenti esercizi, mentre si è proceduto a svalutare gli investimenti di periodo di sicurezza e compliance eseguiti nel semestre su tali asset (pari rispettivamente a €48 milioni e €4 milioni).
I criteri adottati da Eni nell'individuazione delle Cash Generating Unit (CGU) e nell'esecuzione della verifica della recuperabilità dei valori d'iscrizione degli asset sono invariati rispetto alla Relazione Finanziaria Annuale 2014 alla quale si rinvia (v. nota n. 16 – Immobili, impianti e macchinari del bilancio consolidato 2014). In particolare, in occasione della Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata 2015 il management ha mantenuto nel complesso invariata la stima del tasso di sconto post-tax da applicare ai flussi di cassa futuri delle CGU (pari al costo medio ponderato del capitale Eni, rettificato del rischio paese specifico nel quale si svolge l'attività - WACC adjusted) rispetto al bilancio 2014. Questa valutazione ha considerato la riduzione del rischio sovrano Italia riflessa negli yield previsti sui titoli di stato decennali a medio termine e la contrazione del costo del capitale di terzi in funzione dell'andamento aggiornato dei benchmark di riferimento unitamente al maggiore ricorso alla leva finanziaria, i cui effetti sono stati compensati dall'incremento del beta Eni. Per il solo settore Gas & Power è stata valutata una riduzione di 70 basis point grazie alle migliorate prospettive macroeconomiche della zona Euro riflesse nel minore rischio paese rispetto a quello medio del portafoglio Eni. I WACC applicati nella semestrale hanno valori compresi tra il 4,8% e il 6,9%.
Il management ha eseguito analisi di sensitività per valutare la ragionevolezza delle proprie assunzioni e l'esito dell'impairment test. Considerata la volatilità dello scenario petrolifero e l'incertezza circa il recupero del prezzo del petrolio, il management ha testato la tenuta dell'headroom di un sottocampione delle proprietà oil&gas sottoposte a impairment test, selezionate sulla base della rilevanza del capitale investito e di un headroom inferiore al 10% del valore di libro, alla variazione del 10% del prezzo del Brent lineare su tutti gli anni di piano, fino all'esaurimento della vita utile delle riserve di idrocarburi a parità di condizioni operative. Tale stress test non ha evidenziato criticità. Infine per la CGU relativa al progetto Kashagan è stata verificata la tenuta dell'headroom all'ipotesi di ritardo nel restart della produzione, anche in questo caso senza conseguenze di rilievo sulla consistenza dell'headroom.
Per quanto riguarda il settore Ingegneria & Costruzioni, Saipem ha avviato un processo di revisione strategica (vedi il paragrafo "Andamento operativo – Ingegneria & Costruzioni – della relazione sulla gestione) in considerazione del deterioramento del quadro competitivo del settore oil service indotto dal debole scenario petrolifero che condiziona negativamente lo spending dei committenti. Nell'ambito di questo processo Saipem ha ritenuto di aggiornare gli esiti dell'impairment test per tutte le CGU utilizzando la stessa metodologia adottata per la relazione finanziaria annuale 2014. Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa al netto delle imposte con un tasso di sconto pari al 5,9% in riduzione di 100 bp rispetto al bilancio 2014 per effetto della riduzione del beta specifico Saipem il cui effetto si cumula con il miglioramento dei parametri comuni con Eni (risk free, costo del debito ed aumento della leva finanziaria). Inoltre, in relazione al processo di revisione strategica, sono state rilevate svalutazioni di €211 milioni relative a basi logistiche e mezzi navali caratterizzati da ridotte prospettive di utilizzo.
Le differenze di cambio da conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall'euro di €4.251 milioni sono riferite ad imprese con moneta funzionale dollari USA per €3.838 milioni, sterlina inglese per €185 milioni e corone norvegesi per €162 milioni.
Le altre variazioni di €93 milioni comprendono la rilevazione iniziale e la variazione della stima dei costi per abbandono e ripristino siti del settore Exploration & Production per €144 milioni e, in diminuzione, cessioni di asset per un valore di libro di €63 milioni.
Gli immobili, impianti e macchinari comprendono unproved mineral interest come segue:
| (€ milioni) | Valori al 31.12.2014 | Proved Mineral Riclassifica a Interest |
Altre variazioni e da conversione differenze di cambio |
Valori al 30.06.2015 |
|---|---|---|---|---|
| Congo | 1.214 | (2) | 103 | 1.315 |
| Nigeria | 823 | 70 | 893 | |
| Turkmenistan | 524 | 45 | 569 | |
| Algeria | 373 | 32 | 405 | |
| USA | 123 | (20) | 11 | 114 |
| Egitto | 35 | (6) | 7 | 36 |
| 3.092 | (28) | 268 | 3.332 |
Gli impegni contrattuali in essere per l'acquisto di attività materiali sono indicati alla nota n. 27 – Garanzie, impegni e rischi – Rischio liquidità.
Le attività immateriali si analizzano come segue:
Gli investimenti di €484 milioni (€772 milioni nel primo semestre 2014) comprendono i costi di ricerca mineraria del settore Exploration & Production ammortizzati interamente nel periodo di sostenimento che ammontano a €441 milioni (€693 milioni nel primo semestre 2014) e bonus di firma per €6 milioni (€4 milioni nel primo semestre 2014) relativi all'acquisizione di nuovi acreage esplorativi nel Regno Unito e in Costa d'Avorio. Gli ammortamenti di €642 milioni (€941 milioni nel primo semestre 2014) comprendono ammortamenti di bonus di firma e di costi di acquisizione di licenze esplorative per €78 milioni (€123 milioni nel primo semestre 2014).
Il saldo finale della voce goodwill di €2.225 milioni (€2.197 milioni al 31 dicembre 2014) è al netto di svalutazioni cumulate per un totale di €2.362 milioni (€2.353 milioni al 31 dicembre 2014).
Il goodwill per settore di attività si analizza come segue:
| (€ milioni) | 31.12.2014 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| Gas & Power | 1.025 | 1.025 |
| Ingegneria & Costruzioni | 747 | 748 |
| Exploration & Production | 323 | 350 |
| Refining & Marketing | 102 | 102 |
| 2.197 | 2.225 |
Il goodwill rilevato a seguito di business combination è attribuito alle cash generating unit ("CGU") che beneficiano delle sinergie derivanti dall'acquisizione.
Relativamente ai valori di goodwill significativi l'allocazione alle CGU è stata effettuata come segue:
| (€ milioni) | 31.12.2014 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| Mercato Gas Italia | 835 | 835 |
| Mercato Gas Estero | 190 | 190 |
| - di cui Mercato Gas Europeo | 188 | 188 |
| 1.025 | 1.025 |
Nel settore Gas & Power il goodwill attribuito alla CGU Mercato Gas Italia riguarda principalmente quello rilevato in occasione del buy-out delle minorities ex Italgas, operante nella vendita di gas ai settori residenziali e alle piccole e medie imprese, a seguito dell'offerta pubblica di acquisto effettuata nel 2003 (€706 milioni), al quale si sono aggiunti negli anni goodwill rilevati in occasione di acquisizioni di società di vendita focalizzate in ambiti territoriali circoscritti, sinergiche ai principali bacini di attività Eni, ultima in ordine temporale l'Acam Clienti SpA perfezionata nel 2014 con la rilevazione di €32 milioni di goodwill. Nel primo semestre 2015 non sono emersi impairment indicator. Per i criteri di valutazione di tale goodwill e le relative analisi di sensitività si rinvia alla nota n. 18 – Attività immateriali del bilancio consolidato 2014.
Il goodwill allocato al Mercato Gas Europeo di €188 milioni è quello riveniente dall'acquisizione delle società retail Altergaz SA (ora Eni Gas & Power France SA) in Francia e Nuon Belgium NV (incorporata in Eni Gas & Power NV) in Belgio che costituiscono due CGU stand alone. Anche in questo caso non sono emersi impairment indicator.
| (€ milioni) | 31.12.2014 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| E&C Offshore | 415 | 415 |
| E&C Onshore | 313 | 314 |
| Altre | 19 | 19 |
| 747 | 748 |
Il goodwill di €748 milioni riguarda essenzialmente quello rilevato a seguito dell'acquisto di Bouygues Offshore SA, ora Saipem SA (€710 milioni), allocato alle due CGU E&C Offshore e E&C Onshore. Per le stesse motivazioni che hanno suggerito di aggiornare il test di impairment relativamente alle immobilizzazioni materiali, Saipem ha condotto lo stesso esercizio relativamente alle due CGU alle quali è allocato un goodwill per aggiornarne il valore d'uso e quindi verificare la recuperabilità del valore di libro comprensivo del goodwill allocato. Per entrambe le CGU la verifica ha avuto esito positivo.
La determinazione del valore d'uso è stata fatta sulla base delle previsioni di utili e cash flow del piano quadriennale aziendale 2015-2018, modificato per riflettere l'aggiornamento dei risultati attesi per il 2015 e altri trend correnti di business. I flussi di cassa sono stati attualizzati al tasso di sconto del 5,9% (in riduzione di 100 b.p. rispetto al bilancio; v. la nota n. 10 – Immobili, impianti e macchinari).
Per la determinazione del valore terminale (oltre l'orizzonte di previsione esplicita dei flussi) è stato utilizzato un tasso di crescita perpetua, nullo in termini reali (invariato rispetto al 2014) per riflettere le aspettative di crescita a lungo termine nei business, applicato al flusso terminale normalizzato per tenere conto della ciclicità del business. Il riferimento a flussi di cassa e a tassi di sconto al netto delle imposte è adottato in quanto produce risultati equivalenti a quelli derivati da una valutazione con flussi di cassa e tassi di sconto ante imposte.
Le partecipazioni si analizzano come segue:
| (€ milioni) | Valore al 31.12.2014 | e sottoscrizioni Acquisizioni |
Cessioni e rimborsi | patrimonio netto Valutazione al |
Decremento per dividendi |
Valutazione al fair value |
Differenze di cambio da conversione |
Altre variazioni | Valore al 30.06.2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 3.115 | 107 | (8) | 45 | (43) | 171 | 8 | 3.395 | |
| Altre partecipazioni | 2.015 | 1 | (42) | 177 | 17 | 12 | 2.180 | ||
| 5.130 | 108 | (50) | 45 | (43) | 177 | 188 | 20 | 5.575 |
Le acquisizioni e sottoscrizioni relative alle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto di €107 milioni riguardano gli aumenti di capitale di società impegnate nella realizzazione di progetti di interesse Eni: (i) Angola LNG Ltd (€67 milioni) impegnata nella realizzazione di un impianto di liquefazione per la valorizzazione di riserve gas (quota Eni nel progetto del 13,6%); (ii) PetroJunin SA (€25 milioni) impegnata nello sviluppo di un giacimento a olio pesante in Venezuela.
La valutazione con il metodo del patrimonio netto di €45 milioni è riferita principalmente a PetroJunin SA (€34 milioni), a Eni BTC Ltd (€19 milioni), a United Gas Derivatives Co (€11 milioni), a Eteria Parohis Aeriou Thessalonikis AE (€8 milioni), a CARDÓN IV SA (€6 milioni) e, in diminuzione, ad Angola LNG Ltd (€18 milioni) e ad Unión Fenosa Gas SA (€11 milioni). La minusvalenza da valutazione con il metodo del patrimonio netto di Angola LNG Ltd comprende costi di pre-produzione e costi operativi legati all'avvio dell'impianto di liquefazione.
Il decremento per dividendi di €43 milioni è riferito principalmente a Unión Fenosa Gas SA (€13 milioni), a United Gas Derivatives Co (€12 milioni) e a Eteria Parohis Aeriou Thessalonikis AE (€8 milioni).
Le differenze di cambio da conversione di €188 milioni riguardano essenzialmente imprese con moneta funzionale dollaro USA (€184 milioni).
La valutazione al fair value per €177 milioni è riferita alle partecipazioni finanziarie in Galp Energia SGPS SA per €129 milioni e Snam SpA per €48 milioni. La valutazione al fair value è stata rilevata a conto economico in applicazione delle fair value option prevista dallo IAS 39 poiché relativa ad azioni a servizio di bond convertibili. La fair value option è stata attivata per ridurre l'asimmetria contabile connessa con la rilevazione a fair value con contropartita a conto economico delle opzioni implicite nei prestiti obbligazionari convertibili che hanno dato luogo alla rilevazione di un onere di €16 milioni che riflette in particolare l'apprezzamento del titolo Snam, mentre l'opzione su Galp continua a rimanere out-of-the-money. L'operazione di riacquisto di una parte del prestito obbligazionario convertibile in azioni Galp in mano ai bondholders (circa il 50% del valore nominale), che ha avuto settlement date il 4 giugno 2015, non ha alterato la classificazione di bilancio della corrispondente quota di azioni Galp.
Le altre partecipazioni di €2.180 milioni riguardano per €1.881 milioni le partecipazioni valutate al fair value Snam SpA e Galp Energia SGPS.
Al 30 giugno 2015 Eni possiede n. 288.683.602 azioni Snam SpA iscritte al prezzo di borsa di €4,268 per azione per complessivi €1.232 milioni di valore di libro, che sono al servizio del bond convertibile di €1.250 milioni emesso il 18 gennaio 2013 con scadenza 18 gennaio 2016.
Al 30 giugno 2015 Eni possiede 61.680.259 azioni ordinarie Galp Energia SGPS SA iscritte al prezzo di borsa di €10,52 per azione per complessivi €649 milioni di valore di libro, di cui 33.124.670 azioni sono al servizio del bond convertibile di circa €513 milioni emesso il 30 novembre 2012 con scadenza 30 novembre 2015.
Le partecipazioni in imprese controllate, a controllo congiunto, collegate e rilevanti al 30 giugno 2015 sono indicate nell'allegato "Partecipazioni di Eni SpA al 30 giugno 2015" che costituisce parte integrante delle presenti note.
Le altre attività finanziarie si analizzano come segue:
| (€ milioni) | 31.12.2014 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| Crediti finanziari strumentali all'attività operativa | 946 | 1.006 |
| Titoli strumentali all'attività operativa | 76 | 88 |
| 1.022 | 1.094 |
I crediti finanziari strumentali all'attività operativa sono esposti al netto del fondo svalutazione di €160 milioni (€134 milioni al 31 dicembre 2014):
| (€ milioni) | 31.12.2014 Valore al |
Accantonamenti | Altre variazioni | 30.06.2015 Valore al |
|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti finanziari | 134 | 19 | 7 | 160 |
I crediti finanziari strumentali all'attività operativa di €1.006 milioni (€946 milioni al 31 dicembre 2014) riguardano finanziamenti concessi principalmente dai settori Exploration & Production (€658 milioni), Gas & Power (€175 milioni) e Refining & Marketing e Chimica (€79 milioni). I finanziamenti sono concessi a società controllate non consolidate, joint venture e collegate per €233 milioni (€239 milioni al 31 dicembre 2014).
I titoli di €88 milioni (€76 milioni al 31 dicembre 2014) sono classificati come da mantenere fino alla scadenza e sono emessi per €81 milioni da Stati Sovrani (€69 milioni al 31 dicembre 2014) e per €7 milioni dalla Banca Europea per gli Investimenti (stesso ammontare al 31 dicembre 2014). Titoli per €20 milioni (stesso ammontare al 31 dicembre 2014) sono vincolati a garanzia del cauzionamento bombole del gas sulla base di norme di legge italiane.
L'analisi dei titoli per emittente è la seguente:
| Ammortizzato (€ milioni) Costo |
Valore Nominale (€ milioni) |
Fair Value (€ milioni) |
rendimento nominale Tassi di (%) |
scadenza Anno di |
Classe di rating Moody's |
Classe di rating S&P |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Stati Sovrani | |||||||
| Tasso fisso | |||||||
| Italia | 23 | 24 | 25 | da 0,75 a 5,75 | dal 2015 al 2019 | Baa2 | BBB |
| Spagna | 15 | 14 | 15 | da 1,40 a 4,30 | dal 2019 al 2020 | Baa2 | BBB |
| Irlanda | 9 | 8 | 9 | da 4,40 a 4,50 | dal 2018 al 2019 | Baa1 | A+ |
| Polonia | 3 | 2 | 3 | 4,20 | 2020 | A2 | A |
| Slovenia | 3 | 2 | 2 | 4,13 | 2020 | Baa3 | A |
| Belgio | 2 | 2 | 2 | 1,25 | 2018 | Aa3 | AA |
| Tasso variabile | |||||||
| Italia | 13 | 13 | 13 | dal 2015 al 2016 | Baa2 | BBB | |
| Belgio | 7 | 7 | 7 | 2016 | Aa3 | AA | |
| Mozambico | 4 | 4 | 4 | dal 2015 al 2019 | B1 | B | |
| Slovacchia | 2 | 2 | 2 | 2015 | A2 | A | |
| Totale Stati Sovrani | 81 | 78 | 82 | ||||
| Banca Europea per gli Investimenti | 7 | 7 | 7 | dal 2016 al 2018 | Aaa | AAA | |
| 88 | 85 | 89 |
Il fair value dei crediti finanziari strumentali all'attività operativa ammonta a €1.045 milioni ed è stimato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri con tassi di sconto compresi tra lo 0,1% e il 3,0% (0,2% e 2,7% al 31 dicembre 2014).
Il valore di mercato dei titoli è determinato sulla base delle quotazioni di mercato.
I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 35 – Rapporti con parti correlate.
Le attività per imposte anticipate sono indicate al netto delle passività per imposte differite compensabili di €4.265 milioni (€3.915 milioni al 31 dicembre 2014).
Le attività per imposte anticipate riguardano Eni SpA e le consociate Italia facenti parte del consolidato fiscale nazionale per €2.717 milioni (€2.929 milioni al 31 dicembre 2014) e sono state stanziate sulla perdita di periodo e sulla rilevazione di costi a deducibilità differita nei limiti degli ammontari che si prevede di recuperare negli esercizi futuri in base alla capienza dei redditi imponibili attesi. Le proiezioni degli imponibili futuri oltre il 2015 sono quelle adottate nel bilancio 2014.
Le passività per imposte differite sono indicate alla nota n. 22 – Passività per imposte differite.
Le imposte sono indicate alla nota n. 32 - Imposte sul reddito.
Le altre attività non correnti si analizzano come segue:
| (€ milioni) | 31.12.2014 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| Attività per imposte correnti | 1.223 | 1.246 |
| Crediti per attività di disinvestimento | 636 | 644 |
| Altri crediti | 153 | 66 |
| Fair value su strumenti finanziari derivati non di copertura | 196 | 156 |
| Fair value su strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge | 3 | |
| Altre attività | 565 | 455 |
| 2.773 | 2.570 |
Le attività per imposte correnti di €1.246 milioni (€1.223 milioni al 31 dicembre 2014) riguardano per €973 milioni crediti verso l'amministrazione finanziaria italiana (€958 milioni al 31 dicembre 2014) e per €273 milioni crediti verso amministrazioni finanziarie estere (€265 milioni al 31 dicembre 2014).
I crediti per attività di disinvestimento di €644 milioni (€636 milioni al 31 dicembre 2014) comprendono: (i) il credito di €443 milioni (€401 milioni al 31 dicembre 2014) relativo alla cessione nel 2008 della quota dell'1,71% nel progetto Kashagan al partner kazakho KazMunaiGas sulla base degli accordi tra i partner internazionali del consorzio North Caspian Sea PSA e le Autorità kazakhe che attuarono il nuovo schema contrattuale e di governance del progetto. Il rimborso del credito è previsto in tre rate annuali a partire dalla data in cui la produzione raggiungerà il livello commerciale target concordato tra le parti. Il credito matura interessi a tassi di mercato; (ii) il credito residuo di €102 milioni (€123 milioni al 31 dicembre 2014) per l'indennizzo transatto con le Autorità venezuelane a fronte dell'esproprio del titolo minerario di Dación nel 2006. Il credito matura interessi a condizioni di mercato per effetto del differimento del rimborso. In base all'accordo tra le parti il rimborso può avvenire anche in natura attraverso cessioni equivalenti di idrocarburi. Nel primo semestre 2015 sono stati rimborsati €33 milioni (\$36 milioni) e sono in corso di finalizzazione accordi per il rimborso del residuo entro la fine dell'esercizio.
Il fair value degli strumenti finanziari derivati è calcolato sulla base di quotazioni di mercato fornite da primari info-provider; per gli strumenti non quotati, sulla base di tecniche di valutazione generalmente adottate in ambito finanziario.
Il fair value degli strumenti finanziari derivati non di copertura di €156 milioni (€196 milioni al 31 dicembre 2014) riguarda strumenti finanziari derivati privi dei requisiti formali per essere trattati in base all'hedge accounting secondo gli IFRS in quanto stipulati su importi corrispondenti all'esposizione netta dei rischi su cambi, su tassi di interesse e sui prezzi delle commodity pertanto non direttamente riconducibili alle transazioni commerciali o finanziarie originarie.
Il fair value degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge di €3 milioni è riferito alle coperture del settore Gas & Power come descritto alla nota n. 9 - Altre attività correnti. Il fair value passivo relativo agli strumenti finanziari derivati con scadenza successiva al 30 giugno 2016 è indicato alla nota n. 23 - Altre passività non correnti; il fair value attivo e passivo relativo agli strumenti finanziari derivati con scadenza entro il 30 giugno 2016 è indicato rispettivamente alle note n. 9 - Altre attività correnti e n. 19 - Altre passività correnti. Gli effetti della valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati cash flow hedge sono indicati alle note n. 25 – Patrimonio netto e n. 29 – Costi operativi. Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura e alle politiche di hedging sono indicate alla nota n. 27 – Garanzie, impegni e rischi – Gestione dei rischi finanziari.
Le altre attività di €455 milioni (€565 milioni al 31 dicembre 2014) riguardano per €315 milioni (€395 milioni al 31 dicembre 2014) le quantità di gas non prelevate da Eni in esercizi pregressi fino a concorrenza del minimum take contrattuale, che hanno fatto scattare l'obbligo di pagare l'anticipo del prezzo contrattuale di fornitura in adempimento della clausola take-or-pay. Tale clausola prevede l'anticipazione totale o parziale del prezzo contrattuale dei volumi di gas non ritirati rispetto alla quantità minima contrattuale, con facoltà di prelevare negli anni contrattuali successivi il gas pagato ma non ritirato. Il valore contabile dell'anticipo, assimilabile a un credito in natura, è oggetto di svalutazione per allinearlo al valore netto di realizzo del gas quando quest'ultimo è inferiore. In caso contrario e nei limiti del costo sostenuto è prevista la ripresa di valore. In applicazione di tale criterio contabile nel primo semestre 2015 è stata rilevata una svalutazione di €16 milioni. Una parte del deferred cost è stata riclassificata nelle altre attività correnti in relazione ai volumi che si prevede di recuperare entro il 30 giugno 2016 (€62 milioni). La parte del deferred cost classificata nell'attivo non corrente è dovuta alla previsione di ritiro di tali volumi pre-pagati oltre l'orizzonte temporale di 12 mesi. Nonostante il difficile outlook del mercato gas a causa della debolezza della domanda e dell'oversupply, il management prevede di completare il recupero dei volumi pre-pagati entro l'orizzonte di piano facendo leva sulla migliorata competitività del gas Eni, sui benefici delle rinegoziazioni in termini di riduzione delle quantità minime soggette al vincolo di prelievo, nonché sulle azioni di ottimizzazione commerciale grazie alla presenza simultanea in più mercati e agli asset disponibili (capacità di logistica, diritti di trasporto).
I rapporti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 35 – Rapporti con parti correlate.
Le passività finanziarie a breve termine si analizzano come segue:
| 31.12.2014 (€ milioni) |
30.06.2015 | |
|---|---|---|
| Debiti finanziari rappresentati da titoli di credito | 1.926 | 4.022 |
| Banche | 435 | 678 |
| Altri finanziatori | 355 | 399 |
| 2.716 | 5.099 |
L'incremento di €2.383 milioni delle passività finanziarie a breve termine è dovuto ad accensioni nette per €1.925 milioni e alle differenze di cambio da conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall'euro per €158 milioni. I debiti finanziari rappresentati da titoli di credito di €4.022 milioni (€1.926 milioni al 31 dicembre 2014) riguardano l'emissione di commercial paper da parte delle società finanziarie Eni Finance USA Inc per €2.027 milioni ed Eni Finance International SA per €1.995 milioni.
Al 30 giugno 2015 Eni dispone di linee di credito committed e uncommitted non utilizzate rispettivamente per €40 milioni e €12.552 milioni (rispettivamente €41 milioni e €12.657 milioni al 31 dicembre 2014). Questi contratti prevedono interessi e commissioni di mancato utilizzo in linea con le normali condizioni di mercato.
Al 30 giugno 2015 non risultano inadempimenti di clausole contrattuali connesse a contratti di finanziamento ad eccezione di un finanziamento del settore Ingegneria & Costruzioni di €250 milioni, classificato al 31 dicembre 2014 tra le passività finanziarie a lungo termine, relativo a un accordo di finanziamento stipulato nell'esercizio 2014 che prevede il mantenimento di determinati indici finanziari basati su dati economici e finanziari del bilancio consolidato Saipem. Il finanziamento è stato riclassificato tra le passività finanziarie a breve termine a seguito del valore negativo dell'EBITDA al 30 giugno 2015, che ha comportato il mancato rispetto di un indice finanziario che consentirebbe all'ente finanziatore di richiedere il rimborso del finanziamento.
La valutazione al fair value delle passività finanziarie a breve termine non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del debito e la sua scadenza e le condizioni di remunerazione.
I debiti verso parti correlate sono indicate alla nota n. 35 – Rapporti con parti correlate.
I debiti commerciali e gli altri debiti si analizzano come segue:
| (€ milioni) | 31.12.2014 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali | 15.015 | 14.253 |
| Acconti e anticipi | 2.278 | 2.387 |
| Altri debiti: | ||
| - relativi all'attività di investimento | 2.693 | 2.723 |
| - altri debiti | 3.717 | 3.784 |
| 6.410 | 6.507 | |
| 23.703 | 23.147 |
Il decremento dei debiti commerciali di €762 milioni è riferito principalmente al settore Gas & Power (€1.087 milioni) e, in aumento, al settore Exploration & Production (€175 milioni).
Gli acconti e anticipi1 di €2.387 milioni (€2.278 milioni al 31 dicembre 2014) riguardano anticipi e acconti per lavori in corso su ordinazione del settore Ingegneria & Costruzioni rispettivamente per €1.380 milioni e per €594 milioni (rispettivamente €1.314 milioni e €620 milioni al 31 dicembre 2014).
La valutazione al fair value dei debiti commerciali e altri debiti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del debito e la sua scadenza.
I debiti verso parti correlate sono indicate alla nota n. 35 – Rapporti con parti correlate.
Le passività per imposte sul reddito correnti si analizzano come segue:
| (€ milioni) | 31.12.2014 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| Imprese italiane | 73 | 86 |
| Imprese estere | 461 | 509 |
| 534 | 595 |
Le imposte sono indicate alla nota n. 32 – Imposte sul reddito.
1 Gli acconti per lavori in corso su ordinazione rappresentano il valore dei ricavi fatturati sulle commesse pluriennali che eccedono i corrispettivi maturati in relazione allo stato di avanzamento dei lavori stessi; gli anticipi per lavori in corso su ordinazione rappresentano le anticipazioni contrattualmente pattuite e incassate dai clienti all'inizio del contratto e vengono recuperate progressivamente a scalare dalle fatture che saranno emesse al cliente stesso.
Le altre passività correnti si analizzano come segue:
| (€ milioni) | 31.12.2014 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| Fair value su strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge | 510 | 485 |
| Fair value su altri strumenti finanziari derivati | 3.601 | 2.220 |
| Altre passività | 378 | 292 |
| 4.489 | 2.997 |
Il fair value degli strumenti finanziari derivati è calcolato sulla base di quotazioni di mercato fornite da primari info-provider; per gli strumenti non quotati, sulla base di tecniche di valutazione generalmente adottate in ambito finanziario.
Il fair value degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge di €485 milioni (€510 milioni al 31 dicembre 2014) è riferito per €476 milioni a operazioni di copertura dei rischi cambio e prezzi su commodity del settore Gas & Power descritte alla nota n. 9 – Altre attività correnti. Il fair value attivo relativo agli strumenti finanziari derivati con scadenza entro il 30 giugno 2016 è indicato alla nota n. 9 - Altre attività correnti; il fair value passivo e attivo relativo agli strumenti finanziari derivati con scadenza successiva al 30 giugno 2016 è indicato rispettivamente alle note n. 23 - Altre passività non correnti e n. 15 - Altre attività non correnti. Gli effetti della valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati cash flow hedge sono indicati alle note n. 25 – Patrimonio netto e n. 29 – Costi operativi. Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura e alle politiche di hedging sono indicate alla nota n. 27 – Garanzie, impegni e rischi – Gestione dei rischi finanziari.
Il fair value degli altri strumenti finanziari derivati di €2.220 milioni (€3.601 milioni al 31 dicembre 2014) riguarda: (i) per €2.145 milioni (€3.600 milioni al 31 dicembre 2014) strumenti finanziari derivati privi dei requisiti formali per essere trattati in base all'hedge accounting secondo gli IFRS in quanto stipulati su importi corrispondenti all'esposizione netta dei rischi su cambi, su tassi di interesse e sui prezzi delle commodity pertanto non direttamente riconducibili alle transazioni commerciali o finanziarie originarie e strumenti finanziari derivati di trading sui prezzi delle commodity e per attività di trading proprietario; (ii) per €75 milioni l'opzione implicita del prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie Snam SpA; il valore dell'opzione è nulla per quanto riguarda il prestito obbligazionario residuo convertibile in azioni Galp Energia SGPS SA. Maggiori informazioni sono riportate alla nota n. 20 – Passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine; (iii) per €1 milione al 31 dicembre 2014 strumenti finanziari derivati fair value hedge.
Le altre passività di €292 milioni (€378 milioni al 31 dicembre 2014) comprendono gli anticipi di €19 milioni (€31 milioni al 31 dicembre 2014) ricevuti dai clienti somministrati per quantità di gas non ritirate per le quali è maturato in capo ad Eni il diritto di take-or-pay previsto dai relativi contratti di lungo termine il cui recupero si ritiene sarà eseguito entro l'orizzonte temporale dei dodici mesi e la quota a breve termine di €77 milioni (€78 milioni al 31 dicembre 2014) relativa agli anticipi incassati dal partner Suez a fronte di forniture di lungo termine di gas ed energia elettrica. La quota a lungo termine è indicata alla nota n. 23 – Altre passività non correnti.
I rapporti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 35 - Rapporti con parti correlate.
Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive delle quote a breve termine, si analizzano come segue:
| 31.12.2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | Quote a lungo termine |
Quote a breve termine |
Totale | Quote a lungo termine |
Quote a breve termine |
Totale |
| Banche | 2.536 | 236 | 2.772 | 3.188 | 251 | 3.439 |
| Obbligazioni ordinarie | 15.359 | 2.565 | 17.924 | 15.005 | 1.967 | 16.972 |
| Obbligazioni convertibili | 1.239 | 1.024 | 2.263 | 1.759 | 1.759 | |
| Altri finanziatori | 182 | 34 | 216 | 153 | 38 | 191 |
| 19.316 | 3.859 | 23.175 | 18.346 | 4.015 | 22.361 |
Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive delle quote a breve termine, di €22.361 milioni (€23.175 milioni al 31 dicembre 2014) diminuiscono di €814 milioni per effetto del saldo tra le nuove accensioni per €2.004 milioni e i rimborsi per €2.766 milioni nonché, in aumento, differenze di cambio da conversione e da allineamento al cambio di fine periodo dei debiti in moneta diversa da quella funzionale per complessivi €218 milioni.
Gli altri finanziatori di €191 milioni (€216 milioni al 31 dicembre 2014) riguardano per €27 milioni operazioni di leasing finanziario (€28 milioni al 31 dicembre 2014).
Eni ha stipulato con la Banca Europea per gli Investimenti accordi di finanziamento a lungo termine che prevedono il mantenimento di determinati indici finanziari basati sul bilancio consolidato di Eni o il mantenimento di un rating minimo. Nel caso di perdita del rating minimo, gli accordi prevedono l'individuazione di garanzie alternative accettabili per la Banca Europea per gli Investimenti. Inoltre, Eni ha ottenuto un finanziamento a lungo termine da Citibank Europe Plc con condizioni similari a quelle previste dagli accordi di finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti. Al 31 dicembre 2014 e al 30 giugno 2015 i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontavano rispettivamente a €2.314 milioni e a €2.233 milioni. Eni ritiene che l'eventuale mancato rispetto di tali covenants abbia un impatto non significativo sulla liquidità del Gruppo. Eni ha rispettato le condizioni concordate.
Le obbligazioni ordinarie di €16.972 milioni (€17.924 milioni al 31 dicembre 2014) riguardano il programma di Euro Medium Term Notes per complessivi €14.543 milioni e altri prestiti obbligazionari per complessivi €2.429 milioni.
L'analisi delle obbligazioni ordinarie per emittente e per valuta con l'indicazione della scadenza e del tasso di interesse è la seguente:
| Importo | Disaggio di emissione e rateo di interesse |
Totale | Valuta | Scadenza | Tasso (%) |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | da | a | da | a | ||||
| Società emittente | ||||||||
| Euro Medium Term Notes | ||||||||
| Eni SpA | 1.500 | 44 | 1.544 | EUR | 2019 | 4,125 | ||
| Eni SpA | 1.500 | 30 | 1.530 | EUR | 2016 | 5,000 | ||
| Eni SpA | 1.250 | 33 | 1.283 | EUR | 2017 | 4,750 | ||
| Eni SpA | 1.200 | 40 | 1.240 | EUR | 2025 | 3,750 | ||
| Eni SpA | 1.000 | 21 | 1.021 | EUR | 2023 | 3,250 | ||
| Eni SpA | 1.000 | 13 | 1.013 | EUR | 2020 | 4,250 | ||
| Eni SpA | 1.000 | 12 | 1.012 | EUR | 2018 | 3,500 | ||
| Eni SpA | 1.000 | 7 | 1.007 | EUR | 2029 | 3,625 | ||
| Eni SpA | 1.000 | (2) | 998 | EUR | 2020 | 4,000 | ||
| Eni SpA | 1.000 | (2) | 998 | EUR | 2026 | 1,500 | ||
| Eni SpA | 800 | 11 | 811 | EUR | 2021 | 2,625 | ||
| Eni SpA | 750 | (3) | 747 | EUR | 2019 | 3,750 | ||
| Eni Finance International SA | 633 | 11 | 644 | GBP | 2018 | 2021 | 4,750 | 6,125 |
| Eni Finance International SA | 395 | 2 | 397 | EUR | 2017 | 2043 | 3,750 | 5,441 |
| Eni Finance International SA | 190 | 1 | 191 | YEN | 2015 | 2037 | 1,655 | 2,810 |
| Eni Finance International SA | 89 | 2 | 91 | USD | 2015 | 4,800 | ||
| Eni Finance International SA | 16 | 16 | EUR | 2015 | variabile | |||
| 14.323 | 220 | 14.543 | ||||||
| Altri prestiti obbligazionari | ||||||||
| Eni SpA | 1.109 | 32 | 1.141 | EUR | 2017 | 4,875 | ||
| Eni SpA | 403 | 2 | 405 | USD | 2020 | 4,150 | ||
| Eni SpA | 313 | 313 | USD | 2040 | 5,700 | |||
| Eni SpA | 215 | 215 | EUR | 2017 | variabile | |||
| Eni USA Inc | 358 | (3) | 355 | USD | 2027 | 7,300 | ||
| 2.398 | 31 | 2.429 | ||||||
| 16.721 | 251 | 16.972 |
Le obbligazioni ordinarie che scadono nei prossimi diciotto mesi ammontano a €1.674 milioni e riguardano Eni SpA per €1.530 milioni ed Eni Finance International SA per €144 milioni. Nel corso del primo semestre 2015 sono state emesse nuove obbligazioni ordinarie da Eni SpA per €998 milioni.
L'analisi dei prestiti obbligazionari convertibili per emittente e per valuta con l'indicazione della scadenza e del tasso di interesse è la seguente:
| (€ milioni) | Importo | Disaggio di emissione e rateo di interesse |
Totale | Valuta | Scadenza | Tasso (%) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Società emittente | ||||||
| Eni SpA | 1.250 | (2) | 1.248 | EUR | 2016 | 0,625 |
| Eni SpA | 513 | (2) | 511 | EUR | 2015 | 0,250 |
| 1.763 | (4) | 1.759 |
Il prestito obbligazionario di €1.248 milioni del valore nominale di €1.250 milioni è convertibile in azioni ordinarie Snam SpA e scade nei prossimi 18 mesi. Il prestito ha come sottostante 288,7 milioni di azioni Snam, corrispondenti all'8,25% del capitale sociale della società, al prezzo di conversione di €4,33 per azione. Al 30 giugno 2015 l'opzione di conversione è out-of-the-money.
Il prestito obbligazionario di €511 milioni del valore nominale di €513 milioni è convertibile in azioni ordinarie Galp Energia SGPS SA e scade nei prossimi 18 mesi. Il prestito ha come sottostante 33,1 milioni di azioni Galp, corrispondenti al 4% del capitale sociale della società, al prezzo di conversione di €15,50. Al 30 giugno 2015 l'opzione di conversione è out-of-the-money. Tale prestito obbligazionario è stato emesso nel 2012 per un importo nominale di €1.028 che è stato ridotto nel primo semestre 2015 per effetto di un'operazione di sollecitazione alla vendita rivolta ai bondholders da parte dell'emittente Eni. L'operazione ha consistito in una procedura d'asta competitiva, a seguito della quale Eni ha aderito all'offerta di vendita da parte dei bondholders per l'importo nominale complessivo di €514,9 milioni a fronte del pagamento per cassa. Il prezzo di acquisto delle obbligazioni validamente offerte è stato fissato in €100.400 per ogni €100.000 di valore nominale di tali obbligazioni. La data di regolamento è stata il 4 giugno 2015 in corrispondenza della quale sono stati corrisposti anche gli interessi maturati e non ancora versati sulle obbligazioni riacquistate. Le obbligazioni riacquistate sono state cancellate in conformità al relativo regolamento, mentre le obbligazioni che non sono state offerte in vendita e/o riacquistate rimarranno in circolazione e soggette al relativo regolamento.
I prestiti obbligazionari convertibili sono valutati al costo ammortizzato; le opzioni di conversione, implicite negli strumenti finanziari emessi, sono valutate a fair value con imputazione degli effetti a conto economico. In coerenza, per le azioni sottostanti i prestiti, è stata attivata la fair value option prevista dallo IAS 39.
Al 30 giugno 2015 Eni dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per €6.469 milioni (€6.598 milioni al 31 dicembre 2014). Questi contratti prevedono interessi e commissioni di mancato utilizzo in linea con le normali condizioni di mercato.
Eni ha in essere un programma di Euro Medium Term Notes, grazie al quale il Gruppo può reperire sul mercato dei capitali fino a €15 miliardi; al 30 giugno 2015 il programma risulta utilizzato per €14,3 miliardi.
Il fair value dei debiti finanziari a lungo termine, comprensivi della quota a breve termine, ammonta a €24.186 milioni (€25.364 milioni al 31 dicembre 2014) e si analizza come segue:
| (€ milioni) | 31.12.2014 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| Obbligazioni ordinarie | 19.910 | 18.553 |
| Obbligazioni convertibili | 2.344 | 1.844 |
| Banche | 2.864 | 3.581 |
| Altri finanziatori | 246 | 208 |
| 25.364 | 24.186 |
Il fair value dei debiti finanziari è stimato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri con tassi di sconto compresi tra lo 0,1% e il 3,0% (0,2% e 2,7% al 31 dicembre 2014).
Al 30 giugno 2015 non vi sono passività finanziarie garantite da depositi vincolati.
L'analisi dell'indebitamento finanziario netto indicato nel "Commento ai risultati economico-finanziari" della "Relazione intermedia sulla gestione" è la seguente:
| 31.12.2014 | 30.06.2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Non | Non | ||||||
| (€ milioni) | Correnti | correnti | Totale | Correnti | correnti | Totale | |
| A. Disponibilità liquide ed equivalenti | 6.614 | 6.614 | 5.466 | 5.466 | |||
| B. Attività finanziarie destinate al trading | 5.024 | 5.024 | 5.038 | 5.038 | |||
| C. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 13 | 13 | 16 | 16 | |||
| D. Liquidità (A+B+C) | 11.651 | 11.651 | 10.520 | 10.520 | |||
| E. Crediti finanziari | 555 | 555 | 463 | 463 | |||
| F. Passività finanziarie a breve termine verso banche | 435 | 435 | 678 | 678 | |||
| G. Passività finanziarie a lungo termine verso banche | 236 | 2.536 | 2.772 | 251 | 3.188 | 3.439 | |
| H. Prestiti obbligazionari | 3.589 | 16.598 | 20.187 | 3.726 | 15.005 | 18.731 | |
| I. Passività finanziarie a breve termine verso entità correlate | 181 | 181 | 215 | 215 | |||
| L. Altre passività finanziarie a breve termine | 2.100 | 2.100 | 4.206 | 4.206 | |||
| M. Altre passività finanziarie a lungo termine | 34 | 182 | 216 | 38 | 153 | 191 | |
| N. Indebitamento finanziario lordo (F+G+H+I+L+M) | 6.575 | 19.316 | 25.891 | 9.114 | 18.346 | 27.460 | |
| O. Indebitamento finanziario netto (N-D-E) | (5.631) | 19.316 | 13.685 | (1.869) | 18.346 | 16.477 |
Le attività finanziarie destinate al trading di €5.038 milioni (€5.024 milioni al 31 dicembre 2014) si riferiscono ad Eni SpA. Maggiori informazioni sono riportate alla nota n. 5 – Attività finanziarie destinate al trading.
Le attività finanziarie disponibili per la vendita di €16 milioni (€13 milioni al 31 dicembre 2014) sono non strumentali all'attività operativa. La voce non comprende i titoli disponibili per la vendita e da mantenere fino alla scadenza strumentali all'attività operativa di €337 milioni (€320 milioni al 31 dicembre 2014) relativi per €249 milioni (€244 milioni al 31 dicembre 2014) ai titoli a copertura delle riserve tecniche della società assicurativa di Gruppo Eni Insurance Ltd.
I crediti finanziari di €463 milioni (€555 milioni al 31 dicembre 2014) sono a breve termine, non strumentali all'attività operativa e sono relativi a depositi presso le controparti di operazioni in strumenti finanziari derivati per €409 milioni. La voce non comprende i crediti finanziari correnti strumentali all'attività operativa per €1.580 milioni (€1.262 milioni al 31 dicembre 2014), di cui €1.080 milioni (€811 milioni al 31 dicembre 2014) concessi a società controllate non consolidate, a joint venture e collegate per l'esecuzione di progetti industriali di interesse Eni e €407 milioni (€332 milioni al 31 dicembre 2014) relativi a depositi a copertura delle riserve tecniche di Eni Insurance Ltd.
I fondi per rischi e oneri si analizzano come segue:
| (€ milioni) | al 31.12.2014 Valore |
Accantonamenti | variazione stima Rilevazione iniziale e |
attualizzazione Effetto |
Utilizzi a fronte oneri |
esuberanza Utilizzi per |
conversione cambio da Differenze |
Altre variazioni | al 30.06.2015 Valore |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo abbandono e ripristino siti e social project | 9.465 | 191 | 146 | (114) | 513 | (37) | 10.164 | ||
| Fondo rischi ambientali | 2.811 | 132 | (12) | (177) | (5) | 1 | (1) | 2.749 | |
| Fondo rischi per contenziosi | 1.335 | 315 | (432) | (40) | 55 | (8) | 1.225 | ||
| Fondo per imposte | 488 | 72 | (1) | (78) | 36 | (28) | 489 | ||
| Fondo riserva sinistri e premi compagnie di assicurazione | 368 | 75 | (85) | 14 | 372 | ||||
| Fondo contratti onerosi | 327 | 1 | (50) | 21 | 299 | ||||
| Fondo esodi agevolati | 235 | 3 | 3 | (5) | (15) | 221 | |||
| Fondo certificati verdi | 226 | (38) | (1) | 187 | |||||
| Fondo copertura perdite di imprese partecipate | 167 | 12 | (6) | 3 | 2 | 178 | |||
| Fondo rischi contrattuali | 101 | 88 | (26) | 1 | 164 | ||||
| Fondo dismissioni e ristrutturazioni | 93 | 16 | (20) | 4 | 93 | ||||
| Fondo mutua assicurazione OIL | 77 | 1 | (2) | (1) | 1 | 11 | 87 | ||
| Altri fondi (*) | 205 | 22 | (60) | (10) | 6 | (4) | 159 | ||
| 15.898 | 736 | 191 | 137 | (1.087) | (78) | 641 | (51) | 16.387 |
(*) Di importo unitario inferiore a €50 milioni.
Gli accantonamenti e gli utilizzi a fronte oneri relativi al fondo rischi per contenziosi rispettivamente di €315 milioni e €432 milioni sono riferiti principalmente al settore Gas & Power in relazione alla revisione del prezzo di alcuni contratti di vendita gas di lungo termine anche nell'ambito di procedure arbitrali.
Le passività per imposte differite sono indicate al netto delle attività per imposte anticipate compensabili di €4.265 milioni (€3.915 milioni al 31 dicembre 2014).
| (€ milioni) | al 31.12.2014 Valore |
Accantonamenti netti |
da conversione Differenze di cambio |
variazioni Altre |
al 30.06.2015 Valore |
|---|---|---|---|---|---|
| 7.847 | (326) | 835 | (551) | 7.805 |
Le passività per imposte differite e le attività per imposte anticipate si analizzano come segue:
| (€ milioni) | 31.12.2014 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| Passività per imposte differite | 11.762 | 12.070 |
| Attività per imposte anticipate compensabili | (3.915) | (4.265) |
| 7.847 | 7.805 | |
| Attività per imposte anticipate non compensabili | (5.231) | (5.651) |
| Passività per imposte differite nette | 2.616 | 2.154 |
Le altre passività non correnti si analizzano come segue:
| (€ milioni) | 31.12.2014 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| Fair value su strumenti finanziari derivati non di copertura | 143 | 70 |
| Fair value su strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge | 48 | |
| Passività per imposte sul reddito | 20 | 20 |
| Altri debiti verso l'Amministrazione finanziaria | 5 | 5 |
| Altri debiti | 104 | 94 |
| Altre passività | 2.013 | 2.008 |
| 2.285 | 2.245 |
Il fair value degli strumenti finanziari derivati è calcolato sulla base di quotazioni di mercato fornite da primari info-provider; per gli strumenti non quotati, sulla base di tecniche di valutazione generalmente adottate in ambito finanziario.
Il fair value degli strumenti finanziari derivati non di copertura di €70 milioni (€143 milioni al 31 dicembre 2014) riguarda strumenti finanziari derivati privi dei requisiti formali per essere trattati in base all'hedge accounting secondo gli IFRS in quanto stipulati su importi corrispondenti all'esposizione netta dei rischi su cambi, su tassi di interesse e sui prezzi delle commodity pertanto non direttamente riconducibili alle transazioni commerciali o finanziarie originarie (€84 milioni al 31 dicembre 2014). La componente opzionale implicita dei prestiti obbligazionari convertibili in azioni ordinarie Snam SpA di €59 milioni al 31 dicembre 2014 è stata riclassificata nelle altre passività correnti.
Il fair value degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge di €48 milioni è riferito alle coperture del settore Gas & Power e riguarda operazioni di copertura del rischio cambio e prezzi su commodity descritte alla nota n. 9 - Altre attività correnti. Il fair value attivo relativo agli strumenti finanziari derivati con scadenza successiva al 30 giugno 2016 è indicato alla nota n. 15 – Altre attività non correnti; il fair value passivo e attivo relativo agli strumenti finanziari derivati con scadenza entro il 30 giugno 2016 è indicato rispettivamente alle note n. 19 - Altre passività correnti e n. 9 - Altre attività correnti. Gli effetti della valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati cash flow hedge sono indicati alle note n. 25 – Patrimonio netto e n. 29 – Costi operativi. Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura e alle politiche di hedging sono indicate alla nota n. 27 – Garanzie, impegni e rischi – Gestione dei rischi finanziari.
Le altre passività di €2.008 milioni (€2.013 milioni al 31 dicembre 2014) comprendono: (i) la quota a lungo termine di €776 milioni (€812 milioni al 31 dicembre 2014) degli anticipi incassati dal partner Suez a fronte di forniture di lungo termine di gas ed energia elettrica. La quota a breve termine è indicata alla nota n. 19 – Altre passività correnti; (ii) gli anticipi di €293 milioni (€281 milioni al 31 dicembre 2014) ricevuti dai clienti somministrati per quantità di gas non ritirate a seguito dell'attivazione della clausola di take-or-pay prevista dai relativi contratti di lungo termine il cui recupero si ritiene sarà eseguito oltre l'orizzonte temporale dei dodici mesi.
I rapporti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 35 - Rapporti con parti correlate.
Le attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili, rispettivamente di €159 milioni e €53 milioni riguardano essenzialmente le società consolidate Eni Česká Republika Sro ed Eni Slovensko Spol Sro che operano nelle attività di commercializzazione retail di carburanti rispettivamente nella Repubblica Ceca e in Slovacchia. Le due società, in base all'accordo di compravendita stipulato nel maggio 2014 con operatori locali e a seguito del via libera da parte delle competenti autorità antitrust, saranno dismesse nel secondo semestre. I valori d'iscrizione di tali attività sono stati allineati al minore tra il valore di libro e il previsto prezzo di cessione e ammontano rispettivamente a €149 milioni (di cui attività correnti €45 milioni) e €53 milioni (di cui passività correnti €48 milioni). Eni rimarrà attiva nei due Paesi nella commercializzazione dei lubrificanti extrarete.
Le principali cessioni avvenute nel corso del primo semestre 2015 hanno riguardato: (i) la cessione del 100% della società Eni Romania Srl che opera nelle attività di Refining & Marketing in Romania; (ii) la cessione del 32,445% (intera quota posseduta) della partecipazione in Česká Rafinérská AS (CRC) attiva nel settore della raffinazione nella Repubblica Ceca; (iii) la cessione del 20% (intera quota posseduta) delle partecipazioni in Fertilizantes Nitrogenados de Oriente CEC e Fertilizantes Nitrogenados de Oriente SA, società attive nella produzione di fertilizzanti in Venezuela; (iv) la cessione del 76% della partecipazione in Inversora de Gas Cuyana SA (intera quota posseduta), del 6,84% della partecipazione in Distribuidora de Gas Cuyana SA (intera quota posseduta), del 25% della partecipazione in Inversora de Gas del Centro SA (intera quota posseduta) e del 31,35% della partecipazione in Distribuidora de Gas del Centro SA (intera quota posseduta). Le società operano nel settore della distribuzione e commercializzazione del gas naturale in Argentina.
Maggiori informazioni sono riportate alle note n. 26 – Altre informazioni - Informazioni supplementari del Rendiconto finanziario e n. 31 – Proventi (oneri) su partecipazioni.
L'utile netto e il patrimonio netto relativo alle interessenze di terzi sono riferiti alle seguenti società:
| Utile netto del I semestre Patrimonio netto |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | 2014 | 2015 | 31.12.2014 | 30.06.2015 | |
| Saipem SpA | 56 | (538) | 2.398 | 1.923 | |
| Altre | (99) | 4 | 57 | 58 | |
| (43) | (534) | 2.455 | 1.981 |
Il patrimonio netto di Eni si analizza come segue:
| (€ milioni) | 31.12.2014 | 30.06.2015 |
|---|---|---|
| Capitale sociale | 4.005 | 4.005 |
| Riserva legale | 959 | 959 |
| Riserva per acquisto di azioni proprie | 6.201 | 6.201 |
| Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale | (284) | (166) |
| Riserva fair value strumenti finanziari disponibili per la vendita al netto dell'effetto fiscale | 11 | 8 |
| Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti al netto dell'effetto fiscale | (122) | (124) |
| Altre riserve | 207 | 200 |
| Riserva per differenze cambio da conversione | 4.020 | 7.441 |
| Azioni proprie | (581) | (581) |
| Utili relativi a esercizi precedenti | 46.067 | 43.357 |
| Acconto sul dividendo | (2.020) | |
| Utile netto | 1.291 | 591 |
| 59.754 | 61.891 |
Al 30 giugno 2015, il capitale sociale di Eni SpA, interamente versato, ammonta a €4.005.358.876 ed è rappresentato da n. 3.634.185.330 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale (stessi ammontari al 31 dicembre 2014).
Il 13 maggio 2015, l'Assemblea ordinaria degli azionisti di Eni SpA ha deliberato la distribuzione del dividendo di €0,56 per azione, con esclusione delle azioni proprie in portafoglio alla data di stacco cedola, a saldo dell'acconto sul dividendo dell'esercizio 2014 di €0,56 per azione; il saldo del dividendo è stato messo in pagamento il 20 maggio 2015, con data di stacco il 18 maggio 2015 e record date il 19 maggio 2015. Il dividendo complessivo per azione dell'esercizio 2014 ammonta perciò a €1,12.
La riserva legale di Eni SpA rappresenta la parte di utili che, secondo quanto disposto dall'art. 2430 del codice civile, non può essere distribuita a titolo di dividendo. La riserva ha raggiunto l'ammontare massimo richiesto dalla legge.
Le riserve per valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge, per valutazione al fair value degli strumenti finanziari disponibili per la vendita e per piani a benefici definiti per i dipendenti, al netto del relativo effetto fiscale, si analizzano come segue:
| Strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge |
Strumenti finanziari disponibili per la vendita |
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti |
Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | Riserva lorda |
Effetto fiscale |
Riserva netta |
Riserva lorda |
Effetto fiscale |
Riserva netta |
Riserva lorda |
Effetto fiscale |
Riserva netta |
Riserva lorda |
Effetto fiscale |
Riserva netta |
| Riserva al 31 dicembre 2014 | (384) | 100 | (284) | 13 | (2) | 11 | (154) | 32 | (122) | (525) | 130 | (395) |
| Variazione del periodo | 57 | (13) | 44 | (3) | (3) | 54 | (13) | 41 | ||||
| Differenze cambio | (3) | 1 | (2) | (3) | 1 | (2) | ||||||
| Utilizzo a conto economico | 101 | (27) | 74 | 101 | (27) | 74 | ||||||
| Riserva al 30 giugno 2015 | (226) | 60 | (166) | 10 | (2) | 8 | (157) | 33 | (124) | (373) | 91 | (282) |
La riserva relativa agli strumenti finanziari disponibili per la vendita al netto dell'effetto fiscale di €8 milioni (€11 milioni al 31 dicembre 2014) è riferita alla valutazione al fair value di titoli.
La riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti negativa per €124 milioni (negativa per €122 milioni al 31 dicembre 2014), al netto dell'effetto fiscale, è riferita per €1 milione positivo (stesso ammontare al 31 dicembre 2014) alle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.
Le altre riserve di €200 milioni (€207 milioni al 31 dicembre 2014) si analizzano come segue:
| (€ milioni) | I semestre 2014 | I semestre 2015 |
|---|---|---|
| Analisi degli investimenti in imprese entrate nell'area di consolidamento e in rami d'azienda | ||
| Attività correnti | 96 | |
| Attività non correnti | 265 | |
| Disponibilità finanziarie nette (indebitamento finanziario netto) | (19) | |
| Passività correnti e non correnti | (291) | |
| Effetto netto degli investimenti | 51 | |
| Valore corrente della quota di partecipazioni possedute prima dell'acquisizione del controllo | (15) | |
| Totale prezzo di acquisto | 36 | |
| a dedurre: | ||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | ||
| Flusso di cassa degli investimenti | 36 | |
| Analisi dei disinvestimenti di imprese uscite dall'area di consolidamento e rami d'azienda | ||
| Attività correnti | 7 | |
| Attività non correnti | 19 | |
| Disponibilità finanziarie nette (indebitamento finanziario netto) | (17) | |
| Passività correnti e non correnti | (6) | |
| Effetto netto dei disinvestimenti | 3 | |
| Plusvalenza (minusvalenza) per disinvestimenti | 31 | |
| Totale prezzo di vendita | 34 | |
| a dedurre: | ||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (1) | |
| Flusso di cassa dei disinvestimenti | 33 |
I disinvestimenti del primo semestre 2015 riguardano la cessione del 100% della Eni Romania Srl.
Gli investimenti del primo semestre 2014 riguardano l'acquisizione del 51% della Acam Clienti SpA e del 100% della Liverpool Bay Ltd.
L'ammontare delle garanzie non ha subito variazioni significative rispetto a quanto indicato nella Relazione finanziaria annuale 2014.
L'ammontare degli impegni e rischi non ha subito variazioni significative rispetto a quanto indicato nella Relazione finanziaria annuale 2014 ad eccezione degli impegni assunti dal settore Exploration & Production a fronte di contratti di leasing (chartering, operation and maintenance) di navi FPSO da utilizzare nell'ambito di progetti di sviluppo in Angola e in Ghana. Gli impegni ammontano complessivamente a circa €4,3 miliardi (\$4,8 miliardi) ed hanno una durata compresa tra i 12 e i 17 anni.
La gestione dei rischi finanziari si basa su linee di indirizzo emanate dal CdA di Eni SpA nell'esercizio del suo ruolo di indirizzo e di fissazione dei limiti di rischio, con l'obiettivo di uniformare e coordinare centralmente le politiche Eni in materia di rischi finanziari ("Linee di indirizzo in materia di gestione e controllo dei rischi finanziari"). Le "Linee di indirizzo" definiscono per ciascuno dei rischi finanziari le componenti fondamentali del processo di gestione e controllo, quali l'obiettivo di risk management, la metodologia di misurazione, la struttura dei limiti, il modello delle relazioni e gli strumenti di copertura e mitigazione.
Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di cambio, dei tassi di interesse o dei prezzi delle commodity possano influire negativamente sul valore delle attività, delle passività o dei flussi di cassa attesi. La gestione del rischio di mercato è disciplinata dalle sopra indicate "Linee di indirizzo" e da procedure che fanno riferimento a un modello centralizzato di gestione delle attività finanziarie, basato sulle Strutture di Finanza Operativa (Finanza Eni Corporate, Eni Finance International SA, Eni Finance USA Inc e Banque Eni SA, quest'ultima nei limiti imposti dalla normativa bancaria in tema di "Concentration Risk") nonché su Eni Trading & Shipping per quanto attiene alle attività in derivati su commodity. In particolare Finanza Eni Corporate ed Eni Finance International SA garantiscono, rispettivamente per le società italiane ed estere Eni, la copertura dei fabbisogni e l'assorbimento dei surplus finanziari; su Finanza Eni Corporate sono accentrate tutte le operazioni in cambi e in derivati finanziari non commodity di Eni. Il rischio di prezzo delle commodity associato alle esposizioni commerciali è trasferito dalle singole unità di business (Divisioni/Società) alla Direzione Midstream che gestisce la componente di rischio mercato in un'ottica di portafoglio, mentre Eni Trading & Shipping SpA assicura la negoziazione sui mercati dei relativi derivati di copertura sulle commodity attraverso l'attività di execution. Eni SpA ed Eni Trading & Shipping SpA (anche per tramite della propria consociata Eni Trading & Shipping Inc) svolgono la negoziazione di derivati finanziari sia su tutte le trading venue esterne, quali mercati regolamentati europei e non europei, Multilateral Trading Facility (MTF), Organised Trading Facility (OTF) e piattaforme di intermediazione in genere (ad es. SEF), sia su base bilaterale Over the Counter, con le controparti esterne. Le altre entità legali di Eni che hanno necessità di derivati finanziari attivano tali operazioni per il tramite di Eni Trading & Shipping ed Eni SpA sulla base delle asset class di competenza.
I contratti derivati sono stipulati con l'obiettivo di minimizzare l'esposizione ai rischi di tasso di cambio transattivo e di tasso di interesse e di gestire il rischio di prezzo delle commodity e il connesso rischio di cambio economico in un'ottica di ottimizzazione. Eni monitora che ogni attività in derivati classificata come risk reducing (ossia riconducibile a operazioni di Back to Back, Flow Hedging, Asset Backed Hedging o Portfolio Management) sia direttamente o indirettamente collegata agli asset industriali coperti ed effettivamente ottimizzi il profilo di rischio a cui Eni è esposta o potrebbe essere esposta. Nel caso in cui dal monitoraggio risulti che alcuni derivati non sono risk reducing, questi vengono riclassificati nel trading proprietario. L'attività di trading proprietario è segregata ex ante dalle altre attività in appositi portafogli di Eni Trading & Shipping e la relativa esposizione è soggetta a specifici controlli, sia in termini di VaR e Stop Loss, sia in termini di nozionale lordo. Il nozionale lordo delle attività di trading proprietario, a livello di Eni, è confrontato con i limiti imposti dalle normative internazionali rilevanti.
Lo schema di riferimento definito attraverso le "Linee di indirizzo" prevede che la misurazione e il controllo dei rischi di mercato si basino sulla determinazione di un set di limiti massimi di rischio accettabile espressi in termini di Stop Loss, ossia della massima perdita realizzabile per un determinato portafoglio in un determinato orizzonte temporale, e di Soglie di revisione strategia, ossia del livello di Profit&Loss che, se superato, attiva un processo di revisione della strategia utilizzata, e in termini di Value at Risk (VaR), che misura la massima perdita potenziale del portafoglio esposto al rischio, dati un determinato livello di confidenza e un holding period, ipotizzando variazioni avverse nelle variabili di mercato e tenuto conto della correlazione esistente tra le posizioni detenute in portafoglio.
Con riferimento ai rischi di tasso di interesse e di tasso di cambio, i limiti (espressi in termini di VaR) sono definiti in capo alle Strutture di Finanza Operativa che centralizzano le posizioni a rischio di Eni a livello consolidato, massimizzando ove possibile i benefici del netting. Le metodologie di calcolo e le tecniche di misurazione utilizzate sono conformi alle raccomandazioni del Comitato di Basilea per la Vigilanza Bancaria e i limiti di rischio sono definiti in base a un approccio prudenziale nella gestione degli stessi nell'ambito di un gruppo industriale. Alle società operative è indicato di adottare politiche finalizzate alla minimizzazione del rischio, favorendone il trasferimento alle Strutture di Finanza Operativa.
Per quanto riguarda il rischio di prezzo delle commodity, le "Linee di indirizzo" definiscono le regole per una gestione finalizzata all'ottimizzazione dell'attività "core" e al perseguimento degli obiettivi di stabilità relativi ai margini commerciali/industriali. In questo caso sono definiti limiti massimi di rischio espressi in termini di VaR, di Soglie di revisione strategia, di Stop Loss e di volumi con riferimento all'esposizione di natura commerciale e di trading proprietario, consentita in via esclusiva a Eni Trading & Shipping. La delega a gestire il rischio di prezzo delle commodity prevede un meccanismo di allocazione e sub-allocazione dei limiti di rischio alle singole unità di business esposte. Eni Trading & Shipping, oltre a gestire il rischio riveniente dalla propria attività (di natura commerciale e di trading), accentra le richieste di copertura in strumenti derivati delle esposizioni commerciali Eni, garantendo i servizi di execution nell'ambito dei mercati di riferimento.
Nell'ambito degli obiettivi di struttura finanziaria contenuti nel Piano Finanziario approvato dal CdA, Eni ha definito la costituzione e il mantenimento di una riserva di liquidità all'interno della quale si individua l'ammontare di liquidità strategica, per consentire di far fronte a eventuali fabbisogni straordinari, gestita dalla funzione finanza di Eni SpA con l'obiettivo di ottimizzazione del rendimento pur garantendo la massima tutela del capitale e la sua immediata liquidabilità nell'ambito dei limiti assegnati. L'attività di gestione della liquidità strategica comporta per Eni l'assunzione di rischio mercato riconducibile all'attività di asset management realizzata tramite operazioni in conto proprio in ottica di ottimizzazione finanziaria del rendimento, pur nel rispetto di specifici limiti di rischio autorizzati, e con gli obiettivi di tutela del capitale e disponibilità immediata della liquidità.
Le quattro tipologie di rischio di mercato, le cui politiche di gestione e di controllo sono state sopra sintetizzate, presentano le caratteristiche di seguito specificate.
L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dall'operatività dell'impresa in valute diverse dall'euro (principalmente il dollaro USA) e determina i seguenti impatti: sul risultato economico per effetto della differente significatività di costi e ricavi denominati in valuta rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo (rischio economico) e per effetto della conversione di crediti/debiti commerciali o finanziari denominati in valuta (rischio transattivo); sul bilancio consolidato (risultato economico e patrimonio netto) per effetto della conversione di attività e passività di aziende che redigono il bilancio con moneta funzionale diversa dall'euro. In generale, un apprezzamento del dollaro USA rispetto all'euro ha un effetto positivo sull'utile operativo di Eni e viceversa. L'obiettivo di risk management Eni è la minimizzazione del rischio di tasso di cambio transattivo e l'ottimizzazione del rischio di cambio economico connesso al rischio prezzo commodity; il rischio derivante dalla maturazione del reddito d'esercizio in divisa oppure dalla conversione delle attività e passività di aziende che redigono il bilancio con moneta funzionale diversa dall'euro non è di norma oggetto di copertura, salvo diversa valutazione specifica.
Eni centralizza la gestione del rischio di tasso di cambio, compensando le esposizioni di segno opposto derivanti dalle diverse attività di business coinvolte e coprendo con il mercato l'esposizione residua, massimizzando i benefici derivanti dal netting. Al fine di gestire l'esposizione residua, le "Linee di indirizzo" ammettono l'utilizzo di differenti tipologie di strumenti derivati (in particolare swap e forward, nonché opzioni su valute). Per quanto attiene la valorizzazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio, essa viene calcolata sulla base di algoritmi di valutazione standard di mercato e su quotazioni/contribuzioni di mercato fornite da primari info-provider pubblici. Il VaR derivante dall'accentramento sulle Strutture di Finanza Operativa di posizioni a rischio tasso di cambio di Eni viene calcolato con frequenza giornaliera secondo l'approccio parametrico (varianza/covarianza), adottando un livello di confidenza pari al 99% e un holding period di 20 giorni.
Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.
L'obiettivo di risk management Eni è la minimizzazione del rischio di tasso di interesse nel perseguimento degli obiettivi di struttura finanziaria definiti e approvati nel "Piano Finanziario". Le Strutture di Finanza Operativa, in funzione del modello di finanza accentrata, raccolgono i fabbisogni finanziari Eni e gestiscono le posizioni rivenienti, ivi incluse le operazioni di carattere strutturale, in coerenza con gli obiettivi del "Piano Finanziario" e garantendo il mantenimento del profilo di rischio entro i limiti definiti. Eni utilizza contratti derivati su tasso di interesse, in particolare Interest Rate Swap, per gestire il bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile. Per quanto attiene alla valorizzazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di interesse, essa viene calcolata sulla base di algoritmi di valutazione standard di mercato e su quotazioni/contribuzioni di mercato fornite da primari info-provider pubblici.
Il VaR derivante da posizioni a rischio tasso di interesse viene calcolato con frequenza giornaliera secondo l'approccio parametrico (varianza/covarianza), adottando un livello di confidenza pari al 99% e un holding period di 20 giorni.
Il rischio di prezzo delle commodity è identificato come la possibilità che fluttuazioni del prezzo delle materie prime e dei prodotti di base producano significative variazioni dei margini operativi di Eni, determinando un impatto sul risultato economico, tale da compromettere gli obiettivi definiti nel piano quadriennale e nel budget. Il rischio di prezzo delle commodity è riconducibile alle seguenti categorie di esposizione: (i) esposizione strategica: esposizioni identificate direttamente dal Consiglio di Amministrazione in quanto frutto di scelte strategiche di investimento o al di fuori dell'orizzonte di pianificazione del rischio. Includono ad esempio le esposizioni associate al programma di produzione delle riserve certe e probabili, i contratti a lungo termine di approvvigionamento gas per la parte non bilanciata da contratti di vendita (già stipulati o previsti), la porzione del margine di raffinazione che il Consiglio di Amministrazione identifica come esposizione di natura strategica (i volumi rimanenti possono essere allocati alla gestione attiva del margine stesso o alle attività di asset backed hedging) e le scorte obbligatorie minime; (ii) esposizione commerciale: tale tipologia di esposizioni include le componenti contrattualizzate collegate alle attività commerciali/industriali e, qualora connesse a impegni di take-or-pay, le componenti non contrattualizzate afferenti l'orizzonte temporale del piano quadriennale e del budget e le relative eventuali operazioni di gestione del rischio. Le esposizioni commerciali sono connotate dalla presenza di attività di gestione sistematica del rischio svolte sulla base di logiche rischio/rendimento tramite l'implementazione di una o più strategie e sono soggette a limiti di rischio specifici (VaR, Soglie di revisione strategia e Stop Loss). All'interno delle esposizioni commerciali si individuano in particolare le esposizioni oggetto di asset backed hedging, derivanti dalla flessibilità/opzionalità degli asset; (iii) esposizione di trading proprietario: operazioni attuate in conto proprio in ottica opportunistica nel breve termine e normalmente non finalizzate alla delivery, sia nell'ambito dei mercati fisici, sia dei mercati finanziari, con l'obiettivo di ottenere un profitto al verificarsi di un'aspettativa favorevole di mercato, nel rispetto di specifici limiti di rischio autorizzati (VaR, Stop Loss). Rientrano nelle esposizioni di trading proprietario le attività di origination qualora queste non siano collegabili ad asset fisici o contrattuali.
Il rischio strategico non è oggetto di sistematica attività di gestione/copertura, che è eventualmente effettuata solo in particolari condizioni aziendali o di mercato. Lo svolgimento di attività di hedging del rischio strategico, dato il carattere di straordinarietà, è demandato al top management. Tale fattispecie è oggetto di misurazione e monitoraggio ma non è soggetta a specifici limiti di rischio. Previa autorizzazione da parte del Consiglio di Amministrazione, le esposizioni collegate al rischio strategico possono essere impiegate in combinazione ad altre esposizioni di natura commerciale al fine di sfruttare opportunità di naturale compensazione tra i rischi (Natural Hedge) e ridurre conseguentemente il ricorso agli strumenti derivati (attivando pertanto logiche di mercato interno).
Per quanto riguarda le esposizioni di natura commerciale, l'obiettivo di risk management Eni è l'ottimizzazione delle attività "core" nel perseguimento degli obiettivi di stabilità dei risultati economici. Le singole Linee di Business trasferiscono all'unità di Portfolio Management il rischio prezzo delle commodity e il connesso rischio cambio economico associato alla propria esposizione; l'unità di Portfolio Management assicura la gestione delle posizioni rivenienti ottimizzando le opportunità di netting e gestendo lo sbilancio sul mercato, per mezzo dell'unità di Trading (Eni Trading & Shipping), per la gestione del rischio commodity, e delle competenti funzioni di finanza operativa, per la gestione del collegato rischio cambio. Per la gestione del rischio prezzo delle commodity derivante dall'esposizione commerciale, Eni utilizza strumenti derivati negoziati nei mercati organizzati, MTF, OTF e strumenti derivati negoziati sui circuiti Over the Counter (in particolare contratti swap, forward, Contracts for Differences e opzioni su commodity) con sottostante greggio, gas, prodotti petroliferi, energia elettrica e certificati di emissione. Per quanto attiene alla valorizzazione a fair value degli strumenti derivati su commodity, essa viene calcolata sulla base di algoritmi di valutazione standard di mercato e su quotazioni/contribuzioni di mercato fornite da primari infoprovider pubblici o da operatori specifici del settore. Il VaR derivante dalle posizioni delle Linee di Business esposte a rischio commodity viene calcolato con frequenza giornaliera secondo l'approccio della simulazione storica ponderata, adottando un livello di confidenza pari al 95% e un holding period di un giorno.
Il rischio di mercato riveniente dall'attività di gestione della porzione di riserva di liquidità denominata "liquidità strategica" è identificato come la possibilità che fluttuazioni del prezzo degli strumenti investiti (obbligazioni, strumenti di money market e fondi comuni di investimento) influiscano sul valore degli stessi quando sono valutati in bilancio al fair value. Al fine di regolare l'attività di investimento della liquidità strategica, Eni ha definito una specifica politica di investimento con obiettivi e vincoli, definiti in termini di attività finanziarie investibili e limiti operativi, e principi di governance che regolano la gestione e i sistemi di controllo. La costituzione e il mantenimento della riserva di liquidità strategica si propone principalmente di rispondere ai seguenti obiettivi: (i) garantire la flessibilità finanziaria. La liquidità deve consentire a Eni di poter far fronte a eventuali fabbisogni straordinari (es. difficoltà di accesso al credito, shock esogeni, quadro macroeconomico e operazioni straordinarie); (ii) assicurare l'integrale copertura del debito a breve termine e la copertura del debito a medio lungo termine scadente in un orizzonte temporale di 24 mesi, anche nel caso di restrizioni all'accesso al credito.
L'attività di gestione della liquidità strategica è sottoposta a una struttura di limiti in termini di VaR (calcolato con metodologia parametrica con holding period 1 giorno e intervallo di confidenza pari al 99 percentile), Stop Loss e altri limiti operativi in termini di concentrazione, duration, classe di rating, liquidità e strumenti investibili. In nessun caso è permesso il ricorso alla leva finanziaria o la vendita allo scoperto. L'operatività della gestione obbligazionaria ha avuto inizio nel secondo semestre 2013 e per tutto il corso degli esercizi 2014-2015 il portafoglio investito ha mantenuto un rating medio pari a A/A-, sostanzialmente in linea con quello di Eni.
Le seguenti tabelle riportano i valori registrati nel 2015 in termini di VaR (raffrontati con quelli dell'esercizio 2014) per quanto attiene ai rischi tasso di interesse e di cambio, nella prima parte, nonché al rischio di prezzo delle commodity (aggregato per tipologia di esposizione).
Per quanto riguarda l'attività di gestione della liquidità strategica, la sensitivity a variazioni dei tassi di interesse viene espressa riportando i valori di "Dollar Value per Basis Point" (DVBP).
(Value at Risk - approccio parametrico varianze/covarianze; holding period: 20 giorni; intervallo di confidenza: 99%)
| 2014 | I semestre 2015 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | Massimo | Minimo | Media | Fine esercizio | Massimo | Minimo | Media | Fine periodo |
| Tasso di interesse (1) | 4,42 | 1,29 | 2,05 | 2,49 | 5,95 | 2,45 | 3,68 | 5,95 |
| Tasso di cambio (1) | 0,23 | 0,03 | 0,09 | 0,12 | 0,36 | 0,05 | 0,12 | 0,12 |
(1) I valori relativi al VaR di Tasso di interesse e di cambio comprendono le seguenti strutture di Finanza operativa: Finanza Operativa Eni Corporate, Eni Finance International SA, Banque Eni SA e Eni Finance USA Inc.
(Value at Risk - approccio simulazione storica; holding period: 1 giorno; intervallo di confidenza: 95%)
| 2014 | I semestre 2015 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ million) | Massimo | Minimo | Media | Fine esercizio | Massimo | Minimo | Media | Fine periodo |
| Portfolio Management Esposizioni Commerciali (1) | 44,20 | 4,02 | 21,46 | 4,02 | 61,91 | 22,32 | 35,60 | 28,64 |
| Trading (2) | 5,57 | 0,46 | 3,04 | 0,87 | 2,31 | 0,53 | 1,43 | 1,32 |
(1) Il perimetro consiste nelle espsosizioni commerciali originate dalle linee di business Midstream Gas & Power e Refining & Marketing e Chimica incluse Eni Trading & Shipping, Versalis e le rispettive consociate estere rilevanti. Il VaR è calcolato sulla cosiddetta vista Statutory, con orizzonte temporale coincidente con l'anno di Bilancio, includendo tutti i volumi con consegna fisica nell'anno e tutti i derivati finanziari di copertura di competenza. Di conseguenza l'andamento del VaR nel corso dell'anno risulta decrescente per il graduale consuntivarsi delle posizioni all'interno dell'orizzonte annuo fissato.
(2) L'attività di trading proprietario cross-commodity, sia su contratti fisici che in strumenti derivati finanziari, fa capo a Eni Trading&Shipping SpA (Londra-Bruxelles-Singapore) ed a ET&S Inc (Houston).
(Sensitivity - Dollar Value of 1 basis point - DVBP)
| 2014 | I semestre 2015 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ million) | Massimo | Minimo | Media | Fine esercizio | Massimo | Minimo | Media | Fine periodo |
| Liquidità strategica (1) | 0,28 | 0,09 | 0,14 | 0,26 | 0,31 | 0,26 | 0,30 | 0,30 |
(1) L'operatività della gestione del portafoglio di liquidità strategica è iniziata nel luglio 2013.
Il rischio credito rappresenta l'esposizione dell'impresa a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.
Eni approccia con policy differenziate i rischi riferiti a controparti per transazioni commerciali, rispetto a quelli riferiti a controparti per transazioni finanziarie, in funzione anche, per quanto attiene a questi ultimi, del modello di finanza accentrato adottato. Relativamente al rischio di controparte in contratti di natura commerciale, la gestione del credito è affidata alla responsabilità delle unità di business e alle funzioni specialistiche corporate di finanza e amministrazione dedicate, sulla base di procedure formalizzate di valutazione e di affidamento dei partner commerciali, ivi comprese le attività di recupero crediti e dell'eventuale gestione del contenzioso. A livello corporate vengono definiti gli indirizzi e le metodologie per la quantificazione e il controllo della rischiosità del cliente. Per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall'impiego della liquidità corrente e strategica, dalle posizioni in contratti derivati e da transazioni con sottostante fisico con controparti finanziarie, le sopra indicate "Linee di indirizzo" individuano come obiettivo di risk management l'ottimizzazione del profilo di rischio nel perseguimento degli obiettivi operativi. I limiti massimi di rischio sono espressi in termini di massimo affidamento per classi di controparti, definite a livello di Consiglio di Amministrazione e basate sul rating fornito dalle principali agenzie.
Il rischio è gestito dalla funzione di finanza operativa e da Eni Trading & Shipping per l'attività in derivati su commodity nonché dalle società e aree di business limitatamente alle operazioni su fisico con controparti finanziarie, in coerenza con il modello di finanza accentrata. Nell'ambito dei massimali definiti per classe di rating, sono individuati per ciascuna struttura operativa gli elenchi nominativi delle controparti abilitate, assegnando a ciascuna un limite massimo di affidamento, che viene monitorato e controllato giornalmente.
Il rischio liquidità è il rischio che l'impresa non sia in grado di rispettare gli impegni di pagamento a causa della difficoltà di reperire fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk). La conseguenza del verificarsi di detto evento è un impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio la continuità aziendale. L'obiettivo di risk management Eni è quello di porre in essere, nell'ambito del "Piano Finanziario", una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti dal Consiglio di Amministrazione (in termini di: (i) rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e mezzi propri (leverage), (ii) incidenza minima dell'indebitamento a medio-lungo termine sull'indebitamento totale, (iii) quota minima dell'indebitamento a tasso fisso sull'indebitamento a medio-lungo termine e (iv) livello minimo della Riserva di liquidità), garantisca a Eni un ammontare adeguato di risorse prontamente disponibili. A tal fine Eni mantiene un significativo ammontare di Riserva di liquidità (attivi finanziari e linee di credito committed), finalizzata a: (i) fronteggiare identificati fattori di rischio che potrebbero alterare significativamente i cash flow previsti nel "Piano Finanziario" (es. modifiche di scenario e/o dei volumi di produzione, rinvii nell'esecuzione di dismissioni, effettuazione di acquisizioni opportunistiche); (ii) assicurare l'integrale copertura del debito a breve termine e la copertura del debito a medio-lungo termine scadente in un orizzonte temporale di 24 mesi, anche nel caso di restrizioni all'accesso al credito; (iii) assicurare la disponibilità di un adeguato livello di elasticità operativa per i programmi di sviluppo Eni; (iv) favorire il mantenimento/miglioramento del merito creditizio (rating). Lo stock di attivi finanziari è impiegato in strumenti finanziari a breve termine e alta liquidabilità, privilegiando un profilo di rischio molto contenuto.
Allo stato attuale, la Società ritiene, attraverso la disponibilità di attivi finanziari e di linee di credito nonché l'accesso, tramite il sistema creditizio e i mercati dei capitali, a un'ampia gamma di tipologie di finanziamento a costi competitivi, di disporre di fonti di finanziamento adeguate a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie.
Eni ha in essere un programma di Euro Medium Term Notes, grazie al quale il Gruppo può reperire sul mercato dei capitali fino a €15 miliardi; al 30 giugno 2015 il programma risulta utilizzato per €14,3 miliardi.
Il Gruppo ha un rating Standard & Poor's di A- per il debito a lungo termine e A-2 per il breve; outlook stabile; Moody's assegna il rating di A3 per il debito a lungo e P-2 per il debito a breve, outlook stabile. Il rating Eni è legato, oltre a variabili prettamente endogene e di mercato, al rating sovrano dell'Italia. A tale proposito, sulla base delle metodologie utilizzate da Standard & Poor's e Moody's, un downgrade del rating sovrano italiano potrebbe potenzialmente ripercuotersi sul rating delle società emittenti italiane, tra cui Eni. Eni, attraverso il monitoraggio costante dello scenario economico internazionale e un continuo dialogo con gli investitori finanziari e le società di rating, è in grado di recepire eventuali fattori di criticità percepiti dalla comunità finanziaria e di individuare e comunicare tempestivamente le azioni da intraprendere al fine di mitigare tali rischi, in coerenza con le strategie aziendali.
Nel primo semestre 2015 è stato emesso un bond per €1 miliardo nell'ambito del programma EMTN.
Al 30 giugno 2015, Eni dispone di linee di credito non utilizzate a breve termine di €12.592 milioni di cui €40 milioni committed. Le linee di credito a lungo termine committed non utilizzate, pari a €6.469 milioni, di cui €668 milioni scadenti entro 12 mesi, risultano pressoché tutte disponibili; i relativi contratti prevedono interessi e commissioni di mancato utilizzo, negoziati sulla base delle normali condizioni di mercato.
Nelle tabelle che seguono sono rappresentati gli ammontari di pagamenti contrattualmente dovuti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi, nonché il timing degli esborsi a fronte dei debiti commerciali e diversi.
Nella tabella che segue sono rappresentati gli ammontari di pagamenti contrattualmente dovuti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi.
| Anni di scadenza | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | 2019 | Oltre | Totale | ||
| Passività finanziarie a lungo termine | 581 | 3.478 | 2.977 | 1.491 | 3.786 | 9.814 | 22.127 | ||
| Passività finanziarie a breve termine | 5.099 | 5.099 | |||||||
| Passività per strumenti derivati | 2.705 | 53 | 24 | 5 | 29 | 7 | 2.823 | ||
| 8.385 | 3.531 | 3.001 | 1.496 | 3.815 | 9.821 | 30.049 | |||
| Interessi su debiti finanziari | 387 | 728 | 735 | 506 | 439 | 1.953 | 4.748 | ||
| Garanzie finanziarie | 171 | 171 |
Nella tabella che segue è rappresentato il timing degli esborsi a fronte dei debiti commerciali e diversi.
| Anni di scadenza | ||||
|---|---|---|---|---|
| Anni | ||||
| (€ milioni) | 2015 | successivi | Totale | |
| Debiti commerciali | 14.253 | 14.253 | ||
| Altri debiti e anticipi | 8.894 | 94 | 8.988 | |
| 23.147 | 94 | 23.241 |
In aggiunta ai debiti finanziari e commerciali rappresentati nello stato patrimoniale, Eni ha in essere un insieme di obbligazioni contrattuali il cui adempimento comporterà l'effettuazione di pagamenti negli esercizi futuri. Le principali obbligazioni contrattuali sono relative ai contratti take-or-pay del settore Gas & Power in base ai quali Eni ha l'obbligo di ritirare volumi minimi di gas o di pagare un ammontare equivalente di denaro con la possibilità di ritirare i volumi sottostanti negli esercizi successivi. Gli ammontari dovuti sono stati calcolati sulla base delle assunzioni di prezzo di acquisto del gas e dei servizi formulate nel piano industriale quadriennale approvato dalla Direzione Aziendale e per gli esercizi successivi sulla base delle assunzioni di lungo termine del management. Nella tabella che segue sono rappresentati i pagamenti non attualizzati dovuti da Eni negli esercizi futuri a fronte delle principali obbligazioni contrattuali in essere.
| Anni di scadenza | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | 2019 | Oltre | Totale |
| Contratti di leasing operativo non annullabili (a) | 422 | 605 | 513 | 421 | 353 | 1.722 | 4.036 |
| Costi di abbandono e ripristino siti (b) | 148 | 258 | 347 | 361 | 224 | 16.156 | 17.494 |
| Costi relativi a fondi ambientali (c) | 240 | 251 | 198 | 288 | 210 | 568 | 1.755 |
| Impegni di acquisto (d) | 8.380 | 14.840 | 14.372 | 14.130 | 13.310 | 132.283 | 197.315 |
| - Gas | |||||||
| Take-or-pay | 6.903 | 13.141 | 12.758 | 12.989 | 12.266 | 127.231 | 185.288 |
| Ship or pay | 985 | 1.267 | 1.192 | 942 | 850 | 3.652 | 8.888 |
| - Altri impegni di acquisto con clausola take-or-pay e ship-or-pay | 65 | 122 | 109 | 101 | 99 | 435 | 931 |
| - Altri impegni di acquisto (e) | 427 | 310 | 313 | 98 | 95 | 965 | 2.208 |
| Altri Impegni | 3 | 3 | 3 | 3 | 2 | 115 | 129 |
| - Memorandum di intenti Val d'Agri | 3 | 3 | 3 | 3 | 2 | 115 | 129 |
| 9.193 | 15.957 | 15.433 | 15.203 | 14.099 | 150.844 | 220.729 |
(a) I contratti di leasing operativo riguardano principalmente asset per attività di perforazione e produzione, time charter e noli di navi a lungo termine, terreni, stazioni di servizio e immobili per ufficio. Questi contratti, generalmente, non prevedono opzioni di rinnovo. Non ci sono significative restrizioni imposte ad Eni dagli accordi di leasing operativo con riferimento alla distribuzione di dividendi, alla disponibilità degli asset o alla capacità di indebitarsi.
(b) Il fondo abbandono e ripristino siti accoglie principalmente i costi che si presume di sostenere al termine dell'attività di produzione di idrocarburi per la chiusura mineraria dei pozzi, la rimozione delle strutture e il ripristino dei siti.
(c) I costi relativi a fondi ambientali non compredono gli oneri stanziati nel 2010 (€1.109 milioni) a fronte della transazione ambientale presentata da Eni al Ministero dell'Ambiente riguardo a nove siti di interesse nazionale perché le date di pagamento non sono attendibilmente stimabili.
(d) Riguardano impegni di acquisto di beni e servizi che l'impresa è obbligata ad adempiere in quanto vincolanti in base a contratto.
(e) Riguardano l'acquisto della capacità di rigassificazione di alcuni impianti negli Stati Uniti per €1.361 milioni.
Nel prossimo quadriennio Eni prevede di eseguire un programma d'investimenti tecnici e in partecipazioni di €47,8 miliardi. Nella tabella che segue sono rappresentati con riferimento alla data di bilancio gli investimenti a vita intera relativi ai progetti committed. Un progetto è considerato committed quando ha ottenuto le necessarie approvazioni da parte del management e per il quale normalmente sono stati già collocati o sono in fase di finalizzazione i contratti di procurement.
Gli ammontari indicati comprendono impegni per progetti di investimenti ambientali.
| Anni di scadenza | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | Oltre | Totale |
| Impegni per investimenti committed | 10.376 | 8.188 | 5.039 | 3.103 | 5.420 | 32.126 |
Di seguito sono riportate le informazioni relative alle attività e passività finanziarie compensate.
| Ammontare lordo delle | Ammontare netto delle attività e passività finanziarie |
||
|---|---|---|---|
| Ammontare lordo delle | attività e passività finanziarie | rilevate nello schema di | |
| (€ milioni) | attività e passività finanziarie | compensate | stato patrimoniale |
| 31.12.2014 | |||
| Attività finanziarie | |||
| Crediti commerciali e altri crediti | 29.667 | 1.066 | 28.601 |
| Altre attività correnti | 7.639 | 3.254 | 4.385 |
| Altre attività non correnti | 3.329 | 556 | 2.773 |
| Passività finanziarie | |||
| Debiti commerciali e altri debiti | 24.769 | 1.066 | 23.703 |
| Altre passività correnti | 7.926 | 3.437 | 4.489 |
| Altre passività non correnti | 2.658 | 373 | 2.285 |
| 30.06.2015 | |||
| Attività finanziarie | |||
| Crediti commerciali e altri crediti | 28.673 | 542 | 28.131 |
| Altre attività correnti | 5.326 | 1.990 | 3.336 |
| Altre attività non correnti | 2.916 | 346 | 2.570 |
| Passività finanziarie | |||
| Debiti commerciali e altri debiti | 23.689 | 542 | 23.147 |
| Altre passività correnti | 4.987 | 1.990 | 2.997 |
| Altre passività non correnti | 2.591 | 346 | 2.245 |
La compensazione di attività e passività finanziarie di €2.878 milioni (€4.876 milioni al 31 dicembre 2014) riguarda per €2.336 milioni (€3.810 milioni al 31 dicembre 2014) la compensazione di attività e passività per strumenti finanziari derivati di Eni Trading & Shipping SpA, per €462 milioni (€1.066 milioni al 31 dicembre 2014) la compensazione di crediti e debiti verso enti di stato del settore Exploration & Production e per €80 milioni la compensazione di crediti e debiti commerciali di Eni Trading & Shipping Inc.
Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema di stato patrimoniale secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:
In relazione a quanto sopra, gli strumenti finanziari valutati al fair value al 30 giugno 2015 sono classificati: (i) nel livello 1, le "Attività finanziarie quotate destinate al trading", le "Attività finanziarie disponibili per la vendita", le "Rimanenze - Certificati e diritti di emissione", gli "Strumenti finanziari derivati – Future" e le "Altre partecipazioni" valutate al fair value; (ii) nel livello 2, le "Attività finanziarie non quotate destinate al trading", gli strumenti finanziari derivati diversi dai "Future" compresi nelle "Altre attività correnti", nelle "Altre attività non correnti", nelle "Altre passività correnti" e nelle "Altre passività non correnti". Nel corso del primo semestre 2015 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value.
Gli ammontari relativi agli strumenti finanziari valutati al fair value sono di seguito indicati.
| 31.12.2014 | 30.06.2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | Note | Livello 1 | Livello 2 | Livello 1 | Livello 2 | |
| Attività correnti | ||||||
| Attività finanziarie quotate destinate al trading | (5) | 5.024 | 5.038 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | (6) | 257 | 265 | |||
| Rimanenze - Certificati e diritti di emissione | (8) | 34 | 34 | |||
| Strumenti finanziari derivati - Future | (9) | 4 | 1 | |||
| Strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge | (9) | 41 | 34 | |||
| Strumenti finanziari derivati non di copertura e di trading | (9) | 3.254 | 2.191 | |||
| Attività non correnti | ||||||
| Altre partecipazioni valutate al fair value | (12) | 1.744 | 1.881 | |||
| Strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge | (15) | 3 | ||||
| Strumenti finanziari derivati non di copertura | (15) | 196 | 156 | |||
| Passività correnti | ||||||
| Strumenti finanziari derivati - Future | (19) | 81 | ||||
| Strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge | (19) | 510 | 485 | |||
| Strumenti finanziari derivati non di copertura e di trading | (19) | 3.520 | 2.220 | |||
| Passività non correnti | ||||||
| Strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge | (23) | 48 | ||||
| Strumenti finanziari derivati non di copertura | (23) | 143 | 70 |
Eni è parte in procedimenti civili e amministrativi e in azioni legali collegati al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei fondi rischi esistenti, Eni ritiene che verosimilmente tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul bilancio consolidato.
Di seguito sono descritti i procedimenti più significativi per i quali si sono verificati sviluppi di rilievo rispetto a quanto rappresentato nella Relazione finanziaria annuale 2014, compresi i nuovi procedimenti, nonché dei procedimenti definitivamente chiusi; salva diversa indicazione non è stato effettuato alcuno stanziamento a fronte dei contenziosi di seguito descritti perché Eni ritiene improbabile un esito sfavorevole dei procedimenti ovvero perché l'ammontare dello stanziamento non è stimabile in modo attendibile.
(i) Eni Divisione Gas & Power - sito di Praia a Mare. È pendente presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Paola un procedimento penale avente ad oggetto presunte malattie professionali per tumori sviluppati da dipendenti dell'ex stabilimento della Marlane SpA (società già di proprietà della Lanerossi SpA). Nel procedimento si sono costituite 189 parti civili, mentre sono state individuate altre 107 persone offese dal reato.
Ad esito dell'udienza preliminare il Giudice ha disposto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati per omicidio colposo plurimo (art. 589 c.p.), lesioni colpose (art. 590), disastro ambientale (art. 434) e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche (art. 437). Marzotto SpA, a seguito di accordo transattivo con Eni, ha sottoscritto singoli atti di transazione con tutte le parti civili ad eccezione degli enti territoriali. Concluso il dibattimento, in data 19 dicembre 2014 è stata emessa sentenza di assoluzione per tutti gli imputati perché il fatto non sussiste. Il P.M. ha proposto appello.
(i) Atto di citazione per risarcimento danni per l'inquinamento da DDT del Lago Maggiore – Ente procedente: Ministero dell'Ambiente. Nel mese di maggio 2003, il Ministero dell'Ambiente ha citato in giudizio la controllata Syndial SpA (già Enichem SpA) chiedendo il risarcimento di un asserito danno ambientale attribuito alla gestione del sito di Pieve Vergonte da parte di Enichem nel periodo 1990-1996. Con sentenza di primo grado n. 4991/08 del 3 luglio 2008 (depositata l'8 luglio 2008), provvisoriamente esecutiva, il Tribunale Civile di Torino ha condannato Syndial SpA al predetto risarcimento quantificandolo in €1.833,5 milioni oltre agli interessi legali dalla data del deposito della sentenza. Sia i consulenti legali e tecnici di Syndial, sia quelli di Eni hanno concordemente ritenuto la predetta sentenza fondata su motivazioni errate in fatto e in diritto tali da non far ritenere probabile un esito finale negativo del contenzioso e comunque hanno altresì ritenuto assolutamente incongrua la quantificazione del danno, mancando nella sentenza congrui riferimenti che possano giustificare l'enorme ammontare della condanna rispetto alla modestia dell'inquinamento contestato dallo stesso Ministero.
A seguito dell'atto di appello alla sentenza formulato da Syndial nel luglio 2009, il giudizio prosegue dinanzi alla Corte d'Appello di Torino.
Nel corso dell'udienza del 15 giugno 2012, l'Avvocatura dello Stato ha verbalizzato che il Ministero non intende eseguire la sentenza di primo grado fino all'esito del giudizio di merito. La Corte di Appello di Torino, dopo aver chiesto ed ottenuto la regolarizzazione della costituzione di Syndial in giudizio, ha disposto la CTU, i cui contenuti, favorevoli a Syndial, sono stati contestati nel merito dall'Avvocatura di Stato. L'udienza di discussione per la precisazione delle conclusioni si è tenuta il 2 maggio 2014. Il Giudice ha fissato termine per il deposito delle memorie conclusionali e per le repliche. In data 10 settembre 2014 la Corte di Appello ha emesso sentenza non definitiva, avente ad oggetto le questioni processuali sollevate dall'Avvocatura e sulle quali ha sostanzialmente dato ragione a Syndial. Con riguardo al merito, in pari data, la Corte d'Appello ha emesso Ordinanza con la quale ha convocato le parti per il 26 novembre 2014, al fine di ricevere chiarimenti sull'iter amministrativo.
La medesima Corte ha motivato l'Ordinanza sulla base di argomentazioni, relative al concetto di danno ambientale, più in linea con la posizione sostenuta da Syndial che non con quella sostenuta dall'Avvocatura di Stato.
In data 8 luglio 2015, la Corte di Appello ha emesso un'ordinanza istruttoria con la quale ha chiesto al CTU di ulteriormente approfondire quali siano gli interventi di riparazione (da ritenersi tale anche il ripristino naturale) da effettuare sulle aree esterne.
(i) Fos Cavaou. Con riferimento al progetto di realizzazione del terminale di rigassificazione di Fos Cavaou ("FOS"), il cliente Société du Terminal Methanier de Fos Cavaou ("STMFC" oggi FOSMAX LNG) ha avviato un procedimento arbitrale presso la Camera di Commercio Internazionale di Parigi nei confronti del contrattista STS ("société en partecipation" di diritto francese composta da Saipem SA (50%), Tecnimont SpA (49%), Sofregaz SA (1%). Il cliente FOSMAX LNG richiede la condanna dell'appaltatore al pagamento di circa €264 milioni per il risarcimento del danno, penalità di ritardo e costi sostenuti per il completamento dei lavori (mise en régie). Della somma totale richiesta, circa €142 milioni sono ascrivibili a perdita di profitto, voce contrattualmente esclusa dai danni risarcibili salvo il caso di dolo o colpa grave.
STS ha depositato la propria memoria difensiva, comprensiva di domanda riconvenzionale, a titolo di risarcimento del danno dovuto all'eccessiva ingerenza di FOSMAX LNG nell'esecuzione dei lavori e pagamento di extra works non riconosciuti dal Cliente (con riserva di quantificarne l'ammontare nel prosieguo dell'arbitrato). Il 19 ottobre 2012 FOSMAX LNG ha depositato la "Memoire en demande". Di contro, STS ha depositato la propria "Memoire en defense" il 28 gennaio 2013, precisando in €338 milioni il valore della propria domanda riconvenzionale. Sulla base del lodo depositato dal collegio arbitrale il 13 febbraio 2015 FOSMAX LNG, il 30 aprile 2015 ha corrisposto a STS la somma, comprensiva di interessi, di €84.349.554,92. La quota di tale somma di spettanza di Saipem SA è pari al 50%.
Il 26 giugno 2015 FOSMAX LNG ha impugnato il lodo avanti il Consiglio di Stato francese, chiedendone l'annullamento sull'asserito presupposto che il collegio arbitrale avrebbe erroneamente applicato alla materia il diritto privato in luogo del diritto pubblico. Entro 60 giorni dalla notifica STS potrà sottoporre le proprie osservazioni al Consiglio di Stato.
(ii) Corte di Cassazione - Delibera Consob n. 18949 del 18 giugno 2014 – azioni risarcitorie. Con provvedimento del 18 giugno 2014 (delibera n. 18949) Consob ha deliberato di applicare a Saipem SpA la sanzione amministrativa pecuniaria di €80.000 in relazione a un asserito ritardo nell'emissione del profit warning emesso dalla Società il 29 gennaio 2013. Saipem SpA il 28 luglio 2014 ha presentato ricorso alla Corte d'Appello di Milano per opporsi avverso la citata delibera. Con decreto depositato l'11 dicembre 2014 la Corte d'Appello di Milano ha rigettato l'opposizione proposta da Saipem. Saipem ha presentato ricorso in Cassazione avverso il decreto della Corte d'Appello di Milano.
Il 28 aprile 2015, 64 investitori istituzionali - che affermano di avere investito in azioni Saipem dal 13 febbraio 2012 al 14 giugno 2013 - hanno notificato a Saipem SpA una citazione in giudizio dinanzi al Tribunale di Milano per chiedere la condanna della stessa al risarcimento di €174 milioni di asseriti danni.
(iii) Eni SpA. Procedura di amministrazione straordinaria delle compagnie aeree Volare Group, Volare Airlines e Air Europe. Nel marzo 2009 è stato notificato a Eni SpA e alla controllata Sofid, oggi Eni Adfin, un atto di citazione per revocatoria fallimentare con il quale le procedure di amministrazione straordinaria di Volare Group, Volare Airlines e Air Europe – procedure aperte con decreto del Ministero delle Attività Produttive del 30 novembre 2004 – chiedono che siano dichiarati inefficaci tutti i pagamenti effettuati da Volare Group, Volare Airlines e Air Europe in favore di Eni e di Eni Adfin, quale mandataria di Eni all'incasso dei crediti, nell'anno anteriore alla dichiarazione dello stato di insolvenza delle suddette debitrici e cioè dal 30 novembre 2003 al 29 novembre 2004, per un ammontare complessivo indicato in circa €46 milioni oltre interessi. Eni Adfin ed Eni si sono costituite. Esaurita l'istruttoria, con sentenza di 1° grado emessa nel marzo del 2012 le domande proposte dalle procedure sono state totalmente rigettate dal Tribunale di Busto Arsizio. Avverso tale sentenza, le procedure di amministrazione straordinaria hanno interposto appello. La Corte d'Appello di Milano ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado e ha condannato Eni a restituire delle somme alle compagnie aeree. A fronte di questo contenzioso è stato stanziato un fondo rischi.
procedimento istruttorio trae origine da talune segnalazioni di consumatori e associazioni di consumatori pervenute all'AGCM nel periodo marzo 2014 - giugno 2015, che lamentano casi in cui Eni avrebbe dato avvio alle procedure di messa in mora, recupero crediti e sospensione della fornitura in relazione a (i) richieste di pagamento in fattura di importi asseritamente erronei, anomali e/o non correttamente stimati; (ii) crediti di notevole entità maturati nei confronti dei clienti in caso di prolungato ritardo nell'emissione di fatture o di conguagli effettuati a distanza di diversi anni dall'avvenuto consumo; (iii) richieste di pagamento di fatture già saldate dai consumatori. L'attività istruttoria e la contestuale richiesta di informazioni alla società sono pertanto finalizzate ad acquisire elementi conoscitivi utili alla valutazione della sussistenza di tali presunte pratiche commerciali scorrette.
(i) Algeria. Sono pendenti in Italia ed all'estero procedimenti su presunti pagamenti corruttivi in relazione ad alcuni contratti aggiudicati da Saipem in Algeria.
In data 4 febbraio 2011, Eni ha ricevuto dalla Procura della Repubblica di Milano una "richiesta di consegna" di documentazione relativa ad attività di società del gruppo Saipem in Algeria (contratto GK3 e contratto Galsi/Saipem/Technip in relazione ad opere di ingegneria nella posa di un gasdotto). Eni ha inoltrato l'atto per competenza a Saipem che in data 16 febbraio 2011 ha depositato i documenti oggetto di richiesta.
Il reato di "corruzione internazionale" indicato nella richiesta è una delle fattispecie previste nel campo di applicazione del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 in merito alla responsabilità degli enti che prevede sanzioni pecuniarie ed interdittive in capo alla società e la confisca del profitto.
Eni ha provveduto al deposito di documentazione relativa al progetto MLE (al quale partecipa la Divisione E&P di Eni) su base volontaria, non essendo tali documenti oggetto di richiesta della Procura.
In data 22 novembre 2012, la Procura ha notificato a Saipem informativa di garanzia per illecito amministrativo relativo al reato di corruzione internazionale ex art. 25 comma 2 e 3 D.Lgs. n. 231/2001, unitamente ad un'ulteriore richiesta di consegna di documentazione contrattuale per attività in Algeria. Tale procedimento risultava riunito ad altro filone di indagini (cd Iraq – Kazakhstan) avente ad oggetto attività del Gruppo Eni in Iraq e Kazakhstan.
Successivamente, la Procura ha emesso ulteriori richieste e decreti notificati a Saipem volti ad acquisire documentazione in relazione a contratti di intermediazione e sub-contratti stipulati da Saipem in connessione con i progetti algerini. Anche ex dipendenti di Saipem risultavano indagati per il medesimo procedimento. In particolare, l'ex Amministratore Delegato, dimissionario nel dicembre 2012 a seguito degli sviluppi delle indagini, e l'ex Chief Operating Officer della Business Unit Engineering & Construction, licenziato da Saipem ad inizio 2013.
In data 7 febbraio 2013, presso le sedi di Eni in San Donato Milanese e Roma sono state effettuate attività di perquisizione e sequestro da parte della Guardia di Finanza, disposte dalla Procura della Repubblica di Milano. Contestualmente è stata notificata ad Eni ex art. 25 comma 3 e 4 D.Lgs. 231/0rmativa di garanzia.
Dagli atti si è appreso che la Procura ha esteso le indagini oltre che a carico di Eni, anche nei confronti del suo ex Amministratore Delegato, di un dirigente e dell'ex CFO di Eni (che aveva precedentemente ricoperto il ruolo di CFO di Saipem anche nel periodo di riferimento della presunta corruzione oggetto di indagine da parte della Procura e prima di essere nominato CFO di Eni in data 1° agosto 2008).
Nel corso del 2013 è stata, altresì, disposta dal GIP del Tribunale di Milano l'applicazione di misure cautelari personale nei confronti dell'ex Chief Operating Officer della Business Unit Engineering & Construction di Saipem.
Saipem fin da subito ha fornito piena collaborazione all'Autorità Giudiziaria ed ha tempestivamente posto in essere interventi di forte discontinuità gestionale e amministrativa. D'accordo con gli organi di controllo interni e l'Organismo di Vigilanza della società e previa informativa alla Procura, ha provveduto ad avviare verifiche interne. In particolare, con il supporto di consulenti esterni, è stata effettuata una verifica sui contratti oggetto dell'indagine ed una revisione mirata alla verifica della corretta applicazione delle procedure interne e di controllo inerenti all'anticorruption e la prevenzione degli illeciti.
I risultati delle indagini interne sono stati depositati presso l'Autorità Giudiziaria e trasmessi ad Eni, per finalità di direzione e coordinamento della controllante.
Nel corso del 2013 il CdA di Saipem ha deliberato e intrapreso anche azioni legali, a tutela degli interessi della Società nei confronti di alcuni ex dipendenti e fornitori, riservandosi qualsiasi futura azione.
Eni, pur ritenendosi estranea ai fatti oggetto di indagine, ha avviato una propria indagine interna, con l'assistenza di consulenti esterni, in aggiunta alle analisi e alle attività di verifica svolte dagli organi di vigilanza e controllo interni e da un gruppo di lavoro dedicato alla specifica vicenda.
Nel corso del 2013, i consulenti esterni hanno effettuato:
Inoltre, nel corso del 2014 sono stati completati approfondimenti sul tema della direzione e coordinamento di Eni nei confronti di Saipem, sia per aspetti giuridici che amministrativo-contabili, con l'assistenza di professionisti esperti di dette materie e consulenti esterni. Gli esiti delle analisi svolte confermano l'autonomia operativa di Saipem rispetto alla controllante Eni.
I risultati delle attività di indagine interna sono stati portati a conoscenza dell'autorità giudiziaria, nello spirito di piena collaborazione con i magistrati inquirenti.
In data 24 ottobre 2014, è stata notificata ad Eni e Saipem una richiesta di incidente probatorio della Procura di Milano avente ad oggetto l'esame di due indagati: l'ex Chief Operating Officer della Business Unit Engineering & Construction di Saipem e l'ex Presidente, Direttore Generale di Saipem Contracting Algerie.
In data 14 gennaio 2015, è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Milano l'avviso di conclusione delle indagini preliminari" nei confronti di Eni, Saipem e otto persone fisiche (tra cui l'ex CEO e l'ex CFO di Eni, il Chief Upstream Officer di Eni, all'epoca dei fatti oggetto di indagine responsabile di Eni E&P per il Nord Africa). La Procura di Milano ha formulato l'avviso per ipotesi di corruzione internazionale, nei confronti di tutti gli indagati (incluse Eni e Saipem ai sensi del D.Lgs. 231/01), aventi ad oggetto la stipula da parte di Saipem di contratti di intermediazione per attività Saipem in Algeria. Inoltre, ad alcune persone fisiche (tra cui l'ex CEO e l'ex CFO di Eni, il Chief Upstream Officer di Eni) è contestato anche il reato tributario di dichiarazione fraudolenta di Saipem, in relazione al trattamento contabile di tali contratti per gli anni di imposta 2009-2010.
Acquisiti dalla difesa di Eni gli atti processuali depositati in relazione alla "richiesta di incidente probatorio", i verbali dell'udienza camerale e gli atti depositati ai fini della conclusione delle indagini preliminari, Eni ha richiesto ai propri consulenti esterni un'ulteriore analisi ed approfondimento. All'esito, i consulenti incaricati hanno confermato le conclusioni raggiunte in precedenza.
Il 5 febbraio 2015, il Nucleo di Polizia Tributaria di Milano ha avviato una verifica fiscale nei confronti di Saipem relativamente: (i) agli aspetti fiscalmente rilevanti scaturenti dalle verifiche nell'ambito del presente procedimento penale, per i periodi di imposta 2008-2010; (ii) ai rapporti economici intrattenuti con imprese extra UE aventi regimi fiscali privilegiati, per il solo periodo di imposta 2010. Ad esito di tali verifiche il 14 aprile 2015 è stato notificato a Saipem un processo verbale di constatazione ("PVC"), nel quale sono ritenuti non deducibili costi per l'ammontare complessivo di circa €181 milioni. Saipem ha presentato le proprie osservazioni difensive e la richiesta di archiviazione all'Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale della Lombardia, Ufficio Grandi Contribuenti. Il 9 luglio 2015 l'Agenzia delle Entrate ha notificato a Saipem 4 avvisi di accertamento relativamente a imposte sul reddito, interessi e sanzioni per l'ammontare di circa €155 milioni. Saipem intende presentare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale.
Il 12 febbraio 2015 la Procura ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli indagati per i reati sopra indicati. Sono in corso le udienze preliminari.
A seguito degli sviluppi delle indagini in Italia già alla fine del 2012, Eni ha preso contatto con le competenti autorità americane (SEC e DoJ) per avviare un'informativa volontaria sul tema.
Facendo seguito a tale comunicazione informale, la SEC e il DoJ hanno avviato indagini, nel corso delle quali è stata prodotta (ed è in corso di ulteriore produzione) numerosa documentazione da parte di Eni, inclusi gli esiti delle verifiche interne sopra indicate, in risposta a richieste sia formali che informali.
In Algeria sono state avviate indagini, sin dal 2010, che coinvolgono una società controllata da Saipem (Saipem Contracting Algérie SpA). Alcuni conti correnti in valuta locale di tale società relativi a due progetti in fase di completamento in Algeria sono stati bloccati, per un saldo totale equivalente a circa €90 milioni ai cambi correnti.
Nel corso del 2012 si è avuta conoscenza che l'indagine concerne un'ipotesi di reato relativa ad un'asserita maggiorazione dei prezzi in occasione dell'aggiudicazione di contratti conclusi con una società pubblica a carattere industriale e commerciale, beneficiando dell'autorità o influenza di rappresentanti di tale organismo. Nel gennaio 2013, la Chambre d'Accusation ha pronunciato il rinvio a giudizio della stessa società e confermato il blocco dei conti correnti sopra indicati. A seguito del ricorso, nell'ottobre 2014, anche la Corte Suprema algerina ha rigettato la richiesta di sblocco.
Il processo dinnanzi al Tribunale, allo stato pendente, potrà avere esito nel corso del 2015.
L'autorità giudiziaria algerina sta svolgendo indagini anche nei confronti della capogruppo italiana Saipem in merito a presunti fatti di corruzione.
(ii) OPL 245 Nigeria. È pendente presso la Procura della Repubblica di Milano un procedimento penale avente ad oggetto un'ipotesi di corruzione internazionale per l'acquisizione nel 2011 del blocco esplorativo OPL 245 in Nigeria.
In data 2 luglio 2014, la Procura di Milano ha notificato ad Eni SpA "informazione di garanzia" ai sensi del D.Lgs. 231/01. Dall'atto emerge che la Procura ha iscritto nel registro degli indagati anche un soggetto terzo ed altri, non esplicitamente indicati nella stessa informazione di garanzia.
Contestualmente, è stata notificata alla società una "richiesta di consegna" ex art. 248 c.p.p., emessa dalla Procura della Repubblica di Milano.
Dalla lettura dell'atto emerge che il procedimento risulta avviato a seguito di un esposto presentato dalla ONG ReCommon e verte su presunte condotte corruttive che, secondo la Procura, si sarebbero verificate "in correlazione con la stipula del Resolution Agreement 29 aprile 2011 relativo alla c.d. "Oil Prospecting Licence" del giacimento offshore individuato nel blocco 245 in Nigeria".
Eni assicura la massima cooperazione con la magistratura ed ha provveduto tempestivamente a consegnare la documentazione richiesta.
Inoltre, Eni ha preso contatto con le competenti autorità americane (SEC e DoJ) per avviare un'informativa volontaria sul tema.
In data 10 settembre 2014, la Procura di Milano ha notificato a Eni un "restraint order" di un giudice inglese che, a seguito di rogatoria richiesta da parte della Procura di Milano, ha disposto il sequestro di un conto bancario di terzi aperto presso una banca londinese.
L'atto è stato notificato anche ad alcune persone fisiche, tra cui il CEO di Eni e il Chief Development, Operation & Technology Officer di Eni e l'ex CEO di Eni. Dai documenti notificati si desume che gli stessi sono iscritti nel registro degli indagati presso la Procura di Milano.
All'udienza camerale del 15 di settembre 2014, fissata presso la Corte di Londra, Eni e le due persone fisiche coinvolte hanno evidenziato la propria estraneità rispetto al conto corrente sequestrato. In esito all'udienza, il sequestro è stato confermato.
Nel luglio 2014, l'Organismo di Vigilanza ed il Collegio Sindacale di Eni SpA hanno deliberato il conferimento di un incarico congiunto ad uno studio legale internazionale esperto in ambito anticorruzione, affinché, previa informativa all'autorità giudiziaria, sia espletata una verifica indipendente di natura forense sulla vicenda.
I legali americani a conclusione delle verifiche affidate dall'Organismo di Vigilanza e Collegio Sindacale di Eni hanno in sintesi concluso che non sono emerse evidenze di condotte illecite in relazione alla transazione di Eni e Shell con il governo nigeriano del 2011 per l'acquisizione della licenza OPL 245 in Nigeria. Il report emesso dai legali americani è stato messo a disposizione delle autorità giudiziarie in ottica di trasparenza e cooperazione.
Il termine di scadenza delle indagini è stato prorogato di sei mesi.
(iii) Marine XII (Congo). In data 9 luglio 2015 Eni ha ricevuto la notifica di un "sub-poena" presso la sede di New York. Si tratta di una richiesta di produzione documentale emessa dal Department of Justice degli USA in vista di un'audizione di un rappresentante di Eni in relazione agli asset "Marine XII" in Congo e a rapporti intrattenuti con alcune persone fisiche e società indicate nell'atto. Dai primi contatti informali intercorsi con l'autorità da parte dei legali americani incaricati da Eni, l'atto si inserirebbe in un contesto di indagine più ampio, nei confronti di parti terze, nell'ambito del quale Eni ha il ruolo di testimone e - potenzialmente - di soggetto danneggiato.
È stata attivata la raccolta della documentazione rispondente alle richieste dell'autorità, per la successiva produzione.
(iv) Eni S.p.A. Divisione R&M procedimenti penali accise sui carburanti (Procedimento penale n. 6159/10 RGNR Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone e procedimento penale n. 7320/14 RGNR Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma). Sono pendenti due procedimenti penali aventi ad oggetto la "presunta" evasione di accisa nell'ambito dell'attività di commercializzazione dei carburanti nel mercato della rete. In particolare, la contestazione riguarda la presunta immissione in consumo da parte di Eni di prodotti petroliferi in quantitativi superiori rispetto a quelli assoggettati ad accisa. Un primo procedimento, avviato dalla Procura della Repubblica di Frosinone nei confronti di una società terza (Turrizziani Petroli) acquirente di carburanti da Eni, risulta tuttora pendente in fase di indagini preliminari. Nell'ambito di tale indagine, estesa poi ad Eni, sono stati acquisiti presso quest'ultima, dati e informazioni riguardanti l'assolvimento delle accise in relazione ai quantitativi di carburante esitati dalle tre basi oggetto d'indagine (Gaeta, Napoli e Livorno). Eni ha fornito la massima collaborazione possibile, consegnando tutta la documentazione chiesta con sollecitudine. In tale occasione si aveva conferma che il procedimento aveva ad oggetto la "presunta" immissione al consumo da parte di Eni di prodotti petroliferi in quantitativi superiori rispetto a quelli assoggettati ad accisa. La Guardia di Finanza di Frosinone, unitamente alla locale Agenzia delle Dogane (ADD) in esito alle indagini espletate ha emesso nel novembre 2013 un Processo Verbale di Constatazione (PVC) per il mancato pagamento dell'accisa negli anni 2007-2012 per un valore di €1,550 milioni. Nel maggio del 2014 l'Agenzia delle Dogane di Roma ha inoltre emesso l'avviso di pagamento relativo al mancato versamento delle accise dedotto nel PVC predisposto dalla GdF e dall'Agenzia delle Dogane di Frosinone. La società ha prontamente presentato ricorso avverso il predetto avviso innanzi alla Commissione Tributaria. Il secondo procedimento, avviato dalla Procura della Repubblica di Roma, ha ad oggetto sempre la presunta sottrazione di prodotto al pagamento delle accise in relazione alle eccedenze di prodotto allo scarico rispetto ai quantitativi indicati nei documenti fiscali di accompagnamento. Tale procedimento rappresenta uno sviluppo di quello avviato dalla Procura di Frosinone e riguarda fatti sostanzialmente analoghi a quelli oggetto del procedimento di provenienza con tuttavia alcune differenze sia in ordine alla natura dei reati contestati, sia in relazione alle condotte oggetto dell'accertamento. La Procura di Roma ha ipotizzato, infatti, la sussistenza di un'associazione a delinquere finalizzata alla sottrazione sistematica di prodotti petroliferi presso tutte le 22 basi di carico di eni spa dislocate sul territorio nazionale. La società sta fornendo all'Autorità Giudiziaria la massima collaborazione con l'intento di chiarire innanzi al nuovo interlocutore le proprie ragioni a sostegno della correttezza del proprio operato. Inoltre su richiesta della Società, l'Unione Petrolifera ha interpellato l'Agenzia delle Dogane per conoscere il parere della stessa in merito alla correttezza delle modalità operative adottate. In data 30 settembre 2014 è stato eseguito un ulteriore decreto di perquisizione e sequestro disposto dalla Procura di Roma nei confronti del precedente Direttore Generale della divisione R&M. I presupposti del provvedimento sono analoghi a quelli del precedente. Il provvedimento è conseguenza del fatto che l'accertamento in corso riguarda anche il periodo in cui al vertice della divisione R&M vi era il precedente Direttore Generale.
In data 5 marzo 2015 è stata eseguita una perquisizione su tutti i depositi del circuito Eni in Italia, disposta dalla Procura della Repubblica di Roma nell'ambito del medesimo procedimento.
Scopo della perquisizione è stato quello di verificare l'esistenza di comportamenti fraudolenti finalizzati a manomettere i sistemi di misurazione dei carburanti movimentati presso i predetti depositi e funzionali agli adempimenti fiscali in materia di accise. I tre procedimenti penali sono stati tutti riuniti innanzi alla Procura della Repubblica di Roma che sta ancora conducendo le indagini preliminari. Infine, l'Agenzia delle Dogane, in riscontro al sopra citato interpello proposto dall'Unione Petrolifera, ha emesso una circolare con la quale ha fornito indicazioni ai competenti uffici territoriali doganali, dell'Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, in merito alle modalità attraverso le quali gli operatori del settore sono chiamati a determinare i quantitativi di prodotti petroliferi da assoggettare ad accisa. Tale circolare conferma la correttezza delle modalità procedurali seguite da Eni per l'assolvimento delle accise sui prodotti immessi in consumo.
(i) Indonesia. L'Amministrazione Finanziaria indonesiana contesta a Lasmo Sanga Sanga Limited, società residente fiscalmente in UK, l'applicazione dell'aliquota del 10% relativa alla Branch Profit Tax ai sensi della convenzione contro le doppie imposizioni tra UK e Indonesia. L'Amministrazione ritiene si sarebbe dovuta applicare la ritenuta domestica del 20%. Gli importi richiesti e già versati ammontano a \$148 milioni per maggiori imposte e interessi relativi agli esercizi fiscali 2002-2010. L'accantonamento al fondo rischi al 30 giugno 2015 è stato adeguato rispetto al bilancio 2014 in considerazione della valutazione da parte del management di una maggiore probabilità di soccombenza.
(i) Kashagan. Il 7 marzo 2014, il Dipartimento Ambiente Regione Atyrau ("ARED") ha avviato una serie di azioni civili nei confronti del consorzio di sviluppo del giacimento Kashagan. Tali procedimenti si riferiscono ad emissioni avvenute durante il gas flaring che si è verificato in fase di avvio delle attività di produzione e che avrebbero portato a violazioni delle leggi ambientali e a danni ambientali. L'importo complessivo del claim ammonta a circa \$730 milioni (134 miliardi di Tenge), circa \$123 milioni (22,5 miliardi di Tenge) in quota Eni. Il consorzio del progetto Kashagan contesta le pretese di ARED. Nel 2014 il consorzio ha pagato una quota del claim pari a \$55 milioni (8,5 miliardi di Tenge), circa \$9 milioni (1,4 miliardi di Tenge) in quota Eni e iniziato azioni legali presso le corti kazake per chiedere la riduzione del claim. Anche alla luce di quanto concordato tra la Repubblica del Kazakhistan e il consorzio nell'ambito del Settlement Agreement del dicembre 2014, e la sua successiva implementazione, l'ammontare del claim è stato ridotto a \$38 milioni (7 miliardi di Tenge), circa \$6,4 milioni (circa 1,2 miliardi di Tenge) in quota Eni, pertanto non superando quanto già pagato nel 2014. La differenza tra quanto pagato nel 2014 e quanto determinato a seguito dell'implementazione del Settlement Agreement sarà trattenuta dalla Repubblica del Kazakistan a titolo di anticipo di production bonus.
Di seguito sono analizzate le principali voci che compongono i "Ricavi". I motivi delle variazioni più significative e una descrizione della stagionalità o ciclicità delle operazioni di vendita sono indicati nel "Commento ai risultati economico-finanziari" della "Relazione intermedia sulla gestione".
I ricavi della gestione caratteristica si analizzano come segue:
| (€ milioni) | I semestre 2014 | I semestre 2015 |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 55.736 | 45.954 |
| Variazioni dei lavori in corso su ordinazione | 820 | 25 |
| 56.556 | 45.979 |
I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono indicati al netto delle seguenti voci:
| (€ milioni) | I semestre 2014 | I semestre 2015 |
|---|---|---|
| Accise | 5.998 | 5.735 |
| Vendite in conto permuta di prodotti petroliferi, escluse le accise | 813 | 575 |
| Prestazioni fatturate a partner per attività in joint venture | 2.232 | 3.138 |
| Vendite a gestori di impianti stradali per consegne fatturate a titolari di carte di credito | 909 | 831 |
| 9.952 | 10.279 |
I ricavi delle vendite e delle prestazioni di €45.954 milioni (€55.736 milioni nel primo semestre 2014) riguardano per €4.654 milioni (€4.669 milioni nel primo semestre 2014) ricavi di commessa del settore Ingegneria & Costruzioni (Saipem) e comprendono corrispettivi aggiuntivi in corso di negoziazione (change orders e claims). L'importo cumulato, cioè prodotto anche in esercizi precedenti, dei corrispettivi aggiuntivi (change order e claims) al 30 giugno 2015, in relazione allo stato di avanzamento dei progetti, ammonta a €552 milioni, in riduzione di €249 milioni rispetto al 31 dicembre 2014. La riduzione è dovuta all'effetto negativo dell'adeguamento di valore su limitati e definiti progetti in considerazione dell'irrigidimento nelle negoziazioni con i committenti per il riconoscimento di varianti e modifiche intervenute durante l'esecuzione dei progetti, nonché a causa del mutato approccio negoziale adottato per la definizione di specifiche posizioni. Inoltre, la valutazione dei lavori in corso di ordinazione al 30 giugno 2015 è stata influenzata dai ritardi o cancellazione di progetti già in corso di esecuzione. Le valutazioni dei progetti con posizioni di corrispettivi aggiuntivi superiori a €50 milioni sono state supportate anche da pareri tecnico-legali di consulenti esterni.
I ricavi netti della gestione caratteristica sono analizzati per settore di attività alla nota n. 34 - Informazioni per settore di attività.
I ricavi netti della gestione caratteristica verso parti correlate sono indicati alla nota n. 35 - Rapporti con parti correlate.
Di seguito sono analizzate le principali voci che compongono i "Costi operativi". I motivi delle variazioni più significative sono indicati nel "Commento ai risultati economico-finanziari" della "Relazione intermedia sulla gestione".
Gli acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi si analizzano come segue:
| (€ milioni) | I semestre 2014 | I semestre 2015 |
|---|---|---|
| Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 32.551 | 24.238 |
| Costi per servizi | 8.499 | 8.907 |
| Costi per godimento di beni di terzi | 1.906 | 1.813 |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | 146 | 326 |
| Altri oneri | 462 | 599 |
| 43.564 | 35.883 | |
| a dedurre: | ||
| - incrementi di immobilizzazioni per lavori interni | (218) | (131) |
| 43.346 | 35.752 |
I costi per servizi comprendono compensi di mediazione riferiti al settore Ingegneria & Costruzioni per €1 milione (stesso ammontare nel primo semestre 2014).
Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri al netto degli utilizzi per esuberanza di €326 milioni (€146 milioni nel primo semestre 2014) riguardano, in particolare, il fondo rischi ambientali per €127 milioni (€78 milioni nel primo semestre 2014) e il fondo rischi contrattuali per €88 milioni (€11 milioni nel primo semestre 2014). Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri al netto degli utilizzi per esuberanza sono analizzati per settore di attività alla nota n. 34 – Informazioni per settore di attività.
Il costo lavoro si analizza come segue:
| (€ milioni) | I semestre 2014 | I semestre 2015 |
|---|---|---|
| Costo lavoro | 2.832 | 2.935 |
| a dedurre: | ||
| - incrementi di immobilizzazioni per lavori interni | (116) | (121) |
| 2.716 | 2.814 |
Il numero medio dei dipendenti delle imprese incluse nell'area di consolidamento ripartito per categoria è il seguente:
| (numero) | I semestre 2014 Controllate |
Joint operation | Controllate | I semestre 2015 Joint operation |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 1.467 | 18 | 1.455 | 16 |
| Quadri | 13.727 | 73 | 13.951 | 112 |
| Impiegati | 40.102 | 357 | 39.988 | 378 |
| Operai | 27.848 | 297 | 26.459 | 300 |
| 83.144 | 745 | 81.853 | 806 |
Il numero medio dei dipendenti è calcolato come semisomma dei dipendenti all'inizio e alla fine del periodo. Il numero medio dei dirigenti comprende i manager assunti e operanti all'estero la cui posizione organizzativa è assimilabile alla qualifica di dirigente.
Gli altri proventi (oneri) operativi relativi a strumenti finanziari derivati su commodity si analizzano come segue:
| (€ milioni) | I semestre 2014 | I semestre 2015 |
|---|---|---|
| Proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge | (12) | (9) |
| Proventi (oneri) netti su altri strumenti finanziari derivati | 415 | (289) |
| 403 | (298) |
I proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge riguardano la quota inefficace del fair value degli strumenti finanziari derivati su commodity posti in essere dal settore Gas & Power.
I proventi (oneri) netti su altri strumenti finanziari derivati riguardano: (i) gli effetti da regolamento e valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati di trading sui prezzi delle commodity e per attività di trading proprietario per €12 milioni di oneri netti (proventi netti per €117 milioni nel primo semestre 2014); (ii) gli effetti da regolamento e valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati su merci privi dei requisiti formali per essere trattati in base all'hedge accounting secondo gli IFRS in quanto stipulati su importi corrispondenti all'esposizione netta del rischio commodity per €244 milioni di oneri netti (proventi netti per €298 milioni nel primo semestre 2014); (iii) la valutazione a fair value di derivati impliciti presenti nelle formule prezzo di contratti di fornitura di lungo termine di gas nel settore Exploration & Production per €33 milioni di oneri.
I costi operativi verso parti correlate sono indicati alla nota n. 35 - Rapporti con parti correlate.
Gli ammortamenti e svalutazioni si analizzano come segue:
| (€ milioni) | I semestre 2014 | I semestre 2015 |
|---|---|---|
| Ammortamenti | 4.814 | 5.503 |
| Svalutazioni | 381 | 353 |
| a dedurre: | ||
| - rivalutazioni | (3) | (2) |
| - incrementi di immobilizzazioni per lavori interni | (4) | (3) |
| 5.188 | 5.851 |
Gli ammortamenti delle proprietà oil&gas sono stati calcolati sulla base del metodo dello unit-of-production assumendo quale denominatore del rapporto la stima delle riserve certe sviluppate del bilancio 2014 che incorporava il prezzo di riferimento del Brent di 101 \$/barile. Per maggiori informazioni si rinvia alla relazione sulla gestione – fattori di rischio – rischi connessi alla ciclicità del settore oil&gas.
Gli ammortamenti e svalutazioni sono analizzati per settore di attività alla nota n. 34 – Informazioni per settore di attività.
I proventi (oneri) finanziari si analizzano come segue:
| (€ milioni) | I semestre 2014 | I semestre 2015 |
|---|---|---|
| Proventi (oneri) finanziari | ||
| Proventi finanziari | 3.361 | 6.401 |
| Oneri finanziari | (3.837) | (6.892) |
| Proventi netti su attività finanziarie destinate al trading | 16 | 17 |
| (460) | (474) | |
| Strumenti finanziari derivati | (33) | (108) |
| (493) | (582) |
| (€ milioni) | I semestre 2014 | I semestre 2015 |
|---|---|---|
| Proventi (oneri) finanziari correlati all'indebitamento finanziario netto | ||
| Interessi e altri oneri su prestiti obbligazionari | (377) | (385) |
| Interessi e altri oneri verso banche e altri finanziatori | (83) | (82) |
| Interessi attivi verso banche | 13 | 15 |
| Interessi e altri proventi su crediti finanziari e titoli non strumentali all'attività operativa | 14 | 16 |
| Proventi netti su attività finanziarie destinate al trading | 16 | 17 |
| (417) | (419) | |
| Differenze attive (passive) di cambio | ||
| Differenze attive di cambio | 3.234 | 6.254 |
| Differenze passive di cambio | (3.220) | (6.294) |
| 14 | (40) | |
| Altri proventi (oneri) finanziari | ||
| Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale | 77 | 89 |
| Interessi e altri proventi su crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa | 34 | 56 |
| Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (a) | (138) | (137) |
| Altri proventi (oneri) finanziari | (30) | (23) |
| (57) | (15) | |
| (460) | (474) |
(a) La voce riguarda l'incremento dei fondi per rischi e oneri che sono indicati, ad un valore attualizzato, nelle passività non correnti del bilancio.
| (€ milioni) | I semestre 2014 | I semestre 2015 |
|---|---|---|
| Strumenti finanziari derivati su valute | (54) | (112) |
| Strumenti finanziari derivati su tassi di interesse | 31 | 20 |
| Opzioni | (10) | (16) |
| (33) | (108) |
Gli oneri netti su strumenti finanziari derivati di €108 milioni (oneri netti di €33 milioni nel primo semestre 2014) comprendono la valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati privi dei requisiti formali per essere trattati in base all'hedge accounting secondo gli IFRS in quanto stipulati su importi corrispondenti all'esposizione netta dei rischi su cambi, su tassi di interesse e sui prezzi delle commodity pertanto non direttamente riconducibili alle transazioni commerciali o finanziarie originarie. Gli strumenti finanziari derivati su cambi comprendono la gestione del rischio di cambio economico implicito nelle formule prezzo delle commodity del settore Gas & Power. La stessa carenza di requisiti formali per considerare di copertura gli strumenti finanziari derivati comporta la rilevazione delle differenze nette di cambio in quanto gli effetti dell'adeguamento al cambio di fine periodo delle attività e passività in moneta diversa da quella funzionale non vengono contabilmente compensate dalla variazione dei fair value degli strumenti finanziari derivati.
Gli oneri su opzioni di €16 milioni (oneri netti per €10 milioni nel primo semestre 2014) riguardano la valutazione al fair value delle opzioni implicite nel bond convertibile in azioni Snam SpA (oneri per €22 milioni nel primo semestre 2014); la valutazione al fair value delle opzioni implicite nel bond convertibile in azioni Galp Energia SGPS SA non produce effetti a conto economico (proventi per €12 milioni nel primo semestre 2014). Maggiori informazioni sono riportate alla nota n. 20 - Passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine.
I proventi (oneri) finanziari verso parti correlate sono indicati alla nota n. 35 - Rapporti con parti correlate.
L'effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto si analizza come segue:
| (€ milioni) | I semestre 2014 | I semestre 2015 |
|---|---|---|
| Plusvalenza da valutazione con il metodo del patrimonio netto | 156 | 88 |
| Minusvalenza da valutazione con il metodo del patrimonio netto | (39) | (43) |
| Utilizzi (accantonamenti) netti del fondo copertura perdite per valutazione con il metodo del patrimonio netto | (6) | (11) |
| 111 | 34 |
L'analisi delle plusvalenze e minusvalenze delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è indicata alla nota n. 12 - Partecipazioni.
L'effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto è analizzato per settore di attività alla nota n. 34 – Informazioni per settore di attività.
Gli altri proventi (oneri) su partecipazioni si analizzano come segue:
| (€ milioni) | I semestre 2014 | I semestre 2015 |
|---|---|---|
| Dividendi | 174 | 223 |
| Plusvalenze nette da vendite | 99 | 15 |
| Altri proventi (oneri) netti | 237 | 182 |
| 510 | 420 |
I dividendi di €223 milioni (€174 milioni nel primo semestre 2014) riguardano la Nigeria LNG Ltd per €92 milioni (€80 milioni nel primo semestre 2014), la Snam SpA per €72 milioni (€43 milioni nel primo semestre 2014) e la Galp Energia SGPS SA per €11 milioni (€10 milioni nel primo semestre 2014).
Le plusvalenze nette da vendite di €15 milioni riguardano: (i) la plusvalenza di €31 milioni relativa alla cessione del 100% del capitale sociale di Eni Romania Srl; (ii) la plusvalenza di €13 milioni relativa alla cessione del 20% (intera quota posseduta) di Fertilizantes Nitrogenados de Oriente CEC e di Fertilizantes Nitrogenados de Oriente SA; (iii) la plusvalenza di €6 milioni relativa alla cessione del 32,445% (intera quota posseduta) della partecipazione in Česká Rafinérská AS (CRC); (iv) la minusvalenza di €47 milioni relativa alla cessione del 76% (intera quota posseduta) di Inversora de Gas Cuyana SA, del 6,84% (intera quota posseduta) di Distribuidora de Gas Cuyana SA, del 25% (intera quota posseduta) di Inversora de Gas del Centro SA e del 31,35% (intera quota posseduta) di Distribuidora de Gas del Centro SA. Le plusvalenze nette da vendite del primo semestre 2014 di €99 milioni riguardavano per €96 milioni la cessione dell'8,15% del capitale sociale di Galp Energia SGPS SA, di cui €77 milioni relativi al rigiro della riserva patrimoniale da valutazione al fair value.
Gli altri proventi netti di €182 milioni (€237 milioni nel primo semestre 2014) comprendono l'adeguamento al prezzo di borsa alla data di riferimento della relazione finanziaria semestrale di 61,7 milioni di azioni Galp Energia SGPS SA per €129 milioni (€97 milioni nel primo semestre 2014) e di 288,7 milioni di azioni Snam SpA per €48 milioni (€96 milioni nel primo semestre 2014) per le quali è stata attivata la fair value option prevista dallo IAS 39. Maggiori informazioni sono riportate alla nota n. 12 – Partecipazioni.
Le imposte sul reddito si analizzano come segue:
| I semestre 2014 (€ milioni) |
I semestre 2015 |
|---|---|
| Imposte correnti: | |
| 149 -imprese italiane |
80 |
| 3.617 -imprese estere |
2.592 |
| 3.766 | 2.672 |
| Imposte differite e anticipate nette: | |
| 64 -imprese italiane |
(225) |
| 281 -imprese estere |
(687) |
| 345 | (912) |
| 4.111 | 1.760 |
L'incidenza delle imposte sull'utile del periodo prima delle imposte è del 96,9% (68,2% nel primo semestre 2014) a fronte dell'incidenza fiscale teorica del 34,5% (33,1% nel primo semestre 2014) che risulta applicando le aliquote previste dalla normativa fiscale italiana del 27,5% (IRES) all'utile prima delle imposte e del 3,9% (3,5% nel primo semestre 2014) (IRAP) al valore netto della produzione. La differenza tra il tax rate teorico e il tax rate effettivo deriva essenzialmente dalla maggiore incidenza fiscale delle imprese estere del settore Exploration & Production, parzialmente compensata dal rigiro delle imposte differite a seguito di modifiche della normativa fiscale nel Regno Unito, e dalla mancata valorizzazione fiscale degli oneri rilevati dal settore Ingegneria & Costruzioni.
L'utile per azione semplice è determinato dividendo l'utile del periodo di competenza Eni per il numero medio ponderato delle azioni Eni SpA in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie.
Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione è di 3.614.997.939 e di 3.601.140.133 rispettivamente nel primo semestre 2014 e 2015.
L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile del periodo di competenza Eni per il numero medio ponderato delle azioni Eni SpA in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, incrementate del numero delle azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione.
Al 30 giugno 2014 e 2015 non ci sono azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione e, pertanto, il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile semplice coincide con il numero medio ponderato delle azioni per il calcolo dell'utile diluito.
| I semestre 2014 | I semestre 2015 | ||
|---|---|---|---|
| Numero medio ponderato di azioni in circolazione per l'utile semplice e diluito | 3.614.997.939 | 3.601.140.133 | |
| Utile netto di competenza Eni | (€ milioni) | 1.961 | 591 |
| Utile per azione semplice e diluito | (ammontari in € per azione) | 0,54 | 0,16 |
La segment information dell'Eni è determinata sulla base dei segmenti operativi i cui risultati sono rivisti periodicamente dal Chief Operating Decision Maker (il CEO) per la valutazione delle performance e le decisioni di allocazione delle risorse.
Dal 1° gennaio 2015 la segment information è stata modificata con la finalità di allineare i reportable segment dell'Eni ad alcuni cambiamenti nell'assetto organizzativo e di responsabilità definiti dal management. Le principali variazioni rispetto alla precedente articolazione della segment information hanno riguardato:
Le principali informazioni finanziarie dei segmenti operativi oggetto di reporting al CEO sono: i ricavi, l'utile operativo e le attività e passività direttamente attribuibili.
Al 30 giugno 2015 Eni è organizzata nei seguenti segmenti operativi:
Exploration & Production: comprende le attività di ricerca, sviluppo e produzione di petrolio e gas naturale, inclusa la partecipazione a progetti di conversione del gas naturale in GNL;
Gas & Power: comprende le attività di approvvigionamento e vendita di gas naturale all'ingrosso e al dettaglio, acquisto e commercializzazione di GNL e acquisto, produzione e vendita di energia elettrica all'ingrosso e al dettaglio. Il settore Gas & Power comprende anche l'attività di acquisto e commercializzazione di greggi e prodotti petroliferi in funzione delle esigenze dell'attività di raffinazione dell'Eni e l'attività di trading di commodity energetiche (petrolio, gas naturale, energia elettrica, certificati di emissione, ecc.) per finalità sia di copertura e stabilizzazione dei margini industriali e commerciali in un'ottica integrata sia di ottimizzazione.
Refining & Marketing e Chimica: comprende le attività di supply, lavorazione, distribuzione e marketing di carburanti e prodotti chimici, riportati distintamente nei precedenti reporting periods.
Ingegneria & Costruzioni: Eni attraverso la controllata Saipem, quotata alla borsa di Milano (quota Eni 43,11%) è attiva nel settore della progettazione e realizzazione di impianti e infrastrutture per l'industria oil&gas e nella fornitura di servizi di perforazione e altri oilfiled services;
Corporate e Altre attività: comprende le principali funzioni di supporto al business, in particolare le attività di holding, tesoreria accentrata, IT, risorse umane, servizi immobiliari, attività assicurative captive e l'attività di bonifica ambientale svolta dalla controllata Syndial.
I risultati dei periodi di confronto sono stati oggetto di riesposizione per conformarli a tali cambiamenti.
Di seguito si riportano le principali misure di risultato per segmento operativo relative all'esercizio 2014 e al primo semestre 2014 riesposte in coerenza con il nuovo segmental reporting adottato da Eni.
| Exploration & Production | Gas & Power | Refining & Marketing | Ingegneria & Costruzioni | Corporate e società finanziarie |
Altre attività | Utili interni | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (€ milioni) | Versalis | Elisioni | Totale | |||||||
| I semestre 2014 | ||||||||||
| Ricavi netti della gestione caratteristica (a) | 14.802 | 14.782 | 28.686 | 2.804 | 5.966 | 671 | 34 | (31) | (11.158) | 56.556 |
| Risultato operativo | 6.221 | 653 | (623) | (286) | 291 | (143) | (145) | (67) | 5.901 | |
(a) Prima dell'eliminazione dei ricavi infrasettori.
Esercizio 2014
| (€ milioni) | Exploration & Production | Gas & Power | Refining & Marketing e Chimica |
Ingegneria & Costruzioni | Corporate e Altre attività | Utili interni | Elisioni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| I semestre 2014 | ||||||||
| Ricavi netti della gestione caratteristica (a) | 14.802 | 37.941 | 14.455 | 5.966 | 691 | (31) | (17.268) | 56.556 |
| Risultato operativo | 6.221 | 592 | (848) | 291 | (288) | (67) | 5.901 | |
| Esercizio 2014 | ||||||||
| Ricavi netti della gestione caratteristica (a) | 28.488 | 73.434 | 28.994 | 12.873 | 1.429 | 54 | (35.425) | 109.847 |
| Risultato operativo | 10.766 | 64 | (2.811) | 18 | (518) | 398 | 7.917 | |
| Attività direttamente attribuibili | 68.113 | 19.342 | 13.313 | 14.210 | 1.300 | (486) | 115.792 | |
Ricavi netti della gestione caratteristica (a) 28.488 28.250 56.153 5.284 12.873 1.378 78 54 (22.711) 109.847 Risultato operativo 10.766 186 (2.229) (704) 18 (246) (272) 398 7.917 Attività direttamente attribuibili 68.113 16.603 12.993 3.059 14.210 1.042 258 (486) 115.792
(a) Prima dell'eliminazione dei ricavi infrasettori.
| (€ milioni) | Exploration & Production | Gas & Power | Refining & Marketing e Chimica |
Ingegneria & Costruzioni | Corporate e Altre attività | Utili interni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| I semestre 2014 Ricavi netti della gestione caratteristica (a) |
|||||||
| 14.802 | 37.941 | 14.455 | 5.966 | 691 | (31) | ||
| a dedurre: ricavi infrasettori | (8.286) | (7.007) | (901) | (460) | (614) | ||
| Ricavi da terzi | 6.516 | 30.934 | 13.554 | 5.506 | 77 | (31) | 56.556 |
| Risultato operativo Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri |
6.221 | 592 | (848) | 291 | (288) | (67) | 5.901 |
| 11 | (10) | 50 | 18 | 90 | (13) | 146 | |
| Ammortamenti e svalutazioni Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto |
4.261 | 165 | 374 | 362 | 38 | (12) | 5.188 |
| Investimenti in attività materiali e immateriali | 57 | 35 | 4 | 15 | 111 | ||
| 4.688 | 75 | 354 | 329 | 53 | 25 | 5.524 | |
| I semestre 2015 Ricavi netti della gestione caratteristica (a) |
|||||||
| 11.412 | 30.636 | 12.051 | 5.373 | 704 | 125 | ||
| a dedurre: ricavi infrasettori | (6.539) | (5.334) | (1.114) | (711) | (624) | ||
| Ricavi da terzi | 4.873 | 25.302 | 10.937 | 4.662 | 80 | 125 | 45.979 |
| Risultato operativo Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri |
2.769 12 |
213 2 |
219 83 |
(788) 93 |
(286) 152 |
(182) (16) |
1.945 326 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 4.742 | 193 | 295 | 593 | 41 | (13) | 5.851 |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 44 | 3 | (2) | (10) | (1) | 34 | |
| Investimenti in attività materiali e immateriali | 5.795 | 44 | 255 | 268 | 15 | (140) | 6.237 |
| (a) Prima dell'eliminazione dei ricavi infrasettori. | |||||||
| (€ milioni) | Exploration & Production | Gas & Power | Refining & Marketing e Chimica |
Ingegneria & Costruzioni | Corporate e Altre attività | Utili interni | Totale |
| 31 dicembre 2014 | |||||||
| Attività direttamente attribuibili (b) | 68.113 | 19.342 | 13.313 | 14.210 | 1.300 | (486) | 115.792 |
| Attività non direttamente attribuibili | 30.415 | ||||||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 1.959 | 772 | 228 | 120 | 36 | 3.115 | |
| Passività direttamente attribuibili (c) | 19.152 | 12.141 | 4.093 | 6.171 | 3.903 | (165) | 45.295 |
| Passività non direttamente attribuibili | 38.703 | ||||||
| 30 giugno 2015 | |||||||
| Attività direttamente attribuibili (b) | 74.497 | 16.817 | 13.267 | 14.251 | 1.157 | (800) | 119.189 |
| Attività non direttamente attribuibili | 29.180 | ||||||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 2.259 | 744 | 232 | 124 | 36 | 3.395 | |
| Passività direttamente attribuibili (c) | 19.991 | 11.519 | 4.550 | 6.362 | 4.021 | (292) | 46.151 |
| Passività non direttamente attribuibili | 38.346 | ||||||
(b) Comprendono le attività connesse al risultato operativo.
(c) Comprendono le passività connesse al risultato operativo.
I ricavi infrasettore sono conseguiti applicando condizioni di mercato.
Le operazioni compiute da Eni con le parti correlate riguardano principalmente:
Tutte le operazioni sono state compiute nell'interesse della Società e, ad eccezione delle operazioni con gli enti che perseguono iniziative di carattere umanitario, culturale e scientifico, fanno parte dell'ordinaria gestione e sono regolate generalmente a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.
Le joint venture, le imprese collegate e le imprese controllate escluse dall'area di consolidamento sono indicate nell'allegato "Partecipazioni di Eni SpA al 30 giugno 2015" che si considera parte integrante delle presenti note.
| (€ milioni) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2014 | I semestre 2014 | |||||||||
| Costi | Ricavi | |||||||||
| Denominazione | Crediti e altre attività |
Debiti e altre passività |
Garanzie | Beni | Servizi | Altro | Beni | Servizi | Altro | Altri proventi (oneri) diversi operativi |
| Joint venture e imprese collegate | ||||||||||
| Agiba Petroleum Co | 2 | 60 | 74 | |||||||
| CEPAV (Consorzio Eni per l'Alta Velocità) Uno | 23 | 12 | 6.122 | 1 | ||||||
| CEPAV (Consorzio Eni per l'Alta Velocità) Due | 120 | 152 | 68 | 69 | ||||||
| EnBW Eni Verwaltungsgesellschaft mbH | 113 | 4 | 1 | |||||||
| InAgip doo | 52 | 11 | 27 | 1 | 6 | |||||
| Karachaganak Petroleum Operating BV | 43 | 233 | 627 | 130 | 8 | 11 | ||||
| KWANDA - Suporte Logistico Lda | 68 | 15 | 1 | 3 | 4 | |||||
| Mellitah Oil & Gas BV | 98 | 58 | 13 | 143 | 4 | |||||
| Petrobel Belayim Petroleum Co | 32 | 375 | 274 | 42 | ||||||
| Petromar Lda | 93 | 4 | 21 | 1 | 31 | |||||
| South Stream Transport BV | 258 | 1 | ||||||||
| Unión Fenosa Gas Comercializadora SA | 15 | 1 | 83 | |||||||
| Unión Fenosa Gas SA | 57 | 1 | 1 | |||||||
| Altre (*) | 122 | 67 | 8 | 81 | 52 | 36 | 11 | |||
| 668 | 988 | 6.200 | 648 | 800 | 12 | 249 | 466 | 13 | ||
| Imprese controllate escluse dall'area di consolidamento | ||||||||||
| Agip Kazakhstan North Caspian Operating Co NV | 179 | 6 | 90 | 2 | ||||||
| Eni BTC Ltd | 167 | |||||||||
| Industria Siciliana Acido Fosforico - ISAF - SpA (in liquidazione) | 61 | 1 | 10 | 2 | ||||||
| Altre (*) | 13 | 52 | 1 | 5 | 3 | |||||
| 74 | 53 | 178 | 184 | 6 | 3 | 92 | 2 | |||
| 742 | 1.041 | 6.378 | 648 | 984 | 18 | 252 | 558 | 15 | ||
| Imprese controllate dallo Stato | ||||||||||
| Gruppo Enel | 156 | 122 | 461 | 80 | 90 | 138 | ||||
| Gruppo Snam | 147 | 585 | 7 | 14 | 991 | 3 | 178 | 34 | 3 | 9 |
| GSE - Gestore Servizi Energetici | 88 | 124 | 254 | 26 | 63 | 9 | 1 | |||
| Gruppo Terna | 33 | 65 | 40 | 79 | 3 | 74 | 14 | 9 | 3 | |
| Altre (*) | 44 | 93 | 3 | 37 | 1 | 23 | ||||
| 468 | 989 | 7 | 311 | 1.568 | 33 | 418 | 147 | 13 | 150 | |
| Fondi pensione e fondazioni | 2 | 2 | 19 | |||||||
| Totale | 1.210 | 2.032 | 6.385 | 959 | 2.554 | 70 | 670 | 705 | 28 | 150 |
(*) Per rapporti di importo inferiore a €50 milioni.
| (€ milioni) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30.06.2015 | I semestre 2015 | |||||||||
| Costi | Ricavi | |||||||||
| Crediti | Debiti | Altri proventi | ||||||||
| Denominazione | e altre attività |
e altre passività |
Garanzie | Beni | Servizi | Altro | Beni | Servizi | Altro | (oneri) diversi operativi |
| Joint venture e imprese collegate | ||||||||||
| Agiba Petroleum Co | 2 | 60 | 101 | |||||||
| CEPAV (Consorzio Eni per l'Alta Velocità) Uno | 17 | 8 | 6.122 | |||||||
| CEPAV (Consorzio Eni per l'Alta Velocità) Due | 58 | 104 | 81 | |||||||
| Karachaganak Petroleum Operating BV | 56 | 234 | 410 | 188 | 3 | 2 | ||||
| KWANDA - Suporte Logistico Lda | 68 | 12 | 2 | 4 | ||||||
| Mellitah Oil & Gas BV | 19 | 78 | 23 | 193 | ||||||
| Petrobel Belayim Petroleum Co | 26 | 316 | 715 | 28 | ||||||
| Petromar Lda | 113 | 3 | 19 | 29 | ||||||
| Unión Fenosa Gas SA | 1 | 57 | (23) | |||||||
| Altre (*) | 215 | 52 | 1 | 11 | 108 | 33 | 58 | 15 | (2) | |
| 575 | 867 | 6.199 | 444 | 1.307 | 3 | 33 | 202 | 15 | (25) | |
| Imprese controllate escluse dall'area di consolidamento | ||||||||||
| Eni BTC Ltd | 181 | |||||||||
| Industria Siciliana Acido Fosforico - ISAF - SpA (in liquidazione) | 63 | 1 | 10 | 1 | ||||||
| Altre (*) | 19 | 30 | 14 | 3 | 2 | 3 | ||||
| 82 | 31 | 205 | 3 | 2 | 4 | |||||
| 657 | 898 | 6.404 | 444 | 1.310 | 3 | 35 | 206 | 15 | (25) | |
| Imprese controllate dallo Stato | ||||||||||
| Gruppo Enel | 111 | 142 | 595 | 173 | 73 | 40 | ||||
| Gruppo Snam | 169 | 355 | 5 | 51 | 1.089 | 3 | 144 | 27 | ||
| GSE - Gestore Servizi Energetici | 57 | 84 | 229 | 1 | 11 | 201 | 20 | 1 | ||
| Gruppo Terna | 36 | 56 | 52 | 67 | 6 | 48 | 6 | 4 | 6 | |
| Altre (*) | 8 | 42 | 1 | 36 | 17 | 1 | 1 | |||
| 381 | 679 | 5 | 333 | 1.788 | 20 | 583 | 127 | 6 | 46 | |
| Fondi pensione e fondazioni | 2 | 2 | 25 | |||||||
| Totale | 1.038 | 1.579 | 6.409 | 777 | 3.100 | 48 | 618 | 333 | 21 | 21 |
(*) Per rapporti di importo inferiore a €50 milioni.
I rapporti più significativi con le joint venture, le imprese collegate e controllate escluse dall'area di consolidamento riguardano:
I rapporti più significativi con le società controllate dallo Stato riguardano:
per esigenze di bilanciamento del sistema sulla base di corrispettivi legati all'andamento dei principali prodotti energetici, analogamente alle prassi seguite nei rapporti con terzi;
I rapporti verso i fondi pensione e le fondazioni riguardano:
L'analisi dei rapporti di natura finanziaria è la seguente:
| (€ milioni) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2014 | |||||||
| Denominazione | Crediti | Debiti | Garanzie | Oneri | Proventi | ||
| Joint venture e imprese collegate | |||||||
| CARDÓN IV SA | 621 | 11 | |||||
| CEPAV (Consorzio Eni per l'Alta Velocità) Due | 150 | ||||||
| Matrìca SpA | 200 | 5 | |||||
| Société Centrale Electrique du Congo SA | 84 | 2 | |||||
| Unión Fenosa Gas SA | 90 | ||||||
| Altre (*) | 84 | 13 | 19 | 18 | 2 | ||
| 989 | 103 | 171 | 18 | 18 | |||
| Imprese controllate escluse dall'area di consolidamento | |||||||
| Altre (*) | 68 | 73 | 2 | 1 | |||
| 68 | 73 | 2 | 1 | ||||
| Imprese controllate dallo Stato | |||||||
| Altre (*) | 5 | ||||||
| 5 | |||||||
| Totale | 1.057 | 181 | 173 | 18 | 19 |
(*) Per rapporti di importo inferiore a €50 milioni.
| (€ milioni) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30.06.2015 | |||||||
| Denominazione | Crediti | Debiti | Garanzie | Oneri | Proventi | ||
| Joint venture e imprese collegate | |||||||
| CARDÓN IV SA | 876 | 28 | |||||
| CEPAV (Consorzio Eni per l'Alta Velocità) Due | 150 | 2 | |||||
| Matrìca SpA | 210 | 14 | |||||
| Société Centrale Electrique du Congo SA | 91 | 2 | |||||
| Unión Fenosa Gas SA | 97 | ||||||
| Altre (*) | 76 | 12 | 20 | 28 | 3 | ||
| 1.253 | 109 | 172 | 28 | 47 | |||
| Imprese controllate escluse dall'area di consolidamento | |||||||
| Altre (*) | 65 | 104 | 2 | ||||
| 65 | 104 | 2 | |||||
| Imprese controllate dallo Stato | |||||||
| Altre (*) | 2 | ||||||
| 2 | |||||||
| Totale | 1.318 | 215 | 174 | 28 | 47 |
(*) Per rapporti di importo inferiore a €50 milioni.
I rapporti più significativi con le joint venture, le imprese collegate e controllate escluse dall'area di consolidamento riguardano:
L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci dello stato patrimoniale è indicata nella seguente tabella di sintesi:
| (€ milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2014 | 30.06.2015 | |||||
| Totale | Entità correlate |
Incidenza % |
Totale | Entità correlate |
Incidenza % |
|
| Crediti commerciali e altri crediti | 28.601 | 1.973 | 6,90 | 28.131 | 2.090 | 7,43 |
| Altre attività correnti | 4.385 | 43 | 0,98 | 3.336 | 20 | 0,60 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 1.022 | 239 | 23,39 | 1.094 | 233 | 21,30 |
| Altre attività non correnti | 2.773 | 12 | 0,43 | 2.570 | 13 | 0,51 |
| Passività finanziarie a breve termine | 2.716 | 181 | 6,66 | 5.099 | 215 | 4,22 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 23.703 | 1.954 | 8,24 | 23.147 | 1.527 | 6,60 |
| Altre passività correnti | 4.489 | 58 | 1,29 | 2.997 | 32 | 1,07 |
| Altre passività non correnti | 2.285 | 20 | 0,88 | 2.245 | 20 | 0,89 |
L'incidenza delle operazioni con parti correlate sulle voci del conto economico è indicata nella seguente tabella di sintesi:
| (€ milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| I semestre 2014 | I semestre 2015 | |||||
| Totale | Entità correlate |
Incidenza % |
Totale | Entità correlate |
Incidenza % |
|
| Ricavi della gestione caratteristica | 56.556 | 1.375 | 2,43 | 45.979 | 951 | 2,07 |
| Altri ricavi e proventi | 192 | 28 | 14,58 | 681 | 21 | 3,08 |
| Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi | 43.346 | 3.564 | 8,22 | 35.752 | 3.906 | 10,93 |
| Costo lavoro | 2.716 | 19 | 0,70 | 2.814 | 19 | 0,68 |
| Altri proventi (oneri) operativi | 403 | 150 | 37,22 | (298) | 21 | |
| Proventi finanziari | 3.361 | 19 | 0,57 | 6.401 | 47 | 0,73 |
| Oneri finanziari | (3.837) | (18) | 0,47 | (6.892) | (28) | 0,41 |
Le operazioni con parti correlate fanno parte dell'ordinaria gestione, sono generalmente regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.
| (€ milioni) | I semestre 2014 | I semestre 2015 |
|---|---|---|
| Ricavi e proventi | 1.403 | 972 |
| Costi e oneri | (3.046) | (3.041) |
| Altri proventi (oneri) operativi | 150 | 21 |
| Variazione crediti e debiti commerciali e diversi | (307) | (152) |
| Interessi | 19 | 19 |
| Flusso di cassa netto da attività operativa | (1.781) | (2.181) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali | (537) | (884) |
| Variazione debiti/crediti relativi all'attività di investimento/disinvestimento | 11 | (166) |
| Variazione crediti finanziari | 42 | (186) |
| Flusso di cassa netto da attività di investimento | (484) | (1.236) |
| Variazione debiti finanziari | (17) | 24 |
| Flusso di cassa netto da attività di finanziamento | (17) | 24 |
| Totale flussi finanziari verso entità correlate | (2.282) | (3.393) |
L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella seguente tabella di sintesi:
| (€ milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| I semestre 2014 | I semestre 2015 | |||||
| Totale | Entità correlate |
Incidenza % |
Totale | Entità correlate |
Incidenza % |
|
| Flusso di cassa netto da attività operativa | 5.740 | (1.781) | 5.678 | (2.181) | ||
| Flusso di cassa netto da attività di investimento | (2.758) | (484) | 17,55 | (6.052) | (1.236) | 20,42 |
| Flusso di cassa netto da attività di finanziamento | (1.887) | (17) | 0,90 | (856) | 24 |
Nel primo semestre 2014 e 2015 non si segnalano eventi e/o operazioni significative non ricorrenti.
Nel primo semestre 2014 e 2015 non si segnalano posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali.
I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre sono indicati nel commento all'andamento operativo dei settori di attività.
3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
29 luglio 2015
Claudio Descalzi Massimo Mondazzi
/firma/ Claudio Descalzi /firma/ Massimo Mondazzi Amministratore Delegato Chief Financial and Risk Management Officer
Allegati al bilancio semestrale abbreviato
In conformità a quanto disposto dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991 e della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate e collegate di Eni SpA al 30 giugno 2015, nonché delle altre partecipazioni rilevanti. Le imprese sono suddivise per settore di attività e, nell'ambito di ciascun settore di attività, tra Italia ed estero e in ordine alfabetico. Per ogni impresa sono indicati: la denominazione, la sede legale, la sede operativa, il capitale, i soci e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Eni; per le imprese non consolidate partecipate da imprese consolidate è indicato il criterio di valutazione.
In nota è riportata l'indicazione delle partecipazioni con azioni quotate in mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell'Unione Europea, la percentuale di voto spettante nell'assemblea ordinaria se diversa da quella di possesso. I codici delle valute indicati negli elenchi sono conformi all'International Standard ISO 4217.
Al 30 giugno 2015 le imprese di Eni SpA sono così ripartite:
| Imprese Controllate | Imprese a Controllo Congiunto e Collegate |
Altre partecipazioni rilevanti(a) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Estero | Totale | Italia | Estero | Totale | Italia | Estero | Totale | |
| Imprese consolidate con il metodo integrale | 37 | 210 | 247 | ||||||
| Imprese consolidate joint operation | 9 | 6 | 15 | ||||||
| Partecipazioni di imprese consolidate(b) | |||||||||
| Valutate con il metodo del patrimonio netto | 6 | 33 | 39 | 27 | 64 | 91 | |||
| Valutate con il metodo del costo | 5 | 8 | 13 | 6 | 30 | 36 | 5 | 25 | 30 |
| Valutate con il metodo del fair value | 1 | 1 | 2 | ||||||
| 11 | 41 | 52 | 33 | 94 | 127 | 6 | 26 | 32 | |
| Partecipazioni di imprese non consolidate | |||||||||
| Possedute da imprese controllate | 1 | 1 | |||||||
| Possedute da imprese a controllo congiunto | 17 | 17 | |||||||
| 1 | 1 | 17 | 17 | ||||||
| Totale imprese | 48 | 252 | 300 | 42 | 117 | 159 | 6 | 26 | 32 |
(a) Riguardano le partecipazioni in imprese diverse dalle controllate, collegate e controllate congiunte superiori al 2% o al 10% del capitale, rispettivamente se quotate o non quotate.
(b) Le partecipazioni in imprese controllate valutate con il metodo del patrimonio netto e con il metodo del costo riguardano le imprese non significative.
In attesa della pubblicazione del Decreto che individuerà gli Stati o territori che consentono un adeguato scambio di informazioni e nei quali il livello di tassazione non è sensibilmente inferiore a quello applicato in Italia, attualmente gli Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato sono individuati dal decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze 21 novembre 2001 (Decreto) che elenca quelli il cui regime fiscale è considerato privilegiato: (i) in via generale e senza alcuna distinzione, all'art. 1; (ii) con l'esclusione di individuate fattispecie, all'art. 2. Inoltre, ai sensi dell'art. 167 del TUIR, così come modificato dalla Legge n. 190 del 2014 si considerano in ogni caso privilegiati i regimi fiscali speciali che consentono un livello di tassazione inferiore al 50 per cento di quello applicato in Italia, ancorché previsti da Stati o territori che applicano un regime generale di imposizione non inferiore al 50 per cento di quello applicato in Italia. Con Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate verrà fornito un elenco non tassativo dei regimi fiscali speciali. Al 30 giungo 2015 Eni controlla 9 società residenti o con filiali (1) in Stati o territori che applicano un regime fiscale privilegiato individuati dal Decreto e dall'art. 167, comma 4 del TUIR, relativamente alle quali tali regimi risultano applicabili e quindi di queste 9 società, 5 sono soggette ad imposizione in Italia perché incluse nella dichiarazione dei redditi di Eni. Le restanti 4 società non sono soggette a imposizione in Italia, ma solo a livello locale, per l'esonero ottenuto dall'Agenzia delle Entrate in considerazione al livello di tassazione cui sono sottoposte oppure all'effettività delle attività industriali e commerciali svolte. Delle 9 società, 7 rivengono dalle acquisizioni della Lasmo Plc, della Bouygues Offshore SA, delle attività congolesi della Maurel & Prom e della Burren Energy Plc. Nessuna società controllata residente o localizzata nei Paesi individuati dal Decreto ha emesso strumenti finanziari e tutti i bilanci 2014 sono stati oggetto di revisione contabile da parte della Ernst & Young. Al 30 giugno 2015 Eni detiene inoltre, direttamente o indirettamente, partecipazioni non inferiori al 20% agli utili in 3 società residenti o localizzate in Stati o territori a regime fiscale privilegiato individuati dal Decreto e dall'art. 167 del TUIR, di cui 2 sono soggette a imposizione in Italia, e quindi incluse nella dichiarazione dei redditi di Eni, perché beneficiano di tali regimi, 1 non è soggetta ad imposizione in Italia, ma solo a livello locale, per l'esonero ottenuto dall'Agenzia delle Entrate, in considerazione all'effettività dell'attività industriale e commerciali svolta. Nei successivi elenchi delle imprese controllate e collegate, le società residenti in Stati o territori di cui al Decreto sono contrassegnate da un richiamo alla nota a piè pagina dove viene indicato il riferimento agli articoli del Decreto e al trattamento fiscale in Italia del reddito della società.
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Eni Angola SpA | San Donato Milanese (MI) |
Angola | EUR | 20.200.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Mediterranea Idrocarburi SpA | Gela (CL) | Italia | EUR | 5.200.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Mozambico SpA | San Donato Milanese (MI) |
Mozambico | EUR | 200.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Timor Leste SpA | San Donato Milanese (MI) |
Timor Est | EUR | 6.841.517 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni West Africa SpA | San Donato Milanese (MI) |
Angola | EUR | 10.000.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Zubair SpA | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 120.000 | Eni SpA | 100,00 | P.N. | |
| Floaters SpA | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 200.120.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Ieoc SpA | San Donato Milanese (MI) |
Egitto | EUR | 18.331.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Società Adriatica Idrocarburi SpA | San Giovanni Teatino (CH) |
Italia | EUR | 14.738.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Società Ionica Gas SpA | San Giovanni Teatino (CH) |
Italia | EUR | 11.452.500 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Società Petrolifera Italiana SpA | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 24.103.200 | Eni SpA Soci Terzi |
99,96 0,04 |
99,96 | C.I. |
| Tecnomare - Società per lo Sviluppo delle Tecnologie Marine SpA |
Venezia Marghera (VE) |
Italia | EUR | 2.064.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Venezia Tecnologie SpA | Venezia Marghera (VE) |
Italia | EUR | 150.000 | Tecnomare SpA | 100,00 | P.N. |
(*) C.I. = consolidamento integrale, J.O. = joint operation, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo, F.V. = valutazione al fair value.
(#) Società con azioni quotate nei mercati regolamentati italiani o di altri Paesi dell'UE.
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Agip Caspian Sea BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Kazakhstan | EUR | 20.005 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Agip Energy and Natural Resources (Nigeria) Ltd |
Abuja (Nigeria) |
Nigeria | NGN | 5.000.000 | Eni International BV Eni Oil Holdings BV |
95,00 5,00 |
100,00 | C.I. |
| Agip Karachaganak BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Kazakhstan | EUR | 20.005 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Agip Oil Ecuador BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Ecuador | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Agip Oleoducto de Crudos Pesados BV |
Amsterdam (Paesi Bassi) |
Ecuador | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | P.N. | |
| Burren (Cyprus) Holdings Ltd | Nicosia (Cipro) |
Cipro | EUR | 1.710 | Burren En. (Berm) Ltd | 100,00 | Co. | |
| Burren Energy (Bermuda) Ltd(9) | Hamilton (Bermuda) |
Regno Unito | USD | 62.342.955 | Burren Energy Plc | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Burren Energy Congo Ltd(9) | Tortola (Isole Vergini Britanniche) |
Repubblica del Congo |
USD | 50.000 | Burren En. (Berm) Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Burren Energy (Egypt) Ltd | Londra (Regno Unito) |
Egitto | GBP | 2 | Burren Energy Plc | 100,00 | P.N. | |
| Burren Energy India Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 2 | Burren Energy Plc | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Burren Energy Ltd | Nicosia (Cipro) |
Cipro | EUR | 1.710 | Burren En. (Berm) Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Burren Energy Plc | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 28.819.023 | Eni UK Holding Plc Eni UK Ltd |
99,99 () |
100,00 | C.I. |
| Burren Energy (Services) Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 2 | Burren Energy Plc | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Burren Energy Ship Management Ltd |
Nicosia (Cipro) |
Cipro | EUR | 1.710 | Burren (Cyp) Hold. Ltd | 100,00 | ||
| Burren Energy Shipping and Transportation Ltd |
Nicosia (Cipro) |
Cipro | EUR | 3.420 | Burren (Cyp) Hold. Ltd Burren En. (Berm) Ltd |
50,00 50,00 |
Co. | |
| Burren Shakti Ltd(8) | Hamilton (Bermuda) |
Regno Unito | USD | 65.300.000 | Burren En. India Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Abu Dhabi BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | P.N. | |
| Eni AEP Ltd | Londra (Regno Unito) |
Pakistan | GBP | 73.471.000 | Eni UK Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Algeria Exploration BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Algeria | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Algeria Ltd Sàrl | Lussemburgo (Lussemburgo) |
Algeria | USD | 20.000 | Eni Oil Holdings BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Algeria Production BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Algeria | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Ambalat Ltd | Londra (Regno Unito) |
Indonesia | GBP | 1 | Eni Indonesia Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni America Ltd | Dover, Delaware (USA) |
USA | USD | 72.000 | Eni UHL Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Angola Exploration BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Angola | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
(*) C.I. = consolidamento integrale, J.O. = joint operation, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo, F.V. = valutazione al fair value.
(8) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di Gruppo è soggetto a tassazione in Italia.
(9) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non soggetta a imposizione in Italia a seguito dell'accoglimento dell'istanza di interpello da parte dell'Agenzia delle Entrate.
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Eni Angola Production BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Angola | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Argentina Exploración y Explotación SA |
Buenos Aires (Argentina) |
Argentina | ARS | 24.136.336 | Eni International BV Eni Oil Holdings BV |
95,00 5,00 |
P.N. | |
| Eni Arguni I Ltd | Londra (Regno Unito) |
Indonesia | GBP | 1 | Eni Indonesia Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Australia BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Australia | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Australia Ltd | Londra (Regno Unito) |
Australia | GBP | 20.000.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni BB Petroleum Inc | Dover, Delaware (USA) |
USA | USD | 1.000 | Eni Petroleum Co Inc | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni BTC Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 34.000.000 | Eni International BV | 100,00 | P.N. | |
| Eni Bukat Ltd | Londra (Regno Unito) |
Indonesia | GBP | 1 | Eni Indonesia Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Bulungan BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Indonesia | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Canada Holding Ltd | Calgary (Canada) |
Canada | USD | 1.453.200.001 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni CBM Ltd | Londra (Regno Unito) |
Indonesia | USD | 2.210.728 | Eni Lasmo Plc | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni China BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Cina | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Congo SA | Pointe-Noire (Repubblica del Congo) |
Repubblica del Congo |
USD | 17.000.000 | Eni E&P Holding BV Eni Int. NA NV Sàrl Eni International BV |
99,99 () () |
100,00 | C.I. |
| Eni Croatia BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Croazia | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Cyprus Ltd | Nicosia (Cipro) |
Cipro | EUR | 2.003 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Dación BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 90.000 | Eni Oil Holdings BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Denmark BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Groenlandia | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni do Brasil Investimentos em Exploração e Produção de Petróleo Ltda |
Rio de Janeiro (Brasile) |
Brasile | BRL | 1.579.800.000 | Eni International BV Eni Oil Holdings BV |
99,99 () |
P.N. | |
| Eni East Sepinggan Ltd | Londra (Regno Unito) |
Indonesia | GBP | 1 | Eni Indonesia Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Elgin/Franklin Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 100 | Eni UK Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Energy Russia BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Engineering E&P Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 40.000.001 | Eni UK Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Exploration & Production Holding BV |
Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 29.832.777,12 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Gabon SA | Libreville (Gabon) |
Gabon | XAF | 7.400.000.000 | Eni International BV Soci Terzi |
99,96 0,04 |
99,96 | C.I. |
| Eni Ganal Ltd | Londra (Regno Unito) |
Indonesia | GBP | 2 | Eni Indonesia Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Eni Gas & Power LNG Australia BV Amsterdam | (Paesi Bassi) | Australia | EUR | 10.000.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Ghana Exploration and Production Ltd |
Accra (Ghana) |
Ghana | GHS | 21.412.500 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Hewett Ltd | Aberdeen (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 3.036.000 | Eni UK Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Hydrocarbons Venezuela Ltd Londra | (Regno Unito) | Regno Unito | GBP | 11.000 | Eni Lasmo Plc | 100,00 | P.N. | |
| Eni India Ltd | Londra (Regno Unito) |
India | GBP | 44.000.000 | Eni UK Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Indonesia Ltd | Londra (Regno Unito) |
Indonesia | GBP | 100 | Eni ULX Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Indonesia Ots 1 Ltd | George Town (Isole Cayman) |
Indonesia | USD | 1,01 | Eni Indonesia Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni International NA NV Sàrl | Lussemburgo (Lussemburgo) |
Regno Unito | USD | 25.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Investments Plc | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 750.050.000 | Eni SpA Eni UK Ltd |
99,99 () |
100,00 | C.I. |
| Eni Iran BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Iran | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Iraq BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Iraq | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Ireland BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Irlanda | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Isatay BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi |
EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | P.N. | |
| Eni Ivory Coast Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 1 | Eni UK Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni JPDA 03-13 Ltd | Londra (Regno Unito) |
Australia | GBP | 250.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni JPDA 06-105 Pty Ltd | Perth (Australia) |
Australia | AUD | 80.830.576 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni JPDA 11-106 BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Australia | EUR | 50.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Kenya BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Kenya | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Krueng Mane Ltd | Londra (Regno Unito) |
Indonesia | GBP | 2 | Eni Indonesia Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Lasmo Plc | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 337.638.724,25 | Eni Investments Plc Eni UK Ltd |
99,99 () |
100,00 | C.I. |
| Eni Liberia BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Liberia | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Liverpool Bay Operating Co Ltd |
Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 5.001.000 | Eni UK Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni LNS Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 80.400.000 | Eni UK Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Mali BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | P.N. | |
| Eni Marketing Inc | Dover, Delaware (USA) |
USA | USD | 1.000 | Eni Petroleum Co Inc | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Middle East BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Eni Middle East Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 5.000.002 | Eni ULT Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni MOG Ltd (in liquidazione) |
Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 220.711.147,500 | Eni Lasmo Plc Eni LNS Ltd |
99,99 () |
100,00 | C.I. |
| Eni Mozambique Engineering Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 1 | Eni UK Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Mozambique LNG Holding BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Muara Bakau BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Indonesia | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Myanmar BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Myanmar | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Norge AS | Forus (Norvegia) |
Norvegia | NOK | 278.000.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni North Africa BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Libia | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni North Ganal Ltd | Londra (Regno Unito) |
Indonesia | GBP | 1 | Eni Indonesia Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Oil & Gas Inc | Dover, Delaware (USA) |
USA | USD | 100.800 | Eni America Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Oil Algeria Ltd | Londra (Regno Unito) |
Algeria | GBP | 1.000 | Eni Lasmo Plc | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Oil Holdings BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 450.000 | Eni ULX Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Pakistan Ltd | Londra (Regno Unito) |
Pakistan | GBP | 90.087 | Eni ULX Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Pakistan (M) Ltd Sàrl | Lussemburgo (Lussemburgo) |
Pakistan | USD | 20.000 | Eni Oil Holdings BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Papalang Ltd | Londra (Regno Unito) |
Indonesia | GBP | 2 | Eni Indonesia Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Petroleum Co Inc | Dover, Delaware (USA) |
USA | USD | 156.600.000 | Eni SpA Eni International BV |
63,86 36,14 |
100,00 | C.I. |
| Eni Petroleum US Llc | Dover, Delaware (USA) |
USA | USD | 1.000 | Eni BB Petroleum Inc | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni PNG Ltd (in liquidazione) |
Port Moresby (Papua Nuova Guinea) |
Papua Nuova Guinea |
PGK | 15.400.274 | Eni International BV | 100,00 | Co. | |
| Eni Polska sp.zo.o. (in liquidazione) |
Varsavia (Polonia) |
Polonia | PLN | 4.155.000 | Eni International BV | 100,00 | C.o. | |
| Eni Popodi Ltd | Londra (Regno Unito) |
Indonesia | GBP | 2 | Eni Indonesia Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Portugal BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Portogallo | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | P.N. | |
| Eni Rapak Ltd | Londra (Regno Unito) |
Indonesia | GBP | 2 | Eni Indonesia Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni RD Congo SA | Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo) |
Repubblica Democratica del Congo |
CDF | 10.000.000.000 | Eni International BV Eni Oil Holdings BV |
99,99 () |
100,00 | C.I. |
| Eni South Africa BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Repubblica Sudafricana |
EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni South China Sea Ltd Sàrl | Lussemburgo (Lussemburgo) |
Cina | USD | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | P.N. |
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Eni South Salawati Ltd | Londra (Regno Unito) |
Indonesia | GBP | 1 | Eni Indonesia Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni TNS Ltd | Aberdeen (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 1.000 | Eni UK Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Togo BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | P.N. | |
| Eni Trinidad and Tobago Ltd | Port Of Spain (Trinidad e Tobago) |
Trinidad e Tobago |
TTD | 1.181.880 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Tunisia BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Tunisia | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Turkmenistan Ltd(9) | Hamilton (Bermuda) |
Turkmenistan | USD | 20.000 | Burren En. (Berm) Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni UHL Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 1 | Eni ULT Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni UKCS Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 100 | Eni UK Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni UK Holding Plc | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 424.050.000 | Eni Lasmo Plc Eni UK Ltd |
99,99 () |
100,00 | C.I. |
| Eni UK Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 250.000.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Ukraine Deep Waters BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Ucraina | EUR | 20.000 | Eni Ukraine Hold. BV | 100,00 | P.N. | |
| Eni Ukraine Holdings BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Ukraine Llc | Kiev (Ucraina) |
Ucraina | UAH | 42.004.757,64 | Eni Ukraine Hold. BV Eni International BV |
99,99 0,01 |
100,00 | C.I. |
| Eni Ukraine Shallow Waters BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Ucraina | EUR | 20.000 | Eni Ukraine Hold. BV | 100,00 | P.N. | |
| Eni ULT Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 93.215.492,25 | Eni Lasmo Plc | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni ULX Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 200.010.000 | Eni ULT Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni USA Gas Marketing Llc | Dover, Delaware (USA) |
USA | USD | 10.000 | Eni Marketing Inc | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni USA Inc | Dover, Delaware (USA) |
USA | USD | 1.000 | Eni Oil & Gas Inc | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni US Operating Co Inc | Dover, Delaware (USA) |
USA | USD | 1.000 | Eni Petroleum Co Inc | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Venezuela BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Venezuela | EUR | 20.000 | Eni Venezuela E&P H. | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Venezuela E&P Holding SA | Bruxelles (Belgio) |
Belgio | USD | 963.800.000 | Eni International BV Eni Oil Holdings BV |
99,97 0,03 |
100,00 | C.I. |
| Eni Ventures Plc (in liquidazione) |
Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 278.050.000 | Eni International BV Eni Oil Holdings BV |
99,99 () |
Co. | |
| Eni Vietnam BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Vietnam | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Western Asia BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | P.N. | |
| Eni West Timor Ltd | Londra (Regno Unito) |
Indonesia | GBP | 1 | Eni Indonesia Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
(9) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non soggetta a imposizione in Italia a seguito dell'accoglimento dell'istanza di interpello da parte dell'Agenzia delle Entrate
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Eni Yemen Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 1.000 | Burren Energy Plc | 100,00 | P.N. | |
| Eurl Eni Algérie | Algeri (Algeria) |
Algeria | DZD | 1.000.000 | Eni Algeria Ltd Sàrl | 100,00 | P.N. | |
| First Calgary Petroleums LP | Wilmington (USA) |
Algeria | USD | 1 | Eni Canada Hold. Ltd FCP Partner Co ULC |
99,90 0,10 |
100,00 | C.I. |
| First Calgary Petroleums Partner Co ULC |
Calgary (Canada) |
Canada | CAD | 10 | Eni Canada Hold. Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Hindustan Oil Exploration Co Ltd(**) |
Vadodara (India) |
India | INR | 1.304.932.890 | Burren Shakti Ltd Eni UK Holding Plc Burren En. India Ltd Soci Terzi |
27,16 20,01 0,01 52,82 |
47,18 | C.I. |
| HOEC Bardahl India Ltd | Vadodara (India) |
India | INR | 5.000.200 | Hindus. Oil E. Co Ltd | 100,00 | P.N. | |
| Ieoc Exploration BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Egitto | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Ieoc Production BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Egitto | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Lasmo Sanga Sanga Ltd(9) | Hamilton (Bermuda) |
Indonesia | USD | 12.000 | Eni Lasmo Plc | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Liverpool Bay Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | USD | 29.075.343 | Eni ULX Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Nigerian Agip CPFA Ltd | Lagos (Nigeria) |
Nigeria | NGN | 1.262.500 | NAOC Ltd Agip En Nat Res. Ltd Nigerian Agip E. Ltd |
98,02 0,99 0,99 |
Co. | |
| Nigerian Agip Exploration Ltd | Abuja (Nigeria) |
Nigeria | NGN | 5.000.000 | Eni International BV Eni Oil Holdings BV |
99,99 0,01 |
100,00 | C.I. |
| Nigerian Agip Oil Co Ltd | Abuja (Nigeria) |
Nigeria | NGN | 1.800.000 | Eni International BV Eni Oil Holdings BV |
99,89 0,11 |
100,00 | C.I. |
| OOO "Eni Energhia" | Mosca (Russia) |
Russia | RUB | 2.000.000 | Eni Energy Russia BV Eni Oil Holdings BV |
99,90 0,10 |
100,00 | C.I. |
| Tecnomare Egypt Ltd | Il Cairo (Egitto) |
Egitto | EGP | 50.000 | Tecnomare SpA Soc. Ionica Gas SpA |
99,00 1,00 |
P.N. | |
| Zetah Congo Ltd(8) | Nassau (Bahamas) |
Repubblica del Congo |
USD | 300 | Eni Congo SA Burren En. Congo Ltd |
66,67 33,33 |
Co. | |
| Zetah Kouilou Ltd(8) | Nassau (Bahamas) |
Repubblica del Congo |
USD | 2.000 | Eni Congo SA Burren En. Congo Ltd Soci Terzi |
54,50 37,00 8,50 |
Co. |
(**) La società è controllata di fatto dall'Eni per effetto dell'ampia diffusione dell'azionariato di minoranza.
(8) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di Gruppo è soggetto a tassazione in Italia.
(9) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non soggetta a imposizione in Italia a seguito dell'accoglimento dell'istanza di interpello da parte dell'Agenzia delle Entrate.
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ACAM Clienti SpA | La Spezia | Italia | EUR | 120.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Gas Transport Services Srl | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 120.000 | Eni SpA | 100,00 | Co. | |
| Eni Medio Oriente SpA | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 6.655.992 | Eni SpA | 100,00 | Co. | |
| Eni Trading & Shipping SpA | Roma | Italia | EUR | 60.036.650 | Eni SpA Eni Gas & Power NV |
94,73 5,27 |
100,00 | C.I. |
| EniPower Mantova SpA | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 144.000.000 | EniPower SpA Soci Terzi |
86,50 13,50 |
86,50 | C.I. |
| EniPower SpA | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 944.947.849 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Est Più SpA | Gorizia | Italia | EUR | 7.100.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| LNG Shipping SpA | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 240.900.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Servizi Fondo Bombole Metano SpA | Roma | Italia | EUR | 13.580.000,20 | Eni SpA | 100,00 | Co. | |
| Trans Tunisian Pipeline Co SpA | San Donato Milanese (MI) |
Tunisia | EUR | 1.098.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Adriaplin Podjetje za distribucijo zemeljskega plina doo Ljubljana |
Lubiana (Slovenia) |
Slovenia | EUR | 12.956.935 | Eni SpA Soci Terzi |
51,00 49,00 |
51,00 | C.I. |
| Distrigas LNG Shipping SA | Bruxelles (Belgio) |
Belgio | EUR | 788.579,55 | LNG Shipping SpA Eni Gas & Power NV |
99,99 () |
100,00 | C.I. |
| Eni G&P France BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Francia | EUR | 20.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni G&P Trading BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Turchia | EUR | 70.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Gas & Power France SA | Levallois Perret (Francia) |
Francia | EUR | 29.937.600 | Eni G&P France BV Soci Terzi |
99,85 0,15 |
99,85 | C.I. |
| Eni Gas & Power NV | Bruxelles (Belgio) |
Belgio | EUR | 413.248.823,14 | Eni SpA Eni International BV |
99,99 () |
100,00 | C.I. |
| Eni Trading & Shipping Inc | Dover, Delaware (USA) |
USA | USD | 36.000.000 | Ets SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Wind Belgium NV | Bruxelles (Belgio) |
Belgio | EUR | 5.494.500 | Eni Gas & Power NV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Société de Service du Gazoduc Transtunisien SA - Sergaz SA |
Tunisi (Tunisia) |
Tunisia | TND | 99.000 | Eni International BV Soci Terzi |
66,67 33,33 |
66,67 | C.I. |
| Société pour la Construction du Gazoduc Transtunisien SA - Scogat SA |
Tunisi (Tunisia) |
Tunisia | TND | 200.000 | Eni International BV Eni SpA Eni Gas & Power NV Trans Tunis. P. Co SpA |
99,85 0,05 0,05 0,05 |
100,00 | C.I. |
| Tigáz Gepa Kft | Hajdúszoboszló (Ungheria) |
Ungheria | HUF | 52.780.000 | Tigáz Zrt | 100,00 | P.N. | |
| Tigáz-Dso Földgázelosztó kft | Hajdúszoboszló (Ungheria) |
Ungheria | HUF | 62.066.000 | Tigáz Zrt | 100,00 | 98,04 | C.I. |
| Tigáz Tiszántúli Gázszolgáltató Zártkörûen Mûködõ Részvénytársaság |
Hajdúszoboszló (Ungheria) |
Ungheria | HUF | 17.000.000.000 | Eni SpA Tigáz Zrt Soci Terzi |
97,88(a) 0,16 1,96 |
98,04 | C.I. |
(*) C.I. = consolidamento integrale, J.O. = joint operation, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo, F.V. = valutazione al fair value.
(a) Quota di Controllo: Eni SpA 98,04 Soci Terzi 1,96
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Consorzio AgipGas Sabina (in liquidazione) |
Cittaducale (RI) | Italia | EUR | 5.160 | Eni Rete o&no SpA | 100,00 | Co. | |
| Consorzio Condeco Santapalomba (in liquidazione) |
Roma | Italia | EUR | 125.507 | Eni SpA Soci Terzi |
92,66 7,34 |
P.N. | |
| Consorzio Movimentazioni Petrolifere nel Porto di Livorno (in liquidazione) |
Stagno (LI) | Italia | EUR | 1.000 | Ecofuel SpA Costiero Gas L. SpA Soci Terzi |
49,90 11,00 39,10 |
Co. | |
| Ecofuel SpA | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 52.000.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Fuel Centrosud SpA | Roma | Italia | EUR | 21.000.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Fuel Nord SpA | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 9.670.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Rete oil&nonoil SpA | Roma | Italia | EUR | 27.480.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Raffineria di Gela SpA | Gela (CL) | Italia | EUR | 15.000.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Agip Lubricantes SA (in liquidazione) |
Buenos Aires (Argentina) |
Argentina | ARS | 1.500.000 | Eni International BV Eni Oil Holdings BV |
97,00 3,00 |
P.N. | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Eni Austria GmbH | Vienna (Austria) |
Austria | EUR | 78.500.000 | Eni International BV Eni Deutsch. GmbH |
75,00 25,00 |
100,00 | C.I. |
| Eni Benelux BV | Rotterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 1.934.040 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| ˇ Eni Ceská Republika Sro |
Praga (Repubblica Ceca) |
Repubblica Ceca |
CZK | 359.000.000 | Eni International BV Eni Oil Holdings BV |
99,99 0,01 |
100,00 | C.I. |
| Eni Deutschland GmbH | Monaco di Baviera (Germania) |
Germania | EUR | 90.000.000 | Eni International BV Eni Oil Holdings BV |
89,00 11,00 |
100,00 | C.I. |
| Eni Ecuador SA | Quito (Ecuador) |
Ecuador | USD | 103.142,08 | Eni International BV Esain SA |
99,93 0,07 |
100,00 | C.I. |
| Eni France Sàrl | Lione (Francia) |
Francia | EUR | 56.800.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Hungaria Zrt | Budaörs (Ungheria) |
Ungheria | HUF 15.441.600.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. | |
| Eni Iberia SLU | Alcobendas (Spagna) |
Spagna | EUR | 17.299.100 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Lubricants Trading (Shanghai) Co Ltd |
Shanghai (Cina) |
Cina | EUR | 5.000.000 | Eni International BV | 100,00 | P.N. | |
| Eni Marketing Austria GmbH | Vienna (Austria) |
Austria | EUR | 19.621.665,23 | Eni Mineralölh. GmbH Eni International BV |
99,99 () |
100,00 | C.I. |
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Eni Mineralölhandel GmbH | Vienna (Austria) |
Austria | EUR | 34.156.232,06 | Eni Austria GmbH | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Schmiertechnik GmbH | Wurzburg (Germania) |
Germania | EUR | 2.000.000 | Eni Deutsch. GmbH | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Slovenija doo | Lubiana (Slovenia) |
Slovenia | EUR | 3.795.528,29 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Slovensko Spol Sro | Bratislava (Slovacchia) |
Slovacchia | EUR | 36.845.251 | Eni International BV Eni Oil Holdings BV |
99,99 0,01 |
100,00 | C.I. |
| Eni Suisse SA | Losanna (Svizzera) |
Svizzera | CHF | 102.500.000 | Eni International BV Soci Terzi |
99,99 () |
100,00 | C.I. |
| Eni USA R&M Co Inc | Wilmington (USA) |
USA | USD | 11.000.000 | Eni International BV | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Esacontrol SA | Quito (Ecuador) |
Ecuador | USD | 60.000 | Eni Ecuador SA Soci Terzi |
87,00 13,00 |
P.N. | |
| Esain SA | Quito (Ecuador) |
Ecuador | USD | 30.000 | Eni Ecuador SA Tecnoesa SA |
99,99 () |
100,00 | C.I. |
| Oléoduc du Rhône SA | Valais (Svizzera) |
Svizzera | CHF | 7.000.000 | Eni International BV | 100,00 | P.N. | |
| OOO "Eni-Nefto" | Mosca (Russia) |
Russia | RUB | 1.010.000 | Eni International BV Eni Oil Holdings BV |
99,01 0,99 |
P.N. | |
| Tecnoesa SA | Quito (Ecuador) |
Ecuador | USD | 36.000 | Eni Ecuador SA Esain SA |
99,99 () |
P.N. |
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale Soci |
% Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Versalis SpA | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR 1.553.400.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Consorzio Industriale Gas Naturale | San Donato | Italia | EUR | 124.000 | Versalis SpA | 53,55 | P.N. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Milanese (MI) | Raff. di Gela SpA | 18,74 | |||||
| Eni SpA | 15,37 | ||||||
| Syndial SpA | 0,76 | ||||||
| Raff. Milazzo ScpA | 11,58 |
| Dunastyr Polisztirolgyártó Zártkoruen Mukodo Részvénytársaság |
Budapest (Ungheria) |
Ungheria | HUF | 8.092.160.000 | Versalis SpA Versalis Deutschland GmbH Versalis International SA |
96,34 1,83 1,83 |
100,00 | C.I. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Eni Chemicals Trading (Shanghai) Co Ltd | Shanghai (Cina) |
Cina | USD | 5.000.000 | Versalis SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Polimeri Europa Elastomeres France SA (in liquidazione) |
Champagnier (Francia) |
Francia | EUR | 13.011.904 | Versalis SpA | 100,00 | P.N. | |
| Versalis Deutschland GmbH | Eschborn (Germania) |
Germania | EUR | 100.000 | Versalis SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Versalis France SAS | Mardyck (Francia) |
Francia | EUR | 126.115.582,90 | Versalis SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Versalis International SA | Bruxelles (Belgio) |
Belgio | EUR | 15.449.173,88 | Versalis SpA Versalis Deutschland GmbH Dunastyr Zrt Versalis France |
59,00 23,71 14,43 2,86 |
100,00 | C.I. |
| Versalis Kimya Ticaret Limited Sirketi | Istanbul (Turchia) |
Turchia | TRY | 20.000 | Versalis International SA 100,00 | P.N. | ||
| Versalis Pacific (India) Private Ltd | Mumbai (India) |
India | INR | 115.110 | Versalis Pacific Trading Soci Terzi |
99,99 0,01 |
P.N. | |
| Versalis Pacific Trading (Shanghai) Co Ltd |
Shanghai (Cina) |
Cina | CNY | 1.000.000 | Eni Chem. Trad. Co Ltd | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Versalis UK Ltd | Hythe (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 4.004.041 | Versalis SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saipem SpA (#) | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 441.410.900 | Eni SpA Saipem SpA Soci Terzi |
42,91(a) 0,44 56,65 |
43,11 | C.I. |
| San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 10.000 | Saipem SpA Soci Terzi |
55,00 45,00 |
23,71 | C.I. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 291.000 | Saipem SpA | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 10.000 | Saipem SpA Soci Terzi |
60,00 40,00 |
25,87 | C.I. |
| San Donato Milanese (MI) |
Algeria | EUR | 10.000 | Saipem SpA Soci Terzi |
99,90 0,10 |
43,07 | C.I. |
| Andromeda Consultoria Tecnica e Representações Ltda |
Rio de Janeiro (Brasile) |
Brasile | BRL | 5.494.210 | Saipem SpA Snamprog. Netherl. BV |
99,00 1,00 |
43,11 | C.I. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Boscongo SA | Pointe-Noire (Repubblica del Congo) |
Repubblica del Congo |
XAF | 1.597.805.000 | Saipem SA | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| ER SAI Caspian Contractor Llc | Almaty (Kazakhstan) |
Kazakhstan | KZT | 1.105.930.000 | Saipem Intern. BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
21,56 | C.I. |
| ERS - Equipment Rental & Services BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 90.760 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Global Petroprojects Services AG | Zurigo (Svizzera) |
Svizzera | CHF | 5.000.000 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Moss Maritime AS | Lysaker (Norvegia) |
Norvegia | NOK | 40.000.000 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Moss Maritime Inc | Houston (USA) |
USA | USD | 145.000 | Moss Maritime AS | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| North Caspian Service Co Llp | Almaty (Kazakhstan) |
Kazakhstan | KZT | 1.910.000.000 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Petrex SA | Iquitos (Perù) |
Perù | PEN | 762.729.045 | Saipem Intern. BV Snamprog. Netherl. BV |
99,99 () |
43,11 | C.I. |
| Professional Training Center Llc | Karakiyan (Kazakhstan) |
Kazakhstan | KZT | 1.000.000 | ER SAI Caspian Llc | 100,00 | 21,56 | C.I. |
| PT Saipem Indonesia | Jakarta (Indonesia) |
Indonesia | USD | 152.778.100 | Saipem Intern. BV Saipem Asia Sdn Bhd |
68,55 31,45 |
43,11 | C.I. |
| SAGIO Companhia Angolana de Gestão de Instalação Offshore Ltda |
Luanda (Angola) |
Angola | AOA | 1.600.000 | Saipem Intern. BV Soci Terzi |
60,00 40,00 |
P.N. |
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saigut SA de CV | Delegacion Cuauhtemoc (Messico) |
Messico | MXN | 90.050.000 | Saimexicana SA Saipem Serv. M. SA CV |
99,99 () |
43,11 | C.I. |
| Saimep Limitada | Maputo (Mozambico) |
Mozambico | MZN | 70.000.000 | Saipem SA Saipem Intern. BV |
99,98 0,02 |
43,11 | C.I. |
| Saimexicana SA de CV | Delegacion Cuauhtemoc (Messico) |
Messico | MXN | 1.528.188.000 | Saipem SA Sofresid SA |
99,99 () |
43,11 | C.I. |
| Saipem America Inc | Wilmington (USA) |
USA | USD | 50.000.000 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Saipem Argentina de Perforaciones, Montajes Y Proyectos Sociedad Anónima, Minera, Industrial, Comercial y Financiera (in liquidazione) |
Buenos Aires (Argentina) |
Argentina | ARS | 1.805.300 | Saipem Intern. BV Soci Terzi |
99,90 0,10 |
P.N. | |
| Saipem Asia Sdn Bhd | Kuala Lumpur (Malaysia) |
Malaysia | MYR | 8.116.500 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Saipem Australia Pty Ltd | West Perth (Australia) |
Australia | AUD | 10.661.000 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Saipem (Beijing) Technical Services Co Ltd |
Pechino (Cina) |
Cina | USD | 1.750.000 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Saipem Canada Inc | Montréal (Canada) |
Canada | CAD | 100.100 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Saipem Contracting Algerie SpA | Algeri (Algeria) |
Algeria | DZD | 1.556.435.000 | Sofresid SA Saipem SA |
99,99 () |
43,11 | C.I. |
| Saipem Contracting Netherlands BV(18) | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 20.000 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Saipem Contracting (Nigeria) Ltd | Lagos (Nigeria) |
Nigeria | NGN | 827.000.000 | Saipem Intern. BV Soci Terzi |
97,94 2,06 |
42,23 | C.I. |
| Saipem do Brasil Serviçõs de Petroleo Ltda |
Rio de Janeiro (Brasile) |
Brasile | BRL | 1.154.796.299 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Saipem Drilling Co Private Ltd | Mumbai (India) |
India | INR | 50.273.400 | Saipem SA Saipem Intern. BV |
50,27 49,73 |
43,11 | C.I. |
| Saipem Drilling Norway AS | Sola (Norvegia) |
Norvegia | NOK | 100.000 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Saipem East Africa Ltd | Kampala (Uganda) |
Uganda | UGX | 50.000.000 | Saipem Intern. BV Soci Terzi |
51,00 49,00 |
P.N. | |
| Saipem India Projects Private Ltd | Chennai (India) |
India | INR | 407.000.000 | Saipem SA | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Saipem Ingenieria y Construcciones SLU | Madrid (Spagna) |
Spagna | EUR | 80.000 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Saipem International BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 172.444.000 | Saipem SpA | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Saipem Libya Llc - SA.LI.CO. Llc | Tripoli (Libia) |
Libia | LYD | 10.000.000 | Saipem Intern. BV Snamprog. Netherl. BV |
60,00 40,00 |
43,11 | C.I. |
| Saipem Ltd | Kingston Upon Thames - Surrey (Regno Unito) |
Regno Unito | EUR | 7.500.000 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Saipem Luxembourg SA | Lussemburgo (Lussemburgo) |
Lussemburgo | EUR | 31.002 | Saipem Maritime Sàrl Saipem Portugal Lda |
99,99 () |
43,11 | C.I. |
| Saipem (Malaysia) Sdn Bhd | Kuala Lumpur (Malaysia) |
Malaysia | MYR | 1.033.500 | Saipem Intern. BV Soci Terzi |
41,94(a) 58,06 |
17,84 | C.I. |
| Saipem Maritime Asset Management Luxembourg Sàrl |
Lussemburgo (Lussemburgo) |
Lussemburgo | USD | 378.000 | Saipem SpA | 100,00 | 43,11 | C.I. |
(18) La società ha una filiale a Sharjah, Emirati Arabi, Paese incluso negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito è soggetto a tassazione in Italia.
(a) Quota di Controllo: Saipem Intern. BV 41,38
Soci Terzi 58,62
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saipem Misr for Petroleum Services SAE | Port Said (Egitto) |
Egitto | EUR | 2.000.000 | Saipem Intern. BV ERS BV Saipem Portugal Lda |
99,92 0,04 0,04 |
43,11 | C.I. |
| Saipem (Nigeria) Ltd | Lagos (Nigeria) |
Nigeria | NGN | 259.200.000 | Saipem Intern. BV Soci Terzi |
89,41 10,59 |
38,55 | C.I. |
| Saipem Norge AS | Sola (Norvegia) |
Norvegia | NOK | 100.000 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Saipem Offshore Norway AS | Sola (Norvegia) |
Norvegia | NOK | 120.000 | Saipem SpA | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Saipem (Portugal) Comércio Marítimo, Sociedade Unipessoal Lda |
Caniçal (Portogallo) |
Portogallo | EUR | 299.278.738,24 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Saipem SA | Montigny Le-Bretonneux (Francia) |
Francia | EUR | 26.488.694,96 | Saipem SpA | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Saipem Services México SA de CV | Delegacion Cuauhtemoc (Messico) |
Messico | MXN | 50.000 | Saimexicana SA Saipem America Inc |
99,99 () |
43,11 | C.I. |
| Saipem Singapore Pte Ltd | Singapore (Singapore) |
Singapore | SGD | 28.890.000 | Saipem SA | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Saipem Ukraine Llc | Kiev (Ucraina) |
Ucraina | EUR | 106.060,61 | Saipem Intern. BV Saipem Luxemb. SA |
99,00 1,00 |
43,11 | C.I. |
| Sajer Iraq Co for Petroleum Services Trading General Contracting & Transport Llc |
Baghdad (Iraq) |
Iraq | IQD | 300.000.000 | Saipem Intern. BV Soci Terzi |
60,00 40,00 |
25,87 | C.I. |
| Saudi Arabian Saipem Ltd | Al Khobar (Arabia Saudita) |
Arabia Saudita | SAR | 5.000.000 | Saipem Intern. BV Soci Terzi |
60,00 40,00 |
25,87 | C.I. |
| Sigurd Rück AG | Zurigo (Svizzera) |
Svizzera | CHF | 25.000.000 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Snamprogetti Engineering & Contracting Co Ltd |
Al Khobar (Arabia Saudita) |
Arabia Saudita | SAR | 10.000.000 | Snamprog. Netherl. BV Soci Terzi |
70,00 30,00 |
30,18 | C.I. |
| Snamprogetti Engineering BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 18.151,20 | Saipem Maritime Sàrl | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Snamprogetti Ltd (in liquidazione) |
Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 9.900 | Snamprog. Netherl. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Snamprogetti Lummus Gas Ltd | Sliema (Malta) |
Malta | EUR | 50.000 | Snamprog. Netherl. BV Soci Terzi |
99,00 1,00 |
42,68 | C.I. |
| Snamprogetti Netherlands BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 203.000 | Saipem SpA | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Snamprogetti Romania Srl | Bucarest (Romania) |
Romania | RON | 5.034.100 | Snamprog. Netherl. BV Saipem Intern. BV |
99,00 1,00 |
43,11 | C.I. |
| Snamprogetti Saudi Arabia Co Ltd Llc | Al Khobar (Arabia Saudita) |
Arabia Saudita | SAR | 10.000.000 | Saipem Intern. BV Snamprog. Netherl. BV |
95,00 5,00 |
43,11 | C.I. |
| Sofresid Engineering SA | Montigny Le-Bretonneux (Francia) |
Francia | EUR | 1.267.142,80 | Sofresid SA Soci Terzi |
99,99 0,01 |
43,11 | C.I. |
| Sofresid SA | Montigny Le-Bretonneux (Francia) |
Francia | EUR | 8.253.840 | Saipem SA Soci Terzi |
99,99 () |
43,11 | C.I. |
| Sonsub International Pty Ltd | Sydney (Australia) |
Australia | AUD | 13.157.570 | Saipem Intern. BV | 100,00 | 43,11 | C.I. |
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Agenzia Giornalistica Italia SpA | Roma | Italia | EUR | 2.000.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Adfin SpA | Roma | Italia | EUR | 85.537.498,80 | Eni SpA Soci Terzi |
99,63 0,37 |
99,63 | C.I. |
| Eni Corporate University SpA | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 3.360.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| EniServizi SpA | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 13.427.419,08 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Serfactoring SpA | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 5.160.000 | Eni Adfin SpA Soci Terzi |
49,00 51,00 |
48,82 | C.I. |
| Servizi Aerei SpA | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 79.817.238 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Banque Eni SA | Bruxelles (Belgio) |
Belgio | EUR | 50.000.000 | Eni International BV Eni Oil Holdings BV |
99,90 0,10 |
100,00 | C.I. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Eni Finance International SA | Bruxelles (Belgio) |
Belgio | USD | 3.475.036.000 | Eni International BV Eni SpA |
66,39 33,61 |
100,00 | C.I. |
| Eni Finance USA Inc | Dover, Delaware (USA) |
USA | USD | 15.000.000 | Eni Petroleum Co Inc | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni Insurance Ltd | Dublino (Irlanda) |
Irlanda | EUR | 100.000.000 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni International BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 641.683.425 | Eni SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Eni International Resources Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 50.000 | Eni SpA Eni UK Ltd |
99,99 () |
100,00 | C.I. |
| Anic Partecipazioni SpA (in liquidazione) |
Gela (CL) | Italia | EUR | 23.519.847,16 | Syndial SpA Soci Terzi |
99,96 0,04 |
P.N. | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Industria Siciliana Acido Fosforico - ISAF - SpA (in liquidazione) |
Gela (CL) | Italia | EUR | 1.300.000 | Syndial SpA Soci Terzi |
52,00 48,00 |
P.N. | |
| Ing. Luigi Conti Vecchi SpA | Assemini (CA) | Italia | EUR | 5.518.620,64 | Syndial SpA | 100,00 | 100,00 | C.I. |
| Oleodotto del Reno SA | Coira | Svizzera | CHF | 1.550.000 | Syndial SpA | 100,00 | P.N. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Svizzera) |
In Italia
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Eni East Africa SpA (†) | San Donato Milanese (MI) |
Mozambico | EUR | 20.000.000 | Eni SpA Soci Terzi |
71,43 28,57 |
71,43 | J.O. |
| Società Oleodotti Meridionali - SOM SpA (†) San Donato | Milanese (MI) | Italia | EUR | 3.085.000 | Eni SpA Soci Terzi |
70,00 30,00 |
70,00 | J.O. |
| Agiba Petroleum Co(†) | Il Cairo (Egitto) |
Egitto | EGP | 20.000 | Ieoc Production BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
Co. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Al-Fayrouz Petroleum Co(†) (in liquidazione) |
Il Cairo (Egitto) |
Egitto | EGP | 20.000 | Ieoc Exploration BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
Co. |
| Angola LNG Ltd(6) | Hamilton (Bermuda) |
Angola | USD | 11.370.085.779 | Eni Angola Prod. BV Soci Terzi |
13,60 86,40 |
P.N. |
| Ashrafi Island Petroleum Co | Il Cairo (Egitto) |
Egitto | EGP | 20.000 | Ieoc Production BV Soci Terzi |
25,00 75,00 |
Co. |
| Barentsmorneftegaz Sàrl(†) | Lussemburgo (Lussemburgo) |
Russia | USD | 20.000 | Eni Energy Russia BV Soci Terzi |
33,33 66,67 |
P.N. |
| Cabo Delgado Development Limitada(†) |
Maputo (Mozambico) |
Mozambico | USD | 40.000 | Eni Mozambique LNG H. BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
Co. |
| CARDÓN IV SA(†) | Caracas (Venezuela) |
Venezuela | VEF | 17.210.000 | Eni Venezuela BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. |
| Compañia Agua Plana SA | Caracas (Venezuela) |
Venezuela | VEF | 100 | Eni Venezuela BV Soci Terzi |
26,00 74,00 |
Co. |
| East Delta Gas Co | Il Cairo (Egitto) |
Egitto | EGP | 20.000 | Ieoc Production BV Soci Terzi |
37,50 62,50 |
Co. |
| East Kanayis Petroleum Co(†) | Il Cairo (Egitto) |
Egitto | EGP | 20.000 | Ieoc Production BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
Co. |
| East Obaiyed Petroleum Company(†) |
Cairo (Egitto) |
Egitto | EGP | 20.000 | Ieoc SpA Soci Terzi |
50,00 50,00 |
Co. |
| El Temsah Petroleum Co | Il Cairo (Egitto) |
Egitto | EGP | 20.000 | Ieoc Production BV Soci Terzi |
25,00 75,00 |
Co. |
| Enstar Petroleum Ltd | Calgary (Canada) |
Canada | CAD | 0,10 | Unimar Llc | 100,00 | |
| Fedynskmorneftegaz Sàrl(†) | Lussemburgo (Lussemburgo) |
Russia | USD | 20.000 | Eni Energy Russia BV Soci Terzi |
33,33 66,67 |
P.N. |
| InAgip doo(†) | Zagabria (Croazia) |
Croazia | HRK | 54.000 | Eni Croatia BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
Co. |
| Karachaganak Petroleum Operating BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Kazakhstan | EUR | 20.000 | Agip Karachaganak BV Soci Terzi |
29,25 70,75 |
Co. |
| Karachaganak Project Development Ltd (KPD) |
Reading, Berkshire (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 100 | Agip Karachaganak BV Soci Terzi |
38,00 62,00 |
P.N. |
| Khaleej Petroleum Co Wll | Safat (Kuwait) |
Kuwait | KWD | 250.000 | Eni Middle E. Ltd Soci Terzi |
49,00 51,00 |
P.N. |
| Liberty National Development Co Llc | Wilmington (USA) |
USA | USD | 0(a) | Eni Oil & Gas Inc Soci Terzi |
32,50 67,50 |
P.N. |
| Llc Astroinvest-Energy | Zinkiv (Ucraina) |
Ucraina | UAH | 457.860.000 | Zagoryanska P BV | 100,00 | |
| Llc Industrial Company Gazvydobuvannya |
Poltava (Ucraina) |
Ucraina | UAH | 354.965.000 | Pokrovskoe P BV | 100,00 |
(*) C.I. = consolidamento integrale, J.O. = joint operation, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo, F.V. = valutazione al fair value.
(a) Azioni senza valore nominale.
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Llc 'Westgasinvest'(†) | Lviv (Ucraina) |
Ucraina | UAH | 2.000.000 | Eni Ukraine Hold. BV Soci Terzi |
50,01 49,99 |
P.N. | |
| Mediterranean Gas Co | Il Cairo (Egitto) |
Egitto | EGP | 20.000 | Ieoc Production BV Soci Terzi |
25,00 75,00 |
Co. | |
| Mellitah Oil & Gas BV(†) | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Libia | EUR | 20.000 | Eni North Africa BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
Co. | |
| Nile Delta Oil Co Nidoco | Il Cairo (Egitto) |
Egitto | EGP | 20.000 | Ieoc Production BV Soci Terzi |
37,50 62,50 |
Co. | |
| North Bardawil Petroleum Co | Il Cairo (Egitto) |
Egitto | EGP | 20.000 | Ieoc Exploration BV Soci Terzi |
30,00 70,00 |
Co. | |
| Petrobel Belayim Petroleum Co(†) | Il Cairo (Egitto) |
Egitto | EGP | 20.000 | Ieoc Production BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
Co. | |
| PetroBicentenario SA (†) | Caracas | Venezuela | VEF | 190.000.000 | Eni Lasmo Plc | 40,00 | P.N. | |
| PetroJunín SA(†) | (Venezuela) Caracas |
Venezuela | VEF | 2.150.100.000 | Soci Terzi Eni Lasmo Plc |
60,00 40,00 |
P.N. | |
| PetroSucre SA | (Venezuela) Caracas |
Venezuela | VEF | 220.300.000 | Soci Terzi Eni Venezuela BV |
60,00 26,00 |
P.N. | |
| Pharaonic Petroleum Co | (Venezuela) Il Cairo |
Egitto | EGP | 20.000 | Soci Terzi Ieoc Production BV |
74,00 25,00 |
Co. | |
| (Egitto) | Soci Terzi | 75,00 | ||||||
| Pokrovskoe Petroleum BV(†) | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 25.715 | Eni Ukraine Hold. BV Soci Terzi |
30,00 70,00 |
P.N. | |
| Port Said Petroleum Co(†) | Il Cairo (Egitto) |
Egitto | EGP | 20.000 | Ieoc Production BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
Co. | |
| Raml Petroleum Co | Il Cairo (Egitto) |
Egitto | EGP | 20.000 | Ieoc Production BV Soci Terzi |
22,50 77,50 |
Co. | |
| Ras Qattara Petroleum Co | Il Cairo | Egitto | EGP | 20.000 | Ieoc Production BV | 37,50 | Co. | |
| Rovuma Basin LNG Land Limitada(†) | (Egitto) Maputo |
Mozambico | MZN | 140.000 | Soci Terzi Eni East Africa SpA |
62,50 33,33 |
Co. | |
| Shatskmorneftegaz Sàrl(†) | (Mozambico) Lussemburgo |
Russia | USD | 20.000 | Soci Terzi Eni Energy Russia BV |
66,67 33,33 |
P.N. | |
| (Lussemburgo) | Soci Terzi | 66,67 | ||||||
| Société Centrale Electrique du Congo SA Pointe-Noire | (Repubblica del Congo) |
Repubblica del Congo |
XAF | 44.732.000.000 | Eni Congo SA Soci Terzi |
20,00 80,00 |
P.N. | |
| Société Italo Tunisienne d'Exploitation Pétrolière SA(†) |
Tunisi (Tunisia) |
Tunisia | TND | 5.000.000 | Eni Tunisia BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. | |
| Sodeps - Société de Developpement | Tunisi | Tunisia | TND | 100.000 | Eni Tunisia BV | 50,00 | Co. | |
| et d'Exploitation du Permis du Sud SA(†) Tapco Petrol Boru Hatti Sanayi |
(Tunisia) Istanbul |
Turchia | TRY | 7.500.000 | Soci Terzi Eni International BV |
50,00 50,00 |
P.N. | |
| ve Ticaret AS(†) | (Turchia) | Soci Terzi | 50,00 | |||||
| Tecninco Engineering Contractors Llp(†) |
Aksai (Kazakhstan) |
Kazakhstan | KZT | 29.478.445 | Tecnomare SpA Soci Terzi |
49,00 51,00 |
P.N. | |
| Thekah Petroleum Co | Il Cairo (Egitto) |
Egitto | EGP | 20.000 | Ieoc Exploration BV Soci Terzi |
25,00 75,00 |
Co. | |
| Unimar Llc(†) | Houston | USA | USD | 0(a) | Eni America Ltd | 50,00 | P.N. | |
| United Gas Derivatives Co | (USA) Il Cairo |
Egitto | USD | 285.000.000 | Soci Terzi Eni International BV |
50,00 33,33 |
P.N. | |
| (Egitto) | Soci Terzi | 66,67 | ||||||
| VIC CBM Ltd(†) | Londra (Regno Unito) |
Indonesia | USD | 1.315.912 | Eni Lasmo Plc Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. | |
| Virginia Indonesia Co CBM Ltd(†) | Londra | Indonesia | USD | 631.640 | Eni Lasmo Plc | 50,00 | P.N. | |
| Virginia Indonesia Co Llc | (Regno Unito) Wilmington (USA) |
Indonesia | USD | 10 | Soci Terzi Unimar Llc |
50,00 100,00 |
||
| Virginia International Co Llc | Wilmington (USA) |
Indonesia | USD | 10 | Unimar Llc | 100,00 | ||
| West Ashrafi Petroleum Co(†) | Il Cairo | Egitto | EGP | 20.000 | Ieoc Exploration BV | 50,00 | Co. | |
| (in liquidazione) Zagoryanska Petroleum BV(†) |
(Egitto) Amsterdam |
Paesi Bassi | EUR | 18.000 | Soci Terzi Eni Ukraine Hold. BV |
50,00 60,00 |
P.N. | |
| (Paesi Bassi) | Soci Terzi | 40,00 | ||||||
| Zetah Noumbi Ltd(8) | Nassau (Bahamas) |
Repubblica del Congo |
USD | 100 | Burren En. Congo Ltd Soci Terzi |
37,00 63,00 |
Co. | |
| (*) C.I. = consolidamento integrale, J.O. = joint operation, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo, F.V. = valutazione al fair value. (†) L'impresa è a controllo congiunto. (a) Azioni senza valore nominale. (8) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di Gruppo è soggetto a tassazione in Italia. |
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mariconsult SpA(†) | Milano | Italia | EUR | 120.000 | Eni SpA Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. | |
| Società EniPower Ferrara Srl(†) | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 170.000.000 | EniPower SpA Soci Terzi |
51,00 49,00 |
51,00 | J.O. |
| Termica Milazzo Srl | Milano | Italia | EUR | 23.241.000 | EniPower SpA Soci Terzi |
40,00 60,00 |
P.N. | |
| Transmed SpA(†) | Milano | Italia | EUR | 240.000 | Eni SpA Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. |
| Blue Stream Pipeline Co BV(†) | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Russia | EUR | 20.000 | Eni International BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
50,00 | J.O. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Egyptian International Gas Technology Co |
Il Cairo (Egitto) |
Egitto | EGP | 100.000.000 | Eni International BV Soci Terzi |
40,00 60,00 |
Co. | |
| Eteria Parohis Aeriou Thessalias AE(†) | Larissa (Grecia) |
Grecia | EUR | 72.759.200 | Eni SpA Soci Terzi |
49,00 51,00 |
P.N. | |
| Eteria Parohis Aeriou Thessalonikis AE(†) | Ampelokipi - Menemeni (Grecia) |
Grecia | EUR | 193.550.000 | Eni SpA Soci Terzi |
49,00 51,00 |
P.N. | |
| Gas Directo SA | Madrid (Spagna) |
Spagna | EUR | 6.716.400 | U. Fenosa Gas SA Soci Terzi |
60,00 40,00 |
||
| Gasifica SA | Madrid (Spagna) |
Spagna | EUR | 2.000.200 | U. Fenosa Gas SA Soci Terzi |
90,00 10,00 |
||
| GreenStream BV(†) | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Libia | EUR | 200.000.000 | Eni North Africa BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
50,00 | J.O. |
| Infraestructuras de Gas SA | Madrid (Spagna) |
Spagna | EUR | 340.000 | U. Fenosa Gas SA Soci Terzi |
85,00 15,00 |
||
| Nueva Electricidad del Gas SA | Siviglia (Spagna) |
Spagna | EUR | 294.272 | U. Fenosa Gas SA | 100,00 | ||
| Premium Multiservices SA | Tunisi (Tunisia) |
Tunisia | TND | 200.000 | Sergaz SA Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. | |
| SAMCO Sagl | Lugano (Svizzera) |
Svizzera | CHF | 20.000 | Eni International BV Transmed. Pip. Co Ltd Soci Terzi |
5,00 90,00 5,00 |
P.N. | |
| Spanish Egyptian Gas Co SAE | Damietta (Egitto) |
Egitto | USD | 375.000.000 | U. Fenosa Gas SA Soci Terzi |
80,00 20,00 |
||
| Transmediterranean Pipeline Co Ltd(†) (19) | St. Helier (Jersey) |
Jersey | USD | 10.310.000 | Eni SpA Soci Terzi |
50,00 50,00 |
50,00 | J.O. |
| Turul Gázvezeték Építõ es Vagyonkezelõ Részvénytársaság(†) |
Tatabànya (Ungheria) |
Ungheria | HUF | 404.000.000 | Tigáz Zrt Soci Terzi |
58,42 41,58 |
P.N. | |
| Unión Fenosa Gas Comercializadora SA | Madrid (Spagna) |
Spagna | EUR | 2.340.240 | U. Fenosa Gas SA Soci Terzi |
99,99 () |
(*) C.I. = consolidamento integrale, J.O. = joint operation, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo, F.V. = valutazione al fair value.
(†) L'impresa è a controllo congiunto.
(19) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di Gruppo è soggetto a tassazione in Italia. Partecipazione considerata di controllo ex art. 167, comma 3 del TUIR.
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni consolidamento di valutazione(*) % Consolidata Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unión Fenosa Gas Exploración y Produccion SA |
Logroño (Spagna) |
Spagna | EUR | 1.060.110 | U. Fenosa Gas SA | 100,00 | |
| Unión Fenosa Gas Infrastructures BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 90.000 | U. Fenosa Gas SA | 100,00 | |
| Unión Fenosa Gas SA(†) | Madrid (Spagna) |
Spagna | EUR | 32.772.000 | Eni SpA Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. |
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Arezzo Gas SpA(†) | Arezzo | Italia | EUR | 394.000 | Eni Rete o&no SpA Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. | |
| CePIM Centro Padano Interscambio Merci SpA |
Fontevivo (PR) | Italia | EUR | 6.642.928,32 | Ecofuel SpA Soci Terzi |
34,93 65,07 |
P.N. | |
| Consorzio Operatori GPL di Napoli | Napoli | Italia | EUR | 102.000 | Eni Rete o&no SpA Soci Terzi |
25,00 75,00 |
Co. | |
| Costiero Gas Livorno SpA(†) | Livorno | Italia | EUR | 26.000.000 | Eni Rete o&no SpA Soci Terzi |
65,00 35,00 |
65,00 | J.O. |
| Depositi Costieri Trieste SpA(†) | Trieste | Italia | EUR | 1.560.000 | Ecofuel SpA Soci Terzi |
50,00 50,00 |
C.o. | |
| Disma SpA | Segrate (MI) | Italia | EUR | 2.600.000 | Eni Rete o&no SpA Soci Terzi |
25,00 75,00 |
P.N. | |
| PETRA SpA(†) | Ravenna | Italia | EUR | 723.100 | Ecofuel SpA Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. | |
| Petrolig Srl(†) | Genova | Italia | EUR | 104.000 | Ecofuel SpA Soci Terzi |
70,00 30,00 |
70,00 | J.O. |
| Petroven Srl(†) | Genova | Italia | EUR | 156.000 | Ecofuel SpA Soci Terzi |
68,00 32,00 |
68,00 | J.O. |
| Porto Petroli di Genova SpA | Genova | Italia | EUR | 2.068.000 | Ecofuel SpA Soci Terzi |
40,50 59,50 |
P.N. | |
| Raffineria di Milazzo ScpA(†) | Milazzo (ME) | Italia | EUR | 171.143.000 | Eni SpA Soci Terzi |
50,00 50,00 |
50,00 | J.O. |
| SeaPad SpA(†) | Genova | Italia | EUR | 12.400.000 | Ecofuel SpA Soci Terzi |
80,00 20,00 |
P.N. | |
| Seram SpA | Fiumicino (RM) | Italia | EUR | 852.000 | Eni SpA Soci Terzi |
25,00 75,00 |
Co. | |
| Servizi Milazzo Srl (†) | Milazzo (ME) | Italia | EUR | 100.000 | Raff. Milazzo ScpA | 100,00 | 50,00 | J.O. |
| Sigea Sistema Integrato Genova Arquata SpA |
Genova | Italia | EUR | 3.326.900 | Ecofuel SpA Soci Terzi |
35,00 65,00 |
P.N. |
(*) C.I. = consolidamento integrale, J.O. = joint operation, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo, F.V. = valutazione al fair value.
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AET - Raffineriebeteiligungsgesellschaft mbH |
Schwedt (Germania) |
Germania | EUR | 27.000 | Eni Deutsch. GmbH Soci Terzi |
33,33 66,67 |
P.N. | |
| Area di Servizio City Moesa SA | San Vittore (Svizzera) |
Svizzera | CHF | 1.800.000 | City Carburoil SA Soci Terzi |
58,00 42,00 |
||
| Bayernoil Raffineriegesellschaft mbH(†) | Vohburg (Germania) |
Germania | EUR | 10.226.000 | Eni Deutsch. GmbH Soci Terzi |
20,00 80,00 |
20,00 | J.O. |
| City Carburoil SA(†) | Rivera (Svizzera) |
Svizzera | CHF | 6.000.000 | Eni Suisse SA Soci Terzi |
49,91 50,09 |
P.N. | |
| ENEOS Italsing Pte Ltd | Singapore (Singapore) |
Singapore | SGD | 12.000.000 | Eni International BV Soci Terzi |
22,50 77,50 |
P.N. | |
| FSH Flughafen Schwechat Hydranten-Gesellschaft OG |
Vienna (Austria) |
Austria | EUR | 8.694.844,47 | Eni Marketing A. GmbH Eni Mineralölh. GmbH Eni Austria GmbH Soci Terzi |
14,29 14,29 14,28 57,14 |
Co. | |
| Fuelling Aviation Services GIE | Tremblay en France (Francia) |
Francia | EUR | 1 | Eni France Sàrl Soci Terzi |
25,00 75,00 |
Co. | |
| Mediterranée Bitumes SA | Tunisi (Tunisia) |
Tunisia | TND | 1.000.000 | Eni International BV Soci Terzi |
34,00 66,00 |
P.N. | |
| Prague Fuelling Services Sro(†) | Praga (Repubblica Ceca) |
Repubblica Ceca |
CZK | 39.984.000 | Eni Ceská R. Sro Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. | |
| Routex BV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 67.500 | Eni International BV Soci Terzi |
20,00 80,00 |
P.N. | |
| Saraco SA | Meyrin (Svizzera) |
Svizzera | CHF | 420.000 | Eni Suisse SA Soci Terzi |
20,00 80,00 |
Co. | |
| Supermetanol CA(†) | Jose Puerto La Cruz (Venezuela) |
Venezuela | VEF | 12.086.744,85 | Ecofuel SpA Supermetanol CA Soci Terzi |
34,51(a) 30,07 35,42 |
50,00 | J.O. |
| TBG Tanklager Betriebsgesellschaft GmbH(†) |
Salisburgo (Austria) |
Austria | EUR | 43.603,70 | Eni Marketing A. GmbH Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. | |
| Weat Electronic Datenservice GmbH | Düsseldorf (Germania) |
Germania | EUR | 409.034 | Eni Deutsch. GmbH Soci Terzi |
20,00 80,00 |
P.N. |
(*) C.I. = consolidamento integrale, J.O. = joint operation, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo, F.V. = valutazione al fair value.
| (a) Quota di Controllo: | Ecofuel SpA | 50,00 |
|---|---|---|
| Soci Terzi | 50,00 |
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni consolidamento di valutazione(*) % Consolidata Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Brindisi Servizi Generali Scarl | Brindisi | Italia | EUR | 1.549.060 | Versalis SpA Syndial SpA EniPower SpA Soci Terzi |
49,00 20,20 8,90 21,90 |
P.N. |
| IFM Ferrara ScpA | Ferrara | Italia | EUR | 5.270.466 | Versalis SpA Syndial SpA S.E.F. Srl Soci Terzi |
19,74 11,58 10,70 57,98 |
P.N. |
| Matrìca SpA(†) | Porto Torres (SS) | Italia | EUR | 37.500.000 | Versalis SpA Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. |
| Newco Tech SpA(†) | Novara | Italia | EUR | 400.000 | Versalis SpA Genomatica Inc. |
81,59 18,41 |
P.N. |
| Novamont SpA | Novara | Italia | EUR | 13.333.500 | Versalis SpA Soci Terzi |
25,00 75,00 |
P.N. |
| Priolo Servizi ScpA | Melilli (SR) | Italia | EUR | 25.600.000 | Versalis SpA Syndial SpA Soci Terzi |
33,16 4,38 62,46 |
P.N. |
| Ravenna Servizi Industriali ScpA | Ravenna | Italia | EUR | 5.597.400 | Versalis SpA EniPower SpA Ecofuel SpA Soci Terzi |
42,13 30,37 1,85 25,65 |
P.N. |
| Servizi Porto Marghera Scarl | Porto Marghera (VE) | Italia | EUR | 8.751.500 | Versalis SpA Syndial SpA Soci Terzi |
48,13 38,14 13,73 |
P.N. |
| Lotte Versalis Elastomers Co Ltd(†) Yeosu (Corea del Sud) |
Corea del Sud | KRW 87.200.010.000 |
Versalis SpA Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. |
|---|---|---|---|---|---|
| ----------------------------------------------------------------- | --------------- | ----------------------- | ---------------------------- | ---------------- | ------ |
(*) C.I. = consolidamento integrale, J.O. = joint operation, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo, F.V. = valutazione al fair value.
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ASG Scarl | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 50.864 | Saipem SpA Soci Terzi |
55,41 44,59 |
P.N. | |
| Baltica Scarl (†) | Roma | Italia | EUR | 10.000 | Saipem SpA Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. | |
| CEPAV (Consorzio Eni per l'Alta Velocità) Due |
San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 51.645,69 | Saipem SpA Soci Terzi |
52,00 48,00 |
P.N. | |
| CEPAV (Consorzio Eni per l'Alta Velocità) Uno |
San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 51.645,69 | Saipem SpA Soci Terzi |
50,36 49,64 |
P.N. | |
| Consorzio F.S.B.(†) | Venezia Marghera (VE) |
Italia | EUR | 15.000 | Saipem SpA Soci Terzi |
28,00 72,00 |
Co. | |
| Consorzio Sapro(†) | San Giovanni Teatino (CH) |
Italia | EUR | 10.329,14 | Saipem SpA Soci Terzi |
51,00 49,00 |
Co. | |
| Modena Scarl (in liquidazione) |
San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 400.000 | Saipem SpA Soci Terzi |
59,33 40,67 |
P.N. | |
| Rodano Consortile Scarl | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 250.000 | Saipem SpA Soci Terzi |
53,57 46,43 |
P.N. | |
| Rosetti Marino SpA | Ravenna | Italia | EUR | 4.000.000 | Saipem SA Soci Terzi |
20,00 80,00 |
P.N. | |
| Ship Recycling Scarl (†) | Genova | Italia | EUR | 10.000 | Saipem SpA Soci Terzi |
51,00 49,00 |
21,99 | J.O. |
| CCS Netherlands BV(†) Amsterdam Paesi Bassi EUR 300.000 Saipem Intern. BV P.N. 33,33 (Paesi Bassi) Soci Terzi 66,67 Charville - Consultores Funchal Portogallo EUR 5.000 Saipem Intern. BV P.N. 50,00 e Serviços Lda(†) (Portogallo) Soci Terzi 50,00 CMS&A Wll(†) Doha Qatar QAR 500.000 Snamprog.Netherl. BV P.N. 20,00 (Qatar) Soci Terzi 80,00 CSC Japan Godo Kaisha Yokohama Giappone JPY 3.000.000 CCS Netherlands BV 100,00 (Giappone) CSFLNG Netherlands BV(†) Amsterdam Paesi Bassi EUR 600.000 Saipem SA P.N. 50,00 (Paesi Bassi) Soci Terzi 50,00 FPSO Mystras (Nigeria) Ltd Victoria Island Nigeria NGN 15.000.000 FPSO Mystras Lda 100,00 (in liquidazione) (Nigeria) FPSO Mystras - Produção Funchal Portogallo EUR 50.000 Saipem Intern. BV 50,00 P.N. de Petròleo Lda(†) (Portogallo) Soci Terzi 50,00 Hazira Cryogenic Engineering Mumbai India INR 500.000 Saipem SA 55,00 P.N. & Construction Management Private Ltd(†) (India) Soci Terzi 45,00 KWANDA - Suporte Logistico Lda(23) Luanda Angola AOA 25.510.204 Saipem SA 49,00(a) P.N. (Angola) Soci Terzi 51,00 |
02 PEARL Snc(†) | Montigny Le-Bretonneux (Francia) |
Francia | EUR | 1.000 | Saipem SA Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
(*) C.I. = consolidamento integrale, J.O. = joint operation, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo, F.V. = valutazione al fair value.
(†) L'impresa è a controllo congiunto.
(23) Localizzata in uno dei paesi che applicano regimi fiscali speciali di cui all'art. 167, comma 4 del TUIR: non soggetta a imposizione in Italia a seguito dell'accoglimento dell'istanza di interpello da parte dell'Agenzia delle Entrate.
| (a) Quota di Controllo: | Saipem SA | 40,00 |
|---|---|---|
| Soci Terzi | 60,00 |
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| LNG - Serviços e Gestao de Projectos Lda |
Funchal (Portogallo) |
Portogallo | EUR | 5.000 | Snamprog. Netherl. BV Soci Terzi |
25,00 75,00 |
P.N. | |
| Mangrove Gas Netherlands BV(†) | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 2.000.000 | Saipem Intern. BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. | |
| Petromar Lda(†) | Luanda (Angola) |
Angola | USD | 357.142,85 | Saipem SA Soci Terzi |
70,00 30,00 |
P.N. | |
| Sabella SAS | Quimper (Francia) |
Francia | EUR | 5.263.495 | Sofresid Engine. SA Soci Terzi |
22,04 77,96 |
P.N. | |
| Saidel Ltd(†) | Victoria Island, Lagos (Nigeria) |
Nigeria | NGN | 236.650.000 | Saipem Intern. BV Soci Terzi |
49,00 51,00 |
P.N. | |
| Saipar Drilling Co BV(†) | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Paesi Bassi | EUR | 20.000 | Saipem Intern. BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. | |
| Saipem Dangote E&C Ltd (†) | Lagos (Nigeria) |
Nigeria | NGN | 100.000.000 | Saipem Intern. BV Soci Terzi |
49,00 51,00 |
P.N. | |
| Saipem Taqa Al Rushaid Fabricators Co Ltd |
Dammam (Arabia Saudita) |
Arabia Saudita | SAR | 40.000.000 | Saipem Intern. BV Soci Terzi |
40,00 60,00 |
P.N. | |
| Saipon Snc(†) | Montigny Le-Bretonneux (Francia) |
Francia | EUR | 20.000 | Saipem SA Soci Terzi |
60,00 40,00 |
25,87 | J.O. |
| Sairus Llc(†) | Krasnodar (Russia) |
Russia | RUB | 83.603.800 | Saipem Intern. BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. | |
| S.B.K. BALTICA Società Consortile a Responsabilita Limitata Sp.K. (†) |
Danzica (Polonia) |
Polonia | PLN | 10.000 | Saipem SpA BALTICA Scarl Soci Terzi |
49,00 2,00 49,00 |
C.o. | |
| Société pour la Realisation du Port de Tanger Mediterranée(†) |
Anjra (Marocco) |
Marocco | EUR | 33.000 | Saipem SA Soci Terzi |
33,33 66,67 |
P.N. | |
| Southern Gas Constructors Ltd(†) | Lagos (Nigeria) |
Nigeria | NGN | 10.000.000 | Saipem Intern. BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. | |
| SPF - TKP Omifpro Snc(†) | Parigi (Francia) |
Francia | EUR | 50.000 | Saipem SA Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. | |
| Sud-Soyo Urban Development Lda(†)(22) | Soyo (Angola) |
Angola | AOA | 20.000.000 | Saipem SA Soci Terzi |
49,00 51,00 |
P.N. | |
| Tchad Cameroon Maintenance BV(†) | Rotterdam (Paesi Bassi) |
Camerun | EUR | 18.000 | Saipem SA Soci Terzi |
40,00 60,00 |
P.N. | |
| T.C.P.I. Angola Tecnoprojecto Internacional SA |
Luanda (Angola) |
Angola | AOA | 9.000.000 | Petromar Lda Soci Terzi |
35,00 65,00 |
||
| Tecnoprojecto Internacional Projectos e Realizações Industriais SA |
Porto Salvo Concelho De Oeiras (Portogallo) |
Portogallo | EUR | 700.000 | Saipem SA Soci Terzi |
42,50 57,50 |
P.N. | |
| TMBYS SAS(†) | Guyancourt (Francia) |
Marocco | EUR | 30.000 | Saipem SA Soci Terzi |
33,33 66,67 |
P.N. | |
| TSGI Muhendislik Insaat Limited Sirketi(†) |
Istanbul (Turchia) |
Turchia | TRY | 600.000 | Saipem Ing y C. SLU Soci Terzi |
30,00 70,00 |
P.N. | |
| TSKJ - Serviços de Engenharia Lda | Funchal (Portogallo) |
Portogallo | EUR | 5.000 | Snamprog. Netherl. BV Soci Terzi |
25,00 75,00 |
P.N. | |
| XODUS SUBSEA LIMITED (†) | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 1.000.000 | Saipem Intern. BV Soci Terzi |
50,00 50,00 |
P.N. | |
| (*) C.I. = consolidamento integrale, J.O. = joint operation, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo, F.V. = valutazione al fair value. (†) L'impresa è a controllo congiunto. (22) Assoggettata a regime fiscale speciale di cui all'art. 167, comma 4 del TUIR: il reddito di competenza di Gruppo è soggetto a tassazione in Italia. |
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | di pertinenza Eni % Consolidata |
consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cengio Sviluppo ScpA (in liquidazione) |
Genova | Italia | EUR | 120.255,030 | Syndial SpA Soci Terzi |
40,00 60,00 |
P.N. | |
| Filatura Tessile Nazionale Italiana - FILTENI SpA (in liquidazione) |
Ferrandina (MT) | Italia | EUR | 4.644.000 | Syndial SpA Soci Terzi |
59,56(a) 40,44 |
Co. | |
| Ottana Sviluppo ScpA (in liquidazione) |
Nuoro | Italia | EUR | 516.000 | Syndial SpA Soci Terzi |
30,00 70,00 |
P.N. |
| (a) Quota di Controllo: | Syndial SpA | 48,00 |
|---|---|---|
| Soci Terzi | 52,00 |
In Italia
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Consorzio Universitario in Ingegneria per la Qualità e l'Innovazione |
Pisa | Italia | EUR | 135.000 | Eni SpA Soci Terzi |
16,67 83,33 |
Co. |
| Administradora del Golfo de Paria Este SA | Caracas (Venezuela) |
Venezuela | VEF | 100 | Eni Venezuela BV Soci Terzi |
19,50 80,50 |
Co. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Brass LNG Ltd | Lagos (Nigeria) |
Nigeria | USD | 1.000.000 | Eni Int. NA NV Sàrl Soci Terzi |
20,48 79,52 |
Co. |
| Darwin LNG Pty Ltd | West Perth (Australia) |
Australia | AUD | 1.085.868.353 | Eni G&P LNG Aus. BV Soci Terzi |
10,99 89,01 |
Co. |
| New Liberty Residential Co Llc | West Trenton (USA) |
USA | USD | 0(a) | Eni Oil & Gas Inc Soci Terzi |
17,50 82,50 |
Co. |
| Nigeria LNG Ltd | Port Harcourt (Nigeria) |
Nigeria | USD | 1.138.207.000 | Eni Int. NA NV Sàrl Soci Terzi |
10,40 89,60 |
Co. |
| Norsea Pipeline Ltd | Woking Surrey (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 7.614.062 | Eni SpA Soci Terzi |
10,32 89,68 |
Co. |
| North Caspian Operating Co NV | Amsterdam (Paesi Bassi) |
Kazakhstan | EUR | 128.520 | Agip Caspian Sea BV Soci Terzi |
16,81 83,19 |
Co. |
| North Caspian Transportation Manager Co BV Amsterdam | (Paesi Bassi) | Kazakhstan | EUR | 100.010 | Agip Caspian Sea BV Soci Terzi |
16,81 83,19 |
Co. |
| OPCO - Sociedade Operacional Angola LNG SA Luanda | (Angola) | Angola | AOA | 7.400.000 | Eni Angola Prod. BV Soci Terzi |
13,60 86,40 |
Co. |
| Petrolera Güiria SA | Caracas (Venezuela) |
Venezuela | VEF | 1.000.000 | Eni Venezuela BV Soci Terzi |
19,50 80,50 |
Co. |
| Point Fortin LNG Exports Ltd | Port of Spain (Trinidad e Tobago) |
Trinidad e Tobago |
USD | 10.000 | Eni T&T Ltd Soci Terzi |
17,31 82,69 |
Co. |
| SOMG - Sociedade de Operações e Manutenção de Gasodutos SA |
Luanda (Angola) |
Angola | AOA | 7.400.000 | Eni Angola Prod. BV Soci Terzi |
13,60 86,40 |
Co. |
| Torsina Oil Co | Il Cairo (Egitto) |
Egitto | EGP | 20.000 | Ieoc Production BV Soci Terzi |
12,50 87,50 |
Co. |
(*) C.I. = consolidamento integrale, J.O. = joint operation, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo, F.V. = valutazione al fair value.
(a) Azioni senza valore nominale.
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Angola LNG Supply Services Llc | Wilmington (USA) |
USA | USD | 19.278.782 | Eni USA Gas M. Llc Soci Terzi |
13,60 86,40 |
Co. |
| Norsea Gas GmbH | Emden (Germania) |
Germania | EUR | 1.533.875,64 | Eni International BV Soci Terzi |
13,04 86,96 |
Co. |
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati | Roma | Italia | EUR | 36.149 | Eni SpA Soci Terzi |
13,27 86,73 |
Co. |
| Società Italiana Oleodotti di Gaeta SpA(14) | Roma | Italia | ITL | 360.000.000 | Eni SpA Soci Terzi |
72,48 27,52 |
Co. |
| BFS Berlin Fuelling Services GbR | Amburgo (Germania) |
Germania | EUR | 150.511 | Eni Deutsch. GmbH Soci Terzi |
12,50 87,50 |
Co. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Compania de Economia Mixta "Austrogas" | Cuenca (Ecuador) |
Ecuador | USD | 3.028.749 | Eni Ecuador SA Soci Terzi |
13,31 86,69 |
Co. |
| Dépot Pétrolier de Fos SA | Fos-Sur-Mer (Francia) |
Francia | EUR | 3.954.196,40 | Eni France Sàrl Soci Terzi |
16,81 83,19 |
Co. |
| Dépôt Pétrolier de la Côte d'Azur SAS | Nanterre (Francia) |
Francia | EUR | 207.500 | Eni France Sàrl Soci Terzi |
18,00 82,00 |
Co. |
| Joint Inspection Group Ltd | Londra (Regno Unito) |
Regno Unito | GBP | 0(a) | Eni SpA Soci Terzi |
12,50 87,50 |
Co. |
| S.I.P.G. Socété Immobilier Pétrolier de Gestion Snc |
Tremblay en France (Francia) |
Francia | EUR | 40.000 | Eni France Sàrl Soci Terzi |
12,50 87,50 |
Co. |
| Sistema Integrado de Gestion de Aceites Usados |
Madrid (Spagna) |
Spagna | EUR | 181.427 | Eni Iberia SLU Soci Terzi |
14,96 85,04 |
Co. |
| Tanklager - Gesellschaft Tegel (TGT) GbR | Amburgo (Germania) |
Germania | EUR | 23 | Eni Deutsch. GmbH Soci Terzi |
12,50 87,50 |
Co. |
| TAR - Tankanlage Ruemlang AG | Ruemlang (Svizzera) |
Svizzera | CHF | 3.259.500 | Eni Suisse SA Soci Terzi |
16,27 83,73 |
Co. |
| Tema Lube Oil Co Ltd | Accra (Ghana) |
Ghana | GHS | 258.309 | Eni International BV Soci Terzi |
12,00 88,00 |
Co. |
(*) C.I. = consolidamento integrale, J.O. = joint operation, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo, F.V. = valutazione al fair value.
(a) Azioni senza valore nominale.
(14) La società è sottoposta ad amministrazione straordinaria ai sensi della Legge n. 95 del 3 aprile 1979.
| Denominazione | Sede legale | Sede operativa | Valuta | Capitale | Soci | % Possesso | consolidamento di valutazione(*) Metodo di o criterio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Consorzio per l'Innovazione nella Gestione delle Imprese e della Pubblica Amministrazione |
Milano | Italia | EUR | 150.000 | Eni Corporate U.SpA Soci Terzi |
10,67 89,33 |
Co. |
| Emittenti Titoli SpA | Milano | Italia | EUR | 4.264.000 | Eni SpA Emittenti Titoli SpA Soci Terzi |
10,00 0,78 89,22 |
Co. |
| Snam SpA(#) | San Donato Milanese (MI) |
Italia | EUR | 3.696.851.994 | Eni SpA Snam SpA Soci Terzi |
8,25 0,08 91,67 |
F.V. |
(*) C.I. = consolidamento integrale, J.O. = joint operation, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo, F.V. = valutazione al fair value.
(#) Società con azioni quotate nei mercati regolamentati italiani o di altri Paesi dell'UE.
| Eni Ivory Coast Ltd | Londra | Exploration & Production | Sopravvenuta rilevanza |
|---|---|---|---|
| Eni Mozambique Engineering Ltd | Londra | Exploration & Production | Sopravvenuta rilevanza |
| Eni Zubair SpA | San Donato Milanese | Exploration & Production | Sopravvenuta irrilevanza |
|---|---|---|---|
| Construction Saipem Canada Inc | Montréal | Ingegneria & Costruzioni | Fusione |
| Eni Gas Transport Services SA (in liquidazione) |
Lugano | Gas & Power | Cancellazione |
| Eni Polska sp.zo.o (in liquidazione) |
Varsavia | Exploration & Production | Sopravvenuta irrilevanza |
| Eni Power Generation NV | Bruxelles | Gas & Power | Fusione |
| Eni Romania Srl | Bucarest | Refining & Marketing | Cessione |
| Saipem UK Ltd (in liquidazione) |
Londra | Ingegneria & Costruzioni | Cancellazione |
| 02 PEARL Snc | Montigny-Le-Bretonneux | Ingegneria & Costruzioni | Sopravvenuta irrilevanza |
|---|---|---|---|
| SPF - TKP Omifpro Snc | Parigi | Ingegneria & Costruzioni | Sopravvenuta irrilevanza |
Sede legale in Roma, Piazzale Enrico Mattei, 1 Capitale sociale al 31 dicembre 2014: euro 4.005.358.876 interamente versato Registro delle Imprese di Roma, codice fiscale 00484960588 partita IVA 00905811006 Sedi secondarie: San Donato Milanese (MI) - Via Emilia, 1 San Donato Milanese (MI) - Piazza Ezio Vanoni, 1
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