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Eni AGM Information 2020

Jun 11, 2020

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AGM Information

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Eni S.p.A. Ent SpecialSede LegalePlazzare Enrico Mattel († ~ 00144 RomaCaolide sociale Erro 4.005.358.876,00 iv.Registro Imprese di Roma, Codice Fiscale 00484960588Pactita IVA 00905811006, R.E.A. Roma n. 756453 Pacula IVA Pusawa III yew, IIII - IIISedi secondariaVia Emilia, 1 e Piazza Ezio Vanoni, 120097 San Donato Milanese (Mi)

Å

ALLEGATO "A"ROGITO 23955 84573/63

Pubblicato il 2 aprile 2020

DIGITAL

Avviso di Convocazione Assemblea Ordinaria e Straordinaria 2020

Convocazione di Assemblea Ordinaria e Straordinaria

L'Assemblea degli Azionisti di Eni S.p.A. («Eni» o «Società») è convocata in sede ordinaria e straordinaria il giorno 13 maggio 2020, in unica convocazione, alle ore 10:00, in Roma, Piazzale Enrico Mattei, 1, 00144, per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del giorno

(parte ordinaria)

    1. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 di Eni S.p.A. Deliberazioni relative. Presentazione Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019. Relazioni degli Amministratori, del Collegio Sindacale e della Società di revisione.
    1. Attribuzione dell'utile di esercizio.
    1. Determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
    1. Determinazione della durata in carica degli Amministratori.
    1. Nomina degli Amministratori.
    1. Nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione.
    1. Determinazione del compenso del Presidente del Consiglio di Amministrazione Ċ degli Amministratori.
    1. Nomina dei Sindaci.
    1. Nomina del Presidente del Collegio Sindacale.
    1. Determinazione della retribuzione del Presidente del Collegio Sindacale e dei Sindaci effettivi.
    1. Piano di incentivazione di Lungo Termine 2020-2022 e disposizione di azioni proprie al servizio del Piano.
    1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti (I Sez.): politica in materia di remunerazione.
    1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti (II Sez.): compensi corrisposti.

(parte straordinaria)

  1. Annullamento di azioni proprie in portafoglio, senza riduzione del capitale sociale e conseguente modifica dell'art. 5.1 dello Statuto sociale; deliberazioni increnti e conseguenti.

1. Modalità di svolgimento Assemblea

In conformità all'art. 106, comma 4, secondo periodo, del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di

sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", l'intervento in Assemblea degli Azionisti potrà svolgersi esclusivamente tramite il rappresentante designato ai sensi dell'articolo 135-undecies del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 («T.U.F.»), come individuato al successivo paragrafo 5 (di seguito "Rappresentante Designato"). Al citato Rappresentante Designato possono essere conferite anche deleghe o subdeleghe ai sensi dell'articolo 135-novies del T.U.F., in deroga all'art. 135undecies, comma 4, del medesimo decreto, come indicato al successivo paragrafo 5. Conformemente a quanto previsto dall'art. 106, comma 2, del citato decreto, fermo quanto precede, gli altri soggetti dei quali sia richiesta la partecipazione in Assemblea, per assicurare il regolare svolgimento della stessa, potranno intervenire anche mediante mezzi di telecomunicazione che ne garantiscano l'identificazione, senza che sia in ogni caso necessario che il presidente, il segretario e il notaio si trovino nel medesimo luogo.

  1. Legittimazione all'intervento e al voto in Assemblea Ai sensi dell'articolo 83-sexies del T.U.F. e dell'articolo 13.2 dello Statuto e conformemente alle previsioni dell'art. 106 del decreto legge n. 18/2020, sono legittimati ad intervenire e votare in Assemblea, esclusivamente per il tramite del Rappresentante Designato, coloro per i quali l'intermediario abilitato ai sensi della disciplina applicabile abbia trasmesso alla Società la comunicazione attestante la titolarità del diritto al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in unica convocazione (4 maggio 2020 - record date). La comunicazione deve pervenire a Eni entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea (8 Resta ferma la legittimazione maggio 2020). all'intervento e al voto, sempre esclusivamente attraverso, il Rappresentante Designato, qualora la comunicazione sia pervenuta a Eni oltre il suddetto termine purche entro l'inizio dei lavori assembleari. Coloro che risulteranno. titolari delle azioni solo successivamente alla record-date non avranno legittimazione all'esercizio del diritto diintervento e voto nell'Assemblea e, pertanto, non potramio. rilasciare delega al Rappresentante Designato. Si rammenta che la comunicazione a Eni è effettuata dall'intermediario su richiesta del soggetto a cui spetta il diritto. Ai titolari del diritto di voto è richiesto di impartire istruzioni all'intermediario che tiene i\relativi conti, affinché effettui la predetta comunicazione alla Società. Eventuali richieste đí preavviso ďа parte dell'intermediario o oneri economici per il compimento

Eni S.p.A. Em 1970Piazzate Enrico Mattel I – 00144 RomaPiazzate Enrico Mattel – 00144 RomaCapitale Vociale Euro 4.005.358.876,00 iv.Registro Imprese di Roma, Codice Fiscale 004.849.60588Partita IVA 00905811006, R.E.A. Roma n. 75 -Sedi secondarieVia Emilia, 1 e Piazza Ezio Vanoni, 1ZOO97 San Donato Milanese (MI)

$84573$ $100$

Avviso di Convocazione Assemblea Ordinaria e Straordinaria 2020

degli adempimenti di competenza di quest'ultimo non sono imputabili alla Società. I possessori di azioni non ancora dematerializzate che intendano partecipare all'Assemblea dovranno consegnarie previamente a un intermediario per la loro immissione nel sistema di gestione accentrata in regime di dematerializzazione e chiedere il rifascio della comunicazione sopra citata.

3. Diritto di porre domande prima dell'Assemblea

Ai sensi dell'articolo 127-ter del T.U.F., coloro ai quali spetta il diritto di voto e per i quali sia pervenuta alla Società apposita comunicazione da un intermediario autorizzato ai sensi della normativa vigente (si veda a tal fine il precedente paragrafo 2) possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno prima dell'Assemblea, facendole pervenire alla Società entro il 4 maggio 2020; la Società non assicura risposta alle domande che siano pervenute successivamente a tale termine. Le domande possono essere trasmesse a) a mezzo e-mail all'indirizzo segreteriasocietaria [email protected]; b) a mezzo posta all'indirizzo elettronica certificata [email protected] o c) mediante l'utilizzo di apposita sezione del sito Internet della Società dedicata all'Assemblea degli Azionisti. Alle domande pervenute nel termine indicato sarà data risposta entro il 10 maggio 2020, mediante pubblicazione in apposita sezione del sito Internet della Società dedicata all'Assemblea degli Azionisti. Eni ha deciso di anticipare il termine per fornire risposta, rispetto a quanto previso dalla legge, per consentire agli Azionisti di effettuare, in tempo utile, una scelta consapevole ai fini delle istruzioni di voto al Rappresentante designato.

La Società fornirà una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto; non è dovuta una risposta quando le informazioni richieste siano disponibili in formato «domanda e risposta» nell'apposita sezione del sito Internet della Società ovvero quando la risposta sia stata già pubblicata nella medesima sezione.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Internet della Società.

4. Integrazione dell'ordine del giorno e proposte di deliberazione su materie all'ordine del giorno dell'Assemblea

Ai sensí dell'articolo 126-bis del T.U.F. e nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 13.1 dello Statuto, i soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi

proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. L'integrazione non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta del Consiglio di Amministrazione o sulla base di un progetto o di una relazione da esso predisposta, diversa da quella sulle materie all'ordine del giorno. Le richieste, unitamente alla comunicazione effettuata dall'intermediario abilitato attestante la titolarità della partecipazione, sono presentate per iscritto presso la sede sociale a mezzo di raccomandata a.r. ovvero a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo corporate [email protected]. Entro il medesimo termine, e con le medesime modalità, deve essere trasmessa al Consiglio di Amministrazione della Società, dagli eventuali soci richiedenti o proponenti, una relazione che riporti la motivazione della richiesta o della proposta.

In ogni caso, tramite apposita delega al Rappresentante Designato, ed esclusivamente con questa modalità, ciascun avente diritto di voto può presentare individualmente in Assemblea proposte di deliberazione sulle materie all'ordine del giorno.

Gli Azionisti legittimati a presentare tali proposte potranno, peraltro, rendere nota alla Società l'intenzione di presentarie in Assemblea, trasmettendole entro il 28 aprile 2020 esclusivamente con le modalità di seguito all'indirizzo indicate a) mezzo e-mail a segreterí[email protected] ovvero b) a mezzo all'indirizzo elettronica certificata posta [email protected].

La Società pubblicherà tali intenzioni sul proprio sito entro il 5 maggio, per consentire a tutti gli Azionisti di conoscerle e impartire le relative istruzioni di voto al Rappresentante Designato. La legittimazione a formulare le proposte dovrà essere attestata dalla comunicazione 83-sexies del T.U.F effettuata prevista dall'art. dall'intermediario ai fini dell'intervento in Assemblea e dell'esercizio del diritto di voto, che deve pervenire entro le ore 18:00 del 5 maggio e che attesti la legittimazione al voto alla data della record date (4 maggio).

Resta ferma la facoltà degli Azionisti di utilizzare i mezzi di comunicazione a loro disposizione per far conoscere agli altri Azionisti le proposte che intendono presentare in Assemblea.

In caso di proposte di delibera sui punti all'ordine del giorno alternative a quelle formulate dal Consiglio, verrà prima posta in votazione la proposta del Consiglio (salvo che non venga ritirata) e, solo nel caso in cui tale proposta fosse respinta, verranno poste in votazione le proposte degli Azionisti. Tali proposte, anche in caso di assenza di una proposta del Consiglio, verranno sottoposte $\overline{1}$

Avviso di Convocazione Assemblea Ordinaria e Straordinaria 2020

all'Assemblea a partire dalla proposta presentata dagli Azionisti che rappresentano la percentuale maggiore del capitale. Solo nel caso in cui la proposta posta in votazione fosse respinta, sarà posta in votazione la successiva proposta in ordine di capitale rappresentato.

Ai fini della relativa pubblicazione, nonché in relazione allo svolgimento dei lavori assembleari, la Società si riserva di verificare la pertinenza delle proposte rispetto agli argomenti all'ordine del giorno, la completezza delle stesse, la loro conformità alla normativa applicabile e la legittimazione dei proponenti.

Ulteriori informazioni saranno presenti sul sito Internet della Società.

5. Deleghe al Rappresentante degli Azionisti designato dalla Società

5.1. Ai sensi dell'articolo 135-undecies del T.U.F. e dell'articolo 14.5 dello Statuto, la Società ha designato lo Studio Legale Trevisan & Associati, nella persona dell'Avv. Dario Trevisan (o suoi sostituti in caso di impedimento), quale soggetto al quale i soci possono conferire gratuitamente la relativa delega, con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno. In questo caso, la delega ai sensi dell'art. 135-undecies del T.U.F. deve essere conferita mediante sottoscrizione dello specifico modulo di delega che sarà reperibile in apposita sezione del sito Internet della Società dedicata all'Assemblea degli Azionisti, ovvero, nel rispetto delle previsioni normative pro-tempore vigenti, presso la sede sociale. Il modulo dovrà pervenire entro e non oltre la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea (11 maggio 2020) a:

Studio Legale Trevisan & Associati Corso Monforte, 36 20122 - Milano

ovvero all'indirizzo di posta elettronica certificata: [email protected].

La delega e le relative istruzioni di voto ai sensi dell'art. 135-undecies del T.U.F sono sempre revocabili entro il termine predetto. La delega non ha effetto con riguardo alle proposte all'ordine del giorno per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.

5.2. In conformità alle citate disposizioni del decreto legge n. 18/2020, al Rappresentante Designato possono essere conferite anche deleghe o subdeleghe ai sensi dell'articolo 135-novies del T.U.F. da coloro a cui spetta il diritto di voto.

Si raccomanda che le deleghe o le subdeleghe pervengano, per ragioni organizzative, entro e non oltre le ore 12:00

dell'11 maggio allo Studio Legale Trevisan & Associati, con le modalità indicate nel punto 5.1 ovvero all'indirizzo e-mail [email protected].

Per ragioni organizzative, si raccomanda che le deleghe e le subdeleghe, siano notificate anche alla Società entro le ore 12:00 dell'11 maggio a) a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo corporate [email protected] ovvero b) mediante l'utilizzo di apposita sezione del sito Internet della Società dedicata all'Assemblea degli Azionisti, secondo le modalità ivi indicate.

La delega o la subdelega e le relative istruzioni di voto al Rappresentante Designato sono sempre revocabili. Un modulo di delega sarà reperibile in apposita sezione del sito Internet della Società dedicata all'Assemblea degli Azionisti e, nel rispetto delle disposizioni nonnative protempore vigenti, presso la sede sociale. La delega o la subdelega non hanno effetto con riguardo alle proposte all'ordine del giorno per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.

La legittimazione a rilasciare le deleghe di cui ai punti 5.1 e 5.2 dovrà essere attestata dalla comunicazione prevista dall'art. 83-sexies del T.U.F effettuata dall'intermediario ai fini dell'intervento in Assemblea e dell'esercizio del diritto di voto (a tal fine, si veda il precedente paragrafo 2).

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito Internet della Società.

Il Rappresentante Designato è a disposizione degli Azionisti per maggiori chiarimenti al numero verde 800 134 679 e all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected].

6. Possessori di ADRs

I possessori di ADRs, quotati alla Borsa di New York e rappresentativi ciascuno di due azioni ordinarie di Eni, che risulteranno iscritti alla data del 3 aprile 2020 nell'apposito registro tenuto da Citibank N.A, banca depositaria degli ADRs, avranno la facoltà di esercitare il diritto di voto secondo le modalità e osservati gli adempimenti di deposito e registrazione inclicati nell"ADR Deposit Agreement", fermo quanto provisto nel paragrafo 1 dei presente avviso. a K

  1. Nomina degli Amministratori e dei Sindaci-Ai sensi degli articoli 147-ter e 148 del T $\bigcup F_n$ e degli articoli 17.3 e 28.2 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale vengono nominati dall'Assemblea sulla base di liste/presentate. dagli Azionisti. Avranno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che da soli o insieme ad altri Azionisti rappresentino almeno lo 0,5% del capitale sociale. La titolarità della quota minima necessaria alla

Eni S.p.A cine apertPiezzale Enrico Mattei, 1 - 00144 RomaPiezzale Enrico Mattei, 1 - 00144 RomaRegistro Imprese di Roma, Codice Fiscale 00484960588Partita IVA 00905811006, R.E.A. Roma n. 756453 .Sedi sarandasi Seur secondaneVia Emilia, 1 e Piazza Ezio Vanoni, 120097 San Donato Milanese (MI) $84573/106$

Avviso di Convocazione Assemblea Ordinaria e Straordinaria 2020

presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società. La relativa comunicazione effettuata dall'intermediario abilitato può essere trasmessa alla Società con le stesse modalità di seguito indicate anche successivamente al deposito, purché entro le ore 18:00 del 22 aprile 2020.

Le liste dovranno essere depositate presso la sede sociale, nel rispetto delle previsioni normative pro-tempore vigenti, entro il 18 aprile 2020, unitamente all'ulteriore richiesta dalla legge e dalla documentazione regolamentazione vigente. Le liste possono essere depositate a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected]. Per informazioni è possibile contattare la Segreteria Societaria e-mail all'indirizzo

[email protected] o al numero verde 800 940 924.

Per la presentazione, il deposito e la pubblicazione delle liste si fa rinvio alle disposizioni contenute negli articoli 17 e 28 dello Statuto, al sito Internet della Società e alla relazione illustrativa del Consiglio sulle materie all'ordine del giorno dell'Assemblea che sarà disponibile sul sito stesso nei termini di legge.

Si segnala che, con riferimento alla nomina dei Sindaci, nel caso in cui - alla scadenza del termine sopra indicato per il deposito delle liste (18 aprile 2020) - sia stata depositata una sola lista ovvero siano state depositate solo liste presentate da Soci che risultino collegati tra loro ai sensi dell'art. 144-quinquies del Regolamento Emittenti, il termine di presentazione delle liste, ai sensi dell'art. 144sexies, comma 5, del Regolamento Emittenti, sarà prorogato sino al terzo giorno successivo a tale data (ossia fino al 21 aprile 2020). In tale caso, la soglia prevista per la presentazione delle liste è ridotta della metà ed è dunque pari allo 0,25% del capitale sociale.

Gli articoli 17.3 e 28.2 dello Statuto - come modificati dal Consiglio di Amministrazione in data 27 febbraio 2020 per l'adeguamento alla legge 27 dicembre 2019, n. 160 al fine di garantire il rispetto della normativa in materia di equilibrio tra i generi negli organi sociali - recano specifiche previsioni in relazione alla composizione delle liste. In particolare, con riferimento alla nomina del Consiglio di Amministrazione, l'art. 17.3 dello Statuto prevede che almeno due quinti del Consiglio è costituito da Amministratori del genere meno rappresentato, con arrotondamento all'intero superiore, salvo il caso in cui il numero di componenti del Consiglio sia pari a tre, nel qual caso l'atrotondamento è all'intero inferiore, come indicato da Consob. Le liste che presentano un numero di candidati Amministratori pari o superiore a tre devono includere

candidati di genere diverso. Le liste che concorrono per la nomina della maggioranza dei componenti del Consiglio, composte da più di tre candidati, devono riservare una quota dei due quinti al genere meno rappresentato, con arrotondamento all'intero superiore.

Sul presupposto che il numero dei componenti del Consiglio sia pari a nove, in linea con la proposta del Consiglio all'Assemblea, i componenti appartenenti al genere meno rappresentato devono essere pari a quattro.

Pertanto, gli Azionisti che intendono presentare una lista che concorre per la nomina della maggioranza dei componenti del Consiglio, dovranno includere tre candidati di genere diverso rispetto a quello degli altri candidati, se nella lista sono presenti sei candidati, e due candidati del genere meno rappresentato, se nella lista sono presenti cinque candidati. Qualora l'Assemblea determinasse un numero di componenti del Consiglio inferiore a nove, gli amministratori da eleggere saranno tratti dalle liste secondo l'ordine progressivo con il quale sono indicati.

Con riferimento alla nomina del Collegio Sindacale, l'art. 28.2 dello Statuto prevede che al genere meno rappresentato è riservata una quota di due Sindaci effettivi. Gli Azionisti che intendono presentare una lista che comprenda un numero di candidati, tra effettivi e supplenti, pari o superiore a tre devono includere, nella sezione dei sindaci effettivi, candidati di genere diverso. Qualora la sezione dei Sindaci supplenti indichi due candidati, essi devono appartenere a generi diversi.

Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale hanno espresso il rispettivo orientamento agli Azionisti sulla composizione del nuovo Consiglio e Collegio, che sono stati resi pubblici e saranno allegati alla relazione illustrativa del Consiglio sulle materie all'ordine del giorno dell'Assemblea. Il Codice di Autodisciplina, cui la Società ha aderito, auspica che gli Azionisti, in sede di presentazione delle liste, valutino le loro scelte anche alla luce dei suddetti orientamenti. Si ricorda inoltre che il Comitato italiano per la Corporate Governance, nell'ambito dell'ultima Relazione annuale del dicembre 2019, raccomanda a chi presenta le liste per il rinnovo dell'organo amministrativo di dar conto di come la selezione dei candidati abbia dato seguito agli orientamenti e alle politiche espressi dal Consiglio uscente sulla sua composizione ottimale.

Le liste saranno messe a disposizione del pubblico entro il 22 aprile 2020, presso la sede sociale, Borsa Italiana S.p.A. nonché sul sito Internet della Società.

inoltre, fermo quanto indicato al precedente paragrafo 4, il Codice di Autodisciplina sottolinea che è buona prassi che gli Azionisti che controllano l'emittente o, in En SpA arri SaerPiazzale Enrico Moltei, 1 - 00134 RomaCapitale scriale Eura 4.005.358.876.00 i.v.Registro Imprese di Roma, Cadice Fiscale 00484.960588 Partita IVA 00905811006, R.E.A. Roma n. 756453 Partita IVA 009056 i 1006, R.E.A.Sedi secondarieVia Emilia, 1 e Plazza Ezio Vanon20097 San Donato Milanese (MI) oni, 1

Avviso di Convocazione Assemblea Ordinaria e Straordinaria 2020

mancanza, quelli che sono in grado di esercitare su di esso un'influenza notevole comunichino al pubblico, con congruo anticipo, le eventuali proposte che intendono sottoporre all'assemblea in merito ad argomenti sui quali non è stata formulata dagli Amministratori una specifica proposta, qualora non intendano o non possano formulare in anticipo dette proposte ai sensi dell'art. 126-bis del T.U.F.

  1. Richiesta di informazioni e sito Internet della Società Per eventuali ulteriori informazioni relative all'Assemblea e in particolare alle modalità di esercizio dei diritti è possibile consultare il sito Internet della Società www.eni.com o chiedere informazioni all'indirizzo e-mail [email protected]. Sono inoltre attivi:
  • il Numero Verde: 800 940 924 per le chiamate dall'Italia;
  • il Numero Verde: $+800$ 112 234 56, per le chiamate dall'estero.

9. Documentazione informativa

La documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno, i testi integrali delle proposte di deliberazione, unitamente alle relazioni illustrative previste dalla normativa vigente, verranno messi a disposizione del pubblico nei termini di legge presso la sede sociale, Borsa Italiana S.p.A., sul meccanismo di stoccaggio centralizzato autorizzato da Consob denominato "IInfo" consultabile all'indirizzo www.linfo.it, nonché sul sito Internet della Società all'indirizzo www.eni.com, Sezione "Assemblea degli Azionisti 2020". La documentazione potrà essere consultata presso la sede sociale solo se consentito dalle disposizioni normative pro-tempore vigenti.

Si comunica che la data, il luogo e/o le modalità di svolgimento dell'Assemblea indicati nel presente avviso potrebbero subire variazioni o precisazioni qualora la normativa vigente sia modificata o siano emanati provvedimenti ulteriori dalle Autorità competenti a fronte dell'emergenza sanitaria in atto, che siano efficaci alla data di svolgimento dell'Assemblea. Le eventuali variazioni o precisazioni saranno tempestivamente rese note con le stesse modalità previste per la pubblicazione del presente avviso.

La Presidente del Consiglio di Amministrazione Emma Marcegaglia

F.to MARCEGAGLIA EMMA F.to PAOLO CASTELLINI - Notaio

$\label{eq:2.1} \frac{1}{\sqrt{2}}\int_{\mathbb{R}^3}\frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2\frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2\frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2.$

En) S.p.A. sin SayrPiazzale Enrico Mattei,1 - 00144 RomaPiazzale Enrico Mattei,1 - 00144 RomaCapitato Imprese di Roma, Codice Fiscale 0048496Partita IVA 00905811006, R.E.A. Roma n. 756453 ce Fiscale 00484960588 Partha Israel Christian (1999)Via Emilia, 1 e Piazza Ezio Vanom, 120097 San Donato Milanese (MI)

Pubblicato il 9 aprile 2020

$84573108$

Rettifica dell'Avviso di Convocazione Assemblea Ordinaria e Straordinaria 2020

Rettifica dell'Avviso di Convocazione di Assemblea Ordinaria e Straordinaria

A rettifica dell'avviso di convocazione dell'Assemblea di Eni S.p.A. del 13 maggio 2020, pubblicato in data 2 aprile 2020 si comunica che il termine per il deposito delle liste, da parte degli Azionisti, per la nomina degli Amministratori e dei Sindaci (punti 5 e 8 dell'ordine del giorno) è prorogato da sabato 18 aprile a lunedì 20 aprile 2020, primo giorno lavorativo successivo, al fine di agevolare gli Azionisti nella presentazione delle liste.

Resta fermo il termine di legge del 22 aprile 2020, entro il quale le liste devono essere pubblicate.

La Relazione illustrativa del Consiglio sulle materie all'ordine del giorno dell'Assemblea, pubblicata il 2 aprile 2020, è rettificata negli stessi termini.

Restano invariati tutti gli altri termini e modalità previsti nell'Avviso di convocazione pubblicato il 2 aprile 2020.

L'Avviso di convocazione e la Relazione illustrativa del Consiglio sulle materie all'ordine del діогно dell'Assemblea, rettificati come sopra indicato, sono disponibili sul sito della Società (www.eni.com, Sezione "Assemblea degli Azionisti 2020") e a disposizione del pubblico con le altre modalità di legge.

Si riporta di seguito il testo rettificato dell'avviso di convocazione, con evidenza in sottolineatura delle parti rettificate.

at de de se de se

L'Assemblea degli Azionisti di Eni S.p.A. («Eni» o «Società») è convocata in sede ordinaria e straordinaria il giorno 13 maggio 2020, in unica convocazione, alle ore 10:00, in Roma, Piazzale Enrico Mattei, 1, 00144, per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del giorno

(parte ordinaria)

    1. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 di Eni S.p.A. Deliberazioni relative. Presentazione Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019. Relazioni degli Amministratori, del Collegio Sindacale e della Società di revisione.
    1. Attribuzione dell'utile di esercizio.
    1. Determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
    1. Determinazione della durata in carica degli Amministratori.
  • Nomina degli Amministratori 5.

    1. Nomina del Presidente del Consiglio đì Amministrazione.
    1. Determinazione del compenso del Presidente del Consiglio đi Amministrazione e degli Amministratori.
    1. Nomina dei Sindaci.
    1. Nomina del Presidente del Collegio Sindacale.
    1. Determinazione della retribuzione del Presidente del Collegio Sindacale e dei Sindaci effettivi.
    1. Piano di incentivazione di Lungo Termine 2020-2022 e disposizione di azioni proprie al servizio del Piano.
    1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti (I Sez.): politica in materia di remunerazione.
    1. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti (II Sez.): compensi corrisposti.

(parte straordinaria)

  1. Annullamento di azioni proprie in portafoglio, senza riduzione del capitale sociale e conseguente modifica dell'art. 5.1 dello Statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti.

I. Modalità di svolgimento Assemblea

In conformità all'art. 106, comma 4, secondo periodo, del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", l'intervento in Assemblea degli Azionisti potrà svolgersi esclusivamente tramite il rappresentante designato ai sensi dell'articolo 135-undecies del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 («T.U.F.»), come individuato al successivo paragrafo 5 (di seguito "Rappresentante Designato"). Al citato Rappresentante Designato possono essere conferite anche deleghe o subdeleghe ai sensi dell'articolo 135-novies del T.U.F., in deroga all'art. 135undecies, comma 4, del medesimo decreto, come indicato al successivo paragrafo 5. Conformemente a quanto previsto dall'art. 106, comma 2, del citato decreto, feurno quanto precede, gli altri soggetti dei quali sia pichiesta la : partecipazione in Assemblea, per assicurare il regolare svolgimento della stessa, potranno interventre fanche mediante mezzi di telecomunicazione che negarantiscano l'identificazione, senza che sia in ogni caso necessario cheil presidente, il segretario e il notaio si trovino nel medesimo luogo.

2. Legittimazione all'intervento e al voto in/Assemblea

Ai sensi dell'articolo 83-sexies del T.U.F. è dell'articolo 13.2 dello Statuto e conformemente alle previsioni dell'art. 106 del decreto legge n. 18/2020, sono legittimati

Eni S.o.A. Ení S.p.A.Sede LegalePiazzale Énrico Mattei,1 - 00144 RomaCapitale sociale Éuro 4.006.358.676,00 i.v.tRegistro Imprese di Roma, Codice Fiscale 00484960588Partita IVA (00905811006, R.E.A. Roma n. 250453 Partika TVA Vezkur († 2001)Sedi secondarieVia Entilia, 1 e Piazza Ezio Vanoni, 120097 San Conoto Milanese (MI)

84573 109

Rettifica dell'Avviso di Convocazione Assemblea Ordinaria e Straordinaria 2020

ad intervenire e votare in Assemblea, esclusivamente per il tramite del Rappresentante Designato, coloro per i quali l'intermediario abilitato ai sensi della disciplina applicabile abbia trasmesso alla Società la comunicazione attestante la titolarità del diritto al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in unica convocazione (4 maggio 2020 - record date). La comunicazione deve pervenire a Eni entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea (8 maggio 2020). Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto, sempre esclusivamente attraverso il Rappresentante Designato, qualora la comunicazione sia pervenuta a Eni oltre il suddetto termine, purché entro l'inizio dei lavori assembleari. Coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente alla record date non avranno legittimazione all'esercizio del diritto di intervento e voto nell'Assemblea e, pertanto, non potranno rilasciare delega al Rappresentante Designato. Si rammenta che la comunicazione a Eni è effettuata dall'intermediario su richiesta del soggetto a cui spetta il diritto. Ai titolari del diritto di voto è richiesto di impartire istruzioni all'intermediario che tiene i relativi conti, affinché effettui la predetta comunicazione alla Società. richieste da Eventuali di preavviso parte dell'intermediario o oneri economici per il compimento degli adempimenti di competenza di quest'ultimo non sono imputabili alla Società. I possessori di azioni non ancora dematerializzate che intendano partecipare all'Assemblea dovranno, consegnarle previamente a un intermediario per la loro immissione nel sistema di gestione accentrata in regime di dematerializzazione e chiedere il rilascio della comunicazione sopra citata.

3. Diritto di porre domande prima dell'Assemblea

Ai sensi dell'articolo 127-ter del T.U.F., coloro ai quali spetta il diritto di voto e per i quali sia pervenuta alla Società apposita comunicazione da un intermediario autorizzato ai sensi della normativa vigente (si veda a tal fine il precedente paragrafo 2) possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno prima dell'Assemblea, facendole pervenire alla Società entro il 4 maggio 2020; la Società non assicura risposta alle domande che siano pervenute successivamente a tale termine. Le domande possono essere trasmesse a) a mezzo e-mail all'indirizzo [email protected]; b) a mezzo posta certificata all'indirizzo elettronica [email protected] o c) mediante l'utilizzo di apposita sezione del sito Internet della Società dedicata all'Assemblea degli Azionisti. Alle domande pervenute nel termine indicato sarà data risposta entro il 10 maggio

2020, mediante pubblicazione in apposita sezione del sito Internet della Società dedicata all'Assemblea degli Azionisti. Eni ha deciso di anticipare il termine per fornire risposta, rispetto a quanto previso dalla legge, per consentire agli Azionisti di effettuare, in tempo utile, una scelta consapevole ai fini delle istruzioni di voto al Rappresentante designato.

La Società fornirà una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto; non è dovuta una risposta quando le informazioni richieste siano disponibili in formato «domanda e risposta» nell'apposita sezione del sito Internet della Società ovvero quando la risposta sia stata già pubblicata nella medesima sezione.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Internet della Società.

4. Integrazione dell'ordine del giorno e proposte di deliberazione su materie all'ordine del giorno dell'Assemblea

Ai sensi dell'articolo 126-bis del T.U.F. e nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 13.1 dello Statuto, i soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. L'integrazione non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta del Consiglio di Amministrazione o sulla base di un progetto o di una relazione da esso predisposta, diversa da quella sulle materie all'ordine del giorno. Le richieste, unitamente alla comunicazione effettuata dall'intermediario abilitato attestante la titolarità della partecipazione, sono presentate per iscritto presso la sede sociale a mezzo di raccomandata a.r. ovvero a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo corporate [email protected]. Entro il medesimo termine, e con le medesime modalità, deve essere trasmessa al Consiglio di Amministrazione della Società, dagli eventuali soci richiedenti o proponenti, una relazione che riporti la motivazione della richiesta o della proposta.

In ogni caso, tramite apposita delega al Rappresentante Designato, ed esclusivamente con questa modalità, ciascun avente diritto di voto può presentare individualmente in Assemblea proposte di deliberazione sulle materie all'ordine del giorno.

Gli Azionisti legittimati a presentare tali proposte potranno, peraltro, rendere nota alla Società l'intenzione di presentarle in Assemblea, trasmettendole entro il 28

Rettifica dell'Avviso di Convocazione Assemblea Ordinaria e Straordinaria 2020

aprile 2020 esclusivamente con le modalità di seguito indicate a) $\mathbf{a}$ mezzo e-mail all'indirizzo [email protected] ovvero b) a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo corporate [email protected].

La Società pubblicherà tali intenzioni sul proprio sito entro il 5 maggio, per consentire a tutti gli Azionisti di conoscerle e impartire le relative istruzioni di voto al Rappresentante Designato. La legittimazione a formulare le proposte dovrà essere attestata dalla comunicazione prevista dall'art. 83-sexies del T.U.F effettuata dall'intermediario ai fini dell'intervento in Assemblea e dell'esercizio del diritto di voto, che deve pervenire entro le ore 18:00 del 5 maggio e che attesti la legittimazione al voto alla data della record date (4 maggio).

Resta ferma la facoltà degli Azionisti di utilizzare i mezzi di comunicazione a loro disposizione per far conoscere agli altri Azionisti le proposte che intendono presentare in Assemblea.

In caso di proposte di delibera sui punti all'ordine del giorno alternative a quelle formulate dal Consiglio, verrà prima posta in votazione la proposta del Consiglio (salvo che non venga ritirata) e, solo nel caso in cui tale proposta fosse respinta, verranno poste in votazione le proposte degli Azionisti. Tali proposte, anche in caso di assenza di una proposta del Consiglio, verranno sottoposte all'Assemblea a partire dalla proposta presentata dagli Azionisti che rappresentano la percentuale maggiore del capitale. Solo nel caso in cui la proposta posta in votazione fosse respinta, sarà posta in votazione la successiva proposta in ordine di capitale rappresentato.

Ai fini della relativa pubblicazione, nonché in relazione allo svolgimento dei lavori assembleari, la Società si riserva di verificare la pertinenza delle proposte rispetto agli argomenti all'ordine del giorno, la completezza delle stesse, la loro conformità alla normativa applicabile e la legittimazione dei proponenti.

Ulteriori informazioni saranno presenti sul sito Internet della Società.

5. Deleghe al Rappresentante degli Azionisti designato dalla Società

5.1. Ai sensi dell'articolo 135-undecies del T.U.F. e dell'articolo 14.5 dello Statuto, la Società ha designato lo Studio Legale Trevisan & Associati, nella persona dell'Avv. Dario Trevisan (o suoi sostituti in caso di impedimento), quale soggetto al quale i soci possono conferire gratuitamente la relativa delega, con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno. In questo caso, la delega ai sensi dell'art. 135-undecies del T.U.F. deve essere conferita mediante sottoscrizione dello

specifico modulo di delega che sarà reperibile in apposita sezione del sito Internet della Società dedicata all'Assemblea degli Azionisti, ovvero, nel rispetto delle previsioni normative pro-tempore vigenti, presso la sede sociale. Il modulo dovrà pervenire entro e non oltre la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea (11 maggio 2020) a:

Studio Legale Trevisan & Associati Corso Monforte, 36 20122 - Milano

ovvero all'indirizzo di posta elettronica certificata: [email protected].

La delega e le relative istruzioni di voto ai sensi dell'art. 135-undecies del T.U.F sono sempre revocabili entro il termine predetto. La delega non ha effetto con riguardo alle proposte all'ordine del giorno per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.

5.2. In conformità alle citate disposizioni del decreto legge n. 18/2020, al Rappresentante Designato possono essere conferite anche deleghe o subdeleghe ai sensi dell'articolo 135-novies del T.U.F. da coloro a cui spetta il diritto di voto.

Si raccomanda che le deleghe o le subdeleghe pervengano, per ragioni organizzative, entro e non oltre le ore 12:00 dell'11 maggio allo Studio Legale Trevisan & Associati, con le modalità indicate nel punto 5.1 ovvero all'indirizzo e-mail [email protected].

Per ragioni organizzative, si raccomanda che le deleghe e le subdeleghe, siano notificate anche alla Società entro le ore 12:00 dell'11 maggio a) a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo corporate [email protected] ovvero b) mediante l'utilizzo di apposita sezione del sito Internet della Società dedicata all'Assemblea degli Azionisti, secondo le modalità ivi indicate.

La delega o la subdelega e le relative istruzioni di voto al Rappresentante Designato sono sempre revocabili. Un modulo di delega sarà reperibile in apposita sezione del sito Internet della Società dedicata all'Assemblea/degli Azionisti e, nel rispetto delle disposizioni normative protempore vigenti, presso la sede sociale. La delega o la subdelega non hanno effetto con riguardo alle proposte. all'ordine del giorno per le quali non siano state conferite $\sqrt{2}$ istruzioni di voto.

La legittimazione a rilasciare le deleghe di cui al punti 5.1 e 5.2 dovrà essere attestata dalla comunicazione prevista dall'art. 83-sexies del T.U.F effettuata dall'intermediario ai fini dell'intervento in Assemblea e dell'esercizio del diritto di voto (a tal fine, si veda il precedente paragrafo 2).

Rettifica dell'Avviso di Convocazione Assemblea Ordinaria e Straordinaria 2020

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito Internet della Società.

Il Rappresentante Designato è a disposizione degli Azionisti per maggiori chiarimenti al numero verde 800 134 679 e all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected].

6. Possessori di ADRs

I possessori di ADRs, quotati alla Borsa di New York e rappresentativi ciascuno di due azioni ordinarie di Eni, che risulteranno iscritti alla data del 3 aprile 2020 nell'apposito registro tenuto da Citibank N.A. banca depositaria degli ADRs, avranno la facoltà di esercitare il diritto di voto secondo le modalità e osservati gli adempimenti di deposito e registrazione indicati nell'"ADR Deposit Agreement", fermo quanto previsto nel paragrafo 1 del presente avviso.

7. Nomina degli Amministratori e dei Sindaci

Ai sensi degli articoli 147-ter e 148 del T.U.F., e degli articoli 17.3 e 28.2 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale vengono nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti. Avranno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che da soli o insieme ad altri Azionisti rappresentino almeno lo 0,5% del capitale sociale. La titolarità della quota minima necessaria alla presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società. La relativa comunicazione effettuata dall'intermediario abilitato può essere trasmessa alla Società con le stesse modalità di seguito indicate anche successivamente al deposito, purché entro le ore 18:00 del 22 aprile 2020.

Le liste dovranno essere depositate presso la sede sociale, nel rispetto delle previsioni normative pro-tempore vigenti, entro il 20 aprile 2020, primo giomo lavorativo successivo al termine di legge del 18 aprile 2020, unitamente all'ulteriore documentazione richiesta dalla legge e dalla regolamentazione vigente. Le liste possono essere depositate a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo corporate [email protected]. Per informazioni è possibile contattare la Segreteria Societaria e-mail all'indirizzo

segreteriasocietaria [email protected] o al numero verde 800 940 924.

Per la presentazione, il deposito e la pubblicazione delle liste si fa rinvio alle disposizioni contenute negli articoli 17 e 28 dello Statuto, al sito Internet della Società e alla relazione illustrativa del Consiglio sulle materie all'ordine

del giorno dell'Assemblea che sarà disponibile sul sito stesso nei termini di legge.

Si segnala che, con riferimento alla nomina dei Sindaci, nel caso in cui - alla scadenza del termine sopra indicato per il deposito delle liste (20 aprile 2020, prorogato rispetto al termine di legge del 18 aprile $2020$ ) – sia stata depositata una sola lista ovvero siano state depositate solo liste presentate da Soci che risultino collegati tra loro ai sensi dell'art. 144-quinquies del Regolamento Emittenti, il termine di presentazione delle liste, ai sensi dell'art. 144sexies, comma 5, del Regolamento Emittenti, sarà prorogato sino al terzo giorno successivo al termine di legge del 18 aprile 2020 (ossia fino al 21 aprile 2020). In tale caso, la soglia prevista per la presentazione delle liste è ridotta della metà ed è dunque pari allo 0,25% del capitale sociale.

Gli articoli 17.3 e 28.2 dello Statuto - come modificati dal Consiglio di Amministrazione in data 27 febbraio 2020 per l'adeguamento alla legge 27 dicembre 2019, n. 160 al fine di garantire il rispetto della normativa in materia di equilibrio tra i generi negli organi sociali - recano specifiche previsioni in relazione alla composizione delle liste. In particolare, con riferimento alla nomina del Consiglio di Amministrazione, l'art. 17.3 dello Statuto prevede che almeno due quinti del Consiglio è costituito da Amministratori del genere meno rappresentato, con arrotondamento all'intero superiore, salvo il caso in cui il numero di componenti del Consiglio sia pari a tre, nel qual caso l'arrotondamento è all'intero inferiore, come indicato da Consob. Le liste che presentano un numero di candidati Amministratori pari o superiore a tre devono includere candidati di genere diverso. Le liste che concorrono per la nomina della maggioranza dei componenti del Consiglio, composte da più di tre candidati, devono riservare una quota dei due quinti al genere meno rappresentato, con arrotondamento all'intero superiore.

Sul presupposto che il numero dei componenti del Consiglio sia pari a nove, in linea con la proposta del Consiglio all'Assemblea, i componenti appartenenti al genere meno rappresentato devono essere pari a quattro.

Pertanto, gli Azionisti che intendono presentare una lista che concorre per la nomina della maggioranza dei componenti del Consiglio, dovranno includere tre candidati di genere diverso rispetto a quello degli altri candidati, se nella lista sono presenti sei candidati, e due candidati del genere meno rappresentato, se nella lista sono presenti cinque candidati. Qualora l'Assemblea determinasse un numero di componenti del Consiglio inferiore a nove, gli amministratori da eleggere saranno tratti dalle liste secondo l'ordine progressivo con il quale sono indicati.

Eni S.p.A. Ent applySciel ReggiePiezzale Enrico Mattel, 1 - 00144 RomaCapitale sociale Euro 4.005,358,876,00 i.v.fRegistro Imprese di Roma, Codice Fiscale 00484960588Partita IVA 00905811006, R.E.A. Roma n. 756453 Patria (VX 009036 11000, R.E.A. RGŠedi secondarieVie Emilia, 1 e Piazza Ezio Vanoni, 120097 San Donato Milanese (M))

Rettifica dell'Avviso di Convocazione Assemblea Ordinaria e Straordinaria 2020

Con riferimento alla nomina del Collegio Sindacale, l'art. 28.2 dello Statuto prevede che al genere meno rappresentato è riservata una quota di due Sindaci effettivi. Gli Azionisti che intendono presentare una lista che comprenda un numero di candidati, tra effettivi e supplenti, pari o superiore a tre devono includere, nella sezione dei sindaci effettivi, candidati di genere diverso. Qualora la sezione dei Sindaci supplenti indichi due candidati, essi devono appartenere a generi diversi.

Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale hanno espresso il rispettivo orientamento agli Azionisti sulla composizione del nuovo Consiglio e Collegio, che sono stati resi pubblici e saranno allegati alla relazione illustrativa del Consiglio sulle materie all'ordine del giorno dell'Assemblea. Il Codice di Autodisciplina, cui la Società ha aderito, auspica che gli Azionisti, in sede di presentazione delle liste, valutino le loro scelte anche alla luce dei suddetti orientamenti. Si ricorda inoltre che il Comitato italiano per la Corporate Governance, nell'ambito dell'ultima Relazione annuale del dicembre 2019, raccomanda a chi presenta le liste per il rinnovo dell'organo amministrativo di dar conto di come la selezione dei candidati abbia dato seguito agli orientamenti e alle politiche espressi dal Consiglio uscente sulla sua composizione ottimale.

Le liste saranno messe a disposizione del pubblico entro il 22 aprile 2020, presso la sede sociale, Borsa Italiana S.p.A. nonché sul sito Internet della Società.

Inoltre, fermo quanto indicato al precedente paragrafo 4, il Codice di Autodisciplina sottolinea che è buona prassi che gli Azionisti che controllano l'emittente o, in mancanza, quelli che sono in grado di esercitare su di esso un'influenza notevole comunichino al pubblico, con congruo anticipo, le eventuali proposte che intendono sottoporre all'assemblea in merito ad argomenti sui quali non è stata formulata dagli Amministratori una specifica proposta, qualora non intendano o non possano formulare in anticipo dette proposte ai sensi dell'art. 126-bis del T.U.F.

  1. Richiesta di informazioni e sito Internet della Società Per eventuali ulteriori informazioni relative all'Assemblea e in particolare alle modalità di esercizio dei diritti è possibile consultare il sito Internet della Società www.eni.com o chiedere informazioni all'indirizzo e-mail [email protected]. Sono inoltre attivi:

il Numero Verde: 800 940 924 per le chiamate dall'Italia;

il Numero Verde: $+800$ 112 234 56, per le chiamate dall'estero.

9. Documentazione informativa

La documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno, i testi integrali delle proposte di deliberazione, unitamente alle relazioni illustrative previste dalla normativa vigente, verranno messi a disposizione del pubblico nei termini di legge presso la sede sociale, Borsa Italiana S.p.A., sul meccanismo di stoccaggio centralizzato autorizzato da Consob denominato "Hnfo"consultabile all'indirizzo www.linfo.it, nonché sul sito Internet della Società all'indirizzo www.eni.com, Sezione "Assemblea degli Azionisti 2020". La documentazione potrà essere consultata presso la sede sociale solo se consentito dalle disposizioni normative pro-tempore vigenti.

Si comunica che la data, il luogo c/o le modalità di svolgimento dell'Assemblea indicati nel presente avviso potrebbero subire variazioni o precisazioni qualora la normativa vigente sia modificata o siano emanati provvedimenti ulteriori dalle Autorità competenti a fronte dell'emergenza sanitaria in atto, che siano efficaci alla data di svolgimento dell'Assemblea. Le eventuali variazioni o precisazioni saranno tempestivamente rese note con le stesse modalità previste per la pubblicazione del presente avviso.

La Presidente del Consiglio di Amministrazione Emma Marcegaglia

F.to MARCEGAGLIA EMMA F.to PAOLO CASTELLINI - Notaio

ALLEGATO "B"ROGITO 23955

$84073$ $\mu$ 13

(Tutti ordinati alfabeticamente)

13/05/2020

Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge TitolareTipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
1 AVV. DARIO TREVISAN RAPPRESENTANTE DESIGNATO IN QUALITA`DI DELEGATO AI SENSI DELL'ART. 135-NOVIES TUF 0 0
644 D 1262 FCP BEHR FRANCE 58 58
635 D 1448 FCPE GE FACTOFRANCE 1.828 1.828
615 D. 1504 FCP THALES AVIONICS 2,412 2.412
634 D. 1515 FCP GERARD PERRIER 1.629 1.629
637 D 1584 FCP FERTILSODEBO 2.751 2.751
949 D 1895 FONDS FGR 405.328 405.328
833 D 1975 IRREV TRUST OF C D WEYERHAEUSER 1.768 1.768
869 D 41.495 41.495
1.087 D 2054 APG DME BLACKR 127.189 127.189
916 D 3M ERIP RAFI EAFE 335.355
915 D 55002 UP EUROPAEISKE AKTIER 335.3554.457
55041 KUP GLOBALE AKTIER IV 4457
1.056 D 56053 IP GLOBAL EQUITIES I 127.861 127.861
1.600 D 801 INVESTMENTS LLC 119.100 119.100
1.593 D 82A HOLDINGS, LLC 1.023 1.023
871 D A BERGDOLL REV TR MANNING AND NAPIER 747 747
1.348 Ð AAE MG 40.000 40.000
1.897 D ABERDEEN INVESTMENT FUNDS UK ICVC II - ABERDEEN 26 403 26.403
EUROPEN EQUITY TRACKER FUND
1.959 D ABN AMRO MULTI-MANAGER FUNDS 1.798.390 1.798.390
1.412 D ABN AMRO TOTAL RETURN GLOBAL 4.350 4.350
353 O ACCIDENT COMPENSATION CORPORATION 60.243 60.243
648 D ACM ACTIONS 1.210 1.210
647 Ð ACM ACTIONS PLUS 1.682 1.682
778 D ACM IARD SA 277.590 277.590
777 D ACM MUT FONDS GENERAL 459.900 459.900
779 D ACM VIE SA FONDS GENERAL 2.236.751 2 2 3 6 . 7 5 1
1.715 D ACORN 1998 TRUST 2.651 2.651
567 D ACTIAM RESPONSIBLE INDEX FUND EQUITY EUR 525.437 525.437
1.700 D ACTIVE M INTERNATIONAL EQUITY FUND 267.136 267.136
1.951 Ð ACTIVE STOCK MASTER PORTFOLIO OF MASTER 4536 4.536
INVESTMENT PORTFOLIO
991 D ADEPT INVESTMENT MANAGEMENT PLC 149.003 149.003
1.385 D. ADP DIVERSIFIE DYNAMIQUE 12.475 12.475
587 D. ADREA DIVERSIFIE FRANCHE COMTE 1.054 1.054
374 D ADVANCE INTERNATIONAL SHARE INDEX FUND 214.269 214.269
1.061 D ADVANCED SERIES TRUST AST NEW DISCOVERY ASSET 62.024 62.024
892 D. ADVANCED SERIES TRUST AST T ROWE PRICE GROWTH 118.259 118.259
OPPORTUNITIES PORTFOLIO GATEWAY CENTER
1.857 D AEGON CUSTODY B.V 5.638 5.63.
1.858 D AEGON CUSTODY B.V 277.988 277.98
1.869 D. AEGON CUSTODY B.V. 127.263 -27.263
1.148 D AF81 LABOR SELECT INTL EQ 695.679 695.679
760 D AFDELING DANICA LINK - INDEKS GLOBALE AKTIER 11.080 :080
1.478 D AHL INSIGHT LIMITED 230 230
728 D AI 50:50 GLOBAL EQUITY FUND 395.107 .107
729 D AI DISTRIBUTION LIFE FUND 46.850
730 D AI STRATEGIC GLOBAL EQUITY FUND 200.378 YO.378
Legenda: Dr. Delegante R. Rommerentato kontrante

$\hat{\pi}$

$\sim 10$

ENI S.p.A.

D: Delegante R: Rappresentato legalmente

Pagina

$\pmb{\mathfrak{t}}$

84573 MG

13/05/2020

$\ddot{\phantom{a}}$

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
100.423
725 D AI UK EQUITY INCOME FUND 100.423 2.628
734 D AIA GLOBAL MULTI-FACTOR EQUITY FUN HSBC FRANCE 2.628 36.946
1.068 D AIB GROUP IRISH PENSION SCHEME AIB 36.946
1,146 D AIF 21104 LPI AKT EUROPA II 34.597 34.597
1.023 D AIF KAP SI II VALUE AKTIER 31.275 31.275
1.008 D AL TRUST AKTIEN EUROPA SPK 18.779 18.779
1.109 D AL TRUST FONDS SP 7 SPK 259.191 259.191
1.108 D AL TRUST H3 FONDS SPK 133.357 133.357
2.239 D ALAMEDA COUNTY EMPLOYEES' RETIREMENT ASSOCIATION 550.558 550.558
824 D ALAMOSA LLC 1.235 1.235
890 D ALAS INV SERVICESMONDRIAN INV 84.263 84,263
2.617 Ď ALASKA COMMON TRUST FUND 110.211 110.211
2.000 D ALASKA ELECTRICAL PENSION PLAN 51.148 51,148
1.086 Þ ALASKA PERMANENT FUND CORPORATION 657.895 657.895
2.139 Đ ALBERTA INVESTMENT MANAGEMENT CORPORATION 424.100 424.100
553 D ALETTI GES ABS RE 72.284 72.284
554 D ALETTI GES C MT IV 8.714 8.714
555 D ALETTI GES C MT V 142.217 142.217
1.576 D ALICE A PROIETTI FAMILY TRUST UAD 09/27/13 5.374 5.374
1.102 D ALICNY BLACKROCK GBL EQUITY 9.807 9.807
1.997 Ð ALLIANCEBERNST VAR PROD SER F INC.ALLIANCEB DYN 24.216 24.216
ASSET
1.248 D ALLIANCEBERNSTEIN FUND DYNAMIC 9.268 9.268
1.996 Ð ALLIANCEBERNSTEIN GLOBAL RISK ALLOCATION FUND INC 4.936 4,936
2.590 D ALLIANCEBERNSTEIN INTERNATIONAL ALL-COUNTRY 6.133 6.133
PASSIVE SERIES
2.662 D ALLIANZ AZIONI EUROPA 229.250 229.230
2.663 D ALLIANZ AZIONI ITALIA ALL STARS 950.000 950.000
708 D ALLIANZ CGI SUBFONDS EQUITIES 40.000 40.000
742 D ALLIANZ CHOICE BEST STYLES EUROPE FUND 62.100 62.100
124 D ALLIANZ GI FONDS RANW II 50.000 50.000
2.003 D ALLIANZ GLOBAL INV GMBH FOR ALLIANZGI-FONDS SFT2 51.716 51.716
2.506 D ALLIANZ GLOBAL INVESTORS FUND 858.498 858.498
2.080 D ALLIANZ GLOBAL INVESTORS GMBH FOR ALLIANZ VERM. 593.075 593.075
EUROPA
2.158 D ALLIANZ GLOBAL INVESTORS GMBH FOR ALLIANZGI-FONDS 16.911 16.911
VDB
1,986 D ALLIANZ GLOBAL INVESTORS GMBH FOR DBI-FONDS SFT 4 14.750 14.750
2.664 D ALLIANZ ITALIA 50 SPECIAL 25.000 25,000
711 D ALLIANZ PV-WS RCM SYSPRO INDEXING EUROLAND 23.068 23.068
712 D ALLIANZ PV-WS RCM SYSPRO VALUE EUROPE 153.576 153.576
2.507 D ALLIANZ SUISSE - STRATEGY FUND 5,553 5.553
D ALLIANZGI FONDS AFE 60.699 60.699
148 ALLIANZGI FONDS APNIESA 78.335 78.335
122 D ALLIANZGI FONDS AVP 1.948 1.948
134 D ALLIANZGI FONDS CAESAR 7.820 7.820
152 D ALLIANZGI FONDS DPF DILLINGER PENSIONSFO 19.249 19.249
131 D ALLIANZGI FONDS DPWS 8.135 8.135
156 D ALLIANZGI FONDS DUNHILL 6.520 6.520
14 t D

$\chi_{\rm{eff}}$

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legaimente

Pagina

$\mathbf 2$

$84573$ $15

13/05/2020

ENI S.p.A.

$\ddot{\phantom{a}}$

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap.Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
123 D ALLIANZGI FONDS FEV 7.296 7.296
133 D ALLIANZGI FONDS FIB 40.000 40.000
132 D ALLIANZGI FONDS GANO 1.294 1.294
126 D ALLIANZGI FONDS GANO 2 7.522 7.522
137 D ALLIANZGI FONDS GDP 8.000 8.000
139 D ALLIANZGI FONDS MAV 6.317 6.317
138 D ALLIANZGI FONDS NICO 1.854 1.854
159 D ALLIANZGI FONDS OB PENSION 18.822 18.822
145 D ALLIANZGI FONDS PFI 9.887 9.887
149 D ALLIANZGI FONDS PF2 98.899 98.899
127 D ALLIANZGI FONDS PFD 1.976 1.976
140 D ALLIANZGI FONDS PGD 10.842 10.842
147 D ALLIANZGI FONDS PTV2 95.751 95.751
128 D ALLIANZGI FONDS REINVEST 2.966 2.966
143 D ALLIANZGI FONDS SIV 3.702 3.702
150 D ALLIANZGI FONDS SVKK 2.474 2.474
136 D ALLIANZGI FONDS TOB 7.930 7.930
130 D ALLIANZGI FONDS UGF 7.000 7.000
142 D ALLIANZGI FONDS VSBW 30.025 30.025
129 D ALLIANZGI FONDS WERT 3.500 3.500
454 D ALLIANZGI-FONDS DSPT 107.410 107.410
1.159 D ALLSTATE INSURANCE CO BLACKROCK 22.733 22.733
1.050 D ALLSTATE LIFE INSURANCE COMPANY 336.512 336.512
864 D ALMEIDA FAMILY LEGACY TR MANNING 596 596
783 D ALPHA ARCHITECT INTERNATIONAL QUANTITATI 139.620 139.620
2.014 D ALPS INTERNATIONAL SECTOR DIVIDEND DOGS ETF 331.687 331.687
1.713 D AUW 2010 FAMILY TRUST ALICE WALTONC/O WALTON 132.450 132.450
ENTERPRISES LLC
1.281 D AM SOL IT-PROG CED 05 2023 13.096 13.096
1.282 D AM SOL IT-PROG CED 06 2023 10.758 10.758
1.279 D AM SOL IT-PROG CED 12 2022 20.850 20.850
1.243 D AM SOL IT-PROGETTO CED 04 2024 10.295 10.295
2.283 D AMEC FOSTER WHEELER PENSION PLAN 187.856 187.856
2.034 D AMERICAN BEACON INTERNATIONAL EQUITY FUND 2.228.055 2.228.055
2.010 D AMERICAN CENT WORLD MUT FDS, INC-NT 812.053 812.053
NON-U.S.INTRINSIC VALUE FD
2.011 D AMERICAN CENTURY ETF TRUST - AMERICAN CENT QUALITY 51.075 51.075
DIV INT
2.012 D. AMERICAN CENTURY RETIREMENT DATE TRUST 455.308 455,308
2.008 D AMERICAN CENTURY STRAT ASSET ALL, INC. STRAT ALL 48.222 48.222
MODERATE F
2.009 Đ AMERICAN CENTURY STRAT ASSET ALL, INC. STRATEGIC 43.278 43.278
ALL AGGR F
2.007 D AMERICAN CENTURY STRATEGIC ASSET ALL, INC. STRAT 17.612 17.612
ALL CONS F
171 D AMERICAN HEART ASSOCIATION INC 8.462 8.462
184 D AMP CAP UNHEDGED GL SHS MULTI MAN FUND 43.129 43.129
188 D AMP CAPITAL GLOBAL QUALITY FUND 30.020 30.020
560 D AMP CAPITAL SPEC INTERN SHARE FUND 22.058 22.058
Legenda.
D: Delegante R: Rappresentato legalmente

84573.4116

ENI S.p.A.

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaría/Straordinaría

OrdinariaTipo Rap.Deleganti / Rappresentati legalmente Straordinaria
299.268 299.268
AMP INTERNATIONAL EQUITY INDEX FUND HEDG185D17.400 17.400
204DAMPLI MUTUELLE230.000 230.000
1.469DAMUNDI ACCUMULAZIONE ITALIA PIR 202324.254 24.254
1.445DAMUNDI ACTIONS EURO ISR20.907 20.907
AMUNDI ACTIONS RESSOURCES NATURELLES1.436D13.936 13.936
1.444DAMUNDI ACTIONS RESTRUCTURATIONS27.372 27.372
1,459DAMUNDI BEST SELECTION CLASSIC 49.075
49.0751.457AMUNDI BEST SELECTION PLUSD 21.684
21.6841.458AMUNDI BEST SELECTION TOPD 15.668
15.6681.456DAMUNDI BILANCIATO EURO
6.4061.461DAMUNDI CEDOLA 2021 6.406
7.1271.460AMUNDI DISTRIBUZIONE ATTIVAD 7.127
1.155.0001.455DAMUNDI DIVIDENDO ITALIA 1.155.000
24.9881,424DAMUNDI EQUITY EURO CONSERVATIVE 24.988
49.4191.316DAMUNDI EURO STOXX 50 49.419
44.3411,440DAMUNDI EUROPE MONDE 44.341
72.553AMUNDI FDS GLOB MULTI-ASSET CONSERVATIVE1.312D 72.553
103.383AMUNDI FDS GLOBAL MULTI-ASSET TARGET INC1.307D 103.383
35.000AMUNDI FUNDS DYNAMIC MULTI FACTORS EURO1.326Ð 35.000
119.405AMUNDI FUNDS EQUITY EURO RISK PARITY1.330D 119.405
57.735AMUNDI FUNDS EQUITY EUROPE RISK PARITY1.325D 57.735
168AMUNDI FUNDS EQUITY GLOBAL RESOURCES1.315D 168
300.688AMUNDI FUNDS EURO MULTI-ASSET TARGET INC1.313D 300.688
1.079.264AMUNDI FUNDS EUROPEAN EQUITY TARGET INCO1.306D 1.079.264
100.597AMUNDI FUNDS EUROPEAN EQUITY VALUE1.308D 100.597
922.656AMUNDI FUNDS GLOBAL EQUITY TARGET INCOME1.309D 922.656
38.600AMUNDI FUNDS GLOBAL MULTI-ASSET1.311D 38.600
8231.324AMUNDI FUNDS GLOBAL PERSPECTIVESD 823
2.783AMUNDI FUNDS MULTI ASSET CONSERVATIVE1.323D 2.783
10.5001.314DAMUNDI FUNDS NEW SILK ROAD 10.500
200,000AMUNDI FUNDS REAL ASSETS TARGET INCOME1.310Đ 200.000
24.5121.398ÐAMUNDI HORIZON 24.512
605AMUNDI INDEX EQUITY GLOBAL MULTI SMART ALLOCATION1.331D 605
SCIENTIFIC BETA
55.368AMUNDI INDEX MSCI EMU1.329D 55.368
38.574DAMUNDI INDEX MSCI EUROPË1.327 38.574
2.5551.328AMUNDI INDEX MSCI WORLDD 2.555
22.0251.389DAMUNDI LABEL DYNAMIQUE ESR 22.025
31.922DAMUNDI LABEL EOUILIBRE ESR1.387 31.922
18.845AMUNDI LABEL PRUDENCE ESR1.388D 18.845
4.3441.318AMUNDI MSCI EUROPE EX UKD 4 344
8.1511.463AMUNDI OBIETTIVO CRESCITA 2022D 8.151
8.385AMUNDI OBIETTIVO CRESCITA 2022 DUE1.465D 8.385
1.123AMUNDI OBIETTIVO RISPARMIO 20221.462D 1.123
1.102AMUNDI OBIETTIVO RISPARMIO 2022 DUE1.464D 1.102
920AMUNDI OBIETTIVO RISPARMIO 2022 QUATTRO1.468D 920
974AMUNDI OBIETTIVO RISPARMIO 2022 TRE1.466Đ 974
15.954AMUNDI PARTRIMOINE PEA1.428D 15.954
1.166.638AMUNDI PATRIMOINE1.432D 1.166.638

$\hat{\boldsymbol{\beta}}$

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$\overline{\mathbf{4}}$

$84573 \mu\mu$

Pagir

13/05/2020

ENI S.p.A.

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap.Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
1.319 D AMUNDI PRIME EUROPE - UCITS ETF DR 4.735 4.735
1.320 D AMUNDI PRIME EUROZONE 39.556 39.556
1.321 D AMUNDI PRIME GLOBAL - UCITS ETF DR 5.124 5.124
1.429 D AMUNDI RENDEMENT PLUS 23.084 23.084
1.441 D AMUNDI RESA ACTIONS EURO 20.473 20.473
1.443 D AMUNDI RESA ACTIONS EUROPE 12.954 12.954
1.439 Đ AMUNDI RESA ESG ACTIONS EURO 290.041 290.041
1.242 D AMUNDI S.F.-EURO EQ MARKET PLU 29.124 29.124
1.287 D AMUNDI S.F-EQ PLAN 60 8.196 8.196
1.270 D AMUNDI SF - DIV TGT INC 1122 6.899 6.899
1.261 D AMUNDI SF-DIVER TARG INC 11 21 5.517 5.517
1.207 D AMUNDI SGR SPA 890.593 890.593
1.205 D AMUNDI SGR SPA/ AMUNDI RISPARMIO ITALIA 673.993 673.993
1.206 D AMUNDI SGR SPA/ AMUNDI SVILUPPO ITALIA 2.570.305 2.570.305
1,294 D AMUNDI SIF GLOBAL ETHICAL EQUITIES 8.387 8.387
1.258 D AMUNDI SOL IT - PROG CED 06 20 38.632 38.632
1,260 D AMUNDI SOL IT-PROG CED 092020 42.504 42.504
1.264 D AMUNDI SOL IT-PROG CED 02 2021 16.477 16.477
1.273 D AMUNDI SOL IT-PROG CED 02 2022 26.534 26.534
1.265 D AMUNDI SOL IT-PROG CED 03 2021 21.198 21.198
1.274 D AMUNDI SOL IT-PROG CED 03 2022 20.844 20.844
1.275 D AMUNDI SOL IT-PROG CED 04 2022 12.746 12.746
1.266 D AMUNDI SOL IT-PROG CED 05 2021 20.921 20.921
1.277 D AMUNDI SOL IT-PROG CED 05 2022 14.173 14.173
1.267 D AMUNDI SOL IT-PROG CED 06 2021 16.413 16.413
1.2761.292 ÐD AMUNDI SOL IT-PROG CED 06 2022 14.02011.534 14.02011.534
1.259 D AMUNDI SOL IT-PROG CED 07 2022 47.040 47.040
1,268 D AMUNDI SOL IT-PROG CED 08 2020 9.602 9.602
1.269 D AMUNDI SOL IT-PROG CED 08 2021AMUNDI SOL IT-PROG CED 09 2021 14.974 14.974
1.291 D AMUNDI SOL IT-PROG CED 09 2022 26.827 26.827
1.278 D AMUNDI SOL IT-PROG CED 10 2022 14.749 14.749
1.263 D AMUNDI SOL IT-PROG CED 11 2020 33.639 33.639
1.271 Ð AMUNDI SOL IT-PROG CED 11 2021 13.387 13.387
1.262 D AMUNDI SOL IT-PROG CED 12 2020 19.011 19.011
1.272 Đ AMUNDI SOL IT-PROG CED 12 2021 11.098 11.098
1.245 D AMUNDI SOLUZ IT-PROG CED 05 20 58.178 58,178
1.290 D AMUNDI SOLUZ. IT-PROGETTO AZ 16.554 16.554
1.435 D AMUNDI STRATEGIES ACTIONS EUROPE RISK PARITY 8.491 8.491
1.467 Ð AMUNDI VALORE ITALIA PIR 120.000 120.000
1.788 D ANDRA AP-FONDEN 10.389 10.389
2.015 D ANIMA FUNDS PLC 100.717 100.717
549 D ANIMA ITALIA ANIMA SGR 1.898.034 1.898.034
551 D ANIMA SFORZESCO ANIMA SGR SPA 559.209 559.209
547 D ANIMA SGR SPA 108.498 108.498
546 D ANIMA SGR SPA - ANIMA VISCONTEO PLUS 213.016 213.01/5
552 D ANIMA SGR SPA - GESTIELLE PRO ITALIA 35.000 35.000
548 D ANIMA SGR SPA ANIMA CRESCITA ITALIA 539.468 539.468
550 D ANIMA VISCONTEO ANIMA SGR SPA 1.147.277 1.147,277
Legenda:
D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$84573. 148$

ENI S.p.A.

13/05/2020

ł,

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Budge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
8.684 8.684
1.230 D ANTARIUS ROTATION SECTORIELLE 1.983.410 1.983.410
1.928 D ANTIPODES GLOBAL FUND 549.457 549.457
1.929 D ANTIPODES GLOBAL FUND - LONG 12.718 12.718
1.933 D ANTIPODES GLOBAL SHARES (QUOTED MANAGED FUND) 8.459 8.459
345 D ANZ WHOLESALE INTERN.SHARE NO. 1 FUND 1.184 1.184
1.044 D AOHIT HAI RHUMBLINE EAFE THE ARCHDIOCESE OF
HARTFORD INVESTMENT TRUST 11.925 11.925
1.712 D AON PENSION PLAN TRUST AON CORPORATION 134.525 134.525
1.400 Ð AP ACTIONS I EURO 73.722 73.722
1.401 Ð AP ACTIONS 3 MIN VOL 2.590.395 2.590.395
1.088 D AP7 EQUITY FUND 1.235 1.235
646 D APA SOLIDARITE FCP 47.617 47.617
1.363 D APOLLINE 4 ACTIONS 351.866 351.866
1.896 D APPIAN ASSET MANAGEMENTAPSA-SRI ABSOL RETURN MULTI-ASSETS NI 4,552 4.552
1.337 D 566 566
1.338 D APSA-SRI ABSOL RETURN MULTI-ASSETS N2 4.600 4.600
2061 DD ARABELLE INVESTISSEMENTSARCA FONDI SGR - FONDO ARCA AZIONI ITALIA 1.780.000 1.780.000
2 D ARCA FONDI SGR - FONDO ARCA ECONOMIA REALE 150.000 150.000
BILANCIATO ITALIA 55
2.017 D ARCHITAS MULTI-MANAGER GLOBAL FUNDS UNIT TRUST 110.014 110.014
2.018 D ARCHITAS MULTI-MANAGER GLOBAL FUNDS UNIT TRUST 78.000 78.000
1.663 D ARIA CO PTY LTD AS TRUSTEE FOR COMBINED 922.334 922.334
INVESTMENTS FUND
2.006 D ARIZONA STATE RETIREMENT SYSTEM 91.362 91.362
12 Ð ARK LIFE ASSURANCE COMPANY LIMITED 117.778 117.778
2.645 D ARK WRIGHT, LLC 11.841 11.841
1.355 D ARRCO LONG TERME B NATIXIS INVEST MANAGERS 105.655 105.655
INTERNAT
1.386 D ARRCO LONG TERME D ACTIONS 330.041 330.041
1.342 D ARRCO QUANT 2 82.823 82.823
2.108 D ARROWSTREET (CANADA) INT DEV MARKET EX US ALPHA 15.775 15.775
2.614 D ARROWSTREET (CANADA) INTERNATIONAL DEVELOPED 40.707 40.707
MARKET EX US FUND I
1.942 D ARROWSTREET ACWI EX US ALPHA EXTENSION FUND VII 59.353 59.353
2.310 D ARROWSTREET ACWI EX US ALPHA EXTENSION TRUST FUND 184.173 184.173
875 D ARROWSTREET COLLECTIVE INVESTMENT TRUST 42.325 42.325
2.311 D ARROWSTREET EAFE ALPHA EXTENSION TRUST FUND 92.312 92.312
2.546 D ARROWSTREET INTERNATIONAL EQUITY ACWI EX US TRUST 915.726 915.726
FUND
2.545 D ARROWSTREET INTERNATIONAL EQUITY EAFE TRUST FUND 159.007 159.007
1.567 D ARVEST FOUNDATION 1.361 1.361
1.637 D ASCENSION ALPHA FUND, LLC 11.484 11.484
1.280 D ASI PROGETTO CEDOLA 04 2023 12.667 12.667
1.283 D ASI-PROGETTO CEDOLA 07 2023 9.642 9.642
1.284 D ASI-PROGETTO CEDOLA 09 2023 12.496 12.496
1.285 D ASI-PROGETTO CEDOLA 10 2023 12.936 12.936
1.286 D ASI-PROGETTO CEDOLA 12 2023 12.056 12.056
1.510 D ASSET MANAGEMENT EXCHANGE UCITS CCF 3.292 3.292

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$\sim$ $\sim$

Pagina

6

$84573$ 49

13/05/2020

ENI S.p.A.

Titolare

Badge

À.

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati iegalmente Ordinaria Straordinaria
1.438 D ASSURDIX 27.678 27.678
972 D AST GS MULTI ASSET PORT LIQ PDHB 6.745 6.745
893 D AST TRP DIVERS REAL GWTH PORT PDMO 6.128 6.128
1.935 D ATLAS MASTER LTD 6.314 6.314
1.426 D ATOUT EUROLAND RESTRUCTURATION 34.619 34.619
I 427 D ATOUT FRANCE CORE PLUS 26.561 26.561
1.442 D. ATOUT MODERACTIONS 99.704 99.704
1.395 D ATOUT PULSACTIONS 37.041 37.041
1.069 D AURION GLOBAL EQUITY FUND 8.873 8.873
183 D AUSTRALIAN CATHOLIC SUPERAN RETIREM FUND 36.420 36.420
1.487 D AUSTRALIAN NATIONAL UNIVERSITY 65.573 65.573
318 D AUSTRALIANSUPER 5.094 5.094
920 D AUTORIDADE MONETARIA DE MACAU 68.088 68.088
214 D AVIVA DIVERSIFIE 5.323 5.323
5 D AVIVA INVESTORS 41.920 41.920
484 D AVIVA INVESTORS FUNDS ICVC-AVIVA INAVIVA INVESTORS 154.369 154.369
FUNDS ICVC-AVIVA INCOME FUND
512 D AVIVA INVESTORS INVESTMENT FUNDS IC 40.454 40.454
408 D AVIVA LIFE & PENSIONS UK LIMITED 627.793 627.793
213 D AVIVA PATRIMOINE 29.519 29.519
210 Đ AXA AA DIVERSFIE INDICIEL I 213.400 213.400
653 D AXA EQUITABLE LIFE INSURANCE CO 28.148 28.148
153 Đ AXA EURO DIVIDEND D 6.400 6.400
208 D AXA INDICE EURO 188.200 188,200
2.152 D AXA INV MAN SCHWEIZ AG OBO AXA (CH) STRAT FD - 7.022 7.022
GLOBAL EQ CHF
209 D AXA OR E MATIERES PREMIERES 102.335 102.335
2.019 D AXA ROSENBERG EQUITY ALPHA TRUST 56.969 56.969
47 Đ. AXA VORSORGE FONDS - EQUITIES GLOBAL MARKETS IIICREDIT SUISSE FUNDS AG 26.910 26,910
44 D AXA VORSORGE FONDS II - EQUITIES GLOBAL MARKETSCREDIT SUISSE FUNDS AG 569.798 569.798
52 Ð AXA VORSORGE FONDS II - EQUITIES GLOBAL MARKETS 233.907 233.907
PASSIVE CREDIT SUISSE FUNDS AG
2.511 D AXA WORLD FUNDS 125.263 125.263
2.509 D AZ EURO INVESTMENTS S.A. 451.289 451.289
1.093 D AZL INTERNATIONAL INDEX FUND 271.784 271,784
1.062 D AZL NFJ INTERNATIONAL, VALUE FUND 18.784 18.784
866 D B4306 FRB M LUND REV TR 1.639 1.639
50 D BALOISE FUND INVEST (CH)-AKTIEN WELT EX SCHWEIZ 6.081 6.081
PASSIV CREDIT SUISSE FUNDS AG
45 D BALOISE FUND INVEST 2 (CH)-IF AKTIEN WELT EX SCHWEIZ 26.109 26.109
CREDIT SUISSE FUNDS AG
I 94 I D BALYASNY ASSET MANAGEMENT LP 136.432 136.432
331 D BANCO CENTRAL DE TIMOR-LESTE (BCTL) 596.415 596.415
1.769 D BANCO NACIONAL DE PANAMA, ACTING AS TRUSTEE OF 9.772 9.77
THE FIDEICOMISO DE FONDO DE AHORRO DE PANAMA
25 D BANCOPOSTA AZIONARIO EUR 268.371 268.37
28 D BANCOPOSTA GLOBAL EQUITY LTE BANCOPOSTA 3.589 -3.589
Legenda:

D: Delegante R: Rappresentato legalmente

Paging

$84573$ M20

13/05/2020

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
1.048 D BANK OF KOREA 189.222 189.222
2 14 1 D BANK OF KOREA 80.250 80.250
2 1 4 2 D BANK OF KOREA 10.517 10.517
1.506 D BAPTIST FOUNDATION OF TEXAS DBA HIGHGROUND 147.447 147.447
ADVISORS
372 D BAPTIST HEALTH SOUTH FLORIDA INC 326.228 326.228
836 D BARNARD COLLEGE 7.629 7.629
768 D BAYERN INVEST LIBI-FONDS B. 31.722 31.722
KAPITALVERWALTUNGSGESELLSCHAFT
22 Ð BAYERNINVEST KAPITALVERWALTUNGSGESELLSCH 30.058 30.058
782 D BAYERNINVEST KAPITALVERWALTUNGSGESELLSCHAFT 1.469.059 1.469.059
мвн
31 D BAYERNINVEST KAPITALVERWALTUNGSGSELSCHAFT MBH 14.346 14.346
21 D BAYERNINVEST KVG MBH 21.450 21.450
767 D BAYERNINVEST VALUE PLUS FONDS 202.000 202.000
766 D BAYERNINVEST VECO-FONDS B. 25.918 25,918
KAPITALVERWALTUNGSGESELLSCHAFT
125 D BAYVK A4 FONDS 50.585 50.585
113 D BAYVK G2 FONDS 274.544 274.544
1.420 D BBM V-FLEX 59.136 59.136
471 D BBP INKA 25.134 25.134
926 D BCT POOLED INVESTMENT FUND SERIES SMARTEUROPEAN 22.174 22.174
EQUITY FUND
195 Đ BDF-FONDS E ACT. EUROP. 48.718 48.718
2.548 D BEAR CREEK INC. 7.851 7.851
1.580 D BEAT DRUGS FUND ASSOCIATION 3.668 3.668
1.568 D BECHTEL NR PROGRAM PENSION MASTER TRUST 24.315 24.315
956 D BELL ATLANTIC MASTER TRUST 406.646 406.646
1.130 D BELLSOUTH CORP RFA VEBA TRUST 37.633 37.633
1.862 D BERESFORD FUNDS PLC 692.598 692.59817.699
1.507 Ð BERESFORD FUNDS PLC - SETANTA INCOME OPPORTUNITIESFUND 17.699
57 D BERNISCHE PENSIONSKASSE 360.197 360.197
748 D BEST INVESTMENT CORPORATION 364.682 364.682
749 D BEST INVESTMENT CORPORATION 98.912 98.912
1.621 D BETTER BE GOOD, LLC 2.516 2.516
121 D BI FINANZFONDS 22.315 22.315
2.138 D BIMCOR OVERSEAS POOLED FUND 77.059 77.059
492 D BLACKR INS T COMP NA INV F FOR EMP BEN T 16.872.411 16.872.411
1.095 D BLACKROCK ACWI USIMI 790.790 790.790
1.960 D. BLACKROCK AM DE AG FOR ISHS CORE EURO STOXX 50 UCITSETF (DE) 5.325.969 5.325.969
1.961 D BLACKROCK AM DE FOR ISHARES EURO STOXX UCITS ETF(DE) 678.567 678.567
1.962 D BLACKROCK AM DE FOR ISHARES STOXX EUROPE 50 UCITS$ETF$ (DE) 128.586 128.586
1.965 D. BLACKROCK AM DE FOR ISHARES STOXX EUROPE 600 UCITSETF (DE) 1.800.458 1.800.458
1.963 D BLACKROCK AM DE FOR ISHS STOXX EUROPE LARGE 200 30.832 30.832
Legenda:

D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$\pmb{8}$

$84573/121$

13/05/2020

ENI S.p.A.

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap.Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
UCITS ETF
2.274 D BLACKROCK AM SCHWEIZ AG OBO BIFS WORLD EX SWITZ EQ 55.875 55.875
1.762 D BLACKROCK AUTHORISED CONTRACTUAL SCHEME I 1.946.258 1.946.258
510 D 1.125.712 1.125.712
509 D BLACKROCK CDN MSCI EAFE EQUITY INDEX FUN
BLACKROCK CDN MSCI EAFE INDEX PLUS FUND 19.162 19.162
508 D BLACKROCK CDN WORLD INDEX FUND 131.838 131.838
373 D BLACKROCK FISSION INDEXED INTL EQUITY FD 19.595 19.595
14 D BLACKROCK FUNDS I ICAV 1.349 1.349
2.512 D BLACKROCK GLOBAL INDEX FUNDS 8.552 8.552
1.257 D BLACKROCK GLOBAL SMALLCAP FUND 4.225 4.225
13 1 D BLACKROCK INDEX SELECTION FUND 1.397.882 1.397.882
281 D BLACKROCK INSTITUTIONAL POOLED FUNDS PLC 347.978 347.978
491 D BLACKROCK INSTITUTIONAL TRUST COMPA 4.774.289 4.774.289
486 Đ BLACKROCK INTERNATIONAL INDEX V.I.FUND OF 32.37t 32.371
BLACKROCK VARIABLE SERIES FUNDS INC.
487 D BLACKROCK MANAG VOL.V.I. F.OF BLACK.VAR. 5.598 5.598
493 D BLACKROCK MSCI EAFE EQUITY INDEX NON-LENDABLE 618.506 618.506
FUND
505 D BLACKROCK MSCI EMU IMI INDEX FD B (EMUIM 2.014 2.014
488 D BLACKROCK TACTICAL OPP FD OF BLACK FDS 24.865 24.865
1.774 D BLACKROCK UCITS CCF. BLACKROCK ASSET MANAGEMENT 168.689 168.689
IRELAND LIMITED
961 D BLACKROCK WORLD EX FLORIDA RET SYS 489.083 489.083
970 D BLL AQUIL LIFGLO3000 FMEN WHT INDFD 203.461 203.461
1.143 D BLL AQUILA LIFE EUROPEAN EQUITY 1.652.339 1.652.339
1.140 D BLL AQUILA LIFE FTSE RAFI DEVELOPED 640.860 640.860
1.145 D BLL AQUILA LIFE GLOBAL MINIMUM 66.135 66.135
1.144 D BLL AQUILA LIFE MSCI WORLD FUND 491.767 491.767
798 D BLUEBAY FUNDS - BLUEBAY GLOBAL CONVERTIBLE BOND 47.350 47.350
FUND
794 Ð BLUEBAY GLOBAL CONVERTIBLE BOND FUND 75.176 75.176
795 D BLUEBAY US GLB CONV BND FND 2.650 2.650
180 D BMAM (INTERNATIONAL) LIMITED 15.200 15.200
2.178 D BMO CORPORATE CLASS INC. 99.821 99.821
1.982 D BMO DISCIPLINED INTERNATIONAL EQUITY FUND 71.960 71.960
2.182 Ð BMO DIVERSIFIED INCOME PORTFOLIO 43.111 43.111
2.180 D BMO GLOBAL EQUITY FUND 5.934 5.934
2.181 D BMO INTERNATIONAL EQUITY FUND 250.522 250.522
2.292 D BMO INVESTMENT FUNDS (UK) ICVC IV BMO GLOBAL 84,452 84.452
EQUITY FUND
2.179 D BMO MONTHLY INCOME FUND 92.996 92.996
2.023 D BMO MSCI EAFE INDEX ETF 504.704 504.704
2.024 D BMO MSCI EAFE VALUE INDEX ETF 1.844 1.844
2.502 BMO PRIVATE INTERNATIONAL EQUITY PORTFOLIO 772.364 772.364
D
451 D BMW AG 56.579 56.5797.415
166 D BNP PARIBAS A FUND 7.415
167 D BNP PARIBAS EASY 338.864 338.864
234 D BNP PARIBAS EQUITY - FOCUS ITALIA 80.035 80.035
164 D BNP PARIBAS FUND 530.830 530,830
Legenda:

D: Delegante R: Rappresentato legalmente

Pagina

84573/122

13/05/2020

$\ddot{\phantom{a}}$

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Dadge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
169. D BNP PARIBAS FUNDS 43.196 43.196
922 D BNY MELLON INTERNATIONAL EQUITY ETF 5.128 5.128
947 D BNYM EB DYNAMIC GWTH MCM 3.907 3.907
1.138 D BNYM INTL EQUITY INCOME FUNDD 211.370 211.370
1.059 D BNYMTCIL GLG EUROPEAN EQ ALTER TRAD 115.884 115.884
1.051 D BNYMTCIL PS ST HIDVLWVI UCITS ETF 39.578 39.578
965 D BNYMTD BLK CONT EUR EQ TRCK FD INV 1.793.730 1.793.730
968 D BNYMTD RM GLOBAL HIGH ALPHA FUND 42.855 42.855
1.116 D BNYTD CF CANLIFE GLOBAL EQ INC FUND 45,978 45.978
1.046 D BNYTD CF PURISIMA EAFE TOTAL RTN FD 3.506 3.506
193 Ð BNZ WHOLESALE INTERN EQUITIES INDEX FUND 32.824 32.824
1.129 D BOA PENSION PLAN MONDRIAN 748.538 748.538
1.133 D BOA PENSION SSGA 127.027 127.027
1.013 Đ BOARD OF PENSIONS OF THE EVANGELICAL LUTHERAN 1.126 1.126
CHURCH IN AMERICA
1.043 D BOK KIC GAEQ16 68.276 68.276
1.031 D BOK KIC GEEQ20 5,546 5.546
1.033 D BOK KIC GPEQ0 20.626 20.626
1.032 D BOK MCM DM PEQ 1 1
1.771 D BORDER TO COAST AUTHORISED CONTRACTUAL SCHEME 150.220 150.220
161 D BORDE-UI-FONDS 111.077 111.077
2.234 D BOSTON RETIREMENT SYSTEM 126.320 126.320
1.360 D BOURBON 1 ROTHSCHILD ET CIE GESTION 106.000 106.000
27 D BP AZION FLESSIBILE 62.816 62.816
772 Đ BP ORIZZONTE REDDITO 56.314 56.314
179 D BPCB DPF ECCLESTON G 36.203 36.203
177 D BPTCJ DPF REVEH CITIBK RH FD SERV JERSEY 2.091 2.091
1.586 D BRANDES GLOBAL EQUITY FUND 305.548 305.548
1.585 D BRANDES GLOBAL EQUITY INCOME FUND 2.589 2.589
2.097 D BRANDES GLOBAL OPPORTUNITIES FUND 200.827 200.827
1.636 D BRANDES INSTITUTIONAL EQUITY TRUST 1.045.186 1.045.186
1.525 D BRANDES INTERNATIONAL EQUITY FUND 1.375.435 1.375.435
2.022 D BRANDES INVESTMENT FUNDS PLC 637.685 637.685
1.508 D BRANDES INVESTMENT PARTNERS LP. 107 107
1.721 D BRANDES INVESTMENT PARTNERS, LP 401(K) PLAN 67.951 67.951
1.256 D BRIDGE BUILDER INTERNATIONAL 5.832.596 5.832.596
1.255 D BRIDGE BUILDER INTERNATIONAL E 5.768.510 5.768.510
2.027 D BRIGHTHOUSE FUNDS TRUST I - AB GLOBAL DYNAMIC 220.087 220.087
ALLOCATION 4.165
2.091 D. BRIGHTHOUSE FUNDS TRUST I - PANAGORA GLOBAL DIV 4.165
RISK. 23.454
2.028 D BRIGHTHOUSE FUNDS TRUST I - SCHRODERS GLOBAL 23.454
MULTI-ASSET 981.425
2.227 D BRIGHTHOUSE FUNDS TRUST I -MFS RESEARCH 981.425
INTERNATIONAL PTF 181.060
2.236 D BRIGHTHOUSE FUNDS TRUST II - METLIFE MSCI EAFE INDEX 181.060
PTF 130.570
286 D BRITISH COAL STAFF SUPERANNUATION SCHEME 130.570 101.657
1.766 D BRITISH COLUMBIA INVESTMENT MANAGEMENT 101.657
Langedon

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legalmente

Pagina

10

84573 123

Pagir

13/05/2020

ENI S.p.A.

$\ddot{\phantom{a}}$

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(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap.Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
CORPORATION
181 D BROOKS MACDONALD ASSET MANAGEMENT 2.308 2.308
1.971 D BRUNEI INVESTMENT AGENCY 30.102 30.102
338 D BRUNEI SHELL RETIREMENT BENEFIT FUND 3.314 3.314
1.531 D BT PENSION SCHEME LLOYDS CHAMBERS 5.585.453 5.585.453
352 D BT WHOLESALE MULTI MANAG INTL SHARE FUND 25.277 25.277
364 D BT WHOLESALE MULTI MANAG INTL SHARE FUND 63.376 63.376
857 D BUNRATTY HOLDINGS, LLC-MANNING INTL 638 638
477 D BUREAU OF LABOR FUNDS - LABOR RETIREMENT FUND 4.290 4.290
672 D BUREAU OF LABOR FUNDS - LABOR RETIREMENT FUND 13.032 13.032
669 D BUREAU OF LABOR FUNDS- LABOR PENSION FUND 1.138 1.138
670 D BUREAU OF LABOR FUNDS- LABOR PENSION FUND 377 377
673 D BUREAU OF LABOR FUNDS- LABOR PENSION FUND 8.212 8.212
674 D BUREAU OF LABOR FUNDS- LABOR PENSION FUND 34.717 34.717
476 D BUREAU OF LABOR FUNDS-LABOR INSURANCE FU 1.825 1.825
475 D BUREAU OF LABOR FUNDS-LABOR PENSION FUND 1.108 1.108
671 D BUREAU OF LABOR FUNDS-LABOR PENSION FUND 207 207
283 D BVK PERSONAL VORSORGE DES KANTONS ZURICH 180.359 180.359
828 D C9W CITW FD PARAMETRIC 9.161 9.161
905 D CADENCE GLOBAL EQUITY FUND LP 2.156 2.156
2.033 D CAISSE DE DEPOT ET PLACEMENT DU QUEBEC 3.441.533 3.441.533
241 D CAISSE DES DEPOTS ET CONSIGNATIONS 11.404.476 11.404.476
242 D CAISSE DES DEPOTS ET CONSIGNATIONS 7.301.331 7.301.331
243 D CAISSE DES DEPOTS ET CONSIGNATIONS 46.959 46.959
244 D CAISSE DES DEPOTS ET CONSIGNATIONS 46.959 46.959
764 D CAISSE INTER ENTREP DE PREV PROFES CIEPP 215.849 215.849
791 D CAIXABANK ASSET MANAGEMENT SGIIC SA 390.547 390.547
201 Ð CALCIUM QUANT 82.594 82.594
2.147 D CALIFORNIA PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM 4.174.700 4.174.700
2.149 D CALIFORNIA STATE TEACHERS RETIREMENT SYSTEM 7.719.115 7.719.115
2.031 Ð CALVERT VP EAFE INTERNATIONAL INDEX PORTFOLIO 20.836 20.836
1.514 Ð CAMPBELL PENSION PLANS MASTER RETIREMENT TRUST 65.909 65.909
1.815 D CANADA LIFE ASSURANCE EUROPE LIMITED 1,438.025 1.438.025
1.938 Ð CANADA LIFE ASSURANCE EUROPE PLC 25.697 25.697
2.661 D CANADA PENSION PLAN INVESTMENT BOARD 10 10
826 D CANDENCE GLOBAL EQUITY FUND LP 529 529
1.300 D CANDRIAM QUANT EQUITIES MULTI-FACTOR EMU 2.935 2.935
253 Ð CAPACITY FONDS INSTITUTIONEL-ACTIONS ETRANGERES PIB 22.096 22.096
255 D CAPACITY FONDS INSTITUTIONNEL ACTIONS ETRANGERES 53.072 53.072
227 Ð CARDIF ASSURANCE VIE 346 346
1.484 D CARE SUPER 324.814 324.814
172 D CARILLON CLARIVEST INTERNATIONAL STOCK F 4.982 4.982
1.622 Ð CARNELIAN INVESTMENT MANAGEMENT LLC 47.461 47.461
932 D CAROL SPEARS TWKF3506002 JOHN SPEARS 1.975 1.975
1.376 D CARP - INDO 223.925 223.925
1.215 D CASSETTE DIVERSIFIE 81.836 81.836
1.696 D CATERPILLAR INC MASTER RETIREMENT TRUST 161.300 161.300
I 694 D CATERPILLAR INC. GROUP INSURANCE PLAN TRUST 9.135 9.135
855 D CATHERINE SLARK TR MANNING AND NAPIER 728 728
فتحيل

ENI S.p.A.

13/05/2020

$\ddot{\phantom{a}}$

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rup.Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
173 D CATHOLIC COMMUNITY FOUNDATION OF MINNESO 3.745 3.745
2.312 D CATHOLIC ENDOWMENT FUND, LP 9.258 9,258
2.584 D CAYMAN ISLANDS CHAMBER OF COMMERCE PENSION FUND 22.366 22.366
1.874 D CBOSC ATF CW BK GRP SUP WGSS08 59.104 59.104
1.872 D CBOSC-CBGS-WGSS07 48.761 48.761
1.169 D CC COL EAFE Q UN 1 4.900 4.900
1.164 Đ CC COL EAFE Q UN 2 7.000 7.000
511 D CDN MSCI WORLD EX-CANADA MIN VOLA IND FD 51.195 51.195
834 D CDW 73 IRR PARA GL 1.544 1,544
1.332 D CENTRAL BANK OF IRELAND 17.791 17.791
731 O. CENTRAL FINANCE BOARD METHODIST CHURCH 10.024 10.024
830 Đ CENTRAL PENSION FUND OF THE INT. UNION OF 189.841 189.841
OPERATINGENGINEERS AND PARTICIPATING EMPLOYERS
803 D CENTRAL PENSION FUND OF THE INTERNATIONAL UNION 40.403 40.403
OF OPERATINGENGINEERS AND PARTICIPATING EMPLOYERS
2.030 D CENTRAL PROVIDENT FUND BOARD 3.358 3.358
797 D CENTRICA COMBINED COMMONINVESTMENT FUND LIMITED 37.474 37.474
1.739 D CENTURYLINK, INC. DEFINED BENEFIT MASTER TRUST 99.939 99.939
1.695 D CENTURYLINK, INC. DEFINED CONTRIBUTION PLAN MASTER 118.617 118.617
TRUST
992 D CEP DEP IP EURO EX UK ENH IND FD 2.452 2.452
1.036 D CEP DEP IP GLOBAL EX UK ENHAN IND 5.764 5.764
832 Þ CERVURITE INTERNATIONAL LLC 20.710 20.710
944 Ð CF DV DYNAMIC GROWTH FUND 1.030 1.030
945 D CF DV INTERNATIONAL STOCK INDEX FUND 104.672 104.672
1.870 D CFSIL - COLONIAL FIRST STATE GLOBAL ASSET 978 978
MANAGEMENT MULTI SECTOR TRUST I
1.863 D CFSIL - COMMONWEALTH GLOBAL SHARE FUND 22 534.529 534.529
1.864 D CFSIL - COMMONWEALTH GLOBAL SHARE FUND 23 164.605 164,605
1.823 D CFSIL ATF CMLA INTERNATIONAL SHARE FUND 31.515 31.515
1.880 D CFSIL RE COLONIAL FIRST STATE INVESTMENT FUND 10 119.737 119.737
1.817 D CHALLENGE ENERGY FUND 2 37.202 37.202
1.470 Ð CHALLENGE FUNDS - CHALLENGE ITALIAN EQUITY 700.000 700.000
1.794 D CHALLENGE PROVIDENT FUND I 429.775 429.775
1.793 D CHALLENGE PROVIDENT FUND 2 45.219 45.219
1.623 D CHCP GLOBAL SECURITIES LP 1.235 1,235
1.629 D CHESS INTERNATIONAL PROPERTIES, LTD. 2.023 2.023
1.734 D CHEVRON MASTER PENSION TRUST 102.390 102.390
1.537 D CHEVRON UK PENSION PLAN 25.074 25.074
1.558 D CHURCH OF ENGLAND INVESTMENT FUND FOR PENSIONS 72.277 72.277
2.504 D CIBC EUROPEAN INDEX FUND 15.725 15,725
2.503 D CIBC INTERNATIONAL INDEX FUND
2.505 O. CIBC POOLED INTERNATIONAL EQUITY INDEX FUND 12.831 12.831
1.608 D CINDY SPRINGS, LLC 39.959 39.959
1.174 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 22.128.358 22.128.358
1.175 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 12.732.072 12.732.072
1.176 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 40.068 40.068
1.177 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 470.650 470.650
1.178 Ð CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 1,839.730 1.839.730

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$\label{eq:2} \mathcal{L}(\mathcal{L}{\mathcal{A}}) = \mathcal{L}(\mathcal{L}{\mathcal{A}})$ $\sim 10^{11}$ km $^{-1}$ $\mathcal{A}^{\mathcal{A}}$

84573 125

Pagina

13/05/2020

ENI S.p.A.

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap.Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaría Straordinaria
1.179 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 2.336.916 2.336.916
1.180 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 19.668 19.668
1.181 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 3.734 3.734
1.182 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 8.948 8.948
1.183 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 3.922 3.922
1.184 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 24.842 24.842
1.185 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 16.450 16.450
$-1.186$ D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 17.850 17.850
1.187 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 1.738 1.738
1.188 Đ CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 3.164 3.164
1.189 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 2.764 2.764
1.190 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 2.850 2.850
1.191 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 156 156
1.192 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 24.080 24,080
1.193 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 18.378 18.378
1.194 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 43.760 43.760
1.195 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 66.702 66.702
1.196 Ð CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 17.272 17.272
1.197 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 3.762 3.76215.214
1.198 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 15.214 5.328
1.199 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 5.3283.270 3.270
1.200 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 452 452
1.201 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 289.608 289.608
1.202 D CITIBANK NEW YORK A.D.R. DEPT 16.174 16.174
1.889 D CITITRUST LIMITED AS TRUSTEE OF BLACKROCK PREMIER
FUNDS-BLACKROCK WORLD EQUITY INDEX FUND 7.025 7.025
1.854 D CITITRUST LTDCITY OF AUSTIN EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM 3.998 3.998
1.5601.509 DD CITY OF LOS ANGELES FIRE AND POLICE PENSION PLAN 2.047.920 2.047.920
1.724 D CITY OF LOS ANGELES FIRE AND POLICE PENSION PLAN 201.118 201.118
1.738 D CITY OF MILWAUKEE EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM 661.117 661.117
1.073 D CITY OF NEW YORK DEFERRED COMPENSATION PLAN 1.080.117 1.080.117
2.595 D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST 13.000 13.000
2.596 D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST 15.000 15.000
2.597 Đ CITY OF NEW YORK GROUP TRUST 7.329 7.329
2.598 D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST 9.679 9.679
2.599 D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST 21.590 21.590
2.600 D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST 14.329 14.329
2.601 D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST 25.450 25.450
2.602 D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST 21.060 21.060
2.603 Ð CITY OF NEW YORK GROUP TRUST 24 470 24.470
2.604 D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST 337.158 337.158
2.605 D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST 291.955 291.955
2.606 D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST 261.740 261.740
2.607 D CITY OF NEW YORK GROUP TRUST 21.930 21.930
2.550 D CITY UNIVERSITY OF NEW YORK 3.394 3.394
852 D CJB CRUT 5 1 01 MANNING 3 1 5 2 3.152
851 D CJB CRUT II 11 27 06 MANNING 1.660 1.660
850 D CJB FAMILY TR 06-15-00-MANNING 2.380 2.380

$\sim$ $\sim$

$\sim 10^7$

ENI S.p.A.

(3/05/2020

Ÿ,

l,

Elenco Intervenuti

$\mathcal{L}_{\mathrm{in}}$

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap.Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
1.777 D CLEARWATER INTERNATIONAL FUND 4.500 4.500
1.301 D CLEOME INDEX EMU EQUITIES 23.360 23.360
1.304 D CLEOME INDEX EUROPE EQUITIES 39.490 39.490
1.303 D CLEOME INDEX GLOBAL EQUITIES 4.059 4.059
1.302 D CLEOME INDEX WORLD EQUITIES 2.143 2.143
1.557 D CLINTON NUCLEAR POWER PLANT QUALIFIED FUND 5.909 5.909
CLINTON NUCLEAR POWER PLANT QUALIFIED FUND
1.136 D CLSF TEMPLETON 66.271 66.271
568 D CM EUROPE ACTIONS 31.235 31.235
1.806 D CMLA INDEXED GLOBAL SHARE FUND 16.912 16.912
1.414 D CNP ASSUR VALUE ET MOMENTUM 42.508 42.508
1.366 Đ CNP TOCQUEVILLE VALUE EUROPE ISR 280.485 280.485
1.336 D CNPASSURANCES 3.391.758 3.391.758
2.025 D COLLEGE RETIREMENT EQUITIES FUND 1.178.559 1.178.559
2.224 Đ COLLEGE RETIREMENT EQUITIES FUND 1 267.516 1.267.516
2.225 D COLLEGE RETIREMENT EQUITIES FUND 66.708 66.708
1.433 D COLOMBES 6 71.000 71.000
1.543 D COLONIAL FIRST STATE INVESTMENT FUND 50 155.769 155.769
1.895 D COLONIAL FIRST STATE INVESTMENT FUND. 53.709 53.709
1.544 D COLONIAL FIRST STATE WHOLESALE INDEXED GLOBAL 102.791 102.791
SHARE FUND
516 Đ COLUMBIA CAPITAL ALLOCAT MODER CONSER PO 3.158 3.158
520 D COLUMBIA CAPITAL ALLOCATION AGGRESSIVE P 2.818 2.818
519 D COLUMBIA CAPITAL ALLOCATION CONSERVAT PO 2,064 2,064
517 Ď COLUMBIA CAPITAL ALLOCATION MODER AGG P 2.379 2.379
518 D COLUMBIA CAPITAL ALLOCATION MODERATE POR 3,412 3.412
701 D COMMINGLED PENSION TRUST FUND (INTREPID 1.044.705 1.044.705
INTERNATIONAL) OF JPMORGAN CHASE BANK
2.257 D COMMON TRUST ITALY FUND 2.032.251 2.032.251
2.549 D COMMONFUND DIRECT SERIES LLC - CF TROWE PRICE 504.840 504.840
EUROPEAN EQUITY SE 86,250
1.703 D COMMONWEALTH OF MASSACHUSETTS EMPLOYEES 86.250
DEFERRED COMPENSATION PLAN 134.260
1.664 D COMMONWEALTH SUPERANNUATION CORPORATION AS 134.260
TRUSTEE FOR ARIA INVESTMENTS TRUST 63.692 63.692
2.228 D CONAGRA FOODS MASTER PENSION TRUST 31,127 31.127
328 D CONNECTICUT GENERAL LIFE INSURANCE COMPANY 30.800 30.800
329 D CONNECTICUT GENERAL LIFE INSURANCE COMPANY 6.036 6.036
2.543 D CONNECTICUT GENERAL LIFE INSURANCE COMPANY 199.785 199.785
320 D CONSTRUCTION AND BUILDING UNIONS SUPER F 60.759 60.759
1.250 D CONSULTING GROUP CAPITAL MARKE 322.840 322.840
1.252 D CONSULTING GROUP CAPITAL MARKE 62.200 62.200
1.354 D CONTI DIVERSIFIE 1
2.462 D CO-OPERATIVE SUPERANNUATION SOCIETY PENSION PLAN 6.240 6.240
1.912 Đ CORECOMMODITY MANAGEMENT - FOUNDERS ABSOLUTE
RETURN MASTER FUND LTD. C/O DMS CORPORATE SERVICES
LTD.CORECOMMODITY MANAGEMENT-FOUNDERS II MASTER FUND 1.879 1.879
1.911 D LTD. DMS CORP. SERVICES LTD.

$\sim$

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$\Delta \sim 10^{-11}$

$\bar{z}$

$\overline{14}$ Pagina

84573/124

Págin

ENI S.p.A.

Titolare

Badge

13/05/2020

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

,,,,,,,, .Tipo Ran. Deleganti / Rappresentati legolmente Ordinaria Straordinaria
11.160
838 D CORONATION FUND MANAGERS PTY LIMITED 11.160 121.332
2.098 D COSMOPOLITAN INVESTMENT FUND 121.3322.085 2.085
2.465 D. COUNSEL DEFENSIVE GLOBAL EQUITY 66.421 66.421
2.466 D COUNSEL GLOBAL LOW VOLATILITY EQU 100.023
1.090 D COUNTY EMPLOYEES ANNUITY AND BENEFIT FUND OFCOOK COUNTY 100.023
2.585 D COUNTY OF LOS ANGELES DEFERRED COMPENSATION ANDTHRIFT PLAN 34,560 34.560
2.588 D COUNTY OF LOS ANGELES SAVINGS PLAND THRIFT PLAN 127.277 127.277
984 D CPA COP PSERS PSERS ACWI X US INDEX 322.964 322.964
983 Ď CPA COP PSERS WELLINGTON COMMODITY COMMONWEALTHOF PENNSYLVANIA PUBLIC SCHOOL EMPLOYEESRETIREMENT SYSTEM 109.929 109.929
1.434 Đ. CPR CONSOMMATEUR ACTIONNAIRE 12.152 12.152
1.446 D CPR EUROLAND 350.438 350.438
1.425 Ð CPR EUROLAND PREMIUM 90.325 90.325
1.448 D CPR EUROPE 17.034 17.034
1,447 D CPR EUROPE NOUVELLE 14.878 14.878
1.317 D CPR INVEST GLOBAL EQUITY ESG 4.441 4.441
1.322 D CPR INVEST-EUROPE SPECIAL SITUATIONS 11.592 11.592
49 D CREDIT SUISSE FUNDS AG 28.627 28.627
35 D CREDIT SUISSE INDEX FUND (LUX) - CSIF (LUX) EQUITY EMU 1.026.439 1.026.439
36 D CREDIT SUISSE INDEX FUND (LUX) - CSIF (LUX) EQUITY EMUBLUE 899.111 899 111
37 D CREDIT SUISSE INDEX FUND (LUX) - CSIF (LUX) EQUITYEURO STOXX MULTI PREMIA 11.759 11.759
39 D CREDIT SUISSE INDEX FUND (LUX) - CSIF (LUX) EQUITYWORLD MINIMUM VOLATILITY 3.075 3.075
54 D CREDIT SUISSE INVESTMENT FUNDS 2 - CREDIT SUISSE(LUX) PORTFOLIO FUND GLOBAL BALANCED USD 20.000 20.000
38 D CS INDEX FUND (LUX) - CSIF (LUX) EQUITY WORLD FACTOR 2.211 2.211
MIX 398.265 398 265
51 DD CSIF (CH) EQUITY EMU CREDIT SUISSE FUNDS AGCSIF (CH) III EQUITY WORLD EX CH MINIMUM VOLATILITY - 86.025 86.025
48 PF CREDIT SUISSE FUNDS AG 20.153
43 D CSIF (CH) III EQUITY WORLD EX CH VALUE WEIGHTED -PENSION FUND CREDIT SUISSE FUNDS AG 20 153
55 D CSIF 4 - CREDIT SUISSE (LUX) GLOBAL HIGH INCOME FUNDUSD 20.000 20,000
40 Đ CSIF2 CS (LUX) PORTFOLIO FUND GLOBAL YIELD USD 6.000 6.000
333 D CTIVP DFA INTERNATIONAL VALUE FUND 194.821 194.821
1.115 D CTJ RE STANLIB GLOBAL EQUITY FD AB 24.089 24.089
1.561 D CULTURAL INSTITUTIONS PENSION PLAN TRUST CULTURALINSTITUTIONS RETIREMENT SYSTEM 12.867 12.867
1.921 D CWB ONYX GLOBAL EQUITY FUND 35.589 35.589
1.566 D CYSTIC FIBROSIS FOUNDATION 96.839 96.839
I 065 D CZ AANDELEN SSGA 30.092 30.092
1.172 D DAEC NO SSGA TAX 3.415 3.415
1.171 D DAEC Q SSGA INTL TC 4.795 4.795

845734128

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Delegantl / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
59.661 59.661
762 D DANICA PENSION LIVSFORSIKRINGSAKTIESELSKAB 74.283 74.283
763 D DANSKE BANK PULJER 181.464 181.464
1.795 D DANSKE INVEST SICAV GLOBAL INDEX 66.865 66.865
1.559 D DAUGHTERS OF CHARITY OF ST VINCENT DE PAUL
PROVINCE OF THE WEST 9.837.973 9.837.973
2.198 D DB X-TRACKERS 10.560 10.560
135 D DBI FONDS EBB 1.475 1.475
1.122 D DBX FTSE DEV EX US COMP FACTOR 15.000 15.000
457 Ð DEAM FONDS VVK 2 749 749
860 D DEBORAH A. SCHMIDT REV TR-MANNING 9.150 9.150
427 D DEKA A-DIM-WETZLAR-BALANCED-FONDS 8.350 8.350
426 Đ DEKA A-DIM-WETZLAR-FONDS 73.100 73.100
431 D DEKA FUND INVESTMENT RE/ A-HORCH-FONDS 11.212 11.212
462 Đ DEKA INTERNATIONAL S.A. RE DEKA-EUROPAVA 33.395 33.395
46 I D DEKA INTERNATIONAL S.A. RE DEKALUX-GLOBA 6.000 6.000
667 D DEKA INTERNATIONAL S.A. RE DEKAMULTI ASSET ERTRAG 3.852 3.852
296 D DEKA INV GMBH R DEK MSCI WORLD UCITS ETF 31.986 31.986
423 D DEKA INV GMBH RE FIDELITAS FUNDMASTER 8 118.931 118.931
299 D DEKA INV. GMBH DEKA MSCI EUROPE UCITS ET 65.000 65.000
444 D DEKA INV. OMBH RE BAUTZEN FUNDMASTER 21.029 21.029
298 D DEKA INV. GMBH RE DEKA ST.EUR.50 UCI ETF 22.369 22.369
421 D DEKA INV. GMBH RE ROLAND MASTERFONDS 414 414
438 D DEKA INV. RE A-STENDALER-ROLANDFONDS I 85.000 85.000
418 D DEKA INVE GMBH RE DEKA-PRIVATVORSORGE AS 812.843 812.843
302 Ð DEKA INVEST DEKA EURO STOXX 50 - UCITS 7.800 7.800
419 D DEKA INVEST GMBH RE AGR DENA 22.700 22.700
370 Ð DEKA INVEST GMBH RE A-VSA-FONDS 11.639 11.639
303 Ð DEKA INVEST GMBH RE BALANCE DYNAMISCH 1.700 1.700
422 D DEKA INVEST GMBH RE BODENSEE-FONDS 3.021 3.021
430 D DEKA INVEST GMBH RE DEKA MULT ASS TOT RE 97.411 97.411
293 D DEKA INVEST GMBH RE DEKA-BAV-FONDS 30.785 30.785
307 D DEKA INVEST GMBH RE DEKA-BR 85 84.985 84.985
295 D DEKA INVEST GMBH RE DEKA-NACHH KOM 10.650 10.650
432 D DEKA INVEST MAULBRONN-STROMBERG-FONDSDEKA INVEST MBH VITUS FIRST VALUE FONDS 124.000 124.000
428 D DEKA INVEST RE A-CRISPINUS FOND 9.000 9.000
425 D DEKA INVEST RE DEKA-EUROLAND BALANCE 661.950 661.950
312 D DEKA INVEST RE INTER-ESSEN-FONDS 10.267 10.267
424 D DEKA INVEST RE/DEKAFUTUR-ERTRAG 1.800 1.800
31 I D DEKA INVEST RE/DEKAFUTUR-WACHSTUM 12.200 12.200
304 D DEKA INVEST. A-NORDHAUSEN 2-FONDS 16.655 16.655
434 D DEKA INVEST.GMBH RE BEROLINARENT DEKA 4.850 4.850
297 D DEKA INVESTGMBH RE MSCI EUROPE LC UCITS 13.607 13.607
300 D 34.000 34.000
446 D DEKA INVESTM GMBH RE A-HECKER-FONDS IDEKA INVESTME GMBH RE CHRONOS FUNDMASTER 25.000 25,000
447 D DEKA INVESTMENT GMBH 49.249 49.249
294 D 36.445 36.445
1.984 Ð DEKA INVESTMENT GMBH FOR KDF 1 43.100 43.100
1.985 D DEKA INVESTMENT GMBH FOR KDF 3DEKA INVESTMENT GMBH RE A-AMISIA-FONDS 30.000 30.000
443 D

Legenda;D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$\mathcal{A}$ and $\mathcal{A}$ are $\mathcal{A}$ . In the $\mathcal{A}$

$845732/129$

13/05/2020

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap.Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
442 D DEKA INVESTMENT GMBH RE A-ASD FONDS 14.000 14.000
439 D DEKA INVESTMENT GMBH RE A-KSK FULDA-FOND 17.600 17.600
441 Đ DEKA INVESTMENT GMBH RE A-SKGO-FONDS 15,500 15.500
429 D DEKA INVESTMENT GMBH RE AUW-FONDS 11.215 11.215
291 D DEKA INVESTMENT GMBH RE DEKA 4.100 4.100
287 D DEKA INVESTMENT GMBH RE DEKA-BASIS 12.000 12.000
306 D DEKA INVESTMENT GMBH RE DEKA-BR 100 588.706 588.706
433 D DEKA INVESTMENT GMBH RE DEKA-BR 20 1.384 1.384
310 Ð DEKA INVESTMENT GMBH RE DEKA-BR 35 72.423 72.423
309 D DEKA INVESTMENT GMBH RE DEKA-BR 55 12.991 12.991
308 D DEKA INVESTMENT GMBH RE DEKA-BR 75 29.640 29.640
313 D DEKA INVESTMENT GMBH RE DEKA-DIVIDEND VA 170.000 170.000
354 D DEKA INVESTMENT OMBH RE DEKA-EUROPABOND 808.375 808.375
305 D DEKA INVESTMENT GMBH RE DEKAFUTUR-CHANCE 39.000 39.000
445 Đ DEKA INVESTMENT GMBH RE HERZOGTUM L 15.000 15.000
437 D DEKA INVESTMENT GMBH RE MV-FONDS 25.000 25.000
301 D DEKA INVESTMENT OMBH RE PKBMF 15.800 15.800
435 D DEKA INVESTMENT GMBH RE RANW AKTIEN 35.289 35.289
440 D DEKA INVESTMENT GMBH RE S BROKER I FONDS 4.530 4.530
436 D DEKA INVESTMENT GMBH RE TBG FONDS 2.000 2.000
453 D DEKA VALUE PLUS 187.700 187.700
289 D DEKA VERMOG GMBH RE PRIV BANK STRUKTUR 65.000 65.000
288 D DEKA VERMOGENSMANAGEMENT GMBH RE KEPPLER 25.000 25.000
292 D DEKA VERMOGENSMANAGEMENT GMBH RE LINGOHR 232.056 232.056
290 D DEKA VERMOGENSMANGEMENT GMBH RE LINGOHR 88.671 88.671
1.628 D DELFINCO LP 16.034 16.0346.170
2.148 D DELTASHARES S+P INTERNATIONAL MANAGED RISK ETF 6.170
809 Đ DEP QF SSGA NONUS EQUITY B1 13.158 13.15815.008
808 D DEP OF SSGA NONUS EQUITY B2 15.008
811 D DEP OF SSGA NONUS EQUITY HI 10.174 10.17417.646
810 D DEP OF SSGA NONUS EQUITY R2 17.646 18.376
2.140 D DESJARDINS DEVEL EX-USA EX-CANADA MULTIF - 18.376
CONTROLLED VOL ETF 404.617 404.617
2.199 D DEUTSCHE AM MULTI ASSET PIR FUND 23.939 23.939
819 D DEUTSCHE ASSET MANAGEMENT INVESTMENT GMBH ON
BEHALF OF DEUTSCHE DCG EQ 12.004 12.004
1.155 D DEUTSCHE XTRK MSCI EMU HDG EQ ETF 2.508 2.508
1.092 Ð DEUTSCHE XTRK MSCI STH EUR HDG ETF 12.515 12.515
1.021 D DEUTSCHE XTRKS MSCI ALL WORLD HDG 755.568 755.568
1.123 D DEUTSCHE XTRKS MSCI EAFE CCYHDG 155.579 155.579
1.141 D DEUTSCHE XTRKS MSCI EURO CCYHDGDEVELOPED INTERNATION EQUITY SELECT ETF 3.651 3.651
87 DD DIOCESE OF VENICE PENSION PLAN AND TRUST 3.387 3.387
1.097 D DIVERSIFIE ACTIONS 50-65 DU CD 14.754 14.754
1.2172.169 D DIVERSIFIED MARKETS (2010) POOLED FUND TRUST 8,915 8.915
DIVINE PROVIDENCE JMM 1.000 1.000
61120 DD DKB EUROPA FONDS BAYERNINVEST LUXEMBOURG 35.711 35.711
1.671 D DODDINGTON GLOBAL FUND LLC 161.482 161.482
1.562 D DOMINION RESOURCES INC. MASTER TRUST 113.965 -113.965
Legenda: The Delocante R: Rappresentato localmente

$\cdot$

D: Delegante R: Rappresentato legalmente

ENI S.p.A.

Paei

$84573400$

13/05/2020

$\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{\bar{$

$\ddot{\phantom{a}}$

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
1.416 D. DORVAL CONVICTIONS 76.543 76.543
1.417 D DORVAL CONVICTIONS PEA 31.608 31.608
1.063 Ð DOW NL BRANDES 145.718 145.718
33 D DPAM CAPITAL B 201.040 201.040
34 D DPAM DBI-RDT B 102.290 102.290
1.139 Đ DREYFUS INDEX FUNDS INC DREYFUS INTERNATIONAL 102.842 102,842
STOCK INDEX FUND
827 D DRMA LTD 71.775 71.775
895 Ð DT INTERNATIONAL STOCK INDEX FUND 112.646 112.646
996 D DUKE ENERGY QUALIFIED NUCLEAR DECOMMISSIONING 110.016 110.016
1.975 D DUPONT PENSION TRUST 551 551
1.151 Đ DWS INVESTMENT GMBH 867.458 867.458
1.946 D DWS INVESTMENT OMBH FOR ALBATROS FONDS 13.576 13.576
2.111 D DWS INVESTMENT GMBH FOR DEAM FONDS BBRI 76.500 76,500
2.004 D DWS INVESTMENT GMBH FOR DEAM FONDS BBS 11,400 11.400
2.114 D DWS INVESTMENT GMBH FOR DEAM-FONDS CPT 20.000 20.00032.004
2.154 D DWS INVESTMENT GMBH FOR DEAM-FONDS GSK I 32.004
2.151 D DWS INVESTMENT GMBH FOR DEAM-FONDS PG EQ 53.488 53.4884.704
2.109 D DWS INVESTMENT GMBH FOR DEAM-FONDS PPC GEQ 4.704 8.525
2.110 D DWS INVESTMENT GMBH FOR DEAWM-FONDS BW GERMANY 8.52531.599 31.599
1.947 D DWS INVESTMENT GMBH FOR DWS VORSORGE AS
(DYNAMIK) 12.917 12.917
1.948 D DWS INVESTMENT GMBH FOR DWS VORSORGE AS (FLEX) 22.965 22.965
1.949 D DWS INVESTMENT GMBH FOR DYNAMIC EUROPE BALANCE 18.978 18.978
1.950 D DWS INVESTMENT GMBH FOR MULTI-INDEX EQUITY FUND 7.986 7.986
2.113 D DWS INVESTMENT GMBH FOR STIFTUNGSFONDS SVC I 9,404 9,404
2.112 D DWS INVESTMENT GMBH FOR STIFTUNGSFONDS SVOP 60.034 60.034
1.945 D DWS INVESTMENT GMBH FOR VERMOEGENSMANAGEMEOWS INVESTMENT GMBH ON BEHALF OF DEAM FONDS ZDV 44.444 44.444
1.064 D DWS INVESTMENT S.A. FOR ARERO - DER WELTFONDS 48.975 48.975
2.201 D DWS INVESTMENT S.A. FOR ZURICH GLOBAL EQUITY 9.827 9.827
2.200 D 4,959 4.959
1.6271.737 DD DYNASTY INVEST, LTDEAST BAY MUNICIPAL UTILITY DISTRICT 153.630 153.630
2.041 D EATON VANCE EQUITY HARVEST FUND LLC 2.481 2.481
2.036 D EATON VANCE TAX-MANAGED GLOBAL BUY-WRITE 26.016 26.016
OPPORTUNITIES
1.137 D ECBSEG 116.194 116.194
1.449 D ECOFI ACTIONS SCR 17.874 17.874
1.518 D EDINBURGH PARTNERS GLOBAL OPPORTUNITY TRUST PLC 254.575 254.575
1.528 D EDINBURGH PARTNERS OPPORTUNITIES FUND PLC 39.719 39.719
1.343 D EDMOND DE ROTHSCHILD ASSET MANAGEMENT 242.470 242.470
1.452 D EDMOND DE ROTHSCHILD ASSET MANAGEMENT (EDRAM) 43.610 43.610
1.451 D EDMOND DE ROTHSCHILD EQUITY EUROPE SOLVE 277.552 277.552
1.334 D EDMOND DE ROTHSCHILD FUND EQUITY EURO CORE 513.740 513.740
1.333 D EDR FUND GLOBAL VALUE 139.400 139.400
1.357 D EGEPARGNE 2 34.100 34.100
61 D EHP ADVANTAGE INTERNATIONAL ALTERNA FUND 2.000 2.000
2.437 D EIS - EURO EQUITY INSURANCE CAPITAL LIGHT 174.914 174.914
2.436 D EIS - FLEXIBLE EQUITY STRATEGY 2 414.860 414,860

Legenda;D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$\mathcal{A}^{\text{max}}$ and $\mathcal{A}^{\text{max}}$

$84573/131$

13/05/2020

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
1.356 D ELAN ORCHESTRA 8.000 8.000
1.000 D ELECTRICAL WORKERS LOCAL NO 26 PENSION TRUST FUND 63.185 63.185
865 D ELIZABETH E. RIORDAN 1997 TR MANNING 1.149 1.149
1.529 D ELO MUTUAL PENSION INSURANCE COMPANY ELO MUTUALPENSION INSURANCE COMPANY 688.346 688.346
2.262 D EMERGENCY SERVICES SUPERANNUATION SCHEME 1.281 11.281
964 D EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF TEXAS 146.000 146.000
1.022 D EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF TEXAS 224.993 224.993
1.165 D EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF THE CITY OF 11.719 11.719
BALTIMORE
2.252 D EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF THE CITY OFPROVIDENCE 80.156 80.156
957 D EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF THE STATE OF HAWAII 15.833 15.833
1.041 D EMPLOYEES RETIREMENT TRUST OF BANK OF MONTREAL 63.564 63.564
HARRIS
1.006 D ENERGY INSURANCE MUTUAL LIMITED 13.905 13.905
182 Đ ENHANCED INDEX INTERNATIONAL SHARE FUND 239.334 239.334
981 D ENSIGN PEAK FISHER INVESTMENTS 283.626 283.626
1.393 D EPARGNE PRUDENCE THALES 47.349 47.349
1.453 D EPOQUE 137.770 137.770
450 D EPS 54.024 54.024
2.326 D EPSILON SGR - EPSILON FLESSIBILE AZIONI EURO APRILE 2021 465 465
2.322 D EPSILON SGR - EPSILON FLESSIBILE AZIONI EURO FEBBRAIO 1.080 1.080
2021
2.325 D. EPSILON SGR - EPSILON FLESSIBILE AZIONI EURO GIUGNO2021 307 307
2.323 D EPSILON SGR - EPSILON FLESSIBILE AZIONI EURO NOVEMBRE 3.314 3.314
2.324 Ð 2020EPSILON SGR - EPSILON FLESSIBILE AZIONI EURO SETTEMBRE 4515 4.515
2020 2.804 2.804
2.321 D EPSILON SGR - EPSILON QVALUE 550.559 550.559
659 D EQ ADV TRUST EQ/INT. EQ. INDEX PORTFOLIO 127.819 127.819
389 D EQ ADV. TRUST AXA INTL.CORE MANAGED VOLA 23.572 23.572
466 D EQ ADVISORS TR EQ TEMPLE GLOB EQ M VO P 2.100 2.100
469 D EQ ADVISORS TRUST - 1290 VT SMARTBETA EQ 260.316 260.316
395 Ð EQ ADVISORS TRUST - ATM INTERNATIONAL MA 102.922 102.922
657 D EQ ADVISORS TRUST - EQ/AB DYNAMIC MODERA 360.602 360.602
394 D EQ ADVISORS TRUST - EQ/INTERNATIONAL MAN 8.101 8.101
525 D EQ ADVISORS TRUST - EQ/WELLINGTON E 21.574 21.574
660 D EQ ADVISORS TRUST - EQ/WELLINGTON E 100.968 100.968
393 D EQ ADVISORS TRUST EQ-GLOBAL EQUITY MANAG 217.833 217.833
382 D EQ ADVISORS TRUST-AXA INTL.VALUE MANAGED 23.287 23.287
668 D EQ.ADVISORS TRUST-AXA/AB DYNAMIC GROWTH 30.500 30.500
269 D EQUINOR INSURANCE A S 155.000 155.000
270 D EQUINOR PENSJON 162.628 162.628
1.486 D EQUIPSUPER 11.200 11.200
1.547 D ERIKA GLAZER 122.459 122.459
1.228 Ð ETOILE ACTIONS RENDEMENT 84.000 84.000
1.229 D ETOILE ENERGIE EUROPE
Legenda:

D: Delegante R: Rappresentato legalmente

84573.4132

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge TitolareTipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
1.227 D ETOILE GESTION 30.400 30.400
1.231 D ETOILE MATIERES PREMIERES 33.433 33.433
2.442 D EUF - ACTIVE ALLOCATION 680.000 680.000
2.441 D EUF - AZIONI STRATEGIA FLESSIBILE 4.055.820 4.055.820
2.438 D EUF - CONSERVATIVE ALLOCATION 115.663 115.663
2.447 D. EUF - EQUITY EURO LTE 62.364 62.364
2.444 D EUF - EQUITY EUROPE LTE 138.001 138.001
2.449 D EUF - EQUITY ITALY SMART VOLATILITY 86.318 86.318
2.446 D. EUF - FLEXIBLE EUROPE STRATEGY 10.739 10.739
2.440 D EUF - ITALIAN EQUITY OPPORTUNITIES 281.295 281.2951.464.127
2.360 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON AZIONI ITALIA 1.464.12713.532 13.532
2.343 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOPAPRILE 2021
2.369 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOPAPRILE 2022 34.420 34,420
2.342 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOPAPRILE 2023 30.913 30.913
2.362 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOP DIC2020 6.047 6,047
2.434 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOP DIC2021 10.856 10.856
2,402 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOPGIUGNO 2020 3.753 3.753
2.396 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOPGIUGNO 2022 21.140 21.140
2,341 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOPGIUGNO 2023 97.404 97.404
2.423 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOPLUGLIO 2020 2.637 2.637
2.428 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOPLUGLIO 2021 21.620 21.620
2.384 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOPMAGGIO 2020 5.223 5.223
2.382 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOPMAGGIO 2021 18.318 18.318
2.427 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOPMAGGIO 2022 39.701 39.701
2.371 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOPMAGGIO 2023 33.559 33.559
2.404 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOP NOV2022 49.876 49.876
2.400 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOPOTTOBRE 2020 8.489 8,489
2.432 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOPOTTOBRE 2021 9.673 9.673
2.367 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOPOTTOBRE 2022 22.808 22.808
2.419 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON CEDOLA ATTIVA TOPOTTOBRE 2023 176.091 176.091

Legenda:Di Delegante R: Rappresentato legalmente

$\mathcal{L}^{\text{max}}{\text{max}}$ , where $\mathcal{L}^{\text{max}}{\text{max}}$

$\hat{\mathcal{A}}$

${\bf 20}$ Pagina

ENI S.p.A.

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge TitolareTipo Rap. Ordinaria Straordinaria
Deleganti / Rappresentati legalmente
2.422 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON DEFENSIVE TOP SELEC DIC2023 567 567
2.379 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON DEFENSIVE TOP SELEC DIC2024 728 728
2.405 Ð EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON DEFENSIVE TOP SELEC LUG2023 7.246 7.246
2.354 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON DEFENSIVE TOP SELEC LUG2024 2.562 2.562
2.390 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON DEFENSIVE TOP SELECMAG 2024 1836 1.836
2.388 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON DEFENSIVE TOP SELECMAR 2024 5.540 5.540
2.349 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON DEFENSIVE TOP SELECMAR 2025 1.697 1.697
2.355 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON DEFENSIVE TOP SELEC OTT2023 3.787 3.787
2.426 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON DEFENSIVE TOP SELEC OTT2024 2.187 2.187
2.407 Ð EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON DISCIPLINA ATTIVA DIC2021 24.167 24.167
2.357 Ð EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON DISCIPLINA ATTIVA DIC2022 21.91242.188 21.91242.188
2.412 D EURIZON CAPITAL, SGR - EURIZON DISCIPLINA ATTIVALUGLIO 2022 53.191 53.191
2.395 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON DISCIPLINA ATTIVAMAGGIO 2022 26.505 26.505
2.374 Ð EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON DISCIPLINA ATTIVAMARZO 2022 52.500 52.500
2.364 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON DISCIPLINA ATTIVAOTTOBRE 2021 54.636 54.636
2.397 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON DISCIPLINA ATTIVA SETT2022 3.612 3.612
2.392 Ð EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON DISCIPLINA GLOBALEMAGGIO 2024EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON DISCIPLINA GLOBALE 14.807 14.807
2.337 D MARZO 2024EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON GLOBAL MULTIASSET SEL 10.400 10.400
2.3362.415 D SET 2022EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON HIGH INCOME DICEMBRE 85.552 85.552
2.418 DD 2021EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON INCOME MULTISTRATEGY 18.485 18.485
2.340 D MAR 2022EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON INCOME STRATEGY 190.253 190.253
2.430 D OTTOBRE 2024EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITO 25.324 25,324
APRILE 2020 18.315 18.315
2.394 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITOAPRILE 2021EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITO DIC 8.276 8.276
2.380Legenda: D

D: Delegante R: Rappresentato legalmente

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge TitolareTipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
2.433 Ð 2019EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITO DIC2021 32.188 32.188
2.391 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITO DIC2022 30.607 30.607
2.356 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITOGIUGNO 2020 20.299 20.299
2.420 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITOGIUGNO 2021 37.232 37.232
2.346 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITOLUGLIO 2022 72.101 72.101
2.353 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITOLUGLIO 2023 26.480 26,480
2.351 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITOMAGGIO 2020 30.653 30.653
2.375 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITOMAGGIO 2021 9.593 9.593
2.376 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITOMAGGIO 2022 43.205 43.205
2.370 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITOMAGGIO 2023 41.437 41.437
2.328 D. EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITOMARZO 2022 36.360 36.360
2.335 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITOMARZO 2023 44.915 44.915
2.345 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITO NOV2020 26.939 26.939
2.338 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITO OTT2020 17.205 17.205
2.406 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITO OTT2021 36.287 36,287
2.401 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITO OTT2022 85,205 85.205
2.424 Ð EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET REDDITO OTT2023 8.191 8.191
2.389 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET STRAT FLESSGIU 23 19.666 19.666
2.373 Đ EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET STRAT FLESSMAG 23 22.471 22.471
2,386 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET STRAT FLESSOTT 23 17.201 17,201
2.393 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET VALUTARIODIC 2023 18.164 18.164
2.378 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET VALUTARIODIC 2024 37.846 37,846
2.409 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET VALUTARIOLUG 2024 76.207 76.207
2.421 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET VALUTARIOMAG 2024 33.826 33.826

Pa

ENI S.p.A.

13/05/2020

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
2.372 Ð EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET VALUTARIOMAR 2024 31.530 31.530
2.410 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET VALUTARIOMAR 2025 66.652 66.652
2.358 Ð EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET VALUTARIOOTT 2023 50.047 50.047
2.385 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON MULTIASSET VALUTARIOOTT 2024 104.984 104.984
2.350 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON OPPORTUNITY SELECTLUGLIO 2023 17.640 17.640
2.425 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON PIR ITALIA AZIONI 124.080 124.080
2.387 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON PROGETTO ITALIA 40 963.240 963.240
2.344 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON PROGETTO ITALIA 70 1.015.970 1.015.970
2.365 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC CRESCITA DIC2023 3.676 3.676
2.383 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC CRESCITA DIC2024 12.525 12.525
2.352 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC CRESCITA GIU2024 11.701 11.701
2.399 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC CRESCITA MAG2024 8.793 8.793
2.429 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC CRESCITA MAG2025 1.945 1945
2.366 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC CRESCITA MAR2025 8.560 8.560
2.414 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC CRESCITAMARZO 2024 6.260 6.26013.468
2.359 Đ EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC CRESCITA SETT2024 13.468 8.739
2,327 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC EQUILIBRIO DIC2024 8.73911438 11.438
2.413 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC EQUILIBRIO GIU2024 7.057 7.057
2.330 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC EQUILIBRIOMAG 2024 2.306 2.306
2.435 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC EQUILIBRIOMAG 2025 9.636 9.636
2.363 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC EQUILIBRIOMAR 2024 9.643 9.643
2.398 Đ EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC EQUILIBRIOMAR 2025 13.979 13.979
2.403 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC EQUILIBRIOSETT 2024
2.331 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC PRUDENTE DIC2023 1.401 1.4012.695
2.361 Đ EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC PRUDENTE DIC2024 2.695
2.348 Ð EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC PRUDENTE GIU2024 2.714 2.714

$84573.$ $136

ENI S.p.A.

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge TitolareTipo Rap. Deleganti / Rappresentati legamiente Ordinaria Straordinaria
2.431 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC PRUDENTE MAG 492 492
2025
2.416 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC PRUDENTE 2.698 2.698
MAGGIO 2024EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC PRUDENTE 2.965 2.965
2.339 D MARZO 2024
2.381 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC PRUDENTEMARZO 2025 2.135 2.135
2.417 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELEC PRUDENTE SETT 2.773 2.773
2.368 D 2024EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELECTION DICEMBRE 431.452 431.452
2.329 D 2022EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELECTION DICEMBRE 17.741 17.741
2.408 D 2023EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELECTION GENNAIO 69.977 69.977
2.377 D 2023EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELECTION LUGLIO 52.432 52.432
2.332 D 2023EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELECTION MAGGIO 190.407 190.407
2.334 D 2023EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELECTION MARZO 199.351 199.351
2.411 D 2023EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP SELECTION 38.336 38.336
2.347 D SETTEMBRE 2023EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TOP STAR APRILE 2023 82.753 82.753
2.333 D EURIZON CAPITAL SGR - EURIZON TRAGUARDO 40 FEBBRAIO2022 63.066 63.066
268 D EUROBEN LIFE PENSION DAC 7.283 7.283
1,454 D EUROPA 270.000 270.000
499 D EUROPE EQUITY INDEX ESG SCREENED FU 163.302 163.302
498 D EUROPE EX-UK ALPHA TILTS ESG SCREEN 4.360 4.360
102 D EUROPEAN EQUITY FUND OF KOKUSAI TRUST INTERTRUST 18.379 18.379
TRUSTEES 17.102 17.102
1,624 D EVA VALLEY MAI LLC 1.225.844 1,225.844
556 Đ EXANE FUNDS 2 2.291 2.291
1.556 D EXELON CORPORATION NUCLEAR DECOMMISSION TRUST -NON TAX QUALIFIED
1.693 D EXELON FITZPATRICK QUALIFIED FUND 12.298 12,2981.985
1.692 $\mathbf{D}$ EXELON PEACH BOTTOM UNIT I QUALIFIED FUND 10 1.9851,469 1.469
605 D F F M 26 1.091 1.091
596 D FAMEM F 70.338 70.338
2.280 D FAMILY INVESTMENTS CHILD TRUST FUNDFAMILY INVESTMENTS GLOBAL ICVC FAMILY BALANCED 45.855 45.855
2.281 D INT FUND
859 D FANCELLI FDN, INC. (SPECIAL)-MANNING 1.475 1.475
1.125 D FARMERS GROUP INC 401 K SAVINGS PLAN 285.510 285.510
1.604 D FCM INTERNATIONAL LLC 8.743 8.743
219 D FCP AFER ACTIONS EURO 1.302.705 1.302.705
222 D FCP AFER ACTIONS MONDE 141,801 141,801

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legaimente

$\sim r^2$

$84573/137$

$\sim$

ENI S.p.A.

Titolare

Badge

13/05/2020

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
535,000 535.000
225 Ð FCP AG2R LA MONDIALE ACT EUROPE ISR 2.600.000 2.600.000
224 D FCP ALM ACT ZONE EUR ISR 984.023 984.023
215 D FCP ALM ACTIONS EURO 4.178 4.178
590 D FCP ARPEGE ACTIONS 1.782 1.782
594 D FCP ASSOC GROUPE SAINT SAUVEUR 137.595 137.595
221 D FCP AVIVA ACTIONS EURO 252.423
217 D FCP AVIVA INVESTORS CONVICTION 252.423 27.140
216 D FCP AVIVA INVESTORS SELECTION 27.140 153.453
218 D FCP AVIVA INVESTORS VALORISATION 153.453 8.268
220 D FCP AVIVA PERFORMANCE 8.268
223 D FCP AVIVA STRUCTURE INDEX 3 133.492 133.492
203 Đ FCP BNP PARIBAS DEEP VALUE 500.167 500.167
207 D FCP BNPP ACTION MONDE 10.803 10.803
604 Ð FCP C.A.A.A. 68 716 716
199 D FCP CAMGEST VALEURS EURO 381.370 381.370
642 D FCP CAPSUGEL 3.875 3.875
1.404 D FCP CARPIMKO EUROPE 100.401 100.401
641 D FCP CH RIVER LABORATOIRES FRANCE 1.694 1.694
571 D FCP CM FRANCE ACTIONS 958.746 958.746
570 D FCP CM-CIC EURO ACTIONS 147.594 147.594
597 D FCP CONGREGATION DES SOEURS DE LA CROIX 373 373
640 D FCP CRYOSTAR FRANCE 267 267
609 D FCP DOSKONIEV 700 700
591 D FCP EPTA 3.317 3.317
585 D FCP ES DYNAMIQUE 58.791 58.791
584 D FCP ES GESTION EQUILIBRE 95.257 95.257
639 Đ FCP ESSO DIVERSIFIE 40.000 40.000
638 D FCP EUROP ASSISTANCE DIVERSIFIE 875 875
592 D FCP FAMILLE FERRAND 949 949
211 D FCP FCE INVEST EURO 602.729 602.729
240 D FCP FPE ESG 420.830 420.830
239 D FCP FPI ESG 23.522 23.522
212 D FCP FRANCE INVEST. INTER 195.358 195.358
569 Ð FCP GAILLON NATURAL RESOURCES 20.000 20.000
633 D FCP GESTION PLACEMENT 1 743 743
632 D FCP GROUPE FORD FRANCE 2.119 2.119
631 D FCP GUTENBERG 2.377 2.377
1.406 Ð FCP HAMELIN DIVERSIFIE FLEX II 12.719 12.719
232 D FCP KLESIA K ACTIONS EURO 9.400 9.400
237 Ð FCP KLESIA K RETRAITE EURO 550.000 550.000
562 D FCP LBPAM ACTIONS VALUE EURO 1.098.291 1.098.291
565 D FCP LBPAM DIVERSIFIE FOCUS OBLIG 3 5 12.193 12.193
566 D FCP LBPAM IRC ACTIONS EURO MIN VAR 75.755 75.755
588 D FCP MARIE 2.467 2.467
600 D FCP OFFENSIF AIR LIQUIDE EXPANS 8.843 8.843
629 D FCP PATRIMOINE PLACEMENT 2 653 653
628 D FCP PATRIMOINE PLACEMENT 3 2.174 2.174
627 D FCP PATRIMOINE PLACEMENT 5 1.036 1.036
626 D FCP PIPE LINE SUD EUROPEEN 1.384 1.384
Legenda:

D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$84573/138$

{3/05/2020

Elenco Intervenuti

$\sim$

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
602 D FCP PRIEURE MARQUET 1.697 1.697
643 D FCP PROVENCE DIVERSIFIE 230 230
593 D FCP PYRENEES GLOBAL 4.696 4.696
610 D FCP SACRE COEUR 2.000 2.000
576 Đ FCP SAINT ARBOGAST 1.611 1.611
231 Ð FCP SAKKARAH 6 56.200 56.200
586 D FCP SCORE 2012 1.129 1.129
580 Đ FCP SCORE 620 692 692
613 D FCP SCORE ACTIONS 1.000 1.000
625 Ð FCP SCORE AD BESANCON 1.992 1.992
624 D FCP SCORE AUMEX 1.776 1.776
623 D FCP SCORE GALIEN 2.831 2.831
589 Đ FCP SCORE M A R S 83 83
622 D FCP SCORE M O 643 643
621 D FCP SCORE ORMESSON 2.320 2.320
620 D FCP SCORE PILLAUD 849 849
619 D FCP SCORE SAINT JOSEPH 575 575
579 D FCP SCORE SAXE 1.879 1.879
578 D FCP SCORE SIGMA 3.810 3.810
618 D FCP SCORE THANRY 606 606
606 D FCP SEQUOIA 2.000 2,000
581 D FCP TROUVU 217 217
612 D FCP TVN 2018 1,000 1.000
603 D FCP UEM DIVERSIFICATION 643 643
574 D FCP UNI 1 16.608 16.608
573 D FCP UNION EUROPE 330.657 330.657
572 D FCP UNION FRANCE 138.274 138.274
246 D FCP VILLIERS ACTIONS EUROPE CPR AM 283.139 283.139
786 D FCP VILLIERS ACTIONS EUROPE SYST AGI 240.350 240,350
577 D FCPE ACCOR DIVERSIFIE 3.245 3.245
607 D FCPE AI DIVERSIFIE 1.610 1.610
645 D FCPE AREVA ACTIONS 17.982 17.982
196 D FCPE BDF FONDS S SOLIDAIRE 10.244 10.244
598 D FCPE CONVERGENCE ACTIONS EUROPE 200 200
608 D FCPE FCP OCP 7.632 7.632
599 D FCPE FONCIL 9.265 9,265
595 D FCPE GROUPE SAMSE 8.008 8.008
229 D FCPE HENKEL DVSF INT EXP 763 763
197 D FCPE HORIZON EP. ACTION 25.509 25,509
582 Đ FCPE LAGARDERE PUBLICITE AUDIO 156 156
559 D FD INTERNATIONAL SHARE FUND I 43.699 43.699
1.430 D FDC A2 POCHE TITRES 79.556 79.556
1.382 D FDRN AMUNDI 73.167 73.167
2.557 D FEDEX CORPORATION EMPLOYEES PENSION TRUST 120.123 120.123
2.556 D FEG SELECT 100.989 100.989
823 D FFI STRATEGIES PORTFOLIO 3.769 3.769
89 D FID SAL STR TRU: FID SAI INT VAL IND FUN 938.562 938.562
93 D FIDELITY CONCORD STREET TRUST: FIDELITY SERIESINTERNATIONAL INDEX FUND 22.310 22.310

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$\mathcal{P}{\mathbf{v}}$ , where $\mathcal{P}{\mathbf{v}}$

ENI S.p.A.

à,

J.

13/05/2020

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
2.608 D FIDELITY COVINGTON TRUST: FIDELITY INTL VALUE FACTORETF 6.571 6.571
2.609 D FIDELITY COVINGTON TRUST: FIDELITY TARGETED INTLFACTOR ETF 773 773
66 D FIDELITY FUNDS SICAV 178,807 178.807
543 D FIDELITY GROUP TRUST FOR EMPLOYEE BEN PL 743.952 743.952
2.099 D FIDELITY INTERNATIONAL HIGH DIVIDEND INDEX ETF 82.802 82.802
482 D FIDELITY INV. FIDELITY INDEX EUROPE EX U 159.340 159.340
481 D FIDELITY INV.FUNDS-FIDELITY INDEX WORLD 117.051 117.051
67 D FIDELITY POC VALUE UNCONSTRAINED 206 206
539 Đ FIDELITY PURITAN TF LOW PRICE STOCK FUND 4.795.060 4.795.060
1.107 D FIDELITY PURITAN TRUST FIDELITY LOW PRICED STOCK K6FUND 391.633 391.633
1.970 Đ FIDELITY RUTLAND SQUARETRUST II: STRATEGIC ADVISERSINT 1.266.807 1.266.807
73 D FIDELITY SAL ST FIDELITY GLOBAL EX US IN 653.184 653.184
84 D FIDELITY SALEM STR T FID TOTAL INT IND F 435.837 435.837
883 D FIDELITY SALEM STREET TRUST FIDELITY SAIINTERNATIONAL INDEX FUND 999.834 999.834
1.652 Ð FIDELITY SALEM STREET TRUST FIDELITY SERIES GLOBAL EXU.S. INDEX FUND 1.778.371 1.778.371
1.653 Ð FIDELITY SALEM STREET TRUST: FIDELITY FLEXINTERNATIONAL INDEX FUND 53.340 53.340
92 Ð FIDELITY SALEM STREET TRUST: FIDELITY ZEROINTERNATIONAL INDEX FUND 163.980 163.980
90 D FIDELITY UCITS II ICAV 10.068 10.068
1.204 Đ FIDEURAM ASSET MANAGEMENT (IRELAND) FONDITALIAEQUITY ITALY 2.623.000 2.623.000
2.317 D FIDEURAM INVESTIMENTI SGR - FIDEURAM ITALIA 113.000 113.000
2.318 D FIDEURAM INVESTIMENTI SGR - PIANO AZIONI ITALIA 1.798.000 1.798.000
2.320 D FIDEURAM INVESTIMENTI SGR - PIANO BILANCIATO ITALIA30 31.000 31.000
2.319 Ð FIDEURAM INVESTIMENTI SGR - PIANO BILANCIATO ITALIA50 390.000 390,000
785 D FIDUCIARY TRUST COMPANY INTERNATIONAL AS AGENTFORUS CLIENTS 334 334
46 D. FINREON WORLD EQUITY ISOPRO (PENSION) CREDIT SUISSEFUNDS AG 15.256 15.256
41 D FINREON WORLD EQUITY MULTI PREMIA DEFENSIVE(PENSION) CREDIT SUISSE FUNDS AG 11.394 11.394
1.099 D FIRE AND POLICE PENSION ASSOCIATION OF COLORADO 44.662 44.662
1.516 D FIREMEN'S ANNUITY AND BENEFIT FUND OF CHICAGO 106.883 106.883
1.520 D FIREMEN'S RETIREMENT SYSTEM OF ST. LOUIS 33.261 33.261
2.500 D FIRST ASSET MORNINGSTAR INTERNATIONAL VALUE INDEXETF 131.292 131.292
2.571 D FIRST CHURCH OF CHRIST SCIENTIST 11.372 11.372
953 Ð FIRST STATE INVESTMENTS ICVC FIRST STATEDIVERSIFIED GROWTH FUND 729 729
2.263 D FIRST STATE SUPERANNUATION SCHEME 414.013 414.013
Legenda: D: Delegante R: Rappresentato legalmente

84573 440

Titolare

Badge

13/05/2020

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

$\hat{\mathcal{A}}$

Bauge Тионте
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
2.264 Đ FIRST STATE SUPERANNUATION SCHEME 63.527 63.527
107 D FIRST TRUST RIVERFRONT DYN DEV INT ETF 74.089 74.089
106 Đ. FIRST TRUST RIVERFRONT DYNAMIC EUROPE ET 22.297 22.297
103 D FISHER INVEST ALL WORLD EQ COLLECTIVE FD 453.005 453.005
76 D FISHER INVESTMENTS ALL FOREIGN EQ COL FD 9.697 9.697
77 D FISHER INVESTMENTS FOREIGN EQUITY COLL F 147.671 147.671
1.654 D FISHER INVESTMENTS GLOBAL TOTAL RETURN UNIT TRUST 1.609 1.609
FUND
2,037 D FISHER INVESTMENTS INSTITUTIONAL FUNDS PLC 8.668 8.668
878 Ð FISHER INVESTMENTS INSTITUTIONAL GROUP ESG STOCK 61. 61.
FUND FOR RETIREMENT PLANS
879 D FISHER INVESTMENTS INSTITUTIONAL GROUP STOCK FUND 58 58
FOR RETIREMENT PLANS
1.626 D FISHER INVESTMENTS TRUST 63.245 63.245
1.785 Đ FJARDE AP-FONDEN 154.828 154,828
387 D FLEXSHAR.MORN.DEV.MARK.EX-US FAC.TILT IN 95.703 95.703
397 D FLEXSHARES INTERNATIONAL QUALITY DIVIDEND 4.448 4.448
DEFENSIVE INDEX FUND
467 D FLEXSHARES INTERNATIONAL QUALITY DIVIDEND DYNAMIC 64.881 64.881
INDEX FUND
392 D FLEXSHARES MORNINGSTAR GLOBAL UPSTREAM N 479.482 479.482
401 D FLEXSHARES STOXX GLOBAL ESG IMPACT INDEX 358 358
989 D FLORIDA BIRTH RELATED NEUROLOGICAL INJURY 35.051 35.051
COMPENSATION ASSOCIATION
1.691 D FLORIDA COLLEGE SAVINGS PROGRAM 3.410 3.410
1.735 D FLORIDA PREPAID COLLEGE PROGRAM 219.986 219.986
960 D FLORIDA RETIREMENT SYSTEM 780.183 780.183
962 D FLORIDA RETIREMENT SYSTEM 50.102 50.102
963 Ð FLORIDA RETIREMENT SYSTEM 131.064 131.064
2.276 D FLOURISH INVESTMENT CORPORATION 696.363 696.363
532 D FM KIRBY DTD TRUST 1/3/75 FBO JEFFERSON W KIRBY 1.035 1.035
533 D FM KIRBY TRUST DTD 1/3/75 FBO S DILLARD KIRBY 3.532 3.532
168 D FONDAZIONE ROMA SIF 11.757 11.757
245 D FONDS DE RESERVE POUR LES 83.308 83.308
1.690 D FORD MOTOR COMPANY DEFINED BENEFIT MASTER TRUST 86.587 86.587
1.746 D FORD MOTOR COMPANY OF CANADA, LIMITED PENSIONTRUST 15.850 15.850
258 D FOREIGN STOCK INDEX MOTHER FUND ONAL DEVELOPEDCOUNTRIES INDEX MOTHER FUNDD 81.300 81.300
929 D FOREST FOUNDATION 443 443
236 D. FRANCE INVESTISSEMENT CAPITALISATIONS MOYENNES 299.966 299.966
2.560 D FRANKLIN FTSE EUROPE EX U.K. INDEX ETF 34.521 34.521
990 D FRANKLIN FUND ALLOCATOR SERIES FRANKLIN 204.667 204.667
INTERNATIONAL CORE EQUITY IU FUND
34 I D FRANKLIN INTERNATIONAL CORE EQUITY FUND 254.968 254.968
2.558 D FRANKLIN TEMPLETON ETF TRUST - FRANKLIN FTSE EUROPEETF 65.250 65.250
2.561 D FRANKLIN TEMPLETON ETF TRUST - FRANKLIN FTSEEUROPE HEDGED ETF 1.283 1.283

$\bar{z}$

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$84573/44$

13/05/2020

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
2.559 D FRANKLIN TEMPLETON ETF TRUST - FRANKLIN FTSE ITALYETF 23.241 23.241
2.562 D FRANKLIN TEMPLETON ETF TRUST-FRANKLIN LIBERTYSYSTEMATIC STYLE P 13.980 13.980
3 D FRANKLIN TEMPLETON INVESTMENT FUNDS 671.477 671 477
715 D FRANKLIN TEMPLETON SHARIAH FUNDS 8A 69.056 69.056
379 D FRANKLIN TEMPLETON VARIAB. INSURANCE 535.991 535.991
636 D FREESCALE DIVERSIFIE 6.763 6.763
1.515 D FRESNO COUNTY EMPLOYEES' RETIREMENT ASSOCIATION 71.063 71.063
727 D FRIENDS LIFE AND PENSIONS LIMITED PIXHAM END 691.785 691.785
726 D FRIENDS LIFE FUNDS LIMITED 347.449 347.449
1.060 D FT DOW JONES GLOBAL SEL DIV IND FD 277.045 277.045
732 D FTSE ALL WORLD INDEX FUND 170.964 170.964
278 D FUNDACAO CALOUSTE GULBENKIAN 708 708
1.564 Ð FUNDO DE PENSOES ALAMEDA DE CARLOS D'ASSUMPCAO 29.766 29.766
2.039 D FUNDO DE SEGURANCA SOC GOV. DA REGIAO ADM.ESPECIAL DE 120.074 120.074
1.541 D FUTURE FUND BOARD OF GUARDIANS FOR AND ON BEHALFOF FUTURE FUND 529.441 529.441
1.540 D FUTURE FUND BOARD OF GUARDIANS FOR AND ON BEHALFOF THE MEDICAL RESEARCH FUTURE FUND 75.825 75.825
840 D G MCLACHLAN DECL TR-MANNING-NAPIER 1.051 1.051
165 D GA FUND L 7.662 7.662
1.035 D GAMMA EMIRATES INVESTMENTS LLC 50347 50.347
2.223 D GENERAL CONFERENCE CORPORATION OF SEVENTH DAY 66.977 66.977
1.733 Đ GENERAL PENSION AND SOCIAL SECURITY AUTHORITYGPSSA 89865 89.865
29 Ð GENERALI INVESTMENTS SICAV 16.565 16.565
788 D GENERALI INVESTMENTS SICAV 673 935 673.935
787 D GENERALI MULTIPORTFOLIO SOLUTIONS SICAV 214 477 214.477
30 D GENERALI SMART FUNDS SICAV 120.198 120.198
26 D GIE ALLEANZA OBBLIGAZIONARIO 389.084 389.084
205 D GINJER ACTIFS 360 644.800 644.800
536 D GLG EUROPEAN LONG-SHORT FUND LTD 83 83
1.475 D GLG EUROPEAN LONG-SHORTFUND C/O GLG PARTNERS LP 26 26
534 D GLG INVESTMENTS UMBRELLA QIF PLC SUB FUND ELS QIF 236 236
MASTER
535 D GLG MULTI-STRATEGY FUND 24 24
758 D GLOBAL AC INDEX FUND - ACCUMULATING KL 77.224 77.224
2.478 D GLOBAL ALL CAP EQUITY FUND (SETANTA) 11.289 11,289
881 D GLOBAL ATLANTIC BLACKROCK DISCIPLINEDINTERNATIONAL CORE PORTFOLIO 3.871 3,871
880 D GLOBAL ATLANTIC GOLDMAN SACHSGLOBALEQUITYINSIGHTS PORTFOLIO 2.972 2.972
1.614 D GLOBAL BOND FUND WAYCROSSE INC 232.015 232.015
2.482 D GLOBAL DIVIDEND CLASS (SETANTA) 167.816 $167.816 -$
2.484 D GLOBAL DIVIDEND FUND (SETANTA) 158.588 158.588-
2.485 D GLOBAL EQUITY CLASS (SETANTA) 49.988 49.988.
2.479 D GLOBAL LOW VOLATILITY FUND (ILIM) 2.520 2.520
Legenda:

$\cdot$

$\ddot{\phantom{a}}$

ENI S.p.A.

Titolare

Badge

$\ddot{\phantom{a}}$

84573.4142

13/05/2020

$\bar{\Lambda}$

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Ordinaria/Straordinaria Assemblea

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legamente Ordinaria Straordinaria
104 D GLOBAL X SCIENTIFIC BETA EUROPE ETF 577 577
264 D GLOBALE AKSJER AS 437 437
265 D GLOBALE ESG AS 47.947 47.947
2.057 D GMO RESOURCES FUND 143.288 143.2885.100
802 D GNPF COL EAFE GINNA Q 5.100 1.328
845 D GOLDER 2007 FAM TR MANNING AND NAPIER 1.328258.081 258.081
403 D GOLDMAN SACHS INTER EQUITY INSIGHTS FUND 29.082 29.082
1.992 Đ GOLDMAN SACHS TRST II-GOLDMAN SACHS MULTI-MNGRGLOBAL
402 D GOLDMAN SACHS TRUST - GOLDMAN SACHS ABSOLUTERETURN TRACKER FUND 1.300 1.300
1.994 Ð GOLDMAN SACHS TRUST COMPANY N A COLLECTIVE TRUST 14.753 14.753
1.995 D GOLDMAN SACHS TRUST- GOLDMAN SACHS GLOBAL 8.653 8.653
1.993 D GOLDMAN SACHS TRUST II - MULTI-MANAGER INTERNLEQUITY FUND 197.106 197.106
404 D GOLDMAN SACHS VARIABLE INS TRUST - G SACHS 13.476 13.476
STRATEGIC INTER EQUITY FUND 145 145
1.910 D GOTHAM CAPITAL VILLC 102.129 102.129
2.137 Ð GOV OF HM THE SULTAN AND YANG DI-PERTUAN OFBRUNEI DARUSSALAM
1.670 D GOVERNMENT EMPLOYEES SUPERANNUATION BOARD 81.540 81.540
1.672 D GOVERNMENT EMPLOYEES SUPERANNUATION BOARD 363.431 363.43155.409.506
1.480 D GOVERNMENT OF NORWAY 55.409.506 8.861
894 Ð GREAT WEST CORE STRATEGIES INTERNATIONAL EQUITYFUND 8.861
1,052 D GREAT WEST INTERNATIONAL INDEX FUND 183.053 183.053
2.483 D GROWTH AND INCOME CLASS (GWLIM) 22.986 22.986
2.480 D GROWTH AND INCOME FUND (GWLIM) 2.821 2.821
844 D GRUSECKI NEXGEN LLC MANNING AND NAPIER 1.263 1.263
1.154 D GS ACTIVE BETA INTL EQUITY ETF 220.764 220.764
1.156 D GS ACTIVEBETA EUROPE ETF 3.624 3.624
1.103 Ð GS KOKUSAI EQTY MASTER FD BNYMTCIL 18.241 18.241
898 D GS TACS MARKET CONTINUOUS INTERNATIONAL 123.960 123.96090.105
1.153 D GSK TEMPLETON 90.105 11.758
2.086 D GTAA PANTHER FUND L.P 11.758 26.279
174 D GUIDEMARK WORLD EX - US FUND 26.279661.812 661.812
1.570 Ð GUIDESTONE FUNDS INTERNATIONAL EQUITY FUND 137.591 137.591
1.732 D GUIDESTONE FUNDS INTERNATIONAL EQUITY INDEX FUND 96.578 96.578
314 D H.E.S.T. AUSTRALIA LIMITED 21.553 21.553
1.658 D HAGFORS LIMITEDT HE R AND H TRUST COMPANY LTD 120.383 120.383
1.213 D HALEVY A2 166.001 166.001
1.212 D HALEVY A3 1.072 1.072
1.655 D HALIFAX REGIONAL MUNICIPALITY MASTER TRUST 34,000 34.000
1.352 D HAMELIN DIVERSIFIE FLEX ! 29.912 29.912
2.563 D HAND COMPOSITE EMPLOYEE BENEFIT TRUST 62.756 62.756
747 D HANG SENG INSURANCE COMPANY LIMITEDHARTFORD INTERNATIONAL EQUITY FUND 142.761 142.761
2.566 D HARTFORD MULTI-ASSET INCOME FUND 5.977 5.977
2.5652.076 DD HARTFORD MULTIFACTOR DEVELOPED MARKETS 729.254 729.234

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$84573$ /143

Pagina

ENI S.p.A.

Titolare

Badge

$\ddot{\phantom{0}}$

13/05/2020

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap.Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
2.047 D HARTFORD MULTIFACTOR INTERNATIONAL FUND 995 995
2.077 D HARTFORD MULTIFACTOR LOW VOLATILITY 1.353 1.353
2.623 D HARTFORD SCHRODERS INTERNATIONAL MULTI-CAP VALUE 898.301 898.301
FUND
2.290 Đ HBOS INTERNATIONAL INV FUNDS ICVC- EUROPEAN FUND 308.468 308.468
2.291 D HBOS INTERNATIONAL INV FUNDS ICVC-INTERNATIONAL 477.317 477.317
2.643 D HC CAPITAL TRUST - THE ESG GROWTH PORTFOLIO 6.471 6.471
2.644 D HC CAPITAL TRUST- THE CATHOLIC SRI GROWTH PORTFOLIO 3.820 3.820
2.642 D HC CAPITAL TRUST-THE INSTITUTIONAL INTERNATIONAL 210.749 210.749
EQUITY PORTFOL 25.317 25.317
2.048 D HEALTHONE 18.492 18.492
56 D HELABA INVEST KAPITALANLAGEGESELLSCHAFT 10.000 10.000
146 D HFZH COFONDS 29.766 29.766
1.072 D HGHF HGHLD PBINF WLNGTN 47.767 47.767
158 D HI BGHM AR MASTERFONDS 132.037 132.037
115112 DD HI MANPT FONDS 191.000 191.000
155 D HI MASTER VB FONDS 4.524 4.524
118 D HI NSNPT BAP FONDSHI PNWL DIVIDENDE PLUS FONDS 1.001.105 1.001.105
154 D HI R MASTER FONDS 8.718 8.718
119 D HI-AXEL SPRINGER MASTER FONDS 19.518 19.518
1.071 Ð HIGF HGHLD PBINF WLGTN CF 14.706 14.706
117 D HL-KABL-FONDS 413.000 413.000
1.579 D HONG KONG SAR GOVERNMENT EXCHANGE FUND 3.463.213 3.463.213
1.581 D HOSPITAL AUTHORITY PROVIDENT FUND SCHEME 341.238 341.238
1.886 D HOSTPLUS POOLED SUPERANNUATION TRUST 51.043 51.043
1.588 D HPE GLOBAL EQUITY SUB FUND 1.543.808 1.543.808
1.042 D HRCD RPMT HAP RHUMBLINE EAFE 79 t 791
1.085 D HRMF MFS INSTITUTIONAL AD 60.563 60.563
1.684 D HRW TESTAMENTARY TRUST NO 1 10.542 10.542
1.681 D HRW TESTAMENTARY TRUST NO 2 36.076 36.076
1.716 D HRW TESTAMENTARY TRUST NO 3 19.529 19.529
1.719 D HRW TESTAMENTARY TRUST NO 4 9.994 9.994
1.720 D HRW TESTAMENTARY TRUST NO 5 11.377 11.377
1.679 D HRW TESTAMENTARY TRUST NO 6 18.871 18.871
1.685 D HRW TESTAMENTARY TRUST NO. 10 26.454 26.454
1.718 D HRW TESTAMENTARY TRUST NO. 11 22.762 22.762
1.687 D HRW TESTAMENTARY TRUST NO. 12 24.284 24.284
1.554 D HRW TESTAMENTARY TRUST NO. 7 20.813 20.813
1.682 D HRW TESTAMENTARY TRUST NO. 8 13.426 13.426
1.683 D HRW TESTAMENTARY TRUST NO. 9 12.646 12.646
1.717 D HRW TRUST NO 1 UAD 01/17/03 26.582 26.582
1.686 D HRW TRUST NO 4 UAD 01/17/03 35.984 35.984
2.282 Ð HSBC AS TRUSTEE FOR SSGA EUROPE EX UK EQUITYTRACKER FUND 2.335.856 2.335.856
714 D HSBC ETFS 69.752 69.752
717 D HSBC ETFS PLC 139.221 139.221
1.422 D HSBC EURO EQUITY VOL FOCUSED 102.647 102.647
746 D HSBC EURO MULTI-ASSET INCOME FUND 20.919 20.919
Legenda:

D: Delegante R: Rappresentato legalmente

84573 /144

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Eadge Titokre
Tipo Rap.Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
722 D HSBC EUROPEAN INDEX FUND 842.636 842.636
1.365 D HSBC GLOBAL ASSET MANAGEMENT 5.399 5.399
1.745 D HSBC GLOBAL EQUITY FUND 135.600 135.600
724 D HSBC GLOBAL FUND ICAV 1.844 1.844
716 D HSBC GLOBAL INVESTMENT FUNDS 38.023 38.023
745 D HSBC GLOBAL POWER RESOURCES EQUITY FUND 59.397 59.397
649 D HSBC GLOBAL RESOURCES ENERGY MOTHER FUND 64.713 64.713
718 D HSBC INSTITUTIONAL TRUST SERVICES IRELAND LIMITED 131.988 131.988
RE I GRAND CANAL SQUARE GRAND CANAL HARBOUR,
DUBLIN, IRELAND
1.748 p HSBC INTERNATIONAL EQUITY POOLED FUND 262.312 262.312162.948
736 D HSBC LIFE (INTERNATIONAL) LIMITED 162,948
738 D HSBC MANAGED BALANCED FUND 11.280 11.280
737 Đ HSBC MANAGED GROWTH FUND 18,201 18,201
1.421 D HSBC MULTI-ASSET DYNAMIC EURO 194.469 194.469
74 I Þ HSBC P IN F HSBC POOLED GLOBAL EQUITY FD 38.050 38,050
744 D HSBC POOLED INVESTMENT FUND 1 QUEEN'S ROAD, 170.000 170.000
CENTRAL, HONG KONG, HONG KONG
1.578 D HSBC UCITS COMMON CONTRACTUAL FUND 36.361 36.361
2.219 D IBM 401K PLUS PLAN 466.704 466.704
1.526 D IBM DIVERSIFIED GLOBAL EQUITY FUND 69.096 69.096
1.405 D IBM FRANCE 26.000 26.000
1.358 Ð IBM H 3.300 3.300
1.533 D IBM PENSION PLAN 19.967 19.967
349 Ð IBM PERSONAL PENSION PLAN TRUST 37.127 37.127
2.001 D IBM RETIREMENT PLAN 12.809 12.809
1.380 Ð ICARE 15.095 15.095
32 D II SICAV INSTITUTIONNELLE DE DROIT BELGE 170.000 170.000
1.590 D ILA CLI FUND 2011 22.083 22.083
1.813 Ð ILA-LA WORLD ESG SCREENED FUND 21.773 21.773
1.725 D ILLINOIS MUNICIPAL RETIREMENT FUND 1.202.675 1.202.675
1.726 D ILLINOIS MUNICIPAL RETIREMENT FUND 1.127.565 1.127.565
2.499 D IMPERIAL INTERNATIONAL EQUITY POOL 104.284 104.284
982 D IN8 COP TREAS PWP RHUMBLINE MSCI 17.718 17.718
200 D INDEP ACTIONS CROISSANCE 309.000 309.000
238 D INDEP AM 33.000 33.000
2.513 D INDEXIQ 125.256 125.256
999 Ð INDIANA PUBLIC RETIREMENT SYSTEM 357.479 357,479
998 D INDIANA UNIVERSITY FOUNDATION SHOWALTER HOUSE 55.053 55.053
1.410 Ð INDOSUEZ ALLOCATION PEA 124.040 124.040
1408 D INDOSUEZ EUROPE PATRIMOINE 160.000 160.000
1.409 D INDOSUEZ EUROPE RENDEMENT 25.000 25.000
1.411 D ING RENDEMENT EUROPE 72.000 72.000
271 D INT.: VERDIPAPIRFONDET STOREBRAND GLOBAL ESG GAR: 8.770 8.770
JP MORGAN LUXC/OBPSS
273 D INT.: VERDIPAPIRFONDET STOREBRAND GLOBAL ESG GAR: 53.361 53.361
JP MORGAN LUXC/OBPSS
274 D INT.: VERDIPAPIRFONDET STOREBRAND GLOBAL ESG GAR: 412.879 412,879
JP MORGAN LUXC/OBPSS

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$\langle \cdot \rangle$

84573 4145

$\mathbb{Z}$

13/05/2020

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap.Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
2.573 D INTECH GLOBAL ALL COUNTRY ENHANCED INDEX FUND LLC 1,694 1.694
1.203 D INTERFUND SICAV INTERFUND EQUITY ITALY 119.000 119.000
1.775 D INTERNATIONAL BANK FOR RECONSTRUCTION AND 12.037 12.037
DEVELOPMENT ON BEHALF OF THE WORLD BANK GROUP
TRUST FUNDS
1.867 D INTERNATIONAL EQUITIES FUND 22.511 22.511
2.268 D INTERNATIONAL EQUITIES SECTOR TRUST 3.296 3.296
912 D INTERNATIONAL EQUITY FUND 127.007 127.007
1.618 Ð INTERNATIONAL EXPATRIATE BENEFIT MASTER TRUST 12.050 12.050
460 D INTERNATIONAL FUND MANAGEMENT S.A. RE IF 600,000 600.000
1.983 D INTERNATIONAL KAPITALANLAGEGESELLSCHAFT MBH FOR 314.003 314.003
2.646 D INTERNATIONAL MONETARY FUND 156.511 156.511
1.644 D INTERNATIONAL MONETARY FUND RETIRED STAFF 10.147 10.147
BENEFITS INVESTMENT ACCOUNT 700
1.639 D INTERNATIONAL MONETARY FUND STAFF RETIREMENT 7.956 7.956
PLAN
1.640 D INTERNATIONAL MONETARY FUND STAFF RETIREMENT PLAN 43.974 43.974
700
1.981 D INTERNATIONAL PAPER CO COMMINGLED INVESTMENT 524.503 524.503
GROUP
81.402 81.402
2.620 D INTERNATIONAL PUBLIC EQUITY, LLC 194.409 194 409
1.904 D INTERNATIONAL RESEARCH EQUITY EXTENDED MASTER FUND
(CAYMAN) L.P. C/O INTERTRUST CORP SVCS (CAYMAN) LTD 11.000 11.000
2.002 D INTERNATIONALE KAG MBH FOR 189600 LIPPENCO 160.000 160.000
1.980 D INTERNATIONALE KAPITAL MBH FOR
LH-PRIVATRENTE-AKTIEN 1.892.665 1.892.665
704 D INTERNATIONALE KAPITALANLAGEGESELLSCHAFT MBH 82.426 82.426
985 Ð INTERNATIONALE KAPITALANLAGEGESELLSCHAFT MBH
ACTING FOR ACCOUNT OF INKA PBEAKK 10.108
986 D INTERNATIONALE KAPITALANLAGEGESELLSCHAFT MBH 10.108
ACTING FOR ACCOUNT OF INKA PBEAKK
1.972 D INTERNATIONALE KAPITALANLAGEGESELLSCHAFT MBH 6.611 6.611
FOR ANP
2.072 D INTERNATIONALE KAPITALANLAGEGESELLSCHAFT MBH 319.517 319.517
FOR DC
707 D INTERNATIONALE KAPITALANLAGEGESELLSCHAFT MBH 945.377 945.377
YORCKSTR. 21, DSSELDORF, 40476 GERMANY
1.161 D INTERNATIONALE KAPITALANLANGEGESELLS CHAFT MBH 20.602 20.602
420 D INTERNATIONALE KAPITALSANLAGEGESELLSCHAF 25.000 25.000
825 D INTL EQUITY FUND MONDRIAN 1.646.394 1.646.394
756 D INV DAN INV SEL GLOB EQUITY SOL AKK KL 49.742 49.742
755 D INV DANSKE INVEST GLOBAL INDEKS KL 11.321 11.321
757 D INV PROCAPTURE EUROPE INDEX FUND ACC KL 489.135 489.135
754 D INV. DANSKE INVEST EUROPA INDEKS KL 128.588 128.588
1.078 `D INVESCO FUNDS 2.975 2.975
873 D INVESCO MARKETS II PLC 8.620 8.620
1891 D INVESCO POOLED INVESTMENT FUND-GLOBAL STRATEGIC 5.864 5.864
EQUITY FUND
1.160 D INVESCO S AND P EUROPE 350 EQUAL WEIGHT INDEX ETF 977 977
Legenda:
D: Delegante R: Rappresentato legalmente
Pagina:

84573 146

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
1.047 D INVESCO STRATEGIC DEVELOPED EX-US ETF 94.027 94.027
2.306 Ð INVESTEC FUNDS SERIES I - ENHANCED NATURAL 72.693 72.693
RESOURCES FUND
2.305 D INVESTEC FUNDS SERIES II GLOBAL ENERGY FUND 169.303 169.303
2.516 D INVESTEC GLOBAL STRATEGY FUND 1.215.994 1.215.994
263 D INVESTERINGSFORENINGEN BANKINVEST EUROPA SMALL 133.492 133.492
CAP AKTIER KL
1.147 D INVESTERINGSFORENINGEN LAEGERNES INVEST, 18.273 18.273
262 D INVESTERINGSFORENINGEN PFA INVEST 48.027 48.027
280 Ð INVESTERINGSFORENINGEN PFA INVEST 4.068 4.068
1.797 D INVESTIMO 115.038 115.038
2,468 D INVESTORS LOW VOLATILITY GLOBAL EQUITY FUND 907.115 907.11522.285
1.003 Ð IOWA PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM 22.285 782.890
1.104 D JOWA PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM 782.890 237.405
1.105 D IOWA PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM 237.405 6,853
186 Ð IPAC SPEC INV STR INT SHARESTRATEGY NO 1 6.85311.984 11.984
2.467 D IPC MULTI-FACTOR INTERNATIONAL EQUITY 526.492 526.492
2.469 D IPROFILE INTERNATIONAL EQUITY POOL 2.492 2.492
1.157 D IQ 50 PERCENT HEDGED FTSE EURO ETF 51.255 51.255
1.158 D IQ 50 PERCENT HEDGED FTSE INTL ETF 75.835 75.835
800 D IQ 500 INTERNATIONAL ETFIQ CANDRIAM ESG INTERNATIONAL EQUITY ETF 13.110 13.110
1.029 D 7.705 7.705
1.038 DD IQ GLOBAL RESOURCES ETF 696.632 696.632
1.8121.814 D IRISH LIFE ASSURANCE PLC 969.427 969.427
1.808 D IRISH LIFE ASSURANCE PLCIRISH LIFE ASSURANCE. 10.550 10.550
1.809 D IRISH LIFE ASSURANCE. 10.999 10.999
1.810 Ð IRISH LIFE ASSURANCE. 50.392 50.392
1.811 D IRISH LIFE ASSURANCE. 813.695 813.695
2.443 Ð ISE - DYNAMIC INCOME MULTITRENDER - 01/2016 1.397 1.397
2,448 D ISE - GLOBAL DYNAMIC MULTITRENDER - 06/2015 1.559 1.559
2.445 D ISE - VALORE CEDOLA GLOBALE - 04/2015 3.148 3.148
2,450 D ISE - VALORE CEDOLA GLOBALE - 07/2015 1.856 1.856
2.439 D ISE - VALORE CEDOLA GLOBALE - 09/2015 1.831 1.831
371 D ISHARES ALLCOUNTRY EQUITY INDEX FUND 10.128 10.128
2.535 D ISHARES CORE MSCI EAFE ETF 10.981.295 10.981.295
2.538 D ISHARES CORE MSCI EAFE IMI INDEX ETF 434.660 434.660
2.528 D ISHARES CORE MSCI EUROPE ETF 884,441 884.441
2.537 D ISHARES CORE MSCI INTERNATIONAL DEVELOPED MARKETS 406.520 406.520
ETF
2.536 D ISHARES CORE MSCI TOTAL INTERNATIONAL STOCK ETF 2.050.848 2.050.848
2.531 D ISHARES EDGE MSCI INTL SIZE FACTOR ETF 572 572
2.530 D ISHARES EDGE MSCI INTL VALUE FACTOR ETF 143.113 143.113
2.529 D ISHARES EDGE MSCI MIN VOL EUROPE ETF 3,466 3.466
348 D ISHARES EDGE MSCI WORLD MINIMUM VOLAT ET 3.074 3.074
2.532 D ISHARES ESG MSCI EAFE ETF 495.389 495.389
2.540 D ISHARES ESG MSCI EAFE INDEX ETF 3.190 3.190
2.522 D ISHARES EUROPE ETF 423.798 423.798
2.520 D ISHARES GLOBAL ENERGY ETF 1.421.213 1.421.213

$\bar{r}$

ł,

ENI S.p.A.

Titolare

Badge

ä,

13/05/2020

$\sim$

Page

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Tipo Rap.Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
2.542 D ISHARES GLOBAL MONTHLY DIVIDEND INDEX ETF 48.990 48.990
1.964 D (CAD-HEDGED)ISHARES I INV MIT TGV F ISHS ST EUROPE600 OIL+GAS UCITS 3.176.614 3.176.614
1.952 D ETF DEISHARES II PUBLIC LIMITED COMPANY 7.581.941 7.581.941
1.955 D ISHARES III PUBLIC LIMITED COMPANY 2.001.105 2.001.105
2.541 D ISHARES INTERNATIONAL FUNDAMENTAL INDEX ETF 42.781 42.781
2.527 D ISHARES INTERNATIONAL SELECT DIVIDEND ETF 5.426.024 5.426.024
1.957 D ISHARES IV PUBLIC LIMITED COMPANY 1.573.131 1.573.131
2.518 D ISHARES MSCI ACWI ETF $56,940 556.940
2.519 D ISHARES MSCI ACWI EX US ETF 439.950 439.950
2.523 D ISHARES MSCI EAFE ETF 9.360.438 9.360.438
2.517 D ISHARES MSCI EAFE INTERNATIONAL INDEX FUND 1.073.957 1.073.957
2.524 D ISHARES MSCI EAFE VALUE ETF 2.077.171 2.077.171
2.539 D ISHARES MSCI EUROPE IMI INDEX ETF 48.179 48.179
2.521 D ISHARES MSCI EUROZONE ETF 2.366.924 2.366.924
2.533 D ISHARES MSCI GLOBAL ENERGY PRODUCERS ETF 71.360 71.360
2.526 D ISHARES MSCI ITALY ETF 1.403.261 1.403.261
2.525 D ISHARES MSCI KOKUSAI ETF 8.778 8.778
2.534 D ISHARES MSCI WORLD ETF 48.255 48.255
1.953 Đ. ISHARES PUBLIC LIMITED COMPANY 962.207 962.207
1.954 D ISHARES V PUBLIC LIMITED COMPANY 48.418 48418724 026
1.956 D ISHARES VI PUBLIC LIMITED COMPANY 724 026 5,817.862
1.958 D ISHARES VII PLC 5.817.862176.150 176.150
361 D ISHARES WHOLESALE INTERN EQ INDEX FUND 16.039 16.039
347 D ISHARES WHOLESALE SCREENED INTEQ IND F 1 1
2.470 D IUOE LOCAL 793 MEMBERS PENSION BENEFIT TRUST OFONTARIO
925 D IVY PROSHARES MSCI ACWI INDEX FUND 5431 5431
2.059 D J & J PENSION FUND OFP 184.335 184.335
861 D J G FENCIK TR-MANNING AND NAPIER SUB 1.916 1.916
842 D J HANSEN REV TR 4 29 81 MANNING 2.407 2.407
841 D J MCCARTNEY 12-30-97 MANNING-NAPIER 1.004 1.004
531 D JAB CONSOLIDATED LTD 1.265 1.265
863 D JAMES J BAKKE 1987 TRUST MANNING 2.937 2.937129.923
1.481 D JANA PASSIVE GLOBAL SHARE TRUST 129.923 360
2,572 D JANUS CAPITAL MANAGEMENT LLC 36020.805 20.805
170 D JANUS HEND INSTIT EUROP INDEX OPP FUND 1.937 1.937
247 D JANUS HENDERSON ADAPTIVE GLOBAL ALLOCATI 645 645
1.873 D JANUS HENDERSON CAPITAL FUNDS PLC 18.265 18.265
64 D JAPAN TRUSTEE SERVICES BANK LTD 5 5 2 5 5.525
65 D JAPAN TRUSTEE SERVICES BANK LTD 36.061 36.061
69 D JAPAN TRUSTEE SERVICES BANK LTDJAPAN TRUSTEE SERVICES BANK LTD 13.499 13.499
72 D JAPAN TRUSTEE SERVICES BANK LTD 90.905 90.905
538 DD JAPAN TRUSTEE SERVICES BANK LTD 3.846 3.846
5401.575 D JCW 1987 ARTICLE II DESC TRUST FBO JMW DTD 1/1/2012 1.102 1.102
1.577 D JCW 1987 ARTICLE II DESC TRUST FBO TLW 1.080 1.080
343 D JEFFREY LLC 9.875 9.875

$84573/448$

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
853 D JEFFREY S ARONIN REV TRUST SUB 3.166 3.166
527 D JNL FRANKLIN TEMPLETON GRO ALLOCATION FU 49.672 49.672
2.061 D INL/ALLIANCEBERNSTEIN DYNAMIC ASSET ALLOCATION 23.785 23.785
FUND
2.062 D JNL/MELLON CAPITAL EUROPEAN 30 FUND 203 137 203.137
396 D JNL/MELLON CAPITAL INTNAL INDEX FUND 292.064 292.064
2.063 D JNL/MELLON CAPITAL MSCI WORLD INDEX FUND 19.720 19.720
931 D JOHN D SPEARS GRAT 1 DTD 2 20 2009 FBONANA SPEARS 5.225 5.225
933 D JOHN D. SPEARS REVOCABLE TRUST 61.500 61.500
1.884 D JOHN HANCOCK FUNDS II INTERNATIONAL STRATEGIC 26.321 26.321
EQUITY ALLOCATION FUND
1.977 D JOHN HANCOCK FUNDS II STRATEGIC EQUITY ALLOCATION 256.896 256.896
FUND
JOHN HANCOCK HEDGED EQUITY AND INCOME FUND 27.027 27.027
I.978 D 136.070 136.070
2.241 Đ JOHN HANCOCK LIFE AND HEALTH INSURANCE COMPANY 529.215 529.215
1.976 D JOHN HANCOCK VAR INS TRUST STRATEGIC EQUITY
ALLOCATION 98.316 98.316
1.876 D JOHN HANCOCK VARIABLE INSURANCE TRUST
INTERNATIONAL EQUITY INDEX TRUST 78.043
410 D JOHN LEWIS PARTNERSHIP TRUST FOR PENSION 78.043
839 D JOHN M MC DONOUGH IRAR MAN AND NAPIER 710 710
930 D JOHN SPEARS GRAT I DTD 11.225 11.225
1.711 D JOHN T WALTON FAMILY TRUST 21.689 21.689
1,563 D JOSHUA GREEN CORPORATION 1425 4.035 4.035
359 D JP MORGAN CHASE RETIREMENT PLAN 132.028 132.028
2.013 D JP TR SERV BK LTD ATF MATB MSCI KOKUSAI INDEX 13.484 13.484
MOTHER F
664 D JPM FUND ICVC-JPM MULTI-ASSET INCOME FD 13.339 13.339
689 D JPMORGAN BETABUILDERS EUROPE ETF 282.377 282.377
690 D JPMORGAN BETABUILDERS INTERNATIONAL 8.410 8.410
335 D JPMORGAN CHASE BANK - PB - UNITED STATES INDIVIDUALS 3.921 3.921
337 D IPMORGAN CHASE BANK - PB - UNITED STATES PARTNERSHIP 1.970 1.970
336 Đ JPMORGAN CHASE BANK - PB - UNITED STATES TRUSTS 5.179 5.179
691 D JPMORGAN DIVERSIF RETURN INTERNAT EQ ETF 167.919 167.919
693 Ð JPMORGAN DIVERSIFIED FUND 9.278 9.278
692 D JPMORGAN DIVERSIFIED RETURN EUROPE EQUITY ETF 3.981 3.981
685 D JPMORGAN DIVERSIFIED RETURN GLOB EQ ETF 8.834 8.834
542 D JPMORGAN ETFS (IRELAND) ICAV 2.064 2.064
18 D JPMORGAN FUNDS (IRELAND) ICAV 1.533 1.533
688 D JPMORGAN GLOBAL ALLOCATION FUND 6.343 6.343
687 D JPMORGAN INCOME BUILDER FUND 120,928 120.928
JPMORGAN INSURANCE TRUST INCOME BUILD PO 1.038 1.038
686 D 163,935 163.935
16 Ð JPMORGAN INVESTMENT FUNDS 1.920 1.920
739 D JPMORGAN MULTI BALANCED FUND 49.454 49.454
743 D JPMORGAN MULTI INCOME FUND 8.181 8.181
1.708 D JTW TRUST NO. I UAD 9/19/02 11.424 11.424
1.706 D JTW TRUST NO. 2 UAD 9/19/02 12.024 12.024
1.709 D JTW TRUST NO. 3 UAD 9/19/02 16.255 16.255
1.707 D ITW TRUST NO. 4 UAD 9/19/02

84573 $\mathfrak{t}$ iug

Pagir

ENI S.p.A.

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap.Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
$1.710$ D JTW TRUST NO. 5 UAD 9/19/02 7.575 7.575
938 D JULES M LASER MANNING AND NAPIER 650 650
1.390 D JUNON ACTIONS OBLIGATIONS 32.030 32 030
1.632 D K INVESTMENTS SH LIMITED 382.367 382.367
58 D KAIROS INTERNATIONAL SICAV - ITALIA 500.000 500.000
60 D KAIROS INTERNATIONAL SICAV - TARGET ITALY ALPHA 26.000 26.000
59 Þ KAIROS INTERNATIONAL SICAV EUROPAESG 12.000 12.000
2.570 D KAISER FOUNDATION HEALTH PLAN INC RETIREE HEALTH 47.304 47.304
AND WELFARE PLA
1.969 D KAISER FOUNDATION HOSPITALS 421.430 421.430
1.968 D KAISER PERMANENTE GROUP TRUST 979.572 979.572
261 D KAPAN PENSIONER FORSAKRINGSFORENING 146.533 146.533
1.162 D KAPITALANLAGEGESELLSCHAFT MBH 100.345 100.345
761 D KAPITALFOR DANSKE INVEST INSTITUT DANICA PENSIONS - 390.687 390.687
AKTIER
918 D KAPITALFORENINGEN EMD INVEST GLOBALE AKTIER II 26.221 26.221
917 D KAPITALFORENINGEN EMD INVEST GLOBALE AKTIER III 31.905 31.905
1.018 D KAPITALFORENINGEN INVESTIN PRO 9.436 9.436
521 D KATHERINE C. MOORE CHARITABLE LEAD ANNUITY TRUST II 337 337
1.488 D KL EUROSTOXX50 DB 47.431 47.431
1.249 D KOKUSAI EQUITY INDEX FUND 61.642 61.642
1.779 Ð KOMMUNAL LANDSPENSJONSKASSE GJENSIDIG 142.124 142.124
FORSIKRINGSSELSKAP
366 Ð KOOKMIN BANK ACTING AS TRUSTEE OF KIM PRIVATE 7.146 7.146
NOBLE CLASS GLOBAL EQUITY MASTER INVESTMENT TRUST 276.898
2.583 D KP INTERNATIONAL EQUITY FUND 276.8984.210 4.210
151 D KREBSHILFE 2 FONDS 222.872 222.872
789 D KUTXABANK GESTION SGIIC S.A. 156.459 156.459
651 Ð KUWAIT FUND FOR ARAB ECONOMIC DEVELOPMEN 159.400 159.400
282 D KYBURG INSTITUTIONAL FUND - AKTIEN WELT 2.929 2.929
8481.394 DD L BUONANNO TR TEMPLE SMITH SR M AND N 3.000 3.000
D L.S. DYNAMIQUE ET SOLIDAIRELA BANQUE POSTALE A M. ARCALIS 15.096 15.096
1.2081.423 D LA BANQUE POSTALE ASSET MANAGEMENT 2.912 2.912
198 D LA MONDIALE 1.170.000 1.170.000
100 D LACM WORLD EQ DEFE 104 104
99 D LACM WORLD EQ DVDN 871 871
1.597 D LAKE AVENUE INVESTMENTS LLC 92.703 92.703
1.883 D. LATVIJAS BANKA 30.160 30.160
1.084 D LAWRENCE LIVERMORE NATIONAL SECURITY LLC AND LOS 75.056 75.056
ALAMOS NATIONAL SECURITY LLC DEFINED BENEFIT
BENEFIT PLANGROUP TRUST
1.374 D LBPAM ACTIONS 80 133.250 133.250
563 D LBPAM ACTIONS EURO LARGE CAP 171.892 171.892
1.369 D LBPAM ACTIONS EUROPE 50 66.266 66.266
1 375 D LBPAM ACTIONS EUROPE MONDE 88.781 88.781
1.373 D. LBPAM ACTIONS INDICE EURO 407.087 407.087
1.367 D LBPAM ACTIONS OPTI INDICE EURO 12.671 12.671
564 D LBPAM IRC ACTIONS ISR 279.386 279.386
Legenda:
D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$84573/160$

13/05/2020

$\bar{1}$

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
561 D LBPAM ISR AVENIR EURO 7.523 7.523
1.370 D LBPAM STRATEGIE PEA 1 49.810 49.810
1.368 D LBPAM STRATEGIE PEA 2 70.311 70.311
1.43I D LCL ACTIONS EURO RESTRUCTURATION 11.810 11.810
1.377 D LCL DYNAMIQUE 31.347 31.347
1.379 D LCL EQUILIBRE 33.791 33.791
1.807 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 90.590 90.590
1.825 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 272.246 272,246
1.826 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 2.292 2.292
1.827 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 21.316 21.316
1.828 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 5.893 5.893
1.829 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENT 14.015 14.015
1.830 D LIMITEDLEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENT 7.156.953 7.156.953
1.831 Đ LIMITEDLEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 116.486 116.486
1.832 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 520.465 520.465
1.833 Ð LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 406.966 406.966
1.834 Ð LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 94.125 94.125
1.835 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 17.549 17.549
1.836 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 211.355 211.355
1.837 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 30.347 30.347
1.838 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 5.792 5.792
1.839 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 4.442 4.442
1.840 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 15.917 15.917
1.841 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 2.878 2.878
1.843 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 66.403 66.403
1.844 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 40.579 40.579
1845 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 59.622 59.622
1.846 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENT 72.725 72.725

$84573/164$

$\ddot{\phantom{0}}$

13/05/2020

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap.Deleganti / Rappresentati legalutente Ordinaria Straordinaria
LIMITED
1.847 Ð LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 154.364 154.364
1.848 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 72.620 72.620
1.850 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 119.930 119.930
1.851 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 108.169 108.169
1.852 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 68.538 68.538
1.853 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 1.234.452 1.234.452
1.855 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE PENSIONS MANAGEMENTLIMITED 106.300 106.300
1.612 D LEGAL AND GENERAL ASSURANCE SOCIETY LIMITED 188.062 188.062
1.764 D LEGAL AND GENERAL AUTHORISED CONTRACTUAL SCHEME 1.852 1.852
1.513 D LEGAL AND GENERAL CCF 5.641 5.641
1.879 D LEGAL AND GENERAL COLLECTIVE INVESTMENT TRUST. 574.326 574.326
1.900 D LEGAL AND GENERAL COLLECTIVE INVESTMENT TRUST. 4.984 4.984
1.877 D LEGAL AND GENERAL COLLECTIVE INVESTMENT TRUST 864 864
1.878 D LEGAL AND GENERAL COLLECTIVE INVESTMENT TRUST 5.580 5.580
1.633 D LEGAL AND GENERAL DEVELOPED MULTI-FACTOR SL FUND 28.310 28.310
LLC
1.620 D LEGAL AND GENERAL EUROPEAN EQUITY INCOME FUND 759.000 759.000
1.755 D LEGAL AND GENERAL EUROPEAN INDEX TRUST 1.445.474 1.445.474
1.753 D. LEGAL AND GENERAL FUTURE WORLD EQUITY FACTORS 18.330 18.330
INDEX FUND
1.754 D LEGAL AND GENERAL FUTURE WORLD ESG DEVELOPED 972 972
INDEX FUND
1.752 D LEGAL AND GENERAL GLOBAL EQUITY INDEX FUND 10.003 10.003
1.765 D LEGAL AND GENERAL ICAV 63.934 63.934
1.756 D LEGAL AND GENERAL INTERNATIONAL INDEX TRUST 171.026 171.026
1.849 Ð LEGAL AND GENERAL INVESTMENT MANAGEMENT 18.743 18.743
1.596 D LEGAL AND GENERAL MSCI EAFE FUND LLC 252.312 252.312
901 D LEGAL AND GENERAL UCITS ETF PLC 83.935 83.935
1.937 D LEGG MASON INC. 1.034 1.034
1.625 D LEGG MASON QS INVESTORS GLOBAL RESPONSIBLE 1.491 1.491
INVESTMENT FUND
1.595 D LEHMAN-STAMM FAMILY PARTNERS LLC LEHMAN-STAMM 891 891
FAMILY PARTNERS LLC
LEITH WHEELER INTERNATIONAL EQUITY PLUS FUND 60.797 60.797
2.477 D LEMBAGA TABUNG AMANAH PEKERJA 31.622 31.622
194 D 2.371 2.371
630 D LEXMARK DYNAMIQUELF1F FISHER ASSET MGMT 73.070 73.070
1.112 D 66.416 66,416
315 D LGIA SUPER TRUSTEE AS TRUSTEE FOR LGIALGPS CENTRAL AUTHORISED CONTRACTUAL SCHEME 335.700 335.700,
1.770 Đ 113.784 113.784/
1.236 D LIF - LYXOR MSCI EMU VALUE DR 5.715 5.711
230 D LM HARMONY
Legenda: D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$84573/162$

13/05/2020

l,

$\hat{\theta}$

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap.Deleganti / Rappresentati legamente Ordinaria Straordinaria
1.702 D LOCKHEED MARTIN CORPORATION MASTER RETIREMENTTRUST 184.379 184.379
784 D LOMBARD ODIER FUNDS (SWITZERLAND) SA I3D 247.895 247.895
1.295 D LOMBARD ODIER FUNDS EUROPE RESPONSIBLE EQUITY 22.176 22.176
ENHANCED
2.471 D LONDON LIFE INSURANCE COMPANY. $\mathbf{I}$
2.472 D. LONDON LIFE INSURANCE COMPANY. 1
2.473 D. LONDON LIFE INSURANCE COMPANY. ł
2.474 D LONDON LIFE INSURANCE COMPANY. $\mathbf{I}$
2.475 D LONDON LIFE INSURANCE COMPANY. ı
2.476 D LONDON LIFE INSURANCE COMPANY. 1
2.481 D LONDON LIFE PATHWAYS INTERNATIONAL EQUITY FUND 6.796 6.796
1.666 D LORD MAYORS CHARITABLE FUND 2.062 2.062
2.071 Ð LOS ANGELES COUNTY EMPLOYEES RETIREMENT 714.130 714.130
ASSOCIATION
1.535 D LOTHIAN PENSION FUND 1.120.111 1.120.111
979 D LOUISIANA STATE ERS MONDRIAN LG CAP 433.004 433.004
980 D LOUISIANA STATE ERS MSCI EXUS INDEX 137.602 137.602
1.594 D LTW GROUP HOLDINGS, LLC 161.739 161.739
1.569 D LTW INVESTMENTS LLC 217.700 217.700
330 D LUCRF PTY LTD FOR THE LABOUR UNION CO-OPERATIVE 46.691 46.691
RETIREMENT FUND
1.392 D. LV CHALLENGE 43.819 43.819
2.586 D LVIP MONDRIAN INTERNATIONAL VALUE FUND 1,741.130 1.741.130
2.587 D LVIP SSGA INTERNATIONAL INDEX FUND 596.325 596.325
1.225 D LYX EUR STOXX 50 (DR) U E 2.116.873 2.116.873
1.234 D LYX FTSE EUR MIN VAR UC ETF 7.233 7.233
1.237 Đ LYXOR CORE MSCI EMU DR UCITS 123.482 123.482
1,238 D LYXOR CORE MSCI WORLD (DR) UCI 36.209 36.209
1.232 D LYXOR EURO STOXX 300 (DR 264.187 264.187
1.241 D LYXOR EURO STOXX 50 (DR 96.897 96.897
1.226 D LYXOR INDEX FUND EURO 5.311 5.311
1.239 Đ LYXOR MSCI EUROPE CLIMATE 117 117
1.224 D LYXOR MSCI EUROPE UCITS ETF 255.531 255.531
1.240 D LYXOR MSCI WORLD CLIMATE 69 69
1.233 D LYXOR STOXX EUROPE 600 (DR) 321.186 321.186
2.294 D M+G INVESTMENT FUNDS (1)- M+G EUROPEAN INDEX 36.980 36.980
2.295 D M+G INVESTMENT FUNDS (1)- M+G EUROPEAN SELECT FUND 169.088 169.088
814 D MIRF ARROWSTREET FOREIGNL 114.332 114,332
816 D MIRF FISHER FRN LRG 180.909 180.909
815 D MIRF MFS FOREIGN LARGE 148.721 148.721
1.606 D MA 94 B SHARES, LP 93.687 93.687
1.002 D MAATSCHAPPIJ VOOR ROEREND BEZIT VAN DE 198.616 198.616
BOERENBOND MRBB CVBA
1.885 D MACQUARIE MULTI FACTOR FUND 40.208 40.208
650 D MAINFRANKEN WERTKONZEPT AUSGEWOGEN 90.000 90,000
1.602 D MALACHITE 35 TRUST 6.068 6.068
1.476 Ð MAN FUNDS XII SPC - MAN 1783 II SP MAPLES CORPORATESERVICES LIMITED 3.723 3.723

$\mathcal{A}^{\pm}$

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$\sim$ $\sim$

$84573/163$

13/05/2020

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
$1.477$ D MAN GLG TOPAZ LIMITED C/O GLG PARTNERS LP 34 34
537 D MAN GLG TOPAZ LIMITED C/O MAPLES CORPORATESERVICES LIMITED 128 128
1.473 D MAN MULTI-STRATEGY MASTER FUND C/O MAN SOLUTIONSLTD 15 15
1.474 D MAN QUALIFYING INVESTOR FUNDS PLC-MAN GLG ELS 67 67
2.285 D MASTER QIF C/O GLG PARTNERS LPMANAGED PENSION FUNDS LIMITED 1.532.342 1.532.342
339 D MANAGED PORTFOLIO SERIES INTL SH FUND! 9.452 9.452
326 D MANAGEMENT BOARD PUBLIC SERVICE PENSION 8.455 8.455
327 D MANAGEMENT BOARD PUBLIC SERVICE PENSION 14388 14.388
2.185 Þ MANULIFE ASSET MANAGEMENT INTERNATIONAL EQUITY 101.221 101.221
1.856 D MANULIFE GLOBAL FUND. 115.614 115.614
1.940 D MANULIFE INTERNATIONAL EQUITY FUND 419.919 419.919
831 D MANULIFE MULTIFACTOR DEVELOPED INTERNATIONAL 16.059 16.059
INDEX
817 D MARANIC II LLC 6.657 6.657
735 D MARITIME AND PORT AUTHORITY OF SINGAPORE 1.010 1.010
1.728 D MARSH AND MCLENNAN MASTER RETIREMENT TRUST 105.790 105.790
2.078 D MARYLAND STATE RETIREMENT & PENSION SYSTEM 439.715 439.715
2.242 D MASSMUTUAL SELECT OVERSEAS FUND 206.845 206.845
2.055 Ð MASSMUTUAL SELECT T. ROWE PRICE INTERNATIONAL 194.194 194.194
EQUITY
1.571 Ð MASTER TRUST AGREEMENT BETWEEN PFIZER INC AND 764.399 764.399
1.645 D THE NORTHERN TRUST COMPANYMASTER TRUST FOR CERTAIN TAX-QUALIFIED BECHTELRETIREMENT PLANS QUALIFIED BECHTEL RETIREMENT 56.348 56.348
PLANS
699 D MASTER TRUST FOR SIEMENS PENSION PLANS 32.357 32.357
700 D MASTER TRUST FOR SIEMENS SAVINGS PLANS 157.478 157.478
697 D MASTER TRUST FOR THE SIEMENS MEDICAL SOL 104.299 104.299
157 D MASTERFONDS BANTHUS 76.134 76.134
1.219 D MATMUT ACTIONS EURO 23.000 23.000
1.925 D MB HIGH INCOME EQUITY FUND 33.468 33,468
2.486 D MCLEAN & PARTNERS PRIVATE INTERNATIONAL EQUITY 228.000 228.000114.920
2.082 D MDPIM INTERNATIONAL EQUITY INDEX POOL 114.920
1.796 D MEDIO M STANLEY GLBL SLTN I -CASH 111.150 111.150
2.316 Ð MEDIOLANUM GESTIONE FONDI SGR - FLESSIBILE FUTUROITALIA 5.000.000 5,000.000
955 D MEDTRONIC DEFINED CONTRIBUTION PLAN MASTER TRUST 53.142 53.142
2.044 D MERCER GE INTERNATIONAL EQUITY FUND 71.309 71.309
2.085 D MERCER GLOBAL EQUITY FUND 81.042 81.042
2.240 D MERCER NON-US CORE EQUITY FUND 525.406 525.406
1.665 D MERCER OSS TRUST 13.458 13.458
1.662 D MERCER PASSIVE INTERNATIONAL SHARES FUND 87.821 87.821
2.084 D MERCER QIF CCF 114.495 114.495
2.087 D MERCER QIF CCF 22.049 22.049
2.088 D MERCER QIF CCF 879.272 879.272
2.089 D MERCER UCITS COMMON CONTRACTUAL FUND 1.873 1.873
Legenda: D: Delegante R: Rappresentato legalmente
Pagina /

$84573/154$

13/05/2020

Elenco Intervenuti

$\sim$

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap.Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
11.448 11.448
192 D MERCER UNHEDGED OVERSEAS SHARES TRUST 34.208 34.208
558 D MERCER UNHEDGED OVERSEAS SHARES TRUST 95.062 95.062
2.233 D MERCY HEALTH 47.671 47.671
2.253 D MERCY HEALTH RETIREMENT TRUST $\mathbf{l}$ 1
1.727 D MERCY INVESTMENT SERVICES INC 100.000 100.000
1.778 D MERSEYSIDE PENSION FUND 57.696 57.696
2.508 D. METALLRENTE FONDS PORTFOLIO 135.256 135.256
1.004 D METROPOLITAN LIFE INSURANCE COMPANY 16.599 16.599
1.005 D METROPOLITAN LIFE INSURANCE COMPANY 42.228 42.228
68 Ð MF PICTET MULTI ASSET FUND 271.837
1.991 D MFS BLENDED RESEARCH INTERNATIONAL EQUITY FUND 271.8375.635 5.633
1.987 Ð MFS DEVELOPMENT FUNDS, LLC 329.572 329.572
663 D MFS DIVERSIFIED INCOME FUND 157.478
1.988 D MFS EQUITY INCOME FUND 157.478 5.664
661 D MFS GLOBAL ALTERNATIVE STRATEGY FUND 5.664 163.544
2.555 D MFS GLOBAL EQUITY VALUE FUND 163.544 509.461
658 D MFS GLOBAL TOTAL RETURN FUND 509.461 547.394
1.989 D MFS HERITAGE TRUST COMPANY COLLECTIVE INVESTMENT 547.394
TRUST 6.116.128
662 Ð MFS INSTITUTIONAL INTERNATIONAL EQUITY F 6.116.128 266.564
2.554 D MFS INTERNATIONAL EQUITY FUND 266.564 827.691
2.553 D MFS INTERNATIONAL EQUITY FUND II 827.691 26.422
694 D MFS INTERNATIONAL RESEARCH EQUITY LLC 26.422 898.557
2.515 D MFS INVESTMENT FUNDS 898.557 122.258
1.990 D MFS LOW VOLATILITY GLOBAL EQUITY FUND 122,258 892
2.265 D MFS LOW VOLATILITY GLOBAL EQUITY TRUST 892 1.748.842
2.514 D MFS MERIDIAN FUNDS 1.748.842 6,273,927
2.217 D MFS RESEARCH INTERNATIONAL FUND 6.273.927102.602 102.602
2.216 D MFS VAR INSURANCE TRUST II-MFS GLOBAL TACTICAL
ALLOCATION 254.922
2.218 D MFS VARIABLE INSURANCE TRUST II - MFS RESEARCH INT 254.922139.292 139.292
2.083 D MGI FUNDS PLC 162.971 162.971
2.090 D MGI FUNDS PLC 11.000 11.000
752 D MHTB (LUX)/TMA UMBRELLA FUND-GLOBAL EQUI 60.161
1.173 D MI FONDS K10 SPK 60.16163 63
1.657 D MICHELIN NORTH AMERICA (CANADA) INC. MASTER TRUST 30.016 30.016
1.523 D MICHELIN NORTH AMERICA INC. MASTER RETIREMENT
TRUST 3.823
1.701 D MICHIGAN CATHOLIC CONFERENCE 3.823 8,267
1.704 D MICHIGAN CATHOLIC CONFERENCE MASTER PENSION TRUST 8.267 377.967
2.552 D MICROSOFT CORPORATION SAVINGS PLUS 401(K) PLAN 377.967 18.060
1.722 D MILTON HERSHEY SCHOOL TRUST 18.060 78.445
317 D MINE SUPERANNUATION FUND 78.445
480 Đ MINEWORKERS PENSION SCHEME 568.998 568.99824.552
1.166 D MINISTERS AND MISSNRES BENEFIT BRD OF AMERICAN 24.552
BPTST CHURCHES
383 D MINISTRY OF ECONOMY AND FINANCE 3,191 3.191
384 D MINISTRY OF ECONOMY AND FINANCE 244.640 244.640
385 D MINISTRY OF ECONOMY AND FINANCE 252.161 252.161

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$84573/165$

13/05/2020

ENI S.p.A.

Elenco Intervenuti

$\hat{\mathcal{A}}$

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Par

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Eadge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
1.070 D MINNESOTA LIFE INSURANCE COMPANY 29.773 29.773
675 D MISSOURI EDUCATION PENSION TRUST 562.164 562.164
1.482 D MLC INVESTMENTS, MLC LIMITED 202.581 202.581
2.056 D MM MSCI EAFE INTERNATIONAL INDEX FUND 41.342 41.342
1.114 D MNVF SSGA INTL EQUITY 12.781 12.781
279 o MOMENTUM GLOBAL FUNDS 19.645 19.645
276 D MOMENTUM INVESTMENT FUNDS SICAV-SIF 80.560 80.560
108 D MONDRIAN ALL COUN WORLD EX US EQ CO IN T 533.654 533.654
1.723 D MONDRIAN ALL COUNTRIES WORLD EX-US EQUITY FUND LP 1.725.594 1.725.594
1.094 Ð MONDRIAN EMERGING MARKETS EQUITY TREASURER OF THE 3.671.770 3.671.770
STATE OF NORTH CAROLINA EQUITY INVESTMENT FUND
POOLED TRUST
88 D MONDRIAN INT.EQ.COLLECTIVE.INV.TRUST 632.665 632.665
109 D MONDRIAN INTERNATIONAL EQUITY FUND 994 657 994 657
1.729 D MONDRIAN INTERNATIONAL EQUITY FUND L.P. 6.131.216 6.131.216
2.314 Ð MONETARY AUTHORITY OF SINGAPORE 1.160.013 1.160.013
2.246 D MORGAN STANLEY INSTITUTIONAL FD TR - GLOBAL 10.436 10.436
STRATEGIST PTF
4 D MORGAN STANLEY INVESTMENT FUNDS 17.117 17.117
2.247 D MORGAN STANLEY VAR INS FUND, INC. GLOBAL 1.280 1.280
STRATEGIST PORTFOLIO
870 D MORRIS 1992 GIFT TR FOR ELLEN M AND N 1.770 1.770
835 D MOTHER CABRINI HEALTH FOUNDATION, INC. 35.397 35.397
1.615 D MS FUND LP 32.869 32.869
919 D MSAR SCHRODER 84.264 84.264
506 D MSCI ACWI EX-U.S. IMI INDEX FUND B2 171.036 171.036
2.196 D MSCI EAFE PROV SCREENED INDEX NON - LENDING COMMON 55.383 55.383
TR
501 D MSCI EUROPE EQUITY ESG SCREENED INDEX FUND B 2.933 2.933
$\mathbf{D}$ MSCI EUROPE EQUITY INDEX FUND B (EU 2.108.103 2.108.103
500502 D MSCI WORLD EQUITY ESG SCREENED INDE 510.819 510.819
503 D MSCI WORLD MINIMUM VOLATILITY ESG SCREEN 5.668 5.668
MTB FOR GOVERNMENT PENSION FD45828 236.011 236.011
415 ÐD MTB GOVERNMENT PENSION INVESTMENT FUND 4 9.331.437 9.331.437
406360 D MTBJ DAIDO LIFE FOREIGN EQUITY MOTHER FD 3.510 3.510
D MUL - LYXOR ITALIA EQUITY PIR 62.868 62.868
1.235 D MULTI ADVISOR FUNDS INTERNATIONAL EQUITY VALUE 56.384 56.384
818
FUND 980 980
$1.253$ D MULTI-ASSET ENHANCED VALUE FUN 16.701 16.701
2.202 D MULTICOOPERATION SICAV 5.345 5.345
524 D MULTI-MANAGER DIRECTIONAL ALTERNATIVE STRATEGIES
FUND 252.752 252.752
2.303 D MULTI-MANAGER ICVC - MULTI-MANAGER UKEQUITY
INCOME FUND 310.593
526 D MULTI-MANAGER INTERNATIONAL EQUITY STRATEGIES 310.593
FUND 144.356
2.067 D MULTI-STYLE, MULTI-MANAGER FUNDS PLC 144.356 5.880
1.545 D MUNICIPAL EMPLOYEES' ANNUITY AND BENEFIT FUND OF 5.880
CHICAGO

84573456

13/05/2020

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipe Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
1.391 D N 1 RENDEMENT USINOR 12.171 12.171
1.347 D. NATEXIS PERFORMANCE 09 42.694 42.694
904 D NATIONAL BANK TRUST 169.285 169.285
1.646 D NATIONAL COUNCIL FOR SOCIAL SEC FUND 5.214 5.214
1.650 D NATIONAL COUNCIL FOR SOCIAL SEC FUND 155.178 155.178
1.651 D NATIONAL COUNCIL FOR SOCIAL SEC FUND 495.925 495.925
1.647 D NATIONAL COUNCIL FOR SOCIAL SECURITY FUND. 35.008 35.008
1.648 D NATIONAL COUNCIL FOR SOCIAL SECURITY FUND. 35.894 35.894
1.868 D NATIONAL COUNCIL FOR SOCIAL SECURITY FUND. 47.794 47.794
409 D NATIONAL FARMERS UNION MUTUAL INSURANCE 111.801 111.801
458 D NATIONAL PENSION INSURANCE FUND 4.291 4.291
2,297 D NATIONAL TRUST FOR SCOTLAND 57.286 57,286
792 D NATIONAL WESTMINSTER BANK 39.967 39.967
1.527 D NATIONAL WESTMINSTER BANK PLC AS TRUSTEE OF KES 17.526 17.526
STRATEGIC INVESTMENT FUND
1.744 D NATIONAL WESTMINSTER BANK PLC AS TRUSTEE OF 7.255 7.255
STONEHAGE FLEMING UK EQUIT Y INCOME FUND
459 D NATIONWIDE INTERNATIONAL INDEX FUND 228.836 228.836
1.415 D NATIXIS LCR ACTIONS EURO 78.152 78.152
896 D NATWEST TDS DEP BNYM RM GLO EQ FUND 5,281 5.281
2.259 Ð NATWEST TR AND DEP SERV LTD AS TRUSTEE O LF PRUD 411.983 411.983
EURO QIS FD
2.284 Đ NATWEST TRU+DEP SERV LTD ATO ST. JAMES'S PL GL EQ UN 202.862 202.862
TR
1.922 D NBIMC EAFE EQUITY INDEX FUND 61.603 61.603
1.926 D NBIMC EAFE EQUITY INDEX FUND - CLASS N 3.589 3.589
1.209 D NESTLE FRANCE EQUILIBRE 25.906 25.906
541 D NEUBERGER BERMAN INVESTM FUNDS PLC 1.971 1.971
1.574 D NEW CHURCH INVESTMENT FUND 2.696 2.696
1.699 D NEW IRELAND ASSURANCE COMPANY PLC 1.426.042 1.426.042
2.096 D NEW SHIPS, INC. PENSION MASTER TRUST 141.832 141.832
523 Đ NEW YORK LIFE INSURANCE AND ANNUITY CO 7.265 7.265
478 D NEW YORK STATE COMMON RETIREMENT FUND 63.300 63.300
2.592 Đ NEW YORK STATE DEFERRED COMPENSATION PLAN 45.595 45.595
1.731 Ð NEW YORK STATE NURSES ASSOCIATION PENSION PLAN 113.310 113.310
2.177 D NEW YORK STATE TEACHERS RETIREMENT SYSTEM 1.330.884 1.330.884
1.660 D NEW ZEALAND SUPERANNUATION FUND 295.318 295.318
1.882 D NEWBURG NOMINEES LIMITED INVESTORS WHOLESALE 109.225 109.225
GLOBAL EQUITY (INDEX) TRUST
285 Đ NFS LIMITED TRAFALOAR COURT ADMIRAL PARK ST. PETER 28.635 28.635
PORT
1.649 D NGEE ANN POLYTECHNIC 694 694
2.267 D NGS SUPER 214.427 214.427
1.730 D NISSAN NORTH AMERICA INC. EMPLOYEE RETIREMENT 16.159 16.159
PLAN MASTER TRUST
1.028 D NKB SI CUMULUS VALUE 38.224 38.224
1.027 D NKB SI VALUE AKTIER 379.131 379.131
1.024 D NKB SI VALUE EUROPA 289.939 289.939
1.026 D NKB SII EUROPE VALUE 87,880 87.880

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$\sim 10^7$

$\sim 10^{-11}$

$84573/167$

13/05/2020

ENI S.p.A.

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Pagint

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap.Deleganti / Ruppresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
1.025 D NKB SII GLOBAL AKTIER MIN RISIKO 151.515 151.515560.200
775 D NMMS GHDE SCH ACCOUNT 560.200 11.300
1.170 D NMPF COL EAFE NMP Q 11.300 180.801
1.573 D NNPP CONTRACTOR DB MASTER TRUST 180.801
259 D NOMURA TRUST BANKING TRUSTEE NIKKO GLOBA 148.077 148.07744.918
1.030 D NON US EQUITY MANAGERS PORTFOLIO 1 SERIES 44.918
899 Đ NON US EQUITY MGRS PORT 4 LSV 132.100 132 100
924 D NORFOLK COUNTRY RETIREMENT SYSTEM 40.132 40.132
1.479 D NORGES BANK 874.152 874 152854.409
1.698 D NORTHERN FUNDS - INTERNATIONAL EQUITY INDEX FUND 854.409
1.689 D NORTHERN TRUST GLOBAL INVESTMENTS COLLECTIVE 6.129.405 6.129.405
FUNDS TRUST
1.542 D NORTHERN TRUST UCITS COMMON CONTRACTUAL FUND 1.079.919 1.079.919470.594
1.787 D NORTHERN TRUST UCITS FGR FUND 470.594
2.093 Ð NORTHROP GRUMMAN CORPORATION VEBA MASTER TRUST I 6.230 6.230
2.593 D NORTHWESTERN MUTUAL SERIES FUND, INC. - 1.246.735 1.246.735
INTERNATIONAL EQUITY POR 445.100
2.594 Đ NORTHWESTERN MUTUAL SERIES FUND, INC. - RESEARCH 445.100
INTERNATIONAL C 14.223 14.223
1.077 Đ NSNF PARA EAFE MONTI 6.478 6.478
1.076 Ð NSNF PARA EAFE PI I 7.912 7.912
1.075 D NSNF PARA EAFE PI 2 778.008 778.008
1.676 D NTCC COLLECTIVE FUNDS FOR EMPLOYEE BENEFIT TRUSTS 16.075 16.075
1.631 D NTCC COLLECTIVE FUNDS FOR GRANTOR TRUST 26.059 26.059
1.521 D NTCC WELLINGTON EUROPE CONTRARIAN VALUE FUND 140.779 140.779
1.630 D NTGI - QM COMMON DAILY ALL COUNTRY WORLD EX-US
EQUITY INDEX FUND - LENDING 75 546 75.546
1.605 D NTGI-QM COMMON DAILY ALL COUNTRY WORLD EX-US
INVESTABLE MARKET INDEX FUND - NON LENDING 205.383 205.383
1.634 D NTGI-QM COMMON DAILY EAFE INDEX FUND - LENDINGNTGI-QM COMMON DAILY EAFE INDEX FUND - NON LENDING 257.033 257.033
1.599 D 209.736 209.736
1.522 ÐD NUCLEAR ELECTRIC INSURANCE LIMITED 744.610 744.610
978977 D NV PERS MELLON CAPITAL INDEXNV PERS SSGA EAFE INDEX PUBLIC EMPLOYEES 794.715 794.715
RETIREMENT SYSTEM OF NEVADA
976 D NV RBIF ALLNCEBRNSTN INTL EQ 23.313 23.313
465 D NVIT OS INTERNATIONAL EQUITY INSIGHTS FU 161.558 161.558
378 D NVIT INTERNATIONAL INDEX FUND 352.827 352.827
468 D NVIT MULTI-MANAGER INTERNATIONAL VALUE F 12.093 12.093
449 D OB 2 84.803 84.803
1.293 D OFI FUND - LYNX REAL ASSETS 16.981 16.981
1.218 D OFI MARKET NEUTRAL EQUITY 47.644 47.644
2.625 D OHIO NATIONAL FUND, INC.- ON INTERNATIONAL EQUITY 1.517 1.517
PORTFOLIO
1.758 D OKLAHOMA PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM 804.165 804.165
1822 D OLD MUTUAL GLOBAL INVESTORS 8.226 8.226
2.287 D OLD MUTUAL LIFE ASSURANCE COMPANY (SOUTH AFRICA) 1.700 1.700
LIMITED
913 D OLD WESTBURY ALL CAP ESG FUND 18.406 18.406
Legenda: D: Delegante R: Rappresentato legalmente

845734158

Titolare

Badge

13/05/2020

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
1.572 D OLIN PENSION PLANS MASTER RETIREMENT TRUST 21.034 21.034
856 o OLIVE MC CARTHY 2009 TRUST-MANNING 830 830
1.592 D OMEGA FFIP LIMITED PARTNERSHIP 574 574
2.456 D ONDERLINGE LEVENSVERZEKERING MAATSCHAPPIJ 186.000 186.000
'S-GRAVENHAGE UA
351 D ONEPATH GLOB SHARES LARGE CAP UNHED IN P 208.266 208.266
350 D ONEPATH LOW VOLATILITY GLOBAL EQ IN POOL 23.367 23.367
2.095 D ONTARIO TEACHERS PENSION PLAN BOARD 2.296.517 2.296.517
2.065 D OPENWORLD PUBLIC LIMITED COMPANY 6.075 6.075
959 D OPERATING ENGINEERS LOCAL 101 PENSION FUND 39.516 39.516
698 Ð OPPENHEIMER GLOBAL MULTI-ASSET GROWTH FUND 11.943 11.943
1.751 D OPSEU PENSION PLAN TRUST FUND 19.224 19.224
849 D OPUS FINANCIAL LLC MANNING AND NAPIER 5.264 5.264
2.220 D OREGON PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM 1.149.059 1.149.059
1.591 D ORIZABA, LP 17.955 17.9556.257
583 D OTIS EP DIVERSIFIE 6.257756.241 756.241
1.587 D OVERSTONE COMMON CONTRACTUAL FUND 1.854.403 1.854.403
1.589 D OVERSTONE FUND PLC 72.968 72.968
1.816 D OVERSTONE UCITS FUND PLC 15.417 15.417
1.697 D OWENS CORNING DEFINED BENEFIT MASTER TRUST 7.694 7.694
1.759 D OYSTER CREEK ENVIRONMENTAL PROTECTION LLCQUALIFED NUCLEAR DECOMMISS IONING TRUST
PACE INTERNATIONAL EQUITY INVESTMENTS 553.173 553.173
2.229 DD PACIFIC FUNDS DIVERSIFIED INCOME 816 816
948176 D PACIFIC GLOBAL INTERNATIONALEQUITY INCOM 9.177 9.177
967 D PACIFIC LIFE FUNDS PL INTERNATIONAL VALUE FUND 66.901 66.901
2.250 Ð PACIFIC SELECT FUND INTERNATIONAL LARGE CAP 800.049 800.049
PORTFOLIO
2.249 D PACIFIC SELECT FUND INTERNATIONAL VALUE PORTFOLIO 1.492.134 1.492.134
2.106 D PACIFIC SELECT FUND -PD INTERNATIONAL LARGE-CAP 86.205 86.205
PORTFOLIO
2.107 D PACIFIC SELECT FUND-INTERNATIONAL EQUITY INCOME 176.876 176.876
PORTFOLIO
1.907 D PANAGORA ASSET MANAGEMENT INC 383 383
1.906 D PANAGORA ASSET MANAGEMENT INC. 98 98
2.115 D PANAGORA DYNAMIC GLOBAL EQUITY (EX TOBACCO) FUND 21.340 21.340
2,266 D PANAGORA DYNAMIC GLOBAL EQUITY FUND 37.525 37.525
939 D PANAGORA RISK PARITY MULTI ASSET MASTER FUND LTD 36.435 36.435
2.038 D PARAMETRIC INTERNATIONAL EQUITY FUND 237.831 237.83121.728
2.046 D PARTNERS HEALTHCARE MASTER TRUST FOR ERISA ASSETS 21.728 195.854
1.966 D PARTNERS HEALTHCARE SYSTEM INC 195.854513 513
843 D PATRICK R HANS MANNING AND NAPIER 711 711
937 D PAUL ARTHUR BONDER PAGE LEIGH BONDOR JT TEN 102.522 102.522
1.760 D PAULA CARR 11.301 11.301
1.761 D PAVILION INTERNATIONAL FOCUSED EQUITY POOL 33.357 33.357
799 D PB SSGA INTL EQ TAX 18.386 18.386
969 D PENN SERIES DEV INTL INDEX FUND 261.780 261.780
1.979 D PENSION BENEFIT GUARANTY CORPORATIONPENSION RESERVES INVESTMENT TRUST FUND 2.597.026 2,597,026
958 D.

$\sim$

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$84573/159$

13/05/2020

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap.Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
781 D PENSIONSKASSE DES BENDES PUBLICA 541.739 541.739
2.064 D PENSIONSKASSE JOHNSON & JOHNSON SCHWEIZ 127.137 127.137
284 D PENSIONSKASSE SBB 99.489 99.489
2.275 D PEOPLE'S BANK OF CHINA 8.196.737 8.196.737
2.277 D PEOPLE'S BANK OF CHINA 1.229.981 1.229.981
1.750 D PEPSICO CANADA ULC MASTER TRUST 115.017 115.017
1.749 D PEPSICO, INC. MASTER TRUST 356.392 356.392
1.635 D PERMANENT FUND INVESTMENTS LLC 18.796 18.796
1.930 D PERPETUAL ECONOMIC DIVERSIFICATION GLOBAL EQUITYFUND 37.002 37.002
2.616 D PES:PIMCO RAFI DYNAMIC MULTI-FACTOR INTERNATIONAL 4.420 4.420
EQUITY ETF 8.000 8.000
1.344 D. PEYREAUX 27.943 27.943
966 D PF INTERNATIONAL LARGE CAP FUND 15.780 15.780
334 D PFA PENSION FORSIKRINGSAKTIESELSKAB 108.970 108.970
1.118 DD PFI GLOBAL DIV INCOME FD PGI VALUE 207.951 207.951
1.0451.117 D PFI INTL EQUITY INDEX FUND 131.945 131.945
1.067 D PFI OVERSEAS FD PMCPGEF PG E QUALIFIED PANAGORA EAFE 51.657 51.657
1,121 D PGTF DR NON US EQUITY GT 45.475 45.475
1.066 D PGVF SSGA 2.862 2.862
951 D PHILADELPHIA GAS WORKS PENSION PLAN 4.154 4.154
1.288 D PI IF -EMU EQUITY 102.626 102.626
1,289 D PI IF - EUROPEAN EQUITY 166.310 166.310
249 D PICTET CH INSTITUTIONAL - EUROPEAN 179.690 179.690
250 D PICTET CH-GLOBAL EQUITIES 25.006 25.006
256 D PICTET-EUROLAND INDEX 136.390 136.390
257 D PICTET-EUROPE INDEX 458.139 458.139
2.491 D PIER 21 EAFE EQUITY POOL (SETANT A) 31.100 31.100
2.490 D PIER 21 GLOBAL EQUITY POOL (SETANTA PIER 21 GLOBALEQUITY POOL) 110.823 110.823
2.564 D PIMCO BALANCED INCOME FUND (CANADA) 3.994 3.994
2.611 D PIMCO EQUITY SERIES: PIMCO DIVIDEND AND INCOME FUND 55.718 55.718
2.612 D PIMCO EQUITY SERIES: PIMCO RAE INTERNATIONAL FUND 401.268 401.268
2.100 D PIMCO FUNDS: GLOBAL INVESTORS SERIES PLC 11.297 11.297
2.101 D PIMCO FUNDS: GLOBAL INVESTORS SERIES PLC 19.595 19.595
2.102 D PIMCO FUNDS: GLOBAL INVESTORS SERIES PLC 96.006 96.006
2.103 D PIMCO FUNDS: GLOBAL INVESTORS SERIES PLC 1.607 1.607
2.104 D PIMCO FUNDS: GLOBAL INVESTORS SERIES PLC 298 298
2.610 Đ PIMCO RAE INTERNATIONAL FUND LLC 239.284 239.284
1.875 D PINEBRIDGE FUND SERIES PINEBRIDGE EUROPE EQUITYFUND 29.086 29.086
2.313 D PINEBRIDGE GLOBAL DYNAMIC ASSET ALLOCATION FUND 385 385
LLCPINEBRIDGE GLOBAL FUNDS 7.894 7.894
2.153 D PINNACLE ICAV 153.711 153.711
1.8011.244 D PIONEER INVESTMENTS TOTAL RETU 36.044 36.044
1.081 DD PITTSBURGH THEOLOGICAL SEMINARY OF THE 9.280 9.280
PRESBYTERIAN CHURCH

Pagina

84573 160

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
7.500 7.500
1.345 D PJD 146.515 146.515
42 D PK CSG WORLD EQUITY CREDIT SUISSE FUNDS AG 1.127 1.127
1.584 D PLURIBUS LABS GLOBAL CORE EQUITY MASTER FUND LP 91.976
994 D PMPT INKA FONDS 91.976 67.330
995 D PMPT INKA FONDS 67.330
971 p POOL RE L AND G MSCI EQ 68 172 68.172
771 D POSTE INVESTO SOSTENIBILE BANCOPOSTA FON 9.598 9.598
1.054 D POWERSHARES GLOBAL FUNDS IRELAND PLC 11.613 11.613
1.142 D POWERSHARES PUREBETA FTSE DEVELOPED EX 387 387
NORTHAMERICA PORTFOLIO
1.040 D POWERSHARES S AND P GLOBAL EX CANADA HIGH DIVIDEND 8.177 8.177
LOW VOLATILITY INDEX ETF
1.019 D POWERSHARES S AND P INTERNATIONAL DEVELOPED HIGH 14.298 14.298
DIVIDEND LOW VOLATILITY PORTFOLIO
1.472 D PRAMERICA SICAV 1.500.000 1.500.000
1.396 D PREDICA ISR EUROPE - ACTIONS 13.655 13.655
1.399 D PREDIQUANT A2 ACTIONS EUROPE 76.000 76.000
1.437 D PREDIQUANT EUROCROISSANCE A2 128.030 128.030
1.688 D PRESBYTERIAN CHURCH (USA) FOUNDATION 21.551 21.551
2.613 D PRINCIPAL DIVERSIFIED REAL ASSET CIT 70.820 70.820
820 D PRINCIPAL DIVERSIFIED SELECT REAL ASSET FUND 9.717 9.717
2.105 D PRINCIPAL EX-TRADED FUNDS-PRINC INT MUL-FACT CORE 2.496 2.496
INDEX ETF
950 D PRINCIPAL FUNDS INC DIVERSIFIED REAL ASSET FUND 182.635 182.635
2.040 D PROFESSIONALS' GLOBAL EQUITY FUND 80.763 80.763
759 Ð PROFIL INVEST DANICA PENSJON NORGE 106.440 106.440
53 D PROFOND UMBRELLA - AKTIEN AUSLAND MINIMUM 32.008 32.008
VOLATILITY CREDIT SUISSE FUNDS AG
1.601 D PRO-GEN INVESTMENTS LLC 35.740 35,740
528 D PROVEDA GLOBAL EQUITY, LP 1.610 1.610
1.007 D PRUDENTIAL INVESTMENT PORTFOLIO 2 PRUDENTIAL QMA 8.485 8.485
INTL DEVELOPED MRKTS INDEX FUND
720 D PRUDENTIAL PENSIONS LIMITED 124.897 124.897
2.183 D PRUDENTIAL RETIREMENT INSURANCE AND ANNUITY 80.000 80.000
COMPANY
D PS FTSE LO BT EQ WT PORT 1.894 1.894
1.0371.053 D PS FTSE RAFI DEVEL MAR EX US PORT 541.252 541.252
1.055 D PS FTSERAFI EU UCITS ETF BNYMTCIL 5.613 5.613
1.152 D PS6F STATE STREET INTL EQ 192.062 192.062
2.302 D PUBLIC AUTHORITY FOR SOCIAL INSURANCE 19,740 19.740
PUBLIC EMPLOYEE RETIREMENT SYSTEM OF IDAHO 829.661 829.661
1.079 D PUBLIC EMPLOYEE RETIREMENT SYSTEM OF IDAHO 469.438 469.438
1.082 D PUBLIC EMPLOYEE RETIREMENT SYSTEM OF IDAHO 136.072 136.072
1.083 D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF 2.462.701 2.462.701
1.539 D
COLORADO 98.961 98.961
1.016 D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF NEW
MEXICO 1
997 D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF MISSISSIPPI 1
1.039 D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF MISSISSIPPI

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$84573$ $161$

$\bar{p}$

13/05/2020

Eleuco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalniente Ordinaria Straordinaria
1.137.493
405 D PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM OF OHIO 1.137.493 628.856
1.582 D PUBLIC PENSION AGENCY 628.856 657.063
1.583 D PUBLIC PENSION AGENCY 657.063
1.656 D PUBLIC SECTOR PENSION INVESTMENT BOARD 1.387.606 1.387.606
2.488 D PURPOSE FUND CORP 15.549 15.549
2.487 D PURPOSE INTERNATIONAL DIVIDEND FUND 111.336 111.336
2.649 D PUTNAM DYNAMIC ASSET ALLOCATION BALANCED FUND 68.741 68.741
2.650 D PUTNAM DYNAMIC ASSET ALLOCATION CONSERVATIVE 22.190 22.190
FUND
2.659 D PUTNAM DYNAMIC ASSET ALLOCATION EQUITY FUND 2.331 2.331
2.648 D PUTNAM DYNAMIC ASSET ALLOCATION GROWTH FUND 104.565 104.565
2.653 D PUTNAM RETIREMENT ADVANTAGE GAA BALANCE 39.007 39.007
PORTFOLIO
2.654 D PUTNAM RETIREMENT ADVANTAGE GAA CONSERVATIVE 11.034 11.034
PORTFOLIO
2.656 D PUTNAM RETIREMENT ADVANTAGE GAA EQUITY PORTFOLIO 22.292 22.292
2.652 D PUTNAM RETIREMENT ADVANTAGE GAA GROWTH 67.787 67.787
PORTFOLIO
2.655 D PUTNAM RETIREMENT ADVANTAGE GAA INCOME 11.186 11.186
STRATEGIES PORTFOLIO
2.657 Ð PUTNAM TOTAL RETURN FUND, LLC 4.583 4.583
2.651 D PUTNAM TOTAL RETURN TRUST 6.360 6,360
2.647 D PUTNAM VARIABLE TRUST - PUTNAM VT GLOBAL ASSET 4.148 4.148
ALLOCATION FUND
2.615 D PUTNAM WORLD TRUST 4.026 4.026
367 D QANTAS SUPERANN. LTD ATF QANTAS SUP.PLAN 17.554 17.554
1.669 D QIC INTERNATIONAL EQUITIES FUND 71.155 71.155
914 D QS STRATEGIC REAL RETURN FUND 5.776 5.776
1.091 D QSBF PANAGORA 45.997 45.997
1.773 D QSUPER 36.999 36.999
1.668 D QUEENSLAND INVESTMENT TRUST NO. 2 91.200 91.200
872 D QUIGG VENTURES LLC MANNING AND NAPIER 997 997
862 D R C DELL TRUST MANNING AND NAPIER ADV 950 950
940 D R K MELLON INTERNATIONAL FUND 76.357 76.357
1.359 D R PHARMA DVSF 70.000 70.000
455 D RAGS-FUNDMASTER 24.642 24.642
252 D RAIFFEISEN INDEX FONDS EURO STOXX 50 47.574 47.574
1.763 D RAMI PARTNERS, LLC 146.764 146.764
1.080 D RAYTHEON MASTER PENSION TRUST 77.687 77.687
796 D RBC FUNDS FOR BLUEBAY GLOBALMON THLY INCOME 36.893 36.893
BOND FUND
1.791 D RBC PRIVATE OVERSEAS EQUITY POOL 89.968 89.968
1.915 D RBC QUBE LOW VOLATILITY ALLCOUNTRY WORLD EQUITY 7.967 7.967
FUND
1.916 D RBC QUBE LOW VOLATILITY GLOBAL EQUITY FUND 801.711 801.711
1.924 D RBC QUBE STABLE DIVIDEND GLOBAL 12.291 12.291
886 D RCB AVOIRS FIA 20.790 20.790
887 D RCB AVOIRS OPCVM 655.500 655.500
889 D RCB OMNIBUS 17.545 17.543
Legenda:
D: Delegante R: Rappresentato legalmente

84573/262

Titolare

Badge

$\bar{\mathbf{r}}$

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Bauge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legamente Ordinaria Straordinaria
1.298 D RCO LUX MONTJOLY INVEST POOL RCG 3.400 3.400
1.607 D RDM LIQUID LLC 39.122 39.122
723 D REASSURE LIMITED 681.672 681,672
1.340 D REGARD ACTIONS DEVELOPPEMENT DURABLE 200.000 200.000
1.407 D REGARD ACTIONS EURO 400.000 400.000
1.341 D REGARD SELECTIF ACTIONS EUROPEENNES 370.000 370.000
1.339 D REGARD SELECTIF ACTIONS MONDE 25.000 25.000
2.232 D. REGIME DE RETRAITE DE L'UNIVERSITE DE MONTREAL 328.154 328.154
1.450 D RENDEMENT DIVERSIFIE M 29.623 29.623
2.489 D RESOLUTE FOREIGN EQUITY MASTER TRUST FUND 558.599 558.599
2.188 D RESOURCE STOCK INDEX COMMON TRUST FUND 194.710 194.710
377 D RETIREMENT INCOME PLAN OF SAUDI ARABIAN OIL 3.023 3.023
COMPANY
1.549 Ð RETIREMENT PLAN FOR CITY OF TAMPA GENERAL 48.262 48.262
EMPLOYEES 61.738 61.738
529 D RETIREMENT PLAN FOR EMPLOYEES OF AETNA INC 46.485 46.485
2.589 D RHUMBLINE INTERNATIONAL POOLED INDEX TRUST 132.232 132,232
941 D RICHARD KING MELLON FDN 26.124 26.124
1.667 D RIVER AND MERCANTILE GLOBAL HIGH ALPHA FUND 339.849 339.849
1.789 D ROBECO INSTITUTIONAL UMBRELLA FUND 123.779 123.779
277 D ROBECO UMBRELLA FUND I N.V. 116,434 116.434
2.569 D ROCHE U.S. RETIREMENT PLANS MASTER TRUST 17.000 17.000
332 D ROCKEFELLER & CO., INC 1.746 1.746
2.627 Ð ROMAN CATHOLIC BISHOP OF SPRINGFIELD A CORPORATIONSOLE
1.381 D ROPS EURO P 432.805 432.805
1,402 Ð ROPS-SMART INDEX EURO 656.365 656.365
226 D ROSENBERG EUROBLOC 126.164 126.164
228 D ROTHSCHILD AND CO ASSET MANAGEMENT EUROPE 26.500 26.500
1.350 D ROTONDE 45.000 45.000
1.127 D ROWF OT ACWIEX US 1.343.141 1.343.141
1.100 D ROWF GT ALPHAEXTEAFE 95.697 95.697
1.126 D ROWF OT ALPHAEXTEXUS 309.140 309.140
721 D ROYAL LONDON GROUP PENSION SCHEME 38.621 38.621
601 D RP FAMILY 764 764
2.510 D RP RENDITE PLUS 12.128 12.128
923 D RPTCL GRPF RAILPEN IVAL 2.071.245 2.071.245
1,923 D RR CPE GARDERIE QC 119.645 119.645
1.353 D RSI ACTIONS EUROPENNES 2 165.000 165.000
2.092 D RUSSELL COMMON CONTRACTUAL FUND 7.737 7.737
2.079 D RUSSELL INV MULTI-ASSET FACTOR EXPOSURE FUND 10.248 10.248
2,230 D RUSSELL INVESTMENT COMPANY - RUSSELL INTERNDEVELOPED MKT 685.274 685.274
2.215 D RUSSELL INVESTMENT COMPANY II PLC 28.311 28.311
2.045 D RUSSELL INVESTMENT COMPANY MULTIFACTOR 13.371 13.371
INTERNATIONAL EQUITY
2.060 D. RUSSELL INVESTMENT COMPANY PLC 157.439 157.439
2.231 D RUSSELL INVESTMENT COMPANY RUSSELL GLOBAL EQUITY 246.845 246.845
FUND

$84573/163$

Elenco Intervenuti

13/05/2020 (Tutti ordinati alfabeticamente)

Pagino

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
2.238 D RUSSELL INVESTMENT FUNDS INTERNATIONAL DEVELOPEDMARKETS 127.121 127.121
2.132 D RUSSELL INVESTMENTS CANADIAN DIVIDEND POOL 21.685 21.685
2.133 D RUSSELL INVESTMENTS GLOBAL EQUITY POOL 167.969 167.969
793 D RUSSELL INVESTMENTS INSTITUTIONAL FUNDS 16.789 16.789
2.066 D RUSSELL INVESTMENTS INSTITUTIONAL FUNDS PLC 31.003 31.003
2.619 D RUSSELL INVESTMENTS INSTITUTIONAL FUNDS, LLC 433 433
GLOBAL EQUITY PLUS
2.618 D RUSSELL INVESTMENTS INSTITUTIONAL FUNDS, LLCINTERNATIONAL EQUIT 7.605 7.605
2.272 D RUSSELL INVESTMENTS INTERNATIONAL SHARES FUND 12.557 12.557
2.261 D RUSSELL INVESTMENTS LOW CARBON GLOBAL SHARES 25.246 25.246
FUND
2.135 D RUSSELL INVESTMENTS MULTI-FACTOR INTERNATIONALEQUITY 1.179 1.179
2.136 D RUSSELL INVESTMENTS OVERSEAS EQUITY FUND 47.228 47.228
2.134 D RUSSELL INVESTMENTS OVERSEAS EQUITY POOL 92.848 92.848
2.221 D RUSSELL TRUST CO COMMINGLED EMPLOYEE BENEFIT 963.748 963.748
FUNDS TRUST
1.246 Ð RWC FUNDS 430.043 430.043
877 D RWSF CIT ACWIEXUS 471.357 471.357
876 D RWSF CIT EAFE 536.877 536.877
1.089 D RZSF3002 NON US EQ MONDRIAN 354.092 354.092
1.934 D S AND W UK RES STG 474 2.240 2.240
1.675 D S.ROBSON WALTON 1999 CHILDRENS TRUST 4.180 4.180
1.135 D SAEF SCE PANAGORA QUAL 78.848 78.848
114 D SAEV MASTERFONDS INKA 111.383 111.383
1.361 D SAFRAN DYNAMIQUE 28.285 28.285
1.362 D. SAFRAN MIXTE SOLIDAIRE 5.825 5.825
1.610 D SALIX, LLC 11.130 11.130
1.743 D SALT RIVER PIMA-MARICOPA INDIAN COMMUNITY 76.260 76.260
1.674 D SAMFORD UNIVERSITY 3.436 3.436
1.553 D SAMFORD UNIVERSITY PENSION PLAN TRUST 2.423 2.423
2.222 D SAN DIEGO CITY EMPLOYEES' RETIREMENT SYSTEM 370.361 370.361
1.802 Ð SAN MATEO COUNTY EMPLOYEES' RETIREMENTASSOCIATION 313.491 313.491
323 Ð SAS TRUSTEE CORPORATION POOLED FUND 6.311 6.311
324 D SAS TRUSTEE CORPORATION POOLED FUND 110.962 110.962
388 D SBC MASTER PENSION TRUST 430.345 430.345
398 D SBC MASTER PENSION TRUST 97.666 97.666
390 D SBC MASTER PENSION TRUST 208 60.755 60.755
1.128 D SBSA GEPF BLACKROCK EQUITY 233.515 233.515
1.134 D SCEF MONDRIAN 183.609 183.609
1.015 D SCHOOL EMPLOYEES RETIREMENT SYSTME OF OHIO 358.852 358.852
676 D SCHRODER ADVANCED BETA GLOBAL EQUITY SMA 9.130 9.13068.927
15 D SCHRODER ALTERNATIVE SOLUTIONS 68.927 36.288
666 D SCHRODER DIVERSIFIED GROWTH FUND 36.288 804.874
681 D SCHRODER EUROPEAN RECOVERY FUND 804.874 32.13L
654 D SCHRODER GLOBAL ACTIVE VALUE FUND 32.131

84573 (164

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
652 D SCHRODER GLOBAL ENHANCED INDEX FUND 40.932 40.932
682 D SCHRODER GLOBAL EQUITY INCOME FUND 1129.384 1.129.384
702 D SCHRODER GLOBAL MULTI-CAP VALUE PORTFOLIO L.P 9.096 9,096
655 D SCHRODER GLOBAL RECOVERY FUND 907.079 907.079
740 D SCHRODER IN.P.F.ADV.GL.EQUITY.FU 25.565 25.565
678 D SCHRODER INCOME MAXIMSER 1.780.611 1.780.611
677 D SCHRODER INCOME FUND 3.250.416 3.250.416
544 D SCHRODER INTERNAT MULTI-CAP EQUITY TRUST 710.803 710.803
17 Ð SCHRODER INTERNATIONAL SELECTION FUND 13.357.247 13.357.247
665 D SCHRODER MOORGATE I FUND 123.014 123.014
656 D SCHRODER PENSION MANAGEMENT LTD 35.146 35.146
680 D SCHRODER QEP GLOBAL ACTIVE VALUE FUND 247.673 247.673
683 D SCHRODER QEP GLOBAL CORE FUND 221.322 221.322
679 D SCHRODER RESPONSIBLE VALUE UK EQUITY FUN 160.731 160.731
75 D SCHWAB FUNDAMENTAL INTER LARGE COMP IN F 502.648 502.648
1.974 D SCHWAB FUNDAMENTAL INTERNATIONAL LARGE COMPANY 2.081.540 2.081.540
INDEX ETF
1.973 Ð SCHWAB INTERNATIONAL EQUITY ETF 3.167.550 3.167.550
62 D SCHWAB INTERNATIONAL INDEX FUND 1.130.070 1.130.070
770 D SCOR SE PC SEGMENT 557.000 557.000
773 D SCOR SWITZERLAND ASSET SERVICES AG 215.000 215.000
2.304 D SCOTTISH WIDOWS INV SOL F ICVC- FUNDAMENTAL INDEX 768.398 768.398
2.309 Ð SCOTTISH WIDOWS INV SOLUTIONS F ICVC- EUROPEAN (EX 509.847 509.847
UK) EQ FD
2.307 D SCOTTISH WIDOWS OVERSEAS GROWTH INV F ICVC - EURO 836.299 836.299
GROWTH
2.308 D SCOTTISH WIDOWS OVERSEAS GROWTH INV FUNDS 239.298 239.298
ICVC-GLOBAL
1.871 D SDA INTL EQUITY INDEX FD-WORLD 66.132 66.132
160 D SDK K3 FONDS 4.080 4.080
2.578 D SEASONS SERIES TRUST SA MULTI-MANAGED 20.019 20.019
INTERNATIONAL EQUITY PORTF
2.576 D SEASONS SERIES TRUST SA PUTNAM ASSET ALLOCATION 9.207 9.207
DIVERSIFIED GROW
1.150 D SEATTLE CITY EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM 28.049 28.049
1.413 D SEEYOND ACTIONS EUROPEENNES 167.888 167.888
1.419 D SEEYOND EQUITY FACTOR INVESTING EURO 7.227 7.227
1.296 D SEEYOND EQUITY FACTOR INVESTING EUROPE 2.542 2.542
1.297 D SEEYOND EUROPE MARKET NEUTRAL 6.078 6.078
t 299 D SEEYOND EUROPE MINVOL 420.548 420.548
1.254 D SEI GLOBAL MASTER FUND PLC - T 50.740 50.740
1.247 D SEI GLOBAL MASTER FUND PLC- TH 34.327 34.327
D SEI INSTITUT MANAGED TRUS MULTI AS ACC F 26.389 26.389
78 D SEMPRA ENERGY PENSION MASTER TRUST 73.513 73.513
1.149 D SENTINEL INTERNATIONAL FUND 36.194 36.194
1.609 227 227
928 D SEQUOIA FOUNDATION 660 660
2.622 D SERVICES GROUP OF AMERICA INC 52.715 52.715
1,220 D SG ACTIONS ENERGIE 193.776 193.776
1.221 D SG ACTIONS EURO VALUE

Legenda;D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$\sim 10^7$

$84573/165$

Elenco Intervenuti

13/05/2020 (Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Тіро Кар. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
1.222 D SG ACTIONS EUROPE 63.921 63.921
1.223 D SG ACTIONS EUROPE LARGE CAP 14.067 14.067
1.216 D SG ACTIONS EUROPE MULTIGESTION 9.955 9.955
1.211 D SG ACTIONS INTERNATIONALES 100.626 100.626
1.403 D SG AMUNDI ASSET MANAGEMENT 24.978 24.978
1.210 D SG DIVERSIFIE ISR 26.088 26.088
882 D SHELL CANADA 2007 PENSION PLAN 31.629 31.629
884 D SHELL CANADA 2007 PENSION PLAN 400 23.127 23.127
1,110 D SHELL PENSION TRUST 52.869 52.869
1.113 D SHELL PENSION TRUST 81.699 81.699
1.603 D SHIMODA HOLDINGS, LLC 2,301 2.301
260 D SHINKO GLOBAL EQUITY INDEX MOTHER FUND 1.163 1.163
2.624 D SIERRA/TEMPLETON INTERNATIONAL EQUITY TRUST 38.530 38.530
1.616 D SIM GLOBAL BALANCED TRUST 2.291 2.291
2.248 D SIONNA STRATEGIC INCOME FUND 42.263 42.263
2,146 D SIR DAVID TRENCH FUND FOR RECREATION 2.930 2.930
116 D SIVE 40.225 40.225
94 D SIX CIRCLES INTERNAT UNCONSTRAIN EQ FUND 1.201.942 1,201.942
96 D SIX CIRCLES MANAGED EQUITY POR 58.290 58.290
95 D SIX CIRCLES MANAGED EQUITY PORTFOLIO 525.502 525.502
INTERNATIONAL UNCONSTRAINED FUND
1,803 D SL MFS LOW VOL GLOB EQ FD 12.524 12.524
1.917 D SL MFS LOW VOL INTL EQ FD 2.710 2.710
1.611 D SLW PORTFOLIO, LLC 83.683 83.683
780 Ð SMITH & AMP; WILLIAMSON OVERSEAS 650 650
2.157 Đ SO CA UFCW UNIONS AND FOOD EMPLOYERS JOINT PENSION 238.262 238.262
TRUST
202 D SODIUM I 235.514 235.514
710 D SONDERVERMOEGEN ALLIANZ ADAC AV FONDS 1.794.577 1.794.577
713 D SONDERVERMOEGEN ALLIANZ VKA FONDS 401.320 401.320
709 D SONDERVERMOGEN ALLIANZGI-FONDS DSW-DREFO 6.822 6,822
705 D SONDERVERMOGEN INKA TERTIUS 10.863 10.863
706 D SONDERVERMOGEN PKMF INKA 64.805 64.805
2.214 Ð SONOMA COUNTY EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION 121.643 121.643
1.011 D SOUTH CAROLINA RETIREMENT SYSTEMS GROUP TRUST 117.110 117.110
380 D SOUTHERN COMPANY SYSTEM MASTER RETIREMEN 654.283 654.283
1.944 D SPARINVEST EUROPEAN VALUE 226.805 226.805
2.315 D SPARINVEST GLOBAL VALUE 82.129 82.129
1.943 D SPARINVEST POOL - EUROPE EQUITY 252.970 252.970
1.517 D SPARTAN GROUP TRUST FOR EMPLOYEE BENEFIT PLANS 900.930 900.930
1.131 D SPARTAN INTL INDEX 4.906.028 4.906.028
2.256 D SPDR DJ EURO STOXX 50 ETF 1.605.475 1.605.475
2.243 SPDR MSCI ACWI EX-US ETF 167.369 167.369
D 25.385 25.385
2.074 D SPDR MSCI EAFE STRATEGICFACTORS ETFSPDR MSCI WORLD QUALITY MIX FUND 959. 959
1.999 D SPDR MSCI WORLD STRATEGICFACTORS ETF 1.064 1.064
2.075 D 907.818 907.818
2.245 D SPDR PORTFOLIO DEVELOPED WORLD EX-US ETFSPDR PORTFOLIO MSCI GLOBAL STOCK MARKET ETF 10.510 10.510
2.073 D 761.357 761.357
2.058 D SPDR S+P GLOBAL NATURAL RESOURCES ETF
Logenda: D. Dologante R. Rannresentato legalmente.

D: Delegante R: Rappresentato legalmente

84573 466

Titolare

Badge

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

moage 'Attolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
2.244 D SPDR S+P INTERNATIONAL DIVIDEND ETF 1.161.267 1.161.267
2.260 D SPDR S+P WORLD EX AUSTRALIA FUND 6.549 6.549
2.255 D SPDR STOXX EUROPE 50 ETF 46.593 46.593
973 D SRP PANAGORA 450,901 450.901
2.187 D. SS BK AND TRUST COMPANY INV FUNDS FOR TAXEXEMPT 11.644.633 11.644.633
2.193 D. SS FTSE DEV COMPREHENSIVE FACTOR IND NON- 2.608 2.608
2.189 D SSGA ACWI INTEGR ALPHA SELECT NON-LENDING QPCOMMON 7.207 7.207
2.191 D SSGA FTSE RAFI DEVELOPED 1000 INDEX NON-LENDINGCOMMON 56.343 56.343
2.621 D SSGA MSCI ACWI EX-USA INDEX NON-LENDING DAILY TRUST 57.097 57.097
2.195 D SSGA MSCI EUROPE SCREENED INDEX NON-LENDINGCOMMON 250.750 250.750
2.190 D SSGA S+P GLB LARGEMIDCAP NAT RES INDEX NON-LEND QP 372.923 372.923
2.144 D SSGA SPDR ETFS EUROPE I PUBLIC LIMITED COMPANY 255.313 255.313
2.145 D SSOA SPDR ETFS EUROPE II PUBLIC LIMITED COMPANY 1.529.998 1.529.998
812 D ST PF UNILEVER POS SCREENING PANEUR 484.200 484.200
178 D STANDARD LIFE WEALTH INTERNATIONAL LTD 1.500 1.500
2.020 D STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS 959.763 959.763
417 D STATE OF CALI SAV PLUS PROG MASTER TRUST 178.237 178.237
1.705 Đ STATE OF IDAHO ENDOWMENT FUND INVESTMENT BOARD 108.130 108.130
2.237 D STATE OF MINNESOTA 1.418.096 1.418.096
2.094 Đ STATE OF NEW JERSEY COMMON PENSION FUND D 1.279.333 1.279.333
522 D STATE OF NEW MEXICO STATE INVEST COUNCIL 408.870 408.870
1.020 Ð STATE OF WISCONSIN INVESTMENT BOARD 1,430,771 1.430.771
479 D STATE OF WYOMING 125.801 125.801
2.069 D STATE STREET DISCIPLINED GLOBAL EQUITY PORTFOLIO 1.026 1.02657.152
1.757 D STATE STREET GLOBAL ADVISORS GROSS ROLL UP UNITTRUST 57.152 1.242.598
2.197 D STATE STREET GLOBAL ADVISORS LUXEMBOURG SICAV 1.242.598 231.320
2.068 D STATE STREET GLOBAL ALL CAP EQUITY EX-US INDEXPORTFOLIO 231.32097.581 97.581
2.192 D STATE STREET GLOBAL MANAGED VOL ALPHANON-LENDING COM 643.355 643.355
2,070 D STATE STREET INTERNATIONAL DEVELOPED EQUITY 82.790 82.790
2.273 D STATE STREET INTERNATIONAL EQUITIES INDEX TRUST 254.197 254.197
2,1432.194 DD STATE STREET IRELAND UNIT TRUSTSTATE STREET RAFI DEVELOP EX-US INDEX NON-LENDING 11.063 11.063
COMMON 848.600 848.600
1.767 D STATE TEACHERS RETIREMENT SYSTEM OF OHIO 1.086.705 1.086.705
1.768 D STATE TEACHERS RETIREMENT SYSTEM OF OHIO 234.930 234.930
1.661 D STATE UNIVERSITIES RETIREMENT SYSTEM 151 151
1.905 D STATERA MASTER INVESTORS (CAYMAN) L.P. 114.553 114.553
1.804 D STATES OF GUERNSEY SUPERANNUATION FUND 3.946 3.946
1.805 D STATES OF GUERNSEY SUPERANNUATION FUND 5.000 5.000
617 D. STAUBLI 50 50 CREDIT MUTUEL FCPE 8,000 8.000
616 D STAUBLI 80 20 CREDIT MUTUEL FCPESTEUART L. WALTON FAMILY TRUST UAD 3/19/13 9.673 9.673
1.555927 DD STEWARDSHIP FOUNDATION 2.359 2.359

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legalmente

Pagina

54

$\sim$

84573 467

$\bar{1}$

13/05/2020

Pagi

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare Straordinaria
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria
2.457 D STG PFDS ACHMEA MANDAAT BLACKROCK 127.797 127.797
STG PFDS CORP EXPRESS MANDAAT ALLIANCE CAPITA 15.894 15.894
2.451 D.D STICHT BEDRIJFST FONDS VOOR DE MEDIA PNO 208.531 208.531
233235 STICHTING AHOLD DELHAIZE PENSIOEN 207.557 207.557
D STICHTING ALGEMEEN PENSIOENFONDS 96.298 96.298
1.894 D STICHTING BEDRIJFSPENSIOENFONDS VOOR 58.928 58.928
1.017 D STICHTING BEDRIJFSPENSIOENFONDSVOOR DE LANDBOUW 217.733 217.733
2.455 Đ MANDAAT BLACKRO
1.792 D STICHTING BEDRIJFSTAKPENSIOEN FONDS VOOR DE 465.674 465.674
DETAILHANDEL
805 D STICHTING BEDRIJFSTAKPENSIOENFONDS 146.450 146.450
1.784 D STICHTING BEDRIJFSTAKPENSIOENFONDS VOOR HET 1.034.724 1.034.724
BEROEPSVERVOER OVER DE WEG
1,783 D STICHTING BEDRIJFSTAKPENSIOENFONDS VOOR HET 113.519 113.519
SCHOONMAAK EN GLAZENWASSER SBEDRIJF
1.659 D STICHTING BLUE SKY LIQUID ASSET FUNDS 289.162 289.162
1.511 D STICHTING DELA DEPOSITARY AND MANAGEMENT OUDE 493.462 493.462
STADSGRACHT
267 Ð STICHTING DEPOSITARY APG DEVELOPED 220.698 220.698
1.530 D STICHTING HEINEKEN PENSIOENFONDS 185.358 185.358
1.736 D STICHTING INSTITUUT GAK 11.843 11.843
1.819 D STICHTING MN SERVICES 1.723.023 1.723.023
1.824 D STICHTING MN SERVICES AANDELENFONDS EUROPA. 250.830 250.830
1.512 D STICHTING PENSIOENFONDS ING 107.192 107.192
2.458 D STICHTING PENSIOENFONDS PGB 100.620 100.620
2.453 Ð STICHTING PENSIOENFONDS PGB UBS- GLOBAL EQUAL 72.557 72.557
WEIGHTED EQUITY 1.186.807 1.186.807
2.452 D STICHTING PENSIOENFONDS PGB UBS- MSCI EUROPE EQUITY
PASSIVE 91.864 91.864
1.532 D STICHTING PENSIOENFONDS SAGITTARIUS 1.398.215 1.398.215
1.536 D STICHTING PENSIOENFONDS VAN DE METALEKTRO (PME) 70.350 70.350
513 D STICHTING PENSIOENFONDS VOOR HUISARTSEN 63 737 63.737
2,459 Đ STICHTING PENSIOENFONDS WONEN 468.740 468.740
1.818 D STICHTING PENSIOOENFONDS METAAL EN TECHNIEK MNSERVICES
STICHTING PGGM DEPOSITARY 1.994.944 1.994.944
1.865 D STICHTING PGGM DEPOSITARY 400.981 400.981
1,866 D STICHTING PGGM DEPOSITARY 1.053.812 1.053.812
1.893 DD STICHTING SPOORWEGPENSIOENFONDS 25.142 25.142
806 STICHTING TELEGRAAF PENSIOENFONDS 1959 19.834 19834
2.454 D STOCK SELECTOR GLOBAL EQUITY INCUBATOR 261 261
1,908 DD STOCKS FINANCES 1.500 1.500
614 D STOREBRAND SICAV 7.121 7.121
1.786 STRATEGIC INTERNATIONAL EQUITY FUND 80.979 80.979
190 D STRATHCLYDE PENSION FUND 3.258.194 3.258.194
1.538 D STRUCTURA 8.746 8.746
1.305 D SUBSIDIZED SCHOOLS P FUND NORTHERN 25.940 25.940
911 D SUBSIDIZED SCHOOLS PROVIDENT FUND 23.620 23.620
801 DD SUEBIA FONDS 145.317 145.317
448

84573468

Titolare

Badge

13/05/2020

$\hat{\mathcal{A}}$

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

$\mathcal{L}^{\mathcal{L}}(\mathcal{L}^{\mathcal{L}}(\mathcal{L}^{\mathcal{L}}(\mathcal{L}^{\mathcal{L}})))$

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
144 D SUEWE COFONDS 25.000 25,000
1.842 D SUMMIT INVESTMENT FUNDS PLC IRISH LIFE INVESTMENT 57.276 57.276
MANAGERS
1.861 D SUMMIT MUTUAL FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY IRISH 34.909 34,909
LIFE INVESTMENT MANAGERS
1.903 D SUN LIFE MFS GLOBAL TOTAL RETURN FUND SUN LIFE 281.194 281.194
GLOBAL INVESTMENTS (CANADA) INC
1919 D SUN LIFE MFS MONTHLY INCOME FUND 10.707 10.707
2.574 D SUNAMERICA EQUITY FUNDS AIG INTERNATIONAL 69.019 69.019
DIVIDEND STRATEGY FUND
2.581 D SUNAMERICA SERIES TRUST - SA INTERNATIONAL INDEX 83.596 83.596
PORTFOLIO
2.579 D SUNAMERICA SERIES TRUST SA BLACKROCK VCP GLOBAL 1.769 1.769
MULTI ASSET PORT 3.338
2.577 D SUNAMERICA SERIES TRUST SA JPM DIVERSIFIED BALANCED 3.338
PORTFOLIO 5.525 5.525
2.580 D SUNAMERICA SERIES TRUST- SA SCHRODERS VCP GLOBAL
ALLOCATION PORT 547.648 547.648
2.582 D SUNAMERICA SERIES TRUST SA TEMPLETON FOREIGN
VALUE PORTFOLIOSUNAMERICA SPECIALTY SERIES AIG INCOME EXPLORER 26.033 26.033
2.575 D
2.269 Ð FUNDSUNSUPER SUPERANNUATION FUND 206.471 206.471
355 D SUPER FUNDS MANAG CORP SOUTH AUSTRALIA 24.816 24.816
362 D SUPERANNUATION FUNDS MANAGEMENT CORP 4.384 4.384
363 D SUPERANNUATION FUNDS MANAGEMENT CORPORAT 17.095 17.095
251 D SWISS LIFE LUXEMBOURG SA 147.377 147.377
776 Đ SWISS NATIONAL BANK 11.907.281 11.907.281
769 D SWISSCANTO FONDSLEITUNG AG 1.086.728 1.086.728
391 D T ROWE CONCENTRATED INTERNAT EQUITY FUND 401.415 401.415
463 D T ROWE PRICE EUROPEAN STOCK FUND 1.261.122 1.261.122
400 D T ROWE PRICE GLOBAL ALLOCATION FUND INC 57.503 57.503
386 D T ROWE PRICE INTERNATIONAL EQUITY INDEX 179.545 179.545
515 D T ROWE PRICE INTERNATONAL VALUE EQUITY 3.717.470 3.717.470
6 D T. ROWE PRICE FUNDS SICAV 3.688 3.688
7 D T. ROWE PRICE FUNDS SICAV 61 61
8 D T. ROWE PRICE FUNDS SICAV 2.293 2.293187,472
9 D T. ROWE PRICE FUNDS SICAV 187.472 115.027
10 D T. ROWE PRICE FUNDS SICAV 115.027 10.311
п D T. ROWE PRICE FUNDS SICA V 10.3116.031.446 6.031.446
381 D T. ROWE PRICE INT.F.INC.T.R.P.INT.VAL.EQ 488.973 488.973
399 D T. ROWE PRICE INTERNATIONAL CONCENTRATED 2.637 2.637
2.492 D T. ROWE PRICE INTL CONCENTRATEDEQUITY POOL 4.604 4.604
483 D T.ROWE PRICE FUNDS OEIC - CONTINENTAL EU 478.377 478.377
514 D T.ROWE PRICE RETIREMENT HYBRID TRUSTTALCOTT RESOLUTION LIFE INSURANCE COMPANY 20.230 20.230
2.591 Ð TANGERINE BALANCED GROWTH PORTFOLIO 39.901 39.901
2.053 Ð TANGERINE BALANCED INCOME PORTFOLIO 6.362 6.362
2.051 DD TANGERINE BALANCED PORTFOLIO 41.685 41.685
2.052

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Pagi

13/05/2020

ENI S.p.A.

$\hat{\mathcal{A}}$

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
2.054 D TANGERINE EQUITY GROWTH PORTFOLIO 45.002 45.002
854 D TANGLIN CLAYMORE LLC MANNING 794 794
1.485 D. TASPLAN SUPERANNUATION FUND. 96.530 96.530
2.043 D TAX - MANAGED INTERNATIONAL EQUITY PORTFOLIO 21.212 21.212
346 D TCORPIM INTERNATIONAL SHARE (UNHEDGED) F 149.401 149.401
2,493 D TD EMERALD INTERNATIONAL EQUITYINDEX FUND
2.495 D TD EUROPEAN INDEX FUND.
2.496 Þ TD INTERNATIONAL EQUITY INDEX ETF
2.494 D TD INTERNATIONAL INDEX FUND
2.498 D TD O GLOBAL DIVIDEND ETF
2.497 D TD SYSTEMATIC INTERNATIONAL EQUITY LOW VOLATILITY
ETF
975 D TEA BLACKROCK INC INTL 1
2.150 Ð TEACHER RETIREMENT SYSTEM OF TEXAS 4.096.015 4.096.015
1.519 D TEACHERS' RETIREMENT SYSTEM OF OKLAHOMA 66.929 66.929
322 D TEACHERS' RETIREMENT SYSTEM OF THE CITY OF NEWYORK 140.059 140.059
1.967 D TEACHERS' RETIREMENT SYSTEM OF THE STATE OF ILLINOIS 708.956 708.956
1.384 D TECHNIP DYNAMIQUE 22.523 22.523
1.383 D TECHNIP EQUILIBRE 25.646 25.646
340 D TELSTRA SUPERANNUATION SCHEME 16.310 16.310
733 D TEMPLETON EUROPEAN EQUITY MASTER FUND 4.167 4.167
356 D TEMPLETON GLOBAL GROWTH FUND LIMITED 198.556 198.556
358 D TEMPLETON GLOBAL TRUST FUND 36.210 36.210
464 D TEMPLETON INSTIT.FUNDS-INTL.EQUITY SERIE 753.707 753.707
2.628 D TEMPLETON INTERNATIONAL EQUITY FUND 887.233 887.233
357 D TEMPLETON INTERNATIONAL EQUITY TRUST 144.877 144.877
342 Ð TEMPLETON INTERNATIONAL STOCK TRUST 102.515 102.515
1.939 D TEMPLETON SELECT GLOBAL EQUITY FUND 4.436 4.4362.271.144
2.629 Đ TENNESSEE CONSOLIDATED RETIREMENT SYSTEM 2.271.144 43.987
1.111 D TENNESSEE VALLEY AUTHORITY 43.987 16.531
821 D TENNESSEE VALLEY AUTHORITY ASSET RETIREMENT TRUST 16.531 50.142
1.364 D TESLA POCHE ACTIONS 50.1424.545 4.545
885 D TEXAS UTILITIES QUAL NDT PARTNERSHIP 37.442 37.442
504 D TFL PENSION FUND 15.004 15.004
1.124 D TGWF PANAGORA INTL EQ 20.410 20.410
837 D THE ALAIN LEGER FAMILY TRUST 4.946 4.946
1.163 D THE AMERICAN UNIVERSITY IN CAIRO 38.524 38.524
903 D THE BANK OF NEW YORK MELLON (INTERNATIONAL)
LIMITED AS TRUSTEE FOR LIONTRUST EUROPEAN
ENHANCED INCOME FUND 106.316 106.316
902 D THE BANK OF NEW YORK MELLON (INTERNATIONAL)
LIMITED AS TRUSTEE FOR LIONTRUST EUROPEAN INCOME
FUND 102.534 102.534
1.014 D THE BANK OF NEW YORK MELLON CORPORATION
RETIREMENT PLANS MASTER TRUST 1.934.606 1.934.606
946 D THE BANK OF NEW YORK MELLON EMPLOYEE BENEFIT
COLLECTIVE INVESTMENT FUND PLANTHE BARCLAYS BANK UK RETIREMENT FUND 39.735 39.735
411 D
Legenda: D: Delegante R: Rappresentato legalmente

84573440

13/05/2020

ï

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
1.534 D THE BOARD OF THE PENSION PROTECTION FUND 120.465 120.465
RENAISSANCE
369 D THE BOEING COMPANY EMPLOYEE RETIREMENT P 159.810 159.810
1714 D THE BOEING COMPANY EMPLOYEE SAVINGS PLANS MASTER 221.886 221.886
TRUST
2.460 Đ THE CANADA LIFE ASSURANCE COMPANY 4 4
2.461 D THE CANADA LIFE ASSURANCE COMPANY 1 1
935 O THE COMMONWEALTH FUND 1.536 1.536
807 D THE CONSOLIDATED EDISON PENSION PLAN MASTER TRUST 180.748 180.748
1.820 D THE DFA INTERNATIONAL VALUE SERIESA 3 426.705 3.426.705
1.931 Ð THE ENDEAVOUR II FUND 6.296 6.296
1.106 D THE EUROPEAN CENTRAL BANK 131.073 131.073
1.790 D THE EUROPEAN ORGANIZATION FOR NUCLEAR RESEARCH 394.816 394.816
PENSION FUND
1.034 D THE GOVERNMENT EMPLOYEES PENSION FUND GEPF 28.885 28.885136.915
2.463 D THE GREAT-WEST LIFE ASSURANCE COMPANY 136,915 8.674
2,464 D THE GREAT-WEST LIFE ASSURANCE COMPANY 8.6749.217 9.217
1.619 Ð THE HARRY L. BRADLEY JR. TRUSTS MASTER INVESTMENT
PARTNERSHIP LLP C/O JACOBUS WEALTH MANAGEMENT 111.035 111.035
2.568 D THE HARTFORD GLOBAL REAL ASSET FUND 1.849.170 1.849.170
2,567 D THE HARTFORD INTERNATIONAL VALUE FUNDTHE HARTFORD RETIREMENT PLAN TRUST FOR US 43.168 43.168
910 D EMPLOYEES
1.598 Đ THE JBUT MASTER INVESTMENT PARTNERS HIP LLP C/O 34.728 34.728
JACOBUS WEALTH MANAGEMENT
530 D THE KATHERINE MOORE REVOCABLE TRUST 12.723 12.723
1.057 Ð THE LONDON BOROUGH OF BROMLEYSUPERANNUATION 140.399 140.399
FUND
858 D THE MALUTH FAMILY TRUST-MANNING-SUB 904 904
868 D THE MANUFACTURERS LIFE INSURANCE COMPANY 12.281 12.281
1.913 D THE MANZANITA FOUNDATION C/O SKP LLP 12.358 12.358
63 D THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 11.400 11.400
70 D THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 11.052 11.052
71 Ð THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 41.709 41.709
85 D THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 59.440 59.440
86 Ð THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 4.927 4.927
97 D THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 2.579 2.579
98 D THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 4.589 4.589
101 D THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 109.254 109.254
105 D THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 231.204 231.204
407 D THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 2.986.129 2.986.129
416 D THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 4.989.801 4.989.801
473 D THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 88.533 88.533192.790
474 D THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 192.790 17.506
485 D THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 17.506212.349 212.349
489 D THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 1.126.158 1.126.158
490 D THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 51.414 51.414
545 D THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN LTD 1.521.723 1,521.723
412 D THE MASTER TRUST BANK OF JAPAN, LTD. AS TRUSTEE FOR

$84573/H1$

Pagina

ENI S.p.A.

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Ordinaria Straordinaria
TitolareDeleganti / Rappresentati legalmenteTipo Rap.MUTB400045792THE MASTER TRUST BK OF JP LTD: HITACHI FOREIGN EQD
66.406 66.406
1.998 INDEX MF 15.760 15.760
2.016 D THE MASTER TRUST BK OF JP RE F RUSSELL INV (JP) INTLEQUITY F
472 D THE NATIONAL FARMERS UNION MUTUAL INS LINK PEN 24.418 24.418
897 D THE NATURE CONSERVANCY WORLDWIDE OFFICE 7.061 7.061
1.859 D THE NOMURA TRUST AND BANKING CO LTD 139.816 139.816
1.860 D THE NOMURA TRUST AND BANKING CO LTD 5,286 5.286
719 $\mathbf{D}$ THE PRUDENTIAL ASSURANCE COMPANY LTD 1.775.031 1.775.031
2.081 D THE PRUDENTIAL INSURANCE COMPANY OF AMERICA 201.800 201.800
1.641 D THE PUBLIC INSTITUTION FOR SOCIAL SECURITY 431.454 431.454
D THE PUBLIC INSTITUTION FOR SOCIAL SECURITY 95.138 95.138
1.6421.643 D THE PUBLIC INSTITUTION FOR SOCIAL SECURITY 129.882 129.882
2.035 D THE REGENTS OF THE UNIVERSITY OF CALIFORNIA 1.047.167 1.047.167
D THE STATE OF CONNECTICUT 24.841 24 841
1.049 THE STATE OF CONNECTICUT ACTING THROUGH ITS 412.243 412.243
1.012 D TREASURER
THE STATE OF NEVADA 8.971 8.971
2.658 D THE THALIDOMIDE CHILDRENS TRUST 22.630 22.630
703 D THE TM OVERSTONE UCITS EQUITY INCOME FUND 324.698 324.698
1.918 D THE TRUSTEES OF BP PENSION FUND 382.700 382.700
2.278 D THE TRUSTEES OF CONOCOPHILLIPS PENSION PLAN 38.751 38.751
2.279 D THE TRUSTEES OF ELECTRONIC DATA SYSTEMS 1994 5.874 5.874
2.288 Ð PENSION
THE TRUSTEES OF ELECTRONIC DATA SYSTEMS LTD 22 477 22.477
2.289 D THE TRUSTEES OF GOLDMAN SACHS UK RETIREMENT PLAN 8.770 8.770
2.293 D THE TRUSTEES OF JOHNSON & JOHNSON UK GROUP 157.838 157.838
2.286 D RETIREMENT
THE TRUSTEES OF THE CARNEGIE TRUST FOR UNI OF 208.566 208.566
2.298 D SCOTLAND
THE TRUSTEES OF THE GE UK PENSION COMMON 75.101 75.101
2.296 D
INVESTMENTTHE TRUSTEES OF THE HENRY SMITH CHARITY 55.143 55.143
1.678 D THE UNIVERSITY COURT OF THE UNIVERSITY OF GLASGOW 19.590 19.590
934 D THE WALT DISNEY COMPANY RETIREMENT PLAN MASTER 40.638 40.638
2.021 D.
TRUSTTHE WELLINGTON TR CO NAT ASS MULT C TR F TR, OPPORT 100.332 100.332
2.162 Ð
EQ PTFTHE WELLINGTON TR CO NAT ASS MULT COLLECTIVE INV F 147.355 147.355
2.164 D
TRUSTTHE WELLINGTON TR COM NATIONAL ASS MULT COLLECT 149.158 149.158
2.161 Þ
INV F 880 880
846 D THOMAS C GAPUTIS REV TR MANNINGTHOMAS L. WALTON FAMILY TRUST UAD 03/19/13 4.652 4.652
1.550 D 35.836 35.836
2.005 D THORNBURG GLOBAL INVESTMENT PLC 4.060.252 4.060.252
2.660 D THORNBURG INVESTMENT INCOME BUILDER FUND 8.892.943 8,892.943
507 D THRIFT SAVINGS PLAN 1.913 1.913
2.121 D THRIVENT AGGRESSIVE ALLOCATION FUND
Legenda:
D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$84573/172$

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Roppresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
2.118 D THRIVENT AGGRESSIVE ALLOCATION PORTFOLIO 2.118 2.1188.617
2.124 D THRIVENT BALANCED INCOME PLUS FUND 8.617 10.315
2.125 D THRIVENT BALANCED INCOME PLUS PORTFOLIO 10.315 171.504
2.128 D. THRIVENT CORE INTERNATIONAL EQUITY FUND 171.504 13.721
2.129 D THRIVENT DIVERSIFIED INCOME PLUS FUND 13.721 10.548
2.130 D THRIVENT DIVERSIFIED INCOME PLUS PORTFOLIO 10.548124.904 124.904
2.126 D THRIVENT GLOBAL STOCK FUND 72.971 72.971
2.127 D THRIVENT GLOBAL STOCK PORTFOLIO 4 2 4 6 4.246
2.131 D THRIVENT INTERNATIONAL INDEX PORTFOLIO 3.463 3.463
2.119 D THRIVENT MODERATE ALLOCATION FUND 19.161 19.161
2.116 D THRIVENT MODERATE ALLOCATION PORTFOLIO 6.740 6.740
2.120 D THRIVENT MODERATELY AGGRESSIVE ALLOCATION FUND 5.493 5.493
2.117 D THRIVENT MODERATELY AGGRESSIVE ALLOCATIONPORTFOLIO
2.122 D THRIVENT PARTNER WORLDWIDE ALLOCATION FUND 48.880 48.880
2.123 D THRIVENT PARTNER WORLDWIDE ALLOCATION PORTFOLIO 89.634 89.634
1.617 Ð THYSSEN GLOBAL INVESTMENTS CORP 1.376 1.376
2.026 D TIAA-CREF SOCIAL CHOICE INTERNATIONAL EQUITY FUND 202.865 202.865
2.226 D TIIA-CREF INTERNATIONAL EQUITY INDEX FUND 2.491.248 2.491.248
1.901 D TIMOTHY PLAN INTERNATIONAL ETF. 8.522 8.522
753 Ð TMA UMBRELLA FD-TMA ACWI EX-JAPAN PORTF. 16.400 16.400
1.371 D TONI ACTIONS 100 137.731 137.731
2.544 D TOTAL INTERNATIONAL EX U.S. INDEX MASTER PORTFOLIO 129.285 129.285
OF MASTER INV
2.050 D TRANSAMERICA INTERNATIONAL EQUITY INDEX VP 9.338 9.338
2.049 D TRANSAMERICA INTERNATIONAL STOCK 44.506 44.506
1.920 D TRANSAMERICA LIFE INSURANCE COMPANY 22.075 22.075
1.927 D TREDJE AP-FONDEN 6.973 6.973
1.677 D TRINITY COLLEGE CAMBRIDGE 14.300 14.300
750 D TRUST & CUSTODY SERVICES BANK LTD 342.752 342.752
751 D TRUST & CUSTODY SERVICES BANK LTD AS TRUSTEE FOR 43.223 43.223
PENSION INVESTMENT FUND TRUST NUMBER 21
1.251 D TRUST AND CUSTODY SERVICES BAN 14.982 14.982
494 D TRUST AND CUSTODY SERVICES BANK LIMITED 211.633 211.633
684 D TRUST AND CUSTODY SERVICES BANK LTD AS TRUSTEE FOR 146.140 146.140
FEDERATION OF NATIONAL PUBLIC SERVICE PERSONNEL
MUTUAL AID ASSOCIATIO 18.956
495 D TRUST AND CUSTODY SERVICES BANK, LTD. AS TRUSTEE 18.956
FOR MHTB AS TRUSTEE FOR MHAM INTERNATIONAL EQUITY
INDEX MOTHER FUND 79.689 79.689
1.565 Ð TRUST FOR THE PENSION PLAN OF THE CHUBB
CORPORATION 4.912 4,912
1.132 D TTPF PANAGORA DYN INTL EQ 159.768 159.768
254 D TURICUM AKTIEN UND IMMOBILIENWERTSCHRIFT 364 364
1.909 D TWO SIGMA EQUITY SPECTRUM PORTFOLIO - EUR A/C MSPB 19.553 19.553
1.673 Ð TYCO ELECTRONICS CORPORATION RETIREMENT SAVINGS
AND INVESTMENT PLANU S STEEL CORPO REPRES RETIREES BENEF TR 3.646 3.646
696 D 4.248 4.248
2.042 D U.S. LEGACY INCOME COMMON TRUST FUND
Lecendar

Legenoa:D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$\ddot{\phantom{a}}$

13/05/2020

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
50.688 50.688
1.351 D UBP ACTIONS EURO RENDEMENT 66.589 66.589
2.156 D UBS (IRL) ETF PLC 177.404 177.404
1.497 D UBS (LUX) EQUITY SICAV - EUROPEAN - HIGH DIVIDEND
(EUR) 154.423 154.423
2.029 D UBS (US) GROUP TRUST 1.264 1.264
1.503 D UBS ASSET MANAGEMENT (U.K.) LTD FUND MANAGEMENT
SWITZERLAND 1.641.458 1.641.458
325 D UBS ASSET MANAGEMENT LIFE LTD 706 706
1.772 D UBS COMMON CONTRACTUAL FUND 400.688 400.688
2.203 Ð UBS ETF 936.689 936.689
2.204 D UBS ETF 143.751 143.751
2,205 D UBS ETF 76.206 76.206
2.206 D UBS ETF 69 779 69.779
2.207 D UBS ETF 2.167 2.167
2.208 D UBS ETF 648 648
2.209 Þ UBS ETF 4.746 4.746
2.210 D UBS ETF 340 340
2.211 D UBS ETF 106.793 106.793
2.212 D UBSETF 2.097 2097
2.213 D UBS ETF 34 423 34.423
375 Đ UBS FTSE RAFI DEVELOPED 1000 INDEX FUND 340.224 340.224
1.498 D UBS FUND MANAGEMENT (SWITZERLAND) AG. 238.411 238.411
1.499 D UBS FUND MANAGEMENT (SWITZERLAND) AG. 1.204.419 1.204.419
1.504 D UBS FUND MANAGEMENT (SWITZERLAND) AG. 7.060 7.060
1,489 D UBS FUND MANAGEMENT(LUXEMBOURG) SA 10.009 10.009
1.490 D UBS FUND MANAGEMENT(LUXEMBOURG) SA 11995 11.995
1,491 D UBS FUND MANAGEMENT(LUXEMBOURG) SA 9.025 9.025
1.492 D UBS FUND MANAGEMENT(LUXEMBOURG) SA 22.000 22.000
1.493 Ð UBS FUND MANAGEMENT(LUXEMBOURG) SA 29.027 29.027
1.494 D UBS FUND MANAGEMENT(LUXEMBOURG) SA 49.739 49.739
1.495 D UBS FUND MANAGEMENT(LUXEMBOURG) SA 6.016 6.016
1.496 Ð UBS FUND MANAGEMENT(LUXEMBOURG) SA 1.025 1.025
1.500 D UBS FUND MGT (CH) AG CH0467/UBSCHIF2-EQ GLOB 12.976 12.976
1.501 D UBS FUND MGT (CH) AG CH1250 27.502 27.502
1.502 D UBS FUND MGT (CH) AG CH1270B / 2019 IF - AKT WELT - UBS 90.190 90.190
1.505 D UBS FUNDMANAGEMENT 1.607 1.607
2.271 D UBS IQ MSCI EUROPE ETHICAL ETF 7.795 7.795
2.270 Ð UBS IQ MSCI WORLD EX AUSTRALIA ETHICAL ETF 5.807 5.807
376 D UBS MSCI WORLD MINIMUM VOLATILITY IND FD 60.000 60.000
1.214 D UF 6 A ACT 31.610 31.610
1,098 D UFJF MCM MSCI WORLD FD 55.859 55859
456 D UKA-FONDS 124.410 124.410
1.010 Ð UMC BENEFIT BOARD INC
891 D UND INVESTMENT PARTNERSHIP COMPANY 19.467 19.467
900 D UNEMPLOYMENT PENSION FUND 21.073 21.073
1.902 D UNIFIED ACCUMULATIVE PENSION FUND JOINT STOCK
COMPANY 18.000 18.000
1.418 D UNIGESTION 86.763 86.763
19 D UNION INVESTMENT INSTITUTIONAL GMBH ومستسمين

Pa

84573 174

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Delegantl / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
342.031 342.031
1.471 D UNION INVESTMENT LUXEMBOURG SA 22.135 22.135
187 Ð UNISUPER 5.796 5.796
1.932 D UNITED FOOD AND COMMERCIAL WORKERS UNION LOCAL
152 RETAIL MEAT PENSION PLAN 6.602
2.155 D UNITED GLOBAL RESOURCES FUND 6.6021.700.000 1.700.000
1.638 D UNITED NATIONS JOINT STAFF PENSION FUND 12.785
1.546 D. UNITED NATIONS RELIEF AND WORKS AGENCY FOR 12.785
PALESTINE REFUGEES IN THE NEAR EAST UNRWA
HEADQUARTERS BAYADER WADI AL-SEER A
2.547 D UNITED TECHNOLOGIES CORPORATION EMPLOYEE SAVINGS 285.167 285.167
PLAN MASTER TRU
1.346 D UNIVERS CNP 1 87.271 87.271
24 D UNIVERSAL INVEST SICAV 1.798.783 1,798,783
120 D UNIVERSAL-OCO 67.950 67.950
1.799 D UNIVERSE THE CMI CONTINEN. EUROPEANEQUITY 240.769 240.769
765 D UNIVERSITE DE GENEVE 38.178 38.178
936 D UNIVERSITY OF WISCONSIN 95.503 95.503
1.782 D UNIVEST 290.496 290.496
988 D UPMC BMO 28.891 28.891
943 D UPMC BMO FCP 43.704 43.704
987 D UPMC BMO PENSION 41.713 41.713
1.009 D UPS GROUP TRUST 104,529 104.529
1.548 D US RETIREMENT TRUST 31.255 31,255
1.898 D USAA INTERNATIONAL FUND 669.990 669.990
1.524 D USAA MASTER TRUST (PENSION AND RSP) 12.931 12.931
813 D USMIA GLOBAL EQUITY 8.251 8.251
1.742 D UTAH STATE RETIREMENT SYSTEMS 126.817 126.817
974 D UTC EDHEC BLACKROCK UNITED TECHNOLOGIES 6.188 6.188
CORPORATION MASTER RETIREMENT
909 Đ VAERDIPAPIRFONDEN SPARINVEST INDEX 28.091 28.091
952 D VAERDIPAPIRFONDEN SPARINVEST INDEX GLOBALE AKTIER 7.803 7.803
ETIK KL ID SPARINVEST
2.235 р VALIC COMPANY I - INTERNATIONAL EQUITIES INDEX FUND 209.546 209.546
575 D VALORACTIONS 28.000 28.000
2.160 Ð. VANECK VECTORS NATURAL RESOURCES ETF 21.215 21.215
2.632 D VANGUARD DEVELOPED ALL-CAP EX NORTH AMERICA 13.641 13.641
EQUITY INDEX POOLED
2.641 D VANGUARD DEVELOPED MARKETS INDEX FUND 16.096.177 16.096.177
2.638 Ð VANGUARD ENERGY FUND 195.191 195.191
2.639 Þ VANGUARD ENERGY FUND 1.556.280 1.556.280
906 D VANGUARD EUROPEAN STOCK INDEX FUND 4.427.929 4.427.929
413 D VANGUARD FID COMPANY EUROPEAN STOCK INDE 119.088 119.088
908 D VANGUARD FTSE ALL-WORLD EX US INDEX FUND 4.572,028 4.572.028
2.631 Đ VANGUARD FTSE DEVELOPED ALL CAP EX NORTH AMERICA 161.093 161.093
INDEX ETF
$2.630$ D VANGUARD FTSE DEVELOPED EUROPE ALL CAP INDEX ETF 36.025 36.025
2.159 D VANGUARD FTSE DEVELOPED EUROPE INDEX ETF 8.371 8.371
2.634 D VANGUARD FTSE DEVELOPED EX NORTH AMERICA HIGH 4.218 4.218
DIVIDEND YIELD IND

Legenda:D: Delegante R: Rappresentato legalmente

$\mathcal{F}_{\mathcal{G}}$ .

$\sim 0.1$

$\sim$ $\sim$

84573475

13/05/2020

/63

ENI S.p.A.

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
1,930.729 1.930.729
74 D VANGUARD FUNDS PLC 327 327
321 D VANGUARD GLOBAL VALUE EQUITY FUND 1.651 1.651
2.633 D VANGUARD GLOBAL VALUE FACTOR ETF 67.901 67.901
316 D VANGUARD INTERNATIONAL SHARE INDEX FUND 759.899 759.899
319 Ð VANGUARD INTERNATIONAL SHARE INDEX FUND 5.778.704 5.778.704
496 D VANGUARD INTERNATIONAL VALUE FUND 1 459.042 459.042
1.074 D VANGUARD INTL HIGH DIV YLD INDEX FD 1.052.268 1.052.268
2.300 D VANGUARD INV F ICVC-VANGUARD FTSE DEV EUROPE EX-UKEQ INDEX
2.299 D VANGUARD INV FDS ICVC-VANG FTSE DEV WOR LD EX - UKEQT IND 593.935 593.935
2.301 D VANGUARD INV FUNDS ICVC-VANGUARD FTSE GLOB ALL 23.719 23.719
CAP IND FUNDVANGUARD INVESTMENT SERIES PLC 1.288.894 1.288.894
79 D VANGUARD INVESTMENT SERIES PLC 1.125.981 1.125.981
80 $\mathbf D$ 113.021 113.021
81 D VANGUARD INVESTMENT SERIES PLC 82.395 82.395
82 Ð VANGUARD INVESTMENT SERIES PLC 628.982 628.982
83 D VANGUARD INVESTMENT SERIES PLC 43.551.836 43.551.836
414 D VANGUARD TOTAL INTERNATIONAL STOCK INDEX 907.518 907.518
2.640 D VANGUARD TOTAL WORLD STOCK INDEX FUND 166.399 166.399
470 D VANTAGETRUST III MAST COLLECT INVE FU TR 14.978 14.978
91 D VARIABLE INSURANCE PRODUCTS FUND II: INTERNATIONAL
INDEX PORTFOLIO 27.000 27.000
266 D VERDIPAPIRFONDET EQUINOR AKSJER EUROPAVERDIPAPIRFONDET KLP AKSJEEUROPA INDEKS 1 141.057 141.057
1.780 D 329.111 329.111
1.781 D VERDIPAPIRFONDET KLP AKSJEGLOBAL INDEX I 63.314 63.314
275 D VERDIPAPIRFONDET STOREBRAND GLOBAL ESG PVERDIPAPIRFONDET STOREBRAND INDEKS-NORGE 14.017 14.017
272 D VERMONT PENSION INVESTMENT COMMITTE 185.155 185.155
695 D VFTC INST TOTAL INT STOCK MARKET IND TRU 1.175.052 1.175.052
497 D 131.020 131.020
452 D VGV POOLFONDS PAI 23.793 23.793
1.914 O VIA RAIL CANADA INC MASTER TRUST 3 81 276 81.276
1.483 D VICTORIAN SUPERANNUATION FUND 32.924 32.924
1.881 D VICTORY MARKET NEUTRAL INCOME FUNDVICTORYSHARES DEVELOPED ENHANCED VOLATILITY WTD 4.926 4.926
1.887 D INDEX ETF 64.565
1.890 D VICTORYSHARES INTERNATIONAL HIGHDIV VOLATILITYWTD INDEX ETF 64.565
1.888 Ð VICTORYSHARES INTERNATIONAL VOLATILITY WTD INDEXETF 143 143
1,899 D VICTORYSHARES USAA MSCI INTERNATIONAL VALUE 64.270 64.270
MOMENTUM ETF 834.434 834.434
790 Đ VIDACAIXA, S.A. 94.557 94.557
175 D VIDENT INTERNATIONAL EQUITY FUND 42.868 42.868
1.397 Ð VILLIERS ALTO 29.082 29.082
1,349 D VILLIERS DIAPASONVIRGINIA C.MARS REVOCABLE TRUST DATED AUGUST 6, 1991 2.775 2.775
1.552 D 648.789 648.789
993 D VIRGINIA RETIREMENT SYSTEM 90.790 90.790
1.335 D VISION FUND-EUROPE CORE
Legends: D: Delegante R: Rappresentato legalmente

84573 (176

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaría Straordinaria
1.372 D VIVACCIO ACTIONS 938.062 938.062
1.378 D VOCATION MARCHE ARIANESPACE CONSEIL DE 3.838 3.838
SURVEILLANCE DU FCP
867 D VOLUNTARY EMPLOYEES BENEFICIARY ASSOCIATION 8.034 8.034
SOUTHERN CALIFORNIA EDISON COMPANY
1.798 D VONTOBEL ASSET MANAGEMENT S.A 133.126 133,126
1,800 D. VONTOBEL FUND (CH) - VESCORE GLOBALEQUITY 3.172 3.172
MULTIFACTOR OLIVIER SCHALBETTER VONTOBEL FONDS
SERVICES AG
1,167 D. VOYA BALANCED PORT INTL VALUE 8.791 8.791
804 D VOYA GLOBAL HIGH DIVIDEND LOW VOLATILITY FUND 5.100 5.10025.871
1.120 D VOYA INTERNATIONAL HIGH DIVIDEND EQUITY INCOME 25.871
FUND 427.400 427.400
1.168 D VOYA INTERNATIONAL INDEX PORTFOLIO 66.151 66.151
954 D VOYA MUTLI MANAGER INTERNATIONAL FACTORS FUND 10.614 10.614
822 D VY FRANKLIN INCOME PORTFOLIO 238.778 238.778
1.119 Ð VY TEMPLETON FOREIGN EQUITY 245.679 245.679
1.6801.613 DD WALTON FAMILY FOUNDATION INCWAM INVESTMENTS, LLC 7.382 7.382
1.892 D WARMAN INVESTMENTS PTY LIMITED 22.969 22.969
2.170 D WASHINGTON STATE INVESTMENT BOARD 3.992.826 3.992.826
942 D WBW TRUST NUMBER ONE 1.114 1.114
2.636 D WELLINGTON COMPOUND GROWTH, L.P. 13.891 13.891
2.251 D WELLINGTON DIVERSIFIED INFLATION HEDGES FUND 137.740 137.740
1.096 D WELLINGTON DIVERSIFIED INTL 1.089.847 1.089.847
1.936 Ð WELLINGTON MANAGEMENT COMPANY LLP $-3.999$ 3.999
2.184 Ð WELLINGTON MANAGEMENT FUNDS (IRELAND) PLC 13.419 13.419
2.254 D WELLINGTON TR CO NAT ASS COM TR F TR DIVERS 147.584 147.584
INFLATION HDG PTF
2.163 D WELLINGTON TR CO NAT ASS MULT COMM DIVER INFLHEDGED II 13.912 13.912
2.165 Ð WELLINGTON TR CO NAT ASS MULT COMM TR FD TR GLB 26.515 26.515
MAN RISK PORT
2.166 D WELLINGTON TST CO NAT ASS MUL COM TST FD TST CON 425.629 425.629
VALUE INF
2.167 D WELLINGTON TST CO, NAT ASS MULT COMM T F T - INT CON 898.872 898.872
VA PORT
2.635 D WELLS FARGO BK DECL OF TRUST ESTABL INVEST FUNDS 88.114 88.114
EMPLOYEE BEN TR 14.021
907 D WESPATH FUNDS TRUST 14.021 500.000
1.776 Đ WEST YORKSHIRE PENSION FUND 500.000 64.222
344 D WESTPAC WHOLESALE UNHEDGED INT SHARE TRU 64.222498 231 498.231
1.101 D WF AND CO CASH PLN MONDN INV PT 22.880 22.880
829 Đ WF FAIMT STATE STREET GLOBAL SERV 21.272 21.272
1.551 D WHEELS COMMON INVESTMENT FUND 14.343 14.343
191 D WHOLESALE INTERNATIONAL CORE EQUITIES 13.910 13.910
189 D WHOLESALE UNIT TRU MSCI GLOB IND SHAR FUWHOLESALE UNIT TRUST GLOBAL SHS FUND 5 17.706 17.706
557 D WIF-EUROPE OPPORTUNITIES FUND 62.320 62.320
774 D

$84573/47$

a provincia

13/05/2020

ENI S.p.A.

$\ddot{\phantom{a}}$

Elenco Intervenuti

(Tutti ordinati alfabeticamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare Ordinaría Straordinaria
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente
849 849
847 D WILLIAM FOOTE 95 TR MANNING AND NAPIER 21.499 21.499
874 D WILM MULTI MGR ALT FD ANALYTIC INV 26 745
1.058 D WILMINGTON MULTIMANAGER INTERNATIONAL FUND 26.745 1.046.567
2.626 D WILMINGTON TRUST COLLECTIVE INVESTMENT TRUST 1.046.567 273.089
2.637 D WILMINGTON TRUST COLLECTIVE INVESTMENT TRUST 273.089 121.868
2.501 D WINDWISE MSCI EAFE INDEX NON-LENDING, FUND FOR 121.868
EXEMPT ORG.
2.171 D WISDOMTREE DYNAMIC CURRENCY HEDGED INTRNL 77.796 77.796
EQUITY FUND
2.174 D WISDOMTREE GLOBAL HIGH DIVIDEND FUND 17.970 17.970
2.175 D WISDOMTREE INTERNATIONAL DIVIDEND EX- 127.038 127.038
2.173 D WISDOMTREE INTERNATIONAL EQUITY FUND 255.569 255.569
2.172 D WISDOMTREE INTERNATIONAL HIGH DIVIDEND FUND 165.785 165.785
2.176 D WISDOMTREE INTERNATIONAL LARGECAP DIVIDEND 227.004 227.004
2.168 D WISDOMTREE ISSUER PUBLIC LIMITED COMPANY 60.687 60.687
1.747 D WORKPLACE HEALTH SAFETY AND COMPENSATION 92.427 92.427
COMMISSION OF NEW BRUNSWICK
2.258 D WORLD INDEX OLUS SECURITIES LENDING COMMON TRUST 11.963 11.963
FUND
248 D WORLD TRADE ORGANIZATION PENSION PLAN 22.445 22.445
365 D WSSP INTERNATIONAL EQUITIES TRUST 248.441 248.441
368 D WSSP INTERNATIONAL EQUITIES TRUST 95.063 95.063
1.740 D WYOMING RETIREMENT SYSTEM 6.290 6,290
1.741 D WYOMING RETIREMENT SYSTEM 24.035 24.035
2.032 D XTRACKER (IE) PUBLIC LIMITED COMPANY 660.022 660.022
2.551 D XTRACKERS (IE) PUBLIC LIMITED COMPANY 245.078 245.078
921 D XTRACKERS MSCI KOKUSAI EQUITY ETF 2.651 2.651
1.001 D ZOETWAREN ROBECO MANAGED 44.405 44.405
23 D ZURICH COMPANHIA SEGUROS SA 34.063 34.063
110 D ZURICH INSURANCE COMPANY LTD 12.563 12,563
162 D ZURICH INSURANCE PLC 61.429 61.429
2.186 D ZURICH INVEST ICAV 230.257 230.257
$\mathbf{1}$ D ZURICH INVESTMENTS LIFE S.P.A. 450.789 450.789
1.821 D ZURICH LIFE ASSURANCE PLC 982.858 982.858
163 D ZURICH VIDA COMP DE SEGUROS Y REASEG SA 13.982 13.982
888 D ZVK DEAM SPK 72.000 72.000
Totale azioni 944.143.394 944.143.394
25,979506% 25,979506%
з. AVV. DARIO TREVISAN RAPPRESENTANTE DESIGNATO IN QUALITA' 0 0
DI DELEGATO AI SENSI DELL'ART. 135-UNDECIES TUF
Đ CASSA NAZ. PREV. E ASS. INGEGNERI ARCH.L 12.687.050 12.687.050
3 D FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI MODENA 3.018.798 3.018.798
2 D FONDAZIONE ENPAM 18.252.116 18.252.116
Totale azioni 33.957.964 33.957.964
0,934404% 0,934404%
AVV. DARIO TREVISAN RAPPRESENTANTE DESIGNATO IN QUALITA` 0 0
2
DI DELEGATO E SUBDELEGATO AI SENSI DELL'ART. 135-NOVIES
TUF 971.965 971.965
3 D ASS.NE CASSA NAZ. DI PREVIDENZA E ASS.ZA FAV.
Legenda:
D: Delegante R: Rappresentato legalmente

84573 148

13/05/2020

(Tutti ordinati alfabeticamente) Elenco Intervenuti

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare Straordinaria
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria
пI$13 DDÐD RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALIBAVA MARCO GEREMIA CARLOCASSA DEPOSITI E PRESTITI S.P.A.CASSA NAZIONALE DEI RAGIONIERICOM ARIA PULITA BAS ONLUS 936.179.4787.79680 936.179.4787.79680
10 D FONDAZIONE FINANZA ETICA 23.656 23.656
614$\overline{2}$127 DĐDDD HC RENTELIBERIAMO LA BASILICATAMINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZEROSANIA ELMANSIEMENS DC BALANCED SIEMENS FONDS INVEST GMBH 157.552.13714.393 157.552.13714.393
8 D SIEMENS-FONDS SIEMENS-RENTE SIEMENS FONDS INVESTGMBH 490.721 490.721
4 D SONNESSA ALFREDO
9 D TELESCA FRANCESCO SAVERIOTotale azioni 1.095.240.23330,137160% 1.095.240.23330,137160%
Totale azioni in proprioTotale azioni in delegaTotale azioni in rappresentanza legaleTOTALE AZIONI 02.073.341.59102.073.341.59157,051069% 2.073.341.591o2.073.341.59157,051069%
Totale azianisti in proprioTotale azionisti in delegaTotale azionisti in rappresentanza legale 02.681a 02,681o
TOTALE AZIONISTITOTALE PERSONE INTERVENUTE 2.681 2.681

Legenda;D: Delegante R: Rappresentato legaimente

$\sim$ $\alpha$

$\ddot{\phantom{a}}$

$\hat{\boldsymbol{\beta}}$

Pagina

66

F.to MARCEGAGLIA EMMA F.to PAOLO CASTELLINI - Notaio

$\mathcal{A}$

$84573/109$

Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Eni SpA 13 maggio 2020

Risposte a domande pervenute prima dell'Assemblea ai sensi dell'art. 127-ter del d.lgs. n. 58/1998

$\sim 10^{11}$ km $^{-1}$

$\mathcal{L}^{\text{max}}_{\text{max}}$

$\sim 10^{-1}$

$\sim 10^{-10}$

$84573/180$

Assemblea Ordinaria e Straordinaria di Eni SpA 13 maggio 2020 Risposte a domande pervenute prima dell'Assemblea ai sensi dell'art. 127-ter d.lgs. n.58/1998

Pag

Fondo Hermes
Fondazione Finanza Etica
Sezione I per conto di Greenpeace Italy, Re:Common e Legambiente
Plano strategico di lungo termine al 2050Piano d'azione 2020-2023 e rinnovabiliImpatto emergenza sanitaria COVID-19$\tilde{\phantom{a}}$Nuova metodologia per il calcolo delle emissioni di gas serra$\blacksquare$Eni Diesel+۰Decommissioning piattaforme offshore$\blacksquare$Saipem e eolico offshore$\blacksquare$Valutazione rischio paese$\overline{a}$Perdite di petrolio nell'area pozzo Ragusa 16
Sezione II per conto delle associazioni A Sud Ecologia e Cooperazione Onius e del CDCA
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019, Eni for 2018-Percorso di decarbonizzazione, piani a lungotermine, tecnologie e aspetti operativiGela: Greenstream, Green Refinery, Waste to Fuel, piano di dismissioni, pozzi estrattivi, discarica$\overline{a}$CipollaCentro di ricerca sulla fusione nucleare$\overline{a}$LicataMilazzoTarantoVal d'AgriSezione III per conto del whistleblower Douglas Linares Flinto
Re:Common
Nigeria e OPL245Repubblica del CongoMozambico94Relocation processOccupazioneImpatto ambientaleImpatto ambientaleFinanziamenti1

$\bar{z}$

$\frac{1}{2}$

$\bullet$ Società civile
Militarizzazione e sicurezza$\bullet$
$\emph{Corruzione}$$\bullet$
• Temi miscellanei
- Basilicata - Val d'Agri
• Climate change- Sud Africa esplorazione offshore- Nigeria: sub contrattisti della NAOC e temi occupazionali nelle comunità dell'Onelga125

$\mathcal{A}$

$\sim 10^{11}$ km

Marco Bava
Tommaso Marino
D&C Governance Technologies
Biagio Piccolo

and the control of the control of

$\mathcal{L}^{\text{max}}{\text{max}}$ and $\mathcal{L}^{\text{max}}{\text{max}}$

La traduzione in Italiano delle domande formulate lo inglese dagli azionisti è a cura della Società per consentire una migliore lettura del documento. Il testo ufficiale cul fare riferimento rimane quello in inglese formulato degli azionisti.

Azionista FONDO HERMES

We make this statement as shareholders and shareholder representatives of ENI and as supporters of the Climate Action 100+, an investor initiative that aims to work with companies to enhance corporate governance of climate change, curb emissions and strengthen climate-related financial disclosures at companies with great opportunities to tackle climate change. To date, over 450 institutional investors with over $40 trillion in assets under management have signed up to support the initiative.

We understand the company faces substantial challenges at present with health and economic crises. We do though have interest in the long-term and believe climate change remains one of the largest systemic risks we must manage and that the post covid-19 recovery could be resilient only in a decarbonised economy.

EOS at Federated Hermes, UBS Asset Management and other signatories to Climate Action 100+ have encouraged Eni to set a long-term decarbonisation pathway in line with the goals of the Paris Agreement. We therefore welcome the company's new climate strategy announced earlier this year, which shows significant ambition across all sources of emissions the company can influence. It is an industry leading target in its inclusion of third-party products, end use and interim net zero targets for 2030 and 2040, and a decisive step in the energy transition to a low carbon future. Equally, we welcome the alignment of the executive long-term incentive plan with the decarbonisation strategy and the publication of an assessment of industry associations' climate policy positions.

We would like to thank the company for the continued open and constructive dialogue with senior management over the last year. We look forward to continuing to work with Eni, together with other Climate Action 100+ signatories, to review progress in aligning the company strategy and performance with the Paris Goals.

Going forward, we are inviting the company to set out in greater detail:

Desideriamo ringraziare la Società per il continuo aperto e costruttivo dialogo intercorso con il top management nel corso dell'ultimo anno. Ci auguriamo di continuare a collaborare con Eni, insieme agli altri firmatari del Climate Action 100+, nell'esaminare i progressi della Società per allineare la propria strategia con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi.

Proseguendo, chiediamo alla Società di illustrare con maggior dettaglio:

  1. The pathway to achieving the targets, its consistency with the Paris Agreement and the use of technological and biological offsets.

Il percorso verso il raggiungimento degli obiettivi, la sua coerenza con l'Accordo di Parigi e l'utilizzo. di compensazioni tecnologiche e biologiche.

Risoosta

Si rinvia alla risposta alla domanda successiva.

  1. How the company's governance, risk management, operating plans and budgets are being guided by the targets and low carbon scenarios.

In che modo la governance, la gestione dei rischi, i piani operativi e i budget dell'azienda sono influenzati dagli obiettivi e dagli scenari low carbon.

Risposta

Risposta alle domande 1 e 2

Lo scorso 28 febbraio 2020 Eni ha presentato il proprio Piano industriale di Lungo Termine, che coniuga gli obiettivi di continuo sviluppo in un mercato dell'energia in forte evoluzione con una significativa riduzione dell'impronta carbonica del Gruppo, facendo leva su know-how, tecnologie proprietarie, innovazione e sulla flessibilità e resillenza degli asset.

Il Piano definisce strategie e obiettivi operativi al 2035 e al 2050, che delineano il percorso evolutivo e integrato dei singoli business e consentiranno di ottenere al 2050 una riduzione dell'80% delle emissioni nette riferibili all'intero ciclo di vita dei prodotti energetici venduti, che includono emissioni scope 1, 2 e 3, (oltre la soglia del 70% indicata dalla IEA nello scenario SDS compatibile con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi) e del 55% dell'intensità emissiva rispetto al 2018.

La velocità dell'evoluzione e il contributo relativo dei business dipenderanno dall'andamento del mercato, dallo scenario tecnologico e dalla normativa di riferimento.

Le azioni che contribuiranno al raggiungimento di tali risultati sono:

    1. la progressiva riduzione della produzione di idrocarburi dopo il 2025 e la crescente incidenza delle produzioni gas;
    1. Il focus sulla commercializzazione di prodotti equity e la progressiva riduzione della commercializzazione di gas non equity;
    1. la conversione delle raffinerie europee in impianti alimentati con cariche bio o alternative, per la produzione di idrogeno, metanolo, bio-metano e prodotti dal riciclo di materiali di scarto:
    1. la realizzazione di progetti di conservazione delle foreste primarie e secondarie per la compensazione delle emissioni di CO2 per oltre 30 milioni di tonnellate annue al 2050;
    1. lo sviluppo di progetti per la cattura e lo stoccaggio della CO2 per oltre 10 milioni di tonnellate annue al 2050;
    1. Il raggiungimento di una capacità di produzione di energia da rinnovabile superiore a 55 GW al 2050;
    1. l'espansione delle attività retail con l'obiettivo di conseguire un numero di oltre 20 milioni di contratti di fornitura e distribuire solo prodotti "bio" e rinnovabili al 2050.

In occasione dell'Assemblea degli Azionisti sarà pubblicato per il terzo anno consecutivo lo speciale Eni For dedicato al percorso di Decarbonizzazione di Eni, costruito sulla base delle Raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures. Nel report saranno approfonditi gli aspetti relativi alla governance, al risk management, alla strategia, alle metriche e ai target impiegati da Eni per far fronte al percorso di Neutralità Carbonica nel Lungo Termine. Gli elementi chiave di tutti questi aspetti sono riportati anche nella RFA, in particolare nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.

  1. Please could the Board address at the annual meeting how the long-term strategic plan, action plan to 2023 and decarbonisation targets may be affected by the current challenges facing the energy sector?

Potrebbe il CdA illustrare all'Assemblea degli azionisti come il piano strategico a lungo termine, il piano d'azione al 2023 e gli obiettivi di decarbonizzazione potrebbero essere influenzati dalle attuali sfide che sta affrontando il settore energetico?

Risposta

Il settore energetico, pur dovendo fronteggiare le sfide connesse alla pandemia del COVID-19, dovrà assicurare il raggiungimento degli impegni presi per traguardare il processo di decarbonizzazione, cogliendo le opportunità emergenti dalla transizione energetica e garantendo la continuità di un business altamente strategico, nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza. La transizione energetica richiede una risposta comune ed una visione di lungo termine. Eni vuole giocare un ruolo determinante in questo processo, lungo un percorso che ci porterà ad essere una società carbon neutral nel lungo termine. Oggi più che mai, nonostante le nuove importanti sfide che la pandemia da COVID-19 ed i suoi profondi impatti sui mercati ci prospettano, vogliamo confermare il nostro impegno in questa direzione.

Azionista FONDAZIONE FINANZA ETICA

Inviate da Fondazione Finanza Etica (come membro fondatore della rete europea di azionisti attivi SfC - Shareholders for Change) per conto di Greenpeace Italy, Re:Common e Legambiente.

    1. Piano strategico di lungo termine al 2050
  • 1.1 Il piano trentennale di transizione energetica verso la "nuova ENI" parte con un incremento significativo della produzione di idrocarburi fino al 2025. Quindi, a fronte di un'emergenza climatica già oggi gravissima, il gruppo ENI decide di rimandare l'adozione di misure di drastica riduzione delle emissioni di gas serra di sei anni, corrispondenti a quasi due interi mandati del Consiglio di Amministrazione della società (attualmente in scadenza).

Quali obiettivi di riduzione delle "Net-Absolute GHG Lifecycle Emissions" si pone Eni per il 2025?

Risposta

Si rinvia alla risposta 1.4

1.2 Come saranno raggiunti tali obiettivi in presenza di un aumento della produzione di idrocarburi di circa il 3,5% all'anno per sel anni?

Risposta

Si rinvia alla risposta 1.4

1.3 Quali obiettivi di riduzione della "Net-Carbon-Intensity" si pone Eni per il 2025?

Risposta

Si rinvia alla risposta 1.4

1.4 Come saranno raggiunti tali obiettivi in presenza di un aumento della produzione di idrocarburi di circa il 3,5% all'anno per sei anni?

Risposta

Risposta alle domande da 1.1 a 1.4

Eni riconosce che l'impegno per la transizione energetica necessaria per traguardare gli obiettivi di contenimento della temperatura, debba essere oggi più che mai una priorità dell'agenda globale - per i governi, la società civile, gli investitori e le aziende, all'insegna di agire con urgenza per

Пa

limitare il surriscaldamento globale in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi.

Con queste convinzioni abbiamo elaborato un Piano industriale di lungo termine che ci vede parte attiva nel processo di transizione energetica. Tale Piano è caratterizzato da una profonda trasformazione del portafoglio di business, che combina la sostenibilità economico finanziaria con quella ambientale, coniugando gli obiettivi di continuo sviluppo in un mercato dell'energia in forte evoluzione con una significativa riduzione dell'impronta carbonica associata alle attività operative e ai prodotti energetici venduti, in linea con le riduzioni richieste dagli scenari futuri coerenti con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi (es. IEA-SDS).

Eni ha intrapreso questo percorso di cambiamento già dal 2014 ed è stata tra le prime ad aver declínato strategie e obiettivi operativi al 2035 e al 2050 delineando un percorso evolutivo e integrato dei suoi business. La velocità dell'evoluzione e il contributo relativo dei business dipenderanno dall'andamento del mercato, dallo scenario tecnologico e dalla normativa di riferimento, garantendo tuttavia il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dell'impronta carbonica complessiva.

In coerenza con questa trasformazione, nel breve termine si rafforza il focus della strategia di decarbonizzazione in tema di efficienza operativa e minimizzazione delle emissioni legate alla produzione degli idrocarburi. Già dal 2016, tra i primi nell'industry, abbiamo formulato una serie di obiettivi sfidanti per migliorare l'efficienza operativa degli asset operati, con target specifici di riduzione dell'intensità emissiva per barile prodotto, minimizzazione delle emissioni di metano e azzeramento del flaring di routine:

Riduzione dell'indice di intensità emissiva Upstream (su base operata) del 43% al 2025 (-38% al 2023) vs 2014

Riduzione delle emissioni fuggitive di metano Upstream dell'80% al 2025 vs 2014 (obiettivo già raggiunto nel 2019)

Azzeramento del flaring di routine al 2025, con 5 anni di anticipo rispetto a quanto definito nell'ambito della Zero Routine Flaring Initiative

Riduzione dell'indice di efficienza operativa degli asset operati Eni del 2% annuo al 2021 vs 2014.

Dall'anno scorso abbiamo rilanciato i nostri target, fissando l'obiettivo di annullare entro il 2030 carbon footprint delle emissioni nette scope 1 in equity di tutti gli asset Upstream, operati $\epsilon$ operati da Eni, massimizzando le leve dell'efficienza operativa e facendo ricorso alla/evatile

compensazione delle emissioni tramite progetti di conservazione forestale. Quest'anno abbiamo esteso tale obiettivo anche alla componente scope 2, includendo di fatto tutte le emissioni operative in quota Eni legate alla produzione di idrocarburi a livello globale.

Nonostante nel breve termine la produzione di idrocarburi sia attesa in crescita, ciò non pregiudicherà la progressiva riduzione nel medio-lungo termine dell'impatto emissivo lungo la filiera dei prodotti energetici, che manterrà un profilo decrescente grazie ai contestuali benefici ottenuti dall'efficienza operativa e dalle altre leve strategiche, come ad esempio la crescita delle rinnovabili, la riduzione degli acquisti di idrocarburi da terzi, il crescente focus sulla commercializzazione di prodotti equity e la compensazione delle emissioni tramite offset.

1.5 Nell'evoluzione del comparto "upstream" viene data molta enfasi alla riduzione del petrolio a favore del gas, il cui presunto maggiore contributo alla riduzione delle emissioni GHG Scope 1, 2 e 3 rispetto al petrolio (e allo stesso carbone) è discutibile, come dimostra per esempio lo studio dell'Energy Watch Group, con sede a Berlino, "Natural Gas Makes No Contribution to Climate Protection" (Il gas naturale non contribuisce in alcun modo alla protezione del clima), pubblicato nel settembre del 20191, soprattutto a causa delle emissioni fuggitive di metano (fugitive methane emissions). Pur avendo una vita più breve, il metano è 34 volte più efficace dell'anidride carbonica nel riscaldare l'atmosfera (nell'arco di 100 anni) ed è responsabile di circa il 20% del riscaldamento globale da gas serra2.

Sono stati fissati degli obiettivi per la riduzione delle emissioni fuggitive di metano in corrispondenza dell'aumento della produzione di gas?

Risposta

Si rinvia alla risposta 1.6

1.6 Se sì, come si raggiungeranno tali obiettivi? Se no, perché?

Risposta

Risposta alle domande 1.5-1.6

Il gas naturale garantisce un vantaggio innegabile in termini di riduzione dell'impatto sui

http://energywatchgroup.org/wpcontent/ uploads/EWG_Natural_Gas_Study_September_2019.pdf

<sup>1 Energy Watch Group, Natural Gas Makes No Contribution to Climate Protection, SettembrE 2019, Link:

<sup>2 Cfr. Myhre, G., D. Shindell, F.-M. Bréon, W. Coilins, J. Fuglestvedt, J. Huang, D. Koch, J.-F. Lamarque, D. Lee, B. Mendoza, T. Nakajima, A. Robock, G. Stephens, T. Takemura and H. Zhang, 2013: Anthropogenic and Natural Radiative Forcing. In: Climate Change 2013: The Physical Science Basis. Contribution of Working Group I to the Fifth Assessment Report of the Intergovernmental Panel on Climate Change [Stocker, T.F., D. Qin, G.-K. Plattner, M. Tignor, S.K. Allen, J. Boschung, A. Nauels, Y. Xia, V. Bex and P.M. Midgley (eds.)]. Cambridge University Press, Cambridge, United Kingdom and New York, NY, USA.

cambiamenti climatici, rispetto agli altri combustibili fossili, ed in particolare al carbone. Secondo i principali riferimenti, se si considera l'intero cicio di vita, le emissioni GHG per la produzione di energia elettrica da gas sono circa la metà delle emissioni per la produzione di energia elettrica da carbone.

Considerando sia le emissioni di CO2, sia le emissioni di metano lungo l'intera filiera produttiva, il 98% dei gas consumato oggi ha un'intensità emissiva inferiore rispetto al carbone del 50%, quando è utilizzato per la produzione di energia elettrica, e del 33%, se utilizzato per la generazione di calore. (Fonte: Methane Tracker 2020, IEA).

Ovviamente le perdite di metano possono compromettere in parte questo vantaggio, se non strettamente monitorate ed eliminate.

Attraverso l'impegno nelle nostre operazioni, ed attraverso la partecipazione attiva ad iniziative di carattere internazionale che investono l'intera filiera produttiva del gas naturale, riteniamo che il gas naturale continuerà a mantenere il vantaggio ambientale rispetto agli altri combustibili fossili.

Per quanto riguarda i propri obiettivi, come noto Eni ha definito un target di riduzione dell'80% delle emissioni fuggitive di metano Upstream al 2025 rispetto al 2014. Nel 2019, con 6 anni di anticipo, questo target è stato raggiunto, grazie all'implementazione di campagne periodiche di monitoraggio e manutenzione presso gli asset operati upstream. Ad oggi, circa il 90% dei nostri asset sono coperti da campagne LDAR.

Il target -80% al 2025 rimane confermato, anche a fronte di un aumento di produzione di gas. Prevediamo di incrementare la copertura delle attività di monitoraggio e riparazione delle perdite; stiamo inoltre investendo per dotare le nostre consociate della strumentazione necessaria per i rilevamenti, allo scopo di incrementare la frequenza e mantenere sotto controllo le emissioni. In aggiunta alle tecnologie oggi in uso, prevediamo di testare anche ulteriori tecnologie innovative in fase di sviluppo (droni, sensori, satellite, ecc), sfruttando le potenzialità derivanti dal processo di trasformazione digitale.

Ení è oggi impegnata in varie iniziative a livello internazionale per supportare studi conoscitivi sulle emissioni di metano lungo la filiera gas, per definire pratiche operative comuni, per favorire l'applicazione di nuove tecnologie di monitoraggio e per supportare policy e regolamentazioni dirette a livello di paesi produttori di gas e consumatori, sul tema metano. In dettaglio:

Nell'ambito della Partnership Oil & Gas Climate Initiative (OGCI), è stato definito nel $\hat{\mathbf{q}}$ 2018 un target collettivo per la riduzione dell'intensità emissiva di metano upstream al valore soglia/ di 0,25% (con ambition 0,20%) al 2025 vs 2017 (baseline di partenza 0,32%). Inoltre, in aggiunt agli investimenti in tecnologie innovative, OGCI sta promuovendo studi scientifici (Methane Sejenke Studies) per colmare il gap conoscitivo sulle emissioni di metano lungo la filiera Oil & Gas in partnership con UN Environment. Utilizzando le competenze di Environment Defense fund e

Imperial College, sono in corso campagne di misure su asset Oil & Gas e studi LCA (Life Cycle Assessment) suil'intera filiera del gas naturale.

Nell'ambito della Climate and Clean Air Coalition, iniziativa sotto l'egida delle Nazioni $\sigma$ Unite (UNEP), Eni aderisce alla Giobal Methane Alliance, che ha come principale obiettivo la promozione, presso i governi, dell'adozione di target di riduzione del metano da settore O&G, da includere neil'ambito dei rispettivi NDC (Nationally Determined Contribution). Eni è inoltre membro della Oil&Gas Methane Partnership, iniziativa focalizzata alla riduzione delle emissioni di metano lungo la filiera Oil & Gas attraverso l'impegno volontario all'implementazione di progetti di monitoraggio, riduzione e reporting delle principali sorgenti di metano. Eni riveste il ruolo di cochair dello Steering Committee (insieme alla Commissione Europea)

Eni è membro della partnership Methane Guiding Principles, iniziativa che raccoglie ad oggi 21 tra compagnie e società O&G con l'obiettivo di ridurre le emissioni di metano lungo la filiera Oil & Gas, attraverso il coinvoigimento dei principali stakeholder della filiera, ed impegnandosi in particolare nell'adozione di best practice per il miglioramento delle performance, nel miglioramento dell'accuratezza e trasparenza sui dati pubblicati e nel supporto a policy e regolamentazione specifica sulle emissioni di metano

In merito ad aspetti di policy, attraverso OGCI, MGP ed altre iniziative, Eni sta collaborando con la Commissione Europea e le altre compagnie nella definizione di uno schema per la regolamentazione delle emissioni di metano che riguardi l'intera filiera produttiva del gas naturale, compresa la componente downstream (trasporto e distribuzione gas).

1.7 L'obiettivo di azzerare le emissioni nette di GHG per "Scope 1" e Scope 2" (upstream) è al 2030 (come dichiarato nel corso della conference call del 28 febbraio 2020) o al 2040 (come indicato nella presentazione power point illustrata nel corso della conference call)?

Risposta

L'obiettivo di azzeramento delle emissioni nette GHG Scope 1 + Scope 2 Upstream è ai 2030. Al 2040 l'obiettivo viene esteso a tutte le emissioni operative di Eni, incluse le emissioni middownstream. Entrambi i target di azzeramento fanno riferimento a una metodologia di contabilizzazione distintiva delle emissioni, che va ad aggiungersi a quella tradizionale basata sul criterio dell'operatore. Tale metodologia include sia gli asset operati sia quelli non operati, entrambi contabilizzati in quota Eni, includendo anche le società non consolidate "equity accounted". Per ulteriori dettagli vedi anche

https://www.eni.com/assets/documents/investor/2020/eng/Strategy-20-23-SessioneModello-GHG.pd

https://www.eni.com/assets/documents/investor/2020/eng/GHG-Emissions-along-thevalue-of-Eni-energy-product.pdf.

1.8 Nel 2019 si sarebbe raggiunto l'obiettivo di abbattere dell'80% le emissioni di metano nei giacimenti di Eni. E' possibile fornire il dettaglio della riduzione delle emissioni per ogni giacimento?

Risposta

L'obiettivo di riduzione dell'80% è relativo alle emissioni fuggitive di metano upstream, ovvero rilasci non intenzionali di gas (principalmente metano) da componenti industriali quali flange, valvole, e sono quindi relative all'impianto che riceve e tratta la produzione di olio e gas, che può provenire da uno o più giacimenti. Nei report annuali pubblici dell'iniziativa CCAC-OGMP iniziativa dell'UNEP a cui Eni aderisce dal 2015 - Eni fornisce il dettaglio delle riduzioni per singolo impianto dove ha attive campagne di monitoraggio e controllo delle emissioni di metano. Eni supporta iniziative internazionali volte al miglioramento della trasparenza in materia di emissioni di metano nei settore Oil&Gas (es. Methane Guiding Principles). V. risposta domanda 1.6.

1.9 E' possibile spiegare in quali modi tali emissioni siano state abbattute?

Risposta

Il target Eni di riduzione delle emissioni fuggitive è stato ottenuto implementando campagne periodiche di monitoraggio e manutenzione a copertura del 90% della produzione Eni. Ciò ha consentito di monitorare e riparare le perdite trovate ma anche di definire fattori di emissione sito specifici che hanno portato ad affinare la rendicontazione delle emissioni di metano, prima basata sull'utilizzo di fattori di emissione generici da letteratura. L'evoluzione volta ai miglioramento della rendicontazione applicata da Eni è in linea con i più evoluti standard di rendicontazione del metano che si stanno definendo anche con il supporto di organizzazioni indipendenti (es. EDF).

1.10 Come si intende raggiungere l'azzeramento del gas flaring per tutta la produzione di Eni entro il 2025?

Risposta

Si rinvia alla risposta 1.13

$1.11$ Quanto manca all'obiettivo di azzeramento del gas flaring (in termini relativi e assoluti) $\rlap{/}$

Risposta

Si rinvia alla risposta 1.13

1.12 Quanti e quali giacimenti stanno ancora bruciando gas a cielo aperto (gas flaring) e per quali quantità di gas per ogni giacimento?

Risposta

Si rinvia alla risoosta 1.13

1.13 Come si intendono superare, da qui al 2025, i problemi nella riduzione del gas flaring che ancora si starebbero riscontrando in Libia e Nigeria?

Risposta

Risposta alle domande da 1.10 a 1.13

Eni è attiva in specifici programmi di riduzione del gas inviato a flaring di processo con progetti di valorizzazione quali produzione di energia elettrica a favore delle popolazioni locali, distribuzione per il consumo domestico o esportazione. Ove tali pratiche non siano possibili, Eni ha realizzato impianti per la reiniezione in giacimento del gas associato. Inoltre, in linea con l'iniziativa GGFR, ogni nuovo progetto di sviluppo di campi con gas associato deve prevedere adeguate strutture per la sua valorizzazione o eventuale reiniezione in giacimento. A titolo di esempio si possono citare i progetti sviluppati nel corso degli anni in Congo, dove il gas associato alimenta una centrale elettrica e il resto viene reiniettato in giacimento, in Nigeria, dove buona parte del gas alimenta una centrale elettrica o viene inviato a terminali LNG. La problematica del gas flaring è tuttavia strettamente legata ai contesto economico e geopolitico dei paesi dove Eni opera, e dipende in particolare dalla diponibilità di infrastrutture locali per la gestione del gas, dalla presenza di un mercato domestico, nonché dalla presenza di regolamentazioni che incentivino la valorizzazione del gas. Come noto, le aree più interessate sono ancora Nigeria e Libia, dove comunque i volumi sono già stati ridotti di oltre il 40% rispetto al 2014 e si continuerà ad investire con progetti dedicati quali Bourt (Libia) o la valorizzazione del gas associato di bassa pressione in Nigeria. In questi Paesi sono infatti concentrati la maggior parte dei 31 milioni di euro che Eni ha investito per la riduzione del flaring nel 2019.

1.14 Le emissioni nette Scope 1 e 2 saranno azzerate al 2030 (o 2040, si veda la domanda 1.7). Quanta parte di tale azzeramento sarà imputabile al CCS, alla riduzione del gas flaring (e delle emissioni fuggitive di metano) e ai progetti di conservazione forestale?

Risposta

Le emissioni nette scope 1 e 2 dell'upstream saranno azzerate al 2030 grazie ad un progressivo aumento dell'efficienza operativa delle nostre attività, che ci consentirà nel frattempo di raggiungere gli obiettivi intermedi fissati al 2025 sulla riduzione dell'intensità emissiva (-43% @2025 vs 2014, -38% @ 2023), l'azzeramento del flaring di processo al 2025 e la minimizzazione Assemblea degli Azionisti 2020 $12$

delle emissioni fuggitive di metano (-80% @ 2025 vs 2014, obiettivo già raggiunto nel 2019). La CCS può fornire un contributo fondamentale alla transizione energetica, che sarà strettamente correlato alla definizione di un quadro normativo e di un meccanismo di policy a sostegno di tale tecnologia, al fine di garantirne maggiore diffusione e sostenibilità economica.

Infine, i progetti di conservazione forestale serviranno a compensare l'aliquota residua di emissioni che sono difficilmente abbattibili con le tecnologie attuali.

1.15 Per i progetti REDD+ di conservazione forestale sarebbero state avviate collaborazioni e discussioni con i governi (e gli sviluppatori) di Zambia, Mozambico, Vietnam, Messico, Ghana, Angola e Repubblica Democratica del Congo. Qual è lo stato di avanzamento delle collaborazioni per ognuno di questi Paesi?

Risposta

In Zambia, nel Gennaio 2019, Eni ha sottoscritto un accordo di lungo termine con lo sviluppatore internazionale BioCarbon Partners (BCP) per l'acquisto di Emission Reductions verificate, provenienti dal progetto Luangwa Community Forest Project (LCFP), che ha come obiettivo la conservazione forestale e lo sviluppo delle comunità locali. Il progetto, iniziato nel 2014, comprende quasi 1 milione di ettari e coinvolge 170.000 membri delle comunità ed è il più grande progetto REDD+ in Africa ad essere stato validato con il "Triple Gold" VCS-CCB (Verified Carbon Standard e Climate, Community and Biodiversity Standard), per gli eccezionali benefici per clima, comunità e biodiversità. Successivamente, nel novembre 2019, Eni ha integrato l'accordo al fine di diventare membro attivo della governance del progetto, sottoscrivendo un impegno a investire nel progetto fino al 2038. Recentemente, sono stati avviato studi di fattibilità con BCP per lo sviluppo di un secondo progetto REDD+ a larga scala nell'area ovest dello Zambia.

In Mozambico, nel mese di Ottobre 2019, Eni e il Governo del Mozambico hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding (MoU) per la cooperazione in varie attività atte a supportare il paese nel proprio sviluppo socio-economico. All'interno di tali attività si traguarda il raggiungimento di vari Sustainable Development Goals (SDGs), in linea con la nuova mission di Eni, anche attraverso progetti REDD+.

Ad oggi, sono stati identificati due importanti progetti REDD+ di larga scala nel Paese. Per uno di questi, a gennaio 2020, Eni ha siglato un accordo di cooperazione relativo alla fattibilità del progetto, alla quale partecipano ONG internazionali specializzate in conservazione della/ biodiversità e in sviluppo comunitario.

In Vietnam, nell'ambito dell'accordo di cooperazione sottoscritto nell'ottobre 2019 da Epi con/la società specializzata First Climate, è stato avviato uno studio di fattibilità nella provincia del ĝuĝng

Nam. Sulla base delle arge individuate dal Governo locale durante la definizione del Piano di Azione Provinciale REDD+ (PRAP), și entra nella fase di prioritizzazione dei territori su cui implementare attività volte all'arresto della degradazione e delle pratiche di disboscamento non sostenibili. In Messico, con lo stesso accordo di cooperazione sottoscritto con la società specializzata First Climate per il Vietnam, è in corso uno studio di fattibilità per il progetto Amigos de Calakmui nella penisola dello Yucatan. Il progetto mira a supportare ed estendere attività di riduzione del degrado forestale e conservazione della biodiversità già avviate da una ONG locale con alcune comunità locali.

In Ghana, a seguito del Memorandum of Understanding (MoU) firmato fra Eni e UNDP a New York il 24 Settembre 2018, volto ad una cooperazione in materia di sviluppo sostenibile, sono state sviluppate attività per lo sviluppo di programmi REDD+.

Su quest'ultimo tema in particolare sono state avviate discussioni con i rappresentanti di UNDP, nelle aree REDD+ Forest and Climate e Regional Bureau for Africa. Fin dall'inizio, la discussione ha visto il coinvolgimento attivo del governo ghanese, in particolare della Forestry Commission del Ghana, istituita all'interno del Ministero del Territorio e delle Risorse Naturali. Fra le parti vi è un accordo per la realizzazione dello studio di fattibilità per un programma REDD+ che includa 5 diverse eco-zone del Paese, per un'estensione di circa un quarto del territorio nazionale. A valle dello studio, Eni prenderà la decisione se investire nell'interno programma, con la consapevolezza dell'importanza strategica di un partenariato pubblico-privato nel Paese nella lotta al cambiamento climatico.

In Angola, Eni sta identificando aree di grande importanza per la conservazione della biodiversità e il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale, principalmente all'interno dell'area di conservazione transfrontaliera. La zona è caratterizzata dalla foresta miombo e dalla savana che ospita una delle specie animali maggiormente minacciate al mondo. Eni ha avviato discussioni preliminari con alcuni sviluppatori locali per avviare una valutazione di fattibilità dei progetti.

In Repubblica Democratica del Congo, dagli incontri effettuati a Kinshasa, a inizio febbraio scorso, con le autorità congolesi coinvolte (Ministero dell'Ambiente / Dipartimento REDD+), è emersa l'opportunità di fornire un supporto al governo nella valutazione delle opportunità REDD + nei diversi ecosistemi, quali le foreste primarie e le torbiere, e nell'implementazione di migliori pratiche per lo sviluppo socioeconomico delle comunità.

Con riferimento ad alcune delle iniziative sopra elencate si segnala che il lockdown legato al Covid-19 sta avendo un impatto sul progress delle attività.

1.16 Eni è diventata membro attivo della governance del progetto di conservazione delle foreste REDD+ Luangwa Community Forests Project (LCFP). "Il LCFP, avviato nel 2014 e gestito da BioCarbon Partners in cooperazione con il Governo zambiano e le comunità locali, copre un'area di circa 1 milione di ettari, coinvolge oltre 170.000 beneficiari, ed è, al momento, uno dei più grandi progetti REDD+ in Africa ad aver ottenuto la 'Triple Gold' Standard Certification per il suo eccezionale impatto sociale e ambientale"3.

Quando partirà ufficialmente tale progetto? Quante Mton di CO2 all'anno riuscirà ad assorbire? A partire da quando e per quanto tempo?

Risposta

Il progetto è ufficialmente partito nel 2014 con impatti in termini di emissioni a partire dal 2015. I dati approvati dagli enti verificatori terzi, indicano che, durante l'intera durata del progetto (30 anni, con intervallo 2015-2045), oltre 2 Mt CO2 all'anno non saranno immesse in atmosfera.

1.17 Quali aree sono già state individuate per ognuno dei Paesi indicati nella domanda 1.15?

Risposta

Si rinvia alla risposta 1.15

1.18 Nel caso non siano state ancora individuate delle aree precise, sono stati fissati degli obiettivi per l'individuazione delle aree per ogni Paese e per l'inizio dei progetti da qui al 2025?

Risposta

Si prevede che i progetti nelle aree individuate (1.15) contribuiranno al raggiungimento dei circa 10 Mton CO2/y di assorbimento previsti complessivamente da Eni al 2025.

1.19 Come si assorbiranno i primi 10 Mton di CO2 all'anno dal 2020 al 2025 tramite progetti $REDD+?$

Risposta

La strategia di Eni si basa sullo sviluppo di iniziative REDD+. Tale schema si basa sulla riduzione delle emissioni da deforestazione e degrado forestale e sull'incremento degli assorbimenti. Una volta implementate le attività volte a ridurre la deforestazione, saremo in grado di certificare la quantità di emissioni di CO2 che, grazie ai nostri progetti, non sarà immessa o sarà sottratta dall'atmosfera. Confidiamo che i progetti in fase di sviluppo, presentati nelle domande precedenti, e quelli che selezioneremo nei prossimi anni, ci porteranno a raggiungere gli obiettivì che ci siam $\rlap{/}$ posti.

3 https://www.eni.com/lt-IT/low-carbon/conservazione-delle-foreste.html Assemblea degli Azionisti 2020 15

1.20 Com'è possibile un incremento dell'assorbimento di 10 Mton di CO2 all'anno dal 2025 al 2030 (in soli cinque anni, da 10 Mton a 20 Mton), mentre sarebbero poi necessari ben 20 anni (dal 2030 al 2050) per ottenere lo stesso incremento (da 20 Mton a oltre 30 Mton all'anno)?

Risposta

Il tasso di crescita dei crediti generati dalle attività REDD+ non è legato alla capacità di generare nuovi progetti ma rappresenta una delle leve del percorso di decarbonizzazione ed evolve in modo complementare ad altre leve di decarbonizzazione individuate nella strategia.

1.21 Nel 2019 la compagnia petrolifera Shell ha dichiarato che investirà 300 milioni di euro in plani di conservazione delle foreste fino al 2022 e che tale investimento in crediti di carbonio potrebbe portare all'assorbimento di 60 Mton di CO2 in tre anni, quindi circa 20 Mton all'anno4.

Quanto intende investire Eni in piani di conservazione delle foreste dal 2020 al 2025?

Risposta

Si rinvia alla risposta 1.22

1.22 E' possibile fornire delle stime su quanto Eni intenda investire in piani di conservazione delle foreste al 2030 e al 2050?

Risposta

Risposta alle domande 1,21-1.22

Eni prevede nei suo piano strategico l'implementazione di progetti REDD+ per cui è previsto uno spending che dipenderà, oltre che dai target di assorbimento di CO2 dichiarati nella Strategy Presentation di febbraio 2020, da diversi fattori quali la tipologia di attività implementata, le specie di alberi, l'area interessata e il coinvolgimento delle comunità locali.

Nel lungo termine, altri fattori esogeni, quali l'evoluzione del contesto normativo o le dinamiche di un mercato ad oggi ancora incerte, potranno impattare ulteriormente il livello di spesa. Ad oggi la spesa prevista fino al 2025 è di circa €200 milioni.

1.23 Sempre Shell ha dichiarato che intende costruire un business, nel tempo, con i crediti di carbonio, perché "diventeranno progressivamente più cari man mano che le emissioni di

4 https://www.ft.com/content/bae6481a-59da-11e9-939a-341f5ada9d40 Assemblea degli Azionisti 2020 16

845734196

carbonio saranno più vincolate". "Quanto sarà redditizio il business non è possibile saperlo ora, perché il mercato è ancora troppo immaturo"5? Anche Eni intende fare trading con i crediti di carbonio ottenuti dai progetti di conservazione delle foreste REDD+? Se no, per quali motivi?

Risposta

L'obiettivo, come spiegato nella strategia, è di generare crediti di carbonio tramite azioni di riduzione delle emissioni da deforestazione e degradazione e aumento della capacità dei sink naturali, per compensare le emissioni dirette o indirette residue.

1.24 Nel corso dell'assemblea degli azionisti dei 2019, il CEO Claudio Descalzi ha spiegato che si tratterà di "conservation" di foreste, non di riforestazione. "Non reimpianteremo delle piante, faremo in modo che quei 13 milioni all'anno non vengano tagliati, è una cosa molto diversa, però le aree ci sono, poi le indicherò di nuovo6.

Cosa si intende per 13 milioni all'anno?

Risposta

Il valore fa riferimento alla stima della superficie di foresta convertita in altri usi del suolo. Il valore indicato fa riferimento a una stima della FAO. Secondo il FAO-FRA (Forest Resources Assessment), infatti, tra il 2005 e il 2010, il tasso di deforestazione a livello mondiale si attestava sui 13 milioni di ettari all'anno. Eni assume l'impegno di contribuire a ridurre il tasso di deforestazione e le emissioni di CO2 ad esso legato.

1.25 Se le aree, a quanto ha dichiarato il CEO Claudio Descalzi, c'erano già nel 2019, perché non sono ancora state rese note agli azionisti?

Risposta

La definizione di aree di progetto è maturata recentemente e, come indicato, gli studi di fattibilità sono ancora in corso, dai cui esiti emergeranno maggiori dettagli. Ogni progetto REDD+ è influenzato dai differenti ecosistemi dove si applica, dai tassi di deforestazione esistenti e dalla risultante capacità di riduzione del tasso stesso di deforestazione.

1.26 Nel marzo del 2019 il Financial Times scrisse che Eni intendeva riforestare (piantando alberi) una zona di 81.000 chilometri quadrati tra Sudafrica, Mozambico e Zimbabwe e, Ghana (equivalente a "quattro volte il Galles")?. Nel corso dell'assemblea degli azionisyi

5 https://www.ft.com/content/bae6481a-59da-11e9-939a-341f5ada9d40

6 https://www.eni.com/assets/documents/Verbale-Assemblea-Ordinaria-del-14-maggio-2019-versione-navigabile.pdf

7 https://www.ft.com/content/7c4d944e-470d-11e9-b168-96a37d002cd3

del 14 maggio 2019, rispondendo a una domanda di Fondazione Finanza Etica, il CEO Claudio Descalzi ha smentito che Eni "pianterà alberi", affermando invece che si tratterà di progetti di "conservazione di foreste già esistenti"8.

Quindi il Financial Times ha interpretato male il piano di Eni?

Risposta Si rinvia alla risposta 1.27

1.27 Il 15 maggio 2019, informato della risposta del CEO Descalzi, David Sheppard, uno dei due giornalisti del Financial Times che aveva redatto l'articolo, certo di non aver interpretato male quanto dichiarato dal CEO di Eni, ha scritto su twitter che, fino a quel momento, non avrebbe ricevuto "una sola telefonata o e-mail dal vasto team di PR di Eni", con cui avrebbe "ricontrollato i commenti per assicurarsi che il CEO non avesse sbagliato a parlare".

Eni ha successivamente chiesto al Financial Times di smentire quanto scritto nell'articolo in questione? Se no, perché?

Risposta

Risposta alle domande 1.26-1.27

Quanto riportato dal FT nel marzo 2019 fu il frutto di un malinteso con il giornalista. Successivamente, l'ufficio stampa si confrontò con David Sheppard, spiegando il malinteso. Dato che il tema era del tutto nuovo, e che si sarebbero presentate di lì a poco nuove occasioni di comunicazione, si fece chiarezza attraverso un intervento successivo, su una testata di rilevanza internazionale (lancio Bloomberg pubblicato il 3 maggio 2019, che riportlamo di seguito). In seguito all'operazione svolta con Bloomberg, la comunicazione è sempre stata volta a mantenere chiara la natura dei progetti.

Eni to Focus on Saving African Forests to Offset CO2 Emissions 2019-05-03 10:38:00.705 GMT

By Paul Burkhardt and Chiara Albanese (Bloomberg) -- Eni SpA's plan to offset emissions from its oil and gas operations will focus on working with African communities to prevent deforestation. The project is part of the Italian energy giant's goal of removing the equivalent of 20 million tons a year of carbon dioxide from the atmosphere by 2030. On top of efforts to improve operational efficiency and minimize waste, the forest initiative would result in net zero emissions from its

8 https://valorl.it/clamoroso-allassemblea-eni-financial-times-smentisce-descalzi-sul-plano-alberi/ Assemblea degli Azionisti 2020 18

upstream fossil fuels business, Eni says.

crucial players," an Eni spokesperson said.

The company has clarified its plans after the initial announcement in March appeared to involve planting 20 million acres of new forests, an area roughly the size of the U.S. state of South Carolina. While Eni's initiative will involve planting some new trees, the main focus is on preserving mature forests "which play a crucial role to absorb CO2 from the atmosphere," the company said. "We pursue an approach which aims at the sustainable management of forests, their conservation, and enhancement of forest carbon stocks, also leveraging local population as

Industry Plans

The Italian company will spend about 1 billion euros ($1.1 billion) on "circular economy" initiatives to reduce emissions over the next four years. Other oil majors have also turned to the forests to offset their climate change footprint.

Eni's European rival Royal Dutch Shell Plc plans to plant and conserve trees to offset emissions through a $300 million investment over three years. The company will provide carbon credits to its diesel and gasoline customers in the Netherlands. Total SA expects to invest about $100 million in forests starting in 2020. The oil and gas explorer said it will develop forestry projects through REDD+, a program to reduce emissions stemming from deforestation or forest degradation. The company has formed partnerships with Zambia, Mozambique, Zimbabwe, Mexico and Brazil. Talks are underway to develop new initiatives in Congo, Indonesia, Mozambique and Ghana, It said. The strategy includes growth in Eni's portfolio of low- or zero-carbon energy sources, with an increasing share of gas, biofuels, solar, wind, and "a circular approach to maximize the use of waste as a feedstock and to transform and extend the life of industrial sites," the company said. --With assistance from Godfrey Marawanyika.

  • 1.28 Sui progetti di CCS, che dovrebbero essere cruciali per neutralizzare le emissioni di CO2 derivanti dall'estrazione di gas, sono disponibili solo informazioni molto frammentarie. Ogni sviluppo concreto è proiettato avanti nel tempo di almeno 5-6 anni (2025).

Quanto investirà, indicativamente, Eni nel CCS in termini di CapEx a partire dal 2025? Risposta

Si rinvia alla risposta 1.30

1.29 Quanto potrebbe costare, in termini di capex, il progetto di Ravenna?

Risposta

Si rinvia alla risposta 1.30

1.30 Quando e a quali condizione raggiungerebbe il break-even?

Risposta

Risposta alle domande da 1.28 a 1.30

La CCS rappresenta una delle leve che Eni intende utilizzare nel percorso di decarbonizzazione delle proprie attività, valorizzando sia la produzione gas equity sia eventuali giacimenti esausti ed infrastrutture esistenti, consentendo altresì di creare opportunità di creazione di hub industriali in cui differenti realtà possano beneficiare di questa tecnologia.

Eni è già presente in iniziative in UK di CCS sia tramite OGCI-CI (Clean Gas Project - Net Zero Teesside) sia con la partecipazione al progetto nell'Area Liverpool Bay. Una grande occasione di deployment della CCS è stata individuata nell'area di Ravenna. Il sito presenta tutte le caratteristiche (taglia impianto, vicinanza fonti emissive, riutilizzo facilities esistenti) per essere realizzato a costi competitivi e rappresenterà un caso di studio per i successivi progetti, sia in termini di soluzioni tecnologiche da adottare sia in relazione agli investimenti necessari. Attualmente Eni sta conducendo al riguardo uno studio di fattibilità, articolato su fasi a complessità crescente, che consentirà di avere un'analisi più accurata degli economics. È quindi ancora prematuro fornire dei numeri in termini di CapEx e breakeven dei progetti.

1.31 Eni ha fatto riferimento anche a progetti di CCS negli Emirati Arabi Uniti e in Gran Bretagna. Si tratta, anche in questo caso, di giacimenti dismessi?

Risposta

Si rinvia alla risposta 1.32

1.32 E' possibile fornire ulteriori informazioni sui progetti negli Emirati Arabi Uniti e in Gran Bretagna?

Risposta

Risposta alle domande 1.31 a 1.32

In Gran Bretagna Eni è già presente in iniziative di CCS sia tramite OGCI-CI (Clean Gas Project -Net Zero Teesside) sia con la partecipazione ai progetto nell'Area Liverpool Bay che prevede l'utilizzo di un giacimento offshore esausto in concessione ad Eni. Entrambe le iniziative sono in attesa dello schema di incentivazione governativo e rappresenteranno un riferimento importante per Eni e per le successive iniziative di CCS.

Nel Nord Europa c'è un forte commitment sullo sviluppo dei carbon pricing e del sistema ETS per cui il tema CCS rappresenta un'opzione ampiamente promossa per traguardare gli obiettivi di riduzione dell'impronta carbonica. In Gran Bretagna, in particolare, il commitment governativo si traduce in un supporto regolatorio mirato alla diffusione della tecnologia. Per questi motivi Eni ritiene che l'area abbia un elevato potenziale per lo sviluppo dei progetti su scala industriale,

84573200

permettendo di attrarre soggetti terzi.

Negli Emirati Arabi Uniti siamo impegnati con ADNOC, che già possiede un impianto attivo ed ha in programma un ulteriore sviluppo della capacità di cattura della CO2, in una strategia di riduzione dell'impronta carbonica delle nostre attività nell'area anche attraverso progetti CCUS. A conferma di questo impegno, nel gennaio 2020 Eni ed ADNOC hanno firmato un MoU per lo sviluppo congiunto di iniziative di ricerca mirate all'individuazione e implementazione di soluzioni tecnologiche avanzate per la riduzione, cattura, utilizzo o confinamento in giacimenti delle emissioni di CO2.

1.33 Il CCS sarebbe ancora considerato una tecnologia immatura, in particolare per quanto riguarda implanti di grossa tagliaº. Eni condivide questa opinione sul CCS? Se no, perché?

Risposta

Eni ritiene che la CCS possa fornire un importante contributo alla transizione energetica verso un futuro low carbon. L'applicazione della CCS nel breve-medio termine può ridurre le emissioni di CO2 nella produzione di energia elettrica da fonti fossili e promuovere la diffusione di un'economia dell'idrogeno. È considerata inoltre una delle valide opzioni attualmente praticabili per la decarbonizzazione dei settori industriali più energivori (es. cemento, accialo, fertilizzanti).

La CCS è una tecnologia matura nelle diverse componenti della filiera (cattura-trasportostoccaggio) ma a causa dei costi ancora elevati e dell'incertezza delle politiche e dei quadri normativi (specie in Europa, nonostante esistano Direttive europee e Leggi specifiche), non ha ancora raggiunto la maturità commerciale su larga scala. Ad oggi sono 19 gli impianti dimostrativi large-scale attualmente operativi a livello globale, concentrati soprattutto in Nord America.

Fattori di successo per la diffusione della tecnologia, alla scala richiesta per traguardare i target climatici, sono:

  • · l'abbattimento dei costi, attraverso economie di scala, condivisione delle infrastrutture, nuove e più economiche tecnologie di cattura,
  • · l'introduzione e la definizione di quadri normativi di supporto, quali meccanismi di incentivazioni e standard emissivi,
  • · la creazione di un quadro giuridico e normativo per una migliore definizione delle condizioni di monitoraggio e della responsabilità a lungo termine,
  • · campagne di Informazione, indipendente e trasparente, per creare consapevolezza nella popolazione e contribuire all'accettazione consapevole dei progetti.

% https://www.qualenergia.it/articoll/20180305-come-sta-fallendo-il-sogno-americano-del-carbonepulito/ Assemblea degli Azionisti 2020 21

1.34 Sulla base di quali studi di fattibilità Eni può dire che il progetto CCS di Ravenna potrà funzionare in modo efficace ed efficiente? E' possibile avere maggiori dettagli su tali studi?

Risposta

Il Progetto CCS di Ravenna presenta tutte le caratteristiche (taglia impianto, vicinanza fonti emissive, riutilizzo facilities esistenti) per essere realizzato a costi competitivi. Lo studio di fattibilità si sviluppa su fasi a complessità crescente ed i criteri con cui viene condotto puntano a massimizzare l'efficacia nel rispetto dell'ambiente, delle comunità e del territorio, avendo come focus prioritario tutte le tematiche HSE legate al deployment dell'iniziativa. Con la conclusione delle prime fasi dello studio, potranno essere forniti ulteriori dettagli sul risultati dell'analisi.

1.35 La riduzione dell'impronta ecologica di Eni sarà ottenuta da cinque diverse strategie: 1) aumento della quota di gas in una produzione di upstream in diminuzione (dopo il 2025); 2) focalizzazione sul gas di propria produzione, sul bio-metano e sulle rinnovabili (con una capacità installata superiore a 55 GW al 2050); 3) conversione delle raffinerie europee in bio-raffinerie; 4) conservazione delle foreste; 5) CCS.

Se sono stati fissati degli obiettivi relativi all'abbattimento delle emissioni di CO2 dai progetti di conservazione forestale e dal CCS, non è invece chiaro in quale percentuale l'aumento della quota di gas nell'upstream, la focalizzazione sul gas di propria produzione, le rinnovabili o la conversione delle raffinerie potrebbero pesare sulla riduzione della CO2 totale. Eni è in grado di fornire scenari alternativi sull'incidenza che potranno avere, in percentuale, l'aumento della quota di gas nell'upstream, la focalizzazione sul gas di propria produzione, le rinnovabili o la conversione delle raffinerie sulla riduzione della CO2 netta totale (Scope 1, 2 e 3) al 2035 e al 2050?

Risposta

Si rinvia alla domanda 1.36

1.36 Se è vero che è difficile fornire previsioni perché il piano di sviluppo strategico ha una grande flessibilità, per adattarsi ai cambiamenti del mercato nei prossimi trenta anni e si basa sulla diversificazione delle strategie, Eni potrebbe impegnarsi a fornire agli investitori almeno 3 scenari di sviluppo diversi, basati su un diverso andamento atteso dei mercati?

Risposta

Risposta alle domande 1.35-1.36

Il risultato della strategia industriale di lungo termine di Eni porterà ad una riduzione al 2050 delle emissioni assolute nette dell'80% (ben oltre la soglia del 70% indicata dalla IEA nello scenario SDS compatibile con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi) e dell'intensità emissiva del 55%. Le singole leve strategiche sono relative ad azioni di business pienamente sotto il controllo di Eni. La velocità di questa evoluzione e il contributo relativo dei diversi business dipenderanno dall'andamento dei mercato, dallo scenario tecnologico e dalla normativa di riferimento, conferendo fiessibilità all'implementazione della strategia, ma garantendo in ogni caso il raggiungimento dei target di riduzione dell'impronta carbonica.

Tale flessibilità, insieme alla resilienza sono gli elementi caratterizzanti del piano di medio-fungo termine di Eni, come rappresentato nella Strategy Presentation di febbraio 2020 e nel documento Eni for - Neutralità Carbonica nel Lungo Termine 2019, che verrà pubblicato il 13 maggio pv.

1.37 Eni ha fissato obiettivi intermedi in termini di "Net-Absolute GHG Lifecycle Emissions" e "Net Carbon Intensity" prima del 2035? Se sì, per quali anni e con quali diminuzioni percentuali previste?

Risposta

Si rinvia alla risposta 1.37

1.37 Quante Mton di GHG (in termini di "Net-Absolute GHG Lifecycle Emissions") Eni prevede di emettere nel 2020 e negli anni dal 2020 al 2025?

Risposta

In occasione della Strategy abbiamo presentato la nostra metodologia ed i nostri target di medio lungo termine (2035 e 2050). A partire dal prossimo ciclo di reporting, i nuovi indicatori saranno oggetto di disclosure nei principali documenti istituzionali.

$1.38$ La riduzione dell'intensità delle emissioni di CO2 nell'upstream (Scope 1 e 2) è uno degli obiettivi che devono essere raggiunti per attribuire la remunerazione variabile al CEO. Si prevede di modificare tale obiettivo alla luce della nuova metodologia per la misurazione delle emissioni di GHG adottata da Eni? Se sì, quando e come? Se no, perché?

Risposta

In continuità con gli scorsi anni, il Piano di Incentivazione di Breve Termine con differimento include l'obiettivo di riduzione dell'intensità delle emissioni GHG upstream operate in coerenza con il target definito al 2025. Tale obiettivo è assegnato all'AD con un peso del 12,5% e/a tutta la

$84573/203$

popolazione dirigente Eni con responsabilità connesse al raggiungimento dei target della strategia di neutralità carbonica.

In aggiunta, a partire da quest'anno, il nuovo Piano di Incentivazione di Lungo Termine azionario 2020-2022 supporta l'attuazione del Piano Strategico introducendo nuovi parametri connessi agli obiettivi di decarbonizzazione, transizione energetica ed economia circolare, in coerenza con gli obiettivi comunicati al mercato e in un'ottica di allineamento agli interessi di tutti gli stakeholder. Il peso complessivo di tali obiettivi è pari al 35% sia per l'AD sia per tutto il management Eni destinatario del Piano.

2. Piano d'azione 2020 - 2023 e rinnovabili

2.1 Come saranno ridotte le emissioni di gas serra dell'upstream (Scopo 1 e 2) del 38% al 2023 (rispetto al 2014)?

Risposta

Il target di riduzione dell'intensità emissiva UPS al 2025 e l'intermedio del -38% al 2023 fa riferimento esclusivamente alle emissioni scope 1 degli asset operati. Le leve che agiscono per la riduzione sono principalmente le seguenti:

  • Implementazione dei progetti di flaring down per la riduzione del flaring di processo fino a $\bullet$ raggiungere l'azzeramento al 2025;
  • Ottimizzazione delle attività di start up dei progetti e delle manutenzioni per ridurre il non routine flaring;

Interventi di efficienza energetica, elettrificazione (sostituzione di macchine industriali $\sigma$ alimentate a combustibile con motori elettrici) ed installazione di generazione elettrica da rinnovabili, il tutto per ridurre le emissioni da combustione stazionaria;

Mantenere programmi di survey e manutenzione sistematici sugli asset operativi al fine di $\mathbf{a}$ eliminare le emissioni fuggitive di metano, che ad oggi hanno permesso di ridurre del 81% questa categoria rispetto al 2014.

2.2 Quanto manca ancora per raggiungere l'obiettivo (visto che si pone come anno di riferimento il 2014)?

Risposta

Nel 2019 la quota di riduzione delle GHG scope 1 si attesta sul -27% rispetto al 2014, in linea con l'obiettivo al 2025 di -43% GHG scope 1.

2.3 In quali tipologie di business verdi saranno investiti i 4 miliardi di euro di Capex? 2,6 miliardi di euro saranno destinati alle energie rinnovabili ma non sono fornite Assemblea degli Azionisti 2020 24

informazioni sui rimanenti 1,4 miliardi di euro. E' possibile fornire un breakdown degli investimenti per gli 1,4 miliardi di euro rimanenti?

Risposta

14 miliardi di euro di investimenti in business verdi previsti nell'orizzonte di piano strategico 2020-23, fanno riferimento per €2,6 miliardi al business delle energie rinnovabili, circa €0,6 miliardi in attività di decarbonizzazione [es. investimenti per il flaring down, o per il risparmio energetico] e altri €0,6 miliardi in attività di economia circolare [es Bio-raffinazione, progetti "waste to fuel" e chimica "bio"]. In aggiunta, investiremo circa 0,2 miliardi di euro per lo sviluppo/accelerazione di tecnologie innovative a basse emissioni e in attività di venture capital in start up ad alto potenziale innovativo.

2.4 Il focus continuerà ad essere sulle fonti fossili: 24 miliardi di euro di investimenti in quattro anni contro i 2,6 miliardi di euro nelle rinnovabili. Eni ha individuato un "tipping point" nel suo piano al 2050 a partire dal quale gli investimenti nelle rinnovabili supereranno quelli nelle fonti fossili? Se non è possibile individuarlo con precisione, si può indicare se ci sarà o meno un "tipping point" entro il 2050?

Risposta

È difficile posizionare nel tempo il "tipping point" in cui gli investimenti in rinnovabili supereranno quelli sulle fonti fossili; la velocità dell'evoluzione dipenderà dall'andamento del mercato, dallo scenario tecnologico e dalla normativa di riferimento. Il "tipping point" è comunque prevedibile entro il 2050.

2.5 Eni può fornire una definizione dei progetti di esplorazione "frontier". Ci si riferisce a progetti con costi di estrazione potenzialmente maggiori e quindi, potenzialmente, a stranded assets?

Risposta

La definizione di esplorazione "di frontiera" ha un significato geologico, non geografico né operativo, ed è normalmente messo in riferimento alla limitata o addirittura nulla attività svolta in passato sul temi geologici in questione, che sono quindi meno noti e presentano maggiori incertezze sull'esito dell'esplorazione stessa. Il termine si riferisce cioè a temi ("play") che sono stati poco esplorati in passato per ragioni che possono essere le più diverse e che sono diventati potenzialmente di, interesse grazie allo sviluppo di nuove tecnologie (ad esempio di imaging sismico, di perforazion o di estrazione) o di mercati (ad esempio del gas), ma anche di nuovi modelli geologici sviluppati a seguito dell'incremento progressivo delle conoscenze. Un'esplorazione di frontiere puo agibole includere un vasto spettro di iniziative, da nuovi play in aree ben servite da facilities esistenti fino

a bacini remoti o temi molto profondi. Pur non potendo escludere casi che, in caso di successo esplorativo parziale, si potrebbero rivelare ad alto costo di estrazione, va sottolineato che tipicamente i progetti di frontiera sono quelli che, in caso di successo pieno possono portare a scoperte di elevato volume e di significato "trasformativo" per la società e non solo. Tipico esempio di esplorazione di frontiera di successo è la scoperta giant a gas di Zohr nel Mediterraneo orientale. Per questo motivo un corretto bilanciamento di una strategia esplorativa normalmente contiene anche una porzione di portafoglio progetti dedicato a progetti innovativi, "di frontiera".

2.6 Vorremmo conoscere i dati di produzione di biocarburanti e di biodiesel in particolare delle bioraffinerie Eni in Italia e l'origine (paesi di importazione e materie prime) dei bioprodotti utilizzati, ripartiti tra Porto Marghera e Gela e se ci sono altri impianti che producono o miscelano biocarburanti.

In particolare, per l'origine dei biocarburanti lavorati o distribuiti in Italia da ENI, desideriamo conoscere le quantità usate di:

    1. olio di palma;
    1. acidi grassi da trattamenti di olio di palma (PFAD);
    1. effluenti da oleifici da palma (POME);
    1. otio di soia.

Risposta

La lavorazione a regime delle bioraffinerie si attesta sul milione di tonnellate anno, di cui il 30% su Porto Marghera e il 70% su Gela. La resa in prodotti bio (diesel, nafta, GPL) è di circa l'85%. Nel 2019 la lavorazione di olio di palma e PFAD si è attestata sull'80% proveniente principalmente dal Sud-Est Asiatico. Il POME è stato utilizzato per 23 kt (8% del totale). Il restante 12% delle lavorazioni 2019 è stato principalmente UCO.

2.7 Quali sono, di conseguenza, le previsioni di uso dei prodotti quali olio di palma e derivati e olio di soia al 2023 (quando ne è stato annunciato abbandono) e con quali prodotti (o altri biocarburanti) si stima di poter sostituirne l'apporto, anche con altri biocarburanti o rinnovabile elettriche?

Si noti che tali informazioni, a partire da quest'anno, dovrebbero essere pubblicizzate alla pompa o sui siti web dei distributori di carburante (direttiva rinnovabili REDII).

Risposta

Eni nell'ambito della sua strategia di decarbonizzazione, sta rivedendo in modo sostanziale la $_{\odot}$ supply-chain allo scopo di azzerare l'utilizzo di olio di palma e PFAD entro il 2023, pur considerando che il riferimento normativo pone il limite al 2030.

L'olio di soia ad ogoi, secondo l'atto delegato EU, non è una carica HIGH ILUC RISK, resta pertanto una carica lavorata nelle bioraffinerie. Al 2023 Eni ipotizza di lavorare materie prime vegetali di prima generazione pari a ca. il 20% del totale.

La strategia di sostituzione dell'olio di palma e PFAD prevede il crescente impiego di cariche di seconda generazione (RUCO/Tallow) e advanced (POME, SBEO - Spent Bleaching Earth Oil, residuo dei pretrattamento degli oli vegetali).

2.8 Al 2023, sarà azzerata la produzione di biocarburanti dal solo olio di palma o anche da PFAD (acidi grassi da trattamenti di olio di palma) e POME (effluenti da oleifici da palma)?

Risposta

Al 2023 Eni azzererà la produzione di biocarburanti da olio di palma e PFAD. Si conferma invece l'uso del POME, inquadrato nella RED quale carica advanced in quanto "rifiuto".

2.9 Esistono studi o valutazioni (ciclo di vita) sulle emissioni dirette di CO2 causate dalla produzione al consumo di olio di palma e derivati da parti di Eni? Esistono studi o valutazioni sulle emissione indirette (ILUC)? Per emissioni dirette (LUC) si intende, oltre alle emissioni durante la coltivazione e i trattamenti, anche la valutazione delle emissioni di CO2 provocate dalla sostituzione diretta di uso del suolo da foreste, torbiere a piantagioni. Per emissioni indirette si intende anche la deforestazione e/o nuova coltivazione indotta dalla necessità di nuovi terreni da destinare alla coltivazione alimentare di olio di palma.

Risposta

La produzione delle bioraffinerie Eni è in compliance con la normativa europea ILUC che prevede la valutazione di sostenibilità a full life cycle dell'impatto emissivo rispetto al carburante fossile alternativo.

Il saving minimo previsto dalla normativa è del 50% per le produzioni di Venezia e del 60% per le produzioni di Gela. La scelta della materia prima di origine bio tiene pertanto in considerazione tale vincolo complessivo di compliance.

Nota 1

La scelta strategica di ENI, dal 2015 almeno, sembra essere stata quella di coprire l'intero obiettivo nazionale di rinnovabile nei trasporti con una adeguata produzione di biodiesel, cercando di anticipare e marginalizzare la commercializzazione, ad esempio, di bioetanolo (nella benzina) e di biometano (nel gas). La strategia ha avuto successo. In Italia, secondo quanto afferma il Rapporto Statistico 2018 pubblicato il 30 dicembre 2019 dal GSE soggetto delegato al monitoraggio ufficiale delle fonti energetiche, si consumano 1.377 Mt di biodiesel su un totat di 1.416 Mt di biocarburanti. L'olio di palma (116 Mt) e derivati (acidi grassi - PFAD - e effluenti da oleifici da palma – POME) ammontano a 707 Mt (51% del biodiesel consumato), tutti di origine indonesiana e in piccola parte malesev L'olio di sola 5 mila tonnellate e 0,4% del biodiesel. Gli oli alimentari esausti (UCO) 156 MT (11%), di cul solo 50-60 Mt raccolti in Italia. La produzione nazionale di biodiesel ammontava a 447 Mt, il 33% del biodiesel consumato,

probabilmente in gran parte dalla bioraffineria di Porto Marghera: 280 Mt di queste da materie prime indonesiane e malesi. Quindi il 63% della produzione nazionale di biodiesel deriverebbe da olio di palma. Per il 2019 temiamo una nuova impennata delle importazioni nazionali di olio di palma e derivati, in considerazione dell'entrata in funzione della bioraffineria di Gela che, come abbiamo potuto verificare, produce soprattutto biodiesel

da olio di palma. Quindi è probabile che la dipendenza da olio di palma e derivati sia aumentata ancora.

Nota2

L'aumento del consumo di olio di palma e di sola è tra le cause primarie di deforestazione, perdita di biodiversità e cambiamento climatico: le coltivazioni sorgono dove una volta c'erano torbiere o foreste umide tropicali: nel Borneo, in Amazzonia e in Africa. Ad affermario sono gli atti e gli studi della Commissione Europea (si veda il Regolamento delegato 2055/2019 del 13 marzo 2019 e il Report Globiom).

La sostituzione diretta o indiretta di foreste e torbiere è causa di un aumento di CO2 in atmosfera e per questa ragione la combustione di un litro di ollo di palma provoca il tripio delle emissioni di CO2 dei normale gasolio fossile mentre un litro di olio di soia ne provoca il doppio. Per produrre nuovo olio di palma in questi ultimi 15 anni si è sottratto il 45% del terreno a foreste vergini e torbiere, il 9% per la soia (fonte Regolamento delegato Commissione Europea).

2.10 Eni ha indicato come obiettivo della potenza installata nelle rinnovabili per il 2020 0,4 GW, mentre l'obiettivo fissato nel 2016 per il 2020 era pari a 463 MW. Eni conferma che, a fine 2020, arriverà a una potenza installata pari a 463 MW (quindi 0,5 GW), come dichiarato nel 2016? O l'obiettivo è stato corretto al ribasso?

Risposta

Al 31 marzo 2020 la capacità installata è pari a circa 250 MW (80% FOTOVOLTAICO, 20% EOLICO ONSHORE) riferita essenzialmente ai progetti di seguito illustrati.

  • ITALIA:
  • Porto Torres (SS), 31 MWp FOTOVOLTAICO

Completato a fine 2019 e inaugurato all'inizio del 2020. Ad oggi rappresenta il più grande impianto realizzato da Eni in Italia, su terreni di proprietà Eni Rewind.

  • Assemini (CA), 23 MWp - FOTOVOLTAICO

In attività dal 2018, è ubicato all'interno del Sito di Interesse Nazionale (SIN) Sulcis-Iglesiente e delle aree dello Stabilimento di Assemini su terreni di proprietà Eni Rewind e Ing. Luigi Conti Verchi.

  • Volpiano (TO), 18 MWp - FOTOVOLTAICO

Implanto ultimato a inizio 2020, è ubicato all'interno dell'area industriale R&M destinata al deposito e stoccaggio di olio.

ESTERO: ш

  • Badamsha (Kazakhstan), 48 MW - EOLICO ONSHORE

Completato a inizio 2020 e avviato nel mese di marzo del 2020. È il primo progetto eolico realizzato da Eni.

  • Katherine (Australia), 34 MWp più sistema di accumulo da 6 MW - FOTOVOLTAICO $\mathcal{A}_{\mathcal{A}}$ ,

Ubicato nel Territorio del Nord e completato nel 2019, è integrato con un sistema di accumulo. In fase avanzata di sviluppo anche la costruzione nel Paese di ulteriori due impianti (Bathechelor e Manton) nella stessa regione per complessivi 25 MW.

  • Bhit (Pakistan), 10 MWp - FOTOVOLTAICO Realizzato nel 2019 a supporto delle facility produttive del giacimento a gas di Bhit, fornisce energia solare operando in una configurazione offgrid e consente una corrispondente riduzione dei consumi di gas.

  • Tataouine (Tunisia), 10 MW (Eni 50%) - FOTOVOLTAICO Impianto situato nei pressi di in un sito industriale ETAP, primo impianto fotovoltaico realizzato nella regione meridionale della Tunisia e assegnato a Eni nel 2018 tramite aggiudicazione in un processo d'asta internazionale.

  • Adam (Tunisia), 5 MWp più sistema di accumulo da 2 MW (Eni 50%) - FOTOVOLTAICO Impianto solare fotovoltaico non connesso alla rete elettrica, che consente di spiazzare parte dell'energia prodotta da fonte fossile nell'omonimo campo upstream di Adam.

Inoltre, facendo seguito a quanto previsto dagli accordi di partnership siglati a fine 2019, nel mese di marzo 2020 Eni ha acquisito negli Stati Uniti una quota del 49% di cinque asset fotovoltaici già in esercizio e attualmente gestiti da Falck Renewables. Gli impianti hanno una capacità complessiva di 116 MWp (quota Eni 57 MW), compreso un sistema di accumulo da circa 3 MW.

Le iniziative di sviluppo attualmente in corso, ci consentono di prevedere una capacità installata totale a fine 2020 di circa 0,4 GW grazie anche alla collaborazione con Eni Rewind e alle partnership con Cassa Depositi e Prestiti e Falck per iniziative congiunte rispettivamente in Italia e negli Stati Uniti.

Tuttavia, in considerazione dell'emergenza sanitaria attualmente in atto, al momento non possiamo escludere eventuali rallentamenti delle nostre attività nel settore delle energie rinnovabili per effetto di possibili ritardi nell'ottenimento delle autorizzazioni necessarie, nonché delle restrizioni ai movimenti di merci e persone, con ripercussioni sia sulle fasi di sviluppo progettuale che realizzativo.

2.11 E' possibile ottenere maggiori informazioni sui progetti che Eni intende sviluppare nei settore delle energie rinnovabili entro il 2025, per ottenere una capacità installata di 5 GW?

Risposta

La nostra crescita avverrà in larga misura per linee organiche ma non escludiamo il ricorse a MEA selettive di asset e progetti se coerenti con le nostre strategie e qualora rapprésenti un'opportunità per una crescita accelerata nel business delle energie rinnovabili.

Continuando a far leva sul modello distintivo che ha caratterizzato il nostro ingresso nei business delle rinnovabili, nel medio e lungo termine intendiamo rafforzare la nostra presenza nel settore sviluppando nuovi progetti in Paesi OECD (e.g. Italia, Europa, Australia, Stati Uniti) caratterizzati da mercati maturi e strutturati con un profilo di rischio contenuto.

Tale diversificazione geografica renderà ancor più bilanciato e ben equilibrato il nostro portafoglio progetti che vanta anche una consolidata presenza in Paesi non OCSE (e.g. Kazakhstan, Pakistan, Tunisia, Algeria) grazie anche alle sinergie con altri business Eni.

In particolare:

  • · In Italia, grazie alla continua collaborazione con Eni Rewind, proseguirà il nostro impegno nella conversione industriale attraverso la realizzazione di impianti, prevalentemente ma non esclusivamente fotovoltalci, in aree industriali di proprietà, bonificate e disponibili all'uso. Ulteriore impulso in questa direzione sarà inoltre assicurato dall'accordo firmato con Cassa Depositi e Prestiti per la realizzazione di impianti fotovoltaici anche in aree del patrimonio dello Stato.
  • « All'estero, oltre a rafforzare la nostra presenza in Africa, Australia e Kazakistan, intendiamo esplorare i mercati europei e nuovi mercati emergenti asiatici, e sviluppare, grazie alla partnership con Falck Renewables, il mercato statunitense (nel quale siamo recentemente entrati con l'obiettivo di realizzare 1 GW di progetti nei prossimi 4 anni).

2.12 E' possibile fornire maggiori dettagli sui progetti avviati negli Stati Uniti in collaborazione con Falck Renewables?

感じっつのまち

Il 20 marzo 2020 Eni e Falck Renewables hanno finalizzato l'accordo strategico per lo sviluppo congiunto di progetti di energia rinnovabile negli Stati Uniti, firmato lo scorso dicembre.

L'accordo ha comportato la creazione di una società di sviluppo posseduta per il 50% da Eni New Energy US Inc. (ENE US) e per il 50% da Faick Renewables North America Inc. per lo sviluppo, la costruzione e il finanziamento di nuovi impianti solari fotovoltaici, eolico onshore e progetti di stoccaggio energetico. Secondo i termini dell'accordo, ENE US ha inoltre acquisito il 49% delle partecipazioni negli impianti attualmente gestiti da Falck negli Stati Uniti (quota Eni 57 MW, compresa la capacità di stoccaggio).

La Joint Venture ha una governance congiunta ed è dedicata allo sviluppo di almeno 1 GW di nuovi progetti entro la fine del 2023. Le attività di sviluppo sono state avviate all'inizio del 2020 e sono ora pienamente operative, con la Joint Venture attiva sia per la valutazione di progetti di sviluppo organico che per la ricerca di operazioni M&A, tramite le quali si punta all'acquisizione in pipeline di capacità già installata o pronta alla costruzione.

$\label{eq:2.1} \mathcal{L}(\mathcal{A}) = \mathcal{L}(\mathcal{A}) + \mathcal{L}(\mathcal{A}) = \mathcal{L}(\mathcal{A})$

2.13 Entro il 2023, il 20% di capacità installata nelle rinnovabili sarà nell'eolico. Si possono fornire maggiori informazioni su tali investimenti? Si tratterà di eolico onshore o offshore? In quali regioni geografiche?

Risposta

Il modello di business adottato da Eni nel settore delle energie rinnovabili, prevede un "approccio tecnologicamente neutrale" che implica il ricorso alla tecnologia più adeguata in base alla localizzazione dell'impianto, alla disponibilità della risorsa nonché all'economicità della soluzione scelta.

Tenuto conto di questi fattori, il piano di Eni prevede lo sviluppo nel prossimo quadriennio di progetti eolici esclusivamente onshore pari a circa il 20% della capacità totale installata entro il 2023.

Ad oggi è stata già compietata la realizzazione del parco eolico onshore di Badamsha in Kazakhstan (48 MW), cui si aggiungerà un ulteriore parco eolico (anch'esso da 48 MW) a seguito dell'aggiudicazione nel 2019 di un processo d'asta per la realizzazione di un nuovo progetto da realizzare sempre nell'area di Badamsha.

Prevediamo inoltre ulteriori sviluppi nell'eolico onshore in Italia.

Eni guarda con interesse anche allo sviluppo di progetti di eolico offshore (con investimenti oltre l'orizzonte di Piano). A tal riguardo, è stata avviata nel 2019 una collaborazione con Mainstream Renewables finalizzata allo sviluppo di iniziative congiunte con focus iniziale nel Regno Unito.

2.14 Quale capex è prevista, dal 2023 al 2025, per il raggiungimento dell'obiettivo di 5 GW di capacità installata nelle rinnovabili? E' possibile fare delle stime?

Risposta

Nel biennio 2024-2025 prevediamo di incrementare la nostra capacità installata di circa 2 GW rispetto ai 3 GW attesi a fine 2023.

Tale incremento sarà conseguito sostenendo investimenti coerenti con costi unitari mediamente allineati ai valori di mercato e per i quali, nel medio termine, prevediamo un trend in flessione anche se a un ritmo inferiore rispetto agli ultimi dieci anni.

In termini generali, Eni și aspetta che il capex eolico diminuirà meno del fotovoltaico. Tuttavia, il suo costo di generazione trarrà beneficio da un capacity factor più elevato, associato alle maggiori dimensioni delle turbine.

2.15 Come si intende mantenere l'attuale IRR (tasso di rendimento interno), parti mediamente al 25%, al 2050, visto che il focus sulle rinnovabili e le bio-raffinerie, che hanno attualmente un IRR massimo del 15%, diminuirà sensibilmente la redditività delle attività del gruppo?

Risposta

Si veda risposta 2.16

2.16 Se l'IRR è invece previsto in calo rispetto ai livelli di oggi, proprio per l'aumento degli investimenti nelle rinnovabili, quando si prevede che inizierà a scendere dagli attuali livelli come conseguenza del diverso mix di produzione, più sbilanciato verso le rinnovabili?

Risposta

Risposta alle domande 2.15-2.16

Il tasso di rendimento dei progetti upstream, allo scenario del piano strategico 2020-2023, è mediamente del 25%, in virtù del loro profilo di rischio. I business delle rinnovabili e delle bioraffinerie sono e saranno caratterizzati da rendimenti inferiori, commisurati alla loro minore rischiosità, quando considerati su base "stand alone". Eni sarà però in grado di estrarre l'intero valore della filiera integrando i propri investimenti nelle bio-raffinerie e nelle fonti rinnovabili con le proprie attività commerciali di vendita fino ai clienti finali, capaci di incrementare significativamente i rendimenti della pura componente industriale.

La velocità dell'evoluzione della composizione del portafoglio Eni dipenderà dall'andamento di domanda e offerta sul mercato delle commodity, dallo scenario tecnologico e dalla normativa di riferimento. Il ribilanciamento quindi avverrà in modo graduale e flessibile, mantenendo un rapporto rischio-rendimento bilanciato e sostenibile.

2.17 Come valuta Eni, all'interno del suo piano al 2050, l'impatto dei possibili costi della CO2? Da una parte, infatti, ridurrebbero l'IRR di appena lo 0.7%, dall'altro si dice, invece, che i crediti di CO2 "potrebbero costare decisamente molto di più", rendendo quindi relativamente meno redditizia la produzione di idrocarburi (e quindi l'IRR della produzione di idrocarburi in futuro).

Risposta

Si veda risposta 2.18

2.18 Su quale orizzonte temporale è stimata la riduzione dell'IRR dello 0.7% per l'impatto dei possibili costi della CO2?

Risposta

Risposta alle domande 2.17-2.18

La riduzione di 0,7 punti percentuali di redditività è calcolata sui principali progetti di sviluppo upstream in corso di esecuzione, progetti che hanno un orizzonte temporale medio di circa 30 anni.

$i tratta di un portfolio di progetti ad alto valore (redditività media >20%) che rimane resiliente e competitivo anche agli impatti di un'eventuale Carbon Tax applicata alle emissioni dirette di GHG $(s \text{copo 1}).$

Gli effetti sulla redditività sono stati calcolati:

  • · sulla durata a vita intera dei progetti a partire dall'inizio della fase esecutiva di costruzione;
  • » utilizzando lo scenario IEA SDS che prevede un costo della CO2 nel 2040 superiore ai 200 $/ton;

· ipotizzando che il costo della CO2 sia un onere non recuperabile dal contratto petrolifero applicabile e non deducibile fiscalmente.

Nella Relazione Finanziaria, alla sezione "Fattori di Rischio e Incertezze" viene poi rappresentato che il test di valutazione della recuperabilità dei valori di libro delle proprietà Oil & Gas di Eni recepisce dal 2019 gli impegni del Gruppo a sviluppare i progetti di forestry, una delle linee d'azione della strategia di decarbonizzazione Eni, con l'avvio nel 2019 della partecipazione a iniziative di conservazione delle foreste che prevedono l'acquisto a titolo oneroso di crediti di carbonio, certificati secondo standard Internazionali. Il management prevede un progressivo ramp-up di tali iniziative nel medio-lungo termine con l'obiettivo al 2030 di avere un portafoglio di progetti forestry dai quali ottenere un ammontare annuale di crediti di carbonio in grado di coprire il deficit di emissioni residue del settore Exploration & Production al fini della neutralità carbonica delle produzioni equity dal 2030 in poi. Tali costi per acquisto crediti di carbonio sono considerati parte dei costi operativi del settore Exploration & Production e la loro recuperabilità e stata valutata con riferimento all'intero settore Exploration & Production considerato come un'unica Cash Generating Unit (CGU). Al netto di tali costi proiettati fino alla fine della vita residua delle riserve l'headroom complessivo del settore Exploration & Production determinato sulla base delle assunzioni dell'impairment test si riduce del 2%. La resilienza del portafoglio è valutata sulla base dello scenario IEA SDS, che è considerato lo scenario di riferimento per tracciare un percorso di decarbonizzazione che traguarda il consequimento dei Sustainable Development Goals dell'ONU.

Il management ha sottoposto inoltre tutte le CGU del settore E&P soggette a impairment test ai sensi dello IAS 36 ad analisi di sensitività per verificarne la tenuta del valore di libro adottando lo scenario IEA SDS del WEO 2019. Tale stress test evidenzia la tenuta complessiva dei valori di libro degli asset Eni con una riduzione del fair value del 7% ipotizzando l'indeducibilità dei costi delle emissioni di CO2, ovvero del 2% in caso di riconoscimento nel cost oil e ai fini della determinazione del reddito imponibile.

Sempre nel Capitolo "Fattori di Rischio e Incertezza" della Relazione Finanziaria viene rappresentato che attualmente circa la metà delle emissioni dirette di GHG di tutte le attività Eni sono assoggettate al regime di Emission Trading Scheme (ETS) europeo che prevede, a carico dell'impresa, l'onere per l'acquisto di certificati di emissione nell'open market, una volta superato il limite dell'assegnazione gratuita di quote stabilita su base regolatoria. In alcuni ambiti operativi il Gruppo è soggetto a veri e propri meccanismi di carbon tax (es. Norvegia). E' ipotizzabile che a medio termine tali costi di compliance aumentino in misura significativa. Tali oneri potrebbero essere attenuati in prospettiva dai benefici che la Compagnia prevede di ottenere dal miglioramento dell'efficienza operativa dei propri asset industriali, dai progetti di azzeramento del flaring gas da processo e dal piano di riduzione delle emissioni fuggitive di metano, in linea con i target di riduzione delle emissioni comunicati al mercato, Ulteriori benefici deriveranno dalla progressiva implementazione delle iniziative incluse nel Piano di medio-lungo termine Eni, che ha l'obiettivo di costruire un portafoglio di business più sostenibile e ridurre significativamente le emissioni.

3. Impatto dell'emergenza sanitaria Covid-19

3.1 Eni ha ridotto i capex per circa 2,3 miliardi di euro nel 2020, pari al 30% del budget originario e ha programmato la riduzione di ulteriori 2,5-3 miliardi di euro nel 2021, pari al 30%-35% di quanto previsto per lo stesso anno a piano. La manovra capex è concentrata quasi interamente sull'upstream. Saranno ridotti anche gli investimenti nelle fonti rinnovabili o, in generale, nei business verdi? Se sì, di quanto e per quali progetti in particolare?

Risposta

Si veda risposta 3.2

3.2 Se saranno ridotti gli investimenti nelle rinnovabili o, in generale, nei business verdi, il piano di investimento nei business verdi (Capex di 4 miliardi di euro al 2023) sarà posticipato?

Risposta

Risposta alle domande 3.1-3.2

La manovra di riduzione ha fatto leva sull'elevata flessibilità degli investimenti e si è focalizzata principalmente sulle attività upstream, in particolare quelle relative all'ottimizzazione della produzione e ai nuovi progetti di sviluppo il cui avvio era previsto a breve.

$845752%$

La manovra di riduzione del 2020 ha riguardato, in via marginale e per un importo di circa 80 milioni di Euro, anche gli investimenti in rinnovabili, in particolare sono stati riprogrammati, posticipandoli considerato il loro non avanzato grado di maturazione, alcuni investimenti all'estero.

Così come per gli investimenti upstream, anche gli investimenti in rinnovabili ora posticipati, potranno essere rapidamente riavviati al ripresentarsi delle condizioni ottimali di contesto.

3.3 Eni ha abbassato le previsioni per il prezzo del Brent con una riduzione a 45 e a 55 $/barile per il 2020 e per il 2021. Il prezzo attuale (30 aprile 2020) del Brent è pari a 26 $. Quale probabilità assegna Eni al fatto che il prezzo del Brent si mantenga sotto i 30 $ fino a fine anno?

Risposta

Eni monitora costantemente il contesto di riferimento e le variabili fondamentali di mercato. L'attuale situazione di mercato è particolarmente volatile in quanto caratterizzata da uno straordinario grado di incertezza dovuto sia alla pandemia COVID-19 e agli effetti su domanda e offerta delle conseguenti decisioni di applicare, nel mondo, un variegato numero di misure di "lockdown" e sia alla recente posizione presa dal cartello OPEC+ di ridurre i livelli di offerta, la cui efficacia dovrà essere testata a partire dal mese di maggio.

Eni provvederà, eventualmente, ad aggiornare nei prossimi mesi lo scenario di riferimento di breve e medio/lungo periodo.

  1. Nuova metodologia per il calcolo delle emissioni di gas serra

4.1 Nel 2018 Eni ha prodotto 537 Mt di emissioni GHG. Entro il 2050 dovrebbero diminuire, in termini assoluti, dell'80%. Quanta parte di queste emissioni si intende ridurre cambiando il mix di produzione (rinnovabili, servizi retail, bio-raffinerie, gas al posto del petrolio, ecc.), e quindi a monte, e quanta parte sarà invece compensata a valle (con i carbon sink)? E' possibile ottenere una stima del rapporto tra riduzione delle emissioni in partenza e loro compensazione a valle?

Risposta

La metodologia di rendicontazione delle emissioni utilizzata per definire i nuovi target di riduzione dell'impronta carbonica di Eni include l'impatto emissivo di tutti i prodotti energetici prodotti e commercializzati da Eni, lungo l'intera catena del valore. I 537 Mt includono non solo le emission dirette in quota Eni, ma anche quelle connesse con il ciclo di vita dei prodotti energetici vendoti da Eni, tra cui quelle causate dall'utilizzo da parte dei clienti finali, che rappresentano la quelle preponderante. Poiché ogni prodotto energetico è caratterizzato da una specifica filiera (es UVG) rinnovabili, prodotti petroliferi) e per molti di questi prodotti Eni è presente in maniera integrata Assemblea degli Azionisti 2020 35.

lungo gli stessi segmenti della filiera, dalla produzione alla trasformazione fino alla vendita finale dei prodotti al cliente finale, non è consigliabile separare l'impatto emissivo tra monte e valle. La riduzione delle emissioni assolute sarà pertanto da giudicare in maniera organica e sarà determinata dalla progressiva evoluzione dell'intero portafoglio di prodotti energetici gestiti

dall'azienda, dall'integrazione dei business lungo la filiera e dal continuo impegno nei confronti dell'efficienza operativa.

Infine, nell'ambito della strategia di neutralità carbonica di lungo termine di Eni assumeranno particolare rilievo i progetti per la cattura della CO2, sia in Italia che all'estero, quantificati in oltre 10 milioni di tonnellate annue al 2050. A questi si aggiunge il ruolo dei progetti di forestry, utili a compensare parte delle proprie emissioni residue difficili da abbattere con le tecnologie attuali che ammontano ad oltre 30 Mt al 2050.

4.2 Al momento sappiamo che, al 2050, più di 40 Mt di CO2 all'anno saranno compensate tramite progetti di conservazione forestale e CCS. L'80% di 537 Mt è 429,6 Mt. Se togliamo i 40 Mt che saranno compensati dai "carbon sink", rimangono 389,6 Mt: saranno principalmente compensati dal cambiamento del mix di produzione a monte?

Risposta

Se si esclude il ruolo dei progetti forestali e della CCS, tutte le altre riduzioni (non compensazioni) di emissioni riconducibili ai prodotti energetici commercializzati da Eni deriveranno dalla profonda trasformazione del portafoglio di business di Eni e in particolare da:

  • « una progressiva riduzione della produzione di idrocarburi dopo il 2025 con crescente incidenza delle produzioni gas;
  • · un focus sulla commercializzazione di prodotti equity e la progressiva riduzione della commercializzazione di gas non equity;
  • » la conversione delle raffinerie europee in impianti con cariche bio o alternative, per la produzione di idrogeno, metanolo, bio-metano e prodotti dal riciclo di materiali di scarto
  • · l'espansione delle attività retail con l'obiettivo di distribuire solo prodotti "bio" e rinnovabili al 2050
  • . Un continuo impegno nell'efficientamento operativo degli asset industriali.

4.3 La nuova metodologia di calcolo delle emissioni sarà disponibile già nel bilancio 2020 sui dati 2020 e 2019?

Risposta

A partire dal prossimo ciclo di reporting, i nuovi indicatori saranno oggetto di disclosure annuale nei principali documenti istituzionali, quindi verrà pubblicato il dato aggiornato con cadenza annuale e anche il consuntivo 2019.

4.4 Come sono correlati i diversi obiettivi relativi alla riduzione delle emissioni nette Scope 1-2-3 (-80%) e della "net carbon intensity" (~55%) al 2050? Perché non si prevede di diminuire anche la "net carbon intensity" dell'80%? Si prevede quindi una diminuzione del volume dei prodotti offerti al 2050 (denominatore del rapporto "net carbon intensity")?

Risposta

È opportuno ricordare che il portafoglio energetico di Eni nel 2050 sarà molto diverso rispetto al 2018 in ragione soprattutto dell'incremento della vendita di energia zero e low carbon, della progressiva riduzione della produzione di idrocarburi dopo il 2025, con crescente incidenza della componente gas, e della minor commercializzazione di gas non-equity. Il trend dei due indicatori è diverso in quanto dipende dalla proporzione con cui la riduzione delle emissioni si rapporta alla trasformazione del portafoglio di energia, rispettivamente numeratore e denominatore dell'intensità emissiva. Inoltre, l'approccio adottato da Eni per la contabilizzazione delle rinnovabili, che hanno un peso crescente nel portafoglio, segue una metodologia rigorosa che si basa sulla produzione effettiva di energia e non su un fattore di sostituzione delle rinnovabili in equivalente fossile, che determina quindi un valore assoluto inferiore per l'energia venduta.

5. Eni-dieselt

E' dei giorni scorsi la notizia del pagamento della multa comminata dall'Autorità per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta in violazione del Codice del Consumo in riferimento alle campagne pubblicitarie del prodotto ENI-diesel+10. In relazione agli investimenti fatti nelle bioraffinerie e nelle campagne di comunicazione (2016-2019) e alle affermazioni quali "fino al -40% di emissioni gassose", chiediamo:

5.1 se, quando e quante e con quali veicoli, ci siano state verifiche sulle emissioni;

  • 5.2 quali emissioni si sono registrate nelle stesse prove per inquinanti strategici per la qualità dell'aria, quale soprattutto gli ossidi d'azoto e, in subordine, il particolato;
  • 5.3 se la diversa composizione del biodiesel (olio di palma, PFAD, oli vegetali usati, ecc.) influisce sulla diversa composizione degli inquinanti; 5.4 come mai non siano stati resi pubblici i risultati ufficiali delle prove e analisi effettuate.

A nostro parere, tali analisi e risultati, completi, avrebbero dovuto essere a disposizione dél consumatore dal 2016. Ora ne chiediamo conto e evidenza come azionisti.

10 https://ilsaivagente.it/2020/04/28/eni-riconosce-il-peccato-paga-la-multa-e-blocca-la-campagnaeni-diesel/ Assemblea degli Azionisti 2020 37

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Risposta

Si veda risposta alla domanda n. 14 dell'azionista Marco Bava.

6. Decommissioning plattaforme offshore

6.1 Vorremmo sapere quante piattaforme offshore di propria gestione sono state inserite nel "Programma italiano di attività per le dismissioni delle piattaforme offshore". In particolare vorremmo sapere, per le seguenti 15 piattaforme (si veda la tabella sottostante):

• quali e quante saranno inserite nel suddetto programma entro la data del 30/06/2020 termine ultimo per la comunicazione agli uffici competenti delle strutture su cui avviare le procedure di dismissione;

· quali sono invece oggetto di progetti di ricerca "alternativa" per il riutilizzo delle stesse per fini diversi dall'estrazione di idrocarburi.

11. Nome suuttura Minerale Anno di regli tratione
aDA 3 Gas 1582
armida l Gas 1973
AŽALEA 1 G., 1954
самила 2 5۰۰۰ 2091
CLARA OVEST Gas 1987
DIANA Ġм 1971
ELENA 1 Gas 1989
EMINO 3 Gas 1950
FABRIZIA L Gas 1993
10 JOLE 1 Gл. 1399
11 PORTO CORSHILLS Gat 1996
ĽŽ PORTO CORSINI MWA Gas L76R
13 REGINA I ធិតទ 1997
14 VIVIANA E Gas 1943
15 PENNINA Gas 1988

Nota 1:

In base ad alcuni studi effettuati dal Ministero dello sviluppo economico in collaborazione con importanti Università, Enti di ricerca, Associazioni della società civile e Assomineraria, il programma di dismissione in Italia avrebbe dovuto prevedere la dismissione sin da subito di almeno una ventina di strutture offshore.

Il programma è stato redatto a fine 2018 dopo due anni di confronto tecnico tra lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero del Beni e delle Attività Culturali, Assomineraria (l'associazione di categoria dei petrolieri) e le associazioni ambientaliste Greenpeace, Legambiente e WWF. Il piano contenuto nel programma prevede lo smantellamento e la messa in sicurezza ambientale nel breve periodo (2020-2025) di 22 relitti industriali, pericolosi per l'ambiente e la navigazione e di altri 12 nel medio periodo.

Le linee guida per l'individuazione delle piattaforme da mandare a dismissione sono state emanate ed di fatto il procedimento, ad oggi, è possibile. A tal riguardo, le linee guida prevedono che il Ministero dello sviluppo economico, con cadenza annuale, pubblichi entro il 30 giugno di ogni anno l'elenco delle piattaforme e infrastrutture connesse in dismissione mineraria che devono essere rimosse, secondo un procedimento di rimozione disciplinato nelle stesse linee guida.

Risposta

QUADRO NORMATIVO E ITER AUTORIZZATIVO PER LE ATTIVITÀ DI DECOMMISSIONING

  • " Il riferimento normativo in materia di dismissione delle piattaforme è costituito dalle "Linge guida nazionali per la dismissione mineraria delle piattaforme per la coltivazione di idrocarburì in mare e delle infrastrutture connesse", emanate il 15 febbraio 2019 con Decreto Interministeriale. Tali linee guida prevedono che entro il 31 marzo di ogni anno le società titolari di concessioni minerarie comunichino al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) l'elenco delle piattaforme che intendono dismettere i cui pozzi sono stati autorizzati alla chiusura mineraria o già chiuse minerariamente.
  • « Entro il 30 giugno di ogni anno, il MiSE pubblica l'elenco delle piattaforme che devono essere rimosse, in quanto ritenute non idonee al riutilizzo, e quelle che possono essere potenzialmente riutilizzate.
  • · Quanto a quelle oggetto di rimozione, entro 10 mesi dalla pubblicazione dell'elenco delle piattaforme da parte del MISE, la società titolare presenta allo stesso Ministero istanza per l'autorizzazione alla rimozione della piattaforma e al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) istanza di valutazione ambientale.
  • Una volta completato l'iter autorizzativo nonché il processo di approvvigionamento, che si svolge in regime di beni e servizi pubblicistico in accordo con il Decreto Legislativo 50/2016, si possono avviare le attività di decommissioning.

PIATTAFORME IN DECOMMISSIONING

  • « In tale cornice normativa și è mossa la Società e nel marzo 2019 sono state inviate al MiSE 3 istanze per le piattaforme Ada 3, Porto Corsini 73, Azalea A, i cui pozzi sono glà stati chiusi minerariamente:
    • A settembre 2019 è stata ricevuta dal MISE l'approvazione a procedere con la dismissione $\bullet$ della piattaforma Ada 3 ed è attualmente in corso la predisposizione della documentazione necessaria per procedere con l'istanza di rimozione e per valutazione ambientale in accordo con quanto previsto dalla normativa di riferimento.
    • Per quanto concerne le plattaforme Porto Corsini 73 e Azalea A, il MISE ha ritenuto le due $\sigma$ strutture potenzialmente riutilizzabili e, pertanto, si resta in attesa delle determinazioni del Ministero rispetto a possibili manifestazioni d'interesse per loro riutilizzo da parte di terzi. Ení sta comunque predisponendo in parallelo la documentazione necessaria per procedere con l'istanza di rimozione e per valutazione ambientale.
    • Parallelamente Eni ha emesso un bando europeo, con scadenza settembre 2020, pér la $\Omega$ qualifica dei consorzi e fornitori che parteciperanno alla gara per le attività di

decommissioning e sta predisponendo la documentazione tecnica di gara per la dismissione delle strutture.

  • . Nel marzo del 2020 sono state inviate al MiSE 2 istanze per le piattaforme Armida 1 e Regina 1, i cui pozzi sono stati chiusi minerariamente nel corso dei 2019.
  • Entro il marzo 2021 Eni intende presentare istanza per la dismissione di 4 ulteriori strutture offshore, una volta ottenuta la propedeutica autorizzazione alle chiusure minerarie così come previsto dalla normativa.
  • . Le 5 istanze finora presentate, così come quelle in previsione per i prossimi anni, sono coerenti con la lista delle 15 strutture incluse nel cosiddetto "programma italiano di attività per le dismissioni piattaforme" (Protocollo di Intenti). La bozza del documento, non vincolante per le parti, elaborato a fine 2018 da MiSE, MATTM, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBACT) e Assomineraria non è mai stato sottoscritto.
  • « Il Protocollo di Intenti, contenente una lista delle piattaforme da smantellare e una serie di principi generali, non voleva e non poteva in alcun modo costituire una proposizione sovraordinata rispetto alla normativa stessa ma rappresentava una testimonianza delle parti interessate a portare avanti un programma di dismissioni in coerenza con la normativa vigente, nel pieno rispetto del proprio ruolo e responsabilità.
  • · Il Decreto Interministeriale contenente le linee guida nazionali per la dismissione delle piattaforme, emanato nei febbraio 2019, costituisce il riferimento normativo italiano per la dismissione delle strutture offshore e contiene indicazioni sulla modalità e tempistiche in relazione ai procedimenti autorizzativi a cui di si sta attenendo.

INIZIATIVE DI RIUTILIZZO DELLE STRUTTURE OFFSHORE

  • " Per quanto concerne le iniziative di riutilizzo di strutture offshore per fini diversi dall'attività estrattiva, è stata individuata la piattaforma Viviana nell'ambito del progetto di ricerca e sviluppo denominato PLaCE (Platform Conversion for Eco-sustainable multiple uses). Ii progetto prevede la riconversione della piattaforma per la realizzazione di un parco scientifico marino a scopo itticoltura. Il progetto vede il coinvolgimento di diverse Università e ha ottenuto il sostegno del MIUR.
  • » PLaCE esplorerà e combinerà, per la prima voita a livello nazionale, tecnologie e soluzioni innovative per il riutilizzo di piattaforme offshore a supporto di attività multifunzionali nel settore Blue Growth. Le tecnologie e le soluzioni innovative includono: i) accrescimento minerale "reef artificiale" come strategia di estensione di vita marina; ii) acquacoltura integrata; iii) sistema di generazione di energia rinnovabile; iv) sistemi di acquisizione e analisi di dati ambientali, e sistemi di comunicazione e controllo da remoto.

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a Si fa, infine, presente che le piattaforme non più produttive non costituisco "relitti Industriali, pericolosi per l'ambiente e la navigazione". Tali piattaforme sono oggetto di attività di manutenzione programmata che ne garantisce l'integrità, la sicurezza e il rispetto dell'ambiente. Per quanto concerne la sicurezza alla navigazione le strutture non produttive, al pari di quelle produttive, sono oggetto di verifiche strutturali della parte sommersa regolarmente eseguiti e comunicati agli enti preposti, e mantengono attivi tutti i sistemi di segnalazione e aiuto alla navigazione.

7. Saipem e eolico offshore

Abbiamo letto su "Soldi on line" del 23 aprile 202011, a proposito della controllata Saipem: "Inoltre, il manager (l'amministratore delegato di Salpem Stefano Cao, ndr) ha puntualizzato che il 70% del portafoglio ordini è collegato a progetti che non appartengono al settore petrolifero. A questo proposito Stefano Cao ha segnalato che Saipem sta monitorando alcune opportunità nel settore dell'energia eolica per un ammontare di un miliardo di euro".

Si tratta di informazioni a cui attribulamo grande importanza, perciò chiediamo:

7.1 Eni o Saipem hanno elaborato stime, scenari o proposte industriali per l'affermazione dell'eolico offshore anche nelle acque territoriali o al limite delle acque territoriali italiane?

Risposta

Si veda risposta 7.2

7.2 Eni ritiene che la produzione di energia eolica offshore sia un asse strategico su cui costruire una strategia e creare delle sinergie con Saipem?

Risposta

Risposta alle domande 7.1-7.2

Premesso che Saipem non è più controllata esclusiva da Eni dal gennaio 2016 quando con la cessione a CDP di una quota del 12,5% e la stipula di un patto di sindacato con la CDP stessa si qualifica come società a controllo congiunto. Non vi sono al momento collaborazioni tra Eni e Saipem per lo sviluppo di iniziative progettuali congiunte nel settore dell'eolico offshore.

<sup>11 https://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/conti-salpem-primo-trimestre-2020 Assemblea degli Azionisti 2020 41

Inoltre Eni non ha formulato nessuna elaborazione di stime, scenari o proposte industriali per l'affermazione dell'eolico offshore nelle acque territoriali o al limite delle acque territoriali italiane. Eni guarda comunque con interesse allo sviluppo di questa tecnologia. In tal senso è stata avviata nel 2019 una collaborazione con Mainstream Renewables finalizzata allo sviluppo di iniziative congiunte con focus iniziale nel Regno Unito.

S. Valutazione del rischio Paese

Nella Relazione Finanziaria Annuale Report 2019 (pag. 99), pubblicata da Eni12 si legge: "Al 31 dicembre 2019 circa l'81% delle riserve certe di idrocarburi di Eni era localizzato in Paesi non OCSE, principalmente in Africa, Asia Centrale, Sud-Est asiatico e America Centro-Meridionale. Questi Paesi sono caratterizzati, per ragioni storiche e culturali, da un minore grado di stabilità politica, sociale ed economica rispetto ai Paesi sviluppati dell'OCSE. Pertanto Eni è esposta ai rischi di possibili evoluzioni negative del quadro politico, sociale e macroeconomico che possono sfociare in eventi destabilizzanti quali conflitti interni, rivoluzioni, instaurazione di regimi non democratici e altre forme di disordine civile, contrazione dell'attività economica e difficoltà finanziarie dei Governi locali con ricadute sulla solvibilità degli Enti petroliferi di Stato che sono partner di Eni nei progetti industriali, elevati livelli di inflazione, svalutazione della moneta e fenomeni similari tali da compromettere in modo temporaneo o permanente la capacità di Eni di operare in condizioni economiche e di assicurarsi l'accesso alle riserve di idrocarburi".

Non solo ma è proprio in questi Paesi con elevati rischio socio economici che Eni continua a sviluppare nuovi giacimenti, come nel caso egiziano, nel settembre 201913, dove è stata avviata la produzione del giacimento di gas di Baltim South West. O in Angola, dove il Ministero degli Affari Esteri italiano attraverso il sito Viaggiare Sicuri raccomanda alle aziende che operano nel Paese, anche per brevi periodi, di "adottare specifiche misure di sicurezza e di attenersi alle disposizioni impartite dalle autorità locali in materia di trasferimenti di personale straniero". Eni ha ampliato il proprio portafoglio in Angola con tre nuove scoperte (Agogo, Ndungu e Agidigbo), che assieme a quelle di fine 2018 (Kalimba e Afoxè), hanno consentito di incrementare di ulteriori 2 miliardi di barili di olio il nuovo potenziale minerario dell'area. O ancora in Nigeria, dove il Governo italiano "consiglia

<sup>12 https://www.eni.com/assets/documents/ita/bilanci-rapporti/2019/Relazione-finanziaria-annuale-2019.pdf

13 https://www.eni.com/it-iT/media/comunicati-stampa/2019/09/eni-avvia-la-produzione.di-unnuovo-gladmento-nelloffshore dellegitto.html

Assemblea degli Azionisti 2020

pertanto di predisporre adeguati servizi di scorta e di protezione dei lavoratori, sia sul posto di lavoro, sia nelle foro abitazioni e nei loro spostamenti."

In particolare nell'ultimo anno, sempre stando alla Relazione finanziaria annuale 2019, Eni ha rinnovato complessivamente il portafoglio esplorativo attraverso l'acquisizione di circa 36.000 chilometri di nuovo acreage con un obiettivo di incremento della produzione di idrocarburi del 3,5% medio l'anni per i prossimi 4 anni.

Alla luce di questi dati si chiede a Eni chiarimenti in merito:

8.1 Alle strategie non solo di messa in sicurezza delle riserve italiane, ma anche le ragioni per le quali, nonostante i rischi socio economici, si continuino a fare investimenti in tali Paesi.

Risposta

Eni ha sviluppato e adottato un Modello di Risk Management Integrato finalizzato ad assicurare che il management assuma decisioni consapevoli (risk-informed), attraverso la valutazione e l'analisi dei rischi, anche di medio e lungo termine, attuata con una visione integrata, complessiva e prospettica.

Di conseguenza Eni monitora in maniera costante i rischi di natura politica, sociale ed economica dei 66 Paesi dove ha investito o intende investire, selezionando progetti di investimento che si basano su rigorosi criteri economico-finanziari, volti a preservare la solidità patrimoniale dell'azienda, il cui rischio paese ne è parte integrante.

Va inoltre aggiunto che in molti dei paesi non OCSE, Eni opera da decenni ed è stata in grado di costruire e sviluppare nel tempo relazioni efficaci e durature con i paesi produttori, garantendo l'accesso all'energia e sviluppando progetti sociali, territoriali e di sostenibilità.

8.2 Quali sono le risorse utilizzate per la messa in sicurezza dei lavoratori Eni in questi Paesi, quali accordì con i Paesi ospitanti in termini di sicurezza e quali azioni e strategie sono messe in campo?

Risposta

Eni considera la salute e la sicurezza delle proprie persone una assoluta priorità in ogni suo ambito operativo, in linea con i principi espressi nel Codice Etico e nel sistema normativo interno, nel rispetto della sicurezza anche di tutti gli stakeholder coinvolti e in armonia con le comunità locali che ci ospitano. Le normative interne rispondono altresì alla volontà di garantire un ambiente di lavoro sicuro e conforme al "Principi internazionali sui Diritti Umani" e ai "Principi volontari su Security e Diritti Umani", internazionalmente noti come "Voluntary Principles on Security and Human Rights".

Le articolazioni organizzative di security garantiscono un costante monitoraggio delle minacce su scala globale e locale per individuare possibili vulnerabilità e rischi per le persone e gli asset Eni e le necessarie misure di riduzione e, ove possibile, eliminazione di questi.

Per quegli scenari a più alto rischio sono, inoltre, previste misure di tutela aggiuntive e proporzionate alle specifiche minacce rilevate fino a garantire i più alti standard di sicurezza.

La tutela della sicurezza di persone e asset è responsabilità aziendale, rimangono però imprescindibili le esclusive prerogative di sicurezza e ordine pubblico delle Autorità locali competenti. Sono quindi fondamentali per Eni le relazioni con i rappresentanti istituzionali, a livello centrale e periferico, nazionale e Internazionale in tutti i contesti in cui opera, anche in una logica di "protezione partecipata" pubblica-privata. Dove previsto, sono stati implementati accordi di collaborazione con i partner e le Autorità locali, tra cui ad esempio Libia, Egitto e Mozambico incentrati sulla condivisione delle best practice internazionali di settore, sulla formazione professionale e sul rispetto del principi internazionali in tema di diritti umani.

Nel 2019 Eni ha destinato círca 240 milioni di euro per la spesa in Security, di cui circa 175 milioni in Paesi extra europei (soprattutto nei Paesi a maggiore criticità di security). Sono presenti circa 130 figure di security, tra Security Managers e Security Officers, impegnate in una più vicina e dedicata attività di supporto al datori di lavoro e di interlocuzione con le Autorità di sicurezza competenti.

9. Perdita di petrolio nell'Area Pozzo Ragusa 15

Vorremmo avere aggiornamenti circa la perdita di greggio scoperta un anno fa nei pressi dell'Area Pozzo Ragusa 16, che ha interessato il torrente Moncillè, affluente del Fiume Irminio.

Vorremmo sapere:

9.1 se la perdita è ancora in corso;

  • 9.2 se è stata individuata la causa della perdita;

  • 9.3 quali misure sono state messe in campo per limitare la diffusione del petrolio in ambiente;

  • 9.4 quali misure sono state messe in campo nei pozzi dell'area in questione;

  • 9.5 quanti metri cubi o tonnellate di greggio (o acqua e greggio) sono state recuperate fino ad oggi;

  • 9.6 se è prevista o necessaria la bonifica dell'area del torrente Moncillè;

  • 9.7 dal momento che i lavori effettuati in emergenza da ENI, di fatto, avrebbero modificato l'assetto dell'asta torrentizia (peraltro ricadente in zona ad alta valenza paesaggistica), tra quanto tempo e come la Società ritiene di iniziare gli interventi di recupero paesaggistico dell'area?

  • 9.8 è stato già presentato agli Enti competenti un progetto in tal senso?

  • 9.9 come mai Eni, che ritiene da mesi che il fenomeno in questione abbia cause naturali come da documentazione più volte presentata in diverse sedi - sta ancora operando nell'area sostenendone i costi?

Nota 1

La prima notizia della fuoriuscita di petrolio, rinvenuto nei pressi e nelle acque dei torrente Moncillè, è datata 30 aprile 2019 quando la Enimed ha comunicato gli interventi di messa in sicurezza e ha delimitato un'area di 5 chilometri. Sono state fatte analisi delle acque per capirne il grado di inquinamento, tuttavia, nonostante l'intervento della compagnia con barriere di contenimento a monte e l'utilizzo di tecniche per la pulizia dei bacini (tutte misure che erano state richieste a Enimed dalla Prefettura), sembrerebbe continuare ad esserci una lieve fuoriuscita che ad oggi, di fatto, non si riesce a fermare.

Risposta

Risposta alle domande da 9.1 a 9.9

  • Gli impianti della Centrale di Ragusa, le condotte e i pozzi sono oggetto di controlli e verifiche " periodiche e di manutenzione preventiva, così come previsto dal Piano di Asset Integrity, e non hanno mostrato negli ultimi anni alcuna anomalia o criticità. A seguito dell'episodio sono state condotte ulteriori verifiche e controlli, rispetto a quanto fatto di routine su tutti gli asset, che ne hanno confermato l'integrità ed escluso che l'olio provenga dalle installazioni di produzione del campo.

  • A ulteriore conferma, la chiusura mineraria del pozzo Ragusa 16, eseguita a fine 2019, ha certificato l'integrità del pozzo, attestata dall'Ente Minerario Competente e, pertanto, escluso qualsivoglia correlazione fra le scaturigini e il pozzo stesso.

  • e EnIMed ha inoltre commissionato due studi specialistici al Politecnico di Milano e all'Università di Catania che, in modo conforme e coerente, hanno ricondotto la causa della contaminazione i

    • o un fenomeno naturale di risalita di idrocarburi instauratosi più di 25 anni fa dalle formazioni geologiche profonde:
    • o l'interazione dell'evento con lo specifico quadro idrogeologico dell'area.
  • « Pur essendo EniMed estranea all'evento, sin dal primo momento si è attivata per confinare lo sversamento ed evitare impatti sull'ambiente avendone capacità e mezzi. Tutto questo a riprova dell'attenzione per l'ambiente nel territorio in cui si trova ad operare ed a ulteriore conferma del senso di responsabilità e rispetto del contesto.

  • « In tale cornice, EniMed ha avviato, in condivisione con gli Enti competenti, le operazioni di Messa In Sicurezza di Emergenza con sistemi che deviano il fluido fuoriuscente verso bacini di raccolta creati allo scopo, per il successivo recupero della fase idrocarburica e gestione, in accordo alla vigente normativa in materia. Inoltre, ad ulteriore garanzia di confinamento delle residuali manifestazioni di fluido, sono stati predisposti sistemi di panne assorbenti nell'area interessata dalle attività ed a valle della stessa.

  • » Ad oggi sono state recuperate e gestite, in accordo alla normativa vigente, circa 400 tonnellate di idrocarburo miscelato con acqua.

  • » In relazione all'evento, è in corso un procedimento ambientale ai sensi del D.Lgs. 152/06 (e successive modifiche e integrazioni). Tutti gli interventi in corso, volti al confinamento delle scaturigini e all'approfondimento della loro origine, sono stati comunicati agli Enti competenti a cui, fin dall'inizio, è stato fornito un aggiornamento periodico di tutte le attività svolte. Le attività da realizzarsi verranno svolte nel rispetto delle tempistiche e prescrizioni del D.Lgs. 152/06 e delle autorizzazioni che dovessero essere emesse dagli Enti.

  • . Al termine delle attività di Messa in Sicurezza di Emergenza verranno rimosse tutte le installazioni temporanee predisposte per garantire l'efficienza e l'efficacia delle azioni di contenimento e verrà ripristinato lo status quo~ante dei luoghi oggetto di intervento, nel pieno rispetto di quanto verrà stabilito dagli Enti interessati. Un progetto in tal senso attualmente non è stato formulato, dovendo al momento assicurare il mantenimento e l'efficienza di tutte le attività in corso di monitoraggio e messa in sicurezza dell'area. In occasione di un prossimo Tavolo Tecnico con gli Enti competenti, di cui per la nota situazione Covid-19 si è in attesa di convocazione, potrà proseguire la definizione, in condivisione con le Autorità, di ogni futura azione da realizzarsi.

  • · In ogni caso EniMed continua a garantire la propria proattiva collaborazione nella gestione delle azioni in corso, mettendo a disposizione dei territorio e delle Enti locali la propria elevata capacità tecnica di intervento.

$84573/226$

Inviate da Fondazione Finanza Etica (come membro fondatore della rete europea di azionisti attivi SfC -Shareholders for Change) per conto delle associazioni A Sud Ecologia e Cooperazione Onlus e dal CDCA -Centro Documentazione Conflitti Ambientali.

    1. Secondo lo schema presente a pag. 3 della relazione finanziaria del 2019 la produzione da fonti rinnovabili serve in parte ad alimentare la produzione di campi a olio e gas, in parte per la raffinazione e gli impianti petrolchimici e in parte per la generazione di energia elettrica.
    • 1.1 Quant'è la proporzione?
    • 1.2 In che misura Eni produce e produrrà energia rinnovabile per la sola quota di generazione di energia elettrica?

Risposta

Risposta alle domande 1.1-1.2

I primi progetti realizzati da Eni per la produzione di energia da fonti rinnovabili sono stati destinati al soddisfacimento (integrale o parziale) dei fabbisogni energetici di impianti industriali del Gruppo, facendo leva sulle sinergie contrattuali, logistiche e industriali esistenti (cd. progetti brownfield).

Tale approccio ha favorito l'iniziale sviluppo in Italia di progetti per il recupero e il risanamento ambientale di aree industriali di proprietà, bonificate e non destinabili ad altri usi, e all'estero di iniziative di sostituzione di fonti fossili nell'ambito della generazione di energia elettrica nei siti Eni.

Tenuto conto di tali fattori, la produzione di energia elettrica del 2019 è stata destinata per circa il 70% all'autoconsumo di alcuni impianti presso siti di Eni Rewind, R&M e Versalis in Italia (ad esempio Assemini, Porto Torres e Gela), di upstream all'estero (BRN in Algeria e Bhit in Pakistan). La restante quota del 30% è stata immessa nella rete di distribuzione di energia elettrica in Italia.

Nei prossimi anni, la percentuale di energia elettrica immessa in rete è destinata ad incrementarsi in relazione al crescente sviluppo di progetti greenfield, tra cui quelli già realizzati di Badamsha in Kazakistan, Katherine in Australia nonché delle iniziative in USA in partnership con Falck Renewables.

Nel lungo termine si prevede che la gran parte dell'energia rinnovabile prodotta da Enf venga da progetti greenfield.

  1. Nel documento "Eni for 2018, Percorso di decarbonizzazione"14 si specifica che il 45% delle emissioni dirette (ovvero scope 1) di Eni è in Italia. La cifra è particolarmente impressionante se si pensa che la percentuale totale per l'intera Africa è del 44% - stando sempre ai dati del documento.

Il dato risulta inoltre controverso tenuto conto di quanto riportato nell'excel scaricabile dal sito di Eni15, secondo cui la quota maggioritaria delle emissioni dirette nel mondo riguarda il settore E&P (che nel 2018 erano più del doppio rispetto al settore G&P e erano circa il triplo di quelle del settore R&MC). La produzione di idrocarburi in Italia è infatti notevolmente inferiore rispetto alla produzione di Eni in Africa e in altri paesi.

Da cosa è determinata, quindi, una percentuale così alta in Italia? $2.1$

Risposta

Si rinvia alla risposta 2.2

2.2 Si può avere un'analisi delle emissioni per settore (E&P, G&P, R&MC) specifica per l'Italia?

Risposta

Risposta alle domande 2.1-2.2

Le emissioni dirette (Scope 1) di Eni, in linea con il Protocollo GHG e con gli standard internazionali, sono rendicontate sulla base del criterio dell'operatore, che prevede la

15 https://www.enl.com/lt-IT/low-carbon/come-ridurre-emissioni-co2.html

14 https://www.eni.com/assets/documents/EniFor-2018-decarbonizzazione-aumento-efficienzariduzione-emissioni-GHG.pdf

contabilizzazione del totale (100%) delle emissioni derivanti da asset operati da Eni. Questo significa che non sono inclusi gli asset non operati, ma nel caso in cui Eni è operatore, le emissioni vengono contabilizzate al 100%, includendo anche l'eventuale % relativa ad altri partner.

In Italia le emissioni sono particolarmente significative (45% sul totale nel 2018) in ragione del contributo degli impianti dei settori Mid-Downstream (raffinazione, petrolchimica, settore Gas and Power). In questo caso, gli impianti industriali operati da Eni (centrali termoelettriche Enipower, raffinerie e petrolchimici) sono infatti prevalentemente dislocati in Italia e, in minima parte, nel resto d'Europa.

Circa il 93% delle emissioni dirette operate G&P e R&MeC sono generate in Italia; di contro, le emissioni dirette derivanti dalle attività di estrazione e produzione di idrocarburi (settore E&P) sono poco più del 5% del totale delle emissioni di settore.

Tutte le principali installazioni dei settori G&P e R&MC in Italia ed Europa rientrano nell'ambito di applicazione dello schema Emissions Trading Europeo; le relative emissioni sono quindi sottoposte a un processo rigoroso di certificazione da parte di Ente Terzo e disponibili pubblicamente nei registri EU ETS.

Al fine di meglio comprendere tale dato si chiede inoltre:

2.3 come sono conteggiate le emissioni degli impianti che Eni possiede in collaborazione con altre imprese? Ad esempio, nel conteggio del 45% di emissioni dirette in Italia, Eni calcola in quota parte o interamente le emissioni prodotte dalla raffineria di Milazzo?

Risposta

Si rinvia alla risposta 3.1

2.4 all'interno di questo conteggio sono considerate anche le emissioni delle controllate/consociate di Eni?

Risposta

Si rinvia alla risposta 3.1

  1. Nel conteggio delle emissioni che Eni intende ridurre al 2030, 2040 e 2050 (es. riduzione) dell'80% delle emissioni emissioni nette scope 1, 2 e 3 al 2050; net-zero carbon footp $\emptyset$ int $\mathbb C$ al 2030 per le emissioni scope 1 e 2 delle attività upstream; net-zero carbon footprint per le emissioni scope 1 e 2 di tutte le attività del gruppo al 2040), Eni conteggia tutte le

emissione del gruppo Eni tenendo conto anche quelle delle consociate? Conteggia anche le emissioni delle strutture/impianti che gestisce o possiede assieme ad altri partner? In tal caso come conteggia tali emissioni?

Risposta

Si rinvia alla risposta 3.1

3.1 Ad esempio: come sono conteggiate le emissioni relative alle attività di JV Vår Energi (Società indipendente fondata dalla fusione tra Point Resources AS e Eni Norge AS, consociata di Eni S.p.A, leader nel settore dell'esplorazione e produzione di idrocarburi in Norvegia)?

Risposta

Risposta alle domande 2.3-2.4-3-3.1

Eni rendiconta da circa vent'anni le proprie emissioni di gas a effetto serra in linea con gli standard internazionali (ovvero Protocollo GHG) e secondo le principali linee guida di settore. In particolare, le emissioni GHG Scope 1 e Scope 2 sono contabilizzate storicamente tramite il criterio dell'operatore (100% della quota relativa alle attività operate da Eni a livello globale), in tutti i business di riferimento. Tali emissioni sono sottoposte a una verifica ad opera della società di revisione che dal 2019 è di tipo "reasonable assurance". Le emissioni scope 3 sono stimate nel reporting tradizionale Eni secondo metodologie consolidate e nello specifico la categoria end-use, è valorizzata utilizzando la produzione venduta in equity da Upstream, in accordo alle linee guida IPIECA.

In aggiunta alla contabilizzazione tradizionale delle emissioni sopra descritta, Eni ha introdotto indicatori che fanno riferimento ad una metodologia di contabilizzazione rigorosa e distintiva delle emissioni lungo l'intera filiera dei prodotti energetici venduti. Tale metodologia a ciclo di vita intero (life cycle well-to-wheel) è stato elaborata in collaborazione con esperti indipendenti del mondo accademico (Imperial College) e il risultato della sua applicazione è stato verificato da RINA, società indipendente di certificazione.

Gli indicatori basati su questa metodologia sono stati utilizzati per i seguenti target di medio lungo termine:

  • Azzeramento netto scopo 1 e 2 al 2030 Upstream e 2040 a livello Eni (net carbon footprint)
  • . Riduzione delle emissioni nette nel ciclo di vita (net GHG lifecycle emissions) del 80% al 2050 vs 2018 (-30% al 2035)
  • -) Riduzione dell'intensità carbonica netta (net carbon intensity) del 55% al 2050 vs 2018 -15 al 2035)

$84573/220$

Questi indicatori includono tutte le emissioni dirette e indirette (scopo 1,2, e 3) generate dai prodotti energetici venduti da Eni e fanno riferimento sia agli asset operati sia a quelli non operati, entrambi contabilizzati in quota Eni, ed includono le società non consolidate "equity accounted" come ad es. Var Energi.

Per ulteriori dettagli vedi anche

https://www.eni.com/assets/documents/investor/2020/eng/Strategy-20-23-Sessione-Modello-GHG.pdf

https://www.eni.com/assets/documents/investor/2020/eng/GHG-Emissions-along-thevalue-chain-of-Eni-energy-product.pdf

  1. Secondo i pianí di Eni al 2030 si arriverà al net-zero carbon footprint per le emissioni di scope 1 e scope 2 delle attività upstream. Tenendo conto dei dati estrapolabili dalla Relazione Finanziaria del 2019, oggi tale cifra (emissioni upstream scope 1 e 2) dovrebbe aggirarsi intorno ai 23 Mton CO2 eq.

4.1 Come si intende raggiungere tale obiettivo?

Risposta

Si rinvia alla risposta 4.3

4.2 Quante delle emissioni Eni conta di compensare tramite progetti di conservazione delle foreste/progetti REDD+ e quanto conta invece di ridurre per mezzo della riduzione della produzione?

Risposta

Si rinvia alla risposta 4.3

Secondo quanto specificato a una risposta dell'anno precedente:

"Nel 2019 Eni ha lanciato un nuovo target di medio termine: net zero carbon footprint nell'upstream entro il 2030. Il target si riferisce alle emissioni Scope 1 valorizzate su base equity e sarà raggiungibile attraverso:

  • la minimizzazione delle emissioni dirette di GHG upstream attraverso il progressivo implego di tutte le leve di decarbonizzazione disponibili (efficienza energetica, energie rinnovabili...);

  • e la compensazione delle emissioni upstream residue attraverso una partecipazione diretta in progetti di forestry (identificati progetti REDD+ con un potenziale di più di 20 Mton/anno di cattura di CO2 al 2030)".

4.3 Se tramite progetti Redd + si intende catturare circa 20 Mton CO2 (se il dato è confermato) è possibile affermare che per arrivare a questo obiettivo Eni ricorrerà Assemblea degli Azionisti 2020 51

prevalentemente (se non quasi esclusivamente) al meccanismo delle compensazioni?

Risposta

Risposta alle domande 4.1-4.2-4.3

Nel 2020 Eni ha confermato ed esteso il nuovo target di medio termine: net zero carbon footprint nell'upstream entro il 2030. Il target si riferisce alle emissioni Scopo 1 e scopo 2 valorizzate su base equity e sarà raggiunto attraverso:

  • la minimizzazione delle emissioni di scopo 1 e scopo 2 di GHG upstream attraverso il progressivo implego di tutte le leve di decarbonizzazione disponibili (efficienza energetica, utilizzo di energie rinnovabili in sostituzione del fuel gas, progetti di digitalizzazione, progetti di cattura e stoccaggio di CO2...);
  • e la compensazione delle emissioni upstream residue attraverso una partecipazione $\alpha$ diretta in progetti di forestry (identificati progetti REDD+ con un potenziale di circa
  • 20 Mton/anno di cattura di CO2 al 2030)

Il ruoio del Forestry, così come quello fondamentale del sequestro della Co2 attraverso sistemi di cattura e stoccaggio (CCS), è da intendersi come leva efficace nel compensare parte delle emissioni residue non abbattibili con le tecnologie attuali e con le azioni di efficienza operativa e di business. Inoltre il forestry, nell'ambito delle Natural Climate Solution (NCS) riveste un ruolo importante nel limitare il riscaldamento globale e nel garantire benefici ambientali e sociali.

5. Quali sono i dati risultanti dall'LCA della produzione dell'HVO attraverso il processo di Ecofining, utilizzato sia a Gela sia a Porto Marghera, per ognuno dei feedstock; olio di palma e oli esausti?

Risposta

Il dato puntuale NON si può condividere in quanto dato sensibile perché collegato al valore di contenuto carbonico dei prodotti bio di Eni, sulla base dei quale viene determinato il prezzo di vendita.

Ad ogni modo le produzioni della bioraffinerie sono aderenti alla normativa RED e garantiscono un GHG saving minimo rispetto al riferimento fossile (84 gCO2/MJ) del 50% su Venezia e del 60% su Gela.

"Waste to Hydrogen" è un progetto attualmente in fase di valutazione tecnico-economica 6. che prevede la produzione di idrogeno a partire da rifiuti quali le plastiche non riciclabili

.CA

(Plasmix) e il CSS (Combustibile Solido Secondario) proveniente dagli impianti di trattamento meccanico-biologico. Si tratta di un processo di gassificazione che richiede temperature elevate, quindi altamente energivoro. Inoltre, a valle dell'impianto di gassificazione di rifiuti non riciclabili per produzione H2, uno degli output è la CO2. Ma Eni dichiara che il "bilancio complessivo della CO2 di questo processo è ampiamente favorevole".

  • 6.1 Su quali dati fa questa dichiarazione?
  • 6.2 Come sono conteggiate le emissioni?
  • 6.3 È possibile conoscere i dati risultanti dall'LCA del processo?

Risposta

Risposta alle domande 6, 1-6.2-6.3

Il processo di gassificazione si basa sulla reazione chimica di ossidazione parziale con ossigeno puro, che è altamente esotermica; pertanto è la stessa reazione di ossidazione parziale (che utilizza l'energia contenuta nei rifiuti) che permette il raggiungimento di elevate temperature all'interno dei reattore, riducendo al minimo l'apporto di energia dall'esterno.

Nel reattore di gassificazione il gradiente di temperatura va da oltre 1600°C sul fondo a circa 1200 °C in testa e questa condizione permette di eliminare gli inquinanti metallici sotto forma di residui vetrificati non inquinanti sul fondo, senza emissioni di NOx, SOx, particolato e diossine. Per valutare l'impatto ambientale è stata effettuata un'analisi LCA basata sul confronto di produzione di CO2 tra:

  • » la situazione attuale, dove la CO2 è prodotta dall'invio e trattamento del plasmix e CSS inviati a termovalorizzazione per produzione di energia elettrica in impianti con capacità disponibile (al momento non italiani) e dalla produzione di idrogeno all'impianto steam reforming (secondo I migliori standard tecnologici disponibili);
  • » la situazione con Waste to Hydrogen, dove la CO2 è prodotta dall'impianto di gassificazione di plasmix e CSS, raccolti in area prossima al sito, per produrre idrogeno, e da centrale a ciclo combinato per produzione di energia elettrica.

In presenza di un sistema di gassificazione in loco per la produzione di H2 oltre il 90% della CO $_{\rm 2}$ emessa dai trasporti viene evitata perché il trattamento avverrebbe in loco. Il confronto effettuato seguendo la metodica LCA mostra un GHG saving di oltre il 60%.

È in corso di studio anche un impianto di gassificazione per la produzione di metanolo a Llyogno basato sulla stessa tecnologia, che mostra le stesse risultanze positive in termini di bilencio i della CO2.

  1. Gli analisti economici hanno raccontato in più occasioni negli ultimi mesi le difficoltà che attualmente affronta il settore petrolifero. Uno dei maggiori problemi per le major, in una fase di riduzione dei consumi, appare attualmente lo stoccaggio del greggio estratto in attesa di una ripresa dei consumi e delle attività produttive e l'individuazione di soluzioni atte al suo immagazzinamento.

7.1 Eni come sta affrontando questa problematica?

Risposta

Nel contesto attuale di riduzione dei consumi Eni ha ottimizzato il programma di ritiri di greggio nell'ambito delle flessibilità degli accordi con i paesi produttori. I carichi ritirati sono stati in parte venduti sui mercato internazionale e in parte processati presso il sistema di raffinazione Eni, azzerando gli acquisti spot da terzi.

7.2 Dove viene immagazzinato il petrolio estratto?

Risposta

Al momento il petrolio estratto è stato gestito senza fare ricorso a stoccaggio presso terzi.

7.3 Ad esempio in Italia nei giacimento operato da Eni in Val D'Agri, come si è risolta la problematica?

Risposta

Il greggio Val d'Agri è stato processato presso la raffineria di Taranto, alla quale è collegato attraverso un oleodotto.

7.4 E ancora, corrisponde al vero che nelle zone costiere - da Geia a Milazzo a Ravenna - le petroliere continuano a rimanere al largo in attesa di poter tornare a immagazzinare idrocarburi?

Risposta

In generale le operazioni di rifornimento delle basi logistiche si sono svolte con tempi regolari.

Nel periodo di massima riduzione dei consumi (fine marzo/aprile), in limitati casi, alcune navi hanno ritardato di qualche giorno i normali tempi di discarica in attesa dello spazio necessario allo stoccaggio del prodotto presso la base ricevente.

84573 轮

"lace

8. Il contributo di Eni nel progetto sulla fusione nucleare DTT di Frascati sarà anche di carattere manageriale?

Risposta

Eni, anche per il tramite di società controllate contribuirà all'iniziativa con le sue competenze di sviluppo di grandi progetti ed il personale con competenze ingegneristiche, di project management, tecniche, gestionali.

8.1 Se sì, quali aspetti saranno gestiti direttamente da Eni?

Risposta

Eni, in collaborazione con i soci, si occuperà della progettazione, previa individuazione delle opportune soluzioni tecnologiche, nella costruzione e successiva gestione sperimentale ed implementazione della macchina DTT, contribuendo a sviluppare e realizzare sinergie tra la ricerca pubblica e quella industriale nel settore della Fusione. In particolare Eni ricopre ruoli come il Project Manager, ovvero la persona che gestisce tutte le fasi del progetto, e che riporta direttamente al CdA di DTT, in cui è anche presente una persona Eni. Inoltre Eni è presente all'interno del comitato denominato Project Board che ha una funzione di indirizzo scientifico. Le funzioni tecniche specialistiche sono in fase di definizione, e prevedono per Eni la responsabilità riguardo gli impianti ausiliari, e il project management. Altri ruoli sono in fase di valutazione.

  1. Relativamente a Circular School - il progetto didattico Eni nato con l'obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni ad adottare comportamenti e stili di vita sostenibili in linea con gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite che avrebbe coinvolto oltre 1.200 alunni delle scuole di Brindisi, Gela, Livorno, Niscemi, Taranto e Viggiano - si chiede di conoscere:

9.1 l'investimento disposto per la sua realizzazione;

Risposta

La realizzazione del progetto e di tutti i suoi materiali ha avuto un costo complessivo di €60 mila.

9.2 lo stato di attuazione del progetto;

Risposta

Al momento dell'interruzione del progetto era stata finalizzata tutta la prima parte che prevedeva la realizzazione in classe di laboratori dedicati all'economia circolare e realizzazione di oggetti a partire da materiali non più utilizzati.

9.3 quando è previsto che sia completato, vista l'emergenza sanitaria in corso; Risposta

D'accordo con tutti i dirigenti scolastici il progetto verrà riproposto nell'anno scolastico 2020/21.

9.4 in base a quale documentazione relativa alla mission aziendale possa legittimamente considerarsi coerente il business principale del gruppo (che riguarda l'attività estrattiva di fonti fossili ad alto impatto ambientale) con l'educazione ambientale e, più in generale, con la promozione di una cultura della tutela dell'ambiente.

Risposta

La mission aziendale, che integra la sostenibilità in tutte le attività dell'azienda e ingloba gli SDGS nel suo programma di azione, si riflette anche sul progetti Eniscuola che da sempre si occupano di energia ed ambiente (www.eniscuola.net).

10. Gela

Green Stream

10.1 Come potrebbe incidere la recente presa del potere in Libia annunciata da Haftar negli affari di Eni?

Sappiamo che negli scorsi mese il generale libico ha ordinato la chiusura di determinati pozzi e ha minacciato di estendere la propria influenza fino a Mellitah. Nello specifico:

  • 10.2 c'è il rischio che anche la fornitura di gas attraverso il GreenStream venga ridotta?
  • 10.3 Il giornalista Alberto Negri ha riportato che secondo lo stesso CEO di Eni Claudio Descalzi, al momento l'impianto marcerebber a un terzo delle possibilità16. Eni conferma questa affermazione?
  • 10.4 C'è la possibilità, visti gli scenari attuali, di una riduzione ulteriore?
  • 10.5 Come sta pensando l'azienda di risolvere questo problema?

Risposta

Risposta alle domande da 10.1 a 10.5

16 https://www.radioradicale.it/scheda/604279/querra-mondiale-del-petrollo-tra-geopolitica-efinanziarizzazione (Minuto 45) Assemblea degli Azionisti 2020 56

  • » La dichiarazione di aprile su un mandato popolare al Libyan National Army (LNA) per governare il Paese e proseguire l'offensiva verso Tripoli non ha modificato gli assetti di fondo nel Paese. Tentativi di soluzione si alternano con altri di chiusura e preoccupazione. È uno squilibrio che si è ripetuto molte volte nell'ultimo anno, nonostante non giovi a nessuna delle parti né, soprattutto, alla popolazione.
  • " Da gennaio la progressiva chiusura dei 4 porti sui Golfo della Sirte e del porto di Tobruk-Al Hariga, ha interrotto tutte le produzioni a olio nel bacino della Sirte, compresa quella del campo di Abu Attifel, operato da MOG (50% Eni e 50% NOC). Anche le produzioni a olio nel deserto di Murzuk sono state oggetto di chiusure forzate e si è fermato anche il campo di El Feel, operato da MOG.
  • » In conseguenza dei blocchi a Est e a Sud la produzione complessiva di olio è andata riducendosi dai precedenti 1,220 kbl/d (migliaia di barili al giorno, prima del blocco) agli attuali 90 kbl/d (dato a inizio maggio 2020). Questo, come noto, ha effetti molto pesanti sulla disponibilità di risorse per la popolazione e per gli investimenti nel settore O&G.
  • La produzione di gas nell'Ovest continua invece in modo regolare e in linea con il passato su una media di 30 milioni di metri cubi al giorno (12 Bcm/miliardi di metri cubi all'anno).
  • e Questo è avvenuto anche per il ruolo fondamentale del gas nella generazione elettrica, in impianti che alimentano le necessità primarie della popolazione e che finora sono stati fatti salvi. Inoltre, consumando gas domestico, il Paese riduce l'import di fonti alternative di combustione quali Heavy Fuel Oil e Liquid Crude Oil, con conseguenti notevoli risparmi.
  • . MOG distribuisce il gas prioritariamente al mercato locale, per circa tre quinti del totale. Il rimanente è, invece, destinato all'export in Italia tramite il gasdotto Greenstream. La quota esportata può salire in momenti di minore domanda interna, che resta prioritaria.
  • » Data l'incertezza del Paese non si può del tutto escludere il rischio di una riduzione dei volumi disponibili per l'export come conseguenza di eventuali nuovi blocchi delle infrastrutture.
  • " Eni monitora attentamente la situazione ed è in contatto con le autorità nazionali e internazionali rilevanti; e, soprattutto, collaboriamo fianco a fianco con la compagnia di stato NOC per la gestione del gas sul mercato domestico e per l'export; per quanto concerne, invece, la riapertura dei campi ad olio sarà probabilmente necessario attendere la definizione di una qualche forma di accordo tra le parti coinvolte.
  • L'auspicata stabilizzazione della situazione interna farebbe aumentare i consumi interni e creerebbe nuove opportunità, anzitutto per la popolazione ma anche per il settore energetico del paese.

GreenRefinery

Sappiamo che Eni ha acquistato terreni predesertici in Tunisia per destinarli alla coltivazione del ricino da cui ricavare olio di ricino per il Green Diesel. In una seconda fase del progetto verrà avviata una coltivazione su larga scala che, data la vicinanza geografica, permetterà di alimentare la bio-raffineria di Gela con una , citiamo i documenti di Eni, "supply chain corta più sostenibile".

  • 10.6 Quanto olio di ricino si prevede di ricavare all'anno?
  • 10.7 E quindi quanti ettari servirà coltivare per ottenere l'olio necessario?
  • 10.8 Quanto ne verrà destinato all'anno agli impianti di Gela?
  • 10.9 Come verrà trasportato?
  • 10.10 Se, come immaginiamo, ciò avverrà tramite navi e petroliere, Eni ha tenuto conto delle emissioni che questi mezzi di trasporto comportano?
  • 10.11 A quanto ammonteranno?
  • 10.12 Quali sono i risultati dell'LCA della produzione dell'HVO attraverso il processo di Ecofining con l'uso di olio di ricino come feedstock?
  • 10.13 Dove approderanno queste navi, se Eni ha chiesto alla Regione Siciliana di cogestire il pontile dell'ex raffineria per via (anche) delle cattive condizioni?

Risposta

Risposta alle domande da 10.6 a 10.13

La sperimentazione è tutt'ora in corso su terreni in affitto (nessun acquisto) ed in collaborazione con enti di ricerca tunisini e l'Università di Catania.

Dalle prime risultanze, ci attendiamo rese in olio di 2,5 T/ha con piante a regime, circa 3 anni dopo la semina. La fase estensiva della coltivazione prevede al momento circa 10.000 ha ma potrebbe essere esteso a superfici più grandi in caso di buoni risultati, portando una leva di sviluppo locale nelle zone disponibili nel Nord Africa.

La produzione è pensata per il suo intero utilizzo sulla Raffineria di Gela con trasporto al momento via nave verso il porto di Palermo e trasferimento via container su Gela.

Le emissioni dovute al trasporto sono state conteggiate insieme a quelle per la coltivazione della pianta. Una prima valutazione del GHG saving effettuata da uno studio terzo sulla coltivazione di ricino per produrre HVO nella Bioraffineria di Gela supererebbe ampiamente il 70% di riduzione di CO2 equivalente rispetto ai carburanti fossili.

del

Waste to fuel

10.14 A quali società appartengono gli impianti biologici di terzi a cui vengono inviate rispettivamente le acque (70% del peso del residuo umido) recuperate dal processo di trattamento del rifiuto umido dell'impianto Waste to Fuel di Gela e dell'impianto di Porto Marghera?

Risposta

Si veda la risposta alla domanda 10.15.

10.15 Quali sono i criteri usati per la selezione di queste società?

Risposta

Risposta alle domande 10.14-10.15

Per la selezione dei fornitori Eni Rewind effettua gare d'appalto partendo dalle vendor list di Eni, le quali si basano su processi di qualifica, aggiornamento e feedback finalizzati a valutare, verificare e monitorare le capacità tecniche, il rispetto dei requisiti in materia di sicurezza e tutela dell'amblente, gli aspetti organizzativi e di sostenibilità, l'affidabilità etica ed economico-finanziaria. In particolare, per quanto riguarda gli impianti di smaltimento, la verifica del possesso di tutte le autorizzazioni specifiche è parte del suddetto processo di selezione.

Le acque recuperate dal trattamento della FORSU nell'impianto W2F sperimentale di Gela sono inviate per successivo trattamento presso i seguenti impianti contrattualizzati, ed in particolare:

  • ECONET di Lamezia Terme (CZ)
  • SEAP Depurazioni di Aragona (AG) $\alpha$
  • INTEC di Augusta (SR) ø
  • Tortora Vittorio di Nocera Inferiore (SA)
  • Ecosistem di Lamezia Terme (CZ) $\circ$

Il progetto di realizzazione dell'impianto W2F di P. Marghera, attualmente in fase di sviluppo, intende massimizzare l'integrazione con le realtà locali esistenti sia a monte-ché a valle della filiera produttiva.

A tal proposito, raccogliendo l'interesse pubblico e la valenza ambientale del prógetto, spnostate avviate interlocuzioni tecniche con Veritas e SIFA, concessionaria neglionale

845731259

Progetto Integrato Fusina (PIF) il cui gestore è Veritas Spa, finalizzate ai recapito delle acque recuperate dalla Forsu presso i limitrofi impianti SG31 e PIF.

10.16 Per quali usi (agricoli, industriali etc.) le acque vengono riutilizzate?

Risposta

Si veda risposta alla domanda 10.18

10.17 Il gruppo si impegna in un approccio sostenibile di filiera verificando le applicazioni finali di queste acque da parte delle aziende terze?

Risposta

Qualunque riuso dell'acqua diverso da quello interno sarà supportato da apposita due diligence.

10.18 L'acqua recuperata viene destinata alle aziende locali o viene usata internamente?

Risposta

Risposta alle domande 10.16 e 10.18

Allo stato attuale, il recupero dell'acqua dal trattamento della FORSU è prevalentemente di uso industriale, prevedendone il rimpiego in impianto evitando l'approvvigionamento da sorgenti naturali.

Piano di dismissioni

Secondo quanto dichiarato dal segretario Ignazio Giudice alla rivista Il Corriere di $\sim$ Gela, in seguito alla pandemia Covid19, "Enirewind (ex Syndial) ha fermi tutti i cantieri di "decommissioning"17,

10.19 Ciò corrisponde al vero?

Nell'accordo di dicembre 2019, firmato da Eni e ministero dell'Ambiente, l'azienda "si impegna a realizzare un programma di attività di decarbonizzazione, mitigazione ambientale, riqualificazione e valorizzazione delle aree del sito multisocietario di Gela, non avvalendosi più di impianti di produzione e lavorazione di oli minerali".

10.20 A che punto è l'attuazione del piano?

17 http://www.corrieredigela.com/politica/2097-indotto-sul-precipizio-si-aggrappa-allo-stato.html Assemblea degli Azionisti 2020 60

  • 10.21 Consapevoli che in questo momento la priorità deve essere la salute e l'adozione delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro, l'azienda ha presentato il programma di smantellamento di tutte le aree in disuso del sito industriale (che avrebbe dovuto depositare a marzo)?
  • 10.22 E' stato modificato e se sì in che modo il piano di demolizione degli impianti non più funzionali alle attività per la produzione di biocarburanti?
  • 10.23 Come cambieranno tempistiche e modalità delle dismissioni a Gela, ai tempi del coronavirus?

Risposta

Risposta alle domande da 10.19 a 10.23

In seguito alla pandemia Covid 19 Eni Rewind, alla luce della normativa emergenziale, ha sospeso i cantieri di decommissioning di Gela come fatto per altri 196 cantieri in Italia su un totale di 824 gestiti, riprendendo poi le attività a partire dal 4 maggio.

Eni conferma l'impegno di procedere con il programma di dismissione di tutti gli impianti e strutture che non saranno più utilizzati nel processo produttivo di biocarburanti.

E' in corso la ridefinizione dei programmi e delle tempistiche nella fase di ingegneria di progetto per tenere anche conto dei vincoli organizzativi dovuti dalla pandemia Covid 19.

Pozzi estrattivi

  • 10.24 Quanti sono i pozzi estrattivi attualmente attivi sulla piana di Gela e all'interno dell'ex raffineria?
  • 10.25 Quanti sono in totale gli impianti di perforazione a Gela e quanti sono quelli non attivi?
  • 10.26 Come sta procedendo Eni in merito alla manutenzione dei pozzi attivi?
  • 10.27 Si sta provvedendo a bonificare quelli non più attivi?
  • 10.28 Risulta vero che ci sono ancora sversamenti di petrolio in superficie dato che, come disse l'ex procuratrice della Repubblica Lucia Lotti in un'audizione presso ia

commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, "le condutture sono interrate a pochi metri di profondità"16?

10.29 Risulta vero che in contrada Armatella recentemente c'è stato un incidente di questo genere che ha portato all'avvio di un procedimento giudiziario?

Risposta

Risposte alle domande da 10.24 a 10.29

» I pozzi attualmente attivi sulla piana di Gela (on-shore) sono 90, di cui 6 all'interno del perimetro della Raffineria di Gela.

» Attualmente EniMed non ha nessun impianto di perforazione in attività.

» In adempimento alle procedure aziendali, EniMed sottopone tutti i suoi pozzi ad un programma di verifica di integrità con frequenza periodica. In particolare, l'integrità dell'intero sistema pozzo è assicurata dall'applicazione di soluzioni tecniche e/o operative sia all'interno del pozzo (test della valvola di sicurezza e rilievi della pressione anulare) che all'esterno (test di tenuta delle vaivole di superficie).

« EniMed sta procedendo all'esecuzione degli interventi di chiusura mineraria previsti secondo un piano, condiviso con l'Ente Competente in ambito minerario, per poi realizzare il conseguente ripristino ambientale delle aree per la loro restituzione.

n Presso l'area di Gela non și sono registrati sversamenti nel 2019. EnlMed, in adempimento ai reguisiti normativi e alle procedure aziendali, dispone di un sistema di pianificazione e realizzazione di monitoraggi e controlli atti a garantire l'integrità dei propri asset, comprese le linee interrate e fuori terra, e a prevenire il verificarsi di qualsiasi genere di incidente che coinvolga le proprie installazioni.

" A margine del procedimento amministrativo in corso al sensi del D. Lgs 152/06 relativo all'incidente, che risale al 2013 e riguarda una potenziale fuoriuscita da una condotta interrata), pende in fase dibattimentale al Tribunale di Gela un procedimento. La Società ha fiducia che le posizioni processuali delle parti interessate verrà chiarita.

18

https://parlamento17.camera.it/application/xmanager/projects/parlamento17/attachments/auditi\_pdf/pdfs/000/000/168/Rif\_M\_20150 416_012_Proc_Gela.pdf Assemblea degli Azionisti 2020 62

Discarica Cipolla

Ad aprile 2019 in un tavolo sulle bonifiche per il Sin di Gela si è tornato a parlare della vicenda dell'ex discarica Cipolla a Piana del Signore: si tratta di una serie di discariche a cielo aperto a pochi chilometri dalla centrale termoelettrica, dove sono stati conferiti negli anni passati rifiuti speciali e tossici. Per i tecnici del ministero "la sorgente di contaminazione è ancora attiva". Premesso che ancora non è stato definito il piano di caratterizzazione dell'intera area, a quel tavolo il Comune di Gela ha affermato di aver "cercato di coinvolgere i tecnici Syndial nella soluzione del problema. L'azienda si è anche resa disponibile per la progettazione degli interventi, per i quali però ha necessità di avere a disposizione i risultati della caratterizzazione"19.

10.30 Vorremmo sapere, a distanza di oltre un anno da quell'incontro, quale sarà il ruolo attivo di Eni. Ad oggi Eni Rewind ha realizzato i progetti di intervento, il ha consegnati al Comune, è stato effettuato il piano di caratterizzazione?

Risposta

Eni, nell'ambito di un proficuo rapporto con l'Amministrazione, pur essendo estranea alla gestione della discarica e ad eventuali contaminazioni, si è resa sin da subito disponibile a fornire al Comune il necessario supporto, sulla base del proprio consolidato Know-how ambientale dei propri tecnici. Tale intenzione viene confermata. Attualmente le attività prevedono una ricognizione da parte della Pubblica Amministrazione della documentazione relativa alla proprietà e agli esiti delle indagini condotte nel passato. Tale ricostruzione è resa molto impegnativa a causa anche dalla difficoltà di reperimento di detta documentazione.

11. Centro di ricerca sulla fusione nucleare

A marzo 2019 Eni ha firmato un accordo da 20 milioni di euro col Consiglio Nazionale delle Ricerche per avviare in città come Gela e Lecce centri per lo studio delle nuove frontiere della fusione nucleare, mentre a gennaio 2020 l'azienda ha firmato un altro accordo ben più sostanzioso (da 600 milioni di euro) con Enea per sviluppare nel centro ricerche di Frascati un grande polo scientifico sulla fusione nucleare. In questa seconda intesa non si fa più cenno ai centri di Gela e Lecce.

$\mathcal{L}$

19 https://www.minambiente.it/sites/default/files/bonifiche/Gela/2019/tavoli\_tecnici/prot.8526.sta.pdf Assemblea degli Azionisti 2020 63.

Risposta

L'accordo con il CNR per i 4 Centri di Ricerca a Portici (agricoltura innovativa) Metaponto (trattamento acqua) Lecce (Artico) e Gela (Fusione) è in corso e le attività proseguono con le limitazioni legate all'emergenza sanitaria. L'accordo con ENEA per DTT è un progetto differente, non in competizione con l'accordo con CNR. I 600 M€ non sono un budget Eni, ma finanziamenti dalla Commissione Europea, dalla Regione Lazio e un prestito agevolato dalla Banca Europea Investimenti. Eni contribuisce prevalentemente in-kind con le competenze interne.

11.1 I due accordi si escludono a vicenda?

Risposta

I due accordi non si escludono a vicenda, anzi sono in corso contatti per sinergie.

11.2 Che ne è stato del centro di ricerche a Gela, che dovrebbe essere intitolato a Majorana?

Risposta

Il Centro Ettore Majorana di Gela è stato inaugurato nel 2019 alla presenza di personale Eni e CNR. Sono state svolte varle sessioni di alternanza scuola lavoro ed era in programma una serie di eventi (workshop, summer schools etc), che verranno ripresi appena possibile.

12. Licata

Nel corso dell'assemblea degli azionisti dello scorso anno, il CEO di Eni Claudio Descalzi, ha riferito lo stato dell'arte dei lavori relativi al progetto offshore Ibleo dichiarando che gli impianti sarebbero stati operativi entro la fine del 2021. In tale occasione, il comitato No Triv di Licata ha rappresentato i propri dubbi dato che, ancora nel maggio 2019, nessun cantiere era stato avviato: né relativamente alle opere marine né relativamente alle opere in terra.

12.1 Dopo un anno c'è il rischio che il piano industriale, dopo varie rimodulazioni che vanno avanti dal primo progetto risalente al 2012, possa saltare?

Anche nel 2020 non risulta alcun lavoro relativamente alla realizzazione del gasdotto Argo Cassiopea.

12.2 E' vero che Eni ha previsto un rinvio della scadenza della consegna dei lavori?

12.3 Se sì, l'azienda può indicare la nuova scadenza?

$\ddot{\phantom{a}}$

Assemblea degli Azionisti 2020

$\mathcal{L}^{\mathcal{L}}$

Anche in assenza dell'inizio dei lavori relativi alla realizzazione dell'opera, appare evidente che la concessione di coltivazione denominata G.C1.AG è destinata a decadere per mancato rispetto delle condizioni di cui al DM 149/2014.

12.4 Eni può confermare, pertanto, che l'investimento relativo al progetto offshore ibleo campi gas Argo e Cassiopea potrebbe essere ulteriormente rimodulato (essendo già stato dimezzato rispetto agli intenti del 2014 sanciti con il protocollo d'intesa firmato al Ministero dello Sviluppo Economico) e l'opera non potrà essere più realizzata nei termini della concessione?

Risposta

Risposta alle domande da 12.1 a 12.4

Il progetto Cassiopea (60% Eni, operatore - 40% Edison) per lo sfruttamento dei giacimenti a gas nel canale di Sicilia è inserito nel Protocollo d'Intesa per l'area di Gela del 2014.

» L'attuale configurazione e il piano di sviluppo sono stati appositamente studiati nell'ottica della minimizzazione delle superfici occupate, della maggior sostenibilità ambientale e della valorizzazione del territorio. I principali benefici di progetto:

  • o raggiungimento della neutralità carbonica (scopo 1) grazie alla sostituzione di compressori a gas con compressori elettrici alimentati anche con l'energia di nuovi parchi fotovoltaici installati nella raffineria di Gela;
  • o azzeramento degli scarichi a mare di acque o altri reflui;
  • o azzeramento dell'impatto visivo per eliminazione della piattaforma Prezioso K e dei relativi impianti connessi alla sua realizzazione ed esercizio sostituita con impianto di trattamento gas a terra:
  • ovalorizzazione di terreni ubicati all'interno del perimetro di raffineria e non più utilizzati per attività produttive;
  • o ricaduta occupazionale sull'indotto locale con risorse colnvolte nella fase di costruzione e commissioning dell'impianto a terra.

« La vita produttiva attesa è coerente con la durata ventennale della concessione di coltivazione "G.C1.AG" (canale di Sicilia) rilasciata il 29 gennaio 2015 e con scadenza il 28 gennaio 2035.

a Il progetto, nella sua configurazione ottimizzata, ha ottenuto la conferma della compatibilito ambientale il 7 febbraio del 2018, attraverso la determina pubblicata dal Ministero dell'Ambienfe, della Tutela del Territorio e del Mare - MATTM e l'autorizzazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico - MiSE con D.M. del 18 luglio 2018 alla Variazione Programma Lavori.

  • Il 12 marzo 2019 è stata depositata l'istanza di proroga del D.M. VIA/AIA n.149 del 2014 (in scadenza il 27 maggio 2019).

» L'iter per l'emissione del Decreto di proroga si è concluso positivamente in data 27 dicembre. 2019 con un nuovo termine dell'efficacia al 26 maggio 2023.

· Durante l'intero iter per l'ottenimento della suddetta proroga, in coerenza con la normativa vigente, non sono state condotte attività di cantiere né a terra né a mare.

a Al conseguimento della proroga VIA sono tempestivamente riprese le attività per la ridefinizione del cronoprogramma di progetto. L'attesa per il rilascio della proroga VIA ha determinato un posticipo della data di avvio della produzione rispetto a quanto precedentemente comunicato.

» Il sopraggiungere della pandemia COVID-19 ha ulteriormente inciso sui tempi di realizzazione che sono ancora in fase di valutazione.

" Eni sta operando in completa ottemperanza dei decreti D.M. (VIA/AIA) n.149 del 2014 e successiva proroga e D.M. relativo alla Variazione Programma Lavori del 18 luglio 2018.

  • In merito alle prescrizioni imposte la Società ritiene di avervi per la maggior parte adempiuto.

Per alcune di queste è già stata verificata l'ottemperanza, per altre si è in attesa che l'Ente $\mathbf{u}$ Competente effettui i dovuti controlli e ne attesti l'attuazione conforme a quanto prescritto.

» Le restanti prescrizioni sono state tutte prese in carico e integrate nella programmazione delle attività. La Società, in accordo con la normativa vigente, sta lavorando per il completo adempímento.

" In riferimento alle prescrizioni, parte integrante dei decreti D.M. (VIA/AIA) n.149 del 2014 e successiva proroga e D.M. relativo alla Variazione Programma Lavori del 18 luglio 2018, si evidenzia che, per una porzione significativa delle stesse, è già stata rilasciata verifica di ottemperanza o si è in attesa di riscontro da parte dall'ente preposto.

13. Milazzo

È noto che la raffineria di Milazzo, insieme ad alcune aziende che operano negli altri due grandi siti industriali siciliani, ha presentato ricorso contro il Piano di Tutela di Qualità dell'Aria, approvato dalla Regione Siciliana a luglio 2018. Nelle motivazioni del ricorso viene stimata in 150-180 milioni di euro la spesa necessaria per l'adeguamento del polo petrolchimico di Augusta-Priolo- Siracusa ai nuovi limiti del piano, che andrebbero applicati entro il 2027.

13.1 Quanto costerebbe alla raffineria di Milazzo adeguarsi alle BAT?

Risposta

Si rinvia alla risposta alla domanda 13.3

13.2 Davvero Eni, come sostengono i comitati locali, ritiene di non poter sostenere dal punto di vista economico un investimento di questo ammontare, spalmato in 7 anni?

Risposta

Si rinvia alla risposta alla domanda 13.3

13.3 Come giustifica Eni, che si dichiara sempre più attenta alla sostenibilità delle proprie attività nelle dichiarazioni e nei documenti ufficiali, la propria opposizione a un piano regionale che in sostanza chiede di applicare le migliori tecnologie disponibili (bat) Indicate dalla Unione Europea?

Risposta

Risposta alle domande 13.1, 13.2 e 13.3

Il ricorso presentato da RAM avverso il Piano di Qualità dell'aria Siciliano è basato su una serie di motivazioni che riguardano principalmente il riferimento a dati di qualità ambientale non aggiornati e che quindi non tengono in conto i sensibili miglioramenti che RAM ha già realizzato e che hanno portato a migliorare il quadro emissivo e la qualità dell'aria del comprensorio.

Nelle motivazioni del ricorso RAM non ha fatto riferimento ad alcun costo, sostenibile o meno, per il semplice motivo che ritiene infattibile tecnicamente rispettare i limiti emissivì previsti dal piano, che corrispondono a quelli inferiori delle BAT e che, come lo stesso documento europeo sulle BAT di Raffinazione precisa, si riferiscono essenzialmente ad impianti di nuova realizzazione e non sono applicabili a impianti preesistenti.

Il documento europeo sulle BAT indica una "forchetta di limiti" proprio per tenere conto delle differenze che esistono nell'ambito delle "migliori tecniche disponibili" anche rispetto alla loro applicabilità ai casi specifici.

Di tali specificità l'autorità competente, ovvero il Ministero dell'Ambiente, ha tenuto conto nel rilascio della autorizzazione integrata ambientale del 2018 che già prevede prescrizioni molto restrittive riducendo significativamente i límiti emissivi rispetto al precedente provvedimento autorizzativo.

RAM infatti già nell'ambito della autorizzazione AIA vigente e anzi agendo in taluni casì anche in maniera proattiva anticipando le prescrizioni, ha elaborato un programma di investimenti per oltre 150 M€ che già include la piena attuazione di tutte le BAT applicabili al sito e il rispetto dei limici emissivi che sono già ora tra i più bassi tra quelli prescritti a tutte le raffinerie sul territorio. nazionale.

13.4 Si può desumere, più in generale, che l'azienda non intenda promuovere l'applicazione delle bat nel settore della raffinazione?

Risposta

Eni, e non solo RAM, nel rispetto delle prescrizioni ricevute dal Ministero Ambiente con le autorizzazioni integrate ambientali vigenti, ha già implementato tutte le BAT Conclusions emesse nel 2014 applicabili in cutti i propri siti di raffinazione presenti sul territorio nazionale.

Le bio-raffinerie sono invece in linea anche con le BAT UE per gli impianti chimici emanate di recente.

13.5 Eni dispone attualmente nel settore dell'upstream delle bat previste dall'Ue?

Risposta

Si veda risposta alla domanda 13.6

13.6 Se la risposta è no, quanto, come e in quale arco di tempo intende investire per disporne?

Risposta

Risposta alle domande 13.5 e 13.6

Sì, Eni applica le BAT in ambito upstream in accordo ai contenuti del documento BREF "Documento di orientamento sulle migliori tecniche disponibili applicabili alla filiera upstream della ricerca e della coltivazione di idrocarburi" elaborato in ambito Comunità Europea ad inizio 2019 ed alla cui stesura Eni, attraverso Assomineraria e IOGP, ha contribuito in maniera fattiva e proattiva.

13.7 Perché, come sostiene Anna Arbita di Arpa Sicilia20, i ricorrenti (e dunque Eni) hanno scelto di non utilizzare la procedura di Vas - con la quale avrebbero potuto modificare comunque il Piano negli aspetti ritenuti incongrui - e invece hanno puntato al ricorso e dunque all'eventuale annullamento?

Risposta

Il ricorrente avverso il Piano non è Eni ma la società RAM (partecipata e non controllata), che evidenzia di non essere stata in condizione di formulare le proprie osservazioni alla VAS, tant'è che tale circostanza ha costituito uno dei motivi del ricorso stesso.

<sup>20 https://www.snpamblente.it/wp-content/uploads/2019/10/Anna-Ablta-La-qualit%C3%A0-dell%E2%80%99aria-nelle-areeindustriallsiciliane-e-le-misure-di-risanamento-del-piano-ditutela-della-qualit%C3%A0-dell%E2%80%99aria.pdf (pag. 34) 68 Assemblea degli Azionisti 2020

14. Taranto

14.1 Relativamente all'emergenza sanitaria in pieno corso si chiede di conoscere quali misure, atte a osservare i protocolli di prevenzione e contenimento, siano attuate all'interno della raffineria di Taranto e nei luoghi/mezzi di collegamento all'area civile.

Risposta

La Raffineria di Taranto, al fine di regolamentare le misure per il contrasto e la diffusione del virus Covid-19, ha implementato - a seguito di specifiche linee guida di Eni ed in accordo a quanto stabilito dalla legislazione vigente - un "Piano di Preparazione e Risposta all'Epidemia di COVID-19" le cui finalità consistono nella attuazione delle idonee misure di prevenzione e protezione al fine di identificare e contenere la diffusione di COVID-19, nonché garantire il coordinamento, il processo decisionale e la comunicazione tra le unità aziendali e gli attori coinvolti nella gestione dell'epidemia. Sono state pertanto implementate specifiche misure anti-contagio tra le quali a titolo esemplificativo ma non esaustivo: il controllo della temperatura corporea per tutto il personale in ingresso allo Stabilimento mediante appositi dispositivi di rilevazione, la riorganizzazione dei lavoro in via temporanea e cautelativa per contrastare la potenziale diffusione del COVID-19 (ad es. attraverso il ricorso alla modalità di lavoro in smart working, team di lavoro in alternanza settimanale, etc.), gli interventi di pulizia/sanificazione di tutti gli ambienti di lavoro (comprese strade e aree impianti), la distribuzione per tutti i dipendenti aziendali di liquido igienizzante, la regolamentazione degli accessi dei lavoratori presso gli spazi comuni.

14.2 Relativamente ai prodotti di estrazione che dal Cova e da Tempa Rossa viaggeranno verso la raffineria di Taranto attraverso lo stesso oleodotto, si chiede la documentazione attestante la programmazione e la valutazione di sicurezza dell'alternanza di flusso dei due oli.

Risposta

Prima di avviare il trasporto del greggio Tempa Rossa nella pipeline che già trasportava il greggio Val D'Agri, sono statí condotti specifici studi, costruendo un modello idraulico ed applicando sullo stesso appositi codici di calcolo (stress-analysis). Gli studi hanno valutato le condizioni di efflusso in vari stati di trasporto, condizioni di vuoto nel piping, colpi d'ariete, periodi di chiusura breve o prolungata di ogni ramo della pipeline. In tutte le condizioni di esercizio è stato verificato che la pipeline possiede livello di sicurezza adeguato alla funzione richiesta, con la massima affidabilità, anche a seguito dell'alternanza dei flussi di greggio.

È stato inoltre verificato che la piping-class (metallurgia costruttiva delle tubazioni) è adeguata dile caratteristiche dei due greggi.

Le procedure manutentive e di ispezione (utilizzo pig intelligente) consentono periodicamente di accertare lo stato di conservazione dell'asset.

Per quanto riguarda la programmazione dei trasferimenti in batch, questa è definita in specifici contratti fra le varie parti interessate, con il coordinamento di Eni.

14.3 Relativamente al traffico navale prodotto da Tempa Rossa con circa 90 navi/anno è stato dichiarato che contribuirà alla ripresa dei traffico marittimo, oggetto di una forte contrazione negli ultimi anni, mentre in una dichiarazione più recente, la probabile lavorazione del greggio nella raffineria di Taranto (ipotesi categoricamente esclusa fino a due anni fa) costituírebbe un guadagno ambientale in termini di trasporto del greggio che normalmente si acquista con navi cisterna. Ne emerge una discreta confusione, sulla quale si chiede di fare chiarezza, fra la propensione al rilancio economico del porto di Taranto e quella alla sua tutela ambientale. Attenendoci ai dati, che attribuiscono al traffico marittimo quasi il 15% delle emissioni in atmosfera, si chiede di conoscere quale impatto sia stato effettivamente previsto.

Risposta

Il Piano Regolatore del Porto di Taranto (PRP) ha recepito gli obiettivi del Piano Regionale dei Trasporti (PRT), finalizzati all'espansione degli scali marittimi regionali, in previsione dei potenziali scenari di sviluppo internazionali. Gli interventi previsti dalla pianificazione portuale sono pertanto coerenti con le opere di cui al Progetto Tempa Rossa, che rispondono alla necessità di un adeguamento infrastrutturale, in linea con le esigenze del Porto di Taranto. Sulla base di quanto sopra descritto, l'incremento del traffico marittimo che si verificherà in seguito al completamento delle opere di cui trattasi ben si inserisce tra gli obiettivi prefissati dal PRP che incentiva lo sviluppo dei trasporti via mare, in quanto ad essi è legata la modalità di trasporto più sostenibile.

Inoltre, la lavorazione di quota parte del greggio Tempa Rossa nella Raffineria di Taranto (nel rispetto della capacità massima autorizzata di materie prime lavorate pari a 6500 ktons) - fermo restando quanto sopra descritto relativamente al beneficio complessivo derivante dall'incremento del volume di greggio movimentato via nave, garantisce altresì un tendenziale miglioramento anche in termini di effetti ambientali - derivante dai trasporti di greggio acquistati mediante navi disterna.

Infine, l'incremento del trasporto di greggio via nave (pari a 90 navi/anno) dal terminale marittimo di Raffineria, pari al 16% circa del traffico complessivo navale della Raffineria (in media di circa 550 navi/anno) è da ritenersi del tutto insignificante se confrontato con il traffico del porto di Taranto pari a circa 3600 - 4000 unità navali/anno, e pertanto trascurabile anche in termini di emissioni in atmosfera,

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Il Progetto Tempa Rossa prevede un tendenziale incremento delle emissioni di VOC pari a circa 36 tons/anno (ossia mediamente circa il 5% delle emissioni stimate di VOC della Raffineria). Per tale lieve incremento sono stati previsti interventi gestionali e/o tecnologici che consentiranno di conseguire la totale compensazione del suddetto incremento di VOC mantenendo pertanto inalterato l'assetto emissivo rispetto alla configurazione ante-operam.

14.4 Relativamente all'accordo di partnership per lo studio e realizzazione di una tecnologia di conversione, tramite gassificazione ad alta temperatura e a bassissimo impatto ambientale, di rifiuti solidi urbani e plastiche non riciclabili per la produzione di idrogeno e metanolo, sottoscritto fra Eni e Maire Tecnimont (attraverso la propria controllata per la chimica verde NextChem), si chiedono chiarimenti e documentazione riguardo al progetto CPO Demo. Si tratta di progetto pilota che a dire di Eni riguarderebbe la raffineria di Taranto proprio per la produzione di metanolo.

Relativamente alla domanda, posta lo scorso anno, sull'aggiornamento del Piano Di Emergenza Esterno, risulta ad oggi confermato che l'ultima pubblicazione dello stesso rimane quella del 30 ottobre 2012 (con l'ultima esercitazione, fra i soli enti preposti al comando delle operazioni, che risale a giugno 2015).

Risposta

Con il progetto CPO a Taranto si prevede la realizzazione congiunta di Eni e SABIC di un impianto industriale dimostrativo nell'area della Raffineria Eni di Taranto, con una tecnologia innovativa basata sull'ossidazione parziale catalitica a breve tempo di contatto (SCT-CPO) del gas naturale per la conversione del gas naturale in gas di sintesi, dal quale poter produrre combustibili a elevato valore e prodotti chimici.

Questa tecnologia è stata sviluppata inizialmente da Eni nel corso di una intensa attività di ricerca e sviluppo. A questo know-how, si aggiunge la competenza della ricerca SABIC nel campo della reattoristica, nonché l'esperienza industriale e la conoscenza derivanti dalla integrazione tra processi di generazione di gas di sintesi e processi per la produzione di prodotti chimici derivati.

La partnership siglata da Eni con NextChem riguarda invece lo studio e realizzazione di una tecnología di conversione, tramite gassificazione ad alta temperatura e a bassissimo impatto ambientale, di rifiuti solidi urbani e plastiche non riciclabili (PLASMIX) per la produzione di gas di sintesi e la conseguente produzione di idrogeno e metanolo. Attualmente la valutazione di questa tecnologia riguarda i siti Eni di Venezia e Livorno.

Relativamente all'aggiornamento del Piano di Emergenza Esterno (PEE), l'ultimo è datato 29.33 è stato pubblicato a cura della locale Prefettura.

84573 $251

L'ultima Esercitazione richiesta dalla Prefettura di Taranto ai sensi del PEE risale al 2015. Tuttavia si precisa che Raffineria provvede ad eseguire n. 4 esercitazioni di simulazione di emergenza ai sensi del PEE di cui n. 2 con prove di evacuazione del personale, in linea con le previsioni del DIgs. $105/15.$

Tutte le simulazioni della Raffineria vengono preventivamente comunicate agli Enti competenti che ricevono anche le informative previste dal PEE stesso.

14.5 Perchè Eni non sollecita una simulazione delle prassi operative che vedono coinvolte la popolazione (pari richiesta è stata inoltrata alla Prefettura e al Comune di Taranto) appena le condizioni di emergenza sanitaria lo renderanno possibile?

Risposta

In relazione a tale argomento, non appena le attuali condizioni di emergenza sanitaria lo renderanno possibile, sarà cura della Raffineria di Taranto condividere con le Autorità Territoriali la fattibilità di una simulazione di emergenza congiunta con gli Enti competenti ai sensi di quanto previsto dal Piano di Emergenza Esterno.

14.6 Si chiede inoltre di prendere visione della documentazione aggiornata relativa al Piano di Emergenza Interna.

Risposta

Il PGEI di Raffineria è stato elaborato sulla base di quanto riportato nel Rapporto di Sicurezza del Sito e descrive puntualmente le modalità di intervento in caso di emergenze a seguito di eventi incidentali (definiti top-event). L'ultimo aggiornamento del Piano Generale di Emergenza Interna della Raffineria di Taranto è datato al 07 NOV 2019. Tale documento viene aggiornato periodicamente (almeno ogni due anni e/o a seguito di variazioni operative/organizzative o per aggiornamenti normativi). Il PGEI è altresì trasmesso agli Enti Competenti nell'ambito del Rapporto di Sicurezza del Sito.

14.7 Relativamente agli episodi di forti emissioni odorigene dovute agli sforamenti dei limiti di diversi inquinanti, nelle giornate dal 20 al 23 febbraio scorso, si chiede copia della documentazione attestanti i valori attribuibili ad Eni.

Risposta

Con riferimento a tale argomento, nelle giornate di cui trattasi non si sono verificati in Stabilimento eventi anomali e/o di emergenza. A tal proposito, i valori rilevati dai sistemi di monitoraggio di qualità dell'aria del Sito (centraline perimetrali e sistemi DOAS) non hanno evidenziato scostamenti significativi dai valori tipicamente rilevati nel corso dell'anno.

Si precisa altresì come la Raffineria di Taranto sia stata oggetto, nelle date del 02 e 03 MAR 2020, di una Verifica Ispettiva Straordinaria AIA (effettuata da ISPRA ed ARPA Puglia), a seguito della quale non è emersa alcuna criticità in relazione ai potenziali impatti odorigeni. A tal proposito infatti, il Gruppo Ispettivo AIA - durante i sopralluoghi effettuati in campo - ha constatato che, in tutti i casi, è stata percepita una attenuazione delle emissioni odorigene pressoché totale entro alcuni metri dalle potenziali fonti di odore.

15. Val d'Agri

15.1 Corrisponde al vero che gli ettari acquistati da Eni per il centro Energy Valley sono 90 e non più 70 (come annunciato l'anno scorso)?

Risposta

Si conferma che gli ettari in corso di acquisizione che saranno dedicati al progetto Energy Valley sono 70.

15.2 Quanto sono stati pagati i terreni?

Risposta

Il prezzo è stato periziato da enti terzi tenendo conto della destinazione d'uso del terreni e del valore di mercato.

15.3 Oltre all'acquisto sono state previste altre forme di compensazione? Se sì, quali? Risposta

L'acquisizione dei terreni intorno al COVA risponde a un interesse dell'Azienda e non è da intendersi come strumento di compensazione.

Negli scorsi mesi l'Osservatorio Popolare Val d'Agri ha lanciato l'allarme su una serie di fiammate e di emissioni di gas che hanno preoccupato la popolazione. In particolare, il 17 dicembre 2019 alle ore 3 e 30 del mattino si è sprigionato, secondo l'osservatorio "un odore fortissimo di gas che ha reso l'aria acre e irrespirabile causato da elevate emissioni di SO2 e di gas nell'atmosfera".

15.4 Risulta vero, come sembrerebbe testimoniato da foto e video, che ciò sia dovuto allo smantellamento del camino della quinta linea di produzione?

15.5 E se no, quali sarebbero le cause di tali episodi?

15.6 Risulta vero, come indicato dalla stampa locale, che Eni non avrebbe dato comunicazione. scritta alla Regione Basilicata, così come previsto dalle prescrizioni Aia?

Risposta

Risposta alle domande da 15.4 a 15.6

La Quinta linea di produzione non ha subito alcuna attività di smantellamento. Il camino ivi installato ha subito un normale intervento manutentivo programmato ed è stato rimosso esclusivamente per il tempo necessario all'attività da svolgersi. Il 17 dicembre la Quinta linea era, pertanto, fuori servizio e per tale ragione non può essere in alcuna maniera collegata all'evento di visibilità. Ad oggi, ognuna delle componenti della stessa è installata e in esercizio come da progetto autorizzato.

L'evento del 17 dicembre 2019 è occorso durante-un'operazione di ispezione/manutenzione dell'unità SCOT (c.d. area L, impianto recupero zolfo) del COVA prevista negli scadenziari di riferimento inerenti le attività soggette a vincoli di Legge.

In occasione dell'evento fiaccola del 17 dicembre 2019 Eni aveva in precedenza adempiuto alla comunicazione prevista agli Enti circa le attività manutentive programmate. La Regione Basilicata ha ritenuto, tuttavia, che tale comunicazione non fosse aderente alle forme prescritte da AIA. Eni, sul punto, ha fatto presente agli uffici Regionali le proprie considerazioni circa la correttezza del proprio operato.

Relativamente alle acque di provenienza dalla diga del Pertusillo, attraverso l'acquedotto pugliese, și chiede:

15.7 quali sistemi di depurazione e smaltimento delle acque industriali sono utilizzati?

Risposta

Eni gestisce i reflui prodotti all'interno del COVA in linea con quanto autorizzato nell'attuale Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).

In particolare, i reflui prodotti all'interno del COVA riguardano le acque raccolte dalle superfici quali: bacini di contenimento, aree pavimentate, strade e piazzali, tettoie. Tali reflui vengono sottoposti ad un processo di trattamento e recupero dell'eventuale frazione di olio presente per essere successivamente scaricate, tramite rete fognaria, all'impianto Consortile dell'ASI (di Potenza), nel rispetto dei limiti di legge previsti dalla tabella III, Allegato 5, Parte III del D.Lgs. 152/2006 e $s.m.i.$ ).

Il COVA non ha alcun tipo di scarico diretto in suolo e in corpi idrici superficiali.

Per quanto riguarda le acque di processo, le stesse vengono gestite sia tramite reiniezione diretta in unità geologica profonda (giacimento), sia trasportate e smaltite presso centri autorizzati, nel rispetto della normativa ambientale di settore.

$1.1001$

15.8 E' garantita l'assenza totale di inquinanti e radioattività?

Risposta

I reflui, come indicato nella risposta precedente, vengono scaricati all'impianto Consortile ASI nel rispetto dei limiti di legge.

I reflui in oggetto non hanno alcun tipo di contatto con i fluidi di processo, quindi per loro natura non hanno implicazioni riguardanti gli aspetti radiometrici.

Le acque di processo, in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa specifica di settore, sono regolarmente sottoposte ad analisi radiometriche mirate alla verifica dei livelli di radionuclidi naturali presenti.

Dai suddetti controlli periodici emerge che i valori di concentrazione di attività dei radionuclidi non comportano il superamento dei livelli di azione fissati dal D.Lgs. 230/95.

15.9 Qual è lo stato delle bonifiche a seguito degli ingenti sversamenti nel sottosuolo e nelle falde, causati dal Cova e non ancora terminati alla data della scorsa assemblea?

Risposta

Si rimanda alla risposta alla domanda n. 16 dell'azionista Marino.

Inviate da Fondazione Finanza Etica (come membro fondatore della rete europea di azionisti attivi SfC - Shareholders for Change) per conto del whistleblower Douglas Linares Flinto

  1. The case Douglas Linares Flinto - Agip Brazil

The Board of Eni answered, in a long text my 10 questions, which were included in the questions of "Fondazione Finanza Etica - Gruppo Banca Etica", at the 2017 Shareholders Meeting.

Here, I highlight one of the paragraphs of Eni's mentioned answers:

"Contrary to his belief, from the investigations performed by Eni, following the notices received in 2002, it emerged that, as reported by the Board of Statutory Auditors of Eni SpA in the Shareholders Meeting Report included in the Eni 2002 Financial Statements, "the former employee was dismissed, along with the perpetrators of misconduct, for reticence, for having breached his confidentiality obligation and for having attempted to exploit the Eni Group's Code of Practice in order to obtain personal advantages from the company".

Eni confirms receiving my correspondence in 2002. Indeed, I sent a letter to the Board of the company when my resignation from Agip Brazil, Eni's former subsidiary, completed $\mu_{\rm W}$ ear on August 1st, 2002.

The company also states that the outcome of the investigations conducted on my case was published in "Eni 2002 Financial Statements". But in the 354 pages of this official document, the company never mentioned me (i. e. Douglas Linares Flinto).

In addition, the reason alleged by the company for my dismissal from Agip Brazil doesn't correspond to the reality of the facts, in my opinion.

  • 1.1 When Eni conducted "investigations" on my case after receiving my letter in 2002 did the company contact its Agip Brazil executives and request information about me? Quando Eni condusse delle indagini sulla mia vicenda - dopo aver ricevuto una mia lettera nel 2002 - la società prese contatto con gli amministratori di Agip Brazil per ottenere informazioni sul mio caso?
  • 1.2 Or was there an executive from the Italian headquarters who came to Brazil to carry out these investigations?

Oppure fu un manager italiano che andò in Brasile per condurre tali indagini?

1.3 In what facts and evidence, documents and proofs, was the company founded to state the reasons for my resignation, stated by Eni in 2010 (in the first lawsuit filed against me) and in 2017 (when it answered my questions at Eni's AGM)?

Sulla base di quali fatti, prove, testimonianze e documenti sono stati fatti i riscontri dalla società per esprimere le ragioni delle mie dismissioni come riportato dall'Eni nel 2010 nella prima causa intentata nei miei confronti e nei 2017 quando rispose alle mie domande all'Assemblea Generale degli Azionisti?

1.4 Why has Eni stated that my case was published in "Eni 2002 Financial Statements" if there is nothing about me in this official company document? Can Eni provide an exact reference to the publication of my case?

Perché Eni affermò che la mia vicenda era oggetto di informativa nel bilancio 2002 quando non è riportato nulla sul mio conto in tale documento ufficiale? Eni può fornire l'esatto riferimento alla sezione dove è pubblicata la mia vicenda?

In March 2016, two renowned Italian journalists (Mr. Andrea Greco and Mr. Giuseppe Oddo), published the book on Eni "Lo Stato Parallelo" (Chiarelettere, 2016). The only Brazilian story published in this book was regarding my case. The authors made more than two dozen presentations about the book throughout Italy.

The two journalists conducted "researches" and "investigations" into my case with Eni, in order to publish it in the book and reported my version on my resignation from Agip Brazil.

1.5 Why does Eni still disagreed with this version and, instead, presented another version of my resignation which, in my opinion, would not be supported by any evidence or proofs, at Eni's AGM 2017?

Perché Eni non concorda su questa versione della mia vicenda [ndr riportata nel libro "Lo Stato Parallelo" scritto da Andrea Greco e Giuseppe Oddo] e invece presentò un'altra versione del motivo delle mie dimissioni, che in mia opinione non sarebbe in alcun modo avvalorata da nessuna prova o testimoniana, nel corsa dell'Assemblea Generale degli Azionsiti del 2017?

1.6 At Eni's AGM 2018, Fondazione Finanza Etica (Mauro Meggiolaro) said, as reported in the minutes of the meeting:

"We have been contacted again by Douglas Linares Flinto, a former manager of the Eni group in Brazil. Since we know that there are legal problems under way with Eni - a couple of years ago we asked a number of questions at the Shareholders' Meeting on his behalf, with a view to acting as mediators between Douglas Linares Flinto and the Company to try and settle this conflict. I suggest that we organize a meeting with you: we would like to try to solve the issue, if you agree to have a meeting (he wanted to be here but could not come). If we can meet and overcome the emotional side of the affair, which is sometimes a bit strong, and we can instead talk about concrete facts, we would be happy to do so".

Would you be available for a meeting (conference call) with me, Douglas Linares Flinto, with the mediation of Fondazione Finanza Etica?

Sareste disponibili a un incontro (in conference call) con la mia persona - Douglas Linares Flinto con la mediazione della Fondazione Finanza Etica?

1.7 In the first lawsuit Eni filed against me on the grounds of slander and defamation, the judge ruled this lawsuit as "unfounded". In the 2nd instance, the judges of Rome's Court of Appeal kept the sentence of the 1st instance, that is, an "unfounded lawsuit". Even knowing that the 3rd instance would most probably keep the sentence of the 1st and 2nd instances, why has Eni resorted again to a judicial decision?

Nella prima causa intentata contro di me da Eni sulla base di accuse di diffamazione e calunnia, il / giudice di primo grado stabili che la causa era priva di fondamento. In secondo grado, il giudice della Corte d'Appello di Roma confermò la sentenza di primo grado, cioè un causa infondata. Rur. consapevole che il giudizio di terzo grado confermerebbe con tutta probabilità le sentenze del gradi precedenti, perché Eni ha deciso nuovamente di adire una decisione giudiziaria?

845731254

1.8 Eni's second lawsuit against me is for the same reason as the first. The judge of this lawsuit determined a "mediation" from Eni, otherwise the lawsuit will be "archived". Will Eni do this mediation as determined by the Italian Justice? Will Mr. Massimo Mantovani, who co-filed the lawsuit in September 2017, participate in this mediation?

La seconda causa intentata contro di me dall'Eni si basa sugli stessi motivi della prima. Il giudice di questa seconda causa indicò a Eni di mediare, altrimenti la causa sarebbe archiviata. Eni intende perseguire la via della mediazione come indicato dalla Giustizia italiana? Il sig. Massimo Mantovani, che contribuì a intentare la causa nel settembre 2017, intende partecipare a tale mediazione?

The Brazilian oil company Petrobras bought all of Agip Brazil's assets in 2004. In 2019, given the Brazilian laws, I had access to Petrobras' "Complaint Investigation Report", of the year 2017. In this document, the General Manager of Internal Audit of Petrobras, that at the time of my resignation was Agip Brazil's General Manager of Internal Audit, attached two important files in this "Complaint Investigation Report": a) a message, sent by Eni to Agip Brazil's CEO requesting "explanations" regarding the correspondence I sent to Eni's headquarters in 2002; b) a message containing Agip Brazil's CEO's answer to Eni, with the "justifications" about my resignation, in 2001.

1.9 Where are these two documents? Does Eni still have these archived documents?

Dove sono questi due documenti [ndr si riferisce a due documenti contenuti in un rapporto investigativo su segnalazioni della compagnia brasiliana Petrobras che acquisì Agip Brazil nel 2004, relativi a una corrispondenza con l'allora CEO di Agip Brazil circa un rapporto inviato dal sig. Flinto alla sede Eni in Italia nel 2002 e una corrispondenza del CEO di Agip Brazil in risposta a domande Eni circa le dimissioni di Flinto]? Sono conservati negli archivi Eni?

1.10 What do these documents say about my resignation?

Cosa dicono questi documenti circai motivi delle mie dimissioni?

1.11 What are the reasons why Eni has never conducted an "independent investigation" on my case, based on the facts and evidences I presented, which have been known by the company for many years?

Quali sono i motivi per cui Eni non ha mai condotto un'indagine indipendente sulla mia vicenda, basata sul fatti e le prove da me presentati, di cui la società ha avuto conoscenza per molti anni?

1.12 Would Eni be ready to start an independent investigation on my case?

Eni sarebbe disponibile ad avviare un'indagine indipendente sulla mia vicenda?

1.13 If, after this "independent investigation", Eni finds that there have been misconceptions on the part of Agip Brazil (and also Eni itself), will the company acknowledge its mistakes on my case so that, after 19 years, I can finally be able to rescue and restore my reputation?

Qualora Eni in esito a tale indagine indipendente scoprisse che ci furono stati dei fraintendimenti da parte di Agip Brazil (e da parte della stessa Eni), la società sarebbe disposta a riconoscere i propri errori sulla mia vicenda in modo che, dopo 19 anni, sareì in grado finalmente di riabilitare e di ristabilire la mia reputazione?

Risposta

Risposta alle domande da 1.1 a 1.13

Con riferimento alle domande relative al "caso Flinto", si evidenzia che si tratta di temi oggetto di diversi contenziosi in corso tra le parti. Pertanto, Eni non ritiene sia questa la sede per trattare le suddette questioni e discutere ulteriormente delle stesse, essendo già all'attenzione dei magistrati competenti.

Azionista Re:Common

A. Nigeria, Op1245 and related investigations

Questions submitted on the basis of information and analyses gathered together with Global Witness, HEDA Resource Centre and The Corner House

In response to questions from shareholders in 2019 the company was asked: "Has Mr Descalzi been interviewed by any audit regarding his role in OPL 245 and his relationship with Mr Bisignani?". The company answered solely that "The statements made by Mr. Descalzi during interrogation in the OPL 245 proceeding before the Milan prosecutor's office (of particular scope and duration, equal to over 13 hours) and discussion with Vincenzo Armanna were examined and found in the forensic audit".

  1. Can the company confirm whether since this statement, Mr Descalzi has been interviewed by Eni's legal department or its law firm or consultants regarding the allegations made against him in relation to the OPL 245 deal?

La società può confermare se, successivamente a questa dichiarazione, il signor Descalzi è stato intervistato dall'ufficio legale di Eni o dal suo studio legale o consulenti in merito alle accuse mosse contro di iui relativamente all'operazione OPL 245?

Risposta

Si rinvia alla risposta alla domanda 2.

  1. Has Mr Descalzi been interviewed about his relationship with Mr Bisignani? Il signor Descalzi è stato intervistato in merito al suo rapporto con il sig. Bisignani?

Risposta

Si ribadisce quanto dichiarato lo scorso anno e riportato nella premessa alla domanda. Infatti, secondo le migliori prassi internazionali, nel rispetto dell'attività della Magistratura e nel rispetto delle norme, nonché a garanzia del diritti della persona sottoposta ad indagine, non si procede a intervista a fini di verifica interna, tanto più quando detti soggetti abbiano già reso o manifestato l'intenzione di rendere interrogatorio innanzi all'Autorità Giudiziaria, come è stato nel caso dell'Amministratore Delegato.

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  1. Has Mr Descalzi been interviewed regarding allegation of corruption in the company's Congo transactions?

Il signor Descalzi è stato intervistato in merito alle accuse di corruzione nelle transazioni in Congo della società?

Risposta

L'Amministratore Delegato, per quanto noto, non è coinvolto in alcuna indagine che riguardi l'ipotesi di corruzione internazionale su cui da alcuni anni sta indagando la Procura di Milano.

  1. Has Mr Descalzi been interviewed regarding the alleged conflict of interest in his wife's ownership interest in Petro Services or allegations concerning spying, bribery of witnesses and the Siracusa public prosecutor?

Il signor Descalzi è stato intervistato in merito al presunto conflitto di interessi in relazione alla partecipazione di sua moglie in Petro Services o alle accuse di spionaggio, corruzione di testimoni e del procuratore di Siracusa?

Risposta

Si rinvia alla risposta alla domanda 5.

  1. If Mr Descalzi has not been interviewed by either the company or its external consultants charged with investigating these matters, does the board believe it has carried out all the due diligence it could have to protect the company?

Se il sig. Descalzi non è stato intervistato né dalla società né dai suoi consulenti esterni incaricati di indagare su tali questioni, il consiglio di amministrazione ritiene di aver avuto tutta la dovuta diligenza nel proteggere la società?

Risposta

L'Amministratore Delegato ha dichiarato al CdA di non essere mai stato a conoscenza di presunti rapporti proprietari della moglie con Petroservice. Il Comitato Controllo e Rischi e il Collegio Sindaçale hanno svolto autonome verifiche tutt'ora in corso sulla vicenda, senza rilevare riscontri idonei a smentire la dichiarazione resa dall'Amministratore Delegato circa la sua non conoscenza di eventuali interessi del coniuge in Petroservice. La complessiva posizione del Collegio sindacale è esposta in dettagilo nella relazione all'Assemblea nel paragrafo "Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e gestione dei rischi e del sistema amministrativo contabile". Per quanto riguarda la vicenda relativa all'indagine sul c.d. "depistaggio", si ricorda che l'Amministratore Delegato pon è parte e non è coinvolto in nessuna delle indagini.

Assemblea degli Azionisti 2020

Mr Massimo Mantovani was the company's Chief Gas and LNG Marketting Officer until July 2019, from 2014 to 2016 he was General Counsel and prior to that he served as Chief Legal and Energy Regulatory Affairs of Eni from 2004.

There have been a number of allegations made against Mr Mantovani with regards to his time at Eni. Mr Mantovani allegedly took part in a scheme to file false statements and bribe a prosecutor in Sicily in order to interfere with criminal investigations into Eni and its executives. Last year the company told shareholders that an internal audit and external review carried out by KPMG found that no circumstances of criminal relevance have been highlighted or investigative allegations confirmed that could highlight the involvement of Eni employees in the facts under investigation; though they did make findings concerning negligence and management-operational deficiencies of the controls required by the company regulations relating to the legal procurement process. The company added that steps had been taken to address corporate responsibilities, redefining the scope of the legal department, and finally strengthening the operations of the controis of the operating processes of the legal department, also through the creation of a dedicated governance function.

6. What negligence did Eni's reviews find?

Quale negligenza è stata riscontrata dalle verifiche Eni?

Risposta

Come riferito nella risposta fornita lo scorso anno il Consiglio ha ricevuto, tra l'altro, gli esiti delle verifiche svolte da un soggetto terzo ed indipendente (KPMG Advisory) e da un collegio di giuristi individuati dal Consiglio stesso che avevano rilevato carenze di tipo gestionale-operativo e negligenze afferenti, principalmente, la tracciabilità di controlli nel processo di assegnazione e gestione degli incarichi legali.

7. Was Mr Mantovani dismissed by the company?

Il signor Mantovani è stato licenziato dalla società?

Risposta

Il rapporto di lavoro con l'avv. Mantovani è stato risolto unilateralmente da Eni nel luglio 2019.

8. Was Mr Mantovani offered any type of severance pay or financial settlement?

Al signor Mantovani è stato offerto qualche trattamento di fine rapporto o una transazione finanziaria?

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Risposta

In occasione del licenziamento non sono stati offerti all'ex dirigente importi economici ulteriori rispetto a quelli previsti dalla legge in tali casi.

  1. Was Mr Mantovani asked to sign any non-disclosure agreement that might have inhibited him from sharing information with regulatory or law enforcement authorities? E' stato chiesto al signor Mantovani di firmare accordi di confidenzialità che avrebbero potuto Impedirgli di condividere informazioni con le Autorità (giudiziaria e regolatoria)?

Risposta

Ovviamente non è stato chiesto all'ex dirigente di sottoscrivere alcun accordo simile, essendo peraltro contrario alle previsioni di legge italiane.

  1. Which former and current Eni managers have been notified as being under investigation by Milan public prosecutors concerning the so-called "conspirancy" investigation? A quali ex e attuali manager Eni è stata notificata informazione di garanzia da parte dalla procura di Milano relativamente alle indagini sul cosiddetto "complotto"?

Risposta

Si fa rimando alla descrizione del contenzioso di cui alle note al Bilancio della Relazione Finanziaria Annuale 2019, capitolo Contenziosi, pag. 233.

  1. What actions has Eni's board taken to investigate allegations made by Piero Amara, a former legal adviser to Eni, alleging company officials ordered information to be gathered on prosecutors, board members and journalists to undermine them and distract attention away from the investigation into the OPL 245 deal?

Quali azioni ha intrapreso il CdA di Eni per indagare sulle accuse fatte da Piero Amara, un ex consulente legale di Eni, che sostiene che funzionari della Società hanno ordinato di raccogliere informazioni su pubblici ministeri, consiglieri d'amministrazione e giornalisti per indebolirli e distogliere l'attenzione dalle indagini sul OPL 245?

Risposta

Nel corso del 2020 il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza hanno conferito un incarico a Kpmg Advisory (già incaricati nel 2018) per l'esame della documentazione resa disponibile a seguito di richieste di riesame avverso il decreto di perquisizione, con contestuale informazione di garanzia, notificato il 23 gennaio 2020 al Chief Services d Stakeholder Relations Officer, al Senior Vice President Security e ad un dirigente dell'ufficio regali

  1. Can Eni explain how spying prosecutors, its own board members and journalists, alleged in Milan Court, add to shareholder value?

Pùo Eni spiegare in che modo sottoporre a spionaggio pubblici ministeri, i propri consiglieri e giornalisti, come asserito dal tribunale di Milano, crei valore agli azionisti?

Risposta

Eni non ha commissionato alcuna delle attività che il sig. Amara riferisce di avere appreso relativamente ad attività pacificamente extrasociali.

  1. What actions has Eni's board taken to investigate the allegations made by the Milan Public Prosecutor that Chief Services & Stakeholder Relations Officer Claudio Granata had offered a bribe to former Eni manager Mr Vincenzo Armanna?

Quali azioni ha intrapreso il CdA di Eni per indagare sulle accuse fatte dal procuratore di Milano nel confronti del Chief Services & Stakeholder Relations Officer Claudio Granata che avrebbe offerto una tangente all'ex manager Eni Vincenzo Armanna?

Risposta

Premesso che è stato dato incarico a consulenti esterni come riportato nella risposta n.11 e che sui fatti oggetto della domanda sono in corso le indagini e ricordato che la Società e i suoi manager, tra cui il Chief Services & Stakeholder Relations Officer hanno intrapreso le azioni a tutela del patrimonio aziendale e della propria reputazione. In ogni caso per Eni è destituita di ogni fondamento l'asserzione relativa alla promessa di riassunzione del sig. Armanna.

  1. Has Granata been interviewed by either Eni's legal department or external consultants? Granata è stato intervistato dall'ufficio legale di Eni o dai consulenti esterni?

Risposta

Il Chief Services & Stakeholder Relations Officer non è stato intervistato polché, come detto, secondo le migliori prassi internazionali, nel rispetto dell'attività della Magistratura, nonché a garanzia dei diritti della persona sottoposta ad indagine, non si procede a intervista della persona indagata a fini di verifica interna.

15. Has Granata been suspended?

  • Granata è stato sospeso? Risposta No.
    1. Last year in response to questions from shareholders Eni disputed the findings of a modelling exercise published by Canadian oil consultancy firm Resources for Development that projected that Nigeria would receive a 41% government take over the lifetime of the current OPL 245 deal, a poor return. Eni responded that in fact Nigeria would receive a significantly higher estimate government take. Eni was asked by Italian Assemblea degli Azionisti 2020

NGO Re:Common to disclose their full model to show their workings and identify what the points of difference were to the Resources for Development's model, which is published in full online. Eni has not yet posted their model or workings.

Will Eni show their workings and publish the same?

L'anno scorso, in risposta alle domande degli azionisti, Eni ha contestato i risultati di un modello economico pubblicato dalla società canadese di consulenza petrolifera Resources for Development, che stimava che la Nigeria avrebbe ricevuto un ritorno economico per il governo pari al 41% lungo tutta la durata dell'attuale accordo OPL 245, un rendimento scarso.

In quella circostanza, Eni rispose che in effetti la Nigeria avrebbe beneficiato di un ritorno per li governo stimato in misura significativamente più elevata.

L'ONG italiana Re: Common ha chiesto a Eni di divulgare il modello economico completo del progetto per dimostrare come funzionassero i ritorni in esso previsti e identificare i punti di differenza rispetto al modello Resources for Development, che è pubblicato online nella sua interezza. Eni non ha ancora pubblicato il proprio modello o il suo sviluppo.

Eni ha intenzione di pubblicare tale modello ed il suo sviluppo al tempo stesso?

Risposta

Si fa rimando alla risposta data alla domanda 44 dell'azionista MARINO

The Italian government nominated Mr. Claudio Descalzi as CEO of the company for the next three years and AGM is expected to confirm his appointment. Ms. Karina Litvack has been nominated by institutional investors for her third time too, and AGM is expected to confirm her appointment.

  1. Has Eni's statute any legal provision that if on trial you cannot be appointed as CEO of the company? If yes, should the AGM confirm Descalzi? If not, could it be considered as a lack of its compliance programme?

Lo statuto di Eni prevede norme in base alle quali non può essere nominato amministratore delegato dell'azienda un soggetto rinviato a giudizio? In caso affermativo, l'assemblea degli azionisti dovrebbe confermare Descalzi? In caso contrario, potrebbe essere considerata una carenza del suo programma di compliance?

Risposta

No. L'azionista Ministero dell'economia e delle finanze aveva sottoposto all'Assemblea Eni nel 2014 la proposta di introdurre nello Statuto cause di ineleggibilità e di decadenza degli Amministrafori connesse in particolare ad ipotesi di rinvio a giudizio, condanne non definitive "8", per l'Amministratore Delegato, anche a misure cautelari. La proposta non è stata approvata dall'Assemblea, con il voto determinante degli Azionisti di minoranza

Si ricorda peraltro che la legge prevede che gli amministratori delle società quotate debbono rispettare specifici requisiti di onorabilità, il cui rispetto è periodicamente verificato dal Consiglio di Amministrazione.

  1. Can Eni guarantee that Ms. Litvack won't be harassed or intimidated during her term as a board member, were she to raise concerns about corruption allegations, or other dubious practices by company managers?

Eni può garantire che la sig.ra Litvack non sarà ostracizzata o intimidita durante il suo mandato come membro del Consiglio di Amministrazione, se dovesse sollevare preoccupazioni sulle accuse di corruzione o altre pratiche dubbie da parte dei dirigenti delle società?

Risposta

La Società non ha mai adottato né mai adotterà comportamenti aggressivi o intimidatori nei confronti di nessuna persona.

  1. What provision has the company made to protect itself in the event that shareholders seek damages if there is a conviction? What is the company's estimate of the quantum of likely damages?

Quali fondi la società ha accantonato per proteggersi nel caso in cui gli azionisti promuovino azione civile di risarcimento nell'ipotesi di condanna? Qual è la stima di possibili risarcimenti a carico dell'azienda?

Risposta

La società sulla scorta di motivati pareri, anche di carattere legale, non ha previsto fondi o stanziamenti relativi al procedimento OPL 245 attualmente pendente in primo grado presso il Tribunale di Milano. Consequentemente non vi è stima di danni che debba essere considerata.

  1. Given recent legal developments in Nigeria concerning the same Opi245 corruption case, including the extradition from Dubai to Nigeria of former Attorney General Adoke Bello, is Eni ready to stand in Abuja's court and defend itself from all charges moved by the EFCC?

Considerati i recenti sviluppi legali in Nigeria relativi allo stesso caso di corruzione OPL245, inclusa l'estradizione da Dubai in Nigeria dell'ex procuratore generale Adoke Bello, Eni è pronta a sottoporsi a gludizio innanzi alla corte di Abuja e difendersi da tutte le accuse mosse dall'EFCC?

Risposta

Eni spa e i suoi manager precedentemente destinatari di accuse non sono coinvolti in nessun procedimento pendente in Nigeria. Il giudizio recentemente promosso da EFCC è nei confronti, tra gli altri, della Consociata NAE, che si è costituita in giudizio e attende di conoscere nel dettaglio le

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accuse che le sono state mosse, nonché gli eventuali elementi raccolti da EFCC a sostegno di tali accuse.

  1. Given the recent crash of oil markets and oil price expected to remain very low for quite some time in the future, does Eni regard as still economically viable the exploration and mining of the Opi245 block? Has Eni updated its economic analysis of the block? What is its current Net Present Value?

Considerato il recente crollo dei mercati petroliferi e il fatto che il prezzo del petrolio è previsto rimanere su livelli deboli per il prevedibile futuro, Eni valuta ancora fattibile da i punto di vista dei ritorni economici il progetto di espiorazione ed estrazione dei biocco Opi245? Eni ha aggiornato la valutazione economica del blocco? Qual è il suo valore attuale netto corrente?

Risposta

Si ricorda che l'avvio del progetto di investimento presuppone come condizione la conversione da licenza esplorativa (OPL - Oil Prospecting Licence) a licenza estrattiva (OML - Oil Mining Licence) da parte delle Autorità.

Tenuto conto che il calcolo dell'NPV varia in funzione degli scenari di prezzo di medio/lungo termine, dell'evoluzione del costi e profilì tecnici del progetto, e delle tempistiche necessarie per la conversione della licenza, ad oggi non è possibile fornire una stima aggiornata sul valore dell'asset, in considerazione delle condizioni di incertezza sui punti innanzi rappresentati.

Mr. Dante Guaglione, hired as expert of Eni in the Opl245 trial, stated in Milan Court that the "field Songu-Etan [part of the Op(245 block] is subeconomic, which means not economic, under the standards of affordability", thus casting some doubt on the overall investment in the Op1245 block, which would then be limited just to the Zabazaba field.

Dante Guaglione, assunto come esperto di Eni nel processo Opi245, ha dichiarato alla Corte di Milano che il "campo Songu-Etan (parte dei blocco Opl245) è subeconomico, il che significa non economico, secondo gli standard di convenienza, sollevando quindi qualche dubbio sull'investimento complessivo nel blocco Opi245, che sarebbe quindi limitato al solo campo di Zabazaba.

  1. Does Eni agree with this statement? Eni concorda con questa affermazione?

Risposta

Si veda risposta alla domanda 24

  1. If not, why did the Eni legal team decide that it was in the company's interest to put forward Mr Guaglione as a expert consultant in Milan Court?

Assemblea degli Azionisti 2020

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Se no, perché il team legale di Eni decise che era nell'interesse dell'azienda presentare il signor Guaglione come consulente esperto presso il tribunale di Milano? Risposta Si veda risposta alla domanda 24

  1. How much did Eni pay this expert? Quanto ha pagato Eni questo esperto? Risposta Risposta alle domande da 22 a 24 Dante Quaglione è un consulente tecnico di parte nominato dalla Shell, non da Eni.

B. Republic of Congo

Questions submitted on the basis of information and analyses gathered together with Gloobal Witness

In 2014, during the licence renewal process for the Djambala, Foukanda, Kitina and Mwafi (ex-Marine VI and VII) oil licences in Republic of Congo, Congo's national oil company SNPC converted $298 million of its $755 million current liabilities to Eni into long-term financial debt to be repaid in oil in 2018, 2023 and 2028 (the 2018 repayment was reportedly postponed). $174 million was left in SNPC's current liabilities to Eni, but it is not clear what happened to the remaining $283 million.

    1. Did Eni write-off $283 million of SNPC's debt? Eni ha svalutato di $283 milioni il debito di SNPC?
    1. If so, did Eni receive anything in return? In tal caso, Eni ha ricevuto qualcosa in ritorno?
    1. Was Eni's Board consulted on any such write-off? How was it decided that this move was nonetheless in the interests of shareholders? Il CdA di Eni è stato consultato in merito a questa svalutazione? Come è stato deciso che questa sceita fosse stata fatta comunque nell'interesse degli azionisti?
    1. If not, please explain how this $283 million has been accounted for? Per favore, in caso contrario și spieghi come sono stati contabilizzati questi $283 miloni?
    1. What is SNPC's outstanding current liability (short term) to Eni? Qual è la passività corrente in essere della SNPC (breve termine) nei confronti di Eni?
    1. What is SNPC's outstanding long-term financial debt to Eni?
  • " Cual è il debito finanziario a lungo termine in essere della SNPC nei confronti di Eni?

′hånno

Risposta

Risposta alle domande da 1 a 6

Il valore dei costi petroliferi residuali "carried" sulle licenze di Djambala, Foukanda, Kitina and Mwafi (permessi ex-Marine VI and VII), prossime alla scadenza a fine 2013 ammontava a 596 M$. Di questi, per 298 M$ è stata definita la modalità di ripagamento in kind da parte di SNPC nel lungo termine (2018, 2023, 2028), per la restante parte è rientrata nell'ambito della negoziazione del rinnovo delle suddette licenze per ulteriori 15-20 anni, più 5 opzionali. La negoziazione si è conclusa in data 30 gennaio 2014 con la firma dei nuovi contratti di production sharing, a valle dell'approvazione da parte dei Ministeri degli Idrocarburi e delle Finanze, delle Commissioni Parlamentari di Camera e Senato, e dell'Assemblea Nazionale e della Corte Costituzionale.

L'avanzamento della fase negoziale e i risultati finali sono stati rappresentati al Consiglio di Amministrazione di Eni nel corso del 2013.

La posizione debitoria di lungo periodo è rappresentata dal ripagamento in kind dei suddetti 298 M$, in considerazione che si è ancora in attesa del pagamento scaduto nel 2018.

La posizione debitoria per cash call su attività correnti da parte di SNPC ammonta a circa 180 M$ a fine 2019.

We understand that Republic of Congo has launched an audit into oil companies' cost oil claims, including those of Eni Congo.

Siamo a conoscenza che la Repubblica del Congo ha avviato una revisione delle pretese di olio a copertura dei costi da parte delle compagnie petrolifere, compresa Enl Congo.

7. Has this audit been completed?

Questa revisione è stata completata?

Risposta

Si rinvia alla risposta 9

8. If so, what were the findings regarding Eni Congo's cost oil claims?

In caso affermativo, quali sono state le conclusioni riguardanti le pretese di olio per copertura costi di Enl Congo?

Risposta

Si rinvia alla risposta 9

9. If not, when will the audit be completed?

In caso contrario, quando sarà completata questa revisione?

Risposta

Risposta alle domande da 7 a 9

Le attività di verifica dei costi recuperabili, previste in applicazione dei contratti petroliferi, avuto la seguente evoluzione:

Assemblea degli Azionisti 2020

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  • l'esercizio 2011 è attualmente chiuso;

  • per gli esercizi 2012-2015 le attività sono state completate ed è in corso la discussione con la Repubblica del Congo sui risultati e/o eccezioni sollevate, che non sono condivise da Eni;

per gli esercizi 2016 e 2017 le attività sono state avviate alla fine del 2019 e, vista la situazione contingente, sono temporaneamente sospese. Ipotizziamo che le attività riprenderanno a valle dell'emergenza Covid-19, ma al momento non è possibile indicare i tempi di completamento.

  1. Was Eni aware that Denis Gokana, founder and reported beneficiary of AOGC and oil advisor to Congolese President Sassou Nguesso, was head of the committee that awarded AOGC interests in Eni's Djambala, Foukanda, Kitina and Mwafi (ex-Marine VI and VII) oil licences in 2014?

Eni era a conoscenza del fatto che Denis Gokana, fondatore e beneficiario dichiarato di AOGC e consigliere petrolifero del Presidente Congolese Sassou Nguesso, era a capo del comitato che assegnò a AOGC interessenze nelle licenze petrolifere Eni di Djambala, Foukanda, Kitina e Mwafi (ex-Marine VI e VII) nel 2014?

Risposta

Si rinvia alla risposta 12

11. If so, why did Eni proceed to go into business with AOGC?

In tal caso perché Eni andò avanti nell'avviare rapporti d'affari con AOGC?

Risposta

Si rinvia alla risposta 12

12. How did Eni mitigate the serious corruption risks surrounding these arrangements?

In che modo Eni cercò di mitigare i gravi rischi di corruzione che accompagnavano questi accordi? Risposta

Risposta alle domande da 10 a 12

L'assegnazione di una quota ad AOGC nei campi Mwafi 2, Foukanda 2, Djambala 2 e Kitina 2 è stata decisa dal governo congolese in applicazione della direttiva presidenziale dell'aprile 2013 sulla promozione e lo sviluppo del settore privato congolese, senza alcun coinvolgimento di Eni nel processo decisionale. La composizione del consorzio assegnatario dei suddetti campi è stata approvata da tutte le autorità congolesi competenti, incluso il parlamento.

La documentazione acquisita nell'ambito della due diligence condotta su AOGC evidenziava l'uscita di Denis Gokana da AOGC dal novembre 2005, sia quale azionista che manager della società. Come ulteriori elementi di mitigazione, si precisa inoltre che: i) Eni, quale operatore del consorzio, mantiene il controllo delle operazioni sui campi e la gestione dei fondi comuni, ii) Eni ha pagato esclusivamente la propria quota di bonus di firma iii) AOGC partecipa ai costi delle operazioni petrolifere in ragione della propria quota di partecipazione, iv) nel contratto operativo del consorzio

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(joint operating agreement) sono presenti specifiche garanzie e impegni anti-corruzione assunti da tutti i membri del consorzio, inclusa AOGC.

  1. Does Eni's joint venture partner AOGC cover its share of the operating costs proportionate to its participatory interest in each of these four licences, Djambala 2, Foukanda 2, Kitina 2 and Mwafi 2 in money or in kind?

Il partner AOGC nella joint venture di Eni copre la sua quota dei costi operativi in proporzione alla sua interessenza partecipativa in ciascuna delle quattro licenze, Djambala 2, Foukanda 2, Kitina 2 e Mwafi 2 in denaro o in natura?

Risposta

Si rinvia alla risposta 15

  1. If so, please explain. Se è sì, spiegare come Risposta Si rinvia alla risposta 15

15. If not, why not?

Se è no, perché?

Risposta

Risposta alle domande da 13 a 15

Secondo gli accordi vigenti, Eni Congo commercializza la quota di produzione spettante ad AOGC ai sensi dei Production Sharing Agreement (CPP in Francese). Le chiamate fondi emesse da Eni Congo nei confronti di AOGC vengano compensate con la quota di produzione spettante ad AOGC e commercializzata da Eni Congo.

  1. At Eni's 2019 annual shareholder meeting, the company stated that Mr Ernest Olufemi Akinmade has not had any contractual relations with the company for several years. On which precise date did Mr Akinmade's last contract with Eni terminate?

All'assemblea annuale degli azionisti 2019 di Eni, la società dichiarò che il sig. Ernest Olufemi Akinmade non ha intrattenuto alcun rapporto contrattuale con la società da parecchi anni. In quale data precisa è scaduto l'ultimo contratto del sig. Akinmade con Eni?

Risposta

Si fa integrale rimando alla risposta fornita lo scorso anno e si specifica che l'ultimo rapporto contrattuale per prestazioni di consulenza risale comunque a più di sei anni fa.

In Eni's 2019 annual report, the company writes that "there is an absence of evidence to contradict the statements made by the CEO as to his lack of knowledge of his/wife's interests in the ownership of Petroserve Group". It seems implausible that $\textsf{Mr}/\textsf{p}\text{essal}$ zi

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could be unaware of his wife's interests in a group that was doing business with the company he was running for at least two years.

17. Please elaborate on Eni's efforts to obtain evidence on this matter.

Nel bilancio Eni 2019 la società scrive che: "(ii) non vi sono riscontri idonei a smentire le dichiarazioni rese dal CEO circa la sua non conoscenza di eventuali interessi del coniuge nella proprietà del predetto Gruppo Petroserve." Sembra implausibile che il signor Descalzi non fosse a conoscenza della partecipazione della moglie in un gruppo che intratteneva rapporti d'affari con la società che stava gestendo da circa due anni

Si prega di approfondire le iniziative che Eni ha assunto per chiarire questa vicenda.

Risposta

Gli accertamenti sono stati svolti dai consulenti esterni indipendenti incaricati dagli organi di controllo di Eni SpA. Inoltre, il CdA di Eni SpA ha acquisito la dichiarazione dell'AD di non essere mai stato a conoscenza di presunti rapporti proprietari della moglie con Petroservice. Così come riportato nella descrizione del contenzioso di cui alle note al Bilancio della Relazione Finanziaria Annuale 2019, capitolo Contenziosi (pag. 232), le verifiche dei consulenti, svolte alla luce della documentazione processuale resa disponibile a seguito della richiesta di riesame del provvedimento notificato all'AD nel settembre 2019, non hanno rinvenuto elementi idonei a smentire le dichiarazioni rese dall'AD relativamente alla sua non conoscenza di eventuali interessi del coniuge nella proprietà del Gruppo Petroserve.

18. Has Eni's Chief legal counsel, in his professional capacity, requested an explanation of these matters from Mr Descalzi?

Il direttore legale di Eni, nella sua veste professionale, ha richiesto spiegazioni su questi fatti al Sig. Descalz17

Risposta

Il Comitato Controllo Rischi sovrintende alle attività della Direzione Affari Legali in caso di indagini giudiziarie che riguardino l'Amministratore Delegato. Pertanto, le opportune verifiche sono state svoite da consulenti esterni indipendenti su incarico congiunto del Comitato Controllo Rischi e degli altri Organi di controllo di Eni S.p.a.

La Società ribadisce che l'Amministratore Delegato ha rilasciato al Consiglio di Amministrazione ogni dichiarazione e spiegazione richiesta.

On 19 March 2020, Eni reported that its CEO, Claudio Descalzi, had bought 29,300 of the company's shares for "about 200,000 euros." On 8 April 2020, the Wall Street Journal reported that Saudi Arabia's Public Investment Fund had "in recent weeks" purchased around $1 billion in stock of four European oil companies, including Eni.

19. When precisely did PIF buy shares in Eni, how many and at what price?

Quando precisamente il Public Investment Fund dell'Arabia Saudita ha acquistato azioni Eni, quante e a che prezzo?

Risposta

La Società non ha evidenze dell'acquisto di tale partecipazione, né da rilevazioni a libro soci né da comunicazioni effettuate dal Fondo ai sensi dell'art. 120 del TUF. In proposito si ricorda che le società emittenti ai sensi dell'art. 83-undecies del TUF hanno l'obbligo di effettuare l'aggiornamento del libro soci solamente a seguito di un evento che obblighi l'intermediario ad effettuare una comunicazione alla Società, come nel caso di esercizio dei diritti sociali (intervento e voto in assemblea, pagamento del dividendo o altro diritto sociale). Non rientrano tra le comunicazioni obbligatorie le compravendite di azioni fra privati o a mercato.

  1. If this was after 19 March 2020, was Mr Descalzi aware of this forthcoming investment when he purchased his shares in Eni, then at their lowest price since the 1990s? Se ciò è avvenuto dopo il 19 Marzo 2020, il sig. Descalzi era a conoscenza di questo investimento imminente quando ha acquistato le sue azioni in Eni, allora al loro prezzo minimo dal 1990? Risposta

La Società non ha evidenza di comunicazioni di acquisto di partecipazioni da parte del Fondo PIF. L'Amministratore Delegato ha acquistato azioni al solo fine di dare un segnale di fiducia al mercato, in assenza di qualsiasi informazione privilegiata a sua conoscenza.

Banque Eni is an Eni company authorised to provide banking activities. It provides financial services for Eni and Eni companies all around the world. Banque Eni is incorporated in Belgium.

  1. Does Banque Eni implement anti-money laundering procedures? Do these include due diligence on Politically Exposed Persons?

Banque Eni adotta procedure antiriciclaggio? Queste includono due difigence sulle persone politicamente esposte?

Risposta

In conformità alle leggi, normative e regolamenti vigenti in Belgio, Banque Eni ha in atto procedure di antiriciclaggio che comprendono, tra l'altro, attività di identificazione e. due diligence relativamente a persone politicamente esposte (PEP).

  1. Was Banque Eni involved in any transaction concerning oil licenses and operations in the Republic of Congo?

Banque Eni è stata coinvolta in transazioni relative a licenze petroliferere e operazioni nella Repubblica del Congo?

Risposta

Per esigenze operative collegate al normale svoigimento delle attività Eni in Congo, nel 2019 Banque Eni ha processato transazioni con terze parti per un controvalore globale parì a ca. €500 milioni.

Would Banque Eni perform a due diligence on Ms. Descalzi as PEP? 23.

Banque Eni svolgerebbe una due diligence sul Sig. Descalzi come persona politicamente esposta? Risposta

La signora Descaízí non ha alcuna relazione di business con Banque Eni e non detiene alcun conto presso Banque Eni, né a titolo personale nè come legale rappresentante di persone giuridiche.

C. Mozambique

Questions submitted on the basis of information and analyses gathered together with Justica Ambiental!/ Friends of the Earth Mozambique (hereafter referred to as JA!)

Our questions are regarding the liquid natural gas (LNG) industry in the Rovuma Basin off the coast of Cabo Delgado, in northern Mozambique. They refer to offshore operations as well as the onshore Afungi LNG Park (hereafter referred to as 'the Park'). They also refer to concession Area 1 and Area 4, and to the Mozambique LNG, Coral FLNG and Rovuma LNG projects.

1. Relocation process

We are aware that we asked questions about forced removals already last year, but given serious developments occurred since then we are submitting new and more in-depth questions on the same matter.

In Cabo Delgado province, the gas industry has forced at least 550 families from rural communities out of their homes and away from their farmland and fishing grounds, in order to build the onshore support facilities of the Park on the Afungi Peninsula for use by the Mozambique LNG, Coral LNG and Rovuma LNG projects.

While Anadarko (and now Total) is the company that has developed and physically undertaken the resettlement process, the park is crucial for all projects, regardless of

$84573/244$

concession area, as quoted in Volume 1 of the Environmental Impact assessment [pg. xvii] created for Eni and Anadarko by Impacto/ERM in 2014.

Hence, as leader of the Coral FLNG and Rovuma LNG projects, Eni is as responsible for the impacts that the construction of the Park is having on the local communities, environment, animals and climate, as Anadarko and any of the other extraction companies who will be utilising its facilities and buildings, port, coastal wharf, arerodrome and airstrip.

We mention this because at the 2019 AGM, Mr Claudio Descalzi responded verbally to questions by Ms Ilham Rawoot that Eni did not play any part in the impacts that Anadarko's actions were having on the ground. We contest this statement.

People have lost not only their homes, but also the areas they depend on for their livelihood. Beyond the families from villages already removed, 2000 families will be moved in the near future. Fishing communities who have lived 50m from the sea for generations, have been moved 10km inland, and without fishing, have lost their means of income

The method to determine compensatory land for farming families that have been moved was ridiculous. Anadarko measured the size of community members' land by counting the number of palm trees on the plot, leading to people who have 10 hectares of land, receiving one hectare. Furthermore, this new land is far from the new 'relocation village' they have been moved to, meaning that many community members have been unable to move into the houses. People from these affected communities are literally starving.

Anadarko's resettlement plan was a disaster - even before they completed the consultation and compensation process with communities, they began building new houses, creating an ill-measured and chaotic housing situation.

The land they gave as compensation to the relocated communities encroached on the farmland of an already existing community, Senga. But Total massively underestimated the amount of land would need to annex. They have since encroached on more of Senga's farmland for both compensatory plots and homes for the relocated villages.

In the EIA done by Impacto/ERM for Anadarko and Eni of the project, the community of Senga was considered "indirectly affected". In reality it does not seem the case.

Naturally, this has caused hostility in an already hostile area, worsened by Senga/geing/a. predominatly Christian community and one relocated community being predominatly Muslim. There was no further consultation process about the expansion and encreament between the community and Total.

Either way, any consultation would have been illegitimate as we have seen thus far community meetings between Total or Total consultants and the communities arrive with a military entourage, which intimidates community members. Furthermore, the meetings take place in the presence of community leaders who, in many cases, have strong political links.

This intimidation means that community members do not voice discontent for fear of not receiving compensation or bullying from government. We know this because JA! employees have been present in some of these meetings.

On top of this, contractors have taken up pieces of land without consulting or even informing the communities who use it. Communities learn that the land has been allocated to companies because of sign boards that have been put up demarcating the area.

The landmarks serve to signal the occupation of extensive areas of land, but it is not clear who all of them 'belong' to, because they are not properly identified.

Questions:

Have Eni representatives held or been part of any community consultation meetings with $1.$ communities who have been or will be relocated (and in particular Quitupo and Milamba), or with the community where they are being relocated to (and particularly Senga)?

I rappresentanti Eni hanno tenuto o preso parte a qualsiasi assemblea di consultazione con le comunità locali che sono state o saranne reinsediate (e in particolare Quitupo e Milamba) o con le reinsediate (e in particolare Senga)? comunità saranno presso le quali Risposta

Il team di community relations parte del dipartimento di Sostenibilità della consociata Eni in Mozambico ha partecipato a tutti i quattro round di consulte pubbliche previste dalla legge e ai meeting informativi con le comunità della penisola di Afungi. Oltre 800 meeting sono stati eseguiti congiuntamente al team di community relation di AMA1 tra il 2013 e il novembre 2017. Gli outcome dei meeting sono stati pubblicati e resi accessibili ai pubblico sul sito dei progetto Mozambique LNG. I meeting sono stati svoiti in tutte le comunità impattate dal processo di resettlement e in particolare nei 5 villaggi principali di Quitupo, Senga, Maganjia, Palma-Sede e Mondlane come descritto in dettaglio nel RAP.

A partire dal dicembre 2017, a seguito dell'ingresso di Exxon Mobil nella Joint Venture di Area 4, l'attività di ingaggio e consultazione delle comunità prevista nel piano di relocation è svolta da un team congiunto Area 1/Exxon Mobil (operatore delegato onshore di Area 4). L'implementazione del piano, e quindi anche di tali attività, è affidata a Total (attuale operatore di Area 1).

  1. If so, could you provide us with the dates of those meetings?

Se sì, protreste fornirci le date di queste assemblee?

Risposta

Di seguito le date delle 4 consultazioni pubbliche previste dalla legge:

  • $0 8 12$ luglio 2014
  • $0.11-14$ agosto 2014
  • $0.18 22$ agosto 2015
  • 12-19 dicembre 2015

3. If Eni used consultants for this work, what is the name of these consultants?

Nel caso in cui Eni si sia avvalsa di consulenti per questo incarico, quali sono i nomi di questi consulenti?

Risposta

Non sono stati utilizzati consulenti da parte di Eni, bensì un team di community relations della company ha partecipato alle consulte pubbliche che sono state condotte da Anadarko attraverso la società di consulenza IMPACTO.

  1. How did Eni ensure that everyone at these meetings was actually from the local community?

Come ha fatto Eni ad assicurarsi che tutti i presenti a queste assemblee appartenessero alle comunità locali?

Risposta

Esiste un registro di partecipanti (requisito di legge e standard internazionali); sono stati inoltre preparati record audio e video.

5. Is Eni aware of the problems we have explained above?

Eni è consapevole dei problemi che abbiamo esposto in precedenza? Risposta

Si rinvia alla risposta alla domanda 7

  1. If so, what is Eni doing to rectify the problems?

Se sì, cosa sta facendo Eni per risolvere i problemi?

Risposta

Si rinvia alla risposta alla domanda 7

  1. If Eni has not been aware of the problems, what is the reason for this? Se Eni non è consapevole di questi problemi, quale è la motivazione? Risposta

Risposta alle domande da 5 a 7

Eni non concorda e non riconosce lo statement\premessa alle domande relative alla relo¢ation delle

comunità dei sito di Afungi per il progetto Rovuma LNG in quanto non riflette ne lo stato corrente.

84573

né le azioni pianificate nell'ambito del Resettlement Action Plan (RAP). In base al RAP, infatti, le famiglie da rilocare fisicamente sono 556, con un processo in 3 fasi su un periodo di circa 36 mesi a partire dalla Moratoria del 6 novembre 2017.

Il RAP prevede un "pacchetto di misure di compensazioni" che è stato presentato, discusso e concordato con le comunità impattate in più di 800 public meeting.

In funzione del censo effettuato ciascun nucleo familiare è compensato, dunque, con un pacchetto che consiste nella combinazione di casa, terra, cash (per la perdita economica relativa alle colture presenti prima della relocation) e Livelihood Restoration Plan.

In particolare l'obiettivo del Piani di Agriculture e Fishery Livelihood Restoration, è quello di ripristinare o migliorare la produttività della terra e delle zone di pesca rispetto alle pratiche inefficienti e non sostenibili presenti prima dell'avvio delle attività di re location (i.e agricoltura errante che consuma suolo e tra le principali cause di deforestazione del Mozambico).

Inoltre si segnala che il RAP è stato preparato nei pieno rispetto della legge mozambicana e dei Principi Internazionali (IFC Performance Standards e Equator Principles). Eni, inoltre nel 2016, ha commissionato alla società terza ERM una verifica del RAP che ha confermato la compliance a tali Principi Internazionali e al sistema normativo Eni.

8. When were the latest environmental and social impact studies or monitoring reports done for Eni for Area 1 and Area 4? If these are not available on the website, please could you make them available?

Quando sono stati condotti gli ultimi studi sull'impatto ambientale e sociale o i report di monitoraggio per Eni per l'Area 1 e l'Area 4? Se questi non sono disponibili sul website, prego potreste renderceli disponibili?

Risposta

A febbraio 2019 Eni ha aggiornato i piani di gestione ambientale e sociale per il progetto Rovuma LNG, i cui impatti sono descritti nell'Environmental Impact Assessment (EIA) approvato dalle Autorità mozambicane. L'aggiornamento di tali piani è stato effettuato congiuntamente con Area 1 per le infrastrutture condivise (Shared Facilities).

9. Which consultancy did Eni contract for this study/ studies?

Di quale consulenza si è avvalsa Eni per queto studio/i?

Risposta

L'aggiornamento dei piani di gestione ambientale e sociale è stato effettuato con il contributo della società specializzata mozambicana IMPACTO e internazionale AECOM.

10. How is Eni monitoring the relocation and compensation process to ensure that the plan is on course, and that no human rights violations are taking place on the ground?

$8457328$

Eni come sta monitorando il processo di reinsediamento e di risarcimento per garantire che il piano proceda e che non vi siano violazioni dei diritti umani sul campo? Risposta

Si rinvia alla risposta alla domanda 14

  1. If Eni is using a consulting firm for this monitoring process, please could you name the firm/s?

Qualora Eni utilizzi società di consulenza per questo processo di monitoraggio, si prega di indicare la/le società.

Risposta

Si rinvia alla risposta alla domanda 14

  1. How regularly does the consultant update Eni on impacts and problems on the ground? Con quale frequenza il consulente aggiorna Eni sugli impatti e i problemi sul campo?

Risposta

Si rinvia alla risposta alla domanda 14

  1. Please could you share the monitoring reports that the consultant has provided? Potreste condividere i report di monitoraggio forniti dal consulente?

Risposta

Si rinvia alla risposta alla domanda 14

  1. Please could you share the contact details of the relevant persons at the consulting firm? Potreste condividere i contatti delle persone in carica presso la società di consulenza? Risposta

Risposta alle domande da 10 a 14

Come anticipato nella risposta 1.1, tutte le attività di implementazione, follow-up e monitoraggio sono in carico a Total (attuale operatore di Area 1). Exxon Mobil è partner nel team congiunto. Eni, come tutti gli altri partner, riceve aggiornamenti circa lo stato di avanzamento della relocation attraverso un report mensile e nei comitati tecnici della Joint Venture. Dalle informazioni ricevute non ci risultano violazioni dei diritti umani.

  1. Can Eni say with total certainty that the resettlement process for the Park has been carried out as written in Anadarko's planning document?

Eni può affermare con totale certezza che il processo di reinsediamento per il Parco è stato eseguitocome scritto nel documento di pianificazione di Anadarko?

Risposta

Sulla base dei rapporti mensili che riceviamo dal team di resettiement possiamo affentiare que le attività si stanno svolgendo in accordo al RAP approvato.

16. Can Eni say with total certainty that every family that has been removed to make way for the Park is still able to maintain their livelihood to the same extent as before the project?

Eni può affermare con totale certezza che ogni famiglia che è stata rimossa per far posto al Parco è ancora in grado di mantenere il proprio tenore di vita nella stessa misura del periodo prima del progetto?

Risposta

Si veda risposta alla domanda successiva

17. If not, has Eni communicated with Anadarko about this? And does Eni have plans to amend this problem?

In caso contrario, Eni ha comunicato con Anadarko al riguardo? Eni ha definito dei piani per far fronte a questo problema?

Risposta

Risposta alle domande 16 e 17

Il RAP approvato prevede il mantenimento o Il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità impattate dal processo; dai rapporti ricevuti ci risulta che quanto realizzato è in linea con il RAP approvato.

$2.$ Jobs

Please note that we are asking questions also this year on the topic of jobs because based on new information and also because we have not been satisfied with limited answers received last year.

Very few, if any, of the jobs that are created through this project will go to local communities, and so far there has not been a single job created for anyone from the affected communities. At this point, the only jobs that have been provided have been to foreign nationals.

Locals do not have the education to benefit from jobs. As the assessment states, most of the people who live in the district surrounding the project have received no formal education and much of the population is illiterate. In addition, the local population has little to no experience with the private sector. Therefore, they will not have the skills or education level to perform the jobs that this project will create.

Developing the labour pool with the skills required will take three to five years of substantial support and training. None of the gas companies have provided the necessary apprenticeship

and business development programs despite knowing for years that thousands of workers with these skills would be required.

The issue of employment has created hostility in many communities, with mostly young people being promised jobs, even though the companies have no plans for training programs.

Not only will the LNG project provide few local jobs, but it has also removed, and will continue to do so, the sources of income that local communities depend on, with very limited information if the compensation (in the form of money or land) is adequate to create a new income.

The EIA itself finds that the majority of the local communities are "highly dependent" on fishing, small scale agriculture, and other natural resources to make a living, and they will lose some if not all access to these means of livelihood.

Questions:

  1. How many jobs does Eni plan on providing through Coral LNG for Mozambican nationals? How many of these will go to people from Cabo Delgado? Quanti posti di lavoro Eni intende creare per i cittadini del Mozambico attraverso Coral LNG? Quanti

di questi riguarderanno persone da Cabo Delgado?

Risposta

Nel Piano di Contenuto Locale del progetto Coral South si prevede di generare circa 800 impieghi diretti, indiretti e indotti per mozambicani durante l'intero ciclo di vita del progetto. Il recruitment è effettuato su base nazionale - in accordo alla legge - con particolare attenzione ai profili provenienti dalla Provincia di Cabo Delgado.

2. What would these jobs be?

Di che lavori si tratta?

Risposta Si rinvia alla risposta alla domanda 4

  1. How many would be permanent? Quanti saranno a tempo indeterminato?

Risposta

Si rinvia alla risposta alla domanda 4

  1. How many would be management and skilled jobs? Quanti di questi saranno manageriali e qualificati?

Assemblea degli Azionisti 2020

101

Risposta

Risposta alle domande da 2 a 4

Già a partire dal 2012 Eni ha fanciato una serie di Iniziative di formazione al fine di creare localmente gli skill altamente tecnologici richiesti dalla tipologia di progetto Coral South, che essendo un progetto offshore ad alto contenuto tecnologico, richiede profili altamente specializzati. In particolare gli impieghi diretti della Company (Eni Rovuma Basin e Coral FLNG, Mozambique Rovuma Venture) sono permanenti (per un totale di circa 350 impleghi sull'intero ciclo di vita del progetto); gli impieghi indiretti ed indotti generati dalla supply chain sono legati allo scopo del lavoro dei diversi contrattisti.

5. How many Mozambicans have already been employed and what are these jobs? Quanti Mozambicani sono già stati assunti e che lavoro svolgono?

Risposta

Ad oggi circa 325 Mozambicani sono stati già impiegati (direttamente e indirettamente) dal progetto Coral South.

  1. What is your plan for education and skills development for Mozambicans to work in skilled and high-level jobs?

Qual è il vostro piano per l'educazione e lo sviluppo delle competenze affinché i Mozambicani possano essere impiegati in lavori qualificati e di alto livello?

Risposta

Si rinvia alla risposta alla domanda 7

7. When did you begin this training?

Quando è Iniziata l'attività di formazione?

Risposta

Risposta alle domande 6 e 7

Eni crede fermamente che la formazione sia un tema cruciale per lo sviluppo delle giovani generazioni mozambicane al fine di prepararle a beneficare delle opportunità create dai progetti O&G. Già a partire dal 2012 ha lanciato una serie di iniziative di formazione tra cui si segnalano:

o Il 'Programma 200' finalizzato a formare 200 giovani talenti mozambicani laureati in differenti discipline tecniche (economia, scienze biologiche, ingegneria, chimica, ICT etc.) per essere successivamente impiegati nel progetto. La prima fase per 149 mozambicani si è conclusa nel 2018 e a fine 2019 è stata lanciata la seconda fase per ulteriori 19 risorse attualmente in training;

Nel 2019, inoltre, Eni ha lanciato presso l'Istituto Industriale e Commerciale di Pemba un vasto Vocational Training Program in collaborazione con Istituto Don Bosco, Colleges and Institute of Canada, e la Direzione Provinciale di Scienza, Tecnologia e Insegnamento Superiore di Cabo Delgado. Il programma è finalizzato a supportare l'impiegabilità lungo la supply chain dei giovani mozambicani e in particolare di quelli residenti nella Provincia di Cabo Delagdo, attraverso la costruzione di nuovi laboratori, formazione certificata per 90 formatori del centro, e oltre 500 borse di studio per corsi professionalizzanti, lauree, master e dottorati.

  1. Is Eni aware that the alleged jobs available on the ground have been given to foreign nationals?

Eni è a conoscenza del fatto che i presunti posti di lavoro disponibili sul campo sono stati assegnati a cittadini stranieri?

Risposta

Con riferimento alle domande 2.1 - 2.4, dal nostro Grievance Mechanism non ci risultano reclami relativamente al progetto Coral South.

9. Who is responsible for Eni's recruitment process in Mozambique?

Chi è il responsabile Eni per il processo di selezione e assunzione di personale in Mozambico?

Risposta

La funzione Risorse Umane delle società Eni Rovuma Basin e Coral FLNG SA.

10. People have also told us that none of them have been given any training of any sort by Eni. Is this true?

Le persone ci hanno anche riferito di non aver ricevuto alcuna formazione di alcun tipo da Eni. Ciò corrisponde al vero?

Risposta

Si rinvia alla risposta alla domanda 12

11. If so, why is this the case?

Se sì, perché?
Risposta
Si rinvia alla risposta alla domanda 12

12. If not, do you believe the community members are lying?

Se no, pensate che i membri della comunità stiano mentendo?

Risposta

Risposta alle domande da 10 a 12

Eni in accordo alla sua strategia di sviluppo del Contenuto Locale è impegnata in programmi di formazione a supporto del progetto Coral South già partire dal 2012.

Inoltre nell'ambito del progetto Rovuma LNG esiste un piano di formazione dedicato alle comunità per profili meno specializzati che è gestito dall'Operatore Midstream Exxon Mobil. Non abbiamo evidenze di reclami su questi argomenti.

  1. Does Eni have an internal detailed employment pathway for Mozambique for Coral and Rovuma? Please could you share this with us?

Eni ha un plano interno dettagliato sullo sviluppo occupazionale per il Mozambico, per Coral e Rovuma? Prego, potreste condividerlo con noi?

Risposta

La formazione per risorse mozambicane da implegare nell'ambito dei Progetti segue un percorso formativo che fa leva su competenze interne (on the job training) e la collaborazione di università internazionali e nazionali.

  1. Does Eni have an agreed employment pathway with the Mozambican government? Please could you share this with us?

Eni ha un plano sullo sviluppo occupazionale concordato con il governo mozambicano? Prego, potreste condividerio con noi?

Risposta

Il piano di recruitment e nazionalizzazione è condiviso per approvazione con il Governo del Mozambico.

3. Environmental impacts

Please note that we found the answer to last year's questions regarding environmental impacts, both written and verbal, to be unsatisfactory, hence we need to ask it again. Furthermore, there have not been any changes to Eni's plans regarding the negative environmental impacts associated with the project.

This project will have a huge impact on the local environment. The sheer area of the project is massive; the EIA calculates that the footprint of the project is "approximately 3,600 ha, within the allocated approximately 7,000 ha DUAT area."

Area 1 and Area 4 encompass an area that provides a home to a large number of flora and fauna species, as well as special ecosystems. What's more, the EIA indicates that the nearshore and offshore areas include a number of species that are considered imperiled by

the International Union for Conservation of Nature (IUCN), including sei whales, Indian yellow nosed albatross, loggerhead, green turtles, leatherback, and hawksbill turtles.

This project will require dredging, disposal of waste materials, and the construction of subsea, nearshore, and onshore structures and infrastructure that will devastate these ecosystems.

This will also harm the species through habitat degradation, noise and ship strikes and force species to leave the area. Moreover, if there is a spill or gas accident, which have become prevalent at energy extraction sites, the impacts will be even more catastrophic.

The coastline of eastern Africa, including particularly the northern coast of Mozambique, is home to incredible biodiversity. Roughly 60% of Eastern Africa's remaining mangrove forests are in Mozambique, providing excellent habitat and tremendous ecosystem services.

Northern Mozambique's coral reefs are also largely intact and are some of the most speciesdiverse coral reefs in the region, particularly in the of Cabo Delgado Province where the Project will occur. The area's particularly productive seagrass beds also provide nursery grounds and foraging habitat for fish and turtles. One of these reefs is the Quirimbas Archipelago, a UNESCO Biosphere.

Although the assessment finds that most of the impacts will be either "minor" or reduced to "minor" with mitigation measures, there is no way that such a massive energy extraction project will not result in many major negative environmental impact, and it is known to be a big challenge to actually implement these mitigation measures.

Ouestions:

With Eni's vast experience in off-shore extraction, we can assume then that the issue of irreversible destruction of flora and fauna as mentioned above has been raised before, and therefore, we can safely assume that Eni is well aware of the destruction its extraction causes. Extinction is impossible to mitigate.

1. Why is Eni going ahead with this project considering the definite impacts it will have on the environment?

Perché Eni sta portando avanti questo progetto considerando gli impatti irreversibili che avrà sull'ambiente?

Risposta

Si veda risposta alla domanda successiva

  1. Does Eni believe this is in line with its 'pillar' and 'cornerstone' of 'respect for the environment' (as per the website)?

Eni ritiene che ciò sia in linea con il suo "pilastro" e la "pietra angolare" del "rispetto per l'ambiente" (come da sito Web)?

Risposta

Risposta alle domande 1 e 2

Attraverso la sua politica relativa alla biodiversità e ai servizi ecosistemici (BES), Eni si impegna a operare oltre la "compliance" in tutti i paesi e lungo tutto il ciclo di vita dei progetti. Una volta identificati i valori BES prioritari, Eni applica rigorosamente la Gerarchia di Mitigazione degli Impatti, secondo l'International Finance Corporation Performance Standard 6 (IFC PS6).

Dall'approvazione della valutazione di impatto ambientale (EIA) nel 2014, Eni ha sviluppato e applicato una strategia di gestione dei BES volta a conservare, proteggere e ripristinare gli habitat e le specie sensibili nell'area di influenza dei Progetto Rovuma LNG, nonché nel più ampio contesto ambientale che sarà potenzialmente influenzato dalle attività del Progetto, al fine dei miglioramento continuo della gestione dei BES volto all'obiettivo di "No net loss" di biodiversità negli habitat naturali e / o un "net gain" di biodiversità negli habitat critici.

Per la parte di progetto di competenza Eni, tale strategia è supportata da una serie di studi condotti da specialisti internazionali, nonché dallo sviluppo e dall'implementazione di scelte progettuali, quali l'ottimizzazione del routing del corridoio del gasdotto, la metodologia di dragaggio, la definizione di vari piani di gestione associati e procedure specifiche per identificare, gestire e monitorare i rischi e le problematiche ambientali e di biodiversità specifici del Progetto.

Inoltre, Eni ha avviato una consultazione continua con i principali interlocutori (stakeholders) (ad es. Ministero della terra, dell'ambiente e dello sviluppo rurale (MITADER), Instituto Nacional de Petróleo (INP) ... ecc.) attraverso varie riunioni di condivisione sull'approccio e sui piani di gestione ambientale di Eni. Inoltre, l'approccio del Progetto Rovuma LNG alla gestione, alla conservazione e alla protezione della biodiversità, anche in collaborazione con la facoltà di scienze naturali dell'università UniLurio, e alla sua conformità agli standard IFC è stato verificato e approvato da consulenti ambientali e sociali indipendenti nominati dai gruppo di finanziatori del progetto.

Eni ritiene che l'approccio adottato per adempiere ai propri obblighi nei confronti del Governo del Mozambico e per rispettare l'impegno di Eni nella conservazione della biodiversità attraverso l'Implementazione di un modello allineato agli obiettivi della "Convention on Biological Diversity", sia in linea con i suoi valori di rispetto dell'ambiente.

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4. Financing

1. Please confirm the amount that each agreed financier is providing to Coral FLNG.

Prego confermare l'ammontare che ciascun finanziatore contribuirà al progetto Coral FLNG Risposta

Il Project Financing di Coral LNG ammonta a circa $4,9 miliardi, suddivisi nelle seguenti sette credit facilities:

  • BPI ECA Covered Loan
  • KEXIM ECA Covered Loan
  • KSURE ECA Covered Loan
  • SACE ECA Covered Loan
  • SINOSURE ECA Covered Loan
  • Commercial Bank Direct Loan
  • KEXIM Direct Loan

2. Please confirm the agreed financiers for Rovuma LNG and the amount each is providing.

Prego confermare chi sono i soggetti che hanno concordato di finanziare il progetto Rovuma LNG e l'importo che ciascuno sta erogando

Risposta

La composizone del finanziamento non è stata ancora definita.

3. When does Eni plan to announce its Final Investment Decision for Rovuma LNG? Is this date impacted by COVID-19 emergency?

Quando pensate di annunciare la Decisione Finale d'Investimento per Rovuma LNG? Tale data è influenzata dall'emergenza COVID-19?

Risposta

Considerando la congiuntura post COVID-19, nell'ambito della riduzione degli investimenti per il 2020 ad esso conseguente, la FID (Final Investment Decision) del progetto Rovuma LNG previsto per il 2020 è stata posticipata. Eni continua a lavorare con i partner dell'Area 4 all'ottimizzazione dei programmi di sviluppo, incluse la massimizzazione delle sinergie con Area 1 e le opportunità di riduzioni di costi legate alle mutate condizioni di mercato.

5. Civil Society

Please note that we are asking this question again this year as this information may be updated since last year.

1. Does Eni consult regularly with local Mozambican non-governmental organisations and civil society?

Eni consulta regolarmente le organizzazioni non governative locali e la società civile del Mozambico? Risposta

Si veda risposta alle successiva

2. If so, which are these NGO's?

Se sì, quali sono queste ONG?

Risposta

Risposta alle domande 1 e 2

Eni si confronta regolarmente con organizzazioni della società civile, inoltre, in collaborazione con i partner di Area 4 organizza annualmente un Civil Society Public Meeting a cui partecipano organizzazioni Internazionali Multilaterali e Bilaterali (i.e Agenzie UN, Agenzie di Sviluppo) e diverse NGO facenti parte delle piattaforme locali della società civile (Industria Estrattiva, Ambiente e Cambiamenti Climatici, Diritti Umani).

3. Do any of these NGO's do paid work for Eni? If so, please could you name them, and their mandates?

Qualcuna di queste ONG svolge un lavoro retribuito per Eni? Se si, prego potreste fornirci il loro nominativo e i loro mandati?

Risposta

No.

4. Which Italian NGO's does Eni work with in Mozambique?

Con quale NGO italiana Eni lavora in Mozambico?

Risposta

Ad oggi collaboriamo con Fondazione AVSI, Comunità di Sant'Egidio, CUAMM, Fondazione Sant'Agostino, Istituto Don Bosco.

$\mathcal{L}^{\text{max}}$ and $\mathcal{L}^{\text{max}}$

$\mathcal{L}(\mathcal{N},\mathcal{L})$ , where $\mathcal{N}(\mathcal{L})$

6. Militarisation and securitisation

Over the last three years, there has been a scourge of violent attacks on communities inhabiting the gas region. While the government has been attributing these attacks to 'Islamic terrorist groups', the situation is far more complex.

Many communities believe that these attacks are in some way linked to the gas industry since they only began once industry parties became visible in the area. Furthermore, since the attacks began there has only been one case where a company was attacked - a Gabriel Couto convoy, where one employee was killed.

Because of the lack of jobs in the gas region, as were promised to people, there is a large contingent of angry unemployed youth who could easily be coerced into a terrorist group.

Due to these attacks, life has become increasingly dangerous in the Cabo Delgado Province. As a response, the government has brought the military into the area, while gas companies have contracted several foreign private security companies. The region has thus become highly securitised, however local communities still report living under constant fear of mistreatment by the military and by private security actors rather than feeling protected from the attacks, thus creating a fragile context. They are afraid to walk the long distances to the new farmland they have been given for fear of both attacks and harrassment from the army.

Many private security companies, including the Russian paramilitary organisation, the Wagner group, have been in Cabo Delgado recently.

Questions:

1. Has Eni at any point requested assistance from the Mozambican government for security, by requesting more military troops in the gas region?

Ení ha mai richiesto assistenza al governo mozambicano per motivi di sicurezza, richiedendo più truppe militari nella regione del gas?

Risposta

Il 1º marzo 2019 Anadarko e Mozambique Rovuma Basin (MRV), rispettivamente operatori di Area 1 e Area 4, stipularono un Memorandum of Understanding (MoU) con il Ministero della Difesa eggi Ministero degli Interni per la sicurezza delle Operazioni del Progetto Rovuma Basin nella Provincia di Cabo Delgado. L'MoU contiene clausole relative all'anticorruzione e alla protezione dei/diritti umani oltreché meccanismi di cancellazione dell'accordo qualora vi siano violazioni o deviazioni da questi elementi. Eni con gli altri partner di Area 4 e Area 1 sta discutendo con il Governo del Mozambico un aggiornamento dell'MoU che coinvolge sia le aree onshore che offshore /

2. Has Eni at any point paid the Mozambican government to provide them with troops for security?

Eni ha mai pagato il governo mozambicano per fornire truppe per la sicurezza?

Risposta

In esecuzione a quanto previsto dall'MoU MRV ha corrisposto la propria quota all'Operatore di Area $\mathbf{1}$ .

  1. Has Eni hired any paramilitary or private security companies to protect its offices and all work sites both owned by itself or by any other player in Coral LNG and Rovuma LNG? Please could you provide the names of these companies?

Eni ha assunto società di sicurezza paramilitari o private per proteggere i suoi uffici e tutti i siti cantierati, sia di proprietà sia appartenenti ad altri player, di Coral LNG e Rovuma LNG? Prego potreste fornirci i nomi di queste aziende?

Risposta

Eni utilizza private security providers per la vigilanza sulla sicurezza del suo personale e delle sue installazioni in Mozambico. Fino ad aprile 2020 il provider di security è stato G45, sostituito dal security provider Chelsea Group.

  1. Is Eni aware that the military are accompanying the people who have consultation meetings with communities? [as mentioned in Section 1]

Eni è consapevole del fatto che i militari accompagnano le persone che hanno assemblee di consultazione con le comunità? (come menzionato nella sezione I]

Risposta

Si veda la risposta alla domanda successiva

5. Naturally, communities cannot give honest thoughts and opinions when faced with a military contingent. What is Eni's comment on that?

Naturalmente, le comunità non possono esprimere liberamente i propri pensieri e le proprie opinioni in presenza di un contingente militare. Qual è il commento di Eni su questo?

Risposta

Risposta alle domande 4 e 5

Nel condurre le attività di engagement e consulta la società non è mai stata accompagnata da forze militari.

$84573/290$

Eni nel recente passato (2018 e 2019) ha condotto le seguenti attività di engagement e public hearings con le comunità:

  • Nel Q3 2018 e Q4 2019 Eni supportata dal Danish Institute for Human Rights ha condotto uno Human Right Assessment focalizzato sulle attività operate a Pemba, Cabo Delgado (nell'ambito del progetto Coral South dell'Area 4) e nei Distretti di Angoche e Larde, Provincia di Nampula a supporto dell'EIA per il blocco A5-A.
  • Nel marzo 2019 un round di consulte informative a Pemba con gruppi di stakeholders rilevanti nell'ambito del Progetto offshore Coral South, in particolare rappresentanti delle comunità costiere, consigli comunitari di pescatori, operatori turistici e con il Parco Nazionale delle Quirimbas. Lo scopo era informare circa le modalità e tempistiche della campagna di perforazione che sarebbe iniziata in settembre.
  • Neil'aprile e settembre del 2019 » 2 round di consulte pubbliche nell'ambito del processo EIA per la fase di esplorazione legata al blocco off shore A5-A nei distretti di Angoche e Larde.

7. Government corruption

Please note that we have raised this issue at last year's AGM and these are follow-up questions, and we request detailed responses please, as we found last year's very vague.

The Mozambican government has been involved in shocking economic scandals in the past, and in 2017, media reports revealed that the Mozambican government secretly arranged $2 billion worth of loans and bonds (via Credit Suisse AG and Russian bank VTB Group) without securing mandatory parliamentary approval. Mozambique is still recovering from this debt crisis which resulted in the suspension of all general budget support by donors and brought the country into a deep financial and economic crisis. Three Credit Suisse bankers face money laundering charges, and the former finance minister is in custody in South Africa.

The government agreed to repay the banks with revenues from the gas projects. Though the investments were supposedly to pay for boats to catch tuna, the bonds actually paid primarily for military equipment. The government has admitted that it wanted to use the military equipment to protect the gas reserves and provide investment in related projects and companies.

The Federal Bureau of Investigation (FBI) and US Department of Justice $(DOJ)/UK$ government and Swiss regulator have been investigating the banks for making improper payments and deceiving investors.

According to the IMF, Mozambique won't make payments for at least five more years on about $2 billion of loans that led to a default last year. The international organization thus expects Assemblea degli Azionisti 2020 111

Mozambique to default on external debt until 2023, when the gas projects are supposed to start producino.

According to the World Bank, 27% of the Mozambican population has access to electricity, even though it has been a major energy producing country for decades. Hence, it is quite clear that the benefits of the extractive industry do not filter down to the population.

Furthermore, in February, the European Union concluded that the 2019 national elections were rigged in favour of the ruling party. In November 158 people were convicted of electoral fraud and misconduct.

In this way, Eni's insistence that the LNG projects will benefit the people and economy cannot be taken seriously - it has never happened before so there is no reason to believe it will be different with this industry.

Ouestions:

1. Why is Eni investing in a project in a country with a government that is notorious globally for corruption on this scale?

Perché Eni sta investendo in un progetto in un paese con un governo noto a livello globale per una corruzione di questa scala?

Risposta

La lotta alla corruzione si fonda anzitutto sulla prevenzione. Per questo abbiamo adottato un Compliance Program Anti-Corruzione, che si ispira al principio di "zero tolerance" espresso nel Codice Etico di Eni ed è in linea con le vigenti normative applicabili in materia anti-corruzione nazionali e internazionali e con il benchmark internazionale di riferimento. Eni è stata la prima società italiana a ottenere a gennaio 2017 la certificazione ISO 37001 "Antibribery Management Systems" del proprio Compliance Program Anti-Corruzione. Esso fornisce i principi e le regole da seguire per garantire la compliance alle leggi anti-corruzione a tutto il personale Eni e a tutti coloro che operano, in Italia e all'estero, a favore o per conto di Eni. In base a questo set di principi e regole, Eni opera quindi in Italia e all'estero con un approccio omogeneo e coerente finalizzato alla prevenzione di fenomeni corruttivi. Per ciascuna operazione/controparte in aree a rischio corruzione è previsto lo svolgimento della due diligence anti-corruzione nell'ambito della quale il rischio corruzione associato al Paese viene preso in considerazione come specifico indicatore per il rafforzamento dei controlli di due diligence oftre che come Red Flag.

2. Does Eni believe this is responsible investing?

Eni ritiene che questo sia investimento responsabile?

84573 (28)

Risposta

Come precisato, il set di principi e regole secondo cui si articolano le decisioni e le operazioni aziendali sono sempre incentrate a garantire i massimi livelli di trasparenza e di responsabilità, anche sociale, degli investimenti intrapresi. Con riferimento agli investimenti realizzati nel Paese in particolare, questi sono stati compiuti garantendo la piena compliance con gli Standard della International Finance Corporation (IFC) e gli Equatorial Principles.

3. Does Eni believe that the population of Mozambique will benefit from the gas revenues, considering that they have not benefited from any revenues from the extractive industry in the past?

Eni ritiene che la popolazione del Mozambico beneficerà dagli introiti della vendita del gas, considerando che in passato non hanno mai beneficiato di alcuna entrata dall'industria estrattiva?

Risposta

Si rinvia alla risposta 5

4. Can Eni safely say with certainty that it trusts the Mozambican government to not engage in corrupt activities with the revenues from the gas industry?

Eni può in tutta sicurezza affermare con certezza che confida che il governo mozambicano non sarà coinvolto in pratiche corruttive con gli introiti dell'industria del gas?

Risposta

Si rinvia alla risposta 5

5. Can Eni say with certainty that it believes the Mozambican people will benefit from the gas industry?

Eni può affermare con certezza di ritenere che il popolo del Mozanbico beneficerà dall'industria del gas?

Risposta

Risposta alle domande da 3 a 5

Eni ha aderito sin dai 2005 all'Extractive Industries Transparency Initiative (EITI), sostengndone gli sforzi per affermare una gestione responsabile delle risorse naturali. L'Extractive Industries Transparency Initiative (EITI) è un'iniziativa intrapresa a livello giobale per promuovere tifi uso responsabile e trasparente delle risorse finanziarie generate nel settore estrattivo, sollecifando, i Governi nazionali a rendere noti i pagamenti effettuati dagli operatori Oil & Gas alle butorità nazionali e locali in modo da accrescere il livello di fiducia reciproca tra i diversi stakeholder.

In Mozambico Eni ha preso parte fino al 2019 al Multi Stakeholder Group e allo Steering Committe locale, in cui Governo, aziende estrattive e società civile lavorano congiuntamente per implementare efficacemente l'iniziativa e contribuire all'evoluzione del dibattito locale sulla trasparenza.

6. If so, could you please share the agreement with the Mozambican government with a detailed plan for this?

Se sì, prego potreste condividere l'accordo stipulato con il governo del Mozambico con un piano dettagliato per ciò?

Risposta

Il sito dell'Instituto Nacional de Petroleo (INP) riporta numerose informazioni rispetto agli accordi sottoscritti con le società O&G.

7. Can Eni explain why these particular projects will bring benefit to the population, when it has not happened so before? What is different about these projects?

Eni può spiegare perché questi particolari progetti porteranno benefici alla popolazione, quando non è mai accaduto prima? Cosa c'è di diverso in questi progetti?

Risposta

Secondo la Petroleum Law 21/2014 il 2,75% delle entrate del governo generate dai progetti Oil & Gas deve essere speso/investito a beneficio delle comunità che vivono nell'area in cui il progetto è sviluppato.

Inoltre i benefici per le comunità locali verranno anche dallo sviluppo locale e dai programmi di local content: dal 2012 i partner di Eni e Area 4 hanno investito circa 35 MUSD e ulteriori 88 MUSD sono previsti nei prossimi anni.

In breve, alcuni dei principali interventi realizzati finora nella Provincia di Cabo Delgado sono:

  • Accesso all'energia: Progetto Clean Cooking: produzione locale e distribuzione di 10.000 stufe migliorate a Pemba, creazione di opportunità di lavoro per 50 locali, potenziale di risparmio di CO2 di 35-40 ktCO2 attraverso la certificazione del progetto secondo gli standard internazionali;

Istruzione: interventi infrastrutturali (costruzione di 2 scuole elementari) e formazione di insegnanti e attività extra curriculari a favore di 5.000 studenti;

Salute: Rafforzamento dei servizi di pronto soccorso e materno della provincia di Cabo Delgado attraverso la fornitura di attrezzature, il potenziamento delle capacità e assistenza tecnica, un impianto di produzione di ossigeno, la costruzione di un nuovo blocco operativo e Casa Mae Espera per le donne incinte a Palma; rafforzamento del sistema sanitario garantendo un servizio medico di qualità indirizzato soprattutto alle donne attraverso il completamento di un ambulatorio Assemblea degli Azionisti 2020 114

$84573/294$

polispecialistico a Zimpeto, Maputo (programma DREAM); riabilitazione di padiglioni dell'ospedale di Beira colpito dai cicloni Idai e Kenneth.

  • Acqua: costruito un sistema idrico a Palma che serve più di 4.000 persone con 20 litri di acqua al giorno per persona e sviluppo delle capacità del comitato idrico dei villaggio su servizi iglenicosanitari, manutenzione e gestione.

8. Climate change:

Please note that we ask the same questions as last year, as Eni has not indicated any change in its plans regarding the climate impact of the Mozambique projects, and we would like to get more detailed answers.

Coral FLNG and Rovuma LNG will result in a huge release of greenhouse gas emissions, especially methane, not just over the next few years, but for decades to come. According to the Anadarko/Eni 2014 EIA, the project will increase the whole of Mozambique's greenhouse gas emissions from 0.4% up to 10% per year. "[G]iven the scale and nature of the project... the overall significance of the impact is not expected to significantly change post-mitigation." Methane emissions are a major problem for the oil and gas sector; some estimates put methane leakage from oil and gas production at 17% of total emissions. Natural gas projects' release of large amounts of methane led to a Cornell University review of the scientific research that found conventional natural gas has a greater climate impact than coal. Contrary to what one might think, the newer the gas well, the more likely the well is to leak methane. These wells will continue to leak methane long after Eni and other energy companies have stopped using them to extract natural gas. This information was corroborated by a NASA-led study published in January 2018, which concluded that the sharp increase in atmospheric methane concentrations is primarily due to the oil and gas sectors.

This project does not just involve the extraction and burning of natural gas, it also involves liquefying it for export. The LNG project lifecycle processes of production, transport, liquefaction, shipping, regasification, and power plant combustion is incredibly energy intensive. The U.S. Department of Energy estimates that the liquefaction, transport, and regasification process increases the total lifecycle of greenhouse gas emissions from the natural gas industry by 15%.

With the growth forecast in the sector, LNG "will be the biggest source of carbon emission by 2025", says consultancy Wood MacKenzie. In February 2020 the UN Environment Program released a report which found that methane has a greenhouse effect that is about 80 times more potent than carbon dioxide over a 20-year period and is responsible for at least $25%$ of

global warming, and also that human emissions of fossil methane are underestimated by 40%.

Furthermore, Coral LNG is not consistent with the Paris Agreement on climate. It is already known that the already-operating oil and gas fields alone would take the world beyond the 1.5 Celsius Paris Agreement target. As this gas field is one of the largest gas fields in the world and with a lifetime of around 30 years, the project does not fit in a 1.5 C pathway.

Mozambique is already facing the impacts of climate change and is very likely to be one the countries that will be hit the hardest. Mozambique is consistently ranked as one of the most exposed countries to risks emanating from climate change, and just last year, two devastating cyclones hit the country and parts of surround countries, killing over 1300 people and displacing over 2 million.

Do note that the EIA itself speaks of the climate impact of the promises [although as mentioned, the figures are highly underestimated].

"It is evident that by 2022, the first year of full operations of the LNG Facility, GHG emissions from the Project could account for nearly 10 percent of Mozambique's national GHG emissions." (p.18)

"Given growth in national emissions over time, by 2028 the Project could account for around 6 percent of national GHG emissions." (p.18)

"The Project is estimated to emit approximately 13 million tonnes of CO2 per year during full operation of six LNG Trains. The Project GHG emissions will increase the level of Mozambique's GHG emissions by 9.4 percent when six LNG Trains are projected to be operational in 2022." (p.18)

"The duration of the impact is regarded as permanent, as science has indicated that the persistence of carbon dioxide in the atmosphere is said to range between 100 and 500 years and therefore continues beyond the life of the project... In light of the above, the significance of the impact of GHG emissions from the Project on Mozambique's national GHG emissions can be considered MAJOR." (p.20)

And according to the EIA Non-technical Summary:

"Given the scale and nature of the Project, while good practice can be employed to reduce the GHG emissions, the overall significance of the impact is not expected to significantly change post-mitigation." $(p, 14)$

Questions:

1. Please comment on the misalignment of the project with the Paris Agreement and if that

is in line with Eni's climate policies.

Per favore si commenti il disallineamento del progetto con l'Accordo di Parigi e se è in linea con le policy sul clima di Eni.

Risposta

La strategia industriale di Eni si basa su un Piano di medio-lungo Termine che coniuga gli obiettivi di continuo sviluppo in un mercato dell'energia in forte evoluzione, con una significativa riduzione dell'impronta carbonica del Gruppo. Tale Piano è caratterizzato da una profonda trasformazione del portafoglio di business, che include una serie di azioni che porteranno a ridurre progressivamente l'impronta carbonica associata alle attività operative e ai prodotti energetici venduti, in linea con le riduzioni richieste dagli scenari futuri coerenti con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi (es. IEA-SDS). In particolare, il Piano di medio-lungo termine permetterà ad Eni di ottenere al 2050 una riduzione dell'80% delle emissioni nette riferibili all'intero ciclo di vita dei prodotti energetici venduti, che includono emissioni scope 1, 2 e 3, (oltre la soglia del 70% indicata dalla IEA nello scenario SDS compatibile con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi) e del 55% dell'intensità emissiva rispetto al 2018. A tali impegni si aggiungono quelli legati alla riduzione dell'intensità emissive delle nostre attività operate upstream del 43% al 2025 rispetto al livelli del 2014 ed al raggiungimento della net zero carbon footprint nell'Upstream al 2030 sulle emissioni scopo 1 e 2 equity, obiettivo esteso a tutte le attività del Gruppo al 2040.

Tra le numerose azioni che contribuiranno al raggiungimento di tali risultati un ruolo fondamentale è dato dalla crescente incidenza delle produzioni gas nel portafoglio di produzione idrocarburi (60% al 2030 e 85% al 2050) e al focus sulla commercializzazione di prodotti equity e la progressiva riduzione della commercializzazione di gas non equity.

Entrambe queste leve sono coerenti con i progetti in corso in Mozambico, che contestualmente contribuiranno a dare accesso all'energia in Mozambico e nel paesi che importeranno l'LNG, spiazzando fonti più inquinanti secondo un energy mix più sostenibile. Stiamo comunque lavorando ad ulteriori azioni di mitigazione e di efficienza operativa ed energetica che consentano un sempre minor impatto carbonico delle nostre attività, anche attraverso la nostra R&D.

In Mozambico in particolare è stato recentemente sottoscritto (ottobre 2019) un Memorandum of Understanding tra Eni ed il Governo del Mozambico per l'implementazione di un ampio programma di iniziative di sviluppo locale che include progetti in ambito REDD+.

  1. Eni says on its website that it has "an ever-greater commitment to renewables: for a cleaner future. In 2015, Eni created a new business unit to ensure a low-emissions future. As part of our pursuit of the UN's sustainability goals, we will have invested $\mathbf{C2.3}$ 2023." by renewables Ьn în Does Eni have any concrete plan for developing renewable energy projects in

Mozambique?

Please can you provide details, including dates of construction and operation.

Eni nei proprio sito afferma "sempre più forti nelle rinnovabili: contro i gas serra, per il futuro. Per garantire un futuro a basse emissioni, nel 2015 è stata creata una nuova business unit. Nell'ambito del nostro impegno per i sustainable development goals dell'ONU, avremo investito per il 2023 €3 miliardi nelle rinnovabili". Eni ha dei piani concreti per lo sviluppo di progetti nelle rinnovabili in Mozambico? Per favore, si forniscono dettagli, incluse le date di costruzione ed inizio delle operazioni?

Risposta

Il Mozambico è un paese di interesse per Eni per lo sviluppo di progetti di energia rinnovabile, con elevato potenziale sia in termini di solare che eolico, nel quale stiamo lavorando coerentemente con la strategia di investire in paesi in cui sfruttare sinergie con la parte Upstream. Attualmente non abbiamo identificato progetti in fase di sviluppo ma stiamo seguendo la preparazione delle aste dei programmi Proler, supportato dalla Agence Française de Developpement, e GET FIT, supportato dal KfW tedesco (Kreditanstalt für Wiederaufbau), alle quali intendiamo partecipare. Le gare dovrebbero essere lanciate entro la fine del 2020.

3. Eni has received rights to explore in Areas A5-A, A5-B, Z5-C and Z5-D in the Angoche Basin of Mozambique. How does this align with Eni's path to decarbonisation?

Eni ha ricevuto il diritto di esplorazione nelle Aree A5-A, A5-B, Z5-C e Z5-D nel Bacino di Angoche in Mozambico. Come si allinea con il percorso di decarbonizzazione di Eni?

Risposta

Nel bacino offshore dell'Angoche Eni detiene il biocco A5-A come operatore mentre ha una partecipazione nel blocco AS-B. I blocchi Z5-C e Z5-D sono nel settore settentrionale del bacino offshore dello Zambesi e sono operati da altra società internazionale. Si tratta di bacini geologici inesplorati, potenzialmente sede di importanti accumuli di idrocarburi, ma caratterizzati da elevata incertezza circa i possibili esiti della ricerca. I progetti sono ancora nella fase di studio e non sono stati ancora perforati pozzi esplorativi.

Le iniziative si inquadrano in una strategia di sostegno al rimpiazzo progressivo di riserve nel mediolungo termine in uno scenario di progressivo aumento del rapporto gas/olio, in linea con la strategia di decarbonizzazione di medio-lungo termine, già riportata nella risposta n.1.

9. Ramboll

We have been engaging with Danish consultancy, Ramboll, and have learnt that Eni contracted the company to undertake an Environmental and Social Impact Assessment for Coral LNG.

We have also learnt that Ramboli was contracted as a consultant by Credit Agricole for Coral LNG.

Questions:

  1. Did Ramboll undertake an Environmental and Social Impact Assessment for Coral LNG? Ramboll ha intrapreso una valutazione dell'impatto ambientale e sociale per Coral LNG?

Risposta

Si veda risposta alla domanda successiva

2. What were the dates of this contract?

Quali erano le date di questo contratto?

Risposta

Risposta alle domande 1 e 2

Ramboll non è stato incaricato dell'ESIA. Ramboll ha ricevuto incarico dell'Environmental and Social (E&S) Due Diligence per conto dei Creditori nel periodo compreso tra il Q3 2015 e il Q2 2017, ricoprendo il ruolo di E&S advisor independente per il progetto Coral South prima che il project financing raggiungesse il closing.

La ESIA del progetto Coral South è stata realizzata da Consultec e prodotta nel 2015 per conto di Eni e degli altri partner in Area 4.

  1. Does Ramboll still provide any services to Eni?

Ramboll fornisce ancora dei servizi ad Eni?

Risposta

Nel 2017 Ramboil è stato nominato da Credit Agricole come Independent Environmental & Social Consultant (IESC) per conto dei Creditori nel progetto Coral FLNG, allo scopo di monitorarne la compliance con gli standard internazionali durante il periodo successivo al Financial Closing. Come è consueto negli accordi di project financing, tali servizi sono resi attraverso un accordo eher coinvolge anche le società attive nel progetto Coral (di cui Eni detiene il 25%), in quanto esse/sono responsabili della gestione dei costi e di altri obblighi inerenti al progetto.

  1. Is/was Eni aware that Credit Agricole had contracted Ramboll as a consultant/off. Coral LNG?

Eni è/era a conoscenza del fatto che Credit Agricole aveva assunto Ramboll come consulente per Coral LNG?

Risposta

Sì.

  1. Considering that Credit Agricole is the financial advisor to Eni on Coral LNG, does Eni consider this a conflict of interest?

Considerando che Credit Agricole è il consulente finanziario di Eni in Coral LNG, può essere considerato per Eni un conflitto d'interessi?

Risposta

Non vi ravvisiamo un conflitto di interessi. Ramboll ha agito per conto dei Creditori a partire dal toro coinvolgimento iniziale nel progetto Coral South, adempiendo all'obbligo di operare come E&S advisor indipendente per i Creditori. Inoltre, sia Credit Agricole che Ramboli hanno assunto l'impegno contrattuale di adottare e mantenere pratiche e procedure rigorose voite a evitare l'insorgenza di possibili conflitti di interesse e a farne disclosure nel caso in cui dovessero verificarsi durante il loro operato.

10. Saipem's services to Eni:

  1. Can Eni detail the nature of the services that will be undertaken by Saipem in Mozambique?

Eni può fornire un dettaglio dei servizi che Saipem svolgerà in Mozambico?

Risposta

Con riferimento al progetto Coral South, il contratto assegnato a Saipem si riferisce ad attività di Drilling & Completion che hanno avuto inizio a settembre 2019.

2. Can Eni detail the identification names and numbers of the Saipem vessels that it will be utilisina?

Eni può fornire dettagliatamente i nomi e i numeri che identificano le navi che Saipem utilizzerà?

Risposta

Per lo scopo del lavoro di cui sopra per il progetto Coral South, Saipem impiega il deep water Drilling ship Saipem 12000.

11 Contractors

  1. Could Eni please provide a list of the local Mozambican contractors it has agreements with, and the nature of their agreed work?

$84573$ $\approx$

Eni potrebbe fornire la lista degli appaltatori locali in Mozambico con cui ha degli accordi e la natura del loro lavoro concordato?

Risposta

Si veda risposta alla domanda successiva

  1. Could Eni please provide a list of the international contractors it has agreements with, and the nature of their agreed work?

Eni potrebbe fornire la lista degli appaltatori internazionali con cui ha degli accordi e la natura del loro lavoro concordato?

Risposta

Risposta alle domande 1 e 2

Eni non comunica a terzi i nominativi dei propri fornitori su base generica (al di fuori delle specifiche eventuali necessità legate alla propria informativa di bilancio).

Eni ricorda comunque nell'occasione che le attività di procurement in Mozambico vengono seguite dalla consociata Eni Rovuma Basin che:

  • ha adottato e segue delle normative e un quadro procedurale modellati su quelle del Gruppo in tutte le sue fasi;
  • applica altresì (ai sensi degli accordi con i Partner cd. Joint Operation Agreement) le specifiche previsioni convenute per il progetto oltre alla legislazione vigente (come noto, volta a favorire criteri di assegnazione trasparenti e vantaggiosi per le società locali).

Negli ultimi anni più del 80% dell'approvvigionato locale è stato effettuato con fornitori permanentemente stabilitisi in Mozambico nel rispetto di tali normative (tra l'altro, monitorate da e condivise con le autorità locali).

12. Reforestation

Please note, this question is a follow up on a discussion at the 2019 AGM regarding a Financial Times article in which Mr Claudi Descalzi was quoted as saying that Eni will be planting new forests to offset carbon emissions.

  1. For the sake of clarity, does Eni plan on planting any new forests, or expanding current forests?

Per motivi di chiarezza, Eni ha intenzione di plantare nuove foreste o espandere quelle esistenti

Risposta

Si veda risposta alla domanda successiva

  1. If so, what are the locations of these?

In tal caso, dove sono localizzate?

Risposta

Risposta alle domande 1 e 2

La strategia sulla forestry di Eni è basata sullo sviluppo di progetti forestali che utilizzano il framework REDD+ (Reducing Emissions from Deforestation and forest Degradation) sviluppato da UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change). Questo meccanismo affronta

le problematiche di emissioni di CO2 legate alla deforestazione ed al degrado forestale nei Paesi in via di sviluppo ma non prevede la piantumazione di foreste.

Sono al momento in fase di studio alcune potenziali opportunità REDD+ nel Paese.

13. Yara

We are aware that Norwegian fertiliser company, Yara, has a presence in Cabo Delgado.

  1. Is there, or will there be a physical presence of Yara on the Afungi LNG Park? Esiste o ci sarà una presenza fisica di Yara nel Parco di Afungi LNG?

Risposta

Per quel che ne sappiamo Yara non è presente nell'Afungi LNG Park.

  1. Has Eni signed any agreements with Yara?

Eni ha firmato qualche accordo con Yara?

Risposta

Si veda risposta alla domande 4

  1. What does this agreement entail? Will Yara be purchasing gas from Eni? If so, please indicate the amount that will be purchased and the cost.

Cosa comporta questo accordo? Yara acquisterà gas da Eni? In tal caso, per favore indicare l'importo che verrà acquistato e il rispettivo costo.

Risposta

Si veda risposta alla domande 4

  1. Has Eni contracted Yara to perform work for it? If so, please detail the nature of this work.

Eni ha incaricato Yara di eseguire del lavoro per proprio conto?In tal caso, per favore si fornisca il dettaglio della natura di questo lavoro.

Risposta

Risposta alle domande da 2 a 4

Eni e i suoi Partner di Area 4 non hanno finalizzato alcun accordo commerciale con Yara.

14. Impacts of COVID-19

  1. Does Eni still have any operation running on the ground in Cabo Delgado, including administrative or planning?

Eni ha ancora delle operazioni in corso a Cabo Delgado, comprese quelle amministrative o di pianificazione?

Risposta

Per quanto riguarda il progetto Coral South, le attività di drilling & completion sono state sospese l'11 aprile. A Pemba Eni continua a gestire una base logistica a supporto di dette attività.

2. If so, how many employees are still working?

In tal caso, quanti dipendenti stanno ancora lavorando?

Risposta

Al momento 9 dipendenti Eni locali lavorano nella base di Pemba. Nessun expat al momento lavora alla base.

  1. Have the Covid-19 pandemic and its economic implications, including the crash of oil price, produced a negative impact on the economic viability of the gas development projects in Mozambique in which Eni is involved? Has the NPV of Coral FLNG be reviewed and how? Has the NPV of Rovuma LNG be reviewed and how?

La pandemia Covid-19 e le sue conseguenze a livello economiche, incluso il crollo del prezzo del petrolio, hanno avuto un impatto negativo sulla fattibilità economica dei progetti di sviluppo del gas in Mozambico in cui Eni è coinvolta? Il VAN di Coral FLNG è stato rivisto e di quanto? Il VAN di Rovuma è stato rivisto e di quanto?

Risposta

Ricordiamo che i progetti non sono in produzione, pertanto non abbiamo rilevato impatti economici derivanti dalle variazioni di prezzo e/o riduzione della domanda corrente.

In particolare, il progetto Coral FLNG è in fase di execution e rimane valido, grazie alla flessibilità garantita dagli accordi di project financing definiti con investitori finanziari di primario livello e agli accordi di vendita LNG a lungo termine già definiti con acquirenti solidi. Al momento, è stata temporaneamente sospesa la campagna di drilling & completion a causa dello stato di emergenza in Mozambico.

Con riferimento al progetto Rovuma LNG, si ricorda che il POD per la prima fase di śviluppo della campo di Mamba è stato approvato a maggio 2019, gli Operatori stanno lavorando all'ulteriore ottimizzazione del piano di sviluppo, con l'obiettivo di massimizzare le sinergie con l'Area 1 e di

cogliere tutte le opportunità di mercato legate alla fase corrente di graduale riduzione dei costi di realizzazione. Di conseguenza, l'FID del progetto è stato al momento posticipato ed una nuova data sarà definita a valle della fase corrente di ottimizzazione. Per tali ragioni non è al momento possibile avere un NPV del progetto aggiornato.

D. South Africa's offshore exploration

With reference to the offshore oil and gas exploration in KwaZulu-Natal, South Africa, Exploration Drilling within Block ER236, off the East Coast of South Africa which is being conducted by Eni and Sasol, after the approval of project EIA by local authorities in October 2019,

1. What is the current status of EnI's exploration operations? Qual è la situazione attuale delle attività esplorative in Sud Africa?

Risposta

Si veda risposta alla domanda 3

  1. What has been the impact of Covid-19 emergency on Eni's project operations? Does Eni intend to move ahead with exploration operations in the next months or halt them?

Quali sono state le conseguenze dell'emergenza COVID-19 sulle operazioni dei progetti Eni in loco?

Nei prossimo mesi Eni intende proseguire con le iniziative esplorative o intende sospenderle?

Risposta

Si veda risposta alla domanda 3

  1. Given the crash of oil markets and fall of oil price, has any updated economic assessment of the project been produced based on existing data on reserves? Is there a NPV for the project? Has this been revised?

Considerati li crollo dei mercati petroliferi e il declino del prezzo del petrolio, è stata rielaborata la valutazione economica del progetto sulla base del dati esistenti sulle riserve)? E' disponibile il valore

attuale netto del progetto? E' stato riesaminato?

Risposta

Risposta alle domande da 1 a 3

Attualmente il permesso di ricerca ER-236 si trova nel secondo periodo esplorativo che terminerà il 2 settembre 2021 e che non prevede l'obbligo di perforare un pozzo. È ancora in corso la valutazione del potenziale dell'area. Lo scorso agosto del 2019 Eni ha ricevuto l'autorizzazione sulla

valutazione di impatto ambientale. Alla decisione hanno fatto appello alcuni stakeholders ed è quindi in corso il relativo processo come previsto dalla legge. Eni ha fornito le dovute risposte ai commenti sollevati.

Non essendo previste campagne di perforazione nel 2020 in Sudafrica, Covid-19 non ha finora avuto alcun impatto sui programmi operativi di Eni nel paese.

La valutazione dei prospect è tuttora in corso e non sono state finora effettuate perforazioni. La presenza di idrocarburi in posto è di conseguenza ipotetica e soggetta ad ulteriori analisi del rischio associato. Non è possibile pertanto parlare di riserve o di NPV di un progetto in sviluppo. Non sono state ancora prese decisioni sull'eseguire l'attività di perforazione e l'attuale periodo esplorativo, in scadenza a settembre del 2021, non prevede obblighi in tal senso.

E. Nigeria - NAOC's sub-contractors and labour issues in Onelga communities

The questions concern the agreements between NAOC and local communities in Onelga, Rivers State, as recently reported on Irpimedia 21. According to them, compensation for land use is considered too low by local communities and yet relations with the company are always managed by traditional "chiefs", who in the community are called as the "Agip family" managing both the economic compensation and the employment of local staff. The latter is one of the points covered under the Memorandum of Understanding signed by the company with local communities. Subcontractors hiring NAOC's seasonal workforce ("casual staff"), such as Manila Industrial Security Service Ltd, reportedly signed contracts requiring employees to waive all union protection and part of their compensation. Apparently in the past it was easier for someone from the local community to join NAOC, but now it is no longer the case, despite the Memorandum in place.

  1. Does Eni review the performance of contractors to ensure that they do not fall short of Eni standard requirements?

Eni fa un'analisi degli appaltatori per assicurarsi che posseggano tutti i requisiti minimi previsti da Eni?

Risposta

Si veda risposta alla domanda successiva

$21_{\dots}$ https://irpimedia.irpi.eu/theniger|ancartel\_famiglia-agip-caporalato/

$84573205$

  1. When contractors do not meet such requirements, does Eni relieve them of their contract and compensate affected staff?

Quando un appaltatore evidenzia una carenza di requisiti, Eni procede a risoivere il contratto e a dare un risarcimento al personale interessato?

Risposta

Risposta alle domande 1 e 2

Eni, attraverso la sua consociata in Nigeria NAOC, analizza periodicamente la performance dei contrattisti al fine di assicurare la loro compliance con gli standard richiesti da Eni. Le misure adottate per valutarne la performance sono in linea con i contratti stipulati dai contrattisti con NAOC nonché con il diritto tributario, pensionistico e giuslavorista nigeriano.

In caso di non compliance o inadempienza con i termini contrattuali da parte di un Contrattista, previa verifica NAOC può decidere di interromperne i servizi.

  1. In awarding contracts to indigenous contractors, does Eni systemically pick contractors offering low wages?

Nell'assegnare contratti ad appaltatori locali, è vero che Eni sistematicamente seleziona quelli che hanno retribuzioni inferiori per i propri dipendenti?

Risposta

Si veda risposta alla domanda successiva

  1. Is it correct, as alleged, that service contractors are often owed salaries just for three to six months?

E' vero, come è stato denunciato, che ai fornitori di servizi spetta una retribuzione solo per tre-sei mest?

Risposta

Risposta alle domande 3 e 4

Sulla base delle offerte tecniche ed economiche ricevute e in linea con le sue procedure di procurement, NAOC assegna i contratti a contrattisti, anche locali, debitamente registrati con la Società e ne richiede la compliance con i seguenti:

  • o Tutte le leggi, regolamenti, ordinanze, sentenze, ingiunzioni e altri atti ufficiali delle autorità nigeriane o di qualsiasi altro ente governativo che siano riconosciuti da NAOC e che possano, ora o in futuro, valere anche per il Contrattista;
  • o I requisiti standard di Eni che includono l'MSG Anti-Corruzione Eni, il Codice Etico Eni (con particolare riferimento ai principi etici stabiliti per le relazioni con fornitori, partner commerciali e industriali) e la Dichiarazione di Eni sul Rispetto del Diritti Umani, la quale copre diritti

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economici, sociali e culturali (es. i Diritti Fondamentali ILO nel Lavoro, il diritto a una giusta ed equa remunerazione, il diritto alla salute e all'Istruzione, etc.);

o L'impegno da parte del Contrattista a garantire che i propri azionisti, direttori, impiegati e collaboratori si attengano agli stessi principi e linee guida di cui sopra.

Per quanto riguarda i contratti di lavoro, salari e condizioni di servizio sono negoziati da NAOC nella cornice contrattuale dei sindacati dell'Industria, l'unione sindacale dei contrattisti.

Nel caso dei contratti di servizio, salari e condizioni di servizio sono invece negoziati direttamente dal Contrattista con il proprio personale, senza il coinvolgimento di NAOC in quanto NAOC non assume decisioni occupazionali per conto di altre società.

Attualmente NAOC gestisce oitre 3700 contratti all'anno e oitre 900 fornitori.

Al fine di garantire che tutti i Contrattisti, specialmente i piccoli fornitori di servizio provenienti dalle comunità locali dove operiamo, si attengano a quanto illustrato, NAOC si impegna a fornire proattivamente programmi di formazione per i suoi contrattisti locali sul quadro normativo rilevante e sulle migliori pratiche di procurement stabilite dalle agenzie regolatorie dell'industria Oil & Gas.

Queste iniziative fanno parte del contributo della Società allo sviluppo socioeconomico delle comunità locali, in compliance con quanto stabilito dal Nigerian Oil & Gas Industry Content Development (NOGICD) Act del 2010. La formazione permette di accrescere la consapevolezza dei contrattisti sul rispetto e la promozione dei Diritti Umani nella gestione quotidiana delle attività e nelle situazioni di rischio operativo.

A riconoscimento dell'impegno e del contributo di NAOC nello sviluppo del 'local content' nel settore Oil & Gas in Nigeria, nel febbraio 2020 Eni è stata insignita del premio di 'Local Content Operator' dell'anno.

  1. How does Eni determine what job goes under a labour contract and what task goes instead under a service contract?

Eni come stabilisce quali compiti vanno regolati con un contratto di lavoro e quali con contratti di fornitura d'opera?

Risposta

Viene utilizzato personale fornito da società di "manpower" quando si aprono posizioni nella struttura organizzativa della Società relative a impieghi non a tempo indeterminato, ma comunque operanti sotto il diretto coordinamento e la supervisione di NAOC e il cul ruolo e perimetro di attività sono definiti direttamente da NAOC.

Le attività che ricadono nella categoria di 'contratti di servizio' sono relative a servizi estermalizzati per i quali si seleziona un fornitore affinché esegua con la propria struttura organizzativa e forza lavoro un progetto caratterizzato da uno scopo del lavoro ben definito.

  1. Eni says that more than 60 per cent of all employment positions including management offices come from its operation areas. Does Eni disagree with claims that most of the staff from Onelga communities are under service contracts?

Eni afferma che più dei 60% dei suoi dipendenti compresi quelli in ruoli manageriali sia coperto da personale locale delle aree operative. Eni smentisce le denunce in base alle quali la maggior parte del personale proveniente dalle comunità di Onelga sia stato assunto con contratti di fornitura d'opera?

Risposta

Eni attraverso NAOC è un datore di lavoro che offre pari opportunità e non discrimina alcuna comunità o ente locale in tema di impiego o condizioni contrattuali. Occorre menzionare che nelle aree di interesse NAOC vi sono circa 360 comunità. La Società non prevede di allocare quote occupazionali ad alcuna comunità o ente. Il personale tecnico idoneo a ricoprire specifiche mansioni è selezionato attraverso un rigoroso processo di selezione.

È piuttosto logico che il personale dipendente diretto NAOC che ricopre posizioni centrali nella struttura organizzativa societaria sia inferiore di numero rispetto ai lavoratori impiegati dai contrattisti per la fornitura di servizi che, per loro natura, sono di varie tipologie e di durata più limitata nel tempo.

NAOC non è coinvolta nelle decisioni occupazionali dei Contrattisti che comunque, a nostra conoscenza, ricorrono ampiamente all'impiego di lavoratori qualificati delle comunità locali.

F. Basilicata - Val d'Agri

Domande presentate sulla base di informazioni e analisi raccolte unitamente con Mediterraneo No Triv, avv. Giovanna Bellizzi, e con il Dott. Domenico Nardozza.

In data 11 Gennaio 2019 sono stati pubblicati sul sito della Regione Basilicata il progetto, la Valutazione di Impatto Ambientale e la richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale relative alla realizzazione di un Impianto di Trattamento Acque di Produzione provenienti dal COVA di Viggiano, da ubicarsi în Località Le Vigne di Viggiano. L'istanza è stata inoltrata dalla soc. Syndial Servizi Ambientali s.p.a. di San Donato Milanese (MI).

A pagina 18 dell'elaborato AIA-RELAZIONE TECNICA viene pubblicata la Tabella 2: Caratteristiche Chimico-Fisiche e Profilo Radiometrico delle Acque da avviare a trattamento. Tale tabella riporta la caratterizzazione del refluo da trattare, tuttavia le concentrazioni degli

analiti sono riportati con due valori uno minimo ed uno massimo, e, prima della tabella, si legge "Le concentrazioni sono solo indicative e derivanti da dati di bibliografia".

A tal proposito si osserva che in una Valutazione di Impatto Ambientale di un Impianto chimico-fisico non si può prescindere dalla corretta e precisa e reale caratterizzazione proprio del refluo da trattare, riportando valori meramente indicativi risultanti da dati di bibliografia; il tutto considerando che si è in presenza di un progetto che si riferisce ad un impianto reale che si vorrebbe realizzare per trattare un refluo altamente pericoloso per l'ambiente e attualmente già prodotto da molti anni nel COVA e che viene caratterizzato tutti i giorni più volte al giorno; inoltre, e non meno importante, si rileva che, data la provenienza del refluo (acque di strato) in questa caratterizzazione approssimativa NON E' SPECIFICATO NE' INDICATO quali e quanti idrocarburi sono in essa presenti.

1. Al riguardo, quindi, poiché Syndial intende trattare acque di produzione provenienti dal Cova ed essendo l'impianto ad esso collegato, si chiede di sapere quanti e quali sono gli idrocarburi presenti nelle acque di strato da trattare.

Risposta

Le acque di produzione che Eni Rewind (già Syndial) intende trattare nell'impianto in istruttoria presso la Regione Basilicata hanno il medesimo tenore idrocarburico delle acque di produzione che oggi il Distretto Meridionale (DIME)/COVA smaltisce all'esterno come rifiuto, tramite autobotti, con l'intermediazione dei servizi ambientali di Eni Rewind, a idonei impianti esterni autorizzati.

La stima quantitativa del valore massimo in idrocarburi totali, a fini di progettazione (target di design dell'impianto), riportata nella specifica delle acque in ingresso all'impianto in istruttoria, è pari a 500 mg/litro.

Le acque che saranno trattate dall'impianto hanno un tenore inferiore a 60 mg/litro di idrocarburi disciolti, in accordo con l'Autorizzazione Integrata Ambientale di impianto.

Gli Idrocarburi presenti sono in prevalenza alifatici della famiglia C10-C40 e cioè molecole idrocarburiche che contengono dai 10 al 40 atomi di carbonio.

Inoitre, il COVA (Centro Olio Val D'Agri) dell'ENI partendo dal greggio proveniente, tramite condotte interrate, dai pozzi petroliferi ubicati in Val D'Agri, separa l'acqua di strato presente nel petrolio grezzo, il gas metano, i gas non metanici ed i composti dello. zoifo H2S ed SO2, ottenendo così petrolio stabilizzato, effettua quindi un'attività/diraffinazione del greggio estratto. Naturalmente, oltre a tale attività principale nel COVA si effettua anche la compressione del gas metano che viene immesso nella Reté Snam e

la produzione di energia elettrica e termica in apposite centrali a turbogas e in centrali di produzione del vapore.

A tal proposito si osserva che:

In occasione dell' Autorizzazione Integrata Ambientale concessa nel marzo 2011 sembra vi sia stata una errata classificazione dell'attività dell'impianto in quanto in tale AIA l'attività fu classificata come "Combustione di combustibili in installazione con potenza nominale totale pari o superiore a 50 MW", attività IPPC 1.1, considerando così solo una parte, ed anche di minore importanza, dell'attività svolta dal COVA, attività che invece è soprattutto di "Raffinazione del Petrolio ", attività IPPC 1.2.

Allo stato attuale tale AIA, oltre che errata, è scaduta nel Marzo 2016 e quindi da ormai oltre un quadriennio in attesa di rinnovo con aggiornamento delle effettive attività in essere nel COVA che sono IPPC 1.2 e 1.1..

Al riguardo, considerato che dalla premessa di cui sopra si evince che l'acqua di strato che costituisce il refluo proveniente dal COVA e da avviare a trattamento nell'impianto proposto da Syndial, è un refluo:

  1. Si chiede di sapere se il refluo è da classificare con Codice CER classe 05.xx.yy "Rifiuti della raffinazione del petrolio, purificazione del gas naturale" e se sia pertinente classificare un refluo proveniente dalla raffinazione e separazione della miscela acquagas-petrolio come un refluo proveniente dall'attività di "Combustione del gas esercita nella sola Centrale elettrica e termica" (Codice CER classe 10.xx.yy).

Inoltre, Syndial afferma che tutta l'acqua depurata uscente dall'Impianto Syndial sarà utilizzata nel COVA di Viggiano; inoltre afferma che in tal modo non vi sarà scarico di acqua trattata in alcun corpo d'acqua della Val D'Agri.

Risposta

Innanzitutto si precisa che il Centro Olio Val d'Agri non è un impianto di raffinazione bensì un impianto nel quale il greggio prodotto viene separato da gas ed acqua provenienti dal giacimento, stabilizzato ed inviato via pipeline alla Raffineria di Taranto.

  • Pertanto, il COVA e la relativa Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) non rientrano nei suddetti campi di applicazione.
  • Inoltre, come condiviso con l'Autorità Giudiziaria in sede di modifica impiantistica del 2016, attualmente l'acqua di processo è classificata con il CER 161002 (rifiuto non pericoloso).

Si intende precisare, inoltre, che con il Riesame da parte della Regione Basilicata iniziato a metà 2016 l'AIA del COVA è a tutti gli effetti oggi ancora vigente (lo stesso Riesame rappresenta in sé un iter di rinnovo dell'autorizzazione, cfr. D.Lgs. 152/2006 s.m.i. art. 29-octies Codice dell'ambiente-Rinnovo e riesame, che prevede che "Fino alla pronuncia dell'autorità competente in merito al riesame, il gestore continua l'attività sulla base dell'autorizzazione in suo possesso").

L'impianto proposto, attualmente in fase di istruttoria presso la Regione Basilicata, si configura come impianto di trattamento acque reflue (depurazione), in quanto il flusso di acque di produzione in ingresso avviene tramite un sistema di collettamento stabile e senza soluzione di continuità con il COVA. Le acque di produzione da trattare si configurano, per le suddette modalità di trattamento, de iure (art. 243, comma 4 del d.lgs. 152/2006), come refluo e non già come rifiuto, senza pertanto alcuna necessità di classificazione CER in quanto soggette alle disposizioni di cui alla parte III del D.lgs. 152/2006 e non a quelle di cui alla parte IV del citato D.lgs.

Alla luce di quanto sopra, si conferma che le operazioni svolte nello stabilimento Centro Olio Val d'Agri sono di pertinenza mineraria e non sono attività di raffinazione.

Tuttavia, a tal proposito si osserva che:

Il COVA di Viggiano, detratta la quantità di acqua che evapora sotto forma di vapore, deve pure scaricare la restante acqua industriale, e tale quantità di acqua, anche se depurata, pare ragionevole sostenere che conterrà una percentuale di isotopi radioattivi residui e di idrocarburi residui.

La quantità residua di isotopi nell'acqua trattata potrebbe essere addirittura non apprezzabile e non riscontrabile, oltrepassando quindì i controlli giornalieri; tuttavia le enormi quantità sversate nel tempo e la capacità di accumularsi dei metalli pesanti, tra cui i radioisotopi, e degli idrocarburi, è un fenomeno abbastanza noto, già verificatosi nel mare Jonio prospiciente il lido di Rotondella, a seguito degli scarichi massicci di acqua poco contaminata dal Centro Nucleare Itrec.

Essendo le quantità giornaliere che il COVA scaricherà nei depuratore ASI, tramite la rete acque nere, di circa 1000 mc/giorno, pari ad almeno 350.000 mc/anno; tali quantità di reflui tramite il depuratore ASI confluiranno nel fiume Agri e, successivamente, nell'invaso del Lago Pertusillo dove quasi certamente si verificherebbe, per l'effetto accumulo, un irreparabile inquinamento da isotopi attivi per radiazioni ionizzanti, alcuni con emivita dell'ordine di 70.000 anni, e da idrocarburi pesanti, causando un impatto incalcolabile per la risorsa idrica della agricoltura della bassa Val D'Agri e per la fisorsa acqua potabile della vicina Puglia.

  1. A questo punto si chiede di sapere se ENI ha valutato tali impatti che il progetto Syndial avrà sui bacini idrici della Basilicata, se vi sono studi scientifici terzi e imparziali che Eni Spa ha disposto al riguardo e se ha valutato una stima dei danni che potrebbe arrecare al territorio e, in caso affermativo, quali misure di mitigazione ha predisposto o intende predisporre.

Risposta

Si conferma che tutta l'acqua depurata uscente dall'Impianto Eni Rewind (già Syndial) sarà utilizzata nel COVA di Viggiano e che in tal modo dall'impianto in istruttoria non vi sarà scarico di acqua trattata in alcun corpo d'acqua della Val d'Agri.

Eni Rewind per Eni ha affidato rispettivamente al Polltecnico di Torino e all'Università di Bologna studi autorevoli ed indipendenti.

Tali studi confermano le valutazioni eseguite in fase progettuale, ed in particolare che:

  • i trattamenti adottati sono in linea con le migliori tecnologie applicabili (Best Available Technologies-BAT) ed efficacemente ridondati;
  • le acque trattate saranno prive di ogni possibile rischio radiologico, chimico o batteriologico ed idonee agli usi industriali nell'impianto COVA;
  • le frazioni derivanti dal trattamento di separazione (fanghi pressati e concentrati salini) saranno gestite in qualità di rifiuto con separato smaltimento ad idonei impianti esterni autorizzati come da progetto in istruttoria;
  • le acque trattate dall'impianto e che saranno recuperate per gli usi industriali all'interno del COVA, non comporteranno alcun rischio radiologico né agli operatori del COVA né all'ambiente circostante;
  • le acque trattate dall'impianto saranno riutilizzate in COVA in cicli industriali separati e segregati, destinati alla produzione delle acque demineralizzate, alla produzione del vapore/recupero delle condense, al servizi di scambio termico, alle torri di raffreddamento e al reintegro del circuito antincendio; inoltre tutti i circuiti industriali sopra indicati hanno caratterístiche di segregazione e gestione tali da garantire l'assenza di contaminazioni con matrici aventi potenziali rischi radiologici.

Gli studi confermano, pertanto, che l'acqua prodotta dall'impianto Mini Blue Water, inviata al COVA per il recupero ad uso industriale, non possa in alcun modo essere contaminata radioattivamente.

  1. Alla luce delle problematiche sopra evidenziate, si chiede di sapere se la Società abbia valutato l'eventualità di contenziosi giurisdizionali e/o di esposizione a responsabilità inerenti e conseguenti all'autorizzazione, alla realizzazione e all'esercizio del progetto Syndial.

Risposta

Il progetto è stato attentamente valutato dalla Società con l'ausilio di consulenti tecnici di riconosciuto spessore anche internazionale e l'iter autorizzativo ha visto, e vede tutt'ora, una costante interlocuzione con tutti gli enti coinvolti, a garanzia della realizzazione di un impianto che ha come obiettivo principale quello di rendere più sostenibile e di quasi azzerare il prelievo di acque dolci, quindi il footprint sulla risorsa idrica, e rendere ulteriormente sostenibili le attività di Eni in Val d'Agri. La sua gestione sarà svolta in piena conformità ai titoli autorizzativi.

In Val d'Agri i pozzi trivellati e produttivi sono, a quanto si legge sul sito dell'ENI, in tutto 24; in questo numero di pozzi non è compreso uno degli ultimi pozzi a cui l'azienda sta lavorando, ossia Pergola 001, ricadente nel comune di Marsico Vetere (PZ); chiediamo di sapere:

5. Quando il pozzo sarà allacciato alla rete degli oleodotti già presente in valle? Risposta

La procedura di Valutazione Impatto Ambientale (VIA) relativa alla realizzazione dell'allacciamento del pozzo, attivata nel 2015 e poi sospesa dagli Enti Competenti, è ripartita nel 2018. Ad oggi si rimane in attesa della pronuncia della Commissione VIA e del relativo Decreto Ministeriale. A completamento di tale iter, si procederà alla richiesta di tutte le autorizzazioni esecutive per la

realizzazione dell'opera.

6. Vista la notevole distanza del pozzo dalle linee degli oleodotti esistenti, quale è lo stato d'avanzamento dei lavori?

Risposta

I lavori non sono ancora iniziati in attesa del completamento dell'iter autorizzativo.

  1. Di questo pozzo si è detto molto in termini di capacità produttiva; secondo l'Eni quale è la stima prevista dei barili/giorno e da quando questo pozzo sarà erogante greggio? Risposta

La capacità produttiva è stimata in 3000 barili/giorno. L'avvio della produzione è legato al completamento dell'iter autorizzativo.

E' stato chiesto all'azienda, già nel maggio del 2018, dell'azione di bonifica dell'ex cluster Cerro Faicone 7 e Sant'Elia 1 in località "Case Marinelli" nel comune di Marsico Veterey (PZ). Chiediamo di sapere:

  1. quale è oggi lo stato dei luoghi? Cosa si sta facendo per restituire al piano campagna, come del resto è previsto nei protocolli degli accordi del 1998 inerenti a eventuale

Assemblea degli Azionisti 2020

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dismissione di strutture minerarie, quella porzione di terreno ormai abbandonata da molti anni?

Risposta

A seguito dell'ottenimento di tutte le autorizzazioni da parte degli Enti Competenti, nel secondo semestre del 2019 sono state avviate, tuttora in corso, le attività di ripristino dell'area pozzo $. Elia1-Cerro Falcone 7.

Non risultano passività ambientali sul sito in oggetto ai sensi della normativa di riferimento.

Nel dettaglio, sono stati rimossi e smaltiti tutti i manufatti in cemento armato ed è pressoché terminata l'asportazione e lo smaltimento della massicciata. Con la risagomatura del terreno volta al ripristino delle pendenze del profilo originario del sito l'attività sarà completata.

Si sta allestendo una nuova postazione che porterà lo stesso nome, CF7-Sant'Elia 1, in località Civita di Marsicovetere, postazione nella quale è stata aggiunta anche la richiesta per la realizzazione di un terzo pozzo denominato Alli 5.

    1. Chiediamo anche qui come per Pergola 001, a che punto sono i lavori di questo nuovo cluster e quali i termini temporali previsti nei piani di produzione dell'azienda per l'allaccio alla rete degli oleodotti già presenti?
    • Risposta

Si veda risposta alla domanda successiva

Questo cluster è autorizzato dalla delibera regionale nº 461 del 10 aprile 2015, che però non prevedeva la realizzazione del terzo pozzo Alli 5; tra le prescrizioni inserite dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Potenza alla delibera di giunta si scriveva, a proposito di importanti querce secolari presenti ad oggi sul sito, che: "siano spostate e piantumate le querce isolate di grosse dimensioni per collocarle nell'area parcheggio limitrofa alla postazione";

  1. Chiediamo se e come Eni terrà fede a quanto scritto dalla soprintendenza in merito a questo difficile lavoro di "trapianto" delle querce.

Risposta

Risposta alle domande 9 e 10

Non è prevista la realizzazione sia del pozzo Alli 5, come già comunicato agli Enti, sia della postazione CF7-Sant'Elia 1.

Con l'avvio della produzione petrolifera del giacimento di Tempa Rossa in capo alla Total-Shell-Mitsui sappiamo che il greggio estratto dalla concessione Gorgoglione sarà

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trasportato a Taranto tramite la stessa condotta che ENI usa ormai da un ventennio per trasportare il greggio della concessione Val d'Agri presso la raffineria ENI di Taranto.

  1. A tal proposito chiediamo come funziona ora il processo di trasporto del greggio verso Taranto? Il grado API differente dei due greggi non crea alcun problema alla struttura dell'oleodotto?

Risposta

Tutti i parametri dei due greggi (incluso la densità) sono stati accuratamente valutati nell'ambito del progetto di trasporto del greggio Tempa Rossa, senza riscontrare criticità. Attualmente il trasferimento del greggio avviene alternando invii di quantità definite di greggio da Val d'Agri e da Tempa Rossa, così come previsto a progetto.

12. E quale è lo stato, certificato da radiografie, della condotta che per ben 136 chilometri viaggia interrata tra Basilicata e Puglia ?

Risposta

L'oleodotto che collega il Centro Olio Val d'Agri con la Raffineria di Taranto viene ispezionato regolarmente tramite 'Pig Intelligente' ad ultrasuoni. L'attività di ispezione a mezzo Pig intelligente è prevista ogni 4 anni. I risultati dell'ultima ispezione hanno confermato le condizioni di sicurezza dell'esercizio dell'oleodotto.

Questa modalità di controllo consente di determinare la presenza di eventuali fenomeni corrosivi in modo molto puntuale lungo tutta la condotta.

Inoltre, si ricorda che il sistema di protezione e monitoraggio dell'oleodotto Viggiano-Taranto prevede anche un sistema di protezione catodica che assicura, tramite un'azione elettrica, l'assenza di fenomeni corrosivi della struttura metallica; 2 volte al mese viene verificata la tensione erogata dagli alimentatori e lo stato elettrico nei punti di misurazione all'interno delle camerette. Ogni trimestre invece è verificata la protezione elettrica dell'intero asset.

Sono inoltre previste verifiche visive settimanali e semestrali dell'intero oleodotto; ogni settimana si esplicano verifiche nei punti impiantistici e semestralmente lungo l'intero asset e in quest'ultimo caso per quanto è possibile in quanto l'oleodotto è quasi totalmente interrato.

È stato installato e funzionante un Sistema di Controllo con tecnologia vibroacustica contro le perdite derivanti da effrazioni e le verifiche dei segnali lungo l'asset sono demandati ad una Società specializzata che li elabora e li restituisce all'Unità operativa per la dovuta verifica e gestione.

L'analisi del dati restituiti dai processi ispettivi citati, affidata a Società di primario livello del settore dell'affidabilità metallurgica e strutturale, conferma l'assoluta integrità dell'asset.

Dal marzo 2020 lo stato di pandemia da Covid19, dichiarato un problema samitario mondiale, ha portato un rallentamento anche delle attività petrolifere nella Val d'Agri.

Assemblea degli Azionisti 2020

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  1. Quali sono le misure cautelative e sanitarie previste per il futuro prossimo introdotte da ENI per la tutela dei lavoratori presenti ad oggi presso il COVA di Viggiano e sull'intera filiera dell'indotto generato da ENI in Basilicata? Il distanziamento fisico tra gli operai è garantito visto il numero di oltre 1500 unità lavorative che a pieno regime si avvicendano a lavoro all'interno del centro olio?

Risposta

Nell'attuale contesto emergenziale dettato dalla pandemia COVID-19, l'azienda ha provveduto ad adottare una serie articolata di misure a tutela della salute dei dipendenti, tra le quali quelle relative all'igiene e alla prevenzione, all'accesso ai luoghi di lavoro e alle aree di aggregazione, all'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, in linea con le indicazioni normative. Queste sono volte a:

  • contrasto e contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro al fine

di permettere la prosecuzione dell'attività nel rispetto della salute e sicurezza dei lavoratori;

  • intervenire tempestivamente su eventuali casi di infezione.

Già prima dell'emissione del Protocollo di intesa del 14 marzo 2020 tra Governo e Parti sociali, l'azienda aveva messo in atto misure di mitigazione del rischio contagio, volte a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Eni ha proceduto ad una graduale e progressiva riorganizzazione delle attività lavorative che hanno implicato la riduzione al minimo possibile della presenza del personale nel COVA e in particolare: i) la posticipazione di attività non essenziali; ii) nuove turnazioni atte a limitare le presenze al centro olii. La nuova configurazione ha determinato una riduzione della produzione del COVA pari al 30%.

Il frutto delle variazioni di assetto organizzativo e gestionale attuate in precedenza ha comportato una presenza costante di lavoratori di circa 80 unità. Questo ha consentito un'adeguata gestione dell'attività rispetto ai normali regimi operativi.

Nell'ambito delle misure di prevenzione sono state anche messe in atto le seguenti:

  • Predisposizione e diffusione "Piano di Preparazione e Risposta all'Epidemia di COVID-19", il piano è stato più volte revisionato per seguire le evoluzioni prescrittive nel tempo;

  • Costante comunicazione ai lavoratori riguardo le norme da seguire al fine di limitare la diffusione del virus: attraverso mail e Ordini di servizio, materiale informativo/poster (su uso di Dispositivi di Protezione Individuale - DPI, norme igieniche, lavaggio mani...);

  • Incontri dedicati in videoconferenza con differenti categorie di lavoratori;

  • "Smart working" per personale non operativo al fine di limitare la presenza negli uffici;

  • Comunicazioni ai contrattisti ai fini della diffusione del Piano sopra citato e delle norme da seguire;

  • Approvvigionamento DPI «rischio biologico» in relazione alla tipologia di attività svolte;

  • Controllo della temperatura corporea al personale prima dell'ingresso dei siti,

  • Intensificazione e monitoraggio delle attività di pullzia/sanificazione di ambienti interni e spazi interni:

  • Costituzione del Comitato di monitoraggio dell'adempimento del Protocollo del 14 marzo 2020. Inoltre, successivamente all'emissione del nuovo protocollo d'intesa del 24 aprile 2020, l'azienda ha intrapreso ulteriori azioni al fine di assicurare la massima tutela dei lavoratori. Sono stati disciplinati entrate ed uscite dal luogo di lavoro e limitato l'accesso delle aree ad uso promiscuo quali ambienti di ristoro, bagni e spogliatoi. Il rilevamento della temperatura è stato esteso a tutti i siti attivi del DIME.

Tutte le misure attivate saranno mantenute e adeguatamente rimodulate in funzione del progressivo incremento delle attività, e inoltre saranno introdotte eventuali ulteriori misure, in coerenza con la normativa e le linee guida di riferimento, al fine di garantire la massima tutela del lavoratori.

Al principio del mese di Marzo 2020 gli operal dell'indotto hanno proclamato uno sciopero e tra le varie motivazioni una ci ha colpito in maniera particolare. Gli operai lamentavano la mancanza di acqua corrente all'interno dei bagni dei COVA ed in mal funzionamento generale degli stessi. La cosa risulta molto imbarazzante soprattutto rileggendo quanto scritto sul sito dell'ENI a proposito dello stesso impianto di vostra proprietà: "Il Cova è stato scelto per diventare la prima Lighthouse nel mondo Eni, vale a dire un impianto integralmente digitalizzato con le tecnologie più innovative". Proprio alla luce di tale Importante dichiarazione,

  1. Chiediamo precise spiegazioni sulla questione iglenico-sanitaria sollevata dagli operai dell'indotto. In particolare, quanti sono e soprattutto in che stato sono i bagni per la forza operaia del COVA?

Risposta

Attualmente sono presenti 46 servizi igienici a disposizione della forza lavoro all'interno del COVA e 11 per i siti afferenti, mentre quelli fissi a disposizione del personale Eni sono 26.

Si tratta di bagni chimici dotati di lavabo e operabili con pedali per questioni igleniche. A valle dell'emergenza COVID-19 i bagni sono stati integrati con un dispenser di gel sanificante.

La questione sollevata dagli operai dell'indotto riguardava il mai funzionamento di un unico bagno dove si è provveduto a intervenire appena rilevato il problema.

Il monitoraggio delle condizioni di funzionalità dei servizi igienici viene svolto costantemente, al fine di intervenire in maniera tempestiva qualora necessario.

I bagni sono tutti oggetto di pulizia e sanificazione, in conformità con la buona prassi di iglene/e le normative applicabili.

Assemblea degli Azionisti 2020

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$84573/347$

Azionista Marco BAVA

    1. VISTO CHE AVETE RITENUTO DI avvalervi dell'art.106 del DL.18/20 17 marzo 2020, n. 18, recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", concernenti - in particolare - le modalità di intervento in Assemblea ed il conferimento di deleghe e/o subdeleghe al rappresentante designato ai sensi dell'art. 135-undecies del Testo Unico della Finanza, che ritengo anticostituzionale in quanto viola gli art.3 e 47 della Costituzione perche' discrimina gli azionisti delle societa' quotate in borsa in quanto non gli consente di intervenire in assemblea. Le premesse poste dall'art.106 del decreto "Cura Italia" sono anticostituzionali per la violazione dell'art.3 e 47 della Costituzione, uguaglianza fra i cittadini, e quindi per la partecipazione alle assemblee di tutti gli azionisti, al fine sia di votare ma soprattutto di intervenire, come e' garantito sia dall'art.47 della Costituzione sia dall'art.2372 cc. Le sedute parlamentari, i congressi e le lezioni universitarie si terranno con mezzi elettronici, perché le assemblee delle società quotate no ? il ruolo di controllo degli azionisti di minoranza ha e' stato confermato in molti crack finanziari, porche si vuole tappare la voce degli azionisti scomodi ? Per queste ragioni intendo citarvi in giudizio al fine di richiedere un risarcimento del danno immateriale , da devolvere in beneficenza per non aver potuto esercitare il mio diritto di partecipare all'assemblea anche perche':
    • a) L'art.135-undecies del decreto legislativo 24.02.1998 n.58 non permette la non partecipazione degli azionisti alle assemblee;
    • b) Il punto 1 del 106 ammette ammette che in deroga a quanto previsto dagli art.2364 2 c, e 2478-bis l'assemblea ordinaria puo' essere convocata entro 180 gg dalla chiusura dell'esercizio;
    • c) Quindi non e' possibile, secondo il nostro ordinamento vietare per qualche ragione ragione la partecipazione dei soci, per cui basta farlo via internet.
    • d) Per cui essendo anticostituzionale l'art.106 del decreto utilizzato per negarmi l'intervento in assemblea attraverso la causa chidero' al giudice il ricorso incidentale alla Corte Costituzionale.
  • Poiche' non avete fatto l'assemblea ONLINE su piattaforma internet chiedo che venga messa al voto l'azione di responsabilita' nei confronti del cda.

Risposta

$\mathcal{I}$

La Società ha ritenuto di avvalersi di una facoltà espressamente prevista dalla legge ed in particolare dal comma 4 dell'art. 106 del D. L. n. 18/2020, ora convertito dalla legge n. 27/2020, consentendo la partecipazione degli Azionisti in Assemblea esclusivamente attraverso il Rappresentante Designato. Con riferimento all'azione di responsabilità si precisa che la stessa è stata presentata oltre il termine del 28 aprile 2020 indicato nell'avviso di convocazione per la pubblicazione sul sito della Società. Resta salva la possibilità di proporla in Assemblea, tramite delega al Rappresentante designato, ferme restando le valutazioni di ammissibilità.

2. I certificatori di bilancio fanno anche una consulenza fiscale?

Risposta

No. Oltre alle limitazioni previste dalla normativa nazionale e statunitense sullo svolgimento di attività su tematiche fiscali previste per le società di revisione rileva la circostanza che il Gruppo Eni, allo scopo di tutelare il requisito di indipendenza dei revisori, ha stabilito di non affidare alla società di revisione incaricata, nonché alle società del relativo network, incarichi di consulenza; sono previsti nei limiti delle previsioni delle normative applicabili solo incarichi per attività strettamente connessi con l'attività di revisione.

  1. Invito la Presidente ad essere piu' esaustiva rispetto alla scorsa assemblea sui due procedimenti promossi dal governo nigeriano, che ha emesso un mandato internazionale d'arresto per il dirigente Eni Roberto Casula, oltre che per gli ex ministri del petrolio e della giustizia del Paese africano; e ha chiesto a Eni e Shell, davanti all' Alta corte di giustizia di Londra, i danni per la corruzione che ritiene di aver subito a proposito del campo petrolifero denominato Opi 245. Acquisito dalle due compagnie nel 2011 con un versamento di 1,3 miliardi di dollari, che però non sono andati al governo nigeriano ma sono finiti a politici africani, mediatori itafiani e internazionali, con un "ritorno" (nelle ipotesi d'accusa) a manager Eni. Ora il governo della Nigeria chiede che il giacimento gli sia pagato, ipotizza che il suo vero valore sia di 3,5 miliardi di dollari e sonda la possibilità di revocare la concessione. Niente di tutto ciò è filtrato nell'assemblea Eni. Descalzi, nella sua relazione, ha detto che in Medio Oriente e nel Golfo la società ha ottenuto dieci permessi di esplorazioni. Poi ha iliustrato la svolta verde della compagnia, con investimenti di 80 milioni di euro per trasformare il Centro Olio Val D'Agri, in Basilicata, in una specie di Mulino Bianco dell'energia. Non ha detto nulla dei business di sua moglie con Eni. Non ha detto dove sono finiti due degli indagati nelle inchieste milanesi. U $\eta_\mathrm{th}$ portavoce Eni fa sapere che Roberto Casula "non ricopre incarichi operativi in Eni-spa $!/!!e$ società operative affiliate e si occupa di iniziative e attività di innovazione", E Mantovani "ha assunto un incarico in una società di Eni che opera a livello internazionale in ambitò

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Oil&Gas con base a Londra e si occuperà di alcune iniziative legate alla transizione energetica". Le voci di palazzo dicono che sia stato Matteo Salvini a dire "Descalzi non si tocca", mentre il contraente di governo Luigi Di Maio e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a quanto è dato capire, fischiettano. Renzi nominò anche, alla presidenza del colosso petrolifero pubblico, l'ex presidente della Confindustria Emma Marcegaglia, amica del sedicente eroe antimafia Antonello Montante, recentemente condannato a 14 anni di carcere per il suo sistema di potere parallelo che allungava i suoi tentacoli anche nel sistema Eni. Esattamente cinque anni fa Matteo Renzi, appena insediato a Palazzo Chigi, dichiarò: "L'Eni è oggi un pezzo fondamentale della nostra politica energetica, della nostra politica estera, della nostra politica di intelligence. Cosa vuol dire intelligence? I servizi, i servizi segreti". Il suo governo aveva appena giubilato Paolo Scaroni, capo di quel pezzo fondamentale di ogni cosa, per sostituirio con Claudio Descalzi. Oggi i due sono insieme a processo per corruzione internazionale per la ormai celebre tangente da oltre un miliardo pagata in Nigeria per il giacimento Opi 245. Ma Descalzi è ancora alla guida dell' Eni. Le voci di palazzo dicono che sia stato Matteo Salvini a dire "Descalzi non si tocca", mentre il contraente di governo Luigi Di Maio e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a quanto è dato capire, fischiettano. Renzi nominò anche, alla presidenza del colosso petrolifero pubblico, l'ex presidente della Confindustria Emma Marcegaglia, amica del sedicente eroe antimafia Antonello Montante, recentemente condannato a 14 anni di carcere per il suo sistema di potere parallelo che allungava i suoi tentacoli anche nel sistema Eni. Renzi nominò anche, come consigliere d' amministrazione, l'economista Luigi Zingales, l'unico, a distanza di cinque anni, costretto ad andarsene. Grazie a un'inchiesta della Procura di Milano, oggi sappiamo che il professore di Chicago, însieme a Karina Litvack, sono stati vittime di una montatura giudiziaria per la quale il pm di Siracusa Giancarlo Longo è stato arrestato circa un anno fa insieme con Piero Amara, per un' associazione a delinquere di cui era capo, secondo l' accusa, il responsabile degli affari legali dell' Eni, Massimo Mantovani. Appena nominati, Zingales e Litvack chiesero a Marcegaglia e Descalzi di fare chiarezza proprio sul ruolo di Mantovani nella vicenda nigeriana. Da quel momento per il vertice Eni, d'accordo tutto il cda, il problema furono i due consiglieri e non il comportamento delle cosiddette "strutture". Il 15 aprile scorso, intervistato da Luca Chianca per Report, Amara ha detto che per le operazioni "non istituzionali" in favore dell' Eni prendeva ordini da Claudio Granata, braccio destro e forse anche sinistro di Descalzi. Nei giorni scorsi la Procura di Milano ha perquisito l'abitazione di Amara. Secondo la pm Laura Pedio, non appena Amara fu arrestato, da una società del gruppo Eni sarebbe partito un pagamento di 25

milioni in favore della società Apag che farebbe capo proprio ad Amara (il suo avvocato nega). Secondo l'accusa, che stavolta vede l'Eni direttamente indagato, il pagamento fa ipotizzare il reato di "induzione alla falsa testimonianza", cioè un incoraggiamento ad Amara perché non parlasse troppo. Nel frattempo l'Eni ha accertato che Amara ha incassato dalla struttura legale dell' Eni guidata da Mantovani parcelle per 7,6 milioni negli anni 2011-2017, cioè anche quando già si configurava l'inchiesta per il depistaggio organizzato per far fuori Zingales e Litvack e sabotare il processo Nigeria. Per tutto questo Mantovani è stato premiato. Prima è stato promosso alla guida della struttura Gas & Power dell'Eni. Poi, per curiosa coincidenza il giorno stesso della messa in onda di Report, e cioè a babbo morto e pure decomposto, consegnato a un esilio dorato a Londra, alla presidenza di una controllata norvegese con tanto di stipendio milionario? Risposta

Il rapporto di lavoro con l'avvocato Mantovani è stato risolto unilateralmente da Eni per violazione dei doveri spettanti allo stesso in funzione del contratto di lavoro in essere.

  1. "Mia moglie è una imprenditrice che ha molteplici attività all'estero, dove vive e lavora, come posso essere a conoscenza di tutti gli investimenti che ha effettuato nel tempo o che intende fare? Allo stesso modo, lei non s'interessa delle mie attività". L'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, risponde così, in un'intervista al direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini, alla domanda sulla società Petrol Service che ha tavorato per l'Eni in Africa e che secondo la procura di Milano faceva capo a Maria Magdalena Ingoba, moglie di Descalzi e insieme a fui indagata per omessa comunicazione di conflitto di interessi per questa vicenda, oltre che per corruzione internazionale in Congo. Tamburini gli chiede se la Petrol Service "era di sua moglie" e il manager risponde di non saperlo. Ora lo sa ? La svelano le mail depositate ieri dai pm al Tribunale del riesame sulla «Wnr World Natural Resources» di diritto britannico, a cui nel 2013-2015 la congolese Aogc (schermo del dittatore N' Guesso) cedette il 23% dei diritti di esplorazione «Marine XI» non trattati da Eni proprio per i dubbi su Aogc. Le mail dicono che Wnr - tramite Maria «Marinù» Paduano, poi dirigente Eni - era dell' allora capo di Eni in Africa, Roberto Casula (oggi imputato nell' altro processo su tangenti Eni in Nigeria). Il 27 novembre 2011 Casula scriveva a un legale: «Marinù ha ricevuto da noi pieno mandato per rappresentarci...io non comparirò formalmente». «Non fare menzione del fatto che sono un prestanome», scriveva il 21 dicembre Paduano a un legale, che ora alian GdF conferma: «Marinù mi disse che era solo una prestanome (...) così le aveva chiesto. Casula». Con Paduano l'altro volto della Wnr era Alexander Haly: cioè proprio 1. monegasco che con la moglie dell' allora capo esplorazioni Eni e attuale amministratore :

delegato Claudio Descalzi, la principessa congolese Marie Madeleine Ingoba, era azionista della Cardon, società lussemburghese controllante (dietro trust neozelandesi a Cipro) sei società fornitrici di servizi navali a Eni per 300 milioni nel 2007-2018.Il 23 agosto 2012 alla moglie subentrò la figlia Simone, mentre tutta Cardon fu ceduta ad Haly l' 8 aprile 2014: un mese prima che Descalzi divenisse n.1 Eni.

Risposta

Le vicende richiamate nella domanda sono oggetto di indagine da parte della Procura di Milano e pertanto Eni non intende ulteriormente commentare. Ogni approfondimento svolto da Eni è richiamato nella sezione contenziosi della Relazione al bilancio (pag. 232).

  1. POTREI SAPERE: se e cosa la moglie Madeleine Ingoba avesse detto a Descalzi della catena Loba Trust (Nuova Zelanda), Cambiasi Ltd (Cipro) e Cardon sa (Lussemburgo) con la quale controllava (lei beneficiaria fino all'agosto 2012, poi la sorella Simone Antoinette fino all'aprile 2014) sei società fornitrici in Africa di Eni ?

Risposta

L'AD ha già chiarito al Consiglio di Amministrazione di Eni di non essere a conoscenza della struttura societaria relativa al gruppo Petroserve.

  1. Quali sono i rapporti fra Eni e servizi segreti? Ad esempio con il misterioso Victor Nwafor dei servizi presidenziali nigeriani, quello che a detta dell'ex manager Eni Vincenzo Armanna (ex dirigente licenziato nel 2013 che, imputato di corruzione internazionale per 900.000 euro ma nel contempo accusatore del coimputato n.1 Eni Claudio Descalzi, interrogato in Tribunale sull'acquisizione Eni nel 2011 dal governo nigeriano del blocco petrolifero Opi 245 per 1 miliardo e 92 milioni, poi finiti però alla società Malabu prestanome dell'ex ministro del Petrolio Dan Etete), gli aveva parlato di 50 milioni in banconote da 100 dollari in due trolley a casa del manager Eni Casula..? presentai a Casula e Pagano, non è lui, almeno lui si era identificato così, poi sui nomi si può discutere...». Cloè? «Beh ad esempio ci sono intercettazioni in cui io sono Giuseppe Viola...». Sa rintracciarlo? «Ho provato, ma non ci sono riuscito», però «può testimoniarlo» un agente del servizio segreto estero italiano Aise, di cui fa il nome evocando anche «il mio rapporto per via di mio padre con l'allora direttore del servizio segreto Alberto Manenti». E sempre «dai servizi italiani» Armanna afferma di «aver ricevuto l'indicazione di quale dirigente di una banca estera sarebbe potuto essere sensibile alla ricezione di lettere anonime» spedite per non far perfezionare un maxibonifico Autodefinendosi «un' antenna per Eni, siamo 4 o 5 al mondo a fare questo

lavoro», Armanna pare abbastanza protettivo verso Scaroni e Luigi Bisignani («amico da molti anni»), meno su Descalzi. Sull'iniziale intermediario Emeka Obi, e sulla sua pretesa di 200 milioni di commissione, prima dice che Descalzi gli disse che Obi rappresentava Scaroni; poi che Descalzi voleva estromettere Obl; poi che Descalzi temeva però di farlo «perché aveva paura di campagne di stampa di Bisignani, ma Bisignani per come lo conosco lo non è proprio il tipo...»; poi che « Descalzi temeva che Bisignani lo ostacolasse nella nomina a n.1 Eni». Ma i teorici 200 milioni di Obi per chi dovevano essere? «Tutti suoi, salvo una quota Irrisoria sui 20 milioni a Bisignani e Di Nardo», ritiene Armanna. Che, richiesto del perché non abbía detto prima d'aver riferito in una nota a Scaroni anche la cifra dei 200 milioni, ammette di «averlo omesso sinora», però nel senso che «scrissi la cifra ma a mano, leggera, in matita, così poi Scaroni poteva cancellaria». Il riferimento è a due verbali provenienti dall'indagine sul "complotto" e soprattutto al memoriale difensivo di Piero Amara, depositato alle difese nel pomeriggio del giorno precedente all' udienza e raccontato sul Fatto Quotidiano di ieri. In quella memoria, Amara, avvocato esterno dell' Eni, considerato il regista del "complotto", racconta di aver ricevuto l'incarico da Descalzi e dal suo braccio destro, Claudio Granata, di convincere Armanna a ritrattare le sue accuse contro l'ad di Eni. Sarebbe, se confermato, un pesante inquinamento probatorio. Eni ha reagito negando ogni accusa e facendo subito partire una serie di azioni legali: Descalzi ha querelato Amara per diffamazione, Granata ha denunciato Armanna per diffamazione, Amara per calunnia. Armanna, ex responsabile Eni per l'Africa sub sahariana perchè durante la sua testimonianza ha dichiarato che: «I soldi erano per me, Descalzi e Scaroni», citando l'ex ministro Dan Etete sui famosi 200 milioni di euro che sarebbero stati pagati all' Intermediario Emeka Obi come tangente sul giacimento da 2 miliardi di euro: durante le indagini lo aveva omesso ? Così l'ex manager Eni, nel 2010 vice di Casula, ha ricostruito tutta la trattativa per l'acquisto in Nigeria dell' immenso campo petrolifero Opi 245, dei valore di almeno 2 miliardi di dollari. Fu poi comprato nel 2011 da Eni e Shell con un versamento di 1,3 miliardi su un conto del governo nigeriano, subito girati però a politici locali, faccendieri e intermediari. Anche italiani, secondo l'accusa. Il racconto di Armanna chiarisce che i soldi sono andati, in gran parte, a Dan Etete, ex ministro del petrolio che aveva preso il controllo di Opi 245 attraverso la società Malabu. Armanna si mostra quasi stupito di come si sviluppa la lunga trattativa per Opi 245; con modalità impensabili per i canoni Eni. Con contatti diretti con Dan Etete, che non solo non aveva titoli formali su Malabu, controllata attraverso prestanome, ma era anche già stato condannato per riciclaggio. Con la presenzá di Émeka Obi, che non rappresentava affatto il venditore (Dan Etete), ma era anzi/stato

apertamente rifiutato da lui, e non aveva alcun mandato a vendere Opi 245. Ma niente da fare, spiega Armanna: Descalzi e Casula imponevano Obi, perché sopra di loro lo voleva Scaroni. Incredibili, poi, le sue pretese iniziali: 200 milioni di dollari per la sua mediazione. Una provvista per tangenti - fa capire Armanna - da distribuire tra nigeriani e italiani.

Cosa rispondete oltre che con la Lettera di Erika Mandraffino, Senior Vice President, Global Media Relations and Crisis Communication Eni, al "Fatto Quotidiano" A proposito dell' articolo "L' uomo di Descalzi all' Eni voleva il ritiro delle accuse", come già ribadito, il dottor Granata non ha mai più visto il signor Armanna da quando, per conto di Eni, lo licenziò nel 2013 per gravi violazioni di procedure aziendali e tentata truffa all'azienda. Granata non ha mai partecipato ad alcun incontro con Amara e Armanna nella primavera del 2016, non ha mai incontrato, né sa chi sia, Calafiore, e sta prendendo le iniziative legali del caso contro Calafiore stesso, pregiudicato per corruzione di magistrati e reo confesso di falso ideologico e materialEni è fermamente convinta che il ruolo attivo perpetrato da Armanna nel tentativo di destabilizzazione della società (nonché la sua conoscenza con l'avvocato Amara con cui ha collaborato e collabora a tale fine) nelle vicende "Nigeria" e " depistaggio" emergerà a breve ad esito degli imminenti eventi giudiziari. Nessuno ha mai proposto al signor Armanna di rientrare in Eni, men che meno in cambio di eventuali "ammorbidimenti" di dichiarazioni (false). Si ricorda che Armanna non è un "testimone chiave" bensì imputato nel processo OPL 245.e l'unico che risulta avere percepito somme di provenienza varia e multipla dalla Nigeria. Tra la fine del 2013 e 2019, Eni ed il dottor Granata hanno ricevuto numerose mail anonime (attività di cui Armanna si è definito esperto, nelle proprie dichiarazioni rese come imputato alla procura di Milano) e sms di intimidazione e minaccia di vendetta genericamente collegate alle vicende delle attività di Eni in Nigeria. La gran parte di questi sono stati oggetto di esposti alla procura di Roma. La funzione diretta dal dottor Granata e lo stesso mai si sono occupati di attività legale in azienda. Si può pertanto escludere che lo stesso avesse conoscenza degli spostamenti tra le procure di Trani e Siracusa. Fermo restando gli accertamenti in corso a carico di singoli, Eni non aveva sino a tempi recenti alcuna evidenza degli interessi di complici dell' avvocato Amara in Napag, Eni sospese Napag già nel febbraio 2019, avviando un audit interno (finalizzato a comprendere anche eventuali interessi di Amara o altri terzi nella Napag) nell'aprile 2019, ben prima di ogni accesso da parte della procura di Milano. L'audit ha evidenziato connessioni di Napag con Amara, e portato al licenziamento di Alessandro Des Dorides (della Ets di Londra) per operazioni con Napag, a cui è seguita una denuncia per truffa (metà giugno 2019),

sempre su Napag, presentata ai magistrati che indagano sul depistaggio. È quindi semplicemente inverosimile (e smentito dalle denunce presentate) che Eni abbia consapevolmente intrattenuto rapporti contrattuali con Napag per generare utilità per Amara o perché lo stesso ne traslasse benefici a terzi. Eni si è dichiarata parte offesa nel cosiddetto "depistaggio" in data 9 maggio 2019 e perseguirà, e ha già dimostrato di perseguire con vigore e in ogni sede opportuna la tutela della propria reputazione nei confronti di chiungue risulti responsabile di condotte censurabili.

Risposta

Eni non commenta la veridicità o le omissioni delle dichiarazioni dell'imputato Armanna, che sono già verificabili in esito alle dichiarazioni dallo stesso rese nell'ambito dei procedimento "OPL 245" i cui verbali sono pubblici. In relazione alle domande relative ai contenuti della lettera inviata a "Il Fatto Quotidiano", considerando che le circostanze sono oggetto di indagine, la società nulla ha da aggiungere rispetto a quanto già espresso nella predetta comunicazione.

Si ricorda in ogni caso che con riferimento all'indagine sul presunto depistaggio, avviata dagli inquirenti milanesi a febbralo 2018, la Società ha ricevuto un avviso di garanzia a maggio 2019 ex art 25 decies per l'ipotesi di aver fornito utilità ad un avvocato esterno indagato perché non rendesse testimonianza (o la rendesse non veritiera). Dette utilità sarebbero state generate attraverso delle operazioni di trading di prodotti petrolchimici tra la controllata ETS S.p.A. ed un trader terzo (con forti legami con tale avvocato esterno e con il coinvolgimento di alcuni exdipendenti, immediatamente identificati, licenziati e denunciati per truffa). Le originarie ipotesi legate al cd. Depistaggio (che vedevano il coinvolgimento di un dirigente della prima linea manageriale) erano già state oggetto di approfondita verifica, affidata a vari consulenti esterni (tra cui una primaria società di revisione è due legali di chiara fama), concluse complessivamente ad inizio 2019. Alcune negligenze e carenze gestionali identificate in quella sede hanno portato all'accertamento delle relative responsabilità disciplinari con l'adozione (nel primo semestre 2019) dei provvedimenti ritenuti opportuni. Il disegno organizzativo della direzione legale è stato completato così come rafforzata l'operatività dei relativi controlli dei processi di funzionamento della stessa sotto la guida del nuovo responsabile della direzione legale. Per quanto riguarda il nuovo "filone" legato al Trading, Eni și è glà dichiarata parte offesa presso la Procura di Milano e sta perseguendo in ogni sede opportuna la tutela della propria reputazione e dei propri interessi patrimoniali. Tra le varie iniziative, si ricorda la causa civile promossa nei confronti di tale avvocéto esterno con la richiesta di risarcimento dei danni all'immagine patiti nell'ordine di decine di milioni. Recentemente, a gennaio 2020, sono stati coinvolti alcuni altri dirigenti di Eni (in occasione di una serie di sequestri presso l'azienda) in seguito ad alcune dichiarazioni "incrociate" rese da tale ex

legale esterno, altri terzi ed un ex-dipendente. Tutti tali soggetti dichiaranti (che sono stati oggetto di varie querele e denunce da parte dei manager della società) hanno proposto, a partire dal novembre 2019, una nuova e diversa "rappresentazione" delle finalità dell'originario depistaggio, attribuendone a soggetti diversi (attuali dirigenti di Eni) la conoscenza e la "paternità" con finalità decettive delle attività della magistratura. Anche in questo caso gli organi di controllo, congiuntamente tra loro, hanno immediatamente attivato una verifica sul materiale messo volontariamente a disposizione della Società da un dirigente apicale (e pervenuto dal riesame del provvedimento di sequestro) attraverso la società che aveva già operato nella prima fase di verifiche. Tall verifiche non hanno dato riscontro documentale o rilevante (allo stato) alle dichiarazioni o altrimenti suggerito l'avvio di ulteriori approfondimenti sull'operato dei nuovi manager coinvolti o altrimenti ipotizzato un coinvolgimento della Società.

  1. E' vero o no che L'Eni spiava i magistrati che accusavano l' ad Claudio Descalzi e il suo predecessore Paolo Scaroni di corruzione internazionale per la maxi tangente da 1,092 miliardi di dollari che, secondo l'accusa, il colosso italiano avrebbe pagato per ottenere il giacimento petrolifero Opi 245 in Nigeria ? A rivelario davanti ai magistrati milanesi, è Piero Amara, ex avvocato esterno dell' Eni, a sua volta indagato (tra le diverse accuse che gli sono mosse) per aver cercato di sabotare l'inchiesta milanese contribuendo a far aprire, presso la Procura di Siracusa, un fascicolo farlocco su un presunto (e finto) complotto proprio contro Descalzi. Non solo. Amara ha già sostenuto che l'ex manager Eni Vincenzo Armanna, imputato nello stesso processo con Descalzi, sarebbe stato contattato per ritrattare la sua versione contro l'ad dell' Eni con la promessa di una riassunzione nel colosso petrolifero. E ancora: Amara riferisce che "attraverso Denis Verdini, gli è stato nuovamente proposto di scaricare la responsabilità del finto complotto su Massimo Mantovani (ex capo dell'area legale dell' Eni, ndr) e Vella (Antonio, manager Eni, ndr)". Amara sostiene di aver ricevuto "un appunto manoscritto in originale redatto da Verdini" che gli è stato "consegnato nel corso dell' incontro avvenuto con Verdini da Ignazio Abrignani", ex deputato. Verdini è imputato a Messina in un processo per finanziamento illecito. "Denis - dice Amara - mi scrive le dichiarazioni che avrei dovuto rendere nel processo a suo carico a Messina nel contesto mi ribadisce che qualora avessi parlato della vicenda Eni avrei dovuto sostanzialmente dire che Vella e Mantovani volevano salvare Descalzi ed erano i reali ispiratori delle manovre, sia di quella 'olio di palma' che del 'complotto'". Rintracciato dal Fatto Quotidiano, l'ex parlamentare Abrignani, dello stesso partito di Verdinì (Ala), spiega: "Non ho assistito al loro incontro e non ne conosco il contenuto, ma posso confermare che Verdini mi chiese lo studio per incontrare Amara poco prima della scorsa estate, credo tra maggio e giugno". Amara

risponde: "Ho saputo da Claudio Granata (numero due dell' Eni e braccio destro di Descalzi, ndr) e mi è stato confermato da Rapisarda (Alfio Rapisarda, responsabile sicurezza della compagnia, ndr) che l' Eni in relazione al procedimento Opl 245 (o altri procedimenti che coinvolgevano la società) ha svolto una attività di raccolta di informazioni nei confronti dei membri del consiglio di amministrazione tesa ad acquisire notizie utili per screditare le persone o sfruttare a proprio vantaggio quanto acquisito. So con assoluta certezza che questa attività è stata svolta nei confronti di Karina Litvack (consigliere di amministrazione del gruppo, ndr) (Luigi Zingales (ex consigliere, ndr) (in modo particolarmente pressante), nei confronti del giornalista Gatti (Claudio, ndr), nei confronti del dirigente Cao (Stefano, ndr). Mi risulta che sono state raccolte informazioni sui pubblici ministeri Paolo Storari, Sergio Spadaro e il procuratore aggiunto Fabio De Pasquale. Ho già riferito in merito all' attività svolta nei confronti del procuratore aggiunto Ielo (Paolo Ielo, procuratore aggiunto di Rona, ndr). So anche che erano state acquisite informazioni su coloro che avrebbero potuto presiedere i collegi giudicanti del processo Opi 245". La versione di Amara ovviamente è tutta da verificare, ma il contenuto delle sue dichiarazione è davvero inquietante. "Mi è stato detto - continua Amara - che sono state acquisite notizie, oltre che dalle banche dati, anche attraverso pedinamenti e Intercettazioni ambientali in luoghi di incontro (ristoranti, bar). Mi è stato detto che l'esito delle attività svolte sui magistrati non hanno dato alcun risultato utile per l'Eni". Risposta

Come noto, sono in corso le indagini. In ogni caso Eni non ha conferito alcuna mandato al riguardo che sarebbe tra l'altro un'attività extra-sociale, contraria agli interessi dell'azienda, in conflitto evidente con l'etica aziendale ed i valori e tradizione a cui si ispira e conforma l'agire della Società.

  1. E' VERO il "patto della Rinascente", siglato nel marzo 2016 dopo un incontro al grande magazzino romano di piazza Fiume. Amara lo racconta in un suo memoriale: "Le dichiarazioni di Armanna scossero il mondo Eni che temeva che la Procura di Milano potesse emettere delle richieste di custodia cautelare nei confronti dello stesso Descalzi", Così, continua Amara, Granata lo incarica di "gestire Armanna": gli viene promessa la sua riassunzione in Eni dopo la sentenza di primo grado sul caso Nigeria; e un pagamento di 1,5 milioni all'anno (finora almeno 5/6 milioni di euro) che la compagnia ha versato alla azienda nigeriana Fenog che a sua volta ii ha girati ad Armanna come pagamento di consulenze. In cambio Armanna ha ritrattato le sue accuse a Eni/e a Descalzi, inserendo in una memoria consegnata alla Procura di Milano il 23 maggio 2016 tre punti indicati in una annotazione preparata proprio da Granata.

Amara ha raccontato ai magistrati milanesi che anche la fase del "complotto" a Trani e a Siracusa è stata da lui gestita insieme agli uomini Eni, l'avvocato Bianco e, per Siracusa, anche Granata. Per imbastire questa trama, i rapporti riservati tra Granata e Amara - secondo le dichiarazioni di quest' ultimo - sono stati tenuti dal capo della security aziendale, Rapisarda. Per compensare questo lavoro, Eni ha pagato consulenze legali all'avvocato Geraci, che poi ha versato una parte dei soldi a una società di servizi dietro cui c' è Amara. L'avvocato Bianco - sempre secondo Amara - aveva chiesto ad Armanna di lasciar cadere le accuse a Descalzi e Granata, scaricandole semmai su due manager licenziati dalla compagnia, l'ex capo degli Affari legali Massimo Mantovani e l'ex capo della divisione Exploration & Production Antonio Veila. La stessa richiesta sarebbe arrivata ad Amara, su un foglietto, anche da Verdini. L'avvocato Bianco è accusato anche di aver chiesto ad Amara di retrocedergli in contanti una parte delle somme pagate da Eni. Amara ha riferito loro che Claudio Granata, Chief Services and Stakeholders Relations office di Eni e braccio destro dell'ad Desclazi, gli avrebbe confidato come la security dell'Eni avrebbe spiato gli stessi magistrati di Milano che portavano avanti le due indagini, nonché i due consiglieri Luigi Zingales e Karina Litavck. Questi ultimi avevano posto domande "scomode" - come loro stessi hanno ribadito durante le deposizioni al tribunale di Milano sulla presunta corruzione in Nigeria e Congo negli incontri del consiglio di amministrazione di Eni. Anche il giornalista Claudio Gatti sarebbe stato ascoltato al telefono e pedinato viste le sue posizioni critiche sul caso Opi245, lungamente argomentate in un libro pubblicato più di un anno fa.

Risposta

Come detto, sui fatti oggetto della domanda sono in corso le indagini e la Società e i suoi manager hanno intrapreso le azioni a tutela del patrimonio aziendale e della propria reputazione. In ogni caso per Eni è destituita di ogni fondamento l'asserzione relativa alla promessa di riassunzione dei sig. Armanna.

  1. Ma chi è Armanna? Nel 2010, quando questo intrigo nasce, Vincenzo Armanna è un manager Eni che vive in Nigeria. Risponde direttamente al capo della compagnia petrolifera nel Paese africano, Roberto Casula. Ha, sopra di lui, l'allora capo Esplorazioni, Claudio Descalzi, e l'amministratore delegato, Paolo Scaroni. "In Nigeria ero un'antenna per Eni, siamo quattro o cinque al mondo a fare questo lavoro". Vede con i suoi occhi le lunghe trattative per Opi 245, un campo d'esplorazione che vale almeno 2 miliardi di dollari. Vede anche che nelle trattative s' infila subito un intermediario nigeriano, Emeka Obi, che pretende 200 milioni di dollari di commissione. Rappresenta il governo della Nigeria? No. Rappresenta l'ex ministro del petrollo Dan Etete, il vero padrone di Opi 245, che aveva concesso il giacimento alla società Malabu, cioè a se stesso? Neppure. Prima sorpresa: Obi rappresenta gli italiani. Dan Etete fa addirittura una scenata, a una riunione, perché lui non ha dato aicun mandato a Obi. "Descaizi mi disse che Obi Assemblea degli Azionisti 2020 148

rappresentava Scaroni", racconta Armanna. Ed era stato scelto da un grande amico di Scaroni, Luigi Bisignani, ex P2 ed ex tante altre cose. Forse Descalzi avrebbe fatto volentieri a meno di Obi, ma non poteva escluderlo dalla partita: perché Scaroni era il capo; perché "aveva paura delle campagne di stampa di Bisignani"; e perché "temeva che poi Bisignani lo ostacolasse nella nomina a numero uno di Eni" (Descalzi diventa in effetti amministratore delegato nel maggio 2014). Armanna non infierisce su Bisignani: "amico da molti anni". Ma ribadisce che Obi chiede 200 milioni "per gli italiani" e che rappresenta Scaroni e Descalzi. Poi non è chiaro su come dovessero essere divisi quei soldi. La mediazione di Obi poteva valere 5 o 10 milioni, eppure Armanna dice che i 200 dovevano essere "tutti per Obi, salvo una quota irrisoria sui 20 milioni per Bisignani e Di Nardo", l'altro mediatore italiano. Racconta che Bisignani gli ha chiesto di mandare una nota su Obi a Scaroni. Finora aveva detto di non aver scritto anche la cifra dei 200 milioni. In aula si corregge: "Scrissi la cifra, ma a mano, in matita, così pol Scaroni poteva cancellaria". Un modo per far arrivare un' informazione delicata solo al capo.Dopo mesi, la mediazione Obi salta. Era davvero improponibile dare 200 milioni a un intermediario che non aveva alcun mandato dal venditore (né quello formale, Malabu, né quello reale, Obi). Cambia lo schema. Nuovo mediatore diventa Gianfranco Falcioni, imprenditore Italiano in affari con Eni in Nigeria. E l'operazione, prima apertamente indecente, diventa "safe sex" fatto "con II condom", scrive l'Economist già nel 2012: Eni nel 2011 paga 1,092 miliardi di dollari su un escrow account di JpMorgan a Londra su cui opera il governo della Nigeria, che poi provvede a distribuirii ai conti nigeriani di Malabu per farli arrivare - secondo il pm Fabio De Pasquale - a Dan Etete, al presidente della Repubblica Goodiuck Jonathan, ad altri politici nigeriani. Una parte, conferma Armanna, torna agli italiani di Eni. Glielo racconta Victor, il potente capo della sicurezza della villa dei presidente, il Quirinale nigeriano: 50 milioni in banconote da 100 dollari sono stipati in due trolley e portati a casa di Roberto Casula. Eni aveva cantato vittoria quando, sei mesi fa, fu interrogato in aula Victor Nwafor, che disse di non saperne niente e di non aver mal visto né trolley, né Armanna. Ma era il Victor sbagliato: era soltanto "un bodyguard". Il Victor giusto e le sue rivelazioni, spiega Armanna, possono essere confermati da un testimone, "un colonnello del Mossad", e da Salvatore Castilletti, un agente dell' Aise, il servizio segreto italiano dell' estero con cui Armanna aveva rapporti, per il suo lavoro in Nigeria che aveva a che fare anche con la sicurezza del manager italiani e perché "mio padre aveva contatti con l'allora direttore dell' Aise Alberto Manenti". Dai servizi italiani, dice, "ho anche ricevuto l'indicazione di quale dirigente di una banca estera sarebbe potuto essere sensibile alla ricezione di lettere anonime". Sì, perché Armanna né scrivë ùna al $,$

capo della compliance della Bsi in Svizzera, a cui sta per arrivare il malloppo da Londra. Bsi blocca il maxibonifico per sospetto riciclaggio e rimanda indietro i soldi, poi respinti anche da una banca libanese e infine girati in gran parte (800 milioni) da JpMorgan su conti Malabu in Nigeria. Qualcosa arriva anche ad Armanna: 1,2 milioni di dollari. Da lui spiegati prima come "I' eredità del padre", poi come proventi di altri affari. In aula ammette: "È vero, dichiarai una cosa parzialmente vera".L' aria al processo si surriscalda quando l'accusa deposita atti che vengono da un altro procedimento (quello sul cosiddetto complotto che l'avvocato esterno dell' Eni Piero Amara avrebbe ordito insieme ad Armanna, giocando di sponda tra le Procure di Trani e Siracusa, per depotenziare le indagini dei magistrati milanesi su Eni in Nigeria e in Algeria). Amara, arrestato nel febbraio 2018 per corruzione, cambia fronte e parla. In una memoria sostiene che il numero due di Eni, Claudio Granata, avrebbe fatto pressioni su Armanna nel 2016 per fargli ritrattare le accuse di corruzione che aveva mosso a Descalzi quando nel 2014 era andato alla Procura di Milano a raccontare delle tangenti nigeriane. Le difese s' indignano. Ma Armanna conferma l'esistenza del "patto della Rinascente" stretto nel 2016 dopo un paio d'incontri con Granata nei pressi del grande magazzino milanese: "Granata, per conto di Descalzi, mi ha chiesto se potevo fare una memoria in cui eliminavo la corruzione in relazione a Descalzi stesso. Granata mi ha dato un foglio di carta con su scritti alcuni punti della memoria. E io li ho copiati. Quindi la memoria in parte l' ho scritta io e in parte, in particolare ai punti F1, F2 e F3, i' ho trascritta. Questa memoria l' ho depositata in Procura a Milano il 26 maggio 2016. In cambio, mi fu offerto il rientro in Eni". Armanna accetta il patto. Cambia difensore, lasciando I' avvocato Luca Santa Maria. E scrive la sua nuova versione per la Procura, dopo aver ricevuto indicazioni sui tre punti da inserire attraverso la app Wickr, i cui messaggi si autodistruggono, da Gierre (Granata) e Zorro69b (Amara). Obiettivo: "Minare i verbali su Descalzi nei passi sulla corruzione". "Ne ho parlato in due incontri anche con l'avvocato Michele Bianco", il capo staff processi di Eni. Blanco è presente in aula: "Ma cosa dici?", urla paonazzo, "Ma quando? Ma dove?". Eni smentisce e querela: Armanna per diffamazione e Amara per calunnia. La compagnia ripete di aver versato i soldi per Opi 245 su un conto del governo nigeriano e di non essere responsabile dei successivi passaggi del denaro. Poi, alla terza udienza dell' interrogatorio di Armanna, il 23 luglio, Eni sfodera la sua "arma fine di mondo": il difensore di Casula, Giuseppe Fornari, dice di aver rintracciato una annotazione della polizia giudiziaria di Torino che contiene stralci della registrazione di un colloquio del 26 luglio 2014 fra Armanna e altre tre persone che, secondo le difese, proverebbe che le dichiarazioni dell'ex manager non sono genuine. L'avvocato di Eni,

Nerio Diodà, si unisce alla richiesta di Fornari di mettere a disposizione quella intercettazione. Nel processo entra così una registrazione audio e video acquisita agli atti dell' altro procedimento, quello sul cosiddetto complotto: nel video, Armanna (registrato a sua insaputa, probabilmente proprio per usare quel video contro di lui), riferendosi ad alcuni manager Eni dice ad Amara che: "È meglio se li tolgono perché sono stati pesantemente coinvolti nella (Opl) 245 e non escluderei che arrivi un avviso di garanzia mi adopero perché gli arrivi". E ancora: su Eni sta per arrivare "una valanga ". In realtà Eni già conosceva quel video almeno dal febbraio 2018 (quando la Procura di Milano depositò la trascrizione per affrontare il riesame di Massimo Mantovani, ex capo del settore legale di Eni indagato nel procedimento sul "complotto"). Ma solo ora le difese con mossa più mediatica che processuale - scoprono che è la prova di un altro complotto, ordito contro la compagnia e i suoi manager, che toglie ogni credibilità ad Armanna. Il giorno dopo, 24 luglio, l'udienza è dedicata al controinterrogatorio: è il momento in cui le difese potrebbero far entrare nel processo la non attendibilità di Armanna. Ma, a sorpresa, rinunciano a fargli domande (con stupore dei colleghi avvocati americani di Shell). La mossa potrebbe essere processualmente suicida, ma è mediaticamente efficace: i giornali si concentrano sui video e non sul fatto che l'altalenante Armanna infine conferma le sue accuse: è il solo pm Sergio Spadaro a "controinterrogare" Armanna, dopo la rinuncia indignata delle difese. E Armanna conferma e spiega. Ammette di aver sbagliato, in "un momento di emotività", la data del suo primo incontro con Amara. Spiega che l'incontro intercettato faceva parte della trattativa che Amara stava conducendo con lui per fargli ritrattare le sue accuse a Eni. Spiega che la "valanga " era riferita alle informazioni sull'affare nigeriano che in quel periodo stava passando ad alcuni giornalisti. Così Armanna conclude la sua deposizione. Attendibile? La sua credibilità è già stata accertata in una sentenza dalla giudice milanese Giusy Barbara: è la "attendibilità frazionata" dei pentiti di mafia, per esempio, che possono aver fatto le peggio cose ma sono credibili quando le loro dichiarazioni sono confermate da altri elementi di prova.

Risposta

Eni non commenta le qualità personali o il ruolo di Vincenzo Armanna, imputato nell'ambito del procedimento penale "OPL 245" ed indagato nel procedimento c.d. depistaggio.

Per quanto attiene la conoscenza da parte di Eni del video della riunione del 28 luglio 2014 o del contenuto integrale della relativa trascrizione, tale l'affermazione non è corretta poiché Eni don ne aveva contezza. Eni disponeva soltanto di alcuni straici omissati (6 paragrafi della lunghezza di 2 $,$ ) $,$ pagine rispetto a 94 pagine di trascrizione) depositati dalla Procura di Milano in sede di riesame del

provvedimento di sequestro del febbraio 2018 relativo all'allora Chief Gas & LNG Marketing and Power Officer. E' quindi assolutamente falso che Eni ne disponesse.

  1. Il direttore delle Risorse umane di Eni Grazia Fimiani, ha consegnato a Mantovani una lettera di licenziamento, contestandogli un comportamento scorretto nei confronti dell' azienda. Quale ? Visto che cinque mesi fa, Eni aveva proposto a Mantovani una buonuscita di 5 milioni, che il manager ha rifiutato.

Risposta

Il rapporto di lavoro con l'avv. Mantovani è stato risolto unilateralmente da Eni nel luglio 2019 per violazione dei doveri spettanti allo stesso in funzione del contratto di lavoro in essere.

  1. Mantovani ha sempre sostenuto di non aver mai avuto rapporti con Napag. Ne' con i miracolosi accreditamenti che Napag ha ottenuto per poter fare trading con Ets (nel 2015) e con Versalis (società chimica di Eni, nel 2016). In effetti gli accreditamenti hanno avuto il via libera da benevoli audit interni Eni che sarebbe interessante oggi andare a rileggere. Quanto a Mantovani, uscito dall' Ufficio legale nel 2016, nell' ottobre di quell' anno diventa il numero uno della divisione Gas & Power di Eni e nel mese successivo anche presidente di Ets. Ma il manager operativo di Ets è un altro: l'amministratore delegato Franco Magnani, uomo cresciuto all'ombra di Descalzi nella divisione Esplorazione, È lui ad avere tutte le deleghe per operare, fin dall' inizio, anche nell'affare Napag. Poi, nel 2018, Ets si riorganizza, con due amministratori delegati, uno per la divisione Oil (con sede a Londra) e uno per la divisione Gas (con sede a Bruxelles). Magnani resta ad della Oil, sostituito nel novembre 2018 da Stefano Ballista. Mentre Mantovani si occupa soltanto dei settori Gas, Lng & Power. Resta estraneo ai rapporti tra Napag ed Ets (e ancor più tra Napag e Versalis), presidiati semmai da Granata e da Antonio Vella, l'ex responsabile Eni per il Nord Africa. Ma Eni non crede a Mantovani e gli contesta rapporti con un manager di Ets, divisione Oil: Alessandro Des Dorides, recentemente licenziato proprio per i suoi rapporti con Napag.

Risposta

Si fa integrale rimando al secondo paragrafo della risposta alla domanda n. 6.

  1. Come mai ben diversamente è andata a Vella, uscito dalla compagnia con buonuscita e tappeto rosso, dopo essere stato imputato diligente nei processo per le tangenti in Algeria, terminato con una condanna dei manager Salpem (allora controllata Eni) e con l'assoluzione dei dirigenti Eni?

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Risposta

Eni non commenta le motivazioni sottostanti alla risoluzione del rapporto di lavoro avvenuta per mutuo consenso.

  1. E' vero Il "patto della Rinascente" di cui si parla nel processo milanese in cui Eni e il suo amministratore delegato Claudio Descalzi sono imputati di corruzione internazionale in Nigeria ? Lo racconta Piero Amara, avvocato esterno dell' Eni, arrestato, indagato dalle Procure di Roma, Messina e Milano e che ha già patteggiato una pena di tre anni per corruzione in atti giudiziari. A Milano, Amara è accusato di essere il regista del "complotto" organizzato facendo sponda tra le Procure di Trani e di Siracusa, per depistare le indagini milanesi sulle tangenti che - secondo l'accusa - Eni avrebbe pagato in Nigeria e in Algeria. Per difendere se stesso, ora Amara attacca i vertici della compagnia petrolifera. Raccontando un paio di incontri avvenuti nei pressi di piazza del Duomo a Milano. Obiettivo: salvare Descalzi. "Il dottor Claudio Granata (top manager Eni, strettissimo collaboratore di Descalzi, ndr) mi convocò per una riunione che avvenne nei pressi della Rinascente (luogo dove solitamente, soprattutto il sabato pomeriggio, ero solito incontrare il dottor Granata). Oggetto della riunione era verificare il modo di gestire il problema Armanna". Vincenzo Armanna è un ex manager Eni che nel 2011 era project leader nell' operazione di acquisizione del campo petrolifero nigeriano Opi 245. Aveva cominciato a parlare con i magistrati milanesi, raccontando di 50 milioni di dollari contenuti in due trolley consegnati nel 2011 per essere "retrocessi" al top management Eni, dopo un incontro nella residenza presidenziale nigeriana fra l'allora capo dello Stato Jonathan Goodluck e l'allora ad di Eni Paolo Scaroni."Le dichiarazioni di Armanna", scrive Amara, "scossero il mondo Eni che temeva che la Procura di Milano potesse emettere delle richieste di custodia cautelare nei confronti dello stesso Descalzi". "Il dottor Granata", continua Amara, "mi diede un duplice incarico: tentare di gestire Armanna" spiegandogli che "la sua presa di posizione rendeva impossibile" la sua riassunzione nella compagnia. E "tentare, contestualmente, di registrario qualora Armanna dicesse qualcosa di utile per incastrarlo. Io chiesi a Granata se si trattava di una sua iniziativa, ma lui mi disse che aveva la copertura di Descalzi. Quindi chiamò Descalzi con una videochiamata", "me lo presentò e Descalzi in persona mi disse che Eni avrebbe avuto bisogno di un avvocato come me in ogni parte del mondo confermandomi il mandato/di Granata". Queste paroie sono contenute nelle "Note difensive" di Amara che ieri sono state depositate (in parte), dai pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, agli ațți del. processo Eni Nigeria in cui oggi proprio oggi viene interrogato Armanna."Dopo il patto della Rinascente", continua Amara, "Il comportamento di Armanna nei confronti di j

Assemblea degli Azionisti 2020

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Descalzi cambiò radicalmente, come è noto alla Procura di Milano (ma anche di Siracusa)". Infatti "in data 25 maggio 2016 il dottor Armanna, improvvisamente, deposita una memoría" nella quale "inserisce tre punti direttamente concordati con Granata e Descalzi". Sono "totalmente inventati", continua Amara, e "furono consegnati dal dottor Granata al dottor Armanna nel corso di un incontro avvenuto nei pressi della Rinascente". È il secondo incontro. "Erano presenti: Amara, Armanna, Granata, l' avvocato Giuseppe Calafiore (nei pressi ma non partecipò all' incontro)". Granata in quella occasione "rappresentò ad Armanna che un suo atteggiamento accomodante nei confronti di Descalzi avrebbe alutato il percorso della sua riassunzione. Al termine dell' incontro, i due si abbracciarono e sembravano due fratelli riconciliati". "La memoria di Armanna aveva uno scopo processuale ben preciso: Granata e Descalzi ritenevano che nessuno degli imputati del procedimento" Eni Nigeria "avrebbe potuto essere assolto Allineando la posizione di Armanna a quella di Descalzi sarebbe stato invece possibile salvare Descalzi sul piano personale e 'gettare a mare tutti gli altri'". Un piano, insomma, per salvare l' ad, lasciando nei guai i suoi coinputati italiani (il predecessore Paolo Scaroni, i manager Eni Roberto Casula e Ciro Antonio Pagano, gli intermediari Luigi Bisignani e Gianfranco Falcioni).Continua Amara: "Il piano di gestione del processo Opl 245 prevedeva poi che l' Armanna si sarebbe dovuto avvalere in dibattimento della facoltà di non rispondere, in modo tale che le dichiarazioni da lui rese in precedenza non sarebbero state utilizzate nei confronti degli altri indagati (ma lo sarebbero state nei confronti di Armanna), mentre sarebbe rimasta traccia, attraverso opportuno deposito, della memoria di Armanna che scagionava Descalzi".Amara dice di aver sconsigliato Armanna dall' accettare il patto: "Ormai amico di Armanna, lo invitai a non accettare quella proposta. Ero certo, infatti, che Eni non avrebbe mai aiutato Armanna nonostante le rassicurazioni di Granata, perché ne conosco metodi e obiettivi. Tentai di dissuadere in tutti modi Armanna (anche al fine di evitare che Armanna, soggetto estremamente vicino ai servizi americani, deluso, potesse additare responsabilità a me stesso)". Armanna però non ascolta i consigli: "Si trovava in gravissime condizioni economiche" e così "si sentì costretto ad accettare: 'Ho figli piccoli, sono fuori da tutto a causa di questa vicenda, non ho nessun contratto, devo vivere in qualche modo". Amara, in conclusione, annota: "Il dottor Granata, in effetti, a partire dall' anno 2014 pose in essere, per sua stessa ammissione, un' attività finalizzata a creare terra bruciata nei confronti di Armanna per piegarne la volontà e la vis accusatoria. Qualunque porta Armanna cercasse per trovare lavoro risultava sbarrata". E' vero che Claudio Granata, braccio destro e sinistro dell' amministratore delegato ha un posto a Houston, negli Stati Uniti?

Risposta

Claudio Granata ricopre il ruolo di Chief Services & Stakeholder Relation Officer di Enl con sede di lavoro in Italia e non ricopre alcuna posizione all'estero. Per quanto altro si rinvia alla risposta fornita alla precedente domanda n.6.

  1. A che punto è la procedura aperta all' Antitrust per pubblicità ingannevole. La fase istruttoria, che equivale a quella delle indagini in campo penale, ha trovato conferme alle denunce presentate a febbraio dal Movimento difesa del cittadino, Legambiente ed European federation of transportation and environment: la pubblicità del carburante Eni Diesel+ conteneva messaggi "suscettibili di indurre in errore i consumatori". I comportamenti scorretti di Eni sarebbero iniziati nel 2016 e, secondo quanto riscontrato dal provvedimento istruttorio dell'Antitrust, sarebbero ancora in corso ("con cartellonistica e materiale pubblicitario diffuso presso le stazioni di riferimento Eni Station"), nonostante l'azienda abbia assicurato il contrario. Eni ha presentato per anni guesto Diesel+ come quasi miracoloso: inquina meno, garantisce più potenza ma anche minore usura, e ovviamente risparmi, con minori consumi. Movimento difesa del cittadino e le altre due associazioni hanno contestato i toni trionfalistici, ma non è facile sfidare l'Eni. L'istruttoria Antitrust ricostruisce la mobilitazione imponente di esperti che il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha schierato a difesa dei propri spot, incluso il Cnr, il Consiglio nazionale della ricerca. Sulla riduzione dei consumi del 4% grazie a Diesel+, l' Eni riesce a tenere il punto, anche se il beneficio c'è soltanto in condizioni ottimali. Piccolo dettaglio: per ragioni non chiarissime, Eni fa i test con un prodotto diverso da quello che dovrebbe difendere, BluDiesel Tech, ma assicura che non cambierebbe niente con Diesel+. La riduzione delle emissioni è garantita "fino al 40%", cioè da zero a 40. È nei test condotti dal Cnr per conto dell' Eni, alcuni modelli di auto risultano avere cali di alcuni parametri intorno a quella cifra. Ma non sembra possibile generalizzare e quanto ai temuti Nox, scrive l'Antitrust, "non si sono ottenuti significativi risultati" diversi da altri carburanti analoghi. Quanto alla riduzione dell' impronta ambientale misurata in termini di anidride carbonica risparmiata nell' intero processo produttivo, è quasi un atto di fede: c' è un componente che Eni chiama Green Diesel, prodotto dalla bioraffineria di Venezia, che dovrebbe ridurre la carbon intensity usando come materia prima olio di palma e altri prodotti di scarto. Le associazioni contestano: usare olio di palma incentiva. le piantagioni necessarie a produrlo e l' impatto ecologico complessivo è negativo. Proprio questo Green Diesel è uno degli aspetti contestati dall' istruttoria Antitrust: i consumatori, si legge nel documento, vengono indotti a confondere il carburante

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(Diesel+) con il suo ingrediente (Green Diesel). Gli altri parametri indicati con tanta precisione negli spot Eni si rivelano poi vaghi o contestabili o soggetti a una lunga serie di prerequisiti che rendono difficile sostenere che l'impatto sia così positivo come l' azienda sostiene. L' Eni ha avuto tempo fino a metà dicembre per produrre altra documentazione per dimostrare di non aver ingannato i consumatori. Poi, prima di Natale eì arrivata la decisione finale dell' Antitrust che può infliggere una multa fino a 5 milioni di euro?

Risposta

Eni ritiene di aver esaustivamente illustrato nel corso del procedimento avviato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato - e conclusosi, nel gennaio 2020 con l'irrogazione di una sanzione amministrativa di euro 5 milioni - le ragioni per cui le contestazioni mosse dagli Uffici dell'Autorità devono considerarsi infondate e di aver presentato alcune decisive evidenze che confermano la correttezza metodologica e informativa della propria comunicazione commerciale sul proprio carburante Diesel+. Peraltro, come anticipato immediatamente dopo l'irrogazione della (https://www.eni.com/it-IT/media/news/2020/01/eni-sorpresa-per-la-decisione-dellsanzione agem-societa-ricorrera-al-tar-del-lazio.html), la Società ha presentato ricorso al TAR per l'annullamento del provvedimento, certa della correttezza e liceità del suo operato. Infine, lo scorso 22 aprile, l'Autorità Garante ha preso atto dell'adozione da parte di Eni delle misure in esecuzione del provvedimento sanzionatorio, ovvero dell'ottemperanza di Eni al provvedimento stesso. Tali misure di ottemperanza potranno essere riconsiderate in caso di annullamento, totale o parziale, del provvedimento sanzionatorio che le ha imposte.

Con riferimento all'impatto ambientale, Eni ribadisce che il tratto distintivo del prodotto Diesel+ è la sua componente HVO (Hydrotreated vegetable oil) che, grazie a un innovativo processo di idrogenazione degli oli vegetali (spesso recuperati dopo il loro utilizzo), frutto degli sforzi di ricerca e della capacità innovativa dei laboratori Eni, attribuisce al carburante Diesel+ proprietà assolutamente uniche sotto il profilo ambientale. Le caratteristiche chimico-fisiche del biocomponente HVO ne aumentano la compatibilità con il gasolio fossile e consentono al carburante Eni Diesel+ di raggiungere il 15% di componente rinnovabile, a fronte del limite tecnico di miscelazione del 7% (c.d. blending wall), che caratterizza il biodiesel tradizionale, e che, ove superato, li renderebbe incompatibili con il motore dei veicoli ai sensi della normativa tecnica applicabile. Eni Diesel+ è pertanto un prodotto che, grazie alla sua componente HVO, riduce l'impatto ambientale rispetto ai carburanti tradizionali.

In merito all' utilizzo del termine "green" associato a Diesel+, Eni ha ampiamente dimostrato nel corso del procedimento, e con il deposito del ricorso al TAR, che non c'è nulla di scorretto e/o confusorio nell'attribuire a un prodotto le qualità ascrivibili ad una componente importante che lo

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caratterizza e lo distingue dagli altri prodotti disponibili sul mercato. Ciò costituisce una prassi invalsa (e sinora mai contestata dall'Autorità) di centinaia di campagne promozionali in tutti i settori economici.

Con riferimento alla riduzione delle emissioni gassose allo scarico (fino al 40%), anche in questo caso Eni ha ampiamente dimostrato che quanto dichiarato corrisponde al vero sulla base di test condotti da uno dei più accreditati centri di ricerca, che ha certificato una riduzione fino al 56% per l'ossido di carbonio (CO) e fino al 40% per quanto riguarda gli idrocarburi incombusti (HC). Eni, pertanto, ha utilizzato a pieno titolo il vanto sulla riduzione delle emissioni gassose.

Quanto alla riduzione dei consumi (fino al 4%), anche in questo caso il vanto è supportato da test condotti da uno dei più importanti centri a livello internazionale di esecuzione di test su strada e tall test hanno confermato come l'Eni Diesel +, anche in fase di utilizzo da parte dei consumatori, comporti una significativa riduzione dei consumi, a conferma che tutti i benefici rivendicati sono effettivi e documentati.

  1. E' vero che : Il 2 luglio 2019. come l'avvocato Giuseppe Calafiore, sentito dalla Procura di Milano, racconta, il braccio destro di Claudio Descalzi, Claudio Granata, ha chiesto a un testimone chiave di ritrattare le sue deposizioni. Quelle che riguardavano le sue accuse a Descaizi - oggi imputato per corruzione internazionale - nell' inchiesta sulla presunta maxi-tangente versata per il giacimento petrolifero Opl 245 in Nigeria. Calafiore è un avvocato molto legato a Piero Amara, ex legale esterno dell' Eni, con il quale, in altri fascicoli, è stato indagato per corruzione. Il suo racconto parte dal luglio 2014 quando i' ex dirigente Eni Vincenzo Amanna - anch' egli indagato per corruzione internazionale dalla procura di Milano - "inizia a rendere dichiarazioni accusatorie nei confronti di Descalzi" sulle "tangenti pagate in Nigeria". "Amara - continua Calafiore - mi diceva che secondo lui le prove contro Eni erano schiaccianti.C' erano rapporti tesi tra Eni e Armanna perché quest' ultimo era stato licenziato malamente dall' Eni ed era particolarmente risentito. Voleva rientrare e lavorare in Eni. () Amara mi disse che Granata gli aveva chiesto di tenere a bada Armanna () di 'lavorarselo', in modo da indurlo a ritrattare o edulcorare le dichiarazioni che aveva reso all' autorità giudiziaria nei confronti di Descalzi. () Amara cominciò a frequentario più assiduamente e a cercare di registrario". In questo contesto, spiega Calafiore, tra aprile e maggio 2016 c' è "un incontro a Roma, in piazza Fiume, davanti alla Rinascente, tra Granata, Amara e Armanna"."Amara racconta Calafiore - mi aveva detto che Granata era disposto a fare un accordo con Armanna, garantendogii che l' Eni lo avrebbe riassunto, se avesse edulcorato de dichiarazioni rese nei confronti di Descalzi. Io stesso accompagnai Amara con un taxi all' appuntamento e vidi fuori dalla Rinascente Granata e Armanna che lo stavano

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attendendo. Poi andai via". Calafiore dice di aver poi saputo da Amara l'esito dell' incontro: "Granata ha offerto ad Armanna di tornare a lavorare per Eni, so anche che Amara disse ad Armanna di non accettare e non fidarsi" poiché "Eni subordinava la riassunzione a una ritrattazione o all'attenuazione delle accuse nei confronti di Descalzi. Ho saputo poi da Amara che () Armanna ha accettato la proposta di Granata". Ma c'è di più. In quel periodo la Procura di Siracusa, ricevendo un fascicolo da Trani, avvia un' indagine farlocca che avrebbe dovuto dimostrare un "complotto" contro Descalzi e delegittimare i consiglieri indipendenti di Eni, Luigi Zingales e Karina Litvack, per indebolire l'inchiesta milanese sulla presunta tangente nigeriana. Per questa indagine, il pm che la conduceva, Giancarlo Longo, ha già patteggiato una condanna per corruzione in atti giudiziari, mentre Amara e Calafiore hanno chiesto il patteggiamento. TI. procuratore aggiunto di Milano Laura Pedio e il pm Paolo Storari ricordano a Calafiore che Armanna, dopo aver inviato un' email a Longo, fu convocato dalla Procura di Siracusa, per un interrogatorio, il 6 luglio 2016. "La presentazione di Armanna a Siracusa chiedono - è la prima prova della volontà di ridimensionare le dichiarazioni rese ai danni di Descalzi?". "Amara - risponde Calafiore - non mi ha mai collegato esplicitamente la presentazione di Armanna a Siracusa con l'accordo intervenuto tra Armanna e Granata". Ma aggiunge: "Sono certo che, dal momento in cui il processo cosiddetto 'complotto' o 'operazione Milano' è stato trasferito da Trani a Siracusa, Granata ne è stato informato e messo a conoscenza degli obiettivi dell' operazione. Me lo disse Amara". Secondo Calafiore, quindi, il braccio destro di Descalzi era al corrente dell' operazione - per la quale Eni s' è costituita come parte offesa - mirata a indebolire l'inchiesta milanese sulla maxi tangente nigeriana. Il Fatto ha interpellato Armanna. "Nel 2016 - dice - ero in una situazione terribile. Da allora, anche per le dichiarazioni che Descalzi aveva pubblicamente fatto su di me, non ho mai più potuto lavorare in Italia. Mio figlio, nato nel 2014, aveva poco più di un anno. È in questo contesto che ho incontrato Amara e Granata. E Granata mi ha offerto di rientrare in Eni facendomi tre richieste. Confermare che Descalzi era il mio vero capo e che la mia resistenza agli intermediari della tangente era stata decisa dallo stesso Descalzi, che aveva fatto una guerra alla corruzione sull' Opi 245. Smussare le dichiarazioni sugli sponsor politici nigeriani legati al giro della tangente. Fare dichiarazioni a Siracusa a favore di Descalzi avaliando l'idea che Zingales e Litvack fossero tra gli organizzatori principali del complotto contro di lui. A Siracusa non ho mai rivolto accuse a Zingales e Litvack mentre, sul 'complotto' contro Descalzi, che a mio avviso esisteva, ho riferito quel che sapevo. Granata mi consegnò una nota che trasfusi in una memoria che depositai alla Procura di Milano: alleggerii le mie accuse

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come mi aveva chiesto. Ne avevo bisogno, ero in difficoltà, non sotto il profilo finanziario, ma non avevo più un futuro in Italia. In cambio ho avuto la promessa, mai mantenuta, di essere riassunto in Eni dopo il primo grado di giudizio". Il 30 maggio scorso la Procura di Milano sente come persona informata sui fatti Salvatore Carollo, dipendente di Eni ed esperto di trading. Carollo riferisce di essere stato contattato da Amara pochi giorni prima affinché "veicolasse" alcuni messaggi a un altro importante funzionario Eni, Roberto Casula: "Mi disse che esisteva un blocco di potere di cui lui stesso faceva parte unitamente a Scaroni (Paolo, ex ad di Eni, ndr), ai servizi segreti e ad alcune Procure non meglio identificate che avevano come obiettivo di far fuori Descalzi dal suo incarico - usò metaforicamente il termine 'ammazzarlo' - e mi disse: 'I vertici Eni sanno che io non ho detto tutto quello che sapevo e che sono sempre stato in mezzo a queste vicende giudiziarie per proteggerli'. I nomi che mi fece furono Descalzi e Granata. Disse che l' operazione per il silenzio di Armanna gli era costata mezzo millone". E ancora: "Mi disse che grazie ai suoi buoni rapporti con Mantovani (Massimo, ex responsabile ufficio legale Eni, poi responsabile trading, indagato a Milano per il fascicolo siracusano sul falso complotto, ndr) aveva continuato a fare attività di trading () che la società Napag, nella quale ha una partecipazione, ha guadagnato circa un milione di dollari l'anno scorso (). In sostanza diceva che Eni doveva continuare a salvaguardare Mantovani in modo che lui continuasse a guadagnare. () La protezione di Mantovani faceva parte di quel negoziato di cui ho parlato prima e che mi chiedeva di veicolare a Casula". Il Fatto ha contattato Amara: "A maggio ho incontrato Carollo - racconta - e ho discusso con lui di Granata e Descalzi ma non ho alcuna partecipazione in Napag, società per la quale sono stato solo consulente". Infine il Fatto ha contattato l' Eni per chiedere se confermava o smentiva le versioni di Calafiore, Armanna e Carollo sul ruolo di Granata e dell' ente petrolifero. In un' articolata risposta smentisce radicalmente queste ricostruzioni. Aggiunge che "è del tutto evidente lo stato di grave astio di Armanna verso Eni e verso Granata che ne curò di persona l'allontanamento nel 2013 e non l' ha mai più incontrato"

Risposta

Si rimanda alla risposta data alla domanda n. 6, ribadendo con forza assoluta che ENI non ha mai interferito con il comportamento durante le indagini o processuale dell'imputato Armanna che, del resto, bene e liberamente ha potuto esporre sia in corso di indagine sia da ultimo nel dibattime $q$ to $\setminus$ OPL 245 presso il Tribunale di Milano (come risulta da ogni fonte) le proprie (mutevoli) narrăzioni.

  1. Che rapporti ha l'Eni con la Iss Global Forwarding Italy, di cui dal dicembre $\angle 018$ Marco Carrai è diventato consigliere di amministrazione? La Iss Global Forwarding Italy/e un

colosso mondiale della logistica, tra aerei e navi cargo specializzati in Oil& Gas, con sede principale a Dubai e in altri 100 Paesi del mondo. Il 92,5% della società italiana è in mano a quella emiratina, mentre il 5% è controllata dalla Paolo Scaroni Partecipazioni Sri e il restante 2,5 fa capo alla Marzocco Investments.

Risposta

Non risultano rapporti contrattuali con la Iss Global Forwarding Italy.

  1. E' vero che l'organo di controllo della borsa americana, la Sec (Securities and Exchange Commission americana) ha informato Eni che, sulla base delle informazioni attualmente a disposizione della Commissione, ha concluso l'inchiesta sulla società, che include anche le indagini legate all'operazione Opi245 e le altre indagini legate alle attività di Eni in Congo. Il risultato è che la Sec non intende intraprendere azioni o procedimenti nel confronti del gruppo petrolifero italiano. Eni aveva già annunciato a ottobre dello scorso anno che anche il Dipartimento di Giustizia americano aveva chiuso le proprie indagini sulle vicende Algeria e Opi245 (il grande blocco petrolifero acquisito nel 2011 dalle oil major Eni e Shell) senza intraprendere alcuna azione.

Risposta

Si, è vero.

  1. VISTO CHE : Il gruppo, guidato dall'amministratore delegato Claudio Descalzi, ricorda che la Corte d'appello del Tribunale di Milano ha reso pubblica nei giorni scorsi la motivazione della sentenza di assoluzione, pronunciata lo scorso gennaio, di Salpem ed Eni da ogni accusa di corruzione nell'ambito del procedimento Algeria. Pensate che finisca allo stesso modo anche il processo di Milano visto che nell'ultima udienza dopo una camera di consiglio di più di un'ora, il collegio è riapparso nell'aula 7 del terzo piano del tribunale di Milano e ha decretato seccamente che: l'avvocato Amara - e anche il suo collega Leonardo Marchese - non vadano ascoltati in quanto le loro testimonianze non costituirebbero prove decisive per l'esito del processo Nigeria? Anche perche' lo stesso collegio mi ha escluso dalla costituzione di parte civile compiendo gravi errori tecnici che ho segnalato al CSM.

Risposta

Si conferma che in data 15 gennaio 2020 la II sezione penale della Corte d'Appello di Milano ha confermato la sentenza di assoluzione di primo grado nei confronti degli ex manager Eni, dichiarando l'appello proposto dal Pubblico Ministero inammissibile nei confronti della Società. Con

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la stessa sentenza anche Saipem e i suoi ex manager coinvolti nel procedimento sono stati assolti con formula piena.

Relativamente al procedimento "OPL 245", Eni conferma la propria convinzione della correttezza dell'operato de suoi manager.

19. AVETE ADOTTATO la ISO 37001 ed i Sistemi di Gestione Anti-Corruzione?

Risposta

Con riferimento alla norma ISO 37001 "Antibribery Management Systems", si evidenzia che Eni SpA è stata la prima società italiana ad aver ricevuto tale certificazione in data 10 gennaio 2017. A dicembre 2017 e a dicembre 2018 il certificatore accreditato Rina Services S.p.A. ha altresì chiuso con esito positivo i due audit di sorveglianza, previsti ai fini del mantenimento della certificazione. Da ultimo, a dicembre 2019, si è concluso con esito positivo l'audit di riesame completo ai fini del rinnovo della certificazione ISO 37001:2016.

20. LA PRESIDENTE CREDE NEL PARADISO? SA CHE L'OMISSIONE DI VERITA' E' COME UNA BUGIA?

Risposta

Questa domanda riguarda temi al di fuori dell'ordine dei giorno.

21. SONO STATE CONTESTATE MULTE INTERNAZIONALI?

Risposta

Non è chiaro cosa si voglia intendere con "multe internazionali".

22. SONO STATE FATTE OPERAZIONI DI PING-PONG SULLE AZIONI PROPRIE CHUSE ENTRO IL 31.12? CON QUALI RISULTATI ECONOMICI DOVE SONO ISCRITTI A BILANCIO?

Risposta

Eni non ha effettuato e non effettua operazioni del tipo descritto in domanda.

23. A chi bisogna rivolgersi per proporre l'acquisto di cioccolatini promozionali, brevetti, marchi e startup?

Risposta

Eni seleziona I propri fornitori attraverso un processo di qualifica trasparente e aperto. Tutti i fornitori interessati a proporre beni o servizi alla Società possono presentare un'autocandidatura sul portale Eni eSupplier (https://esupplier.eni.com/PFU...it. IT/autocandidatura.page) seguend6 le istruzioni indicate nei sito.

La fornitura di cloccolatini è effettuata tramite fornitori selezionati mediante gara dalla competente funzione di procurement.

Assemblea degli Azionisti 2020

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Per quanto riguarda l'invio di proposte di potenziale opportunità di investimento in start-up ci si può rivolgere alla struttura di M&A, mentre per l'attività di gestione dei marchi alla competente funzione di Identity Communication e per i brevetti alla Direzione Research & Technological Innovation.

24. Avete Intenzione di realizzare iniziative in favore degli azionisti come i centri medici realizzati dalla BANCA D'ALBA?

Risposta

No al momento non consideriamo queste iniziative.

25. TIR: TASSO INTERNO DI REDDITIVITA' MEDIO e WACC = TASSO INTERESSI PASSIVI MEDIO PONDERATO?

Risposta

TIR: L'attuale portafoglio dei progetti upstream ha un IRR del 25%, assumendo lo scenario utilizzato per la Strategy presentation del febbraio scorso (Brent 2020-21 rispettivamente a 60-68 $/bbl). E' un portafoglio di progetti particolarmente resiliente se si considera che, anche considerando uno scenario con prezzi del 20% inferiori rispetto a quelli dello scenario Eni, restituisce un IRR del 23%.

I progetti in Energie Rinnovabili potranno generare flussi di cassa costanti nel lungo periodo, con un IRR compreso tra il 7% e rendimenti in doppia cifra.

Anche gli investimenti in economia circolare, ivi inclusi gli investimenti nelle bioraffinerie, hanno rendimenti interessanti, in doppia cifra.

[Eni strategy presentation 2020, pag 10, 11]

Il WACC 2019 di Eni ha registrato un incremento dello 0,1% rispetto al 2018 attestandosi al 7,4%. I WACC adjusted 2019 del settore Exploration & Production sono compresi tra il 6,4% e il 15,3% in funzione del rischio paese (6,2% e 16,0% nel 2018).

[Relazione Finanziaria Annuale 2019, pag. 169]

Il TIP (tasso interessi passivi medio): il tasso di interesse medio ponderato sui debiti finanziari a breve termine di Gruppo è pari all'1,9% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive delle quote a breve termine, sono analizzate nella nota 18 "Passività finanziarie" della relazione finanziaria consolidata; i tassi medi di riferimento per il totale delle passività finanziarie a lungo termine, comprensive delle quote a breve termine, sono il 2,1% compresi per l'Euro, il 4,6% per il dollaro USD, il 4,3% per le altre valute.

[Relazione finanziaria annuale 2019, pag. 200, 202]

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26. AVETE INTENZIONE DI CERTIFICARVI BENEFIT CORPORATION ed ISO 37001?

Risposta

Eni ha considerato la possibilità di qualificarsi come "società benefit" o certificarsi come benefit corporation, ma ha ritenuto che non fosse necessario per perseguire scopi di utilità sociale. Alcuni tra i principali investitori istituzionali di Eni, interpellati sul punto, non hanno espresso favore per l'assunzione della qualifica, ritenendo che sia più importante la sostanza della forma e cioè l'effettivo perseguimento di finalità sociali. La non assunzione della qualifica di "società benefit" non preclude ad Eni di perseguire scopi di utilità sociale. Eni ha specificato gli obiettivi di utilità sociale perseguiti nella sua "Mission", rivista a settembre 2019 e che fa ora espresso riferimento ai "Sustainable Development Goals" delle Nazioni Unite. A livello di gruppo si segnala che la società controllata Evolvere SpA, società leader nel settore della generazione distribuita e del risparmio energetico, dal 10 gennaio 2020 si è qualificata come società benefit.

Per ISO 37001 vedi risposta a domanda n. 19.

27. Avete intenzione di fare le assemblee anche via internet?

Risposta

Eni ha recepito nel proprio statuto la possibilità, prevista dalla direttiva europea sui diritti degli azionisti, di consentire la partecipazione all'assemblea con mezzi di telecomunicazione e il voto in via elettronica, se previsto nell'avviso di convocazione. Al momento questa disposizione non ha trovato applicazione. Saranno effettuate valutazioni, tecniche e giuridiche, sulla possibilità di applicarla in futuro.

28. A quanto sono ammontati i fondi europei per la formazione e per cosa li avete usati?

Risposta

Nel 2019 Eni non ha utilizzato fondi europei per la formazione.

29. Avete in progetto nuove acquisizioni e/o cessioni?

Risposta

I nostri obiettivi di crescita nel piano quadriennale sono organici e quindi non dipendono da acquisizioni. In relazione a potenziali dismissioni abbiamo diverse opzioni finalizzate ad ottimizzare/de-rischiare il nostro portafoglio che saranno valutate in coerenza con l'evoluzione dello scenario.

30. Il gruppo ha cc in paesi ad alto rischio extra euro?

Risposta

Eni ha conti correnti in Paesi ad alto rischio extra euro connessi con le attività industriali della società. Tali conti sono in ogni caso conformi alle leggi e alle normative nazionali e internazionali applicabili.

31. Avete intenzione di trasferire la sede legale in Olanda e quella fiscale in GB? Se lo avete fatto come pensate di comportarvi con l'uscita della GB dall'EU?

Risposta

Eni non sta considerando alcuna ipotesi di delocalizzazione.

32. Avete intenzione di proporre le modifiche statutarie che raddoppiano il voto?

Risposta

Il Consiglio di Amministrazione ha esaminato l'eventuale introduzione in statuto del voto maggiorato e ha deciso di non formulare alcuna proposta all'Assemblea su questo aspetto.

33. Avete call center all'estero? Se sì dove, con quanti lavoratori, di chi è la proprietà? Risposta

Nell'ambito del mercato retail (famiglie, P.IVA e piccole imprese) Eni gas e luce si avvale di call center esterni per le attività di gestione clienti (numero verde/servizio clienti) e di vendita (teleselling outbound), in linea con quelle che sono le consolidate prassi del mercato. In particolare, per la gestione clienti collaboriamo con 3 primari operatori del settore, selezionati nel tempo attraverso processi di gara, che utilizzano complessivamente 8 call center dislocati sull'intero territorio italiano. Inoltre, in ambito retail oil Italia, Eni si avvale di medesimi operatori italiani di call center legati agli stessi contratti di Eni gas e luce. Infine, in ambito mobility solutions, Eni utilizza un call center con sede a Roma e operatori in Italia.

34. Siete iscritti a Confindustria? Se si quanto costa? avete intenzione di uscirne?

Risposta

Eni S.p.A. e le società controllate italiane aderiscono al sistema Confindustria. Nel 2019 sono stati riconosciuti contributi per un totale di 5,2 milioni di euro (di cui 1,5 milioni di euro per le Associazioni Confindustriali Territoriali, a seguito di una specifica Convenzione Nazionale, e 3,7 milioni di euro per le Associazioni di Categoria quali Federchimica, Assominerlaria, Unione Petrolifera, ecc.). Eni non ha intenzione di uscire dal sistema di rappresentanza Confindustriale.

35. Come è variato l'indebitamento e per cosa?

Risposta

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 e pari a €17.125 milioni, in aumento di €8.836 milioni rispetto al 2018. I debiti finanziari e obbligazionari ammontano a €24.518 milioni,

di cui €5.608 milioni a breve termine (comprensivi delle quote in scadenza entro 12 mesi del debiti finanziari a lungo termine di €3.156 milioni) e €18.910 milioni a lungo termine.

La variazione dell'indebitamento finanziario netto è riferita per €5.759 milioni alla rilevazione iniziale della lease liability in applicazione dell'IFRS 16, che comprende anche la riclassifica di €128 milioni di debiti per canoni di leasing outstanding all'1/1/2019, precedentemente classificati come commerciali. La variazione è riferibile per circa €1.976 milioni alla quota di lease liability di competenza dei partner delle unincorporated joint venture operate dall'Eni, che sara recuperata attraverso il meccanismo di riaddebito delle cash call. Al netto dell'effetto complessivo dello IFRS 16, l'indebitamento finanziario netto si ridetermina in €11.477 milioni evidenziando un incremento di €3.188 milioni rispetto al 31 dicembre 2018, sostanzialmente corrispondenti all'esborso per l'acquisizione della partecipazione del 20% della JV ADNOC Refining e per gli altri investimenti non organici.

36. A quanto ammontano gli incentivi incassati come gruppo suddivisi per tipologia ed entità ?

Risposta

Si rinvia a quanto indicato nelle note n. 38 e n. 35 rispettivamente della nota integrativa del bilancio consolidato e di esercizio di Eni SpA.

In particolare la Legge 124/2017, in vigore a partire dall'esercizio 2018, ha introdotto l'obbligo di fornire nella nota integrativa le erogazioni ricevute da parte di enti ed entità pubbliche italiani; inoltre, ai sensi della medesima norma, per Eni SpA in quanto società controllata dallo Stato, è prevista anche l'indicazione delle erogazioni concesse a beneficiari italiani ed esteri.

Ai sensi delle disposizioni dell'art. 1, comma 125-quinquies della Legge n. 124/2017, per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aluti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 234. Ad integrazione, si segnala il contributo ricevuto dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) di €1.157.397 da parte della società Versalis SpA.

37. Da chi è composto l'odv con nome cognome e quanto ci costa?

Risposta

Per espressa previsione del Modello 231, l'Organismo di Vigilanza di Eni SpA è composto da secte componenti, i cui nominativi sono elencati a pagina 25 della Relazione Finanziaria annuale $2049$ . costi annui connessi ai compensi dell'OdV ammontano complessivamente a €390.000,

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38. Quanto costa la sponsorizzazione il Meeting di Rimini di Ci ed EXPO 2015 o altre? Per cosa e per quanto?

Risposta

Nel 2019 Eni ha sponsorizzato il Meeting di Rimini per un importo in linea con il 2018. Il Meeting di Rimini è una grande manifestazione culturale, di respiro internazionale, che ogni anno propone una riflessione e un confronto aperto su temi culturali, religiosi, politici, artistici, attraverso una serie di incontri, dibattiti, mostre, eventi musicali, letterari, sportivi, Dall'anno della sua prima edizione, il 1980, al Meeting di Rimini arrivano grandi personaggi della politica, manager dell'economia, rappresentanti di religioni e culture diverse, intellettuali e artisti, sportivi e protagonisti dello scenario mondiali. Il Meeting si svolge da oltre trent'anni, nei padiglioni della Fiera, in cui vengono allestite alcune grandi mostre didattiche, un'arena spettacoli dove ogni sera vengono messe in scena opere teatrali e le sale per i grandi convegni in programma. Tutto questo nei sette giorni dell'appuntamento che è diventato negli anni il festival culturale più frequentato al mondo.

Anche nel 2019 il Meeting ha confermato oltre 800.000 presenze agli eventi da oltre 70 nazioni, con oltre 170 aziende sponsor. 130.000 i mq allestiti in Fiera con circa 2.500 volontari provenienti da ogni parte di Italia e dall'estero a cui si aggiungono le circa 350 persone (in maggioranza universitari) che, durante il pre-meeting, hanno lavorato per l'allestimento della Fiera. La manifestazione ha registrato 179 incontri, 20 esposizioni, 25 spettacoli, 724 articoli stampa, 2.384 articoli online, 220 servizi televisivi, 50 servizi radio, per un totale di 3.378 servizi nelle maggiori testate italiane ed estere.

39. POTETE FORNIRMI L'ELENCO DEI VERSAMENTI e dei crediti AI PARTITI, ALLE FONDAZIONI POLITICHE, AI POLITICI ITALIANI ED ESTERI?

Risposta

Eni non effettua versamenti ad alcun soggetto politico.

40. AVETE FATTO SMALTIMENTO IRREGOLARE DI RIFIUTI TOSSICI?

Risposta

No.

41. QUAL E' STATO l'investimento nei titoli di stato, GDO, TITOLI STRUTTURATI?

Risposta

Al 31 dicembre 2019, l'investimento in Titoli quotati emessi da Stati Sovrani ammonta a C1.462 min (di cui €1.180 min Eni spa).

Eni non investe in titoli strutturati.

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Al 31 dicembre 2019, l'investimento di Eni spa in titoli della GDO (grande distribuzione organizzata) ammonta a €35 mln.

Ulteriori informazioni sono disponibili nella Nota 6 - "Attività finanziarie destinate al trading, pagg. 181 e 182 del bilancio consolidato 2019 nonché nella Nota 6 - "Attività finanziarie destinate al trading, pagg. 294 e 295, del bilancio di esercizio 2019, contenuti nella Relazione Finanziaria Annuale 2019.

42. Quanto e' costato lo scorso esercizio il servizio titoli? e chi lo fa?

Risposta

Salvo quanto concerne il servizio di Monte Titoli, le cui tariffe sono regolate, la Società dal 1º aprile 2019 ha affidato la gestione del servizio titoli alla società Computershare S.p.A. per un costo complessivo al 31.12.2019 pari a euro 28.582,47.

43. Sono previste riduzioni di personale, ristrutturazioni? Delocalizzazioni? Risposta

Ad oggi non sono previste manovre straordinarie con impatto sul personale.

44. C'è un impegno di riacquisto di prodotti da clienti dopo un certo tempo? Come viene contabilizzato?

Risposta

Non risultano impegni di riacquisto.

  1. Gli amministratori attuali e del passato sono indagati per reati ambientali, RICICLAGGIO, AUTORICLAGGIO O ALTRI che riguardano la società? CON QUALI POSSIBILI DANNI ALLA SOCIETA'?

Risposta

Per i contenziosi rilevanti si vedano le note al Bilancio della Relazione Finanziaria Annuale 2019, capitolo Contenziosi, pag. 224.

46. Ragioni e modalità di calcolo dell'indennità di fine mandato degli amministratori.

Risposta

Per la Presidente e per gli Amministratori non esecutivi non sono previsti trattamenti di fine mandato, come riportato a pag. 26 della Relazione sulla Remunerazione 2020.

Per l'Amministratore Delegato la Politica per il nuovo mandato prevede il mantenimento del trattamenti previsti in relazione alla cessazione del rapporto dovuto al mancato rinnovo o alla cessazione anticipata del mandato amministrativo, entro i limiti delle due annualità di

remunerazione, secondo quanto meglio dettagliato a pag.33 della Relazione sulla remunerazione 2020.

47. Chi fa la valutazione degli immobili? Quanti anni dura l'incarico? Risposta

Le valutazioni immobiliari sono effettuate attraverso perizia svolta da advisor specialistici, contrattualizzati tramite gara con rigorosi criteri stabiliti in base a precise specifiche tecniche tra i quali l'adesione agli standard RICS (standard internazionali che stabiliscono le direttive da seguire per le perizie).

Nel 2019 gli advisor per l'Italia erano tre: YARD SPA, PRELIOS INTEGRA SPA, EFM S.R.L. A seguito di nuova gara effettuata a inizio 2020 sono stati selezionari tre nuovi advisor con contratto triennale a far data dal 1/3/2020: PRELIOS INTEGRA SPA, RTI ABACO TEAM SPA / GABETTI PROPERTY SOLUTIONS AGENCY SPA / PATRIGEST SPA; RTI DUFF & PHELPS REAG SPA / DUFF & PHELPS ITALIA SRL.

Nel 2019 l'advisor per l'Estero era ATI EFM SRL - NEWMARK & COMPANY con contratto con scadenza luglio 2020.

  1. Esiste una assicurazione D&O (garanzie offerte importi e sinistri coperti, soggetti attualmente coperti, quando é stata deliberata e da che organo, componente di fringebenefit associato, con quale broker é stata stipulata e quali compagnie la sottoscrivono, scadenza ed effetto scissione su polizza) e quanto ci costa?

Risposta

Come da deliberazione assembleare del 25 maggio 2006, la società ha stipulato una copertura assicurativa D&O. La finalità della polizza è garantire la società, qualora chiamata a risponderne direttamente, o i suoi Directors e Officers da richieste di risarcimento per errori commessi dagli stessi nell'esercizio delle proprie funzioni, escluse ipotesi dolose. Destinatari sono tutti i Directors e Officers dell'Eni s.p.a. e delle società in cui Eni detiene almeno il 50% dei capitale. Ai fini della copertura sono considerati Directors e Officers gli Amministratori e i soggetti che ricoprono una posizione manageriale (la definizione di assicurato in polizza è molto ampia). I termini e le condizioni sono quelle previste dallo schema internazionale di mercato (CODA Form). Il broker che ha effettuato il piazzamento è AON Spa. La compagnia leader del programma assicurativo è AIG seguita da un panel di compagnie internazionali provviste di elevato rating. La polizza, di durata annuale, ha decorrenza 1 agosto di ogni anno. Il costo della copertura al netto delle tasse ammonta a circa 2,2 milioni di dollari.

$84573/348$

49. Sono state stipulate polizze a garanzia dei prospetti informativi (relativamente ai prestiti obbligazionari)?

Risposta

No, non è stata stipulata nessuna polizza a garanzia dei prospetti informativi.

  1. Quali sono gli importi per assicurazioni non finanziarie e previdenziali (differenziati per macroarea, differenziati per stabilimento industriale, quale struttura interna delibera e gestisce le polizze, broker utilizzato e compagnie)?

Risposta

La risposta è illustrata alle pagine 105-111 (Rischio operation e connessi rischi in materia di HSE) della Relazione Finanziaria Annuale 2019. In aggiunta a quanto riportato si evidenzia che Eni utilizza nel mondo tutti i principali Lloyd's broker assicurativi (Aon, Marsh e Willis), in particolare il programma riassicurativo è affittato a AON UK; così come vengono utilizzate le principali compagnie assicurative/rlassicurative internazionali (circa 100) provviste di un adeguato rating (generalmente minimo S&P A- o AM Best equivalente). L'attività assicurativa è presidiata da una struttura interna dedicata, che riporta al CFO, che ha il compito di rendere operativo il Programma assicurativo dell'anno, condiviso da un apposito comitato, formato dai principali Top Manager dell'Eni.

  1. VORREI SAPERE Quale é l'utilizzo della liquidità (composizione ed evoluzione mensile, tassi attivi, tipologia strumenti, rischi di controparte, reddito finanziario ottenuto, politica di gestione, ragioni dell'incomprimibilità, quota destinata al TFR e quali vincoli, giuridico operativi, esistono sulla liquidità)

Risposta

A fine 2019, Eni detiene Attivi finanziari per €13,0 mld (€17,6 mld nei 2018). La diminuzione di €4,6 mid è principalmente dovuta all'esborso di $ 3,3 mid sostenuto per l'acquisizione del 20% di Adnoc Refining (il cui pre-funding, effettuato nel 2018, aveva temporaneamente incrementato gli attivi finanziari).

La decisione di mantenere un consistente livello di disponibilità finanziarie è stata assunta nel 2012, in occasione della cessione di Snam: il maggior peso che è così venuto ad acquisire il settore E&P, esposto alla volatilità dei prezzi di petrolio e gas, ha determinato il cambio di strategia, in linea con le politiche finanziarie adottate dai peers.

Eni ha quindi deciso di minimizzare il rischio di liquidità mantenendo stabilmente una Biserva di liquidità adeguata, di cui una quota consistente - definita "liquidità strategica"- investitá in attività finanziarie a breve termine altamente liquidabili e con profilo di rischio molto contenuto.

La Riserva di liquidità (attivi finanziari e linee di credito committed non utilizzate), è finalizzata a: (i) assicurare l'integrale copertura del debito a breve termine e la copertura del debito a medio lungo termine scadente in un orizzonte temporale di 24 mesi, anche nel caso di restrizioni all'accesso al credito, (ii) fronteggiare identificati fattori di rischio che potrebbero alterare significativamente i cash flow previsti nel Piano Finanziario (es. modifiche di scenario e/o dei volumi di produzione, rinvii nell'esecuzione di dismissioni), (iii) assicurare la disponibilità di un adeguato livello di elasticità operativa per i programmi di sviluppo Eni, (iv) favorire il mantenimento/miglioramento del merito creditizio ("rating"). [Relazione Finanziaria Annuale 2019, p.99, 218 e 220]

Lo stock di Attivi finanziari a fine 2019 ammonta complessivamente a $\epsilon$ 13,0 mid e si analizza come segue:

√€ 6,0 mld: Disponíbilità liquide ed equivalenti, gestite prevalentemente da Eni SpA e comprendono attività finanziarie esigibili all'origine generalmente entro 90 giorni. La scadenza media dei depositi in euro di € 3,1 mld è di 9 giorni e il tasso di interesse effettivo è negativo dello 0,22%; la scadenza media dei depositi in dollari di circa € 0,9 mld è di 8 giorni e il tasso di interesse effettivo è 1,95%.

[Relazione Finanziaria Annuale 2019, p.76 e 181]

$\checkmark$ C 6,8 mld: Titoli "held for trading" e altri titoli non strumentali all'attività operativa. A fine 2019 le attività finanziarie destinate al trading sono pari a € 6,8 mld, di cui € 6,2 mld gestiti da un'unità dedicata di Finanza ed investiti in strumenti finanziari (bond, CP, ETF/fondi, ecc.). Il valore di queste attività si riferiva: per € 1,5 mld a titoli quotati emessi da Stati Sovrani (di cui € 0,9 mld Italia), per € 2,7 mld a titoli quotati emessi da imprese industriali, per € 2,0 mld a titoli quotati emessi da istituti finanziari e assicurativi e per € 0,6 mld ad altri titoli.

[Relazione Finanziaria Annuale 2019, p.76, 181 e 182]

√€ 0,3 mld: Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa.

[Relazione Finanziaria Annuale 2019, pag.76]

52. VORREI SAPERE QUALI SONO GLI INVESTIMENTI PREVISTI PER LE ENERGIE RINNOVABILI, COME VERRANNO FINANZIATI ED IN QUANTO TEMPO SARANNO RECUPERATI TALI INVESTIMENTI.

Risposta

Nei prossimi quattro anni, Energy Solutions investirà 2,6 mld € nelle energie rinnovabili con l'obiettivo di raggiungere una capacità installata di 3 GW al 2023 e 5 GW al 2025. Gli investimenti

84573 350

perseguono una diversificazione geografica e tecnologica; oltre al proseguimento del progetti in Italia, rafforzeremo la nostra presenza in USA, Africa, Australia e Kazakhstan oltre a valutare il potenziale ingresso in paesi emergenti principalmente in Asia. Le tecnologie maggiormente impiegate sono il solare fotovoltaico e l'eolico onshore; è inoltre previsto l'utilizzo di sistemi di accumulo e lo sviluppo, in collaborazione con la funzione R&D di Eni, della tecnologia ISWEC (Inertial Sea Wave Energy Converter) per lo sfruttamento del moto ondoso.

Ad oggi, i nostri investimenti in rinnovabili sono stati finanziati prevalentemente ricorrendo ad equity o, laddove possibile, accedendo a finanziamenti agevolati o dedicati allo scopo (e.g. finanziamento BEI su iniziative in Italia); in futuro, per progetti selezionati, non è escluso il ricorso al project financing.

Con riferimento ai tempi di recupero, essi non sono univocamente determinabili in quanto le iniziative di sviluppo in ambito rinnovabile e i ritorni finanziari ad esse associati dipendono da numerosi fattori quali la tecnologia, la localizzazione, il sistema regolatorio, la presenza o meno di incentivi dedicati.

53. Vi e' stata retrocessione in Italia/estero di investimenti pubblicitari/sponsorizzazioni? Risposta

No.

54. Come viene rispettata la normativa sul lavoro dei minori?

Risposta

E' fatto divieto nel gruppo Eni di utilizzare lavoro minorile non solo in conformità con le normative dei paesi in cui opera ma applicando lo standard più elevato previsto dalle Convenzioni fondamentali dell'International Labour Organization (Convenzione n. 138 sull'età minima/ Convenzione n. 182 sulle peggiori forme di lavoro minorile). Eni in attuazione di tali principi si impegna a tutelare il diritto dei minori ad essere protetti dallo sfruttamento economico, prevedendolo nelle Linee Guida per la "Tutela e Promozione dei Diritti Umani", nel codice etico, nello Statement di Eni sul rispetto dei Diritti Umani, nella policy "le nostre persone" e negli accordi sindacali a livello internazionale nonché nelle attività di procurement vincolando a tale rispetto i fornitori.

55. E' fatta o è prevista la certificazione etica SA8000 ENAS?

Risposta

Lo standard SA8000 di Social Accountability International (ENAS è probabilmente un refuso) è uno. standard internazionale volto a certificare alcuni aspetti della gestione aziendale attinenti alla responsabilità sociale d'impresa e, in particolare, il rispetto dei diritti umani, dei diritti dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori e le garanzie di sicurezza e salubrità sui posto di favoro,

Assemblea degli Azionisti 2020

171

come identificati dalle Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro $(ILO).$

Certificazione di Eni a SA8000

Eni, come la maggior parte delle società del settore O&G/Energia in Italia e all'estero, non è certificata $A8000 tranne che per la controllata Versalis nel settore della chimica che ha ottenuto la certificazione nel 2017.

Si è deciso di intraprendere questo percorso in Versalis come completamento ed integrazione dell'iter seguito nel tempo con le certificazioni in ambito salute, sicurezza, ambiente, qualità ed energia.

Questa tipologia di certificazione è stata anche valutata positivamente per questo settore, in un'ottica di competitività globale poiché risponde alle sempre più emergenti richieste dei clienti nei settori specifici di applicazione.

Per quanto riguarda Eni nel suo complesso, come ribadito nel suo Codice Etico e nella Dichiarazione Eni sul rispetto dei diritti umani, la società opera in coerenza con la Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (Il.O) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro cui si riferisce lo standard SA8000, e tutte le sue procedure e regole interne sono conformi a tali Convenzioni.

In merito alla natura e al bacino di aziende che richiede la certificazione SA8000 si rimanda alle statistiche pubblicate sul sito ufficiale SA8000.

Fornitori Eni

Eni non richiede ai fornitori il possesso della certificazione SA8000 ma incoraggia lo sviluppo delle competenze dei propri fornitori sulle tematiche di sostenibilità, promuovendo e facendo osservare loro i principali standard ILO.

  • I fornitori vengono sottoposti ad una valutazione strutturata, volta a verificarne e a monitorarne la conformità rispetto a principi quali:
    • promozione e rispetto di elevati standard di sicurezza sul lavoro 1.
    • divieto di lavoro forzato e di sfruttamento dei minori 2.
    • libertà sindacali di associazione e contrattazione collettiva З.

Ulteriori informazioni sono contenute in Eni for 2019.

Ad aprile 2020 è stato pubblicato il Codice di Condotta fornitori, che delinea i comportamenti, in linea con i principi adottati da Eni, attesi da parte dei fornitori. Tra questi principi, i diritti umani e il lavoro fanno riferimento alla Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale dei Lavoro (ILO) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, a cui, peraltro, si riferisce anche lo standard SA8000. Verrà richiesto a tutti i fornitori di sottoscrivere il citato Codice e di impegnarsi a promuovere i

$84573/352$

principi in esso contenuti lungo la propria catena di fornitura e a richiedere la sottoscrizione da parte dei propri appaltatori e subcontraenti della piena condivisione e accettazione dello stesso Codice.

Il Codice di Condotta è pubblicato sul portale fornitori di Eni raggiungibile attraverso il seguente link https://esupplier.eni.com/PFU\_it\_IT/formazioneeiniziative.page?

56. Finanziamo l'industria degli armamenti?

Risposta

No.

57. Vorrei conoscere POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI GRUPPO ALLA DATA DELL'ASSEMBLEA CON TASSI MEDI ATTIVI E PASSIVI STORICI.

Risposta

Alla data del 31 dicembre 2019, la posizione finanziaria netta è pari a € 11.477 milioni.

Le disponibilità liquide ed equivalenti ammontano a €5.994 milioni e risultano costituite essenzialmente da depositi in Euro e dollari USA; il tasso di interesse effettivo dei depositi in Euro è -0,22% (-0,22% nel 2018) mentre quello dei depositi in dollari USA è +1,95% (+2,59% nel 2018); per quanto riguarda le attività finanziarie destinate al trading nella nota n. 6 "Attività finanziarie destinate al trading" della relazione finanziaria consolidata e di Eni SpA sono indicati i relativi fair value.

[Relazione finanziaria annuale 2019, pag. 181 e 183].

Il tasso di interesse medio ponderato sui debiti finanziari a breve termine è pari all'1,9% (2% nel 2018). Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive delle quote a breve termine, sono analizzate nella nota 18 "Passività finanziarie" della relazione finanziaria consolidata con evidenza del tasso d'interesse per ciascun prestito obbligazionario.

I tassi medi di riferimento per il totale delle passività finanziarie a lungo termine, comprensive delle quote a breve termine, sono: 2,1% per l'Euro, il 4,6% per l'USD dollar e il 4,3% per le altre valute. [Relazione finanziaria annuale 2019, pag. 200, 201, 202 e 203).

58. A quanto sono ammontate le multe Consob, Borsa ecc di quale ammontare e per cosa?

Risposta

Non sono state comminate multe dalle Autorità indicate.

59. Vi sono state imposte non pagate? Se si a quanto ammontano? Gli interessi? le sanzioni#

Risposta

Tutte le imposte sono state regolarmente pagate.

Assemblea degli Azionisti 2020

$173$

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60. Vorrei conoscere: VARIAZIONE PARTECIPAZIONI RISPETTO ALLA RELAZIONE IN DISCUSSIONE.

Risposta

Le variazioni intervenute alla data del 31 marzo 2020 nell'area di consolidamento del Gruppo rispetto alla situazione al 31 dicembre 2019 riguardano:

l'entrata nel consolidato integrale $(i)$

  • per acquisizione delle seguenti società: $(a)$
    • Evolvere SpA Società Benefit
    • Evolvere Energia SpA
    • Evolvere Smart Srl
    • Evolvere Venture SpA
  • per costituzione della seguente società: $(b)$
    • Eni Gas Liquefaction BV
  • per sopravvenuta rilevanza delle seguenti società: $\left( \in \right)$
    • D-Share SoA
    • Eni Albania BV $\mathbf{r}$
    • Eni New Energy US Inc
    • Mizamtec Operating Company S. de RL de CV
    • Versalis Kimya Ticaret Limited Sirketi $\overline{a}$
    • Versails México S. de RL de CV
    • Versalis Zeal Ltd

(ii) /uscita dal consolidato integrale per sopravvenuta irrilevanza delle sequenti società:

  • $\mathbf{r}$ Eni CBM Ltd
  • Ieoc Exploration BV $\overline{a}$

61. Vorrei conoscere ad oggi MINUSVALENZE E PLUSVALENZE TITOLI QUOTATI IN BORSA ALL'ULTIMA LIQUIDAZIONE BORSISTICA DISPONIBILE

Risposta

Nel Bilancio Consolidato dell'Eni, Saipem SpA è una partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto.

Al 31 dicembre 2019 il valore di libro della partecipazione allineato alla corrispondente frazione del patrimonio netto dell'investee era pari a €1.250 milioni.

Il fair value rappresentato dalla quota della capitalizzazione di borsa del titolo Saipem era pari a €1.345 milioni ed eccedeva di circa l'8% il valore di libro della partecipazione, come segue:

$84573/366$

Salpom SpA
Numero di azioni 308.762.969
% di partecipazione 30.99
Prezzo delle azioni (€) 4,356
Valore di mercato (E milioni) 1.345
Vatore di libro [€ milioni] 1.750

Al 31 dicembre 2019 la plusvalenza latente era di €95 milioni.

Al 5 maggio 2020, il prezzo di riferimento di Salpem è di €2,307 per azione; il numero delle azioni detenute da Eni è di 308.767.968 (stesso valore al 31 dicembre 2019).

Il valore di mercato delle azioni Saipem è pari a circa €712 milioni.

Al 31 marzo 2020, il patrimonio netto di Salpem è di €3.728 milioni, la percentuale di partecipazione di Eni è pari al 31,24%. Il valore di libro di Saipem è pari a circa €1.165 milioni.

Alla data del 5 maggio 2020, il valore di libro al 31 marzo 2020 (ultimo dato disponibile) eccedeva di circa il 64% la capitalizzazione di borsa di Saipem.

The common contract of the absolution and an internal contracts of the contract and contracts of the absolute of the contracts of the contracts of the contracts of the contracts of the contracts of the contracts of the con the company of the company of the company of the company of the company of the company of the company of the company of the company of the company of the company of the company of the company of the company of the company Salpem SpA
Numero di azioni the second contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the con$\cdots$ 308.757.968
Prezzo di riferimento delle azioni dal 5 maggio 2020 (€) the companies and a construction of the construction of the companies and all all and the construction of the 2,307
Valore di mercato del 5 maggio 2020 (C milloni) and the component of the component of the component of the component of the component of the component of the component of the component of the component of the component of the component of the component of the componentthe contract of the contract of the contract of the contract of the contract of 712
Patrimonio netto di Salpem al 31 marzo 2020 (€ milioni) .ALCO 3.726
% di partecipazione the contract of the contract of the contract of the contract of the contract ofthe contract of the contract of the 31.24
Valore di libro al 31 marzo 2020 (€ milloni) 1.155

Al 5 maggio 2020 la minusvalenza latente era di €453 milioni.

62. Vorrei conoscere da inizio anno ad oggi L'ANDAMENTO DEL FATTURATO per settore.

Risposta

I risultati del primo trimestre 2020 dell'Eni sono stati diffusi al mercato il 24 aprile 2020. Di seguito si riportano i dati di fatturato per business unit:

Standard Co. 2020 2019 VM %
Exploration & Production 4.194 5.674 (26)
GUL & POWER 4,437 6.518 (52)
Refining & Marketing & Clinical 7.450 9.772 (24)
- Refining & Marketing 5.805 9. 161 1261
- Crimica 902 1.037 (13)
- El siani /257J (427)
Corporate e altre attività 385 167 y,
Elistani di conspirazionento (2.593) 13.790.
13.873 18.540 (25)
a Trim.

Ricavi della gestione caratteristica

I ricavi della gestione caratteristica conseguiti nel primo trimestre 2020 (€13.873 milioni) sono diminuiti di €4.667 milioni rispetto al primo trimestre 2019 (-25%) a causa della generale flessione. 7

dei prezzi delle commodity energetiche dovuta alla recessione economica indotta dalle misure di lockdown per contenere la diffusione della pandemia COVID-19 con pesanti ripercussioni sull'attività produttiva, il commercio e i trasporti. Nel mese di marzo il prezzo del petrolio ha registrato un'accentuazione della pressione ribassista a causa del fallito accordo dell'OPEC+ su ulteriori tagli produttivi per bilanciare la caduta dei consumi, peggiorando le condizioni di oversupply globale.

I ricavi del settore E&P (€4.194 milioni) sono diminuiti di €1.480 milioni (-26%) a causa dello scenario per la flessione dei prezzi dei liquidi in relazione alla flessione del 20% del marker Brent nel trimestre e del prezzo del gas al punto di scambio virtuale del mercato italiano PSV (-45%), solo parzialmente compensati dall'apprezzamento dello USD vs. EUR (+3%). La produzione pari a 1,774 milioni di boe/giorno, in riduzione di 67 mila boe/giorno rispetto al primo trimestre 2019 (-3,6%), è spiegata per un 50% dalla riduzione di produzione in Libia dovuta alle previste condizioni contrattuali, alla situazione di instabilità politica e alla riduzione di entitlement/spending, I cui effetti hanno più che compensato i contributi di produzione da portafoglio (Norvegia). Il rimanente 50% è legato all'effetto di riduzione della domanda gas, principalmente in Egitto.

I ricavi del settore G&P (€4.437 milioni) sono diminuiti di €2.081 milioni (~32%) a seguito di uno scenario negativo dei prezzi del gas in Europa (PSV pari a 121 €/kmc, -45% e TTF pari a 102 €/kmc, -48% vs. Il primo trimestre 2019) e in misura minore per effetto dei minori volumi di gas commercializzati (16,75 mld di metri cubi, -21% vs. il primo trimestre 2019) e delle minori vendite di energia elettrica (9,89 terawattora; «2% vs. il primo trimestre 2019) a causa di minori vendite stagionali e del rallentamento dell'attività economica indotto dalle misure di contenimento in Italia e in Europa della diffusione del COVID-19.

I ricavi del settore R&M e Chimica (€7.450 milioni) sono diminuiti di €2.321 milioni (-24% vs. ll primo trimestre 2019) a causa dello scenario sfavorevole dei prezzi e dei minori volumi commercializzati nei business.

Il business Refining & Marketing ha registrato una riduzione dei ricavi (6.805 milioni, -26% vs. il primo trimestre 2019) a causa della riduzione del prezzo della benzina (-16%) e del gasolio (-22%), nonché per le minori vendite, sia nel mercato rete che extrarete in Italia (-19% e -11%, rispettivamente rispetto al primo trimestre 2019), a seguito del lockdown in risposta al COVID-19. Il business della Chimica ha riportato una riduzione dei ricavi di €135 milioni (-13% rispetto al primo trimestre 2019) dovuto alla flessione dei prezzi dell'etilene (-6%), dello stirene (4%) e del butadiene (-17%) e dei volumi di 0,15 milioni di tonnellate in tutti i segmenti a causa della minore domanda da parte dei principali settori di utilizzo, in particolare l'automotive, accentuata dal peggioramento del quadro economico globale a causa dell'emergenza COVID-19. Tali trend sono stati attenuati, in particolare dal mese di marzo, dalla robusta richiesta di prodotti per l'emergenza sanitaria e il settore del packaging.

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I ricavi della gestione caratteristica conseguiti nel primo trimestre 2020 (€13.873 milioni) sono diminuiti di €2.342 milioni rispetto al quarto trimestre 2019 (-14%) per l'effetto combinato della recessione economica indotta dal COVID-19 e dell'oversupply del mercato petrolifero come descritto in precedenza. Nel dettaglio i prezzi di realizzo in dollari dei petrollo e del gas sono diminuiti rispettivamente del 26,2% e del 10,6% rispetto al quarto trimestre 2019, a fronte dell'indebolimento del prezzo del Brent (-22,4%), della riduzione dei prezzi del gas in Europa (PSV e TTF rispettivamente -23,4% e -23,3% rispetto al quarto trimestre 2019), del prezzo della benzina (-20% rispetto al quarto trimestre 2019) e del prezzo del gasolio (-21% rispetto al quarto trimestre 2019). Inoltre il risultato è stato influenzato dalle minori produzioni della E&P (-7,7%), dalla lieve flessione dei volumi commercializzati di gas ed energia elettrica (rispettivamente -2% e -0,3% rispetto al quarto trimestre 2019) e dai minori volumi commercializzati dal business R&M (~ 15%) e Chimica (-14,1%).

  1. Vorrei conoscere ad oggi TRADING SU AZIONI PROPRIE E DEL GRUPPO EFFETTUATO ANCHE PER INTERPOSTA SOCIETA' O PERSONA SENSI ART.18 DRP.30/86 IN PARTICOLARE SE E' STATO FATTO ANCHE SU AZIONI D'ALTRE SOCIETA', CON INTESTAZIONE A BANCA ESTERA NON TENUTA A RIVELARE ALLA CONSOB IL NOME DEL PROPRIETARIO, CON RIPORTI SUI TITOLI IN PORTAFOGLIO PER UN VALORE SIMBOLICO, CON AZIONI IN PORTAGE.

Risposta

Con riferimento al programma di acquisto di azioni proprie 2019: nel periodo compreso tra il 5 giugno ed il 9 dicembre 2019 sono state acquistate n. 28.590.482 azioni proprie, pari allo 0,79% del capitale sociale, per un controvalore di 399.999.994,58 euro. Le operazioni sono terminate in data 9 dicembre 2019 e da allora non è stato effettuato alcun acquisto.

Con riferimento al trading su azioni di società del Gruppo o di altre società, non sono state effettuate operazioni del tipo descritto in domanda.

64. Vorrei conoscere PREZZO DI ACOUISTO AZIONI PROPRIE E DATA DI OGNI LOTTO, E SCOSTAMENTO % DAL PREZZO DI BORSA

Risposta

In data 5 glugno 2019 Eni, in esecuzione della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 14 maggio 2019, ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie tramite conferimento di un

incarico ad un intermediario, sulla base delle modalità di esecuzione approvate dal Consiglio/dira Amministrazione del 30 maggio 2019. L'incarico è terminato in data 9 dicembre 2019 e sono state acquistate 28.590.482 azioni Eni, rappresentative dello 0,79% del capitale della Società, per un

controvalore complessivo pari a 399.999.994,58 euro. Il prezzo medio di acquisto è stato pari a 13,9907 euro, inferiore dello 0,2% circa rispetto alla quotazione media dei prezzi di borsa ponderati per i volumi dei giorni d'acquisto (14,0191 euro).

Il dettaglio giornaliero delle operazioni di acquisto è stato comunicato al pubblico su base settimanale e mensile, in coerenza con quanto previsto dalla normativa vigente, e pubblicato in (https://www.eni.com/it-IT/chidi Ent del sito una sezione ađ hoc. siamo/governance/azionisti.html).

65. Vorrei conoscere NOMINATIVO DEI PRIMI 20 AZIONISTI PRESENTI IN SALA CON LE RELATIVE % OI POSSESSO, DEI RAPPRESENTANTI CON LA SPECIFICA DEL TIPO DI PROCURA O DELEGA.

Risposta

Le risposte alle domande formulate potranno essere desunte dal verbale assembleare e dall'elenco degli azionisti rappresentati in assemblea tramite delega al Rappresentante designato, allegato al verbale stesso.

66. Vorrei conoscere in particolare quali sono i fondi pensione azionisti e per quale quota?

Risposta

Le risposte alle domande formulate potranno essere desunte dal verbale assembleare e dall'elenco degli azionisti rappresentati in assemblea tramite delega al Rappresentante designato, allegato al verbale stesso.

  1. Vorrei conoscere IL NOMINATIVO DEI GIORNALISTI PRESENTI IN SALA O CHE SEGUONO L'ASSEMBLEA ATTRAVERSO IL CIRCUITO CHIUSO DELLE TESTATE CHE RAPPRESENTANO E SE FRA ESSI VE NE SONO CHE HANNO RAPPORTI DI CONSULENZA DIRETTA ED INDIRETTA CON SOCIETA' DEL GRUPPO ANCHE CONTROLLATE e se comunque hanno ricevuto denaro o benefit direttamente o indirettamente da società controllate, collegate, controllanti. Qualora si risponda con "non è pertinente", denuncio il fatto al collegio sindacale ai sensi dell'art.2408 cc.

Risposta

Non sono presenti giornalisti in sala

  1. Vorrei conoscere Come sono suddivise le spese pubblicitarie per gruppo editoriale, per valutare l'indice d'indipendenza ? VI SONO STATI VERSAMENTI A GIORNALI O TESTATE GIORNALISTICHE ED INTERNET PER STUDI E CONSULENZE?

$84573/368$

Risposta

Gli investimenti pubblicitari sui principali gruppi sono così suddivisi:

Principali Concessionarie inv. 2019化 5.1%
MANZONI 5.921.502 11.60%
PUBLITALIA 5.293.733 10.40%
RAI 4.179.190 8.10%
RCS 3.156.518 6.20%
GOOGLE 2.739.264 5,40%
MEDIAMOND 2.227.876 4,40%
SOLE 24 ORE 1,973,463 3,90%
PIEMME 1.817.031 3,50%
FACEBOOK 979.193 1,90%
CAIRD 915.026 1.80%
Totale Principali Concessionarie 29 154 596 57,20%
Totale Investimanti 51.013.332

Nella quota residuale sono ricomprese anche le testate per le quali l'investimento risulta non significativo rispetto ai volumi totali.

Non vi sono stati compensi a testate giornalistiche o siti internet per studi o consulenze.

69. Vorrei conoscere IL NUMERO DEI SOCI ISCRITTI A LIBRO SOCI, E LORO SUDDIVISIONE IN BASE A FASCE SIGNIFICATIVE DI POSSESSO AZIONARIO, E FRA RESIDENTI IN ITALIA ED ALL'ESTERO.

Risposta

Le Informazioni richieste sono contenute alle pagine 15 e 16 della Relazione sul Governo Societario della Società Assetti proprietari 2019 disponibile sul sito internet e gli

all'indirizzo https://www.eni.com/it-lT/chi-siamo/governance/relazione-governo-societarlo.html+

70. Vorrei conoscere SONO ESISTITI NELL'AMBITO DEL GRUPPO E DELLA CONTROLLANTE E O COLLEGATE DIRETTE O INDIRETTE RAPPORTI DI CONSULENZA CON IL COLLEGIO SINDACALE E SOCIETA' DI REVISIONE O SUA CONTROLLANTE. A QUANTO SONO AMMONTATI I RIMBORSI SPESE PER ENTRAMBI?

Risposta

Come anche indicato alla precedente risposta alla domanda n. 2, il Gruppo Eni, allo scopo di tutefare Il requisito di indipendenza dei revisori, ha stabilito di non affidare alla società di revisione incaricata, nonché alle società del relativo network, incarichi di consulenza; sono previsti nei/limiti-

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delle previsioni della normativa nazionale e statunitense applicabili incarichi per attività strettamente connessi con l'attività di revisione. Le spese di trasporto, vitto e alloggio sostenute dal revisore a seguito della prestazione svolta sono contrattualmente rimborsabili al ragionevole costo documentato a fronte di presentazione dei relativi documenti giustificativi, fino ad un massimo del 10% del compenso riconosciuto.

Il Collegio sindacale di Eni SpA, così come ciascuno dei membri del Collegio, non ha rapporti di consulenza con Eni né con alcuna società controllata da Eni. Le trasferte del Collegio Sindacale sono organizzate dalle strutture preposte di Eni e i relativi costi sono sostenuti direttamente dalla società.

  1. Vorrei conoscere se VI SONO STATI RAPPORTI DI FINANZIAMENTO DIRETTO O INDIRETTO DI SINDACATI, PARTITI O MOVIMENTI FONDAZIONI POLITICHE (come ad esempio Italiani nel mondo), FONDAZIONI ED ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI E/O AZIONISTI NAZIONALI O INTERNAZIONALI NELL'AMBITO DEL GRUPPO ANCHE INIZIATIVE SPECIFICHE RICHIESTE ATTRAVERSO $T1$ FINANZIAMENTO DI DIRETTAMENTE?

Risposta

Non vi sono stati rapporti di finanziamento diretti né tantomeno indiretti nei confronti degli enti/associazioni sovra menzionati. Eni non versa contributi nei confronti di alcun sindacato, partito, fondazioni politiche, politici italiani o esteri. Qualsiasi contributo, diretto o indiretto, sotto qualsiasi forma, a partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, a loro rappresentanti e candidati è espressamente vietato dal Codice Etico e dalle norme anticorruzione adottate da Eni.

72. Vorrei conoscere se VI SONO TANGENTI PAGATE DA FORNITORI ? E COME FUNZIONA LA RETROCESSIONE DI FINE ANNO ALL'UFFICIO ACQUISTI E DI QUANTO E'?

Risposta

In coerenza con il principio di "zero tolerance" espresso nel Codice Etico, Eni vieta ogni forma di corruzione e ha voluto far fronte ai rischi cui la società va incontro nello svolgimento dell'attività di business dotandosi di un articolato sistema di regole e controlli finalizzati alla prevenzione dei reati di corruzione "Compliance Program Anti-Corruzione", elaborato sin dal 2009 in coerenza con le vigenti disposizioni anticorruzione applicabili e costantemente aggiornato sia all'evoluzione normativa nazionale e internazionale che alle best practice. Le azioni concrete adottate da Eni nel promuovere e supportare, sia a livello organizzativo che operativo, il sistema di prevenzione della corruzione si esplicitano nel continuo rafforzamento del Compliance Program Anti-Corruzione, che ha altresì ottenuto la certificazione ISO 37001, e nella promozione della cultura della compliance

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mediante attività di formazione e comunicazione in materia anticorruzione dedicate alle persone Eni e ai terzi che operano in settori a rischio corruzione.

Con riferimento alla seconda parte della domanda, con il termine "retrocessione" intendiamo, nell'ambito della gestione dei contratti di approvvigionamento, il riconoscimento ad eni da parte dei fornitori di una parte dei corrispettivo pattuito, ad esempio a fronte di sconti volume sull'ordinato o del riconoscimento di penali. I meccanismi di retrocessione, quando previsti, vengono gestiti da una pluralità di unità aziendali e non solo dalla funzione approvvigionamenti competente. In particolare, tali meccanismi vengono negoziati da quest'ultima, che li disciplina nei singoli contratti. Al verificarsi delle condizioni contrattuali, essi sono attivati dalle unità operative che gestiscono i contratti, le quali sono proceduralmente tenute a verificare l'applicabilità o meno delle penali e degli eventuali sconti di volume previsti contrattualmente. La gestione delle retrocessioni da parte di Eni vede inoltre il coinvolgimento attivo della funzione amministrativa competente lungo il processo ed in particolare nella verifica della correttezza delle fatture e/o note di credito ricevute rispetto a quanto previsto contrattualmente e certificato dall'unità che gestisce il contratto. L'importo degli sconti volume e delle penali (tipicamente espressi in percentuale sul valore complessivo dell'ordinato), variano da contratto a contratto.

73. Vorrei conoscere se Si sono pagate tangenti per entrare nei paesi emergenti in particolare CINA, Russia e India?

Risposta No.

74. Vorrei conoscere se SI E' INCASSATO IN NERO?

Risposta

No.

75. Vorrei conoscere se Si e' fatto insider trading?

Risposta

No.

76. Vorrei conoscere se Vi sono dei dirigenti e/o amministratori che hanno interessenze in società' fornitrici ? AMMINISTRATORI O DIRIGENTI POSSIEDONO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE QUOTE DI SOCIETA' FORNITRICI?

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Risposta

Non risultano partecipazioni di dirigenti o amministratori in società fornitrici, che non siano di mero investimento e come tali non censite. Si ricorda che, in base alla normativa interna, gli amministratori sono tenuti a rilasciare periodicamente dichiarazione sui loro "soggetti di interesse".

In ogni caso il Codice Etico di Eni prevede espressamente l'obbligo per tutti i dipendenti di evitare e segnalare conflitti di interesse tra le attività economiche personali e familiari e le mansioni che ricoprono all'interno della struttura od organo aziendale di appartenenza.

77. Quanto hanno guadagnato gli amministratori personalmente nelle operazioni straordinarie?

Risposta

Non sono previsti compensi per operazioni straordinarie per gli Amministratori.

La struttura ed i livelli dei compensi degli Amministratori, nonché gli importi erogati nel 2019, sono ampiamente descritti nella Relazione sulla Remunerazione 2020, rispettivamente a pag.26 e 44.

78. Vorrei conoscere se TOTALE EROGAZIONI LIBERALI DEL GRUPPO E PER COSA ED A CHI?

Risposta

Si rinvia a quanto indicato nelle note n. 38 e n. 35 rispettivamente della nota integrativa del bilancio consolidato e di esercizio di Eni S.p.A. In particolare ai sensi della Legge 124/2017 e successive modificazioni, è fatto obbligo di fornire nella nota integrativa le erogazioni ricevute da parte di enti ed entità pubbliche italiani; inoltre, ai sensi dell'art. 1, comma 126 della medesima norma, applicabile a Eni S.p.A. in quanto società controllata di diritto o di fatto, direttamente o indirettamente, dallo Stato è prevista anche l'indicazione delle erogazioni concesse a imprese, persone ed enti pubblici e privati italiani ed esteri. In particolare ai sensi della normativa richiamata sono indicate le erogazioni concesse relative essenzialmente a fondazioni, associazioni e altri enti per finalità reputazionali, di liberalità e di sostegno ad iniziative benefiche e di solidarietà.

79. Vorrei conoscere se CI SONO GIUDICI FRA CONSULENTI DIRETTI ED INDIRETTI DEL GRUPPO quali sono stati i magistrati che hanno composto collegi arbitrarli e qual'e' stato il loro compenso e come si chiamano?

Risposta

Non ci sono incarichi professionali nei confronti di magistrati togati a ruolo.

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80. Vorrei conoscere se Vi sono cause in corso con varie antitrust?

Risposta

Non sono pendenti procedimenti antitrust dinanzi alle autorità di tutela della concorrenza, né giudizi dinanzi ad organi amministrativi o giurisdizionali.

81. Vorrei conoscere se VI SONO CAUSE PENALI IN CORSO con indagini sul membri attuali e del passato del cda e o collegio sindacale per fatti che riguardano la società.

Risposta

Per i contenziosi rilevanti si vedano le note al Bilancio della Relazione Finanziaria Annuale 2019, capitolo Contenziosi, pag. 224.

82. vorrei conoscere se a quanto ammontano i BOND emessi e con quale banca (CREDIT SUISSE FIRST BOSTON, GOLDMAN SACHS, MONGAN STANLEY E CITIGROUP, JP MORGAN, MERRILL LYNCH, BANK OF AMERICA, LEHMAN BROTHERS, DEUTSCHE BANK, BARCLAYS BANK, CANADIA IMPERIAL BANK OF COMMERCE -CIBC-)

Risposta

EMISSIONI DI Eni SpA

Ad oggi, Eni SpA ha in circolazione ca. €16,8 mld di bond, interamente presso investitori istituzionali (di cui (i) € 12,9 mld nell'ambito del Programma EMTN, (ii) USD 3,8 mld in US e (iii) € 400 mln di Bond convertibile non diluitivo).

Tali bond sono stati emessi utilizzando le principali banche presenti nei diversi mercati di riferimento e in particolare:

Banca IMI, Bank of America Merrill Lynch, Barclays, BBVA, BNP Paribas, Citi, Crédit Agricole, Deutsche Bank, Goldman Sachs, HSBC, ING, JP Morgan, Mediobanca, Mitsubishi Financial Group, Morgan Stanley, Natwest, Nomura, Santander, SMBC Nikko, Societe Gènèrale, Unicredit e Wells Fargo.

83. vorrei conoscere DETTAGLIO COSTO DEL VENDUTO per ciascun settore.

Risposta

Il costo del venduto nel 2019 a livello consolidato è stato pari a €50,9 miliardi.

Prima delle elisioni delle partite infragruppo la scomposizione del costo del venduto per settore è la seguente: 60% g&p, 24% r&m, 9% e&p e 7% altri settori.

Il costo del venduto 2019 è diminuito di circa il 9% rispetto al 2018 essenzialmente per la riduzione. dei prezzi degli idrocarburi approvvigionati (gas da contratti long-term e cariche petrolifere petroichimiche).

84. Vorrei conoscere A QUANTO SONO AMMONTATE LE SPESE PER:

  • ACQUISIZIONI E CESSIONI DI PARTECIPAZIONI $\bullet$
  • RISANAMENTO AMBIENTALE $\bullet$
  • Quali e per cosa sono stati fatti investimenti per la tutela ambientale? $\bullet$

Risposta

Acquisizioni e cessioni di partecipazioni: $\ddot{\bullet}$

Nel 2019 gli investimenti in partecipazioni, imprese consolidate e rami d'azienda sono stati complessivamente di C3.008 milioni ed hanno riguardato:

mla E Investimento
Partecipazioni
Abu Diubi Oil Rofining Co (Takroot) 2.896
Lope Versale Elastomers Co Ltd. 39
Aliri investimunt 68
Totalo acquisicioni e sottorcrizioni di partecipazioni 3.003
min 6 Totale prezzo diecounto Rettifica cassaacquisita "Fatale
Ingarse consolidate
SEA SpA
Petroven Srl
Totale investiment in ingrese consolidate e rant d'azienda
Totale investimenti in partecipazioni, imprese consolidate e ranii d'azienda 3.008

I disinvestimenti di partecipazioni, imprese consolidate e rami d'azienda sono stati complessivamente di €223 milioni, compreso i rimborsi di capitale, ed hanno riguardato:

---------mln E Damoninanti Rimborro diخثعفونه Toule
Partecipazioni
Arcola LNG Lui 16 16п
Darwin LNG Pty Ltd.Alu 6 н 12
Totale ecasioni e i rimborti di partecipazioni đ. 33 59
Totala prezzo di Rettilea cassa Totale
mh & vendita erduto
Inverse consolidate
Agip Oil Ecuador BV 211 (24) 147
Tetale disinvestinenti la imprese conselidate e rami d'ancoda 211 (24) 187
mh E Totale
Imprese consolidate
Ago Oil Brunder BV (3)
Tutale imposto pagate sulle disnatsioni ω.
Totale disinvestimenti di partecipazioni, imprese consolidate e rumi d'azionda 223

Risanamento ambientale e investimenti per la tutela ambientale:

Assemblea degli Azionisti 2020

$\ddot{\bullet}$

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Le spese ambientali sostenute da Eni nel 2019 sono state pari a €964 milioni e sono principalmente da attribuire alla bonifica di suolo e falde (tra cui, messa in sicurezza di emergenza e operativa, decommissioning e ripristini, per un totale di €367 milioni), alla gestione dei rifiuti (€250 milioni), alle risorse idriche (€168 milioni), alla protezione dell'aria (€53 milioni), alla prevenzione di spill (€41 milioni) e al flaring down (€31 milioni).

85. Vorrei conoscere

  • a. I BENEFICI NON MONETARI ED I BONUS ED INCENTIVI COME VENGONO CALCOLATI?
  • b. QUANTO SONO VARIATI MEDIAMENTE NELL'ULTIMO ANNO GLI STIPENDI DEI MANAGERS e degli a.d illuminati, rispetto a quello DEGLI IMPIEGATI E DEGLI OPERAI?
  • c. vorrei conoscere RAPPORTO FRA COSTO MEDIO DEI DIRIGENTI/E NON.
  • d. vorrei conoscere NUMERO DEI DIPENDENTI SUDDIVISI PER CATEGORIA, CI SONO STATE CAUSE PER MOBBING, PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO, INCIDENTI SUL LAVORO e con quali esiti ? PERSONALMENTE NON POSSO ACCETTARE IL DOGMA DELLA RIDUZIONE ASSOLUTA DEL PERSONALE
  • Quanti sono stati i dipendenti inviati in mobilità pre pensionamento e con quale е. età media

Risposta

a. Come già risposto nel 2019, i benefici non monetari riguardano prevalentemente benefit di natura previdenziale ed assistenziale e l'assegnazione dell'autovettura aziendale ad uso promiscuo. Il valore dei benefits, riportato nella Tabella 1 a pag. 44 della Relazione sulla Remunerazione 2020, è calcolato secondo il criterio di imponibilità fiscale richiesto da Consob.

La remunerazione variabile, finalizzata a promuovere il raggiungimento degli obiettivi annuali e la crescita di redditività del business nel lungo periodo, si articola in una componente di breve ed una componente di lungo termine, le cui caratteristiche sono descritte sinteticamente nel "Sommario" e più in dettaglio nelle "Linee Guida di Politica sulla Remunerazione" della Relazione sulla Remunerazione 2020.

Per quanto riguarda l'attuazione dei piani di incentivazione per il 2019, i risultati di performange collegati agli incentivi corrisposti sono riportati nella Sezione II della Relazione.

  • b. La variazione media nel 2019 è stata pari a:
    • · Dirigenti: $+2,42%$
    • · Non dirigenti: +0,8%
      • $O$ Quadri: +1,0%
      • o Implegati: +0,4%
      • o Operai: +0,6%
  • c. Il rapporto tra costo medio personale dirigente e non dirigente è pari a 4,8.
  • d. Il dettaglio dei dipendenti è il seguente:
2019 Estero itaiia Mondo
Dirigenti 229 808 1.037
Quadri 2.747 6.714 9.461
limpiegati 5.419 10,984 16.403
Operal 2.170 2.982 5.152
Totale 10.565 21.488 32.053

Nel 2019 sono stati notificati al giudice del lavoro n. 2 ricorsi per mobbing attualmente in corso. Non sono state notificate cause di lavoro per istigazione al suicidio.

Non sono state notificate cause di lavoro aventi ad oggetto infortuni occorsi a dipendenti.

e. Nel corso del 2019 sono stati collocati in NASPI, ai sensi della L. 223/91, 17 risorse con un'età media di 59,4 anni. Nello stesso periodo 187 risorse con un'età media di 58,7 anni hanno risolto consensualmente il rapporto di lavoro, ai sensi dell'art. 4 della Legge 92/2012.

Sempre nel 2019, 113 risorse hanno anticipato l'accesso alla pensione finanziati dalla Legge di Bilancio 2019, attraverso l'opzione quota 100 con un'età media di 63,4.

86. Vorrei conoscere se si sono comperate opere d'arte ? da chi e per quale ammontare? Risposta

Nel corso del 2019 non stati effettuati acquisti di opere d'arte.

  1. Vorrei conoscere in quali settori si sono ridotti maggiormente i costi, esclusi i vs stipendi che sono in costante rapido aumento.

Risposta

A partire da metà del 2014, e prima che avesse inizio il crollo dei prezzi degli idrocarburi, abbiamo messo in campo un processo rigoroso di revisione dei costi e degli investimenti, senza pregiudicare la nostra crescita futura, che si è fondamentalmente basato sulla ottimizzazione dello spending, attraverso lo sviluppo in fasi, la modularizzazione e la standardizzazione dei progetti, le sinergie con le strutture esistenti, la revisione attenta e costante della intera catena del supply, nonché sulla flessibilità del nostro portafoglio di risorse di idrocarburi.

A conferma di quanto detto, nel 2019 abbiamo dimezzato la nostra cash neutrality rispetto al 2014, ossia abbiamo garantito con il flusso di cassa operativo la copertura di tutti i costi, degli investimenti e dei dividendi in presenza di un prezzo dei Brent di 55 $/bi.

88. Vorrei conoscere: VI SONO SOCIETA' DI FATTO CONTROLLATE (SENSI C.C) MA NON INDICATE NEL BILANCIO CONSOLIDATO?

Risposta

No.

89. vorrei conoscere. CHI SONO I FORNITORI DI GAS DEL GRUPPO QUAL'E' IL PREZZO MEDIO.

Risposta

Eni acquista il gas naturale principalmente attraverso contratti long term e, in una logica di diversificazione del portafoglio, intrattiene rapporti commerciali con le principali compagnie nazionali.

Il 72% delle disponibilità di gas naturale e LNG nei 2019 proviene da sei Paesi fornitori "storici". In particolare il 35% ha riguardato forniture dalla Russia (Gazprom), il 9% dalla Norvegia (Equinor e altri piccoli fornitori), il 6% dai Paesi Bassi (Gasterra e hub), il 9% dall'Algeria (Sonatrach), il 8% dalla Libia (NOC+Eni) e il 4% dal Qatar (Rasgas).

Il prezzo medio di acquisto, in particolare in questo momento che ci vede coinvolti in discussioni commerciali con alcuni nostri fornitori, è un dato sensibile la cui pubblicazione pregiudicherebbe gli interessi commerciali della società.

90. vorrei conoscere se sono consulenti ed a quanto ammontano le consulenze pagate a società facenti capo al dr. Bragiotti, Erede, Trevisan e Berger?

Risposta

Nel 2019 le persone indicate non hanno prestato alcuna attività di consulenza ne hanno ricevuto i alcun compenso, relativamente a prestazioni collegate all'attività finanziaria.

91. Vorrei conoscere. A quanto ammonta la % di quota italiana degli investimenti in ricerca e sviluppo?

Risposta

Nel 2019 la quota italiana della spesa in ricerca e sviluppo è stata pari all'89% degli investimenti totali R&D (vs 85% nel 2018).

92. VORREI CONOSCERE I COSTI per le ASSEMBLEE e per cosa?

Risposta

Il costo medio per le assemblee è di circa €200.000. I costi comprendono tra l'altro quelli relativi ai sistema di voto elettronico, all'attività di verbalizzazione della riunione a cura del Notaio, agli altri adempimenti notarili e alla designazione del Rappresentante degli Azionisti.

Quest'anno il costo sarà più basso considerate le modalità di tenuta della stessa.

93. VORREI CONOSCERE I COSTI per VALORI BOLLATI

Risposta

I costi per valori bollati al 31/12/2019 ammontano a 2.213.303 euro contro 2.193.452 del 2018.

94. Vorrei conoscere la tracciabilità dei rifiuti tossici.

Risposta

La normativa italiana in materia di rifiuti prevede la tracciabilità della filiera dal produttore allo smaltimento finale. Gli adempimenti amministrativi volti alla tracciabilità comprendono registri di carico e scarico, formulari identificativi del rifiuto (FIR) per il trasporto e modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) da presentarsi annualmente.

In particolare il FIR è emesso in 4 copie, di cui la prima resta al produttore e le restanti accompagnano il trasporto; queste ultime, recanti l'accettazione dell'impianto di destino, restano una al trasportatore, una al destinatario e una al produttore, che in tal modo ha la conferma del buon esito del conferimento.

Il sistema SISTRI, adottato in Italia per tracciare informaticamente i rifiuti, è stato abrogato nel 2018, a favore di un nuovo sistema (Registro Elettronico Nazionale - REN), del quale si attende l'implementazione.

Eni dispone poi di un sistema normativo interno di procedure e istruzioni operative per assicurare la piena tracciabilità dello smaltimento dei rifiuti, secondo le best practice in materia.

95. QUALI auto hanno il Presidente e l'ad e quanto ci costano come dettaglio dei benefits riportati nella relazione sulla remunerazione?

Risposta

Come già risposto nel 2019, per il Presidente nell'attuale mandato non è prevista l'assegnazione di auto ad uso promiscuo, mentre all'Amministratore Delegato e Direttore Generale, come per tutti i dirigenti, è stata assegnata un auto aziendale ad uso promiscuo in linea con la Policy Eni.

  1. Dettaglio per utilizzatore dei costi per uso o noleggio di elicotteri ed aerei Quanti sono gli elicotteri utilizzati di che marca e con quale costo orario ed utilizzati da chi? se le risposte sono " Le altre domande non sono pertinenti rispetto ai punti all'ordine del giorno " denuncio tale reticenza al collegio sindacale ai sensi dell'art.2408 cc.

Risposta

Al 31/12/19 la società Servizi Aerei S.p.A., possiede 2 aerei di produzione Dassault Aviation e un aereo di produzione Gulfstream, più precisamente:

  • Falcon 900EX Easy I-SEAS (anno di costruzione 2008)
  • Falcon 900EX Easy I-SEAR (anno di costruzione 2007)
  • Gulfstream G550 (anno di costruzione 2013).

Tali aerei sono esclusivamente utilizzati per le esigenze operative delle società appartenenti al gruppo Eni. Inoltre, soprattutto in relazione a determinate destinazioni estere, l'utilizzo di una flotta aziendale consente di garantire livelli di servizio e di sicurezza elevati, tra i quali la possibilità di trasportare personale in sedi estere dove i collegamenti sono più complessi e quindi ridurre notevolmente i tempi di viaggio rispetto ai servizi commerciali.

Per quanto riguarda il costo orario la possibilità di ridurre drasticamente i tempi di attivazione del servizio e la maggior sicurezza garantita da una gestione diretta delle operazioni di terra e di volo rende il costo orario allineato rispetto a quanto proposto sul mercato da analoghi operatori (ove disponibili).

Eni non possiede elicotteri. Ove le esigenze operative presso i campi o le piattaforme petrolifere lo richiedano, Eni noleggia servizi di trasporto a mezzo elicottero presso fornitori contrattualizzati attraverso di apposite procedure di gara.

97. A quanto ammontano i crediti in sofferenza?

Risposta

L'esposizione al rischio di credito e le perdite attese relative a crediti commerciali e altri crédiff sono state elaborate sulla base di rating interni come segue:

CIBEITIIN BANIF
(Caralizett Rischlo64114 Hischiomedio Winchipalta CreditaIn defautt Cristin Endgas vilvee Tarale
31.12.2019
Client business 1.922 2.092 B-10 1.396 7.040
1201 472 244 2.710 4.627
National Gil Cempany e Pubbliche Amministrazioni
Altre controparti 1.646 103 901 217 2.105 4.452
Vatore larda 4.769 3.457 1,455 4.17 2.105 16.119
Fondo svaluvazione (13) ${4}$ ${16}$ 12.5471 10661 [3.246]
erren etafsV 4.756 3.453 1,449 1.775 1.439 12.673
Expected loss [3] atrictio declariters dimingations detailed to controparte] 0,3 0.1 u 509 31.6 20.1
31.32.7019
Clienti austress 2.474 3.505 1.152 1.350 8.541
National OJ Company o Publishe Amministrazioni 1.292 157 672 2.217 4.334
Ahre cantronard 1.494 77 156 zh 2.374 4.372
Valote lando 5.240 1.619 1.990 7.979 2. 74 17.251
Fondo svatinazione (9) ы {-+} 12.2321 (657) (3.150)
Valore netto 5.231 3.416 1.936 1.661 1.517 14.10I
Expected loss (% a) notto del factori di muga cione del rischio cuntropatto ( 0.2 0.1 2.5 62.5 36,1 16.1$\mathbf{r} = \mathbf{r}$

Rispetto al saldo inziale, il fondo svalutazione crediti ha registrato un incremento di circa €96 milioni quale saldo tra accantonamenti per perdite attese (€620 milioni), utilizzi a fronte del passaggio a perdita dei relativi crediti (€603 milioni) e altri incrementi di €79 milioni relativi a differenze cambio e riclassifiche.

In particolare, gli accantonamenti sono riferiti per €67 milioni al settore Gas & Power e riguardano principalmente crediti commerciali in bonis relativi alla clientela retali; per €339 milioni a crediti in default del settore Exploration & Production e riguardano principalmente le forniture di idrocarburi equity a società di Stato e altri partner commerciali.

Gli utilizzi del fondo svalutazione crediti commerciali sono riferiti per €385 milioni al settore Gas & Power e riguardano utilizzi a fronte onerì principalmente verso la clientela retali; per €177 milioni al settore Exploration & Production e sono relativi al progressi registrati nelle azioni di recupero di crediti in sofferenza per chiamate fondi.

Eni distingue le esposizioni creditizie derivanti da rapporti commerciali e diversi sulla base di un processo di affidamento individuale o di una specifica valutazione del rischio controparte. In particolare, per le controparti commerciali diverse dalle National Oil Companies (NOC) e pubbliche amministrazioni, oggetto di un processo di affidamento individuale, la probabilità di default è calcolata sulla base di un rating interno definito tenendo conto di: (i) analisi specialistiche della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dei clienti corrente e prospettica; (ii) storia del rapporto contrattuale (regolarità dei pagamenti, contestazioni, etc.); (iii) presenza di elementi mitiganti il rischio controparte (quali forme di securitization, assicurazioni del rischio, garanzie di terzi); (iv) eventuali ulteriori informazioni qualitative raccolte dalle funzioni commerciali dei singoli business e da info-provider specialistici; (v) andamento del settore di riferimento. I rating interni e I corrispondenti livelli di probabilità di default sono aggiornati tramite analisi di back-testing e valutazioni sulla rischiosità dei portafoglio correnti e forward looking. La loss given default (LGD) di questi clienti è stimata dai business Eni sulla base dell'esperienza storica di recupero dei crediti Assemblea degli Azionisti 2020 190

84573 多元

commerciali; per i clienti in default sono utilizzate stime basate sull'esperienza del recupero crediti in contenzioso o in ristrutturazione.

Per le controparti National Oil Company, partner di Eni nei progetti Oil & Gas, e pubbliche amministrazioni la probability of default, rappresentata essenzialmente dalla probabilità di un ritardato pagamento, è determinata utilizzando quale dato di input i country risk premium adottati ai fini della determinazione dei WACC per l'impairment degli asset non finanziari, mentre la LGD è stimata sulla base delle medie storiche dei ritardi di pagamento, valorizzando in sostanza il time value tenuto conto delle forme di securitization in essere che possono comportare una mitigazione della stima della LGD. In caso di particolari situazioni di mercato e di crisi finanziarie "sovereign", la expected loss delle NOC è oggetto di re-rating sulla base dell'osservazione empirica maturata nei casi di ristrutturazioni dei debiti sovrani con particolare riferimento al settore dell'energia.

Per la clientela Eni gas e luce la determinazione delle classi di rischio e della relativa expected loss è effettuata per cluster omogenei di clientela sulla base delle esperienze passate in termini di incasso, sistematicamente aggiornate e integrate, ove necessario, per tener conto di informazioni previsionali in merito al rischio di credito dei cluster delle controparti.

L'esposizione al rischio di credito e le perdite attese relative alla clientela retail del settore Gas & Power sono state stimate sulla base di una provision matrix come segue:

Scaduri
{{ militani] Non scaduu da D a 3 mays da 3 a 6 meai da 5 a 12 metri oltre 12 mest tathle
31.12.2019
Clienti Eni gas e luce:
- Retad 991 LU5 60 66 976 I. 510
- Middle 93 29 ډ 14 263 403
- Aflei 76 J 2 2 ūΔ
Valere forda 1.150 137 ĠS. 102 641 2.105
Fondo svalutazione 115) (27) (26) (49) (540) (666)
Valore netto 1.144 110 39 53 93 1.439
Expected loss (%) ī., 19,7 40.0 48,0 35.5 31,6
31.12.2019
Chenti Entgas o luco:
- Fietart 575 .49 34 54 554 1.276
- Midala 478 43 13 29 340 883
$+ 0.1116$ 207 ż 2 ż, 3 215
Valore lordo 1.231 94 40 95 905 2.374
Fondo svalutazione [20] (181 181 (SG) (745). (957)
Valute netto 1.211 76 30 39 ĮĠ1 1.517
Expected loss (1) 1,6 19,1 37,5 56.0 82,2 36.1

98. CI SONO STATI CONTRIBUTI A SINDACATI E O SINDACALISTI SE SI A CHIA CHE TITOLO E DI QUANTO?

Risposta

Eni non riconosce contributi economici diretti a sindacati e o sindacalisti.

99. C'è e quanto costa l'anticipazione su cessione crediti %?

Risposta

Dal 2011 in avanti sono stati perfezionati, con alcune primarie controparti, accordì di cessione prosoluto di crediti commerciali.

L'importo delle cessioni in essere al 31 dicembre 2019 di crediti commerciali con scadenze 2020 è stato pari a ca. €1,7 miliardi (importo sostanzialmente analoga nell'esercizio 2018 con scadenza 2019). Le cessioni 2019 hanno riguardato crediti relativi al settore Gas&Power (€1,4 miliardi) e al settore Refining & Marketing e Chimica (C0,4 miliardi).

Gli accordi di cessione prevedono il pagamento di una commissione "flat" pari ad alcuni basis point sul valore facciale del credito ceduto; il tasso di sconto applicato tra la data di cessione dei crediti e quella della scadenza media ponderata dei crediti stessi è variabile ed è legato al tasso di riferimento (euribor o Libor) maggiorato di uno spread allineato allo standing creditizio di Eni.

100. C'è il preposto per il voto per delega e quanto costa? Se la risposta è:

"Il relativo costo non è specificamente enucleabile in quanto rientra in un più ampio insieme di attività correlate all'assemblea degli azionisti." Oltre ad indicare gravi mancanze nel sistema di controllo, la denuncio al collegio sindacale ai sensi dell'art.2408 cc.

Risposta

Il Rappresentante degli Azionisti designato dalla Società, ai sensi dell'art. 135-undecies TUF, è lo Studio Legale Trevisan & Associati, nella persona dell'Avv. Dario Trevisan (o suoi sostituti in caso di impedimento). Il costo è pari a massimo 12.500 euro a seconda dei numero di deleghe, oltre spese, IVA e CPA.

101. A quanto ammontano gli investimenti in titoli pubblici?

Risposta

Al 31 dicembre 2019, l'investimento in Titoli quotati emessi da Stati Sovrani ammonta a €1.462 min (di cui €1.180 mín Eni spa), a fronte di Attività finanziarie destinate al trading per complessivi €6.760 mln (di cui €6.230 mln Eni spa).

L'investimento in titoli di Stato emessi dalla Repubblica Italiana ammonta a €869 mln (di cui €794 min Eni spa).

Ulteriori informazioni sono disponibili nella Nota 6 - "Attività finanziarie destinate al trading, pagg. 181 e 182 del bilancio consolidato 2019 nonché nella Nota 6 - "Attività finanziarie destinate al trading, pagg. 286, 287, 294 e 295, del bilancio di esercizio 2019, contenuti nella Relazione Finanziaria Annuale 2019.

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102. Quanto e' l'indebitamento INPS e con l'AGENZIA DELLE ENTRATE?

Risposta

Il debito di Eni SpA vs INPS ammonta a ca. 63 milioni di euro; i debiti netti vs l'agenzia delle entrate di Eni SpA relativi alle imposte dirette ammontano a ca. 3 milioni di euro e riguardano essenzialmente imposte delle joint operation consolidate proporzionalmente.

103. Se si fa il consolidato fiscale e a quanto ammonta e per quali aliquote?

Risposta

L'Eni Spa e le principali società italiane hanno esercitato l'opzione per il consolidato fiscale nazionale: nel 2019 le società incluse sono 26. Il risultato complessivo del consolidato per il 2019 è negativo. L'aliquota d'imposta è quella ordinaria IRES del 24%.

104. Quanto e' il margine di contribuzione dello scorso esercizio?

Risposta

Nel 2019 il margine di contribuzione è stato pari a €24,3 miliardi, in riduzione di €2,6 miliardi pari al 10% vs il 2018 per il minore contributo del settore e&p di -€2,3 miliardi per effetto del deterioramento delle quotazioni del Brent e dei prezzi del gas in Europa, che ha comportato una riduzione dei prezzi medi di realizzo in dollari degli idrocarburi dell'8,3%.

Azionista Tommaso MARINO

  1. L'antitrust, con un comunicato del 27 aprile 2020, a conclusione di un procedimento aperto nel 2019 ha reso noto di averci irrogato una sanzione di C5.000.000,00 e intimato l'interruzione della diffusione di messaggi pubblicitari ingannevoli, relativi al carburante Eni Diesel+. L'AD ammette l'illiceità delle sue disposizioni o che di averle apprese e aver lasciato correre?

Risposta

Si veda risposta alla domanda n. 14 dell'azionista Marco Bava.

  1. Secondo l'Antitrust, i messaggi diffusi sono stati considerati ingannevoli riguardo al positivo impatto ambientale connesso all'utilizzo del carburante Eni Diesel+, nonché alle caratteristiche del carburante, in termini di risparmio dei consumi e di riduzioni delle emissioni gassose. Ma con simili affermazioni, l'Autorità non ci sta forse dicendo, di fatto, che per ben due volte ci siamo presi gioco dei consumatori? Una volta perché gli abbiamo fatto credere che quel tipo specifico di carburante fosse da preferire a quello della concorrenza, grazie a un promesso ma irrealistico positivo impatto ambientale; la seconda perché agli stessi abbiamo fatto credere che da quello specifico carburante avrebbero tratto un rendimento superiore. E' così?

Risposta

Si veda risposta alla domanda n. 14 dell'azionista Marco Bava.

  1. Nello specifico, tali messaggi erano stati ritenuti idonei ad indurre nei destinatari la Nello specifico, tali messaggi erano stati ritenuti idonei ad indurre nei destinatari la confusione tra il prodotto pubblicizzato EniDiesel+ e la sua componente biodiesel HVO (Hydrotreated Vegetable Oil), chiamata da Eni "Green Diesel"; tali messaggi, secondo l'Autorità erano idonei anche ad attribuire al prodotto, nel suo complesso, vanti ambientali ascritti a tale sua componente, alcuni dei quali risultati poi infondati. Quali sarebbero stati i vanti ambientali risultati infondati?

Risposta

Si veda risposta alla domanda n. 14 dell'azionista Marco Bava.

  1. Per l'operazione carburanti, se é vero che il Gruppo pagherà 5 milioni di sanzione, i vantaggi economici conseguiti, purtroppo per noi consumatori ma per fortuna di Eni, temo siano stati molto superiori. Detratta la sanzione, qual é stato il guadagno netto per

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Per l'operazione carburanti, se é vero che il Gruppo pagherà 5 milioni di sanzione, i vantaggi economici conseguiti, purtroppo per noi consumatori ma per fortuna di Eni, temo siano stati molto superiori. Detratta la sanzione, qual é stato il guadagno netto per Eni da siffatta vicenda?

Risposta

Eni ha già provveduto a pagare la sanzione di 5 milioni di euro, fermo restando il diritto di ottenerne la restituzione in caso di esito positivo del giudizio proposto innanzi al TAR. Eni, negli ultimi anni, ha investito ingenti risorse nello studio di nuove tecnologie finalizzate all'adeguamento dei propri processi produttivi e per la ricerca di soluzioni innovative in chiave sostenibile. Fra gli investimenti più importarti rientra proprio la riconversione delle raffinerie di Venezia e Gela in bioraffinerie, dove viene prodotto il biocarburante HVO, componente del Diesel+.

Eni è pertanto ad oggi uno dei protagonisti di un processo di transizione energetica orientato alla decarbonizzazione.

È evidente che i profitti derivanti dalla vendita di Diesel+ non possono essere valutati in termini assoluti, ma devono essere necessariamente correlati alle ingenti risorse che Eni ha investito e continua ad investire nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie sempre più avanzate e nella realizzazione di impianti industriali per la produzione di biocarburanti, con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale.

5. Il Garante Privacy quest'anno ci ha sanzionati per oltre 11 milioni. Perchè abbiamo attivato ai consumatori, contratti non richiesti? Chi é capo del settore in questione? Quali provvedimenti ha assunto l'AD? Avete studiato come prevenire il problema?

Risposta

In relazione al provvedimento adottato dal Garante per la Protezione dei Dati Personali nei confronti della controllata Eni Gas e Luce S.p.A. (EGL), in materia di contratti non richiesti, si precisa quanto seque:

i fatti si riferiscono al Iº semestre 2018, quando EGL ha subito una truffa da parte di 1. un'Agenzia door to door;

EGL, scoperti i fatti, ha immediatamente risolto il contratto con l'Agenzia in questione z. nonché presentato denuncia penale per quanto accaduto;

dalle verifiche effettuate è risultato che si è trattato di episodi isolati che hanno interesgato 3. un numero di persone percentualmente contenuto;

le persone interessate dai contratti non richlesti non hanno comunque subito disservizi o 4. danni economici.

EGL ha adottato una serie di misure che potenziano i controlli sui processi di acquisizione delle proposte di contratto, al fine di prevenire il ripetersi di eventuali truffe. Grazie anche ai dialogo costruttivo avviato con il Garante, queste misure sono state con esso condivise ed EGL ha deciso di non impugnare il provvedimento, il che ha consentito una sensibile riduzione (pari al 50%) dell'importo della sanzione. Tra le misure adottate si evidenziano:

  • » il potenziamento degli strumenti informatici di EGL dedicati al monitoraggio dell'attività delle Agenzie:
  • · la costituzione di un Team Antifrode, all'interno di EGL, con professionalità dedicate.
    1. Secondo un articolo del 27 aprile scorso, a firma di lettera43, il dott. Descalzi sarebbe scontento della composizione del nuovo CDA. Lui, da manager, avrebbe voluto scegliersi politici d'amministrazione, sostituendosi аř anche i. consiglieri (https://www.lettera43.it/descalzi-eni-nomine-news-starace-enel/?refresh\_ce)?

Risposta

La Società non commenta le affermazioni infondate diffuse da organi di comunicazione.

Come in passato, l'Amministratore Delegato non esprime giudizi sull'organo di cui fa parte, con cui condivide la responsabilità di affrontare un momento di transizione economica e strutturale senza precedenti. L'Amministratore Delegato si concentrerà nel lavorare con il consiglio nominato a questo fine.

  1. Paolo Granata ha mai rappresentato il dott. Descalzi nei rapporti coi politici, come sembra affermare il sopra richiamato periodico?

Risposta

Claudio Granata ricopre il ruolo di Chief Services & Stakeholder Relation Officer di Eni. Non rappresenta una persona fisica, ma l'azienda nell'ambito delle deleghe conferite.

  1. Per Il dott. Descalzi, il fatto che la prof.ssa Lucia Calvosa diventerà Presidente di Eni, é incompatibile con la sua presenza nel CDA del Fatto Quotidiano? Risposta

Per quanto riguarda Eni, non vi sono incompatibilità ai sensi di legge e della normativa interna. La prof. Calvosa ha comunque rassegnato le proprie dimissioni dal Consiglio di Amministrazione di SEIF SpA, società editrice de Il Fatto Quotidiano, il 4 maggio 2020.

  1. Se il dott. Descalzi non é contento delle nuove nomine nel CDA, non sarebbe questo un motivo in più per dimettersi e difendersi nel processo che lo vede imputato di corruzione internazionale?

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Risposta

Non è assolutamente vero che l'Amministratore Delegato non sia "contento" della composizione del nuovo consiglio. Si rimanda alla risposta n. 6.

  1. La stampa ci riferisce che Il dott. Descalzi da circa due anni s'incontra con il dott. Casaleggio. A febbraio, in piena discussione sulle nomine Eni, pare ci sia stato un altro incontro. Quando Descalzi e Casaleggio si sono incontrati l'ultima volta di cos'hanno parlato? Gl'incontri in questione sono da considerare riservati perché di tipo privatistico e amicale?

Risposta

Il Dott. Descalzi ha incontrato il Dott. Casaleggio per pochi minuti in occasione della presentazione del nuovo centro di calcolo Eni (HPC 5).

11. Vorrei conoscere quanti rifiuti radioattivi abbiamo prodotto e come ne sia avvenuto lo smaltimento.

Risposta

Nel corso del 2019 sono state alienate sorgenti radioattive non più utilizzate negli impianti. Di seguito si riporta il relativo dettaglio.

SITO NUMERO SORGENTI
RAFFINERIA DI GELA 6 sorgenti di Cesio-13777 sorgenti di Cobalto-60 (di cui 32 allontanatenel mese di gennaio 2020)
SANENIPOWERDONATO MILANESE 3 sorgenti Kripton-85
diLABORATORIBOLGIANO sorgenti di Nikel-631 sorgente di Kripton-85
CRO TRECATE 34 sorgenti di Americio-241

L'allontanamento è stato effettuato tramite ditte specializzate verso siti autorizzati ai sensi/delle normative vigenti in materia di radioprotezione.

  1. L'anno scorso ho chiesto quanto l'avv. Amara avesse complessivamente incassato dal Gruppo Eni. Sulla domanda avete tergiversato. Perché l'AD non vuole precisare il dato?

Risposta

L'avv. Amara (ed i colleghi del suo studio) hanno sempre principalmente svolto attività di difesa di dipendenti o ex dipendenti Enì, di cui Eni è tenuta, in virtù del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro, a farsi carico dei relativi oneri. Eni ricorda che esistono tuttora degli accantonamenti modesti per prestazioni precedenti alla cessazione dei mandati antecedenti al 2018 il cui pagamento è comunque, ad oggi, bloccato. La Società ricorda altresì di avere promosso azione civile di risarcimento nei confronti di tale legale per importi largamente superiori che, in caso di accoglimento della domanda di Eni, ben potranno anche essere portati in compensazione di eventuali residui crediti.

  1. Ci dite quanti studi nel 2019 ha commissionato il Collegio Sindacale? Qualcuno di essi ha dato esito positivo? I costi complessivi, sicuramente in linea coi valori di mercato, ce li potete far conoscere?

Risposta

Come previsto dal proprio regolamento ed in linea con le normative applicabili "Il Collegio può incaricare, anche avvalendosi delle strutture della Società, consulenti indipendenti o altri esperti nella misura dallo stesso ritenuta necessaria all'espletamento dei propri compiti. Il Collegio è dotato delle risorse finanziarie dallo stesso ritenute necessarie al pagamento di compensi a consulenti indipendenti o ad altri esperti e per far fronte alle spese ordinarie che l'espletamento dei propri compiti comporta". Gli incarichi conferiti dal Collegio Sindacale riguardano prevalentemente le vicende relative ai procedimenti giudiziari che interessano la società, e i relativi esiti con le criticità eventualmente rilevate sono riportati nella Relazione annuale all'Assemblea degli Azionisti. Tali prestazioni sono state remunerate prevalentemente su base oraria applicando tariffe professionali definite contrattualmente in linea con quanto normalmente richiesto per ciascuna tipologia di prestazioni secondo il livello dei consulenti impiegati.

14. Enrico Trovato, é ai domiciliari per indagini su disastro ambientale? Chi paga a lui e agli altri 13 indagati i costi legali a loro difesa? In caso di condanna costoro dovranno restituirli?

Risposta

Enrico Trovato attualmente ricopre il ruolo di Managing Director di Eni Pakistan LTD.

Gli arresti domiciliari a lui inizialmente applicati sono stati revocati dal Tribunale di Potenza in data 5.12.2019 all'esito della pronuncia della Suprema Corte di Cassazione del 20.09.2019 che ne aveva stabilito l'illegittimità.

Per quanto riguarda i costi della difesa, Eni applica le vigenti previsioni del Contratto Collettivo Nazionale ed ogni riserva di legge.

15. Avete iniziato la bonifica dei 26000 mq inquinati dagli sversamenti di petrolio in Val D'Agri? Quali costi abbiamo preventivati a tal fine?

Risposta

Immediatamente a valle dell'evento di sversamento del serbatoio D del Cento Olio Val D'Agri rinvenuto nel febbraio 2017, Eni, in attuazione di quanto previsto dalla legislazione ambientale vigente, ha predisposto, gli interventi per la Messa In Sicurezza d'Emergenza delle aree interessate, che nella sostanza sono già efficaci per la bonifica della matrice falda, ed in seguito, sempre secondo le previsioni della normativa vigente, ha eseguito le attività di caratterizzazione. In totale sono stati realizzati 351 sondaggi di cui 245 attrezzati a piezometro con analisi di terreni ed acque sotterranee (188 previsti nell'ambito della fase di caratterizzazione).

Sono state ultimate le attività previste dal Piano di Caratterizzazione approvato dagli Enti competenti (DGR 442/2017 del 19 maggio 2017) ed è stato trasmesso il Report conclusivo dei lavori in data 19 settembre 2018.

Sono state, inoltre, portate a termine le attività di caratterizzazione integrative richieste dagli Enti competenti (DGR 47 del 22 gennaio 2019) che prevedevano principalmente la realizzazione di ulteriori sondaggi per la delineazione della contaminazione.

Ad oggi è stata presentata una prima elaborazione dell'Analisi di Rischio richiesta, mentre il relativo documento finale sarà presentato, come definito in accordo con gli Enti nella Conferenza di Servizi del 13 febbraio 2020, al termine della quarta campagna di monitoraggio dei gas interstiziali. Successivamente all'approvazione dell'Analisi di Rischio da parte degli Enti competenti in sede di prossima Conferenza di Servizi, sarà possibile presentare e attuare il Progetto di Bonifica.

I costi complessivamente sostenuti al 31 dicembre 2019 ammontano a 189 mln di euro. Si specifica che tali costi sono relativi alla messa in sicurezza attualmente in corso e alla fase di caratterizzazione. I costi previsti per la gestione della MISE a tutto il 2023 sono di 93 milioni di euro.

Attualmente sono in corso ulteriori investigazioni volte al completamento dell'Analisi di Rischio del sito, la quale permetterà di meglio definire gli obiettivi di bonifica e conseguentemente di ottenere una stima puntuale dei costi per le attività di bonifica da realizzare.

16. Enrico Trovato era responsabile Centro Oli di Viggiano. Attualmente che ruolo svolge? Sono stati quantificati i danni che avrebbe determinato?

Risposta

Eni ritiene di avere agito correttamente e che potrà darne evidenza nel corso del procédimento. Pertanto, si ritiene che non possa discenderne nessun profilo di responsabilità per dann

  1. Memorandum del petrolio in Basilicata, E' vero che il dott. Descalzi sarebbe orientato a investire 4 miliardi in Basilicata? Cosa si prefigge Eni, in merito? AD oggi a quanto ammontano gli investimenti effettuati e per cosa?

Risposta

Eni conferma l'impegno in Basilicata per un progetto di sviluppo sostenibile con l'obiettivo di creare valore nel lungo termine sul territorio in collaborazione con gli stakeholder istituzioni e con i cittadini lucani.

L'impegno economico previsto nei prossimi dieci anni è stimato in oltre 4 miliardi di euro.

In particolare, le iniziative che Eni intende realizzare in Basilicata nei prossimi anni vanno al di là delle attività tradizionali nel campo estrattivo e si estendono a progetti di diversificazione energetica, decarbonizzazione, economia circolare e in altri settori "non oil" con l'obiettivo di contribuire concretamente allo sviluppo di un modello regionale sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale.

A tale proposito è in corso di realizzazione il progetto Energy Valley, avviato nel 2019, per promuovere la trasformazione del Distretto della Val D'Agri in una realtà diversificata dal punto di vista energetico, con forte contenuto innovativo, maggiormente integrata e armonizzata con il territorio.

Eni, inoltre, ha promosso nel 2019 lo studio "Opportunità della Basilicata", condotto congiuntamente da un pool di esperti da Università e Centri di Ricerca del Mezzogiorno, quali ENEA Trisaia, CNR Metaponto, ALSIA - l'Agenzia Regionale per l'Innovazione e la Sperimentazione in Agricoltura -, Università della Basilicata, per la valorizzazione delle risorse energetiche e territoriali basato su roadmap tecnologiche e di sviluppo, con l'obiettivo di individuare ulteriori progettualità per la valorizzazione della Basilicata nel campo dell'economia circolare, dell'innovazione e della diversificazione energetica.

L'impegno economico sostenuto da Eni dall'inizio delle attività di produzione al fini dello sviluppo, mantenimento dell'asset e iniziative sul territorio ammonta a circa 6 miliardi di euro (4 mld € di investimenti e circa 2 mld € di costi operativi).

18. E' mai accaduto che Eni fosse in rapporti di affari con una o più società controllate dalla moglie del dott. Descalzi? In caso affermativo, quale ne é stato il relativo fatturato? Risposta

Eni o la propria controllata operante in Congo non ha né ha mai avuto ha alcun rapporto contrattuale con società che risultassero (ad esito delle procedure di verifica interna o nell'aggiudicazione) controllate dalla moglie del Dott. Descalzi.

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Eni ricorda che già nell'aprile 2018 il Collegio Sindacale, il Comitato Controllo e Rischi e l'Organismo di Vigilanza hanno deliberato il conferimento di un incarico congiunto ad uno studio legale indipendente e ad una società di consulenza, esperti in ambito anticorruzione, affinché fosse espletata una verifica indipendente di natura forense sulla vicenda. I risultati di tali attività non hanno evidenziato circostanze di fatto idonee a rilevare un diretto coinvolgimento di Eni o dei sui dipendenti o manager chiave nella commissione dei reati ipotizzati dalla Procura. In particolare, le verifiche (oltre a non avere rilevato evidenze di commissione di reati da parte di manager/dipendenti di Eni in relazione alle ipotesi investigative di corruzione internazionale relativamente all'assegnazione di concessioni nella Repubblica del Congo a favore o a danno della società) non hanno riscontrato condotte volte a favorire i fornitori risultati aggiudicatari (in ambiti competitivi e nel sostanziale rispetto delle procedure di approvvigionamento vigenti) del servizi in favore e/o a danno di Eni.

Nel novembre 2019, a seguito della notifica degli ulteriori atti di indagine Il Collegio Sindacale, il Comitato Controllo e Rischi e l'Organismo di Vigilanza hanno affidato ai consulenti già incaricati nel 2018 un secondo incarico per rivedere le conclusioni raggiunte, alla luce della documentazione processuale resa disponibile a seguito della richiesta di riesame del provvedimento notificato al CEO nel settembre 2019. Il secondo rapporto dei consulenti (ancora in via di perfezionamento) aggiorna le conclusioni raggiunte dal primo limitatamente alla: (i) ipotesi di verosimile riconducibilità ai coniuge dell'Amministratore Delegato di una quota della proprietà del Gruppo Petroserve per alcuni anni a partire dal 2009 sino al 2012 e comunque non oltre la data di nomina a consigliere del CEO; (ii) assenza di riscontri idonei a smentire le dichiarazioni rese dal CEO circa la sua non conoscenza di eventuali interessi del coniuge nella proprietà del predetto Gruppo Petroserve.

19. Nel 2019 il Gruppo ha versato competenze economiche al dott. Scaroni o a società ad egli collegate? In caso affermativo, per quali importi?

Risposta

Nel 2019, come nel 2018, al Dott. Scaroni non è stata erogata alcuna competenza economica relativa al periodo in cui ha ricoperto la carica di AD/DG, cessata nel 2014.

20. Il Gruppo ha mai pagato, direttamente o indirettamente, tangenti internazionali?

Risposta No.

21. A quanto ammontano le perdite AGI nel 2018 (l'anno scorso il dato non c'era ancora) e nel 2019? Complessivamente a quale cifra si é arrivati? Vorrei conoscere i nominativi del CDA.

Risposta

La perdita dell'esercizio 2019 ammonta a 6,8 milioni di euro; analogo importo di perdita è stato registrato nel 2018 (al riguardo si veda anche risposta fornita alla domanda n.43 delle domande pre assembleari 2019 - pag. 41 del fascicolo "Assemblea ordinaria Eni 14 maggio 2019 - Risposte a domande pervenute prima dell'Assemblea ai sensi dell'art. 127-ter del d.lgs. n. 58/1998). Dette perdite risultano sostanzialmente in linea con quelle registrate nel recente passato (dal 2016 complessivamente ca 27 milioni) e sono connesse al perdurare della forte contrazione del mercato di riferimento con disdette e/o riduzioni dei contratti in rinnovo, a fronte di una struttura di costo caratterizzata sostanzialmente da costi fissi.

In relazione al nuovo contesto di riferimento AGI ha avviato un profondo percorso di riposizionamento del proprio modello di business volto a consolidare la natura giornalistica dell'Agenzia e, nel contempo, a garantire l'offerta di soluzioni e servizì innovativi al mercato dei media, istituzionale e aziendale. Per effetto delle azioni poste in essere si è registrata una inversione di tendenza con il ritorno alla crescita del fatturato e con una crescente rilevanza dei nuovi servizi che rappresentano circa il 10% de fatturato complessivo.

Inoltre, nella prospettiva del processo di riposizionamento si inquadra l'operazione di acquisizione della guota di controllo della D-Share, avvenuta nel corso del 2019, funzionale alla trasformazione digitale del modello operativo della società, all'aggiornamento dell'offerta AGI in linea con le necessità del mercato media e brands e allo sviluppo di competenze adeguate per la realizzazione di progetti digitali.

Il Consiglio di Amministrazione della società attualmente in carica è composto da: Massimo Mondazzi (Presidente): Salvatore Ippolito (Amministratore Delegato); Cristiana Argentino; Marco Bardazzi; Anna Elisa Messa.

22. Nel 2019 quali incarichi abbiamo conferito al celebre Studio indipendente Peppe Hamillton? Esso ha mai trovato niente di negativo nell'ambito degli incarichi che gli abbiamo commissionati?

Risposta

Nel 2019 non abbiamo conferito alcun Incarico a tale studio. L'incarico conferito a Pepper Hamilton dal Collegio Sindacale congiuntamente con l'Organismo di Vigilanza in relazione all'acquisizione della licenza OPL 245 in Nigeria è terminato nel 2018. Gli esiti dell'incarico sono stati riportati

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oltreché nella sezione Contenziosi delle Relazioni Finanziarie annuali anche nelle Relazioni del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti cui si rimanda.

23. Vorrei conoscere le spese effettuate nel 2019 da Eni Foundation. Essa agisce anche per interventi rivolti a singole famiglie? Quanto ha ricevuto dal Gruppo nel 2019?

Risposta

  1. Nel 2019 le spese effettuate da Eni Foundation sono di ca. 2 mln di euro per i progetti in Myanmar ed Egitto e per costi di gestione della Fondazione (ca. 360k€).
    1. Eni Foundation non agisce con interventi rivolti a singole famiglie;
    1. Il finanziamento per l'anno 2019 è ca. 730k€ ed il soggetto erogante è Eni S.p.A.

24. Per quanto riguarda l'assoluzione relativa alle tangenti in Algeria, la Procura competente ha fatto appello?

Risposta

Come riportato nella sezione contenziosi della relazione finanziaria 2019 di Eni (pag. 230 e ss.), il Tribunale di Milano con sentenza dei settembre 2018, respingendo le richieste di condanna della Procura, ha emesso sentenza di assoluzione per Eni, per l'ex AD e per l'ex Chief Upstream Officer della Società relativamente a tutti i capi di imputazione. Anche l'ex CFO di Eni è stato assolto dalle accuse mosse a suo carico in tale ruolo presso Eni. Il Pubblico Ministero e le altre parti che sono state condannate in primo grado hanno proposto appello nei termíni di legge. In data 15 gennaio 2020 la II sezione penale della Corte d'Appello di Milano ha confermato la sentenza di assoluzione di primo grado nei confronti degli ex manager Eni, dichiarando l'appello proposto dal Pubblico Ministero inammissibile nei confronti della Società. Con la stessa sentenza anche Saipem e i suoi ex manager coinvolti nel procedimento sono stati assolti con formula piena.

25. Il Gruppo nel 2019 quant'ha pagato complessivamente in consulenze? Risposta

In Eni si definiscono 'consulenze' le prestazioni a carattere intellettuale a supporto delle decisioni del management su specifiche tematiche ritenute di rilevanza strategica.

A tal riguardo, nel 2019 Eni Spa ha stipulato contratti per circa €17 milioni, prevalentemente riconducibili ad operazioni strategiche di M&A e a iniziative connesse con la digital trasformation:

26. Il Gruppo in quali casi ha affidato incarichi a dipendenti pubblici? Per quali impor $\hat{\mathfrak{A}}$ ? Risposta

Eni assegna incarichi a professionisti esterni attraverso contratti di prestazione d'opera/nei rispetto delle disposizioni di legge e in coerenza con il quadro normativo interno, inclusa la/verifica d

potenziali conflitti di interesse. Tali verifiche sono assicurate anche nel caso in cui i professionisti esterni abbiano il ruolo di dipendenti pubblici.

27. Il Gruppo ha subito attacchi informatici? In caso affermativo, di quale genere? Risposta

Eni, come tutte le aziende con analoghe dimensione e complessità, è costantemente soggetta ad attacchi cibernetici. La quasi totalità degli attacchi viene neutralizzata dalle misure automatiche di sicurezza predisposte e contrastata anche dai processi operativi, dalle tecnologie avanzate, dalla formazione dedicata ai tecnici e dalla creazione di una cultura aziendale sui temi cyber verso tutti i dipendenti.

L'anno appena trascorso ha visto l'infrastruttura ENI resistere a numerosi attacchi di varia natura: tentativi di diffusione di virus, di sottrazione di credenziali di accesso alla rete aziendale, di frodi informatiche, ma che non hanno avuto Impatti sul business aziendale.

Le minacce potenziali più rilevanti per il settore Oil & Gas sono identificabili sicuramente nello spionaggio industriale e nel terrorismo, legato ad attività di sabotaggio e/o hacktivismo. A queste si aggiungono le comuni minacce del cyber crime finalizzate ad ottenere profitti economici o a persequire altri interessi (es. ransomware, frodi telematiche, ecc...).

28. Eni è ufficialmente considerata una società d'interesse strategico per il Paese? Risposta

Tale qualificazione non risulta da nessuna norma. Alcuni asset di Eni possono essere considerati di rilevanza strategica per l'interesse nazionale ai fini dei poteri speciali dello Stato, ai sensi del decreto legge n. 21 del 15 marzo 2012, convertito dalla legge 11 maggio 2012, n. 56, e smi e relativi decreti di attuazione.

29. Quai é stato il costo del Supercalcolatore HPC5? Quante persone vi lavorano? Ne é consentito l'uso ad industrie che ne facciano richiesta?

Risposta

HPC5 è stato fornito da Dell EMC ed è costituito da 1.820 nodi Dell EMC PowerEdge C4140, ognuno dotato di 2 processori Intel Gold 6252 a 24 core e 4 acceleratori GPU NVIDIA Tesla V100. I nodi sono connessi tra di loro attraverso una rete ad altissime prestazioni Infiniband Mellanox HDR 200 Gbit/s secondo una topologia full-non-blocking che garantisce una interconnessione diretta di ciascun nodo senza colli di bottiglia. Il sistema HPC5 è affiancato da un sistema di storage di 15 Petabytes ad alte prestazioni. Il costo totale del progetto hardware di HPC5 è stato di circa €30 min.

Le persone che lavorano full time su HPC5 sono 8, tutte nel Dipartimento Technical Computing for Geosciences & Subsurface Operations; a queste si sommano circa altre 5 persone esterne per il

supporto specialistico di Cineca. Molte di più sono le persone Eni che lavorano con HPC5, in ambito Business, lungo tutta la catena del valore della filiera energetica, dalle fasi di esplorazione, sviluppo e monitoraggio dei giacimenti, alla gestione dei "big data" generati in fase di operazioni di tutti gli asset produttivi, alle simulazioni avanzate per la R&D di fonti energetiche non fossili. Infatti, il Supercalcolo in Eni fornisce un supporto strategico al processo di trasformazione digitale dell'azienda.

Fino ad ora, Eni ha messo a disposizione il proprio Supercalcolatore solo a enti di ricerca di natura internazionale, previa accordi di partnership e su specifici ambiti di competenza. Tra queste si menziona, il MIT di Boston sulla fusione magnetica, il CNR e l'ENEA sulla simulazione del moto ondoso e dei cambiamenti climatici. Da Aprile 2020, Eni ha messo liberamente a disposizione della ricerca sul Coronavirus le proprie infrastrutture di Supercalcolo, nonché le proprie competenze di modellazione molecolare, all'interno del progetto europeo EXSCALATE4CoV guidato dall'azienda biofarmaceutica Dompé, che aggrega istituzioni e centri di ricerca di eccellenza in Italia e altri Paesi europei, al fine di individuare i farmaci più sicuri e promettenti nella lotta al Coronavirus. Eni contribuisce ai lavori nell'ambito di una partnership con Cineca, un consorzio di ricerca non profit nel contesto del quale collaborano università, centri di ricerca nazionali e il Ministero dell'Università e della Ricerca italiano. Il team di lavoro congiunto ha l'obiettivo di simulare la dinamica molecolare di proteine virali ritenute rilevanti nel meccanismo di infezione da Covid-19, per identificare, mediante l'impiego di banche dati contenenti 10.000 composti farmaceutici noti, quelli più efficaci. Successivamente si svilupperà una attività per la ricerca di nuove molecole specifiche anti-virali attraverso lo screening di miliardi di strutture.

30. Quall sono le differenze del Supercalcolatore HPC5, rispetto al Supercalcolatore Governativo? Chi ne é il responsabile? Risposta

Di seguito rispondiamo con le caratteristiche del Supercalcolatore HPC5; non siamo in grado di fare un confronto con quelle di un eventuale Supercalcolatore Governativo.

HPC5, inaugurato lo scorso 6 Febbraio e installato in tempi record (meno di due mesi) presso il Green Data Center di Eni, utilizza tecnologia di ultima generazione, è uno fra i dieci Supercomputer più potenti al mondo (il quinto per l'esattezza), e il primo in assoluto fra i computer nel settore industriale (fonte: top500.org).

Il Supercalcolatore è un complesso di unità di calcolo parallelo in grado di sviluppare una potenza di elaborazione pari a 51,7 Petaflop/s di picco. Associata al sistema di Supercalcolo che era già operativo dal 2018 (HPC4), l'infrastruttura raggiunge una potenza di picco di 70 Petaflop/s: vale a dire 70 milioni di millardi di operazioni matematiche svolte in un secondo. L'architettura del nuovo Supercalcolatore HPC5 è stata concepita con la stessa filosofia delle precedenti, Abasate su

tecnologia cluster "ibrida" (CPU+GPU), un'architettura inaugurata nel settore industriale da Eni già nel 2013 e oggi riconosciuta come architettura vincente e ampiamente diffusa nei più importanti centri di calcolo mondiali.

I supercalcolatori ed il Green Data Center forniscono, un supporto strategico al processo di trasformazione di Eni lungo tutta la sua catena del valore, dalle fasi di esplorazione e sviluppo dei giacimenti oil & gas, alla gestione dei 'big data' generati in fase di operation da tutti gli asset produttivi (upstream, refining e chimicl) e sono asset fondamentali per il conseguimento della "vision" dell'azienda sull'energia del futuro, oltre che per supportare la transizione energetica di Eni individuando nuove forme di energia.

31. Il precedente Supercomputer quanto ha influito nella ricerca di gas e petrolio? Risposta

Le prestazioni dei super-computer di cui dispone Eni, sia il pre-esistente HPC4, ancora attivo, che a maggior ragione il recentemente installato HPC5 ci permettono di utilizzare algoritmi di elaborazione dei dati provenienti dal sottosuolo molto sofisticati, anch'essi sviluppati internamente. Le informazioni geofisiche e sismiche che raccogliamo in tutto il mondo vengono inviate ad HPC5 per essere processate. Da esse, il sistema elabora modelli del sottosuolo molto approfonditi, che contribuiscono in maniera fondamentale a individuare cosa si nasconde diversi km sotto la superficie: è così ad esempio che abbiamo effettuato la scoperta di Zohr, il più grande giacimento a gas nel Mediterraneo.

Mentre prosegue la produzione di gas e olio nelle aree geografiche tradizionali dell'industria energetica, la frontiera dell'esplorazione si sposta in luoghi sempre più remoti e sempre più in profondità nel sottosuolo. E tutto questo mentre la domanda di energia mondiale richiede tempi di risposta veloci. Individuare nuove risorse da portare rapidamente in produzione diventa una sfida molto impegnativa. L'utilizzo di super-computer come HPC4 e HPC5 ci permette di aumentare l'accuratezza dei nostri studi delle rocce sotterranee, riducendo il margine di errore delle prospezioni e diminuendo il time-to-market, ovvero il tempo che intercorre tra l'individuazione del giacimento e la messa in produzione. Tutto questo ha anche un impatto positivo sulla sostenibilità perché riduce ogni spreco di energia e risorse.

32. Nel 2019 quanto petrolio abbiamo sversato e dove?

Risposta

Eni è impegnata quotidianamente nella gestione dei rischi derivanti dagli oil spill sia in Italia che all'estero, attraverso azioni sempre più integrate su tutti i plani di intervento, da quello amministrativo a quello tecnico di prevenzione, controllo e qualità/rapidità/efficacia.

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Le statistiche sugli sversamenti di greggio sono disponibili nella Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario contenuta nella Relazione Finanziaria Annuale del 2019 e nel rapporto Eni For pubblicati sul nostro sito eni.com (NB il rapporto Eni For 2019 sarà online il 13.05.2020). Nel 2019 il numero totale di oil spill operativi nell'ambiente è diminuito del 7% rispetto al 2018, così come i barili sversati (-61%). Il 44% dei volumi sversati è avvenuto in Egitto, il 31% In Nigeria, il 13% in Algeria, il 5% in Italia ed il rimanente in altri Paesi.

Il numero di oil spill da sabotaggio è invece aumentato rispetto al 2018, così come i barili sversati. I 138 eventi di spili da sabotaggio registrati sono avvenuti in Nigeria.

33. Ad oggi quali sono e sono stati i conflitti d'interesse del dott. Descalzi?

Risposta

La Società non ha evidenza di conflitti di interesse, sulla base delle dichiarazioni rilasciate dell'interessato e delle verifiche interne effettuate.

34. Il nostro dipendente Casula é sempre ricercato dalle autorità negeriane?

Risposta

Si veda risposta alla domanda successiva.

35. Il dott. Descalzi gli ha ordinato di non costituirsi?

Risposta domande 34-35

Ení ricorda che i provvedimenti di arresto sono stati revocati dalla Corte interessata in Nigeria il 25 ottobre 2019. Eni spa e i suoi manager precedentemente destinatari di detti provvedimenti non sono colnvolti in nessun procedimento pendente in Nigeria.

36. In caso di condanna l'AD si dimetterà?

Risposta

La legge prevede come causa di decadenza le condanne definitive (cioè dopo la Cassazione) per reati specifici.

37. Il Gruppo ha rapporti con società che fanno capo a Serge Pereira, ossia il marito di Cindy Descalzi?

Risposta

Non risultano rapporti con società che fanno capo a Serge Pereira.

  1. Serge Pereira è azionista di Cap Energy, una società di gas e Petrolio. Che rapporti intrattiene il Gruppo con tale società?

Risposta

Eni non ha rapporti con Cap Energy.

  1. Per quali costi e da chi abbiamo acquistato opere d'arte? Chi si occupa del settore in Eni? Risposta

Nel corso del 2019 non sono stati effettuati acquisti di opere d'arte. L'attività è gestita centralmente nell'ambito delle funzioni di supporto al business.

  1. Il dott. Descalzi cosa pensa della dott.ssa Litvack, ricandidata in CDA ? E' vero che di fronte a lei, l'AD, in passato, ha pronunciato parole volgari? Lo afferma il periodico Valori.it del 20 dicembre 2018 ( https://valori.it/la-supertestimone-ridicolizza-lagovernance-eni-e-tira-in-ballo-marcegaglia/ ). La dott.ssa Litvack é ancora indagata dalla Procura di Siracusa?

Risposta

Si ribadisce che l'Amministratore Delegato non ha mai utilizzato espressioni volgari con la consigliera Litvack con cui lavora da sei anni, coltivando un proficuo e cordiale rapporto nell'ambito consiliare.

La consigliera Litvack non è più da tempo Indagata dalla procura di Siracusa. Il periodico "Valori" è responsabile delle proprie affermazioni, posto che il contenuto della testimonianza della consigliera link: Litvack disponibile sul sito di. Radio Radicale at sequente è https://www.radioradicale.it/scheda/560714 e dì certo non si presta ad interpretazioni o speculazioni irrilevanti per la trattazione del bilancio Eni 2019.

41. L'avv. Neri Diodà di quali procedimenti si occupa in Eni? Quale ne é stato il costo nel 2019?

Risposta

L'avvocato Nerio Diodà è difensore di Eni spa in due procedimenti penali: (i) nell'ambito del procedimento in cui Eni è imputata ai sensi del digs. 231/2001 per il reato di corruzione internazionale attualmente pendente innanzi alla VII sezione penale del Tribunale di Milano e (ii) nell'ambito del procedimento c.d. Congo attualmente in indagine presso la Procura di Milano.

L'avv. Nerio Diodà è difensore di Eni S.p.A. nel procedimento OPL 245 (cd. Nigerla), attualmente in corso innanzi alla VII sez, penale del Tribunale di Milano in relazione alla costituzione come

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responsabile civile per le persone fisiche di ENI imputate e quale responsabile amministrativo ex legge 231.

E' altresi costituito come difensore (in collegio con latro professionista) nell'indagine della Procura di Milano relativa alle licenze di Eni in Congo.

Eni non commenta le remunerazioni dei professionisti nominati, confermando peraltro che le relative prestazioni vengono rese ai sensi del contratto stipulato, giustificate su base di rendicontazione oraria a fronte della relativa descrizione di dettaglio che viene verificata dal responsabile della pratica, secondo le procedure in vigore ad oggi nel gruppo Eni.

42. A che punto é la richiesta di risarcimento danni che il governo nigeriano ha avanzato presso l'Alta Corte di Giustizia inglese? A quanto ammonta la richiesta di risarcimento complessivo?

Risposta

Come riportato nella sezione contenziosi della relazione finanziaria 2019 di Eni a pag. 232, negli atti introduttivi del giudizio, la domanda è quantificata in $1.092 milioni o altro valore che sarà stabilito nel corso del procedimento. La Repubblica Federale della Nigeria pone alla base della propria valutazione una stima di valore dell'asset di $3,5 miliardi. La quota di interessenza di 'Eni è pari al 50%. Si ricorda che la Nigeria è costituita parte civile nel procedimento a Milano e che pertanto la causa di cui sopra appare una duplicazione delle domande formulate a Milano contro le persone fisiche di Eni.

Nell'aprile 2020 si è tenuta l'udienza presso la High Court of Justice di Londra che si deve pronunciare in merito alla prosecuzione del caso a fronte delle eccezioni di assenza di giurisdizione e duplicazione del caso promosso dal Governo nigeriano in sovrapposizione illegittima rispetto alla costituzione di parte civile nel processo attualmente in corso a Milano. La Corte inglese emetterà la propria decisione sul punto (se proseguire o meno, quindi il caso) nel prossimi mesi.

43. La concessione del mega-giacimento in Nigeria é esposta a revoca? Per Eni quanto vale il Mega-giacimento, rispetto ai 3,5 miliardi di dollari che gli ha attribuito il governo della Nigeria?

Risposta

L'OPL 245 (Oil Prospecting Lease, cioè un permesso esplorativo) non è ad oggi oggetto di revoca da parte dell'autorità concedente. Sussistono contenziosi tra Eni/ed2ii governo. nigeriano che si è costituito parte civile nel procedimento presso il Tribunale di Milano nonché dinnanzi al Tribunale di Londra (a cui Eni ha eccepito l'assenza di giurisdizione e\la\duplicazione, rispetto al procedimento milanese).

44. E' vero che la Nigeria incassi il 41% del reddito generato dal petrolio estratto, contro il 65% (minimo) raccomandato dal Fondo monetario internazionale per i paesi produttori?

Risposta

Per quanto riguarda OPL 245, si ricorda che la licenza non è mai stata trasformata in estrattiva e quindi il campo non è mai stato sviluppato e messo in produzione, nonostante gli ingenti investimenti di Eni sino ad oggi. Non un solo barile è mai stato estratto. Si parla quindi di un "government take" teorico, che su OPI. 245 sarebbe stato del 69% (e non del 41%), come confermato dal Prof. Pasquale Lucio Scandizzo (Open Economics). Le perizie ai riguardo sono già state depositate presso il Tribunale di Milano: saranno altresi pubblicate sul sito Eni. Si ricorda, peraltro, che mentre il Governo Nigeriano ha beneficiato degli investimenti effettuati finora da Eni/Shell e che hanno portato alla scoperta delle riserve petrolifere (oltre al prezzo di 1,3 miliardi di dollari, circa 340 milioni di dollari di investimento pregressi operati da Shell ante 2011 e oltre 700 milioni di dollari spesi da Eni e Shell dal 2011 sino ad oggi per ulteriori attività esplorative e mantenimento della licenza), Eni non ha ottenuto ad oggi alcun ricavo. Inoltre, è importante evidenziare che il riferimento al valore del 65-70% da parte del FMI identifica un limite di carattere generale per i profitti di un governo, in quanto basato su valori medi che non tengono conto delle specificità del blocco OPL245, ovvero dei suoi rischi specifici (sia geologici che industriali) legati al fatto che si trattava di un progetto ultra-deep offshore non sviluppato, con attività esplorativa ancora in corso, in un paese ad elevatissimo rischio politico.

"Relazione $1$ infine che Eni pubblica 1u2 suo sito Si ricorda Consolidata sui Pagamenti ai Governi", in cui sono consultabili i dati dei pagamenti corrisposti annualmente da Eni ai governi dei paesi produttori, per tipologia di entrata, per progetto e per ente percettore. Nell'esercizio 2018, ultimo dato disponibile, Eni ha corrisposto alla Nigeria circa 1,4 miliardi di euro.

45. Per Eni chi é Omeka Obi, indicato in una relazione legale della società, come intermediario della Malabu?

Risposta

Per Eni, il sig. Emeka Obi è il legale rappresentante delle società Eleda Capital ed Energy Venture Partners, mandatarie di Malabu OIL & Gas Limited. Si ricorda che l'ipotesi di negoziato relativo ad OPL 245 in cui il sig. Obi agiva quale rappresentante di Malabu si interruppe in data 4 ottobre 2010 ad esito del rifiuto di Malabu di accettare i termini e le condizioni poste da Eni. Successivamente (come noto), Enì ha raggiunto diversi accordi contrattuali con il governo Nigeriano per la concessione OPL 245 senza alcun intervento o coinvolgimento del sig. Obi.

46. Donatella Ranco, già responsabile dei contratti internazionali di Eni, attualmente quale ruolo occupa nel Gruppo?

Risposta

Eni non fornisce informazioni su dipendenti in posizioni non apicali.

47. Valentina Ferri che ruolo occupa attualmente nel Gruppo?

Risposta

Eni non fornisce informazioni su dipendenti in posizioni non apicali.

48. Perché Eni non ha mai chiesto ad Obi la lettera di mandato con la quale egli rappresentava Malabu nel corso di una trattativa? In quali altri casi é avvenuta una cosa simile? Eppure si parlava di un affare multimilionario e furono espresse diverse riserve in merito da parte di dipendenti.

Risposta

La circostanza è palesemente falsa e smentita dagli accertamenti fattuali e testimoniali intervenuti nel corso del dibattimento OPL 245 innanzi alla VII sezione del tribunale di Milano. Le credenziali del sig. Obi (quale rappresentante di Malabu) vennero (i) chieste dai funzionari Eni incaricati in data 17 febbraio 2010, (ii) esibite dal sig. Obi, (iii) verificate dai due funzionari incaricati di Eni, (iv) Eni svolse attività di due diligence sul sig. Obi in merito alla sua reputazione e rinomanza professionale e (v) Eni ha sottoscritto un accordo di riservatezza con la società rappresentata dal sig. Obi solo e soltanto dopo le verifiche di cui sopra.

Ogni diversa dichiarazione resa sul punto dal teste Luigi Zingales nel procedimento OPL 245 in Tribunale a Milano in data 31 ottobre 2018 è stata integralmente smentita e risulta non corrispondente a verità.

  1. Perché dal curriculum prodotto da Lucia Calvosa, non risulta che dal 2014 é consigliere CDA della società Editoriale Il Fatto Quotidiano?

Risposta

Il curriculum della Prof.ssa Lucia Calvosa contenuto nella documentazione a corredo della lista depositata dal Ministero dell'economia e delle finanze per la nomina del Consiglid Amministrazione, indica che la candidata è dal 2014 Consigliere di Amministrazione di SEIF SpA, società editrice de Il Fatto Quotidiano.

  1. Enrico Trovato, ex responsabile del Centro Oli di Viggiano, secondo l'Eni quando ha appreso per la prima volta degli sversamenti di petrolio in Basilicata?

Assemblea degli Azionisti 2020

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Risposta

L'ing. Enrico Trovato ha ricoperto il ruolo di Responsabile dei Distretto Meridionale di ENI S.p.A. dal 23.09.2014 al 31.01.2017 ed in tale periodo temporale si è occupato della corretta gestione del Centro Olio Vai D'Agri, assumendo, come ogni altra unità operativa di ogni linea di business, la responsabilità ed il presidio diretto di tutte le problematiche ambientali e sicurezza degli asset impiantistici, nello spirito di raggiungimento degli oblettivi fissati dalla società di tutela dell'ambiente, della sicurezza e della salute dei dipendenti e dei non dipendenti, obiettivi rispondenti alle best practice internazionali.

L'ing. Trovato ha appreso dell'evento di sversamento del serbatoio D del COVA nei primi giorni di febbraio 2017 in quanto si trovava presso il Distretto Meridionale di Viggiano per effettuare il passaggio delle consegne al nuovo Responsabile a lui succeduto, entrato in ruolo il primo febbraio del 2017.

51. E' mai accaduto che alla dott.ssa Litvack non fossero verbalizzate le proprie dichiarazioni in sede CDA?

Risposta

Le bozze dei verbali delle riunioni del CdA sono preventivamente sottoposte ai Consiglieri per la loro verifica ed eventuali osservazioni e sono stati sempre approvati all'unanimità dal CdA.

52. Che cosa ha testimoniato la consigliera Litvack nel processo in cui il dott. Descaizi é imputato di corruzione internazionale?

Risposta

La testimonianza integrale della Consigliera Litvack, come tutte le deposizioni rese nell'ambito del processo attualmente in corso in primo grado innanzi al Tribunale di Milano sono disponibili sul sito di Radio Radicale. In particolare, per quanto riguarda quella oggetto della domanda è disponibile al seguente link: https://www.radioradicale.it/scheda/560714.

53. Chi é il capo della security di Eni? Di quanti elementi é composta? Essa ha mai dossierato, pedinato e intercettato consiglieri d'amministrazione del Gruppo Eni?

Risposta

Alfio Rapisarda è il responsabile della Security Eni. La struttura Security di Eni spa è composta da circa 40 risorse. Per quanto riguarda l'ultima domanda, la risposta è no.

  1. Di quanto ha risentito il Gruppo circa l'abbassamento dei prezzi del petrolio? Ad oggi a quanto ammontano le perdite di Gruppo?

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Risposta

L'utile operativo adjusted del primo trimestre 2020 è stato pari a 1,31 miliardi €, -1 miliardo € pari a -44%, rispetto al trimestre 2019. Al netto dell'effetto scenario di -1,1 miliardi € e degli impatti del COVID-19 di -0,15 miliardi €, la performance è stata positiva per +0,2 miliardi € (+16%).

L'utile netto adiusted del primo trimestre 2020 di 59 mln € è diminuito di oltre il 90% rispetto al 2019 per effetto della flessione del risultato operativo, dei minori risultati delle JV e delle altre partecipazioni a causa del deterioramento del quadro macroeconomico; inoltre si rileva l'incremento del tax rate al 92% (+38 pp vs 2019).

55. Quali sono, ad oggi, gli impatti da Coronavirus?

Risposta

Nel primo trimestre 2020 gli impatti COVID-19 sono pari a -0,15 mld € e comprendono la riduzione della domanda gas, i mancati ritiri contrattuali di GNL in Asia, gli impatti operativi su produzione idrocarburi, i minori volumi in R&M e Chimica, i maggiori accantonamenti per svalutazioni crediti (per aggiornamento expected loss).

56. Quali rapporti abbiamo con la Russia? In cosa collaboriamo?

Risposta

L'Eni è presente nella Federazione Russa dagli anni sessanta del secolo scorso, quando furono firmati i primi accordi per l'acquisto di petrolio e gas dall'URSS. Eni è stata una delle prime aziende europee a instaurare relazioni economiche e commerciali con l'URSS.

Tuttora Eni acquista, sia via pipeline che sui mercati internazionali, greggio e prodotti raffinati di produzione russa, mentre per l'import di gas siamo tra i principali clienti della Gazprom.

Nel 2019 Eni ha importato circa 19 mld mc di gas dalla Russia, che rappresentano circa il 27% delle Importazioni totali di gas in Italia.

Con Gazprom inoltre slamo partner paritetici nel progetto Blue Stream, gasdotto che dal 2003 trasporta gas russo dalla Russia alla Turchia.

Nel settore upstream Eni detiene quote di minoranza (33,33%) in due JV con Rosneft nel Barents Sea (territorio russo) per le quali tutte le attività operative esplorative sono sospese a causa dell'effetto delle sanzioni internazionali e per quali sono previste unicamente attixità amministrative.

Eni inoltre collabora con le compagnie russe nell'upstream di paesi terzi: è in partnership con alicune società russe tra cui la Rosneft in Egitto (Zohr), Lukoil in Kazakhstan, Messico, Congo etc. g.con.la Novatek in Montenegro e in Libano.

Nel settore downstream Eni opera con la Rosneft e altri partners nella raffineria tedesca Schwedt. L'Eni è presente sul mercato russo anche nel settore della chimica attraverso Versalis, che commercializza prodotti chimici sul mercato russo.

Tramite la consociata Eni Nefto, Eni è presente a Mosca nel downstream petrolifero con una stazione di servizio, attraverso la quale è attiva anche nella vendita di lubrificanti a marchio Eni.

Infine, Eni detiene una partecipazione del 2% nel Caspian Pipeline Consortium (CPC), che ha realizzato e gestisce un oleodotto per il trasporto del petrolio dal Kazakhstan al terminale russo di Novorossiysk, sul Mar Nero.

57. Che tipi di attacchi informatici abbiamo ha subito il Gruppo? Ne ha denunciati?

Risposta

L'anno appena trascorso ha visto l'infrastruttura Eni resistere a numerosi attacchi di varia natura: tentativi di diffusione di virus, di sottrazione di credenziali di accesso alla rete aziendale, di frodi informatiche, ma che non hanno avuto impatti sul business aziendale. Anche per tale motivo, nel 2019 non sono state trasmesse denunce alle Autorità competenti.

Eni mantiene relazioni con interlocutori istituzionali, a livello centrale per fini di tutela delle persone, delle infrastrutture e di protezione aziendale in senso lato, anche in una logica di "protezione partecipata" pubblica-privata.

In particolare, per fronteggiare i pericoli cyber Eni ha rapporti costanti con il Ministero dell'Interno - Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dello Sviluppo Economico.

58. Percentualmente, di quant'è esposto in più il Gruppo Eni nei confronti del Gruppo Marcegaglia rispetto agli scorsi anni?

Risposta

L'impatto sul fatturato del Gruppo Eni è marginale.

59. Che tipi di accordi sono stati firmati con tra il 2019 e l'anno corrente?

Risposta

Il Gruppo Marcegaglia (oggi costa di 21 Società) è stato contrattualizzato alla fine del 2015 (primi ritiri novembre 2015).

Nel 2019 sono entrate nel Gruppo due Società e più precisamente:

  • PUGNOCHIUSO GRUPPO MARCEGAGLIA SPA
  • ALBARELLA GOLF CLUB

Tutte le Aziende del gruppo Marcegaglia hanno sottoscritto il nostro contratto Multicard standard. Assemblea degli Azionisti 2020 214

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Di seguito si riportano volumi e fatturato per gli anni 2017, 2018, 2019 e 2020 fino alla prima quindicina di aprile:

COMMUNICATION 2017 2018 2019 Aprile 2020.
(Volumi (it)-------------------------------------- 472.137 449.564 459.021 96.997--------------------------------------
(Fatturato (C)CALL & AUSTRALIAN CALL BALL 685.276 703.716 717.818 150.663
var% vs anno precedente 2.7% 2.0%

Con il Gruppo Marcegaglia è in essere un rapporto di compravendita di lubrificanti su base spot. Il fatturato degli ultimi 2 anni di seguito:

  • $\sim$ $2018 = £137$ mila
  • 2019 = €103 mila (-25 % vs 2018)
  • 1 trimestre 2020 = $$5 \text{ mila} (-63 \text{ % vs 1 trim. } 2019)$ $\blacksquare$

Infine sono stati fruiti servizi per la gestione degli immobili di proprietà del Gruppo Marcegaglia del valore di €1,8 milioni dal 2016 ad oggi.

  1. Il consigliere d'amministrazione di varie società, dott. Mario Notari, pur essendo notaio può svolgere il ruolo di sindaco perché docente ordinario? Ma come si riesce a insegnare, partecipare a riunioni almeno in 3 società, svolgere al tempo stesso professione di notalo e fare il sindaco di un grande Gruppo come Eni?

Risposta

I Sindaci sono scelti tra persone in possesso dei requisiti previsti dalle normative applicabili e la normativa vigente disciplina i limiti di cumulo di incarichi dei sindaci, che vengono perlodicamente verificati dal Collegio sindacale. Inoltre, in sede di accettazione dell'incarico i Sindaci dichiarano di poter dedicare allo svolgimento diligente dei propri compiti il tempo necessario, in linea con quanto raccomandato dall'art. 8.C.2. del Codice di Autodisciplina delle società quotate.

  1. Il Gruppo, complessivamente, ad oggi quant'ha versato al Teatro No'Hma di Teresa Pomodoro? Invece quanto gli abbiamo erogato nel 2019? Tra i candidati al consiglio di amministrazione, chi fa parte o ha fatto parte di tale Teatro?

Risposta

Eni è partner dell'Associazione Culturale Spazio Teatro No'hma sin dai 2010, in coerenza con il proprio impegno di favorire l'accessibilità alla cultura. Il successo degli eventi organizzati dal teatro e l'ampio consenso del pubblico permettono di raggiungere target diversificati; in particolare in Teatro ha il merito di avvicinare i giovani che sempre più numerosi affollano lo Spazio No/hma. e dimostrano una partecipazione entusiasta e convinta. Quanto sopra si accompagna all'importante

funzione sociale riconosciuta al Teatro nell'ambito del contesto milanese, territorio da sempre importante per Eni. La partnership si è sviluppata attraverso diversi accordi di valore variabile, in relazione ai benefit riconosciuti a Eni. Con riferimento al 2019 il valore della partnership è stato in linea con gli anni precedenti. Per quanto concerne i candidati al consiglio di amministrazione di Eni, la Prof.ssa Lucia Calvosa è stata consigliere di amministrazione di Spazio Teatro NO'HMA Teresa Pomodoro dal 2016 al 9 maggio 2020.

62. Il Gruppo ha mai effettuato gestione illecita di rifiuti? Se si, in quali circostanze? Risposta

No. Ove Eni realizzi attività di gestione dei rifiuti queste sono in possesso dei titoli autorizzativi richiesti ai sensi della normativa vigente.

63. Sulle assoluzioni del caso Algeria la Procura é ricorsa in Cassazione?

Risposta

Allo stato sono ancora pendenti i termini per proporre impugnazione per via dei provvedimenti intervenuti nel corso della situazione di emergenza legata alla emergenza sanitarla nazionale.

64. Quali sono gli arbitrati di Gruppo in essere?

Risposta

Il Gruppo ha attualmente alcuni arbitrati in essere nel settore gas, LNG e power, i cui potenziali impatti quando negativi e probabili sono stati valutati e considerati nell'elaborazione dei dati di bilancio. Non possiamo fornire ulteriori informazioni in quanto i procedimenti sono coperti da confidenzialità.

65. Esattamente quali temi riguardano le 8 denunce ex art. 2408 c.c. al Collegio Sindacale? Dalla Relazione dei Collegio Sindacale emerge ben poco.

Risposta

Come riportato nella Relazione all'Assemblea degli Azionisti le denunce ricevute hanno avuto ad oggetto le vicende collegate ai principali procedimenti giudiziari rilevanti ai fini della responsabilità amministrativa di Eni spa ex D. Lgs. 231/01 illustrati nella Relazione Finanziaria Annuale e nella Relazione del Collegio all'Assemblea. Il Collegio ha approfondito le denunce ricevute anche mediante incontri con i vertici delle strutture aziendali competenti e delle irregolarità riscontrate ad esito di tali approfondimenti dà atto nella propria Relazione all'Assemblea nel paragrafo "Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e gestione dei rischi e del sistema amministrativo contabile".

66. A quando risale l'ultima importazione di petrolio dall'Iran, da parte del Gruppo Eni?

Risposta Assemblea degli Azionisti 2020

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L'ultima importazione di petrolio dall'Iran risale al 2018 ed è relativa a greggi Iranian light e Iranian heavy per un quantitativo totale di 1,8 milioni di tonnellate.

67. Considerato che il bilancio Eni è sottoposto alla Corte dei Conti, quali rilievi sono stati svolti da tale Organo negli ultimi 5 anni e a tutt'oggi.

Risposta

Non risultano rilievi formulati da parte della Corte dei Conti. In particolare, in ottemperanza della disposizioni dell'art 100, secondo comma, della Costituzione e della Legge 259/1958, la Corte dei conti esprime le proprie valutazioni sulle attività di controllo sulla gestione finanziaria dell'Eni, nella relazione annuale presentata al Parlamento; oltre alla suddetta relazione al Parlamento, secondo la normativa citata, la Corte formula rilievi ai ministeri compenti quando accerti irregolarità nella gestione dell'ente e comunque quando lo ritenga opportuno.

68. Vorrei conoscere il netto di tutti gli emolumenti 2019 conseguiti dall'AD e dal Presidente di Eni e quanto abbiano versato rispettivamente al fisco dai versamenti che gli abbiamo fatto.

Risposta

Come riportato a pag. 44 della Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, nel 2019 il Dott. Descalzi ha percipito un importo complessivo lordo pari a €5,694 mln e la Dott.ssa Marcegaglia un importo complessivo lordo pari a €500.000. A tali importi si applicano le normative fiscali e contributive nazionali e locali.

  1. Ho letto una relazione del Collegio Sindacale nella quale i sindaci auspicano si aumentino i compensi riservati al Collegio Sindacale. Sicuramente se il Collegio ha chiesto un aumento, deve aver preso coscienza di quanti soldi abbia fatto risparmiare al Gruppo. E allora sarebbe anche giusto che i meriti non passassero sotto silenzio. Quante vicende dannose per il Gruppo hanno fatto emergere i sindaci durante 6 anni del loro mandato? Se l'elenco degli innumerevoli meriti prodotti in questi anni dai sindaci richiedesse troppe cartelle, potete limitarvi almeno a indicarci le vicende più importanti emerse di seguito a controlli del Collegio Sindacale?

Risposta

Il Collegio Sindacale giunto al termine del proprio mandato ha deliberato, come previsto dalle Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate del CNDCEC, gli "Orientamenti elativi al Collegio Sindacale di Eni SpA che sarà eletto dall'Assemblea del 13 maggio 2020 .- Fale documento mette a disposizione degli Azionisti, traendola dalla propria esperienza e dagli esiti del processo di autovalutazione, una sintesi delle competenze e delle professionalità, ulterigri a quelle

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normativamente previste, che più hanno contribuito all'efficiente ed efficace funzionamento del Collegio, fornendo altresì indicazioni utili a valutare l'impegno ed i compiti del Collegio Sindacale anche in considerazione del ruolo di Audit Committee previsto dalla normativa SEC applicabile ad Eni spa in quanto quotata al NYSE. Le attività di vigilanza svolte dai Collegio Sindacale ed i relativi esiti sono riportate in dettaglio nelle Relazioni alle Assemblee degli Azionisti redatte annualmente ai sensi di legge.

70. A quanto ammonta la liquidazione dei sindaci non più ricandidati?

Risposta

Per i Sindaci non sono previsti trattamenti di fine mandato, in linea con il Codice Civile che prevede unicamente una retribuzione annuale deliberata in sede assembleare per tutta la durata del mandato (art.2402 c.c.).

71. Sul cumulo massimo d'incarichi approvato dal CDA, per quali consiglieri si é fatta eccezione? Perché dai limiti di cumulo sono rimaste escluse le società del Gruppo Eni? Quale criterio ha utilizzato il CDA nel prendere simile decisione?

Risposta

L'orientamento del Consiglio sul numero massimo di incarichi è stato adottato con delibera del 13 aprile 2017, in linea con le raccomandazioni del Codice di autodisciplina. In particolare, il Consiglio ha confermato il precedente orientamento del 17 settembre 2015, che aveva ridotto il numero massimo di incarichi non esecutivi che un Consigliere Eni può ricoprire L'orientamento di Eni è in linea con le best practices internazionali e con le indicazioni dei proxy advisor.

In ogni caso non vi sono consiglieri di Eni che hanno incarichi in altre società del gruppo.

Il Consiglio, previa istruttoria del Comitato per le Nomine, ha sempre accertato il rispetto del limite da parte di tutti i Consiglieri.

72. Nel 2019, in quali società del Gruppo Eni erano presenti la dott.ssa Marcegaglia e il dott. Descalzi?

Risposta

Nessuna

  1. Nell'ultimo triennio, quali sono i consiglieri che abbiano superato i limiti al cumulo previsti dal CDA?

Risposta

Si veda risposta 71.

74. Lo Chief Operating Officer percepisce compensi sui risultati consequiti?

Risposta

Come precisato a pag. 23 e 34 della Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sul compensi corrisposti, per i Chief Opereating Officer, come per tutti i Dirigenti con Responsabilità Strategiche, si applicano i Piani di incentivazione variabile (di breve e lungo termine) previsti per l'Amministratore Delegato e ancorati a obiettivi "predeterminati, misurabili e tra loro complementari, al fine di rappresentare compiutamente le priorità essenziali ai fini dei risultati complessivi della Società".

  1. A proposito di limiti al cumulo, la relazione sugli Assetti Proprietari da conto di un'ulteriore verifica espletata nei confronti del consigliere Trombone. Con quali modalità essa é avvenuta?

Risposta

Si rinvia alle informazioni rese a pag. 46, nota n. 106, della Relazione sul governo societario e gli 2019, assetti proprietari disponibile sul sito internet della societa all'indirizzo https://www.eni.com/it-IT/chi-siamo/governance/relazione-governo-societario.html. Le verifiche del Consiglio di Amministrazione sul rispetto dei limiti al cumulo degli incarichi sono effettuate con il supporto istruttorio del Comitato per le Nomine.

  1. Premetto che per me il dott. Descalzi, pur inadatto al ruolo, é comunque da considerare innocente fino a remota ed eventuale condanna definitiva. Anzi, andando oltre, studiate le carte per quel poco che ho potuto apprendere dai media, il mio giudizio é che egli in primo grado sarà certamente assolto dall'imputazione di corruzione. Tuttavia, quale socio non posso fare a meno di constatare la presenza di altre indagini a carico dell'AD, su cui invece, allo stato, nessuno può formarsi alcuna opinione. Ed infatti, considerato che, al di la del reato di corruzione per cui il dott. Descalzi é imputato, sono note altre indagini in corso nei suoi confronti, domando se non sarebbe opportuno per il CDA sospendere il. dott. Descalzi, onde evitare ${a}$ remota ma pur sempre sussistente possibilità che la magistratura abbia a ritenere, a torto o ragione, si verifichi una delle seguenti condizioni previste dal c.p.p., per cui é ammesso l'arresto in fase di indagini preliminari: inquinamento prove, reiterazione del reato, pericolo di fuga. Sono questi 3 casi disciplinati dal c.p.p. che, augurandoci non sussistano le condizioni per applicarli, ove messi in pratica, anche singolarmente, potrebbero causare/uno scossone al Gruppo, con inevitabili ripercussioni sui mercati. Cioè intendo dire che la permanenza nell'incarico del dott. Descalzi, non é tanto legata al suo destino ma alle

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conseguenze su tutto ciò che egli rappresenta. Certo, é anche vero che in questi casi ci si dimette per difendersi nel processo ma dato che l'AD, va detto, non ha obblighi in tai senso, domando: se il CDA lo sospendesse dall'incarico, nominando temporaneamente in sua vece altro consigliere, il nostro Gruppo e gli azionisti non sarebbero forse più tutelati dagli improbabili ma pur sempre possibili ripercussioni che le indagini in corso potrebbero indirettamente causare al Gruppo e ai mercati? Di sicuro se ciò avvenisse poi non potremmo incolpare la magistratura, poiché l'Eni ha uno stuolo di penalisti perfettamente in grado di valutare siffatta eventualità. Nessuno Studio Legale ha mai prospettato niente del genere al CDA e/o all'AD e/o al Presidente?

Risposta

Il CDA di Eni ha espresso glà piena fiducia al Dott. Descalzi ad esito delle verifiche effettuate sulla vicenda "OPL 245".

La difesa di Eni sull'indagine viene gestita dalla funzione legale che riferisce al Comitato Controllo e Rischi, mentre l'Amministratore Delegato cura separatamente e con professionisti di propria fiducia la propria difesa personale.

77. Vorrei comprendere come funzioni il processo delle risposte a domande pre-assembleari: chi le vede della società? Chi risponde per conto di essa? Chi le istruisce?

Risposta

La redazione e il controllo delle risposte alle domanda pervenute alla Società prima dell'Assemblea si svolgono con modalità analoghe alla preparazione dell'informativa istituzionale della company guali bilanci e rapporti di sostenibilità. Ai fini del reporting istituzionale la Società si è dotata di un sistema di procedure e controlli per il rispetto degli obblighi informativi che in sintesi prevede un iter di redazione, controllo e condivisione da parte del top management della società delle informazioni sulle performance finanziarle e non della Company per assicurare un'informativa accurata, compieta, trasparente e tempestiva, che consenta al fruitore di valutare in maniera compluta la performance dell'Azienda, le strategie industriali e nel campo ESG, le prospettive e i rischi. Tali processi di redazione e controllo sono generalmente coordinati dalle funzioni aziendali che fanno capo al Chief Financial Officer o al Chief Services & Stakeholder Relations Officer. Tali processi e controlli sono applicati anche alle risposte alle domanda pre-assembleari: la funzione di coordinamento smista le domande alle business units (quali l'unità di sviluppo delle riserve di idrocarburi, la raffinazione. La divisione energie rinnovabili etc.) o alle unità di staff (ad es, la Direzione legale, la direzione HSEQ, la direzione finanziaria) ciascuna competente della materia

della domanda. Le funzioni incaricate redigono le risposte attivando i flussi informativi interni, i presidi territoriali, le unità di stabilimento ovvero nel caso delle staff i centri di competenza rilevanti. Le risposte sono raccoite e controllate dalla funzione di coordinamento centrale (quale CFO o CSRO) e infine condivise con il top management per approvazione finale. Nel caso di temi particolarmente sensibili (quali quelli legali o di rispetto di norme i regolamenti, i rapporti con parti correlate) sono coinvolti gli organi di controllo della Società (Collegio sindacale o Comitati di amministratori indipendenti quali il Comitato Controllo e Rischi) per la loro presa visione e condivisione.

Tutte le risposte così raccoite e vagliate sono quindi organizzate e ordinate per azionista e pubblicate in un fascicolo da hoc diffuso sul sito internet della società secondo i termini di legge.

78. Il Comitato Controllo Rischi ha sempre assunto unanimemente le sue decisioni? Chi ha verbalizzato le sue sedute? Cos'ha fatto verbalizzare il soggetto dissenziente?

Risposta

Il Regolamento del Comitato prevede che il Senior Executive Vice President Internal Audit svolga il ruolo di Segretario e assista il Comitato e il suo Presidente nello svolgimento delle relative attività; la verbalizzazione delle riunioni del Comitato Controllo e Rischi è curata dal Segretario del Comitato che viene assistito, allo scopo, da personale della Direzione Internal Audit. La verbalizzazione delle riunioni del Comitato riflette le posizioni assunte dal Comitato nella sua collegialità e le posizioni dei singoli componenti dello stesso, anche qualora dissenzienti. Da Regolamento, inoltre, la bozza di verbale viene sottoposta al Presidente del Comitato e agli altri componenti per loro eventuali osservazioni, pertanto questi possono richiedere di apportare eventuali precisazioni nella verbalizzazione dei propri interventi.

Con riferimento all'ultimo triennio le decisioni sono state sempre assunte all'unanimità.

79. Il Comitato Controllo Rischi ha sempre scelto unanimemente gli argomenti su cui discutere?

Risposta

Il Regolamento del Comitato Controllo e Rischi prevede che l'ordine del giorno delle riunioni del Comitato sia predisposto dal Presidente con l'assistenza del Segretario del Comitato e che, qualora ne sia fatta richiesta da almeno due suoi componenti, possa essere convocata una apposita riunione per la discussione di uno specifico argomento da essi ritenuto di particolare rilievo. Gli argomenti proposti all'ordine del giorno anche da un solo componente sono stati comunque inseriti all'ordine del giorno qualora attinenti le materie di competenza del Comitato.

  1. Con riferimento alle "Operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e Operazioni con Parti correlate" chi del Comitato Controllo Rischi ha espresso parere contrario e perché?

Risposta

Non vi sono operazioni con parti correlate di competenza del Comitato Controllo e Rischi per le quali sia stato espresso parere contrario dal Comitato stesso o da suoi singoli componenti.

81. Quali sono le operazioni di minore rilevanza esaminate dal Comitato Controlio Rischi? Risposta

Nelle note al bilancio (nota n. 36 del bilancio consolidato di Eni e nota n. 34 del bilancio di Eni spa) sono indicate quelle operazioni compiute con le parti correlate di Eni soggette ad obblighi di informativa, secondo quanto richiesto dalla normativa in materia di bilancio.

Altre operazioni con parti correlate non sono soggette ad obblighi di disclosure e alcune sono del tutto escluse dall'applicazione della normativa, conformemente alle disposizioni Consob.

In ogni caso, per tutte le operazioni non escluse, l'interesse della Società al compimento dell'operazione nonché la convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni sono stati positivamente valutati dal Comitato Controllo e Rischi (o, laddove competente per la materia trattata, dal Comitato Remunerazione).

82. Quali sono le associazioni finanziate dal Gruppo? A che pro?

Risposta

Eni non finanzia associazioni. Partecipa attraverso il versamento di una quota annuale ad organismi associativi con finalità di interesse aziendale.

  1. Quali sono Quali sono i requisiti di Egon Zehnder, consulente che ha fornito supporto al Collegio Sindacale? I costi, pur essendo certamente in linea con quelli di mercato, si possono precisare? Infatti lo scrivente non conosce quali siano i prezzi di mercato. Risposta

Egon Zehnder è stata selezionata dal Consiglio, con l'ausilio del Comitato per le Nomine, per assisterlo, per un triennio, nella sua autovalutazione, ad esito di una gara cui hanno partecipato società con riconosciuta competenza ed esperienza nel settore e dotate di elevato standing.

L'incarico di Egon Zehnder comprendeva anche il supporto al Collegio Sindacale per la propria autovalutazione. Si tratta pertanto di un incarico globale, nel quale non sono specificati i costi per le singole attività conferite.

84. L'AD é imputato e/o sotto indagine anche presso organismi esteri? Se si di quali Paesi?

Risposta

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Miland

sia in

No

85. Come si chiamano le persone che hanno accesso alle informazioni privilegiate?

Risposta

In linea con la normativa vigente, la normativa interna Eni disciplina le regole per la tenuta e aggiornamento del Registro delle persone aventi accesso a informazioni privilegiate di Eni.

Il Registro è redatto in formato elettronico e assicura la tracciabilità delle persone che hanno accesso all'informazione privilegiata.

Nel Registro è prevista anche una sezione "permanente" in cui sono iscritte le persone Eni coinvolte su base regolare nel processo di valutazione delle informazioni privilegiate.

86. La dott.ssa Marcegaglia, non ricandidata, si dimetterà dalla Fondazione Enrico Mattei?

Risposta

La Dott.ssa Marcegaglia è stata nominata Presidente della Fondazione Enrico Mattei dal Consiglio di Amministrazione della stessa per tre esercizi, fino al 2021. Effettuerà comunque le proprie valutazioni in merito all'opportunità di mantenere tale incarico.

87. Su proposta di chi nella Fondazione Enrico Mattei, é stato nominato il dott. Giovanni Bazoli? Che rapporti ha Fondazione Mattei con il Gruppo Intesa Sanpaolo?

Risposta

Lo statuto della Fondazione Eni Enrico Mattei prevede che Eni s.p.a nomini i consiglieri di amministrazione; il prof. Bazoli è stato nominato da Eni nel 2009, nel 2012, nel 2015 e nel 2018. La Fondazione non ha rapporti con il Gruppo Intesa Sanpaolo, salvo che per l'incarico non esclusivo affidato a Fideuram S.p.A. per la gestione di parte del patrimonio della Fondazione, Insieme alla società Deutsche Bank Wealth Management S.p.A. (la delibera è stata assunta con l'astensione del prof. Bazoli).

88. La Fondazione Enrico Mattei ha ricevuto finanziamenti dal Gruppo Banca Intesa?

Risposta

No, la Fondazione Eni Enrico Mattei non ha mai ricevuto finanziamenti dal Gruppo Intesa Sanpaolo. 89. Ilaria Capua, essendo all'estero, come fa a partecipare alle riunioni del CDA di Fondazioni

Risposta

Enrico Mattei? Lo fa via web?

La profissa Capua ha partecipato alle riunioni del CDA sia in presenza fisica collegamento telefonico, come previsto dallo Statuto della Fondazione.

Assemblea degli Azionisti 2020

223

90. A quanto ammonta la liguidazione che otterrà da Eni la Presidente Marcegaglia?

Risposta

Emma Marcegaglia è Presidente della Fondazione, non percepisce compenso. Il suo mandato in Fondazione termina nel 2021 con l'approvazione del Bilancio (rendiconto gestionale) 2020, quindi entro il mese di aprile 2021.

Come precisato a pag. 26 della Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, non sono previsti trattamenti di fine mandato per la Presidente del CdA.

91. Quanto ha speso nel 2019 la Fondazione Mattei? Quanti ne sono i dipendenti?

Risposta

Il totale delle uscite a rendiconto gestionale 2019 ammonta a 7.759.418,21 Euro. Il numero totale dei dipendenti al 4 maggio 2020 è pari a 27, di cui 7 a tempo determinato e 5 a tempo parziale.

92. Guardando il sito della Fondazione Mattei, osservo che tal dott.ssa Linda Isola si occupa, quale responsabile, di: Pianificazione e controllo; Contabilità e personale; Servizi generali. A cosa è dovuta simile concentrazione di lavoro su una sola persona?

Risposta

La Fondazione Eni Enrico Mattei ha una struttura organizzativa propria che non è definita da Eni. Eni nomina il CDA di FEEM, il quale nomina il Direttore Esecutivo cui compete l'organizzazione del personale. Nello specifico, la Fondazione, data la sua dimensione operativa, ha una struttura di staff numericamente limitata, avendo un totale di dipendenti inferiore alle 30 unità. Nello specifico, Linda Isola è responsabile di più funzioni - clascuna delle quali ha un proprio staff dedicato - e riporta alla Direzione amministrativa e del personale.

93. Come si può fare per avere il bilancio 2019 della Fondazione Mattei? Perché, ad oggi, nel sito della Fondazione risulta pubblicato solo quello del 2018?

Risposta

Il rendiconto gestionale 2019 della Fondazione Eni Enrico Mattei è stato approvato dal CDA solo in data 27 aprile 2020, ed è disponibile sul sito www.FEEM.it dalla data del 6 maggio 2020.

94. Comunque, con riferimento al bilancio 2018 della Fondazione, a cosa sono dovute le spese per immobili? A chi sono stati dati contributi per poco più di 150.000 euro? Le "uscite prima ammortamenti"per circa 900.000 euro cosa sono? La Fondazione Eni eroga sostegni anche a singole famiglie disaglate? Risposta

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La FEEM ha sedi e uffici in immobili che hanno dei costi di gestione e manutenzione, pur non essendo di proprietà della Fondazione. I contributi cui si fa riferimento non risultano a rendiconto 2018 per l'ammontare indicato, l'importo dei contributi (tipicamente quote associative) ammontano nell'anno citato a complessivi 27.079,69 Euro. Non risulta la cifra di circa 900.000 Euro [le uscite al netto degli ammortamenti per il 2018 ammontano a 5.726.952,07]. La FEEM è un ente di ricerca, ha come scopo statutario quello di "contribuire, attraverso studi, ricerche, e iniziative di formazione e informazione, all'arricchimento delle conoscenze sulle problematiche riguardanti l'economia, l'energia e l'ambiente su scala locale e globale"; Non é un ente benefico e pertanto non eroga né potrebbe erogare "sostegni" come quelli citati.

95. Il Gruppo Eni quanto ha erogato nel 2019 a Fondazione Eni?

Risposta

I contributi versati dai Fondatore nel 2019 corrispondono complessivamente a 5.750.060,01 Euro.

96. Del CDA Eni, quali consiglieri hanno deleghe, oltre al Presidente e all'AD?

Risposta

Nessun Consigliere oltre all'Amministratore Delegato è titolare di deleghe operative.

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Azionista D&C Governance Technologies

  1. Premettendo che non riteniamo corretto che la societa', seppur potendosi avvalere della possibilita' di convocare l'assemblea dei soci entro i termini piu' estesi di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio concessi dall'art. 106 del Decreto Legge die 17 marzo 2020, abbia scelto di convocare la societa' praticamente nello stesso periodo dell'anno scorso e quindi di fatto in un momento in cui non esiste la possibilita' per i soci di partecipare ed intervenire, annullando ogni possibilita' di dibattito e colloquio tra i soci, chiediamo nello specifico quali sono le ragioni per cui la societa' non ha scelto un rinvio piu' lungo cosi' da consentire lo svolgimento di un'assemblea con completa partecipazione dei soci? Risposta

La data dell'Assemblea è stata stabilita per consentire il pagamento del dividendo nei tempi consueti noti al mercato e agli azionisti.

2. Perchè la società non ha previsto il ricorso a strumenti di partecipazione a distanza per i soci ex art 106 "Cura Italia" comma 2?

Risposta

La Società ha legittimamente ritenuto di avvalersi della facoltà espressamente prevista dal comma 4 dell'art. 106 del D. L. n. 18/2020, ora convertito dalla legge n. 27/2020, di consentire la partecipazione degli Azionisti in Assemblea esclusivamente attraverso il Rappresentante Designato.

  1. Tale decisione e' stata presa nell'ambito di una specifica discussione di Consiglio di Amministrazione?
  • Qualora la risposta fosse Si si chiede inoltre "Vi sono stati consiglieri non favorevoli o astenuti"

  • Qualora la riposta fosse No si chiede inoltre "Perche'? E chi ha assunto la decisione?" Risposta

Il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato alla Presidente di indicare nell'avviso di convocazione dell'Assemblea le modalità di svolgimento della stessa, senza la presenza fisica degli azionisti, in conformità delle disposizioni contenute nel d.l. n.16/2020 e ha successivamente condiviso la scelta effettuata.

  1. Dalla lettura dell'avviso di convocazione sembrerebbe evidente che l'unica modalita' consentita ai soci di porre domande in relazione all'assemblea convocata e' tramite le domande "pre-assembleari", e' cosi? Oppure e' consentito chiedere al

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delegato, ai sensi dell'art.135-novies, (ancorche' questo sia debba essere lo Studio Legale Trevisan e Associati) - di porre domande per nostro conto?

  • Qualora la risposta fosse "Si e' l'unica modalita'" si chiede inoitre:

  • Come ritiene la societa' di rispettare il diritto di intervento del socio non prevedendo la possibilita' che il socio invil domande tramite il rappresentante designato? Si ricorda all'uopo che l'art.106 del Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 'Cura Italia' indica chiaramente che al rappresentante designato "possono essere conferite anche deleghe o subdeleghe ai sensi dell'articolo 135-novies del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, ~ i destinatari di tali deleghe sono autorizzati a porre domande per conto del delegante nel corso dell'assemblea."

  • Come ritiene la societa' di poter rispettare il diritto di replica dei soci alle risposte ricevute tramite la modalita "domande pre assembleari"?

  • Qualora la riposta fosse "No, e' consentito porre domande tramite il Rappresentante Designato" si chiede inoltre:

  • Quali sono le modalita' per trasmettere le domande al Rappresentante Designato? $\mathbf{m}$ .

  • Perche' il modulo disponibile sul sito internet della societa' non prevede una sezione per fornire istruzioni di intervento/ domande?

Risposta

Possono essere poste domande tramite il Rappresentante Designato, ma saranno fornite dopo l'Assemblea le risposte che non potranno incidere sul voto, non potendo l'Azionista modificare le Istruzioni di voto già date, sulla base della risposta. A tal fine, il modulo di delega disponibile sul sito internet reca una sezione denominata "spazio dedicato alle proposte individuali e ad altre eventuali istruzioni". In questo stesso spazio l'Azionista potrà esprimere anche la propria dichiarazione di voto (il regolamento dell'Assemblea non prevede interventi di replica), sulla base delle risposte ricevute alle domande pre-assembleari.

  1. E' consentito inviere al Rappresentante Designato dichiarazioni e motivazioni di voto affinche' vengano lette o consegnate al Presidente della riunione per la verbalizzazioni? Se si, quali sono le modalità ?

Risposta

Si rinvia alla risposta 4.

  1. Ancorche' l'avviso di convocazione al punto 5.2 – a differenza di quanto accade nel punto

$5.1$ – non lo specifichi si chiede se le deleghe ex art.135-novies conferibili solo al Assemblea degli Azionisti 2020 227

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Rappresentante Designato sono a titolo gratuito per il delegante? Nel caso in cui lo siano si chiede perchè non lo si sia specificato nel testo mentre nel caso in cui siano a pagamento si chiede di conoscere e rendere edotti tutti i soci del costo. Risposta

Anche le deleghe ex art.135-novies del TUF, conferibili solo al Rappresentante Designato, sono a titolo gratuito per il delegante (fatte salve le spese di spedizione in caso di invio cartaceo), in linea con il principio di gratuità espressamente previsto dall'art. 135-undecies del TUF e come tale richiamato dall'avviso di convocazione solo al punto 5.1.

  1. E' corretto ritenere che le deleghe ex art.135-novies possano essere conferite con un qualsiasi tipo di modulo/formato standard normalmente utilizzato ed accettato nelle assemblee precedenti e che il modulo di delega art 135-novies presente sul sito sia solo un'opzione?

Qualora la risposta sia "no, il modulo sul sito e' obbligatorio" si chiede inoltre " quale 'e il riferimento normativo che obbliga il delegante ex art. 135-novies ad utilizzare un modulo prefissato dalla societa' o dal rappresentante designato"? Risposta

Sì.

  1. Con che modalita' partecipera' il rappresentante designato alla riunione assembleare? Di persona o collegamento a distanza?

Se la risposta e' "A distanza", si chiede inoltre quale sia la modalita' tecnica prescelta per verificare con certezza l'identita' del Rappresentante Designato e quali strumenti sono stati sceiti per verificare la sicurezza dei dati trasmessi nel corso dell'assemblea?

Risposta

Il rappresentante designato parteciperà all'Assemblea di persona.

  1. Tra gli ulteriori soggetti che parteciperanno all'assemblea anche tramite collegamenti a distanza sono inclusi giornalisti e analisti finanziari? Risposta

No.

  1. La Consob nella comunicazione n.3/2020 ha evidenziato la possibilita' di ritardi da parte degli Intermediari nell'invio dell comunicazioni per la legittimazione al voto richiamando l'attenzione delle societa' ai termini previsti dall'art. 83-sexies, comma 4, del TUF (... Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora le comunicazioni siano pervenute all'emittente oltre i termini indicati nel presente comma, purche entro l'inizio

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del lavori assembleari della singola convocazione.). Con che modalità la società garantisce che il Rappresentante Designato e l'incaricato dell'attività servizio titoli verifichino fino al momento precedente l'inizio dei lavori assembleari che siano arrivate le predette comunicazioni per garantire la validità della delega di voto ? Risposta

Le comunicazioni ai sensi dell'articolo 83-sexies del TUF sono effettuate dagli intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata di Monte Titoli S.p.A. alla Società, tramite l'utilizzo di piattaforme telematiche, cui aderiscono tutti i partecipanti al sistema di gestione accentrata: Emittenti azioni dematerializzate (quindi anche la Società), gli intermediari e i centri servizi che per conto degli Emittenti gestiscono il servizio titoli (nel caso di Eni, si tratta di Computershare S.p.A.). Tali piattaforme garantiscono in ogni momento tempestività e tracciabilità dei flussi contenenti le comunicazioni, monitorati fino all'apertura dei lavori assembleari, che la Società avrà cura di comunicare tempestivamente anche al rappresentante designato, qualora non ne sia già informato dal suo delegante.

11. Che tipo di interventi di supporto ai dipendenti è stato offerto per affrontare questa particolare fase di crisi sanitaria?

Risposta

Per gestire l'emergenza sanitaria Covid-19 in Eni abbiamo implementato fin da subito le misure più opportune per garantire la tutela della salute e la massimizzazione della sicurezza. In particolare, abbiamo applicato il piano di preparazione e risposta alle epidemie e pandemie ("Medical Emergency Plan"), già utilizzato negli anni passati per altri eventi epidemici.

Inoltre, anche sulla base dell'esperienza che stiamo maturando in questi mesi, continueremo ad assistere tutti i colleghi, in tutto il mondo, a seconda della fase che ogni Paese sta vivendo.

Dai punto di vista operativo, al momento, abbiamo potuto portare avanti in continuità tutte le nostre attività, prevedendo:

· un'attività di comunicazione interna, strutturata e costante, finalizzata a fornire indicazioni sui comportamenti da adottare, sull'evoluzione della pandemia e su ogni altra informazione utile per i dipendenti. Oltre ad avere un riscontro pratico questa modalità di comunicazione consente di mantenere vivo il collegamento con l'azienda, soprattutto in questo momento di distanziamento sociale;

· un servizio di supporto psicologico telefonico dedicato a tutti i dipendenti, operanti in Italia, e ai loro familiari che in questo momento di grande incertezza legato all'emergenza sanitaria stanno affrontando una situazione di disagio e di sofferenza;

. il ricorso allo smart working per tutte le risorse che lavorano presso le sedi uffici e per tutte quelle persone che, pur lavorando nei siti industriali, possono svolgere la loro attività in remoto;

· la limitazione del numero di persone a presidio delle attività operative;

  • · la riorganizzazione dei turni e degli spazi lavorativi;
  • · la revisione delle modalità di accesso agli stabilimenti;
  • · l'adozione di dispositivi di protezione individuale aggiuntivi.
  1. E' prevista la possibilità che le riunioni degli organi societari - consiglio di amministrazione e collegio sindacale - si svolgano da remoto - collegamento video e audio -?

Qualora la risposta fosse SI si chiede anche

  1. Quante riunioni si sono svolte con collegamento da remoto nel 2019?" e "Quante riunioni si sono svolte con collegamento da remoto fino ad oggi nel 2020?"

  2. Come viene verificata da parte del Collegio Sindacale e del presidente l'effettiva presenza costante ed attiva dei partecipanti. Viene verbalizzata la caduta della connessione?

  3. Come viene garantita la riservatezza dei lavori, in particolare l'impossibilita' per terzi di intrusione (via Trojan ad es.) o per i partecipanti di consentire a terzi l'accesso, in remoto o registrato?

Risposta

Nel 2019 e nel 2020 è stata sempre garantita ad Amministratori e Sindaci la possibilità di partecipare alle riunioni in collegamento da remoto, nel rispetto delle norme statutarie e, per il Consiglio di Amministrazione, del Regolamento del Consiglio.

Come previsto dallo Statuto e, per quanto riguarda il Consiglio di Amministrazione anche dal Regolamento del Consiglio, i due organi possono radunarsi per video o teleconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati.

La presenza e il mantenimento dei collegamento da remoto è monitorato dalla funzione ICT e i verbali delle riunioni contengono indicazioni puntuali del collegamento e dell'eventuale interruzione dello stesso.

L'eventuale partecipazione alle riunioni da remoto avviene, nel rispetto delle policy di sicurezza interne e con il supporto delle funzioni ICT competenti, mediante collegamenti in videoconferenza Assemblea degli Azionisti 2020 230

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da uffici Eni o dispositivi aziendali protetti, assegnati personalmente a ciascun Consigliere e Sindaco, che consentono di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati.

I membri degli organi sociali sono tenuti al rispetto delle disposizioni e delle procedure aziendali in ordine alla riservatezza, alla gestione e al trattamento di notizie e documenti, ivi inclusi quelli contenenti informazioni privilegiate.

Qualora la risposta fosse NO si chiede anche

  1. "Vi sono state riunioni degli organi societari nel periodo successivo all'inizio dell'emergenza COVID19 ed in particolare in presenza di restrizioni alla mobilità?
    1. E se si, vi sono stati assenti giustificati?
    1. E perche' non ci si e' avvalsi di strumenti di partecipazione a distanza?

13. Quale e' il costo del servizio offerto da Egon Zehnder per il processo di autovalutazione svolto con riferimento all'esercizio 2019?

Risposta

Il consulente Egon Zehnder è stato incaricato dal Consiglio per l'intero triennio di mandato, sulla base delle proposte formulate dal Comitato per le Nomine, ad esito di una gara cui hanno partecipato società con competenza ed esperienza nel settore e dotate di adeguato standing selezionate dal Comitato stesso. I compensi sono in linea con quelli di mercato per incarichi analoghi.

14. Dal processo di autovalutazione sono emerse potenziali aree di miglioramento? Risposta

Gli esiti del processo di autovalutazione sono riportati nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2019, pubblicata sul sito internet della società, cui si rinvia.

15. Nel corso del 2019 quante volte sono stati invitati a partecipare managers/direttori esterni al consiglio di amminsitrazione?

Risposta

Nel corso di tutte le riunioni consiliari del 2019 sono intervenuti manager della Società o delle sue controllate, per fornire informazioni sulle materie all'ordine del giorno.

16. Vi sono consiglieri indipendenti nel CdA che hanno ricorperto questa carica per plù di 9. anni? Risposta

Il Consigliere Lorenzi il 5 maggio 2020 ha completato il nono anno di carica da Amministratore di Eni. Il Consiglio, in occasione della valutazione svolta il 27 febbraio 2020, ha confermato l'indipendenza del Consigliere tenendo conto della scadenza della carica il 13 maggio 2020.

17. Nel 2019 sono stati erogati bonus ad hoc/una tantum agli amministratori esecutivi non legati a criteri e parametri predeterminati o predeterminabili ex ante? Risposta

Come enunciato a pag.12 della Relazione sulla remunerazione, non è prevista alcuna forma di incentivazione straordinaria per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, la cui remunerazione variabile è connessa a obiettivi predeterminati e misurabili, ampiamente descritti nella prima sezione della citata Relazione, con riferimento a ciascun Piano di Incentivazione. La consuntivazione dei risultati e il dettaglio degli incentivi conseguiti nel 2019 sono ampiamente

illustrati nella seconda sezione della Relazione.

18. Quale e' stato l'incremento percentuale rispetto al 2018 della presenza femminile nelle posizioni apicali del management?

Risposta

L'incremento del personale femminile nelle posizioni di responsabilità manageriale è del 6%.

19. Nei corso dei 2019 quanti dipendenti si sono potuti avvalere della modalita' smartworking? Che percentuale rispetto al totale?

Risposta

A fine 2019 le persone di Eni, in Italia, che hanno aderito o attivato la richiesta di Smart Working sono circa 6.000 con un'incidenza percentuale sulla popolazione che può prestare la sua attività in remoto del 38%.

20. In questo periodo critico quanti dipendendi si sono potuti avvalere della modalita' smartworking? Che percentuale rispetto al totale?

Risposta

In questo periodo di emergenza sanitaria COVID l'azienda ha messo in smart-working, in Italia e all'estero, 21.500 dipendenti pari al 70% della complessiva popolazione aziendale.

  1. Nel corso dell'esercizio quanti e quali incontri con i soci (di riferimento o rilevanti) sono stati organizzati, con che modalità, e quale tipo di informazione specifica è stata fornita? Hanno partecipato amministratori o il solo investor relator?

Risposta

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Nel 2019, la funzione Investor Relations di Eni ha organizzato oltre 570 dialoghi con investitori istituzionali attraverso modalità di call/meeting di persona, tra cui conferenze di broker e roadshow. L'amministratore delegato, il CFO e i top manager hanno partecipato a un numero considerevole di riunioni, in particolare a seguito della presentazione del piano strategico 2019-2022 (15 marzo 2019), organizzata presso il centro ricerche Eni di Bolgiano (San Donato Milanese), e dei risultati trimestrali. Inoltre, cogliendo l'esigenza di approfondire il dialogo con il mercato, oltre alla tradizionale presentazione strategica, l'Amministratore Delegato ha illustrato la strategia di espansione nella penisola arabica in una visita sul campo, al quale sono stati invitati investitori e analisti finanziari (Abu-Dhabi, 19 settembre 2019).

Le domande sollevate dagli investitori hanno riguardato principalmente le performance finanziarie e industriali, la strategia a breve e lungo termine, lo stato dei progetti.

Nel corso del 2019, inoltre, è proseguito il dialogo con il mercato in materia di Governance e Remunerazione attraverso riunioni rispettivamente del Presidente del Consiglio di Amministrazione e del Presidente del Comitato per la Remunerazione con i principali investitori di Eni. La discussione è stata incentrata sull'attuale modello di Governance di Eni e sulle possibili evoluzioni future e sulla Politica di Remunerazione 2019.

22. Quante richieste di informazioni ex art. 115 D.Lgs 58/1998 da parte di Consob sono state ricevute dalla Società nel corso dell'esercizio? Quale è stato l'oggetto della richiesta?

Risposta

Nel 2019 la Società ha ricevuto una richiesta di informazioni ex art. 115 del D. Lgs. 58/1998 da parte di Consob, avente ad oggetto gli assetti partecipativi. Nel 2019 il Collegio Sindacale è stato convocato da Consob ai sensi dell'art. 115 del D. Lgs. n. 58/1998, facendo seguito ad una precedente richiesta di informazioni, in relazione alle indagini avviate da parte della Procura della Repubblica di Milano in merito ad un presunto intralcio dell'attività giudiziaria della stessa Procura e su presunte ipotesi di corruzione in Congo.

  1. In particolare, al fini dell'approvazione da parte del CdA, del presente bilancio gli amministratori quanto tempo hanno avuto a disposizione? Quanto tempo hanno concretamente dedicato allo studio dello stesso?

Risposta

La governance per il processo di approvazione del bilancio prevede un continuo coinvolgimento del consiglieri e dei sindaci. In generale a partire dal mese di dicembre sono presentati e/oggetto di

analisi i principali temi valutativi e le altre tematiche rilevanti per la redazione della relazione finanziaria con successivi aggiornamenti operati nel corso dei mesi di gennaio e febbraio.

24. Le decisioni degli amministratori, nel corso dell'esercizio 2019, sono state assunte sempre all'unanimità? Se no, su quali argomenti vi sono stati consiglieri contrari o astenuti?

Risposta

Le decisioni del Consiglio di Amministrazione sono state assunte all'unanimità, fermi i casi di astensione richiesta da normativa di legge o interna.

25. A quanto ammontano, se ci sono state, le donazioni liberali per progetti volti a fronteggiare l'emergenza COVID19? E quali sono? Risposta

Nell'ambito delle attività di contrasto della diffusione del Coronavirus, Eni ha avviato sin dall'inizio dell'emergenza una serie di importanti iniziative a supporto delle strutture sanitarie locali dei territori in cui opera. L'impegno complessivo dell'azienda per tali attività ammonta a circa €35 milioni ed è stato oggetto di più comunicati stampa a partire dal 13 marzo scorso. A fronte di

diverse attività già completate, altre proseguono anche in questi giorni e continueranno anche nei prossimi mesi, fino a completamento dei progetti individuati. In aggiunta a quanto sopra riportato, dal 18 marzo al 9 aprile scorso, anche i dipendenti di Eni hanno scelto di donare il valore di un'ora o più del proprio lavoro attraverso un'iniziativa proposta dai dipendenti e lanciata dall'azienda, che ha raccolto le ore donate e le ha devolute alla Croce Rossa Italiana per fronteggiare l'emergenza. Complessivamente sono stati raccolti oltre €600 mila.

  1. Ai sensi dell'articolo 130 del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, si chiede di poter prendere visione della lista dei soci per i quali sono state ricevute dall'Emittente le comunicazioni dai vari intermediari per la legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto per questa assemblea. A tale riguardo, ed in ottemperanza delle misure restrittive alla circolazione derivante dalla crisi sanitaria in corso vi preghiamo di comunicarci quali sono le modalita' telematiche da utilizzare per la visione. Risposta

Ai sensi dell'art. 130 del TUF i soci hanno diritto di prendere visione di tutti gli atti depositati presso la sede sociale per assemblee già convocate: tra questi atti non rientra l'elenco nominativo dei soci per i quali la società abbia ricevuto comunicazioni ai sensi dell'articolo 83-sexies del TUF per la legittimazione all'intervento e al voto in Assemblea. Ai sensi di legge sarà disponibile come allegato al verbale assembleare, pubblicato sul sito Internet della società entro 30 gg. dall'Assemblea,

$84573 \mu \mu$

l'elenco nominativo dei partecipanti per delega, con specificazione del numero delle azioni per le quali è stata effettuata la comunicazione da parte dell'intermediario all'emittente ai sensi dell'articolo 83-sexies del Testo unico.

27. Si chiede inoltre di ottenere la lista dei soci che hanno effettivamente partecipato all'assemblea senza dover attendere la pubblicazione sul verbale assembleare.

Risposta

Si veda la risposta n.26.

$84573$ $\mu$ 15

Azionista Biagio PICCOLO

  1. Premesso che seguo la società da tempo anche come membro dell'associazione Azionisti Consapevoli (www.azionisti.info) vorrei conoscere la dislocazione territoriale delle sedi secondarie, fliali, unità produttive suddivise per area geografca nord/centro/sud.

Risposta

Nord BOLOGNA BRESCIA CASALBORSETTI - RA CAVIAGA - LO CENGIO - SV CHIVASSO - TO COMO CORTEMAGGIORE - PC ETROUBLES - AO FERRARA FERRERA - PV FIORENZUOLA D'ARDA - PC FORNOVO DI TARO - PR GENOVA LA SPÉZIA MANTOVA MILANO NOVARA PADOVA PARMA PAVIA PIEVE VERGONTE - VB PORTO MARGHERA - VE RAVENNA RHO - MI ROBASSOMERO - TO RUBICONE - FC SAN DONATO MILANESE - MI SANNA2ZARO DE'BURGONDI - PV TORINO TORTONA - AL TRECATE - NO TRENTO UDINE VENEZIA VERCELU VERONA VOLPIANO - TO

Centro ANCONA AVENZA - MS CALENZANO - FI CASTEL GANDOLFO - RM CAMPINO - RM CIVITAVECCHIA - RM COLLESALVETTI - LI FALCONARA - AN FANO - PU FIRENZE GAETA - LT GAVORRANO - GR GROSSETO GROTTAMMARE - AP UVORNO PERUCIA PESARO PISA POMEZIA - RM ROMA

Sud a isole ASSEMINI - CA BARI BELVEDERE SPINELLO - KR BRINDISI BRONTE - CT CAGUARI CANDELA - FG CIRO' MARINA - KR CROTONE FOGGIA GAGUANO - EN GELA - CL L'AQUILA MANFREDONIA - FG MAZARA DEL VALLO - TP MILAZZO - ME MISTERBIANCO - CT NAPOLI ORTONA - CH PALERMO PINETO - TE PISTICCI - MT PORTO TORRES - 55 PRIOLO - SR RAGUSA RENDE - CS ROSETO - FG SARROCH - CA TARANTO TORRENTE TONA - CB VISO VALENTIA VIESTE - FG VIGGIANO - PZ

84573 Jule

  1. Nel rammentare che la normativa in materia di parti correlate non prevede alcuna eccezione nel caso di Entita Pubbliche, si chiede di conoscere quali operazioni e per quale importo siano state condotte tra la società che oggi approva il bilancio e le altre societa a partecipazione e/o controllo pubblico: Leonardo, Enel, RaiWay, Poste, ecc. ed in generale con tutte le società partecipate/controllate direttamente o indirettamente dalla "Repubblica Italiana" intesa come ENTITA' che è da considerarsi CORRELATA in quanto "è entita che ha un'infuenza notevole sulla società ai sensì dello IAS 24". Si chiede di conoscere le valutazioni espresse dal comitato "parti correlate" in merito alle singole operazioni concluse in regime di "esonero" e le motivazioni di tale esonero. E si chiede di conoscere quali atti di vigilanza siano stati svolti dal Collegio Sindacale su tutte le operazioni tra la Società e altre Società sottoposte all'infuenza della Repubblica Italiana. Risposta

Nelle note al bilancio (nota n. 36 del bilancio consolidato di Eni e nota n. 34 del bilancio di Eni SpA) sono indicate quelle operazioni compiute con le parti correlate di Eni soggette ad obblighi di informativa, secondo quanto richiesto dalla normativa in materia di bilancio. Sono altresì specificati i dettagli delle operazioni compiute con le imprese controllate dallo Stato.

Le operazioni concluse in regime di esonero sono del tutto escluse dall'applicazione della normativa, conformemente alle disposizioni Consob. In ogni caso, per tutte le operazioni non escluse, l'interesse della Società al compimento dell'operazione nonché la convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni sono stati positivamente valutati dal Comitato Controllo e Rischi (o, laddove competente per la materia trattata, dal Comitato Remunerazione).

Il Collegio Sindacale, oltre a ricevere informative sulle operazioni con parti correlate (bimestrale con le operazioni non esenti e semestrale con le operazioni esenti e non esenti), vigila sulla conformità della normativa interna ai principi indicati nel Regolamento Consob e sulla loro osservanza.

Nel rammentare le norme e gli orientamenti governatrici che impongono una quota di 3. investimenti di almeno il 34% nelle regioni meridionali da parte della Repubblica Italiana, si chiede di conoscere la suddivisione territoriale (regione per regione) degli investimenti effettuati nel 2019.

Risposta

Nel corso del 2019, il gruppo Eni ha investito in Italia €1,5 mld di cui il 35% è localizzato nel Süd e Isole; in particolare la Sicilia, la Puglia e la Basilicata sono fra le prime 5 regioni per importanza e costituíscono complessivamente oltre il 30% della manovra complessiva.

$84573 \mu\text{J}$

  1. Si chiede se il Socio Stato abbia tenuto conto della rappresentanza territoriale nella nomina degli organi direzionali e di controllo. Come sono stati scelti i consiglieri designati? Perché la maggioranza vanta esperienze nelle banche d'affari mondiali? E' considerato un titolo preferenziale?

Risposta

La Società non è a conoscenza delle valutazioni effettuate dallo Stato per la scelta dei candidati. In ogni caso, tutti i candidati inseriti nelle liste devono possedere i requisiti prescritti dalla legge e dallo Statuto. In vista del rinnovo degli organi sociali, il Consiglio di Amministrazione uscente ha elaborato un orientamento sulla futura dimensione e composizione dell'organo amministrativo, pubblicato sul sito di Eni in data 2 marzo 2020.

risulta evidenze scientifche dal quale la maggiore 5. Tenuto conto delle contagiosità/mortalità del COVID nelle aree più inquinate, si chiede se e quali uffci direzionali e strutture operative si intende traslocare in regioni meridionali che oltre alla grande disponibilità di fgure professionali di alto profilo godono di caratteristiche morfologiche, climatiche, ambientali tali da garantire la continuità operativa anche in caso di pandemia da virus. Si richiede di conoscere, a tal fne i tempi entro il quale il trasloco sara effettuato. Qualora invece non sia stato programmato nessun trasloco si chiede di saper se siano quali studi siano stati fatti per la valutazione sotto il profio dei danni economici/patrimoniali aziendali che questo mancato trasloco comporterà. Si chiede anche al Collegio Sindacale di avere valutato il rischio default dovuto al mancato trasferimento dell'operatività aziendale in territori più sicuri dal virus come quelli delle regioni meridionali.

Risposta

Nessuna ipotesi di modifica della dislocazione geografica di sedi direzionali e strutture operative è in considerazione in relazione all'emergenza sanitaria COVID-19.

238

F.to MARCEGAGLIA EMMA F.to PAOLO CASTELLINI - Notaio

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ALLEGATO "D"ROGITO 23955

Relazione Finanziaria Annuale 2019

Win

Disclaime

La Relazione Finanziaria Annuale contiene dichiamziani provisional (Tarvard-loaking utstements), in particolare nello sezione "Evoluzione provedibile della gestubide plani di investimento, dividendi, acquisto di azioni proprio, clinoxione dei flusoi di casso tutun gonerati dalla gectione, evoluzione della struttura finanzioria, performange heinilanált folloi e. obiotivi di crescita delle produzioni e della vendite ed esecuzione dei progetti. I forvani inoltring statements lanna per loro nauro una componente di iteritosità e di magizza pecho = + +- dipendono dal venticarsi di e tra cui. l'avvia effettiva di nuovi giacimenti di petrako e di gas naturale, la capacità del management nell'esecuzione dei pieni industriali e il successo nella trattative commerciali, l'evolveggefuture della domenda, dell'offerta e dei prezzi del petrolio, del gas noturale o dei prodotti petroliferi, le performance operative effettive, la condizioni macroedonomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica e i mutamenti del quadro economico e normativa in molti del Pesa noi quali Eni opera, l'impatto delle regolamentezioni dell'industria degli idrocarburi, del settore dell'energia elettrica e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspetinitiva degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di businass, l'azione della concomenza. Per Eni si intende Eni SpA e le imprese incluse nell'area di consolidamento.

$84573/419$ La nostra Mission

Siamo un'impresa dell'energia.

Sosteniamo concretamente una transizione energetica socialmente equa,

con l'obiettivo di preservare il nostro pianeta

e promuovere l'accesso alle risorse energetiche in maniera efficiente e sostenibile per tutti.

Fondiamo il nostro lavoro sulla passione e l'innovazione.

Sulla forza e lo sviluppo delle nostre competenze.

Sulle pari dignità delle persone, riconoscendo la diversità come risorsa fondamentale per lo sviluppo dell'umanità.

Sulla responsabilità, integrità e trasparenza del nostro agire.

Crediamo nella partnership di lungo termine con i Paesi e le comunità che ci ospitano per creare valore condiviso duraturo.

La nuova mission di Eni rappresenta in maniera più esplicita il cammino che Eni ha intrapreso per rispondere alle sfide universali, contribuendo al raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) che l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha fissato al fine di indirizzare chiaramente le azioni che tutti gli attori devono intraprendere.

THE SUSTAINABLE DEVELOPMENT GOALS Obiettivi ulobali per lo sviluppo sostenibile

L'agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, presentata a settembre 2015, identifica i 17 Sustainable Development Goals (SDGs) che rappresentano obiettivi comuni di sviluppo sostenibile sulle complesse sfide sociali attuali. Tali obiettivi costituiscono un riferimento importante per la comunità internazionale e per Eni nel condurre le proprie attività nei Paesi in cui opera.

Attività

$84573/420$

Eni è un'impresa dell'energia, presente in 66 Paesi con circa 32.000 dipendenti.

Eni è attiva nell'esplorazione, sviluppo ed estrazione di olio e gas naturale principalmente in Italia, Algeria, Angola, Australia, Congo, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Ghana, Kazakhstan, Libia, Messico, Mozambico, Nigeria, Norvegia, Oman, Regno Unito e Stati Uniti, per complessivi 41 Paesi.

Eni commercializza gas, energia elettrica, GNL e prodotti in Europa e in mercati extraeuropei grazie anche alle attività di trading. Le disponibilità sono assicurate dalle produzioni di petrolio e gas upstream, da contratti long term, da un parco di centrali elettriche cogenerative, dal sistema di raffinazione Eni e dagli impianti chimici Versalis. L'approvvigionamento di materia prima è ottimizzato dal trading.

L'integrazione verticale tra le business unit consente di cogliere sinergie operative ed efficienze di costo.

Eni opera nel business delle energie rinnovabili attraverso lo sviluppo di impianti per la produzione di energie green, anche riconvertendo siti industriali dismessi attraverso iniziative di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale.

. La trasformazione circolare di Eni è stata avviata nel downstream con la prima ricònversione al mondo di una raffineria tradizionale in bio-raffineria, la conversione dei rifiuti in prodotti energetici, grazie a tecnologie proprietarie come il Waste To Fuel e con la realizzazione di nuovi processì e prodotti che nel· settore della chimica valorizzano materie plastiche di risulta, trasformandole in materie prime seconde. Competenze consolidate, tecnologie, ricerca innovativa e distribuzione geografica degli asset sono le leve per rafforzare un cambiamento fondato sulla sinergia tra stakeholder, la simbiosi industriale ed il cambiamento culturale.

$84573/421$ Modello di business

Il modello di business di Eni è volto alla creazione di valore per gli stakeholder e gli shareholder, attraverso una forte presenza lungo tutta la catena del valore.

Come impresa integrata dell'energia, Eni infatti punta a contribuire, direttamente o indirettamente, al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, sostenendo una transizione energetica socialmente equa, che risponda con soluzioni concrete, rapide ed economicamente sostenibili alle sfide di contrastare il cambiamento climatico e dare accesso alle risorse energetiche in maniera efficiente e sostenibile, per tutti.

Per farlo in maniera efficace, Eni combina in maniera organica il proprio piano industriale con i principi di sostenibilità ambientale e sociale, estendendo quindi il proprio raggio di azione lungo tre direttrici:

    1. l'eccellenza operativa,
  • la neutralità carbonica nel lungo termine, 2.
  • le alleanze per la promozione dello sviluppo locale. 3.

COMPETENZE, TECNOLOGIE E DIGITALIZZAZIONE

    1. In primo luogo, il business di Eni è costantemente indirizzato all'eccellenza operativa. Questo si traduce:
    • · in un impegno continuo alla valorizzazione delle persone e, in ambito HSE, alla salvaguardia della salute e della sicurezza e alla tutela dell'ambiente:
    • · nell'efficienza e resilienza delle operations, grazie a cui Eni ha accelerato il time-to-market dei progetti, riducendone il break even;
    • · in una solida disciplina finanziaria;

· nella massima attenzione alla integrità e al rispetto dei diritti umani. Questi elementi consentono all'azienda di cogliere le opportunità legate alle possibili evoluzioni del mercato dell'energia e al progresso tecnologico e di crescere organicamente.

  1. In secondo luogo, il modello di business di Eni prevede un percorso di decarbonizzazione orientato alla neutralità carbonica nel lungo termine.

In questo ambito, l'azienda adotta un approccio che guarda alle emissioni generate lungo l'intero ciclo di vita dei prodotti energeticl e poggia su un set di azioni che comprende: la massimizzazione dell'efficienza energetica dei propri asset; la crescita delle fonti low carbon nel proprio portafoglio (con un aumento della quota di gas e bio-fuel e la produzione e commercializzazione di bio-metano]; la crescita delle fonti a zero emissioni e lo sviluppo di iniziative di economia circolare. Un ruolo importante sarà inoltre svolto dall'impiego di nuove tecnologie di cattura e utilizzo della CO, e dallo sviluppo di progetti per la conservazione delle foreste in conformità con lo schema REDD+.

Questo approccio e questi strumenti consentiranno ad Eni di ridurre considerevolmente la propria impronta carbonica, sia in termini di emissioni nette che in termini di Intensità carbonica.

  1. La terza direttrice per la creazione di valore sono le Alleanze per la promozione dello sviluppo locale nei Paesi di presenza. L'impegno di Eni, infatti, non è solo rivolto alla valorizzazione delle risorse dei Paesi produttori, destinando la propria produzione di gas al mercato locale e favorendo l'accesso all'elettricità, ma anche alla promozione di un ampio portafoglio di iniziative a favore delle comunità: dalla diversificazione delle economie locali, a progetti per la salute, l'educazione, l'accesso all'acqua e l'igiene. Questo approccio distintivo, denominato Dual Flag, è basato su collaborazioni con istituzioni, agenzie di cooperazione e stakeholder locali al fine di individuare gli interventi necessari per rispondere alle esigenze delle comunità in linea con i Piani di Sviluppo Nazionali e l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Eni è impegnata, inoltre, nella creazione di opportunità di lavoro e trasferisce il proprio know-how e le proprie competenze ai propri partner locali.

Questi fattori distintivi vengono concretizzati all'interno dei Programmi per lo sviluppo locale (Local Development Program - LDP) in linea con l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e in coerenza con i Piani Nazionali di sviluppo per favorire una crescita inclusiva, creando valore di lungo termine. Le iniziative nei Paesi di presenza fanno leva su un approccio integrato attraverso partnership pubblico-private e alleanze con altri attori impegnati sul territorio e riconosciuti a livello internazionale.

Il modello di business Eni si sviluppa lungo queste tre direttrici facendo leva sulle competenze interne, sull'applicazione di tecnologie innovative e sul processo di digitalizzazione.

4

Approccio responsabile e sostenibile

Per Eni l'approccio responsabile e sostenibile rappresenta la logica per la creazione di valore nel medio e lungo termine per l'azienda e per tutti gli stakeholder. Tale approccio è sottolineato nella nuova Mission aziendale che rappresenta esplicitamente il percorso di trasformazione intrapreso da Eni per giocare un ruolo determinante nel processo globale di "just transition" verso un futuro low carbon, favorendo l'accesso all'energia in maniera efficiente e sostenibile per tutti e contribuendo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG).

トキドロ州 principali risultati 2019 OBJETTIVI DI sviluppo sostenibile
NEUTRALITÀCARBONICACARBONICANEL LUNGO TERMINE CONTRASTO ALСАМВІАМЕНТОCLIMATICO Eni ha definito un piano dimedio-lungo termine volto acogliere appieno le opportunitàofferte dalla transizioneenergetica e ridurreprogressivamente l'improntacarbonica delle proprie attività . 27% indice di intensità emissiva GHG upstreamvs. 2014- -29% volumi di idrocarburi inviati a flaringdi processo vs. 2014- 81% emissioni fuggitive di metano upstreamvs. 2014 [TARGET RAGEHUNTO] 7.1%嫰$13 \frac{1000000000000000000000000000000000000$Œы $9 \frac{7493.97}{100263437078}$♣15 Barnes$\frac{\phi}{2}$ 認識CC)17 REQUIRER❀
OPERATIVAMODELLO PERSONE Eni si impegna a sostenere ilpercorso di transizione attraversoil consolidamento e l'evoluzione · 32.053 dipendenti in servizio al 31 dicembre[reported +1,1% vs. 2018, adjusted (a) 2,0% vs. 2018]- +3,2 punti percentuali incremento donne inassunzione [32,3% nel 2019 vs. 29,1% nel 2018] $3 \frac{10094}{6000024}$$-\sqrt{\pi}$ 4 BOARDM 5 nmේ
PER L'ECCELLENZA delle competenze, valorizzandoogni dimensione psico-fisica delleproprie persone e riconoscendola diversità come risorsa • Ca. 1,4 milioni di ore di formazione [+16,5%vs. 2018)· 12.000 profili professionali mappati ad oggi $8 \frac{\text{Higgs}}{\text{Higgs}}$衜 10 hamanon'≑
SICUREZZA Eni considera la sicurezzasul posto di lavoro un valoreimprescindibile da condividere trai dipendenti, i contrattisti e glistakeholder locali e si impegna adazzerare il verificarsi degli incidenti • TRIR (b) 0.34. TRIR -3% vs. 2018 [-52% vs. 2014] $3 - 201$$-4\sqrt{r}$
RISPETTO PERL'ANGRENTE Eni promuove l'uso efficientedelle risorse naturali e la tuteladelle aree protette e rilevanti per · Formalizzazione impegno di Eni a non svolgereattività di esplorazione e sviluppo nei Siti Naturalidel Patrimonio Mondiale dell'UNESCO 3 装温。$-4\sqrt{9}$ 23 $9 \frac{\text{length}}{\text{total}}$4
la biodiversità, identificandopotenziali impatti e azioni dimitigazione e si impegna a non · Estensione della mappatura del rischio biodiversitàa tutte le linee di business· Adesione al CEO Water Mandate di Eni X 14 YunanUNITEDING
effettuare attività di esplorazionee sviluppo di idrocarburi nei SitiNaturali del Patrimonio Mondialedell'UNESCO · 89% riutilizzo delle acque dolci- -12% prelievi di acqua di mare vs. 2018· -15% rifiuti da attività produttive generati vs. 2018- -61% barili sversati da oil spill operativi vs. 2018 其語。$\frac{q-1}{2}$
DIRITTI UNANI Eni si impegna a rispettare i DirittiUmani nell'ambito delle proprieattività e a promuoverne • Pubblicato primo report "Eni for Human Rights"· Classificata nel top 4% tra le 200 società valutatedal CHRB (c) 1 Horsenስነፃየነ ኛ $6.4 + 1.$4 Susanbu LANDONGHINGTORTUCH衜
il rispetto verso partnere stakeholder . Firma del "CEO Guide to Human Rights" del WBCSD (d)· 97% contratti di security con clausole sui Diritti Umani· 100% nuovi fornitori valutati secondo criteri sociali 10 EXERCIA∢≘ 16 (2) 2001$\mathbb{F}^n$ 17 живние❀
TRASPARENZAE INTEGRITANELLA GESTIONEDEL BUSINESS Eni svolge le proprie attività dibusiness con lealtà, correttezza,trasparenza, onestà, integrità enel rispetto delle leggi • Adesione ad EITI (e) dal 2005· 9 Paesi in cui Eni supporta i Multistakeholder GroupEITI a livello locale· 27 audit con verifiche anti-corruzione 16 Hannou 17 Segments❀
ELL OALIEANZE PER LAELLOELLOELLOELLOELLOELLOELLOEL MODELLO DICOOPERAZIONE Il modello di cooperazioneintegrato nel modello di businesscostituisce un elemento distintivodi Eni, che mira a supportarei Paesi nel conseguimentodei propri obiettivi di sviluppo . €95,3 milioni di investimenti per lo sviluppo locale· Siglata partnership con UNIDO per contribuireall'5DG 9· Siglati MoU con Angola e Mozambico che coniuganoil business tradizionale con l'impegno per lacrescita diversificata e sostenibile 麻痺動4.55 (Flat$\tilde{\mathcal{W}}$
B HOGSEN衜 10 HOUSE AT軍17 Falusianus❀
INNOVAZIONETECNOLOGICA Per Eni la ricerca, lo sviluppo,l'implementazione rapida dinuove tecnologie rappresentanoun'importante leva strategica perla trasformazione del business • €194 milioni investiti in ricerca e sviluppotecnologico.· 34 domande di primo deposito brevettualedi cui 15 depositi sulle fonti rinnovabili $13 \frac{1000000000000000000000000000000000000$ $H_{11}$17 innumer❀

(d) World Business Council for Sustainable Development.(e) Extractive Industries Transparency Initiative.

$84573/423$ Lettera agli azionisti

EMMA MARCEGAGLIA Presidente

CLAUDIO DESCALZI Amministratore Delegato

Cari Azionisti,

Alla fine del nostro secondo mandato e all'inizio di un decennio determinante per la definizione del futuro del settore Oil & Gas, siamo orgogliosi di consegnare agli azionisti una Compagnia con eccellenti fondamentali, in grado di generare ritorni al top dell'industria grazie a una cash neutrality progressivamente ridotta e con una strategia che coniuga gli obiettivi di continuo sviluppo in un mercato dell'energia in forte evoluzione con una significativa riduzione dell'impronta carbonica del portafoglio, contribuendo attivamente al processo di transizione energetica e supportando gli obiettivi dell'Accordo di Parigi.

Nonostante lo scenario sfavorevole che ha caratterizzato l'industry dal 2014, siamo cresciuti organicamente in modo finanziariamente disciplinato facendo leva sull'esplorazione di successo valorizzata anche secondo il Dual Exploration Model e sulla riduzione del time-to-market delle riserve, aggiornando di anno in anno i nostri record di produzione di olio e gas con un incremento complessivo del 17% rispetto al 2014, raggiungendo un livello di 1,87 milioni di boe/giorno. Abbiamo rafforzato il portafoglio di business, diversificando la presenza geografica con un migliore bilanciamento lungo la catena del valore grazie all'espansione in Medio Oriente sia nell'upstream, sia con l'acquisizione del 20% in ADNOC Refining, alla crescita in Egitto e Indonesia e all'ingresso in Messico, allo sviluppo su scala globale del business del GNL sfruttando l'integrazione upstream-G&P, nonché al potenziamento della piattaforma produttiva in Norvegia con l'operazione Vår Energi e il successivo acquisto da parte di questa società degli asset ExxonMobil. Abbiamo ristrutturato i business del gas e della raffinazione attraverso azioni di efficienza e di ottimizzazione, rendendoli non solo finanziariamente autosufficienti, ma anche in grado di contribuire stabilmente alla generazione di cassa del Gruppo.

Questa strategia ha dimezzato la cash neutrality, oggi in grado di coprire i costi, gli investimenti e il dividendo con il cash flow della gestione a un prezzo del Brent, allo scenario di budget, di 55 $/barile rispetto ai 114 $/barile della baseline 2014. L'attuazione è avvenuta senza l'aumento ma anzi con la riduzione degli investimenti e così l'indebitamento finanziario netto è stato ridotto del 16% al di sotto dei €12 miliardi, dopo la distribuzione nel periodo di dividendi per cassa per oltre €19 miliardi e la prima tranche del buy-back dell'azione Eni per €0,4 miliardi.

Il business Oil & Gas tradizionale ha sostanzialmente accelerato il proprio percorso di decarbonizzazione riducendo la propria intensità emissiva al ritmo del 6% annuo dalla baseline 2014 (-27% cumulato nel periodo). Al percorso di decarbonizzazione hanno inoltre contribuito lo sviluppo di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in sinergia con gli asset in portafoglio, la riconversione bio delle raffinerie, il lancio della chimica verde è dei progetti di economia circolare basati sull'utilizzo di materie prime sostenibili e sul riciclo/riuso dei prodotti di scarto (organici e non) e, infine, l'avvio delle iniziative forestry di conservazione delle foreste, complementari alla strategia low carbon.

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PROFILO DELL'ANNO

Il primo driver di creazione di valore di Eni è l'esplorazione, competenza distintiva della Compagnia. In questi anni, la nostra esplorazione ha assicurato sia il rimpiazzo delle riserve prodotte con un discovery cost per boe competitivo, primo tassello per la riduzione del break even dei progetti upstream, sia un robusto contributo alla generazione di cassa attraverso l'applicazione del Dual Exploration Model. Questa strategia prevede la monetizzazione anticipata delle scoperte, mediante la diluizione degli elevati working interest posseduti da Eni negli asset esplorativi, mantenendo l'operatorship, ovvero in chiave di asset swap come nel caso dell'ingresso nell'upstream degli Emirati Arabi Uniti avvenuto in contropartita alla cessione di una quota del 10% nella scoperta di Zohr. Il Dual Exploration Model ha generato incassi per circa $11 miliardi, di cui il più recente esempio è la cessione finalizzata a fine 2019 del 20% dell'area di scoperta East Sepinggan nell'offshore dell'Indonesia. Nella conduzione delle attività esplorative, Eni ha sapientemente coniugato esplorazione high-risk/high-rewards con l'esplorazione di prossimità, cioè iniziative di scoperta di risorse incrementali in aree mature in grado di assicurare rapido sostegno alla produzione e ai cash flow grazie alle sinergie con le infrastrutture esistenti. Esempi di tale approccio sono nel 2019 le tre scoperte in Egitto e una in Nigeria contestualmente allacciate alla produzione, nonché la ripresa dell'esplorazione nel Blocco 15/06 in Angola con l'obiettivo di allungare la vita utile delle FPS0 in produzione che ha portato a ben cinque scoperte individuando 2 miliardi di barili di olio in posto, di cui la prima, Agogo, è stata recentemente avviata in produzione.

Nei sei anni abbiamo scoperto risorse per circa 6 miliardi di boe, rimpiazzando ampiamente la produzione, a un costo medio unitario di circa 1,1 $/boe; nel 2019 abbiamo individuato 0,8 miliardi di riserve o risorse in aree near-field (Egitto, Algeria, Angola, Nigeria, Ghana e Norvegia) e di frontiera (Vietnam e Indonesia). Il portafoglio di titoli esplorativi è stato rinnovato in questi anni e nel 2019 copre una superficie di circa 360.000 chilometri quadrati di cui 36.000 chilometri quadrati acquisiti nel 2019.

La riduzione del time-to-market delle riserve è l'altro grande driver di creazione di valore dell'upstream. Dal 2014 i tempi di avvio dei progetti sono stati dimezzati a 3,6 anni dalla data di scoperta rispetto a una media dell'industria pari a quasi il doppio, facendo leva su un modello di sviluppo efficiente ed originale basato sull'approccio fast-track che consiste nell'esecuzione in parallelo di diverse attività progettuali e realizzazione per fasi dei progetti per minimizzare il capitale inattivo, nonché nell'insourcing di fasi critiche di sviluppo alle quali applicare le nostre distintive competenze industriali (quali l'ingegneria di dettaglio, la supervisione della costruzione e il commissioning). Nel 2019 abbiamo avviato sei nuovi giacimenti, in particolare Area 1 nell'offshore del Messico a soli undici mesi dalla FID, Berkine North in Algeria, Baltim SW in Egitto, Nasr fase 2 in EAU, Trestakk in Norvegia e Agogo in Angola. Questi avvii insieme al ramp-up dei progetti in corso, tra i quali in particolare Zohr che ha raggiunto il record produttivo di 2,7 bcf/giorno, hanno contribuito circa 250 mila boe/giorno di nuova produzione al plateau dell'anno. In aggiunta agli start-up 2019, la crescita produttiva a medio termine sarà sostenuta dalle cinque decisioni finali d'investimento assunte nell'anno, relative alla risorse del Berkine Nord fase 2 in Algeria, Balder X nel portafoglio di Vår Energi, la struttura gas di Dalma in EAU e l'upgrading del progetto GNL di Bonny in Nigeria.

La nostra piattaforma produttiva è stata rafforzata grazie all'espansione in Medio Oriente, all'ingresso nell'upstream del Messico, allo sviluppo delle riserve in Egitto presso Zohr e la Great Nooros Area, nonché alla riorganizzazione della presenza in Norvegia grazie alla costituzione con partner locali della joint venture Vår Energi, che nel suo primo anno di vita ha finalizzato l'acquisizione degli asset di ExxonMobil, che fanno di Vår Energi la seconda più grande società dell'upstream norvegese con un potenziale di crescita atteso fino a 350 mila boe/giorno nel 2023. Tali iniziative hanno contribuito in maniera decisiva al migliore bilanciamento della distribuzione geografica del portafoglio di Eni, in linea con la nostra strategia.

L'eccellenza nelle fasi di esplorazione e sviluppo da cui deriva il contenimento dell'F&D cost unitamente al controlio def costi operativi ci hanno permesso di dimezzare il break even medio dei progetti in esecuzione a 23 $/barife/rendendoli competitivi in tutti gli scenari di decarbonizzazione.

I successi esplorativi e il progress nella promozione delle riserve hanno consentito di traguardare un tasso di timpiazzo organico delle riserve certe del 92% ovvero del 100% al netto dell'effetto prezzo, che si eleva al 117% su base all sources; la media organica triennale è del 98%.

Altra leva di trasformazione è stata l'investimento nella digitalizzazione delle attività. In particolare (nel corso del 2019 abbiamo investito circa €100 milioni nella trasformazione digitale focalizzata sulla sicurezza delle nostre persone, sull'asset integrity, l'efficienza e l'efficacia dei processi operativi e interni e l'attenzione verso i clienti. Presso il Centro Olio Val D'Agri, il programma di trasformazione, sostanzialmente completato, ha contribuito alla riduzione delle fermate

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impianto per eventi non pianificati e dei rischi operativi e ha consentito di ridurre i consumi energetici d'impianto e corrispondenti emissioni di CO2 da combustione e processo.

I business mid-downstream sono stati oggetto di una profonda ristrutturazione ed ora sono finanziariamente sostenibili nel lungo termine. I risultati sono ancora più significativi considerando le debolezze strutturali dello scenario wholesale gas, della raffinazione e delle commodity chimiche a causa dell'eccesso di offerta e della pressione competitiva.

Nel business G&P abbiamo rinegoziato il portafoglio contratti long term allineandolo alle condizioni dei mercati finali ed ottimizzato la logistica, recuperando i volumi di gas pagati e non ritirati con un beneficio finanziario di circa €2 miliardi. Siamo cresciuti nel GNL grazie all'integrazione con il business upstream, massimizzando il valore del gas equity e sostenendo la fase di FID dei progetti operati. Oggi possiamo contare su un portafoglio di 9,5 milioni di tonnellate/anno di volumi contrattati che crescerà progressivamente nel medio termine in linea con il ramp-up/avvio di nuove produzioni di gas equity. Il business retail G&P è diventato uno stabile generatore di valore grazie alla selettività nella fase di acquisizione, al controllo del credito, alla maggiore efficienza della macchina organizzativa e commerciale, allo sviluppo dei servizi innovativi extra-commodity, nonché alla continua crescita del portafoglio clienti che ha raggiunto a fine 2019 i 9,4 milioni di POD. Con l'ottica di incrementare la proposizione di valore per il cliente è stata acquisita nel 2019 la società Evolvere grazie alla quale Eni diventa leader nella generazione distribuita di energia rinnovabile da impianti fotovoltaici in Italia, in linea con la mission di Eni, che punta a creare valore attraverso la transizione energetica.

La ristrutturazione di R&M ha fatto leva sulle tecnologie proprietarie, sulle opportunità offerte dalla transizione energetica e sulla crescita selettiva, Abbiamo riconvertito i due siti strutturalmente non competitivi di Venezia e Gela in moderne bio-raffinerie con una capacità di lavorazione di 1 milione di tonnellate/anno (a regime dal 2021) che utilizzano la tecnologia proprietaria Ecofining per la produzione di diesel a minore contenuto carbonico, con ricadute positive sui territori. In particolare Gela, avviata ad agosto 2019, è progettata per trattare cariche advanced e unconventional, queste ultime derivanti da scarti della produzione alimentare.

Nel 2019 abbiamo finalizzato per il corrispettivo di $3,24 miliardi l'acquisizione del 20% di ADNOC Refining, complesso di raffinazione di elevata qualità, dal quale Eni intende estrarre ulteriore valore applicando le proprie tecnologie di incremento della flessibilità operativa e miglioramento dell'efficienza energetica. L'operazione che incrementa del 35% la nostra capacità di raffinazione, rende il portafoglio di Eni sempre più integrato lungo la catena del valore e ancor più resiliente rispetto a uno scenario economico volatile.

Nel marketing oil gli investimenti di upgrading della rete, il miglioramento del servizio, l'efficienza e lo sviluppo del non oil hanno sostenuto una redditività solida e in costante crescita.

Nella Chimica abbiamo progressivamente ridotto il peso dei business commodity esposti alla volatilità dello scenario utilizzando la leva tecnologica per potenziare i segmenti specialties e la chimica verde e da ricíclo come ad esempio la linea di prodotti Versalis Revive®, sviluppati nei laboratori di ricerca Versalis.

Al centro delle nostre strategie c'è la volontà della Compagnia di diventare sempre più sostenibile con un ruolo da protagonista nella realizzazione di una transizione energetica socialmente equa in grado di preservare l'ambiente e garantire l'accesso universale all'energia. Il percorso di decarbonizzazione Eni è stato accelerato in questi sei anni facendo leva su interventi diffusi di efficienza energetica, lo sviluppo del business delle energie rinnovabili, il lancio di progetti di economia circolare e l'avvio della partecipazione in iniziative forestry di conservazione delle foreste.

In questo periodo abbiamo ridotto del 27% l'intensità emissiva dell'upstream da circa 27 tonnellate di CO, eq/migliaia di boe nel 2014 a meno di 20 tonnellate di CO2 eq/migliaia di boe nel 2019; il volume di idrocarburi inviato a flaring di processo è diminuito del 29% e le emissioni fuggitive di metano dell'81% rispetto al 2014. I nostri progetti di sviluppo sono selezionati verificandone la compatibilità con i nostri target emissivi.

Lo sviluppo del business della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è avvenuto secondo un modello originale che fa leva sulle sinergie industriali, commerciali, logistiche e contrattuali ottenibili dall'integrazione con gli asset esistenti. Nell'ultimo biennio abbiamo realizzato ben 19 unità di generazione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico ed eolico] con una capacità oggi installata di 190 MW e un'ampia diversificazione geografica: Italia, Algeria, Kazakhstan, Australia, Pakistan e Tunisia. Fattore chiave della nostra strategia low carbon è l'evoluzione del Gruppo verso l'economia circolare che si basa sulla sostenibilità delle materie prime (come biomasse e materie prime seconde), sui driver di riciclo/riuso e recupero di materie prime da prodotti di scarto e sulla conversione degli asset in ottica bio e low carbon. La trasformazione di Eni in chiave di economia circolare parte dal downstream e dalle tecnologie proprietarie. Abbiamo realizzato i due grandi progetti di Venezia e di Gela nel 2019, di riconversione di raffinerie tradizionali in bio-raffinerie ottenendo un sensibile miglioramento della matrice ambientale grazie alla riduzione delle emissioni nocive rispetto ai cicli tradizionali (-70% nel caso di Gela). Sempre a Gela abbiamo avviato l'impianto pilota di conversione della frazione organica dei rifiuti civili in prodotti energetici sulla base della nostra tecnologia Waste to Fuel. Nella Chimica stiamo rea-

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lizzando nuovi prodotti e processi che valorizzano materie plastiche di scarto per trasformarle in materie prime seconde o in nuovi prodotti direttamente commercializzabili come nel caso della linea di plastiche da riciclo Versalis Revive®.

Il 2019 vede l'ingresso di Eni nelle iniziative forestry per la conservazione delle foreste, che nel lungo termine saranno uno dei driver della nostra strategia low carbon. Il primo accordo è stato fatto in Zambia con un partner esperto in progetti di conservazione delle foreste a lungo termine per entrare come membro attivo nella governance del Luangwa Community Forests Project, con il nostro impegno ad acquistare per 20 anni, fino al 2038, crediti di carbonio certificati secondo standard internazionali.

Gli altri pilastri della sostenibilità sociale e ambientale di Eni sono l'approccio Dual Flag e il valore delle partnership. Elemento distintivo di Eni è la conduzione del business secondo il criterio della creazione di valore sia per la Società sia per gli Stati in cui operiamo, nella convinzione che questo rafforzi le relazioni di lungo termine e in definitiva la nostra capacità di accesso alle riserve. Esempi dell'approccio Dual Flag sono il progetto gas in Ghana e il recente MoU firmato con l'Angola per l'attuazione di una serie di iniziative di sostenibilità e miglioramento della qualità della vita aventi come target una comunità di 180.000 persone, compresa la realizzazione di una centrale fotovoltaica da 50 MW.

In coerenza con la nostra strategia di decarbonizzazione e con il nostro impegno per gli SDG ONU, abbiamo promosso in questo periodo partnership con soggetti privati e istituzioni pubbliche con l'idea di condividere competenze, professionalità e risorse relazionali al fine di rendere più incisive le nostre iniziative. In particolare siamo partner di varie agenzie delle Nazioni Unite: ad esempio nel 2019 abbiamo firmato con UNIDO (agenzia ONU per lo sviluppo industriale) una dichiarazione congiunta per sostenere la crescita dell'occupazione giovanile, il supporto alla filiera agroalimentare e all'energia rinnovabile in Africa.

PIANO DI MEDIO-LUNGO TERMINE

Dopo una fase di profonda trasformazione che ha consentito al Gruppo di crescere e diversificare il proprio portafoglio di attività, rafforzando nel contempo la struttura finanziaria, Eni è ora pronta ad una nuova fase di evoluzione del proprio modello di business fortemente orientato alla creazione di valore nel lungo termine, che combina la sostenibilità economico finanziaria con quella ambientale.

Questa evoluzione sarà, ancora una volta, realizzata facendo leva su know-how, tecnologie proprietarie, innovazione e sulla flessibilità e resilienza degli asset della società, che consentiranno di cogliere nuove opportunità di sviluppo ed efficienza, oltre che di migliorare ulteriormente la sicurezza sul lavoro.

I principi fondanti che ispirano e guidano le attività e le azioni del Piano sono:

  • contribuire attivamente al raggiungimento di tutti i 17 SDG, su cui si fonda la mission Eni;
  • massimizzare l'integrazione del portafoglio lungo tutta la catena del valore, dalla produzione ai clienti finali;
  • garantire una rigorosa disciplina finanziaria nelle politiche di investimento e una solida struttura patrimoniale del Gruppo a sostegno della generazione di cassa;
  • mantenere una politica di remunerazione progressiva degli azionisti.

Sulla base di questi principi sono state definite strategie e obiettivi operativi al 2035 e al 2050, che delineano il percorso evolutivo e integrato dei singoli business. La velocità dell'evoluzione e il contributo relativo dei business dipenderanno dall'andamento del mercato, dallo scenario tecnologico e dalla normativa di riferimento.

L'Eni del futuro sarà ancor più sostenibile. Sarà rinforzata nel suo ruolo di attore globale nel mondo dell'energia, arricchita da business quali le rinnovabili e l'economia circolare, oggi ai primi passi ma con uno sviluppo futuro di rillevo e altamente connesso ai business esistenti. La produzione Oil & Gas, che prevediamo raggiunga il plateau nel 2025, sarà destinata a ridursi negli anni successivi, principalmente nella componente olio. Ne risulterà un portafoglio ancor meglio bilanciato e integrato che farà della flessibilità e della remunerazione competitiva i suoi ulteriori punti di forza

L'evoluzione del portafoglio di business avrà un impatto significativo sulla riduzione dell'impronta ca/boĥica/i cui obietti vi sono fissati fin da ora. Per primi ci siamo dati una metodologia di calcolo delle emissioni omnicomprehsiya che include emissioni dirette e indirette derivanti dall'uso finale dei prodotti, indipendentemente dal fatto che siano di nostra produzione o acquistati da terzi. Di conseguenza, i target di riduzione delle nostre emissioni assolute\di GHG/non hanno una quantificazione direttamente comparabile con altre metodologie per l'ampiezza della rilevazione. In particolare, Eni perseguirà una strategia che punta a:

  • ottenere al 2050 la riduzione dell'80% delle emissioni nette scope 1, 2 e 3, riferibili all'intero ciclo di vita dei prodotti energetici venduti (ben oltre la soglia del 70% indicata dalla IEA nello scenario SDS compatibile con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi) e del 55% dell'intensità emissiva rispetto al 2018;
  • rinforzare il proprio ruolo di attore globale nel mercato dell'energia, facendo leva su un mix di portafoglio delle proprie attività sempre più bilanciato e integrato;

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  • valorizzare al massimo la flessibilità del proprio portafoglio di attività, capace di rispondere ai fattori esterni di mercato e allo stesso tempo pronto a valorizzarne al massimo le opportunità;

generare valore per i propri azionisti mantenendo l'attuale politica di remunerazione progressiva.

Sono confermati e ulteriormente estesi gli obiettivi intermedi di decarbonizzazione:

  • net-zero carbon footprint al 2030 per le emissioni scope 1 e 2 delle attività upstream;

net-zero carbon footprint per le emissioni scope 1 e 2 di tutte le attività del Gruppo al 2040.

PIANO D'AZIONE 2020-2023

Considerate le incertezze legate all'outlook macroeconomico e politico e la complessità dell'interazione tra le misure di contrasto al cambiamento climatico e domanda energetica, manteniamo un approccio finanziario prudente nelle decisioni d'investimento. Il piano di investimenti quadriennale, focalizzato su progetti ad alto valore e rapido ritorno, prevede investimenti di circa €32 miliardi al 2023 ed è caratterizzato da un elevato livello di flessibilità con circa il 60% di investimenti non ancora contrattualizzati nel 2022-2023. Il programma di investimenti di Eni è di alto valore e resiliente anche in uno scenario sfidante; in particolare, l'attuale portafoglio di progetti upstream in esecuzione ha un prezzo di break even pari a 23 $/bl (25 $/bl nel precedente piano) e un IRR complessivo di circa il 25%, questi progetti rimangono competitivi anche in presenza di scenari low carbon; infatti, adottando lo scenario IEA SDS che prevede l'applicazione globale di un costo per le emissioni dirette di CO2 fortemente crescente, l'IRR complessivo si ridurrebbe di 0,7 punti percentuali.

Nella E&P intendiamo massimizzare la generazione di cassa attraverso la crescita organica, i successi esplorativi e l'efficienza nello sviluppo e nelle operations. Nel quadriennio 2020-2023 ci attendiamo una crescente generazione di cassa con un free cash flow organico cumulato superiore a €25 miliardi.

Lo sviluppo dei progetti Oil & Gas in portafoglio consentirà di traguardare un tasso di crescita delle produzioni del 3,5% media annua nell'arco di piano raggiungendo il plateau di 2,2 milioni di boe/giorno. I ramp-up di giacimenti esistenti e gli avvii pianificati contribuiranno al 2023 circa 800 mila boe/giorno. Gli avvii sono ben diversificati dal punto di vista geografico e comprendono lo sviluppo dell'hub 15/06 in Angola, la messa in produzione del cluster di scoperte dell'Area 1 in Messico dopo l'avvio in early production nel 2019, i progetti del portafoglio di Vår Energi in Norvegia (Balder X, Johan Castberg e Breidablikk), lo start-up produttivo di Coral in Mozambico, Merakes in Indonesia e Nene fase 2B in Congo e le strutture gas di Dalma in EAU, La visibilità su questi progetti è elevata poiché la maggior parte è già in fase di sviluppo, mentre la FID per quelli da avviare allo sviluppo è attesa nel 2020. Gli investimenti programmati per la promozione delle riserve e gli interventi di ottimizzazione della produzione sono di €21 miliardi. Prevediamo quattordici FID rilevanti che ci assicureranno flessibilità e opzioni di crescita oltre l'orizzonte di piano.

Le direttrici strategiche dell'esplorazione sono la disciplina finanziaria nello spending e il bilanciamento tra iniziative near-field/ aree proven ed esplorazione di frontiera high-risk/high-reward che sarà attuata in base ai criteri di operatorship ed elevato working interest in funzione della possibile applicazione del Dual Exploration Model in caso di successo. Le attività saranno selezionate in modo da garantire la diversificazione geografica e saranno localizzate principalmente in promettenti bacini in Medio Oriente, Messico, Norvegia e Far East. L'obiettivo è scoprire 2,5 miliardi di boe al costo unitario competitivo di 1,5 $/boe. La conduzione delle operazioni sarà focalizzata sul continuo sviluppo e implementazione di nuove tecnologie per il miglioramento della performance nel drilling e riduzione rischi di blow out, sull'asset integrity e sull'efficienza energetica.

La creazione di valore nel business wholesale gas di G&P farà leva sul de-risking delle attività e sulla crescita nel GNL. Le direttrici strategiche sono la costante rinegoziazione dei contratti per assicurare l'allineamento dei prezzi ai livelli di mercato e ottenere maggiori flessibilità contrattuali, l'ottimizzazione dei costi di logistica sunk e lo sfruttamento/sviluppo degli asset e delle flessibilità del portafoglio per incrementare i margini. Nel business GNL intendiamo crescere in sinergia con l'upstream per massimizzare il valore delle riserve equity e per entrare in nuovi mercati; l'obiettivo è un portafoglio contrattato di 16 MTPA al 2025, di cui circa il 70% da produzioni equity, in particolare Mozambico, Egitto e Nigeria.

Intendiamo estrarre valore dal business retail G&P attraverso la crescita selettiva nel mercato domestico, il continuo miglioramento dell'efficienza operativa e della customer experience, il controllo del credito e lo sviluppo dei servizi extracommodity facendo leva sullo sviluppo della domanda di efficienza energetica e della generazione distribuita. L'obiettivo a fine piano è un portafoglio di circa 11 milioni di clienti con una crescita del 15% rispetto al 2019.

Prevediamo un forte incremento di redditività di R&M a parità di scenario grazie alle azioni definite nel piano di crescita ed efficienza e alle sinergie con il percorso di decarbonizzazione e di transizione all'economia circolare. Il piano di potenziamento di ADNOC Refining concordato con gli altri partner della venture ci permetterà di massimizzare il ritorno dell'investimento facendo leva su interventi a tecnologia Eni di upgrading della flessibilità operativa della raffineria con conseguente riduzione del costo del feedstock, miglioramento dell'efficienza energetica e mirati incrementi di capacità. Il sistema di raffinazione Europa sarà consolidato grazie al riavvio dell'unità EST a Sannazzaro e altre ottimizzazioni. La capacità di lavorazione green sarà portata al regime target di 1 milione tonnellate/anno (dal 2021) per effetto del ramp-up di Gela e di potenziamenti su Venezia, mentre il

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mix di cariche green sarà progressivamente spostato a beneficio di quelle advanced e di seconda generazione sfruttando le iniziative di circolarità Eni con l'obiettivo di azzerare il palm oil entro il 2023. Nel marketing prevediamo risultati stabili e robusti grazie alle azioni di difesa dei volumi, in particolare nei segmenti a elevata marginalità, agli investimenti di ammodernamento e miglioramento dell'efficienza, all'evoluzione da stazione di rifornimento a stazione di servizi, nonché allo sviluppo dei servizi di smart mobility e di vendita di carburanti alternativi.

Il piano industriale Versalis prevede il riposizionamento strategico del business attraverso le direttrici del consolidamento degli asset tradizionali per aumentarne la resilienza allo scenario, lo spostamento del mix produttivo a beneficio delle specialties caratterizzate da maggiori margini e minore volatilità e l'accelerazione della trasformazione green e in chiave di economia circolare. In quest'ultimo ambito sarà ottimizzata la piattaforma produttiva di Matrica che sarà in grado di ottenere applicazioni di elevato valore per l'industria elettronica, della cosmesi e nel campo dei bio-erbicidi, sarà avviata la produzione di bioetanolo da biomasse e sviluppate le iniziative circolari per la produzione di plastiche da riciclo (meccanico e chimico).

La strategia di decarbonizzazione nel breve termine progredirà lungo le direttrici definite: continuo miglioramento dell'efficienza energetica nelle operations, incremento dell'incidenza della produzione di gas sul totale idrocarburi, sviluppo della capacità di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, trasformazione in chiave di economia circolare dei business downstream e il ramp-up delle iniziative forestry. La prima milestone di questo percorso, con un'ottica necessariamente di lungo termine, è il conseguimento della net carbon neutrality del business upstream in relazione ai volumi di produzione equity al 2030. A medio termine prevediamo il raggiungimento dello zero flaring tecnico nel 2023, l'ulteriore riduzione dell'intensità emissiva upstream che rispetto al 2014 sarà ridotta del 38% per lo stesso anno, lo sviluppo dei progetti di energia rinnovabile con target di capacità installata di 3 GW al 2023 con ramp-up fino a 5 GW al 2025 facendo leva su partnership strategiche, quali quella con CDP in Italia, nonché allo sviluppo dei progetti misti di decarbonizzazione/economia circolare relativi all'utilizzo delle cariche di seconda generazione nelle bio-raffinerie, allo sviluppo della produzione di plastiche da riciclo e di bioetanolo, nonché l'avvio da qui al 2025 di unità Waste to Fuel per il trattamento della frazione organica di rifiuti urbani prodotti da sei milioni di abitanti equivalenti in Italia con la formula del partenariato pubblico-privato. Lo sviluppo delle iniziative di decarbonizzazione e dei progetti di economia circolare sarà sostenuto da un programma di investimenti di €4 miliardi di cui il 65% dedicato all'incremento della capacità di generazione rinnovabile.

In definitiva, le iniziative del piano finalizzate a massimizzare il valore del nostro portafoglio asset consentiranno a Eni di ridurre ulteriormente la cash neutrality rafforzando sempre di più la sostenibilità ambientale della Compagnia coerentemente agli SDG dell'ONU.

Alle donne e agli uomini di Eni va il nostro apprezzamento per la qualità e la costanza dell'impegno profuso in questi anni, senza i quali la Compagnia non avrebbe raggiunto i risultati che ci rendono orgogliosi.

Sulla base dei risultati realizzati nel 2019 proporremo all'Assemblea del prossimo 13 maggio un dividendo unitario di €0,86, di cui €0,43 già distribuito in acconto. In considerazione delle azioni previste nell'orizzonte di piano, Eni conferma la politica di remunerazione degli azionisti e per il 2020 prevede un dividendo pari a €0,89 per azione in crescita del 3,5% e una manovra di buyback di €400 milioni.

27 febbraio 2020

per il Consiglio di Amministrazione

Emma Marcegaglia La Presidente

Claudio Descalzi L'Amministratore Delegato

11

$\epsilon\mathbb{S}, \mathcal{S}0$ MLD $-24%$ vs. 2018

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UTILE OPERATIVO ADJ DI GRUPPO

$\varepsilon$ 12,1 m.o.

-6% vs. 2018 a seguito del peggioramento dello scenario

FLUSSO DI CASSA NETTO DA ATTIVITÀ OPERATIVA ADJ

55 s/barile

CASH NEUTRALITY 2019 A SCENARIO DI BUDGET

O, 34 TRIR

IN RIDUZIONE DEL 3% VS.2018

Il business Oil & Gas tradizionale è stato reso più solido anche grazie all'accelerazione del percorso di decarbonizzazione con la riduzione dell'intensità emissiva upstream al ritmo del 6% annuo dalla baseline 2014 [-26% cumulato nel periodo], lo sviluppo del business della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in sinergia con gli asset in portafoglio, la riconversione bio delle raffinerie, il lancio della chimica verde e dei progetti di economia circolare basati sull'utilizzo di materie prime sostenibili e sul riciclo/riuso dei rifiuti (organici e non) e, infine, con l'avvio delle iniziative "forestru" di conservazione delle foreste, complementari alla strategia low carbon.

Tali risultati sono maturati in un contesto operativo e di mercato sfidante a causa del rallentamento del ciclo macroeconomico globale, della decelerazione nel commercio internazionale nonché di sviluppi geopolitici avversi. L'insieme di questi fattori ha frenato la domanda di commodity energetiche e i consumi di carburanti e di materie plastiche a livello globale, amplificando gli impatti negativi della sovrapproduzione di petrolio e gas nella fase upstream e della pressione competitiva da parte di produttori con strutture di costo più vantaggiose e dell'eccesso di capacità nelle fasi downstream raffinazione/chimica.

BRENT DATED [$/barile] SERM ($/barile) CAMBIO MEDIO EUR/USD PSV vs. TTF [6/kmc]
2019 COLORS CONTRACTOR 64.30 2019 4,3 2019 1,119 2019 29
2018 71,04 2018 3,7 2018 1.181 2018
2017 54.27 2017 5,0 2017 1.130 2017 28

Nonostante lo scenario sfavorevole e i vincoli di cassa, Eni è riuscita a coniugare crescita e disciplina finanziaria facendo leva sull'esplorazione di successo e sulla riduzione del time-to-market delle riserve. Le azioni di crescita ed efficienza e la riduzione dei capex hanno consentito di raggiungere una cash neutrality, ad un prezzo del Brent di 55 $/barile allo scenario di budget 2019, in grado di coprire i costi, gli investimenti e il dividendo con il cash flow della gestione.

Confermata la solidità finanziaria del gruppo con l'indebitamento finanziario netto a €11,48 miliardi (ante applicazione IFRS 16), avendo finanziato l'acquisizione del 20% di ADNOC Refining del valore di $3,2 miliardi e avendo distribuito nell'esercizio dividendi per €3 miliardi ed eseguito la prima tranche del buy-back di €0,4 miliardi.

REMUNERAZIONE AZIONISTI ENI (Emid)

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GRUPPO ENI 9010 2018 201
Utilia [pendiita/ operatuvo[E millions] 6.432 9.983 8.042
Utilio [perdita] operativo adjustadEd militari 8.582 11,240 $ 803
Flueso di cassa nottode aluvità operativa[Cmiliani] 12.392 13.647 101117
TRIR findice di fraguenzainfortuni tatali registrabili)[hybricateau] sequencial are inversion is indulcidable 0.34 0.35 0.33
Leverage ante IFRS 16 0, 24 02.1HE 0.23
EXPLORATION & PRODUCTION 2019 2018 2017
Utile (perdita) operativo adjustedfit milionil 8.640 101890 5:173
Produzione di idracarburifinictial out trae (glarnof) 1.871 1,851 1,646
Apex per bae$ \hat{\mathbf{x}}\cdot\mathbf{t}$ on $ $ G,4 6.8 G, G
Profit par hae$\sqrt{S}$ track 5,1 9.3 $0\sqrt{c}$
Hmissioni di GHG/praduziano lordadi idrocarburi 100% egevata(kannellate di CO eq/migliain di bae) 19,58 21,44 22.75
GAS & POWER 2019 2018 2017
Utile (perdita) operativo adjusted[Radhord] 654 543 214
Verdite gas mondofinitiarat at membracht 23.02 36.21 80.83
Vendite GNL[millardf df metriculii] 10,1 10.3 6.3
Emissioni di GHC/energia elettricaoquivalente produtta (En Power)FullD enr kWhoal 394 402 395
Clienti retail in Italiafinitional 2.74 7.74 7.65
9% vs. 2018

RETT

INTENSITÀ EMISSIVA GHO

7,3 MLD boeRISERVE CERTEIDROCARBURI

$\frac{3}{\frac{5}{\frac{5}{\frac{5}{\frac{5}{\frac{6}{\frac{3}{\frac{6}{\frac{6}{\frac{6}{\frac{6}{\frac{6}{\frac{6}{\frac{6}{\frac{6$ SCENARIO DI BUDGET

$1,87$ MLN boe/g PRODUZIONE DI IDROCARBURI A LIVELLI RECORD

117% TASSO DI RIMPIAZZO ALLSOURCES DELLE RISERVE

$rac{\varepsilon 0.65 \text{ } \text{MLD}}{\text{HITILE OPERATION}}$

REFINING & MARKETINGE CHIMICA 2019 2018 2017
Utile (perdita) operativo adjusted(Emiliant) [43] 380 994
Vendite di prodotti potroliferi rete Europa(milioni di tennellato) 8,25 8.39 8.54
Lavorazioni in conto proprio[milioni di tomellate] 22.74 23.23 14.02
Emissioni di GHG/quantità lavoratein ingresso (materie primoe semilavorate) dalle raffinerie(tonnellato CO ey migliaia di tonnellato) 246 255 258
Vendita di prodotti petrolchimici(migliaio di tonnellate) 4285 4.938 4.646

Attività di stakeholder engagement

La relazione con i propri stakeholder, l'ascolto e la condivisione delle scelte con le persone nei Paesi di presenza, sono elementi fondamentali per Eni: la conoscenza del loro punto di vista e delle loro aspettative sono alla base dell'impegno per costruire relazioni trasparenti e durature fondate su un rapporto di reciproca fiducia. Operando in 66 Paesi con contesti sociali, economici e culturali molto differenti tra loro, Eni considera il dialogo e il coinvolgimento diretto degli stakeholder, elementi fondamentali per la creazione di valore di lungo periodo, in ogni fase delle attività di business.

Temi emersi dal confronto con gli stakeholder

COMUNITÀ LOCALI

ORGANIZATIONS

quelle indigene) vicine agli impianti

→ Coinvolgimento di circa 650 comunità (incluse

→ Consultazioni delle autorità e comunità locali per

le nuove attività esplorative e/o per lo sviluppo

di nuovi progetti nonché per la pianificazione,

gestione e miglioramento di progetti sociali(a)

richieste e grievance e definizione dei contenuti

NAZIONALI, EUROPEE ED

-> Mappatura delle relazioni con le comunità.

ISTITUZIONI

INTERNAZIONALI

→ Dialogo con il CIDU(c) e con il Punto di Contatto

→ Incontri con rappresentanti politici e istituzioni

climatico-ambientali, di economia circolare e

Partecipazione attiva a tavoli tecnico-istituzionali,

promossi da Governo e Parlamento Italiano

→ Visite di delegazioni delle istituzioni italiane,

italiane, centrali e locali, su tematiche energetiche,

commissioni miste, gruppi di lavoro e altri confronti

centrali e locali, presso impianti industriali, siti e

Nazionale (Italia) per le Linee Guida OCSE

dell'engagement locale

sviluppo sostenibile

centri di ricerca Eni

СL

IN

E COMMUNITY BASED

15

$84573132$

Eni, per portare avanti questo confronto quotidiano e proattivo con molteplici interlocutori a livello locale, nazionale ed internazionale, si è dotata dal 2018 di una piattaforma informatica denominata Stakeholder Management System (SMS) che supporta la gestione della sua complessa rete di relazioni. Il sistema è in uso in 37 Paesi e traccia oltre 3.500 stakeholder. L'SMS consente di censire e visualizzare le relazioni con ciascuna categoria di stakeholder, evidenziando le eventuali criticità e aree di miglioramento, i principali temi di interesse, i potenziali impatti sui Diritti Umani, identificando anche l'eventuale presenza di gruppi vulnerabili e di aree censite dall'UNESCO come siti di particolare interesse culturale e/o naturalistico (WHS - World Heritage Sites) nei Paesi di presenza.

Principali attività di stakeholder engagement nell'anno

  • PERSONE DI ENI E SINDACATI NAZIONALI PS
    • E INTERNAZIONALI
  • → Percorsi professionali e formativi sulle competenze emergenti legate alle strategie di business e ampliamento della mappatura delle competenze
  • Iniziative formative a supporto dell'inclusione e del riconoscimento del valore di ogni tipo di diversità e iniziative internazionali a supporto del team building e dell'innovazione [Hackathon]

  • → Quarta edizione dell'analisi di clima
  • Iniziative a sostegno della genitorialità (smart working e servizi nido scuola) e dei familiari con disabilità

    • Incontro con sindacati nazionali e internazionali [rinnovo dell'Accordo Quadro Globale] per confronti sulle diverse realtà sociali e sindacali dei Paesi di presenza
    • FORNITORI FP E PARTNER COMMERCIALI
  • Coinvolgimento dei fornitori con Human Rights Assessment

  • Comunicazione, feedback e piani di miglioramento > Partecipazione al GdL IPIECA: Forum sulle 0&G

  • Sustainability best practice → Progetto Green Sourcing: individuazione delle
  • leve in ambito supply chain per la riduzione degli impatti ambientali
  • Discussione contenuti delle clausole sui diritti umani nei contratti di joint venture upstream

UNIVERSITÀ UR E CENTRI DI RICERCA

  • → Incontri con Università, Centri di Ricerca e società terze con cui Eni collabora o si interfaccia per lo sviluppo di tecnologie innovative

  • Accordi e collaborazioni con Politecnico di Milano e Torino, Università di Bologna, Napoli e Pavia, MIT, CNR, INSTM, ENEA e INGV[d]

  • → Costituzione con CNR di 4 centri di ricerca nel Mezzogiorno per uno sviluppo ambientale ed economico sostenibile in Italia e nel mondo

  • → Collaborazione col Politecnico di Milano per la realizzazione del Master Universitario di Energy Innovation e per lo sviluppo di Modelli di valutazione degli impatti (questi ultimi anche con Università di Milano - Facoltà di Agraria)

  • COMUNITÀ FINANZIARIA

  • -> Presentazione del piano strategico 2019-2022, seguito da Road-Show del CEO e del top management nelle principali piazze finanziarie Sovernance Road Show della Presidente

  • Dialogo con il mercato, in particolare sulla politica di remunerazione 2019, in vista dell'Assemblea degli azionisti 2019

  • Incontro ad Abu-Dhabi per investitori ed analisti finanziari dedicato alla strategia di espansione nella penisola arabica

  • → Confronti sui risultati trimestrali

  • Partecipazione del top management alle conferenze tematiche organizzate delle banche

CLIENTI E CONSUMATORI

  • → Incontri e workshop con Presidenti, Segretari Generali e Responsabili Energia delle AdC(b) nazionali e locali su temi quali sostenibilità, economia circolare, bonifiche e risanamento ambientale
  • Sponsorizzazione iniziative AdC sui temi di sostenibilità ed economia circolare

  • Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti
  • delle AdC sui temi economia circolare. sostenibilità e transizione energetica

ΟRΘΑΝΙΖΖΑΖΙΟΝΙ VOLONTARIE E ASSOCIAZIONI OД DI CATEGORIA

  • Adesione e partecipazione a OGCI, IPIECA, WBCSD, UN GLOBAL COMPACT, EITI(e)
  • → Collaborazione con IHRB(r) ed altre istituzioni internazionali sui diritti umani
  • Convegni, dibattiti, seminari ed iniziative di ډ، formazione su temi di sostenibilità (energia, economia circolare, bonifiche, responsabilità sociale d'impresa); realizzazione di linee guida e condivisione di best practice
    • Partecipazione agli incontri degli organi associativi e dei tavoli di lavoro su tematiche strategiche, monitorando eventuali evoluzioni legislative
    • Incontri con Associazioni Imprenditoriali Territoriali sul processo di qualifica dei fornitori

ORGANIZZAZIONI PER LA COOPERAZIONE CS E LO SVILUPPO

  • Sviluppo di nuovi modelli di partenariato pubblico privato
  • -> Dialogo e sviluppo di collaborazioni con organizzazioni delle Nazioni Unite e Agenzie di cooperazione (UNIDO, UNESCO, FAOTe) e Halo Trust Foundation
  • Consolidati i rapporti con le Faith BasedOrganization [Il "Vatican Dialogue on Energ Transition and Care for Our Common Home Comitato Scientifico e Organizzátivo dell'evento Mediterraneo Frontiera di Pace organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana)

(a) Angola - diversificazione economica, Iraq - educazione, Pakistan - accesso all'acqua, Mozambico - accesso all'energia, Italia/Basilicata - progetto CASF/Centro Agricolo di Sperimentazione e Formazione

  • (b) Associazione dei Consumatori.
  • (c) Comitato Interministeriale per i Diritti Umani.

(d) Massachusetts Institute of Technology, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile ed istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

(e) Oil and Gas Climate Initiative, World Business Council for Sustainable Development, Comitato Interministeriale per I Diritti Umani ed Extractive Industries Transparency Initiative [f] Institute for Human Rights and Business.

(g) United Nations Industrial Development Organization, United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization e Food and Agriculture Organization.

íQ

  • Incontri territoriali con le AdC regionali del
    • Indagine a rappresentanti nazionali e regionali

Statecia

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Piano Industriale

Dopo una fase di profonda trasformazione che ha consentito al gruppo di crescere e diversificare il proprio portafoglio di attività, rafforzando nel contempo la struttura finanziaria, Eni è ora pronta ad una nuova fase di evoluzione del proprio modello di business fortemente orientato alla creazione di valore nel lungo termine, che combina la sostenibilità economico finanziaria con quella ambientale.

Questa evoluzione sarà, ancora una volta, realizzata facendo leva su know-how, tecnologie proprietarie, innovazione e sulla flessibilità e resilienza degli asset della società, che consentiranno di cogliere nuove opportunità di sviluppo ed efficienza, oltre che di migliorare ulteriormente la sicurezza sul lavoro.

I principi fondanti che ispirano e guidano le attività e le azioni del Piano sono:

contribuire attivamente al raggiungimento di tutti i 17 SDGs, su cui si fonda la mission Eni;

massimizzare l'integrazione del portafoglio lungo tutta la catena del valore, dalla produzione ai clienti finali;

garantire una rigorosa disciplina finanziaria nelle politiche di investimento e una solida struttura patrimoniale del gruppo a sostegno della generazione di cassa;

mantenere una política di remunerazione progressiva degli azionisti.

Sulla base di questi principi sono state definite strategie e obiettivi operativi al 2035 e al 2050, che delineano il percorso evolutivo e integrato dei singoli business. La velocità dell'evoluzione e il contributo relativo dei business dipenderanno dall'andamento del mercato, dallo scenario tecnologico e dalla normativa di riferimento.

L'evoluzione del portfolio di business avrà un impatto significativo sulla riduzione dell'impronta carbonica, i cui obiettivi sono fissati fin da ora. In particolare, Eni perseguirà una strategia che punta:

ottenere al 2050 la riduzione dell'80% delle emissioni nette scope 1, 2 e 3, riferibili all'intero ciclo di vita dei prodotti energetici venduti e del 55% dell'intensità emissiva rispetto al 2018;

rinforzare il proprio ruolo di attore globale nel mercato dell'energia, facendo leva su un mix di portafoglio delle proprie attività sempre più bilanciato e integrato;

valorizzare al massimo la flessibilità del proprio portafoglio di attività, capace di rispondere ai fattori esterni di mercato e allo stesso tempo pronto a valorizzarne al massimo le opportunità;

generare valore per i propri azionisti mantenendo l'attuale politica di remunerazione progressiva.

Sono confermati e ulteriormente estesi gli obiettivi intermedi di decarbonizzazione:

net-zero carbon footprint al 2030 per le emissioni scope 1 e 2 delle attività upstream;

net-zero carbon footprint per le emissioni scope 1 e 2 di tutte le attività del gruppo al 2040.

Il Piano d'Azione 2020-2023, in coerenza con le strategie di medio/lungo termine, declina e definisce i primi passi del percorso di evoluzione di Eni volti a perseguire la creazione di valore tramite la crescita organica e sostenibile delle proprie attività.

La crescita sarà perseguita facendo leva su un modello operativo che presuppone l'impegno costante nella minimizzazione dei rischi e la

centralità del capitale umano, dell'ambiente e della sicurezza. Lo sviluppo equilibrato del portafoglio di attività consentirà una progressiva remunerazione degli azionisti garantendo il mantenimento di una solida struttura finanziaria.

Eni, nel solco della propria tradizione ed in coerenza con gli SDGs delle Nazioni Unite, continuerà a promuovere lo sviluppo locale facendo leva sul proprio modello di cooperazione (approccio dual flag) e su partnership pubblico-privato. Lo sviluppo sarà perseguito promuovendo l'accesso all'elettricità e all'acqua ma anche sviluppando progetti per la salute, l'educazione e l'igiene nonché condividendo il proprio know-how.

Upstream

Le principali linee strategiche di medio/lungo termine prevedono:

  • il mantenimento della resilienza dell'attuale portafoglio di asset esclusivamente convenzionali caratterizzati da: basso break-even, accelerato time to market e limitata esposizione oltre il medio termine;
  • la valorizzazione della flessibilità del portafoglio con una crescita produttiva confermata ad un CAGR del 3,5% fino al 2025, anno di plateau che sarà seguito da un trend flessibile decrescente principalmente nella componente olio. Resta ferma l'indicazione di un mix produttivo target con componente gas del 60% al 2030 e pari a circa l'85% al 2050;

la conferma di tutti gli obiettivi già in precedenza annunciati in termini di riduzione delle emissioni GHG.

In coerenza con le strategie di medio/lungo termine, il Piano d'Azione 2020-23 prevede i seguenti obiettivi:

  • Valorizzazione e crescita del portafoglio esplorativo, con l'obiettivo di scoprire 2,5 miliardi di boe di risorse e contribuire alla diversificazione geografica del portafoglio facendo leva su:
  • operatorship ed elevata quota partecipativa nei permessi esplorativi in modo da favorire anche la realizzazione del "dual exploration model" per una più rapida monetizzazione delle scoperte;
  • esplorazione focalizzata in aree limitrofe a campi in produzione e in bacini provati;
  • selezionate iniziative su bacini di frontiera;
  • Crescita della generazione di cassa con un free cash flow organico cumulato 2020-2023 superiore a €25 miliardi. Tale obiettivo sarà conseguito grazie a:
  • crescita delle produzioni nel periodo 2019-2023 a un tasso medio annuo del 3,5% grazie al contributo dei progetti già avviati o initi avvio nel quadriennio;
  • ulteriore sviluppo delle iniziative integrate con il settore Gas & Power per la valorizzazione del gas equitu;
  • rafforzamento del modello di realizzazione dei progetti per fasi e "design-to-cost" al fine di ridurre il rischio di esecuzione e l'esposi zione finanziaria;
  • ottimizzazione dell'efficienza e della continuità operativa;
  • Digital transformation a supporto della sicurezza sul lavoro e dell'asset integrity.

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Gas & Power

Le principali linee strategiche evolutive di medio/lungo termine prevedono:

  • espansione delle attività retail con l'obiettivo di conseguire un numero di oltre 20 milioni di contratti di fornitura al 2050;
  • espansione in stretta correlazione con la crescita prevista per la generazione di energia da fonti rinnovabili e bio-metano;
  • obiettivo di distribuzione di soli prodotti "bio" e rinnovabili al 2050;
  • integrazione dell'offerta ai nostri clienti con la fornitura di servizi di nuova generazione;
  • rafforzamento del ruolo del Midstream Gas & Power per l'accesso ai mercati di tutte le commodity non-oil del gruppo;
  • focalizzazione delle attività Midstream Gas & Power per la commercializzazione dei prodotti equity: gas, bio-metano, blue energy e idrogeno; conferma del ruolo di Midstream quale gestore delle centrali di produzione di energia elettrica da gas, integrate con progetti per la cattura e stoccaggio della CO2.

In coerenza con le linee strategiche di medio/lungo termine, il Piano d'Azione 2020-23 prevede:

  • crescita dei punti vendita retail attesa pari a circa 11 milioni al 2023, di cui oltre 4 milioni di punti vendita power; lo sviluppo di nuovi prodotti e focus su servizi extra-commodity;
  • il proseguimento della ristrutturazione del portafoglio di approvvigionamento gas e della riduzione dei costi di logistica, attraverso azioni di ottimizzazione e rinegoziazione dei contratti;
  • la crescita del portafoglio GNL attraverso lo sviluppo in nuovi mercati e la sempre maggiore integrazione con Upstream per la valorizzazione del gas equitu. Il portafoglio di volumi GNL contrattualizzati attesi sarà pari a 16 mln ton/a nel 2025;
  • la massimizzazione dei risultati del Power grazie alla flessibilità ed efficienza degli impianti di generazione.

Le suddette linee d'azione consentiranno di realizzare un free cash flow organico cumulato 2020-2023 pari a €2,1 miliardi.

Refining & Marketing

Le principali linee strategiche evolutive di medio/lungo termine prevedono:

  • l'espansione della capacità di raffinazione "bio" fino a oltre 5 milioni di tonnellate per anno, alimentata esclusivamente con cariche palm-oil free di Il e III generazione, in aree target quali estremo e medio oriente, Europa per la produzione di bio-jet fuel e Stati Uniti;
  • la progressiva conversione dei siti convenzionali italiani a vantaggio di nuovi impianti per la produzione di idrogeno, metanolo, bio-metano e prodotti dal riciclo di materiali di scarto;
  • il mantenimento nel lungo termine della sola raffineria tradizionale di Ruwais negli Emirati Arabi Uniti grazie alla posizione geografica ottimale e all'efficienza degli impianti;

l'evoluzione graduale del mix di prodotti venduti nelle attività retail, raggiungendo al 2050 il 100% della vendita di prodotti decarbonizzati; incremento dell'offerta di servizi accessori per migliorare i margini e fidelizzare dei clienti.

In coerenza con le linee di medio/lungo termine, il Piano d'Azione 2020-23 prevede:

  • il consolidamento e l'integrazione delle attività di raffinazione tradizionale anche attraverso il raggiungimento del pieno potenziale della raffineria di Ruwais e il contributo dalle attività di trading;
  • il proseguimento del processo di diversificazione attraverso investimenti in raffinazione "bio" per l'aumento della capacità di lavorazione fino a superare 1 milione di tonnellate nel 2023 palm oil free;
  • lo sviluppo di iniziative di economia circolare per la produzione di idrogeno e metanolo dal riciclo dei materiali di scarto e di olio di ricino quale nuovo feedstock per le raffinerie "bio";
  • il consolidamento del marketing in Europa privilegiando segmenti ad alta marginalità, l'ulteriore sviluppo dei servizi non-oil nel retail; la diversificazione dell'offerta, incrementando soprattutto quella di carburanti alternativi e sviluppo della mobilità sostenibile.

Le suddette linee d'azione consentiranno di realizzare un free cash flow organico cumulato 2020-2023 pari a €2,6 miliardi.

Chimica

Le principali linee strategiche evolutive di medio/lungo termine prevedono:

  • la specializzazione nella produzione di polimeri di alta qualità ed elevata performance;
  • lo sviluppo e integrazione della chimica da fonti rinnovabili e da riciclo chimico e meccanico;
  • trasformazione mediante processo di pirolisi di materiale plastico non riciclabile per la produzione di polimeri con caratteristiche identiche a quelli prodotti con idrocarburi;
  • costituzione di una piattaforma integrata per lo sfruttamento di sinergie con la raffinazione nei processi di gasificazione per il recupero di tutte le tipologie di plasmix.

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In coerenza con le linee di medio/lungo termine, il Piano d'Azione 2020-23 prevede:

l'aumento del bilanciamento della filiera etilene-polietilene, integrata con il riciclo meccanico e chimico e il recupero di efficienza ai cracking; la progressiva specializzazione del portafoglio polimeri verso prodotti a maggiore valore aggiunto ed estensione della filiera a valle verso il "compounding" per ridurre la volatilità dei margini;

lo sviluppo della chimica da rinnovabili con nuovi processi e prodotti;

  • la progressiva riduzione delle emissioni di gas serra, aumentando efficienza energetica e flessibilità delle cariche;
  • lo sviluppo internazionale in sinergia con altri business Eni.

Le suddette linee d'azione consentiranno di realizzare un flusso di cassa operativo organico cumulato di €0,4 miliardi.

Remunerazione agli azionisti

Si conferma la politica di remunerazione agli azionisti progressiva e legata alla crescita dei risultati underlying e del free cash flow. In considerazione dei risultati conseguiti, delle promettenti prospettive del business e della solida struttura finanziaria, Eni intende aumentare il dividendo del 2020 del 3,5% a €0,89 per azione e proseguire il programma di buy-back per un ammontare di €400 milioni nel 2020.

Focus su decarbonizzazione

La strategia di Eni ha un impatto determinante anche sulla riduzione dell'impronta carbonica del Gruppo. In particolare, il risultato della strategia industriale porta alla riduzione al 2050 delle emissioni assolute nette dell'80% (ben oltre la soglia del 70% indicata dalla IEA nello scenario SDS compatibile con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi) e dell'intensità emissiva del 55%.

Per monitorare il raggiungimento di tali obiettivi, Eni ha sviluppato una rigorosa metodologia per la misurazione omnicomprensiva delle emissioni GHG. Tale metodologia include tutte le emissioni, scope 1, 2 e 3, in termini assoluti e relativi, legate ai prodotti energetici venduti, siano essi derivanti da produzioni proprie o acquistati da terzi. Tale approccio distintivo integra gli attuali standard per la contabilizzazione delle emissioni e fornisce una visione integrale dell'impronta carbonica del Gruppo.La metodologia è stata rivista da esperti, indipendenti, dell'Imperial College London (per mezzo di Imperial Consultants) mentre il risultato della sua applicazione è stato verificato da RINA, società indipendente di certificazione.

Le azioni già avviate che contribuiranno al raggiungimento di tali risultati sono:

  • la progressiva riduzione della produzione di idrocarburi e la crescente incidenza delle produzioni gas;
  • il focus sulla commercializzazione di gas equity abbinata a progetti per la cattura e lo stoccaggio della CO, e la progressiva riduzione della commercializzazione di gas non equity;
  • la conversione delle raffinerie europee in impianti per la produzione di idrogeno e per il riciclo di materiali scarto;
  • la realizzazione di progetti di preservazione delle foreste primarie e secondarie per la compensazione delle emissioni di CO, per oltre 30 milioni di tonnellate annue al 2050;
  • lo sviluppo di progetti per la cattura e lo stoccaggio della CO, per oltre 10 milioni di tonnellate annue al 2050, con un primo progetto allo studio per l'hub di Ravenna in Italia, dove sarà possibile convogliare nei campi a gas ormai esauriti dell'offshore adriatico la CO, catturata dai limitrofi insediamenti industriali e di generazione elettrica da gas;
  • il raggiungimento di una capacità di produzione di energia da rinnovabile superiore a 55 GW al 2050;

la crescita dei punti vendita retail ad oltre 20 milioni al 2050.

Eni conferma ed estende l'obiettivo intermedio di neutralità carbonica netta per le emissioni scope 1 e 2 delle attività upstream al 2030 e annuncia la neutralità carbonica netta per le emissioni scope 1 e 2 di tutto il gruppo entro il 2040.

FOCUS SU RINNOVABILI

Le principali linee strategiche evolutive di medio/lungo termine prevedono: la progressiva espansione globale per una capacità installata superiore a 55GW al 2050; la selezione delle aree di espansione legata alla presenza dei nostri clienti e della loro crescita in modo da massimizzare

del modello integrato; prosecuzione delle attività di sviluppo nelle aree in cui Eni già opera.

In coerenza con le strategie di medio/lungo termine il Piano d'Azione 2020-23 prevede: la realizzazione di 3 GW di capacità installata al 2023 e 5 GW al 2025; investimenti pari a €2,6 miliardi nell'arco di piano.

la valenza

$84573/437$ Risk Management Integrato

Eni ha sviluppato e adottato un Modello di Risk Management Integrato (di seguito Modello RMI) finalizzato ad assicurare che il management assuma decisioni consapevoli (risk-informed), attraverso la valutazione e l'analisi dei rischi, anche di medio e lungo termine, attuata con una visione integrata, complessiva e prospettica.

Il Modello RMI si avvale di un sistema metodologico e di competenze che fa leva sul principio di terzietà delle valutazioni (qualità del dato, oggettività della rilevazione e quantificazione delle mitigazioni) per migliorare l'efficacia delle analisi, assicurare un adeguato supporto ai principali processi decisionali (definizione del Piano Strategico e degli obiettivi di medio e lungo termine) e garantire l'informativa agli organi di amministrazione e controllo.

Con l'inclusione delle attività di assessment dei rischi industriali e nonché analisi e gestione operativa dei rischi contrattuali, il supporto ai processi decisionali è stato rafforzato migliorando la consapevolezza del profilo di rischio, anche in un'ottica di vita intera delle attività di business.

Il Modello di Risk Management Integrato

Il Modello RMI è caratterizzato da un approccio strutturato, ispirato alle best practice internazionali e definito sulla base degli indirizzi del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (v. pag. 29), che prevede una governance declinata su tre livelli di controllo. La Risk Governance attribuisce un ruolo centrale al Consiglio di Amministrazione (CdA), il quale definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possano assumere rilievo nell'ambito della sostenibilità del business nel medio-lungo periodo. Previo parere del Comitato Controllo e Rischi, il CdA definisce, inoltre, le linee guida per la gestione dei rischi, affinché i principali rischi di Eni siano correttamente identificati, valutati, gestiti e monitorati, determinando il grado di compatibilità

con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici. L'Amministratore Delegato [AD] di Eni dà esecuzione agli indirizzi del CdA; in particolare, avvalendosi del processo RMI, assicura l'identificazione, la valutazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi, che sottopone trimestralmente all'esame del CdA, tenendo in considerazione l'operatività e i profili di rischio specifici di ciascuna linea di business e dei singoli processi, per una politica di governo dei rischi integrata. L'AD assicura inoltre che il processo RMI si evolva in coerenza con le dinamiche di business e di contesto normativo. Infine, il Comitato Rischi, presieduto dall'AD, svolge funzioni consultive nei suoi confronti in merito ai principali rischi: a tal fine, esamina ed esprime pareri, su richiesta dell'AD, in relazione alle principali risultanze del processo RMI.

IL MODELLO DI RISK MANAGEMENT INTEGRATO

(*) Include la funzione Risk Management Integrato.

84573.4438

Il processo di Risk Management Integrato

Il processo RMI assicura la rilevazione, il consolidamento e l'analisi di tutti i rischi Eni e supporta il CdA nella verifica di compatibilità del profilo di rischio con gli obiettivi strategici, anche in ottica di medio-lungo termine. RMI supporta il management nel processo decisionale rafforzando la consapevolezza del profilo di rischio e delle relative mitigazioni. Il processo, regolato dalla "Management Sustem Guideline (MSG) Risk Management Integrato" è continuo e dinamico e prevede i seguenti sotto-processi: [i] risk governance, metodologie e strumenti, [ii] risk strategu, [iii] integrated risk management, (iv) risk knowledge, formazione e comunicazione.

Il processo RMI parte dal contributo alla definizione dei piani di medio e lungo termine e del Piano Strategico di Eni (risk strategy) attraverso l'individuazione di proposte di obiettivi di de-risking e azioni strategiche di trattamento, nonché l'analisi del profilo di rischio e delle opportunità di business sottostanti al piano e allo sviluppo di lungo termine. Il sotto-processo "Integrated Risk Management" prevede: cicli periodici di risk assessment e monitoraggio (Integrated Risk Assessment) per la comprensione dei rischi assunti sulla base degli obiettivi strategici e di medio-lungo termine e delle azioni definite per raggiungerli; analisi e gestione dei rischi contrattuali [Contract Risk Management] finalizzata alla migliore allocazione delle responsabilità contrattuali con il fornitore e alla loro adeguata gestione nella fase operativa; analisi integrata dei rischi esistenti nei Paesi di presenza o di potenziale interesse (Integrated Country Risk - ICR) che costituisce un riferimento per le attività di risk strategy, risk assessment e analisi dei rischi di progetto; supporto al processo decisionale per l'autorizzazione dei progetti d'investimento e operazioni di maggior rilievo (Integrated Project Risk Management & M&A). I rischi sono valutati con strumenti quantitativi e qualitativi considerando sia la probabilità di accadimento sia gli impatti che si verrebbero a determinare in un dato orizzonte temporale al verificarsi del rischio. La valutazione è espressa sia a livello inerente sia a livello residuo (tenendo conto dell'efficacia delle azioni di mitigazione poste in essere) e permette di misurare l'impatto rispetto al raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico e a vita intera per quanto riguarda i progetti di business. I rischi sono rappresentati in base alla probabilità di accadimento e all'impatto su matrici che ne consentono il confronto e la classificazione per rilevanza.

Nel corso del 2019 sono stati effettuati due cicli di assessment: nel primo semestre è stato svolto l'Annual Risk Profile Assessment, che ha coinvolto 95 società controllate presenti in 37 Paesi, mentre nel secondo semestre è stato svolto l'interim Top Risk Assessment, che ha riguardato l'aggiornamento delle valutazioni e il trattamento dei top risk di Eni e dei principali rischi a livello di business. Particolare attenzione è stata dedicata all'analisi degli effetti di de-risking della trasformazione digitale approfondendo i principali rischi impattati e i meccanismi di mitigazione, nonché individuando i KPI di misurazione. Le risultanze relative ai due cicli di assessment sono state presentate agli Organi di Amministrazione e Controllo a luglio e dicembre 2019. Sono stati effettuati tre cicli di monitoraggio sui top risk di Eni. Il monitoraggio dei rischi e dei relativi piani di trattamento consente di analizzare l'andamento dei rischi (attraverso l'aggiornamento di opportuni indicatori) e lo stato di attuazione delle azioni di trattamento poste in essere dal management. Le risultanze relative al monitoraggio dei top risk sono state presentate agli Organi di Amministrazione e Controllo a marzo, luglio e ottobre 2019. In ottica di miglioramento dell'efficacia ed efficienza del processo e della qualità del dato, nel corso del 2019: (i) sono state rafforzate le metodologie di risk assessment con l'introduzione di nuovi strumenti per la valutazione di efficacia delle mitigazioni e degli impatti economico-finanziari; [ii] è stata completata l'implementazione del modello dell'Integrated Country Risk (ICR); ed [iii] è stato realizzato un progetto pilota di digitalizzazione dell'ICR, che sarà esteso ai principali paesi di presenza upstream nel corso del 2020.

Il sotto-processo risk knowledge, formazione e comunicazione è volto ad accrescere la diffusione della cultura del rischio, a rafforzare un linguaggio comune tra le risorse che operano in ambito risk management trasversalmente al diversi business di Eni nonché la condivisione delle informazioni e delle esperienze, attraverso lo sviluppo di un risk knowledge management system.

Il portafoglio dei top risk Eni è composto di 20 rischi classificati in: [i] rischi di natura esterna, (ii) rischi di natura strategica e, infine, (iii) rischi di natura operativa (v. Obiettivi, principali rischi e azioni di trattamento). Si segnala con un trend in aumento il rischio legato alla diffusione di pandemie ed epidemie con potenziali impatti sulle persone e sui sistemi sanitari nonchè sul business, come rappresentato a pag. 98.

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Obiettivi, principali rischi e azioni di trattamento

RISCHIO STRATEGICO

SCENARIO V

PRINCIPALIEVENTIDI RISCHIO Fornisce una visione d'insieme del rischio difluttuazioni sfavorevoli dei prezzi del Brent edelle altre commodity rispetto alle previsioni dipiano.F6
AZIONI DITRATTAMENTO Efficienza (investimenti e costi);Portafoglio di progetti upstream con bassobreakeven price e riduzione time to market;· Strategia di hedging/copertura delleesposizioni gas, power e GNL permassimizzazione valore del portafoglio;· Messa a regime raffinerie green,diversificazione feedstock e mercati di sbocco;· Differenziazione portafoglio chemicals verso
  • prodotti specialties e integrazione con filiera a .valle:
  • · Chimica da rinnovabili e riciclo. RIf. pag. 96-98

RISCHIO ESTERNO

GEOPOLITICO

PRINCIPALI EVENTIDI RISCHIO Si riferisce all'Impatto di tematiche geopolitiche sulle scelte strategiche e operative del business.

AZIONI DI TRATTAMENTO

  • · Attività istituzionali con interlocutori nazionali e internazionali di riferimento per il superamento delle situazioni di crisi;
  • Monitoraggio del contesto, con focus su situazioni politico-istituzionali critiche e su aspetti normativi con potenziali impatti sul business:
  • · Valorizzazione presenza Eni con attenzione a tematiche economiche e sociali dei Paesi;
  • Partecipazione al neo-costituito Eastern Mediterranean Gas Forum. Rif. pag 96 e pag. 100

CLIMATE CHANGE D

Climate change, riferito alla possibilità che si verifichino modifiche di scenario/ condizioni climatiche che possano generare rischi fisici e rischi legati alla transizione energetica (normativi, di mercato, tecnologici e reputazionali) sui business di Eni nel breve, medio e lungo periodo.

  • · Adozione di una nuova mission aziendale ispirata agli SDG e definizione di linee guida strategiche e obiettivi per la transizione energetica nel breve, medio e lungo termine:
  • · Governance strutturata del clima con ruolo centrale del CdA nella gestione dei principali aspetti legati al climate change e presenza di specifici comitati a supporto, istituzione dell'Advisory Board e di programmi Eni dedicati ai temi del cambiamento climatico;
  • Inclusione di objettivi legati alla transizione energetica nel piano di incentivazione del management, coerenti con i piani di medio-lungo termine;
  • · Leadership nella disclosure e adesione a varie iniziative in ambito internazionale. RIf. pag. 101-103

Instabilità politica e sociale nelle aree di presenza, che può sfociare in conflitti interni, disordini civili, atti violenti, sabotaggio, attentati con interruzioni e perdite di produzione, interruzioni nelle forniture gas via pipe. Global security risk riferito adazioni o eventi dolosi che possono arrecare danni alle persone e agli asset materiali e immateriali. Credit&Financing risk upstream, relativo al ritardo nell'incasso dei creditio dei costi da recuperare verso le oil company nazionali (credit) o verso i partner presenti nelle joint venture (financing).

  • Diversificazione geografica degli asset in portafoglio, sin dalla fase esplorativa, ediversificazione di business;Riduzione dell'esposizione attraverso il Dual Exploration Model; ٠
  • Mantenimento di relazioni efficaci e durature con i Paesi produttori e gli stakeholder locali, attraverso progetti di sviluppo sociale, territoriale e di sostenibilità;Implementazione del sistema di gestione della security con analisi di misure
  • preventive specifiche per Paese e per sito;
  • Stipula di accordi specifici su piani di rientro finalizzati al recupero dell'esposizione: Securitization package, anche con ritiri in-kind e/o utilizzo di escrow account dedicati:
  • Negoziazione di carry agreement e meccanismi di offsetting con le NOC attraverso poste debitorie presenti nel Paese. Rif. pag. 99-101

RISCHIO OPERATIVO

INCIDENTI $\overline{v}$

PRINCIPALIEVENTIDI RISCHIO Rischi di blow-out e altri Incidenti agli asset upstream, alle raffinerie e agli stabilimenti petroichimici, nonché nel trasporto degli idrocarburie prodotti derivati via mare e via terra (es. incendi, esplosioni, ecc.), con danni alle persone e agli asset ed impatti sulla redditività e sullareputazione aziendale.
AZIONI DITRATTAMENTO · Utilizzo della metodologia di classificazione dei pozzi complessi (Well Complexity & Economic Index) per mantenere il numero di pozzi dilivello 1 al di sotto del 30%; monitoraggio in "Real time" delle fasi di perforazione dei pozzi complessi; finalizzazione delle nuove tecnologiesviluppate in house (Downhole Insulation Packer, Casing Valve e Valvola di sicurezza a testa pozzo);· Utilizzo di metodologie standard per la valutazione quantitativa (Quantitative Risk Assessment) semplificata, al fine di identificare i potenzialirischi associati agli asset upstream (BART – Baseline Assessment Risk Tool), e di sistemi informatici per la gestione dei processi di AssetIntegrity e Maintanance (CCMS - Centralized Computing Center Management System);
· Sviluppo di tecnologie digitali innovative e big data analytics per migliorare le performance operative e l'Asset Integrity.In particolare, l'implementazione del progetto Digital Lighthouse dalla Val d'Agri ad altri top value asset upstream e downstream;
· Sviluppo tecnologico mirato e piani di gestione dell'emergenza; audit specialistici HSE e monitoraggio degli impianti;
  • · Coinvolgimento delle First Party per il rafforzamento della cultura della sicurezza nelle JV a controllo congiunto;
  • · Gestione e monitoraggio continuo delle operazioni di shipping tramite attività di vetting su navi ed operatori terzi.
  • Rif. pag. 104-105

$84573$ $440$ B Rapporti con Stakeholder, Sviluppo Locale Redditività aziendale Corporate Reputation Oblettivi aziendali → ESPOSIZIONE SU CONTRATTI GAS RAPPORTI CON GLI STAKEHOLDER ⅇ Z A LUNGO TERMINE Rapporti con gli stakeholder internazionali, nazionali e locali sulle attività Verificarsi di uno scenario avverso su esposizioni a contratti gas di lungo dell'industry Oil & Gas, con impatti anche a livello mediatico. periodo. · Integrazione degli obiettivi e dei progetti di sostenibilità (es. Investimenti per · Rinegoziazioni contratti di approvvigionamento gas long term; lo sviluppo locale attraverso i Local Development Programme) all'interno del · Presidio continuo nella gestione degli arbitrati. Piano Strategico e del relativo processo di incentivazione; Rif. pag. 112 · Piani di comunicazione mirati, sviluppo di iniziative di dialogo e confronto con il territorio: · Iniziative di incontro e ascolto degli stakeholder e rafforzamento della presenza in aree critiche per intensificare la gestione dei rapporti con le istituzioni locali e il territorio; · Sviluppo di strumenti di misurazione, monitoraggio e prediction della reputazione aziendale (RepLab) per tutte le categorie di stakeholder. RIf. pag. 102

EVOLUZIONE NORMATIVA (REGOLATORIA G&P E NORMATIVA HSE)

Possibile inasprimento del contesto normativo/regolatorlo nazionale e internazionale nel settore Gas & Power con potenziali impatti in termini di redditività aziendale. Possibili impatti su operatività e competitività dei business legati all'evoluzione e complessità della normativa HSE.

  • Asset Backed Trading (ABT);
  • Presidio delle dinamiche legislative e regolatorie, mirato a semplificarne/mitigarne gli effetti sul business;
  • Azioni di recupero/ottimizzazione dei costi di logistica tramite attività di asset backed trading e revisioni contrattuali sugli impegni di capacità;
  • Costante valutazione dell'adeguatezza dei modelli HSE esistenti e continuo adeguamento degli stessi alle evoluzioni normative, attraverso il modello di controllo HSE, che prevede l'effettuazione di audit tecnici e verifiche di conformità normative sui siti e le certificazioni dei sistemi di Gestione HSE; Costante valutazione dell'adeguatezza del quadro normativo di riferimento, tramite un processo di aggiornamento normativo, strutturato su tre livelli
  • di responsabilità HSE e normato nella MSG HSE. Rif. pag. 113 e pag. 105

CYBER SECURITY

Cyber Security & Spionaggio Industriale riferito al verificarsi di attacchi informatici volti a compromettere i sistemi informativi gestionali (ICT) e i sistemi industriali (ICS), nonché alla sottrazione di informazioni sensibili per Eni.

  • Modello di governance centralizzato della Cyber Security, con unità dedicate alla cyber intelligence e alla prevenzione, monitoraggio e gestione dei cyber attack:
  • Potenziamento di infrastrutture e servizi di Cyber Security Operations; Costante aggiornamento e adeguamento dei presidi normativi dedicati alla
  • gestione della sicurezza informatica e alla tutela delle informazioni; Piani operativi di aumento della sicurezza anche a livello di siti industriali
  • (italiani ed esteri), azioni di formazione e sensibilizzazione del personale; Évoluzione dell'attuale modello di governance nella fase di rilevazione e
  • valutazione del rischio Cyber secondo una modalità business oriented. Rif. pag. 114

INDAGINI E CONTENZIOSI

Ģ

Contenziosi in materia ambientale e salute e sicurezza, con impatti dilla redditività aziendale (costi per le attività di bonifica e/o adeguarnento degli impianti), sull'operatività e sulla corporate reputation. Coinvolgimento in Indagini e contenziosi in materia di corruzione.

  • · Rafforzamento del processo di assegnazione e gestione degli incarichi a professionisti esterni mediante nuove modalità volte a garantire trasparenza e tracciabilità;
  • Monitoraggio continuo dell'evoluzione normativa e costarite valutazione
  • dell'adeguatezza dei modelli di presidio e controllo esistenti;Attività di formazione interna a tutti i livelli sulle tematiche di interesse; Presidio dei rapporti con la Pubblica Amministrazione e definizione di percorsi per
  • la gestione di problematiche rilevanti e per lo sviluppo del territorio; Continuo monitoraggio dell'efficacia e dell'efficienza delle attività di bonifica;
  • Attività di audit sulla compliance alle normative anti-corruzione e D.Lgs. 231. Rif. pag. 113-114

$84573/441$ Governance

Integrità e trasparenza sono i principi che ispirano Eni nel delineare il proprio sistema di Corporate Governance1, elemento fondante del modello di business della Società. Il sistema di governance, affiancando la strategia d'impresa, è volto a sostenere il rapporto di fiducia fra Eni e i propri stakeholder e a contribuire al raggiungimento dei risultati di business, creando valore sostenibile nel lungo periodo. Eni è impegnata a realizzare un sistema di Corporate Governance ispirato a criteri di eccellenza nel confronto aperto con il mercato e con tutti gli stakeholder.

Una comunicazione continua e trasparente con gli stakeholder è essenziale per comprendere meglio le loro esigenze ed è parte dell'im-

La Corporate Governance di Eni

Modello di governance Eni

La Corporate Governance di Eni è articolata secondo il modello tradizionale, che - fermi i compiti dell'Assemblea degli azionisti - attribuisce la responsabilità della gestione al Consiglio di Amministrazione, le funzioni di vigilanza al Collegio Sindacale e quelle di revisione legale dei conti alla Società di revisione.

Nomina e composizione degli organi sociali

Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale di Eni, così come i rispettivi Presidenti, sono nominati dall'Assemblea degli azionisti. Per consentire la presenza di consiglieri e sindaci designati dagli azionisti di minoranza, la nomina degli Amministratori avviene attraverso il meccanismo del voto di lista.

Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale in carica, nominati nell'aprile 2017 fino all'assemblea di approvazione del bilancio 2019, sono composti rispettivamente da 9 e 5 componenti. Tre Consiglieri e due Sindaci effettivi, fra cui il Presidente del Collegio, sono stati nominati da azionisti diversi da quello di controllo, così garantendo alle

pegno per assicurare l'effettivo esercizio dei diritti degli azionisti. In tale contesto, nel corso del 2019 è proseguito il dialogo con il mercato sulle tematiche di governance, per cogliere le opportunità derivanti da studi ed esperienze maturate nel contesto internazionale. In particolare, attraverso una survey e incontri della Presidente con i principali azionisti di Eni e i proxy advisor sono state approfondite le possibili evoluzioni del sistema di governance della società. Ad esito, è emerso un sostanziale e diffuso apprezzamento da parte degli investitori per il sistema di governance di Eni, ritenuto adeguato ed efficiente, senza escludere la possibilità di introdurre soluzioni di governance allineate a modelli internazionali.

minoranze un numero di rappresentanti superiore rispetto a quello previsto dalla legge, Per la composizione del Consiglio, l'Assemblea degli azionisti ha potuto tener conto degli orientamenti espressi al mercato dal precedente organo in termini di diversity, professionalità, esperienza manageriale e internazionalità. Ne è risultato, quindi, un Consiglio bilanciato e ben diversificato. La composizione del Consiglio e del Collegio Sindacale è diversificata anche in relazione al genere, conformemente alle previsioni di legge e dello Statuto in materia.

Un nuovo orientamento agli azionisti è stato espresso dal Consiglio in carica in vista del prossimo rinnovo.

Inoltre, il numero di Amministratori indipendenti presenti in Consiglio [72 dei 9 Amministratori in carica, di cui 8 non esecutivi] si conferma superiore alle previsioni statutarie e di autodisciplina.

La struttura del Consiglio

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato un Amministratore Delegato e ha costituito al proprio interno quattro comitati, con funzioni consultive e propositive: il Comitato Controllo e Rischi3, il Comitato Re-

COMPOSIZIONE CDA

(1) Per maggiori approfondimenti sul sistema di Corporate Governance di Eni si rinvia alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Eni, pubblicata sul sito internet della Società, nella sezione Governance.

[2] Ci si riferisce all'Indipendenza ai sensi di legge, cui lo Statuto di Eni rinvia; ai sensi del Codice di Autodisciplina sono indipendenti 6 dei 9 Amministratori in carica.

[3] Con riferimento alla composizione del Comitato Controllo e Rischi, Eni prevede che almeno due componenti possiedano un'adeguata esperienza in materia contabile, finanziaria o di gestione dei rischi, rafforzando la previsione del Codice di Autodisciplina che ne raccomanda uno soltanto. A tal proposito, il 13 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione di Eni ha valutato che 3 dei 4 componenti del Comitato, fra cui il Presidente, possiedono l'esperienza sopra indicata, La composizione del Comitato in termini di esperienza risulta quindi migliorativa rispetto alle previsioni del proprio Regolamento.

munerazione4, il Comitato per le Nomine e il Comitato Sostenibilità e Scenari, i quali riferiscono, tramite i rispettivi Presidenti, in ciascuna riunione del Consiglio sui temi più rilevanti trattati.

Il Consiglio ha, inoltre, confermato l'attribuzione alla Presidente di un ruolo rilevante nei controlli interni, in particolare con riferimento alla funzione Internal Audit, del cui Direttore propone nomina, remunerazione e risorse, gestendone direttamente il rapporto per conto del Consiglio (fatta salva la dipendenza funzionale dal Comitato Controllo e Rischi e dall'Amministratore Delegato, quale amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi); la Presidente è quindi coinvolta nei processi di nomina degli altri principali soggetti di Eni incaricati dei controlli interni e gestione dei rischi, quali il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, i componenti dell'Organismo di Vigilanza, il Responsabile del Risk Management Integrato e il Responsabile della Direzione Compliance Integrata. Il Consiglio, infine, su proposta della Presidente, ha confermato

il Segretario del Consiglio, mantenendone altresì il ruolo di Corporate Governance Counsel, con compiti di assistenza e consulenza nei confronti della Presidente, dei singoli consiglieri e del Consiglio stesso, cui riferisce periodicamente sul funzionamento della governance di Eni. Questa relazione consente un monitoraggio periodico del modello di governance adottato dalla Società, basato sul raffronto con i principali studi in materia, con le scelte dei peers e le innovazioni di governo societario contenute anche nei Codici esteri e nei Principi emanati da Organismi istituzionali di riferimento, evidenziando aree di forza ed eventuali aree di ulteriore miglioramento del sistema di Eni.

In ragione di questo ruolo, è stabilito che il Segretario - che dipende gerarchicamente e funzionalmente dal Consiglio stesso e, per esso, dalla Presidente - deve essere in possesso di adeguati requisiti, anche di indipendenzas.

Si fornisce, di seguito, una rappresentazione grafica di sintesi della struttura di Corporate Governance della Società riferita al 27 febbraio 2020:

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AssembleadegliAzionistidi Eni SpA (Audit Committee SOA)PRESIDENTE
AMMINISTRATORE DELEGATOClaudio Descalzi a PRESIDENTEEmma Marcegaglia 6 Rosalba Casiraghie
CONSIGLIERI NON ESECUTIVI- Andrea Gemma dPietro A. Guindani eKarina Litvack eAlessandro Lorenzi c□ Diva Moriani d C$\circledcirc$d)尚Ñ.$\oplus$ąу. SENIOR EXECUTIVEVICE PRESIDENTINTERNAL AUDITMarco PetracchiniSEGRETARIO SIMDACI EFFETTIVI **e Enrico Maria Bignami e· Paola Camagni d« Andrea Parolini do Marco Seracini d
Fabrizio Paganie*oo Domenico Livio Trombone d ölivCallFER FLOWERSCANNED RES.S. Emman DEL CONSIGLIOE CORPORATEGOVERNANCECOUNSEL(Company Secretary)Roberto Ulissi***ORGANISMO DI VIGILANZA SOCIETÀ DI REVISIONEPwC SpA
PRESIDENTE(ค)DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONEDEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARIMassimo Mondazzi(Chief Financial Officer) E GARANTE DEL CODICE ETICOAttilio Befera (Presidente) 1Ugo DraettaClaudio Varrone rLuca Franceschini oMarco Petracchini hStefano Speroni 1Domenico Noviello 1 MAGISTRATO DELLACORTE DEL CONTIManuela Arriguecies
  • di legge e di autodisciplina.

  • Componente eletto dalla lista di maggioranza, non esecutivo

  • e non indipendente.

  • Componente esterno

  • Executive Vice President Compliance Integrata.

  • Si riportano di seguito le informazioni sul Sindaci supplemiStefania Bettoni componente eletto dalla lista di maggiorafiza.Ciaudia Mezzabotta componente eletto dalla lista di minoranza.

  • Anche Senior Executive Vice President Affari Societari e Governance.

  • **** Fino al 28 febbraio 2019 Adolfo Teobaldo De Girolamo.

[4] Il regolamento del Comitato Remunerazione prevede che almeno un componente possieda adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, valutate dal Consiglio al momento della nomina. A tal proposito, il 13 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione di Eni ha valutato che 3 dei 4 componenti del Comitato possiedono la conoscenza ed esperienza sopra indicate. La composizione del Comitato in termini di conoscenza ed esperienza risulta quindi migliorativa rispetto alle previsioni del proprio Regolamento. [5] Lo Statuto del Segretario del Consiglio e Corporate Governance Counsol (Company Secretary) e disponiblie sul sito internet di Eni, nella seziony wernance.

$\mathbf{D}$

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Di seguito una rappresentazione grafica della macrostruttura organizzativa di Eni SpA riferita al 27 febbraio 2020:

[a] Il Segretario del Consiglio e Corporate Governance Counsel [Company Secretary] dipende gerarchicamente e funzionalmente dal Consiglio e, per esso, dalla Presidente

(b) Il Senior Executive Vice President Internal Audit dipende gerarchicamente dal Consiglio e, per esso, dalla Presidente, fatta salva la dipendenza funzionale dello stesso dal Comitato Controllo e Rischi e dall'Amministratore Delegato quale amministratore incaricato di sovrintendere al Sistema di Controllo Interno e di Gestione del Rischi. (c) In carica dal 1" luglio 2019.

(d) In carica dal 15 aprile 2019.

I processi decisionali

Il Consiglio ha affidato la gestione della Società all'Amministratore Delegato, riservandosi in via esclusiva le attribuzioni strategiche, operative e organizzative più rilevanti, in particolare in materia di governance, sostenibilità5, controllo interno e gestione dei rischi.

Assetti organizzativi

Particolare attenzione, nel corso degli ultimi anni, e stata dedicata

dal Consiglio agli assetti organizzativi della Società, con alcuni importanti interventi in materia di sistema di controllo interno e gestione dei rischi e di compliance.

In particolare, il Consiglio ha deciso di porre la funzione di Risk Management Integrato alle dirette dipendenze dell'Amministratore Delegato e di costituire, parimenti alle dirette dipendenze di quest'ultimo, anche una Direzione competente in materia di Compliance Integrata, separata dalla Direzione Legale. Fra i compiti più

(6) In particolare, il Consiglio si è riservato la definizione delle politiche di sostenibilità, i cui risultati sono comunicati in modo integrato con quelli economico-finanziari e inclusi nella Relazione Finanziaria Annuale, nonché l'esame e approvazione della rendicontazione in materia non ricompresa nel reporting integrato. Per approfondimenti in tema di informazioni non finanziarie si rinvia alla sezione della presente Relazione relativa alla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016.

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rilevanti del Consiglio vi è la nomina dei ruoli chiave della gestione e del controllo aziendale, quali il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e il Direttore Internal Audit, nonché la nomina dell'Organismo di Vigilanza e Garante del Codice Etico di Eni. A tal fine, il Consiglio può avvalersi dell'attività istruttoria del Comitato per le Nomine.

FlussI informativi

Affinché il Consiglio possa svolgere in modo efficace il proprio compito è necessario che gli Amministratori siano in grado di valutare le scelte che sono chiamati a compiere, disponendo di adeguate competenze e informazioni. L'attuale composizione del Consiglio, diversificata in termini di competenze ed esperienze, anche internazionali, consente un esame approfondito delle diverse tematiche da più punti di vista. I consiglieri sono inoltre informati tempestivamente e compiutamente sui temi all'ordine del giorno del Consiglio. A tal fine, le riunioni del Consiglio sono oggetto di specifiche procedure che stabiliscono i tempi minimi per la messa a disposizione della documentazione e la Presidente assicura che ciascun Amministratore possa contribuire proficuamente alla discussione collegiale. La stessa documentazione è messa a disposizione dei Sindaci. Questi ultimi, inoltre, oltre a riunirsi per l'espletamento dei compiti attribuiti dalla normativa italiana al Collegio Sindacale, anche quale "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", e dalla normativa statunitense, quale "Audit Committee", partecipano anche alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Controllo e Rischi, per assicurare uno scambio tempestivo di informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti nell'ambito del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della società. L'adeguatezza e tempestività dei flussi informativi è oggetto di periodica valutazione

da parte del Consiglio di Amministrazione nell'ambito dal processo annuale di autovalutazione (cfr. paragrafo successivo).

Formazione e autovalutazione

Annualmente il Consiglio, supportato da un consulente esterno e con la supervisione del Comitato per le Nomine, effettua la propria autovalutazione ["Board Review"]7, di cui costituiscono elementi essenziali il confronto con le best practice nazionali e internazionali e una riflessione sulle dinamiche consiliari, anche al fine di proporre agli azionisti orientamenti sui profili per la composizione ottimale del futuro Consiglio. A seguito della Board Review, il Consiglio, se necessario, condivide un action plan per migliorare il funzionamento dell'organo e dei suoi comitati. Inoltre, il Consiglio Eni, nel definire le modalità di svolgimento della Board Review valuta anche se effettuare una "Peer Review" dei consiglieri, consistente nel giudizio di ciascun consigliere sul contributo fornito singolarmente dagli altri consiglieri ai lavori del Consiglio. La Peer Review, effettuata per cinque volte negli ultimi 8 anni, completata da ultimo nel febbraio 2020 contestualmente alla Board Review, rappresenta una best practice fra le società quotate italiane; Eni è stata una delle prime società italiane a effettuarla sin dal 2012. Anche nel 2019 il Collegio Sindacale ha svolto la propria autovalutazione. A supporto del Consiglio e del Collegio Sindacale, Eni predispone da diversi anni un programma di Induction, basato sulle presentazioni delle attività e dell'organizzazione di Eni da parte del top management. Inoltre, per approfondire i processi industriali di Eni, alla Board Induction si affianca un programma di ongoing training con visite programmate in Italia e all'estero. Nel corso del 2019, in continuità con le iniziative già intraprese, è stata effettuata una visita alla raffineria di Ruwais, ad Abu Dhabi, in occasione della riunione del Consiglio tenutasi all'estero.

La governance della sostenibilità

La struttura della governance di Eni rispecchia la volontà della Società di integrare la sostenibilità all'interno del proprio modello di business. Al Consiglio di Amministrazione è riservato un ruolo centrale nella definizione, su proposta dell'Amministratore Delegato, delle politiche e delle strategie di sostenibilità, nell'identificazione di obiettivi annuali, quadriennali e di lungo termine condivisi fra funzioni e società controllate e nella verifica dei relativi risultati, che vengono anche presentati all'Assemblea degli azionisti.

In particolare, un tema centrale su cui il CdA riveste un ruolo chiave è la sfida legata al processo di transizione energetica verso un futuro low carbon. In tale ambito, il CdA approva iniziative strategiche e obiettivi di lungo periodo per l'AD e per il management di Eni.

Si evidenzia che nel corso del 2018 Eni ha assicurato il proprio contributo all'iniziativa "Climate Governance"8 del World Economic Forum (WEF), con il coinvolgimento anche del Consiglio di Amministrazione di Eni, ed ha partecipato anche nel corso del 2019 ad ulteriori iniziative avviate nell'ambito del WEF, in particolare per definire un modello di valutazione dei processi di governance adottati dalle società per la gestione di rischi ed opportunità collegati ai cambiamenti climatici.

Altro tema centrale che il CdA presidia è il rispetto dei Diritti Umani. infatti, a dicembre 2018, il CdA di Eni SpA ha approvato la Dichiarazione di Eni sul rispetto dei diritti umani. Questo documento rinnova l'impegno aziendale, allineandolo ai principali standard internazionali in materia di Diritti Umani e Impresa, a partire dai Principi Guida delle Nazioni Unite, evidenziando inoltre le aree prioritarie su cui è concentrato tale impegno.

Inoltre, proseguendo nel percorso di trasformazione, nel mese di settembre il CdA di Eni ha approvato una nuova Mission azienda le, che prende ispirazione dai 17 Obiettivi di sviluppo spstenibile [SDG] delle Nazioni Unite e mette in luce i valori di Eni relativi al clima, all'ambiente, all'accesso all'energia, alla cooperazione e alle partnership per lo sviluppo, al rispetto delle persone e dei diritti umani. La mission evidenzia i principi che sono alla base del modello di business dell'azienda volto all'integrazione della sostenibilità in tutte le attività dell'azienda e che/ha/riguardo, oltre che per clima e ambiente, anche per la crescita, la valorizzazione e la formazione delle risorse umane, considerando la diversità come opportunità.

[7] Per maggiori approfondimenti sul processo di Board Review si rinvia al paragrafo alla stessa dedicato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2019. [8] L'iniziativa si propone di accrescere il livello di consapevolezza dei Board sui temi climate-related, anche a seguito di quanto previsto dalle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD).

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I PRINCIPALI TEMI DI SOSTENIBILITÀ AFFRONTATI DAL CONSIGLIO NEL 2019

Relazione Finanziaria 20189, inclusa la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario;

Relazione sulla remunerazione, che include obiettivi di sostenibilità nella definizione dei piani di performance;

Risultati HSE 2018:

Documento volontario di reportistica di sostenibilità di Eni (cd. Eni for);

Scenario di sostenibilità:

Aggiornamento della Dichiarazione ai sensi dello UK "Modern Slavery Act";

Nuova Mission Eni.

Il Comitato Sostenibilità e Scenari

Nello svolgimento dei propri compiti in materia di sostenibilità, il Consiglio è supportato dal Comitato Sostenibilità e Scenari, istituito per la prima volta nel 2014 dal Consiglio stesso, con funzioni propositive e consultive in materia di scenari e sostenibilità. Il Comitato rappresenta un importante presidio delle tematiche di sostenibilità integrate nel modello di business della Società10.

L'Advisory Board

Il Consiglio di Amministrazione di Eni del 27 luglio 2017 ha istituito un Advisoru Board11, presieduto dal Consigliere Pagani e composto

da esperti internazionali: lan Bremmer, Christiana Figueres, Philip Lambert e Davide Tabarelli, con il compito di analizzare i principali trend geopolitici, tecnologici ed economici, incluse le tematiche relative al processo di decarbonizzazione, a beneficio del Consiglio stesso e dell'Amministratore Delegato, Nel corso del 2019 l'Advisory Board si è riunito due volte, nei mesi di aprile e luglio, affrontando tematiche inerenti alle nuove regolamentazioni in ambito ambientale, progetti green (forestry ed energie rinnovabili) e approfondendo le evoluzioni maturate negli scenari internazionali.

La Politica di Remunerazione

La Politica sulla Remunerazione degli Amministratori e del top management di Eni contribuisce alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi di lungo termine e alla sostenibilità della Società ed è definita in coerenza con il modello di governance adottato dalla Società e con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, in modo tale da attrarre, motivare e trattenere persone di elevato profilo professionale e manageriale, e da allineare l'interesse del management all'obiettivo prioritario della creazione di valore per gli azionisti nel medio-lungo periodo.

A tal fine, la remunerazione del top management di Eni è definita in relazione ai ruoli e alle responsabilità attribuite, considerando i riferimenti di mercato applicabili per posizioni analoghe, nell'ambito di panel di imprese con caratteristiche di business comparabili con Eni. Nell'ambito della Politica di Remunerazione Eni assume particolare rilevanza la componente variabile, anche a base azionaria, attraverso sistemi di incentivazione connessi al raggiungimento di obiettivi predeterminati, misurabili e tra loro complementari, che rappresentano compiutamente le priorità essenziali della Società, in coerenza con il Piano Strategico e con le aspettative di azionisti

e stakeholder, allo scopo di promuovere un forte orientamento ai risultati e di coniugare la solidità operativa, economica e finanziaria con la sostenibilità sociale e ambientale, in coerenza con la natura a lungo termine del business esercitato e con i connessi profili di rischio. La Politica definita per il prossimo mandato 2020-2023 prevede pertanto il mantenimento, nel Piano di Incentivazione di Breve Termine con differimento, di un obiettivo di sostenibilità ambientale e capitale umano (peso 25%) e l'introduzione, nel Piano di Incentivazione di Lungo Termine di tipo azionario 2020-2022, di un obiettivo connesso ai temi di sostenibilità ambientale e transizione energetica (peso complessivo 35%), articolato su una serie di traguardi connessi ai processi di decarbonizzazione e transizione energetica e all'economia circolare.

La Politica sulla Remunerazione è descritta nella prima sezione della "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti", disponibile sul sito internet della Società (www.eni.com) ed è sottoposta, al voto vincolante degli azionisti in Assemblea, con la cadenza richiesta dalla sua durata, e comunque almeno ogni tre anni o in occasione di modifiche alla stessa12.

(12) Ai sensi di quanto previsto dall'art.123-ter, comma 3-bis, del D.Lgs. n.58/98.

(9) Si tratta di un report integrato per consentire agli stakeholder di Eni, anche non investitori, di comprendere le interconnessioni esistenti tra i risultati economico-finanziari e quelli in campo ambientale e sociale, secondo il modello di business integrato di Eni,

[10] Per maggiori approfondimenti sulle attività svolte dal Comitato nel corso del 2019 si rinvia al paragrafo allo stesso dedicato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2019. (11) Maggiori informazioni sono disponibili sul sito internet di Eni, nella sezione Governance.

っく

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OBIETTIVI 2019 AI FINI DEL PIANO DI INCENTIVAZIONE DI BREVE TERMINE CON DIFFERIMENTO 2020

RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI $(25%)$

INDICATOR

Earning Before Tax (12,5%) Free cash flow (12.5%)

LEVE

Espansione dell'upstream Rafforzamento nel Gas & Power Resilienza nel downstream Green business

RISULTATI OPERATIVI E SOSTENIBILITÀ DEI RISULTATI ECONOMICI (25%)

INDICATORI Produzione idrocarburi (12,5%) Risorse esplorative (12,5%)

LEVE Modello fast track Crescita acreage esplorativo Diversificazione

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E CAPITALE UMANO $(25%$ INDICATORI Emissioni CO2 (12,5%) Severity Incident Rate (12,5%)

LEVE Decarbonizzazione HSE e sostenibilità EFFICIENZA E SOLIDITÀ FINANZIARIA $(25%)$

INDICATORI ROACE adjusted (12,5%) Net Debt/EBITDA adjusted (12,5%)

I EVE Disciplina finanziaria Efficienza dei costi operativi e G&A Ottimizzazione del capitale circolante

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi13

Eni adotta un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi integrato e diffuso a vari livelli dell'assetto organizzativo e societario, basato su strumenti, strutture organizzative, norme, regole aziendali e flussi informativi tra i diversi livelli di controllo e verso gli organi di gestione e controllo della Società e delle sue controllate. Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi trova fondamenta anche nel Codice Etico di Eni, che prescrive i canoni di condotta per una gestione corretta del business, al cui rispetto sono tenuti i componenti del Consiglio, così come i componenti degli altri organi sociali e tutte le persone di Eni. La Società ha adottato uno strumento normativo per la disciplina integrata del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, le cui linee di indirizzo, approvate dal Consiglio, definiscono compiti, responsabilità e modalità di coordinamento tra i principali attori del sistema. Nella riunione del 25 ottobre 2018 tali linee di indirizzo sono state aggiornate, dal Consiglio stesso, al fine di tener conto anche delle recenti evoluzioni organizzative e normative interne in tema di Compliance Integrata.

Nel corso del 2018, infatti, è stata completata la definizione del modello di riferimento del processo di Compliance Integrata, che insieme al Modello 231 e al Codice Etico, è finalizzato ad assicurare che tutte le persone che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di business operino nel pieno rispetto delle regole di integrità, delle leggi e delle normative applicabili in un quadro regolamentare nazionale e internazionale sempre più complesso definendo un processo articolato, sviluppato con un approccio risk based, per la gestione delle attività di prevenzione delle non-conformità. In quest'ottica sono state elaborate metodologie di valutazione dei rischi finalizzate a modulare i controlli, a calibrare le attività di monitoraggio e a pianificare le attività di formazione e comunicazione in funzione del rischio di compliance sottostante le diverse fattispecie, per massimizzarne l'efficacia e l'efficienza. Il processo di Compliance Integrata è stato disegnato in modo da stimolare l'integrazione tra chi opera nelle attività di business e le funzioni aziendali poste a presidio dei vari rischi di compliance, siano esse interne o esterne alla Direzione Compliance Integrata.

Inoltre, nel mese di ottobre 2018, il Consiglio di Amministrazione di Eni ha approvato, su proposta dell'Amministratore Delegato, con parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, la normativa interna in materia di Abuso delle Informazioni di Mercato (Emittenti) che, aggiornando per gli aspetti relativi agli "emittenti" la precedente normativa Eni, recepisce le modifiche introdotte dal Regolamento n. 596/2014/UE del 16 aprile 2014 e dai relativi Regolamenti di attuazione, nonché dalle norme nazionali, tenendo conto degli orientamenti istituzionali italiani ed esteri in materia. La normativa disciplina i principi di comportamento per la tutela della riservatezza delle informazioni aziendali in generale, per promuoverne il massimo rispetto, come richiesto anche dal Codice Etico di Eni e dalle misure di sicurezza aziendali. Eni riconosce, infatti, che le informazioni sono un asset strategico, che deve essere gestito in modo da assicurare la tutela degli interessi dell'impresa, degli azionisti e del mercato.

Parte integrante del sistema di controllo interno di Eni è il sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria, che ha l'obiettivo di fornire la ragionevole certezza sull'attendibilità dell'informativa finanziaria stessa e sulla capacità del processo di redazione del bilancio di produrre tale informativa in accordo con i principi contabili internazionali di generale accettazione. La responsabilità di progettare, istituire e mantenere nel tempo il sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria è affidata all'Amministratore Delegato e al Chief Financial Officer di Eni che ricopre, inoltre, il ruolo di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Un ruolo centrale nell'ambito del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società è svolto dal Collegio Sindacale che, oltre alle funzioni di vigilanza e controllo previste dal Testo Unico della Finanza, vigila sul processo di informativa finanziaria e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio, in goerenza con quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, anche nella veste di "Comitato per il controllo interno e la revisiphe contabile", ai sensi della normativa italiana, e di "Audit Committée" al fini della normativa statunitense.

(13) Per maggiori informazioni si rinvia alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2019.

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PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE

TRIR [Indice di frequenza infortuni totali registrabili] [Infortuni totali registrabili/ore lavorate] x 1.000.000 $0,33 - -$ 0,30 0,28
di cui: dipendenti $0.18^{+0.7}$ $-10.29.$ 0, 23
contrattisti EN 0-32 0,30 0,30
Ricavi della gestione caratteristica (a) $\epsilon$ (C milioni) $23.572 -$ 25.744 - 5 19,525
Utile [perdita] operativo $-7.412$ 10.214 7.651
Utile (perdita) operativo adjusted 8.640 10.850 5.173
Utile (perdita) netto adjusted 3.436 4.955 2.724
Investimenti tecnici $6.996^{\circ}$ 7.901 7.739
Profit per boe (b) (S/boe) 5,1 9,3 18,7
Dpex per boe [c][o] 6,4 6,8 6,6
Finding & Development cost per boeirlel. 15,5 10,4 10,4
Prezzi medi di realizzo degli idocarburi 43,54 47,48 35,06
Produzione di idrocarburi to [migliaia di boe/giorno] 1.871 1.851 1.816
Riserve certe di idrocarburi. (milioni di boe) 7.268 7.153 6.990
Vita utile residua delle riserve certe [ann] 10,6 10,6 $-10,5$
Tasso di rimpiazzo organico delle riserve $(%)$ 92 100 $-103$
Dipendenti in servizio a fine periodo. [numero] 11.502 11.645 11.970
di cui: all'estero 6.946 7.114 7.460
Oil spill operativi (>1 barile) [barill] 988 1.595 3.022
CO, equivalente da emissioni fuggitive di metano [milioni di tonnellate di CO.eq] 0,56 1,08 1,14
Volumi di idrocarburi inviati a flaring di processoEmissioni di GHG/produzione lorda di Idrocarburi [miliardi di Sm 3 ] 1,2 1,4 1,6.
100% operata [1] (tonnellate di CO s eq/migliaia di boe) 19,58 21,44 22,75

(a) Prima dell'eliminazione dei ricavi infrasettoriali.(b) Relativo alle società consolidate.

.[e] Include la quota Eni delle joint venture e collegate valutate con il metodo del patrimonio netto.[d] L'indicatore calcolato a criteri immutati rispetto ai comparative period è pari a 6,9 $/boe.

(e) Media triennale.[e] Media triennale.[f] Produzione lorda di idrocarburi da giacimenti interamente operati da Eni [100%] pari a: 1.114 min di boe, 1.067 min di boe e 998 min di boe, rispettivamente nel 2019, 2018 e 20

Performance dell'anno

L'indice di frequenza infortuni totali registrabili (TRIR) della forza lavoro si attesta allo 0,33 con un incremento del 10% per effetto dell'aumento del numero di infortuni dei contrattisti.

I barili sversati a seguito di oil spill operativi sono diminuiti del 38% ri-

spetto al 2018, grazie ad interventi di manutenzione preventiva, revisione di piani anti-corrosione integrati e sostituzione di tratti di linee. Emissioni fuggitive di metano in riduzione del 48% rispetto al 2018 e dell'81% rispetto al 2014 raggiungendo con 6 anni di anticipo il tar-

$\sigma$

$0019...$

$84573$ $\mu$

get comunicato al 2025, grazie al completamento delle campagne di monitoraggio ed attività di manutenzione pianificate nell'anno. Volumi di idrocarburi inviati a flaring di processo in riduzione del 15% rispetto al 2018 e del 29% rispetto al 2014. Confermato il target di azzeramento al 2025.

L'indice di intensità emissiva GHG upstream è migliorato del 9% rispetto al 2018. La riduzione complessiva rispetto al 2014 è del 27% ed è in linea con l'obiettivo al 2025.

Nel 2019 il settore E&P ha registrato l'utile operativo adjusted di €8.640 milioni, in crescita del 7%, escludendo per omogeneità il risultato di Eni Norge nel 2018 e al netto dello scenario, dello IFRS 16 e dell'effetto dei minori tassi di attualizzazione sui costi d'ab-

Gestione del portafoglio

Vår Energi, la joint venture tra Eni (69,6%) e HitecVision [30,4%], ha completato l'acquisizione, effettiva dal 1º gennaio 2019, degli asset upstream di ExxonMobil in Norvegia con una produzione di 150 mila boe/giorno, per il corrispettivo di $4,5 miliardi interamente finanziati dalla joint venture. L'operazione ha valenza strategica per Vår Energi che diventa il secondo operatore upstream in Norvegia con l'obiettivo di produrre fino a 350 mila boe/giorno al 2023 grazie allo sviluppo dei progetti in portafoglio.

Ceduti a Qatar Petroleum i blocchi esplorativi in Marocco, Mozambico e Kenia, quest'ultimo in attesa di ratifica.

Esplorazione

L'attività esplorativa si conferma ancora elemento distintivo del modello upstream di Eni, garantendo una grande base di risorse a costi competitivi, assicurando flessibilità nel breve termine e alimentando la crescita nel lungo. Nel corso del 2019 sono state. aggiunte 820 milioni di boe di risorse equity, con un costo esplorativo unitario di 1,5 $/boe. Sono state effettuate importanti scoperte/appraisal, in particolare:

  • Egitto, con una scoperta a gas nel prospetto esplorativo Nour (Eni 40%, operatore). Scoperte near-field nel Deserto Occidentale, nel Delta del Nilo e nel Golfo di Suez. Queste ultime sono già state allacciate agli impianti dell'area;
  • Angola, con risultati eccellenti nel Blocco offshore 15/06 (Eni 36,84%, operatore) con tre scoperte (Agogo, Ndungu e Agidigbo), che assieme a quelle di fine 2018 (Kalimba e Afoxè), hanno consentito di incrementare di ulteriori 2 miliardi di barili di olio in posto il nuovo potenziale minerario dell'area;
  • Ghana, con la scoperta a gas e condensati di Akoma-1 nella licenza Cape Three Points Block 4 (Eni 42,47%, operatore), in prossimità alle facility produttive esistenti;
  • Vietnam, con una scoperta a gas e condensati nel prospetto esplorativo Ken Bau nel Blocco 114 (Eni 50%, operatore), nell'offshore del Paese;
  • scoperta near-field nel Delta del Niger, già collegata agli impianti di produzione;

bandono capitalizzati con conseguenti maggiori ammortamenti. Produzione di idrocarburi pari a 1,871 milioni di boe/giorno, in crescita del 5% escludendo gli effetti della cessazione del contratto produttivo Intisar avvenuta nel terzo trimestre 2018 e al netto degli effetti prezzo/portafoglio. Il contributo da avvii/ramp-up nell'anno è stato di 253 mila boe/giorno.

Le riserve certe di idrocarburi al 31 dicembre 2019 ammontano a 7,3 miliardi di boe, determinate sulla base del prezzo del marker Brent di 63 $/barile. Il tasso di rimpiazzo all sources è del 117%; tasso di rimpiazzo organico del 92% (100% a prezzi costanti). Media triennale del tasso di rimpiazzo organico pari al 98%. La vita utile residua delle riserve è di 10,6 anni (10,6 anni nel 2018).

Firmato accordo di farm-in con ExxonMobil di una quota del 10% di tre blocchi offshore in Mozambico.

Finalizzata la cessione a Neptune Energy di una quota del 20% della scoperta di Merakes nel blocco East Sepinggan in Indonesia. A seguito della cessione, Eni rimane operatore dell'area con una quota del 65%. Completata l'acquisizione della partecipazione del 49% di tre concessioni nel bacino del Berkine Nord in Algeria. Conseguito lo start-up produttivo nell'area grazie all'applicazione del modello Eni di sviluppo fast-track delle risorse scoperte, che massimizza il valore dei progetti attraverso sviluppi sinergici con infrastrutture. già esistenti.

  • Mare del Nord norvegese con tre scoperte a olio e gas nella licenza PL 869 partecipata da Vår Energi;
  • prima scoperta a gas e condensati nell'Emirato di Sharjah (EAU) nel prospetto esplorativo Mahani-1, ad un solo anno dalla firma degli accordi di concessione;
  • altri successi esplorativi in Algeria e Gabon.

Il portafoglio esplorativo è stato rinnovato attraverso l'acquisizione di circa 36.000 chilometri di nuovo acreage. In particolare:

  • Egitto, nuovi blocchi esplorativi onshore nel Deserto Occidentale e nel Delta del Nilo;
  • Norvegia, dove Vår Energi si è aggiudicata 13 licenze, di cui 4 come operatore. Inoltre nel gennaio 2020 acquisite ufteriori 12 licenze esplorative, di cui 7 come operatore;
  • Angola, con il blocco offshore 1/14 (Eni 35%, operatore) è onshore Cabinda Centro (Eni 42,5%), in attesa di/ratifica dalle competenti autorità;
  • Ghana, con l'operatorship del blocco offshore/VB03 [Eni 70%]. Sono in corso di definizione, con le Autorità de/Paèse, le clauso le contrattuali che regolano la concessione mineraria; establico
  • Emirati Arabi Uniti: [i] l'operatorship è una quota del 70%. nei Blocchi esplorativi 1 e 2 nell'offshore di Abu Dhabi; (ii) tre concessioni onshore esplorative nell'Emirato di Sharjah, con l'operatorship e una quota del 75% nelle aree A e C e una quota del 50% nell'area B; e (iii) una concessione offshore esplorativa nell'Emirato di Ras al Khaimah con l'operator-

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ship e una quota del 90% nel Blocco A;

  • firmato l'Exploration and Production Sharing Agreement [EPSA] del Blocco 1 nell'offshore del Bahrain. Attraverso questo accordo, Eni consolida la propria presenza in Bahrain, in linea con la strategia di diversificazione del proprio portafoglio esplorativo in bacini petroliferi ad alto potenziale di idrocarburi liquidi;
  • firmato un protocollo con il Ministero dell'Energia del Kazakhstan e KazMunayGas (KMG) che assegna i diritti di esplorazione e produzione di idrocarburi del blocco di Abay, nell'offshore del Mar Caspio. Il blocco sarà operato attraverso una joint venture 50/50 con KMG;
  • Indonesia, il blocco esplorativo West Ganal [Eni 40%, operatore] nelle acque profonde del bacino di Kutei, con effetti al 1º

Sviluppi di business

Nel corso dell'anno conseguito lo start-up produttivo dei progetti:

  • Area 1 nell'offshore del Messico, avviata in early production a soli undici mesi dalla decisione finale di investimento (FID);
  • in Egitto il progetto gas Baltim South West, all'interno della Great Nooros Area, a soli diciannove mesi dalla FID, e le recenti scoperte a olio near-field nell'area di sviluppo South West Meleiha e di Sidri South;
  • in Algeria, nell'area del Berkine Nord con la produzione a olio e a gas, quest'ultima nel 2020, con uno sviluppo accelerato delle risorse dell'area;
  • Nasr Full Field Development nella concessione Umm Shaif/Nasr (Eni 10%) negli Emirati Arabi Uniti, con conseguente ramp-up produttivo;
  • Trestakk, partecipato da Vår Energi, in Norvegia;

$\chi = -\eta_{\rm X} - \frac{3}{2}$

$\mathcal{C}^{\pm} = \mathcal{C} \times \mathcal{C}^{\pm} \times \mathcal{C}(\mathcal{C}(\mathbb{R})) = 0$ $\label{eq:1.1} \tilde{y}{1}=\tilde{y}{1}\tilde{y}{2}\tilde{y}{3}=\tilde{y}{3}+\tilde{y}{1}+\tilde{y}{2}+\tilde{y}{3},$ $m \rightarrow \infty$ , $\omega$

  • a gennaio 2020 avviato il giacimento a olio Agogo nel Blocco offshore 15/06 in Angola, a soli nove mesi dalla scoperta, in sinergia con le FPSO presenti nell'area.

Completate le attività dei progetti pianificate nell'anno con conseguente ramp-up produttivo: Zohr in Egitto; i progetti libici Wafa compression e Bahr Essalam fase 2, avviati nel 2018; il progetto OCTP in Ghana; le attività di sviluppo del Blocco operato 15/06 in Angola nonché alcuni progetti in Nigeria.

Ottenuta la FID per cinque progetti: l'espansione dell'impianto GNL di Bonny di proprietà della Nigeria LNG che aumenterà la capacità

gennaio 2020. L'area include la scoperta di Maha e ulteriore potenziale minerario il cui sviluppo farà leva sulle sinergie con le infrastrutture esistenti;

  • altre licenze sono state acquisite in Algeria, Argentina, Cipro, Costa d'Avorio, Messico, Mozambico, Tunísia e Albania, quest'ultima ratificata dalle competenti autorità nel marzo 2020.

I costi di ricerca esplorativa sostenuti nel 2019 sono pari a €489 milioni (€380 milioni nel 2018) ed includono le radiazioni di pozzi di insuccesso pari a €214 milioni (€93 milioni nel 2018) relativi anche alla radiazione di diritti esplorativi unproved, laddove presenti, associati ai progetti con esito negativo. Le radiazioni hanno riguardato principalmente i progetti in Australia, Kazakhstan, Pakistan, Cina e Regno Unito. A fine esercizio risultano 98 pozzi in progress (47,7 in quota Eni).

produttiva a oltre 30 milioni di tonnellate/anno nel 2024, Berkine Nord fase 2 in Algeria, Dalma negli Emirati Arabi Uniti, Agogo in Angola, nonché Balder X in Norvegia da Vår Energi.

Continuano i programmi volti a migliorare l'accesso all'energia in Africa. In particolare nel corso dell'anno sono state completate le attività per incrementare la capacità di generazione elettrica della centrale CEC (Eni 20%) in Congo e di Okpai in Nigeria nonché la riabilitazione di alcune centrali elettriche in Libia; il progetto Takoradi-Tema interconnection in Ghana con l'obiettivo di incrementare l'utilizzo del gas anche nella parte orientale del Paese; altre iniziative in Angola, Mozambico ed Indonesia. Le attività completate confermano come l'accesso all'energia, soprattutto in Africa, rimane parte integrante del modello di business di Eni.

Prosegue la collaborazione con la FAO [Food and Agriculture Organization) per promuovere l'accesso all'acqua pulita e sicura in Nigeria, in particolare nell'area nord-est, tramite la realizzazione di pozzi alimentati da sistemi fotovoltaici, per uso domestico e per irrigazione. In particolare nel biennio 2018-2019 sono stati realizzati 16 pozzi.

Gli investimenti di sviluppo sono pari a €6 miliardi, realizzati prevalentemente all'estero in particolare in Egitto, Nigeria, Kazakhstan, Indonesia, Messico, Stati Uniti e Angola.

Nel 2019 la spesa complessiva in attività di Ricerca e Sviluppo è stata di €71 milioni (€96 milioni nel 2018).

RISERVE

GENERALITÀ

I criteri adottati per la valutazione e la classificazione delle riserve certe, sviluppate e non sviluppate, sono in linea con quanto previsto dalla "Regulation S-X Rule 4-10" emessa dalla Security and Exchange Commission (SEC). In particolare sono definite "riserve certe" le quantità stimate di liquidi (compresi i condensati e i liquidi di gas naturale) e di gas naturale che, sulla base dei dati geologici e di ingegneria, potranno con ragionevole certezza essere recuperate alle condizioni tecniche, contrattuali, economiche e operative esistenti al momento della valutazione. I prezzi utilizzati per la valutazione degli idrocarburi derivano dalle quotazioni ufficiali pubblicate da Platt's Marketwire, salvo i casi in cui il loro calcolo derivi dall'applicazione di formule contrattuali in essere. I prezzi sono determinati come media aritmetica semplice dei prezzi di chiusura rilevati il primo giorno di ciascuno dei 12 mesi dell'esercizio; eventuali successive variazioni sono considerate solo se previste da contratti in essere. I metodi alla base delle valutazioni delle riserve hanno un margine intrinseco di incertezza. Nonostante l'esistenza di autorevoli linee guida sui criteri ingegneristici e geologici da utilizzare per la valutazione delle riserve, la loro accuratezza dipende dalla qualità delle informazioni disponibili e dalla loro interpretazione. Conseguentemente le quantità stimate di riserve sono nel tempo soggette a revisioni, in aumento o in diminuzione, in funzione dell'acquisizione di nuovi elementi conoscitivi. Le riserve certe relative ai contratti di Concessione sono determinate applicando la quota di spettanza al totale delle riserve certe rientranti nell'area coperta dal contratto e producibili entro la loro scadenza. Le riserve certe relative ai contratti di PSA sono stimate in funzione degli investimenti da recuperare (Cost oil) e della remunerazione fissata contrattualmente [Profit oil]. Un meccanismo di attribuzione analogo caratterizza i contratti di service.

GOVERNANCE DELLE RISERVE

Eni ha sempre esercitato un controllo centralizzato sul processo di valutazione delle riserve certe. Il Dipartimento Riserve ha il compito di: (i) assicurare il processo di certificazione periodica delle riserve certe; [ii] mantenere costantemente aggiornate le direttive per la loro valutazione e classificazione e le procedure interne di controllo; e (iii) provvedere alle necessarie attività di formazione del personale coinvolto nel processo di stima delle riserve. Le direttive sono state verificate da DeGolyer and MacNaughton (D&M), società di ingegneri petroliferi indipendenti, che ne ha attestato la conformità alla normativa SEC in vigore1; D&M ha attestato inoltre che le direttive, laddove le norme SEC sono meno specifiche, ne forniscono un'interpretazione ragionevole e in linea con le pratiche diffuse nel mercato. Eni effettua la stima delle riserve di spettanza sulla base delle citate direttive anche quando partecipa ad attività di estrazione e produzione operate da altri soggetti. Il processo di valutazione delle riserve, come descritto nella procedura interna di controllo, coinvolge: (i) i responsabili delle unità operative [unità geografiche] e i Local Reserves Evaluators (LRE) che effettuano la valutazione e la classificazione delle riserve tecniche (profili di produzione, costi di investimento, costi operativi

e di smantellamento e di ripristino siti); [ii] l'unità di Ingegneria del

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Petrolio e l'unità Operations di sede che verificano rispettivamente i profili di produzione relativi a campi che hanno subito variazioni significative ed i costi operativi; (iii) i responsabili di area geografica che validano le condizioni commerciali e lo stato dei progetti; (iv) il Dipartimento di Pianificazione e Controllo che effettua la valutazione economica delle riserve; e [v] il Dipartimento Riserve che, avvalendosi degli Head Quarter Reserves Evaluators (HRE), controlla in maniera indipendente rispetto alle suddette unità la congruità e la correttezza della classificazione delle riserve e ne consolida i volumi. Il responsabile del Dipartimento Riserve ha frequentato l'Università degli Studi di Milano conseguendo la Laurea in Fisica nel 1988 e possiede un'esperienza di oltre 30 anni nel settore petrolifero e oltre 20 anni nella valutazione delle riserve. Il personale coinvolto nel processo di valutazione possiede requisiti di professionalità adeguati alla complessità del compito ed esprime il proprio giudizio nel rispetto dell'indipendenza e della deontologia professionale. In particolare la qualifica professionale dei Reserves Evaluators è conforme agli standard internazionali definiti dalla Society of Petroleum Engineers.

VALUTAZIONE INDIPENDENTE DELLE RISERVE

Eni attribuisce a società di ingegneri indipendenti tra i più qualificati sul mercato il compito di effettuare una valutazione2 indipendente, parallela a quella interna, di una parte a rotazione delle riserve certe. Le descrizioni delle qualifiche tecniche delle persone responsabili della valutazione sono incluse nei rapporti rilasciati dalle società indipendenti3. Le loro valutazioni sono basate su dati forniti da Eni e non verificati, con riferimento a titoli di proprietà, produzione, costi operativi e di sviluppo, accordi di vendita, prezzi ed altre informazioni. Tali informazioni sono le stesse utilizzate da Eni nel proprio processo di determinazione delle riserve certe e includono: le registrazioni delle operazioni effettuate sui pozzi, le misure della deviazione, l'analisi dei dati PVT (pressione, volume e temperatura), mappe, dati di produzione e iniezione per pozzo/giacimento/campo, studi di giacimento, analisi tecniche sulla performance del giacimento, piani di sviluppo, costi operativi e di sviluppo futuri. Per la determinazione delle riserve di spettanza Eni sono inoltre forniti i prezzi di vendita degli idrocarburi, le eventuali variazioni contrattuali future ed ogni altra informazione necessaria alla valutazione. Le risultanze dell'attività indipendente condotta nel 20193 da Ryder Scott Company e DeGolyer and MacNaughton hanno confermato, come in passato, la ragionevolezza delle valutazioni interne. In particolarg nel 2019 sono state oggetto di valutazioni indipendenti riserve certe per circa il 31% delle riserve Eni al 31 dicembre 20194. Nel trienfylo 2017-2019 le valutazioni indipendenti hanno riguardato /86% de/totale delle riserve certe. Al 31 dicembre 2019 il principale giaciniento non sottoposto a valutazione indipendente nell'ultimo trighnjo è Zohr in Egitto. Il giacimento Zohr sarà sottoposto a valutazione indipendente nel 2020.

$\mathcal{V}^{\mathcal{A}}$ $\mathcal{N}$

(1) I report degli ingegneri indipendenti sono disponibili sul sito Eni all'indirizzo www.eni.com nella sezione Documentazione/Relazione Finanzlaria Annuale 2016.

(2) Dal 1991 al 2002 la società DeGolyer and MacNaughton a cui è stata affiancata, a partire dal 2003, anche la società Ryder Scott. Nel 2018 ha fornito una certificazione indipendente anche la

[3] I report degli ingegneri indipendenti sono disponibili sul sito Eni all'indirizzo www.eni.com nella sezione Documentazione/Relazione Finanziaria Annuale 2019. Societé Generale de Surveillance.

(4) Incluse le riserve delle società in joint venture e collegate.

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EVOLUZIONE

Le riserve certe a fine periodo includono la quota Eni delle riserve di società collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto. L'evoluzione delle riserve certe nell'esercizio è stata la seguente:

(milioni di boe) Societàconsolidate venture e collegate Società in joint Totale
Riserve certe al 31 dicembre 2018 6.356 797 7.153
Nuove scoperte ed estensioni, revisioni di precedentistime e miglioramenti da recupero assistito[escluso l'effetto prezzo] 618 68 686KATULO I
Effetto prezzo (58) (58)
Promozioni nette 560 68 628
Portfolio [8] 178 170
Produzione (621) (62) $(683)^{[a]}$
Riserve certe al 31 dicembre 2019 6.287 981 7.268
39 m StTasso di rimpiazzo all sources $(%)$ 117
Tasso di rimpiazzo organico 92
Tasso di rimpiazzo organico, al netto dell'effetto prezzo HFU I 100

(a) Vedi nota (c) sulle tavole della produzione annuale e giornaliera di idrocarburi.

Le riserve certe al 31 dicembre 2019 sono pari a 7.268 milioni di boe, di cui 6.287 milioni di boe relative alle società consolidate. Le promozioni nette di 628 milioni di boe sono riferite a: (i) nuove scoperte ed estensioni (+107 milioni di boe), a seguito principalmente della decisione finale d'investimento [FID] dei progetti Dalma negli Emirati Arabi Uniti, di Assa North in Nigeria e Agogo in Angola; e (ii) revisioni di precedenti stime (+521 milioni di boe) riferite all'avanzamento nello sviluppo dei progetti a gas in Nigeria a supporto dell'espansione dell'impianto GNL di Bonny nonché dei progetti in portafoglio quali Zohr in Egitto, Kashagan in Kazakhstan, Berkine Nord in Algeria e Balder X in Norvegia.

L'effetto prezzo negativo per 58 milioni di boe è principalmente dovuto alla variazione in riduzione sia del marker Brent di riferimento che dei prezzi gas di produzione del 2019 rispetto il 2018, con conseguenti effetti sulle quantità spettanti in base contratti di PSA e sull'economicità dei profili di produzione.

Il portfolio di 170 milioni di boe è riferito a: (i) l'acquisizione di asset

upstream di ExxonMobil in Norvegia; (ii) l'acquisizione del 100% del giacimento produttivo di Oooguruk in Alaska; e (iii) la cessione degli asset produttivi in Ecuador, della quota del 20% della scoperta Merakes in Indonesia, nonché asset minori in Norvegia.

Il tasso di rimpiazzo organicos delle riserve certe si attesta al 92%; il tasso di rimpiazzo all sources al 117%.

La vita utile residua delle riserve è pari a 10,6 anni (10,6 anni nel 2018).

RISERVE CERTE NON SVILUPPATE

Le riserve certe non sviluppate al 31 dicembre 2019 ammontano a 2.114 milioni di boe, di cui 1.113 milioni di barili di liquidi localizzati principalmente in Africa e Asia e 153 miliardi di metri cubi di gas naturale, prevalentemente in Africa. Le società consolidate possiedono riserve certe non sviluppate per 905 milioni di barili di liquidi e 143 miliardi di metri cubi di gas naturale. L'evoluzione delle riserve certe non sviluppate nell'esercizio è rappresentata dalla seguente tabella:

[milioni di boe]
Riserve certe non sviluppate al 31 dicembre 2018 2.309
Promozioni (655)
Nuove scoperte ed estensioni 101
Revisioni di precedenti stime 327
Acquisizioni 44
Cessioni (12)
Riserve certe non sviluppate al 31 dicembre 2019$8 - 3 - 3 - 4 - 5 + 6 + 8$ 2.114$\begin{array}{c} 1 & 0 \ 0 & 1 \end{array}$$-11 -$

(5) Il tasso di rimpiazzo orgenico delle riserve è il rapporto tra gli incrementi delle riserve certe (al netto delle cessioni e acquisizioni dell'anno) e la produzione dell'anno. Il tasso di rimpiazzo all sources è il rapporto tra gli incrementi delle riserve certe (comprese le operazioni di portafoglio) e la produzione dell'anno. Un valore superiore al 100% indica che nell'anno le promozioni a riserve certe sono state superiori ai volumi di riserve prodotte. Il tasso di rimpiazzo delle riserve non può essere considerato un indicatore delle performance produttive future perché l'evoluzione nello sviluppo delle riserve ha per sua natura una componente di rischiosità e incertezza in relazione ad una molteplicità di fattori, tra cui: il successo nello sviluppo di nuovi giacimenti, il completamento delle infrastrutture, l'impatto delle regolamentazioni dell'industria degli idrocarburi, rischi geopolitici, rischi geologici, rischi ambientali, l'evoluzione dei prezzi del petrolio e del gas naturale.

Nel 2019 le riserve certe non sviluppate sono diminuite di 195 milioni di boe a seguito essenzialmente di: [i] avanzamento nella conversione a riserve certe sviluppate (655 milioni di boe); [ii] nuove scoperte ed estensioni [101 milioni di boe], a seguito principalmente della FID dei progetti Dalma negli Emirati Arabi Uniti, Assa North in Nigeria e Agogo in Angola; (iii) revisioni di precedenti stime [327 milioni di boe] principalmente per l'espansione dell'impianto GNL di Bonny in Nigeria e l'avanzamento del progetto di sviluppo di Zohr in Egitto; (iv) cessioni (12 milioni di boe] riferite alla vendita del 20% del progetto Merakes in Indonesia e asset minori in Norvegia; e (v) acquisizioni (44 milioni di boe) riferite in particolare alla citata operazione finalizzata da Vår Energi in Norvegia.

Durante il 2019, Eni ha convertito da riserve certe non sviluppate a riserve certe sviluppate 655 milioni di boe a seguito dell'avanzamento delle attività di sviluppo, degli start-up della produzione e della revisione di progetti. I principali passaggi a riserve certe sviluppate sono relativi ai giacimenti di Zohr e Nidoco North West in Egitto, Kashagan in Kazakhstan, Litchendjili in Congo, Ngl Eleme in Nigeria e il progetto Area 1 in Messico.

Gli investimenti di sviluppo sostenuti nel corso dell'anno sono pari a circa €6,8 miliardi.

La maggior parte delle riserve certe non sviluppate vengono riclassificate a riserve certe sviluppate generalmente in un arco temporale che non supera i 5 anni. Le riserve certe non sviluppate relative a taluni progetti possono rimanere tali per 5 o più anni a seguito di diverse motivazioni, tra cui le difficili condizioni operative in aree remote, limitazioni nella disponibilità di infrastrutture e nella capacità degli impianti o l'esistenza di vincoli contrattuali, altri fattori che possono condizionare i tempi di avvio e i livelli di produzione. Le riserve certe non sviluppate di 0,5 miliardi di boe rimaste tali per 5 o più anni sono diminuite di 0,1 miliardi di boe rispetto al 2018 a seguito principalmente dell'avanzamento del progetto di sviluppo di Kashagan in Kazakhstan e dei progetti Bahr Essalam fase 2 e Wafa compression in Libia. Le riserve certe non sviluppate rimaste tali per 5 o più anni sono concentrate principalmente: (i) in Iraq [0,1 miliardi di boe] nel giacimento di Zubair dove lo sviluppo delle residue riserve avverrà con la perforazione di nuovi pozzi di produzione che saranno allacciati alle strutture esistenti già dimensionate in funzione del plateau produttivo atteso di 700 mila boe/giorno; (ii) in alcuni giacimenti a gas in Libia [0,3 miliardi di boe] dove lo sviluppo delle riserve e gli avvii in produzione sono programmati in funzione dell'adempimento degli obblighi di consegna derivanti da contratti di fornitura di gas di lungo termine; e (iii) giacimenti in Italia ed Egitto [0,1 miliardi di boe] dove lo sviluppo è in corso.

$84573$ $1053$

Riserve certe di petrolio e gas naturale

(milioni di barili)e condensatiV. metri cubi)Gas naturale Idrocarburi(milioni di boe) (milioni di barili)e condensati Gas naturaledi metri cubi) Idrocarburi[milioni di boe] (milioni di barili)econdensati di metri cubi]Gas naturale drocarburi milioni di boe)
Petralio [milion] Petrolio milioni Petrollo milioni
ä 2018 2017
Società consolidateItalia 194 201921.298 333 208 33.958 428 215 32.003 422
137 18.592 258 156 27.744 336 169 27.962 350
SviluppateNon sviluppate 57 2.706 75 52 6.214 92 46 4.041 72
Resto d'Europa 41 7.398 89 48 9.055 106 360 25.390 525
Sviluppate 37 6.840 82 44 8.502 99 219 21.829 360
Non sviluppate 4 558 7 4 553 7 141 3.561 165
Africa Settentrionale 468 77.532 974 493 81.862 1.022 476 89.071 1.052
Sviluppate 301 38.927 553 317 40.967 582 306 34.913 532
Non sviluppate 167 38.605 421 176 40.895 440 170 54.158 520
Egitto 264 146.993 1.225 279 149.366 1.246 280 123.210 1.078
Sviluppate 149 135.274 1.033 153 94.332 764 203 40.228 463
Non sviluppate 115 11.719 192 126 55.034 482 77 82.982 615
Africa Sub-Saharlana 694 116.195 1.453 718 99.240 1.361 764 103.629 1.436
Sviluppate 519 52.609 863 551 52.973 895 546 47.949 856
Non sviluppate 175 63.586 590 167 46.267 466 218 55.680 580
Kazakhstan 746 55.747 1.108 704 56.324 1.066 766 59.697 1.150
Sviluppate 682 55.743 1.046 587 52.263 925 547 53.179 891
Non sviluppate 64 4 62 117 4.061 141 219 6.518 259
Rosto dell'Asia 491 38.203 742 476 34.446 700 232 30.133 427
Sviluppate 245 19.403 372 252 23.271 403 81 24.376 238
Non sviluppate 246 18,800 370 224 11.175 297 151 5.757 189
America 225 6.785 268 252 7.839 302 162 6.370 203
Sviluppate 148 5.282 182 143 4.351 170 144 4.842 176
Non sviluppate 77 1.503 86 109 3.488 132 18 1.528 27
Australia e Oceania 1 14.350 95 5 18.432 125 7 20.054 137
Sviluppate $\mathbf{1}$ 9.118 61 5 12.796 87 5 14.709 101
Non sviluppate 5.232 34 5.636 38 $\overline{z}$ 5.345 36
Totale società consolidate 3.124 484.501 6.287 3.183 490.522 6.356 3.262 489.557 6.430
Sviluppate 2.219 341.788 4.450 2.208 317.199 4.261 2.220 269.987 3.967
Non sviluppate 905 142.713 1.837 975 173.323 2.095 1.042 219.570 2.463
Società in joint venture e collegate
Resto d'Europa 424 21.869 567 297 10.202 363
Sviluppate 219 16.914 330 154 7.816 205
Non sviluppate 205 4.955 237 143 2.386 158
Africa Settentrionale 12 388 16 11 382 14 12 371 14
Sviluppate 12 388 16 11 382 14 12 371 14
Non sviluppate
Africa Sub-Sahariana 10 8.155 63 12 8.788 68 12 9.879 75
Sviluppate 7 2.520 23 8 1.633 $17,$ 6 2.348 20
Non sviluppate з 5.635 40 4 7.155 51 6 7.531 55
Resto dell'Asia 41 1
Sviluppate 41 1
Non sviluppate
America 31 46.661 335 37 48.613 352 136 51.505 470
Sviluppate 31 46.661 335 32 48.613 347 25 51.505 359
Non sviluppate 5 5 111 111
Totale società in joint venture e collegate 477 77.073 981 357 67.985 797 160 61.796 560
Sviluppate 269 66.483 704 205 58.444 583 43 54.265 394
Non sviluppate 208 10.590 277 152 9.541 214 117 7.531 166
Totale riserve certe 3.601 561.574 7.268 3.540 558.507 7.153 3.422 551.353 6.990
Sviluppate 2.488 408.271 5.154 2.413 375.643 4.844 2.263 324.252 4.361
Nan sviluppate 1.113 153.303 2.114 1.127 182.864 2.309 1.159 227.101 2.629

IMPEGNI CONTRATTUALI DI FORNITURA

Eni, tramite le società consolidate, in joint venture e collegate, vende le produzioni di petrolio e gas naturale sulla base di differenti schemi contrattuali. Alcuni di questi contratti, per lo più inerenti le vendite di gas, stabiliscono termini di fornitura di quantità fisse e determinabili. Eni, sulla base dei contratti o degli accordi esistenti, ha l'obbligo contrattuale di consegnare, nell'arco dei prossimi tre anni, una quantità di idrocarburi pari a circa 555 milioni di boe, principalmente gas naturale a controparti terze prodotto dai propri campi localizzati principalmente in Algeria, Australia, Egitto, Ghana, Indonesia, Libia, Nigeria, Norvegia e Venezuela.

$84573$ $454$

$\mathbf{z}$

I contratti di vendita prevedono varie formule di prezzo fisse e variabili legate generalmente ai prezzi di mercato del petrolio, del gas naturale o di altri prodotti petroliferi. Il management ritiene di poter soddisfare gli impegni contrattuali di fornitura in essere principalmente tramite la produzione delle proprie riserve certe sviluppate e in alcune circostanze integrando le proprie disponibilità con acquisti di prodotto da terzi. La produzione è prevista coprire circa il 91% degli impegni di fornitura. Eni ha rispettato tutti gli impegni contrattuali di consegna ad oggi in essere.

PRODUZIONE

La produzione di idrocarburi nel 2019 è stata di 1,871 milioni di boe/giorno. Escludendo gli effetti delle operazioni di portafoglio e dell'effetto prezzo, la produzione ha registrato una crescita dell'1,7%, nonostante la cessazione del contratto produttivo Intisar in Libia, avvenuta dal terzo trimestre 2018, al netto della quale la variazione si ridetermina in circa +5%. La performance produttiva è stata sostenuta dal ramp-up di Zohr e dei progetti avviati nel 2018 in particolare in Libia, Ghana e Angola, dagli start-up in Messico, Norvegia, Egitto, Algeria (per un contributo complessivo di 253 mila boe/giorno), da incrementi in Nigeria, Kazakhstan ed Emirati Arabi Uniti. Tali fattori sono stati parzialmente compensati dalla minore produzione di gas in Indonesia a causa della riduzione della domanda gas in Asia, in Venezuela, per la situazione contingente nel Paese, nonché dal declino di giacimenti maturi, in particolare in Italia e Angola.

La produzione di petrolio è stata di 893 mila barili/giorno. Gli startup e ramp-up del periodo, in particolare in Messico, Libia e Ghana, e la crescita produttiva negli Emirati Arabi Uniti e Nigeria sono stati parzialmente compensati dalle fermate produttive, in particolare in Congo, dalla minore produzione in Venezuela e dal declino dei giacimenti maturi.

La produzione di gas naturale è stata di 150 milioni di metri cubi/giorno, I ramp-up di periodo, in particolare in Egitto e Ghana e la crescita in Nigeria sono stati parzialmente compensati dalla minore produzione in Indonesia e Venezuela nonché dal declino dei giacimenti maturi. La produzione venduta di idrocarburi è stata di 630,6 milioni di boe. La differenza di 52,4 milioni di boe rispetto alla produzione di 683 milioni di boe è dovuta essenzialmente ai volumi di idrocarburi destinati all'autoconsumo (45,4 milioni di boe), alla variazione delle rimanenze e altri fattori. La produzione venduta di petrolio e condensati (325,4 milioni di barili) è stata destinata per circa il 66% ai settori mid-downstream. La produzione venduta di gas naturale [46,7 miliardi di metri cubi] è stata destinata per circa il 18% al settore Gas & Power.

$84573/455$

Produzione annuale di idrocarburi(a)(b)(c)

$\equiv$

milioni di barilecondensatiPetrollo metri cubi)Gas naturalemiliardi宅 ldrocarburi(milioni di boe) milioni di barile condensatiPetrollo Gas naturale[millardidi metri cubi] Idrocarburi(milioni di boe) (milioni di barile condensatiPetrollo Gas naturale(miliardidi metri cubi) drocarbur milioni di boe)
Società consolidate 2019 2018 2017
Italia 19 3,9 45 22 4,4 50 19 4,6 49
Resto d'Europa 8 1,8 20 41 4,6 71 37 4,9 69
Croazia 0,1 $\mathbf{1}$ 0,2 $\mathbf{1}$
Norvegia 33 2,5 49 29 2,7 47
Regno Unito 8 1,8 20 8 2,0 21 8 2,0 21
Africa Settentrionale 61 11,9 138 56 13,4 144 58 18,1 175
Algeria 23 1,2 30 24 1,1 31 25 1,2 33
Libia 37 10,6 106 31 12,2 111 35 16,8 140
Tunisia 1 0,1 2 $\mathbf{1}$ 0,1 2 $\mathbf 1$ 0,1 2
Egitto 27 15,6 129 28 12,6 110 26 8,9 84
Africa Sub-Sahariana(d) 91 6,4 133 89 5,3 123 90 4,6 119
Angola 37 0,7 42 41 0,9 46 43 0,5 46
Congo 22 1,5 32 24 1,6 34 23 1,2 30
Ghana 9 1,0 15 5 0,2 7 3 $\overline{\mathbf{3}}$
Nigeria 23 3,2 44 19 2,6 36 21 2,9 40
Kazakhstan 36 2,8 55 35 2,7 52 30 2,7 48
Resto dell'Asia 32 5,2 66 28 5,7 65 20 3,6 43
Cina $\mathbf 1$ $\mathbf 1$ $\mathbf 1$ 1 $\mathbf 1$ $\mathbf{1}$
Emirati Arabi Uniti 18 $_{0,1}$ 19 14 14
Indonesia 3,2 21 $\mathbf{1}$ 3,9 26 1 2,0 14
Iraq 10 0,8 15 10 0,4 13 15 0,2 16
Pakistan 1,1 7 1,1 7 1,4 9
Turkmenistan з з $\overline{c}$ 0,3 4 3 3
America 20 0,7 24 19 1,2 27 23 2,0 36
Ecuador s S 4 $\boldsymbol{4}$ 4 4
Messico 1 $\mathbf{1}$
Stati Uniti 17 0,7 21 15 0,9 21 19 1,4 28
Trinidad e Tobago 0,3 S 0,6 4
Australia e Oceania 1 1,4 10 1 1,2 8 1 1,1 8
Australia $\mathbf{1}$ 1,4 10 1 1,2 8 1 1,1 8
295 49,7 620 319 51,1 650 304 50,5 631
Società in joint venture e collegate
Angola 2 1,0 в $\mathbf 1$ 0,9 7 $\mathbf 1$ 0,9 8
Indonesia $\mathbf{1}$ 0,1 1
Norvegia 27 1,9 40
Tunisia $\mathbf{1}$ ${\bf 1}$ 1 0,1 1 1 0,1 1
Venezuela $\mathbf{1}$ 2,0 14 3 2,3 18 4 2,8 22
31 4,9 63 5 3,3 26 7 3,9 32
Totale 326 54 6 683 324 54.4 676 311 54.4 663

$\equiv$

$\equiv$

version in the signal and a fidely produzions delle società collegate e joint venture valutate con il metodo dei patrimonio netto. (b) Comprende la quota di idrocarburi utilizzata come autoconsume (45,4,43,5 e 35,2 millio

$84573/456$

Produzione giornaliera di idrocarburi(a)(b)(c)

e condensatidi barili/gmigliaiaPetrollo di metri cubi/g)Gas naturale[milion] drocarburi[migliaiadi boe/g) econdensatidi barili/g)migliaiaPetrollo di metri cubi/g)Gas naturalemilioni Idrocarburimigliaiadi boe/g e condensati(migliaiadi barili/g)Petrollio di metri cubi/g)Gasnaturale[milioni Idrocarburi(migliaiadi boe/g)
Società consolidate 2019 2018 2017
italia 53 10,7 123 60 12,1 138 53 12,5 134
Resto d'Europa 23 4,9 55 113 12,6 194 102 13,5 189
Croazia 0,3 2 0,5 3
Norvegia 89 6,9 134 81 7,5 129
Regno Unito 23 4,9 55 24 5,4 58 21 5,5 57
Africa Settentrionale 166 32,5 379 154 36,8 392 158 49,6 479
Algeria 62 3,2 83 65 3,0 85 68 3,3 90
Libia 101 29,0 291 86 33,4 302 87 46,0 384
Tunisia з 0,3 5 3 0,4 5 з 0,3 5
Egitto 75 42,7 354 77 34,5 300 72 24,4 230
Africa Sub-Sahariana (d) 249 17,6 363 244 14,3 337 247 12,6 327
Angola 102 1,9 113 111 2,4 127 119 1,3 126
Congo 59 4,2 87 65 4,3 92 63 3,2 83
Ghana 24 2,8 42 15 0,5 18 0,1 9
Nigeria 64 8,7 121 53 7,1 100 57 8,0 109
Kazakhstan 100 7,7 150 94 7,5 143 83 7,5 132
Resto dell'Asia 86 14,2 179 77 15,6 177 53 9,8 116
Cina 1 1 $\mathbf{1}$ 1 S S
Emirati Arabi Uniti 49 0,2 51 39 0,1 40
Indonesia 2 8,7 59 з 10,7 71 3 5,3 38
pail 27 2,2 41 28 1,0 34 40 0,6 43
Pakistan 2,9 19 3,0 20 3,7 24
Turkmenistan 7 0,2 8 e 0,8 11 8 0,2 9
America 55 1,9 68 52 3,4 75 63 5,5 99
Ecuador 6 6 12 12 12 12
Messico 4 0,1 4
Stati Uniti 45 1,8 58 40 2,4 56 51 3,9 77
Trinidad e Tobago 1,0 Z 1,6 10
Australia e Oceania 2 4,0 28 2 3,2 23 2 3,0 22
Australia 2 4,0 28 S 3,2 23 2 3,0 22
809 136,2 1.699 873 140,0 1.779 833 138,4 1.728
Società in joint venture e collegate
Angola 4 $^{2,8}$ 23 з 2,5 19 з 2,5 20
Indonesia 0,1 1 1 0,3 3
Norvegia 74 5,2 108
Tunisia з $0.1,$ 3 з 0,1 4 3 $\mathbf{0,1}$ 4
Venezuela З 5,4 38 8 6,3 48 12 7,7 61àβ
84 13,5 172 14 9,0 72 19 10,6
前 田 三Totale 893 149,7 1.871 887 149,0 1.851 852 9.4149,g 1.816

Totale

(a) Include la quota Eni della produzione delle società collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto. (b) Comprende la quota di idrocarburi utilizzata como autoconsumo (124, 119 e 97 mili bose/gio

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POZZI PRODUTTIVI

Nel 2019 i pozzi dedicati alla produzione di idrocarburi sono 8.292 (2.848,8 in quota Eni). In particolare i pozzi produttivi di petrolio sono pari a 6.710 (2.113,2 in quota Eni); i pozzi in produzione di gas

naturale sono pari a 1.582 (735,6 in quota Eni). Nella tabella seguente è riportato il numero dei pozzi produttivi, come previsto dalle disposizioni del FASB Extractive Activities - Oil and Gas (Topic 932).

Pozzi produttivi(a)

2019
Petrolio Gas naturale
(numero) totali in quota Enl totall In quota Eni
Italia 204,0 158,2 441,0 383,0
Resto d'Europa 657,0 106,2 207,0 67,0
Africa Settentrionale 589.0 245,7 125,0 67,5
Egitto 1.196,0 513,2 141,0 43,6
Africa Sub-Sahariana 2.620,0 538,0 201,0 27,0
Kazakhstan 204,0 55,8 0,3
Resto dell'Asia 990,0 367,7 180,0 63,6
America 250,0 128,4 284,0 81,6
Australia e Oceania 2,0 2,0
부터 보호 또 6.710,0 2.113,2 1.582,0 735,6
structures are not on the control of the second control of the second control of the second control of the second control of the second control of the second control of the second control of the second control of the secon新田大社 赤 田川田原 まし - 이 사이트 - 이 사이트 - 이 사이트 - 이 사이트 - 이 사이트 - 이 사이트 - 이 사이트 - 이 사이트 - 이 사이트 - 이 사이트 - 이 사이트 - 이 사이트 - 이

(a) Include 1.403 (382,8 in quota Eni) pozzi dove insistono più completamenti sullo stesso foro (pozzi a completamento multiplo). L'attività perforativa a completamento multiploconsente di produrre temporaneamente da dive

ATTIVITÀ DI DRILLING

ESPLORAZIONE

Nel 2019 sono stati ultimati 31 nuovi pozzi esplorativi (16,3 in quota Eni), a fronte dei 24 nuovi pozzi esplorativi (15,6 in quota Eni) del 2018 e dei 25 nuovi pozzi esplorativi (15,9 in quota Eni) del 2017. Nella tabella seguente è riportato il numero dei pozzi esplorativi classificati di successo commerciale, sterili e in progress come

previsto dalle disposizioni del FASB Extractive Activities - Oil and Gas [Topic 932]. Il coefficiente di successo commerciale per l'intero portafoglio pozzi è stato del 36% (47% in quota Eni), a fronte del 62% (66% in quota Eni) del 2018 e del 60% (52% in quota Eni) del 2017.

Perforazione esplorativa

Pozzi completati (a) Pozzi in progress (b)
2019 2018 2017 2019
(numero) successocommerciale sterlil (c) SUCCESSOcommerciale sterili (e) SUCCESSOcommerciale sterili (c) totale in quota Enl
Italia 0,5 1,8
Resto d'Europa 0,3 1,4 0,5 1,2 1, 3no de 14,0 3,5
Africa Settentrionale 0,5 0,5 0,5 12,0 9,5
Egitto 4,5 1,5 1,7 1,5 2,5 5,4 13,0 9,7
Africa Sub-Sahariana 0,5 0,9 0,4 2,9 0,3 38,0 18,4
Kazakhstan 55000 6,0 1,1
Resto dell'Asia 1,7 2,2 2,6 11,0 3,8
America 4,0 0,5 3,0 1,4
Australia e Oceania 0,5 1,0 0,3
Filling 5,8 10,1 5,1 7,6 42,594UT.7,0 50 B R98,0 47,7
GON TWIN导师Le mi 6,5 $+10$$10 - 1$ isi n $\mathcal{H} \equiv 1$

(a) Numero di pozzi în quota Eni.(b) Includono i pozzi temporaneamente sospesi e in attosa di valutazione.(c) Un pozzo sterile è un pozzo esplorativo o di sviluppo dal quale non è possibile produrre una quantità sufficie

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SVILUPPO

Nel 2019 sono stati ultimati 241 nuovi pozzi di sviluppo (85,4 in quota Eni) a fronte dei 209 nuovi pozzi di sviluppo (80,2 in quota Eni) del 2018 e dei 178 (90,7 in quota Eni) del 2017. È attualmente in corso la perforazione di 84 pozzi di sviluppo [21,0 in quota Eni]. Nella tabella seguente è riportato il numero dei pozzi di sviluppo classificati come produttivi, sterili e in progress, come previsto dalle disposizioni del FASB Extractive Activities - Oil and Gas [Topic 932).

Perforazione di sviluppo

Pozzi completati (a) Pozzi in progress
2019 2018 2017 2019
(numero) produttivi sterili (b) produttivi sterili (b) produttivi sterill [b] totale in quota Eni
3,0 3,0 2,6 2,0 1,6
Italia 2,8 0,3 2,7 0,2 25,0 2,2
Resto d'Europa 3,3 9,6 0,5 5,1 2,0 1,1
Africa Settentrionale 5,0 1,1 -39 49.7 2,3 9,0 3,5
Egitto 33,5 30,7 19,0 3,4
Africa Sub-Sahariana 7,0 7,3 0,1 8,6 0,3
Kazakhstan 0,9 0,9 1,2 1,0
Resto dell'Asia 27,3 2,2 21,9 15,0 0,2 25,0 7,9
America 2,1 2,3 3,1 1,0 1,0
Australia e Oceania 0,8
温泉and the second control of the second control of the second control of the second control of the second control of the second control of the second control of the second control of the second control of the second control o 82,1-68.50 3,3 THE ST79,3$(1 - 111 - 7 + 14 + 111)$ 020000,9 88,09993 2,719644w 84,0Call is made 21,0

(a) Numero di pozzi in quota Eni.(b) Un pozzo sterile è un pozzo esplorativo o di sviluppo dal quale non è possibile produrre una quantità sufficiente di petrolio o gas naturale tale da giustificarne il completamento.

SUPERFICI

Nel 2019 Eni ha condotto operazioni in 41 Paesi dei cinque continenti. Al 31 dicembre 2019 il portafoglio minerario di Eni consiste in 873 titoli (in esclusiva o in compartecipazione) per l'esplorazione e lo sviluppo con una superficie totale di 357.854 chilometri quadrati in quota Eni (406.505 chilometri quadrati in quota Eni al 31 dicembre 2018). La superficie sviluppata è di 29.283 chilometri quadrati e la superficie non sviluppata è di 328.571 chilometri quadrati in quota Eni.

Nel 2019 le principali variazioni derivano: [i] dall'ingresso in Bahrain e dall'acquisto di nuovi titoli in Emirati Arabi Uniti, Mozambico, Algeria, Argentina, Egitto, Cipro, Norvegia, Tunisia, Kazakhstan, Costa d'Avorio e Messico per una superficie di circa 33.500 chilometri quadrati; (ii) dal rilascio di licenze principalmente in India, Cina, Vietnam, Portogallo, Ecuador e Regno Unito per circa 27.600 chilometri quadrati; [iii] dall'incremento di superficie netta per variazioni di quota principalmente in Myanmar, Indonesia e Stati Uniti, per circa 970 chilometri quadrati; e (iv) dalla riduzione di superficie netta per rilascio parziale principalmente in Indonesia, Sudafrica e Pakistan, nonché per variazioni di quota in Oman, Marocco, Cipro, Indonesia e Mozambico per circa 55.500 chilometri quadrati.

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Principali aree sviluppate e non sviluppate

31 dicembre 2018

31 dicembre 2019

TotaleSup. netta (a) Numerotitoli Iquel exaddingSup. lorda Sup. lordanon sviluppata la) TotaleSup. lorda (a) Sup. nettasviluppatal illi Sup. nettanon sviluppata (a) TotaleSup. netta (4)
EUROPA 46.332 309 15.282 58.616 73.898 9.278 28.750 38.028
Italia 14.987 128 9.545 7.595 17.140 7.887 5.845 13.732
Resto d'Europa 31.345 181 5.737 51.021 56.758 1.391 22.905 24.296
Cipro 17.111 7 26,614 26.614 14.557 14.557
Groenlandia 1.909 2 4.890 4.890 1.909 1.909
Montenegro 614 1 1.228 1.228 614 614
Norvegia 2.628 131 4.828 14.577 19.405 777 3.436 4.213
Portogallo 3.182
Regno Unito 4.018 38 909 1.011 1.920 614 506 1.120
Altri Paesi 1.883 z 2,701 2.701 1.883 1.883
AFRICA 165.699 260 54.351 273.494 327.845 15.194 148.431 163.625
Africa Settentrionale 33.932 69 17.628 51.716 69.344 7.966 23.907 31.873
Algeria 1.155 47 12.157 279 12.436 5.472 100 5.572
Libia 13,294 11 1.963 24.673 26.636 958 12.336 13.294
Marocco 17.925 1 23,900 23.900 10.755 10.755
Tunisia 1.558 10 3.508 2.864 6.372 1.536 716 2.252
Egitto 5.248 56 5.659 15.710 21.369 2.113 5.500 7.613
Africa Sub-Sahariana 126.519 135 31.064 206.068 237.132 5.115 119.024 124.139
Angola 5.303 45 8.349 7.841 16.190 1.073 2.671 3,744
Congo 1.471 25 1.430 1,320 2.750 843 628 1.471
Costa d'Avorio 2.905 5 4.921 4.921 3.724 3.724
Gabon 4.107 4 4.107 4.107 4.107 4.107
Ghana 579 Э 226 1.127 1.353 100 479 579
Kenia 43.948 6 50.677 50.677 43.948 43.948
Mozambico 978 10 25.304 25.304 4.349 4.349
Nigeria 7.722 32 21.059 8.631 29.690 3.099 3.543 6.642
Sudafrica 26.202 $\mathbf 1$ 55,677 55.677 22.27133.304 22.271
Altri Paesi 33.304 469 46.463267.851 46.463280.537 3.199 139.497 33.304142.696
ASIA 181.414 8 12.686 5.124 7.515 442 1.718 2.160
Kazakhstan 1.543179.871 61 2.39110.295 262.727 273.022 2.757 137.779 140.536
Resto dell'Asia $\mathbf{1}$ 2.858 2.858 2.858 2.858
BahrainCina 5.228 6 77 77 13 13
Emirati Arabi Uniti 1.472 ġ 2.949 17.058 20,007 217 10.170 10.387
India 5,244
Indonesia 23.769 13 2.605 20.898 23.503 1.029 14.926 15.955
Iraq 446 1 1.074 1.074 446 446
Libano 1.461 S 3.653 3.653 1.461 1.461
Myanmar 13.558 4 24.080 24.080 14.147 14.147
Oman 77.146 1 90.760 90.760 49.918 49.918
Pakistan 5.786 12 3.390 8,370 11.760 872 2,907 3.779
Russia 17.975 2 53.930 53.930 17.975 17.975
Timor Leste 1.230 4 2.612 2.612 1.620 1.620
Turkmenistan 180 1 200 200 180 180
Vietnam 23.132 4 23,908 23.908 18.553 18.553
Altri Paesi 3.244 $\mathbf{1}$ 14.600 14.600 3.244 3.244
AMERICA 9.303 229 2.299 17.763 20.062 1.024 9.679 10.703
Ecuador 1.985
Messico 3.000 10 14 5.455 5.469 14 3.092 3.106
Stati Uniti 2.191 205 1.024 1.683 2.707 513 1.422 1.935
Venezuela 1.066 6 1.261 1.543 2.804 497 569 1.066
Altri Paesi 1.061 8 9.082 9.082 4.596 4.596
AUSTRALIA E OCEANIA 3.757 6 728 2.860 3.588 588 2.214 2.802
Australia 3.757 6 728 2,860 3.588 588 2.214 2.802
Totale(a) Chilometri quadrati. 406.505 873 85.346 620.584 705.930 29.283 328.571 357.854

(b) La superficie sviluppata si riferisce a quei titoli per i quali almene una porzione dell'area è in produzione o contiene riserve certe sviluppate.

SHARE

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Principali asset produttivi (% in quota Eni) ed anno di avvio delle operazioni

Filicipali asset productivi (70 m quotuITALIA (1926) Operato Mare Adriaticoe lonico Barbara (100%), Cervia/Arianna (100%), Annamaria (100%), Clara NW (51%),Luna (100%), Angela (100%), Hera Lacinia (100%) e Bonaccia (100%)
Basilicata Val d'Agri (61%)
Sicilia Gela (100%), Tresauro (45%), Giaurone (100%), Fiumetto (100%),Prezioso (100%) e Bronte (100%)
RESTOD'EUROPA Norvegia (.) [1965] OperatiNon Operati Goliat (45,24%), Marulk (13,92%), Balder & Ringhorne (62,64%) e Ringhorne East (48,71%)Asgard (15,35%), Kristin (13,31%), Heidrun (3,60%), Mikkel (33,67%), Tyrihans (12,54%),Morvin (20,88%), Great Ekofisk Area (8,62%), Boyla (13,92%), Brage (8,53%) e Snorre (12,91%)Liverpool Bay [100%] e Hewett Area [89,3%]
Regno Unito (1964) Operati Elgin/Franklin [21,87%], Glenelg (8%), J Block (33%), Jasmine (33%) e Jade [7%]
Non Operati Sif Fatima II (49%), Zemlet El Arbi (49%), Ourhoud II (49%), Blocchi 403a/d (da 65% a 100%), Blocco
AFRICASETTENTRIONALE Algeria (b) (1981) Operati ROM Nord (35%), Blocchi 401a/402a (55%), Blocco 403 (50%) e Blocco 405b (75%)
Non Operati Blocco 404 (12,25%) e Blocco 208 (12,25%)
Libla (b) (1959) Non Operati Aree contrattualionshore Area A (ex concessione 82 - 50%), Area B (ex concessione 100/ Bu-Attifele Blocco NC 125 - 50%), Area E [El Feel - 33,3%) ed Area D (Blocco NC 169 - 50%)
Aree contrattualioffshore Area C (Bouri - 50%) ed Area D (Blocco NC 41 - 50%)
Tunisia (1961) Operati El Borma (50%) Maamoura (49%), Baraka (49%), Adam (25%), Oued Zar (50%), Djebel Grouz (50%), MLD (50%) ed
EGITTO (b)(c) [1954] Operati Shorouk (Zohr · 50%), Nile Delta (Abu Madi West/Nidoco - 75%), Sinai (Belayim Land, BelayimMarine e Abu Rudeis - 100%), Meleiha (76%), North Port Said (Port Fouad - 100%), Temsah (Tuna,Temsah e Denise - 50%), South West Meleiha (100%), Baltim (50%), Ras Qattara (El Farase Zarif - 75%), West Abu Gharadig (Rami - 45%), Ashrafi (50%) e West Razzak (100%)
Non Operati Ras el Barr (Ha'py e Seth - 50%) e South Ghara (25%)
AFRICA Angola (1980) Operati Blocco 15/06 [36,84%]
SUB-SAHARIANA Non Operati 15 [18%] Blocco D [9,8%], le Development Area nel Blocco 3 e 3/05-A [12%], le Development Area nel Blocco14 (20%), la Development Area Lianzi nel Blocco 14K/A IMI (10%) e le Development Area del Blocco
Congo [1968] Operati Nené Marine (65%), Litchendjili (65%), Zatchi (55,25%), Loango (42,5%), Ikalou (100%), Djambala(50%), Foukanda (58%), Mwali (58%), Kitina (52%), Awa Paloukou (90%), M'Boundi (82%), Koua-kouala (74,25%), Žingali (100%) e Loufika (100%)
Non Operati Pointe-Noire Grand Fond [35%] e Likouala [35%]
Ghana (2009) Operati Offshore Cape Three Points [44,44%]
Nigeria (1962) Operati OML 60, 61, 62 e 63 (20%) e OML 125 (100%)
Non Operati 14) OML 118 [12,5%]
KAZAKHSTAN(b) (1992) Operati (e) Karachaganak (29,25%)
Non Operati Kashagan (16,81%)
RESTO EmiratiArabi Uniti [2018] Non Operati Lower Zakum (5%) e Umm Shaif e Nasr (10%)
DELL'ASIA Indonesia (2001) Operati Jangkrik (55%)
Iraq (2009) Operati (r) Zubair (41,6%)
Pakistan (2000] Operati Bhit/Bhadra [40%] e Kadanwari [18,42%]
Non Operati Latif [33,3%], Zamzama [17,75%] e Sawan [23,7%]
Turkmenistan (2008) Operati Burun (90%)
AMERICA Messico (2019) Operati Golfo del Messico Area 1 [100%]
Stati Uniti [1968] Operati Golfo del Messico Allegheny (100%), Appaloosa (100%), Pegasus (85%), Longhorn (75%)Devils Towers [75%] e Triton [75%]
Alaska Nikaitchuq (100%) e Oooguruk (100%)
Non Operati Golfa del Messico Europa (32%), Medusa (25%), Lucius (8,5%), K2 (13,4%), Frontrunner (37,5%)e Heidelberg [12,5%]
Texas Alliance area (27,5%)
Venezuela [1998] Non Operati Perla [50%], Corocoro (26%) e Junín 5 [40%)

(a) Asset detenuti tramite Vår Energi, joint venure valutata all'equity (quota Eni 69,6%). (b) In alcune rilevanti iniziative minerarie, Eni e lo State detentore delle riserve concordano di afildare lo svolgimento delle o

43

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PRINCIPALI INIZIATIVE DI ESPLORAZIONE E DI SVILUPPO

Le attività di esplorazione e produzione sono condotte in diversi Paesi e pertanto soggette al rispetto di legislazioni, normative e regolamenti che riguardano tutti gli aspetti delle attività upstream quali: l'acquisizione di licenze, i volumi di petrolio e gas che saranno effettivamente estratti, le royalties, i prezzi, la tutela ambientale, l'esportazione, la fiscalità e i tassi di cambio applicabili.

Le clausole contrattuali che regolano le concessioni minerarie, le licenze e i permessi esplorativi disciplinano l'accesso di Eni alle riserve di idrocarburi e differiscono da Paese a Paese. Le licenze e i permessi sono assegnati dal titolare del diritto di proprietà, generalmente Enti pubblici, compagnie petrolifere di Stato e, in alcuni contesti giuridici, anche privati. Le tipologie contrattuali in cui Eni opera rientrano normalmente nel regime di concessione o Production Sharing Agreement (PSA).

Contratti di concessione. Eni opera in regime di concessione principalmente nei Paesi occidentali. In forza dell'assegnazione della concessione mineraria, la Società ha un diritto esclusivo sulle attività di esplorazione, sviluppo e produzione, sostiene i rischi e i costi connessi all'attività e ha diritto alle produzioni realizzate. A fronte delle concessioni minerarie ricevute, la Società corrisponde delle royalties (pagamenti, anche in natura, corrispondenti ai diritti di estrazione degli idrocarburi, tipicamente determinati come una percentuale stabilita del fatturato o della produzione al netto delle deduzioni applicabili) e, in funzione della legislazione fiscale vigente nel Paese, è tenuta al pagamento delle imposte sul reddito derivante dallo sfruttamento della concessione. La durata o la possibilità di rinnovo dei contratti di concessione variano a seconda dell'area o del Paese, ad eccezione di quanto stabilito negli Stati Uniti dove tali contratti rimangono in vigore fino alla cessazione della produzione. Le riserve certe relative ai contratti di concessione sono determinate applicando la quota di spettanza al totale delle riserve certe rientranti nell'area coperta dal contratto e producibili entro la loro scadenza.

Production Sharing Agreement [PSA]. Eni opera tramite PSA in diversi Paesi esteri, principalmente in Africa, Medio ed Estremo Oriente. Il diritto minerario è in capo alla società nazionale dello Stato concedente, alla quale viene di norma conferita l'esclusiva dell'attività di ricerca e produzione idrocarburi, con facoltà di istituire rapporti contrattuali con altre società estere o locali. Con il contratto, il Committente (la società nazionale) affida al Contrattista (la società terza) il compito di eseguire i lavori di esplorazione e produzione con l'apporto di tecnologie e mezzi finanziari. Sotto il profilo economico il contratto prevede che il rischio esplorativo sia a carico del Contrattista e che la produzione venga suddivisa in due parti: una (Cost Oil) destinata al recupero dei costi del Contrattista; l'altra (Profit Oil) suddivisa a titolo di profitto tra il Committente e il Contrattista secondo schemi di ripartizione variabili. Sulla base di questa configurazione di principio, la contrattualistica specifica può assumere caratteristiche diverse a seconda dei Paesi. In base a tali contratti, Eni ha diritto a una parte delle riserve di un giacimento, la cui vendita è destinata a coprire le spese sostenute per sviluppare e gestire il campo. Le quote di produzioni e di riserve di spettanza tengono conto delle quote di idrocarburi equivalenti alle imposte dovute nei casi in cui gli accordi contrattuali prevedano che l'onere tributario a carico della Società sia assolto dall'ente nazionale in nome e per conto della Società a valere sulla quota di Profit Dil.

La durata o la possibilità di rinnovo dei contratti di PSA variano a seconda dell'area o del Paese. Un meccanismo di attribuzione analogo caratterizza i contratti di service.

ITALIA

Nell'offshore Adriatico le iniziative di sviluppo hanno riguardato: [i] la manutenzione e l'ottimizzazione della produzione; e (ii) progetti di efficientamento per ulteriore riduzione delle emissioni. In particolare sono state avviate le attività di sostituzione delle facility di compressione del gas della Centrale di Rubicone. Inoltre sono proseguite le attività definite nell'ambito dell'VIII Accordo con il Comune di Ravenna: (i) programmi di valorizzazione del territorio in collaborazione con l'Università di Bologna; [ii] iniziative a sostegno dell'occupazione giovanile; (iii) progetti di salvaguardia dell'area costiera; e (iv) programmi di Alternanza Scuola-Lavoro.

Nel corso dell'anno è stato completato il programma di trasformazione digitale del Centro olio di Viggiano presso la concessione Val d'Agri (Eni 61%, operatore) con miglioramento nell'ambito di sicurezza impiantistica e ambiente nonché delle performance operative. Inoltre è stato avviato il progetto Energy Valley, che prevede diverse iniziative in ambito della tutela ambientale, valorizzazione del territorio e sostenibilità del business: (i) il progetto Mini Blue Water di economia circolare, per il trattamento, recupero e riutilizzo delle acque di produzione nel Centro olio di Viggiano e l'installazione di impianti fotovoltaici a supporto delle facility del centro olio; (ii) la prosecuzione del piano di monitoraggio ambientale e sulla biodiversità. In particolare è stato realizzato un Centro di Monitoraggio Ambientale per la gestione e diffusione dei dati raccolti; e [iii] iniziative a supporto del settore agro-alimentare dell'area anche attraverso programmi di formazione. In particolare le attività dell'anno, con incremento dell'occupazione locale, hanno riguardato progetti di riqualificazione di alcune aree e ristrutturazione di fabbricati destinati all'utilizzo del settore agricolo.

Nell'ambito del Protocollo d'Intesa per l'area di Gela, firmato nel novembre 2014 presso il Ministero dello Sviluppo Economico, proseguono: [i] le attività per lo sviluppo dei giacimenti offshore a gas di Argo e Cassiopea (Eni 60%). Il progetto, attraverso una significativa minimizzazione dell'impatto ambientale, prevede di raggiungere una carbon neutralitų. Le attività includono il trasporto, tramite una pipeline sottomarina, del gas prodotto dai pozzi offshore ad un nuovo impianto di trattamento e compressione, che sarà realizzato all'interno della Raffineria di Gela su un'area bonificata. Inoltre nell'anno è stato siglato un protocollo d'intenti con il Ministero dell'Ambiente che definisce, nell'arco dei prossimi anni, diverse iniziative di riqualifica delle aree produttive, risanamento ambientale nonché progetti innovativi realizzati con tecnologie proprietarie, per la cattura e il riutilizzo della CO2; e (ii) i progetti di Alternanza Scuola-Lavoro, le iniziative contro la dispersione scolastica e borse di studio universitarie.

AFRICA SETTENTRIONALE

Algeria Nel febbraio 2019 è stata completata l'acquisizione, definita dagli accordi siglati nel 2018, della partecipazione del 49% nelle concessioni di Sif Fatima II, Zemlet El Arbi e Ourhoud II nel bacino del Berkine Nord. Le attività in corso nell'area hanno riguardato: (i) lo sviluppo accelerato delle riserve di petrolio e gas naturale delle tre concessioni. In particolare nel corso dell'anno è stata avviata la produzione a olio attraverso 7 pozzi produttivi e allacciamento alle esistenti facility dell'area di BRN nel Blocco 403 (Eni 50%). L'avvio della produzione di gas tramite la perforazione di 2 pozzi e il collegamento di altri 2 pozzi alle esistenti facility, è avvenuto nei primi mesi del 2020 a seguito del completamento della pipeline di collegamento di BRN all'impianto di trattamento di MLE nel Blocco 405b (Eni 75%, operatore); e (ii) l'attività esplorativa e di delineazione dell'area. In particolare nel 2019 l'attività ha avuto esito positivo con una scoperta di petrolio e gas naturale nella concessione di Ourhoud II.

Le attività di sviluppo degli altri blocchi hanno riguardato: (i) attività di ottimizzazione della produzione nelle aree operate dei Blocchi 403a/d e ROM Nord (Eni 35%), Blocchi 401a/402a (Eni 55%), nel Blocco 405b, Blocco 403 e Blocco 404 (Eni 12,25%); e (ii) il proseguimento dello sviluppo del campo di El Merk nel Blocco 208 (Eni 12,25%) con la perforazione di pozzi produttori e water injection.

EGITTO

L'attività esplorativa ha avuto esito positivo con: [i] una scoperta a gas nella licenza esplorativa di El Qar'a (Eni 75%), nel Delta del Nilo; (ii) una scoperta a olio di Sidri nel permesso di Abu Rudeis (Eni 100%), nel Golfo di Suez. Le attività di drilling sono state completate e i pozzi produttivi allacciati alle esistenti facility produttive; (iii) le scoperte a olio di Basma e Shemy nel permesso produttivo di Meleiha (Eni 76%). Le attività di perforazione di Basma sono state completate e i relativi pozzi sono stati allacciati alle esistenti facility produttive; [iv] la scoperta a gas e condensati SWM-A-3X nel permesso South West Meleiha (Eni 100%); e (v) il pozzo Nour-1, mineralizzato a gas, nella licenza esplorativa Nour (Eni 40%).

Le nuove scoperte confermano il positivo track-record dell'esplorazione di Eni nel Paese grazie al continuo progresso tecnologico raggiunto nelle attività esplorative, consentendo inoltre di valorizzare il potenziale minerario residuo anche in aree produttive mature.

Nel febbraio 2019 sono stati assegnati a Eni due nuovi blocchi esplorativi nell'onshore del Paese: [i] South East Siwa (Eni 100%), nel Deserto Occidentale in prossimità della concessione South West Meleiha; e [ii] West Sherbean (Eni 50%, operatore), nell'onshore del Delta del Nilo, in prossimità del giacimento in produzione di Nooros (Eni 75%, operatore). In caso di successo esplorativo, le attività di sviluppo potranno avvalersi delle infrastrutture esistenti.

Nel corso del 2019 sono stati completati: [i] l'installazione nell'area produttiva del giacimento Nooros di una nuova pipeline per il trasporto del gas all'impianto di trattamento di El Gamil, per l'ottimizzazione della produzione e massimizzare il recupero delle riserve; (ii) il progetto offshore Baltim South West (Eni 50%, operatore) con conseguente start-up produttivo. Le attività hanno riguardato l'installazione di una piattaforma produttiva collegata all'esistente impianto di trattamento di Abu Madi. Lo start-up è stato conseguito a soli 19 mesi dalla decisione finale d'investimento (FID) confermando il successo della strategia di fast-track di Eni nel completamento e avvio dei progetti di sviluppo; e (iii) l'installazione nell'area produttiva di South West Meleiha di una pipeline di collegamento all'impianto di trattamento operato di Meleiha.

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Le attività di sviluppo relative al ramp-up della produzione del progetto Zohr (Eni 50%, operatore) hanno riguardato: (i) il completamento delle rimanenti tre unità di trattamento onshore pianificate per un totale di otto; (ii) la perforazione ed avvio produttivo di ulteriori quattro pozzi; e [iii] il completamento e l'avvio del secondo gasdotto, portando la capacità installata ad oltre 91 milioni di metri cubi/giorno.

Al 31 dicembre 2019 i costi di sviluppo capitalizzati nell'attivo patrimoniale relativi al progetto Zohr ammontano a $5,4 miliardi pari a €4,8 miliardi al cambio euro/dollaro al 31 dicembre 2019. I costi di sviluppo sostenuti nell'anno sono stati pari a €1,1 miliardi. Al 31 dicembre 2019 le riserve certe del giacimento Zohr di competenza Eni sono pari a 807 milioni di boe.

Le attività di sviluppo hanno riguardato principalmente programmi di infilling e ottimizzazione della produzione: [i] nella concessione Sinai (Eni 100%, operatore), includendo la messa in produzione delle nuove scoperte, nonché l'ottimizzazione della water injection a supporto della pressione di giacimento; e (ii) nelle concessioni operate di Meleiha, Meleiha Deep (Eni 100%) e Ras Qattara (Eni 75%) nel Deserto Occidentale.

Nell'ambito delle iniziative di social responsibility proseguono i programmi definiti dal Memorandum of Understanding firmato nel 2017. L'accordo, che affianca le attività di sviluppo del progetto Zohr, definisce due progetti di intervento da realizzarsi nell'arco di quattro anni. Il primo, già completato, include la ristrutturazione della clinica di El Garabaa, nei pressi delle facility produttive onshore di Zohr, e la fornitura di tutte le necessarie attrezzature medico-sanitarie. Il secondo progetto, per un valore complessivo di $20 milioni, include diverse iniziative di supporto socio-economico e sanitario a favore delle comunità locali nell'area di Zohr e Port Said. Il programma ha identificato, in accordo con gli stakeholder dell'area e le Autorità del Paese, tre aree di intervento: [i] acquacoltura ed attività ittiche; (ii) progetti sanitari. In particolare è stato realizzato nel corso del 2019 un Centro Medico che fornirà servizi sanitari a circa 20 mila persone. Inoltre sono stati realizzati programmi di formazione e attività di prevenzione e promozione della salute; e (iii) programmi a supporto dei giovani, in particolare con la realizzazione nel corso del 2019 di un centro giovanile.

AFRICA SUB-SAHARIANA

Angola L'attività esplorativa ha avuto esito positivo nel Blocco operato 15/06 (Eni 36,84%) con la scoperta a olio di Agogo e i pozzi di appraisal Agogo-2 e Agogo-3, Ndungu e Agidibo. Le scoperte hanno consentito, insieme a quelle di fine 2018/(Kalimoa e Afoxè), di incrementare di ulteriori 2 miliardi di barili di olio inposto il nuovo potenziale minerario dell'area. Nel 2020 è statà. avviata la produzione della scoperta di Agogo attraverso il collegamento alla FPSO Ngoma, nell'ambito del progetto West Hub. In particolare lo start-up produttivo è stato conseguito attraverso l'applicazione delle tecnologie digitali che hanno permesso di ottimizzare i tempi di perforazione dei pozzi. Lò $tart: up record in soli nove mesi dalla scoperta conferma l'impegno di Enimello sviluppo fast-track delle risorse scoperte, che massimizza il valore dei progetti attraverso sviluppi sinergici con infrastrutture già esistenti. Nell'ambito dello sviluppo del Blocco 15/06 sono in corso le attività che renderanno l'East Hub il primo impianto offshore di Eni completamente digitalizzato.

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Nel gennaio 2020 è stata assegnato ad Eni l'operatorship del Blocco 28 (Eni 60%). Lo sviluppo delle scoperte farà leva su possibili sinergie sfruttando la presenza di facility produttive esistenti.

Nell'ottobre 2019 è stato firmato un accordo commerciale tra i partner del consorzio A-LNG (Eni 13,6%). L'accordo prevede l'assegnazione ad Eni dell'operatorship con una quota del 25,6% per lo sviluppo di campi a gas a supporto dell'impianto di liquefazione operato dal consorzio A-LNG. Il sanzionamento del primo progetto di sviluppo è atteso nel 2020.

Nel novembre 2019, Eni e le autorità del Paese hanno firmato un protocollo d'intesa che conferma la strategia di Eni che coniuga il business tradizionale con una crescita sostenibile dei territori in cui opera. In particolare il protocollo include: (i) progetti di accesso all'energia, diversificazione economica, accesso ad acqua e servizi sanitari, istruzione e formazione. I progetti saranno sviluppati nell'area di Cabinda nella parte settentrionale del Paese; (ii) la realizzazione di un impianto fotovoltaico nella provincia di Namibe. Eni e le autorità del Paese hanno contestualmente firmato il relativo accordo di concessione dell'area destinata alla realizzazione dell'impianto; [iii] i progetti per rafforzare servizi specialistici sanitari così come definito dal MoU firmato con il Ministero della Salute. I progetti saranno realizzati presso le strutture sanitarie di Luanda e nella provincia di Cabinda; e (iv) l'acquisizione del blocco offshore 1/14 (Eni 35%, operatore) e del blocco onshore Cabinda Centro (Eni 42,5%).

Nel corso del 2019 è stata finalizzata l'estensione del Blocco 15 (Eni 20%) fino al 2032, con unitizzazione di alcune aree produttive del blocco.

Le attività di sviluppo hanno riguardato: [i] il completamento dello sviluppo del giacimento Vandumbu nell'ambito del progetto West Hub nel Blocco 15/06; e (ii) programmi di ottimizzazione della produzione sui campi di Mpungi e Sangos nel Blocco 15/06 e nel Blocco 0 [Eni 9,8%].

Eni è inoltre impegnata nell'implementazione di attività a supporto dello sviluppo socio-economico nella regione meridionale del Paese, nella provincia di Huila e Namibe. Nel corso del 2019 sono stati realizzati progetti di accesso all'energia da fonti rinnovabili e all'acqua potabile.

Mozambico Nel maggio 2019 è stato sottoscritto un accordo di farm-in con ExxonMobil per l'acquisto di una quota del 10% dei blocchi offshore A5-B, Z5-C e Z5-D, nelle acque profonde dei bacini di Angoche e dello Zambesi.

Nel luglio 2019 è stata ceduta una quota del 25,5% del blocco offshore A5-A nelle acque profonde dello Zambesi, a Qatar Petroleum. Eni rimane operatore con una quota del 34%.

Le attività di sviluppo di Area 4 (Eni 25%) nell'offshore riguardano il progetto di Coral South, operato da Eni, e le scoperte del Mamba Complex dove Eni è operatore della fase upstream ed ExxonMobil della fase liquefazione.

Le attività relative al progetto sanzionato di Coral South prevedono la realizzazione di un impianto galleggiante per il trattamento, la liquefazione, lo stoccaggio e l'export del gas con una capacità di circa 3,4 milioni di tonnellate all'anno di GNL, alimentato da 6 pozzi sottomarini e start-up atteso nel 2022. Il gas liquefatto sarà venduto dai concessionari di Area 4 alla BP sulla base di un contratto long-term della durata di venti anni con opzione di ulteriori dieci anni.

Per le scoperte del Mamba Complex, il progetto Rovuma LNG pre-

vede lo sviluppo di una parte delle riserve a cavallo con Area 1 (riserve straddling) attraverso un piano indipendente ma coordinato con l'operatore dell'Area 1 (Total), a cui si aggiungono parte delle riserve non straddling. Nel 2019 le Autorità del Paese hanno approvato l'accordo di unitizzazione tra l'Area 1 e l'Area 4. Il progetto prevede la realizzazione di due treni di liquefazione onshore, alimentati da 24 pozzi sottomarini, per il trattamento, la liquefazione del gas, lo stoccaggio e l'export del GNL della capacità di circa 7,6 milioni di tonnellate all'anno ciascuno. Nel maggio 2019 il piano di sviluppo è stato approvato dalle competenti Autorità del Paese.

Nel 2019 sono proseguite le iniziative Eni a sostegno della popolazione locale del Paese, tra cui: (i) programmi a supporto della scolarità primaria, in particolare nella città di Pemba anche attraverso manutenzione ordinaria e straordinaria di scuole e iniziative di formazione; (ii) programmi per la promozione di comportamenti domestici più sostenibili attraverso progetti di clean cooking; [iii] programmi di protezione della biodiversità anche attraverso accordi con istituzioni e Autorità del Paese; [iv] progetti per la protezione e conservazione delle foreste (REDD+ program) in collaborazione con il Governo del Mozambico; e [v] programmi a sostegno della salute, coordinati con le Autorità sanitarie del Paese, nell'area di Maputo attraverso iniziative specifiche sui temi della prevenzione.

Nigeria Nel dicembre 2019 è stata sanzionata la FID per la realizzazione del settimo treno di trattamento dell'impianto di liquefazione di gas naturale di Bonny (Eni 10,4%). La realizzazione dell'unità addizionale di trattamento consentirà di incrementare la capacità produttiva dell'impianto dagli attuali 22 milioni di tonnellate/anno di GNL, corrispondenti a circa 35 miliardi di metri cubi/anno di feed gas, fino a oltre 30 milioni di tonnellate/anno. Il completamento e avvio produttivo è atteso nel 2024. Le forniture di gas all'impianto sono assicurate sulla base di un gas supply agreement dalle produzioni di tre joint venture SPDC JV (Eni 5%), TEPNG JV e della NAOC JV (Eni 20%), I volumi trattati dall'impianto nel corso del 2019 sono stati pari a circa 33 miliardi di metri cubi. La produzione di GNL è venduta in base a contratti di lungo termine sul mercato asiatico ed europeo attraverso la flotta di metaniere della società Bonny Gas Transport, interamente posseduta dalla Nigeria LNG Ltd.

Le attività di sviluppo dei blocchi OML 60, 61, 62 e 63 (Eni 20%, operatore) hanno riguardato: [i] il completamento e start-up produttivo della scoperta a gas e condensati di Obiafu 41; e (ii) il potenziamento della centrale termoelettrica a ciclo combinato di Okpai alimentata da parte del gas prodotto dall'area. Il completamento delle attività consentirà di raggiungere circa 1 GW di produzione.

Le altre attività di sviluppo hanno riguardato: (i) programmi di infilling e ottimizzazione della produzione nel blocco OML 118 (Eni 12,5%); (ii) il completamento di ulteriori due pozzi a olio del progetto Abo nel blocco OML 125 (Eni 100%, operatore). Il picco produttivo di 26 mila barili/ giorno è stato raggiunto nel corso dell'anno; (iii) il completamento del progetto di sviluppo di gas associato Forkados Yokri Integrated Project nel blocco OML 43 [Eni 5%] e SSAGS project nel blocco OML 28 [Eni 5%]. Il gas prodotto sarà destinato al mercato domestico; e (iv) il sanzionamento del progetto di flaring down di Assa North (Eni 5%) a supporto del mercato domestico.

Prosegue la collaborazione con la FAO (Food and Agriculture Organization) per promuovere l'accesso all'acqua pulita e sicura in Nigeria, in particolare nelle aree nord-est, tramite la realizzazione di pozzi alimentati da sistemi fotovoltaici, per uso domestico e per irrigazione.

Nel 2019 sono stati realizzati 6 pozzi che vanno ad aggiungersi a quelli realizzati nel 2018, per un totale di 16 pozzi. I programmi Eni a sostegno delle comunità locali del Paese proseguono con: (i) programmi di accesso all'energia; (ii) progetti di diversificazione economica, in particolare le iniziative del Green River Project; (iii) attività a supporto dell'educazione e formazione professionale; e [iv] interventi di riabilitazione di strutture sanitarie e fornitura di materiale medico.

KAZAKHSTAN

Kashagan Le attività di sviluppo del giacimento Kashagan [Eni 16,81%) sono focalizzate sul programma di espansione della capacità produttiva fino ai 450 mila barili di olio al giorno. Le attività definite includono diverse iniziative relative all'incremento della capacità di iniezione di gas naturale, la conversione di pozzi da produttori ad iniettori, l'upgrading delle facility esistenti e la realizzazione di una nuova unità onshore di trattamento.

Al 31 dicembre 2019 i costi capitalizzati nell'attivo patrimoniale relativi al progetto di Kashagan ammontano a $10 miliardi, pari a €8,9 miliardi al cambio euro/dollaro al 31 dicembre 2019, formato dagli investimenti di sviluppo sostenuti a tutto il 2019 ($7,4 miliardi), dagli oneri finanziari capitalizzati e dall'esborso per l'acquisizione di quote in occasione dell'uscita di altri partner in esercizi precedenti [$2,6 miliardi]. I costi di sviluppo sostenuti nell'anno sono stati pari a €106 milioni. Al 31 dicembre 2019 le riserve certe del giacimento di competenza Eni sono pari a 661 milioni di boe in aumento rispetto al 2018.

Karachaganak Nell'ambito dei progetti di ampliamento della capacità di trattamento gas degli impianti del giacimento di Karachaganak (Eni 29,25%): [i] il progetto Karachaganak Debottlenecking è in corso di esecuzione; (ii) è stato sanzionato il progetto per la realizzazione di una quarta unità di reiniezione gas, avviato nel corso dell'anno; e (iii) completata la fase di Front End Engineering Design del Karachaganak Expansion Project. Le attività di sviluppo includono l'installazione di due ulteriori compressori di reiniezione gas. Prosegue l'impegno di Eni a sostegno delle comunità presso l'area del giacimento di Karachaganak. In particolare continuano gli interventi in ambito di: (i) formazione professionale; e (ii) realizzazione di asili e scuole, manutenzione di ponti e strade, costruzione di centri sportivi. Al 31 dicembre 2019 i costi capitalizzati nell'attivo patrimoniale relativi al progetto di Karachaganak ammontano a $4.1 miliardi, pari a €3.7 miliardi al cambio euro/dollaro al 31 dicembre 2019. I costi di sviluppo sostenuti nell'anno sono stati pari a €267 milioni. Al 31 dicembre 2019 le riserve certe del giacimento di competenza Eni sono pari a 448 milioni di boe, in lieve riduzione rispetto al 2018, dovuta

principalmente alla variazione del marker Brent di riferimento.

RESTO DELL'ASIA

Emirati Arabi Uniti Nell'anno sono stati assegnati ad Eni: (i) l'operatorship e una quota del 70% nei Blocchi esplorativi 1 e 2 nell'offshore di Abu Dhabi. Il commitment della prima fase esplorativa prevede studi esplorativi per il Blocco 1 e la perforazione di due pozzi esplorativi e di un pozzo di appraisal nel Blocco 2; [ii] tre concessioni onshore esplorative nell'Emirato di Shariah, con l'operatorship e una quota del 75% nelle aree A e C e una quota del 50% nell'area B. Nel gennaio 2020 l'attività esplorativa ha avuto esito positivo con la scoperta a gas e condensati di Mahani-1 nella concessione B; e [iii] una concessione offshore esplorativa nell'Emirato di Ras al Khaimah con l'operatorship e una quota del 90% nel Blocco A.

Le attività di sviluppo hanno riguardato: [i] il sanzionamento della FID del progetto Dalma Gas Develompment nella concessione di Gasha (Eni 25%). Lo start-up è atteso nel 2022; e (ii) il completamento del progetto Nasr Full Field Development nella concessione Umm Shaif/Nasr (Eni 10%) con conseguente ramp-up produttivo raggiunto nel corso del 2019.

AMERICA

Messico Nel febbraio 2020, l'attività esplorativa ha avuto esito positivo con la scoperta offshore a olio di Saasken nel Blocco 10 (Eni 65%, operatore). Nel 2019 è stata avviata la produzione in early production della licenza operata Area 1 (Eni 100%) attraverso la perforazione di due pozzi e l'installazione di una piattaforma produttiva collegata tramite sealine ad un impianto di trattamento onshore. Le attività di perforazione sono state supportate dall'utilizzo di tool digitali che hanno ottimizzato i tempi. La fase di sviluppo full field include l'installazione di tre ulteriori piattaforme e di una FPSO per incrementare la capacità produttiva fino a 100 mila barili/giorno nel 2021.

Nel 2019 Eni e le Autorità locali hanno firmato un accordo di collaborazione per l'individuazione di programmi di sviluppo locale nell'ambito dell'educazione, della salute, dell'ambiente nonché della diversificazione economica a supporto dell'occupazione. In particolare, così come definito dagli accordi, nel corso dell'anno: (i) sono stati avviati i lavori di riabilitazione di due scuole. Le attività rientrano in un programma complessivo che include interventi su 13 scuole e percorsi formativi; [ii] l'avvio di campagne di lotta alla malnutrizione infantile; (iii) studi di fattibilità con le Università locali per l'identificazione di alcuni progetti di diversificazione economica; ed [iv] è stato finalizzato, con il supporto del Danish Institute for Human Rights, un impact assessment per l'elaborazione di un piano di azione nell'ambito dei diritti umani.

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INVESTIMENTI TECNICI

Gli investimenti tecnici del settore (€6.996 milioni) hanno riguardato essenzialmente gli investimenti di sviluppo (€5.931 milioni), realizzati prevalentemente all'estero in particolare in Egitto, Nigeria, Kazakhstan, Indonesia, Messico, Stati Uniti e Angola.

In Italia gli investimenti di sviluppo hanno riguardato in particolare interventi di sidetrack e workover nelle aree mature. L'acquisto di riserve proved e unproved di €400 milioni riguarda principalmente l'acquisto di riserve in Alaska e in Algeria.

Gli investimenti di ricerca esplorativa (€586 milioni) hanno riguardato in particolare le attività in Egitto, Angola, Messico, Emirati Arabi Uniti e Libia.

Nel 2019 la spesa di Ricerca e Sviluppo del settore è stata pari a €71 milioni [€96 milioni nel 2018]. Sono state depositate 12 domande di brevetto.

[€ milioni] 2019 2018 2017 Var. ass.
Acquisto di riserve proved e unproved 400 869 (469)
Egitto 1
Africa Settentrionale 135 135
Africa Sub-Sahariana 5
Resto dell'Asia 23 869 (846)
America 241 241
Esplorazione 586 463 442 123
Italia 1 5 $\left( 1\right)$
Resto d'Europa 43 52 186 (9)
Africa Settentrionale 71 20 55 51
Egitto 86 80 70 6
Africa Sub-Sahariana 128 22 25 106
Kazakhstan 7 з 7
Resto dell'Asia 141 140 20 1
America 74 146 76 (72)
Australia e Oceania 36 2 2 34
Sviluppo 5.931 6.506 7.236 (575)
Italia 289 380 260 (91)
Resto d'Europa 110 600 399 [490]
Africa Settentrionale 536 525 626 11
Egitto 1.481 2.205 3.030 [724]
Africa Sub-Sahariana 1.406 1.635 1,852 (229)
Kazakhstan 371 193 197 178
Resto dell'Asia 1.028 550 666 478
America 695 381 195 314
Australia e Oceania 15 37 11 (22)
Altro 79 63 56 16
TOTALE INVESTIMENTI TECNICI DAY: 12Port 1$\mathbb{R}^n \times \mathbb{R}^n \times \mathbb{R}^n$ SP 633 10 1000 6.996 7.901 7.739 (905)

$\frac{2m}{m} \frac{d^2}{dr^2} \frac{d^2}{dr^2}$ in . We set $d^2/d^2$ $\frac{1}{2\pi}\frac{1}{\omega_{\rm{eff}}}\approx\frac{1}{\omega_{\rm{eff}}}\frac{1}{\omega_{\rm{eff}}}\label{eq:10}$

PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE 2012 2018 2017
TRIR (Indice di frequenza infortuni totali registrabili) (Infortuni totali registrabili/ore lavorate) x 1.000.000 0,59 0,56 0,37
di cui; dipendenti 0,46 0,34 0,45
contrattisti 0,84 0,99 0,23
Ricavi della gestione caratteristica tal $[$ E milioni $]$ 50,015 55,690 $-50,623$
Utile (perdita) operativo 699 629 75
Utile (perdita) operativo adjusted 654 543 214
di cui: Gas & LNG Marketing and Power 376 342 77
Eni gas e luce 278 201 137.
Utile (perdita) netto adjusted 426 310 52
Investimenti tecnici 230 215 $142^{\circ}$
Vendite gas mondo (miliardi di metri cubi) 73,07 76,71 80,83
di cui: in Italia 37,85 39,03 37,43
internazionali 35,22 37,68 43,40
Vendite di GNL (b) 10,1 10,3 B,3
Clienti retail in Italia [milioni] 7,74 7,74 7,65
Energia elettrica prodotta (terawattora) 21,66 21,62 22,42
Vendite di energia elettrica 39,49 37,07 35,33
Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) 3.015 3.040 4.313
di cui: all'estero 975 951 2.031
Emissioni dirette di GHG [milioni di tonnellate di CO,eq] 10,47 11,08 11,30
Emissioni di GHG/energia elettrica equivalente prodotta (EniPower): (gCO,eq/kWheq) 394 402 395

CEE

(a) Prima dell'eliminazione dei ricavi infrasettoriali.(b) Si riferiscono alle vendite di GNL delle società consolidate e collegate del settore Gas & Power (già incluse nelle vendite gas mondo).

Performance dell'anno

L'indice di frequenza infortuni totali registrabili (TRIR) della forza lavoro si è attestato a 0,59 registrando un lieve incremento rispetto all'anno precedente.

Le emissioni di GHG evidenziano un trend in miglioramento del 5,5% rispetto al 2018 principalmente nell'attività di generazione elettrica e trasporto gas.

Le emissioni di GHG riferite alla produzione di energia elettrica ri-

sultano in riduzione del 2% rispetto all'anno prededente per effetto della circostanza che il 2018 risentiva dei maggiori consumi di gas di raffineria in sostituzione del gas naturale.

845

Nel 2019 il settore Gas & Power ha conseguito l'utile operativo adjusted di €654 milioni, con un incremento del 20% rispetto al 2018, principalmente grazie alle ottimizzazioni del portafoglio degli asset gas e power in Europa che ha beneficiato di uno sce-