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Diasorin Annual Report 2016

Apr 6, 2017

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2016

DiaSorin S.p.A. Via Crescentino snc - 13040 Saluggia (VC) Codice Fiscale e Iscrizione Registro delle Imprese di Vercelli n. 13144290155

RELAZIONE SULLA GESTIONE 3
LETTERA AGLI AZIONISTI 3
ORGANI SOCIALI 5
LA STRUTTURA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2016 6
IL BUSINESS 7
COSTRUIRE IL DOMANI, OGGI: RICERCA E SVILUPPO 11
FOCUS SULLE PIATTAFORME 12
FOCUS SUL MENÙ CLIA 13
FOCUS SULLA DIAGNOSTICA MOLECOLARE 14
SPESE ED INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO 16
LA PERSONA AL CENTRO 17
I NOSTRI DRIVER DI SOSTENIBILITÀ 19
AZIONARIATO 20
DATI DI SINTESI 22
PRINCIPALI DATI CONSOLIDATI 23
PRINCIPALI DATI DELLA CAPOGRUPPO 23
SINTESI DEI RISULTATI DELL'ESERCIZIO 2016 E CONFRONTO CON IL 2015 24
ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DEL GRUPPO 28
TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI 37
PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI DIASORIN S.P.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI 38
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 40
ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELLA DIASORIN S.P.A 41
RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE 49
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI 50
PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2016 101
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016 E AL 31 DICEMBRE 2015 DEL GRUPPO DIASORIN 102
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 102
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 103
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA 104
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 106
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 107
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016 E AL 31 DICEMBRE 2015 108
ALLEGATO I: ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI CON LE INFORMAZIONI INTEGRATIVE RICHIESTE DALLA CONSOB COMUNICAZIONE N.
DEM/6064293 162
ALLEGATO II: INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB 164
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO 165
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2016 E AL 31 DICEMBRE 2015 DELLA DIASORIN S.P.A 166
CONTO ECONOMICO 166
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 167
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA 168
RENDICONTO FINANZIARIO 170
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 171
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO DELLA DIASORIN S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2016 E AL 31 DICEMBRE 2015 176
ALLEGATO III: INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB 225
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO 226
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 227
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 239

LETTERA AGLI AZIONISTI

Signori Azionisti,

nel 2016 DiaSorin conferma la propria eccellenza in termini di risultati finanziari, con un utile netto ed una generazione di cassa di tutto rispetto, guidati da ricavi e marginalità in crescita, in linea con la guidance fornita durante l'esercizio appena concluso.

La strategia perseguita dal Gruppo ha posto, anche quest'anno, le basi per un futuro solido nel settore dell'immunodiagnostica, collocando Diasorin a livello di player mondiale capace di competere con successo in un contesto di mercato a crescente complessità.

Percorrendo i momenti più significativi dell'esercizio appena concluso, il primo e certamente più rilevante, è stato quello dell'acquisizione del business di diagnostica molecolare di Focus Diagnostics, conclusa a maggio.

Nel corso del 2016 è stata inoltre siglata una partnership strategica con Beckman Coulter Diagnostics, leader globale nella diagnostica clinica, per fornire negli Stati Uniti i test DiaSorin LIAISON XL per le epatiti A, B e C, oltre che per il test dell'HIV.

DiaSorin e Beckman lavoreranno insieme per ottenere le necessarie approvazioni della Food and Drug Administration.

Diasorin ha poi ottenuto l'assegnazione di un contratto per la realizzazione di nuovi test per la identificazione di infezioni causate dal virus Zika da parte dell'ente federale del Dipartimento statunitense per la salute, cui compete il monitoraggio e l'identificazione di soluzioni mediche e diagnostiche per fronteggiare potenziali emergenze sanitarie negli USA.

Tutto ciò a dimostrazione dell'eccellenza della Ricerca e Sviluppo della Società che, anche nel 2016, ha proposto al mercato test di elevata qualità, confermando la sua vocazione di leadership nel settore.

In definitiva, l'integrazione di questi nuovi business all'interno della consolidata eccellenza del Gruppo, gli ottimi prodotti disponibili ed in corso di sviluppo e la innovativa tecnologia utilizzata dall'analizzatore LIAISON MDX, qualificano nel concreto la leadership di Diasorin a livello diagnostico mondiale.

Ritengo che quanto fin qui descritto sia dimostrazione della capacità del Gruppo DiaSorin di competere oggi con rapidità e qualità alle esigenze crescenti dei laboratori di tutto il mondo attraverso soluzioni differenziate, l'elevata flessibilità delle piattaforme di immunodiagnostica e diagnostica molecolare e l'importante numero di test diagnostici di altissima qualità.

Il 2016 ha visto inoltre, proseguire i lavori di progettazione e valutazione dei primi prototipi del nuovo analizzatore di immunodiagnostica LIAISON XS, pensato per servire l'esigenza crescente di test diagnostici dei laboratori di piccole-medie dimensioni soprattutto nel mercato statunitense e cinese. Siamo convinti che questo settore di mercato sia strategico per il futuro del Gruppo e siamo certi che il mercato dei laboratori saprà apprezzarne le enormi potenzialità, garantendoci nel contempo ulteriori successi.

L'ultimo aspetto meritevole di attenzione è, anche quest'anno, quello relativo al tema della Sostenibilità.

Il 2016 ha visto il Gruppo sostenere diverse iniziative di Responsabilità Sociale, il cui elemento comune è stato sempre quello di mettere la Persona al centro. Nel mese di Aprile sarà, come sempre, reso disponibile il nuovo Report di Sostenibilità incentrato sull'importanza delle persone e dei loro talenti, sulla capacità delle nostre persone di innovare e sull'attenzione del nostro Gruppo alle comunità locali presso le quali operiamo, attraverso il sostegno a progetti importanti e concreti.

Mettere la Persona al centro significa ringraziare, anche quest'anno, tutto il management ed i collaboratori del nostro Gruppo che sanno rendere, ogni giorno di più, DiaSorin una realtà di eccellenza, capace di innovare, crescere e raggiungere importanti e sempre più sfidanti obiettivi. Quanto finora raggiunto dalle nostre persone è dimostrazione di un saggio mix tra spirito imprenditoriale e stile manageriale, oltre che di capacità di saper disegnare una strada di successo e di crescita a beneficio dei laboratori, dei pazienti che entrano in contatto con i nostri test, ma anche di voi, Signori Azionisti, che ricambiate con la vostra fiducia gli importanti obiettivi che abbiamo raggiunto e che contiamo di raggiungere anche nel prossimo futuro.

Gustavo Denegri

Il Presidente

ORGANI SOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (data di nomina 28 aprile 2016)
Presidente Gustavo Denegri
Vice Presidente Michele Denegri
Amministratore Delegato Carlo Rosa (1)
Consiglieri Giancarlo Boschetti
Stefano Altara
Chen Menachem Even
Franco Moscetti (2)
Giuseppe Alessandria (2) (3)
Roberta Somati (2)
Fiorella Altruda (2) (4)
Francesca Pasinelli (2)
Monica Tardivo (2)
Enrico Mario Amo
Tullia Todros (2)
Vittorio Squarotti
COLLEGIO SINDACALE
Presidente Monica Mannino
Sindaci effettivi Roberto Bracchetti
Ottavia Alfano
Sindaci supplenti Maria Carla Bottini
Salvatore Marco Fiorenza
SOCIETÀ DI REVISIONE PricewaterhouseCoopers S.p.A.
COMITATI
Comitato Controllo e Rischi Franco Moscetti
(Presidente)
Enrico Mario Amo
Roberta Somati
Comitato per la Remunerazione Giuseppe Alessandria (Presidente)
Michele Denegri
Roberta Somati
Comitato per le Proposte
di Nomina
Giuseppe Alessandria (Presidente)
Franco Moscetti
Michele Denegri
Comitato per le Operazioni con
Parti Correlate
Franco Moscetti (Presidente)
Giuseppe Alessandria
Roberta Somati

(1) Direttore generale

(2) Amministratore indipendente

(3) Lead Independent Director

(4) Il Consigliere Signora Fiorella Altruda è stata nominata con delibera consiliare del 19 dicembre 2016.

DiaSorin è un Gruppo multinazionale italiano, quotato sul Mercato Telematico Azionario (MTA) nell'indice FTSE Italia Mid Cap, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Con oltre 40 anni di esperienza, DiaSorin è un player solido ed innovativo in un mercato, quello della diagnostica in vitro, sempre più competitivo e complesso.

Lo slancio dato nell'ultimo decennio allo sviluppo territoriale garantisce a DiaSorin una capillarità in oltre 120 Paesi e un consolidamento sia nei mercati di riferimento di Europa e Stati Uniti, che in mercati emergenti sempre più al centro della scena globale quale la Cina.

La sfida quotidiana del Gruppo è quella di vedere ciò che gli altri non possono vedere, di guardare al futuro, anticipandolo.

LA STRUTTURA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2016

IL BUSINESS

DiaSorin sviluppa, produce e commercializza test per la diagnosi di alterazioni dello stato di salute del paziente sia di origine infettiva che ormonale.

Le aree cliniche

La nostra offerta comprende sia test ad elevata routine che test di specialità su un'ampia gamma di aree cliniche:

  • Malattie infettive
  • Infezioni gastrointestinali
  • Metabolismo osseo e minerale
  • Endocrinologia
  • Ipertensione
  • Oncologia
  • Onco-ematologia
  • Autoimmunità

I test diagnostici sono rivolti a laboratori di analisi di tutto il mondo, sia privati che ospedalieri, nei mercati dell'immunodiagnostica e della diagnostica molecolare.

Immunodiagnostica

Tecnologia che si basa sul rilevamento degli anticorpi per rilevare la presenza di patologie in un campione di fluido umano.

Diagnostica Molecolare

Tecnologia che consente di diagnosticare uno stato clinico mediante la rilevazione di sequenze di RNA o DNA specifiche (acidi nucleici) nei fluidi biologici dei pazienti e nelle loro cellule patologiche. Per identificare gli acidi nucleici è necessario prima di tutto "amplificare" il DNA o l'RNA che si sta cercando.

Entrambe le tecnologie di riferimento si poggiano su:

  • kit di analisi (reagenti e altri materiali di consumo);
  • piattaforme tecnologiche (che differiscono a seconda della tecnologia utilizzata).

I kit di analisi

I test DiaSorin sono componenti biologici volti a determinare la presenza di uno specifico elemento (virus, ormone, ecc.) nel campione prelevato dal paziente.

L'elevato contenuto tecnologico consente di identificare la presenza dell'elemento ricercato anche in minime quantità e con un alto grado di specificità per definirne le caratteristiche identificative.

Le piattaforme tecnologiche

L'analisi del campione biologico volta a rilevare la presenza di uno specifico elemento è effettuata attraverso strumenti basati su specifiche tecnologie.

Nell'immunodiagnostica, DiaSorin si propone al mercato con piattaforme proprietarie basate su tecnologia CLIA (Chemiluminescenza) ed ELISA (Colorimetria).

SEGNALE DI RILEVAZIONE: generato da un tracciante marcato con molecola luminescente

TEMPI DI ESECUZIONE DEL TEST: 30-45 minuti TEMPI DI ESECUZIONE DEL TEST: 3-4 ore

  • test sviluppati su tecnologia proprietaria e utilizzabili esclusivamente su sistemi chiusi
  • alta flessibilità di utilizzo in termini di menù

CLIA ELISA

SEGNALE DI RILEVAZIONE: generato da un tracciante colorimetrico

  • test sviluppati su tecnologia proprietaria ed utilizzabili su sistemi aperti
  • minor flessibilità di utilizzo in termini di menù, adatti alla diagnosi di pochi parametri ma con alti volumi (es. banche sangue)

STRUMENTI STRUMENTI

Nella diagnostica molecolare, DiaSorin si propone al mercato con piattaforme proprietarie diversificate in base alle 3 fasi del processo di rilevazione: estrazione, amplificazione e diagnosi.

Si tratta di un processo di estrazione di una minima quantità di acidi nucleici (RNA o DNA) utilizzabile con un'ampia varietà di matrici (plasma, siero, liquido cerebrospinale e tamponi) a seguito di un pretrattamento minimo del campione.

ESTRAZIONE AMPLIFICAZIONE E DIAGNOSI

Amplificazione: processo di "moltiplicazione" dell'acido nucleico estratto.

Diagnosi: processo di identificazione qualitativa e quantitativa della carica virale o di mutazioni genetiche attraverso l'utilizzo di kit molecolari

STRUMENTI PCR (Malattie infettive) QLAMP (Onco-ematologia)

Bullet Pro®

LA STRATEGIA

Nel 2016 il Gruppo ha rafforzato il proprio ruolo di partner specialistico nei segmenti di immunodiagnostica e diagnostica molecolare, grazie ad una strategia di business di lungo periodo fortemente orientata al cliente.

Da un lato attraverso un'evoluzione costante della propria offerta, che risponda in maniera efficace alle esigenze dei laboratori clinici - privati e pubblici - con soluzioni:

  • affidabili;
  • innovative;
  • completamente automatizzate e standardizzate;
  • di facile utilizzo;
  • a costi contenuti.

Dall'altro attraverso alleanze commerciali con partner internazionali e acquisizioni strategiche così da:

  • entrare in nuovi segmenti di mercato;
  • raggiungere nuove tipologie di clienti;
  • rafforzare la capillarità commerciale.

L'acquisizione di Focus Diagnostics

L'acquisizione del ramo di diagnostica molecolare Focus Diagnostics, completata il 13 Maggio 2016, ha consentito al Gruppo di penetrare maggiormente il segmento della diagnostica molecolare, settore in forte crescita nel mercato della diagnostica in vitro di laboratorio.

Il business molecolare nel quale opera Focus Diagnostics, oggi DiaSorin Molecular, si basa prevalentemente su test/kit molecolari che vengono utilizzati su una piattaforma tecnologica - rinominata LIAISON MDX - che utilizza come tecnologia di amplificazione del DNA e dell'RNA la PCR real time.

Ad oggi sono disponibili sul LIAISON MDX 13 test marcati CE (di questi 6 sono disponibili anche sul mercato americano) che garantiscono ai clienti una soluzione integrata per la determinazione di differenti malattie infettive di routine e di specialità.

Il LIAISON MDX, piattaforma flessibile e versatile, consente ai laboratori di condurre sia test di specialità in maniera semplice e veloce, senza la necessità di estrazione dell'acido nucleico, sia test di routine ad alti volumi e ad elevato grado di sofisticazione, adattandosi a tutti i contesti di laboratorio.

Grazie all'elevata flessibilità e scalabilità delle piattaforme di immunodiagnostica e diagnostica molecolare e all'elevato numero di test diagnostici di altissima qualità, il Gruppo oggi è in grado di offrire soluzioni tecnologiche differenziate, soddisfacendo la maggior parte dei requisiti dei laboratori di tutto il mondo.

UNA PRESENZA GLOBALE

Il Gruppo che fa capo a DiaSorin S.p.A. è composto da 24 Società e 4 succursali estere, con sedi nei 5 Continenti e produce i propri test in 7 siti produttivi dislocati nel mondo.

DiaSorin distribuisce i propri test e piattaforme in tutto il mondo attraverso le proprie filiali commerciali, presenti in Europa, negli Stati Uniti, in Messico, Brasile, Cina, Australia ed Israele. Negli altri Paesi il Gruppo opera avvalendosi di una rete internazionale di oltre 100 distributori indipendenti.

COSTRUIRE IL DOMANI, OGGI: RICERCA E SVILUPPO

Nel 2016 il Gruppo ha rafforzato il proprio ruolo di partner specialistico nei segmenti di immunodiagnostica e diagnostica molecolare, grazie ad una strategia di business fortemente orientata all'innovazione.

Uno dei pilastri principali di crescita di DiaSorin è rappresentato dalla sua consolidata capacità di innovazione di prodotto e di valutazione delle nuove opportunità di business che possono derivare dalle attività di ricerca e sviluppo in corso.

Una innovazione umana, fatta dalle persone per le persone: nasce dall'ascolto dei bisogni della comunità scientifica, da un denso networking con il mondo accademico, da processi di ricerca con una visione di lungo periodo.

Il business DiaSorin costituisce un processo di evoluzione continuo, che pone oggi le basi per lo sviluppo di domani, dall'intuizione di un ricercatore alla commercializzazione di un prodotto testato: per questo il Gruppo investe costantemente nella conoscenza.

DiaSorin dispone di oltre 125 ricercatori con esperienza maturata all'interno del Gruppo sia nell'ambito dell'immunodiagnostica che in quello della diagnostica molecolare, principalmente localizzati in Italia, Stati Uniti ed Irlanda.

FOCUS SULLE PIATTAFORME

GLI INTERVENTI SULLA PIATTAFORMA LIAISON XL

L'ente di Ricerca e Sviluppo ha focalizzato le proprie attività lungo due direzioni:

  • il consolidamento della componentistica hardware e software, per rendere il LIAISON XL sempre più "robusto" e adeguato alle esigenze di una crescente popolazione di strumenti installata sul mercato;
  • l'estensione della compatibilità della versione LAS (Laboratory Automation System) del LIAISON XL, al fine di garantire la connettività dell'analizzatore con la maggior parte dei sistemi di automazione di gestione del campione presenti nei grandi laboratori di analisi (alla luce delle alleanze strategiche in tale area).

Il successo commerciale degli analizzatori della famiglia LIAISON è testimoniato dall'ampliamento della base installata: nel 2016 si sono registrate 571 nuove installazioni, che hanno portato a 2.863 il numero totale di unità installate, sia stand alone, sia attraverso la gestione della connettività e le partnership strategiche con primari player del mercato immunodiagnostico.

Il dato conferma il continuo grado di soddisfazione dei laboratori per la piattaforma e per il suo menù di test, ad

oggi il più ampio tra quelli disponibili sul mercato CLIA ed in grado di fornire un'elevata produttività all'interno di laboratori anche di grande dimensioni.

PROSEGUIMENTO DELLO SVILUPPO DEL NUOVO ANALIZZATORE LIAISON XS

Nel 2016 il progetto del LIAISON XS è entrato nella sua fase di realizzazione e valutazione prototipale.

Il nuovo analizzatore della famiglia LIAISON nasce per aggredire significative porzioni di mercato in laboratori con volumi inferiori rispetto a quelli serviti dalla piattaforma LIAISON XL.

Il LIAISON XS è compatibile con i test ed i consumabili già impiegati su LIAISON XL.

Anche nel 2016 DiaSorin, con i suoi 112 test disponibili su tecnologia CLIA, ha confermato di offrire ai laboratori un menù unico sul mercato con test di alta routine e di specialità.

MALATTIE INFETTIVE

Nel 2016 l'area clinica delle malattie infettive ha visto due importanti lanci di prodotto.

Il lancio del test Helicobacter pylori IgG ha contribuito ad arricchire il pannello su tecnologia CLIA delle malattie infettive del Gruppo e si presenta come il test automatizzato più veloce disponibile sul mercato, capace di assicurare una diagnosi corretta ed accurata dell'infezione da H. pylori.

DiaSorin ha ottenuto l'assegnazione di un contributo per la realizzazione nello stabilimento di Stillwater dei nuovi test sierologici per l`identificazione di infezioni causate dal virus Zika da parte di BARDA (Biomedical Advanced Research and Development Authority), ente federale del Dipartimento americano per la salute.

EPATITI E RETROVIRUS

Nell'area delle Epatiti e Retrovirus DiaSorin ha lanciato un kit di seconda generazione per l'individuazione di anticorpi contro l'antigene di superficie del virus dell'epatite B (HBV).

È stata, poi, ottenuta l'estensione all'utilizzo di alcuni kit (fra i quali HIV e HCV) per la ricerca di anticorpi su campioni di sangue provenienti da donatori di tessuti e organi.

Nel corso del 2016 è stato siglato un accordo con Beckman Coulter, nostro partner consolidato nel mercato cinese, per la registrazione e commercializzazione del pannello Epatiti e Retrovirus negli USA. Le due aziende lavoreranno insieme per sottoporre i test all'approvazione della Food and Drug Administration (FDA) per la vendita negli Stati Uniti, a seguito della quale offriranno ai laboratori statunitensi la possibilità di accedere al menù completo di test per le epatiti e l'HIV sugli analizzatori LIAISON XL LAS, collegati agli analizzatori automatizzati di Beckman Coulter.

DiaSorin manterrà il diritto di commercializzare gli stessi test sui propri analizzatori LIAISON XL stand-alone, perseguendo la propria strategia di penetrazione nei laboratori ospedalieri con minori volumi di test richiesti, dove l'automazione completa di laboratorio non è ritenuta fondamentale.

INFEZIONI GASTROINTESTINALI

Nel 2016 è proseguito l'ampliamento dei marcatori per la diagnosi e il monitoraggio delle patologie infettive e infiammatorie del tratto gastro-intestinale.

Si segnalano in quest'area clinica, al di fuori del mercato statunitense, il lancio di un nuovo saggio per le determinazione dell'infezione da Helicobacter pylori nelle feci per il mercato inglese, nonché un saggio per il dosaggio della calprotectina nelle feci per la diagnosi delle patologie infiammatorie dell'intestino (colite ulcerosa e morbo di Crohn).

METABOLISMO OSSEO E MINERALE

Nell'area del metabolismo osseo DiaSorin ha avviato nel corso del 2016 la commercializzazione

del test Vitamina D 25 (OH) nel mercato giapponese, in partnership con Kyowa Medex.

Nel 2016 sono stati lanciati, inoltre, due nuovi prodotti per la diagnosi delle patologie del metabolismo dell'osso e dell'insufficienza renale cronica:

  • il test automatizzato LIAISON FGF 23 per l'indagine di FGF23, analita legato alla funzionalità renale e al metabolismo fosfo-calcico;
  • il saggio per il dosaggio della sclerostina, marker per la diagnosi della perdita dell'osso in diverse condizioni cliniche (es. osteoporosi e insufficienza renale cronica).

FOCUS SULLA DIAGNOSTICA MOLECOLARE

Il 2016 ha rappresentato un anno di importanti sviluppi per DiaSorin sul fronte della Diagnostica Molecolare.

Da un lato è stato incrementato il menù di prodotti per la diagnostica in oncoematologia, promuovendone l'adozione

commerciale. Dall'altro, a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda Focus Diagnostics, si è integrata l'offerta commerciale in questa tecnologia con test rivolti all'identificazione di malattie infettive di routine e di specialità.

Nel 2016 DiaSorin ha completato l'acquisizione del ramo d'azienda Focus Diagnostics, oggi rinominata DiaSorin Molecular LLC, società americana leader nella tecnologia di diagnostica molecolare. Focus, attraverso una alleanza strategica con 3M, multinazionale americana con un fatturato pari a circa 30 miliardi di dollari americani, leader nel settore delle tecnologie medicali, ha sviluppato una tecnologia innovativa che consente l'analisi di materiale genetico in tempi rapidi e senza la necessità di complesse manipolazioni del campione da cui il materiale genetico viene prelevato (sangue, urine, liquido arachidonico etc). Sulla base di questa tecnologia sono stati sviluppati 6 prodotti approvati dall' FDA e 52 prodotti commercializzati in USA come ASR e forniti ai laboratori dei più grandi ospedali americani per lo sviluppo di test specialistici. Tra i clienti oggi serviti da DiaSorin Molecular si annoverano i più prestigiosi ospedali americani quali Mayo Clinic, Cleveland Clinic, Mont Sinai, etc, che utilizzano la gamma di prodotti molecolari nella loro routine diagnostica.

LA NUOVA TECNOLOGIA DI DIASORIN MOLECULAR.

La tecnologia molecolare utilizzata da DiaSorin Molecular si basa su due elementi distintivi: un disco contenente una microfluidica innovativa che consente di fare avvenire la reazione di amplificazione ed identificazione del campione genetico senza la necessità di complesse manipolazioni, ed un termociclatore, rinominato LIAISON MDX, che automatizza le operazioni di analisi permettendo all'utilizzatore di eseguire l'analisi in modo semplice e rapido. Il disco esiste in due versioni entrambe utilizzabili sul LIAISON MDX: il DAD (Direct Amplification Disc) e l'UD (Universal Disc). Il primo, che permette l'analisi in contemporanea di 8 diversi campioni biologici, è stato studiato per consentire l'analisi di materiale genetico senza la necessità di doverlo estrarre, elemento questo differenziante rispetto ai prodotti della concorrenza che invece richiedono procedure di purificazione prima di poter eseguire l'analisi. Il secondo disco, l'UD, che è in grado di analizzare 96 campioni biologici in contemporanea, è stato sviluppato per test che a causa dei grandi volumi di utilizzo giornaliero necessitano di una piattaforma ad elevata capacità d' analisi.

LE MALATTIE INFETTIVE

Nel 2016 le attività di ricerca e sviluppo nella sede di Cypress - California (USA) - si sono focalizzate su kit per il mercato globale nell'area delle malattie infettive, con saggi qualitativi che non necessitano di estrazione degli acidi nucleici e che vengono eseguiti sul disco DAD

(Direct Amplification Disc): tali saggi sono denominati 'Direct' in quanto vengono eseguiti utilizzando direttamente il campione biologico primario del paziente.

Il gruppo di Ricerca e Sviluppo californiano ha completato nel 2016 lo sviluppo di un saggio per la diagnosi delle infezioni del tratto intestinale da C. Difficile, utilizzando campioni di feci. Tale saggio è stato lanciato nel mercato europeo in ottobre 2016 e ha ottenuto l'approvazione da parte dell'FDA per la commercializzazione negli Stai Uniti nel febbraio 2017.

Nel corso del 2016 è inoltre proseguito lo sviluppo di un saggio per la diagnosi delle infezioni da Bordetella Pertussis e Bordetella Pararpertussis, il cui lancio in Europa è previsto nel 2017.

ONCOEMATOLOGIA

Nel 2016 nei centri di ricerca e sviluppo di Gerenzano e Dublino è proseguito l'ampliamento del menù di prodotti basati su tecnologia Q-LAMP e disponibili sull'analizzatore LIAISON Iam.

È stato lanciato il quarto prodotto della linea (Iam AML1-ETO) per la diagnosi di un sottotipo di Leucemia Mieloide Acuta a prognosi positiva. Con il lancio del test per la rilevazione della positività della traslocazione AML1-ETO, il menù di test oggi disponibili in diagnostica molecolare nell'area clinica dell'onco-ematologia è così composto:

  • BCR-ABL p210-p190
  • PML-RARA detection bcr 1,3
  • PML-RARA discrimination bcr2
  • AML1-ETO

Le ottime prestazioni della linea, in termini performance, tempestività del risultato e semplicità di utilizzo, sono state oggetto di lavori scientifici selezionati ai prestigiosi congressi della Società Italiana di Ematologia Sperimentale (SIES) e del National Cancer Research Institute (NCRI).

In Italia, dove le attività commerciali sono state promosse, 30 centri di ematologia hanno implementato la soluzione DiaSorin nei propri laboratori, tra i quali l'80% dei prestigiosi centri di centralizzazione GIMEMA.

Relativamente allo Sviluppo Tecnologico della tecnologia LAMP, nel corso del 2016 abbiamo ricevuto il primo parere positivo da parte dell'Ufficio Italiano Brevetti su due domande di brevetto presentate:

  • procedimento di rivelazione in fluorescenza dell'amplificazione isotermica mediata da loop (LAMP) di un acido nucleico bersaglio, relativi oligonucleotidi e kit
  • metodo basato su calcolatore per la progettazione di un set di primer

In seguito al parere positivo da parte dell'Ufficio Italiano Brevetti è stato iniziato anche l'iter per la presentazione della domanda di brevetto Internazionale.

SPESE ED INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO

In virtù di quanto descritto, il Gruppo ha sostenuto nel 2016 oneri per spese di ricerca e sviluppo pari a Euro 37.614 migliaia, in aumento rispetto al dato consuntivato nell'esercizio precedente (Euro 25.609 migliaia).

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Spese di ricerca e sviluppo non capitalizzate 32.424 24.032
Quota di ammortamento dell'esercizio delle spese capitalizzate 5.294 2.126
Totale oneri dell'esercizio a conto economico per spese di ricerca e sviluppo 37.718 26.158
Spese di sviluppo capitalizzate nell'esercizio 5.190 1.577
Totale oneri sostenuti nell'esercizio per spese di ricerca e sviluppo 37.614 25.609

Per quanto attiene alla sola Capogruppo, nel corso dell'esercizio 2016 sono state capitalizzate spese per attività di sviluppo pari a Euro 2.575 migliaia, mentre sono stati spesati direttamente a conto economico costi di ricerca e sviluppo pari a Euro 14.547 migliaia, di cui Euro 3.950 migliaia relativi alla registrazione dei prodotti commercializzati nonché all'osservanza dei requisiti di qualità e Euro 1.218 migliaia relativi ad ammortamenti sui progetti capitalizzati in esercizi precedenti ed agli intangibili acquisiti con il business Focus.

LA PERSONA AL CENTRO

Come azienda operante nel settore della diagnostica, DiaSorin è consapevole dell'impatto delle proprie scelte sulla qualità e sulle prospettive di vita delle persone. Questa consapevolezza, che pone al centro del lavoro l'individuo, spinge DiaSorin a investire sulle persone che lavorano nel Gruppo e sulle comunità locali in cui lo stesso opera.

Ogni successo del Gruppo si poggia sull'impegno, sulle competenze, sulla passione e sul talento del singolo, che saprà portare nel futuro risultati concreti a beneficio di tutti gli stakeholder.

I TALENTI COME RISORSA PER LO SVILUPPO

Nel 2016 DiaSorin ha continuato a investire in modo strutturato in attività di sviluppo e valorizzazione del Capitale Umano del Gruppo.

L'unicità di ciascuna persona, con il proprio patrimonio di competenze e talenti, è ritenuta elemento fondamentale per la creazione di un contesto lavorativo di eccellenza, in grado di adattarsi alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

L'ente Risorse Umane, in stretta collaborazione con il management, opera in un contesto fortemente internazionale, seguendo la crescita professionale e manageriale delle persone e contribuendovi attraverso percorsi di sviluppo, piani di incentivazione e riassetti organizzativi volti a supportare sempre più efficacemente la gestione del business.

Più della metà dei ruoli manageriali assegnati nel corso del 2016 sono stati ricoperti attraverso promozioni interne, in base ad attente analisi valutative dei risultati raggiunti nell'ultimo triennio e ad una gestione manageriale in linea col profilo di leadership atteso. Le rimanenti posizioni sono state, invece, coperte mediante l'assunzione di persone altamente qualificate provenienti dal mercato esterno.

Nel 2016, coerentemente con gli anni precedenti, è proseguita una gestione del Capitale Umano del Gruppo fondata sulla crescita e il mantenimento in azienda delle risorse chiave. È stata, inoltre, eseguita una profonda analisi del turnover del personale, finalizzata al monitoraggio dei flussi di entrata e di uscita e alla promozione di una cultura di attenzione alle effettive esigenze di business e alla promozione dei talenti interni.

Un occhio di riguardo è stato rivolto alla qualità dei canali di reclutamento dei giovani. Si mantiene costante la volontà di comunicare con le Università di prestigio presenti in alcune delle nostre realtà locali di maggiore rilievo - quali l'Italia, il Nord America e la Cina.

EVOLUZIONE ORGANIZZATIVA E LEADERSHIP

Sul piano organizzativo nel 2016, al fine di promuovere l'eccellenza in tutti i processi interni, si è potenziato il coordinamento strategico delle aree industriali europee e dell'area commerciale world-wide, investendo in percorsi di crescita professionale interna. Alcuni esempi di sviluppo manageriale interno tra i più significativi per il Gruppo, sono le posizioni di Senior Corporate Vice President & Chief Financial Officer nelle funzioni di staff e i due nuovi ruoli organizzativi apicali in area industriale e commerciale.

Il potenziamento del coordinamento strategico delle aree industriale e commerciale si è realizzato anche attraverso una profonda analisi dei principali processi interni al fine di massimizzarne il valore.

A seguito dell'acquisizione di Focus Diagnostics (circa 180 persone), è stato avviato un percorso di integrazione della filiale californiana di Cypress con le strutture industriali (R&D, Operations, Quality), presenti in Europa, e di rinforzo delle sinergie della struttura commerciale nel resto del Gruppo.

In Europa le strutture commerciali di DiaSorin, hanno mantenuto un'ottima stabilità a livello manageriale e organizzativo, adottando strategie di sviluppo diversificate a seconda delle necessità del mercato e promuovendo iniziative di formazione dedicate alla diffusione dei valori aziendali e alla gestione del turnover.

La DiaSorin Cina, che nel 2016 ha festeggiato il decimo anniversario dalla nascita della filiale, ha registrato un aumento del personale dipendente di circa il 19%.

Nel Mercato Nord Americano particolare attenzione è stata data alla valorizzazione dei talenti interni e all'acquisizione di competenze dal mercato, sia nell'area tecnica che commerciale per supportare le strategie di espansione del business.

LO SVILUPPO DELLE PERSONE E LA CULTURA AZIENDALE

Nel corso del 2016 il processo di valorizzazione delle persone all'interno del Gruppo è stato realizzato attraverso 3 azioni principali:

1. La cultura della valutazione

Si è concluso il ciclo 2016 sul programma di valutazione del Management fondato sul modello di leadership aziendale e sui risultati di Performance. A valle del processo, è stata effettuata un'approfondita analisi dei risultati realizzati dal management, portando in evidenza i punti di forza e le aree di miglioramento sulle quali orientare lo sviluppo manageriale dei prossimi anni, in linea con il piano strategico di business

2. La formazione del Management

A supporto della cultura della valutazione, sono inoltre stati erogati corsi di formazione al Management per la piena diffusione dei valori aziendali all'interno dell'organizzazione e per valorizzare la qualità della gestione delle risorse umane in azienda.

3. Lo sviluppo dei Talenti

Sono stati avviati programmi di coaching individuali che, partendo dai talenti delle persone coinvolte, andassero a valorizzare l'autoconsapevolezza, la piena maturazione professionale e il contributo personale.

Nel 2016 sono proseguite diverse iniziative di comunicazione interna a livello di Gruppo, volte a rafforzare il senso di appartenenza.

IL CAPITALE UMANO PRESENTE NEL GRUPPO

Al 31 dicembre 2016, il Gruppo DiaSorin conta 1.841 dipendenti, con una crescita netta dell'11,2% (186 persone) rispetto al 31 dicembre 2015.

Tale crescita è dovuta all'acquisizione di Focus Diagnostics e ad un particolare investimento di risorse nell'area commerciale dei mercati strategici, della Cina e dell'area asiatica.

I NOSTRI DRIVER DI SOSTENIBILITÀ

DiaSorin ha provveduto nel 2016 alla redazione di un Bilancio di Sostenibilità, disponibile sul sito http://www.diasorin.com, espressione della cultura aziendale condivisa all'interno del Gruppo sulla rilevanza della sostenibilità in ambito economico, ambientale e sociale.

AZIONARIATO

Di seguito l'azionariato di DiaSorin al 31.12.2016 sulla base delle risultanze del libro soci, delle comunicazioni pervenute ai sensi di legge e delle altre informazioni a disposizione.

IP investimenti e Partecipazioni s.r.l. (FINDE SS) è l'azionista di riferimento ed una quota pari al 12,8% è detenuta dal management della Società.

ANDAMENTO DEL TITOLO NEL CORSO DEL 2016

Nel corso del 2016, il titolo DiaSorin ha registrato un andamento positivo, con una crescita nell'esercizio pari al 16,1% che si confronta con l'andamento negativo pari all'8% del proprio indice di riferimento, FTSE Italia Mid Cap.

LA COMUNICAZIONE FINANZIARIA E LE RELAZIONI CON GLI INVESTITORI

Al fine di assicurare un'informativa completa e aggiornata sui propri obiettivi e l'andamento del business, DiaSorin ha proseguito nell'esercizio 2016 l'attività di relazione e comunicazione con Azionisti, Investitori Istituzionali, Analisti Finanziari e la Stampa Economica italiana e internazionale.

Nel corso del 2016 la società ha incontrato più di 350 tra analisti ed investitori in Europa, negli Stati Uniti e in Canada.

La comunicazione finanziaria costituisce per DiaSorin uno strumento d'interazione fondamentale per garantire un dialogo costante con i propri stakeholder al fine di agevolare la comprensione dei fenomeni aziendali.

La Società si adopera, altresì, a garantire la più ampia accessibilità all'informativa societaria garantendo massima trasparenza nella condivisone delle scelte aziendali anche attraverso la sezione dedicata Investor Relations, all'interno del sito corporate www.diasorin.com.

Di seguito i riferimenti dell'ufficio incaricato della comunicazione e delle relazioni con gli Investitori.

CONTATTI

Investor Relations & Corporate Communication Senior Director Investor Relator Tel: +39 0161/487.988 Tel: +39 0161/487.567 mail: [email protected] mail: [email protected]

Riccardo Fava Ines Di Terlizzi

Website: www.diasorin.com

DATI DI SINTESI

PRINCIPALI DATI CONSOLIDATI

Risultati economici 2016 2015
(in migliaia di Euro)
Ricavi netti 569.312 499.181
Margine lordo 389.152 341.897
EBITDA (1) 217.318 184.985
Risultato operativo (EBIT) 172.611 152.001
Risultato d'esercizio 112.618 100.548
Risultati patrimoniali
(in migliaia di Euro)
31/12/2016 31/12/2015
Capitale immobilizzato 473.235 213.574
Capitale investito netto 592.224 319.245
Posizione finanziaria netta 71.161 267.913
Patrimonio netto 663.385 587.158
Risultati finanziari
(in migliaia di Euro)
2016 2015
Flusso monetario netto d'esercizio (81.710) 67.323
Free cash flow (2) 132.210 108.169
Investimenti 37.426 32.048
Dipendenti (n.) 1.841 1.655

PRINCIPALI DATI DELLA CAPOGRUPPO

Risultati economici
in migliaia di Euro)
2016 2015
Ricavi netti 300.014 281.261
Margine lordo 141.307 126.028
EBITDA (1) 80.411 68.615
Risultato operativo (EBIT) 67.131 56.273
Risultato d'esercizio 60.280 46.004
Risultati patrimoniali
(in migliaia di Euro)
31/12/2016 31/12/2015
Capitale immobilizzato 254.279 202.839
Capitale investito netto 308.765 287.456
Posizione finanziaria netta 93.426 102.986
Patrimonio netto 402.191 390.442
Risultati finanziari
(in migliaia di Euro)
2016 2015
Flusso monetario netto d'esercizio (10.861) 14.666
Free cash flow (2) 41.742 33.873
Investimenti 13.799 12.476
Dipendenti (n.) 668 650

(1) Con riferimento ai dati economici evidenziati in tabella, l'EBITDA è definito dagli Amministratori, come il "risultato operativo", al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle attività immateriali e materiali.

(2) Il Free cash flow equivale al flusso di cassa netto generato dalle attività operative comprensivo degli utilizzi per investimenti e prima del pagamento degli interessi e delle acquisizioni di società e rami d'azienda.

SCENARIO MACROECONOMICO E ANDAMENTO DEI CAMBI

Nell'ambito di una crescita economica globale nel complesso stabile, ma modesta, nel 2016 si segnalano importati disomogeneità tra le varie aree geografiche. Negli Stati Uniti si è riscontrata, nella seconda parte dell'anno, una decisa accelerazione della crescita, rimasta invece al di sotto delle potenzialità in altri paesi ad economia avanzata, in particolare quelli appartenenti all'area euro. L'economia cinese ha riscontrato un tasso di crescita sostanzialmente stabile rispetto al 2015, mentre risulta essere molto eterogeneo lo scenario economico dei paesi emergenti ed in via di sviluppo.

Per il 2017, al momento, le aspettative di crescita risultano in generale miglioramento, pur in presenza di importanti elementi di incertezza, quali l'impatto degli annunciati provvedimenti di politica economica negli USA e l'esito delle consultazioni elettorali previste in alcuni paesi dell'area euro.

Con riferimento alle politiche monetarie, dovrebbe proseguire l'incremento dei tassi di interesse negli USA, mentre rimarrà verosimilmente ancora accomodante la politica monetaria nell'area euro.

Per quanto riguarda l'andamento dei mercati valutari nel 2016, la quotazione media dell'Euro ha registrato, rispetto al 2015, un apprezzamento nei confronti di quasi tutte le divise di riferimento del Gruppo. In particolare:

  • Peso messicano +17,3%
  • Rand sudafricano +14,8%
  • Sterlina inglese +12,9%
  • Yuan cinese +5,4%
  • Real brasiliano +4,2%

L'andamento nei confronti del Dollaro statunitense e di quello australiano è risultato, invece, sostanzialmente in linea con il 2015.

Il cambio puntuale dell'Euro al 31 dicembre 2016 si è deprezzato di 3,2 punti percentuali nei confronti del Dollaro USA rispetto al 31 dicembre 2015 (passando da 1,0887 a 1,0541), del 20,4% rispetto al Real brasiliano e del 14,7% rispetto al Rand sudafricano, mentre si è apprezzato di 16,7 punti percentuali nei confronti della Sterlina Inglese, del 15,1% nei confronti del Peso messicano e di 3,7 punti percentuali verso lo Yuan cinese.

Si propone di seguito una tabella riassuntiva dei tassi di cambio medi e puntuali delle valute di interesse del Gruppo (fonte Banca d'Italia) per i periodi a confronto.

Cambio Medio Cambio Puntuale
Valuta 2016 2015 31/12/2016 31/12/2015
Dollaro statunitense 1,1069 1,1095 1,0541 1,0887
Real brasiliano 3,8561 3,7004 3,4305 4,3117
Sterlina inglese 0,8195 0,7258 0,8562 0,7340
Corona svedese 9,4689 9,3535 9,5525 9,1895
Franco svizzero 1,0902 1,0679 1,0739 1,0835
Corona ceca 27,0343 27,2792 27,0210 27,0230
Dollaro canadese 1,4659 1,4186 1,4188 1,5116
Peso messicano 20,6673 17,6161 21,7719 18,9145
Shekel israeliano 4,2489 4,3122 4,0477 4,2481
Yuan cinese 7,3522 6,9733 7,3202 7,0608
Dollaro australiano 1,4883 1,4777 1,4596 1,4897
Rand sudafricano 16,2645 14,1723 14,4570 16,9530
Corona norvegese 9,2906 8,9496 9,0863 9,6030
Zloty polacco 4,3632 4,1841 4,4103 4,2639

ACQUISIZIONI DI SOCIETÀ E RAMI D'AZIENDA

In data 13 maggio 2016 il Gruppo DiaSorin ha completato l'acquisizione del ramo d'azienda di immunodiagnostica e diagnostica molecolare di Focus Diagnostics Inc., parte del gruppo Quest Diagnostics, transazione per la quale era stato siglato un accordo vincolante il 29 Marzo 2016. Tale operazione è stata effettuata da DiaSorin anche attraverso la filiale statunitense di nuova costituzione DiaSorin Molecular LLC, detenuta al 100% dalla controllata DiaSorin Inc.

DiaSorin ha corrisposto a Quest Diagnostics un importo complessivo pari a \$297,8 milioni a fronte dell'acquisizione di tutte le immobilizzazioni materiali ed immateriali di Focus utilizzate per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione dei prodotti di diagnostica molecolare e dei prodotti di immunodiagnostica ELISA, inclusi tra l'altro i diritti di proprietà intellettuale, i contratti ed il portafoglio clienti.

La transazione è stata portata a termine principalmente attraverso l'utilizzo di mezzi propri e solo in parte per il tramite di un finanziamento di Euro 60 milioni della durata di 36 mesi, concesso da una primaria banca nazionale alla Capogruppo.

Focus Diagnostics Inc., società interamente controllata da Quest Diagnostics Incorporated, è un'azienda fondata nel 1978. Le linee di prodotto Focus, oggetto di acquisizione, includono i prodotti molecolari Simplexa™, la sierologia HerpeSelect® HSV e i test IFA ed ELISA DxSelect™ che sono prodotti nello stabilimento di Cypress in California (USA).

Il business di Focus Diagnostics è cresciuto negli anni passando dai test specialistici di laboratorio alla produzione di saggi rivolti agli ospedali ed ai laboratori commerciali in tutto il mondo.

Grazie all'acquisizione, DiaSorin ha avuto accesso ad un'ampia gamma di prodotti approvati per la distribuzione sia negli Stati Uniti che in Europa, rafforzando significativamente la propria presenza nel mercato in forte espansione dei test molecolari per le malattie infettive. Da un punto di vista geografico, DiaSorin farà leva sulla propria infrastruttura commerciale a livello mondiale per sostenere l'espansione del business Focus al di fuori del Nord America. Inoltre, con l'accesso al portafoglio clienti di Focus negli Stati Uniti, DiaSorin potrà penetrare più velocemente con la propria offerta di immunodiagnostica LIAISON® il segmento degli ospedali di grandi dimensioni.

Il Gruppo ha consolidato i valori relativi al business acquisito a partire dalla data della transazione.

Si riassume di seguito il dettaglio delle attività acquisite e dell'allocazione provvisoria del prezzo pagato per l'acquisizione:

in migliaia di USD controvalore EURO
Immobilizzazioni materiali 18.378 16.195
Altre attività non correnti 129 114
Magazzino 11.998 10.573
Crediti commerciali 6.139 5.410
Altre attività correnti 668 589
Debiti commerciali (2.462) (2.171)
(a) Totale Attività nette acquisite 34.850 30.710
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 50.345 44.365
Costi di sviluppo 51.797 45.644
Customer relationship 62.670 55.226
(b) Totale Attività immateriali identificate (in via provvisoria) 164.812 145.235
(c) Avviamento (allocato in via provvisoria) 98.146 86.487
Totale corrispettivo pagato (a + b + c) 297.808 262.432

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nelle note al Bilancio consolidato (paragrafo "Aggregazioni aziendali").

SINTESI DELL'ESERCIZIO 2016 PER IL GRUPPO DIASORIN

Nel 2016 il Gruppo DiaSorin ha realizzato ricavi per Euro 569.312 migliaia (Euro 499.181 migliaia nel 2015) in crescita del 14% rispetto all'anno precedente (+6,4% a tassi di cambio e perimetro costanti). Il fatturato include vendite di prodotti Focus per Euro 44.403 migliaia. L'andamento dei mercati valutari ha comportato un effetto negativo sul fatturato per circa Euro 6,1 milioni, spiegato principalmente dalla svalutazione dello Yuan cinese, del Peso messicano, della Sterlina inglese e del Real brasiliano.

Il 2016 è stato caratterizzato dall'ottimo andamento dei prodotti della tecnologia CLIA che, al netto della vitamina D, registrano una crescita del 11,3% (+13,1% a cambi costanti). Le vendite di vitamina D risultano in calo (-2,8% a tassi correnti, -2,6% a tassi costanti); infine cresce dell'8,9% la vendita di strumentazione, consumabili e altri ricavi (+11,1% a cambi costanti).

Il margine lordo dell'esercizio si è attestato a Euro 389.152 migliaia, in aumento del 13,8% rispetto a Euro 341.897 migliaia dell'esercizio precedente, con un'incidenza sul fatturato pari al 68,4% (68,5% nel 2015). Tale variazione è principalmente attribuibile al diverso mix geografico e di prodotto registrato nei due esercizi a confronto, nonché al diverso perimetro di consolidamento.

Il margine operativo lordo consolidato (EBITDA) dell'esercizio 2016 è pari a Euro 217.318 migliaia (Euro 184.985 migliaia nel 2015) in aumento del 17,5% o Euro 32.333 migliaia rispetto all'esercizio precedente, con un'incidenza percentuale sul fatturato che passa dal 37,1% del 2015 al 38,2% del 2016. Da segnalare che, escludendo l'impatto dei tassi di cambio e a parità di perimetro di consolidamento, l'EBITDA cresce in valore assoluto del 9,7% rispetto al 2015, con un'incidenza sul fatturato di circa 38,2 punti percentuali.

Il risultato operativo consolidato (EBIT) è pari a Euro 172.611 migliaia (Euro 152.001 migliaia nel 2015), con un'incidenza sul fatturato del 30,3%, in contrazione di 0,2 punti percentuali rispetto all'anno precedente; la diluzione percentuale è interamente prodotta dagli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali derivanti dalla acquisizione di Focus Diagnostics, che hanno un peso dell'1,4% sul fatturato.

Gli oneri finanziari netti sono pari a Euro 4.415 migliaia, rispetto a oneri finanziari netti pari a Euro 1.899 migliaia dell'anno precedente; la variazione tra i due esercizi è principalmente dovuta all'impatto dei cambi sulle giacenze valutarie ed a maggiori oneri relativi ai debiti finanziari.

Le imposte dell'esercizio sono pari a Euro 55.578 migliaia (Euro 49.554 migliaia nel 2015), con un tax rate invariato rispetto al 33,0% del 2015. Depurato dell'impatto della svalutazione delle imposte differite attive a seguito della diminuzione dell'aliquota fiscale in Italia e del pagamento di imposte relative ad anni precedenti, il tax rate normalizzato risulta pari al 32,0%. La riduzione rispetto al 2015 è principalmente effetto di una diversa composizione geografica dell'imponibile fiscale all'interno del Gruppo.

L'utile netto del 2016, pari a Euro 112.618 migliaia, è in crescita di Euro 12.070 migliaia o del 12,0% rispetto all'esercizio precedente, con un'incidenza sul fatturato pari al 19,8% (20,1% nel 2015).

PREMESSA

Il bilancio consolidato 2016 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

ANDAMENTO ECONOMICO 2016 E CONFRONTO CON IL 2015

(in migliaia di Euro) 2016 Incidenza % sul
fatturato
2015 Incidenza % sul
fatturato
Ricavi delle vendite e prestazioni 569.312 100,0% 499.181 100,0%
Costo del venduto (180.160) 31,6% (157.284) 31,5%
Margine lordo 389.152 68,4% 341.897 68,5%
Spese di vendita e marketing (109.469) 19,2% (98.047) 19,6%
Costi di ricerca e sviluppo (37.718) 6,6% (26.158) 5,2%
Spese generali e amministrative (60.039) 10,5% (55.494) 11,1%
Totale spese operative (207.226) 36,4% (179.699) 36,0%
Altri (oneri) e proventi operativi (9.315) 1,6% (10.197) 2,0%
di cui non ricorrenti (5.426) 1,0% (2.108) 0,4%
Risultato Operativo (EBIT) 172.611 30,3% 152.001 30,5%
Proventi/(oneri) finanziari (4.415) 0,8% (1.899) 0,4%
Risultato ante imposte 168.196 29,5% 150.102 30,1%
Imposte sul reddito (55.578) 9,8% (49.554) 9,9%
Utile dell'esercizio 112.618 19,8% 100.548 20,1%
EBITDA (1) 217.318 38,2% 184.985 37,1%

(1) Con riferimento ai dati economici evidenziati in tabella, l'EBITDA è definito dagli Amministratori, come il "risultato operativo", al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle attività immateriali e materiali. L'EBITDA è una misura utilizzata dalla Società per monitorare e valutare l'andamento operativo del Gruppo e non è definito come misura contabile negli IFRS e pertanto non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri operatori e/o gruppi e pertanto potrebbe non essere comparabile.

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Durante il 2016 il Gruppo DiaSorin ha realizzato ricavi per Euro 569.312 migliaia (Euro 499.181 migliaia nel 2015). Nel seguito si fornisce il dettaglio per area geografica di destinazione.

Analisi del fatturato per area geografica

(in migliaia di Euro) 2016 2016
Riesposto*
2015 Var % Cambi
Correnti
Var % Cambi
Costanti
Europa e Africa 250.542 246.007 235.333 4,5% 5,1%
Nord America 166.880 129.353 127.783 1,2% 1,1%
Asia e Oceania 109.331 107.531 97.361 10,4% 13,3%
Centro e Sud America 42.559 42.018 38.704 8,6% 13,9%
Totale a perimetro costante 569.312 524.909 499.181 5,2% 6,4%
Focus - 44.403 - n.a.
Totale Gruppo 569.312 569.312 499.181 14,0%

(*) al solo fine di agevolare il confronto con l'esercizio precedente viene esposto il 2016 con i ricavi derivanti dal business Focus non allocati alle aree geografiche di destinazione.

I commenti ai ricavi delle vendite e delle prestazioni di seguito riportati non includono i ricavi derivanti dal business Focus, pari a Euro 44.403 migliaia.

Europa e Africa

L'area commerciale Europa e Africa ha realizzato un fatturato di Euro 246.007 migliaia, in aumento rispetto all'anno precedente di 4,5 punti percentuali (+5,1% a cambi costanti). Da rilevare in particolare:

i) i ricavi in Italia risultano in contrazione di 4,1 punti percentuali rispetto all'anno precedente (contesto generale di mercato in diminuzione del 7,5%)1 , con una diminuzione delle vendite di marcatori tumorali, test per la tiroide, metabolismo osseo e vitamina D. In crescita, invece, alcune linee di prodotti quali stool testing, epatite, infettività, PCT e vitamina D 1,25;

1 Fonte EDMA ultimi dati disponibili

  • ii) i ricavi della filiale tedesca risultano in aumento del 6,1% rispetto al 2015, principalmente grazie all'andamento positivo dei test legati alla vitamina D 1,25, allo stool testing, al pannello infettività ed alle malattie prenatali. Grazie alla crescita di queste linee, i prodotti CLIA al netto della vitamina D risultano in crescita di 9,5 punti percentuali rispetto all'anno precedente;
  • iii) i ricavi della filiale francese in crescita del 5,2% rispetto al 2015, grazie ai prodotti CLIA al netto della vitamina D che registrano un aumento pari al 12,4%. Il dato risulta ancora più significativo se confrontato con un mercato di riferimento in diminuzione (-0,3%)1 .

Nord America

Il fatturato registrato nel mercato nordamericano nel 2016 è pari a Euro 129.353 migliaia e risulta in aumento del 1,2% (+1,1% a cambi costanti) rispetto all'anno precedente (Euro 127.783 migliaia). Tale incremento, guidato dal mercato statunitense, è imputabile alla buona performance di alcuni prodotti del pannello CLIA, in particolare vitamina D 1,25, infettività, endocrinologia e screening prenatale, mentre la vitamina D risulta in calo del 3,5% a tassi costanti.

Asia e Oceania

Il fatturato complessivo registrato durante il 2016 ammonta a Euro 107.531 migliaia, in aumento del 10,4% (+13,3% a cambi costanti) rispetto al 2015.

Tale variazione (a cambi costanti) è effetto principalmente dei seguenti fenomeni:

  • i) crescita delle vendite in Cina del 31,4% rispetto al 2015, in particolare grazie alla buona performance dei prodotti CLIA (pannello epatite, malattie prenatali, marcatori tumorali, test per la tiroide e infettività) e dei prodotti Murex;
  • ii) vendite in calo sui mercati in cui il Gruppo opera senza una presenza diretta (-6,9% a cambi correnti o -7,0% a cambi costanti): diminuzione dei prodotti Elisa e Ria solo parzialmente compensata dal buon andamento della tecnologia CLIA.

Centro e Sud America

L'area commerciale latinoamericana ha registrato nel 2016 un fatturato pari a Euro 42.018 migliaia, in aumento di 8,6 punti percentuali (+13,9% a cambi costanti) rispetto a Euro 38.704 migliaia nel 2015.

La crescita registrata a cambi costanti è principalmente da attribuire:

  • i) alle vendite della filiale brasiliana in aumento di 6,2 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Da segnalare la performance positiva dei prodotti CLIA che, al netto della vitamina D, aumentano del 22,3% grazie ai test legati alla vitamina D 1,25, al panello epatite, infettività ed endocrinologia;
  • ii) alle vendite della filiale messicana, in crescita del 23,6% rispetto all'anno precedente, guidata dai ricavi dei prodotti Murex e dal pannello epatite, infettività e malattie prenatali;

iii) al fatturato generato tramite la rete di distributori, in aumento grazie al buon andamento sia delle vendite di reagenti che di strumenti +17,9% a cambi costanti).

Analisi del fatturato per tecnologia e base installata

2016 2016
Riesposto*
2016 a
perimetro
costante
2015
Test CLIA 69,5% 69,5% 75,4% 74,4%
Test RIA & ELISA 13,5% 11,0% 11,9% 13,3%
Test MOLECOLARE 5,6% 0,5% 0,6% 0,6%
STRUMENTAZIONE e ALTRI RICAVI 11,4% 11,2% 12,1% 11,7%
FOCUS 7,8%
Totale 100,0% 100,0% 100,0% 100,0%

(*) al solo fine di agevolare il confronto con l'esercizio precedente viene esposto il 2016 con i ricavi derivanti dal business Focus non allocati alla tecnologia di competenza.

I commenti sui ricavi delle vendite e delle prestazioni di seguito riportati non includono i ricavi derivanti dal business Focus.

Le vendite della tecnologia CLIA rappresentano nel 2016 il 75,4% del fatturato complessivo del Gruppo. Questo risultato è da imputarsi principalmente all'ottima performance dei prodotti CLIA ex vitamina D.

Si conferma la riduzione dell'incidenza sul fatturato delle vendite RIA ed ELISA, che arrivano a rappresentare l'11,9% del totale. Le vendite di strumenti e altri ricavi si attestano al 12,1%.

Da segnalare infine l'andamento della base installata: i piazzamenti netti del 2016 sono pari a 526 strumenti, portando così il numero complessivo di strumenti installati a 6.862 unità. Le nuove installazioni di LIAISON XL sono pari a 571.

Risultato della gestione operativa

Il margine lordo è pari a Euro 389.152 migliaia, in aumento del 13,8% rispetto a Euro 341.897 migliaia dell'esercizio 2015; l'incidenza del margine sul fatturato è pari al 68,4%, rispetto al 68,5% del 2015. Tale variazione è principalmente dovuta al differente mix geografia e prodotto ed al diverso perimetro di consolidamento dei due esercizi a confronto.

Le spese operative sono pari a Euro 207.226 migliaia, in aumento di 15,3 punti percentuali rispetto all'anno precedente, con un'incidenza sul fatturato che passa dal 36,0% al 36,4%. Si segnala che l'esercizio include Euro 8.005 migliaia di ammortamenti relativi alle attività immateriali identificate nella recente acquisizione, al netto delle quali il peso percentuale sul fatturato si riduce di 1 punto percentuale.

In particolare, le spese di vendita e marketing, pari a Euro 109.469 migliaia, sono in aumento di Euro 11.422 migliaia o dell'11,6% rispetto al 2015 (Euro 98.047 migliaia) ed includono, oltre ai costi relativi alla forza vendita, i costi a sostegno del lancio dei nuovi prodotti e quelli relativi all'assistenza tecnica sulla strumentazione presso i clienti. La crescita di tali costi è imputabile, oltre all'aumento del volume d'affari, alla variazione del perimetro a seguito della recente acquisizione ed al relativo ammortamento delle attività immateriali. L'incidenza sul fatturato (19,2%) è comunque in diminuzione rispetto all'anno precedente (19,6%).

I costi di ricerca e sviluppo, pari a Euro 37.718 migliaia, sono in aumento di Euro 11.560 migliaia o 44,2% rispetto al 2015 (Euro 26.158 migliaia), principalmente per effetto della variazione del perimetro di consolidamento ed al relativo ammortamento delle attività immateriali; l'incidenza sul fatturato è pari a 6,6 punti percentuali e si confronta con 5,2 punti percentuali del 2015.

Le spese generali ed amministrative risultano in aumento dell'8,2 % e sono pari a Euro 60.039 migliaia, con un'incidenza percentuale sul fatturato del 10,5 punti percentuali (in diminuzione rispetto all' 11,1% del 2015).

Gli altri oneri operativi sono pari a Euro 9.315 migliaia (Euro 10.197 migliaia nel 2015) e includono spese non ricorrenti per Euro 5.426 migliaia, relative ad attività finalizzate all'acquisizione perfezionata nel primo semestre 2016, spese di consulenza straordinaria destinate all'efficientamento dei processi della supply chain di Gruppo, nonché oneri relativi alla riorganizzazione funzionale di alcune aree aziendali del sito italiano.

Il margine operativo lordo consolidato (EBITDA) dell'anno è pari a Euro 217.318 migliaia (Euro 184.985 migliaia nel 2015) in aumento del 17,5% o Euro 32.333 migliaia rispetto al 2015, con un'incidenza percentuale sul fatturato che passa dal 37,1% del 2015 al 38,2% del 2016. Da segnalare che, escludendo l'impatto dei tassi di cambio e a parità di perimetro di consolidamento, l'EBITDA cresce in valore assoluto del 9,7% rispetto al 2015, con un'incidenza sul fatturato di circa 38,2 punti percentuali.

Il risultato operativo consolidato (EBIT) è pari a Euro 172.611 migliaia (Euro 152.001 migliaia nell'esercizio precedente), con un'incidenza sul fatturato del 30,3%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al 2015.

Risultato della gestione finanziaria

L'esercizio 2016 registra oneri finanziari netti pari a Euro 4.415 migliaia, rispetto a Euro 1.899 migliaia dell'anno precedente.

Gli interessi passivi e altri oneri finanziari ammontano a Euro 2.453 migliaia (Euro 1.189 migliaia nel 2015). L'incremento deriva dalle transazioni finanziarie poste in essere in relazione all'acquisizione Focus.

Le differenze cambio del periodo relative alle poste finanziarie, sono negative per Euro 1.217 migliaia (negative per Euro 402 migliaia nel 2015) e riconducibili all'impatto sulle giacenze di cassa delle controllate di valuta diversa da quella di conto.

Da segnalare, infine, commissioni su operazioni di factoring, pari a Euro 652 migliaia (Euro 1.093 migliaia 2015), interessi attivi di mora sulle operazioni di recupero crediti per Euro 764 migliaia (Euro 1.039 migliaia nel 2015) e Euro 307 migliaia di interessi attivi sulle giacenze bancarie (Euro 739 migliaia nel 2015).

Utile lordo e utile netto

Il 2016 si chiude con un utile lordo pari a Euro 168.196 migliaia, in aumento dell'12,1% rispetto a Euro 150.102 migliaia conseguiti nell'esercizio precedente, con un'incidenza sul fatturato pari al 29,5% (30,1% nel 2015).

Le imposte dell'esercizio sono pari a Euro 55.578 migliaia, rispetto a Euro 49.554 migliaia nel 2015, con un tax rate pari al 33,0%, in linea rispetto al 2015. Occorre evidenziare che il 2016 è stato negativamente impattato da imposte relative ad esercizi precedenti per euro 1.556 migliaia e dalla svalutazione di imposte differite attive, in seguito alla diminuzione dell'aliquota fiscale in Italia. Se normalizzato da questi fenomeni, il tax rate risulta pari al 32,0%, principalmente per effetto di una diversa composizione geografica dell'imponibile fiscale all'interno del Gruppo.

Infine, l'utile netto dell'esercizio risulta pari a Euro 112.618 migliaia, in crescita del 12,0% rispetto a Euro 100.548 migliaia del 2015, con un'incidenza sul fatturato del 19,8%, in diminuzione rispetto al 2015 (pari al 20,1%) per l'effetto combinato dei fenomeni sopra commentati.

ANDAMENTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2016

Occorre segnalare che rispetto al 31 dicembre 2015, è variato il perimetro di consolidamento per effetto dell'acquisizione del ramo d'azienda di immunodiagnostica e diagnostica molecolare di Focus Diagnostics.

Il processo di valutazione delle attività acquisite è in fase di completamento. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nelle note al Bilancio consolidato (paragrafo "Aggregazioni aziendali").

Si riporta di seguito la situazione patrimoniale – finanziaria consolidata al 31 dicembre 2016:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Avviamento e Attività immateriali 357.086 117.906
Immobili, impianti e macchinari 92.134 74.493
Altre attività non correnti 24.015 21.175
Capitale circolante netto 165.046 143.979
Altre passività non correnti (46.057) (38.308)
Capitale investito netto 592.224 319.245
Posizione finanziaria netta 71.161 267.913
Patrimonio netto 663.385 587.158

Le attività non correnti sono pari Euro 473.235 migliaia al 31 dicembre 2016, in aumento rispetto al 31 dicembre 2015 (Euro 213.574 migliaia) principalmente per effetto delle attività materiali e immateriali provvisoriamente identificate nell'acquisizione Focus.

Le passività non correnti sono pari a Euro 46.057 migliaia, in aumento di Euro 7.749 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015 e includono principalmente passività per benefici a dipendenti e fondi per rischi e oneri.

Si riporta di seguito il dettaglio del capitale circolante netto:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Crediti verso clienti 120.261 105.609
Rimanenze finali 128.870 106.193
Debiti verso fornitori (47.674) (40.775)
Altre attività/passività correnti (1) (36.411) (27.048)
Capitale circolante netto 165.046 143.979

(1) La voce altre attività/Passività correnti è definita come somma algebrica di crediti e debiti aventi natura diversa da quella finanziaria e commerciale.

Nel corso del 2016 il capitale circolante netto ha subito un incremento pari a Euro 21.067 migliaia, sostanzialmente per effetto della variazione dell'area di consolidamento.

A perimetro costante, il capitale circolante netto è in crescita di circa Euro 2,2 milioni, come risultato principalmente di un aumento delle rimanenze e dei debiti verso fornitori.

I crediti verso clienti risultano in aumento rispetto al 31 dicembre 2015 di Euro 3.568 migliaia (escludendo l'apporto del nuovo business) in seguito alla crescita del fatturato nell'ultimo trimestre dell'esercizio.

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2016, dopo l'esborso finanziario per l'acquisizione Focus, risulta positiva per Euro 71.161 migliaia. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo di commento del rendiconto finanziario consolidato.

La tabella che segue riassume la composizione della posizione finanziaria netta:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 130.468 212.178
Disponibilità liquide (a) 130.468 212.178
Altre attività finanziarie correnti (b) - 58.179
Debiti bancari correnti (26.512) (2.300)
Strumenti finanziari derivati (5.502) (144)
Passività finanziarie correnti (c) (32.014) (2.444)
Disponibilità finanziarie correnti nette (d)=(a)+(b)+(c) 98.454 267.913
Debiti bancari non correnti (23.888) -
Strumenti finanziari derivati (3.405) -
Passività finanziarie non correnti (e) (27.293) -
Posizione finanziaria netta (f)=(d)+(e) 71.161 267.913

Al 31 dicembre 2016 il patrimonio netto consolidato è pari a Euro 663.385 migliaia (Euro 587.158 migliaia al 31 dicembre 2015) e comprende n. 1.189.950 azioni proprie in portafoglio, pari al 2,13% del capitale sociale, per un valore complessivo pari a Euro 38.025 migliaia, a seguito di:

  • acquisti di n. 250.000 azioni proprie destinate a servizio del Piano di stock option 2016, ad un prezzo medio di Euro 54,2843, per complessivi Euro 13.571 migliaia;
  • esercizi di n. 30.000 opzioni relative al Piano di stock option 2010, ad un prezzo medio di esercizio di Euro 24,8928, con conseguente riduzione del portafoglio azioni proprie per Euro 1.005 migliaia.

Si riporta di seguito il raccordo tra il risultato netto e il patrimonio netto della Capogruppo ed il risultato netto e patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2016:

(in migliaia di Euro) Risultato
d'esercizio
2016
Patrimonio
netto al
31/12/2016
Come da bilancio della capogruppo DiaSorin S.p.A. 60.280 402.191
Differenza tra il valore di carico delle partecipazioni ed il relativo patrimonio netto - 278.042
Utili/(perdite) delle società consolidate 69.739 -
Eliminazione degli utili infragruppo non realizzati al netto del relativo effetto fiscale (3.653) (16.848)
Eliminazione dividendi infragruppo (13.748) -
Come da bilancio consolidato 112.618 663.385

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Il rendiconto finanziario consolidato è riportato in forma completa nei prospetti di bilancio consolidato. Di seguito se ne riporta una versione di sintesi e si commentano le poste e gli scostamenti più significativi rispetto all'esercizio precedente.

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - valore iniziale 212.178 144.855
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 165.597 138.449
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento (34.884) (30.481)
Disponibilità liquide generate/(impiegate) nell'attività di finanziamento (5.864) (8.159)
Acquisizioni di imprese controllate e rami d'azienda (263.587) (2.486)
Variazione delle disponibilità liquide nette prima degli investimenti in attività
finanziarie
(138.738) 97.323
Investimenti in attività finanziarie 57.028 (30.000)
Variazione delle disponibilità liquide nette (81.710) 67.323
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - valore finale 130.468 212.178

Al 31 dicembre 2016 la liquidità a disposizione del Gruppo è pari a Euro 130.468 migliaia, in riduzione di Euro 81.710 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015, principalmente per effetto dell'acquisizione del ramo d'azienda Focus, avvenuta in data 13 maggio 2016. Tale operazione ha comportato un esborso finanziario pari a Euro 262.432 migliaia, interamente corrisposto.

Nel 2016 il flusso di cassa generato dalle attività operative è pari a Euro 165.597 migliaia, in aumento rispetto a Euro 138.449 migliaia del 2015, grazie soprattutto alla crescita del risultato operativo, cui si contrappone una dinamica del capitale circolante meno favorevole rispetto al periodo di confronto. Si segnala inoltre il pagamento di imposte per un importo pari a Euro 51.534 migliaia (rispetto a Euro 51.923 migliaia nel 2015), riferito in particolare alla Capogruppo e alle controllate statunitense e tedesca.

Le disponibilità liquide nette impiegate nelle attività di investimento sono pari a Euro 34.884 migliaia, rispetto a Euro 30.481 migliaia del 2015. Si evidenziano, in particolare, costi di sviluppo capitalizzati nel 2016 per Euro 5.190 migliaia, rispetto a Euro 1.577 migliaia nel 2015. Gli investimenti in strumenti medicali sono pari a Euro 18.830 migliaia (Euro 19.374 migliaia nell'esercizio precedente).

Il free cash flow dell'esercizio risulta pari a Euro 132.210 migliaia, in aumento di Euro 24.041 migliaia rispetto a Euro 108.169 migliaia del 2015.

Le disponibilità nette impiegate dall'attività di finanziamento sono pari a Euro 5.864 migliaia, rispetto a Euro 8.159 migliaia del 2015.

Si evidenziano, in particolare, l'accensione di un finanziamento con una primaria banca nazionale da parte della Capogruppo a parziale copertura dell'acquisizione del ramo d'azienda Focus (per Euro 60 milioni) e il relativo rimborso come da piano di ammortamento (Euro 12 milioni), l'acquisto di azioni proprie a servizio del Piano di stock option 2016 pari a Euro 13.571

migliaia (cessione di azioni proprie per Euro 17.949 migliaia nel 2015) e la distribuzione di dividendi per Euro 35.719 migliaia (Euro 32.936 migliaia nel 2015).

Nel corso del 2016 si segnala, infine, la scadenza dei depositi a termine della durata superiore a tre mesi accesi nel 2015 dalla Capogruppo (per un importo pari a 30 milioni di Euro) e dalla controllata statunitense (USD 30 milioni), mentre gli investimenti del 2015 includono l'accensione del deposito di Euro 30 milioni da parte della Capogruppo.

TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 Luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2016 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura del periodo) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto di interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Quali operazioni significative non ricorrenti occorse nel 2016 si segnala l'acquisizione del ramo d'azienda di immunodiagnostica e diagnostica molecolare di Focus Diagnostics Inc. dal gruppo Quest Diagnostics, i cui effetti sulla situazione patrimoniale e finanziaria dell'esercizio sono riepilogati nel paragrafo "Acquisizioni di società e rami d'azienda" del presente documento.

PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI DIASORIN S.P.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata da fattori macroeconomici che esulano dal controllo della Società.

I prodotti commercializzati da DiaSorin rientrano, nella vasta maggioranza dei mercati, nell'assistenza medica di base, generalmente finanziata dai Sistemi Sanitari Nazionali. Nel corso del 2016, così come già avvenuto negli ultimi anni, in alcuni Stati in cui il Gruppo è presente è stata messa in discussione la sostenibilità dei costi del sistema del welfare, di cui la Sanità è parte rilevante. Questo fenomeno può portare ad un aumento della pressione a ridurre i rimborsi per le prestazioni e, in alcuni casi, i volumi di test ordinati dai medici ai laboratori di analisi.

Tutto ciò può avere un impatto sul mercato in cui DiaSorin opera, anche se vale rilevare che la diagnostica riveste un ruolo marginale sul totale della spesa sanitaria dei maggiori paesi industrializzati.

Rischi connessi alla presenza e all'espansione internazionale del Gruppo

La Società ed il Gruppo sono esposti a numerosi fattori di rischio in considerazione della presenza in diversi paesi europei ed extra europei. Inoltre, il successo e lo sviluppo dell'attività a livello internazionale è legato anche alla capacità di espandere le vendite nei mercati dei paesi emergenti. Nell'attuale congiuntura economica, tuttavia, alcuni di tali mercati sono caratterizzati da instabilità sociale, economica e politica.

Inoltre, nei paesi ove non è presente con una società controllata, il Gruppo opera tramite distributori terzi. Tali distributori si configurano in genere come società di piccole o medie dimensioni, con una capacità finanziaria limitata, che potrebbe rallentarne la crescita o aumentarne il rischio d'insolvenza.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Una gestione della liquidità prudente implica il mantenimento di fondi liquidi o di attività prontamente realizzabili così come linee di credito sufficienti per far fronte alle immediate esigenze di liquidità. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità sono monitorati e gestiti centralmente nell'ottica di garantire tempestivamente un efficace reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

La direzione ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i propri bisogni derivanti dalla attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza.

Rischio di credito

In alcuni paesi, in particolare in Italia e Spagna, la liquidità della Società e del Gruppo è condizionata dalla scarsa capacità finanziaria del Sistema Sanitario Nazionale, che determina uno scostamento significativo tra i termini di incasso contrattuali e quelli effettivi. In Italia, al fine di far fronte a tale scostamento, la società ricorre a operazioni di cessione pro soluto dei crediti.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo opera in paesi e mercati la cui valuta di riferimento è diversa dall'Euro e ciò lo espone a rischio di cambio. Le valute a cui DiaSorin è più esposta sono il Dollaro americano (34% circa del fatturato nel 2016), la valuta cinese (9% circa del fatturato 2016) e il Real brasiliano (3% circa del fatturato 2016). Future oscillazioni dei tassi di cambio dell'Euro nei confronti delle altre divise potrebbero produrre effetti positivi/negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo.

Con riferimento all'andamento dei tassi di interesse, considerando il basso livello di indebitamento, il Gruppo non è esposto significativamente a rischi di variazione dei tassi stessi.

Rischio commerciale

DiaSorin opera in un mercato caratterizzato dalla presenza di grandi competitors, che adottano strategie commerciali particolarmente aggressive, determinando una pressione sui prezzi di vendita. Ciò è in particolar modo vero per i prodotti ad alto volume, cosiddetti main stream, presenti nel menu di tutti i concorrenti. Al fine di limitare tale fenomeno, DiaSorin ha sviluppato un importante menu di specialità che permette di occupare spazi di nicchia. In particolare, vale la pena menzionare il trend positivo della Vitamina D 1,25, del pannello Malattie Infettive, Endocrinologia e Patologie gastrointestinali. Inoltre, a seguito della tendenza in alcuni paesi al consolidamento di piccoli laboratori di analisi in grandi catene, il fatturato potrebbe concentrarsi presso alcuni grandi clienti, fenomeno questo particolarmente rilevante nel mercato Statunitense. I potenziali rischi legati a tale fenomeno sono mitigati attraverso la stipula di contratti pluriennali.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Alla luce dell'andamento economico del Gruppo successivamente al 31 dicembre 2016 e sulla base delle possibili evoluzioni dello scenario macroeconomico globale e del settore diagnostico di riferimento, il management ritiene che includendo il business Focus, nel 2017, DiaSorin potrà registrare:

  • Ricavi: crescita pari a circa +11% a cambi costanti rispetto all'esercizio 2016;
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA): crescita pari a circa +11% a cambi costanti rispetto all'esercizio 2016.

ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELLA DIASORIN S.P.A.

PREMESSA

Il bilancio separato 2016 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. 38/2005.

ANDAMENTO ECONOMICO 2016 E CONFRONTO CON IL 2015

(in migliaia di Euro) 2016 incidenza %
sul fatturato
2015 incidenza %
sul fatturato
Ricavi delle vendite e prestazioni 300.014 100,0% 281.261 100,0%
Costo del venduto (158.707) 52,9% (155.233) 55,2%
Margine lordo 141.307 47,1% 126.028 44,8%
Spese di vendita e marketing (27.877) 9,3% (28.655) 10,2%
Costi di ricerca e sviluppo (14.547) 4,8% (13.295) 4,7%
Spese generali e amministrative (28.455) 9,5% (26.761) 9,5%
Totale Spese operative (70.879) 23,6% (68.711) 24,4%
Altri (oneri) e proventi operativi (3.297) 1,1% (1.044) 0,4%
di cui non ricorrenti (2.225) 0,7% (945) 0,3%
Risultato Operativo (EBIT) 67.131 22,4% 56.273 20,0%
Proventi/(oneri) finanziari 15.027 5,0% 6.089 2,2%
Risultato ante imposte 82.158 27,4% 62.362 22,2%
Imposte sul reddito (21.878) 7,3% (16.358) 5,8%
Utile dell'esercizio 60.280 20,1% 46.004 16,4%
EBITDA 80.411 26,8% 68.615 24,4%

(1) Con riferimento ai dati economici evidenziati in tabella, l'EBITDA è definito dagli Amministratori, come il "risultato operativo", al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle attività immateriali e materiali. L'EBITDA è una misura utilizzata dalla Società per monitorare e valutare l'andamento operativo della Capogruppo e non è definito come misura contabile negli IFRS e pertanto non deve essere considerato una misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo della Capogruppo. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla Capogruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri operatori e/o gruppi e pertanto potrebbe non essere comparabile.

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Nel 2016 la Capogruppo ha realizzato ricavi pari a Euro 300.014 migliaia (Euro 281.261 migliaia nel 2015), in crescita del 6,7% rispetto all'esercizio precedente. La spinta maggiore a questo incremento deriva dall'aumento delle vendite verso società controllate (+12,3%), ma anche i ricavi derivanti dalle vendite a distributori terzi hanno conseguito nel loro complesso variazioni in crescita (+5,3%). Nel seguito si fornisce il dettaglio per area geografica di destinazione.

Analisi del fatturato per area geografica

(in migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione %
Ricavi terzi Italia 67.871 70.984 -4,4%
Ricavi terzi estero 58.665 55.731 5,3%
Asia e Oceania 28.441 29.349 -3,1%
Europa e Africa 17.386 15.193 14,4%
Centro e Sud America 12.838 11.189 14,7%
Ricavi Intercompany 173.478 154.546 12,3%
Europa e Africa 86.746 79.013 9,8%
Asia e Oceania 46.136 33.962 35,8%
Nord America 28.626 30.978 -7,6%
Centro e Sud America 11.970 10.593 13,0%
Totale 300.014 281.261 6,7%

Nel corso dell'esercizio 2016, la Capogruppo ha realizzato sul mercato domestico vendite pari a Euro 67.871 migliaia, con una decrescita di Euro 3.113 migliaia, ovvero -4,4 punti percentuali. Questa riduzione risulta comunque contenuta rispetto al contesto generale di mercato di riferimento (-7,5%2 ), ed il decremento è dovuto principalmente ai marcatori tumorali e della tiroide, ed alla contrazione delle vendite di prodotti di tecnologia RIA e ELISA, oramai marginali per il mercato domestico. Queste riduzioni sono parzialmente compensate dalla crescita delle linee PCT, stool testing, pannello Epatite, e della Vitamina D 1,25.

Le vendite verso distributori terzi hanno raggiunto il valore di Euro 58.665 migliaia, in crescita di Euro 2.934 migliaia, pari al 5,3% rispetto all'esercizio 2015. Nel corso del 2016, il maggior contributo alla crescita è stato apportato dai mercati dell'area Centro Sud America (+14,7%), seguiti dall'area Europa e Africa (+14,4%). Va evidenziato, invece, un decremento del peso del fatturato nell'area Asia e Oceania, principalmente a causa di una flessione nelle vendite ai distributori delle regioni dell'Asia meridionale e occidentale che nel corso del precedente esercizio avevano incrementato sensibilmente la loro domanda.

I ricavi conseguiti verso le società controllate del Gruppo, pari a Euro 173.478 migliaia, rappresentano un'importante crescita (Euro 18.932 migliaia o +12,3%) rispetto a quanto realizzato nell'esercizio precedente. Va segnalata, in particolare:

  • i) la continua crescita dei mercati asiatici, pari a Euro 12.174 migliaia o +35,8%, trainata dagli ottimi risultati della filiale commerciale cinese su tutto il pannello CLIA e la linea Murex;
  • ii) la diminuzione del 7,6% del fatturato realizzato nel mercato nordamericano, da imputarsi principalmente alla riduzione del fatturato per strumenti, essendo stato il numero di

2 Fonte EDMA ultimi dati disponibili

piazzamenti del 2015 fortemente influenzato dalla partenza del contratto Quest. Le vendite dei pannelli infettività, screening prenatale continuano invece a confermare una costante crescita anno su anno;

  • iii) la crescita conseguita sui mercati europei, pari a Euro 7.733 migliaia (+9,8%), ed in particolare in Germania, Francia, Regno Unito, e nel mercato della Polonia, tra gli ultimi ad aver beneficiato dell'apertura di una filiale commerciale del Gruppo;
  • iv) l'aumento delle vendite nel mercato Centro e Sud America (+13%), dovuta sia alla crescita delle vendite alla controllata messicana (+17,5%), sia alla ripresa del mercato brasiliano (+9,9%).

Analisi del fatturato per tecnologia

% di incidenza sul fatturato 2016 2015
Test CLIA 68,6% 66,7%
Test RIA & ELISA 9,2% 9,7%
Test MOLECOLARE 0,0% 0,0%
STRUMENTAZIONE E ALTRI RICAVI 22,0% 23,6%
FOCUS 0,2% 0,0%
Totale 100,0% 100,0%

L'andamento del fatturato per tecnologia è stato principalmente caratterizzato dall'incremento del 9,2% delle vendite dei prodotti della tecnologia CLIA, che ha portato ad una crescita della relativa incidenza sul fatturato complessivo (68,6%). Ulteriore conferma del successo della piattaforma LIAISON XL, fra cui devono essere menzionati i prodotti: Vitamina D 1,25, i pannelli TORCH, Infettività, Epatite e stool testing.

Si segnala, infine, l'incremento nel mercato domestico della base installata di analizzatori automatici LIAISON XL, pari a 59 unità rispetto all'esercizio precedente. La base installata al 31 dicembre 2016 è pari a 937 strumenti, di cui 411 LIAISON XL.

Risultato della gestione operativa

Il margine lordo conseguito nell'esercizio 2016 è pari a Euro 141.307 migliaia, in crescita dell'12,1% rispetto a Euro 126.028 migliaia dell'esercizio precedente; l'incidenza del margine sul fatturato risulta pari al 47,1%, in miglioramento del 2,3% rispetto alla percentuale del 2015. Tale variazione deriva principalmente da una miglior ottimizzazione dei processi industriali anche in conseguenza della crescita nei volumi produttivi.

Le spese operative pari a Euro 70.879 migliaia, pur incrementandosi di Euro 2.168 migliaia rispetto all'anno precedente, riducono la loro incidenza sul fatturato passando dal 24,4% al 23,6%.

Gli altri oneri operativi sono pari a Euro 3.297 migliaia e includono differenze cambio sulle poste di natura commerciale (positive per Euro 942 migliaia nel 2016, negative per Euro 664 migliaia nel 2015) e accantonamenti a fondi rischi e oneri per Euro 4.218 migliaia (Euro 1.503 migliaia nel 2015). Tra le voci di maggior rilievo, si evidenzia che, come avvenuto nell'esercizio precedente, sono stati accantonati fondi a copertura del rischio di applicazione del sistema payback sui dispositivi medici. Non essendo emersi aggiornamenti in materia, né essendo stati pubblicati nel corso dell'esercizio i decreti attuativi che specifichino i criteri di calcolo della misura del pay-back, la Società ha effettuato la sua miglior stima incrementando il fondo rischi di Euro 3.000 migliaia.

Gli oneri non ricorrenti risultano pari a Euro 2.225 migliaia rispetto a Euro 945 migliaia dell'esercizio precedente e sono relativi ad attività finalizzate all'acquisizione perfezionata nel primo semestre del 2016, alle spese di consulenza straordinaria destinate all'ottimizzazione dei processi della supply chain e ad una riorganizzazione straordinaria di alcune funzioni della Società.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è pari a Euro 80.411 migliaia, in aumento del 17,2% rispetto a Euro 68.615 migliaia del 2015. La relativa incidenza sui ricavi è pari al 26,8% rispetto al 24,4% dell'esercizio precedente, esprimendo un miglioramento pari a 2,4 punti percentuali in virtù della maggior efficienza produttiva e della minor incidenza delle spese operative.

L'utile operativo (EBIT) conseguito nell'anno è pari a Euro 67.131 migliaia, in crescita di Euro 10.858 migliaia rispetto all'esercizio precedente (+19,3%), con un'incidenza sul fatturato del 22,4%, in miglioramento di 2,4 punti percentuali rispetto al 2015.

Risultato della gestione finanziaria

L'esercizio 2016 registra proventi finanziari netti pari a Euro 15.027 migliaia, rispetto a Euro 6.089 migliaia registrati nell'anno precedente. Nel 2015 al fine di allineare il valore contabile delle partecipazioni al valore recuperabile ottenuto con il metodo dei flussi di cassa attesi si era svalutata per Euro 7.670 miglia la partecipazione detenuta in DiaSorin Brasile e si era incrementato il valore contabile della partecipazione della controllata DiaSorin Iberia per Euro 1.736 migliaia.

I dividendi ricevuti dalle controllate ammontano a Euro 13.749 migliaia nel 2016, rispetto a Euro 12.217 migliaia del 2015.

Da evidenziare commissioni su operazioni di factoring pari a Euro 652 migliaia, in significativa riduzione rispetto all'esercizio precedente (Euro 1.093 migliaia nel 2015), incassi di interessi attivi di mora sulle operazioni di recupero crediti per Euro 694 migliaia (Euro 986 migliaia nel 2015) e Euro 105 migliaia di interessi attivi sulle giacenze bancarie (Euro 339 migliaia nel 2015).

Nel 2016 sono stati registrati oneri finanziari pari a Euro 584 riferiti al finanziamento acceso a servizio dell'acquisizione Focus. Con riferimento a quest'ultima operazione sono stati contabilizzati Euro 2.978 migliaia di interessi attivi relativi al finanziamento intercompany concesso alla controllata americana.

Da segnalare interessi attivi netti provenienti dalle società del gruppo per Euro 292 migliaia (Euro 569 nel 2015), derivanti dai rapporti di cash pooling e dai finanziamenti concessi alle controllate.

Le differenze cambio realizzate nel periodo relative alle poste finanziarie sono negative per Euro 732 migliaia (negative per Euro 911 migliaia nel 2015) e riconducibili per Euro 1.934 migliaia negativi alla chiusura degli strumenti finanziari di copertura (oneri per Euro 1.513 migliaia nel 2015), mentre l'effetto delle differenze cambio nette sulle poste intercompany e sui conti correnti bancari in valuta è stato positivo per Euro 1.437 migliaia nel 2016 (positivo per Euro 602 migliaia nel 2015).

Utile lordo e utile netto

L'esercizio 2016 si è chiuso con un utile lordo pari a Euro 82.158 migliaia, realizzando un aumento pari al 27,4% rispetto a Euro 62.362 migliaia conseguiti nel 2015, principalmente per effetto della crescita dell'utile operativo e in misura minore per i maggiori proventi finanziari. L'incidenza sul fatturato è pari al 27,4%, in crescita di 5,2 punti percentuali rispetto all'esercizio precedente (22,2% nel 2015).

Le imposte dell'esercizio sono pari a Euro 21.878 migliaia, rispetto a Euro 16.358 migliaia nel 2015. Il tax rate è pari al 26,6%, in aumento rispetto al 2015 (26,2%) per effetto del ricalcolo delle imposte differite a seguito della riduzione dell'aliquote fiscali applicabile a partire dal 2017 (Euro 272 migliaia) e di imposte relative agli anni precedenti per Euro 1.419 migliaia. Al netto di tali effetti il tax rate risulta in riduzione e pari al 24,6%.

Infine, l'utile netto dell'esercizio risulta pari a Euro 60.280 migliaia, in aumento del 31% rispetto a Euro 46.004 migliaia del 2015, con un'incidenza sul fatturato del 20,1% in aumento rispetto al 2015 (pari al 16,4%) per l'effetto combinato dei fenomeni sopra commentati.

ANDAMENTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2016

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Avviamento e Attività immateriali 76.274 59.995
Immobili, impianti e macchinari 30.156 30.027
Partecipazioni 100.737 100.246
Altre attività non correnti 5.096 4.836
Capitale circolante netto 108.946 100.239
Altre passività non correnti (12.444) (7.887)
Capitale investito netto 308.765 287.456
Posizione finanziaria netta 93.426 102.986
Patrimonio netto 402.191 390.442

Si riporta di seguito la situazione patrimoniale - finanziaria al 31 dicembre 2016:

Le attività non correnti sono pari a Euro 212.263 migliaia, in aumento rispetto al 31 dicembre 2015 (Euro 195.150 migliaia) principalmente per effetto delle attività materiali acquisite e delle attività immateriali provvisoriamente identificate e derivanti dall'acquisizione del business Focus.

Le passività non correnti sono pari a Euro 12.444 migliaia, in aumento di Euro 4.557 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015: includono principalmente passività per benefici a dipendenti e fondi per rischi e oneri.

Con riferimento al capitale circolante netto se ne riporta di seguito il dettaglio:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Crediti verso clienti 91.042 77.044 13.998
Rimanenze finali 74.534 71.005 3.529
Debiti verso fornitori (43.337) (37.100) (6.237)
Altre attività/passività correnti (1) (13.293) (10.710) (2.583)
Capitale circolante netto 108.946 100.239 8.707

(1) La voce altre attività/Passività correnti è definita come somma algebrica di crediti e debiti aventi natura diversa da quella finanziaria e commerciale.

Nell'esercizio 2016 il capitale circolante netto ha subito un incremento pari a Euro 8.707 migliaia.

L'aumento delle giacenze di magazzino, di Euro 3.529 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015, pari a circa il 5% è riconducibile principalmente alla crescita dei volumi di produzione a fronte dell'aumento del fatturato, oltre che all'acquisizione di materie prime per progetti strategici e alla creazione dello stock di prodotti e strumentazione Focus.

I crediti commerciali per effetto della crescita del fatturato risultano in aumento di Euro 13.998 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015. In particolare Euro 16.204 migliaia sono relativi a crediti verso società del Gruppo, parzialmente controbilanciati dalle migliorate condizioni di incasso e di gestione nel mercato domestico.

I debiti commerciali sono aumentati di Euro 6.237 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015 (di cui Euro 2.833 migliaia relativi a debiti verso società del Gruppo).

La posizione finanziaria netta della Capogruppo al 31 dicembre 2016 risulta positiva per Euro 93.426 migliaia, in diminuzione di Euro 9.560 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015, in seguito all'acquisizione del business Focus. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo di commento del rendiconto finanziario di DiaSorin S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 71.838 82.699
Disponibilità liquide (a) 71.838 82.699
Altre attività finanziarie correnti - 30.000
Crediti finanziari correnti verso società del Gruppo 62.260 6.371
Altre attività finanziarie correnti (b) 62.260 36.371
Debiti bancari correnti (23.888) (213)
Strumenti finanziari derivati (5.502) (144)
Debiti finanziari correnti verso società del Gruppo (26.005) (23.462)
Passività finanziarie correnti (c) (55.395) (23.819)
Disponibilità finanziarie correnti nette (d)=(a)+(b)+(c) 78.703 95.251
Crediti finanziari non correnti verso società del Gruppo 42.016 7.735
Altre attività finanziarie non correnti (e) 42.016 7.735
Debiti bancari non correnti (23.888) -
Strumenti finanziari derivati (3.405) -
Passività finanziarie non correnti (f) (27.293) -
Disponibilità finanziarie non correnti nette (g)=(e)+(f) 14.723 7.735
Posizione finanziaria netta (h)=(d)+(g) 93.426 102.986

La tabella che segue riassume la composizione della posizione finanziaria netta:

Al 31 dicembre 2016 il patrimonio netto è pari a Euro 402.191 migliaia (Euro 390.442 migliaia al 31 dicembre 2015) e comprende n. 1.189.950 azioni proprie in portafoglio, pari al 2,13% del capitale sociale, per un valore complessivo pari a Euro 38.025 migliaia, a seguito di:

  • acquisti di n. 250.000 azioni proprie destinate a servizio del Piano di stock option 2016, ad un prezzo medio di acquisto pari a Euro 54,2843, per complessivi Euro 13.571 migliaia;
  • esercizi di n. 30.000 opzioni relative al Piano di stock option 2010, ad un prezzo medio di esercizio di Euro 24,8928, con conseguente riduzione del portafoglio azioni proprie per Euro 1.005 migliaia.

RENDICONTO FINANZIARIO

Il rendiconto finanziario è riportato in forma completa nei prospetti di bilancio. Di seguito se ne riporta una versione di sintesi e vengono commentate le poste più significative e gli scostamenti rispetto all'esercizio precedente.

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - valore iniziale 82.699 68.033
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 57.260 48.339
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento (13.153) (14.620)
Disponibilità liquide generate dall'attività di finanziamento (66.765) 10.947
Acquisizione di imprese controllate e rami d'azienda (18.203) -
Variazione delle disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti (40.861) 44.666
Investimenti in attività finanziarie 30.000 (30.000)
Variazione delle disponibilità liquide nette (10.861) 14.666
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - valore finale 71.838 82.699

Al 31 dicembre 2016 la liquidità a disposizione della Capogruppo è pari a Euro 71.838 migliaia, in diminuzione di Euro 10.861 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015.

Il flusso di cassa generato dalle attività operative è pari a Euro 57.260 migliaia, rispetto a Euro 48.339 migliaia del 2015. La generazione di cassa derivante dalla gestione reddituale (risultato netto più ammortamenti, accantonamenti e altre poste non monetarie) è risultata superiore rispetto al 2015 di Euro 8.919 migliaia.

Si segnala, inoltre, il pagamento di imposte per un importo pari a Euro 15.065 migliaia (Euro 17.183 migliaia nel 2015).

Le disponibilità liquide nette impiegate nelle attività di investimento sono pari a Euro 13.153 migliaia, rispetto a Euro 14.620 migliaia del 2015. Gli investimenti in strumenti medicali sono pari a Euro 3.065 migliaia (Euro 4.912 migliaia nell'esercizio precedente), mentre gli investimenti in attrezzature industriali e commerciali a servizio dell'attività manifatturiera risultano pari a Euro 6.127 migliaia (Euro 6.015 migliaia nel 2015). Si evidenzia, infine, costi di sviluppo capitalizzati nel 2016 per Euro 2.575 migliaia, rispetto a Euro 526 migliaia nel 2015.

Il free cash flow dell'esercizio risulta pari a Euro 41.742 migliaia, in aumento di Euro 7.866 migliaia rispetto a Euro 33.873 migliaia del 2015.

Le disponibilità nette impiegate dall'attività di finanziamento sono pari a Euro 66.765 migliaia, rispetto a Euro 10.947 migliaia del 2015.

Si evidenziano, in particolare:

  • i) l'accensione di un finanziamento con una primaria banca nazionale da parte della Capogruppo a parziale copertura dell'acquisizione del ramo d'azienda Focus (per Euro 60 milioni) e il relativo rimborso come da piano di ammortamento (Euro 12 milioni);
  • ii) l'erogazione di un finanziamento alla controllata americana per USD 120 milioni (pari ad Euro 103.493 migliaia) e l'incasso della relativa rata in scadenza come da piano di ammortamento pari a USD 20 milioni (Euro 19.146 migliaia);
  • iii) l'acquisto di azioni proprie a servizio del Piano di stock option 2016 pari a Euro 13.571 migliaia (cessione di azioni proprie per Euro 17.949 migliaia nel 2015);
  • iv) la distribuzione di dividendi per Euro 35.719 migliaia (Euro 32.936 migliaia nel 2015).

Nel corso del 2016 si segnala, infine, la scadenza dei depositi a termine della durata superiore a tre mesi accesi nel 2015 dalla Capogruppo (per un importo pari a 30 milioni di Euro).

RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE

DiaSorin S.p.A. intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale e finanziaria con le società controllate, rappresentate da imprese del Gruppo, che consistono in operazioni rientranti nell'ambito delle attività ordinarie di gestione e concluse a normali condizioni di mercato. In particolare si riferiscono a forniture di beni e servizi, tra cui prestazioni nel campo amministrativo, informatico, di gestione personale, di assistenza e consulenza e relativi crediti e debiti a fine esercizio e a operazioni di finanziamento e di gestione di tesoreria e relativi oneri e proventi.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci dello stato patrimoniale, del conto economico e sui flussi finanziari è riepilogato negli schemi di bilancio e dettagliato nelle tabelle riportate in nota 28 del Bilancio consolidato e d'esercizio.

Per quanto concerne la "Procedura per le operazioni con parti correlate" per l'esercizio 2016, si rimanda a quanto reso pubblico sul sito internet della società (http://www.diasorin.com).

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI AI SENSI DELL'ART. 123-BIS TUF (MODELLO DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO TRADIZIONALE)

Emittente: DIASORIN S.p.A.

Sito Web: www.diasorin.com

Esercizio a cui si riferisce la Relazione: 2016

Data di approvazione della Relazione: 8 marzo 2017

GLOSSARIO

"Codice/Codice di Autodisciplina": il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2015 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

"Cod. civ./c.c.": il codice civile italiano.

"Consiglio" o "Consiglio di Amministrazione": il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

"Emittente", "Società" o "Diasorin": DiaSorin S.p.A., l'emittente valori mobiliari cui si riferisce la Relazione.

"Esercizio": l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione.

"Regolamento Emittenti Consob": il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

"Regolamento Mercati Consob": il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 16191 del 2007 (come successivamente modificato) in materia di mercati.

"Regolamento Parti Correlate Consob": il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

"Relazione": la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis TUF.

"Testo Unico della Finanza/TUF": il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (come successivamente modificato).

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

Diasorin S.p.A. è stata ammessa alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ("MTA"), segmento STAR, in data 19 luglio 2007.

Successivamente, a seguito dell'ingresso nell'indice FTSE MIB (di cui ha fatto parte sino al 23 dicembre 2013), l'Emittente ha presentato richiesta di esclusione a titolo volontario dal segmento STAR, comunque mantenendo su base volontaria il rispetto dei principi di Corporate Governance ed i requisiti di trasparenza nella comunicazione previsti per le società appartenenti al segmento medesimo e continuando ad osservare le procedure e le best practice sino alla predetta data adottate. La Società è attualmente quotata nell'indice FTSE Italia Mid Cap.

Il sistema di Corporate Governance di Diasorin descritto nella presente Relazione risulta in linea con le raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina, salvo quanto specificato nel prosieguo della Relazione.

La presente Relazione illustra la struttura di governo societario quale risultante ai sensi dello Statuto attualmente in vigore, anche a seguito delle modifiche da ultimo apportate con delibera assembleare del 19 dicembre 2012 al fine di recepire le norme di cui alla Legge 12 luglio 2011 n. 120 in materia di equilibrio tra i generi nella composizione degli organi sociali delle società quotate.

Diasorin è organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale di cui all'art. 2380 bis e seguenti c.c., con l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale.

L'attività di revisione contabile è stata affidata dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2016 alla società di revisione "PricewaterhouseCoopers S.p.A.", a seguito della scadenza del mandato novennale della società di revisione "Deloitte & Touche S.p.A". L'incarico di PricewaterhouseCoopers S.p.A. – nominata su proposta motivata del Collegio Sindacale – scadrà con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024.

2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) alla data del 31 dicembre 2016.

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

La composizione del capitale sociale di Euro 55.948.257,00 (interamente sottoscritto e versato)

risulta, alla data del 31 dicembre 2016, come segue:
------------------------------------------------------ --
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE3
N° azioni % rispetto al c.s. Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie
prive di
indicazione del
valore nominale
55.948.257* 100% MTA Ogni azione dà
diritto ad un voto.
I diritti e gli
obblighi degli
azionisti sono
quelli previsti
dagli artt. 2346 e
ss. c.c.

* N. 1.189.950 azioni sono in portafoglio della Società.

Al 31 dicembre 2016 non vi sono azioni per le quali è già maturato il diritto di voto maggiorato (cfr. infra, par. 2 lett. d).

Piani di incentivazione a base azionaria (stock option)

I dettagli ed i contenuti dei piani di stock option attualmente in vigore, e segnatamente il"Piano di Stock Option 2010 DiaSorin S.p.A." ("Piano 2010"), il "Piano di Stock Option 2014 DiaSorin S.p.A." ("Piano 2014") ed il "Piano di Stock Option 2016 DiaSorin S.p.A." ("Piano 2016") sono reperibili nei relativi documenti informativi, consultabili sul sito internet dell'Emittente (www.diasorin.com, Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Piani di Stock Options). I relativi aggiornamenti sono altresì inclusi della Relazione sulla Remunerazione disponibile sul medesimo sito internet nella Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti, Assemblea degli Azionisti e CdA/2017".

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Non esistono restrizioni o vincoli riguardanti il trasferimento dei titoli azionari.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)

Alla data del 31 dicembre 2016 gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, partecipazioni superiori al 3% del capitale sociale, tramite strutture piramidali o di partecipazione incrociata, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e dalle informazioni comunque a disposizione della Società, sono riportati nella tabella che segue:

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante Azionista diretto Numero Azioni Quota % su capitale
Finde SS IP Investimenti e
Partecipazioni S.r.l.
25.163.454 44,98
Rosa Carlo Sarago S.r.l. 2.402.532 8,54
Rosa Carlo 2.376.682
Even Chen Menachem - 2.400.000 4,29

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

Al 31 dicembre 2016 non vi sono titoli che, alla data, conferiscono diritti speciali di controllo.

In data 28 aprile 2016 l'Assemblea degli Azionisti ha proceduto alla modifica dello Statuto Sociale conformemente alle disposizioni di cui all'art. 127-quinquies TUF, prevedendo che a ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione in apposito elenco (l'"Elenco Speciale") siano attribuiti due voti. L'iscrizione nell'Elenco Speciale può essere richiesta dal socio in ogni momento e viene effettuata entro il quinto giorno di mercato aperto dalla fine di ciascun mese di calendario ed in ogni caso entro il giorno di mercato aperto successivo alla data indicata nell'art. 83-sexies, comma 2, TUF (record date). L'elenco degli azionisti che, alla data del 31 dicembre 2016, hanno ottenuto l'iscrizione nell'Elenco Speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato per una partecipazione superiore al 3% del capitale sociale è pubblicato sul sito internet dell'Emittente (ww.diasorin.com, Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Voto maggiorato"), ove sono altresì reperibili ulteriori dettagli sulla maggiorazione del diritto di voto.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)

Non esiste un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

Non esistono restrizioni al diritto di voto.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

Per quanto a conoscenza dell'Emittente, alla data del 31 dicembre 2016, non risultano esservi accordi tra gli azionisti della Società aventi contenuto rilevante ai sensi dell'art. 122 del TUF.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)

Non vi sono accordi significativi dei quali l'Emittente e le sue controllate siano parti, la cui efficacia sia subordinata o collegata ad un'operazione di cambio di controllo della Società, salvo quanto indicato in merito a tali clausole nella Relazione sulla Remunerazione, cui si riferisce la successiva Sezione 9. Inoltre, lo Statuto dell'Emittente non contiene clausole che derogano alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 1-bis, TUF né che prevedono l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3, TUF.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)

L'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016 ha approvato la proposta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni ordinarie di Diasorin S.p.A. al servizio del Piano 2016. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 c.c.; gli Azionisti hanno pertanto dato mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso al suo Presidente e all'Amministratore Delegato, per l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi a far data dalla delibera dell'Assemblea ordinaria, di azioni ordinarie della Società fino ad un ammontare massimo di n. 250.000 azioni ordinarie, da destinare al servizio del Piano 2016. Il programma di acquisto si è concluso in data 9 giugno 2016 nel rispetto delle disposizioni e nei termini

autorizzati dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016, con l'acquisto di n. 250.000 azioni ordinarie.

Alla data del 31 dicembre 2016 Diasorin detiene in portafoglio complessive n. 1.189.950 azioni proprie, pari al 2,13% del capitale sociale.

Per i dettagli delle operazioni effettuate ed ogni altro elemento richiesto dalla normativa applicabile, si rimanda ai comunicati già diffusi ai sensi del Regolamento (CE) n. 2273/2003 nonché alla Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2016 pubblicata ai sensi di legge anche sul sito internet della Società (www.diasorin.com nella Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2016").

l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.)

Nonostante l'articolo 2497-sexies c.c. affermi che "si presume salvo prova contraria che l'attività di direzione e coordinamento di società sia esercitata dalla società o ente tenuto al consolidamento dei loro bilanci o che comunque le controlla ai sensi dell'articolo 2359 c.c.", né Finde Società Semplice, né IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l., società cessionaria delle partecipazioni detenute dalla Finde S.p.A., già IP Investimenti e Partecipazioni S.p.A., esercitano attività di direzione e coordinamento nei confronti della Società.

Infatti l'Emittente opera in condizioni di autonomia societaria e imprenditoriale rispetto alla propria controllante di fatto Finde Società Semplice e ad IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l.

I rapporti con Finde Società Semplice ed IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l. sono limitati pertanto al normale esercizio, da parte delle stesse, dei diritti amministrativi e patrimoniali propri dello status di azionista (quali voto in assemblea e incasso dei dividendi).

***

Si precisa che le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma 1, lettera i), TUF sugli "Accordi tra la società e gli amministratori, i componenti del consiglio di gestione o di sorveglianza, che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto" sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF sul sito internet della Società (www.diasorin.com nella Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2017").

Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma 1, lettera l), TUF relativamente alle "Norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori, componenti del consiglio di gestione o di sorveglianza, nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva", queste sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Sezione. 4.1).

3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

In data 9 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione della Diasorin S.p.A. ha confermato l'adesione al Codice di Autodisciplina da ultimo aggiornato nel mese di luglio 2015, tenuto conto del regime transitorio ivi contenuto, accessibile al pubblico sul sito web di Borsa Italiana (http://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2015clean.pdf). Si precisa inoltre che nessuna delle società controllate con sede in altri paesi è soggetta a disposizioni di legge diverse da quella italiana che influenzano la struttura di Corporate Governance dell'Emittente.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1 NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF)

L'Emittente è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a 7 (sette) e non superiore a 16 (sedici). L'Assemblea ordinaria determina, all'atto della nomina, il numero dei componenti del Consiglio entro i limiti suddetti, nonché la durata del relativo incarico che non potrà essere superiore a tre esercizi. I membri del Consiglio sono rieleggibili.

Le disposizioni dello Statuto che regolano la composizione e la nomina del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente sono idonee a garantire il rispetto delle disposizioni in materia di diritti di rappresentanza delle minoranze e di indipendenza degli amministratori, nonché di equilibrio tra i generi.

Inoltre, l'assunzione della carica di Amministratore è subordinata al possesso dei requisiti stabiliti dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti.

L'art. 11 dello Statuto stabilisce il sistema di voto per la nomina dell'organo amministrativo, nel rispetto della disciplina pro-tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, basato su liste presentate dagli Azionisti che, da soli od insieme ad altri, rappresentino almeno il 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, ovvero la diversa percentuale eventualmente stabilita da disposizioni di legge o regolamentari. Si precisa a riguardo che la Consob, in ottemperanza al disposto di cui all'art. 144 septies, comma 1, Regolamento Emittenti Consob, ha stabilito, con Delibera n. 19856 del 25 gennaio 2017, che la quota di partecipazione al capitale sociale richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione degli organi di amministrazione della Società è pari all'1%.

Ogni Azionista, nonché i Soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 TUF, come pure il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo ai sensi dell'art. 93 TUF, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista, né possono votare liste diverse e ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni e i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.

Ferme restando le ulteriori forme di pubblicità e modalità di deposito prescritte dalla disciplina anche regolamentare pro-tempore vigente, le liste presentate dagli Azionisti, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede sociale, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, almeno 25 (venticinque) giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione. Le liste devono essere corredate: (i) dalle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; (ii) dalle dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti per le rispettive cariche; (iii) da un curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'eventuale indicazione dell'idoneità dello stesso a qualificarsi come indipendente. Dovrà inoltre essere depositata, entro il termine previsto dalla disciplina applicabile per la pubblicazione delle liste da parte della Società, l'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi di legge comprovante la titolarità, al momento del deposito della lista presso la Società, del numero di azioni necessario alla presentazione stessa.

Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato almeno un terzo (comunque arrotondati all'eccesso) dei candidati.

Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.

All'elezione degli Amministratori si procede come segue:

(a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, gli Amministratori da eleggere tranne uno;

(b) il restante Amministratore è tratto dalla lista di minoranza che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista di cui al punto (a), e che abbia ottenuto il secondo maggior numero di voti, nella persona del primo candidato in base all'ordine progressivo con il quale i candidati sono indicati nella lista; fermo restando che, qualora la lista di minoranza di cui al punto (b) non abbia conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta, ai sensi di quanto precede, ai fini della presentazione della lista medesima, tutti gli Amministratori da eleggere saranno tratti dalla lista che ha riportato il maggior numero di voti di cui al punto (a).

Qualora tramite i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina di un numero di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'articolo 148, comma 3 TUF, pari al numero minimo stabilito dalla legge in relazione al numero complessivo degli Amministratori, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti, di cui al punto (a) che precede, sarà sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo, ovvero, in difetto, dal primo candidato secondo l'ordine progressivo non eletto delle altre liste, secondo il numero di voti da ciascuna ottenuto. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 148, comma 3 TUF pari almeno al minimo prescritto dalla legge. In ulteriore subordine, la sostituzione avverrà con delibera assembleare assunta con maggioranza relativa previa presentazione delle candidature in possesso dei requisiti di legge.

Qualora, inoltre, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro-tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato del genere meno rappresentato non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Nel caso in cui venga presentata un'unica lista o nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, senza osservare il procedimento sopra previsto, fermo il rispetto della disciplina pro-tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

L'art. 11 dello Statuto prevede infine che, se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più Amministratori, purché la maggioranza sia sempre costituita da Amministratori nominati dall'Assemblea, si provvederà ai sensi dell'art. 2386 c.c., secondo quanto appresso indicato: (i) il Consiglio di Amministrazione nomina i sostituti nell'ambito degli appartenenti alla medesima lista cui appartenevano gli Amministratori cessati e l'Assemblea delibera, con le maggioranze di legge, rispettando lo stesso principio; (ii) qualora non residuino nella predetta lista candidati non eletti in precedenza, ovvero i candidati con i requisiti richiesti, o comunque quando per qualsiasi ragione non sia possibile rispettare quanto disposto nel punto (i) che precede, il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione, così come provvede l'Assemblea, con le maggioranze di legge senza voto di lista.

In ogni caso il Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea procederanno alla nomina in modo da assicurare (i) la presenza di amministratori indipendenti nel numero complessivo minimo richiesto dalla normativa pro-tempore vigente e (ii) il rispetto della disciplina pro-tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

Qualora venga meno la maggioranza degli Amministratori nominati dall'Assemblea, si intende dimissionario l'intero Consiglio e l'Assemblea deve essere convocata senza indugio dagli Amministratori rimasti in carica per la ricostituzione dello stesso.

Per ulteriori dettagli sulle modalità di elezione del Consiglio di Amministrazione si rinvia all'art. 11 dello Statuto.

Piani di successione degli amministratori esecutivi

In ottemperanza al criterio 5.C.2 del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione nella seduta dell' 8 marzo 2017 non ha ritenuto per il momento necessario adottare uno specifico piano per la successione degli amministratori esecutivi, avuto riguardo alla struttura della compagine azionaria ed altresì considerando che il Consiglio medesimo, nel suo complesso, ritiene di essere in grado di procedere alla selezione e alla nomina tempestiva di nuovi amministratori esecutivi, ove se ne verificasse la necessità.

4.2. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente nominato in data 22 aprile 2013, in carica sino all'Assemblea ordinaria del 28 aprile 2016, risultava composto da 13 membri, come indicato nella tabella che segue:

Nome e cognome Luogo e data di nascita Carica Data nomina
Gustavo Denegri Torino, 17 marzo 1937 Presidente e
amministratore non
esecutivo
22 aprile 2013
Michele Denegri Torino, 7 gennaio 1969 Vice-Presidente e
amministratore non
esecutivo
22 aprile 2013
Carlo Rosa Torino, 15 gennaio 1966 Amministratore delegato e
amministratore esecutivo
22 aprile 2013
Chen Menachem Even Ashkelon (Israele),
18 marzo 1963
Amministratore esecutivo 22 aprile 2013
Antonio Boniolo Venezia, 4 gennaio 1951 Amministratore non
esecutivo
22 aprile 2013
Enrico Mario Amo Torino,
17 settembre 1956
Amministratore non
esecutivo
22 aprile 2013
Stefano Altara Torino, 4 giugno 1967 Amministratore non
esecutivo
23 aprile 2014
Giuseppe Alessandria Novello Monchiero (CN), 15
maggio 1942
Amministratore
Indipendente
22 aprile 2013
Franco Moscetti Tarquinia (VT),
9 ottobre 1951
Amministratore
Indipendente
22 aprile 2013
Maria Paola Landini Parma, 15 ottobre 1951 Amministratore
Indipendente
22 aprile 2013
Roberta Somati Rivoli (TO),
9 gennaio 1969
Amministratore
Indipendente
22 aprile 2013
Eva Desana Torino, 13 giugno 1971 Amministratore non
esecutivo
22 aprile 2013
Ezio Garibaldi Torino, 2 febbraio 1938 Amministratore non
esecutivo
22 aprile 2013

Nella tabella che segue vengono descritte sinteticamente la formazione e le caratteristiche professionali di ciascun amministratore in carica sino all'Assemblea ordinaria del 28 aprile 2016; per maggiori dettagli si rinvia al relativo curriculum vitae depositato presso la sede sociale.

Nome e cognome Carica Formazione Caratteristiche
professionali
Gustavo Denegri Presidente e
amministratore non
esecutivo
Economico-manageriale Ruolo di direzione generale
Michele Denegri Vice-Presidente e
amministratore non
esecutivo
Economico-manageriale Ruolo di direzione generale
Carlo Rosa Amministratore
delegato e
amministratore
esecutivo
Economico-manageriale
Scientifica
Ruolo di direzione generale
(precedente ruolo
direzionale in settore ricerca
e sviluppo)
Chen Menachem Even Amministratore
esecutivo
Economico-manageriale
Scientifica
Ruolo di direzione in settore
commerciale a livello
globale
Antonio Boniolo Amministratore non
esecutivo
Scientifica Ruolo di direzione generale
(precedente ruolo
direzionale in settore ricerca
e sviluppo)
Enrico Mario Amo Amministratore non
esecutivo
Economico-manageriale Ruolo di direzione generale
Stefano Altara Amministratore non
esecutivo
Giuridica Ruolo di consulente in
settore legale e affari
societari
Giuseppe Alessandria Amministratore
Indipendente
Economico-manageriale Ruolo di consulente di
direzione aziendale
Franco Moscetti Amministratore
Indipendente
Economico-manageriale Ruolo di consulente di
direzione aziendale
Maria Paola Landini Amministratore
Indipendente
Scientifica Ruolo di consulente in
settore ricerca e sviluppo
Roberta Somati Amministratore
Indipendente
Scientifica Ruolo di consulente di
direzione aziendale
Eva Desana Amministratore non
esecutivo
Giuridica Ruolo di consulente in
settore legale e affari
societari
Ezio Garibaldi Amministratore non
esecutivo
Economico-manageriale Ruolo di consulente di
direzione aziendale

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, ed il cui mandato scadrà alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 28 aprile 2016 (salvo il Consigliere Fiorella Altruda, nominato per cooptazione con delibera consiliare del 19 dicembre 2016, a seguito delle dimissioni rassegnate dal Consigliere Maria Paola Landini).

La nomina del Consiglio è avvenuta sulla base dell'unica lista presentata dall'azionista IP Investimenti e partecipazioni S.r.l., titolare del 43,779% delle azioni ordinarie, con elezione di tutti i membri contenuti nella lista che compongono l'attuale Consiglio di Amministrazione. La delibera è stata approvata con il 77,688% del capitale votante.

L'attuale Consiglio di Amministrazione è composto da 15 membri come indicato nella tabella che segue:

Nome e cognome Luogo e data di nascita Carica Data nomina
Gustavo Denegri Torino, 17 marzo 1937 Presidente e
amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Michele Denegri Torino, 7 gennaio 1969 Vice-Presidente e
amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Carlo Rosa Torino, 15 gennaio 1966 Amministratore delegato e
amministratore esecutivo
28 aprile 2016
Chen Menachem Even Ashkelon (Israele),
18 marzo 1963
Amministratore esecutivo 28 aprile 2016
Giancarlo Boschetti Torino, 14 novembre 1939 Amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Enrico Mario Amo Torino,
17 settembre 1956
Amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Stefano Altara Torino, 4 giugno 1967 Amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Giuseppe Alessandria Novello Monchiero (CN), 15
maggio 1942
Amministratore
Indipendente
28 aprile 2016
Franco Moscetti Tarquinia (VT),
9 ottobre 1951
Amministratore
Indipendente
28 aprile 2016
Roberta Somati Rivoli (TO),
9 gennaio 1969
Amministratore
Indipendente
28 aprile 2016
Francesca Pasinelli Gardone Val Trompia (BS),
23 marzo 1960
Amministratore
Indipendente
28 aprile 2016
Monica Tardivo Torino, 19 aprile 1970 Amministratore
Indipendente
28 aprile 2016
Tullia Todros Torino, 18 giugno 1948 Amministratore
Indipendente
28 aprile 2016
Vittorio Squarotti Cuneo, 13 novembre 1979 Amministratore non
esecutivo
28 aprile 2016
Fiorella Altruda* Torino, 12 agosto 1952 Amministratore
Indipendente
19 dicembre 2016

* Il Consigliere Indipendente Fiorella Altruda è stata nominata con delibera consiliare del 19 dicembre 2016, a seguito delle dimissioni rassegnate, con efficacia 3 dicembre 2016, dal Consigliere Indipendente Maria Paola Landini (nominata dall'Assemblea ordinaria del 28 aprile 2016).

Nella tabella che segue vengono descritte sinteticamente la formazione e le caratteristiche professionali di ciascun amministratore in carica alla data della presente Relazione. Per un maggior dettaglio si rinvia al relativo curriculum depositato presso la sede sociale, nonché reperibile sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.diasorin.com alla Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2016", nell'ambito della documentazione depositata in occasione della candidatura.

Nome e cognome Carica Formazione Caratteristiche
professionali
Gustavo Denegri Presidente e
amministratore non
esecutivo
Economico-manageriale Ruolo di direzione generale
Michele Denegri Vice-Presidente e
amministratore non
esecutivo
Economico-manageriale Ruolo di direzione generale
Carlo Rosa Amministratore
delegato e
amministratore
esecutivo
Economico-manageriale
Scientifica
Ruolo di direzione generale
(precedente ruolo
direzionale in settore ricerca
e sviluppo)
Chen Menachem Even Amministratore
esecutivo
Economico-manageriale
Scientifica
Ruolo di direzione
strategica in settore
commerciale a livello
globale
Giancarlo Boschetti Amministratore non
esecutivo
Economico-manageriale Ruolo di direzione generale
Enrico Mario Amo Amministratore non
esecutivo
Economico-manageriale Ruolo di direzione generale
Stefano Altara Amministratore non
esecutivo
Giuridica Ruolo di consulente in
settore legale e affari
societari
Giuseppe Alessandria Amministratore
Indipendente
Economico-manageriale Ruolo di consulente di
direzione aziendale
Franco Moscetti Amministratore
Indipendente
Economico-manageriale Ruolo di consulente di
direzione aziendale
Roberta Somati Amministratore
Indipendente
Scientifica Ruolo di consulente di
direzione aziendale
Francesca Pasinelli Amministratore
Indipendente
Scientifico-manageriale Ruolo di consulente di
direzione aziendale
Monica Tardivo Amministratore
Indipendente
Giuridica Ruolo di consulente in
settore legale
Amministratore
Tullia Todros
Indipendente
Scientifica Ruolo di consulente in
settore ricerca e sviluppo
Vittorio Squarotti Amministratore non
esecutivo
Giuridica Ruolo di consulente in
settore legale e affari
societari
Fiorella Altruda Amministratore
Indipendente
Scientifica Ruolo di consulente in
settore ricerca e sviluppo

Per maggiori informazioni sulla struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati si rinvia alla Tabella 2 riportata in appendice alla presente Relazione.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società.

Con riferimento agli incarichi rivestiti dagli Amministratori di Diasorin in organi di amministrazione o di controllo di altre società, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione dell'8 marzo 2017, non ha ritenuto opportuno introdurre limiti quantitativi prefissati.

Infatti, ciascun candidato alla carica di Amministratore valuta preventivamente, al momento dell'accettazione della carica nell'Emittente, nonché in corso di mandato, e indipendentemente dai limiti stabiliti dalle disposizioni di legge e di regolamento relativamente al cumulo degli incarichi, la capacità di svolgere con la dovuta attenzione ed efficacia i compiti al medesimo attribuiti, tenendo in particolare considerazione l'impegno complessivo richiesto dagli incarichi rivestiti al di fuori del Gruppo Diasorin.

Ciascun membro del Consiglio di Amministrazione è tenuto altresì a comunicare al Consiglio medesimo l'eventuale assunzione di cariche di amministratore o sindaco in altre società, allo scopo di consentire l'adempimento degli obblighi informativi ai sensi delle disposizioni di legge e regolamento applicabili.

In data 8 marzo 2017 il Consiglio, all'esito della verifica degli incarichi ricoperti dai propri Consiglieri in altre società, ha ritenuto che il numero e la qualità degli incarichi rivestiti non interferisca e sia, pertanto, compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore nell'Emittente.

L'elenco delle cariche degli Amministratori in altre società è contenuto nell'apposita Tabella riportata in appendice alla presente Relazione.

Induction programme.

Nel corso dell'Esercizio, e precisamente nel mese di luglio, è stata organizzata una sessione di induction a beneficio dei Consiglieri di nuova nomina (Signori Boschetti, Pasinelli, Tardivo, Todros, Squarotti), durante la quale sono stati svolti approfondimenti sul settore di attività in cui opera l'Emittente, sulle dinamiche aziendali e loro evoluzione, sui principi di corretta gestione dei rischi, nonché sul quadro normativo ed autoregolamentare di riferimento (con particolare attenzione, quanto al quadro normativo, all'aggiornamento in materia di market abuse in occasione dell'entrata in vigore della Regolamento Europeo n. 596/2014 c.d. "MAR"-Market Abuse Regulation e dell'adozione delle nuove procedure, per cui v. la Sezione 5).

La sessione formativa ha avuto una durata di circa 5 ore ed ha visto il coinvolgimento dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale, che ne ha curato l'introduzione e, in qualità di relatori, dei dirigenti aziendali responsabili delle aree Commerciale, Risorse Umane, Ricerca e Sviluppo, Produzione, Amministrazione Finanza e Controllo, Legale, Relazioni con gli Investitori e Internal Audit; questi ultimi hanno compiutamente illustrato l'organizzazione e le attività svolte della Società nei settori di rispettiva competenza.

Si segnala inoltre che nel mese di febbraio 2017 analoga iniziativa è stata organizzata a beneficio del Consigliere Fiorella Altruda (nominata con delibera consiliare del 19 dicembre 2016).

In aggiunta a quanto precede, le materie elencate all'articolo 2.C.2 del Codice di Autodisciplina sono poi state regolarmente trattate durante le riunioni del Comitato Controllo e Rischi e successivamente presentate nel corso delle adunanze del Consiglio di Amministrazione. Il management della Società si è inoltre tenuto costantemente in contatto con gli organi societari per gli opportuni flussi di informazione e/o aggiornamento sulle tematiche di interesse.

4.3. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF).

Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nell'ambito dell'organizzazione aziendale e ad esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento dell'Emittente e delle società del Gruppo Diasorin.

Ciascun membro del Consiglio di Amministrazione è tenuto a deliberare con cognizione di causa ed in autonomia, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per gli Azionisti, e si impegna a dedicare alla carica rivestita nell'Emittente il tempo necessario a garantire uno svolgimento diligente delle proprie funzioni, indipendentemente dagli incarichi ricoperti al di fuori del Gruppo Diasorin, essendo consapevole delle responsabilità inerenti la carica ricoperta.

Ai sensi dell'art. 15 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione dell'Emittente. In forza della medesima previsione statutaria, al Consiglio di Amministrazione è inoltre attribuita ai sensi dell'art. 2365 c.c. la competenza, non delegabile ma che potrà comunque essere rimessa all'Assemblea, sulle seguenti eventuali deliberazioni:

  • la fusione e la scissione nei casi previsti dalla legge;
  • l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
  • la riduzione del capitale in caso di recesso di Soci;
  • gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative;
  • il trasferimento della sede dell'Emittente nell'ambito del territorio nazionale.

Il Consiglio di Amministrazione è altresì responsabile del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società (per il quale si rimanda alla successiva Sezione 11) e pertanto è chiamato a verificarne l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento, nonché ad adottare specifiche linee di indirizzo del sistema predetto, avvalendosi del supporto degli altri soggetti coinvolti nel sistema di controllo e gestione dei rischi della Società, ossia il Comitato Controllo e Rischi, l'Amministratore Incaricato dell'istituzione e del mantenimento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, il responsabile della funzione di Internal Audit, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, oltre al Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza della Società.

A norma dell'art. 13 dello Statuto, in occasione delle riunioni e con cadenza almeno trimestrale, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale sono informati, anche a cura degli organi delegati, sull'attività svolta dall'Emittente e dalle sue controllate, sulla sua prevedibile evoluzione, sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, con particolare riguardo alle operazioni in cui gli Amministratori abbiano un interesse proprio o di terzi o che siano influenzate dall'eventuale soggetto che eserciti attività di direzione e coordinamento.

L'art. 15 dello Statuto riserva al Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, la nomina e la revoca del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154-bis TUF, e la determinazione del relativo compenso. Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve possedere, oltre ai requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente per coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione, requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza in materia amministrativa e contabile. Tale competenza, da accertarsi da parte del medesimo Consiglio di Amministrazione, deve essere acquisita attraverso esperienze di lavoro in posizioni di adeguata responsabilità per un congruo periodo di tempo.

Ai sensi dell'art. 17 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più Direttori Generali determinandone i poteri, che potranno comprendere anche la facoltà di nominare procuratori e conferire mandati per singoli atti o categorie di atti. I Direttori Generali assistono alle sedute del Consiglio di Amministrazione con facoltà di esprimere pareri non vincolanti sugli argomenti in discussione.

Ai sensi dell'art. 15 dello Statuto sociale, l'organo amministrativo può istituire comitati, determinandone la composizione ed i compiti. In merito ai Comitati costituiti dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente al proprio interno, si rinvia alle successive Sezioni 7 (Comitato per le Proposte di Nomina), 8 (Comitato per la Remunerazione), 12.1 (Comitato per le Operazioni con Parti Correlate) e 10 (Comitato Controllo e Rischi).

Ai sensi dell'art. 12 dello Statuto, il Consiglio può designare in via permanente un proprio Segretario, anche al di fuori dei suoi componenti. In data 28 aprile 2016, il Consiglio ha nominato quale Segretario, confermandolo nell'incarico già assegnatogli dal precedente Consiglio, il Signor Marco Minolfo, Responsabile Affari Legali e Societari del Gruppo.

Ai sensi dell'art. 13 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione si riunisce presso la sede sociale o altrove, su convocazione del Presidente, quando questi lo ritenga opportuno o su richiesta dell'Amministratore Delegato (se nominato) o di almeno tre Amministratori, fermi restando i poteri di convocazione attribuiti ad altri soggetti ai sensi di legge. In caso di assenza o impedimento del Presidente, il Consiglio è convocato da chi ne fa le veci ai sensi dell'art. 12 dello Statuto (nell'ordine, dal Vice Presidente ovvero dal Consigliere più anziano di età).

Per la validità delle sedute del Consiglio occorre la partecipazione della maggioranza degli Amministratori in carica e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti; in caso di parità, prevale il voto di chi presiede (art. 14 dello Statuto).

Nel corso dell'Esercizio il Consiglio si è riunito per n. 7 riunioni, e precisamente in data 9 marzo, 1° aprile, 28 aprile, 9 maggio, 4 agosto, 10 novembre e 19 dicembre. La durata media delle riunioni è stata di circa 2 ore e 30 minuti.

Per il 2017, oltre a quella già tenutasi in data 8 marzo 2017, sono state previste n. 3 riunioni del Consiglio, quali elencate nel Calendario Eventi Societari, disponibile sul sito internet dell'Emittente www.diasorin.com nella Sezione "Investitori/Calendario Finanziario".

L'informativa pre-consiliare è stata sempre rispettata con l'invio del materiale utile per l'assunzione delle delibere poste all'ordine del giorno delle riunioni, nel rispetto dei termini di cui alla "Procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed Informazioni Privilegiate" (nel testo vigente sino alla revisione intervenuta nel mese di luglio 2016, per cui cfr. Sezione 5 della presente Relazione). In ogni caso, ove non fosse possibile fornire la necessaria informativa preventiva al Consiglio di Amministrazione, il Presidente ha l'onere di curare che siano effettuati puntuali ed adeguati approfondimenti durante le sessioni consiliari.

Alle riunioni del Consiglio hanno sempre partecipato il CFO, il Responsabile Affari Legali e Societari, nonché, in funzione di specifici argomenti in discussione, i responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti e/o speciali progetti all'ordine del giorno. Si dà atto che, tra l'altro, in occasione della riunione consiliare per la presentazione, discussione ed approvazione del budget annuale intervengono ordinariamente i Responsabili apicali dei diversi dipartimenti e centri di costo interessati, inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il Senior Corporate V.P. Human Resources, il Senior Corporate V.P. R&D, il Corporate

V.P. Sales & Marketing, il Corporate V.P. Finance and Taxation, il V.P. European Industrial Operations and Services ed il Corporate V.P. Industrial Operations and Quality.

Ai sensi del Criterio applicativo 1.C.1 lett. g) del Codice di Autodisciplina, il Consiglio, sulla base di un apposito questionario suddiviso in diversi ambiti di indagine e con possibilità di esprimere commenti e proposte, ha effettuato un processo di autovalutazione sulla dimensione, sulla composizione (incluso numero e ruolo dei consiglieri indipendenti) e sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, le cui risultanze sono state esposte nel corso della riunione tenutasi in data 8 marzo 2017.

Il processo di autovalutazione è stato coordinato dal Consigliere Signor Giuseppe Alessandria, Lead Independent Director, Presidente del Comitato per la Remunerazione e Presidente del Comitato per le Proposte di Nomina con il coinvolgimento del Consigliere Signor Franco Moscetti, Presidente del Comitato Controllo e Rischi e Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

Il processo, in cui sono stati coinvolti tutti gli amministratori, è stato sviluppato attraverso un questionario, completato in forma anonima, comprensivo tra l'altro delle seguenti tematiche:

  • (i) La dimensione e la composizione del Consiglio;
  • (ii) Periodicità delle riunioni del Consiglio, la partecipazione degli Amministratori, numero degli Amministratori indipendenti, l'adeguatezza del tempo dedicato alle discussioni, l'attenzione riguardo alle situazioni di conflitto di interesse, la completezza dei relativi verbali e l'attuazione delle delibere assunte;
  • (iii) L'informativa da parte dell'Amministratore Delegato, le novità regolamentari per le società quotate e sui rischi emergenti nella Società e nelle società controllate;
  • (iv) Il supporto dei Comitati, la comunicazione fra Consiglio ed Alta Direzione, la Corporate Governance e la Governance del rischio.

Dall'autovalutazione si rileva una generale soddisfazione ed una valutazione di adeguatezza sul funzionamento e sull'attività svolta dal Consiglio di Amministrazione nel 2016.

Come nei passati esercizi si confermano tra le aree di eccellenza l'analisi delle dinamiche del business e l'informativa delle situazioni economiche e finanziarie. Sono state riscontrate delle aree di miglioramento di natura tecnica e non, ma non sono emerse criticità.

Il Consiglio, anche con l'ausilio del Comitato Controllo e Rischi, valuta almeno con cadenza annuale l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale della Società e delle sue eventuali controllate strategiche, ricomprendendo in tale definizione le controllate il cui valore contabile della partecipazione nella predetta società controllata rappresenta più del 50% dell'attivo patrimoniale dell'emittente quotato come risultante dall'ultimo bilancio approvato, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione dei conflitti di interesse; tale valutazione è stata da ultimo eseguita nel corso della riunione tenutasi in data 8 marzo 2017.

Nella riunione del 28 aprile 2016 il Consiglio ha determinato, esaminate le proposte dell'apposito Comitato e sentito il Collegio Sindacale, la remunerazione del Direttore Generale e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche. In particolare, il Consiglio ha provveduto alla suddivisione del compenso, deliberato in via complessiva dall'Assemblea in pari data, spettante ai membri del Consiglio (con esclusione dei membri investiti di deleghe operative, i cui compensi sono stati determinati dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale). Per una descrizione più precisa circa la politica remunerativa si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF sul sito Internet della Società www.diasorin.com nella Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2017". Si precisa inoltre che non è stato previsto un compenso specifico per gli amministratori esecutivi, in quanto già percipienti una retribuzione in ragione del proprio rapporto di lavoro dirigenziale con l'Emittente.

Il Consiglio valuta con cadenza almeno annuale il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dall'amministratore delegato, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati.

Il Consiglio ha inteso non procedere alla delega di una serie di poteri, quali elencati nella Sezione 4.4 della presente Relazione.

Il Consiglio, nella riunione del 5 novembre 2010, ha tra l'altro approvato l'apposita procedura che regola le operazioni con parti correlate, la quale, da ultimo revisionata nel 2014, è stata confermata dal Consiglio in carica nella riunione dell'8 marzo 2017, previo parere degli Amministratori Indipendenti di non procedere ad alcuna modifica all'esito della valutazione della procedura in essere, consultabile sul sito internet della Società (www.diasorin.com, Sezione "Governance/Sistema di Governance") e meglio descritta nella successiva Sezione 12. Nel corso del 2016, come verificato dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, riunitosi in data 9 marzo 2016 e 9 dicembre 2016, non sono intervenute operazioni di tale natura, salvi gli ordinari rapporti di natura commerciale e finanziaria con le società controllate e gli incrementi retributivi dell'alta direzione, esenti dall'applicazione della procedura predetta (per ulteriori dettagli cfr. infra Sezione 12 della presente Relazione).

Il Consiglio non ha stabilito criteri generali per individuare le operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società, in quanto ritiene più idoneo valutare di volta in volta la significatività delle operazioni poste in essere.

Si precisa che l'Emittente è tenuto alla pubblicazione dei documenti informativi per le "operazioni significative" di cui agli artt. 70, comma 6 e 71, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob, non essendosi avvalso della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei predetti documenti informativi.

L'assemblea non ha autorizzato in via generale e preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ. e non si è verificata alcuna criticità che abbia fatto sorgere necessità contrarie.

4.4. ORGANI DELEGATI

Amministratori Delegati

Con delibera in data 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione di Diasorin ha nominato il Signor Carlo Rosa alla carica di Amministratore Delegato, attribuendo al medesimo tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione di spettanza del Consiglio di Amministrazione, ad eccezione di quelli riservati per legge, per statuto sociale ed in forza della suddetta delibera, al Consiglio medesimo, nonché Direttore Generale, con specifici compiti di gestione operativa con presidio sulle aree industriale, commerciale e finanziaria, confermandolo pertanto nelle medesime cariche e funzioni ricoperte nel corso del precedente mandato consiliare.

Si precisa che i poteri riservati al Consiglio di Amministrazione, e quindi non delegabili, di cui alla delibera del 28 aprile 2016, risultano i seguenti:

  • approvazione del budget annuale;
  • acquisto, sottoscrizione e vendita di partecipazioni;
  • acquisto, vendita e affitto di azienda e rami aziendali;
  • acquisto e vendita di immobili;
  • investimenti in beni strumentali non previsti dal budget per un importo complessivo eccedente Euro 2.000.000,00 (due milioni) per singolo esercizio;
  • assunzione di finanziamenti, aperture di credito, anticipazioni bancarie, sconti effetti, fidi bancari per un importo superiore a Euro 10.000.000,00 (dieci milioni) per ogni singola operazione, restando escluse le linee di credito per fideiussioni e fatta eccezione per i contratti di factoring la cui stipulazione rientra tra i poteri delegati senza limiti di importo;
  • costituzione di ipoteche, pegni e privilegi sui beni della Società per importo superiore a Euro 1.000.000,00 (un milione) per singola operazione;

  • rilascio di fideiussioni per un importo superiore a Euro 2.000.000,00 (due milioni);

  • assunzione e licenziamento di dirigenti.

L'Amministratore Delegato riferisce al Consiglio sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferite ad ogni riunione e comunque con una frequenza almeno trimestrale.

Il Signor Carlo Rosa, Amministratore Delegato e Direttore Generale, è qualificabile come il principale responsabile della gestione dell'impresa (Chief Executive Officer). Si segnala a riguardo che non ricorre la situazione di interlocking directorate prevista dal criterio applicativo 2.C.5 del Codice di Autodiscplina.

Presidente del Consiglio di Amministrazione.

In data 28 aprile 2016, l'Assemblea ordinaria di Diasorin, in sede di nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione, ha designato alla carica di Presidente il Signor Gustavo Denegri, confermandolo pertanto nella medesima carica ricoperta nel corso del precedente mandato consiliare.

Il Presidente non ha ricevuto deleghe gestionali e non svolge uno specifico ruolo nell'elaborazione delle strategie aziendali.

Comitato esecutivo (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Ai sensi dell'art. 15 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può istituire tra i suoi membri un Comitato esecutivo al quale delegare proprie attribuzioni, escluse quelle riservate espressamente dalla legge alla propria competenza, determinandone la composizione, i poteri e le norme di funzionamento. Alla data della presente Relazione il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente non ha nominato un Comitato esecutivo.

Informativa al Consiglio

Nel corso dell'Esercizio l'Amministratore Delegato ha riferito al Consiglio sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferite ad ogni riunione consiliare e comunque con una frequenza almeno trimestrale.

4.5. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI

Nell'Emittente, ulteriore Amministratore esecutivo è il Signor Chen Menachem Even (che è qualificabile, inoltre, quale Dirigente Strategico), il quale riveste la carica di Chief Commercial Officer a far data dal 1° gennaio 2016 ed è responsabile dell'attività commerciale strategica a livello globale.

4.6. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

L'Emittente, anche dopo l'uscita dal segmento STAR, intende continuare a conformarsi, su base volontaria, ai principali requisiti di Corporate Governance per le società appartenenti al medesimo segmento, ivi incluso, tra l'altro, il numero di amministratori indipendenti presenti nel Consiglio di Amministrazione, che deve essere adeguato rispetto alle dimensioni dell'organo. Secondo le previsioni del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. (art. 2.2.3) e delle relative Istruzioni (art. IA.2.10.6), può ritenersi adeguata: (i) nei Consigli di Amministrazione composti fino a n. 8 membri, la presenza di almeno n. 2 Amministratori indipendenti; (ii) nei Consigli composti da n. 9 fino a n. 14 membri, la presenza di almeno n. 3 Amministratori indipendenti; (iii) nei Consigli composti da oltre n. 14 membri, la presenza di almeno n. 4 Amministratori indipendenti.

Il sistema del voto di lista previsto all'art. 11 dello Statuto garantisce la nomina del un numero di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dal combinato disposto degli artt. 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF, nonché dall'art. 3 del Codice di Autodisciplina.

Il possesso dei requisiti di indipendenza degli amministratori in carica sino al 28 aprile 2016 è stato verificato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi alla data di nomina (22 aprile 2013) e successivamente con cadenza annuale; per l'esercizio 2016 tale verifica è stata effettuata nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2016.

La sussistenza dei requisiti in capo agli amministratori indipendenti attualmente in carica e nominati dall'Assemblea del 28 aprile 2016 è stata verificata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi alla data di nomina (28 aprile 2016); il Consiglio ha altresì verificato il possesso dei requisiti di indipendenza in capo al Consigliere Fiorella Altruda all'atto di nomina (19 dicembre 2016). Gli esiti di tali valutazioni sono stati diffusi al mercato nelle rispettive date mediante comunicato disponibile sul sito internet della Società www.diasorin.com, Sezione "Investitori/Comunicati stampa", ai sensi dell'art. 144 novies, comma 1-bis, Regolamento Emittenti Consob. Successivamente il Consiglio ha valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza nel corso della riunione consiliare in data 8 marzo 2017, in occasione dell'approvazione del bilancio per l'Esercizio.

Si precisa che nelle verifiche in merito ai requisiti di indipendenza sono stati applicati tutti criteri previsti dal Codice di Autodisciplina.

Nella seduta dell'8 marzo 2017 Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri ai sensi del Criterio 3.C.5 del Codice di Autodisciplina.

Il Consiglio di Amministrazione in carica sino al 28 aprile 2016 comprendeva 4 (quattro) Amministratori Indipendenti nelle persone dei Signori Franco Moscetti, Giuseppe Alessandria, Maria Paola Landini e Roberta Somati.

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente attualmente in carica, nominato in data 28 aprile 2016 (fatto salvo il Consigliere Fiorella Altruda), comprende 7 (sette) Amministratori Indipendenti nelle persone dei Signori Franco Moscetti, Giuseppe Alessandria, Roberta Somati, Francesca Pasinelli, Monica Tardivo, Tullia Todros e Fiorella Altruda. Gli Amministratori Indipendenti sono per numero ed autorevolezza tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari dell'Emittente. Gli Amministratori Indipendenti apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni conformi all'interesse sociale.

Nel corso dell'Esercizio gli Amministratori Indipendenti si sono riuniti in data 9 marzo 2016; alla data della presente Relazione risulta essersi già tenuta una riunione in data 8 marzo 2017. Le succitate riunioni si sono svolte a seguito di convocazione a cura del Lead Independent Director, in sessione dedicata e separata ed in assenza degli altri amministratori, ai sensi del Criterio applicativo 3.C.6. del Codice.

4.7. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 28 aprile 2016, ha confermato quale Lead Independent Director, ai sensi del Codice di Autodisciplina, il Consigliere indipendente Signor Giuseppe Alessandria, già designato dal precedente Consiglio in data 22 aprile 2013. Tale figura rappresenta il punto di riferimento e di coordinamento delle istanze degli Amministratori non esecutivi e in particolare degli Amministratori Indipendenti.

La nomina del Lead Independent Director costituiva uno dei requisiti per le società quotate nel segmento STAR di Borsa Italiana. Tale carica è stata mantenuta anche successivamente alla richiesta di esclusione a titolo volontario dalla qualifica di STAR (e quindi al venir meno dell'obbligatorietà del requisito di cui in premessa).

Nel corso dell'Esercizio di riferimento il Lead Independent Director ha provveduto a convocare la riunione annuale (tenutasi in data 9 marzo 2016) dei soli Amministratori Indipendenti ed a coordinare il processo di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione, anche a supporto del Comitato per le Proposte di Nomina.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

Con riferimento alla gestione delle informazioni privilegiate, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha adottato le iniziative e/o le procedure di seguito sinteticamente descritte, al fine di monitorare l'accesso e la circolazione delle informazioni privilegiate prima della loro diffusione al pubblico, nonché allo scopo di assicurare il rispetto degli obblighi di riservatezza previsti dalle disposizioni di legge e di regolamento.

Al riguardo si anticipa che, a seguito dell'entrata in vigore, in data 3 luglio 2016, del Regolamento Europeo n. 596/2014 (c.d. "MAR" - Market Abuse Regulation), integrato dalle "Norme tecniche di regolamentazione" e dalle "Norme tecniche di attuazione" dell'ESMA (European Securities and Markets Authority) approvate dalla Commissione Europea, che recano la nuova disciplina in materia di Abusi di Mercato applicabile all'interno dell'Unione Europea, la Società ha adottato nuove procedure – approvate dal Consiglio in data 4 agosto 2016 – che hanno sostituito quelle predentemente adottate.

Procedura per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di Informazioni Privilegiate

La Società, anche in conformità al disposto dell'articolo 1, 1.C.1. lettera j) del Codice di Autodisciplina, ha adottato, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 7 novembre 2012, una procedura volta a regolamentare i processi di gestione interna e di comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti la Società e le sue controllate (incluse le Informazioni privilegiate ex art. 181 TUF, c.d. informazioni "price-sensitive"), successivamente modificata in data 6 marzo 2014.

Nel corso dell'Esercizio il Consiglio ha adottato una nuova "Procedura per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di informazioni privilegiate" ai sensi dell'art. 17 MAR e delle relative norme di esecuzione e attuazione della Commissione Europea, in vigore dal 3 luglio 2016.

La "Procedura per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di informazioni privilegiate" regola la gestione interna e la comunicazione all'esterno delle informazioni privilegiate (così come definite dall'art. 7 MAR) e delle informazioni riservate (come definite dalla procedura) riguardanti l'Emittente e le società del Gruppo; tale procedura interna è finalizzata, in primo luogo, ad assicurare l'osservanza delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia e a garantire il rispetto della massima riservatezza e confidenzialità delle informazioni privilegiate, nonché una maggiore trasparenza nei confronti del mercato e adeguate misure preventive contro gli abusi di mercato.

La comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate deve avvenire mediante diffusione di un apposito comunicato predisposto dalla Funzione Investor Relations; il testo del comunicato stampa deve essere sottoposto all'Amministratore Delegato ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, al Presidente del Consiglio di Amministrazione e, qualora se ne ravvisi l'opportunità o la necessità, al Consiglio d'Amministrazione, per l'approvazione finale prima della diffusione all'esterno previa attestazione, nel caso il testo sia relativo ad informativa di natura contabile, del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (il "Dirigente Preposto") ai sensi e per gli effetti dell'art. 154 bis del TUF.

La Procedura è pubblicata sul sito internet dell'Emittente (www.diasorin.com, Sezione "Governance/Sistema di Governance").

Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso a Informazioni Privilegiate.

Con particolare riferimento all'obbligo per gli emittenti quotati, per i soggetti da essi controllati e per le persone che agiscono in loro nome o per loro conto, di istituire e gestire un registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate di cui all'art. 115-bis TUF, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, nella riunione del 12 febbraio 2007, ha deliberato di adottare la Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate, successivamente modificata nella riunione del 9 maggio 2014.

Nel corso dell'Esercizio il Consiglio, in ottemperanza all'art. 18 MAR e alle relative norme di esecuzione e attuazione della Commissione Europea in vigore dal 3 luglio 2016, che stabiliscono l'obbligo per gli emittenti o le persone che agiscono a nome o per conto loro di redigere, gestire e aggiornare il registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate, ha adottato una nuova "Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso a Informazioni Privilegiate".

La procedura è pubblicata sul sito internet dell'Emittente (www.diasorin.com, Sezione "Governance/Sistema di Governance").

Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing

Riguardo alla gestione degli adempimenti informativi derivanti dalla disciplina dell'Internal Dealing di cui all'art. 114, comma 7 TUF e agli artt. 152-sexies, 152-septies e 152-octies del Regolamento Emittenti, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in data 12 febbraio 2007, ha deliberato di adottare la Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing, successivamente modificata nella riunione del 9 maggio 2014.

Nel corso dell'Esercizio il Consiglio ha adottato una nuova "Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing" ai sensi dell'art. 19 MAR e delle relative norme di esecuzione e attuazione della Commissione Europea, in vigore dal 3 luglio 2016.

Ai sensi della procedura, le funzioni di Soggetto Preposto vengono svolte dal Responsabile pro- tempore della Funzione Corporate Legal Affairs (Affari Legali e Societari), ruolo attualmente ricoperto dal Signor Marco Minolfo.

La procedura è pubblicata sul sito internet dell'Emittente (www.diasorin.com, Sezione "Governance/Sistema di Governance").

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Consiglio ha istituito al suo interno i seguenti Comitati:

In carica sino al 28 aprile 2016 In carica dal 28 aprile 2016
Franco Moscetti
(Presidente)
Franco Moscetti
(Presidente)
Comitato Controllo e Enrico Mario Amo Enrico Mario Amo
Rischi Roberta Somati Roberta Somati
Giuseppe Alessandria (Presidente) Giuseppe Alessandria (Presidente)
Comitato per la Michele Denegri Michele Denegri
Remunerazione Roberta Somati Roberta Somati
Franco Moscetti (Presidente) Giuseppe Alessandria (Presidente)
Comitato
per
le
Giuseppe Alessandria Franco Moscetti
Proposte di Nomina Michele Denegri Michele Denegri
Comitato
per
le
Franco Moscetti (Coordinatore) Franco Moscetti (Presidente)
Operazioni
con
Parti
Giuseppe Alessandria Giuseppe Alessandria
Correlate Roberta Somati Roberta Somati

Per la descrizione delle funzioni, dei compiti, delle risorse e delle attività si rinvia alle successive Sezioni della presente Relazione.

7. COMITATO PER LE PROPOSTE DI NOMINA

Il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dal Codice ha istituito al proprio interno un Comitato per le Proposte di Nomina, composto in maggioranza da Amministratori indipendenti.

Il Comitato in questione collabora con il Comitato per la Remunerazione al fine di dedicare particolare attenzione al processo di autovalutazione del Consiglio. Nel caso previsto dall'art. 2386, primo comma, c.c, qualora occorra sostituire un Amministratore Indipendente, il Comitato per le Proposte di Nomina propone al Consiglio i candidati alla carica di amministratore.

Il Comitato per le Proposte di Nomina individua i nominativi dei candidati alla carica di amministratore indipendente da sottoporre all'assemblea dell'Emittente, tenendo conto di eventuali segnalazioni pervenute dagli azionisti; inoltre, il Comitato viene coinvolto nel caso in cui sia il Consiglio di Amministrazione a presentare una lista per il suo rinnovo.

Infine, il Comitato per le Proposte di Nomina formula pareri al Consiglio in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprime raccomandazioni in merito alle figure professionali e manageriali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna.

Composizione e funzionamento del Comitato per le Proposte di Nomina (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Con delibera del 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha confermato la precedente composizione del Comitato per le Proposte di Nomina. Quest'ultimo è composto da Amministratori in maggioranza indipendenti, ossia i Signori Giuseppe Alessandria (Amministratore Indipendente), Franco Moscetti (Amministratore Indipendente) e Michele Denegri (Amministratore non esecutivo), già designati con delibera consiliare del 22 aprile 2013; il Consiglio ha nominato quale Presidente il Signor Alessandria (carica ricoperta nel precedente mandato dal Signor Moscetti).

La frequenza, durata media e le partecipazioni alle riunioni del Comitato per le Proposte di Nomina sono indicate nella Tabella 2 in calce alla presente Relazione, cui si rinvia.

Le riunioni del Comitato per le Proposte di Nomina – i cui lavori sono coordinati dal Presidente del medesimo – sono state regolarmente verbalizzate ed il Presidente ne ha dato informazione nel primo consiglio di amministrazione utile.

Nel corso dell'Esercizio di riferimento si sono tenute quattro riunioni del Comitato per le Proposte di Nomina, e segnatamente in data 1° marzo, 4 aprile, 7 aprile e 15 dicembre.

In particolare, nel corso della riunione del 1° marzo 2016, in vista del rinnovo del Consiglio di Amministrazione, il Comitato ha provveduto a fornire parere in merito alla dimensione e composizione del medesimo (anche con riferimento al numero di amministratori indipendenti e membri appartenenti al genere meno rappresentato), nonché raccomandazioni in merito alle figure professionali e manageriali da opportunamente includere nella compagine consiliare; nella riunione del 4 aprile 2016 il Comitato ha esaminato le liste presentate per il rinnovo degli organi sociali, nonché valutato le candidature ivi incluse, verificandone la predisposizione nel rispetto delle vigenti disposizioni nomative e regolamentari, nonché in conformità alle raccomandazioni dal medesimo espresse; nella riunione del 7 aprile 2016 il Comitato ha esaminato la lista di minoranza per il rinnovo del Collegio Sindacale, presentata a seguito dell'avviso ai sensi dell'art. 144-octies, comma 2, Regolamento Emittenti Consob, verificandone la predisposizone ed il deposito nel rispetto delle vigenti disposizioni normative e regolamentari, nonché la conformità della quota di partecipazione dei soci presentatori e le relative certificazioni. Infine, in data 15 dicembre 2016, il Comitato ha fornito parere al Consiglio relativamente alla nomina consiliare ai sensi dell'art. 11 dello Statuto Sociale e dell'art. 2386 c.c. di un nuovo consigliere, a seguito delle dimissioni rassegnate dall'Amministratore Signora Maria Paola Landini, valutando la conformità della candidatura presentata dalla Signora Fiorella Altruda (anche con riguardo alla specifiche competenze della candidata) e proponendone la nomina al Consiglio.

Si precisa inoltre che, alla data della presente Relazione, risulta essersi tenuta una riunione in data 2 marzo 2017, ove il Comitato ha espresso parere al Consiglio in merito alla proposta di nomina assembleare del Consigliere Fiorella Altruda, in carica sino alla data della prossima Assemblea degli Azionisti. Oltre alla riunione già tenuta, non sono previste, alla data della presente Relazione, altre riunioni per l'esercizio 2017.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per le Proposte di Nomina ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

Non sono state destinate risorse finanziarie al Comitato per le Proposte di Nomina in quanto lo stesso si avvale, per l'assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture consiliari dell'Emittente.

8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in conformità a quanto previsto dal Regolamento di Borsa e del Codice di Autodisciplina, ha nominato al proprio interno un Comitato per la Remunerazione, composto da Amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, con Presidente scelto fra gli indipendenti, al quale sono state attribuite le seguenti funzioni:

  • formulare al Consiglio proposte per la remunerazione dell'Amministratore Delegato e degli altri Amministratori che rivestono particolari cariche, monitorando l'applicazione delle decisioni assunte;
  • formulare al Consiglio raccomandazioni generali in materia di remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo Diasorin, tenuto conto delle informazioni e indicazioni fornite dall'Amministratore Delegato, valutando periodicamente i criteri adottati per la remunerazione della predetta dirigenza.

Al Comitato per la Remunerazione sono inoltre attribuiti compiti in relazione alla eventuale gestione di piani di stock option approvati dai competenti organi dell'Emittente.

Il Comitato per la Remunerazione presenta al Consiglio proposte per la definizione della politica generale per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché proposte sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione, verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.

Il Comitato per la Remunerazione valuta inoltre periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica generale adottata per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

Composizione e funzionamento del Comitato per la Remunerazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Con delibera del 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha confermato la precedente composizione del Comitato per la Remunerazione, il quale risulta composto dai Consiglieri Giuseppe Alessandria (Amministratore Indipendente) con funzione di Presidente, Roberta Somati (Amministratore Indipendente) e Michele Denegri (Amministratore non esecutivo), già designati con delibera consiliare del 22 aprile 2013.

Ai sensi del principio 6.P.3 del Codice di Autodisciplina, il signor Michele Denegri possiede una adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e contabile, valutata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.

La frequenza, durata media e le partecipazioni alle riunioni del Comitato per la Remunerazione sono indicate nelle Tabella 2 in calce alla presente Relazione, cui si rinvia; alle riunioni ha partecipato il Presidente del Collegio Sindacale.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato per la Remunerazione si è riunito in data 25 gennaio 2016, 1° marzo 2016 e 9 maggio 2016; in particolare, il Comitato ha formulato proposte relative alla revisione in incremento della retribuzione del Direttore Generale, nonché di altri Dirigenti con responsabilità strategiche (in relazione alle quali si rinvia alle informazioni contenute Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF sul sito internet della Società www.diasorin.com nella Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2017"), nonché con riferimento ai piani di stock options e soggetti beneficiari dei medesimi ed in materia di trattamento degli oneri non ricorrenti ai fini del pagamento dei bonus variabili.

Le riunioni del Comitato per la Remunerazione, nel corso delle quali sono state svolte le attività di cui sopra ed alle quali ha partecipato il Presidente del Collegio Sindacale, sono state regolarmente verbalizzate. I lavori del Comitato per la Remunerazione sono coordinati dal Presidente del medesimo, il quale ne ha dato informazione nel primo consiglio di amministrazione utile.

Si precisa che alla data della presente Relazione risulta essersi tenuta una riunione in data 2 marzo 2017. Oltre alla riunione già tenuta, non sono previste, alla data della presente Relazione, altre riunioni per l'esercizio 2017.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per la Remunerazione ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

Non sono state destinate risorse finanziarie al Comitato per la Remunerazione in quanto lo stesso si avvale, per l'assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture aziendali dell'Emittente.

9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

La politica della Società in materia di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche è illustrata Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF sul sito internet della Società www.diasorin.com nella Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2017", cui si rinvia.

10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato Controllo e Rischi composto da Amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti. Alle riunioni del Comitato partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro sindaco dal medesimo designato, potendo in ogni caso partecipare anche gli altri sindaci. Alle stesse riunioni può intervenire l'Amministratore Incaricato e, su invito del Comitato, il Responsabile della funzione Internal Audit o altri esponenti aziendali la cui partecipazione sia ritenuta utile per lo svolgimento della riunione.

Il Comitato Controllo e Rischi ha adottato un regolamento interno in conformità alla best practice di corporate governance descritta dal Codice di Autodisciplina.

Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Consiglio, con delibera del 9 marzo 2012, in adesione alle norme del Codice di Autodisciplina 2011, ha adeguato il nome ed i compiti del Comitato per il Controllo Interno che ha assunto la denominazione di "Comitato Controllo e Rischi".

Il Comitato ha funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione ed in particolare è investito di una serie di compiti inerenti l'attività di controllo interno e di gestione dei rischi dell'Emittente come meglio descritti nella Sezione successiva.

Con delibera del 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha confermato la precedente composizione del Comitato Controllo e Rischi, il quale risulta composto dai Consiglieri Franco Moscetti (Amministratore Indipendente) con funzione di Presidente, Roberta Somati (Amministratore Indipendente) ed Enrico Mario Amo (Amministratore non esecutivo) il quale ultimo gode di una significativa esperienza in materia contabile e finanziaria già designati con delibera consiliare del 22 aprile 2013.

La frequenza, durata media e le partecipazioni alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono indicate nelle Tabella n. 2 in calce alla presente Relazione, cui si rinvia.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato Controllo e Rischi si è riunito in data 1° marzo, 22 luglio e 6 dicembre; si precisa inoltre che alla data della presente Relazione risulta essersi tenuta una riunione in data 24 febbraio 2017. Oltre alla riunione già tenuta, alla data della presente Relazione non sono ancora state programmate altre riunioni per l'esercizio 2017.

Alle riunioni hanno partecipato il Presidente del Collegio Sindacale e gli altri membri del Collegio, su invito del Comitato stesso e su singoli punti all'ordine del giorno, nonché altri esponenti aziendali la cui partecipazione sia stata ritenuta utile per lo svolgimento della riunione.

Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi è stato incaricato di:

  • assistere il Consiglio di Amministrazione, e supportare il medesimo a mezzo di adeguata attività istruttoria, nello svolgimento delle attività inerenti il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, in particolare nella definizione di Linee di Indirizzo del Sistema e nell'attività di verifica periodica dell'adeguatezza, dell'efficacia e dell'effettivo funzionamento dello stesso;
  • esprimere pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali nonché alla progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • supportare con una adeguata attività istruttoria le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio sia venuto a conoscenza;
  • esaminare il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit e le relazioni periodiche semestrali trasmesse dallo stesso;
  • valutare, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti i revisori legali ed il Collegio Sindacale, l'adeguatezza dei principi contabili ed il loro corretto utilizzo, nonché la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • riferire al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta e sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • svolgere gli ulteriori compiti che il Consiglio di Amministrazione ritenga opportuno attribuire al Comitato, con particolare riferimento ai rapporti con la società di revisione, all'attività dell'Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001 ed alle funzioni interessate in materia di operazioni con parti correlate.

Il Comitato può inoltre richiedere specifici interventi alla funzione di Internal Audit. Si precisa che nel corso dell'Esercizio non si sono riscontrate esigenze per esercitare tale potere.

Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Controllo e Rischi ha svolto una costante attività di verifica in merito alla corretta e puntuale applicazione delle Linee di Indirizzo e all'efficace gestione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi dell'Emittente e delle società controllate.

In particolare, il Comitato, con il supporto della Funzione Internal Audit ha analizzato le strategie e le azioni implementate nel triennio 2014-2016 finalizzate alla gestione dei rischi identificati nel corso dell'attività di Enterprise Risk Assessment svolta nel corso del 2013. A seguito della detta attività, è risultato che i rischi principali sono stati gestiti con strategie chiare e documentabili le quali, pur non potendo per definizione azzerare il livello dei rischi, sono state valutate come ragionevolmente in grado di contenerne gli effetti negativi.

Le riunioni del Comitato Controllo e Rischi, nel corso delle quali sono state svolte le attività di cui sopra, sono state regolarmente verbalizzate. I lavori del Comitato Controllo e Rischi sono coordinati dal Presidente del medesimo, il quale ha dato informazione in merito alle riunioni svoltesi nel primo consiglio di amministrazione utile

Nel corso dell'Esercizio, e precisamente nelle sedute del 1° marzo 2016 e 22 luglio 2016, il Comitato Controllo e Rischi ha riferito al Consiglio sull'operato del Comitato, come richiesto dal Criterio 7.C.2, lett. f) del Codice di Autodisciplina, sull'esito delle verifiche espletate e sul funzionamento del sistema di controllo interno evidenziando come lo stesso sia risultato congruo rispetto alle dimensioni ed alla

struttura organizzativa ed operativa dell'Emittente. Il Comitato ha riferito al Consiglio di Amministrazione da ultimo in data 8 marzo 2017.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Controllo e Rischi ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

In data 8 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di mettere a disposizione del Comitato Controllo e Rischi, per l'esercizio 2017, un budget di Euro 50.000 per l'assolvimento dei propri compiti, confermando la medesima dotazione finanziaria prevista per l'Esercizio 2016.

11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Nell'ambito del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, al Consiglio di Amministrazione è demandato il compito di definire le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, inteso come insieme di processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, l'affidabilità di tutte le informazioni (incluse quelle finanziarie), il rispetto di leggi e regolamenti e la salvaguardia dei beni aziendali.

Il Consiglio di Amministrazione ha adottato, nella riunione del 19 dicembre 2012, le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società (le "Linee di Indirizzo"), poi confermate dal Consiglio di Amministrazione, nelle precedente composizione, in data 22 aprile 2013 e dal Consiglio attualmente in carica in data 28 aprile 2016, identificando i rischi principali legati all'attività della stessa. Spetta infatti al Consiglio di Amministrazione, inter alia, il compito (i) di identificare, nonché adeguatamente misurare, monitorare, gestire e valutare, i rischi in cui la Società possa incorrere, anche in rapporto alla salvaguardia dei beni aziendali e alla sana e corretta gestione dell'impresa, includendo nella proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità di medio-lungo periodo dell'emittente e (ii) di verificare periodicamente, e comunque con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

Tale documento dopo una prima sezione dedicata all'identificazione dei soggetti coinvolti nel Sistema, definisce le Linee di Indirizzo adottate dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi dell'Emittente coinvolge, ciascuno per le proprie competenze, i seguenti soggetti:

  • Consiglio di Amministrazione, il quale svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, individuando, inter alia, al suo interno un (i) Comitato Controllo e Rischi che assiste il Consiglio di Amministrazione composto da Amministratori non esecutivi, in maggioranza Indipendenti, con una adeguata attività istruttoria e (ii) uno o più amministratori incaricati dell'istituzione e del mantenimento di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi efficace (l'"Amministratore Incaricato");
  • Responsabile della funzione di Internal Audit, nominato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore Incaricato e previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, incaricato di verificare che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sia funzionante ed adeguato;
  • Collegio Sindacale, il quale vigila sull'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154-bis TUF;
  • Organismo di Vigilanza della Società istituito ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Con riferimento alle Linee di Indirizzo, assume altresì rilevanza il Modello di organizzazione e gestione adottato dal Gruppo Diasorin ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Si precisa inoltre che, in relazione all'informativa finanziaria del Gruppo Diasorin, il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è sviluppato utilizzando come modello di riferimento a cui tendere il COSO Report* , secondo il quale il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, nella sua più ampia accezione, è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi rientranti nelle seguenti categorie:(i) disegno ed efficacia delle attività operative;(ii) attendibilità delle informazioni di bilancio;(iii) conformità alla legge e ai regolamenti in vigore".

In relazione al processo di informativa finanziaria, tali obiettivi sono identificati nell'attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa stessa.

Il Gruppo, nel definire il proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in relazione al processo di informativa finanziaria, si è attenuto alle indicazioni esistenti a tale riguardo nella normativa e nei principali regolamenti di riferimento:

  • D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF) come successivamente modificato ed integrato, ed in particolare le previsioni connesse alla "Attestazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e degli organi amministrativi delegati sul bilancio d'esercizio e consolidato e sulla relazione semestrale ai sensi dell'art. 154-bis del TUF";
  • L. 28 dicembre 2005 n. 262 (e successive modifiche, tra cui il decreto legislativo di recepimento della cosiddetta direttiva Transparency approvato il 30 ottobre 2007) ed in particolare le previsioni in tema di redazione dei documenti contabili societari;
  • Regolamento Emittenti Consob, come successivamente modificato ed integrato;
  • Codice civile, ed in particolare i richiami che prevedono l'estensione ai Dirigenti Preposti alla redazione dei documenti contabili l'azione di responsabilità nella gestione sociale (art. 2434 c.c.), il reato di corruzione tra privati (art. 2635 c.c.) ed il reato di ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art. 2638 c.c.);
  • Il D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 che, richiamando tra l'altro le previsioni del codice civile sopra citate e la responsabilità amministrativa dei soggetti giuridici per i reati di Market Abuses, nonché gli stessi reati societari, considera tra i soggetti apicali il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.

Sul punto, si rammenta che le componenti di riferimento del Gruppo includono, tra l'altro:

  • il Codice Etico di Gruppo;
  • il Modello di Organizzazione e di Gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001, le sue Parti Speciali e i relativi protocolli;
  • la Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing;
  • la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate;
  • la Procedura per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di Informazioni Privilegiate;
  • la Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso a Informazioni Privilegiate;
  • i Principi per l'effettuazione di operazioni rilevanti;
  • il Sistema di deleghe e procure;

  • l'Organigramma aziendale ed i mansionari;

  • il Processo di risk assessment per l'analisi quantitativa e qualitativa dei rischi;
  • il Sistema di Controllo Contabile e Amministrativo, che, a sua volta, risulta costituito da un insieme di procedure e documenti operativi, quali:
  • Manuale contabile di Gruppo: documento finalizzato a promuovere lo sviluppo e l'applicazione di criteri contabili uniformi all'interno del Gruppo per quanto riguarda la rilevazione, classificazione e misurazione dei fatti di gestione;
  • Procedure amministrative e contabili: documenti che definiscono le responsabilità e le regole di controllo cui attenersi con particolare riferimento ai processi amministrativo-contabili;

* Modello COSO, elaborato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission - "Interbak Control - Integrated framework" pubblicato nel 1992 e aggiornato nel 1994 da Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission.

  • Istruzioni operative di bilancio e di reporting e calendari di chiusura: documenti finalizzati a comunicare alle diverse Funzioni aziendali le modalità operative di dettaglio per la gestione delle attività di predisposizione del bilancio entro scadenze definite e condivise;
  • Manuale tecnico d'utilizzo del Sistema di reporting di Gruppo: documento messo a disposizione di tutti i dipendenti direttamente coinvolti nel processo di formazione e/o controllo dell'informativa contabile e volto a definire le modalità di funzionamento del Sistema di reporting.

Il Modello di Controllo Contabile e Amministrativo di Diasorin definisce un approccio metodologico relativamente al Sistema di Controllo che si articola nelle seguenti fasi:

a) Identificazione e valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria.

L'individuazione e la valutazione dei rischi connessi alla predisposizione dell'informativa contabile avviene attraverso un processo strutturato di risk assessment. Nell'ambito di tale processo si identificano l'insieme degli obiettivi che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi intende conseguire sull'informativa finanziaria al fine di assicurarne una rappresentazione veritiera e corretta. Tali obiettivi sono costituiti dalle "asserzioni" di bilancio (esistenza e accadimento degli eventi, completezza, diritti e obblighi, valutazione/rilevazione, presentazione e informativa) e da altri obiettivi di controllo (quali, ad esempio, il rispetto dei limiti autorizzativi, la segregazione delle mansioni e delle responsabilità, la documentazione e tracciabilità delle operazioni, ecc.).

La valutazione dei rischi si focalizza quindi sulle aree di bilancio in cui sono stati individuati i potenziali impatti sull'informativa finanziaria rispetto al mancato raggiungimento di tali obiettivi di controllo.

Il processo per la determinazione del perimetro delle "entità rilevanti" in termini di potenziale impatto sull'informativa finanziaria ha lo scopo di individuare, con riferimento al bilancio consolidato di Gruppo, le Società controllate, i conti di bilancio e i processi amministrativo-contabili considerati come "materiali", sulla base di valutazioni effettuate utilizzando parametri di natura quantitativa e qualitativa.

b) Identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati.

L'identificazione dei controlli necessari a mitigare i rischi individuati sui processi amministrativocontabili è effettuata considerando, come visto in precedenza, gli obiettivi di controllo associati all'informativa finanziaria per i processi ritenuti rilevanti.

Qualora, a seguito della fase di identificazione del perimetro di intervento, siano individuate aree sensibili non disciplinate, in tutto o in parte, dal corpo delle procedure amministrative e contabili, si provvede, tramite il coordinamento con il Dirigente Preposto, all'integrazione delle procedure esistenti ed alla formalizzazione di nuove procedure in relazione alle aree di propria competenza gestionale.

c) Valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati e delle eventuali problematiche rilevate.

Le valutazioni relative all'adeguatezza e all'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili e dei controlli in esse contenuti sono sviluppate attraverso specifiche attività di verifica (testing) secondo le "best practices" esistenti in tale ambito.

L'attività di testing è svolta in modo continuativo durante tutto l'Esercizio su indicazione e con il coordinamento del Dirigente Preposto che si avvale della propria struttura e della funzione di Internal Audit.

Gli organi delegati ed i responsabili amministrativi delle società controllate in ambito di applicazione sono chiamati a rendere una dichiarazione di supporto al Dirigente Preposto con riferimento alle verifiche svolte sull'adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili.

Il Responsabile della funzione di Internal Audit predispone una reportistica nella quale sintetizza i risultati delle valutazioni dei controlli a fronte dei rischi precedentemente individuati (l'"Audit Report"). La valutazione dei controlli comporta l'individuazione di controlli compensativi, azioni correttive o piani di miglioramento in relazione alle eventuali problematiche individuate.

Gli Audit Report predisposti durante l'anno sono comunicati al Comitato Controllo e Rischi ed i relativi risultati rassegnati al Collegio Sindacale ed al Consiglio di Amministrazione della Società.

Il Sistema di Controllo sull'informativa finanziaria è governato dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il quale, nominato dal Consiglio di Amministrazione, di concerto con l'Amministratore Delegato, è responsabile di progettare, implementare ed approvare il Modello di Controllo Contabile e Amministrativo, nonché di valutarne l'applicazione, rilasciando un'attestazione relativa al bilancio annuale (separato e consolidato) e alla relazione finanziaria semestrale (separata e consolidata). Il Dirigente Preposto è inoltre responsabile di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e consolidato e, con il supporto della funzione Internal Audit, di garantire alle società controllate linee guida per lo svolgimento di opportune attività di valutazione del proprio Sistema di Controllo Contabile.

Nell'espletamento delle sue attività, il Dirigente Preposto:

  • interagisce con il Responsabile della funzione di Internal Audit e con l'Amministratore Incaricato del Controllo Interno, che svolge verifiche indipendenti circa l'operatività del sistema di controllo e supporta il Dirigente Preposto nelle attività di monitoraggio del Sistema;
  • è supportato dai Responsabili di funzione coinvolti i quali, relativamente all'area di propria competenza, assicurano la completezza e l'attendibilità dei flussi informativi verso il Dirigente Preposto ai fini della predisposizione dell'informativa contabile;
  • coordina le attività svolte dai Responsabili amministrativi delle società controllate, i quali sono incaricati dell'implementazione, all'interno della propria società, insieme con gli organismi delegati, di un adeguato sistema di controllo contabile a presidio dei processi amministrativo-contabili e ne valutano l'efficacia nel tempo riportando i risultati alla controllante attraverso un processo di attestazione interna;
  • instaura un reciproco scambio di informazioni con il Comitato Controllo e Rischi e con il Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza sono informati relativamente all'adeguatezza e all'affidabilità del sistema amministrativo-contabile.

La descrizione delle principali caratteristiche del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata, ove applicabile, richiesta dall'art. 123-bis, comma 2, lett. b) TUF è compiutamente affrontata nella relazione sulla gestione della Società acclusa ai bilanci d'esercizio e consolidato.

11.1 AMMINISTRATORE ESECUTIVO INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

L'Amministratore Incaricato è investito del compito di sovrintendere alla funzionalità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi a cura del Consiglio di Amministrazione, con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi.

L'Amministratore Incaricato, nell'ambito ed in attuazione delle Linee di Indirizzo stabilite dal Consiglio di Amministrazione, ha il compito di:

  • curare l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e di sottoporle periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
  • dare esecuzione alle Linee di Indirizzo, curando la progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di Controllo e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
  • occuparsi dell'adattamento di tale Sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
  • riferire tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui

abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.

Nell'esercizio di tali funzioni, l'Amministratore Incaricato può chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale. Nel corso dell'Esercizio non si sono riscontrate esigenze per esercitare tale potere.

In data 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha confermato quale Amministratore Incaricato il Signor Carlo Rosa, Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società, già nominato alla medesima carica dal precedente Consiglio.

Nel corso dell'Esercizio, l'Amministratore Incaricato:

• ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e li ha sottoposti periodicamente all'esame del Consiglio;

• ha dato esecuzione alle Linee di Indirizzo definite dal Consiglio, provvedendo alla progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza complessiva, l'efficacia, l'efficienza e la necessità di eventuali modifiche;

• si è occupato dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;

• non ha ritenuto necessario richiedere interventi al Responsabile Internal Audit

11.2 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT

Il Consiglio ha nominato un soggetto incaricato di verificare che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sia sempre adeguato, pienamente operativo e funzionante.

Nella riunione consiliare del 22 aprile 2013 il Consiglio, in aderenza alla disposizioni del Codice, ha pertanto confermato quale Responsabile della funzione di Internal Audit, su proposta dell'Amministratore Incaricato, previo parere favorevole espresso dal Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, il Signor De Rosa, attribuendogli i compiti e le funzioni di cui al Codice, come dettagliate nelle Linee di Indirizzo.

In data 9 marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione ha nominato quale Responsabile della funzione di Internal Audit il Signor Giovanni Piovano, succeduto nella funzione al Signor De Rosa (destinato ad altra funzione aziendale); la nomina è stata successivamente confermata il 28 aprile 2016 dal Consiglio nominato in data predetta.

Il Codice attribuisce gli stessi organi sociali deputati alla nomina (e revoca) del Responsabile della funzione di Internal Audit il compito di dotare il medesimo dei risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità e la definizione della sua remunerazione coerentemente con le politiche aziendali. Il Responsabile della funzione di Internal Audit, il quale non è responsabile di alcuna area operativa, riportando gerarchicamente al Consiglio:

  • verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, attraverso un piano di audit, approvato annualmente dal Consiglio di Amministrazione e condiviso con il Comitato Controllo e Rischi, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
  • ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico;

  • predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono inoltre una valutazione sull'idoneità del Sistema;

  • predispone tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza;
  • trasmette le relazioni di cui ai punti precedenti ai Presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore Incaricato;
  • verifica, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

Con decorrenza dal 1° gennaio 2013 il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit è approvato con cadenza annuale dal Consiglio di Amministrazione, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore Incaricato; nel corso dell'Esercizio di riferimento il Piano di Audit 2016 è stato approvato nella riunione del 9 marzo 2016. Inoltre, almeno una volta l'anno, il Responsabile della funzione di Internal Audit riporta ed espone i riscontri sui controlli effettuati al Consiglio di Amministrazione, all'Amministratore Incaricato, al Comitato Controllo e Rischi ed al Collegio Sindacale.

In ottemperanza ai suoi compiti, nel corso dell'Esercizio, il Responsabile della funzione di Internal Audit ha svolto la propria attività sulla base di un piano annuale strutturato e predisposto dal medesimo ed esposto, anche con riferimento alle sue risultanze, al Collegio Sindacale e al Comitato Controllo e Rischi.

Nel corso dell'Esercizio il Responsabile della funzione di Internal Audit ha completato tutte le attività previste dal relativo piano annuale di lavoro, provvedendo a riferirne al Comitato Controllo e Rischi nelle riunioni del 1° marzo, 22 luglio e 6 dicembre, ed al Consiglio di Amministrazione nella riunione del 9 marzo 2016. Il Responsabile della funzione di Internal Audit ha riferito al Consiglio di Amministrazione da ultimo in data 8 marzo 2017.

Si precisa che il Consiglio di Amministrazione in carica sino al 28 aprile 2016, ha deliberato, in data 22 aprile 2013, di non attribuire un compenso ad hoc per il Responsabile della funzione di Internal Audit, ritenendo adeguata la remunerazione già percepita da detto soggetto a titolo di lavoratore dipendente della Società, e ritenendola quindi coerente con i compiti a lui assegnati; il Consiglio attualmente in carica, nell'adunanza del 28 aprile 2016, ha deliberato conformemente alla decisione predetta.

11.3 CODICE ETICO E MODELLO ORGANIZZATIVO ex D.Lgs. 231/2001

Codice Etico di Gruppo.

L'Emittente, in data 18 dicembre 2006, ha approvato ed implementato un proprio "Codice Etico di Gruppo", volto a fornire a tutti gli esponenti aziendali regole di comportamento omogenee, nonché a definire i diritti ed i doveri cui gli stessi debbono attenersi nella conduzione di qualsiasi attività collegabile agli interessi della Emittente, che contiene i principi generali che definiscono i valori di riferimento delle attività dell'Emittente ed è adottato da tutte le società facenti parte del Gruppo Diasorin.

Nel corso dell'Esercizio, il Consiglio di Amministrazione ha approvato, in data 19 dicembre 2016, una nuova edizione del Codice Etico, in conformità alle disposizioni del nuovo Codice Etico MedTech.

La predetta revisione si è resa necessaria a seguito della pubblicazione di nuovo Codice Etico da parte di MedTech Europe, associazione che rappresenta, tra l'altro, l'industria europea della diagnostica in vitro tramite l'EDMA-European Diagnostic Manufacturers Association; DiaSorin S.p.A., in quanto associata all'EDMA, era tenuta ad implementare le previsioni del nuovo Codice Etico MedTech – aventi impatto nelle sezioni del Codice Etico del Gruppo DiaSorin riferite ai rapporti con i professionisti e le organizzazioni del settore sanitario – entro la fine dell'esercizio 2016. In sintesi, la modifica al Codice è consistita nell'inserzione di una nuova sezione, denominata "Rapporti con Professionisti ed Organizzazioni del Settore Sanitario", che prevede una serie di principi e disposizioni che regolano i

rapporti con i predetti interlocutori, volti a salvaguardare l'immagine del settore medico-scientifico e rendere trasparente e scevra da interessi commerciali qualsivoglia interazione con i medesimi.

Al fine di compiutamente illustrare le modifiche al Codice Etico, sono state organizzate apposite sessioni formative (nei mesi di dicembre 2016 e gennaio 2017) a beneficio dei responsabili di tutte le società del Gruppo DiaSorin; al termine di ciascuna sessione, ai discenti è stato sottoposto un questionario di apprendimento e valutazione della qualità del training, custodito agli atti della Società a fini di certificazione.

La nuova versione del Codice è, alla data di redazione della presente Relazione, in corso di formale approvazione da parte degli organi amministrativi di tutte le società del Gruppo.

Il Codice Etico vigente è consultabile sul sito Internet dell'Emittente (www.diasorin.com, Sezione "Investitori/Governance/Sistema di Govenance").

Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001

Il Consiglio di Amministrazione, anche in conformità alle prescrizioni di cui all'art. 2.2.3, comma 3, lett. k) del Regolamento di Borsa (previste per la società appartenenti al segmento STAR) ed al fine di assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, a tutela della posizione e dell'immagine propria, delle aspettative dei propri azionisti e del lavoro dei propri dipendenti, aveva già adottato il Modello di organizzazione e gestione concernente la responsabilità amministrativa delle società per reati commessi da propri dipendenti posti in posizione apicale, previsto dal D.Lgs. 231/2001 (il "Modello"), e nominato il relativo Organismo di Vigilanza ai sensi degli articoli 6 e 7 del medesimo decreto.

Il Modello è stato predisposto tenendo in considerazione, oltre alle prescrizioni del D.Lgs. 231/2001, le linee guida elaborate da associazioni di categoria (in particolare le linee guida emanate da Assobiomedica), nonché le linee guida emanate da Confindustria.

Si precisa che, in ottemperanza alla normativa di cui al D.Lgs. 123/2007 ed in tema di "Market Abuses" introdotta dal TUF, l'Emittente ha provveduto ad emendare coerentemente il suo Modello includendo, tra l'altro, due nuove Parti Speciali al medesimo, relative agli illeciti commessi in violazione delle norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza), nonché ai reati di abuso (e manipolazione) del Mercato e abuso di informazioni privilegiate.

Il Consiglio di Amministrazione ha successivamente deliberato l'integrazione del Modello con una nuova Parte Speciale "E" concernente determinate fattispecie di cui al D.Lgs. 121/2011 in tema di reati ambientali e, successivamente, ha provveduto ad aggiornare la Parte Speciale "A" (Reati contro la Pubblica Amministrazione") e la Parte Speciale "B" e ad integrare il Modello con una nuova Parte Speciale "F" (concernente l'impiego di lavoratori appartenenti a paesi extra UE) nonché, da ultimo, in data 11 novembre 2015, ad aggiornare la Parte Speciale "E" a seguito dell'introduzione di nuovi reati presupposto di natura ambientale all'interno del D.Lgs. 231/2001.

Alla data della presente Relazione risulta in corso, a cura dell'Organismo di Vigilanza, l'aggiornamento normativo della Parte Speciale "C" del Modello a seguito dell'entrata in vigore del Regolamento Europeo n. 596/2014 (c.d. "MAR" - Market Abuse Regulation), recante nuova disciplina in materia di Abusi di Mercato.

Alla data di stesura della presente Relazione il Modello (di cui è possibile consultare un estratto nel sito internet della Società www.diasorin.com, Sezione "Governance/Sistema di Governance") risulta pertanto composto come segue:

"Parte Generale": include la descrizione (i) del quadro normativo di riferimento, (ii) dell'assetto di governance e di organizzazione adottato dalla Diasorin per prevenire la commissione di reati presupposto, (iii) delle finalità del modello, (iv) dei requisiti e compiti dell'Organismo di Vigilanza (per cui v. infra), (v) del sistema disciplinare adottato dalla Società per le ipotesi di mancato rispetto delle misure indicate dal Modello e (vi) del piano di formazione e comunicazione per assicurare una compiuta cognizione e consapevolezza di quanto previsto nel Modello da parte di tutti i soggetti che sono tenuti ad osservarne le previsioni.

  • "Parte Speciale A": riguarda le tipologie di reato previste dagli articoli 24 e 25 del Decreto, realizzabili nei confronti della Pubblica Amministrazione;
  • "Parte Speciale B": copre i c.d. reati societari, nonché il reato della corruzione tra privati;
  • "Parte Speciale C": contempla i reati previsti dal T.U.F. (Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria - D.Lgs. 58/1998) relativi agli "Abusi di Mercato";
  • "Parte Speciale D": include i reati di "Omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro", previsti dalla L. 123/2007;
  • "Parte Speciale E": riguarda i reati ambientali, introdotti nel Decreto dall'art. 2 del D.Lgs. 7 luglio 2011 n. 121;
  • "Parte Speciale F": contempla il reato di "Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare" previsto dall'art. 22, comma 12-bis, D.Lgs. 286/1998 e recepito dall'art. 25-duodecies del Decreto.

L'Organismo di Vigilanza in carica è costituito in forma collegiale, ed è attualmente composto da un Sindaco Effettivo, Signor Roberto Bracchetti (già Presidente del Collegio Sindacale sino al 28 aprile 2016), dal Responsabile della funzione di Internal Audit, Signor Giovanni Piovano, e da un professionista esterno, Signora Silvia Bonapersona, avente specifiche competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro ed ambientale. L'Organismo di Vigilanza ha il compito di vigilare sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del Modello, nonché di proporre eventuali aggiornamenti del modello e delle procedure aziendali, laddove opportuno. A tal fine, in data 8 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di mettere a disposizione del medesimo Organismo di Vigilanza un budget di Euro 50.000,00 per l'esercizio al 31 dicembre 2017, confermando la medesima dotazione finanziaria prevista per l'Esercizio 2016.

Le risultanze delle verifiche svolte dall'Organismo di Vigilanza sono esposte annualmente al Consiglio di Amministrazione, previa condivisione con il Comitato Controllo e Rischi, e da ultimo in data 8 marzo 2017.

11.4 SOCIETA' DI REVISIONE

Con delibera di Assemblea del 12 febbraio 2007 la Società ha conferito incarico di revisione contabile alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. per gli esercizi 2007-2015. Alla scadenza del mandato, l'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016 ha conferito il predetto incarico, su proposta motivata del Collegio Sindacale, alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. per gli esercizi 2016-2024.

11.5 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

L'art. 15 dello Statuto riserva al Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, la nomina e la revoca del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ("Dirigente Preposto"), ai sensi dell'art. 154-bis TUF, e la determinazione del relativo compenso. Il Dirigente Preposto deve possedere, oltre ai requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente per coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione, requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza in materia amministrativa e contabile. Tale competenza, da accertarsi da parte del medesimo Consiglio di Amministrazione, deve essere acquisita attraverso esperienze di lavoro in posizioni di adeguata responsabilità per un congruo periodo di tempo.

In data 11 novembre 2011, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha nominato alla carica di Dirigente Preposto, previa verifica della sussistenza dei requisiti di onorabilità e professionalità sopra indicati, il Signor Luigi De Angelis (che al tempo rivestiva l'incarico di Responsabile Amministrazione, Finanza e Controllo dell'Emittente), riconfermandolo nella funzione in data 22 aprile 2013.

A seguito delle dimissioni rassegnate dal Signor De Angelis, il Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2016 ha nominato alla carica di Dirigente Preposto il Signor Piergiorgio Pedron (previa verifica della sussistenza dei previsti requisiti di onorabilità e professionalità nonché previo parere favorevole del Collegio Sindacale), succeduto al Signor De Angelis nella funzione di Responsabile Amministrazione, Finanza e Controllo dell'Emittente, attribuendo al medesimo i poteri di cui all'art. 154-bis TUF ed in particolare:

  • l'accesso libero ad ogni informazione ritenuta rilevante per l'assolvimento dei propri compiti, sia all'interno della Società, sia all'interno delle società del Gruppo, con potere di ispezione di tutta la documentazione relativa alla redazione dei documenti contabili societari di Diasorin e del Gruppo e con potere di richiesta di chiarimenti e delucidazioni a tutti i soggetti coinvolti nel processo di formazione dei dati contabili societari di Diasorin e del Gruppo;
  • la partecipazione ad audiendum alle riunioni del Consiglio di Amministrazione;
  • la facoltà di dialogare con il Comitato Controllo e Rischi;
  • l'approvazione delle procedure aziendali, quando esse hanno impatto sul bilancio, sul bilancio consolidato e sui documenti soggetti ad attestazione;
  • la partecipazione al disegno dei sistemi informativi che hanno impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria;
  • la facoltà di organizzare un'adeguata struttura (quantità e professionalità delle risorse) nell'ambito della propria area di attività, utilizzando le risorse disponibili internamente e, laddove necessario, in outsourcing;
  • la facoltà di impiego della funzione Internal Audit e organizzazione per la mappatura dei processi di competenza e nella fase di esecuzione di controlli specifici, in una logica cliente/fornitore, e, nel caso in cui tali funzioni non siano presenti internamente, di utilizzare per tali finalità risorse in outsourcing;
  • la possibilità di utilizzo, ai fini del controllo, dei sistemi informativi;
  • la approvazione e sottoscrizione di ogni documento riferito alla sua funzione e/o per il quale è richiesta la sua attestazione ai sensi della normativa in questione.

Il Consiglio dà atto che il compenso annuo del Signor Pedron per la carica di Dirigente Preposto ai sensi dell'art. 154-bis del TUF è da intendersi incluso nell'emolumento annuo percepito dal medesimo a titolo di dirigente della Società.

11.6. COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

La Società ha attribuito la funzione di coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi la quale è stata regolarmente ed efficacemente svolta nel corso dell'Esercizio al Consiglio di Amministrazione, che svolge la predetta attività per il tramite dell'Amministratore Incaricato.

In particolare, la Società ha identificato analiticamente le attività dei soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, individuando concrete modalità di coordinamento al fine di rendere maggiormente efficienti le attività di ciascuno di essi. In particolare, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipano sistematicamente tutti i membri del Collegio Sindacale, nonché i diversi dirigenti più direttamente coinvolti nella gestione dei rischi aziendali e l'Amministratore Delegato, anche nel ruolo di Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Comitato Controllo e Rischi riferisce semestralmente al Consiglio di Amministrazione in merito all'attività svolta, nonché relativamente all'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Quanto all'Organismo di Vigilanza, il coordinamento del medesimo con gli altri soggetti coinvolti è pienamente garantita dalla presenza di membro del Collegio Sindacale e del Responsabile della Funzione di Internal Audit, rispettivamente quale Presidente e Componente del medesimo. Infine, il Collegio Sindacale incontra periodicamente, nel corso delle verifiche trimestrali, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la Società di Revisione, nonché le diverse funzioni aziendali interessate dai processi e dalle procedure che devono formare oggetto di specifica verifica da parte dello stesso Collegio, inclusi quelli relativi al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In data 8 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dal criterio 7.C.1 del Codice, ha espresso un giudizio di adeguatezza riguardo alle modalità di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Con riferimento alle operazioni con parti correlate, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittenteha adottato una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate ed istituito un apposito Comitato.

Il Consiglio ha adottato la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate in data 5 novembre 2010, ai sensi del Regolamento Parti Correlate Consob (come successivamente modificato). La Procedura, entrata in vigore il 1° gennaio 2011, è stata da ultimo oggetto di valutazione da parte degli Amministratori Indipendenti in data 8 marzo 2017 (in conformità a quanto indicato nella Comunicazione CONSOB 10078683 del 24 settembre 2010, che raccomanda una revisione della Procedura con cadenza triennale), i quali hanno confermato la conformità del corrente testo alle norme vigenti, nonché l'adeguatezza ed efficacia delle disposizioni ivi contenute nella prassi applicativa; detta procedura è pubblicata ai sensi di Regolamento sul sito internet della Società www.diasorin.com, Sezione "Governance/Sistema di Governance". L'elenco delle Parti Correlate alla Società, allegata alla Procedura, è aggiornata ogniqualvolta ne sorga la necessità e comunque soggetta a revisione su base annuale.

Ai sensi della predetta Procedura gli amministratori che hanno un interesse nell'operazione devono informare tempestivamente e in modo esauriente il Consiglio di Amministrazione sull'esistenza dell'interesse e sulle sue circostanze valutando, caso per caso, l'opportunità di allontanarsi dalla riunione consiliare al momento della deliberazione o di astenersi dalla votazione. Se si tratta di un Amministratore Delegato, questi si astiene dal compiere l'operazione. In tali casi, le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione motivano adeguatamente le ragioni e la convenienza per la società dell'operazione.

Il Consiglio di Amministrazione valuta la decisione più opportuna per l'ipotesi in cui l'allontanamento di amministratori al momento della deliberazione possa essere considerato pregiudizievole al permanere del necessario quorum costitutivo.

Nel corso del 2016 non sono state attuate operazioni con amministratori coinvolti in situazioni di interessi propri o per conto terzi né con altre Parti Correlate.

12.1 COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Con delibera del 28 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha confermato la precedente composizione del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, il quale risulta composto dagli Amministratori Indipendenti Signori Franco Moscetti (avente funzioni di Presidente, in precedenza Coordinatore), Giuseppe Alessandria e Roberta Somati, già designati con delibera consiliare del 22 aprile 2013.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate si è riunito in data 9 marzo 2016 (al fine di verificare l'aggiornamento dell'Elenco delle Parti Correlate allegato alla Procedura e ricevere informativa in merito all'esecuzione di operazioni oggetto di esenzione ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento Parti Correlate Consob) e 9 dicembre 2016 al fine di esaminare un'operazione infragruppo di cessione di diritti di distribuzione (risultata esente dall'applicazione della relativa Procedura). Le riunioni del Comitato per le Operazioni con parti Correlate – i cui lavori sono coordinati dal Presidente del medesimo – sono state regolarmente verbalizzate ed il Presidente ne ha dato informazione nel primo consiglio di amministrazione utile.

13. NOMINA DEI SINDACI

Ai sensi dell'art. 18 dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto da 3 (tre) Sindaci effettivi e da 2 (due) supplenti, che durano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili.

I Sindaci debbono essere in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente in materia, anche in tema di limiti al cumulo degli incarichi. In particolare, per quanto attiene ai requisiti di professionalità, ai fini di quanto previsto (ove applicabile) dall'art. 1, comma 3, D.M. 30 marzo 2000 n. 162, con riferimento al comma 2, lett. b) e c) del medesimo art. 1, si precisa che per "materie strettamente attinenti alle attività svolte dalla Emittente" si intendono quelle relative al settore sanitario e medicale.

Il Collegio Sindacale svolge i compiti e le attività previsti per legge. Inoltre, i Sindaci possono, anche individualmente, chiedere agli Amministratori notizie e chiarimenti sulle informazioni loro trasmesse e più in generale sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari, nonché procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione, di controllo o di richiesta di informazioni, secondo quanto previsto dalla legge.

Due membri del Collegio Sindacale hanno inoltre facoltà, in via tra loro congiunta, di convocare l'Assemblea.

Il Collegio Sindacale deve riunirsi almeno ogni novanta giorni. Per le informazioni relative alle riunioni svoltesi nel corso dell'Esercizio si rinvia alla Tabella 3.

Nel corso dell'Esercizio il Collegio Sindacale si è riunito in data 22 gennaio, 9 marzo, 6 aprile, 25 maggio, 22 luglio, 20 ottobre e 10 novembre. La durata media delle riunioni è stata di circa 2 ore. Si precisa inoltre che alla data della presente Relazione risulta essersi tenuta una riunione in data 18 gennaio 2017; oltre alla riunione già tenuta, sono state programmate, alla data della presente Relazione, quattro riunioni per l'esercizio 2017.

Le disposizioni dello Statuto dell'Emittente (art. 18) che regolano la composizione e la nomina del Collegio Sindacale sono idonee a garantire il rispetto delle disposizioni in materia di diritti di rappresentanza delle minoranze e di indipendenza degli amministratori, nonché di equilibrio tra i generi.

La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli Azionisti. Ogni Azionista, nonché i Soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 TUF, come pure il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo ai sensi dell'art. 93 TUF, non possono presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né possono votare liste diverse ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.

Lo statuto recita che hanno diritto a presentare le liste soltanto gli Azionisti che rappresentino almeno il 2,5% del capitale con diritto di voto, ovvero la diversa percentuale eventualmente stabilita o richiamata da disposizioni di legge o regolamentari. Si precisa al riguardo che la Consob, in ottemperanza al disposto di cui all'art. 144-septies, comma 1, Regolamento Emittenti Consob, ha stabilito, con Delibera n. 19856 del 25 gennaio 2017, che la quota di partecipazione al capitale sociale richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione degli organi di controllo della Società è pari all'1%.

Le liste che presentino un numero complessivo di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato nella lista stessa almeno un terzo (comunque arrotondati all'eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco effettivo e almeno un terzo (comunque arrotondati all'eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco supplente.

Le liste presentate dagli Azionisti devono essere depositate presso la sede sociale almeno 25 (venticinque) giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione a pena di decadenza, unitamente alla documentazione prescritta dallo Statuto e precisamente:

  • (i) dalle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
  • (ii) da una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento quali previsti dalla normativa anche regolamentare vigente con questi ultimi;
  • (iii) da un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali dei medesimi candidati, attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e della loro accettazione della candidatura, nonché l'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo da essi eventualmente ricoperti presso altre società.

Dovrà inoltre essere depositata, entro il termine previsto dalla disciplina applicabile per la pubblicazione delle liste da parte della Società, l'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi di legge comprovante la titolarità, al momento del deposito della lista presso la Società, del numero di azioni necessario alla presentazione stessa.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra è considerata come non presentata.

Il sistema di elezione previsto dallo Statuto stabilisce che all'esito della votazione risulteranno eletti:

  • (a) alla carica di Sindaco effettivo e Presidente del Collegio Sindacale il candidato sindaco indicato al numero 1 (uno) della lista che ha ottenuto il secondo miglior risultato e che non sia collegata, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti;
  • (b) alla carica di Sindaco effettivo i candidati indicati rispettivamente al numero 1 (uno) e 2 (due) della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti; alla carica di Sindaci supplenti i candidati indicati come supplenti al numero 1 (uno) sia della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, sia della lista che ha ottenuto il secondo miglior risultato.

Nel caso in cui due o più liste abbiano riportato il medesimo numero di voti si procederà ad una nuova votazione. In caso di ulteriore parità, prevale in votazione la lista presentata dai soci in possesso della maggiore partecipazione ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Collegio sindacale, nei suoi membri effettivi, conforme alla disciplina pro-tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.

In caso di presentazione di una sola lista di candidati i Sindaci effettivi ed i supplenti saranno eletti nell'ambito di tale lista, fermo il rispetto della disciplina pro-tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

In caso di mancata presentazione di liste, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

Con riguardo alla sostituzione di un Sindaco, subentrerà il supplente appartenente alla medesima lista del Sindaco cessato. Il Sindaco supplente subentrato resta in carica sino alla successiva Assemblea.

In caso di cessazione del Presidente del Collegio, la presidenza sarà assunta dal Sindaco effettivo proveniente dalla medesima lista di minoranza. Quando l'Assemblea deve procedere alla nomina dei Sindaci effettivi e/o dei supplenti necessaria per l'integrazione del Collegio Sindacale si procede come segue: qualora si debba provvedere alla sostituzione di Sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa senza vincolo di lista; qualora invece occorra sostituire sindaci eletti nella lista di minoranza, l'assemblea li sostituisce con voto a maggioranza relativa, scegliendoli fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il sindaco da sostituire. Qualora l'applicazione di tali procedure non consentisse, per qualsiasi ragione, la sostituzione dei Sindaci

designati dalla minoranza, l'assemblea provvederà con votazione a maggioranza relativa; tuttavia, nell'accertamento dei risultati di quest'ultima votazione, non verranno computati i voti dei soci che, secondo le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono, anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 TUF, la maggioranza relativa dei voti esercitabili in assemblea, nonché dei soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi.

Le procedure di sostituzione di cui ai commi che precedono devono in ogni caso assicurare il rispetto della vigente disciplina inerente all'equilibrio tra generi.

Per ulteriori dettagli sulle modalità di elezione del Collegio Sindacale, si rinvia all'art. 18 dello Statuto.

Il Collegio Sindacale in carica sino al 28 aprile 2016 risultava così composto:

Nome e cognome Luogo e data di nascita Carica Domicilio per la carica
Roberto Bracchetti Milano, 23 maggio 1939 Presidente Saluggia (VC) Via
Crescentino snc
Andrea Caretti Torino,
14 settembre
1957
Sindaco
effettivo
Saluggia (VC) Via
Crescentino snc
Ottavia Alfano Milano, 2 maggio 1971 Sindaco effettivo Saluggia (VC) Via
Crescentino snc
Bruno Marchina Torino,
11 febbraio 1941
Saluggia (VC) Via
Crescentino snc
Maria Carla Bottini Legnano (MI),
7 luglio 1960
Sindaco
supplente
Saluggia (VC) Via
Crescentino snc

Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 28 aprile 2016 (e rimarrà in carica sino all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018) e risulta così composto:

Nome e
cognome
Luogo e data di nascita Domicilio per la carica
Monica Mannino Palermo, 18 ottobre 1969 Presidente Saluggia (VC) Via
Crescentino snc
Roberto Bracchetti Milano, 23 maggio 1939 Sindaco effettivo Saluggia (VC) Via
Crescentino snc
Ottavia Alfano Milano, 2 maggio 1971 Sindaco effettivo Saluggia (VC) Via
Crescentino snc
Fiorenza Salvatore
Marco
Milano, 27 luglio 1950 Sindaco
supplente
Saluggia (VC) Via
Crescentino snc
Maria Carla Bottini Legnano (MI),
7 luglio 1960
Sindaco
supplente
Saluggia (VC) Via
Crescentino snc

I curricula professionali dei sindaci ai sensi degli artt. 144-octies e 144-decies del Regolamento Emittenti sono disponibili presso la sede sociale, nonché reperibili sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.diasorin.com (Sezione "Investitori/Informazioni per gli Azionisti/Assemblea degli Azionisti e CdA/2016"), nell'ambito della documentazione depositata in occasione della candidatura.

Il Collegio Sindacale valuta l'indipendenza dei propri componenti, anche in base ai criteri previsti dal Codice di Autodisciplina con riferimento agli Amministratori, dopo la nomina e successivamente, nel corso della durata della carica, con cadenza annuale.

I Sindaci vigilano periodicamente sull'indipendenza della società di revisione, esprimendo annualmente l'esito del proprio giudizio nella relazione all'Assemblea degli Azionisti.

14. SINDACI (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Collegio Sindacale in carica dell'Emittente è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 28 aprile 2016, ed il relativo mandato scadrà alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

La nomina del Collegio è avvenuta sulla base di due liste, la prima presentata dall'azionista di riferimento IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l., titolare del 43,99 % delle azioni ordinarie e la seconda presentata da una serie di società di gestione del risparmio per conto dei relativi fondi, complessivamente titolari dello 0,767% delle azioni ordinarie, quali azionisti di minoranza. Ai sensi di Statuto, il candidato sindaco indicato al numero 1 della lista che ha ottenuto il secondo miglior risultato (e segnatamente la lista presentata dagli azionisti di minoranza, approvata con il 26,202% del capitale votante) è stato nominato Presidente del Collegio Sindacale e Sindaco Effettivo ed alla carica di Sindaco Effettivo sono stati nominati i candidati di cui ai numeri 1) e 2) della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (e, precisamente, la lista presentata dall'azionista di riferimento, approvata con il 73,390% del capitale votante). Alla carica di Sindaco Supplente sono stati nominati i candidati di cui al numero 1) della lista presentata dagli azionisti di minoranza e della lista presentata dall'azionista di riferimento.

Il Collegio sindacale è composto come indicato nella tabella di cui supra alla Sezione 13.

Il Collegio Sindacale:

  • ha verificato l'indipendenza dei propri membri in data 28 aprile 2016, in occasione della loro nomina, e tale verifica è stata resa nota al Mercato a mezzo di comunicato stampa in pari data;
  • ha verificato, da ultimo in data 8 marzo 2017, il permanere dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri;
  • nell'effettuare le valutazioni di cui sopra ha applicato tutti i criteri previsti dal Codice con riferimento all'indipendenza degli amministratori.

Il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente deve informare tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati all'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa società di revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima. La valutazione per l'Esercizio sarà espressa nella relazione all'assemblea che approverà il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016.

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività nel corso dell'Esercizio, si è coordinato con la funzione di Internal Audit e con il Comitato Controllo e Rischi, mediante lo svolgimento di riunioni congiunte e continuo scambio della relativa documentazione.

15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

Gli organi delegati operano attivamente per assicurare un dialogo continuo con gli azionisti.

Anche a tal fine, nonché in ottemperanza alle prescrizioni di cui all'art. 2.2.3, comma 3, lett. j) del Regolamento di Borsa, l'Emittente ha strutturato al suo interno un ufficio di Investor Relations, per curare i rapporti con la generalità degli Azionisti ed eventualmente svolgere specifici compiti nella gestione dell'informazione price sensitive e nei rapporti con Consob e Borsa Italiana. Alla data della presente Relazione, tale ufficio è diretto dal Signor Riccardo Fava.

L'attività informativa nei rapporti con gli Azionisti è assicurata attraverso la messa a disposizione delle informazioni e della documentazione societaria, in modo tempestivo e con continuità, sul sito Internet dell'Emittente (www.diasorin.com/Investitori/Informazioni per gli Azionisti) al fine di garantire un esercizio consapevole dei propri diritti.

Per la trasmissione delle Informazioni Regolamentate, l'Emittente si avvale del sistema di diffusione eMarket SDIR gestito da Spafid Connect S.p.A., avente sede in Milano, Foro Buonaparte 10, mentre per lo stoccaggio delle Informazioni Regolamentate, si avvale del meccanismo di stoccaggio centralizzato denominato consultabile all'indirizzo , gestito da Computershare S.p.A. (società del gruppo Computershare LTD), avente sede in Milano, Via L. Mascheroni, 19).

Gli Azionisti possono contattare direttamente la funzione di Investor Relations all'indirizzo di posta elettronica [email protected].

16. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)

L'Assemblea dei Soci è competente, in sede ordinaria, per:

(a) l'approvazione del bilancio;

(b) la nomina e revoca degli Amministratori, dei Sindaci e del Presidente del Collegio Sindacale e, quando previsto, del soggetto al quale è demandato il controllo contabile;

(c) la determinazione del compenso degli Amministratori e dei Sindaci;

(d) deliberare sulla responsabilità degli Amministratori e dei Sindaci;

(e) deliberare sulle altre materie attribuite dalla legge alla competenza dell'Assemblea, nonché sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo Statuto per il compimento di atti degli Amministratori, ferma in ogni caso la responsabilità di questi per gli atti compiuti;

(f) l'approvazione dell'eventuale regolamento dei lavori assembleari;

(g) deliberare su quant'altro di sua competenza ai sensi di legge.

L'Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello Statuto, sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza. Al Consiglio di Amministrazione è attribuita la competenza a deliberare in merito alle materie indicate all'art. 15 dello Statuto, fermo restando che detta competenza potrà comunque essere rimessa all'Assemblea dei Soci in sede straordinaria.

Per la validità della costituzione e delle deliberazioni dell'Assemblea ordinaria e straordinaria si osservano le disposizioni di legge.

A norma dell'art. 9 dello Statuto sociale, sono legittimati all'intervento in Assemblea i titolari del diritto di voto nel rispetto della disciplina pro-tempore vigente.

L'Emittente non ravvisa, allo stato, la necessità di uno specifico regolamento per la disciplina dei lavori assembleari, ritenendo esaustiva la direzione dell'Assemblea da parte del Presidente sulla base delle regole di partecipazione riassunte dal medesimo in apertura di ogni riunione. Il Presidente infatti al fine di garantire un corretto svolgimento dei lavori assembleari ricorda alcune norme di comportamento in relazione alla richiesta di intervento e al contenuto degli stessi, a diritto di replica, e ai criteri di votazione.

All'Assemblea tenutasi nel corso dell'Esercizio (in data 28 aprile 2016) sono intervenuti undici su tredici degli amministratori in carica e tutti i membri del Collegio Sindacale. Il Consiglio ha provveduto a riferire in assemblea sull'attività svolta e programmata e si è adoperato per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

Nel corso dell'Esercizio non si sono verificate variazioni significative nella capitalizzazione di mercato delle azioni dell'Emittente o nella composizione della sua compagine sociale.

17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

Non vi sono altre pratiche di governo societario ulteriori rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti – effettivamente applicate dall'Emittente – al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari.

18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Non sono intervenuti cambiamenti nella struttura di Corporate Governance dell'Emittente dalla data a cui la relazione fa riferimento a quella di pubblicazione.

TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE1
N° azioni % rispetto al c.s. Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie
prive di
indicazione del
valore nominale
55.948.257** 100% MTA Ogni azione dà
diritto ad un voto.
I diritti e gli
obblighi degli
azionisti sono
quelli previsti
dagli artt. 2346 e
ss. c.c.

1 I dati riportati sono riferiti al 31 dicembre 2016.

** N. 1.189.950 azioni sono in portafoglio della Società.

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE*
Dichiarante Azionista diretto Numero Azioni Quota % su capitale
Finde SS IP Investimenti e
Partecipazioni S.r.l.
25.163.454 44,98
Rosa Carlo Sarago S.r.l. 2.402.532 8,54
Rosa Carlo 2.376.682
Even Chen Menachem - 2.400.000 4,29

* Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, partecipazioni superiori al 3% del capitale sociale, tramite strutture piramidali o di partecipazione incrociata, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e dalle informazioni comunque disponibili alla Società alla data del 31 dicembre 2016.

TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E COMITATI

Struttura del Consiglio di Amministrazione in carica sino al 28 aprile 2016

Consiglio di Amministrazione Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato per la
Remunerazione
Comitato
per le
Proposte di
Nomina
Comitato
Operazioni
con Parti
Correlate
Carica Componenti Anno di nascita Data di
prima
nomina*
In carica
da
In carica
fino a
Lista
* *
Esec. Non
esec.
Indip.
Codice
Indip.
TUF
Numero
altri
incarichi
(*) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Presidente Gustavo Denegri 1937 26.3.2007 22.4.2013 App. bilancio
al 31.12.2015
M X 4 7/7
Vice-Presidente e
Aministratore
Michele Denegri 1969 26.3.2007 22.4.2013 App. bilancio
al 31.12.2015
M X 7 7/7 3/3 M 4/4 M
Amministratore
Delegato • ◊
Carlo Rosa 1966 26.3.2007 22.4.2013 App. bilancio
al 31.12.2015
M X 2 7/7
Amministratore Chen Menachem
Even
1963 26.3.2007 22.4.2013 App. bilancio
al 31.12.2015
M X 2 7/7
Amministratore Antonio Boniolo 1951 26.3.2007 22.4.2013 App. bilancio
al 31.12.2015
M X 1 2/2
Amministratore Enrico Mario
Amo
1956 26.3.2007 22.4.2013 App. bilancio
al 31.12.2015
M X 4 7/7 3/3 M
Amministratore Stefano Altara 1967 23.4.2014 23.4.2014 App. bilancio
al 31.12.2015
- X 4 7/7
Amministratore ○ Giuseppe
Alessandria
1942 26.3.2007 22.4.2013 App. bilancio
al 31.12.2015
M X X 2 7/7 3/3 P 4/4 M 2/2 M
Amministratore Franco Moscetti 1951 26.3.2007 22.4.2013 App. bilancio
al 31.12.2015
M X X 6 7/7 3/3 P 4/4 P 2/2 P
Amministratore Maria Paola
Landini
1951 22.4.2013 22.4.2013 App. bilancio
al 31.12.2015
M X X - 5/6
Amministratore Roberta Somati 1969 22.4.2013 22.4.2013 App. bilancio
al 31.12.2015
M X X - 7/7 3/3 M 3/3 M 2/2 M
Amministratore Eva Desana 1971 22.4.2013 22.4.2013 App. bilancio
al 31.12.2015
M X 1 2/2
Amministratore Ezio Garibaldi 1938 26.3.2007 22.4.2013 App. bilancio
al 31.12.2015
M X - 2/2
AMMINISTRATORI CESSATI NEL PERIODO 1.1.2016-28.4.2016
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 1% nessuno
Numero di riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento Consiglio di Amministrazione Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato per la
Remunerazione
Comitato
per le
Proposte di
Nomina
Comitato
Operazioni
con Parti
Correlate
Esercizio al 31.12.2016 7 3
3
4 2
Durata media delle riunioni 2 ore 30 minuti 2
1
1 1

NOTE

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).

○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).

*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.

(*). In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

(**). In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.

Consiglio di Amministrazione Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato per la
Remunerazione
Comitato per
le Proposte di
Nomina
Comitato
Operazioni con
Parti Correlate
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di
prima
nomina*
In carica
da
In carica
fino a
Lista
* *
Esec. Non
esec.
Indip.
Codice
Indip.
TUF
Numero
altri
incarichi
(*) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Presidente Gustavo
Denegri
1937 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 4 7/7
Vice-Presidente e
Aministratore
Michele
Denegri
1969 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 7 7/7 3/3 M 4/4 M
Amministratore
Delegato • ◊
Carlo Rosa 1966 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 2 7/7
Amministratore Chen
Menachem
Even
1963 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 2 7/7
Amministratore Giancarlo
Boschetti
1939 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 3 5/5
Amministratore Enrico Mario
Amo
1956 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 4 7/7 3/3 M
Amministratore Stefano Altara 1967 23.4.2014 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X 4 7/7
Amministratore ○ Giuseppe
Alessandria
1942 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X 2 7/7 3/3 P 4/4 P 2/2 M
Amministratore Franco
Moscetti
1951 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X 6 7/7 3/3 P 4/4 M 2/2 P
Amministratore Roberta Somati 1969 22.4.2013 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X - 7/7 3/3 M 3/3 M 2/2 M
Amministratore Francesca
Pasinelli
1960 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X 8 4/5
Amministratore Monica
Tardivo
1970 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X 1 5/5
Amministratore Tullia Todros 1948 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X 1 5/5
Amministratore Vittorio
Squarotti
1979 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X - 5/5
Amministratore Fiorella
Altruda
1952 19.12.2016 19.12.2016 Prossima
Assemblea
degli Azionisti
- X X 2 -
AMMINISTRATORI CESSATI NEL PERIODO 28.4.2016-31.12.2016
Amministratore Maria Paola
Landini
1951 22.4.2013 28.4.2016 App. bilancio
al 31.12.2018
M X X 5/6
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 1% Comitato Comitato per Comitato
Numero di riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento Consiglio di Amministrazione Controllo e
Rischi
Comitato per la
Remunerazione
le Proposte di
Nomina
Operazioni con
Parti Correlate
Esercizio al 31.12.2016 7 3 3 4 2
Durata media delle riunioni 2 ore 30 minuti 2 1 1 1

Struttura del Consiglio di Amministrazione in carica dal 28 aprile 2016

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica": ** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).
• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di *** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie,
gestione dei rischi. assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.
◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief (*). In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle
Executive Officer o CEO). riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID). (**). In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.
* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui

l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Collegio Sindacale
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di prima
nomina*
In carica
da
In carica
fino a
Lista
**
Indip.
Codice
Partecipazione
alle riunioni
del Collegio
***
Numero
altri
incarichi
****
Presidente Roberto Bracchetti 1939 27.4.2010 22.4.2013 App. bilancio al
31.12.2015
M X 7/7 9
Sindaco
effettivo
Andrea Caretti 1957 27.4.2010 22.4.2013 App. bilancio al
31.12.2015
M X 3/7 9
Sindaco
effettivo
Ottavia Alfano 1971 22.4.2013 22.4.2013 App. bilancio al
31.12.2015
M X 7/7 15
Sindaco
supplente
Bruno Marchina 1941 26.3.2007 22.4.2013 App. bilancio al
31.12.2015
M X - 2
Sindaco
supplente
Maria Carla Bottini 1960 26.3.2007 22.4.2013 App. bilancio al
31.12.2015
M X - 15
SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO: nessuno
Numero di riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 7
Durata media delle riunioni: 2 ore
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 1%
NOTE
Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.
In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui
avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
**In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute
nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

Struttura del Collegio Sindacale in carica sino al 28 aprile 2016

Struttura del Collegio Sindacale in carica dal 28 aprile 2016

Collegio Sindacale
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di prima
nomina*
In carica
da
In carica
fino a
Lista
**
Indip.
Codice
Partecipazione
alle riunioni
del Collegio
***
Numero
altri
incarichi
****
Presidente Monica Mannino 1969 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio al
31.12.2018
m X 4/7 6
Sindaco
effettivo
Roberto Bracchetti 1939 27.4.2010 28.4.2016 App. bilancio al
31.12.2018
M X 7/7 9
Sindaco
effettivo
Ottavia Alfano 1971 22.4.2013 28.4.2016 App. bilancio al
31.12.2018
M X 7/7 15
Sindaco
supplente
Salvatore Marco
Fiorenza
1950 28.4.2016 28.4.2016 App. bilancio al
31.12.2018
m X - 13
Sindaco
supplente
Maria Carla Bottini 1960 26.3.2007 28.4.2016 App. bilancio al
31.12.2018
M X - 15
SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO: nessuno

Numero di riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 7

Durata media delle riunioni: 2 ore

Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 1%

NOTE

* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

****In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

TABELLA INCARICHI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

(incarichi presso altre società, ivi incluse società quotate, società bancarie, finanziarie, assicuratrici o di rilevanti dimensioni)

CARICA COMPONENTI INCARICO
Presidente Gustavo Denegri Finde S.p.A. (Presidente - Socio)
IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l. (Presidente)
Aurelia S.r.l. (Presidente)
Finde S.S. (Socio Amministratore)
Vice-Presidente e
Aministratore
Michele Denegri Finde S.p.A. (Amministratore Delegato - Socio)
IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l. (Amministratore Delegato)
Aurelia S.r.l. (Amministratore Delegato)
Finde S.S. (Socio - Amministratore)
Corin Group PLC (Non Executive Director)
2IL Orthopaedics Limited (Non Executive Director)
Gastameco S.r.l.(Consigliere)
Amministratore
Delegato
Carlo Rosa Sarago S.r.l. (Socio - Amministratore Unico)
Istituto Italiano di Tecnologia (Consigliere)
Amministratore Chen Menachem Even Diasorin Ltd (Israele) (Amministratore) *
Diasorin Ltd (Cina) (Amministratore) *
Amministratore Giancarlo Boschetti Finde S.p.A. (Consigliere)
Karsan Automotive (Consigliere)
Karsan
Europe
S.r.l.
(Vice-Presidente
del
Consiglio
di
Amministrazione)
Amministratore Enrico Mario Amo IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l. (Consigliere)
Industria & Finanza SGR S.p.A. in liquidazione (Consigliere)
Corin Group PLC (Non - Executive Director)
2IL Orthopaedics Limited (Non - Executive Director)
Amministratore Stefano Altara Finde S.p.A. (Consigliere)
S. Lattes & C. Editori S.p.A. (Consigliere)
Esperantia s.s. (Socio-Amministratore)
IP Investimenti e Partecipazioni S.r.l. (Consigliere)
Amministratore Giuseppe Alessandria Euren Intersearch S.r.l. (Consigliere - Socio)
Lobe S.r.l. (Presidente - Socio)
Amministratore Franco Moscetti Il Sole 24 Ore S.p.A. (Amministratore Delegato)
Axel Glocal Business S.r.l. (Amministratore Unico – Socio)
Capital for Progress SPAC (Consigliere)
Fideuram Investimenti SGR S.p.A. (Consigliere)
Ampliare S.r.l. (Amministratore Delegato)
Zignago Vetro S.p.A (Consigliere)
Amministratore Roberta Somati -
Amministratore Francesca Pasinelli Fondazione
Telethon
(Direttore
Generale
e
Consigliere
di
Amministrazione)
Friends of Telethon Foundation Italy (Vice Presidente)
Istituto Italiano di Tecnologia (Membro del Comitato Esecutivo)
Cogentech Scarl (Consigliere di Amministrazione)
Fondazione Telecom Italia (Membro del Comitato Scientifico)
Università degli Studi di Milano (Consigliere di Amministrazione)
Dompè Farmaceutici S.p.A. (Consigliere di Amministrazione)
Anima Holding S.p.A. (Consigliere di Amministrazione)
Amministratore Monica Tardivo T.T.T. S.a.s di Sandro Tardivo & C. (Socio Accomandante)
Amministratore Tullia Todros Corion
Biotech
S.r.l.(Presidente
del
Consiglio
di
Amministrazione)
Amministratore Vittorio Squarotti -
Amministratore Fiorella Altruda Bioindustry
Park
"Silvano
Fumero"
S.p.A.
(Presidente
del
Consiglio di Amministrazione)
Associazione
CentroScienza
Onlus
(Membro
del
Consiglio
Direttivo)

* Società appartenente al Gruppo che fa capo all'Emittente Diasorin S.p.A.

TABELLA INCARICHI COLLEGIO SINDACALE

(incarichi presso altre società, ivi incluse società quotate, società bancarie, finanziarie, assicuratrici o di rilevanti dimensioni)

CARICA COMPONENTI INCARICO
A.D.ES. Acciai S.r.l. (Presidente del Collegio Sindacale)
Vittoria Assicurazioni S.p.A. (Sindaco Supplente)
Istituto Stomatologico Italiano Società Cooperativa Sociale Onlus (Sindaco
Presidente Monica Mannino Effettivo)
Crisscross Coomunications (Italy) S.r.l. (Sindaco supplente)
Casta Diva Group S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Milano Ristorazione S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Alsco Italia S.r.l. (Presidente Collegio Sindacale)
RRL Immobiliare S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Energia Italiana S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Fidim S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Sindaco effettivo Roberto Bracchetti Iniziative Retail S.r.l. in liquidazione (Sindaco Effettivo)
Rottapharm S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Sorgenia Power S.p.A. (Sindaco Effettivo);
Iniziative Immobiliari 3 S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Parcheggi Bicocca S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Vodafone Gestioni S.p.A (Presidente del Collegio Sindacale)
Genextra S.p.A. (Sindaco)
Alba S.p.A. (Sindaco)
L&B Capital S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Sarago S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Evolvere S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Toi Uno S.r.l. (Sindaco Effettivo)*
Sindaco effettivo Ottavia Alfano Lem S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
FSI S.G.R. S.p.A. (Sindaco Effettivo)
N&W Global Vending S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Leonardo S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Residenza Immobiliare 2004 S.p.A. (Sindaco Supplente)
Manifatture Milano S.p.A. (Sindaco Effettivo)
CDP Investimenti S.p.A. (Sindaco Effettivo)
SGL Italia S.r.l. (Presidente del Collegio Sindacale)
A. De Mori S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Athena S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Astraformedic S.r.l. (Sindaco Unico)
Bestrade S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Chimicafine S.r.l. (Sindaco Unico)
Consorzio Servizi Legno Sughero (Revisore)
Del Vallino S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Genghini S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Sindaco supplente Maria Carla Bottini I.C.G. Impresa Costruzioni Edili Stradali e Fognature S.r.l. (Presidente del
Collegio Sindacale)
Ideal Standard Holding S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Madi Ventura S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Milano Bitumi S.p.A. (Sindaco Effettivo)
S.I.C.A.T.E.F. S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Urai S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Kintetsu World Express Italia S.r.l. (Sindaco Effettivo)
Fratelli Ingegnoli S.p.A. (Consigliere)
Datalogic S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Elco E-Trade S.r.l. (Presidente del Collegio Sindacale)
Concerto Immobiliare S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Beni Reali S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Adreani S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)
Sindaco supplente Salvatore Marco Fiorenza H. Concorde S.r.l. (Presidente del Collegio Sindacale)
CAM S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Pellegrini S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Eliche Radice S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Unifar S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Acquanegra S.p.A. (Sindaco Effettivo)
Ceccarelli S.p.A. (Presidente del Collegio Sindacale)

* Incarico cessato il 27.1.2017.

PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2016

Signori Azionisti,

Vi invitiamo ad approvare il Bilancio d'esercizio della Società chiuso al 31 dicembre 2016, proponendo di destinare l'utile di esercizio, pari a € 60.280.111,69 come segue:

  • tenuto conto che la Riserva Legale ha già raggiunto il limite massimo di cui all'art. 2430 del Codice Civile, quanto a € 43.806.645,60, agli Azionisti a titolo di dividendo in misura di € 0,80 per ciascuna azione ordinaria in circolazione alla data di stacco cedola, con l'esclusione delle azioni proprie in portafoglio, pari a numero 1.189.950 azioni ordinarie;
  • quanto all'importo residuo, pari a € 16.473.466,09, a Riserva "utili portati a nuovo".

Si propone altresì di porre in pagamento il dividendo a partire dal 24 maggio 2017 con stacco cedola il 22 maggio 2017 in favore delle azioni in circolazione, con esclusione di quelle in portafoglio. Ai sensi dell'art. 83-terdecies del D. Lgs. 58/1998 avranno diritto al dividendo coloro che risulteranno azionisti al termine della giornata contabile del 23 maggio 2017 (c.d. record date).

Saluggia, lì 8 marzo, 2017

Per il Consiglio di Amministrazione,

Il Presidente

Gustavo Denegri

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016 E AL 31 DICEMBRE 2015 DEL GRUPPO DIASORIN

(in migliaia di Euro) Note 2016 di cui parti
correlate
2015 di cui parti
correlate
Ricavi delle vendite e prestazioni (1) 569.312 2.053 499.181 1.312
Costo del venduto (2) (180.160) (157.284)
Margine lordo 389.152 341.897
Spese di vendita e marketing (3) (109.469) (86) (98.047) (87)
Costi di ricerca e sviluppo (4) (37.718) (26.158)
Spese generali e amministrative (5) (60.039) (4.706) (55.494) (4.211)
Altri (oneri) e proventi operativi (6) (9.315) (7) (10.197) (9)
di cui non ricorrenti (5.426) (2.108)
Risultato Operativo (EBIT) 172.611 152.001
Proventi/(oneri) finanziari (7) (4.415) (1.899)
Risultato ante imposte 168.196 150.102
Imposte sul reddito (8) (55.578) (49.554)
Utile dell'esercizio 112.618 100.548
Di cui:
- di competenza degli azionisti della Capogruppo 112.383 100.420
- di competenza di azionisti terzi 235 128
Utile per azione (base) (9) 2,05 1,83
Utile per azione (diluito) (9) 2,04 1,83

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Utile dell'esercizio (A) 112.618 100.548
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Utili/(Perdite) da rimisurazione piani a benefici definiti (1.314) 976
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio (B1)
(1.314) 976
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere 12.096 16.222
Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio (B2)
12.096 16.222
TOTALE ALTRI UTILI/(PERDITE) COMPLESSIVI, AL NETTO
DELL'EFFETTO FISCALE (B1)+(B2)=(B)
10.782 17.198
TOTALE UTILE/(PERDITA) COMPLESSIVO (A)+(B) 123.400 117.746
Di cui:
- di competenza degli azionisti della Capogruppo 123.176 117.606
- di competenza di azionisti terzi 224 140

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) Note 31/12/2016 di cui parti
correlate
31/12/2015 di cui parti
correlate
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (10) 92.134 74.493
Avviamento (11) 163.204 68.502
Attività immateriali (11) 193.882 49.404
Partecipazioni (12) 27 219
Attività per imposte differite (13) 22.989 20.198
Altre attività non correnti (14) 999 758
Totale attività non correnti 473.235 213.574
Attività correnti
Rimanenze (15) 128.870 106.193
Crediti commerciali (16) 120.261 1.551 105.609 436
Altre attività correnti (17) 15.784 - 12.173 16
Altre attività finanziarie correnti - 58.179
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti (18) 130.468 212.178
Totale attività correnti 395.383 494.332
TOTALE ATTIVITA' 868.618 707.906

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA (segue) ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) note 31/12/2016 di cui
parti
correlate
31/12/2015 di cui
parti
correlate
PASSIVITA'
Patrimonio netto
Capitale sociale (19) 55.948 55.948
Azioni proprie (19) (38.025) (25.459)
Riserva sovrapprezzo azioni (19) 18.155 18.155
Riserva legale (19) 11.190 11.190
Altre riserve e risultati a nuovo (19) 503.166 426.560
Risultato netto di competenza degli azionisti della Capogruppo 112.383 100.420
Patrimonio netto di competenza degli azionisti della Capogruppo 662.817 586.814
Altre riserve e risultati a nuovo di competenza di terzi 333 216
Risultato netto di competenza di terzi 235 128
Patrimonio netto di competenza di terzi 568 344
Totale Patrimonio netto 663.385 587.158
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti (20) 27.293 -
Fondi per benefici a dipendenti (21) 33.202 31.334
Passività per imposte differite (13) 1.401 2.049
Altre passività non correnti (22) 11.454 4.925
Totale passività non correnti 73.350 38.308
Passività correnti
Debiti commerciali (23) 47.674 5 40.775
Altri debiti (24) 41.870 206 32.837 139
Passività per imposte correnti (25) 10.325 6.384
Passività finanziarie correnti (20) 32.014 2.444
Totale passività correnti 131.883 82.440
Totale passività 205.233 120.748
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 868.618 707.906

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) 2016 di cui
parti
correlate
2015 di cui
parti
correlate
Flusso monetario da attività d'esercizio
Utile dell'esercizio 112.618 100.548
Rettifiche per:
- Imposte sul reddito 55.578 49.554
- Ammortamenti 44.707 32.984
- Oneri (proventi) finanziari 4.415 1.899
- Accantonamenti/(utilizzi) fondi rischi 4.405 2.329
- (Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni 201 171
- Accantonamenti/(proventizzazione) fondi trattamento di fine rapporto e altri benefici 1.051 964
- Variazioni riserve di patrimonio netto:
- Riserva per stock options
- Riserva da conversione su attività operativa
1.370
3.580
1.209
2.892
- Variazione altre attività/passività non correnti (412) (1.946)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante 227.513 190.604
(Incremento)/Decremento dei crediti del circolante (7.357) (1.115) 4.891 61
(Incremento)/Decremento delle rimanenze (10.837) (3.289)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori 6.568 5 (222) -
(Incremento)/Decremento delle altre voci del circolante 2.741 83 (1.411) (184)
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa 218.628 190.573
Imposte sul reddito corrisposte (51.534) (51.923)
Interessi ricevuti (corrisposti) (1.497) (201)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 165.597 138.449
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (7.401) (4.875)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (30.025) (27.173)
Investimenti in partecipazioni - (112)
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali 2.542 1.679
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento ordinarie (34.884) (30.481)
Acquisizioni di imprese controllate e rami d'azienda (263.587) (2.486)
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento (298.471) (32.967)
(Rimborsi)/Incassi di finanziamenti e altre passività finanziarie 47.637 (379)
(Accensione)/Rimborsi depositi a scadenza 57.028 (30.000)
(Acquisto)/Vendita di azioni proprie (12.824) 17.949
Distribuzione dividendi (35.719) (32.936)
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di finanziamento 56.122 (45.366)
Effetto delle variazioni dei cambi (4.958) 7.207
Variazione delle disponibilità liquide nette (81.710) 67.323
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore iniziale 212.178 144.855
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore finale 130.468 212.178

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva
sovrap
prezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva di
conversione
Riserva
per
stock
option
Riserva
per
azioni
proprie
Altre
riserve e
Risultati
a nuovo
Utile
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto di
Gruppo
Patrimonio
netto di
terzi
Totale
patrimonio
netto
Patrimonio netto al
31/12/2014
55.948 (44.045) 18.155 11.190 12.304 4.781 44.045 296.917 84.074 483.369 204 483.573
Attribuzione
risultato esercizio
precedente
- - - - - - - 84.074 (84.074) - - -
Stock option e altri
movimenti
Vendite/(Acquisti)
azioni proprie
-
-
-
18.586
-
-
-
-
-
-
(3.008)
-
-
(18.586)
3.834
17.949
-
-
826
17.949
-
-
826
17.949
Utile dell'esercizio
Altri movimenti
- - - - - - - - 100.420 100.420 128 100.548
rilevati a conto
economico
complessivo
- - - - 16.210 - - 976 - 17.186 12 17.198
Utile complessivo
Patrimonio netto al
- - - - 16.210 - - 976 100.420 117.606 140 117.746
31/12/2015 55.948 (25.459) 18.155 11.190 28.514 1.773 25.459 370.814 100.420 586.814 344 587.158
Attribuzione
risultato esercizio
precedente
Distribuzione
- - - - - - - 100.420 (100.420) - - -
dividendi - - - - - - - (35.719) - (35.719) (35.719)
Stock option e altri
movimenti
- - - - - 1.228 - 142 - 1.370 - 1.370
Vendite/(Acquisti)
azioni proprie
- (12.566) - - - - 12.566 (12.824) - (12.824) - (12.824)
Utile dell'esercizio - - - - - - - - 112.383 112.383 235 112.618
Altri movimenti
rilevati a conto
economico
complessivo
- - - - 12.107 - - (1.314) - 10.793 (11) 10.782
Utile complessivo - - - - 12.107 - - (1.314) 112.383 123.176 224 123.400
Patrimonio netto al
31/12/2016
55.948 (38.025) 18.155 11.190 40.621 3.001 38.025 421.519 112.383 662.817 568 663.385

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016 E AL 31 DICEMBRE 2015

INFORMAZIONI GENERALI E AREA DI CONSOLIDAMENTO

Informazioni di carattere generale

Il Gruppo DiaSorin è specializzato nello sviluppo, nella produzione e commercializzazione di test di immunodiagnostica e di diagnostica molecolare.

La Società Capogruppo DiaSorin S.p.A. è domiciliata in Via Crescentino snc, Saluggia (VC).

Principi per la predisposizione del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato 2016 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. 38/2005.

I prospetti di bilancio e le note esplicative sono stati predisposti fornendo anche le informazioni integrative previste in materia di schemi e di informativa di bilancio dalla Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 e dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006.

Con "IFRS" si intendono anche International Accounting Standards (IAS) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC").

Il bilancio consolidato è redatto in base al principio del costo storico nonché nel presupposto della continuità aziendale.

Gli Amministratori hanno considerato appropriato il presupposto della continuità aziendale in quanto a loro giudizio non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale.

Il presente bilancio consolidato è presentato in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, se non altrimenti indicato.

Schemi di bilancio

Nel conto economico consolidato l'analisi dei costi è effettuata in base alla destinazione degli stessi; tale forma di conto economico, altrimenti detto conto economico "a costo del venduto", è ritenuto più rappresentativo rispetto alla presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore diagnostico.

Nel conto economico sono stati identificati in modo specifico quegli oneri e proventi derivanti da operazioni non ricorrenti, rilevati nella gestione atipica, al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della gestione operativa.

Nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti, mentre il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato include il bilancio di DiaSorin S.p.A., società Capogruppo, e delle sue controllate, redatti al 31 dicembre 2016. I bilanci delle società consolidate sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione per l'approvazione.

Le imprese controllate sono le società su cui il Gruppo esercita il controllo ai sensi IFRS 10, ovvero quando è esposto o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con la società partecipata e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere sulla società.

Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui il Gruppo assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Non sono incluse nel bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un volume d'affari non significativo. La loro influenza sul totale delle attività, delle passività, sulla posizione finanziaria e sul risultato del Gruppo non è rilevante.

Il Gruppo non ha società con interessenze di terzi rilevanti, non ha entità strutturate non consolidate e non è soggetto a restrizioni significative in merito alle partecipazioni in società controllate.

Il perimetro di consolidamento è variato rispetto al 31 dicembre 2015 per effetto della costituzione della DiaSorin Molecular LLC che ha partecipato all'acquisizione del ramo d'azienda Focus.

La società è controllata tramite una partecipazione del 100% detenuta dalla DiaSorin Inc.

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nel successivo paragrafo "Aggregazioni aziendali".

Partecipazioni in società controllate

Le partecipazioni dirette e indirette in società controllate al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 sono le seguenti:

Al 31 Dicembre 2016 Al 31 Dicembre 2015
Società Paese % detenuta dal
Gruppo
% interessenze di
terzi
% detenuta dal
Gruppo
% interessenze di
terzi
Partecipazioni dirette
DiaSorin S.A/N.V. Belgio 100% - 100% -
DiaSorin Ltda Brasile 100% - 100% -
DiaSorin S.A. Francia 100% - 100% -
DiaSorin Iberia S.A. Spagna 100% - 100% -
DiaSorin Ltd Regno Unito 100% - 100% -
DiaSorin Inc. Stati Uniti 100% - 100% -
DiaSorin Mexico S.A de C.V. Messico 100% - 100% -
DiaSorin Deutschland GmbH Germania 100% - 100% -
DiaSorin AB Svezia 100% - 100% -
DiaSorin Ltd Israele 100% - 100% -
DiaSorin Austria GmbH Austria 100% - 100% -
DiaSorin Czech s.r.o. Repubblica Ceca 100% - 100% -
DiaSorin Diagnostics Ireland Limited Irlanda 100% - 100% -
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd Sud Africa 100% - 100% -
DiaSorin Australia (Pty) Ltd Australia 100% - 100% -
DiaSorin Ltd Cina 80% 20% 80% 20%
DiaSorin Switzerland AG Svizzera 100% - 100% -
DiaSorin Poland sp. z o.o. Polonia 100% - 100% -
Partecipazioni indirette
DiaSorin Canada Inc Canada 100% - 100% -
DiaSorin Ireland Limited Irlanda 100% - 100% -
DiaSorin I.N.UK Limited Irlanda 100% - 100% -
DiaSorin Molecular LLC Stati Uniti 100% - - -

L'elenco completo delle società, comprensivo delle informazioni riguardanti la loro sede legale e le percentuali di possesso, è riportato nell'Allegato I.

Partecipazioni in imprese a controllo congiunto

Le partecipazioni in imprese a controllo congiunto non risultano significative sull'area di consolidamento. Il Gruppo detiene una sola partecipazione classificata come joint venture ai sensi dell'IFRS 11, tramite la società controllata DiaSorin Inc (USA). In particolare, il Gruppo detiene il 51% delle azioni e dei diritti di voto della società DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited, con sede in India. Il restante 49% è detenuto da un singolo socio, distributore di prodotti e strumenti diagnostici nel territorio indiano. L'analisi dell'assetto di governance della partecipata, sulla base delle condizioni previste dal joint venture agreement, nonché la valutazione del potere decisionale dei due soci sulle attività rilevanti della società ha portato a concludere che la DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited è controllata congiuntamente dai due soci. La valutazione ha tenuto conto anche dei diritti di voto potenziali, che si ritiene attualmente non attribuiscano diritti sostanziali e pertanto non rilevino ai fini della determinazione dell'assetto di controllo. La partecipazione è consolidata con il metodo del patrimonio netto.

La società DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited ha consuntivato nell'esercizio 2016 ricavi delle vendite e delle prestazioni pari a Euro 2.516 migliaia, in crescita di Euro 394 migliaia rispetto al 2015. La perdita dell'esercizio è pari a Euro 1.089 migliaia, il patrimonio netto è negativo per Euro 752 migliaia. Il valore della partecipazione è stato completamente svalutato ed è stato iscritto un fondo rischi tra le passività correnti pari a Euro 383 migliaia.

Aggregazioni Aziendali

In data 13 maggio 2016 il Gruppo DiaSorin ha completato l'acquisizione del ramo d'azienda di immunodiagnostica e diagnostica molecolare di Focus Diagnostics Inc., parte del gruppo Quest Diagnostics, transazione per la quale era stato siglato un accordo vincolante il 29 Marzo 2016. Tale operazione è stata effettuata da DiaSorin anche attraverso la filiale statunitense di nuova costituzione DiaSorin Molecular LLC, detenuta al 100% dalla controllata DiaSorin Inc.

DiaSorin ha corrisposto a Quest Diagnostics Inc. un importo complessivo pari a \$297,8 milioni a fronte dell'acquisizione di tutte le immobilizzazioni materiali ed immateriali di Focus utilizzate per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione dei prodotti di diagnostica molecolare e dei prodotti di immunodiagnostica ELISA, inclusi tra l'altro i diritti di proprietà intellettuale, i contratti ed il portafoglio clienti.

Il Gruppo ha consolidato i valori relativi al business acquisito a partire dalla data di completamento della transazione, ovvero 13 maggio 2016.

Si precisa che alla data del presente bilancio non è ancora stato completato il processo di allocazione definitiva del fair value delle attività acquisite. La differenza emersa tra il corrispettivo pagato per l'acquisizione e i valori contabili delle attività acquisite e delle attività immateriali provvisoriamente identificate è stata iscritta ad "Avviamento". L'IFRS 3 stabilisce infatti un periodo di un anno per la contabilizzazione delle operazioni di Business Combination (Open Window).

in migliaia di USD controvalore EURO
Immobilizzazioni materiali 18.378 16.195
Altre attività non correnti 129 114
Magazzino 11.998 10.573
Crediti commerciali 6.139 5.410
Altre attività correnti 668 589
Debiti commerciali (2.462) (2.171)
(a) Totale Attività nette acquisite 34.850 30.710
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 50.345 44.365
Costi di sviluppo 51.797 45.644
Customer relationship 62.670 55.226
(b) Totale Attività immateriali identificate (in via provvisoria) 164.812 145.235
(c) Avviamento (allocato in via provvisoria) 98.146 86.487
Totale corrispettivo pagato (a + b + c) 297.808 262.432

Si riassume di seguito il dettaglio delle attività acquisite e dell'allocazione provvisoria del prezzo pagato per l'acquisizione:

L'ammontare dei crediti commerciali acquisiti al 13 maggio 2016 (Euro 5.538 migliaia lordi, rettificati da un fondo svalutazione pari a Euro 128 migliaia) risulta interamente incassato al 31 dicembre 2016. I costi di transazione sostenuti per il completamento dell'operazione, classificati nel Conto Economico, sono pari a Euro 2.678 migliaia.

Il ramo d'azienda acquisito ha contribuito nel periodo tra il 13 maggio 2016 e il 31 dicembre 2016 ai risultati del Gruppo con Ricavi pari a Euro 44.309 migliaia.

Grazie all'acquisizione, DiaSorin ha avuto accesso ad un'ampia gamma di prodotti approvati per la distribuzione sia negli Stati Uniti che in Europa, rafforzando significativamente la propria presenza nel mercato in forte espansione dei test molecolari per le malattie infettive. Inoltre, con l'accesso al portafoglio clienti di Focus negli Stati Uniti, DiaSorin potrà penetrare più velocemente con la propria offerta d'immunodiagnostica LIAISON® il segmento degli ospedali di grandi dimensioni.

Si segnala, infine, che l'avviamento e le attività immateriali derivanti dall'acquisizione Focus sono interamente deducibili ai fini fiscali.

In data 1° dicembre 2016 la DiaSorin Australia PTY LTD ha acquisito da un distributore locale di Focus Diagnostics il business relativo al ramo d'azienda di immunodiagnostica e diagnostica molecolare.

La filiale australiana ha già corrisposto al distributore un importo complessivo pari a AUD 1.097 migliaia a fronte dell'acquisizione del portafoglio clienti, strumenti, parti di ricambio, prodotti finiti e consumabili. Il debito residuo al 31 dicembre 2016 ammonta a AUD 543 migliaia, da corrispondere in due tranche a partire dal 2018.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO, CRITERI DI VALUTAZIONE E PRINCIPI CONTABILI

Principi di consolidamento

Il consolidamento dei bilanci delle società controllate e delle branch è stato effettuato attraverso il metodo del consolidamento integrale.

Tale metodo consiste nell'assunzione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi nel loro ammontare complessivo, prescindendo dall'entità della partecipazione detenuta e nella attribuzione a soci di minoranza, in apposite voci del bilancio consolidato, della quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro competenza.

Nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminati i saldi e le operazioni infragruppo e gli utili e le perdite non realizzati tra società del Gruppo.

Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'Euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo sono classificate nel patrimonio netto nella voce "riserva di conversione" fino alla cessione della partecipazione.

In sede di prima adozione degli IFRS, le differenze cumulative di conversione generate dal consolidamento di imprese estere al di fuori dell'area Euro sono state azzerate, come consentito dall'IFRS 1.

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività, le passività monetarie denominate in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data.

Aggregazioni di imprese

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method): il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 (rivisto nel 2008) sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS 5, ossia iscritte e valutate a valori correnti meno i costi di vendita. L'avviamento derivante dall'acquisizione è iscritto come attività e valutato inizialmente al costo, rappresentato dall'eccedenza del costo dell'acquisizione rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili iscritti. Se, a seguito della rideterminazione di tali valori, la quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a conto economico. La quota degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritti. Le aggregazioni aziendali avvenute prima del 1° gennaio 2010 sono state rilevate secondo la precedente versione dell'IFRS 3.

Immobili, impianti e macchinari

La voce include: a) terreni; b) fabbricati industriali; c) impianti generici e specifici; d) macchinari; e) attrezzature industriali e commerciali; f) altri beni.

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo d'acquisizione o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo. Il costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati, e delle svalutazioni. Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene e sono computati nel momento in cui il bene è disponibile per l'uso. Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili, sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.

Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio di esercizio.

Le aliquote economico-tecniche di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Fabbricati industriali 5,5%
Impianti generici e specifici 10-12,5%
Macchinari 12%
Attrezzature industriali e commerciali 40%
Strumenti presso terzi 14-25%
Strumenti presso terzi ricondizionati 20-33%

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati a conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti al ricondizionamento degli strumenti, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per poter essere separatamente iscritti come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach". I costi inerenti al ricondizionamento ed eventuali valori residui non ancora ammortizzati sono ammortizzati lungo la vita residua attesa, stimata in tre anni.

Le migliorie su beni di terzi, se presentano i requisiti previsti dallo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", sono classificate tra gli immobili, impianti e macchinari e ammortizzati sul periodo che corrisponde al minore tra la vita utile residua del bene e la durata residua del contratto di locazione.

Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, il valore recuperabile di un'immobilizzazione materiale, calcolato secondo la metodologia prevista dallo IAS 36, sia inferiore al valore contabile, quest'ultimo è ridotto al valore recuperabile, rilevando la perdita per riduzione di valore; se negli esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione o il valore recuperabile, se inferiore.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente nell'attivo dello stato patrimoniale solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto, di produzione o al valore di perizia al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L'ammortamento è parametrato al periodo della loro prevista vita utile e inizia quando l'attività è disponibile all'uso. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte a verifica annuale o, più frequentemente se necessario, di recuperabilità del valore iscritto (impairment test) anche in assenza di indicatori di perdita di valore. Tale verifica è condotta a livello di unità generatrice di valore (cash generating unit) alla quale è imputata l'attività immateriale stessa.

Attività immateriali a vita indefinita

Avviamento

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una controllata o da altre operazioni di aggregazione aziendale rappresenta l'eccedenza positiva del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo dei valori correnti, fair value, delle attività, passività e passività potenziali identificabili alla data di acquisizione. L'avviamento è rilevato come attività con vita utile indefinita e non viene ammortizzato, bensì sottoposto annualmente anche in assenza di indicatori di perdita di valore, o più frequentemente se necessario, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test), nonché per verificare il presupposto di durata indefinita. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo al netto di eventuali perdite di valore cumulate. In caso di cessione di una società controllata, il valore netto dell'avviamento ad essa attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Ai fini della conduzione dell'impairment test, l'avviamento è allocato alle unità generatrici dei flussi di cassa (cash generating units o CGU).

Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima del 1° gennaio 2005 (data di transizione agli IFRS) sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei Principi Contabili Italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore, utilizzando l'esenzione concessa dall'IFRS 1.

Tra le attività a vita utile indefinita è stato inserito nel 2010 il valore del Know How acquisito nell'ambito dell'operazione Murex, ed è stato anch'esso sottoposto ad impairment test.

Attività immateriali a vita definita

Costi di sviluppo

I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti o strumenti costituiscono attività immateriali e sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • esistenza della possibilità tecnica e intenzione di completare l'attività in modo da renderla disponibile per l'uso o la vendita;
  • capacità del Gruppo di vendere, scambiare, o distribuire gli specifici benefici economici futuri attribuibili all'attività senza dover anche privarsi dei benefici economici futuri che derivino da altri beni utilizzati nella stessa attività generatrice di ricavo;

  • evidenza che il sostenimento dei costi genererà probabili benefici economici futuri. Tale evidenza può consistere nell'esistenza di un mercato per i prodotti derivanti dall'attività ovvero nell'utilità a fini interni;

  • esistenza di adeguate disponibilità di risorse tecniche e finanziarie per completare lo sviluppo e la vendita o l'utilizzo interno dei prodotti che ne derivano;
  • attendibilità a valutare i costi attribuibili all'attività durante il suo sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

L'ammortamento è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo. Le vite utili relative a tali costi sono stimate in 10 o 15 anni, in base al limite fino al quale la Direzione Aziendale prevede che l'attività generi benefici economici. Anche per i costi di sviluppo capitalizzati relativi allo strumento LIAISON XL la vita utile è stata stimata in 10 anni.

I costi di ricerca e quelli di sviluppo per cui non sono rispettate le condizioni di cui sopra vengono immediatamente contabilizzati a conto economico e non sono capitalizzati in periodi successivi.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali sono iscritte nello stato patrimoniale solo se è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e se il costo dell'attività può essere misurato in modo attendibile. Rispettate queste condizioni, le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto che corrisponde al prezzo pagato aumentato degli oneri accessori.

Il valore contabile lordo delle altre attività immateriali a vita utile definita viene sistematicamente ripartito tra gli esercizi nel corso dei quali ne avviene l'utilizzo, mediante lo stanziamento di quote di ammortamento costanti, in relazione alla vita utile stimata. L'ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l'uso ed è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo del bene. Le aliquote di ammortamento utilizzate dal Gruppo sono le seguenti:

Categoria Aliquote di ammortamento
Concessioni, licenze e diritti simili 6,67% -10% o durata del contratto
Customer list 6,67% -10%
Marchi 5% -
20%
Diritti di
brevetto industriale e di utilizzo opere di ingegno
durata legale

Il periodo di ammortamento dei diritti di distribuzione, qualora non venga esplicitata la durata nel contratto di riferimento, è stabilito in un range di 10-15 anni che deriva dalla migliore stima della Direzione Aziendale.

La durata del periodo di ammortamento, sulla base di analisi e valutazioni interne e dei piani di sviluppo, nonché sulla base dei flussi di ritorno dell'operatività, è ritenuta coerente con le aspettative di durata e di sviluppo delle attività e dei prodotti del Gruppo e con le possibilità di conservare nel periodo le posizioni acquisite sul mercato nel settore dei diagnostici.

Perdita di valore delle attività

Il Gruppo verifica, almeno una volta all'anno, il valore netto contabile delle attività materiali e immateriali al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività. Le attività immateriali a vita utile indefinita, le immobilizzazioni immateriali non ancora pronte per l'uso e l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale sono sottoposti a verifica per riduzione di valore ogni anno, anche in assenza di indicatori di perdita di valore, o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, se necessario.

Il valore recuperabile di un'attività materiale o immateriale è definito come il maggiore fra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso, calcolato come il valore attuale dei flussi di cassa futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari (CGU cash generating unit). I flussi di cassa futuri attesi riflettono presupposti coerenti con il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi stessi. La proiezione dei flussi finanziari si basa sul più recente esercizio previsionale predisposto dalla direzione aziendale e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i futuri risultati del Gruppo e le condizioni macroeconomiche.

Il tasso di sconto utilizzato considera il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività per i quali le stime dei flussi di cassa futuri non sono state rettificate.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui il bene appartiene. In particolare il Gruppo DiaSorin ha identificato le CGU nelle Legal Entity del Gruppo o da aggregazioni omogenee delle stesse, nel cui attivo patrimoniale sono iscritti tangible e intangible assets alla data del test.

Ogniqualvolta il valore recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi di cassa – cash generating unit) è inferiore al valore contabile, quest'ultimo è ridotto al valore di recupero e la perdita viene imputata a conto economico. Successivamente, se una perdita in precedenza rilevata su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile (che comunque non può eccedere il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse mai stata effettuata la svalutazione per perdita di valore). Tale ripristino di valore è immediatamente contabilizzato a conto economico. Perdite di valore contabilizzate su goodwill o immobilizzazioni a vita utile indefinita non sono in nessun caso ripristinabili.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino, costituite principalmente da materie prime, semilavorati e prodotti commercializzati sono iscritte al minore fra il costo di acquisto o di produzione e il valore di realizzo, desumibile dall'andamento del mercato. I costi di acquisto comprendono i prezzi corrisposti ai fornitori aumentati dalle spese accessorie sostenute fino all'ingresso nei magazzini della Società, al netto di sconti ed abbuoni. I costi di produzione comprendono sia i costi specifici dei singoli beni o categorie di beni, sia quote, ragionevolmente attribuibili, dei costi sostenuti globalmente nelle attività svolte per allestirli (spese generali di produzione). Nella ripartizione delle spese generali di produzione, per l'imputazione del costo dei prodotti si tiene conto della normale capacità produttiva degli impianti.

La configurazione di costo adottata è il FIFO.

A fronte del valore delle rimanenze così determinato sono effettuati accantonamenti per tenere conto delle giacenze considerate obsolete o a lenta rotazione.

Crediti e Debiti

I crediti commerciali e gli altri crediti sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, ridotto di perdite di valore.

Le perdite di valore dei crediti sono contabilizzate in bilancio quando si riscontra un'evidenza oggettiva che la società non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali.

L'importo della svalutazione è commisurato sia all'entità dei rischi relativi a specifici crediti, sia all'entità del rischio generico di mancato incasso incombente sulla generalità dei crediti, prudenzialmente stimato in base all'esperienza del passato ed al grado di equilibrio finanziario noto della generalità dei debitori.

I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.

I crediti ed i debiti in valute estere sono allineati ai cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio e gli utili o le perdite derivanti da tale conversione sono imputati a conto economico.

Operazioni di smobilizzo crediti

Il Gruppo DiaSorin smobilizza crediti attraverso operazioni di factoring.

I crediti ceduti attraverso queste operazioni sono rimossi dall'attivo dello stato patrimoniale se tutti i rischi e benefici connessi alla titolarità dei crediti vengono trasferiti. Se invece non è rispettato tale requisito i crediti rimangono iscritti nel bilancio del Gruppo ed una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio consolidato come "Debiti finanziari".

Disponibilità liquide e strumenti equivalenti

La voce comprende denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, quote di fondi di liquidità e altri titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente.

Patrimonio netto

Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dalla Capogruppo sono rilevati in base all'importo incassato. I dividendi distribuiti dalla Capogruppo vengono riconosciuti come debito al momento della delibera di distribuzione. Il costo di acquisto ed il prezzo di vendita delle azioni proprie vengono contabilizzati direttamente nel patrimonio netto e quindi non transitano nel conto economico.

Azioni proprie

Quando la Società Capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse, il corrispettivo ricevuto è contabilizzato nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

Il Gruppo riconosce diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti e a contribuzioni definite, in linea con le condizioni e le pratiche locali dei paesi in cui svolge le proprie attività.

I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio.

I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività che rappresenta il beneficio dovuto ai dipendenti in base ai piani a prestazioni definite è iscritta in bilancio al valore attuariale della stessa.

L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo. La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method"). Tale metodo considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.

Il costo per i piani a prestazioni definite maturato nell'anno, iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale e negli oneri finanziari, è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio, e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni del Gruppo ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente. Il tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è assunto pari al tasso di mercato a fine periodo relativo a zero coupon bonds con scadenza pari alla durata media residua della passività. Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi attuariali e dalle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati o accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano.

A partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") per le società con sede giuridica in Italia, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ("INPS")). Alla luce di tali modifiche l'istituto del TFR è considerato un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007, mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

Le imprese del Gruppo riconoscono benefici addizionali ai dirigenti del Gruppo attraverso piani di partecipazione al capitale (stock option). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 ("Pagamenti basati su azioni"), le stock option a favore dei dipendenti vengono valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione delle stesse ("grant date") secondo modelli che tengono conto di fattori ed elementi (il prezzo di esercizio dell'opzione, la durata dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni sottostanti, l'attesa volatilità del prezzo delle azioni, i dividendi attesi e il tasso d'interesse per un investimento a rischio zero lungo la vita dell'opzione) vigenti al momento dell'assegnazione.

Se il diritto diviene esercitabile dopo un certo periodo e/o al verificarsi di certe condizioni di performance ("vesting period"), il valore complessivo delle opzioni viene ripartito pro-rata temporis lungo il periodo suddetto e iscritto a conto economico con contropartita in una specifica voce di patrimonio netto denominata "Altre riserve".

Alla fine di ogni esercizio, trattandosi di "equity instrument" così come definiti dall'IFRS 2, il fair value di ogni opzione determinato alla data di concessione non viene adeguato, viene invece aggiornata la stima del numero di opzioni che si stima arriveranno a maturazione (e quindi del numero dei dipendenti che avranno diritto a esercitare le opzioni). La variazione di stima è iscritta ad incremento o riduzione della voce di patrimonio netto sopra citata con contropartita a conto economico. Alla scadenza del periodo di esercizio le opzioni esercitate sono registrate nell'ambito del capitale sociale per la quota corrispondente al prodotto tra il numero delle azioni emesse e il valore nominale di ciascuna azione. La quota delle "altre riserve" attribuibile ai costi del piano precedentemente iscritti a conto economico e il prodotto tra il numero delle azioni emesse e il differenziale tra il prezzo di esercizio e il valore nominale è iscritta in una riserva di patrimonio netto.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo, l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio ed eventualmente rettificati per riflettere la miglior stima corrente; eventuali variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono menzionati nelle note esplicative senza procedere ad alcuno stanziamento.

Imposte

Le imposte dell'esercizio sono costituite dalle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono calcolate sul risultato imponibile stimato dell'esercizio e sono determinate in base alla normativa tributaria vigente nei diversi paesi in cui le società del Gruppo operano.

Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico, poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio, o qualora conosciute, quelle che saranno in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.

Le imposte differite attive e passive sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività di stato patrimoniale. Le passività fiscali differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il beneficio fiscale derivante dal riporto a nuovo di perdite fiscali è rilevato quando e nella misura in cui sia ritenuta probabile la disponibilità di redditi imponibili futuri a fronte dei quali tali perdite possano essere utilizzate. Vengono inoltre determinate le imposte differite o anticipate relative alle rettifiche di consolidamento.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale in vigore alla data di chiusura del bilancio o che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al patrimonio netto. Le attività e le passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive, quando sono relative alla medesima società e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte differite", se passivo, alla voce "Passività per imposte differite".

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) ridotto dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Strumenti finanziari derivati

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità previste per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale, se la copertura risulta altamente efficace e tale efficacia può essere attendibilmente misurata.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, i seguenti trattamenti contabili vengono applicati:

  • Fair value hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come di copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle valutazioni successive del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta oggetto di copertura, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico;

  • Cash flow hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario (variazione del fair value) è rilevata nel patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. Eventuali utili o perdite associati ad una copertura divenuta inefficace, sono immediatamente iscritti a conto economico. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulate (fino a quel momento iscritte a patrimonio netto) sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Nel caso in cui non fosse possibile applicare l'hedge accounting, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato vengono immediatamente iscritti a conto economico.

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
  • Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Riconoscimento dei ricavi

Ricavi delle vendite

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che al Gruppo affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi dalla vendita di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, il prezzo di vendita è concordato o determinabile e se ne prevede l'incasso.

Prestazioni di servizi

Si riferiscono ai contratti di fornitura di assistenza tecnica quando fatturati separatamente.

Tali ricavi sono rilevati a conto economico con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione e solo quando il risultato della prestazione può essere attendibilmente stimato.

Royalties

La Capogruppo percepisce royalties da soggetti terzi a fronte di utilizzi di brevetti relativi a produzione di alcuni prodotti specifici. Le royalties generalmente parametrizzate ai ricavi di vendita degli utilizzatori sono contabilizzate per competenza.

Interessi attivi

Gli interessi attivi sono registrati a conto economico sulla base del tasso effettivo di rendimento. Si riferiscono principalmente a conti correnti bancari

Dividendi

I dividendi distribuiti dalla Capogruppo sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'assemblea degli azionisti.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti. Tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti.

I contributi relativi all'acquisto di immobilizzazioni materiali o alle capitalizzazioni dei costi di sviluppo sono iscritti tra le passività non correnti e rilasciati a conto economico linearmente sulla base della vita utile attesa delle attività a cui si riferiscono.

I contributi in conto interessi ottenuti a seguito del verificarsi di determinati eventi sono registrati a conto economico al valore attuale del beneficio quando esiste un impegno formale da parte dell'ente pubblico erogante alla elargizione del beneficio. I relativi debiti sono iscritti al loro valore corrente di mercato alla data di ottenimento del contributo; gli interessi su tale debito sono riflessi a conto economico secondo la metodologia del costo ammortizzato.

Costo del venduto

Il "Costo del venduto" comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione.

Questi comprendono gli ammortamenti di fabbricati, impianti e macchinari e di attività immateriali impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino. Il costo del venduto include anche i costi di trasporto sostenuti per le consegne ai clienti.

Costi di ricerca e sviluppo

Questa voce include i costi di ricerca, i costi di sviluppo non capitalizzabili e gli ammortamenti sui costi di sviluppo capitalizzati.

Interessi passivi

Gli interessi passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base dell'importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo (il numeratore) per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio (il denominatore).

L'utile per azione diluito è calcolato rettificando il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo (il numeratore), nonché la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio (il denominatore), per tener conto di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Una potenziale azione ordinaria è uno strumento finanziario o altro contratto che possa attribuire al suo possessore il diritto di ottenere azioni ordinarie.

Eventi ed operazioni significative non ricorrenti – Operazioni atipiche e/o inusuali

Conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006, in presenza di eventi ed operazioni significative non ricorrenti e/o operazioni atipiche/inusuali, le note illustrative riportano informazioni sull'incidenza che tali eventi hanno sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

Secondo la Comunicazione CONSOB citata sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informativa in bilancio, al conflitto di interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Parti correlate

Conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006, le note illustrative riportano informazioni sull'incidenza che le operazioni con parti correlate hanno sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI

Di seguito sono indicati i principi contabili e interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria a decorrere dal 1° gennaio 2016. Si precisa che gli stessi non hanno determinato alcun effetto sul Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016.

In data 6 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 11 Joint Arrangements – Accounting for acquisitions of interests in joint operations" che riguarda la contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. Le modifiche richiedono che per queste fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3 relativi alla rilevazione degli effetti di una business combination.

In data 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 Property, plant and Equipment e allo IAS 38 Intangibles Assets – "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation". Le modifiche allo IAS 16 stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa. Le modifiche allo IAS 38 introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16. Nel caso delle attività intangibili questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze.

In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012- 2014 Cycle". Gli standard oggetto di modifica sono quattro: IAS 19 (al fine di chiarire che gli high quality corporate bonds utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefits dovrebbero essere della stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefits), IFRS 5 (introduzione di linee guida specifiche nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività o un disposal group dalla categoria held-for-sale alla categoria held-for-distribution o viceversa, o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held-for-distribution), IFRS 7 (introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un servicing contract costituisca un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite) e IAS 34 (chiarimento dei requisiti da rispettare nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report, ma al di fuori dell'interim financial statements).

In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha emesso l'emendamento allo IAS 1 - Disclosure Initiative. L'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intelleggibile redazione di bilanci. In particolare:

  • viene precisato che il concetto di materialità si applica al bilancio nel suo complesso e che l'inclusione di informazioni immateriali può inficiare l'utilità dell'informativa finanziaria;
  • viene chiarito che le specifiche voci di Conto economico separato, di Conto economico complessivo e della situazione patrimoniale e finanziaria possono essere disaggregate. Sono introdotti, inoltre, nuovi requisiti per l'utilizzo dei subtotali;
  • viene precisato che le società hanno un certo grado di flessibilità circa l'ordine di presentazione delle note di bilancio. Nello stabilire tale ordine, la società deve tenere conto dei requisiti della comprensibilità e della comparabilità del bilancio;
  • la quota delle Altre componenti del conto economico complessivo relativa alle partecipazioni in collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto deve essere suddivisa tra la parte riclassificabile e quella non riclassificabile a Conto economico separato.

Principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, con indicazione di quelli omologati o non omologati per l'adozione in Europa alla data di approvazione del presente documento:

Descrizione Omologato alla data del
presente documento
Data di efficacia prevista dal principio
IFRS 9 Financial Instruments Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
IFRS 15 Revenue from Contracts with customers Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
IFRS 16 Leases No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IAS 12: Recognition of deferred tax
assets for unrealized losses
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2017
Amendments to IAS 7: Disclosure Initiative No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2017
Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement
of Share based Payment Transactions
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial
Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts :
Classification and Measurement of Share based Payment
Transactions
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
Annual Improvements to IFRSs 2014-2016 Cycle No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2017/2018
IFRIC Interpretation 22 Foreign Currency Transactions
and Advance Consideration
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea. Al momento è in corso di verifica la valutazione dei possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato.

ANALISI DEI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari come ad esempio rischi di mercato e in modo ridotto al rischio di credito e al rischio di liquidità, come precedentemente descritto in relazione sulla gestione.

Si riportano di seguito le attività/passività per categoria secondo quanto previsto dallo IAS 39:

31/12/2016 31/12/2015
(in migliaia di Euro) Note Valore di
bilancio
Attività al
costo
ammortizzato
Attività al
fair value
Valore di
bilancio
Attività al
costo
ammortizzato
Attività al
fair value
Crediti commerciali (16) 120.261 120.261 - 105.609 105.609 -
Altre attività finanziarie correnti (18) - - - 58.179 58.179 -
Disponibilità liquide e strumenti
equivalenti
(18) 130.468 130.468 - 212.178 212.178 -
Totale attività finanziarie correnti 250.729 250.729 - 375.966 375.966 -
Totale attività finanziarie 250.729 250.729 - 375.966 375.966 -
31/12/2016 31/12/2015
(in migliaia di Euro) Note Valore di
bilancio
Passività al
costo
ammortizzato
Passività al
fair value
Valore di
bilancio
Passività al
costo
ammortizzato
Passività al
fair value
Debiti bancari non correnti (20) 23.888 23.888 - - - -
Strumenti finanziari derivati (20) 3.405 - 3.405 - - -
Totale passività finanziarie non
correnti
27.293 23.888 3.405 - - -
Debiti commerciali (23) 47.674 47.674 - 40.775 40.775 -
Debiti bancari correnti (20) 26.512 26.512 - 2.300 2.300 -
Strumenti finanziari derivati (20) 5.502 - 5.502 144 - 144
Totale passività finanziarie correnti 79.688 74.186 5.502 43.219 43.075 144
Totale passività finanziarie 106.981 98.074 8.907 43.219 43.075 144

In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale-finanziaria, secondo la gerarchia del fair value, ha riguardato gli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2016. Tali strumenti sono classificati a livello 2 ed iscritti nelle altre passività finanziarie correnti e non correnti (per un ammontare pari a Euro 8.907 migliaia). La variazione del fair value di tali strumenti è rilevata nel conto economico.

Si evidenzia inoltre che il Gruppo, a seguito dei processi di Purchase Price Allocation descritti nel paragrafo "Aggregazioni aziendali" ha iscritto al fair value alcune attività non finanziarie quali:

in migliaia di USD controvalore EURO
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 50.345 44.365
Costi di sviluppo 51.797 45.644
Customer relationship 62.670 55.226
Avviamento (allocato in via provvisoria) 98.146 86.487
Immobili, impianti e macchinari 18.378 16.195
Altre attività non correnti 129 114
Magazzino 11.998 10.573
Crediti commerciali 6.139 5.410
Altre attività correnti 668 589
Altre attività non correnti 129 114

Rischi derivanti da variazione dei cambi e dei tassi

Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute e dei tassi di interesse in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi.

Non avendo posto in essere specifiche coperture, il Gruppo è esposto al rischio di tasso di interesse con riferimento alle passività finanziarie a tasso variabile. Al 31 dicembre 2016, l'indebitamento finanziario è pari a Euro 50.400 migliaia. Ipotizzando una variazione dei tassi di interesse di 2 punti percentuali sui finanziamenti a medio/lungo termine l'impatto che si otterrebbe sugli oneri finanziari registrati a conto economico risulterebbe non significativo, considerando che il finanziamento Intesa Sanpaolo ha maturato due mesi di interessi.

La stessa analisi è stata effettuata sui crediti ceduti pro soluto alla società di factoring, per un totale di Euro 31.333 migliaia nel 2016. Tale considerazione è stata fatta in quanto la società di factoring applica una commissione variabile legata, tra l'altro, alla variazione del tasso Euribor, che aumentando di 2 punti percentuali porterebbe ad un incremento degli oneri finanziari per Euro 0,3 milioni.

L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva sia dalla distribuzione geografica delle attività industriali del Gruppo rispetto alla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, sia dall'utilizzo di fonti esterne di finanziamento in valuta. Per quanto riguarda i finanziamenti in valuta, una variazione in aumento o in diminuzione di 5 punti percentuali sui tassi di cambio porterebbe a un impatto di circa Euro 0,2 milioni sulle differenze cambio contabilizzate a conto economico.

Alcune società controllate del Gruppo sono localizzate in Paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea. Poiché la valuta di riferimento per il Gruppo è l'Euro, i conti economici di tali società vengono convertiti in Euro al cambio medio di periodo. A parità di ricavi e di margini in valuta locale, variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in Euro di ricavi, costi e risultati economici derivanti dalla conversione nella valuta di consolidamento. Ipotizzando una variazione del 5% nei tassi di cambio di tutte le valute in cui opera il Gruppo, l'impatto a livello di risultato operativo sarebbe di circa Euro 4,2 milioni.

Attività e passività delle società consolidate la cui valuta di conto è diversa dall'Euro possono assumere controvalori in Euro diversi a seconda dell'andamento dei tassi di cambio. Come previsto dai principi contabili adottati, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce "Riserva differenze da conversione". In caso di oscillazione dei tassi di cambio del 5% la riserva di conversione delle poste patrimoniali sarebbe variata di circa Euro 13,8 milioni.

Al fine di mitigare il rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio, nel corso del 2016 la Capogruppo ha posto in essere operazioni a termine di vendita di valuta che hanno comportato l'iscrizione di un fair value netto negativo pari a Euro 8.907 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 144 migliaia al 31 dicembre 2015).

In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato gli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2016 classificati a livello 2 ed iscritti nelle altre passività finanziarie correnti e non correnti.

Rischio di credito

I crediti del Gruppo presentano un basso profilo di rischio, dal momento che una quota importante è vantata verso istituti pubblici.

I crediti commerciali scaduti al 31 dicembre 2016 ammontano al 6,5% del fatturato, e si riferiscono in particolare alla Capogruppo e alle controllate brasiliana, cinese, francese e spagnola. A fronte di tale scaduto è stanziato un fondo svalutazione crediti pari a Euro 10.615 migliaia. Inoltre il Gruppo, al fine di far fronte allo scostamento tra i termini di incasso contrattuali e quelli effettivi, ricorre ad operazioni di cessione dei crediti pro soluto.

(in migliaia di Euro) Ammontare
non scaduto
Ammontare
scaduto
Totale Crediti verso
clienti terzi
Valore lordo 92.375 36.950 129.325
Fondo Svalutazione - (10.615) (10.615)
Valore netto 92.375 26.335 118.710

L'ammontare lordo dei crediti scaduti entro 60 giorni è pari a Euro 18.181 migliaia, quello scaduto tra 60 e 120 giorni è pari a Euro 4.718 migliaia, Euro 14.051 migliaia sono scaduti da oltre 120 giorni.

Rischio di liquidità

Una gestione della liquidità prudente implica il mantenimento di fondi liquidi o di attività prontamente realizzabili così come linee di credito sufficienti per far fronte alle immediate esigenze di liquidità. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità sono monitorati e gestiti centralmente nell'ottica di garantire tempestivamente un efficace reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

La direzione ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i propri bisogni derivanti dalla attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza.

I finanziamenti bancari ammontano a Euro 50.400 migliaia al 31 dicembre 2016, di cui Euro 26.512 migliaia con scadenza entro l'esercizio successivo e Euro 23.888 migliaia entro 2 anni. Non ci sono importi con scadenza superiore a 5 anni.

Le disponibilità liquide e strumenti equivalenti ammontano a Euro 130.468 migliaia.

POSTE SOGGETTE A SIGNIFICATIVE ASSUNZIONI E STIME

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la Direzione del Gruppo eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili del Gruppo.

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime ed assunzioni riguardanti il futuro.

Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data di bilancio. Tuttavia, data la loro natura, esse potrebbero comportare una variazione anche significativa delle poste patrimoniali degli esercizi futuri.

Le stime sono continuamente riviste dalla Direzione del Gruppo, si basano sull'esperienza storica e su ogni altro fattore conosciuto, così come sugli eventi futuri che sono ritenuti ragionevoli, con particolare attenzione in virtù del contesto macro-economico caratterizzato da grande incertezza. Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono di seguito riportate:

Fondo svalutazione dei crediti

Il Fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale e verso la rete di vendita indiretta (distributori indipendenti). La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi oltre che dall'attento monitoraggio della qualità del credito.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato della diagnostica in vitro.

Vita utile dei costi di sviluppo

I costi di sviluppo che soddisfano i requisiti per la capitalizzabilità sono iscritti tra le immobilizzazioni immateriali. La Direzione Aziendale ha stimato la vita utile media dei progetti in 10 anni, rappresentativi del ciclo medio di vita dei prodotti LIAISON e dell'orizzonte temporale per cui si prevede che le attività associate a tali prodotti generino flussi finanziari netti in entrata per il Gruppo. Anche per i costi di sviluppo capitalizzati relativi allo strumento LIAISON XL la vita utile è stata stimata in 10 anni.

Impairment di attività non correnti

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. La recuperabilità del valore delle attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento ed il know how) è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36 illustrati nel paragrafo "Perdite di valore delle attività".

Piani pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro

Le società del Gruppo partecipano a piani pensione e altri piani di assistenza sanitaria in diversi Stati. Il Gruppo ha i suoi principali piani pensione in Svezia, in Germania e in Italia. Il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e della attività relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del piano, i tassi dei futuri incrementi retributivi, l'andamento dei costi per assistenza medica. Inoltre, anche gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Piani di stock option

La valutazione del piano di stock option al fair value ha richiesto la definizione di opportune ipotesi tra cui quelle maggiormente significative sono:

  • il valore del sottostante alla data di valutazione;
  • la volatilità attesa del prezzo/valore del sottostante;
  • dividend yield del sottostante.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto ad alcune cause legali e fiscali, sottoposte alla giurisdizione di diversi Stati. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

INFORMATIVA DI SETTORE AL 31 DICEMBRE 2016 E AL 31 DICEMBRE 2015

In applicazione dell'IFRS 8 la Società ha identificato nelle aree geografiche in cui opera i settori operativi.

La struttura organizzativa e direzionale interna e il sistema di rendicontazione interna del Gruppo identificano i seguenti settori: Italia e UK branch, Europa (Germania, Francia, Belgio e Olanda, Spagna e Portogallo, Irlanda, Austria, Gran Bretagna, Scandinavia, Repubblica Ceca, Svizzera e Polonia), Nord America (Stati Uniti e Canada) e Resto del Mondo (Brasile, Messico, Israele, Cina, Australia e Sud Africa).

Il Gruppo è caratterizzato inoltre da un'organizzazione della struttura commerciale per aree geografiche, creata per far fronte all'espansione internazionale e ad iniziative strategiche. La logica di tale organizzazione segue la destinazione delle vendite e suddivide le aree nelle seguenti quattro regioni: Europa ed Africa, Nord America, America Latina ed Asia Pacifico e Cina.

Come conseguenza di quanto sopra la comunicazione dei dati finanziari del Gruppo DiaSorin ai mercati finanziari ed al pubblico degli investitori viene integrata con i dati di fatturato allineati a tale organizzazione regionale.

I prospetti seguenti riportano l'informativa economico-finanziaria direttamente attribuibile alle aree geografiche. Per i ricavi per localizzazione cliente si rimanda al dettaglio esposto nella nota esplicativa, nella tabella dei ricavi delle vendite e prestazioni suddivisi per area geografica.

Non vi sono nel prospetto costi comuni non allocati in quanto ogni Paese, e quindi ogni segmento, dispone di una struttura completa (commerciale, di assistenza tecnica ed amministrativa) indipendente ed in grado di esercitare le proprie funzioni. Inoltre il segmento Italia fattura trimestralmente agli altri segmenti i costi sostenuti centralmente dalla struttura corporate per le attività a beneficio delle società del Gruppo.

Le elisioni, infine, fanno principalmente riferimento a margini tra segmenti diversi eliminati a livello di consolidato. In modo particolare l'elisione del margine che il segmento Italia realizza dalla vendita degli strumenti agli altri settori è rappresentata sia a livello di risultato sia sugli investimenti; il margine dei prodotti venduti dai siti produttivi alle filiali commerciali ma non ancora venduti a terzi è eliso solo a livello di risultato.

Nelle attività di settore sono comprese tutte le voci di carattere operativo (immobilizzazioni, crediti e magazzini) mentre sono escluse le poste fiscali (crediti per imposte differite) e finanziarie, che sono mostrate a livello di Gruppo.

La stessa logica è stata utilizzata per le passività di settore che comprendono le voci operative (principalmente debiti commerciali e verso i dipendenti) ed escludono i debiti finanziari e fiscali, nonché il patrimonio netto che sono mostrati a livello di Gruppo.

ITALIA EUROPA NORD AMERICA RESTO DEL MONDO ELISIONI CONSOLIDATO
(in migliaia di Euro) 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015
CONTO ECONOMICO
Ricavi verso terzi 126.536 126.715 154.138 143.056 179.297 133.334 109.341 96.076 - - 569.312 499.181
Ricavi verso altri settori 173.478 154.545 25.973 25.634 41.360 39.418 3.317 3.230 (244.128) (222.827) - -
Totale ricavi 300.014 281.260 180.111 168.690 220.657 172.752 112.658 99.306 (244.128) (222.827) 569.312 499.181
EBIT
di settore
67.132 56.273 16.200 18.782 82.521 76.839 9.666 2.187 (2.908) (2.080) 172.611 152.001
Proventi (oneri) finanziari - - - - - - - - - - (4.415) (1.899)
Risultato ante imposte - - - - - - - - - - 168.196 150.102
Imposte sul reddito - - - - - - - - - - (55.578) (49.554)
Utile dell'esercizio - - - - - - - - - - 112.618 100.548
ALTRE INFORMAZIONI
Investimenti Attività immateriali 3.809 3.231 646 581 2.291 651 655 412 - - 7.401 4.875
Investimenti Attività materiali 9.990 9.243 7.211 7.634 8.026 7.867 6.932 6.586 (2.134) (4.157) 30.025 27.173
Totale investimenti 13.799 12.474 7.857 8.215 10.317 8.518 7.587 6.998 (2.134) (4.157) 37.426 32.048
Ammortamenti Attività immateriali (4.805) (3.872) (4.430) (3.191) (7.842) (582) (663) (638) 174 174 (17.566) (8.109)
Ammortamenti Attività materiali (8.474) (8.470) (7.870) (8.017) (8.993) (6.886) (5.409) (5.136) 3.605 3.634 (27.141) (24.875)
Totale ammortamenti (13.279) (12.342) (12.300) (11.208) (16.835) (7.468) (6.072) (5.774) 3.779 3.808 (44.707) (32.984)
(in migliaia di Euro) ITALIA EUROPA NORD AMERICA RESTO DEL MONDO ELISIONI CONSOLIDATO
31/12/2016 31/12/2015 31/12/2016 31/12/2015 31/12/2016 31/12/2015 31/12/2016 31/12/2015 31/12/2016 31/12/2015 31/12/2016 31/12/2015
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
Attività di settore 269.455 233.485 142.633 141.606 367.595 98.238 64.211 50.523 (128.760) (106.720) 715.134 417.132
Attività non allocate - - - - - - - - - - 153.484 290.774
Totale attività 269.455 233.485 142.633 141.606 367.595 98.238 64.211 50.523 (128.760) (106.720) 868.618 707.906
Passività di settore 71.326 59.971 69.742 63.419 31.346 16.717 34.628 23.906 (72.842) (54.142) 134.200 109.871
Passività non allocate - - - - - - - - - - 71.033 10.877
Patrimonio netto - - - - - - - - - - 663.385 587.158
Totale passività 71.326 59.971 69.742 63.419 31.346 16.717 34.628 23.906 (72.842) (54.142) 868.618 707.906

CONTENUTO E PRINCIPALI VARIAZIONI

Conto economico consolidato

Nel conto economico l'analisi dei costi è effettuata in base alla destinazione degli stessi; tale schema di conto economico, altrimenti detto conto economico "a costo del venduto", è ritenuto più rappresentativo rispetto alla presentazione per natura di spesa.

Relativamente alla classificazione dei costi per natura si segnala che gli ammortamenti a carico dell'esercizio 2016 ammontano a Euro 44.707 migliaia (Euro 32.984 migliaia nel 2015) e sono così composti:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Ammortamenti attività materiali 27.141 24.875
Ammortamenti attività immateriali 17.566 8.109
Totale 44.707 32.984

Gli ammortamenti di immobilizzazioni materiali includono Euro 18.472 migliaia relativi a strumenti presso terzi (Euro 17.653 migliaia nel 2015), che nel conto economico per destinazione sono inclusi nel costo del venduto. Gli ammortamenti di impianti e macchinari e di attrezzature industriali e commerciali sono pari a Euro 5.793 migliaia (Euro 5.129 migliaia nel 2015) e sono inclusi nelle spese di produzione.

I costi per ammortamenti di immobilizzazioni immateriali confluiscono principalmente nei costi di ricerca e sviluppo (Euro 6.199 migliaia), nelle spese di vendita e marketing (Euro 5.319 migliaia), nelle spese generali ed amministrative (Euro 3.265 migliaia) e nei costi di produzione (Euro 1.873 migliaia). Nel 2016 tale voce include gli ammortamenti delle attività immateriali identificate nell'ambito dell'acquisizione Focus per Euro 8.005 migliaia.

I costi per il personale ammontano a Euro 146.157 migliaia (Euro 127.016 migliaia nel 2015). La voce è così composta:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Salari e stipendi 111.367 96.022
Oneri sociali 19.027 17.876
Trattamento fine rapporto e altri benefici 4.648 3.405
Costo piano di stock option 1.370 1.209
Altri costi del personale 9.745 8.504
Totale 146.157 127.016

La tabella che segue espone il numero medio dei dipendenti del Gruppo:

2016 2015
Operai 328 280
Impiegati 1.444 1.291
Dirigenti 82 71
Totale 1.854 1.642

1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Nel 2016 ammontano a Euro 569.312 migliaia (Euro 499.181 migliaia nel 2015), in crescita del 14% rispetto all'anno precedente (+6,4% a tassi di cambio e perimetro costanti) e si riferiscono prevalentemente alla vendita di kit diagnostici. La voce include vendite relative ai prodotti Focus per Euro 44.403 migliaia e canoni di noleggio e di assistenza tecnica per Euro 10.202 migliaia (Euro 9.184 migliaia nel 2015).

(in migliaia di Euro) 2016 2015 Var % Cambi Correnti Europa e Africa 250.542 235.333 4,5% Nord America 166.880 127.783 1,2% Asia e Oceania 109.331 97.361 10,4% Centro e Sud America 42.559 38.704 8,6% Totale Gruppo 569.312 499.181 14,0%

Si riporta di seguito la ripartizione del fatturato per area geografica:

I ricavi verso clienti pubblici e università sono pari a Euro 204.666 migliaia (Euro 191.620 migliaia nel 2015).

2. Costo del venduto

Il costo del venduto nel 2016 ammonta a Euro 180.160 migliaia, contro un valore di Euro 157.284 migliaia nel 2015 e include royalties passive per Euro 11.686 migliaia (Euro 8.030 migliaia nel 2015), costi di distribuzione a clienti finali per Euro 8.961 migliaia (Euro 8.834 migliaia nel 2015) e ammortamenti di strumenti medicali presso terzi per un importo pari a Euro 18.472 migliaia (Euro 17.653 migliaia nel 2015).

3. Spese di vendita e marketing

Le spese di vendita e marketing nel 2016 sono pari a Euro 109.469 migliaia, contro Euro 98.047 migliaia dell'esercizio precedente. La voce comprende principalmente costi di marketing finalizzati alla promozione e commercializzazione dei prodotti DiaSorin, i costi relativi alla forza vendita diretta e indiretta, nonché i costi per attività di assistenza tecnica sugli strumenti di proprietà del Gruppo.

4. Costi di ricerca e sviluppo

Nel 2016 i costi di ricerca e sviluppo, pari a Euro 37.718 migliaia (Euro 26.158 migliaia nel 2015), comprendono tutte le spese di ricerca non capitalizzate pari a Euro 18.735 migliaia (Euro 14.631 migliaia nel 2015), costi relativi alla registrazione dei prodotti commercializzati nonché all'osservanza dei requisiti di qualità pari a Euro 13.689 migliaia (Euro 9.401 migliaia nel 2015) e l'ammortamento dei costi di sviluppo precedentemente capitalizzati, per Euro 5.294 migliaia (Euro 2.126 migliaia nel 2015). Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha capitalizzato costi di sviluppo per Euro 5.190 migliaia, contro un valore di Euro 1.577 migliaia nell'esercizio precedente.

5. Spese generali e amministrative

Le spese generali e amministrative sono costituite dalle spese sostenute a fronte dell'attività di direzione generale, amministrazione finanza e controllo di Gruppo, information technology, gestione societaria e assicurativa e ammontano a Euro 60.039 migliaia nel 2016 (Euro 55.494 migliaia nel 2015). Sono inclusi in tale voce i compensi degli amministratori e dirigenti strategici pari a Euro 4.706 migliaia (Euro 4.204 migliaia nel 2015).

6. Altri (oneri) e proventi operativi

Il saldo degli altri oneri e proventi operativi è dettagliato nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Differenze cambio commerciali 97 (1.962)
Oneri di natura fiscale (596) (1.987)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti e fondi rischi e oneri (4.741) (3.846)
Altri (oneri) e proventi 1.351 (294)
Oneri non ricorrenti (5.426) (2.108)
Altri (oneri) e proventi operativi (9.315) (10.197)

La voce accoglie oneri e proventi derivanti dalla gestione ordinaria ma non attribuibili a specifiche aree funzionali (plusvalenze e minusvalenze da alienazione cespiti, contributi pubblici, rimborsi assicurativi, rilascio di fondi eccedenti e accantonamento a fondi rischi, imposte e tasse indirette).

Con riferimento agli accantonamenti a fondi rischi e oneri, si segnala che la Legge 06/08/2015 n. 125 ha esteso ai dispositivi medici il sistema del pay-back, sulla base del quale il superamento del tetto di spesa pubblica per l'acquisto di dispositivi medici è posto a carico delle aziende fornitrici. In virtù dell'assenza dei decreti attuativi che specifichino i criteri di calcolo della misura del pay-back, la Società ha aggiornato la sua miglior stima incrementando il fondo per circa Euro 3 milioni.

Gli oneri non ricorrenti sono relativi ad attività finalizzate all'acquisizione perfezionata nel primo semestre 2016, spese di consulenza straordinaria destinate all'efficientamento dei processi della supply chain di Gruppo, nonché oneri relativi alla riorganizzazione funzionale di alcune aree aziendali del sito italiano.

7. Proventi e (oneri) finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono dettagliati nella tabella che segue:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Commissioni su operazioni di factoring (652) (1.093)
Interessi passivi e altri oneri finanziari (2.453) (1.189)
Interessi su fondi pensione (609) (562)
Quota di utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
(555) (431)
Interessi attivi e altri proventi finanziari 1.071 1.778
Differenze cambio e strumenti finanziari (1.217) (402)
Totale proventi e (oneri) finanziari (4.415) (1.899)

Gli interessi passivi e altri oneri finanziari includono interessi e costo ammortizzato dei finanziamenti bancari per Euro 619 migliaia (Euro 353 migliaia del 2015) e interessi passivi sugli strumenti finanziari derivati chiusi nell'esercizio per Euro 707 migliaia (Euro 110 migliaia nel 2015). La variazione in aumento deriva dalle transazioni finanziarie poste in essere in relazione all'acquisizione Focus.

I proventi finanziari includono interessi di mora derivanti dagli incassi di posizioni pregresse vantate verso clienti pubblici per Euro 764 migliaia nel 2016 (Euro 1.039 migliaia nel 2015) e Euro 307 migliaia di interessi attivi sulle giacenze bancarie (Euro 739 migliaia nel 2015).

Le differenze cambio sono riconducibili per Euro 713 migliaia a proventi derivanti dalla variazione dei saldi di natura finanziaria delle controllate espressi in valuta diversa da quella di conto (Euro 852 migliaia nel 2015) e per Euro 1.931 migliaia negativi alla chiusura degli strumenti finanziari (oneri per Euro 1.254 migliaia nel 2015).

8. Imposte sul reddito

Le imposte iscritte nel conto economico sono pari a Euro 55.578 migliaia (Euro 49.554 migliaia nel 2015) e sono dettagliate nella tabella seguente:

(in migliaia di euro) 2016 2015
Imposte correnti sul reddito:
- IRAP 2.524 1.962
- Altre imposte sul reddito 52.923 48.152
- Altre imposte (ritenute non scomputabili/imposte degli anni precedenti) 2.110 348
Imposte differite (1.979) (908)
di cui IRAP (52) 83
Totale Imposte sul reddito d'esercizio 55.578 49.554

La voce "altre imposte" accoglie imposte relative ad esercizi precedenti per euro 1.556 migliaia e ritenute d'acconto non scomputabili subite all'estero dalla Capogruppo sui dividendi delle controllate (Euro 439 migliaia nel 2016 contro Euro 452 migliaia del 2015).

La riconciliazione tra aliquota teorica e aliquota effettiva, con esclusione dell'IRAP e delle ritenute sui dividendi, viene esposta nella seguente tabella:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Risultato ante imposte 168.196 150.102
Aliquota ordinaria applicata 27,5% 27,5%
Imposte sul reddito teoriche 46.254 41.278
Effetto fiscale differenze permanenti (4.374) (2.938)
Effetto delle imposte differite/anticipate non stanziate 1.213 2.331
Effetto derivante dalle aliquote fiscali estere diverse dalle aliquote fiscali teoriche italiane 7.369 6.247
Altre differenze 534 243
Imposte sul reddito a bilancio 50.996 47.161
Aliquota effettiva 30,3% 31,4%

L'aliquota effettiva del 2016 è pari al 30,3%, principalmente per effetto delle diverse aliquote fiscali nei paesi in cui il Gruppo opera, con particolare riferimento agli USA.

L'effetto fiscale dell'esercizio sulle differenze cambio non realizzate sull'indebitamento in valuta a carico della Capogruppo a copertura del patrimonio netto dell'investimento nella branch inglese (pari a Euro 396 migliaia) e sulle perdite nette determinate nella valutazione attuariale dei piani a benefici definiti (Euro 484 migliaia) è rilevato in apposita riserva di patrimonio netto.

9. Utile per azione

Il risultato per azione "base" ammonta a Euro 2,05 nel 2016 (Euro 1,83 nel 2015) e l'utile per azione "diluito" ammonta a Euro 2,04 (Euro 1,83 nel 2015). L'utile per azione "base" è calcolato dividendo il risultato netto attribuibile ai soci per la media ponderata delle azioni in circolazione nell'esercizio, pari a 54.849.893 nel 2016 e 54.883.529 nell'esercizio precedente.

L'effetto diluitivo dei piani di stock option concessi dalla DiaSorin S.p.A. è determinato escludendo le tranches assegnate a un prezzo superiore al prezzo medio delle azioni ordinarie DiaSorin nel corso dell'anno 2016.

Situazione Patrimoniale - Finanziaria consolidata

10. Immobili, impianti e macchinari

Nel corso del 2016 e del 2015 le variazioni nel costo originario delle attività materiali sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Investimenti Variazione
area di
consolidamento
Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche e
altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Terreni 2.375 - - - 10 - 2.385
Fabbricati 20.024 417 - (61) 217 - 20.597
Impianti e macchinari 29.494 2.154 250 (425) (15) 925 32.383
Attrezzature industriali e commerciali 154.050 20.959 9.808 (14.675) 3.782 (1.655) 172.269
Altri beni 17.495 2.181 4.949 (1.127) 102 473 24.073
Immobilizzazioni in corso e acconti 3.918 4.314 1.302 (104) 74 (2.435) 7.069
Totale immobili, impianti e macchinari 227.356 30.025 16.309 (16.392) 4.170 (2.692) 258.776
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2014
Investimenti Variazione
area di
consolidamento
Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2015
Terreni 2.345 - - - 30 - 2.375
Fabbricati 19.026 303 - - 686 9 20.024
Impianti e macchinari 24.166 1.894 - (425) 128 3.731 29.494
Attrezzature industriali e commerciali 144.341 22.134 859 (12.393) 797 (1.688) 154.050
Altri beni 16.841 1.284 - (350) 116 (396) 17.495
Immobilizzazioni in corso e acconti 6.611 1.558 - (155) 76 (4.172) 3.918
Totale immobili, impianti e macchinari 213.330 27.173 859 (13.323) 1.833 (2.516) 227.356

Nel corso del 2016 e del 2015 le variazioni nei relativi fondi ammortamento sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Ammortamenti Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Fabbricati 15.487 578 (35) 176 - 16.206
Impianti e macchinari 17.491 2.256 (327) (105) 23 19.338
Attrezzature industriali e commerciali 109.428 22.009 (12.240) 2.654 (2.461) 119.390
Altri beni 10.457 2.298 (1.064) 79 (62) 11.708
Totale immobili, impianti e macchinari 152.863 27.141 (13.666) 2.804 (2.500) 166.642
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2014
Ammortamenti Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2015
Fabbricati 14.450 568 - 469 - 15.487
Impianti e macchinari 15.185 1.996 (406) 76 640 17.491
Attrezzature industriali e commerciali 101.837 20.786 (10.735) 5 (2.465) 109.428
Altri beni 9.651 1.525 (332) (31) (356) 10.457
Totale immobili, impianti e macchinari 141.123 24.875 (11.473) 519 (2.181) 152.863

Il valore netto contabile delle attività materiali al 31 dicembre 2016 e 2015 è pertanto così analizzabile:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Investime
nti
Variazione
area di
consolida
mento
Ammort
amenti
Disinvest
imenti
Differenz
e cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Terreni 2.375 - - - - 10 - 2.385
Fabbricati 4.537 417 - (578) (26) 41 - 4.391
Impianti e macchinari 12.003 2.154 250 (2.256) (98) 90 902 13.045
Attrezzature industriali e
commerciali
44.622 20.959 9.808 (22.009) (2.435) 1.128 806 52.879
Altri beni 7.038 2.181 4.949 (2.298) (63) 23 535 12.365
Immobilizzazioni in corso e
acconti
3.918 4.314 1.302 - (104) 74 (2.435) 7.069
Totale immobili, impianti e
macchinari
74.493 30.025 16.309 (27.141) (2.726) 1.366 (192) 92.134
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2014
Investime
nti
Variazion
e area di
consolida
mento
Ammorta
menti
Disinvesti
menti
Differenz
e cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2015
Terreni 2.345 - - - - 30 - 2.375
Fabbricati 4.576 303 - (568) - 217 9 4.537
Impianti e macchinari 8.981 1.894 - (1.996) (19) 52 3.091 12.003
Attrezzature industriali e
commerciali
42.504 22.134 859 (20.786) (1.658) 792 777 44.622
Altri beni 7.190 1.284 - (1.525) (18) 147 (40) 7.038
Immobilizzazioni in corso e
acconti
6.611 1.558 - - (155) 76 (4.172) 3.918
Totale immobili, impianti e
macchinari
72.207 27.173 859 (24.875) (1.850) 1.314 (335) 74.493

La variazione dell'area di consolidamento si riferisce dall'acquisizione del business Focus.

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto precedentemente riportato nel paragrafo "Aggregazioni aziendali".

Tra gli investimenti in attrezzature industriali e commerciali sono inclusi gli strumenti in comodato d'uso presso i clienti, pari a Euro 18.830 migliaia nel 2016 (Euro 19.374 migliaia nel 2015).

I relativi ammortamenti a carico dell'esercizio ammontano a Euro 18.472 migliaia (Euro 17.653 migliaia nel 2015).

Gli ammortamenti stanziati nell'esercizio sono stati calcolati in misura adeguata all'effettivo deperimento fisico e all'obsolescenza economico-tecnica subita dai cespiti.

11. Avviamento e altre attività immateriali

L'avviamento ammonta a Euro 163.204 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 68.502 migliaia al 31 dicembre 2015). La variazione rispetto al 31 dicembre 2015 è da ricondurre alla differenza tra il prezzo pagato e il valore delle attività nette acquisite e delle attività immateriali provvisoriamente identificate nell'acquisizione Focus, per un importo pari a Euro 86.487 migliaia, nonché all'effetto cambio.

Si precisa che alla data del presente bilancio non è ancora stato completato il processo di allocazione definitiva del fair value delle attività acquisite. La differenza emersa tra il corrispettivo pagato per l'acquisizione e i valori contabili delle attività acquisite e delle attività immateriali provvisoriamente identificate è stata iscritta ad "Avviamento". L'IFRS 3 stabilisce infatti un periodo di un anno per la contabilizzazione delle operazioni di Business Combination (Open Window). Per maggiori dettagli si rimanda a quanto precedentemente riportato nel paragrafo "Aggregazioni aziendali".

Come indicato nella sezione relativa ai principi contabili, l'avviamento non viene ammortizzato, ma sottoposto a verifiche di impairment ed eventualmente svalutato per perdite di valore. Il Gruppo verifica la recuperabilità dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni a vita utile indefinita annualmente attraverso apposite valutazioni (test di impairment) su ciascuna unità generatrice di cassa (Cash Generating Units o "CGU").

Le CGU identificate dal Gruppo sono rappresentate dalle "Legal Entities" o da aggregazioni omogenee delle stesse. L'avviamento è stato allocato a quelle CGU che, al momento dell'acquisizione, sono risultate beneficiarie delle sinergie derivanti dall'aggregazione aziendale che ha generato l'avviamento stesso. Le CGU in cui l'avviamento è iscritto e/o allocato, e su cui è basato l'impairment test, sono di seguito elencate:

  • per Euro 765 migliaia alla CGU DiaSorin Benelux,
  • per Euro 3.546 migliaia alla CGU DiaSorin Brasile,
  • per Euro 6.840 migliaia alla CGU DiaSorin Germania,
  • per Euro 22.056 migliaia alla CGU DiaSorin Italia,
  • per Euro 113.339 migliaia alla CGU DiaSorin USA (Nord America),
  • per Euro 15.155 migliaia alla CGU DiaSorin Irlanda,
  • per Euro 1.503 migliaia alla CGU DiaSorin Sud Africa.

La tabella che segue evidenzia le variazioni relative all'avviamento per singola cash generating unit avvenute nel corso dell'anno 2016:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Variazione area di
consolidamento
Differenze
cambio
Al 31
Dicembre
2016
DiaSorin Benelux 765 - - 765
DiaSorin Brasile 2.822 - 724 3.546
DiaSorin Germania 6.840 - - 6.840
DiaSorin Italia 22.056 - - 22.056
DiaSorin USA (Nord America) 19.582 86.487 7.270 113.339
DiaSorin Irlanda 15.155 - - 15.155
DiaSorin Sud Africa 1.282 - 221 1.503
Totale avviamento 68.502 86.487 8.215 163.204

Con specifico riferimento al know how acquisito tramite l'operazione Murex nel 2010, si rileva che tale "intangible" a vita utile indefinita è stato testato all'interno della CGU costituita dall'aggregazione omogenea delle legal entities DiaSorin Italia e Branch UK.

Il test di impairment è stato realizzato considerando le più recenti previsioni dei risultati economici e dei flussi di cassa attesi per gli esercizi futuri (2017-2019). Tali proiezioni sono state elaborate per ciascuna Cash Generating Unit sulla base dei dati del budget 2017 e del più recente esercizio previsionale predisposto dalla Direzione del Gruppo.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore netto contabile delle singole CGU con il relativo valore recuperabile, determinato come valore in uso (recoverable amount). Tale valore recuperabile è rappresentato dal valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alla CGU, sia per il periodo di flussi espliciti, sia al termine dell'orizzonte temporale di previsione esplicita (in applicazione del cosiddetto metodo della perpetuity).

A seguito delle valutazioni effettuate, non è emersa la necessità di apportare alcuna svalutazione ai valori contabili dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali iscritte in bilancio.

Le principali ipotesi utilizzate per il calcolo del valore recuperabile riguardano il tasso di attualizzazione, l'utilizzo dei più recenti budget e previsioni a medio termine ed il tasso di crescita atteso al termine dell'orizzonte temporale di previsione esplicita.

Nell'attualizzazione dei flussi di cassa il Gruppo ha adottato un tasso di sconto composto da una media ponderata del costo del capitale e del costo del debito (WACC – Weighted Average Cost of Capital). Il tasso di attualizzazione applicato è stato determinato al netto delle imposte (post tax) in coerenza con la determinazione dei flussi di cassa. Il Gruppo ha calcolato un WACC specifico per ciascuna CGU per riflettere il rischio associato alle attività del Gruppo nei singoli paesi (tale variabile è riflessa nell'utilizzo del risk free di ogni paese).

Il tasso di sconto utilizzato per ciascuna CGU è riepilogato nella seguente tabella:

Società % utilizzate
DiaSorin S.p.A. 7,96%
DiaSorin S.A. (Francia) 4,50%
DiaSorin Iberia S.A. 5,36%
DiaSorin S.A/N.V (Benelux) 4,43%
DiaSorin I.N.UK Limited 5,41%
DiaSorin Diagnostics Ireland Limited 6,84%
DiaSorin Deutschland GmbH 4,21%
DiaSorin Austria GmbH 4,49%
DiaSorin Czech s.r.o. 4,49%
DiaSorin Inc.(Nord America) 5,99%
DiaSorin Ltda (Brasile) 15,50%
DiaSorin Mexico S.A de C.V. 9,77%
DiaSorin Ltd (Israele) 5,81%
DiaSorin Ltd (Cina) 6,73%
DiaSorin Australia (Pty) Ltd 6,22%
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd 12,69%
DiaSorin Switzerland AG 4,15%
DiaSorin Poland sp. z.o.o. 6,91%

L'orizzonte temporale delle proiezioni esplicite dei flussi di cassa utilizzato è pari a 3 anni per tutte le CGU con la sola eccezione del Brasile, per il quale si sono considerati 5 anni in considerazione della generale crisi macroeconomica che sta attraversando il Paese. Successivamente è stato considerato un valore terminale (rendita perpetua) utilizzando un tasso di crescita (g rate) pari al 2% (valore che il management ritiene possa rappresentare un tasso minimo di crescita previsto nel settore e nei paesi in cui operano le CGU).

Inoltre, il Gruppo ha provveduto a elaborare l'analisi di sensitività considerando un peggioramento delle variabili alla base del test di impairment: WACC e g rate. In particolare, il tasso di attualizzazione è stato incrementato sino a un punto percentuale e il tasso di crescita del valore terminale ridotto sino allo 0,5%. Anche tali analisi di sensitività non hanno evidenziato alcuna situazione di impairment.

Le altre immobilizzazioni immateriali ammontano a Euro 193.882 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 49.404 migliaia al 31 dicembre 2015).

Si riporta di seguito il dettaglio delle variazioni avvenute nel corso del 2016 e del 2015 nel costo originario dell'avviamento e delle altre attività immateriali:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Investimenti Variazione
area di
consolidamento
Differenze
cambio
Disinvestimenti
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Avviamento 68.502 - 86.487 8.215 - 163.204
Costi di sviluppo 27.852 5.190 45.644 3.833 175 82.694
Concessioni, licenze e marchi 56.295 1.288 44.998 1.713 20 104.314
Customer relationship - - 55.226 4.762 - 59.988
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 27.249 362 - 389 129 28.129
Acconti e altre attività immateriali 5.093 561 - (10) (1.327) 4.317
Totale immobilizzazioni immateriali 184.991 7.401 232.355 18.902 (1.003) 442.646
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2014
Investimenti Variazione
area di
consolidamento
Differenze
cambio
Disinvestimenti
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2015
Avviamento 67.703 - - 799 - 68.502
Costi di sviluppo 25.590 1.577 - 685 - 27.852
Concessioni, licenze e marchi 51.773 1.473 2.818 (52) 283 56.295
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 27.032 442 - (260) 35 27.249
Acconti e altre attività immateriali 3.703 1.383 - 7 - 5.093
Totale immobilizzazioni immateriali 175.801 4.875 2.818 1.179 318 184.991

Nel corso del 2016 e del 2015 le variazioni nei relativi fondi ammortamento sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Ammortamenti Differenze
cambio
Disinvestimenti
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Costi di sviluppo 14.202 5.294 242 - 19.738
Concessioni, licenze e marchi 29.096 5.892 265 (25) 35.228
Customer relationship - 3.807 191 - 3.998
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 20.245 2.478 309 - 23.032
Acconti e altre attività immateriali 3.542 95 (20) (53) 3.564
Totale immobilizzazioni immateriali 67.085 17.566 987 (78) 85.560
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2014
Ammortamenti Differenze
cambio
Disinvestimenti
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2015
Costi di sviluppo 11.765 2.126 311 - 14.202
Concessioni, licenze e marchi 25.598 3.468 47 (17) 29.096
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 18.004 2.456 (215) - 20.245
Acconti e altre attività immateriali 3.484 59 (1) - 3.542
Totale immobilizzazioni immateriali 58.851 8.109 142 (17) 67.085

Il valore netto contabile dell'avviamento e delle altre attività immateriali al 31 dicembre 2016 e 2015 è pertanto così analizzabile:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Investime
nti
Variazione
area di
consolida
mento
Ammorta
menti
Differenze
cambio
Disinvestim
enti e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Avviamento 68.502 - 86.487 - 8.215 - 163.204
Costi di sviluppo 13.650 5.190 45.644 (5.294) 3.591 175 62.956
Concessioni, licenze e marchi 27.199 1.288 44.998 (5.892) 1.448 45 69.086
Customer relationship - - 55.226 (3.807) 4.571 - 55.990
Diritti di brevetto industr. e opere
d'ingegno
7.004 362 - (2.478) 80 129 5.097
Acconti e altre attività immateriali 1.551 561 - (95) 10 (1.274) 753
Totale immobilizzazioni immateriali 117.906 7.401 232.355 (17.566) 17.915 (925) 357.086
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2014
Investimen
ti
Variazione
area di
consolida
mento
Ammorta
menti
Differenze
cambio
Disinvesti
menti e
altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2015
Avviamento 67.703 - - - 799 - 68.502
Costi di sviluppo 13.825 1.577 - (2.126) 374 - 13.650
Concessioni, licenze e marchi 26.175 1.473 2.818 (3.468) (99) 300 27.199
Diritti di brevetto industr. e opere
d'ingegno
9.028 442 - (2.456) (45) 35 7.004
Acconti e altre attività immateriali 219 1.383 - (59) 8 - 1.551
Totale immobilizzazioni immateriali 116.950 4.875 2.818 (8.109) 1.037 335 117.906

La variazione dell'area di consolidamento si riferisce dall'acquisizione del business Focus. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto precedentemente riportato nel paragrafo "Aggregazioni aziendali".

Gli ammortamenti dell'esercizio includono Euro 8.005 migliaia relativi alle attività immateriali identificate nella recente acquisizione.

I costi di sviluppo capitalizzati nel 2016 ammontano a Euro 5.190 migliaia (Euro 1.577 migliaia nell'esercizio precedente) e sono relativi, principalmente, agli investimenti nella diagnostica molecolare e nei nuovi test di specialità.

L'ammortamento di tali costi viene effettuato in quote costanti in relazione alla vita utile, stimata dal management in 10 anni.

La verifica della recuperabilità del valore netto contabile dei progetti di sviluppo capitalizzati è effettuata determinando il valore recuperabile della CGU di appartenenza e assoggettando queste a test di impairment. Da tali verifiche non è emersa la necessità di alcuna svalutazione.

12. Partecipazioni

Le partecipazioni ammontano a Euro 27 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 219 migliaia al 31 dicembre 2015) e sono dettagliate nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Investimenti Quota di
Utili
(perdite)
rilevate con
il metodo
del
Patrimonio
netto
Differenze
cambio
Al 31
Dicembre
2016
Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio
netto:
DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited 192 - (249) 57 -
Partecipazioni valutate al costo:
DiaSorin Deutschland Unterstuetzungskasse GmbH 26 - - - 26
Consorzio Sobedia 1 - - - 1
Totale partecipazioni 219 - (249) 57 27

Le partecipazioni valutate al costo non sono incluse nel bilancio consolidato poiché non operative. La loro influenza sul totale delle attività, delle passività, sulla posizione finanziaria e sul risultato del Gruppo non è rilevante. Peraltro, la valutazione con il metodo del patrimonio netto non comporterebbe un significativo effetto rispetto alla valutazione al costo.

13. Attività e passività per imposte differite

Le attività per imposte anticipate ammontano a Euro 22.989 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 20.198 migliaia al 31 dicembre 2015). Sono relative alle società consolidate nelle quali il saldo netto fra imposte anticipate e imposte differite è positivo e alle rettifiche di consolidamento, mentre le passività per imposte differite, che ammontano a Euro 1.401 migliaia (Euro 2.049 migliaia al 31 dicembre 2015) sono relative alle società consolidate nelle quali il saldo netto fra imposte anticipate e imposte differite è negativo e sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale.

Il saldo comprende le imposte anticipate nette determinate sia sulle scritture di consolidamento, principalmente per l'eliminazione del profitto non realizzato sulle transazioni infragruppo, sia sulle differenze temporanee tra i valori di attività e passività assunti ai fini della redazione del bilancio consolidato e i rispettivi valori rilevanti ai fini fiscali delle società consolidate.

Le imposte anticipate sono state iscritte in bilancio considerandone probabile la realizzazione futura. Sulla medesima base è stato inoltre rilevato il beneficio derivante dall'utilizzo delle perdite fiscali che, ai sensi della vigente normativa, risultano per la maggior parte riportabili senza limiti di scadenza.

Sulla base delle previsioni pluriennali predisposte dalla Direzione del Gruppo si prevede negli esercizi futuri il realizzo di imponibili fiscali tali da consentire l'integrale recupero di detto ammontare.

Complessivamente le attività per imposte anticipate, al netto delle passività per imposte differite ove compensabili, sono così analizzabili:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Attività per imposte differite 22.989 20.198
Passività per imposte differite (1.401) (2.049)
Totale imposte differite nette 21.588 18.149

Si riporta di seguito il dettaglio dell'effetto fiscale delle differenze temporanee che hanno generato le attività fiscali differite nette:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Variazioni positive:
Ammortamento/Svalutazione goodwill/immobilizzazioni immateriali 203 811
Fondi per rischi ed oneri 4.117 4.329
Fondi per benefici a dipendenti 5.166 4.269
Utili intragruppo e altre rettifiche di consolidamento 8.536 7.782
Altre spese a deducibilità differita 3.810 2.246
Perdite a nuovo 1.296 1.361
Totale 23.128 20.798
Variazioni negative:
Ammortamenti 322 (948)
Avviamento DiaSorin Ireland (319) (446)
Capitalizzazione costi di sviluppo (1.543) (1.255)
Totale (1.540) (2.649)
Totale imposte differite nette 21.588 18.149

Le seguenti tabelle evidenziano le perdite fiscali sulle quali sono state stanziate, o non stanziate, imposte differite attive.

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Perdite fiscali pregresse 4.710 4.969
Imposte differite attive iscritte in bilancio su perdite fiscali 1.296 1.361
(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Perdite fiscali pregresse 6.400 4.991
Imposte differite attive non iscritte in bilancio 2.176 1.697

14. Altre attività non correnti

Le altre attività non correnti ammontano a Euro 999 migliaia (Euro 758 migliaia al 31 dicembre 2015) e si riferiscono principalmente a crediti delle controllate brasiliana e cinese esigibili oltre 12 mesi.

15. Rimanenze

Le rimanenze ammontano a Euro 128.870 migliaia e sono così composte:

31/12/2016 31/12/2015
(in migliaia di Euro) Valore Fondi Valore Valore Fondi Valore
lordo svalutaz. netto lordo svalutaz. netto
Materie prime e di consumo 40.169 (2.860) 37.309 34.715 (2.174) 32.541
Semilavorati 44.816 (2.536) 42.280 40.798 (3.134) 37.664
Prodotti finiti 51.755 (2.474) 49.281 37.250 (1.262) 35.988
Totale 136.740 (7.870) 128.870 112.763 (6.570) 106.193

L'aumento delle giacenze di magazzino, di Euro 22.677 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015, è principalmente riconducibile alla variazione dell'area di consolidamento, nonché all'effetto derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Valore iniziale 6.570 6.142
Accantonamenti dell'esercizio 1.651 1.726
Utilizzi/rilasci dell'esercizio (1.310) (1.500)
Differenze cambio e altri movimenti 959 202
Valore finale 7.870 6.570

16. Crediti commerciali

I crediti commerciali ammontano a Euro 120.261 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 105.609 migliaia al 31 dicembre 2015). L'aumento rispetto al 31 dicembre 2015 è principalmente riconducibile alla variazione dell'area di consolidamento, nonché alla crescita del fatturato nell'ultimo trimestre dell'esercizio.

I crediti verso il sistema pubblico e le università ammontano a Euro 38.746 migliaia (Euro 38.903 migliaia al 31 dicembre 2015).

Il fondo svalutazione crediti è pari a Euro 10.615 migliaia e se ne riporta di seguito la movimentazione rispetto al 31 dicembre 2015:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Valore iniziale 9.821 8.882
Accantonamenti dell'esercizio 385 2.826
Utilizzi/rilasci dell'esercizio (640) (986)
Differenze cambio e altri movimenti 1.049 (901)
Valore finale 10.615 9.821

Il Gruppo, al fine di far fronte allo scostamento tra i termini di incasso contrattuali e quelli effettivi, ricorre a operazioni smobilizzo crediti tramite operazioni di factoring pro-soluto. I crediti smobilizzati dalla Capogruppo nel 2016 ammontano a Euro 31.333 migliaia (Euro 36.826 migliaia nell'esercizio precedente).

17. Altre attività correnti

Le altre attività correnti ammontano a Euro 15.784 migliaia (Euro 12.173 migliaia al 31 dicembre 2015). Includono principalmente ratei e risconti attivi su assicurazioni, interessi, canoni di noleggio e contributi pubblici per Euro 2.441 migliaia (Euro 2.379 migliaia al 31 dicembre 2015) e crediti d'imposta per acconti versati e ritenute subite all'estero per Euro 7.222 migliaia (Euro 6.241 migliaia al 31 dicembre 2015).

18. Disponibilità liquide e strumenti equivalenti

La voce disponibilità liquide e strumenti equivalenti ammonta a Euro 130.468 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 212.178 migliaia al 31 dicembre 2015) ed è costituita da conti correnti ordinari. Per maggiori dettagli sulla movimentazione del periodo si rimanda allo schema di rendiconto finanziario riportato nelle pagine precedenti.

19. Patrimonio Netto

Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed è rappresentato al 31 dicembre 2016 da 55.948.257 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2015.

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2016 le azioni proprie in portafoglio sono pari a n. 1.189.950 (2,13% del capitale sociale e ammontano a Euro 38.025 migliaia (Euro 25.459 migliaia al 31 dicembre 2015). La variazione rispetto al 31 dicembre 2015, pari a Euro 12.566 migliaia, è riconducibile:

  • all'acquisizione di n. 250.000 azioni proprie destinate a servizio del Piano di stock option 2016, ad un prezzo medio di acquisto pari a Euro 54,2843, per complessivi Euro 13.571 migliaia;
  • all'esercizio da parte dei dipendenti della Capogruppo e delle società controllate di n. 30.000 opzioni relative al Piano di stock option 2010, ad un prezzo medio di esercizio di Euro 24,8928, con conseguente riduzione del portafoglio azioni proprie per Euro 1.005 migliaia.

Riserva sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta a Euro 18.155 migliaia al 31 dicembre 2016 e non si è movimentata rispetto al 31 dicembre 2015.

Riserva legale

Ammonta a Euro 11.190 migliaia e non si è movimentata rispetto al 31 dicembre 2015.

Altre riserve e risultati a nuovo

La voce è composta come segue:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Riserva da conversione 40.640 28.544 12.096
Riserva per azioni proprie 38.025 25.459 12.566
Riserva per stock options 3.001 1.773 1.228
Utili/Perdite da rimisurazione piani a benefici definiti (7.875) (6.561) (1.314)
Utili/(perdite) a nuovo 432.339 380.192 52.147
Riserva da transizione agli IFRS (2.973) (2.973) -
Altre riserve 342 342 -
Totale Altre riserve e risultati a nuovo 503.499 426.776 76.723
Di cui competenza di terzi 333 216 117

Riserva di conversione

La riserva di conversione ammonta a Euro 40.640 migliaia (Euro 28.544 migliaia al 31 dicembre 2015) e accoglie le differenze cambio derivanti dalla conversione dei patrimoni delle società consolidate al cambio di fine esercizio, i cui bilanci sono redatti in valuta estera e ha registrato nel periodo un incremento netto di Euro 12.096 migliaia, principalmente per effetto dell'andamento del cambio del Dollaro americano e del Real brasiliano nei confronti dell'Euro.

Riserva per azioni proprie

Al 31 dicembre 2016 la riserva per azioni proprie in portafoglio ammonta a Euro 38.025 migliaia (Euro 25.459 migliaia al 31 dicembre 2015). Tale riserva trae origine dai vincoli di legge (art. 2357 ter C.C.). La movimentazione rispetto al 31 dicembre 2015, pari a Euro 12.566 migliaia, si riferisce all'acquisizione di n. 250.000 azioni proprie e all'esercizio di alcune tranches del Piano di stock option 2010, già precedentemente commentati.

Riserva di stock option

Il saldo della riserva per stock option ammonta a Euro 3.001 migliaia (Euro 1.773 migliaia al 31 dicembre 2015) e si riferisce ai piani di stock option in essere al 31 dicembre 2016 (descritti in Nota 27). La riserva si è movimentata in aumento per effetto dell'iscrizione del costo complessivo dei Piani di stock option di competenza dell'esercizio (Euro 1.370 migliaia) rilevato nelle spese generali e amministrative tra i costi del personale e in riduzione di Euro 142 migliaia per effetto delle opzioni esercitate.

Utili/(Perdite) da rimisurazione piani a benefici definiti

Il saldo della riserva è negativo per Euro 7.875 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 6.561 migliaia al 31 dicembre 2015) e si è movimentato nell'esercizio a seguito della rilevazione delle perdite nette determinate nella valutazione attuariale dei piani a benefici definiti del Gruppo per Euro 1.314 migliaia, al netto dell'effetto fiscale (Euro 484 migliaia).

Utili /(Perdite) a nuovo

Gli utili a nuovo ammontano a Euro 432.339 migliaia (Euro 380.192 migliaia al 31 dicembre 2015). La variazione rispetto al 31 dicembre 2015, pari a Euro 52.147 migliaia, è dovuta:

  • all'allocazione del risultato consolidato relativo all'esercizio 2015 per Euro 100.548 migliaia;
  • alla distribuzione del dividendo agli azionisti per Euro 35.719 migliaia approvato in data 28 Aprile 2016 dall'Assemblea ordinaria (pari a Euro 0,65 per azione);
  • alla variazione positiva per complessivi Euro 889 migliaia derivante dall'esercizio di alcune tranches del Piano di Stock Option 2010 e alla conseguente cessione di azioni proprie;
  • all'integrazione della riserva per azioni proprie in portafoglio (Euro 13.571 migliaia) a seguito degli acquisti dell'esercizio.

Riserva da transizione agli IFRS

La riserva da transizione agli IFRS è stata costituita alla data del 1° gennaio 2005 in sede di adozione degli IFRS in contropartita delle rettifiche apportate ai valori del bilancio redatto secondo i Principi Contabili Italiani per l'adozione degli IFRS al netto del relativo effetto fiscale (come previsto e secondo le modalità previste dall'IFRS 1) e non ha subito variazioni dal momento della sua costituzione.

Altre riserve

La voce comprende la riserva di consolidamento pari a Euro 904 migliaia, al netto del valore attualizzato del prezzo di riacquisto della quota di partecipazione minoritaria della controllata cinese correlato all'opzione di vendita concessa al socio di minoranza, pari a Euro 562 migliaia e non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2015.

Si riporta di seguito il raccordo tra il risultato netto e il patrimonio netto della Capogruppo ed il risultato netto e patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2016:

(in migliaia di Euro) Risultato
d'esercizio
2016
Patrimonio
netto al
31/12/2016
Come da bilancio della capogruppo DiaSorin S.p.A. 60.280 402.191
Differenza tra il valore di carico delle partecipazioni ed il relativo patrimonio netto - 278.042
Utili/(perdite) delle società consolidate 69.739 -
Eliminazione degli utili infragruppo non realizzati al netto del relativo effetto fiscale (3.653) (16.848)
Eliminazione dividendi infragruppo (13.748) -
Come da bilancio consolidato 112.618 663.385

20. Passività finanziarie

I finanziamenti ammontano a Euro 50.400 migliaia al 31 dicembre 2016 e sono dettagliati nella tabella che segue (valori in migliaia):

Ente erogatore Valuta Quota a breve Quota a lungo Totale
Intesa Sanpaolo 23.888 23.888 47.776
Santander BRL 9.000 - 9.000
Controvalore € 2.624 - 2.624
Totale debiti verso istituti
finanziari
26.512 23.888 50.400

Si riporta di seguito la movimentazione dei finanziamenti in essere alla data del bilancio (valori in migliaia di Euro) rispetto al 31 dicembre 2015:

Ente erogatore Al 31
Dicembre
2015
erogazioni rimborsi differenze
cambio
effetto costo
ammortizzato
Al 31
Dicembre
2016
Intesa Sanpaolo - 60.000 (12.000) - (224) 47.776
Santander 2.087 - - 537 - 2.624
IMI MIUR 213 - (213) - - -
Totale debiti verso istituti
finanziari
2.300 60.000 (12.213) 537 (224) 50.400

Nel corso del 2016 si segnalano l'estinzione del finanziamento IMI-MIUR come da piano di ammortamento e l'accensione del finanziamento Intesa Sanpaolo da parte della Capogruppo a parziale copertura dell'acquisizione del ramo d'azienda di immunodiagnostica e diagnostica molecolare di Focus Diagnostics, Inc.

Il contratto di finanziamento con Intesa Sanpaolo prevede:

  • rimborso del capitale in 5 rate semestrali costanti, a partire dal 31/12/2016 e sino al 31/12/2018;
  • facoltà di rimborso anticipato, totale o parziale, senza penali;
  • interessi semestrali posticipati, calcolati al tasso variabile Euribor 6 mesi, maggiorato di uno spread dello 0,45%.

Il contratto di finanziamento prevede alcuni obblighi informativi e casi di risoluzione e rimborso anticipato obbligatorio, in linea con la prassi di mercato al momento della stipula.

Tra le clausole di risoluzione del contratto vi è il mancato rispetto, durante la vita del finanziamento, del seguente parametro finanziario:

Indebitamento finanziario netto / EBITDA ≤ 2

Alla data del presente bilancio tale rapporto calcolato sui dati consolidati risulta rispettato.

Nel corso del 2016 la filiale brasiliana ha rinnovato per ulteriori 12 mesi il finanziamento in valuta locale in scadenza (importo BRL 9,0 milioni); tale finanziamento è garantito dalla Capogruppo.

Al fine di mitigare il rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio, nel corso del 2016 la Capogruppo ha posto in essere operazioni a termine di vendita di valuta che hanno comportato l'iscrizione di un fair value negativo pari a Euro 8.907 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 144 migliaia al 31 dicembre 2015). Tali operazioni si riferiscono principalmente a contratti di vendita a termine di dollari statunitensi (per complessivi \$100 milioni), stipulati a copertura del finanziamento, di pari importo residuo, concesso dalla Capogruppo alla società controllata DiaSorin Inc a sostegno dell'acquisizione Focus. I contratti derivati hanno scadenze coincidenti con il piano di rimborso del finanziamento infragruppo (scadenze semestrali, a partire da dicembre 2016 e sino a dicembre 2018).

21. Fondi per benefici a dipendenti

La voce in oggetto comprende tutte le obbligazioni pensionistiche e gli altri benefici a favore dei dipendenti, successivi alla cessazione del rapporto di lavoro o da erogarsi alla maturazione di determinati requisiti. Le società del Gruppo garantiscono benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia contribuendo a fondi esterni sia tramite piani a contribuzione definita e/o a benefici definiti.

Le modalità secondo cui i benefici sono garantiti variano secondo le condizioni legali, fiscali ed economiche dello Stato in cui le società del Gruppo operano. I benefici solitamente sono basati sulla remunerazione e gli anni di servizio dei dipendenti.

Piani a contribuzione definita

Alcune società del Gruppo versano contributi a fondi o istituti assicurativi privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale oppure su base volontaria. Con il pagamento dei contributi le società adempiono tutti i loro obblighi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce "Altre passività correnti"; il costo di competenza dell'esercizio matura sulla base del servizio reso dal dipendente ed è rilevato nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza. Nell'esercizio 2016 tale costo ammonta a Euro 4.834 migliaia.

Piani a benefici definiti

I piani pensionistici del Gruppo configurabili come piani a benefici definiti sono rappresentati principalmente dal trattamento di fine rapporto per la filiale italiana, dall'istituto "Alecta" per la filiale svedese, dal fondo pensione "U-Kasse" e dall'istituto "Direct Covenant" per la filiale tedesca. Il valore di tali fondi è calcolato su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito"; gli utili e le perdite attuariali determinati nel calcolo di tali poste sono addebitati o accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nell'esercizio in cui sorgono.

Altri benefici

Il Gruppo riconosce altresì ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine la cui erogazione avviene al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Il valore di tale fondo è calcolato su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito". Si ricorda che gli utili e le perdite attuariali rilevati in funzione di tali benefici sono iscritti a conto economico; gli utili contabilizzati nell'esercizio 2016 sono pari a Euro 89 migliaia (perdite per Euro 4 migliaia nel 2015).

Il Gruppo ha in essere principalmente i seguenti piani per benefici a dipendenti:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Benefici a dipendenti
di cui:
- Italia 5.393 5.660 (267)
- Germania 24.561 22.622 1.939
- Svezia 2.636 2.469 167
- altri 612 583 29
Totale benefici a dipendenti 33.202 31.334 1.868
di cui:
- Piani a benefici definiti
trattamento di fine rapporto 3.954 4.336 (382)
altri piani a benefici definiti 27.197 25.091 2.106
31.151 29.427 1.724
- Altri benefici a lungo termine 2.051 1.907 144
Totale benefici a dipendenti 33.202 31.334 1.868

La tabella sottostante fornisce la movimentazione nei fondi per benefici a dipendenti rispetto al 31 dicembre 2015:

(in migliaia di Euro) Piani a benefici
definiti
Altri benefici Totale benefici a
dipendenti
Valore al 31/12/2015 29.427 1.907 31.334
Interessi passivi 608 1 609
Perdite/(Utili) attuariali riconosciuti a conto economico - 89 89
Perdite/(Utili) attuariali da variazioni nelle ipotesi finanziarie 2.218 - 2.218
Perdite/(Utili) attuariali da esperienza (419) - (419)
Costo delle prestazioni di lavoro correnti 816 146 962
Benefici pagati (1.403) (82) (1.485)
Differenze cambio e altri movimenti (96) (10) (106)
Valore al 31/12/2016 31.151 2.051 33.202

Le principali variazioni dell'esercizio nei fondi per benefici a dipendenti sono costituite dalle perdite attuariali rilevate a patrimonio netto (Euro 1.799 migliaia) e dalle contribuzioni pagate (Euro 1.485 migliaia). L'ammontare complessivamente rilevato a conto economico per benefici ai dipendenti nell'esercizio 2016 è costituito da oneri pari a Euro 1.660 migliaia (Euro 1.526 migliaia nel 2015).

Le perdite/(utili) attuariali sugli altri benefici e il costo delle prestazioni di lavoro correnti sono iscritti a conto economico nella voce "costi per il personale" nell'area di appartenenza. Gli interessi passivi sono rilevati nel conto economico nella voce "Proventi/(oneri) finanziari" (si veda Nota 7). Le perdite/(utili) attuariali sui piani a benefici definiti sono addebitati o accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono.

La tabella sottostante fornisce le principali ipotesi utilizzate per la valutazione attuariale dei piani a benefici definiti:

Piani pensione
31/12/2016 31/12/2015
Tasso di sconto 1,58% 2,18%
Incrementi salariali attesi 2,75% 2,75%
Tasso di inflazione 1,58% 1,67%
Tasso medio di rotazione del personale 5,08% 5,12%

L'analisi di sensibilità sulla variazione delle principali assunzioni utilizzate nel calcolo attuariale è presentata qui di seguito:

(in migliaia di Euro) Trattamento di fine
Altri piani a benefici
rapporto
definiti
Tasso di sconto
Aumento 0,8%
(145)
(4.760)
Diminuzione 0,8%
154
5.298
Incrementi salariali attesi -
-
Aumento 0,8%
-
-
Diminuzione 0,8%
-
-
Tasso di inflazione -
-
Aumento 0,8%
94
3.226
Diminuzione 0,8%
(91)
(2.676)
Tasso medio di rotazione del personale -
-
Aumento 10%
-
-
Diminuzione 10%
(1)
-

22. Altre passività non correnti

Ammontano a Euro 11.454 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 4.925 migliaia al 31 dicembre 2015) e si riferiscono principalmente a fondi per rischi e oneri stanziati a fronte di controversie in corso e potenziali, nonché al fondo indennità di clientela.

Si riporta di seguito la movimentazione dei fondi per rischi e oneri:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Valore iniziale 3.687 3.679
Accantonamenti dell'esercizio 4.824 1.497
Utilizzi/rilasci dell'esercizio (505) (1.234)
Differenze cambio e altri movimenti 376 (255)
Valore finale 8.382 3.687

Con riferimento agli accantonamenti a fondi rischi e oneri, si segnala che la Legge 06/08/2015 n. 125 ha esteso ai dispositivi medici il sistema del pay-back, sulla base del quale il superamento del tetto di spesa pubblica per l'acquisto di dispositivi medici è posto a carico delle aziende fornitrici. In virtù dell'assenza dei decreti attuativi che specifichino i criteri di calcolo della misura del pay-back, la Società ha aggiornato la sua miglior stima incrementando il fondo per circa Euro 3 milioni.

I rilasci dell'esercizio sono relativi a controversie conclusesi positivamente.

Relativamente all'indennità suppletiva di clientela, l'importo del fondo, che ammonta a Euro 236 migliaia al 31 dicembre 2016, è stato calcolato sulla base di quanto previsto dallo IAS 37, che richiede la stima del valore attuale atteso da accantonare alla data di bilancio che permetterà, in senso attuariale, di costituire le somme che verranno versate, alla cessazione del mandato, per coloro che riceveranno tale indennità.

23. Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2016 i debiti commerciali ammontano a Euro 47.674 migliaia (Euro 40.775 migliaia al 31 dicembre 2015) e includono debiti verso fornitori per acquisti di merci e prestazioni di servizi. Non ci sono importi in scadenza oltre l'esercizio.

24. Altri debiti

Ammontano a Euro 41.870 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 32.837 migliaia al 31 dicembre 2015) e includono principalmente debiti verso il personale dipendente per mensilità aggiuntive pari a Euro 28.361 migliaia (Euro 22.544 migliaia al 31 dicembre 2015), debiti verso istituti previdenziali e assistenziali per Euro 2.872 migliaia (Euro 2.914 migliaia al 31 dicembre 2015) e ratei e risconti passivi per Euro 2.100 migliaia (Euro 1.386 migliaia al 31 dicembre 2015).

25. Passività per imposte correnti

Ammontano a Euro 10.324 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 6.384 migliaia al 31 dicembre 2015) e si riferiscono ai debiti verso l'Erario per le imposte dell'esercizio al netto degli acconti versati (pari a Euro 14.314 migliaia) e per altre imposte e tasse. Per l'analisi delle imposte si rimanda alla nota 8.

26. Impegni e passività potenziali

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2016 le garanzie prestate a terzi ammontano a Euro 28.646 migliaia e includono fidejussioni bancarie sulla partecipazione a gare pubbliche, su procedure fiscali in corso e sui finanziamenti in essere (Euro 19.754 migliaia), garanzie a fronte di linee di credito messe a disposizione di società del Gruppo (Euro 5.997 migliaia, di cui Euro 1.833 migliaia relativi alla JV indiana), nonché a fronte di fondi pensionistici a contribuzione definita in capo ad alcune società controllate (Euro 2.636 migliaia).

Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti

Tra gli accordi contrattuali rilevanti si ricordano gli accordi che la Capogruppo DiaSorin S.p.A. ha concluso con Stratec in merito allo sviluppo e produzione del sistema diagnostico di chemiluminescenza LIAISON XL e del nuovo LIAISON XS. Con particolare riferimento al contratto di fornitura, DiaSorin e Stratec hanno sottoscritto un contratto in forza del quale quest'ultima si è impegnata a produrre e fornire a esclusivo favore di DiaSorin gli analizzatori. E' inoltre previsto un impegno di acquisto da parte del Gruppo di un quantitativo minimo di strumenti. L'impegno previsto è da ritenersi sensibilmente inferiore rispetto ai normali livelli di investimento in strumenti attuali e prospettici, pertanto il capitale netto investito futuro non subirà modifiche strutturali significative in relazione a tale impegno.

Passività potenziali

Il Gruppo DiaSorin, operando a livello globale, è soggetto a rischi che derivano dalla complessità delle norme e regolamenti cui è soggetta l'attività commerciale ed industriale del Gruppo. Relativamente ai contenziosi in corso, il Gruppo ritiene che le somme accantonate nel fondo rischi siano, nel loro complesso, di importo adeguato.

27. Piani di stock option

Piano 2010

L'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2010 ha approvato il piano di stock option 2010 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 515.000 opzioni con delibera del 14 febbraio 2011, di una seconda tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 3 agosto 2011, di una terza tranche con l'assegnazione di n. 50.000 opzioni con delibera del 11 novembre 2011, di una quarta tranche con l'assegnazione di n. 70.000 opzioni con delibera del 21 dicembre 2011, di una quinta tranche con l'assegnazione di n. 60.000 opzioni con delibera del 9 marzo 2012, di una sesta tranche con l'assegnazione di n. 10.000 opzioni con delibera del 7 novembre 2012, di una settima tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera dell'8 marzo 2013, di un'ottava tranche con l'assegnazione di n. 5.000 con delibera del 10 maggio 2013 e di una nona tranche con l'assegnazione di n. 15.000 con delibera 8 novembre 2013. Si evidenzia che a seguito di alcune ipotesi di Good Leaving e Bad Leaving, n. 137.835 opzioni di cui alle anzidette assegnazioni sono automaticamente decadute e divenute a termini di Regolamento prive di qualsivoglia effetto e validità nei confronti dei precedenti Beneficiari.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiscono ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 750.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2010.

In data 17 gennaio 2011 è stato dato avvio al programma di acquisto di azioni proprie da destinare al servizio del piano di stock option secondo le disposizioni e nei termini autorizzati dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2010.

Il programma si è concluso in data 15 febbraio 2011 con l'acquisto di n. 750.000 azioni ordinarie. L'acquisto è avvenuto a un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo ufficiale registrato dalle azioni ordinarie DiaSorin nella seduta di borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto.

Al 31 dicembre 2016 risulta un numero totale di stock option assegnate pari a 2.115. Tra il 5 gennaio e il 28 dicembre 2016 sono state esercitate 30.000 opzioni ad un prezzo medio di esercizio pari a Euro 24,8928 per azione.

Nel citato periodo di riferimento la quotazione media del titolo è stata pari a Euro 52,77.

Segue il dettaglio:

Piano 2010 Data di assegnazione Numero di opzioni in
esercizio
Anno di esercizio
IV Tranche 21 dicembre 2011 20.000 2016
VIII Tranche 10 maggio 2013 2.115
IX Tranche 8 novembre 2013 10.000 2016
Totale 32.115

Piano 2014

L'Assemblea Ordinaria del 23 aprile 2014 ha approvato il piano di stock option 2014 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate, anche ai sensi dell'art. 2357-ter c.c., dando mandato al Consiglio di Amministrazione affinché potesse disporre delle azioni proprie in portafoglio della Società ponendole, nel quantitativo necessario od opportuno e nei termini stabiliti dal Piano medesimo, al servizio dello stesso.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 710.000 opzioni con delibera del 1° agosto 2014, di una seconda tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera del 14 novembre 2014, di una terza tranche con l'assegnazione di n. 20.000 opzioni con delibera del 18 dicembre 2014, di una quarta tranche con l'assegnazione di n. 10.000 opzioni con delibera del 30 luglio 2015, di una quinta tranche con l'assegnazione di n. 15.000 opzioni con delibera del 9 marzo 2016, di una sesta tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 9 maggio 2016 e di una settima tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera del 10 novembre 2016. Si evidenzia che a seguito di alcune ipotesi di Good Leaving e Bad Leaving, n.71.057 opzioni di cui alle anzidette assegnazioni sono automaticamente decadute e, divenute a termini di Regolamento prive di qualsivoglia effetto e validità nei confronti dei precedenti Beneficiari.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiranno ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 750.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2014.

Al 31 dicembre 2016 risulta un numero totale di stock option assegnate pari a pari a 733.943. Segue il dettaglio:

Piano 2014 Data di assegnazione Numero di opzioni in
esercizio
I Tranche 1 agosto 2014 658.943
II Tranche 14 novembre 2014 5.000
IV Tranche 30 luglio 2015 10.000
V Tranche 9 marzo 2016 15.000
VI Tranche 9 maggio 2016 40.000
VII Tranche 10 novembre 2016 5.000
Totale 733.943

Piano 2016

L'Assemblea Ordinaria del 28 aprile 2016 ha approvato il piano di stock option 2016 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 130.000 opzioni con delibera del 16 maggio 2016, di una seconda tranche con l'assegnazione di n. 20.000 opzioni con delibera del 4 agosto 2016, di una terza tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 19 dicembre 2016.

Si evidenzia che a seguito di alcune ipotesi di Good Leaving e Bad Leaving, n. 58.782 opzioni di cui alle anzidette assegnazioni sono automaticamente decadute e divenute a termini di Regolamento prive di qualsivoglia effetto e validità nei confronti dei precedenti Beneficiari.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiranno ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 250.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2016.

In data 12 maggio 2016 è stato dato avvio al programma di acquisto di azioni proprie da destinare al servizio del nuovo piano di stock option della Società secondo le disposizioni e nei termini autorizzati dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016.

Il programma si è concluso in data 9 giugno 2016 con l'acquisto di n. 250.000 azioni ordinarie della Società (pari allo 0,44% del capitale sociale). L'acquisto è avvenuto a un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo di riferimento del titolo DiaSorin della seduta di borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto.

Al 31 dicembre 2016 risulta un numero totale di stock option pari a 131.218. Segue il dettaglio:

Piano 2016 Data di assegnazione Numero di opzioni in
esercizio
I Tranche 16 maggio 2016 71.218
II Tranche 4 agosto 2016 20.000
III Tranche 19 dicembre 2016 40.000
Totale 131.218

Valutazione delle stock option

Le stock option a favore degli amministratori/dipendenti sono valutate al fair value al momento dell'assegnazione, secondo la metodologia dell'IFRS 2, ed il costo complessivo dei piani così determinato è ripartito lungo il "vesting period".

La metodologia di calcolo del fair value si basa su un modello binomiale e le ipotesi adottate sono le seguenti:

A – Exercise Price

Il prezzo di esercizio è determinato secondo quanto stabilito dall'art. 6.2 del Regolamento dei Piani.

B – Stock Price

Il valore del sottostante utilizzato al fine di valutare le stock option è rappresentato dal valore giornaliero di riferimento dell'azione DiaSorin al giorno dell'assegnazione.

C – Expected Volatility

La volatilità attesa del sottostante è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo/valore in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo di un titolo azionario.

D – Employee Exit Rate

È la probabilità che gli amministratori/dipendenti assegnatari delle stock option lascino l'azienda prima della vesting date. Nelle nostre valutazioni è stata posta uguale allo 0%.

E – Tassi Risk-Free

L'IFRS 2 richiede di utilizzare un tasso Risk-Free valevole per l'"expected life" delle opzioni, dove per expected life si intende il lasso di tempo che intercorre tra la grant date e il momento atteso di esercizio delle opzioni.

F – Dividend Yield

Il valore delle opzioni dipende inoltre dalle ipotesi effettuate sul dividend yield che rappresenta il dividendo annuo corrisposto espresso in percentuale sul prezzo dell'azione.

La tabella seguente riassume i valori di input della valutazione dei piani:

Piano 2010 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
IV Tranche 2,065753425 20,59 €32,30 1,00 30,00% 0,00% 0,6540% 1,700% 19/12/2013 12/01/2015
VIII Tranche 3,490410959 28,12 €32,30 1,00 30,00% 0,00% 0,9150% 1,700% 19/12/2013 15/06/2016
IX Tranche 3,906849315 33,50 €32,30 1,00 30,00% 0,00% 1,2310% 1,700% 19/12/2013 14/11/2016
Vesting
period (in
anni)
Stock
Price
Volatility Employee
Exit Rate
Risk Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
3,005479452 30,74 €29,50 1,00 30,00% 0,00% 0,6408% 1,700% 01/08/2014 02/08/2017
3,002739726 29,67 €31,20 1,00 30,00% 0,00% 0,4198% 1,700% 14/11/2014 14/11/2017
3,008219178 41,43 €41,56 1,00 30,00% 0,00% 0,5142% 1,700% 30/07/2015 01/08/2018
3,005479452 46,86 €46,21 1,00 30,00% 0,00% 0,2840% 1,700% 09/03/2016 11/03/2019
3,002739726 51,29 €52,50 1,00 30,00% 0,00% 0,1500% 1,700% 09/05/2016 10/05/2019
3,000000000 56,20 €50,75 1,00 30,00% 0,00% 0,1062% 1,700% 10/11/2016 10/11/2019
Exercise
Price
Valore
Nominale
Azione
Piano 2016 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
I Tranche 3,000000000 52,54 €52,25 1,00 30,00% 0,00% 0,4550% 1,700% 16/05/2016 16/05/2019
II Tranche 3,000000000 56,31 €57,80 1,00 30,00% 0,00% 0,1413% 1,700% 04/08/2016 05/08/2019
III Tranche 3,000000000 51,84 €53,65 1,00 30,00% 0,00% 0,3800% 1,700% 19/12/2016 20/12/2019

In data 19 dicembre 2013 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di estendere i periodi di esercizio di tutte le opzioni assegnate ai sensi del Piano 2010 di 365 giorni, restando invariate tutte le altre condizioni. Con riferimento a tali modifiche, come richiesto dall'IFRS 2, è stato calcolato il fair value incrementale complessivo derivante dalla modifica del Piano 2010, pari a Euro 24 migliaia. Tale fair value incrementale è rilevato a conto economico lungo il periodo di maturazione del Piano unitamente al fair value alla data di assegnazione.

Il fair value delle opzioni residue del Piano 2010, con le ipotesi sopra descritte, è pari a Euro 12 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 14 febbraio 2011 al 14 novembre 2016 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2010 N. di opzioni rimanenti alla
vesting date
Fair Value unitario
VIII Tranche 2.115 5,642632

Il fair value del piano 2014 con le ipotesi descritte è pari a Euro 3.935 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 1° agosto 2014 al 10 novembre 2019 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2014 N. di opzioni rimanenti alla
vesting date
Fair Value unitario
I Tranche 658.943 4,972722
II Tranche 5.000 6,237949
IV Tranche 10.000 7,631389
V Tranche 15.000 8,084891
VI Tranche 40.000 9,825548
VII Tranche 5.000 7,228593

Il fair value del piano 2016 con le ipotesi descritte è pari a Euro 1.302 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 16 maggio 2016 al 20 dicembre 2019 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2016 N. di opzioni rimanenti alla
vesting date
Fair Value unitario
I Tranche 71.218 9,380147
II Tranche 20.000 10,878929
III Tranche 40.000 10,414678

Il costo complessivo di competenza dell'esercizio 2016 è pari a Euro 1.370 migliaia ed è stato imputato a conto economico tra i costi del personale nelle spese generali ed amministrative con contropartita il patrimonio netto.

Si segnala infine che l'esercizio di alcune tranches del Piano 2010, avvenuta nel corso dell'esercizio, ha generato una diminuzione della riserva di stock option per un importo pari a Euro 142 migliaia.

28. Rapporti con le parti correlate

DiaSorin S.p.A. intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale e finanziaria con le società controllate, rappresentate da imprese del Gruppo, che consistono in operazioni rientranti nell'ambito delle attività ordinarie di gestione e concluse a normali condizioni di mercato. In particolare si riferiscono a forniture di beni e servizi, tra cui prestazioni nel campo amministrativo, informatico, di gestione personale, di assistenza e consulenza e relativi crediti e debiti a fine esercizio e a operazioni di finanziamento e di gestione di tesoreria e relativi oneri e proventi.

Tali operazioni sono eliminate nella procedura di consolidamento e conseguentemente non sono descritte nella presente sezione.

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sulle singole voci dello stato patrimoniale, del conto economico e sui flussi finanziari non è significativa.

Il costo totale verso amministratori e dirigenti strategici iscritto a conto economico nel 2016 è pari a Euro 4.706 migliaia (Euro 4.204 migliaia nel 2015) ed è dettagliato nella tabella seguente (importi in migliaia di Euro):

Nome e
cognome
Carica ricoperta Compensi
fissi
Bonus e altri
incentivi
Benefici non
monetari
Altri
compensi
Stock option Totale Indennità di
fine carica o
di cessazione
del rapporto
di lavoro
Carlo Rosa Direttore Generale 801 443 3 - 132 1.379 3.614
Chen M. Even Dirigente Strategico 386 213 3 50 100 752 1.163
Altri Dirigenti - 826 341 10 100 328 1.605 500
Altri Amministratori 970 - - - - 970 -
Totale 2.983 997 16 150 560 4.706 5.277

Le retribuzioni spettanti all'alta direzione e ai dipendenti qualificati (key management) sono in linea con le normali condizioni di mercato praticate con riguardo al trattamento retributivo di personale di analogo inquadramento.

29. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Alla luce dell'andamento economico del Gruppo successivamente al 31 dicembre 2016 e sulla base delle possibili evoluzioni dello scenario macroeconomico globale e del settore diagnostico di riferimento, il management ritiene che includendo il business Focus, nel 2017, DiaSorin potrà registrare:

  • Ricavi: crescita pari a circa +11% a cambi costanti rispetto all'esercizio 2016;
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA): crescita pari a circa +11% a cambi costanti rispetto all'esercizio 2016.

30. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Quali operazioni significative non ricorrenti occorse nel 2016 si segnala l'acquisizione del ramo d'azienda di immunodiagnostica e diagnostica molecolare di Focus Diagnostics, Inc. parte del gruppo Quest Diagnostics, ampiamente commentata nel corso del presente bilancio consolidato.

31. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 Luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2016 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura del periodo) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto di interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

32. Conversione dei bilanci di imprese estere

Vengono di seguito riportati i cambi utilizzati per la conversione dei valori delle Società al di fuori dell'area Euro:

Cambio Medio Cambio Puntuale
Valuta 2016 2015 31/12/2016 31/12/2015
Dollaro statunitense 1,1069 1,1095 1,0541 1,0887
Real brasiliano 3,8561 3,7004 3,4305 4,3117
Sterlina inglese 0,8195 0,7258 0,8562 0,7340
Corona svedese 9,4689 9,3535 9,5525 9,1895
Franco svizzero 1,0902 1,0679 1,0739 1,0835
Corona ceca 27,0343 27,2792 27,0210 27,0230
Dollaro canadese 1,4659 1,4186 1,4188 1,5116
Peso messicano 20,6673 17,6161 21,7719 18,9145
Shekel israeliano 4,2489 4,3122 4,0477 4,2481
Yuan cinese 7,3522 6,9733 7,3202 7,0608
Dollaro australiano 1,4883 1,4777 1,4596 1,4897
Rand sudafricano 16,2645 14,1723 14,4570 16,9530
Corona norvegese 9,2906 8,9496 9,0863 9,6030
Zloty polacco 4,3632 4,1841 4,4103 4,2639

ALLEGATO I: ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI CON LE INFORMAZIONI INTEGRATIVE RICHIESTE DALLA CONSOB COMUNICAZIONE N. DEM/6064293

Sede Valuta Capitale
sociale (*)
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
(*)
Patrimonio
netto
dell'ultimo
bilancio
approvato
(*)
Valore
nominale
per
azione o
quota
% di
partecipazione
diretta
n. Azioni o
quote
possedute
Partecipazioni consolidate integralmente
DiaSorin S.A/N.V. Bruxelles
(Belgio)
Euro 1.674.000 2.574.874 4.871.476 6.696 99,99% 249
DiaSorin Ltda San Paolo
(Brasile)
BRL 65.547.409 (7.318.025) 9.849.482 1 99,99% 65.547.408
DiaSorin S.A. Antony
(Francia)
Euro 960.000 606.566 9.852.146 15,3 99,99% 62.492
DiaSorin Iberia S.A. Madrid
(Spagna)
Euro 1.453.687 428.708 2.484.681 6,01 99,99% 241.877
DiaSorin Ltd Oldbury
(Regno
Unito)
GBP 500 200.650 974.709 1 100,00% 500
DiaSorin Inc. Stillwater
(Stati Uniti)
USD 1 58.947.700 281.408.300 0,01 100,00% 100
DiaSorin Canada Inc Mississauga
(Canada)
CAD 200.000 106.500 919.100 N/A - 100 Class A
common shares
DiaSorin Molecular LLC Cypress
(Stati Uniti)
USD 100.000 (992.300) (892.300) 100.000 - 1
DiaSorin Mexico S.A de C.V. Mexico City
(Messico)
MXP 63.768.473 359.287 43.139.032 1 99,99% 49.999
DiaSorin Deutschland GmbH Dietzenbach
(Germania)
Euro 275.000 2.619.696 8.058.275 275.000 100,00% 1
DiaSorin AB Solna
(Svezia)
SEK 5.000.000 2.134.547 15.980.879 100 100,00% 50.000
DiaSorin Ltd Rosh Haayin
(Israele)
ILS 100 2.136.000 21.799.000 1 100,00% 100
DiaSorin Austria GmbH Vienna
(Austria)
Euro 35.000 324.813 1.698.400 35.000 100,00% 1
DiaSorin Czech s.r.o. Praga
(Repubblica
Ceca)
CZK 200.000 6.566.000 49.286.000 200.000 100,00% 1
DiaSorin Diagnostics Ireland Limited Dublino
(Irlanda)
Euro 3.923 (42) 4.515.523 0,01 100,00% 392.282
DiaSorin Ireland Limited Dublino
(Irlanda)
Euro 163.202 3.440.218 35.162.971 1,20 - 136.002
DiaSorin I.N.UK Limited Dublino
(Irlanda)
Euro 7.826.072 729.400 14.593.205 0,01 - 782.607.110
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd Johannesburg
(Sud Africa)
ZAR 101 33.507.436 112.002.521 1 100,00% 101
DiaSorin Australia (Pty) Ltd Sydney
(Australia)
AUD 3.300.000 773.186 3.364.263 33.000 100,00% 100
DiaSorin Ltd Shanghai
(Cina)
RMB 1.211.417 37.297.134 50.885.520 1 80,00% 96.000
DiaSorin Switzerland AG Risch
(Svizzera)
CHF 100.000 160.883 750.130 100 100,00% 1.000
DiaSorin Poland sp. z o.o. Varsavia
(Polonia)
PLN 550.000 (486.599) 10.751.392 50 100,00% 11.000
Società Sede Valuta Capitale
sociale (*)
Valore
nominale
per
azione o
quota
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
(*)
Patrimonio
netto
dell'ultimo
bilancio
approvato
(*)
% di
partecipazione
diretta
n. Azioni
o quote
possedute
Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio netto
DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited Chennai
(India)
INR 212.295.610 10 (56.970.379) 13.009.405 - 10.827.076
Partecipazioni valutate al costo
DiaSorin Deutschland Unterstuetzungskasse
GmbH
Dietzenbach
(Germania)
Euro 25.565 1 244.469 4.117.727 - 1
Consorzio Sobedia Saluggia
(Italia)
Euro 5.000 N/A (781) 4.219 20,00% 1

(*) Valori espressi in valuta locale

ALLEGATO II: INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Corrispettivo di
competenza
dell'esercizio 2016
Revisione Contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. Capogruppo - Diasorin S.p.A. 155
Rete PwC Società controllate 575
Altri servizi Rete PwC Società controllate 55
Totale 785

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  1. I sottoscritti Carlo Rosa, in qualità di "Amministratore Delegato", e Piergiorgio Pedron, in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari", della emittente DiaSorin S.p.A.,

Attestano

tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa; e

b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2016.

  1. Si attesta inoltre che:

2.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

2.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Saluggia, lì 8 marzo 2017

F.to

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Carlo Rosa Piergiorgio Pedron

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2016 E AL 31 DICEMBRE 2015 DELLA DIASORIN S.P.A.

(in Euro) 2016 2015
Ricavi delle vendite e prestazioni 300.013.808 281.261.148
Costo del venduto (158.706.731) (155.233.498)
Margine lordo 141.307.077 126.027.650
Spese di vendita e marketing (27.877.239) (28.655.694)
Costi di ricerca e sviluppo (14.547.190) (13.295.345)
Spese generali e amministrative (28.453.476) (26.760.267)
Altri (oneri) e proventi operativi (3.297.381) (1.043.679)
di cui non ricorrenti (2.225.366) (944.961)
Risultato Operativo (EBIT) 67.131.791 56.272.665
Proventi/(oneri) finanziari 15.026.680 6.088.982
Risultato ante imposte 82.158.471 62.361.647
Imposte sul reddito (21.878.360) (16.357.940)
Utile dell'esercizio 60.280.111 46.003.707

CONTO ECONOMICO

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parte correlate sul conto economico della DiaSorin S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato nelle pagine successive.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
----------------------------- --

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Utile dell'esercizio (A) 60.280 46.004
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Utili/(Perdite) da rimisurazione piani a benefici definiti (142) 136
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio (B1)
(142) 136
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione del bilancio branch estera (1.216) 430
Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio (B2)
(1.216) 430
TOTALE ALTRI UTILI/(PERDITE) COMPLESSIVI, AL NETTO
DELL'EFFETTO FISCALE (B1)+(B2)=(B)
(1.358) 566
TOTALE UTILE/(PERDITA) COMPLESSIVO (A)+(B) 58.922 46.570

(in Euro) 31/12/2016 31/12/2015
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 30.156.424 30.026.869
Avviamento 31.851.695 31.851.695
Attività immateriali 44.423.265 28.143.735
Partecipazioni 100.736.822 100.245.972
Attività per imposte differite 4.987.416 4.835.888
Altre attività non correnti 109.165 46.063
Altre attività finanziarie non correnti 42.015.998 7.688.995
Totale attività non correnti 254.280.785 202.839.217
Attività correnti
Rimanenze 74.534.439 71.005.221
Crediti commerciali 41.636.522 43.843.069
Crediti commerciali verso società del Gruppo 49.404.804 33.200.542
Crediti finanziari verso società del Gruppo 62.260.179 6.370.981
Altre attività correnti 7.134.835 5.163.084
Altre attività finanziarie correnti - 30.000.000
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 71.838.247 82.698.733
Totale attività correnti 306.809.026 272.281.630
TOTALE ATTIVITA' 561.089.811 475.120.847

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parte correlate sullo stato patrimoniale della DiaSorin S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di stato patrimoniale riportato nelle pagine successive.

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA (segue)

(in Euro) 31/12/2016 31/12/2015
PASSIVITA'
Patrimonio netto
Capitale sociale 55.948.257 55.948.257
Azioni proprie (38.025.109) (25.458.577)
Riserva sovrapprezzo azioni 18.155.103 18.155.103
Riserva legale 11.189.651 11.189.651
Altre riserve e risultati a nuovo 294.642.890 284.604.193
Utile dell'esercizio 60.280.111 46.003.707
Totale patrimonio netto 402.190.903 390.442.334
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 27.292.737 -
Fondi per benefici a dipendenti 5.392.789 5.660.258
Altre passività non correnti 7.051.584 2.226.928
Totale passività non correnti 39.737.110 7.887.186
Passività correnti
Debiti commerciali 30.703.203 27.299.218
Debiti commerciali verso società del Gruppo 12.634.383 9.801.047
Passività finanziarie correnti 29.391.037 356.516
Debiti finanziari verso società del Gruppo 26.004.957 23.461.589
Altri debiti 15.543.928 14.983.615
Passività per imposte correnti 4.884.290 889.342
Totale passività correnti 119.161.798 76.791.327
TOTALE PASSIVITA' 158.898.908 84.678.513
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 561.089.811 475.120.847

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parte correlate sullo stato patrimoniale della DiaSorin S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di stato patrimoniale riportato nelle pagine successive.

RENDICONTO FINANZIARIO

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Flusso monetario da attività d'esercizio
Utile dell'esercizio 60.280 46.004
Rettifiche per:
- Imposte sul reddito 21.878 16.358
- Ammortamenti 13.278 12.342
- Oneri (proventi) finanziari (15.027) (6.089)
- Accantonamenti/(utilizzi) fondi rischi 4.322 (487)
- (Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni (64) (33)
- Accantonamenti/(proventizzazione) fondi trattamento di fine rapporto e altri benefici 86 70
- Variazioni riserve di patrimonio netto:
- Riserva per stock options 1.370 1.209
- Riserva da conversione su attività operativa 759 2
- Variazione altre attività/passività non correnti (56) (375)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante 86.826 69.001
(Incremento)/Decremento dei crediti del circolante (14.222) 2.235
(Incremento)/Decremento delle rimanenze (5.011) (718)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori 6.558 (2.815)
(Incremento)/Decremento delle altre voci del circolante (4.193) (2.027)
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa 69.958 65.676
Imposte sul reddito corrisposte (15.065) (17.183)
Interessi (corrisposti)/incassati 2.365 (154)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 57.258 48.339
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (3.809) (3.233)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (9.990) (9.243)
Investimenti in partecipazioni - (2.854)
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali 647 710
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento ordinarie (13.152) (14.620)
Acquisizioni/costituzione di imprese controllate e rami d'azienda (18.203) -
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento (31.355) (14.620)
(Rimborsi)/Incassi di finanziamenti e altre passività finanziarie 47.637 (376)
(Accensione)/Rimborsi depositi a scadenza 30.000 (30.000)
Incremento/(Decremento) di poste finanziarie verso società del Gruppo (78.996) 15.021
(Acquisto)/Vendita di azioni proprie (12.824) 17.949
Distribuzione dividendi (35.719) (32.936)
Dividendi da società del Gruppo 13.749 12.217
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di finanziamento (36.153) (18.125)
Effetto delle variazioni dei cambi (611) (928)
Variazione delle disponibilità liquide nette (10.861) 14.666
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore iniziale 82.699 68.033
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore finale 71.838 82.699

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parte correlate sul rendiconto finanziario della DiaSorin S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(in migliaia di Euro) Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva
sovrap
prezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva
per stock
option
Riserva
per azioni
proprie
Riserva
di
conversione
Altre
riserve e
Risultati a
nuovo
Utile
dell'eser
cizio
Totale
patrimo
nio netto
Patrimonio netto al
31/12/2014
55.948 (44.045) 18.155 11.190 4.781 44.045 345 210.609 56.622 357.650
Attribuzione risultato esercizio
precedente
- - - - - - - 56.622 (56.622) -
Distribuzione dividendi - - - - - - - (32.936) - (32.936)
Stock option e altri movimenti - - - - (3.008) - - 4.217 - 1.209
Vendite/(Acquisti) azioni
proprie
- 18.586 - - - (18.586) - 17.949 - 17.949
Utile dell'esercizio - - - - - - - - 46.004 46.004
Altri movimenti rilevati a
conto economico complessivo
- - - - - - 430 136 - 566
Utile complessivo - - - - - - 430 136 46.004 46.570
Patrimonio netto al
31/12/2015
55.948 (25.459) 18.155 11.190 1.773 25.459 775 256.597 46.004 390.442
Attribuzione risultato esercizio
precedente
- - - - - - - 46.004 (46.004) -
Distribuzione dividendi - - - - - - - (35.719) - (35.719)
Stock option e altri movimenti - - - - 1.228 - - 142 - 1.370
Vendite/(Acquisti) azioni
proprie
- (12.566) - - - 12.566 - (12.824) - (12.824)
Utile dell'esercizio - - - - - - - - 60.280 60.280
Altri movimenti rilevati a
conto economico complessivo
- - - - - - (1.216) (142) - (1.358)
Utile complessivo - - - - - - (1.216) (142) 60.280 58.922
Patrimonio netto al
31/12/2016
55.948 (38.025) 18.155 11.190 3.001 38.025 (441) 254.058 60.280 402.191

CONTO ECONOMICO ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) Note 2016 di cui parti
correlate
2015 di cui parti
correlate
Ricavi delle vendite e prestazioni (1) 300.014 173.478 281.261 154.546
Costo del venduto (2) (158.707) (42.375) (155.233) (42.360)
Margine lordo 141.307 126.028
Spese di vendita e marketing (3) (27.877) (2.266) (28.655) (2.414)
Costi di ricerca e sviluppo (4) (14.547) 20 (13.295) 78
Spese generali e amministrative (5) (28.455) (4.888) (26.761) (4.322)
Altri (oneri) e proventi operativi (6) (3.297) 2.054 (1.044) 1.943
di cui non ricorrenti (2.225)
Risultato Operativo (EBIT) 67.131 56.273
Proventi/(oneri) finanziari (7) 15.027 17.018 6.089 6.852
Risultato ante imposte 82.158 62.362
Imposte sul reddito (8) (21.878) (16.358)
Utile dell'esercizio 60.280 46.004

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) Note 31/12/2016 di cui parti
correlate
31/12/2015 di cui parti
correlate
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (10) 30.156 30.027
Avviamento (11) 31.851 31.851
Attività immateriali (11) 44.423 28.144
Partecipazioni (12) 100.737 100.246
Attività per imposte differite (13) 4.987 4.836
Altre attività non correnti (17) 109 46
Altre attività finanziarie non correnti (16) 42.016 42.016 7.689 7.689
Totale attività non correnti 254.279 202.839
Attività correnti
Rimanenze (14) 74.534 71.005
Crediti commerciali (15) 91.042 49.405 77.044 33.201
Crediti finanziari (16) 62.260 62.260 6.371 6.371
Altre attività correnti (17) 7.137 5.163
Altre attività finanziarie correnti (20) - 30.000
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti (18) 71.838 82.699
Totale attività correnti 306.811 272.282
TOTALE ATTIVITA' 561.090 475.121

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA (segue) ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) Note 31/12/2016 di cui parti
correlate
31/12/2015 di cui parti
correlate
PASSIVITA'
Patrimonio netto
Capitale sociale (19) 55.948 55.948
Riserva sovrapprezzo azioni (19) 18.155 18.155
Riserva legale (19) 11.190 11.190
Altre riserve e risultati a nuovo (19) 294.643 284.604
Azioni proprie (19) (38.025) (25.459)
Utile dell'esercizio 60.280 46.004
Totale patrimonio netto 402.191 390.442
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti (20) 27.293 -
Fondo trattamento di fine rapporto e altri benefici (21) 5.393 5.660
Altre passività non correnti (22) 7.051 2.227
Totale passività non correnti 39.737 7.887
Passività correnti
Debiti commerciali (23) 43.337 12.634 37.100 9.801
Passività finanziarie correnti (20) 55.395 26.005 23.819 23.462
Altri debiti (24) 15.546 167 14.984 124
Passività per imposte correnti (25) 4.884 889
Totale passività correnti 119.162 76.792
TOTALE PASSIVITA' 158.899 84.679
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 561.090 475.121

RENDICONTO FINANZIARIO ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006

(in migliaia di Euro) 2016 di cui
parti
correlate
2015 di cui
parti
correlate
Flusso monetario da attività d'esercizio
Risultato d'esercizio 60.280 46.004
Rettifiche per:
- Imposte sul reddito 21.878 16.358
- Ammortamenti 13.279 12.342
- Oneri (proventi) finanziari (15.027) (6.089)
- Accantonamenti/(utilizzi) fondi rischi 4.322 (487)
- (Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni (64) (33)
- Accantonamenti/(proventizzazione) fondi trattamento di fine rapporto e altri
benefici
86 70
- Variazioni riserve di patrimonio netto:
- Riserva per stock options 1.370 1.209
- Riserva da conversione su attività operativa 759 2
- Variazione altre attività/passività non correnti (56) (375)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale
circolante 86.827 69.001
(Incremento)/Decremento dei crediti del circolante (14.222) (16.204) 2.235 4.558
(Incremento)/Decremento delle rimanenze (5.011) (718)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori 6.558 2.833 (2.815) (224)
(Incremento)/Decremento delle altre voci del circolante (4.192) 43 (2.027)
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa 69.960 65.676
Imposte sul reddito corrisposte (15.065) (17.183)
Interessi (corrisposti)/incassati 2.365 (154)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 57.260 48.339
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (3.809) (3.233)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (9.990) (9.243)
Investimenti in partecipazioni - (2.854)
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali 646 710
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento ordinarie (13.153) (14.620)
Acquisizioni/costituzione di imprese controllate e rami d'azienda (18.203) -
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di investimento (31.356) (14.620)
(Rimborsi)/Incassi di finanziamenti e altre passività finanziarie 47.637 (376)
(Accensione)/Rimborsi depositi a scadenza 30.000 (30.000)
Incremento/(Decremento) di poste finanziarie verso società del Gruppo (78.996) (78.996) 15.021 15.021
(Acquisto)/Vendita di azioni proprie (12.824) 17.949
Distribuzione dividendi (35.719) (32.936)
Dividendi da società del Gruppo 13.749 13.749 12.217 12.217
Disponibilità liquide impiegate nell'attività di finanziamento (36.153) (18.125)
Effetto delle variazioni dei cambi (612) (928)
Variazione delle disponibilità liquide nette (10.861) 14.666
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore iniziale 82.699 68.033
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti - Valore finale 71.838 82.699

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO DELLA DIASORIN S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2016 E AL 31 DICEMBRE 2015

INFORMAZIONI GENERALI

Informazioni di carattere generale

Il Gruppo DiaSorin è specializzato nello sviluppo, nella produzione e commercializzazione di test di immunodiagnostica e di diagnostica molecolare.

La Società Capogruppo DiaSorin S.p.A. è domiciliata in Via Crescentino snc, Saluggia (VC).

La Società detiene partecipazioni di controllo iscritte in bilancio al costo ed ha, pertanto, redatto il Bilancio Consolidato di Gruppo. Tale bilancio fornisce un'adeguata informativa complementare sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Società e del Gruppo.

I prospetti di conto economico e di stato patrimoniale sono presentati in unità di Euro, mentre il rendiconto finanziario, il prospetto delle variazioni del Patrimonio netto, il prospetto degli utili e delle perdite complessivi iscritti nel periodo e i valori riportati nella nota integrativa sono presentati in migliaia di Euro.

Principi per la predisposizione del bilancio d'esercizio

Il bilancio d'esercizio 2016 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. 38/2005.

I prospetti di bilancio e le note esplicative sono stati predisposti fornendo anche le informazioni integrative previste in materia di schemi e di informativa di bilancio dalla Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 e dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006.

Con "IFRS" si intendono anche International Accounting Standards (IAS) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC").

Il bilancio è redatto in base al principio del costo storico nonché nel presupposto della continuità aziendale.

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la Direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili. Le aree di bilancio che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità e quelle dove le ipotesi e le stime sono significative per il bilancio d'esercizio sono riportate in una nota successiva.

Il consolidamento del bilancio della Branch inglese è stato effettuato attraverso il metodo del consolidamento integrale.

Tale metodo consiste nell'assunzione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi nel loro ammontare complessivo, prescindendo dall'entità della partecipazione detenuta e nella attribuzione a soci di minoranza, in apposite voci del bilancio consolidato, della quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di competenza.

Schemi di bilancio

I prospetti di bilancio sono redatti secondo le seguenti modalità:

  • nel conto economico l'analisi dei costi è effettuata in base alla destinazione degli stessi; tale schema di conto economico, altrimenti detto conto economico "a costo del venduto" è ritenuto più rappresentativo rispetto alla presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore diagnostico;
  • nella situazione patrimoniale-finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Nel conto economico sono stati identificati in modo specifico quegli oneri e proventi derivanti da operazioni non ricorrenti, rilevati nella gestione atipica, al fine di consentire una migliore misurabilità dell'andamento della gestione operativa.

CRITERI DI VALUTAZIONE E PRINCIPI CONTABILI

Immobili, impianti e macchinari

La voce include: a) terreni; b) fabbricati industriali; c) impianti generici e specifici; d) macchinari; e) attrezzature industriali e commerciali; f) altri beni.

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo d'acquisizione o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo. Il costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati, e delle svalutazioni.

Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene e sono computati a partire dal momento in cui il bene è disponibile per l'uso.

Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili, sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.

Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio di esercizio.

Le aliquote economico-tecniche di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Fabbricati industriali 5,5%
Impianti generici e specifici 10-12%
Macchinari 12%
Attrezzature industriali e commerciali 40%
Strumenti presso terzi 14-25%
Strumenti presso terzi ricondizionati 20-33%

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati a conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti al ricondizionamento degli strumenti, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per poter essere separatamente iscritti come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach". I costi inerenti al ricondizionamento ed eventuali valori residui non ancora ammortizzati sono ammortizzati lungo la vita residua attesa, stimata in tre anni.

Le migliorie su beni di terzi, se presentano i requisiti previsti dallo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", sono classificate tra gli immobili, impianti e macchinari ed ammortizzati sul periodo che corrisponde al minore tra la vita utile residua del bene e la durata residua del contratto di locazione.

Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, il valore recuperabile di un'immobilizzazione materiale, calcolato secondo la metodologia prevista dallo IAS 36, è inferiore al valore contabile, quest'ultimo è ridotto al valore recuperabile, rilevando la perdita per riduzione di valore; se negli esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione o il valore recuperabile, se inferiore.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente nell'attivo dello stato patrimoniale solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L'ammortamento è parametrato al periodo della loro prevista vita utile e inizia quando l'attività è disponibile all'uso. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte a verifica annuale o, più frequentemente se necessario, di recuperabilità del valore iscritto (impairment test) anche in assenza di indicatori di perdita di valore. Tale verifica è condotta a livello di unità generatrice di valore (cash generating unit) alla quale è imputata l'attività immateriale stessa.

Attività immateriali a vita indefinita

Avviamento

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una controllata o da altre operazioni di aggregazione aziendale rappresenta l'eccedenza positiva del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante alla Società dei valori correnti, fair value, delle attività, passività e passività potenziali identificabili alla data di acquisizione. L'avviamento è rilevato come attività con vita utile indefinita e non viene ammortizzato, bensì sottoposto annualmente anche in assenza di indicatori di perdita di valore, o più frequentemente se necessario, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test), nonché per verificare il presupposto di durata indefinita. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo al netto di eventuali perdite di valore cumulate. In caso di cessione di una società controllata, il valore netto dell'avviamento ad essa attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Ai fini della conduzione dell'impairment test, l'avviamento è allocato alle entità generatrici dei flussi di cassa (cash generating unit o CGU).

Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima del 1° gennaio 2005 (data di transizione agli IFRS) sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei Principi Contabili Italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore, utilizzando l'esenzione concessa dall'IFRS 1.

Attività immateriali a vita definita

Costi di sviluppo

I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti o strumenti costituiscono attività immateriali e sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • esistenza della possibilità tecnica e intenzione di completare l'attività in modo da renderla disponibile per l'uso o la vendita;
  • capacità della società di vendere, scambiare, o distribuire gli specifici benefici economici futuri attribuibili all'attività senza dover anche privarsi dei benefici economici futuri che derivino da altri beni utilizzati nella stessa attività generatrice di ricavo;
  • evidenza che il sostenimento dei costi genererà probabili benefici economici futuri. Tale evidenza può consistere nell'esistenza di un mercato per i prodotti derivanti dall'attività ovvero nell'utilità a fini interni;
  • esistenza di adeguate disponibilità di risorse tecniche e finanziarie per completare lo sviluppo e la vendita o l'utilizzo interno dei prodotti che ne derivano;
  • attendibilità a valutare i costi attribuibili all'attività durante il suo sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

L'ammortamento è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo. Le vite utili relative a tali costi sono stimate in 10 anni, in base al limite fino al quale la Direzione Aziendale prevede che l'attività generi benefici economici. Anche per i costi di sviluppo capitalizzati relativi allo strumento LIAISON XL la vita utile è stata stimata in 10 anni.

I costi di ricerca e quelli di sviluppo per cui non sono rispettate le condizioni di cui sopra vengono immediatamente contabilizzati a conto economico e non sono capitalizzati in periodi successivi.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali sono iscritte nello stato patrimoniale solo se è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e se il costo dell'attività può essere misurato in modo attendibile. Rispettate queste condizioni, le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto che corrisponde al prezzo pagato aumentato degli oneri accessori.

Il valore contabile lordo delle altre attività immateriali a vita utile definita viene sistematicamente ripartito tra gli esercizi nel corso dei quali ne avviene l'utilizzo, mediante lo stanziamento di quote di ammortamento costanti, in relazione alla vita utile stimata. L'ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l'uso ed è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo del bene. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:

Categoria Aliquote di ammortamento
Concessioni, licenze e diritti simili 6,67-10% o
durata del contratto
Marchi 5% -
20%
Diritti di brevetto industriale e di utilizzo opere di ingegno durata legale

Il periodo di ammortamento dei diritti di distribuzione, qualora non venga esplicitata la durata nel contratto di riferimento, è stabilito in un range di 10-15 anni che deriva dalla migliore stima della Direzione Aziendale.

La durata del periodo di ammortamento, sulla base di analisi e valutazioni interne e dei piani di sviluppo, nonché sulla base dei flussi di ritorno dell'operatività, è ritenuta coerente con le aspettative di durata e di sviluppo delle attività e dei prodotti del Gruppo e con le possibilità di conservare nel periodo le posizioni acquisite sul mercato nel settore dei diagnostici.

Perdita di valore delle attività

La Società verifica, almeno una volta all'anno, il valore netto contabile delle attività materiali e immateriali a vita utile definita al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività. Le attività immateriali a vita utile indefinita, le immobilizzazioni immateriali non ancora pronte per l'uso e l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale sono sottoposti a verifica per riduzione di valore ogni anno, anche in assenza di indicatori di perdita di valore, o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, se necessario.

Il valore recuperabile di un'attività materiale o immateriale è definito come il maggiore fra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso, calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi di cassa (cash generating unit). I flussi di cassa futuri attesi sono determinati con metodologia coerente con il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi stessi. La proiezione dei flussi finanziari si basa sul più recente esercizio previsionale predisposto dalla direzione aziendale e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i futuri risultati del Gruppo e le condizioni macroeconomiche.

Il tasso di sconto utilizzato considera il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività per i quali le stime dei flussi di cassa futuri non sono state rettificate.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la Società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui il bene appartiene.

Ogniqualvolta il valore recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi di cassa – cash generating unit) è inferiore al valore contabile, quest'ultimo è ridotto al valore di recupero e la perdita viene imputata a conto economico. Successivamente, se una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi di cassa) è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile (che comunque non può eccedere il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse mai stata effettuata la svalutazione per perdita di valore). Tale ripristino di valore è immediatamente contabilizzato a conto economico. Perdite di valore contabilizzate su goodwill o immobilizzazioni a vita utile indefinita non sono in nessun caso ripristinabili.

Partecipazioni in imprese controllate

Le partecipazioni in imprese controllate, in entità a controllo congiunto e in collegate, non classificate come possedute per la vendita (o incluse in un Gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita) in conformità all'IFRS 5, vengono contabilizzate secondo il metodo del costo storico. In particolare la Società rileva i proventi da partecipazione solo quando e nella misura in cui la stessa riceve dividendi dalla partecipata, generati successivamente alla data di acquisizione. I dividendi percepiti in eccesso rispetto agli utili generati successivamente alla data di acquisizione vengono considerati come realizzo della partecipazione e vengono dedotti dal costo della partecipazione.

Ad ogni data di riferimento del bilancio, si valuta l'esistenza di indicazioni di riduzione di valore del costo della partecipazione; nel caso di esistenza di tali indicazioni, è effettuata la verifica sull'adeguatezza del valore iscritto nel bilancio stesso, attraverso il test di impairment.

L'eventuale riduzione di valore della partecipazione è rilevata nel caso in cui il valore recuperabile risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Nel caso in cui successivamente alla rilevazione di riduzione di valore sussistano indicazioni che la perdita non esiste o si sia ridotta, viene ripristinato il valore della partecipazione per tenere conto della minor perdita di valore esistente.

Dopo avere azzerato il costo della partecipazione le ulteriori perdite rilevate dalla partecipata sono iscritte tra le passività, nei casi in cui esista un'obbligazione legale ovvero implicita della partecipante a coprire le maggiori perdite della partecipata.

Il valore di carico delle partecipazioni viene aumentato per considerare l'assegnazione di stock option a beneficio di dipendenti delle società controllate, come contribuzione in conto capitale a favore delle stesse secondo quanto previsto dall' IFRS 2.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino, costituite principalmente da materie prime, semilavorati e prodotti commercializzati sono iscritte al minore fra il costo di acquisto o di produzione e il valore di realizzo, desumibile dall'andamento del mercato. I costi di acquisto comprendono i prezzi corrisposti ai fornitori aumentati dalle spese accessorie sostenute fino all'ingresso nei magazzini della Società, al netto di sconti ed abbuoni. I costi di produzione comprendono sia i costi specifici dei singoli beni o categorie di beni, sia quote, ragionevolmente attribuibili, dei costi sostenuti globalmente nelle attività svolte per allestirli (spese generali di produzione). Nella ripartizione delle spese generali di produzione, per l'imputazione del costo dei prodotti si tiene conto della normale capacità produttiva degli impianti.

La configurazione di costo adottata è il FIFO.

A fronte del valore delle rimanenze così determinato sono effettuati accantonamenti per tenere conto delle giacenze considerate obsolete o a lenta rotazione.

Crediti e Debiti

I crediti commerciali e gli altri crediti sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, ridotto di perdite di valore.

Le perdite di valore dei crediti sono contabilizzate in bilancio quando si riscontra un'evidenza oggettiva che la società non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali.

L'importo della svalutazione è commisurato sia all'entità dei rischi relativi a specifici crediti, sia all'entità del rischio generico di mancato incasso incombente sulla generalità dei crediti, prudenzialmente stimato in base all'esperienza del passato ed al grado di equilibrio finanziario noto della generalità dei debitori.

I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.

I crediti ed i debiti in valute estere sono allineati ai cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio e gli utili o le perdite derivanti da tale conversione sono imputati a conto economico.

Disponibilità liquide e strumenti equivalenti

La voce comprende denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, quote di fondi di liquidità e altri titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa.

Operazioni di smobilizzo crediti

La società smobilizza crediti attraverso operazioni di factoring.

I crediti ceduti attraverso queste operazioni sono rimossi dall'attivo dello stato patrimoniale se tutti i rischi e benefici connessi alla titolarità dei crediti sono trasferiti.

Patrimonio netto

Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dalla Società sono rilevati in base all'importo incassato. I dividendi distribuiti vengono riconosciuti come debito al momento della delibera di distribuzione. Il costo di acquisto ed il prezzo di vendita delle azioni proprie vengono contabilizzati direttamente nel patrimonio netto e quindi non transitano nel conto economico.

Azioni proprie

Quando la Società o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse, il corrispettivo ricevuto è contabilizzato nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività che rappresenta il beneficio dovuto ai dipendenti in base ai piani a prestazioni definite è iscritta in bilancio al valore attuariale della stessa.

L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni. La determinazione del valore attuale degli impegni della Società è effettuata da un perito esterno con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method"). Tale metodo considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.

Il costo per i piani a prestazioni definite maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio, e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni della Società ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente. Il tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è assunto pari al tasso di mercato a fine periodo relativo a zero coupon bonds con scadenza pari alla durata media residua della passività. Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi attuariali e dalle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati o accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano.

A partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS)). Alla luce di tali modifiche l'istituto del TFR è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007, mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Gli effetti contabili derivanti dall'applicazione della norma sono decritti nella successiva nota 21.

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

La Società riconosce benefici addizionali ai dirigenti del Gruppo attraverso piani di partecipazione al capitale (stock option). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 -"Pagamenti basati su azioni", le stock option a favore dei dipendenti vengono valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione delle stesse ("grant date") secondo modelli che tengono conto di fattori ed elementi (il prezzo di esercizio dell'opzione, la durata dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni sottostanti, l'attesa volatilità del prezzo delle azioni, i dividendi attesi e il tasso d'interesse per un investimento a rischio zero lungo la vita dell'opzione) vigenti al momento dell'assegnazione.

Se il diritto diviene esercitabile dopo un certo periodo e/o al verificarsi di certe condizioni di performance ("vesting period"), il valore complessivo delle opzioni viene ripartito pro-rata temporis lungo il periodo suddetto e iscritto a conto economico con contropartita in una specifica voce di patrimonio netto denominata "Altre riserve".

Alla fine di ogni esercizio, trattandosi di "equity instrument" così come definiti dall'IFRS 2, il fair value di ogni opzione determinato alla data di concessione non viene adeguato, viene invece aggiornato il numero di opzioni che si stima arriveranno a maturazione (e quindi del numero dei dipendenti che avranno diritto a esercitare le opzioni). La variazione di stima è iscritta ad incremento o riduzione della voce di patrimonio netto sopra citata con contropartita a conto economico. Alla scadenza del periodo di esercizio le opzioni esercitate sono registrate nell'ambito del capitale sociale per la quota corrispondente al prodotto tra il numero delle azioni emesse e il valore nominale di ciascuna azione. La quota delle "Altre riserve" attribuibile ai costi del piano precedentemente iscritti a conto economico e il prodotto tra il numero delle azioni emesse e il differenziale tra il prezzo di esercizio e il valore nominale è iscritta in una riserva di patrimonio netto.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo, l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio ed eventualmente rettificati per riflettere la miglior stima corrente; eventuali variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono menzionati nelle note esplicative senza procedere ad alcuno stanziamento.

Imposte

Le imposte dell'esercizio sono costituite dalle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono calcolate sul risultato imponibile stimato dell'esercizio e sono determinate in base alla normativa tributaria vigente.

Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico, poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio, o qualora conosciute, quelle che saranno in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.

Le imposte differite attive e passive sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività di stato patrimoniale. Le passività fiscali differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il beneficio fiscale derivante dal riporto a nuovo di perdite fiscali è rilevato quando e nella misura in cui sia ritenuta probabile la disponibilità di redditi imponibili futuri a fronte dei quali tali perdite possano essere utilizzate.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale in vigore alla data di chiusura del bilancio o che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al patrimonio netto.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) ridotto dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Strumenti finanziari derivati

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità previste per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale, se la copertura risulta altamente efficace e tale efficacia può essere attendibilmente misurata.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, i seguenti trattamenti contabili vengono applicati:

  • Fair value hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come di copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle valutazioni successive del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta oggetto di copertura, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico;
  • Cash flow hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario (variazione del fair value) è rilevata nel patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. Eventuali utili o perdite associati ad una copertura divenuta inefficace, sono immediatamente iscritti a conto economico. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulate (fino a quel momento iscritte a patrimonio netto) sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Nel caso in cui non fosse possibile applicare l'hedge accounting, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato vengono immediatamente iscritti a conto economico.

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
  • Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Riconoscimento dei ricavi

Ricavi delle vendite

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi dalla vendita di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, il prezzo di vendita è concordato o determinabile e se ne prevede l'incasso.

Prestazioni di servizi

Si riferiscono ai contratti di fornitura di assistenza tecnica quando fatturati separatamente. Tali ricavi sono rilevati a conto economico con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione e solo quando il risultato della prestazione può essere attendibilmente stimato.

Royalties

La Società percepisce royalties da soggetti terzi a fronte di utilizzi di brevetti relativi a produzione di alcuni prodotti specifici. Le royalties generalmente parametrizzate ai ricavi di vendita degli utilizzatori sono contabilizzate per competenza.

Interessi attivi

Gli interessi attivi sono registrati a conto economico sulla base del tasso effettivo di rendimento. Si riferiscono principalmente a conti correnti bancari.

Dividendi

I dividendi ricevuti dalle società partecipate, sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento e solo se derivanti dalla distribuzione di utili successivi all'acquisizione della partecipata.

I dividendi distribuiti sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'assemblea degli azionisti.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti. Tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti.

I contributi relativi all'acquisto di immobilizzazioni materiali o alle capitalizzazioni dei costi di sviluppo sono iscritti tra le passività non correnti e rilasciati a conto economico linearmente sulla base della vita utile attesa delle attività a cui si riferiscono.

I contributi in conto interessi ottenuti a seguito del verificarsi di determinati eventi sono registrati a conto economico al valore attuale del beneficio quando esiste un impegno formale da parte dell'ente pubblico erogante alla elargizione del beneficio. I relativi debiti sono iscritti al loro valore corrente di mercato alla data di ottenimento del contributo; gli interessi su tale debito sono riflessi a conto economico secondo la metodologia del costo ammortizzato.

Costo del venduto

Il costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione.

Questi comprendono gli ammortamenti di fabbricati, impianti e macchinari e di attività immateriali impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino. Il costo del venduto include anche i costi di trasporto sostenuti per le consegne ai clienti.

Costi di ricerca e sviluppo

Questa voce include i costi di ricerca, i costi di sviluppo non capitalizzabili e gli ammortamenti sui costi di sviluppo capitalizzati.

Interessi passivi

Gli interessi passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base dell'importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile.

Eventi ed operazioni significative non ricorrenti – Operazioni atipiche e/o inusuali

Conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006, in presenza di eventi ed operazioni significative non ricorrenti e/o operazioni atipiche/inusuali, le note illustrative riportano informazioni sull'incidenza che tali eventi hanno sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

Parti correlate

Conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006, le note illustrative riportano informazioni sull'incidenza che le operazioni con parti correlate hanno sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI

Di seguito sono indicati i principi contabili e interpretazioni la cui applicazione è obbligatoria a decorrere dal 1° gennaio 2016. Si precisa che gli stessi non hanno determinato alcun effetto sul Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016.

In data 6 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 11 Joint Arrangements – Accounting for acquisitions of interests in joint operations" che riguarda la contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. Le modifiche richiedono che per queste fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3 relativi alla rilevazione degli effetti di una business combination.

In data 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 Property, plant and Equipment e allo IAS 38 Intangibles Assets – "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation". Le modifiche allo IAS 16 stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa. Le modifiche allo IAS 38 introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16. Nel caso delle attività intangibili questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze.

In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 27 - Equity Method in Separate Financial Statements. Il documento introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate.

In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle". Gli standard oggetto di modifica sono quattro: IAS 19 (al fine di chiarire che gli high quality corporate bonds utilizzati per determinare il tasso di sconto dei post-employment benefits dovrebbero essere della stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefits), IFRS 5 (introduzione di linee guida specifiche nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività o un disposal group dalla categoria held-for-sale alla categoria held-for-distribution o viceversa, o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held-for-distribution), IFRS 7 (introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un servicing contract costituisca un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite) e IAS 34 (chiarimento dei requisiti da rispettare nel caso in cui l'informativa richiesta è presentata nell'interim financial report, ma al di fuori dell'interim financial statements).

In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha emesso l'emendamento allo IAS 1 - Disclosure Initiative. L'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intelleggibile redazione di bilanci. In particolare:

  • viene precisato che il concetto di materialità si applica al bilancio nel suo complesso e che l'inclusione di informazioni immateriali può inficiare l'utilità dell'informativa finanziaria;
  • viene chiarito che le specifiche voci di Conto economico separato, di Conto economico complessivo e della situazione patrimoniale e finanziaria possono essere disaggregate. Sono introdotti, inoltre, nuovi requisiti per l'utilizzo dei subtotali;
  • viene precisato che le società hanno un certo grado di flessibilità circa l'ordine di presentazione delle note di bilancio. Nello stabilire tale ordine, la società deve tenere conto dei requisiti della comprensibilità e della comparabilità del bilancio;

la quota delle Altre componenti del conto economico complessivo relativa alle partecipazioni in collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto deve essere suddivisa tra la parte riclassificabile e quella non riclassificabile a Conto economico separato.

Principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Capogruppo

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, con indicazione di quelli omologati o non omologati per l'adozione in Europa alla data di approvazione del presente documento:

Descrizione Omologato alla data del
presente documento
Data di efficacia prevista dal principio
IFRS 9 Financial Instruments Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
IFRS 15 Revenue from Contracts with customers Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
IFRS 16 Leases No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IAS 12: Recognition of deferred tax
assets for unrealized losses
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2017
Amendments to IAS 7: Disclosure Initiative No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2017
Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement
of Share based Payment Transactions
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial
Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts :
Classification and Measurement of Share based Payment
Transactions
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018
Annual Improvements to IFRSs 2014-2016 Cycle No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2017/2018
IFRIC Interpretation 22 Foreign Currency Transactions
and Advance Consideration
No Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018

La Capogruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti e interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea. Al momento è in corso di verifica la valutazione dei possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio d'esercizio.

ANALISI DEI RISCHI FINANZIARI

Si riportano di seguito le attività/passività per categoria secondo quanto previsto dallo IAS 39:

31/12/2016 31/12/2015
(in migliaia di Euro) Note Valore di
bilancio
Attività al
costo
ammortizzato
Attività
al fair
value
Valore di
bilancio
Attività al
costo
ammortizzato
Attività
al fair
value
Altre attività finanziarie non correnti (16) 42.016 42.016 - 7.735 7.735 -
Totale attività finanziarie non correnti 42.016 42.016 - 7.735 7.735 -
Crediti commerciali (15) 41.637 41.637 - 43.843 43.843 -
Crediti commerciali verso società del Gruppo (15) 49.405 49.405 - 33.201 33.201 -
Altre attività correnti (17) 7.137 7.137 - 5.163 5.163 -
Altre attività finanziarie correnti (20) - - - 30.000 30.000 -
Crediti finanziari verso società del Gruppo (16) 62.260 62.260 - 6.371 6.371 -
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti (18) 71.838 71.838 - 82.699 82.699 -
Totale attività finanziarie correnti 232.277 232.277 - 201.277 201.277 -
Totale attività finanziarie 274.293 274.293 - 209.012 209.012 -
31/12/2016 31/12/2015
(in migliaia di Euro) Note Valore di
bilancio
Passività al
costo
ammortizzato
Passività
al fair
value
Valore di
bilancio
Passività al
costo
ammortizzato
Passività
al fair
value
Debiti bancari non correnti (20) 23.888 23.888 - - - -
Strumenti finanziari derivati (20) 3.405 - 3.405 - - -
Totale passività finanziarie non correnti 27.293 23.888 3.405 - - -
Debiti commerciali (23) 30.703 30.703 - 27.299 27.299 -
Debiti commerciali verso società del Gruppo (23) 12.634 12.634 - 9.801 9.801 -
Debiti finanziari verso società del Gruppo (20) 26.005 26.005 - 23.462 23.462 -
Debiti bancari correnti (20) 23.888 23.888 - 213 213 -
Strumenti finanziari derivati (20) 5.502 - 5.502 144 - 144
Totale passività finanziarie correnti 98.732 93.230 5.502 60.919 60.775 144
Totale passività finanziarie 126.025 117.118 8.907 60.919 60.775 144

In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale-finanziaria, secondo la gerarchia del fair value, ha riguardato gli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2016. Tali strumenti sono classificati a livello 2 ed iscritti nelle altre passività finanziarie correnti e non correnti (per un ammontare pari a Euro 8.907 migliaia). La variazione del fair value di tali strumenti è rilevata nel conto economico.

Rischi derivanti da variazione dei cambi e dei tassi

La Capogruppo è soggetta al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi di interesse. La fluttuazione di 5 punti percentuali delle posizioni espresse in valute diverse dall'Euro porterebbe un impatto a conto economico di circa 0,1 milioni di euro.

Con riferimento all'andamento dei tassi di interesse, la variazione di 5 punti percentuali porterebbe ad un impatto sul conto economico di circa 0,2 milioni di euro.

Rischio di credito

I crediti della Capogruppo presentano un basso profilo di rischio, dal momento che una quota importante è vantata verso istituti pubblici verso i quali il rischio di mancato incasso non è significativo. Rispetto alla totalità dei crediti commerciali, circa il 61% non è ancora giunto a scadenza.

A fronte dell'ammontare scaduto è stanziato un fondo svalutazione crediti pari a Euro 4.277 migliaia. Inoltre, la Società, al fine di far fronte allo scostamento tra i termini di incasso contrattuali e quelli effettivi, ricorre ad operazioni di cessione dei crediti pro-soluto.

(in migliaia di Euro) Ammontare non scaduto Ammontare scaduto Totale Crediti verso
clienti terzi
Valore lordo 27.957 17.957 45.914
Fondo Svalutazione - (4.277) (4.277)
Valore netto 27.957 13.680 41.637

L'ammontare lordo dei crediti scaduti entro 60 giorni è pari a Euro 7.621 migliaia, quello scaduto tra 60 e 120 giorni è pari a Euro 1.696 migliaia, Euro 8.640 migliaia sono scaduti da oltre 120 giorni.

Rischio di liquidità

Una gestione della liquidità prudente implica il mantenimento di fondi liquidi o di attività prontamente realizzabili, così come linee di credito sufficienti per far fronte alle immediate esigenze di liquidità. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità sono monitorati e gestiti centralmente, nell'ottica di garantire tempestivamente un efficace reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

La direzione ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Capogruppo di soddisfare i propri bisogni derivanti dalla attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza.

I finanziamenti bancari ammontano a Euro 47.776 migliaia al 31 dicembre 2016, di cui Euro 23.888 migliaia con scadenza entro l'esercizio successivo e Euro 23.888 migliaia entro 2 anni. Non ci sono importi con scadenza superiore a 5 anni.

Le disponibilità liquide e strumenti equivalenti ammontano a Euro 71.838 migliaia.

POSTE SOGGETTE A SIGNIFICATIVE ASSUNZIONI E STIME

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la Direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili.

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime ed assunzioni riguardanti il futuro. Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data di bilancio. Tuttavia, data la loro natura, esse potrebbero comportare una variazione anche significativa delle poste patrimoniali degli

esercizi futuri.

Le stime sono continuamente riviste e si basano sull' esperienza storica e su ogni altro fattore conosciuto così come sugli eventi futuri che sono ritenuti ragionevoli.

Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono di seguito riportate:

Fondo svalutazione dei crediti

Il Fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale e verso la rete di vendita indiretta (distributori indipendenti). La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi oltre che dall'attento monitoraggio della qualità del credito.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato della diagnostica in vitro.

Vita utile dei costi di sviluppo

I costi di sviluppo che soddisfano i requisiti per la capitalizzazione sono iscritti tra le immobilizzazioni immateriali. La Direzione Aziendale ha stimato la vita utile media dei progetti in 10 anni, rappresentativi del ciclo medio di vita dei prodotti LIAISON e dell'orizzonte temporale per cui si prevede che le attività associate a tali prodotti generino flussi di cassa netti in entrata.

Impairment di attività non correnti

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. La recuperabilità del valore delle attività materiali ed immateriali (incluso l'avviamento) è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36 illustrati nel paragrafo "Perdite di valore delle attività".

Piani pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro

Il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e della attività relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del piano, i tassi dei futuri incrementi retributivi, l'andamento dei costi per assistenza medica. Inoltre, anche gli attuari consulenti della Società utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Piani di stock option

La valutazione del piano di stock option al fair value ha richiesto la definizione di opportune ipotesi tra cui quelle maggiormente significative sono:

  • il valore del sottostante alla data di valutazione;
  • la volatilità attesa del prezzo/valore del sottostante;
  • dividend yield del sottostante.

Passività potenziali

La Capogruppo è soggetta ad alcune cause legali e fiscali. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. La Capogruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

CONTENUTO E PRINCIPALI VARIAZIONI

Conto economico

Nel conto economico l'analisi dei costi è effettuata in base alla destinazione degli stessi; tale schema di conto economico, altrimenti detto conto economico "a costo del venduto" è ritenuto più rappresentativo rispetto alla presentazione per natura di spesa.

Relativamente alla classificazione dei costi per natura si segnala che gli ammortamenti a carico dell'esercizio 2016 ammontano a Euro 13.279 migliaia (Euro 12.342 migliaia nel 2015) e sono così composti:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Ammortamenti attività materiali 8.475 8.470
Ammortamenti attività immateriali 4.804 3.872
Totale 13.279 12.342

Gli ammortamenti di immobilizzazioni materiali includono Euro 4.709 migliaia relativi a strumenti presso terzi (Euro 4.963 migliaia nel 2015), che nel conto economico per destinazione sono inclusi nel costo del venduto. Gli ammortamenti di impianti e macchinari e di attrezzature industriali e commerciali sono pari a Euro 3.228 migliaia e sono inclusi nelle spese di produzione.

I costi per ammortamenti di immobilizzazioni immateriali confluiscono principalmente nelle spese generali ed amministrative (Euro 1.389 migliaia) e nei costi di ricerca e sviluppo (Euro 2.196 migliaia), come evidenziato dalla tabella seguente.

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Costo del venduto 551 449
Spese di vendita e marketing 668 658
Costi di ricerca e sviluppo 2.196 1.380
Spese generali e amministrative 1.389 1.385
Totale 4.804 3.872

I costi per il personale ammontano a Euro 49.871 migliaia (Euro 45.752 migliaia nel 2015). La voce è così composta:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Salari e stipendi 36.033 32.471
Oneri sociali 9.436 9.040
Trattamento fine rapporto e altri benefici 2.261 2.076
Costo piano di stock option 879 856
Altri costi del personale 1.262 1.309
Totale 49.871 45.752

La tabella che segue espone il numero medio dei dipendenti della Società:

2016 2015
Operai 79 81
Impiegati 561 553
Dirigenti 32 30
Totale 672 664

1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Nel 2016 ammontano a Euro 300.014 migliaia, in aumento del 6,7% rispetto all'esercizio precedente e si riferiscono prevalentemente alla vendita di kit diagnostici. La voce include Euro 2.634 migliaia relativi a canoni di noleggio e di assistenza tecnica (Euro 2.440 migliaia nel 2015). Si riporta di seguito la ripartizione del fatturato per area geografica:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Ricavi terzi Italia 67.871 70.984
Ricavi terzi estero 58.665 55.731
Asia e Oceania 28.441 29.349
Europa e Africa 17.386 15.193
Centro e Sud America 12.838 11.189
Ricavi Intercompany 173.478 154.546
Europa e Africa 86.746 79.013
Asia e Oceania 46.136 33.962
Nord America 28.626 30.978
Centro e Sud America 11.970 10.593
Totale 300.014 281.261

I ricavi verso clienti pubblici e università sono pari a Euro 50.716 migliaia (Euro 52.145 migliaia nel 2015).

2. Costo del venduto

Il costo del venduto nel 2016 ammonta a Euro 158.707 migliaia (di cui Euro 42.375 migliaia verso parti correlate), contro un valore di Euro 155.233 migliaia nel 2015. Nel costo del venduto sono inclusi Euro 4.819 migliaia relativi a royalties passive (Euro 4.650 migliaia nel 2015) e costi per la distribuzione dei prodotti al cliente finale per Euro 2.352 migliaia (Euro 2.581 migliaia nel 2015). Inoltre sono inclusi nel costo del venduto gli ammortamenti degli strumenti medicali presso terzi, per un importo pari a Euro 4.709 migliaia (Euro 4.963 migliaia nel 2015).

3. Spese di vendita e marketing

Le spese di vendita e marketing nel 2015 sono pari a Euro 27.877 migliaia, contro Euro 28.655 migliaia dell'esercizio precedente. La voce comprende principalmente costi di marketing finalizzati alla promozione e commercializzazione dei prodotti DiaSorin, i costi relativi alla forza vendita diretta ed indiretta nonché i costi per attività di assistenza tecnica offerta a fronte dei contratti di comodato d'uso sugli strumenti di proprietà. Sono inclusi nell'importo Euro 2.266 migliaia riferiti a parti correlate (Euro 2.414 migliaia nel 2015).

4. Costi di ricerca e sviluppo

Nel 2016 i costi di ricerca e sviluppo, pari a Euro 14.547 migliaia (Euro 13.295 migliaia nel 2015), comprendono tutte le spese di ricerca non capitalizzate, i costi relativi alla registrazione dei prodotti commercializzati, nonché all'osservanza dei requisiti di qualità e l'ammortamento dei costi di sviluppo precedentemente capitalizzati per Euro 1.218 migliaia (Euro 1.227 migliaia nel 2015).

Nel corso dell'esercizio la Capogruppo ha capitalizzato costi di sviluppo per Euro 2.575 migliaia, contro un valore di Euro 526 migliaia nell'esercizio precedente.

5. Spese generali e amministrative

Le spese generali e amministrative sono costituite dalle spese sostenute a fronte dell'attività di direzione generale, amministrazione finanza e controllo di Gruppo, information technology, gestione societaria e assicurativa e ammontano a Euro 28.455 migliaia (Euro 26.761 migliaia nel 2015). Sono inclusi nell'importo Euro 4.888 migliaia riferiti a parti correlate (Euro 4.322 migliaia nel 2015). I compensi spettanti al Consiglio d'Amministrazione, a esclusione dei membri dipendenti della Società, sono pari a Euro 970 migliaia (Euro 895 migliaia nel 2015). I compensi di competenza dei Sindaci sono pari a Euro 100 migliaia (Euro 100 migliaia nel 2015).

6. Altri (oneri) e proventi operativi

Il saldo degli altri oneri e proventi operativi è dettagliato nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Servizi intercompany 2.054 1.943
Differenze cambio commerciali 942 (664)
Oneri di natura fiscale (87) (137)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti e fondi rischi e oneri (4.135) (1.253)
Altri (oneri) e proventi 154 12
Oneri non ricorrenti (2.225) (945)
Altri (oneri) e proventi operativi (3.297) (1.044)

La voce accoglie oneri e proventi derivanti dalla gestione ordinaria ma non attribuibili a specifiche aree funzionali (plusvalenze e minusvalenze da alienazione cespiti, rimborsi assicurativi, rilascio di fondi eccedenti e accantonamento a fondi rischi, imposte e tasse indirette).

Con riferimento agli accantonamenti a fondi rischi e oneri, si segnala che la Legge 06/08/2015 n. 125 ha esteso ai dispositivi medici il sistema del pay-back, sulla base del quale il superamento del tetto di spesa pubblica per l'acquisto di dispositivi medici è posto a carico delle aziende fornitrici. In virtù dell'assenza dei decreti attuativi che specifichino i criteri di calcolo della misura del pay-back, la Società ha aggiornato la sua miglior stima incrementando il fondo per circa Euro 3 milioni.

Gli oneri di natura non ricorrenti risultano pari a Euro 2.225 migliaia rispetto a Euro 945 migliaia dell'esercizio precedente e sono relativi ad attività finalizzate all'acquisizione perfezionata nel primo semestre del 2016, alle spese di consulenza straordinaria destinate all'ottimizzazione dei processi della supply chain e ad una riorganizzazione straordinaria di alcune funzioni della Società.

7. Proventi e (oneri) finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono dettagliati nella tabella che segue:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Interessi e altri oneri finanziari (2.062) (1.437)
- di cui parti correlate (4) (2)
Valutazione al fair value degli strumenti finanziari (8.801) 259
Interessi e altri proventi finanziari 4.073 1.895
- di cui parti correlate 3.273 571
Dividendi ricevuti da società controllate 13.749 12.217
Svalutazione e rivalutazioni di partecipazioni in imprese controllate - (5.934)
Differenze cambio nette 8.068 (911)
Totale proventi e (oneri) finanziari 15.027 6.089

Nel 2016 il saldo dei proventi e oneri finanziari è stato positivo per Euro 15.027 migliaia, contro un valore positivo di Euro 6.089 migliaia dell'esercizio precedente. La variazione è principalmente riconducibile alla gestione delle partecipazioni.

I dividendi ricevuti dalle controllate, pari a Euro 13.749 migliaia nel 2016, risultano in aumento rispetto a Euro 12.217 migliaia del 2015 e sono dettagliati nella seguente tabella:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Diasorin South Africa (PTY) Ltd 2.774 1.679
Diasorin Deutschland GmbH 4.624 3.784
Diasorin S.A/N.V. (Belgio) 2.300 2.750
Diasorin Ltd (Israele) 700 1.800
Diasorin Ltd (Cina) 2.456 2.022
Diasorin S.A. (Francia) 400 -
Diasorin Austria GmbH (Austria) 495 182
Totale dividendi ricevuti 13.749 12.217

Da segnalare, inoltre, commissioni su operazioni di factoring, pari a Euro 652 migliaia (Euro 1.093 migliaia nel 2015), incassi di interessi attivi di mora sulle operazioni di recupero crediti per Euro 694 migliaia (Euro 986 migliaia nel 2015) e Euro 105 migliaia di interessi attivi sulle giacenze bancarie (Euro 339 migliaia nel 2015).

Nel 2016 sono stati registrati oneri finanziari pari a Euro 584 riferiti al finanziamento acceso a servizio dell'acquisizione Focus. Con riferimento a quest'ultima operazione sono stati contabilizzati Euro 2.978 migliaia di interessi attivi relativi al finanziamento intercompany concesso alla controllata americana.

Da segnalare interessi attivi netti provenienti dalle società del gruppo per Euro 292 migliaia (Euro 569 nel 2015), derivanti dai rapporti di cash pooling e dai finanziamenti concessi alle controllate.

Le differenze cambio realizzate nel periodo relative alle poste finanziarie sono negative per Euro 732 migliaia (negative per Euro 911 migliaia nel 2015) e riconducibili per Euro 1.934 migliaia negativi alla chiusura degli strumenti finanziari di copertura (oneri per Euro 1.513 migliaia nel 2015), mentre l'effetto delle differenze cambio nette sulle poste intercompany e sui conti correnti bancari in valuta è stato positivo per Euro 1.437 migliaia nel 2016 (positivo per Euro 602 migliaia nel 2015).

8. Imposte sul reddito

Le imposte dell'esercizio sono pari a Euro 21.878 migliaia, rispetto a Euro 16.358 migliaia nel 2015,

(in migliaia di euro) 2016 2015
Imposte correnti sul reddito:
- IRAP 2.524 1.962
- IRES 17.084 12.919
- Altre imposte (ritenute non scomputabili/imposte degli anni precedenti) 1.973 348
Imposte differite 297 1.129
di cui IRAP (52) 83
Totale Imposte sul reddito d'esercizio 21.878 16.358

La voce "altre imposte" accoglie imposte relative ad esercizi precedenti per euro 1.419 migliaia e ritenute d'acconto non scomputabili subite all'estero dalla Capogruppo sui dividendi delle controllate (Euro 439 migliaia nel 2016 contro Euro 452 migliaia del 2015).

La riconciliazione tra aliquota teorica e aliquota effettiva, con esclusione dell'IRAP e delle ritenute sui dividendi, viene esposta nella seguente tabella:

(in migliaia di euro) 2016 2015
Risultato ante imposte 82.158 62.362
Aliquota ordinaria applicata 27,5% 27,5%
Imposte sul reddito teoriche 22.594 17.150
Effetto fiscale differenze permanenti (5.560) (3.527)
Altre differenze 399 342
Imposte sul reddito a bilancio 17.433 13.965
Aliquota effettiva 21,2% 22,4%

L'aliquota effettiva del 2016 è pari al 21,2% rispetto al 22,4% dello scorso anno principalmente per effetto del ricalcolo delle imposte differite a seguito della riduzione dell'aliquote fiscali applicabile a partire dal 2017 (Euro 272 migliaia) e di imposte relative agli anni precedenti per Euro 1.419 migliaia.

L'effetto fiscale dell'esercizio sulle differenze cambio non realizzate sull'indebitamento in valuta a carico della Capogruppo, a copertura del patrimonio netto dell'investimento nella branch inglese (per Euro 396 migliaia), e sulle perdite nette determinate nella valutazione attuariale dei piani a benefici definiti (Euro 44 migliaia) è rilevato in apposita riserva del patrimonio netto.

9. Utile per azione

La informazioni riguardanti il risultato per azione "base" e "diluito" sono riportate nella nota integrativa del Bilancio consolidato.

Situazione patrimoniale - finanziaria

10. Immobili, impianti e macchinari

Nel corso del 2016 e del 2015 le variazioni nel costo originario delle attività materiali sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Investimenti Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Terreni 659 - - - - 659
Fabbricati 6.375 44 - - - 6.419
Impianti e macchinari 21.343 1.093 (204) (352) 925 22.805
Attrezzature industriali e commerciali 59.976 4.389 (2.047) (188) (1.632) 60.498
Altri beni 6.100 754 (194) (520) 536 6.676
Immobilizzazioni in corso e acconti 3.551 3.710 - (56) (2.437) 4.768
Totale immobili, impianti e macchinari 98.004 9.990 (2.445) (1.116) (2.608) 101.825
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2014
Investimenti Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2015
Terreni 659 - - - - 659
Fabbricati 6.355 11 - - 9 6.375
Impianti e macchinari 16.505 1.103 (115) 119 3.731 21.343
Attrezzature industriali e commerciali 57.881 5.960 (1.903) 63 (2.025) 59.976
Altri beni 5.615 305 (19) 199 - 6.100
Immobilizzazioni in corso e acconti 5.857 1.864 (56) 14 (4.128) 3.551
Totale immobili, impianti e macchinari 92.872 9.243 (2.093) 395 (2.413) 98.004

Nel corso del 2016 e del 2015 le variazioni nei relativi fondi ammortamento sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Ammortamenti Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Fabbricati 4.894 84 - - - 4.978
Impianti e macchinari 12.497 1.561 (203) (246) 24 13.633
Attrezzature industriali e commerciali 47.545 6.376 (1.488) (89) (2.438) 49.906
Altri beni 3.041 454 (194) (149) - 3.152
Totale immobili, impianti e macchinari 67.977 8.475 (1.885) (484) (2.414) 71.669
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2014
Ammortamenti Disinvestimenti Differenze
cambio
Riclassifiche
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2015
Fabbricati 4.810 84 - - - 4.894
Impianti e macchinari 10.489 1.390 (114) 92 640 12.497
Attrezzature industriali e commerciali 44.959 6.567 (1.288) 25 (2.718) 47.545
Altri beni 2.587 429 (19) 44 - 3.041
Totale immobili, impianti e macchinari 62.845 8.470 (1.421) 161 (2.078) 67.977

Il valore netto contabile delle attività materiali al 31 dicembre 2016 e 2015 è pertanto così analizzabile:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembr
e 2015
Investimenti Ammortamenti Disinvestim
enti
Differenz
e cambio
Riclassifich
e e altri
movimenti
Al 31
Dicembr
e 2016
Terreni 659 - - - - - 659
Fabbricati 1.481 44 84 - - - 1.441
Impianti e macchinari 8.846 1.093 1.561 (1) (106) 901 9.172
Attrezzature industriali e commerciali 12.431 4.389 6.376 (559) (99) 806 10.592
Altri beni 3.059 754 454 - (371) 536 3.524
Immobilizzazioni in corso e acconti 3.551 3.710 - - (56) (2.437) 4.768
Totale immobili, impianti e
macchinari
30.027 9.990 8.475 (560) (632) (194) 30.156
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembr
e 2014
Investimen
ti
Ammortamen
ti
Disinvestimen
ti
Differenz
e cambio
Riclassifich
e e altri
movimenti
Al 31
Dicembr
e 2015
Terreni 659 - - - - - 659
Fabbricati 1.545 11 (84) - - 9 1.481
Impianti e macchinari 6.016 1.103 (1.390) (1) 27 3.091 8.846
Attrezzature industriali e commerciali 12.922 5.960 (6.567) (615) 38 693 12.431
Altri beni 3.028 305 (429) - 155 - 3.059
Immobilizzazioni in corso e acconti 5.857 1.864 - (56) 14 (4.128) 3.551
Totale immobili, impianti e
macchinari
30.027 9.243 (8.470) (672) 234 (335) 30.027

Gli ammortamenti stanziati nell'esercizio sono stati calcolati in misura adeguata all'effettivo deperimento fisico e alla obsolescenza economico-tecnica subita dai cespiti.

Le apparecchiature presso terzi sottoposte ad attività di manutenzione straordinaria sono ammortizzate secondo un'aliquota del 33% dal momento della citata attività.

Per quanto riguarda gli strumenti in comodato d'uso presso i clienti, gli ammortamenti dell'esercizio ammontano a Euro 4.709 migliaia (Euro 4.963 migliaia nel 2015).

11. Avviamento e altre attività immateriali

Nel corso del 2016 e del 2015 le variazioni nel costo originario delle attività immateriali sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre
2015
Investimenti Business
combination
Disinvestimenti
e altri movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Avviamento 37.061 - - - 37.061
Costi di sviluppo 16.123 2.575 - 176 18.874
Concessioni, licenze e marchi 35.221 943 18.203 21 54.388
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 9.721 210 - 129 10.060
Acconti e altre attività immateriali 1.380 81 - (1.287) 174
Totale immobilizzazioni immateriali 99.506 3.809 18.203 (961) 120.557
(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre
2014
Investimenti Disinvestimenti e
altri movimenti
Al 31 Dicembre
2015
Avviamento 37.061 - - 37.061
Costi di sviluppo 15.597 526 - 16.123
Concessioni, licenze e marchi 33.807 1.119 295 35.221
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 9.375 311 35 9.721
Acconti e altre attività immateriali 104 1.277 (1) 1.380
Totale immobilizzazioni immateriali 95.944 3.233 329 99.506

Nel corso del 2016 e del 2015 le variazioni nei relativi fondi ammortamento sono state le seguenti:

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre
2015
Ammortamenti Disinvestimenti e
altri movimenti
Al 31 Dicembre
2016
Avviamento 5.210 - - 5.210
Costi di sviluppo 9.504 1.218 - 10.722
Concessioni, licenze e marchi 17.356 2.925 (23) 20.258
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 7.361 649 - 8.010
Acconti e altre attività immateriali 81 12 (10) 83
Totale immobilizzazioni immateriali 39.512 4.804 (33) 44.283
(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre
2014
Ammortamenti Disinvestimenti e
altri movimenti
Al 31 Dicembre
2015
Avviamento 5.210 - - 5.210
Costi di sviluppo 8.277 1.227 - 9.504
Concessioni, licenze e marchi 15.355 2.004 (3) 17.356
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 6.737 624 - 7.361
Acconti e altre attività immateriali 62 17 2 81
Totale immobilizzazioni immateriali 35.641 3.872 (1) 39.512

Il valore netto contabile delle attività immateriali al 31 dicembre 2016 e 2015 è pertanto così analizzabile:

(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Investimenti Business
combination
Ammortamenti Disinvestimenti
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2016
Avviamento 31.851 - - - - 31.851
Costi di sviluppo 6.619 2.575 - 1.218 176 8.152
Concessioni, licenze e marchi 17.865 943 18.203 2.925 44 34.130
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 2.360 210 - 649 129 2.050
Acconti e altre attività immateriali 1.299 81 - 12 (1.277) 91
Totale immobilizzazioni immateriali 59.994 3.809 18.203 4.804 (928) 76.274
(in migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2014
Investimenti Ammortamenti Disinvestimenti
e altri
movimenti
Al 31
Dicembre
2015
Avviamento 31.851 - - - 31.851
Costi di sviluppo 7.320 526 (1.227) - 6.619
Concessioni, licenze e marchi 18.452 1.119 (2.004) 298 17.865
Diritti di brevetto industr. e opere d'ingegno 2.638 311 (624) 35 2.360
Acconti e altre attività immateriali 42 1.277 (17) (3) 1.299
Totale immobilizzazioni immateriali 60.303 3.233 (3.872) 330 59.994

Avviamento

L'avviamento ammonta a Euro 31.851 migliaia al 31 dicembre 2016. In sede di prima applicazione degli IFRS, la Società ha deciso di avvalersi dell'opzione concessa dal principio IFRS 1 (Appendice B, paragrafo B2, g(i)) e, pertanto, è stato considerato come avviamento il valore residuo della voce risultante dal bilancio predisposto secondo i Principi Contabili Italiani al 1° gennaio 2005, opportunamente rettificato in diminuzione per tener conto della capitalizzazione di costi di sviluppo precedentemente ricompresi nel valore dell'avviamento.

La voce include il valore dell'avviamento relativo alla incorporata Byk Diagnostica S.r.l., l'avviamento emerso dalla fusione della DiaSorin S.p.A. nella Biofort S.p.A. al netto dell'allocazione ai costi di ricerca e sviluppo operata in sede di prima applicazione degli IFRS, e il valore risultante dall'operazione di acquisizione della linea di business Murex, avvenuta nel corso del 2010. Nell'esercizio la voce non ha subito movimentazioni.

Come indicato nella sezione relativa ai principi contabili, l'avviamento non viene ammortizzato, ma sottoposto a verifiche di impairment ed eventualmente svalutato per perdite di valore. La società verifica la recuperabilità dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni a vita utile indefinita annualmente attraverso apposite valutazioni (test di impairment).

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore netto contabile (Carrying Amount) con il relativo valore recuperabile (valore in uso). Tale valore recuperabile è rappresentato dal valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alla Cash Generating Unit sia per il periodo di flussi espliciti, sia al termine di tale orizzonte temporale di previsione esplicita (in applicazione del cosiddetto metodo della perpetuity).

Il test di impairment è stato realizzato considerando le più recenti previsioni dei risultati economici e dei flussi di cassa attesi per gli esercizi futuri (2017-2019). Tali proiezioni sono state elaborate sulla base dei dati del budget 2017 e del più recente esercizio previsionale predisposto dalla Direzione del Gruppo.

Nell'attualizzazione dei flussi di cassa la Società ha adottato un tasso di sconto calcolato come media ponderata del costo del capitale e del costo del debito (WACC Weighted Average Cost of Capital). Il tasso di attualizzazione applicato è stato determinato al netto delle imposte (post tax) in coerenza con la determinazione dei flussi di cassa per riflettere il rischio specifico del paese in cui la stessa opera. Il tasso di sconto utilizzato è risultato pari al 7,96%.

L'orizzonte temporale di pianificazione utilizzato è pari a 3 anni. Successivamente è stato considerato un valore terminale (rendita perpetua) utilizzando un tasso di crescita (g rate) pari al 2%, valore che il management ritiene possa rappresentare un tasso medio di crescita previsto per il settore.

Inoltre, la Società ha provveduto ad elaborare una analisi di sensitività considerando variazioni delle ipotesi di base del test di impairment, WACC e g rate. In particolare, sono state considerate un incremento del tasso di attualizzazione WACC sino ad un punto percentuale e una riduzione del tasso di crescita g sino allo 0,5%.

A seguito delle valutazioni effettuate non è emersa la necessità di apportare alcuna svalutazione ai valori contabili dell'avviamento e delle atre attività immateriali iscritte nel bilancio della DiaSorin S.p.A.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo capitalizzati al 31 dicembre 2016 ammontano a Euro 8.152 migliaia (Euro 6.619 migliaia al 31 dicembre 2015). Gli investimenti nel 2016 ammontano a Euro 2.575 migliaia e sono riferiti allo sviluppo di prodotti della tecnologia LIAISON XL.

L'ammortamento di tali costi viene effettuato in quote costanti in relazione alla vita utile, stimata dal management in 10 anni.

La verifica della recuperabilità del valore netto contabile dei progetti di sviluppo capitalizzati è effettuata determinando il valore recuperabile della CGU di appartenenza e assoggettando queste a test di impairment. Da tali verifiche non è emersa la necessità di alcuna svalutazione.

Concessioni, licenze e marchi

Al 31 dicembre 2016 la voce ammonta a Euro 34.130 migliaia (Euro 17.865 migliaia al 31 dicembre 2015), nell'esercizio si sono incrementati per Euro 18.203 a seguito dell'acquisizione del business Focus.

12. Partecipazioni

Ammontano a Euro 100.737 migliaia 31 dicembre 2016 (Euro 100.246 migliaia al 31 dicembre 2015). La movimentazione dell'esercizio è riportata nella tabella seguente:

Società Sede 31/12/2015 Variazione 31/12/2016
Diasorin S.A/N.V. Bruxelles (Belgio) 1.145 - 1.145
Diasorin Ltda San Paolo (Brasile) 10.845 11 10.856
Diasorin S.A. Antony (Francia) 2.113 61 2.174
Diasorin Iberia S.A. Madrid (Spagna) 5.331 - 5.331
Diasorin Ltd Oldbury (Regno Unito) 572 - 572
Diasorin Inc. Stillwater (Stati Uniti) 31.935 306 32.241
Diasorin Mexico S.A de C.V. Mexico City (Messico) 3.296 - 3.296
Diasorin Deutschland GmbH Dietzenbach (Germania) 5.174 49 5.223
Diasorin AB Solna (Svezia) 4.819 4.819
Diasorin Ltd Rosh Haayin (Israele) - - -
Diasorin Austria GmbH Vienna (Austria) 1.035 - 1.035
DiaSorin Poland sp. Z.o.o. Varsavia (Polonia) 2.854 - 2.854
Diasorin Czech s.r.o. Praga (Repubblica Ceca) 2.126 - 2.126
Diasorin Diagnostics Ireland Limited Dublino (Irlanda) 22.579 41 22.620
Diasorin South Africa (PTY) Ltd Johannesburg (Sud Africa) 3.807 15 3.822
Diasorin Australia (Pty) Ltd Sydney (Australia) 2.275 - 2.275
Diasorin Ltd Shanghai (Cina) 96 8 104
DiaSorin Switzerland AG Risch (Svizzera) 243 - 243
Consorzio Sobedia Saluggia (Italia) 1 - 1
Totale partecipazioni 100.246 491 100.737

L'incremento del valore delle partecipazioni in DiaSorin S.A., DiaSorin Inc., DiaSorin Deutschland GmbH, DiaSorin Diagnostics Ireland Limited, DiaSorin South Africa (PTY) Ltd, DiaSorin Ltda e di DiaSorin Ltd, per complessivi Euro 491 migliaia, è rappresentativo dell'onere di competenza dell'esercizio, rilevato a patrimonio netto, relativo alle stock option assegnate a dipendenti delle società controllate.

Il valore di iscrizione delle partecipazioni è stato sottoposto a verifica per riduzione di valore. Nel determinare il valore d'uso la Società ha considerato le più recenti previsioni dei risultati economici e dei flussi di cassa attesi per gli esercizi futuri (2017-2019, con la sola eccezione del Brasile, per il quale si sono considerati 5 anni in considerazione della generale crisi macroeconomica che sta attraversando il Paese). Tali proiezioni sono state elaborate per ciascuna CGU sulla base dei dati del budget 2017 e del più recente esercizio previsionale predisposto dalla Direzione del Gruppo.

Nell'attualizzazione dei flussi di cassa la Società ha adottato un tasso di sconto calcolato come media ponderata del costo del capitale e del costo del debito (WACC – Weighted Average Cost of Capital). Il tasso di attualizzazione applicato, determinato al netto delle imposte (post tax) in coerenza con la determinazione dei flussi di cassa, è stato calcolato per ciascuna CGU in modo tale da riflettere il rischio specifico del paese in cui la stessa opera.

Il tasso di crescita del valore terminale, pari al 2%, è considerato dalla Società come un tasso di crescita minimo per il settore ed i paesi in cui ciascuna partecipata opera.

Dal confronto tra il valore recuperabile ed il valore contabile non sono emerse indicazioni di perdite di valore.

I risultati sono stati in seguito sottoposti ad analisi di sensitività per la verifica della recuperabilità anche in caso di peggioramento delle ipotesi alla base del test di impairment. In particolare, sono stati considerati l'incremento del tasso di attualizzazione sino ad un punto percentuale e la riduzione del tasso di crescita riflesso nel valore terminale sino allo 0,5%.

Dal confronto tra il valore recuperabile ed il valore contabile non sono emerse indicazioni di perdite di valore anche in caso di peggioramento delle variabili WACC e g rate.

L'elenco delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo è riportato di seguito.

Società Sede Valuta Capitale
sociale (*)
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
(*)
Patrimonio
netto
dell'ultimo
bilancio
approvato
(*)
Valore
nominale
per
azione o
quota
% di
partecipazione
diretta
n. Azioni o
quote
possedute
Valore di
carico in
Euro
Partecipazioni in imprese controllate
DiaSorin S.A/N.V. Bruxelles
(Belgio)
Euro 1.674.000 2.574.874 4.871.476 6.696 99,99% 249 1.145.001
DiaSorin Ltda San Paolo
(Brasile)
BRL 65.547.409 (7.318.025) 9.849.482 1 99,99% 65.547.408 10.856.113
DiaSorin S.A. Antony
(Francia)
Euro 960.000 606.566 9.852.146 15,3 99,99% 62.492 2.173.873
DiaSorin Iberia S.A. Madrid
(Spagna)
Euro 1.453.687 428.708 2.484.681 6,01 99,99% 241.877 5.330.802
DiaSorin Ltd Oldbury
(Regno
Unito)
GBP 500 200.650 974.709 1 100,00% 500 572.500
DiaSorin Inc. Stillwater
(Stati Uniti)
USD 1 58.947.700 281.408.300 0,01 100,00% 100 32.240.964
DiaSorin Mexico S.A de C.V. Mexico City
(Messico)
MXP 63.768.473 359.287 43.139.032 1 99,99% 49.999 3.295.932
DiaSorin Deutschland GmbH Dietzenbach
(Germania)
Euro 275.000 2.619.696 8.058.275 275.000 100,00% 1 5.222.351
DiaSorin AB Solna
(Svezia)
SEK 5.000.000 2.134.547 15.980.879 100 100,00% 50.000 4.818.667
DiaSorin Ltd Rosh Haayin
(Israele)
ILS 100 2.136.000 21.799.000 1 100,00% 100 18
DiaSorin Austria GmbH Vienna
(Austria)
Euro 35.000 324.813 1.698.400 35.000 100,00% 1 1.035.000
DiaSorin Czech s.r.o. Praga
(Repubblica
Ceca)
CZK 200.000 6.566.000 49.286.000 200.000 100,00% 1 2.125.931
DiaSorin Diagnostics Ireland Limited Dublino
(Irlanda)
Euro 3.923 (42) 4.515.523 0,01 100,00% 392.282 22.620.005
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd Johannesburg
(Sud Africa)
ZAR 101 33.507.436 112.002.521 1 100,00% 101 3.822.843
DiaSorin Australia (Pty) Ltd Sydney
(Australia)
AUD 3.300.000 773.186 3.364.263 33.000 100,00% 100 2.274.990
DiaSorin Ltd Shanghai
(Cina)
RMB 1.211.417 37.297.134 50.885.520 1 80,00% 96.000 103.594
DiaSorin Switzerland AG Risch
(Svizzera)
CHF 100.000 160.883 750.130 100 100,00% 1.000 243.415
DiaSorin Poland sp. z o.o. Varsavia
(Polonia)
PLN 550.000 (486.599) 10.751.392 50 100,00% 11.000 2.853.823
Partecipazioni in altre imprese
Consorzio Sobedia Saluggia
(Italia)
Euro 5.000 (781) 4.219 N/A 20,00% 1 1.000

(*) Valori espressi in valuta locale

13. Attività per imposte differite

Le attività per imposte anticipate ammontano a Euro 4.987 migliaia (Euro 4.836 migliaia al 31 dicembre 2015) e sono state iscritte in bilancio considerandone probabile la realizzazione futura. Il saldo comprende le imposte anticipate determinate sulle differenze temporanee tra i valori di attività e passività assunti ai fini della redazione del bilancio e i rispettivi valori rilevanti ai fini fiscali. Si riporta di seguito il dettaglio dell'effetto fiscale delle differenze temporanee che hanno generato le attività fiscali differite:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Variazioni positive:
Ammortamento avviamento/immobilizzazioni immateriali 1.829 2.541
Fondi per rischi ed oneri 3.134 2.247
Attualizzazione fondi pensione 499 427
Differenze cambio non realizzate 436 612
Altre spese a deducibilità differita 563 729
Totale 6.461 6.556
Variazioni negative:
Ammortamenti (1.078) (924)
Differenze cambio non realizzate (396) (796)
Totale (1.474) (1.720)
Totale imposte differite nette 4.987 4.836

14. Rimanenze

Ammontano a Euro 74.534 migliaia e sono così composte:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Valore Fondi Valore Valore Fondi Valore
lordo svalutaz. netto lordo svalutaz. netto
Materie prime e di consumo 18.179 (1.244) 16.935 18.421 (1.072) 17.349
Semilavorati 36.125 (1.315) 34.810 32.599 (1.091) 31.508
Prodotti finiti 23.763 (974) 22.789 22.963 (815) 22.148
Totale 78.067 (3.533) 74.534 73.983 (2.978) 71.005

L'aumento delle giacenze di magazzino, di Euro 3.529 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015 è riconducibile principalmente alla crescita dei volumi di produzione a fronte dell'aumento del fatturato, oltre che all'acquisizione di materie prime per progetti strategici e alla creazione dello stock di prodotti e strumentazione Focus.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Valore iniziale 2.978 3.093
Accantonamenti dell'esercizio 871 985
Utilizzi dell'esercizio (281) (1.129)
Differenze cambio (35) 29
Valore finale 3.533 2.978

15. Crediti commerciali

I crediti commerciali ammontano a Euro 91.042 migliaia al 31 dicembre 2016 (di cui Euro 49.405 migliaia relativi a parti correlate), in aumento di Euro 13.998 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015 (Euro 77.044 migliaia), in particolare Euro 16.204 migliaia sono relativi a crediti verso società del Gruppo, parzialmente controbilanciati dalle migliorate condizioni di incasso e di gestione nel mercato domestico.

I crediti verso il sistema pubblico sono pari a Euro 11.809 migliaia al 31 dicembre 2016.

Il fondo svalutazione crediti ammonta a Euro 4.278 migliaia e se ne riporta di seguito la movimentazione rispetto al 31 dicembre 2015:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015
Valore iniziale 4.417 4.971
Accantonamenti dell'esercizio 137 253
Utilizzi dell'esercizio (276) (807)
Valore finale 4.278 4.417

La Capogruppo, al fine di far fronte allo scostamento tra i termini di incasso contrattuali e quelli effettivi, ricorre ad operazioni smobilizzo crediti tramite operazioni di factoring pro-soluto. I crediti smobilizzati nel 2016 ammontano a Euro 31.333 migliaia (Euro 36.826 migliaia nell'esercizio precedente).

16. Crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti

Ammontano a Euro 104.276 migliaia e includono principalmente i finanziamenti concessi alle società controllate pari a Euro 42.016 migliaia per la quota a breve termine e Euro 59.125 migliaia per la quota a lungo termine e i saldi positivi afferenti al rapporto di tesoreria centralizzata gestita dalla Capogruppo (Euro 3.135 migliaia).

La variazione dei finanziamenti verso società controllate è dettagliata nella tabella seguente (valori in Euro migliaia):

Controllata Valore al
31/12/2015
erogazioni rimborsi differenza
cambio e
altri
movimenti
Valore al
31/12/2016
Diasorin Czech sro 1.039 - (1.039) - -
DiaSorin Ireland Ltd 3.835 - (3.835) - -
DiaSorin Iberia sa 2.036 - (34) 17 2.019
DiaSorin Australia Pty 3.247 - (727) 128 2.648
DiaSorin Sa de CV (Messico) 509 1.282 (130) (96) 1.565
DiaSorin Inc. (Stati Uniti) - 103.493 (19.146) 10.562 94.909
Totale finanziamenti 10.666 104.775 (24.911) 10.611 101.141

Nel corso dell'esercizio è stato erogato un finanziamento alla controllata americana per USD 120 milioni (pari ad Euro 103.493 migliaia) e l'incasso della relativa rata in scadenza come da piano di ammortamento pari a USD 20 milioni (Euro 19.146 migliaia) finalizzato all'acquisizione del business Focus.

Su tutti i finanziamenti in essere a fine 2016 maturano interessi a tasso variabile (parametro di riferimento: tassi interbancari 6 mesi relativi alle valute in cui sono espressi i finanziamenti), con applicazione di uno spread in linea con le condizioni di mercato applicabili al momento dell'erogazione.

17. Altre attività

Le altre attività correnti ammontano a Euro 7.137 migliaia (Euro 5.163 migliaia al 31 dicembre 2015) e includono principalmente crediti di imposta sugli investimenti in ricerca e sviluppo (Euro 1.100 migliaia), ratei e risconti attivi su assicurazioni e canoni di noleggio e ritenute subite sui dividendi ricevuti dalle controllate.

Le altre attività non correnti ammontano a Euro 109 migliaia (Euro 46 migliaia al 31 dicembre 2015) e includono principalmente ratei e risconti attivi pluriennali.

18. Disponibilità liquide e strumenti equivalenti

La voce cassa e strumenti equivalenti ammonta a Euro 71.838 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 82.699 migliaia al 31 dicembre 2015) ed è costituita da conti correnti ordinari, nonché da depositi bancari a breve termine. Per maggiori dettagli sulla movimentazione del periodo si rimanda allo schema di rendiconto finanziario riportato nelle pagine precedenti.

19. Patrimonio Netto

Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed è rappresentato al 31 dicembre 2016 da 55.948.257 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna. Non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2015.

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2016 le azioni proprie in portafoglio sono pari a n. 1.189.950 (2,13% del capitale sociale) e ammontano a Euro 38.025 migliaia (Euro 25.459 migliaia al 31 dicembre 2015). La variazione rispetto al 31 dicembre 2015, pari a Euro 12.566 migliaia, è riconducibile:

  • all'acquisizione di n. 250.000 azioni proprie destinate a servizio del Piano di stock option 2016, ad un prezzo medio di acquisto pari a Euro 54,2843, per complessivi Euro 13.571 migliaia;
  • all'esercizio da parte dei dipendenti della Capogruppo e delle società controllate di n. 30.000 opzioni relative al Piano di stock option 2010, ad un prezzo medio di esercizio di Euro 24,8928, con conseguente riduzione del portafoglio azioni proprie per Euro 1.005 migliaia.

Riserva sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta a Euro 18.155 migliaia al 31 dicembre 2016 e non si è movimentata rispetto al 31 dicembre 2015.

Altre riserve e risultati a nuovo

La voce è composta come segue:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Riserva da conversione (441) 775 (1.216)
Riserva per azioni proprie 38.025 25.459 12.566
Riserva per stock options 3.001 1.773 1.228
Utili/Perdite da rimisurazione piani a benefici definiti (1.062) (920) (142)
Riserva rivalutazione partecipazioni 1.639 1.496 143
Utili/(perdite) a nuovo 252.475 255.015 (2.540)
Riserva da transizione agli IFRS 1.006 1.006 -
Totale Altre riserve e risultati a nuovo 294.643 284.604 10.039

Riserva di conversione

La riserva di conversione ha registrato al 31 dicembre 2016 una variazione pari a Euro 1.216 migliaia, per effetto della conversione in Euro dei saldi della branch inglese e, per le differenze cambio non realizzate sull'indebitamento in valuta a carico della Capogruppo a copertura del patrimonio netto dell'investimento nella branch inglese per un valore negativo di Euro 1.253 migliaia, al netto dell'effetto fiscale (pari a Euro 396 migliaia).

Riserva per azioni proprie

Al 31 dicembre 2016 la riserva per azioni proprie in portafoglio ammonta a Euro 38.025 migliaia (Euro 25.459 migliaia al 31 dicembre 2015). Tale riserva trae origine dai vincoli di legge (art. 2357 ter C.C.). La movimentazione rispetto al 31 dicembre 2015, pari a Euro 12.566 migliaia, si riferisce all'acquisizione di n. 250.000 azioni proprie e all'esercizio di alcune tranches del Piano di stock option 2010, già precedentemente commentati.

Riserva per stock option

Il saldo della riserva per stock option ammonta a Euro 3.001 migliaia (Euro 1.773 migliaia al 31 dicembre 2015) e si riferisce ai piani di stock option in essere al 31 dicembre 2016 (descritti in Nota 27). La riserva si è movimentata in aumento per effetto dell'iscrizione del costo complessivo dei Piani di stock option di competenza dell'esercizio (Euro 879 migliaia) rilevato nelle spese generali e amministrative tra i costi del personale e in riduzione di Euro 142 migliaia per effetto delle opzioni esercitate. Infine, nella riserva è iscritto l'onere di competenza dell'esercizio attribuibile alle stock option assegnate a dipendenti delle società controllate rilevato a incremento del valore delle partecipazioni (Euro 491 migliaia).

Utili/Perdite da rimisurazione piani a benefici definiti

Il saldo della riserva è negativo per Euro 1.061 migliaia al 31 dicembre 2016 e si è movimentato nell'esercizio a seguito della rilevazione delle perdite nette determinate nella valutazione attuariale dei piani a benefici definiti per Euro 142 migliaia, al netto dell'effetto fiscale (Euro 44 migliaia).

Utili/(perdite) a nuovo

Gli utili a nuovo ammontano a Euro 252.475 migliaia (Euro 255.015 migliaia al 31 dicembre 2015). La riduzione rispetto al 31 dicembre 2015, pari a Euro 2.540 migliaia, è dovuta:

  • all'allocazione del risultato relativo all'esercizio 2015 per Euro 46.004 migliaia;
  • alla distribuzione del dividendo agli azionisti per Euro 35.719 migliaia approvato in data 28 Aprile 2016 dall'Assemblea ordinaria (pari a Euro 0,65 per azione);
  • alla variazione positiva per complessivi Euro 746 migliaia derivante dall'esercizio di alcune tranches del Piano di Stock Option 2010 e alla conseguente cessione di azioni proprie;

  • all'integrazione della riserva per azioni proprie in portafoglio (Euro 13.571 migliaia) a seguito degli acquisti dell'esercizio.

Riserva da transizione agli IFRS

La riserva da transizione agli IFRS è stata costituita alla data del 1° gennaio 2006 in sede di prima adozione degli IFRS in contropartita delle rettifiche apportate ai valori del bilancio redatto secondo i Principi Contabili Italiani per l'adozione degli IFRS al netto del relativo effetto fiscale (come previsto e secondo le modalità previste dall'IFRS 1) e non ha subito variazioni dal momento della sua costituzione.

A completamento delle informazioni riportate, si allega la seguente tabella relativa alle disponibilità delle poste di patrimonio netto:

(in migliaia di Euro)
Natura e descrizione Importo Possibilità di
utilizzo (*)
Capitale sociale 55.948
Sovrapprezzo Azioni 18.155 A,B
Riserva legale 11.190 B
Riserva per azioni proprie 38.025
Altre riserve 4.143 A,B
Utili/(perdite) a nuovo 252.475 A,B,C

(*) Possibilità di utilizzo

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione a soci

20. Passività finanziarie

La voce include i saldi negativi afferenti al rapporto di tesoreria centralizzata gestito dalla Capogruppo (Euro 26.005 migliaia) e debiti bancari per Euro 47.776 migliaia, come dettagliato nella tabella che segue (valori in migliaia):

Ente erogatore Valuta Quota a breve Quota a
lungo
di cui
oltre 5
anni
Totale
Intesa San Paolo 23.888 23.888 - 47.776
IMI MIUR - - - -
Totale debiti bancari 23.888 23.888 - 47.776
Tesoreria centralizzata di
gruppo/finanziamenti intercompany
26.005 - - 26.005
TOTALE 49.893 23.888 - 73.781

Si riporta di seguito la movimentazione dei finanziamenti verso terzi in essere alla data del bilancio rispetto al 31 dicembre 2015:

Ente Erogatore Al 31
Dicembre
2015
erogazioni rimborsi costo
ammortizzato
Al 31
Dicembre
2016
Intesa San Paolo - 60.000 (12.000) (224) 47.776
IMI MIUR 213 - (213) - -
Totale debiti bancari 213 60.000 (12.213) (224) 47.776

Nel corso del 2016 si segnalano l'estinzione del finanziamento IMI-MIUR come da piano di ammortamento e l'accensione del finanziamento Intesa Sanpaolo da parte della Capogruppo a parziale copertura dell'acquisizione del ramo d'azienda di immunodiagnostica e diagnostica molecolare di Focus Diagnostics, Inc.

Il contratto di finanziamento con Intesa Sanpaolo prevede:

  • rimborso del capitale in 5 rate semestrali costanti, a partire dal 31/12/2016 e sino al 31/12/2018;
  • facoltà di rimborso anticipato, totale o parziale, senza penali;
  • interessi semestrali posticipati, calcolati al tasso variabile Euribor 6 mesi, maggiorato di uno spread dello 0,45%.

Il contratto di finanziamento prevede alcuni obblighi informativi e casi di risoluzione e rimborso anticipato obbligatorio, in linea con la prassi di mercato al momento della stipula.

Tra le clausole di risoluzione del contratto vi è il mancato rispetto, durante la vita del finanziamento, del seguente parametro finanziario:

Indebitamento finanziario netto / EBITDA ≤ 2

Alla data del presente bilancio tale rapporto calcolato sui dati consolidati risulta rispettato.

Al fine di mitigare il rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio, nel corso del 2016 la Capogruppo ha posto in essere operazioni a termine di vendita di valuta che hanno comportato l'iscrizione di un fair value negativo pari a Euro 8.907 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 144 migliaia al 31 dicembre 2015). Tali operazioni si riferiscono principalmente a contratti forward denominati in dollari statunitensi (per complessivi \$100 milioni) stipulati a copertura del finanziamento di pari importo concesso dalla Capogruppo alla società controllata DiaSorin Inc a sostegno dell'acquisizione Focus. I contratti derivati hanno scadenze coincidenti col finanziamento (semestrali a partire dal 31/12/2016 e sino al 31/12/2018) e tasso di cambio definito dell'1,1595.

21. Fondi per benefici a dipendenti

La voce in oggetto comprende tutte le obbligazioni pensionistiche e gli altri benefici a favore dei dipendenti, successivi alla cessazione del rapporto di lavoro o da erogarsi alla maturazione di determinati requisiti. La Società garantisce benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia tramite piani a contribuzione definita e/o a benefici definiti.

I benefici solitamente sono basati sulla remunerazione e gli anni di servizio dei dipendenti. Le obbligazioni si riferiscono ai dipendenti attivi.

Piani a contribuzione definita

Nel caso di piani a contribuzione definita, la Società versa contributi a istituti assicurativi pubblici o privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale, oppure su base volontaria. Con il pagamento dei contributi la Società adempie a tutti i suoi obblighi.

I debiti per contributi da versare alla data del bilancio sono inclusi nella voce "Altre passività correnti"; il costo di competenza del periodo matura sulla base del servizio reso dal dipendente ed è rilevato nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza.

Nell'esercizio 2016 tale costo ammonta a Euro 2.429 migliaia.

Piani a benefici definiti

I piani pensionistici configurabili come piani a benefici definiti sono rappresentati delle quote di trattamento di fine rapporto maturate fino al 31 dicembre 2006, la passività viene determinata su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito". Gli utili e le perdite attuariali determinati nel calcolo di tali poste sono addebitati o accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono.

Altri benefici

La Società riconosce altresì ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine la cui erogazione avviene al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Il valore di tale fondo è calcolato su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito". Si ricorda che gli utili e le perdite attuariali rilevati in funzione di tali benefici sono iscritti a conto economico: gli utili contabilizzati nell'esercizio 2016 sono pari a Euro 86 migliaia (perdite per Euro 4 migliaia nel 2015).

La Società ha in essere principalmente i seguenti piani per benefici a dipendenti:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Trattamento di fine rapporto 3.954 4.336 (382)
Altri benefici a lungo termine 1.439 1.324 115
Totale benefici a dipendenti 5.393 5.660 (267)

La voce Trattamento di fine rapporto riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n. 296/06) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente. In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.

La tabella sottostante fornisce le principali variazioni avvenute nell'esercizio nei fondi per benefici a dipendenti:

(in migliaia di Euro) Piani a benefici
definiti
Altri benefici Totale benefici
a dipendenti
Valore al 31/12/2015 4.336 1.324 5.660
Interessi passivi 2 - 2
Perdite/(Utili) attuariali riconosciuti a conto economico - 86 86
Perdite/(Utili) attuariali da variazioni nelle ipotesi finanziarie 190 - 190
Perdite/(Utili) attuariali da esperienza (4) - (4)
Costo delle prestazioni di lavoro correnti 58 88 146
Benefici pagati (628) (59) (687)
Valore al 31/12/2016 3.954 1.439 5.393

Le principali variazioni dell'esercizio nei fondi per benefici a dipendenti sono costituite dalle perdite attuariali rilevate a patrimonio netto (Euro 190 migliaia) e dalle contribuzioni pagate (Euro 687 migliaia). L'ammontare complessivamente rilevato a conto economico per benefici ai dipendenti nell'esercizio 2016 è costituito da oneri pari a Euro 234 migliaia (Euro 78 migliaia nel 2015).

Le perdite/(utili) attuariali sugli altri benefici e il costo delle prestazioni di lavoro correnti sono iscritti a conto economico nella voce "costi per il personale" nell'area di appartenenza. Gli interessi passivi sono rilevati nel conto economico nella voce "Proventi e (oneri) finanziari" (vedasi Nota 7). Le perdite/(utili) attuariali sui piani a benefici definiti sono addebitate o accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono.

La tabella sottostante fornisce le principali ipotesi utilizzate per la valutazione attuariale dei piani a benefici definiti:

Piani pensione
31/12/2016 31/12/2015
Tasso di sconto 0,45% 0,92%
Incrementi salariali attesi 3,50% 3,50%
Tasso di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso medio di rotazione del personale 6,49% 6,73%

L'analisi di sensibilità sulla variazione delle principali assunzioni utilizzate nel calcolo attuariale è presentata qui di seguito:

(in migliaia di Euro) Trattamento di fine rapporto
Tasso di sconto
Aumento 0,5% (145)
Diminuzione 0,5% 154
Incrementi salariali attesi -
Aumento 0,5% -
Diminuzione 0,5% -
Tasso di inflazione -
Aumento 0,5% 94
Diminuzione 0,5% (91)
Tasso medio di rotazione del personale -
Aumento 10% -
Diminuzione 10% (1)

22. Altre passività non correnti

Le altre passività non correnti ammontano a Euro 7.051 migliaia (Euro 2.227 al 31 dicembre 2015) e si riferiscono a fondi per rischi ed oneri stanziati a fronte di controversie in corso e potenziali nonché al fondo indennità di clientela.

31/12/2016 31/12/2015
(in migliaia di Euro) Fondo
rischi
controversie
Fondo
indennità
suppletiva di
clientela
Totale Fondo
rischi
controversie
Fondo
indennità
suppletiva
di clientela
Totale
Valore iniziale 2.045 182 2.227 1.640 378 2.018
accantonamento d'esercizio 4.268 106 4.374 1.250 191 1.441
utilizzi/rilasci d'esercizio (450) (52) (502) (845) (387) (1.232)
Valore finale 5.863 236 6.099 2.045 182 2.227

Si riporta di seguito il dettaglio e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri:

Relativamente all'indennità suppletiva di clientela, l'importo del fondo, che ammonta a Euro 236 migliaia al 31 dicembre 2016, è stato calcolato sulla base di quanto previsto dallo IAS 37, che richiede la stima del valore attuale atteso da accantonare alla data di bilancio che permetterà, in senso attuariale, di costituire le somme che verranno versate, alla cessazione del mandato, per coloro che riceveranno tale indennità.

Con riferimento agli accantonamenti a fondi rischi e oneri, si segnala che la Legge 06/08/2015 n. 125 ha esteso ai dispositivi medici il sistema del pay-back, sulla base del quale il superamento del tetto di spesa pubblica per l'acquisto di dispositivi medici è posto a carico delle aziende fornitrici. In virtù dell'assenza dei decreti attuativi che specifichino i criteri di calcolo della misura del pay-back, la Società ha aggiornato la sua miglior stima incrementando il fondo per circa Euro 3 milioni.

23. Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2016 i debiti commerciali ammontano a Euro 43.337 migliaia (Euro 37.100 migliaia al 31 dicembre 2015), ed includono debiti verso parti correlate per Euro 12.634 migliaia. Non vi sono importi in scadenza oltre l'esercizio.

24. Altri debiti

Gli altri debiti ammontano a Euro 15.546 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 14.984 migliaia al 31 dicembre 2015) ed includono principalmente i debiti verso il personale dipendente per mensilità aggiuntive e i debiti verso istituti previdenziali e assistenziali.

25. Passività per imposte correnti

I debiti tributari ammontano a Euro 4.884 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 889 migliaia al 31 dicembre 2015) e si riferiscono ai debiti verso l'Erario per le imposte dell'esercizio (al netto degli acconti versati pari a Euro 14.798 migliaia) e per altre imposte dirette ed indirette (principalmente il debito per IVA ad esigibilità differita pari a Euro 208 migliaia).

26. Impegni e passività potenziali

Garanzie prestate e ricevute

Al 31 dicembre 2016 le garanzie prestate a terzi da parte della Capogruppo ammontano a Euro 28.386 migliaia e includono fidejussioni bancarie sulla partecipazione a gare pubbliche, su procedure fiscali in corso e sui finanziamenti in essere (Euro 19.754 migliaia), garanzie a fronte di linee di credito messe a disposizione di società del Gruppo (Euro 5.997 migliaia), nonché a fronte di fondi pensionistici a contribuzione definita in capo ad alcune società controllate (Euro 2.636 migliaia).

Altri impegni e diritti contrattuali rilevanti

Tra gli accordi contrattuali rilevanti si ricordano gli accordi che la Capogruppo DiaSorin S.p.A. ha concluso con Stratec in merito allo sviluppo e produzione del sistema diagnostico di chemiluminescenza LIAISON XL e del nuovo LIAISON XS. Con particolare riferimento al contratto di fornitura, DiaSorin e Stratec hanno sottoscritto un contratto in forza del quale quest'ultima si è impegnata a produrre e fornire a esclusivo favore di DiaSorin gli analizzatori. E' inoltre previsto un impegno di acquisto da parte del Gruppo di un quantitativo minimo di strumenti. L'impegno previsto è da ritenersi sensibilmente inferiore rispetto ai normali livelli di investimento in strumenti attuali e prospettici, pertanto il capitale netto investito futuro non subirà modifiche strutturali significative in relazione a tale impegno.

Passività potenziali

La Capogruppo, operando a livello globale, è soggetto a rischi che derivano dalla complessità delle norme e regolamenti cui è soggetta l'attività commerciale ed industriale della Società. Con riferimento ai contenziosi in corso, si ritiene che le somme accantonate nel fondo rischi siano, nel loro complesso, di importo adeguato.

27. Piani di stock option

Piano 2010

L'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2010 ha approvato il piano di stock option 2010 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 515.000 opzioni con delibera del 14 febbraio 2011, di una seconda tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 3 agosto 2011, di una terza tranche con l'assegnazione di n. 50.000 opzioni con delibera del 11 novembre 2011, di una quarta tranche con l'assegnazione di n. 70.000 opzioni con delibera del 21 dicembre 2011, di una quinta tranche con l'assegnazione di n. 60.000 opzioni con delibera del 9 marzo 2012, di una sesta tranche con l'assegnazione di n. 10.000 opzioni con delibera del 7 novembre 2012, di una settima tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera dell'8 marzo 2013, di un'ottava tranche con l'assegnazione di n. 5.000 con delibera del 10 maggio 2013 e di una nona tranche con l'assegnazione di n. 15.000 con delibera 8 novembre 2013. Si evidenzia che a seguito di alcune ipotesi di Good Leaving e Bad Leaving, n. 137.835 opzioni di cui alle anzidette assegnazioni sono automaticamente decadute e divenute a termini di Regolamento prive di qualsivoglia effetto e validità nei confronti dei precedenti Beneficiari.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiscono ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 750.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2010.

In data 17 gennaio 2011 è stato dato avvio al programma di acquisto di azioni proprie da destinare al servizio del piano di stock option secondo le disposizioni e nei termini autorizzati dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2010.

Il programma si è concluso in data 15 febbraio 2011 con l'acquisto di n. 750.000 azioni ordinarie. L'acquisto è avvenuto a un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo ufficiale registrato dalle azioni ordinarie DiaSorin nella seduta di borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto.

Al 31 dicembre 2016 risulta un numero totale di stock option assegnate pari a 2.115. Tra il 5 gennaio e il 28 dicembre 2016 sono state esercitate 30.000 opzioni ad un prezzo medio di esercizio pari a Euro 24,8928 per azione.

Nel citato periodo di riferimento la quotazione media del titolo è stata pari a Euro 52,77. Segue il dettaglio:

Piano 2010 Data di assegnazione Numero di
opzioni in
esercizio
di cui riferite
alla
Capogruppo
Anno di esercizio
IV Tranche 21 dicembre 2011 20.000 - 2016
VIII Tranche 10 maggio 2013 2.115 -
IX Tranche 8 novembre 2013 10.000 - 2016
Totale 32.115 -

Piano 2014

L'Assemblea Ordinaria del 23 aprile 2014 ha approvato il piano di stock option 2014 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate, anche ai sensi dell'art. 2357-ter c.c., dando mandato al Consiglio di Amministrazione affinché potesse disporre delle azioni proprie in portafoglio della Società ponendole, nel quantitativo necessario od opportuno e nei termini stabiliti dal Piano medesimo, al servizio dello stesso.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 710.000 opzioni con delibera del 1° agosto 2014, di una seconda tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera del 14 novembre 2014, di una terza tranche con l'assegnazione di n. 20.000 opzioni con delibera del 18 dicembre 2014, di una quarta tranche con l'assegnazione di n. 10.000 opzioni con delibera del 30 luglio 2015, di una quinta tranche con l'assegnazione di n. 15.000 opzioni con delibera del 9 marzo 2016, di una sesta tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 9 maggio 2016 e di una settima tranche con l'assegnazione di n. 5.000 opzioni con delibera del 10 novembre 2016. Si evidenzia che a seguito di alcune ipotesi di Good Leaving e Bad Leaving, n.71.057 opzioni di cui alle anzidette assegnazioni sono automaticamente decadute e, divenute a termini di Regolamento prive di qualsivoglia effetto e validità nei confronti dei precedenti Beneficiari.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiranno ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 750.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2014.

Al 31 dicembre 2016 risulta un numero totale di stock option assegnate pari a pari a 733.943.

Segue il dettaglio:

Piano 2014 Data di assegnazione Numero di opzioni in
esercizio
di cui riferite alla
Capogruppo
I Tranche 1 agosto 2014 658.943 489.098
II Tranche 14 novembre 2014 5.000 -
IV Tranche 30 luglio 2015 10.000 10.000
V Tranche 9 marzo 2016 15.000 15.000
VI Tranche 9 maggio 2016 40.000 30.000
VII Tranche 10 novembre 2016 5.000 -
Totale 733.943 544.098

Piano 2016

L'Assemblea Ordinaria del 28 aprile 2016 ha approvato il piano di stock option 2016 per alti dirigenti e dipendenti chiave della DiaSorin S.p.A. e delle sue controllate.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all'approvazione di una prima tranche di beneficiari con l'assegnazione di n. 130.000 opzioni con delibera del 16 maggio 2016, di una seconda tranche con l'assegnazione di n. 20.000 opzioni con delibera del 4 agosto 2016, di una terza tranche con l'assegnazione di n. 40.000 opzioni con delibera del 19 dicembre 2016.

Si evidenzia che a seguito di alcune ipotesi di Good Leaving e Bad Leaving, n. 58.782 opzioni di cui alle anzidette assegnazioni sono automaticamente decadute e divenute a termini di Regolamento prive di qualsivoglia effetto e validità nei confronti dei precedenti Beneficiari.

Le Opzioni assegnate gratuitamente attribuiranno ai Beneficiari il diritto di acquistare massime n. 250.000 azioni ordinarie in portafoglio di DiaSorin S.p.A., nel rapporto di n. 1 azione (del valore nominale di € 1 cadauna) per ogni n. 1 Opzione assegnata ed esercitata, il tutto nei termini e alle condizioni del Piano 2016.

In data 12 maggio 2016 è stato dato avvio al programma di acquisto di azioni proprie da destinare al servizio del nuovo piano di stock option della Società secondo le disposizioni e nei termini autorizzati dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016.

Il programma si è concluso in data 9 giugno 2016 con l'acquisto di n. 250.000 azioni ordinarie della Società (pari allo 0,44% del capitale sociale). L'acquisto è avvenuto a un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo di riferimento del titolo DiaSorin della seduta di borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto.

Al 31 dicembre 2016 risulta un numero totale di stock option assegnate pari a 131.218. Segue il dettaglio:

Piano 2016 Data di assegnazione Numero di opzioni in
esercizio
di cui riferite alla
Capogruppo
I Tranche 16 maggio 2016 71.218 -
II Tranche 4 agosto 2016 20.000 -
III Tranche 19 dicembre 2016 40.000 -
Totale 131.218 -

Valutazione delle stock option

Le stock option a favore degli amministratori/dipendenti sono valutate al fair value al momento dell'assegnazione, secondo la metodologia dell'IFRS 2, ed il costo complessivo dei piani così determinato è ripartito lungo il "vesting period".

La metodologia di calcolo del fair value si basa su un modello binomiale e le ipotesi adottate sono le seguenti:

A – Exercise Price

Il prezzo di esercizio è determinato secondo quanto stabilito dall'art. 6.2 del Regolamento dei Piani.

B – Stock Price

Il valore del sottostante utilizzato al fine di valutare le stock option è rappresentato dal valore giornaliero di riferimento dell'azione DiaSorin al giorno dell'assegnazione.

C – Expected Volatility

La volatilità attesa del sottostante è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo/valore in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo di un titolo azionario.

D – Employee Exit Rate

E' la probabilità che gli amministratori/dipendenti assegnatari delle stock option lascino l'azienda prima della vesting date. Nelle nostre valutazioni è stata posta uguale allo 0%.

E – Tassi Risk-Free

L'IFRS 2 richiede di utilizzare un tasso Risk-Free valevole per l'"expected life" delle opzioni, dove per expected life si intende il lasso di tempo che intercorre tra la grant date e il momento atteso di esercizio delle opzioni.

F – Dividend Yield

Il valore delle opzioni dipende inoltre dalle ipotesi effettuate sul dividend yield che rappresenta il dividendo annuo corrisposto espresso in percentuale sul prezzo dell'azione.

La tabella seguente riassume i valori di input della valutazione dei piani:

Piano 2010 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
IV Tranche 2,065753425 20,59 €32,30 1,00 30,00% 0,00% 0,6540% 1,700% 19/12/2013 12/01/2015
VIII Tranche 3,490410959 28,12 €32,30 1,00 30,00% 0,00% 0,9150% 1,700% 19/12/2013 15/06/2016
IX Tranche 3,906849315 33,50 €32,30 1,00 30,00% 0,00% 1,2310% 1,700% 19/12/2013 14/11/2016
Piano 2014 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
I Tranche 3,005479452 30,74 €29,50 1,00 30,00% 0,00% 0,6408% 1,700% 01/08/2014 02/08/2017
II Tranche 3,002739726 29,67 €31,20 1,00 30,00% 0,00% 0,4198% 1,700% 14/11/2014 14/11/2017
IV Tranche 3,008219178 41,43 €41,56 1,00 30,00% 0,00% 0,5142% 1,700% 30/07/2015 01/08/2018
V Tranche 3,005479452 46,86 €46,21 1,00 30,00% 0,00% 0,2840% 1,700% 09/03/2016 11/03/2019
VI Tranche 3,002739726 51,29 €52,50 1,00 30,00% 0,00% 0,1500% 1,700% 09/05/2016 10/05/2019
VII Tranche 3,000000000 56,20 €50,75 1,00 30,00% 0,00% 0,1062% 1,700% 10/11/2016 10/11/2019
Piano 2016 Vesting
period (in
anni)
Exercise
Price
Stock
Price
Valore
Nominale
Azione
Volatility Employee
Exit Rate
Risk Free
Rate
Dividend
Yield
data a cui
si riferisce
lo Stock
Price
Vesting
date
I Tranche 3,000000000 52,54 €52,25 1,00 30,00% 0,00% 0,4550% 1,700% 16/05/2016 16/05/2019
II Tranche 3,000000000 56,31 €57,80 1,00 30,00% 0,00% 0,1413% 1,700% 04/08/2016 05/08/2019
III Tranche 3,000000000 51,84 €53,65 1,00 30,00% 0,00% 0,3800% 1,700% 19/12/2016 20/12/2019

In data 19 dicembre 2013 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di estendere i periodi di esercizio di tutte le opzioni assegnate ai sensi del Piano 2010 di 365 giorni, restando invariate tutte le altre condizioni. Con riferimento a tali modifiche, come richiesto dall'IFRS 2, è stato calcolato il fair value incrementale complessivo derivante dalla modifica del Piano 2010, pari a Euro 24 migliaia. Tale fair value incrementale è rilevato a conto economico lungo il periodo di maturazione del Piano unitamente al fair value alla data di assegnazione.

Il fair value delle opzioni residue del Piano 2010, con le ipotesi sopra descritte, è pari a Euro 12 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 14 febbraio 2011 al 14 novembre 2016 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2010 N. di opzioni rimanenti
alla vesting date
di cui riferite alla
Capogruppo
Fair Value
unitario
VIII Tranche 2.115 - 5,642632

Il fair value del piano 2014 con le ipotesi descritte è pari a Euro 3.935 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 1° agosto 2014 al 10 novembre 2019 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2014 N. di opzioni rimanenti
alla vesting date
di cui riferite alla
Capogruppo
Fair Value
unitario
I Tranche 658.943 489.098 4,972722
II Tranche 5.000 - 6,237949
IV Tranche 10.000 10.000 7,631389
V Tranche 15.000 15.000 8,084891
VI Tranche 40.000 30.000 9,825548
VII Tranche 5.000 - 7,228593

Il fair value del piano 2016 con le ipotesi descritte è pari a Euro 1.302 migliaia, con un periodo di spalmatura che va dal 16 maggio 2016 al 20 dicembre 2019 e un fair value unitario per stock option così dettagliato (valori in Euro):

PIANO 2016 N. di opzioni rimanenti
alla vesting date
di cui riferite alla
Capogruppo
Fair Value
unitario
I Tranche 71.218 - 9,380147
II Tranche 20.000 - 10,878929
III Tranche 40.000 - 10,414678

Il costo complessivo di competenza dell'esercizio 2016 è pari a Euro 879 migliaia ed è stato imputato a conto economico tra i costi del personale nelle spese generali e amministrative con contropartita il patrimonio netto.

L'onere di competenza dell'esercizio attribuibile alle stock option assegnate a dipendenti delle società controllate, pari a Euro 491 migliaia, è rilevato a incremento del valore delle partecipazioni con contropartita il patrimonio netto.

Si segnala infine che l'esercizio di alcune tranches del Piano 2010, avvenuta nel corso dell'esercizio, ha generato una diminuzione della riserva di stock option per un importo pari a Euro 142 migliaia.

28. Rapporti con le parti correlate

DiaSorin S.p.A. intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale e finanziaria con le società controllate, rappresentate da imprese del Gruppo, che consistono in operazioni rientranti nell'ambito delle attività ordinarie di gestione e concluse a normali condizioni di mercato. In particolare si riferiscono a forniture di beni e servizi, tra cui prestazioni nel campo amministrativo, informatico, di gestione personale, di assistenza e consulenza e relativi crediti e debiti a fine esercizio e a operazioni di finanziamento e di gestione di tesoreria e relativi oneri e proventi.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del Bilancio, peraltro già evidenziato negli appositi schemi supplementari di conto economico e stato patrimoniale, è riepilogato nelle seguenti tabelle.

(in migliaia di Euro) Ricavi delle vendite
e prestazioni
Costo del venduto Spese generali e
amministrative
Spese di vendita e
marketing
Costi
sviluppo
di ricerca e Altri (oneri) e
proventi operativi
Proventi/(oneri)
finanziari
Controparte 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015
DiaSorin S.A. -
Francia
13.934 12.732 269 271 - 1 (315) (168) - - 361 249 399 -
Diasorin Iberia S.A. 8.169 7.473 228 255 (155) (178) (5) 1 - - 256 209 55 1.842
DiaSorin S.A./N.V -
Benelux
10.704 10.031 209 225 4 - (7) 15 - - 283 255 2.300 2.750
DiaSorin Ltd -
Regno Unito
- - - - 40 - - 44 - - - - - -
DiaSorin Diagnostics Ireland Limited 2.479 2.467 (335) (402) 52 16 100 129 - 26 466 469 26 95
DiaSorin IN.UK Limited 8.563 7.588 383 369 - - - 1 - - 280 296 6 96
DiaSorin GmbH -
Germania
30.057 27.353 (13.785) (13.946) (13) (6) (6) 25 (10) - (3.617) (3.343) 4.623 3.783
DiaSorin GmbH -
Austria
3.414 3.351 73 113 - - - 1 - - 82 71 495 182
DiaSorin AG -
Switzerland
2.307 1.552 67 67 - - - - - - 75 26 - -
DiaSorin Poland sp. Z .o.o. 1.874 1.158 44 11 - - - - - - 46 9 14 -
DiaSorin AB -
Svezia
- - - - - - - - - - - - -
DiaSorin Czech s.r.o. 2.699 2.480 102 109 - - - - - - 88 77 18 33
DiaSorin Inc. -
Stati Uniti
28.127 30.978 (29.117) (29.607) (10) 21 17 1 30 52 2.707 2.510 2.977 2
DiaSorin Ltda -
Brasile
6.871 6.252 (274) (340) - - (13) - - - 52 40 700 (7.603)
DiaSorin SA de CV -
Messico
5.099 4.341 (72) - - - (746) (893) - - 126 75 39 20
DiaSorin Ltd -
Israele
2.189 2.435 (26) (14) - - (1) - - - 110 98 - 1.800
DiaSorin Ltd -
Cina
40.636 29.959 (107) (96) - - (1.237) (1.515) - - 9 (6) 2.456 2.022
DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited 1.426 887 - (3) (69) (7) (77) (87) - - (7) (9) - -
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd 358 393 484 640 (31) 35 24 51 - - 603 789 2.774 1.679
DiaSorin Australia (Pty) Ltd 4.073 3.116 (8) (12) - - - (19) - - 134 128 136 151
DiaSorin Molecular LLC 499 (510) - - - - - - - - - - -
Totale Imprese del Gruppo 173.478 154.546 (42.375) (42.360) (182) (118) (2.266) (2.414) 20 78 2.054 1.943 17.018 6.852
Dirigenti con responsabilità strategiche - - - - (3.736) (3.318) - - - - - - - -
Amministratori - - - - (970) (886) - - - - - - - -
Altre parti correlate - - - - (4.706) (4.204) - - - - - - - -
Totale Imprese del Gruppo ed altre parti correlate 173.478 154.546 (42.375) (42.360) (4.888) (4.322) (2.266) (2.414) 20 78 2.054 1.943 17.018 6.852
Incidenza sulla voce di bilancio 57,8% 54,9% 26,7% 27,3% 17,2% 16,2% 8,1% 8,4% 0,1% 0,6% 62,3% 186,1% 113,2% 112,5%
(in migliaia di Euro) Crediti commerciali Crediti finanziari
correnti
Crediti finanziari non
correnti
Debiti commerciali Debiti finanziari
correnti
Altre passività
correnti
Controparte 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015
DiaSorin S.A. -
Francia
2.785 2.299 - - (129) (226) (5.595) (5.111) - -
Diasorin Iberia S.A. 1.746 1.376 1.426 2.291 1.300 2.000 (155) (178) - - -
DiaSorin S.A./N.V -
Benelux
2.733 2.153 - - - (4.935) (4.318) - -
DiaSorin Ltd -
Regno Unito
14 12 - - - (869) (962) - -
DiaSorin Diagnostics Ireland Limited 767 586 1.624 2.280 (91) (201) (4.021) (1.461) - -
DiaSorin IN.UK Limited 1.780 1.764 1.058 949 - 4 - (283) (383) - -
DiaSorin GmbH -
Germania
4.522 4.075 - - (3.590) (2.467) (5.349) (7.068) - -
DiaSorin GmbH -
Austria
789 655 - - 4 (3) (1.420) (1.164) - -
DiaSorin AG -
Switzerland
526 245 - - (1) (963) (432) - -
DiaSorin Poland sp. Z .o.o. 564 668 1.370 122 - - - - -
DiaSorin AB -
Svezia
- (3) - - - (2.390) (2.390) - -
DiaSorin Czech s.r.o. 818 448 151 888 (3) (180) (173) - -
DiaSorin Inc. -
Stati Uniti
10.708 5.731 56.962 - 37.947 (6.270) (5.891) - - - -
DiaSorin Ltda -
Brasile
3.655 1.307 - - (69) (148) - - - -
DiaSorin SA de CV -
Messico
1.709 1.773 411 203 1.154 306 (207) (91) - - - -
DiaSorin Ltd -
Israele
257 46 - - - - - -
DiaSorin Ltd -
Cina
11.864 8.303 - - (496) (538) - - - -
DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited 1.291 229 - - (39) (14) - - - -
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd 331 559 - 1.615 - (14) (28) - - - -
DiaSorin Australia (Pty) Ltd 1.479 975 1.033 1.031 2.215 (12) (12) - - - -
DiaSorin Molecular LLC 1.067 (1.570)
Totale Imprese del Gruppo 49.405 33.201 62.260 6.371 42.016 7.689 (12.634) (9.801) (26.005) (23.462) - -
Dirigenti con responsabilità strategiche - - - - - - - - - - - -
Amministratori - - - - - - - - - - (167) (124)
Altre parti correlate - - - - - - - - - - (167) (124)
Totale Imprese del Gruppo ed altre parti correlate 49.405 33.201 62.260 6.371 42.016 7.689 (12.634) (9.801) (26.005) (23.462) (167) (124)
Incidenza sulla voce di bilancio 54,3% 43,1% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 29,2% 26,4% 46,9% 98,5% 1,1% 0,8%
(in migliaia di Euro) Incremento/Decremento
dei crediti del circolante
Incremento/(Decremento)
dei debiti verso fornitori
Incremento/(Decremento) delle
poste finanziarie
Dividendi (Incremento)/Decremento
delle altre voci del circolante
Controparte 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015
DiaSorin S.A. -
Francia
(486) (43) (97) 204 484 1.827 400 -
Diasorin Iberia S.A. (370) (249) (23) 11 1.582 978
DiaSorin S.A./N.V -
Benelux
(580) (604) - (1) 617 37 2.300 2.750
DiaSorin Ltd -
Regno Unito
(2) - - - (93) 850
DiaSorin Diagnostics Ireland Limited (181) 99 (110) (24) 6.464 4.384
DiaSorin IN.UK Limited (16) (654) (4) (1) (209) 2.347
DiaSorin GmbH -
Germania
(447) (678) 1.123 (1.252) (1.719) 3.416 4.624 3.784
DiaSorin GmbH -
Austria
(134) (90) (7) 3 256 685 495 182
DiaSorin AG -
Switzerland
(281) 135 (1) 1 531 320
DiaSorin Poland sp. Z .o.o. 104 (668) - - (1.248) (122)
DiaSorin AB -
Svezia
(3) 4 - - - -
DiaSorin Czech s.r.o. (370) 80 (3) 3 1.046 576
DiaSorin Inc. -
Stati Uniti
(4.977) 303 379 1.448 (86.281) -
DiaSorin Ltda -
Brasile
(2.348) 7.531 (79) (211) - -
DiaSorin SA de CV -
Messico
64 178 116 (326) (1.152) (509)
DiaSorin Ltd -
Israele
(211) (45) - - - - 700 1.800
DiaSorin Ltd -
Cina
(3.561) (951) (42) 132 - - 2.456 2.022
DiaSorin Trivitron Healthcare Private Limited (1.062) 118 25 (112) - -
DiaSorin South Africa (PTY) Ltd 228 (214) (14) (13) (1.615) - 2.774 1.679
DiaSorin Australia (Pty) Ltd (504) 306 - (86) 2.341 232
DiaSorin Molecular LLC (1.067) - 1.570 -
Totale Imprese del Gruppo (16.204) 4.558 2.833 (224) (78.996) 15.021 13.749 12.217 - -
Dirigenti con responsabilità strategiche - - - - - - - - -
Amministratori - - - - - - - - 43 -
Altre parti correlate - - - - - - - - 43 -
Totale Imprese del Gruppo ed altre parti correlate (16.204) 4.558 2.833 (224) (78.996) 15.021 13.749 12.217 43 -
Incidenza sul relativo flusso finanziario 114% 204% 43% 100% 100% 100% 100% 100% 1% ns

29. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Non vi sono state nel 2016 transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali, così come definito dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 (si veda definizione riportata nel capitolo Schemi di Bilancio).

ALLEGATO III: INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Corrispettivo di
competenza
dell'esercizio 2016
Revisione Contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. 155
Altri servizi PricewaterhouseCoopers S.p.A. -
Totale 155

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  1. I sottoscritti Carlo Rosa, in qualità di "Amministratore Delegato", e Piergiorgio Pedron, in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari", della emittente DiaSorin S.p.A.,

Attestano

tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa; e

b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2016.

  1. Si attesta inoltre che:

2.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

2.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Saluggia, lì 8 marzo 2017

F.to

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Carlo Rosa Piergiorgio Pedron

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio Sindacale
Monica Mannino - Presidenté /en-Ses-
Ottavia Alfano - Sindaco Effettivo
Roberto Bracchetti - Sindaco Effettivo øre d Buubell

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE