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Diasorin Annual Report 2017

Mar 30, 2018

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2017

DiaSorin S.p.A. Via Crescentino snc - 13040 Saluggia (VC) Codice Fiscale e Iscrizione Registro delle Imprese di Vercelli n. 13144290155

Sommario

RELAZIONE SULLA GESTIONE
LETTERA AGLI AZIONISTI
ORGANI SOCIALI
LA STRUTTURA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2017
IL BUSINESS
COSTRUIRE IL DOMANI, OGGI: RICERCA E SVILUPPO
FOCUS SULLE PIATTAFORME
FOCUS SULLA DIAGNOSTICA MOLECOLARE
SPESE ED INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO
LA PERSONA AL CENTRO
AZIONARIATO
DATI DI SINTESI
ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DEL GRUPPO
TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI 38
PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI DIASORIN S.P.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI 39
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA
GESTIONE
ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELLA DIASORIN S.P.A.
RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2017 95
RELAZIONE INDIPENDENTE SULLA REVISIONE LIMITATA DELLA DICHIARAZIONE DI CARATTERE NON
FINANZIARIO DEL GRUPPO DIASORIN
PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017 E AL 31 DICEMBRE 2016 DEL GRUPPO DIASORIN 140
ALLEGATO I: ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI CON LE INFORMAZIONI INTEGRATIVE RICHIESTE DALLA
CONSOB COMUNICAZIONE N. DEM/6064293
ALLEGATO II: INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI
CONSOB ………………………………………………………………………………………………
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017 E AL 31 DICEMBRE 2016 DELLA DIASORIN S.P.A 206
ALLEGATO III: INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI
CONSOB ………………………………………………………………………………………………
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
RELAZIONI DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

LETTERA AGLI AZIONISTI

Signori Azionisti,

nel 2017 DiaSorin conferma la propria eccellenza in termini di risultati finanziari, mostrando ricavi e marginalità in aumento e raggiungendo un utile netto record.

I nostri clienti, i laboratori diagnostici, sono stati posti come sempre al centro di ogni nostra iniziativa e decisione di investimento e sviluppo e, anche quest'anno, abbiamo confermato la nostra vocazione all'innovazione attraverso il lancio di svariati prodotti nell'immunodiagnostica così come nella diagnostica molecolare.

I 4 nuovi test immunodiagnostici lanciati nel 2017 ci hanno consentito di raggiungere l'importante traguardo dei 118 prodotti disponibili su tecnologia CLIA, 28 dei quali considerati di altissima specialità, confermandoci come la società con il menù più ampio disponibile sul mercato mondiale nell'ambito di questa tecnologia.

Parallelamente la ricerca e sviluppo ha lavorato con forte impegno all'espansione dell'offerta di test nell'ambito della diagnostica molecolare, con 3 nuovi kit e 3 nuovi ASR, ampliando il già ampio menù disponibile sul LIAISON MDX ed affermandoci ulteriormente come uno dei leader del mercato diagnostico.

Nel 2017 è proseguito il successo delle installazioni dei nostri analizzatori della famiglia LIAISON, con una base installata complessiva superiore alle 7.400 unità, di cui circa il 50% rappresentata dal LIAISON XL. Nel corso dell'esercizio sono proseguiti gli avanzamenti di sviluppo anche del nuovo analizzatore, il LIAISON XS, che vedrà luce all'inizio del 2019 con l'obiettivo di servire i laboratori di piccole-medie dimensioni e che posizionerà DiaSorin come una società in grado di rispondere alle differenti richieste dei laboratori di ogni dimensione. Riteniamo che questo settore di mercato sia fortemente strategico per il futuro di DiaSorin e siamo certi che sapremo cogliere ulteriori successi da questo nuovo posizionamento strategico.

Il 2017 ci ha visti anche attivi nell'ambito del business development, con l'importante accordo concluso con QIAGEN, primaria realtà diagnostica mondiale, per lo sviluppo di un test per la tubercolosi latente, test largamente diffuso nel mondo e con prospettive di crescita molto importanti. Abbiamo altresì iniziato a collaborare con TECAN per lo sviluppo di un nuovo macchinario di amplificazione degli acidi nucleici in diagnostica molecolare per perseguire una strategia di espansione nel mercato europeo nel settore del post trapianto.

A fine settembre 2017, infine, abbiamo completato l'acquisizione del business su tecnologia ELISA di SIEMENS, con l'obiettivo di convertire la base clienti alle nostre più moderne soluzioni su tecnologia CLIA.

Ritengo che la combinazione degli ottimi risultati economico-finanziari e delle molteplici attività di sviluppo interno ed esterno, consegnino un altro anno di eccellenza del Gruppo DiaSorin.

Gli obiettivi raggiunti nel corso del 2017 sono stati frutto di una visione strategica chiara e lungimirante, così come di una capacità di esecuzione e di forte dedizione delle ormai 2.000 persone che rendono questo Gruppo un'eccellenza riconosciuta dal mercato finanziario e da quello dei laboratori.

Permettetemi di menzionare, per ultimo, un progetto di Sostenibilità che il Gruppo ha realizzato nel corso del 2017 e del quale siamo tutti particolarmente fieri. Il nome dell'iniziativa è Mad for Science, un progetto pensato per sostenere il talento e l'amore per la scienza all'interno degli Istituti Superiori Scientifici del Piemonte e che ha visto la partecipazione di oltre 40 licei e 300 studenti per ambire alla realizzazione di un laboratorio diagnostico all'avanguardia finanziato da DiaSorin all'interno della struttura vincitrice. Questo progetto è stato un segno di quanto per noi, in DiaSorin, il Talento e la Passione guidino ogni scelta, così come di quanto sia necessario seminare passione per il settore delle biotecnologie, in modo da sostenere l'innovazione scientifica che scaturirà dai futuri talenti della nostra società civile.

Cultura del talento, spirito imprenditoriale e stile manageriale: questa la formula del successo di DiaSorin che ha caratterizzato il 2017 e che, sono certo, rappresenterà anche gli anni a venire del nostro Gruppo.

Ringrazio, pertanto, il Top Management della Società e ciascuno dei collaboratori, così come i Signori Azionisti che confermano con la loro fiducia gli importanti obiettivi che guideranno il nostro Gruppo verso traguardi ancora più importanti.

Gustavo Denegri Il Presidente

ORGANI SOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (data di nomina 28 aprile 2016)
Presidente Gustavo Denegri
Vice Presidente Michele Denegri
Amministratore Delegato Carlo Rosa (1)
Consiglieri Giancarlo Boschetti
Stefano Altara
Chen Menachem Even
Franco Moscetti (2)
Giuseppe Alessandria (2) (3)
Roberta Somati (2)
Fiorella Altruda (2) (4)
Francesca Pasinelli (2)
Monica Tardivo (2)
Enrico Mario Amo
Tullia Todros (2)
Vittorio Squarotti
COLLEGIO SINDACALE
Presidente Monica Mannino
Sindaci effettivi Roberto Bracchetti
Sindaci supplenti Ottavia Alfano
Maria Carla Bottini
Salvatore Marco Fiorenza
SOCIETÀ DI REVISIONE PricewaterhouseCoopers S.p.A.
COMITATI
Comitato Controllo e Rischi Franco Moscetti (Presidente)
Enrico Mario Amo
Roberta Somati
Comitato per la Remunerazione Giuseppe Alessandria (Presidente)
Michele Denegri
Roberta Somati
Comitato per le Proposte
di Nomina
Giuseppe Alessandria (Presidente)
Franco Moscetti
Michele Denegri
Comitato per le Operazioni con
Parti Correlate
Franco Moscetti (Presidente)
Giuseppe Alessandria
Roberta Somati

(1) Direttore generale

(2) Amministratore indipendente

(3) Lead Independent Director

(4) Il Consigliere Signora Fiorella Altruda è stata cooptata con delibera consiliare del 19 dicembre 2016 e successivamente nominata con delibera assembleare del 27 aprile 2017.

UN'ESPERIENZA CARICA DI FUTURO

DiaSorin è un Gruppo multinazionale italiano, quotato sul Mercato Telematico Azionario (MTA) nell'indice FTSE Italia Mid Cap, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Con oltre 40 anni di esperienza, DiaSorin opera come società leader in un mercato fortemente innovativo e competitivo, quello della diagnostica di laboratorio, sviluppando e commercializzando test diagnostici in grado di dare risposte certe e rapide ai medici sulla condizione di salute dei propri pazienti.

Lo slancio dato nell'ultimo decennio allo sviluppo territoriale garantisce a DiaSorin una presenza capillare in oltre 120 Paesi e un consolidamento sia nei mercati di riferimento di Europa e Stati Uniti, che in mercati emergenti sempre più al centro della scena globale quale la Cina.

LA STRUTTURA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2017

IL BUSINESS

DiaSorin sviluppa, produce e commercializza test per la diagnosi di alterazioni dello stato di salute del paziente sia di origine infettiva che ormonale.

Le aree cliniche

La nostra offerta comprende sia test ad elevata routine che test di specialità su un'ampia gamma di aree cliniche:

  • Malattie infettive
  • Infezioni gastrointestinali
  • Metabolismo osseo e minerale
  • Endocrinologia
  • Ipertensione
  • Oncologia
  • Onco-ematologia
  • Autoimmunità

I test diagnostici sono rivolti a laboratori di analisi di tutto il mondo, sia privati che ospedalieri, nei mercati dell'immunodiagnostica e della diagnostica molecolare.

Immunodiagnostica

Tecnologia che si basa sul rilevamento degli anticorpi per evidenziare la presenza di patologie in un campione di fluido umano.

Diagnostica Molecolare

Tecnologia che consente di diagnosticare uno stato clinico mediante la rilevazione di sequenze di RNA o DNA specifiche (acidi nucleici) nei fluidi biologici dei pazienti e nelle loro cellule patologiche. Per identificare gli acidi nucleici è necessario prima di tutto "amplificare" il DNA o l'RNA che si sta cercando.

Entrambe le tecnologie di riferimento si poggiano su:

  • kit di analisi (reagenti e altri materiali di consumo);
  • piattaforme tecnologiche (che differiscono a seconda della tecnologia utilizzata).

I kit di analisi

I test DiaSorin sono componenti biologici volti a determinare la presenza di uno specifico elemento (virus, ormone, ecc.) nel campione prelevato dal paziente.

L'elevato contenuto tecnologico consente di identificare la presenza dell'elemento ricercato anche in minime quantità e con un alto grado di specificità per definirne le caratteristiche identificative.

Le piattaforme tecnologiche

L'analisi del campione biologico volta a rilevare la presenza di uno specifico elemento è effettuata attraverso strumenti basati su specifiche tecnologie.

Nell'immunodiagnostica, DiaSorin si propone al mercato con piattaforme proprietarie basate su tecnologia CLIA (Chemiluminescenza) ed ELISA (Colorimetria).

SEGNALE DI RILEVAZIONE: generato da un tracciante marcato con molecola luminescente

TEMPI DI ESECUZIONE DEL TEST: 30-45 minuti TEMPI DI ESECUZIONE DEL TEST: 3-4 ore

  • test sviluppati su tecnologia proprietaria e utilizzabili esclusivamente su sistemi chiusi
  • alta flessibilità di utilizzo in termini di menù

CLIA ELISA

SEGNALE DI RILEVAZIONE: generato da un tracciante colorimetrico

  • test sviluppati su tecnologia proprietaria ed utilizzabili su sistemi aperti
  • minor flessibilità di utilizzo in termini di menù, adatti alla diagnosi di pochi parametri ma con alti volumi (es. banche sangue)

STRUMENTI STRUMENTI

Nella diagnostica molecolare, DiaSorin si propone al mercato con piattaforme proprietarie diversificate in base alle 3 fasi del processo di rilevazione: estrazione, amplificazione e diagnosi.

Si tratta di un processo di estrazione e di purificazione degli acidi nucleici (RNA o DNA) da un'ampia varietà di matrici (plasma, siero, liquido cerebrospinale e tamponi).

ESTRAZIONE AMPLIFICAZIONE E DIAGNOSI

Amplificazione: processo di "moltiplicazione" dell'acido nucleico estratto.

Diagnosi: processo di identificazione qualitativa e quantitativa della carica virale o di mutazioni genetiche attraverso l'utilizzo di kit molecolari e conseguente associazione alla relativa patologia

STRUMENTI

Strumenti di estrazione acidi nucleici PCR (Malattie infettive) QLAMP (Onco-ematologia)

LA STRATEGIA

Nel 2017 il Gruppo ha rafforzato il proprio ruolo di partner specialistico nei segmenti di immunodiagnostica e diagnostica molecolare, grazie ad una strategia di business di lungo periodo fortemente orientata al cliente.

Da un lato attraverso un'evoluzione costante della propria offerta, che risponda in maniera efficace alle esigenze dei laboratori clinici - privati e pubblici - con soluzioni:

  • affidabili;
  • innovative;
  • completamente automatizzate e standardizzate;
  • di facile utilizzo;
  • a costi contenuti.

Dall'altro attraverso alleanze commerciali con partner internazionali e acquisizioni strategiche così da:

  • entrare in nuovi segmenti di mercato;
  • raggiungere nuove tipologie di clienti;
  • rafforzare la capillarità commerciale.

UNA PRESENZA GLOBALE

Il Gruppo che fa capo a DiaSorin S.p.A. è composto da 24 Società e 4 succursali estere, con sedi nei 5 Continenti; il Gruppo produce i propri test in 7 siti produttivi dislocati in Europa, Africa e Stati Uniti.

DiaSorin distribuisce i propri test e piattaforme in tutto il mondo attraverso le proprie filiali commerciali, presenti in Europa, negli Stati Uniti, in Messico, Brasile, Cina, Australia ed Israele. Negli altri Paesi il Gruppo opera avvalendosi di una rete internazionale di oltre 100 distributori indipendenti.

COSTRUIRE IL DOMANI, OGGI: RICERCA E SVILUPPO

Nel 2017 il Gruppo ha rafforzato il proprio ruolo di partner specialistico nei segmenti dell'immunodiagnostica e della diagnostica molecolare, grazie ad una strategia di business fortemente orientata all'innovazione.

Uno dei pilastri principali di crescita di DiaSorin è rappresentato dalla sua consolidata capacità di innovazione di prodotto e di valutazione di nuove opportunità di business.

Un'innovazione umana, fatta dalle persone per le persone: nasce dall'ascolto dei bisogni della comunità scientifica, da un denso networking con il mondo accademico, da processi di ricerca con una visione di lungo periodo.

Il business DiaSorin costituisce un processo di evoluzione continuo, che pone oggi le basi per lo sviluppo di domani, dall'intuizione di un ricercatore alla commercializzazione di un prodotto testato: per questo il Gruppo investe costantemente nella conoscenza.

DiaSorin dispone di oltre 125 ricercatori con esperienza maturata all'interno del Gruppo sia nell'ambito dell'immunodiagnostica che in quello della diagnostica molecolare, principalmente localizzati in Italia e Stati Uniti.

FOCUS SULLE PIATTAFORME

GLI INTERVENTI SULLA PIATTAFORMA LIAISON XL

La maturazione della piattaforma LIAISON XL, con interventi sulla componentistica hardware e software, è stata elemento guida per il successo commerciale degli analizzatori della famiglia

LIAISON e dell'ampiamento della sua base installata; nel 2017 si sono registrate 655 nuove installazioni, che hanno portato a 3.518 il numero totale di unità installate, sia stand alone, sia attraverso la gestione della connettività e le partnership strategiche con primari player del mercato immunodiagnostico.

Il dato conferma il continuo grado di soddisfazione dei laboratori per la piattaforma e per il suo menù di test, ad oggi

il più ampio tra quelli disponibili sul mercato CLIA ed in grado di fornire un'elevata produttività all'interno di laboratori anche di grande dimensioni.

PROSEGUIMENTO DELLO SVILUPPO DEL NUOVO ANALIZZATORE LIAISON XS

Nel 2017 le attività prototipali del progetto LIAISON XS si sono concluse, lasciando spazio alla fase di realizzazione delle "unità di validazione".

Tali unità, che saranno installate nei laboratori dei siti industriali DiaSorin interessati, saranno utilizzate nel corso del 2018 per i test di validazione dei saggi della famiglia LIAISON che faranno parte del menù di lancio sul LIAISON XS.

Ciò consentirà al nuovo analizzatore di penetrare, a partire dal 2019,

nei mercati target (USA, Cina e Europa) e di completare l'offerta di posizionamento della famiglia LIAISON.

Il LIAISON XS utilizzerà i test ed i consumabili già impiegati su LIAISON XL.

Implate, ESUA what
LIAISON ® XL 1.25 Diftydroxyvitamin D
Dašovi in: Stilwew, 9h 10002USA
No. 310180
$-100$
$\frac{\partial A}{\partial A} \left[ \frac{1}{2} \frac{\text{RBMM}}{\text{RBMM}} \right]$
Store
$\lim_{n\to\infty}\frac{1}{\omega_n}\limsup_{n\to\infty}\frac{1}{n}\limsup_{n\to\infty}\frac{1}{n}\limsup_{n\to\infty}\frac{1}{n}\limsup_{n\to\infty}\frac{1}{n}\limsup_{n\to\infty}\frac{1}{n}\limsup_{n\to\infty}\frac{1}{n}\limsup_{n\to\infty}\frac{1}{n}\limsup_{n\to\infty}\frac{1}{n}\limsup_{n\to\infty}\frac{1}{n}\limsup_{n\to\infty}\frac{1}{n}\limsup_{n\to\infty}\frac{1}{n}\limsup_{n\to\infty}\frac{1}{n}\limsup_{n\to\infty}\$
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FOCUS SUL MENÙ CLIA

Anche nel 2017 DiaSorin, con i suoi 118 test disponibili su tecnologia CLIA, continua ad offrire ai laboratori un menù unico sul mercato con test di alta routine e di specialità.

MALATTIE INFETTIVE

Nel 2017 l'area clinica delle malattie infettive ha visto il lancio di un nuovo prodotto innovativo e la chiusura di un importante accordo di collaborazione commerciale con QIAGEN.

DiaSorin ha, difatti, ottenuto dall'FDA l'EUA (Emergency Use Authorisation) per il nuovo test sierologico per l`identificazione di infezioni causate dal virus Zika, seguita in rapida successione dall'autorizzazione alla vendita sul mercato Europeo.

Nel corso del 2017, inoltre, DiaSorin e QIAGEN hanno stretto una collaborazione per lo sviluppo del saggio LIAISON QuantiFERON TB Gold PLUS, previsto sul mercato entro la fine del terzo trimestre 2018.

L'aggiunta di questo test permetterà ai clienti di entrambe le società di usufruire del test più avanzato per l'identificazione della tubercolosi latente, che fornisce una soluzione completamente automatizzata e flessibile grazie agli analizzatori della famiglia LIAISON. In base all'accordo DiaSorin e QIAGEN svilupperanno una versione completamente automatizzata dei componenti di lettura del test QuantiFERON, in grado di essere utilizzati con il test QuantiFERON-TB Plus, nonché su potenziali test futuri basati su QuantiFERON che saranno adattati all'uso sulle piattaforme della famiglia LIAISON di DiaSorin.

EPATITI E RETROVIRUS

Nell'area delle Epatiti e Retrovirus DiaSorin ha continuato a lavorare per ottenere l'estensione all'utilizzo di alcuni kit (HIV, HCV, Treponema e Chagas) per la ricerca di anticorpi su campioni di sangue provenienti da donatori di tessuti e organi.

DiaSorin, durante il 2017, ha continuato a lavorare per la registrazione e commercializzazione del pannello Epatiti e Retrovirus negli USA, a seguito dell'accordo con Beckman Coulter comunicato nel 2016.

FERTILITÀ

Nel 2017 DiaSorin ha lanciato due nuovi prodotti per il mercato dei saggi sierologici per la fertilità.

I due nuovi saggi per la determinazione dell'Androstenedione e del SHBG espandono il pannello disponibile sulle piattaforme LIAISON per la determinazione delle cause di infertilità.

L'Androstenedione, ormone prodotto dalla ghiandola surrenale e dalle gonadi, è tra gli ormoni responsabili dello sviluppo sessuale e dello sviluppo delle caratteristiche fisiche maschili secondarie, quali la profondità della voce e la presenza di peli sul viso. Elevati livelli di Androstenedione possono causare sintomi di virilizzazione nelle donne.

L'SHBG (Sex Hormone-Binding Globulin) è la proteina responsabile del trasporto di ormoni sessuali nel sangue, tra i quali il diidrotestosterone, il testosterone e l'estradiolo. La misurazione del livello di SHBG, associata a quella del testosterone, contribuisce a determinare le cause di infertilità, riduzione della libido e disfunzione erettile negli uomini, mentre nelle donne concorre alla diagnosi della Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS).

PATOLOGIE GASTROINTESTINALI

Nel 2017 è proseguito l'impegno commerciale nell'area delle patologie gastrointestinali, con una crescita di oltre il 50% di vendite, guidata principalmente da una forte crescita della quota di mercato per il saggio della Calprotectina, test utilizzato per diagnosticare le patologie infiammatorie dell'intestino, quali la colite ulcerosa ed il morbo di Crohn.

ACQUISIZIONE PORTAFOGLIO IMMUNODIAGNOSTICO ELISA DA SIEMENS

Il 29 Settembre 2017 DiaSorin ha completato l'acquisizione da Siemens Healthcare del portafoglio di immunodiagnostica ELISA, comprensivo delle relative attività materiali e immateriali.

Siemens continuerà a produrre e fornire esclusivamente a DiaSorin i kit immunodiagnostici ELISA per un periodo di 3 anni, garantendone la fornitura ai clienti esistenti.

L'acquisizione è coerente con la strategia di DiaSorin volta a convertire l'attuale base clienti che utilizza test ELISA verso le proprie soluzioni di prodotto e di piattaforma CLIA, facendo leva sulla completezza del proprio menù, oltre che sull'affidabilità e la velocità delle piattaforme LIAISON.

Questa acquisizione consente a DiaSorin di accedere ad una significativa base clienti, con particolare evidenza nel mercato europeo, oltre ad offrire un'occasione unica per espandere ulteriormente la propria presenza commerciale globale, creando nuove opportunità di business nella promozione e commercializzazione del proprio portafoglio di test CLIA.

FOCUS SULLA DIAGNOSTICA MOLECOLARE

Il 2017 ha rappresentato un anno di importanti sviluppi per DiaSorin sul fronte della Diagnostica Molecolare.

L'offerta commerciale dei prodotti di infettività su LIAISON MDX è stata promossa sia in modo diretto nei Paesi in cui DiaSorin

è presente con proprie filiali (Europa, USA, Australia, Israele) che indiretto attraverso una rete di distributori negli altri Paesi.

Il menù è stato arricchito di nuovi prodotti a "determinazione diretta", senza necessità di estrazione dell'acido nucleico, tra cui il CE-IVD Simplexa Bordetella Direct e l'FDA approved Simplexa C diff Direct. È stata inoltre estesa l'applicabilità del kit Simplexa HSV1&2 Direct a tamponi mucocutanei con marcatura CE.

Rispetto al menù di prodotti per la diagnostica in oncoematologia, il 2017 ha visto il lancio di un test per la rilevazione del marcatore CBFB-MYH11, associato alle Leucemie Mieloidi Acute, che completa il pannello di screening di questa patologia e che ne ha consentito la consolidazione commerciale.

Nel 2017 DiaSorin ha completato l'integrazione di DiaSorin Molecular LLC, in termini di uniformazione dei processi interni e riorganizzazione delle attività. Forte attenzione è stata prestata alla definizione del nuovo brand e delle direzioni strategiche a medio e lungo periodo in termini di pipeline di sviluppo e posizionamento, in collaborazione con Key Opinion Leaders e con i più prestigiosi ospedali americani, che hanno scelto l'offerta molecolare DiaSorin per le proprie routine diagnostiche.

LA NUOVA TECNOLOGIA DI DIASORIN MOLECULAR

La tecnologia molecolare utilizzata da DiaSorin Molecular si basa su due elementi distintivi:

  • lo strumento LIAISON MDX, termociclatore dal design compatto e flessibile, utilizzabile in associazione con i prodotti DiaSorin;
  • i "dischi", ovvero plastiche in cui vengono distribuiti reagenti e campioni clinici che vengono gestiti e analizzati dallo strumento stesso.

I dischi contengono una microfluidica innovativa che consente di far avvenire la reazione di amplificazione ed identificazione del campione genetico anche senza la necessità di complesse manipolazioni.

Il disco esiste in due versioni:

DAD Direct Amplification Disc

Permette l'analisi in contemporanea o in momenti diversi di 8 campioni biologici ed è stato studiato per consentire l'analisi di materiale genetico senza la necessità di doverlo estrarre, elemento questo differenziante rispetto ad alcuni prodotti della concorrenza che invece richiedono procedure di purificazione prima di poter eseguire l'analisi.

UD Universal Disc

È in grado di analizzare 96 campioni biologici in contemporanea ed è stato sviluppato per test che necessitano di una piattaforma ad elevata capacità d'analisi a seguito di grandi volumi di utilizzo giornaliero.

LE MALATTIE INFETTIVE

Nel 2017 le attività di ricerca e sviluppo nella sede di Cypress - California (USA) - si sono focalizzate su kit per il mercato globale nell'area delle malattie infettive, con saggi qualitativi che non necessitano di estrazione degli acidi nucleici e che vengono eseguiti sul disco DAD (Direct Amplification Disc): tali saggi sono denominati "Direct" in quanto vengono eseguiti utilizzando direttamente il campione biologico primario del paziente.

Il gruppo di Ricerca e Sviluppo californiano ha completato nel 2017 lo sviluppo di un saggio per la diagnosi delle infezioni respiratorie da Bordetella Pertussis e Parapertussis, utilizzando campioni respiratori. Tale saggio è stato lanciato nel mercato europeo a dicembre 2017.

A settembre è stato ottenuto il marchio CE per una nuova applicazione del kit Simplexa HSV1&2 che, ad oggi, possiede il claim più esteso sul mercato, comprendendo applicazioni dirette su liquor, tamponi cutanei e tamponi muco-cutanei.

Nel corso dell'anno DiaSorin Molecular ha ottenuto l'approvazione da parte della Food and Drug Administration (FDA) per la commercializzazione negli Stati Uniti del kit per la rilevazione del Clostridium difficile direttamente da campioni fecali.

Nel corso del 2017 è altresì proseguito lo sviluppo di due diversi saggi: il primo per la diagnosi delle infezioni da Streptococco di gruppo B (Streptococcus agalactie), per lo screening ante partum delle donne in gravidanza al fine di prevenire infezioni del nascituro ed il secondo per la diagnosi delle infezioni da Varicella zoster su campioni di liquor e tamponi. Il lancio di entrambi i test è previsto sul mercato europeo nel corso del 2018.

PIATTAFORMA AUTOMATICA DI ESTRAZIONE E SET-UP DEL DISCO

A giugno 2017 DiaSorin ha annunciato la partnership con l'azienda svizzera TECAN per lo sviluppo di una nuova piattaforma strumentale in grado di estrarre e purificare gli acidi nucleici da campioni di sangue e altri materiali e di trasferire gli acidi nucleici estratti nel disco UD.

La nuova piattaforma sarà usata in combinazione con il LIAISON MDX e con i suoi kit di amplificazione per un flusso completo dal campione primario al risultato, grazie ad una interfaccia grafica unica in grado di gestire tutto il processo con un flusso continuo.

La nuova piattaforma sarà cruciale per rispondere alle esigenze di elevato throughput e di analisi quantitativa tipicamente richieste dai laboratori per le indagini molecolari di routine e verrà ottimizzata per massimizzare le performance della chimica di estrazione sviluppata internamente a DiaSorin e la gestione del set up del disco universale.

ONCOEMATOLOGIA

Nel 2017 è proseguito l'ampliamento del menù di prodotti basati su tecnologia Q-LAMP disponibili sull'analizzatore LIAISON Iam.

È stato lanciato il quinto prodotto della linea (Iam CBFB-MYH11) per la diagnosi di un sottotipo di Leucemia Mieloide Acuta a prognosi positiva. Con il lancio del test per la rilevazione della positività della traslocazione CBFB-MYH11, il menù di test per lo screening all'esordio delle Leucemie Mieloidi Acute è stato completato ed ora comprende:

  • BCR-ABL p210-p190
  • PML-RARA detection bcr 1,3
  • PML-RARA discrimination bcr2
  • AML1-ETO
  • CBFB-MYH11 A/D/E

Le ottime prestazioni della linea, in termini di performance, tempestività del risultato e semplicità di utilizzo, sono state oggetto di lavori scientifici selezionati ai prestigiosi congressi della Società Italiana di Ematologia Sperimentale (SIES) e del National Cancer Research Institute (NCRI).

In Italia, dove le attività commerciali sono state promosse, 36 centri di ematologia hanno implementato la soluzione DiaSorin nei propri laboratori, tra i quali l'80% dei prestigiosi centri di centralizzazione GIMEMA.

Relativamente allo Sviluppo Tecnologico della tecnologia LAMP, nel corso del 2016 abbiamo ricevuto il primo parere positivo da parte dell'Ufficio Italiano Brevetti su due domande di brevetto presentate:

  • procedimento di rivelazione in fluorescenza dell'amplificazione isotermica mediata da loop (LAMP) di un acido nucleico bersaglio, relativi oligonucleotidi e kit
  • metodo basato su calcolatore per la progettazione di un set di primer

In seguito al parere positivo da parte dell'Ufficio Italiano Brevetti è stato iniziato anche l'iter per la presentazione della domanda di brevetto Internazionale.

SPESE ED INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO

In virtù di quanto descritto, il Gruppo ha sostenuto nel 2017 oneri per spese di ricerca e sviluppo pari a Euro 45.307 migliaia, in aumento rispetto al dato consuntivato nell'esercizio precedente (Euro 37.614 migliaia).

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Spese di ricerca e sviluppo non capitalizzate 37.644 32.424
Quota di ammortamento dell'esercizio delle spese capitalizzate 5.983 5.294
Totale oneri dell'esercizio a conto economico per spese di ricerca e
sviluppo 43.627 37.718
Spese di sviluppo capitalizzate nell'esercizio 7.663 5.190
Totale oneri sostenuti nell'esercizio per spese di ricerca e sviluppo 45.307 37.614

Per quanto attiene alla sola Capogruppo, nel corso dell'esercizio 2017 sono state capitalizzate spese per attività di sviluppo pari a Euro 4.201 migliaia, di cui Euro 3.903 migliaia relativi alla registrazione dei prodotti commercializzati nonché all'osservanza dei requisiti di qualità, mentre sono stati spesati direttamente a conto economico costi di ricerca pari a Euro 17.264 migliaia.

LA PERSONA AL CENTRO

DiaSorin considera i suoi 1.896 dipendenti l'asset più importante a sostegno dello sviluppo e del successo del Gruppo. L'unicità di ciascuna persona, con il proprio patrimonio di competenze, è ritenuta elemento fondamentale per la creazione di un contesto lavorativo in grado di cogliere le sfide di un mercato globale in continua evoluzione.

Nel 2017 sono stati avviati importanti progetti internazionali ai quali l'Ente Risorse Umane ha partecipato attivamente, assicurando il supporto di personale qualificato, in un contesto di forte espansione dei mercati. Tra tutti, particolare rilevanza ha avuto il Progetto "Piattaforma Europea" che ha portato a maggiori sinergie ed efficienze tra i quattro siti produttivi industriali.

Coerentemente con gli anni precedenti, è proseguita la gestione delle Persone fondata da una parte sulla crescita delle risorse presenti in azienda e dall'altra dal rafforzamento di canali di reclutamento esterno. Nella seconda metà dell'anno, a tal proposito, il gruppo Corporate HR è stato riorganizzato con la creazione di una nuova posizione di Talent Acquisition, completamente dedicata al reclutamento di talenti ed ai rapporti con gli istituti di Ricerca e con Università di prestigio internazionale.

Dal punto di vista organizzativo, al fine di ottimizzare i processi interni, nel 2017 DiaSorin ha intrapreso varie azioni volte alla riorganizzazione di alcune strutture chiave, a titolo esemplificativo:

  • R&D: si è articolata la definizione intorno ai due assi più importanti quali l'Innovazione e lo Sviluppo;
  • Corporate Marketing: il team è stato rafforzato con risorse dedicate ad alcune linee strategiche recentemente entrate nel portafoglio prodotto del Gruppo;
  • Financial Controlling: rafforzamento del team per garantire una governance sempre più efficace della gestione aziendale accanto ad una partnership puntuale con il business.

In area Export particolare attenzione è stata dedicata alla riorganizzazione della "Greater China" (China, Taiwan e Hong Kong) che rappresenta uno dei mercati strategici del Gruppo.

In seguito all'acquisizione di Focus (Cypress - USA), avvenuta nel 2016, nel corso del 2017 è continuato il processo di riorganizzazione delle attività molecolari, con il completamento delle strutture industriali e commerciali.

Nel 2017 il nostro organico è passato da 1841 a 1896 unità con un incremento del 3% nelle varie geografie in cui DiaSorin opera, tenuto conto dell'esternalizzazione delle 36 risorse del ramo logistico.

Maggiori incrementi di personale si sono riscontrati nell'area Ricerca e Sviluppo (+13%) e in Sales & Marketing (+9%).

AZIONARIATO

Di seguito l'azionariato di DiaSorin al 31.12.2017 sulla base delle risultanze del libro soci, delle comunicazioni pervenute ai sensi di legge e delle altre informazioni a disposizione.

IP investimenti e Partecipazioni s.r.l. (FINDE SS) è l'azionista di riferimento ed una quota pari al 12,8% è detenuta dal management della Società.

ANDAMENTO DEL TITOLO NEL CORSO DEL 2017

Nel corso del 2017, il titolo DiaSorin ha registrato un andamento positivo, con una crescita nell'esercizio pari al 28,1% che si confronta con l'andamento pari al +30,5% del proprio indice di riferimento, FTSE Italia Mid Cap. €

LA COMUNICAZIONE FINANZIARIA E LE RELAZIONI CON GLI INVESTITORI

Al fine di assicurare un'informativa completa e aggiornata sui propri obiettivi e sull'andamento del business, DiaSorin ha proseguito nell'esercizio 2017 l'attività di relazione e comunicazione con Azionisti, Investitori Istituzionali, Analisti Finanziari e la Stampa Economica italiana e internazionale.

Nel corso del 2017 la società ha incontrato circa 400 tra analisti ed investitori in Europa, negli Stati Uniti e in Canada.

La comunicazione finanziaria costituisce per DiaSorin uno strumento d'interazione fondamentale per garantire un dialogo costante con i propri stakeholder al fine di agevolare la comprensione dei fenomeni aziendali. La Società si adopera, altresì, a garantire la più ampia accessibilità all'informativa societaria garantendo massima trasparenza nella condivisone delle scelte aziendali anche attraverso la sezione dedicata Investor Relations, all'interno del sito corporate www.diasorin.com.

Di seguito i riferimenti dell'ufficio incaricato della comunicazione e delle relazioni con gli Investitori.

CONTATTI

Investor Relations & Corporate Communication Senior Director Investor Relator Tel: +39 0161/487.988 Tel: +39 0161/487.567 mail: [email protected] mail: [email protected]

Riccardo Fava Ines Di Terlizzi

Website: www.diasorin.com

DATI DI SINTESI

PRINCIPALI DATI CONSOLIDATI

Risultati economici
(in migliaia di Euro)
Dicembre 2017 Dicembre 2016
Ricavi netti 637.487 569.312
Margine lordo 431.896 389.152
EBITDA (1) 237.922 217.318
Risultato operativo (EBIT) 184.420 172.611
Utile dell'esercizio 139.878 112.618
EBITDA Adjusted (2) 241.185 n.a.
EBIT Adjusted (2) 192.085 n.a.
Risultati patrimoniali
(in migliaia di Euro)
31/12/2017 31/12/2016
Capitale immobilizzato 460.482 473.235
Capitale investito netto 592.653 592.224
Posizione finanziaria netta 149.302 71.161
Patrimonio netto 741.955 663.385
Risultati finanziari
(in migliaia di Euro)
Dicembre 2017 Dicembre 2016
Flusso monetario netto del periodo 28.872 (81.710)
Free cash flow (3) 132.052 132.210
Investimenti 42.482 37.426
Dipendenti (n.) 1.881 1.841

(1) Con riferimento ai dati economici evidenziati in tabella, l'EBITDA è definito dagli Amministratori, come il "risultato operativo", al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle attività immateriali e materiali.

(2) Al fine di consentire una migliore lettura dei dati economico finanziari, gli Amminsitratori hanno inserito solo per il presente bilancio gli indicatori EBITDA Adjusted ed Ebit Adjusted; l'EBITDA Adjusted è definito dagli Amministratori come l'EBITDA, come sopra determinato, al netto del contributo del business ELISA di Siemens e dell'impatto economico relativo al progetto di chiusura del polo irlandese; l'EBIT Adjusted è definito dagli Amministratori come il "Risultato Operativo", al netto del contributo del business ELISA di Siemens e dell'impatto economico relativo al progetto di chiusura del polo irlandese.

(3) Il Free cash flow equivale al flusso di cassa netto generato dalle attività operative comprensivo degli utilizzi per investimenti e prima del pagamento degli interessi e delle acquisizioni di società e rami d'azienda.

PRINCIPALI DATI DELLA CAPOGRUPPO

Risultati economici
(in migliaia di Euro)
2017 2016
Ricavi netti 332.218 300.014
Margine lordo 153.938 141.307
EBITDA (1) 89.695 80.411
Risultato operativo (EBIT) 75.189 67.131
Risultato d'esercizio 88.587 60.280
Risultati patrimoniali
(in migliaia di Euro)
31/12/2017 31/12/2016
Capitale immobilizzato 336.462 254.279
Capitale investito netto 434.967 308.765
Posizione finanziaria netta 32.586 93.426
Patrimonio netto 467.553 402.191
Risultati finanziari
(in migliaia di Euro)
2017 2016
Flusso monetario netto d'esercizio 29.628 (10.861)
Free cash flow (2) 49.112 41.742
Investimenti 28.039 13.799
Dipendenti (n.) 710 668

(1) Con riferimento ai dati economici evidenziati in tabella, l'EBITDA è definito dagli Amministratori, come il "risultato operativo", al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle attività immateriali e materiali.

(2) Il Free cash flow equivale al flusso di cassa netto generato dalle attività operative comprensivo degli utilizzi per investimenti e prima del pagamento degli interessi e delle acquisizioni di società e rami d'azienda.

SCENARIO MACROECONOMICO E ANDAMENTO DEI CAMBI

Nel 2017 è proseguito il consolidamento della crescita economica globale, risultata nel complesso superiore alle aspettative; oltre al solido andamento dell'economia USA, si segnalano, in positivo, i tassi di crescita riscontrati in Europa ed Asia.

Lo scenario macro-economico rimane sostanzialmente buono anche per il 2018, con stime di crescita recentemente riviste al rialzo; un contributo positivo in tal senso è atteso dalla riforma fiscale approvata negli Stati Uniti. Potenziali rischi allo scenario di crescita globale potrebbero derivare da una accresciuta volatilità sui mercati finanziari e valutari.

Per quanto riguarda le politiche monetarie, in presenza di una ripresa dell'inflazione, sono previsti ulteriori incrementi dei tassi di interesse negli Stati Uniti e, in area Euro, verranno progressivamente meno gli stimoli monetari da parte della BCE.

Sul fronte dei mercati valutari si è assistito, a partire dal secondo trimestre 2017, ad un generalizzato e significativo apprezzamento dell'Euro, particolarmente evidente confrontando i cambi di fine anno con quelli rilevati a fine 2016 per le valute di riferimento del Gruppo.

In particolare, si segnala l'inversione di tendenza del Dollaro statunitense (esauritasi la fase di forza nei confronti dell'Euro iniziata nel 2014), con una variazione negativa rispetto alla quotazione di fine 2016 pari a 13,8 punti percentuali (2,1% in termini di cambio medio).

Si propone di seguito una tabella riassuntiva dei tassi di cambio medi e puntuali delle valute di interesse del Gruppo (fonte Banca d'Italia) per i periodi a confronto.

Cambio Medio Cambio Puntuale
Valuta 2017 2016 Variaz.
PL
31/12/2017 31/12/2016 Variaz. BS
Dollaro USA 1,1297 1,1069 2,1% 1,1993 1,0541 13,8%
Real brasiliano 3,6054 3,8561 -6,5% 3,9729 3,4305 15,8%
Sterlina inglese 0,8767 0,8195 7,0% 0,8872 0,8562 3,6%
Corona svedese 9,6351 9,4689 1,8% 9,8438 9,5525 3,0%
Franco svizzero 1,1117 1,0902 2,0% 1,1702 1,0739 9,0%
Corona ceca 26,3258 27,0343 -2,6% 25,5350 27,0210 -5,5%
Dollaro canadese 1,4647 1,4659 -0,1% 1,5039 1,4188 6,0%
Peso messicano 21,3286 20,6673 3,2% 23,6612 21,7719 8,7%
Shekel israeliano 4,0622 4,2489 -4,4% 4,1635 4,0477 2,9%
Yuan cinese 7,6290 7,3522 3,8% 7,8044 7,3202 6,6%
Dollaro australiano 1,4732 1,4883 -1,0% 1,5346 1,4596 5,1%
Rand sudafricano 15,0490 16,2645 -7,5% 14,8054 14,4570 2,4%
Corona norvegese 9,3270 9,2906 0,4% 9,8403 9,0863 8,3%
Zloty polacco 4,2570 4,3632 -2,4% 4,1770 4,4103 -5,3%

OPERAZIONI DI ACQUISIZIONE E BUSINESS COMBINATIONS

In data 29 settembre 2017 il Gruppo DiaSorin ha completato l'acquisizione da Siemens Healthcare GmbH e dalle sue affiliate ("Siemens Healthineers") del business di immunodiagnostica ELISA e delle relative attività materiali e immateriali.

L'acquisizione è coerente con la strategia di DiaSorin e mira a convertire l'attuale base clienti che utilizza test ELISA verso le proprie soluzioni di prodotto e di piattaforma CLIA, facendo leva sulla completezza del proprio menù, oltre che sull'affidabilità e la velocità delle piattaforme LIAISON. Il portafoglio del business immunodiagnostico ELISA di Siemens Healthineers consentirà a DiaSorin di accedere ad una significativa base clienti, con particolare evidenza nel mercato europeo, ed offrirà a quest'ultima un'occasione unica per espandere ulteriormente la propria presenza commerciale globale, creando nuove opportunità di business nella promozione e commercializzazione del proprio portafoglio di test CLIA.

La transazione, realizzata da DiaSorin S.p.A. e da alcune delle sue affiliate, ha comportato l'acquisizione del portafoglio immunodiagnostico ELISA Siemens e delle relative attività materiali e immateriali, inclusi i contratti di vendita e di distribuzione, la base installata degli strumenti e la proprietà intellettuale di tale business. L'acquisizione non ha contemplato né il trasferimento di dipendenti né quella di alcun impianto di produzione.

Siemens Healthineers continuerà a produrre e fornire esclusivamente a DiaSorin i kit immunodiagnostici ELISA per un periodo di 3 anni, garantendone la fornitura ai clienti esistenti. I prodotti immunodiagnostici ELISA di Siemens Healthineers, venduti negli ospedali, nei laboratori privati e nelle banche sangue, hanno generato nel corso dell'esercizio chiuso al 30 settembre 2016 ricavi pari a circa 47 milioni di euro.

Il corrispettivo complessivo dell'acquisizione è di 45,5 milioni di euro.

I dati economico-finanziari del Gruppo includono i valori relativi al business acquisito a partire dalla data della transazione.

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nelle note al Bilancio consolidato (paragrafo "Aggregazioni aziendali").

SINTESI DELL'ESERCIZIO 2017 PER IL GRUPPO DIASORIN

Nel 2017 il Gruppo DiaSorin ha realizzato ricavi per Euro 637.487 migliaia (Euro 569.312 migliaia nel 2016) in crescita del 12,0% rispetto all'anno precedente (+13,1% a tassi costanti). L'andamento dei mercati valutari ha comportato un effetto negativo sul fatturato per circa Euro 6 milioni, spiegato principalmente dalla svalutazione del Dollaro americano e dello Yuan cinese, parzialmente compensata dalla rivalutazione del Real brasiliano.

La crescita sopra descritta è stata influenzata dal cambiamento di perimetro di consolidamento, sia con riferimento alla acquisizione del business Focus, completata a maggio del 2016, sia della più recente acquisizione della divisione ELISA di Siemens, completata il 29 settembre 2017 e da tale data consolidata.

In termini di andamento dei ricavi per tecnologia, il 2017 è stato caratterizzato dalla rilevante crescita delle vendite dei prodotti molecolari, pari a Euro 57.110 migliaia rispetto a Euro 31.816 migliaia del 2016, quale risultato sia del cambio di perimetro di consolidamento derivante dall'acquisizione Focus sopra menzionata, sia della crescita organica del business molecolare. I ricavi dei prodotti della tecnologia CLIA, al netto della vitamina D, registrano un incremento del 10,6% (+11,4% a cambi costanti), mentre le vendite di vitamina D risultano in lieve calo (-1,4% a tassi correnti, -0,3% a tassi costanti). I ricavi dei prodotti ELISA hanno registrato una significativa crescita, da Euro 76.866 migliaia del 2016 a Euro 84.496 migliaia (+10%) del 2017, principalmente per effetto del cambio di perimetro di consolidamento derivante dalle acquisizioni menzionate. Infine cresce del 12,1% la vendita di strumentazione, consumabili e altri ricavi (+13,4% a cambi costanti).

Il margine lordo dell'esercizio si è attestato a Euro 431.896 migliaia, in aumento dell'11% rispetto a Euro 389.152 migliaia dell'esercizio precedente, con un'incidenza sul fatturato pari al 67,7% (68,4% nel 2016). Tale variazione è principalmente attribuibile al diverso mix geografico e di prodotto registrato nei due esercizi a confronto, nonché al diverso perimetro di consolidamento.

Il margine operativo lordo consolidato (EBITDA) è pari a Euro 237.922 migliaia (Euro 217.318 migliaia nel 2016), in crescita del 9,5% rispetto all'esercizio precedente. Da segnalare che il dato del 2017 riflette l'apporto del business Siemens di nuova acquisizione ed include oneri di natura non ricorrente relativi all'operazione di chiusura del polo irlandese per un importo pari a Euro 3,3 milioni: depurato di tali elementi e dell'impatto dei cambi il valore del margine operativo lordo risulta in aumento del 13% rispetto all'esercizio precedente.

Il risultato operativo consolidato (EBIT) è pari a Euro 184.420 migliaia (Euro 172.611 migliaia nel 2016), con un'incidenza sul fatturato del 28,9%, rispetto al 30,3% dell'anno precedente. Da segnalare l'impatto degli ammortamenti degli intangibili relativi al business Focus ed al business Siemens di nuova acquisizione, che pesano circa il 2% sul fatturato. Inoltre il risultato operativo è influenzato negativamente dall'effetto combinato degli oneri non ricorrenti derivanti dalla chiusura del sito industriale irlandese e del contributo positivo del business ELISA Siemens (per un valore pari a Euro 7,7 milioni).

Gli oneri finanziari netti sono pari a Euro 5.714 migliaia, rispetto a Euro 4.415 migliaia dell'anno precedente; la variazione tra i due esercizi è principalmente dovuta al costo dalle transazioni finanziarie poste in essere in relazione all'acquisizione Focus.

Le imposte dell'esercizio sono pari a Euro 38.828 migliaia (Euro 55.578 migliaia nel 2016), con un tax rate pari al 21,7% rispetto al 33,0% del 2016. Tale riduzione è principalmente attribuibile all'effetto dell'accordo siglato con l'Agenzia delle Entrate relativo al regime di patent box in Italia: depurato dell'impatto di tale beneficio il tax rate normalizzato risulta pari al 32,6%.

L'utile netto del 2017, pari a Euro 139.878 migliaia, è in crescita di Euro 27.260 migliaia o del 24,2% rispetto all'esercizio precedente, con un'incidenza sul fatturato pari al 21,9% (19,8% nel 2016).

PREMESSA

Il bilancio consolidato 2017 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

ANDAMENTO ECONOMICO 2017 E CONFRONTO CON IL 2016

(in migliaia di Euro) Dicembre
2017
Incidenza %
sul fatturato
Dicembre
2016
Incidenza %
sul fatturato
Ricavi delle vendite e prestazioni 637.487 100,0% 569.312 100,0%
Costo del venduto (205.591) 32,3% (180.160) 31,6%
Margine lordo 431.896 67,7% 389.152 68,4%
Spese di vendita e marketing (123.184) 19,3% (109.469) 19,2%
Costi di ricerca e sviluppo (43.627) 6,8% (37.718) 6,6%
Spese generali e amministrative (64.689) 10,1% (60.039) 10,5%
Totale spese operative (231.500) 36,3% (207.226) 36,4%
Altri (oneri) e proventi operativi (15.976) 2,5% (9.315) 1,6%
di cui non ricorrenti (12.022) 1,9% (5.426) 1,0%
Risultato Operativo (EBIT) 184.420 28,9% 172.611 30,3%
Proventi/(oneri) finanziari (5.714) 0,9% (4.415) 0,8%
Risultato ante imposte 178.706 28,0% 168.196 29,5%
Imposte sul reddito (38.828) 6,1% (55.578) 9,8%
Utile d'esercizio 139.878 21,9% 112.618 19,8%
EBITDA (1) 237.922 37,3% 217.318 38,2%
EBIT Adjusted (2) 192.085 30,6%(*) n.a. n.a.
EBITDA Adjusted (2) 241.185 38,4%(*) n.a. n.a.

(1) Con riferimento ai dati economici evidenziati in tabella, l'EBITDA è definito dagli Amministratori, come il "risultato operativo", al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle attività immateriali e materiali. L'EBITDA è una misura utilizzata dalla Società per monitorare e valutare l'andamento operativo del Gruppo e non è definito come misura contabile negli IFRS e pertanto non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri operatori e/o gruppi e pertanto potrebbe non essere comparabile.

(2) Al fine di consentire una migliore lettura dei dati economico finanziari, gli Amminsitratori hanno inserito solo per il presente bilancio gli indicatori EBITDA Adjusted ed Ebit Adjusted; l'EBITDA Adjusted è definito dagli Amministratori come l'EBITDA, come sopra determinato, al netto del contributo del business ELISA di Siemens e dell'impatto economico relativo al progetto di chiusura del polo irlandese; l'EBIT Adjusted è definito dagli Amministratori come il "Risultato Operativo", al netto del contributo del business ELISA di Siemens e dell'impatto economico relativo al progetto di chiusura del polo irlandese.

(*) Calcolati come rapporto tra l'EBITDA Adjusted e l'EBIT Adjusted sul fatturato, al netto della contribuzione del business ELISA di Siemens.

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Durante il 2017 il Gruppo DiaSorin ha realizzato ricavi per Euro 637.487 migliaia (Euro 569.312 migliaia nel 2016). Nel seguito si fornisce il dettaglio per area geografica di destinazione.

Analisi del fatturato per area geografica

31/12/2017
(in migliaia di Euro) 2017 2016 Var %
Cambi
Correnti
Var %
Cambi
Costanti
Europa e Africa 278.020 250.542 11,0% 11,3%
Nord America 195.084 166.880 16,9% 19,3%
Asia e Oceania 117.020 109.331 7,0% 9,2%
Centro e Sud America 47.363 42.559 11,3% 8,9%
Totale Gruppo 637.487 569.312 12,0% 13,1%

I commenti ai ricavi delle vendite e delle prestazioni di seguito riportati includono i ricavi derivanti dalle acquisizioni del business Focus, completata nel Maggio del 2016, e del business Siemens ELISA, completata il 29 Settembre 2017.

Europa e Africa

L'area commerciale Europa e Africa ha realizzato un fatturato di Euro 278.020 migliaia, in aumento rispetto all'anno precedente di 11 punti percentuali (+11,3% a cambi costanti). Da rilevare in particolare che:

  • i) i ricavi in Italia risultano in aumento del 6,8% rispetto all'anno precedente (contesto generale di mercato in aumento del 2%)1 , con una crescita delle vendite soprattutto di infettività, PCT, vitamina D, stool testing, vitamina D 1,25.
  • ii) i ricavi della filiale tedesca risultano complessivamente in aumento dell'11,8% rispetto al 2016, quale risultato combinato sia dell'acquisizione del business ELISA di Siemens, che dell'andamento positivo dei test legati alla vitamina D 1,25 e allo stool testing. In particolare, grazie alla crescita di queste linee, i prodotti CLIA al netto della vitamina D risultano in crescita di 8,2 punti percentuali rispetto all'anno precedente;
  • iii) i ricavi della filiale francese sono in crescita dell'8,2% rispetto al 2016, soprattutto grazie all'andamento dei prodotti CLIA al netto della vitamina D, che registrano nell'anno una crescita pari al 7,4%. Il dato risulta ancora più significativo se confrontato con un mercato di riferimento in diminuzione (-1,8%)1 .

Nord America

Il fatturato registrato nel mercato nordamericano nel 2017 è pari a Euro 195.084 migliaia e risulta in aumento del 16,9% (+19,3% a cambi costanti) rispetto all'anno precedente (Euro 166.880 migliaia). Tale incremento, guidato dal mercato statunitense, è imputabile sia alla rilevante crescita del fatturato di prodotti molecolari (risultato combinato del cambiamento di perimetro di consolidamento e della buona performance di tali prodotti) che al buon andamento alcuni prodotti del pannello CLIA, in particolare Torch e infettività, mentre la vitamina D registra un lieve calo esclusivamente legato alla erosione del prezzo.

Asia e Oceania

Il fatturato complessivo registrato durante il 2017 ammonta a Euro 117.020 migliaia, in aumento del 7,0% (+9,2% a cambi costanti) rispetto al 2016.

Tale variazione (commenti a cambi costanti) è effetto principalmente dei seguenti fenomeni:

  • i) incremento delle vendite in Cina del 15,5% rispetto al 2016, realizzata grazie alla crescita dei prodotti CLIA (pannello infettività, epatite e retrovirus), dei prodotti Murex e all'aumento della vendita di strumenti;
  • ii) riduzione delle vendite in alcuni mercati in cui il Gruppo opera attraverso la propria rete di distributori (-7,1% a cambi correnti o -6,7% a cambi costanti);
  • iii) rilevante crescita dei ricavi della filiale australiana (+31,8%) su tutte le linee prodotto (molecolare, ELISA e CLIA).

1 Fonte EDMA ultimi dati disponibili

Centro e Sud America

L'area commerciale latinoamericana ha registrato nel 2017 un fatturato pari a Euro 47.363 migliaia, in aumento di 11,3 punti percentuali (+8,9% a cambi costanti) rispetto a Euro 42.559 migliaia nel 2016.

La crescita registrata a cambi costanti è principalmente da attribuire:

  • alle vendite della filiale brasiliana in aumento, di 25,7% punti percentuali rispetto all'anno precedente. Tale crescita è stata influenzata sia dall'acquisizione del business ELISA di Siemens che dalla performance positiva dei prodotti CLIA che, al netto della vitamina D, aumentano del 20,3%;
  • alle vendite della filiale messicana, sostanzialmente stabili rispetto all'anno precedente (+0,5%), quale effetto combinato di una crescita dei reagenti (ELISA e CLIA) pari al 5,2% controbilanciata da minori vendite di strumenti;
  • alla decrescita del fatturato generato tramite la rete di distributori (in contrazione del 4,2%), principalmente causato dalle minori vendite fatte registrare dal Venezuela.

Analisi del fatturato per tecnologia e base installata

2017 2016
Test Vit. D 18,7% 21,2%
Test CLIA ExD 47,7% 48,3%
Test RIA & ELISA 13,3% 13,5%
Test MOLECOLARE 9,0% 5,6%
STRUMENTAZIONE E ALTRI RICAVI 11,3% 11,4%

I commenti sui ricavi delle vendite e delle prestazioni di seguito riportati includono i ricavi derivanti dai business Focus e Siemens.

Le vendite della tecnologia CLIA rappresentano nel 2017 il 66,4% del fatturato del Gruppo contro il 69,5% del 2016. Tale riduzione è il risultato combinato dei seguenti fenomeni: aumento del peso della tecnologia molecolare e sostanziale tenuta della tecnologia ELISA (anche a fronte del cambio di perimetro sopra menzionato), sostanziale stabilità del fatturato della Vitamina D (con conseguente effetto diluitivo sul totale CLIA) e, di segno opposto, crescita dei prodotti CLIA ex D. Le vendite di tecnologia ELISA rappresentano il 13,3%, sostanzialmente stabili in termini di peso percentuale per effetto del cambio perimetro. Il peso percentuale del molecolare invece passa dal 5,6% al 9,0% sia per via del cambio di perimetro per l'acquisizione Focus (completata nel maggio 2016) che per effetto della crescita organica. Le vendite di strumenti e altri ricavi si attestano all'11,3%, confermando il peso percentuale fatto registrare nel 2016.

Da segnalare infine l'andamento della base installata: i piazzamenti netti del 2017 sono pari a 536 strumenti, portando così il numero complessivo di strumenti installati a 7.398 unità. Le nuove installazioni di LIAISON XL sono pari a 655.

Risultato della gestione operativa

Il margine lordo è pari a Euro 431.896 migliaia, in aumento dell'11% rispetto a Euro 389.152 migliaia dell'esercizio 2016; l'incidenza del margine sul fatturato è pari al 67,7%, rispetto al 68,4% del 2016. Tale variazione è principalmente dovuta al differente mix geografico e di prodotto ed al diverso perimetro di consolidamento dei due esercizi a confronto.

Le spese operative sono pari a Euro 231.500 migliaia, in aumento di 11,7 punti percentuali rispetto all'anno precedente, con un'incidenza sul fatturato che passa dal 36,4% al 36,3%. Si segnala che l'esercizio include Euro 13.152 migliaia di ammortamenti relativi alle attività immateriali identificate nelle recenti acquisizioni, al netto delle quali il peso percentuale sul fatturato si riduce di circa 2 punti percentuali.

In particolare, le spese di vendita e marketing, pari a Euro 123.184 migliaia, sono in aumento di Euro 13.715 migliaia o del 12,5% rispetto al 2016 (Euro 109.469 migliaia) ed includono, oltre ai costi relativi alla forza vendita, i costi a sostegno del lancio dei nuovi prodotti e quelli relativi all'assistenza tecnica sulla strumentazione presso i clienti. La crescita di tali costi è imputabile, oltre all'aumento del volume d'affari, agli ammortamenti delle attività immateriali derivanti dall'acquisizione Siemens (registrati solo dal 1 ottobre 2017) e agli ammortamenti degli intangibili relativi al business molecolare che sono stati rilevati per l'intero esercizio 2017, mentre nel 2016 erano inclusi nel conto economico solo a partire dal maggio 2016.

I costi di ricerca e sviluppo, pari a Euro 43.627 migliaia, sono in aumento del 15,7% rispetto al 2016 (Euro 37.718 migliaia), anche per effetto degli ammortamenti delle attività immateriali che fanno seguito al cambio di perimetro; l'incidenza sul fatturato è pari a 6,8 punti percentuali e si confronta con 6,6 punti percentuali del 2016.

Le spese generali ed amministrative risultano in aumento del 7,7% e sono pari a Euro 64.689 migliaia, con un'incidenza percentuale sul fatturato del 10,1% (in diminuzione rispetto al 10,5% del 2016).

Gli altri oneri operativi sono pari a Euro 15.976 migliaia (Euro 9.315 migliaia nel 2016) e includono spese non ricorrenti per Euro 12.022 migliaia, di cui la gran parte dovute ad accantonamenti per spese e oneri di ristrutturazione a fronte del progetto di chiusura del polo irlandese.

Il margine operativo lordo consolidato (EBITDA) dell'anno è pari a Euro 237.922 migliaia (Euro 217.318 migliaia nel 2016). Da segnalare che il dato del 2017 riflette sia l'apporto positivo del business Siemens ELISA di nuova acquisizione che quello negativo di natura non ricorrente relativo all'operazione di chiusura del sito irlandese sopra menzionato (effetto netto pari a Euro 3,3 milioni): depurato di tali elementi e dell'impatto dei cambi il valore del margine operativo lordo risulta in aumento del 13% rispetto all'esercizio precedente, con un'incidenza percentuale sul fatturato che passa dal 38,2% del 2016 al 38,7% del 2017.

Il risultato operativo consolidato (EBIT) è pari a Euro 184.420 migliaia (Euro 172.611 migliaia nel 2016), con un'incidenza sul fatturato del 28,9%, rispetto al 30,3% dell'anno precedente. Da segnalare il rilevante valore degli ammortamenti degli intangibili relativi al business Focus ed al business Siemens di nuova acquisizione che pesano circa il 2% sul fatturato. Come ricordato nel corso della presente relazione, va rilevato anche l'importante impatto degli oneri di natura non ricorrente collegati alla chiusura del sito irlandese e il contributo positivo del nuovo business ELISA Siemens sull'EBIT del 2017, per un importo pari a Euro 7,7 milioni.

Risultato della gestione finanziaria

L'esercizio 2017 registra oneri finanziari netti pari a Euro 5.714 migliaia, rispetto a Euro 4.415 migliaia dell'anno precedente.

Gli interessi passivi e altri oneri finanziari ammontano a Euro 3.819 migliaia (Euro 2.453 migliaia nel 2016). L'incremento deriva principalmente dalle transazioni finanziarie poste in essere in relazione all'acquisizione Focus.

Le differenze cambio del periodo relative alle poste finanziarie, sono negative per Euro 1.922 migliaia (negative per Euro 1.217 migliaia nel 2016) e riconducibili all'impatto delle fluttuazioni dei tassi di cambio sulle poste finanziarie espresse in valuta diversa da quella di conto nel corso dell'esercizio.

Da segnalare, infine, commissioni su operazioni di factoring, pari a Euro 314 migliaia (Euro 652 migliaia 2016), interessi attivi di mora sulle operazioni di recupero crediti e sulle giacenze bancarie per Euro 1.223 migliaia (Euro 1.071 migliaia nel 2016).

Utile lordo e utile netto

Il 2017 si chiude con un utile lordo pari a Euro 178.706 migliaia, in aumento del 6,2 % rispetto a Euro 168.196 migliaia conseguiti nell'esercizio precedente, con un'incidenza sul fatturato pari al 28% (29,5% nel 2016).

Le imposte dell'esercizio sono pari a Euro 38.828 migliaia (Euro 55.578 migliaia nel 2016), con un tax rate pari al 21,7% rispetto al 33,0% del 2016. La riduzione è in gran parte attribuibile all'effetto dell'accordo con l'Agenzia dell'Entrate sul regime agevolativo del patent box in Italia: depurato dell'impatto di tale beneficio il tax rate normalizzato risulta pari al 32,6%.

Infine, l'utile netto dell'esercizio è pari a Euro 139.878 migliaia, in crescita di Euro 27.260 migliaia o del 24,2% rispetto all'esercizio precedente, con un'incidenza sul fatturato pari al 21,9% (19,8% nel 2016).

ANDAMENTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2017

In data 29 settembre 2017 il Gruppo DiaSorin ha completato l'acquisizione del business costituito dal portafoglio di immunodiagnostica ELISA e le relative attività materiali e immateriali da Siemens Healthcare GmbH e dalle sue affiliate ("Siemens Healthineers").

Il processo di valutazione delle attività acquisite è in fase di completamento. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nelle note al Bilancio consolidato (paragrafo "Aggregazioni aziendali").

Si riporta di seguito la situazione patrimoniale – finanziaria consolidata al 31 dicembre 2017:

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Avviamento e Attività immateriali 344.350 357.086
Immobili, impianti e macchinari 92.332 92.134
Altre attività non correnti 23.800 24.015
Capitale circolante netto 190.717 165.046
Attività destinate alla vendita 4.000 -
Altre passività non correnti (62.546) (46.057)
Capitale investito netto 592.653 592.224
Posizione finanziaria netta 149.302 71.161
Patrimonio netto 741.955 663.385

Le attività non correnti sono pari Euro 460.482 migliaia al 31 dicembre 2017, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2016 (Euro 473.235 migliaia) principalmente per effetto delle differenze cambio negative parzialmente compensate dall'avviamento dell'acquisizione Siemens.

Le passività non correnti sono pari a Euro 62.546 migliaia, in aumento di Euro 16.489 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016 e includono principalmente passività per benefici a dipendenti e fondi per rischi e oneri.

Si riporta di seguito il dettaglio del capitale circolante netto:

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Crediti verso clienti 128.822 120.261
Rimanenze finali 142.802 128.870
Debiti verso fornitori (62.331) (47.674)
Altre attività/passività correnti (1) (18.576) (36.411)
Capitale circolante netto 190.717 165.046

(1) La voce altre Attività/Passività correnti è definita come somma algebrica di crediti e debiti aventi natura diversa da quella finanziaria e commerciale.

Nel corso del 2017 il capitale circolante netto ha subito un incremento pari a Euro 25.671 migliaia, sostanzialmente per effetto dell'aumento dei crediti commerciali, in seguito alla crescita del fatturato nell'ultimo trimestre dell'esercizio, e delle giacenze di magazzino a servizio della crescita del business.

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2017, dopo l'esborso finanziario per l'acquisizione Siemens, risulta positiva per Euro 149.302 migliaia. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo di commento del rendiconto finanziario consolidato.

La tabella che segue riassume la composizione della posizione finanziaria netta:

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 159.340 130.468
Disponibilità liquide (a) 159.340 130.468
Altre attività finanziarie correnti (b) 13.974 -
Debiti bancari correnti (23.910) (26.512)
Strumenti finanziari derivati - (5.502)
Passività finanziarie correnti (c) (23.910) (32.014)
Disponibilità finanziarie correnti nette (d)=(a)+(b)+(c) 149.404 98.454
Debiti bancari non correnti (102) (23.888)
Strumenti finanziari derivati - (3.405)
Passività finanziarie non correnti (e) (102) (27.293)
Posizione finanziaria netta (f)=(d)+(e) 149.302 71.161

Al 31 dicembre 2017 il patrimonio netto consolidato è pari a Euro 741.955 migliaia (Euro 663.385 migliaia al 31 dicembre 2016) e comprende n. 548.857 azioni proprie in portafoglio, pari allo 0,98% del capitale sociale, per un valore complessivo pari a Euro 22.183 migliaia, a seguito di esercizi di n. 641.093 opzioni relative al Piano di stock option 2014, ad un prezzo medio di esercizio di Euro 30,7313, con conseguente riduzione del portafoglio azioni proprie per Euro 15.842 migliaia.

Si riporta di seguito il raccordo tra il risultato netto e il patrimonio netto della Capogruppo ed il risultato netto e patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2017:

(in migliaia di Euro) Risultato
d'esercizio
2017
Patrimonio
netto al
31/12/2017
Come da bilancio della capogruppo DiaSorin S.p.A. 88.587 467.553
Differenza tra il valore di carico delle partecipazioni ed il relativo patrimonio netto - 293.921
Utili/(perdite) delle società consolidate 123.217 -
Eliminazione degli utili infragruppo non realizzati al netto del relativo effetto fiscale (54.167) (19.519)
Eliminazione dividendi infragruppo (17.759) -
Come da bilancio consolidato 139.878 741.955

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Il rendiconto finanziario consolidato è riportato in forma completa nei prospetti di bilancio consolidato. Di seguito se ne riporta una versione di sintesi e si commentano le poste e gli scostamenti più significativi rispetto all'esercizio precedente.

(in migliaia di Euro) Dicembre
2017
Dicembre
2016
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore iniziale 130.468 212.178
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 167.440 165.597
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento (37.978) (34.884)
Disponibilità liquide generate/(impiegate) nell'attività di finanziamento (55.556) (5.864)
Acquisizioni di imprese controllate e rami d'azienda (31.544) (263.587)
Variazione delle disponibilità liquide nette prima degli investimenti in attività
finanziarie
42.362 (138.738)
Investimenti in attività finanziarie (13.490) 57.028
Variazione delle disponibilità liquide nette 28.872 (81.710)
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore finale 159.340 130.468

Al 31 dicembre 2017 la liquidità a disposizione del Gruppo è pari a Euro 159.340 migliaia, in aumento di Euro 28.872 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016.

Nel 2017 il flusso di cassa generato dalle attività operative è pari a Euro 167.440 migliaia, in aumento rispetto a Euro 165.597 migliaia del 2016, grazie soprattutto alla crescita del risultato operativo, cui si contrappone una dinamica del capitale circolante meno favorevole rispetto al periodo di confronto. Si segnala inoltre il pagamento di imposte per un importo pari a Euro 59.499 migliaia (rispetto a Euro 51.534 migliaia nel 2016), riferito in particolare alla Capogruppo e alla controllata statunitense.

Le disponibilità liquide nette impiegate nelle attività di investimento sono pari a Euro 37.978 migliaia, rispetto a Euro 34.884 migliaia del 2016. Si evidenziano, in particolare, costi di sviluppo capitalizzati nel 2017 per Euro 7.663 migliaia, rispetto a Euro 5.190 migliaia nel 2016.

Gli investimenti in strumenti medicali sono pari a Euro 15.026 migliaia (Euro 18.830 migliaia nell'esercizio precedente).

Il free cash flow dell'esercizio risulta pari a Euro 132.052 migliaia, in linea rispetto a Euro 132.210 migliaia del 2016.

Le disponibilità nette impiegate dall'attività di finanziamento sono pari a Euro 55.556 migliaia, rispetto a Euro 5.864 migliaia del 2016.

Si evidenziano, in particolare, il rimborso come da piano di ammortamento dei finanziamenti in essere (per un totale di Euro 26.327 migliaia), la cessione di azioni proprie a servizio del Piano di stock option 2014 pari a Euro 19.702 migliaia e la distribuzione di dividendi per Euro 43.807 migliaia (Euro 35.719 migliaia nel 2016).

Nel corso del 2017 si segnala, infine, la sottoscrizione di depositi a termine della durata superiore a tre mesi dalla controllata statunitense (per un importo pari a 13,5 milioni di Euro).

TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 Luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso del 2017 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura del periodo) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto di interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Quali operazioni significative non ricorrenti occorse nel 2017 si segnala l'acquisizione da Siemens Healthcare GmbH e dalle sue affiliate ("Siemens Healthineers"), del portafoglio di immunodiagnostica ELISA e delle relative attività materiali e immateriali, i cui effetti sulla situazione patrimoniale e finanziaria dell'esercizio sono riepilogati nel paragrafo "Operazioni di acquisizione e business combinations" del presente documento.

Inoltre nel corso del secondo semestre 2017 è stato avviato un processo di riorganizzazione del Gruppo che condurrà alla progressiva chiusura del sito produttivo irlandese e conseguente trasferimento delle linee di produzione ad altre società del Gruppo, inclusa la Capogruppo DiaSorin S.p.A.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata da fattori macroeconomici che esulano dal controllo della Società.

I prodotti commercializzati da DiaSorin rientrano, nella vasta maggioranza dei mercati, nell'assistenza medica di base, generalmente finanziata dai Sistemi Sanitari Nazionali. Nel corso del 2017, così come già avvenuto negli ultimi anni, in alcuni Stati in cui il Gruppo è presente è stata messa in discussione la sostenibilità dei costi del sistema del welfare, di cui la Sanità è parte rilevante. Questo fenomeno può portare ad un aumento della pressione a ridurre i rimborsi per le prestazioni e, in alcuni casi, i volumi di test ordinati dai medici ai laboratori di analisi.

Tutto ciò può avere un impatto sul mercato in cui DiaSorin opera, anche se occorre rilevare che la diagnostica riveste un ruolo marginale sul totale della spesa sanitaria dei maggiori paesi industrializzati.

Rischi connessi alla presenza e all'espansione internazionale del Gruppo

La Società ed il Gruppo sono esposti a numerosi fattori di rischio in considerazione della presenza in diversi paesi europei ed extra europei. Inoltre, il successo e lo sviluppo dell'attività a livello internazionale è legato anche alla capacità di espandere le vendite nei mercati dei paesi emergenti. Nell'attuale congiuntura economica, tuttavia, alcuni di tali mercati sono caratterizzati da instabilità sociale, economica e politica.

Inoltre, nei paesi ove non è presente con una società controllata, il Gruppo opera tramite distributori terzi. Tali distributori si configurano in genere come società di piccole o medie dimensioni, con una capacità finanziaria limitata, che potrebbe rallentarne la crescita o aumentarne il rischio d'insolvenza.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Una gestione della liquidità prudente implica il mantenimento di fondi liquidi o di attività prontamente realizzabili così come linee di credito sufficienti per far fronte alle immediate esigenze di liquidità. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità sono monitorati e gestiti centralmente nell'ottica di garantire tempestivamente un efficace reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

La direzione ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i propri bisogni derivanti dalla attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza.

Rischio di credito

In alcuni paesi, in particolare in Italia e Spagna, la liquidità della Società e del Gruppo è condizionata dalla scarsa capacità finanziaria del Sistema Sanitario Nazionale, che determina uno scostamento significativo tra i termini di incasso contrattuali e quelli effettivi. In Italia, al fine di far fronte a tale scostamento, la società ricorre a operazioni di cessione pro soluto dei crediti, pertanto il rischio di credito è di carattere non significativo.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo opera in paesi e mercati la cui valuta di riferimento è diversa dall'Euro e ciò lo espone a rischio di cambio. Le valute a cui DiaSorin è più esposta sono il Dollaro americano (34% circa del fatturato nel 2017), la valuta cinese (10% circa del fatturato 2017) e il Real brasiliano (3% circa del fatturato 2017). Future oscillazioni dei tassi di cambio dell'Euro nei confronti delle altre divise potrebbero produrre effetti positivi/negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo.

Con riferimento all'andamento dei tassi di interesse, considerando il basso livello di indebitamento, il Gruppo non è esposto significativamente a rischi di variazione dei tassi stessi.

Rischio commerciale

DiaSorin opera in un mercato caratterizzato dalla presenza di grandi competitors, che adottano strategie commerciali particolarmente aggressive, determinando una pressione sui prezzi di vendita. Ciò è in particolar modo vero per i prodotti ad alto volume, cosiddetti main stream, presenti nel menu di tutti i concorrenti. Al fine di limitare tale fenomeno, DiaSorin ha sviluppato un importante menu di specialità che permette di occupare spazi di nicchia. In particolare, vale la pena menzionare il trend positivo della Vitamina D 1,25, del pannello Malattie Infettive, Endocrinologia e Patologie gastrointestinali. Inoltre, a seguito della tendenza in alcuni paesi al consolidamento di piccoli laboratori di analisi in grandi catene, il fatturato potrebbe concentrarsi presso alcuni grandi clienti, fenomeno questo particolarmente rilevante nel mercato Statunitense. I potenziali rischi legati a tale fenomeno sono mitigati attraverso la stipula di contratti pluriennali.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Occorre sottolineare che in data 22 febbraio 2018 è stato perfezionato un accordo tra DiaSorin ed il Gruppo Trivitron Healthcare per la cessione da parte di quest'ultimo alla DiaSorin Inc. della quota di minoranza pari al 49% detenuta nella joint-venture indiana DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited operante in India quale distributore esclusivo dei prodotti DiaSorin, con conseguente risoluzione degli accordi contrattuali in essere per la conduzione della società (i.e. Shareholders Agreement).

Alla luce dell'andamento economico del Gruppo successivamente al 31 dicembre 2017 e sulla base delle possibili evoluzioni dello scenario macroeconomico globale e del settore diagnostico di riferimento, il management ritiene che nel 2018 DiaSorin potrà registrare:

  • Ricavi: crescita pari a circa +11% a cambi costanti rispetto all'esercizio 2017;
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA): crescita pari a circa +13% a cambi costanti rispetto all'esercizio 2017.

ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELLA DIASORIN S.P.A.

PREMESSA

Il bilancio separato 2017 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. 38/2005.

ANDAMENTO ECONOMICO 2017 E CONFRONTO CON IL 2016

CONTO ECONOMICO
(in migliaia di Euro) 2017 incidenza %
sul fatturato
2016 incidenza %
sul fatturato
Ricavi delle vendite e prestazioni 332.218 100,0% 300.014 100,0%
Costo del venduto (178.280) 53,7% (158.707) 52,9%
Margine lordo 153.938 46,3% 141.307 47,1%
Spese di vendita e marketing (31.233) 9,4% (27.877) 9,3%
Costi di ricerca e sviluppo (17.264) 5,2% (14.547) 4,8%
Spese generali e amministrative (29.882) 9,0% (28.455) 9,5%
Totale Spese operative (78.379) 23,6% (70.879) 23,6%
Altri (oneri) e proventi operativi (370) 0,1% (3.297) 1,1%
di cui non ricorrenti (1.961) 0,6% (2.225) 0,7%
Risultato Operativo (EBIT) 75.189 22,6% 67.131 22,4%
Proventi/(oneri) finanziari 16.601 5,0% 15.027 5,0%
Risultato ante imposte 91.790 27,6% 82.158 27,4%
Imposte d'esercizio (3.203) 1,0% (21.878) 7,3%
Risultato d'esercizio 88.587 26,7% 60.280 20,1%
EBITDA (1) 89.695 27,0% 80.411 26,8%

(1) Con riferimento ai dati economici evidenziati in tabella, l'EBITDA è definito dagli Amministratori, come il "risultato operativo", al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle attività immateriali e materiali. L'EBITDA è una misura utilizzata dalla Società per monitorare e valutare l'andamento operativo della Capogruppo e non è definito come misura contabile negli IFRS e pertanto non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo della Capogruppo. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla Capogruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri operatori e/o gruppi e pertanto potrebbe non essere comparabile.

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Al termine dell'esercizio 2017 il fatturato della Capogruppo ha raggiunto Euro 332.218 migliaia, facendo registrare una crescita rispetto all'esercizio precedente pari a Euro 32.204 migliaia (+10,7%). Tutti i canali di vendita hanno contribuito alla crescita, ma gli incrementi maggiori si registrano nei confronti dei Distributori terzi (+17,6% rispetto all'esercizio precedente) e nei confronti delle società controllate (+9,9%). Nel seguito si fornisce il dettaglio per area geografica di destinazione.

Analisi del fatturato per area geografica

(in migliaia di Euro) 2017 2016 Variazione %
Ricavi terzi Italia 72.476 67.871 6,8%
Ricavi terzi estero 69.009 58.665 17,6%
Asia e Oceania 31.588 28.441 11,1%
Europa e Africa 21.802 17.386 25,4%
Centro e Sud America 15.517 12.838 20,9%
North America 102 - 0,0%
Ricavi verso le società controllate del Gruppo 190.733 173.478 9,9%
Europa e Africa 103.101 86.746 18,9%
Asia e Oceania 42.291 46.136 -8,3%
Nord America 33.514 28.626 17,1%
Centro e Sud America 11.827 11.970 -1,2%
Totale 332.218 300.014 10,7%

I ricavi conseguiti dalla Capogruppo sul mercato domestico nel 2017 ammontano a Euro 72.476 migliaia. L'incremento rispetto a quanto registrato nell'esercizio precedente è stato di Euro 4.605 migliaia, pari al 6,8%. Una crescita particolarmente importante in virtù delle condizioni di sostanziale stabilità del mercato interno e principalmente guidata dalle vendite del pannello Infettività, Procalcitonina, Vitamina D, stool testing, Vitamina D 1,25 e del pannello Epatite. Diminuiscono le vendite di marcatori tumorali e della tiroide mentre continua la contrazione delle vendite di prodotti di tecnologia RIA, oramai marginali per il mercato domestico.

Le vendite verso distributori terzi sono state pari a Euro 69.009 migliaia, in crescita di Euro 10.344 migliaia rispetto all'esercizio 2016 (+17,6%). Tra i maggiori contributori vanno segnalati i mercati dell'area Europa e Africa (+25,4%), tra cui il mercato Egiziano, principalmente per i prodotti della linea Murex. Anche i mercati dell'area Centro Sud America hanno incrementato in maniera consistente il loro fatturato, portando le vendite complessive dell'area a Euro 15.517 migliaia, in crescita del 20,9% rispetto all'esercizio precedente. Tra i paesi in maggior crescita vanno segnalati Colombia e Perù, e tra le linee di prodotto va evidenziato il contributo dei prodotti appartenenti alle linee Siemens ELISA di nuova acquisizione.

Anche i ricavi conseguiti verso le società controllate del Gruppo, pari a Euro 190.733 migliaia, hanno realizzato un importante incremento tra i due esercizi (Euro 17.255 migliaia o +9,9%). Vanno segnalate, in particolare:

  • i) l'importante crescita dei mercati europei, pari a Euro 16.355 migliaia o +18.9%, trainata dagli ottimi risultati delle filiali commerciali dei mercati di Francia, Germania e Regno Unito e Spagna;
  • ii) l'incremento del 17,1% del fatturato realizzato nel mercato nordamericano, da imputarsi principalmente alle vendite dei pannelli infettività, screening prenatale;
  • iii) la diminuzione conseguita sui mercati asiatici, pari a Euro 3.845 migliaia (-8,3%), da attribuirsi allo spostamento delle vendite del business Murex nel canale Export;

iv) i mercati del Centro e Sud America nel complesso sostanzialmente stabili (-1,2%), con una crescita del mercato brasiliano compensata dalla riduzione delle vendite alla controllata messicana.

Analisi del fatturato per tecnologia

% di incidenza sul fatturato 2017 2016
Test CLIA 66,7% 68,6%
Test RIA & ELISA 9,3% 9,2%
Test MOLECOLARE 0,1% 0,0%
STRUMENTAZIONE E ALTRI RICAVI 21,1% 22,0%
FOCUS 2,8% 0,2%
Totale 100,0% 100,0%

L'andamento del fatturato per tecnologia è stato influenzato dall'acquisizione del business Siemens ELISA che ha incrementato il peso di questa tecnologia sul totale del fatturato della Capogruppo, portandolo al 9,3%. Va segnalato inoltre il maggior contributo alle vendite del business Focus che ha pesato per l'intero esercizio 2017. La tecnologia CLIA, pur riducendo lievemente il peso percentuale per gli effetti precedentemente descritti, ha conseguito un incremento pari a Euro 16.609 migliaia (+8,1%), confermando gli ottimi risultati conseguiti dalla piattaforma LIAISON XL e dal suo menu di prodotti.

Si segnala, infine, l'incremento nel mercato domestico della base installata di analizzatori automatici LIAISON XL, pari a 58 unità rispetto all'esercizio precedente. La base installata LIAISON XL al 31 dicembre 2017 è pari a 469 strumenti, su un numero complessivo di 889 strumenti piazzati sul mercato.

Risultato della gestione operativa

Il margine lordo conseguito nell'esercizio 2017 è pari a Euro 153.938 migliaia, in crescita dell'8,9% rispetto all'esercizio precedente; l'incidenza del margine sul fatturato risulta in lieve decremento rispetto alla percentuale del 2016 (-0,8%), principalmente a causa del diverso peso dei canali di vendita, in particolare la crescita delle vendite verso i distributori esteri, che per loro natura presentano marginalità differenti.

Le spese operative pari a Euro 78.379 migliaia, pur incrementandosi di Euro 7.500 migliaia rispetto all'anno precedente, mantengono invariata la loro incidenza sul fatturato pari al 23,6%.

Gli altri oneri operativi ammontano a Euro 370 migliaia e includono differenze cambio sulle poste di natura commerciale (negative per Euro 549 migliaia nel 2017, positive per Euro 942 migliaia nel 2016) e accantonamenti a fondi rischi e oneri per Euro 1.770 migliaia (Euro 4.218 migliaia nel 2016).

Gli oneri non ricorrenti risultano pari a Euro 1.961 migliaia rispetto a Euro 2.225 migliaia dell'esercizio precedente e sono relativi principalmente ad attività finalizzate all'acquisizione del business Siemens ELISA perfezionata nel settembre del 2017.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è pari a Euro 89.695 migliaia, in aumento dell'11,5% rispetto a Euro 80.411 migliaia del 2016. La relativa incidenza sui ricavi è pari al 27% sostanzialmente invariato rispetto al 26,8% dell'esercizio precedente.

L'utile operativo (EBIT) conseguito nell'anno è pari a Euro 75.189 migliaia, in crescita di Euro 8.058 migliaia rispetto all'esercizio precedente (+12%), con un'incidenza sul fatturato del 22,6%, in linea con il 2016.

Risultato della gestione finanziaria

L'esercizio 2017 registra proventi finanziari netti pari a Euro 16.601 migliaia, rispetto a Euro 15.027 migliaia registrati nell'anno precedente.

I dividendi ricevuti dalle controllate ammontano a Euro 17.759 migliaia nel 2017, rispetto a Euro 13.749 migliaia del 2016.

Da evidenziare commissioni su operazioni di factoring pari a Euro 314 migliaia, in significativa riduzione rispetto all'esercizio precedente (Euro 652 migliaia nel 2016) e incassi di interessi attivi di mora sulle operazioni di recupero crediti per Euro 366 migliaia (Euro 694 migliaia nel 2016).

Nel 2017 sono stati registrati interessi attivi netti provenienti dalle società del Gruppo per Euro 3.230 migliaia (Euro 3.269 migliaia nel 2016), derivanti da rapporti di cash pooling per Euro 66 migliaia e dai finanziamenti concessi alle controllate per Euro 3.164 migliaia.

Le differenze cambio del periodo relative alle poste finanziarie sono negative per Euro 1.448 migliaia (negative per Euro 732 migliaia nel 2016) e riconducibili per Euro 6.321 migliaia positivi alla liquidazione di strumenti finanziari (oneri per Euro 1.934 migliaia nel 2016), mentre l'effetto delle differenze cambio nette sulle poste intercompany e sui conti correnti bancari in valuta è stato negativo per Euro 7.769 (positivo per Euro 1.437 migliaia nel 2016).

Utile lordo e utile netto

L'esercizio 2017 si è chiuso con un utile lordo pari a Euro 91.790 migliaia, realizzando un aumento pari all' 11,7% rispetto a Euro 82.158 migliaia conseguiti nel 2016, principalmente per effetto della crescita dell'utile operativo. L'incidenza sul fatturato è pari al 27,6%, sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente (27,4% nel 2016).

Le imposte dell'esercizio sono pari a Euro 3.203 migliaia, rispetto a Euro 21.878 migliaia nel 2016. Il tax rate è pari al 3,4%: la riduzione è attribuibile all'effetto dell'accordo con l'Agenzia dell'Entrate sul regime agevolativo del patent box; depurato dell'impatto di tale beneficio il tax rate normalizzato risulta pari al 24,6% (26,6% nel 2016).

Infine, l'utile netto dell'esercizio risulta pari a Euro 88.587 migliaia, in aumento del 47% rispetto a Euro 60.280 migliaia del 2016, con un'incidenza sul fatturato del 26,7% in aumento rispetto al 2016 (pari al 20,1%) per l'effetto combinato dei fenomeni sopra commentati.

ANDAMENTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2017

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Avviamento e altre Attività Immateriali 98.932 76.274
Immobilizzazioni Impianti e Macchinari 40.742 30.156
Partecipazioni 186.557 100.737
Altre attività non correnti 5.637 5.096
Capitale circolante netto 127.294 108.946
Altre passività non correnti (24.195) (12.444)
Capitale investito netto 434.967 308.765
Posizione finanziaria netta 32.586 93.426
Patrimonio netto 467.553 402.191

Si riporta di seguito la situazione patrimoniale - finanziaria al 31 dicembre 2017:

Le attività non correnti sono pari a Euro 331.868 migliaia, in aumento rispetto al 31 dicembre 2016 (Euro 212.263 migliaia) principalmente per effetto dell'acquisizione del business Siemens e dell'acquisizione delle partecipazioni in DiaSorin I.N.U.K. Limited e DiaSorin Ireland Limited dalla controllata DiaSorin Diagnostic Ireland Limited ai fini della realizzazione del progetto di riorganizzazione del Gruppo e della chiusura del polo irlandese.

Le passività non correnti sono pari a Euro 24.195 migliaia, in aumento di Euro 11.751 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016 e includono principalmente passività per benefici a dipendenti, fondi per rischi e oneri e debiti a lungo termine derivanti dall'acquisizione Siemens.

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Crediti verso clienti 96.618 91.042 5.576
Rimanenze finali 90.819 74.534 16.285
Debiti verso fornitori (65.049) (43.337) (21.712)
Altre attività/passività correnti (1) 4.906 (13.293) 18.199
Capitale circolante netto 127.294 108.946 18.348

Con riferimento al capitale circolante netto se ne riporta di seguito il dettaglio:

(1) La voce altre attività/Passività correnti è definita come somma algebrica di crediti e debiti aventi natura diversa da quella finanziaria e commerciale.

Nell'esercizio 2017 il capitale circolante netto ha subito un incremento pari a Euro 18.348 migliaia. L'aumento delle giacenze di magazzino, di Euro 16.285 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016, pari a circa il 21,8%, è riconducibile principalmente alla crescita dei volumi di produzione a fronte dell'aumento del fatturato, oltre che alle giacenze a servizio del business di nuova acquisizione Siemens.

I crediti commerciali per effetto della crescita del fatturato risultano in aumento di Euro 5.576 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016.

I debiti commerciali sono aumentati di Euro 21.712 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016 (di cui Euro 6.935 migliaia relativi a debiti verso società del Gruppo), conseguenza della crescita del volume d'affari.

La posizione finanziaria netta della Capogruppo al 31 dicembre 2017 risulta positiva per Euro 32.586 migliaia, in diminuzione di Euro 60.840 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016, in seguito all'acquisizione del business Siemens e dell'operazione di riorganizzazione del gruppo e chiusura del polo irlandese. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo di commento del rendiconto finanziario di DiaSorin S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 101.466 71.838
Disponibilità liquide (a) 101.466 71.838
Altre attività finanziarie correnti 484 -
Crediti finanziari correnti verso società del Gruppo 81.720 62.260
Altre attività finanziarie correnti (b) 82.204 62.260
Debiti bancari correnti (23.889) (23.888)
Strumenti finanziari derivati - (5.502)
Debiti finanziari correnti verso società del Gruppo (131.789) (26.005)
Passività finanziarie correnti (c) (155.678) (55.395)
Disponibilità finanziarie correnti nette (d)=(a)+(b)+(c) 27.992 78.703
Crediti finanziari non correnti verso società del Gruppo 4.594 42.016
Altre attività finanziarie non correnti (e)(*) 4.594 42.016
Debiti bancari non correnti - (23.888)
Strumenti finanziari derivati - (3.405)
Passività finanziarie non correnti (f) - (27.293)
Disponibilità finanziarie non correnti nette (g)=(e)+(f) 4.594 14.723
Posizione finanziaria netta (h)=(d)+(g) 32.586 93.426

La tabella che segue riassume la composizione della posizione finanziaria netta:

(*) Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28/07/2006 la posizione finanziaria netta non inlcude le attività finanziarie non correnti.

Al 31 dicembre 2017 il patrimonio netto è pari a Euro 467.553 migliaia (Euro 402.191 migliaia al 31 dicembre 2016) e comprende n. 548.857 azioni proprie in portafoglio, pari allo 0,98% del capitale sociale, per un valore complessivo pari a Euro 22.183 migliaia. Nel corso dell'esercizio la riserva azioni proprie si è modificata a fronte di esercizi di n. 641.093 opzioni relative al Piano di stock option 2014 ad un prezzo medio di esercizio di Euro 30,7313 per un valore complessivo di Euro 19.702 migliaia, comportando una conseguente riduzione del portafoglio azioni proprie precedentemente detenute dalla società per Euro 15.842 migliaia.

RENDICONTO FINANZIARIO

Il rendiconto finanziario è riportato in forma completa nei prospetti di bilancio. Di seguito se ne riporta una versione di sintesi e vengono commentate le poste più significative e gli scostamenti rispetto all'esercizio precedente.

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore iniziale 71.838 82.699
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 74.206 57.260
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento (23.798) (13.153)
Disponibilità liquide generate dall'attività di finanziamento (7.371) (66.765)
Acquisizione di imprese controllate e rami d'azienda (13.409) (18.203)
Variazione delle disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti 29.628 (40.861)
Investimenti in attività finanziarie - 30.000
Variazione delle disponibilità liquide nette 29.628 (10.861)
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore finale 101.466 71.838

Al 31 dicembre 2017 la liquidità a disposizione della Capogruppo è pari a Euro 101.466 migliaia, in aumento di Euro 29.628 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016.

Il flusso di cassa generato dalle attività operative è pari a Euro 74.206 migliaia, rispetto a Euro 57.260 migliaia del 2016. La generazione di cassa derivante dalla gestione reddituale (risultato netto più ammortamenti, accantonamenti e altre poste non monetarie) è risultata superiore rispetto al 2016 di Euro 16.946 migliaia. Si segnala il pagamento di imposte per un importo pari a Euro 25.290 migliaia (Euro 15.065 migliaia nel 2016).

Le disponibilità liquide nette impiegate nelle attività di investimento sono pari a Euro 23.798 migliaia, rispetto a Euro 13.153 migliaia del 2016. Gli investimenti in strumenti medicali sono pari a Euro 3.568 migliaia (Euro 3.065 migliaia nell'esercizio precedente), mentre gli investimenti in attrezzature industriali e commerciali a servizio dell'attività manifatturiera risultano pari a Euro 11.098 migliaia (Euro 6.127 migliaia nel 2016). Si evidenzia, infine, costi di sviluppo capitalizzati nel 2017 per Euro 4.201 migliaia, rispetto a Euro 2.575 migliaia nel 2016.

Le disponibilità nette impiegate dall'attività di finanziamento sono pari a Euro 7.371 migliaia, rispetto a Euro 66.765 migliaia del 2016.

Si evidenziano, in particolare:

  • i) il rimborso del finanziamento bancario in essere (attivato nel 2016 a parziale copertura dell'acquisizione del ramo d'azienda Focus) per complessivi Euro 24.000 migliaia, come da piano di ammortamento;
  • ii) l'incasso delle rate in scadenza sui finanziamenti concessi a società controllate per complessivi Euro 53.263 migliaia;
  • iii) l'erogazione di nuovi finanziamenti a società controllate per complessivi Euro 30.397 migliaia;
  • iv) la cessione di azioni proprie a fronte dell'esercizio di stock option che ha comportato un incasso pari ad Euro 19.702;
  • v) la distribuzione di dividendi per Euro 43.807 migliaia (Euro 35.719 migliaia nel 2016).

RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE

DiaSorin S.p.A. intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale e finanziaria con le società controllate, rappresentate da imprese del Gruppo, che consistono in operazioni rientranti nell'ambito delle attività ordinarie di gestione e concluse a normali condizioni di mercato. In particolare si riferiscono a forniture di beni e servizi, tra cui prestazioni nel campo amministrativo, informatico, di gestione personale, di assistenza e consulenza e relativi crediti e debiti a fine esercizio e a operazioni di finanziamento e di gestione di tesoreria e relativi oneri e proventi.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci dello stato patrimoniale, del conto economico e sui flussi finanziari è riepilogato negli schemi di bilancio e dettagliato nelle tabelle riportate in nota 28 del Bilancio consolidato e d'esercizio.

Per quanto concerne la "Procedura per le operazioni con parti correlate" per l'esercizio 2017, si rimanda a quanto reso pubblico sul sito internet della società (http://www.diasorin.com).

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI

AI SENSI DELL'ART. 123-BIS TUF

(MODELLO DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO TRADIZIONALE)1. PROFILO DELL'EMITTENTE

Diasorin S.p.A. è stata ammessa alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ("MTA"), segmento STAR, in data 19 luglio 2007.

Successivamente, a seguito dell'ingresso nell'indice FTSE MIB (di cui ha fatto parte sino al 23 dicembre 2013), l'Emittente ha presentato richiesta di esclusione a titolo volontario dal segmento STAR, comunque mantenendo su base volontaria il rispetto dei principi di Corporate Governance ed i requisiti di trasparenza nella comunicazione previsti per le società appartenenti al segmento medesimo e continuando ad osservare le procedure e le best practice sino alla predetta data adottate. La Società è attualmente quotata nell'indice FTSE Italia Mid Cap.

Il sistema di Corporate Governance di Diasorin descritto nella presente Relazione risulta in linea con le raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina, salvo quanto specificato nel prosieguo della Relazione.

La presente Relazione illustra la struttura di governo societario quale risultante ai sensi dello Statuto attualmente in vigore.

Diasorin è organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale di cui all'art. 2380 bis e seguenti c.c., con l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale. L'attività di revisione contabile è stata affidata dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2016 alla società di revisione "PricewaterhouseCoopers S.p.A."; l'incarico scadrà con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024.

2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) alla data del 31 dicembre 2017.

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

La composizione del capitale sociale di Euro 55.948.257,00 (interamente sottoscritto e versato)

risulta, alla data del 31 dicembre 2017, come segue:

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE2
N° azioni % rispetto al c.s. Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie
prive di
indicazione del
valore nominale
55.948.257* 100% MTA Ogni azione dà
diritto ad un voto.
I diritti e gli
obblighi degli
azionisti sono
quelli previsti
dagli artt. 2346 e
ss. c.c.

Al 31 dicembre 2017 non vi sono azioni per le quali è già maturato il diritto di voto maggiorato (cfr. infra, par. 2 lett. d).

* N. 548.857 azioni sono in portafoglio della Società.

Piani di incentivazione a base azionaria (stock option)

I dettagli ed i contenuti dei piani di stock option attualmente in vigore, e segnatamente il "Piano di Stock Option 2014 DiaSorin S.p.A." ("Piano 2014"), il "Piano di Stock Option 2016 DiaSorin S.p.A." ("Piano 2016") ed il "Piano di Stock Option 2017 DiaSorin S.p.A." ("Piano 2017") sono reperibili nei relativi documenti informativi, consultabili sul sito internet dell'Emittente (www.diasorin.com, Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Piani di Stock Options). I relativi aggiornamenti sono altresì inclusi della Relazione sulla Remunerazione disponibile sul medesimo sito internet nella Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti, Assemblea degli Azionisti e CdA/2018".

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Non esistono restrizioni o vincoli riguardanti il trasferimento dei titoli azionari.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)

Alla data del 31 dicembre 2017 gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, partecipazioni superiori al 3% del capitale sociale, tramite strutture piramidali o di partecipazione incrociata, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e dalle informazioni comunque a disposizione della Società, sono riportati nella tabella che segue:

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante Azionista diretto Numero Azioni Quota % su capitale
Finde SS IP Investimenti e
Partecipazioni S.r.l.
25.163.454 44,98
Rosa Carlo Sarago S.r.l. 2.402.532 8,45
Rosa Carlo 2.326.682
Even Chen Menachem - 2.400.000 4,29

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

Al 31 dicembre 2017 non vi sono titoli che, alla data, conferiscono diritti speciali di controllo.

In data 28 aprile 2016 l'Assemblea degli Azionisti ha proceduto alla modifica dello Statuto Sociale conformemente alle disposizioni di cui all'art. 127-quinquies TUF, prevedendo che a ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione in apposito elenco (l'"Elenco Speciale") siano attribuiti due voti. L'iscrizione nell'Elenco Speciale può essere richiesta dal socio in ogni momento e viene effettuata entro il quinto giorno di mercato aperto dalla fine di ciascun mese di calendario ed in ogni caso entro il giorno di mercato aperto successivo alla data indicata nell'art. 83-sexies, comma 2, TUF (record date). L'elenco gli azionisti che, alla data del 31 dicembre 2017, hanno ottenuto l'iscrizione nell'Elenco Speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato per una partecipazione superiore al 3% del capitale sociale è pubblicato sul

sito internet dell'Emittente (ww.diasorin.com, Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Voto maggiorato"), ove sono altresì reperibili ulteriori dettagli sulla maggiorazione del diritto di voto.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)

Non esiste un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

Non esistono restrizioni al diritto di voto.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

Per quanto a conoscenza dell'Emittente, alla data del 31 dicembre 2017, non risultano esservi accordi tra gli azionisti della Società aventi contenuto rilevante ai sensi dell'art. 122 del TUF.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)

Non vi sono accordi significativi dei quali l'Emittente e le sue controllate siano parti, la cui efficacia sia subordinata o collegata ad un'operazione di cambio di controllo della Società, salvo quanto indicato in merito a tali clausole nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF sul sito internet della Società www.diasorin.com nella Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2018", cui si rinvia. Inoltre, lo Statuto dell'Emittente non contiene clausole che derogano alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 1-bis, TUF né che prevedono l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3, TUF.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)

Con delibera del 27 aprile 2017, l'Assemblea degli Azionisti ha approvato la proposta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni ordinarie di DiaSorin S.p.A. al servizio del Piano 2017. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 c.c., gli Azionisti hanno pertanto dato mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso al suo Presidente e all'Amministratore Delegato, per l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi a far data dalla delibera dell'Assemblea ordinaria, di azioni ordinarie della Società fino ad un ammontare massimo di n. 450.000 azioni ordinarie, da destinare al servizio del Piano 2017.

Tenuto conto della finalità di tale autorizzazione, le operazioni su azioni proprie possono rientrare nelle finalità contemplate dall'art. 5 del Regolamento (UE) n. 596/2014 (Market Abuse Regulation, di seguito "MAR") e nelle prassi ammesse a norma dell'art. 13 MAR.

Alla data della presente Relazione il predetto programma di acquisto non è stato ancora avviato. Alla data della presente Relazione DiaSorin detiene in portafoglio complessive n. 541.357 azioni proprie, pari allo 0,967% del capitale sociale, acquistate sulla base di precedenti autorizzazioni.

Per i dettagli delle operazioni effettuate ed ogni altro elemento richiesto dalla normativa applicabile, si rimanda alla Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione dell'8 marzo 2017 pubblicata ai sensi di legge anche sul sito internet della Società (www.diasorin.com nella Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2017").

l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.)

Nonostante l'articolo 2497-sexies c.c. affermi che "si presume salvo prova contraria che l'attività di direzione e coordinamento di società sia esercitata dalla società o ente tenuto al consolidamento dei loro bilanci o che comunque le controlla ai sensi dell'articolo 2359 c.c.", né Finde Società Semplice, né IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l., società cessionaria delle partecipazioni detenute dalla Finde S.p.A., già IP Investimenti e Partecipazioni S.p.A., esercitano attività di direzione e coordinamento nei confronti della Società.

Infatti l'Emittente opera in condizioni di autonomia societaria e imprenditoriale rispetto alla propria controllante di fatto Finde Società Semplice e ad IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l.

I rapporti con Finde Società Semplice ed IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l. sono limitati pertanto al normale esercizio, da parte delle stesse, dei diritti amministrativi e patrimoniali propri dello status di azionista (quali voto in assemblea e incasso dei dividendi).

***

Si precisa che le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma 1, lettera i), TUF sugli "Accordi tra la società e gli amministratori, i componenti del consiglio di gestione o di sorveglianza, che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto" sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF sul sito internet della Società (www.diasorin.com nella Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2018").

Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma 1, lettera l), TUF relativamente alle "Norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori, componenti del consiglio di gestione o di sorveglianza, nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva", queste sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Sezione. 4.1).

3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

In data 9 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione della DiaSorin S.p.A. ha confermato l'adesione al Codice di Autodisciplina da ultimo aggiornato nel mese di luglio 2015, accessibile al pubblico sul sito web di Borsa Italiana (http://www.borsaitaliana.it/comitato-corporategovernance/codice/codice.htm). Si precisa inoltre che nessuna delle società controllate con sede in altri paesi è soggetta a disposizioni di legge diverse da quella italiana che influenzano la struttura di Corporate Governance dell'Emittente.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1 NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF)

L'Emittente è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a 7 (sette) e non superiore a 16 (sedici). L'Assemblea ordinaria determina, all'atto della nomina, il numero dei componenti del Consiglio entro i limiti suddetti, nonché la durata del relativo incarico che non potrà essere superiore a tre esercizi. I membri del Consiglio sono rieleggibili.

Le disposizioni dello Statuto che regolano la composizione e la nomina del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente sono idonee a garantire il rispetto delle disposizioni in materia di diritti di rappresentanza delle minoranze e di indipendenza degli amministratori, nonché di equilibrio tra i generi.

Inoltre, l'assunzione della carica di Amministratore è subordinata al possesso dei requisiti stabiliti dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti.

L'art. 11 dello Statuto stabilisce il sistema di voto per la nomina dell'organo amministrativo, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, basato su liste presentate dagli Azionisti che, da soli od insieme ad altri, rappresentino almeno il 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, ovvero la diversa percentuale eventualmente stabilita da disposizioni di legge o regolamentari. Si precisa a riguardo che la Consob, in ottemperanza al disposto di cui all'art. 144 septies, comma 1, Regolamento Emittenti Consob, ha stabilito, con Delibera n. 20273 del 24 gennaio 2018, che la quota di partecipazione al capitale sociale richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione degli organi di amministrazione della Società è pari all'1%.

Ogni Azionista, nonché i Soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 TUF, come pure il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo ai sensi dell'art. 93 TUF, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista, né possono votare liste diverse e ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni e i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.

Ferme restando le ulteriori forme di pubblicità e modalità di deposito prescritte dalla disciplina anche regolamentare pro tempore vigente, le liste presentate dagli Azionisti, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede sociale, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, almeno 25 (venticinque) giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione. Le liste devono essere corredate: (i) dalle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; (ii) dalle dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti per le rispettive cariche; (iii) da un curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'eventuale indicazione dell'idoneità dello stesso a qualificarsi come indipendente. Dovrà inoltre essere depositata, entro il termine previsto dalla disciplina applicabile per la pubblicazione delle liste da parte della Società, l'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi di legge comprovante la titolarità, al momento del deposito della lista presso la Società, del numero di azioni necessario alla presentazione stessa.

Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato almeno un terzo (comunque arrotondati all'eccesso) dei candidati.

Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.

All'elezione degli Amministratori si procede come segue:

  • (a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, gli Amministratori da eleggere tranne uno;
  • (b) il restante Amministratore è tratto dalla lista di minoranza che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista di cui al punto (a), e che abbia ottenuto il secondo maggior numero di voti, nella persona del primo candidato in base all'ordine progressivo con il quale i candidati sono indicati nella lista; fermo restando che, qualora la lista di minoranza di cui al punto (b) non abbia conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta, ai sensi di quanto precede, ai fini della presentazione della lista medesima, tutti gli Amministratori da eleggere saranno tratti dalla lista che ha riportato il maggior numero di voti di cui al punto (a).

Qualora tramite i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina di un numero di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'articolo 148, comma 3 TUF, pari al numero minimo stabilito dalla legge in relazione al numero complessivo degli Amministratori, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti, di cui al punto (a) che precede, sarà sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo, ovvero, in difetto, dal primo candidato secondo l'ordine progressivo non eletto delle altre liste, secondo il numero di voti da ciascuna ottenuto. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 148, comma 3 TUF pari almeno al minimo prescritto dalla legge. In ulteriore subordine, la sostituzione avverrà con delibera assembleare assunta con maggioranza relativa previa presentazione delle candidature in possesso dei requisiti di legge.

Qualora, inoltre, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato del genere meno rappresentato non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Nel caso in cui venga presentata un'unica lista o nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, senza osservare il procedimento sopra previsto, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

L'art. 11 dello Statuto prevede infine che, se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più Amministratori, purché la maggioranza sia sempre costituita da Amministratori nominati dall'Assemblea, si provvederà ai sensi dell'art. 2386 c.c., secondo quanto appresso indicato: (i) il Consiglio di Amministrazione nomina i sostituti nell'ambito degli appartenenti alla medesima lista cui appartenevano gli Amministratori cessati e l'Assemblea delibera, con le maggioranze di legge, rispettando lo stesso principio; (ii) qualora non residuino nella predetta lista candidati non eletti in precedenza, ovvero i candidati con i requisiti richiesti, o comunque quando per qualsiasi ragione non sia possibile rispettare quanto disposto nel punto (i) che precede, il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione, così come provvede l'Assemblea, con le maggioranze di legge senza voto di lista.

In ogni caso il Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea procederanno alla nomina in modo da assicurare (i) la presenza di amministratori indipendenti nel numero complessivo minimo richiesto dalla normativa pro tempore vigente e (ii) il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

Qualora venga meno la maggioranza degli Amministratori nominati dall'Assemblea, si intende dimissionario l'intero Consiglio e l'Assemblea deve essere convocata senza indugio dagli Amministratori rimasti in carica per la ricostituzione dello stesso.

Per ulteriori dettagli sulle modalità di elezione del Consiglio di Amministrazione si rinvia all'art. 11 dello Statuto.

Piani di successione degli amministratori esecutivi

In ottemperanza al criterio 5.C.2 del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 7 marzo 2018] non ha ritenuto per il momento necessario adottare uno specifico piano per la successione degli amministratori esecutivi, avuto riguardo alla struttura della compagine azionaria ed altresì considerando che il Consiglio medesimo, nel suo complesso, ritiene di essere in grado di procedere alla selezione e alla nomina tempestiva di nuovi amministratori esecutivi, ove se ne verificasse la necessità.

4.2. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis), TUF)

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, ed il cui mandato scadrà alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 28 aprile 2016 (salvo il Consigliere Fiorella Altruda, dapprima nominato per cooptazione con delibera consiliare del 19 dicembre 2016, a seguito delle dimissioni rassegnate dal Consigliere Maria Paola Landini, e successivamente con delibera dell'Assemblea ordinaria del 27 aprile 2017).

La nomina del Consiglio è avvenuta sulla base dell'unica lista presentata dall'azionista IP Investimenti e partecipazioni S.r.l., titolare del 43,779% delle azioni ordinarie, con elezione di tutti i membri contenuti nella lista che compongono l'attuale Consiglio di Amministrazione (ad eccezione, come già precisato, del Consigliere Fiorella Altruda). La delibera è stata approvata con il 77,688% del capitale votante.

L'attuale Consiglio di Amministrazione è composto da 15 membri come indicato nella tabella che segue:

Nome e cognome Luogo e data di nascita Carica Data nomina
Gustavo Denegri Torino, 17 marzo 1937 Presidente e
amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Michele Denegri Torino, 7 gennaio 1969 Vice-Presidente e
amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Carlo Rosa Torino, 15 gennaio 1966 Amministratore delegato e
amministratore esecutivo
28 aprile 2016
Chen Menachem Even Ashkelon (Israele),
18 marzo 1963
Amministratore esecutivo 28 aprile 2016
Giancarlo Boschetti Torino, 14 novembre 1939 Amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Enrico Mario Amo Torino,
17 settembre 1956
Amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Stefano Altara Torino, 4 giugno 1967 Amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Giuseppe Alessandria Novello Monchiero (CN), 15
maggio 1942
Amministratore
Indipendente
28 aprile 2016
Franco Moscetti Tarquinia (VT),
9 ottobre 1951
Amministratore
Indipendente
28 aprile 2016
Roberta Somati Rivoli (TO),
9 gennaio 1969
Amministratore
Indipendente
28 aprile 2016
Francesca Pasinelli Gardone Val Trompia (BS),
23 marzo 1960
Amministratore
Indipendente
28 aprile 2016
Monica Tardivo Torino, 19 aprile 1970 Amministratore
Indipendente
28 aprile 2016
Tullia Todros Torino, 18 giugno 1948 Amministratore
Indipendente
28 aprile 2016
Vittorio Squarotti Cuneo, 13 novembre 1979 Amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Fiorella Altruda Torino, 12 agosto 1952 Amministratore
Indipendente
19 dicembre 2016 (*)

(*) Fiorella Altruda è stata dapprima nominata per cooptazione con delibera consiliare del 19 dicembre 2016 e successivamente nominata dall'Assemblea con delibera del 27 aprile 2017.

Nella tabella che segue vengono descritte sinteticamente la formazione e le caratteristiche professionali di ciascun amministratore in carica alla data della presente Relazione. Per un maggior dettaglio si rinvia al relativo curriculum depositato presso la sede sociale, nonché reperibile sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.diasorin.com alla Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2016 e 2017", nell'ambito della documentazione depositata in occasione della candidatura.

Nome e cognome Carica Formazione Caratteristiche
professionali
Gustavo Denegri Presidente e
amministratore non
esecutivo
Economico-manageriale Ruolo di direzione generale
Michele Denegri Vice-Presidente e
amministratore non
esecutivo
Economico-manageriale Ruolo di direzione generale
Carlo Rosa Amministratore
delegato e
amministratore
esecutivo
Economico-manageriale
Scientifica
Ruolo di direzione generale
(precedente ruolo
direzionale in settore ricerca
e sviluppo)
Chen Menachem Even Amministratore
esecutivo
Economico-manageriale
Scientifica
Ruolo di direzione
strategica in settore
commerciale a livello
globale
Giancarlo Boschetti Amministratore non
esecutivo
Economico-manageriale Ruolo di direzione generale
Enrico Mario Amo Amministratore non
esecutivo
Economico-manageriale Ruolo di direzione generale
Stefano Altara Amministratore non
esecutivo
Giuridica Ruolo di consulente in
settore legale e affari
societari
Giuseppe Alessandria Amministratore
Indipendente
Economico-manageriale Ruolo di consulente di
direzione aziendale
Franco Moscetti Amministratore
Indipendente
Economico-manageriale Ruolo di consulente di
direzione aziendale
Roberta Somati Amministratore
Indipendente
Scientifica Ruolo di consulente di
direzione aziendale
Francesca Pasinelli Amministratore
Indipendente
Scientifico-manageriale Ruolo di consulente di
direzione aziendale
Monica Tardivo Amministratore
Indipendente
Giuridica Ruolo di consulente in
settore legale
Tullia Todros Amministratore
Indipendente
Scientifica Ruolo di consulente in
settore ricerca e sviluppo
Vittorio Squarotti Amministratore non
esecutivo
Giuridica Ruolo di consulente in
settore legale e affari
societari
Fiorella Altruda Amministratore
Indipendente
Scientifica Ruolo di consulente in
settore ricerca e sviluppo

Per maggiori informazioni sulla struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati si rinvia alla Tabella 2 riportata in appendice alla presente Relazione.

Politiche di diversità.

Per quanto concerne le politiche aziendali in materia di diversità applicate in relazione alla composizione Consiglio di Amministrazione in carica relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale (art. 123-bis, lett. d-bis), TUF), di seguito sono descritti gli aspetti rilevanti in tema di diversità che emergono dall'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione.

La Società, a far data dalla nomina degli organi sociali intervenuta in data 22 aprile 2013, nonché in occasione dell'ultimo rinnovo avvenuto il 28 aprile 2016, si è conformata alla disciplina in materia di equilibrio tra i generi nella composizione di detti organi.

In particolare, il Consiglio di Amministrazione in carica nel triennio 2013-2016 risultava composto da 10 componenti di genere maschile e 3 componenti di genere femminile, mentre l'attuale organo amministrativo risulta composto da 10 componenti di genere maschile e 5 componenti di genere femminile.

Fatta eccezione per l'Amministratore Esecutivo e Chief Commercial Officer Signor Chen Even, di origine israeliana, tutti gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione sono di origine italiana.

Quanto alle fasce di età rappresentate in seno al Consiglio di Amministrazione, la compagine consiliare risulta variamente composta, con una percentuale pari al 20% dei Consiglieri appartenenti alla fascia d'età 80-71 anni, il 20% tra i 70 e i 61 anni, un ulteriore 20% tra i 60 ed i 51 anni, il 33% tra i 50 ed i 41 anni ed il 7% tra i 40 e i 31 anni.

Le competenze professionali dei membri del Consiglio di Amministrazione possono essere raggruppate in tre macro aree, e precisamente economico-manageriale, scientifica e legale. Nello specifico, il 40% dei componenti vanta esperienza in ambio economico-manageriale, un ulteriore 40% in ambito scientifico ed il 20% in ambito legale.

Gran parte di essi ha maturato significative esperienze professionali all'estero, soprattutto negli Stati Uniti.

Il dettaglio delle competenze ed esperienze professionali dei singoli membri è riportata nei rispettivi curriculum vitae depositati presso la sede sociale, nonché reperibili sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.diasorin.com alla Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2016 e 2017", nell'ambito della documentazione depositata in occasione della candidatura.

Alla luce di quanto sopra, la Società, alla data della presente Relazione, non ravvisa la necessità di adottare specifiche politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di amministrazione e gestione relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere ed il percorso formativo e professionale.

Il Consiglio di Amministrazione includerà nelle relazioni illustrative predisposte ai sensi dell'art. 125-ter del TUF, relative alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale da parte dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018, alcune indicazioni per gli azionisti – anche ai sensi del criterio 1.C.1. lett. h) del Codice di Autodisciplina – in merito alla politica di diversità nella composizione degli organi sociali della Società.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società.

Con riferimento agli incarichi rivestiti dagli Amministratori di DiaSorin in organi di amministrazione o di controllo di altre società, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 7 marzo 2018, non ha ritenuto opportuno introdurre limiti quantitativi prefissati.

Infatti, ciascun candidato alla carica di Amministratore valuta preventivamente, al momento dell'accettazione della carica nell'Emittente, nonché in corso di mandato, e indipendentemente dai limiti stabiliti dalle disposizioni di legge e di regolamento relativamente al cumulo degli incarichi, la capacità di svolgere con la dovuta attenzione ed efficacia i compiti al medesimo attribuiti, tenendo in particolare considerazione l'impegno complessivo richiesto dagli incarichi rivestiti al di fuori del Gruppo DiaSorin.

Ciascun membro del Consiglio di Amministrazione è tenuto altresì a comunicare al Consiglio medesimo l'eventuale assunzione di cariche di amministratore o sindaco in altre società, allo scopo di consentire l'adempimento degli obblighi informativi ai sensi delle disposizioni di legge e regolamento applicabili.

In data 7 marzo 2018 il Consiglio, all'esito della verifica degli incarichi ricoperti dai propri Consiglieri in altre società, ha ritenuto che il numero e la qualità degli incarichi rivestiti non interferisca e sia, pertanto, compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore nell'Emittente.

L'elenco delle cariche degli Amministratori in altre società è contenuto nell'apposita Tabella riportata in appendice alla presente Relazione.

Induction programme.

Nel corso dell'Esercizio le materie elencate all'articolo 2.C.2 del Codice di Autodisciplina (ovvero approfondimenti sul settore di attività in cui opera l'Emittente, sulle dinamiche aziendali e loro evoluzione, sui principi di corretta gestione dei rischi, nonché sul quadro normativo ed autoregolamentare di riferimento) sono state regolarmente trattate durante le riunioni del Comitato Controllo e Rischi e successivamente presentate nel corso delle adunanze del Consiglio di Amministrazione e, in particolare, durante la riunione nella quale è stato approvato il Piano Triennale 2017-2019. Il management della Società si è inoltre tenuto costantemente in contatto con gli organi societari per gli opportuni flussi di informazione e/o aggiornamento sulle tematiche di interesse.

Sarà in ogni caso cura dell'Emittente organizzare strutturati piani di formazione ove ne venga ravvisata la necessità o pervenga richiesta in tal senso dagli stessi organi societari.

4.3. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF).

Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nell'ambito dell'organizzazione aziendale e ad esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento dell'Emittente e delle società del Gruppo DiaSorin.

Ciascun membro del Consiglio di Amministrazione è tenuto a deliberare con cognizione di causa ed in autonomia, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per gli Azionisti, e si impegna a dedicare alla carica rivestita nell'Emittente il tempo necessario a garantire uno svolgimento diligente delle proprie funzioni, indipendentemente dagli incarichi ricoperti al di fuori del Gruppo DiaSorin, essendo consapevole delle responsabilità inerenti la carica ricoperta.

Ai sensi dell'art. 15 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione dell'Emittente. In forza della medesima previsione statutaria, al Consiglio di Amministrazione è inoltre attribuita ai sensi dell'art. 2365 c.c. la competenza, non delegabile ma che potrà comunque essere rimessa all'Assemblea, sulle seguenti eventuali deliberazioni:

  • la fusione e la scissione nei casi previsti dalla legge;
  • l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
  • la riduzione del capitale in caso di recesso di Soci;
  • gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative;
  • il trasferimento della sede dell'Emittente nell'ambito del territorio nazionale.

Il Consiglio di Amministrazione è altresì responsabile del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società (per il quale si rimanda alla successiva Sezione 11) e, pertanto, è chiamato a verificarne l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento, nonché ad adottare specifiche linee di indirizzo del sistema predetto, avvalendosi del supporto degli altri soggetti coinvolti nel sistema di controllo e gestione dei rischi della Società, ossia il Comitato Controllo e Rischi, l'Amministratore Incaricato dell'istituzione e del mantenimento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, il responsabile della funzione di Internal Audit, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, oltre al Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza della Società.

A norma dell'art. 13 dello Statuto, in occasione delle riunioni e con cadenza almeno trimestrale, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale sono informati, anche a cura degli organi delegati, sull'attività svolta dall'Emittente e dalle sue controllate, sulla sua prevedibile evoluzione, sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, con particolare riguardo alle operazioni in cui gli Amministratori abbiano un interesse proprio o di terzi o che siano influenzate dall'eventuale soggetto che eserciti attività di direzione e coordinamento.

L'art. 15 dello Statuto riserva al Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, la nomina e la revoca del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154-bis TUF, e la determinazione del relativo compenso. Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve possedere, oltre ai requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente per coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione, requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza in materia amministrativa e contabile. Tale competenza, da accertarsi da parte del medesimo Consiglio di Amministrazione, deve essere acquisita attraverso esperienze di lavoro in posizioni di adeguata responsabilità per un congruo periodo di tempo.

Ai sensi dell'art. 17 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più Direttori Generali determinandone i poteri, che potranno comprendere anche la facoltà di nominare procuratori e conferire mandati per singoli atti o categorie di atti. I Direttori Generali assistono alle sedute del Consiglio di Amministrazione con facoltà di esprimere pareri non vincolanti sugli argomenti in discussione.

Ai sensi dell'art. 15 dello Statuto sociale, l'organo amministrativo può istituire comitati, determinandone la composizione ed i compiti. In merito ai Comitati costituiti dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente al proprio interno, si rinvia alle successive Sezioni 7 (Comitato per le Proposte di Nomina), 8 (Comitato per la Remunerazione), 12.1 (Comitato per le Operazioni con Parti Correlate) e 10 (Comitato Controllo e Rischi).

Ai sensi dell'art. 12 dello Statuto, il Consiglio può designare in via permanente un proprio Segretario, anche al di fuori dei suoi componenti. In data 28 aprile 2016, il Consiglio ha nominato quale Segretario, confermandolo nell'incarico già assegnatogli dal precedente Consiglio, il Signor Marco Minolfo, Responsabile Affari Legali e Societari del Gruppo.

Ai sensi dell'art. 13 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione si riunisce presso la sede sociale o altrove, su convocazione del Presidente, quando questi lo ritenga opportuno o su richiesta dell'Amministratore Delegato (se nominato) o di almeno tre Amministratori, fermi restando i poteri di convocazione attribuiti ad altri soggetti ai sensi di legge. In caso di assenza o impedimento del Presidente, il Consiglio è convocato da chi ne fa le veci ai sensi dell'art. 12 dello Statuto (nell'ordine, dal Vice Presidente ovvero dal Consigliere più anziano di età).

Per la validità delle sedute del Consiglio occorre la partecipazione della maggioranza degli Amministratori in carica e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti; in caso di parità, prevale il voto di chi presiede (art. 14 dello Statuto).

Nel corso dell'Esercizio il Consiglio si è riunito per n. 5 riunioni, e precisamente in data 8 marzo, 8 maggio, 3 agosto, 9 novembre e 19 dicembre. La durata media delle riunioni è stata di circa 2 ore e 30 minuti.

Per il 2018, oltre a quella già tenutasi in data 7 marzo 2018, sono state previste n. 3 riunioni del Consiglio, quali elencate nel Calendario Eventi Societari, disponibile sul sito internet dell'Emittente www.diasorin.com nella Sezione "Investitori/Calendario Finanziario".

L'informativa pre-consiliare è stata sempre rispettata con l'invio del materiale utile per l'assunzione delle delibere poste all'ordine del giorno delle riunioni con un preavviso di almeno tre giorni rispetto alla data della relativa adunanza consiliare; in ogni caso, ove non fosse possibile fornire la necessaria informativa preventiva al Consiglio di Amministrazione, il Presidente ha l'onere di curare che siano effettuati puntuali ed adeguati approfondimenti durante le sessioni consiliari.

Alle riunioni del Consiglio hanno sempre partecipato il CFO, il Responsabile Affari Legali e Societari, nonché, in funzione di specifici argomenti in discussione, i responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti e/o speciali progetti all'ordine del giorno. Si dà atto che, tra l'altro, in occasione della riunione consiliare per la presentazione, discussione ed approvazione del budget annuale intervengono, di regola, i Responsabili apicali dei diversi dipartimenti e centri di costo interessati, inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il Senior Corporate V.P. Human Resources, il Senior Corporate V.P. R&D, il Corporate V.P. Sales & Marketing, il Corporate V.P. Finance and Taxation, il V.P. European Industrial Operations and Services ed il Corporate V.P. and Group Controller.

Ai sensi del Criterio applicativo 1.C.1 lett. g) del Codice di Autodisciplina, il Consiglio, sulla base di un apposito questionario suddiviso in diversi ambiti di indagine e con possibilità di esprimere commenti e proposte, ha effettuato un processo di autovalutazione sulla dimensione, sulla composizione (incluso numero e ruolo dei consiglieri indipendenti) e sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, le cui risultanze sono state esposte nel corso della riunione tenutasi in data 7 marzo 2018.

Il processo di autovalutazione è stato coordinato dal Consigliere Signor Giuseppe Alessandria, Lead Independent Director, Presidente del Comitato per la Remunerazione e Presidente del Comitato per le Proposte di Nomina con il coinvolgimento del Consigliere Signor Franco Moscetti, Presidente del Comitato Controllo e Rischi e Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

Il processo, in cui sono stati coinvolti tutti gli amministratori, è stato sviluppato attraverso un questionario, completato in forma anonima, comprensivo tra l'altro delle seguenti tematiche:

(i) la dimensione e la composizione del Consiglio;

  • (ii) periodicità delle riunioni del Consiglio, la partecipazione degli Amministratori, numero degli Amministratori indipendenti, l'adeguatezza del tempo dedicato alle discussioni, l'attenzione riguardo alle situazioni di conflitto di interesse, la completezza dei relativi verbali e l'attuazione delle delibere assunte;
  • (iii) l'informativa da parte dell'Amministratore Delegato, le novità regolamentari per le società quotate e sui rischi emergenti nella Società e nelle società controllate;
  • (iv) il supporto dei Comitati, la comunicazione fra Consiglio ed Alta Direzione, la Corporate Governance e la Governance del rischio.

All'esito dell'autovalutazione si rileva una generale soddisfazione ed una valutazione di adeguatezza sul funzionamento e sull'attività svolta dal Consiglio di Amministrazione. Come nei passati esercizi si confermano tra le aree di eccellenza le presentazioni del management, l'analisi della dinamica del business e delle situazioni finanziarie, e la chiarezza della documentazione a supporto. Sono state riscontrate delle aree di miglioramento di natura organizzativa.

Il Consiglio, anche con l'ausilio del Comitato Controllo e Rischi, valuta almeno con cadenza annuale l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile – con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi – della Società e delle sue eventuali controllate strategiche, ricomprendendo in tale definizione le controllate il cui valore contabile della partecipazione nella predetta società controllata rappresenta più del 50% dell'attivo patrimoniale dell'emittente quotato come risultante dall'ultimo bilancio approvato, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione dei conflitti di interesse; tale valutazione è stata da ultimo eseguita nel corso della riunione tenutasi in data 7 marzo 2018. Nella riunione del 28 aprile 2016 il Consiglio ha determinato, esaminate le proposte dell'apposito Comitato e sentito il Collegio Sindacale, la remunerazione del Direttore Generale e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche. In particolare, il Consiglio ha provveduto alla suddivisione del compenso, deliberato in via complessiva dall'Assemblea in pari data, spettante ai membri del Consiglio (con esclusione dei membri investiti di deleghe operative, i cui compensi sono stati determinati dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale). Per una descrizione più precisa circa la politica remunerativa si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF sul sito internet della Società www.diasorin.com nella Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2018". Si precisa inoltre che non è stato previsto un compenso specifico per gli amministratori esecutivi, in quanto già percipienti una retribuzione in ragione del proprio rapporto di lavoro dirigenziale con l'Emittente.

Il Consiglio valuta con cadenza almeno annuale il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dall'amministratore delegato, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati; nel corso dell'Esercizio tale valutazione è stata effettuata nella riunione consiliare dell'8 marzo 2017.

Il Consiglio ha inteso non procedere alla delega di una serie di poteri, quali elencati nella Sezione 4.4 della presente Relazione.

Il Consiglio, nella riunione del 5 novembre 2010, ha tra l'altro approvato l'apposita procedura che regola le operazioni con parti correlate, la quale è stata confermata dal Consiglio in carica nella riunione dell'8 marzo 2017, previo parere degli Amministratori Indipendenti di non procedere ad alcuna modifica all'esito della valutazione della procedura in essere, consultabile sul sito internet della Società (www.diasorin.com, Sezione "Governance/Sistema di Governance") e meglio descritta nella successiva Sezione 12.

Il Consiglio non ha stabilito criteri generali per individuare le operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società, in quanto ritiene più idoneo valutare di volta in volta la significatività delle operazioni poste in essere. Si precisa che l'Emittente è tenuto alla pubblicazione dei documenti informativi per le "operazioni significative" di cui agli artt. 70, comma 6 e 71, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob, non essendosi avvalso della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei predetti documenti informativi.

L'assemblea non ha autorizzato in via generale e preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ. e non si è verificata alcuna criticità che abbia fatto sorgere necessità contrarie.

4.4. ORGANI DELEGATI

Amministratori Delegati

Con delibera in data 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione di DiaSorin ha nominato il Signor Carlo Rosa alla carica di Amministratore Delegato, attribuendo al medesimo tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione di spettanza del Consiglio di Amministrazione, ad eccezione di quelli riservati per legge, per statuto sociale ed in forza della suddetta delibera, al Consiglio medesimo, nonché Direttore Generale, con specifici compiti di gestione operativa con presidio sulle aree industriale, commerciale e finanziaria, confermandolo pertanto nelle medesime cariche e funzioni ricoperte nel corso del precedente mandato consiliare.

Si precisa che i poteri riservati al Consiglio di Amministrazione, e quindi non delegabili, di cui alla delibera del 28 aprile 2016, risultano i seguenti:

  • approvazione del budget annuale;
  • acquisto, sottoscrizione e vendita di partecipazioni;
  • acquisto, vendita e affitto di azienda e rami aziendali;
  • acquisto e vendita di immobili;
  • investimenti in beni strumentali non previsti dal budget per un importo complessivo eccedente Euro 2.000.000,00 (due milioni) per singolo esercizio;
  • assunzione di finanziamenti, aperture di credito, anticipazioni bancarie, sconti effetti, fidi bancari per un importo superiore a Euro 10.000.000,00 (dieci milioni) per ogni singola operazione, restando escluse le linee di credito per fideiussioni e fatta eccezione per i contratti di factoring la cui stipulazione rientra tra i poteri delegati senza limiti di importo;
  • costituzione di ipoteche, pegni e privilegi sui beni della Società per importo superiore a Euro 1.000.000,00 (un milione) per singola operazione;
  • rilascio di fideiussioni per un importo superiore a Euro 2.000.000,00 (due milioni);
  • assunzione e licenziamento di dirigenti.

L'Amministratore Delegato riferisce al Consiglio sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferite ad ogni riunione e comunque con una frequenza almeno trimestrale.

Il Signor Carlo Rosa, Amministratore Delegato e Direttore Generale, è qualificabile come il principale responsabile della gestione dell'impresa (Chief Executive Officer). Si segnala a riguardo che non ricorre la situazione di interlocking directorate prevista dal criterio applicativo 2.C.5 del Codice di Autodiscplina.

Presidente del Consiglio di Amministrazione.

In data 28 aprile 2016, l'Assemblea ordinaria di DiaSorin, in sede di nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione, ha designato alla carica di Presidente il Signor Gustavo Denegri, confermandolo pertanto nella medesima carica ricoperta nel corso del precedente mandato consiliare.

Il Presidente non ha ricevuto deleghe gestionali e non svolge uno specifico ruolo nell'elaborazione delle strategie aziendali.

Comitato esecutivo (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Ai sensi dell'art. 15 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può istituire tra i suoi membri un Comitato esecutivo al quale delegare proprie attribuzioni, escluse quelle riservate espressamente dalla legge alla propria competenza, determinandone la composizione, i poteri e le norme di funzionamento. Alla data della presente Relazione il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente non ha nominato un Comitato esecutivo.

Informativa al Consiglio

Nel corso dell'Esercizio l'Amministratore Delegato ha riferito al Consiglio sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferite ad ogni riunione consiliare e comunque con una frequenza almeno trimestrale.

4.5. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI

Nell'Emittente, ulteriore Amministratore esecutivo è il Signor Chen Menachem Even (che è qualificabile, inoltre, quale Dirigente Strategico), il quale riveste la carica di Chief Commercial Officer ed è responsabile dell'attività commerciale strategica a livello globale.

4.6. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

L'Emittente, anche dopo l'uscita dal segmento STAR, intende continuare a conformarsi, su base volontaria, ai principali requisiti di Corporate Governance per le società appartenenti al medesimo segmento, ivi incluso, tra l'altro, il numero di amministratori indipendenti presenti nel Consiglio di Amministrazione, che deve essere adeguato rispetto alle dimensioni dell'organo. Secondo le previsioni del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. (art. 2.2.3) e delle relative Istruzioni (art. IA.2.10.6), può ritenersi adeguata: (i) nei Consigli di Amministrazione composti fino a n. 8 membri, la presenza di almeno n. 2 Amministratori indipendenti; (ii) nei Consigli composti da n. 9 fino a n. 14 membri, la presenza di almeno n. 3 Amministratori indipendenti; (iii) nei Consigli composti da oltre n. 14 membri, la presenza di almeno n. 4 Amministratori indipendenti.

Il sistema del voto di lista previsto all'art. 11 dello Statuto garantisce la nomina del numero di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dal combinato disposto degli artt. 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF, nonché dall'art. 3 del Codice di Autodisciplina.

Il possesso dei requisiti di indipendenza degli amministratori in carica è stato verificato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi alla data di nomina (28 aprile 2016) e successivamente con cadenza annuale. Con specifico riferimento al Consigliere Indipendente Fiorella Altruda, la sussistenza dei requisiti di indipendenza è stata verificata all'atto della nomina consiliare (19 dicembre 2016) e, successivamente alla nomina assembleare intervenuta in data 27 aprile 2017, nella riunione del Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2017. Gli esiti di tali valutazioni sono stati diffusi al mercato nelle rispettive date mediante comunicato disponibile sul sito internet della Società www.diasorin.com, Sezione "Investitori/Comunicati stampa", ai sensi dell'art. 144-novies, comma 1-bis, Regolamento Emittenti Consob.

Il Consiglio ha effettuato l'ultima valutazione in merito al permanere dei requisiti di indipendenza nel corso della riunione consiliare in data 7 marzo 2018, in occasione dell'approvazione del bilancio per l'Esercizio.

Si precisa che nelle verifiche in merito ai requisiti di indipendenza sono stati applicati tutti criteri previsti dal Codice di Autodisciplina.

In data 7 marzo 2018 il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri ai sensi del Criterio 3.C.5 del Codice di Autodisciplina.

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente comprende 7 (sette) Amministratori Indipendenti nelle persone dei Signori Franco Moscetti, Giuseppe Alessandria, Roberta Somati, Francesca Pasinelli, Monica Tardivo, Tullia Todros e Fiorella Altruda. Gli Amministratori Indipendenti sono per numero ed autorevolezza tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle

decisioni consiliari dell'Emittente. Gli Amministratori Indipendenti apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni conformi all'interesse sociale.

Nel corso dell'Esercizio gli Amministratori Indipendenti si sono riuniti in data 8 marzo 2017 ed alla data della presente Relazione risulta essersi già tenuta una riunione in data 7 marzo 2018; nel corso delle succitate adunanze gli Amministratori Indipendenti hanno proceduto alla verifica della sussistenza dei requisiti di indipendenza quali dai medesimi attestati al momento dell'accettazione della carica di Amministratore, ai sensi dell'art. 3.C.4 del Codice di Autodisciplina. Le dette riunioni si sono svolte a seguito di convocazione a cura del Lead Independent Director, in sessione dedicata e separata ed in assenza degli altri amministratori, ai sensi del Criterio applicativo 3.C.6. del Codice.

4.7. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 28 aprile 2016, ha confermato quale Lead Independent Director, ai sensi del Codice di Autodisciplina, il Consigliere indipendente Signor Giuseppe Alessandria, già designato dal precedente Consiglio in data 22 aprile 2013. Tale figura rappresenta il punto di riferimento e di coordinamento delle istanze degli Amministratori non esecutivi e in particolare degli Amministratori Indipendenti.

La nomina del Lead Independent Director costituiva uno dei requisiti per le società quotate nel segmento STAR di Borsa Italiana. Tale carica è stata mantenuta anche successivamente alla richiesta di esclusione a titolo volontario dalla qualifica di STAR (e quindi al venir meno dell'obbligatorietà del requisito di cui in premessa).

Nel corso dell'Esercizio di riferimento il Lead Independent Director ha provveduto a convocare la riunione annuale (tenutasi in data 8 marzo 2017) dei soli Amministratori Indipendenti ed a coordinare il processo di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione, anche a supporto del Comitato per le Proposte di Nomina.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

Con riferimento alla gestione delle informazioni privilegiate, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha adottato le iniziative e/o le procedure di seguito sinteticamente descritte, al fine di monitorare l'accesso e la circolazione delle informazioni privilegiate prima della loro diffusione al pubblico, nonché allo scopo di assicurare il rispetto degli obblighi di riservatezza previsti dalle disposizioni di legge e di regolamento.

Al riguardo si anticipa che, a seguito dell'entrata in vigore, in data 3 luglio 2016, della MAR, integrato dalle "Norme tecniche di regolamentazione" e dalle "Norme tecniche di attuazione" dell'ESMA (European Securities and Markets Authority) approvate dalla Commissione Europea, che recano la nuova disciplina in materia di Abusi di Mercato applicabile all'interno dell'Unione Europea, la Società ha adottato nuove procedure – approvate dal Consiglio in data 4 agosto 2016 – che hanno sostituito quelle predentemente adottate.

Procedura per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di Informazioni Privilegiate

La Società, anche in conformità al disposto dell'articolo 1, 1.C.1. lettera j) del Codice di Autodisciplina, ha adottato, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 7 novembre 2012, una procedura volta a regolamentare i processi di gestione interna e di comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti la Società e le sue controllate (incluse le Informazioni privilegiate ex art. 181 TUF, c.d. informazioni "price-sensitive"), successivamente modificata in data 6 marzo 2014.

Nel corso dell'esercizio 2016 il Consiglio ha adottato una nuova "Procedura per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di informazioni privilegiate" ai sensi dell'art. 17 MAR e delle relative norme di esecuzione e attuazione della Commissione Europea, in vigore dal 3 luglio 2016.

La "Procedura per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di informazioni privilegiate" regola la gestione interna e la comunicazione all'esterno delle informazioni privilegiate (così come definite dall'art. 7 MAR) e delle informazioni riservate (come definite dalla procedura) riguardanti l'Emittente e le società del Gruppo; tale procedura interna è finalizzata, in primo luogo, ad assicurare l'osservanza delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia e a garantire il rispetto della massima riservatezza e confidenzialità delle informazioni privilegiate, nonché una maggiore trasparenza nei confronti del mercato e adeguate misure preventive contro gli abusi di mercato.

La comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate deve avvenire mediante diffusione di un apposito comunicato predisposto dalla Funzione Investor Relations; il testo del comunicato stampa deve essere sottoposto all'Amministratore Delegato ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, al Presidente del Consiglio di Amministrazione e, qualora se ne ravvisi l'opportunità o la necessità, al Consiglio d'Amministrazione, per l'approvazione finale prima della diffusione all'esterno previa attestazione, nel caso il testo sia relativo ad informativa di natura contabile, del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (il "Dirigente Preposto") ai sensi e per gli effetti dell'art. 154-bis del TUF.

La Procedura è pubblicata sul sito internet dell'Emittente (www.diasorin.com, Sezione "Governance/Sistema di Governance").

Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso a Informazioni Privilegiate.

Con particolare riferimento all'obbligo per gli emittenti quotati, per i soggetti da essi controllati e per le persone che agiscono in loro nome o per loro conto, di istituire e gestire un registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate di cui all'art. 115-bis TUF, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, nella riunione del 12 febbraio 2007, ha deliberato di adottare la Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate, successivamente modificata nella riunione del 9 maggio 2014.

Nel corso dell'esercizio 2016 il Consiglio, in ottemperanza all'art. 18 MAR e alle relative norme di esecuzione e attuazione della Commissione Europea in vigore dal 3 luglio 2016, che stabiliscono l'obbligo per gli emittenti o le persone che agiscono a nome o per conto loro di redigere, gestire e aggiornare il registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate, ha adottato una nuova "Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso a Informazioni Privilegiate".

La procedura è pubblicata sul sito internet dell'Emittente (www.diasorin.com, Sezione "Governance/Sistema di Governance").

Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing

Riguardo alla gestione degli adempimenti informativi derivanti dalla disciplina dell'Internal Dealing di cui all'art. 114, comma 7 TUF e agli artt. 152-sexies, 152-septies e 152-octies del Regolamento Emittenti Consob, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in data 12 febbraio 2007, ha deliberato di adottare la Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing, successivamente modificata nella riunione del 9 maggio 2014.

Nel corso dell'esercizio 2016 il Consiglio ha adottato una nuova "Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing" ai sensi dell'art. 19 MAR e delle relative norme di esecuzione e attuazione della Commissione Europea, in vigore dal 3 luglio 2016.

Ai sensi della procedura, le funzioni di Soggetto Preposto vengono svolte dal Responsabile pro tempore della Funzione Corporate Legal Affairs (Affari Legali e Societari), ruolo attualmente ricoperto dal Signor Marco Minolfo.

La procedura è pubblicata sul sito internet dell'Emittente (www.diasorin.com, Sezione "Governance/Sistema di Governance").

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Consiglio ha istituito al suo interno i seguenti Comitati:

Franco Moscetti
(Presidente)
Comitato Controllo e Rischi Enrico Mario Amo
Roberta Somati
Giuseppe Alessandria (Presidente)
Comitato per la Remunerazione Michele Denegri
Roberta Somati
Giuseppe Alessandria (Presidente)
Comitato per le Proposte di Nomina Franco Moscetti
Michele Denegri
Franco Moscetti (Presidente)
Comitato per le Operazioni con Parti Correlate Giuseppe Alessandria
Roberta Somati

Per la descrizione delle funzioni, dei compiti, delle risorse e delle attività si rinvia alle successive Sezioni della presente Relazione.

7. COMITATO PER LE PROPOSTE DI NOMINA

Il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dal Codice ha istituito al proprio interno un Comitato per le Proposte di Nomina, composto in maggioranza da Amministratori indipendenti.

Il Comitato in questione collabora con il Comitato per la Remunerazione al fine di dedicare particolare attenzione al processo di autovalutazione del Consiglio. Nel caso previsto dall'art. 2386, primo comma, c.c, qualora occorra sostituire un Amministratore Indipendente, il Comitato per le Proposte di Nomina propone al Consiglio i candidati alla carica di amministratore.

Il Comitato per le Proposte di Nomina individua i nominativi dei candidati alla carica di amministratore indipendente da sottoporre all'assemblea dell'Emittente, tenendo conto di eventuali segnalazioni pervenute dagli azionisti; inoltre, il Comitato viene coinvolto nel caso in cui sia il Consiglio di Amministrazione a presentare una lista per il suo rinnovo.

Infine, il Comitato per le Proposte di Nomina formula pareri al Consiglio in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprime raccomandazioni in merito alle figure professionali e manageriali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna.

Composizione e funzionamento del Comitato per le Proposte di Nomina (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Con delibera del 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha confermato la precedente composizione del Comitato per le Proposte di Nomina. Quest'ultimo è composto da Amministratori in maggioranza indipendenti, ossia i Signori Giuseppe Alessandria (Amministratore Indipendente), Franco Moscetti (Amministratore Indipendente) e Michele Denegri (Amministratore non

esecutivo), già designati con delibera consiliare del 22 aprile 2013; il Consiglio ha nominato quale Presidente il Signor Alessandria (carica ricoperta nel precedente mandato dal Signor Moscetti).

La frequenza, durata media e le partecipazioni alle riunioni del Comitato per le Proposte di Nomina sono indicate nella Tabella 2 in calce alla presente Relazione, cui si rinvia.

Le riunioni del Comitato per le Proposte di Nomina – i cui lavori sono coordinati dal Presidente del medesimo – sono state regolarmente verbalizzate ed il Presidente ne ha dato informazione nel primo consiglio di amministrazione utile.

Nel corso dell'Esercizio di riferimento si è tenuta una riunione del Comitato per le Proposte di Nomina e, segnatamente, in data 2 marzo 2017, ove il Comitato ha formulato il proprio parere al Consiglio in merito alla proposta di nomina assembleare del Consigliere Fiorella Altruda. Alla data della presente Relazione, non si sono tenute né sono state programmate riunioni del Comitato per le Proposte di Nomina.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per le Proposte di Nomina ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

Non sono state destinate risorse finanziarie al Comitato per le Proposte di Nomina in quanto lo stesso si avvale, per l'assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture consiliari dell'Emittente.

8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in conformità a quanto previsto dal Regolamento di Borsa e del Codice di Autodisciplina, ha nominato al proprio interno un Comitato per la Remunerazione, composto da Amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, con Presidente scelto fra gli indipendenti, al quale sono state attribuite le seguenti funzioni:

  • formulare al Consiglio proposte per la remunerazione dell'Amministratore Delegato e degli altri Amministratori che rivestono particolari cariche, monitorando l'applicazione delle decisioni assunte;
  • formulare al Consiglio raccomandazioni generali in materia di remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo DiaSorin, tenuto conto delle informazioni e indicazioni fornite dall'Amministratore Delegato, valutando periodicamente i criteri adottati per la remunerazione della predetta dirigenza.

Al Comitato per la Remunerazione sono inoltre attribuiti compiti in relazione alla eventuale gestione di piani di stock option, nonché, in generale, di piani di incentivazione, approvati dai competenti organi dell'Emittente.

Il Comitato per la Remunerazione presenta al Consiglio proposte per la definizione della politica generale per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché proposte sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione, verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.

Il Comitato per la Remunerazione valuta inoltre periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica generale adottata per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

Composizione e funzionamento del Comitato per la Remunerazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Con delibera del 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha confermato la precedente composizione del Comitato per la Remunerazione, il quale risulta composto dai Consiglieri Giuseppe Alessandria (Amministratore Indipendente) con funzione di Presidente, Roberta Somati (Amministratore Indipendente) e Michele Denegri (Amministratore non esecutivo), già designati con delibera consiliare del 22 aprile 2013.

Ai sensi del principio 6.P.3 del Codice di Autodisciplina, il signor Michele Denegri possiede una adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e contabile, valutata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.

La frequenza, durata media e le partecipazioni alle riunioni del Comitato per la Remunerazione sono indicate nelle Tabella 2 in calce alla presente Relazione, cui si rinvia; alle riunioni ha partecipato il Presidente del Collegio Sindacale.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato per la Remunerazione si è riunito in data 2 marzo 2017 e 30 ottobre 2017; in particolare, il Comitato ha formulato raccomandazioni in materia di metodologia di consuntivazione delle remunerazioni variabili, nonché proposte riferite ai piani di stock options e soggetti beneficiari dei medesimi.

Le riunioni del Comitato per la Remunerazione, nel corso delle quali sono state svolte le attività di cui sopra ed alle quali ha partecipato il Presidente del Collegio Sindacale, sono state regolarmente verbalizzate. I lavori del Comitato per la Remunerazione sono coordinati dal Presidente del medesimo, il quale ne ha dato informazione nel primo Consiglio di Amministrazione utile.

Si precisa che alla data della presente Relazione risulta essersi tenuta una riunione in data 26 febbraio 2018. Oltre alla riunione già tenuta, non sono state programmate, alla data della presente Relazione, ulteriori riunioni per l'esercizio 2018.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per la Remunerazione ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

Non sono state destinate risorse finanziarie al Comitato per la Remunerazione in quanto lo stesso si avvale, per l'assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture aziendali dell'Emittente.

9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

La politica della Società in materia di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche è illustrata Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF sul sito internet della Società www.diasorin.com nella Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2018", cui si rinvia.

10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato Controllo e Rischi composto da Amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti. Alle riunioni del Comitato partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro sindaco dal medesimo designato, potendo in ogni caso partecipare anche gli altri sindaci. Alle stesse riunioni interviene odinariamente l'Amministratore Incaricato e, su invito del Comitato, il Responsabile della funzione Internal Audit ed altri esponenti aziendali la cui partecipazione sia ritenuta utile per lo svolgimento della riunione.

Il Comitato Controllo e Rischi ha adottato un regolamento interno in conformità alla best practice di corporate governance descritta dal Codice di Autodisciplina.

Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Comitato ha funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione ed in particolare è investito di una serie di compiti inerenti l'attività di controllo interno e di gestione dei rischi dell'Emittente come meglio descritti nella Sezione successiva.

Con delibera del 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha confermato la precedente composizione del Comitato Controllo e Rischi, il quale risulta composto dai Consiglieri Franco Moscetti (Amministratore Indipendente) con funzione di Presidente, Roberta Somati (Amministratore Indipendente) ed Enrico Mario Amo (Amministratore non esecutivo) il quale ultimo gode di una significativa esperienza in materia contabile e finanziaria già designati con delibera consiliare del 22 aprile 2013.

La frequenza, durata media e le partecipazioni alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono indicate nelle Tabella n. 2 in calce alla presente Relazione, cui si rinvia.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato Controllo e Rischi si è riunito in data 24 febbraio, 31 luglio e 11 dicembre; si precisa inoltre che alla data della presente Relazione risulta essersi tenuta una riunione in data 28 febbraio 2018. Oltre alla riunione già tenuta, alla data della presente Relazione non sono ancora state programmate ulteriori riunioni per l'esercizio 2018.

Alle riunioni hanno partecipato il Presidente del Collegio Sindacale e gli altri membri del Collegio, su invito del Comitato stesso e su singoli punti all'ordine del giorno, nonché altri esponenti aziendali la cui partecipazione sia stata ritenuta utile per lo svolgimento della riunione.

Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi è stato incaricato di:

  • assistere il Consiglio di Amministrazione, e supportare il medesimo a mezzo di adeguata attività istruttoria, nello svolgimento delle attività inerenti il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, in particolare nella definizione di Linee di Indirizzo del Sistema e nell'attività di verifica periodica dell'adeguatezza, dell'efficacia e dell'effettivo funzionamento dello stesso;
  • esprimere pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali nonché alla progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • supportare con una adeguata attività istruttoria le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio sia venuto a conoscenza;
  • esaminare il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit e le relazioni periodiche semestrali trasmesse dallo stesso;
  • valutare, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti i revisori legali ed il Collegio Sindacale, l'adeguatezza dei principi contabili ed il loro corretto utilizzo, nonché la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • riferire al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta e sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • svolgere gli ulteriori compiti che il Consiglio di Amministrazione ritenga opportuno attribuire al Comitato, con particolare riferimento ai rapporti con la società di revisione, all'attività dell'Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001 ed alle funzioni interessate in materia di operazioni con parti correlate.

Il Comitato può inoltre richiedere specifici interventi alla funzione di Internal Audit. Si precisa che nel corso dell'Esercizio non si sono riscontrate esigenze per esercitare tale potere.

Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Controllo e Rischi ha svolto una costante attività di verifica in merito alla corretta e puntuale applicazione delle Linee di Indirizzo e all'efficace gestione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi dell'Emittente e delle società controllate.

In particolare, nel corso dell'Esercizio, il Comitato Controllo e Rischi, con il supporto della funzione di Internal Audit, ha effettuato una revisione del modello dei rischi a fini ERM (Enterprise Risk Management) e del relativo assessment, applicando una metodologia per l'identificazione e la valutazione dei rischi basata sugli obiettivi strategici del Gruppo DiaSorin quali contenuti nel Piano Triennale presentato nel mese di giugno 2017; i rischi individuati sono stati valutati con il supporto del

Top Management relativamente ad Impatto e Vulnerabilità, identificando le azioni in essere nonché i piani futuri per il contenimento degli stessi.

Le riunioni del Comitato Controllo e Rischi, nel corso delle quali sono state svolte le attività di cui sopra, sono state regolarmente verbalizzate. I lavori del Comitato Controllo e Rischi sono coordinati dal Presidente del medesimo, il quale ha dato informazione in merito alle riunioni svoltesi nel primo Consiglio di Amministrazione utile.

Nel corso dell'Esercizio, e precisamente nelle sedute dell'8 marzo 2017 e 3 agosto 2017, il Comitato Controllo e Rischi ha riferito al Consiglio sull'operato del Comitato, come richiesto dal Criterio 7.C.2, lett. f) del Codice di Autodisciplina, sull'esito delle verifiche espletate e sul funzionamento del sistema di controllo interno evidenziando come lo stesso sia risultato congruo rispetto alle dimensioni ed alla struttura organizzativa ed operativa dell'Emittente. Il Comitato ha riferito al Consiglio di Amministrazione, da ultimo, in data 7 marzo 2018.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Controllo e Rischi ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

In data 7 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di mettere a disposizione del Comitato Controllo e Rischi, per l'esercizio 2018, un budget di Euro 50.000 per l'assolvimento dei propri compiti, confermando la medesima dotazione finanziaria prevista per l'Esercizio 2017.

11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Nell'ambito del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, al Consiglio di Amministrazione è demandato il compito di definire le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, inteso come insieme di processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, l'affidabilità di tutte le informazioni (incluse quelle finanziarie), il rispetto di leggi e regolamenti e la salvaguardia dei beni aziendali.

Il Consiglio di Amministrazione ha adottato, nella riunione del 19 dicembre 2012, le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società (le "Linee di Indirizzo"), da ultimo confermate dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2016, identificando i rischi principali legati all'attività della stessa. Spetta infatti al Consiglio di Amministrazione, inter alia, il compito (i) di identificare, nonché adeguatamente misurare, monitorare, gestire e valutare, i rischi in cui la Società possa incorrere, anche in rapporto alla salvaguardia dei beni aziendali e alla sana e corretta gestione dell'impresa, includendo nella proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità di medio-lungo periodo dell'emittente e (ii) di verificare periodicamente, e comunque con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

Tale documento dopo una prima sezione dedicata all'identificazione dei soggetti coinvolti nel Sistema, definisce le Linee di Indirizzo adottate dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi dell'Emittente coinvolge, ciascuno per le proprie competenze, i seguenti soggetti:

  • Consiglio di Amministrazione, il quale svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, individuando, inter alia, al suo interno un (i) Comitato Controllo e Rischi che assiste il Consiglio di Amministrazione composto da Amministratori non esecutivi, in maggioranza Indipendenti, con una adeguata attività istruttoria e (ii) uno o più amministratori incaricati dell'istituzione e del mantenimento di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi efficace (l'"Amministratore Incaricato");
  • Responsabile della funzione di Internal Audit, nominato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore Incaricato e previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi,

incaricato di verificare che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sia funzionante ed adeguato;

  • Collegio Sindacale, il quale vigila sull'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154-bis TUF;
  • Organismo di Vigilanza della Società istituito ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Con riferimento alle Linee di Indirizzo, assume altresì rilevanza il Modello di organizzazione e gestione adottato dal Gruppo DiaSorin ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Si precisa inoltre che, in relazione all'informativa finanziaria del Gruppo DiaSorin, il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è sviluppato utilizzando come modello di riferimento a cui tendere il COSO Report* , secondo il quale il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, nella sua più ampia accezione, è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi rientranti nelle seguenti categorie:(i) disegno ed efficacia delle attività operative;(ii) attendibilità delle informazioni di bilancio;(iii) conformità alla legge e ai regolamenti in vigore".

In relazione al processo di informativa finanziaria, tali obiettivi sono identificati nell'attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa stessa.

Il Gruppo, nel definire il proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in relazione al processo di informativa finanziaria, si è attenuto alle indicazioni esistenti a tale riguardo nella normativa e nei principali regolamenti di riferimento:

  • D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF) come successivamente modificato ed integrato, ed in particolare le previsioni connesse alla "Attestazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e degli organi amministrativi delegati sul bilancio d'esercizio e consolidato e sulla relazione semestrale ai sensi dell'art. 154-bis del TUF";
  • L. 28 dicembre 2005 n. 262 (e successive modifiche, tra cui il decreto legislativo di recepimento della cosiddetta direttiva Transparency approvato il 30 ottobre 2007) ed in particolare le previsioni in tema di redazione dei documenti contabili societari;
  • Regolamento Emittenti Consob, come successivamente modificato ed integrato;
  • Codice civile, ed in particolare i richiami che prevedono l'estensione ai Dirigenti Preposti alla redazione dei documenti contabili l'azione di responsabilità nella gestione sociale (art. 2434 c.c.), il reato di corruzione tra privati (art. 2635 c.c.) ed il reato di ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art. 2638 c.c.);
  • Il D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 che, richiamando tra l'altro le previsioni del codice civile sopra citate e la responsabilità amministrativa dei soggetti giuridici per i reati di Market Abuses, nonché gli stessi reati societari, considera tra i soggetti apicali il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.

Sul punto, si rammenta che le componenti di riferimento del Gruppo includono, tra l'altro:

  • il Codice Etico di Gruppo;
  • il Modello di Organizzazione e di Gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001, le sue Parti Speciali e i relativi protocolli;
  • la Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing;
  • la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate;
  • la Procedura per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di Informazioni Privilegiate;
  • la Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso a Informazioni Privilegiate;
  • il Sistema di deleghe e procure;

l'Organigramma aziendale ed i mansionari;

* Modello COSO, elaborato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission - "Interbak Control - Integrated framework" pubblicato nel 1992 e aggiornato nel 1994 da Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission.

  • il Processo di risk assessment per l'analisi quantitativa e qualitativa dei rischi;
  • il Sistema di Controllo Contabile e Amministrativo, che, a sua volta, risulta costituito da un insieme di procedure e documenti operativi, quali:
  • Manuale contabile di Gruppo: documento finalizzato a promuovere lo sviluppo e l'applicazione di criteri contabili uniformi all'interno del Gruppo per quanto riguarda la rilevazione, classificazione e misurazione dei fatti di gestione;
  • Procedure amministrative e contabili: documenti che definiscono le responsabilità e le regole di controllo cui attenersi con particolare riferimento ai processi amministrativo-contabili;
  • Istruzioni operative di bilancio e di reporting e calendari di chiusura: documenti finalizzati a comunicare alle diverse Funzioni aziendali le modalità operative di dettaglio per la gestione delle attività di predisposizione del bilancio entro scadenze definite e condivise;
  • Manuale tecnico d'utilizzo del Sistema di reporting di Gruppo: documento messo a disposizione di tutti i dipendenti direttamente coinvolti nel processo di formazione e/o controllo dell'informativa contabile e volto a definire le modalità di funzionamento del Sistema di reporting.

Il Modello di Controllo Contabile e Amministrativo di DiaSorin definisce un approccio metodologico relativamente al Sistema di Controllo che si articola nelle seguenti fasi:

a) Identificazione e valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria.

L'individuazione e la valutazione dei rischi connessi alla predisposizione dell'informativa contabile avviene attraverso un processo strutturato di risk assessment. Nell'ambito di tale processo si identificano l'insieme degli obiettivi che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi intende conseguire sull'informativa finanziaria al fine di assicurarne una rappresentazione veritiera e corretta. Tali obiettivi sono costituiti dalle "asserzioni" di bilancio (esistenza e accadimento degli eventi, completezza, diritti e obblighi, valutazione/rilevazione, presentazione e informativa) e da altri obiettivi di controllo (quali, ad esempio, il rispetto dei limiti autorizzativi, la segregazione delle mansioni e delle responsabilità, la documentazione e tracciabilità delle operazioni, ecc.).

La valutazione dei rischi si focalizza quindi sulle aree di bilancio in cui sono stati individuati i potenziali impatti sull'informativa finanziaria rispetto al mancato raggiungimento di tali obiettivi di controllo.

Il processo per la determinazione del perimetro delle "entità rilevanti" in termini di potenziale impatto sull'informativa finanziaria ha lo scopo di individuare, con riferimento al bilancio consolidato di Gruppo, le Società controllate, i conti di bilancio e i processi amministrativo-contabili considerati come "materiali", sulla base di valutazioni effettuate utilizzando parametri di natura quantitativa e qualitativa.

b) Identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati.

L'identificazione dei controlli necessari a mitigare i rischi individuati sui processi amministrativo-contabili è effettuata considerando, come visto in precedenza, gli obiettivi di controllo associati all'informativa finanziaria per i processi ritenuti rilevanti.

Qualora, a seguito della fase di identificazione del perimetro di intervento, siano individuate aree sensibili non disciplinate, in tutto o in parte, dal corpo delle procedure amministrative e contabili, si provvede, tramite il coordinamento con il Dirigente Preposto, all'integrazione delle procedure esistenti ed alla formalizzazione di nuove procedure in relazione alle aree di propria competenza gestionale.

c) Valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati e delle eventuali problematiche rilevate.

Le valutazioni relative all'adeguatezza e all'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili e dei controlli in esse contenuti sono sviluppate attraverso specifiche attività di verifica (testing) secondo le "best practices" esistenti in tale ambito.

L'attività di testing è svolta in modo continuativo durante tutto l'Esercizio su indicazione e con il coordinamento del Dirigente Preposto che si avvale della propria struttura e della funzione di Internal Audit.

Gli organi delegati ed i responsabili amministrativi delle società controllate in ambito di applicazione sono chiamati a rendere una dichiarazione di supporto al Dirigente Preposto con riferimento alle verifiche svolte sull'adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili.

Il Responsabile della funzione di Internal Audit predispone una reportistica nella quale sintetizza i risultati delle valutazioni dei controlli a fronte dei rischi precedentemente individuati (l'"Audit Report"). La valutazione dei controlli comporta l'individuazione di controlli compensativi, azioni correttive o piani di miglioramento in relazione alle eventuali problematiche individuate.

Gli Audit Report predisposti durante l'anno sono comunicati al Comitato Controllo e Rischi ed i relativi risultati rassegnati al Collegio Sindacale ed al Consiglio di Amministrazione della Società.

Il Sistema di Controllo sull'informativa finanziaria è governato dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il quale, nominato dal Consiglio di Amministrazione, di concerto con l'Amministratore Delegato, è responsabile di progettare, implementare ed approvare il Modello di Controllo Contabile e Amministrativo, nonché di valutarne l'applicazione, rilasciando un'attestazione relativa al bilancio annuale (separato e consolidato) e alla relazione finanziaria semestrale (separata e consolidata). Il Dirigente Preposto è inoltre responsabile di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e consolidato e, con il supporto della funzione Internal Audit, di garantire alle società controllate linee guida per lo svolgimento di opportune attività di valutazione del proprio Sistema di Controllo Contabile.

Nell'espletamento delle sue attività, il Dirigente Preposto:

  • interagisce con il Responsabile della funzione di Internal Audit e con l'Amministratore Incaricato del Controllo Interno, che svolge verifiche indipendenti circa l'operatività del sistema di controllo e supporta il Dirigente Preposto nelle attività di monitoraggio del Sistema;
  • è supportato dai Responsabili di funzione coinvolti i quali, relativamente all'area di propria competenza, assicurano la completezza e l'attendibilità dei flussi informativi verso il Dirigente Preposto ai fini della predisposizione dell'informativa contabile;
  • coordina le attività svolte dai Responsabili amministrativi delle società controllate, i quali sono incaricati dell'implementazione, all'interno della propria società, insieme con gli organismi delegati, di un adeguato sistema di controllo contabile a presidio dei processi amministrativo-contabili e ne valutano l'efficacia nel tempo riportando i risultati alla controllante attraverso un processo di attestazione interna;
  • instaura un reciproco scambio di informazioni con il Comitato Controllo e Rischi e con il Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza sono informati relativamente all'adeguatezza e all'affidabilità del sistema amministrativo-contabile.

La descrizione delle principali caratteristiche del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata, ove applicabile, richiesta dall'art. 123-bis, comma 2, lett. b) TUF è compiutamente affrontata nella relazione sulla gestione della Società acclusa ai bilanci d'esercizio e consolidato.

11.1 AMMINISTRATORE ESECUTIVO INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

L'Amministratore Incaricato è investito del compito di sovrintendere alla funzionalità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi a cura del Consiglio di Amministrazione, con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi.

L'Amministratore Incaricato, nell'ambito ed in attuazione delle Linee di Indirizzo stabilite dal Consiglio di Amministrazione, ha il compito di:

  • curare l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e di sottoporle periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
  • dare esecuzione alle Linee di Indirizzo, curando la progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di Controllo e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
  • occuparsi dell'adattamento di tale Sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;

  • riferire tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.

  • nell'esercizio di tali funzioni, l'Amministratore Incaricato può chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale. Nel corso dell'Esercizio non si sono riscontrate esigenze per esercitare tale potere.

In data 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha confermato quale Amministratore Incaricato il Signor Carlo Rosa, Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società, già nominato alla medesima carica dal precedente Consiglio. Nel corso dell'Esercizio, l'Amministratore Incaricato:

• ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e li ha sottoposti periodicamente all'esame del Consiglio;

• ha dato esecuzione alle Linee di Indirizzo definite dal Consiglio, provvedendo alla progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza complessiva, l'efficacia, l'efficienza e la necessità di eventuali modifiche;

• si è occupato dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;

• non ha ritenuto necessario richiedere interventi al Responsabile Internal Audit.

11.2 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT

Il Consiglio ha nominato un soggetto incaricato di verificare che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sia sempre adeguato, pienamente operativo e funzionante.

Nella riunione consiliare del 28 aprile 2016 il Consiglio, in aderenza alla disposizioni del Codice, ha confermato quale Responsabile della funzione di Internal Audit, su proposta dell'Amministratore Incaricato, previo parere favorevole espresso dal Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, il Signor Giovanni Piovano (già in carica a far data dalla delibera consiliare del 9 marzo 2016), attribuendogli i compiti e le funzioni di cui al Codice, come dettagliate nelle Linee di Indirizzo.

Il Codice attribuisce agli stessi organi sociali deputati alla nomina (e revoca) del Responsabile della funzione di Internal Audit il compito di dotare il medesimo dei risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità e la definizione della sua remunerazione coerentemente con le politiche aziendali. Il Responsabile della funzione di Internal Audit, il quale non è responsabile di alcuna area operativa, riportando gerarchicamente al Consiglio:

  • verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, attraverso un piano di audit, approvato annualmente dal Consiglio di Amministrazione e condiviso con il Comitato Controllo e Rischi, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
  • ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico;
  • predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono inoltre una valutazione sull'idoneità del Sistema;

  • predispone tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza;

  • trasmette le relazioni di cui ai punti precedenti ai Presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore Incaricato;
  • verifica, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

Con decorrenza dal 1° gennaio 2013 il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit è approvato con cadenza annuale dal Consiglio di Amministrazione, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore Incaricato; nel corso dell'Esercizio di riferimento il Piano di Audit 2017 è stato approvato nella riunione dell'8 marzo 2017 ed il Piano di Audit 2018 è stato oggetto di approvazione nella riunione del 7 marzo 2018. Inoltre, almeno una volta l'anno, il Responsabile della funzione di Internal Audit riporta ed espone i riscontri sui controlli effettuati al Consiglio di Amministrazione, all'Amministratore Incaricato, al Comitato Controllo e Rischi ed al Collegio Sindacale.

In ottemperanza ai suoi compiti, nel corso dell'Esercizio il Responsabile della funzione di Internal Audit ha svolto la propria attività sulla base di un piano annuale strutturato e predisposto dal medesimo ed esposto, anche con riferimento alle sue risultanze, al Collegio Sindacale e al Comitato Controllo e Rischi.

Nel corso dell'Esercizio il Responsabile della funzione di Internal Audit ha completato tutte le attività previste dal relativo piano annuale di lavoro, provvedendo a riferirne al Comitato Controllo e Rischi nelle riunioni del 24 febbraio, 31 luglio e 11 dicembre, ed al Consiglio di Amministrazione nella riunione dell'8 marzo 2017. Il Responsabile della funzione di Internal Audit ha riferito da ultimo al Comitato Controllo e Rischi ed al Consiglio di Amministrazione, rispettivamente, in data 28 febbraio 2018 e 7 marzo 2018.

Si precisa che il Consiglio di Amministrazione, nell'adunanza del 28 aprile 2016, ha deliberato di non attribuire un compenso ad hoc per il Responsabile della funzione di Internal Audit, ritenendo adeguata la remunerazione già percepita da detto soggetto a titolo di lavoratore dipendente della Società, e ritenendola quindi coerente con i compiti a lui assegnati.

11.3 CODICE ETICO E MODELLO ORGANIZZATIVO ex D.Lgs. 231/2001

Codice Etico di Gruppo.

L'Emittente, in data 18 dicembre 2006, ha approvato ed implementato un proprio "Codice Etico di Gruppo" (il "Codice"), volto a fornire a tutti gli esponenti aziendali regole di comportamento omogenee, nonché a definire i diritti ed i doveri cui gli stessi debbono attenersi nella conduzione di qualsiasi attività collegabile agli interessi della Emittente, che contiene i principi generali che definiscono i valori di riferimento delle attività dell'Emittente ed è adottato da tutte le società facenti parte del Gruppo DiaSorin.

Successivamente, in data 19 dicembre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato una nuova edizione del Codice Etico, in conformità alle disposizioni del nuovo Codice Etico MedTech. La predetta revisione si è resa necessaria a seguito della pubblicazione di nuovo Codice Etico da parte di MedTech Europe, associazione che rappresenta, tra l'altro, l'industria europea della diagnostica in vitro tramite l'EDMA-European Diagnostic Manufacturers Association; DiaSorin S.p.A., in quanto associata all'EDMA, era tenuta ad implementare le previsioni del nuovo Codice Etico MedTech – aventi impatto nelle sezioni del Codice Etico del Gruppo DiaSorin riferite ai rapporti con i professionisti e le organizzazioni del settore sanitario – entro la fine dell'esercizio 2016. In sintesi, la modifica al Codice è consistita nell'inserzione di una nuova sezione, denominata "Rapporti con Professionisti ed Organizzazioni del Settore Sanitario", che prevede una serie di principi e disposizioni che regolano i rapporti con i predetti interlocutori, volti a salvaguardare l'immagine del settore medico-scientifico e rendere trasparente e scevra da interessi commerciali qualsivoglia interazione con i medesimi.

Nel corso dell'Esercizio la nuova versione del Codice è stata formalmente approvata da parte degli organi amministrativi di tutte le società del Gruppo DiaSorin.

Le attività formative, organizzate al fine compiutamente illustrare le modifiche al Codice Etico, già iniziate nel dicembre 2016 a beneficio dei responsabili di tutte le società del Gruppo DiaSorin, sono proseguite nel corso dell'Esercizio tramite specifiche sessioni dedicate agli enti Sales & Marketing a livello mondiale; tutte le sessioni si sono concluse con la sottoposizione di un questionario di apprendimento, erogato con mezzi informatici.

Il Codice Etico vigente è consultabile sul sito internet dell'Emittente (www.diasorin.com, Sezione "Investitori/Governance/Sistema di Govenance").

Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001

Il Consiglio di Amministrazione, anche in conformità alle prescrizioni di cui all'art. 2.2.3, comma 3, lett. k) del Regolamento di Borsa (previste per la società appartenenti al segmento STAR) ed al fine di assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, a tutela della posizione e dell'immagine propria, delle aspettative dei propri azionisti e del lavoro dei propri dipendenti, aveva già adottato il Modello di organizzazione e gestione concernente la responsabilità amministrativa delle società per reati commessi da propri dipendenti posti in posizione apicale, previsto dal D.Lgs. 231/2001 (il "Modello"), e nominato il relativo Organismo di Vigilanza ai sensi degli articoli 6 e 7 del medesimo decreto.

Il Modello è stato predisposto tenendo in considerazione, oltre alle prescrizioni del D.Lgs. 231/2001, le linee guida elaborate da associazioni di categoria (in particolare le linee guida emanate da Assobiomedica), nonché le linee guida emanate da Confindustria.

Si precisa che, in ottemperanza alla normativa di cui al D.Lgs. 123/2007 ed in tema di "Market Abuses" introdotta dal TUF, l'Emittente ha provveduto ad emendare coerentemente il suo Modello includendo, tra l'altro, due nuove Parti Speciali al medesimo, relative agli illeciti commessi in violazione delle norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza), nonché ai reati di abuso (e manipolazione) del mercato e abuso di informazioni privilegiate.

Il Consiglio di Amministrazione ha successivamente deliberato l'integrazione del Modello con una nuova Parte Speciale "E" concernente determinate fattispecie di cui al D.Lgs. 121/2011 in tema di reati ambientali e, successivamente, ha provveduto ad aggiornare la Parte Speciale "A" (Reati contro la Pubblica Amministrazione") e la Parte Speciale "B" e ad integrare il Modello con una nuova Parte Speciale "F" (concernente l'impiego di lavoratori appartenenti a paesi extra UE) nonché, da ultimo, in data 11 novembre 2015, ad aggiornare la Parte Speciale "E" a seguito dell'introduzione di nuovi reati presupposto di natura ambientale all'interno del D.Lgs. 231/2001.

Nel corso dell'Esercizio l'Organismo di Vigilanza ha curato l'adeguamento normativo delle Parti Speciali "B" e "C" del Modello 231 necessario a seguito dell'entrata in vigore, rispettivamente, del D.Lgs. 38/2017 riferito alla corruzione tra privati e del Regolamento Europeo n. 596/2014 (c.d. "MAR" - Market Abuse Regulation), recante nuova disciplina in materia di Abusi di Mercato, nonché la revisione delle mappature del rischio riferite alle Parti Speciali "A" e "B", a seguito della riorganizzazione di alcune funzioni aziendali incluse nelle mappature predette, la quale ha comportato variazioni nell'allocazione di compiti e responsabilità.

Inoltre, l'Organismo di Vigilanza ha promosso una serie di sessioni formative in materia di responsabilità ex D.Lgs. 231/2001, a beneficio della forza vendite Italia e degli Enti Global Procurement e Supply Chain.

Alla data di stesura della presente Relazione il Modello (di cui è possibile consultare un estratto nel sito internet della Società www.diasorin.com, Sezione "Governance/Sistema di Governance") risulta pertanto composto come segue:

"Parte Generale": include la descrizione (i) del quadro normativo di riferimento, (ii) dell'assetto di governance e di organizzazione adottato dalla DiaSorin per prevenire la commissione di reati presupposto, (iii) delle finalità del modello, (iv) dei requisiti e compiti dell'Organismo di Vigilanza (per cui v. infra), (v) del sistema disciplinare adottato dalla Società per le ipotesi di mancato rispetto

delle misure indicate dal Modello e (vi) del piano di formazione e comunicazione per assicurare una compiuta cognizione e consapevolezza di quanto previsto nel Modello da parte di tutti i soggetti che sono tenuti ad osservarne le previsioni.

  • "Parte Speciale A": riguarda le tipologie di reato previste dagli articoli 24 e 25 del Decreto, realizzabili nei confronti della Pubblica Amministrazione;
  • "Parte Speciale B": copre i c.d. reati societari, nonché il reato della corruzione tra privati;
  • "Parte Speciale C": contempla i reati previsti dal Regolamento UE n. 596/2014 (Market Abuse Regulation) nonché dal T.U.F. (Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria - D.Lgs. 58/1998) relativi agli "Abusi di Mercato";
  • "Parte Speciale D": include i reati di "Omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro", previsti dalla L. 123/2007;
  • "Parte Speciale E": riguarda i reati ambientali, introdotti nel Decreto dall'art. 2 del D.Lgs. 7 luglio 2011 n. 121;
  • "Parte Speciale F": contempla il reato di "Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare" previsto dall'art. 22, comma 12-bis, D.Lgs. 286/1998 e recepito dall'art. 25-duodecies del Decreto.

L'Organismo di Vigilanza in carica è costituito in forma collegiale, ed è attualmente composto da un Sindaco Effettivo, Signor Roberto Bracchetti (già Presidente del Collegio Sindacale sino al 28 aprile 2016), dal Responsabile della funzione di Internal Audit, Signor Giovanni Piovano, e da un professionista esterno, Signora Silvia Bonapersona, avente specifiche competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro ed ambientale. L'Organismo di Vigilanza ha il compito di vigilare sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del Modello, nonché di proporre eventuali aggiornamenti del modello e delle procedure aziendali, laddove opportuno. A tal fine, in data 7 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di mettere a disposizione del medesimo Organismo di Vigilanza un budget di Euro 50.000,00 per l'esercizio al 31 dicembre 2018, confermando la medesima dotazione finanziaria prevista per l'Esercizio 2017.

Le risultanze delle verifiche svolte dall'Organismo di Vigilanza sono esposte annualmente al Consiglio di Amministrazione, previa condivisione con il Comitato Controllo e Rischi; l'Organismo di Vigilanza ha riferito da ultimo al Comitato Controllo e Rischi ed al Consiglio di Amministrazione, rispettivamente, in data 28 febbraio 2018 e 7 marzo 2018.

11.4 SOCIETA' DI REVISIONE

Con delibera assembleare del 28 aprile 2016 la Società ha conferito incarico di revisione contabile, su proposta motivata del Collegio Sindacale, alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. per gli esercizi 2016-2024.

11.5 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

L'art. 15 dello Statuto riserva al Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, la nomina e la revoca del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ("Dirigente Preposto"), ai sensi dell'art. 154-bis TUF, e la determinazione del relativo compenso. Il Dirigente Preposto deve possedere, oltre ai requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente per coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione, requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza in materia amministrativa e contabile. Tale competenza, da accertarsi da parte del medesimo Consiglio di Amministrazione, deve essere acquisita attraverso esperienze di lavoro in posizioni di adeguata responsabilità per un congruo periodo di tempo.

In data 28 aprile 2016 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha nominato alla carica di Dirigente Preposto, previa verifica della sussistenza dei previsti requisiti di onorabilità e professionalità sopra indicati, nonché previo parere favorevole del Collegio Sindacale, il Signor Piergiorgio Pedron (succeduto al dimissionario Signor De Angelis nella funzione di Responsabile Amministrazione, Finanza e Controllo dell'Emittente), attribuendo al medesimo i poteri di cui all'art. 154-bis TUF ed in particolare:

  • l'accesso libero ad ogni informazione ritenuta rilevante per l'assolvimento dei propri compiti, sia all'interno della Società, sia all'interno delle società del Gruppo, con potere di ispezione di tutta la documentazione relativa alla redazione dei documenti contabili societari di DiaSorin e del Gruppo e con potere di richiesta di chiarimenti e delucidazioni a tutti i soggetti coinvolti nel processo di formazione dei dati contabili societari di DiaSorin e del Gruppo;
  • la partecipazione ad audiendum alle riunioni del Consiglio di Amministrazione;
  • la facoltà di dialogare con il Comitato Controllo e Rischi;
  • l'approvazione delle procedure aziendali, quando esse hanno impatto sul bilancio, sul bilancio consolidato e sui documenti soggetti ad attestazione;
  • la partecipazione al disegno dei sistemi informativi che hanno impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria;
  • la facoltà di organizzare un'adeguata struttura (quantità e professionalità delle risorse) nell'ambito della propria area di attività, utilizzando le risorse disponibili internamente e, laddove necessario, in outsourcing;
  • la facoltà di impiego della funzione Internal Audit e organizzazione per la mappatura dei processi di competenza e nella fase di esecuzione di controlli specifici, in una logica cliente/fornitore, e, nel caso in cui tali funzioni non siano presenti internamente, di utilizzare per tali finalità risorse in outsourcing;
  • la possibilità di utilizzo, ai fini del controllo, dei sistemi informativi;
  • la approvazione e sottoscrizione di ogni documento riferito alla sua funzione e/o per il quale è richiesta la sua attestazione ai sensi della normativa in questione.

Il Consiglio dà atto che il compenso annuo del Signor Pedron per la carica di Dirigente Preposto ai sensi dell'art. 154-bis del TUF è da intendersi incluso nell'emolumento annuo percepito dal medesimo a titolo di dirigente della Società.

11.6. COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

La Società ha attribuito la funzione di coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi la quale è stata regolarmente ed efficacemente svolta nel corso dell'Esercizio al Consiglio di Amministrazione, che svolge la predetta attività per il tramite dell'Amministratore Incaricato.

In particolare, la Società ha identificato analiticamente le attività dei soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, individuando concrete modalità di coordinamento al fine di rendere maggiormente efficienti le attività di ciascuno di essi. In particolare, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipano sistematicamente tutti i membri del Collegio Sindacale, nonché i diversi dirigenti più direttamente coinvolti nella gestione dei rischi aziendali e l'Amministratore Delegato, anche nel ruolo di Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Comitato Controllo e Rischi riferisce semestralmente al Consiglio di Amministrazione in merito all'attività svolta, nonché relativamente all'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Quanto all'Organismo di Vigilanza, il coordinamento del medesimo con gli altri soggetti coinvolti è pienamente garantita dalla presenza di membro del Collegio Sindacale e del Responsabile della Funzione di Internal Audit, rispettivamente quale Presidente e Componente del medesimo. Infine, il Collegio Sindacale incontra periodicamente, nel corso delle verifiche trimestrali, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la Società di Revisione, nonché le diverse funzioni aziendali interessate dai processi e dalle procedure che devono formare oggetto di specifica verifica da parte dello stesso Collegio, inclusi quelli relativi al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In data 7 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dal criterio 7.C.1 del Codice, ha espresso un giudizio di adeguatezza riguardo alle modalità di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Con riferimento alle operazioni con parti correlate, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittenteha adottato una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate ed istituito un apposito Comitato .

Il Consiglio ha adottato la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate in data 5 novembre 2010, ai sensi del Regolamento Parti Correlate Consob (come successivamente modificato). La Procedura, entrata in vigore il 1° gennaio 2011, è stata da ultimo oggetto di valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione, previo parere degli Amministratori Indipendenti, in data 8 marzo 2017 (in conformità a quanto indicato nella Comunicazione CONSOB 10078683 del 24 settembre 2010, che raccomanda una revisione della Procedura con cadenza triennale), all'esito della quale ha confermato la conformità del corrente testo, nonché l'adeguatezza ed efficacia delle disposizioni ivi contenute nella prassi applicativa; detta procedura è pubblicata ai sensi di Regolamento sul sito internet della Società www.diasorin.com, Sezione "Governance/Sistema di Governance". L'elenco delle Parti Correlate alla Società, allegata alla Procedura, è aggiornata ogniqualvolta ne sorga la necessità e comunque soggetta a revisione su base annuale.

Ai sensi della predetta Procedura gli amministratori che hanno un interesse nell'operazione devono informare tempestivamente e in modo esauriente il Consiglio di Amministrazione sull'esistenza dell'interesse e sulle sue circostanze valutando, caso per caso, l'opportunità di allontanarsi dalla riunione consiliare al momento della deliberazione o di astenersi dalla votazione. Se si tratta di un Amministratore Delegato, questi si astiene dal compiere l'operazione. In tali casi, le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione motivano adeguatamente le ragioni e la convenienza per la società dell'operazione.

Il Consiglio di Amministrazione valuta la decisione più opportuna per l'ipotesi in cui l'allontanamento di amministratori al momento della deliberazione possa essere considerato pregiudizievole al permanere del necessario quorum costitutivo.

Nel corso dell'Esercizio non sono state attuate operazioni con amministratori coinvolti in situazioni di interessi propri o per conto terzi né con altre Parti Correlate (fatte salve due operazioni esenti, cfr. successiva Sezione 12.1).

12.1 COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Con delibera del 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha confermato la precedente composizione del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, il quale risulta composto dagli Amministratori Indipendenti Signori Franco Moscetti (avente funzioni di Presidente, in precedenza Coordinatore), Giuseppe Alessandria e Roberta Somati, già designati con delibera consiliare del 22 aprile 2013.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate si è riunito in data 11 dicembre 2017 al fine di aggiornare l'Elenco delle Parti Correlate allegato alla Procedura ed esaminare due operazioni di riorganizzazione di attività produttive e commerciali in ambito infra-gruppo (risultate esenti dall'applicazione della relativa Procedura). La sopra detta riunione del Comitato per le Operazioni con parti Correlate – i cui lavori sono coordinati dal Presidente del medesimo – è stata regolarmente verbalizzata ed il Presidente ne ha dato informazione nel primo consiglio di amministrazione utile.

13. NOMINA DEI SINDACI

Ai sensi dell'art. 18 dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto da 3 (tre) Sindaci effettivi e da 2 (due) supplenti, che durano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili.

I Sindaci debbono essere in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente in materia, anche in tema di limiti al cumulo degli incarichi. In particolare, per quanto attiene ai requisiti di professionalità, ai fini di quanto previsto (ove applicabile) dall'art. 1, comma 3, D.M. 30 marzo 2000 n. 162, con riferimento al comma 2, lett. b) e c) del medesimo art. 1, si precisa che per "materie strettamente attinenti alle attività svolte dalla Emittente" si intendono quelle relative al settore sanitario e medicale.

Il Collegio Sindacale svolge i compiti e le attività previsti per legge. Inoltre, i Sindaci possono, anche individualmente, chiedere agli Amministratori notizie e chiarimenti sulle informazioni loro trasmesse e più in generale sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari, nonché procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione, di controllo o di richiesta di informazioni, secondo quanto previsto dalla legge.

Due membri del Collegio Sindacale hanno inoltre facoltà, in via tra loro congiunta, di convocare l'Assemblea.

Il Collegio Sindacale deve riunirsi almeno ogni novanta giorni. Per le informazioni relative alle riunioni svoltesi nel corso dell'Esercizio si rinvia alla Tabella 3.

Nel corso dell'Esercizio il Collegio Sindacale si è riunito in data 18 gennaio, 6 marzo, 22 marzo, 5 aprile, 14 giugno, 11 settembre e 5 dicembre. La durata media delle riunioni è stata di circa 2 ore. Si precisa inoltre che alla data della presente Relazione risulta essersi tenuta una riunione in data 28 febbraio 2018; oltre alla riunione già tenuta, sono state programmate, alla data della presente Relazione, cinque riunioni per l'esercizio 2018.

Le disposizioni dello Statuto dell'Emittente (art. 18) che regolano la composizione e la nomina del Collegio Sindacale sono idonee a garantire il rispetto delle disposizioni in materia di diritti di rappresentanza delle minoranze e di indipendenza degli amministratori, nonché di equilibrio tra i generi.

La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli Azionisti. Ogni Azionista, nonché i Soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 TUF, come pure il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo ai sensi dell'art. 93 TUF, non possono presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né possono votare liste diverse ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.

Lo statuto recita che hanno diritto a presentare le liste soltanto gli Azionisti che rappresentino almeno il 2,5% del capitale con diritto di voto, ovvero la diversa percentuale eventualmente stabilita o richiamata da disposizioni di legge o regolamentari. Si precisa al riguardo che la Consob, in ottemperanza al disposto di cui all'art. 144-septies, comma 1, Regolamento Emittenti Consob, ha stabilito, con Delibera n. 20273 del 24 gennaio 2018, che la quota di partecipazione al capitale sociale richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione degli organi di controllo della Società è pari all'1%.

Le liste che presentino un numero complessivo di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato nella lista stessa almeno un terzo (comunque arrotondati all'eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco effettivo e almeno un terzo (comunque arrotondati all'eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco supplente.

Le liste presentate dagli Azionisti devono essere depositate presso la sede sociale almeno 25 (venticinque) giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione a pena di decadenza, unitamente alla documentazione prescritta dallo Statuto e precisamente:

  • (i) dalle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
  • (ii) da una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento quali previsti dalla normativa anche regolamentare vigente con questi ultimi;
  • (iii) da un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali dei medesimi candidati, attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e della loro accettazione della candidatura, nonché l'elenco

degli incarichi di amministrazione e di controllo da essi eventualmente ricoperti presso altre società. Dovrà inoltre essere depositata, entro il termine previsto dalla disciplina applicabile per la pubblicazione delle liste da parte della Società, l'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi di legge comprovante la titolarità, al momento del deposito della lista presso la Società, del numero di azioni necessario alla presentazione stessa.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra è considerata come non presentata.

Il sistema di elezione previsto dallo Statuto stabilisce che all'esito della votazione risulteranno eletti:

  • (a) alla carica di Sindaco effettivo e Presidente del Collegio Sindacale il candidato sindaco indicato al numero 1 (uno) della lista che ha ottenuto il secondo miglior risultato e che non sia collegata, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti;
  • (b) alla carica di Sindaco effettivo i candidati indicati rispettivamente al numero 1 (uno) e 2 (due) della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti; alla carica di Sindaci supplenti i candidati indicati come supplenti al numero 1 (uno) sia della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, sia della lista che ha ottenuto il secondo miglior risultato.

Nel caso in cui due o più liste abbiano riportato il medesimo numero di voti si procederà ad una nuova votazione. In caso di ulteriore parità, prevale in votazione la lista presentata dai soci in possesso della maggiore partecipazione ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Collegio sindacale, nei suoi membri effettivi, conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.

In caso di presentazione di una sola lista di candidati i Sindaci effettivi ed i supplenti saranno eletti nell'ambito di tale lista, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

In caso di mancata presentazione di liste, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

Con riguardo alla sostituzione di un Sindaco, subentrerà il supplente appartenente alla medesima lista del Sindaco cessato. Il Sindaco supplente subentrato resta in carica sino alla successiva Assemblea.

In caso di cessazione del Presidente del Collegio, la presidenza sarà assunta dal Sindaco effettivo proveniente dalla medesima lista di minoranza. Quando l'Assemblea deve procedere alla nomina dei Sindaci effettivi e/o dei supplenti necessaria per l'integrazione del Collegio Sindacale si procede come segue: qualora si debba provvedere alla sostituzione di Sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa senza vincolo di lista; qualora invece occorra sostituire sindaci eletti nella lista di minoranza, l'assemblea li sostituisce con voto a maggioranza relativa, scegliendoli fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il sindaco da sostituire. Qualora l'applicazione di tali procedure non consentisse, per qualsiasi ragione, la sostituzione dei Sindaci designati dalla minoranza, l'assemblea provvederà con votazione a maggioranza relativa; tuttavia, nell'accertamento dei risultati di quest'ultima votazione, non verranno computati i voti dei soci che, secondo le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono, anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 TUF, la maggioranza relativa dei

voti esercitabili in assemblea, nonché dei soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi.

Le procedure di sostituzione di cui ai commi che precedono devono in ogni caso assicurare il rispetto della vigente disciplina inerente all'equilibrio tra generi.

Per ulteriori dettagli sulle modalità di elezione del Collegio Sindacale, si rinvia all'art. 18 dello Statuto.

14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis) , TUF)

Il Collegio Sindacale in carica dell'Emittente è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 28 aprile 2016, ed il relativo mandato scadrà alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

La nomina del Collegio è avvenuta sulla base di due liste, la prima presentata dall'azionista di riferimento IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l., titolare del 43,99 % delle azioni ordinarie e la seconda presentata da una serie di società di gestione del risparmio per conto dei relativi fondi, complessivamente titolari dello 0,767% delle azioni ordinarie, quali azionisti di minoranza. Ai sensi di Statuto, il candidato sindaco indicato al numero 1 della lista che ha ottenuto il secondo miglior risultato (e segnatamente la lista presentata dagli azionisti di minoranza, approvata con il 26,202% del capitale votante) è stato nominato Presidente del Collegio Sindacale e Sindaco Effettivo ed alla carica di Sindaco Effettivo sono stati nominati i candidati di cui ai numeri 1) e 2) della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (e, precisamente, la lista presentata dall'azionista di riferimento, approvata con il 73,390% del capitale votante). Alla carica di Sindaco Supplente sono stati nominati i candidati di cui al numero 1) della lista presentata dagli azionisti di minoranza e della lista presentata dall'azionista di riferimento.

L'attuale compisizione del Collegio sindacale è la seguente:

Nome e cognome Luogo e data di nascita Carica Domicilio per la carica
Monica Mannino Palermo, 18 ottobre 1969 Presidente Saluggia (VC) Via
Crescentino snc
Roberto Bracchetti Milano, 23 maggio 1939 Sindaco effettivo Saluggia (VC) Via
Crescentino snc
Ottavia Alfano Milano, 2 maggio 1971 Sindaco effettivo Saluggia (VC) Via
Crescentino snc
Fiorenza Salvatore
Marco
Milano, 27 luglio 1950 Sindaco
supplente
Saluggia (VC) Via
Crescentino snc
Maria Carla Bottini Legnano (MI),
7 luglio 1960
Sindaco
supplente
Saluggia (VC) Via
Crescentino snc

I curriculum professionali dei sindaci ai sensi degli artt. 144-octies e 144-decies del Regolamento Emittenti Consob sono disponibili presso la sede sociale, nonché reperibili sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.diasorin.com (Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2016"), nell'ambito della documentazione depositata in occasione della candidatura.

Politiche di diversità.

Alla data della presente Relazione la Società non ha adottato politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere ed il percorso formativo e professionale.

Gli aspetti rilevanti in tema di diversità che in ogni caso emergono dall'attuale composizione del Collegio Sindacale sono qui di seguito descritti.

Già a far data dalla nomina degli organi sociali intervenuta in data 22 aprile 2013, nonché in occasione dell'ultimo rinnovo avvenuto il 28 aprile 2016, l'Emittente si è conformata alla disciplina in materia di equilibrio tra i generi nella composizione di detti organi.

In particolare, il Collegio Sindacale in carica nel triennio 2013-2016 risultava costituito da 1 componente di genere femminile e 2 componenti di genere maschile, mentre l'attuale organo di controllo risulta costituito da 1 componente di genere maschile e 2 componenti di genere femminile. Quanto ai Sindaci supplenti, sin dal 2013 è presente un membro di genere femminile ed uno di genere maschile.

Quanto alle fasce di età rappresentate in seno al Collegio Sindacale, due componenti appartengono alla fascia d'età 50-41 ed un componente alla fascia d'età 80-71. Quanto ai Sindaci supplenti, uno di essi rientra nella fascia 51-60 e l'altro nella fascia 61-70.

Tutti i Sindaci, sia effettivi che supplenti, svolgono la professione di Dottore Commercialista e revisore contabile. In particolare il Signor Roberto Bracchetti, Sindaco Effettivo, ha maturato significative esperienze professionali all'estero, e precisamente nel Regno Unito.

***

Il Collegio Sindacale valuta l'indipendenza dei propri componenti, anche in base ai criteri previsti dal Codice di Autodisciplina con riferimento agli Amministratori, dopo la nomina e successivamente, nel corso della durata della carica, con cadenza annuale.

I Sindaci vigilano periodicamente sull'indipendenza della società di revisione, esprimendo annualmente l'esito del proprio giudizio nella relazione all'Assemblea degli Azionisti.

Nel corso dell'Esercizio il Collegio Sindacale:

  • ha verificato l'indipendenza dei propri membri in data 28 aprile 2016, in occasione della loro nomina, e tale verifica è stata resa nota al Mercato a mezzo di comunicato stampa in pari data;
  • ha verificato, nel corso dell'Esercizio in data 6 marzo 2017 e da ultimo in data 1° marzo 2018, il permanere dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri;
  • nell'effettuare le valutazioni di cui sopra ha applicato tutti i criteri previsti dal Codice con riferimento all'indipendenza degli amministratori.

Il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente deve informare tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati all'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa società di revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima. La valutazione per l'Esercizio sarà espressa nella relazione all'assemblea che approverà il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017.

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività nel corso dell'Esercizio, si è coordinato con la funzione di Internal Audit e con il Comitato Controllo e Rischi, mediante lo svolgimento di riunioni congiunte e continuo scambio della relativa documentazione.

Per le informazioni relative alle riunioni svoltesi nel corso dell'Esercizio si rinvia alla Tabella 3. Per l'esercizio in corso sono previste 6 riunioni, di cui una già tenutasi alla data della presente Relazione.

***

Si ricorda che il D. Lgs. n. 39/2010, come da ultimo modificato dal D.Lgs. 135/2016, attribuisce al Collegio Sindacale le funzioni di comitato per il controllo interno e la revisione contabile il quale, in particolare, è incaricato:

  • di informare l'organo competente dell'esito della revisione legale e trasmettere a tale organo la relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento n. 537/2014, corredata da eventuali osservazioni;
  • di monitorare il processo di informativa finanziaria e presentare le raccomandazioni o le proposte volte a garantirne l'integrità;
  • di controllare l'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità e di gestione del rischio dell'impresa e, se applicabile, della revisione interna, per quanto attiene l'informativa finanziaria dell'ente sottoposto a revisione, senza violarne l'indipendenza;
  • di monitorare la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, anche tenendo conto di eventuali risultati e conclusioni dei controlli di qualità svolti dalla Consob a norma dell'art. 26, paragrafo 6, del Regolamento n. 537/2014, ove disponibili;
  • di verificare e monitorare l'indipendenza dei revisori legali o delle società di revisione legale a norma degli artt. 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 17 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 6 del Regolamento n. 537/2014, in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione all'ente sottoposto a revisione, conformemente all'art. 5 di tale regolamento;
  • di essere responsabile della procedura volta alla selezione dei revisori legali o delle società di revisione legale e raccomandare i revisori legali o le imprese di revisione legale da designare ai sensi dell'art. 16 del Regolamento n. 537/2014.

Per maggiori dettagli sulle attività svolte nel corso dell'Esercizio dal Collegio Sindacale si rinvia alla relazione sull'attività di vigilanza del Collegio Sindacale.

15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

Gli organi delegati operano attivamente per assicurare un dialogo continuo con gli azionisti.

Anche a tal fine, nonché in ottemperanza alle prescrizioni di cui all'art. 2.2.3, comma 3, lett. j) del Regolamento di Borsa, l'Emittente ha strutturato al suo interno un ufficio di Investor Relations, per curare i rapporti con la generalità degli Azionisti ed eventualmente svolgere specifici compiti nella gestione dell'informazione price sensitive e nei rapporti con Consob e Borsa Italiana. Alla data della presente Relazione, tale ufficio è diretto dal Signor Riccardo Fava.

L'attività informativa nei rapporti con gli Azionisti è assicurata attraverso la messa a disposizione delle informazioni e della documentazione societaria, in modo tempestivo e con continuità, sul sito Internet dell'Emittente (www.diasorin.com/Investitori/Informazioni per gli Azionisti) al fine di garantire un esercizio consapevole dei propri diritti.

Per la trasmissione delle Informazioni Regolamentate, l'Emittente si avvale del sistema di diffusione eMarket SDIR gestito da Spafid Connect S.p.A., avente sede in Milano, Foro Buonaparte 10, mentre per lo stoccaggio delle Informazioni Regolamentate, si avvale del meccanismo di stoccaggio centralizzato

denominato consultabile all'indirizzo , gestito da Computershare S.p.A. (società del gruppo Computershare LTD, avente sede in Milano, Via L. Mascheroni, 19).

Gli Azionisti possono contattare direttamente la funzione di Investor Relations all'indirizzo di posta elettronica [email protected].

16. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)

L'Assemblea dei Soci è competente, in sede ordinaria, per:

(a) l'approvazione del bilancio;

(b) la nomina e revoca degli Amministratori, dei Sindaci e del Presidente del Collegio Sindacale e, quando previsto, del soggetto al quale è demandato il controllo contabile;

(c) la determinazione del compenso degli Amministratori e dei Sindaci;

(d) deliberare sulla responsabilità degli Amministratori e dei Sindaci;

(e) deliberare sulle altre materie attribuite dalla legge alla competenza dell'Assemblea, nonché sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo Statuto per il compimento di atti degli Amministratori, ferma in ogni caso la responsabilità di questi per gli atti compiuti;

(f) l'approvazione dell'eventuale regolamento dei lavori assembleari;

(g) deliberare su quant'altro di sua competenza ai sensi di legge.

L'Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello Statuto, sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza. Al Consiglio di Amministrazione è attribuita la competenza a deliberare in merito alle materie indicate all'art. 15 dello Statuto, fermo restando che detta competenza potrà comunque essere rimessa all'Assemblea dei Soci in sede straordinaria.

Per la validità della costituzione e delle deliberazioni dell'Assemblea ordinaria e straordinaria si osservano le disposizioni di legge.

A norma dell'art. 9 dello Statuto sociale, sono legittimati all'intervento in Assemblea i titolari del diritto di voto nel rispetto della disciplina pro tempore vigente.

L'Emittente non ravvisa, allo stato, la necessità di uno specifico regolamento per la disciplina dei lavori assembleari, ritenendo esaustiva la direzione dell'Assemblea da parte del Presidente sulla base delle regole di partecipazione riassunte dal medesimo in apertura di ogni riunione. Il Presidente infatti al fine di garantire un corretto svolgimento dei lavori assembleari ricorda alcune norme di comportamento in relazione alla richiesta di intervento e al contenuto degli stessi, a diritto di replica, e ai criteri di votazione.

All'Assemblea tenutasi nel corso dell'Esercizio (in data 27 aprile 2017) sono intervenuti tredici su quindici degli amministratori in carica e tutti i membri del Collegio Sindacale. Il Consiglio ha provveduto a riferire in assemblea sull'attività svolta e programmata e si è adoperato per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

Nel corso dell'Esercizio non si sono verificate variazioni significative nella capitalizzazione di mercato delle azioni dell'Emittente o nella composizione della sua compagine sociale.

17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

Non vi sono altre pratiche di governo societario ulteriori rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti – effettivamente applicate dall'Emittente – al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari.

18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Non sono intervenuti cambiamenti nella struttura di Corporate Governance dell'Emittente dalla data a cui la relazione fa riferimento a quella di pubblicazione.

19. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 13 DICEMBRE 2017 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

La lettera del 13 dicembre 2017 indirizzata dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance ai Presidenti dei Consigli di Amministrazione delle società quotate italiane è stata portata all'attenzione del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente nella riunione del 7 marzo 2018.

TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE1
N° azioni % rispetto al c.s. Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie
prive di
indicazione del
valore nominale
55.948.257** 100% MTA Ogni azione dà
diritto ad un voto.
I diritti e gli
obblighi degli
azionisti sono
quelli previsti
dagli artt. 2346 e
ss. c.c.

1 I dati riportati sono riferiti al 31 dicembre 2017.

** N. 548.857 azioni sono in portafoglio della Società.

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE*
Dichiarante
Azionista diretto
Numero Azioni
Quota
% su capitale
Finde SS IP Investimenti e
Partecipazioni S.r.l.
25.163.454 44,98
Rosa Carlo Sarago S.r.l. 2.402.532 8,45
Rosa Carlo 2.326.682
Even Chen Menachem - 2.400.000 4,29

* Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, partecipazioni superiori al 3% del capitale sociale, tramite strutture piramidali o di partecipazione incrociata, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e dalle informazioni comunque disponibili alla Società alla data del 31 dicembre 2017.

TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E COMITATI

Struttura del Consiglio di Amministrazione

Consiglio di Amministrazione Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato per la
Remunerazione
Comitato
per le
Proposte di
Nomina
Comitato
Operazioni
con Parti
Correlate
Carica Componenti Anno di nascita Data di
prima
nomina*
In carica
da
In carica
fino a
Lista
* *
Esec. Non
esec.
Indip.
Codice
Indip.
TUF
Numero
altri
incarichi
(*) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Presidente Gustavo Denegri 1937 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 4 5/5
Vice-Presidente e
Aministratore
Michele Denegri 1969 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 6 5/5 2/2 M 1/1 M
Amministratore
Delegato • ◊
Carlo Rosa 1966 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 2 5/5
Amministratore Chen Menachem
Even
1963 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 2 5/5
Amministratore Giancarlo
Boschetti
1939 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 4 5/5
Amministratore Enrico Mario
Amo
1956 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 4 5/5 3/3 M
Amministratore Stefano Altara 1967 23.4.2014 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 3 5/5
Amministratore ○ Giuseppe
Alessandria
1942 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X 2 5/5 2/2 P 1/1 P 1/1 M
Amministratore Franco Moscetti 1951 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X 4 4/5 3/3 P 1/1 M 1/1 P
Amministratore Roberta Somati 1969 22.4.2013 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X - 5/5 3/3 M 2/2 M 1/1 M
Amministratore Francesca
Pasinelli
1960 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X 8 5/5
Amministratore Monica Tardivo 1970 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X 1 5/5
Amministratore Tullia Todros 1948 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X 1 5/5
Amministratore Vittorio Squarotti 1979 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio
M
X
-
al 31.12.2018
4/5
Amministratore Fiorella Altruda 1952 19.12.2016 19.12.2016 App. bilancio
-
X
X
2
5/5
al 31.12.2018
AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO: NESSUNO
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 1%
Numero di riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento Consiglio di Amministrazione Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato per la
Remunerazione
Comitato
per le
Proposte di
Nomina
Comitato
Operazioni
con Parti
Correlate
Esercizio al 31.12.2017 5 3 2 1 1
Durata media delle riunioni 2 ore 30 minuti 2 ore 1 ora 1 ora 1 ora
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica": ** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).
• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie,
bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.
◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).
○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID). (*). In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero
complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Collegio Sindacale
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di prima
nomina*
In carica
da
In carica
fino a
Lista
**
Indip.
Codice
Partecipazione
alle riunioni
del Collegio
***
Numero
altri
incarichi
****
Presidente Monica Mannino 1969 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio al
31.12.2018
m X 7/7 10
Sindaco
effettivo
Roberto Bracchetti 1939 27.4.2010 28.4.2016 App. bilancio al
31.12.2018
M X 7/7 10
Sindaco
effettivo
Ottavia Alfano 1971 22.4.2013 28.4.2016 App. bilancio al
31.12.2018
M X 7/7 18
Sindaco
supplente
Salvatore Marco
Fiorenza
1950 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio al
31.12.2018
m X - 15
Sindaco
supplente
Maria Carla Bottini 1960 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio al
31.12.2018
M X - 10
SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO: nessuno
Numero di riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 7
Durata media delle riunioni: 2 ore

Struttura del Collegio Sindacale

Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 1%

NOTE

* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

****In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

TABELLA INCARICHI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

(incarichi presso altre società, ivi incluse società quotate, società bancarie, finanziarie, assicuratrici o di rilevanti dimensioni)

CARICA COMPONENTI INCARICO
Presidente Gustavo Denegri Finde S.p.A. (Presidente - Socio)
IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l. (Presidente)
Aurelia S.r.l. (Presidente)
Finde S.S. (Socio Amministratore)
Vice-Presidente e
Aministratore
Michele Denegri Finde S.p.A. (Amministratore Delegato - Socio)
IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l. (Amministratore Delegato)
Aurelia S.r.l. (Amministratore Delegato)
Finde S.S. (Socio - Amministratore)
Corin Group PLC (Non Executive Director)
Gastameco S.r.l.(Consigliere)
Amministratore
Delegato
Carlo Rosa Sarago S.r.l. (Socio - Amministratore Unico)
Istituto Italiano di Tecnologia (Consigliere)
Amministratore Chen Menachem
Even
DiaSorin Ltd (Israele) (Amministratore) *
DiaSorin Ltd (Cina) (Amministratore) *
Amministratore Giancarlo
Boschetti
Finde S.p.A. (Consigliere)
Karsan Automotive (Consigliere)
Karsan Europe S.r.l. (Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione)
Amministratore Enrico Mario
Amo
IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l. (Consigliere)
Corin Group PLC (Non - Executive Director)
Cardiovascular Lab S.p.A. (Consigliere)
Biochemical Systems International S.r.l. (Consigliere)
Amministratore Stefano Altara Finde S.p.A. (Consigliere)
S. Lattes & C. Editori S.p.A. (Consigliere)
Esperantia s.s. (Socio-Amministratore)
Amministratore Giuseppe
Alessandria
Euren Intersearch S.r.l. (Consigliere - Socio)
Lobe S.r.l. (Presidente - Socio)
Amministratore Franco Moscetti Il Sole 24 Ore S.p.A. (Amministratore Delegato)
Axel Glocal Business S.r.l. (Amministratore Unico – Socio)
Fideuram Investimenti SGR S.p.A. (Consigliere)
Zignago Vetro S.p.A (Consigliere)
Amministratore Roberta Somati -
Amministratore Francesca
Pasinelli
Fondazione Telethon (Direttore Generale e Consigliere di Amministrazione)
Friends of Telethon Foundation Italy (Vice Presidente)
Istituto Italiano di Tecnologia (Membro del Comitato Esecutivo)
Cogentech Scarl (Consigliere di Amministrazione)
Fondazione Telecom Italia (Membro del Comitato Scientifico)
Università degli Studi di Milano (Consigliere di Amministrazione)
Dompè Farmaceutici S.p.A. (Consigliere di Amministrazione)
Anima Holding S.p.A. (Consigliere di Amministrazione)
Amministratore Monica Tardivo T.T.T. S.a.s di Sandro Tardivo & C. (Socio Accomandante)
Amministratore Tullia Todros Corion Biotech S.r.l.(Presidente del Consiglio di Amministrazione)
Amministratore Vittorio Squarotti -
Amministratore Fiorella Altruda Bioindustry Park "Silvano Fumero" S.p.A. (Presidente del Consiglio di
Amministrazione)
Associazione CentroScienza Onlus (Membro del Consiglio Direttivo)

* Società appartenente al Gruppo che fa capo all'Emittente DiaSorin S.p.A.

TABELLA INCARICHI COLLEGIO SINDACALE

(incarichi presso altre società, ivi incluse società quotate, società bancarie, finanziarie, assicuratrici o di rilevanti dimensioni)

CARICA COMPONENTI INCARICO
Presidente Monica Mannino A.D.ES. Acciai S.r.l. (Presidente del Collegio Sindacale)
Istituto Stomatologico Italiano Società Cooperativa Sociale Onlus (Presidente
del Collegio Sindacale)
Casta Diva Group S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Milano Ristorazione S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Business School24 SpA (Presidente del Collegio Sindacale)
Il Sole 24 ORE – Trading Network S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Giglio Group SpA (Sindaco Effettivo)
Vittoria Assicurazioni S.p.A. (Sindaco Supplente)
Willis Italia S.p.A. (Sindaco supplente)
Crisscross Coomunications (Italy) S.r.l. (Sindaco supplente)
Sindaco effettivo Roberto Bracchetti Alsco Italia S.r.l. (Presidente del Collegio Sindacale)
RRL Immobiliare S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Energia Italiana S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Fidim S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Iniziative Retail S.r.l. in liquidazione (Sindaco Effettivo e revisore)
Sorgenia Power S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Iniziative Immobiliari 3 S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Parcheggi Bicocca S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Fondazione Luigi Rovati (Sindaco Effettivo e revisore)
Fondazione Pietro Bembo (Presidente del Collegio Sindacale e revisore)
Sindaco effettivo Ottavia Alfano Saga Coffee S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Vodafone Gestioni S.p.A (Presidente del Collegio Sindacale)
Genextra S.p.A. (Sindaco)
Alba S.p.A. (Sindaco)
L&B Capital S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Sarago S.r.l. (Sindaco Effettivo e revisore unico)
Evolvere S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Il Sole 24 Ore - Trading Network S.p.A. (Presidente del Collegio
Sindacale)
Lem S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)*
FSI S.G.R. S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Evoca S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Leonardo S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Residenza Immobiliare 2004 S.p.A. (Sindaco Supplente)
Manifatture Milano S.p.A. (Sindaco Effettivo)
CDP Investimenti S.p.A. (Sindaco Effettivo)
La Doria S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
SGL Italia S.r.l. (Presidente del Collegio Sindacale)
VEI S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Sindaco supplente Maria Carla Bottini A. De Mori S.p.A. (Sindaco Effettivo)
A. Molina & C. S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Athena S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Astraformedic S.r.l. (Sindaco Unico)
Bestrade S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Chimicafine S.r.l. (Sindaco Unico)
Consorzio Servizi Legno Sughero (Revisore)
Del Vallino S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
I.C.G. Impresa Costruzioni Edili Stradali e Fognature S.r.l. (Presidente del
Collegio Sindacale)
Ideal Standard Holding S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Madi Ventura S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Milano Bitumi S.p.A. (Sindaco Effettivo)
S.I.C.A.T.E.F. S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Urai S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Fratelli Ingegnoli S.p.A. (Consigliere)
Datalogic S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Concerto Immobiliare S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Beni Reali S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Salvatore Marco
Adreani S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Sindaco supplente
Kintetsu World Express Italia S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Fiorenza
Pellegrini S.p.A. (Sindaco Effettivo) CAM S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Eliche Radice S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Unifar S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Acquanegra S.p.A. (Sindaco Effettivo)

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2017 AI SENSI DEL D.LGS. 254/2016

1 Nota metodologica

1.1 Obiettivi della Dichiarazione

La presente Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito, per brevità, "Dichiarazione Non Finanziaria") è redatta dal Gruppo DiaSorin al fine di rispondere a quanto richiesto dal Decreto Legislativo 30 Dicembre 2016, n. 254, emesso in "attuazione della Direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla Direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni" (di seguito, per brevità, "D.Lgs 254/16" o "il Decreto").

In particolare, il Gruppo DiaSorin è tenuto a redigere una Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che, in base a quanto definito dagli Artt. 3 e 4 del Decreto, "copre i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva". Tali tematiche devono essere descritte "nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta".

1.2 Standard di rendicontazione

Il D.Lgs 254/16 richiede di fornire le informazioni sopracitate "secondo le metodologie ed i principi previsti dallo standard di rendicontazione utilizzato quale riferimento o dalla metodologia di rendicontazione autonoma utilizzata ai fini della redazione della dichiarazione". Il Gruppo DiaSorin ha deciso di utilizzare come riferimento tecnico-metodologico, per la rendicontazione delle informazioni richieste dal Decreto e contenute nella presente Dichiarazione Non Finanziaria, i GRI Standards emessi dal "Global Reporting Initiative", selezionando i singoli Standard utili a rendicontare le informazioni richieste dal Decreto, in linea con quanto previsto dalla Sezione 3 dello Standard GRI 101: Foundation (Making claims related to the use of the GRI Standards): nei paragrafi successivi, in corrispondenza dei dati rendicontati, è riportato tramite nota il riferimento ai singoli Standard utilizzati per la rendicontazione dei dati.

Si rimanda inoltre alla tabella "Indice dei requisiti del D.Lgs 254/16 e delle Disclosure GRI" riportato al fondo della Dichiarazione Non Finanziaria, per un dettaglio in merito alle modalità di utilizzo dei singoli indicatori e dei paragrafi all'interno dei quali il Gruppo risponde ai requisiti del Decreto.

1.3 Perimetro di riferimento e periodo di reporting

Il perimetro della presente Dichiarazione Consolidata comprende tutte le Società incluse nel perimetro del bilancio consolidato 2017, riportate nella sezione 'Informazioni generali e area di consolidamento' delle note esplicative al bilancio consolidato 2017. Si specifica che tali Società sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui il Gruppo assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Si segnalano le seguenti eccezioni al perimetro sopra indicato:

  • Paragrafo 6.3 "Gestione del personale I risultati": i dati relativi alla formazione erogata ai dipendenti e l'indicatore relativo al rapporto fra il salario medio degli uomini e quello delle donne fanno riferimento esclusivamente alle seguenti Società:
  • DiaSorin S.p.A.
  • DiaSorin Deutschland GmbH
  • DiaSorin Inc. (USA)
  • DiaSorin Molecular LLC

A tal proposito si segnala che, a partire dal 2017, è stato avviato un percorso di armonizzazione dei processi e sistemi utilizzati per la gestione dei dati di formazione e dei dati relativi al payroll a livello di Gruppo. Si è valutato pertanto di limitare il perimetro di riferimento alle Società ad oggi più strutturate nella raccolta e rendicontazione dei dati in oggetto, ponendosi come obiettivo, a fronte del completamento del percorso indicato, quello di estendere il perimetro di riferimento a tutte le Società in-scope nelle future Dichiarazioni Non Finanziarie.

Si segnala che il numero di dipendenti aggregato delle 4 Società sopra elencate rappresenta circa il 70% del totale dei dipendenti delle Società del Gruppo in-scope (al 31 dicembre 2017).

  • Paragrafo 4.3 "Ambiente, Salute e Sicurezza I risultati": i dati di performance ambientale rendicontati riguardano esclusivamente le Società del Gruppo DiaSorin presso le quali si trovano i siti produttivi, in dettaglio:
  • DiaSorin S.p.A. (Italia)
  • UK Branch
  • DiaSorin Deutschland GmbH (Germania)
  • DiaSorin South Africa Ltd (Sud Africa)
  • DiaSorin Ireland Limited (Irlanda)
  • DiaSorin Inc. (USA)
  • DiaSorin Molecular LLC (USA).

Il Gruppo DiaSorin ha infatti valutato la tematica ambientale non rilevante per le Società del Gruppo la cui attività ha una natura esclusivamente commerciale. La valutazione è stata effettuata analizzando l'impatto delle voci di Bilancio Consolidato delle consociate commerciali, inerenti le spese relative a utilities e gestione rifiuti, rispetto al totale delle stesse voci per l'intero Gruppo DiaSorin. Da tale analisi è emerso che nel 2017 l'impatto delle consociate commerciali sull'importo di Gruppo della voce di Bilancio "Utility, Electricity & Heating" è di circa il 2,7%, mentre, per la voce "Cleaning Biological & Waste Disposal", tale impatto è pari a circa il 4,7%.

La limitazione di perimetro non riguarda i dati inerenti la salute e sicurezza dei lavoratori (numero di infortuni, numero di malattie professionali), che includono invece tutte le Società del gruppo.

Paragrafo 8 "Gestione della catena di fornitura": le informazioni qualitative e i dati quantitativi riportati in tale paragrafo riguardano le Società produttive, presso le quali sono effettuati gli acquisti di prodotti/servizi ad impatto diretto sulla conformità ai requisiti del prodotto finale.

Al fine di assicurare, come richiesto dal D.Lgs 254/16, un raffronto delle informazioni in relazione a quelle degli esercizi precedenti, e anche al fine di rispettare il principio di comparabilità richiesto dai GRI Standards, i dati quantitativi della presente Dichiarazione si riferiscono agli esercizi 2016 e 2017. Fa eccezione la Società DiaSorin Molecular LLC, la cui acquisizione è avvenuta a maggio 2016, e per la quale i dati quantitativi si riferiscono al solo anno 2017.

2 L'identità aziendale e i temi rilevanti per il Gruppo DiaSorin

2.1 Il business del Gruppo DiaSorin

Il gruppo DiaSorin è attivo nel settore dell'immunodiagnostica e della diagnostica molecolare.

In entrambi i settori, il Gruppo sviluppa, produce e commercializza kit di analisi (reagenti e altri materiali di consumo) per la diagnostica clinica in vitro di laboratorio, basati su diverse tecnologie.

Si rimanda alle sezioni dedicate al Business ('Il Business') ed alle strategie ('La Strategia') del presente bilancio per una descrizione completa e dettagliata del modello di business, della mission e della struttura del gruppo.

Si riporta di seguito un riepilogo del processo attraverso il quale il Gruppo DiaSorin produce e distribuisce i propri prodotti, suddiviso in 3 fasi:

Materie Prime e Sviluppo Prodotto. Per quanto riguarda il settore immunodiagnostico, Il Gruppo produce sia il prodotto finito che, nella maggior parte dei casi, i componenti necessari. In questi casi il processo produttivo si svolge in due fasi: "upstream" e "downstream". La fase "upstream" comporta l'accumulo della quantità desiderata di un bio-reagente attraverso tecniche di fermentazione o coltura cellulare. La fase "downstream" comporta la purificazione del bioreagente per separare la proteina o l'anticorpo monoclonale (la materia prima), dalle altre componenti cellulari dell'organismo ospite. Di solito, questo avviene usando tecniche di cromatografia.

Per quanto riguarda il settore molecolare, come tipicamente avviene per altri produttori, DiaSorin basa il prodotto finito su componenti di acquisto esterno. Questi componenti sono prodotti da aziende del settore Life Sciences specializzate, da cui il gruppo acquista i tre componenti essenziali alla produzione: gli oligonucleotidi, gli enzimi ed il tampone di reazione.

Produzione

I kit relativi all'immunodiagnostica sono assemblati usando materie prime per creare componenti semilavorati, che vengono poi combinati con altri componenti per formare reagenti finiti, assemblati dunque in un kit completo. Alcune componenti iniziali, di solito le soluzioni buffer e alcune soluzioni di lavaggio, sono comuni a diversi prodotti e sono preparati in lotti di grandi dimensioni, poi distribuite in kit singoli. Altre componenti (per esempio le fasi solide e i traccianti, i controlli e i calibratori ecc.) sono progettati specificamente per i singoli test e i livelli produttivi vengono definiti in base alla dimensione del lotto del prodotto finale. L'immissione in commercio di ciascuna componente è approvata dopo averla sottoposta a un processo di controllo qualità completo.

Le componenti per i kit sono assemblate in kit finiti e sottoposte a un controllo di qualità della performance, sulla base degli standard internazionali (per esempio: OMS, CDC ecc.), se del caso, o testandoli rispetto alla performance dei lotti campione selezionati.

Per quanto concerne la diagnostica molecolare, la produzione avviene creando una soluzione contenente un quantitativo ponderato di materie prime (enzimi, primers, buffers,) chiamata reaction mix, dispensata poi all'interno di fiale che vanno a comporre i kit disponibili alla vendita.

I prodotti finiti di entrambe le tecnologie vengono conservati in magazzini a temperatura controllata. Vengono poi spediti, a temperatura controllata ad opera di gruppi di logistica specializzati, ai magazzini o ai distributori locali, che li consegnano ai clienti finali.

Distribuzione. Tipicamente, le vendite dirette avvengono attraverso:

  • la partecipazione ad appalti pubblici, generalmente usati nei paesi con sistemi sanitari pubblici, che tendono ad affidarsi a gare aperte (Italia e Francia);
  • contratti di fornitura con clienti privati, che definiscono le condizioni generali di fornitura, incluso il prezzo, le quantità minime e le condizioni di pagamento;
  • lettere di offerta, che tendono a essere usate per le vendite limitate di reagenti non combinati con gli analizzatori; e
  • contratti di distribuzione in base ai quali un distributore terzo acquista i prodotti da DiaSorin e li rivende sul mercato di competenza.

Nella maggior parte dei casi, il Gruppo DiaSorin fornisce ai clienti gli strumenti medicali in comodato gratuito, in base a contratti di fornitura di reagenti. Ai sensi di detto contratto, presta anche l'assistenza tecnica gratuita sulla strumentazione. Questo modello aziendale si basa sull'aspettativa che gli investimenti connessi all'installazione della strumentazione e i costi dei servizi siano rimborsati attraverso la vendita dei kit di reagenti da usare sulla piattaforma della

strumentazione che è una piattaforma chiusa (ovvero, tali strumenti funzionano solo con reagenti DiaSorin e viceversa).

La filiera aziendale

2.2 I temi rilevanti per il Gruppo DiaSorin

DiaSorin, in linea con quanto richiesto dal D.Lgs 254/16, ha effettuato un'analisi dei temi richiamati dal Decreto, tenendo conto del proprio business, delle caratteristiche del Gruppo e dei rischi e/o opportunità associati (per questi ultimi si rimanda al paragrafo 3. "Identificazione dei rischi e delle opportunità").

A seguito di tale analisi, che è stata effettuata con i principali Responsabili/referenti Corporate delle Funzioni/Direzioni incaricate della gestione degli aspetti citati dal Decreto, il Gruppo DiaSorin ha individuato come rilevanti i seguenti temi:

- Temi ambientali

  • Gestione dei rifiuti
  • Efficienza energetica
  • Gestione risorse idriche
  • Temi Sociali
  • Gestione del rapporto con le comunità locali
  • Temi attinenti al personale
  • Formazione, sviluppo e benessere del personale
  • Diversità e inclusione
  • Dialogo con le parti sociali
  • Salute e Sicurezza dei Lavoratori
  • Temi attinenti alla lotta contro la corruzione
  • Gestione della catena di fornitura

Con riferimento al tema "Rispetto dei diritti umani", DiaSorin non intravede specifici rischi: infatti, il business del Gruppo DiaSorin richiede l'utilizzo di manodopera interna altamente qualificata e specializzata per tutte le tipologie di attività, generando pertanto un basso rischio di sfruttamento e violazione dei diritti umani, ma una necessità, al contrario, di porre in essere tutte le azioni necessarie a trattenere i dipendenti in azienda, data la loro formazione, esperienza e knowhow.

Anche guardando alla catena di fornitura, non si intravedono specifici rischi, essendo i principali acquisti del Gruppo DiaSorin effettuati presso multinazionali consolidate, localizzate prevalentemente in territori che non presentano un alto rischio rispetto a tale tema.

Si evidenzia, inoltre, come indicato nel Codice Etico di Gruppo, che DiaSorin "opera nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'ILO (International Labour Organization), delle Linee Guida di Confindustria, nonché de principi etici, accordi e linee guide, sanciti da associazioni di categoria, in tema di tutela dei diritti del lavoro, delle libertà sindacali, del ripudio di ogni sorta di discriminazione, del lavoro forzato e del lavoro minorile, […]". Inoltre, tra i principi del Codice Etico, rientra quello di "Eguaglianza ed imparzialità" che si sostanzia all'interno del documento in specifici standard di comportamento richiesti ai Destinatari del Codice stesso. Si segnala infine che, in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa inglese (sezione 54 del UK Modern Slavery Act 2015), la DiaSorin SpA, attraverso la propria consociata inglese (UK Branch), e la DiaSorin Limited (su base volontaria), hanno emesso il "2016 Modern Slavery Statement", all'interno del quale sono descritte le modalità attraverso le quali le Società combattono tutte le forme di schiavitù moderna internamente e nell'ambito della propria Supply Chain, ed è formalizzato l'impegno all'applicazione del principio di "tolleranza zero" su tali temi.

2.3 Gli stakeholder del Gruppo DiaSorin

Si riporta di seguito uno schema riepilogativo degli stakeholder interni ed esterni, con i quali il Gruppo DiaSorin si interfaccia in relazione ai temi rilevanti citati nel paragrafo precedente.

Il dialogo con gli stakeholder sopra indicati avviene attraverso momenti di incontro, forum, eventi in ambito scientifico o commerciale o tramite il sito internet, i canali social ed altri ulteriori strumenti.

Con specifico riferimento al rapporto con i clienti, questo è gestito attraverso lo svolgimento di appositi studi e indagini per valutare e garantire la loro soddisfazione nei confronti dei prodotti sviluppati da DiaSorin.

In quanto Società quotata in borsa, infine per DiaSorin il dialogo con gli azionisti ha assunto negli anni un ruolo di fondamentale importanza ed è primario obiettivo del Gruppo DiaSorin garantire alla comunità degli investitori pieno accesso alle informazioni di business necessarie a valutare la propria realtà aziendale.

2.4 Il Codice Etico di Gruppo

Il documento che definisce con chiarezza l'insieme dei valori che il Gruppo DiaSorin riconosce, accetta e condivide l'insieme delle responsabilità che il Gruppo assume verso l'interno e verso l'esterno, è il Codice Etico di Gruppo (di seguito anche, per brevità, "Codice Etico"), la cui osservanza da parte dei dipendenti del Gruppo DiaSorin è di importanza fondamentale per il buon funzionamento, l'affidabilità e la reputazione del Gruppo.

All'interno del Codice Etico, che, oltre ad essere approvato dagli organi amministrativi di tutte le Società del Gruppo, costituisce una procedura aziendale di Gruppo (Group Operating Procedure) inserita all'interno del Sistema di Qualità della Società, è formalizzata la Missione del Gruppo DiaSorin: "contribuire a migliorare lo stato di salute della popolazione attraverso l'immissione in commercio di test diagnostici in grado di orientare decisioni mediche più efficaci e consapevoli e di contenere al tempo stesso la spesa pubblica per la salute, in linea con le politiche del Ministero della Salute e organi equivalenti". Sono inoltre definite le principali componenti per la realizzazione di tale missione:

  • Innovazione ed eccellenza tecnologica
  • Relazione attiva con il cliente
  • Collaborazione attiva con i fornitori
  • Costante rafforzamento della cultura della qualità.

All'interno del documento sono successivamente riportati i principi etici di riferimento, nonché le norme e gli standard di comportamento richiesti ai Destinatari.

I Destinatari del Codice Etico sono tutti gli esponenti aziendali, senza alcuna eccezione, e tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano rapporti o relazioni con la DiaSorin S.p.A. e le Società appartenenti al Gruppo ed operano per perseguirne gli obiettivi.

Con specifico riferimento ai dipendenti, viene consegnata copia del Codice Etico ad ogni singolo dipendente al momento della sua assunzione.

Inoltre, come indicato nel Capitolo IV del Codice Etico, i dipendenti o collaboratori che ritengano che una regola o principio del Codice sia stato o stia per essere violato, possono informare l'Organismo di Vigilanza (ente istituito in attuazione alla normativa italiana, ma deputato in questo caso a ricevere informazioni da tutte le Società del Gruppo) attraverso un indirizzo di posta elettronica dedicato, riportato all'interno del documento stesso.

In caso di violazione del Codice Etico, i dipendenti possono incorrere nelle sanzioni disciplinari previste dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, ove applicabile, o dal singolo contratto di lavoro stipulato tra azienda e dipendente.

Per visionare il Codice Etico del Gruppo DiaSorin, si rimanda al seguente link: www.diasorin.com/it/investitori/sistema-governance.

2.5 Innovazione ed eccellenza tecnologica

L'innovazione e l'eccellenza tecnologica rappresentano, come indicato al paragrafo precedente, le prime componenti fondamentali della strategia di realizzazione della Missione e Visione Etica del Gruppo DiaSorin, come indicato all'interno del Codice Etico di Gruppo. A tal fine, il Gruppo si impegna a perseguire una politica del personale mirata a selezionare professionisti in grado di operare efficacemente nell'ambito della ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, prodotti e processi, favorendo la formazione e gli scambi di know-how a livello internazionale.

Tale attenzione si sostanzia, da un lato, in un impegno costante nell'attrarre i talenti in campo R&D (per esempio attraverso collaborazioni con le Università locali), e, dall'altro lato, attraverso un'attività continua di acquisizione e condivisione della conoscenza (ad esempio attraverso la partecipazione a convegni scientifici, collaborazioni con il mondo clinico, la partecipazione a comitati scientifici).

L'importanza del tema dell'innovazione è testimoniato anche dall'integrazione del business di diagnostica molecolare di Focus Diagnostics, la cui acquisizione è avvenuta nel corso del 2016, che ha permesso a DiaSorin di approcciare una tecnologia in rapida crescita e dai caratteri fortemente innovativi.

Al fine di gestire i rischi individuati al paragrafo 3 "Identificazione dei rischi e delle opportunità", il Gruppo DiaSorin ha predisposto una serie di Procedure di Gruppo, che definiscono le linee guida da seguire in tutti i differenti aspetti del processo di sviluppo prodotto, nonché la documentazione che deve essere prodotta in ogni fase.

Ogni Società del Gruppo è responsabile di predisporre le proprie procedure locali, basandosi su quanto richiesto dalle Autorità Regolatorie locali e rispettando le indicazioni e linee guida fornite dalle Procedure di Gruppo.

L'intero flusso di sviluppo prodotto è monitorato da parte della Direzione Ricerca e Sviluppo centrale, la quale predispone, all'inizio di ogni anno, un documento denominato Product Development Master Plan (PDMP). Tale documento, che è periodicamente aggiornato in corso d'anno, riporta indicazione dei progetti attivi nel Gruppo, in ognuna delle quattro fasi di sviluppo (pre-fattibilità, fattibilità, validazione, industrializzazione).

Si riporta di seguito un riepilogo del numero di progetti previsti dal PDMP al 31 dicembre di ognuno dei due anni inclusi nel biennio di rendicontazione:

2016 2017
Pre
fattibilità
Fattibilità Validazione industriali
zzazione
Totale Pre
fattibilità
Fattibilità Validazione industriali
zzazione
Totale
Reagenti di
immunodiagnostica
9 11 3 3 26 8 6 10 2 26
Reagenti Molecolari 10 4 3 5 22 13 2 9 24
Strumentazione 1 3 1 5 3 3 6
Totale 20 18 7 8 53 21 9 15 11 56

Per un dettaglio dei nuovi prodotti sviluppati nei due anni si rimanda a quanto descritto all'interno della relazione sulla gestione del presente bilancio consolidato e del bilancio consolidato 2016.

2.6 Il Modello di Organizzazione e Gestione della DiaSorin S.p.A.

Il Modello di Organizzazione e Gestione della DiaSorin S.p.A. (di seguito, il "Modello") è ampiamente descritto nella Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari inclusa nel presente Bilancio, a cui si rimanda per maggiori dettagli.

Il Modello è predisposto e aggiornato tenendo presenti, oltre alle prescrizioni del D.Lgs 231/01 e sue successive modifiche, le linee guida elaborate in materia da associazioni di categoria (in particolare Assobiomedica e Confindustria). Tale documento si inserisce nel più ampio sistema di controllo costituito dalle regole di Corporate Governance e dal Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in essere in azienda e nel Gruppo.

All'interno delle Parti Speciali del Modello, sono previsti principi generali di comportamento e procedure specifiche che i Destinatari del Modello devono rispettare al fine di prevenire la commissione dei reati presupposto, tra i quali rientrano:

  • reati relativi alla corruzione attiva nei confronti di esponenti della Pubblica Amministrazione (inclusi nel novero dei Reati contro la Pubblica Amministrazione);
  • reati societari, includenti il reato di corruzione tra privati;
  • reati riferiti ad abusi di mercato;
  • reati in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro;
  • reati ambientali.

Sebbene il Modello di Organizzazione e Gestione sia stato adottato in risposta al quadro normativo italiano, tutte le Controllate del Gruppo DiaSorin aderiscono a principi e vincoli analoghi, al fine di fornire un più elevato livello di compliance e aderenza ai principi aziendali, anche a livello globale, nei confronti degli stakeholder che entrano in contatto con le diverse realtà DiaSorin. Ciò è stato reso possibile innanzitutto grazie al Codice Etico, quale procedura di Gruppo, nonchè ad altri protocolli specifici adottati all'interno del Gruppo DiaSorin.

3 Identificazione dei rischi e delle opportunità

La presente sezione contiene un'indicazione dei principali rischi e, in taluni casi, delle opportunità che derivano dalle attività del Gruppo DiaSorin, dai suoi rapporti commerciali e dai suoi prodotti, relativamente ai temi identificati come rilevanti al paragrafo 2.2 "I temi rilevanti per il Gruppo DiaSorin".

I rischi di seguito individuati potrebbero determinare, se non correttamente indirizzati e gestiti, impatti negativi sia sugli stakeholder individuati nel paragrafo 2.3 "Gli stakeholder del Gruppo DiaSorin" (es. impatto negativo sui pazienti dovuto a una scarsa affidabilità dei prodotti, ecc.), sia sul Gruppo DiaSorin (es. impatto reputazionale, sanzioni economiche dovute a mancata compliance alle normative, minaccia alla continuità del business, ecc.).

Se correttamente gestiti, potrebbero invece costituire un'opportunità sia per gli stakeholder (es. incremento del benessere lavorativo, incremento della sicurezza sul lavoro, ecc.) sia per il Gruppo (es. risparmi economici derivanti da un'ottimizzazione dei consumi energetici, ecc.).

3.1 Temi ambientali

3.1.1 Gestione dei rifiuti

Il Gruppo DiaSorin ha identificato, quale principale rischio correlato alla tematica "Gestione dei rifiuti", quello di una mancata compliance alla normativa nell'ambito della gestione dei rifiuti generati e del relativo smaltimento.

Il Gruppo gestisce i rifiuti in conformità con la normativa specifica in materia, ulteriori dettagli sono forniti nel paragrafo 4.

3.1.2 Efficienza energetica / Gestione risorse idriche

Il Gruppo DiaSorin non intravede rischi specifici relativi all'efficienza energetica e alla gestione delle risorse idriche, in considerazione del core business di riferimento, che non è caratterizzato da un'alta intensità energetica né da un rilevante consumo di acqua.

Il Gruppo, tuttavia, si impegna nella tutela ambientale e nella riduzione del proprio impatto sull'ambiente, come maggiormente dettagliato nel paragrafo 4. "Ambiente, Salute e Sicurezza", anche attraverso un'attenzione alla riduzione dei consumi energetici e dei prelievi idrici, che rappresenta peraltro un'opportunità di ottimizzazione e di risparmio economico.

3.2 Temi sociali

3.2.1 Gestione del rapporto con le comunità locali

Il Gruppo DiaSorin non intravede rischi specifici nell'ambito della gestione del rapporto con le comunità locali, ma identifica nella tematica un'opportunità: infatti, lo sviluppo delle comunità in cui il Gruppo è presente, inclusa la formazione di capitale umano e capacità locali, può contribuire alla creazione e al mantenimento di un ambiente favorevole al business e all'innovazione, elemento fondamentale per il Gruppo DiaSorin. Supportando le comunità locali, pertanto, DiaSorin getta la basi per un business sostenibile e duraturo.

3.3 Temi attinenti al personale

3.3.1 Formazione, sviluppo e benessere del personale

Nell'ambito dei temi attinenti alla formazione, sviluppo e benessere del personale, sono state individuate le seguenti tre potenziali aree di rischio relativamente alle quali l'Azienda da tempo si focalizza attivamente sviluppando programmi volti all'engagement delle persone e alla loro retention:

  • Monitoraggio turnover di personale altamente qualificato e specializzato, per assicurare la retention di know-how e competenze chiave;
  • Mantenimento e aggiornamento delle conoscenze e delle competenze dei dipendenti, tematica particolarmente rilevante tenendo conto della natura del business del Gruppo e del settore di riferimento, incentrato sulla conoscenza e in continua evoluzione;
  • Attenzione ai bisogni e alle necessità dei dipendenti, con conseguente focus sulla motivazione e sulla soddisfazione del personale in forza, e relativo impatto sul clima lavorativo e sul senso di appartenenza alla Società/Gruppo.

3.3.2 Diversità e inclusione

Il Gruppo DiaSorin non intravede rischi specifici relativi al tema "diversità e inclusione", ma identifica in una corretta e attenta gestione di tale aspetto, attraverso l'integrazione e la valorizzazione delle diversità, un'opportunità di creare un ambiente di lavoro positivo che favorisca la creatività e il confronto.

A titolo di esempio, si evidenzia come le donne rappresentino una consistente percentuale del personale in possesso di lauree tecniche impiegato nell'ambito delle Società del Gruppo (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 6.3 "Gestione del personale – I risultati") e costituiscono pertanto una rilevante fonte di know-how e conoscenza, da mantenere e valorizzare.

3.3.3. Dialogo con le parti sociali

Il Gruppo DiaSorin identifica nella costituzione di una comunicazione costante e costruttiva con le parti sociali l'opportunità di disporre di un ulteriore canale di dialogo con i propri dipendenti e di raccolta dei relativi bisogni/aspettative con un approccio costruttivo basato sul reciproco rispetto, e sulla fiducia.

3.3.4 Salute e Sicurezza dei Lavoratori

Si riportano di seguito i principali rischi individuati dal Gruppo DiaSorin in relazione alla tematica "Salute e Sicurezza dei Lavoratori":

  • Malattie contratte dal personale a causa di un'eccessiva esposizione a sostanze a rischio biologico e/o chimico.
  • Occorrenza di incidenti che coinvolgano il personale, derivanti da una non appropriata formazione in merito ai rischi correlati alle attività da svolgere, alle procedure da seguire e ai Dispositivi di Protezione Individuale da utilizzare.

Da anni il Gruppo è impegnato ad aumentare la cultura della sicurezza dei lavoratori al fine di evitare rischi per la loro salute e sicurezza, maggiori dettagli sono forniti nel paragrafo 4.

3.4 Temi attinenti alla lotta alla corruzione

Il principale rischio individuato in relazione al tema della lotta alla corruzione, riguarda la potenziale occorrenza di eventi di corruzione attiva ad opera di personale del Gruppo DiaSorin, nell'ambito dei rapporti con soggetti pubblici e privati.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, i principali rischi si ravvisano nell'ambito dei rapporti intrattenuti da DiaSorin con i seguenti soggetti:

  • Enti/Organismi pubblici, ad esempio in occasione di:
  • partecipazione a gare e rapporti commerciali con strutture pubbliche del settore sanitario;
  • ottenimento e rendicontazione di erogazioni/contributi/finanziamenti, visite e ispezioni;
  • ottenimento di autorizzazioni in sede di approvvigionamento di specifici materiali;
  • ecc.;
  • Professionisti e Organizzazioni pubbliche e private del settore sanitario, ad esempio in occasione di:
  • definizione di convenzioni/ accordi di consulenza;
  • eventi aziendali o eventi organizzati da terzi;
  • attività di ricerca e contributi formativi a supporto dell'istruzione medica;
  • attività volte ad illustrare le caratteristiche di campioni e prodotti;
  • Istituti di credito, ad esempio in occasione della partecipazione a procedure per l'ottenimento di erogazioni/contributi/finanziamenti;
  • Enti certificatori privati, in sede di ispezione finalizzata all'ottenimento di certificazioni;
  • in generale, Società e soggetti privati, nell'ambito dei processi di acquisto e vendita.

3.5 Gestione della catena di fornitura

Con riferimento alla catena di fornitura, si specifica che i principali acquisti "critici" per il core business (prodotti/servizi ad impatto diretto sulla conformità ai requisiti del prodotto finale) sono posti in essere da parte dei siti produttivi del Gruppo e sono effettuati presso multinazionali consolidate, localizzate prevalentemente in territori che non presentano un alto rischio rispetto ai temi sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta alla corruzione.

Il principale rischio individuato dal Gruppo DiaSorin in relazione alla tematica "Gestione della catena di fornitura" riguarda la mancata compliance dei prodotti/servizi acquistati ai requisiti di qualità del Gruppo (con conseguente impatto negativo sulla qualità, e pertanto sull'efficacia, del prodotto finito) e ai requisiti normativi locali.

4 Ambiente, Salute e Sicurezza

4.1 Gli impegni di DiaSorin e i principi di riferimento

Il Sistema di Gestione Salute, Sicurezza e Ambiente presente nel Gruppo DiaSorin, dal 2015 si è sviluppato allineandosi con gli standard ISO 14001 e OHSAS 18001, allo scopo di attuare una gestione efficace di tutti i temi correlati alla salute e sicurezza dei dipendenti, nonché alla gestione degli aspetti ambientali. Si precisa che ad oggi il sistema non è soggetto a certificazione.

Nell'ambito di tale Sistema di Gestione, DiaSorin ha definito la propria Politica in materia di salute, sicurezza e ambiente, formalizzando il documento "Environmental, Health & Safety Policy Statement" (di seguito, anche, "Policy EHS"), approvata dall'Amministratore Delegato del Gruppo in data 13 febbraio 2015 e valida a livello di Gruppo.

All'interno della Policy EHS, DiaSorin dichiara il proprio impegno nella protezione della salute e sicurezza dei propri dipendenti, clienti e, in generale, dei propri stakeholder, nonché nella minimizzazione dei propri impatti ambientali, e include inoltre un impegno al miglioramento continuo in relazione alla gestione di tali tematiche.

Sono inoltre definite le principali modalità attraverso le quali il Gruppo DiaSorin realizza tali impegni, in particolare:

  • priorità alle tematiche relative a salute, sicurezza e ambiente nella pianificazione aziendale e nei processi decisionali;
  • compliance a tutta la normativa applicabile in materia;
  • informazione e sensibilizzazione nei confronti di tutti i dipendenti in merito alle best practices da attuare e all'impegno di DiaSorin nel realizzare la propria Politica;
  • formazione periodica ai dipendenti sui requisiti di legge applicabili, nonché sulle linee guida di Gruppo in materia di salute, sicurezza e ambiente e sull'importanza di allinearsi alle best available technologies (BAT) disponibili;
  • attenzione nel mantenere i luoghi di lavoro sani e sicuri per i lavoratori, i visitatori e i fornitori/appaltatori;
  • gestione degli aspetti di business in modo tale da ottenere un utilizzo il più possibile efficiente ed efficace delle risorse naturali;
  • sviluppo e implementazione dei "Group EHS Minimum Requirements" (si veda quanto riportato al paragrafo successivo) e misurazione delle performance rilevanti;
  • miglioramento continuo delle politiche di acquisto al fine di favorire fornitori e appaltatori che operino per raggiungere gli obiettivi della Politica;

promozione e impegno nella riduzione dei rifiuti, nonché nella destinazione degli stessi al riciclo.

4.2 Gli strumenti adottati

Si riportano di seguito i principali strumenti adottati dal Gruppo DiaSorin al fine di gestire i rischi (oppure, ove applicabile, indirizzare le opportunità) citati nel paragrafo 3. "Identificazione dei rischi e delle opportunità" in relazione ai temi ambientali e di salute e sicurezza.

Con riferimento alle tematiche ambientali, si specifica inoltre, a dimostrazione dell'importanza attribuita dal Gruppo a tali temi, che DiaSorin dal 2012 aderisce volontariamente alla compilazione del questionario Investor Carbon Disclosure Project (CDP).

Definizione e implementazione dei "Group Environment Health & Safety (EHS) Minimum Requirements"

Al fine di promuovere un adeguato livello di attenzione e una corretta gestione dei rischi associati alle tematiche di salute, sicurezza e ambiente, DiaSorin ha formalizzato la Procedura di Gruppo "Group Environment Health & Safety (EHS) Minimum Requirements" citata anche all'interno della Policy EHS quale strumento di implementazione degli impegni del Gruppo DiaSorin sulle tematiche EHS.

La procedura è stata predisposta tenendo in considerazione i requisiti normativi, nonché le best practices di settore e attuate all'interno del Gruppo DiaSorin, e formalizza i Requisiti Minimi che ogni Società del Gruppo deve rispettare in materia di salute, sicurezza e ambiente (di seguito, anche, "Requisiti Minimi EHS"), al fine di ottenere una minimizzazione degli impatti negativi sulla salute e sicurezza dei lavoratori, dei visitatori e dei fornitori/appaltatori, nonché dell'impatto negativo sull'ambiente delle attività aziendali. All'interno della procedura si specifica che, ove i requisiti di legge siano maggiormente stringenti dei Requisiti Minimi EHS, la Società deve applicare quanto richiesto dalla normativa, mentre in caso contrario devono essere applicati i Requisiti Minimi EHS.

Il campo di applicazione della procedura riguarda tutti i siti DiaSorin, sia di tipo commerciale che produttivo. Spetta ad ogni Società del Gruppo valutare quali dei Requisiti Minimi EHS siano applicabili alla propria realtà aziendale: l'analisi di applicabilità deve essere periodicamente rivista per valutare se eventuali requisiti precedentemente non applicabili siano diventati rilevanti per la Società (ad esempio a causa di variazioni organizzative, di processo, ecc.). Lo staff EHS di ogni Società, sulla base della valutazione di applicabilità, ha il compito di predisporre adeguata documentazione (es. linee guida, policy, procedure, ecc.) finalizzata alla specifica regolamentazione dei Requisiti Minimi EHS applicabili.

All'interno della procedura, sono inoltre riportate le modalità di individuazione dello staff EHS a livello locale, nonché la suddivisione di responsabilità fra la Funzione Corporate EHS e gli enti di staff locali.

I contenuti della procedura definiscono gli obiettivi da raggiungere e le linee guida da implementare in relazione ai seguenti aspetti:

  • aspetti generali relativi al Sistema di Gestione EHS (impegno nell'implementazione del Sistema e dei Requisiti Minimi, definizione della struttura e delle responsabilità EHS, compliance alla normativa locale, misurazione e monitoraggio di Key Performance Indicators, formazione e sensibilizzazione, comunicazione interna);
  • aspetti specifici applicabili alla Salute, alla Sicurezza e all'Ambiente (es. controlli operativi, manutenzione preventiva, gestione delle emergenze, gestione e analisi degli incidenti, gestione dei fornitori e degli appaltatori, attività di audit, gestione di sostanze chimiche/pericolose);
  • aspetti specifici relativi ai rischi correlati alla Salute e Sicurezza (es. spazi confinati, rischio elettrico, rumore, incendio, ecc.);
  • aspetti specifici relativi alla gestione degli aspetti ambientali (es. emissioni, prelievo e scarico delle acque, smaltimento dei rifiuti).

Attività di audit

Al fine di verificare che i Requisiti Minimi EHS siano correttamente valutati e, ove applicabili, implementati da tutte le realtà aziendali del Gruppo DiaSorin, è previsto lo svolgimento di un'attività di monitoraggio periodico da parte della Funzione EHS Corporate. Tale monitoraggio si sostanzia in attività di audit periodici on-site da parte del personale EHS Corporate presso le consociate produttive e commerciali del Gruppo, selezionate secondo una logica di rotazione e in base alle priorità di business.

L'obiettivo di tali attività è quello di verificare, tramite analisi della documentazione predisposta localmente e verifiche a campione sui vari aspetti applicabili nei siti oggetto di audit, che le Società del Gruppo rispettino le normative applicabili e i Requisiti Minimi EHS, nonché di individuare potenziali aree di miglioramento.

Le risultanze degli audit sono formalizzate all'interno di specifici Audit Report e lo staff EHS locale è responsabile di sviluppare specifici piani delle azioni correttive per i gap individuati, che saranno oggetto di monitoraggio da parte della Funzione EHS Corporate negli audit successivi.

Attività di formazione

La responsabilità per la formazione dei dipendenti sulle tematiche EHS è a carico dello staff EHS locale, che deve assicurare il rispetto degli adempimenti legislativi locali applicabili (es. formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro).

In base a quanto previsto dai Requisiti Minimi EHS, deve essere almeno previsto quanto segue:

  • formazione al momento dell'assunzione;
  • formazione specifica sulle responsabilità e i pericoli correlati alla mansione (es. utilizzo di sostanze chimiche, spazi confinati, ecc.);
  • aggiornamento periodico della formazione durante il periodo di assunzione;
  • formazione ogniqualvolta si verifichi una modifica del processo o del macchinario/attrezzatura impiegati dal dipendente;
  • formazione in caso di un cambio di mansione e/o ruolo/responsabilità.

Le attività formative descritte devono essere adeguatamente tracciate. Le modalità di gestione della formazione e la relativa documentazione a supporto della formazione erogata sono oggetto di verifiche a campione nel corso dell'attività di audit precedentemente descritta.

Coinvolgimento della Funzione EHS nello sviluppo/aggiornamento processi

Sulla base di quanto riportato nei Requisiti Minimi EHS, è previsto, nell'ambito dei siti produttivi, il coinvolgimento della Funzione EHS locale qualora debbano essere introdotti nuovi processi o modificati processi esistenti (es. introduzione di nuovi strumenti/macchinari, utilizzo di nuovi materiali chimici).

In particolare lo staff EHS locale ha il compito di effettuare un'analisi dei rischi correlati alla salute, sicurezza e ambiente associati ai processi in corso di definizione/aggiornamento, e prevedere le misure necessarie alla gestione dei rischi individuati (es. sostituzione di sostanze pericolose).

Il coinvolgimento delle Funzioni EHS nel processo di sviluppo/aggiornamento dei processi è oggetto di verifica nel corso dell'attività di audit precedentemente descritta.

4.3 I risultati

I dati di performance ambientale rendicontati di seguito riguardano esclusivamente le Società del Gruppo DiaSorin presso le quali si trovano i siti produttivi, come anticipato nella nota metodologica alla presente dichiarazione: il Gruppo DiaSorin ha infatti valutato la tematica ambientale non rilevante per le Società del Gruppo la cui attività ha una natura esclusivamente commerciale.

La limitazione di perimetro non riguarda i dati inerenti la salute e sicurezza dei lavoratori che includono invece tutte le Società del Gruppo.

Consumi energetici

Fonte rinnovabile
Fonte non
rinnovabile
Totale Fonte rinnovabile Fonte non
rinnovabile
Totale
31.840 31.840 36.878 36.878
2.468 60.683 23.522 53.340 76.862
2.451 2.451 -
2.468 94.974 97.442 23.522 90.218 113.741
3
%
97% 21% 79%
63.151

Disclosure 302-1 Energy consumption within the organization del GRI Standard 302: Energy 2016

Con riferimento ai dati della tabella sopra riportata, sono stati utilizzati i fattori di conversione previsti dai Protocolli degli Indicatori Ambientali pubblicati sul sito del Global Reporting Initiative, disponibili al seguente link: https://www.globalreporting.org/resourcelibrary/Italian-G3.1-Final.pdf, salvo che per l'olio combustibile (BTZ) impiegato solamente dalla filiale italiana, per il quale è stato utilizzato il fattore di conversione specifico previsto dalla tabella dei parametri standard nazionali UNFCCC.

Il trend di crescita dei consumi energetici è principalmente dovuto all'inclusione in perimetro di DS Molecular, i cui consumi energetici per il 2017 ammontano a circa 10.500 GJ (senza considerare l'impatto di DS Molecular, l'incremento dei consumi energetici ammonterebbe a circa il 6%). I dati relativi alla quota parte di energia elettrica rinnovabile derivano dalle informazioni disponibili circa il mix energetico dichiarato dai provider.

Prelievi [m3]
Fonte 2016 2017
Acquedotti 60.470 60.538
Acqua sotterranea 153.597 252.793
Acqua di superficie 1.283
TOTALE 215.350 313.331

Prelievi idrici

Disclosure 303-1 Water withdrawal by source del GRI Standard 303: Water 2016

Si specifica che l'incremento dei consumi idrici è principalmente dovuto all'aumento del prelievo di acqua sotterranea presso il sito di Saluggia; tale aumento è conseguenza delle condizioni climatiche e delle alte temperature che si sono verificate e all'utilizzo delle acque per fine di raffrescamento.

Relativamente alla gestione delle risorse idriche, l'impegno del Gruppo DiaSorin a ridurre lo spreco idrico, a titolo di esempio, è testimoniato dall'iniziativa implementata presso lo stabilimento Sudafricano, dove una porzione di acqua (permeato dell'acqua di scarto dell'osmosi inversa) viene riutilizzata all'interno del processo produttivo.

Con riferimento agli scarichi, tutta l'acqua prelevata è scaricata, ad eccezione di una quota parte destinata all'irrigazione, una quota residuale impiegata all'interno dei prodotti e una quota persa per evaporazione naturale. Come indicato all'interno dei "Group Environment Health & Safety (EHS) Minimum Requirements", gli scarichi industriali e civili sono gestiti in modo da rispettare gli standard di qualità dei corpi recettori.

Emissioni

Si riportano di seguito i dati sulle emissioni del Gruppo DiaSorin, suddivise fra emissioni di tipo Scope 1 (emissioni dirette dalla combustione per la generazione di energia termica per riscaldamento o per processo produttivo ed emissioni legate ai gas refrigeranti3 ) e Scope 2 (emissioni derivanti dal consumo di energia elettrica da fonte non rinnovabile e acquisto di energia termica, nonché dai consumi relativi al riscaldamento presso le filiali che hanno sede in locali in affitto).

Con riferimento ai dati delle tabelle sotto riportate, sono stati utilizzati i fattori di conversione previsti dallo Standard GHG Protocol, disponibili al seguente link: http://www.ghgprotocol.org/calculation-tools, salvo che per l'olio combustibile (BTZ) impiegato solamente dalla filiale italiana, per il quale è stato impiegato il fattore di conversione specifico previsto dalla tabella dei parametri standard nazionali UNFCCC.

Emissioni dirette [tCO2eq] 2016 2017
1.816 2.177

Disclosure 305-1 Direct (Scope 1) GHG emissions del GRI Standard 305: Emissions 2016

2016 2017
Emissioni indirette [tCO2eq] 9.592 8.111

Disclosure 305-2 Energy indirect (Scope 2) GHG emissions del GRI Standard 305: Emissions 2016

Rifiuti

Le prime due tabelle di seguito riportate si riferiscono ai rifiuti pericolosi e non pericolosi generati dal Gruppo DiaSorin, ad esclusione dei RAAE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) che sono rendicontati nella tabella specifica.

3 Si specifica che il Gruppo non fa uso di sostanze lesive dell'ozono nell'ambito dei processi produttivi: tali sostanze sono solo contenute in apparecchi per il condizionamento/raffreddamento ed eventuali rilasci in atmosfera sono legati alle attività di manutenzione degli stessi.

Rifiuti prodotti (esclusi i RAAE) [t]
Tipologia 2016 2017
Pericolosi 130 154
Non Pericolosi 865 1.239
TOTALE 995 1.393
Rifiuti prodotti (esclusi i RAAE)
Destinazione 2016 2017
Riutilizzo/riciclo/recupero 51% 52%
Smaltimento 49% 48%

Disclosure 306-2 Waste by type and disposal method del GRI Standard 306: Effluents and Wastes 2016

L'incremento dei rifiuti non pericolosi è principalmente dovuto ad attività di rinnovo edifici presso alcuni siti del Gruppo.

Nella voce "Smaltimento" sono incluse le seguenti categorie di destinazione: compostaggio, incenerimento, discarica, stoccaggio provvisorio, trattamento chimico-biologico.

Con specifico riferimento ai RAAE, si riportano di seguito i dati relativi alle quantità prodotte e alle relative modalità di gestione:

Rifiuti prodotti (RAAE) [t] Rifiuti prodotti (RAAE) [%]
Destinazione 2016 2017 2016 2017
Recupero 1
6
1
4
100% 100%
Smaltimento - - 0
%
0
%

Sversamenti e compliance ambientale

Nel biennio di rendicontazione non si sono registrati sversamenti significativi, né casi di violazioni di leggi e regolamenti in materia ambientale.

Salute e Sicurezza dei Lavoratori

Con riferimento a quanto richiesto dallo Standard GRI associato al tema Salute e Sicurezza dei Lavoratori, si specifica che:

  • gli indicatori sono calcolati dividendo sia il numero di infortuni che i giorni persi (di calendario) per le ore totali lavorate e moltiplicando per un fattore 1'000'000;

  • gli infortuni inclusi nei dati riportati si riferiscono a tutti gli infortuni avvenuti nelle Società del Gruppo (sia produttive che commerciali) e che hanno comportato giorni persi; sono esclusi gli infortuni in itinere;

  • nel biennio di rendicontazione non si registrano malattie professionali, né incidenti mortali nelle Società del Gruppo DiaSorin.

2016 2017
Tasso di infortunio 1,40 3,12
Tasso di giorni persi per infortunio 85,16 55,56

Disclosure 403-2 Types of injury and rates of injury, occupational diseases,lost days, and absenteeism, and number of work-related fatalities del GRI Standard 403: Occupational Health & Safety 2016

5 Rapporto con le comunità locali

5.1 Gli impegni di DiaSorin e i principi di riferimento

Come stabilito all'interno del Codice Etico di Gruppo, "è impegno della DiaSorin contribuire fattivamente alla promozione della qualità della vita e allo sviluppo socioeconomico delle comunità in cui il Gruppo è presente e alla formazione di capitale umano e capacità locali, svolgendo allo stesso tempo le proprie attività di business, nei mercati interni ed esteri, secondo modalità compatibili con una sana pratica commerciale".

Il Codice Etico definisce inoltre i principi fondamentali da seguire da parte delle Società del Gruppo nella gestione delle contribuzioni in denaro o in natura a fini formativi, scientifici, artistici e culturali, nonché sociali e umanitari.

Sono in particolare definite le caratteristiche delle richieste di donazioni alle quali le Società possono aderire ed esplicitate le tipologie di donazioni espressamente vietate (es. donazioni a persone fisiche o ad organizzazioni a scopo di lucro), nonché le modalità attraverso le quali assicurare la piena trasparenza della donazione (es. conoscenza del destinatario e del concreto utilizzo della stessa).

5.2 Gli strumenti adottati

Seguendo i principi di riferimento definiti all'interno del Codice Etico, DiaSorin supporta fattivamente lo sviluppo della comunità locale principale in cui opera, il Piemonte, attraverso una serie di progetti gestiti a livello Corporate. Tali progetti si inseriscono nell'ambito della più ampia gestione dei progetti di Corporate Social Responsibility (CSR) sviluppati a livello centrale.

Al fine di inquadrare correttamente i progetti sviluppati a livello Corporate e di identificare chiaramente i progetti che sono caratterizzabili come "Corporate Social Responsibility", DiaSorin ha definito tre Pilastri entro i quali i progetti CSR, inclusi quelli che hanno un impatto positivo sulla comunità locale, devono essere classificati. Pertanto, nella fase di analisi e selezione delle richieste/proposte ricevute da soggetti esterni, o delle ipotesi di progetti sviluppati internamente, DiaSorin verifica che tali iniziative siano correlabili ad almeno uno dei seguenti Pilastri:

  • Sviluppare la passione per la Scienza
  • Supportare il Talento delle persone
  • Ottenere un Impatto positivo (es. sull'ambiente, sulla salute e sul benessere delle persone, ecc.).

Tutti i progetti Corporate, selezionati sulla base dei criteri descritti, sono approvati dall'Amministratore Delegato del Gruppo DiaSorin.

DiaSorin si pone come obiettivo l'estensione di tale tipologia di approccio, basata sulla chiara identificazione e classificazione dei progetti secondo i Pilastri CSR, anche alle iniziative sviluppate a livello locale dalle varie filiali, al fine di adottare delle linee guida omogenee a livello di Gruppo.

5.3 I risultati

Si riporta di seguito una descrizione delle principali iniziative sviluppate a livello Corporate, aventi impatto positivo sulla comunità locale, categorizzate secondo i Pilastri CSR indicati al paragrafo precedente. Per maggiori dettagli sulle singole iniziative, si rimanda al seguente link: http://csr.diasorin.com/it/progetti.

PILASTRO "SCIENZA"

Mad for Science

Scopo del progetto è di supportare la passione per la ricerca nei più giovani all'interno dell'ambiente scolastico, dove avviene il loro primo incontro con le discipline scientifiche, e contribuire a rendere il Piemonte un polo di eccellenza in campo scientifico.

Il concorso era aperto a tutti i licei scientifici del Piemonte, che hanno potuto partecipare al bando con un team composto da 6 alunni e un docente di scienze, presentando una proposta di ideazione di 10 esperienze didattiche e di pianificazione del relativo sviluppo delle stesse all'interno del proprio laboratorio. I partecipanti hanno inoltre dovuto formulare un budget per gli interventi di implementazione e rifornimento, rispettando un tetto massimo di 60.000 euro e di 5.000 euro l'anno per 5 anni consecutivi, a partire dal primo anno. Una giuria esterna e, successivamente, una giuria interna DiaSorin (composta da esperti appartenenti all'area Ricerca e Sviluppo), hanno valutato le 44 idee pervenute (anche in termini di applicabilità sull'intero periodo dei cinque anni di liceo) e hanno selezionato le 8 finaliste.

Gli autori dei progetti finalisti hanno avuto modo di presentarli nel corso della "Mad for Science Challenge", svoltasi a Torino, a cui hanno partecipato membri della comunità scientifica e professionisti della comunicazione, che hanno decretato ufficialmente il liceo vincitore.

DiaSorin ha sostenuto la proposta vincitrice acquistando direttamente gli strumenti e i macchinari necessari alla sua implementazione, e si occuperà della fornitura quinquennale dei materiali necessari a realizzarla.

Altri Progetti

In generale le società del gruppo DiaSorin supportano numerose iniziative scientifiche e simposi finalizzati al miglioramento della ricerca in ambito medico.

La branch italiana in UK ha partecipato al progetto di Public Health England per lo sviluppo di un kit contro il virus dell'Ebola. Il contributo è consistito in donazione di materiali quali soluzioni, diluenti e fluidi.

Ricca anche la lista della filiale DiaSorin Inc di eventi in collaborazione con Scuole e Università locali:

  • 'MN Academy of Science Quiz Bowl', una gara a quiz matematico-scientifico a livello statale;
  • 'Da Vinci Festival', un evento nelle scuole di Stillwater in cui studenti tra i 4 e i 12 anni presentano i loro poster a carattere scientifico-tecnologico
  • 'Minnesota Academy of Science & Engineering Fair', una competizione tra i migliori Studenti STEM che coinvolge Medie e Licei della zona. DiaSorin offre 5 premi in denaro ai 5 migliori studenti, successivamente invitati a visitare la sede DiaSorin di Stillwater.

In Cina DiaSorin collabora con importanti istituzioni quali la Shanghai Jiaotong University e la Luiss/Fundan University offrendo borse di studio e possibilità di tirocinio.

DiaSorin China inoltre supporta un'iniziativa di ricerca clinica multicentrica sull'ipertensione senza trascurare la parte di sensibilizzazione sull'importanza di un puntuale monitoraggio preventivo dell'ipertensione stessa.

PILASTRO "TALENTO"

Progetto Talenti

Scopo del progetto è di promuovere le eccellenze locali e celebrare il talento in ogni sua forma.

DiaSorin ha richiesto alla Federazione Italiana degli Sport Invernali Paralimpici di selezionare una rosa di atleti, tra quelli che rappresenteranno l'Italia alle Paralimpiadi Invernali di Corea, sulla base di criteri di talento ed eccellenza. DiaSorin ha sostenuto attivamente il percorso agonistico degli sportivi selezionati (appartenenti alle categorie snowboard e sci alpino), contribuendo alla loro preparazione in vista della competizione.

DiaSorin Cup

Scopo del progetto è promuovere nelle comunità locali la cultura dell'inclusione e la valorizzazione del talento.

DiaSorin supporta la Sitting Volley Chieri nell'organizzazione dei campionati nazionali di pallavolo da seduti, organizzati a partire dal 2016.

PILASTRO "IMPATTO"

Progetto Pinocchio

Il progetto si propone di migliorare la qualità della vita in ospedale dei piccoli degenti, negli ambiti fondamentali della loro quotidianità: istruzione, cure mediche, esami diagnostici.

DiaSorin è fra i partner che sostengono il Progetto Pinocchio, attivo dal 2015 in tre ospedali piemontesi.

In particolare, DiaSorin nel corso del 2015, si è impegnata nella fornitura di tablet e device tecnologici ai 60 insegnanti ospedalieri operanti in Piemonte e ai loro studenti, iniziative che mira ad aprire un ponte efficace tra il sistema sanitario e quello scolastico.

Nel 2016, inoltre, i partner coinvolti hanno finanziato il restyle estetico e cromatico della sala TAC dell'Ospedale Regina Margherita di Torino, al fine di rendere gli ambienti più accoglienti e allegri, grazie anche all'utilizzo di sofisticate pellicole poste sui macchinari diagnostici. L'obiettivo è quello di rendere meno traumatica l'esperienza della procedura radiologica e i riscontri ottenuti presentano una diminuzione dei casi in cui è stata necessaria la sedazione in vista dell'esame.

Nel corso del 2017 DiaSorin non ha finanziato alcun nuovo progetto ospedaliero, dedicandosi altresì a promuovere la positiva iniziativa della sala TAC dell'Ospedale Regina Margherita di Torino ad altri ospedali sul territorio italiano e con la collaborazione di nuove aziende interessate a divenire sponsor del progetto.

Sorrisi e Magia

Lo scopo del progetto è garantire assistenza psicologica e supporto emotivo ai bambini costretti a lunghe degenze ospedaliere.

DiaSorin ha sostenuto il picnic annuale svoltosi a Torino ai fini di raccogliere fondi per i cosiddetti "Dottor Sorriso", professionisti altamente specializzati, che operano in sinergia con il personale medico per aiutare i bimbi a elaborare le difficoltà connesse alla lunga degenza, attraverso gli strumenti dell'empatia, del gioco e del sorriso.

Altre iniziative

Nel 2017 DiaSorin ha sostenuto tramite la branch italiana in UK l'attività di Serv Kent, un'associazione di motociclisti volontari che provvedono alla consegna di sangue ed organi agli ospedali. I volontari provvedono al loro mezzo di trasporto e al carburante, le donazioni supportano la copertura delle altre spese.

Come società appartenente ad un gruppo italiano, nonché una delle realtà industriali più importanti delle Twin Cities, DiaSorin Inc. è stato uno degli sponsor dell'Italian Film Festival all'Italian Cultural Center di Minneapolis-St. Paul, dando la possibilità di mostrare documentari e film sul nostro paese raramente proiettati negli Stati Uniti.

Anche quest'anno ha organizzato un Annual fundraiser per supportare organizzazioni di volontariato quali Habitat for Humanity e Second Harvest Heartland.

DiaSorin Molecular ha supportato Kelly's Hope Foundation, associazione dedicata all'aiuto di bambini malati di tumore.

I dipendenti della società, inoltre si sono impegnati nella raccolta di cibo per l'Orange County Food Bank e in una raccolta fondi finalizzata all'acquisto di doni per anziani soli ospitati in strutture dedicate.

Infine, durante il 2017 sono stati organizzati 3 eventi per la raccolta sangue in collaborazione con la Croce Rossa, con grande partecipazione dei dipendenti DiaSorin.

In Belgio DiaSorin sponsorizza "Televie" un'iniziativa di fund raising a favore della ricerca sulla leucemia in adulti e bambini

Infine in Sud Africa DiaSorin ha contribuito economicamente all'Associazione Little Eden, una NGO che si occupa di adulti e bambini mentalmente disabili.

A fronte delle iniziative elencate DiaSorin ha speso nel 2017 Euro 298 migliaia (Euro 176 migliaia nel 2016).

6 Gestione del personale

6.1 Gli impegni di DiaSorin e i principi di riferimento

Il Codice Etico di Gruppo riporta una serie di norme e standard di comportamento che il Gruppo si impegna a perseguire nell'ambito della gestione del personale, in particolare in materia di:

  • Politiche di gestione del personale: "È proibita qualsiasi forma di discriminazione nei confronti dei dipendenti o collaboratori. Tutte le decisioni prese nell'ambito della gestione e dello sviluppo del personale sono basate su considerazione di profili di merito e/o corrispondenza tra profili attesi e profili posseduti dai collaboratori; le medesime considerazioni devono essere poste a fondamento della decisione di adibire il personale dipendente a ruoli od incarichi diversi".
  • Valorizzazione e gestione del personale: "Nella gestione dei rapporti gerarchici gli esponenti aziendali si impegnano a fare in modo che l'autorità sia esercitata con equità e correttezza evitandone ogni abuso. Costituisce abuso della posizione di autorità richiedere, come atto dovuto al superiore gerarchico, prestazioni, favori personali e qualunque comportamento che configuri una violazione del presente Codice Etico. I responsabili utilizzano e valorizzano pienamente tutte le professionalità presenti nella

struttura mediante attivazione delle leve disponibili per favorire lo sviluppo e la crescita del personale".

  • Pari opportunità: "DiaSorin si impegna a offrire pari opportunità nel lavoro e nell'avanzamento professionale a tutti gli esponenti aziendali. Il responsabile di ogni ufficio deve garantire che per tutti gli aspetti del rapporto di lavoro, quali l'assunzione, la formazione, la retribuzione, le promozioni, i trasferimenti e la cessazione del rapporto stesso, i dipendenti siano trattati in modo conforme alle loro capacità di soddisfare i requisiti della mansione, evitando ogni forma di discriminazione, in particolare dettata da origini etniche, sesso, età, nazionalità, religione e convinzioni personali".

6.2 Gli strumenti adottati

Si riportano di seguito i principali strumenti adottati dal Gruppo DiaSorin al fine di gestire e ridurre i rischi (oppure, ove applicabile, indirizzare le opportunità) citati nel paragrafo 3. "Identificazione dei rischi e delle opportunità" in relazione ai temi attinenti al personale.

Implementazione del nuovo Sistema Informatico di Gestione delle Risorse Umane

Si è avviato nel 2017 il progetto per lo sviluppo e l'introduzione nel Gruppo DiaSorin di un nuovo strumento di gestione delle risorse umane denominato T.R.U.S.T. (Technology Roadmap Underpinning Successful Transformation), la cui implementazione sarà completata nel 2018.

Tale sistema supporta in maniera trasversale i principali processi della gestione delle risorse umane, dalla fase di ricerca/assunzione del personale fino alle fasi operative di gestione del dipendente all'interno della realtà aziendale, incluso il processo di performance management.

I principali benefici derivanti dall'introduzione di T.R.U.S.T. riguardano:

  • una maggiore accessibilità e controllo e, pertanto, un miglioramento nelle potenzialità di monitoraggio dei dati e delle informazioni relative al personale;
  • una sistematica tracciabilità dello sviluppo delle competenze legate alla performance e ai contributi di ciascuno alla crescita e al successo dell'organizzazione.
  • una più efficace e tempestiva condivisione delle informazioni fra tutti gli enti e i soggetti coinvolti: a titolo di esempio, in fase di recruitment, i curriculum vitae dei candidati, caricati sul Portale T.R.U.S.T. risulteranno disponibili in modalità di visualizzazione non solo all'area Risorse Umane ma anche ai Manager/Responsabili aziendali coinvolti nel processo di selezione.

Il Modello di Leadership

Il Modello di Leadership adottato dal Gruppo DiaSorin è ad oggi applicato alle posizioni manageriali e si prevede, nel corso del 2018, la sua estensione al personale che percepisce una parte di retribuzione individuale variabile. Tale estensione comporterà l'adozione del Modello nei confronti di oltre la metà dei dipendenti del Gruppo DiaSorin.

Questo Modello, fondato su 9 Valori di base, descrive i comportamenti attesi dal Leader di DiaSorin. I Valori sono inquadrati all'interno dello Stile della leadership, che si sostanzia nella combinazione di spirito imprenditoriale e di capacità manageriali. I fattori abilitanti che influenzano la capacità dei leader e dei loro team nella creazione di valore per DiaSorin rappresentano i Driver ovvero: Diversity, Bridge e Ownership

I principali obiettivi del Modello di Leadership sono i seguenti:

  • creare un linguaggio comune per condividere lo stile manageriale di DiaSorin;
  • chiarire le aspettative in materia di obiettivi e risultati;
  • facilitare le procedure di assunzione, condividendo i valori e le caratteristiche richiesti ai candidati;
  • strutturare la valutazione delle competenze non tecniche;
  • promuovere la cultura della valutazione.

Il Sistema di Performance Management

Il personale a cui si applica il Modello di Leadership di DiaSorin è inserito nel "Performance Management Process Lead (PMPL)". Il PMPL, strettamente correlato al Modello di Leadership, prevede un processo strutturato di valutazione annuale della performance individuale, del contributo apportato alla crescita aziendale e dei comportamenti agiti per raggiungere gli obbiettivi assegnati.

Tale processo, infatti, prevede di fornire feedback periodici al personale coinvolto e permette di:

  • acquisire una maggior autoconsapevolezza dei punti di forza e delle aree di miglioramento;
  • promuovere il dialogo tra responsabile e dipendente sui comportamenti da adottare in qualità di leader;
  • accrescere l'aspetto motivazionale.

A conferma della rilevanza del sistema di Performance Management, T.R.U.S.T. ha previsto un modulo dedicato "Performance and Goals".

La procedura a regolamentazione delle fasi del processo di definizione e gestione degli MBO (Management by Objective) e dei piani di incentivazione sarà formalizzata a inizio 2018.

L'obiettivo per gli anni futuri è quello di adattare ed estendere il processo di performance management alla restante parte della forza lavoro (inclusi i blue collars), al fine di consentire una valutazione delle soft skills per tutto il personale aziendale. Tale processo sarà agevolato dal sistema T.R.U.S.T., che dispone di moduli dedicati.

Attività di formazione

Il Gruppo DiaSorin considera la formazione un elemento fondamentale nello sviluppo del proprio capitale umano e nella crescita professionale di ogni singolo dipendente.

I fabbisogni formativi sono analizzati sulla base delle priorità di business, delle indicazioni fornite dai Responsabili di riferimento, nonché, ove applicabile, tenendo conto degli obiettivi derivanti dal processo periodico di valutazione sopra descritto. Sono inoltre pianificati ed erogati specifici corsi tecnico-professionali di aggiornamento.

I corsi possono essere tenuti da parte di personale interno od esterno, privilegiando la formazione interna nell'ottica di valorizzare la conoscenza e la competenza dei propri dipendenti.

DiaSorin rivolge estrema attenzione anche alla formazione del personale tecnico che opera sul campo. A titolo di esempio, si evidenzia come la formazione del personale degli enti Service di tutto il Gruppo, che si occupa dell'installazione e della manutenzione delle macchine presso i clienti, è interamente gestito e monitorato a livello Corporate presso l'Headquarter italiano di Saluggia.

Annualmente vengono inoltre identificati macro-temi/focus formativi rispetto ai quali vengono progettate e sviluppate attività di formazione specifiche.

Nel corso del 2016, il focus principale di tali attività è stato legato alla leadership le cui tematiche, nel biennio 2014 -2015, erano già state oggetto di un vasto programma di Education su tutto il management DiaSorin world-wide (circa un centinaio di Manager). Essenziale infatti, risulta allineare il management sulla specificità della Leadership DiaSorin e dei suoi core Values.

A tal fine, nel corso del 2017, sono stati organizzati alcuni Workshop rivolti al Management per trasmettere la cultura della leadership e facilitare l'integrazione dei nuovi gruppi.

Per il 2017-2018, invece, è stato progettato uno specifico programma formativo, finalizzato a incrementare e perfezionare le competenze manageriali dei Country Manager delle filiali del Gruppo. Tale programma, denominato "Commercial Training", si compone di 5 moduli di formazione tenuti da parte di figure chiave interne a DiaSorin, i cosiddetti "Champions", che sono responsabili della definizione del programma, dei relativi contenuti, e dello sviluppo del materiale del corso. Al fine di perfezionare le capacità di esposizione e trasmissione delle conoscenze, i "Champions" sono inseriti nel programma "Train the Trainer", che prevede una specifica attività di "formazione dei formatori" preventivamente all'erogazione del corso. A seguito della fase iniziale di progettazione e pianificazione, nel corso del 2017 è stato erogato il primo modulo pilota relativo all'area "Compliance & Risk Management".

I restanti moduli sono previsti nel corso 2018.

Un ulteriore filone formativo al quale DiaSorin attribuisce notevole importanza è la fase di "Induction". A tal proposito, nel corso del biennio 2016-2017, sono stati erogati specifici corsi, nella sede centrale di Saluggia in relazione alla Corporate Induction, alla quale hanno partecipato le figure chiave assunte nel corso del 2017 con ruoli di responsabilità a livello di corporate (Manager e Top Manager) e i manager che hanno cambiato ruolo e responsabilità pur essendo già on-board.

Per le altre figure assunte nel corso dell'anno, la responsabilità dell'Induction è delegata all'HR locale.

Iniziative di welfare e benefit

Il Gruppo DiaSorin offre ai propri dipendenti diverse forme di contributi in aggiunta ai piani pensionistici sotto forma di benefit, in linea con le normative locali dei Paesi in cui svolge le proprie attività. I piani pensionistici integrativi sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla relativa remunerazione percepita nel corso di un determinato periodo di servizio. Questi si sommano agli istituti previsti per legge, quali l'accantonamento per il trattamento di fine rapporto in Italia, il sistema previdenziale "Alecta" in Svezia, il fondo pensione "U-Kasse" e il sistema "Direct Covenant" in Germania. Nel caso di piani a contribuzione definita, la Società versa dei contributi a istituti assicurativi pubblici o privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale, oppure su base volontaria.

Con riferimento all'Italia, si segnala che alla fine dell'anno 2016 è stato firmato con le organizzazioni sindacali interne un Piano di Welfare aziendale, implementato nel 2017, il quale prevede l'erogazione di 864 Euro nel periodo 2017-2019 ("flexible benefit") per ogni dipendente,

che avrà la facoltà di spendere tale importo in servizi defiscalizzati (educazione dei famigliari, fondi integrativi pensionistici o sanitari).

Dialogo con le parti sociali

DiaSorin opera in tutte le realtà del Gruppo al fine di implementare una costante attenzione e ascolto dei propri dipendenti e, in quest'ottica, il dialogo con le parti sociali rappresenta uno strumento essenziale. A tal fine, il personale incaricato di gestire le relazioni sindacali, ove presente in base al contesto locale, intrattiene costanti contatti con le rappresentanze dei lavoratori, sia nella gestione delle situazioni ordinarie che nella gestione di eventuali situazioni straordinarie, secondo un approccio costruttivo e collaborativo.

A titolo di esempio in merito all'approccio adottato, si evidenziano le modalità attraverso le quali è stata gestita in Italia la cessione del ramo logistico di DiaSorin a DHL Supply Chain, operazione che ha comportato il trasferimento di 36 dipendenti da DiaSorin a DHL, in una sede non distante dal quartier generale di Saluggia. L'intero progetto è stato concordato con le parti sociali per gli aspetti di mantenimento dei diritti contrattuali e di supporto logistico, in una logica di conservazione dei posti di lavoro.

Ascolto e attenzione dei lavoratori

Oltre al dialogo con le parti sociali, DiaSorin prevede dei canali diretti di ascolto dei lavoratori, per esempio attraverso l'erogazione di Survey di clima periodiche. In particolare, nel corso del 2017, a tutti i dipendenti italiani è stata rivolta una Survey relativa allo stress-lavoro correlato e alla qualità della vita organizzativa: i relativi risultati sono stati analizzati accuratamente e sono state progettate azioni di intervento da implementare. Annualmente vengono realizzate indagini di clima nei siti DiaSorin presenti in Nord America (DiaSorin Inc e DiaSorin Molecular).

6.3 I risultati

Informazioni sui dipendenti del gruppo

Numero dipendenti suddivisi per genere 2016 2017
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
906 772 1.678 999 897 1.896
Dipendenti suddivisi per categoria
Top Managers 55 20 75 65 21 86
Colletti bianchi 686 655 1.341 745 750 1.495
Colletti blu 165 97 262 189 126 315
Dipendenti per fascia di età
<= 29 anni 124 92 216 104 109 213
30 - 39 anni 283 243 526 329 309 638
40 - 49 anni 254 221 475 301 228 529
>= 50 anni 245 216 461 265 251 516

Disclosure 405-1 Diversity of governance bodies and employees del GRI Standard 405: Diversity and Equal Opportunities 2016

2016 2017
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dipendenti per tipo di contratto
Numero di dipendenti con contratto a tempo indeterminato 892 759 1.651 972 877 1.849
Numero di dipendenti con contratto a tempo determinato 14 13 27 27 20 47
Dipendenti per tipo di impiego
Numero di dipendenti a tempo pieno 902 742 1.644 995 866 1.861
Numero di dipendenti part time 4 30 34 4 31 35

Disclosure 102-8 Information on employees and other workers del GRI Standard 102: General Disclosures 2016

Dipendenti per titolo di studio 2016 2017
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Laureati 506 490 996 561 565 1126
Biologia 130 161 291 141 189 330
Chimica 49 37 86 41 46 87
Biochimica 44 62 106 53 62 115
Discipline economiche 58 33 91 49 34 83
Ingegneria 105 51 156 118 50 168
Altre lauree 120 146 266 159 184 343
Diplomati tecnici 146 80 226 124 73 197
Diplomati generici 139 139 278 264 236 500
Nessun titolo 115 63 178 50 23 73

Dialogo con le parti sociali

I lavoratori coperti da contratti collettivi rappresentano poco più del 50% del totale dipendenti di gruppo: si specifica che la tematica non è applicabile in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera.

Dipendenti coperti da contratti collettivi o accordi similari (%) 2016 2017
56% 52%

Disclosure 102-41 Collective bargaining agreements del GRI Standard 102: General Disclosures 2016

Nuovi assunti e turnover

Numero di persone assunte nell'esercizio 2016 2017
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
96 69 165 194 159 353
Per fascia d'età:
<= 29 anni 26 24 50 60 56 116
30 - 39 anni 37 21 58 73 61 134
40 - 49 anni 19 15 34 38 25 63
>= 50 anni 14 9 23 23 17 40
Disclosure 401-1 New employee hires and employee turnover del GRI Standard 401:
Employment 2016

Il tasso di turnover del 2017 (escludendo dal calcolo i dipendenti trasferiti a DHL) risulta pari al 15% e si confronta con un dato del 2016 dell'8%: si ricorda il diverso perimetro di consolidamento tra i due esercizi a confronto (il dato del 2016 esclude DiaSorin Molecular).

Attività di formazione

Con riferimento ai dati relativi alla formazione erogata ai dipendenti si precisa che i risultati fanno riferimento esclusivamente alle seguenti Società:

  • DiaSorin S.p.A.
  • DiaSorin Deutschland GmbH
  • DiaSorin Inc. (USA)
  • DiaSorin Molecular LLC,

rappresentando le stesse circa il 70% della forza lavoro di gruppo.

Numero di ore di formazione per categoria 2016 2017
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Top management 439 297 736 477 494 971
Colletti bianchi 17.095 12.751 29.846 16.413 22.193 38.606
Colletti blu 5.822 3.793 9.615 6.758 4.594 11.352
Numero di ore di formazione per tipologia di training
Programmi di induction 564 342 906 1.071 894 1.965
Formazione su ambiente, salute e sicurezza 3.047 2.506 5.553 5.528 5.286 10.814
Formazione tecnico-professionale 14.545 9.650 24.195 12.318 15.676 27.994
Corsi di lingua straniera 1.000 905 1.905 193 324 517
Formazione manageriale 330 320 650 1.044 1.110 2.154
Altro 3.870 3.118 6.988 3.494 3.991 7.485
Ore medie di formazione
2016
2017
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Top Management 13 25 16 11 35 16
Colletti bianchi 43 30 36 36 43 40
Colletti blu 38 43 40 38 40 39

Disclosure 404-1 Average hours of training per year per employee del GRI Standard 404: Training and Education

Il Sistema di Performance Management

Dipendenti coinvolti in processi di valutazione delle performance e sviluppo di carriera (%)
2016 2017
Uomini
Donne
Totale
Uomini
Donne
Totale
Top Management 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Colletti bianchi 83% 76% 80% 84% 75% 80%
Colletti blu 65% 73% 68% 72% 86% 77%

Disclosure 404-3 Percentage of employees receiving regular performance and career development reviews del GRI Standard 404: Training and Education

Si precisa che il personale considerato per l'indicatore riguarda la popolazione aziendale che ha una quota della retribuzione variabile (es. MBO, Incentivi) e, ove applicabile, il personale che, anche sulla base di accordi a livello locale con le parti sociali, sono soggetti a una formale valutazione periodica della performance.

Diversità e pari opportunità

Rapporto salario uomo/donna 2016 2017
Colletti bianchi 91% 90%
Colletti blu 86% 88%

Disclosure 405-2 Ratio of basic salary and remuneration of women to men del GRI Standard 405: Diversity and Equal Opportunities 2016

I dati relativi al rapporto salario-stipendio uomini/donne escludono dal calcolo la categoria del Top Management e si riferiscono alle seguenti Società:

  • DiaSorin S.p.A.
  • DiaSorin Deutschland GmbH
  • DiaSorin Inc. (USA)
  • DiaSorin Molecular LLC

7 Lotta alla corruzione

7.1 Gli impegni di DiaSorin e i principi di riferimento

Le norme e gli standard di comportamento a presidio dei rischi correlati alla tematica "Lotta alla corruzione", riportati nel paragrafo 3. "Identificazione dei rischi e delle opportunità", cui gli Amministratori e i dipendenti di tutte le Società del Gruppo, nonché i soggetti o Società che agiscono in nome e per conto di una o più Società del Gruppo, devono attenersi, sono formalizzati all'interno del Codice Etico di Gruppo.

In particolare, si rimanda a quanto contenuto all'interno del Codice Etico, nel paragrafo 3.1 "Norme e Standard di Comportamento": "Lotta alla corruzione ed alla concussione" e "Omaggi, regalie e altre forme di benefici". All'interno del Codice Etico, infatti, oltre alle norme e ai comportamenti richiesti ai Destinatari al fine di evitare episodi di corruzione attiva diretti o indiretti, si specificano anche i comportamenti vietati al fine di impedire episodi di corruzione passiva (es. divieto di accettazione di omaggi, regali o altri benefici che possano compromettere la loro indipendenza di giudizio).

7.2 Gli strumenti adottati

Si riportano di seguito i principali strumenti adottati dal Gruppo DiaSorin al fine di gestire e ridurre i rischi correlati alla tematica "Lotta alla corruzione".

Attività di verifica effettuate da parte della Funzione Internal Audit

L'accettazione formale del Codice Etico, da parte dei dipendenti delle Società del Gruppo è oggetto di specifico monitoraggio periodico da parte della Funzione Internal Audit di Gruppo, che include tali verifiche nel proprio Piano di Audit ed effettua ogni anno delle verifiche a campione sulle Società del Gruppo, finalizzate a ottenere formale evidenza dell'adesione dei dipendenti neoassunti al Codice.

Analogamente, anche l'erogazione di omaggi, regalie e benefici è soggetta a monitoraggio nell'ambito del Piano di Audit, attraverso controlli a campione sulle Società del Gruppo, relativamente alle spese effettuate e alle note spese dei primi livelli di responsabilità.

Gli Audit Report predisposti durante l'anno sono comunicati al Comitato Controllo e Rischi e i relativi risultati presentati al Collegio Sindacale e al Consiglio di Amministrazione del Gruppo.

Adesione e adeguamento al Codice MedTech a livello di Gruppo

Nel 2017, il Gruppo DiaSorin ha aderito, in quanto membro dell'associazione di settore EDMA (European Diagnostic Manufacturers Association), associata di MedTech Europe4 , al nuovo "MedTech Europe Code of Ethical Business Practice" (di seguito, "Codice MedTech"): lo scopo di tale Codice è regolare le relazioni tra le aziende aderenti e gli operatori/organizzazioni sanitarie, garantendo che tali rapporti avvengano nel rispetto degli standard etici più elevati e con un adeguato livello di trasparenza.

Si riepilogano di seguito le principali novità e modalità introdotte dal Codice MedTech:

  • divieto per le imprese aderenti, a decorrere dal 1 gennaio 2018, della cosiddetta "sponsorizzazione diretta", ovvero il sostenimento di costi relativi a quote di iscrizione, spese di viaggio ed ospitalità direttamente a favore dei Professionisti del Settore Sanitario per la partecipazione ad eventi formativi organizzati da terzi. In sintesi, saranno consentite esclusivamente le seguenti azioni:
  • o erogazioni di somme quale contributo formativo (erogato a strutture ospedaliere, società scientifiche, ecc, ai fini di supporto alla formazione medico-scientifica, le quali dovranno essere prive di vincoli in merito alla relativa destinazione)
  • o erogazioni di somme a singoli Professionisti del Settore Sanitario quale remunerazione (determinata in base ad equi valori di mercato) a fronte di sottoscrizione di accordi di consulenza, ovvero accordi relativi ad attività commissionate dalla Società , relativi ad

4 MedTech Europe è l'associazione europea che rappresenta il settore della tecnologia medica dalla diagnosi alla cura

esempio ad attività di ricerca, partecipazioni a consigli consultivi, presentazioni ad eventi aziendali e collaborazioni inerenti lo sviluppo dei prodotti, ecc.;

  • obbligo, per le imprese aderenti, di verificare, prima di partecipare ovvero fornire qualsivoglia sostegno economico o in natura, se rientrante nelle tipologie previste, a eventi aventi carattere internazionale organizzati da terzi, che questi siano stati approvati da MedTech tramite il "Conference Vetting System", ovvero un sistema informativo all'interno del quale sono registrati tutti gli eventi soggetti a clearance, unitamente a tutti i dettagli correlati (location, programma scientifico, ecc.). L'impresa aderente non potrà fornire alcun sostegno economico a favore di eventi organizzati da terzi che non ottemperino alle disposizioni del Codice MedTech Europe.

Il Codice MedTech definisce inoltre specifiche regole su altri aspetti quali le donazioni benefiche, la ricerca promossa dalle aziende aderenti, la valutazione post commercializzazione dei prodotti, la fornitura di materiali didattici e regalie ai professionisti sanitari, la fornitura di prodotti dimostrativi e campioni.

Stante l'efficacia delle disposizioni del Codice MedTech anche in numerosi stati esterni all'Unione Europea, Diasorin ha deciso di estenderne l'applicabilità all'intero Gruppo, impegnandosi affinché tutte le Società appartenenti al Gruppo agiscano in conformità a quanto previsto al suo interno.

DiaSorin ha pertanto provveduto a modificare/integrare il Codice Etico di Gruppo al fine di adeguarlo ai requisiti del Codice MedTech e a implementare un'attività di training nei confronti dei Country Manager delle Società del Gruppo, al fine di sensibilizzarli sulle nuove disposizioni, svolgendo due incontri dedicati.

Sono stati inoltre svolti training specifici per i colleghi più operativi (4 sessioni formative di un'ora e mezza ciascuna), focalizzati sulle Funzioni/aree aziendali maggiormente impattate dall'adesione di DiaSorin al Codice MedTech (es. Marketing, Funzioni commerciali, ecc.), che proseguiranno nel corso del 2018.

7.3 I risultati

Dipendenti coinvolti in attività di formazione anti-corruzione 2016 2017
Top Management 4 7
Colletti bianchi 32 102
Colletti blu 10 67
Totale ore di formazione 47 153

Disclosure 205-2 Communication and training about anti-corruption policies and procedures del GRI Standard 205: Anti-corruption

Il numero di persone indicato si riferisce alla formazione dedicata ai neo-assunti sui contenuti del Codice Etico e riguarda il perimetro precedentemente indicato per le ore di formazione spese nel gruppo.

In aggiunta a quanto indicato nella tabella su esposta, nel 2017 sono state erogate 74 ore di formazione dedicate al Codice MedTech, riferite a 37 dipendenti del gruppo.

8 Gestione della catena di fornitura

8.1 L'organizzazione attuale e gli sviluppi futuri

L'attuale organizzazione della gestione della catena di fornitura del Gruppo DiaSorin prevede che gli acquisti "critici" (prodotti/servizi ad impatto diretto sulla conformità ai requisiti del prodotto finale) siano ad oggi prevalentemente gestiti a livello locale da parte dei 7 siti produttivi del Gruppo, salvo alcune categorie di acquisti che, in quanto rilevanti per più siti produttivi, a causa dell'elevata rischiosità associata all'impatto sul prodotto finito e/o in ragione dell'alto valore unitario, sono gestiti a livello Corporate da parte della Direzione Global Procurement (fornitori 'Corporate').

A tal proposito, il Gruppo DiaSorin ha avviato un percorso verso la riorganizzazione dell'intero processo di gestione della catena di fornitura, che ha, tra gli obiettivi, quello di realizzare una progressiva centralizzazione e armonizzazione dei processi di acquisto delle Società produttive, e, conseguentemente, di acquisire un maggiore controllo centrale sulla gestione dei fornitori del Gruppo.

Il progetto, avviato nel 2017, si sviluppa su tre assi:

  • organizzazione: ridefinizione delle responsabilità centrali/locali, attraverso l'attribuzione di un ruolo centrale alla Direzione Global Procurement nella gestione degli acquisti a livello di Gruppo;
  • standardizzazione dei processi: armonizzazione dei diversi processi di acquisto locali, che ad oggi sono gestiti autonomamente dalle filiali produttive tramite strumenti e sistemi informativi differenti;
  • efficienza gestionale: individuazione degli acquisti per i quali risulta prioritario affidare la responsabilità a livello centrale (es. fornitori comuni a più siti produttivi).

La realizzazione del progetto, la cui conclusione è prevista per il 2020, prevede lo sviluppo di due Piattaforme di acquisto, tramite le quali saranno gestite tutte le fasi del processo di acquisto (es. qualifica e selezione, emissione Ordine di Acquisto, vendor rating, ecc.) e che saranno basate su un unico sistema informativo: la prima Piattaforma includerà tutti i siti produttivi europei e il sito sudafricano, la seconda i siti americani.

8.2 Gli impegni di DiaSorin e i principi di riferimento

Al fine di provvedere a una gestione strutturata di tutti gli aspetti correlati alla qualità del prodotto, inclusi quelli inerenti la gestione della catena di fornitura, i siti produttivi DiaSorin adottano un Sistema di Gestione della Qualità realizzato in conformità alla Direttiva Europea IVD MD 98/79 EC , agli standard EN ISO 9001:2015 (Quality Management Systems Requirements) e EN ISO 13485:2016 (Medical Devices. Quality Management Systems. Requirements for Regulatory Purposes), nonché in conformità alle normative locali applicabili alle diverse realtà del Gruppo DiaSorin.

8.3 Gli strumenti adottati

Si riportano di seguito i principali strumenti adottati dal Gruppo DiaSorin al fine di gestire e ridurre i rischi correlati alla tematica "Gestione della catena di fornitura", citati nel paragrafo 3. "Identificazione dei rischi e delle opportunità".

Sistema di Procedure (di Gruppo e locali)

DiaSorin ha formalizzato i principi da applicare a livello di Gruppo nell'ambito della gestione della catena di fornitura nella Procedura Operativa di Gruppo "Corporate Supplier Management", applicabile a tutti gli acquisti del Gruppo DiaSorin.

Ogni sito produttivo DiaSorin è incaricato di predisporre, sulla base dei contenuti minimi stabiliti dalla Procedura di Gruppo, delle procedure a livello locale relative alla gestione dei fornitori ed agli acquisti di prodotti e servizi, al fine di assicurare la qualità, la sicurezza e l'efficacia del prodotto finito.

La Procedura di Gruppo "Corporate Supplier Management" fornisce le linee guida da seguire a livello locale nelle varie fasi del processo di gestione dei fornitori, nonché la suddivisione di responsabilità fra le Società del Gruppo e le rilevanti Funzioni/Direzioni Corporate.

Si riportano di seguito i principali requisiti da applicare nei processi di acquisto delle Società del Gruppo e formalizzati all'interno della Procedura di Gruppo "Corporate Supplier Management":

  • utilizzo di un approccio multifunzione nella qualifica e selezione dei fornitori e formalizzazione dei criteri e le metodologie utilizzate in tale fase;

  • classificazione dei fornitori in base alla classe di rischio associata alla qualità e sicurezza del prodotto;

  • predisposizione di documentazione che tracci i requisiti tecnici dei prodotti da acquistare, da includere nella documentazione contrattuale, unitamente a clausole che impegnino il fornitore a informare DiaSorin di qualsiasi variazione ai requisiti tecnici del prodotto;

  • gestione delle sostituzioni di fornitori, che devono essere approvate a livello locale e notificate agli Enti centrali;

  • implementazione di un'attività di monitoraggio dei fornitori a livello locale (es. test in accettazione, verifica delle certificazioni allegate ai prodotti, audit presso i fornitori ecc.).

Audit effettuati a livello centrale sui fornitori Corporate

I fornitori Corporate, come precedentemente descritto, sono fornitori strategici di materie prime-Analizzatori-consumabili identificati sulla base di specifici criteri definiti all'interno della Procedura di Gruppo "Corporate Supplier Management" (es. turnover di acquisto, numero di siti/clienti oggetto di fornitura, single source, ecc.). Sono considerati Corporate anche i fornitori di Servizi e Softwares "customizzati" con uso/impatto a livello di Gruppo DS.

Con riferimento a tali fornitori, è prevista l'implementazione di un piano di audit annuale ("Corporate Supplier Audit Master Plan"), a cura dell'Ente Corporate Quality Assurance-Compliance and Quality System, la cui pianificazione è effettuata sulla base della classe di rischio dei fornitori e le cui risultanze sono condivise con tutti i siti DiaSorin interessati. Il Piano di Audit include sia fornitori già qualificati sia nuovi fornitori da sottoporre all'iter di qualifica.

Le modalità di svolgimento e i principi di riferimento per tali audit sono regolati da apposita procedura di Gruppo, le quale definisce le modalità di gestione di eventuali non conformità critiche o non critiche individuate, la formalizzazione delle azioni correttive e/o preventive e le attività di follow-up da parte di DiaSorin. Le risultanze degli audit effettuati e le relative non conformità sono oggetto di reportistica periodica verso l'Alta Direzione.

8.4 I risultati

Nel corso del 2017 sono stati effettuati 38 audit su fornitori critici per il gruppo, da cui non sono emerse non conformità significative.

Indice dei requisiti del D.Lgs 254/16 e delle Disclosure GRI

Tema del D.Lgs. 254/2016 Tema rilevante Rischi e opportunità
identificate
Politiche adottate GRI Disclosure Paragrafo Perimetro di rendicontazione
Indicare eventuali limitazioni del perimetro in
considerazione delle indicazioni del D.Lgs. 254/2016
Omissioni
Tutti i temi rilevanti associati ai
temi ambientali
- GRI Standard 306 "Effluents and Waste
2016":
• Disclosure 306-3: Significant spills
- GRI Standard 307 "Environmental
Compliance"
• Disclosure 307-1: Non compliance with
environmental laws and regulations
Paragrafo 4 "Ambiente, Salute e
Sicurezza"
Società produttive: N/A
Ambientali Gestione dei rifiuti Si rimanda a quanto indicato nel
paragrafo 4 "Ambiente, Salute e
Sicurezza" della Dichiarazione Non
Finanziaria
GRI Standard 306 "Effluents and Waste
2016":
• Disclosure 306-2: Waste by type and
disposal method
Paragrafo 4 "Ambiente, Salute e
Sicurezza"
- DiaSorin S.p.A. (Italia)
- UK Branch
- DiaSorin Deutschland GmbH (Germania)
- DiaSorin South Africa Ltd (Sud Africa)
- DiaSorin Ireland Limited (Irlanda)
- DiaSorin Inc. (USA)
- DiaSorin Molecular LLC (USA).
Per i dettagli in merito all'analisi effettuata per
determinare il perimetro degli indicatori ambientali
Rispetto a quanto indicato nei Reporting Requirements della Disclosure GRI, non si fornisce,
per ognuna delle tipologie di rifiuti (pericolosi/non pericolosi), il dettaglio delle quantità di
rifiuti suddiviso nelle singole categorie di destinazione: viene invece fornita, oltre alla
suddivisione dei rifiuti prodotti fra "pericolosi" e "non pericolosi", una suddivisione
percentuale fra le macro-categorie di destinazione "Riutilizzo/riciclo/recupero" e "Smaltimento",
sulla base delle informazioni disponibili in merito alla metodologia di smaltimento dei rifiuti
(informazioni fornite dai trasportatori/smaltitori in merito alla destinazione deli rifiuto e, ove
applicabile, indicazioni riportate all'interno della documentazione accompagnatoria al rifiuto).
Efficienza energetica - GRI Standard 302 "Energy 2016":
• Diclosure 302-1: Energy consumption
within the organization
- GRI Standard 305 "Emissions 2016":
• Diclosure 305-1: Direct (Scope 1) GHG
emissions
• Diclosure 305-2: Energy indirect (Scope
2) GHG emissions
Paragrafo 4 "Ambiente, Salute e
Sicurezza"
si rimanda al sotto-paragrafo 2.2 "I temi rilevanti per
il Gruppo DiaSorin" della Dichiarazione Non
Finanziaria.
N/A
Gestione risorse idriche GRI Standard 303 "Water 216":
•Disclosure 303-1: Water withdrawal by
source
Paragrafo 4 "Ambiente, Salute e
Sicurezza"
N/A
Sociali Gestione del rapporto con le
comunità locali
Si rimanda a quanto indicato nel
paragrafo 5 "Rapporto con le
comunità locali" della
Dichiarazione Non Finanziaria
N/A - Non sono rendicontati indicatori associati a Disclosure GRI in relazione alla tematica. Nonostante il Gruppo non rendiconti indicatori specifici associati a Disclosure GRI in merito
alla tematica, questa per il Gruppo è considerata rilevante, in ragione delle opportunità
associate, come descritto nella Dichiarazione Non Finanziaria (paragrafo 3 "Identificazione dei
rischi e delle opportunità"). Pertanto, nel documento sono descritte a livello qualitativo le
iniziative più rilevanti sviluppate/promosse dal Gruppo nel biennio di rendicontazione e aventi
un impatto positivo sulle comunità locali in cui il Gruppo opera e si fornisce il valore totale
dell'importo speso a livello di Gruppo per tali iniziative
Formazione, sviluppo e
benessere del personale
Per l'identificazione dei rischi
e/o delle opportunità
associate ai diversi temi
rilevanti si rimanda al
paragrafo 3 "Identificazione
dei rischi e delle opportunità"
della Dichiarazione Non
Finanziaria
- GRI Standard 401"Employment 2016":
•Disclosure 401-1: New employee hires and
employee turnover
- GRI Standard 404 "Training and
Education 2016":
•Disclosure 404-1: Average hours of
training per year per employee
•Disclosure 404-3: Percentage of employees
receiving regular performance and career
development reviews
Paragrafo 6 "Gestione del
personale"
- Disclosure 401-1 e Disclosure 404-3: Tutte le
Società incluse nel perimetro del bilancio
consolidato 2017.
- Disclosure 404-1:
• DiaSorin S.p.A.
• DiaSorin Deutschland GmbH
• DiaSorin Inc. (USA)
• DiaSorin Molecular LLC
Per le ragioni alla base della limitazione di
perimetro, si faccia riferimento al paragrafo 1 "Nota
Metodologica"
Rispetto a quanto indicato nei Reporting Requirements della Disclosure GRI 401-1, si fornisce il
tasso di turnover aggregato e non suddiviso per genere/età, in quanto ad oggi i dati per il
relativo calcolo non risultano disponibili per tutte le Società del Gruppo
Attinenti al personale Diversità e inclusione Si rimanda a quanto indicato nel
paragrafo 6 "Gestione del
personale" della Dichiarazione Non
Finanziaria
- GRI Standard 102 "General Disclosures
2016":
•Disclosure 102-8: Information on
employees and other workers
- GRI Standard 405 "Diversity and Equal
Opportunities 2016":
• Disclosure 405-1: Diversity of governance
bodies and employees
•Disclosure 405-2: Ratio of basic salary and
remuneration of women to men
Paragrafo 6 "Gestione del
personale"
- Disclosure 102-8 e 405-1: Tutte le Società incluse
nel perimetro del bilancio consolidato 2017.
- Disclosure 405-2:
• DiaSorin S.p.A.
• DiaSorin Deutschland GmbH
• DiaSorin Inc. (USA)
• DiaSorin Molecular LLC
Per le ragioni alla base della limitazione di
perimetro, si faccia riferimento al paragrafo 1 "Nota
Metodologica"
- Rispetto a quanto indicato nei Reporting Requirements della Disclosure GRI 405-1, si
forniscono i dati solamente con riferimento ai dipendenti del Gruppo (non considerando i
membri degli organismi di governance): non viene inoltre fornita la suddivisione per età a
livello di singola categoria ma a livello aggregato, in quanto ad oggi i dati per il relativo calcolo
non risultano disponibili per tutte le Società del Gruppo.
- Rispetto a quanto indicato nei Reporting Requirements della Disclosure GRI 405-2, si fornisce
il rapporto percentuale uomo/donna solamente con riferimento al salario base, in quanto ad
oggi i dati per il relativo calcolo non risultano disponibili per tutte le Società del Gruppo. Il dato
è inoltre fornito solamente per le categorie White Collars e Blue Collars.
Dialogo con le parti sociali GRI Standard 102 "General Disclosures
2016":
•Disclosure 102-41: Collective Bargaining
Agreements
Paragrafo 6 "Gestione del
personale"
Tutte le Società incluse nel perimetro del bilancio
consolidato 2017 (si specifica che in alcuni Paesi del
Gruppo la tematica non è applicabile, tuttavia la
percentuale viene fornita in rapporto all'intero
organico a livello di Gruppo).
N/A
Salute e Sicurezza dei Lavoratori Si rimanda a quanto indicato nel
paragrafo 4 "Ambiente, Salute e
Sicurezza" della Dichiarazione Non
Finanziaria
GRI Standard 403 "Occupational Health &
Safety 2016":
•Disclosure 403-2: Types of injury and rates
of injury, occupational diseases, lost days,
and absenteeism, and number of work
related fatalities
Paragrafo 4 "Ambiente, Salute e
Sicurezza"
Tutte le Società incluse nel perimetro del bilancio
consolidato 2017.
Rispetto a quanto indicato nei Reporting Requirements della Disclosure GRI, non si fornisce il
dato sul tasso di assenteismo, in quanto ad oggi i dati per il relativo calcolo non risultano
disponibili per tutte le Società del Gruppo.
Lotta alla corruzione Lotta alla corruzione Si rimanda a quanto indicato nel
paragrafo 7 "Lotta alla corruzione"
della Dichiarazione Non Finanziaria
GRI Standard 205 "Anti-corruption":
•Disclosure 205-2: Communication and
training about anti-corruption policies
and procedures
Paragrafo 7 "Lotta alla corruzione" • DiaSorin S.p.A.
• DiaSorin Deutschland GmbH
• DiaSorin Inc. (USA)
• DiaSorin Molecular LLC
Per le ragioni alla base della limitazione di
perimetro, si faccia riferimento al paragrafo 1 "Nota
Metodologica"
Rispetto a quanto indicato nei Reporting Requirements della Disclosure GRI, si specifica che i
dati indicati si riferiscono esclusivamente alle ore di formazione che hanno coinvolto i neo
assunti sui contenuti del Codice Etico di Gruppo e alla formazione specifica erogata dalla
Capogruppo ai referenti delle Società con riferimento al Codice MedTech. Le ulteriori ore di
formazione con risvolti anti-corruzione erogate presso le Società del Gruppo sono incluse nelle
ore di formazione totali rendicontate in corrispondenza dell'indicatore 404-1, in quanto ad oggi
la formazione anti-corruzione non è sistematicamente classificata nell'ambito del Gruppo.
Rispetto dei diritti umani Dichiarazione Non Finanziaria A seguito dell'analisi effettuata dal Gruppo DiaSorin, il tema non è stato identificato come rilevante in
quanto non associato a specifici rischi per il Gruppo. Per una spiegazione dettagliata sulle ragioni alla
base di tale scelta si rimanda al sotto-paragrafo 2.2 "I temi rilevanti per il Gruppo DiaSorin" della
N/A

RELAZIONE INDIPENDENTE SULLA REVISIONE LIMITATA DELLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO DEL GRUPPO DIASORIN

PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2017

Signori Azionisti,

Vi invitiamo ad approvare il Bilancio d'esercizio della Società chiuso al 31 dicembre 2017, proponendo di destinare l'utile di esercizio, pari a € 88.587.372,41 come segue:

tenuto conto che la Riserva Legale ha già raggiunto il limite massimo di cui all'art. 2430 del Codice Civile, quanto a € 47.095.865, agli Azionisti a titolo di dividendo in misura di € 0,85 per ciascuna azione ordinaria in circolazione alla data di stacco cedola, con l'esclusione delle azioni proprie in portafoglio, pari a numero 541.357 azioni ordinarie;

quanto all'importo residuo, pari a € 41.491.507,41 , a Riserva "utili portati a nuovo".

Si propone altresì di porre in pagamento il dividendo a partire dal 23 maggio 2018 con stacco cedola il 21 maggio 2018 in favore delle azioni in circolazione, con esclusione di quelle in portafoglio. Ai sensi dell'art. 83-terdecies del D. Lgs. 58/1998 avranno diritto al dividendo coloro che risulteranno azionisti al termine della giornata contabile del 22 maggio 2018 (c.d. record date).

Saluggia, lì 7 marzo, 2018

Per il Consiglio di Amministrazione,

Il Presidente

Gustavo Denegri

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017 E AL 31 DICEMBRE 2016 DEL GRUPPO DIASORIN

(in migliaia di Euro) Note Dicembre
2017
di cui parti
correlate
Dicembre
2016
di cui parti
correlate
Ricavi delle vendite e prestazioni (1) 637.487 2.388 569.312 2.053
Costo del venduto (2) (205.591) (180.160)
Margine lordo 431.896 389.152
Spese di vendita e marketing (3) (123.184) - (109.469) (86)
Costi di ricerca e sviluppo (4) (43.627) (37.718)
Spese generali e amministrative (5) (64.689) (4.391) (60.039) (4.706)
Altri (oneri) e proventi operativi (6) (15.976) (9) (9.315) (7)
di cui non ricorrenti (12.022) (5.426)
Risultato Operativo (EBIT) 184.420 172.611
Proventi/(oneri) finanziari (7) (5.714) (4.415)
Risultato ante imposte 178.706 168.196
Imposte sul reddito (8) (38.828) (55.578)
Utile dell'esercizio 139.878 112.618
Di cui:
- di competenza degli azionisti della Capogruppo 139.878 112.383
- di competenza di azionisti terzi - 235
Utile per azione (base) (9) 2,54 2,05
Utile per azione (diluito) (9) 2,54 2,04

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) Dicembre
2017
Dicembre
2016
Utile del periodo (A) 139.878 112.618
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) del periodo:
Utili/(Perdite) da rimisurazione piani a benefici definiti 586 (1.314)
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) del periodo (B1)
586 (1.314)
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) del periodo:
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere (39.903) 12.096
Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) del periodo (B2)
(39.903) 12.096
TOTALE ALTRI UTILI/(PERDITE) COMPLESSIVI, AL NETTO
DELL'EFFETTO FISCALE (B1)+(B2)=(B)
(39.317) 10.782
TOTALE UTILE/(PERDITA) COMPLESSIVO (A)+(B) 100.561 123.400
Di cui:
- di competenza degli azionisti della Capogruppo
- di competenza di azionisti terzi
100.591
(30)
123.176
224

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) note
31/12/2017
di cui
parti
correlate
ATTIVITA' correlate
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (10) 92.332 92.134
Avviamento (11) 150.744 163.204
Attività immateriali (11) 193.606 193.882
Partecipazioni (12) 27 27
Attività per imposte differite (13) 22.171 22.989
Altre attività non correnti (14) 1.602 999
Totale attività non correnti 460.482 473.235
Attività correnti
Rimanenze (15) 142.802 128.870
Crediti commerciali (16) 128.822 2.788 120.261 1.551
Altre attività correnti (17) 36.303 15.784
Altre attività finanziarie correnti (18) 13.974 -
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti (18) 159.340 130.468
Totale attività correnti 481.241 395.383
Attività destinate alla vendita (19) 4.000 -
TOTALE ATTIVITA' 945.723 868.618

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA (segue) ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) note 31/12/2017 di cui
parti
correlate
31/12/2016 di cui
parti
correlate
PASSIVITA'
Patrimonio netto
Capitale sociale (20) 55.948 55.948
Azioni proprie (20) (22.183) (38.025)
Riserva sovrapprezzo azioni (20) 18.155 18.155
Riserva legale (20) 11.190 11.190
Altre riserve e risultati a nuovo (20) 538.429 503.166
Risultato netto di competenza degli azionisti della Capogruppo 139.878 112.383
Patrimonio netto di competenza degli azionisti della Capogruppo 741.417 662.817
Altre riserve e risultati a nuovo di competenza di terzi
Risultato netto di competenza di terzi
538
-
333
235
Patrimonio netto di competenza di terzi 538 568
Totale Patrimonio netto 741.955 663.385
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti
Fondi per benefici a dipendenti
(21)
(22)
102
32.532
27.293
33.202
Passività per imposte differite (13) 1.899 1.401
Altre passività non correnti (23) 28.115 11.454
Totale passività non correnti
Passività correnti
62.648 73.350
Debiti commerciali (24) 62.331 47.674 5
Altri debiti (25) 49.689 129 41.870 206
Passività per imposte correnti (26) 5.190 10.325
Passività finanziarie correnti (21) 23.910 32.014
Totale passività correnti 141.120 131.883
Totale passività 203.768 205.233
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 945.723 868.618

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) Dicembre
2017
di cui parti
correlate
Dicembre
2016
di cui parti
correlate
Flusso monetario da attività del periodo
Utile dell'esercizio 139.878 112.618
Rettifiche per:
- Imposte sul reddito 38.828 55.578
- Ammortamenti e svalutazioni 53.502 44.707
- Oneri (proventi) finanziari 5.714 4.415
- Accantonamenti/(utilizzi) fondi rischi 5.114 4.405
- (Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni (241) 201
- Accantonamenti/(proventizzazione) fondi trattamento di fine rapporto e altri benefici 909 1.051
- Variazioni riserve di patrimonio netto:
- Riserva per stock options 2.114 1.370
- Riserva da conversione su attività operativa (2.907) 3.580
- Variazione altre attività/passività non correnti 402 (412)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante 243.313 - 227.513
(Incremento)/Decremento dei crediti del circolante (11.926) (1.237) (7.357) (1.115)
(Incremento)/Decremento delle rimanenze (14.454) (10.837)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori 15.685 (5) 6.568 5
(Incremento)/Decremento delle altre voci del circolante (3.089) (77) 2.741 83
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa 229.529 218.628
Imposte sul reddito corrisposte (59.499) (51.534)
Interessi ricevuti (corrisposti) (2.590) (1.497)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 167.440 165.597
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (9.211) (7.401)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (33.271) (30.025)
Investimenti in partecipazioni - -
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali 4.504 2.542
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento ordinarie (37.978) (34.884)
Acquisizioni di imprese controllate e rami d'azienda (31.544) (263.587)
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento (69.522) (298.471)
(Rimborsi)/Incassi di finanziamenti e altre passività finanziarie (26.203) 47.637
(Accensione)/Rimborsi depositi a scadenza (13.490) 57.028
Aumento di capitale sociale/riserva sovrapprezzo azioni - -
(Acquisto)/Vendita di azioni proprie 19.702 (12.824)
Distribuzione dividendi (43.807) (35.719)
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di finanziamento (63.798) 56.122
Effetto delle variazioni dei cambi (5.248) (4.958)
Variazione delle disponibilità liquide nette 28.872 (81.710)
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore iniziale 130.468 212.178
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore finale 159.340 130.468

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in migliaia di
Euro)
Capital
e
sociale
Azioni
proprie
Riserv
a
sovrap
-
prezzo
azioni
Riserv
a
legale
Riserva
di
conversi
one
Riserva
per
stock
options
Riserva
per
azioni
proprie
Altre
riserve e
Risultati a
nuovo
Utile
dell'esercizio
Totale
patrimo
nio
netto di
Gruppo
Patrimo
nio netto
di terzi
Totale
patrimon
io netto
Patrimonio netto
al 31/12/2015
55.948 (25.459) 18.155 11.190 28.514 1.773 25.459 370.814 100.420 586.814 344 587.158
Attribuzione
risultato esercizio
precedente
- - - - - - - 100.420 (100.420) - - -
Distribuzione - - - - - - - (35.719) - (35.719) - (35.719)
dividendi
Stock option e altri
movimenti
- - - - - 1.228 - 142 - 1.370 - 1.370
Vendite/(Acquisti)
azioni proprie
- (12.566) - - - - 12.566 (12.824) - (12.824) - (12.824)
Utile dell'esercizio - - - - - - - - 112.383 112.383 235 112.618
Altri movimenti
rilevati a conto
economico
complessivo
- - - - 12.107 - - (1.314) - 10.793 (11) 10.782
Utile complessivo - - - - 12.107 - - (1.314) 112.383 123.176 224 123.400
Patrimonio netto
al 31/12/2016
55.948 (38.025) 18.155 11.190 40.621 3.001 38.025 421.519 112.383 662.817 568 663.385
Attribuzione
risultato esercizio
precedente
Distribuzione
- - - - - - - 112.383 (112.383) - - -
dividendi - - - - - - - (43.807) - (43.807) - (43.807)
Stock option e altri
movimenti
- - - - - (1.972) - 4.086 - 2.114 - 2.114
Vendite/(Acquisti)
azioni proprie
- 15.842 - - - - (15.842) 19.702 - 19.702 - 19.702
Utile dell'esercizio - - - - - - - - 139.878 139.878 - 139.878
Altri movimenti
rilevati a conto
economico
complessivo
- - - - (39.873) - - 586 - (39.287) (30) (39.317)
Utile complessivo - - - - (39.873) - - 586 139.878 100.591 (30) 100.561
Patrimonio netto
al 31/12/2017
55.948 (22.183) 18.155 11.190 748 1.029 22.183 514.469 139.878 741.417 538 741.955

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017 E AL 31 DICEMBRE 2016

INFORMAZIONI GENERALI E AREA DI CONSOLIDAMENTO

Informazioni di carattere generale

Il Gruppo DiaSorin è specializzato nello sviluppo, nella produzione e commercializzazione di test di immunodiagnostica e di diagnostica molecolare.

La Società Capogruppo DiaSorin S.p.A. è domiciliata in Via Crescentino snc, Saluggia (VC).

Principi per la predisposizione del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato 2017 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. 38/2005.

I prospetti di bilancio e le note esplicative sono stati predisposti fornendo anche le informazioni integrative previste in materia di schemi e di informativa di bilancio dalla Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 e dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006.

Con "IFRS" si intendono anche International Accounting Standards (IAS) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC").

Il bilancio consolidato è redatto in base al principio del costo storico nonché nel presupposto della continuità aziendale.

Gli Amministratori hanno considerato appropriato il presupposto della continuità aziendale in quanto a loro giudizio non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale.

Il presente bilancio consolidato è presentato in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, se non altrimenti indicato.

Schemi di bilancio

Nel conto economico consolidato l'analisi dei costi è effettuata in base alla destinazione degli stessi; tale forma di conto economico, altrimenti detto conto economico "a costo del venduto", è ritenuto più rappresentativo rispetto alla presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore diagnostico.

Nel conto economico sono stati identificati in modo specifico quegli oneri e proventi derivanti da operazioni non ricorrenti, rilevati nella gestione atipica, al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della gestione operativa.

Nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti, mentre il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato include il bilancio di DiaSorin S.p.A., società Capogruppo, e delle sue controllate, redatti al 31 dicembre 2017. I bilanci delle società consolidate sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione per l'approvazione.

Le imprese controllate sono le società su cui il Gruppo esercita il controllo ai sensi IFRS 10, ovvero quando è esposto o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con la società partecipata e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere sulla società.

Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui il Gruppo assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Non sono incluse nel bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un volume d'affari non significativo. La loro influenza sul totale delle attività, delle passività, sulla posizione finanziaria e sul risultato del Gruppo non è rilevante.

Il Gruppo non ha società con interessenze di terzi rilevanti, non ha entità strutturate non consolidate e non è soggetto a restrizioni significative in merito alle partecipazioni in società controllate.

Il perimetro di consolidamento non è variato rispetto al 31 dicembre 2016.

Partecipazioni in società controllate

Le partecipazioni dirette e indirette in società controllate al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016 sono le seguenti:

Al 31 Dicembre 2017 Al 31 Dicembre 2016
Società Paese % detenuta dal
Gruppo
% interessenze di
terzi
% detenuta dal
Gruppo
% interessenze di
terzi
Partecipazioni dirette
DiaSorin S.A/N.V. Belgio 100% - 100% -
DiaSorin Ltda Brasile 100% - 100% -
DiaSorin S.A. Francia 100% - 100% -
DiaSorin Iberia S.A. Spagna 100% - 100% -
DiaSorin Ltd Regno Unito 100% - 100% -
DiaSorin Inc. Stati Uniti 100% - 100% -
DiaSorin Mexico S.A de C.V. Messico 100% - 100% -
DiaSorin Deutschland GmbH Germania 100% - 100% -
DiaSorin AB Svezia 100% - 100% -
DiaSorin Ltd Israele 100% - 100% -
DiaSorin Austria GmbH Austria 100% - 100% -
DiaSorin Czech s.r.o. Repubblica Ceca 100% - 100% -
DiaSorin Diagnostics Ireland Limited Irlanda 100% - 100% -
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd Sud Africa 100% - 100% -
DiaSorin Australia (Pty) Ltd Australia 100% - 100% -
DiaSorin Ltd Cina 80% 20% 80% 20%
DiaSorin Switzerland AG Svizzera 100% - 100% -
DiaSorin Poland sp. z o.o. Polonia 100% - 100% -
DiaSorin Ireland Limited Irlanda 100% - 0% -
DiaSorin I.N.UK Limited Irlanda 100% - 0% -
Partecipazioni indirette
DiaSorin Canada Inc Canada 100% - 100% -
DiaSorin Molecular LLC Stati Uniti 100% - 100% -
DiaSorin Ireland Limited Irlanda 0% - 100% -
DiaSorin I.N.UK Limited Irlanda 0% - 100% -

L'elenco completo delle società, comprensivo delle informazioni riguardanti la loro sede legale e le percentuali di possesso, è riportato nell'Allegato I.

Partecipazioni in imprese a controllo congiunto

Le partecipazioni in imprese a controllo congiunto non risultano significative sull'area di consolidamento. Il Gruppo detiene una sola partecipazione classificata come joint venture ai sensi dell'IFRS 11, tramite la società controllata DiaSorin Inc (USA). In particolare, il Gruppo detiene il 51% delle azioni e dei diritti di voto della società DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited, con sede in India. Il restante 49% è detenuto da un singolo socio, distributore di prodotti e strumenti diagnostici nel territorio indiano. L'analisi dell'assetto di governance della partecipata, sulla base delle condizioni previste dal joint venture agreement, nonché la valutazione del potere decisionale dei due soci sulle attività rilevanti della società ha portato a concludere che la DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited è controllata congiuntamente dai due soci. La valutazione ha tenuto conto anche dei diritti di voto potenziali, che si ritiene attualmente non attribuiscano diritti sostanziali e pertanto non rilevino ai fini della determinazione dell'assetto di controllo. La partecipazione è consolidata con il metodo del patrimonio netto.

Aggregazioni Aziendali

In data 29 settembre 2017 il Gruppo DiaSorin ha completato l'acquisizione del business costituito dal portafoglio di immunodiagnostica ELISA e le relative attività materiali e immateriali da Siemens Healthcare GmbH e dalle sue affiliate ("Siemens Healthineers"), transazione per la quale era stato siglato un accordo vincolante il 25 luglio 2017. Tale operazione è stata effettuata da DiaSorin S.p.A. e da alcune delle sue controllate.

Il valore consolidato di acquisto concordato a fronte dell'acquisizione del portafoglio immunodiagnostico basato su tecnologia ELISA di Siemens Healthineers e le relative attività materiali e immateriali, inclusi i contratti di vendita e di distribuzione, la base installata degli strumenti e la proprietà intellettuale di tale business, è stato definito per un importo complessivo pari a Euro 45,5 milioni, dei quali Euro 30,5 milioni già versati interamente da DiaSorin SpA, anche per conto delle società controllate per un importo pari a Euro 17 milioni, ed Euro 15 milioni da versare tra il 2018 e il 2020.

L'acquisizione non comprende il trasferimento di dipendenti e dell'impianto di produzione.

Il Gruppo ha consolidato i valori relativi al business acquisito a partire dalla data di completamento della transazione, ovvero 29 settembre 2017.

Si precisa che alla data del presente bilancio non è ancora stato completato il processo di allocazione definitiva del fair value delle attività acquisite. La differenza emersa tra il corrispettivo pagato per l'acquisizione e i valori delle attività acquisite e delle attività immateriali e materiali provvisoriamente identificate è stata iscritta ad "Avviamento". L'IFRS 3 stabilisce infatti un periodo di un anno per la contabilizzazione delle operazioni di Business Combination (Open Window).

Si riassume di seguito il dettaglio delle attività acquisite e dell'allocazione provvisoria del prezzo pagato per l'acquisizione:

in migliaia di EURO
Immobili, impianti e macchinari 4.398
Rimanenze 5.296
(a) ) Fair value delle Attività nette acquisite 9.694
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 7.700
Customer relationship 22.960
(b) Totale Attività immateriali identificate (in via provvisoria) 30.660
(c) Avviamento (allocato in via provvisoria) 5.100
Totale corrispettivo pagato (a + b + c) 45.454
di cui versato al closing 30.454
di cui differito 15.000

DiaSorin ha già corrisposto a Siemens Healthineers un corrispettivo pari ad Euro 30.454 migliaia; il debito residuo al 31 dicembre 2017 ammonta ad Euro 15.000 migliaia, da corrispondere in più tranche negli esercizi dal 2018 al 2020.

I costi di transazione sostenuti per il completamento dell'operazione, classificati nel Conto Economico, sono pari a Euro 896 migliaia.

Il ramo d'azienda acquisito ha contribuito nel periodo tra il 29 settembre 2017 e il 31 dicembre 2017 ai risultati del Gruppo con Ricavi pari a Euro 8.965 migliaia.

L'acquisizione è coerente con la strategia di DiaSorin volta a convertire l'attuale base clienti che utilizza test ELISA verso le proprie soluzioni di prodotto e di piattaforma CLIA, facendo leva sulla completezza del proprio menù CLIA già oggi disponibile sul mercato, oltre che sull'affidabilità e la velocità diagnostiche delle piattaforme LIAISON.

Il portafoglio del business immunodiagnostico ELISA di Siemens Healthineers consente a DiaSorin di accedere ad una significativa base clienti, con particolare evidenza nel mercato europeo, ed offre a quest'ultima un'occasione per espandere ulteriormente la propria presenza commerciale globale.

Si segnala, infine, che l'avviamento e le attività immateriali derivanti dall'acquisizione sono interamente deducibili ai fini fiscali.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, CRITERI DI VALUTAZIONE E PRINCIPI CONTABILI

Principi di consolidamento

Il consolidamento dei bilanci delle società controllate e delle branch è stato effettuato attraverso il metodo del consolidamento integrale.

Tale metodo consiste nell'assunzione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi nel loro ammontare complessivo, prescindendo dall'entità della partecipazione detenuta e nella attribuzione a soci di minoranza, in apposite voci del bilancio consolidato, della quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro competenza.

Nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminati i saldi e le operazioni infragruppo e gli utili e le perdite non realizzati tra società del Gruppo.

Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'Euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo sono classificate nel patrimonio netto nella voce "riserva di conversione" fino alla cessione della partecipazione.

In sede di prima adozione degli IFRS, le differenze cumulative di conversione generate dal consolidamento di imprese estere al di fuori dell'area Euro sono state azzerate, come consentito dall'IFRS 1.

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività, le passività monetarie denominate in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data.

Aggregazioni di imprese

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method): il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 (rivisto nel 2008) sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS 5, ossia iscritte e valutate a valori correnti meno i costi di vendita. L'avviamento derivante dall'acquisizione è iscritto come attività e valutato inizialmente al costo, rappresentato dall'eccedenza del costo dell'acquisizione rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili iscritti. Se, a seguito della rideterminazione di tali valori, la quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a conto economico. La quota degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritti. Le aggregazioni aziendali avvenute prima del 1° gennaio 2010 sono state rilevate secondo la precedente versione dell'IFRS 3.

Immobili, impianti e macchinari

La voce include: a) terreni; b) fabbricati industriali; c) impianti generici e specifici; d) macchinari; e) attrezzature industriali e commerciali; f) altri beni.

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo d'acquisizione o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo. Il costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati, e delle svalutazioni. Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene e sono computati nel momento in cui il bene è disponibile per l'uso. Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili, sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.

Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio di esercizio.

Le aliquote economico-tecniche di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Fabbricati industriali 5,5%
Impianti generici e specifici 10-12,5%
Macchinari 12%
Attrezzature industriali e commerciali 40%
Strumenti presso terzi 14-25%
Strumenti presso terzi ricondizionati 20-33%

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti al ricondizionamento degli strumenti, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per poter essere separatamente iscritti come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach". I costi inerenti al ricondizionamento ed eventuali valori residui non ancora ammortizzati sono ammortizzati lungo la vita residua attesa, stimata in tre anni.

Le migliorie su beni di terzi, se presentano i requisiti previsti dallo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", sono classificate tra gli immobili, impianti e macchinari e ammortizzate sul periodo che corrisponde al minore tra la vita utile residua del bene e la durata residua del contratto di locazione.

Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, il valore recuperabile di un'immobilizzazione materiale, calcolato secondo la metodologia prevista dallo IAS 36, sia inferiore al valore contabile, quest'ultimo è ridotto al valore recuperabile, rilevando la perdita per riduzione di valore; se negli esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione o il valore recuperabile, se inferiore.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente nell'attivo dello stato patrimoniale solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività immateriali a vita utile definita sono valutate al costo di acquisto, di produzione o al valore di perizia al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L'ammortamento è parametrato al periodo della loro prevista vita utile e inizia quando l'attività è disponibile all'uso. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte a verifica annuale, o più frequentemente se necessario, di recuperabilità del valore iscritto (impairment test) anche in assenza di indicatori di perdita di valore. Tale verifica è condotta a livello di unità generatrice di flussi di cassa (cash generating unit) alla quale è imputata l'attività immateriale stessa.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Avviamento

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una controllata o da altre operazioni di aggregazione aziendale rappresenta l'eccedenza positiva del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo dei valori correnti, fair value, delle attività, passività e passività potenziali identificabili alla data di acquisizione. L'avviamento è rilevato come attività con vita utile indefinita e non viene ammortizzato, bensì sottoposto annualmente anche in assenza di indicatori di perdita di valore, o più frequentemente se necessario, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test), nonché per verificare il presupposto di durata indefinita. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo al netto di eventuali perdite di valore cumulate. In caso di cessione di una società controllata, il valore netto dell'avviamento ad essa attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Ai fini della conduzione dell'impairment test, l'avviamento è allocato alle unità generatrici dei flussi di cassa (cash generating units o CGU).

Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima del 1° gennaio 2005 (data di transizione agli IFRS) sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei Principi Contabili Italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore, utilizzando l'esenzione concessa dall'IFRS 1.

Tra le attività a vita utile indefinita è stato inserito nel 2010 il valore del Know How acquisito nell'ambito dell'operazione Murex, ed è stato anch'esso sottoposto ad impairment test.

Attività immateriali a vita utile definita

Costi di sviluppo

I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti o strumenti costituiscono attività immateriali e sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • esistenza della possibilità tecnica e intenzione di completare l'attività in modo da renderla disponibile per l'uso o la vendita;
  • capacità del Gruppo di vendere, scambiare, o distribuire gli specifici benefici economici futuri attribuibili all'attività senza dover anche privarsi dei benefici economici futuri che derivino da altri beni utilizzati nella stessa attività generatrice di ricavo;

  • evidenza che il sostenimento dei costi genererà probabili benefici economici futuri. Tale evidenza può consistere nell'esistenza di un mercato per i prodotti derivanti dall'attività ovvero nell'utilità a fini interni;

  • esistenza di adeguate disponibilità di risorse tecniche e finanziarie per completare lo sviluppo e la vendita o l'utilizzo interno dei prodotti che ne derivano;
  • attendibilità a valutare i costi attribuibili all'attività durante il suo sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

L'ammortamento è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo. Le vite utili relative a tali costi sono stimate in 10 o 15 anni, in base al limite fino al quale la Direzione Aziendale prevede che l'attività generi benefici economici. Anche per i costi di sviluppo capitalizzati relativi allo strumento LIAISON XL la vita utile è stata stimata in 10 anni.

I costi di ricerca e quelli di sviluppo per cui non sono rispettate le condizioni di cui sopra vengono immediatamente contabilizzati a conto economico e non sono capitalizzati in periodi successivi.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali sono iscritte nello stato patrimoniale solo se è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e se il costo dell'attività può essere misurato in modo attendibile. Rispettate queste condizioni, le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto che corrisponde al prezzo pagato aumentato degli oneri accessori.

Il valore contabile lordo delle altre attività immateriali a vita utile definita viene sistematicamente ripartito tra gli esercizi nel corso dei quali ne avviene l'utilizzo, mediante lo stanziamento di quote di ammortamento costanti, in relazione alla vita utile stimata. L'ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l'uso ed è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo del bene. Le aliquote di ammortamento utilizzate dal Gruppo sono le seguenti:

Categoria Aliquote di ammortamento
Concessioni, licenze e diritti simili 6,67% -10% o durata del
contratto
Customer relationship 6,67% -10%
Marchi 5% -
20%
Diritti di brevetto industriale e di utilizzo opere di ingegno durata legale

Il periodo di ammortamento dei diritti di distribuzione, qualora non venga esplicitata la durata nel contratto di riferimento, è stabilito in un range di 10-15 anni che deriva dalla migliore stima della Direzione Aziendale.

La durata del periodo di ammortamento, sulla base di analisi e valutazioni interne e dei piani di sviluppo, nonché sulla base dei flussi di ritorno dell'operatività, è ritenuta coerente con le aspettative di durata e di sviluppo delle attività e dei prodotti del Gruppo e con le possibilità di conservare nel periodo le posizioni acquisite sul mercato nel settore dei diagnostici.

Perdita di valore delle attività

Il Gruppo verifica, almeno una volta all'anno, il valore netto contabile delle attività materiali e immateriali al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività. Le attività immateriali a vita utile indefinita, le immobilizzazioni immateriali non ancora pronte per l'uso e l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale sono sottoposti a verifica per riduzione di valore ogni anno, anche in assenza di indicatori di perdita di valore, o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, se necessario.

Il valore recuperabile di un'attività materiale o immateriale è definito come il maggiore fra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso, calcolato come il valore attuale dei flussi di cassa futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari (CGU - cash generating unit). I flussi di cassa futuri attesi riflettono presupposti coerenti con il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi stessi. La proiezione dei flussi finanziari si basa sul più recente esercizio previsionale predisposto dalla direzione aziendale e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i futuri risultati del Gruppo e le condizioni macroeconomiche.

Il tasso di sconto utilizzato considera il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività per i quali le stime dei flussi di cassa futuri non sono state rettificate.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui il bene appartiene. In particolare il Gruppo DiaSorin ha identificato le CGU nelle Legal Entity del Gruppo o da aggregazioni omogenee delle stesse, nel cui attivo patrimoniale sono iscritti tangible e intangible assets alla data del test.

Ogniqualvolta il valore recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi di cassa – cash generating unit) è inferiore al valore contabile, quest'ultimo è ridotto al valore di recupero e la perdita viene imputata a conto economico. Successivamente, se una perdita in precedenza rilevata su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile (che comunque non può eccedere il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse mai stata effettuata la svalutazione per perdita di valore). Tale ripristino di valore è immediatamente contabilizzato a conto economico. Perdite di valore contabilizzate su goodwill o immobilizzazioni a vita utile indefinita non sono in nessun caso ripristinabili.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino, costituite principalmente da materie prime, semilavorati e prodotti commercializzati sono iscritte al minore fra il costo di acquisto o di produzione e il valore di realizzo, desumibile dall'andamento del mercato. I costi di acquisto comprendono i prezzi corrisposti ai fornitori aumentati dalle spese accessorie sostenute fino all'ingresso nei magazzini della Società, al netto di sconti ed abbuoni. I costi di produzione comprendono sia i costi specifici dei singoli beni o categorie di beni, sia quote, ragionevolmente attribuibili, dei costi sostenuti globalmente nelle attività svolte per allestirli (spese generali di produzione). Nella ripartizione delle spese generali di produzione, per l'imputazione del costo dei prodotti si tiene conto della normale capacità produttiva degli impianti. La configurazione di costo adottata è il FIFO.

A fronte del valore delle rimanenze così determinato sono effettuati accantonamenti per tenere conto delle giacenze considerate obsolete o a lenta rotazione.

Crediti e Debiti

I crediti commerciali e gli altri crediti sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, ridotto di perdite di valore.

Le perdite di valore dei crediti sono contabilizzate in bilancio quando si riscontra un'evidenza oggettiva che la società non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali.

L'importo della svalutazione è commisurato sia all'entità dei rischi relativi a specifici crediti, sia all'entità del rischio generico di mancato incasso incombente sulla generalità dei crediti, prudenzialmente stimato in base all'esperienza del passato ed al grado di equilibrio finanziario noto della generalità dei debitori.

I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.

I crediti ed i debiti in valute estere sono allineati ai cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio e gli utili o le perdite derivanti da tale conversione sono imputati a conto economico.

Operazioni di smobilizzo crediti

Il Gruppo DiaSorin smobilizza crediti attraverso operazioni di factoring.

I crediti ceduti attraverso queste operazioni sono rimossi dall'attivo dello stato patrimoniale se tutti i rischi e benefici connessi alla titolarità dei crediti vengono trasferiti. Se invece non è rispettato tale requisito i crediti rimangono iscritti nel bilancio del Gruppo ed una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio consolidato come "Debiti finanziari".

Disponibilità liquide e strumenti equivalenti

La voce comprende denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, quote di fondi di liquidità e altri titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente.

Attività e passività destinate alla vendita

Le Attività e Passività destinate alla vendita sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Patrimonio netto

Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dalla Capogruppo sono rilevati in base all'importo incassato. I dividendi distribuiti dalla Capogruppo vengono riconosciuti come debito al momento della delibera di distribuzione. Il costo di acquisto ed il prezzo di vendita delle azioni proprie vengono contabilizzati direttamente nel patrimonio netto e quindi non transitano nel conto economico.

Azioni proprie

Quando la Società Capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse, il corrispettivo ricevuto è contabilizzato nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

Il Gruppo riconosce diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui svolge le proprie attività.

I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio.

I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività che rappresenta il beneficio dovuto ai dipendenti in base ai piani a prestazioni definite è iscritta in bilancio al valore attuariale della stessa.

L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo. La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method"). Tale metodo considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.

Il costo per i piani a prestazioni definite maturato nell'anno, iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale e negli oneri finanziari, è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio, e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni del Gruppo ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente. Il tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è assunto pari al tasso di mercato a fine periodo relativo a zero coupon bonds con scadenza pari alla durata media residua della passività. Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi attuariali e dalle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati o accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano.

A partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") per le società con sede giuridica in Italia, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ("INPS")). Alla luce di tali modifiche l'istituto del TFR è considerato un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007, mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

Le imprese del Gruppo riconoscono benefici addizionali ai dirigenti del Gruppo attraverso piani di partecipazione al capitale (stock option). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 ("Pagamenti basati su azioni"), le stock option a favore dei dipendenti vengono valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione delle stesse ("grant date") secondo modelli che tengono conto di fattori ed elementi (il prezzo di esercizio dell'opzione, la durata dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni sottostanti, l'attesa volatilità del prezzo delle azioni, i dividendi attesi e il tasso d'interesse per un investimento a rischio zero lungo la vita dell'opzione) vigenti al momento dell'assegnazione.

Se il diritto diviene esercitabile dopo un certo periodo e/o al verificarsi di certe condizioni di performance ("vesting period"), il valore complessivo delle opzioni viene ripartito pro-rata temporis lungo il periodo suddetto e iscritto a conto economico con contropartita in una specifica voce di patrimonio netto denominata "Altre riserve".

Alla fine di ogni esercizio, trattandosi di "equity instrument" così come definiti dall'IFRS 2, il fair value di ogni opzione determinato alla data di concessione non viene adeguato, viene invece aggiornata la stima del numero di opzioni che si stima arriveranno a maturazione (e quindi del numero dei dipendenti che avranno diritto a esercitare le opzioni). La variazione di stima è iscritta ad incremento o riduzione della voce di patrimonio netto sopra citata con contropartita a conto economico. Alla scadenza del periodo di esercizio le opzioni esercitate sono registrate nell'ambito del capitale sociale per la quota corrispondente al prodotto tra il numero delle azioni emesse e il valore nominale di ciascuna azione. La quota delle "altre riserve" attribuibile ai costi del piano precedentemente iscritti a conto economico e il prodotto tra il numero delle azioni emesse e il differenziale tra il prezzo di esercizio e il valore nominale è iscritta in una riserva di patrimonio netto.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo, l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio ed eventualmente rettificati per riflettere la miglior stima corrente; eventuali variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono menzionati nelle note esplicative senza procedere ad alcuno stanziamento.

Imposte

Le imposte dell'esercizio sono costituite dalle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono calcolate sul risultato imponibile stimato dell'esercizio e sono determinate in base alla normativa tributaria vigente nei diversi paesi in cui le società del Gruppo operano.

Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico, poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio, o qualora conosciute, quelle che saranno in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.

Le imposte differite attive e passive rappresentano le imposte che ci si aspetta di recuperare o di pagare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività di stato patrimoniale. Le passività fiscali differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il beneficio fiscale derivante dal riporto a nuovo di perdite fiscali è rilevato quando e nella misura in cui sia ritenuta probabile la disponibilità di redditi imponibili futuri a fronte dei quali tali perdite possano essere utilizzate. Vengono inoltre determinate le imposte differite o anticipate relative alle rettifiche di consolidamento.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale in vigore alla data di chiusura del bilancio o che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al patrimonio netto. Le attività e le passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive, quando sono relative alla medesima società e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte differite", se passivo, alla voce "Passività per imposte differite".

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) ridotto dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Strumenti finanziari derivati

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità previste per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale, se la copertura risulta altamente efficace e tale efficacia può essere attendibilmente misurata.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, i seguenti trattamenti contabili vengono applicati:

  • Fair value hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come di copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle valutazioni successive del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta oggetto di copertura, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico;

  • Cash flow hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario (variazione del fair value) è rilevata nel patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. Eventuali utili o perdite associati ad una copertura divenuta inefficace, sono immediatamente iscritti a conto economico. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulate (fino a quel momento iscritte a patrimonio netto) sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Nel caso in cui non fosse possibile applicare l'hedge accounting, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato vengono immediatamente iscritti a conto economico.

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
  • Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Riconoscimento dei ricavi

Ricavi delle vendite

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che al Gruppo affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi dalla vendita di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, il prezzo di vendita è concordato o determinabile e se ne prevede l'incasso.

Prestazioni di servizi

Si riferiscono ai contratti di fornitura di assistenza tecnica quando fatturati separatamente.

Tali ricavi sono rilevati a conto economico con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione e solo quando il risultato della prestazione può essere attendibilmente stimato.

Royalties

La Capogruppo percepisce royalties da soggetti terzi a fronte di utilizzi di brevetti relativi a produzione di alcuni prodotti specifici. Le royalties generalmente parametrizzate ai ricavi di vendita degli utilizzatori sono contabilizzate per competenza.

Interessi attivi

Gli interessi attivi sono registrati a conto economico sulla base del tasso effettivo di rendimento. Si riferiscono principalmente a conti correnti bancari

Dividendi

I dividendi distribuiti dalla Capogruppo sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'assemblea degli azionisti.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti. Tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti.

I contributi relativi all'acquisto di immobilizzazioni materiali o alle capitalizzazioni dei costi di sviluppo sono iscritti tra le passività non correnti e rilasciati a conto economico linearmente sulla base della vita utile attesa delle attività a cui si riferiscono.

I contributi in conto interessi ottenuti a seguito del verificarsi di determinati eventi sono registrati a conto economico al valore attuale del beneficio quando esiste un impegno formale da parte dell'ente pubblico erogante alla elargizione del beneficio. I relativi debiti sono iscritti al loro valore corrente di mercato alla data di ottenimento del contributo; gli interessi su tale debito sono riflessi a conto economico secondo la metodologia del costo ammortizzato.

Costo del venduto

Il "Costo del venduto" comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione.

Questi comprendono gli ammortamenti di fabbricati, impianti e macchinari e di attività immateriali impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino. Il costo del venduto include anche i costi di trasporto sostenuti per le consegne ai clienti.

Costi di ricerca e sviluppo

Questa voce include i costi di ricerca, i costi di sviluppo non capitalizzabili e gli ammortamenti sui costi di sviluppo capitalizzati.

Interessi passivi

Gli interessi passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base dell'importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo (il numeratore) per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio (il denominatore).

L'utile per azione diluito è calcolato rettificando il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo (il numeratore), nonché la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio (il denominatore), per tener conto di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Una potenziale azione ordinaria è uno strumento finanziario o altro contratto che possa attribuire al suo possessore il diritto di ottenere azioni ordinarie.

Eventi ed operazioni significative non ricorrenti – Operazioni atipiche e/o inusuali

Conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006, in presenza di eventi ed operazioni significative non ricorrenti e/o operazioni atipiche/inusuali, le note illustrative riportano informazioni sull'incidenza che tali eventi hanno sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

Secondo la Comunicazione CONSOB citata sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informativa in bilancio, al conflitto di interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Parti correlate

Conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006, le note illustrative riportano informazioni sull'incidenza che le operazioni con parti correlate hanno sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, con indicazione di quelli omologati o non omologati per l'adozione in Europa alla data di approvazione del presente documento:

Descrizione Omologato alla
data del presente
documento
Data di efficacia prevista dal principio
IFRS 9 Financial Instruments Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
IFRS 15 Revenue from Contracts with customers Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
IFRS 16 Leases Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement of
Share based Payment Transactions
Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
Annual Improvements to IFRSs 2014-2016 Cycle Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
IFRIC 22 Foreign Currency Transactions and Advance
Consideration
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
Amendments to IFRS 9: Prepayment Features with
Negative Compensation
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IAS 28: Long-term Interests in Associates
and Joint Ventures
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IAS 19: Plan Amendment, Curtailment or
Settlement (issued on 7 February 2018)
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019

La Capogruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti e interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea. Al momento è in corso di verifica la valutazione dei possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio d'esercizio.

Informativa sui principali principi contabili applicabili a partire dal 1° gennaio 2018

IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers

In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che, unitamente ad ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari.

I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

(i) l'identificazione del contratto con il cliente,

  • (ii) l'identificazione delle performance obligations
  • (iii) la determinazione del prezzo
  • (iv) l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto e
  • (v) i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Con l'adozione del nuovo principio e sulla base delle verifiche condotte non sono state identificate variazioni o effetti significativi sui ricavi del Gruppo che continueranno ad essere sostanzialmente rilevati secondo modalità coerenti con quelle previste dai precedenti principi contabili.

Il Gruppo, nella transizione all'IFRS 15, opterà per l'utilizzo del "metodo retrospettico semplificato". Secondo tale metodo e sulla base delle analisi condotte, è stato determinato che l'effetto cumulato sul patrimonio netto di apertura al 1° gennaio 2018 non è di carattere significativo.

IFRS 9 – Financial Instruments

In 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments. Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39 e introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie (unitamente alla valutazione delle modifiche non sostanziali delle passività finanziarie).

Con riferimento alla valutazione delle attività finanziarie, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses facendo uso di informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici.

Sulla base delle analisi svolte, data la tipologia di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 non avrà un impatto significativo sugli importi relativi alle attività e passività finanziarie iscritte in bilancio.

Con riferimento invece alla classificazione e misurazione, l'IFRS 9 introduce un nuovo framework di identificazione ed analisi del modello di business adottato dalla società nella gestione delle attività finanziarie articolato nelle seguenti tipologie:

  • (i) Hold to collect: nel caso in cui la società detiene le attività finanziarie con l'obiettivo di incassare i flussi di cassa contrattuali a scadenza;
  • (ii) Hold to collect and sell: nel caso in cui le attività finanziarie siano detenute sia con l'obiettivo di essere vendute, ad esempio a factors, sia per essere detenute fino a scadenza con l'obiettivo di incassare i flussi di cassa contrattuali;
  • (iii) Hold to sell: nel caso in cui le attività finanziarie siano vendute prima della loro naturale scadenza.

La società adotta un modello di gestione delle attività finanziarie che include anche la cessione al factor di specifici clienti appartenenti al settore pubblico in Italia, che secondo il nuovo principio saranno classificati nella tipologia "hold to collect and sell" che prevede la contabilizzazione delle variazioni di fair value direttamente nel conto economico complessivo.

L'IFRS 9 introduce inoltre un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).

Si segnala che l'IFRS 9 in relazione all'hedge accounting prevede esclusivamente un'applicazione prospettica dal 2018.

IFRS 16 – Leases

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019. Il Gruppo sta proseguendo nelle attività di valutazione ed implementazione degli impatti rivenienti dall'applicazione del nuovo principio.

ANALISI DEI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari come ad esempio rischi di mercato e in modo ridotto al rischio di credito e al rischio di liquidità, come precedentemente descritto in relazione sulla gestione.

Si riportano di seguito le attività/passività per categoria secondo quanto previsto dallo IAS 39:

31/12/2017 31/12/2016
(in migliaia di Euro) Note Valore di
bilancio
Attività al
costo
ammortizzato
Attività
al fair
value
Valore di
bilancio
Attività al
costo
ammortizzato
Attività
al fair
value
Crediti commerciali (16) 128.822 128.822 - 120.261 120.261 -
Altre attività finanziarie correnti (18) 13.974 13.490 484 - - -
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti (18) 159.340 159.340 - 130.468 130.468 -
Totale attività finanziarie correnti 302.136 301.652 484 250.729 250.729 -
Totale attività finanziarie 302.136 301.652 484 250.729 250.729 -
31/12/2017 31/12/2016
(in migliaia di Euro) Note Valore di
bilancio
Passività al
costo
ammortizzato
Passività
al fair
value
Valore di
bilancio
Passività al
costo
ammortizzato
Passività
al fair
value
Debiti finanziari non correnti (21) 102 102 - 23.888 23.888 -
Strumenti finanziari derivati (21) - - - 3.405 - 3.405
Totale passività finanziarie non correnti 102 102 - 27.293 23.888 3.405
Debiti commerciali (24) 62.331 62.331 - 47.674 47.674 -
Debiti bancari correnti (21) 23.910 23.910 - 26.512 26.512 -
Strumenti finanziari derivati (21) - - - 5.502 - 5.502
Totale passività finanziarie correnti 86.241 86.241 - 79.688 74.186 5.502
Totale passività finanziarie 86.343 86.343 - 106.981 98.074 8.907

In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value dello schema di situazione patrimoniale-finanziaria, secondo la gerarchia del fair value, ha riguardato gli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2017. Tali strumenti sono classificati a livello 2 ed iscritti nelle altre attività finanziarie correnti (per un ammontare pari a Euro 484 migliaia). La variazione del fair value di tali strumenti è rilevata nel conto economico.

Si evidenzia inoltre che il Gruppo, a seguito dei processi di Purchase Price Allocation descritti nel paragrafo "Aggregazioni aziendali" ha iscritto al fair value alcune attività non finanziarie quali:

(in migliaia di Euro)
Immobili, impianti e macchinari 7.700
Customer relationship 22.960
Avviamento (allocato in via provvisoria) 5.100
Immobilizzazioni materiali 4.398
Rimanenze 5.296

Rischi derivanti da variazione dei cambi e dei tassi

Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute e dei tassi di interesse in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi.

Non avendo posto in essere specifiche coperture, il Gruppo è esposto al rischio di tasso di interesse con riferimento alle passività finanziarie a tasso variabile. Al 31 dicembre 2017, l'indebitamento finanziario è pari a Euro 24.012 migliaia. Ipotizzando un incremento dei tassi di interesse di 2 punti percentuali sui finanziamenti a medio/lungo termine l'impatto che si otterrebbe sugli oneri finanziari registrati a conto economico risulterebbe negativo per circa 0,4 milioni di Euro.

Alcune società controllate del Gruppo sono localizzate in Paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea. Poiché la valuta di riferimento per il Gruppo è l'Euro, i conti economici di tali società vengono convertiti in Euro al cambio medio di periodo. A parità di ricavi e di margini in valuta locale, variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in Euro di ricavi, costi e risultati economici derivanti dalla conversione nella valuta di consolidamento. Ipotizzando una variazione del 5% nei tassi di cambio di tutte le valute in cui opera il Gruppo, l'impatto a livello di risultato operativo sarebbe di circa Euro 4,5 milioni.

Attività e passività delle società consolidate la cui valuta di conto è diversa dall'Euro possono assumere controvalori in Euro diversi a seconda dell'andamento dei tassi di cambio. Come previsto dai principi contabili adottati, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce "Riserva differenze da conversione". In caso di oscillazione dei tassi di cambio del 5% la riserva di conversione delle poste patrimoniali subisce un impatto di circa Euro 14 milioni.

Al fine di mitigare il rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio, la Capogruppo ha posto in essere operazioni a termine di vendita di valuta che hanno comportato l'iscrizione di un fair value netto positivo pari a Euro 484 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 8.907 migliaia negativo al 31 dicembre 2016).

In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato gli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2017 classificati a livello 2 ed iscritti nelle altre attività finanziarie correnti.

Rischio di credito

I crediti del Gruppo presentano un basso profilo di rischio, dal momento che una quota importante è vantata verso istituti pubblici.

I crediti commerciali scaduti al 31 dicembre 2017 ammontano al 5,3% del fatturato, e si riferiscono in particolare alla Capogruppo e alle controllate francese, brasiliana e spagnola. A fronte di tale scaduto è stanziato un fondo svalutazione crediti pari a Euro 9.615 migliaia. Inoltre il Gruppo, al fine di far fronte allo scostamento tra i termini di incasso contrattuali e quelli effettivi, ricorre ad operazioni di cessione dei crediti pro soluto.

(in migliaia di Euro) Ammontare non scaduto Ammontare scaduto Totale Crediti verso
clienti terzi
Valore lordo 104.861 33.576 138.437
Fondo Svalutazione - (9.615) (9.615)
Valore netto 104.861 23.961 128.822

L'ammontare lordo dei crediti scaduti entro 60 giorni è pari a Euro 17.611 migliaia, quello scaduto tra 60 e 120 giorni è pari a Euro 2.973 migliaia, Euro 12.992 migliaia sono scaduti da oltre 120 giorni.

Rischio di liquidità

Una gestione della liquidità prudente implica il mantenimento di fondi liquidi o di attività prontamente realizzabili così come linee di credito sufficienti per far fronte alle immediate esigenze di liquidità. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità sono monitorati e gestiti centralmente nell'ottica di garantire tempestivamente un efficace reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

La direzione ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i propri bisogni derivanti dalla attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza.

I debiti bancari e finanziari ammontano a Euro 24.012 migliaia al 31 dicembre 2017, di cui Euro 23.910 migliaia con scadenza entro l'esercizio successivo. Non ci sono importi con scadenza superiore a 5 anni.

Le disponibilità liquide e strumenti equivalenti ammontano a Euro 159.340 migliaia e le attività finanziarie a Euro 13.974 migliaia, costituite per Euro 13.490 migliaia da depositi bancari correnti con scadenza superiore ai 3 mesi e per euro 484 migliaia dal fair value degli strumenti finanziari in essere al 31 dicembre 2017.

POSTE SOGGETTE A SIGNIFICATIVE ASSUNZIONI E STIME

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la Direzione del Gruppo eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili del Gruppo.

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime ed assunzioni riguardanti il futuro.

Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data di bilancio. Tuttavia, data la loro natura, esse potrebbero comportare una variazione anche significativa delle poste patrimoniali degli esercizi futuri.

Le stime sono continuamente riviste dalla Direzione del Gruppo, si basano sull'esperienza storica e su ogni altro fattore conosciuto, così come sugli eventi futuri che sono ritenuti ragionevoli, con particolare attenzione in virtù del contesto macro-economico caratterizzato da grande incertezza.

Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono di seguito riportate:

Fondo svalutazione dei crediti

Il Fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale e verso la rete di vendita indiretta (distributori indipendenti). La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi oltre che dall'attento monitoraggio della qualità del credito.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato della diagnostica in vitro.

Vita utile dei costi di sviluppo

I costi di sviluppo che soddisfano i requisiti per la capitalizzabilità sono iscritti tra le immobilizzazioni immateriali. La Direzione Aziendale ha stimato la vita utile media dei progetti in 10 anni, rappresentativi del ciclo medio di vita dei prodotti LIAISON e dell'orizzonte temporale per cui si prevede che le attività associate a tali prodotti generino flussi finanziari netti in entrata per il Gruppo. Anche per i costi di sviluppo capitalizzati relativi allo strumento LIAISON XL la vita utile è stata stimata in 10 anni.

Impairment di attività non correnti

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. La recuperabilità del valore delle attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento ed il know how) è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36 illustrati nel paragrafo "Perdite di valore delle attività".

Piani pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro

Le società del Gruppo partecipano a piani pensione e altri piani di assistenza sanitaria in diversi Stati. Il Gruppo ha i suoi principali piani pensione in Svezia, in Germania e in Italia. Il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e della attività relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del piano, i tassi dei futuri incrementi retributivi, l'andamento dei costi per assistenza medica. Inoltre, anche gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Piani di stock option

La valutazione del piano di stock option al fair value ha richiesto la definizione di opportune ipotesi tra cui quelle maggiormente significative sono:

  • il valore del sottostante alla data di valutazione;
  • la volatilità attesa del prezzo/valore del sottostante;
  • dividend yield del sottostante.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto ad alcune cause legali e fiscali, sottoposte alla giurisdizione di diversi Stati. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

INFORMATIVA DI SETTORE AL 31 DICEMBRE 2017 E AL 31 DICEMBRE 2016

In applicazione dell'IFRS 8 la Società ha identificato nelle aree geografiche in cui opera i settori operativi.

La struttura organizzativa e direzionale interna e il sistema di rendicontazione interna del Gruppo identificano i seguenti settori: Italia e UK branch, Europa (Germania, Francia, Belgio e Olanda, Spagna e Portogallo, Irlanda, Austria, Gran Bretagna, Scandinavia, Repubblica Ceca, Svizzera e Polonia), Nord America (Stati Uniti e Canada) e Resto del Mondo (Brasile, Messico, Israele, Cina, Australia e Sud Africa).

Il Gruppo è caratterizzato inoltre da un'organizzazione della struttura commerciale per aree geografiche, creata per far fronte all'espansione internazionale e ad iniziative strategiche. La logica di tale organizzazione segue la destinazione delle vendite e suddivide le aree nelle seguenti quattro regioni: Europa ed Africa, Nord America, America Latina ed Asia Pacifico e Cina.

Come conseguenza di quanto sopra la comunicazione dei dati finanziari del Gruppo DiaSorin ai mercati finanziari ed al pubblico degli investitori viene integrata con i dati di fatturato allineati a tale organizzazione regionale.

I prospetti seguenti riportano l'informativa economico-finanziaria direttamente attribuibile alle aree geografiche. Per i ricavi per localizzazione cliente si rimanda al dettaglio esposto nella nota esplicativa, nella tabella dei ricavi delle vendite e prestazioni suddivisi per area geografica.

Non vi sono nel prospetto costi comuni non allocati in quanto ogni Paese, e quindi ogni segmento, dispone di una struttura completa (commerciale, di assistenza tecnica ed amministrativa) indipendente ed in grado di esercitare le proprie funzioni. Inoltre il segmento Italia fattura trimestralmente agli altri segmenti i costi sostenuti centralmente dalla struttura corporate per le attività a beneficio delle società del Gruppo.

Le elisioni, infine, fanno principalmente riferimento a margini tra segmenti diversi eliminati a livello di consolidato. In modo particolare l'elisione del margine che il segmento Italia realizza dalla vendita degli strumenti agli altri settori è rappresentata sia a livello di risultato sia sugli investimenti; il margine dei prodotti venduti dai siti produttivi alle filiali commerciali ma non ancora venduti a terzi è eliso solo a livello di risultato.

Nelle attività di settore sono comprese tutte le voci di carattere operativo (immobilizzazioni, crediti e magazzini) mentre sono escluse le poste fiscali (crediti per imposte differite) e finanziarie, che sono mostrate a livello di Gruppo.

La stessa logica è stata utilizzata per le passività di settore che comprendono le voci operative (principalmente debiti commerciali e verso i dipendenti) ed escludono i debiti finanziari e fiscali, nonché il patrimonio netto che sono mostrati a livello di Gruppo.

ITALIA EURO PA NO RD AMERICA RESTO DEL MO
NDO
ELISIO NI CO
NSO
LIDATO
(in migliaia di Euro) 2017 2016 2017 2016 2017 2016 2017 2016 2017 2016 2017 2016
CO
NTO
ECO
NO
MICO
Ricavi vs terzi 141.486 126.536 172.723 154.138 203.784 179.297 119.494 109.341 - - 637.487 569.312
Ricavi vs altri settori 190.732 173.478 26.929 25.973 52.743 41.360 627 3.317 (271.031) (244.128) - -
Totale ricavi 332.218 300.014 199.652 180.111 256.527 220.657 120.121 112.658 (271.031) (244.128) 637.487 569.312
Risultati di settore 75.190 67.132 9.823 16.200 89.142 82.521 9.573 9.666 692 (2.908) 184.420 172.611
Costi comuni non allocati - -
Margine O
perativo
184.420 172.611
Altri (oneri) proventi netti - -
Proventi (oneri) finanziari (5.714) (4.415)
Risultato ante imposte 178.706 168.196
Imposte del periodo (38.828) (55.578)
Risultato del periodo 139.878 112.618
ALTRE INFO
RMAZIO
NI
Investimenti imm. immat. 5.331 3.809 270 646 3.897 2.291 151 655 (438) - 9.211 7.401
Investimenti imm. materiali 16.602 9.990 8.534 7.211 8.009 8.026 3.640 6.932 (3.514) (2.134) 33.271 30.025
Totale investimenti 21.933 13.799 8.804 7.857 11.906 10.317 3.791 7.587 (3.952) (2.134) 42.482 37.426
Ammortamenti e svalutazioni imm. immat. (5.946) (4.805) (5.004) (4.430) (12.285) (7.842) (774) (663) 173 174 (23.836) (17.566)
(8.559) (8.474) (9.036) (7.870) (10.113) (8.993) (5.308) (5.409) 3.350 3.605 (29.666) (27.141)
Ammortamenti imm. materiali
Totale ammortamenti
(14.505) (13.279) (14.040) (12.300) (22.398) (16.835) (6.082) (6.072) 3.523 3.779 (53.502) (44.707)
ITALIA EURO PA NO RD AMERICA RESTO DEL MO
NDO
ELISIO NI CO
NSO
LIDATO
30/06/2017 31/12/2016 30/06/2017 31/12/2016 30/06/2017 31/12/2016 30/06/2017 31/12/2016 30/06/2017 31/12/2016 30/06/2017 31/12/2016
SITUAZIO
NE PATRIMO
NIALE-FINANZIARIA
Attività di settore 346.867 269.455 137.669 142.633 323.395 367.595 53.029 64.211 (110.749) (128.760) 750.211 715.134
Attività non allocate 195.512 153.484
Totale attività 346.867 269.455 137.669 142.633 323.395 367.595 53.029 64.211 (110.749) (128.760) 945.723 868.618
Passività di settore 112.651 71.326 78.959 69.742 35.624 31.346 28.506 34.628 (83.073) (72.842) 172.667 134.200
Passività non allocate 31.101 71.033
Patrimonio netto 741.955 663.385
Totale passività 112.651 71.326 78.959 69.742 35.624 31.346 28.506 34.628 (83.073) (72.842) 945.723 868.618

CONTENUTO E PRINCIPALI VARIAZIONI

Conto economico consolidato

Nel conto economico l'analisi dei costi è effettuata in base alla destinazione degli stessi; tale schema di conto economico, altrimenti detto conto economico "a costo del venduto", è ritenuto più rappresentativo rispetto alla presentazione per natura di spesa.

Relativamente alla classificazione dei costi per natura si segnala che gli ammortamenti a carico dell'esercizio 2017 ammontano a Euro 51.834 migliaia (Euro 44.707 migliaia nel 2016) e sono così composti:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Ammortamenti immobilizzazioni materiali 29.666 27.141
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 22.168 17.566
Totale 51.834 44.707

Gli ammortamenti di immobilizzazioni materiali includono principalmente Euro 17.775 migliaia relativi a strumenti di proprietà installati presso clienti terzi (Euro 18.472 migliaia nel 2016), che nel conto economico per destinazione sono inclusi nel costo del venduto. Gli ammortamenti di impianti e macchinari e di attrezzature industriali e commerciali sono pari a Euro 7.000 migliaia (Euro 5.793 migliaia nel 2016) e sono inclusi nelle spese di produzione.

I costi per ammortamenti di immobilizzazioni immateriali confluiscono principalmente nei costi di ricerca e sviluppo (Euro 7.611 migliaia), nelle spese di vendita e marketing (Euro 8.426 migliaia), nelle spese generali ed amministrative (Euro 4.892 migliaia) e nei costi di produzione (Euro 1.573 migliaia).

I costi per il personale ammontano a Euro 156.126 migliaia (Euro 146.157 migliaia nel 2016). La voce è così composta:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Salari e stipendi 120.087 111.367
Oneri sociali 21.253 19.027
Trattamento fine rapporto e altri benefici 3.993 4.648
Costo piano di stock option 1.234 1.370
Altri costi del personale 9.559 9.745
Totale 156.126 146.157

La tabella che segue espone il numero medio dei dipendenti del Gruppo:

2017 2016
Operai 321 328
Impiegati 1.472 1.444
Dirigenti 87 82
Totale 1.880 1.854

1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Nel 2017 ammontano a Euro 637.487 migliaia (Euro 569.312 migliaia nel 2016), in crescita del 12% rispetto all'anno precedente (+13,1% a tassi di cambio costanti) e si riferiscono prevalentemente alla vendita di kit diagnostici. La voce include vendite relative ai prodotti Siemens per Euro 8.965 migliaia e canoni di noleggio e di assistenza tecnica per Euro 13.090 migliaia (Euro 10.202 migliaia nel 2016). Si riporta di seguito la ripartizione del fatturato per area geografica:

(in migliaia di Euro) 2017 2016 Var %
Cambi Correnti
Europa e Africa 278.020 250.542 11,0%
Nord America 195.084 166.880 16,9%
Asia e Oceania 117.020 109.331 7,0%
Centro e Sud America 47.363 42.559 11,3%
Totale Gruppo 637.487 569.312 12,0%

I ricavi verso clienti pubblici e università sono pari a Euro 228.736 migliaia (Euro 204.666 migliaia nel 2016).

2. Costo del venduto

Il costo del venduto nel 2017 ammonta a Euro 205.591 migliaia, contro un valore di Euro 180.160 migliaia nel 2016 e include royalties passive per Euro 15.266 migliaia (Euro 11.686 migliaia nel 2016), costi di distribuzione a clienti finali per Euro 10.601 migliaia (Euro 8.961 migliaia nel 2016) e ammortamenti di strumenti medicali presso terzi per un importo pari a Euro 17.775 migliaia (Euro 18.472 migliaia nel 2016).

3. Spese di vendita e marketing

Le spese di vendita e marketing nel 2017 sono pari a Euro 123.184 migliaia, contro Euro 109.469 migliaia dell'esercizio precedente. La voce comprende principalmente costi di marketing finalizzati alla promozione e commercializzazione dei prodotti DiaSorin, i costi relativi alla forza vendita diretta e indiretta, nonché i costi per attività di assistenza tecnica sugli strumenti di proprietà del Gruppo.

4. Costi di ricerca e sviluppo

Nel 2017 i costi di ricerca e sviluppo, pari a Euro 43.627 migliaia (Euro 37.718 migliaia nel 2016), comprendono tutte le spese di ricerca non capitalizzate pari a Euro 22.798 migliaia (Euro 18.735 migliaia nel 2016), costi relativi alla registrazione dei prodotti commercializzati nonché all'osservanza dei requisiti di qualità pari a Euro 14.846 migliaia (Euro 13.689 migliaia nel 2016) e l'ammortamento dei costi di sviluppo precedentemente capitalizzati, per Euro 5.983 migliaia (Euro 5.294 migliaia nel 2016). Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha capitalizzato costi di sviluppo per Euro 7.663 migliaia, contro un valore di Euro 5.190 migliaia nell'esercizio precedente.

5. Spese generali e amministrative

Le spese generali e amministrative sono costituite dalle spese sostenute a fronte dell'attività di direzione generale, amministrazione finanza e controllo di Gruppo, information technology, gestione societaria e assicurativa e ammontano a Euro 64.689 migliaia nel 2017 (Euro 60.039 migliaia nel 2016). Sono inclusi in tale voce i compensi degli amministratori e dirigenti strategici pari a Euro 4.391 migliaia (Euro 4.706 migliaia nel 2016).

6. Altri (oneri) e proventi operativi

Il saldo degli altri oneri e proventi operativi è dettagliato nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Differenze cambio commerciali (1.114) 97
Oneri di natura fiscale (696) (596)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti e fondi rischi e oneri (1.512) (4.741)
Altri (oneri) e proventi (632) 1.351
Oneri non ricorrenti (12.022) (5.426)
Altri (oneri) e proventi operativi (15.976) (9.315)

La voce accoglie oneri e proventi derivanti dalla gestione ordinaria ma non attribuibili a specifiche aree funzionali (plusvalenze e minusvalenze da alienazione cespiti, contributi pubblici, rimborsi assicurativi, rilascio di fondi eccedenti e accantonamento a fondi rischi, imposte e tasse indirette).

Con riferimento agli accantonamenti a fondi rischi e oneri, si segnala che la Legge 06/08/2016 n. 125 ha esteso ai dispositivi medici il sistema del pay-back, sulla base del quale il superamento del tetto di spesa pubblica per l'acquisto di dispositivi medici è posto a carico delle aziende fornitrici. In virtù dell'assenza dei decreti attuativi che specifichino i criteri di calcolo della misura del pay-back, la Capogruppo ha aggiornato la sua miglior stima incrementando il fondo per circa Euro 1,8 milioni.

Gli oneri non ricorrenti includono per Euro 9.715 migliaia gli accantonamenti per spese e oneri di ristrutturazione a fronte del progetto di chiusura del polo irlandese, di cui Euro 1.668 migliaia relativi alla svalutazione dell'avviamento incluso nel gruppo di attività in dismissione, si veda Nota 19.

7. Proventi e (oneri) finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono dettagliati nella tabella che segue:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Commissioni su operazioni di factoring (314) (652)
Interessi passivi e altri oneri finanziari (3.819) (2.453)
Interessi su fondi pensione (477) (609)
Quota di utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
(404) (555)
Interessi attivi e altri proventi finanziari 1.223 1.071
Differenze cambio e strumenti finanziari (1.922) (1.217)
Totale proventi e (oneri) finanziari (5.714) (4.415)

L'esercizio 2017 registra oneri finanziari netti pari a Euro 5.714 migliaia, rispetto a Euro 4.415 migliaia dell'anno precedente.

Gli interessi passivi e altri oneri finanziari ammontano a Euro 3.819 migliaia (Euro 2.453 migliaia nel 2016). L'incremento deriva principalmente dalle transazioni finanziarie poste in essere in relazione all'acquisizione Focus.

Le differenze cambio del periodo relative alle poste finanziarie, sono negative per Euro 1.922 migliaia (negative per Euro 1.217 migliaia nel 2016) e riconducibili all'impatto delle fluttuazioni dei tassi di cambio sulle poste finanziarie espresse in valuta diversa da quella di conto nel corso dell'esercizio.

Da segnalare, infine, commissioni su operazioni di factoring, pari a Euro 314 migliaia (Euro 652 migliaia 2016), interessi attivi di mora sulle operazioni di recupero crediti e sulle giacenze bancarie per Euro 1.223 migliaia (Euro 1.071 migliaia nel 2016).

8. Imposte sul reddito

Le imposte iscritte nel conto economico sono pari a Euro 38.828 migliaia (Euro 55.578 migliaia nel 2016) e sono dettagliate nella tabella seguente:

(in migliaia di euro) 2017 2016
Imposte correnti sul reddito:
- IRAP 1.711 2.524
- Altre imposte sul reddito 45.898 52.923
- Altre imposte (ritenute non scomputabili/imposte degli anni precedenti) (10.034) 2.110
Imposte differite 1.253 (1.979)
di cui IRAP 93 (52)
Totale Imposte sul reddito d'esercizio 38.828 55.578

In data 30 gennaio 2018 DiaSorin Spa ha firmato con la Direzione Regionale delle Entrate del Piemonte un accordo preventivo in merito al contributo economico per l'utilizzo di beni immateriali (c.d Patent Box). L'accordo è valido per 5 anni a partire dal 2015. La voce "altre imposte" accoglie principalmente il beneficio derivante da tale accordo per gli anni 2015 e 2016 per Euro 10.550 migliaia e ritenute d'acconto non scomputabili subite all'estero dalla Capogruppo sui dividendi delle controllate (Euro 516 migliaia nel 2017 contro Euro 439 migliaia del 2016).

La riconciliazione tra aliquota teorica e aliquota effettiva, con esclusione dell'IRAP e delle ritenute sui dividendi, viene esposta nella seguente tabella:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Risultato ante imposte 178.706 168.196
Aliquota ordinaria applicata 24% 27,5%
Imposte sul reddito teoriche 42.889 46.254
Effetto fiscale differenze permanenti (8.038) (4.374)
Effetto delle imposte differite/anticipate non stanziate (120) 1.213
Effetto derivante dalle aliquote fiscali estere diverse dalle aliquote fiscali teoriche italiane 13.329 7.369
Altre differenze (1.002) 534
Imposte sul reddito a bilancio 47.058 50.996
Aliquota effettiva 26,3% 30,3%

L'aliquota effettiva del 2017 è pari al 26,3%, principalmente per effetto delle diverse aliquote fiscali nei paesi in cui il Gruppo opera, con particolare riferimento agli USA rispetto all'aliquota italiana che si è decrementata nell'anno per effetto della Legge 28-12-2015 n.208 (Legge di stabilità 2016).

9. Utile per azione

Il risultato per azione "base" ammonta a Euro 2,54 nel 2017 (Euro 2,05 nel 2016) e l'utile per azione "diluito" ammonta a Euro 2,54 (Euro 2,04 nel 2016). L'utile per azione "base" è calcolato dividendo il risultato netto attribuibile ai soci per la media ponderata delle azioni in circolazione nell'esercizio, pari a 54.997.425 nel 2017 e 54.849.893 nell'esercizio precedente.

L'effetto diluitivo dei piani di stock option concessi dalla DiaSorin S.p.A., determinato escludendo le tranches assegnate a un prezzo superiore al prezzo medio delle azioni ordinarie DiaSorin nel corso del 2017, non è rilevante.

Situazione Patrimoniale - Finanziaria consolidata

10. Immobili, impianti e macchinari

Nel corso del 2017 e del 2016 le variazioni nel costo originario delle attività materiali sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2016
Investimenti Business
combination
Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2017
Terreni 2.385 - - - (37) - 2.348
Fabbricati 20.597 1.328 - (22) (833) 1.151 22.221
Impianti e macchinari
Attrezzature industriali e
32.383 1.675 2.200 (744) (580) (297) 34.637
commerciali 172.269 19.516 2.493 (11.948) (9.162) (1.640) 171.528
Altri beni
Immobilizzazioni in
24.073 1.914 - (602) (1.247) 416 24.554
corso e acconti 7.069 8.838 - (383) (381) (2.387) 12.756
Totale immobili,
impianti e macchinari 258.776 33.271 4.693 (13.699) (12.240) (2.757) 268.044
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Investimenti Business combination Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Terreni 2.375 - - - 10 - 2.385
Fabbricati 20.024 417 - (61) 217 - 20.597
Impianti e macchinari 29.494 2.154 250 (425) (15) 925 32.383
Attrezzature industriali e
commerciali
154.050 20.959 9.808 (14.675) 3.782 (1.655) 172.269
Altri beni 17.495 2.181 4.949 (1.127) 102 473 24.073
Immobilizzazioni in
corso e acconti
3.918 4.314 1.302 (104) 74 (2.435) 7.069
Totale immobili,
impianti e macchinari
227.356 30.025 16.309 (16.392) 4.170 (2.692) 258.776

Nel corso del 2017 e del 2016 le variazioni nei relativi fondi ammortamento sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2016
Business
combination
Ammortamenti Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifich
e e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2017
Fabbricati 16.206 - 441 (16) (659) - 15.972
Impianti e macchinari
Attrezzature industriali
19.338 - 2.642 (676) (238) (833) 20.233
e commerciali 119.390 - 22.133 (9.440) (5.848) (1.898) 124.337
Altri beni 11.708 - 4.450 (469) (529) 10 15.170
Totale immobili,
impianti e
macchinari
166.642 - 29.666 (10.601) (7.274) (2.721) 175.712
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Ammortamenti Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Fabbricati 15.487 578 (35) 176 - 16.206
Impianti e macchinari 17.491 2.256 (327) (105) 23 19.338
Attrezzature industriali e commerciali 109.428 22.009 (12.240) 2.654 (2.461) 119.390
Altri beni 10.457 2.298 (1.064) 79 (62) 11.708
Totale immobili, impianti e macchinari 152.863 27.141 (13.666) 2.804 (2.500) 166.642

Il valore netto contabile delle attività materiali al 31 dicembre 2017 e 2016 è pertanto così analizzabile:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2016
Investimenti Business
combination
Ammorta
menti
Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2017
Terreni 2.385 - - - - (37) - 2.348
Fabbricati 4.391 1.328 - (441) (6) (174) 1.151 6.249
Impianti e macchinari
Attrezzature industriali
13.045 1.675 2.200 (2.642) (68) (342) 536 14.404
e commerciali 52.879 19.516 2.493 (22.133) (2.508) (3.314) 258 47.191
Altri beni
Immobilizzazioni in
12.365 1.914 - (4.450) (133) (718) 406 9.384
corso e acconti 7.069 8.838 - - (383) (381) (2.387) 12.756
Totale immobili,
impianti e macchinari
92.134 33.271 4.693 (29.666) (3.098) (4.966) (36) 92.332
(in migliaia di
Euro)
Al 31
Dicembre
2015
Investimenti Variazione
area di
consolidamento
Ammorta
menti
Disinvesti
menti
Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Terreni 2.375 - - - - 10 - 2.385
Fabbricati 4.537 417 - (578) (26) 41 - 4.391
Impianti e
macchinari
12.003 2.154 250 (2.256) (98) 90 902 13.045
Attrezzature
industriali e
commerciali
44.622 20.959 9.808 (22.009) (2.435) 1.128 806 52.879
Altri beni 7.038 2.181 4.949 (2.298) (63) 23 535 12.365
Immobilizzazio
ni in corso e
acconti
3.918 4.314 1.302 - (104) 74 (2.435) 7.069
Totale
immobili,
impianti e
macchinari
74.493 30.025 16.309 (27.141) (2.726) 1.366 (192) 92.134

La variazione dell'area di consolidamento si riferisce principalmente all'acquisizione del business Siemens.

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto precedentemente riportato nel paragrafo "Aggregazioni aziendali".

Tra gli investimenti in attrezzature industriali e commerciali sono inclusi gli strumenti in comodato d'uso presso i clienti, pari a Euro 15.026 migliaia nel 2017 (Euro 18.830 migliaia nel 2016).

I relativi ammortamenti a carico dell'esercizio ammontano a Euro 17.775 migliaia (Euro 18.472 migliaia nel 2016).

Da segnalare che tra le immobilizzazioni in corso e acconti sono inclusi gli investimenti relativi all'accordo Beckman, volti all'ottenimento dell'approvazione alla commercializzazione nel territorio americano dei test LIAISON XL delle epatiti e dell'HIV.

La voce riclassifiche e altri movimenti include per Euro 55 migliaia il valore netto contabile delle attività materiali riclassificate tra le attività destinate alla vendita (si veda Nota 19).

Gli ammortamenti stanziati nell'esercizio sono stati calcolati in misura adeguata all'effettivo deperimento fisico e all'obsolescenza economico-tecnica subita dai cespiti.

11. Avviamento e altre attività immateriali

L'avviamento ammonta a Euro 150.744 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 163.204 migliaia al 31 dicembre 2016).

L'avviamento attribuito alla CGU DiaSorin Italia ha subito un incremento pari a Euro 5.100 migliaia, relativo all'acquisizione del business immunodiagnostico ELISA di Siemens Healthineers.

Si precisa che alla data del presente bilancio non è ancora stato completato il processo di allocazione definitiva del fair value delle attività derivanti da tale acquisizione. La differenza emersa tra il corrispettivo pagato per l'acquisizione e i valori contabili delle attività acquisite e delle attività immateriali provvisoriamente identificate è stata iscritta ad "Avviamento". L'IFRS 3 stabilisce infatti un periodo di un anno per la contabilizzazione delle operazioni di Business Combination (Open Window). Per maggiori dettagli si rimanda a quanto precedentemente riportato nel paragrafo "Aggregazioni aziendali".

Si specifica che al 30 giugno 2017 è stata determinata l'allocazione definitiva dei valori relativi alle attività identificate a seguito dell'acquisizione in data 13 maggio 2016 del ramo d'azienda di immunodiagnostica e diagnostica molecolare di Focus Diagnostics.

Si riassume di seguito il dettaglio delle attività acquisite e dell'allocazione definitiva del prezzo pagato per la suddetta acquisizione, che non presenta variazioni rispetto a quanto identificato in via provvisoria al 31 dicembre 2016:

in migliaia di USD controvalore EURO
Immobilizzazioni materiali 18.378 16.195
Altre attività non correnti 129 114
Magazzino 11.998 10.573
Crediti commerciali 6.139 5.410
Altre attività correnti 668 589
Debiti commerciali (2.462) (2.171)
(a) Totale Attività nette acquisite 34.850 30.710
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 50.345 44.365
Costi di sviluppo 51.797 45.644
Customer relationship 62.670 55.226
(b) Totale Attività immateriali identificate in via definitiva 164.812 145.235
(c) Avviamento allocato in via definitiva alla CGU North America 98.146 86.487
Totale corrispettivo pagato (a + b + c) 297.808 262.432

L'avviamento attribuito alla CGU DiaSorin Irlanda ha subito una riclassifica pari a Euro 3.318 migliaia nella categoria di attività destinate alla vendita nell'ambito del progetto di chiusura del polo irlandese (si veda Nota 19).

Come indicato nella sezione relativa ai principi contabili, l'avviamento viene sottoposto a verifiche di impairment ed eventualmente svalutato per perdite di valore. Il Gruppo verifica la recuperabilità dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni a vita utile indefinita annualmente attraverso apposite valutazioni (test di impairment) su ciascuna unità generatrice di cassa (Cash Generating Units o "CGU").

Le CGU identificate dal Gruppo sono rappresentate dalle "Legal Entities" o, dove più rilevante, da aggregazioni omogenee delle stesse. L'avviamento è stato allocato a quelle CGU che, al momento dell'acquisizione, sono risultate beneficiarie delle sinergie derivanti dall'aggregazione aziendale che ha generato l'avviamento stesso. Le CGU in cui l'avviamento è iscritto e/o allocato, e su cui è basato l'impairment test, sono di seguito elencate:

  • per Euro 765 migliaia alla CGU DiaSorin Benelux,
  • per Euro 3.061 migliaia alla CGU DiaSorin Brasile,
  • per Euro 6.840 migliaia alla CGU DiaSorin Germania,
  • per Euro 27.156 migliaia alla CGU DiaSorin Italia,
  • per Euro 99.617 migliaia alla CGU DiaSorin USA (Nord America),
  • per Euro 11.837 migliaia alla CGU DiaSorin Irlanda,
  • per Euro 1.468 migliaia alla CGU DiaSorin Sud Africa.

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2016 Differenze cambio Riclassifica attività non correnti possedute per la vendita Business combination Al 31 Dicembre 2017 DiaSorin Belgio 765 - - 765 DiaSorin Brasile 3.546 (485) - 3.061 DiaSorin Germania 6.840 - - 6.840 DiaSorin Italia 22.056 - 5.100 27.156 DiaSorin USA (Nord America) 113.339 (13.722) - 99.617 DiaSorin Irlanda 15.155 - (3.318) - 11.837 DiaSorin Sud Africa 1.503 (35) - 1.468 Totale avviamento 163.204 (14.242) (3.318) 5.100 150.744

La tabella che segue evidenzia le variazioni relative all'avviamento per singola cash generating unit avvenute nel corso dell'anno 2017:

Con specifico riferimento al know how acquisito tramite l'operazione Murex nel 2010, si rileva che tale "intangible" a vita utile indefinita è stato testato all'interno della CGU DiaSorin Italia.

Il test di impairment è stato perfezionato considerando le più recenti previsioni dei risultati economici e dei flussi di cassa attesi per gli esercizi futuri (2018-2020). Tali proiezioni sono state elaborate sulla base dei dati del budget 2018, del Piano Industriale 2017-2019 approvato in maggio 2017 e del più recente esercizio previsionale predisposto dalla Direzione del Gruppo per il 2020.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore netto contabile delle singole CGU con il relativo valore recuperabile, determinato come valore in uso (recoverable amount). Tale valore recuperabile è rappresentato dal valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alla CGU, sia per il periodo di flussi espliciti, sia al termine dell'orizzonte temporale di previsione esplicita (in applicazione del cosiddetto metodo della perpetuity).

A seguito delle valutazioni effettuate, non è emersa la necessità di apportare alcuna svalutazione ai valori contabili dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali iscritte in bilancio.

Le principali ipotesi utilizzate per il calcolo del valore recuperabile riguardano il tasso di attualizzazione, l'utilizzo dei più recenti budget e previsioni a medio termine ed il tasso di crescita atteso al termine dell'orizzonte temporale di previsione esplicita.

Nell'attualizzazione dei flussi di cassa il Gruppo ha adottato un tasso di sconto composto da una media ponderata del costo del capitale e del costo del debito (WACC – Weighted Average Cost of Capital). Il tasso di attualizzazione applicato è stato determinato al netto delle imposte (post tax) in coerenza con la determinazione dei flussi di cassa. Il Gruppo ha calcolato un WACC specifico per ciascuna CGU per riflettere il rischio associato alle attività del Gruppo nei singoli paesi (tale variabile è riflessa nell'utilizzo del risk free di ogni paese).

Società % utilizzate
DiaSorin S.p.A. 8,85%
DiaSorin S.A. (Francia) 4,73%
DiaSorin Iberia S.A. 5,52%
DiaSorin S.A/N.V (Benelux) 4,61%
DiaSorin I.N.UK Limited 5,95%
DiaSorin Diagnostics Ireland Limited 6,45%
DiaSorin Deutschland GmbH 4,34%
DiaSorin Austria GmbH 4,55%
DiaSorin Czech s.r.o. 4,94%
DiaSorin (Nord America) 6,42%
DiaSorin Ltda (Brasile) 13,28%
DiaSorin Mexico S.A de C.V. 10,73%
DiaSorin Ltd (Israele) 5,84%
DiaSorin Ltd (Cina) 7,39%
DiaSorin Australia (Pty) Ltd 6,46%
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd 11,29%
DiaSorin Switzerland AG 4,04%
DiaSorin Poland sp. z.o.o. 7,24%

Il tasso di sconto utilizzato per ciascuna CGU è riepilogato nella seguente tabella:

L'orizzonte temporale delle proiezioni esplicite dei flussi di cassa utilizzato è pari a 3 anni per tutte le CGU. Successivamente è stato considerato un valore terminale (rendita perpetua) utilizzando un tasso di crescita (g rate) pari al 2%, tasso che il management ritiene sia rappresentativo della crescita per il settore nei paesi in cui operano le CGU.

Inoltre, il Gruppo ha provveduto a elaborare l'analisi di sensitività considerando un peggioramento delle variabili alla base del test di impairment: WACC e g rate. In particolare, il tasso di attualizzazione è stato incrementato sino a un punto percentuale e il tasso di crescita del valore terminale ridotto sino allo 0,5%. Anche tali analisi di sensitività non hanno evidenziato alcuna situazione di impairment.

A seguito delle valutazioni effettuate, non è emersa la necessità di apportare alcuna svalutazione ai valori contabili dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali iscritte in bilancio.

Le altre attività immateriali ammontano a Euro 193.606 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 193.882 migliaia al 31 dicembre 2016).

Si riporta di seguito il dettaglio delle variazioni avvenute nel corso del 2017 e del 2016 nel costo originario dell'avviamento e delle altre attività immateriali:

(in migliaia di Euro) Al 31
dicembre
2016
Investimenti Business
combination
Differenze
cambio
Disinvestimenti
e altri movimenti
Al 31 dicembre
2017
Avviamento 163.204 - 5.100 (14.242) (3.318) 150.744
Costi di sviluppo 82.694 7.663 - (7.290) (1.440) 81.627
Concessioni, licenze e marchi 104.314 989 8.016 (3.803) (1.930) 107.586
Customer relationship 59.988 - 22.960 (7.225) - 75.723
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 28.129 559 - (286) 61 28.463
Acconti e altre attività immateriali 4.317 - - (44) (1.042) 3.231
Totale immobilizzazioni immateriali 442.646 9.211 36.076 (32.890) (7.669) 447.374
(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre
2015
Investimenti Business
combination
Differenze
cambio
Disinvestimenti e
altri movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Avviamento 68.502 - 86.487 8.215 - 163.204
Costi di sviluppo 27.852 5.190 45.644 3.833 175 82.694
Concessioni, licenze e marchi 56.295 1.288 44.998 1.713 20 104.314
Customer relationship - - 55.226 4.762 - 59.988
Diritti di brevetto industr. e
opere d'ingegno
27.249 362 - 389 129 28.129
Acconti e altre attività
immateriali
5.093 561 - (10) (1.327) 4.317
Totale immobilizzazioni
immateriali
184.991 7.401 232.355 18.902 (1.003) 442.646

Nel corso del 2017 e del 2016 le variazioni nei relativi fondi ammortamento sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016
Ammortamenti Differenze cambio Disinvestimenti e
altri movimenti
Al 31 dicembre
2017
Costi di sviluppo 19.738 5.983 (1.015) (10) 24.696
Concessioni, licenze e marchi 35.228 7.474 (899) (306) 41.497
Customer relationship 3.998 6.382 (832) - 9.548
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 23.032 2.196 (227) - 25.001
Acconti e altre attività immateriali 3.564 133 (10) (1.405) 2.282
Totale immobilizzazioni immateriali 85.560 22.168 (2.983) (1.721) 103.024
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre 2015
Ammortamenti Differenze
cambio
Disinvestimenti e
altri movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Costi di sviluppo 14.202 5.294 242 - 19.738
Concessioni, licenze e marchi 29.096 5.892 265 (25) 35.228
Customer relationship - 3.807 191 - 3.998
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 20.245 2.478 309 - 23.032
Acconti e altre attività immateriali 3.542 95 (20) (53) 3.564
Totale immobilizzazioni immateriali 67.085 17.566 987 (78) 85.560

Il valore netto contabile dell'avviamento e delle altre attività immateriali al 31 dicembre 2017 e 2016 è pertanto così analizzabile:

(in migliaia di Euro) Al 31
dicembre
2016
Investimenti Business
combination
Ammortamenti Differenze
cambio
Disinvestimenti
e altri movimenti
Al 31 dicembre
2017
Avviamento 163.204 - 5.100 - (14.242) (3.318) 150.744
Costi di sviluppo 62.956 7.663 - (5.983) (6.275) (1.430) 56.931
Concessioni, licenze e marchi 69.086 989 8.016 (7.474) (2.904) (1.624) 66.089
Customer relationship 55.990 - 22.960 (6.382) (6.393) - 66.175
Diritti di brevetto industr. e
opere d'ingegno
Acconti e altre attività
5.097 559 - (2.196) (59) 61 3.462
immateriali 753 - - (133) (34) 363 949
Totale immobilizzazioni
immateriali
357.086 9.211 36.076 (22.168) (29.907) (5.948) 344.350
(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre
2015
Investimenti Business
combination
Ammorta
menti
Differenze
cambio
Disinvestimenti e
altri movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Avviamento 68.502 - 86.487 - 8.215 - 163.204
Costi di sviluppo 13.650 5.190 45.644 (5.294) 3.591 175 62.956
Concessioni, licenze e marchi 27.199 1.288 44.998 (5.892) 1.448 45 69.086
Customer relationship - - 55.226 (3.807) 4.571 - 55.990
Diritti di brevetto industr. e
opere d'ingegno
7.004 362 - (2.478) 80 129 5.097
Acconti e altre attività
immateriali
1.551 561 - (95) 10 (1.274) 753
Totale immobilizzazioni
immateriali
117.906 7.401 232.355 (17.566) 17.915 (925) 357.086

La variazione dell'area di consolidamento nell'esercizio 2017 si riferisce principalmente all'acquisizione del business Siemens. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto precedentemente riportato nel paragrafo "Aggregazioni aziendali".

Gli ammortamenti dell'esercizio includono Euro 668 migliaia relativi alle attività immateriali identificate nella recente acquisizione.

La voce disinvestimenti e altri movimenti include per Euro 1.092 migliaia il valore netto contabile delle attività immateriali riclassificate tra le attività destinate alla vendita (si veda Nota 19)

I costi di sviluppo capitalizzati nel 2017 ammontano a Euro 7.663 migliaia (Euro 5.190 migliaia nell'esercizio precedente) e sono relativi, principalmente, agli investimenti nella diagnostica molecolare e nei nuovi test di specialità.

L'ammortamento di tali costi viene effettuato in quote costanti in relazione alla vita utile, stimata dal management in 10 anni.

La verifica della recuperabilità del valore netto contabile dei progetti di sviluppo capitalizzati e delle altre attività immateriali è effettuata determinando il valore recuperabile della CGU di appartenenza e assoggettando queste a test di impairment. Da tali verifiche non è emersa la necessità di alcuna svalutazione.

12. Partecipazioni

Le partecipazioni ammontano a Euro 27 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 27 migliaia al 31 dicembre 2016) e sono dettagliate nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2016 Al 31 Dicembre 2017
Partecipazioni valutate al costo:
DiaSorin Deutschland Unterstuetzungskasse GmbH 26 26
Consorzio Sobedia 1 1
Totale partecipazioni 27 27

Le partecipazioni valutate al costo non sono incluse nel bilancio consolidato poiché non operative. La loro influenza sul totale delle attività, delle passività, sulla posizione finanziaria e sul risultato del Gruppo non è rilevante. Peraltro, la valutazione con il metodo del patrimonio netto non comporterebbe un significativo effetto rispetto alla valutazione al costo.

In considerazione delle perdite consuntivate negli ultimi esercizi, il valore della partecipazione in DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited, valutata con il metodo del patrimonio netto, risulta negativo per Euro 747 migliaia (negativo per Euro 383 migliaia al 31 dicembre 2016) dopo l'imputazione della quota di perdita riferita all'esercizio 2017 (Euro 404 migliaia) ed è stato pertanto iscritto tra le passività correnti.

13. Attività e passività per imposte differite

Le attività per imposte anticipate ammontano a Euro 22.171 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 22.989 migliaia al 31 dicembre 2016). Sono relative alle società consolidate nelle quali il saldo netto fra imposte anticipate e imposte differite è positivo e alle rettifiche di consolidamento, mentre le passività per imposte differite, che ammontano a Euro 1.899 migliaia (Euro 1.401 migliaia al 31 dicembre 2016) sono relative alle società consolidate nelle quali il saldo netto fra imposte anticipate e imposte differite è negativo e sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale.

Il saldo comprende le imposte anticipate nette determinate sia sulle scritture di consolidamento, principalmente per l'eliminazione del profitto non realizzato sulle transazioni infragruppo, sia sulle differenze temporanee tra i valori di attività e passività assunti ai fini della redazione del bilancio consolidato e i rispettivi valori rilevanti ai fini fiscali delle società consolidate.

Le imposte anticipate sono state iscritte in bilancio considerandone probabile la realizzazione futura. Sulla medesima base è stato inoltre rilevato il beneficio derivante dall'utilizzo delle perdite fiscali che, ai sensi della vigente normativa, risultano per la maggior parte riportabili senza limiti di scadenza.

Sulla base delle previsioni pluriennali predisposte dalla Direzione del Gruppo si prevede negli esercizi futuri il realizzo di imponibili fiscali tali da consentire l'integrale recupero di detto ammontare.

Complessivamente le attività per imposte anticipate, al netto delle passività per imposte differite ove compensabili, sono così analizzabili:

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Attività per imposte differite 22.171 22.989
Passività per imposte differite (1.899) (1.401)
Totale imposte differite nette 20.272 21.588

Si riporta di seguito il dettaglio dell'effetto fiscale delle differenze temporanee che hanno generato le attività fiscali differite nette:

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Variazioni positive:
Ammortamento/Svalutazione Avviamento/Altre attività immateriali 558 203
Fondi per rischi ed oneri 4.365 4.117
Fondi per benefici a dipendenti 4.884 5.166
Utili intragruppo e altre rettifiche di consolidamento 8.926 8.536
Altre spese a deducibilità differita 1.757 3.810
Perdite a nuovo 670 1.296
Totale 21.160 23.128
Variazioni negative:
Ammortamenti 225 322
Avviamento DiaSorin Ireland (131) (319)
Capitalizzazione costi di sviluppo (982) (1.543)
Totale (888) (1.540)
Totale imposte differite nette 20.272 21.588

Le seguenti tabelle evidenziano le perdite fiscali sulle quali sono state stanziate, o non stanziate, imposte differite attive.

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Perdite fiscali pregresse 2.223 4.710
Imposte differite attive iscritte in bilancio su perdite fiscali 670 1.296
(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Perdite fiscali pregresse 8.536 6.400
Imposte differite attive non iscritte in bilancio 2.679 2.176

14. Altre attività non correnti

Le altre attività non correnti ammontano a Euro 1.602 migliaia (Euro 999 migliaia al 31 dicembre 2016) e si riferiscono principalmente a crediti della capogruppo e delle controllate brasiliana e cinese esigibili oltre 12 mesi.

15. Rimanenze

Le rimanenze ammontano a Euro 142.802 migliaia e sono così composte:

31/12/2017 31/12/2016
(in migliaia di Euro) Valore Fondi Valore Valore Fondi Valore
lordo svalutaz. netto lordo svalutaz. netto
Materie prime e di consumo 43.355 (3.023) 40.332 40.169 (2.860) 37.309
Semilavorati 47.468 (2.133) 45.335 44.816 (2.536) 42.280
Prodotti finiti 58.982 (1.847) 57.135 51.755 (2.474) 49.281
Totale 149.805 (7.003) 142.802 136.740 (7.870) 128.870

L'aumento delle giacenze di magazzino, di Euro 13.932 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016, è principalmente riconducibile alla variazione dell'area di consolidamento ed alla crescita dei volumi di produzione a sostegno dell'aumento del fatturato, nonché all'effetto derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino:

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Valore iniziale 7.870 6.570
Accantonamenti dell'esercizio 1.448 1.651
Utilizzi/rilasci dell'esercizio (1.846) (1.310)
Differenze cambio e altri movimenti (469) 959
Valore finale 7.003 7.870

16. Crediti commerciali

I crediti commerciali ammontano a Euro 128.822 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 120.261 migliaia al 31 dicembre 2016). L'aumento rispetto al 31 dicembre 2016 è principalmente riconducibile alla crescita del fatturato nell'ultimo trimestre dell'esercizio ed all'apporto del business Siemens ELISA di nuova acquisizione.

I crediti verso il sistema pubblico e le università ammontano a Euro 41.739 migliaia (Euro 38.746 migliaia al 31 dicembre 2016).

Il fondo svalutazione crediti è pari a Euro 9.615 migliaia e se ne riporta di seguito la movimentazione rispetto al 31 dicembre 2016:

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Valore iniziale 10.615 9.821
Accantonamenti dell'esercizio 203 385
Utilizzi/rilasci dell'esercizio (477) (640)
Differenze cambio e altri movimenti (726) 1.049
Valore finale 9.615 10.615

Il Gruppo, al fine di far fronte allo scostamento tra i termini di incasso contrattuali e quelli effettivi, ricorre a operazioni smobilizzo crediti tramite operazioni di factoring pro-soluto. I crediti smobilizzati dalla Capogruppo nel 2017 ammontano a Euro 28.733 migliaia (Euro 31.333 migliaia nell'esercizio precedente).

17. Altre attività correnti

Le altre attività correnti ammontano a Euro 36.303 migliaia (Euro 15.784 migliaia al 31 dicembre 2016). Includono principalmente ratei e risconti attivi su assicurazioni, interessi, canoni di noleggio e contributi pubblici per Euro 3.223 migliaia (Euro 2.441 migliaia al 31 dicembre 2016) e crediti d'imposta per acconti versati e ritenute subite all'estero per Euro 18.418 migliaia (Euro 7.222 migliaia al 31 dicembre 2016).

18. Disponibilità liquide e strumenti equivalenti

La voce disponibilità liquide e strumenti equivalenti ammonta a Euro 159.340 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 130.468 migliaia al 31 dicembre 2016) ed è costituita da conti correnti ordinari. Per maggiori dettagli sulla movimentazione del periodo si rimanda allo schema di rendiconto finanziario riportato nelle pagine precedenti.

Le attività finanziarie correnti ammontano a Euro 13.974 migliaia al 31 dicembre 2017 e includono principalmente i depositi a scadenza di durata superiore a tre mesi accesi dalla controllata statunitense DiaSorin Inc. (USD 16,2 milioni).

19. Attività destinate alla vendita

Al 31 dicembre 2017 la voce include le attività residue del business NorDiag che, nell'ambito delle procedure avviate per la chiusura del sito manifatturiero irlandese basato a Dublino, sono state destinate alla vendita. In sintesi, le voci comprese nelle attività destinate alla vendita sono le seguenti:

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Avviamento 1.650 -
Attività immateriali 1.092 -
Immobili, impianti e macchinari 55 -
Rimanenze 1.203 -
Totale attività destinate alla vendita 4.000 -

L'avviamento incluso nel gruppo di attività in dismissione è stato oggetto di svalutazione per Euro 1.668 migliaia al fine di adeguare il valore complessivo del gruppo di attività in dismissione al relativo fair value, definito come il prezzo di vendita concordato con un acquirente terzo, al netto dei costi stimati per completare la vendita.

20. Patrimonio Netto

Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed è rappresentato al 31 dicembre 2017 da 55.948.257 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2016.

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2017 le azioni proprie in portafoglio sono pari a n. 548.857 (0,98% del capitale sociale e ammontano a Euro 22.183 migliaia (Euro 38.025 migliaia al 31 dicembre 2016).

La variazione rispetto al 31 dicembre 2016, pari a Euro 15.842 migliaia, è riconducibile all'esercizio da parte dei dipendenti della Capogruppo e delle società controllate di n. 641.093 opzioni relative al Piano di stock option 2014, ad un prezzo medio di esercizio di Euro 30,7313.

Riserva sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta a Euro 18.155 migliaia al 31 dicembre 2017 e non si è movimentata rispetto al 31 dicembre 2016.

Riserva legale

Ammonta a Euro 11.190 migliaia e non si è movimentata rispetto al 31 dicembre 2016.

Altre riserve e risultati a nuovo

La voce è composta come segue:

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Riserva da conversione 737 40.640 (39.903)
Riserva per azioni proprie 22.183 38.025 (15.842)
Riserva per stock options 1.029 3.001 (1.972)
Utili/Perdite da rimisurazione piani a benefici definiti (7.289) (7.875) 586
Utili/(perdite) a nuovo 524.938 432.339 92.599
Riserva da transizione agli IFRS (2.973) (2.973) -
Altre riserve 342 342 -
Totale Altre riserve e risultati a nuovo 538.967 503.499 35.468
Di cui competenza di terzi 538 333 205

Riserva di conversione

La riserva di conversione ammonta a Euro 737 migliaia (Euro 40.640 migliaia al 31 dicembre 2016) e accoglie le differenze cambio derivanti dalla conversione dei patrimoni delle società consolidate al cambio di fine esercizio, i cui bilanci sono redatti in valuta estera e ha registrato nel periodo un decremento netto di Euro 39.903 migliaia, principalmente per effetto dell'andamento del cambio del Dollaro americano nei confronti dell'Euro.

Riserva per azioni proprie

Al 31 dicembre 2017 la riserva per azioni proprie in portafoglio ammonta a Euro 22.183 migliaia (Euro 38.025 migliaia al 31 dicembre 2016). Tale riserva trae origine dai vincoli di legge (art. 2357 ter C.C.). La movimentazione rispetto al 31 dicembre 2016, pari a Euro 15.842 migliaia, si riferisce all'esercizio di alcune tranches del Piano di stock option 2014, già precedentemente commentate.

Riserva di stock option

Il saldo della riserva per stock option ammonta a Euro 1.029 migliaia (Euro 3.001 migliaia al 31 dicembre 2016) e si riferisce ai piani di stock option in essere al 31 dicembre 2017 (descritti in Nota 28). La riserva si è movimentata in aumento per effetto dell'iscrizione del costo complessivo dei Piani di stock option di competenza dell'esercizio (Euro 1.234 migliaia) rilevato nelle spese generali e amministrative tra i costi del personale e in riduzione di Euro 3.206 migliaia per effetto delle opzioni esercitate.

Utili/(Perdite) da rimisurazione piani a benefici definiti

Il saldo della riserva è negativo per Euro 7.289 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 7.875 migliaia al 31 dicembre 2016) e si è movimentato nell'esercizio a seguito della rilevazione degli utili netti determinati nella valutazione attuariale dei piani a benefici definiti del Gruppo per Euro 586 migliaia, al netto dell'effetto fiscale (Euro 279 migliaia).

Utili /(Perdite) a nuovo

Gli utili a nuovo ammontano a Euro 524.938 migliaia (Euro 432.339 migliaia al 31 dicembre 2016). La variazione rispetto al 31 dicembre 2016, pari a Euro 92.599 migliaia, è dovuta principalmente:

  • all'allocazione del risultato consolidato relativo all'esercizio 2016 per Euro 112.618 migliaia;
  • alla distribuzione del dividendo agli azionisti per Euro 43.807 migliaia approvato in data 28 Aprile 2017 dall'Assemblea ordinaria (pari a Euro 0,80 per azione);
  • alla variazione positiva per complessivi Euro 22.908 migliaia derivante dall'esercizio di alcune tranches del Piano di Stock Option 2014 e alla conseguente cessione di azioni proprie.

Riserva da transizione agli IFRS

La riserva da transizione agli IFRS è stata costituita alla data del 1° gennaio 2005 in sede di adozione degli IFRS in contropartita delle rettifiche apportate ai valori del bilancio redatto secondo i Principi Contabili Italiani per l'adozione degli IFRS al netto del relativo effetto fiscale (come previsto e secondo le modalità previste dall'IFRS 1) e non ha subito variazioni dal momento della sua costituzione.

Altre riserve

La voce comprende la riserva di consolidamento pari a Euro 904 migliaia, al netto del valore attualizzato del prezzo di riacquisto della quota di partecipazione minoritaria della controllata cinese correlato all'opzione di vendita concessa al socio di minoranza, pari a Euro 562 migliaia e non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2016.

Si riporta di seguito il raccordo tra il risultato netto e il patrimonio netto della Capogruppo ed il risultato netto e patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2017:

(in migliaia di Euro) Risultato
d'esercizio
2017
Patrimonio
netto al
31/12/2017
Come da bilancio della capogruppo DiaSorin S.p.A. 88.587 467.553
Differenza tra il valore di carico delle partecipazioni ed il relativo patrimonio netto - 293.921
Utili/(perdite) delle società consolidate 123.217 -
Eliminazione degli utili infragruppo non realizzati al netto del relativo effetto fiscale (54.167) (19.519)
Eliminazione dividendi infragruppo (17.759) -
Come da bilancio consolidato 139.878 741.955

21. Passività finanziarie

I debiti verso istituti finanziari ammontano a Euro 24.012 migliaia al 31 dicembre 2017 e sono dettagliati nella tabella che segue (valori in migliaia):

Ente erogatore Valuta Quota a breve Quota a lungo di cui oltre
5 anni
Totale
Intesa Sanpaolo 23.888 - - 23.888
Controvalore € - - - -
Leasing 22 102 - 124
Totale debiti verso istituti
finanziari
23.910 102 - 24.012

Si riporta di seguito la movimentazione dei finanziamenti in essere alla data del bilancio (valori in migliaia di Euro) rispetto al 31 dicembre 2016:

Ente erogatore Al 31
Dicembre
2016
erogazioni rimborsi differenze
cambio
valutazione
fair value
effetto costo
ammortizzato
Al 31
Dicembre
2017
Intesa Sanpaolo 47.776 - (24.000) - - 112 23.888
Santander 2.624 - (2.327) (297) - - -
Leasing - 124 - - - - 124
Totale debiti verso
istituti finanziari
50.400 124 (26.327) (297) - 112 24.012

Nel corso del 2017 si segnala il rimborso da parte della Capogruppo di due rate del finanziamento Intesa Sanpaolo (acceso nel 2016 a parziale copertura dell'acquisizione del ramo d'azienda di immunodiagnostica e diagnostica molecolare di Focus Diagnostics, Inc.) per complessivi Euro 24.000 migliaia, come da piano di ammortamento.

Il contratto di finanziamento con Intesa Sanpaolo prevede:

  • rimborso del capitale in 5 rate semestrali costanti, a partire dal 31/12/2016 e sino al 31/12/2018;
  • facoltà di rimborso anticipato, totale o parziale, senza penali;
  • interessi semestrali posticipati, calcolati al tasso variabile Euribor 6 mesi, maggiorato di uno spread dello 0,45%.

Il contratto di finanziamento prevede alcuni obblighi informativi e casi di risoluzione e rimborso anticipato obbligatorio, in linea con la prassi di mercato al momento della stipula.

Tra le clausole di risoluzione del contratto vi è il mancato rispetto, durante la vita del finanziamento, del seguente parametro finanziario:

Indebitamento finanziario netto / EBITDA ≤ 2

Alla data del presente bilancio tale rapporto calcolato sui dati consolidati risulta rispettato.

Nel corso del 2017 la filiale brasiliana ha estinto il finanziamento in valuta locale in scadenza (importo BRL 9,0 milioni).

22. Fondi per benefici a dipendenti

La voce in oggetto comprende tutte le obbligazioni pensionistiche e gli altri benefici a favore dei dipendenti, successivi alla cessazione del rapporto di lavoro o da erogarsi alla maturazione di determinati requisiti. Le società del Gruppo garantiscono benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia contribuendo a fondi esterni sia tramite piani a contribuzione definita e/o a benefici definiti.

Le modalità secondo cui i benefici sono garantiti variano secondo le condizioni legali, fiscali ed economiche dello Stato in cui le società del Gruppo operano. I benefici solitamente sono basati sulla remunerazione e gli anni di servizio dei dipendenti.

Piani a contribuzione definita

Alcune società del Gruppo versano contributi a fondi o istituti assicurativi privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale oppure su base volontaria. Con il pagamento dei contributi le società adempiono tutti i loro obblighi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce "Altre passività correnti"; il costo di competenza dell'esercizio matura sulla base del servizio reso dal dipendente ed è rilevato nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza. Nell'esercizio 2017 tale costo ammonta a Euro 5.123 migliaia.

Piani a benefici definiti

I piani pensionistici del Gruppo configurabili come piani a benefici definiti sono rappresentati principalmente dal trattamento di fine rapporto per la filiale italiana, dall'istituto "Alecta" per la filiale svedese, dal fondo pensione "U-Kasse" e dall'istituto "Direct Covenant" per la filiale tedesca. Il valore di tali fondi è calcolato su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito"; gli utili e le perdite attuariali determinati nel calcolo di tali poste sono addebitati o accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nell'esercizio in cui sorgono.

Altri benefici

Il Gruppo riconosce altresì ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine la cui erogazione avviene al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Il valore di tale fondo è calcolato su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito". Si ricorda che gli utili e le perdite attuariali rilevati in funzione di tali benefici sono iscritti a conto economico; le perdite contabilizzate nell'esercizio 2017 sono pari a Euro 70 migliaia (perdite per Euro 89 migliaia nel 2016).

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Benefici a dipendenti
di cui:
- Italia 5.149 5.393 (244)
- Germania 24.068 24.561 (493)
- Svezia 2.598 2.636 (38)
- altri 717 612 105
Totale benefici a dipendenti 32.532 33.202 (670)
di cui:
- Piani a benefici definiti
trattamento di fine rapporto 3.721 3.954 (233)
altri piani a benefici definiti 26.666 27.197 (531)
30.387 31.151 (764)
- Altri benefici a lungo termine 2.145 2.051 94
Totale benefici a dipendenti 32.532 33.202 (670)

Il Gruppo ha in essere principalmente i seguenti piani per benefici a dipendenti:

La tabella sottostante fornisce la movimentazione nei fondi per benefici a dipendenti rispetto al 31 dicembre 2016:

(in migliaia di Euro) Piani a benefici
definiti
Altri benefici Totale benefici a
dipendenti
Valore al 31/12/2016 31.151 2.051 33.202
Interessi passivi/(attivi) 482 (5) 477
Perdite/(Utili) attuariali riconosciuti a conto economico - 70 70
Perdite/(Utili) attuariali da variazioni nelle ipotesi finanziarie (1.355) - (1.355)
Perdite/(Utili) attuariali da esperienza 490 - 490
Costo delle prestazioni di lavoro correnti 801 200 1.001
Benefici pagati (1.103) (162) (1.265)
Differenze cambio e altri movimenti (79) (9) (88)
Valore al 31/12/2017 30.387 2.145 32.532

Le principali variazioni dell'esercizio nei fondi per benefici a dipendenti sono costituite dagli utili attuariali rilevati a patrimonio netto (Euro 865 migliaia) e dalle contribuzioni pagate (Euro 1.265 migliaia). L'ammontare complessivamente rilevato a conto economico per benefici ai dipendenti nell'esercizio 2017 è costituito da oneri pari a Euro 1.548 migliaia (Euro 1.660 migliaia nel 2016).

Le perdite/(utili) attuariali sugli altri benefici e il costo delle prestazioni di lavoro correnti sono iscritti a conto economico nella voce "costi per il personale" nell'area di appartenenza. Gli interessi passivi sono rilevati nel conto economico nella voce "Proventi/(oneri) finanziari" (si veda Nota 7). Le perdite/(utili) attuariali sui piani a benefici definiti sono addebitate o accreditate a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono.

La tabella sottostante fornisce le principali ipotesi utilizzate per la valutazione attuariale dei piani a benefici definiti:

Piani pensione
31/12/2017 31/12/2016
Tasso di sconto 1,70% 1,58%
Incrementi salariali attesi 2,17% 2,75%
Tasso di inflazione 1,67% 1,58%
Tasso medio di rotazione del personale 5,06% 5,08%

L'analisi di sensibilità sulla variazione delle principali assunzioni utilizzate nel calcolo attuariale è presentata qui di seguito:

(in migliaia di Euro) Trattamento di fine
rapporto(*)
Altri piani a
benefici definiti
Tasso di sconto
Aumento 1,0% (136) (3.821)
Diminuzione 1,0% 145 4.947
Incrementi salariali attesi - -
Aumento 1,0% - -
Diminuzione 1,0% - -
Tasso di inflazione - -
Aumento 1,0% 89 3.603
Diminuzione 1,0% (86) (2.998)
Tasso medio di rotazione del personale - -
Aumento 10% (1) -
Diminuzione 10% 1 -

(*) L'analisi di sensibilità riferita al Trattamento di fine rapporto considera variazioni del tasso di sconto, incrementi salariali attesi e tasso di inflazione in aumento e diminuzione dello 0,5%.

23. Altre passività non correnti

Ammontano a Euro 28.115 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 11.454 migliaia al 31 dicembre 2016) e si riferiscono principalmente a fondi per rischi e oneri stanziati a fronte di controversie in corso e potenziali, nonché al fondo indennità di clientela.

Si riporta di seguito la movimentazione dei fondi per rischi e oneri:

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Valore iniziale 8.382 3.687
Accantonamenti dell'esercizio 8.079 4.824
Utilizzi/rilasci dell'esercizio (1.294) (505)
Differenze cambio e altri movimenti (184) 376
Valore finale 14.984 8.382

Con riferimento agli accantonamenti a fondi rischi e oneri, si segnala che la Legge 06/08/2015 n. 125 ha esteso ai dispositivi medici il sistema del pay-back, sulla base del quale il superamento del tetto di spesa pubblica per l'acquisto di dispositivi medici è posto a carico delle aziende fornitrici. In virtù dell'assenza dei decreti attuativi che specifichino i criteri di calcolo della misura del pay-back, la Società ha aggiornato la sua miglior stima incrementando il fondo per circa Euro 1,8 milioni.

I rilasci dell'esercizio sono relativi a controversie conclusesi positivamente.

Relativamente all'indennità suppletiva di clientela, l'importo del fondo, che ammonta a Euro 287 migliaia al 31 dicembre 2017, è stato calcolato sulla base di quanto previsto dallo IAS 37, che richiede la stima del valore attuale atteso da accantonare alla data di bilancio che permetterà, in senso attuariale, di costituire le somme che verranno versate, alla cessazione del mandato, per coloro che riceveranno tale indennità.

24. Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2017 i debiti commerciali ammontano a Euro 62.331 migliaia (Euro 47.674 migliaia al 31 dicembre 2016) e includono debiti verso fornitori per acquisti di merci e prestazioni di servizi. Non ci sono importi in scadenza oltre l'esercizio.

25. Altri debiti

Ammontano a Euro 49.689 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 41.870 migliaia al 31 dicembre 2016) e includono principalmente debiti verso il personale dipendente per mensilità aggiuntive pari a Euro 28.749 migliaia (Euro 28.361 migliaia al 31 dicembre 2016), debiti verso istituti previdenziali e assistenziali per Euro 3.090 migliaia (Euro 2.872 migliaia al 31 dicembre 2016) e ratei e risconti passivi per Euro 1.516 migliaia (Euro 2.100 migliaia al 31 dicembre 2016).

26. Passività per imposte correnti

Ammontano a Euro 5.190 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 10.325 migliaia al 31 dicembre 2016) e si riferiscono ai debiti verso l'Erario per le imposte dell'esercizio al netto degli acconti versati (pari a Euro 20.226 migliaia) e per altre imposte e tasse.

Per l'analisi delle imposte si rimanda alla Nota 8.

27. Impegni e passività potenziali

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2017 le garanzie prestate a terzi ammontano a Euro 30.317 migliaia e includono fidejussioni bancarie sulla partecipazione a gare pubbliche, su procedure fiscali in corso e sui finanziamenti in essere (Euro 21.687 migliaia), garanzie a fronte di linee di credito messe a disposizione di società del Gruppo (Euro 5.762 migliaia, di cui Euro 1.713 migliaia relativi alla JV indiana), nonché a fronte di fondi pensionistici a contribuzione definita in capo ad alcune società controllate (Euro 2.598 migliaia).

Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti

Tra gli accordi contrattuali rilevanti si ricordano gli accordi che la Capogruppo DiaSorin S.p.A. ha concluso con Stratec in merito allo sviluppo e produzione del sistema diagnostico di chemiluminescenza LIAISON XL e del nuovo LIAISON XS. Con particolare riferimento al contratto di fornitura, DiaSorin e Stratec hanno sottoscritto un contratto in forza del quale quest'ultima si è impegnata a produrre e fornire a esclusivo favore di DiaSorin gli analizzatori. E' inoltre previsto un impegno di acquisto da parte del Gruppo di un quantitativo minimo di strumenti. L'impegno previsto è da ritenersi sensibilmente inferiore rispetto ai normali livelli di investimento in strumenti attuali e prospettici, pertanto il capitale netto investito futuro non subirà modifiche strutturali significative in relazione a tale impegno.

Passività potenziali

Il Gruppo DiaSorin, operando a livello globale, è soggetto a rischi che derivano dalla complessità delle norme e regolamenti cui è soggetta l'attività commerciale ed industriale del Gruppo. Relativamente ai contenziosi in corso, il Gruppo ritiene che le somme accantonate nel fondo rischi siano, nel loro complesso, di importo adeguato.

28. Piani di stock option

Piano 2010

L'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2010 ha approvato il piano di stock option 2010 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 515.000 opzioni con delibera del 14 febbraio 2011, di una seconda tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 3 agosto 2011, di una terza tranche con l'assegnazione di n. 50.000 opzioni con delibera del 11 novembre 2011, di una quarta tranche con l'assegnazione di n. 70.000 opzioni con delibera del 21 dicembre 2011, di una quinta tranche con l'assegnazione di n. 60.000 opzioni con delibera del 9 marzo 2012, di una sesta tranche con l'assegnazione di n. 10.000 opzioni con delibera del 7 novembre 2012, di una settima tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera dell'8 marzo 2013, di un'ottava tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera del 10 maggio 2013 e di una nona tranche con l'assegnazione di n. 15.000 opzioni con delibera dell'8 novembre 2013. Si evidenzia che a seguito di alcune ipotesi di Good Leaving e Bad Leaving, n. 137.835 opzioni di cui alle anzidette assegnazioni sono automaticamente decadute e divenute a termini di Regolamento prive di qualsivoglia effetto e validità nei confronti dei precedenti Beneficiari.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiscono ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 750.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2010.

In data 17 gennaio 2011 è stato dato avvio al programma di acquisto di azioni proprie da destinare al servizio del piano di stock option secondo le disposizioni e nei termini autorizzati dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2010.

Il programma si è concluso in data 15 febbraio 2011 con l'acquisto di n. 750.000 azioni ordinarie. L'acquisto è avvenuto a un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo ufficiale registrato dalle azioni ordinarie DiaSorin nella seduta di borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto.

Al 31 dicembre 2016 risultava un numero totale di stock option assegnate pari a 2.115, tutte decadute a luglio 2017 in quanto non esercitate entro la scadenza prevista dal piano.

Piano 2014

L'Assemblea Ordinaria del 23 aprile 2014 ha approvato il piano di stock option 2014 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate, anche ai sensi dell'art. 2357-ter c.c., dando mandato al Consiglio di Amministrazione affinché potesse disporre delle azioni proprie in portafoglio della Società ponendole, nel quantitativo necessario od opportuno e nei termini stabiliti dal Piano medesimo, al servizio dello stesso.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 710.000 opzioni con delibera del 1° agosto 2014, di una seconda tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera del 14 novembre 2014, di una terza tranche con l'assegnazione di n. 20.000 opzioni con delibera del 18 dicembre 2014, di una quarta tranche con l'assegnazione di n. 10.000 opzioni con delibera del 30 luglio 2015, di una quinta tranche con l'assegnazione di n. 15.000 opzioni con delibera del 9 marzo 2016, di una sesta tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 9 maggio 2016 e di una settima tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera del 10 novembre 2016 e di un'ottava tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera dell'8 marzo 2017. Si evidenzia che a seguito di alcune ipotesi di Good Leaving e Bad Leaving, n.91.869 opzioni di cui alle anzidette assegnazioni sono automaticamente decadute e, divenute a termini di Regolamento prive di qualsivoglia effetto e validità nei confronti dei precedenti Beneficiari.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiranno ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 750.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2014.

Al 31 dicembre 2017 risulta un numero totale di stock option assegnate pari a 77.038, dopo gli esercizi di n. 636.093 opzioni esercitate tra il 2 agosto 2017 ed il 19 dicembre 2017 ad un prezzo di esercizio pari a Euro 30,74 per azione e n. 5.000 opzioni esercitate il 22 novembre 2017 ad un prezzo di esercizio pari a Euro 29,67.

Nel citato periodo di riferimento la quotazione media del titolo è stata pari a Euro 75,41.

Segue il dettaglio:

Piano 2014 Data di assegnazione Numero di
opzioni in
esercizio
Anno di
esercizio
I Tranche 1 agosto 2014 636.093 2017
I Tranche 1 agosto 2014 22.850
II Tranche 14 novembre 2014 5.000 2017
IV Tranche 30 luglio 2015 10.000
V Tranche 9 marzo 2016 5.000
VI Tranche 9 maggio 2016 34.188
VII Tranche 10 novembre 2016 5.000
Totale 718.131

Piano 2016

L'Assemblea Ordinaria del 28 aprile 2016 ha approvato il piano di stock option 2016 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 130.000 opzioni con delibera del 16 maggio 2016, di una seconda tranche con l'assegnazione di n. 20.000 opzioni con delibera del 4 agosto 2016, di una terza tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 19 dicembre 2016 e di una quarta tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 3 agosto 2017.

Si evidenzia che a seguito di alcune ipotesi di Good Leaving e Bad Leaving, n. 83.782 opzioni di cui alle anzidette assegnazioni sono automaticamente decadute e divenute a termini di Regolamento prive di qualsivoglia effetto e validità nei confronti dei precedenti Beneficiari.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiranno ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 250.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2016.

In data 12 maggio 2016 è stato dato avvio al programma di acquisto di azioni proprie da destinare al servizio del piano di stock option della Società secondo le disposizioni e nei termini autorizzati dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016.

Il programma si è concluso in data 9 giugno 2016 con l'acquisto di n. 250.000 azioni ordinarie della Società (pari allo 0,44% del capitale sociale). L'acquisto è avvenuto a un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo di riferimento del titolo DiaSorin della seduta di borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto.

Al 31 dicembre 2017 risulta un numero totale di stock option pari a 146.218. Segue il dettaglio:

Piano 2016 Data di assegnazione Numero di opzioni in
esercizio
I Tranche 16 maggio 2016 46.218
II Tranche 4 agosto 2016 20.000
III Tranche 19 dicembre 2016 40.000
IV Tranche 3 agosto 2017 40.000
Totale 146.218

Piano 2017

L'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2017 ha approvato il piano di stock option 2017 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 170.000 opzioni con delibera del 9 novembre 2017.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiranno ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 450.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2017.

La stessa Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2017 ha deliberato di autorizzare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 c.c., l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi a far data dalla delibera, di azioni ordinarie della Società, fino ad un massimo di n. 450.000 azioni ordinarie, da destinare al servizio del nuovo piano di stock option 2017. L'acquisto, non ancora avviato, dovrà avvenire a un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo di riferimento del titolo DiaSorin della seduta di borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto.

Al 31 dicembre 2017 risulta un numero totale di stock option pari a 170.000, tutte riferite all'assegnazione del 9 novembre 2017.

Valutazione delle stock option

Le stock option a favore degli amministratori/dipendenti sono valutate al fair value al momento dell'assegnazione, secondo la metodologia dell'IFRS 2, ed il costo complessivo dei piani così determinato è ripartito lungo il "vesting period".

La metodologia di calcolo del fair value si basa su un modello binomiale e le ipotesi adottate sono le seguenti:

A – Exercise Price

Il prezzo di esercizio è determinato secondo quanto stabilito dall'art. 6.2 del Regolamento dei Piani.

B – Stock Price

Il valore del sottostante utilizzato al fine di valutare le stock option è rappresentato dal valore giornaliero di riferimento dell'azione DiaSorin al giorno dell'assegnazione.

C – Expected Volatility

La volatilità attesa del sottostante è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo/valore in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo di un titolo azionario.

D – Employee Exit Rate

È la probabilità che gli amministratori/dipendenti assegnatari delle stock option lascino l'azienda prima della vesting date. Nelle nostre valutazioni è stata posta uguale allo 0%.

E – Tassi Risk-Free

L'IFRS 2 richiede di utilizzare un tasso Risk-Free valevole per l'"expected life" delle opzioni, dove per expected life si intende il lasso di tempo che intercorre tra la grant date e il momento atteso di esercizio delle opzioni.

F – Dividend Yield

Il valore delle opzioni dipende inoltre dalle ipotesi effettuate sul dividend yield che rappresenta il dividendo annuo corrisposto espresso in percentuale sul prezzo dell'azione.

Piano 2014 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
I Tranche 3,005479452 30,74 €29,50 1,00 30,00% 0,00% 0,6408% 1,700% 01/08/2014 02/08/2017
II Tranche 3,002739726 29,67 €31,20 1,00 30,00% 0,00% 0,4198% 1,700% 14/11/2014 14/11/2017
IV Tranche 3,008219178 41,43 €41,56 1,00 30,00% 0,00% 0,5142% 1,700% 30/07/2015 01/08/2018
V Tranche 3,005479452 46,86 €46,21 1,00 30,00% 0,00% 0,2840% 1,700% 09/03/2016 11/03/2019
VI Tranche 3,002739726 51,29 €52,50 1,00 30,00% 0,00% 0,1500% 1,700% 09/05/2016 10/05/2019
VII Tranche 3,000000000 56,20 €50,75 1,00 30,00% 0,00% 0,1062% 1,700% 10/11/2016 10/11/2019

La tabella seguente riassume i valori di input della valutazione dei piani:

Piano 2016 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
I Tranche 3,000000000 52,54 €52,25 1,00 30,00% 0,00% 0,4550% 1,700% 16/05/2016 16/05/2019
II Tranche 3,000000000 56,31 €57,80 1,00 30,00% 0,00% 0,1413% 1,700% 04/08/2016 05/08/2019
III Tranche 3,000000000 51,84 €53,65 1,00 30,00% 0,00% 0,3800% 1,700% 19/12/2016 20/12/2019
IV Tranche 3,005479452 69,63 €73,05 1,00 23,00% 0,00% 0,1440% 1,500% 03/08/2017 04/08/2020
Piano 2017 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
I Tranche 3,005479452 78,47 €72,05 1,00 23,00% 0,00% (0,0709%) 1,500% 09/11/2017 10/11/2020

Il fair value del piano 2014 con le ipotesi descritte è pari a Euro 3.797 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 1° agosto 2014 al 10 novembre 2019 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2014 N. di opzioni rimanenti alla
vesting date
Fair Value unitario
I Tranche 22.850 4,972722
IV Tranche 10.000 7,631389
V Tranche 15.000 8,084891
VI Tranche 34.188 9,825548
VII Tranche 5.000 7,228593

Il fair value del piano 2016 con le ipotesi descritte è pari a Euro 1.652 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 16 maggio 2016 al 4 agosto 2020 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2016 N. di opzioni rimanenti alla
vesting date
Fair Value unitario
I Tranche 46.218 9,380147
II Tranche 20.000 10,878929
III Tranche 40.000 10,414678
IV Tranche 40.000 14,615400

Il fair value del piano 2017 con le ipotesi descritte è pari a Euro 1.496 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 9 novembre 2017 al 10 novembre 2020 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2017 N. di opzioni rimanenti alla
vesting date
Fair Value unitario
I Tranche 170.000 8,799800

Il costo complessivo di competenza dell'esercizio 2017 è pari a Euro 1.234 migliaia ed è stato imputato a conto economico tra i costi del personale nelle spese generali ed amministrative con contropartita il patrimonio netto.

Si segnala infine che l'esercizio di alcune tranches del Piano 2014, avvenuta nel corso dell'esercizio, nonché il decadimento di talune opzioni, hanno generato una diminuzione della riserva di stock option per un importo pari a Euro 3.206 migliaia.

29. Rapporti con le parti correlate

DiaSorin S.p.A. intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale e finanziaria con le società controllate, rappresentate da imprese del Gruppo, che consistono in operazioni rientranti nell'ambito delle attività ordinarie di gestione e concluse a normali condizioni di mercato. In particolare si riferiscono a forniture di beni e servizi, tra cui prestazioni nel campo amministrativo, informatico, di gestione personale, di assistenza e consulenza e relativi crediti e debiti a fine esercizio e a operazioni di finanziamento e di gestione di tesoreria e relativi oneri e proventi.

Tali operazioni sono eliminate nella procedura di consolidamento e conseguentemente non sono descritte nella presente sezione.

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sulle singole voci dello stato patrimoniale, del conto economico e sui flussi finanziari non è significativa.

Il costo totale verso amministratori e dirigenti strategici iscritto a conto economico nel 2017 è pari a Euro 4.391 migliaia (Euro 4.706 migliaia nel 2016) ed è dettagliato nella tabella seguente (importi in migliaia di Euro):

Nome e
cognome
Carica ricoperta Compensi
fissi
Bonus e altri
incentivi
Benefici non
monetari
Altri
compensi
Stock option Totale
Carlo Rosa Direttore Generale 802 447 3 - 78 1.330
Chen M. Even Dirigente
Strategico
387 215 3 - 58 663
Altri Dirigenti - 808 393 9 - 213 1.423
Altri Amministratori 976 - - - - 976
Totale 2.972 1.055 15 - 349 4.391

Le retribuzioni spettanti all'alta direzione e ai dipendenti qualificati (key management) sono in linea con le normali condizioni di mercato praticate con riguardo al trattamento retributivo di personale di analogo inquadramento.

30. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

In data 22 febbraio 2018 è stato perfezionato un accordo tra DiaSorin ed il Gruppo Trivitron Healthcare per la cessione da parte di quest'ultimo alla DiaSorin Inc. della quota di minoranza pari al 49% detenuta nella joint-venture indiana DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited operante in India quale distributore esclusivo dei prodotti DiaSorin, con conseguente risoluzione degli accordi contrattuali in essere per la conduzione della società (i.e. Shareholders Agreement).

Alla luce dell'andamento economico del Gruppo successivamente al 31 dicembre 2017 e sulla base delle possibili evoluzioni dello scenario macroeconomico globale e del settore diagnostico di riferimento, il management ritiene che nel 2018 DiaSorin potrà registrare:

  • Ricavi: crescita pari a circa +11% a cambi costanti rispetto all'esercizio 2017;
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA): crescita pari a circa +13% a cambi costanti rispetto all'esercizio 2017.

31. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Quale operazione significativa non ricorrente occorsa nel 2017 si segnala l'acquisizione da Siemens Healthcare GmbH e dalle sue affiliate ("Siemens Healthineers"), del portafoglio di immunodiagnostica ELISA e delle relative attività materiali e immateriali, i cui effetti sulla situazione patrimoniale e finanziaria dell'esercizio sono riepilogati nel paragrafo "Aggregazioni aziendali" del presente documento.

Inoltre nel corso del secondo semestre 2017 è stato avviato un processo di riorganizzazione del Gruppo che condurrà alla progressiva chiusura del sito produttivo irlandese e conseguente trasferimento delle linee di produzione ad altre società del Gruppo, inclusa la Capogruppo DiaSorin S.p.A.

32. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 Luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso del 2017 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura del periodo) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto di interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

33. Conversione dei bilanci di imprese estere

Vengono di seguito riportati i cambi utilizzati per la conversione dei valori delle Società al di fuori dell'area Euro:

Cambio Medio Cambio Puntuale
Valuta 2017 2016 Variaz. PL 31/12/2017 31/12/2016 Variaz. BS
Dollaro USA 1,1297 1,1069 2,1% 1,1993 1,0541 13,8%
Real brasiliano 3,6054 3,8561 -6,5% 3,9729 3,4305 15,8%
Sterlina inglese 0,8767 0,8195 7,0% 0,8872 0,8562 3,6%
Corona svedese 9,6351 9,4689 1,8% 9,8438 9,5525 3,0%
Franco svizzero 1,1117 1,0902 2,0% 1,1702 1,0739 9,0%
Corona ceca 26,3258 27,0343 -2,6% 25,5350 27,0210 -5,5%
Dollaro canadese 1,4647 1,4659 -0,1% 1,5039 1,4188 6,0%
Peso messicano 21,3286 20,6673 3,2% 23,6612 21,7719 8,7%
Shekel israeliano 4,0622 4,2489 -4,4% 4,1635 4,0477 2,9%
Yuan cinese 7,6290 7,3522 3,8% 7,8044 7,3202 6,6%
Dollaro australiano 1,4732 1,4883 -1,0% 1,5346 1,4596 5,1%
Rand sudafricano 15,0490 16,2645 -7,5% 14,8054 14,4570 2,4%
Corona norvegese 9,3270 9,2906 0,4% 9,8403 9,0863 8,3%
Zloty polacco 4,2570 4,3632 -2,4% 4,1770 4,4103 -5,3%

ALLEGATO I: ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI CON LE INFORMAZIONI INTEGRATIVE RICHIESTE DALLA CONSOB COMUNICAZIONE N. DEM/6064293

Sede Valut
a
Capitale
sociale (*)
Utile/(Perdi
ta)
dell'esercizi
o (*)
Patrimonio
netto
dell'ultimo
bilancio
approvato (*)
Valore
nominale per
azione o
quota
% di
partecipazio
ne diretta
n. Azioni o
quote
possedute
Partecipazioni consolidate integralmente
DiaSorin S.A/N.V. Bruxelles
(Belgio)
Euro 1.674.000 2.563.755 4.935.231 6.696 99,99% 249
DiaSorin Ltda San Paolo
(Brasile)
BRL 65.547.409 1.629.653 11.479.135 1 99,99% 65.547.408
DiaSorin S.A. Antony
(Francia)
Euro 960.000 887.321 6.739.466 15,3 99,99% 62.492
DiaSorin Iberia S.A. Madrid
(Spagna)
Euro 1.453.687 643.394 3.128.075 6,01 99,99% 241.877
DiaSorin Ltd Oldbury
(Regno Unito)
GBP 500 250.293 1.025.002 1 100,00% 500
DiaSorin Inc. Stillwater
(Stati Uniti)
USD 1 63.554.700 346.018.700 0,01 100,00% 100
DiaSorin Canada Inc Mississauga
(Canada)
CAD 200.000 111.000 1.030.100 N/A - 100 Class A
common
shares
DiaSorin Molecular LLC Cypress
(Stati Uniti)
USD 100.000 1.845.600 953.300 100.000 - 1
DiaSorin Mexico S.A de
C.V.
Mexico City
(Messico)
MXP 63.768.473 (122.606) 43.016.424 1 99,99% 49.999
DiaSorin Deutschland
GmbH
Dietzenbach
(Germania)
Euro 275.000 2.981.370 7.279.725 275.000 100,00% 1
DiaSorin AB Solna (Svezia) SEK 5.000.000 1.970.043 17.950.922 100 100,00% 50.000
DiaSorin Ltd Rosh Haayin
(Israele)
ILS 100 737.000 18.652.000 1 100,00% 100
DiaSorin Austria GmbH Vienna
(Austria)
Euro 35.000 655.793 1.854.193 35.000 100,00% 1
DiaSorin Czech s.r.o. Praga
(Repubblica
Ceca)
CZK 200.000 4.219.400 53.504.300 200.000 100,00% 1
DiaSorin Diagnostics
Ireland Limited
Dublino
(Irlanda)
Euro 3.923 52.725.262 57.240.785 0,01 100,00% 392.282
DiaSorin Ireland Limited Dublino
(Irlanda)
Euro 163.202 (4.074.123) 31.088.848 1,20 100,00% 136.002
DiaSorin I.N.UK Limited Dublino
(Irlanda)
Euro 7.826.072 823.415 15.416.620 0,01 100,00% 782.607.110
DiaSorin South Africa
(PTY) Ltd
Johannesburg
(Sud Africa)
ZAR 101 25.527.239 102.529.759 1 100,00% 101
DiaSorin Australia (Pty)
Ltd
Sydney
(Australia)
AUD 3.300.000 1.983.001 5.347.264 33.000 100,00% 100
DiaSorin Ltd Shanghai
(Cina)
RMB 1.211.417 29.887.561 53.133.082 1 80,00% 96.000
DiaSorin Switzerland AG Risch
(Svizzera)
CHF 100.000 343.988 824.119 100 100,00% 1.000
DiaSorin Poland sp. z
o.o.
Varsavia
(Polonia)
PLN 550.000 458.390 11.209.782 50 100,00% 11.000
Società Sede Valut
a
Capitale
sociale (*)
Utile/(Perdi
ta)
dell'esercizi
o (*)
Patrimonio
netto
dell'ultimo
bilancio
approvato (*)
Valore
nominal
e per
azione o
quota
% di
partecipazi
one diretta
n. Azioni o
quote
possedute
Partecipazioni valutate con il metodo del
Patrimonio netto
DiaSorin Trivitron Healthcare
Private Limited
Chennai
(India)
INR 212.295.610 (85.841.662
)
(72.832.257) 10 - 10.827.076
Partecipazioni valutate al costo
DiaSorin Deutschland
Unterstuetzungskasse GmbH
Dietzenbach
(Germania)
Euro 25.565 4.308.930 191.202 1 - 1
Consorzio Sobedia Saluggia
(Italia)
Euro 5.000 (674) 4.326 N/A 20,00% 1

(*) Valori espressi in valuta locale

ALLEGATO II: INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Corrispettivo di
competenza
dell'esercizio 2017
Revisione Contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. Capogruppo - Diasorin S.p.A. 250
Rete PwC Società controllate 591
Altri servizi Rete PwC Società controllate 107
Totale 948

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  1. I sottoscritti Carlo Rosa, in qualità di "Amministratore Delegato", e Piergiorgio Pedron, in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari", della emittente DiaSorin S.p.A.,

Attestano

tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa; e

b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2017.

  1. Si attesta inoltre che:

2.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

2.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Saluggia, lì 7 marzo 2018

F.to

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Carlo Rosa Piergiorgio Pedron

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017 E AL 31 DICEMBRE 2016 DELLA DIASORIN S.P.A.

CONTO ECONOMICO
(in Euro) Note 2017 2016
Ricavi delle vendite e prestazioni (1) 332.218.056 300.013.808
Costo del venduto (2) (178.279.745) (158.706.731)
Margine lordo 153.938.311 141.307.077
Spese di vendita e marketing (3) (31.232.808) (27.877.239)
Costi di ricerca e sviluppo (4) (17.264.086) (14.547.190)
Spese generali e amministrative (5) (29.881.967) (28.453.476)
Altri (oneri) e proventi operativi (6) (370.136) (3.297.381)
di cui non ricorrenti (1.960.591) (2.225.366)
Risultato Operativo (EBIT) 75.189.314 67.131.791
Proventi/(oneri) finanziari (7) 16.601.022 15.026.680
Risultato ante imposte 91.790.336 82.158.471
Imposte sul reddito (8) (3.202.964) (21.878.360)
Utile dell'esercizio 88.587.372 60.280.111

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parte correlate sul conto economico della DiaSorin S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato nelle pagine successive.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Utile dell'esercizio (A) 88.587 60.280
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Utili/(Perdite) da rimisurazione piani a benefici definiti (54) (142)
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio (B1)
(54) (142)
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita)
d'esercizio:
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione del bilancio branch estera (300) (1.216)
Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio (B2)
(300) (1.216)
TOTALE ALTRI UTILI/(PERDITE) COMPLESSIVI, AL NETTO DELL'EFFETTO
FISCALE (B1)+(B2)=(B)
(354) (1.358)
TOTALE UTILE/(PERDITA) COMPLESSIVO (A)+(B) 88.233 58.922

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(in Euro) Note 31/12/2017 31/12/2016
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (10) 40.741.802 30.156.424
Avviamento (11) 36.951.694 31.851.695
Attività immateriali (11) 61.980.482 44.423.265
Partecipazioni (12) 186.556.936 100.736.822
Attività per imposte differite (13) 4.819.896 4.987.416
Altre attività non correnti (17) 817.448 109.165
Attività finanziarie non correnti (16) 4.593.537 42.015.998
Totale attività non correnti 336.461.795 254.280.785
Attività correnti
Rimanenze (14) 90.819.346 74.534.439
Crediti commerciali (15) 43.546.488 41.636.522
Crediti commerciali verso società del Gruppo (15) 53.072.014 49.404.804
Crediti finanziari verso società del Gruppo (16) 81.719.937 62.260.179
Altre attività correnti (17) 28.733.490 7.134.835
Altre attività finanziarie correnti (20) 483.957 -
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti (18) 101.465.882 71.838.247
Totale attività correnti 399.841.114 306.809.026
TOTALE ATTIVITA' 736.302.909 561.089.811

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parte correlate sullo stato patrimoniale della DiaSorin S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di stato patrimoniale riportato nelle pagine successive.

(in Euro) Note 31/12/2017 31/12/2016
PASSIVITA'
Patrimonio netto
Capitale sociale (19) 55.948.257 55.948.257
Azioni proprie (19) (22.183.535) (38.025.109)
Riserva sovrapprezzo azioni (19) 18.155.103 18.155.103
Riserva legale (19) 11.189.651 11.189.651
Altre riserve e risultati a nuovo (19) 315.856.618 294.642.890
Utile dell'esercizio 88.587.372 60.280.111
Totale patrimonio netto 467.553.466 402.190.903
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti (20) - 27.292.737
Fondi per benefici a dipendenti (21) 5.149.098 5.392.789
Altre passività non correnti (22) 19.046.198 7.051.584
Totale passività non correnti 24.195.296 39.737.110
Passività correnti
Debiti commerciali (23) 45.479.719 30.703.203
Debiti commerciali verso società del Gruppo (23) 19.569.263 12.634.383
Passività finanziarie correnti (20) 23.888.637 29.391.037
Debiti finanziari verso società del Gruppo (20) 131.789.000 26.004.957
Altri debiti (24) 23.406.705 15.543.928
Passività per imposte correnti (25) 420.823 4.884.290
Totale passività correnti 244.554.147 119.161.798
TOTALE PASSIVITA' 268.749.443 158.898.908
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 736.302.909 561.089.811

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA (segue)

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parte correlate sullo stato patrimoniale della DiaSorin S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di stato patrimoniale riportato nelle pagine successive.

RENDICONTO FINANZIARIO
------------------------ --
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Flusso monetario da attività d'esercizio
Risultato d'esercizio 88.587 60.280
Rettifiche per:
- Imposte sul reddito 3.203 21.878
- Ammortamenti 14.507 13.279
- Oneri (proventi) finanziari (16.601) (15.027)
- Accantonamenti/(utilizzi) fondi rischi 1.368 4.322
- (Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni (117) (64)
- Accantonamenti/(proventizzazione) fondi trattamento di fine rapporto e altri benefici 62 86
- Variazioni riserve di patrimonio netto:
- Riserva per stock options 1.234 1.370
- Riserva da conversione su attività operativa 399 759
- Variazione altre attività/passività non correnti 1.598 (56)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante 94.240 86.827
(Incremento)/Decremento dei crediti del circolante (5.473) (14.222)
(Incremento)/Decremento delle rimanenze (11.713) (5.011)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori 21.716 6.558
(Incremento)/Decremento delle altre voci del circolante (570) (4.192)
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa 98.200 69.960
Imposte sul reddito corrisposte (25.290) (15.065)
Interessi (corrisposti)/incassati 1.296 2.365
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 74.206 57.260
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (11.438) (3.809)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (16.601) (9.990)
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali 4.241 646
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento ordinarie (23.798) (13.153)
Acquisizioni/costituzione di imprese controllate e rami d'azienda (13.409) (18.203)
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento (37.207) (31.356)
(Rimborsi)/Incassi di finanziamenti e altre passività finanziarie (24.000) 47.637
(Accensione)/Rimborsi depositi a scadenza - 30.000
Incremento/(Decremento) di poste finanziarie verso società del Gruppo 27.806 (78.996)
(Acquisto)/Vendita di azioni proprie, esercizio di stock options 19.702 (12.824)
Distribuzione dividendi (43.807) (35.719)
Dividendi da società del Gruppo 17.759 13.749
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di finanziamento (2.540) (36.153)
Effetto delle variazioni dei cambi (4.831) (612)
Variazione delle disponibilità liquide nette 29.628 (10.861)
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore iniziale 71.838 82.699
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore finale 101.466 71.838

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parte correlate sul rendiconto finanziario della DiaSorin S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(in migliaia di Euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva
sovrap
prezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva
per
stock
options
Riserva
per
azioni
proprie
Riserva di
conversione
Altre
riserve e
Risultati
a nuovo
Utile
dell'eser
cizio
Totale
patrimo
nio netto
Patrimonio netto al 31/12/2015 55.948 (25.459) 18.155 11.190 1.773 25.459 775 256.597 46.004 390.442
Attribuzione risultato esercizio
precedente
- - - - - - - 46.004 (46.004) -
Distribuzione dividendi - - - - - - - (35.719) - (35.719)
Stock option e altri movimenti - - - - 1.228 - - 142 - 1.370
Vendita/(Acquisti) azioni proprie - (12.566) - - - 12.566 - (12.824) - (12.824)
Utile dell'esercizio - - - - - - - - 60.280 60.280
Altri movimenti rilevati a conto
economico complessivo
- - - - - - (1.216) (142) - (1.358)
Utile complessivo - - - - - - (1.216) (142) 60.280 58.922
Patrimonio netto al 31/12/2016 55.948 (38.025) 18.155 11.190 3.001 38.025 (441) 254.058 60.280 402.191
Attribuzione risultato esercizio
precedente
- - - - - - - 60.280 (60.280) -
Distribuzione dividendi - - - - - - - (43.807) - (43.807)
Stock option e altri movimenti - - - - (1.972) - - 3.206 - 1.234
Vendita/(Acquisti) azioni proprie - 15.842 - - - (15.842) - 19.702 - 19.702
Utile dell'esercizio - - - - - - - - 88.587 88.587
Altri movimenti rilevati a conto
economico complessivo
- - - - - - (300) (54) - (354)
Utile complessivo - - - - - - (300) (54) 88.587 88.233
Patrimonio netto al 31/12/2017 55.948 (22.183) 18.155 11.190 1.029 22.183 (741) 293.385 88.587 467.553
(in migliaia di Euro) Note 2017 di cui parti
correlate
2016 di cui parti
correlate
Ricavi delle vendite e prestazioni (1) 332.218 190.733 300.014 173.478
Costo del venduto (2) (178.280) (53.933) (158.707) (42.375)
Margine lordo 153.938 141.307
Spese di vendita e marketing (3) (31.233) (1.349) (27.877) (2.266)
Costi di ricerca e sviluppo (4) (17.264) 35 (14.547) 20
Spese generali e amministrative (5) (29.882) (4.689) (28.455) (4.888)
Altri (oneri) e proventi operativi (6) (370) 2.807 (3.297) 2.054
di cui non ricorrenti (1.961) (2.225)
Risultato Operativo (EBIT) 75.189 67.131
Proventi/(oneri) finanziari (7) 16.601 20.989 15.027 17.018
Risultato ante imposte 91.790 82.158
Imposte sul reddito (8) (3.203) (21.878)
Utile dell'esercizio 88.587 60.280

CONTO ECONOMICO ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) Note 31/12/2017 di cui parti
correlate
31/12/2016
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (10) 40.742 30.156
Avviamento (11) 36.951 31.851
Attività immateriali (11) 61.981 44.423
Partecipazioni (12) 186.557 100.737
Attività per imposte differite (13) 4.820 4.987
Altre attività non correnti (17) 817 109
Altre attività finanziarie non correnti (16) 4.594 4.594 42.016 42.016
Totale attività non correnti 336.462 254.279
Attività correnti
Rimanenze (14) 90.819 74.534
Crediti commerciali (15) 96.618 53.072 91.042 49.405
Crediti finanziari (16) 81.720 81.720 62.260 62.260
Altre attività correnti (17) 28.734 - 7.137
Altre attività finanziarie correnti (20) 484 -
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti (18) 101.466 71.838
Totale attività correnti 399.841 306.811
TOTALE ATTIVITA' 736.303 561.090

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA (segue) ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) Note 31/12/2017 di cui parti
31/12/2016
correlate
di cui parti
correlate
PASSIVITA'
Patrimonio netto
Capitale sociale (19) 55.948 55.948
Riserva sovrapprezzo azioni (19) 18.155 18.155
Riserva legale (19) 11.190 11.190
Altre riserve e risultati a nuovo (19) 315.856 294.643
Azioni proprie (19) (22.183) (38.025)
Utile dell'esercizio 88.587 60.280
Totale patrimonio netto 467.553 402.191
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti (20) - 23.888
Fondi per benefici a dipendenti (21) 5.149 5.393
Altre passività non correnti (22) 19.046 7.051
Totale passività non correnti 24.195 39.737
Passività correnti
Debiti commerciali (23) 65.049 19.569 43.337 12.634
Passività finanziarie correnti (20) 155.678 131.789 55.395 26.005
Altri debiti (24) 23.407 117 15.546 167
Passività per imposte correnti (25) 421 4.884
Totale passività correnti 244.555 119.162
TOTALE PASSIVITA' 268.750 158.899
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVITA'
736.303 561.090

RENDICONTO FINANZIARIO ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) 2017 di cui parti
correlate
2016 di cui
parti
correlate
Flusso monetario da attività d'esercizio
Risultato d'esercizio 88.587 60.280
Rettifiche per:
- Imposte sul reddito 3.203 21.878
- Ammortamenti 14.507 13.279
- Oneri (proventi) finanziari (16.601) (15.027)
- Accantonamenti/(utilizzi) fondi rischi 1.368 4.322
- (Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni (117) (64)
- Accantonamenti/(proventizzazione) fondi trattamento di fine rapporto e altri benefici 62 86
- Variazioni riserve di patrimonio netto:
- Riserva per stock options 1.234 1.370
- Riserva da conversione su attività operativa 399 759
- Variazione altre attività/passività non correnti 1.598 (56)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante 94.240 86.827
(Incremento)/Decremento dei crediti del circolante (5.473) (3.667) (14.222) (16.204)
(Incremento)/Decremento delle rimanenze (11.713) (5.011)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori 21.716 6.926 6.558 2.833
(Incremento)/Decremento delle altre voci del circolante (570) (50) (4.192) 43
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa 98.200 69.960
Imposte sul reddito corrisposte (25.290) (15.065)
Interessi (corrisposti)/incassati 1.296 2.365
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 74.206 57.260
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (11.438) (3.809)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (16.601) (9.990)
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali 4.241 646
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento ordinarie (23.798) (13.153)
Acquisizioni/costituzione di imprese controllate e rami d'azienda (13.409) (18.203)
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento (37.207) (31.356)
(Rimborsi)/Incassi di finanziamenti e altre passività finanziarie (24.000) 47.637
(Accensione)/Rimborsi depositi a scadenza - 30.000
Incremento/(Decremento) di poste finanziarie verso società del Gruppo 27.806 27.806 (78.996) (78.996)
(Acquisto)/Vendita di azioni proprie, esercizio di stock options 19.702 (12.824)
Distribuzione dividendi (43.807) (35.719)
Dividendi da società del Gruppo 17.759 17.759 13.749 13.749
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di finanziamento (2.540) (36.153)
Effetto delle variazioni dei cambi (4.831) (612)
Variazione delle disponibilità liquide nette 29.628 (10.861)
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore iniziale 71.838 82.699
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore finale 101.466 71.838

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO DELLA DIASORIN S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2017 E AL 31 DICEMBRE 2016

INFORMAZIONI GENERALI

Informazioni di carattere generale

Il Gruppo DiaSorin è specializzato nello sviluppo, nella produzione e commercializzazione di test di immunodiagnostica e di diagnostica molecolare.

La Società Capogruppo DiaSorin S.p.A. è domiciliata in Via Crescentino snc, Saluggia (VC).

La Società detiene partecipazioni di controllo iscritte in bilancio al costo ed ha, pertanto, redatto il Bilancio Consolidato di Gruppo. Tale bilancio fornisce un'adeguata informativa complementare sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Società e del Gruppo.

I prospetti di conto economico e di stato patrimoniale sono presentati in unità di Euro, mentre il rendiconto finanziario, il prospetto delle variazioni del Patrimonio netto, il prospetto degli utili e delle perdite complessivi iscritti nel periodo e i valori riportati nella nota integrativa sono presentati in migliaia di Euro.

Principi per la predisposizione del bilancio d'esercizio

Il bilancio d'esercizio 2017 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. 38/2005.

I prospetti di bilancio e le note esplicative sono stati predisposti fornendo anche le informazioni integrative previste in materia di schemi e di informativa di bilancio dalla Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 e dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006.

Con "IFRS" si intendono anche International Accounting Standards (IAS) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC").

Il bilancio è redatto in base al principio del costo storico nonché nel presupposto della continuità aziendale.

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la Direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili. Le aree di bilancio che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità e quelle dove le ipotesi e le stime sono significative per il bilancio d'esercizio sono riportate in una nota successiva.

Il consolidamento del bilancio della Branch inglese è stato effettuato attraverso il metodo del consolidamento integrale.

Tale metodo consiste nell'assunzione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi nel loro ammontare complessivo, prescindendo dall'entità della partecipazione detenuta e nella attribuzione a soci di minoranza, in apposite voci del bilancio consolidato, della quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di competenza.

Schemi di bilancio

I prospetti di bilancio sono redatti secondo le seguenti modalità:

  • nel conto economico l'analisi dei costi è effettuata in base alla destinazione degli stessi; tale schema di conto economico, altrimenti detto conto economico "a costo del venduto" è ritenuto più rappresentativo rispetto alla presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore diagnostico;
  • nella situazione patrimoniale-finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Nel conto economico sono stati identificati in modo specifico quegli oneri e proventi derivanti da operazioni non ricorrenti, rilevati nella gestione atipica, al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della gestione operativa.

Aggregazioni Aziendali

In data 29 settembre 2017 il Gruppo DiaSorin ha completato l'acquisizione del business costituito dal portafoglio di immunodiagnostica ELISA e le relative attività materiali e immateriali da Siemens Healthcare GmbH e dalle sue affiliate ("Siemens Healthineers"), transazione per la quale era stato siglato un accordo vincolante il 25 luglio 2017. Tale operazione è stata effettuata da DiaSorin S.p.A. e da alcune delle sue controllate.

Il valore consolidato di acquisto concordato a fronte dell'acquisizione del portafoglio immunodiagnostico basato su tecnologia ELISA di Siemens Healthineers e le sue relative attività materiali e immateriali, inclusi i contratti di vendita e di distribuzione, la base installata degli strumenti e la proprietà intellettuale di tale business, è stato definito per un importo complessivo pari a Euro 45,5 milioni, dei quali Euro 30,5 milioni già interamente versati e Euro 15 milioni differiti da versare tra il 2018 e il 2020.

L'acquisizione non comprende il trasferimento di dipendenti e l'impianto di produzione.

La Capogruppo ha consolidato i valori relativi al business acquisito a partire dalla data di completamento della transazione, ovvero 29 settembre 2017.

Si precisa che alla data del presente bilancio non è ancora stato completato il processo di allocazione definitiva del fair value delle attività acquisite. La differenza emersa tra il corrispettivo pagato per l'acquisizione e i valori delle attività acquisite e delle attività immateriali e materiali provvisoriamente identificate è stata iscritta ad "Avviamento". L'IFRS 3 stabilisce infatti un periodo di un anno per la contabilizzazione delle operazioni di Business Combination (Open Window).

Si riassume di seguito il dettaglio delle attività acquisite e dell'allocazione provvisoria del prezzo pagato per l'acquisizione:

(in migliaia di Euro)
Immobili, Impianti e Macchinari 3.253
Rimanenze 4.344
(a) Totale Attività nette acquisite 7.597
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 7.700
Customer relationship 8.012
(b) Totale Attività immateriali identificate (in via provvisoria) 15.712
(c) Avviamento (allocato in via provvisoria) 5.100
Totale corrispettivo (a + b + c) 28.409
di cui versato al closing 13.409
di cui differito 15.000

La Capogruppo ha già corrisposto a Siemens Healthineers un corrispettivo pari ad Euro 30.454 migliaia, di cui Euro 17.045 migliaia riferiti alle società controllate; il debito residuo al 31 dicembre 2017 ammonta ad Euro 15.000 migliaia, da corrispondere in più tranche negli esercizi dal 2018 al 2020.

I costi di transazione sostenuti per il completamento dell'operazione, classificati nel Conto Economico, sono pari a Euro 896 migliaia.

Il ramo d'azienda acquisito ha contribuito nel periodo tra il 29 settembre 2017 e il 31 dicembre 2017 ai risultati della Capogruppo con Ricavi pari a Euro 4.302 migliaia.

L'acquisizione è coerente con la strategia di DiaSorin volta a convertire l'attuale base clienti che utilizza test ELISA verso le proprie soluzioni di prodotto e di piattaforma CLIA, facendo leva sulla completezza del proprio menù CLIA già oggi disponibile sul mercato, oltre che sull'affidabilità e la velocità delle piattaforme LIAISON.

Il portafoglio del business immunodiagnostico ELISA di Siemens Healthineers consente a DiaSorin di accedere ad una significativa base clienti, con particolare evidenza nel mercato europeo, ed offre al Gruppo un'occasione per espandere ulteriormente la propria presenza commerciale globale.

Si segnala, infine, che l'avviamento e le attività immateriali derivanti dall'acquisizione sono interamente deducibili ai fini fiscali.

CRITERI DI VALUTAZIONE E PRINCIPI CONTABILI

Immobili, impianti e macchinari

La voce include: a) terreni; b) fabbricati industriali; c) impianti generici e specifici; d) macchinari; e) attrezzature industriali e commerciali; f) altri beni.

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo d'acquisizione o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo. Il costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati, e delle svalutazioni. Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene e sono computati a partire dal momento in cui il bene è disponibile per l'uso.

Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.

Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio di esercizio.

Le aliquote economico-tecniche di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Fabbricati industriali 5,5%
Impianti generici e specifici 10-12%
Macchinari 12%
Attrezzature industriali e commerciali 40%
Strumenti presso terzi 14-25%
Strumenti presso terzi ricondizionati 20-33%

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati a conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti al ricondizionamento degli strumenti è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per poter essere separatamente iscritti come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach". I costi inerenti al ricondizionamento ed eventuali valori residui non ancora ammortizzati sono ammortizzati lungo la vita residua attesa, stimata in tre anni.

Le migliorie su beni di terzi, se presentano i requisiti previsti dallo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", sono classificate tra gli immobili, impianti e macchinari ed ammortizzate sul periodo che corrisponde al minore tra la vita utile residua del bene e la durata residua del contratto di locazione.

Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, il valore recuperabile di un'immobilizzazione materiale, calcolato secondo la metodologia prevista dallo IAS 36, è inferiore al valore contabile, quest'ultimo è ridotto al valore recuperabile, rilevando la perdita per riduzione di valore; se negli esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione o il valore recuperabile, se inferiore.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente nell'attivo dello stato patrimoniale solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L'ammortamento è parametrato al periodo della loro prevista vita utile e inizia quando l'attività è disponibile all'uso. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte a verifica annuale, o più frequentemente se necessario, di recuperabilità del valore iscritto (impairment test) anche in assenza di indicatori di perdita di valore. Tale verifica è condotta a livello di unità generatrice di flussi di cassa (cash generating unit) alla quale è imputata l'attività immateriale stessa.

Attività immateriali a vita indefinita

Avviamento

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una controllata o da altre operazioni di aggregazione aziendale rappresenta l'eccedenza positiva del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante alla Società dei valori correnti, fair value, delle attività, passività e passività potenziali identificabili alla data di acquisizione. L'avviamento è rilevato come attività con vita utile indefinita e non viene ammortizzato, bensì sottoposto annualmente anche in assenza di indicatori di perdita di valore, o più frequentemente se necessario, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test), nonché per verificare il presupposto di durata indefinita. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo al netto di eventuali perdite di valore cumulate. In caso di cessione di una società controllata, il valore netto dell'avviamento ad essa attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Ai fini della conduzione dell'impairment test, l'avviamento è allocato alle entità generatrici dei flussi di cassa (cash generating unit o CGU).

Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima del 1° gennaio 2005 (data di transizione agli IFRS) sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei Principi Contabili Italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore, utilizzando l'esenzione concessa dall'IFRS 1.

Attività immateriali a vita definita

Costi di sviluppo

I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti o strumenti costituiscono attività immateriali e sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • esistenza della possibilità tecnica e intenzione di completare l'attività in modo da renderla disponibile per l'uso o la vendita;
  • capacità della società di vendere, scambiare, o distribuire gli specifici benefici economici futuri attribuibili all'attività senza dover anche privarsi dei benefici economici futuri che derivino da altri beni utilizzati nella stessa attività generatrice di ricavo;
  • evidenza che il sostenimento dei costi genererà probabili benefici economici futuri. Tale evidenza può consistere nell'esistenza di un mercato per i prodotti derivanti dall'attività ovvero nell'utilità a fini interni;
  • esistenza di adeguate disponibilità di risorse tecniche e finanziarie per completare lo sviluppo e la vendita o l'utilizzo interno dei prodotti che ne derivano;
  • attendibilità a valutare i costi attribuibili all'attività durante il suo sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

L'ammortamento è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo. Le vite utili relative a tali costi sono stimate in 10 anni, in base al limite fino al quale la Direzione Aziendale prevede che l'attività generi benefici economici. Anche per i costi di sviluppo capitalizzati relativi allo strumento LIAISON XL la vita utile è stata stimata in 10 anni.

I costi di ricerca e quelli di sviluppo per cui non sono rispettate le condizioni di cui sopra vengono immediatamente contabilizzati a conto economico e non sono capitalizzati in periodi successivi.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali sono iscritte nello stato patrimoniale solo se è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e se il costo dell'attività può essere misurato in modo attendibile. Rispettate queste condizioni, le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto che corrisponde al prezzo pagato aumentato degli oneri accessori.

Il valore contabile lordo delle altre attività immateriali a vita utile definita viene sistematicamente ripartito tra gli esercizi nel corso dei quali ne avviene l'utilizzo, mediante lo stanziamento di quote di ammortamento costanti, in relazione alla vita utile stimata. L'ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l'uso ed è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo del bene. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Categoria Aliquote di ammortamento
Concessioni, licenze e diritti simili 6,67-10% o durata del contratto
Marchi 5% -
20%
Customer relationship 6,67-10%
Diritti di brevetto industriale e di utilizzo opere di ingegno durata legale

La durata del periodo di ammortamento, sulla base di analisi e valutazioni interne e dei piani di sviluppo, nonché sulla base dei flussi di ritorno dell'operatività, è ritenuta coerente con le aspettative di durata e di sviluppo delle attività e dei prodotti del Gruppo e con le possibilità di conservare nel periodo le posizioni acquisite sul mercato nel settore dei diagnostici.

Perdita di valore delle attività

La Società verifica, almeno una volta all'anno, il valore netto contabile delle attività materiali e immateriali a vita utile definita al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività. Le attività immateriali a vita utile indefinita, le immobilizzazioni immateriali non ancora pronte per l'uso e l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale sono sottoposti a verifica per riduzione di valore ogni anno, anche in assenza di indicatori di perdita di valore, o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, se necessario.

Il valore recuperabile di un'attività materiale o immateriale è definito come il maggiore fra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso, calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi di cassa (cash generating unit). I flussi di cassa futuri attesi sono determinati con metodologia coerente con il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi stessi. La proiezione dei flussi finanziari si basa sul più recente esercizio previsionale predisposto dalla direzione aziendale e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i futuri risultati del Gruppo e le condizioni macroeconomiche.

Il tasso di sconto utilizzato considera il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività per i quali le stime dei flussi di cassa futuri non sono state rettificate.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la Società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui il bene appartiene.

Ogniqualvolta il valore recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi di cassa – cash generating unit) è inferiore al valore contabile, quest'ultimo è ridotto al valore di recupero e la perdita viene imputata a conto economico. Successivamente, se una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi di cassa) è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile (che comunque non può eccedere il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse mai stata effettuata la svalutazione per perdita di valore). Tale ripristino di valore è immediatamente contabilizzato a conto economico. Perdite di valore contabilizzate su goodwill o immobilizzazioni a vita utile indefinita non sono in nessun caso ripristinabili.

Partecipazioni in imprese controllate

Le partecipazioni in imprese controllate, in entità a controllo congiunto e in collegate, non classificate come possedute per la vendita (o incluse in un Gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita) in conformità all'IFRS 5, vengono contabilizzate secondo il metodo del costo storico. In particolare la Società rileva i proventi da partecipazione solo quando e nella misura in cui la stessa riceve dividendi dalla partecipata, generati successivamente alla data di acquisizione. I dividendi percepiti in eccesso rispetto agli utili generati successivamente alla data di acquisizione vengono considerati come realizzo della partecipazione e vengono dedotti dal costo della partecipazione.

Ad ogni data di riferimento del bilancio, si valuta l'esistenza di indicazioni di riduzione di valore del costo della partecipazione; nel caso di esistenza di tali indicazioni, è effettuata la verifica sull'adeguatezza del valore iscritto nel bilancio stesso, attraverso il test di impairment.

L'eventuale riduzione di valore della partecipazione è rilevata nel caso in cui il valore recuperabile risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Nel caso in cui successivamente alla rilevazione di riduzione di valore sussistano indicazioni che la perdita non esiste o si sia ridotta, viene ripristinato il valore della partecipazione per tenere conto della minor perdita di valore esistente.

Dopo avere azzerato il costo della partecipazione le ulteriori perdite rilevate dalla partecipata sono iscritte tra le passività, nei casi in cui esista un'obbligazione legale ovvero implicita della partecipante a coprire le maggiori perdite della partecipata.

Il valore di carico delle partecipazioni viene aumentato per considerare l'assegnazione di stock option a beneficio di dipendenti delle società controllate, come contribuzione in conto capitale a favore delle stesse secondo quanto previsto dall' IFRS 2.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino, costituite principalmente da materie prime, semilavorati e prodotti commercializzati sono iscritte al minore fra il costo di acquisto o di produzione e il valore di realizzo, desumibile dall'andamento del mercato. I costi di acquisto comprendono i prezzi corrisposti ai fornitori aumentati dalle spese accessorie sostenute fino all'ingresso nei magazzini della Società, al netto di sconti ed abbuoni. I costi di produzione comprendono sia i costi specifici dei singoli beni o categorie di beni, sia quote, ragionevolmente attribuibili, dei costi sostenuti globalmente nelle attività svolte per allestirli (spese generali di produzione). Nella ripartizione delle spese generali di produzione, per l'imputazione del costo dei prodotti si tiene conto della normale capacità produttiva degli impianti. La configurazione di costo adottata è il FIFO.

A fronte del valore delle rimanenze così determinato sono effettuati accantonamenti per tenere conto delle giacenze considerate obsolete o a lenta rotazione.

Crediti e Debiti

I crediti commerciali e gli altri crediti sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, ridotto di perdite di valore.

Le perdite di valore dei crediti sono contabilizzate in bilancio quando si riscontra un'evidenza oggettiva che la società non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali.

L'importo della svalutazione è commisurato sia all'entità dei rischi relativi a specifici crediti, sia all'entità del rischio generico di mancato incasso incombente sulla generalità dei crediti, prudenzialmente stimato in base all'esperienza del passato ed al grado di equilibrio finanziario noto della generalità dei debitori.

I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.

I crediti ed i debiti in valute estere sono allineati ai cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio e gli utili o le perdite derivanti da tale conversione sono imputati a conto economico.

Disponibilità liquide e strumenti equivalenti

La voce comprende denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, quote di fondi di liquidità e altri titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa.

Operazioni di smobilizzo crediti

La società smobilizza crediti attraverso operazioni di factoring.

I crediti ceduti attraverso queste operazioni sono rimossi dall'attivo dello stato patrimoniale se tutti i rischi e benefici connessi alla titolarità dei crediti sono trasferiti.

Patrimonio netto

Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dalla Società sono rilevati in base all'importo incassato. I dividendi distribuiti vengono riconosciuti come debito al momento della delibera di distribuzione. Il costo di acquisto ed il prezzo di vendita delle azioni proprie vengono contabilizzati direttamente nel patrimonio netto e quindi non transitano nel conto economico.

Azioni proprie

Quando la Società o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse, il corrispettivo ricevuto è contabilizzato nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività che rappresenta il beneficio dovuto ai dipendenti in base ai piani a prestazioni definite è iscritta in bilancio al valore attuariale della stessa.

L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni. La determinazione del valore attuale degli impegni della Società è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method"). Tale metodo considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.

Il costo per i piani a prestazioni definite maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio, e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni della Società ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente. Il tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è assunto pari al tasso di mercato a fine periodo relativo a zero coupon bonds con scadenza pari alla durata media residua della passività. Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi attuariali e dalle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati o accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano.

A partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS)). Alla luce di tali modifiche l'istituto del TFR è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007, mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Gli effetti contabili derivanti dall'applicazione della norma sono decritti nella successiva nota 21.

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

La Società riconosce benefici addizionali ai dirigenti del Gruppo attraverso piani di partecipazione al capitale (stock option). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 -"Pagamenti basati su azioni", le stock option a favore dei dipendenti vengono valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione delle stesse ("grant date") secondo modelli che tengono conto di fattori ed elementi (il prezzo di esercizio dell'opzione, la durata dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni sottostanti, l'attesa volatilità del prezzo delle azioni, i dividendi attesi e il tasso d'interesse per un investimento a rischio zero lungo la vita dell'opzione) vigenti al momento dell'assegnazione.

Se il diritto diviene esercitabile dopo un certo periodo e/o al verificarsi di certe condizioni di performance ("vesting period"), il valore complessivo delle opzioni viene ripartito pro-rata temporis lungo il periodo suddetto e iscritto a conto economico con contropartita in una specifica voce di patrimonio netto denominata "Altre riserve".

Alla fine di ogni esercizio, trattandosi di "equity instrument" così come definiti dall'IFRS 2, il fair value di ogni opzione determinato alla data di concessione non viene adeguato, viene invece aggiornato il numero di opzioni che si stima arriveranno a maturazione (e quindi del numero dei dipendenti che avranno diritto a esercitare le opzioni). La variazione di stima è iscritta ad incremento o riduzione della voce di patrimonio netto sopra citata con contropartita a conto economico. Alla scadenza del periodo di esercizio le opzioni esercitate sono registrate nell'ambito del capitale sociale per la quota corrispondente al prodotto tra il numero delle azioni emesse e il valore nominale di ciascuna azione. La quota delle "Altre riserve" attribuibile ai costi del piano precedentemente iscritti a conto economico e il prodotto tra il numero delle azioni emesse e il differenziale tra il prezzo di esercizio e il valore nominale è iscritta in una riserva di patrimonio netto.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo, l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio ed eventualmente rettificati per riflettere la miglior stima corrente; eventuali variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono menzionati nelle note esplicative senza procedere ad alcuno stanziamento.

Imposte

Le imposte dell'esercizio sono costituite dalle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono calcolate sul risultato imponibile stimato dell'esercizio e sono determinate in base alla normativa tributaria vigente.

Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico, poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio, o qualora conosciute, quelle che saranno in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.

Le imposte differite attive e passive sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività di stato patrimoniale. Le passività fiscali differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il beneficio fiscale derivante dal riporto a nuovo di perdite fiscali è rilevato quando e nella misura in cui sia ritenuta probabile la disponibilità di redditi imponibili futuri a fronte dei quali tali perdite possano essere utilizzate.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale in vigore alla data di chiusura del bilancio o che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al patrimonio netto.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) ridotto dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Strumenti finanziari derivati

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità previste per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale, se la copertura risulta altamente efficace e tale efficacia può essere attendibilmente misurata.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, vengono applicati i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come di copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle valutazioni successive del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta oggetto di copertura, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico;
  • Cash flow hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario (variazione del fair value) è rilevata nel patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. Eventuali utili o perdite associati ad una copertura divenuta inefficace, sono immediatamente iscritti a conto economico. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulate (fino a quel momento iscritte a patrimonio netto) sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Nel caso in cui non fosse possibile applicare l'hedge accounting, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato vengono immediatamente iscritti a conto economico.

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
  • Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Riconoscimento dei ricavi

Ricavi delle vendite

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi dalla vendita di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, il prezzo di vendita è concordato o determinabile e se ne prevede l'incasso.

Prestazioni di servizi

Si riferiscono ai contratti di fornitura di assistenza tecnica quando fatturati separatamente.

Tali ricavi sono rilevati a conto economico con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione e solo quando il risultato della prestazione può essere attendibilmente stimato.

Royalties

La Società percepisce royalties da soggetti terzi a fronte di utilizzi di brevetti relativi a produzione di alcuni prodotti specifici. Le royalties generalmente parametrizzate ai ricavi di vendita degli utilizzatori sono contabilizzate per competenza.

Interessi attivi

Gli interessi attivi sono registrati a conto economico sulla base del tasso effettivo di rendimento. Si riferiscono principalmente a conti correnti bancari.

Dividendi

I dividendi ricevuti dalle società partecipate, sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento e solo se derivanti dalla distribuzione di utili successivi all'acquisizione della partecipata.

I dividendi distribuiti sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'assemblea degli azionisti.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti. Tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti. I contributi relativi all'acquisto di immobilizzazioni materiali o alle capitalizzazioni dei costi di

sviluppo sono iscritti tra le passività non correnti e rilasciati a conto economico linearmente sulla base della vita utile attesa delle attività a cui si riferiscono.

I contributi in conto interessi ottenuti a seguito del verificarsi di determinati eventi sono registrati a conto economico al valore attuale del beneficio quando esiste un impegno formale da parte dell'ente pubblico erogante alla elargizione del beneficio. I relativi debiti sono iscritti al loro valore corrente di mercato alla data di ottenimento del contributo; gli interessi su tale debito sono riflessi a conto economico secondo la metodologia del costo ammortizzato.

Costo del venduto

Il costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione.

Questi comprendono gli ammortamenti di fabbricati, impianti e macchinari e di attività immateriali impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino. Il costo del venduto include anche i costi di trasporto sostenuti per le consegne ai clienti.

Costi di ricerca e sviluppo

Questa voce include i costi di ricerca, i costi di sviluppo non capitalizzabili e gli ammortamenti sui costi di sviluppo capitalizzati.

Interessi passivi

Gli interessi passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base dell'importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile.

Eventi ed operazioni significative non ricorrenti – Operazioni atipiche e/o inusuali

Conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006, in presenza di eventi ed operazioni significative non ricorrenti e/o operazioni atipiche/inusuali, le note illustrative riportano informazioni sull'incidenza che tali eventi hanno sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

Parti correlate

Conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006, le note illustrative riportano informazioni sull'incidenza che le operazioni con parti correlate hanno sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI

Di seguito sono indicati i principi contabili e interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria a decorrere dal 1° gennaio 2017. Si precisa che gli stessi non hanno determinato alcun effetto sul Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017.

In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Disclosure Initiative (Amendments to IAS 7)" che contiene delle modifiche allo IAS 7. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento (si veda al riguardo la Nota 20).

In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" che contiene delle modifiche allo IAS 12. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate nella valutazione di attività finanziarie della categoria "Available for Sale" al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri.

Principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Capogruppo

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, con indicazione di quelli omologati o non omologati per l'adozione in Europa alla data di approvazione del presente documento:

Descrizione Omologato alla
data del presente
Data di efficacia prevista dal principio
documento
IFRS 9 Financial Instruments Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
IFRS 15 Revenue from Contracts with customers Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
IFRS 16 Leases Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement of
Share based Payment Transactions
Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
Annual Improvements to IFRSs 2014-2016 Cycle Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
IFRIC 22 Foreign Currency Transactions and Advance
Consideration
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
Amendments to IFRS 9: Prepayment Features with
Negative Compensation
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IAS 28: Long-term Interests in Associates
and Joint Ventures
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IAS 19: Plan Amendment, Curtailment or
Settlement (issued on 7 February 2018)
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019

La Capogruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti e interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea. Al momento è in corso di verifica la valutazione dei possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio d'esercizio.

Informativa sui principali principi contabili applicabili a partire dal 1° gennaio 2018

IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers

In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che, unitamente ad ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari.

I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • (vi) l'identificazione del contratto con il cliente,
  • (vii) l'identificazione delle performance obligations
  • (viii) la determinazione del prezzo
  • (ix) l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto e
  • (x) i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Con l'adozione del nuovo principio e sulla base delle verifiche condotte non sono state identificate variazioni o effetti significativi sui ricavi della Capogruppo che continueranno ad essere sostanzialmente rilevati secondo modalità coerenti con quelle previste dai precedenti principi contabili.

La società, nella transizione all'IFRS 15, opterà per l'utilizzo del "metodo retrospettico semplificato". Secondo tale metodo e sulla base delle analisi condotte, è stato determinato che l'effetto cumulato sul patrimonio netto di apertura al 1° gennaio 2018 non è di carattere significativo.

IFRS 9 – Financial Instruments

In 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments. Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39 e introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie (unitamente alla valutazione delle modifiche non sostanziali delle passività finanziarie).

Con riferimento alla valutazione delle attività finanziarie, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non più su quello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) facendo uso di informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici.

Sulla base delle analisi svolte, data la tipologia di strumenti finanziari detenuti dalla Capogruppo gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 avrà impatto non significativo sugli importi relativi alle attività e passività finanziarie iscritte in bilancio d'esercizio.

Con riferimento invece alla classificazione e misurazione, l'IFRS 9 introduce un nuovo framework di identificazione ed analisi del modello di business adottato dalla società nella gestione delle attività finanziarie articolato nelle seguenti tipologie:

  • (iv) Hold to collect: nel caso in cui la società detiene le attività finanziarie con l'obiettivo di incassare i flussi di cassa contrattuali a scadenza;
  • (v) Hold to collect and sell: nel caso in cui le attività finanziarie siano detenute sia con l'obiettivo di essere vendute, ad esempio a factors, sia per essere detenute fino a scadenza con l'obiettivo di incassare i flussi di cassa contrattuali;
  • (vi) Hold to sell: nel caso in cui le attività finanziarie siano vendute prima della loro naturale scadenza.

La società adotta un modello di gestione delle attività finanziarie che include anche la cessione al factor di specifici clienti appartenenti al settore pubblico in Italia, che secondo il nuovo principio saranno classificati nella tipologia "hold to collect and sell" che prevede la contabilizzazione delle variazioni di fair value direttamente nel conto economico complessivo. Sulla base delle analisi svolte non sono state tuttavia evidenziate variazioni significative rispetto al precedente trattamento contabile.

L'IFRS 9 introduce inoltre un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).

IFRS 16 – Leases

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019. La Capogruppo sta proseguendo nelle attività di valutazione ed implementazione degli impatti rivenienti dall'applicazione del nuovo principio.

ANALISI DEI RISCHI FINANZIARI

Si riportano di seguito le attività/passività per categoria secondo quanto previsto dallo IAS 39:

31/12/2017 31/12/2016
(in migliaia di Euro) Note Valore
di
bilancio
Attività al
costo
ammortizzato
Attività al
fair value
Valore di
bilancio
Attività al
costo
ammortizzato
Attività
al fair
value
Altre attività finanziarie non correnti (16) 4.594 4.594 - 42.016 42.016
Totale attività finanziarie non correnti 4.594 4.594 - 42.016 42.016 -
Crediti commerciali (15) 43.546 43.546 - 41.637 41.637 -
Crediti commerciali verso società del Gruppo (15) 53.072 53.072 - 49.405 49.405 -
Altre attività correnti (17) 28.734 28.734 - 7.137 7.137 -
Strumenti finanziari derivati (20) 484 - 484 - - -
Crediti finanziari verso società del Gruppo (16) 81.720 81.720 - 62.260 62.260 -
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti (18) 101.466 101.466 - 71.838 71.838 -
Totale attività finanziarie correnti 309.022 308.538 484 232.277 232.277 -
Totale attività finanziarie 313.616 313.132 484 274.293 274.293 -
31/12/2017 31/12/2016
(in migliaia di Euro) Note Valore
di
bilancio
Passività al
costo
ammortizzato
Passività
al fair
value
Valore di
bilancio
Passività al
costo
ammortizzato
Passività
al fair
value
Debiti bancari non correnti (20) - - - 23.888 23.888 -
Strumenti finanziari derivati (20) - - - 3.405 3.405
Totale passività finanziarie non correnti - - - 27.293 23.888 3.405
Debiti commerciali (23) 45.480 45.480 - 30.703 30.703 -
Debiti commerciali verso società del Gruppo (23) 19.569 19.569 - 12.634 12.634 -
Debiti finanziari verso società del Gruppo (20) 131.789 131.789 - 26.005 26.005 -
Debiti bancari correnti (20) 23.889 23.889 - 23.888 23.888 -
Strumenti finanziari derivati (20) - - - 5.502 - 5.502
Totale passività finanziarie correnti 220.727 220.727 - 98.732 93.230 5.502
Totale passività finanziarie 220.727 220.727 - 126.025 117.118 8.907

In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value dello schema di situazione patrimoniale-finanziaria, secondo la gerarchia del fair value, ha riguardato gli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2017. Tali strumenti sono classificati a livello 2 ed iscritti nelle altre attività finanziarie correnti (per un ammontare pari a Euro 484 migliaia). La variazione del fair value di tali strumenti è rilevata nel conto economico.

Rischi derivanti da variazione dei cambi e dei tassi

La Capogruppo è soggetta al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi di interesse. La fluttuazione di 5 punti percentuali delle posizioni espresse in valute diverse dall'Euro porterebbe un impatto a conto economico di circa 0,5 milioni di euro.

Con riferimento all'andamento dei tassi di interesse, la variazione di 2 punti percentuali porterebbe ad un impatto sul conto economico di circa 0,4 milioni di euro.

Rischio di credito

I crediti della Capogruppo presentano un basso profilo di rischio, dal momento che una quota importante è vantata verso istituti pubblici verso i quali il rischio di mancato incasso non è significativo. Rispetto alla totalità dei crediti commerciali, circa il 68% non è ancora giunto a scadenza.

A fronte dell'ammontare scaduto è stanziato un fondo svalutazione crediti pari a Euro 4.175 migliaia. Inoltre, la Società, al fine di far fronte allo scostamento tra i termini di incasso contrattuali e quelli effettivi, ricorre ad operazioni di cessione dei crediti pro-soluto.

(in migliaia di Euro) Ammontare non scaduto Ammontare scaduto Totale Crediti verso
clienti terzi
Valore lordo 32.513 15.208 47.721
Fondo Svalutazione - (4.175) (4.175)
Valore netto 32.513 11.033 43.546

L'ammontare lordo dei crediti scaduti entro 60 giorni è pari a Euro 6.568 migliaia, quello scaduto tra 60 e 120 giorni è pari a Euro 1.369 migliaia, Euro 7.271 migliaia sono scaduti da oltre 120 giorni.

Rischio di liquidità

Una gestione della liquidità prudente implica il mantenimento di fondi liquidi o di attività prontamente realizzabili, così come linee di credito sufficienti per far fronte alle immediate esigenze di liquidità. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità sono monitorati e gestiti centralmente, nell'ottica di garantire tempestivamente un efficace reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

La direzione ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Capogruppo di soddisfare i propri bisogni derivanti dalla attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza.

I finanziamenti bancari ammontano a Euro 23.889 migliaia al 31 dicembre 2017, con scadenza entro l'esercizio successivo. Non ci sono importi con scadenza superiore a 1 anno.

Le disponibilità liquide e strumenti equivalenti ammontano a Euro 101.466 migliaia.

POSTE SOGGETTE A SIGNIFICATIVE ASSUNZIONI E STIME

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la Direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili.

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime ed assunzioni riguardanti il futuro. Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data di bilancio. Tuttavia, data la loro natura, esse potrebbero comportare una variazione anche significativa delle poste patrimoniali degli esercizi futuri.

Le stime sono continuamente riviste e si basano sull'esperienza storica e su ogni altro fattore conosciuto così come sugli eventi futuri che sono ritenuti ragionevoli.

Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono di seguito riportate:

Fondo svalutazione dei crediti

Il Fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale e verso la rete di vendita indiretta (distributori indipendenti). La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi oltre che dall'attento monitoraggio della qualità del credito.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato della diagnostica in vitro.

Vita utile dei costi di sviluppo

I costi di sviluppo che soddisfano i requisiti per la capitalizzazione sono iscritti tra le immobilizzazioni immateriali. La Direzione Aziendale ha stimato la vita utile media dei progetti in 10 anni, rappresentativi del ciclo medio di vita dei prodotti LIAISON e dell'orizzonte temporale per cui si prevede che le attività associate a tali prodotti generino flussi di cassa netti in entrata.

Impairment di attività non correnti

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. La recuperabilità del valore delle attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento) è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36 illustrati nel paragrafo "Perdite di valore delle attività".

Piani pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro

Il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e della attività relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del piano, i tassi dei futuri incrementi retributivi, l'andamento dei costi per assistenza medica. Inoltre, anche gli attuari consulenti della Società utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Piani di stock option

La valutazione del piano di stock option al fair value ha richiesto la definizione di opportune ipotesi tra cui quelle maggiormente significative sono:

  • il valore del sottostante alla data di valutazione;
  • la volatilità attesa del prezzo/valore del sottostante;
  • dividend yield del sottostante.

Passività potenziali

La Capogruppo è soggetta ad alcune cause legali e fiscali. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. La Capogruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

CONTENUTO E PRINCIPALI VARIAZIONI

Conto economico

Nel conto economico l'analisi dei costi è effettuata in base alla destinazione degli stessi; tale schema di conto economico, altrimenti detto conto economico "a costo del venduto" è ritenuto più rappresentativo rispetto alla presentazione per natura di spesa.

Relativamente alla classificazione dei costi per natura si segnala che gli ammortamenti a carico dell'esercizio 2017 ammontano a Euro 14.507 migliaia (Euro 13.279 migliaia nel 2016) e sono così composti:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Ammortamenti attività materiali 8.559 8.475
Ammortamenti attività immateriali 5.948 4.804
Totale 14.507 13.279

Gli ammortamenti di immobilizzazioni materiali includono Euro 3.834 migliaia relativi a strumenti diagnostici di proprietà installati presso clienti terzi (Euro 4.709 migliaia nel 2016), che nel conto economico per destinazione sono inclusi nel costo del venduto. Gli ammortamenti di impianti e macchinari e di attrezzature industriali e commerciali sono pari a Euro 4.026 migliaia e sono inclusi nelle spese di produzione.

I costi per ammortamenti di immobilizzazioni immateriali confluiscono principalmente nelle spese generali ed amministrative (Euro 1.310 migliaia) e nei costi di ricerca e sviluppo (Euro 2.853 migliaia), come evidenziato dalla tabella seguente.

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Costo del venduto 597 551
Spese di vendita e marketing 1.188 668
Costi di ricerca e sviluppo 2.853 2.196
Spese generali e amministrative 1.310 1.389
Totale 5.948 4.804

I costi per il personale ammontano a Euro 52.150 migliaia (Euro 49.871 migliaia nel 2016). La voce è così composta:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Salari e stipendi 37.888 36.033
Oneri sociali 9.919 9.436
Trattamento fine rapporto e altri benefici 2.208 2.261
Costo piano di stock option 614 879
Altri costi del personale 1.521 1.262
Totale 52.150 49.871

La tabella che segue espone il numero medio dei dipendenti della Società:

2017 2016
Operai 72 79
Impiegati 591 561
Dirigenti 37 32
Totale 700 672

1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Nel 2017 ammontano a Euro 322.218 migliaia, in aumento del 10,7% rispetto all'esercizio precedente e si riferiscono prevalentemente alla vendita di kit diagnostici. La voce include Euro 2.133 migliaia relativi a canoni di noleggio e di assistenza tecnica (Euro 2.634 migliaia nel 2016). Si riporta di seguito la ripartizione del fatturato per area geografica:

(in migliaia di Euro) 2017 2016 Variazione %
Ricavi terzi Italia 72.476 67.871 6,8%
Ricavi terzi estero 69.009 58.665 17,6%
Asia e Oceania 31.588 28.441 11,1%
Europa e Africa 21.802 17.386 25,4%
Centro e Sud America 15.517 12.838 20,9%
North America 102 - 0,0%
Ricavi verso società del Gruppo 190.733 173.478 9,9%
Europa e Africa 103.101 86.746 18,9%
Asia e Oceania 42.291 46.136 -8,3%
Nord America 33.514 28.626 17,1%
Centro e Sud America 11.827 11.970 -1,2%
Totale 332.218 300.014 10,7%

I ricavi verso clienti pubblici e università sono pari a Euro 55.331 migliaia (Euro 50.716 migliaia nel 2016).

2. Costo del venduto

Il costo del venduto nel 2017 ammonta a Euro 178.280 migliaia (di cui Euro 53.933 migliaia verso parti correlate), contro un valore di Euro 158.707 migliaia nel 2016. Nel costo del venduto sono inclusi Euro 5.216 migliaia relativi a royalties passive (Euro 4.819 migliaia nel 2016) e costi per la distribuzione dei prodotti al cliente finale per Euro 3.156 migliaia (Euro 2.352 migliaia nel 2016). Inoltre sono inclusi nel costo del venduto gli ammortamenti degli strumenti medicali presso terzi, per un importo pari a Euro 3.834 migliaia (Euro 4.709 migliaia nel 2016).

3. Spese di vendita e marketing

Le spese di vendita e marketing nel 2017 sono pari a Euro 31.233 migliaia, contro Euro 27.877 migliaia dell'esercizio precedente. La voce comprende principalmente costi di marketing finalizzati alla promozione e commercializzazione dei prodotti DiaSorin, i costi relativi alla forza vendita diretta ed indiretta nonché i costi per attività di assistenza tecnica offerta a fronte dei contratti di comodato d'uso sugli strumenti di proprietà. Sono inclusi nell'importo Euro 1.349 migliaia riferiti a parti correlate (Euro 2.266 migliaia nel 2016).

4. Costi di ricerca e sviluppo

Nel 2017 i costi di ricerca e sviluppo, pari a Euro 17.264 migliaia (Euro 14.547 migliaia nel 2016), comprendono tutte le spese di ricerca per le quali non sono stati conseguiti i requisiti per la capitalizzazione, i costi relativi alla registrazione dei prodotti commercializzati, quelli sostenuti per le attività necessarie al rispetto dei requisiti di qualità e l'ammortamento dei costi di sviluppo precedentemente capitalizzati per Euro 1.225 migliaia (Euro 1.218 migliaia nel 2016). Nel corso dell'esercizio la Capogruppo ha capitalizzato costi di sviluppo per Euro 4.201 migliaia, contro un valore di Euro 2.575 migliaia nell'esercizio precedente.

5. Spese generali e amministrative

Le spese generali e amministrative sono costituite dalle spese sostenute a fronte dell'attività di direzione generale, amministrazione finanza e controllo, information technology, gestione societaria e assicurativa e ammontano a Euro 29.882 migliaia (Euro 28.455 migliaia nel 2016). Sono inclusi nell'importo Euro 4.689 migliaia riferiti a operazioni con parti correlate (Euro 4.888 migliaia nel 2016). I compensi spettanti al Consiglio d'Amministrazione, a esclusione dei membri dipendenti della Società, sono pari a Euro 975 migliaia (Euro 970 migliaia nel 2016). I compensi di competenza dei Sindaci sono pari a Euro 100 migliaia (Euro 100 migliaia nel 2016).

6. Altri (oneri) e proventi operativi

Il saldo degli altri oneri e proventi operativi è dettagliato nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Servizi intragruppo 2.807 2.054
Differenze cambio commerciali (549) 942
Oneri di natura fiscale (102) (87)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti e fondi rischi e oneri (1.770) (4.135)
Sopravvenienze e altri (oneri) e proventi operativi 1.205 154
Oneri non ricorrenti (1.961) (2.225)
Altri (oneri) e proventi operativi (370) (3.297)

La voce accoglie oneri e proventi derivanti dalla gestione ordinaria ma non attribuibili a specifiche aree funzionali (plusvalenze e minusvalenze da alienazione cespiti, rimborsi assicurativi, rilascio di fondi eccedenti e accantonamento a fondi rischi, imposte e tasse indirette).

Con riferimento agli accantonamenti a fondi rischi e oneri la Società per l'anno 2017 ha provveduto a stanziare un fondo per payback pari a 1.800 migliaia.

Gli oneri di natura non ricorrente risultano pari a Euro 1.961 migliaia rispetto a Euro 2.225 migliaia dell'esercizio precedente e sono relativi ad attività finalizzate all'acquisizione del business di diagnostica di Siemens perfezionata nel secondo semestre del 2017, alle spese di consulenza straordinaria destinate all'ottimizzazione dei processi della supply chain e ad una riorganizzazione di alcune funzioni della Società.

7. Proventi e (oneri) finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono dettagliati nella tabella che segue:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Interessi e altri oneri finanziari (3.390) (2.062)
- di cui parti correlate (4) (4)
Valutazione al fair value degli strumenti finanziari 3.740 (8.801)
Interessi e altri proventi finanziari 3.680 4.073
- di cui parti correlate 3.234 3.273
Dividendi ricevuti da società controllate 17.759 13.749
Differenze cambio nette (5.188) 8.068
Totale proventi e (oneri) finanziari 16.601 15.027

Nel 2017 il saldo dei proventi e oneri finanziari è stato positivo per Euro 16.601 migliaia, contro un valore di Euro 15.027 migliaia dell'esercizio precedente.

I dividendi ricevuti dalle controllate, pari a Euro 17.759 migliaia nel 2017, risultano in aumento rispetto a Euro 13.749 migliaia del 2016 e sono dettagliati nella seguente tabella:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd 2.570 2.774
DiaSorin Deutschland GmbH 3.760 4.624
DiaSorin S.A/N.V. (Belgio) 2.400 2.300
DiaSorin Ltd (Israele) 1.000 700
DiaSorin Ltd (Cina) 3.042 2.456
DiaSorin S.A. (Francia) 4.000 400
DiaSorin Austria GmbH (Austria) 500 495
DiaSorin Ltd 234
DiaSorin Switzerland AG 253
Totale dividendi ricevuti 17.759 13.749

Da segnalare, inoltre, commissioni su operazioni di factoring, pari a Euro 314 migliaia (Euro 652 migliaia nel 2016), incassi di interessi attivi di mora sulle operazioni di recupero crediti per Euro 366 migliaia (Euro 694 migliaia nel 2016) e Euro 80 migliaia di interessi attivi sulle giacenze bancarie (Euro 105 migliaia nel 2016).

Da segnalare interessi attivi netti provenienti dalle società del gruppo per Euro 3.230 migliaia (Euro 3.269 nel 2016), derivanti dai rapporti di cash pooling e dai finanziamenti concessi alle controllate.

L'impatto delle differenze cambio relative alle poste finanziarie è negativo per Euro 1.448 migliaia (negativo per Euro 732 migliaia nel 2016) e riconducibile per Euro 6.321 migliaia positivi alla liquidazione a scadenza degli strumenti finanziari di copertura (oneri per Euro 1.934 migliaia nel 2016), mentre l'effetto delle differenze cambio nette sulle poste intercompany e sui conti correnti bancari in valuta è stato negativo per Euro 7.769 migliaia nel 2017 (positivo per Euro 1.437 migliaia nel 2016).

8. Imposte sul reddito

Le imposte dell'esercizio sono pari a Euro 3.203 migliaia, rispetto a Euro 21.878 migliaia nel 2016,

(in migliaia di euro) 2017 2016
Imposte correnti sul reddito:
- IRAP 1.711 2.524
- IRES 11.258 17.084
- Altre imposte (ritenute non scomputabili/imposte degli anni precedenti) (10.034) 1.973
Imposte differite 268 297
di cui IRAP 93 (52)
Totale Imposte sul reddito d'esercizio 3.203 21.878

In data 30 gennaio 2018 la società ha firmato con la Direzione Regionale delle Entrate del Piemonte un accordo preventivo in merito al contributo economico per l'utilizzo di beni immateriali (c.d Patent Box). L'accordo è valido per 5 anni a partire dal 2015. La voce "altre imposte" accoglie principalmente il beneficio derivante da tale accordo per gli anni 2015 e 2016 per Euro 10.550 migliaia e ritenute d'acconto non scomputabili subite all'estero dalla Capogruppo sui dividendi delle controllate (Euro 516 migliaia nel 2017 contro Euro 439 migliaia del 2016).

La riconciliazione tra aliquota teorica e aliquota effettiva, con esclusione dell'IRAP e delle ritenute sui dividendi, viene esposta nella seguente tabella:

(in migliaia di euro) 2017 2016
Risultato ante imposte 91.790 82.158
Aliquota ordinaria applicata 24,0% 27,5%
Imposte sul reddito teoriche 22.030 22.594
Effetto fiscale differenze permanenti (10.597) (5.560)
Altre differenze 399
Imposte sul reddito a bilancio 11.433 17.433
Aliquota effettiva 12,5% 21,2%

L'aliquota effettiva del 2017 è pari al 12,5% rispetto al 21,2% dello scorso anno principalmente per effetto del contributo economico per l'utilizzo di beni immateriali (c.d. Patent Box) dell'anno e per il decremento dell'aliquota IRES da 27,5% a 24% come previsto dalla Legge di stabilità 2016 (Legge 28-12-205 n. 208).

9. Utile per azione

La informazioni riguardanti il risultato per azione "base" e "diluito" sono riportate nelle note esplicative al Bilancio consolidato.

Situazione patrimoniale - finanziaria

10. Immobili, impianti e macchinari

Nel corso del 2017 e del 2016 le variazioni nel costo originario delle attività materiali sono riportate di seguito:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2016
Investimenti Business
combination
Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2017
Terreni 659 - - - - - 659
Fabbricati 6.419 1.299 - - - 1.151 8.869
Impianti e macchinari 22.805 1.166 2.200 (720) (82) 463 25.832
Attrezzature industriali e
commerciali
60.498 5.708 1.053 (2.210) (42) (1.465) 63.542
Altri beni 6.676 636 - (37) (126) 416 7.565
Immobilizzazioni in corso e
acconti
4.768 7.792 - (2) (101) (2.261) 10.196
Totale immobili, impianti e
macchinari
101.825 16.601 3.253 (2.969) (351) (1.696) 116.663
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Investimenti Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Terreni 659 - - - - 659
Fabbricati 6.375 44 - - - 6.419
Impianti e macchinari 21.343 1.093 (204) (352) 925 22.805
Attrezzature industriali e commerciali 59.976 4.389 (2.047) (188) (1.632) 60.498
Altri beni 6.100 754 (194) (520) 536 6.676
Immobilizzazioni in corso e acconti 3.551 3.710 - (56) (2.437) 4.768
Totale immobili, impianti e macchinari 98.004 9.990 (2.445) (1.116) (2.608) 101.825

Nel corso del 2017 e del 2016 le variazioni nei relativi fondi ammortamento sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2016
Ammortamenti Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche e
altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2017
Fabbricati 4.978 101 - - - 5.079
Impianti e macchinari 13.633 1.888 (662) (57) (1) 14.801
Attrezzature industriali e commerciali 49.906 5.972 (1.752) (23) (1.746) 52.357
Altri beni 3.152 598 (24) (42) - 3.684
Totale immobili, impianti e macchinari 71.669 8.559 (2.438) (122) (1.747) 75.921
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Ammortamenti Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Fabbricati 4.894 84 - - - 4.978
Impianti e macchinari 12.497 1.561 (203) (246) 24 13.633
Attrezzature industriali e commerciali 47.545 6.376 (1.488) (89) (2.438) 49.906
Altri beni 3.041 454 (194) (149) - 3.152
Totale immobili, impianti e macchinari 67.977 8.475 (1.885) (484) (2.414) 71.669
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2016
Investimenti Business
combination
Ammorta
menti
Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2017
Terreni 659 - - - - - - 659
Fabbricati 1.441 1.299 - 101 - - 1.151 3.790
Impianti e macchinari 9.172 1.166 2.200 1.888 (58) (25) 464 11.031
Attrezzature industriali
e commerciali
10.592 5.708 1.053 5.972 (458) (19) 281 11.185
Altri beni 3.524 636 - 598 (13) (84) 416 3.881
Immobilizzazioni in
corso e acconti
4.768 7.792 - - (2) (101) (2.261) 10.196
Totale immobili,
impianti e macchinari
30.156 16.601 3.253 8.559 (531) (229) 51 40.742

Il valore netto contabile delle attività materiali al 31 dicembre 2017 e 2016 è pertanto così analizzabile:

in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Investimenti Ammortamenti Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Terreni 659 - - - - - 659
Fabbricati 1.481 44 84 - - - 1.441
Impianti e macchinari 8.846 1.093 1.561 (1) (106) 901 9.172
Attrezzature industriali
e commerciali
12.431 4.389 6.376 (559) (99) 806 10.592
Altri beni 3.059 754 454 - (371) 536 3.524
Immobilizzazioni in
corso e acconti
3.551 3.710 - - (56) (2.437) 4.768
Totale immobili,
impianti e macchinari
30.027 9.990 8.475 (560) (632) (194) 30.156

Gli ammortamenti stanziati nell'esercizio sono stati calcolati in misura adeguata all'effettivo deperimento fisico e alla obsolescenza economico-tecnica subita dai cespiti.

Le apparecchiature presso terzi sottoposte ad attività di manutenzione straordinaria sono ammortizzate secondo un'aliquota del 33% dal momento della citata attività.

Per quanto riguarda gli strumenti in comodato d'uso presso i clienti, gli ammortamenti dell'esercizio ammontano a Euro 3.834 migliaia (Euro 4.709 migliaia nel 2016).

11. Avviamento e altre attività immateriali

Nel corso del 2017 e del 2016 le variazioni nel costo originario delle attività immateriali sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre
2016
Investimenti Business
combination
Disinvestimenti
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre 2017
Avviamento 37.061 - 5.100 - 42.161
Costi di sviluppo 18.874 4.201 (1.415) 21.660
Concessioni, licenze e marchi 54.388 6.827 7.700 (2.425) 66.490
Customer relationship - 8.012 8.012
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 10.060 390 - 61 10.511
Acconti e altre attività immateriali 174 20 - (81) 113
Totale immobilizzazioni immateriali 120.557 11.438 20.812 (3.860) 148.947
(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre
2015
Investimenti Business
combination
Disinvestimenti
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Avviamento 37.061 - - - 37.061
Costi di sviluppo 16.123 2.575 - 176 18.874
Concessioni, licenze e marchi 35.221 943 18.203 21 54.388
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 9.721 210 - 129 10.060
Acconti e altre attività immateriali 1.380 81 - (1.287) 174
Totale immobilizzazioni immateriali 99.506 3.809 18.203 (961) 120.557

Nel corso del 2017 e del 2016 le variazioni nei relativi fondi ammortamento sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre
2016
Ammortamenti Disinvestimenti e
altri movimenti
Al 31 Dicembre 2017
Avviamento 5.210 - - 5.210
Costi di sviluppo 10.722 1.225 - 11.947
Concessioni, licenze e marchi 20.258 4.038 (215) 24.081
Customer relationship 133 133
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 8.010 542 - 8.552
Acconti e altre attività immateriali 83 10 (1) 92
Totale immobilizzazioni immateriali 44.283 5.948 (216) 50.015
(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre
2015
Ammortamenti Disinvestimenti e
altri movimenti
Al 31 Dicembre
2016
Avviamento 5.210 - - 5.210
Costi di sviluppo 9.504 1.218 - 10.722
Concessioni, licenze e marchi 17.356 2.925 (23) 20.258
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 7.361 649 - 8.010
Acconti e altre attività immateriali 81 12 (10) 83
Totale immobilizzazioni immateriali 39.512 4.804 (33) 44.283

Il valore netto contabile delle attività immateriali al 31 dicembre 2017 e 2016 è pertanto così analizzabile:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2016
Investimenti Business
combination
Ammortamenti Disinvestimenti
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2017
Avviamento 31.851 - 5.100 - - 36.951
Costi di sviluppo 8.152 4.201 1.225 (1.415) 9.713
Concessioni, licenze e marchi 34.130 6.827 7.700 4.038 (2.210) 42.409
Customer relationship - 8.012 133 7.879
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 2.050 390 542 61 1.959
Acconti e altre attività immateriali 91 20 10 (80) 21
Totale immobilizzazioni immateriali 76.274 11.438 20.812 5.948 (3.644) 98.932
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Investimenti Business
combination
Ammortamenti Disinvestimenti
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Avviamento 31.851 - - - - 31.851
Costi di sviluppo 6.619 2.575 - 1.218 176 8.152
Concessioni, licenze e marchi 17.865 943 18.203 2.925 44 34.130
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 2.360 210 - 649 129 2.050
Acconti e altre attività immateriali 1.299 81 - 12 (1.277) 91
Totale immobilizzazioni immateriali 59.994 3.809 18.203 4.804 (928) 76.274

Avviamento

L'avviamento ammonta a Euro 36.951 migliaia al 31 dicembre 2017. In sede di prima applicazione degli IFRS, la Società ha deciso di avvalersi dell'opzione concessa dal principio IFRS 1 (Appendice B, paragrafo B2, g(i)) e, pertanto, è stato considerato come avviamento il valore residuo della voce risultante dal bilancio predisposto secondo i Principi Contabili Italiani al 1° gennaio 2005, opportunamente rettificato in diminuzione per tener conto della capitalizzazione di costi di sviluppo precedentemente ricompresi nel valore dell'avviamento.

La voce include il valore dell'avviamento relativo alla incorporata Byk Diagnostica S.r.l., l'avviamento emerso dalla fusione della DiaSorin S.p.A. nella Biofort S.p.A. al netto dell'allocazione ai costi di ricerca e sviluppo operata in sede di prima applicazione degli IFRS, e il valore risultante dall'operazione di acquisizione della linea di business Murex, avvenuta nel corso del 2010. Nell'esercizio la voce si è incrementata per un importo pari a Euro 5.100 migliaia, derivante dall'allocazione in via provvisoria del valore residuo del prezzo pagato per l'acquisizione del business immunodiagnostico ELISA di Siemens Healthineers.

Come indicato nella sezione relativa ai principi contabili, l'avviamento non viene ammortizzato, ma sottoposto a verifiche di impairment ed eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore. La società verifica la recuperabilità dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni a vita utile indefinita annualmente attraverso apposite valutazioni (test di impairment).

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore netto contabile (Carrying Amount) con il relativo valore recuperabile (valore in uso). Tale valore recuperabile è rappresentato dal valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alla Cash Generating Unit sia per il periodo di flussi espliciti, sia al termine di tale orizzonte temporale di previsione esplicita (in applicazione del cosiddetto metodo della perpetuity).

Il test di impairment è stato realizzato considerando le più recenti previsioni dei risultati economici e dei flussi di cassa attesi per gli esercizi futuri (2018-2020). Tali proiezioni sono state elaborate sulla base dei dati del budget 2018, del Piano Industriale 2017-2019 e del più recente esercizio previsionale predisposto dalla Direzione del Gruppo per il 2020.

Nell'attualizzazione dei flussi di cassa la Società ha adottato un tasso di sconto calcolato come media ponderata del costo del capitale e del costo del debito (WACC Weighted Average Cost of Capital). Il tasso di attualizzazione applicato è stato determinato al netto delle imposte (post tax) in coerenza con la determinazione dei flussi di cassa per riflettere il rischio specifico del paese in cui la stessa opera. Il tasso di sconto utilizzato è risultato pari all'8,85%.

L'orizzonte temporale di pianificazione utilizzato è pari a 3 anni. Successivamente è stato considerato un valore terminale (rendita perpetua) utilizzando un tasso di crescita (g rate) pari al 2%, tasso che il management ritiene sia rappresentativo della crescita per il settore.

Inoltre, la Società ha provveduto a elaborare l'analisi di sensitività considerando un peggioramento delle variabili alla base del test di impairment: WACC e g rate. In particolare, il tasso di attualizzazione è stato incrementato sino a 1 punto percentuale e il tasso di crescita del valore terminale ridotto allo 0,5%. Anche tali analisi di sensitività non hanno evidenziato situazioni di impairment.

A seguito delle valutazioni effettuate non è emersa la necessità di apportare alcuna svalutazione ai valori contabili dell'avviamento e delle altre attività immateriali iscritte nel bilancio della DiaSorin S.p.A.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo capitalizzati al 31 dicembre 2017 ammontano a Euro 9.713 migliaia (Euro 8.152 migliaia al 31 dicembre 2016). Gli investimenti nel 2017 ammontano a Euro 4.201 migliaia e sono riferiti principalmente allo sviluppo di prodotti della tecnologia LIAISON XS.

L'ammortamento di tali costi viene effettuato in quote costanti in relazione alla vita utile, stimata dal management in 10 anni.

La verifica della recuperabilità del valore netto contabile dei progetti di sviluppo capitalizzati è effettuata determinando il valore recuperabile della CGU di appartenenza e assoggettando questa a test di impairment. Da tali verifiche non è emersa la necessità di alcuna svalutazione.

Concessioni, licenze e marchi e customer relationship

Al 31 dicembre 2017 la voce concessioni, licenze e marchi ammonta a Euro 42.409 migliaia (Euro 34.130 migliaia al 31 dicembre 2016), nell'esercizio si sono incrementati per Euro 8.279 principalmente a seguito dell'acquisizione del business Siemens.

AL 31 dicembre 2017 la voce customer relationship, ammonta a Euro 7.879 migliaia, interamente relativa all'incremento registrato nell'esercizio a seguito dell'acquisizione del business Siemens.

La verifica della recuperabilità del valore netto contabile è effettuata determinando il valore recuperabile della CGU di appartenenza e assoggettando questa a test di impairment. Da tali verifiche non è emersa la necessità di alcuna svalutazione.

12. Partecipazioni

Ammontano a Euro 186.557 migliaia 31 dicembre 2017 (Euro 100.737 migliaia al 31 dicembre 2016). La movimentazione dell'esercizio è riportata nella tabella seguente:

Società Sede 31/12/2016 Variazione 31/12/2017
DiaSorin S.A/N.V. Bruxelles (Belgio) 1.145 - 1.145
DiaSorin Ltda San Paolo (Brasile) 10.856 24 10.880
DiaSorin S.A. Antony (Francia) 2.174 106 2.280
DiaSorin Iberia S.A. Madrid (Spagna) 5.331 - 5.331
DiaSorin Ltd Oldbury (Regno Unito) 572 - 572
DiaSorin Inc. Stillwater (Stati Uniti) 32.241 386 32.627
DiaSorin Mexico S.A de C.V. Mexico City (Messico) 3.296 - 3.296
DiaSorin Deutschland GmbH Dietzenbach (Germania) 5.223 48 5.271
DiaSorin AB Solna (Svezia) 4.819 - 4.819
DiaSorin Ltd Rosh Haayin (Israele) - - -
DiaSorin Austria GmbH Vienna (Austria) 1.035 - 1.035
DiaSorin Poland sp. Z .o.o. Varsavia (Polonia) 2.854 - 2.854
DiaSorin Czech s.r.o. Praga (Repubblica Ceca) 2.126 - 2.126
DiaSorin Diagnostics Ireland Limited Dublino (Irlanda) 22.620 10 22.630
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd Johannesburg (Sud Africa) 3.822 24 3.846
DiaSorin Australia (Pty) Ltd Sydney (Australia) 2.275 - 2.275
DiaSorin Ltd Shanghai (Cina) 104 24 128
DiaSorin Switzerland AG Risch (Svizzera) 243 - 243
DiaSorin INUK Ltd Dublino (Irlanda) - 32.000 32.000
DiaSorin Ireland Ltd Dublino (Irlanda) - 53.200 53.200
Consorzio Sobedia Saluggia (Italia) 1 - 1
Totale partecipazioni 100.737 85.820 186.557

L'incremento pari a Euro 85.200 migliaia è relativo all'acquisizione delle partecipazioni in Diasorin INUK Ltd per Euro 32.000 migliaia e in Diasorin Ireland Ltd per 53.200 migliaia, precedentemente possedute da DiaSorin Diagnostics Ireland Limited; l'incremento residuo per complessivi Euro 620 migliaia del valore delle partecipazioni è rappresentativo dell'onere di competenza dell'esercizio, rilevato a patrimonio netto, relativo ai costi di stock option assegnate a dipendenti delle società controllate DiaSorin S.A., DiaSorin Inc., DiaSorin Deutschland GmbH, DiaSorin Diagnostics Ireland Limited, DiaSorin South Africa (PTY) Ltd, DiaSorin Ltda e di DiaSorin Ltd.

Il valore di iscrizione delle partecipazioni è stato sottoposto a test di impairment. Nel determinare il valore d'uso la Società ha considerato le più recenti previsioni dei risultati economici e dei flussi di cassa attesi per gli esercizi futuri (2018-2020). Tali proiezioni sono state elaborate sulla base dei dati del budget 2018, del Piano Industriale 2017-2019 approvato dal Consiglio di Amministrazione in giugno 2017 e del più recente esercizio previsionale predisposto dalla Direzione del Gruppo per il 2020.

Nell'attualizzazione dei flussi di cassa la Società ha adottato un tasso di sconto calcolato come media ponderata del costo del capitale e del costo del debito (WACC – Weighted Average Cost of Capital). Il tasso di attualizzazione applicato, determinato al netto delle imposte (post tax) in coerenza con la

determinazione dei flussi di cassa, è stato calcolato per ciascuna CGU in modo tale da riflettere il rischio specifico del paese in cui la stessa opera.

Il tasso di crescita del valore terminale, pari al 2%, è considerato dalla Società come un tasso di crescita minimo per il settore ed i paesi in cui ciascuna partecipata opera.

Dal confronto tra il valore recuperabile ed il valore contabile non sono emerse indicazioni di perdite di valore che possano comportare una svalutazione delle partecipazioni.

L'elenco delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo è riportato di seguito.

Società Sede Valuta Capitale
sociale (*)
Utile/(Perdit
a)
dell'esercizi
o (*)
Patrimonio
netto
dell'ultimo
bilancio
approvato
(*)
Valore
nominal
e per
azione o
quota
% di
partecipa
zione
diretta
n. Azioni o
quote
possedute
Valore di
carico in
Euro
Partecipazioni in
imprese controllate
DiaSorin S.A/N.V. Bruxelles
(Belgio)
Euro 1.674.000 2.563.755 4.935.231 6.696 99,99% 249 1.145.001
DiaSorin Ltda San Paolo
(Brasile)
BRL 65.547.409 1.629.653 11.479.135 1 99,99% 65.547.408 10.879.668
DiaSorin S.A. Antony (Francia) Euro 960.000 887.321 6.739.466 15,3 99,99% 62.492 2.279.873
DiaSorin Iberia S.A. Madrid (Spagna) Euro 1.453.687 643.394 3.128.075 6,01 99,99% 241.877 5.330.802
DiaSorin Ltd Oldbury (Regno
Unito)
GBP 500 250.293 1.025.002 1 100,00% 500 572.500
DiaSorin Inc. Stillwater
(Stati Uniti)
USD 1 63.554.700 346.018.700 0,01 100,00% 100 32.626.610
DiaSorin Mexico S.A
de C.V.
Mexico City
(Messico)
MXP 63.768.473 (122.606) 43.016.424 1 99,99% 49.999 3.295.932
DiaSorin
Deutschland GmbH
Dietzenbach
(Germania)
Euro 275.000 2.981.370 7.279.725 275.000 100,00% 1 5.270.286
DiaSorin AB Solna (Svezia) SEK 5.000.000 1.970.043 17.950.922 100 100,00% 50.000 4.818.667
DiaSorin Ltd Rosh Haayin
(Israele)
ILS 100 737.000 18.652.000 1 100,00% 100 18
DiaSorin Austria
GmbH
Vienna (Austria) Euro 35.000 655.793 1.854.193 35.000 100,00% 1 1.035.000
DiaSorin Czech s.r.o. Praga
(Repubblica
Ceca)
CZK 200.000 4.219.400 53.504.300 200.000 100,00% 1 2.125.931
DiaSorin Diagnostics
Ireland Limited
Dublino (Irlanda) Euro 3.923 52.725.262 57.240.785 0,01 100,00% 392.282 22.629.870
DiaSorin Ireland
Limited
Dublino (Irlanda) Euro 163.202 (4.074.123) 31.088.848 1,2 100,00% 136.002 53.200.000
Diasorin I.N.UK
Limited
Dublino (Irlanda) Euro 7.826.072 823.415 15.416.620 0,01 100,00% 782.607.110 32.000.000
DiaSorin South Africa Johannesburg 101 25.527.239 102.529.759 1 100,00% 101 3.846.399
(PTY) Ltd (Sud Africa) ZAR
DiaSorin Australia
(Pty) Ltd
Sydney
(Australia)
AUD 3.300.000 1.983.001 5.347.264 33.000 100,00% 100 2.274.990
DiaSorin Ltd Shanghai (Cina) RMB 1.211.417 29.887.561 53.133.082 1 80,00% 96.000 127.150
DiaSorin Switzerland
AG
Risch (Svizzera) CHF 100.000 343.988 824.119 100 100,00% 1.000 243.415
DiaSorin Poland sp. z
o.o.
Varsavia
(Polonia)
PLN 550.000 458.390 11.209.782 50 100,00% 11000 2.853.823
Partecipazioni in altre
imprese
Consorzio Sobedia Saluggia
(Italia)
Euro 5.000 (674) 4.326 N/A 20,00% 1 1.000

(*) Valori espressi in valuta locale

13. Attività per imposte differite

Le attività per imposte anticipate ammontano a Euro 4.820 migliaia (Euro 4.987 migliaia al 31 dicembre 2016) e sono state iscritte in bilancio considerandone probabile la realizzazione futura.

Il saldo comprende le imposte anticipate determinate sulle differenze temporanee tra i valori di attività e passività assunti ai fini della redazione del bilancio e i rispettivi valori rilevanti ai fini fiscali. Si riporta di seguito il dettaglio dell'effetto fiscale delle differenze temporanee che hanno generato le attività fiscali differite:

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Variazioni positive:
Differenze su ammortamento fiscale dell'avviamento e altre attività immateriali 1.199 1.829
Fondi per rischi ed oneri 3.313 3.134
Attualizzazione fondi pensione 516 499
Differenze cambio non realizzate 692 436
Ammortamenti 14 -
Altre spese a deducibilità differita 677 563
Totale 6.411 6.461
Variazioni negative:
Ammortamenti (1.311) (1.078)
Differenze cambio non realizzate (281) (396)
Totale (1.592) (1.474)
Totale imposte differite nette 4.819 4.987

14. Rimanenze

Ammontano a Euro 90.819 migliaia e sono così composte:

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Valore
lordo
Fondi
svalutaz.
Valore
netto
Valore
lordo
Fondi
svalutaz.
Valore
netto
Materie prime e di consumo 23.218 (1.426) 21.792 18.179 (1.244) 16.935
Semilavorati 38.651 (1.188) 37.463 36.125 (1.315) 34.810
Prodotti finiti 32.247 (683) 31.564 23.763 (974) 22.789
Totale 94.116 (3.297) 90.819 78.067 (3.533) 74.534

L'aumento delle giacenze di magazzino, di Euro 16.285 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016 è riconducibile principalmente alla crescita dei volumi di produzione a fronte dell'aumento del fatturato, oltre che all'acquisizione di materie prime per progetti strategici e alla creazione dello stock di prodotti e strumentazione Siemens.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Valore iniziale 3.533 2.978
accantonamenti esercizio 2.446 871
utilizzi d'esercizio (2.674) (281)
Differenze cambio (8) (35)
Valore finale 3.297 3.533

15. Crediti commerciali

I crediti commerciali ammontano a Euro 96.618 migliaia al 31 dicembre 2017 (di cui Euro 53.072 migliaia relativi a parti correlate), in aumento di Euro 5.576 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016 (Euro 91.042 migliaia), di cui Euro 3.667 migliaia sono relativi a crediti verso società del Gruppo, parzialmente controbilanciati dalle migliorate condizioni di incasso e di gestione nel mercato domestico.

I crediti verso clienti del settore pubblico sono pari a Euro 11.604 migliaia al 31 dicembre 2017.

Il fondo svalutazione crediti ammonta a Euro 4.175 migliaia e se ne riporta di seguito la movimentazione rispetto al 31 dicembre 2016:

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Valore iniziale 4.278 4.417
accantonamenti dell'esercizio 100 137
utilizzi dell'esercizio (203) (276)
Valore finale 4.175 4.278

La Capogruppo, al fine di far fronte allo scostamento tra i termini di incasso contrattuali e quelli effettivi, ricorre ad operazioni smobilizzo crediti tramite operazioni di factoring pro-soluto. I crediti smobilizzati nel 2017 ammontano a Euro 28.733 migliaia (Euro 31.333 migliaia nell'esercizio precedente).

16. Crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti

Ammontano ad Euro 86.314 migliaia e includono principalmente:

  • i finanziamenti concessi alle società controllate per complessivi Euro 68.159 (di cui Euro 64.264 migliaia per la quota a breve termine ed Euro 3.895 migliaia per la quota a lungo termine)
  • i saldi positivi afferenti al rapporto di tesoreria centralizzata gestita dalla Capogruppo (Euro 5.099 migliaia)
  • Crediti verso società controllate per Euro 12.359 migliaia, relativi a pagamenti effettuati centralmente dalla Capogruppo per l'acquisto del business Siemens.

La variazione dei finanziamenti verso società controllate è dettagliata nella tabella seguente (valori in Euro migliaia):

Controllata Valore al
31/12/2016
erogazioni
dell'esercizio
rimborsi
dell'esercizio
differenza
cambio e
altri
movimenti
Valore al
31/12/2017
DiaSorin Diagnostic Ireland Limited - 28.000 - 4 28.004
DiaSorin Iberia SA 2.019 - (700) (1) 1.318
DiaSorin Australia Pty 2.648 - (623) (145) 1.880
DiaSorin Ltda (Brasile) - 2.397 - (106) 2.291
DiaSorin Sa de CV (Messico) 1.565 - (205) (61) 1.299
DiaSorin Inc. (Stati Uniti) 94.909 - (51.735) (9.807) 33.367
Totale finanziamenti 101.141 30.397 (53.263) (10.116) 68.159

Nel corso dell'esercizio sono stati erogati finanziamenti intragruppo alla controllata brasiliana ed alla sub-holding irlandese DiaSorin Diagnostics Ireland Ltd.

Su tutti i finanziamenti in essere al 31 dicembre 2017 maturano interessi, a tasso fisso o variabile, contrattualmente definiti in linea con le condizioni di mercato applicabili al momento dell'erogazione.

Al fine di mitigare il rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio, la Capogruppo ha posto in essere, in relazione alle poste di natura finanziaria, operazioni a termine di vendita di valuta, che hanno comportato l'iscrizione di un fair value positivo pari a Euro 484 migliaia al 31 dicembre 2017 (negativo per Euro 8.907 migliaia al 31 dicembre 2016).

Tali operazioni includono i contratti forward denominati in dollari statunitensi (per residui \$40 milioni) stipulati per mitigare il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio dei rimborsi del finanziamento concesso nel 2016 dalla Capogruppo alla società controllata DiaSorin Inc, a sostegno dell'acquisizione Focus. Tali contratti derivati hanno scadenze coincidenti con le scadenze semestrali del finanziamento.

17. Altre attività

Le altre attività correnti ammontano a Euro 28.734 migliaia (Euro 7.137 migliaia al 31 dicembre 2016) e includono principalmente crediti di imposta sugli investimenti in ricerca e sviluppo (Euro 3.700 migliaia), ratei e risconti attivi su assicurazioni e canoni di noleggio, il credito d'imposta relativo al Patent Box per gli anni 2015 e 2016 (Euro 11.550 migliaia) ed il credito derivante dal maggior versamento di acconti d' imposte del periodo (Euro 8.100 migliaia).

Le altre attività non correnti ammontano a Euro 817 migliaia (Euro 109 migliaia al 31 dicembre 2016) e includono principalmente ratei e risconti attivi pluriennali.

18. Disponibilità liquide e strumenti equivalenti

La voce disponibilità liquide e strumenti equivalenti ammonta a Euro 101.466 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 71.838 migliaia al 31 dicembre 2016) ed è costituita da conti correnti ordinari, nonché da depositi bancari a breve termine. Per maggiori dettagli delle variazioni del periodo che hanno comportato effetti sulle disponibilità liquide si rimanda allo schema di rendiconto finanziario.

19. Patrimonio Netto

Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed è rappresentato al 31 dicembre 2017 da 55.948.257 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2016.

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2017 le azioni proprie in portafoglio sono pari a n. 548.857 (0,98% del capitale sociale) e ammontano a Euro 22.183 migliaia (Euro 38.025 migliaia al 31 dicembre 2016).

La variazione rispetto al 31 dicembre 2016, pari a Euro 15.842 migliaia, è riconducibile all'esercizio da parte dei dipendenti della Capogruppo e delle società controllate di n. 641.093 opzioni relative al Piano di stock option 2014, ad un prezzo medio di esercizio di Euro 30,7313.

Riserva sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta a Euro 18.155 migliaia al 31 dicembre 2017 e non si è movimentata rispetto al 31 dicembre 2016.

Altre riserve e risultati a nuovo

La voce è composta come segue:

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Riserva da conversione (741) (441) (300)
Riserva per azioni proprie 22.183 38.025 (15.842)
Riserva per stock options 1.029 3.001 (1.972)
Utili/Perdite da rimisurazione piani a benefici definiti (1.116) (1.062) (54)
Riserva rivalutazione partecipazioni 2.424 1.639 785
Utili/(perdite) a nuovo 291.071 252.475 38.596
Riserva da transizione agli IFRS 1.006 1.006 -
Totale Altre riserve e risultati a nuovo 315.856 294.643 21.213

Riserva di conversione

La riserva di conversione ha registrato al 31 dicembre 2017 una variazione pari a Euro 300 migliaia, per effetto della conversione in Euro dei saldi della branch inglese e, per le differenze cambio non realizzate sull'indebitamento in valuta a carico della Capogruppo a copertura del patrimonio netto dell'investimento nella branch inglese per un valore negativo di Euro 347 migliaia, al lordo dell'effetto fiscale (pari a Euro 83 migliaia).

Riserva per azioni proprie

Al 31 dicembre 2017 la riserva per azioni proprie in portafoglio ammonta a Euro 22.183 migliaia (Euro 38.025 migliaia al 31 dicembre 2016). Tale riserva trae origine dai vincoli di legge (art. 2357 ter C.C.). La movimentazione rispetto al 31 dicembre 2016, pari a Euro 15.842 migliaia, si riferisce all'esercizio di alcune tranches del Piano di stock option 2014, già precedentemente commentati.

Riserva per stock option

Il saldo della riserva per stock option ammonta a Euro 1.029 migliaia (Euro 3.001 migliaia al 31 dicembre 2016) e si riferisce ai piani di stock option in essere al 31 dicembre 2017 (descritti in Nota 27). La riserva si è movimentata in aumento per effetto dell'iscrizione del costo complessivo dei Piani di stock option di competenza dell'esercizio (Euro 614 migliaia) rilevato nelle spese generali e amministrative tra i costi del personale e in riduzione di Euro 3.206 migliaia per effetto delle opzioni esercitate. Infine, nella riserva è iscritto l'onere di competenza dell'esercizio attribuibile alle stock option assegnate a dipendenti delle società controllate rilevato a incremento del valore delle partecipazioni (Euro 620 migliaia).

Utili/Perdite da misurazione dei piani a benefici definiti

Il saldo della riserva è negativo per Euro 1.116 migliaia al 31 dicembre 2017 e si è movimentato nell'esercizio a seguito della rilevazione delle perdite nette determinate nella valutazione attuariale dei piani a benefici definiti per Euro 54 migliaia, al netto dell'effetto fiscale (Euro 17 migliaia).

Utili/(perdite) a nuovo

Gli utili a nuovo ammontano a Euro 291.071 migliaia (Euro 252.475 migliaia al 31 dicembre 2016). L'incremento rispetto al 31 dicembre 2016, pari a Euro 38.596 migliaia, è dovuto:

  • all'allocazione del risultato relativo all'esercizio 2016 per Euro 60.280 migliaia;
  • alla distribuzione del dividendo agli azionisti per Euro 43.807 migliaia approvato in data 28 Aprile 2017 dall'Assemblea ordinaria (pari a Euro 0,80 per azione);
  • alla variazione positiva per complessivi Euro 22.123 migliaia derivante dall'esercizio di alcune tranches del Piano di Stock Option 2014 e alla conseguente cessione di azioni proprie.

Riserva da transizione agli IFRS

La riserva da transizione agli IFRS è stata costituita alla data del 1° gennaio 2006 in sede di prima adozione degli IFRS in contropartita delle rettifiche apportate ai valori del bilancio redatto secondo i Principi Contabili Italiani per l'adozione degli IFRS al netto del relativo effetto fiscale (come previsto e secondo le modalità previste dall'IFRS 1) e non ha subito variazioni dal momento della sua costituzione.

A completamento delle informazioni riportate, si allega la seguente tabella relativa alle disponibilità e alle distribuibilità delle poste di patrimonio netto:

(in migliaia di Euro)
Natura e descrizione Importo Possibilità di
utilizzo
Quota Disponibile Quota Distribuibile
(**)
Capitale sociale 55.948 - -
Sovrapprezzo Azioni (*) 18.155 A,B,C 18.155 18.155
Riserva legale 11.190 B 11.190 -
Riserva per azioni proprie 22.183 - -
Altre riserve 2.602 A,B 2.602 -
Utili/(perdite) a nuovo 291.071 A,B,C 291.071 281.358

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione a soci

(*) La riserva per sovrapprezzo azioni è distribuibile solo nel caso in cui la riserva legale raggiunga il quinto del capitale sociale

(**) Al netto dei costi di sviluppo non ancora ammortizzati

20. Passività finanziarie

La voce include i saldi negativi afferenti al rapporto di tesoreria centralizzata gestito dalla Capogruppo (Euro 46.590 migliaia), altri debiti di natura finanziaria verso società del Gruppo per Euro 85.200 migliaia e debiti bancari per Euro 23.889 migliaia, come dettagliato nella tabella che segue (valori in migliaia):

Ente erogatore Valuta Quota a
breve
Quota a
lungo
di cui
oltre 5
anni
Totale
Intesa San Paolo 23.889 - - 23.889
Totale finanziamenti verso terzi 23.889 - - 23.889
Tesoreria centralizzata di gruppo 46.590 - - 46.590
Debiti finanziari verso società del Gruppo 85.200 - - 85.200
TOTALE 155.679 - - 155.679

Si riporta di seguito la movimentazione dei finanziamenti verso terzi in essere alla data del bilancio rispetto al 31 dicembre 2016 (valori in migliaia di Euro):

Ente Erogatore Al 31
Dicembre
2016
erogazioni rimborsi differenze
cambio
valutazione
fair value
effetto costo
ammortizzato
Al 31
Dicembre
2017
Intesa San Paolo 47.776 - (24.000) - - 113 23.889
Totale debiti verso istituti
finanziari
47.776 - (24.000) - - 113 23.889

Nel corso del 2017 si segnala il rimborso di due rate del finanziamento Intesa Sanpaolo (attivato nel 2016 a parziale copertura dell'acquisizione del ramo d'azienda di immunodiagnostica e diagnostica molecolare di Focus Diagnostics, Inc.) per Euro 24.000 migliaia, come da piano di ammortamento.

Il contratto di finanziamento con Intesa Sanpaolo prevede:

  • rimborso del capitale in 5 rate semestrali costanti, a partire dal 31/12/2016 e sino al 31/12/2018;
  • facoltà di rimborso anticipato, totale o parziale, senza penali;
  • interessi semestrali posticipati, calcolati al tasso variabile Euribor 6 mesi, maggiorato di uno spread dello 0,45%.

Il contratto di finanziamento prevede alcuni obblighi informativi e casi di risoluzione e rimborso anticipato obbligatorio, in linea con la prassi di mercato al momento della stipula.

Tra le clausole di risoluzione del contratto vi è il mancato rispetto, durante la vita del finanziamento, del seguente parametro finanziario:

  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA ≤ 2

Alla data del presente bilancio tale rapporto calcolato sui dati consolidati risulta rispettato.

21. Fondi per benefici a dipendenti

La voce in oggetto comprende tutte le obbligazioni pensionistiche e gli altri benefici a favore dei dipendenti, successivi alla cessazione del rapporto di lavoro o da erogarsi alla maturazione di determinati requisiti. La Società garantisce benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia tramite piani a contribuzione definita e/o a benefici definiti.

I benefici solitamente sono basati sulla remunerazione e gli anni di servizio dei dipendenti. Le obbligazioni si riferiscono ai dipendenti attivi.

Piani a contribuzione definita

Nel caso di piani a contribuzione definita, la Società versa contributi a istituti assicurativi pubblici o privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale, oppure su base volontaria. Con il pagamento dei contributi la Società adempie a tutti i suoi obblighi.

I debiti per contributi da versare alla data del bilancio sono inclusi nella voce "Altre passività correnti"; il costo di competenza del periodo matura sulla base del servizio reso dal dipendente ed è rilevato nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza.

Nell'esercizio 2017 tale costo ammonta a Euro 2.552 migliaia.

Piani a benefici definiti

I piani pensionistici configurabili come piani a benefici definiti sono rappresentati delle quote di trattamento di fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, la passività viene determinata su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito". Gli utili e le perdite attuariali determinati nel calcolo di tali poste sono addebitati o accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono.

Altri benefici

La Società riconosce altresì ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine la cui erogazione avviene al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Il valore di tale fondo è calcolato su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito". Si ricorda che gli utili e le perdite attuariali rilevati in funzione di tali benefici sono iscritti a conto economico: le perdite contabilizzate nell'esercizio 2017 sono pari a Euro 62 migliaia (perdite per Euro 86 migliaia nel 2016).

La Società ha in essere principalmente i seguenti piani per benefici a dipendenti:

(in migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Trattamento di fine rapporto 3.721 3.954 (233)
Altri benefici a lungo termine 1.428 1.439 (11)
Totale benefici a dipendenti 5.149 5.393 (244)

La voce Trattamento di fine rapporto riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n. 296/06) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente. In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.

La tabella sottostante fornisce le principali variazioni avvenute nell'esercizio nei fondi per benefici a dipendenti:

(in migliaia di Euro) Piani a benefici
definiti
Altri benefici Totale benefici
a dipendenti
Valore al 31/12/2016 3.954 1.439 5.393
Interessi passivi/(attivi) (9) (2) (11)
Perdite/(Utili) attuariali riconosciuti a conto economico - 62 62
Perdite/(Utili) attuariali da variazioni nelle ipotesi finanziarie 12 - 12
Perdite/(Utili) attuariali da esperienza 59 - 59
Costo delle prestazioni di lavoro correnti - 91 91
Benefici pagati (295) (162) (457)
Valore al 31/12/2017 3.721 1.428 5.149

Le principali variazioni dell'esercizio nei fondi per benefici a dipendenti sono costituite dalle perdite attuariali rilevate a patrimonio netto (Euro 71 migliaia) e dalle contribuzioni pagate (Euro 457 migliaia). L'ammontare complessivamente rilevato a conto economico per benefici ai dipendenti nell'esercizio 2017 è costituito da oneri pari a Euro 142 migliaia (Euro 234 migliaia nel 2016).

Le perdite/(utili) attuariali sugli altri benefici e il costo delle prestazioni di lavoro correnti sono iscritti a conto economico nella voce "costi per il personale" nell'area di appartenenza. Gli interessi passivi/(attivi) sono rilevati nel conto economico nella voce "Proventi e (oneri) finanziari". Le perdite/(utili) attuariali sui piani a benefici definiti sono addebitate o accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono.

La tabella sottostante fornisce le principali ipotesi utilizzate per la valutazione attuariale dei piani a benefici definiti:

Piani pensione
31/12/2017 31/12/2016
Tasso di sconto 0,47% 0,45%
Incrementi salariali attesi 3,50% 3,50%
Tasso di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso medio di rotazione del personale 6,45% 6,49%

L'analisi di sensibilità sulla variazione delle principali assunzioni utilizzate nel calcolo attuariale è presentata qui di seguito:

(in migliaia di Euro) Trattamento di fine rapporto
Tasso di sconto
Aumento 0,5% (136)
Diminuzione 0,5% 145
Incrementi salariali attesi
Aumento 0,5% -
Diminuzione 0,5% -
Tasso di inflazione
Aumento 0,5% 89
Diminuzione 0,5% (86)
Tasso medio di rotazione del personale
Aumento 10% (1)
Diminuzione 10% 1

22. Altre passività non correnti

Le altre passività non correnti ammontano a Euro 19.046 migliaia (Euro 7.051 al 31 dicembre 2016) e si riferiscono principalmente a fondi per rischi ed oneri stanziati a fronte di controversie in corso e potenziali nonché al fondo indennità di clientela.

Si riporta di seguito il dettaglio e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri:

31/12/2017 31/12/2016
(in migliaia di Euro) Fondo
rischi
controversie
Fondo
indennità
suppletiva di
clientela
Totale Fondo
rischi
controversie
Fondo
indennità
suppletiva
di clientela
Totale
Valore iniziale 5.863 236 6.099 2.045 182 2.227
accantonamento
d'esercizio
2.890 110 3.000 4.268 106 4.374
utilizzi/rilasci d'esercizio (1.242) (59) (1.301) (450) (52) (502)
Valore finale 7.511 287 7.798 5.863 236 6.099

Relativamente all'indennità suppletiva di clientela, l'importo del fondo, che ammonta a Euro 287 migliaia al 31 dicembre 2017, è stato calcolato sulla base di quanto previsto dallo IAS 37, che richiede la stima del valore attuale atteso da accantonare alla data di bilancio che permetterà, in senso attuariale, di costituire le somme che verranno versate, alla cessazione del mandato, per coloro che riceveranno tale indennità.

Con riferimento agli accantonamenti a fondi rischi e oneri, si segnala che la Legge 06/08/2015 n. 125 ha esteso ai dispositivi medici il sistema del pay-back, sulla base del quale il superamento del tetto di spesa pubblica per l'acquisto di dispositivi medici è posto a carico delle aziende fornitrici. In virtù dell'assenza dei decreti attuativi che specifichino i criteri di calcolo della misura del pay-back, la Società ha aggiornato la sua miglior stima incrementando il fondo per circa Euro 1,8 milioni.

La voce include inoltre la quota a lungo termine del debito per l'acquisizione del business immunodiagnostico di Siemens Healthineers per Euro 7.500 migliaia.

23. Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2017 i debiti commerciali ammontano a Euro 65.049 migliaia (Euro 43.337 migliaia al 31 dicembre 2016), ed includono debiti verso parti correlate per Euro 19.569 migliaia. Non vi sono importi in scadenza oltre l'esercizio.

24. Altri debiti

Gli altri debiti ammontano a Euro 23.407 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 15.546 migliaia al 31 dicembre 2016) ed includono principalmente i debiti verso il personale dipendente per mensilità aggiuntive e i debiti verso istituti previdenziali e assistenziali.

Lo scostamento pari a Euro 7.861 migliaia è rappresentato per Euro 7.500 migliaia dal debito a scadere entro l'anno per l'acquisizione Siemens.

25. Passività per imposte correnti

I debiti tributari ammontano a Euro 421 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 4.884 migliaia al 31 dicembre 2016) e si riferiscono a debiti per altre imposte dirette ed indirette (principalmente il debito per ritenute d'acconto su lavoratori autonomi per Euro 222 migliaia e verso l'Enasarco Agenti per Euro 67 migliaia).

26. Impegni e passività potenziali

Garanzie prestate e ricevute

Al 31 dicembre 2017 le garanzie prestate a terzi da parte della Capogruppo ammontano a Euro 30.047 migliaia e includono fidejussioni bancarie sulla partecipazione a gare pubbliche, su procedure fiscali in corso e sui finanziamenti in essere (Euro 21.687 migliaia), garanzie a fronte di linee di credito messe a disposizione di società del Gruppo (Euro 5.762 migliaia), nonché a fronte di fondi pensionistici a contribuzione definita in capo ad alcune società controllate (Euro 2.598 migliaia).

Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti

Tra gli accordi contrattuali rilevanti si ricordano gli accordi che la Capogruppo DiaSorin S.p.A. ha concluso con Stratec in merito allo sviluppo e produzione del sistema diagnostico di chemiluminescenza LIAISON XL e del nuovo LIAISON XS. Con particolare riferimento al contratto di fornitura, DiaSorin e Stratec hanno sottoscritto un contratto in forza del quale quest'ultima si è impegnata a produrre e fornire a esclusivo favore di DiaSorin gli analizzatori. E' inoltre previsto un impegno di acquisto da parte del Gruppo di un quantitativo minimo di strumenti. L'impegno previsto è da ritenersi sensibilmente inferiore rispetto ai normali livelli di investimento in strumenti attuali e prospettici, pertanto il capitale netto investito futuro non subirà modifiche strutturali significative in relazione a tale impegno.

Passività potenziali

La Capogruppo, operando a livello globale, è soggetto a rischi che derivano dalla complessità delle norme e regolamenti cui è soggetta l'attività commerciale ed industriale della Società.

Con riferimento ai contenziosi in corso, si ritiene che le somme accantonate nel fondo rischi siano, nel loro complesso, di importo adeguato.

27. Piani di stock option

Piano 2010

L'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2010 ha approvato il piano di stock option 2010 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 515.000 opzioni con delibera del 14 febbraio 2011, di una seconda tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 3 agosto 2011, di una terza tranche con l'assegnazione di n. 50.000 opzioni con delibera del 11 novembre 2011, di una quarta tranche con l'assegnazione di n. 70.000 opzioni con delibera del 21 dicembre 2011, di una quinta tranche con l'assegnazione di n. 60.000 opzioni con delibera del 9 marzo 2012, di una sesta tranche con l'assegnazione di n. 10.000 opzioni con delibera del 7 novembre 2012, di una settima tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera dell'8 marzo 2013, di un'ottava tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera del 10 maggio 2013 e di una nona tranche con l'assegnazione di n. 15.000 opzioni con delibera dell'8 novembre 2013. Si evidenzia che a seguito di alcune ipotesi di Good Leaving e Bad Leaving, n. 137.835 opzioni di cui alle anzidette assegnazioni sono automaticamente decadute e divenute a termini di Regolamento prive di qualsivoglia effetto e validità nei confronti dei precedenti Beneficiari.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiscono ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 750.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2010.

In data 17 gennaio 2011 è stato dato avvio al programma di acquisto di azioni proprie da destinare al servizio del piano di stock option secondo le disposizioni e nei termini autorizzati dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2010.

Il programma si è concluso in data 15 febbraio 2011 con l'acquisto di n. 750.000 azioni ordinarie. L'acquisto è avvenuto a un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo ufficiale registrato dalle azioni ordinarie DiaSorin nella seduta di borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto.

Al 31 dicembre 2016 risultava un numero totale di stock option assegnate pari a 2.115, tutte decadute a luglio 2017 in quanto non esercitate entro la scadenza prevista dal piano.

Piano 2014

L'Assemblea Ordinaria del 23 aprile 2014 ha approvato il piano di stock option 2014 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate, anche ai sensi dell'art. 2357-ter c.c., dando mandato al Consiglio di Amministrazione affinché potesse disporre delle azioni proprie in portafoglio della Società ponendole, nel quantitativo necessario od opportuno e nei termini stabiliti dal Piano medesimo, al servizio dello stesso.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 710.000 opzioni con delibera del 1° agosto 2014, di una seconda tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera del 14 novembre 2014, di una terza tranche con l'assegnazione di n. 20.000 opzioni con delibera del 18 dicembre 2014, di una quarta tranche con l'assegnazione di n. 10.000 opzioni con delibera del 30 luglio 2015, di una quinta tranche con l'assegnazione di n. 15.000 opzioni con delibera del 9 marzo 2016, di una sesta tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 9 maggio 2016 e di una settima tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera del 10 novembre 2016 e di un'ottava tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera dell'8 marzo 2017. Si evidenzia che a seguito di alcune ipotesi di Good Leaving e Bad Leaving, n. 91.869 opzioni di cui alle anzidette assegnazioni sono automaticamente decadute e divenute a termini di Regolamento prive di qualsivoglia effetto e validità nei confronti dei precedenti Beneficiari.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiranno ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 750.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2014.

Al 31 dicembre 2017 risulta un numero totale di stock option assegnate pari a 77.038 (di cui n. 45.000 riferite alla Capogruppo), dopo l'esercizio di n. 636.093 opzioni tra il 2 agosto 2017 ed il 19 dicembre 2017 ad un prezzo di esercizio pari a Euro 30,74 per azione e n. 5.000 opzioni esercitate il 22 novembre 2017 ad un prezzo di esercizio pari a Euro 29,67.

Nel citato periodo di riferimento la quotazione media del titolo è stata pari a Euro 75,41.

Piano 2014 Data di assegnazione Numero di opzioni
in esercizio
di cui riferite alla
Capogruppo
Anno di
esercizio
I Tranche 1 agosto 2014 636.093 489.098 2017
I Tranche 1 agosto 2014 22.850 -
II Tranche 14 novembre 2014 5.000 - 2017
IV Tranche 30 luglio 2015 10.000 10.000
V Tranche 9 marzo 2016 5.000 5.000
VI Tranche 9 maggio 2016 34.188 30.000
VII Tranche 10 novembre 2016 5.000 -
Totale 718.131 534.098

Segue il dettaglio:

L'Assemblea Ordinaria del 28 aprile 2016 ha approvato il piano di stock option 2016 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 130.000 opzioni con delibera del 16 maggio 2016, di una seconda tranche con l'assegnazione di n. 20.000 opzioni con delibera del 4 agosto 2016, di una terza tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 19 dicembre 2016 e di una quarta tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 3 agosto 2017.

Si evidenzia che a seguito di alcune ipotesi di Good Leaving e Bad Leaving, n. 83.782 opzioni di cui alle anzidette assegnazioni sono automaticamente decadute e divenute a termini di Regolamento prive di qualsivoglia effetto e validità nei confronti dei precedenti Beneficiari.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiranno ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 250.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2016.

In data 12 maggio 2016 è stato dato avvio al programma di acquisto di azioni proprie da destinare al servizio del piano di stock option della Società secondo le disposizioni e nei termini autorizzati dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016.

Il programma si è concluso in data 9 giugno 2016 con l'acquisto di n. 250.000 azioni ordinarie della Società (pari allo 0,44% del capitale sociale). L'acquisto è avvenuto a un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo di riferimento del titolo DiaSorin della seduta di borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto.

Piano 2016 Data di assegnazione Numero di opzioni
in esercizio
di cui riferite alla
Capogruppo
I Tranche 16 maggio 2016 46.218 -
II Tranche 4 agosto 2016 20.000 -
III Tranche 19 dicembre 2016 40.000 -
IV Tranche 3 agosto 2017 40.000 -
Totale 146.218 -

Al 31 dicembre 2017 risulta un numero totale di stock option assegnate pari a 146.218. Segue il dettaglio:

Piano 2017

L'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2017 ha approvato il piano di stock option 2017 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 170.000 opzioni con delibera del 9 novembre 2017.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiranno ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 450.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2017.

La stessa Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2017 ha deliberato di autorizzare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 c.c., l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi a far data dalla delibera, di azioni ordinarie della Società, fino ad un massimo di n. 450.000 azioni ordinarie, da destinare al servizio del nuovo piano di stock option 2017. L'acquisto, non ancora avviato, dovrà avvenire a un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo di riferimento del titolo DiaSorin della seduta di borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto.

Al 31 dicembre 2017 risulta un numero totale di stock option pari a 170.000, tutte relative all'assegnazione del 9 novembre 2017 (di cui 85.000 riferite alla Capogruppo).

Valutazione delle stock option

Le stock option a favore degli amministratori/dipendenti sono valutate al fair value al momento dell'assegnazione, secondo la metodologia dell'IFRS 2, ed il costo complessivo dei piani così determinato è ripartito lungo il "vesting period".

La metodologia di calcolo del fair value si basa su un modello binomiale e le ipotesi adottate sono le seguenti:

A – Exercise Price

Il prezzo di esercizio è determinato secondo quanto stabilito dall'art. 6.2 del Regolamento dei Piani.

B – Stock Price

Il valore del sottostante utilizzato al fine di valutare le stock option è rappresentato dal valore giornaliero di riferimento dell'azione DiaSorin al giorno dell'assegnazione.

C – Expected Volatility

La volatilità attesa del sottostante è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo/valore in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo di un titolo azionario.

D – Employee Exit Rate

E' la probabilità che gli amministratori/dipendenti assegnatari delle stock option lascino l'azienda prima della vesting date. Nelle nostre valutazioni è stata posta uguale allo 0%.

E – Tassi Risk-Free

L'IFRS 2 richiede di utilizzare un tasso Risk-Free valevole per l'"expected life" delle opzioni, dove per expected life si intende il lasso di tempo che intercorre tra la grant date e il momento atteso di esercizio delle opzioni.

F – Dividend Yield

Il valore delle opzioni dipende inoltre dalle ipotesi effettuate sul dividend yield che rappresenta il dividendo annuo corrisposto espresso in percentuale sul prezzo dell'azione.

Piano 2014 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
I Tranche 3,005479452 30,74 €29,50 1,00 30,00% 0,00% 0,6408% 1,700% 01/08/2014 02/08/2017
II Tranche 3,002739726 29,67 €31,20 1,00 30,00% 0,00% 0,4198% 1,700% 14/11/2014 14/11/2017
IV Tranche 3,008219178 41,43 €41,56 1,00 30,00% 0,00% 0,5142% 1,700% 30/07/2015 01/08/2018
V Tranche 3,005479452 46,86 €46,21 1,00 30,00% 0,00% 0,2840% 1,700% 09/03/2016 11/03/2019
VI Tranche 3,002739726 51,29 €52,50 1,00 30,00% 0,00% 0,1500% 1,700% 09/05/2016 10/05/2019
VII Tranche 3,000000000 56,20 €50,75 1,00 30,00% 0,00% 0,1062% 1,700% 10/11/2016 10/11/2019
Piano 2016 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
I Tranche 3,000000000 52,54 €52,25 1,00 30,00% 0,00% 0,4550% 1,700% 16/05/2016 16/05/2019
II Tranche 3,000000000 56,31 €57,80 1,00 30,00% 0,00% 0,1413% 1,700% 04/08/2016 05/08/2019
III Tranche 3,000000000 51,84 €53,65 1,00 30,00% 0,00% 0,3800% 1,700% 19/12/2016 20/12/2019
IV Tranche 3,005479452 69,63 €73,05 1,00 23,00% 0,00% 0,1440% 1,500% 03/08/2017 04/08/2020
Piano 2017 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
I Tranche 3,005479452 78,47 €72,05 1,00 23,00% 0,00% (0,0709%) 1,500% 09/11/2017 10/11/2020

Il fair value del piano 2014 con le ipotesi descritte è pari a Euro 3.797 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 1° agosto 2014 al 10 novembre 2019 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2014 N. di opzioni rimanenti
alla vesting date
di cui riferite alla
Capogruppo
Fair Value
unitario
I Tranche 22.850 - 4,972722
IV Tranche 10.000 10.000 7,631389
V Tranche 5.000 5.000 8,084891
VI Tranche 34.188 30.000 9,825548
VII Tranche 5.000 - 7,228593

Il fair value del piano 2016 con le ipotesi descritte è pari a Euro 1.652 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 16 maggio 2016 al 4 agosto 2020 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2016 N. di opzioni rimanenti
alla vesting date
di cui riferite alla
Capogruppo
Fair Value
unitario
I Tranche 46.218 - 9,380147
II Tranche 20.000 - 10,878929
III Tranche 40.000 - 10,414678
IV Tranche 40.000 - 14,615400

Il fair value del piano 2017 con le ipotesi descritte è pari a Euro 1.496 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 9 novembre 2017 al 10 novembre 2020 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

N. di opzioni rimanenti
alla vesting date
di cui riferite alla
Capogruppo
Fair Value
unitario
170.000 85.000 8,799800

Il costo complessivo di competenza dell'esercizio 2017 è pari a Euro 614 migliaia ed è stato imputato a conto economico tra i costi del personale nelle spese generali e amministrative con contropartita il patrimonio netto.

L'onere di competenza dell'esercizio attribuibile alle stock option assegnate a dipendenti delle società controllate, pari a Euro 620 migliaia, è rilevato a incremento del valore delle partecipazioni con contropartita il patrimonio netto.

Si segnala infine che l'esercizio di alcune tranches del Piano 2014, avvenuta nel corso dell'esercizio, nonché il decadimento di talune opzioni hanno generato una diminuzione della riserva di stock option per un importo pari a Euro 3.206 migliaia (di cui Euro 785 migliaia riferiti agli esercizi delle stock option assegnate ai dipendenti delle società controllate).

28. Rapporti con le parti correlate

DiaSorin S.p.A. intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale e finanziaria con le società controllate, rappresentate da imprese del Gruppo, che consistono in operazioni rientranti nell'ambito delle attività ordinarie di gestione e concluse a normali condizioni di mercato. In particolare si riferiscono a forniture di beni e servizi, tra cui prestazioni nel campo amministrativo, informatico, di gestione personale, di assistenza e consulenza e relativi crediti e debiti a fine esercizio e a operazioni di finanziamento e di gestione di tesoreria e relativi oneri e proventi.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del Bilancio, peraltro già evidenziato negli appositi schemi supplementari di conto economico e stato patrimoniale, è riepilogato nelle seguenti tabelle.

(in migliaia di Euro) Ricavi delle vendite
e prestazioni
Costo del venduto Spese generali e
amministrative
Spese di vendita e
marketing
Costi di ricerca e
sviluppo e Quality
Altri (oneri) e
proventi operativi
Proventi/(oneri)
finanziari
Controparte 2017 2016 2017 2016 2017 2016 2017 2016 2017 2016 2017 2016 2017 2016
DiaSorin S.A. -
Francia
15.536 13.934 398 269 - (223) (315) - 389 361 4.000 399
Diasorin Iberia S.A. 10.186 8.169 423 228 (152) (155) 24 (5) - 280 256 44 55
DiaSorin S.A./N.V -
Benelux
12.079 10.704 297 209 4 54 (7) - 301 283 2.400 2.300
DiaSorin Ltd -
Regno Unito
- (35) - 37 40 - - 2 - 234 -
DiaSorin Ireland Limited 2.803 2.479 (331) (335) (166) 52 59 100 - 139 466 (1) 26
DiaSorin Diagnostics Ireland Limited - - - - - - - - - - - 4 -
DiaSorin IN.UK Limited 11.262 8.563 385 383 - 68 - - 264 280 6 6
DiaSorin Deutschland GmbH 35.900 30.057 (13.655) (13.785) (8) (13) 212 (6) 3 (10) (3.211) (3.617) 3.760 4.623
DiaSorin Austria GmbH 4.485 3.414 166 73 - 115 - - 95 82 500 495
DiaSorin Switzerland AG 2.980 2.307 96 67 - - - 87 75 253 -
DiaSorin Poland sp. Z .o.o. 2.438 1.874 51 44 - - - 42 46 46 14
DiaSorin AB -
Svezia
- - - - - 2 - -
DiaSorin Czech s.r.o. 3.695 2.699 115 102 - 26 - - 96 88 18
DiaSorin Inc. -
Stati Uniti
32.534 28.127 (34.851) (29.117) 2 (10) 2 17 32 30 3.326 2.707 2.894 2.977
DiaSorin Ltda -
Brasile
8.051 6.871 (52) (274) (7) - 91 (13) - (304) 52 26 700
DiaSorin Mexico S.A de C.V. 3.776 5.099 (2) (72) - (776) (746) - 167 126 120 39
DiaSorin Ltd -
Israele
1.427 2.189 (7) (26) - (1) - 125 110 1.000
DiaSorin Ltd -
Cina
35.337 40.636 (46) (107) - (953) (1.237) - (740) 9 3.042 2.456
DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited 1.677 1.426 - (69) (91) (77) - (9) (7)
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd 310 358 (136) 484 (9) (31) 27 24 - 1.078 603 2.570 2.774
DiaSorin Australia (Pty) Ltd 5.277 4.073 (49) (8) - 12 - - 143 134 91 136
DiaSorin Molecular LLC 980 499 (6.700) (510) 5 - 4 - - 535 - -
Totale Imprese del Gruppo 190.733 173.478 (53.933) (42.375) (298) (182) (1.349) (2.266) 35 20 2.807 2.054 20.989 17.018
Dirigenti con responsabilità strategiche - - - - (3.416) (3.736) - - - - - - - -
Amministratori - - - - (975) (970) - - - - - - - -
Altre parti correlate - - - - (4.391) (4.706) - - - - - - - -
Totale Imprese del Gruppo ed altre parti correlate 190.733 173.478 (53.933) (42.375) (4.689) (4.888) (1.349) (2.266) 35 20 2.807 2.054 20.989 17.018
Incidenza sulla voce di bilancio 57,4% 57,8% 30,3% 26,7% 15,7% 17,2% 4,3% 8,1% 0,2% 0,1% 758,6% 62,3% 126,4% 113,2%
(in migliaia di Euro) Crediti
commerciali
Crediti
finanziari
correnti
Crediti
finanziari non
correnti
Debiti
commerciali
Debiti finanziari
correnti
Altre passività
correnti
Controparte 2017 2016 2017 2016 2017 2016 2017 2016 2017 2016 2017 2016
DiaSorin S.A. -
Francia
3.136 2.785 932 - - (122) (129) (5.595) -
Diasorin Iberia S.A. 3.002 1.746 3.043 1.426 1.300 (161) (155) - -
DiaSorin S.A./N.V -
Benelux
2.816 2.733 1.461 - - - (5.234) (4.935) -
DiaSorin Ltd -
Regno Unito
12 14 - - - (1.197) (869) -
DiaSorin Ireland Limited 539 767 - - (292) (91) (15.899) (4.021) -
DiaSorin Diagnostics Ireland Limited 28.004 (85.200)
DiaSorin IN.UK Limited 1.848 1.780 1.058 - 4 (17.573) (283) -
DiaSorin Deutschland GmbH 7.683 4.522 7.615 - - (3.832) (3.590) (4.077) (5.349) -
DiaSorin Austria GmbH 460 789 1.529 - - (2) 4 (49) (1.420) -
DiaSorin Switzerland AG 496 526 110 - - - (963) -
DiaSorin Poland sp. Z .o.o. 915 564 2.330 1.370 - - - -
DiaSorin AB -
Svezia
- - - - (2.390) (2.390) -
DiaSorin Czech s.r.o. 709 818 242 - - - (170) (180) -
DiaSorin Inc. -
Stati Uniti
7.149 10.708 33.946 56.962 699 37.947 (9.083) (6.270) - -
DiaSorin Ltda -
Brasile
3.764 3.655 641 - 2.265 - (392) (69) - -
DiaSorin Mexico S.A de C.V. 872 1.709 822 411 708 1.154 (133) (207) - -
DiaSorin Ltd -
Israele
156 257 - - - -
DiaSorin Ltd -
Cina
9.744 11.864 - - (930) (496) - -
DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited 2.169 1.291 - - (129) (39) - -
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd 841 331 - 1.615 (28) (14) - -
DiaSorin Australia (Pty) Ltd 1.816 1.479 1.045 1.033 922 - (55) (12) - -
DiaSorin Molecular LLC 4.945 1.067 - - (4.410) (1.570) - -
Totale Imprese del Gruppo 53.072 49.405 81.720 62.260 4.594 42.016 (19.569) (12.634) (131.789) (26.005) - -
Dirigenti con responsabilità strategiche - - - - - - - - - - - -
Amministratori - - - - - - - - - - (117) (167)
Altre parti correlate - - - - - - - - - - (117) (167)
Totale Imprese del Gruppo ed altre parti correlate 53.072 49.405 81.720 62.260 4.594 42.016 (19.569) (12.634) (131.789) (26.005) (117) (167)
Incidenza sulla voce di bilancio 54,9% 51,1% 100,0% 97,8% 100,0% 914,6% 30,1% 19,4% 84,7% 18,9% 0,5% 0,7%
(in migliaia di Euro) Incremento/Decremento
dei crediti del circolante
Incremento/(Decremento)
dei debiti verso fornitori
Incremento/(Decremento)
delle poste finanziarie
Dividendi (Incremento)/Decremento
delle altre voci del
circolante
Controparte 2017 2016 2017 2016 2017 2016 2017 2016 2017 2016
Totale Imprese del Gruppo (3.667) (16.204) 6.935 2.833 27.806 (78.996) 17.759 13.749 - -
Dirigenti con responsabilità strategiche - - - - - - - - - -
Amministratori - - - - - - - - (50) 43
Altre parti correlate - - - - - - - - (50) 43
Totale Imprese del Gruppo ed altre parti correlate (3.667) (16.204) 6.935 2.833 27.806 (78.996) 17.759 13.749 (50) 43
Incidenza sul relativo flusso finanziario 67% 114% 32% 100% 100% 100% 100% 100% -9% 1%

29. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Non vi sono state nel 2017 transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali, così come definito dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 (si veda definizione riportata nel capitolo Schemi di Bilancio).

ALLEGATO III: INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Corrispettivo di
competenza
dell'esercizio 2016
Revisione Contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. 250
Altri servizi Rete PWC 40
Totale 290

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  1. I sottoscritti Carlo Rosa, in qualità di "Amministratore Delegato", e Piergiorgio Pedron, in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari", della emittente DiaSorin S.p.A.,

Attestano

tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa; e

b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2017.

  1. Si attesta inoltre che:

2.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

2.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Saluggia, lì 7 marzo 2018

F.to

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Carlo Rosa Piergiorgio Pedron

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

RELAZIONI DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Valutazione dell'avviamento e delle altre Abbiamo amalizzato i piani economico-
and the first team and the product of the Generation competition and a still proof year in