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Diasorin Annual Report 2018

Apr 2, 2019

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2018

DiaSorin S.p.A. Via Crescentino snc - 13040 Saluggia (VC) Codice Fiscale e Iscrizione Registro delle Imprese di Vercelli n. 13144290155

Sommario

RELAZIONE SULLA GESTIONE 3
LETTERA AGLI AZIONISTI
3
ORGANI
SOCIALI
5
LA STRUTTURA DEL GRUPPO AL 31
DICEMBRE 2018
7
IL BUSINESS
8
RICERCA E SVILUPPO 10
FOCUS SULLE PIATTAFORME
FOCUS SULLA DIAGNOSTICA MOLECOLARE
SPESE ED INVESTIMENTI
IN RICERCA E SVILUPPO
LA PERSONA AL CENTRO
10
12
14
15
AZIONARIATO 16
DATI DI SINTESI
18
ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DEL GRUPPO
25
TRANSAZIONI DERIVANTI
DA OPERAZIONI NON RICORRENTI,
ATIPICHE E/O INUSUALI
35
PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI DIASORIN S.P.A.
E IL GRUPPO SONO ESPOSTI
36
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA
GESTIONE
38
ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELLA DIASORIN S.P.A 39
RAPPORTI CON LE PARTI
CORRELATE
46
RELAZIONE SUL GOVERNO
SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI
47
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AL 31
DICEMBRE 2018
97
RELAZIONE INDIPENDENTE SULLA REVISIONE LIMITATA DELLA DICHIARAZIONE DI CARATTERE NON
FINANZIARIO DEL GRUPPO DIASORIN
152
PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2018
1556
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31
DICEMBRE 2018
E AL 31
DICEMBRE 2017
DEL GRUPPO DIASORIN
157
ALLEGATO I:
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI CON LE INFORMAZIONI INTEGRATIVE RICHIESTE DALLA
CONSOB
COMUNICAZIONE N.
DEM/6064293
224
ALLEGATO II:
INFORMAZIONI AI SENSI
DELL'ART.
149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI
CONSOB
225
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
226
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31
DICEMBRE 2018
E AL 31
DICEMBRE 2017
DELLA DIASORIN S.P.A.
227
ALLEGATO
III:
INFORMAZIONI AI SENSI
DELL'ART.
149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI
CONSOB
292
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO 293
RELAZIONI DEL
COLLEGIO SINDACALE……………………………………………………………294
RELAZIONI DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE ……………………………………………………………… 310

LETTERA AGLI AZIONISTI

Signori Azionisti,

il 2018 ha confermato per DiaSorin eccellenti risultati finanziari, con ricavi e marginalità in aumento, raggiungendo un utile netto ed una generazione di cassa record.

Molteplici sono stati i progetti che ci hanno visti coinvolti nella continua ricerca di prodotti innovativi, affidabili ed in grado di fornire ai nostri clienti, i laboratori diagnostici, soluzioni in grado di migliorarne l'efficienza, la qualità di risultato e la capacità di risposta in tempi sempre più rapidi.

I nostri clienti rimangono, quindi, sempre al centro di ogni iniziativa e decisione di investimento e sviluppo, sia nel contesto ormai consolidato dell'immunodiagnostica che in quello più recente della diagnostica molecolare.

Il 2018 ci conferma nuovamente come la società di immunodiagnostica con il menù di specialità più ampio disponibile sul mercato mondiale con oltre 115 prodotti, di cui 30 test di altissima specialità. Prosegue, inoltre, l'espansione dell'offerta di test nell'ambito della diagnostica molecolare, con il lancio di 4 nuovi kit e 11 nuovi ASR, ampliando il già ricco menù disponibile sul LIAISON MDX e ponendo le basi per l'ulteriore crescita di questo business.

Merita, inoltre, una menzione particolare il lancio del test per la diagnosi della tubercolosi latente, avvenuto a seguito dell'accordo concluso con QIAGEN sull'utilizzo della tecnologia QuantiFERON. Tale specialità diagnostica presenta prospettive di crescita molto significative per entrambe le società vista la forte diffusione di questa patologia a livello mondiale. Il successo nello sviluppo di questo test ha aperto, inoltre, la strada allo sviluppo di ulteriori applicazioni diagnostiche basate sulle sinergie delle tecnologie.

È proseguito il successo delle installazioni dei nostri analizzatori della famiglia LIAISON, con una base installata complessiva superiore alle 7.800 unità, di cui oltre il 50% rappresentata dal LIAISON XL. Nel corso dell'esercizio sono proseguiti gli avanzamenti dello sviluppo del nuovo analizzatore, LIAISON XS, che verrà lanciato a partire dal mercato europeo nella prima parte del 2019 per servire i laboratori di piccole-medie dimensioni.

Il 2018 ci ha visti inoltre attivi nell'ambito del business development, con l'importante accordo firmato con MERIDIAN BIOSCIENCE, primaria realtà diagnostica statunitense, per la commercializzazione a livello globale del test per l'identificazione dell'Helicobacter Pylori su matrice fecale sulle piattaforme della famiglia LIAISON.

Alla luce di quanto menzionato, ritengo che DiaSorin si sia nuovamente confermata come una realtà di eccellenza nel contesto diagnostico mondiale, ponendo le basi per ulteriori successi che sapremo raggiungere negli anni a venire. Un successo che è il risultato di visione, strategia, passione, capacità di rapido adattamento alle mutevoli condizioni di mercato e di una cultura aziendale fortemente orientata a coltivare il talento, condizione necessaria ed indispensabile per le aziende innovative ed in forte espansione come DiaSorin.

Nel ringraziare il Top Management della Società e ciascuno dei collaboratori, così come i Signori Azionisti che confermano con la loro fiducia gli importanti obiettivi che guideranno il nostro Gruppo verso traguardi ancora più importanti, permettetemi di menzionare come, anche quest'anno, la sostenibilità di impresa sia stata parte fondante del nostro agire, con particolare riflesso nelle iniziative sulle comunità locali presso le quali operiamo.

Dai progetti pensati per sostenere il talento e l'amore per la scienza, come il Mad for Science, a quelli per supportare le situazioni di difficoltà nello sport, come il Progetto Talenti con FISIP o la DiaSorin Sitting Volley Cup, o allievare le ansie dei bambini ricoverati in ospedale, come il Progetto Pinocchio…piccoli segni che dimostrano come l'attenzione alla Persona sia elemento sempre più fondante per un futuro migliore della nostra società.

Gustavo Denegri Il Presidente

ORGANI SOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (data di nomina 28 aprile 2016)
Presidente Gustavo Denegri
Vice Presidente Michele Denegri
Amministratore Delegato Carlo Rosa (1)
Consiglieri Giancarlo Boschetti
Stefano Altara
Chen Menachem Even
Franco Moscetti (2)
Giuseppe Alessandria (2) (3)
Roberta Somati (2)
Fiorella Altruda (2) (4)
Francesca Pasinelli (2)
Monica Tardivo (2)
Enrico Mario Amo
Tullia Todros (2)
Vittorio Squarotti
COLLEGIO SINDACALE
Presidente Monica Mannino
Sindaci effettivi Roberto Bracchetti
Sindaci supplenti Ottavia Alfano
Maria Carla Bottini
Salvatore Marco Fiorenza
SOCIETÀ DI REVISIONE PricewaterhouseCoopers S.p.A.
COMITATI
Comitato Controllo e Rischi Franco Moscetti (Presidente)
Enrico Mario Amo
Roberta Somati
Comitato per la Remunerazione Giuseppe Alessandria (Presidente)
Michele Denegri
Roberta Somati
Comitato per le Proposte
di Nomina
Giuseppe Alessandria (Presidente)
Franco Moscetti
Michele Denegri
Comitato per le Operazioni con
Parti Correlate
Franco Moscetti (Presidente)
Giuseppe Alessandria
Roberta Somati

(1) Direttore generale

(2) Amministratore indipendente

(3) Lead Independent Director

(4) Il Consigliere Signora Fiorella Altruda è stata cooptata con delibera consiliare del 19 dicembre 2016 e successivamente nominata con delibera assembleare del 27 aprile 2017.

DiaSorin è un Gruppo multinazionale italiano, quotato sul Mercato Telematico Azionario (MTA) nell'indice FTSE MIB, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Da oltre 50 anni DiaSorin opera come società leader in un mercato fortemente innovativo e competitivo, quello della diagnostica di laboratorio, sviluppando, producendo e commercializzando test diagnostici in grado di dare risposte certe e rapide ai medici sulla condizione di salute dei propri pazienti.

ll Gruppo che fa capo a DiaSorin S.p.A. è presente nei 5 continenti con 25 società, 4 succursali, 7 siti produttivi e 5 centri di ricerca dislocati nel mondo. Attraverso costanti investimenti in ricerca e sviluppo e, attraverso le proprie capacità distintive nel campo diagnostico, DiaSorin offre oggi il più ampio menù di test di specialità nel mercato dell'immunodiagnostica e nuovi test di diagnostica molecolare che identificano il Gruppo come lo "Specialista della Diagnostica in Vitro".

DiaSorin distribuisce i propri test e piattaforme in tutto il mondo attraverso le proprie filiali commerciali, presenti in Europa, Isreale, Stati Uniti, Messico, Brasile, Cina, India ed Australia. Negli altri Paesi il Gruppo opera avvalendosi di una rete internazionale di oltre 200 distributori indipendenti.

LA STRUTTURA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2018

IL BUSINESS

DiaSorin sviluppa, produce e commercializza test per la diagnosi di alterazioni dello stato di salute del paziente sia di origine infettiva che ormonale.

Le aree cliniche

La nostra offerta comprende sia test ad elevata routine che test di specialità su un'ampia gamma di aree cliniche:

  • Malattie infettive
  • Infezioni gastrointestinali
  • Metabolismo osseo e minerale
  • Endocrinologia
  • Ipertensione
  • Oncologia
  • Onco-ematologia
  • Autoimmunità

I test diagnostici sono rivolti a laboratori di analisi di tutto il mondo, sia privati che ospedalieri, nei mercati dell'immunodiagnostica e della diagnostica molecolare.

Immunodiagnostica

Tecnologia che si basa sul rilevamento degli anticorpi per evidenziare la presenza di patologie in un campione di fluido umano.

Diagnostica Molecolare

Tecnologia che consente di diagnosticare uno stato clinico mediante la rilevazione di sequenze di RNA o DNA specifiche (acidi nucleici) nei fluidi biologici dei pazienti e nelle loro cellule patologiche.

Entrambe le tecnologie di riferimento si poggiano su:

  • kit di analisi (reagenti e altri materiali di consumo);
  • piattaforme tecnologiche (che differiscono a seconda della tecnologia utilizzata).

I kit di analisi

I test DiaSorin sono componenti biochimici volti a determinare la presenza di uno specifico elemento (virus, ormone, ecc.) nel campione prelevato dal paziente.

L'elevato contenuto tecnologico consente di identificare la presenza dell'elemento ricercato anche in minime quantità e con un alto grado di specificità, per definirne le caratteristiche identificative.

Le piattaforme tecnologiche

L'analisi del campione biologico volta a rilevare la presenza di uno specifico elemento è effettuata attraverso strumenti basati su specifiche tecnologie.

Nell'immunodiagnostica DiaSorin si propone al mercato con piattaforme proprietarie basate su tecnologia CLIA, in grado di automatizzare completamente il processo di diagnosi, garantendo al contempo alta flessibilità di utilizzo in termini di menù.

DiaSorin propone, inoltre, soluzioni di immunodiagnostica basate su tecnologia ELISA con test

spesso utilizzati per diagnosticare pochi parametri con alti volumi (es. banche sangue).

Nella diagnostica molecolare DiaSorin si propone al mercato con piattaforme proprietarie basate su 2 tecnologie di amplificazione degli acidi nucleici (PCR e qLAMP), tecnologie che consentono la successiva diagnosi di infezioni virali o tumori liquidi, attraverso l'identificazione qualitativa e quantitativa delle cariche virali o delle mutazioni genetiche nei campioni biologici dei pazienti.

LA STRATEGIA

Nel 2018 il Gruppo ha rafforzato il proprio ruolo di player specialistico nei segmenti dell'immunodiagnostica e della diagnostica molecolare, grazie ad una strategia di business di lungo periodo fortemente orientata al cliente.

Questo risultato è stato ottenuto da un lato attraverso un'evoluzione costante della propria offerta, che risponda in maniera efficace alle esigenze dei laboratori clinici - privati e pubblici - con soluzioni:

  • affidabili;
  • innovative;
  • completamente automatizzate e standardizzate;
  • di facile utilizzo;
  • a costi contenuti.

Dall'altro attraverso alleanze commerciali con partner internazionali così da:

  • entrare in nuovi segmenti di mercato;
  • raggiungere nuove tipologie di clienti;
  • rafforzare la capillarità commerciale.

RICERCA E SVILUPPO

Uno dei pilastri principali di crescita di DiaSorin è rappresentato dalla sua consolidata capacità di innovazione sia di prodotto che di piattaforma tecnologica e di valutazione di nuove opportunità di business; un'innovazione che nasce dall'ascolto dei bisogni della comunità scientifica, da un denso networking con il mondo accademico e da processi di ricerca con una visione di lungo periodo.

I 211 ricercatori del Gruppo, principalmente localizzati in Italia e Stati Uniti, garantiscono la continua evoluzione dell'offerta diagnostica con test di altissima specialità e soluzioni diagnostiche all'avanguardia, frutto dei continui investimenti dell'azienda nella ricerca e sviluppo.

FOCUS SULLE PIATTAFORME

LIAISON XL

Nel 2018 sono state installate 483 nuove unità di LIAISON XL, portando la base installata totale a 7.849.

Questo successo deriva dalla costante capacità di DiaSorin di proporre soluzioni progettuali in grado di soddisfare le esigenze dei laboratori ad elevato e medio volume di lavoro. Infatti, grazie alla sua flessibilità di configurazione, il LIAISON XL fornisce sia soluzioni ad elevata automazione, attraverso la connessione dello strumento a sistemi di Laboratory Automation Systems dei principali player del mercato, che soluzioni in configurazione

stand alone, proponendosi come punto di riferimento per il dosaggio di specialità.

PROSEGUIMENTO DELLO SVILUPPO DEL NUOVO ANALIZZATORE LIAISON XS

Il 2018 ha segnato una serie di nuovi traguardi nello sviluppo del LIAISON XS; alla fase di validazione dei saggi che comporranno il menù dello strumento si sono aggiunti anche i test di Serveability e Usability in grado di completarne la verifica delle funzionalità.

Ad oggi, più di 30 unità sono state installate nei principali siti produttivi e di Ricerca e Sviluppo del Gruppo, con l'obiettivo di completare la fase di validazione dei test e proseguire negli stadi

conclusivi dello sviluppo dello strumento, in vista del lancio commerciale sul mercato europeo nella prima parte del 2019.

FOCUS SUL MENÙ CLIA

DiaSorin ha espanso, anche nel corso dell'esercizio 2018, il numero di test disponibili su tecnologia CLIA con lanci di grande importanza strategica in Europa e negli USA, continuando a rafforzare un menù unico sul mercato composto da test di alta routine e di specialità.

MALATTIE INFETTIVE

Il 2018 ha visto il concretizzarsi dell'accordo di collaborazione commerciale con QIAGEN, annunciato nel 2017, attraverso il lancio nel mese di settembre del test LIAISON QuantiFERON TB Gold PLUS sul mercato europeo e la sottomissione dello stesso alle autorità competenti

statunitensi a fine anno, in vista del lancio sul mercato americano previsto nel corso dell'esercizio 2019.

DiaSorin e QIAGEN, attraverso la partnership sulla tecnologia QuantiFERON, si pongono l'obiettivo di favorire la conversione dal test cutaneo a quello completamente automatizzato su campioni di sangue, fornendo ai laboratori la possibilità di gestire il processo diagnostico attraverso una soluzione completamente integrata, veloce e affidabile.

Entrambe le aziende continueranno a valutare lo sviluppo di nuovi test, disponibili sulla famiglia di analizzatori LIAISON, basati sulla tecnologia QuantiFERON di QIAGEN: questa tecnologia è l'unica in grado di offrire una soluzione diagnostica efficiente per la rilevazione di infezioni asintomatiche e di problematiche impossibili da investigare con tecnologie diagnostiche standard.

Nel mese di aprile DiaSorin ha, inoltre, ricevuto l'approvazione da parte della Food and Drug Administration per il lancio sul mercato statunitense del test LIAISON BRAHMS PCT II GEN per la diagnosi della sepsi attraverso la misurazione quantitativa della procalcitonina (PCT). La Sepsi rimane, ancora oggi, una delle principali cause di decesso nel mondo; si stimano, infatti, solo nel mercato statunitense più di 1,5 milioni di persone affette da tale infezione e circa 250.000 decessi all'anno.

EPATITI E RETROVIRUS

Nell'area delle Epatiti e Retrovirus DiaSorin ha lanciato il primo kit automatizzato disponibile sul mercato per il rilevamento dell'HDV o Epatite Delta, ampliando il menù CLIA disponibile per lo screening e la diagnosi delle epatiti virali sulla famiglia degli analizzatori LIAISON.

L'HDV è un virus che necessita della contemporanea presenza del virus dell'Epatite B per potersi correttamente replicare e trasmettere. Questa severa forma di epatite virale può portare il rapido sviluppo di fibrosi e decompensazione epatica, accompagnato da un aumento del rischio di insorgenza di epatocarcinoma. Il numero delle persone infette da HDV è stimato pari a 15-20 milioni a livello mondiale.

È proseguita, infine, nel corso del 2018 la collaborazione tra DiaSorin e Beckman Coulter per la registrazione e commercializzazione del pannello Epatiti e Retrovirus negli USA, prevista entro la fine dell'esercizio 2020.

PATOLOGIE GASTROINTESTINALI

L'area delle patologie Gastrointestinali si è confermata un importante driver di crescita per il Gruppo, sia in mercati maturi, quali quello europeo, che in mercati emergenti dove l'utilizzo di questi marcatori sta incrementando rapidamente.

Nel mese di ottobre DiaSorin e Meridian Bioscience hanno sottoscritto un accordo volto alla commercializzazione negli Stati Uniti e nel Regno Unito del test per l'identificazione del batterio Helicobacter pylori su campioni di feci (Helicobacter pylori antigen) con il marchio Meridian, utilizzabile sulle piattaforme automatizzate della famiglia LIAISON.

L'Helicobacter pylori è una delle più comuni infezioni batteriche nell'uomo, colpisce quasi il 50% della popolazione mondiale ed è stata associata allo sviluppo di gravi infezioni del tratto gastrointestinale superiore, tra cui più comunemente la gastrite cronica e l'ulcera peptica, sino al cancro gastrico e al tessuto linfoide associato alla mucosa (MALT).

A seguito dell'accordo raggiunto, DiaSorin e Meridian hanno iniziato a collaborare per ampliare la penetrazione commerciale del test LIAISON H. pylori antigen negli ospedali e nei laboratori statunitensi.

FOCUS SULLA DIAGNOSTICA MOLECOLARE

Il 2018 ha rappresentato un anno di importanti sviluppi per DiaSorin sul fronte della Diagnostica Molecolare.

Il menù è stato arricchito di nuovi prodotti a "determinazione diretta",

senza necessità di estrazione dell'acido nucleico, sia per il mercato europeo che per quello americano: Simplexa VZV Direct (Europa), Simplexa GBS Direct (Europa e Stati Uniti), Simplexa Bordetella Direct (Stati Uniti) e sono stati ampliati i claims analizzabili con il kit Simplexa HSV1&2 Direct negli Stati Uniti. In aggiunta, sono stati lanciati 11 ASR (primers), alcuni dei quali utilizzabili per la rilevazione molecolare del genoma di organismi trasmissibili con le punture di zecca ed altri specifici per organismi implicati in infezioni respiratorie atipiche.

Nel 2018 DiaSorin ha ampliato i team di lavoro in diversi enti, tra cui la Ricerca e il Marketing, potenziando e aumentando il numero di progetti di sviluppo. Sono stati inoltre condotti diversi progetti di miglioramento e implementazione di nuove funzionalità strumentali sia sul fronte hardware che software.

Sul fronte commerciale, si è assistito al consolidamento delle strutture ed alla crescita del business nelle nazioni europee, in Israele, in Australia e negli Stati Uniti d'America, sia attraverso la vendita diretta che la distribuzione.

Forte attenzione è stata, infine, prestata alla promozione del brand molecolare, attraverso la presenza ai principali congressi di settore internazionali, al lancio di un sito internet dedicato ed alla comunicazione sui social networks.

LA NUOVA TECNOLOGIA DI DIASORIN MOLECULAR

La tecnologia molecolare utilizzata da DiaSorin Molecular si basa su due elementi distintivi:

  • lo strumento LIAISON MDX, termociclatore dal design compatto e flessibile, utilizzabile in associazione con i prodotti DiaSorin;
  • i "dischi", ovvero plastiche in cui vengono distribuiti reagenti e campioni clinici che vengono gestiti e analizzati dallo strumento stesso.

La tecnologia dei dischi si basa su una microfluidica innovativa che consente di far avvenire la reazione di amplificazione ed identificazione del campione genetico anche senza la necessità di complesse manipolazioni.

Esistono due versioni del disco:

DAD Direct Amplification Disc

Permette l'analisi in contemporanea o in momenti diversi di 8 campioni biologici ed è stato studiato per consentire l'analisi di materiale genetico senza la necessità di doverlo estrarre, elemento questo differenziante rispetto ad alcuni prodotti della concorrenza che invece richiedono procedure di purificazione prima di poter eseguire l'analisi.

UD Universal Disc

È in grado di analizzare 96 campioni biologici in contemporanea ed è stato sviluppato per test che necessitano di una piattaforma ad elevata capacità d'analisi a seguito di grandi volumi di utilizzo giornaliero.

LE MALATTIE INFETTIVE

Nel 2018 le attività di ricerca e sviluppo si sono focalizzate su kit per il mercato globale nell'area delle malattie infettive, con saggi qualitativi che non necessitano di estrazione degli acidi nucleici e che vengono eseguiti sul disco DAD (Direct Amplification Disc): tali saggi sono denominati "Direct" in quanto vengono eseguiti utilizzando direttamente il campione biologico primario del paziente.

Il gruppo di Ricerca e Sviluppo ha completato nel 2018 lo sviluppo di un saggio per la diagnosi dell'infezione da herpes virus VZV nel liquido cerebrospinale, responsabile di encefaliti e meningiti. Tale saggio è stato lanciato nel mercato europeo a settembre 2018.

Lo stesso mese è stata ottenuta la certificazione per la commercializzazione in Europa del test Simplexa GBS, per la rilevazione della colonizzazione vagino-rettale dello streptococco di gruppo B nelle donne in gravidanza. Tale screening consente di somministrare al momento del parto una terapia antibiotica volta a prevenire la trasmissione dello Streptococco al neonato, scongiurando il rischio di sviluppo della malattia da GBS, responsabile di severe conseguenze anche fatali. Il test è stato successivamente approvato dalla Food and Drug Administration a novembre 2018.

A dicembre è stata ottenuta l'approvazione dalla Food and Drug Administration del kit Simplexa Bordetella Direct, lanciato l'anno precedente sul mercato europeo, per la diagnosi dell'infezione respiratoria da Pertosse, particolarmente critica nei pazienti pediatrici.

Infine, è stata ottenuta l'approvazione dalla Food and Drug Administration per l'applicazione del kit Simplexa HSV1&2 su tamponi cutanei e tamponi muco-cutanei che, aggiungendosi a quella sul liquido cerebro spinale, rappresenta il claim più esteso sul mercato.

Nel corso del 2018 è altresì partito lo sviluppo di nuovi saggi per la diagnosi delle infezioni da Citomegalovirus nei neonati (Citomegalovirus congenito) ed il test per la rilevazione molecolare di Helicobacter Pylori e delle sue resistenze antibiotiche. Il lancio di entrambi i test è previsto sul mercato europeo nel corso del 2020.

ONCOEMATOLOGIA

Nel 2018 DiaSorin ha proseguito la propria azione commerciale nell'ambito dell'oncoematologia, evidenziando la valenza della propria offerta molecolare attraverso l'offerta dei marcatori più comuni delle Leucemie Mieloidi Acute in tutti i principali centri Italiani. La soluzione comprende:

  • BCR-ABL p210-p190
  • PML-RARA detection bcr 1,3
  • PML-RARA discrimination bcr2
  • AML1-ETO
  • CBFB-MYH11 A/D/E

Le ottime prestazioni della linea, in termini di performance, tempestività del risultato e semplicità di utilizzo, hanno consentito l'ingresso nelle prestigiose linee guida italiane LabNet, all'interno del circuito GIMEMA e sono state oggetto di lavori scientifici, alcuni dei quali selezionati al congresso nazionale della Società Italiana di Ematologia (SIE).

SPESE ED INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO

In virtù di quanto descritto, il Gruppo ha sostenuto nel 2018 oneri per spese di ricerca e sviluppo pari a Euro 56.685 migliaia, in aumento rispetto al dato consuntivato nell'esercizio precedente (Euro 45.307 migliaia).

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Spese di ricerca e sviluppo non capitalizzate 39.631 37.644
Quota di ammortamento dell'esercizio delle spese capitalizzate 5.451 5.983
Totale oneri dell'esercizio a conto economico per spese di ricerca e
sviluppo 45.082 43.627
Spese di sviluppo capitalizzate nell'esercizio 17.054 7.663
Totale oneri sostenuti nell'esercizio per spese di ricerca e sviluppo 56.685 45.307

Per quanto attiene alla sola Capogruppo, nel corso dell'esercizio 2018 sono state capitalizzate spese per attività di sviluppo pari a Euro 8.220 migliaia, mentre sono stati spesati direttamente a conto economico costi di ricerca pari a Euro 19.536 migliaia.

LA PERSONA AL CENTRO

La centralità della persona e dei dipendenti è un valore radicato in DiaSorin e costituisce uno degli elementi principali sui quali si fonda la People Strategy, una strategia articolata in 3 pilastri:

  • Leadership,
  • Engagement,
  • Talent.

Ciascuno di essi si declina, a sua volta, in una serie di azioni concrete che costituiscono la linea guida nelle scelte quotidiane e in quelle di medio periodo all'interno del Gruppo.

Il 2018 è stato un anno determinante per la gestione delle nostre persone, caratterizzato da fattori di carattere organizzativo, gestionale e progettuale che hanno impattato diverse aree aziendali.

  • 1) la crescita interna di un numero rilevante di risorse in posizioni ad alto impatto sul business;
  • 2) l'individuazione dal mercato del lavoro di risorse chiave allo sviluppo del business;
  • 3) la definizione di posizioni di nuova configurazione e l'assunzione del responsabile di Innovazione, il cui ingresso è la risultante dell'implementazione del processo di innovazione intrapreso dal Gruppo da diversi anni e, oggi parte del nostro modus operandi;
  • 4) l'implementazione del progetto TRUST, basato sulla piattaforma SAP Success Factor, che aggrega diversi processi gestionali tra i quali la valutazione della leadership per circa 900 risorse, la gestione del processo di rewarding, la reportistca e il recruiting.

L'area commerciale è stata ridisegnata secondo una logica di focalizzazione sui mercati strategici, quali Stati Uniti, Cina ed Europa. In quest'ultima regione si sottolinea, in particolare, l'importante investimento realizzato attraverso un significativo piano assuntivo di circa 40 nuove risorse in area Sales e Service per la gestione del business ELISA acquisito da Siemens a fine 2017.

In coerenza con il disegno organizzativo sono stati fatti, inoltre, importanti investimenti sulla seniority manageriale, in particolare con l'ingresso del nuovo responsabile Corporate VP Sales Emea, Apac & LatAm.

Da ultimo si segnala l'attività di focalizzazione sui percorsi di crescita per alcuni talenti al fine di consolidare il loro engagement con l'Azienda e prepararli per l'assunzione di future responsabilità.

L'organico al 31 dicembre 2018 è di 1.971 risorse.

AZIONARIATO

Di seguito l'azionariato di DiaSorin al 31.12.2018 sulla base delle risultanze del libro soci, delle comunicazioni pervenute ai sensi di legge e delle altre informazioni a disposizione.

IP investimenti e Partecipazioni s.r.l. (FINDE SS) è l'azionista di riferimento; una quota pari al 12,8% è, inoltre, detenuta dal management della Società.

ANDAMENTO DEL TITOLO NEL CORSO DEL 2018

Nel corso del 2018 il titolo DiaSorin ha registrato un andamento pari al -4,5%, performance migliore di quella del proprio indice di riferimento, FTSE Italia Mid Cap, la cui performance nel medesimo periodo ha registrato una contrazione pari al 19,6%.

A partire dal 4 Dicembre 2018, le azioni DiaSorin sono incluse nell'indice FTSE MIB, la cui performance nel 2018 è stata pari a -16,1%.

LA COMUNICAZIONE FINANZIARIA E LE RELAZIONI CON GLI INVESTITORI

Al fine di assicurare un'informativa completa e aggiornata sui propri obiettivi e sull'andamento del business, DiaSorin ha proseguito nell'esercizio 2018 l'attività di relazione e comunicazione con Azionisti, Investitori Istituzionali, Analisti Finanziari e la Stampa Economica italiana e internazionale.

Nel corso del 2018 la società ha incontrato circa 400 tra analisti ed investitori in Europa, negli Stati Uniti e in Canada.

La comunicazione finanziaria costituisce per DiaSorin uno strumento d'interazione fondamentale per garantire un dialogo costante con i propri stakeholder al fine di agevolare la comprensione dei fenomeni aziendali. La Società si adopera, altresì, a garantire la più ampia accessibilità all'informativa societaria, garantendo massima visibilità, anche attraverso la sezione dedicata "Investor Relations" all'interno del sito corporate www.diasoringroup.com.

Di seguito i riferimenti dell'ufficio incaricato della comunicazione e delle relazioni con gli Investitori.

CONTATTI

Riccardo Fava Ines Di Terlizzi Investor Relations & Corporate Communication Senior Director Investor Relator Tel: +39 0161/487.988 Tel: +39 0161/487.567 [email protected] [email protected]

Website: www.diasoringroup.com

DATI DI SINTESI

PRINCIPALI DATI CONSOLIDATI

Risultati economici
(in migliaia di Euro)
2018 2017
Ricavi netti 669.197 637.487
Margine lordo 455.769 431.896
EBITDA (1) 255.351 237.922
Risultato operativo (EBIT) 204.525 184.420
Utile dell'esercizio 158.130 139.878
EBITDA Adjusted (2) n.a 241.185
EBIT Adjusted (2) n.a 192.085
Risultati patrimoniali
(in migliaia di Euro)
31/12/2018 31/12/2017
Capitale immobilizzato 491.080 460.482
Capitale investito netto 629.424 592.653
Posizione finanziaria netta 75.311 149.302
Patrimonio netto 704.735 741.955
Risultati finanziari
(in migliaia di Euro)
2018 2017
Flusso monetario netto del periodo (86.237) 28.872
Free cash flow (3) 163.626 132.052
Investimenti 52.787 42.482
Dipendenti (n.) 1.971 1.896

(1) Con riferimento ai dati economici evidenziati in tabella, l'EBITDA è definito dagli Amministratori, come il "risultato operativo", al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle attività immateriali e materiali.

(2) Al fine di consentire una migliore lettura dei dati economico finanziari, gli Amminsitratori hanno inserito solo per il Bilancio 2017 gli indicatori EBITDA Adjusted ed Ebit Adjusted; l'EBITDA Adjusted è definito dagli Amministratori come l'EBITDA, come sopra determinato, al netto del contributo del business ELISA di Siemens e dell'impatto economico relativo al progetto di chiusura del polo irlandese; l'EBIT Adjusted è definito dagli Amministratori come il "Risultato Operativo", al netto del contributo del business ELISA di Siemens e dell'impatto economico relativo al progetto di chiusura del polo irlandese

(3) Il Free cash flow equivale al flusso di cassa netto generato dalle attività operative comprensivo degli utilizzi per investimenti e prima del pagamento degli interessi e delle acquisizioni di società e rami d'azienda.

PRINCIPALI DATI DELLA CAPOGRUPPO

Risultati economici
(in migliaia di Euro)
2018 2017
Ricavi netti 364.079 332.218
Margine lordo 172.108 153.938
EBITDA (1) 105.772 89.695
Risultato operativo (EBIT) 87.807 75.189
Risultato d'esercizio 100.097 88.587
Risultati patrimoniali
(in migliaia di Euro)
31/12/2018 31/12/2017
Capitale immobilizzato 357.480 336.462
Capitale investito netto 470.345 434.967
Posizione finanziaria netta (110.657) 32.586
Patrimonio netto 359.688 467.553
Risultati finanziari
(in migliaia di Euro)
2018 2017
Flusso monetario netto d'esercizio (86.267) 29.628
Free cash flow (2) 60.139 49.112
Investimenti 24.056 28.039
Dipendenti (n.) 753 710

(1) Con riferimento ai dati economici evidenziati in tabella, l'EBITDA è definito dagli Amministratori, come il "risultato operativo", al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle attività immateriali e materiali.

(2) Il Free cash flow equivale al flusso di cassa netto generato dalle attività operative comprensivo degli utilizzi per investimenti e prima del pagamento degli interessi e delle acquisizioni di società e rami d'azienda.

SCENARIO MACROECONOMICO E ANDAMENTO DEI CAMBI

Pur in presenza di una crescita ancora complessivamente sostenuta, nell'ultimo trimestre 2018 l'economia mondiale ha mostrato significativi segnali di rallentamento.

Nel 2019 è attesa una contrazione del cliclo economico, pur non essendo previste rilevanti situazioni di recessione; i principali fattori di incertezza derivano dalle tensioni commerciali internazionali (principalmente tra Cina e Stati Uniti) e dal percorso di uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea.

L'implementazione di politiche monetarie restrittive che ha caratterizzato buona parte del 2018 rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti e progressiva riduzione del Quantitative Easing in Europa- potrebbe essere oggetto di revisione nel corso del 2019, nel caso in cui gli indicatori macro economici dovessero confermare il rallentamento dell'economia globale osservato sul finire del 2018.

Sul fronte dei mercati valutari, la prima parte del 2018 è stata caratterizzata da un significativo e rapido apprezzamento dell'Euro nei confronti del Dollaro USA, a cui ha fatto seguito una progressiva correzione, che ha portato il tasso di cambio EUR/USD di fine anno ad un livello inferiore rispetto a fine 2017.

Nei confronti delle altre valute di interesse per il Gruppo, si riscontra, relativamente ai tassi di cambio medi, un tendenziale apprezzamento dell'Euro, in particolare nei confronti del Real Brasiliano, penalizzato dall'incertezza che ha caratterizzato il periodo precedente le elezioni presidenziali.

Si propone di seguito una tabella riassuntiva dei tassi di cambio medi e puntuali delle valute di interesse del Gruppo (fonte Banca Centrale Europea) per i periodi a confronto.

Valuta Cambio Medio Cambio Puntuale
2018 2017 Variaz. PL 31/12/2018 31/12/2017 Variaz. BS
Dollaro USA 1,1810 1,1297 4,54% 1,1450 1,1993 -4,53%
Real brasiliano 4,3085 3,6054 19,50% 4,4440 3,9729 11,86%
Sterlina inglese 0,8847 0,8767 0,91% 0,8945 0,8872 0,83%
Corona svedese 10,2583 9,6351 6,47% 10,2548 9,8438 4,18%
Franco svizzero 1,1550 1,1117 3,89% 1,1269 1,1702 -3,70%
Corona ceca 25,6470 26,3258 -2,58% 25,7240 25,535 0,74%
Dollaro canadese 1,5294 1,4647 4,42% 1,5605 1,5039 3,76%
Peso messicano 22,7054 21,3286 6,46% 22,4921 23,6612 -4,94%
Shekel israeliano 4,2423 4,0622 4,43% 4,2972 4,1635 3,21%
Yuan cinese 7,8081 7,6290 2,35% 7,8751 7,8044 0,91%
Dollaro australiano 1,5797 1,4732 7,23% 1,6220 1,5346 5,70%
Rand sudafricano 15,6186 15,0490 3,78% 16,4594 14,8054 11,17%
Corona norvegese 9,5975 9,3270 2,90% 9,9483 9,8403 1,10%
Zloty polacco 4,2615 4,2570 0,11% 4,3014 4,1770 2,98%
Rupia indiana 80,7332 73,5324 9,79% 79,7298 76,6055 4,08%

OPERAZIONI DI ACQUISIZIONE E BUSINESS COMBINATIONS

In data 20 Febbraio 2018, DiaSorin Inc, società statunitense del Gruppo, ha perfezionato l'acquisizione della quota di minoranza (49%) detenuta dal Gruppo Trivitron Healthcare nella Joint Venture indiana DiaSorin Trivitron Private Limited, a fronte di un corrispettivo pari a 3,5 milioni di euro. L'operazione ha comportato l'assunzione del controllo totalitario sulla società indiana.

Nell'ultimo trimestre dell'esercizio, la Capogruppo ha perfezionato l'accordo per l'acquisizione del business distributivo del test per la tubercolosi latente QuantiFERON nel mercato italiano, per un corrispettivo pari a Euro 17.803 migliaia. La transazione ha comportato l'acquisto del portafoglio clienti, delle attività materiali e immateriali, inclusi i contratti di vendita e la base installata degli strumenti.

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nelle note al Bilancio consolidato (paragrafo "Aggregazioni aziendali").

SINTESI DELL'ESERCIZIO 2018 PER IL GRUPPO DIASORIN

Nel 2018 il Gruppo DiaSorin ha realizzato ricavi per Euro 669.197 migliaia (Euro 637.487 migliaia nel 2017) in crescita del 5,0% rispetto all'anno precedente (+7,7% a tassi costanti). L'andamento dei mercati valutari ha comportato un effetto negativo sul fatturato per circa Euro 17 milioni, spiegato principalmente dalla svalutazione del Dollaro americano, del Real brasiliano e dello Yuan cinese.

Il 2018 è stato caratterizzato dal buon andamento dei prodotti della tecnologia CLIA che, al netto della Vitamina D, registrano una crescita dell'8,2% (+10,4% a cambi costanti), mentre le vendite di Vitamina D risultano in calo (-7,0% a tassi correnti, -3,7% a tassi di cambio costanti).

I ricavi da test molecolari dell'anno sono pari a Euro 56.535 migliaia, in crescita del 4,0% (+8,6% a cambi costanti) rispetto allo scorso anno.

I ricavi derivanti dalla vendita di prodotti ELISA sono pari a Euro 95.188 migliaia, in crescita del 12,7% (+15,4% a tassi di cambio costanti), soprattutto per effetto del cambiamento di perimetro di consolidamento, a seguito dell'acquisizione del Business ELISA di Siemens, completata il 29 settembre 2017 e da tale data consolidato.

Si incrementano infine del 2,9% le vendite di strumentazione e altri ricavi (+5,1% a cambi costanti); tale incremento risente dell'acquisizione del Business Siemens.

Il margine lordo dell'esercizio si è attestato a Euro 455.769 migliaia, in aumento del 5,5% rispetto a Euro 431.896 migliaia dell'esercizio precedente, con un'incidenza sul fatturato pari al 68,1% (67,7% nel 2017). La crescita del peso percentuale del margine lordo sul fatturato è il frutto di un diverso mix di vendite, sia geografico che tecnologico e di miglioramenti dell'efficienza manufatturiera. Vale sottolineare come tale aumento sia avvenuto nonostante l'erosione prezzo di alcuni prodotti "me too" e l'effetto diluitivo delle vendite dei prodotti ELISA Siemens.

Il margine operativo lordo consolidato (EBITDA) è pari a Euro 255.351 migliaia (Euro 237.922 migliaia nel 2017), in crescita del 7,3% rispetto all'esercizio precedente, con un'incidenza sul fatturato che passa dal 37,3% del 2017 al 38,2%. Da segnalare come il confronto dell'EBITDA con l'anno precedente sia influenzato dalla contabilizzazione di oneri di natura non ricorrente, relativi all'operazione di chiusura del sito industriale irlandese, avvenuta nel 2017, per un importo pari a circa Euro 6 milioni. Escludendo l'impatto dei tassi di cambio, l'EBITDA cresce in valore assoluto dell'11,2% rispetto al 2017 con un'incidenza sul fatturato di circa 38,5 punti percentuali.

Il risultato operativo consolidato (EBIT) è pari a Euro 204.525 migliaia (Euro 184.420 migliaia nel 2017), in crescita del 10,9% rispetto all'anno precedente, con un'incidenza sul fatturato del 30,6%, rispetto al 28,9%. Come sopra riportato, anche con riferimento all'EBIT è da segnalare come il confronto con il 2017 sia positivamente influenzato dalla rilevazione di stanziamenti e oneri di natura non ricorrente relativi all'operazione di chiusura del polo irlandese avvenuta lo scorso anno.

Gli oneri finanziari netti sono pari a Euro 160 migliaia, rispetto a Euro 5.714 migliaia dell'anno precedente. La variazione tra i due periodi a confronto è principalmente dovuta alle differenze cambio nette, relative alle poste finanziarie espresse in valuta diversa da quella di conto, registrate nel corso dell'esercizio, ed alla rivalutazione al Fair Value della quota di partecipazione detenuta nella consociata Indiana, DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited, a seguito del'acquisizione del suo controllo totalitario.

Le imposte dell'esercizio sono pari a Euro 46.235 migliaia (Euro 38.828 migliaia nel 2017), con un tax rate pari al 22,6% rispetto al 21,7% del 2017. L'aumento del tax rate è principalmente attribuibile all'impatto positivo nel 2017 dell'accordo relativo al regime di patent box, siglato lo scorso anno con l'Agenzia delle Entrate Italiana. Tale accordo aveva comportato l'iscrizione nello scorso esercizio dell'effetto positivo cumulato relativo agli esercizi pregressi, a cui in parte si riferiva.

L'utile netto del 2018, pari a Euro 158.130 migliaia, è in crescita di Euro 18.252 migliaia o del 13,0% rispetto all'esercizio precedente, con un'incidenza sul fatturato pari al 23,6% (21,9% nel 2017).

PREMESSA

Il bilancio consolidato 2018 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

ANDAMENTO ECONOMICO 2018 E CONFRONTO CON IL 2017

(in migliaia di Euro) 2018 Incidenza % sul
fatturato
2017 Incidenza % sul
fatturato
Ricavi delle vendite e prestazioni 669.197 100,0% 637.487 100,0%
Costo del venduto (213.428) 31,9% (205.591) 32,3%
Margine lordo 455.769 68,1% 431.896 67,7%
Spese di vendita e marketing (133.058) 19,9% (123.184) 19,3%
Costi di ricerca e sviluppo (45.082) 6,7% (43.627) 6,8%
Spese generali e amministrative (67.216) 10,0% (64.689) 10,1%
Totale spese operative (245.356) 36,7% (231.500) 36,3%
Altri (oneri) e proventi operativi (5.888) 0,9% (15.976) 2,5%
di cui non ricorrenti (4.139) 0,6% (12.022) 1,9%
Risultato Operativo (EBIT) 204.525 30,6% 184.420 28,9%
Proventi/(oneri) finanziari (160) 0,0% (5.714) 0,9%
Risultato ante imposte 204.365 30,5% 178.706 28,0%
Imposte sul reddito (46.235) 6,9% (38.828) 6,1%
Utile dell'esercizio 158.130 23,6% 139.878 21,9%
EBITDA (1) 255.351 38,2% 237.922 37,3%

(1) Con riferimento ai dati economici evidenziati in tabella, l'EBITDA è definito dagli Amministratori, come il "risultato operativo", al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle attività immateriali e materiali. L'EBITDA è una misura utilizzata dalla Società per monitorare e valutare l'andamento operativo della Capogruppo e non è definito come misura contabile negli IFRS e pertanto non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo della Capogruppo. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla Capogruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri operatori e/o gruppi e pertanto potrebbe non essere comparabile.

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Durante il 2018 il Gruppo DiaSorin ha realizzato ricavi per Euro 669.197 migliaia (Euro 637.487 migliaia nel 2017). Nel seguito si fornisce il dettaglio per area geografica di destinazione.

Analisi del fatturato per area geografica

(in migliaia di Euro) 2018 2017 Var % Cambi
Correnti
Var % Cambi
Costanti
Europa e Africa 309.528 278.020 11,3% 11,7%
Stati Uniti e Canada 188.103 195.084 -3,6% 0,8%
Asia e Oceania 129.371 117.020 10,6% 13,5%
America Latina 42.197 47.363 -10,9% -2,2%
Totale 669.197 637.487 5,0% 7,7%

Europa e Africa

L'area commerciale Europa e Africa ha realizzato un fatturato di Euro 309.528 migliaia, in aumento rispetto all'anno precedente di 11 punti percentuali (+11,7% a cambi costanti). Da rilevare in particolare che rispetto al 2017:

  • i) i ricavi in Italia risultano in aumento del 12,2%, grazie all'incremento delle vendite del pannello CLIA, all'inizio della commercializzazione del test di diagnosi della tubercolosi latente ed infine all'impatto positivo del business Siemens ELISA (acquisito nel settembre del 2017);
  • ii) i ricavi della filiale tedesca risultano complessivamente in aumento del 16,5%, principalmente grazie al contributo positivo derivante dal business ELISA acquisito da Siemens e all'andamento dei test legati alla vitamina D 1,25 e allo stool testing;
  • iii) i ricavi della filiale francese sono in crescita del 12,0%, soprattutto grazie all'andamento dei prodotti CLIA al netto della vitamina D;

iv) i ricavi della filiale spagnola sono in crescita del 14,8%, principalmente grazie all'andamento dei prodotti CLIA al netto della vitamina D ed in particolare i pannelli infettività e stool testing.

Stati Uniti e Canada

Il fatturato registrato in questo mercato nel 2018 è pari a Euro 188.103 migliaia e risulta in diminuzione del 3,6% (+0,8% a cambi costanti) rispetto all'anno precedente (Euro 195.084 migliaia). Oltre al significativo effetto cambio negativo evidenziato dal differenziale tra la crescita a tassi costanti e correnti, lo sviluppo dei ricavi è stato caratterizzato da andamenti contrapposti per diversi prodotti: vitamina D in netta contrazione, sia per i volumi che per i prezzi, compensata dalla crescita dei prodotti CLIA al netto della vitamina D e dei prodotti molecolari.

Asia e Oceania

Il fatturato complessivo registrato durante il 2018 ammonta a Euro 129.371 migliaia (Euro 117.020 migliaia nel 2017) in aumento del 10,6% (+13,5% a cambi costanti) rispetto allo scorso esercizio.

Tale variazione (commenti a cambi costanti) è effetto principalmente dei seguenti fenomeni:

  • i) incremento delle vendite in Cina del 5,8%. La buona performance dei test CLIA (+15,6%), ed in particolare i pannelli delle epatiti, dello screening prenatale, dell'infettività e dei test della tiroide è compensata dall'andamento negativo delle vendite di strumenti;
  • ii) rilevante crescita dei ricavi della filiale australiana (+17,4%) su tutte le linee prodotto (molecolare, ELISA e CLIA).

America Latina

L'area commerciale latinoamericana ha registrato nel 2018 un fatturato pari a Euro 42.197 migliaia, in riduzione del 10,9% (-2,2% a cambi costanti) rispetto a Euro 47.363 migliaia nel 2017.

Oltre ad aver subito un rilevante effetto cambio negativo a causa della svalutazione sia del BRL, sia dell'MXN, la riduzione dei ricavi registrata nell'area a cambi costanti è l'effetto combinato di andamenti diversi:

  • riduzione delle vendite della filiale brasiliana del 6,2%, registrata principalmente nella seconda parte dell'anno e legata in gran parte al mancato rinnovo di un rilevante tender di prodotti ELISA Siemens;
  • crescita delle vendite della filiale messicana del 9,6% in diverse linee di prodotti;
  • decrescita del fatturato generato tramite la rete di distributori (in contrazione del 2,2%).

Analisi del fatturato per tecnologia e base installata

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Test CLIA 65,7% 66,4%
Test ELISA 14,2% 13,3%
Test MOLECOLARI (*) 8,5% 8,5%
STRUMENTAZIONE e ALTRI RICAVI 11,6% 11,8%
Totale 100,0% 100,0%

(*) i test molecolari includono le vendite dei kits prodotti dallo stabilimento statunitense

Le vendite della tecnologia CLIA rappresentano nel 2018 il 65,7% del fatturato del Gruppo, contro il 66,4% del 2017. La riduzione del peso percentuale della tecnologia CLIA, la cui crescita è stata sopra descritta, è sostanzialmente controbilanciata dall'aumento del peso della tecnologia ELISA, esclusivamente avvenuto per effetto del cambiamento di perimetro di consolidamento, a seguito della acquisizione della Business ELISA di Siemens, completata il 29 settembre 2017 e da tale data consolidato. Il peso percentuale del molecolare è sostanzialmente invariato nell'anno (8,5%) così come anche le vendite di strumentazione e altri ricavi (11,6% contro 11,8% nel 2017).

I piazzamenti netti del 2018 sono pari a 451 strumenti, portando così il numero complessivo di strumenti installati a 7.849 unità. Le nuove installazioni di LIAISON XL sono pari a 483.

Risultato della gestione operativa

Il margine lordo è pari a Euro 455.769 migliaia, in aumento del 5,5% rispetto a Euro 431.896 migliaia dell'esercizio 2017; l'incidenza del margine sul fatturato è pari al 68,1%, rispetto al 67,7% del 2017. La crescita del peso percentuale del margine lordo sul fatturato, è il frutto di un più favorevole mix di vendite sia geografico che tecnologico e di miglioramenti dell'efficienza manufatturiera. Vale notare come tale aumento sia avvenuto nonostante l'erosione prezzo di alcuni prodotti CLIA "me too" e l'effetto diluitivo delle vendite di prodotti ELISA Siemens, consuntivati da settembre 2017.

Le spese operative sono pari a Euro 245.356 migliaia, in aumento di 6 punti percentuali rispetto all'anno precedente, con un'incidenza sul fatturato che passa dal 36,3% al 36,7%.

In particolare, le spese di vendita e marketing, pari a Euro 133.058 migliaia, sono in aumento di Euro 9.874 migliaia o dell'8,0% rispetto al 2017 (Euro 123.184 migliaia) ed includono, oltre ai costi relativi alla forza vendita, i costi a sostegno del lancio dei nuovi prodotti e quelli relativi all'assistenza tecnica sulla strumentazione presso i clienti. La crescita di tali costi è imputabile, oltre all'aumento del volume d'affari, alla quota di ammortamento di attività immateriali relative all'acquisizione Siemens ELISA, completata nel settembre 2017.

I costi di ricerca e sviluppo, pari a Euro 45.082 migliaia, sono in aumento del 3,3% rispetto al 2017 (Euro 43.627 migliaia), con una incidenza sul fatturato del 6,7% che si confronta con 6,8 punti percentuali del 2017. Le spese amministrative risultano in aumento del 3,9% e sono pari a Euro 67.216 migliaia, con un'incidenza percentuale sul fatturato del 10,0% (in diminuzione rispetto al 10,1% del 2017).

Gli altri oneri operativi sono pari a Euro 5.888 migliaia (Euro 15.976 migliaia nel 2017) e includono spese non ricorrenti per Euro 4.139 migliaia. Da segnalare come la rilevante riduzione rispetto al precedente esercizio sia in massima parte legata alla contabilizzazione nel 2017 degli oneri straordinari connessi alla discontinuazione delle attività operative in Irlanda.

Il margine operativo lordo consolidato (EBITDA) dell'anno è pari a Euro 255.351 migliaia (Euro 237.922 migliaia nel 2017), in aumento del 7,3% o Euro 17.429 migliaia rispetto all'anno precedente, con un'incidenza percentuale sul fatturato che passa dal 37,3% del 2017 al 38,2% del 2018. Da segnalare che, escludendo l'impatto dei tassi di cambio, l'EBITDA cresce in valore assoluto dell'11,2% rispetto al 2017, con un'incidenza sul fatturato di circa 38,5 punti percentuali.

Il risultato operativo consolidato (EBIT) è pari a Euro 204.525 migliaia (Euro 184.420 migliaia nel 2017), con un'incidenza sul fatturato del 30,6%, rispetto al 28,9% dell'anno precedente.

Risultato della gestione finanziaria

L'esercizio 2018 registra oneri finanziari netti pari a Euro 160 migliaia, rispetto a Euro 5.714 migliaia dell'anno precedente.

Gli interessi passivi e altri oneri finanziari ammontano a Euro 4.004 migliaia, rispetto ad Euro 3.819 migliaia del 2017.

Le differenze cambio nette del periodo relative alle poste finanziarie sono positive per Euro 908 migliaia (negative per Euro 1.922 migliaia nel 2017) e sono principalmente riconducibili all'impatto delle fluttuazioni dei tassi di cambio sulle poste finanziarie espresse in valuta diversa da quella di conto.

Da segnalare Euro 1.272 migliaia di interessi attivi sulle giacenze bancarie e time deposit (Euro 844 migliaia nel 2017) ed Euro 2.430 migliaia riguardanti il provento derivante dalla rivalutazione della partecipazione nella società indiana al rispettivo "fair value", avvenuta alla data di acquisizione della quota di minoranza del partner locale, che ha ceduto al Gruppo la propria partecipazione (pari al 49%).

Utile lordo e utile netto

Il 2018 si chiude con un utile lordo pari a Euro 204.365 migliaia, in aumento del 14,4% rispetto a Euro 178.706 migliaia conseguiti nell'esercizio precedente, con un'incidenza sul fatturato pari al 30,5% (28,0% nel 2017).

Le imposte dell'esercizio sono pari a Euro 46.235 migliaia (Euro 38.828 migliaia nel 2017), con un tax rate pari al 22,6% rispetto al 21,7% del 2017. La variazione è attribuibile alla riduzione del tax rate negli Stati Uniti ed all'effetto dell'accordo con l'Agenzia dell'Entrate in Italia sul regime agevolativo del patent box, per effetto del quale il 2017 registrava anche l'impatto positivo cumulato relativo ai due esercizi precedenti.

Infine, l'utile netto dell'esercizio è pari a Euro 158.130 migliaia, in crescita di Euro 18.252 migliaia o del 13,0% rispetto all'esercizio precedente, con un'incidenza sul fatturato pari al 23,6% (21,9% nel 2017).

ANDAMENTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2018

Si riporta di seguito la situazione patrimoniale – finanziaria consolidata al 31 dicembre 2018:

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Avviamento e Attività immateriali 373.084 344.350
Immobili, impianti e macchinari 94.981 92.332
Altre attività non correnti 23.015 23.800
Capitale circolante netto 201.016 190.717
Attività destinate alla vendita - 4.000
Altre passività non correnti (62.672) (62.546)
Capitale investito netto 629.424 592.653
Posizione finanziaria netta 75.311 149.302
Patrimonio netto 704.735 741.955

Le attività non correnti sono pari Euro 491.080 migliaia al 31 dicembre 2018, in aumento rispetto al 31 dicembre 2017 (Euro 460.482 migliaia), principalmente per effetto del consolidamento delle attività immateriali relative alla filiale indiana e del business distributivo del test della tubercolosi latente QuantiFERON. L'importo risente significativamente dell'andamento dei tassi di cambio, che ha comportato un impatto positivo pari a circa Euro 9,7 milioni sul valore al 31 dicembre 2018.

Le altre passività non correnti sono pari a Euro 62.672 migliaia, in linea con il 31 dicembre 2017 e includono principalmente passività per benefici a dipendenti e fondi per rischi e oneri.

Si riporta di seguito il dettaglio del capitale circolante netto:

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Crediti verso clienti 131.092 128.822
Rimanenze finali 160.396 142.802
Debiti verso fornitori (57.286) (62.331)
Altre attività/passività correnti (1) (33.186) (18.576)
Capitale circolante netto 201.016 190.717

(1) La voce altre attività/Passività correnti è definita come somma algebrica di crediti e debiti aventi natura diversa da quella finanziaria e commerciale.

Nel corso del 2018 il capitale circolante netto ha subito un incremento pari a Euro 10.299 migliaia. Si segnala l'aumento dei crediti verso clienti, di Euro 2.270 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017, per effetto dell'andamento del fatturato.

L'aumento delle rimanenze, di Euro 17.594 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017, è riconducibile principalmente alla crescita dei volumi di produzione a sostegno dell'aumento del fatturato e all'ampliamento della gamma prodotti. I debiti verso fornitori risultano in riduzione per Euro 5.045 migliaia, per effetto della diversa ciclicità degli acquisti.

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2018 risulta positiva per Euro 75.311 migliaia. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo di commento del rendiconto finanziario consolidato.

La tabella che segue riassume la composizione della posizione finanziaria netta consolidata:

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 73.103 159.340
Disponibilità liquide (a) 73.103 159.340
Altre attività finanziarie correnti (b) 23.422 13.974
Debiti bancari correnti (20.601) (23.910)
Strumenti finanziari derivati (532) -
Passività finanziarie correnti (c) (21.133) (23.910)
Disponibilità finanziarie correnti nette (d)=(a)+(b)+(c) 75.392 149.404
Debiti bancari non correnti (81) (102)
Passività finanziarie non correnti (e) (81) (102)
Posizione finanziaria netta (f)=(d)+(e) 75.311 149.302

Al 31 dicembre 2018 il patrimonio netto consolidato è pari a Euro 704.735 migliaia (Euro 741.955 migliaia al 31 dicembre 2017) e comprende n. 1.291.007 azioni proprie in portafoglio, pari al 2,307% del capitale sociale, per un valore complessivo pari a Euro 87.784 migliaia.

Si riporta di seguito il raccordo tra il risultato netto e il patrimonio netto della Capogruppo ed il risultato netto e patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2018:

(in migliaia di Euro) Risultato
d'esercizio
2018
Patrimonio
netto al
31/12/2018
Come da bilancio della capogruppo DiaSorin S.p.A. 100.097 359.688
Differenza tra il valore di carico delle partecipazioni ed il relativo patrimonio netto - 372.081
Utili/(perdite) delle società consolidate 135.637 -
Eliminazione degli utili infragruppo non realizzati al netto del relativo effetto fiscale (44.311) (27.034)
Eliminazione dividendi infragruppo (33.295) -
Come da bilancio consolidato 158.130 704.735

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Il rendiconto finanziario consolidato è riportato in forma completa nei prospetti di bilancio consolidato. Di seguito se ne riporta una versione di sintesi e si commentano le poste e gli scostamenti più significativi rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore iniziale 159.340 130.468
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 209.879 167.440
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento (49.414) (37.978)
Disponibilità liquide generate/(impiegate) nell'attività di finanziamento (215.240) (55.556)
Acquisizioni di imprese controllate e rami d'azienda (22.014) (31.544)
Variazione delle disponibilità liquide nette prima degli investimenti in attività
finanziarie
(76.789) 42.362
Investimenti in attività finanziarie (9.448) (13.490)
Variazione delle disponibilità liquide nette (86.237) 28.872
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore finale 73.103 159.340

Al 31 dicembre 2018 la liquidità a disposizione del Gruppo è pari a Euro 73.103 migliaia, in riduzione di Euro 86.237 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017. Tale variazione è principalmente da imputarsi al pagamento di dividendi ordinari e straordinari per 145.268 Euro e agli acquisti netti di azioni proprie pari a Euro 65.296.

Nel 2018 il flusso di cassa generato dalle attività operative è pari a Euro 209.879 migliaia, in aumento rispetto a Euro 167.440 migliaia dell'esercizio precedente, grazie soprattutto alla crescita del risultato operativo ed al minor pagamento di imposte. Si segnala il pagamento di imposte per un importo pari a Euro 25.763 migliaia (rispetto a Euro 59.499 migliaia nel 2017), riferito in particolare alla controllata statunitense e alla Capogruppo.

Le disponibilità liquide nette impiegate nelle attività di investimento sono pari a Euro 49.414 migliaia, rispetto a Euro 37.978 migliaia del 2017. Si evidenziano, in particolare, costi di sviluppo capitalizzati nel 2018 per Euro 17.054 migliaia, rispetto a Euro 7.663 migliaia nel 2017. Gli investimenti in strumenti medicali sono pari a Euro 17.532 migliaia (Euro 15.026 migliaia nel 2017).

Il free cash flow del 2018 risulta pari a Euro 163.626, in aumento di Euro 31.574 migliaia rispetto a Euro 132.052 migliaia del 2017.

Le disponibilità nette assorbite dall'attività di finanziamento sono pari a Euro 215.240 migliaia, rispetto ad a Euro 55.556 migliaia del 2017.

Si evidenziano, in particolare, la distribuzione di dividendi per Euro 145.268 migliaia (Euro 43.807 migliaia nel 2017), il rimborso di debiti finanziari da parte della Capogruppo per Euro 24 milioni e l'acquisto netto di azioni proprie a servizio del Piani di stock option, pari a Euro 65.296 migliaia.

TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 Luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2018 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura del periodo) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto di interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza. Nel corso del 2018 non sono occorse operazioni significative non ricorrenti.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata da fattori macroeconomici che esulano dal controllo della Società.

I prodotti commercializzati da DiaSorin rientrano, nella vasta maggioranza dei mercati, nell'assistenza medica di base, generalmente finanziata dai Sistemi Sanitari Nazionali. In alcuni Stati in cui il Gruppo è presente vi è il rischio che venga messa in discussione la sostenibilità dei costi del sistema del welfare, di cui la Sanità è parte rilevante. Questo fenomeno può portare ad un aumento della pressione a ridurre i rimborsi per le prestazioni e, in alcuni casi, i volumi di test ordinati dai medici ai laboratori di analisi.

Tutto ciò può avere un impatto sul mercato in cui DiaSorin opera, anche se occorre rilevare che la diagnostica riveste un ruolo marginale sul totale della spesa sanitaria dei maggiori paesi industrializzati.

Rischi connessi alla presenza e all'espansione internazionale del Gruppo

La Società ed il Gruppo sono esposti a numerosi fattori di rischio in considerazione della presenza in diversi paesi europei ed extra europei. Inoltre, il successo e lo sviluppo dell'attività a livello internazionale è legato anche alla capacità di espandere le vendite nei mercati dei paesi emergenti. Nell'attuale congiuntura economica, tuttavia, alcuni di tali mercati sono caratterizzati da instabilità sociale, economica e politica.

Inoltre, nei paesi ove non è presente con una società controllata, il Gruppo opera tramite distributori terzi. Tali distributori si configurano in genere come società di piccole o medie dimensioni, con una capacità finanziaria limitata, che potrebbe rallentarne la crescita o aumentarne il rischio d'insolvenza.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Una gestione della liquidità prudente implica il mantenimento di fondi o di attività prontamente realizzabili, così come linee di credito sufficienti per far fronte alle immediate esigenze di cassa. I flussi monetari, le necessità di finanziamento e la liquidità sono monitorati e gestiti centralmente nell'ottica di garantire tempestivamente un efficace reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

La direzione ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i propri bisogni derivanti dalla attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza.

Rischio di credito

In alcuni paesi emergenti, la capacità di incasso dei crediti della Società e del Gruppo potrebbe essere condizionata dalla scarsa liquidità finanziaria dei clienti locali, che potrebbe determinare uno scostamento significativo tra i termini di incasso contrattuali e quelli effettivi.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo opera in paesi e mercati la cui valuta di riferimento è diversa dall'Euro e ciò lo espone a rischio di cambio. Le valute a cui DiaSorin è più esposta sono il Dollaro americano (31% circa del fatturato nel 2018), la valuta cinese (10% circa del fatturato 2018) e il Real brasiliano (3% circa del fatturato 2018). Future oscillazioni dei tassi di cambio dell'Euro nei confronti delle altre divise potrebbero produrre effetti positivi/negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo.

Con riferimento all'andamento dei tassi di interesse, considerando il basso livello di indebitamento, il Gruppo non è esposto significativamente a rischi di variazione dei tassi.

Rischio commerciale

DiaSorin opera in un mercato caratterizzato dalla presenza di grandi competitors, che adottano strategie commerciali particolarmente aggressive, determinando una pressione sui prezzi di vendita. Ciò è in particolar modo vero per i prodotti ad alto volume, cosiddetti main stream, presenti nel menù di tutti i concorrenti. Al fine di limitare tale fenomeno, DiaSorin ha sviluppato un importante menù di specialità che permette di occupare spazi di nicchia. Inoltre, a seguito della tendenza in alcuni paesi al consolidamento di piccoli laboratori di analisi in grandi catene, il fatturato potrebbe concentrarsi presso alcuni grandi clienti, fenomeno questo particolarmente rilevante nel mercato Statunitense. I potenziali rischi legati a tale fenomeno sono mitigati attraverso la stipula di contratti pluriennali.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Non si segnalano fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio 2018.

Alla luce dell'andamento economico del Gruppo successivamente al 31 dicembre 2018, il management ritiene che nel 2019 DiaSorin potrà registrare:

  • Ricavi: crescita compresa fra 5,0% e 8,0% a cambi costanti rispetto all'esercizio 2018;
  • Incidenza del Margine Operativo Lordo sul fatturato (EBITDA Margin): comparabile rispetto a quanto registrato nel 2018

ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELLA DIASORIN S.P.A.

PREMESSA

Il bilancio separato 2018 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. 38/2005.

ANDAMENTO ECONOMICO 2018 E CONFRONTO CON IL 2017

CONTO ECONOMICO
(in migliaia di Euro) 2018 incidenza %
sul fatturato
2017 incidenza
% sul
fatturato
Ricavi delle vendite e prestazioni 364.079 100,0% 332.218 100,0%
Costo del venduto (191.971) 52,7% (178.280) 53,7%
Margine lordo 172.108 47,3% 153.938 46,3%
Spese di vendita e marketing (34.543) 9,5% (31.233) 9,4%
Costi di ricerca e sviluppo (19.536) 5,4% (17.264) 5,2%
Spese generali e amministrative (31.947) 8,8% (29.882) 9,0%
Totale Spese operative (86.026) 23,6% (78.379) 23,6%
Altri (oneri) e proventi operativi 1.725 -0,5% (370) 0,1%
di cui non ricorrenti (1.530) 0,4% (1.961) 0,6%
Risultato Operativo (EBIT) 87.807 24,1% 75.189 22,6%
Proventi/(oneri) finanziari 31.779 8,7% 16.601 5,0%
Risultato ante imposte 119.586 32,8% 91.790 27,6%
Imposte sul reddito (19.489) 5,4% (3.203) 1,0%
Utile dell'esercizio 100.097 27,5% 88.587 26,7%
EBITDA (1) 105.772 29,1% 89.695 27,0%

(1) Con riferimento ai dati economici evidenziati in tabella, l'EBITDA è definito dagli Amministratori, come il "risultato operativo", al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle attività immateriali e materiali. L'EBITDA è una misura utilizzata dalla Società per monitorare e valutare l'andamento operativo della Capogruppo e non è definito come misura contabile negli IFRS e pertanto non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo della Capogruppo. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla Capogruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri operatori e/o gruppi e pertanto potrebbe non essere comparabile.

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Nel corso del 2018 la Capogruppo ha realizzato ricavi pari a Euro 364.079 migliaia (Euro 332.218 migliaia nel 2017), in crescita del 9,6% rispetto all'esercizio precedente. Nel seguito si fornisce il dettaglio per area geografica di destinazione.

Analisi del fatturato per area geografica

(in migliaia di Euro) 2018 2017 Variazione %
Ricavi terzi Italia 81.163 72.476 12,0%
Ricavi terzi estero 72.550 69.009 5,1%
Europa e Africa 20.844 21.802 -4,4%
Asia e Oceania 39.242 31.588 24,2%
Stati Uniti e Canada - 102 n.a.
America Latina 12.464 15.517 -19,7%
Ricavi verso società controllate del Gruppo 210.366 190.733 10,3%
Europa e Africa 115.352 103.101 11,9%
Asia e Oceania 50.979 42.291 20,5%
Stati Uniti e Canada 32.757 33.514 -2,3%
America Latina 11.278 11.827 -4,6%
Totale 364.079 332.218 9,6%

Nel mercato domestico la Capogruppo ha realizzato nel 2018 vendite pari a Euro 81.163 migliaia, con una crescita di Euro 8.687 migliaia, pari a 12 punti percentuali, rispetto al 2017. Tale variazione è stata guidata dai prodotti di specialità del pannello CLIA e dalla partenza nel quarto trimestre delle vendite del test per la tubercolosi latente QuantiFERON a seguito degli accordi siglati con QIAGEN.

Le vendite verso distributori terzi sono state pari a Euro 72.550 migliaia, in crescita di Euro 3.541 migliaia rispetto all'esercizio 2017 (+5,1%). Da segnalare, quali contributori alla crescita del periodo, i mercati dell'area Asiatica che hanno incrementato il fatturato del 24,2% (pari a Euro 7.654 migliaia), in riduzione invece, per effetto delle instabilità economico politiche degli ultimi anni, i mercati dell'America Latina.

I ricavi conseguiti verso le società controllate del Gruppo, sono stati pari a Euro 210.366 migliaia, realizzando un incremento di 10,3 punti percentuali tra i due esercizi (pari a Euro 19.633 migliaia). Va segnalato, in particolare:

  • i) la crescita a doppia cifra dei mercati europei, pari a Euro 12.251 migliaia o +11,9%, trainata dagli ottimi risultati delle filiali commerciali dei mercati di Francia, Germania, Austria e Spagna;
  • ii) l'incremento del 20,5%, pari a Euro 8.688 migliaia del fatturato realizzato nei mercati di Asia e Oceania, da imputarsi principalmente alle vendite dei prodotti CLIA alla filiale Cinese e Australiana;
  • iii) la lieve diminuzione conseguita sul mercato statunitense e canadese, pari a Euro 757 migliaia (-2,3%), da attribuirsi al significativo effetto cambio negativo, (+2,4% a cambi costanti)
  • iv) la diminuzione nel mercato latinoamericano, tutta da imputarsi alla svalutazione di BRL e MXN (a cambi costanti la variazione risulta pari a 9,7%).

Analisi del fatturato per tecnologia

% di incidenza sul fatturato 2018 2017
Test CLIA 66,4% 66,7%
Test ELISA 12,1% 10,3%
Test MOLECOLARE 0,7% 1,0%
STRUMENTAZIONE E ALTRI RICAVI 20,8% 22,0%
Totale 100,0% 100,0%

La scomposizione del fatturato per tecnologia ha risentito degli effetti dell'acquisizione del business Siemens ELISA che ha incrementato il peso di questa tecnologia sul totale del fatturato della Capogruppo, portandolo al 12,1%. La tecnologia CLIA, per gli effetti precedentemente descritti, mantenendo praticamente invariato il suo peso percentuale, consegue un incremento pari a Euro 20.299 migliaia (+9,2%), a conferma degli ottimi risultati conseguiti dalla piattaforma LIAISON XL e dal suo menù di prodotti.

L'incremento nel mercato domestico della base installata di analizzatori automatici LIAISON XL, è stato pari a 44 unità rispetto all'esercizio precedente. La base installata di LIAISON XL al 31 dicembre 2018 è pari a 513 strumenti, su un numero complessivo di 857 strumenti piazzati sul mercato.

Risultato della gestione operativa

Nell'esercizio 2018 il margine lordo conseguito dalla Capogruppo è stato pari a Euro 172.108 migliaia, in crescita dell'11,8% rispetto all'esercizio precedente; l'incidenza del margine sul fatturato risulta in lieve miglioramento rispetto a quanto registrato nel 2017 (+1,0%), principalmente a causa del maggior peso del canale diretto sul mercato domestico.

Le spese operative, pari a Euro 86.026 migliaia, mantengono invariata la loro incidenza sul fatturato (23,6%).

Il saldo degli altri oneri e proventi operativi risulta positivo per Euro 1.725 migliaia, principalmente per effetto di minori accantonamenti a fondi rischi ed oneri e del rilascio del fondo svalutazione crediti, come conseguenza dei migliorati tempi di pagamento dei crediti commerciali.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è pari a Euro 105.772 migliaia, in aumento dell'17,9% rispetto a Euro 89.695 migliaia del 2017. La relativa incidenza sui ricavi è pari al 29,1% in miglioramento di 2,1 punti percentuali rispetto all'esercizio precedente.

L'utile operativo (EBIT) conseguito nell'anno è pari a Euro 87.807 migliaia, in crescita di Euro 12.618 migliaia rispetto all'esercizio precedente (+16,8%), con un'incidenza sul fatturato del 24,1%, in miglioramento di 1,5 punti percentuali rispetto al 2017.

Risultato della gestione finanziaria

L'esercizio 2018 registra proventi finanziari netti pari a Euro 31.779 migliaia, rispetto a Euro 16.601 migliaia registrati nell'anno precedente.

I dividendi ricevuti dalle controllate ammontano a Euro 33.295 migliaia nel 2018, rispetto a Euro 17.759 migliaia del 2017.

Da evidenziare commissioni su operazioni di factoring pari a Euro 314 migliaia in linea con l'anno precedente ed interessi attivi di mora sulle operazioni di recupero crediti per Euro 219 migliaia (Euro 366 migliaia nel 2017).

Nel 2018 sono stati registrati interessi attivi netti provenienti dalle società del Gruppo per Euro 1.407 migliaia (Euro 3.230 migliaia nel 2017), derivanti da rapporti di cash pooling per Euro 42 migliaia e dai finanziamenti concessi alle controllate per Euro 1.365 migliaia.

Le differenze cambio del periodo relative alle poste finanziarie sono positive per Euro 913 migliaia (negative per Euro 1.448 migliaia nel 2017) e riconducibili per Euro 826 migliaia negativi alla liquidazione di strumenti finanziari (proventi per Euro 6.321 migliaia nel 2017), mentre l'effetto delle differenze cambio nette sulle poste intercompany e sui conti correnti bancari in valuta è stato positivo per Euro 1.739 migliaia (negative per Euro 7.769 migliaia nel 2017).

Utile lordo e utile netto

Per la Capogruppo l'esercizio 2018 si è chiuso con un utile lordo pari a Euro 119.586 migliaia, realizzando un consistente aumento pari al 30,3% rispetto a Euro 91.790 migliaia conseguiti nel 2017, sia per effetto della crescita dell'utile operativo, che dei dividendi ricevuti dalle controllate. L'incidenza sul fatturato è parimenti incrementata, portandosi al 32,8%, (27,6% nel 2017).

Le imposte dell'esercizio sono pari a Euro 19.489 migliaia, con un tax rate del 16,3%; anche nel corso del 2018 si rilevano gli effetti dell'accordo con l'Agenzia dell'Entrate sul regime agevolativo del patent box siglato nel 2017. Si ricorda come nell'esercizio precedente le imposte abbiano beneficiato dell'effetto cumulato derivante dall'applicazione di tale regime agevolativo sulle due annualità precedenti (roll back).

Infine, l'utile netto dell'esercizio risulta pari a Euro 100.097 migliaia, in aumento del 13% rispetto a Euro 88.587 migliaia del 2017, con un'incidenza sul fatturato del 27,5% in aumento rispetto al 2017 (pari al 26,7%) per l'effetto combinato dei fenomeni sopra descritti.

ANDAMENTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2018

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Avviamento e altre Attività Immateriali 114.340 98.932
Immobilizzazioni Impianti e Macchinari 43.826 40.742
Partecipazioni 187.623 186.557
Altre attività non correnti 7.274 5.637
Capitale circolante netto 140.028 127.294
Altre passività non correnti (22.746) (24.195)
Capitale investito netto 470.345 434.967
Posizione finanziaria netta (110.657) 32.586
Patrimonio netto 359.688 467.553

Si riporta di seguito la situazione patrimoniale - finanziaria al 31 dicembre 2018:

Le attività non correnti sono pari a Euro 353.063 migliaia, in aumento rispetto al 31 dicembre 2017 (Euro 331.868 migliaia) principalmente per effetto dell'acquisizione del business distributivo del test della tubercolosi latente QuantiFERON, perfezionata nel corso dell'ultimo trimestre 2018.

Le passività non correnti sono pari a Euro 22.746 migliaia, in diminuzione di Euro 1.449 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017 e includono principalmente passività per benefici a dipendenti, fondi per rischi e oneri e debiti a lungo termine.

Con riferimento al capitale circolante netto se ne riporta di seguito il dettaglio:

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Crediti verso clienti 108.259 96.618 11.641
Rimanenze finali 97.090 90.819 6.271
Debiti verso fornitori (58.693) (65.049) 6.356
Altre attività/passività correnti (1) (6.628) 4.906 (11.534)
Capitale circolante netto 140.028 127.294 12.734

(1) La voce altre attività/Passività correnti è definita come somma algebrica di crediti e debiti aventi natura diversa da quella finanziaria e commerciale.

Nell'esercizio 2018 il capitale circolante netto ha subito un incremento pari a Euro 12.734 migliaia. L'aumento delle giacenze di magazzino, di Euro 6.271 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017, è riconducibile principalmente alla crescita dei volumi di produzione a servizio dell'aumento del fatturato.

I crediti commerciali risultano in aumento di Euro 11.641 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017 principalmente per effetto della crescita del fatturato.

I debiti commerciali sono diminuiti di Euro 6.356 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017 (di cui Euro 2.982 migliaia relativi a debiti verso società del Gruppo), quale effetto della ciclicità degli acquisti.

La posizione finanziaria netta della Capogruppo al 31 dicembre 2018 è negativa per Euro 110.657 migliaia, a seguito del pagamento di dividendi ordinari e straordinari per 145.268 Euro, agli acquisti netti di azioni proprie pari a Euro 65.296 migliaia e all'operazione di riorganizzazione del Gruppo e chiusura del polo irlandese. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo di commento del rendiconto finanziario di DiaSorin S.p.A.

La tabella che segue riassume la composizione della posizione finanziaria netta (*):

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 15.199 101.466
Disponibilità liquide (a) 15.199 101.466
Altre attività finanziarie correnti - 484
Crediti finanziari correnti verso società del Gruppo 53.471 81.720
Altre attività finanziarie correnti (b) 53.471 82.204
Debiti bancari correnti (20.001) (23.889)
Strumenti finanziari derivati (532) -
Debiti finanziari correnti verso società del Gruppo (163.211) (131.789)
Passività finanziarie correnti (c) (183.744) (155.678)
Disponibilità finanziarie correnti nette (d)=(a)+(b)+(c) (115.074) 27.992
Crediti finanziari non correnti verso società del Gruppo 4.417 4.594
Disponibilità finanziarie non correnti nette (e) 4.417 4.594
Posizione finanziaria netta (f)=(d)+(e) (110.657) 32.586

(*) Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28/07/2006 la posizione finanziaria netta non inlcude le attività finanziarie non correnti.

Al 31 dicembre 2018 il patrimonio netto è pari a Euro 359.688 migliaia (Euro 467.553 migliaia al 31 dicembre 2017) e comprende n. 1.291.007 azioni proprie in portafoglio, pari al 2,307% del capitale sociale, per un valore complessivo pari a Euro 87.784 migliaia. Nel corso dell'esercizio la riserva azioni proprie si è modificata a fronte di acquisti di n. 775.000 azioni pari ad Euro 66.413 migliaia e di esercizi di n. 32.850 opzioni, relative al Piano di stock option 2014, per un valore complessivo di Euro 1.117 migliaia.

RENDICONTO FINANZIARIO

Il rendiconto finanziario è riportato in forma completa nei prospetti di bilancio. Di seguito se ne riporta una versione di sintesi e vengono commentate le poste più significative e gli scostamenti rispetto all'esercizio precedente.

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Cassa e mezzi equivalenti - valore iniziale 101.466 71.838
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 82.032 74.206
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento (23.624) (23.798)
Disponibilità liquide generate dall'attività di finanziamento (123.745) (7.371)
Acquisizione di imprese controllate e rami d'azienda (20.930) (13.409)
Variazione delle disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti (86.267) 29.628
Variazione delle disponibilità liquide nette (86.267) 29.628
Cassa e mezzi equivalenti - valore finale 15.199 101.466

Al 31 dicembre 2018 la liquidità a disposizione della Capogruppo è pari a Euro 15.199 migliaia, in diminuzione di Euro 86.267 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017.

Il flusso di cassa generato dalle attività operative è pari a Euro 82.032 migliaia, rispetto a Euro 74.206 migliaia del 2017. Le disponibilità liquide nette impiegate nelle attività di investimento sono pari a Euro 23.624 migliaia, rispetto a Euro 23.798 migliaia del 2017. Gli investimenti in strumenti medicali sono pari a Euro 5.198 migliaia (Euro 3.568 migliaia nell'esercizio precedente), mentre gli investimenti in attrezzature industriali e commerciali a servizio dell'attività manifatturiera risultano pari a Euro 5.068 migliaia (Euro 11.098 migliaia nel 2017). Si evidenziano, infine, costi di sviluppo capitalizzati nel 2018 per Euro 8.220 migliaia, rispetto a Euro 4.201 migliaia nel 2017.

Le disponibilità nette impiegate dall'attività di finanziamento sono pari a Euro 123.745 migliaia, rispetto a Euro 7.371 migliaia del 2017.

Si evidenziano, in particolare:

  • i) la distribuzione del dividendo ordinario pari ad Euro 46.885 e del dividendo straordinario pari ad Euro 98.383;
  • ii) l'acquisto e cessione di azioni proprie al servizio dei piani di stock option per un valore pari a 65.296;
  • iii) incassi di dividendi da società del Gruppo pari ad Euro 33.295 migliaia;
  • iv) incremento di poste finanziarie verso società del Gruppo pari ad Euro 58.473 migliaia.

RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE

DiaSorin S.p.A. intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale e finanziaria con le società controllate, rappresentate da imprese del Gruppo, che consistono in operazioni rientranti nell'ambito delle attività ordinarie di gestione e concluse a normali condizioni di mercato. In particolare si riferiscono a forniture di beni e servizi, tra cui prestazioni nel campo amministrativo, informatico, di gestione personale, di assistenza e consulenza e relativi crediti e debiti a fine esercizio e a operazioni di finanziamento e di gestione di tesoreria e relativi oneri e proventi.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci dello stato patrimoniale, del conto economico e sui flussi finanziari è riepilogato negli schemi di bilancio e dettagliato nelle tabelle riportate in nota 29 del Bilancio consolidato e in nota 28 del Bilancio d'esercizio.

Per quanto concerne la "Procedura per le operazioni con parti correlate" per l'esercizio 2018, si rimanda a quanto reso pubblico sul sito internet della società (http://www.diasorin.com).

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI AI SENSI DELL'ART. 123-BIS TUF

(MODELLO DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO TRADIZIONALE)

"Codice/Codice di Autodisciplina": il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2018 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

"Cod. civ./c.c.": il codice civile italiano.

"Consiglio" o "Consiglio di Amministrazione": il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

"Emittente", "Società" o "Diasorin": DiaSorin S.p.A., l'emittente valori mobiliari cui si riferisce la Relazione.

"Esercizio": l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione.

"Regolamento Emittenti Consob": il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

"Regolamento Mercati Consob": il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 20249 del 2017 (come successivamente modificato) in materia di mercati.

"Regolamento Parti Correlate Consob": il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

"Relazione": la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis TUF.

"Testo Unico della Finanza/TUF": il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (come successivamente modificato).

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

Diasorin S.p.A. è stata ammessa alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ("MTA"), segmento STAR, in data 19 luglio 2007.

Successivamente, a seguito dell'ingresso nell'indice FTSE MIB (di cui ha fatto parte sino al 23 dicembre 2013, per poi esservi nuovamente inclusa il 4 dicembre 2018), l'Emittente ha presentato richiesta di esclusione a titolo volontario dal segmento STAR, comunque mantenendo su base volontaria il rispetto dei principi di Corporate Governance ed i requisiti di trasparenza nella comunicazione previsti per le società appartenenti al segmento medesimo e continuando ad osservare le procedure e le best practice sino alla predetta data adottate.

La Società appartiene attualmente all'indice FTSE MIB.

L'Emittente non rientra nella definizione di PMI ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera w-quater.1), del TUF e dell'art. 2-ter del Regolamento Emittenti Consob.

Il sistema di Corporate Governance di Diasorin descritto nella presente Relazione risulta in linea con le raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina, salvo quanto specificato nel prosieguo della Relazione.

La presente Relazione illustra la struttura di governo societario quale risultante ai sensi dello Statuto attualmente in vigore.

Diasorin è organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale di cui all'art. 2380 bis e seguenti c.c., con l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale. L'attività di revisione contabile è stata affidata dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2016 alla società di revisione "PricewaterhouseCoopers S.p.A."; l'incarico scadrà con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024.

2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) alla data del 31 dicembre 2018.

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

La composizione del capitale sociale di Euro 55.948.257,00 (interamente sottoscritto e versato)

risulta, alla data della presente Relazione, come segue:

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni % rispetto
al c.s.
N° diritti di
voto**
Quotato Diritti e obblighi
Azioni
ordinarie
(valore
nominale
1 Euro)
55.948.257* 100% 88.418.531 MTA I diritti e gli obblighi degli azionisti sono
quelli previsti dagli artt. 2346 e ss. c.c.; in
particolare ogni azione dà diritto ad un voto,
fatto salvo quanto indicato per le azioni che
hanno maturato il diritto alla maggiorazione
ai sensi dell'articolo 9-bis dello Statuto.

* N. 1.286.007 azioni sono in portafoglio della Società; il numero di azioni proprie al 31.12.2018 era pari a n. 1.291.007.

** L'ammontare dei diritti di voto al 31.12.2018 era pari a 88.200.295.

In data 7 agosto 2018 alcuni azionisti hanno maturato il diritto alla maggiorazione del voto ai sensi dell'articolo 9-bis dello Statuto.

Al 31 dicembre 2018 risultavano quindi n. 32.252.668 azioni che hanno maturato il diritto alla maggiorazione del voto (cfr. infra, par. 2 lett. d).

In data 7 febbraio 2019 n. 3 altri azionisti, ciascuno titolare di un numero di diritti di voto inferiore al 3% dell'ammontare complessivo dei diritti di voto, hanno maturato il predetto diritto alla maggiorazione e pertanto alla data della presente Relazione risultano n. 32.447.784 azioni che hanno maturato il diritto alla maggiorazione del voto (cfr. infra, par. 2 lett. d).

L'ammontare complessivo dei diritti di voto, l'elenco aggiornato degli azionisti con una partecipazione superiore al 3% del capitale sociale della Società iscritti nell'Elenco Speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato e degli azionisti titolari di un numero di diritti di voto superiore al 3% dell'ammontare complessivo di diritti voto che hanno conseguito la maggiorazione del diritto di voto (nella misura di due voti per ciascuna azioni posseduta) ai sensi degli articoli 85-bis, comma 4-bis e 143-quater, comma 5, Regolamento Emittenti Consob sono pubblicati sul sito internet www.diasoringroup.com nella Sezione "Governance/Informazioni per gli Azionisti/Voto maggiorato", ove sono altresì reperibili ulteriori dettagli sulla maggiorazione del diritto di voto.

Piani di incentivazione a base azionaria (stock option)

I dettagli ed i contenuti dei piani di stock option attualmente in vigore, e segnatamente il "Piano di Stock Option 2014 DiaSorin S.p.A." ("Piano 2014"), il "Piano di Stock Option 2016 DiaSorin S.p.A." ("Piano 2016"), il "Piano di Stock Option 2017 DiaSorin S.p.A." ("Piano 2017") ed il "Piano di Stock Option 2018 DiaSorin S.p.A." ("Piano 2018") sono reperibili nei relativi documenti informativi, consultabili sul sito internet dell'Emittente (www.diasoringroup.com, Sezione "Governance/Informazioni per gli Azionisti/Piani di Stock Options"). I relativi aggiornamenti sono altresì inclusi della Relazione sulla Remunerazione disponibile sul medesimo sito internet nella Sezione "Governance/Assemblea degli Azionisti e CdA/2019".

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Non esistono restrizioni o vincoli riguardanti il trasferimento dei titoli azionari.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)

Alla data della presente Relazione gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, partecipazioni superiori al 3% del capitale sociale (e/o un numero di diritti di voto superiore al 3% dell'ammontare complessivo dei diritti di voto), tramite strutture piramidali o di partecipazione incrociata, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e dalle informazioni comunque a disposizione della Società, sono riportati nella tabella che segue:

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante Azionista diretto Numero
Azioni
Quota % su
capitale*
Numero
diritti voto**
Quota % su
diritti di
voto***
Finde SS IP Investimenti e
Partecipazioni
S.r.l.
24.593.454 44,98 49.186.908 56,874
Finde S.p.A. 570.000 1.100.000
Rosa Carlo Sarago S.r.l. 2.402.532 8,45 4.653.364 10,697
Rosa Carlo 2.326.682 4.805.064
Even Chen
Menachem
- 2.400.000 4,29 4.800.000 5,429

* Il capitale sociale è costituito da n. 55.948.257 azioni (valore nominale Euro 1,00).

** Finde SS, Carlo Rosa e Even Chen Menachem al 31.12.2018 erano titolari del medesimo numero di diritti di voto. L'ammontare complessivo dei diritti di voto al 31.12.2018 era pari a 88.200.925, mentre alla data della presente Relazione è 88.418.531 (a seguito della maggiorazione da parte di tre azionisti in data 7 febbraio 2019 e di un azionista in data 7 marzo 2019).

*** La quota % su diritti di voto al 31.12.2018 di (i) Finde SS era pari a 57,014%; (ii) Carlo Rosa era pari a 10,724%; (iii) Even Chen Menachem era pari a 5,442%.

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

In data 28 aprile 2016 l'Assemblea degli Azionisti ha proceduto alla modifica dello Statuto Sociale conformemente alle disposizioni di cui all'art. 127-quinquies TUF, prevedendo che a ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione in apposito elenco (l'"Elenco Speciale") siano attribuiti due voti. L'iscrizione nell'Elenco Speciale può essere richiesta dal socio in ogni momento e viene effettuata entro il quinto giorno di mercato aperto dalla fine di ciascun mese di calendario ed in ogni caso entro il giorno di mercato aperto successivo alla data indicata nell'art. 83-sexies, comma 2, TUF (record date).

Al 31 dicembre 2018 risultavano n. 32.252.668 azioni aventi maturato il diritto di voto maggiorato, mentre alla data della presente Relazione risultano n. 32.470.274 azioni aventi maturato il diritto di voto maggiorato (cfr. par. 2 lett. a).

L'elenco degli azionisti che, alla data della presente Relazione, hanno ottenuto l'iscrizione nell'Elenco Speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato per una partecipazione superiore al 3% del capitale sociale, degli azionisti titolari di un numero di diritti di voto superiore al 3% dell'ammontare complessivo di diritti voto che hanno conseguito la maggiorazione del diritto di voto, del numero complessivo di diritti di voto è pubblicato sul sito internet dell'Emittente (www.diasoringroup.com, Sezione "Governance/Informazioni per gli Azionisti/Voto maggiorato"), ove sono altresì reperibili ulteriori dettagli sulla maggiorazione del diritto di voto.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)

Non esiste un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

Non esistono restrizioni al diritto di voto.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

Per quanto a conoscenza dell'Emittente, alla data del 31 dicembre 2018, non risultano esservi accordi tra gli azionisti della Società aventi contenuto rilevante ai sensi dell'art. 122 del TUF.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)

Non vi sono accordi significativi dei quali l'Emittente e le sue controllate siano parti, la cui efficacia sia subordinata o collegata ad un'operazione di cambio di controllo della Società, salvo quanto indicato in merito a tali clausole nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF sul sito internet della Società www.diasoringroup.com nella Sezione "Governance/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2019", cui si rinvia. Inoltre, lo Statuto dell'Emittente non contiene clausole che derogano alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 1-bis, TUF né che prevedono l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3, TUF.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)

Con delibera del 27 aprile 2017, l'Assemblea degli Azionisti ha approvato la proposta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni ordinarie di Diasorin S.p.A. al servizio del Piano 2017. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 c.c., gli Azionisti hanno pertanto dato mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso al suo Presidente e all'Amministratore Delegato, per l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi a far data dalla delibera dell'Assemblea ordinaria, di azioni ordinarie della Società fino ad un ammontare massimo di n. 450.000 azioni ordinarie, da destinare al servizio del Piano 2017.

In forza della predetta autorizzazione, tra il 4 aprile e il 19 aprile 2018 è stato effettuato l'acquisto di 100.000 azioni ordinarie, corrispondente ad un controvalore di circa Euro 7,4 milioni.

Successivamente, con delibera del 23 aprile 2018, l'Assemblea degli Azionisti ha approvato la proposta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni ordinarie di Diasorin S.p.A. al servizio del Piano 2018. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 c.c., gli Azionisti hanno pertanto dato mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso al suo Presidente e all'Amministratore Delegato, per l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi a far data dalla delibera dell'Assemblea ordinaria, di azioni ordinarie della Società fino ad un ammontare massimo di n. 675.000 azioni ordinarie, da destinare al servizio del Piano 2018.

In forza della predetta autorizzazione, tra il 3 maggio e il 3 luglio 2018 è stato effettuato l'acquisto di 675.000 azioni ordinarie, corrispondente ad un controvalore di circa Euro 59,1 milioni.

Tenuto conto della finalità delle predette autorizzazioni, le operazioni su azioni proprie possono rientrare nelle finalità contemplate dall'art. 5 del Regolamento (UE) n. 596/2014 (Market Abuse Regulation, di seguito "MAR") e nelle prassi ammesse a norma dell'art. 13 MAR.

Alla data della presente Relazione Diasorin detiene in portafoglio complessive n. 1.286.007 azioni proprie, pari allo 2,307% del capitale sociale, acquistate sulla base di precedenti autorizzazioni.

Per i dettagli delle operazioni effettuate ed ogni altro elemento richiesto dalla normativa applicabile, si rimanda alle Relazioni Illustrative del Consiglio di Amministrazione dell'8 marzo 2017 e del 7 marzo 2018 pubblicate ai sensi di legge anche sul sito internet della Società (www.diasoringroup.com nella Sezione "Governance/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA").

l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.)

Nonostante l'articolo 2497-sexies c.c. affermi che "si presume salvo prova contraria che l'attività di direzione e coordinamento di società sia esercitata dalla società o ente tenuto al consolidamento dei loro bilanci o che comunque le controlla ai sensi dell'articolo 2359 c.c.", né Finde Società Semplice, né IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l., società cessionaria delle partecipazioni detenute dalla Finde S.p.A., già IP Investimenti e Partecipazioni S.p.A., esercitano attività di direzione e coordinamento nei confronti della Società.

Infatti l'Emittente opera in condizioni di autonomia societaria e imprenditoriale rispetto alla propria controllante di fatto Finde Società Semplice e ad IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l.

I rapporti con Finde Società Semplice ed IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l. sono limitati pertanto al normale esercizio, da parte delle stesse, dei diritti amministrativi e patrimoniali propri dello status di azionista (quali voto in assemblea e incasso dei dividendi).

***

Si precisa che le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma 1, lettera i), TUF sugli "Accordi tra la società e gli amministratori, i componenti del consiglio di gestione o di sorveglianza, che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto" sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF sul sito internet della Società (www.diasoringroup.com nella Sezione "Governance/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2019").

Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma 1, lettera l), TUF relativamente alle "Norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori, componenti del consiglio di gestione o di sorveglianza, nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva", queste sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Sezione. 4.1).

3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

In data 14 marzo 2019 il Consiglio di Amministrazione della Diasorin S.p.A. ha confermato l'adesione al Codice di Autodisciplina, da ultimo aggiornato nel mese di luglio 2018, accessibile al pubblico sul sito web di Borsa Italiana (http://www.borsaitaliana.it/comitato-corporategovernance/codice/codice.htm). Si precisa inoltre che nessuna delle società controllate con sede in altri paesi è soggetta a disposizioni di legge diverse da quella italiana che influenzano la struttura di Corporate Governance dell'Emittente.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1 NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF)

L'Emittente è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a 7 (sette) e non superiore a 16 (sedici). L'Assemblea ordinaria determina, all'atto della nomina, il numero dei componenti del Consiglio entro i limiti suddetti, nonché la durata del relativo incarico che non potrà essere superiore a tre esercizi. I membri del Consiglio sono rieleggibili.

Le disposizioni dello Statuto che regolano la composizione e la nomina del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente sono idonee a garantire il rispetto delle disposizioni in materia di diritti di rappresentanza delle minoranze e di indipendenza degli amministratori, nonché di equilibrio tra i generi.

Inoltre, l'assunzione della carica di Amministratore è subordinata al possesso dei requisiti stabiliti dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti.

L'art. 11 dello Statuto stabilisce il sistema di voto per la nomina dell'organo amministrativo, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, basato su liste presentate dagli Azionisti che, da soli od insieme ad altri, rappresentino almeno il 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, ovvero la diversa percentuale eventualmente stabilita da disposizioni di legge o regolamentari. Si precisa a riguardo che la Consob, in ottemperanza al disposto di cui all'art. 144septies, comma 1, Regolamento Emittenti Consob, ha stabilito, con Determinazione Dirigenziale del Responsabile della Divisione Corporate Governance n. 13 del 24 gennaio 2019, che la quota di partecipazione al capitale sociale richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione degli organi di amministrazione della Società è pari all'1%.

Ogni Azionista, nonché i Soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 TUF, come pure il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo ai sensi dell'art. 93 TUF, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista, né possono votare liste diverse e ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni e i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.

Ferme restando le ulteriori forme di pubblicità e modalità di deposito prescritte dalla disciplina anche regolamentare pro tempore vigente, le liste presentate dagli Azionisti, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede sociale, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, almeno 25 (venticinque) giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione. Le liste devono essere corredate: (i) dalle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; (ii) dalle dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti per le rispettive cariche; (iii) da un curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'eventuale indicazione dell'idoneità dello stesso a qualificarsi come indipendente. Dovrà inoltre essere depositata, entro il termine previsto dalla disciplina applicabile per la pubblicazione delle liste da parte della Società, l'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi di legge comprovante la titolarità, al momento del deposito della lista presso la Società, del numero di azioni necessario alla presentazione stessa.

Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato almeno un terzo (comunque arrotondati all'eccesso) dei candidati.

Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.

All'elezione degli Amministratori si procede come segue:

  • (a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, gli Amministratori da eleggere tranne uno;
  • (b) il restante Amministratore è tratto dalla lista di minoranza che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista di cui al punto (a), e che abbia ottenuto il secondo maggior numero di voti, nella persona del primo candidato in base all'ordine progressivo con il quale i candidati sono indicati nella lista; fermo restando che, qualora la lista di minoranza di cui al punto (b) non abbia conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta, ai sensi di quanto precede, ai fini della presentazione della lista medesima, tutti gli Amministratori da eleggere saranno tratti dalla lista che ha riportato il maggior numero di voti di cui al punto (a).

Qualora tramite i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina di un numero di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'articolo 148, comma 3 TUF, pari al numero minimo stabilito dalla legge in relazione al numero complessivo degli Amministratori, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti, di cui al punto (a) che precede, sarà sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo, ovvero, in difetto, dal primo candidato secondo l'ordine progressivo non eletto delle altre liste, secondo il numero di voti da ciascuna ottenuto. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 148, comma 3 TUF pari almeno al minimo prescritto dalla legge. In ulteriore subordine, la sostituzione avverrà con delibera

assembleare assunta con maggioranza relativa previa presentazione delle candidature in possesso dei requisiti di legge.

Qualora, inoltre, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato del genere meno rappresentato non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Nel caso in cui venga presentata un'unica lista o nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, senza osservare il procedimento sopra previsto, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

L'art. 11 dello Statuto prevede infine che, se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più Amministratori, purché la maggioranza sia sempre costituita da Amministratori nominati dall'Assemblea, si provvederà ai sensi dell'art. 2386 c.c., secondo quanto appresso indicato: (i) il Consiglio di Amministrazione nomina i sostituti nell'ambito degli appartenenti alla medesima lista cui appartenevano gli Amministratori cessati e l'Assemblea delibera, con le maggioranze di legge, rispettando lo stesso principio; (ii) qualora non residuino nella predetta lista candidati non eletti in precedenza, ovvero i candidati con i requisiti richiesti, o comunque quando per qualsiasi ragione non sia possibile rispettare quanto disposto nel punto (i) che precede, il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione, così come provvede l'Assemblea, con le maggioranze di legge senza voto di lista.

In ogni caso il Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea procederanno alla nomina in modo da assicurare (i) la presenza di amministratori indipendenti nel numero complessivo minimo richiesto dalla normativa pro tempore vigente e (ii) il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

Qualora venga meno la maggioranza degli Amministratori nominati dall'Assemblea, si intende dimissionario l'intero Consiglio e l'Assemblea deve essere convocata senza indugio dagli Amministratori rimasti in carica per la ricostituzione dello stesso.

Per ulteriori dettagli sulle modalità di elezione del Consiglio di Amministrazione si rinvia all'art. 11 dello Statuto.

Piani di successione degli amministratori esecutivi

In ottemperanza al criterio 5.C.2 del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 20 dicembre 2018, a seguito delle opportune valutazioni effettuate dal Comitato per le Proposte di Nomina nell'ambito dell'istruttoria di propria competenza, ha formulato ed approvato una proposta di metodo riguardante il piano di successione dell'Amministratore Delegato. In base a tale proposta, qualora non venisse individuato da parte del medesimo Consiglio un candidato internamente al Gruppo DiaSorin, si prevede all'uopo il conferimento di una delega al Presidente, affinché, munito degli occorrenti poteri operativi per indirizzare e coordinare la gestione aziendale, eventualmente supportato da un comitato composto da alti dirigenti, possa avviare e gestire un processo di selezione all'esterno del Gruppo DiaSorin.

4.2. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis), TUF)

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, ed il cui mandato scadrà alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 28 aprile 2016 (salvo il Consigliere Fiorella Altruda, dapprima nominato per cooptazione con delibera consiliare del 19 dicembre 2016, a seguito delle dimissioni rassegnate dal Consigliere Maria Paola Landini, e successivamente con delibera dell'Assemblea ordinaria del 27 aprile 2017).

La nomina del Consiglio è avvenuta sulla base dell'unica lista presentata dall'azionista IP Investimenti e partecipazioni S.r.l., titolare del 43,779% delle azioni ordinarie, con elezione di tutti i membri contenuti nella lista che compongono l'attuale Consiglio di Amministrazione (ad eccezione, come già precisato, del Consigliere Fiorella Altruda). La delibera è stata approvata con il 77,688% del capitale votante.

L'attuale Consiglio di Amministrazione è composto da 15 membri come indicato nella tabella che segue:

Nome e cognome Luogo e data di nascita Carica Data nomina
Gustavo Denegri Torino, 17 marzo 1937 Presidente e
amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Michele Denegri Torino, 7 gennaio 1969 Vice-Presidente e
amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Carlo Rosa Torino, 15 gennaio 1966 Amministratore delegato e
amministratore esecutivo
28 aprile 2016
Chen Menachem Even Ashkelon (Israele),
18 marzo 1963
Amministratore esecutivo 28 aprile 2016
Giancarlo Boschetti Torino, 14 novembre 1939 Amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Enrico Mario Amo Torino,
17 settembre 1956
Amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Stefano Altara Torino, 4 giugno 1967 Amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Giuseppe Alessandria Novello Monchiero (CN), 15
maggio 1942
Amministratore
Indipendente
28 aprile 2016
Franco Moscetti Tarquinia (VT),
9 ottobre 1951
Amministratore
Indipendente
28 aprile 2016
Roberta Somati Rivoli (TO),
9 gennaio 1969
28 aprile 2016
Francesca Pasinelli Gardone Val Trompia (BS),
23 marzo 1960
Amministratore
Indipendente
28 aprile 2016
Monica Tardivo Torino, 19 aprile 1970 Amministratore
Indipendente
28 aprile 2016
Tullia Todros Torino, 18 giugno 1948 Amministratore
Indipendente
28 aprile 2016
Vittorio Squarotti Cuneo, 13 novembre 1979 Amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Fiorella Altruda Torino, 12 agosto 1952 Amministratore
Indipendente
19 dicembre 2016 (*)

(*) Fiorella Altruda è stata dapprima nominata per cooptazione con delibera consiliare del 19 dicembre 2016 e successivamente nominata dall'Assemblea con delibera del 27 aprile 2017.

Nella tabella che segue vengono descritte sinteticamente la formazione e le caratteristiche professionali di ciascun amministratore in carica alla data della presente Relazione. Per un maggior dettaglio si rinvia al relativo curriculum depositato presso la sede sociale, nonché reperibile sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.diasoringrpup.com alla Sezione "Governance/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2016", nell'ambito della documentazione depositata in occasione della candidatura.

Nome e cognome Carica Formazione Caratteristiche
professionali
Gustavo Denegri Presidente e
amministratore non
esecutivo
Economico-manageriale Ruolo di direzione generale
Michele Denegri Vice-Presidente e
amministratore non
esecutivo
Economico-manageriale Ruolo di direzione generale
Carlo Rosa Amministratore
delegato e
amministratore
esecutivo
Economico-manageriale
Scientifica
Ruolo di direzione generale
(precedente ruolo
direzionale in settore ricerca
e sviluppo)
Chen Menachem Even Amministratore
esecutivo
Economico-manageriale
Scientifica
Ruolo di direzione
strategica in settore
commerciale a livello
globale
Giancarlo Boschetti Amministratore non
esecutivo
Economico-manageriale Ruolo di direzione generale
Enrico Mario Amo Amministratore non
esecutivo
Economico-manageriale Ruolo di direzione generale
Stefano Altara Amministratore non
esecutivo
Giuridica Ruolo di consulente in
settore legale e affari
societari
Giuseppe Alessandria Amministratore
Indipendente
Economico-manageriale Ruolo di consulente di
direzione aziendale
Franco Moscetti Amministratore
Indipendente
Economico-manageriale Ruolo di consulente di
direzione aziendale
Roberta Somati Amministratore
Indipendente
Scientifica Ruolo di consulente di
direzione aziendale
Francesca Pasinelli Amministratore
Indipendente
Scientifico-manageriale Ruolo di consulente di
direzione aziendale
Monica Tardivo Amministratore
Indipendente
Giuridica Ruolo di consulente in
settore legale
Tullia Todros Amministratore
Indipendente
Scientifica Ruolo di consulente in
settore ricerca e sviluppo
Vittorio Squarotti Amministratore non
esecutivo
Giuridica Ruolo di consulente in
settore legale e affari
societari
Fiorella Altruda Amministratore
Indipendente
Scientifica Ruolo di consulente in
settore ricerca e sviluppo

Per maggiori informazioni sulla struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati si rinvia alla Tabella 2 riportata in appendice alla presente Relazione.

Politiche di diversità.

Per quanto concerne le politiche aziendali in materia di diversità applicate in relazione alla composizione Consiglio di Amministrazione in carica relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale (ai sensi dell'art. 123-bis, lett. d-bis), TUF e del Codice di Autodisciplina), di seguito sono descritti gli aspetti rilevanti in tema di diversità che emergono dall'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione.

La Società, a far data dalla nomina degli organi sociali intervenuta in data 22 aprile 2013, nonché in occasione dell'ultimo rinnovo avvenuto il 28 aprile 2016, si è conformata alla disciplina in materia di equilibrio tra i generi nella composizione di detti organi.

In particolare, il Consiglio di Amministrazione in carica nel triennio 2013-2016 risultava composto da 10 componenti di genere maschile e 3 componenti di genere femminile, mentre l'attuale organo amministrativo risulta composto da 10 componenti di genere maschile e 5 componenti di genere femminile.

Fatta eccezione per l'Amministratore Esecutivo e Chief Commercial Officer Signor Chen Even, di origine israeliana, tutti gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione sono di origine italiana.

Quanto alle fasce di età rappresentate in seno al Consiglio di Amministrazione, la compagine consiliare risulta variamente composta, con una percentuale pari al 20% dei Consiglieri appartenenti alla fascia d'età 85-76 anni, il 20% tra i 75 e i 66 anni, un ulteriore 20% tra i 65 ed i 56 anni, il 33% tra i 55 ed i 46 anni ed il 7% tra i 45 e i 36 anni.

Le competenze professionali dei membri del Consiglio di Amministrazione possono essere raggruppate in tre macro aree, e precisamente economico-manageriale, scientifica e legale. Nello specifico, il 40% dei componenti vanta esperienza in ambio economico-manageriale, un ulteriore 40% in ambito scientifico ed il 20% in ambito legale.

Gran parte di essi ha maturato significative esperienze professionali all'estero, soprattutto negli Stati Uniti.

Il dettaglio delle competenze ed esperienze professionali dei singoli membri è riportata nei rispettivi curriculum vitae depositati presso la sede sociale, nonché reperibili sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.diasoringroup.com alla Sezione "Governance/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2016", nell'ambito della documentazione depositata in occasione della candidatura.

Alla luce di quanto sopra, la Società, alla data della presente Relazione, non ravvisa la necessità di adottare specifiche politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di amministrazione e gestione relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere ed il percorso formativo e professionale.

Il Consiglio di Amministrazione ha incluso nelle relazioni illustrative predisposte ai sensi dell'art. 125-ter del TUF, relative alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale da parte dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018, alcune indicazioni per gli azionisti – anche ai sensi del criterio 1.C.1. lett. h) del Codice di Autodisciplina – in merito alla politica di diversità nella composizione degli organi sociali della Società, elaborate su proposta del Comitato per le Proposte di Nomina. Tali relazioni sono reperibili sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.diasoringroup.com alla Sezione "Governance/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2019".

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società.

Con riferimento agli incarichi rivestiti dagli Amministratori di Diasorin in organi di amministrazione o di controllo di altre società, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 14 marzo 2019, non ha ritenuto opportuno introdurre limiti quantitativi prefissati.

Infatti, ciascun candidato alla carica di Amministratore valuta preventivamente, al momento dell'accettazione della carica nell'Emittente, nonché in corso di mandato, e indipendentemente dai limiti stabiliti dalle disposizioni di legge e di regolamento relativamente al cumulo degli incarichi, la capacità di svolgere con la dovuta attenzione ed efficacia i compiti al medesimo attribuiti, tenendo in particolare considerazione l'impegno complessivo richiesto dagli incarichi rivestiti al di fuori del Gruppo Diasorin.

Ciascun membro del Consiglio di Amministrazione è tenuto altresì a comunicare al Consiglio medesimo l'eventuale assunzione di cariche di amministratore o sindaco in altre società, allo scopo di consentire l'adempimento degli obblighi informativi ai sensi delle disposizioni di legge e regolamento applicabili.

In data 14 marzo 2019 il Consiglio, all'esito della verifica degli incarichi ricoperti dai propri Consiglieri in altre società, ha ritenuto che il numero e la qualità degli incarichi rivestiti non interferisca e sia, pertanto, compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore nell'Emittente.

L'elenco delle cariche degli Amministratori in altre società è contenuto nell'apposita Tabella riportata in appendice alla presente Relazione.

Induction programme.

Nel corso dell'Esercizio le materie elencate all'articolo 2.C.2 del Codice di Autodisciplina (ovvero approfondimenti sul settore di attività in cui opera l'Emittente, sulle dinamiche aziendali e loro evoluzione, sui principi di corretta gestione dei rischi, nonché sul quadro normativo ed autoregolamentare di riferimento) sono state regolarmente trattate durante le riunioni del Comitato Controllo e Rischi e successivamente presentate nel corso delle adunanze del Consiglio di Amministrazione.

Nell'esercizio in corso, in particolare, gli amministratori e i sindaci hanno avuto modo di approfondire la propria conoscenza del quadro normativo, regolamentare e autoregolamentare di riferimento partecipando, tra l'altro, alle riunioni nelle quali sono state apportate alcune modifiche (i) alle procedure interne adottate dalla Società in materia di gestione delle informazioni privilegiate, registro insider e internal dealing, all'esito di un'esauriente discussione circa gli ultimi aggiornamenti in materia di market abuse e, in particolare, in merito alle raccomandazioni contenute nelle Linee Guida n. 1/2017 in materia di "Gestione delle informazioni privilegiate" adottate da Consob in data 13 ottobre 2017, le "Linee Guida" (cfr. Sezione 5 della presente Relazione); nonché (ii) alla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, dopo un'approfondita disamina della disciplina di cui al Regolamento Parti Correlate Consob (cfr. Serzione 12 della presente Relazione)

Il management della Società si è inoltre tenuto costantemente in contatto con gli organi societari per gli opportuni flussi di informazione e/o aggiornamento sulle tematiche di interesse.

Sarà in ogni caso cura dell'Emittente organizzare strutturati piani di formazione ove ne venga ravvisata la necessità o pervenga richiesta in tal senso dagli stessi organi societari.

4.3. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF).

Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nell'ambito dell'organizzazione aziendale e ad esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento dell'Emittente e delle società del Gruppo Diasorin.

Ciascun membro del Consiglio di Amministrazione è tenuto a deliberare con cognizione di causa ed in autonomia, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per gli Azionisti, e si impegna a dedicare alla carica rivestita nell'Emittente il tempo necessario a garantire uno svolgimento diligente delle proprie funzioni, indipendentemente dagli incarichi ricoperti al di fuori del Gruppo Diasorin, essendo consapevole delle responsabilità inerenti la carica ricoperta.

Ai sensi dell'art. 15 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione dell'Emittente. In forza della medesima previsione statutaria, al Consiglio di Amministrazione è inoltre attribuita ai sensi dell'art. 2365 c.c. la competenza, non delegabile ma che potrà comunque essere rimessa all'Assemblea, sulle seguenti eventuali deliberazioni:

  • la fusione e la scissione nei casi previsti dalla legge;
  • l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
  • la riduzione del capitale in caso di recesso di Soci;
  • gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative;
  • il trasferimento della sede dell'Emittente nell'ambito del territorio nazionale.

Il Consiglio di Amministrazione è altresì responsabile del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società (per il quale si rimanda alla successiva Sezione 11) e, pertanto, è chiamato a verificarne l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento, nonché ad adottare specifiche linee di indirizzo del sistema predetto, avvalendosi del supporto degli altri soggetti coinvolti nel sistema di controllo e gestione dei rischi della Società, ossia il Comitato Controllo e Rischi, l'Amministratore Incaricato dell'istituzione e del mantenimento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, il responsabile della funzione di Internal Audit, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, oltre al Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza della Società.

A norma dell'art. 13 dello Statuto, in occasione delle riunioni e con cadenza almeno trimestrale, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale sono informati, anche a cura degli organi delegati, sull'attività svolta dall'Emittente e dalle sue controllate, sulla sua prevedibile evoluzione, sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, con particolare riguardo alle operazioni in cui gli Amministratori abbiano un interesse proprio o di terzi o che siano influenzate dall'eventuale soggetto che eserciti attività di direzione e coordinamento.

L'art. 15 dello Statuto riserva al Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, la nomina e la revoca del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154-bis TUF, e la determinazione del relativo compenso. Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve possedere, oltre ai requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente per coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione, requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza in materia amministrativa e contabile. Tale competenza, da accertarsi da parte del medesimo Consiglio di Amministrazione, deve essere acquisita attraverso esperienze di lavoro in posizioni di adeguata responsabilità per un congruo periodo di tempo.

Ai sensi dell'art. 17 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più Direttori Generali determinandone i poteri, che potranno comprendere anche la facoltà di nominare procuratori e conferire mandati per singoli atti o categorie di atti. I Direttori Generali assistono alle sedute del Consiglio di Amministrazione con facoltà di esprimere pareri non vincolanti sugli argomenti in discussione.

Ai sensi dell'art. 15 dello Statuto sociale, l'organo amministrativo può istituire comitati, determinandone la composizione ed i compiti. In merito ai Comitati costituiti dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente al proprio interno, si rinvia alle successive Sezioni 7 (Comitato per le Proposte di Nomina), 8 (Comitato per la Remunerazione), 12.1 (Comitato per le Operazioni con Parti Correlate) e 10 (Comitato Controllo e Rischi).

Ai sensi dell'art. 12 dello Statuto, il Consiglio può designare in via permanente un proprio Segretario, anche al di fuori dei suoi componenti. In data 28 aprile 2016, il Consiglio ha nominato quale Segretario, confermandolo nell'incarico già assegnatogli dal precedente Consiglio, il Signor Marco Minolfo, Responsabile Affari Legali e Societari del Gruppo.

Ai sensi dell'art. 13 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione si riunisce presso la sede sociale o altrove, su convocazione del Presidente, quando questi lo ritenga opportuno o su richiesta dell'Amministratore Delegato (se nominato) o di almeno tre Amministratori, fermi restando i poteri di convocazione attribuiti ad altri soggetti ai sensi di legge. In caso di assenza o impedimento del Presidente, il Consiglio è convocato da chi ne fa le veci ai sensi dell'art. 12 dello Statuto (nell'ordine, dal Vice Presidente ovvero dal Consigliere più anziano di età).

Per la validità delle sedute del Consiglio occorre la partecipazione della maggioranza degli Amministratori in carica e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti; in caso di parità, prevale il voto di chi presiede (art. 14 dello Statuto).

Nel corso dell'Esercizio il Consiglio si è riunito per n. 5 riunioni, e precisamente in data 7 marzo, 8 maggio, 2 agosto, 7 novembre e 20 dicembre. La durata media delle riunioni è stata di circa 2 ore e 30 minuti.

Per il 2019, oltre a quella già tenutasi in data 14 marzo 2019, sono state previste n. 3 riunioni del Consiglio, quali elencate nel Calendario Eventi Societari, disponibile sul sito internet dell'Emittente www.diasoringroup.com nella Sezione "Governance/Calendario Societario".

L'informativa pre-consiliare è stata sempre rispettata con l'invio del materiale utile per l'assunzione delle delibere poste all'ordine del giorno delle riunioni con un preavviso di almeno tre giorni rispetto alla data della relativa adunanza consiliare; in ogni caso, ove non fosse possibile fornire la necessaria informativa preventiva al Consiglio di Amministrazione, il Presidente ha l'onere di curare che siano effettuati puntuali ed adeguati approfondimenti durante le sessioni consiliari.

Alle riunioni del Consiglio hanno sempre partecipato il CFO, il Responsabile Affari Legali e Societari, nonché, in funzione di specifici argomenti in discussione, i responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti e/o speciali progetti all'ordine del giorno. Si dà atto che, tra l'altro, in occasione della riunione consiliare per la presentazione, discussione ed approvazione del budget annuale intervengono, di regola, i Responsabili apicali dei diversi dipartimenti e centri di costo interessati.

Ai sensi del Criterio applicativo 1.C.1 lett. g) del Codice di Autodisciplina, il Consiglio, sulla base di un apposito questionario suddiviso in diversi ambiti di indagine e con possibilità di esprimere commenti e proposte, ha effettuato un processo di autovalutazione sulla dimensione, sulla composizione (incluso numero e ruolo dei consiglieri indipendenti) e sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, le cui risultanze sono state esposte nel corso della riunione tenutasi in data 14 marzo 2019.

Il processo di autovalutazione è stato coordinato dal Consigliere Signor Giuseppe Alessandria, Lead Independent Director, Presidente del Comitato per la Remunerazione e Presidente del Comitato per le Proposte di Nomina con il coinvolgimento del Consigliere Signor Franco Moscetti, Presidente del Comitato Controllo e Rischi e Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

Il processo, in cui sono stati coinvolti tutti gli amministratori, è stato sviluppato attraverso un questionario, completato in forma anonima, comprensivo tra l'altro delle seguenti tematiche:

(i) la dimensione e la composizione del Consiglio, anche con riferimento ai profili di diversità;

  • (ii) periodicità delle riunioni del Consiglio, la partecipazione degli Amministratori, numero degli Amministratori indipendenti, l'adeguatezza del tempo dedicato alle discussioni, l'attenzione riguardo alle situazioni di conflitto di interesse, la completezza dei relativi verbali e l'attuazione delle delibere assunte;
  • (iii) l'informativa da parte dell'Amministratore Delegato, le novità regolamentari per le società quotate e sui rischi emergenti nella Società e nelle società controllate;
  • (iv) il supporto dei Comitati, la comunicazione fra Consiglio ed Alta Direzione, la Corporate Governance e la Governance del rischio.

[inserire esiti autovalutazione]

Il Consiglio, anche con l'ausilio del Comitato Controllo e Rischi, valuta almeno con cadenza annuale l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile – con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi – della Società e delle sue eventuali controllate strategiche, ricomprendendo in tale definizione le controllate il cui valore contabile della partecipazione nella predetta società controllata rappresenta più del 50% dell'attivo patrimoniale dell'emittente quotato come risultante dall'ultimo bilancio approvato, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione dei conflitti di interesse; tale valutazione è stata da ultimo eseguita nel corso della riunione tenutasi in data 14 marzo 2019.

Il Consiglio valuta con cadenza almeno annuale il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dall'amministratore delegato, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati; nel corso dell'Esercizio tale valutazione è stata effettuata nella riunione consiliare del 7 marzo 2018 e da ultimo in data 14 marzo 2019.

Il Consiglio ha inteso non procedere alla delega di una serie di poteri, quali elencati nella Sezione 4.4 della presente Relazione.

Il Consiglio, nella riunione del 5 novembre 2010, ha tra l'altro approvato l'apposita procedura che regola le operazioni con parti correlate. Tale procedura è stata da ultimo modificata dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate rilasciato in data 27 febbraio 2019, al fine, tra l'altro, di tener conto della circostanza che, a far data dall'approvazione dei dati consolidati riferiti all'esercizio 2017, la Società non è più qualificabile quale società "di minori dimensioni" ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. f) del Regolamento Parti Correlate Consob1 ; la procedura quale aggiornata è consultabile sul sito internet della Società (www.diasoringroup.com, Sezione "Governance/Documenti di governance") e meglio descritta nella successiva Sezione 12.

Il Consiglio non ha stabilito criteri generali per individuare le operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società, in quanto ritiene più idoneo valutare di volta in volta la significatività delle operazioni poste in essere. Si precisa che l'Emittente è tenuto alla pubblicazione dei documenti informativi per le "operazioni significative" di cui agli artt. 70, comma 6 e 71, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob, non essendosi avvalso della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei predetti documenti informativi.

L'assemblea non ha autorizzato in via generale e preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ. e non si è verificata alcuna criticità che abbia fatto sorgere necessità contrarie.

1 Si rammenta che, ai sensi dell'art. 3 del Regolamento Parti Correlate Consob, sono "società di minori dimensioni" le società "per le quali né l'attivo dello stato patrimoniale né i ricavi, come risultanti dall'ultimo bilancio consolidato approvato, superino i 500 milioni di euro"; tuttavia le società perdono la qualifica di "società di minori dimensioni" dopo che "per due esercizi consecutivi non soddisfino congiuntamente i predetti requisiti".

4.4. ORGANI DELEGATI

Amministratori Delegati

Con delibera in data 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione di Diasorin ha nominato il Signor Carlo Rosa alla carica di Amministratore Delegato, attribuendo al medesimo tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione di spettanza del Consiglio di Amministrazione, ad eccezione di quelli riservati per legge, per statuto sociale ed in forza della suddetta delibera, al Consiglio medesimo, nonché Direttore Generale, con specifici compiti di gestione operativa con presidio sulle aree industriale, commerciale e finanziaria, confermandolo pertanto nelle medesime cariche e funzioni ricoperte nel corso del precedente mandato consiliare.

Si precisa che i poteri riservati al Consiglio di Amministrazione, e quindi non delegabili, di cui alla delibera del 28 aprile 2016, risultano i seguenti:

  • approvazione del budget annuale;
  • acquisto, sottoscrizione e vendita di partecipazioni;
  • acquisto, vendita e affitto di azienda e rami aziendali;
  • acquisto e vendita di immobili;
  • investimenti in beni strumentali non previsti dal budget per un importo complessivo eccedente Euro 2.000.000,00 (due milioni) per singolo esercizio;
  • assunzione di finanziamenti, aperture di credito, anticipazioni bancarie, sconti effetti, fidi bancari per un importo superiore a Euro 10.000.000,00 (dieci milioni) per ogni singola operazione, restando escluse le linee di credito per fideiussioni e fatta eccezione per i contratti di factoring la cui stipulazione rientra tra i poteri delegati senza limiti di importo;
  • costituzione di ipoteche, pegni e privilegi sui beni della Società per importo superiore a Euro 1.000.000,00 (un milione) per singola operazione;
  • rilascio di fideiussioni per un importo superiore a Euro 2.000.000,00 (due milioni);
  • assunzione e licenziamento di dirigenti.

L'Amministratore Delegato riferisce al Consiglio sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferite ad ogni riunione e comunque con una frequenza almeno trimestrale.

Il Signor Carlo Rosa, Amministratore Delegato e Direttore Generale, è qualificabile come il principale responsabile della gestione dell'impresa (Chief Executive Officer). Si segnala a riguardo che non ricorre la situazione di interlocking directorate prevista dal criterio applicativo 2.C.5 del Codice di Autodiscplina.

Presidente del Consiglio di Amministrazione.

In data 28 aprile 2016, l'Assemblea ordinaria di Diasorin, in sede di nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione, ha designato alla carica di Presidente il Signor Gustavo Denegri, confermandolo pertanto nella medesima carica ricoperta nel corso del precedente mandato consiliare.

Il Presidente non ha ricevuto deleghe gestionali e non svolge uno specifico ruolo nell'elaborazione delle strategie aziendali.

Comitato esecutivo (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Ai sensi dell'art. 15 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può istituire tra i suoi membri un Comitato esecutivo al quale delegare proprie attribuzioni, escluse quelle riservate espressamente dalla legge alla propria competenza, determinandone la composizione, i poteri e le norme di funzionamento. Alla data della presente Relazione il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente non ha nominato un Comitato esecutivo.

Informativa al Consiglio

Nel corso dell'Esercizio l'Amministratore Delegato ha riferito al Consiglio sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferite ad ogni riunione consiliare e comunque con una frequenza almeno trimestrale.

4.5. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI

Nell'Emittente, ulteriore Amministratore esecutivo è il Signor Chen Menachem Even (che è qualificabile, inoltre, quale Dirigente Strategico), il quale riveste la carica di Chief Commercial Officer ed è responsabile dell'attività commerciale strategica a livello globale.

4.6. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

L'Emittente, anche dopo l'uscita dal segmento STAR, ha continuato a conformarsi, su base volontaria, ai principali requisiti di Corporate Governance per le società appartenenti al medesimo segmento, ivi incluso, tra l'altro, il numero di amministratori indipendenti presenti nel Consiglio di Amministrazione, che deve essere adeguato rispetto alle dimensioni dell'organo. Secondo le previsioni del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. (art. 2.2.3) e delle relative Istruzioni (art. IA.2.10.6), può ritenersi adeguata: (i) nei Consigli di Amministrazione composti fino a n. 8 membri, la presenza di almeno n. 2 Amministratori indipendenti; (ii) nei Consigli composti da n. 9 fino a n. 14 membri, la presenza di almeno n. 3 Amministratori indipendenti; (iii) nei Consigli composti da oltre n. 14 membri, la presenza di almeno n. 4 Amministratori indipendenti. Tali indicazioni sono state rispettate in sede di nomina del Consiglio di Amministrazione in carica alla data della presente Relazione.

A seguito dell'inclusione della Società nell'indice FTSE MIB, risultano alla medesima applicabili le disposizioni in materia contenute nel Codice di Autodisciplina. Pertanto, con riferimento al numero minimo di amministratori indipendenti nel Consiglio di Amministrazione che verrà nominato dall'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018, dovrà farsi riferimento al criterio 3.C.3 del Codice di Autodisciplina, il quale prevede che negli emittenti appartenenti all'indice FTSE MIB almeno un terzo del consiglio di amministrazione sia costituito da amministratori indipendenti.

Il sistema del voto di lista previsto all'art. 11 dello Statuto garantisce la nomina del numero di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dal combinato disposto degli artt. 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF, nonché dall'art. 3 del Codice di Autodisciplina.

Il possesso dei requisiti di indipendenza degli amministratori in carica è stato verificato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi alla data di nomina (28 aprile 2016) e successivamente con cadenza annuale. Con specifico riferimento al Consigliere Indipendente Fiorella Altruda, la sussistenza dei requisiti di indipendenza è stata verificata all'atto della nomina consiliare (19 dicembre 2016) e, successivamente alla nomina assembleare intervenuta in data 27 aprile 2017, nella riunione del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Gli esiti di tali valutazioni sono stati diffusi al mercato nelle rispettive date mediante comunicato disponibile sul sito internet della Società www.diasoringroup.com, Sezione "Investitori/Financial Corner/Comunicati Stampa/2016" e "Investitori/Financial Corner/Comunicati Stampa/2017", ai sensi dell'art. 144-novies, comma 1-bis, Regolamento Emittenti Consob.

Il Consiglio ha effettuato l'ultima valutazione in merito al permanere dei requisiti di indipendenza nel corso della riunione consiliare in data 14 marzo 2019, in occasione dell'approvazione del bilancio per l'Esercizio.

Si precisa che nelle verifiche in merito ai requisiti di indipendenza sono stati applicati tutti criteri previsti dal Codice di Autodisciplina.

In data 14 marzo 2019 il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri ai sensi del Criterio 3.C.5 del Codice di Autodisciplina.

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente comprende 7 (sette) Amministratori Indipendenti nelle persone dei Signori Franco Moscetti, Giuseppe Alessandria, Roberta Somati, Francesca Pasinelli, Monica Tardivo, Tullia Todros e Fiorella Altruda. Gli Amministratori Indipendenti sono per numero ed autorevolezza tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari dell'Emittente. Gli Amministratori Indipendenti apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni conformi all'interesse sociale.

Nel corso dell'Esercizio gli Amministratori Indipendenti si sono riuniti in data 7 marzo 2018 ed alla data della presente Relazione risulta essersi già tenuta una riunione in data 14 marzo 2019; nel corso delle succitate adunanze gli Amministratori Indipendenti hanno proceduto alla verifica della sussistenza dei requisiti di indipendenza quali dai medesimi attestati al momento dell'accettazione della carica di Amministratore (confermando per iscritto le dichiarazioni rese), ai sensi dell'art. 3.C.4 del Codice di Autodisciplina. Le dette riunioni si sono svolte a seguito di convocazione a cura del Lead Independent Director, in sessione dedicata e separata ed in assenza degli altri amministratori, ai sensi del Criterio applicativo 3.C.6. del Codice.

4.7. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 28 aprile 2016, ha confermato quale Lead Independent Director, ai sensi del Codice di Autodisciplina, il Consigliere indipendente Signor Giuseppe Alessandria, già designato dal precedente Consiglio in data 22 aprile 2013. Tale figura rappresenta il punto di riferimento e di coordinamento delle istanze degli Amministratori non esecutivi e in particolare degli Amministratori Indipendenti.

La nomina del Lead Independent Director costituiva uno dei requisiti per le società quotate nel segmento STAR di Borsa Italiana. Tale carica è stata mantenuta anche successivamente alla richiesta di esclusione a titolo volontario dalla qualifica di STAR (e quindi al venir meno dell'obbligatorietà del requisito di cui in premessa).

Nel corso dell'Esercizio di riferimento il Lead Independent Director ha provveduto a convocare la riunione annuale (tenutasi in data 7 marzo 2018) dei soli Amministratori Indipendenti ed a coordinare il processo di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione, anche a supporto del Comitato per le Proposte di Nomina.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

Con riferimento alla gestione delle informazioni privilegiate, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha adottato le iniziative e/o le procedure di seguito sinteticamente descritte, al fine di monitorare l'accesso e la circolazione delle informazioni privilegiate prima della loro diffusione al pubblico, nonché allo scopo di assicurare il rispetto degli obblighi di riservatezza previsti dalle disposizioni di legge e di regolamento.

Al riguardo si anticipa che, a seguito dell'entrata in vigore, in data 3 luglio 2016, della MAR, integrato dalle "Norme tecniche di regolamentazione" e dalle "Norme tecniche di attuazione" dell'ESMA (European Securities and Markets Authority) approvate dalla Commissione Europea, che recano la nuova disciplina in materia di Abusi di Mercato applicabile all'interno dell'Unione Europea, la Società ha adottato nuove procedure – approvate dal Consiglio in data 4 agosto 2016 – che hanno sostituito quelle predentemente adottate.

Procedura per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di Informazioni Privilegiate

La Società, anche in conformità al disposto dell'articolo 1, 1.C.1. lettera j) del Codice di Autodisciplina, ha adottato, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 7 novembre 2012, una procedura volta a regolamentare i processi di gestione interna e di comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti la Società e le sue controllate (incluse le Informazioni privilegiate ex art. 181 TUF, c.d. informazioni "price-sensitive"), successivamente modificata in data 6 marzo 2014.

Nel corso dell'esercizio 2016 il Consiglio ha adottato una nuova "Procedura per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di informazioni privilegiate" ai sensi dell'art. 17 MAR e delle relative norme di esecuzione e attuazione della Commissione Europea, in vigore dal 3 luglio 2016.

La "Procedura per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di informazioni privilegiate" regola la gestione interna e la comunicazione all'esterno delle informazioni privilegiate (così come definite dall'art. 7 MAR) e delle informazioni riservate (come definite dalla procedura) riguardanti l'Emittente e le società del Gruppo; tale procedura interna è finalizzata, in primo luogo, ad assicurare l'osservanza delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia e a garantire il rispetto della massima riservatezza e confidenzialità delle informazioni privilegiate, nonché una maggiore trasparenza nei confronti del mercato e adeguate misure preventive contro gli abusi di mercato.

La comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate deve avvenire mediante diffusione di un apposito comunicato predisposto dalla Funzione Investor Relations; il testo del comunicato stampa deve essere sottoposto all'Amministratore Delegato ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, al Presidente del Consiglio di Amministrazione e, qualora se ne ravvisi l'opportunità o la necessità, al Consiglio d'Amministrazione, per l'approvazione finale prima della diffusione all'esterno previa attestazione, nel caso il testo sia relativo ad informativa di natura contabile, del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (il "Dirigente Preposto") ai sensi e per gli effetti dell'art. 154-bis del TUF.

La Procedura è stata modificata dal Consiglio in data 14 marzo 2019 al fine, tra l'altro, di tenere conto delle modifiche al TUF da parte del D.Lgs. 107/2018, degli ultimi orientamenti emanati dell'European Securities and Markets Authority-ESMA (ivi incluse le c.d. Questions and Answers on the Market Abuse Regulation, come da ultimo aggiornate dall'ESMA, "Q&A"), nonché delle raccomandazioni contenute nelle Linee Guida CONSOB .

La Procedura vigente è pubblicata sul sito internet dell'Emittente (www.diasoringroup.com, Sezione "Governance/Docunenti di governance").

Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso a Informazioni Privilegiate.

Con particolare riferimento all'obbligo per gli emittenti quotati, per i soggetti da essi controllati e per le persone che agiscono in loro nome o per loro conto, di istituire e gestire un registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate di cui all'art. 115-bis TUF, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, nella riunione del 12 febbraio 2007, ha deliberato di adottare la Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate, successivamente modificata nella riunione del 9 maggio 2014.

Nel corso dell'esercizio 2016 il Consiglio, in ottemperanza all'art. 18 MAR e alle relative norme di esecuzione e attuazione della Commissione Europea in vigore dal 3 luglio 2016, che stabiliscono l'obbligo per gli emittenti o le persone che agiscono a nome o per conto loro di redigere, gestire e aggiornare il registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate, ha adottato una nuova "Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso a Informazioni Privilegiate".

La Procedura è stata modificata dal Consiglio in data 14 marzo 2019 al fine, tra l'altro, di tenere conto delle modifiche al TUF da parte del D.Lgs. 107/2018, degli ultimi orientamenti emanati dell'European Securities and Markets Authority-ESMA (ivi incluse le Q&A), nonché delle raccomandazioni contenute nelle Linee Guida CONSOB.

La Procedura vigente è pubblicata sul sito internet dell'Emittente (www.diasoringroup.com, Sezione "Governance/Docunenti di governance").

Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing

Riguardo alla gestione degli adempimenti informativi derivanti dalla disciplina dell'Internal Dealing di cui all'art. 114, comma 7 TUF e agli artt. 152-sexies, 152-septies e 152-octies del Regolamento Emittenti Consob, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in data 12 febbraio 2007, ha deliberato di adottare la Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing, successivamente modificata nella riunione del 9 maggio 2014.

Nel corso dell'esercizio 2016 il Consiglio ha adottato una nuova "Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing" ai sensi dell'art. 19 MAR e delle relative norme di esecuzione e attuazione della Commissione Europea, in vigore dal 3 luglio 2016.

La Procedura è stata aggiornata dal Consiglio in data 14 marzo 2019 al fine, tra l'altro, di recepire le modifiche apportate da Consob al Regolamento Emittenti con Delibera n. 19925 del 22 marzo 2017 e di tenere conto delle modifiche al TUF da parte del D.Lgs. 107/2018.

Ai sensi della Procedura, le funzioni di Soggetto Preposto vengono svolte dal Responsabile pro tempore della Funzione Corporate Legal Affairs (Affari Legali e Societari), ruolo attualmente ricoperto dal Signor Marco Minolfo.

La Procedura vigente è pubblicata sul sito internet dell'Emittente (www.diasoringroup.com, Sezione "Governance/Docunenti di governance").

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Consiglio ha istituito al suo interno i seguenti Comitati:
Franco Moscetti
(Presidente)
Comitato Controllo e Rischi Enrico Mario Amo
Roberta Somati
Giuseppe Alessandria (Presidente)
Comitato per la Remunerazione Michele Denegri
Roberta Somati
Giuseppe Alessandria (Presidente)
Comitato per le Proposte di Nomina Franco Moscetti
Michele Denegri
Franco Moscetti (Presidente)
Comitato per le Operazioni con Parti Correlate Giuseppe Alessandria
Roberta Somati

Per la descrizione delle funzioni, dei compiti, delle risorse e delle attività si rinvia alle successive Sezioni della presente Relazione.

7. COMITATO PER LE PROPOSTE DI NOMINA

Il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dal Codice ha istituito al proprio interno un Comitato per le Proposte di Nomina, composto in maggioranza da Amministratori indipendenti.

Il Comitato in questione collabora con il Comitato per la Remunerazione al fine di dedicare particolare attenzione al processo di autovalutazione del Consiglio. Nel caso previsto dall'art. 2386, primo comma, c.c, qualora occorra sostituire un Amministratore Indipendente, il Comitato per le Proposte di Nomina propone al Consiglio i candidati alla carica di amministratore.

Il Comitato per le Proposte di Nomina individua i nominativi dei candidati alla carica di amministratore indipendente da sottoporre all'assemblea dell'Emittente, tenendo conto di eventuali segnalazioni pervenute dagli azionisti; inoltre, il Comitato viene coinvolto nel caso in cui sia il Consiglio di Amministrazione a presentare una lista per il suo rinnovo.

Infine, il Comitato per le Proposte di Nomina formula pareri al Consiglio in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprime raccomandazioni in merito alle figure professionali e manageriali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna.

Composizione e funzionamento del Comitato per le Proposte di Nomina (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Con delibera del 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha confermato la precedente composizione del Comitato per le Proposte di Nomina. Quest'ultimo è composto da Amministratori in maggioranza indipendenti, ossia i Signori Giuseppe Alessandria (Amministratore Indipendente), Franco Moscetti (Amministratore Indipendente) e Michele Denegri (Amministratore non esecutivo), già designati con delibera consiliare del 22 aprile 2013; il Consiglio ha nominato quale Presidente il Signor Alessandria (carica ricoperta nel precedente mandato dal Signor Moscetti).

La frequenza, durata media e le partecipazioni alle riunioni del Comitato per le Proposte di Nomina sono indicate nella Tabella 2 in calce alla presente Relazione, cui si rinvia. Si segnala tuttavia che nel corso dell'Esercizio di riferimento non si sono tenute riunioni del Comitato per le Proposte di Nomina

Alla data della presente Relazione si è tenuta una riunione il 7 marzo 2019, ove il Comitato ha elaborato la propria proposta al Consiglio di Amministrazione con riferimento agli orientamenti che il medesimo deve formulare, in occasione del rinnovo del medesimo, in merito alla dimensione e composizione del Consiglio, delle figure professionali e manageriali la cui presenza all'interno dello stesso sia ritenuta opportuna, nonché alla politica di diversità nella composizione del Consiglio, relativamente ad aspetti quali l'età, il genere ed il percorso formativo e professionale.

Per il 2019, oltre alla riunione già tenutasi, è prevista una riunione in data 3 aprile 2019 al fine di valutare le candidature elencate nelle liste per il rinnovo degli organi sociali (incluse quelle di minoranza, se presentate) ed esaminare le predette liste e la documentazione depositata a corredo delle stesse prima della loro pubblicazione ai sensi dell'art. 147-ter TUF e dell'art. 144-octies Regolamento Emittenti CONSOB.

Le riunioni del Comitato per le Proposte di Nomina – i cui lavori sono coordinati dal Presidente del medesimo – sono state regolarmente verbalizzate ed il Presidente ne ha dato informazione nel primo consiglio di amministrazione utile.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per le Proposte di Nomina ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

Non sono state destinate risorse finanziarie al Comitato per le Proposte di Nomina in quanto lo stesso si avvale, per l'assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture consiliari dell'Emittente.

8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in conformità a quanto previsto dal Regolamento di Borsa e del Codice di Autodisciplina, ha nominato al proprio interno un Comitato per la Remunerazione, composto da Amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, con Presidente scelto fra gli indipendenti, al quale sono state attribuite le seguenti funzioni:

  • formulare al Consiglio proposte per la remunerazione dell'Amministratore Delegato e degli altri Amministratori che rivestono particolari cariche, monitorando l'applicazione delle decisioni assunte;
  • formulare al Consiglio raccomandazioni generali in materia di remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo Diasorin, tenuto conto delle informazioni e indicazioni fornite dall'Amministratore Delegato, valutando periodicamente i criteri adottati per la remunerazione della predetta dirigenza.

Al Comitato per la Remunerazione sono inoltre attribuiti compiti in relazione alla eventuale gestione di piani di stock option, nonché, in generale, di piani di incentivazione, approvati dai competenti organi dell'Emittente.

Il Comitato per la Remunerazione presenta al Consiglio proposte per la definizione della politica generale per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché proposte sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione, verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.

Il Comitato per la Remunerazione valuta inoltre periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica generale adottata per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

Composizione e funzionamento del Comitato per la Remunerazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Con delibera del 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha confermato la precedente composizione del Comitato per la Remunerazione, il quale risulta composto dai Consiglieri Giuseppe Alessandria (Amministratore Indipendente) con funzione di Presidente, Roberta Somati (Amministratore Indipendente) e Michele Denegri (Amministratore non esecutivo), già designati con delibera consiliare del 22 aprile 2013.

Ai sensi del principio 6.P.3 del Codice di Autodisciplina, il signor Michele Denegri possiede una adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e contabile, valutata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.

La frequenza, durata media e le partecipazioni alle riunioni del Comitato per la Remunerazione sono indicate nelle Tabella 2 in calce alla presente Relazione, cui si rinvia; alle riunioni ha partecipato il Presidente del Collegio Sindacale.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato per la Remunerazione si è riunito in data 26 febbraio, 15 maggio e 23 luglio; in particolare, il Comitato ha formulato raccomandazioni in materia di metodologia di consuntivazione delle remunerazioni variabili, proposte riferite ai piani di stock options e soggetti beneficiari dei medesimi, nonché approvato il regolamento disciplinante il piano di Long Term Incentive in favore di determinati dirigenti in posizioni chiave, tra i quali i Dirigenti Strategici, illustrato nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF sul sito internet della Società www.diasoringroup.com nella Sezione "Governance/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2019", cui si rinvia.

Le riunioni del Comitato per la Remunerazione, nel corso delle quali sono state svolte le attività di cui sopra ed alle quali ha partecipato il Presidente del Collegio Sindacale, sono state regolarmente verbalizzate. I lavori del Comitato per la Remunerazione sono coordinati dal Presidente del medesimo, il quale ne ha dato informazione nel primo Consiglio di Amministrazione utile.

Si precisa che alla data della presente Relazione risulta essersi tenuta una riunione in data 7 marzo 2019, all'esito della quale il Comitato, ha formulato le proprie raccomandazioni in materia di metodologia di consuntivazione delle remunerazioni variabili, ha effettuato proposte riferite ai piani di stock options e soggetti beneficiari dei medesimi ed approvato la bozza della Relazione sulla Remunerazione riferita all'Esercizio. Oltre alla riunione già tenuta, non sono state programmate, alla data della presente Relazione, ulteriori riunioni per l'esercizio 2019.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per la Remunerazione ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

Non sono state destinate risorse finanziarie al Comitato per la Remunerazione in quanto lo stesso si avvale, per l'assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture aziendali dell'Emittente.

9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

La politica della Società in materia di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche è illustrata Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF sul sito internet della Società www.diasoringroup.com nella Sezione "Governance/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2019", cui si rinvia.

10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato Controllo e Rischi composto da Amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti. Alle riunioni del Comitato partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro sindaco dal medesimo designato, potendo in ogni caso partecipare anche gli altri sindaci. Alle stesse riunioni interviene odinariamente l'Amministratore Incaricato e, su invito del Comitato, il Responsabile della funzione Internal Audit ed altri esponenti aziendali la cui partecipazione sia ritenuta utile per lo svolgimento della riunione.

Il Comitato Controllo e Rischi ha adottato un regolamento interno in conformità alla best practice di corporate governance descritta dal Codice di Autodisciplina.

Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Comitato ha funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione ed in particolare è investito di una serie di compiti inerenti l'attività di controllo interno e di gestione dei rischi dell'Emittente come meglio descritti nella Sezione successiva.

Con delibera del 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha confermato la precedente composizione del Comitato Controllo e Rischi, il quale risulta composto dai Consiglieri Franco Moscetti (Amministratore Indipendente) con funzione di Presidente, Roberta Somati (Amministratore Indipendente) ed Enrico Mario Amo (Amministratore non esecutivo) il quale ultimo gode di una significativa esperienza in materia contabile e finanziaria già designati con delibera consiliare del 22 aprile 2013.

La frequenza, durata media e le partecipazioni alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono indicate nelle Tabella n. 2 in calce alla presente Relazione, cui si rinvia.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato Controllo e Rischi si è riunito in data 28 febbraio, 23 luglio e 10 dicembre; si precisa inoltre che alla data della presente Relazione risulta essersi tenuta una riunione in data 27 febbraio 2019. Oltre alla riunione già tenuta, alla data della presente Relazione non sono ancora state programmate ulteriori riunioni per l'esercizio 2019.

Alle riunioni hanno partecipato il Presidente del Collegio Sindacale e gli altri membri del Collegio, su invito del Comitato stesso e su singoli punti all'ordine del giorno, nonché altri esponenti aziendali la cui partecipazione sia stata ritenuta utile per lo svolgimento della riunione.

Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi è stato incaricato di:

assistere il Consiglio di Amministrazione, e supportare il medesimo a mezzo di adeguata attività istruttoria, nello svolgimento delle attività inerenti il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, in particolare nella definizione di Linee di Indirizzo del Sistema e nell'attività di verifica periodica dell'adeguatezza, dell'efficacia e dell'effettivo funzionamento dello stesso;

  • esprimere pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali nonché alla progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • supportare con una adeguata attività istruttoria le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio sia venuto a conoscenza;
  • esaminare il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit e le relazioni periodiche semestrali trasmesse dallo stesso;
  • valutare, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti i revisori legali ed il Collegio Sindacale, l'adeguatezza dei principi contabili ed il loro corretto utilizzo, nonché la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • riferire al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta e sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • svolgere gli ulteriori compiti che il Consiglio di Amministrazione ritenga opportuno attribuire al Comitato, con particolare riferimento ai rapporti con la società di revisione, all'attività dell'Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001 ed alle funzioni interessate in materia di operazioni con parti correlate.

Il Comitato può inoltre richiedere specifici interventi alla funzione di Internal Audit. Si precisa che nel corso dell'Esercizio non si sono riscontrate esigenze per esercitare tale potere.

Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Controllo e Rischi ha svolto una costante attività di verifica in merito alla corretta e puntuale applicazione delle Linee di Indirizzo e all'efficace gestione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi dell'Emittente e delle società controllate.

Le riunioni del Comitato Controllo e Rischi, nel corso delle quali sono state svolte le attività di cui sopra, sono state regolarmente verbalizzate. I lavori del Comitato Controllo e Rischi sono coordinati dal Presidente del medesimo, il quale ha dato informazione in merito alle riunioni svoltesi nel primo Consiglio di Amministrazione utile.

Nel corso dell'Esercizio, e precisamente nelle sedute del 7 marzo 2018 e 2 agosto 2018, il Comitato Controllo e Rischi ha riferito al Consiglio sull'operato del Comitato, come richiesto dal Criterio 7.C.2, lett. f) del Codice di Autodisciplina, sull'esito delle verifiche espletate e sul funzionamento del sistema di controllo interno evidenziando come lo stesso sia risultato congruo rispetto alle dimensioni ed alla struttura organizzativa ed operativa dell'Emittente. Il Comitato ha riferito al Consiglio di Amministrazione, da ultimo, in data 14 marzo 2019.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Controllo e Rischi ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

In data 14 marzo 2019 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di mettere a disposizione del Comitato Controllo e Rischi, per l'esercizio 2019, un budget di Euro 50.000 per l'assolvimento dei propri compiti, confermando la medesima dotazione finanziaria prevista per l'Esercizio.

11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Nell'ambito del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, al Consiglio di Amministrazione è demandato il compito di definire le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, inteso come insieme di processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, l'affidabilità di tutte le informazioni (incluse quelle finanziarie), il rispetto di leggi e regolamenti e la salvaguardia dei beni aziendali.

Il Consiglio di Amministrazione ha adottato, nella riunione del 19 dicembre 2012, le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società (le "Linee di Indirizzo"), da ultimo confermate dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2016, identificando i rischi principali legati all'attività della stessa. Spetta infatti al Consiglio di Amministrazione, inter alia, il compito (i) di identificare, nonché adeguatamente misurare, monitorare, gestire e valutare, i rischi in cui la Società possa incorrere, anche in rapporto alla salvaguardia dei beni aziendali e alla sana e corretta gestione dell'impresa, includendo nella proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità di medio-lungo periodo dell'emittente e (ii) di verificare periodicamente, e comunque con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

Tale documento dopo una prima sezione dedicata all'identificazione dei soggetti coinvolti nel Sistema, definisce le Linee di Indirizzo adottate dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi dell'Emittente coinvolge, ciascuno per le proprie competenze, i seguenti soggetti:

  • Consiglio di Amministrazione, il quale svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, individuando, inter alia, al suo interno un (i) Comitato Controllo e Rischi che assiste il Consiglio di Amministrazione composto da Amministratori non esecutivi, in maggioranza Indipendenti, con una adeguata attività istruttoria e (ii) uno o più amministratori incaricati dell'istituzione e del mantenimento di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi efficace (l'"Amministratore Incaricato");
  • Responsabile della funzione di Internal Audit, nominato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore Incaricato e previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, incaricato di verificare che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sia funzionante ed adeguato;
  • Collegio Sindacale, il quale vigila sull'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154-bis TUF;
  • Organismo di Vigilanza della Società istituito ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Con riferimento alle Linee di Indirizzo, assume altresì rilevanza il Modello di organizzazione e gestione adottato dal Gruppo Diasorin ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Si precisa inoltre che, in relazione all'informativa finanziaria del Gruppo Diasorin, il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è sviluppato utilizzando come modello di riferimento a cui tendere il COSO Report* , secondo il quale il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, nella sua più ampia accezione, è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi rientranti nelle seguenti categorie:(i) disegno ed efficacia delle attività operative;(ii) attendibilità delle informazioni di bilancio;(iii) conformità alla legge e ai regolamenti in vigore".

In relazione al processo di informativa finanziaria, tali obiettivi sono identificati nell'attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa stessa.

Il Gruppo, nel definire il proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in relazione al processo di informativa finanziaria, si è attenuto alle indicazioni esistenti a tale riguardo nella normativa e nei principali regolamenti di riferimento:

  • D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF) come successivamente modificato ed integrato, ed in particolare le previsioni connesse alla "Attestazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e degli organi amministrativi delegati sul bilancio d'esercizio e consolidato e sulla relazione semestrale ai sensi dell'art. 154-bis del TUF";
  • L. 28 dicembre 2005 n. 262 (e successive modifiche, tra cui il decreto legislativo di recepimento della cosiddetta direttiva Transparency approvato il 30 ottobre 2007) ed in particolare le previsioni in tema di redazione dei documenti contabili societari;

* Modello COSO, elaborato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission - "Interbak Control - Integrated framework" pubblicato nel 1992 e aggiornato nel 1994 da Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission.

  • Regolamento Emittenti Consob, come successivamente modificato ed integrato;
  • Codice civile, ed in particolare i richiami che prevedono l'estensione ai Dirigenti Preposti alla redazione dei documenti contabili l'azione di responsabilità nella gestione sociale (art. 2434 c.c.), il reato di corruzione tra privati (art. 2635 c.c.) ed il reato di ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art. 2638 c.c.);
  • Il D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 che, richiamando tra l'altro le previsioni del codice civile sopra citate e la responsabilità amministrativa dei soggetti giuridici per i reati di Market Abuses, nonché gli stessi reati societari, considera tra i soggetti apicali il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.

Sul punto, si rammenta che le componenti di riferimento del Gruppo includono, tra l'altro:

  • il Codice Etico di Gruppo;
  • il Modello di Organizzazione e di Gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001, le sue Parti Speciali e i relativi protocolli;
  • la Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing;
  • la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate;
  • la Procedura per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di Informazioni Privilegiate;
  • la Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso a Informazioni Privilegiate;
  • il Sistema di deleghe e procure;
  • l'Organigramma aziendale ed i mansionari;
  • il Processo di risk assessment per l'analisi quantitativa e qualitativa dei rischi;
  • il Sistema di Controllo Contabile e Amministrativo, che, a sua volta, risulta costituito da un insieme di procedure e documenti operativi, quali:
    • Manuale contabile di Gruppo: documento finalizzato a promuovere lo sviluppo e l'applicazione di criteri contabili uniformi all'interno del Gruppo per quanto riguarda la rilevazione, classificazione e misurazione dei fatti di gestione;
    • Procedure amministrative e contabili: documenti che definiscono le responsabilità e le regole di controllo cui attenersi con particolare riferimento ai processi amministrativo-contabili;
    • Istruzioni operative di bilancio e di reporting e calendari di chiusura: documenti finalizzati a comunicare alle diverse Funzioni aziendali le modalità operative di dettaglio per la gestione delle attività di predisposizione del bilancio entro scadenze definite e condivise;
    • Manuale tecnico d'utilizzo del Sistema di reporting di Gruppo: documento messo a disposizione di tutti i dipendenti direttamente coinvolti nel processo di formazione e/o controllo dell'informativa contabile e volto a definire le modalità di funzionamento del Sistema di reporting.

Il Modello di Controllo Contabile e Amministrativo di Diasorin definisce un approccio metodologico relativamente al Sistema di Controllo che si articola nelle seguenti fasi:

a) Identificazione e valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria.

L'individuazione e la valutazione dei rischi connessi alla predisposizione dell'informativa contabile avviene attraverso un processo strutturato di risk assessment. Nell'ambito di tale processo si identificano l'insieme degli obiettivi che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi intende conseguire sull'informativa finanziaria al fine di assicurarne una rappresentazione veritiera e corretta. Tali obiettivi sono costituiti dalle "asserzioni" di bilancio (esistenza e accadimento degli eventi, completezza, diritti e obblighi, valutazione/rilevazione, presentazione e informativa) e da altri obiettivi di controllo (quali, ad esempio, il rispetto dei limiti autorizzativi, la segregazione delle mansioni e delle responsabilità, la documentazione e tracciabilità delle operazioni, ecc.).

La valutazione dei rischi si focalizza quindi sulle aree di bilancio in cui sono stati individuati i potenziali impatti sull'informativa finanziaria rispetto al mancato raggiungimento di tali obiettivi di controllo.

Il processo per la determinazione del perimetro delle "entità rilevanti" in termini di potenziale impatto sull'informativa finanziaria ha lo scopo di individuare, con riferimento al bilancio consolidato di Gruppo, le Società controllate, i conti di bilancio e i processi amministrativo-contabili considerati come "materiali", sulla base di valutazioni effettuate utilizzando parametri di natura quantitativa e qualitativa.

b) Identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati.

L'identificazione dei controlli necessari a mitigare i rischi individuati sui processi amministrativo-contabili è effettuata considerando, come visto in precedenza, gli obiettivi di controllo associati all'informativa finanziaria per i processi ritenuti rilevanti.

Qualora, a seguito della fase di identificazione del perimetro di intervento, siano individuate aree sensibili non disciplinate, in tutto o in parte, dal corpo delle procedure amministrative e contabili, si provvede, tramite il coordinamento con il Dirigente Preposto, all'integrazione delle procedure esistenti ed alla formalizzazione di nuove procedure in relazione alle aree di propria competenza gestionale.

c) Valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati e delle eventuali problematiche rilevate.

Le valutazioni relative all'adeguatezza e all'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili e dei controlli in esse contenuti sono sviluppate attraverso specifiche attività di verifica (testing) secondo le "best practices" esistenti in tale ambito.

L'attività di testing è svolta in modo continuativo durante tutto l'Esercizio su indicazione e con il coordinamento del Dirigente Preposto che si avvale della propria struttura e della funzione di Internal Audit.

Gli organi delegati ed i responsabili amministrativi delle società controllate in ambito di applicazione sono chiamati a rendere una dichiarazione di supporto al Dirigente Preposto con riferimento alle verifiche svolte sull'adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili.

Il Responsabile della funzione di Internal Audit predispone una reportistica nella quale sintetizza i risultati delle valutazioni dei controlli a fronte dei rischi precedentemente individuati (l'"Audit Report"). La valutazione dei controlli comporta l'individuazione di controlli compensativi, azioni correttive o piani di miglioramento in relazione alle eventuali problematiche individuate.

Gli Audit Report predisposti durante l'anno sono comunicati al Comitato Controllo e Rischi ed i relativi risultati rassegnati al Collegio Sindacale ed al Consiglio di Amministrazione della Società.

Il Sistema di Controllo sull'informativa finanziaria è governato dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il quale, nominato dal Consiglio di Amministrazione, di concerto con l'Amministratore Delegato, è responsabile di progettare, implementare ed approvare il Modello di Controllo Contabile e Amministrativo, nonché di valutarne l'applicazione, rilasciando un'attestazione relativa al bilancio annuale (separato e consolidato) e alla relazione finanziaria semestrale (separata e consolidata). Il Dirigente Preposto è inoltre responsabile di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e consolidato e, con il supporto della funzione Internal Audit, di garantire alle società controllate linee guida per lo svolgimento di opportune attività di valutazione del proprio Sistema di Controllo Contabile.

Nell'espletamento delle sue attività, il Dirigente Preposto:

  • interagisce con il Responsabile della funzione di Internal Audit e con l'Amministratore Incaricato del Controllo Interno, che svolge verifiche indipendenti circa l'operatività del sistema di controllo e supporta il Dirigente Preposto nelle attività di monitoraggio del Sistema;
  • è supportato dai Responsabili di funzione coinvolti i quali, relativamente all'area di propria competenza, assicurano la completezza e l'attendibilità dei flussi informativi verso il Dirigente Preposto ai fini della predisposizione dell'informativa contabile;
  • coordina le attività svolte dai Responsabili amministrativi delle società controllate, i quali sono incaricati dell'implementazione, all'interno della propria società, insieme con gli organismi delegati, di un adeguato sistema di controllo contabile a presidio dei processi amministrativo-contabili e ne valutano l'efficacia nel tempo riportando i risultati alla controllante attraverso un processo di attestazione interna;
  • instaura un reciproco scambio di informazioni con il Comitato Controllo e Rischi e con il Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza sono informati relativamente all'adeguatezza e all'affidabilità del sistema amministrativo-contabile.

La descrizione delle principali caratteristiche del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata, ove applicabile, richiesta dall'art. 123-bis, comma 2, lett. b) TUF è compiutamente affrontata nella relazione sulla gestione della Società acclusa ai bilanci d'esercizio e consolidato.

11.1 AMMINISTRATORE ESECUTIVO INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

L'Amministratore Incaricato è investito del compito di sovrintendere alla funzionalità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi a cura del Consiglio di Amministrazione, con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi.

L'Amministratore Incaricato, nell'ambito ed in attuazione delle Linee di Indirizzo stabilite dal Consiglio di Amministrazione, ha il compito di:

  • curare l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e di sottoporle periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
  • dare esecuzione alle Linee di Indirizzo, curando la progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di Controllo e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
  • occuparsi dell'adattamento di tale Sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
  • riferire tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.
  • nell'esercizio di tali funzioni, l'Amministratore Incaricato può chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale. Nel corso dell'Esercizio non si sono riscontrate esigenze per esercitare tale potere.

In data 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha confermato quale Amministratore Incaricato il Signor Carlo Rosa, Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società, già nominato alla medesima carica dal precedente Consiglio.

Nel corso dell'Esercizio, l'Amministratore Incaricato:

• ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e li ha sottoposti periodicamente all'esame del Consiglio;

• ha dato esecuzione alle Linee di Indirizzo definite dal Consiglio, provvedendo alla progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza complessiva, l'efficacia, l'efficienza e la necessità di eventuali modifiche;

• si è occupato dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;

• non ha ritenuto necessario richiedere interventi al Responsabile Internal Audit.

11.2 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT

Il Consiglio ha nominato un soggetto incaricato di verificare che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sia sempre adeguato, pienamente operativo e funzionante.

Nella riunione consiliare del 28 aprile 2016 il Consiglio, in aderenza alla disposizioni del Codice, ha confermato quale Responsabile della funzione di Internal Audit, su proposta dell'Amministratore Incaricato, previo parere favorevole espresso dal Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio

Sindacale, il Signor Giovanni Piovano (già in carica a far data dalla delibera consiliare del 9 marzo 2016), attribuendogli i compiti e le funzioni di cui al Codice, come dettagliate nelle Linee di Indirizzo.

Il Codice attribuisce agli stessi organi sociali deputati alla nomina (e revoca) del Responsabile della funzione di Internal Audit il compito di dotare il medesimo dei risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità e la definizione della sua remunerazione coerentemente con le politiche aziendali. Il Responsabile della funzione di Internal Audit, il quale non è responsabile di alcuna area operativa, riportando gerarchicamente al Consiglio:

  • verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, attraverso un piano di audit, approvato annualmente dal Consiglio di Amministrazione e condiviso con il Comitato Controllo e Rischi, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
  • ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico;
  • predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono inoltre una valutazione sull'idoneità del Sistema;
  • predispone tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza;
  • trasmette le relazioni di cui ai punti precedenti ai Presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore Incaricato;
  • verifica, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

Con decorrenza dal 1° gennaio 2013 il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit è approvato con cadenza annuale dal Consiglio di Amministrazione, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore Incaricato; nel corso dell'Esercizio di riferimento il Piano di Audit 2018 è stato approvato nella riunione del 7 marzo 2018 ed il Piano di Audit 2019 è stato oggetto di approvazione nella riunione del 14 marzo 2019. Inoltre, almeno una volta l'anno, il Responsabile della funzione di Internal Audit riporta ed espone i riscontri sui controlli effettuati al Consiglio di Amministrazione, all'Amministratore Incaricato, al Comitato Controllo e Rischi ed al Collegio Sindacale.

In ottemperanza ai suoi compiti, nel corso dell'Esercizio il Responsabile della funzione di Internal Audit ha svolto la propria attività sulla base di un piano annuale strutturato e predisposto dal medesimo ed esposto, anche con riferimento alle sue risultanze, al Collegio Sindacale e al Comitato Controllo e Rischi.

Nel corso dell'Esercizio il Responsabile della funzione di Internal Audit ha completato tutte le attività previste dal relativo piano annuale di lavoro, provvedendo a riferirne al Comitato Controllo e Rischi nelle riunioni del 28 febbraio, 23 luglio e 10 dicembre, ed al Consiglio di Amministrazione nella riunione del 7 marzo 2018. Il Responsabile della funzione di Internal Audit ha riferito da ultimo al Comitato Controllo e Rischi ed al Consiglio di Amministrazione, rispettivamente, in data 27 febbraio 2019 e 14 marzo 2019.

Si precisa che il Consiglio di Amministrazione, nell'adunanza del 28 aprile 2016, ha deliberato di non attribuire un compenso ad hoc per il Responsabile della funzione di Internal Audit, ritenendo adeguata la remunerazione già percepita da detto soggetto a titolo di lavoratore dipendente della Società, e ritenendola quindi coerente con i compiti a lui assegnati.

11.3 CODICE ETICO E MODELLO ORGANIZZATIVO ex D.Lgs. 231/2001

Codice Etico di Gruppo.

L'Emittente, in data 18 dicembre 2006, ha approvato ed implementato un proprio "Codice Etico di Gruppo" (il "Codice"), volto a fornire a tutti gli esponenti aziendali regole di comportamento omogenee, nonché a definire i diritti ed i doveri cui gli stessi debbono attenersi nella conduzione di qualsiasi attività collegabile agli interessi della Emittente, che contiene i principi generali che definiscono i valori di riferimento delle attività dell'Emittente ed è adottato da tutte le società facenti parte del Gruppo Diasorin.

Successivamente, in data 19 dicembre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato una nuova edizione del Codice Etico, in conformità alle disposizioni del nuovo Codice Etico MedTech. La predetta revisione si è resa necessaria a seguito della pubblicazione di nuovo Codice Etico da parte di MedTech Europe, associazione che rappresenta, tra l'altro, l'industria europea della diagnostica in vitro tramite l'EDMA-European Diagnostic Manufacturers Association; DiaSorin S.p.A., in quanto associata all'EDMA, era tenuta ad implementare le previsioni del nuovo Codice Etico MedTech – aventi impatto nelle sezioni del Codice Etico del Gruppo DiaSorin riferite ai rapporti con i professionisti e le organizzazioni del settore sanitario – entro la fine dell'esercizio 2016. In sintesi, la modifica al Codice è consistita nell'inserzione di una nuova sezione, denominata "Rapporti con Professionisti ed Organizzazioni del Settore Sanitario", che prevede una serie di principi e disposizioni che regolano i rapporti con i predetti interlocutori, volti a salvaguardare l'immagine del settore medico-scientifico e rendere trasparente e scevra da interessi commerciali qualsivoglia interazione con i medesimi.

Nel corso dell'Esercizio sono proseguite le attività formative al fine di compiutamente illustrare le modifiche al Codice Etico e di fornire indicazioni operative sulle modalità di interazione con i professionisti e le organizzazioni del settore sanitario (che sono state disciplinate da apposita procedura interna).

Il Codice Etico vigente è consultabile sul sito internet dell'Emittente (www.diasoringroup.com, Sezione "Governance/Codice Etico").

Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001

Il Consiglio di Amministrazione, anche in conformità alle prescrizioni di cui all'art. 2.2.3, comma 3, lett. k) del Regolamento di Borsa (previste per la società appartenenti al segmento STAR) ed al fine di assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, a tutela della posizione e dell'immagine propria, delle aspettative dei propri azionisti e del lavoro dei propri dipendenti, aveva già adottato il Modello di organizzazione e gestione concernente la responsabilità amministrativa delle società per reati commessi da propri dipendenti posti in posizione apicale, previsto dal D.Lgs. 231/2001 (il "Modello"), e nominato il relativo Organismo di Vigilanza ai sensi degli articoli 6 e 7 del medesimo decreto.

Il Modello è stato predisposto tenendo in considerazione, oltre alle prescrizioni del D.Lgs. 231/2001, le linee guida elaborate da associazioni di categoria (in particolare le linee guida emanate da Assobiomedica), nonché le linee guida emanate da Confindustria.

Si precisa che, in ottemperanza alla normativa di cui al D.Lgs. 123/2007 ed in tema di "Market Abuses" introdotta dal TUF, l'Emittente ha provveduto ad emendare coerentemente il suo Modello includendo, tra l'altro, due nuove Parti Speciali al medesimo, relative agli illeciti commessi in violazione delle norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza), nonché ai reati di abuso (e manipolazione) del mercato e abuso di informazioni privilegiate.

Il Consiglio di Amministrazione ha successivamente deliberato l'integrazione del Modello con una nuova Parte Speciale "E" concernente determinate fattispecie di cui al D.Lgs. 121/2011 in tema di reati ambientali e, successivamente, ha provveduto ad aggiornare la Parte Speciale "A" (Reati contro la Pubblica Amministrazione") e la Parte Speciale "B" e ad integrare il Modello con una nuova Parte Speciale "F" (concernente l'impiego di lavoratori appartenenti a paesi extra UE) nonché, da ultimo, in data 11 novembre 2015, ad aggiornare la Parte Speciale "E" a seguito dell'introduzione di nuovi reati presupposto di natura ambientale all'interno del D.Lgs. 231/2001.

Nell'esercizio 2017 l'Organismo di Vigilanza ha curato l'adeguamento normativo delle Parti Speciali "B" e "C" del Modello 231 necessario a seguito dell'entrata in vigore, rispettivamente, del D.Lgs. 38/2017 riferito alla corruzione tra privati e della MAR, recante nuova disciplina in materia di abusi di mercato, nonché la revisione delle mappature del rischio riferite alle Parti Speciali "A" e "B", a seguito della

riorganizzazione di alcune funzioni aziendali incluse nelle mappature predette, la quale ha comportato variazioni nell'allocazione di compiti e responsabilità. Inoltre, l'Organismo di Vigilanza ha promosso una serie di sessioni formative in materia di responsabilità ex D.Lgs. 231/2001, a beneficio della forza vendite Italia e degli Enti Global Procurement e Supply Chain.

Infine, in data 14 marzo 2019, su proposta dell'Organismo di Vigilanza e previa approvazione del Comitato Controllo e Rischi, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'integrazione del Modello con (i) la previsione di un sistema informatico di gestione delle segnalazioni riferite a violazioni del Modello che consenta di garantire l'anonimato del segnalante (in ottemperanza alla previsioni della L. 179/2017) - c.d. sistema di Whistleblowing (in corso di implementazione) e (ii) l'introduzione di una nuova Parte Speciale (denominata "Parte Speciale G") – e relativi protocolli operativi – avente ad oggetto i reati di ricettazione, impiego di denaro, beni, altre utilità di provenienza illecita riciclaggio ed autoriciclaggio (previsti dall'art. 25-octies del D.Lgs. 231/2001).

Alla data di stesura della presente Relazione il Modello (di cui è possibile consultare un estratto nel sito internet della Società www.diasoringroup.com, Sezione "Governance/Documenti di governance") risulta pertanto composto come segue:

  • "Parte Generale": include la descrizione (i) del quadro normativo di riferimento, (ii) dell'assetto di governance e di organizzazione adottato dalla Diasorin per prevenire la commissione di reati presupposto, (iii) delle finalità del modello, (iv) dei requisiti e compiti dell'Organismo di Vigilanza (per cui v. infra), (v) del sistema disciplinare adottato dalla Società per le ipotesi di mancato rispetto delle misure indicate dal Modello e (vi) del piano di formazione e comunicazione per assicurare una compiuta cognizione e consapevolezza di quanto previsto nel Modello da parte di tutti i soggetti che sono tenuti ad osservarne le previsioni.
  • "Parte Speciale A": riguarda le tipologie di reato previste dagli articoli 24 e 25 del Decreto, realizzabili nei confronti della Pubblica Amministrazione;
  • "Parte Speciale B": copre i c.d. reati societari, nonché il reato della corruzione tra privati;
  • "Parte Speciale C": contempla i reati previsti dalla MAR nonché dal TUF. relativi agli abusi di mercato;
  • "Parte Speciale D": include i reati di "Omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro", previsti dalla L. 123/2007;
  • "Parte Speciale E": riguarda i reati ambientali, introdotti nel Decreto dall'art. 2 del D.Lgs. 7 luglio 2011 n. 121;
  • "Parte Speciale F": contempla il reato di "Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare" previsto dall'art. 22, comma 12-bis, D.Lgs. 286/1998 e recepito dall'art. 25-duodecies del Decreto;
  • "Parte Speciale G": contempla i reati di ricettazione, impiego di denaro, beni, altre utilità di provenienza illecita riciclaggio ed autoriciclaggio, previsti dall'art. 25-octies del D. Lgs. 231/2001.

L'Organismo di Vigilanza in carica è costituito in forma collegiale, ed è attualmente composto da un Sindaco Effettivo, Signor Roberto Bracchetti (membro del Collegio Sindacale), dal Responsabile della funzione di Internal Audit, Signor Giovanni Piovano, e da un professionista esterno [Signor/a …], avente specifiche competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro ed ambientale (nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 14 marzo 2019 in sostituzione della dimissionaria Signora Silvia Bonapersona). L'Organismo di Vigilanza ha il compito di vigilare sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del Modello, nonché di proporre eventuali aggiornamenti del modello e delle procedure aziendali, laddove opportuno. A tal fine, in data 14 marzo 2019 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di mettere a disposizione del medesimo Organismo di Vigilanza un budget di Euro 50.000,00 per l'esercizio al 31 dicembre 2019, confermando la medesima dotazione finanziaria prevista per l'Esercizio.

Le risultanze delle verifiche svolte dall'Organismo di Vigilanza sono esposte annualmente al Consiglio di Amministrazione, previa condivisione con il Comitato Controllo e Rischi; l'Organismo di Vigilanza ha riferito da ultimo al Comitato Controllo e Rischi ed al Consiglio di Amministrazione, rispettivamente, in data 27 febbraio 2019 e 14 marzo 2019.

11.4 SOCIETA' DI REVISIONE

Con delibera assembleare del 28 aprile 2016 la Società ha conferito incarico di revisione contabile, su proposta motivata del Collegio Sindacale, alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. per gli esercizi 2016-2024.

11.5 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

L'art. 15 dello Statuto riserva al Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, la nomina e la revoca del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ("Dirigente Preposto"), ai sensi dell'art. 154-bis TUF, e la determinazione del relativo compenso. Il Dirigente Preposto deve possedere, oltre ai requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente per coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione, requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza in materia amministrativa e contabile. Tale competenza, da accertarsi da parte del medesimo Consiglio di Amministrazione, deve essere acquisita attraverso esperienze di lavoro in posizioni di adeguata responsabilità per un congruo periodo di tempo.

In data 28 aprile 2016 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha nominato alla carica di Dirigente Preposto, a tempo indeterminato, previa verifica della sussistenza dei previsti requisiti di onorabilità e professionalità sopra indicati, nonché previo parere favorevole del Collegio Sindacale, il Signor Piergiorgio Pedron (succeduto al dimissionario Signor De Angelis nella funzione di Responsabile Amministrazione, Finanza e Controllo dell'Emittente), attribuendo al medesimo i poteri di cui all'art. 154-bis TUF ed in particolare:

  • l'accesso libero ad ogni informazione ritenuta rilevante per l'assolvimento dei propri compiti, sia all'interno della Società, sia all'interno delle società del Gruppo, con potere di ispezione di tutta la documentazione relativa alla redazione dei documenti contabili societari di Diasorin e del Gruppo e con potere di richiesta di chiarimenti e delucidazioni a tutti i soggetti coinvolti nel processo di formazione dei dati contabili societari di Diasorin e del Gruppo;
  • la partecipazione ad audiendum alle riunioni del Consiglio di Amministrazione;
  • la facoltà di dialogare con il Comitato Controllo e Rischi;
  • l'approvazione delle procedure aziendali, quando esse hanno impatto sul bilancio, sul bilancio consolidato e sui documenti soggetti ad attestazione;
  • la partecipazione al disegno dei sistemi informativi che hanno impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria;
  • la facoltà di organizzare un'adeguata struttura (quantità e professionalità delle risorse) nell'ambito della propria area di attività, utilizzando le risorse disponibili internamente e, laddove necessario, in outsourcing;
  • la facoltà di impiego della funzione Internal Audit e organizzazione per la mappatura dei processi di competenza e nella fase di esecuzione di controlli specifici, in una logica cliente/fornitore, e, nel caso in cui tali funzioni non siano presenti internamente, di utilizzare per tali finalità risorse in outsourcing;
  • la possibilità di utilizzo, ai fini del controllo, dei sistemi informativi;
  • la approvazione e sottoscrizione di ogni documento riferito alla sua funzione e/o per il quale è richiesta la sua attestazione ai sensi della normativa in questione.

Il Consiglio dà atto che il compenso annuo del Signor Pedron per la carica di Dirigente Preposto ai sensi dell'art. 154-bis del TUF è da intendersi incluso nell'emolumento annuo percepito dal medesimo a titolo di dirigente della Società.

11.6. COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

La Società ha attribuito la funzione di coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi la quale è stata regolarmente ed efficacemente svolta nel corso dell'Esercizio al Consiglio di Amministrazione, che svolge la predetta attività per il tramite dell'Amministratore Incaricato.

In particolare, la Società ha identificato analiticamente le attività dei soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, individuando concrete modalità di coordinamento al fine di rendere maggiormente efficienti le attività di ciascuno di essi. In particolare, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipano sistematicamente tutti i membri del Collegio Sindacale, nonché i diversi dirigenti più direttamente coinvolti nella gestione dei rischi aziendali e l'Amministratore Delegato, anche nel ruolo di Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Comitato Controllo e Rischi riferisce semestralmente al Consiglio di Amministrazione in merito all'attività svolta, nonché relativamente all'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Quanto all'Organismo di Vigilanza, il coordinamento del medesimo con gli altri soggetti coinvolti è pienamente garantita dalla presenza di membro del Collegio Sindacale e del Responsabile della Funzione di Internal Audit, rispettivamente quale Presidente e Componente del medesimo. Infine, il Collegio Sindacale incontra periodicamente, nel corso delle verifiche trimestrali, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la Società di Revisione, nonché le diverse funzioni aziendali interessate dai processi e dalle procedure che devono formare oggetto di specifica verifica da parte dello stesso Collegio, inclusi quelli relativi al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In data 14 marzo 2019 il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dal criterio 7.C.1 del Codice, ha espresso un giudizio di adeguatezza riguardo alle modalità di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Con riferimento alle operazioni con parti correlate, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha adottato una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate ed istituito un apposito Comitato.

Il Consiglio ha adottato la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate in data 5 novembre 2010, ai sensi del Regolamento Parti Correlate Consob. La Procedura, entrata in vigore il 1° gennaio 2011, è stata da ultimo modificata dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2019, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate rilasciato in data 27 febbraio 2019, al fine, tra l'altro, di tener conto della circostanza che, a far data dall'approvazione dei dati consolidati riferiti all'esercizio 2017, la Società non è più qualificabile quale società "di minori dimensioni" ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. f) del Regolamento Parti Correlate Consob; la procedura quale aggiornata è pubblicata ai sensi di Regolamento Parti Correlate Consob sul sito internet della Società www.diasoringroup.com, Sezione "Governance/Documenti di governance". L'elenco delle Parti Correlate alla Società, allegata alla Procedura, è aggiornato ogniqualvolta ne sorga la necessità e comunque soggetta a revisione su base annuale.

Ai sensi della predetta Procedura gli amministratori che hanno un interesse nell'operazione devono informare tempestivamente e in modo esauriente il Consiglio di Amministrazione sull'esistenza dell'interesse e sulle sue circostanze valutando, caso per caso, l'opportunità di allontanarsi dalla riunione consiliare al momento della deliberazione o di astenersi dalla votazione. Se si tratta di un Amministratore Delegato, questi si astiene dal compiere l'operazione. In tali casi, le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione motivano adeguatamente le ragioni e la convenienza per la società dell'operazione.

Il Consiglio di Amministrazione valuta la decisione più opportuna per l'ipotesi in cui l'allontanamento di amministratori al momento della deliberazione possa essere considerato pregiudizievole al permanere del necessario quorum costitutivo.

Nel corso dell'Esercizio non sono state attuate operazioni con amministratori coinvolti in situazioni di interessi propri o per conto terzi né con altre Parti Correlate (fatte salve due operazioni esenti, cfr. successiva Sezione 12.1).

12.1 COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Con delibera del 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha confermato la precedente composizione del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, il quale risulta composto dagli Amministratori Indipendenti Signori Franco Moscetti (avente funzioni di Presidente, in precedenza Coordinatore), Giuseppe Alessandria e Roberta Somati, già designati con delibera consiliare del 22 aprile 2013.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate si è riunito in data 8 maggio 2018 e 23 luglio 2018 al fine di aggiornare l'Elenco delle Parti Correlate allegato alla Procedura ed esaminare due operazioni di riorganizzazione di attività produttive e commerciali in ambito infra-gruppo (risultate esenti dall'applicazione della relativa Procedura). Le sopra citate riunioni del Comitato per le Operazioni con parti Correlate – i cui lavori sono coordinati dal Presidente del medesimo – sono state regolarmente verbalizzate ed il Presidente ne ha dato informazione nel primo consiglio di amministrazione utile.

13. NOMINA DEI SINDACI

Ai sensi dell'art. 18 dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto da 3 (tre) Sindaci effettivi e da 2 (due) supplenti, che durano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili.

I Sindaci debbono essere in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente in materia, anche in tema di limiti al cumulo degli incarichi. In particolare, per quanto attiene ai requisiti di professionalità, ai fini di quanto previsto (ove applicabile) dall'art. 1, comma 3, D.M. 30 marzo 2000 n. 162, con riferimento al comma 2, lett. b) e c) del medesimo art. 1, si precisa che per "materie strettamente attinenti alle attività svolte dalla Emittente" si intendono quelle relative al settore sanitario e medicale.

Il Collegio Sindacale svolge i compiti e le attività previsti per legge. Inoltre, i Sindaci possono, anche individualmente, chiedere agli Amministratori notizie e chiarimenti sulle informazioni loro trasmesse e più in generale sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari, nonché procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione, di controllo o di richiesta di informazioni, secondo quanto previsto dalla legge.

Due membri del Collegio Sindacale hanno inoltre facoltà, in via tra loro congiunta, di convocare l'Assemblea.

Il Collegio Sindacale deve riunirsi almeno ogni novanta giorni. Per le informazioni relative alle riunioni svoltesi nel corso dell'Esercizio si rinvia alla Tabella 3.

Nel corso dell'Esercizio il Collegio Sindacale si è riunito in data 28 febbraio, 1° marzo (due sedute), 29 marzo, 23 maggio, 23 luglio, 18 ottobre, 13 novembre e 18 dicembre. La durata media delle riunioni è stata di circa 2 ore e 30 minuti. Si precisa inoltre che alla data della presente Relazione risultano essersi tenute quattro riunioni, in data 8 febbraio 2019, 27 febbraio 2019 e 7 marzo 2019 (due sedute).

Le disposizioni dello Statuto dell'Emittente (art. 18) che regolano la composizione e la nomina del Collegio Sindacale sono idonee a garantire il rispetto delle disposizioni in materia di diritti di rappresentanza delle minoranze e di indipendenza degli amministratori, nonché di equilibrio tra i generi.

La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli Azionisti. Ogni Azionista, nonché i Soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 TUF, come pure il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo ai sensi dell'art. 93 TUF, non possono presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né possono votare liste diverse ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.

Lo statuto recita che hanno diritto a presentare le liste soltanto gli Azionisti che rappresentino almeno il 2,5% del capitale con diritto di voto, ovvero la diversa percentuale eventualmente stabilita o richiamata da disposizioni di legge o regolamentari. Si precisa al riguardo che la Consob, in ottemperanza al disposto di cui all'art. 144-septies, comma 1, Regolamento Emittenti Consob, ha stabilito, con Determinazione Dirigenziale del Responsabile della Divisione Corporate Governance n. 13 del 24 gennaio 2019, che la quota di partecipazione al capitale sociale richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione degli organi di controllo della Società è pari all'1%.

Le liste che presentino un numero complessivo di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato nella lista stessa almeno un terzo (comunque arrotondati all'eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco effettivo e almeno un terzo (comunque arrotondati all'eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco supplente.

Le liste presentate dagli Azionisti devono essere depositate presso la sede sociale almeno 25 (venticinque) giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione a pena di decadenza, unitamente alla documentazione prescritta dallo Statuto e precisamente:

  • (i) dalle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
  • (ii) da una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento quali previsti dalla normativa anche regolamentare vigente con questi ultimi;
  • (iii) da un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali dei medesimi candidati, attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e della loro accettazione della candidatura, nonché l'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo da essi eventualmente ricoperti presso altre società.

Dovrà inoltre essere depositata, entro il termine previsto dalla disciplina applicabile per la pubblicazione delle liste da parte della Società, l'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi di legge comprovante la titolarità, al momento del deposito della lista presso la Società, del numero di azioni necessario alla presentazione stessa.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra è considerata come non presentata.

Il sistema di elezione previsto dallo Statuto stabilisce che all'esito della votazione risulteranno eletti:

  • (a) alla carica di Sindaco effettivo e Presidente del Collegio Sindacale il candidato sindaco indicato al numero 1 (uno) della lista che ha ottenuto il secondo miglior risultato e che non sia collegata, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti;
  • (b) alla carica di Sindaco effettivo i candidati indicati rispettivamente al numero 1 (uno) e 2 (due) della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti; alla carica di Sindaci supplenti i candidati indicati come supplenti al numero 1 (uno) sia della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, sia della lista che ha ottenuto il secondo miglior risultato.

Nel caso in cui due o più liste abbiano riportato il medesimo numero di voti si procederà ad una nuova votazione. In caso di ulteriore parità, prevale in votazione la lista presentata dai soci in possesso della maggiore partecipazione ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Collegio sindacale, nei suoi membri effettivi, conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior

numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.

In caso di presentazione di una sola lista di candidati i Sindaci effettivi ed i supplenti saranno eletti nell'ambito di tale lista, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

In caso di mancata presentazione di liste, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

Con riguardo alla sostituzione di un Sindaco, subentrerà il supplente appartenente alla medesima lista del Sindaco cessato. Il Sindaco supplente subentrato resta in carica sino alla successiva Assemblea.

In caso di cessazione del Presidente del Collegio, la presidenza sarà assunta dal Sindaco effettivo proveniente dalla medesima lista di minoranza. Quando l'Assemblea deve procedere alla nomina dei Sindaci effettivi e/o dei supplenti necessaria per l'integrazione del Collegio Sindacale si procede come segue: qualora si debba provvedere alla sostituzione di Sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa senza vincolo di lista; qualora invece occorra sostituire sindaci eletti nella lista di minoranza, l'assemblea li sostituisce con voto a maggioranza relativa, scegliendoli fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il sindaco da sostituire. Qualora l'applicazione di tali procedure non consentisse, per qualsiasi ragione, la sostituzione dei Sindaci designati dalla minoranza, l'assemblea provvederà con votazione a maggioranza relativa; tuttavia, nell'accertamento dei risultati di quest'ultima votazione, non verranno computati i voti dei soci che, secondo le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono, anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 TUF, la maggioranza relativa dei voti esercitabili in assemblea, nonché dei soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi.

Le procedure di sostituzione di cui ai commi che precedono devono in ogni caso assicurare il rispetto della vigente disciplina inerente all'equilibrio tra generi.

Per ulteriori dettagli sulle modalità di elezione del Collegio Sindacale, si rinvia all'art. 18 dello Statuto.

14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis) , TUF)

Il Collegio Sindacale in carica dell'Emittente è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 28 aprile 2016, ed il relativo mandato scadrà alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

La nomina del Collegio è avvenuta sulla base di due liste, la prima presentata dall'azionista di riferimento IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l., titolare del 43,99 % delle azioni ordinarie e la seconda presentata da una serie di società di gestione del risparmio per conto dei relativi fondi, complessivamente titolari dello 0,767% delle azioni ordinarie, quali azionisti di minoranza. Ai sensi di Statuto, il candidato sindaco indicato al numero 1 della lista che ha ottenuto il secondo miglior risultato (e segnatamente la lista presentata dagli azionisti di minoranza, approvata con il 26,202% del capitale votante) è stato nominato Presidente del Collegio Sindacale e Sindaco Effettivo ed alla carica di Sindaco Effettivo sono stati nominati i candidati di cui ai numeri 1) e 2) della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (e, precisamente, la lista presentata dall'azionista di riferimento, approvata con il 73,390% del capitale votante). Alla carica di Sindaco Supplente sono stati nominati i candidati di cui al numero 1) della lista presentata dagli azionisti di minoranza e della lista presentata dall'azionista di riferimento.

L'attuale compisizione del Collegio sindacale è la seguente:

Nome e cognome Luogo e data di nascita Carica Domicilio per la carica
Monica Mannino Palermo, 18 ottobre 1969 Presidente Saluggia (VC) Via
Crescentino snc
Roberto Bracchetti Milano, 23 maggio 1939 Sindaco effettivo Saluggia (VC) Via
Crescentino snc
Ottavia Alfano Milano, 2 maggio 1971 Sindaco effettivo Saluggia (VC) Via
Crescentino snc
Fiorenza Salvatore Milano, 27 luglio 1950 Sindaco Saluggia (VC) Via
Marco supplente Crescentino snc
Maria Carla Bottini Legnano (MI), Sindaco Saluggia (VC) Via
7 luglio 1960 supplente Crescentino snc

I curriculum professionali dei sindaci ai sensi degli artt. 144-octies e 144-decies del Regolamento Emittenti Consob sono disponibili presso la sede sociale, nonché reperibili sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.diasoringroup.com (Sezione "Governance/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2016"), nell'ambito della documentazione depositata in occasione della candidatura.

Politiche di diversità.

Alla data della presente Relazione la Società non ha adottato politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere ed il percorso formativo e professionale.

Il Consiglio di Amministrazione ha incluso nelle relazioni illustrative predisposte ai sensi dell'art. 125-ter del TUF, relative alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale da parte dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018, alcune indicazioni per gli azionisti – anche ai sensi del criterio 1.C.1. lett. h) del Codice di Autodisciplina – in merito alla politica di diversità nella composizione degli organi sociali della Società. Tali relazioni sono reperibili sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.diasoringroup.com alla Sezione "Governance/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2019".

Gli aspetti rilevanti in tema di diversità che in ogni caso emergono dall'attuale composizione del Collegio Sindacale sono qui di seguito descritti.

Già a far data dalla nomina degli organi sociali intervenuta in data 22 aprile 2013, nonché in occasione dell'ultimo rinnovo avvenuto il 28 aprile 2016, l'Emittente si è conformata alla disciplina in materia di equilibrio tra i generi nella composizione di detti organi.

In particolare, il Collegio Sindacale in carica nel triennio 2013-2016 risultava costituito da 1 componente di genere femminile e 2 componenti di genere maschile, mentre l'attuale organo di controllo risulta costituito da 1 componente di genere maschile e 2 componenti di genere femminile. Quanto ai Sindaci supplenti, sin dal 2013 è presente un membro di genere femminile ed uno di genere maschile.

Quanto alle fasce di età rappresentate in seno al Collegio Sindacale, due componenti appartengono alla fascia d'età 50-41 ed un componente alla fascia d'età 80-71. Quanto ai Sindaci supplenti, uno di essi rientra nella fascia 51-60 e l'altro nella fascia 61-70.

Tutti i Sindaci, sia effettivi che supplenti, svolgono la professione di Dottore Commercialista e revisore contabile. In particolare il Signor Roberto Bracchetti, Sindaco Effettivo, ha maturato significative esperienze professionali all'estero, e precisamente nel Regno Unito.

***

Il Collegio Sindacale valuta l'indipendenza dei propri componenti, anche in base ai criteri previsti dal Codice di Autodisciplina con riferimento agli Amministratori, dopo la nomina e successivamente, nel corso della durata della carica, con cadenza annuale.

I Sindaci vigilano periodicamente sull'indipendenza della società di revisione, esprimendo annualmente l'esito del proprio giudizio nella relazione all'Assemblea degli Azionisti.

Il Collegio Sindacale:

  • ha verificato l'indipendenza dei propri membri in data 28 aprile 2016, in occasione della loro nomina, e tale verifica è stata resa nota al mercato a mezzo di comunicato stampa in pari data;
  • ha verificato, nel corso dell'Esercizio, in data 7 marzo 2018 ed in data 7 marzo 2019, a seguito del processo di autovalutazione svolto dai propri componenti, i cui esiti sono descritti nella "Relazione di autovalutazione" trasmessa al Consiglio di Amministrazione, il permanere dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri (resa nota al mercato a mezzo di comunicato stampa);
  • nell'effettuare le valutazioni di cui sopra ha applicato tutti i criteri previsti dal Codice con riferimento all'indipendenza degli amministratori.

Il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente deve informare tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati all'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa società di revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima. La valutazione per l'Esercizio sarà espressa nella relazione all'assemblea che approverà il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018.

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività nel corso dell'Esercizio, si è coordinato con la funzione di Internal Audit e con il Comitato Controllo e Rischi, mediante lo svolgimento di riunioni congiunte e continuo scambio della relativa documentazione.

Per le informazioni relative alle riunioni svoltesi nel corso dell'Esercizio si rinvia alla Tabella 3. Con riferimento all'esercizio in corso risultano essersi tenute quattro riunioni, in data 8 febbraio 2019, 27 febbraio 2019 e 7 marzo 2019 (due sedute).

***

Si ricorda che il D. Lgs. n. 39/2010, come da ultimo modificato dal D.Lgs. 135/2016, attribuisce al Collegio Sindacale le funzioni di comitato per il controllo interno e la revisione contabile il quale, in particolare, è incaricato:

  • di informare l'organo competente dell'esito della revisione legale e trasmettere a tale organo la relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento n. 537/2014, corredata da eventuali osservazioni;
  • di monitorare il processo di informativa finanziaria e presentare le raccomandazioni o le proposte volte a garantirne l'integrità;
  • di controllare l'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità e di gestione del rischio dell'impresa e, se applicabile, della revisione interna, per quanto attiene l'informativa finanziaria dell'ente sottoposto a revisione, senza violarne l'indipendenza;
  • di monitorare la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, anche tenendo conto di eventuali risultati e conclusioni dei controlli di qualità svolti dalla Consob a norma dell'art. 26, paragrafo 6, del Regolamento n. 537/2014, ove disponibili;
  • di verificare e monitorare l'indipendenza dei revisori legali o delle società di revisione legale a norma degli artt. 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 17 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 6 del Regolamento n. 537/2014, in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione all'ente sottoposto a revisione, conformemente all'art. 5 di tale regolamento;
  • di essere responsabile della procedura volta alla selezione dei revisori legali o delle società di revisione legale e raccomandare i revisori legali o le imprese di revisione legale da designare ai sensi dell'art. 16 del Regolamento n. 537/2014.

Per maggiori dettagli sulle attività svolte nel corso dell'Esercizio dal Collegio Sindacale si rinvia alla relazione sull'attività di vigilanza del Collegio Sindacale.

15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

Gli organi delegati operano attivamente per assicurare un dialogo continuo con gli azionisti.

Anche a tal fine, nonché in ottemperanza alle prescrizioni di cui all'art. 2.2.3, comma 3, lett. j) del Regolamento di Borsa, l'Emittente ha strutturato al suo interno un ufficio di Investor Relations, per curare i rapporti con la generalità degli Azionisti ed eventualmente svolgere specifici compiti nella gestione dell'informazione price sensitive e nei rapporti con Consob e Borsa Italiana. Alla data della presente Relazione, tale ufficio è diretto dal Signor Riccardo Fava.

L'attività informativa nei rapporti con gli Azionisti è assicurata attraverso la messa a disposizione delle informazioni e della documentazione societaria, in modo tempestivo e con continuità, sul sito Internet dell'Emittente (www.diasoringroup.com, Sezione "Governance") al fine di garantire un esercizio consapevole dei propri diritti.

Per la trasmissione delle Informazioni Regolamentate, l'Emittente si avvale del sistema di diffusione eMarket SDIR gestito da Spafid Connect S.p.A., avente sede in Milano, Foro Buonaparte 10, mentre per lo stoccaggio delle Informazioni Regolamentate, si avvale del meccanismo di stoccaggio centralizzato denominato consultabile all'indirizzo , gestito da Computershare S.p.A. (società del gruppo Computershare LTD, avente sede in Milano, Via L. Mascheroni, 19).

Gli Azionisti possono contattare direttamente la funzione di Investor Relations all'indirizzo di posta elettronica [email protected].

16. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)

L'Assemblea dei Soci è competente, in sede ordinaria, per:

(a) l'approvazione del bilancio;

(b) la nomina e revoca degli Amministratori, dei Sindaci e del Presidente del Collegio Sindacale e, quando previsto, del soggetto al quale è demandato il controllo contabile;

(c) la determinazione del compenso degli Amministratori e dei Sindaci;

(d) deliberare sulla responsabilità degli Amministratori e dei Sindaci;

(e) deliberare sulle altre materie attribuite dalla legge alla competenza dell'Assemblea, nonché sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo Statuto per il compimento di atti degli Amministratori, ferma in ogni caso la responsabilità di questi per gli atti compiuti;

(f) l'approvazione dell'eventuale regolamento dei lavori assembleari;

(g) deliberare su quant'altro di sua competenza ai sensi di legge.

L'Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello Statuto, sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza. Al Consiglio di Amministrazione è attribuita la competenza a deliberare in merito alle materie indicate all'art. 15 dello Statuto, fermo restando che detta competenza potrà comunque essere rimessa all'Assemblea dei Soci in sede straordinaria.

Per la validità della costituzione e delle deliberazioni dell'Assemblea ordinaria e straordinaria si osservano le disposizioni di legge.

A norma dell'art. 9 dello Statuto sociale, sono legittimati all'intervento in Assemblea i titolari del diritto di voto nel rispetto della disciplina pro tempore vigente.

L'Emittente non ravvisa, allo stato, la necessità di uno specifico regolamento per la disciplina dei lavori assembleari, ritenendo esaustiva la direzione dell'Assemblea da parte del Presidente sulla base delle regole di partecipazione riassunte dal medesimo in apertura di ogni riunione. Il Presidente infatti al fine di garantire un corretto svolgimento dei lavori assembleari ricorda alcune norme di comportamento in relazione alla richiesta di intervento e al contenuto degli stessi, a diritto di replica, e ai criteri di votazione.

All'Assemblea tenutasi nel corso dell'Esercizio (in data 23 aprile 2018) sono intervenuti dodici su quindici degli amministratori in carica e tutti i membri del Collegio Sindacale. Il Consiglio ha provveduto a riferire in assemblea sull'attività svolta e programmata e si è adoperato per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

Nel corso dell'Esercizio non si sono verificate variazioni significative nella capitalizzazione di mercato delle azioni dell'Emittente o nella composizione della sua compagine sociale, fatti salvi gli effetti della maggiorazione dei diritti di voto descritta alla Sezione 2 della presente Relazione.

17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

Non vi sono altre pratiche di governo societario ulteriori rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti – effettivamente applicate dall'Emittente – al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari.

18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Non sono intervenuti cambiamenti nella struttura di Corporate Governance dell'Emittente dalla data a cui la relazione fa riferimento a quella di pubblicazione.

19. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 21 DICEMBRE 2018 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

La lettera del 21 dicembre 2018 indirizzata dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance ai Presidenti dei Consigli di Amministrazione delle società quotate italiane è stata portata all'attenzione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale dell'Emittente nella riunione del 14 marzo 2019. In particolare il Consiglio ha preso atto delle analisi e delle raccomandazioni contenute nella lettera.

TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni % rispetto
al c.s.
N° diritti di
voto**
Quotato Diritti e obblighi
Azioni
ordinarie
(valore
nominale
1 Euro)
55.948.257* 100% 88.418.531 MTA I diritti e gli obblighi degli azionisti sono
quelli previsti dagli artt. 2346 e ss. c.c.; in
particolare ogni azione dà diritto ad un voto,
fatto salvo quanto indicato per le azioni che
hanno maturato il diritto alla maggiorazione
ai sensi dell'articolo 9-bis dello Statuto.

* N. 1.286.007 azioni sono in portafoglio della Società; il numero di azioni proprie al 31.12.2018 era pari a n. 1.291.007.

** L'ammontare dei diritti di voto al 31.12.2018 era pari a 88.200.295.

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante Azionista diretto Numero
Azioni
Quota % su
capitale*
Numero
diritti voto**
Quota % su
diritti di
voto***
Finde SS IP Investimenti e
Partecipazioni
S.r.l.
24.593.454 44,98 49.186.908 56,874
Finde S.p.A. 570.000 1.100.000
Rosa Carlo Sarago S.r.l. 2.402.532 8,45 4.653.364 10,697
Rosa Carlo 2.326.682 4.805.064
Even Chen
Menachem
- 2.400.000 4,29 4.800.000 5,429

* Il capitale sociale è costituito da n. 55.948.257 azioni (valore nominale Euro 1,00).

** Finde SS, Carlo Rosa e Even Chen Menachem al 31.12.2018 erano titolari del medesimo numero di diritti di voto. L'ammontare complessivo dei diritti di voto al 31.12.2018 era pari a 88.200.925, mentre alla data della presente Relazione è 88.418.531 (a seguito della maggiorazione da parte di tre azionisti in data 7 febbraio 2019 e di un azionista in data 7 marzo 2019).

*** La quota % su diritti di voto al 31.12.2018 di (i) Finde SS era pari a 57,014%; (ii) Carlo Rosa era pari a 10,724%; (iii) Even Chen Menachem era pari a 5,442%.

TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E COMITATI

Struttura del Consiglio di Amministrazione

Consiglio di Amministrazione Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato per la
Remunerazione
Comitato
per le
Proposte di
Nomina
Comitato
Operazioni
con Parti
Correlate
Carica Componenti Anno di nascita Data di
prima
nomina*
In carica
da
In carica
fino a
Lista
* *
Esec. Non
esec.
Indip.
Codice
Indip.
TUF
Numero
altri
incarichi
(*) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Presidente Gustavo Denegri 1937 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 4 4/5
Vice-Presidente e
Aministratore
Michele Denegri 1969 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 5 5/5 3/3 M
Amministratore
Delegato • ◊
Carlo Rosa 1966 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 3 5/5
Amministratore Chen Menachem
Even
1963 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 2 5/5
Amministratore Giancarlo
Boschetti
1939 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 3 5/5
Amministratore Enrico Mario
Amo
1956 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 3 4/5 3/3 M
Amministratore Stefano Altara 1967 23.4.2014 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 4 5/5
Amministratore ○ Giuseppe
Alessandria
1942 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X 2 4/5 3/3 P 2/2 M
Amministratore Franco Moscetti 1951 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X 5 5/5 3/3 P 2/2 P
Amministratore Roberta Somati 1969 22.4.2013 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X - 5/5 3/3 M 3/3 M 2/2 M
Amministratore Francesca
Pasinelli
1960 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X 6 3/5
Amministratore Monica Tardivo 1970 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X 1 5/5
Amministratore Tullia Todros 1948 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X 1 5/5
Amministratore Vittorio
Squarotti
1979 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X - 5/5
Amministratore Fiorella Altruda 1952 19.12.2016 19.12.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
- X X 2 5/5
AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO: NESSUNO
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 1%
Numero di riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento Consiglio di Amministrazione Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato per la
Remunerazione
Comitato
per le
Proposte di
Nomina
Comitato
Operazioni
con Parti
Correlate
Esercizio al 31.12.2018 5 3 3 - 2
Durata media delle riunioni 2 ore e 30 minuti 2 ore 1 ora - 1 ora
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica": ** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).
• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. *** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società
finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.
◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).
○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
(*). In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al
numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Collegio Sindacale
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di prima
nomina*
In carica
da
In carica
fino a
Lista
**
Indip.
Codice
Partecipazione
alle riunioni
del Collegio
***
Numero
altri
incarichi
****
Presidente Monica Mannino 1969 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio al
31.12.2018
m X 9/9 12
Sindaco
effettivo
Roberto Bracchetti 1939 27.4.2010 28.4.2016 App. bilancio al
31.12.2018
M X 9/9 10
Sindaco
effettivo
Ottavia Alfano 1971 22.4.2013 28.4.2016 App. bilancio al
31.12.2018
M X 9/9 18
Sindaco
supplente
Salvatore Marco
Fiorenza
1950 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio al
31.12.2018
m X - 15
Sindaco
supplente
Maria Carla Bottini 1960 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio al
31.12.2018
M X - 11
SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO: nessuno
Numero di riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 9
Durata media delle riunioni: 2 ore e 30 minuti
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 1%

Struttura del Collegio Sindacale

NOTE

* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

****In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

TABELLA INCARICHI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

(incarichi presso altre società, ivi incluse società quotate, società bancarie, finanziarie, assicuratrici o di rilevanti dimensioni)

CARICA COMPONENTI INCARICO
Presidente Finde S.p.A. (Presidente - Socio)
Gustavo Denegri IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l. (Presidente)
Aurelia S.r.l. (Presidente)
Finde S.S. (Socio Amministratore)
Michele Denegri Finde S.p.A. (Amministratore Delegato - Socio)
IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l. (Amministratore Delegato)
Vice-Presidente e
Aministratore
Aurelia S.r.l. (Amministratore Delegato)
Finde S.S. (Socio - Amministratore)
Gastameco S.r.l.(Consigliere)
Carlo Rosa Sarago S.r.l. (Socio - Amministratore Unico)
Amministratore
Delegato
Istituto Italiano di Tecnologia (Consigliere)
Life Care Capital S.p.A. (Membro del Comitato Scientifico)
Amministratore Chen Menachem Even Diasorin Ltd (Israele) (Presidente del Consiglio di Amministrazione)*
Diasorin Ltd (Cina) (Presidente del Consiglio di Amministrazione)*
Giancarlo Boschetti Finde S.p.A. (Consigliere)
Amministratore Karsan Automotive (Consigliere)
Karsan Europe S.r.l. (Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione)
Enrico Mario Amo IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l. (Consigliere)
Amministratore Cardiovascular Lab S.p.A. (Consigliere)
Biochemical Systems International S.r.l. (Consigliere)
Stefano Altara Finde S.p.A. (Consigliere)
Amministratore S. Lattes & C. Editori S.p.A. (Consigliere)
Esperantia s.s. (Socio-Amministratore)
Pygar S.r.l. (Consigliere)
Amministratore Giuseppe Alessandria Euren Intersearch S.r.l. (Consigliere - Socio)
Lobe S.r.l. (Presidente - Socio)
Amministratore Franco Moscetti Il Sole 24 Ore S.p.A. (Amministratore Delegato)**
Axel Glocal Business S.r.l. (Amministratore Unico - Socio)
Fideuram Investimenti SGR S.p.A. (Vice Presidente e Consigliere)
Zignago Vetro S.p.A (Consigliere)
Gruppo Sias S.p.A. (Vice Presidente e Consigliere)
Amministratore Roberta Somati -
Amministratore Francesca Pasinelli Fondazione
Telethon
(Direttore
Generale
e
Consigliere
di
Amministrazione)
Istituto Italiano di Tecnologia (Membro del Comitato Esecutivo)
Fondazione Telecom Italia (Membro del Comitato Scientifico)
Dompè Farmaceutici S.p.A. (Consigliere)
Anima Holding S.p.A. (Consigliere)
CIR Compagnie Industriali Amiche S.p.A (Consigliere)
Amministratore Monica Tardivo T.T.T. S.a.s di Sandro Tardivo & C. (Socio Accomandante)
Amministratore Tullia Todros Corion Biotech S.r.l. (Consigliere)
Amministratore Vittorio Squarotti -
Amministratore Fiorella Altruda Bioindustry Park "Silvano Fumero" S.p.A. (Presidente del Consiglio di
Amministrazione)
Associazione CentroScienza Onlus (Membro del Consiglio Direttivo)

* Società appartenente al Gruppo che fa capo all'Emittente Diasorin S.p.A.

** Incarico cessato il 12.6.2018.

TABELLA INCARICHI COLLEGIO SINDACALE

(incarichi presso altre società, ivi incluse società quotate, società bancarie, finanziarie, assicuratrici o di rilevanti dimensioni)

CARICA COMPONENTI INCARICO
Tinexta S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Connect S.p.A. (Sindaco Effettivo)
ERAMET Alloys Italia S.r.l. (già A.D.ES. Acciai S.r.l.) (Presidente del
Collegio Sindacale)
Istituto Stomatologico Italiano Società Cooperativa Sociale Onlus
(Presidente del Collegio Sindacale)
Casta Diva Group S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Presidente Monica Mannino Milano Ristorazione S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Business School24 SpA (Presidente del Collegio Sindacale)
Il Sole 24 ORE – Trading Network S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Giglio Group SpA (Sindaco Effettivo)
Vittoria Assicurazioni S.p.A. (Sindaco Supplente)
Willis Italia S.p.A. (Sindaco supplente)
Crisscross Coomunications (Italy) S.r.l. (Sindaco supplente)
Alsco Italia S.r.l. (Presidente del Collegio Sindacale)
RRL Immobiliare S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Energia Italiana S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Roberto Bracchetti Fidim S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Sindaco effettivo Iniziative Retail S.r.l. in liquidazione (Sindaco Effettivo e revisore)
Sorgenia Power S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Iniziative Immobiliari 3 S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Parcheggi Bicocca S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Fondazione Luigi Rovati (Sindaco Effettivo e revisore)
Fondazione Pietro Bembo (Presidente del Collegio Sindacale e revisore)
Saga Coffee S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Sindaco effettivo Ottavia Alfano Vodafone Gestioni S.p.A (Presidente del Collegio Sindacale)
Genextra S.p.A. (Sindaco)
Alba S.p.A. (Sindaco)*
L&B Capital S.p.A. (Presidente del Collegio
Sindacale)
Sarago S.r.l. (Sindaco Effettivo e revisore unico)
Evolvere S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Il Sole 24 Ore - Trading Network S.p.A. (Presidente del Collegio
Sindacale)
FSI S.G.R. S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Evoca S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Leonardo S.r.l. (Sindaco Effettivo)**
Residenza Immobiliare 2004 S.p.A. (Sindaco Supplente)
Manifatture Milano S.p.A. (Sindaco Effettivo)
CDP Investimenti S.p.A. (Sindaco Effettivo)
La Doria S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
SGL Italia S.r.l. (Presidente del Collegio Sindacale)
VEI S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Bonafous S.p.A. in liquidazione (Sindaco Supplente)
A. De Mori S.p.A. (Sindaco Effettivo)
A. Molina & C. S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Maria Carla Bottini Athena S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Astraformedic S.r.l. (Sindaco Unico)
Bestrade S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Chimicafine S.r.l. (Sindaco Unico)
Consorzio Servizi Legno Sughero (Revisore)
Sindaco supplente Del Vallino S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
I.C.G. Impresa Costruzioni Edili Stradali e Fognature S.r.l. (Presidente
del Collegio Sindacale)
Ideal Standard Holding S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Madi Ventura S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Milano Bitumi S.p.A. (Sindaco Effettivo)
S.I.C.A.T.E.F. S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Urai S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Kintetsu World Express Italia S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Sindaco supplente Salvatore Marco Fiorenza Fratelli Ingegnoli S.p.A. (Consigliere)
NMS Group S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Datalogic S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Concerto Immobiliare S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Beni Reali S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Adreani S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
CAM S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Pellegrini S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Eliche Radice S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Unifar S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Acquanegra S.p.A. (Sindaco Effettivo)

* Incarico cessato il 16.10.2018

** Incarico cessato l'11.12.2018.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2018 AI SENSI DEL D.LGS. 254/2016

1 Nota metodologica

1.1 Obiettivi della Dichiarazione

La presente Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito, per brevità, "Dichiarazione Non Finanziaria") è redatta dal Gruppo DiaSorin al fine di rispondere a quanto richiesto dal Decreto Legislativo 30 Dicembre 2016, n. 254, emesso in "attuazione della Direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla Direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni" (di seguito, per brevità, "D.Lgs 254/16" o "il Decreto").

In particolare, il Gruppo DiaSorin al fine di assolvere agli obblighi previsti dagli articoli 3 e 4 del D.lgs. 254/16 presenta le principali politiche praticate dall'impresa, i modelli di gestione e le principali attività svolte dal Gruppo nel corso dell'anno 2018 relativamente ai temi espressamente richiamati dal D.lgs. 254/16 (ambientali, sociali, attinenti al personale, rispetto dei diritti umani, lotta contro la corruzione), nonché i principali rischi identificati connessi ai suddetti temi. Tali tematiche vengono riportate nella presente dichiarazione nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività dell'impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta.

1.2 Standard di rendicontazione

Il D.Lgs 254/16 richiede di fornire le informazioni sopracitate "secondo le metodologie ed i principi previsti dallo standard di rendicontazione utilizzato quale riferimento o dalla metodologia di rendicontazione autonoma utilizzata ai fini della redazione della dichiarazione". Il Gruppo DiaSorin ha deciso di utilizzare come riferimento tecnico-metodologico, per la rendicontazione delle informazioni richieste dal Decreto e contenute nella presente Dichiarazione Non Finanziaria, i GRI Standards emessi dal "Global Reporting Initiative", selezionando i singoli Standard utili a rendicontare le informazioni richieste dal Decreto, in linea con quanto previsto dalla Sezione 3 dello Standard GRI 101: Foundation (Making claims related to the use of the GRI Standards): nei paragrafi successivi, in corrispondenza dei dati rendicontati, è riportato tramite nota il riferimento ai singoli Standard utilizzati per la rendicontazione dei dati.

Si rimanda inoltre alla tabella "Tabella di correlazione tra D.Lgs 254/16 e temi materiali" riportato al fondo della Dichiarazione Non Finanziaria, per un dettaglio in merito alle modalità di utilizzo dei singoli indicatori e dei paragrafi all'interno dei quali il Gruppo risponde ai requisiti del Decreto.

1.3 Perimetro di riferimento e periodo di reporting

Il perimetro della presente Dichiarazione Consolidata comprende tutte le Società incluse nel perimetro del bilancio consolidato 2018, riportate nella sezione 'Informazioni generali e area di consolidamento' delle note esplicative al bilancio consolidato 2018. Si specifica che tali Società sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui il Gruppo assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Si segnala che, anche a seguito del percorso di armonizzazione dei processi e sistemi utilizzati per la gestione dei dati di formazione e dei dati relativi al payroll a livello di Gruppo in un'ottica di miglioramento di processo, dall'esercizio 2018 il perimetro è stato esteso a tutte le Società del Gruppo per tutte le aree.

I valori di confronto 2017 e 2016 sono invece riportati su un perimetro limitato per i seguenti paragrafi:

  • Paragrafo "Gestione del personale I risultati": i dati relativi alla formazione erogata ai dipendenti e l'indicatore relativo al rapporto fra il salario medio degli uomini e quello delle donne per gli esercizi 2017 e precedenti facevano riferimento esclusivamente alle seguenti Società:
    • DiaSorin S.p.A.
    • DiaSorin Deutschland GmbH
    • DiaSorin Inc. (USA)
    • DiaSorin Molecular LLC

Si segnala che il numero di dipendenti aggregato delle 4 Società sopra elencate rappresentava al 31 dicembre 2017 circa il 70% del totale dei dipendenti delle Società del Gruppo in-scope .

  • Paragrafo "Ambiente, Salute e Sicurezza I risultati": i dati di performance ambientale rendicontati riguardavano esclusivamente le Società del Gruppo DiaSorin presso le quali si trovano i siti produttivi, in dettaglio:
    • DiaSorin S.p.A. (Italia)
    • UK Branch
    • DiaSorin Deutschland GmbH (Germania)
    • DiaSorin South Africa Ltd (Sud Africa)
    • DiaSorin Ireland Limited (Irlanda)
    • DiaSorin Inc. (USA)
    • DiaSorin Molecular LLC (USA).

Il Gruppo DiaSorin, secondo un approccio volto al miglioramento continuo e per garantire, anche sugli indicatori ambientali, un pieno allineamento fra il perimetro della Dichiarazione Non Finanziaria e quello del Bilancio Consolidato, ha esteso, per i dati 2018, il perimetro dei dati ambientali alle consociate commerciali (nel primo anno di rendicontazione, queste erano state escluse dal perimetro in ragione della bassa rilevanza delle spese relative a utilities e gestione rifiuti rispetto al totale di tali spese a livello di Gruppo).

Con riferimento ai dati e alle informazioni relative alla gestione della catena di fornitura, riportate nel paragrafo "Qualità del prodotto e del processo", si specifica che questi riguardano le Società produttive, presso le quali sono effettuati gli acquisti di prodotti/servizi ad impatto diretto sulla conformità ai requisiti del prodotto finale.

Al fine di assicurare, come richiesto dal D.Lgs 254/16, un raffronto delle informazioni in relazione a quelle degli esercizi precedenti, e anche al fine di rispettare il principio di comparabilità richiesto dai GRI Standards, i dati quantitativi della presente Dichiarazione si riferiscono agli esercizi 2016, 2017 (con le limitazioni di perimetro citate) e 2018.

Con riferimento alla Società DiaSorin Molecular LLC, la cui acquisizione è avvenuta a maggio 2016, i dati quantitativi si riferiscono agli anni 2017 e 2018; con riferimento invece alla Società DiaSorin India, il relativo consolidamento è iniziato dall'esercizio 2018, anno in cui è entrata a far parte del Gruppo come società controllata e da cui è iniziata la raccolta dei dati.

2 L'identità aziendale e i temi rilevanti per il Gruppo DiaSorin

2.1 Il business del Gruppo DiaSorin

Il gruppo DiaSorin è attivo nel settore dell'immunodiagnostica e della diagnostica molecolare.

In entrambi i settori, il Gruppo sviluppa, produce e commercializza kit di analisi (reagenti e altri materiali di consumo) per la diagnostica clinica in vitro di laboratorio, basati su diverse tecnologie.

Si rimanda alle sezioni dedicate al Business ('Il Business') ed alle strategie ('La Strategia') del presente bilancio per una descrizione completa e dettagliata del modello di business, della mission e della struttura del gruppo.

Si riporta di seguito un riepilogo del processo attraverso il quale il Gruppo DiaSorin produce e distribuisce i propri prodotti, suddiviso in 3 fasi:

Materie Prime e Sviluppo Prodotto. Per quanto riguarda il settore immunodiagnostico, il Gruppo produce sia il prodotto finito che, nella maggior parte dei casi, i componenti necessari. In questi casi il processo produttivo si svolge in due fasi: "upstream" e "downstream". La fase "upstream" comporta l'accumulo della quantità desiderata di un bio-reagente attraverso tecniche di fermentazione o coltura cellulare. La fase "downstream" comporta la purificazione del bio-reagente per separare la proteina o l'anticorpo monoclonale (la materia prima), dalle altre componenti cellulari dell'organismo ospite. Di solito, questo avviene usando tecniche di cromatografia.

Per quanto riguarda il settore molecolare, come tipicamente avviene per altri produttori, DiaSorin basa il prodotto finito su componenti di acquisto esterno. Questi componenti sono prodotti da aziende del settore Life Sciences specializzate, da cui il gruppo acquista i tre componenti essenziali alla produzione: gli oligonucleotidi, gli enzimi ed il tampone di reazione.

Produzione

I kit relativi all'immunodiagnostica sono assemblati usando materie prime per creare componenti semilavorati, che vengono poi combinati con altri componenti per formare reagenti finiti, assemblati dunque in un kit completo. Alcune componenti iniziali, di solito le soluzioni buffer e alcune soluzioni di lavaggio, sono comuni a diversi prodotti e sono preparati in lotti di grandi dimensioni, poi distribuite in kit singoli. Altre componenti (per esempio le fasi solide e i traccianti, i controlli e i calibratori ecc.) sono progettati specificamente per i singoli test e i livelli produttivi vengono definiti in base alla dimensione del lotto del prodotto finale. L'immissione in commercio di ciascuna componente è approvata dopo averla sottoposta a un processo di controllo qualità completo.

Le componenti per i kit sono assemblate in kit finiti e sottoposte a un controllo di qualità della performance, sulla base degli standard internazionali (per esempio: OMS, CDC ecc.), se del caso, o testandoli rispetto alla performance dei lotti campione selezionati.

Per quanto concerne la diagnostica molecolare, la produzione avviene creando una soluzione contenente un quantitativo ponderato di materie prime (enzimi, primers, buffers,) chiamata reaction mix, dispensata poi all'interno di fiale che vanno a comporre i kit disponibili alla vendita.

I prodotti finiti di entrambe le tecnologie vengono conservati in magazzini a temperatura controllata. Vengono poi spediti, a temperatura controllata ad opera di gruppi di logistica specializzati, ai magazzini o ai distributori locali, che li consegnano ai clienti finali.

Distribuzione. Tipicamente, le vendite dirette avvengono attraverso:

  • la partecipazione ad appalti pubblici, generalmente usati nei paesi con sistemi sanitari pubblici, che tendono ad affidarsi a gare aperte (Italia e Francia);
  • contratti di fornitura con clienti privati, che definiscono le condizioni generali di fornitura, incluso il prezzo, le quantità minime e le condizioni di pagamento;
  • lettere di offerta, che tendono a essere usate per le vendite limitate di reagenti non combinati con gli analizzatori; e
  • contratti di distribuzione in base ai quali un distributore terzo acquista i prodotti da DiaSorin e li rivende sul mercato di competenza.

Nella maggior parte dei casi, il Gruppo DiaSorin fornisce ai clienti gli strumenti medicali in comodato gratuita, in base a contratti di fornitura di reagenti. Ai sensi di detto contratto, presta anche l'assistenza tecnica gratuita sulla strumentazione. Questo modello aziendale si basa sull'aspettativa che gli investimenti connessi all'installazione della strumentazione e i costi dei servizi siano rimborsati attraverso la vendita dei kit di reagenti da usare sulla piattaforma della strumentazione che è una piattaforma chiusa (ovvero, tali strumenti funzionano solo con reagenti DiaSorin e viceversa).

2.2 I temi rilevanti per il Gruppo DiaSorin

Ai fini di definire l'ampiezza e la struttura delle tematiche sviluppate nella Dichiarazione Non Finanziaria, DiaSorin ha svolto un processo di analisi di materialità. L'analisi è finalizzata ad identificare le aree in cui le attività e la struttura del Gruppo incidono più significativamente sulle comunità locali, sull'ecosistema esterno, sul benessere dei dipendenti e in generale sull'interesse di tutti gli stakeholder interni e esterni al Gruppo. L'analisi è stata condotta in linea con quanto previsto dal D.Lgs 254/16, tenendo conto del proprio business, delle caratteristiche del Gruppo e dei rischi e/o opportunità associati (per questi ultimi si rimanda al paragrafo "Identificazione dei rischi e delle opportunità").

L'analisi è stata articolata in due fasi operative:

  • l'identificazione dei temi significativi
  • la valutazione della rilevanza dei temi

Identificazione dei temi significativi: per identificare i temi significativi ai fini della Dichiarazione Non Finanziaria, DiaSorin ha basato la sua analisi su fonti informative interne, fonti esterne e regolamentazione relativa.

Tra i documenti aziendali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, si segnalano le relazioni di Corporate Social Responsibility (adottate negli anni passati su base volontaria dal Gruppo), la Relazione Finanziaria annuale del Gruppo, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai fini D.Lgs 231/2001, le presentazioni agli analisti, i comunicati stampa, i verbali delle Assemblee degli Azionisti, il Codice Etico del Gruppo, le policy interne e le survey interne.

Tra le fonti di origine esterna, a titolo esemplificativo e non esaustivo, si segnalano le rassegne stampa DiaSorin, i questionari di survey sottoposti a stakeholder esterni, le analisi di benchmarking condotte sui competitori principali, nonché gli stessi standard GRI e i temi richiamati dal D.Lgs 254/16 in coerenza con cui è stata predisposta la Relazione Non Finanziaria.

Valutazione della rilevanza dei temi: i temi sono stati valutati attraverso una scala 1-5, dove il valore 1 indica uno scarso interesse attribuito dalle strategie aziendali o dagli stakeholder al tema e il valore 5 esprime il massimo interesse. Il Gruppo DiaSorin ha condotto l'analisi di materialità delle tematiche più rilevanti attraverso un'attività di stakeholder engagement interno effettuata tramite incontri con i Responsabili delle varie Direzioni coinvolte. A ogni Direzione è stato richiesto di attribuire una priorità alle tematiche di propria competenza identificate, valutando la rilevanza delle stesse dal punto di vista del Gruppo DiaSorin e dal punto di vista degli stakeholder di riferimento (per questi ultimi si rimanda al paragrafo "Identificazione dei rischi e delle opportunità").

La matrice di materialità del Gruppo DiaSorin

Il risultato dell'analisi condotta è la matrice di materialità del Gruppo DiaSorin, rappresentata graficamente attraverso un diagramma cartesiano che riporta, sull'asse delle ascisse l'interesse per il Gruppo e sull'asse delle ordinate l'interesse per gli stakeholder. Questa rappresentazione permette di valutare la significatività (definita "materialità") di ogni tema in base al suo posizionamento complessivo rispetto ai due assi.

A tal proposito il Gruppo ha valutato di rappresentare i temi materiali che sono stati valutati con livello da medio ad alto.

RILEVANZA PER IL GRUPPO DIASORIN

102

Il grafico sopra riportato rappresenta in maniera sintetica il risultato dell'analisi svolta. I temi riportati nella matrice sono quelli che sono emersi come "materiali", ovvero quegli aspetti che hanno un impatto significativo sulle performance economiche, sociali e ambientali del Gruppo e che potrebbero influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder. Questi temi trovano una rendicontazione puntuale all'interno della Relazione Non Finanziaria.

2.3 Gli stakeholder del Gruppo DiaSorin

Si riporta di seguito uno schema riepilogativo degli stakeholder interni ed esterni, con i quali il Gruppo DiaSorin si interfaccia in relazione ai temi rilevanti citati nel paragrafo precedente.

Il dialogo con gli stakeholder sopra indicati avviene attraverso momenti di incontro, forum, eventi in ambito scientifico o commerciale o tramite il sito internet, i canali social ed altri ulteriori strumenti.

Con specifico riferimento al rapporto con i clienti, questo è gestito attraverso lo svolgimento di appositi studi e indagini per valutare e garantire la loro soddisfazione nei confronti dei prodotti sviluppati da DiaSorin.

In quanto Società quotata in borsa, infine per DiaSorin il dialogo con gli azionisti ha assunto negli anni un ruolo di fondamentale importanza ed è primario obiettivo del Gruppo DiaSorin garantire alla comunità degli investitori pieno accesso alle informazioni di business necessarie a valutare la propria realtà aziendale.

2.4 Il Codice Etico di Gruppo

Il documento che definisce con chiarezza l'insieme dei valori che il Gruppo DiaSorin riconosce, accetta e condivide l'insieme delle responsabilità che il Gruppo assume verso l'interno e verso l'esterno, è il Codice Etico di Gruppo (di seguito anche, per brevità, "Codice Etico"), la cui osservanza da parte dei dipendenti del Gruppo DiaSorin è di importanza fondamentale per il buon funzionamento, l'affidabilità e la reputazione del Gruppo.

All'interno del Codice Etico, che, oltre ad essere approvato dagli organi amministrativi di tutte le Società del Gruppo, costituisce una procedura aziendale di Gruppo (Group Operating Procedure) inserita all'interno del Sistema di Qualità della Società, è formalizzata la Missione del Gruppo DiaSorin: "contribuire a migliorare lo stato di salute della popolazione attraverso l'immissione in commercio di test diagnostici in grado di orientare decisioni mediche più efficaci e consapevoli e di contenere al tempo stesso la spesa pubblica per la salute, in linea con le politiche del Ministero della Salute e organi equivalenti". Sono inoltre definite le principali componenti per la realizzazione di tale missione:

  • Innovazione ed eccellenza tecnologica
  • Relazione attiva con il cliente
  • Collaborazione attiva con i fornitori
  • Costante rafforzamento della cultura della qualità.

All'interno del documento sono successivamente riportati i principi etici di riferimento, nonché le norme e gli standard di comportamento richiesti ai Destinatari.

I Destinatari del Codice Etico sono tutti gli esponenti aziendali, senza alcuna eccezione, e tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano rapporti o relazioni con la DiaSorin S.p.A. e le Società appartenenti al Gruppo ed operano per perseguirne gli obiettivi.

Con specifico riferimento ai dipendenti, viene consegnata copia del Codice Etico ad ogni singolo dipendente al momento della sua assunzione.

Inoltre, come indicato nel Capitolo IV del Codice Etico, i dipendenti o collaboratori che ritengano che una regola o principio del Codice sia stato o stia per essere violato, possono informare l'Organismo di Vigilanza (ente istituito in attuazione alla normativa italiana, ma deputato in questo caso a ricevere informazioni da tutte le Società del Gruppo) attraverso un indirizzo di posta elettronica dedicato, riportato all'interno del documento stesso.

In caso di violazione del Codice Etico, i dipendenti possono incorrere nelle sanzioni disciplinari previste dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, ove applicabile, o dal singolo contratto di lavoro stipulato tra azienda e dipendente.

Per visionare il Codice Etico del Gruppo DiaSorin, si rimanda al seguente link: https://diasoringroup.com/it/governance/codice-etico.

2.5 Il Modello di Organizzazione e Gestione della DiaSorin S.p.A.

Il Modello di Organizzazione e Gestione della DiaSorin S.p.A. (di seguito, il "Modello") è ampiamente descritto nella Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari inclusa nel presente Bilancio, a cui si rimanda per maggiori dettagli.

Il Modello è predisposto e aggiornato tenendo presenti, oltre alle prescrizioni del D.Lgs 231/2001 e sue successive modifiche, le linee guida elaborate in materia da associazioni di categoria (in particolare Assobiomedica e Confindustria). Tale documento si inserisce nel più ampio sistema di controllo costituito dalle regole di Corporate Governance e dal Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in essere in azienda e nel Gruppo.

All'interno delle Parti Speciali del Modello, sono previsti principi generali di comportamento e procedure specifiche che i Destinatari del Modello devono rispettare al fine di prevenire la commissione dei reati presupposto, tra i quali rientrano:

  • reati relativi alla corruzione attiva nei confronti di esponenti della Pubblica Amministrazione (inclusi nel novero dei Reati contro la Pubblica Amministrazione);
  • reati societari, includenti il reato di corruzione tra privati;
  • reati riferiti ad abusi di mercato;
  • reati in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro;
  • reati ambientali.

Sebbene il Modello di Organizzazione e Gestione sia stato adottato in risposta al quadro normativo italiano, tutte le Controllate del Gruppo DiaSorin aderiscono a principi e vincoli analoghi, al fine di fornire un più elevato livello di compliance e aderenza ai principi aziendali, anche a livello globale, nei confronti degli stakeholder che entrano in contatto con le diverse realtà DiaSorin. Ciò è stato reso possibile innanzitutto grazie al Codice Etico, quale procedura di Gruppo, nonchè ad altri protocolli specifici adottati all'interno del Gruppo DiaSorin.

Nel corso dell'esercizio 2018 la Società ha pianificato due interventi di aggiornamento del Modello, che saranno implementati nel corso del 2019 (a seguito dell'approvazione da parte dei competenti organi societari).

Il primo è correlato all'entrata in vigore della la L. 179/2017, il cui articolo 2 ha esteso al settore privato la tutela del dipendente o collaboratore che segnali illeciti o violazioni relative al modello di organizzazione e gestione dell'ente di cui sia venuto a conoscenza per ragioni del suo ufficio (c.d. whistleblowing).

Ai sensi della novità normativa, i Modelli di Organizzazione e Gestione dovranno prevedere tra l'altro: (i) uno o più canali che consentano a coloro che a qualsiasi titolo rappresentino o dirigano l'ente di presentare, a tutela dell'integrità dell'ente, segnalazioni circostanziate di condotte illecite, rilevanti e fondate su elementi di fatto precisi e concordanti, o di violazioni del modello di organizzazione e gestione dell'ente, di cui siano venuti a conoscenza in ragione delle funzioni svolte; tali canali garantiscono la riservatezza dell'identità del segnalante nelle attività di gestione della segnalazione;

(ii) almeno un canale alternativo di segnalazione idoneo a garantire, con modalità informatiche, la riservatezza dell'identità del segnalante; (iii) il divieto di atti di ritorsione o discriminatori, diretti o indiretti, nei confronti del segnalante per motivi collegati, direttamente o indirettamente, alla segnalazione e (iv) sanzioni, previste dal sistema disciplinare, nei confronti di chi viola le misure di tutela del segnalante, nonché di chi effettua con dolo o colpa grave segnalazioni che si rivelano infondate.

Alla luce di quanto sopra, l'Organismo di Vigilanza della Società ha proceduto a vagliare le modalità di istituzione di sistema di whistleblowing rispondente alle caratteristiche richieste dalla nuova normativa, procedendo alla selezione di un sistema informatico offerto da provider esterno (dopo attenta valutazione in merito alla possibili opzioni di strutturazione interna del sistema, non resesi possibili in quanto qualsiasi strumento in gestione diretta della Società non avrebbe consentito di ottemperare al requisito normativo di garanzia di anonimato del segnalante).

Ai fini di compliance con la nuova normativa l'Organismo di Vigilanza, con l'ausilio delle competenti funzioni aziendali e con il supporto di consulente legale esterno, ha altresì provveduto ad aggiornare la Parte Generale del Modello, nonché a redigere una dedicata procedura di gestione delle segnalazioni.

Il secondo intervento di aggiornamento è riferito all'introduzione di una nuova Parte Speciale al Modello, e segnatamente la "Parte Speciale G", avente ad oggetto i reati di "Ricettazione, riciclaggio, impiego di denaro, beni o altre utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio" di cui all'articolo 25 octies del D.Lgs 231/2001, introdotti a seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs 231/2007, in attuazione della direttiva 2005/60/CE (concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo), nonché della Direttiva 2006/70/CE (che ne reca misure di esecuzione).

La Società ha infatti reputato opportuno, avvalendosi del supporto di consulente legale esterno, di procedere ad una mappatura del rischio volta all'individuazione di aree ed attività aziendali sensibili con riferimento ai reati presupposto sopra menzionati. All'esito di tale attività svoltasi mediante interviste agli esponenti aziendali interessati ed esame delle procedure vigenti, rilevanti ai fini del Modello e della normativa antiriciclaggio si è proceduto a redigere la nuova Parte Speciale del Modello, includente una descrizione delle attività sensibili e dei principi di comportamento e procedure da applicarsi nell'ambito delle medesime.

3 Identificazione dei rischi e delle opportunità

La presente sezione contiene un'indicazione dei principali rischi e, in taluni casi, delle opportunità che derivano dalle attività del Gruppo DiaSorin, dai suoi rapporti commerciali e dai suoi prodotti, relativamente ai temi identificati come rilevanti al paragrafo "I temi rilevanti per il Gruppo DiaSorin".

I rischi di seguito individuati potrebbero determinare, se non correttamente indirizzati e gestiti, impatti negativi sia sugli stakeholder individuati nel paragrafo "Gli stakeholder del Gruppo DiaSorin" (es. impatto negativo sui pazienti dovuto a una scarsa affidabilità dei prodotti, ecc.), sia sul Gruppo

DiaSorin (es. impatto reputazionale, sanzioni economiche dovute a mancata compliance alle normative, minaccia alla continuità del business, ecc.).

Se correttamente gestiti, potrebbero invece costituire un'opportunità sia per gli stakeholder (es. incremento del benessere lavorativo, incremento della sicurezza sul lavoro, ecc.) sia per il Gruppo (es. risparmi economici derivanti da un'ottimizzazione dei consumi energetici, ecc.).

3.1 Temi attinenti alla qualità e sicurezza del prodotto

3.1.1 Qualità del prodotto e dei processi

Il principale rischio individuato dal Gruppo DiaSorin in relazione alla tematica 'Qualità del prodotto e del processo' riguarda la conformità alle leggi e alle regolamentazioni applicabili ai prodotti venduti sui vari mercati, con conseguenti potenziali sanzioni e/o procedimenti legali nonché perdita di competitività (a causa del mancato e/o rallentato adeguamento a nuove normative).

Il gruppo opera in conformità a leggi e regolamenti in differenti ambiti attraverso personale dedicato e qualificato. Come richiamato dal Codice Etico di Gruppo: "La DiaSorin e le società appartenenti al Gruppo, e per esse tutti i collaboratori, riconoscono quale principio inderogabile l'assoluto rispetto delle leggi, dei codici, delle normative, delle direttive nazionali ed internazionali e di tutte le prassi, ispirate alla correttezza e all'onestà, generalmente riconosciute, in ogni paese in cui il Gruppo svolge la propria attività d'impresa, ed operano in totale ossequio a tale principio".

Le attività di verifica di conformità a leggi e regolamenti sono condotte in linea alle best practice internazionali e sono costantemente oggetto di esame in occasione di ispezioni da parte di partner commerciali, autorità o enti di certificazione.

Con specifico riferimento alla gestione della catena di fornitura, il principale rischio riguarda la mancata compliance dei prodotti/servizi acquistati ai requisiti di qualità del Gruppo (con conseguente impatto negativo sulla qualità, e pertanto sull'efficacia, del prodotto finito) e ai requisiti normativi locali.

Si specifica che i principali acquisti "critici" per il core business (prodotti/servizi ad impatto diretto sulla conformità ai requisiti del prodotto finale) sono posti in essere da parte dei siti produttivi del Gruppo e sono effettuati presso multinazionali consolidate, localizzate prevalentemente in territori che non presentano un alto rischio rispetto ai temi sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta alla corruzione.

3.1.2 Customer satisfaction

Il principale rischio individuato dal Gruppo in relazione alla tematica "Customer Satisfaction" riguarda il mancato o non attento "ascolto" del consumatore tramite indagini di customer satisfaction, con il conseguente rischio di non individuare trend di mercato e/o aspetti di miglioramento. Una

carente analisi e condivisione a livello di Gruppo dei reclami dei clienti potrebbe comportare il rischio di non porre in essere tempestivamente azioni correttive e/o preventive.

3.2 Temi attinenti all'innovazione, partnership e collaborazioni scientifiche

Il Gruppo DiaSorin ha identificato quale rischio significativo in relazione alla tematica "Innovazione, Partnership e collaborazioni scientifiche" la mancata definizione di un processo innovativo e di una cultura "diffusa" dell'innovazione, che comporterebbero ostacoli e rallentamenti nell'ideazione e sviluppo di nuovi prodotti e sistemi.

In assenza di partnership solide e durature, inoltre, si opererebbe senza gli strumenti e le conoscenze necessarie sia in sede di ricerca che in fase di test e sviluppo.

Il Gruppo si impegna a perseguire una politica del personale mirata a selezionare professionisti in grado di operare efficacemente nell'ambito della ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, prodotti e processi, favorendo gli scambi di know how a livello internazionale. Inoltre il Gruppo ha predisposto una serie di procedure di Gruppo, che definiscono le linee guida da seguire nei diversi aspetti del processo di sviluppo prodotto.

3.3 Temi attinenti alla lotta alla corruzione

Il principale rischio individuato in relazione al tema della lotta alla corruzione, riguarda la potenziale occorrenza di eventi di corruzione attiva ad opera di personale del Gruppo DiaSorin, nell'ambito dei rapporti con soggetti pubblici e privati.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, i principali rischi si ravvisano nell'ambito dei rapporti intrattenuti da DiaSorin con i seguenti soggetti:

  • Enti/Organismi pubblici, ad esempio in occasione di:
    • partecipazione a gare e rapporti commerciali con strutture pubbliche del settore sanitario;
    • ottenimento e rendicontazione di erogazioni/contributi/finanziamenti, visite e ispezioni;
    • ottenimento di autorizzazioni in sede di approvvigionamento di specifici materiali;
  • Professionisti e Organizzazioni pubbliche e private del settore sanitario, ad esempio in occasione di:
    • definizione di convenzioni/ accordi di consulenza;
    • eventi aziendali o eventi organizzati da terzi;
    • attività di ricerca e contributi formativi a supporto dell'istruzione medica;
    • attività volte ad illustrare le caratteristiche di campioni e prodotti;
  • Istituti di credito, ad esempio in occasione della partecipazione a procedure per l'ottenimento di erogazioni/contributi/finanziamenti;
  • Enti certificatori privati, in sede di ispezione finalizzata all'ottenimento di certificazioni;
  • in generale, Società e soggetti privati, nell'ambito dei processi di acquisto e vendita.

3.4 Temi sociali e relativi al rispetto dei diritti umani

3.4.1 Gestione del rapporto con le comunità locali

Il Gruppo DiaSorin non intravede rischi specifici nell'ambito della gestione del rapporto con le comunità locali, ma identifica nella tematica un'opportunità: lo sviluppo delle comunità in cui il Gruppo è presente, così come la formazione delle persone e lo sviluppo delle capacità individuali nelle diverse zone nella quali il Gruppo opera può infatti contribuire alla creazione e al mantenimento di un ambiente favorevole al business e all'innovazione. Il supporto alle comunità locali è, pertanto, per DiaSorin un investimento di sostenibilità per il proprio business in ottica di lungo periodo.

3.4.2 Rispetto dei diritti umani

Con riferimento al tema "Rispetto dei diritti umani", i rischi associati sono considerati poco rilevanti per il Gruppo DiaSorin sia dal punto di vista dei rapporti intrattenuti con soggetti interni che esterni.

Dal punto di vista interno, infatti, il business del Gruppo richiede l'utilizzo di manodopera altamente qualificata e specializzata per tutte le tipologie di attività, generando pertanto un basso rischio di sfruttamento e violazione dei diritti umani, ma una necessità, al contrario, di porre in essere tutte le azioni necessarie a trattenere i dipendenti in azienda, data la loro formazione, esperienza e know-how.

Anche con riferimento alla catena di fornitura, i principali acquisti del Gruppo DiaSorin sono effettuati presso multinazionali consolidate, localizzate prevalentemente in territori che non presentano un alto rischio rispetto a tale tema.

Il tema è comunque oggetto di attenzione da parte del Gruppo ed è declinato dal Gruppo nella gestione dei rapporti con i propri dipendenti e collaboratori e nella gestione dei rapporti con la catena di fornitura nel rispetto dei principi e valori richiamati dal Codice Etico di Gruppo. Il Gruppo si impegna infatti a rispettare i diritti umani fondamentali in osservanza delle Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro in tutti i Paesi in cui opera.

In particolare, il Codice Etico di Gruppo riporta una serie di principi specifici sulla tematica. Come indicato nel Codice Etico, infatti, DiaSorin "opera nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'ILO (International Labour Organization), delle Linee Guida di Confindustria, nonché de principi etici, accordi e linee guide, sanciti da associazioni di categoria, in tema di tutela dei diritti del lavoro, delle libertà sindacali, del ripudio di ogni sorta di discriminazione, del lavoro forzato e del lavoro minorile, […]". Inoltre, tra i principi del Codice Etico, rientra quello di "Eguaglianza ed imparzialità" che si

sostanzia all'interno del documento in specifici standard di comportamento richiesti ai Destinatari del Codice stesso.

Si segnala infine che, in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa inglese (sezione 54 del UK Modern Slavery Act 2015), la DiaSorin SpA, attraverso la propria consociata inglese (UK Branch), e la DiaSorin Limited (su base volontaria), hanno emesso il "2017 Modern Slavery Statement", all'interno del quale sono descritte le modalità attraverso le quali le Società combattono tutte le forme di schiavitù moderna internamente e nell'ambito della propria Supply Chain, ed è formalizzato l'impegno all'applicazione del principio di "tolleranza zero" su tali temi.

3.5 Temi attinenti al personale

3.5.1 Salute e Sicurezza dei Lavoratori

Si riportano di seguito i principali rischi individuati dal Gruppo DiaSorin in relazione alla tematica "Salute e Sicurezza dei Lavoratori":

  • Malattie contratte dal personale a causa di un'eccessiva esposizione a sostanze a rischio biologico e/o chimico.
  • Occorrenza di incidenti che coinvolgano il personale, derivanti da una non appropriata formazione in merito ai rischi correlati alle attività da svolgere, alle procedure da seguire e ai Dispositivi di Protezione Individuale da utilizzare.

Da anni il Gruppo è impegnato ad aumentare la cultura della sicurezza dei lavoratori al fine di evitare rischi per la loro salute e sicurezza; maggiori dettagli sono forniti nel paragrafo "Ambiente, Salute e Sicurezza".

3.5.2 Formazione, sviluppo e benessere del personale

Nell'ambito dei temi attinenti alla formazione, sviluppo e benessere del personale, sono state individuate le seguenti tre potenziali aree di rischio:

  • Turnover di personale altamente qualificato e specializzato: la mancanza di attenzione ai tassi di turnover comporterebbe il rischio di non assicurare la retention di know-how e competenze chiave;
  • Mantenimento e aggiornamento delle conoscenze e delle competenze dei dipendenti: la carenza di interventi volti al mantenimento e aggiornamento delle conoscenze avrebbe impatti particolarmente rilevanti tenendo conto della natura del business del Gruppo e del settore di riferimento, incentrato sulla conoscenza e in continua evoluzione;

  • Attenzione ai bisogni e alle necessità dei dipendenti, che, qualora carente o mancante determinerebbero impatti negativi sulla motivazione e sulla soddisfazione del personale in forza, con conseguente impatto sul clima lavorativo e sul senso di appartenenza alla Società/Gruppo.

Relativamente alle aree identificate l'Azienda da tempo si focalizza attivamente sviluppando programmi volti all'engagement delle persone e alla loro retention.

3.5.3. Diversità e inclusione

Il Gruppo DiaSorin non intravede rischi specifici relativi al tema "diversità e inclusione", ma identifica in una corretta e attenta gestione di tale aspetto, attraverso l'integrazione e la valorizzazione delle diversità, un'opportunità di creare un ambiente di lavoro che favorisca la creatività e il confronto.

3.5.4. Dialogo con le parti sociali

La costituzione di una comunicazione costante e costruttiva con le parti sociali rappresenta per DiaSorin una delle diverse opportunità di cui disporre nel dialogo con i propri dipendenti e, allo stesso tempo, uno strumento di raccolta dei bisogni e delle aspettative, instaurdando così un approccio sempre più costruttivo basato sul reciproco rispetto e sulla fiducia.

3.6 Temi ambientali

3.6.1 Gestione dei rifiuti

Il Gruppo DiaSorin ha identificato, quale principale rischio correlato alla tematica "Gestione dei rifiuti", quello di una mancata compliance alla normativa nell'ambito della gestione dei rifiuti generati e del relativo smaltimento.

Il Gruppo gestisce i rifiuti in conformità con la normativa specifica in materia, ulteriori dettagli sono forniti nel paragrafo "Ambiente, Salute e Sicurezza".

3.6.2 Efficienza energetica / Gestione risorse idriche

Il Gruppo DiaSorin non intravede rischi specifici relativi all'efficienza energetica e alla gestione delle risorse idriche, in considerazione del core business di riferimento, che non è caratterizzato da un'alta intensità energetica né da un rilevante consumo di acqua.

Il Gruppo, tuttavia, si impegna nella tutela ambientale e nella riduzione del proprio impatto sull'ambiente, come maggiormente dettagliato nel paragrafo "Ambiente, Salute e Sicurezza", anche attraverso un'attenzione alla riduzione dei consumi energetici e dei prelievi idrici, che rappresenta peraltro un'opportunità di ottimizzazione e di risparmio economico.

4. Qualità e customer satisfaction

4.1.Gli impegni di DiaSorin e i principi di riferimento

Al fine di provvedere a una gestione strutturata di tutti gli aspetti correlati alla qualità del prodotto, inclusi quelli inerenti la gestione della catena di fornitura, i siti produttivi DiaSorin adottano un Sistema di Gestione della Qualità realizzato in conformità alla Direttiva Europea IVD MD 98/79 EC , agli standard EN ISO 9001:2015 (Quality Management Systems Requirements) e EN ISO 13485:2016 (Medical Devices. Quality Management Systems. Requirements for Regulatory Purposes), nonché in conformità alle normative locali applicabili alle diverse realtà del Gruppo DiaSorin.

Lo stile di comportamento della DiaSorin S.p.A. e delle società appartenenti al Gruppo nei confronti della clientela è improntato alla sicurezza, all'assistenza, alla disponibilità, al rispetto e alla cortesia, nell'ottica dell'instaurazione di un rapporto di reciproca fiducia, alta collaborazione ed elevata professionalità tecnica. L'obiettivo primario della Società è quello di mirare alla piena soddisfazione dei clienti, improntando il rapporto con i medesimi a valori di onestà, correttezza, efficienza e professionalità, e al pieno rispetto delle obbligazioni di entrambe le parti: ciò deve sempre avvenire in totale ottemperanza della legge e delle norme contenute nel Codice Etico.

4.2.Gli strumenti adottati

Si riportano di seguito i principali strumenti adottati dal Gruppo DiaSorin al fine di gestire e ridurre i rischi correlati alla tematica "Qualità del prodotto e dei processi", citati nel paragrafo "Identificazione dei rischi e delle opportunità".

Struttura organizzativa relativa alla Gestione della Qualità

La Gestione della Qualità viene garantita dal Gruppo DiaSorin attraverso la funzione Assicurazione Qualità e Regulatory Affairs di ogni sito produttivo DiaSorin e delle Filiali, in collaborazione con la Funzione Corporate QA&RA&CA, che come funzione centralizzata è indipendente da altri Dipartimenti e riporta direttamente al Chief Executive Officer di DiaSorin S.p.A., cosa che assicura

l'indipendenza e l'autorità necessaria a consentire una grande attenzione al recepimento delle richieste regolatorie e dei principi di Qualità globali e la loro puntuale implementazione. L'organizzazione Corporate rappresenta una piattaforma condivisa e trasversale sia ai siti produttivi che alle Filiali commerciali a garanzia di reale applicazione del Sistema Qualità, di efficienza ed efficacia attraverso l'intero Gruppo DiaSorin.

La Funzione Corporate QA&RA&CA è responsabile di:

  • Monitorare l'emissione di nuove regolamentazioni applicabili al settore IVD MD e comunicarle ai siti.
  • Supportare i siti nell'implementazione di nuove Normative con impatto di Gruppo, gestendo o supervisionando specifici progetti inter-sites.
  • Armonizzare le regole del sistema di qualità tra i siti, attraverso emissione delle Group Operating Procedures (GOPs) e garantirne la corretta trasposizione a livello locale (siti e filiali)
  • Monitorare la conformità ai requisiti di QS all'interno del Gruppo DiaSorin attraverso Audits Interni, sia annunciati che a sorpresa (Unannounced)
  • Monitorare a livello di Gruppo la gestione dei reclami provenienti dai clienti DiaSorin
  • Supportare tutti i siti su attività di preparazione di auditing di Terze Parti
  • Monitorare che i risultati degli audit di Terze Parti, o Corporate, ricevuti da un sito siano condivisi con tutti gli altri in modo da consentire loro l'esecuzione di un cross-assessment per indentificare eventuali simili non conformità di QS e risolverli tempestivamente, in modo armonizzato.
  • Supportare i siti su valutazioni di Vigilanza Medica e impostazione delle attività di richiamo prodotto.
  • Supportare i siti e la funzione Global Procurement riguardo il monitoraggio delle performance dei Fornitori di DiaSorin

La gestione della catena di fornitura

Come indicato nel paragrafo "Identificazione dei rischi e delle opportunità", la gestione della catena di fornitura rappresenta un elemento essenziale per assicurare la compliance dei prodotti/servizi acquistati ai requisiti di qualità del Gruppo e ai requisiti normativi locali.

Si riportano pertanto di seguito le principali evoluzioni previste nell'ambito della gestione dei fornitori del Gruppo e i principali strumenti attualmente adottati.

Il progetto di riorganizzazione della catena di fornitura

L'attuale organizzazione della gestione della catena di fornitura del Gruppo DiaSorin prevede che gli acquisti "critici" (prodotti/servizi ad impatto diretto sulla conformità ai requisiti del prodotto finale) siano ad oggi prevalentemente gestiti a livello locale da parte dei 7 siti produttivi del Gruppo, salvo alcune categorie di acquisti che, in quanto rilevanti per più siti produttivi, a causa dell'elevata rischiosità associata all'impatto sul prodotto finito e/o in ragione dell'alto valore unitario, sono gestiti a livello Corporate da parte della Direzione Global Procurement (fornitori 'Corporate'). Queste ultime rappresentano a valore la quota maggiore degli acquisti.

A tal proposito, il Gruppo DiaSorin ha avviato un percorso verso la riorganizzazione dell'intero processo di gestione della catena di fornitura, che ha, tra gli obiettivi, quello di realizzare una progressiva centralizzazione e armonizzazione dei processi di acquisto delle Società produttive, e, conseguentemente, di acquisire un maggiore controllo centrale sulla gestione dei fornitori del Gruppo.

Il progetto, avviato nel 2017 e portato avanti nel 2018, si sta sviluppando su tre assi:

  • organizzazione: ridefinizione delle responsabilità centrali/locali, attraverso l'attribuzione di un ruolo centrale alla Direzione Global Procurement nella gestione degli acquisti a livello di Gruppo; il team degli acquisti è stato riorganizzato e rinforzato con nuovi ingressi, ed è in corso di deployement una goverance stretta attraverso business review meeting periodici;
  • standardizzazione dei processi: armonizzazione dei diversi processi di acquisto locali, che ad oggi sono gestiti autonomamente dalle filiali produttive tramite strumenti e sistemi informativi differenti; è in versione draft finale un documento di guidelines del procurement, che ha la doppia finalità di definire regole da applicare localmente sia di istruire chi svolge attività di acquisto non appartenendo alla funzione Acquisti su regole, comportamenti e best practices.
  • efficienza gestionale: individuazione degli acquisti per i quali risulta prioritario affidare la responsabilità a livello centrale (es. fornitori comuni a più siti produttivi) e implementazione della riorgnizzazione centralizzata per alcuni di questi.

Il progetto prevede inoltre l'obiettivo di introdurre una piattaforma informatica per la completa gestione della relazione con il fornitore, dalla qualifica alla stipula dei contratti, inclusa la negoziazione.

La realizzazione del progetto, la cui conclusione è prevista per il 2020, prevede lo sviluppo di due Piattaforme di acquisto, tramite le quali saranno gestite tutte le fasi del processo di acquisto (es. qualifica e selezione, emissione Ordine di Acquisto, vendor rating, ecc.) e che saranno basate su un unico sistema informativo: la prima Piattaforma includerà tutti i siti produttivi europei e il sito sudafricano, la seconda i siti americani.

Sistema di Procedure (di Gruppo e locali)

DiaSorin ha formalizzato i principi da applicare a livello di Gruppo nell'ambito della gestione della catena di fornitura nella Procedura Operativa di Gruppo "Corporate Supplier Management", applicabile a tutti gli acquisti del Gruppo DiaSorin.

Ogni sito produttivo DiaSorin è incaricato di predisporre, sulla base dei contenuti minimi stabiliti dalla Procedura di Gruppo, delle procedure a livello locale relative alla gestione dei fornitori ed agli acquisti di prodotti e servizi, al fine di assicurare la qualità, la sicurezza e l'efficacia del prodotto finito.

La Procedura di Gruppo "Corporate Supplier Management" fornisce le linee guida da seguire a livello locale nelle varie fasi del processo di gestione dei fornitori, nonché la suddivisione di responsabilità fra le Società del Gruppo e le rilevanti Funzioni/Direzioni Corporate.

Si riportano di seguito i principali requisiti da applicare nei processi di acquisto delle Società del Gruppo e formalizzati all'interno della Procedura di Gruppo "Corporate Supplier Management":

  • utilizzo di un approccio multifunzione nella qualifica e selezione dei fornitori e formalizzazione dei criteri e le metodologie utilizzate in tale fase;

  • classificazione dei fornitori in base alla classe di rischio associata alla qualità e sicurezza del prodotto;

  • predisposizione di documentazione che tracci i requisiti tecnici dei prodotti da acquistare, da includere nella documentazione contrattuale, unitamente a clausole che impegnino il fornitore a informare DiaSorin di qualsiasi variazione ai requisiti tecnici del prodotto;

  • gestione delle sostituzioni di fornitori, che devono essere approvate a livello locale e notificate agli Enti centrali;

  • implementazione di un'attività di monitoraggio dei fornitori a livello locale (es. test in accettazione, verifica delle certificazioni allegate ai prodotti, audit presso i fornitori ecc.).

Audit effettuati sui fornitori, Corporate e Local

I fornitori Corporate, come precedentemente descritto, sono fornitori strategici di materie prime-Analizzatori-consumabili identificati sulla base di specifici criteri definiti all'interno della Procedura di Gruppo "Corporate Supplier Management" (es. turnover di acquisto, numero di siti/clienti oggetto di fornitura, single source, ecc.). Sono considerati Corporate anche i fornitori di Servizi e Softwares "customizzati" con uso/impatto a livello di Gruppo DS.

Con riferimento a tali fornitori, è prevista l'implementazione di un piano di audit annuale ("Corporate Supplier Audit Master Plan"), a cura dell'Ente Corporate Quality Assurance-Compliance and Quality System, la cui pianificazione è effettuata sulla base della classe di rischio dei fornitori e condivisa con tutti i siti DiaSorin interessati e la Funzione Global Procurement.

Il Piano di Audit include sia fornitori Corporate già qualificati sia nuovi fornitori da sottoporre all'iter di qualifica.

Le modalità di svolgimento e i principi di riferimento per tali audit sono regolati da apposita procedura di Gruppo, le quale definisce le modalità di gestione di eventuali non conformità critiche o non critiche individuate, la formalizzazione delle azioni correttive e/o preventive e le attività di follow-up da parte di DiaSorin.

Le risultanze degli audits ai fornitori Corporate, e le azioni correttive per risolvere eventuali Nonconformità, sono condivise con tutti i siti coinvolti e la Funzione Global Procurement e sono oggetto di reportistica periodica verso l'Alta Direzione.

Per quanto concerne i fornitori considerati Local, le attività di monitoraggio di tali fornitori sono gestite direttamente dal sito specifico. Gli audits pianificati sono tracciati nel Piano di Audit annuale di sito.

Azioni di customer care

Il Gruppo si impegna a garantire adeguati standard di qualità e sicurezza degli impianti per quanto riguarda i sistemi offerti, sulla base di livelli predefiniti di qualità. Nei limiti del possibile, DiaSorin S.p.A. e le società appartenenti al Gruppo si impegnano a consultare le associazioni a tutela dei consumatori per i progetti che abbiano un impatto rilevante sulla clientela. La DiaSorin S.p.A. e le società appartenenti al Gruppo hanno scelto di adeguare il proprio sistema di qualità in accordo a norme internazionali (quali UNI EN ISO 9001:2008, UNI EN ISO 134485:2004, in compliance con il Code of Federal Regulation 21 - Food and Drug Administration e la normativa europea in materia).

Pertanto, il sistema di gestione per la qualità adottato da DiaSorin S.p.A. e dalle società appartenenti al Gruppo riguarda tutti i processi operativi e di supporto: dalla progettazione alla realizzazione dei prodotti e loro immissione sul mercato fino alla sorveglianza post-vendita. Tale sistema di gestione per la qualità si estende a tutte le funzioni aziendali lungo tutte le fasi di vita del prodotto fino al recepimento dei feedback dopo la sua consegna al cliente. Nell'ambito dei processi di miglioramento, il monitoraggio del prodotto sul mercato è di fondamentale importanza al fine di misurare ed analizzare il livello di qualità raggiunto.

La DiaSorin S.p.A. e le società appartenenti al Gruppo hanno istituito metodi che garantiscono che le informazioni di ritorno provenienti dal cliente confluiscano in azienda, nonché metodi per elaborare queste informazioni al fine di valutare se il prodotto/servizio soddisfa le aspettative del cliente. Sulla base delle informazioni raccolte ed elaborate vengono pianificati e realizzati interventi volti al miglioramento.

4.3. I risultati

Nel corso del 2018 sono stati effettuati 34 audit su fornitori critici per il gruppo (38 nel 2017), di cui 10 Corporate e 24 Local, da cui non sono emerse non conformità significative (come nel 2017).

Nel corso del 2017 è stata condotta da un ente terzo (Rosenthal Research) una survey di ampiezza globale che ha valutato le prestazioni di DiaSorin con riferimento a diverse aree (tra cui equipment performance, reagents, technical support, field engineer e application specialist) e confrontato i risultati con i benchmark di mercato.

Dalla survey è emerso un Net Promoter Score molto positivo; la stessa attività sarà ricondotta da un altro ente terzo (Praxidia) nel 2019.

5. Innovazione ed eccellenza tecnologica

5.1.Gli impegni di DiaSorin e i principi di riferimento

L'innovazione e l'eccellenza tecnologica rappresentano componenti fondamentali della strategia di realizzazione della Missione e Visione Etica del Gruppo DiaSorin. Il Gruppo si impegna a perseguire una politica del personale mirata a selezionare professionisti nell'ambito della ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, prodotti e processi, favorendo la formazione e gli scambi di know-how a livello internazionale.

5.2. Gli strumenti adottati

Diasorin rivolge un impegno costante nell'attrarre i talenti in campo R&D nonché nell'attività di acquisizione e condivisione della conoscenza (ad esempio attraverso la partecipazione a convegni scientifici, collaborazioni con il mondo clinico, la partecipazione a comitati scientifici).

L'intero flusso di sviluppo prodotto è monitorato da parte della Direzione Ricerca e Sviluppo centrale, la quale predispone, all'inizio di ogni anno, un documento denominato Product Development Master Plan (PDMP). Tale documento, che è periodicamente aggiornato in corso d'anno, riporta indicazione dei progetti attivi nel Gruppo, in ognuna delle quattro fasi di sviluppo (pre-fattibilità, fattibilità, validazione, industrializzazione).

L'importanza del tema dell'innovazione per il Gruppo DiaSorin è inoltre testimoniato dagli investimenti concreti che il Gruppo ha effettuato nel corso dell'anno e che, tra gli altri, hanno visto nascere la funzione Innovation - a diretto riporto del Group CEO - e la definizione di un nuovo processo di innovazione per l'analisi e la valutazione di potenziali nuovi prodotti (kit e devices).

La funzione Innovation ha il ruolo di coordinare lo sviluppo e l'analisi delle idee innovative di prodotti e devices per tutto il Gruppo DiaSorin, dal loro concepimento fino all'inserimento nel Product Development Master Plan (PDMP), lo strumento che contiene la lista di tutti i progetti approvati e che saranno sviluppati come nuovi prodotti per il mercato del Gruppo.

Il processo di innovazione per l'analisi delle nuove idee di kit e devices prevede un approccio strutturato che permette di valutare in modo olistico, per ciascuna nuova idea, il fit con la strategia aziendale, la quantificazione del mercato target e l'analisi della competizione, la valutazione della fattibilità tecnica, gli aspetti legati alla regulation e l'analisi dei rischi, lo sviluppo di un business plan completo del progetto.

Questo nuovo processo di innovazione permetterà una migliore comprensione, valutazione e prioritizzazione delle proposte di nuovi kit e devices e si tradurrà pertanto in migliori prodotti sul mercato, con un ritorno per il Gruppo DiaSorin in termini di marginalità e competitività. Inoltre, la possibilità di qualificare meglio le idee innovative nella fase del loro concepimento e analisi, permetterà una maggiore efficienza nella successiva fase di sviluppo prodotto, sia in termini di tempi richiesti per lo sviluppo, che in termini di impiego di risorse.

5.3. I risultati

Si riporta di seguito un riepilogo del numero di progetti previsti dal PDMP al 31 dicembre di ognuno dei tre anni inclusi nel triennio di rendicontazione:

Reagents for Immunoassay 2016 2017 2018
Pre-fattibilità 9 8 3
Fattibilità 11 6 1
Validazione 3 10 9
Industrializzazione 3 2 7
Totale 26 26 20
Reagents for Molecular - considering Assays +
ASRs (Analyte Specific Reagents)
2016 2017 2018
Pre-fattibilità 10 13 18
Fattibilità 4 0 2
Validazione 3 2 1
Industrializzazione 5 9 13
Totale 22 24 34
Instrument projects
(Immuno + Molecular)
2016 2017 2018
Pre-fattibilità 1 0 3
Fattibilità 3 3 4
Validazione 1 3 1
Industrializzazione 0 0 0
Totale 5 6 8

L'importanza del tema dell'innovazione è testimoniato anche dall'integrazione del business di diagnostica molecolare di Focus Diagnostics, la cui acquisizione è avvenuta nel corso del 2016, che ha permesso a DiaSorin di approcciare una tecnologia in rapida crescita e dai caratteri fortemente innovativi.

La società ha identificato alcuni settori in cui focalizzare il proprio impegno ed in particolare la gastroenterologia, l'immunità cellulare e le malattie infettive causate dagli insetti.

Nel settore della gastroenterologia, la società ho ottenuto la registrazione FDA di 2 prodotti, rispettivamente per la determinazione dell'antigene Helicobacter pylori e della calprotectina fecale. Questi importanti successi hanno spinto la società nell'ideare sia espansioni di catalogo che di estensioni delle indicazioni di uso che verranno sviluppate all'interno del processo di Innovazione del processo sopra descritto.

Rispetto all'immunità cellulare, la società ha lanciato in UE il primo test IGRA (Interferon Gamma Release Assay) basato su tecnologia CLIA per identificare pazienti con infezione latente da Micobatterio della tubercolosi. La società ha inoltre completato gli studi clinici negli USA alfine di prepare il dossier per la sottomissione alla FDA. L'intenzione della società è quella di identificare e sviluppare altre applicazioni di prodotto laddove se ne verifichi l'utilità clinica ed ed il ritormo economico attraverso l'applicazione del processo di innovazione sopra descritto.

Infine, alla strategia di menu' si collega una strategia di piattaforma strumentale per accedere a segmenti diversi di mercato (LIAISON XS, che verrà lanciato nel 2019) e progettare nuove soluzioni al fine di stabilizzare i segmenti gia' occupati dalla strumentazione LIAISON XL

Per un dettaglio dei nuovi prodotti sviluppati nei due anni si rimanda a quanto descritto all'interno della relazione sulla gestione del presente bilancio consolidato degli esercizi riportati.

6. Lotta alla corruzione

6.1.Gli impegni di DiaSorin e i principi di riferimento

Le norme e gli standard di comportamento a presidio dei rischi correlati alla tematica "Lotta alla corruzione", riportati nel paragrafo "Identificazione dei rischi e delle opportunità", cui gli Amministratori e i dipendenti di tutte le Società del Gruppo, nonché i soggetti o Società che agiscono in nome e per conto di una o più Società del Gruppo, devono attenersi, sono formalizzati all'interno del Codice Etico di Gruppo.

In particolare, si rimanda a quanto contenuto all'interno del Codice Etico, nel paragrafo 3.1 "Norme e Standard di Comportamento": "Lotta alla corruzione ed alla concussione" e "Omaggi, regalie e altre forme di benefici". All'interno del Codice Etico, infatti, oltre alle norme e ai comportamenti richiesti ai Destinatari al fine di evitare episodi di corruzione attiva diretti o indiretti, si specificano anche i comportamenti vietati al fine di impedire episodi di corruzione passiva (es. divieto di accettazione di omaggi, regali o altri benefici che possano compromettere la loro indipendenza di giudizio).

6.2.Gli strumenti adottati

Si riportano di seguito i principali strumenti adottati dal Gruppo DiaSorin al fine di gestire e ridurre i rischi correlati alla tematica "Lotta alla corruzione".

Attività di verifica effettuate da parte della Funzione Internal Audit

L'accettazione formale del Codice Etico, da parte dei dipendenti delle Società del Gruppo è oggetto di specifico monitoraggio periodico da parte della Funzione Internal Audit di Gruppo, che include tali verifiche nel proprio Piano di Audit ed effettua ogni anno delle verifiche a campione sulle Società del Gruppo, finalizzate a ottenere formale evidenza dell'adesione dei dipendenti neo-assunti al Codice.

Analogamente, anche l'erogazione di omaggi, regalie e benefici è soggetta a monitoraggio nell'ambito del Piano di Audit, attraverso controlli a campione sulle Società del Gruppo, relativamente alle spese effettuate e alle note spese dei primi livelli di responsabilità.

Gli Audit Report predisposti durante l'anno sono comunicati al Comitato Controllo e Rischi e i relativi risultati presentati al Collegio Sindacale e al Consiglio di Amministrazione del Gruppo.

Adesione e adeguamento al Codice MedTech a livello di Gruppo

Come già ampiamente decritto nella Dichiarazione Non Finanziaria riferita alla scorso esercizio, il Gruppo DiaSorin ha aderito, in quanto membro dell'associazione di settore EDMA (European Diagnostic Manufacturers Association), associata di MedTech Europe2 , al nuovo "MedTech Europe Code of Ethical Business Practice" (di seguito, "Codice MedTech"): lo scopo di tale Codice è regolare le relazioni tra le aziende aderenti e gli operatori/organizzazioni sanitarie, garantendo che tali rapporti avvengano nel rispetto degli standard etici più elevati e con un adeguato livello di trasparenza.

DiaSorin ha pertanto provveduto a modificare/integrare il Codice Etico di Gruppo al fine di adeguarlo ai requisiti del Codice MedTech ed a svolgere una serie di attività di training.Le attività di training sono proseguite nel corso dell'esercizio 2018 ed hanno avuto ad oggetto temi più specifici ed operativi della disciplina MedTech, anche alla luce dell'avvenuta redazione ed approvazione di una dedicata procedura di Gruppo (GOP 23.5011 "MedTech provisions"). Tale procedura, tra l'altro, desrcive le varie modalità di interazione con i professionisti e le organizzazioni del settore sanitario, declinandone puntualmente i relativi requisiti di compliance ed includendo altresì una serie di template contrattuali e documentali a supporto del business.

6.3. I risultati

Dipendenti coinvolti in attività di formazione e comunicazione anti-corruzione 2016 2017 2018
Top Management 4 7 102
Colletti bianchi 32 102 694
Colletti blu 10 67 89
Totale numero di dipendenti 46 176 885

Disclosure 205-2 Communication and training about anti-corruption policies and procedures del GRI Standard 205: Anti-corruption

Si precisa che dall'esercizio 2018 il dato è stato raccolto per tutte le società del Gruppo; negli esercizi di rendicontazione 2016 e 2017, il perimetro era limitato come descritto nel paragrafo 1.3.

I valori comprendono i corsi di formazione dedicata al Codice MedTech che nel 2018 ha coinvolto 175 dipendenti del Gruppo (38 Executive e 137 Colletti Bianchi); nel 2017 i dipendenti coinvolti erano 37.

2 MedTech Europe è l'associazione europea che rappresenta il settore della tecnologia medica dalla diagnosi alla cura

7. Ambiente, Salute e Sicurezza

7.1. Gli impegni di DiaSorin e i principi di riferimento

Il Sistema di Gestione Salute, Sicurezza e Ambiente presente nel Gruppo DiaSorin, dal 2015 si è sviluppato allineandosi con gli standard ISO 14001 e OHSAS 18001, allo scopo di attuare una gestione efficace di tutti i temi correlati alla salute e sicurezza dei dipendenti, nonché alla gestione degli aspetti ambientali. Si precisa che ad oggi il sistema non è soggetto a certificazione.

Nell'ambito di tale Sistema di Gestione, DiaSorin ha definito la propria Politica in materia di salute, sicurezza e ambiente, formalizzando il documento "Environmental, Health & Safety Policy Statement" (di seguito, anche, "Policy EHS"), approvata dall'Amministratore Delegato del Gruppo in data 13 febbraio 2015 e valida a livello di Gruppo.

All'interno della Policy EHS, DiaSorin dichiara il proprio impegno nella protezione della salute e sicurezza dei propri dipendenti, clienti e, in generale, dei propri stakeholder, nonché nella minimizzazione dei propri impatti ambientali, e include inoltre un impegno al miglioramento continuo in relazione alla gestione di tali tematiche.

Sono inoltre definite le principali modalità attraverso le quali il Gruppo DiaSorin realizza tali impegni, in particolare:

  • priorità alle tematiche relative a salute, sicurezza e ambiente nella pianificazione aziendale e nei processi decisionali;
  • compliance a tutta la normativa applicabile in materia;
  • informazione e sensibilizzazione nei confronti di tutti i dipendenti in merito alle best practices da attuare e all'impegno di DiaSorin nel realizzare la propria Politica;
  • formazione periodica ai dipendenti sui requisiti di legge applicabili, nonché sulle linee guida di Gruppo in materia di salute, sicurezza e ambiente e sull'importanza di allinearsi alle best available technologies (BAT) disponibili;
  • attenzione nel mantenere i luoghi di lavoro sani e sicuri per i lavoratori, i visitatori e i fornitori/appaltatori;
  • gestione degli aspetti di business in modo tale da ottenere un utilizzo il più possibile efficiente ed efficace delle risorse naturali;
  • sviluppo e implementazione dei "Group EHS Minimum Requirements" (si veda quanto riportato al paragrafo successivo) e misurazione delle performance rilevanti;
  • miglioramento continuo delle politiche di acquisto al fine di favorire fornitori e appaltatori che operino per raggiungere gli obiettivi della Politica;
  • promozione e impegno nella riduzione dei rifiuti, nonché nella destinazione degli stessi al riciclo.

7.2. Gli strumenti adottati

Si riportano di seguito i principali strumenti adottati dal Gruppo DiaSorin al fine di gestire i rischi (oppure, ove applicabile, indirizzare le opportunità) citati nel paragrafo "Identificazione dei rischi e delle opportunità" in relazione ai temi ambientali e di salute e sicurezza.

Con riferimento alle tematiche ambientali, si specifica inoltre, a dimostrazione dell'importanza attribuita dal Gruppo a tali temi, che per il periodo 2012 – 2017 DiaSorin ha aderito volontariamente alla compilazione del questionario Investor Carbon Disclosure Project (CDP). Dal bilancio 2017 le stesse informazioni vengono rese pubbliche attraverso la Dichiarazione Non Finanziaria.

Definizione e implementazione dei "Group Environment Health & Safety (EHS) Minimum Requirements"

Al fine di promuovere un adeguato livello di attenzione e una corretta gestione dei rischi associati alle tematiche di salute, sicurezza e ambiente, DiaSorin ha formalizzato la Procedura di Gruppo "Group Environment Health & Safety (EHS) Minimum Requirements" citata anche all'interno della Policy EHS quale strumento di implementazione degli impegni del Gruppo DiaSorin sulle tematiche EHS.

La procedura è stata predisposta tenendo in considerazione i requisiti normativi, nonché le best practices di settore e attuate all'interno del Gruppo DiaSorin, e formalizza i Requisiti Minimi che ogni Società del Gruppo deve rispettare in materia di salute, sicurezza e ambiente (di seguito, anche, "Requisiti Minimi EHS"), al fine di ottenere una minimizzazione degli impatti negativi sulla salute e sicurezza dei lavoratori, dei visitatori e dei fornitori/appaltatori, nonché dell'impatto negativo sull'ambiente delle attività aziendali. All'interno della procedura si specifica che, ove i requisiti di legge siano maggiormente stringenti dei Requisiti Minimi EHS, la Società deve applicare quanto richiesto dalla normativa, mentre in caso contrario devono essere applicati i Requisiti Minimi EHS.

Il campo di applicazione della procedura riguarda tutti i siti DiaSorin, sia di tipo commerciale che produttivo. Spetta ad ogni Società del Gruppo valutare quali dei Requisiti Minimi EHS siano applicabili alla propria realtà aziendale: l'analisi di applicabilità deve essere periodicamente rivista per valutare se eventuali requisiti precedentemente non applicabili siano diventati rilevanti per la Società (ad esempio a causa di variazioni organizzative, di processo, ecc.). Lo staff EHS di ogni Società, sulla base della valutazione di applicabilità, ha il compito di predisporre adeguata documentazione (es. linee guida, policy, procedure, ecc.) finalizzata alla specifica regolamentazione dei Requisiti Minimi EHS applicabili.

All'interno della procedura, sono inoltre riportate le modalità di individuazione dello staff EHS a livello locale, nonché la suddivisione di responsabilità fra la Funzione Corporate EHS e gli enti di staff locali.

I contenuti della procedura definiscono gli obiettivi da raggiungere e le linee guida da implementare in relazione ai seguenti aspetti:

  • aspetti generali relativi al Sistema di Gestione EHS (impegno nell'implementazione del Sistema e dei Requisiti Minimi, definizione della struttura e delle responsabilità EHS, compliance alla normativa locale, misurazione e monitoraggio di Key Performance Indicators, formazione e sensibilizzazione, comunicazione interna);
  • aspetti specifici applicabili alla Salute, alla Sicurezza e all'Ambiente (es. controlli operativi, manutenzione preventiva, gestione delle emergenze, gestione e analisi degli incidenti, gestione dei fornitori e degli appaltatori, attività di audit, gestione di sostanze chimiche/pericolose);
  • aspetti specifici relativi ai rischi correlati alla Salute e Sicurezza (es. spazi confinati, rischio elettrico, rumore, incendio, ecc.);
  • aspetti specifici relativi alla gestione degli aspetti ambientali (es. emissioni, prelievo e scarico delle acque, smaltimento dei rifiuti).

Attività di audit

Al fine di verificare che i Requisiti Minimi EHS siano correttamente valutati e, ove applicabili, implementati da tutte le realtà aziendali del Gruppo DiaSorin, è previsto lo svolgimento di un'attività di monitoraggio periodico da parte della Funzione EHS Corporate. Tale monitoraggio si sostanzia in attività di audit periodici on-site da parte del personale EHS Corporate presso le consociate produttive e commerciali del Gruppo, selezionate secondo una logica di rotazione e in base alle priorità di business.

L'obiettivo di tali attività è quello di verificare, tramite analisi della documentazione predisposta localmente e verifiche a campione sui vari aspetti applicabili nei siti oggetto di audit, che le Società del Gruppo rispettino le normative applicabili e i Requisiti Minimi EHS, nonché di individuare potenziali aree di miglioramento.

Le risultanze degli audit sono formalizzate all'interno di specifici Audit Report e lo staff EHS locale è responsabile di sviluppare specifici piani delle azioni correttive per i gap individuati, che saranno oggetto di monitoraggio da parte della Funzione EHS Corporate negli audit successivi.

Attività di formazione

La responsabilità per la formazione dei dipendenti sulle tematiche EHS è a carico dello staff EHS locale, che deve assicurare il rispetto degli adempimenti legislativi locali applicabili (es. formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro).

In base a quanto previsto dai Requisiti Minimi EHS, deve essere almeno previsto quanto segue:

  • formazione al momento dell'assunzione;
  • formazione specifica sulle responsabilità e i pericoli correlati alla mansione (es. utilizzo di sostanze chimiche, spazi confinati, ecc.);
  • aggiornamento periodico della formazione durante il periodo di assunzione;
  • formazione ogniqualvolta si verifichi una modifica del processo o del macchinario/attrezzatura impiegati dal dipendente;
  • formazione in caso di un cambio di mansione e/o ruolo/responsabilità.

Le attività formative descritte devono essere adeguatamente tracciate. Le modalità di gestione della formazione e la relativa documentazione a supporto della formazione erogata sono oggetto di verifiche a campione nel corso dell'attività di audit precedentemente descritta.

Coinvolgimento della Funzione EHS nello sviluppo/aggiornamento processi

Sulla base di quanto riportato nei Requisiti Minimi EHS, è previsto, nell'ambito dei siti produttivi, il coinvolgimento della Funzione EHS locale qualora debbano essere introdotti nuovi processi o modificati processi esistenti (es. introduzione di nuovi strumenti/macchinari, utilizzo di nuovi materiali chimici).

In particolare lo staff EHS locale ha il compito di effettuare un'analisi dei rischi correlati alla salute, sicurezza e ambiente associati ai processi in corso di definizione/aggiornamento, e prevedere le misure necessarie alla gestione dei rischi individuati (es. sostituzione di sostanze pericolose).

Il coinvolgimento delle Funzioni EHS nel processo di sviluppo/aggiornamento dei processi è oggetto di verifica nel corso dell'attività di audit precedentemente descritta.

7.3. I risultati

I dati di performance ambientale e di salute e sicurezza rendicontati di seguito, con riferimento al 2018 riguardano tutte le Società del Gruppo DiaSorin sia siti produttivi che sedi commerciali, come anticipato nella nota metodologica alla presente dichiarazione.

Consumi energetici

2016 2017 2018
Consumi [GJ] Fonte
rinnova
bile
Fonte
non
rinnova
bile
Totale Fonte
rinnova
bile
Fonte
non
rinnova
bile
Totale Fonte
rinnova
bile
Fonte
non
rinnova
bile
Totale
Consumi derivanti da
combustione di Gas Naturale e
altri combustibili
31.840 31.840 39.436 39.436 75.196 75.196
Consumi elettrici 2.468 60.683 63.151 23.522 53.340 76.862 24.107 57.178 81.285
Consumi derivanti da acquisto
di energia termica
2.451 2.451
TOTALE 2.468 94.974 97.442 23.522 92.776 116.299 24.107 132.374 156.481
% 3% 97% 20% 80% 15% 85%

Disclosure 302-1 Energy consumption within the organization del GRI Standard 302: Energy 2016

Con riferimento ai dati della tabella sopra riportata, sono stati utilizzati i fattori di conversione previsti dai Protocolli degli Indicatori Ambientali pubblicati sul sito del Global Reporting Initiative, salvo che per l'olio combustibile (BTZ) impiegato solamente dalla filiale italiana fino ad alcuni mesi del 2017, per il quale è stato utilizzato il fattore di conversione specifico previsto dalla tabella dei parametri standard nazionali UNFCCC.

Si precisa che è stato aggiornato il consumo di gas naturale per il sito di Saluggia anno 2017, la precedente stima di 69.314 m3 è stata aggiornata al valore corretto di 134.888 m3.

Il trend di crescita dei consumi energetici nel periodo 2016 – 2017 è principalmente dovuto all'inclusione in perimetro di DiaSorin Molecular, i cui consumi energetici per il 2017 ammontano a circa 10.500 GJ. L'incremento registrato nel 2018, rispetto all'anno precedente, è da attribuire all'inizio della raccolta dei dati relativi ai consumi di carburante degli automezzi (al momento implementato solo in alcune filiali) e all'estensione del perimentro a tutte le filiali commerciali.

I consumi energetici delle filiali commerciali relativi a elettricità, riscaldamento e acqua sono rendicontati, salvo nei casi in cui non sia stato possibile reperire il dato puntuale, come ad esempio per le sedi in affitto di dimensione ridotta, ove tali costi sono inclusi nelle spese periodiche e non è disponibile il dettaglio.

I dati relativi alla quota parte di energia elettrica rinnovabile derivano dalle informazioni disponibili circa il mix energetico dichiarato dai provider.

Prelievi idrici

Prelievi [m3]
Fonte 2016
2017
2018
Acquedotti 60.470 60.538 49.990
Acqua sotterranea 153.597 252.793 84.481
Acqua di superficie 1.283 - -
TOTALE 215.350 313.331 134.471

Disclosure 303-1 Water withdrawal by source del GRI Standard 303: Water 2016

Si specifica che la variabilità dei consumi idrici è principalmente dovuta al prelievo di acqua sotterranea presso il sito di Saluggia ed al suo utilizzo per scopi di raffrescamento e quindi in relazione con le condizioni climatiche oltre che produttive.

Relativamente alla gestione delle risorse idriche, l'impegno del Gruppo DiaSorin a ridurre lo spreco idrico, a titolo di esempio, è testimoniato dall'iniziativa implementata presso lo stabilimento di Stillwater in Minnesota, dove l'attività di miglioramento dell'efficienza del circuito di generazione del vuoto ha portato ad un'importante riduzione dei consumi idrici.

Emissioni

Si riportano di seguito i dati sulle emissioni del Gruppo DiaSorin, suddivise fra emissioni di tipo Scope 1 (emissioni dirette dalla combustione per la generazione di energia termica per riscaldamento o per processo produttivo, per mezzi di trasporto ed emissioni legate ai gas refrigeranti3 ) e Scope 2 (emissioni derivanti dal consumo di energia elettrica da fonte non rinnovabile e acquisto di energia termica, nonché dai consumi relativi al riscaldamento presso le filiali che hanno sede in locali in affitto).

Con riferimento ai dati delle tabelle sotto riportate, sono stati utilizzati i fattori di conversione previsti dallo Standard GHG Protocol, salvo che per l'olio combustibile (BTZ) impiegato solamente dalla filiale italiana, per il quale è stato impiegato il fattore di conversione specifico previsto dalla tabella dei parametri standard nazionali UNFCCC e per l'elettricità di tutte le filiali commerciali, che ammonta al 2,34 % del consumo totale di elettricità del Gruppo e per la quale si è utilizzato il fattore di conversione del DEFRA (UK Department for Environment Food & Rural Affairs) 2018.

Emissioni [tCO2eq] 2016 2017 2018
1.816 2.177 3.891

Disclosure 305-1 Direct (Scope 1) GHG emissions del GRI Standard 305: Emissions 2016

3 Si specifica che il Gruppo non fa uso di sostanze lesive dell'ozono nell'ambito dei processi produttivi: tali sostanze sono solo contenute in apparecchi per il condizionamento/raffreddamento ed eventuali rilasci in atmosfera sono legati alle attività di manutenzione degli stessi.

2016 2017 2018
Emissioni [tCO2eq] 9.663 8.265 8.885

Disclosure 305-2 Energy indirect (Scope 2) GHG emissions del GRI Standard 305: Emissions 2016

Rifiuti

Le prime due tabelle di seguito riportate si riferiscono ai rifiuti pericolosi e non pericolosi generati dal Gruppo DiaSorin, ad esclusione dei RAAE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) che sono rendicontati nella tabella specifica.

Rifiuti prodotti (esclusi i RAAE) [t]
Tipologia 2016 2017 2018
Pericolosi 130 154 210
Non Pericolosi 865 1.239 1.036
TOTALE 995 1.393 1.246
Rifiuti prodotti (esclusi i RAAE)
Destinazione 2016 2017 2018
Riutilizzo/riciclo/recupero 50,8% 52,3% 49,6%
Smaltimento 49,2% 47,7% 50,4%

Disclosure 306-2 Waste by type and disposal method del GRI Standard 306: Effluents and Wastes 2016

L'incremento dei rifiuti non pericolosi è principalmente dovuto ad attività di rinnovo edifici presso alcuni siti del Gruppo.

Nella voce "Smaltimento" sono incluse le seguenti categorie di destinazione: compostaggio, incenerimento, discarica, stoccaggio provvisorio, trattamento chimico-biologico.

Con specifico riferimento ai RAAE, si riportano di seguito i dati relativi alle quantità prodotte e alle relative modalità di gestione. L'aumento dei quantitativi registrato nel 2018 è legato all'allargamento del perimetro che include anche le filiali commerciali. Come si evince dai numeri riportati nella tabella, il 100% dei RAAE è soggetto a recupero presso centri autorizzati.

Rifiuti prodotti (RAAE) [t]
Destinazione 2016 2017 2018
Recupero 16 14 41
Smaltimento - -

Sversamenti e compliance ambientale

Nel triennio di rendicontazione non si sono registrati sversamenti significativi, né casi di violazioni di leggi e regolamenti in materia ambientale.

Salute e Sicurezza dei Lavoratori

Con riferimento a quanto richiesto dallo Standard GRI associato al tema Salute e Sicurezza dei Lavoratori, si specifica che:

  • gli indicatori sono calcolati dividendo sia il numero di infortuni che i giorni persi (di calendario) per le ore totali lavorate e moltiplicando per un fattore 1'000'000;

  • gli infortuni inclusi nei dati riportati si riferiscono a tutti gli infortuni avvenuti nelle Società del Gruppo (sia produttive che commerciali) e che hanno comportato giorni persi; sono esclusi gli infortuni in itinere;

  • nel triennio di rendicontazione non si registrano malattie professionali, né incidenti mortali nelle Società del Gruppo DiaSorin.

2016 2017 2018
Tasso di infortunio 1,40 3,12 3,42
Tasso di giorni persi per infortunio 85,16 55,56 105,28

Disclosure 403-2 Types of injury and rates of injury, occupational diseases,lost days, and absenteeism, and number of work-related fatalities del GRI Standard 403: Occupational Health & Safety 2016

8. Gestione del personale

8.1.Gli impegni di DiaSorin e i principi di riferimento

Il Codice Etico di Gruppo riporta una serie di norme e standard di comportamento che il Gruppo si impegna a perseguire nell'ambito della gestione del personale, in particolare in materia di:

  • Politiche di gestione del personale: "È proibita qualsiasi forma di discriminazione nei confronti dei dipendenti o collaboratori. Tutte le decisioni prese nell'ambito della gestione e dello sviluppo del personale sono basate su considerazione di profili di merito e/o corrispondenza tra profili attesi e profili posseduti dai collaboratori; le medesime considerazioni devono essere poste a fondamento della decisione di adibire il personale dipendente a ruoli od incarichi diversi".

  • Valorizzazione e gestione del personale: "Nella gestione dei rapporti gerarchici gli esponenti aziendali si impegnano a fare in modo che l'autorità sia esercitata con equità e correttezza evitandone ogni abuso. Costituisce abuso della posizione di autorità richiedere, come atto dovuto al superiore gerarchico, prestazioni, favori personali e qualunque comportamento che configuri una violazione del presente Codice Etico. I responsabili utilizzano e valorizzano pienamente tutte le professionalità presenti nella struttura mediante attivazione delle leve disponibili per favorire lo sviluppo e la crescita del personale".

  • Pari opportunità: "DiaSorin si impegna a offrire pari opportunità nel lavoro e nell'avanzamento professionale a tutti gli esponenti aziendali. Il responsabile di ogni ufficio deve garantire che per tutti gli aspetti del rapporto di lavoro, quali l'assunzione, la formazione, la retribuzione, le promozioni, i trasferimenti e la cessazione del rapporto stesso, i dipendenti siano trattati in modo conforme alle loro capacità di soddisfare i requisiti della mansione, evitando ogni forma di discriminazione, in particolare dettata da origini etniche, sesso, età, nazionalità, religione e convinzioni personali".

8.2.Gli strumenti adottati

Si riportano di seguito i principali strumenti adottati dal Gruppo DiaSorin al fine di gestire e ridurre i rischi (oppure, ove applicabile, indirizzare le opportunità) citati nel paragrafo "Identificazione dei rischi e delle opportunità" in relazione ai temi attinenti al personale.

Implementazione del nuovo Sistema Informatico di Gestione delle Risorse Umane

E' avvenuta nel 2018 l'introduzione nel Gruppo DiaSorin del nuovo strumento di gestione delle risorse umane denominato T.R.U.S.T. (Technology Roadmap Underpinning Successful Transformation) il cui consolidamento avverrà nel 2019.

Tale sistema supporta in maniera trasversale i principali processi della gestione delle risorse umane, dalla fase di ricerca/assunzione del personale fino alle fasi operative di gestione del dipendente all'interno della realtà aziendale, incluso il processo di performance management.

I principali benefici derivanti dall'introduzione di T.R.U.S.T. riguardano:

  • una maggiore accessibilità e controllo e, pertanto, un miglioramento nelle potenzialità di monitoraggio dei dati e delle informazioni relative al personale;
  • una sistematica tracciabilità dello sviluppo delle competenze legate alla performance e ai contributi di ciascuno alla crescita e al successo dell'organizzazione.

  • una più efficace e tempestiva condivisione delle informazioni fra tutti gli enti e i soggetti coinvolti: a titolo di esempio, in fase di recruitment, i curriculum vitae dei candidati, caricati sul Portale T.R.U.S.T. risulteranno disponibili in modalità di visualizzazione non solo all'area Risorse Umane ma anche ai Manager/Responsabili aziendali coinvolti nel processo di selezione.

Il Modello di Leadership

Il Modello di Leadership adottato dal Gruppo DiaSorin è un mix bilanciato di spirito imprenditoriale ed un portafoglio di competenze manageriali che fanno parte del DNA dell'azienda.

Questo modello si fonda su 9 Valori che descrivono i comportamenti attesi da tutti dipendenti di DiaSorin. I fattori abilitanti che influenzano la capacità dei leader e dei loro team nella creazione di valore per DiaSorin rappresentano i Driver ovvero: Diversity, Bridge e Ownership.

Il Modello di Leadership esplicita la cultura di DiaSorin, l'unicum dell'azienda sul quale si fondano i processi di arricchimento e sviluppo di Talenti.

In particolare, i principali obiettivi del Modello di Leadership sono i seguenti:

  • creare un linguaggio comune per condividere lo stile manageriale di DiaSorin;
  • chiarire le aspettative in materia di obiettivi e risultati;
  • facilitare le procedure di assunzione, condividendo i valori e le caratteristiche richiesti ai candidati;
  • strutturare la valutazione delle competenze non tecniche;
  • promuovere la cultura della valutazione.

Il Sistema di Performance Management

Il personale a cui si applica il Modello di Leadership di DiaSorin è inserito nel "Performance Management Process Lead (PMPL)" che include tutti i dipendenti che hanno una retribuzione variabile. Il PMPL, strettamente correlato al Modello di Leadership, prevede un processo strutturato di valutazione annuale della performance individuale, del contributo apportato alla crescita aziendale e dei comportamenti agiti per raggiungere gli obbiettivi assegnati.

Tale processo, infatti, prevede di fornire feedback periodici al personale coinvolto e permette di:

  • acquisire una maggior autoconsapevolezza dei punti di forza e delle aree di miglioramento;
  • promuovere il dialogo tra responsabile e dipendente sui comportamenti da adottare in qualità di leader;
  • accrescere l'aspetto motivazionale.

A conferma della rilevanza del sistema di Performance Management, T.R.U.S.T. ha previsto un modulo dedicato "Performance and Goals".

Ai valori descritti nel Modello di Leadership DiaSorin è inoltre ispirato il "Performance Management Process YOU (PMP YOU)" dedicato alla restante parte della forza lavoro (inclusi i blue collars), che sarà operativo a partire dal 2019.

Il PMPL e il PMP YOU consentono una valutazione delle soft skills in linea con la cultura aziendale per tutto il personale in linea con la cultura aziendale. Tali processi sono agevolati dal sistema T.R.U.S.T., che dispone di moduli dedicati.

Attività di formazione

Il Gruppo DiaSorin considera la formazione un elemento fondamentale nello sviluppo del proprio capitale umano e nella crescita professionale di ogni singolo dipendente.

I fabbisogni formativi sono analizzati sulla base delle priorità di business, delle indicazioni fornite dai Responsabili di riferimento, nonché, ove applicabile, tenendo conto degli obiettivi derivanti dal processo periodico di valutazione sopra descritto. Sono inoltre pianificati ed erogati specifici corsi tecnico-professionali di aggiornamento.

I corsi possono essere tenuti da parte di personale interno od esterno, privilegiando la formazione interna nell'ottica di valorizzare la conoscenza e la competenza dei propri dipendenti.

DiaSorin rivolge estrema attenzione anche alla formazione del personale tecnico che opera sul campo. A titolo di esempio, si evidenzia come la formazione del personale degli enti Service di tutto il Gruppo, che si occupa dell'installazione e della manutenzione delle macchine presso i clienti, è interamente gestito e monitorato a livello Corporate presso l'Headquarter italiano di Saluggia.

Annualmente vengono inoltre identificati macro-temi/focus formativi rispetto ai quali vengono progettate e sviluppate attività di formazione specifiche.

Nel corso del 2018, il focus principale delle attività di formazione trasversali sul Gruppo è stato legato al nuovo sistema informativo HR denominato TRUST, che ha visto la formazione per tutti i dipendenti di DiaSorin. La formazione è stata svolta non soltanto su tematiche puramente tecniche legate al funzionamento del sistema ma è stata anche un'occasione per condividere la cultura aziendale alla base dei processi HR gestiti attraverso il sistema.

E' proseguito inoltre nel corso del 2018il programma formativo, finalizzato a incrementare e perfezionare le competenze manageriali dei Country Manager delle filiali del Gruppo. Tale programma, denominato "Commercial Training", si compone di 5 moduli di formazione tenuti da parte di figure chiave interne a DiaSorin, i cosiddetti "Champions", che sono responsabili della definizione del programma, dei relativi contenuti, e dello sviluppo del materiale del corso. Al fine di perfezionare le capacità di esposizione e trasmissione delle conoscenze, i "Champions" sono inseriti nel programma "Train the Trainer", che prevede una specifica attività di "formazione dei formatori" preventivamente all'erogazione del corso.

Un ulteriore filone formativo al quale DiaSorin attribuisce notevole importanza è la fase di "Induction". A tal proposito, sono stati erogati specifici corsi, nella sede centrale di Saluggia in relazione alla Corporate Induction, alla quale hanno partecipato le figure chiave assunte nel corso del 2018 con ruoli di responsabilità a livello di corporate (Manager e Top Manager) e i manager che hanno cambiato ruolo e responsabilità pur essendo già on-board.

Per le altre figure assunte nel corso dell'anno, la responsabilità dell'Induction è delegata all'HR locale.

Iniziative di welfare e benefit

Il Gruppo DiaSorin offre ai propri dipendenti diverse forme di contributi in aggiunta ai piani pensionistici sotto forma di benefit, in linea con le normative locali dei Paesi in cui svolge le proprie attività. I piani pensionistici integrativi sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla relativa remunerazione percepita nel corso di un determinato periodo di servizio. Questi si sommano agli istituti previsti per legge, quali l'accantonamento per il trattamento di fine rapporto in Italia, il sistema previdenziale "Alecta" in Svezia, il fondo pensione "U-Kasse" e il sistema "Direct Covenant" in Germania. Nel caso di piani a contribuzione definita, la Società versa dei contributi a istituti assicurativi pubblici o privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale, oppure su base volontaria.

Con riferimento all'Italia, si segnala che alla fine dell'anno 2016 è stato firmato con le organizzazioni sindacali interne un Piano di Welfare aziendale, implementato nel 2017, il quale prevede l'erogazione di 864 Euro nel periodo 2017-2019 ("flexible benefit") per ogni dipendente, che avrà la facoltà di spendere tale importo in servizi defiscalizzati (educazione dei famigliari, fondi integrativi pensionistici o sanitari).

Dialogo con le parti sociali

DiaSorin opera in tutte le realtà del Gruppo al fine di implementare una costante attenzione e ascolto dei propri dipendenti e, in quest'ottica, il dialogo con le parti sociali rappresenta uno strumento essenziale. A tal fine, il personale incaricato di gestire le relazioni sindacali, ove presente in base al contesto locale, intrattiene costanti contatti con le rappresentanze dei lavoratori, sia nella gestione delle situazioni ordinarie che nella gestione di eventuali situazioni straordinarie, secondo un approccio costruttivo e collaborativo.

Ascolto e attenzione dei lavoratori

Oltre al dialogo con le parti sociali, DiaSorin prevede dei canali diretti di ascolto dei lavoratori, per esempio attraverso l'erogazione di Survey di clima periodiche. In particolare, nel corso del 2017, a tutti i dipendenti italiani è stata rivolta una Survey relativa allo stress-lavoro correlato e alla qualità della vita organizzativa: i relativi risultati sono stati analizzati accuratamente e sono state progettate azioni di intervento da implementare. Annualmente vengono realizzate indagini di clima nei siti DiaSorin presenti in Nord America (DiaSorin Inc e DiaSorin Molecular).

Inoltre, si evidenzia la diffusione a livello di Gruppo di politiche anti-molestie/ bullismo che hanno lo scopo di contribuire alla creazione di un ambiente di lavoro positivo dove le persone sono trattate con dignità e rispetto.

8.3.I risultati

Informazioni sui dipendenti del gruppo

Numero dipendenti suddivisi per
genere
2016 2017 2018
Uomini Donne
Totale
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
906 772
1.678
999 897 1.896 1.064 907 1.971
Dipendenti suddivisi per categoria 2016 2017 2018
Top Managers 55 20 75 65 21 86 72 25 97
Colletti bianchi 686 655 1.341 745 750 1.495 811 775 1.586
Colletti blu 165 97 262 189 126 315 181 107 288
Dipendenti per fascia di età 2016 2017 2018
Male Female Total Male Female Total Executives White
collars
Blue collars Total
<= 29 anni 124 92 216 104 109 213 0 153 55 208
30 - 50 anni 537 464 1.001 630 537 1.167 47 1.043 147 1.237
>= 50 anni 245 216 461 265 251 516 50 390 86 526

Disclosure 405-1 Diversity of governance bodies and employees del GRI Standard 405: Diversity and Equal Opportunities 2016

Dipendenti per tipo di contratto 2016 2017 2018
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Numero di dipendenti con contratto a tempo indeterminato 892 759 1.651 972 877 1.849 1.050 897 1.947
Numero di dipendenti con contratto a tempo determinato 14 13 27 27 20 47 14 10 24
Dipendenti per tipo di impiego 2016 2017 2018
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Numero di dipendenti a tempo pieno 902 742 1.644 995 866 1.861 1.058 870 1.928
Numero di dipendenti part time 4 30 34 4 31 35 6 37 43

Disclosure 102-8 Information on employees and other workers del GRI Standard 102: General Disclosures 2016

Dipendenti per titolo di studio 2016 2017 2018
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Laureati 506 490 996 561 565 1126 687 634 1321
Biologia 130 161 291 141 189 330 144 199 343
Chimica 49 37 86 41 46 87 54 56 110
Biochimica 44 62 106 53 62 115 83 81 164
Discipline economiche 58 33 91 49 34 83 45 35 80
Ingegneria 105 51 156 118 50 168 160 64 224
Altre lauree 120 146 266 159 184 343 201 199 400
Diplomati tecnici 146 80 226 124 73 197 141 96 237
Diplomati generici 139 139 278 264 236 500 179 146 325
Nessun titolo 115 63 178 50 23 73 57 31 88

Dialogo con le parti sociali

I lavoratori coperti da contratti collettivi rappresentano più del 47% del totale dipendenti di gruppo (52% al 31 dicembre 2017): si specifica che la tematica non è applicabile in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera.

2016 2017 2018
Dipendenti coperti da contratti collettivi o accordi similari (%) 56% 52% 47%

Disclosure 102-41 Collective bargaining agreements del GRI Standard 102: General Disclosures 2016

Nuovi assunti e turnover

Numero di persone assunte nell'esercizio 2016 2017 2018
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
96 69 165 194 159 353 189 135 324
Per fascia d'età:
<= 29 anni 26 24 50 60 56 116 43 45 88
30 - 50 anni 56 36 92 111 86 197 114 80 194
>= 50 anni 14 9 23 23 17 40 32 10 42

Disclosure 401-1 New employee hires and employee turnover del GRI Standard 401: Employment 2016

Il tasso di turnover del 2018 risulta pari al 14% (15% nel 2017 e 8% nel 2016): si ricorda il diverso perimetro di consolidamento tra gli esercizi a confronto (il dato del 2016 esclude DiaSorin Molecular).

Con riferimento al periodo di reporting 2018, si riporta di seguito il dato del turnover per genere e fascia di età:

<= 29 anni 30 - 50 anni >= 50 anni
22% 14% 12%
Uomini Donne Totale
14% 14% 14%

Attività di formazione

Con riferimento ai dati relativi alla formazione erogata ai dipendenti si precisa che per gli esercizi 2017 e 2016 i risultati fanno riferimento esclusivamente alle seguenti Società:

DiaSorin S.p.A.

  • DiaSorin Deutschland GmbH
  • DiaSorin Inc. (USA)
  • DiaSorin Molecular LLC,

Queste società rappresentavano circa il 70% della forza lavoro di gruppo. Dall'esercizio 2018 il perimetro è stato esteso all'intero Gruppo.

Si riporta di seguito il dato aggregato a perimetro costante.

Numero di ore di formazione per categoria 2016 2017 2018
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Top managers 439 297 736 477 494 971 2.390 745 3.135
Colletti bianchi 17.095 12.751 29.846 16.413 22.193 38.606 21.088 23.313 44.401
Colletti blu 5.822 3.793 9.615 6.758 4.594 11.352 8.328 4.599 12.927

Numero di ore di formazione per tipologia di training

Programmi di induction 564 342 906 1.071 894 1.965 1.864 1.974 3.838
Formazione su ambiente, salute e sicurezza 3.047 2.506 5.553 5.528 5.286 10.814 3.335 1.841 5.176
Formazione tecnico-professionale 14.545 9.650 24.195 12.318 15.676 27.994 16.585 15.487 32.072
Corsi di lingua straniera 1.000 905 1.905 193 324 517 0 45 45
Formazione manageriale 330 320 650 1.044 1.110 2.154 1.414 1.324 2.738
Altro 3.870 3.118 6.988 3.494 3.991 7.485 8.613 7.980 16.593

Si riporta sotto il dato rendicontato per tutte le società del Gruppo.

Numero di ore di formazione per categoria 2018
Uomini Donne Totale
Top managers 2.835 984 3.819
Colletti bianchi 30.196 29.285 59.481
Colletti blu 8.574 4.806 13.380

Numero di ore di formazione per tipologia di training

Programmi di induction 3.543 2.786 6.329
Formazione su ambiente, salute e sicurezza 4.083 2.438 6.521
Formazione tecnico-professionale 22.210 18.934 41.143
Corsi di lingua straniera 290 447 736
Formazione manageriale 2.136 1.862 3.997
Altro 9.350 8.604 17.955
Ore medie di formazione
2016 2017 2018
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Top Managers 13 25 16 11 35 16 39 39 39
Colletti bianchi 43 30 36 36 43 40 37 38 38
Colletti blu 38 43 40 38 40 39 47 45 46

Disclosure 404-1 Average hours of training per year per employee del GRI Standard 404: Training and Education

Il Sistema di Performance Management

Dipendenti coinvolti in processi di valutazione delle performance e sviluppo di carriera (%)
2016 2017 2018
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Top Managers 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Colletti bianchi 83% 76% 80% 84% 75% 80% 85% 72% 79%
Colletti blu 65% 73% 68% 72% 86% 77% 72% 86% 77%

Disclosure 404-3 Percentage of employees receiving regular performance and career development reviews del GRI Standard 404: Training and Education

Si precisa che il personale considerato per l'indicatore riguarda la popolazione aziendale che ha una quota della retribuzione variabile (es. MBO, Incentivi) e, ove applicabile, il personale che, anche sulla base di accordi a livello locale con le parti sociali, sono soggetti a una formale valutazione periodica della performance.

Diversità e pari opportunità

Rapporto salario uomo/donna 2016 2017 2018
Colletti bianchi 91% 90% 87%
Colletti blu 86% 88% 83%

Disclosure 405-2 Ratio of basic salary and remuneration of women to men del GRI Standard 405: Diversity and Equal Opportunities 2016

Si precisa che dall'esercizio 2018 il calcolo comprende il dato raccolto da tutte le società del Gruppo in cui il rapporto era applicabile; negli esercizi di rendicontazione 2016 e 2017, il perimetro era limitato come descritto nel paragrafo 1.3.

9. Rapporto con le comunità locali

9.1. Gli impegni di DiaSorin e i principi di riferimento

Come stabilito all'interno del Codice Etico di Gruppo, "è impegno della DiaSorin contribuire fattivamente alla promozione della qualità della vita e allo sviluppo socioeconomico delle comunità in cui il Gruppo è presente e alla formazione di capitale umano e capacità locali, svolgendo allo stesso tempo le proprie attività di business, nei mercati interni ed esteri, secondo modalità compatibili con una sana pratica commerciale".

Il Codice Etico definisce inoltre i principi fondamentali da seguire da parte delle Società del Gruppo nella gestione delle contribuzioni in denaro o in natura a fini formativi, scientifici, artistici e culturali, nonché sociali e umanitari.

Sono in particolare definite le caratteristiche delle richieste di donazioni alle quali le Società possono aderire ed esplicitate le tipologie di donazioni espressamente vietate (es. donazioni a persone fisiche o ad organizzazioni a scopo di lucro), nonché le modalità attraverso le quali assicurare la piena trasparenza della donazione (es. conoscenza del destinatario e del concreto utilizzo della stessa).

9.2.Gli strumenti adottati

Seguendo i principi di riferimento definiti all'interno del Codice Etico, DiaSorin supporta fattivamente lo sviluppo della comunità locale principale in cui opera, il Piemonte, attraverso una serie di progetti gestiti a livello Corporate. Tali progetti si inseriscono nell'ambito della più ampia gestione dei progetti di Corporate Social Responsibility (CSR) sviluppati a livello centrale.

Al fine di inquadrare correttamente i progetti sviluppati a livello Corporate e di identificare chiaramente i progetti che sono caratterizzabili come "Corporate Social Responsibility", DiaSorin ha definito tre Pilastri entro i quali i progetti CSR, inclusi quelli che hanno un impatto positivo sulla comunità locale, devono essere classificati. Pertanto, nella fase di analisi e selezione delle richieste/proposte ricevute da soggetti esterni, o delle ipotesi di progetti sviluppati internamente, DiaSorin verifica che tali iniziative siano correlabili ad almeno uno dei seguenti Pilastri:

  • sviluppare la passione per la scienza,
  • supportare il talento delle persone,
  • ottenere un impatto positivo (es. sull'ambiente, sulla salute e sul benessere delle persone, ecc.).

Tutti i progetti Corporate, selezionati sulla base dei criteri descritti, sono approvati dall'Amministratore Delegato del Gruppo.

DiaSorin si pone come obiettivo l'estensione di tale tipologia di approccio, basata sulla chiara identificazione e classificazione dei progetti secondo i pilastri di CSR, anche alle iniziative sviluppate a livello locale dalle varie filiali, al fine di adottare delle linee guida omogenee a livello di Gruppo.

9.3.I risultati

Si riporta di seguito una descrizione delle principali iniziative sviluppate a livello Corporate, aventi impatto positivo sulle comunità locali, categorizzate secondo i Pilastri CSR indicati al paragrafo precedente.

PILASTRO "SCIENZA"

Mad for Science

Scopo del progetto è di supportare la passione per la ricerca nei più giovani all'interno dell'ambiente scolastico, dove avviene il loro primo incontro con le discipline scientifiche, e contribuire a rendere l'Italia un polo mondiale di eccellenza in campo scientifico.

Il concorso del 2018 è stato aperto a tutti i licei scientifici del Piemonte che hanno potuto partecipare al bando con un team composto da 5 alunni e un docente di scienze, presentando una proposta di ideazione di 5 esperienze didattiche e di pianificazione del relativo sviluppo delle stesse all'interno del proprio laboratorio. I partecipanti hanno dovuto formulare un budget per gli interventi di implementazione del biolaboratorio per un importo massimo di 60.000 euro e di rifornimento di consumabili dello stesso, con

un tetto massimo di 5.000 euro l'anno per 5 anni consecutivi a partire dal primo anno. Una giuria esterna e, successivamente, una giuria interna DiaSorin (composta da esperti appartenenti all'area Ricerca e Sviluppo), hanno valutato le oltre 40 idee pervenute (anche in termini di applicabilità sull'intero periodo dei cinque anni di liceo) e hanno selezionato i 6 team finalisti che si sono sfidati nel corso della "Mad for Science Challenge", svoltasi a Torino il 16 maggio 2018, a cui hanno partecipato membri della comunità scientifica e professionisti della comunicazione che hanno decretato ufficialmente il liceo vincitore. Nel corso della finale "Mad for Science 2018" è stato altresì assegnato un premio di comunicazione dell'importo di 10.000 euro volto ad interventi di implementazione del laboratorio già esistente, assegnato al Liceo che ha saputo meglio comunicare il proprio progetto.

DiaSorin ha sostenuto le proposte vincitrici acquistando direttamente gli strumenti e i macchinari necessari all'implementazione dei laboratori e, nel caso del Liceo vincitore del premio da 60.000 euro, si occuperà della fornitura quinquennale dei materiali necessari a realizzarla.

PILASTRO "TALENTO"

Progetto Talenti

Scopo del progetto è di promuovere le eccellenze locali e celebrare il talento in ogni sua forma.

DiaSorin ha richiesto alla Federazione Italiana degli Sport Invernali Paralimpici di selezionare sulla base di criteri di talento ed eccellenza una rosa di atleti tra quelli che hanno rappresentato l'Italia ai XII Giochi paralimpici invernali di PyeongChang in Corea del Sud, svoltisi tra il 9 ed il 18 marzo 2018 nella stessa località che ha ospitato i XXII Giochi olimpici invernali.

L'iniziativa di responsabilità sociale ha visto DiaSorin sostenere attivamente per 3 anni (2016-2018)

il percorso agonistico degli sportivi selezionati, appartenenti alle categorie snowboard e sci alpino, contribuendo alla loro preparazione in vista della competizione.

L'iniziativa di responsabilità sociale è stata più che ripagata dalla soddisfazione di vedere i risultati ottenuti dagli atleti del "Progetto Talenti" nel corso dei Giochi paralimpici invernali: 2 ori nello slalom gigante e nello slalom, 2 argenti nel cross snowboard e nel super G ed un

bronzo nella discesa; un vero successo se comparato con le precedenti edizioni di Sochi 2014 dove la compagine italiana non aveva conquistato nussuna medaglia.

DiaSorin Cup

Scopo del progetto è promuovere nelle comunità locali la cultura dell'inclusione e la valorizzazione del talento.

A partire dal 2016 DiaSorin supporta ogni anno l'organizzazione dei campionati nazionali di pallavolo da seduti (DiaSorin Sitting Volley Cup) con l'ausilio della società sportiva Fenera Chieri, vedendo coinvolti ogni anno diverse squadre italiane che si sfidano nel mese di settembre nel Palazzetto dello Sport di Chieri.

L'iniziativa è volta non soltanto a permettere ai giocatori ufficiali delle rispettive squadre di Sitting Volley

italiano di sfidarsi nella competizione, ma anche ad avvicinare persone normodotate a tale disciplina che può, difatti, essere praticata affiancando questi ultimi a giocatori diversamente abili.

PILASTRO "IMPATTO"

Progetto Pinocchio

Il progetto si propone di migliorare la qualità della vita in ospedale dei piccoli degenti, negli ambiti fondamentali della loro quotidianità: istruzione, cure mediche, esami diagnostici.

DiaSorin è fra i partner che sostengono il Progetto Pinocchio, attivo dal 2015 in tre ospedali piemontesi.

In particolare, DiaSorin nel corso del 2015, si è impegnata nella fornitura di tablet e device tecnologici ai 60 insegnanti ospedalieri operanti in Piemonte e ai loro studenti, iniziative che mira ad aprire un ponte efficace tra il sistema sanitario e quello scolastico.

Nel 2016, inoltre, i partner coinvolti hanno finanziato il restyle estetico e cromatico della sala TAC dell'Ospedale Regina Margherita di Torino, al fine di rendere gli ambienti più accoglienti e allegri, grazie anche all'utilizzo di sofisticate pellicole poste sui macchinari diagnostici. L'obiettivo è quello di rendere meno traumatica l'esperienza della procedura radiologica e i riscontri ottenuti presentano una diminuzione dei casi in cui è stata necessaria la sedazione in vista dell'esame.

Nel corso del 2017 e del 2018 DiaSorin non ha finanziato alcun nuovo progetto ospedaliero, dedicandosi a promuovere la positiva iniziativa della sala TAC dell'Ospedale Regina Margherita di Torino ad altri ospedali sul territorio italiano e con la collaborazione di nuove aziende interessate a divenire sponsor del progetto.

Nello specifico, nel corso del 2018 è stata raggiunta l'intesa con l'Istituto Giannina Gaslini, più conosciuto come Ospedale Gaslini di Genova per un intervento di umanizzazione della sala RMN, in continuità con quanto già realizzato all'Ospedale pediatrico di Torino. In tale progetto DiaSorin ha coinvolto come partner dell'iniziativa la società Disney che ha accettato di personalizzare il restyle estetico e cromatico della sala con l'utilizzo di uno

dei cartoni animati del mondo Disney-Pixar: Toy Story. L'inaugurazione della sala di risonanza magnetica ammodernata è stata il 13 febbraio 2019 alla presenza delle autorità locali genovesi e di una folta schiera di giornalisti.

Sorrisi e Magia

Lo scopo del progetto è garantire assistenza psicologica e supporto emotivo ai bambini costretti a lunghe degenze ospedaliere.

Anche nel 2018, il 29 maggio a Torino, DiaSorin ha sostenuto il picnic annuale realizzato da Fondazione Theodora volto a raccogliere fondi per i "Dottor Sogni", professionisti altamente specializzati che operano in sinergia con il personale medico per aiutare i bimbi a elaborare le difficoltà connesse alla lunga degenza,

attraverso gli strumenti dell'empatia, del gioco e del sorriso.

L'intero ricavato della giornata, alla quale hanno partecipato come sponsor diverse società del territorio, è stato destinato all'attività dei Dottor Sogni presso l'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.

I progetti sviluppati nel mondo

In linea con i criteri di CSR definiti a livello centrale per il sostegno di iniziative a livello locale, le società del Gruppo hanno attuato diverse iniziative di responsabilità sociale presso le comunità locali prediligendo azioni che avessero un impatto positivo sulla salute e sul benessere delle persone.

In relazione al Pilastro CSR di sviluppo della passione e della conoscenza su tematiche di carattere scientifico, sono anche stati supportati numerosi eventi scientifici e simposi finalizzati al miglioramento della ricerca in ambito medico.

Per ultimo, relativamente al Pilastro CSR del supporto del talento delle persone, sono stati realizzati specifici progetti volti all'educazione dei talenti scientifici presso le università e i poli di ricerca.

Italia

Nel corso del 2018, in accordo con le organizzazioni sindacali, sono stati definiti 4 progetti, che verranno realizzati nel corso del 2019, a supporto delle necessità più sentite dalle comunità locali di Saluggia e del vercellese, rispettivamente città e provincia della DiaSorin S.p.A..

Nello specifico l'intervento di CSR collegato al pilastro del Talento riguarda l'ammodernamento dell'aula informatica della scuola elementare di Saluggia, al fine di agevolare la didattica dei piccoli studenti e creare la base per il lavoro che verrà proseguito nella scuola secondaria.

Per quanto riguarda gli interventi collegati al pilastro del sostegno delle necessità più sentite dalle comunità locali, sono stati individuati i seguenti interventi:

acquisto di dispositivi di assistenza per disabili e relativa formazione all'utilizzo di questi ultimi a favore

della Casa di cura Don Dattrino, realtà impegnata nel sostegno delle persone anziane non autosufficienti e dei giovani portatori di handicap;

finanziamento per sostenere diverse attività di formazione su tematiche sociali a favore dell'Associazione Libera di Don Ciotti, associazione votata al sostegno di una società li bera dalle mafie, dalla corruzione e da ogni forma di illegalità.

Per quanto riguarda il pilastro del sostegno alla Salute è stato, infine, deciso di sostenere finanziariamente alcune campagne di prevenzione oncologica a favore della L.I.L.T. (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori). Si stima che tale iniziativa possa facilitare oltre 1.700 visite nel corso dell'esercizio 2019 attraverso il supporto finanziario legato

ai costi delle visite gratuite, tra i quali l'acquisto dei prodotti sanitari, la sterilizzazione degli strumenti, l'analisi dei vetrini e l'utilizzo degli automezzi per consentire ai medici gli spostamenti sul territorio.

Nel corso del mese di dicembre 2018 è stata, infine, supportata "La Carità di Santa Luisa", Centro di Accoglienza Vincenziana per e con Persone senza dimora, Torino attraverso l'organizzazione della "Settimana del Dono", raccogliendo beni di prima necessità donati poi alle persone che sono costrette a vivere per strada. Nello specifico sono stati donati vestiti, scarpe, coperte e prodotti per l'igiene. L'iniziativa ha riscosso successo tra i dipendenti di DiaSorin Italia, garantendo un'importante raccolta di beni e, allo stesso tempo, coinvolgendo direttamente il personale DiaSorin..

Stati Uniti d'America

Le filiali statunitensi di Stillwater (Minnesota) e Cypress (California) hanno attivamente partecipato alla raccolta di fondi di beneficenza con l'intento di sostenere le necessità più sentite dalle rispettive comunità locali, promuovendo, al tempo stesso, differenti progetti di educazione scientifica presso le scuole superiori locali.

Di seguito un riassunto schematico di quanto realizzato sul territorio statunitense:

    1. DiaSorin Inc. Stillwater, Minnesota USA
  • "Boo Bash 2018 - Childrens Cancer Research Fund & Family Means": raccolta fondi per beneficenza alle comunità locali più bisognose e per sostenere progetti di ricerca contro il cancro in pazienti nel periodo infantile.
  • "American Red Cross": allestimento di un'unità di raccolta e donazione del sangue presso la sede della DiaSorin Inc. Nella giornata prevista a tale scopo, sono stati raccolti complessivamente 19 unità di sangue che hanno supportato le esigenze di 57 persone.
  • "Feed My Starving Children": 1.054 persone, tra le quali anche diversi volontari della DiaSorin Inc., hanno partecipato all'importante iniziativa di raccolta, impacchettamento e spedizione di pasti completi a favore di numerosi orfanotrofi presenti nei

paesi più sfortunati nel mondo. L'iniziativa, che ogni anno vede circa 70 paesi coinvolti attivamente, nel 2018 ha raggiunto l'importante traguardo di 1.864 scatole confezionate, per un totale di 402.624 pasti che saranno in grado di sfamare 1.103 bambini per un intero anno.

"Family Means": donazione finanziaria per l'acquisto di calcolatori e forniture per supportare nello studio studenti provenienti da famiglie bisognose e diagiate delle comunità locali

"MN Science Quiz Bowl & Science & Engineering Fair": progetto di programmazione didattica per l'Educazione delle Eccellenze a supporto dellaMinnesota Academy of Science (MAS) che, ogni anno, organizza 2 concorsi regionali per la scienza nello stato del Minnesota; nello specifico il

primo concorso è rivolto agli studenti delle scuole medie e, il secondo, a quelli delle scuole superiori. Le modalità dei concorsi sono medesime e vedono le squadre vincenti accedere al concorso nazionale "National Science Bowl", promosso dal Dipartimento di Energia degli Stati Uniti a Washington, D.C. Durante il corso della competizione, gli studenti sono chiamati a sfidarsi nella risoluzione di problemi tecnici e a rispondere a domande in tutti i rami della scienza e della matematica.

  • "Stillwater High School Scholarships": erogazione di borse di studio a favore di studenti meritevoli che frequentano la la scuola superiore di Stillwater, sede della DiaSorin Inc..
  • "Liceo Da Vinci Fest Stillwater": partecipazione alla festa della comunità per le arti e la scienza, manifestazione organizzata nella città di Stillwater con l'allestimento di oltre 40 punti di esposizione interattivi, uno dei quali ha visto coinvolta la DiaSorin Inc. che ha organizzato uno spettacolo di scienza unico nel suo genere, coinvolgendo gli

studenti della High School dell'area di Stillwater nella realizzazione di esperimenti scientifici con modalità di comunicazione innovative.

    1. DiaSorin Molecular, Cypress California, USA
  • "Rise Against Hunger": 10.000 pasti confezionati per combattere la fame nel mondo.
  • "Holiday Angel Drive Council": sostegno finanziario all'associazione impegnata nella donazione di articoli per la cura personale alle persone anziane della comunità locale.
  • "Second Harvest Fundraiser": donazione di cibo da parte dei dipendenti della società californiana di DiaSorin , con l'importante traguardo raggiunto di 1.045 libbre di cibo.

"Red Cross Blood Drive": donazioni di sangue alla American Red Cross da parte dei dipendenti della DiaSorin Molecular, società di diagnostica molecolare del Gruppo DiaSorin, con un traguardo complessivo di 92 donazioni effettuate nel corso del 2018 su base volontaria.

Cina

In Cina DiaSorin persegue il pilastro del supporto al Talento degli studenti più meritevoli, attraverso

l'erogazione di diverse borse di studio a favore degli studenti iscritti alla Shanghai Jiaotong University e alla Luiss/Fudan University, importanti istituzioni locali con le quali DiaSorin organizza offerte di tirocinio presso la propria sede sita a Shanghai.

Francia

"Handecom": DiaSorin contribuisce all'impiego di lavoratori con handicap e disabilità presso la propria sede sita in Parigi.

Israele:

"Programma di volontariato": i dipendenti della DiaSorin Israele si impegnano, su base trimestrale, a sostenere alcune attività sentire come necessarie da parte delle comunità locali; nel corso del 2018, ad esempio, i dipendenti della filiale israeliana hanno collaborato con alcune associazioni no profit locali in diverse attività di sostegno alle persone diversamente abili, così come con altre realtà no profit coinvolte nell'imballaggio di generi alimentari rivolti alle persone più bisognose della realtà locale.

Sud Africa:

"Little Eden": organizzazione di una gara ciclistica organizzata dalla DiaSorin Sud Africa a supporto dell'associazione no profit locale Little Eden che prende cura di adulti e bambini diversamente abili nelle capacità cognitive e mentali. Nello specifico, nel corso del 2018, la

manifestazione ciclistica ha consentito di acquistare beni di prima necessità.

Australia:

  • "EROS - Charity from the heart": partecipazione alla raccolta fondi organizzata dall'associazione Charity from the Heart, finalizzati al sostegno della lotta contro la sclerosi multipla.
  • Nel corso del 2018 la filiale australiana di DiaSorin è, inoltre, intervenuta a favore di alcune famiglie più bisognose della comunità locale, offrendo supporto personalizzato in base alle diverse esigenze riscontrate.

Tabella di correlazione tra D.Lgs 254/16 e temi materiali

rifiuto e, ove applicabile, indicazioni riportate all'interno della
documentazione accompagnatoria al rifiuto).
TEMI SOCIALI Gestione del
rapporto con le
comunità locali
Si rimanda al
capitolo 3
"Identificazione
dei rischi e delle
opportunità",
paragrafo 3.4
"Temi sociali e
relativi al rispetto
dei diritti umani"
Si rimanda a
quanto
contenuto nel
capitolo 10
"Rapporto con
le comunità
locali"
Nonostante il Gruppo non
rendiconti indicatori
numerici e/o associati a
Disclosure GRI in merito
alla tematica, nel
documento sono descritte a
livello qualitativo le
iniziative più rilevanti
sviluppate/promosse dalla
Capogruppo e dalle
consociate estere del
Gruppo nel triennio di
rendicontazione e aventi un
impatto positivo sulle
comunità locali in cui il
Gruppo opera.
Il perimetro della raccolta
delle informazioni circa le
iniziative sviluppate ha
interessato tutte le Società
del Gruppo, in aggiunta
alle iniziative sviluppate a
livello Corporate.
Con riferimento alle
iniziative sviluppate a
livello locale dalle
Società del Gruppo, sono
state selezionate per la
rendicontazione quelle
più significative e
maggiormente in linea
con i criteri di CSR
definiti a livello centrale
per il sostegno di
iniziative a livello locale.
N/A
Innovazione,
partnership e
collaborazioni
scientifiche
Si rimanda al
capitolo 3
"Identificazione
dei rischi e delle
opportunità",
paragrafo 3.2
"Temi attinenti
all'innovazione,
partnership e
collaborazioni
scientifiche"
Si rimanda a
quanto
contenuto nel
capitolo 5
"Innovazione
ed eccellenza
tecnologica"
Numero di progetti in
essere al 31 dicembre di
ognuno dei tre anni inclusi
nel triennio di
rendicontazione, suddivisi
nelle diverse aree
immunodiagnostica,
diagnostica molecolare e
strumentazione e nelle
quattro fasi di quattro fasi
di sviluppo (pre-fattibilità,
fattibilità, validazione,
industrializzazione).
Il perimetro dei dati
riguarda tutti i progetti in
essere nell'ambito del
Gruppo nel periodo di
riferimento.
I dati riportati nella tabella sono determinati sulla base della
classificazione dei progetti all'interno dei Product Development
Master Plan (PDMP) e della documentazione attestante le fasi di
sviluppo progetto.
Customer
satisfaction
Si rimanda al
capitolo 3
"Identificazione
dei rischi e delle
opportunità",
paragrafo 3.1
"Temi attinenti
alla qualità e
sicurezza del
prodotto"
Si rimanda a
quanto
contenuto nel
capitolo 4.
"Qualità e
customer
satisfaction"
Nonostante il Gruppo non
rendiconti indicatori
numerici e/o associati a
Disclosure GRI in merito
alla tematica, nel
documento sono descritte a
livello qualitativo le
iniziative di "ascolto" dei
clienti effettuate nel corso
del cliente e quelle
programmate per il 2019.
Il perimetro riguarda tutte
le Società del Gruppo.
N/A
Qualità del
prodotto e del
processo
Si rimanda al
capitolo 3
"Identificazione
Si rimanda a
quanto
contenuto nel
Numero di audit svolti su
fornitori critici negli anni
2017 e 2018, suddivisi tra
Il perimetro dei dati
riguarda le Società
produttive, presso le quali
I dati riportati nella Dichiarazione Non Finanziaria sono
determinati sulla base dei piani di audit implementati a livello
TEMI Formazione dei rischi e delle
opportunità",
paragrafo 3.1
"Temi attinenti
alla qualità e
sicurezza del
prodotto"
Si rimanda al
capitolo 4.
"Qualità e
customer
satisfaction"
Si rimanda a
audit svolti a livello
Corporate e audit svolti a
livello local e relativi
risultati (eventuale presenza
di non conformità
significative all'interno
degli audit report
riepilogativi dei risultati
dell'audit).
GRI Standard 102 "General
sono effettuati gli acquisti
di prodotti/servizi ad
impatto diretto sulla
conformità ai requisiti del
prodotto finale.
I dati relativi alla
Corporate e a livello locale e dei audit report all'interno dei quali
sono formalizzati i risultati delle verifiche svolte.
Disclosure 102-8
ATTINENTI AL
PERSONALE
Sviluppo del
personale
Benessere del
personale
Diversità e
inclusione
capitolo 3
"Identificazione
dei rischi e delle
opportunità",
paragrafo 3.5
"Temi attinenti al
personale"
quanto
contenuto nel
capitolo 9.
"Gestione del
personale"
Disclosures 2016":

Disclosure 102-8:
Information on employees
and other workers
GRI Standard
401"Employment 2016":

Disclosure 401-1: New
employee hires and
employee turnover
GRI Standard 404
"Training and Education
2016":

Disclosure 404-1:
Average hours of training
per year per employee

Disclosure 404-3:
Percentage of employees
receiving regular
performance and career
development reviews
GRI Standard 405
"Diversity and Equal
Opportunities 2016":

Disclosure 405-2: Ratio of
basic salary and
remuneration of women to
men
In aggiunta agli indicatori
GRI sopra riportati, il
Gruppo DiaSorin fornisce
anche la suddivisione
formazione erogata ai
dipendenti
(Disclosure
404-1) e l'indicatore
relativo al rapporto fra il
salario medio degli
uomini e quello delle
donne (405-2) per gli
esercizi 2017 e precedenti
facevano riferimento
esclusivamente alle
seguenti Società:
-
DiaSorin S.p.A.
-
DiaSorin
Deutschland GmbH
-
DiaSorin Inc. (USA)
-
DiaSorin Molecular
LLC
Per i dati 2018, il
perimetro è stato esteso,
come per gli altri
indicatori relativi alle
risorse umane, a tutte le
Società del Gruppo.
I valori relativi all'organico delle Società si riferiscono
al
personale in forza al 31/12 dell'anno di riferimento.
Disclosure 401-1
-
Il tasso di turnover è stato determinato rapportando il numero
dei lavoratori usciti nel periodo 01/01-31/12 dell'anno di
riferimento rispetto all'organico al 01/01 dell'esercizio in
esame per le Società in perimetro moltiplicato per 100.
-
Il tasso è fornito aggregato per il 2016 e il 2017. A partire dal
2018, per un maggiore allineamento ai requirements della
Disclosure GRI, si fornisce il tasso di turnover per genere e
fascia d'età.
Disclosure 404-1
-
Il calcolo delle ore medie di formazione è effettuato tramite
rapporto fra le ore di formazione erogate e l'organico al 31/12
dell'anno di riferimento.
Disclosure 404-3
Il personale considerato per l'indicatore riguarda la popolazione
aziendale che ha una quota della retribuzione variabile (es.
MBO, Incentivi), gestiti attraverso il programma PMP LEAD, e,
in generale, a tutto il personale soggetto a una formale
valutazione periodica della performance.
Sono inclusi anche i dipendenti assunti negli ultimi mesi
dell'anno che, pur non avendo ancora ricevuto una valutazione
formale, sono coinvolti nei processi sopra indicati.
Disclosure 405-1
-
I valori rendicontati per genere ed età sono forniti per i soli
dipendenti del Gruppo (non sono rendicontate le suddivisioni
negli organi di governo, già riportati nella Relazione sul
governo societario e sugli assetti proprierati), suddivisi nelle
tre categorie professionali.
Disclosure 405-2
Dialogo con le
parti sociali
dell'organico per titolo di
studio.
GRI Standard 102 "General
Disclosures 2016":

Disclosure 102-41:
-
Il rapporto fra il salario medio uomo/donna per il 2018 è stato
calcolando sommando i salari mensili di tutti i dipendenti delle
Società del Gruppo (ad esclusione di alcune consociate
commerciali di ridotte dimensioni, che hanno un organico
composto da soli uomini), convertiti in Euro secondo il tasso
medio in valuta locale nel 2018, e dividendoli per il numero di
dipendenti nelle categorie professionali considerate. E' stato
poi calcolato il rapporto fra i salari medi femminili e maschili
così ottenuti.
-
Rispetto a quanto indicato nei Reporting Requirements della
Disclosure GRI 405-2, si fornisce il rapporto percentuale
uomo/donna solamente con riferimento al salario base. Il dato
è fornito solamente per le categorie Colletti Bianchi e Colletti
Blu.
Con riferimento all'indicatore non-GRI relativo alla suddivisione
dell'organico per titolo di studio, i dati sono stati ottenuti sulla
base delle informazioni e della documentazione fornita dai
dipendenti in sede di assunzione.
Il dato è stato ottenuto rapportando il numero di lavoratori
coperti da contratti collettivi rispetto al totale dell'organico di
Gruppo. Si specifica che la tematica non è applicabile in tutti i
Salute e sicurezza Si rimanda a
quanto
contenuto nel
capitolo 8
"Ambiente,
Salute e
Sicurezza"
Collective Bargaining
Agreements
GRI Standard 403
"Occupational Health &
Safety 2016":

Disclosure 102-41: Types
of injury and rates of
injury, occupational
diseases, lost days, and
absenteeism, and number
of work-related fatalities
Il perimetro dei dati è
relativo a tutte le Società
del Gruppo.
Paesi in cui il Gruppo opera.
-
Gli indicatori tasso di infortunio e tasso di giorni persi per
infortunio sono calcolati dividendo sia il numero di infortuni
che i giorni persi (di calendario) per le ore totali lavorate e
moltiplicando per un fattore 1'000'000. Sono esclusi gli
infortuni
in itinere (incidenti avvenuti durante il tragitto di
andata e ritorno tra l'abitazione e il luogo di lavoro).
-
Rispetto a quanto indicato nei Reporting Requirements della
Disclosure GRI, non si fornisce il dato sul tasso di
assenteismo, in quanto ad oggi i dati per il relativo calcolo non
risultano disponibili
per tutte le Società del Gruppo.
RISPETTO DEI
DIRITTI
UMANI
Diritti umani Si rimanda al
capitolo 3
"Identificazione
dei rischi e delle
opportunità",
paragrafo 3.4
"Temi sociali e
relativi al rispetto
dei diritti umani"
Si rimanda a
quanto
contenuto nel
paragrafo 3.4
"Temi sociali e
relativi al
rispetto dei
diritti umani"
sotto-paragrafo
3.4.2 "Rispetto
catena di fornitura. Il Gruppo, come descritto nel paragrafo indicato, considera poco rilevanti i rischi associati alla tematica, sia dal punto di vista dei
rapporti intrattenuti con soggetti interni che esterni. Per tale ragione, non sono rendicontati indicatori numerici e/o associati a
Disclosure GRI, tuttavia nel paragrafo sono descritti i principi previsti dal Codice Etico del Gruppo in materia, principale
strumento che guida il Gruppo nella gestione dei rapporti con i propri dipendenti e collaboratori e nella gestione dei rapporti con la
dei diritti
umani"
LOTTA ALLA
CORRUZIONE
Lotta contro la
corruzione
Si rimanda al
capitolo 3
"Identificazione
dei rischi e delle
opportunità",
paragrafo 3.3
"Temi attinenti
alla lotta alla
corruzione"
Si rimanda a
quanto
contenuto nel
paragrafo 6
"Lotta alla
corruzione"
GRI Standard 205 "Anti
corruption":

Disclosure 205-2:
Communication and
training about anti
corruption policies and
procedures
I dati relativi agli esercizi
2017 e precedenti fanno
riferimento
esclusivamente alle
seguenti Società:
-
DiaSorin S.p.A.
-
DiaSorin
Deutschland GmbH
-
DiaSorin Inc. (USA)
-
DiaSorin Molecular
LLC
Per i dati 2018, il
perimetro è stato esteso a
tutte le Società del
Gruppo.
Per quanto riguarda la DiaSorin SpA, i numeri comprendono
tutti i dipendenti coinvolti in corsi di formazione dedicata al
Codice MedTech, nonché i dipendenti coinvolti in attività di
formazione 231.
Per le altre Società, i numeri includono i dipendenti coinvolti in
attività di comunicazione e formale condivisione dei principi
previsti dal Codice Etico di Gruppo o di altri documenti
contenenti principi correlati all'anti-corruzione (es. Commercial
Code of Conduct).

-

  • -
    • -

  • -
    -

PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2018

Signori Azionisti,

Vi invitiamo ad approvare il Bilancio d'esercizio della Società chiuso al 31 dicembre 2018, proponendo di destinare l'utile di esercizio, pari a € 100.097.400,29 come segue:

tenuto conto che la Riserva Legale ha già raggiunto il limite massimo di cui all'art. 2430 del Codice Civile, quanto a € 49.196.025,00, agli Azionisti a titolo di dividendo in misura di € 0,90 per ciascuna azione ordinaria in circolazione alla data di stacco cedola, con l'esclusione delle azioni proprie in portafoglio, pari a numero 1.286.007 azioni ordinarie;

quanto all'importo residuo, pari a € 50.901.375,29, a Riserva "utili portati a nuovo".

Si propone altresì di porre in pagamento il dividendo a partire dal 22 maggio 2019 con stacco cedola il 20 maggio 2019 in favore delle azioni in circolazione, con esclusione di quelle in portafoglio. Ai sensi dell'art. 83-terdecies del D.Lgs. 58/1998 avranno diritto al dividendo coloro che risulteranno azionisti al termine della giornata contabile del 21 maggio 2019 (c.d. record date)

Saluggia, lì 14 marzo, 2019

Per il Consiglio di Amministrazione,

Il Presidente

Gustavo Denegri

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018 E AL 31 DICEMBRE 2017 DEL GRUPPO DIASORIN

(in migliaia di Euro) Note 2018 di cui parti
correlate
2017 di cui parti
correlate
Ricavi delle vendite e prestazioni (1) 669.197 425 637.487 2.388
Costo del venduto (2) (213.428) (205.591)
Margine lordo 455.769 431.896
Spese di vendita e marketing (3) (133.058) (123.184)
Costi di ricerca e sviluppo (4) (45.082) (43.627)
Spese generali e amministrative (5) (67.216) (4.788) (64.689) (4.391)
Altri (oneri) e proventi operativi (6) (5.888) - (15.976) (9)
di cui non ricorrenti (4.139) (12.022)
Risultato Operativo (EBIT) 204.525 184.420
Proventi/(oneri) finanziari (7) (160) (5.714)
Risultato ante imposte 204.365 178.706
Imposte sul reddito (8) (46.235) (38.828)
Utile dell'esercizio 158.130 139.878 -
Di cui:
- di competenza degli azionisti della Capogruppo 158.128 139.878
- di competenza di azionisti terzi 2 -
Utile per azione (base) (9) 2,85 2,54
Utile per azione (diluito) (9) 2,85 2,54

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Utile del periodo (A) 158.130 139.878
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) del periodo:
Utili/(Perdite) da rimisurazione piani a benefici definiti 81 586
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) del periodo (B1)
20 586
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) del periodo:
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere 12.186 (39.903)
Utili/(Perdite) da valutazione di crediti a fair value (61)
Utili/(perdite) su "Net investment hedge" - -
Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) del periodo (B2)
12.125 (39.903)
TOTALE ALTRI UTILI/(PERDITE) COMPLESSIVI, AL NETTO
DELL'EFFETTO FISCALE (B1)+(B2)=(B)
12.145 (39.317)
TOTALE UTILE/(PERDITA) COMPLESSIVO (A)+(B) 170.275 100.561
Di cui:
- di competenza degli azionisti della Capogruppo 170.273 100.591
- di competenza di azionisti terzi 2 (30)

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CONSOLIDATA
(in migliaia di Euro) note 31/12/2018 di cui parti
correlate
31/12/2017 di cui
parti
correlate
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (10) 94.981 92.332
Avviamento (11) 162.616 150.744
Attività immateriali (11) 210.468 193.606
Partecipazioni (12) 27 27
Attività per imposte differite (13) 20.958 22.171
Altre attività non correnti (14) 2.030 1.602
Totale attività non correnti 491.080 460.482
Attività correnti
Rimanenze (15) 160.396 142.802
Crediti commerciali (16) 131.092 128.822 2.788
Altre attività correnti (17) 26.847 36.303
Altre attività finanziarie correnti (18) 23.422 13.974
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti (18) 73.103 159.340
Totale attività correnti 414.860 481.241
Attività destinate alla vendita (19) - 4.000
TOTALE ATTIVITA' 905.940 945.723

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA (segue) ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) note 31/12/2018 di cui
parti
correla
te
31/12/2017 di cui
parti
correla
te
PASSIVITA'
Patrimonio netto
Capitale sociale (20) 55.948 55.948
Azioni proprie (20) (87.784) (22.183)
Riserva sovrapprezzo azioni (20) 18.155 18.155
Riserva legale (20) 11.190 11.190
Altre riserve e risultati a nuovo (20) 549.096 538.429
Risultato netto di competenza degli azionisti della Capogruppo 158.128 139.878
Patrimonio netto di competenza degli azionisti della 704.733 741.417
Capogruppo
Altre riserve e risultati a nuovo di competenza di terzi - 538
Risultato netto di competenza di terzi 2 -
Patrimonio netto di competenza di terzi 2 538
Totale Patrimonio netto 704.735 741.955
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti (21) 81 102
Fondi per benefici a dipendenti (22) 32.659 32.532
Passività per imposte differite (13) 5.050 1.899
Altre passività non correnti (23) 24.963 28.115
Totale passività non correnti 62.753 62.648
Passività correnti
Debiti commerciali (24) 57.286 62.331
Altri debiti (25) 50.520 132 49.689 129
Passività per imposte correnti (26) 9.513 5.190
Passività finanziarie correnti (21) 21.133 23.910
Totale passività correnti 138.452 141.120
Totale passività 201.205 203.768
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 905.940 945.723

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) 2018 di cui
parti
2017
correlate
di cui
parti
correlat
e
Flusso monetario da attività del periodo
Utile dell'esercizio 158.130 139.878
Rettifiche per:
- Imposte sul reddito 46.235 38.828
- Ammortamenti 50.826 53.502
- Oneri (proventi) finanziari 160 5.714
- Accantonamenti/(utilizzi) fondi rischi (1.961) 5.114
- (Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni (2.101) (241)
- Accantonamenti/(proventizzazione) fondi trattamento di fine rapporto e altri
benefici
945 909
- Variazioni riserve di patrimonio netto:
- Riserva per stock options 3.008 2.114
- Riserva da conversione su attività operativa 2.171 (2.907)
- Variazione altre attività/passività non correnti (3.106) 402
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale
circolante 254.307 243.313
(Incremento)/Decremento dei crediti del circolante (637) -
(11.926)
(1.237)
(Incremento)/Decremento delle rimanenze (14.362) (14.454)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori
(Incremento)/Decremento delle altre voci del circolante
(8.584)
8.079
-
15.685
-
(3.089)
(5)
(77)
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa
Imposte sul reddito corrisposte
238.803
(25.763)
229.529
(59.499)
Interessi ricevuti (corrisposti) (3.161) (2.590)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 209.879 167.440
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (19.542) (9.211)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (33.245) (33.271)
Investimenti in partecipazioni - -
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali 3.373 4.504
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento ordinarie (49.414) (37.978)
Acquisizioni di imprese controllate e rami d'azienda (22.014) (31.544)
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento (71.428) (69.522)
(Rimborsi)/Incassi di finanziamenti e altre passività finanziarie (4.190) (26.203)
(Accensione)/Rimborsi depositi a scadenza (9.448) (13.490)
Aumento di capitale sociale/riserva sovrapprezzo azioni - -
(Acquisto)/Vendita di azioni proprie (65.296) 19.702
Distribuzione dividendi (145.268) (43.807)
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di finanziamento (224.202) (63.798)
Effetto delle variazioni dei cambi (486) (5.248)
Variazione delle disponibilità liquide nette (86.237) 28.872
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore iniziale 159.340 130.468
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore finale 73.103 159.340

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva
sovrap
prezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva di
conversione
Riserva
per
stock
options
Riserva
per
azioni
proprie
Altre
riserve e
Risultati
a nuovo
Utile
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto di
Gruppo
Patrimonio
netto di
terzi
Totale
patrimonio
netto
Patrimonio netto al
31/12/2016
55.948 (38.025) 18.155 11.190 40.621 3.001 38.025 421.519 112.383 662.817 568 663.385
Attribuzione
risultato esercizio
precedente
- - - - - - - 112.383 (112.383) - - -
Distribuzione
dividendi
- - - - - - - (43.807) - (43.807) - (43.807)
Stock option e altri
movimenti
- - - - - (1.972) - 4.086 - 2.114 - 2.114
Vendite/(Acquisti)
azioni proprie
- 15.842 - - - - (15.842) 19.702 - 19.702 - 19.702
Utile dell'esercizio - - - - - - - - 139.878 139.878 - 139.878
Altri movimenti
rilevati a conto
economico
complessivo
- - - - (39.873) - - 586 - (39.287) (30) (39.317)
Utile complessivo - - - - (39.873) - - 586 139.878 100.591 (30) 100.561
Patrimonio netto al
31/12/2017
55.948 (22.183) 18.155 11.190 748 1.029 22.183 514.469 139.878 741.417 538 741.955
Patrimonio netto al
31/12/2017
55.948 (22.183) 18.155 11.190 748 1.029 22.183 514.469 139.878 741.417 538 741.955
Attribuzione
risultato esercizio
precedente
- - - - - - - 139.878 (139.878) - - -
Distribuzione
dividendi
- - - - - - - (145.268) - (145.268) (145.268)
Stock option e altri
movimenti
- - - - - 2.818 - 190 - 3.008 - 3.008
Vendite/(Acquisti)
azioni proprie
- (65.601) - - - - 65.601 (65.296) - (65.296) - (65.296)
Utile dell'esercizio - - - - - - - - 158.128 158.128 2 158.130
Altri movimenti
rilevati a conto
economico
complessivo
- - - - 12.724 - - 20 - 12.805 (538) 12.206
Utile complessivo - - - - 12.724 - - 20 158.128 170.933 (536) 170.336
Patrimonio netto al
31/12/2018
55.948 (87.784) 18.155 11.190 13.472 3.847 87.784 443.993 158.128 704.794 2 704.735

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018 E AL 31 DICEMBRE 2017

INFORMAZIONI GENERALI E AREA DI CONSOLIDAMENTO

Informazioni di carattere generale

Il Gruppo DiaSorin è specializzato nello sviluppo, nella produzione e commercializzazione di test di immunodiagnostica e di diagnostica molecolare.

La Società Capogruppo DiaSorin S.p.A. è domiciliata in Via Crescentino snc, Saluggia (VC).

Principi per la predisposizione del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato 2018 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. 38/2005.

I prospetti di bilancio e le note esplicative sono stati predisposti fornendo anche le informazioni integrative previste in materia di schemi e di informativa di bilancio dalla Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 e dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006.

Con "IFRS" si intendono anche International Accounting Standards (IAS) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC").

Il bilancio consolidato è redatto in base al principio del costo storico nonché nel presupposto della continuità aziendale.

Gli Amministratori hanno considerato appropriato il presupposto della continuità aziendale in quanto a loro giudizio non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale.

Il presente bilancio consolidato è presentato in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, se non altrimenti indicato.

Schemi di bilancio

Nel conto economico consolidato l'analisi dei costi è effettuata in base alla destinazione degli stessi; tale forma di conto economico, altrimenti detto conto economico "a costo del venduto", è ritenuto più rappresentativo rispetto alla presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore diagnostico.

Nel conto economico sono stati identificati in modo specifico quegli oneri e proventi derivanti da operazioni non ricorrenti, rilevati nella gestione atipica, al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della gestione operativa.

Nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti, mentre il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato include il bilancio di DiaSorin S.p.A., società Capogruppo, e delle sue controllate, redatti al 31 dicembre 2018. I bilanci delle società consolidate sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione per le relative approvazioni.

Le imprese controllate sono le società su cui il Gruppo esercita il controllo ai sensi IFRS 10, ovvero quando è esposto o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con la società partecipata e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere sulla società.

Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui il Gruppo assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Non sono incluse nel bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un volume d'affari non significativo. La loro influenza sul totale delle attività, delle passività, sulla posizione finanziaria e sul risultato del Gruppo non è rilevante.

Il Gruppo non ha società con interessenze di terzi rilevanti, non ha entità strutturate non consolidate e non è soggetto a restrizioni significative in merito alle partecipazioni in società controllate.

Il perimetro di consolidamento non è variato rispetto al 31 dicembre 2017. La quota di possesso nella società indiana DiaSorin Healtcare India Private Ltd è passata dal 51% al 100%, configurandosi come una controllata consolidata con metodo integrale (la società era precedentemente consolidata con il metodo del patrimonio netto).

Partecipazioni in società controllate

Le partecipazioni dirette e indirette in società controllate al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017 sono le seguenti:

Al 31 Dicembre 2018 Al 31 Dicembre 2017
Società Paese % detenuta dal
Gruppo
% interessenze di
terzi
% detenuta dal
Gruppo
% interessenze di
terzi
Partecipazioni dirette
DiaSorin S.A/N.V. Belgio 100% - 100% -
DiaSorin Ltda Brasile 100% - 100% -
DiaSorin S.A. Francia 100% - 100% -
DiaSorin Iberia S.A. Spagna 100% - 100% -
DiaSorin Ltd Regno Unito 100% - 100% -
DiaSorin Inc. Stati Uniti 100% - 100% -
DiaSorin Mexico S.A de C.V. Messico 100% - 100% -
DiaSorin Deutschland GmbH Germania 100% - 100% -
DiaSorin AB Svezia 100% - 100% -
DiaSorin Ltd Israele 100% - 100% -
DiaSorin Austria GmbH Austria 100% - 100% -
DiaSorin Czech s.r.o. Repubblica Ceca 100% - 100% -
DiaSorin Diagnostics Ireland Limited Irlanda 100% - 100% -
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd Sud Africa 100% - 100% -
DiaSorin Australia (Pty) Ltd Australia 100% - 100% -
DiaSorin Ltd Cina 80% 20% 80% 20%
DiaSorin Switzerland AG Svizzera 100% - 100% -
DiaSorin Poland sp. z o.o. Polonia 100% - 100% -
DiaSorin Ireland Limited Irlanda 100% - 0% -
DiaSorin I.N.UK Limited Irlanda 100% - 100% -
DiaSorin I.N. Limited Irlanda 100% - 100% -
Partecipazioni indirette
DiaSorin Canada Inc Canada 100% - 100% -
DiaSorin Healthcare India Private Limited India 100% - 51% -

L'elenco completo delle società, comprensivo delle informazioni riguardanti la loro sede legale e le percentuali di possesso, è riportato nell'Allegato I.

Partecipazioni in imprese a controllo congiunto

In seguito all'acquisizione dal Gruppo Trivitron Healthcare della quota di minoranza (49%) nella Joint Venture DiaSorin Trivitron Private Limited, al 31 dicembre 2018 non risultano partecipazioni classificate come joint venture ai sensi dell'IFRS 11.

Aggregazioni Aziendali

In data 20 Febbraio 2018 DiaSorin e il Gruppo Trivitron Healthcare hanno perfezionato la cessione da parte di quest'ultimo alla società statunitense del Gruppo (DiaSorin Inc) della quota pari al 49% nella Joint Venture DiaSorin Trivitron Private Limited, a fronte di un corrispettivo pari a 3,5 milioni di euro.

Nell'ultimo trimestre dell'esercizio, la Capogruppo ha perfezionato l'accordo per l'acquisizione del business distributivo del test per la tubercolosi latente QuantiFERON nel mercato italiano, per un corrispettivo pari a Euro 17.803 migliaia. La transazione ha comportato l'acquisto del portafoglio clienti, delle attività materiali e immateriali, inclusi i contratti di vendita e la base installata degli strumenti.

Con riferimento al business costituito dal portafoglio di immunodiagnostica ELISA acquisito nel settembre 2017 da Siemens Healthineers GmbH, si segnala che è stato completato il processo di allocazione definitiva del fair value delle attività acquisite.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, CRITERI DI VALUTAZIONE E PRINCIPI CONTABILI

Principi di consolidamento

Il consolidamento dei bilanci delle società controllate e delle branch è stato effettuato attraverso il metodo del consolidamento integrale.

Tale metodo consiste nell'assunzione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi nel loro ammontare complessivo, prescindendo dall'entità della partecipazione detenuta e nella attribuzione a soci di minoranza, in apposite voci del bilancio consolidato, della quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro competenza.

Nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminati i saldi e le operazioni infragruppo e gli utili e le perdite non realizzati tra società del Gruppo.

Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'Euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo sono classificate nel patrimonio netto nella voce "riserva di conversione" fino alla cessione della partecipazione.

In sede di prima adozione degli IFRS, le differenze cumulative di conversione generate dal consolidamento di imprese estere al di fuori dell'area Euro sono state azzerate, come consentito dall'IFRS 1.

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività, le passività monetarie denominate in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data.

Aggregazioni di imprese

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method): il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 (rivisto nel 2008) sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS 5, ossia iscritte e valutate a valori correnti meno i costi di vendita. L'avviamento derivante dall'acquisizione è iscritto come attività e valutato inizialmente al costo, rappresentato dall'eccedenza del costo dell'acquisizione rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili iscritti. Se, a seguito della rideterminazione di tali valori, la quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a conto economico. La quota degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritti. Le aggregazioni aziendali avvenute prima del 1° gennaio 2010 sono state rilevate secondo la precedente versione dell'IFRS 3.

Immobili, impianti e macchinari

La voce include: a) terreni; b) fabbricati industriali; c) impianti generici e specifici; d) macchinari; e) attrezzature industriali e commerciali; f) altri beni.

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo d'acquisizione o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo. Il costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati, e delle svalutazioni. Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene e sono computati nel momento in cui il bene è disponibile per l'uso. Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili, sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.

Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio di esercizio.

Le aliquote economico-tecniche di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Fabbricati industriali 5,5%
Impianti generici e specifici 10-12,5%
Macchinari 12%
Attrezzature industriali e commerciali 40%
Strumenti presso terzi 14-25%
Strumenti presso terzi ricondizionati 20-33%

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti al ricondizionamento degli strumenti, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per poter essere separatamente iscritti come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach". I costi inerenti al ricondizionamento ed eventuali valori residui non ancora ammortizzati sono ammortizzati lungo la vita residua attesa, stimata in tre anni.

Le migliorie su beni di terzi, se presentano i requisiti previsti dallo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", sono classificate tra gli immobili, impianti e macchinari e ammortizzate sul periodo che corrisponde al minore tra la vita utile residua del bene e la durata residua del contratto di locazione.

Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, il valore recuperabile di un'immobilizzazione materiale, calcolato secondo la metodologia prevista dallo IAS 36, sia inferiore al valore contabile, quest'ultimo è ridotto al valore recuperabile, rilevando la perdita per riduzione di valore; se negli esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione o il valore recuperabile, se inferiore.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente nell'attivo dello stato patrimoniale solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività immateriali a vita utile definita sono valutate al costo di acquisto, di produzione o al valore di perizia al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L'ammortamento è parametrato al periodo della loro prevista vita utile e inizia quando l'attività è disponibile all'uso. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte a verifica annuale, o più frequentemente se necessario, di recuperabilità del valore iscritto (impairment test) anche in assenza di indicatori di perdita di valore. Tale verifica è condotta a livello di unità generatrice di flussi di cassa (cash generating unit) alla quale è imputata l'attività immateriale stessa.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Avviamento

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una controllata o da altre operazioni di aggregazione aziendale rappresenta l'eccedenza positiva del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo dei valori correnti, fair value, delle attività, passività e passività potenziali identificabili alla data di acquisizione. L'avviamento è rilevato come attività con vita utile indefinita e non viene ammortizzato, bensì sottoposto annualmente anche in assenza di indicatori di perdita di valore, o più frequentemente se necessario, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test), nonché per verificare il presupposto di durata indefinita. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo al netto di eventuali perdite di valore cumulate. In caso di cessione di una società controllata, il valore netto dell'avviamento ad essa attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Ai fini della conduzione dell'impairment test, l'avviamento è allocato alle unità generatrici dei flussi di cassa (cash generating units o CGU).

Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima del 1° gennaio 2005 (data di transizione agli IFRS) sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei Principi Contabili Italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore, utilizzando l'esenzione concessa dall'IFRS 1.

Tra le attività a vita utile indefinita è stato inserito nel 2010 il valore del Know How acquisito nell'ambito dell'operazione Murex, anch'esso sottoposto ad impairment test.

Attività immateriali a vita utile definita

Costi di sviluppo

I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti o strumenti costituiscono attività immateriali e sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • esistenza della possibilità tecnica e intenzione di completare l'attività in modo da renderla disponibile per l'uso o la vendita;
  • capacità del Gruppo di vendere, scambiare, o distribuire gli specifici benefici economici futuri attribuibili all'attività senza dover anche privarsi dei benefici economici futuri che derivino da altri beni utilizzati nella stessa attività generatrice di ricavo;
  • evidenza che il sostenimento dei costi genererà probabili benefici economici futuri. Tale evidenza può consistere nell'esistenza di un mercato per i prodotti derivanti dall'attività ovvero nell'utilità a fini interni;
  • esistenza di adeguate disponibilità di risorse tecniche e finanziarie per completare lo sviluppo e la vendita o l'utilizzo interno dei prodotti che ne derivano;
  • attendibilità a valutare i costi attribuibili all'attività durante il suo sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

L'ammortamento è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo. Le vite utili relative a tali costi sono stimate in 10 o 15 anni, in base al limite fino al quale la Direzione Aziendale prevede che l'attività generi benefici economici. Anche per i costi di sviluppo capitalizzati relativi allo strumento LIAISON XL la vita utile è stata stimata in 10 anni.

I costi di ricerca e quelli di sviluppo per cui non sono rispettate le condizioni di cui sopra vengono immediatamente contabilizzati a conto economico e non sono capitalizzati in periodi successivi.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali sono iscritte nello stato patrimoniale solo se è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e se il costo dell'attività può essere misurato in modo attendibile. Rispettate queste condizioni, le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto che corrisponde al prezzo pagato aumentato degli oneri accessori.

Il valore contabile lordo delle altre attività immateriali a vita utile definita viene sistematicamente ripartito tra gli esercizi nel corso dei quali ne avviene l'utilizzo, mediante lo stanziamento di quote di ammortamento costanti, in relazione alla vita utile stimata. L'ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l'uso ed è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo del bene. Le aliquote di ammortamento utilizzate dal Gruppo sono le seguenti:

Categoria Aliquote di ammortamento
Concessioni, licenze e diritti simili 6,67% -10% o durata del
contratto
Customer relationship 6,67% -10%
Marchi 5% -
20%
Diritti di brevetto industriale e di utilizzo opere di ingegno durata
legale

Il periodo di ammortamento dei diritti di distribuzione, qualora non venga esplicitata la durata nel contratto di riferimento, è stabilito in un range di 10-15 anni che deriva dalla migliore stima della Direzione Aziendale.

La durata del periodo di ammortamento, sulla base di analisi e valutazioni interne e dei piani di sviluppo, nonché sulla base dei flussi di ritorno dell'operatività, è ritenuta coerente con le aspettative di durata e di sviluppo delle attività e dei prodotti del Gruppo e con le possibilità di conservare nel periodo le posizioni acquisite sul mercato nel settore dei diagnostici.

Perdita di valore delle attività

Il Gruppo verifica, almeno una volta all'anno, il valore netto contabile delle attività materiali e immateriali al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività. Le attività immateriali a vita utile indefinita, le immobilizzazioni immateriali non ancora pronte per l'uso e l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale sono sottoposti a verifica per riduzione di valore ogni anno, anche in assenza di indicatori di perdita di valore, o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, se necessario.

Il valore recuperabile di un'attività materiale o immateriale è definito come il maggiore fra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso, calcolato come il valore attuale dei flussi di cassa futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari (CGU - cash generating unit). I flussi di cassa futuri attesi riflettono presupposti coerenti con il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi stessi. La proiezione dei flussi finanziari si basa sul più recente esercizio previsionale predisposto dalla direzione aziendale e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i futuri risultati del Gruppo e le condizioni macroeconomiche.

Il tasso di sconto utilizzato considera il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività per i quali le stime dei flussi di cassa futuri non sono state rettificate.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui il bene appartiene. In particolare il Gruppo DiaSorin ha identificato le CGU nelle Legal Entity del Gruppo o da aggregazioni omogenee delle stesse, nel cui attivo patrimoniale sono iscritti tangible e intangible assets alla data del test.

Ogniqualvolta il valore recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi di cassa – cash generating unit) è inferiore al valore contabile, quest'ultimo è ridotto al valore di recupero e la perdita viene imputata a conto economico. Successivamente, se una perdita in precedenza rilevata su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile (che comunque non può eccedere il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse mai stata effettuata la svalutazione per perdita di valore). Tale ripristino di valore è immediatamente contabilizzato a conto economico. Perdite di valore contabilizzate su goodwill o immobilizzazioni a vita utile indefinita non sono in nessun caso ripristinabili.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino, costituite principalmente da materie prime, semilavorati e prodotti commercializzati sono iscritte al minore fra il costo di acquisto o di produzione e il valore di realizzo, desumibile dall'andamento del mercato. I costi di acquisto comprendono i prezzi corrisposti ai fornitori aumentati dalle spese accessorie sostenute fino all'ingresso nei magazzini della Società, al netto di sconti ed abbuoni. I costi di produzione comprendono sia i costi specifici dei singoli beni o categorie di beni, sia quote, ragionevolmente attribuibili, dei costi sostenuti globalmente nelle attività svolte per allestirli (spese generali di produzione). Nella ripartizione delle spese generali di produzione, per l'imputazione del costo dei prodotti si tiene conto della normale capacità produttiva degli impianti. La configurazione di costo adottata è il FIFO.

A fronte del valore delle rimanenze così determinato sono effettuati accantonamenti per tenere conto delle giacenze considerate obsolete o a lenta rotazione.

Crediti e Debiti

I crediti commerciali e gli altri crediti sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, ridotto di perdite di valore, fatta eccezione per i crediti detenuti nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali, sia mediante la vendita ("hold to collect and sell"). Tali crediti sono valutati al fair value, con variazioni rilevate direttamente nel conto economico complessivo.

Le perdite di valore dei crediti sono contabilizzate applicando l'approccio semplificato indicato dall'IFRS 9 per misurare il fondo svalutazione come perdita attesa lungo la vita del credito. In particolare, il Gruppo determina l'ammontare delle perdite su crediti attese in relazione a questi elementi attraverso l'utilizzo di una matrice di accantonamento, stimata in base all'esperienza storica delle perdite su crediti in base allo scaduto dei creditori, aggiustata per riflettere le condizioni attuali e le stime in merito alle condizioni economiche future.

I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.

I crediti ed i debiti in valute estere sono allineati ai cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio e gli utili o le perdite derivanti da tale conversione sono imputati a conto economico.

Operazioni di smobilizzo crediti

Il Gruppo DiaSorin smobilizza crediti attraverso operazioni di factoring.

Quando vengono trasferiti tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà ed i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dagli stessi, i crediti ceduti attraverso queste operazioni sono rimossi dall'attivo dello stato patrimoniale. Nel caso di rimozione, le variazioni cumulative di fair value precedentemente rilevate nel conto economico complessivo sono riclassificate nel conto economico.

Se invece non sono rispettati i requisiti per la rimozione dall'attivo dello stato patrimoniale, i crediti rimangono iscritti nel bilancio del Gruppo ed una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio consolidato come "Debiti finanziari".

Disponibilità liquide e strumenti equivalenti

La voce comprende denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, quote di fondi di liquidità e altri titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente.

Attività e passività destinate alla vendita

Le Attività e Passività destinate alla vendita sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Patrimonio netto

Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dalla Capogruppo sono rilevati in base all'importo incassato. I dividendi distribuiti dalla Capogruppo vengono riconosciuti come debito al momento della delibera di distribuzione. Il costo di acquisto ed il prezzo di vendita delle azioni proprie vengono contabilizzati direttamente nel patrimonio netto e quindi non transitano nel conto economico.

Azioni proprie

Quando la Società Capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse, il corrispettivo ricevuto è contabilizzato nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

Il Gruppo riconosce diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui svolge le proprie attività.

I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio.

I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività che rappresenta il beneficio dovuto ai dipendenti in base ai piani a prestazioni definite è iscritta in bilancio al valore attuariale della stessa.

L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo. La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method"). Tale metodo considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.

Il costo per i piani a prestazioni definite maturato nell'anno, iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale e negli oneri finanziari, è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio, e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni del Gruppo ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente. Il tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è assunto pari al tasso di mercato a fine periodo relativo a zero coupon bonds con scadenza pari alla durata media residua della passività. Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi attuariali e dalle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati o accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano.

A partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") per le società con sede giuridica in Italia, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ("INPS")). Alla luce di tali modifiche l'istituto del TFR è considerato un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007, mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

Le imprese del Gruppo riconoscono benefici addizionali ai dirigenti del Gruppo attraverso piani di partecipazione al capitale (stock option). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 ("Pagamenti basati su azioni"), le stock option a favore dei dipendenti vengono valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione delle stesse ("grant date") secondo modelli che tengono conto di fattori ed elementi (il prezzo di esercizio dell'opzione, la durata dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni sottostanti, l'attesa volatilità del prezzo delle azioni, i dividendi attesi e il tasso d'interesse per un investimento a rischio zero lungo la vita dell'opzione) vigenti al momento dell'assegnazione.

Se il diritto diviene esercitabile dopo un certo periodo e/o al verificarsi di certe condizioni di performance ("vesting period"), il valore complessivo delle opzioni viene ripartito pro-rata temporis lungo il periodo suddetto e iscritto a conto economico con contropartita in una specifica voce di patrimonio netto denominata "Altre riserve".

Alla fine di ogni esercizio, trattandosi di "equity instrument" così come definiti dall'IFRS 2, a meno che non siano stati modificati i termini dello strumento aumentandone il fair value per i beneficiari, il fair value di ogni opzione determinato alla data di concessione non viene adeguato; viene invece aggiornata la stima del numero di opzioni che si stima arriveranno a maturazione (e quindi del numero dei dipendenti che avranno diritto a esercitare le opzioni). La variazione di stima è iscritta ad incremento o riduzione della voce di patrimonio netto sopra citata con contropartita a conto economico. Alla scadenza del periodo di esercizio le opzioni esercitate sono registrate nell'ambito del capitale sociale per la quota corrispondente al prodotto tra il numero delle azioni emesse e il valore nominale di ciascuna azione. La quota delle "altre riserve" attribuibile ai costi del piano precedentemente iscritti a conto economico e il prodotto tra il numero delle azioni emesse e il differenziale tra il prezzo di esercizio e il valore nominale è iscritta in una riserva di patrimonio netto.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo, l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio ed eventualmente rettificati per riflettere la miglior stima corrente; eventuali variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono menzionati nelle note esplicative senza procedere ad alcuno stanziamento.

Imposte

Le imposte dell'esercizio sono costituite dalle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono calcolate sul risultato imponibile stimato dell'esercizio e sono determinate in

base alla normativa tributaria vigente nei diversi paesi in cui le società del Gruppo operano.

Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico, poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio, o qualora conosciute, quelle che saranno in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.

Le imposte differite attive e passive rappresentano le imposte che ci si aspetta di recuperare o di pagare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività di stato patrimoniale. Le passività fiscali differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il beneficio fiscale derivante dal riporto a nuovo di perdite fiscali è rilevato quando e nella misura in cui sia ritenuta probabile la disponibilità di redditi imponibili futuri a fronte dei quali tali perdite possano essere utilizzate. Vengono inoltre determinate le imposte differite o anticipate relative alle rettifiche di consolidamento.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale in vigore alla data di chiusura del bilancio o che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al patrimonio netto. Le attività e le passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive, quando sono relative alla medesima società e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte differite", se passivo, alla voce "Passività per imposte differite".

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) ridotto dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Strumenti finanziari derivati

Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità previste per l'hedge accounting solo quando (i) esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura e dell'obiettivo e strategia di gestione del rischio da parte del Gruppo all'inizio della copertura e (ii) si presume che la copertura sia efficace.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, i seguenti trattamenti contabili vengono applicati:

  • Fair value hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come di copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle valutazioni successive del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta oggetto di copertura, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico;
  • Cash flow hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario (variazione del fair value) è rilevata nel patrimonio netto. La parte efficace di qualsiasi utile o perdita è stornata dal patrimonio netto e contabilizzata a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. Eventuali utili o perdite associati ad una copertura divenuta inefficace, sono immediatamente iscritti a conto economico. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulate (fino a quel momento iscritte a patrimonio netto) sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

L'efficacia della copertura è determinata all'inizio della relazione di copertura e attraverso valutazioni periodiche dell'efficacia prospettica per assicurare che esista una relazione economica tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura.

Nel caso in cui non fosse possibile applicare l'hedge accounting, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato vengono immediatamente iscritti a conto economico.

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
  • Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono riconosciuti quando il controllo sui beni venduti a clienti finali o distributori è stato trasferito e gli obblighi contrattuali del Gruppo verso gli stessi sono stati soddisfatti. I ricavi sono misurati come l'ammontare del corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio del trasferimento dei beni o della prestazione di servizi (al netto, quindi, di sconti, abbuoni e resi).

Ricavi delle vendite

I ricavi associati alle vendite verso clienti finali (effettuate dal Gruppo attraverso proprie filiali), realizzate secondo un modello di business che prevede la fornitura di reagenti, messa a disposizione di uno strumento di diagnostica e relative attività di assistenza tecnica, identificate come un'unica performance obligation, sono riconosciuti nel momento in cui viene trasferito al cliente finale il controllo sui kits diagnostici ("at point in time").

I ricavi associati alle vendite verso distributori (i mercati cosiddetti "export", dove DiaSorin non è presente con un canale distributivo diretto), che prevedono la vendita separata di kits/reagenti e/o di strumenti identificati come performance obligation distinte in quanto poi combinati e configurati dal distributore per la vendita al cliente finale, sono riconosciuti nel momento in cui il controllo dello strumento e/o reagenti è trasferito al distributore.

Prestazioni di servizi

Si riferiscono a contratti distinti di fornitura di assistenza tecnica.

Tali ricavi sono rilevati a conto economico con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione e solo quando il risultato della prestazione può essere attendibilmente stimato.

Royalties

La Capogruppo percepisce royalties da soggetti terzi a fronte di utilizzi di brevetti relativi a produzione di alcuni prodotti specifici. I ricavi derivanti da royalties generalmente parametrizzate al fatturato degli utilizzatori sono riconosciuti quando si perfezionano le transazioni di vendita sottostanti.

Interessi attivi

Gli interessi attivi sono registrati a conto economico sulla base del tasso effettivo di rendimento. Si riferiscono principalmente a conti correnti bancari

Dividendi

I dividendi distribuiti dalla Capogruppo sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'assemblea degli azionisti.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti. Tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti.

I contributi relativi all'acquisto di attività materiali o alle capitalizzazioni dei costi di sviluppo sono iscritti a riduzione dei costi capitalizzati e rilasciati a conto economico, a riduzione degli ammortamenti, linearmente sulla base della vita utile attesa delle attività a cui si riferiscono.

I contributi in conto interessi ottenuti a seguito del verificarsi di determinati eventi sono registrati a conto economico al valore attuale del beneficio quando esiste un impegno formale da parte dell'ente pubblico erogante alla elargizione del beneficio. I relativi debiti sono iscritti al loro valore corrente di mercato alla data di ottenimento del contributo; gli interessi su tale debito sono riflessi a conto economico secondo la metodologia del costo ammortizzato.

Costo del venduto

Il "Costo del venduto" comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione.

Questi comprendono gli ammortamenti di fabbricati, impianti e macchinari e di attività immateriali impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino. Il costo del venduto include anche i costi di trasporto sostenuti per le consegne ai clienti.

Costi di ricerca e sviluppo

Questa voce include i costi di ricerca, i costi di sviluppo non capitalizzabili e gli ammortamenti sui costi di sviluppo capitalizzati.

Interessi passivi

Gli interessi passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base dell'importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo (il numeratore) per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio (il denominatore).

L'utile per azione diluito è calcolato rettificando il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo (il numeratore), nonché la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio (il denominatore), per tener conto di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Una potenziale azione ordinaria è uno strumento finanziario o altro contratto che possa attribuire al suo possessore il diritto di ottenere azioni ordinarie.

Eventi ed operazioni significative non ricorrenti – Operazioni atipiche e/o inusuali

Conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006, in presenza di eventi ed operazioni significative non ricorrenti e/o operazioni atipiche/inusuali, le note illustrative riportano informazioni sull'incidenza che tali eventi hanno sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

Secondo la Comunicazione CONSOB citata sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informativa in bilancio, al conflitto di interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Parti correlate

Conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006, le note illustrative riportano informazioni sull'incidenza che le operazioni con parti correlate hanno sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, con indicazione di quelli omologati o non omologati per l'adozione in Europa alla data di approvazione del presente documento:

Descrizione Omologato alla data
del presente
documento
Data di efficacia prevista dal principio
IFRS 16 Leases Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IFRS 9: Prepayment Features with
Negative Compensation
Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax
Treatments
Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IAS 28: Long-term Interests in
Associates and Joint Ventures
Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IAS 19: Plant Amendment,
Curtailment or Settlement
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IFRS 3: Definition of a Business No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2020
Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of
Material
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2020
IFRS 17 Insurance Contracts No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2021

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti e interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea. Al momento è in corso di verifica la valutazione dei possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato.

Nuovi principi contabili adottati dal Gruppo

Questa nota descrive i nuovi principi contabili che sono applicati dal 1 gennaio 2018, esponendo i relativi impatti conseguenti alla loro adozione.

Si precisa che gli stessi non hanno determinato effetti materiali sul Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018.

IFRS 9 – Financial Instruments

In 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments. Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39 e introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie (unitamente alla valutazione delle modifiche non sostanziali delle passività finanziarie).

Con riferimento alla valutazione delle attività finanziarie, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected credit losses facendo uso di informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici.

Sulla base delle analisi svolte, data la tipologia di attività finanziarie detenute dal Gruppo, l'applicazione dell'IFRS 9 non ha comportato impatti significativi.

Con riferimento invece alla classificazione e misurazione, l'IFRS 9 introduce un nuovo framework in base al quale tutte le attività finanziarie rilevate contabilmente devono essere inizialmente iscritte a fair value e successivamente valutate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business adottato per la loro gestione e delle caratteristiche dei loro flussi finanziari contrattuali. Specificamente:

  • i) Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali (hold to collect), e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono valutati al costo ammortizzato successivamente alla loro iscrizione;
  • ii) Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie (hold to collect and sell), e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo successivamente alla loro iscrizione;
  • iii) Tutti gli altri strumenti di debito e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale non rientranti nelle due categorie sopra elencate di capitale sono valutati al fair value, con variazioni rilevate nel conto economico successivamente alla loro iscrizione.

L'IFRS 9 introduce inoltre un nuovo modello di hedge accounting, prevedendo un'estensione delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, un cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting e modifiche al test di efficacia.

Si segnala che l'IFRS 9 in relazione all'hedge accounting prevede esclusivamente un'applicazione prospettica dal 1 gennaio 2018.

Impatto dell'adozione

Il Gruppo ha completato l'adozione dell'IFRS 9 secondo le previsioni incluse nel principio a partire dal 1 gennaio 2018.

Classificazione e valutazione

Ai fini della nuova classificazione degli strumenti finanziari richiesta dall'applicazione dell'IFRS 9, il Gruppo ha rivisto e valutato le attività finanziarie in essere al 1 Gennaio 2018 sulla base dei fatti e delle circostanze in essere a tale data. All'esito di tale valutazione, sono state identificate due differenti classi di attivita finanziarie: oltre a quelle detenute nell'ambito di un modello di business "hold to collect", la Capogruppo adotta un modello di gestione delle attività finanziarie relative ai crediti commerciali che include anche la cessione al factor di clienti appartenenti al settore pubblico in Italia, che, secondo il nuovo principio sono classificati nella tipologia "hold to collect and sell", prevedendo quindi la contabilizzazione delle variazioni di fair value direttamente nel conto economico complessivo.

Si evidenzia di seguito l'impatto sui saldi di apertura al 1 gennaio 2018 della nuova classificazione adottata:

(in migliaia di Euro) Valore di
bilancio
Attività al costo
ammortizzato
Strumenti di
copertura
Attività al fair
value attraverso
Conto Economico
Attività al fair value
attraverso Conto
Economico
complessivo
Totale attività finanziarie al
31 dicembre 2017 secondo
quanto previsto da IAS 39
302.136 301.652 - 484 -
Riclassifiche dei crediti
commerciali valutati al Fair
Value con variazioni in Conto
Economico Complessivo
(11.292) 11.292
Totale attività finanziarie al 1
gennaio 2018 secondo quanto
previsto da IFRS 9
302.136 290.360 - 484 11.292

Derivati e hedge accounting

La società non ha in essere strumenti finanziari derivati per cui sussistano le caratteristiche per la contabilizzazione in hedge accounting. Di conseguenza, le novità introdotte dall'IFRS 9 in tema di hedge accounting non comportano impatti.

Impairment di attività finanziarie

L'unica tipologia di attività finanziaria detenuta dal gruppo e soggetta all'applicazione del modello di perdita attesa di valore introdotto dall'IFRS 9 consiste nei crediti commerciali, per i quali il Gruppo applica l'approccio semplificato previsto dal principio, suddividendo l'analisi in due fasi, dove la prima riguarda la valutazione a livello individuale di eventuali crediti commerciali in default e la seconda consiste nella determinazione di una svalutazione rilevata su tutti gli altri crediti sulla base delle perdite storiche consuntivate. Non si rilevano impatti sui saldi di apertura.

Il fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2018 per i crediti commerciali è composto nel seguente modo:

Fascia A Scadere 0 - 90 91 - 180 181 - 360 Oltre 360
Crediti commerciali 99.387 23.703 4.728 3.444 8.712
Expected loss rate 0% 2% 6% 25% 84%
Fondo svalutazione crediti - (452 ) (279) (852) (7.299)

IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers

In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che, unitamente ad ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services.

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari.

I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • i) l'identificazione del contratto con il cliente,
  • ii) l'identificazione delle performance obligations
  • iii) la determinazione del prezzo
  • iv) l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto e
  • v) i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Impatto dell'adozione

Il Gruppo ha adottato l'IFRS 15 dal 1 gennaio 2018 che in conseguenza del modello di business con cui il Gruppo opera, non ha comportato effetti nel trattamento contabile relativo al riconoscimento dei ricavi.

In particolare il Gruppo identifica due canali principali di vendita:

  • (i) Le vendite verso clienti finali (effettuate dal Gruppo attraverso proprie filiali) che sono realizzate secondo un modello di business che prevede la fornitura di reagenti, messa a disposizione di uno strumento di diagnostica e relative attività di assistenza tecnica. Tali vendite sono state identificate come un'unica performance obligation e, pertanto, i ricavi ad esse associati sono riconosciuti nel momento in cui viene trasferito al cliente finale il controllo sui kits diagnostici ("at point in time").
  • (ii) Le vendite verso distributori (i mercati cosiddetti "export", dove DiaSorin non è presente con un canale distributivo diretto) prevedono la vendita separata di kits/reagenti e/o di strumenti in quanto questi ultimi poi sono combinati e configurati dal distributore per la vendita al cliente finale. In considerazione del trasferimento del controllo ai distributori, tali vendite sono identificate come

performance obligation distinte e, pertanto, i ricavi ad esse associati sono riconosciuti nel momento in cui il controllo del singolo strumento e/o reagente è trasferito al distributore.

In entrambi i casi, come conseguenza dei business model identificati e dei contratti in essere con la clientela, il riconoscimento dei ricavi ai fini IFRS 15 non ha comportato variazioni significative rispetto al trattamento contabile previsto dal precedente principio (IAS 18).

Altri principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1 gennaio 2018

Il 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions", che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014- 2016 Cycle", che integra parzialmente i principi preesistenti nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

  • IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice. La modifica chiarisce che l'opzione per una venture capital organization o di altra entità così qualificata (come ad esempio un fondo comune d'investimento o un'entità simile) di misurare gli investimenti in società collegate e joint venture al fair value through profit or loss (piuttosto che mediante l'applicazione il metodo del patrimonio netto) viene esercitata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale.
  • IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard. La modifica chiarisce l'ambito di applicazione dell'IFRS 12 specificando che l'informativa richiesta dal principio, ad eccezione di quella prevista nei paragrafi B10-B16, si applica a tutte le quote partecipative che vengono classificate come possedute per la vendita, detenute per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate secondo quanto previsto dall'IFRS 5.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration (IFRIC Interpretation 22)". L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari (in contropartita della cassa ricevuta/pagata), prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.

L'interpretazione chiarisce che la data di transazione è quella anteriore tra:

  • a. la data in cui il pagamento anticipato o l'acconto ricevuto sono iscritti nel bilancio dell'entità; e
  • b. la data in cui l'attività, il costo o il ricavo (o parte di esso) è iscritto in bilancio (con conseguente storno del pagamento anticipato o dell'acconto ricevuto).

Se vi sono numerosi pagamenti o incassi in anticipo, una specifica data di transazione deve essere identificata per ognuno di essi. L'adozione di tale interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili emessi ma non ancora applicati dal Gruppo

IFRS 16 – Leases

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio, che sarà applicato dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2019, fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il Gruppo è in fase avanzata del progetto di assessment e determinazione degli impatti rivenienti dall'applicazione del nuovo principio alla data di transizione (1° gennaio 2019). Tale processo si è declinato in diverse fasi, tra cui la mappatura completa dei contratti potenzialmente idonei a contenere un lease e l'analisi degli stessi al fine di comprenderne le principali clausole rilevanti ai fini dell'IFRS 16.

Il Gruppo ha scelto di applicare il metodo retrospettivo semplificato con la rilevazione della passività finanziaria per contratti di leasing e del corrispondente valore del diritto d'uso misurati sui residui canoni contrattuali alla data di transizione. In particolare, il Gruppo contabilizzerà, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi una passività finanziaria e un diritto d'uso pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione.

Nell'adottare l'IFRS 16, il Gruppo intende avvalersi dell'esenzione concessa dal principio in relazione agli short-term lease per tutte le classi di attività, estendendo tale esenzione anche a tutti i lease in scadenza nel 2019. Parimenti, il Gruppo si avvarrà dell'esenzione concessa dal principio per quanto concerne i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (ai fini di tale determinazione, il Gruppo ha considerato i beni sottostanti al contratto di lease che non superano, quando nuovi, un valore pari a circa Euro 5 migliaia). Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non comporterà la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term e alla definizione del tasso di attualizzazione. Per quanto concerne il lease term, il Gruppo ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali, il Gruppo ha generalmente ritenuto non probabile l'esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita dal Gruppo. Relativamente al tasso di attualizzazione, come indicato in precedenza il Gruppo ha eletto di adottare l'incremental borrowing rate al fine della determinazione della passività finanziaria riferita ai contratti di lease. Tale tasso, diversificato a seconda del paese e della valuta di riferimento del contratto di lease, rappresenta l'interesse che il Gruppo dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un asset di valore simile all'attività sottostante il right of use, in un contesto economico simile.

I principali impatti sul bilancio Consolidato, tuttora in corso di affinamento, sono così riassumibili:

  • Situazione patrimoniale-finanziaria: maggiori attività non correnti per l'iscrizione del "diritto d'uso dell'attività in locazione" in contropartita di maggiori passività di natura finanziaria pari a circa 33 milioni di Euro.
  • Conto economico: diversa natura, qualificazione e classificazione delle spese (ammortamento del "diritto d'uso dell'attività" e "oneri finanziari per interessi" rispetto alla classificazione in costi operativi, come da IAS17). In costanza di portafoglio contratti (e dei relativi canoni) in essere al 1° gennaio 2019, l'incremento stimato dell'EBITDA del 2019 sarebbe pari a circa 6 milioni di Euro. Inoltre, la combinazione tra l'ammortamento per quote costanti del "diritto d'uso dell'attività" e il metodo del tasso di interesse effettivo applicato ai debiti per leasing comporta, rispetto allo IAS 17 per leasing operativi, una diversa distribuzione temporale del costo totale del contratto di locazione, con maggiori oneri a conto economico nei primi anni del contratto di leasing e oneri decrescenti negli ultimi anni.
  • Rendiconto finanziario: i pagamenti dei canoni di leasing, per la quota capitale del rimborso del debito, saranno riclassificati da «flusso monetario da attività operative» a «flusso monetario da attività di finanziamento».

Si segnala inoltre che i canoni relativi a locazioni operative in essere al 31 dicembre 2018 che rientrano nel perimetro di applicazione del principio contabile IFRS 16 – Leasing comprendono anche quelli relativi a periodi contrattuali di locazioni operative classificati come annullabili (ad esempio periodo di rinnovo delle locazioni).

Per ulteriori dettagli sugli impegni relativi ai leasing operativi in essere al 31 dicembre 2018 si rimanda alla nota 27.

Il processo di implementazione del nuovo principio contabile comporta aggiornamenti e modifiche degli strumenti IT, dei modelli di controllo e di compliance e dei relativi processi. Gli impatti sono basati sulle risultanze delle analisi alla data di redazione del presente bilancio e potrebbero cambiare in quanto il processo di implementazione è ancora in corso.

ANALISI DEI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari come ad esempio rischi di mercato ed in modo ridotto al rischio di credito e al rischio di liquidità, come precedentemente descritto in relazione sulla gestione.

Si riportano di seguito le attività/passività per categoria secondo quanto previsto dall'IFRS 9:

31/12/2018 31/12/2017
(in migliaia di Euro) Note Valore
di
bilancio
Attività al
costo
ammortizz
ato
Attività al
fair value
con
variazioni
in Conto
Economico
complessiv
Valore
di
bilancio
Attività
al costo
ammortiz
zato
Attivit
à al
fair
value
Attività al
fair value
con
variazioni
in Conto
Economic
o
complessi
o vo
Crediti commerciali (16) 131.092 119.326 11.766 128.822 117.530 - 11.292
Altre attività finanziarie
correnti
(18) 23.422 23.422 - 13.974 13.490 484 -
Disponibilità liquide e
strumenti equivalenti
(18) 73.103 73.103 - 159.340 159.340 - -
Totale attività finanziarie
correnti
227.617 215.851 11.766 302.136 290.360 484 11.292
Totale attività finanziarie 227.617 215.851 11.766 302.136 290.360 484 11.292
31/12/2018 31/12/2017
(in migliaia di Euro) Not
e
Valore
di
bilanci
o
Passività al
costo
ammortizzat
o
Passivit
à al fair
value
Valore
di
bilanci
o
Passività al
costo
ammortizzat
o
Passivit
à al fair
value
Debiti bancari non correnti (21) 81 81 - 102 102 -
Strumenti finanziari derivati (21) - - - - - -
Totale passività finanziarie non correnti 81 81 - 102 102 -
Debiti commerciali (24) 57.286 57.286 - 62.331 62.331 -
Debiti bancari correnti (21) 20.601 20.601 - 23.910 23.910 -
Strumenti finanziari derivati (21) 532 - 532 - - -
Debiti verso azionisti per dividendi da
distribuire
- - - - - -
Totale passività finanziarie correnti 78.419 77.887 532 86.241 86.241 -
Totale passività finanziarie 78.500 77.968 532 86.343 86.343 -

In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value dello schema di situazione patrimoniale-finanziaria, secondo la gerarchia del fair value, ha riguardato gli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2018. Tali strumenti sono classificati a livello 2 ed iscritti nelle altre passività finanziarie correnti (per un ammontare pari a Euro 532 migliaia). La variazione del fair value di tali strumenti è rilevata nel conto economico.

Rischi derivanti da variazione dei cambi e dei tassi

Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute e dei tassi di interesse in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi.

Il Gruppo non ha posto in essere specifiche coperture delle fluttuazioni dei tassi d'interesse: data la composizione dell'indebitamento finanziario, l'esposizione al rischio di tasso d'interesse è non significativa.

Alcune società controllate del Gruppo sono localizzate in Paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea. Poiché la valuta di riferimento per il Gruppo è l'Euro, i conti economici di tali società vengono convertiti in Euro al cambio medio di periodo. A parità di ricavi e di margini in valuta locale, variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in Euro di ricavi, costi e risultati economici derivanti dalla conversione nella valuta di consolidamento. Ipotizzando una variazione del 5% nei tassi di cambio di tutte le valute in cui opera il Gruppo, l'impatto a livello di risultato operativo sarebbe di circa Euro 4,4 milioni.

Attività e passività delle società consolidate la cui valuta di conto è diversa dall'Euro possono assumere controvalori in Euro diversi a seconda dell'andamento dei tassi di cambio. Come previsto dai principi contabili adottati, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce "Riserva di conversione". In caso di oscillazione dei tassi di cambio del 5% la riserva di conversione delle poste patrimoniali subisce un impatto di circa Euro 16 milioni.

Al fine di mitigare il rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio, la Capogruppo ha posto in essere operazioni a termine di vendita di valuta che hanno comportato l'iscrizione di un fair value netto negativo pari a Euro 532 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 484 migliaia positivo al 31 dicembre 2017).

In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato gli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2018 classificati a livello 2 ed iscritti nelle altre passività finanziarie correnti.

Rischio di credito

I crediti del Gruppo presentano un basso profilo di rischio, dal momento che una quota importante è vantata verso istituti pubblici.

I crediti commerciali scaduti al 31 dicembre 2018 ammontano al 6,1% del fatturato, e si riferiscono in particolare alla Capogruppo e alle controllate francese, brasiliana, spagnola e I.N.UK. A fronte di tale scaduto è stanziato un fondo svalutazione crediti pari a Euro 8.882 migliaia. Inoltre il Gruppo, al fine di far fronte allo scostamento tra i termini di incasso contrattuali e quelli effettivi, ricorre ad operazioni di cessione dei crediti pro soluto.

(in migliaia di Euro) Ammontare non
scaduto
Ammontare scaduto Totale Crediti verso
clienti terzi
Valore lordo 99.387 40.587 139.974
Fondo Svalutazione - (8.882) (8.882)
Valore netto 99.387 31.705 131.092

L'ammontare lordo dei crediti scaduti entro 90 giorni è pari a Euro 23.703 migliaia, quello scaduto tra 90 e 180 giorni è pari a Euro 4.728 migliaia, Euro 12.156 migliaia sono scaduti da oltre 180 giorni.

Rischio di liquidità

Una gestione della liquidità prudente implica il mantenimento di fondi liquidi o di attività prontamente realizzabili così come linee di credito sufficienti per far fronte alle immediate esigenze di liquidità. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità sono monitorati e gestiti centralmente nell'ottica di garantire tempestivamente un efficace reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

La direzione ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i propri bisogni derivanti dalla attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza.

I debiti bancari e finanziari ammontano a Euro 20.682 migliaia al 31 dicembre 2018, di cui Euro 20.601 migliaia con scadenza entro l'esercizio successivo. Non ci sono importi con scadenza superiore a 5 anni.

Le disponibilità liquide e strumenti equivalenti ammontano a Euro 73.103 migliaia e le attività finanziarie a Euro 23.422 migliaia, queste ultime costituite da depositi bancari con scadenza superiore ai 3 mesi.

POSTE SOGGETTE A SIGNIFICATIVE ASSUNZIONI E STIME

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la Direzione del Gruppo eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili del Gruppo.

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime ed assunzioni riguardanti il futuro.

Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data di bilancio. Tuttavia, data la loro natura, esse potrebbero comportare una variazione anche significativa delle poste patrimoniali degli esercizi futuri.

Le stime sono continuamente riviste dalla Direzione del Gruppo, si basano sull'esperienza storica e su ogni altro fattore conosciuto, così come sugli eventi futuri che sono ritenuti ragionevoli, con particolare attenzione in virtù del contesto macro-economico caratterizzato da grande incertezza.

Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono di seguito riportate:

Fondo svalutazione dei crediti

Il Fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale e verso la rete di vendita indiretta (distributori indipendenti). La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi oltre che dall'attento monitoraggio della qualità del credito, tenuto conto delle condizioni attuali e delle stime in merito alle condizioni economiche future.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato della diagnostica in vitro.

Vita utile dei costi di sviluppo

I costi di sviluppo che soddisfano i requisiti per la capitalizzabilità sono iscritti tra le immobilizzazioni immateriali. La Direzione Aziendale ha stimato la vita utile media dei progetti in 10 anni, rappresentativi del ciclo medio di vita dei prodotti LIAISON e dell'orizzonte temporale per cui si prevede che le attività associate a tali prodotti generino flussi finanziari netti in entrata per il Gruppo. Anche per i costi di sviluppo capitalizzati relativi allo strumento LIAISON XL la vita utile è stata stimata in 10 anni.

Impairment di attività non correnti

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. La recuperabilità del valore delle attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento ed il know how) è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36 illustrati nel paragrafo "Perdite di valore delle attività".

Piani pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro

Le società del Gruppo partecipano a piani pensione e altri piani di assistenza sanitaria in diversi Stati. Il Gruppo ha i suoi principali piani pensione in Svezia, in Germania e in Italia. Il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e della attività relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del piano, i tassi dei futuri incrementi retributivi, l'andamento dei costi per assistenza medica. Inoltre, anche gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Piani di stock option

La valutazione del piano di stock option al fair value ha richiesto la definizione di opportune ipotesi tra cui quelle maggiormente significative sono:

  • il valore del sottostante alla data di valutazione;
  • la volatilità attesa del prezzo/valore del sottostante;
  • dividend yield del sottostante.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto ad alcune cause legali e fiscali, sottoposte alla giurisdizione di diversi Stati. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

INFORMATIVA DI SETTORE AL 31 DICEMBRE 2018 E AL 31 DICEMBRE 2017

In applicazione dell'IFRS 8 la Società ha identificato nelle aree geografiche in cui opera i settori operativi.

La struttura organizzativa e direzionale interna e il sistema di rendicontazione interna del Gruppo identificano i seguenti settori: Italia e UK branch, Europa (Germania, Francia, Belgio e Olanda, Spagna e Portogallo, Irlanda, Austria, Gran Bretagna, Scandinavia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svizzera e Polonia), Nord America (Stati Uniti e Canada) e Resto del Mondo (Brasile, Messico, Israele, Cina, Australia, India e Sud Africa).

Il Gruppo è caratterizzato inoltre da un'organizzazione della struttura commerciale per aree geografiche, creata per far fronte all'espansione internazionale e ad iniziative strategiche. La logica di tale organizzazione segue la destinazione delle vendite e suddivide le aree nelle seguenti quattro regioni: Europa ed Africa, Nord America, America Latina ed Asia Pacifico e Cina.

Come conseguenza di quanto sopra la comunicazione dei dati finanziari del Gruppo DiaSorin ai mercati finanziari ed al pubblico degli investitori viene integrata con i dati di fatturato allineati a tale organizzazione regionale.

I prospetti seguenti riportano l'informativa economico-finanziaria direttamente attribuibile alle aree geografiche per le quali, in conformità con quanto previsto da IFRS 8 par. 5, si identificano:

  • a. attività generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
  • b. i risultati operativi rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
  • c. informazioni di bilancio separate disponibili relativamente ad attività, passività, ricavi e costi..

Non vi sono nel prospetto costi comuni non allocati in quanto ogni Paese, e quindi ogni segmento, dispone di una struttura completa (commerciale, di assistenza tecnica ed amministrativa) indipendente ed in grado di esercitare le proprie funzioni. Inoltre il segmento Italia fattura trimestralmente agli altri segmenti i costi sostenuti centralmente dalla struttura corporate per le attività a beneficio delle società del Gruppo.

Le elisioni, infine, fanno principalmente riferimento a margini tra segmenti diversi eliminati a livello di consolidato. In modo particolare l'elisione del margine che il segmento Italia realizza dalla vendita degli strumenti agli altri settori è rappresentata sia a livello di risultato sia sugli investimenti; il margine dei prodotti venduti dai siti produttivi alle filiali commerciali ma non ancora venduti a terzi è eliso solo a livello di risultato.

Nelle attività di settore sono comprese tutte le voci di carattere operativo (immobilizzazioni, crediti e magazzini) mentre sono escluse le poste fiscali (crediti per imposte differite) e finanziarie, che sono mostrate a livello di Gruppo.

La stessa logica è stata utilizzata per le passività di settore che comprendono le voci operative (principalmente debiti commerciali e verso i dipendenti) ed escludono i debiti finanziari e fiscali, nonché il patrimonio netto che sono mostrati a livello di Gruppo.

ITALIA EURO PA NO RD AMERICA RESTO DEL MO
NDO
ELISIO NI CO
NSO
LIDATO
(in migliaia di Euro) 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
CO
NTO
ECO
NO
MICO
Ricavi vs terzi 153.713 141.486 195.741 172.723 200.008 203.784 119.735 119.494 - - 669.197 637.487
Ricavi vs altri settori 210.365 190.732 29.710 26.929 51.726 52.743 471 627 (292.272) (271.031) - -
Totale ricavi(1) 364.078 332.218 225.451 199.652 251.734 256.527 120.206 120.121 (292.272) (271.031) 669.197 637.487
Risultati di settore 87.807 75.190 26.546 9.823 83.721 89.142 10.973 9.573 (4.521) 692 204.526 184.420
Costi comuni non allocati - -
Margine O
perativo
204.526 184.420
Altri (oneri) proventi netti - -
Proventi (oneri) finanziari (161) (5.714)
Risultato ante imposte 204.365 178.706
Imposte del periodo (46.235) (38.828)
Risultato del periodo 158.130 139.878
ALTRE INFO
RMAZIO
NI
Investimenti imm. immat. 9.524 5.331 106 270 8.834 3.897 1.078 151 - (438) 19.542 9.211
Investimenti imm. materiali 15.133 16.602 6.765 8.534 10.061 8.009 3.903 3.640 (2.017) (3.514) 33.845 33.271
Totale investimenti 24.657 21.933 6.871 8.804 18.895 11.906 4.981 3.791 (2.017) (3.952) 53.387 42.482
Ammortamenti imm. immat. (6.881) (5.946) (5.342) (5.004) (11.411) (12.285) (848) (774) 2.627 173 (21.855) (23.836)
Ammortamenti imm. materiali (11.083) (8.559) (7.139) (9.036) (9.182) (10.113) (4.653) (5.308) 3.087 3.350 (28.970) (29.666)
Totale ammortamenti (17.964) (14.505) (12.481) (14.040) (20.593) (22.398) (5.501) (6.082) 5.714 3.523 (50.825) (53.502)
ITALIA EURO PA NO RD AMERICA RESTO DEL MO
NDO
ELISIO NI CO
NSO
LIDATO
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
SITUAZIO
NE PATRIMO
NIALE-FINANZIARIA
Attività di settore 375.752 346.867 131.981 137.669 335.788 323.395 62.346 53.029 (117.437) (110.749) 788.430 750.211
Attività non allocate 117.510 195.512
Totale attività 375.752 346.867 131.981 137.669 335.788 323.395 62.346 53.029 (117.437) (110.749) 905.940 945.723
104.240 112.651 76.117 78.959 35.367 35.624 40.010 28.506 (90.306) (83.073) 165.428 172.667
Passività di settore 35.777 31.101
Passività non allocate 704.735 741.955
Patrimonio netto 104.240 112.651 76.117 78.959 35.367 35.624 40.010 28.506 (90.306) (83.073) 905.940 945.723
Totale passività

(1) I ricavi sono riconosciuti at point in time ovvero quando il controllo sui relativi prodotti distribuiti è trasferito definitivamente al cliente

CONTENUTO E PRINCIPALI VARIAZIONI

Conto economico consolidato

Nel conto economico l'analisi dei costi è effettuata in base alla destinazione degli stessi; tale schema di conto economico, altrimenti detto conto economico "a costo del venduto", è ritenuto più rappresentativo rispetto alla presentazione per natura di spesa.

Relativamente alla classificazione dei costi per natura si segnala che gli ammortamenti a carico dell'esercizio 2018 ammontano a Euro 50.826 migliaia (Euro 51.834 migliaia nel 2017) e sono così composti:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Ammortamenti immobilizzazioni materiali 28.531 29.666
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 22.295 22.168
Totale 50.826 51.834

Gli ammortamenti di immobilizzazioni materiali includono principalmente Euro 16.682 migliaia relativi a strumenti di proprietà installati presso clienti terzi (Euro 17.775 migliaia nel 2017), che nel conto economico per destinazione sono inclusi nel costo del venduto. Gli ammortamenti di impianti e macchinari e di attrezzature industriali e commerciali sono pari a Euro 6.769 migliaia (Euro 7.000 migliaia nel 2017) e sono inclusi nelle spese di produzione.

I costi per ammortamenti di immobilizzazioni immateriali confluiscono principalmente nei costi di ricerca e sviluppo (Euro 7.991 migliaia), nelle spese di vendita e marketing (Euro 10.122 migliaia), nelle spese generali ed amministrative (Euro 2.430 migliaia) e nei costi di produzione (Euro 396 migliaia).

I costi per il personale ammontano a Euro 163.502 migliaia (Euro 156.126 migliaia nel 2017). La voce è così composta:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Salari e stipendi 124.664 120.087
Oneri sociali 22.751 21.253
Trattamento fine rapporto e altri benefici 3.777 3.993
Costo piano di stock option 9.548 1.234
Altri costi del personale 2.762 9.559
Totale 163.502 156.126

La tabella che segue espone il numero medio dei dipendenti del Gruppo:

2018 2017
Operai 306 321
Impiegati 1.557 1.472
Dirigenti 94 87
Totale 1.957 1.880

1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Nel 2018 ammontano a Euro 669.197 migliaia (Euro 637.487 migliaia nel 2017), in crescita del 5% rispetto all'anno precedente (+7,7% a tassi di cambio costanti) e si riferiscono prevalentemente alla vendita di kit diagnostici. La voce include canoni di noleggio e di assistenza tecnica per Euro 15.823 migliaia (Euro 13.090 migliaia nel 2017).

Si riporta di seguito la ripartizione del fatturato per localizzazione cliente nei relativi mercati di sbocco:

(in migliaia di Euro) 2018 2017 Var % Cambi
Correnti
Var % Cambi
Costanti
Europa e Africa 309.528 278.020 11,3% 11,7%
Stati Uniti e Canada 188.103 195.084 -3,6% 0,8%
Asia e Oceania 129.371 117.020 10,6% 13,5%
America Latina 42.197 47.363 -10,9% -2,2%
Totale a perimetro costante 669.197 637.487 5,0% 7,7%

I ricavi verso clienti pubblici e università sono pari a Euro 251.188 migliaia (Euro 228.736 migliaia nel 2017).

2. Costo del venduto

Il costo del venduto nel 2018 ammonta a Euro 213.428 migliaia, contro un valore di Euro 205.591 migliaia nel 2017 e include royalties passive per Euro 13.889 migliaia (Euro 15.266 migliaia nel 2017), costi di distribuzione a clienti finali per Euro 11.784 migliaia (Euro 10.601 migliaia nel 2017) e ammortamenti di strumenti medicali presso terzi per un importo pari a Euro 16.682 migliaia (Euro 17.775 migliaia nel 2017).

3. Spese di vendita e marketing

Le spese di vendita e marketing nel 2018 sono pari a Euro 133.058 migliaia, contro Euro 123.184 migliaia dell'esercizio precedente. La voce comprende principalmente costi di marketing finalizzati alla promozione e commercializzazione dei prodotti DiaSorin, i costi relativi alla forza vendita diretta e indiretta, nonché i costi per attività di assistenza tecnica sugli strumenti di proprietà del Gruppo.

4. Costi di ricerca e sviluppo

Nel 2018 i costi di ricerca e sviluppo, pari a Euro 45.082 migliaia (Euro 43.627 migliaia nel 2017), comprendono tutte le spese di ricerca non capitalizzate pari a Euro 24.469 migliaia (Euro 22.798 migliaia nel 2017), costi relativi alla registrazione dei prodotti commercializzati nonché all'osservanza dei requisiti di qualità pari a Euro 15.162 migliaia (Euro 14.846 migliaia nel 2017) e l'ammortamento dei costi di sviluppo precedentemente capitalizzati, per Euro 5.451 migliaia (Euro 5.983 migliaia nel 2017). Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha capitalizzato costi di sviluppo per Euro 17.054 migliaia, contro un valore di Euro 7.663 migliaia nell'esercizio precedente; i costi capitalizzati sono principalmente relativi agli investimenti legati al progetto per il progetto strategico gestito in partnership con Beckman, alla realizzazione del Liaison XS e a investimenti nella diagnostica molecolare e nei nuovi test di specialità.

5. Spese generali e amministrative

Le spese generali e amministrative sono costituite dalle spese sostenute a fronte dell'attività di direzione generale, amministrazione finanza e controllo di Gruppo, information technology, gestione societaria e assicurativa e ammontano a Euro 67.216 migliaia nel 2018 (Euro 64.689 migliaia nel 2017). Sono inclusi in tale voce i compensi degli amministratori e dirigenti strategici pari a Euro 4.788 migliaia (Euro 4.391 migliaia nel 2017).

6. Altri (oneri) e proventi operativi

Il saldo degli altri oneri e proventi operativi è dettagliato nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Differenze cambio commerciali (1.187) (1.114)
Oneri di natura fiscale (753) (696)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti e fondi rischi e oneri (1.108) (1.512)
Sopravvenienze e altri (oneri) e proventi operativi 1.299 (632)
Oneri non ricorrenti (4.139) (12.022)
Altri (oneri) e proventi operativi (5.888) (15.976)

La voce accoglie oneri e proventi derivanti dalla gestione ordinaria ma non attribuibili a specifiche aree funzionali (plusvalenze e minusvalenze da alienazione cespiti, contributi pubblici, rimborsi assicurativi, rilascio di fondi eccedenti e accantonamento a fondi rischi, imposte e tasse indirette).

Gli oneri non ricorrenti pari ad Euro 4.139 migliaia si riferiscono principalmente agli accantonamenti per spese e oneri di ristrutturazione a fronte del progetto di chiusura del polo irlandese, a spese relative alla controversia legale con Meridian Bioscience (risolta nel corso dell'esercizio) e a oneri accessori all'acquisizione del business distributivo del test per la tubercolosi latente QuantiFERON nel mercato italiano.

7. Proventi e (oneri) finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono dettagliati nella tabella che segue:

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Commissioni su operazioni di factoring (314) (314)
Interessi passivi e altri oneri finanziari (4.004) (3.819)
Interessi su fondi pensione (552) (477)
Quota di utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
(143) (404)
Provento da rivalutazione a seguito di business combination 2.430
Proventi finanziari derivanti da attività valutate al costo ammortizzato 1.515 1.223
Differenze cambio e strumenti finanziari 908 (1.922)
Totale proventi e (oneri) finanziari (160) (5.714)

L'esercizio 2018 registra oneri finanziari netti pari a Euro 1.675 migliaia, rispetto a Euro 6.936 migliaia dell'anno precedente.

Gli interessi passivi e altri oneri finanziari ammontano a Euro 4.004 migliaia (Euro 3.819 migliaia nel 2017).

Le differenze cambio del periodo relative alle poste finanziarie sono positive per Euro 908 migliaia (negative per Euro 1.922 migliaia nel 2017) e riconducibili all'impatto delle fluttuazioni dei tassi di cambio sulle poste finanziarie espresse in valuta diversa da quella di conto nel corso dell'esercizio.

Si segnalano commissioni su operazioni di factoring, pari a Euro 314 migliaia, in linea con l'esercizio precedente.

Il Gruppo ha inoltre riconosciuto proventi finanziari derivanti da attività valutate al costo ammortizzato per Euro 1.515 migliaia (Euro 1.223 migliaia nel 2017), principalmente maturati sulle giacenze bancarie e i depositi a breve termine accesi dalla controllata statunitense DiaSorin Inc.

8. Imposte sul reddito

Le imposte iscritte nel conto economico sono pari a Euro 46.235 migliaia (Euro 38.828 migliaia nel 2017) e sono dettagliate nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Imposte correnti sul reddito:
- IRAP 2.168 1.711
- Altre imposte sul reddito 39.603 45.898
Altre Imposte (ritenute non scomputabili/imposte degli anni precedenti) 1.263 (10.034)
Imposte differite 3.201 1.253
di cui IRAP 74 93
Totale Imposte sul reddito d'esercizio 46.235 38.828

La sensibile variazione della voce "Altre imposte" sconta il fattoche l'anno precedente era riportato il beneficio degli anni precedenti derivante dall'accordo preventivo in merito al contributo economico per l'utilizzo di beni immateriali (c.d Patent Box).

La riconciliazione tra aliquota teorica e aliquota effettiva, con esclusione dell'IRAP e delle ritenute sui dividendi, viene esposta nella seguente tabella:

(in migliaia di euro) 2018 2017
Risultato ante imposte 204.365 178.706
Aliquota ordinaria applicata 24,0% 24,0%
Imposte sul reddito teoriche 49.048 42.889
Effetto fiscale differenze permanenti (7.420) (8.038)
Effetto delle imposte differite/anticipate non stanziate (120)
Effetto derivante dalle aliquote fiscali estere diverse dalle aliquote fiscali teoriche
italiane
1.102 13.329
Altre differenze (1.002)
Imposte sul reddito a bilancio 42.730 47.058
Aliquota effettiva 20,9% 26,3%

L'aliquota effettiva del 2018 è pari al 20,9%, principalmente per effetto della riduzione dell'aliquota fiscale americana e dell'impatto positivo del Patent Box in Italia.

9. Utile per azione

Il risultato per azione "base" ammonta a Euro 2,85 nel 2018 (Euro 2,54 nel 2017) e l'utile per azione "diluito" ammonta a Euro 2,85 (Euro 2,54 nel 2017). L'utile per azione "base" è calcolato dividendo il risultato netto attribuibile ai soci per la media ponderata delle azioni in circolazione nell'esercizio, pari a 55.513.113 nel 2018 e 54.997.425 nell'esercizio precedente.

L'effetto diluitivo dei piani di stock option concessi dalla DiaSorin S.p.A., determinato escludendo le tranches assegnate a un prezzo superiore al prezzo medio delle azioni ordinarie DiaSorin nel corso del 2018, non è rilevante.

Situazione Patrimoniale - Finanziaria consolidata

10. Immobili, impianti e macchinari

Nel corso del 2018 e del 2017 le variazioni nel costo originario delle attività materiali sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembr
e 2017
Investimen
ti
Business
combinatio
n
Disinvestimen
ti
Differenz
e cambio
Riclassifich
e e altri
movimenti
Al 31
Dicembr
e 2018
Terreni 2.348 - - - 13 - 2.361
Fabbricati 22.221 1.094 - - 316 4 23.635
Impianti e macchinari 34.637 2.703 5 189 25 537 38.096
Attrezzature industriali e commerciali 171.528 21.599 2.466 (19.797) 819 1.467 178.082
Altri beni 24.554 1.785 78 (1.233) 134 3.812 29.130
Immobilizzazioni in corso e acconti 12.756 6.064 1 (61) 193 (8.600) 10.353
Totale immobili, impianti e
macchinari
268.044 33.245 2.550 (20.902) 1.500 (2.780) 281.657
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembr
e 2016
Investiment
i
Business
combinatio
n
Disinvestiment
i
Differenz
e cambio
Riclassifich
e e altri
movimenti
Al 31
Dicembr
e 2017
Terreni 2.385 - - - (37) - 2.348
Fabbricati 20.597 1.328 - (22) (833) 1.151 22.221
Impianti e macchinari 32.383 1.675 2.200 (744) (580) (297) 34.637
Attrezzature industriali e commerciali 172.269 19.516 2.493 (11.948) (9.162) (1.640) 171.528
Altri beni 24.073 1.914 - (602) (1.247) 416 24.554
Immobilizzazioni in corso e acconti 7.069 8.838 - (383) (381) (2.387) 12.756
Totale immobili, impianti e
macchinari
258.776 33.271 4.693 (13.699) (12.240) (2.757) 268.044

Nel corso del 2018 e del 2017 le variazioni nei relativi fondi ammortamento sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembr
e 2017
Business
combinatio
n
Ammortame
nti
Disinvestime
nti
Differenz
e cambio
Riclassific
he e altri
movimenti
Al 31
Dicembr
e 2018
Fabbricati 15.972 - 565 - 237 - 16.774
Impianti e macchinari
Attrezzature industriali e
20.233 5 3.422 213 (25) (23) 23.825
commerciali 124.337 1.367 21.610 (16.456) 327 (2.195) 128.990
Altri beni 15.170 59 2.934 (1.203) 86 39 17.085
Immobilizzazioni in corso e acconti - - - - - - -
Totale immobili, impianti e
macchinari
175.712 -
1.431
28.531 (17.446) 625 (2.179) 186.674
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembr
e 2016
Business
combinatio
n
Ammortamen
ti
Disinvestimen
ti
Differenz
e cambio
Riclassifich
e e altri
movimenti
Al 31
Dicembr
e 2017
Fabbricati 16.206 - 441 (16) (659) - 15.972
Impianti e macchinari 19.338 - 2.642 (676) (238) (833) 20.233
Attrezzature industriali e commerciali 119.390 - 22.133 (9.440) (5.848) (1.898) 124.337
Altri beni 11.708 - 4.450 (469) (529) 10 15.170
Totale immobili, impianti e
macchinari
166.642 - 29.666 (10.601) (7.274) (2.721) 175.712

Il valore netto contabile delle attività materiali al 31 dicembre 2018 e 2017 è pertanto così analizzabile:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicemb
re 2017
Investime
nti
Business
combinati
on
Ammortame
nti
Disinvestime
nti
Differen
ze
cambio
Riclassific
he e altri
moviment
i
Al 31
Dicemb
re 2018
Terreni 2.348 - - - - 13 - 2.361
Fabbricati 6.249 1.094 - (565) - 77 4 6.859
Impianti e macchinari
Attrezzature industriali e
14.404 2.703 - (3.422) (24) 50 560 14.271
commerciali 47.191 21.599 1.099 (21.610) (3.341) 492 3.662 49.092
Altri beni
Immobilizzazioni in corso e
9.384 1.785 19 (2.934) (30) 48 3.773 12.045
acconti 12.756 6.064 1 - (61) 193 (8.600) 10.353
Totale immobili, impianti e
macchinari
92.332 33.245 1.119 (28.531) (3.456) 873 (601) 94.981
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2016
Investimenti Business
combination
Ammorta
menti
Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2017
Terreni 2.385 - - - - (37) - 2.348
Fabbricati 4.391 1.328 - (441) (6) (174) 1.151 6.249
Impianti e macchinari
Attrezzature industriali
13.045 1.675 2.200 (2.642) (68) (342) 536 14.404
e commerciali 52.879 19.516 2.493 (22.133) (2.508) (3.314) 258 47.191
Altri beni
Immobilizzazioni in
12.365 1.914 - (4.450) (133) (718) 406 9.384
corso e acconti 7.069 8.838 - - (383) (381) (2.387) 12.756
Totale immobili,
impianti e macchinari
92.134 33.271 4.693 (29.666) (3.098) (4.966) (36) 92.332

La variazione per business combination si riferisce principalmente all'inclusione della filiale indiana nel perimetro di consolidamento a seguito dell'acquisizione del controllo.

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto precedentemente riportato nel paragrafo "Aggregazioni aziendali".

Tra gli investimenti in attrezzature industriali e commerciali sono inclusi gli strumenti in comodato d'uso presso i clienti, pari a Euro 17.443 migliaia nel 2018 (Euro 15.026 migliaia nel 2017).

I relativi ammortamenti a carico dell'esercizio ammontano a Euro 16.682 migliaia (Euro 17.775 migliaia nel 2017).

Da segnalare che tra le immobilizzazioni in corso e acconti sono inclusi gli investimenti per l'adeguamento degli impianti ai fini dell'ottenimento dell'approvazione alla commercializzazione nel territorio americano dei test riferiti al progetto Beckman, oltre a generali costi di modernizzazione dei siti produttivi.

Gli ammortamenti stanziati nell'esercizio sono stati calcolati in misura adeguata all'effettivo deperimento fisico e all'obsolescenza economico-tecnica subita dai cespiti.

Le riclassifiche e altri movimenti netti per Euro 601 migliaia (Euro 36 migliaia nel 2017) si riferiscono a riclassifiche di acconti da attività materiali ad attività immateriali.

11. Avviamento e altre attività immateriali

L'avviamento ammonta a Euro 162.616 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 150.744 migliaia al 31 dicembre 2017).

In particolare, un incremento pari a Euro 11.872 migliaia, dovuto principalmente:

  • per Euro 3.000 migliaia a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda distributivo da Ada Srl del test per la tubercolosi latente nel mercato italiano;
  • per Euro 4.725 migliaia, a seguito dell'acquisizione della quota residua nella filiale indiana;
  • per Euro 4.347 migliaia dovuta alle differenze cambio

Maggiori dettagli sulle variazioni intervenute sull'avviamento sono riportati nelle tabelle a seguire.

Per quanto concerne l'operazione sulla filiale indiana, in data 20 Febbraio 2018 DiaSorin e il Gruppo Trivitron Healthcare hanno perfezionato un accordo per la cessione da parte di quest'ultimo alla società statunitense del Gruppo (DiaSorin Inc) della propria quota di minoranza (49%) nella Joint Venture DiaSorin Trivitron Private Limited, a fronte di un corrispettivo pari a 3,5 milioni di euro.

L'operazione ha comportato il trasferimento del controllo totale sulla società indiana. La transazione ha comportato la rilevazione di un utile da rivalutazione delle quote precedentemente possedute per Euro 2.430 migliaia oltre all'allocazione del fair value consideration a customer relationship per Euro 3.100 migliaia e alla rilevazione di imposte differite passive per Euro 1.085 migliaia. In via residuale è stato rilevato un avviamento per Euro 4.726 migliaia.

Si precisa che, con riferimento all'acquisizione del business distributivo del test per la tubercolosi latente QuantiFERON nel mercato italiano da ADA Srl e all'acquisizione dell quota residua nella filiale indiana, alla data del presente bilancio non sono ancora stati completati i relativi processi di allocazione definitiva del fair value delle attività. Le differenze emerse tra il corrispettivo pagato per l'acquisizione e i valori contabili delle attività acquisite e delle attività immateriali provvisoriamente identificate è stata iscritta ad "Avviamento". L'IFRS 3 stabilisce infatti un periodo di un anno per la contabilizzazione delle operazioni di Business Combination (Open Window). Per maggiori dettagli si rimanda a quanto precedentemente riportato nel paragrafo "Aggregazioni aziendali".

Si specifica che al 31 dicembre 2018 è stata determinata l'allocazione definitiva dei valori relativi alle attività identificate a seguito del business immunodiagnostico ELISA di Siemens Healthineers avvenuta a settembre 2017, ed ha comportato la riclassifica di Euro 200 migliaia da avviamento a customer relationship.

Si riassume di seguito il dettaglio delle attività acquisite e dell'allocazione provvisoria del prezzo pagato nell'ambito dell'acquisizione del ramo d'azienda distributivo da Ada Srl:

Controvalore (in migliaia di Euro)
Immobilizzazioni materiali 601
Magazzino 860
(a) Totale Attività nette acquisite 1.461
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 126
Contract list 13.216
(b) Totale Attività immateriali identificate 13.342
(c) Avviamento allocato alla CGU Italia 3.000
Totale corrispettivo (a + b + c) 17.803

Come indicato nella sezione relativa ai principi contabili, l'avviamento viene sottoposto a verifiche di impairment ed eventualmente svalutato per perdite di valore. Il Gruppo verifica la recuperabilità dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni a vita utile indefinita annualmente attraverso apposite valutazioni (test di impairment) su ciascuna unità generatrice di cassa (Cash Generating Units o "CGU"). Inoltre, attraverso il test di impairment delle CGU il Gruppo verifica anche la recuperabilità delle altre attività immateriali a vita utile definita anche in assenza di specifici indicatori d'impairment.

Le CGU identificate dal Gruppo sono rappresentate dalle singole società del gruppo o, dove più rilevante, da aggregazioni omogenee delle stesse. L'avviamento è stato allocato a quelle CGU che, al momento dell'acquisizione, sono risultate beneficiarie delle sinergie derivanti dall'aggregazione aziendale che ha generato l'avviamento stesso. Le CGU in cui l'avviamento è iscritto e/o allocato, e su cui è basato l'impairment test, sono di seguito elencate:

  • per Euro 765 migliaia alla CGU DiaSorin Benelux,
  • per Euro 2.736 migliaia alla CGU DiaSorin Brasile,
  • per Euro 6.840 migliaia alla CGU DiaSorin Germania,
  • per Euro 45.053 migliaia alla CGU DiaSorin Italia,
  • per Euro 105.901 migliaia alla CGU DiaSorin USA (Nord America),
  • per Euro 1.321 migliaia alla CGU DiaSorin Sud Africa.
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2017
Differenze
cambio
Riclassifiche Business
Combination
Al 31
Dicembre
2018
DiaSorin Belgio 765 - - 765
DiaSorin Brasile 3.061 (325) - 2.736
DiaSorin Germania 6.840 - - 6.840
DiaSorin Italia 27.156 - 11.637 6.260 45.053
DiaSorin USA (Nord
America)
99.617 4.816 1.468 105.901
DiaSorin Irlanda 11.837 - (11.837) - -
DiaSorin Sud Africa 1.468 (147) - 1.321
Totale avviamento 150.744 4.344 (200) 7.728 162.616

La tabella che segue evidenzia le variazioni relative all'avviamento per singola cash generating unit avvenute nel corso dell'anno 2018:

Con specifico riferimento al know how acquisito tramite l'operazione Murex nel 2010, si rileva che tale "intangible" a vita utile indefinita, pari a Euro 5.044 migliaia, è stato verificato ai fini dell'impairment all'interno della CGU DiaSorin Italia.

Il test di impairment è stato perfezionato considerando le più recenti previsioni dei risultati economici e dei flussi di cassa attesi per gli esercizi futuri (2019-2021). Tali proiezioni sono state elaborate sulla base dei dati del budget 2019 e di proiezioni a lungo termine predisposte dalla Direzione del Gruppo e approvate dal Consiglio di Amministrazione.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore netto contabile delle singole CGU con il relativo valore recuperabile, determinato come valore in uso (recoverable amount). Tale valore recuperabile è rappresentato dal valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alla CGU, sia per il periodo di flussi espliciti, sia al termine dell'orizzonte temporale di previsione esplicita (in applicazione del cosiddetto metodo della perpetuity).

A seguito delle valutazioni effettuate, non è emersa la necessità di apportare alcuna svalutazione ai valori contabili dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali iscritte in bilancio.

Le principali ipotesi utilizzate per il calcolo del valore recuperabile riguardano il tasso di attualizzazione, l'utilizzo dei più recenti budget e proiezioni a medio termine ed il tasso di crescita atteso al termine dell'orizzonte temporale di previsione esplicita.

Nell'attualizzazione dei flussi di cassa il Gruppo ha adottato un tasso di sconto composto da una media ponderata del costo del capitale e del costo del debito (WACC – Weighted Average Cost of Capital). Il tasso di attualizzazione applicato è stato determinato al netto delle imposte (post tax) in coerenza con la determinazione dei flussi di cassa. Il Gruppo ha calcolato un WACC specifico per ciascuna CGU per riflettere il rischio associato alle attività del Gruppo nei singoli paesi (tale variabile è riflessa nell'utilizzo del risk free di ogni paese).

Il tasso di sconto utilizzato per ciascuna CGU è riepilogato nella seguente tabella:

Società % utilizzate
DiaSorin S.p.A. 9,71%
DiaSorin S.A. (Francia) 6,10%
DiaSorin Iberia S.A. 6,78%
DiaSorin S.A/N.V (Benelux) 6,07%
DiaSorin AB (Svezia) 6,03%
DiaSorin Ltd (UK) 6,77%
DiaSorin Deutschland GmbH 5,82%
DiaSorin Austria GmbH 6,04%
DiaSorin Czech s.r.o. (incl. Sk branch) 6,86%
DiaSorin (Nord America) 8,18%
DiaSorin Ltda (Brasile) 14,93%
DiaSorin Mexico S.A de C.V. 12,80%
DiaSorin Ltd (Israele) 7,22%
DiaSorin Ltd (Cina) 8,84%
DiaSorin Australia (Pty) Ltd 7,89%
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd 12,61%
DiaSorin Healthcare India Pvt. Ltd 12,55%
DiaSorin Switzerland AG 5,46%
DiaSorin Poland sp. z.o.o. 8,43%

L'orizzonte temporale delle proiezioni esplicite dei flussi di cassa utilizzato è pari a 3 anni per tutte le CGU, con la sola eccezione del Brasile, per il quale si sono considerati 5 anni in considerazione della generale crisi macroeconomica che sta attraversando il paese. Successivamente è stato considerato un valore terminale (rendita perpetua) utilizzando un tasso di crescita (g rate) pari al 2%, tasso che il management ritiene sia rappresentativo della crescita per il settore nei paesi in cui operano le CGU.

Inoltre, il Gruppo ha provveduto a elaborare l'analisi di sensitività considerando un peggioramento delle variabili alla base del test di impairment: WACC e g rate. In particolare, il tasso di attualizzazione è stato incrementato sino a un punto percentuale e il tasso di crescita del valore terminale ridotto sino allo 0,5%. Anche tali analisi di sensitività non hanno evidenziato alcuna situazione di impairment.

Le altre attività immateriali ammontano a Euro 210.468 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 193.606 migliaia al 31 dicembre 2017).

Si riporta di seguito il dettaglio delle variazioni avvenute nel corso del 2018 e del 2017 nel costo originario dell'avviamento e delle altre attività immateriali:

(in migliaia di Euro) Al 31
dicembre
2017
Investimenti Business
combination
Differenze
cambio
Disinvestimenti
e altri
movimenti
Al 31
dicembre
2018
Avviamento 150.744 - 7.728 4.345 (200) 162.617
Costi di sviluppo 81.627 14.435 - 2.828 (1.483) 97.407
Concessioni, licenze e marchi 107.586 915 13.569 649 498 123.216
Customer relationship 75.723 - 3.100 2.451 200 81.474
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 28.463 830 - (217) 21 29.097
Acconti e altre attività immateriali 3.231 743 679 (37) (213) 4.403
Totale immobilizzazioni immateriali 447.374 16.923 25.076 10.019 (1.177) 498.215
(in migliaia di Euro) Al 31
dicembre
2016
Investimenti Business
combination
Differenze
cambio
Disinvestimenti
e altri
movimenti
Al 31
dicembre
2017
Avviamento 163.204 - 5.100 (14.242) (3.318) 150.744
Costi di sviluppo 82.694 6.193 - (7.290) 30 81.627
Concessioni, licenze e marchi 104.314 989 8.016 (3.803) (1.930) 107.586
Customer relationship 59.988 - 22.960 (7.225) - 75.723
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 28.129 559 - (286) 61 28.463
Acconti e altre attività immateriali 4.317 - - (44) (1.042) 3.231
Totale immobilizzazioni immateriali 442.646 7.741 36.076 (32.890) (6.199) 447.374

Nel corso del 2018 e del 2017 le variazioni nei relativi fondi ammortamento sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31
dicembre
2017
Business
combination
Ammortamenti Differenze
cambio
Disinvestimenti
e altri
movimenti
Al 31
dicembre
2018
Costi di sviluppo 24.696 - 5.451 535 (1.544) 29.138
Concessioni, licenze e marchi 41.497 - 8.063 (30) 79 49.609
Customer relationship 9.548 - 7.527 609 - 17.684
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 25.001 - 1.068 (176) (104) 25.789
Acconti e altre attività immateriali 2.282 410 186 (12) 45 2.911
Totale immobilizzazioni immateriali 103.024 410 22.295 926 (1.524) 125.131
(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016
Ammortamenti Differenze
cambio
Disinvestimenti e
altri movimenti
Al 31
dicembre 2017
Costi di sviluppo 19.738 5.983 (1.015) (10) 24.696
Concessioni, licenze e marchi 35.228 7.474 (899) (306) 41.497
Customer relationship 3.998 6.382 (832) - 9.548
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 23.032 2.196 (227) - 25.001
Acconti e altre attività immateriali 3.564 133 (10) (1.405) 2.282
Totale immobilizzazioni immateriali 85.560 22.168 (2.983) (1.721) 103.024

Il valore netto contabile dell'avviamento e delle altre attività immateriali al 31 dicembre 2018 e 2017 è pertanto così analizzabile:

(in migliaia di Euro) Al 31
dicembr
e 2017
Investimen
ti
Business
combination
Ammortam
enti
Differenz
e cambio
Disinvestimen
ti e altri
movimenti
Al 31
dicembr
e 2018
Avviamento 150.744 - 7.728 - 4.344 (200) 162.616
Costi di sviluppo 56.931 14.435 - (5.451) 2.293 61 68.269
Concessioni, licenze e marchi 66.089 915 13.569 (8.063) 679 419 73.608
Customer relationship 66.175 - 3.100 (7.527) 1.842 200 63.790
Diritti di brevetto industr. e opere
d'ingegno 3.462 830 - (1.068) (41) 125 3.308
Acconti e altre attività immateriali 949 743 269 (186) (25) (258) 1.492
Totale immobilizzazioni immateriali 344.350 16.923 24.666 (22.295) 9.092 347 373.084
(in migliaia di Euro) Al 31
dicembr
e 2016
Investimen
ti
Business
combinatio
n
Ammortamen
ti
Differenz
e cambio
Disinvestimen
ti e altri
movimenti
Al 31
dicembr
e 2017
Avviamento 163.204 - 5.100 - (14.242) (3.318) 150.744
Costi di sviluppo 62.956 6.193 - (5.983) (6.275) 40 56.931
Concessioni, licenze e marchi 69.086 989 8.016 (7.474) (2.904) (1.624) 66.089
Customer relationship 55.990 - 22.960 (6.382) (6.393) - 66.175
Diritti di brevetto industr. e opere
d'ingegno
5.097 559 - (2.196) (59) 61 3.462
Acconti e altre attività immateriali 753 - - (133) (34) 363 949
Totale immobilizzazioni immateriali 357.086 7.741 36.076 (22.168) (29.907) (4.478) 344.350

La variazione dell'area di consolidamento nell'esercizio 2018 si riferisce principalmente all'acquisizione del business distributivo del test per la tubercolosi latente QuantiFERON nel mercato italiano. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto precedentemente riportato nel paragrafo "Aggregazioni aziendali".

I costi di sviluppo capitalizzati nel 2018 ammontano a Euro 17.054 migliaia (Euro 7.663 migliaia nell'esercizio precedente) e sono relativi, principalmente, agli investimenti legati al progetto per il progetto strategico gestito in partnership con Beckman, alla realizzazione del Liaison XS e a investimenti nella diagnostica molecolare e nei nuovi test di specialità.

L'ammortamento di tali costi viene effettuato in quote costanti in relazione alla vita utile, stimata dal management in 10 anni.

La verifica della recuperabilità del valore netto contabile dei progetti di sviluppo capitalizzati e delle altre attività immateriali è effettuata determinando il valore recuperabile della CGU di appartenenza e assoggettando queste a test di impairment, come sopra descritto, anche se non sono stati identificati specifici indicatori di perdita durevole. Da tali verifiche non è emersa la necessità di alcuna svalutazione.

12. Partecipazioni

Le partecipazioni ammontano a Euro 27 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 27 migliaia al 31 dicembre 2017) e sono dettagliate nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2017 Al 31 Dicembre 2018
Partecipazioni:
DiaSorin Deutschland Unterstuetzungskasse GmbH 26 26
Consorzio Sobedia 1 1
Totale partecipazioni 27 27

Le partecipazioni di cui sopra non sono incluse nel bilancio consolidato poiché non operative. La loro influenza sul totale delle attività, delle passività, sulla posizione finanziaria e sul risultato del Gruppo non è rilevante.

Si segnala che il 20 Febbraio 2018 DiaSorin e il Gruppo Trivitron Healthcare hanno perfezionato la cessione da parte di quest'ultimo alla società statunitense del Gruppo (DiaSorin Inc) della propria quota di minoranza (49%) nella Joint Venture DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited (India), come meglio descritto nel paragrafo "Operazioni di acquisizione e Business Combination". A seguito della suddetta acquisizione la partecipazione in DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited (che al 31 dicembre 2017 era valutata con il metodo del patrimonio netto e risulta negativa per Euro 747 migliaia) è stata consolidata integralmente.

13. Attività e passività per imposte differite

Le attività per imposte differite ammontano a Euro 20.958 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 22.171 migliaia al 31 dicembre 2017). Sono relative alle Società consolidate nelle quali il saldo netto fra imposte differite attive e imposte differite passive è positivo e alle rettifiche di consolidamento, mentre le passività per imposte differite, che ammontano a Euro 5.050 migliaia (Euro 1.899 migliaia al 31 dicembre 2017) sono relative alle Società consolidate nelle quali il saldo netto fra imposte anticipate e imposte differite passive è negativo e sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale.

Il saldo comprende le imposte differite nette determinate sia sulle scritture di consolidamento, principalmente per l'eliminazione del profitto non realizzato sulle transazioni infragruppo, sia sulle differenze temporanee tra i valori di attività e passività assunti ai fini della redazione del bilancio consolidato e i rispettivi valori rilevanti ai fini fiscali delle Società consolidate.

Le imposte differite sono state iscritte in bilancio considerandone probabile la realizzazione futura. Sulla medesima base è stato inoltre rilevato il beneficio derivante dall'utilizzo delle perdite fiscali che, ai sensi della vigente normativa, risultano per la maggior parte riportabili senza limiti di scadenza.

Sulla base delle previsioni pluriennali predisposte dalla Direzione del Gruppo si prevede negli esercizi futuri il realizzo di imponibili fiscali tali da consentire l'integrale recupero di detto ammontare. Complessivamente le attività per imposte anticipate, al netto delle passività per imposte differite ove compensabili, sono così analizzabili:

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Attività per imposte differite 20.958 22.171
Passività per imposte differite (5.050) (1.899)
Totale imposte differite nette 15.908 20.272

Si riporta di seguito il dettaglio dell'effetto fiscale delle differenze temporanee per natura che hanno generato il saldo delle imposte differite nette:

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Differenze temporanee:
Ammortamento/Svalutazione goodwill/immobilizzazioni immateriali (348) 783
Fondi per rischi ed oneri 2.914 4.365
Fondi per benefici a dipendenti 4.987 4.884
Utili intragruppo e altre rettifiche di consolidamento 7.253 8.926
Altre spese a deducibilità differita 569 1.757
Perdite a nuovo 532 670
Goodwill DiaSorin Ireland - (131)
Capitalizzazione costi di sviluppo - (982)
Totale imposte differite attive nette 15.908 20.272

Le seguenti tabelle evidenziano le perdite fiscali sulle quali sono state stanziate, o non stanziate, imposte differite attive.

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Perdite fiscali pregresse 3.114 2.223
Imposte differite attive iscritte in bilancio su perdite fiscali 548 670
(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Perdite fiscali pregresse 7.681 8.536
Imposte differite attive non iscritte in bilancio 2.442 2.059

14. Altre attività non correnti

Le altre attività non correnti ammontano a Euro 2.030 migliaia (Euro 1.602 migliaia al 31 dicembre 2017) e si riferiscono principalmente a crediti della capogruppo e delle controllate belga, brasiliana e cinese esigibili oltre 12 mesi.

15. Rimanenze

Le rimanenze ammontano a Euro 160.396 migliaia e sono così composte:

31/12/2018 31/12/2017
(in migliaia di Euro) Valore Fondi Valore Valore lordo Fondi Valore
lordo svalutaz. netto svalutaz. netto
Materie prime e di consumo 48.469 (2.436) 46.033 43.355 (3.023) 40.332
Semilavorati 49.542 (2.155) 47.387 47.468 (2.133) 45.335
Prodotti finiti 68.934 (1.958) 66.976 58.982 (1.847) 57.135
Totale 166.945 (6.549) 160.396 149.805 (7.003) 142.802

L'aumento delle giacenze di magazzino, di Euro 17.594 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017, è principalmente riconducibile alle business combination sopra descritte ed alla crescita dei volumi di produzione a sostegno dell'aumento del fatturato, nonché all'effetto derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino:

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Valore iniziale 7.003 7.870
Accantonamenti del periodo 1.069 1.448
Utilizzi/rilasci del periodo (1.586) (1.846)
Differenze cambio e altri movimenti 63 (469)
Valore finale 6.549 7.003

16. Crediti commerciali

I crediti commerciali ammontano a Euro 131.092 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 128.822 migliaia al 31 dicembre 2017). L'aumento rispetto al 31 dicembre 2017 è principalmente riconducibile alla crescita del fatturato nell'ultimo trimestre dell'esercizio.

Il fondo svalutazione crediti è pari a Euro 8.882 migliaia e se ne riporta di seguito la movimentazione rispetto al 31 dicembre 2017:

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Valore iniziale 9.615 10.615
Accantonamenti del periodo 459 203
Utilizzi/rilasci del periodo (892) (477)
Differenze cambio e altri movimenti (300) (726)
Valore finale 8.882 9.615

I crediti verso il sistema pubblico e le università ammontano a Euro 46.098 migliaia (Euro 41.739 migliaia al 31 dicembre 2017).

Il Gruppo, al fine di far fronte allo scostamento tra i termini di incasso contrattuali e quelli effettivi, ricorre a operazioni smobilizzo crediti tramite operazioni di factoring pro-soluto. I crediti smobilizzati dalla Capogruppo nel 2018 ammontano a Euro 32.315 migliaia (Euro 28.733 migliaia nell'esercizio precedente).

17. Altre attività correnti

Le altre attività correnti ammontano a Euro 26.847 migliaia (Euro 36.303 migliaia al 31 dicembre 2017). Includono ratei e risconti attivi su assicurazioni, interessi, canoni di noleggio e contributi pubblici per Euro 3.860 migliaia (Euro 3.223 migliaia al 31 dicembre 2017), crediti di imposta relativi al patent box e agli investimenti in ricerca e sviluppo per Euro 10.881 migliaia e Euro 5.152 migliaia di crediti d'imposta per acconti versati e ritenute subite all'estero.

18. Disponibilità liquide e strumenti equivalenti e attività finanziarie correnti

La voce disponibilità liquide e strumenti equivalenti ammonta a Euro 73.103 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 159.340 migliaia al 31 dicembre 2017) ed è costituita da conti correnti ordinari. Per maggiori dettagli sulla movimentazione del periodo si rimanda allo schema di rendiconto finanziario riportato nelle pagine precedenti.

Le attività finanziarie correnti ammontano a Euro 23.422 migliaia al 31 dicembre 2018 e includono principalmente i depositi a scadenza di durata superiore a tre mesi accesi dalla controllata statunitense DiaSorin Inc. (USD 27 milioni).

19. Attività destinate alla vendita

Al 31 Dicembre 2018 risultano totalmente dismesse le attività destinate alla vendita che ammontavano a Euro 4.000 migliaia al 31 dicembre 2017).

20. Patrimonio Netto

Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed è rappresentato al 31 dicembre 2018 da 55.948.257 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2017.

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2018 le azioni proprie in portafoglio sono pari a n. 1.291.007 (2,3% del capitale sociale e ammontano a Euro 87.784 migliaia (Euro 22.183 migliaia al 31 dicembre 2017). La variazione rispetto al 31 dicembre 2017, pari a Euro 65.601 migliaia, è principalmente riconducibile all'attuazione del piano di acquisto azioni proprie approvato dall'Assemblea del 23 Aprile 2018 a servizio del piano di Stock Option 2018.

Riserva sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta a Euro 18.155 migliaia al 31 dicembre 2018 e non si è movimentata rispetto al 31 dicembre 2017.

Riserva legale

Ammonta a Euro 11.190 migliaia e non si è movimentata rispetto al 31 dicembre 2017.

Altre riserve e risultati a nuovo

La voce è composta come segue:

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Riserva da conversione 13.472 737 12.735
Riserva per azioni proprie 87.784 22.183 65.601
Riserva per stock options 3.847 1.029 2.818
Utili/Perdite da rimisurazione piani a benefici definiti (7.155) (7.289) 134
Utili/Perdite da valutazione di crediti a fair value (53) - (53)
Utili/(perdite) a nuovo 453.832 524.938 (71.106)
Riserva da transizione agli IFRS (2.973) (2.973) -
Altre riserve 342 342 -
Totale Altre riserve e risultati a nuovo 549.096 538.967 10.129

Riserva di conversione

La riserva di conversione ammonta a Euro 13.471 migliaia (Euro 737 migliaia al 31 dicembre 2017) e accoglie le differenze cambio derivanti dalla conversione dei patrimoni delle società consolidate al cambio di fine esercizio, i cui bilanci sono redatti in valuta estera e ha registrato nel periodo un incremento netto di Euro 12.734 migliaia, principalmente per effetto dell'andamento del cambio del Dollaro americano nei confronti dell'Euro.

Riserva per azioni proprie

Al 31 dicembre 2018 la riserva per azioni proprie in portafoglio ammonta a Euro 87.784 migliaia (Euro 22.183 migliaia al 31 dicembre 2017). Tale riserva trae origine dai vincoli di legge (art. 2357 ter C.C.). La movimentazione rispetto al 31 dicembre 2017, pari a Euro 65.601 migliaia, si riferisce all'attuazione del piano di acquisto azioni proprie approvato dall'Assemblea del 23 Aprile 2018 già precedentemente commentato, al netto degli esercizi di alcune tranches del Piano di stock option 2014.

Riserva di stock option

Il saldo della riserva per stock option ammonta a Euro 3.847 migliaia (Euro 1.029 migliaia al 31 dicembre 2017) e si riferisce ai piani di stock option in essere al 31 dicembre 2018 (descritti in Nota 28). La riserva si è movimentata in aumento per effetto dell'iscrizione del costo complessivo dei Piani di stock option di competenza dell'esercizio (Euro 2.763 migliaia) rilevato nelle spese generali e amministrative tra i costi del personale e in riduzione per effetto delle opzioni esercitate.

Utili/(Perdite) da rimisurazione piani a benefici definiti

Il saldo della riserva è negativo per Euro 7.155 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 7.289 migliaia al 31 dicembre 2017) e si è movimentato nell'esercizio a seguito della rilevazione degli utili netti determinati nella valutazione attuariale dei piani a benefici definiti del Gruppo per Euro 81 migliaia.

Utili /(Perdite) a nuovo

Gli utili a nuovo ammontano a Euro 453.832 migliaia (Euro 524.938 migliaia al 31 dicembre 2017). La variazione rispetto al 31 dicembre 2017, pari a Euro 71.106 migliaia, è dovuta principalmente:

  • all'allocazione del risultato consolidato relativo all'esercizio 2017 per Euro 139.878 migliaia;
  • alla distribuzione dei dividendi ordinari per Euro 46.885 migliaia e straordinari per Euro 98.385 migliaia approvata in data 23 Aprile 2018 dall'Assemblea ordinaria (pari a Euro 0,85 e Euro 1,80 per azione);
  • alla variazione negativa per complessivi Euro 65.296 migliaia relativi all'acquisto e cessione di azioni proprie derivante dall'assegnazione ed esercizio di alcune tranches del Piano di Stock Option 2014.

Riserva da transizione agli IFRS

La riserva da transizione agli IFRS è stata costituita alla data del 1° gennaio 2005 in sede di adozione degli IFRS in contropartita delle rettifiche apportate ai valori del bilancio redatto secondo i Principi Contabili Italiani per l'adozione degli IFRS al netto del relativo effetto fiscale (come previsto e secondo le modalità previste dall'IFRS 1) e non ha subito variazioni dal momento della sua costituzione.

Altre riserve

La voce comprende la riserva di consolidamento pari a Euro 342 migliaia e non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2017.

Si riporta di seguito il raccordo tra il risultato netto e il patrimonio netto della Capogruppo ed il risultato netto e patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2018:

(in migliaia di Euro) Risultato
d'esercizio
2018
Patrimonio
netto al
31/12/2018
Come da bilancio della capogruppo DiaSorin S.p.A. 100.098 359.688
Differenza tra il valore di carico delle partecipazioni ed il relativo patrimonio netto - 372.081
Utili/(perdite) delle società consolidate 135.637 -
Eliminazione degli utili infragruppo non realizzati al netto del relativo effetto fiscale (44.311) (27.034)
Eliminazione dividendi infragruppo (33.294) -
Come da bilancio consolidato 158.130 704.735

21. Passività finanziarie

I debiti verso istituti finanziari ammontano a Euro 20.682 migliaia al 31 dicembre 2018 e sono dettagliati nella tabella che segue (valori in migliaia):

Tipologia Valuta Quota a breve Quota a lungo di cui oltre
5 anni
Totale
Finanziamenti bancari a breve
termine
20.579 - - 20.579
Leasing 22 81 - 103
Totale debiti verso istituti
finanziari
20.601 81 - 20.682

Si riporta di seguito la movimentazione dei finanziamenti in essere alla data del bilancio (valori in migliaia di Euro) rispetto al 31 dicembre 2017:

Tipologia Al 31
Dicembre
2017
erogazioni rimborsi differenze
cambio
valutazione
fair value
effetto costo
ammortizzato
Al 31
Dicembre
2018
Intesa
Sanpaolo -
2016
23.888 - (24.000) - - 112 -
Finanziamenti
bancari a breve
termine
- 20.768 (148) (41) - - 20.579
Leasing 124 - (21) - - - 103
Totale debiti
verso istituti
finanziari
24.012 20.768 (24.169) (41) - 112 20.682

Nel corso del 2018 si segnala il rimborso da parte della Capogruppo delle ultime due rate del finanziamento Intesa Sanpaolo (acceso nel 2016 a parziale copertura dell'acquisizione del ramo d'azienda di immunodiagnostica e diagnostica molecolare di Focus Diagnostics, Inc.) per complessivi Euro 24.000 migliaia, come da piano di ammortamento.

Nel corso del 2018 sono stati posti in essere finanziamenti a breve termine per complessivi Euro 20.768 migliaia, di cui Euro 20 milioni da parte della Capogruppo e 768 migliaia di Euro da parte della controllata indiana.

Al fine di mitigare il rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio, nel corso del 2018 la Capogruppo ha posto in essere operazioni a termine di vendita di valuta che hanno comportato l'iscrizione di un fair value netto negativo pari a Euro 532 migliaia al 31 dicembre 2018 (positivo per Euro 484 migliaia al 31 dicembre 2017).

22. Fondi per benefici a dipendenti

La voce in oggetto comprende tutte le obbligazioni pensionistiche e gli altri benefici a favore dei dipendenti, successivi alla cessazione del rapporto di lavoro o da erogarsi alla maturazione di determinati requisiti. Le società del Gruppo garantiscono benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia contribuendo a fondi esterni sia tramite piani a contribuzione definita e/o a benefici definiti.

Le modalità secondo cui i benefici sono garantiti variano secondo le condizioni legali, fiscali ed economiche dello Stato in cui le società del Gruppo operano. I benefici solitamente sono basati sulla remunerazione e gli anni di servizio dei dipendenti.

Piani a contribuzione definita

Alcune società del Gruppo versano contributi a fondi o istituti assicurativi privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale oppure su base volontaria. Con il pagamento dei contributi le società adempiono tutti i loro obblighi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce "Altre passività correnti"; il costo di competenza dell'esercizio matura sulla base del servizio reso dal dipendente ed è rilevato nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza. Nell'esercizio 2018 tale costo ammonta a Euro 5.611 migliaia.

Piani a benefici definiti

I piani pensionistici del Gruppo configurabili come piani a benefici definiti sono rappresentati principalmente dal trattamento di fine rapporto per la filiale italiana, dall'istituto "Alecta" per la filiale svedese, dal fondo pensione "U-Kasse" e dall'istituto "Direct Covenant" per la filiale tedesca. Il valore di tali fondi è calcolato su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito"; gli utili e le perdite attuariali determinati nel calcolo di tali poste sono addebitati o accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nell'esercizio in cui sorgono.

Altri benefici

Il Gruppo riconosce altresì ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine la cui erogazione avviene al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Il valore di tale fondo è calcolato su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito". Si ricorda che gli utili e le perdite attuariali rilevati in funzione di tali benefici sono iscritti a conto economico; le perdite contabilizzate nell'esercizio 2018 sono pari a Euro 67 migliaia (perdite per Euro 70 migliaia nel 2017).

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Benefici a dipendenti
di cui:
- Italia 5.150 5.149 1
- Germania 24.258 24.068 190
- Svezia 2.537 2.598 (61)
- altri 714 717 (3)
Totale benefici a dipendenti 32.659 32.532 127
di cui:
- Piani a benefici definiti
trattamento di fine rapporto 3.604 3.721 (117)
altri piani a benefici definiti 26.795 26.666 129
30.399 30.387 12
- Altri benefici a lungo termine 2.260 2.145 115
Totale benefici a dipendenti 32.659 32.532 127

Il Gruppo ha in essere principalmente i seguenti piani per benefici a dipendenti:

La tabella sottostante fornisce la movimentazione nei fondi per benefici a dipendenti rispetto al 31 dicembre 2017:

(in migliaia di Euro) Piani a
benefici
definiti
Altri benefici Totale benefici
a dipendenti
Valore al 31/12/2017 30.387 2.145 32.532
Interessi passivi 556 (4) 552
Perdite/(Utili) attuariali riconosciuti a conto economico - 67 67
Perdite/(Utili) attuariali da variazioni nelle ipotesi finanziarie (323) - (323)
Perdite/(Utili) attuariali da variazioni demografiche 323 - 323
Perdite/(Utili) attuariali da esperienza (158) - (158)
Costo delle prestazioni di lavoro correnti 759 119 878
Benefici pagati (1.039) (73) (1.112)
Differenze cambio e altri movimenti (106) 6 (100)
Valore al 31/12/2018 30.399 2.260 32.659

Tra le principali variazioni dell'esercizio nei fondi per benefici a dipendenti si segnalano gli utili attuariali rilevati nel conto economico complessivo (Euro 158 migliaia) e le contribuzioni pagate (Euro 1.112 migliaia). L'ammontare complessivamente rilevato a conto economico per benefici ai dipendenti nell'esercizio 2018 è costituito da oneri pari a Euro 1.497 migliaia (Euro 1.548 migliaia nel 2017).

Le perdite/(utili) attuariali sugli altri benefici e il costo delle prestazioni di lavoro correnti sono iscritti a conto economico nella voce "costi per il personale" nell'area di appartenenza. Gli interessi passivi sono rilevati nel conto economico nella voce "Proventi/(oneri) finanziari" (si veda Nota 7). Le perdite/(utili) attuariali sui piani a benefici definiti sono addebitate o accreditate a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono.

La tabella sottostante fornisce le principali ipotesi utilizzate per la valutazione attuariale dei piani a benefici definiti:

Piani pensione
31/12/2018 31/12/2017
Tasso di sconto 1,74% 1,70%
Incrementi salariali attesi 2,17% 2,17%
Tasso di inflazione 1,67% 1,67%
Tasso medio di rotazione del personale 5,11% 5,06%

L'analisi di sensibilità sulla variazione delle principali assunzioni utilizzate nel calcolo attuariale è presentata qui di seguito:

(in migliaia di Euro) Trattamento di fine rapporto Altri piani a
benefici definiti
Tasso di sconto
Aumento 0,8% (125) (3.822)
Diminuzione 0,8% 132 4.804
Incrementi salariali attesi - -
Aumento 0,8% - -
Diminuzione 0,8% - -
Tasso di inflazione - -
Aumento 0,8% 81 3.630
Diminuzione 0,8% (78) (3.131)
Tasso medio di rotazione del personale - -
Aumento 10% (1) -
Diminuzione 10% 1 -

(*) L'analisi di sensibilità riferita al Trattamento di fine rapporto considera variazioni del tasso di sconto, incrementi salariali attesi e tasso di inflazione in aumento e diminuzione dello 0,5%.

23. Altre passività non correnti

Ammontano a Euro 24.963 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 28.115 migliaia al 31 dicembre 2017) e si riferiscono principalmente a fondi per rischi e oneri stanziati a fronte di controversie in corso e potenziali, nonché al fondo indennità di clientela.

Si riporta di seguito la movimentazione dei fondi per rischi e oneri:

Valore iniziale 14.984 8.382
Accantonamenti del periodo 1.244 8.079
Utilizzi/rilasci del periodo (2.255) (1.294)
Differenze cambio e altri movimenti (79) (184)
Valore finale 13.894 14.984

L'accantonamento a fondi rischi e oneri comprende circa Euro 0,9 milioni, ad incremento dei fondi precedentemente stanziati per i rischi connessi alla potenziale applicazione della Legge 06/08/2015 n. 125.

I rilasci dell'esercizio sono relativi a controversie conclusesi positivamente.

Relativamente all'indennità suppletiva di clientela, l'importo del fondo, che ammonta a Euro 366 migliaia al 31 dicembre 2018, è stato calcolato sulla base di quanto previsto dallo IAS 37, che richiede la stima del valore attuale atteso da accantonare alla data di bilancio che permetterà, in senso attuariale, di costituire le somme che verranno versate, alla cessazione del mandato, per coloro che riceveranno tale indennità.

24. Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2018 i debiti commerciali ammontano a Euro 57.286 migliaia (Euro 62.331 migliaia al 31 dicembre 2017) e includono debiti verso fornitori per acquisti di merci e prestazioni di servizi. Non ci sono importi in scadenza oltre l'esercizio.

25. Altri debiti

Ammontano a Euro 50.520 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 49.689 migliaia al 31 dicembre 2017) e includono principalmente debiti verso il personale dipendente per mensilità aggiuntive pari a Euro 30.300 migliaia (Euro 28.749 migliaia al 31 dicembre 2017), debiti verso istituti previdenziali e assistenziali per Euro 3.348 migliaia (Euro 3.090 migliaia al 31 dicembre 2017) e ratei e risconti passivi per Euro 1.677 migliaia (Euro 1.516 migliaia al 31 dicembre 2017).

Negli altri debiti sono comprese passività da contratti con clienti per Euro 1.661 migliaia.

26. Passività per imposte correnti

Ammontano a Euro 9.513 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 5.190 migliaia al 31 dicembre 2017) e si riferiscono ai debiti verso l'Erario per le imposte dell'esercizio al netto degli acconti versati e per altre imposte e tasse.

Per l'analisi delle imposte si rimanda alla Nota 8.

27. Impegni e passività potenziali

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2018 le garanzie prestate a terzi ammontano a Euro 31.517 migliaia e includono fidejussioni bancarie sulla partecipazione a gare pubbliche, su procedure fiscali in corso e sui finanziamenti in essere (Euro 23.329 migliaia), garanzie a fronte di linee di credito messe a disposizione di società del Gruppo (Euro 5.651 migliaia, di cui Euro 1.646 migliaia relativi alla controllata indiana), nonché a fronte di fondi pensionistici a contribuzione definita in capo ad alcune società controllate (Euro 2.537 migliaia).

Impegni e diritti contrattuali rilevanti

Tra gli accordi contrattuali rilevanti si ricordano gli accordi che la Capogruppo DiaSorin S.p.A. ha concluso con Stratec in merito allo sviluppo e produzione del sistema diagnostico di chemiluminescenza LIAISON XL e del nuovo LIAISON XS. Con particolare riferimento al contratto di fornitura, DiaSorin e Stratec hanno sottoscritto un contratto in forza del quale quest'ultima si è impegnata a produrre e fornire a esclusivo favore di DiaSorin gli analizzatori. E' inoltre previsto un impegno di acquisto da parte del Gruppo di un quantitativo minimo di strumenti. L'impegno previsto è da ritenersi sensibilmente inferiore rispetto ai normali livelli di investimento in strumenti attuali e prospettici, pertanto il capitale netto investito futuro non subirà modifiche strutturali significative in relazione a tale impegno.

Impegni per leasing

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha in essere impegni per leasing pari a Euro 39 milioni, così stratificati:

Euro migliaia Entro 1 anno Tra 2 e 4 anni Oltre 4 anni Totale
Impegni
Impegni per locazioni operative 5.911 10.745 22.233 38.889

Passività potenziali

Il Gruppo DiaSorin, operando a livello globale, è soggetto a rischi che derivano dalla complessità delle norme e regolamenti cui è soggetta l'attività commerciale ed industriale del Gruppo.

Relativamente ai contenziosi in corso, il Gruppo ritiene che le somme accantonate nel fondo rischi siano, nel loro complesso, di importo adeguato.

28. Piani di stock option

Piano 2014

L'Assemblea Ordinaria del 23 aprile 2014 ha approvato il piano di stock option 2014 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate, anche ai sensi dell'art. 2357-ter c.c., dando mandato al Consiglio di Amministrazione affinché potesse disporre delle azioni proprie in portafoglio della Società ponendole, nel quantitativo necessario od opportuno e nei termini stabiliti dal Piano medesimo, al servizio dello stesso.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 710.000 opzioni con delibera del 1° agosto 2014, di una seconda tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera del 14 novembre 2014, di una terza tranche con l'assegnazione di n. 20.000 opzioni con delibera del 18 dicembre 2014, di una quarta tranche con l'assegnazione di n. 10.000 opzioni con delibera del 30 luglio 2015, di una quinta tranche con l'assegnazione di n. 15.000 opzioni con delibera del 9 marzo 2016, di una sesta tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 9 maggio 2016, di una settima tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera del 10 novembre 2016 e di un'ottava tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera dell'8 marzo 2017. Si evidenzia che a seguito di alcune ipotesi di Good Leaving e Bad Leaving, n.91.869 opzioni di cui alle anzidette assegnazioni sono automaticamente decadute e, divenute a termini di Regolamento prive di qualsivoglia effetto e validità nei confronti dei precedenti Beneficiari.

Le Opzioni assegnate gratuitamente hanno attribuito ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 750.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2014.

Al 31 dicembre 2018 risulta un numero totale di stock option assegnate pari a 44.188, dopo gli esercizi di n. 636.093 opzioni nel 2017, di 22.850 opzioni tra il 9 gennaio 2018 e il 12 giugno 2018 ad un prezzo di esercizio pari a Euro 30,7396 e dell'esercizio di 10.000 opzioni il 1 agosto 2018 ad un prezzo pari a 41,43 Euro.

Nel citato periodo di riferimento la quotazione media del titolo è stata pari a Euro 81,00.

Segue il dettaglio:

Piano 2014 Data di assegnazione Numero di opzioni in
esercizio
Anno di
esercizio
I Tranche 1 agosto 2014 636.093 2017
I Tranche 1 agosto 2014 22.850 2018
II Tranche 14 novembre 2014 5.000 2017
IV Tranche 30 luglio 2015 10.000 2018
V Tranche 9 marzo 2016 5.000
VI Tranche 9 maggio 2016 34.188
VII Tranche 10 novembre 2016 5.000
Totale 718.131

Piano 2016

L'Assemblea Ordinaria del 28 aprile 2016 ha approvato il piano di stock option 2016 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 130.000 opzioni con delibera del 16 maggio 2016, di una seconda tranche con l'assegnazione di n. 20.000 opzioni con delibera del 4 agosto 2016, di una terza tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 19 dicembre 2016, di una quarta tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 3 agosto 2017, di una quinta tranche con l'assegnazione di n. 25.000 opzioni con delibera del 7 marzo 2018 e di una sesta tranche con l'assegnazione di n. 20.000 opzioni con delibera del 7 novembre 2018.

Si evidenzia che a seguito di alcune ipotesi di Good Leaving e Bad Leaving, n. 98.782 opzioni di cui alle anzidette assegnazioni sono automaticamente decadute e divenute a termini di Regolamento prive di qualsivoglia effetto e validità nei confronti dei precedenti Beneficiari.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiranno ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 250.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2016.

In data 12 maggio 2016 è stato dato avvio al programma di acquisto di azioni proprie da destinare al servizio del piano di stock option della Società secondo le disposizioni e nei termini autorizzati dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016.

Il programma si è concluso in data 9 giugno 2016 con l'acquisto di n. 250.000 azioni ordinarie della Società (pari allo 0,44% del capitale sociale). L'acquisto è avvenuto a un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo di riferimento del titolo DiaSorin della seduta di borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto.

Al 31 dicembre 2018 risulta un numero totale di stock option pari a 176.218.

Segue il dettaglio:

Piano 2016 Data di assegnazione Numero di opzioni in
esercizio
I Tranche 16 maggio 2016 46.218
II Tranche 4 agosto 2016 20.000
III Tranche 19 dicembre 2016 25.000
IV Tranche 3 agosto 2017 40.000
V Tranche 7 marzo 2018 25.000
VI Tranche 7 novembre 2018 20.000
Totale 176.218

Piano 2017

L'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2017 ha approvato il piano di stock option 2017 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 170.000 opzioni con delibera del 9 novembre 2017, di una seconda tranche con l'assegnazione di 10.000 opzioni con delibera del 7 marzo 2018, di una terza trache con l'assegnazione di 40.000 opzioni con delibera dell'8 maggio 2018 e di una quarta tranche con l'assegnazione di 15.000 opzioni con delibera del 7 novembre 2018.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiranno ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 450.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2017.

La stessa Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2017 ha deliberato di autorizzare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 c.c., l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi a far data dalla delibera, di azioni ordinarie della Società, fino ad un massimo di n. 450.000 azioni ordinarie, da destinare al servizio del nuovo piano di stock option 2017. Il programma si è avviato nel mese di aprile 2018 con l'acquisto di n. 100.000 azioni ordinarie della Società (pari allo 0,18% del capitale sociale). L'acquisto è avvenuto a un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo di riferimento del titolo DiaSorin della seduta di borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto.

Al 31 dicembre 2018 risulta un numero totale di stock option pari a 235.000.

Segue il dettaglio:
Piano 2017 Data di assegnazione Numero di opzioni in esercizio
I Tranche 9 novembre 2017 170.000
II Tranche 7 marzo 2018 10.000
III Tranche 8 maggio 2018 40.000
IV Tranche 7 novembre 2018 15.000
Totale 235.000

Piano 2018

L'Assemblea Ordinaria del 23 aprile 2018 ha approvato il piano di stock option 2018 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 675.000 opzioni con delibera dell'8 maggio 2018.

La stessa Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2018 ha deliberato di autorizzare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 c.c., l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi a far data dalla delibera, di azioni ordinarie della Società, fino ad un massimo di n. 675.000 azioni ordinarie, da destinare al servizio del nuovo piano di stock option 2018. Il programma si è concluso in data 4 luglio 2018 con l'acquisto di n. 675.000 azioni ordinarie della Società (pari allo 1,21% del capitale sociale). L'acquisto è avvenuto a un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo di riferimento del titolo DiaSorin della seduta di borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto.

Al 31 dicembre 2018 risulta un numero totale di stock option pari a 675.000, tutte riferite all'assegnazione dell'8 maggio 2018.

Valutazione delle stock option

Le stock option a favore degli amministratori/dipendenti sono valutate al fair value al momento dell'assegnazione, secondo la metodologia dell'IFRS 2, ed il costo complessivo dei piani così determinato è ripartito lungo il "vesting period".

La metodologia di calcolo del fair value si basa su un modello binomiale e le ipotesi adottate sono le seguenti:

A – Exercise Price

Il prezzo di esercizio è determinato secondo quanto stabilito dall'art. 6.2 del Regolamento dei Piani.

B – Stock Price

Il valore del sottostante utilizzato al fine di valutare le stock option è rappresentato dal valore giornaliero di riferimento dell'azione DiaSorin al giorno dell'assegnazione.

C – Expected Volatility

La volatilità attesa del sottostante è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo/valore in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo di un titolo azionario.

D – Employee Exit Rate

È la probabilità che gli amministratori/dipendenti assegnatari delle stock option lascino l'azienda prima della vesting date. Nelle nostre valutazioni è stata posta uguale allo 0%.

E – Tassi Risk-Free

L'IFRS 2 richiede di utilizzare un tasso Risk-Free valevole per l'"expected life" delle opzioni, dove per expected life si intende il lasso di tempo che intercorre tra la grant date e il momento atteso di esercizio delle opzioni.

F – Dividend Yield

Il valore delle opzioni dipende inoltre dalle ipotesi effettuate sul dividend yield che rappresenta il dividendo annuo corrisposto espresso in percentuale sul prezzo dell'azione.

La tabella seguente riassume i valori di input della valutazione dei piani:

Piano 2014 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk
Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
I Tranche 3,00547945 € 30,74 € 29,50 € 1,00 30,00% 0,00% 0,64% 1,70% 01/08/2014 02/08/2017
II Tranche 3,00273973 € 29,67 € 31,20 € 1,00 30,00% 0,00% 0,42% 1,70% 14/11/2014 14/11/2017
IV Tranche 3,00821918 € 41,43 € 41,56 € 1,00 30,00% 0,00% 0,51% 1,70% 30/07/2015 01/08/2018
V Tranche 3,00547945 € 46,86 € 46,21 € 1,00 30,00% 0,00% 0,28% 1,70% 09/03/2016 11/03/2019
VI Tranche 3,00273973 € 51,29 € 52,50 € 1,00 30,00% 0,00% 0,15% 1,70% 09/05/2016 10/05/2019
VII Tranche 3,00000000 € 56,20 € 50,75 € 1,00 30,00% 0,00% 0,11% 1,70% 10/11/2016 10/11/2019
Piano 2016 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk
Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
I Tranche 3,000000000 € 52,54 € 52,25 € 1,00 30,00% 0,00% 0,46% 1,70% 16/05/2016 16/05/2019
II Tranche 3,000000000 € 56,31 € 57,80 € 1,00 30,00% 0,00% 0,14% 1,70% 04/08/2016 05/08/2019
III Tranche 3,000000000 € 51,84 € 53,65 € 1,00 30,00% 0,00% 0,38% 1,70% 19/12/2016 20/12/2019
IV Tranche 3,005479452 € 69,63 € 73,05 € 1,00 23,00% 0,00% 0,14% 1,50% 03/08/2017 04/08/2020
V Tranche 3,005500000 € 70,05 € 70,60 € 1,00 23,00% 0,00% 0,33% 1,50% 07/03/2018 08/03/2021
VI Tranche 3,005479452 € 82,42 € 81,60 € 1,00 25,00% 0,00% 0,44% 1,50% 07/11/2018 08/11/2021
Piano 2017 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk
Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
I Tranche 3,005479452 € 78,47 € 72,05 € 1,00 23,00% 0,00% -0,07% 1,50% 09/11/2017 10/11/2020
II Tranche 3,005479452 € 70,05 € 70,60 € 1,00 23,00% 0,00% 0,14% 1,50% 07/03/2018 08/03/2021
III Tranche 3,008219178 € 76,24 € 78,30 € 1,00 23,00% 0,00% 0,18% 1,50% 08/05/2018 10/05/2021
IV Tranche 3,005479452 € 82,42 € 81,60 € 1,00 26,00% 0,00% 0,24% 1,50% 07/11/2018 08/11/2021
Piano 2018 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk
Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
I Tranche 4,657534247 € 76,24 € 78,30 € 1,00 23,00% 0,00% 0,49% 1,50% 08/05/2018 02/01/2023

Il fair value del piano 2014 con le ipotesi descritte è pari a Euro 3.797 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 1° agosto 2014 al 10 novembre 2019 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2014 N. di opzioni rimanenti alla vesting date Fair Value unitario
V Tranche 5.000 8,084891
VI Tranche 34.188 9,825548
VII Tranche 5.000 7,228593

Il fair value del piano 2016 con le ipotesi descritte è pari a Euro 2.156 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 16 maggio 2016 all'8 novembre 2021 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2016 N. di opzioni rimanenti alla vesting date Fair Value unitario
I Tranche 46.218 9,380147
II Tranche 20.000 10,878929
III Tranche 25.000 10,414678
IV Tranche 40.000 14,61540
V Tranche 25.000 13,30140
VI Tranche 20.000 16,34540

Il fair value del piano 2017 con le ipotesi descritte è pari a Euro 2.339 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 9 novembre 2017 all'8 novembre 2021 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2017 N. di opzioni rimanenti alla vesting date Fair Value unitario
I Tranche 170.000 8,7998
II Tranche 10.000 11,12670
III Tranche 40.000 12,94260
IV Tranche 15.000 14,27840

Il fair value del piano 2017 con le ipotesi descritte è pari a Euro 10.105 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dall'8 maggio 2018 al 2 gennaio 2023 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2018 N. di opzioni rimanenti alla vesting date Fair Value unitario
I Tranche 675.000 14,97060

Il costo complessivo di competenza dell'esercizio 2018 è pari a Euro 2.762 migliaia ed è stato imputato a conto economico tra i costi del personale nelle spese generali ed amministrative con contropartita il patrimonio netto.

29. Rapporti con le parti correlate

DiaSorin S.p.A. intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale e finanziaria con le società controllate, rappresentate da imprese del Gruppo, che consistono in operazioni rientranti nell'ambito delle attività ordinarie di gestione e concluse a normali condizioni di mercato. In particolare si riferiscono a forniture di beni e servizi, tra cui prestazioni nel campo amministrativo, informatico, di gestione personale, di assistenza e consulenza e relativi crediti e debiti a fine esercizio e a operazioni di finanziamento e di gestione di tesoreria e relativi oneri e proventi.

Tali operazioni sono eliminate nella procedura di consolidamento e conseguentemente non sono descritte nella presente sezione.

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sulle singole voci dello stato patrimoniale, del conto economico e sui flussi finanziari non è significativa.

Il costo totale verso amministratori e dirigenti strategici iscritto a conto economico nel 2018 è pari a Euro 4.788 migliaia (Euro 4.391 migliaia nel 2017) ed è dettagliato nella tabella seguente (importi in migliaia di Euro):

Nome e
cognome
Carica ricoperta Compensi
fissi
Bonus e altri
incentivi
Benefici non
monetari
Altri
compensi
Stock option Totale
Carlo Rosa Direttore
Generale
883 375 3 - 292 1.553
Chen M. Even Dirigente
Strategico
426 181 3 - 250 860
Altri Dirigenti - 639 271 7 - 483 1.400
Altri Amministratori 975 - - - - 975
Totale 2.923 827 13 - 1.025 4.788

Le retribuzioni spettanti all'alta direzione e ai dipendenti qualificati (key management) sono in linea con le normali condizioni di mercato praticate con riguardo al trattamento retributivo di personale di analogo inquadramento.

30. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Non si segnalano fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio 2018.

Alla luce dell'andamento economico del Gruppo successivamente al 31 dicembre 2018, il management ritiene che nel 2019 DiaSorin potrà registrare:

  • Ricavi: crescita compresa fra 5,0% e 8,0% a cambi costanti rispetto all'esercizio 2018;
  • Incidenza del Margine Operativo Lordo sul fatturato (EBITDA Margin): comparabile rispetto a quanto registrato nel 2018

31. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In data 20 febbraio 2018, DiaSorin Inc, società statunitense del Gruppo, ha perfezionato l'acquisizione della quota di minoranza (49%) detenuta dal Gruppo Trivitron Healthcare nella Joint Venture indiana DiaSorin Trivitron Private Limited, a fronte di un corrispettivo pari a 3,5 milioni di euro. L'operazione ha comportato l'assunzione del controllo totalitario sulla società indiana.

Nell'ultimo trimestre dell'esercizio, la Capogruppo ha perfezionato l'accordo per l'acquisizione del business distributivo del test per la tubercolosi latente QuantiFERON nel mercato italiano, per un corrispettivo pari a Euro 17.803 migliaia. La transazione ha comportato l'acquisto del portafoglio clienti, delle attività materiali e immateriali, inclusi i contratti di vendita e la base installata degli strumenti.

32. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 Luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso del 2018 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura del periodo) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto di interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

33. Conversione dei bilanci di imprese estere

Vengono di seguito riportati i cambi utilizzati per la conversione dei valori delle Società al di fuori dell'area Euro:

Cambio Medio Cambio Puntuale
Valuta 2018 2017 Variaz. CE 31/12/2018 31/12/2017 Variaz. SP
Dollaro USA 1,1810 1,1297 4,54% 1,1450 1,1993 -4,53%
Real brasiliano 4,3085 3,6054 19,50% 4,4440 3,9729 11,86%
Sterlina inglese 0,8847 0,8767 0,91% 0,8945 0,8872 0,83%
Corona svedese 10,2583 9,6351 6,47% 10,2548 9,8438 4,18%
Franco svizzero 1,1550 1,1117 3,89% 1,1269 1,1702 -3,70%
Corona ceca 25,6470 26,3258 -2,58% 25,7240 25,535 0,74%
Dollaro canadese 1,5294 1,4647 4,42% 1,5605 1,5039 3,76%
Peso messicano 22,7054 21,3286 6,46% 22,4921 23,6612 -4,94%
Shekel israeliano 4,2423 4,0622 4,43% 4,2972 4,1635 3,21%
Yuan cinese 7,8081 7,629 2,35% 7,8751 7,8044 0,91%
Dollaro australiano 1,5797 1,4732 7,23% 1,6220 1,5346 5,70%
Rand sudafricano 15,6186 15,049 3,78% 16,4594 14,8054 11,17%
Corona norvegese 9,5975 9,327 2,90% 9,9483 9,8403 1,10%
Zloty polacco 4,2615 4,257 0,11% 4,3014 4,177 2,98%
Rupia indiana 80,7332 73,5324 9,79% 79,7298 76,6055 4,08%

34. Altre informazioni

Si rileva inoltre che la Legge n. 124 del 4 agosto 2017 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza) ha definito che, a decorrere dall'anno 2018, le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e da enti assimilati sono tenute a pubblicare tali importi nella nota integrativa del bilancio di esercizio e nella nota integrativa dell'eventuale bilancio consolidato.

Nel corso del 2018 la Società Capogruppo non ha ricevuto sovvenzioni o vantaggi economici dalle pubbliche amministrazioni con riferimento alla legge di cui sopra; si rimanda a quanto depositato dagli enti erogatori presso il Registro nazionale degli aiuti di Stato per ulteriori dettagli eventualmente applicabili.

ALLEGATO I: ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI CON LE INFORMAZIONI INTEGRATIVE RICHIESTE DALLA CONSOB COMUNICAZIONE N. DEM/6064293

Sede Valuta Capitale
sociale (*)
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
(*)
Patrimonio
netto
dell'ultimo
bilancio
approvato (*)
Valore
nominale per
azione o quota
% di
partecipazione
diretta
n. Azioni o
quote
possedute
Partecipazioni consolidate integralmente
DiaSorin S.A/N.V. Bruxelles
(Belgio)
Euro 1.674.000 2.956.906 5.292.137 6.696 99,99% 249
DiaSorin Ltda San Paolo
(Brasile)
BRL 65.547.409 1.705.638 13.184.733 1 99,99% 65.547.408
DiaSorin S.A. Antony
(Francia)
Euro 960.000 1.812.540 7.902.007 15,3 99,99% 62.492
DiaSorin Iberia S.A. Madrid
(Spagna)
Euro 1.453.687 781.610 3.909.685 6,01 99,99% 241.877
DiaSorin Ltd Blewbury
(Regno Unito)
GBP 500 221.838 1.246.840 1 100,00% 500
DiaSorin Inc. Stillwater
(Stati Uniti)
USD 1 74.758.000 391.057.900 0,01 100,00% 100
DiaSorin Canada Inc Mississauga
(Canada)
CAD 200.000 131.500 1.161.700 N/A - 100 Class A
common shares
DiaSorin Molecular LLC Cypress
(Stati Uniti)
USD 100.000 3.099.566 4.052.899 100.000 - 1
DiaSorin Mexico S.A de C.V. Mexico City
(Messico)
MXP 63.768.473 5.117.203 48.133.629 1 99,99% 49.999
DiaSorin Deutschland GmbH Dietzenbach
(Germania)
Euro 275.000 4.098.525 11.378.250 275.000 100,00% 1
DiaSorin AB Solna (Svezia) SEK 5.000.000 3.784.430 21.735.352 100 100,00% 50.000
DiaSorin Ltd Rosh Haayin
(Israele)
ILS 100 1.220.000 16.678.000 1 100,00% 100
DiaSorin Austria GmbH Vienna
(Austria)
Euro 35.000 650.466 2.504.659 35.000 100,00% 1
DiaSorin Czech s.r.o. Praga
(Repubblica
Ceca)
CZK 200.000 6.064.000 59.558.000 200.000 100,00% 1
DiaSorin Diagnostics Ireland Limited Dublino
(Irlanda)
Euro 3.923 (14.709) 57.226.076 0,01 100,00% 392.282
DiaSorin Ireland Limited Dublino
(Irlanda)
Euro 163.202 32.259.716 63.348.564 1,20 100,00% 136.002
DiaSorin I.N.UK Limited Dublino
(Irlanda)
Euro 7.826.072 15.336.106 30.752.726 0,01 100,00% 782.607.110
DiaSorin I.N. Limited Dublino
(Irlanda)
Euro 1 1.870.242 1.870.243 0,01 100,00% 100
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd Johannesburg
(Sud Africa)
ZAR 101 23.589.581 98.619.341 1 100,00% 101
DiaSorin Australia (Pty) Ltd Sydney
(Australia)
AUD 3.300.000 2.106.000 7.454.000 33.000 100,00% 100
DiaSorin Ltd Shanghai
(Cina)
RMB 1.211.417 30.758.528 54.004.610 1 80,00% 96.000
DiaSorin Switzerland AG Risch
(Svizzera)
CHF 100.000 576.444 1.214.729 100 100,00% 1.000
DiaSorin Poland sp. z o.o. Varsavia
(Polonia)
PLN 550.000 (582.364) 10.627.418 50 100,00% 11.000
DiaSorin Healthcare India Private
Limited
Mumbai (India) INR 365.552.320 (54.587.382) (127.419.639) 10 0,01% 36.555.232
Società Sede Valuta Capitale
sociale (*)
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
(*)
Patrimonio
netto
dell'ultimo
bilancio
approvato (*)
Valore
nominale per
azione o quota
% di
partecipazione
diretta
n. Azioni o
quote
possedute
Partecipazioni valutate al costo
DiaSorin Deutschland
Unterstuetzungskasse GmbH
Dietzenbach
(Germania)
Euro 25.565 4.700.043 391.113 1 - 1
Consorzio Sobedia Saluggia (Italia) Euro 5.000 (712) 4.288 N/A 20,00% 1

(*) Valori espressi in valuta locale

ALLEGATO II: INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

(in migliaia di
Euro)
Soggetto che ha erogato Destinatario Corrispettivo di
competenza
dell'esercizio 2018
Revisione
contabile
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Capogruppo Diasorin S.p.A. 253
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società controllate 57
Rete PwC Società controllate 554
Altri servizi PricewaterhouseCoopers S.p.A. Capogruppo Diasorin S.p.A. 4
Rete PwC Società controllate 54
Totale 922

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  1. I sottoscritti Carlo Rosa, in qualità di "Amministratore Delegato", e Piergiorgio Pedron, in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari", della emittente DiaSorin S.p.A.,

Attestano

tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa; e

b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2018.

  1. Si attesta inoltre che:

2.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

2.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Saluggia, lì 14 marzo 2019

F.to

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Carlo Rosa Piergiorgio Pedron

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2018 E AL 31 DICEMBRE 2017 DELLA DIASORIN S.P.A.

CONTO ECONOMICO
(in Euro) Note 2018 2017
Ricavi delle vendite e prestazioni (1) 364.079.093 332.218.056
Costo del venduto (2) (191.971.487) (178.279.745)
Margine lordo 172.107.606 153.938.311
Spese di vendita e marketing (3) (34.542.537) (31.232.808)
Costi di ricerca e sviluppo (4) (19.536.435) (17.264.086)
Spese generali e amministrative (5) (31.947.220) (29.881.967)
Altri (oneri) e proventi operativi (6) 1.725.650 (370.136)
di cui non ricorrenti (6) (1.530.399) (1.960.591)
Risultato Operativo (EBIT) 87.807.064 75.189.314
Proventi/(oneri) finanziari (7) 31.779.359 16.601.022
Risultato ante imposte 119.586.423 91.790.336
Imposte sul reddito (8) (19.489.023) (3.202.964)
Utile dell'esercizio 100.097.400 88.587.372

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parte correlate sul conto economico della DiaSorin S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato nelle pagine successive.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Utile dell'esercizio (A) 100.097 88.587
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Utili/(Perdite) da rimisurazione piani a benefici definiti (26) (54)
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio (B1)
(26) (54)
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Utili/(Perdite) da valutazione di crediti a fair value (61)
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione del bilancio branch estera (74) (300)
Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio (B2)
(135) (300)
TOTALE ALTRI UTILI/(PERDITE) COMPLESSIVI, AL NETTO
DELL'EFFETTO FISCALE (B1)+(B2)=(B)
(161) (354)
TOTALE UTILE/(PERDITA) COMPLESSIVO (A)+(B) 99.936 88.233

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(in Euro) Note 31/12/2018 31/12/2017
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (10) 43.825.536 40.741.802
Avviamento (11) 39.751.694 36.951.694
Attività immateriali (11) 74.587.567 61.980.482
Partecipazioni (12) 187.622.763 186.556.936
Attività per imposte differite (13) 4.373.535 4.819.896
Altre attività non correnti (17) 2.899.861 817.448
Attività finanziarie non correnti (16) 4.417.015 4.593.537
Totale attività non correnti 357.477.971 336.461.795
Attività correnti
Rimanenze (14) 97.090.495 90.819.346
Crediti commerciali (15) 42.493.681 43.546.488
Crediti commerciali verso società del Gruppo (15) 65.765.301 53.072.014
Crediti finanziari verso società del Gruppo (16) 53.471.092 81.719.937
Altre attività correnti (17) 18.024.175 28.733.490
Altre attività finanziarie correnti (20) - 483.957
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti (18) 15.199.174 101.465.882
Totale attività correnti 292.043.918 399.841.114
TOTALE ATTIVITA' 649.521.889 736.302.909

STATO PATRIMONIALE DiaSorin S.p.A

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parte correlate sullo stato patrimoniale della DiaSorin S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di stato patrimoniale riportato nelle pagine successive.

(in Euro) Note 31/12/2018 31/12/2017
PASSIVITA'
Patrimonio netto
Capitale sociale (19) 55.948.257 55.948.257
Azioni proprie (19) (87.784.463) (22.183.535)
Riserva sovrapprezzo azioni (19) 18.155.103 18.155.103
Riserva legale (19) 11.189.651 11.189.651
Altre riserve e risultati a nuovo (19) 262.081.192 315.856.618
Utile dell'esercizio 100.097.400 88.587.372
Totale patrimonio netto 359.687.140 467.553.466
Passività non correnti
Fondi per benefici a dipendenti (21) 5.149.851 5.149.098
Altre passività non correnti (22) 17.596.006 19.046.198
Totale passività non correnti 22.745.857 24.195.296
Passività correnti
Debiti commerciali (23) 42.105.777 45.479.719
Debiti commerciali verso società del Gruppo (23) 16.587.421 19.569.263
Passività finanziarie correnti (20) 20.000.932 23.888.637
Debiti finanziari verso società del Gruppo (20) 163.211.339 131.789.000
Altre passività finanziarie correnti (20) 532.057 -
Altri debiti (24) 22.800.813 23.406.705
Passività per imposte correnti (25) 1.850.553 420.823
Totale passività correnti 267.088.892 244.554.147
TOTALE PASSIVITA' 289.834.749 268.749.443
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 649.521.889 736.302.909

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA (segue)

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parte correlate sullo stato patrimoniale della DiaSorin S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di stato patrimoniale riportato nelle pagine successive.

RENDICONTO FINANZIARIO

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Flusso monetario da attività d'esercizio
Risultato d'esercizio 100.097 88.587
Rettifiche per:
- Imposte sul reddito 19.489 3.203
- Ammortamenti 17.963 14.507
- Oneri (proventi) finanziari (31.779) (16.601)
- Accantonamenti/(utilizzi) fondi rischi (447) 1.368
- (Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni 39 (117)
- Accantonamenti/(proventizzazione) fondi trattamento di fine rapporto e altri benefici 116 62
- Variazioni riserve di patrimonio netto:
- Riserva per stock options 2.763 1.234
- Riserva da conversione su attività operativa (122) 399
- Variazione altre attività/passività non correnti (4.741) 1.598
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante 103.378 94.240
(Incremento)/Decremento dei crediti del circolante (10.939) (5.473)
(Incremento)/Decremento delle rimanenze (5.595) (11.713)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori (6.327) 21.716
(Incremento)/Decremento delle altre voci del circolante 4.864 (570)
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa 85.381 98.200
Imposte sul reddito corrisposte (1.618) (25.290)
Interessi (corrisposti)/incassati (1.731) 1.296
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 82.032 74.206
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (9.524) (11.438)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (14.532) (16.601)
Investimenti in partecipazioni - -
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali 432 4.241
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento ordinarie (23.624) (23.798)
Acquisizioni/costituzione di imprese controllate e rami d'azienda (20.930) (13.409)
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento (44.554) (37.207)
(Rimborsi)/Incassi di finanziamenti e altre passività finanziarie (4.000) (24.000)
Incremento/(Decremento) di poste finanziarie verso società del Gruppo 58.473 27.806
(Acquisto)/Vendita di azioni proprie, esercizio di stock options (65.296) 19.702
Distribuzione dividendi (145.268) (43.807)
Dividendi da società del Gruppo 33.295 17.759
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di finanziamento (122.796) (2.540)
Effetto delle variazioni dei cambi (949) (4.831)
Variazione delle disponibilità liquide nette (86.267) 29.628
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore iniziale 101.466 71.838
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore finale 15.199 101.466

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parte correlate sul rendiconto finanziario della DiaSorin S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(in migliaia di
Euro)
Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva
sovrap
prezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva
per
stock
options
Riserva
per
azioni
proprie
Riserva di
conversione
Altre
riserve e
Risultati
a nuovo
Utile
dell'eser
cizio
Totale
patrimo
nio netto
Patrimonio netto
al 31/12/2016
55.948 (38.025) 18.155 11.190 3.001 38.025 (441) 254.058 60.280 402.191
Attribuzione
risultato esercizio
precedente
- - - - - - - 60.280 (60.280) -
Distribuzione
dividendi
- - - - - - - (43.807) - (43.807)
Stock option e altri
movimenti
- - - - (1.972) - - 3.206 - 1.234
Vendita/(Acquisti)
azioni proprie
- 15.842 - - - (15.842) - 19.702 - 19.702
Utile dell'esercizio - - - - - - - - 88.587 88.587
Altri movimenti
rilevati a conto
economico
complessivo
- - - - - - (300) (54) - (354)
Utile complessivo - - - - - - (300) (54) 88.587 88.233
Patrimonio netto
al 31/12/2017
55.948 (22.183) 18.155 11.190 1.029 22.183 (741) 293.385 88.587 467.553
Attribuzione
risultato esercizio
precedente
- - - - - - - 88.587 (88.587) -
Distribuzione
dividendi
- - - - - - - (145.268) - (145.268)
Stock option e altri
movimenti
- - - - 2.573 - - 190 - 2.763
Vendita/(Acquisti)
azioni proprie
- (65.601) - - - 65.601 - (65.296) - (65.296)
Utile dell'esercizio - - - - - - - - 100.097 100.097
Altri movimenti
rilevati a conto
economico
complessivo
- - - - - - (74) (87) - (161)
Utile complessivo - - - - - - (74) (87) 100.097 99.936
Patrimonio netto
al 31/12/2018
55.948 (87.784) 18.155 11.190 3.602 87.784 (815) 171.511 100.097 359.688
(in migliaia di Euro) Note 2018 di cui parti
correlate
2017 di cui parti
correlate
Ricavi delle vendite e prestazioni (1) 364.079 210.366 332.218 190.733
Costo del venduto (2) (191.971) (48.773) (178.280) (53.933)
Margine lordo 172.108 153.938
Spese di vendita e marketing (3) (34.543) (1.055) (31.233) (1.349)
Costi di ricerca e sviluppo (4) (19.536) (640) (17.264) 35
Spese generali e amministrative (5) (31.947) (4.910) (29.882) (4.689)
Altri (oneri) e proventi operativi (6) 1.725 1.916 (370) 2.807
di cui non ricorrenti (1.530) (1.961)
Risultato Operativo (EBIT) 87.807 75.189
Proventi/(oneri) finanziari (7) 31.779 34.701 16.601 20.989
Risultato ante imposte 119.586 91.790
Imposte sul reddito (8) (19.489) (3.203)
Utile dell'esercizio 100.097 88.587

CONTO ECONOMICO ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006

STATO PATRIMONIALE DIASORIN S.P.A.
(in migliaia di Euro) Note di cui
31/12/2018
parti
correlate
31/12/2017 di cui parti
correlate
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (10) 43.826 40.742
Avviamento (11) 39.752 36.951
Attività immateriali (11) 74.588 61.981
Partecipazioni (12) 187.623 186.557
Attività per imposte differite (13) 4.374 4.820
Altre attività non correnti (17) 2.900 2.151 817
Altre attività finanziarie non correnti (16) 4.417 4.417 4.594 4.594
Totale attività non correnti 357.480 336.462
Attività correnti
Rimanenze (14) 97.090 90.819
Crediti commerciali (15) 108.259 65.765 96.618 53.072
Crediti finanziari (16) 53.471 53.471 81.720 81.720
Altre attività correnti (17) 18.024 28.734
Altre attività finanziarie correnti (20) - 484
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti (18) 15.199 101.466
Totale attività correnti 292.043 399.841
TOTALE ATTIVITA' 649.523 736.303

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA (segue) ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) Note 31/12/2018 di cui parti
correlate
31/12/2017 di cui parti
correlate
PASSIVITA'
Patrimonio netto
Capitale sociale (19) 55.948 55.948
Riserva sovrapprezzo azioni (19) 18.155 18.155
Riserva legale (19) 11.190 11.190
Altre riserve e risultati a nuovo (19) 262.082 315.856
Azioni proprie (19) (87.784) (22.183)
Utile dell'esercizio 100.097 88.587
Totale patrimonio netto 359.688 467.553
Passività non correnti
Fondi per benefici a dipendenti (21) 5.150 5.149
Altre passività non correnti (22) 17.596 19.046
Totale passività non correnti 22.746 24.195
Passività correnti
Debiti commerciali (23) 58.693 16.587 65.049 19.569
Passività finanziarie correnti (20) 183.212 163.211 155.678 131.789
Altre passività finanziarie correnti (20) 532 -
Altri debiti (24) 22.801 132 23.407 117
Passività per imposte correnti (25) 1.851 421
Totale passività correnti 267.089 244.555
TOTALE PASSIVITA' 289.835 268.750
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVITA'
649.523 736.303

RENDICONTO FINANZIARIO ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) 2018 di cui
parti
correlate
2017 di cui
parti
correlat
e
Flusso monetario da attività d'esercizio
Risultato d'esercizio 100.097 88.587
Rettifiche per:
- Imposte sul reddito 19.489 3.203
- Ammortamenti 17.963 14.507
- Oneri (proventi) finanziari (31.779) (16.601)
- Accantonamenti/(utilizzi) fondi rischi (447) 1.368
- (Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni 39 (117)
- Accantonamenti/(proventizzazione) fondi trattamento di fine rapporto e altri
benefici
116 62
- Variazioni riserve di patrimonio netto:
- Riserva per stock options 2.763 1.234
- Riserva da conversione su attività operativa (122) 399
- Variazione altre attività/passività non correnti (4.741) 1.598
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale
circolante
103.378 94.240
(Incremento)/Decremento dei crediti del circolante (10.939) (12.693) (5.473) (3.667)
(Incremento)/Decremento delle rimanenze (5.595) (11.713)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori (6.327) (2.982) 21.716 6.926
(Incremento)/Decremento delle altre voci del circolante 4.864 (2.186) (570) (50)
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa 85.381 98.200
Imposte sul reddito corrisposte (1.618) (25.290)
Interessi (corrisposti)/incassati (1.731) 1.296
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 82.032 74.206
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (9.524) (11.438)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (14.532) (16.601)
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali 432 4.241
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento ordinarie (23.624) (23.798)
Acquisizioni/costituzione di imprese controllate e rami d'azienda (20.930) (13.409)
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento (44.554) (37.207)
(Rimborsi)/Incassi di finanziamenti e altre passività finanziarie (4.000) (24.000)
Incremento/(Decremento) di poste finanziarie verso società del Gruppo 58.473 58.473 27.806 27.806
(Acquisto)/Vendita di azioni proprie, esercizio di stock options (65.296) 19.702
Distribuzione dividendi (145.268) (43.807)
Dividendi da società del Gruppo 33.295 33.295 17.759 17.759
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di finanziamento (122.796) (2.540)
Effetto delle variazioni dei cambi (949) (4.831)
Variazione delle disponibilità liquide nette (86.267) 29.628
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore iniziale 101.466 71.838
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore finale 15.199 101.466

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO DELLA DIASORIN S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2018 E AL 31 DICEMBRE 2017

INFORMAZIONI GENERALI

Informazioni di carattere generale

Il Gruppo DiaSorin è specializzato nello sviluppo, nella produzione e commercializzazione di test di immunodiagnostica e di diagnostica molecolare.

La Società Capogruppo DiaSorin S.p.A. è domiciliata in Via Crescentino snc, Saluggia (VC).

La Società detiene partecipazioni di controllo iscritte in bilancio al costo ed ha, pertanto, redatto il Bilancio Consolidato di Gruppo. Tale bilancio fornisce un'adeguata informativa complementare sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Società e del Gruppo.

I prospetti di conto economico e di stato patrimoniale sono presentati in unità di Euro, mentre il rendiconto finanziario, il prospetto delle variazioni del Patrimonio netto, il prospetto degli utili e delle perdite complessivi iscritti nel periodo e i valori riportati nella nota integrativa sono presentati in migliaia di Euro.

Principi per la predisposizione del bilancio d'esercizio

Il bilancio d'esercizio 2018 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. 38/2005.

I prospetti di bilancio e le note esplicative sono stati predisposti fornendo anche le informazioni integrative previste in materia di schemi e di informativa di bilancio dalla Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 e dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006.

Con "IFRS" si intendono anche International Accounting Standards (IAS) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC").

Il bilancio è redatto in base al principio del costo storico nonché nel presupposto della continuità aziendale.

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la Direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili. Le aree di bilancio che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità e quelle dove le ipotesi e le stime sono significative per il bilancio d'esercizio sono riportate in una nota successiva.

Il consolidamento del bilancio della Branch inglese è stato effettuato attraverso il metodo del consolidamento integrale.

Tale metodo consiste nell'assunzione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi nel loro ammontare complessivo, prescindendo dall'entità della partecipazione detenuta e nella attribuzione a soci di minoranza, in apposite voci del bilancio consolidato, della quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di competenza.

Schemi di bilancio

I prospetti di bilancio sono redatti secondo le seguenti modalità:

  • nel conto economico l'analisi dei costi è effettuata in base alla destinazione degli stessi; tale schema di conto economico, altrimenti detto conto economico "a costo del venduto" è ritenuto più rappresentativo rispetto alla presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore diagnostico;
  • nella situazione patrimoniale-finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Nel conto economico sono stati identificati in modo specifico quegli oneri e proventi derivanti da operazioni non ricorrenti, rilevati nella gestione atipica, al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della gestione operativa.

Aggregazioni Aziendali

Nell'ultimo trimestre dell'esercizio, la Capogruppo ha perfezionato l'accordo per l'acquisizione del business distributivo del test per la tubercolosi latente QuantiFERON nel mercato italiano, per un corrispettivo pari a Euro 17.803 migliaia. La transazione ha comportato l'acquisto del portafoglio clienti, delle attività materiali e immateriali, inclusi i contratti di vendita e la base installata degli strumenti.

La Capogruppo ha consolidato i valori relativi al business acquisito a partire dalla data di completamento della transazione, ovvero 1 ottobre 2018.

Si precisa che alla data del presente bilancio non è ancora stato completato il processo di allocazione definitiva del fair value delle attività acquisite. La differenza emersa tra il corrispettivo pagato per l'acquisizione e i valori delle attività acquisite e delle attività immateriali e materiali provvisoriamente identificate è stata iscritta ad "Avviamento". L'IFRS 3 stabilisce infatti un periodo di un anno per la contabilizzazione delle operazioni di Business Combination (Open Window).

Si riassume di seguito il dettaglio delle attività acquisite e dell'allocazione provvisoria del prezzo pagato per l'acquisizione:

(in migliaia di Euro)
Immobili, Impianti e Macchinari 601
Rimanenze 860
(a) Totale Attività nette acquisite 1.461
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 126
Contract list 13.216
(b) Totale Attività immateriali identificate (in via provvisoria) 13.342
(c) Avviamento (allocato in via provvisoria) 3.000
Totale corrispettivo (a + b + c) 17.803
di cui versato al closing (14.803)
di cui differito 3.000

La Capogruppo ha già corrisposto a Ada Srl un corrispettivo pari ad Euro 17.803 migliaia; il debito residuo al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 3.000 migliaia, da corrispondere in più tranche negli esercizi successivi.

I costi di transazione sostenuti per il completamento dell'operazione, classificati nel Conto Economico, sono pari a Euro 526 migliaia.

CRITERI DI VALUTAZIONE E PRINCIPI CONTABILI

Immobili, impianti e macchinari

La voce include: a) terreni; b) fabbricati industriali; c) impianti generici e specifici; d) macchinari; e) attrezzature industriali e commerciali; f) altri beni.

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo d'acquisizione o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo. Il costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati, e delle svalutazioni. Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene e sono computati a partire dal momento in cui il bene è disponibile per l'uso.

Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.

Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio di esercizio.

Le aliquote economico-tecniche di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Fabbricati industriali 5,5%
Impianti generici e specifici 10-12%
Macchinari 12%
Attrezzature industriali e commerciali 40%
Strumenti presso terzi 14-25%
Strumenti presso terzi ricondizionati 20-33%

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati a conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti al ricondizionamento degli strumenti è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per poter essere separatamente iscritti come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach". I costi inerenti al ricondizionamento ed eventuali valori residui non ancora ammortizzati sono ammortizzati lungo la vita residua attesa, stimata in tre anni.

Le migliorie su beni di terzi, se presentano i requisiti previsti dallo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", sono classificate tra gli immobili, impianti e macchinari ed ammortizzate sul periodo che corrisponde al minore tra la vita utile residua del bene e la durata residua del contratto di locazione.

Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, il valore recuperabile di un'immobilizzazione materiale, calcolato secondo la metodologia prevista dallo IAS 36, è inferiore al valore contabile, quest'ultimo è ridotto al valore recuperabile, rilevando la perdita per riduzione di valore; se negli esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione o il valore recuperabile, se inferiore.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente nell'attivo dello stato patrimoniale solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L'ammortamento è parametrato al periodo della loro prevista vita utile e inizia quando l'attività è disponibile all'uso. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte a verifica annuale, o più frequentemente se necessario, di recuperabilità del valore iscritto (impairment test) anche in assenza di indicatori di perdita di valore. Tale verifica è condotta a livello di unità generatrice di flussi di cassa (cash generating unit) alla quale è imputata l'attività immateriale stessa.

Attività immateriali a vita indefinita

Avviamento

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una controllata o da altre operazioni di aggregazione aziendale rappresenta l'eccedenza positiva del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante alla Società dei valori correnti, fair value, delle attività, passività e passività potenziali identificabili alla data di acquisizione. L'avviamento è rilevato come attività con vita utile indefinita e non viene ammortizzato, bensì sottoposto annualmente anche in assenza di indicatori di perdita di valore, o più frequentemente se necessario, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test), nonché per verificare il presupposto di durata indefinita. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo al netto di eventuali perdite di valore cumulate. In caso di cessione di una società controllata, il valore netto dell'avviamento ad essa attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Ai fini della conduzione dell'impairment test, l'avviamento è allocato alle entità generatrici dei flussi di cassa (cash generating unit o CGU).

Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima del 1° gennaio 2005 (data di transizione agli IFRS) sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei Principi Contabili Italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore, utilizzando l'esenzione concessa dall'IFRS 1.

Attività immateriali a vita definita

Costi di sviluppo

I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti o strumenti costituiscono attività immateriali e sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • esistenza della possibilità tecnica e intenzione di completare l'attività in modo da renderla disponibile per l'uso o la vendita;
  • capacità della società di vendere, scambiare, o distribuire gli specifici benefici economici futuri attribuibili all'attività senza dover anche privarsi dei benefici economici futuri che derivino da altri beni utilizzati nella stessa attività generatrice di ricavo;
  • evidenza che il sostenimento dei costi genererà probabili benefici economici futuri. Tale evidenza può consistere nell'esistenza di un mercato per i prodotti derivanti dall'attività ovvero nell'utilità a fini interni;
  • esistenza di adeguate disponibilità di risorse tecniche e finanziarie per completare lo sviluppo e la vendita o l'utilizzo interno dei prodotti che ne derivano;
  • attendibilità a valutare i costi attribuibili all'attività durante il suo sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

L'ammortamento è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo. Le vite utili relative a tali costi sono stimate in 10 anni, in base al limite fino al quale la Direzione Aziendale prevede che l'attività generi benefici economici. Anche per i costi di sviluppo capitalizzati relativi allo strumento LIAISON XL la vita utile è stata stimata in 10 anni.

I costi di ricerca e quelli di sviluppo per cui non sono rispettate le condizioni di cui sopra vengono immediatamente contabilizzati a conto economico e non sono capitalizzati in periodi successivi.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali sono iscritte nello stato patrimoniale solo se è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e se il costo dell'attività può essere misurato in modo attendibile. Rispettate queste condizioni, le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto che corrisponde al prezzo pagato aumentato degli oneri accessori.

Il valore contabile lordo delle altre attività immateriali a vita utile definita viene sistematicamente ripartito tra gli esercizi nel corso dei quali ne avviene l'utilizzo, mediante lo stanziamento di quote di ammortamento costanti, in relazione alla vita utile stimata. L'ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l'uso ed è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo del bene. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Categoria Aliquote di ammortamento
Concessioni, licenze e diritti simili 6,67-10% o durata del contratto
Marchi 5% -
20%
Customer relationship 6,67-10%
Diritti di brevetto industriale e di utilizzo opere di ingegno durata legale

La durata del periodo di ammortamento, sulla base di analisi e valutazioni interne e dei piani di sviluppo, nonché sulla base dei flussi di ritorno dell'operatività, è ritenuta coerente con le aspettative di durata e di sviluppo delle attività e dei prodotti del Gruppo e con le possibilità di conservare nel periodo le posizioni acquisite sul mercato nel settore dei diagnostici.

Perdita di valore delle attività

La Società verifica, almeno una volta all'anno, il valore netto contabile delle attività materiali e immateriali a vita utile definita al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività. Le attività immateriali a vita utile indefinita, le immobilizzazioni immateriali non ancora pronte per l'uso e l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale sono sottoposti a verifica per riduzione di valore ogni anno, anche in assenza di indicatori di perdita di valore, o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, se necessario.

Il valore recuperabile di un'attività materiale o immateriale è definito come il maggiore fra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso, calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi di cassa (cash generating unit). I flussi di cassa futuri attesi sono determinati con metodologia coerente con il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi stessi. La proiezione dei flussi finanziari si basa sul più recente esercizio previsionale predisposto dalla direzione aziendale e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i futuri risultati del Gruppo e le condizioni macroeconomiche.

Il tasso di sconto utilizzato considera il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività per i quali le stime dei flussi di cassa futuri non sono state rettificate.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la Società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui il bene appartiene.

Ogniqualvolta il valore recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi di cassa – cash generating unit) è inferiore al valore contabile, quest'ultimo è ridotto al valore di recupero e la perdita viene imputata a conto economico. Successivamente, se una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi di cassa) è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile (che comunque non può eccedere il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse mai stata effettuata la svalutazione per perdita di valore). Tale ripristino di valore è immediatamente contabilizzato a conto economico. Perdite di valore contabilizzate su goodwill o immobilizzazioni a vita utile indefinita non sono in nessun caso ripristinabili.

Partecipazioni in imprese controllate

Le partecipazioni in imprese controllate, in entità a controllo congiunto e in collegate, non classificate come possedute per la vendita (o incluse in un Gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita) in conformità all'IFRS 5, vengono contabilizzate secondo il metodo del costo storico. In particolare la Società rileva i proventi da partecipazione solo quando e nella misura in cui la stessa riceve dividendi dalla partecipata, generati successivamente alla data di acquisizione. I dividendi percepiti in eccesso rispetto agli utili generati successivamente alla data di acquisizione vengono considerati come realizzo della partecipazione e vengono dedotti dal costo della partecipazione.

Ad ogni data di riferimento del bilancio, si valuta l'esistenza di indicazioni di riduzione di valore del costo della partecipazione; nel caso di esistenza di tali indicazioni, è effettuata la verifica sull'adeguatezza del valore iscritto nel bilancio stesso, attraverso il test di impairment.

L'eventuale riduzione di valore della partecipazione è rilevata nel caso in cui il valore recuperabile risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Nel caso in cui successivamente alla rilevazione di riduzione di valore sussistano indicazioni che la perdita non esiste o si sia ridotta, viene ripristinato il valore della partecipazione per tenere conto della minor perdita di valore esistente.

Dopo avere azzerato il costo della partecipazione le ulteriori perdite rilevate dalla partecipata sono iscritte tra le passività, nei casi in cui esista un'obbligazione legale ovvero implicita della partecipante a coprire le maggiori perdite della partecipata.

Il valore di carico delle partecipazioni viene aumentato per considerare l'assegnazione di stock option a beneficio di dipendenti delle società controllate, come contribuzione in conto capitale a favore delle stesse secondo quanto previsto dall' IFRS 2.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino, costituite principalmente da materie prime, semilavorati e prodotti commercializzati sono iscritte al minore fra il costo di acquisto o di produzione e il valore di realizzo, desumibile dall'andamento del mercato. I costi di acquisto comprendono i prezzi corrisposti ai fornitori aumentati dalle spese accessorie sostenute fino all'ingresso nei magazzini della Società, al netto di sconti ed abbuoni. I costi di produzione comprendono sia i costi specifici dei singoli beni o categorie di beni, sia quote, ragionevolmente attribuibili, dei costi sostenuti globalmente nelle attività svolte per allestirli (spese generali di produzione). Nella ripartizione delle spese generali di produzione, per l'imputazione del costo dei prodotti si tiene conto della normale capacità produttiva degli impianti. La configurazione di costo adottata è il FIFO.

A fronte del valore delle rimanenze così determinato sono effettuati accantonamenti per tenere conto delle giacenze considerate obsolete o a lenta rotazione.

Crediti e Debiti

I crediti commerciali e gli altri crediti sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, ridotto di perdite di valore, fatta eccezione per i crediti detenuti nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali, sia mediante la vendita ("hold to collect and sell"). Tali crediti sono valutati al fair value, con variazioni rilevate direttamente nel conto economico complessivo.

Le perdite di valore dei crediti sono contabilizzate applicando l'approccio semplificato indicato dall'IFRS 9 per misurare il fondo svalutazione come perdita attesa lungo la vita del credito. In particolare, la Società determina l'ammontare delle perdite su crediti attese in relazione a questi elementi attraverso l'utilizzo di una matrice di accantonamento, stimata in base all'esperienza storica delle perdite su crediti in base allo scaduto dei creditori, aggiustata per riflettere le condizioni attuali e le stime in merito alle condizioni economiche future.

I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.

I crediti ed i debiti in valute estere sono allineati ai cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio e gli utili o le perdite derivanti da tale conversione sono imputati a conto economico.

Operazioni di smobilizzo crediti

La società smobilizza crediti attraverso operazioni di factoring.

Quando vengono trasferiti tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà ed i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dagli stessi, i crediti ceduti attraverso queste operazioni sono rimossi dall'attivo dello stato patrimoniale. Nel caso di rimozione, le variazioni cumulative di fair value precedentemente rilevate nel conto economico complessivo sono riclassificate nel conto economico. Se invece non sono rispettati i requisiti per la rimozione dall'attivo dello stato patrimoniale, i crediti rimangono iscritti nel bilancio della Società ed una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio consolidato come "Debiti finanziari".

Disponibilità liquide e strumenti equivalenti

La voce comprende denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, quote di fondi di liquidità e altri titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa.

Patrimonio netto

Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dalla Società sono rilevati in base all'importo incassato. I dividendi distribuiti vengono riconosciuti come debito al momento della delibera di distribuzione. Il costo di acquisto ed il prezzo di vendita delle azioni proprie vengono contabilizzati direttamente nel patrimonio netto e quindi non transitano nel conto economico.

Azioni proprie

Quando la Società o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse, il corrispettivo ricevuto è contabilizzato nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività che rappresenta il beneficio dovuto ai dipendenti in base ai piani a prestazioni definite è iscritta in bilancio al valore attuariale della stessa.

L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni. La determinazione del valore attuale degli impegni della Società è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method"). Tale metodo considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.

Il costo per i piani a prestazioni definite maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio, e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni della Società ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente. Il tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è assunto pari al tasso di mercato a fine periodo relativo a zero coupon bonds con scadenza pari alla durata media residua della passività. Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi attuariali e dalle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati o accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano.

A partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS)). Alla luce di tali modifiche l'istituto del TFR è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007, mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Gli effetti contabili derivanti dall'applicazione della norma sono decritti nella successiva nota 21.

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

La Società riconosce benefici addizionali ai dirigenti del Gruppo attraverso piani di partecipazione al capitale (stock option). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 -"Pagamenti basati su azioni", le stock option a favore dei dipendenti vengono valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione delle stesse ("grant date") secondo modelli che tengono conto di fattori ed elementi (il prezzo di esercizio dell'opzione, la durata dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni sottostanti, l'attesa volatilità del prezzo delle azioni, i dividendi attesi e il tasso d'interesse per un investimento a rischio zero lungo la vita dell'opzione) vigenti al momento dell'assegnazione.

Se il diritto diviene esercitabile dopo un certo periodo e/o al verificarsi di certe condizioni di performance ("vesting period"), il valore complessivo delle opzioni viene ripartito pro-rata temporis lungo il periodo suddetto e iscritto a conto economico con contropartita in una specifica voce di patrimonio netto denominata "Altre riserve".

Alla fine di ogni esercizio, trattandosi di "equity instrument" così come definiti dall'IFRS 2, a meno che non siano stati modificati i termini dello strumento aumentandone il fair value per i beneficiari, il fair value di ogni opzione determinato alla data di concessione non viene adeguato, viene invece aggiornato il numero di opzioni che si stima arriveranno a maturazione (e quindi del numero dei dipendenti che avranno diritto a esercitare le opzioni). La variazione di stima è iscritta ad incremento o riduzione della voce di patrimonio netto sopra citata con contropartita a conto economico. Alla scadenza del periodo di esercizio le opzioni esercitate sono registrate nell'ambito del capitale sociale per la quota corrispondente al prodotto tra il numero delle azioni emesse e il valore nominale di ciascuna azione. La quota delle "Altre riserve" attribuibile ai costi del piano precedentemente iscritti a conto economico e il prodotto tra il numero delle azioni emesse e il differenziale tra il prezzo di esercizio e il valore nominale è iscritta in una riserva di patrimonio netto.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo, l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio ed eventualmente rettificati per riflettere la miglior stima corrente; eventuali variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono menzionati nelle note esplicative senza procedere ad alcuno stanziamento.

Imposte

Le imposte dell'esercizio sono costituite dalle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono calcolate sul risultato imponibile stimato dell'esercizio e sono determinate in base alla normativa tributaria vigente.

Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico, poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio, o qualora conosciute, quelle che saranno in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.

Le imposte differite attive e passive sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività di stato patrimoniale. Le passività fiscali differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il beneficio fiscale derivante dal riporto a nuovo di perdite fiscali è rilevato quando e nella misura in cui sia ritenuta probabile la disponibilità di redditi imponibili futuri a fronte dei quali tali perdite possano essere utilizzate.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale in vigore alla data di chiusura del bilancio o che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al patrimonio netto.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) ridotto dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Strumenti finanziari derivati

Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità previste per l'hedge accounting solo quando (i) esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura e dell'obiettivo e strategia di gestione del rischio da parte della Società all'inizio della copertura e (ii) si presume che la copertura sia efficace.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, vengono applicati i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come di copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle valutazioni successive del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta oggetto di copertura, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico;
  • Cash flow hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario (variazione del fair value) è rilevata nel patrimonio netto. La parte efficace di qualsiasi utile o perdita è stornata dal patrimonio netto e contabilizzata a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. Eventuali utili o perdite associati ad una copertura divenuta inefficace, sono immediatamente iscritti a conto economico. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulate (fino a quel momento iscritte a patrimonio netto) sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

L'efficacia della copertura è determinata all'inizio della relazione di copertura e attraverso valutazioni periodiche dell'efficacia prospettica per assicurare che esista una relazione economica tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura.

Nel caso in cui non fosse possibile applicare l'hedge accounting, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato vengono immediatamente iscritti a conto economico.

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
  • Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono riconosciuti quando il controllo sui beni venduti a clienti finali o distributori è stato trasferito e gli obblighi contrattuali della Società verso gli stessi sono stati soddisfatti. I ricavi sono misurati come l'ammontare del corrispettivo che la Società si aspetta di ricevere in cambio del trasferimento dei beni o della prestazione di servizi (al netto, quindi, di sconti, abbuoni e resi).

Ricavi delle vendite

I ricavi associati alle vendite verso clienti finali, realizzate secondo un modello di business che prevede la fornitura di reagenti, messa a disposizione di uno strumento di diagnostica e relative attività di assistenza tecnica, identificate come un'unica performance obligation, sono riconosciuti nel momento in cui viene trasferito al cliente finale il controllo sui kits diagnostici ("at point in time").

I ricavi associati alle vendite verso distributori (incluse le filiali estere), che prevedono la vendita separata di kits/reagenti e/o di strumenti identificati come performance obligation distinte in quanto poi combinati e configurati dal distributore per la vendita al cliente finale, sono riconosciuti nel momento in cui il controllo dello strumento e/o reagenti è trasferito al distributore.

Prestazioni di servizi

Si riferiscono a contratti distinti di fornitura di assistenza tecnica.

Tali ricavi sono rilevati a conto economico con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione e solo quando il risultato della prestazione può essere attendibilmente stimato.

Royalties

La Società percepisce royalties da soggetti terzi a fronte di utilizzi di brevetti relativi a produzione di alcuni prodotti specifici. I ricavi derivanti da royalties generalmente parametrizzate al fatturato degli utilizzatori sono riconosciuti quando si perfezionano le transazioni di vendita sottostanti.

Interessi attivi

Gli interessi attivi sono registrati a conto economico sulla base del tasso effettivo di rendimento. Si riferiscono principalmente a conti correnti bancari.

Dividendi

I dividendi ricevuti dalle società partecipate, sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento e solo se derivanti dalla distribuzione di utili successivi all'acquisizione della partecipata.

I dividendi distribuiti sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'assemblea degli azionisti.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti. Tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti.

I contributi relativi all'acquisto di immobilizzazioni materiali o alle capitalizzazioni dei costi di sviluppo sono iscritti a riduzione dei costi capitalizzati e rilasciati a conto economico linearmente sulla base della vita utile attesa delle attività a cui si riferiscono.

I contributi in conto interessi ottenuti a seguito del verificarsi di determinati eventi sono registrati a conto economico al valore attuale del beneficio quando esiste un impegno formale da parte dell'ente pubblico erogante alla elargizione del beneficio. I relativi debiti sono iscritti al loro valore corrente di mercato alla data di ottenimento del contributo; gli interessi su tale debito sono riflessi a conto economico secondo la metodologia del costo ammortizzato.

Costo del venduto

Il costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione.

Questi comprendono gli ammortamenti di fabbricati, impianti e macchinari e di attività immateriali impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino. Il costo del venduto include anche i costi di trasporto sostenuti per le consegne ai clienti.

Costi di ricerca e sviluppo

Questa voce include i costi di ricerca, i costi di sviluppo non capitalizzabili e gli ammortamenti sui costi di sviluppo capitalizzati.

Interessi passivi

Gli interessi passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base dell'importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile.

Eventi ed operazioni significative non ricorrenti – Operazioni atipiche e/o inusuali

Conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006, in presenza di eventi ed operazioni significative non ricorrenti e/o operazioni atipiche/inusuali, le note illustrative riportano informazioni sull'incidenza che tali eventi hanno sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

Parti correlate

Conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006, le note illustrative riportano informazioni sull'incidenza che le operazioni con parti correlate hanno sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, con indicazione di quelli omologati o non omologati per l'adozione in Europa alla data di approvazione del presente documento:

Descrizione Omologato alla data
del presente
documento
Data di efficacia prevista dal principio
IFRS 16 Leases Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IFRS 9: Prepayment Features
with Negative Compensation
Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax
Treatments
Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IAS 28: Long-term Interests in
Associates and Joint Ventures
Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IAS 19: Plant Amendment,
Curtailment or Settlement
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IFRS 3: Definition of a Business No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2020
Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of
Material
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2020
IFRS 17 Insurance Contracts No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2021

La Capogruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti e interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea. Al momento è in corso di verifica la valutazione dei possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio d'esercizio.

Nuovi principi contabili adottati dalla Società

Questa nota descrive i nuovi principi contabili che sono applicati dal 1 Gennaio 2018, esponendo i relativi impatti conseguenti alla loro adozione.

Si precisa che gli stessi non hanno determinato effetti materiali sul Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2018.

IFRS 9 – Financial Instruments

In 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments. Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39 e introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie (unitamente alla valutazione delle modifiche non sostanziali delle passività finanziarie).

Con riferimento alla valutazione delle attività finanziarie, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected credit losses facendo uso di informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici.

Sulla base delle analisi svolte, data la tipologia di attività finanziarie detenute dalla Società, l'applicazione dell'IFRS 9 non ha comportato impatti significativi.

Con riferimento invece alla classificazione e misurazione, l'IFRS 9 introduce un nuovo framework in base al quale tutte le attività finanziarie rilevate contabilmente devono essere inizialmente iscritte a fair value e successivamente valutate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business adottato per la loro gestione e delle caratteristiche dei loro flussi finanziari contrattuali. Specificamente:

  • i. Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali (hold to collect), e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono valutati al costo ammortizzato successivamente alla loro iscrizione;
  • ii. Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie (hold to collect and sell), e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo successivamente alla loro iscrizione;
  • iii. Tutti gli altri strumenti di debito e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale non rientranti nelle due categorie sopra elencate di capitale sono valutati al fair value, con variazioni rilevate nel conto economico successivamente alla loro iscrizione.

L'IFRS 9 introduce inoltre un nuovo modello di hedge accounting, prevedendo un'estensione delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, un cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting e modifiche al test di efficacia.

Si segnala che l'IFRS 9 in relazione all'hedge accounting prevede esclusivamente un'applicazione prospettica dal 1 gennaio 2018.

Impatto dell'adozione

La Società ha completato l'adozione dell'IFRS 9 secondo le previsioni incluse nel principio a partire dal 1 gennaio 2018.

Classificazione e valutazione

Ai fini della nuova classificazione degli strumenti finanziari richiesta dall'applicazione dell'IFRS 9, la Società ha rivisto e valutato le attività finanziarie in essere al 1 Gennaio 2018 sulla base dei fatti e delle circostanze in essere a tale data. All'esito di tale valutazione, sono state identificate due differenti classi di attivita finanziarie: oltre a quelle detenute nell'ambito di un modello di business "hold to collect", la Capogruppo adotta un modello di gestione delle attività finanziarie relative ai crediti commerciali che include anche la cessione al factor di clienti appartenenti al settore pubblico in Italia, che, secondo il nuovo principio sono classificati nella tipologia "hold to collect and sell", prevedendo quindi la contabilizzazione delle variazioni di fair value direttamente nel conto economico complessivo.

Si evidenzia di seguito l'impatto sui saldi di apertura al 1 gennaio 2018 della nuova classificazione adottata:

(in migliaia di Euro) Valore di
bilancio
Attività al
costo
ammortizzato
Strumenti di
copertura
Attività al
fair value
attraverso
Conto
Economico
Attività al
fair value
attraverso
Conto
Economico
complessivo
Totale attività finanziarie al 31 dicembre
2017 secondo quanto previsto da IAS 39
280.288 280.288 - - -
Riclassifiche dei crediti commerciali valutati
al Fair Value con variazioni in Conto
Economico Complessivo
- (11.292) - - 11.292
Totale attività finanziarie al 1 gennaio
2018 secondo quanto previsto da IFRS 9
280.288 268.996 - - 11.292

Derivati e hedge accounting

La società non ha in essere strumenti finanziari derivati per cui sussistano le caratteristiche per la contabilizzazione in hedge accounting. Di conseguenza, le novità introdotte dall'IFRS 9 in tema di hedge accounting non comportano impatti.

Impairment di attività finanziarie

L'unica tipologia di attività finanziaria detenuta dal gruppo e soggetta all'applicazione del modello di perdita attesa di valore introdotto dall'IFRS 9 consiste nei crediti commerciali, per i quali il Gruppo applica l'approccio semplificato previsto dal principio, suddividendo l'analisi in due fasi, dove la prima riguarda la valutazione a livello individuale di eventuali crediti commerciali in default e la seconda consiste nella determinazione di una svalutazione rilevata su tutti gli altri crediti sulla base delle perdite storiche consuntivate. Non si rilevano impatti sui saldi di apertura.

Il fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2018 per i crediti commerciali è composto nel seguente modo:

Fascia A Scadere 0 - 90 91 - 180 181 - 360 Oltre 360
Crediti commerciali 32.047 6.041 1.744 1.663 4.439
Expected loss rate 0% 0% 1% 21% 69%
Fondo svalutazione crediti - (25) (13) (353) (3.050)

IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers

In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che, unitamente ad ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services.

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari.

I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • i) l'identificazione del contratto con il cliente,
  • ii) l'identificazione delle performance obligations
  • iii) la determinazione del prezzo
  • iv) l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto e
  • v) i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Impatto dell'adozione

La Società ha adottato l'IFRS 15 dal 1 Gennaio 2018 che in conseguenza del modello di business con cui la Società opera, non ha comportato cambiamenti nel trattamento contabile relativo al riconoscimento dei ricavi.

In particolare la Società identifica due canali principali di vendita:

  • (i) Le vendite verso clienti finali che sono realizzate secondo un modello di business che prevede la fornitura di reagenti, messa a disposizione di uno strumento di diagnostica e relative attività di assistenza tecnica. Tali vendite sono state identificate come un'unica performance obligation e, pertanto, i ricavi ad esse associati sono riconosciuti nel momento in cui viene trasferito al cliente finale il controllo sui kits diagnostici ("at point in time").
  • (ii) Le vendite verso distributori (i mercati cosiddetti "export", dove DiaSorin non è presente con un canale distributivo diretto) e le vendite verso filiali estere, prevedono la vendita separata di kits/reagenti e/o di strumenti in quanto questi ultimi poi sono combinati e configurati dal distributore per la vendita al cliente finale. In considerazione del trasferimento del controllo ai distributori, tali vendite sono identificate come performance obligation distinte e, pertanto, i ricavi ad esse associati sono riconosciuti nel momento in cui il controllo del singolo strumento e/o reagente è trasferito al distributore.

In entrambi i casi, come conseguenza dei business model identificati e dei contratti in essere con la clientela, il riconoscimento dei ricavi ai fini IFRS15 non ha comportato effetti significativi rispetto al trattamento contabile previsto dal precedente principio (IAS 18).

Altri principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1 gennaio 2018

Il 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions", che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Capogruppo.

In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014- 2016 Cycle", che integra parzialmente i principi preesistenti nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

  • IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice. La modifica chiarisce che l'opzione per una venture capital organization o di altra entità così qualificata (come ad esempio un fondo comune d'investimento o un'entità simile) di misurare gli investimenti in società collegate e joint venture al fair value through profit or loss (piuttosto che mediante l'applicazione il metodo del patrimonio netto) viene esercitata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale.
  • IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard. La modifica chiarisce l'ambito di applicazione dell'IFRS 12 specificando che l'informativa richiesta dal principio, ad eccezione di quella prevista nei paragrafi B10-B16, si applica a tutte le quote partecipative che vengono classificate come possedute per la vendita, detenute per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate secondo quanto previsto dall'IFRS 5.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration (IFRIC Interpretation 22)". L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari (in contropartita della cassa ricevuta/pagata), prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.

L'interpretazione chiarisce che la data di transazione è quella anteriore tra:

  • c. la data in cui il pagamento anticipato o l'acconto ricevuto sono iscritti nel bilancio dell'entità; e
  • d. la data in cui l'attività, il costo o il ricavo (o parte di esso) è iscritto in bilancio (con conseguente storno del pagamento anticipato o dell'acconto ricevuto).

Se vi sono numerosi pagamenti o incassi in anticipo, una specifica data di transazione deve essere identificata per ognuno di essi. L'adozione di tale interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio consolidato della Capogruppo.

IFRS 16 – Leases

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio, che sarà applicato dalla Società a partire dal 1° gennaio 2019, fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

La Società è in fase avanzata del progetto di assessment e determinazione degli impatti rivenienti dall'applicazione del nuovo principio alla data di transizione (1° gennaio 2019). Tale processo si è declinato in diverse fasi, tra cui la mappatura completa dei contratti potenzialmente idonei a contenere un lease e l'analisi degli stessi al fine di comprenderne le principali clausole rilevanti ai fini dell'IFRS 16.

La Società ha scelto di applicare il metodo retrospettivo semplificato con la rilevazione della passività finanziaria per contratti di leasing e del corrispondente valore del diritto d'uso misurati sui residui canoni contrattuali alla data di transizione. In particolare, la Società contabilizzerà, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi una passività finanziaria e un diritto d'uso pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione.

Nell'adottare l'IFRS 16, la Società intende avvalersi dell'esenzione concessa dal principio in relazione agli short-term lease per tutte le classi di attività, estendendo tale esenzione anche a tutti i lease in scadenza nel 2019. Parimenti, la Società si avvarrà dell'esenzione concessa dal principio per quanto concerne i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (ai fini di tale determinazione, la Società ha considerato i beni sottostanti al contratto di lease che non superano, quando nuovi, un valore pari a circa Euro 5 migliaia). Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non comporterà la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term e alla definizione del tasso di attualizzazione. Per quanto concerne il lease term, la Società ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali, la Società ha generalmente ritenuto non probabile l'esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita. Relativamente al tasso di attualizzazione, come indicato in precedenza la Società ha eletto di adottare l'incremental borrowing rate al fine della determinazione della passività finanziaria riferita ai contratti di lease. Tale tasso rappresenta l'interesse che la Società dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un asset di valore simile all'attività sottostante il right of use, in un contesto economico simile.

I principali impatti sul bilancio della Società, tuttora in corso di affinamento, sono così riassumibili:

  • Situazione patrimoniale-finanziaria: maggiori attività non correnti per l'iscrizione del "diritto d'uso dell'attività presa in locazione" in contropartita di maggiori passività di natura finanziaria pari a circa 13 milioni di Euro.
  • Conto economico: diversa natura, qualificazione e classificazione delle spese (ammortamento del "diritto d'uso dell'attività" e "oneri finanziari per interessi" rispetto alla classificazione in costi operativi, come da IAS17). In costanza di portafoglio contratti (e dei relativi canoni) in essere al 1° gennaio 2019, l'incremento stimato dell'EBITDA del 2019 sarebbe pari a circa 1,5 milione di Euro. Inoltre, la combinazione tra l'ammortamento per quote costanti del "diritto d'uso dell'attività" e il metodo del tasso di interesse effettivo applicato ai debiti per leasing comporta, rispetto allo IAS 17 per leasing operativi, una diversa distribuzione temporale del costo totale del contratto di locazione, con maggiori oneri a conto economico nei primi anni del contratto di leasing e oneri decrescenti negli ultimi anni.
  • Rendiconto finanziario: i pagamenti dei canoni di leasing, per la quota capitale del rimborso del debito, saranno riclassificati da «flusso monetario da attività operative» a «flusso monetario da attività di finanziamento».

Si segnala inoltre che i canoni relativi a locazioni operative in essere al 31 dicembre 2018 che rientrano nel perimetro di applicazione del principio contabile IFRS 16 – Leasing comprendono anche quelli relativi a periodi contrattuali di locazioni operative classificati come annullabili (ad esempio periodo di rinnovo delle locazioni).

Per ulteriori dettagli sugli impegni relativi ai leasing operativi in essere al 31 dicembre 2018 si rimanda alla nota 26.

Il processo di implementazione del nuovo principio contabile comporta aggiornamenti e modifiche degli strumenti IT, dei modelli di controllo e di compliance e dei relativi processi. Gli impatti sono basati sulle risultanze delle analisi alla data di redazione del presente bilancio e potrebbero cambiare in quanto il processo di implementazione è ancora in corso.

ANALISI DEI RISCHI FINANZIARI

Si riportano di seguito le attività/passività per categoria secondo quanto previsto dall'IFRS 9:

31/12/2018 31/12/2017
(in migliaia di Euro) Note Valore
di
bilancio
Attività al
costo
ammortizzat
o
Attività al
fair value
con
variazioni
in Conto
Economico
complessiv
o
Valore
di
bilancio
Attività al
costo
ammortizz
ato
Attività al
fair value
con
variazioni
in Conto
Economico
complessiv
o
Attivit
à al
fair
value
Altre attività finanziarie non correnti (16) 4.417 4.417 - 4.594 4.594 -
Totale attività finanziarie non correnti 4.417 4.417 - 4.594 4.594 - -
Crediti commerciali (15) 42.494 30.728 11.766 43.546 32.254 11.292 -
Crediti commerciali verso società del
Gruppo
(15) 65.765 65.765 - 53.072 53.072 - -
Altre attività correnti (17) 18.024 18.024 - 28.734 28.734 - -
Strumenti finanziari derivati (20) - - - 484 - 484
Crediti finanziari verso società del
Gruppo
(16) 53.471 53.471 - 81.720 81.720 - -
Disponibilità liquide e strumenti
equivalenti
(18) 15.199 15.199 - 101.466 101.466 - -
Totale attività finanziarie correnti 194.953 183.187 11.766 309.022 297.246 11.292 484
Totale attività finanziarie 199.370 187.604 11.766 313.616 301.840 11.292 484
31/12/2018 31/12/2017
(in migliaia di Euro) Note Valore di
bilancio
Passività al
costo
ammortizzat
o
Passività al
fair value
Valore di
bilancio
Passività al
costo
ammortizzat
o
Passivit
à al fair
value
Debiti bancari non correnti (20) - - - - - -
Strumenti finanziari derivati (20) - - - - -
Totale passività finanziarie non correnti - - - - - -
Debiti commerciali (23) 42.106 42.106 - 45.480 45.480 -
Debiti commerciali verso società del
Gruppo
(23) 16.587 16.587 - 19.569 19.569 -
Debiti finanziari verso società del Gruppo (20) 163.211 163.211 - 131.789 131.789 -
Debiti bancari correnti (20) 20.001 20.001 - 23.889 23.889 -
Strumenti finanziari derivati (20) 532 - 532 - - -
Totale passività finanziarie correnti 242.437 241.905 532 220.727 220.727 -
Totale passività finanziarie 242.437 241.905 532 220.727 220.727 -

In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value dello schema di situazione patrimoniale-finanziaria, secondo la gerarchia del fair value, ha riguardato gli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2018. Tali strumenti sono classificati a livello 2 ed iscritti nelle altre passività - finanziarie correnti (per un ammontare pari a Euro 532 migliaia). La variazione del fair value di tali strumenti è rilevata nel conto economico.

Rischi derivanti da variazione dei cambi e dei tassi

La Capogruppo è soggetta al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi di interesse. La fluttuazione di 5 punti percentuali delle posizioni espresse in valute diverse dall'Euro porterebbe un impatto a conto economico di circa 0,4 milioni di euro.

Con riferimento all'andamento dei tassi di interesse, la variazione di 2 punti percentuali non comporterebbe impatti significativi sul conto economico.

Rischio di credito

I crediti della Capogruppo presentano un basso profilo di rischio, dal momento che una quota importante è vantata verso istituti pubblici verso i quali il rischio di mancato incasso non è significativo. Rispetto alla totalità dei crediti commerciali, circa il 70% non è ancora giunto a scadenza.

A fronte dell'ammontare scaduto è stanziato un fondo svalutazione crediti pari a Euro 3.441 migliaia. Inoltre, la Società, al fine di far fronte allo scostamento tra i termini di incasso contrattuali e quelli effettivi, ricorre ad operazioni di cessione dei crediti pro-soluto.

(in migliaia di Euro) Ammontare non
scaduto
Ammontare scaduto Totale Crediti verso
clienti terzi
Valore lordo 32.047 13.888 45.935
Fondo Svalutazione (3.441) (3.441)
Valore netto 32.047 10.446 42.494

L'ammontare lordo dei crediti scaduti entro 90 giorni è pari a Euro 6.041 - migliaia, quello scaduto tra 90 e 180 giorni è pari a Euro 1.744 - migliaia, Euro 6.103 - migliaia sono scaduti da oltre 180 giorni.

Rischio di liquidità

Una gestione della liquidità prudente implica il mantenimento di fondi liquidi o di attività prontamente realizzabili, così come linee di credito sufficienti per far fronte alle immediate esigenze di liquidità. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità sono monitorati e gestiti centralmente, nell'ottica di garantire tempestivamente un efficace reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

La direzione ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Capogruppo di soddisfare i propri bisogni derivanti dalla attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza.

I finanziamenti bancari ammontano a Euro 20.001 migliaia al 31 dicembre 2018, con scadenza entro l'esercizio successivo. Non ci sono importi con scadenza superiore a 1 anno.

Le disponibilità liquide e strumenti equivalenti ammontano a Euro 15.199 migliaia.

POSTE SOGGETTE A SIGNIFICATIVE ASSUNZIONI E STIME

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la Direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili.

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime ed assunzioni riguardanti il futuro. Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data di bilancio. Tuttavia, data la loro natura, esse potrebbero comportare una variazione anche significativa delle poste patrimoniali degli esercizi futuri.

Le stime sono continuamente riviste e si basano sull'esperienza storica e su ogni altro fattore conosciuto così come sugli eventi futuri che sono ritenuti ragionevoli.

Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono di seguito riportate:

Fondo svalutazione dei crediti

Il Fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale e verso la rete di vendita indiretta (distributori indipendenti). La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi oltre che dall'attento monitoraggio della qualità del credito.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato della diagnostica in vitro.

Vita utile dei costi di sviluppo

I costi di sviluppo che soddisfano i requisiti per la capitalizzazione sono iscritti tra le immobilizzazioni immateriali. La Direzione Aziendale ha stimato la vita utile media dei progetti in 10 anni, rappresentativi del ciclo medio di vita dei prodotti LIAISON e dell'orizzonte temporale per cui si prevede che le attività associate a tali prodotti generino flussi di cassa netti in entrata.

Impairment di attività non correnti

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. La recuperabilità del valore delle attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento) è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36 illustrati nel paragrafo "Perdite di valore delle attività".

Piani pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro

Il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e della attività relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del piano, i tassi dei futuri incrementi retributivi, l'andamento dei costi per assistenza medica. Inoltre, anche gli attuari consulenti della Società utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Piani di stock option

La valutazione del piano di stock option al fair value ha richiesto la definizione di opportune ipotesi tra cui quelle maggiormente significative sono:

  • il valore del sottostante alla data di valutazione;
  • la volatilità attesa del prezzo/valore del sottostante;
  • dividend yield del sottostante.

Passività potenziali

La Capogruppo è soggetta ad alcune cause legali e fiscali. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. La Capogruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

CONTENUTO E PRINCIPALI VARIAZIONI

Conto economico

Nel conto economico l'analisi dei costi è effettuata in base alla destinazione degli stessi; tale schema di conto economico, altrimenti detto conto economico "a costo del venduto" è ritenuto più rappresentativo rispetto alla presentazione per natura di spesa.

Relativamente alla classificazione dei costi per natura si segnala che gli ammortamenti a carico dell'esercizio 2018 ammontano a Euro 17.963 migliaia (Euro 14.507 migliaia nel 2017) e sono così composti:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Ammortamenti immobilizzazioni materiali 10.644 8.559
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 7.319 5.948
Totale 17.963 14.507

Gli ammortamenti di immobilizzazioni materiali includono Euro 3.980 migliaia relativi a strumenti diagnostici di proprietà installati presso clienti terzi (Euro 3.834 migliaia nel 2017), che nel conto economico per destinazione sono inclusi nel costo del venduto. Gli ammortamenti di impianti e macchinari e di attrezzature industriali e commerciali sono pari a Euro 5.662 migliaia e sono inclusi nelle spese di produzione.

I costi per ammortamenti di immobilizzazioni immateriali confluiscono principalmente nelle spese di vendita e marketing (Euro 1.956 migliaia) e nei costi di ricerca e sviluppo (Euro 3.908 migliaia), come evidenziato dalla tabella seguente.

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Costo del venduto 594 597
Spese di vendita e marketing 1.956 1.188
Costi di ricerca e sviluppo 3.908 2.853
Spese generali e amministrative 861 1.310
Totale 7.319 5.948

I costi per il personale ammontano a Euro 55.624 migliaia (Euro 52.150 migliaia nel 2017). La voce è così composta:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Salari e stipendi 39.628 37.888
Oneri sociali 11.342 9.919
Trattamento fine rapporto e altri benefici 2.511 2.208
Costo piano di stock option 1.697 614
Altri costi del personale 446 1.521
Totale 55.624 52.150

La tabella che segue espone il numero medio dei dipendenti della Società:

2018 2017
Operai 72 70
Impiegati 626 601
Dirigenti 39 39
Totale 737 710

1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Nel 2018 ammontano a Euro 364.079 migliaia, in aumento del 9,6% rispetto all'esercizio precedente e si riferiscono prevalentemente alla vendita di kit diagnostici. La voce include Euro 1.767 migliaia relativi a canoni di noleggio e di assistenza tecnica (Euro 2.133 migliaia nel 2017). Si riporta di seguito la ripartizione del fatturato per area geografica:

(in migliaia di Euro) 2018 2017 Variazione %
Ricavi terzi Italia 81.163 72.476 12,0%
Ricavi terzi estero 72.550 69.009 5,1%
Europa e Africa 20.844 21.802 -4,4%
Asia e Oceania 39.242 31.588 24,2%
Stati Uniti e Canada - 102 n.a.
America Latina 12.464 15.517 -19,7%
Ricavi verso società controllate del Gruppo 210.366 190.733 10,3%
Europa e Africa 115.352 103.101 11,9%
Asia e Oceania 50.979 42.291 20,5%
Stati Uniti e Canada 32.757 33.514 -2,3%
America Latina 11.278 11.827 -4,6%
Totale 364.079 332.218 9,6%

I ricavi verso clienti pubblici e università sono pari a Euro 61.211 migliaia (Euro 55.331 migliaia nel 2017).

2. Costo del venduto

Il costo del venduto nel 2018 ammonta a Euro 191.971 migliaia (di cui Euro 48.773 migliaia verso parti correlate), contro un valore di Euro 178.280 migliaia nel 2017. Nel costo del venduto sono inclusi Euro 5.618 migliaia relativi a royalties passive (Euro 5.216 migliaia nel 2017) e costi per la distribuzione dei prodotti al cliente finale per Euro 3.243 migliaia (Euro 3.156 migliaia nel 2017). Inoltre sono inclusi nel costo del venduto gli ammortamenti degli strumenti medicali presso terzi, per un importo pari a Euro 3.980 migliaia (Euro 3.834 migliaia nel 2017).

3. Spese di vendita e marketing

Le spese di vendita e marketing nel 2018 sono pari a Euro 34.543 migliaia, contro Euro 31.233 migliaia dell'esercizio precedente. La voce comprende principalmente costi di marketing finalizzati alla promozione e commercializzazione dei prodotti DiaSorin, i costi relativi alla forza vendita diretta ed indiretta nonché i costi per attività di assistenza tecnica offerta a fronte dei contratti di comodato d'uso sugli strumenti di proprietà. Sono inclusi nell'importo Euro 1.055 migliaia riferiti a parti correlate (Euro 1.349 migliaia nel 2016).

4. Costi di ricerca e sviluppo

Nel 2018 i costi di ricerca e sviluppo, pari a Euro 19.536 migliaia (Euro 17.264 migliaia nel 2017), comprendono tutte le spese di ricerca per le quali non sono stati conseguiti i requisiti per la capitalizzazione, i costi relativi alla registrazione dei prodotti commercializzati, quelli sostenuti per le attività necessarie al rispetto dei requisiti di qualità e l'ammortamento dei costi di sviluppo precedentemente capitalizzati per Euro 1.536 migliaia (Euro 1.225 migliaia nel 2017). Nel corso dell'esercizio la Capogruppo ha capitalizzato costi di sviluppo per Euro 8.220 migliaia, contro un valore di Euro 4.201 migliaia nell'esercizio precedente.

5. Spese generali e amministrative

Le spese generali e amministrative sono costituite dalle spese sostenute a fronte dell'attività di direzione generale, amministrazione finanza e controllo, information technology, gestione societaria e assicurativa e ammontano a Euro 31.947 migliaia (Euro 29.882 migliaia nel 2017). Sono inclusi nell'importo Euro 4.910 migliaia riferiti a operazioni con parti correlate (Euro 4.689 migliaia nel 2017). I compensi spettanti al Consiglio d'Amministrazione, a esclusione dei membri dipendenti della Società, sono pari a Euro 975 migliaia (Euro 975 migliaia nel 2017). I compensi di competenza dei Sindaci sono pari a Euro 100 migliaia (Euro 100 migliaia nel 2017).

6. Altri (oneri) e proventi operativi

La voce accoglie oneri e proventi derivanti dalla gestione ordinaria ma non attribuibili a specifiche aree funzionali (plusvalenze e minusvalenze da alienazione cespiti, rimborsi assicurativi, rilascio di fondi eccedenti e accantonamento a fondi rischi, imposte e tasse indirette).

In particolare, il saldo degli altri oneri e proventi operativi è dettagliato nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Servizi intercompany 1.916 2.807
Differenze cambio commerciali (575) (549)
Oneri di natura fiscale (197) (102)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti e fondi rischi e oneri (456) (1.770)
Altri (oneri) e proventi operativi 2.567 1.205
Oneri non ricorrenti (1.530) (1.961)
Altri (oneri) e proventi operativi 1.725 (370)

Tra gli altri oneri e proventi operativi dell'esercizio 2018 sono inclusi Euro 636 migliaia di costi relativi all'acquisizione del business distributivo del test per la tubercolosi latente QuantiFERON nel mercato italiano ed Euro 529 migliaia riferiti a costi legali e di consulenze a servizio della riorganizzazione delle attività produttive a seguito della chiusura del polo irlandese (nell'esercizio 2017 erano inclusi Euro 1.961 migliaia di oneri non ricorrenti riferiti principalmente all'acquisizione del business immunodiagnostico ELISA di Siemens e a costi per consulenze a supporto dell'ottimizzazione dei processi di alcune funzioni aziendali) .

7. Proventi e (oneri) finanziari

Nel 2018 il saldo dei proventi e oneri finanziari è stato positivo per Euro 31.779 migliaia, contro un valore di Euro 16.601 migliaia dell'esercizio precedente e sono dettagliati nella tabella che segue:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Interessi e altri oneri finanziari (4.125) (3.390)
- di cui parti correlate (37) (4)
Interessi e altri proventi finanziari 1.696 3.680
- di cui parti correlate 1.443 3.234
Dividendi ricevuti da società controllate 33.295 17.759
Differenze cambio nette e strumenti finanziari 913 (1.448)
Totale proventi e (oneri) finanziari 31.779 16.601

Si segnalano commissioni su operazioni di factoring, pari a Euro 314 migliaia (Euro 314 migliaia nel 2017), incassi di interessi attivi di mora sulle operazioni di recupero crediti per Euro 219 migliaia (Euro 366 migliaia nel 2017) e Euro 34 migliaia di interessi attivi sulle giacenze bancarie (Euro 80 migliaia nel 2017).

Gli interessi attivi netti provenienti dalle società del gruppo ammontano a Euro 1.407 migliaia (Euro 3.230 nel 2017) e si riferiscono ai rapporti di cash pooling e ai finanziamenti concessi alle controllate.

I dividendi ricevuti dalle controllate, pari a Euro 33.295 migliaia nel 2018, risultano in aumento rispetto a Euro 17.759 migliaia del 2017 e sono dettagliati nella seguente tabella:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Diasorin Inc. 24.116 -
Diasorin South Africa (PTY) Ltd 1.891 2.570
Diasorin Deutschland GmbH - 3.760
Diasorin S.A/N.V. (Belgio) 2.500 2.400
Diasorin Ltd (Israele) 750 1.000
Diasorin Ltd (Cina) 3.174 3.042
Diasorin S.A. (Francia) 650 4.000
Diasorin Austria GmbH (Austria) - 500
DiaSorin Ltd - 234
DiaSorin Switzerland AG 214 253
Totale dividendi ricevuti 33.295 17.759

Il saldo delle differenze cambio nette relative alle poste finanziarie è positivo per Euro 913 migliaia (negativo per Euro 1.448 migliaia nel 2017) ed è riconducibile per Euro 826 migliaia negativi alla liquidazione a scadenza degli strumenti finanziari di copertura (proventi per Euro 6.321 migliaia nel 2017) mentre l'effetto delle differenze cambio nette sulle poste intercompany e sui conti correnti bancari in valuta è stato positivo per Euro 1.739 migliaia (negativo per Euro 7.769 migliaia nel 2017).

8. Imposte sul reddito

Le imposte dell'esercizio sono pari a Euro 19.489 migliaia, rispetto a Euro 3.203 migliaia nel 2017,

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Imposte correnti sul reddito:
- IRAP 2.168 1.711
- IRES 13.409 11.258
Altre Imposte (ritenute non scomputabili/imposte degli anni precedenti) 3.439 (10.034)
Imposte differite 473 268
di cui IRAP 74 93
Totale Imposte sul reddito d'esercizio 19.489 3.203

In data 30 gennaio 2018 la società ha firmato con la Direzione Regionale delle Entrate del Piemonte un accordo preventivo in merito al contributo economico per l'utilizzo di beni immateriali (c.d Patent Box). L'accordo è valido per 5 anni a partire dal 2015. La voce "altre imposte" accoglie principalmente le ritenute d'acconto non scomputabili subite all'estero dalla Capogruppo sui dividendi delle controllate (Euro 1.618 migliaia nel 2018 contro Euro 516 migliaia del 2017).

La riconciliazione tra aliquota teorica e aliquota effettiva, con esclusione dell'IRAP e delle ritenute sui dividendi, viene esposta nella seguente tabella:

(in migliaia di euro) 2018 2017
Risultato ante imposte 119.586 91.790
Aliquota ordinaria applicata 24,0% 24,0%
Imposte sul reddito teoriche 28.701 22.030
Effetto fiscale differenze permanenti (14.893) (10.597)
Altre differenze - -
Imposte sul reddito a bilancio 13.808 11.433
Aliquota effettiva 11,5% 12,5%

L'aliquota effettiva del 2018, pari al 11,5% principalmente per effetto del contributo economico per l'utilizzo di beni immateriali (c.d. Patent Box) dell'anno ed è in linea rispetto al 12,5% dello scorso anno.

9. Utile per azione

Le informazioni riguardanti il risultato per azione "base" e "diluito" sono riportate nelle note esplicative al Bilancio consolidato.

Situazione patrimoniale - finanziaria

10. Immobili, impianti e macchinari

Nel corso del 2018 e del 2017 le variazioni nel costo originario delle attività materiali sono riportate di seguito:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembr
e 2017
Investiment
i
Business
combinatio
n
Disinvestiment
i
Differenz
e cambio
Riclassifich
e e altri
movimenti
Al 31
Dicembr
e 2018
Terreni 659 - - - - - 659
Fabbricati 8.869 73 - - - 4 8.946
Impianti e macchinari 25.832 1.721 - (61) (21) 456 27.927
Attrezzature industriali e commerciali 63.542 8.545 601 (3.554) (40) 1.487 70.581
Altri beni 7.565 479 - (16) (75) 3.796 11.749
Immobilizzazioni in corso e acconti 10.196 3.714 - - 16 (8.495) 5.431
Totale immobili, impianti e
macchinari
116.663 14.532 601 (3.631) (120) (2.752) 125.293
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2016
Investimenti Business
combination
Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2017
Terreni 659 - - - - - 659
Fabbricati 6.419 1.299 - - - 1.151 8.869
Impianti e macchinari 22.805 1.166 2.200 (720) (82) 463 25.832
Attrezzature industriali e
commerciali
60.498 5.708 1.053 (2.210) (42) (1.465) 63.542
Altri beni 6.676 636 - (37) (126) 416 7.565
Immobilizzazioni in corso e
acconti
4.768 7.792 - (2) (101) (2.261) 10.196
Totale immobili, impianti e
macchinari
101.825 16.601 3.253 (2.969) (351) (1.696) 116.663

Nel corso del 2018 e del 2017 le variazioni nei relativi fondi ammortamento sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2017
Ammortamenti Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche e
altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2018
Fabbricati 5.079 223 - - - 5.302
Impianti e macchinari 14.801 2.625 (61) (15) (23) 17.327
Attrezzature industriali e commerciali 52.357 7.017 (2.863) (10) (2.096) 54.405
Altri beni 3.684 779 (16) (14) - 4.433
Totale immobili, impianti e macchinari 75.921 10.644 (2.940) (39) (2.119) 81.467
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2016
Ammortamenti Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche e
altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2017
Fabbricati 4.978 101 - - - 5.079
Impianti e macchinari 13.633 1.888 (662) (57) (1) 14.801
Attrezzature industriali e commerciali 49.906 5.972 (1.752) (23) (1.746) 52.357
Altri beni 3.152 598 (24) (42) - 3.684
Totale immobili, impianti e macchinari 71.669 8.559 (2.438) (122) (1.747) 75.921

Il valore netto contabile delle attività materiali al 31 dicembre 2018 e 2017 è pertanto così analizzabile:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicemb
re 2017
Investime
nti
Business
combinati
on
Ammortame
nti
Disinvestime
nti
Differen
ze
cambio
Riclassific
he e altri
movimenti
Al 31
Dicemb
re 2018
Terreni 659 - - - - - - 659
Fabbricati 3.790 73 - 223 - - 4 3.644
Impianti e macchinari 11.031 1.721 - 2.625 - (6) 479 10.600
Attrezzature industriali e
commerciali
11.185 8.545 601 7.017 (691) (30) 3.583 16.176
Altri beni 3.881 479 - 779 - (61) 3.796 7.316
Immobilizzazioni in corso e acconti 10.196 3.714 - - - 16 (8.495) 5.431
Totale immobili, impianti e
macchinari
40.742 14.532 601 10.644 (691) (81) (633) 43.826
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicemb
re 2016
Investime
nti
Business
combinati
on
Ammortame
nti
Disinvestime
nti
Differen
ze
cambio
Riclassific
he e altri
movimenti
Al 31
Dicemb
re 2017
Terreni 659 - - - - - - 659
Fabbricati 1.441 1.299 - 101 - - 1.151 3.790
Impianti e macchinari 9.172 1.166 2.200 1.888 (58) (25) 464 11.031
Attrezzature industriali e
commerciali
10.592 5.708 1.053 5.972 (458) (19) 281 11.185
Altri beni 3.524 636 - 598 (13) (84) 416 3.881
Immobilizzazioni in corso e acconti 4.768 7.792 - - (2) (101) (2.261) 10.196
Totale immobili, impianti e
macchinari
30.156 16.601 3.253 8.559 (531) (229) 51 40.742

Gli ammortamenti stanziati nell'esercizio sono stati calcolati in misura adeguata all'effettivo deperimento fisico e alla obsolescenza economico-tecnica subita dai cespiti.

Le apparecchiature presso terzi sottoposte ad attività di manutenzione straordinaria sono ammortizzate secondo un'aliquota del 33% dal momento della citata attività.

Per quanto riguarda gli strumenti in comodato d'uso presso i clienti, gli ammortamenti dell'esercizio ammontano a Euro 3.980 migliaia (Euro 3.834 migliaia nel 2017).

Tra le immobilizzazioni in corso e acconti sono inclusi gli investimenti relativi all'ottenimento dell'approvazione alla commercializzazione nel territorio americano dei test riferiti al progetto Beckman, oltre a costi di modernizzazione dei siti produttivi.

Le riclassifiche e altri movimenti netti per Euro 633 migliaia (Euro 51 migliaia nel 2017) si riferiscono a riclassifiche di acconti da attività materiali ad attività immateriali.

11. Avviamento e altre attività immateriali

Nel corso del 2018 e del 2017 le variazioni nel costo originario delle attività immateriali sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31 Investimenti Business Disinvestimenti e Al 31
dicembre
2017
combination altri movimenti dicembre
2018
Avviamento 42.161 - 3.000 (200) 44.961
Costi di sviluppo 21.660 5.601 - (219) 27.042
Concessioni, licenze e marchi 66.490 641 13.342 595 81.068
Customer relationship 8.012 - - (1.071) 6.941
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 10.511 663 - - 11.174
Acconti e altre attività immateriali 113 - - - 112
Totale immobilizzazioni immateriali 148.947 6.905 16.342 (895) 171.299
(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2016 Investimenti Business
combination
Disinvestimenti
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2017
Avviamento 37.061 - 5.100 - 42.161
Costi di sviluppo 18.874 2.731 55 21.660
Concessioni, licenze e marchi 54.388 6.827 7.700 (2.425) 66.490
Customer relationship - 8.012 8.012
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 10.060 390 - 61 10.511
Acconti e altre attività immateriali 174 20 - (81) 113
Totale immobilizzazioni immateriali 120.557 9.968 20.812 (2.390) 148.947

Nel corso del 2018 e del 2017 le variazioni nei relativi fondi ammortamento sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2017 Ammortamenti Disinvestimenti e
altri movimenti
Al 31
dicembre
2018
Avviamento 5.210 - - 5.210
Costi di sviluppo 11.947 1.536 (280) 13.203
Concessioni, licenze e marchi 24.081 4.722 (31) 28.772
Customer relationship 133 512 (63) 582
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 8.552 542 - 9.094
Acconti e altre attività immateriali 92 7 - 99
Totale immobilizzazioni immateriali 50.015 7.320 (374) 56.960
(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre
2016
Ammortamenti Disinvestimenti e altri
movimenti
Al 31 Dicembre
2017
Avviamento 5.210 - - 5.210
Costi di sviluppo 10.722 1.225 - 11.947
Concessioni, licenze e marchi 20.258 4.038 (215) 24.081
Customer relationship - 133 - 133
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 8.010 542 - 8.552
Acconti e altre attività immateriali 83 10 (1) 92
Totale immobilizzazioni immateriali 44.283 5.948 (216) 50.015

Il valore netto contabile delle attività immateriali al 31 dicembre 2018 e 2017 è pertanto così analizzabile:

(in migliaia di Euro) Al 31
dicembre
2017
Investimenti Business
combination
Ammortamenti Disinvestimenti
e altri
movimenti
Al 31
dicembre
2018
Avviamento 36.951 - 3.000 - (200) 39.751
Costi di sviluppo 9.713 5.601 - 1.536 61 13.839
Concessioni, licenze e marchi 42.409 641 13.342 4.722 627 52.297
Customer relationship 7.879 - 0 512 (1.008) 6.359
Diritti di brevetto industr. e opere
d'ingegno 1.959 663 - 542 - 2.080
Acconti e altre attività immateriali 21 - - 7 - 14
Totale immobilizzazioni immateriali 98.932 6.905 16.342 7.320 (520) 114.340
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2016
Investimenti Business
combination
Ammortamenti Disinvestiment
i e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2017
Avviamento 31.851 - 5.100 - - 36.951
Costi di sviluppo 8.152 2.731 - 1.225 55 9.713
Concessioni, licenze e marchi 34.130 6.827 7.700 4.038 (2.210) 42.409
Customer relationship - - 8.012 133 - 7.879
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 2.050 390 - 542 61 1.959
Acconti e altre attività immateriali 91 20 - 10 (80) 21
Totale immobilizzazioni immateriali 76.274 9.968 20.812 5.948 (2.174) 98.932

Avviamento

L'avviamento ammonta a Euro 39.752 migliaia al 31 dicembre 2018. In sede di prima applicazione degli IFRS, la Società ha deciso di avvalersi dell'opzione concessa dal principio IFRS 1 (Appendice B, paragrafo B2, g(i)) e, pertanto, è stato considerato come avviamento il valore residuo della voce risultante dal bilancio predisposto secondo i Principi Contabili Italiani al 1° gennaio 2005, opportunamente rettificato in diminuzione per tener conto della capitalizzazione di costi di sviluppo precedentemente ricompresi nel valore dell'avviamento.

La voce include il valore dell'avviamento relativo alla incorporata Byk Diagnostica S.r.l., l'avviamento emerso dalla fusione della DiaSorin S.p.A. nella Biofort S.p.A. al netto dell'allocazione ai costi di ricerca e sviluppo operata in sede di prima applicazione degli IFRS, e il valore risultante dall'operazione di acquisizione della linea di business Murex, avvenuta nel corso del 2010. Nell'esercizio la voce si è incrementata per un importo pari a Euro 3.000 migliaia dovuto all'accordo

che la Capogruppo ha stipulato per l'acquisizione del business distributivo del test per la tubercolosi latente QuantiFERON nel mercato italiano e si è decrementata per un importo pari a Euro 200 migliaia a seguito dell'allocazione definitiva del fair value delle attività derivanti dall'acquisizione del ramo di immunodiagnostica ELISA di Siemens Healthineers avvenuta nel 2017.

Come indicato nella sezione relativa ai principi contabili, l'avviamento non viene ammortizzato, ma sottoposto a verifiche di impairment ed eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore. La società verifica la recuperabilità dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni a vita utile indefinita annualmente attraverso apposite valutazioni (test di impairment).

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore netto contabile (Carrying Amount) con il relativo valore recuperabile (valore in uso). Tale valore recuperabile è rappresentato dal valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alla Cash Generating Unit sia per il periodo di flussi espliciti, sia al termine di tale orizzonte temporale di previsione esplicita (in applicazione del cosiddetto metodo della perpetuity).

Il test di impairment è stato perfezionato considerando le più recenti previsioni dei risultati economici e dei flussi di cassa attesi per gli esercizi futuri (2019-2021). Tali proiezioni sono state elaborate sulla base dei dati del budget 2019 e di proiezioni a lungo termine predisposte dalla Direzione del Gruppo e approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Nell'attualizzazione dei flussi di cassa la Società ha adottato un tasso di sconto calcolato come media ponderata del costo del capitale e del costo del debito (WACC Weighted Average Cost of Capital). Il tasso di attualizzazione applicato è stato determinato al netto delle imposte (post tax) in coerenza con la determinazione dei flussi di cassa per riflettere il rischio specifico del paese in cui la stessa opera. Il tasso di sconto utilizzato è risultato pari al 9,71%.

L'orizzonte temporale di pianificazione utilizzato è pari a 3 anni. Successivamente è stato considerato un valore terminale (rendita perpetua) utilizzando un tasso di crescita (g rate) pari al 2%, tasso che il management ritiene sia rappresentativo della crescita per il settore.

Inoltre, la Società ha provveduto a elaborare l'analisi di sensitività considerando un peggioramento delle variabili alla base del test di impairment: WACC e g rate. In particolare, il tasso di attualizzazione è stato incrementato sino a 1 punto percentuale e il tasso di crescita del valore terminale ridotto allo 0,5%. Anche tali analisi di sensitività non hanno evidenziato situazioni di impairment.

A seguito delle valutazioni effettuate non è emersa la necessità di apportare alcuna svalutazione ai valori contabili dell'avviamento e delle altre attività immateriali iscritte nel bilancio della DiaSorin S.p.A.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo capitalizzati al 31 dicembre 2018 ammontano a Euro 13.839 migliaia (Euro 9.713 migliaia al 31 dicembre 2017). Gli investimenti nel 2018 ammontano a Euro 8.220 migliaia e sono riferiti principalmente allo sviluppo di prodotti della tecnologia LIAISON XS.

L'ammortamento di tali costi viene effettuato in quote costanti in relazione alla vita utile, stimata dal management in 10 anni.

La verifica della recuperabilità del valore netto contabile dei progetti di sviluppo capitalizzati è effettuata determinando il valore recuperabile della CGU di appartenenza e assoggettando questa a test di impairment anche in assenza di specifici indicatori. Da tali verifiche non è emersa la necessità di alcuna svalutazione.

Concessioni, licenze e marchi e customer relationship

Al 31 dicembre 2018 la voce concessioni, licenze e marchi ammonta a Euro 51.985 migliaia (Euro 42.409 migliaia al 31 dicembre 2017), nell'esercizio si sono decrementati di Euro 4.360 principalmente per effetto degli ammortamenti.

Al 31 dicembre 2018 la voce customer relationship, ammonta a Euro 6.671 migliaia, decremento dovuto alla cessione della customer list alla all'accordo che la Capogruppo ha stipulato per l'acquisizione del business distributivo del test per la tubercolosi latente QuantiFERON nel mercato italiano.

La verifica della recuperabilità del valore netto contabile è effettuata determinando il valore recuperabile della CGU di appartenenza e assoggettando questa a test di impairment anche in assenza di specifici indicatori. Da tali verifiche non è emersa la necessità di alcuna svalutazione.

12. Partecipazioni

Ammontano a Euro 187.623 migliaia 31 dicembre 2018 (Euro 186.557 migliaia al 31 dicembre 2017). La movimentazione dell'esercizio è riportata nella tabella seguente:

Società Sede 31/12/2017 Variazione 31/12/2018
DiaSorin S.A/N.V. Bruxelles (Belgio) 1.145 - 1.145
DiaSorin Ltda San Paolo (Brasile) 10.880 28 10.908
DiaSorin S.A. Antony (Francia) 2.280 97 2.377
DiaSorin Iberia S.A. Madrid (Spagna) 5.331 - 5.331
DiaSorin Ltd Blewbury (Regno
Unito)
572 - 572
DiaSorin Inc. Stillwater (Stati Uniti) 32.627 847 33.474
DiaSorin Mexico S.A de C.V. Mexico City (Messico) 3.296 - 3.296
DiaSorin Deutschland GmbH Dietzenbach (Germania) 5.270 27 5.297
DiaSorin AB Solna (Svezia) 4.819 - 4.819
DiaSorin Ltd Rosh Haayin (Israele) - - -
DiaSorin Austria GmbH Vienna (Austria) 1.035 - 1.035
DiaSorin Poland sp. Z .o.o. Varsavia (Polonia) 2.854 - 2.854
DiaSorin Czech s.r.o. Praga (Repubblica
Ceca)
2.126 - 2.126
DiaSorin Diagnostics Ireland Limited Dublino (Irlanda) 22.630 11 22.641
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd Johannesburg (Sud
Africa)
3.846 28 3.874
DiaSorin Australia (Pty) Ltd Sydney (Australia) 2.275 - 2.275
DiaSorin Ltd Shanghai (Cina) 127 28 155
DiaSorin Switzerland AG Risch (Svizzera) 243 - 243
DiaSorin INUK Ltd Dublino (Irlanda) 32.000 - 32.000
DiaSorin Ireland Ltd Dublino (Irlanda) 53.200 - 53.200
DiaSorin I.N. Limited Dublino (Irlanda) n.a. - -
DiaSorin Healthcare India Private Limited Mumbai (India) n.a. - -
Consorzio Sobedia Saluggia (Italia) 1 - 1
Totale partecipazioni 186.557 1.066 187.623

L'incremento pari a Euro 1.066 migliaia è rappresentativo dell'onere di competenza dell'esercizio, rilevato a patrimonio netto, relativo ai costi di stock option assegnate a dipendenti delle società controllate DiaSorin S.A., DiaSorin Inc., DiaSorin Deutschland GmbH, DiaSorin Diagnostics Ireland Limited, DiaSorin South Africa (PTY) Ltd, DiaSorin Ltda e di DiaSorin Ltd.

Il valore di iscrizione delle partecipazioni è stato sottoposto a test di impairment anche in assenza di specifici indicatori. Nel determinare il valore d'uso la Società ha considerato le più recenti previsioni dei risultati economici e dei flussi di cassa attesi per gli esercizi futuri (2019-2021). Tali proiezioni sono state elaborate sulla base dei dati del budget 2019 e di proiezioni a lungo termine predisposte dalla Direzione del Gruppo e approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Nell'attualizzazione dei flussi di cassa la Società ha adottato un tasso di sconto calcolato come media ponderata del costo del capitale e del costo del debito (WACC – Weighted Average Cost of Capital). Il tasso di attualizzazione applicato, determinato al netto delle imposte (post tax) in coerenza con la determinazione dei flussi di cassa, è stato calcolato per ciascuna CGU in modo tale da riflettere il rischio specifico del paese in cui la stessa opera.

Il tasso di crescita del valore terminale, pari al 2%, è considerato dalla Società come un tasso di crescita minimo per il settore ed i paesi in cui ciascuna partecipata opera.

Dal confronto tra il valore recuperabile ed il valore contabile non sono emerse indicazioni di perdite di valore che possano comportare una svalutazione delle partecipazioni.

L'elenco delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo è riportato di seguito.

Società Sede Valut
a
Capitale
sociale (*)
Utile/(Perdita
)
dell'esercizio
(*)
Patrimonio
netto
dell'ultimo
bilancio
approvato
(*)
Valore
nomina
le per
azione
o quota
% di
partecip
azione
diretta
n. Azioni o
quote
possedute
Valore di
carico in
Euro
Partecipazioni in imprese
controllate
DiaSorin S.A/N.V. Bruxelles (Belgio) Euro 1.674.000 2.956.906 5.292.137 6.696 99,99% 249 1.145.001
DiaSorin Ltda San Paolo
(Brasile)
BRL 65.547.409 1.705.638 13.184.773 1 99,99% 65.547.408 10.907.323
DiaSorin S.A. Antony (Francia) Euro 960.000 1.821.540 7.902.007 15,3 99,99% 62.492 2.376.665
DiaSorin Iberia S.A. Madrid (Spagna) Euro 1.453.687 781.610 3.909.685 6,01 99,99% 241.877 5.330.802
DiaSorin Ltd Blewbury (Regno
Unito)
GBP 500 221.838 1.246.840 1 100,00% 500 572.500
DiaSorin Inc. Stillwater (Stati
Uniti)
USD 1 74.758.000 391.057.90
0
0,01 100,00% 100 33.473.446
DiaSorin Mexico S.A de
C.V.
Mexico City
(Messico)
MXP 63.768.473 5.177.203 48.133.629 1 99,99% 49.999 3.295.932
DiaSorin Deutschland
GmbH
Dietzenbach
(Germania)
Euro 275.000 4.098.525 11.378.250 275.000 100,00% 1 5.297.941
DiaSorin AB Solna (Svezia) SEK 5.000.000 3.784.430 21.735.352 100 100,00% 50.000 4.818.667
DiaSorin Ltd Rosh Haayin
(Israele)
ILS 100 1.220.000 16.678.000 1 100,00% 100 18
DiaSorin Austria GmbH Vienna (Austria) Euro 35.000 650.466 2.504.659 35.000 100,00% 1 1.035.000
DiaSorin Czech s.r.o. Praga (Repubblica
Ceca)
CZK 200.000 6.064.000 59.558.000 200.000 100,00% 1 2.125.931
DiaSorin Diagnostics
Ireland Limited
Dublino (Irlanda) Euro 3.923 (14.709) 57.226.076 0,01 100,00% 392.282 22.641.452
DiaSorin Ireland Limited Dublino (Irlanda) Euro 163.202 32.259.716 63.348.564 1,2 100,00% 136.002 53.200.000
DiaSorin I.N. Limited Dublino (Irlanda) Euro 1 1.870.242 1.870.243 0,01 100,00% 100 1
DiaSorin I.N.UK Limited Dublino (Irlanda) Euro 7.826.072 15.336.106 30.752.726 0,01 100,00% 782.607.110 32.000.000
DiaSorin South Africa
(PTY) Ltd
Johannesburg
(Sud Africa)
ZAR 101 23.589.581 98.619.341 1 100,00% 101 3.874.053
DiaSorin Australia (Pty) Ltd Sydney
(Australia)
AUD 3.300.000 2.106.000 7.454.000 33.000 100,00% 100 2.274.990
DiaSorin Ltd Shanghai (Cina) RMB 1.211.417 30.758.528 54.004.610 1 80,00% 96.000 154.804
DiaSorin Switzerland AG Risch (Svizzera) CHF 100.000 576.444 1.214.729 100 100,00% 1.000 243.415
DiaSorin Poland sp. z o.o. Varsavia (Polonia) PLN 550.000 (582.364) 10.627.418 50 100,00% 11000 2.853.823
DiaSorin Healthcare India
Private Limited
Mumbai (India) INR 365.552.32
0
(54.587.382) (127.419.63
9)
10 0,01% 1 0
Partecipazioni in altre
imprese
Consorzio Sobedia Saluggia (Italia) Euro 5.000 (712) 4.288 N/A 20,00% 1 1.000

(*) Valori espressi in valuta locale

13. Attività per imposte differite

Le attività per imposte anticipate ammontano a Euro 4.374 migliaia (Euro 4.820 migliaia al 31 dicembre 2017) e sono state iscritte in bilancio considerandone probabile la realizzazione futura. Il saldo comprende le imposte anticipate determinate sulle differenze temporanee tra i valori di attività e passività assunti ai fini della redazione del bilancio e i rispettivi valori rilevanti ai fini fiscali. Si riporta di seguito il dettaglio dell'effetto fiscale delle differenze temporanee che hanno generato le attività fiscali differite:

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Differenze temporanee deducibili in futuro
Ammortamento avviamento /immobilizzazioni immateriali
Fondi per rischi ed oneri 3.408 3.313
Valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti 546 516
Differenze cambio non realizzate 569 412
Altre spese a deducibilità differita 682 677
Totale 5.205 4.918
Differenze temporanee imponibili in futuro
Ammortamenti (831) (98)
Totale (831) (98)
Totale imposte anticipate nette 4.374 4.820

14. Rimanenze

Ammontano a Euro 97.090 migliaia e sono così composte:

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Valore Fondi Valore Valore Fondi Valore
lordo svalutaz. netto lordo svalutaz. netto
Materie prime e di consumo 24.743 (1.452) 23.291 23.218 (1.426) 21.792
Semilavorati 41.020 (966) 40.054 38.651 (1.188) 37.463
Prodotti finiti 34.753 (1.008) 33.745 32.247 (683) 31.564
Totale 100.516 (3.426) 97.090 94.116 (3.297) 90.819

L'aumento delle giacenze di magazzino, di Euro 6.271 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017 è riconducibile principalmente alla crescita dei volumi di produzione a fronte dell'aumento del fatturato.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Valore iniziale 3.297 3.533
accantonamenti esercizio 392 2.446
utilizzi d'esercizio (260) (2.674)
Differenze cambio (3) (8)
Valore finale 3.426 3.297

15. Crediti commerciali

I crediti commerciali ammontano a Euro 108.259 migliaia al 31 dicembre 2018 (di cui Euro 65.765 migliaia relativi a parti correlate), in aumento di Euro 11.641 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017 (Euro 96.618 migliaia), di cui Euro 12.693 migliaia sono relativi a crediti verso società del Gruppo, parzialmente controbilanciati dalle migliorate condizioni di incasso e di gestione nel mercato domestico.

I crediti verso clienti del settore pubblico sono pari a Euro 11.352 migliaia al 31 dicembre 2018.

Il fondo svalutazione crediti ammonta a Euro 3.441 migliaia e se ne riporta di seguito la movimentazione rispetto al 31 dicembre 2018:

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Valore iniziale 4.175 4.278
accantonamenti esercizio - 100
utilizzi d'esercizio (734) (203)
Valore finale 3.441 4.175

La Capogruppo, al fine di far fronte allo scostamento tra i termini di incasso contrattuali e quelli effettivi, ricorre ad operazioni smobilizzo crediti tramite operazioni di factoring pro-soluto. I crediti smobilizzati nel 2018 ammontano a Euro 32.315 migliaia (Euro 28.733 migliaia nell'esercizio precedente).

16. Crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti

Ammontano ad Euro 57.888 migliaia e includono principalmente:

  • i finanziamenti concessi alle società controllate per complessivi Euro 52.939 (di cui Euro 48.522 migliaia per la quota a breve termine ed Euro 4.417 migliaia per la quota a lungo termine)
  • i saldi positivi afferenti al rapporto di tesoreria centralizzata gestita dalla Capogruppo (Euro 4.949 migliaia)

La variazione dei finanziamenti verso società controllate è dettagliata nella tabella seguente (valori in Euro migliaia):

Controllata Valore al
31/12/2017
erogazioni
dell'esercizio
rimborsi
dell'esercizio
differenza
cambio e
altri
movimenti
Valore al
31/12/2018
DiaSorin DDIL 28.004 - (28.004) - -
DiaSorin DIN - 47.161 - - 47.161
DiaSorin Slovakia sro - 1.208 - - 1.208
DiaSorin Iberia sa 1.318 - (1.318) -
DiaSorin Australia Pty 1.880 - (614) (98) 1.168
DiaSorin Ltda (Brasile) 2.291 580 (26) (237) 2.608
DiaSorin Sa de CV (Messico) 1.299 - (531) 26 794
DiaSorin Inc. (Stati Uniti) 33.367 - (33.367) - -
Totale finanziamenti 68.159 48.949 (63.860) (309) 52.939

Nel corso dell'esercizio è stato incrementato il finanziamento intragruppo alla controllata brasiliana per un importo pari ad Euro 580 migliaia e concesso un nuovo finanziamento alla controllata DiaSorin DIN per un importo pari a Euro 47.161 migliaia nel contesto della riorganizzazione del polo irlandese. Sono stati erogati inoltre Euro 1.208 migliaia alla filiale ceca per l'acquisto del business in Slovacchia. Si segnala infine l'estinzione del finanziamento concesso alla controllata americana, come da piano di ammortamento.

Su tutti i finanziamenti in essere al 31 dicembre 2018 maturano interessi, a tasso fisso o variabile, contrattualmente definiti in linea con le condizioni di mercato applicabili al momento dell'erogazione.

Al fine di mitigare il rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio, la Capogruppo ha posto in essere, in relazione alle poste di natura finanziaria, operazioni a termine di vendita di valuta, che hanno comportato l'iscrizione di un fair value negativo pari ad Euro 532 migliaia al 31 dicembre 2018 (positivo per Euro 484 migliaia al 31 dicembre 2017).

17. Altre attività

Le altre attività correnti ammontano a Euro 18.024 migliaia (Euro 28.734 migliaia al 31 dicembre 2017) e includono principalmente crediti di imposta relativi al patent box e agli investimenti in ricerca e sviluppo (Euro 10.881 migliaia), ratei e risconti attivi su assicurazioni e canoni di noleggio. Le altre attività non correnti ammontano a Euro 2.900 migliaia (Euro 817 migliaia al 31 dicembre 2017) e includono principalmente ratei e risconti attivi pluriennali.

18. Disponibilità liquide e strumenti equivalenti

La voce disponibilità liquide e strumenti equivalenti ammonta a Euro 15.199 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 101.466 migliaia al 31 dicembre 2017) ed è costituita da conti correnti ordinari, nonché da depositi bancari a breve termine. Per maggiori dettagli delle variazioni del periodo che hanno comportato effetti sulle disponibilità liquide si rimanda allo schema di rendiconto finanziario.

19. Patrimonio Netto

Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed è rappresentato al 31 dicembre 2018 da 55.948.257 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2017.

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2018 le azioni proprie in portafoglio sono pari a n. 1.291.007 (2,307% del capitale sociale) e ammontano a Euro 87.784 migliaia (Euro 22.183 migliaia al 31 dicembre 2017). La variazione rispetto al 31 dicembre 2017, pari a Euro 65.601 migliaia, è riconducibile all'acquisto e vendita a sostegno del Piano di stock option per i dipendenti.

Riserva sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta a Euro 18.155 migliaia al 31 dicembre 2018 e non si è movimentata rispetto al 31 dicembre 2017.

Altre riserve e risultati a nuovo

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017 variazione
Riserva da conversione (815) (741) (74)
Riserva per azioni proprie 87.784 22.183 65.601
Riserva per stock options 3.602 1.029 2.573
Riserva adeguamento attività finanziarie valuate al fair value (61) - (61)
Utili/Perdite da rimisurazione piani a benefici definiti (1.142) (1.116) (26)
Riserva rivalutazione partecipazioni 1.066 2.424 (1.358)
Utili/(perdite) a nuovo 170.642 291.071 (120.429)
Riserva da transizione agli IFRS 1.006 1.006 -
Totale Altre riserve e risultati a nuovo 262.082 315.856 (53.774)

La voce è composta come segue:

Riserva di conversione

La riserva di conversione ha registrato al 31 dicembre 2018 una variazione pari a Euro 74 migliaia, per effetto della conversione in Euro dei saldi della branch inglese e, per le differenze cambio non realizzate sull'indebitamento in valuta a carico della Capogruppo a copertura del patrimonio netto dell'investimento nella branch inglese per un valore negativo di Euro 59 migliaia, al lordo dell'effetto fiscale (pari a Euro 19 migliaia).

Riserva per azioni proprie

Al 31 dicembre 2018 la riserva per azioni proprie in portafoglio ammonta a Euro 87.784 migliaia (Euro 22.183 migliaia al 31 dicembre 2017). Tale riserva trae origine dai vincoli di legge (art. 2357 ter C.C.). Nel corso dell'esercizio si è modificata a fronte di acquisti di n. 775.000 azioni pari ad Euro 66.413 migliaia e di esercizi di n. 32.850 opzioni relative al Piano di stock option 2014, per un valore complessivo di Euro 1.117 migliaia.

Riserva per stock option

Il saldo della riserva per stock option ammonta a Euro 3.602 migliaia (Euro 1.029 migliaia al 31 dicembre 2017) e si riferisce ai piani di stock option in essere al 31 dicembre 2018 (descritti in Nota 27). La riserva si è movimentata in aumento per effetto dell'iscrizione del costo complessivo dei Piani di stock option di competenza dell'esercizio (Euro 1.697 migliaia) rilevato nelle spese generali e amministrative tra i costi del personale e in riduzione di Euro 77 migliaia per effetto delle opzioni esercitate. Infine, nella riserva è iscritto l'onere di competenza dell'esercizio attribuibile alle stock option assegnate a dipendenti delle società controllate rilevato a incremento del valore delle partecipazioni (Euro 1.066 migliaia) ed un decremento pari ad Euro 114 relativo all'esercizio delle azioni a servizio dei piani di stock options.

Utili/Perdite da misurazione dei piani a benefici definiti

Il saldo della riserva è negativo per Euro 1.142 migliaia al 31 dicembre 2018 e si è movimentato nell'esercizio a seguito della rilevazione delle perdite nette determinate nella valutazione attuariale dei piani a benefici definiti per Euro 26 migliaia, al netto dell'effetto fiscale e dal fair value dei crediti commerciali valutati secondo l'IFRS 15 per euro 61 migliaia.

Utili/(perdite) a nuovo

Gli utili a nuovo ammontano a Euro 170.642 migliaia (Euro 291.071 migliaia al 31 dicembre 2017). Il decremento rispetto al 31 dicembre 2017, pari a Euro 120.429 migliaia, è dovuto:

  • all'allocazione del risultato relativo all'esercizio 2017 per Euro 88.587 migliaia;
  • alla distribuzione del dividendo agli azionisti per Euro 46.885 migliaia approvato in data 23 Aprile 2018 dall'Assemblea ordinaria (pari a Euro 0,85 per azione);
  • alla distribuzione di un dividendo straordinario agli azionisti per Euro 98.383 migliaia approvato in data 23 Aprile 2018 dall'Assemblea ordinaria (pari a Euro 1,80 per azione);
  • alla variazione positiva per complessivi Euro 65.296 migliaia derivante dall'esercizio di alcune tranches del Piano di Stock Option 2014 (con conseguente cessione di azioni proprie) e all'acquisto di azioni proprie a servizio del nuovo piano.

Riserva da transizione agli IFRS

La riserva da transizione agli IFRS è stata costituita alla data del 1° gennaio 2006 in sede di prima adozione degli IFRS in contropartita delle rettifiche apportate ai valori del bilancio redatto secondo i Principi Contabili Italiani per l'adozione degli IFRS al netto del relativo effetto fiscale (come previsto e secondo le modalità previste dall'IFRS 1) e non ha subito variazioni dal momento della sua costituzione.

A completamento delle informazioni riportate, si allega la seguente tabella relativa alle disponibilità e alle distribuibilità delle poste di patrimonio netto:

(in migliaia di Euro)
Natura e descrizione Importo Possibilità di
utilizzo (*)
Capitale sociale 55.948
Sovrapprezzo Azioni 18.155 A,B
Riserva legale 11.190 B
Riserva per azioni proprie 87.784
Altre riserve 3.656 A,B
Utili/(perdite) a nuovo 170.642 A,B,C

(*) Possibilità di utilizzo A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione a soci

20. Passività finanziarie

La voce include i saldi negativi afferenti al rapporto di tesoreria centralizzata gestito dalla Capogruppo (Euro 163.211 migliaia) e debiti bancari per Euro 20.001 migliaia, come dettagliato nella tabella che segue (valori in migliaia):

Ente erogatore Valuta Quota a
breve
Quota a
lungo
di cui
oltre 5
anni
Totale
Intesa San Paolo 20.001 - - 20.001
Totale finanziamenti verso terzi 20.001 - - 20.001
Tesoreria centralizzata di
gruppo/finanziamenti intercompany
163.211 - - 163.211
TOTALE 183.212 - - 183.212

Si riporta di seguito la movimentazione dei finanziamenti verso terzi in essere alla data del bilancio rispetto al 31 dicembre 2017 (valori in migliaia di Euro):

Ente Erogatore Al 31
Dicembre
2017
erogazioni rimborsi differenze
cambio
valutazione
fair value
effetto costo
ammortizzato
Al 31
Dicembre
2018
Intesa San Paolo 23.889 (24.001) - - 112 -
Finanziamenti bancari a
breve termine
- 20.001 20.001
Totale debiti verso istituti
finanziari
23.889 20.001 (24.001) - - 112 20.001

Nel corso del 2018 è stato effettuato il rimborso delle ultime due rate del finanziamento Intesa Sanpaolo (attivato nel 2016 a parziale copertura dell'acquisizione del ramo d'azienda di immunodiagnostica e diagnostica molecolare di Focus Diagnostics, Inc.) per Euro 24.001 migliaia, come da piano di ammortamento.

Nel corso del quarto trimestre 2018 sono stati posti in essere finanziamenti a breve termine per complessivi Euro 20 milioni.

Tra le passività finanziarie correnti sono inclusi Euro 532 migliaia relativi al Fair Value degli strumenti di copertura (al 31 dicembre 2017 era registrata un'attività finanziaria pari a Euro 484 migliaia).

21. Fondi per benefici a dipendenti

La voce in oggetto comprende tutte le obbligazioni pensionistiche e gli altri benefici a favore dei dipendenti, successivi alla cessazione del rapporto di lavoro o da erogarsi alla maturazione di determinati requisiti. La Società garantisce benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia tramite piani a contribuzione definita e/o a benefici definiti.

I benefici solitamente sono basati sulla remunerazione e gli anni di servizio dei dipendenti. Le obbligazioni si riferiscono ai dipendenti attivi.

Piani a contribuzione definita

Nel caso di piani a contribuzione definita, la Società versa contributi a istituti assicurativi pubblici o privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale, oppure su base volontaria. Con il pagamento dei contributi la Società adempie a tutti i suoi obblighi.

I debiti per contributi da versare alla data del bilancio sono inclusi nella voce "Altre passività correnti"; il costo di competenza del periodo matura sulla base del servizio reso dal dipendente ed è rilevato nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza.

Nell'esercizio 2018 tale costo ammonta a Euro 2.756 migliaia.

Piani a benefici definiti

I piani pensionistici configurabili come piani a benefici definiti sono rappresentati delle quote di trattamento di fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, la passività viene determinata su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito". Gli utili e le perdite attuariali determinati nel calcolo di tali poste sono addebitati o accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono.

Altri benefici

La Società riconosce altresì ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine la cui erogazione avviene al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Il valore di tale fondo è calcolato su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito". Si ricorda che gli utili e le perdite attuariali rilevati in funzione di tali benefici sono iscritti a conto economico: le perdite contabilizzate nell'esercizio 2018 sono pari a Euro 64 migliaia (perdite per Euro 62 migliaia nel 2017).

La Società ha in essere principalmente i seguenti piani per benefici a dipendenti:

(in migliaia di Euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Trattamento di fine rapporto 3.604 3.721 (117)
Altri benefici a lungo termine 1.546 1.428 118
Totale benefici a dipendenti 5.150 5.149 1

La voce Trattamento di fine rapporto riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n. 296/06) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente. In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.

La tabella sottostante fornisce le principali variazioni avvenute nell'esercizio nei fondi per benefici a dipendenti:

(in migliaia di Euro) Piani a benefici
definiti
Altri benefici Totale benefici
a dipendenti
Valore al 31/12/2017 3.721 1.428 5.149
Oneri / (Proventi) finanziari (9) (4) (13)
Perdite/(Utili) attuariali riconosciuti a conto economico - 64 64
Perdite/(Utili) attuariali da variazioni nelle ipotesi finanziarie (44) - (44)
Perdite/(Utili) attuariali da variazioni demografiche 3 - 3
Perdite/(Utili) attuariali da esperienza 75 - 75
Costo delle prestazioni di lavoro correnti - 99 99
Benefici pagati (142) (41) (183)
Valore al 31/12/2018 3.604 1.546 5.150

Tra le variazioni dell'esercizio nei fondi per benefici a dipendenti si segnalano le perdite attuariali rilevate a conto economico complessivo (Euro 34 migliaia) e le contribuzioni pagate (Euro 183 migliaia). L'ammontare complessivamente rilevato a conto economico per benefici ai dipendenti nell'esercizio 2018 è costituito da oneri pari a Euro 150 migliaia (Euro 142 migliaia nel 2017).

Le perdite/(utili) attuariali sugli altri benefici e il costo delle prestazioni di lavoro correnti sono iscritti a conto economico nella voce "costi per il personale" nell'area di appartenenza. Gli interessi passivi/(attivi) sono rilevati nel conto economico nella voce "Proventi e (oneri) finanziari". Le perdite/(utili) attuariali sui piani a benefici definiti sono addebitate o accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono.

La tabella sottostante fornisce le principali ipotesi utilizzate per la valutazione attuariale dei piani a benefici definiti:

Piani pensione
31/12/2018 31/12/2017
Tasso di sconto 0,67% 0,47%
Incrementi salariali attesi 3,50% 3,50%
Tasso di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso medio di rotazione del personale 6,56% 6,45%

L'analisi di sensibilità sulla variazione delle principali assunzioni utilizzate nel calcolo attuariale è presentata qui di seguito:

(in migliaia di Euro) Trattamento di fine
rapporto
Tasso di sconto
Aumento 0,5% (125)
Diminuzione 0,5% 132
Incrementi salariali attesi -
Aumento 0,5% -
Diminuzione 0,5% -
Tasso di inflazione -
Aumento 0,5% 81
Diminuzione 0,5% (78)
Tasso medio di rotazione del personale -
Aumento 10% (1)

22. Altre passività non correnti

Le altre passività non correnti ammontano a Euro 17.596 migliaia (Euro 19.046 al 31 dicembre 2017) e includono:

  • debiti oltre l'esercizio relativi alle quote differite del prezzo per l'acquisizione del business Siemens per Euro 2.500 migliaia (Euro 7.500 migliaia al 31 dicembre 2017);
  • debiti oltre l'esercizio relativi alle quote differite del prezzo per l'acquisizione del business distributivo del test per la tubercolosi latente Quantiferon per Euro 1.000 migliaia;
  • Passività da contratti con clienti (risconti) a fronte dei contributi ricevuti da Beckman per il progetto strategico gestito in partnership per Euro 6.143 migliaia;
  • fondi per rischi ed oneri, pari a Euro 7.953 migliaia stanziati a fronte di controversie in corso e potenziali per 7.588 e al fondo indennità di clientela per Euro 366 migliaia.
31/12/2018 31/12/2017
(in migliaia di Euro) Fondo
rischi
controversie
Fondo
indennità
suppletiva di
clientela
Totale Fondo
rischi
controversie
Fondo
indennità
suppletiva
di clientela
Totale
Valore iniziale 7.511 287 7.798 5.863 236 6.099
Accantonamento
d'esercizio
900 94 994 2.890 110 3.000
Utilizzi/rilasci d'esercizio (824) (15) (839) (1.242) (59) (1.301)
Valore finale 7.587 366 7.953 7.511 287 7.798

Si riporta di seguito il dettaglio e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri:

Relativamente all'indennità suppletiva di clientela, l'importo del fondo, che ammonta a Euro 366 migliaia al 31 dicembre 2018, è stato calcolato sulla base di quanto previsto dallo IAS 37, che richiede la stima del valore attuale atteso da accantonare alla data di bilancio che permetterà, in senso attuariale, di costituire le somme che verranno versate, alla cessazione del mandato, per coloro che riceveranno tale indennità.

L'accantonamento a fondi rischi e oneri comprende circa Euro 0,9 milioni, ad incremento dei fondi precedentemente stanziati per i rischi connessi alla potenziale applicazione della Legge 06/08/2015 n. 125.

23. Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2018 i debiti commerciali ammontano a Euro 58.693 migliaia (Euro 65.049 migliaia al 31 dicembre 2017), ed includono debiti verso parti correlate per Euro 16.587 migliaia. Non vi sono importi in scadenza oltre l'esercizio.

24. Altri debiti

Gli altri debiti ammontano a Euro 22.801 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 23.407 migliaia al 31 dicembre 2017) ed includono in particolare:

debiti verso il personale dipendente per mensilità aggiuntive e i debiti verso istituti previdenziali e

assistenziali per Euro 14.833 migliaia (Euro 14.691 migliaia al 31 dicembre 2017);

  • debiti relativi alle quote differite a breve del prezzo per l'acquisizione del business Siemens per Euro 5.000 migliaia (Euro 7.500 migliaia al 31 dicembre 2017);
  • debiti oltre l'esercizio relativi alle quote differite del prezzo per l'acquisizione del business distributivo del test per la tubercolosi latente Quantiferon per Euro 2.000 migliaia;

25. Passività per imposte correnti

I debiti tributari ammontano a Euro 1.851 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 421 migliaia al 31 dicembre 2017) e si riferiscono a debiti per altre imposte dirette ed indirette (principalmente debiti per ritenute d'acconto su lavoratori autonomi).

26. Impegni e passività potenziali

Garanzie prestate e ricevute

Al 31 dicembre 2018 le garanzie prestate a terzi da parte della Capogruppo ammontano a Euro 31.399 migliaia e includono fidejussioni bancarie sulla partecipazione a gare pubbliche, su procedure fiscali in corso e sui finanziamenti in essere (Euro 23.211 migliaia), garanzie a fronte di linee di credito messe a disposizione di società del Gruppo (Euro 5.651 migliaia), nonché a fronte di fondi pensionistici a contribuzione definita in capo ad alcune società controllate (Euro 2.537 migliaia).

Impegni per leasing

Al 31 dicembre 2018 la Capogruppo ha in essere impegni per leasing pari a Euro 17 milioni così stratificati:

Euro migliaia Entro 1 anno Tra 2 e 4 anni Oltre 4 anni Totale
Impegni
Impegni per locazioni operative 1.496 3.721 11.803 17.019

Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti

Tra gli accordi contrattuali rilevanti si ricordano gli accordi che la Capogruppo DiaSorin S.p.A. ha concluso con Stratec in merito allo sviluppo e produzione del sistema diagnostico di chemiluminescenza LIAISON XL e del nuovo LIAISON XS. Con particolare riferimento al contratto di fornitura, DiaSorin e Stratec hanno sottoscritto un contratto in forza del quale quest'ultima si è impegnata a produrre e fornire a esclusivo favore di DiaSorin gli analizzatori. E' inoltre previsto un impegno di acquisto da parte del Gruppo di un quantitativo minimo di strumenti. L'impegno previsto è da ritenersi sensibilmente inferiore rispetto ai normali livelli di investimento in strumenti attuali e prospettici, pertanto il capitale netto investito futuro non subirà modifiche strutturali significative in relazione a tale impegno.

Passività potenziali

La Capogruppo, operando a livello globale, è soggetto a rischi che derivano dalla complessità delle norme e regolamenti cui è soggetta l'attività commerciale ed industriale della Società.

Con riferimento ai contenziosi in corso, si ritiene che le somme accantonate nel fondo rischi siano, nel loro complesso, di importo adeguato.

27. Piani di stock option

Piano 2014

L'Assemblea Ordinaria del 23 aprile 2014 ha approvato il piano di stock option 2014 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate, anche ai sensi dell'art. 2357-ter c.c., dando mandato al Consiglio di Amministrazione affinché potesse disporre delle azioni proprie in portafoglio della Società ponendole, nel quantitativo necessario od opportuno e nei termini stabiliti dal Piano medesimo, al servizio dello stesso.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 710.000 opzioni con delibera del 1° agosto 2014, di una seconda tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera del 14 novembre 2014, di una terza tranche con l'assegnazione di n. 20.000 opzioni con delibera del 18 dicembre 2014, di una quarta tranche con l'assegnazione di n. 10.000 opzioni con delibera del 30 luglio 2015, di una quinta tranche con l'assegnazione di n. 15.000 opzioni con delibera del 9 marzo 2016, di una sesta tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 9 maggio 2016 e di una settima tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera del 10 novembre 2016 e di un'ottava tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera dell'8 marzo 2017. Si evidenzia che a seguito di alcune ipotesi di Good Leaving e Bad Leaving, n.91.869 opzioni di cui alle anzidette assegnazioni sono automaticamente decadute e, divenute a termini di Regolamento prive di qualsivoglia effetto e validità nei confronti dei precedenti Beneficiari.

Le Opzioni assegnate gratuitamente hanno attribuito ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 750.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2014.

Al 31 dicembre 2018 risulta un numero totale di stock option assegnate pari a 44.188 (di cui n. 35.000 riferite alla Capogruppo), dopo gli esercizi di n. 636.093 opzioni nel 2017, di 22.850 opzioni tra il 9 gennaio 2018 e il 12 giugno 2018 ad un prezzo di esercizio pari a Euro 30,7396 e dell'esercizio di 10.000 opzioni il 1 agosto 2018 ad un prezzo pari a 41,43 Euro.

Nel citato periodo di riferimento la quotazione media del titolo è stata pari a Euro 81,00.

Segue il dettaglio:

Piano 2014 Data di assegnazione Numero di opzioni in
esercizio
Anno di
esercizio
I Tranche 1 agosto 2014 636.093 2017
I Tranche 1 agosto 2014 22.850 2018
II Tranche 14 novembre 2014 5.000 2017
IV Tranche 30 luglio 2015 10.000 2018
V Tranche 9 marzo 2016 5.000
VI Tranche 9 maggio 2016 34.188
VII Tranche 10 novembre 2016 5.000

Totale 718.131

Segue il dettaglio:

Piano 2014 Data di assegnazione Numero di
opzioni in
esercizio
di cui riferite
alla
Capogruppo
Anno di
esercizio
I Tranche 1 agosto 2014 636.093 489.098 2017
I Tranche 1 agosto 2014 22.850 - 2018
II Tranche 14 novembre 2014 5.000 - 2017
IV Tranche 30 luglio 2015 10.000 10.000 2018
V Tranche 9 marzo 2016 5.000 5.000
VI Tranche 9 maggio 2016 34.188 30.000
VII Tranche 10 novembre 2016 5.000 -
Totale 718.131 534.098

Piano 2016

L'Assemblea Ordinaria del 28 aprile 2016 ha approvato il piano di stock option 2016 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 130.000 opzioni con delibera del 16 maggio 2016, di una seconda tranche con l'assegnazione di n. 20.000 opzioni con delibera del 4 agosto 2016, di una terza tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 19 dicembre 2016, di una quarta tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 3 agosto 2017, di una quinta tranche con l'assegnazione di n. 25.000 opzioni con delibera del 7 marzo 2018 e di una sesta tranche con l'assegnazione di n. 20.000 opzioni con delibera del 7 novembre 2018.

Si evidenzia che a seguito di alcune ipotesi di Good Leaving e Bad Leaving, n. 98.782 opzioni di cui alle anzidette assegnazioni sono automaticamente decadute e divenute a termini di Regolamento prive di qualsivoglia effetto e validità nei confronti dei precedenti Beneficiari.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiranno ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 250.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2016.

In data 12 maggio 2016 è stato dato avvio al programma di acquisto di azioni proprie da destinare al servizio del piano di stock option della Società secondo le disposizioni e nei termini autorizzati dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016.

Il programma si è concluso in data 9 giugno 2016 con l'acquisto di n. 250.000 azioni ordinarie della Società (pari allo 0,44% del capitale sociale). L'acquisto è avvenuto a un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo di riferimento del titolo DiaSorin della seduta di borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto.

Al 31 dicembre 2018 risulta un numero totale di stock option pari a 176.218.

Segue il dettaglio:

Piano 2016 Data di assegnazione Numero di opzioni in
esercizio
------------ ---------------------- -----------------------------------
I Tranche 16 maggio 2016 46.218
II Tranche 4 agosto 2016 20.000
III Tranche 19 dicembre 2016 25.000
IV Tranche 3 agosto 2017 40.000
V Tranche 7 marzo 2018 25.000
VI Tranche 7 novembre 2018 20.000
Totale 176.218

Piano 2017

L'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2017 ha approvato il piano di stock option 2017 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 170.000 opzioni con delibera del 9 novembre 2017, di una seconda tranche con l'assegnazione di 10.000 opzioni con delibera del 7 marzo 2018, di una terza trache con l'assegnazione di 40.000 opzioni con delibera dell'8 maggio 2018 e di una quarta tranche con l'assegnazione di 15.000 opzioni con delibera del 7 novembre 2018.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiranno ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 450.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2017.

La stessa Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2017 ha deliberato di autorizzare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 c.c., l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi a far data dalla delibera, di azioni ordinarie della Società, fino ad un massimo di n. 450.000 azioni ordinarie, da destinare al servizio del nuovo piano di stock option 2017. Il programma si è avviato nel mese di aprile 2018 con l'acquisto di n. 100.000 azioni ordinarie della Società (pari allo 0,18% del capitale sociale). L'acquisto è avvenuto a un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo di riferimento del titolo DiaSorin della seduta di borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto.

Al 31 dicembre 2018 risulta un numero totale di stock option pari a 235.000 (di cui 150.000 riferite alla Capogruppo).

Piano 2017 Data di assegnazione Numero di opzioni in
esercizio
di cui riferite alla
Capogruppo
I Tranche 9 novembre 2017 170.000 85.000
II Tranche 7 marzo 2018 10.000 10.000
III Tranche 8 maggio 2018 40.000 40.000
IV Tranche 7 novembre 2018 15.000 15.000
Totale 235.000 150.000

Segue il dettaglio:

Piano 2018

L'Assemblea Ordinaria del 23 aprile 2018 ha approvato il piano di stock option 2018 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 675.000 opzioni con delibera dell'8 maggio 2018.

La stessa Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2018 ha deliberato di autorizzare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 c.c., l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi a far data dalla delibera, di azioni ordinarie della Società, fino ad un massimo di n. 675.000 azioni ordinarie, da destinare al servizio del nuovo piano di stock option 2018. Il programma si è concluso in data 4 luglio 2018 con l'acquisto di n. 675.000 azioni ordinarie della Società (pari allo 1,21% del capitale sociale). L'acquisto è avvenuto a un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo di riferimento del titolo DiaSorin della seduta di borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto.

Al 31 dicembre 2018 risulta un numero totale di stock option pari a 675.000 (di cui 560.000 riferite alla Capogruppo), tutte relative all'assegnazione dell'8 maggio 2018.

Valutazione delle stock option

Le stock option a favore degli amministratori/dipendenti sono valutate al fair value al momento dell'assegnazione, secondo la metodologia dell'IFRS 2, ed il costo complessivo dei piani così determinato è ripartito lungo il "vesting period".

La metodologia di calcolo del fair value si basa su un modello binomiale e le ipotesi adottate sono le seguenti:

A – Exercise Price

Il prezzo di esercizio è determinato secondo quanto stabilito dall'art. 6.2 del Regolamento dei Piani.

B – Stock Price

Il valore del sottostante utilizzato al fine di valutare le stock option è rappresentato dal valore giornaliero di riferimento dell'azione DiaSorin al giorno dell'assegnazione.

C – Expected Volatility

La volatilità attesa del sottostante è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo/valore in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo di un titolo azionario.

D – Employee Exit Rate

E' la probabilità che gli amministratori/dipendenti assegnatari delle stock option lascino l'azienda prima della vesting date. Nelle nostre valutazioni è stata posta uguale allo 0%.

E – Tassi Risk-Free

L'IFRS 2 richiede di utilizzare un tasso Risk-Free valevole per l'"expected life" delle opzioni, dove per expected life si intende il lasso di tempo che intercorre tra la grant date e il momento atteso di esercizio delle opzioni.

F – Dividend Yield

Il valore delle opzioni dipende inoltre dalle ipotesi effettuate sul dividend yield che rappresenta il dividendo annuo corrisposto espresso in percentuale sul prezzo dell'azione.

Piano 2014 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk
Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
I Tranche 3,00547945 € 30,74 € 29,50 € 1,00 30,00% 0,00% 0,64% 1,70% 01/08/2014 02/08/2017
II Tranche 3,00273973 € 29,67 € 31,20 € 1,00 30,00% 0,00% 0,42% 1,70% 14/11/2014 14/11/2017
IV Tranche 3,00821918 € 41,43 € 41,56 € 1,00 30,00% 0,00% 0,51% 1,70% 30/07/2015 01/08/2018
V Tranche 3,00547945 € 46,86 € 46,21 € 1,00 30,00% 0,00% 0,28% 1,70% 09/03/2016 11/03/2019
VI Tranche 3,00273973 € 51,29 € 52,50 € 1,00 30,00% 0,00% 0,15% 1,70% 09/05/2016 10/05/2019
VII Tranche 3,00000000 € 56,20 € 50,75 € 1,00 30,00% 0,00% 0,11% 1,70% 10/11/2016 10/11/2019

La tabella seguente riassume i valori di input della valutazione dei piani:

Piano 2016 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk
Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
I Tranche 3,000000000 € 52,54 € 52,25 € 1,00 30,00% 0,00% 0,46% 1,70% 16/05/2016 16/05/2019
II Tranche 3,000000000 € 56,31 € 57,80 € 1,00 30,00% 0,00% 0,14% 1,70% 04/08/2016 05/08/2019
III Tranche 3,000000000 € 51,84 € 53,65 € 1,00 30,00% 0,00% 0,38% 1,70% 19/12/2016 20/12/2019
IV Tranche 3,005479452 € 69,63 € 73,05 € 1,00 23,00% 0,00% 0,14% 1,50% 03/08/2017 04/08/2020
VI Tranche 3,005500000 € 70,05 € 70,60 € 1,00 23,00% 0,00% 0,33% 1,50% 07/03/2018 08/03/2021
VI Tranche 3,00547945 € 82,42 € 81,60 € 1,00 25,00% 0,00% 0,44% 1,50% 07/11/2018 08/11/2021
Piano 2017 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk
Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
I Tranche 3,005479452 € 78,47 € 72,05 € 1,00 23,00% 0,00% -0,07% 1,50% 09/11/2017 10/11/2020
II Tranche 3,005479452 € 70,05 € 70,60 € 1,00 23,00% 0,00% 0,14% 1,50% 07/03/2018 08/03/2021
III Tranche 3,008219178 € 76,24 € 78,30 € 1,00 23,00% 0,00% 0,18% 1,50% 08/05/2018 10/05/2021
IV Tranche 3,005479452 € 82,42 € 81,60 € 1,00 26,00% 0,00% 0,24% 1,50% 07/11/2018 08/11/2021
Piano 2018 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk
Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
I Tranche 4,657534247 € 76,24 € 78,30 € 1,00 23,00% 0,00% 0,49% 1,50% 08/05/2018 02/01/2023

Il fair value del piano 2014 con le ipotesi descritte è pari a Euro 3.797 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 1° agosto 2014 al 10 novembre 2019 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2014 N. di opzioni rimanenti alla vesting
date
di cui riferite alla
Capogruppo
Fair Value unitario
VI Tranche 34.188 30.000 9,825548
VII Tranche 5.000 - 7,228593

Il fair value del piano 2016 con le ipotesi descritte è pari a Euro 2.156 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 16 maggio 2016 all'8 novembre 2021 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2016 N. di opzioni rimanenti alla vesting
date
di cui riferite alla
Capogruppo
Fair Value unitario
I Tranche 46.218 - 9,380147
II Tranche 20.000 - 10,878929
III Tranche 25.000 - 10,414678
IV Tranche 40.000 - 14,61540
V Tranche 25.000 - 13,30140
VI Tranche 20.000 - 16,34540

Il fair value del piano 2017 con le ipotesi descritte è pari a Euro 2.339 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 9 novembre 2017 all'8 novembre 2021 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2017 N. di opzioni rimanenti alla
vesting date
di cui riferite alla
Capogruppo
Fair Value unitario
I Tranche 170.000 85.000,00 8,7998
II Tranche 10.000 10.000,00 11,12670
III Tranche 40.000 40.000,00 12,94260
IV Tranche 15.000 15.000,00 14,27840

Il costo complessivo di competenza dell'esercizio 2018 è pari a Euro 1.697 migliaia ed è stato imputato a conto economico tra i costi del personale nelle spese generali e amministrative con contropartita il patrimonio netto.

L'onere di competenza dell'esercizio attribuibile alle stock option assegnate a dipendenti delle società controllate, pari a Euro 1.066 migliaia, è rilevato a incremento del valore delle partecipazioni con contropartita il patrimonio netto.

28. Rapporti con le parti correlate

DiaSorin S.p.A. intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale e finanziaria con le società controllate, rappresentate da imprese del Gruppo, che consistono in operazioni rientranti nell'ambito delle attività ordinarie di gestione e concluse a normali condizioni di mercato. In particolare si riferiscono a forniture di beni e servizi, tra cui prestazioni nel campo amministrativo, informatico, di gestione personale, di assistenza e consulenza e relativi crediti e debiti a fine esercizio e a operazioni di finanziamento e di gestione di tesoreria e relativi oneri e proventi.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del Bilancio, peraltro già evidenziato negli appositi schemi supplementari di conto economico e stato patrimoniale, è riepilogato nelle seguenti tabelle.

(in migliaia di Euro) Ricavi delle vendite e
prestazioni
Costo del venduto Spese generali e
Spese di vendita e
amministrative
marketing
Costi di ricerca e
sviluppo e Quality
Altri (oneri) e proventi
operativi
Proventi/(oneri)
finanziari
Controparte 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
DiaSorin S.A. - Francia 17.476 15.536 531 398 24 (123) (223) - 185 389 650 4.000
Diasorin Iberia S.A. 11.337 10.186 493 423 (160) (152) 84 24 - 392 280 22 44
DiaSorin S.A./N.V - Benelux 12.874 12.079 352 297 6 77 54 - 377 301 2.500 2.400
DiaSorin Ltd - Regno Unito - - (35) - 37 2 - (8) 2 (1) 234
DiaSorin Ireland Limited 2.159 2.803 (1.065) (331) (158) (166) - 59 (35) 297 139 (5) (1)
DiaSorin Diagnostics Ireland Limited - - - - - - - - - - - 14 4
DiaSorin I.N. Limited - (60) - - - - 117
DiaSorin IN.UK Limited 11.975 11.262 497 385 5 88 68 - 388 264 (3) 6
DiaSorin Deutschland GmbH 40.305 35.900 (13.012) (13.655) 48 (8) 6 212 - 3 (3.746) (3.211) 7 3.760
DiaSorin Austria GmbH 6.546 4.485 244 166 3 101 115 - 145 95 1 500
DiaSorin Switzerland AG 3.648 2.980 177 96 1 1 - 123 87 214 253
DiaSorin Poland sp. Z .o.o. 2.575 2.438 116 51 2 7 - 167 42 59 46
DiaSorin AB - Svezia - - - - - 2 2 -
DiaSorin Czech s.r.o. 3.865 3.695 134 115 2 17 26 - 161 96 (2)
DiaSorin Slovakia sro 1.128 52 1 - - - -
DiaSorin Inc. - Stati Uniti 31.140 32.534 (34.577) (34.851) 83 2 13 2 25 32 2.376 3.326 24.936 2.894
DiaSorin Ltda - Brasile 7.174 8.051 - (52) - (7) (134) 91 - (124) (304) 205 26
DiaSorin Mexico S.A de C.V. 4.104 3.776 - (2) 23 (657) (776) - 130 167 106 120
DiaSorin Ltd - Israele 1.362 1.427 (4) (7) - 8 - 148 125 750 1.000
DiaSorin Ltd - Cina 43.891 35.337 (69) (46) (1) (488) (953) - (661) (740) 3.174 3.042
DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited 1.386 1.677 - - (97) (91) - (10) (9) -
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd 479 310 280 (136) 5 (9) 1 27 - 834 1.078 1.891 2.570
DiaSorin Australia (Pty) Ltd 5.322 5.277 (1) (49) - 53 12 - 336 143 67 91
DiaSorin Molecular LLC 1.620 980 (2.861) (6.700) (6) 5 (14) 4 (630) 404 535 -
Totale Imprese del Gruppo 210.366 190.733 (48.773) (53.933) (122) (298) (1.055) (1.349) (640) 3
5
1.916 2.807 34.702 20.989
Dirigenti con responsabilità strategiche - - - - (3.813) (3.416) - - - - - - - -
Amministratori - - - - (975) (975) - - - - - - - -
Altre parti correlate - - - - (4.788) (4.391) - - - - - - - -
Totale Imprese del Gruppo ed altre parti correlate 210.366 190.733 (48.773) (53.933) (4.910) (4.689) (1.055) (1.349) (640) 3
5
1.916 2.807 34.702 20.989
57,8% 57,4% 25,4% 30,3% 15,4% 15,7% 3,1% 4,3% -3,3% 0,2% -111,1% 758,6% -109,2% 126,4%
correnti
correnti
correnti
Controparte
2018
2017
2018
2017
2018
2017
2018
2017
2018
2017
2018
2017
2018
2017
3.556
3.136
-
932
-
-
-
-
(427)
(122)
(1.362)
-
-
-
DiaSorin S.A. - Francia
3.451
3.002
1.740
3.043
-
-
-
-
(166)
(161)
-
-
-
-
Diasorin Iberia S.A.
3.125
2.816
-
1.461
-
-
-
-
-
-
(3.896)
(5.234)
-
-
DiaSorin S.A./N.V - Benelux
DiaSorin Ltd - Regno Unito
15
12
-
-
-
-
-
(10)
-
(1.468)
(1.197)
-
-
DiaSorin Ireland Limited
473
539
-
-
-
-
-
(626)
(292)
(60.008)
(15.899)
-
-
DiaSorin I.N. Limited
-
47.161
-
-
-
-
-
-
(4.465)
-
-
-
DiaSorin Diagnostics Ireland Limited
-
-
28.004
-
-
-
-
-
-
(57.224)
(85.200)
-
-
DiaSorin IN.UK Limited
2.865
1.848
-
-
-
-
-
(30)
-
(29.964)
(17.573)
-
-
6.897
7.683
-
7.615
-
-
-
-
(3.396)
(3.832)
(665)
(4.077)
-
-
DiaSorin Deutschland GmbH
1.788
460
-
1.529
-
-
-
-
-
(2)
(849)
(49)
-
-
DiaSorin Austria GmbH
803
496
-
110
-
-
-
-
-
-
(538)
-
-
-
DiaSorin Switzerland AG
480
915
2.501
2.330
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
DiaSorin Poland sp. Z .o.o.
2
-
-
-
-
-
-
-
(2.391)
(2.390)
-
-
DiaSorin AB - Svezia
931
709
-
242
-
-
-
-
-
-
(382)
(170)
-
-
DiaSorin Czech s.r.o.
536
238
1.208
-
-
-
-
-
-
-
DiaSorin Slovakia sro
7.518
7.149
470
33.946
-
699
2.151
-
(5.907)
(9.083)
-
-
-
-
DiaSorin Inc. - Stati Uniti
DiaSorin Ltda - Brasile
5.699
3.764
62
641
2.546
2.265
-
-
(294)
(392)
-
-
-
-
DiaSorin Mexico S.A de C.V.
2.246
872
422
822
372
708
-
-
(240)
(133)
-
-
-
-
DiaSorin Ltd - Israele
233
156
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
DiaSorin Ltd - Cina
16.219
9.744
-
-
-
-
-
(968)
(930)
-
-
-
-
DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited
1.382
2.169
-
-
-
-
-
(245)
(129)
-
-
-
-
980
841
-
-
-
-
-
(9)
(28)
-
-
-
-
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd
1.632
1.816
877
1.045
291
922
-
-
(20)
(55)
-
-
-
-
DiaSorin Australia (Pty) Ltd
4.934
4.945
-
-
-
-
-
(4.249)
(4.410)
-
-
-
-
DiaSorin Molecular LLC
65.765
53.072
53.471
81.720
4.417
4.594
2.151
-
(16.587)
(19.569) (163.212) (131.789)
-
-
Totale Imprese del Gruppo
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Dirigenti con responsabilità strategiche
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(132)
(117)
Amministratori
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(132)
(167)
Altre parti correlate
65.765
53.072
53.471
81.720
4.417
4.594
2.151
-
(16.587)
(19.569) (163.212) (131.789)
(132)
(167)
Totale Imprese del Gruppo ed altre parti correlate
Incidenza sulla voce di bilancio
60,7%
54,9%
100,0%
100,0%
100,0%
100,0%
74,2%
0,0%
28,3%
30,1%
89,1%
84,7%
0,6%
0,5%
Incremento/Decremento dei
Incremento/(Decremento) dei
Incremento/(Decremento) delle
(Incremento)/Decremento delle
Dividendi
(in migliaia di Euro)
crediti del circolante
debiti verso fornitori
poste finanziarie
altre voci del circolante
Controparte
2018
2017
2018
2017
2018
2017
2018
2017
2018
2017
Totale Imprese del Gruppo
(12.693)
(3.667)
(2.982)
6.935
58.473
27.806
33.295
17.759
(2.201)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Dirigenti con responsabilità strategiche
-
-
-
-
-
-
-
-
15
(50)
Amministratori
-
-
(in migliaia di Euro) Crediti commerciali Crediti finanziari Crediti finanziari non Altre attività non Debiti commerciali Debiti finanziari correnti Altre passività correnti
Altre parti correlate - - - - - - 15 (50)

Totale Imprese del Gruppo ed altre parti correlate (12.693) (3.667) (2.982) 6.935 58.473 27.806 33.295 17.759 (2.186) (50) Incidenza sul relativo flusso finanziario 116% 67% 47% 100% 100% 100% 100% 100% 45% -9%

29. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Non vi sono state nel 2018 transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali, così come definito dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 (si veda definizione riportata nel capitolo Schemi di Bilancio).

30. Altre informazioni

Si rileva inoltre che la Legge n. 124 del 4 agosto 2017 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza) ha definito che, a decorrere dall'anno 2018, le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e da enti assimilati sono tenute a pubblicare tali importi nella nota integrativa del bilancio di esercizio e nella nota integrativa dell'eventuale bilancio consolidato.

Nel corso del 2018 la Società non ha ricevuto sovvenzioni o vantaggi economici dalle pubbliche amministrazioni con riferimento alla legge di cui sopra; si rimanda a quanto depositato dagli enti erogatori presso il Registro nazionale degli aiuti di Stato per ulteriori dettagli eventualmente applicabili.

ALLEGATO III: INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato Destinatario Corrispettivo di
competenza
dell'esercizio 2018
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers
S.p.A.
Capogruppo Diasorin S.p.A. 253
Altri servizi PricewaterhouseCoopers
S.p.A.
Capogruppo Diasorin S.p.A. 4
Totale 257

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  1. I sottoscritti Carlo Rosa, in qualità di "Amministratore Delegato", e Piergiorgio Pedron, in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari", della emittente DiaSorin S.p.A.,

Attestano

tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa; e

b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2018.

  1. Si attesta inoltre che:

2.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

2.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Saluggia, lì 14 marzo 2019

F.to

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Carlo Rosa Piergiorgio Pedron

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Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Abbiamo verificato la corretta determinazione
del valore contabile delle attività e passività
attribuite all'Unità Generatrice di Cassa
"DiaSorin Italia", inclusi l'avviamento e le
altre attività immateriali allocati, utilizzato
per il confronto con il valore recuperabile.
Infine abbiamo valutato l'adeguatezza e la
completezza dell'informativa fornita nelle
note al bilancio in particolare in relazione alle
assunzioni utilizzate e all'analisi di sensitività.

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Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Valutazione dell'avviamento e delle altre Abbiamo analizzato i piani economico-
attivita immateriali finanziari predisposti e utilizzati per la
valutazione della recuperabilità
Nota 11 - Avviamento e altre attività immateriali dell'avviamento e delle altre attività
del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018. immateriali anche attraverso incontri con la
Direzione in cui ci è stato illustrato il processo
.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Le Unità Generatrici di Cassa ("Cash Generating
Unit") identificate dal Gruppo sono rappresentate
dalle singole società controllate o da aggregazioni
valutazioni aziendali appartenenti alla rete
PwC.
omogenee delle stesse. Abbiamo verificato l'analisi di sensitività in
merito all'impatto sulla recuperabilità
dell'avviamento e delle altre attività
immateriali di possibili variazioni nei flussi di
cassa o nei tassi di attualizzazione.
Abbiamo verificato la corretta determinazione
del valore contabile delle attività e passività
attribuite a ciascuna Unità Generatrice di
Cassa, inclusi l'avviamento e le altre attività
immateriali allocati, utilizzato per il confronto
con il valore recuperabile.
Infine abbiamo valutato l'adeguatezza e la
completezza dell'informativa fornita nelle
note al bilancio in particolare in relazione alle
assunzioni utilizzate e all'analisi di sensitività.

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