Interim / Quarterly Report • Mar 7, 2018
Interim / Quarterly Report
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Relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2017
| Organi Sociali |
3 |
|---|---|
| Struttura del Gruppo Danieli | 4 |
| Dati di sintesi |
5 |
| Principali dati sulle azioni | 6 |
| La situazione economica | 8 |
| Il mercato dell'acciaio | 8 |
| Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio e strategie | 8 |
| Informazioni sulla gestione | 9 |
| Attività del Gruppo Danieli | 9 |
| Partecipazioni |
11 |
| Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata |
12 |
| Sintesi dei risultati per settore |
13 |
| Andamento dei ricavi per area geografica | 14 |
| Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati |
15 |
| Analisi posizione finanziaria netta consolidata |
16 |
| Principali indici finanziari | 16 |
| Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta | 17 |
| Investimenti | 18 |
| Gestione dei rischi d'impresa |
19 |
| Risorse umane | 20 |
| Operazioni atipiche e inusuali |
21 |
| Rapporti con parti correlate | 21 |
| Azioni proprie in portafoglio | 21 |
| Sedi secondarie |
21 |
| Attività di direzione e coordinamento | 21 |
| Evoluzione prevedibile della gestione |
22 |
| Prospetti contabili | 24 |
| Prospetti supplementari |
68 |
| Attestazione della relazione semestrale ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n°11971 | |
| del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni |
75 |
| Relazione della Società' di Revisione | 76 |
Il consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale in carica alla data del 06/03/2018, sono così composti:
| Consiglio di Amministrazione |
Gianpietro Benedetti (1) (5) Camilla Benedetti (2) (4) Giacomo Mareschi Danieli (4) (5) Alessandro Trivillin (3) (4) (5) Carla de Colle (7) Alessandro Brussi (4) (5) Augusto Clerici Bagozzi (6) (7) Chiara Mio (6) (7) |
Presidente Vice Presidente Amministratore Delegato Amministratore Delegato Amministratore Amministratore Amministratore Amministratore |
|---|---|---|
| Collegio Sindacale | Renato Venturini Gaetano Terrin Vincenza Bellettini Giuseppe Alessio Vernì Giuliano Ravasio Laura Piussi |
Presidente Sindaco Effettivo Sindaco Effettivo Sindaco Supplente Sindaco Supplente Sindaco Supplente |
| Rappresentante comune degli azionisti di risparmio |
Edgardo Fattor | |
| Revisori contabili indipendenti |
EY S.p.A. (8) |
(*) società consolidate integralmente al 31.12.2017
| (milioni di euro) | Periodo chiuso al 31/12/2017 |
Periodo chiuso al 31/12/2016 |
Variazione | Periodo chiuso al 30/06/2017 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.245,4 | 1.155,0 | 8% | 2.490,9 |
| Margine operativo lordo normalizzato (Adjusted Ebitda) (*) |
118,2 | 93,6 | 26% | 225,0 |
| Margine operativo lordo (Ebitda) (**) | 107,1 | 80,8 | 33% | 202,5 |
| Ebit | 54,8 | 13,3 | 312% | 70,3 |
| Utile netto del periodo | 21,4 | 38,7 | -45% | 50,2 |
| Utile netto attribuibile al Gruppo | 21,7 | 39,0 | -44% | 50,5 |
| Periodo chiuso | Periodo chiuso | Periodo chiuso | |
|---|---|---|---|
| al 31/12/2017 | al 31/12/2016 | al 30/06/2017 | |
| Capitale investito netto | 1.009,2 | 964,2 | 949,4 |
| Investimenti in immobilizzazioni | |||
| materiali e immateriali | 30,8 | 23,9 | 73,6 |
| Patrimonio netto consolidato | 1.825,2 | 1.815,5 | 1.817,8 |
| Posizione finanziaria netta positiva | 858,0 | 910,2 | 912,5 |
| Adjusted Ebitda (*)/Ricavi | 9,5% | 8,1% | 9,0% |
| Ebitda (**)/Ricavi | 8,6% | 7,0% | 8,1% |
| Utile netto del periodo/Ricavi | 1,7% | 3,4% | 2,0% |
| Numero dei dipendenti a fine anno | 8.947 | 9.190 | 8.959 |
| Portafoglio ordini del Gruppo | 2.790 | 2.385 | 2.532 |
| (di cui Steel Making) | 431 | 172 | 375 |
(*) esclusi oneri e costi "non ricorrenti" per 11,1 milioni di euro sostenuti nel periodo chiuso al 31.12.2017 di cui:
6,3 milioni di euro nel settore Plant Making per riorganizzazione in FATA SpA legati a specifici progetti problematici ed altri progetti con avvio ritardato in mercati non ancora completamente normalizzati;
4,8 milioni di euro nel settore Steel Making legati alle operazioni di ristrutturazione dell'attività produttiva nella acciaieria ESW Röhrenwerke TGmbH in Germania.
(**) Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni nette delle immobilizzazioni e dei crediti.
| 31/12/2017 | 30/06/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| N. azioni che compongono il capitale sociale | 81.304.566 | 81.304.566 | 81.304.566 |
| di cui ordinarie | 40.879.533 | 40.879.533 | 40.879.533 |
| di risparmio n.c. | 40.425.033 | 40.425.033 | 40.425.033 |
| N. medio di azioni ordinarie in circolazione | 37.918.320 | 37.918.320 | 37.918.320 |
| N. medio di azioni di risparmio in circolazione | 36.479.670 | 36.479.670 | 36.479.670 |
| Utile base per azione ordinaria (euro) | 0,2811 | 0,6692 | 0,5145 |
| Utile base per azione di risparmio (euro) | 0,3018 | 0,6899 | 0,5352 |
| Patrimonio Netto per azione (euro) | 24,5334 | 24,4338 | 25,5134 |
| Prezzo a fine periodo azione ordinaria (euro) | 19,7720 | 21,4590 | 19,2600 |
| Prezzo a fine periodo azione di risparmio (euro) | 13,7680 | 15,7480 | 15,0470 |
| Prezzo massimo telematico del periodo az. ord. (euro) | 22,7750 | 23,4190 | 19,2600 |
| Prezzo massimo telematico del periodo az. risp. (euro) | 16,3040 | 16,8520 | 15,0470 |
| Prezzo minimo telematico del periodo az. ord. (euro) | 18,8700 | 15,4280 | 15,4280 |
| Prezzo minimo telematico del periodo az. risp. (euro) | 13,0740 | 11,4340 | 11,4340 |
| 31/12/2017 | 30/06/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| Capitalizzazione borsistica az. ord. (migliaia di euro) | 808.270 | 877.234 | 787.340 |
| Capitalizzazione borsistica az. risp. (migliaia di euro) | 556.572 | 636.613 | 608.275 |
| Totale | 1.364.842 | 1.513.847 | 1.395.615 |
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2017
L'economia mondiale ha raggiunto nel 2017 una crescita media del 3,7%, in deciso aumento rispetto al valore di 3,2% del 2016 e con una prospettiva per un 2018 e 2019 ancora in tenuta: stabili i paesi emergenti con un valore del 4,7% ed in miglioramento i paesi con economie mature con un valore medio del 2,3%.
USA e Giappone presentano una buona tenuta con consumi spinti da export e mercato interno, mentre l'economia cinese conferma un aumento del 6,8% prevalentemente legato ad una domanda interna ancora sostenuta.
La Cina sta gradualmente indirizzando il suo modello di sviluppo verso un'economia sempre più legata a servizi e consumi interni seppure produzione ed investimenti infrastrutturali risultano ancora determinanti per garantire un incremento sostenuto.
L'Europa ha segnato nel 2017 un netto miglioramento rispetto al 2016 con la prospettiva di una tenuta nel 2018 favorita dal basso costo del denaro, da un prezzo ancora non elevato dei fattori energetici e da una tenuta delle esportazioni.
Il livello di GDP mondiale si è quindi generalmente consolidato, favorito in USA dalla nuova politica fiscale americana, in ASIA da un mercato interno sostenuto ed in UE dalla politica di stimoli monetari e bassi tassi di interesse promossa dalla ECB.
Nel 2018 il tasso di sviluppo dei paesi emergenti si prospetta ancora positivo con la leadership mondiale alla Cina, seguita dall'India e dagli altri paesi asiatici.
La produzione siderurgica mondiale ha raggiunto nel 2017 un volume di circa 1.691 milioni di tonnellate, in aumento del 5,3% rispetto al 2016, con una crescita importante in Asia (trainata da Cina ed India) ma anche buoni risultati in USA, Middle East, Russia ed Europa.
Il coefficiente medio di utilizzo degli impianti è stato nel 2017 di circa il 70%, in linea con il 2016, influenzato negativamente dal basso utilizzo della capacità produttiva soprattutto dei produttori cinesi, per i quali si prevede comunque una tenuta della produzione dell'acciaio nel 2018 e nel 2019.
In Cina si produce oggi quasi il 50% dell'acciaio mondiale, in massima parte per uso interno, e dal 2016 si è avviato un piano di ristrutturazione che renderà la produzione più sostenibile in termini ambientali ma pure finanziari seguendo fondamentali economici più stringenti e portando ad una riduzione dell'attuale capacità produttiva teorica di circa 150 milioni di tonnellate entro il 2020.
Le azioni promosse dal governo cinese prevedono la chiusura degli altoforni di media capacità produttiva (MFF) considerati più inquinanti, un incremento di efficienza nell'utilizzo degli altri impianti, una maggiore concentrazione societaria tra i primi 10 produttori cinesi ed un incremento della produzione da metallurgia secondaria (con l'uso di forni elettrici) attualmente solo del 10% rispetto al totale.
La maggior attenzione da parte dei produttori siderurgici cinesi a temi economici ed ambientali, accompagnata dalle nuove regole attivate da molti stati per evitare Export Dumping, rappresenta oggi il principale traino di crescita per il mercato dell'acciaio ulteriormente favorito dalla ripresa in atto nel settore Oil & Mining e dai prezzi crescenti per le materie prime. Il livello mondiale di produzione di acciaio si è portato oggi su un battente meno fluttuante (definito "New Normal") che la globalizzazione economica ha reso ancora più stabile e l'anno 2017 si è chiuso con segnali positivi sia nel comparto Automotive sia in quello Oil & Gas con un 2018 in tenuta grazie ai volumi di acciaio previsti per le grandi opere infrastrutturali in corso di avvio che porteranno ad un consolidamento della domanda per prodotti di qualità per l'industria meccanica, cantieristica e trasporti.
Il mercato dell'acciaio e relativi equilibri Worldwide saranno pesantemente influenzati nei prossimi mesi dalla decisione USA di elevare fortemente le duties. Molte aziende europee, turche, russe, ucraine e paesi MENA saranno sensibilmente penalizzati, aumentando la volatilità di mercato che rimarrà troppo legata ai consumi di area.
Il mantenimento di un livello ancora sostenuto nella produzione di acciaio nel mondo e l'interesse a sviluppare ulteriori mercati in aree geografiche ancora non ben servite dagli attuali produttori ed in altre dove si possa produrre con maggiori margini utilizzando in modo innovativo e più efficiente i fattori energetici ivi presenti tengono sempre elevato l'interesse dei nostri clienti ad investire non solo in nuovi impianti, ma pure in aggiornamenti tecnologici di quelli esistenti, che portino a produrre con flessibilità e qualità utilizzando in modo sostenibile le risorse disponibili.
La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli negli ultimi dieci anni hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all'intero settore Metal (acciaio, alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo necessario per l'investimento iniziale per singolo progetto (CAPEX), ma pure quelli operativi di produzione (OPEX), integrando più fasi di lavorazione all'interno di un'unica linea di processo ed allargando
quindi la platea dei potenziali investitori nel settore grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti sia in paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.
Per mantenere la competività in un mercato "New Normal" Danieli ha investito in tecnologie che promuovendo la centralità del cliente possano aumentare la sua produttività e con essa il valore aggiunto procapite anche sviluppando il progetto Digimet che rende operativi i principi della rivoluzione 4.0 nell'industria siderurgica per garantire il controllo totale delle variabili produttive sia nella fase di ideazione e messa in funzione degli impianti ma pure per velocizzare i processi produttivi riducendo i costi ed ottimizzando l'efficienza della produzione.
Il mantenimento, per il Gruppo, di un portafoglio ordini comunque importante attesta la sostanziale tenuta della propensione ad investire in nuovi impianti grazie alle soluzioni innovative proposte ed alla presenza qualificata e referenziata di Danieli in tutte le gamme della produzione metallurgica.
Il Gruppo Danieli ha mantenuto nel semestre chiuso al 31 dicembre 2017 un importante volume di fatturato sia nel settore Plant Making e quello Steel Making, realizzando in tale contesto un utile netto attribuibile al Gruppo di 21,7 milioni di euro rispetto a quello di 39,0 milioni di euro relativo al periodo omologo dello scorso esercizio.
Al 31 dicembre 2017 si rilevano i seguenti principali dati economici, patrimoniali e finanziari:
Il portafoglio ordini del Gruppo, oltre ad essere ben diversificato per area geografica e per tipologia di prodotto è migliorato ed ammonta, al 31 dicembre 2017, a circa 2.790 milioni di euro (di cui 431 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) rispetto a 2.532 milioni di euro al 30 giugno 2017 (di cui 375 milioni di euro per acciai speciali).
Non sono compresi nel portafoglio ordini alcuni importanti contratti già sottoscritti con clienti esteri e che saranno inclusi solo a seguito della finalizzazione delle pratiche di finanziamento attualmente in corso di completamento.
Continua nel settore Plant Making il processo di razionalizzazione delle sue strutture internazionali con particolare attenzione alla competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, efficienza e servizio al cliente.
Innovazione e prodotti nobili vengono sviluppati prevalentemente in Europa mentre la progettazione e fabbricazione di impianti con tecnologie già consolidate viene eseguita nelle fabbriche in Asia, garantendo la stessa qualità europea sia per il mercato siderurgico occidentale sia per quello asiatico che coprequasi il 70% della produzione mondiale di acciaio.
Il processo di ristrutturazione di Fata S.p.A. si è completato nel periodo generando però ancora oneri e costi di riorganizzazione quantificabili in circa 6,3 milioni di euro che riteniamo non ricorrenti e non ripetibili nei prossimi esercizi.
Nel settore Steel Making si è completato con successo l'avviamento dell'impianto ROTOFORGIA mentre sono in corso di ultimazione gli investimenti a valle di questo impianto per garantire la finitura dei prodotti a maggior valore aggiunto riducendo i consumi energetici ed allargando la gamma dimensionale e metallurgica dei prodotti disponibili per i nostri clienti.
L'obiettivo è portare in ABS una sempre maggiore competitività tecnologica migliorando qualità ed efficienza produttiva, con una riduzione del costo di trasformazione ed un incremento della qualità e del servizio al cliente esportando non meno del 60% della produzione.
È proseguita nel periodo la ristrutturazione della società ESW Röhrenwerke GmbH che opera in Germania nella produzione di tubi senza saldatura per uso industriale sostenendo circa 4,8 milioni di euro per oneri non ricorrenti allocabili al settore Steel Making del gruppo: il mercato dei tubi industriali ha mostrato comunque promettenti segnali di ripresa a fine 2017 che potranno concretizzarsi nel 2018 con la ripresa del settore energetico in genere.
Gli investimenti del gruppo, dopo il picco degli scorsi anni in entrambi i settori operativi, saranno nell'ordine di circa 20/25 milioni di euro all'anno, oltre a quelli per la manutenzione, la ricerca e l'innovazione che rimangono invece ancora sostenuti.
Il Gruppo Danieli è impegnato nella progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica, offrendo una gamma completa di macchine che va dalla gestione del processo primario alla fabbricazione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito), e nella produzione e vendita di acciai speciali per il mercato dei prodotti lunghi e di tubi senza saldatura con le controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A., ABS Sisak D.o.o e ESW GmbH.
| Danieli Centro Combustion S.p.A. | Italia |
|---|---|
| Fata S.p.A. | Italia |
| Danieli Germany GmbH | Germania |
| Danieli Corus BV | Olanda |
| DWU Engineering Polska Z.o.o. | Polonia |
| Danieli UK Holding Ltd. | Regno Unito |
| Innoval Technology Ltd. | Regno Unito |
| Danieli Engineering Rom S.r.l. | Romania |
| Danieli Procome Iberica SA | Spagna |
| Danieli Heavy Machinery Engineering LLC | Ucraina |
| Danieli Engineering Japan Ltd. | Giappone |
| Industrielle Beteiligung Co. Ltd. | Vietnam |
Venti unità produttive e centri di progettazione:
| Danieli & C. S.p.A. | Italia |
|---|---|
| Danieli Automation S.p.A. | Italia |
| Danieli Centro Cranes S.p.A. | Italia |
| Danieli Special Cranes S.r.l. | Italia |
| More S.p.A. | Italia |
| Stem S.p.A. | Italia |
| Danieli Engineering & Services GmbH | Austria |
| Rotelec SA | Francia |
| Danieli Germany GmbH | Germania |
| Danieli Henschel Sas | Germania, Francia, Russia |
| Danieli Czech Engineering AS | Rep. Ceca |
| Danieli Volga LLC | Russia |
| Morgardshammar AB | Svezia |
| Sund Birsta AB | Svezia, Rep. Pop. di Cina |
| Termo Makina San VT AS | Turchia |
| Danieli Riverside Inc. | USA |
| Danieli India Ltd. | India |
| Danieli Metallurgical Equipment (Beijing) Co. Ltd. | Rep. Pop. di Cina |
| Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd. | Rep. Pop. di Cina |
| Danieli Co. Ltd. | Thailandia |
Le linee di prodotto sono le seguenti:
| Danieli Plant Engineering | Impianti chiavi in mano ed ingegneria di sistemi |
Italia |
|---|---|---|
| Danieli Automation | Sistemi di controllo di processo | Italia, Usa |
| Danieli Centro Metallics | Impianti di trattamento minerale e di riduzione diretta |
Italia |
| Danieli Corus IJmuiden | Impianti siderurgici integrati | Olanda |
| Danieli Linz | Impianti di fabbricazione acciaio con convertitore a ossigeno |
Austria |
| Danieli Centro Recycling | Impianti di trattamento rottame | Italia, UK, Francia, Germania, USA |
|---|---|---|
| Danieli Centro Met | Acciaierie elettriche e colate continue di prodotti lunghi |
Italia, Austria |
| Danieli Davy Distington | Colate continue per bramme sottili e convenzionali |
UK, Italia |
| Danieli Wean United | Impianti di laminazione per prodotti pianti e linee di trattamento nastri |
Italia, USA, Germania, |
| Danieli Kohler | Lame d'aria per impianti di zincatura a caldo |
USA, Italia |
| Danieli Fata Hunter | Impianti di colata, laminazione e verniciatura nastro di alluminio |
UK, USA, Germania, Italia |
| Danieli Fata EPC | Costruzione di impianti chiavi in mano | Italia, Usa, India, Rep.Pop. di Cina UAE |
| Danieli Fröhling | Impianti speciali di laminazione e finitura nastri |
Germania |
| Danieli Morgårdshammar | Impianti di laminazione per prodotti lunghi |
Italia, Svezia |
| Danieli Centro Tube | Impianti per tubi senza saldatura | Italia |
| Danieli W+K | Impianti per tubi saldati longitudinali e a spirale |
Germania, Italia |
| Danieli Centro Maskin | Impianti di condizionamento, trafilatura e finitura |
Italia, Svezia |
| Danieli Rotelec | Agitatori elettromagnetici e sistemi di riscaldo a induzione |
Francia, Italia |
| Danieli Breda | Impianti di estrusione e forgiatura | Italia |
| Danieli Centro Combustion | Sistemi di riscaldo | Italia |
| Danieli Olivotto Ferrè | Forni per trattamento termico | Italia |
| Danieli Hydraulics | Equipaggiamenti industriali per idraulica e lubrificazione |
Italia, Thailandia |
| Danieli Centro Cranes | Carriponte per servizio pesante | Italia |
| Danieli Environment | Sistemi ecologici e di recupero | Italia |
| Danieli Construction | Costruzione di impianti chiavi in mano, montaggi, ingegneria di sistemi |
Italia, Thailandia |
| Danieli Service | Servizi di assistenza cliente e ricambi originali |
Italia, Austria, Rep.Pop. di Cina, India, Russia, USA, Brasile, Thailandia |
L'attività è svolta dalle controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A., ABS Sisak d.o.o. e ESW Röhrenwerke GmbH, che operano in una posizione di leadership a livello europeo nel settore degli acciai speciali da costruzione, con una produzione su commessa di prodotti di alta qualità per gli utilizzi più esigenti nella forma di lingotti fino a 160 tons, blumi, billette, forgiati e laminati con alto grado di verticalizzazione in diametri da 15 a 800 mm, a cui si aggiungono i tubi senza saldatura per uso industriale prodotti da ESW in Germania. La famiglia degli acciai da costruzione comprende gli acciai ad alto contenuto di carbonio, gli acciai da cementazione, da bonifica e da tempra superficiale verticalizzati in molteplici tipologie di prodotto e che trovano la loro applicazione in tutta la componentistica meccanica. Il loro campo di impiego è vastissimo: nell'automobilistica e motori in genere, nella trattoristica e movimento terra, nelle macchine utensili, nell'industria ferroviaria, nell'industria dell'energia e petrolchimica.
Il Gruppo presenta la seguente configurazione al 31 dicembre 2017:
che possiede direttamente:
| (milioni di euro) | Periodo chiuso al 31/12/2017 |
Periodo chiuso al 31/12/2016 |
Variazione | Periodo chiuso al 30/06/2017 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.245,4 | 1.155,0 | 8% | 2.490,9 |
| Margine operativo lordo normalizzato (Adjusted Ebitda) (*) |
118,2 | 93,6 | 225,0 | |
| % sui ricavi | 9,5% | 8,1% | 9,0% | |
| Margine operativo lordo (Ebitda) (**) | 107,1 | 80,8 | 33% | 202,5 |
| % sui ricavi | 8,6% | 7,0% | 8,1% | |
| Ammortamento e svalutazioni nette di immobilizzazioni e di crediti |
(52,3) | (67,5) | (132,2) | |
| Utile operativo | 54,8 | 13,3 | 312% | 70,3 |
| % sui ricavi | 4,4% | 1,2% | 2,8% | |
| Proventi /(oneri) finanziari netti | (24,7) | 30,9 | (6,5) | |
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto |
(0,1) | 0,3 | (0,7) | |
| Utile prima delle imposte | 30,0 | 44,5 | -33% | 63,1 |
| Imposte sul reddito | (8,6) | (5,8) | (12,9) | |
| Utile netto del periodo | 21,4 | 38,7 | -45% | 50,2 |
| % sui ricavi | 1,7% | 3,4% | 2,0% | |
| Risultato attribuibile ai terzi | 0,3 | 0,3 | 0,4 | |
| Utile netto attribuibile al Gruppo | 21,7 | 39,0 | -44% | 50,5 |
| % sui ricavi | 1,7% | 3,4% | 2,0% |
(*) Il Margine Opertivo Lordo Normalizzato (Adjusted EBITDA) esclude oneri e costi "non ricorrenti" per 11,1 milioni di euro sostenuti nel periodo chiuso al 31.12.2017 (12,8 milioni di euro al 31.12.2016) di cui :
6,3 milioni di euro nel settore Plant Making per ristrutturazione e riorganizzazione in FATA SpA legati a specifici progetti problematici ed altri progetti con avvio ritardato in mercati non ancora completamente normalizzati (10,4 milioni di euro al 31 12.2016);
4,8 milioni di euro nel settore Steel Making legati alle attività di ristrutturazione della produzione ancora in essere dell'acciaieria ESW Röhrenwerke GmbH in Germania (2,4 milioni di euro al 31 12.2016).
(**) Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni nette di immobilizzazioni e dei crediti.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) e quello Adjusted sono misure utilizzate dall'emittente per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo Danieli, seppure non definite come misure contabili nell'ambito dei principi IFRS. Conseguentemente il criterio di determinazione di tali grandezze economiche potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.
| (milioni di euro) | |||
|---|---|---|---|
| Ricavi | Periodo chiuso al 31/12/2017 |
Periodo chiuso al 31/12/2016 |
Variazione |
| Plant making | 805,3 | 838,6 | -4% |
| Steel making | 440,1 | 316,4 | 39% |
| Totale | 1.245,4 | 1.155,0 | 8% |
| Margine operativo lordo normalizzato (Adjusted Ebitda) | |||
| Plant making | 62,6 | 67,7 | -8% |
| Steel making | 55,6 | 25,9 | 115% |
| Totale | 118,2 | 93,6 | 26% |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | |||
| Plant making | 56,3 | 54,9 | 2% |
| Steel making | 50,8 | 25,9 | 96% |
| Totale | 107,1 | 80,8 | 33% |
| Utile operativo | |||
| Plant making | 29,1 | 17,2 | 69% |
| Steel making | 25,7 | -3,9 | 759% |
| Totale | 54,8 | 13,3 | 312% |
| Utile netto del periodo attribuibile al Gruppo | |||
| Plant making | 3,2 | 40,1 | -92% |
| Steel making | 18,5 | -1,1 | 1782% |
| Totale | 21,7 | 39,0 | -44% |
Il livello dei ricavi del Gruppo è superiore dell'8% rispetto a quanto realizzato nello stesso periodo dell'esercizio precedente, con un fatturato pressoché invariato del settore impianti (Plant Making) ed un sensibile incremento del fatturato nel settore acciaio (Steel Making), che mostra anche volumi di produzione superiori rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2016/17. I ricavi per il settore Plant Making risultano allineati con le previsioni d'inizio anno e derivano dal rispetto dei programmi di costruzione contrattualmente concordati con i clienti, con un EBITDA per 56,3 milioni di euro, da normalizzare a 62,6 milioni di euro avendo scontato nel periodo oneri "non ricorrenti" per circa 6,3 milioni di euro legati a oneri straordinari per ristrutturazioni e ritardato avvio di alcuni progetti con clienti esteri.
I ricavi per il settore Steel Making sono invece sensibilmente superiori al budget di inizio anno e presentano una redditività di 50,8 milioni di euro, da normalizzare a 55,6 milioni di euro avendo scontato nel periodo oneri non ricorrenti per circa 4,8 milioni di euro legati alla ristrutturazione in atto presso il tubificio ESW in Germania. Il primo semestre dell'esercizio 2017/2018 presenta quindi una redditività operativa (EBIT) positiva in entrambi i settori operativi dove la componente legata allo Steel Making contribuisce in modo significativo al risultato del periodo con un incremento di fatturato di quasi il 40% rispetto allo scorso periodo.
Le performances di entrambi i settori Plant Making (ingegneria e costruzioni impianti) e Steel Making (produzione acciai speciali) ed il mantenimento del portafoglio ordini a buoni livelli fanno prevedere, al momento, risultati a fine esercizio in linea con le previsioni di inizio anno. In particolare, nel settore Steel Making si attende una riconferma dei risultati del secondo semestre del 2017 grazie alla maggiore efficienza nella produzione con l'omologazione di molti prodotti lavorati dall'impianto ROTOFORGIA.
Il risultato operativo del settore impiantistico risulta equamente distribuito nelle principali linee di prodotto (acciaierie, prodotti lunghi e prodotti piani), con una redditività essenzialmente omogenea in tutte le aree geografiche interessate ed un buon contributo per il Gruppo da parte delle principali consociate operative.
Grazie agli investimenti fatti in entrambi i settori operativi il Gruppo Danieli si propone di offrire ai propri clienti un servizio sempre migliore per qualità, prezzo e puntualità di consegna, operando con un'organizzazione volta all'ottimizzazione dei processi aziendali per ridurre gli sprechi, ricercando la massima soddisfazione del cliente.
La produzione venduta nel periodo dal settore Steel Making (Gruppo ABS) ha raggiunto al 31 dicembre 2017 circa 565.000 tonnellate (in crescita del 18% rispetto ai volumi dello stesso periodo dell'esercizio precedente), con l'obiettivo di mantenere questo livello di crescita nei volumi per l'intero esercizio in corso.
ABS S.p.A. fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale, e si pone l'obiettivo di essere il primo operatore in Italia nel settore degli acciai speciali e tra i primi tre in Europa.
La gestione della liquidità è proseguita nel periodo secondo gli usuali principi di investimento a basso rischio e facile realizzo rilevando però a fine periodo un significativo effetto economico negativo (allocato al settore Plant Making) per l'allineamento al cambio del 31 dicembre 2017 della provvista e dei crediti espressi in valuta estera (USD) che invece nello scorso periodo, con un cambio USD/EUR più favorevole, aveva portato rilevanti benefici a bilancio.
| (milioni di euro) | Periodo chiuso al 31/12/2017 |
% | Periodo chiuso al 31/12/2016 |
% | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|
| Europa e Russia | 650,9 | 52,3% | 463,8 | 40,2% | 40,3% |
| Middle East | 197,4 | 15,9% | 304,8 | 26,4% | -35,2% |
| Americhe | 150,1 | 12,1% | 123,1 | 10,7% | 22,0% |
| South East Asia | 247,0 | 19,8% | 263,4 | 22,8% | -6,2% |
| Totale | 1.245,4 | 100,0% | 1.155,0 | 100,0% | 7,8% |
La distribuzione generale dei ricavi consolidati sopra esposta evidenzia il mercato di destinazione dei prodotti Danieli ed è influenzata dalla diversa dinamica dei due settori operativi del gruppo.
Per quanto riguarda il settore Plant Making la distribuzione geografica dei ricavi in base all'area di destinazione delle vendite del periodo è prevalentemente legata al volume delle spedizioni effettuate, oltre che all'avanzamento lavori nelle attività di costruzione di equipaggiamenti sia nei nostri stabilimenti sia nelle attività di montaggio ed avviamento svolte direttamente nei cantieri su base mondiale.
I ricavi del settore Steel Making si concentrano nell'area Europa e Russia ed incidono per circa il 35,3% rispetto al valore globale del 52,3% di tale area al 31 dicembre 2017 e per circa il 27,4% rispetto al valore globale del 40,2% al 31 dicembre 2016.
| Saldi al | Saldi al | |
|---|---|---|
| (milioni di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
| Immobilizzazioni finanziarie nette | 9,9 | 10,1 |
| Immobilizzazioni materiali e immateriali nette | 952,7 | 983,2 |
| Immobilizzazioni nette | 962,6 | 993,3 |
| Capitale d'esercizio | 46,6 | (43,9) |
| Capitale netto investito | 1.009,2 | 949,4 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 1.826,1 | 1.818,5 |
| Patrimonio netto di terzi | (0,9) | (0,7) |
| Patrimonio netto totale | 1.825,2 | 1.817,8 |
| Fondi rischi e benefici a dipendenti | 42,0 | 44,1 |
| Totale attività finanziarie correnti | (1.505,5) | (1.635,6) |
| Totale passività finanziarie non correnti | 268,7 | 159,0 |
| Totale passività finanziarie correnti | 378,8 | 564,1 |
| Posizione finanziaria netta positiva | (858,0) | (912,5) |
| Totale fonti di finanziamento | 1.009,2 | 949,4 |
La posizione finanziaria netta del gruppo è positiva ed ammonta a 858,0 milioni di euro al 31 dicembre 2017, con un decremento di 54,5 milioni di euro rispetto al valore del 30 giugno 2017; tale livello rimane elevato e conferma la capacità del Gruppo nel generare flussi di cassa costanti con contratti dove gli incassi ricevuti permettono di finanziare gli investimenti fatti e di far fronte alle esigenze di capitale circolante a supporto dei lavori su commessa.
Il mantenimento di una cassa rilevante permette al Gruppo di affrontare con solidità le sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo, con la possibilità di coprire in autonomia ogni eventuale spesa straordinaria legata ad inaspettate difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.
La stabilità del Capitale Netto Investito evidenzia la buona correlazione tra la partenza di nuovi ordini del periodo acquisiti nel settore Plant Making ed il completamento degli investimenti in nuovi impianti produttivi del settore Steel Making.
Questa situazione, accompagnata da un'aspettativa di ulteriori flussi finanziari positivi nei prossimi esercizi, grazie al completamento dei progetti già inclusi nel portafoglio ordini, porterà ad una riduzione naturale dell'indebitamento finanziario del Gruppo legato all'ingente piano di investimenti realizzato negli ultimi anni in Italia ed all'estero per razionalizzare la produzione in modo economicamente efficiente.
| (milioni di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie correnti | |||
| - titoli e altri crediti finanziari | 491,2 | 557,1 | (65,9) |
| - disponibilità liquide presso banche | 1.014,3 | 1.078,5 | (64,2) |
| Totale attività finanziarie correnti | 1.505,5 | 1.635,6 | (130,1) |
| Passività finanziarie non correnti | |||
| - debiti verso banche | 268,7 | 159,0 | 109,7 |
| Totale passività finanziarie non correnti | 268,7 | 159,0 | 109,7 |
| Passività finanziarie correnti | |||
| - debiti verso banche ed altre passività finanziarie | 378,8 | 564,1 | (185,3) |
| Totale passività finanziarie correnti | 378,8 | 564,1 | (185,3) |
| Posizione finanziaria netta corrente | 1.126,7 | 1.071,5 | 55,2 |
| Posizione finanziaria netta non corrente | (268,7) | (159,0) | (109,7) |
| Posizione finanziaria netta positiva | 858,0 | 912,5 | (54,5) |
La posizione finanziaria netta è stata determinata includendo nei "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie" anche gli anticipi ricevuti da clienti su commesse non ancora in vigore, pari rispettivamente a 74,3 milioni di euro ed a 196,3 milioni di euro rispettivamente al 31 dicembre 2017 ed al 30 giugno 2017. Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti; inoltre la voce "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie" comprende anche i debiti residui per l'acquisto di partecipazioni per circa 16,1 milioni di euro pagabili solo a fronte di eventi contrattualmente definiti (20,6 milioni di euro al 30 giugno 2017).
Gli anticipi da clienti, pari rispettivamente al 31 dicembre 2017 a 624,6 milioni di euro ed al 30 giugno 2017 a 405,7 milioni di euro, non sono considerati a riduzione della posizione finanziaria netta essendo inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione. I relativi importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, ancora tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti.
| INDICI DI REDDITIVITA' | DESCRIZIONE | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|---|
| ROE | Risultato del periodo attribuibile al Gruppo Patrimonio Netto del Gruppo |
1,2% | 2,2% |
| ROI | Risultato operativo Capitale investito netto |
5,4% | 1,4% |
| MOL (EBITDA) Patrimonio Netto |
5,9% | 4,4% | |
| MOL (EBITDA) Oneri finanziari |
21,56 | 12,36 | |
| MOL (Adjusted EBITDA) | MOL (Adjusted EBITDA) Ricavi |
9,5% | 8,1% |
| MOL (EBITDA) MOL (EBITDA) |
8,6% | 7,0% | ||
|---|---|---|---|---|
| Indebitamento Finanziario Lordo | 5,20 | 7,40 | ||
| MOL (EBITDA) | ||||
| ROS | Risultato operativo | 4,4% | 1,2% | |
| Ricavi | ||||
| Oneri finanziari su ricavi | Oneri finanziari | 0,40% | 0,56% | |
| Ricavi | ||||
| INDICI PATRIMONIALI | DESCRIZIONE | 31/12/2017 | 30/06/2017 | |
| Indice di indebitamento | Indebitamento finanziario lordo | 30,5% | 27,8% | |
| Patrimonio netto consolidato | ||||
| Indipendenza finanziaria | Patrimonio netto consolidato | 38,7% | 37,8% | |
| Totale Attivo | ||||
| Margine struttura primario | Patrimonio netto consolidato | 162,7% | 157,1% | |
| Attività non correnti | ||||
| Margine di struttura secondario | Patrimonio netto consolidato + passività non correnti | 194,1% | 178,7% | |
| Attività non correnti | ||||
| Indice disponibilità | Attività correnti | |||
| Passività correnti | 141,6% | 133,2% | ||
| Indice di liquidità | Attività correnti (- Rimanenze) | |||
| Passività correnti | 102,0% | 98,3% | ||
| INDICATORI DI RISULTATO | 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||
| Ricavi per dipendente (migliaia di euro) | 139,2 | 125,7 |
Si specifica che gli elementi utilizzati per la predisposizione degli indicatori di performance sopra riportati non sempre costituiscono misure contabili definite nell'ambito dei principi contabili di riferimento del Gruppo.
La gestione operativa evidenzia nel periodo un flusso negativo per un netto di 7,2 milioni di euro (3,2 milioni di euro positivi nel semestre comparativo) essenzialmente per uno sfasamento temporale tra anticipi incassati da clienti nel corso dell'esercizio precedente e pagamenti a fornitori effettuati nel periodo successivo a fine lavori, mentre gli investimenti operativi netti hanno complessivamente portato ulteriori uscite per 40,8 milioni di euro; il reale flusso di cassa del periodo risulta comunque positivo per 12,8 milioni di euro avendo scontato l'effetto negativo di 20,0 milioni di euro per l'allineamento cambio derivante dalla conversione delle poste monetarie espresse in divisa estera.
Ne risulta un "free cash flow", inteso come deficit di cassa residuo dopo il finanziamento degli investimenti operativi, pari a 48,0 milioni di euro (8,2 milioni di euro positivi al 31 dicembre 2016).
La variazione della posizione finanziaria netta nel semestre chiuso al 31 dicembre 2017 risulta negativa per 54,5 milioni di euro, al netto del pagamento dei dividendi avvenuto nel mese di novembre 2017 per 8,2 milioni di euro e inclusiva degli effetti derivanti dalla conversione nel periodo delle poste patrimoniali espresse in dollari USA.
| (milioni di euro) | 31/12/2017 | 31/12/2016 (*) |
|---|---|---|
| Posizione finanziaria netta positiva iniziale | 912,5 | 908,2 |
| Utile prima delle imposte | 30,0 | 44,5 |
| A rettifica per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa |
||
| Ammortamenti e altri componenti non monetari | 50,1 | 62,3 |
| Minus(plusvalenze) cessione immob. materiali | 0,0 | (2,6) |
| Oneri/(proventi) finanziari netti di competenza | 24,7 | (30,9) |
| Flusso di cassa operativo lordo | 104,8 | 73,3 |
| Variazione netta del capitale d'esercizio | (103,9) | (63,0) |
| Interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | (8,1) | (7,1) |
| Flusso di cassa netto generato /(assorbito) dall'attività operativa |
(7,2) | 3,2 |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali | (30,8) | (24,0) |
| Aggregazioni aziendali, pagamenti effettuati al netto della posizione finanziaria netta |
0,0 | 0,3 |
| Investimenti in partecipazioni | 0,1 | (0,2) |
| (Oneri)/proventi su cambi realizzati | (14,3) | 19,7 |
| Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali e immateriali | 3,0 | 8,2 |
| Variazioni di fair value degli strumenti finanziari a patrimonio netto | 1,2 | 1,0 |
| Flusso di cassa generato /(assorbito) dagli investimenti operativi |
(40,8) | 5,0 |
| Free cash flow | (48,0) | 8,2 |
| Altre variazioni della posizione finanziaria netta | ||
| Distribuzione dividendi azionisti della capogruppo | (8,2) | (8,2) |
| Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi | 1,7 | 2,0 |
| Totale altre variazioni della posizione finanziaria netta | (6,5) | (6,2) |
| Totale variazione della posizione finanziaria netta del periodo | (54,5) | 2,0 |
| Posizione finanziaria netta positiva finale (*) Dati riesposti limitatamente ad alcune componenti specificatamente indicate nell'apposita nota esposta al termine della descrizione dei principi contabili |
858,0 | 910,2 |
I principali investimenti del periodo hanno riguardato:
Durante il periodo, il Gruppo ha continuato a svolgere le attività di ricerca già iniziate nei precedenti esercizi con l'obiettivo di fornire ai propri clienti impianti innovativi con nuove soluzioni tecnologiche capaci di garantire produzioni qualitativamente superiori, con risparmi sensibili negli investimenti iniziali e nei costi di produzione. Questi progetti hanno comportato una spesa del periodo di circa 10 milioni di euro su un volume di commesse innovative di circa 150 milioni di euro.
Il Gruppo Danieli prevede una continua gestione dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un monitoraggio attento secondo le metodologie ed i principi del Risk Management per identificare, ridurre e possibilmente eliminare gli stessi, tutelando in modo efficace la salvaguardia dei diritti degli azionisti. Le linee guida identificate centralmente risultano valide per entrambi i settori operativi del Gruppo Danieli (Steel Making e Plant Making) e sono applicate con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di gruppo. I principali rischi industriali monitorati dal Gruppo Danieli sono i seguenti:
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli risulta equilibrata e ben diversificata per attività e settori, ma è influenzata dal quadro macroeconomico generale che impatta sui nostri mercati di riferimento in tutti gli scenari geografici mondiali. Nel semestre chiuso al 31 dicembre 2017 i mercati finanziari hanno mostrato buona stabilità grazie all'andamento economico positivo sia nei paesi emergenti e in quelli con economie consolidate congiuntamente ad una ripresa del prezzo del petrolio e degli altri fattori energetici. L'ingente debito sovrano di alcuni paesi industrializzati e le politiche fiscali attuate per il suo contenimento continuano a portare (soprattutto in Europa) un effetto frenante sull'economia reale, con segni di ripresa nella seconda metà del 2017 ma con possibili evoluzioni negative in alcune aree del mondo: questo potrebbe condizionare le strategie e le prospettive del Gruppo Danieli con conseguente impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dello stesso, in particolare nel settore Steel Making che opera con una produzione con visibilità a breve termine. Il settore Plant Making, operando con commesse pluriennali (con una rilevante quota di produzione in paesi emergenti) permette invece una pianificazione della produzione a lungo termine, riducendo così gli impatti nel breve termine derivanti dalla volatilità del mercato.
Tale rischio consiste nella possibilità che il mercato non richieda più i prodotti Danieli sia per aspetti tecnologici sia per problemi finanziari. Riteniamo tuttavia che la continua attenzione prestata dal Gruppo Danieli alla ricerca e sviluppo per nuove soluzioni da proporre ai clienti per promuovere una produzione eco-sostenibile ed operare con sempre maggiore efficienza produttiva, costituisca un elemento di forza della nostra attività. La direzione a livello di Gruppo presidia con continuità questi aspetti in modo da preservare la posizione di leadership sul mercato.
Il Gruppo Danieli opera sia nel campo della meccanica ed impiantistica sia nel campo della produzione di acciai speciali con le controllate ABS S.p.A., ABS Sisak D.o.o. e ESW Röhrenwerke GmbH; le realtà industriali del Gruppo Danieli sono certificate secondo le norme internazionali ISO 140001 e ISO 9001 e svolgono un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione del rischio prezzo che possa generare un impatto economico sull'attività del Gruppo:
Il risultato del Gruppo Danieli può essere influenzato sensibilmente dalla variabilità dei prezzi delle commodities, nella misura in cui esse rappresentano un costo associato alla realizzazione delle commesse. La direzione a livello di Gruppo svolge un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione di tale rischio prezzo.
Relativamente al settore Steel Making gli ordini di acquisto e vendita sono prevalentemente a breve termine e la composizione dei prezzi di vendita comprende una componente "specifica" commisurata all'andamento del prezzo del rottame e delle ferroleghe, di fatto limitando in modo sostanziale il rischio legato alla fluttuazione del prezzo delle commodities.
Con riferimento al settore Plant Making, la gestione dei progetti viene sempre strutturata per allineare la "curva degli esborsi" quanto meno alla "curva degli incassi" per limitare, in caso di revoca/cancellazione della commessa, situazioni di squilibrio finanziario; inoltre su alcuni progetti particolari per tipologia e area geografica vengono attivate idonee coperture assicurative e/o finanziarie per mitigare l'eventuale mancata solvibilità della controparte.
Il Gruppo Danieli è presente su più mercati a livello mondiale ed operando prevalentemente su commessa attua per ogni singolo progetto una politica di gestione della volatilità dei prezzi delle principali sub-forniture negoziando, sin dal momento dell'entrata in vigore dei contratti, gli ordini con consegne superiori a sei-otto mesi.
Le attività del Gruppo Danieli sono soggette a molteplici norme e regolamenti nazionali e sovranazionali a salvaguardia dell'ambiente: in particolare per il settore Steel Making è stata adottata una politica in materia ambientale in grado di rispettare ed anche innalzare gli standards attualmente richiesti dalla normativa vigente. L'acciaieria ABS ha ricevuto il parere favorevole della Conferenza dei Servizi di cui al D. Lgs. 59/2005 al rilascio dell'autorizzazione integrata AIA, con il rilascio della stessa nel luglio 2010, mentre prosegue la produzione di Ecogravel nella divisione Globalblue, confermando la validità di questa attività.
Nel settore Plant Making l'evoluzione della politica ambientale deve essere vista come un'opportunità piuttosto che un rischio: è infatti con l'evoluzione di regolamenti e prescrizioni più stringenti (oltre al contenimento energetico nella produzione di acciai applicando concetti quali SustSteel e GreenSteel) che l'azienda può esplorare nuovi mercati favorevoli per le tecnologie sviluppate internamente e per i propri impianti innovativi.
Nell'ambito delle attività delle risorse umane si è operato per gestire il normale turnover e migliorare la scolarità con una riduzione dell'età media dei dipendenti, adeguando l'organico in base alle esigenze internazionali del Gruppo e i turni di lavoro in modo da adattarli al livello attuale della domanda di impianti.
Si è operato per mitigare, specialmente in ABS, ma anche in tutte le altre società del Gruppo, i rischi di infortunio con adeguate politiche di gestione degli impianti volte al perseguimento di livelli di sicurezza in linea con le migliori pratiche industriali, ricorrendo pure al mercato assicurativo per garantire un alto profilo di protezione delle proprie strutture anche in caso di interruzione di attività o contro i rischi verso terzi.
Continua inoltre l'attività per formare e motivare i manager esecutivi per garantire efficienza e continuità operativa in un contesto di mercato difficile a seguito della riduzione generalizzata dei consumi.
Al 31 dicembre 2017 risulta pendente un solo contenzioso fiscale tra la Capogruppo e l'Agenzia delle Entrate di Trieste a riguardare la (asserita) inesistenza di alcuni costi di fornitura sostenuti durante lo svolgimento di un importante cantiere estero, come già anticipato nelle note al bilancio chiuso al 30 giugno 2017. Si ritiene che la complessità della materia trattata, l'incertezza degli elementi a base dei rilievi e l'interpretazione spesso contrastante delle norme applicabili potrebbero portare le parti a valutare positivamente una soluzione conciliativa della vertenza.
Il processo riguardante le violazioni in campo penale correlate alle suddette contestazioni fiscali è in corso di svolgimento presso il tribunale di Udine in capo al Presidente e Amministratore Delegato e ad altri dirigenti ed ex-dirigenti del Gruppo: le udienze sono indirizzate alla raccolta delle testimonianze. In ogni caso, le motivazioni che hanno condotto alla chiusura di buona parte dei contenziosi fiscali non potranno non avere rilevante impatto sull'andamento del giudizio penale, che dovrà tenere conto di quanto espresso dall'Agenzia delle Entrate in sede di abbandono delle pretese inizialmente avanzate. Si evidenzia, inoltre, in tale contesto che i procedimenti penali pendenti in capo al Presidente e Amministratore Delegato e ad altri dirigenti della società per le ipotesi di corruzione correlate ad alcune delle contestazioni fiscali sopra esposte sono stati archiviati; anche tale evoluzione giudiziaria contribuisce a smontare la tesi sostenuta dalla Procura con contestazione dell'"inesistenza" di alcuni costi sostenuti.
Quale ulteriore elemento da considerare a favore di un giudizio di inesistenza di comportamenti colpevoli della società viene ricordato che già nel maggio del 2015, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Udine aveva respinto la richiesta di sequestro preventivo presentata dalla Procura, ritenendo che l'ampiezza e la complessità della materia e la fondatezza delle deduzioni difensive dei convenuti fossero tali da richiedere una valutazione più approfondita delle questioni di fatto e di diritto nel corso del procedimento.
Il numero dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2017 e al 30 giugno 2017 ammonta rispettivamente a 8.947 e 8.959 unità, ripartite come segue:
| 31/12/2017 | 30/06/2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Plant making | Steel making | Plant making | Steel making | ||
| in Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. |
2.133 | 2.119 | |||
| in Consociate italiane | 864 | 1.167 | 861 | 1.180 | |
| in Consociate estere | 4.476 | 307 | 4.559 | 240 | |
| TOTALE | 7.473 | 1.474 | 7.539 | 1.420 |
Non si segnala l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo, poste in essere nel corso del periodo dal 1 luglio 2017 al 31 dicembre 2017, né di operazioni estranee all'attività ordinaria del Gruppo, o in grado di influenzare in modo significativo la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli.
Il Gruppo Danieli ha provveduto a pubblicare sul sito internet della società il Codice di procedura per le Operazioni con Parti Correlate (previsto dal Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12.03.2010 e successive modifiche), predisposto dal Preposto al controllo interno in collaborazione con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e la Segreteria societaria. Il documento è stato inoltre inviato a tutti i responsabili delle società del Gruppo affinché prendano atto delle nuove disposizioni e si attivino per adempiere a quanto richiesto, qualora si presentassero le condizioni.
Nel corso del periodo la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha intrattenuto rapporti di natura commerciale e finanziaria con alcune società controllate e collegate, che sono stati regolati secondo normali condizioni di mercato. Le caratteristiche ed i volumi dei rapporti non oggetto di elisione (in quanto relativi a società del Gruppo non consolidate integralmente), sono evidenziati e commentati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Al 31 dicembre 2017 sono detenute n. 2.961.213 azioni ordinarie e n. 3.945.363 azioni di risparmio (8,49% del capitale sociale), del valore nominale di 1 euro e pari ad un valore complessivo di euro 6.907 migliaia di euro, senza alcuna variazione di azioni ordinarie e di rispamio rispetto al numero di azioni detenute al 30 giugno 2017.
Ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile la Capogruppo dichiara di non avere sedi secondarie.
Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi. Ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile le società italiane controllate direttamente ed indirettamente, salvo casi particolari, hanno individuato la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nell'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione ed adeguamento del sistema di controllo interno e del modello di governance e degli assetti societari, nell'emanazione di un Codice di Condotta adottato a livello di Gruppo e nell'elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie, di approvvigionamento dei fattori produttivi e di marketing e comunicazione.
Quanto sopra consente alle società controllate, che rimangono pienamente depositarie della propria autonomia gestionale ed operativa, di realizzare economie di scala avvalendosi di professionalità e prestazioni specialistiche con crescenti livelli qualitativi e di concentrare le proprie risorse nella gestione del core business.
Riteniamo che nel 2018 l'economia mondiale mostrerà un livello di crescita quantomeno in linea con quello raggiunto nel 2017; in particolare si può prevedere una conferma nella ripartenza pure in Europa.
Si conferma la tendenza per i principali players del mercato dei metalli ad effettuare investimenti mirati per migliorare l'efficienza produttiva anche migrando la produzione in paesi dove il package di competitività generale (inclusa anche la presenza di domanda interna), energia, minerale e trasporti, permette una maggiore economicità di produzione, con l'opportunità di un buon volume di ordini nel settore impiantistico.
Sulla base di queste premesse il gruppo Danieli potrà avere un andamento stabile nel presente esercizio per il settore ingegneria e costruzione impianti, mentre nel settore acciaieria si prevede un buon secondo semestre dell'esercizio 2017/2018 in linea con il primo (in termini di volumi di produzione e fatturato).
Con questi obiettivi il Gruppo Danieli, nel settore Plant Making, proseguirà con il consolidamento della sua struttura internazionale e si completeranno gli investimenti a Pozzuolo del Friuli per il settore Steel Making, con l'obiettivo di migliorare la finitura dei prodotti e diversificare la produzione mantenendo competitività, qualità e produttività.
DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE SPA
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 31 DICEMBRE 2017
| (migliaia di euro) | |||
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | note | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | 1 | 882.184 | 908.740 |
| Immobilizzazioni immateriali | 2 | 70.489 | 74.415 |
| Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto |
3 | 5.118 | 4.691 |
| Altre partecipazioni | 3 | 4.782 | 5.448 |
| Attività fiscali per imposte anticipate | 4 | 68.162 | 64.179 |
| Crediti commerciali ed altri crediti | 5 | 90.836 | 99.966 |
| Totale attività non correnti | 1.121.571 | 1.157.439 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 6 | 1.004.680 | 956.708 |
| Crediti commerciali | 7 | 943.218 | 929.187 |
| Altri crediti | 8 | 83.987 | 83.379 |
| Attività fiscali per imposte correnti | 9 | 56.048 | 49.505 |
| Attività finanziarie correnti | 10 | 491.187 | 557.140 |
| Cassa e disponibilità liquide | 11 | 1.014.314 | 1.078.513 |
| Totale attività correnti | 3.593.434 | 3.654.432 | |
| Totale attività | 4.715.005 | 4.811.871 | |
| (migliaia di euro) | |||
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 31/12/2017 | 30/06/2017 | |
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 81.305 | 81.305 | |
| Azioni proprie | (82.935) | (82.935) | |
| Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio | 1.827.714 | 1.820.150 | |
| Patrimonio netto del Gruppo | 1.826.084 | 1.818.520 | |
| Patrimonio netto di terzi | (852) | (692) | |
| Patrimonio netto totale | 12 | 1.825.232 | 1.817.828 |
| Passività non correnti | |||
| Finanziamenti | 13 | 268.731 | 159.006 |
| Passività fiscali per imposte differite | 4 | 35.867 | 36.419 |
| Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro | 14 | 32.459 | 33.513 |
| Fondi rischi | 15 | 9.465 | 10.687 |
| Altre passività | 5.056 | 10.606 | |
| Totale passività non correnti | 351.578 | 250.231 | |
| Passività correnti | |||
| Debiti commerciali | 16 | 832.912 | 939.136 |
| Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti | 6/17 | 1.238.858 | 1.274.931 |
| Altre passività correnti | 18 | 139.450 | 148.245 |
| Passività fiscali per imposte correnti | 19 | 22.436 | 13.725 |
| Debiti verso banche e altre passività finanziarie | 20 | 304.539 | 367.775 |
| Totale passività correnti | 2.538.195 | 2.743.812 | |
| Totale passività e patrimonio netto | 4.715.005 | 4.811.871 |
| (migliaia di euro) | note | Periodo chiuso al 31/12/2017 |
Periodo chiuso al 31/12/2016 (*) |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.035.031 | 1.033.392 | |
| Altri ricavi e proventi | 58.280 | 24.913 | |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso | 152.102 | 96.680 | |
| Totale ricavi | 22 | 1.245.413 | 1.154.985 |
| Costi di acquisto di materie prime e di consumo | 23 | (600.626) | (572.038) |
| Costi per il personale | 23 | (217.165) | (210.550) |
| Altri costi operativi | 23 | (320.571) | (291.572) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 23 | (52.213) | (67.501) |
| Utile operativo | 54.838 | 13.324 | |
| Proventi finanziari | 24 | 6.202 | 9.682 |
| Oneri finanziari | 25 | (4.968) | (6.890) |
| Utile/(perdita) derivante da transazioni in valute estera | 26 | (25.916) | 28.114 |
| Proventi/(oneri) derivanti dalla valutazione delle partecipazioni in società collegate con il metodo del Patrimonio Netto |
27 | (134) | 273 |
| Utile prima delle Imposte | 30.022 | 44.503 | |
| Imposte sul reddito | 28 | (8.616) | (5.766) |
| Utile netto del periodo | 21.406 | 38.737 | |
| (Utile)/perdita attribuibile ai terzi | 259 | 295 | |
| Utile netto del periodo attribuibile al Gruppo | 21.665 | 39.032 | |
| Utile base e diluito per azione in euro: |
| Azioni ordinarie | 29 | 0,2811 | 0,5145 |
|---|---|---|---|
| Azioni di risparmio | 29 | 0,3018 | 0,5352 |
| (*) Dati riesposti limitatamente ad alcune componenti specificatamente indicate nell'apposita nota esposta al termine della descrizione dei principi contabili |
| (migliaia di euro) | Periodo chiuso al 31/12/2017 |
Periodo chiuso al 31/12/2016 |
|
|---|---|---|---|
| Utile netto del periodo Componenti dell'utile complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio: |
21.406 | 38.737 | |
| Differenza di conversione di bilanci esteri | (6.943) | 6.742 | |
| Variazione riserve di Cash Flow e di Fair Value Hedge | 1.455 | 1.434 | |
| Effetto fiscale relativo alle altre componenti del risultato complessivo | (304) | (394) | |
| 12 | (5.792) | 7.782 | |
| Componenti dell'utile complessivo che non saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio: |
|||
| Utili / (perdite) attuariali rilevati nel conto economico complessivo | (21) | 86 | |
| Effetto fiscale | 6 | (24) | |
| 12 | (15) | 62 | |
| Utile complessivo consolidato | 15.599 | 46.581 | |
| Attribuibile a: | |||
| Gruppo Danieli | 15.759 | 46.871 | |
| Terzi | (160) | (290) | |
| 15.599 | 46.581 |
| Riserva | Riserva | Riserva | Riserva | Utile | Patrimonio | Patrimonio | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| da | di cash | di | da | (perdita) | netto | netto | Totale | ||||
| Capitale | Azioni | sovrapprezzo | flow | fair value | Altre | differenze di | netto/a | del | dei | Patrimonio | |
| (migliaia di euro) | Sociale | proprie | azioni | hedge | Riserve | traduzione | del periodo | Gruppo | terzi | netto | |
| Patrimonio netto al 30/06/2016 | 81.305 | (82.935) | 22.523 | 0 | (915) | 1.651.134 | 17.119 | 88.305 | 1.776.536 | 622 | 1.777.158 |
| Operazioni con gli azionisti | |||||||||||
| - ripartizione utile 2015/2016 da delibera assembleare del 28/10/2016 | |||||||||||
| : alle riserve | 88.305 | (88.305) | 0 | 0 | |||||||
| : dividendi agli azionisti | (8.195) | (8.195) | 0 | (8.195) | |||||||
| Totale operazioni con gli azionisti | 0 | 0 | 0 | 0 | 80.110 | 0 | (88.305) | (8.195) | 0 | (8.195) | |
| Utile al 31/12/2016 | 39.032 | 39.032 | (295) | 38.737 | |||||||
| Altri componenti dell'utile complessivo | |||||||||||
| - variazione riserve di Cash Flow e di Fair Value | 0 | 1.040 | 0 | 1.040 | 1.040 | ||||||
| - utili (perdite) attuariali da IAS 19 | 62 | 62 | 62 | ||||||||
| - differenza di conversione di bilanci esteri | 6.737 | 6.737 | 5 | 6.742 | |||||||
| Proventi (Oneri) complessivi del periodo | 0 | 0 | 0 | 1.040 | 62 | 6.737 | 39.032 | 46.871 | (290) | 46.581 | |
| Patrimonio netto al 31/12/2016 | 81.305 | (82.935) | 22.523 | 0 | 125 | 1.731.306 | 23.856 | 39.032 | 1.815.212 | 332 | 1.815.544 |
| Patrimonio netto al 30/06/2017 | 81.305 | (82.935) | 22.523 | 0 | 1.963 | 1.732.569 | 12.555 | 50.540 | 1.818.520 | (692) | 1.817.828 |
| - ripartizione utile 2016/2017 da delibera assembleare del 27/10/2017 | |||||||||||
| : alle riserve | 50.540 | (50.540) | 0 | 0 | |||||||
| : dividendi agli azionisti | (8.195) | (8.195) | 0 | (8.195) | |||||||
| - acquisizione quote di terzi | |||||||||||
| - acquisizione/ cessione quote di controllo | |||||||||||
| - acquisizione quote dei terzi | 0 | 0 | |||||||||
| Totale operazioni con gli azionisti | 0 | 0 | 0 | 0 | 42.345 | 0 | (50.540) | (8.195) | 0 | (8.195) | |
| Utile al 31/12/2017 | 21.665 | 21.665 | (259) | 21.406 | |||||||
| Altri componenti dell'utile complessivo | |||||||||||
| - variazione riserve di Cash Flow e di Fair Value | 0 | 1.151 | 0 | 1.151 | 0 | 1.151 | |||||
| - utili (perdite) attuariali da IAS 19 | (15) | (15) | (15) | ||||||||
| - differenza di conversione di bilanci esteri | (7.042) | (7.042) | 99 | (6.943) | |||||||
| Proventi (Oneri) complessivi del periodo | 0 | 0 | 0 | 1.151 | (15) | (7.042) | 21.665 | 15.759 | (160) | 15.599 | |
| Patrimonio netto al 31/12/2017 | 81.305 | (82.935) | 22.523 | 0 | 3.114 | 1.774.899 | 5.513 | 21.665 | 1.826.084 | (852) | 1.825.232 |
| Rendiconto finanziario consolidato (migliaia di euro) |
Periodo chiuso al 31/12/2017 |
Periodo chiuso al 31/12/2016 (*) |
|---|---|---|
| Rettifiche per riconciliare l'utile al lordo delle imposte con i flussi di cassa netti dell'attività operativa |
||
| Utile prima delle imposte | 30.022 | 44.503 |
| Incremento/(decremento) netto dei fondi per rischi ed oneri | (1.222) | (4.202) |
| Svalutazione/(rivalutazione) delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
134 | (273) |
| Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni | 49.703 | 49.601 |
| Minus(plusvalenza) cessione immobilizzazioni materiali | 36 | (2.617) |
| Svalutazione crediti | 2.474 | 17.885 |
| Altre svalutazioni | 36 | 15 |
| Variazione netta del fondo TFR | (1.069) | (756) |
| Oneri /(proventi) su cambi di competenza | 25.916 | (28.114) |
| Proventi finanziari di competenza | (6.202) | (9.682) |
| Oneri finanziari di competenza | 4.968 | 6.890 |
| Totale | 104.796 | 73.250 |
| Variazione netta del capitale d'esercizio | ||
| (Incremento)/decremento delle rimanenze | (47.972) | (77.747) |
| (Incremento)/decremento crediti commerciali e diversi | (9.652) | 352.861 |
| Incremento/(decremento) debiti commerciali e diversi | (34.634) | (346.520) |
| Oneri/(proventi) su cambi non realizzati | (11.620) | 8.445 |
| Totale | (103.878) | (62.961) |
| Interessi pagati nel periodo | (5.192) | (7.014) |
| Interessi incassati nel periodo | 7.870 | 9.031 |
| Imposte pagate nel periodo | (10.983) | (9.116) |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa | (7.387) | 3.190 |
| Attività di investimento | ||
| Investimenti: | ||
| Immobilizzazioni materiali | (27.544) | (19.152) |
| Immobilizzazioni immateriali | (3.272) | (4.896) |
| Aggregazioni aziendali del periodo e di esercizi precedenti - pagamenti effettuati al netto della cassa acquisita |
(350) | (198) |
| Acquisto di partecipazioni | 105 | 266 |
| Attività finanziarie disponibili alla vendita | 0 | (72.538) |
| (Oneri)/proventi su cambi realizzati | (14.296) | 19.669 |
| Disinvestimenti: | ||
| Immobilizzazioni materiali e immateriali | 2.960 | 8.200 |
| Attività finanziarie disponibili alla vendita | 65.698 | 0 |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di | ||
| investimento | 23.301 | (68.649) |
| Attività di finanziamento | ||
| Assunzione nuovi finanziamenti passivi | 163.985 | 47.647 |
| Incremento/(decremento) anticipi su commesse non ancora in vigore | (122.043) | (90.981) |
| Rimborso finanziamenti passivi | (114.959) | (35.638) |
| Strumenti finanziari derivati a breve termine | (557) | 5.887 |
| Dividendi pagati agli azionisti | (8.195) | (8.195) |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento |
(81.769) | (81.280) |
| Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione | ||
| cambi | 1.656 | 2.019 |
| Flusso di cassa complessivo | (64.199) | (144.720) |
| Cassa e banche iniziali | 1.078.513 | 1.389.527 |
| Cassa e banche finali | 1.014.314 | 1.244.807 |
(*) Dati riesposti limitatamente ad alcune componenti specificatamente indicate nell'apposita nota esposta al termine della descrizione dei principi contabili
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2017, costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalle Note Illustrative, viene presentato in euro con valori arrotondati alle migliaia (tranne quando diversamente indicato) per una maggior chiarezza espositiva.
La Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (la Capogruppo) è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana, operante nel settore degli impianti per l'industria siderurgica e ha sede legale in Buttrio (Udine - Italia), Via Nazionale 41.
I principali azionisti al 31 dicembre 2017, riferiti al capitale sociale da azioni ordinarie sono:
| Sind International S.p.A. | 67,175% |
|---|---|
| Azioni proprie detenute al 31 dicembre 2017 | 7,240% |
Le azioni ordinarie residue sono diffuse sul mercato.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2017 del Gruppo Danieli è oggetto di revisione contabile limitata da parte della società EY S.p.A. (già Reconta Ernst & Young S.p.A.).
La Relazione semestrale consolidata, che include il bilancio consolidato semestrale abbreviato, è stata approvata in data 06 marzo 2018 dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha autorizzato la relativa pubblicazione.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo al 31 dicembre 2017 è stato redatto in base allo IAS 34 Bilanci Intermedi.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non espone tutta l'informativa richiesta nella redazione del bilancio consolidato annuale. Per tale motivo è necessario leggere il bilancio consolidato semestrale abbreviato unitamente al bilancio consolidato al 30 giugno 2017.
Nella predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo di sei mesi al 31 dicembre 2017 sono stati osservati i principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002 entro la data di riferimento del bilancio, integrati dalle raccomandazioni previste dal Regolamento degli Emittenti come approvato da delibera CONSOB. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committe (SIC).
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie disponibili per la vendita, che sono iscritti al fair value, le partecipazioni in imprese collegate e joint venture, che sono valutate col metodo del patrimonio netto, e i lavori in corso su ordinazione, che sono rilevati sulla base del metodo della percentuale di completamento. Il Gruppo, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nello stato patrimoniale separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura del periodo e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla natura degli stessi.
Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo di sei mesi chiuso al 31 dicembre 2017 sono omogenei a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2017, ad eccezione dei nuovi principi contabili ed interpretazioni di seguito riepilogati. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.
Le modifiche richiedono ad un'entità di fornire informazioni integrative sulle variazioni delle passività legate all'attività di finanziamento, includendo sia le variazioni legate ai flussi di cassa che le variazioni non monetarie (come, ad esempio, gli utili e le perdite su cambi). Il Gruppo ha fornito nella nota 13 e nella nota 20 sia l'informativa per l'esercizio corrente che quella per il periodo comparativo, peraltro, non ci sono finanziamenti in valuta diversa dall'euro e quindi l'informativa relativa agli impatti di conversione non trova applicazione.
Le modifiche chiariscono che un'entità deve considerare se la normativa fiscale limita le fonti di reddito imponibile a fronte delle quali potrebbe effettuare deduzioni legate al rigiro delle differenze temporanee deducibili. Inoltre, la modifica fornisce linee guida su come un'entità dovrebbe determinare i futuri redditi imponibili e spiega le circostanze in cui il reddito imponibile potrebbe includere il recupero di alcune attività per un valore superiore al loro valore di carico. Il Gruppo non ha differenze temporanee deducibili o attività che rientrano nello scopo di questa modifica.
Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato del Gruppo, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. Il Gruppo intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.
IFRS 9 Strumenti finanziari - Nel luglio 2014, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che emenda significativamente il trattamento degli strumenti finanziari e sostituirà lo IAS 39 Strumenti Finanziari. Allo stato attuale lo IASB ha introdotto nuovi requisiti relativi alla classificazione e valutazione delle attività finanziarie attualmente previste dallo IAS39 introducendo il concetto del costo ammortizzato degli strumenti finanziari e quello di impairment per la loro valutazione. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente (per il Gruppo Danieli prima applicazione con l'esercizio 2018/19); è consentita l'applicazione anticipata. È richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa.
IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers - L'IFRS è stato emesso a maggio 2014 e ridefinisce le modalità di rilevazione contrattuale dei ricavi da clienti durante l'esecuzione dei contratti. Il principio fornisce un approccio più strutturato per la rilevazione e valutazione dei ricavi e dei costi di progetto per i quali si prevede in alcuni casi la capitalizzazione. Tale aspetto impone una review dei criteri di contabilizzazione dei contratti pluriennali stipulati con le controparti e le informazioni qualitative e quantitative da fornire in merito. Il nuovo principio è applicabile a tutte le entità e sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente (per il Gruppo Danieli prima applicazione con l'esercizio 2018/19), con piena applicazione retrospettica o modificata.
Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture - Le modifiche trattano il conflitto tra l'IFRS 10 e lo IAS 28 con riferimento alla perdita di controllo di una controllata che è venduta o conferita ad una collegata o da una joint venture. Le modifiche chiariscono che l'utile o la perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che costituiscono un business, come definito dall'IFRS 3, tra un investitore ed una propria collegata o joint venture, deve essere interamente riconosciuto. Qualsiasi utile o perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che non costituiscono un business, è peraltro riconosciuto solo nei limiti della quota detenuta da investitori terzi nella collegata o joint venture. Lo IASB ha rinviato indefinitivamente la data di applicazione di queste modifiche, ma se un'entità decidesse di applicarle anticipatamente dovrebbe farlo prospetticamente.
IFRS 2 Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions — Amendments to IFRS 2 - Lo IASB ha emesso le modifiche all'IFRS 2 Pagamenti basati su azioni che trattano tre aree principali:
Al momento dell'adozione, le entità devono applicare le modifiche senza riesporre i periodi precedenti, ma l'applicazione retrospettica è consentita se scelta per tutte e tre le modifiche e vengono rispettati altri criteri. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 (per il Gruppo Danieli prima applicazione con l'esercizio 2018/19), o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata.
IFRS 16 Leases - L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17-Leasing, l'IFRIC 4- Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15-Leasing operativo – Incentivi e il SIC-27-La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari in accordo con lo IAS 17. Il principio prevede due esenzioni per la rilevazione da parte dei locatari – contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" (ad esempio i personal computer) ed i contratti di leasing a breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore). Alla data di inizio del contratto di leasing, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.
I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività.
La contabilizzazione prevista dall'IFRS 16 per i locatori è sostanzialmente invariata rispetto all'odierna contabilizzazione in accordo allo IAS 17. I locatori continueranno a classificare tutti i leasing utilizzando lo stesso principio di classificazione previsto dallo IAS 17 e distinguendo tra due tipologie di leasing: leasing operativi e leasing finanziari.
L'IFRS 16 richiede ai locatari ed ai locatori un'informativa più estesa rispetto allo IAS 17.
L'IFRS 16 entrerà in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2019 o successivamente. E' consentita l'applicazione anticipata, ma non prima che l'entità abbia adottato l'IFRS 15. Un locatario può scegliere di applicare il principio utilizzando un approccio pienamente retrospettico o un approccio retrospettico modificato. Le disposizioni transitorie previste dal principio consentono alcune facilitazioni.
Il Gruppo intende adottare questi principi quando entreranno in vigore, successivamente alla loro omologa da parte della Commissione Europea. L'attività di valutazione degli effetti dei nuovi principi, ed in particolare degli IFRS 9 e IFRS 15, è nella fase preliminare.
I principi contabili applicati sono esposti di seguito.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Danieli comprende i dati integralmente consolidati al 31 dicembre 2017 della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Società capogruppo) e delle società italiane ed estere delle quali la stessa detiene direttamente o indirettamente il controllo; il dettaglio delle società consolidate integralmente è riportato nell'allegato I-C. Non ci sono variazioni di rilievo nell'area di consolidamento rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2017.
L'elenco delle società valutate con il metoodo del patrimonio netto è riportato nell'allegato II-C.
Non ci sono variazioni nelle partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2017.
Le situazioni utilizzate per il consolidamento sono costituite (sia per le società italiane sia per quelle estere) da situazioni infrannuali appositamente redatte dagli Amministratori delle società controllate e consolidate e relative al semestre chiuso alla data del 31 dicembre 2017.
Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo (società controllate) sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società, ottenendone i benefici relativi anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto, esercitabili alla data di bilancio, è considerata ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo, e sono deconsolidate a partire dalla data nella quale il controllo cessa.
Le operazioni di aggregazione aziendale in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method). In base a tale metodo, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Quest'ultima, per ogni operazione di aggregazione aziendale, può essere valutata al fair value oppure in proporzione alle attività nette della società acquisita attribuibili alla minoranza. I costi di acquisizione sono spesati a conto economico. Il corrispettivo di un'operazione di aggregazione aziendale è comprensivo del fair value di ogni corrispettivo potenziale alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività viene rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39 nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.
L'avviamento derivante da una aggregazione è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza sono inferiori al fair value delle attività nette acquisite della controllata, la differenza è rilevata nel conto economico.
L'iscrizione dell'avviamento viene mantenuta, anche al momento iniziale, solo laddove dall'aggregazione si possano ravvisare tangibili elementi di apprezzamento e misurabilità dei risultati futuri della nuova controllata. Laddove gli stessi non possano essere chiaramente identificati, in relazione alle difficoltà connesse all'inserimento della controllata nel Gruppo ed all'adattamento alle sue logiche industriali, o non possano essere oggettivamente attribuiti all'autonoma capacità di generazione della controllata, l'avviamento viene prudentemente svalutato.
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.
Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e valutata con l'equity method e l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata a conto economico.
Gli effetti derivanti dall'acquisizione (cessione) di quote di partecipazioni successivamente all'assunzione del controllo (senza perdita del controllo) sono rilevate a patrimonio netto.
Nel caso di cessione di parte delle quote di partecipazioni detenute con corrispondente perdita di controllo, la partecipazione detenuta è adeguata al relativo fair value e la rivalutazione concorre alla formazione della plusvalenza (minusvalenza) derivante dall'operazione di cessione.
In sede di consolidamento, a seguito dell'applicazione del metodo integrale:
la quota parte del patrimonio netto delle società partecipate di pertinenza degli azionisti terzi è iscritta in una apposita voce del patrimonio netto denominata "Patrimonio netto di terzi". La parte del risultato economico consolidato corrispondente a quote di partecipazioni detenute da terzi è iscritta in una voce denominata "(Utile) perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi";
la conversione in euro dei bilanci delle consociate estere è effettuata utilizzando il cambio in vigore a fine periodo per le attività e le passività, ed il cambio che approssima quello medio del periodo per le poste del conto economico.
Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. L'influenza notevole si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%.
Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione su base contrattuale del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono un consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
Le partecipazioni del Gruppo in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata o in una joint venture è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata od alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).
Il conto economico del periodo riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata o una joint venture rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.
La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate e delle joint venture è rilevata nel prospetto di conto economico dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata o della joint venture.
Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo e, ove necessario, è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.
Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate o joint venture. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazione nelle società collegate o joint venture abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate e joint venture".
Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata o su una joint venture uguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nelle stessa, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.
All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.
Le altre partecipazioni nelle quali la percentuale di proprietà è inferiore al 20%, o al 10% se quotate, o nelle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole sono valutate al fair value. Se il fair value di queste attività non può essere valutato attendibilmente, esse sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione, al netto delle svalutazioni relative alle perdite.
La valutazione al costo viene mantenuta, pur risultando superiore a quella corrispondente definita con il metodo del patrimonio netto, sempre che le prospettive reddituali o i plusvalori inespressi e compresi nelle partecipazioni, consentano di prevedere il recupero del maggior valore iscritto.
Identificazione della valuta funzionale
I saldi inclusi nelle situazioni economico-patrimoniali di ogni società del Gruppo sono iscritti nella valuta dell'ambiente economico primario in cui opera l'entità (valuta funzionale). Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli è redatto in euro, che è la valuta funzionale della Capogruppo.
Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità liquide, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissato o determinabile ecc.), sia non monetari (anticipi a fornitori ed anticipi da clienti di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali ecc.), sono inizialmente rilevati al cambio in vigore alla data in cui viene effettuata l'operazione. Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate a conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione dell'operazione tranne nel caso di andamento sfavorevole persistente del tasso di cambio di riferimento. Le differenze di conversione seguono il trattamento contabile (conto economico o riserve di conversione) previsto per le variazioni di valore delle poste correlate.
Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta estera in moneta funzionale sono le seguenti:
Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro per i semestri chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016 e per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2017 (valuta estera per 1 euro):
| 2017/2018 | 2016/2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| medio | 31/12/2017 | medio | 30/06/2017 | medio | 31/12/2016 | |||
| Baht thailandese | 38,988 | 39,121 | 38,051 | 38,744 | 38,533 | 37,726 | ||
| Corona ceca | 25,867 | 25,535 | 26,908 | 26,197 | 27,029 | 27,021 | ||
| Corona svedese | 9,6783 | 9,8438 | 9,6143 | 9,6398 | 9,6331 | 9,5525 | ||
| Dinaro serbo | 119,41 | 118,64 | 123,31 | 120,58 | 123,28 | 123,40 | ||
| Dollaro canadese | 1,4843 | 1,5039 | 1,4460 | 1,4785 | 1,4474 | 1,4188 | ||
| Dollaro USA | 1,1760 | 1,1993 | 1,0901 | 1,1412 | 1,0977 | 1,0541 | ||
| Dong vietnamita | 26.723,9 | 27.233,0 | 24.582,1 | 25.938,4 | 24.584,1 | 23.991,8 | ||
| Franco Svizzero | 1,1467 | 1,1702 | 1,0804 | 1,0930 | 1,0843 | 1,0739 | ||
| Hryvnia ucraina | 31,090 | 33,732 | 28,557 | 29,744 | 28,149 | 28,739 | ||
| Kuna croata | 7,4800 | 7,4400 | 7,4784 | 7,4103 | 7,5081 | 7,5597 | ||
| Leu rumeno | 4,6010 | 4,6585 | 4,5111 | 4,5523 | 4,4859 | 4,5390 | ||
| Lira egiziana | 20,8625 | 21,3309 | 16,0576 | 20,6441 | 12,685 | 19,210 | ||
| Lira Sterlina inglese | 0,8922 | 0,8872 | 0,8597 | 0,8793 | 0,8593 | 0,8562 | ||
| Lira turca | 4,3049 | 4,5464 | 3,6823 | 4,0134 | 3,4267 | 3,7072 | ||
| Real brasiliano | 3,7689 | 3,9729 | 3,5138 | 3,7600 | 3,5883 | 3,4305 | ||
| Renminbi (Yuan) cinese |
7,8111 | 7,8044 | 7,4236 | 7,7385 | 7,4055 | 7,3202 | ||
| Ringgit malese | 4,9502 | 4,8536 | 4,6718 | 4,8986 | 4,5936 | 4,7287 |
| Rial iraniano | 40.009,1 | 43.264,0 | 34.844,6 | 37.076,4 | 34.593,0 | 34.127,5 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Riyal Qatar | 4,2808 | 4,3655 | 3,9680 | 4,1540 | 3,9955 | 3,8369 |
| Riyal saudita | 4,4104 | 4,4974 | 4,0885 | 4,2797 | 4,1171 | 3,9545 |
| Rublo russo | 69,040 | 69,392 | 66,384 | 67,545 | 70,032 | 64,300 |
| Rupia indiana | 75,872 | 76,606 | 72,470 | 73,745 | 73,726 | 71,594 |
| Yen giapponese | 131,65 | 135,01 | 118,89 | 127,75 | 116,13 | 123,40 |
| Zloty polacco | 4,2442 | 4,1770 | 4,3136 | 4,2259 | 4,3587 | 4,4103 |
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione o di produzione interna, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti cumulati, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.
Gli impianti e macchinari possono avere parti con una vita utile diversa. L'ammortamento è calcolato sulla vita utile di ogni singola parte; in caso di sostituzione le nuove parti sono capitalizzate nella misura in cui soddisfano i criteri per l'iscrizione di un'attività, e il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato dal bilancio. Il valore residuo e la vita utile delle attività viene rivisto almeno a ogni chiusura di esercizio e qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato risulti una perdita di valore determinata in base all'applicazione dello IAS 36, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore viene ripristinato, al netto degli ammortamenti. I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli di natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.
Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.
Gli ammortamenti imputati al conto economico sono calcolati in modo sistematico e costante sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti. Per alcuni impianti specifici e generici del settore Steel Making, e segnatamente forni fusori, impianti di laminazione e colaminazione, considerando le innovazioni tecnologiche insite nella loro realizzazione e la lunga fase di avviamento e di messa a regime, si è ritenuto di correlare l'aliquota di ammortamento alla effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella totale prevista per l'intera vita utile degli impianti. Le principali aliquote di ammortamento annue, o parametrate su base annua, applicate sono le seguenti:
| Fabbricati e costruzioni leggere | 3-10% |
|---|---|
| Impianti e macchinari | da 10 a 17,5% |
| Forni e grandi impianti automatici | da 5 a 23,4% |
| Attrezzature | 20-25% |
| Automezzi | 20-25% |
| Mobili e macchine d'ufficio | 12-20% |
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione interna comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.
Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende solo gli oneri che possono essere direttamente attribuiti all'attività a partire dalla data in cui sono soddisfatti i criteri per l'iscrizione di tale attività. Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo, al netto dell'ammortamento accumulato e delle eventuali perdite di valore determinate secondo quanto stabilisce lo IAS 36.
Le spese di ricerca inerenti l'attività di produzione sono interamente addebitate a conto economico nel periodo in cui sono state sostenute.
Le immobilizzazioni immateriali sono soggette ad ammortamento tranne quando hanno una vita utile indefinita. L'ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile dell'attività immateriale a seconda delle prospettive di impiego economico stimate. Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero, a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli Amministratori rivedono la stima della vita utile delle immobilizzazioni immateriali a ogni chiusura d'esercizio.
I principali coefficienti annui di ammortamento applicati sono compresi nei seguenti intervalli:
| Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno | 6,67 - 20% |
|---|---|
| Concessione di licenze e marchi | 20% |
| Altri oneri di utilità pluriennale | 20 - 33% |
Tutte le attività finanziarie sono contabilizzate inizialmente al fair value, che è pari al corrispettivo versato inclusi i costi dell'operazione. La classificazione delle attività finanziarie ne determina la valutazione successiva che è la seguente:
Se non è più appropriato classificare un investimento come "posseduto sino alla scadenza", in seguito a un cambiamento di volontà o della capacità di mantenimento dello stesso fino alla scadenza, esso deve essere riclassificato come "disponibile per la vendita" e valutato a "fair value". La differenza tra il suo valore contabile e il "fair value" rimane a patrimonio netto fino a quando l'attività finanziaria è venduta o diversamente alienata, nel qual caso essa deve essere rilevata a conto economico.
Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere flussi di cassa dallo strumento si è estinto ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso.
Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate in deduzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita a conto economico. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati cosi come il diritto a ricevere dividendi.
Le giacenze di materie prime sussidiarie e di consumo sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo che emerge dall'andamento del mercato alla data di chiusura del periodo.
I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo industriale di fabbricazione relativo all'anno di formazione, sulla base del rispettivo stato di avanzamento.
I lavori in corso su ordinazione di durata annuale ed ultrannuale sono rilevati sulla base del metodo dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i ricavi (e conseguentemente il margine) vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato dalle società del Gruppo sulla base della modalità di applicazione cost to cost. Per tutte le commesse in corso dove la fatturazione ad avanzamento dei lavori eccede i costi sostenuti più i margini rilevati, l'ammontare della fatturazione ad avanzamento dei lavori viene esposta tra le passività correnti – debiti per lavori in corso su ordinazione, al netto dei costi sostenuti sommati ai margini rilevati.
Per i lavori in corso di durata ultrannuale la determinazione del relativo valore è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei progetti, il cui apprezzamento è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti sulle assunzioni che sono alla base delle valutazioni. Gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.
Nella valutazione dei lavori in corso si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile.
Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata a riduzione dei lavori in corso.
I lavori in corso su ordinazione relativi ai contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale ed eccedenti gli acconti percepiti sono influenzati dal cambio di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, che concorre alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa, cui applicare la percentuale dello stato di avanzamento.
Le disponibilità liquide sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e caratterizzate da un'elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto. I relativi importi sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del proprio valore, salvo che per le disponibilità liquide in valuta estera, soggette al rischio di cambio.
Il trattamento di fine rapporto riservato ai dipendenti delle società italiane del Gruppo rientra nell'ambito dello IAS 19 (benefici ai dipendenti) in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati e incorpora ipotesi sui futuri incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati tra le altre componenti del conto economico complessivo nel periodo in cui vengono rilevati; il costo previdenziale relativo a prestazioni di lavoro passate (service cost) è contabilizzato a conto economico tra i costi del personale mentre la rivalutazione della passività (interest cost) è iscrittà tra gli oneri finanziari del conto economico.
A seguito delle modifiche apportate alla regolamentazione del Fondo Trattamento di Fine Rapporto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi decreti e regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il TFR maturato dal 1 gennaio 2007 ha assunto la natura di piano a contribuzione definita, sia nel caso di opzione del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.
Gli accantonamenti vengono contabilizzati dal Gruppo solo quando si è in presenza di un'obbligazione corrente per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati, ed è probabile che tale fuoriuscita di risorse economiche sia richiesta per l'adempimento di un'obbligazione, e l'ammontare della stessa può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente.
Eventuali costi di ristrutturazione vengono rilevati quando il Gruppo ha formalizzato un piano dettagliato di ristrutturazione e lo ha comunicato alle parti interessate.
Per i contratti i cui costi inevitabili connessi all'adempimento dell'obbligazione sono superiori ai benefici economici che si suppone saranno ottenibili dai contratti stessi, l'obbligazione contrattuale corrente viene contabilizzata e valutata con l'accantonamento ad un fondo.
Le quote di emissione di gas ad effetto serra (certificati grigi) rappresentano il diritto ad immettere nell'atmosfera un certo quantitativo di gas ad effetto serra. Tali quote costituiscono uno strumento per la riduzione dell'inquinamento che trae origine dal Protocollo di Kyoto e sono state introdotte con l'obiettivo di realizzare un abbattimento delle emissioni di gas ad effetto serra attraverso il miglioramento delle tecnologie utilizzate nella produzione di energia e nei processi industriali, nonché l'uso più efficiente dell'energia.
Le quote di emissione sono assegnate gratuitamente dall'autorità nazionale competente e consentono l'immissione in atmosfera di un certo quantitativo di gas ad effetto serra.
Il superamento di tale quantitativo comporta la sua copertura attraverso la consegna di quote che vanno acquistate sul mercato; il surplus di quote può essere utilizzato negli anni successivi oppure venduto in apposite aste organizzate dall'autorità nazionale competente.
L'acquisto delle quote di emissione comporta la rilevazione di un costo a conto economico e come contropartita patrimoniale un debito. La vendita determina la contabilizzazione di un ricavo ed un credito.
Il Gruppo ha adottato una politica che prevede la contabilizzazione della passività netta relativamente ai diritti di emissione concessi. Pertanto, è rilevato un accantonamento a fondo rischi solo quando le emissioni effettive eccedono i diritti di emissione ricevuti ed ancora disponibili.
Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali, altre passività, debiti verso banche e finanziamenti.
I debiti commerciali, gli anticipi ricevuti dai committenti e le altre passività correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al valore nominale, che rappresenta il fair value alla data di riferimento. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.
Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo l'iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.
I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti, a meno che le società del Gruppo non abbiano un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.
Le passività finanziarie vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: vendita/acquisti a termine di valuta, anche sintetici con clausola di knock out e di accumulazione di acquisto/vendite a termine, swap su tassi di interesse.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, al fair value alla data di riferimento del bilancio. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso.
Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39 come omologato dalla Commissione Europea, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per "l'hedge accounting" solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione della copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
Se l'hedge accounting non può essere applicata, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
I ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). Per maggiori dettagli si rimanda a quanto illustrato nel principio relativo alle rimanenze.
I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi, esclusi i lavori in corso su ordinazione, sono rilevati quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici rilevanti correlati alla proprietà o al compimento della prestazione. Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.
I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse alle vendite (imposta sul valore aggiunto).
Tra gli altri ricavi operativi sono iscritti i "titoli di efficienza energetica" - TEE, noti anche come certificati bianchi, rilasciati dal Gestore dei mercati energetici a favore di determinati soggetti a seguito di progetti di miglioramento dell'efficienza energetica. Sono titoli che certificano la riduzione dei consumi conseguita in un certo intervallo temporale e vengono attribuiti alle imprese solo dopo che le autorità competenti hanno propedeuticamente approvato il progetto e successivamente verificato i riepiloghi periodici presentati; possono essere scambiati all'interno di un apposito mercato organizzato oppure attraverso contratti bilaterali al di fuori del suddetto mercato.
Il diritto maturato nei confronti del Gestore dei mercati energetici viene iscritto nell'esercizio in cui ha luogo la produzione che ha generato i risparmi energetici, valutato sulla base del presumibile valore di realizzo dei titoli di efficienza energetica, alla data di iscrizione. I contributi in conto esercizio vengono rilevati direttamente a conto economico quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo e il loro ammontare obiettivamente determinabile. Quando i contributi sono commisurati a specifiche componenti di costi operativi (esclusi gli ammortamenti), sono rilevati direttamente a riduzione degli stessi. I contributi in conto impianti vengono iscritti tra gli altri ricavi operativi sulla base del criterio sistematico e razionale che riflette il processo di ammortamento del cespite cui si riferiscono.
Sulla base di tale impostazione contabile è stato iscritto tra i crediti tributari – oltre l'esercizio successivo, anche il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D.L. 24 giugno 2014, n. 91. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente iscrizione tra i risconti passivi della quota di contributo non ancora maturata.
Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere classificate come disponibili per la vendita gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso d'interesse effettivo (TIE), che è il tasso che sconta i pagamenti e gli incassi stimati futuri attraverso la vita attesa dello strumento finanziario. I dividendi vengono iscritti nell'esercizio in cui sono stati deliberati.
I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi. In particolare:
I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.
I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per fondi pensione e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.
I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico si qualificano normalmente come costi di ricerca e sono rilevati a conto economico nell'esercizio di sostenimento.
I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari vengono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.
Le imposte correnti attive e passive sono valutate all'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali, in conformità alle disposizioni in vigore alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.
Le imposte correnti relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento a cui si riferiscono.
Le attività e passività fiscali per imposte correnti sono compensate solo se si ha un diritto esercitabile per compensare gli importi rilevati contabilmente e si intende liquidare o saldare le partite al netto o si intende realizzare l'attività ed estinguere contemporaneamente la passività.
Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Lo stesso principio si applica per la contabilizzazione delle attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali utilizzabili.
Il valore contabile delle attività per imposte anticipate viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente da consentire del tutto o in parte il recupero dell'attività. Tali riduzioni vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno determinate.
Le imposte differite passive sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" su tutte le differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio, salvo eccezioni specifiche.
Le attività fiscali per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e la normativa fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del bilancio nei paesi dove il Gruppo opera.
Sono inoltre imputati alla voce imposte sul reddito anche i benefici o gli oneri di natura tributaria relativi ad imposte sul reddito di esercizi precedenti, ivi compresi la stima delle passività derivanti dalla definizione dei contenziosi pendenti con le autorità fiscali.
A partire dal bilancio consolidato chiuso al 30 giugno 2017 il Gruppo ha riconsiderato i criteri di esposizione dei dati patrimoniali ed economici relativi ai lavori in corso su ordinazione, procedendo sia ad una migliore allocazione dei fondi rischi, al fine di meglio riflettere l'entità di quelli riferiti alle commesse in corso di realizzazione, separandoli dagli altri rischi, che di identificare separatamente l'insieme delle passività connesse ai lavori in corso su ordinazione rispetto ad altre poste patrimoniali.
In funzione di ciò, al fine di rendere comparabile il conto economico dei primi sei mesi dell'esercizio 2017/2018 con il conto economico del periodo precedente (esercizio 2016/2017) sono stati riesposti i valori economici del periodo comparativo rispecchiando la riclassifica dei fondi effettuata in sede di bilancio chiuso al 30 giugno 2017.
A livello di conto economico il rilascio dei fondi rischi (riferito quasi interamente al rilascio dei fondi svalutazione legati a commesse operative), iscritto tra gli altri ricavi e proventi nel bilancio consolidato semestrale al 31 dicembre 2016 (pubblicato), di complessivi 23,3 milioni di euro, è stato imputato, nel conto economico per il periodo chiuso al 31 dicembre 2016 (riesposto), per 20,2 milioni ad incremento delle variazioni delle rimanenze e, per la rimanente parte, a riduzione degli altri costi operativi senza alcun impatto a livello di risultato operativo. Le variazioni descritte sono sintetizzate come segue:
| Conto economico | da bilancio consolidato pubblicato |
dati riesposti |
|---|---|---|
| Saldi al 31.12.2016 | Saldi al 31.12.2016 | |
| Altri ricavi e proventi | 48.221 | 24.913 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso su ordinazione |
76.452 | 96.680 |
| Altri costi operativi | (294.652) | (291.572) |
La predisposizione del bilancio comporta che siano effettuate stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.
Di seguito sono indicate le stime contabili rilevanti nel processo di redazione del bilancio consolidato perché comportano il ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerta. Le modifiche di condizione alla base dei giudizi e delle assunzioni adottati possono determinare un impatto apprezzabile sui risultati successivi.
In particolare, si evidenzia che per la loro indubbia complessità e rilevanza, risultano maggiormente significative nel processo di redazione del bilancio consolidato le stime effettuate per la valutazione dei lavori in corso su ordinazione.
Le commesse gestite dal Gruppo Danieli si riferiscono in massima parte ad impianti per l'industria siderurgica e per quella dei metalli non ferrosi, possono essere di dimensioni assai rilevanti ed essere a volte concluse con controparti in Paesi soggetti ad instabilità politica. Tali progetti, di durata ultra annuale, sono sempre caratterizzati da un elevato livello tecnologico spesso anche innovativo, con garanzie di performance alla consegna definitiva degli impianti, che contribuiscono a rendere particolarmente complesse le stime connesse alla valutazione dei lavori in corso.
Il processo di stima utilizzato dalle società del Gruppo prevede la predisposizione per ogni singola commessa di un articolato e rigoroso processo di identificazione e gestione di tutte le voci di costo necessarie per il completamento della stessa, suddiviso in dettaglio per le diverse tipologie di attività e/o servizi (raggruppate per affinità progettuali). Tale processo è finalizzato a quantificare e monitorare durante la vita del progetto tutte le attività da svolgere per le diverse fasi di lavorazione con i relativi costi e ricavi ed il margine complessivo, identificando inoltre lo stato di avanzamento progressivo legato allo sviluppo temporale di ogni singola commessa. In tali stime si tiene conto di eventuali corrispettivi aggiuntivi ove contrattualmente convenuto o se
il loro realizzo è ritenuto probabile e ragionevolmente quantificabile, mentre eventuali costi aggiuntivi rispetto a quelli stimati inizialmente ed eventuali penalità sono valorizzati nella stima dei lavori in corso utilizzando l'insieme delle informazioni a disposizione del management aziendale al momento della formazione del bilancio. Le assunzioni e le stime sono riviste periodicamente ed i relativi effetti sono riflessi nel conto economico.
Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata in un fondo a riduzione dei lavori in corso. In particolare i lavori in corso del Gruppo al 31 dicembre 2017 sono esposti al netto di un fondo svalutazione complessivo di 89,8 milioni di euro (104,9 milioni di euro al 30 giugno 2017), che include quindi non solo le perdite a finire sulle commesse ma pure la stima di ogni altro onere connesso che appaia probabile o possibile sulla base di una attenta valutazione dello stato complessivo dei lavori in corso alla data di chiusura del bilancio.
La valutazione dei lavori in corso su ordinazione per contratti con corrispettivi denominati in valuta (principalmente dollaro USA) differente da quella funzionale prevede che la quota eccedente a quanto già fatturato in acconto alla data di chiusura sia convertita al cambio puntuale di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, concorrendo in tal modo alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa.
La politica del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere sia una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati. In ragione della difficoltà intrinseca nel predisporre una programmazione puntuale dei flussi di incasso su commessa i contratti derivati su cambi utilizzati nel periodo (ed in quello precedente) non presentano le caratteristiche per essere qualificati di copertura. Conseguentemente la valutazione dei lavori in corso è influenzata anche dalla variazione del tasso di cambio euro/dollaro intervenuta nel periodo.
Il Gruppo Danieli effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai benefici per i dipendenti e ai contenziosi legali e fiscali. La stima di tali accantonamenti è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale. In particolare il venir meno di rischi stimati al termine dell'esercizio precedente ha dato luogo alla liberazione di fondi per 3,7 milioni di euro, come riportato alla nota 15) relativa ai fondi rischi.
Le attività materiali ed immateriali sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo delle attività al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future – quali i prezzi ed i conseguenti ricavi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.
I debiti per aggregazioni aziendali derivano essenzialmente dalla stima del corrispettivo potenziale di ciascuna acquisizione, effettuata inizialmente al fair value sulla base di tutti gli elementi a disposizione al momento della transazione. Tale stima può essere oggetto di variazione derivante sia da ulteriori informazioni ottenute dal Gruppo dopo la data di acquisizione su fatti e circostanze in essere alla stessa data, che da eventi successivi alla data di acquisizione, legati al conseguimento di un obiettivo di reddito o al valore di realizzo di alcune attività od all'emergere di alcune passività o al venir meno di alcune clausole sospensive cui erano legate il riconoscimento di attività potenziali.
La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri, nonché sulle aliquote di imposta applicabili al profilo temporale di riassorbimento delle differenze temporanee deducibili e tassabili. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
Si evidenzia che il Gruppo ha rilevato attività per perdite fiscali per un ammontare pari a 19,0 milioni di euro, nella misura in cui è altamente probabile che vi sarà un utile tassato tale da permettere l'utilizzo delle richiamate perdite. Il Gruppo ha inoltre perdite fiscali pregresse per un ammontare pari 183 milioni di euro, relative a società controllate che hanno un pregresso di perdite che non possono essere utilizzate per
compensare il reddito imponibile in altre componenti del Gruppo. Poiché le citate controllate non hanno differenze temporanee imponibili che potrebbero parzialmente supportare la rilevazione di attività per imposte anticipate connnesse a tali perdite, il Gruppo ha ritenuto che non sussistano le condizioni per rilevare il relativo credito per imposte anticipate, il cui ammontare complessivo si attesterebbe a circa 35 milioni di euro.
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni (bid price) alla data di chiusura del periodo.
Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in pubblici mercati è determinato con tecniche finanziarie valutative. In particolare:
I principali rischi finanziari identificati, monitorati e gestiti dal Gruppo Danieli sono i seguenti:
La gestione dei rischi finanziari si basa sulle Linee Guida emanate centralmente con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo in materia di rischi finanziari.
Relativamente ai rischi industriali si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi d'impresa" nella Relazione sulla Gestione.
Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo possano influenzare negativamente il valore delle attività, delle passività, o dei flussi finanziari attesi.
La policy del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura che prevede in via preliminare una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging", oppure l'utilizzo di contratti derivati.
L'esposizione ai tassi di cambio può generare i seguenti impatti:
Oggetto di risk management da parte della direzione finanziaria di Gruppo sono sia il rischio economico sia quello transattivo, mentre non è oggetto di monitoraggio il rischio di tipo traslativo.
L'esposizione al rischio cambio è strettamente correlata alle previsioni effettuate sul flusso di incassi legato al completamento progressivo dei contratti in corso nonché su quello dei pagamenti degli acquisti in valuta diversa da quella funzionale. Gli effetti di tali operazioni vengono riflessi sui ricavi e sulla valutazione delle rimanenze in essere, nonché sui costi di acquisto.
La pianificazione, il coordinamento, la gestione di questa attività e la valutazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio viene effettuata dalla direzione finanziaria del Gruppo che monitora la corretta correlazione tra strumenti derivati e flussi sottostanti basandosi sistematicamente sulle quotazioni di mercato, garantendo un'adeguata rappresentazione contabile in ottemperanza ai principi contabili internazionali.
Nel periodo chiuso al 31 dicembre 2017 si è registrato un contenuto ricorso a strumenti derivati con finalità di copertura del rischio cambio su crediti in valuta, anche in relazione alla composizione delle commesse in corso di esecuzione ed in portafoglio, caratterizzata da contratti con corrispettivi espressi in dollari USA per i quali è
previsto un'importante componente dei costi diretti espressi in valute strettamente correlate al dollaro USA, oltrechè il consueto ottenimento di anticipi contrattuali in valuta.
ll risultato negativo su cambi evidenziato nel conto economico del periodo è in buona parte correlato all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro, che ha comportato una svalutazione delle provviste valutarie del Gruppo al 31 dicembre 2017, nonché agli effetti derivanti dalle operazioni su contratti derivati in valuta (ed in euro) stipulati nel corso del periodo (principalmente vendite e acquisti a termine).
Al 31 dicembre 2017 i contratti di vendita e acquisto a termine con barriera di dollari USA presentano un valore nozionale potenziale di circa 8 milioni di dollari USA (circa 88 milioni di dollari USA al 30 giugno 2017), ed un valore di mercato pari a zero (positivo per 1,4 milioni di euro al 30 giugno 2017).
Con riferimento a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti ed espresse in divisa estera, al netto delle poste oggetto di copertura e delle caratteristiche dei relativi contratti derivati, si è effettuata un'analisi di sensitività per determinare quale effetto a conto economico e patrimonio netto si genererebbe nel caso di una ipotetica variazione positiva e negativa del 10% nei tassi di cambio euro/usd rispetto ai cambi correnti al 31 dicembre 2017. Tale analisi non ha riguardato l'effetto della variazione cambio sulla valutazione dei lavori in corso (non essendo attività finanziaria ai sensi dello IAS 32). La tabella successiva riepiloga gli effetti negativi sul patrimonio netto e sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, derivanti da un eventuale rafforzamento dell'euro e quelli positivi nell'ipotesi in cui sia la moneta americana a rafforzarsi:
| Rafforzamento /(indebolimento) dell'euro | -10% | -5% | +5% | +10% |
|---|---|---|---|---|
| Utile/(perdita) su cambi derivante dall'oscillazione del | ||||
| tasso di cambio euro/usd (in milioni di euro) | 48,4 | 22,9 | (20,7) | (41,0) |
Il rischio connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse nell'ambito del Gruppo Danieli è legato essenzialmente a finanziamenti a lungo termine negoziati a tassi variabili, e per i quali non siano stati negoziati contratti di copertura del rischio tasso (IRS).
Con riferimento al rischio tasso di interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per valutare l'effetto a conto economico che potrebbe derivare da un'ipotetica variazione positiva o negativa di 10 o 15 basis point (bp) nei tassi di interesse. Tale variazione nei tassi di interesse comporterebbe maggiori o minori proventi ed oneri finanziari su base annua ed al lordo dell'effetto fiscale come sotto riportato:
| (in milioni di euro) | -15BP | -10BP | +10BP | +15BP |
|---|---|---|---|---|
| (Minori)/Maggiori proventi finanziari | (2,2) | (1,5) | 1,5 | 2,2 |
| Minori / (Maggiori) oneri finanziari | 0,8 | 0,6 | (0,6) | (0,8) |
| Totale | (1,4) | (0,9) | 0,9 | 1,4 |
Il rischio credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Danieli a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio sia della direzione amministrativa-finanziaria che dalla direzione operativa del Gruppo nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, a partire dalla fase di negoziazione contrattuale per la realizzazione degli impianti per il settore Plant Making e di esame della richiesta di fornitura per quello Steel Making.
Il Gruppo Danieli svolge prevalentemente la sua attività in Paesi esteri ed effettua costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui opera.
L'esposizione del rischio credito controparte viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.
Al termine del periodo non si sono avuti casi significativi di mancato adempimento delle controparti e non ci sono concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per cliente, eccetto per le posizioni a credito verso un importante cliente egiziano le cui attività si stanno consolidando positivamente e potranno sensibilmente migliorare nel secondo semestre grazie alla normalizzazione del mercato egiziano dell'acciaio sostenuto da robuste barriere doganali ed ora con una adeguata disponibilità energetica. Il cliente ha infatti completato il suo piano industriale con una completa verticalizzazione degli impianti che consente oggi un'invidiabile varietà di offerta di prodotti e di efficenti mezzi di produzione, che dovrebbe favorire la generazione di cassa per un rientro più agevole dell'esposizione verso il Gruppo Danieli.
La gestione della liquidità è improntata a criteri di prudenza, privilegiando investimenti con una bassa rischiosità ed una sicura liquidabilità degli stessi.
Il mantenimento di un alto livello di cassa, nonchè la disponibilità di linee di affidamento non utilizzate, permettono al Gruppo di affrontare le nuove sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato
contenuto innovativo potendo gestire autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.
ll capitale include le azioni ordinarie, le azioni di risparmio ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della Capogruppo.
L'obiettivo primario della gestione del patrimonio del Gruppo è principalmente legato al mantenimento di un rating creditizio forte con coefficienti di vigilanza sani, al fine di sostenere le attività operative e massimizzare il valore per gli azionisti.
Il Gruppo gestisce la propria struttura di capitale ed effettua degli aggiustamenti alla stessa, alla luce dei cambiamenti delle condizioni economiche generali. Per mantenere o rettificare la struttura del capitale, la società può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, rendere il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, convertire le azioni di risparmio, acquisire e vendere azioni proprie.
Non vi sono state modifiche agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso dei periodi chiusi al 31 dicembre e al 30 giugno 2017, nè operazioni sul capitale intervenute nei due periodi, ad eccezione della distribuzione di dividendi.
Il Gruppo monitora il capitale seguendo l'andamento del rapporto d'indebitamento, che compara il valore del debito netto sul capitale totale più il debito netto. Il Gruppo include nel debito netto gli interessi relativi a prestiti e finanziamenti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
| (milioni di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| Indebitamento finanziario lordo | 647,5 | 723,1 |
| Attività finanziarie | (1.505,5) | (1.635,6) |
| Posizione finanziaria netta positiva | (858,0) | (912,5) |
| Patrimonio netto | 1.826,1 | 1.818,5 |
| Capitale e debito netto | 968,1 | 906,0 |
| Rapporto di indebitamento verso terzi | n.a | n.a |
Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo:
| (migliaia di euro) | Note | Finanziamenti e crediti |
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico |
Strumenti derivati |
Investimenti posseduti fino alla scadenza |
Attività finanziarie disponibili per la vendita |
Totale | Fair value |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie come da bilancio | ||||||||
| Crediti commerciali non correnti Crediti commerciali ed altri |
5 | 90.836 | 90.836 | 90.836 | ||||
| crediti | 7/8 | 1.027.205 | 1.027.205 | 1.027.205 | ||||
| Attiivtà finanziarie correnti | 10 | 36.881 | 31 | 454.275 | 491.187 | 491.187 | ||
| Totale attività finanziarie | 1.154.922 | 0 | 31 | 0 | 454.275 | 1.609.228 | 1.609.228 | |
| Periodo chiuso al 31/12/2017 | ||||||||
| (migliaia di euro) | Note | Altre passività a costo ammortizzato |
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico |
Strumenti derivati | Totale | Fair value |
Passività finanziarie come da bilancio
| Totale passività finanziarie | 2.780.914 | 0 | 3.576 | 2.784.490 | 2.784.490 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Altre passività | 18 | 139.450 | 139.450 | 139.450 | ||
| Debiti commerciali e anticipi | 16/17 | 2.071.770 | 2.071.770 | 2.071.770 | ||
| Debiti verso banche e finanziamenti |
13/20 | 569.694 | 3.576 | 573.270 | 573.270 |
| (migliaia di euro) | Note | Finanziamenti e crediti |
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico |
Strumenti derivati |
Investimenti posseduti fino alla scadenza |
Attività finanziarie disponibili per la vendita |
Totale | Fair value |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie come da bilancio Crediti commerciali non |
||||||||
| correnti Crediti commerciali ed altri |
5 | 99.966 | 99.966 | 99.966 | ||||
| crediti | 7/8 | 1.012.566 | 1.012.566 | 1.012.566 | ||||
| Attiivtà finanziarie correnti | 10 | 38.295 | 1.437 | 517.408 | 557.140 | 557.140 | ||
| Totale attività finanziarie | 1.150.827 | 0 | 1.437 | 0 | 517.408 | 1.669.672 | 1.669.672 |
Periodo chiuso al 30/06/2017
| (migliaia di euro) | Note | Altre passività a costo ammortizzato |
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico |
Strumenti derivati | Totale | Fair value |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie come da bilancio | ||||||
| Debiti verso banche e finanziamenti |
13/20 | 521.325 | 5.456 | 526.781 | 526.781 | |
| Debiti commerciali e anticipi | 16/17 | 2.214.067 | 2.214.067 | 2.214.067 | ||
| Altre passività | 18 | 148.245 | 148.245 | 148.245 | ||
| Totale passività finanziarie | 2.883.637 | 0 | 5.456 | 2.889.093 | 2.889.093 |
Fra tali strumenti finanziari il Gruppo valuta al fair value le attività finanziarie disponibili per la vendita, le cui caratteristiche sono dettagliate alla nota 10) Attività disponibili per la vendita, ed i contratti derivati, i cui elementi essenziali sono di seguito riepilogati. Per gli altri strumenti finanziari il relativo valore contabile rappresenta un'approssimazione ragionevole del fair value.
| 31/12/2017 | 30/06/2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (valori in migliaia) | Valuta | Valore nominale residuo |
Fair value euro |
Valore nominale |
Fair value euro |
| Vendite a termine con fair value positivo | usd | 2.196 | 30 | 563 | 16 |
| Vendite a termine con fair value negativo | usd | 373 | 0 | 0 | 0 |
| Vendite a termine con fair value negativo | euro | 2.400 | (32) | 19.700 | (633) |
| Totale vendite a termine | (2) | (617) | |||
| Acquisti a termine con fair value positivo | usd | 395 | 0 | 448 | 2 |
| Acquisti a termine con fair value negativo | usd | 26.145 | (343) | 17.563 | (601) |
| Acquisti a termine con fair value negativo | thb | 308.270 | (101) | 0 | 0 |
| Acquisti a termine con fair value negativo | euro | 13.000 | (2.726) | 16.000 | (3.525) |
| Totale acquisti a termine | (3.170) | (4.124) | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Vendite a termine con barriera con fair value positivo |
usd | 7.705 | 1 | 75.403 | 1.357 |
| Totale vendite a termine con barriera | 7.705 | 1 | 75.403 | 1.357 | |
| Acquisiti a termine con barriera con fair value positivo |
usd | 0 | 0 | 12.649 | 61 |
| Totale acquisiti a termine con barriera con fair value positivo |
0 | 0 | 12.649 | 61 | |
| Interest Rate Swap | euro | 6.667 | (99) | 13.333 | (289) |
| Interest Rate Swap | euro | 13.000 | (275) | 16.000 | (408) |
| Totale IRS | 19.667 | (374) | 29.333 | (697) | |
| Totale strumenti finanziari iscritti fra le attività |
31 | 1.436 | |||
| Totale strumenti finanziari iscritti fra le passività |
(3.576) | (5.456) |
Tutti gli strumenti finanziari iscritti al fair value sono classificabili nelle tre categorie definite di seguito:
Livello 1: quotazione di mercato
Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili)
Livello 3: tecniche valutative (non basate su dati di mercato osservabili)
Le attività finanziarie disponibili per la vendita al 31 dicembre 2017 sono inquadrabili nel livello gerarchico di valutazione del fair value numero 1, mentre gli strumenti finanziari derivati inclusi tra le attività e le passività finanziarie sono ascrivibili in quello numero 2. Inoltre, nel corso del semestre 1 luglio 2017 - 31 dicembre 2017 non vi sono stati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 o al Livello 3 e viceversa.
Il valore netto di 882.184 migliaia di euro al 31 dicembre 2017 diminuisce di 26.556 migliaia di euro rispetto al valore di 908.740 migliaia di euro al 30 giugno 2017 per effetto dello sbilancio tra gli investimenti effettuati nel periodo, gli ammortamenti stanziati nello stesso e gli adeguamenti cambio, come sotto riportato. Il valore degli ammortamenti ammonta a 42.056 migliaia di euro, conteggiati sulla base delle aliquote di ammortamento precedentemente indicate.
Gli immobili e gli impianti risultano gravati al 31 dicembre 2017 da vincoli di ipoteca o da privilegi a garanzia dei finanziamenti ottenuti per circa 10.500 migliaia di euro (al 31 dicembre 2017 ancora in essere per 525 migliaia di euro), come dettagliato nell'allegato III-C.
| (migliaia di euro) | Terreni | Fabbricati e costruzioni leggere |
Impianti e macchinari |
Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni materiali |
Immobilizz. in corso |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 78.369 | 522.258 | 1.131.012 | 88.210 | 124.828 | 199.056 | 2.143.733 |
| Fondi Ammortamento | (240.321) | (818.885) | (74.191) | (101.596) | (1.234.993) | ||
| Saldo al 30 giugno 2017 |
78.369 | 281.937 | 312.127 | 14.019 | 23.232 | 199.056 | 908.740 |
| Movimenti del periodo Incrementi |
39 | 32.145 | 123.947 | 1.527 | 1.528 | (131.642) | 27.544 |
| Variazioni dell'area di | |||||||
| consolidamento | 0 | 0 | 0 | 0 | 103 | 0 | 103 |
| Effetto cambi ed altri movimenti |
(760) | (2.156) | (1.661) | (111) | (716) | (3.815) | (9.219) |
| Alienazioni e dismissioni | 14 | (2.433) | (240) | (3) | (266) | (2.928) | |
| Svalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Ammortamenti | (6.986) | (29.530) | (2.264) | (3.276) | (42.056) | ||
| Costo storico | 77.662 | 547.638 | 1.250.810 | 89.200 | 124.080 | 63.599 | 2.152.989 |
| Fondi Ammortamento | (245.131) | (846.167) | (76.032) | (103.475) | (1.270.805) | ||
| Saldo al 31 dicembre 2017 |
77.662 | 302.507 | 404.643 | 13.168 | 20.605 | 63.599 | 882.184 |
Gli investimenti del periodo hanno riguardato principalmente l'aggiornamento degli impianti ABS a Pozzuolo del Friuli nel settore dello Steel Making, per allargare la gamma dei prodotti laminati, migliorare l'efficienza di lavorazione e la gestione ambientale di tutte le fasi di lavorazione. La diminuzione delle immobilizzazioni in corso riflette principalmente l'accettazione finale e messa in servizio di alcuni impianti, in particolare della Rotoforgia in ABS.
Il saldo di 70.489 migliaia di euro al 31 dicembre 2017 è inferiore rispetto a quello di 74.415 migliaia di euro al 30 giugno 2017 principalmente per effetto dello sbilancio tra gli investimenti effettuati nel periodo, gli ammortamenti stanziati nello stesso e gli adeguamenti cambio, come da dettaglio sotto riportato.
| (migliaia di euro) | Avviamento | Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno |
Concessioni licenze e marchi |
Altri oneri di utilità pluriennale |
Immobilizz. in corso ed acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 21.286 | 26.142 | 94.625 | 85.152 | 955 | 228.160 |
| Svalutazioni | (13.482) | 0 | 0 | 0 | (13.482) | |
| Fondi Ammortamento | 0 | (24.544) | (76.606) | (39.113) | (140.263) | |
| Saldo al 30 giugno 2017 | 7.804 | 1.598 | 18.019 | 46.039 | 955 | 74.415 |
| Movimenti del periodo | ||||||
| Incrementi | 0 | 448 | 2.500 | 221 | 103 | 3.272 |
| Variazioni dell'area di consolidamento |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Alienazioni e dismissioni | 0 | 0 | (49) | (19) | 0 | (68) |
| Effetto cambi ed altri movimenti | (17) | (80) | (23) | 592 | 0 | 472 |
| Ammortamenti | (564) | (3.583) | (3.500) | (7.647) | ||
| Svalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Costo storico | 21.269 | 25.795 | 97.012 | 85.270 | 1.058 | 230.404 |
| Svalutazioni | (13.482) | 0 | 0 | 0 | (13.482) | |
| Fondi Ammortamento | 0 | (24.334) | (80.137) | (41.962) | (146.433) | |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 7.787 | 1.461 | 16.875 | 43.308 | 1.058 | 70.489 |
Alla data di chiusura del 31 dicembre 2017 non sono stati rilevati segnali che dessero indicazione del possibile venir meno del valore delle attività immateriali per cui, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36, non è stato effettuato il test di impairment a tale data.
La voce "Avviamento" include i maggiori valori pagati per le operazioni di aggregazioni aziendali concluse negli esercizi precedenti.
La voce "Diritti di utilizzazione di opera dell'ingegno" comprende le spese di acquisto e perfezionamento di nuovi brevetti legati a soluzioni di processo, macchine ed equipaggiamenti per l'industria siderurgica.
La voce "Concessione di licenze e marchi" comprende principalmente i costi per l'acquisto delle licenze e per lo sviluppo del software gestionale e dei programmi utilizzati nell'attività delle società del Gruppo.
Le immobilizzazioni in corso si riferiscono ad alcune spese sostenute sino al 31 dicembre 2017 da parte di alcune società del Gruppo su immobilizzazioni immateriali non ancora completate.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non include immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita.
La tabella che segue riporta il dettaglio delle partecipazioni del Gruppo non consolidate al 31 dicembre 2017:
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| Partecipazioni in società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto |
5.138 | 5.069 |
| Altre partecipazioni | 4.762 | 5.070 |
| Totale | 9.900 | 10.139 |
La movimentazione delle singole partecipazioni è riportata nell'allegato II-C e riflette essenzialmente la valutazione delle partecipazioni in società collegate ed in società a controllo congiunto con il metodo del patrimonio netto.
Accolgono lo stanziamento dei benefici connessi alle perdite riportabili a nuovo delle società del Gruppo, e gli effetti fiscali derivanti dalle differenze temporanee fra le attività e passività iscritte a bilancio ed i corrispondenti valori fiscali.
L'ammontare dei crediti per imposte anticipate e del fondo imposte differite per i quali è previsto il recupero od il pagamento entro ed oltre l'esercizio successivo è il seguente:
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| Attività fiscali per imposte anticipate | ||
| - recuperabili entro l'esercizio successivo | 33.286 | 32.496 |
| - recuperabili oltre l'esercizio successivo | 34.876 | 31.683 |
| Totale | 68.162 | 64.179 |
| Passività fiscali per imposte differite | ||
| - pagabili entro l'esercizio successivo | 24.276 | 25.276 |
| - pagabili oltre l'esercizio successivo | 11.591 | 11.143 |
| Totale | 35.867 | 36.419 |
| Posizione netta | 32.295 | 27.760 |
La composizione dei crediti per imposte anticipate e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2017 è la seguente:
| (migliaia di euro) | Variazioni con impatto a | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Periodo chiuso al 30/06/2017 |
Conto economico |
Conto economico complessivo (Riserva cash flow e fair value) |
Altri movimenti |
Periodo chiuso al 31/12/2017 |
|
| Fondo oneri e rischi tassato | 29.070 | (3.997) | (7) | 25.066 | |
| Riprese su diff. cambio non realizzate | 42 | (16) | 0 | 26 | |
| Perdite fiscali | 15.034 | 4.599 | (726) | 18.907 | |
| Altre rettifiche | 19.079 | 1.760 | 1.161 | 22.000 | |
| Benefit ai dipendenti | 728 | 72 | 4 | (2) | 802 |
| Contratti finanziari derivati | 226 | 1.135 | 0 | 0 | 1.361 |
| Totale | 64.179 | 3.553 | 4 | 426 | 68.162 |
Fondo per imposte differite
La composizione delle imposte differite passive e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2017 è la seguente:
| (migliaia di euro) | Variazioni con impatto a | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Periodo chiuso al 30/06/2017 |
Conto economico |
Conto economico complessivo (Riserva cash flow e fair value) |
Altri movimenti |
Periodo chiuso al 31/12/2017 |
|
| Immobilizzazioni materiali e immateriali |
(89) | (36) | (125) | ||
| Valutazione al fair value | 2 | 3 | 304 | 0 | 309 |
| Variazioni dell'area di consolidamento | 13.215 | (890) | 0 | 1.250 | 13.575 |
| Altre imposte differite | 23.291 | (1.107) | (76) | 22.108 |
| Totale | 36.419 | (2.030) | 304 | 1.174 | 35.867 |
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali verso clienti | 7.632 | 9.421 |
| Altri crediti | 67.799 | 71.901 |
| Crediti verso l'erario per IVA e altri crediti | 15.405 | 18.644 |
| Totale | 90.836 | 99.966 |
I crediti a lungo termine sono correlati alle condizioni di vendita negoziate per la fornitura di impianti complessi e con lunghi tempi di avviamento legati alle caratteristiche tecniche degli stessi. La variazione rispetto al 30 giugno 2017 è essenzialmente dovuta all'adeguamento dei crediti in valuta al cambio di fine periodo.
La voce "Altri crediti" comprende principalmente le poste a credito per 74.704 migliaia di usd vantato verso un importante cliente egiziano che risultano correlate alla gestione di alcune importanti commesse attualmente in corso di esecuzione con lo stesso, che per tale motivo vengono considerate di natura commerciale.
I crediti verso l'erario includono richieste di rimborso iva su dichiarazioni annuali che non si ritiene saranno rimborsati entro la fine del prossimo semestre nonché crediti di imposta introdotti con il Decreto Legge 91/2014 per nuovi investimenti, effettuati dalla controllata ABS.
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | |||
|---|---|---|---|---|
| Scadenze | Crediti commerciali verso clienti |
Altri crediti | Crediti verso l'erario | Totale |
| dicembre 2019 | 5.135 | 24.447 | 15.405 | 44.987 |
| dicembre 2020 | 2.086 | 14.683 | 0 | 16.769 |
| dicembre 2021 | 171 | 14.404 | 0 | 14.575 |
| dicembre 2022 | 170 | 14.121 | 0 | 14.291 |
| dicembre 2023 e oltre | 71 | 143 | 0 | 214 |
| Totale | 7.633 | 67.798 | 15.405 | 90.836 |
| (migliaia di euro) | 30/06/2017 | |||
|---|---|---|---|---|
| Scadenze | Crediti commerciali verso clienti |
Altri crediti | Crediti verso l'erario |
Totale |
| 2018/2019 | 4.760 | 27.434 | 18.644 | 50.838 |
| 2019/2020 | 4.320 | 15.947 | 0 | 20.267 |
| 2020/2021 | 104 | 15.946 | 0 | 16.050 |
| 2021/2022 | 116 | 12.400 | 0 | 12.516 |
| 2022/2023 e oltre | 121 | 174 | 0 | 295 |
| Totale | 9.421 | 71.901 | 18.644 | 99.966 |
Il saldo di 1.004.680 migliaia di euro al 31 dicembre 2017 risulta incrementato di 47.972 migliaia di euro rispetto al valore del 30 giugno 2017 pari a 956.708 migliaia di euro.
Tale variazione è direttamente connessa sia all'entità che al livello della produzione progressiva sulle commesse in essere del settore Plant Making, nonché alla dinamica della produzione e vendita del settore Steel Making.
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| Materie prime sussidiarie e di consumo | 180.009 | 162.919 |
| Fondo svalutazione materie prime suss. e di consumo | (11.484) | (12.953) |
| Materie prime sussidiarie e di consumo | 168.525 | 149.966 |
| Prodotti in corso di lavorazione/semilavorati | 239.688 | 188.131 |
| Lavori in corso su ordinazione | 386.782 | 434.583 |
| Prodotti finiti e merci | 118.379 | 100.566 |
| Acconti | 91.306 | 83.462 |
| Totale | 1.004.680 | 956.708 |
I lavori in corso su ordinazione sono così dettagliati:
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost verso terzi | 1.585.427 | 1.630.587 |
| - meno fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi | (1.180.527) | (1.196.004) |
| - meno fondo svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi |
(18.118) | 0 |
| Totale lavori in corso su ordinazione | 386.782 | 434.583 |
I lavori in corso con valore netto negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla somma tra la produzione progressiva e la fatturazione in acconto, sono stati riclassificati alla voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti" tra le passività correnti (si veda anche la nota 17).
Il relativo dettaglio è il seguente:
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost verso terzi | 4.583.134 | 4.554.181 |
| - meno fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi | (5.051.437) | (5.122.252) |
| - meno fondo svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi |
(71.676) | (104.904) |
| Debiti per lavori in corso su ordinazione | (539.979) | (672.975) |
Il fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione accoglie lo stanziamento dell'intera prevedibile perdita a livello di margine industriale di una commessa derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della stessa, nonché al possibile riconoscimento di penali contrattuali.
I Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti comprendono inoltre gli importi corrisposti dai committenti terzi prima dell'inizio o all'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Tali anticipi, destinati ad essere riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle singole commesse, sono dettagliati ancora alla nota 17.
Il saldo di 943.218 migliaia di euro al 31 dicembre 2017 risulta superiore di 14.031 migliaia di euro rispetto al valore di 929.187 migliaia di euro al 30 giugno 2017.
Il saldo dei crediti verso clienti è comprensivo di una rettifica per 68.970 migliaia di euro relativa al fondo svalutazione crediti.
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| Clienti | 873.861 | 868.931 |
| Ricevute bancarie ed effetti | 131.709 | 121.556 |
| Fondo svalutazione crediti | (68.970) | (67.244) |
| Totale crediti commerciali verso terzi | 936.600 | 923.243 |
| Crediti commerciali verso società del Gruppo | 6.618 | 5.944 |
| Totale crediti commerciali | 943.218 | 929.187 |
I crediti commerciali verso società del Gruppo sono relativi a crediti verso società non consolidate integralmente.
La movimentazione del "Fondo svalutazione crediti" nel semestre chiuso al 31 dicembre 2017 (e nell'esercizio precedente chiuso al 30 giugno 2017) è la seguente:
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 67.244 | 43.731 |
| Accantonamenti dell'esercizio | 4.306 | 25.371 |
| Utilizzi ed altri movimenti dell'esercizio | (793) | (185) |
| Rilascio fondi non utilizzati | (1.787) | (1.673) |
| Saldo finale | 68.970 | 67.244 |
In merito al fondo rischi su crediti si evidenzia che il rischio di perdite su crediti è spesso un connubio tra rischio tecnico (connesso ad eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), rischio di controparte e rischio paese. Il rischio di credito e la congruità del relativo fondo va quindi vista unitamente al fondo svalutazione lavori in corso su ordinazione descritto nella nota 17).
Ammontano a 83.987 migliaia di euro al 31 dicembre 2017; l'importo risulta incrementato di 608 migliaia di euro rispetto a quello di 83.379 migliaia di euro al 30 giugno 2017, e risulta così formato:
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| Rimborsi assicurativi | 8.010 | 8.010 |
| Ratei attivi commerciali | 2.496 | 1.929 |
| Risconti attivi commerciali | 7.235 | 7.277 |
| Crediti verso istituti previdenziali | 867 | 1.183 |
|---|---|---|
| Altri crediti d'imposta esteri | 1.981 | 1.245 |
| Anticipi a dipendenti, consulenti e cantieri c/to trasferte | 3.614 | 3.835 |
| Depositi presso terzi | 1.755 | 1.849 |
| Crediti per imposte indirette | 32.125 | 28.143 |
| Altri crediti a breve termine | 25.904 | 29.908 |
| Totale | 83.987 | 83.379 |
La voce "Crediti per imposte indirette" include principalmente crediti per IVA relativi alle richieste di rimborsi trimestrali già presentati dalle società italiane per 10.070 migliaia di euro e crediti per IVA relativi al periodo in corso per 20.822 migliaia di euro, oltre a crediti per imposte estere per 1.233 migliaia di euro.
Negli altri crediti a breve termine sono inclusi 10.671 migliaia di euro relativi ai crediti verso il Gestore dei Servizi Energetici relativi ai Titoli di Efficenza Energetica maturati sulla base del risparmio di fonti energetiche nel processo produttivo del settore Steel Making (6.905 migliaia di euro al 30 giugno 2017), unitamente a 8.793 migliaia di euro relativi ai crediti verso la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico (ente pubblico non economico sottoposto alla vigilanza dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas) per erogazioni di contributi a favore delle imprese energivore, (10.247 migliaia di euro al 30 giugno 2017). Inoltre sono compresi nella stessa voce crediti per incentivi all'esportazione per 3.484 migliaia di euro iscritti dalla società Danieli India Ltd.
Nella voce sono compresi:
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| Crediti per imposte estere | 19.959 | 16.413 |
| Crediti per imposte dirette | 20.540 | 20.310 |
| Altri crediti tributari a breve termine | 15.549 | 12.782 |
| Totale | 56.048 | 49.505 |
I crediti per imposte dirette in essere al 31 dicembre 2017 derivano principalmente dall'eccedenza degli acconti versati, al netto dello stanziamento delle imposte correnti. Negli altri crediti tributari a breve termine sono inclusi 5.020 migliaia di euro relativi ai crediti d'imposta per nuovi investimenti, riclassificati dalla quota non corrente, (invariati rispetto al 30 giugno 2017) ed altri crediti contabilizzati dalle società estere del Gruppo per crediti d'imposta locali.
Ammontano al 31 dicembre 2017 a 491.187 migliaia di euro (557.144 migliaia di euro al 30 giugno 2017) e comprendono il portafoglio titoli ed azioni a valori di mercato, posseduti principalmente dalla Danieli Banking Corporation SA. Sono costituite per lo più da obbligazioni corporate ed altri titoli a breve e risultano così dettagliate:
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Bonds in euro v.n. 304.245 a tassi variabili dallo 0,00% al 2,33% scadenti entro il 2024 (*) |
307.349 | 373.290 | ||
| Bonds in usd v.n. 118.189 a tassi variabili fino al 2,843% scadenti entro il 2024 (*) |
usd. 118.732 |
99.001 | usd. 108.735 |
95.381 |
| Altri titoli e ratei per interessi su titoli | 47.925 | 48.737 | ||
| Altri crediti finanziari | 35.839 | 35.637 |
| Totale | 491.187 | 557.144 |
|---|---|---|
| Strumenti finanziari derivati | 31 | 1.441 |
| Ratei per interessi su depositi bancari e altri crediti finanziari |
1.042 | 2.658 |
(*) le descrizioni sono riferite al portafoglio in essere al 31 dicembre 2017
Non sono presenti in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi. Per quanto riguarda gli effetti della valutazione dei titoli, al 31 dicembre 2017 la riserva di fair value, al netto dell'effetto fiscale, è positiva per 3.114 migliaia di euro, in seguito alla valutazione a fair value del portafoglio titoli ed azioni al 31 dicembre 2017 (riserva pari a 1.963 migliaia di euro al 30 giugno 2017).
Gli altri crediti finanziari sono costituiti da depositi vincolati presso banche con durata superiore a tre mesi (ma inferiore ai dodici mesi) e da alcuni prodotti finanziari emessi da primarie compagnie assicurative.
Le caratteristiche ed il fair value degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre e 30 giugno 2017 sono dettagliati al paragrafo "Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value" di queste Note Illustrative.
Gli acquisti e le vendite a termine in valuta sono uno strumento finanziario di copertura del rischio di cambio principalmente sul dollaro e occasionalmente su altre valute (euro e thb). Il valore nozionale indicato per gli strumenti con barriera indica l'importo massimo residuo previsto dal contratto sottoscritto, che consente di accumulare giornalmente acquisiti e vendite a termine con liquidazione periodica mensile.
Gli oneri netti relativi alla valutazione degli strumenti che si qualificano di fair value hedge o di cash flow hedge inefficaci sono imputati a conto economico.
Al 31 dicembre 2017 gli Interest Rate Swap posti in essere dal Gruppo non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IAS 39 perchè il finanziamento sottostante è stato estinto anticipatamente, e pertanto le variazioni di fair value sono imputate direttamente al conto economico.
Il saldo di 1.014.314 migliaia di euro al 31 dicembre 2017 risulta decrementato di 64.199 migliaia di euro rispetto al valore di 1.078.513 migliaia di euro al 30 giugno 2017 e comprende valori in cassa di 1.570 migliaia di euro e disponibilità investite in depositi bancari a breve termine, per complessivi 1.012.744 migliaia di euro con scadenze normalmente non superiori a tre mesi o se superiori con remunerazioni non influenzate da eventuali estinzioni anticipate degli investimenti.
Il livello della cassa e delle disponibilità liquide a livello consolidato è legato principalmente alla gestione finanziaria delle commesse pluriennali, dove il Gruppo è in grado di ottimizzare i flussi finanziari con il tempestivo incasso delle milestones legate agli avanzamenti di commessa; l'indebitamento nel settore Steel Making è aumentato, seppur limitatamente, avendo proceduto ad estinguere in buona parte i debiti legati agli ingenti investimenti in corso di completamento presso ABS a Pozzuolo del Friuli.
Tale liquidità, oltre a supportare il completamento degli investimenti di ABS nel settore Steel Making e quelli in progetti innovativi nel settore Plant Making, potrà garantire un'adeguata dotazione di capitale circolante a tutte le consociate del gruppo a supporto del volume di produzione attualmente in corso di esecuzione. Per una maggiore analisi si rimanda al rendiconto finanziario, che evidenzia i flussi di cassa intervenuti nel semestre, distinti in relazione alla gestione operativa, a quella di investimento ed a quella di finanziamento.
Ammonta al 31 dicembre 2017 a 1.825.232 migliaia di euro con un incremento di 7.404 migliaia di euro rispetto all'importo di 1.817.828 migliaia di euro al 30 giugno 2017. Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di patrimonio netto è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato". Risulta così composto:
Il capitale sociale è interamente versato ed ammonta a 81.305 migliaia di euro al 31 dicembre 2017 (pari a n. 81.304.566 azioni di euro 1 nominale cadauna di cui n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio).
Il valore delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2017 ammonta a 82.935 migliaia di euro senza variazioni rispetto al valore del 30 giugno 2017.
Ammontano complessivamente a 1.800.536 migliaia di euro (1.757.055 migliaia di euro al 30 giugno 2017) e sono costituite principalmente da:
Ammonta a 22.523 migliaia di euro al 31 dicembre 2017 (invariata rispetto al 30 giugno 2017) ed è legata al sovrapprezzo pagato in seguito all'esercizio dei warrants legati alla conversione dei prestiti obbligazionari chiusi nel novembre 1999 ed al 1 luglio 2003.
Ammonta a 3.114 migliaia di euro (1.963 migliaia di euro al 30 giugno 2017) ed accoglie le variazioni derivanti dalla valutazione a "fair value" delle attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto del relativo effetto fiscale.
Risultano così formate:
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| Riserve di rivalutazione | 7.634 | 7.634 |
| Riserva legale | 18.576 | 18.576 |
| Altre riserve della Capogruppo | 599.239 | 593.857 |
| Utili indivisi e effetti derivanti dalle rettifiche di consolidamento | 1.149.450 | 1.112.502 |
| Totale altre riserve | 1.774.899 | 1.732.569 |
Al 31 dicembre 2017 risulta positiva per 5.513 migliaia di euro (positiva per 12.555 migliaia di euro al 30 giugno 2017). La variazione negativa di 7.042 migliaia di euro è dovuta agli effetti cambi emersi dalla conversione dei bilanci delle società estere predisposti in valuta locale, principalmente dollari Usa, rial iraniani, rupie indiane, renminbi cinesi, rubli russi e corone svedesi.
Ammonta a 21.665 migliaia di euro al 31 dicembre 2017 (39.032 migliaia di euro al 31 dicembre 2016).
I dividendi distribuiti dalla Capogruppo nel semestre chiuso al 31 dicembre 2017 e nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2017 sono così dettagliati:
| Dividendi distribuiti nel corso degli esercizi chiusi al | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2017 | 30/06/2017 | |||
| in migliaia di euro | euro per azione |
euro per azione |
||
| Azioni ordinarie | 0,1000 | 3.792 | 0,1000 | 3.792 |
| Azioni di risparmio | 0,1207 | 4.403 | 0,1207 | 4.403 |
| Totale dividendi pagati | 8.195 | 8.195 |
Il patrimonio netto di terzi ammonta a 852 migliaia di euro negativi al 31 dicembre 2017 con un decremento di euro 160 migliaia di euro, essenzialmente dovuto al risultato delle minoranze ed alla quota della differenza di traduzione di competenza dei terzi rispettivamente di 259 migliaia di euro e di -99 migliaia di euro negativi.
I finanziamenti, che ammontano ad euro 268.731 migliaia di euro al 31 dicembre 2017 (euro 159.006 migliaia di euro al 30 giugno 2017, con un incremento di euro 109.725 migliaia di euro) sono costituiti dalle quote a medio e lungo termine dei finanziamenti sottoscritti con le banche e con altri finanziatori istituzionali. L'elenco dettagliato dei debiti e la ripartizione fra lungo (da 1 a 5 anni e oltre) e breve sono indicati nell'allegato III-C.
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| 2018/2019 | n.a. | 81.463 |
| 2019/2020 | 29.487 | 49.377 |
| 2020/2021 | 219.244 | 20.667 |
| 2021/2022 | 17.500 | 7.499 |
| 2022/2023 | 2.500 | 0 |
| 20232024 e oltre | 0 | n.a. |
| Totale | 268.731 | 159.006 |
Su alcuni finanziamenti del Gruppo insistono covenants contrattuali, riportati in dettaglio nell'allegato III-C.
Tutti i covenants contrattuali che presentano clausole efficaci anche alla data del bilancio consolidato semestrale abbreviato del 31 dicembre 2017 risultano rispettati.
Il dettaglio della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2017, confrontata con quella al 30 giugno 2017, è il seguente:
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie correnti | |||
| - titoli e altri crediti finanziari | 491.187 | 557.140 | (65.953) |
| - disponibilità liquide presso banche | 1.014.314 | 1.078.513 | (64.199) |
| Totale attività correnti | 1.505.501 | 1.635.653 | (130.152) |
| Passività finanziarie non correnti | |||
| - debiti verso banche ed altre passività | |||
| finanziarie | 268.731 | 159.006 | 109.725 |
| Totale passività non correnti | 268.731 | 159.006 | 109.725 |
| Passività finanziarie correnti | |||
| - debiti verso banche ed altre passività | |||
| finanziarie | 378.798 | 564.077 | (185.279) |
| Totale passività correnti | 378.798 | 564.077 | (185.279) |
| Posizione finanziaria netta corrente | 1.126.703 | 1.071.576 | 55.127 |
| Posizione finanziaria netta non corrente | (268.731) | (159.006) | (109.725) |
| Posizione finanziaria netta positiva | 857.972 | 912.570 | (54.598) |
Si evidenzia che nella voce "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie" al 31 dicembre 2017 ed al 30 giugno 2017 sono inclusi rispettivamente 74.259 migliaia di euro ed 196.302 migliaia di euro per anticipi ricevuti da clienti su commesse non ancora in vigore. Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale, tra i debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti.
I rimanenti anticipi da clienti, pari rispettivamente, al 31 dicembre 2017 a 624.620 migliaia di euro ed al 30 giugno 2017 a 405.654 migliaia di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione, unitamente agli anticipi erogati a favore dei fornitori.
Si precisa infine che nel calcolo della posizione finanziaria netta sono inclusi sia il fair value dei contratti finanziari derivati che il valore attuale dei debiti residui per acquisto di partecipazioni. In particolare tali valori al 31 dicembre 2017 ammontano rispettivamente a 3.634 migliaia di euro netti complessivamente negativi (4.191 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2017) ed a 16.057 migliaia di euro (20.557 migliaia di euro al 30 giugno 2017).
Il saldo di 32.459 migliaia di euro è decrementato di 1.054 migliaia di euro rispetto al valore di euro 33.513 migliaia di euro al 30 giugno 2017.
La movimentazione nel semestre ed al termine dell'esercizio precedente è la seguente:
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 33.513 | 36.737 |
| Costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti | 158 | 362 |
| Benefici pagati | (1.326) | (2.427) |
| Perdite / (utili) attuariali rilevati nel conto economico complessivo | 21 | (1.348) |
| Altri accantonamenti per benefici ai dipedenti | 93 | 189 |
| Saldo finale 32.459 33.513 |
|
|---|---|
Il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti è stato contabilizzato a conto economico fra gli oneri finanziari, mentre i versamenti a fondi previdenza complementare, il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti (service cost) e gli altri accantonamenti a fondi pensione delle società estere del Gruppo sono stati contabilizzati fra i costi per il personale indicati alla nota 22).
La voce include esclusivamente i costi e gli oneri per la copertura di rischi per futuri costi e passività probabili su cause pendenti, contenziosi fiscali e altre controversie legali.
Tale posta di 9.465 migliaia di euro al 31 dicembre 2017 risulta inferiore di 1.222 migliaia di euro rispetto al saldo di euro 10.687 migliaia di euro al 30 giugno 2017. La movimentazione è la seguente:
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| Saldo Iniziale | 10.687 | 27.065 |
| Accantonamenti | 2.759 | 0 |
| Rilascio fondi non utilizzati | (3.672) | (829) |
| Utilizzi ed altri movimenti | (309) | (15.549) |
| Saldo finale | 9.465 | 10.687 |
La stima degli accantonamenti, e dei fondi risultanti a fine periodo sono frutto di un processo complesso che comporta pure giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale e che possono dare luogo ad impatti anche apprezzabili sui risultati successivi.
Nel corso dell'esercizio 2016/2017 la Capogruppo ha raggiunto un accordo conciliativo con la Direzione delle Entrate di Trieste chiudendo in via definitiva la gran parte dei rilievi contestati; rimane pendente ed in contenzioso solo la quota legata alla (asserita) inesistenza di alcuni costi di fornitura. Le pretese richieste in sede di accertamento ammontano in termini di sole imposte sul reddito, senza considerare quindi sanzioni ed interessi, a circa 4,5 milioni di euro. Si tratta di pretese che, anche sulla base di autorevoli consulenti fiscali, si ritengono, per molti versi, infondate e da un esame attento presentano lacune, inesattezze ed errori nell'applicazione delle regole tributarie italiane.
Premesso quanto sopra, pur ritenendo legittimo l'operato della società, ma ben consapevoli della complessità del contenzioso pendente, ritenendo comunque probabile l'impiego di risorse per la chiusura della vertenza, è stato accantonato a fondi rischi un importo di circa 2,5 milioni di euro, di cui 1 milione di euro l'importo accantonato nel semestre di riferimento ed iscritto all'interno della voce "imposte sul reddito" di conto economico.
I debiti commerciali che ammontano complessivamente a 832.912 migliaia di euro al 31 dicembre 2017, sono diminuiti di 106.224 migliaia di euro rispetto al valore di 939.136 migliaia di euro al 30 giugno 2017 e sono composti principalmente da debiti verso fornitori; la variazione della voce è correlata alle caratteristiche ed alle condizioni finanziarie negoziate con i fornitori negli ordini di acquisto.
Non ci sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.
I debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti ammontano a 1.167.182 migliaia di euro e 1.170.027 migliaia di euro rispettivamente al 31 dicembre 2017 e al 30 giugno 2017 e sono così formati:
| (migliaia di euro) | ||
|---|---|---|
| -------------------- | -- | -- |
| Totale | 1.238.858 | 1.274.931 |
|---|---|---|
| Fondo svalutazione lavori in corso su ordinazione | 71.676 | 104.904 |
| Clienti conto cauzioni | 74.259 | 196.302 |
| Debiti per lavori in corso su ordinazione | 468.303 | 568.071 |
| Anticipi da clienti | 624.620 | 405.654 |
La voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione" rappresenta l'eccedenza dell'ammontare fatturato ai clienti committenti di lavori in corso su ordinazione rispetto al corrispondente stato di avanzamento. La variazione della voce è correlata alla produzione effettuata ed alle condizioni di fatturazione delle commesse in corso.
La voce "Anticipi da clienti" rappresenta gli importi corrisposti dai committenti prima dell'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Gli anticipi contabilizzati verranno riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle commesse.
Nella voce "Clienti conto cauzioni" sono inclusi 74.259 migliaia di euro di anticipi ricevuti da clienti su commesse non ancora in vigore, inclusi tra le passività finanziarie correnti della posizione finanziaria netta (196.302 migliaia di euro al 30 giugno 2017).
La variazione della voce è correlata al volume degli ordini acquisiti, ai relativi termini contrattuali di incasso ed all'effettiva operatività dei contratti.
Ammontano a 139.450 migliaia di euro al 31 dicembre 2017 (148.245 migliaia di euro al 30 giugno 2017) e comprendono:
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| Debiti verso dipendenti | 55.684 | 57.779 |
| Debiti per imposte indirette | 3.877 | 3.825 |
| Debiti per ritenute d'acconto | 9.901 | 8.441 |
| Altri ratei passivi commerciali | 21.966 | 22.359 |
| Depositi cauzionali | 1.029 | 13.251 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 18.176 | 16.336 |
| Debiti verso organi sociali | 416 | 555 |
| Risconti passivi | 15.033 | 15.552 |
| Altri debiti | 13.368 | 10.147 |
| Totale | 139.450 | 148.245 |
Nella voce risconti passivi sono inclusi 13.193 migliaia di euro contabilizzati da ABS in relazione ai crediti di imposta per nuovi investimenti in macchinari, spettanti ai sensi del D.L. 24 giugno 2014, n. 91, (13.640 migliaia di euro al 30 giugno 2017). Il riconoscimento del contributo a conto economico segue infatti un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce.
Ammontano a 22.436 migliaia di euro al 31 dicembre 2017 (13.725 migliaia di euro al 30 giugno 2017) con una variazione positiva di 8.711 migliaia di euro ed includono lo stanziamento delle imposte accantonate sui risultati previsti dalle società del Gruppo.
Si riferiscono alla parte corrente dei finanziamenti e mutui a lungo termine, agli scoperti dei conti correnti bancari, ai debiti per aggregazioni aziendali ed al fair value negativo dei contratti derivati. Ammontano al 31 dicembre 2017 a 304.539 migliaia di euro rispetto al valore di 367.775 migliaia di euro al 30 giugno 2017.
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| Anticipazioni bancarie e scoperti di conto corrente | 77.626 | 66.338 |
| Debiti per finanziamenti a breve termine | 13.365 | 11.764 |
| Quote a breve dei finanziamenti a lungo termine | 193.251 | 262.689 |
| Ratei passivi su debiti finanziari | 575 | 799 |
| Totale debiti verso banche | 284.817 | 341.590 |
| Debiti per aggregazioni aziendali | 16.057 | 20.557 |
| Strumenti finanziari derivati- Fair value acquisti e vendite a termine |
3.202 | 4.758 |
| Strumenti finanziari derivati- Fair value IRS | 374 | 698 |
| Strumenti finanziari derivati- Interessi e premi | 89 | 172 |
| Totale strumenti finanziari derivati | 3.665 | 5.628 |
| Totale | 304.539 | 367.775 |
Per gli strumenti finanziari derivati si rinvia alla nota 10) Attività finanziarie correnti.
I debiti per aggregazioni aziendali si riferiscono per 6.580 migliaia di euro al debito residuo dovuto per l'acquisto del 50% della società Danieli Corus Technical Services B.V., per 9.277 migliaia di euro al debito residuo relativo all'acquisizione della società Fata S.p.A. perfezionata nel corso del precedente esercizio e per 200 migliaia di euro all'acquisizione della società Telerobot Labs. Srl. In particolare con riferimento all'acquisizione di Fata S.p.A., si precisa che nel corso del periodo è stato ridotto di 4.150 migliaia di euro il debito per aggregazioni aziendali in ragione degli accordi contrattuali sottoscritti e in particolare delle clausole di indennizzo previste in sede di acquisizione della società.
Tali poste evidenziano gli impegni e le garanzie prestate dal Gruppo a terzi e sono così suddivise:
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 |
|---|---|---|
| Garanzie bancarie e pegni a terzi | 1.438.419 | 1.340.198 |
| Totale | 1.438.419 | 1.340.198 |
Le garanzie prestate a terzi per conto di società del Gruppo da parte di alcune banche per 1.438.419 migliaia di euro si riferiscono principalmente a fideiussioni legate all'esecuzione di alcune commesse. Le poste in valuta sono iscritte ai cambi di fine periodo.
Al 31 dicembre 2017 le fideiussioni attive ricevute da terzi ammontano a 100.850 migliaia di euro.
L'analisi dei ricavi è la seguente:
| (migliaia di euro) | Periodo chiuso al 31/12/2017 |
Periodo chiuso al 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi | 1.035.031 | 1.033.392 |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso su ordinazione |
152.102 | 96.680 |
| Altri ricavi e proventi | 58.280 | 24.913 |
| Totale dei ricavi | 1.245.413 | 1.154.985 |
Il livello dei ricavi del Gruppo è superiore dell'8% rispetto a quanto realizzato nello stesso periodo dell'esercizio precedente, con un fatturato pressoché invariato del settore impianti (Plant Making) ed un sensibile incremento del fatturato nel settore acciaio (Steel Making), che mostra anche volumi di produzione superiori rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2016/17. Il volume di ricavi per il settore Plant Making risulta comunque allineato con le previsioni d'inizio anno e deriva dal rispetto dei programmi di costruzione contrattualmente concordati con i clienti.
Tra gli altri ricavi e proventi sono inclusi 20.930 di addebiti straordinari a clienti legati alla chiusura di alcuni progetti problematici, 3.672 migliaia di euro di rilascio fondi non utilizzati (220 migliaia di euro al 31 dicembre 2016), nonché 4.799 migliaia di euro quale remunerazione per i servizi di interrompibilità (3.404 migliaia di euro al 31 dicembre 2016), e 4.292 migliaia di euro per la quota dei Titoli di Efficienza Energetica maturati sulla base del risparmio di fonti energetiche nel processo produttivo del settore Steel making e certificati dall'apposito organismo di controllo, (5.074 migliaia di euro al 31 dicembre 2016). Tale voce comprende inoltre un provento di 4.150 migliaia di euro legata alla regolazione del prezzo per operazioni di acquisto partecipazioni effettuate in esercizi passati.
L'analisi dei costi della produzione è la seguente:
| migliaia di euro | Periodo chiuso al 31/12/2017 |
Periodo chiuso al 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Materie prime e di consumo | 600.626 | 572.038 |
| Costi per il personale | 217.165 | 210.550 |
| Altri costi operativi: | ||
| - Godimento dei beni di terzi | 10.589 | 11.336 |
| - Costi per servizi | 293.950 | 269.263 |
| - Accantonamenti ai fondi rischi | 1.759 | 489 |
| - Altri costi operativi | 14.273 | 10.484 |
| Totale costi operativi | 320.571 | 291.572 |
| Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni | 49.703 | 49.601 |
| Svalutazioni di crediti ed altre minori | 2.510 | 17.900 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 52.213 | 67.501 |
Il personale mediamente in forza nel Gruppo per il periodo è di n. 8.899 dipendenti così suddivisi:
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| Capogruppo | 2.106 | 2.168 |
| Consociate Italiane | 2.040 | 2.044 |
| Uffici e Consociate estere | 4.753 | 5.128 |
| TOTALE | 8.899 | 9.340 |
La diminuzione media della forza lavoro ha interessato prevalentemente le consociate estere del settore Plant Making che sono state oggetto di una re-ingegnerizzazione per adeguare le risorse umane all'operatività attualmente necessaria nella presente congiuntura di mercato.
Ammontano al 31 dicembre 2017 a 6.202 migliaia di euro e risultano principalmente composti da:
| (migliaia di euro) | Periodo chiuso al 31/12/2017 |
Periodo chiuso al 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Proventi su titoli | 1.988 | 1.918 |
| Proventi su opzioni | 939 | 685 |
| Proventi da partecipazioni | 0 | 1.251 |
| Interessi attivi su depositi bancari | 2.862 | 3.420 |
| Interessi verso clienti | 54 | 423 |
| Altri proventi finanziari | 359 | 1.985 |
| Totale proventi finanziari | 6.202 | 9.682 |
Risultano così formati:
| (migliaia di euro) | Periodo chiuso al 31/12/2017 |
Periodo chiuso al 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Interessi su finanziamenti e debiti vs. banche | 3.156 | 3.965 |
| Interessi di sconto | 0 | 352 |
| Altri costi finanziari | 1.812 | 2.573 |
| Totale oneri finanziari | 4.968 | 6.890 |
| (migliaia di euro) | Periodo chiuso | Periodo chiuso |
|---|---|---|
| al 31/12/2017 | al 31/12/2016 |
| Differenze cambio attive | 13.135 | 73.980 |
|---|---|---|
| Differenze cambio passive | (39.051) | (45.866) |
| Totale differenze cambio | (25.916) | 28.114 |
Il risultato su cambi complessivamente negativo è legato prevalentemente all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro che ha comportato la svalutazione dei crediti e le provviste valutarie detenute dal Gruppo. Esso comprende anche il risultato su cambi derivante dai contratti derivati su cambi, anche con componente opzionale, attivati ed estinti nel periodo, nonchè gli effetti delle valutazioni al fair value degli stessi a fine periodo.
Gli oneri netti derivanti dalla valutazione delle società non consolidate secondo il metodo del patrimonio netto ammontano al 31 dicembre 2017 a 134 migliaia di euro (273 migliaia di euro di proventi netti al 31 dicembre 2016); la movimentazione è dettagliata nell'allegato II-C.
Ammontano a 8.616 migliaia di euro e comprendono la stima delle imposte correnti e differite (attive e passive) commisurate ai risultati delle società del Gruppo nel periodo, al netto della componente positiva derivante dal credito d'imposta spettante per la deduzione dall'IRES dell'IRAP riferibile al costo del lavoro.
Le imposte sul reddito sono così dettagliate:
| (migliaia di euro) | Periodo chiuso al 31/12/2017 |
Periodo chiuso al 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Imposte correnti sul reddito | 11.816 | 8.918 |
| Accantonamento imposte/(rilascio fondi) relativi ad esercizi precedenti |
2.361 | 312 |
| Imposte differite | (2.030) | (380) |
| Imposte anticipate | (3.531) | (3.084) |
| Totale | 8.616 | 5.766 |
Le aliquote d'imposta IRES e IRAP e per le imposte differite ed anticipate applicate dalla Capogruppo e dalle società italiane del Gruppo sul reddito imponibile stimato del periodo sono rispettivamente del 24% e del 3,9%, mentre le imposte per le altre nazioni in cui il Gruppo opera sono calcolate secondo le aliquote vigenti in tali paesi.
L'utile per azione al 31 dicembre 2017 e 2016 è calcolato sulla base del risultato attribuibile alla Capogruppo nei rispettivi periodi ed è rilevato distintamente per le azioni di risparmio e per le azioni ordinarie.
L'utile per azione base è calcolato dividendo l'utile netto del semestre attribuibile agli azionisti ordinari e di risparmio, per il numero medio ponderato delle azioni sia ordinarie che di risparmio in circolazione durante il semestre, al netto delle azioni proprie. L'utile attribuibile alle azioni di risparmio è maggiorato rispetto a quello delle azioni ordinarie del 2,07% del valore nominale delle azioni.
Di seguito viene indicato il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile per categoria di azioni.
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| Azioni | Azioni di | Azioni | Azioni di | |
| (migliaia di azioni) | Ordinarie | risparmio | Ordinarie | risparmio |
| Azioni emesse all'inizio del periodo | 40.880 | 40.425 | 40.880 | 40.425 |
| Azioni in circolazione all'inizio dell'esercizio | 37.918 | 36.480 | 37.918 | 36.480 |
| Azioni proprie (acquisite) vendute nel periodo | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale azioni in circolazione a fine periodo | 37.918 | 36.480 | 37.918 | 36.480 |
| Media ponderata delle azioni in circolazione |
37.918 | 36.480 | 37.918 | 36.480 |
| Utile netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (in migliaia di euro) |
10.657 | 11.008 | 19.509 | 19.523 |
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||
| Azioni | Azioni di | Azioni | Azioni di | |
| (migliaia di euro) | Ordinarie | risparmio | Ordinarie | risparmio |
| Utile riservato agli azionisti di risparmio | ||||
| (euro 0,0207 per azione) | 0 | 755 | 0 | 755 |
| Utile residuo ripartito tra tutte le azioni | 10.657 | 10.253 | 19.509 | 18.768 |
| Totale | 10.657 | 11.008 | 19.509 | 19.523 |
| Utile per azione base (euro) | 0,2811 | 0,3018 | 0,5145 | 0,5352 |
Non è stato predisposto alcun conteggio dell'utile per azione diluito in quanto al 31 dicembre 2017 (ed al 31 dicembre 2016) non esistono strumenti finanziari con effetti diluitivi sull'utile attribuibile alle azioni in circolazione.
In applicazione dell'IFRS 8, di seguito vengono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore per attività e per area geografica.
Il settore Steel Making si riferisce alla produzione e vendita di acciai speciali.
Il settore Plant Making si riferisce alla produzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica ed include anche l'attività svolta dalla controllata Danieli International SA e dalla sua controllata Danieli Banking Corporation SA.
| (migliaia di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Periodo chiuso al 31/12/2017 | Steel Making | Plant Making |
Eliminazioni intrasettoriali |
Consolidato |
| Ricavi netti della gestione caratteristica | 440.082 | 808.153 | 1.248.235 | |
| meno ricavi infrasettoriali | (2.822) | (2.822) | ||
| Ricavi da Terzi | 440.082 | 808.153 | (2.822) | 1.245.413 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 50.750 | 56.408 | 0 | 107.158 |
| Ammortamenti e svalutazioni nette di immobilizzazioni e crediti |
(25.060) | (27.260) | (52.320) | |
| Utile operativo | 25.690 | 29.148 | 0 | 54.838 |
| Proventi (oneri) finanziari netti | (449) | (24.367) | (24.816) |
| Risultato prima delle imposte | 25.241 | 4.781 | 0 | 30.022 |
|---|---|---|---|---|
| Imposte sul reddito | (6.712) | (1.904) | (8.616) | |
| Risultato netto | 18.529 | 2.877 | 0 | 21.406 |
| Attività di settore | 1.106.138 | 3.631.220 | (22.353) | 4.715.005 |
| (di cui incrementi delle immobilizzazioni materiali ed immateriali) |
27.445 | 3.371 | 30.816 | |
| Passività di settore | 483.288 | 2.428.838 | (22.353) | 2.889.773 |
| Patrimonio netto totale | 1.825.232 | |||
| Totale passività di settore e patrimonio netto | 4.715.005 | |||
| Posizione finanziaria netta | (165.603) | 1.032.159 | (8.584) | 857.972 |
| (migliaia di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Periodo chiuso al 31/12/2016 | Steel Making | Plant Making |
Eliminazioni intrasettoriali |
Consolidato |
| Ricavi netti della gestione caratteristica | 316.425 | 846.718 | 1.163.143 | |
| meno ricavi infrasettoriali | (8.158) | (8.158) | ||
| Ricavi da Terzi | 316.425 | 846.718 | (8.158) | 1.154.985 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 25.860 | 54.965 | 0 | 80.825 |
| Ammortamenti e svalutazioni nette di immobilizzazioni e crediti |
(29.736) | (37.765) | (67.501) | |
| Utile operativo | (3.876) | 17.200 | 0 | 13.324 |
| Proventi (oneri) finanziari netti | 1.325 | 29.854 | 0 | 31.179 |
| Risultato prima delle imposte | (2.551) | 47.054 | 0 | 44.503 |
| Imposte sul reddito | 1.432 | (7.198) | (5.766) | |
| Risultato netto | (1.119) | 39.856 | 0 | 38.737 |
| Attività di settore | 986.712 | 4.068.712 | (56.850) | 4.998.574 |
| (di cui incrementi delle immobilizzazioni materiali ed immateriali) |
15.793 | 8.255 | 24.048 | |
| Passività di settore | 409.493 | 2.830.387 | (56.850) | 3.183.030 |
| Patrimonio netto totale | 1.815.544 | |||
| Totale passività di settore e patrimonio netto | 4.998.574 | |||
| Posizione finanziaria netta | (121.859) | 1.079.616 | (47.504) | 910.253 |
L'informativa per area geografica relativa alla suddivisione dei ricavi per destinazione è la seguente:
| (migliaia di euro) | Periodo chiuso al 31/12/2017 |
% | Periodo chiuso al 31/12/2016 |
% | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|
| Europa e Russia | 650.882 | 52,3% | 463.773 | 40,2% | 40,3% |
| Middle East | 197.404 | 15,9% | 304.753 | 26,4% | -35,2% |
| Americhe | 150.148 | 12,1% | 123.074 | 10,7% | 22,0% |
| South East Asia | 246.979 | 19,8% | 263.385 | 22,8% | -6,2% |
| Totale | 1.245.413 | 100,0% | 1.154.985 | 100,0% | 7,8% |
Il dettaglio delle attività immobilizzate (immobilizzazioni materiali ed immateriali) per area geografica è così formato:
| (milioni di euro) | 31/12/2017 | % | 31/12/2016 | % | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|
| Europa and Russia | 720.159 | 75,6% | 730.986 | 74,4% | -1,5% |
| Middle East | 24.798 | 2,6% | 30.366 | 3,1% | -18% |
| Americas | 1.183 | 0,1% | 1.267 | 0,1% | -6,6% |
| South East Asia | 206.534 | 21,7% | 220.534 | 22,4% | -6,3% |
| Totale | 952.673 | 100,0% | 983.155 | 100,0% | -3,1% |
Le operazioni compiute da Danieli & C. Officine Meccaniche SpA e da alcune società incluse nell'area di consolidamento con le parti correlate riguardano essenzialmente la prestazione di servizi, lo scambio di beni, l'ottenimento e l'impiego di mezzi finanziari con altre imprese che non rientrano nel consolidamento integrale del Gruppo; esse fanno parte della gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Di seguito si riportano i rapporti maggiormente significativi:
| (migliaia di euro) | 31/12/2017 | 30/06/2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Società | Crediti | Debiti | Crediti | Debiti |
| Danieli Taranis LLC (USA) | 6.471 | 926 | 8.698 | 2.078 |
| Inter-Rail S.p.A - Udine | 0 | 1.606 | 3.237 | |
| Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) | 2.406 | 5 | 1.904 | 22 |
| Automation Integrated Solutions S.p.A. – Pianezza (TO) |
924 | 1.667 | 580 | 873 |
| Fata Hunter India PVT – Bangalore (IND) |
0 | 0 | 0 | 0 |
| Fata (Shanghai) Eng. Equipment Co. Ltd. – Shanghai (CHN) |
0 | 0 | 362 | 374 |
| (migliaia di euro) | Periodo chiuso al 31/12/2017 |
Periodo chiuso al 31/12/2016 |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Società | Ricavi | Costi | Ricavi | Costi | |
| Danieli Taranis LLC (USA) | 4.376 | 2.791 | 4.069 | 3.691 | |
| Inter-Rail S.p.A - Udine | 0 | 7.646 | 7.066 | ||
| Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) | 5.206 | 8 | 3.424 | 9 | |
| Automation Integrated Solutions S.p.A. – Pianezza (TO) |
323 | 3.708 | 15 | 1.268 | |
| Fata Hunter India PVT – Bangalore (IND) |
0 | 0 | 12 | ||
| Fata (Shanghai) Eng. Equipment Co. Ltd. – Shanghai (CHN) |
0 | 0 | 198 | 133 |
Ai sensi del citato Decreto Legislativo e della lettera Consob 6064293 del 28 luglio 2007, l'informativa relativa alle operazioni con le parti correlate, gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti e/o atipiche ed inusuali e la posizione finanziaria netta, ove esistenti, sono state esposte nelle presenti Note illustrative, nelle rispettive sezioni.
L'allineamento delle poste in valuta al cambio del 6 marzo 2018 avrebbe comportato un'ulteriore variazione negativa netta di circa 10 milioni di euro per differenze cambio non realizzate nel periodo, rispetto a quanto contabilizzato considerando il cambio puntuale del 31 dicembre 2017.
Ad eccezione di quanto indicato, non vi sono stati altri eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2017 che avrebbero potuto avere un impatto sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Conto Economico Complessivo a tale data, o da richiedere ulteriori rettifiche od annotazioni integrative al bilancio consolidato infrannuale.
Società incluse nell'area di consolidamento
| Capitale sociale (migliaia) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| num. | società partecipata | % al 31/12/2017 |
dir. | ind. | valuta | Importo |
| 1 | Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. - Via Buttrio 28 - 33050 Pozzuolo (UD) |
100,00 | x x |
euro | 290.000 | |
| 2 | Danieli Automation S.p.A. - Via B. Stringher 4, 33042 Buttrio (UD) |
100,00 | x x |
euro | 10.000 | |
| 3 | Danieli Centro Combustion S.p.A. - Via G. Galilei 40 - 20092 Cinisello Balsamo (MI) |
100,00 | x x |
euro | 2.500 | |
| 4 | Danieli Centro Cranes S.p.A. - Via Gardesana 22 - 25086 Rezzato (BS) |
100,00 | x x |
euro | 120 | |
| 5 | Danieli Construction International S.p.A. - Via Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD) |
100,00 | x x |
euro | 6.000 | |
| 6 | Danieli Special Cranes S.r.l. - Via dell'Industria 6 - 34072 Gradisca d'Is. (GO) |
100,00 | x | euro | 2.700 | |
| 7 | Danieli Telerobot Labs Srl a s.u. - via Buccari 9 - Stradario 08520, 16153 Genova |
100,00 | x | euro | 30 | |
| 8 | Fata S.p.A. - Strada Statale n. 24 Km 1210044 Pianezza (TO) |
100,00 | x | euro | 5.000 | |
| 9 | Findan S.p.A. - Via Dante 56 - 33040 Pradamano (UD) |
100,00 | x x |
euro | 2.500 | |
| 10 | More S.r.l. - Via Santa Lucia 7 - 33013 Gemona del Friuli (UD) |
100,00 | x x |
euro | 240 | |
| 11 | Piave S.r.l. - Via G. Foschiani 21 - 33044 Manzano (UD) |
100,00 | x | euro | 50 | |
| 12 | Qualisteel S.r.l. - Via Buttrio 57 - 33050 Pozzuolo del Friuli (UD) |
100,00 | x x |
euro | 21.500 | |
| 13 | Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l. - Via Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD) |
100,00 | x x |
euro | 500 | |
| 14 | Stem S.r.l. - Via Manzoni 12 - 20020 Magnago (MI) | 100,00 | x x |
euro | 265 | |
| 15 | Turismo 85 S.r.l. - Via Nazionale 71 - 33042 Buttrio (UD) |
100,00 | x x |
euro | 10 |
| Capitale sociale (migliaia) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| num. | società partecipata | % al 31/12/2017 |
dir. | ind. | valuta | Importo | |
| 16 | ABS Centre Métallurgique Sas- Metz (FRA) | 100,00 | x | euro | 2.500 | ||
| 17 | ABS Deutschland GmbH - Ratinger (DEU) | 100,00 | x | euro | 25 | ||
| 18 | Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) | 100,00 | x | euro | 3 | ||
| 19 | Acciaierie Bertoli Safau Scandinavia AB - Örebro(SWE) |
100,00 | x | sek | 50 | ||
| 20 | Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) | 100,00 | x x |
hrk | 623.452 |
| 21 | Birstateknik AB - Sundsvall (SWE) | 100,00 | x | sek | 100 |
|---|---|---|---|---|---|
| 22 | Danieli Automation Co. Ltd. - Rayong (THA) | 100,00 | x | thb | 82.000 |
| 23 | Danieli Automation USA LLC - Wilmington, Delaware (USA) |
100,00 | x | usd | - |
| 24 | Danieli Banking Corporation SA - Luxembourg (LUX) | 100,00 | x | euro | 400.000 |
| 25 | Danieli Canada Inc. - Toronto (CAD) | 100,00 | x | cad | 7.922 |
| 26 | Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. -Pune (IND) |
100,00 | x | inr | 24.000 |
| 27 | Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) | 100,00 | x | cny | 1.000 |
| 28 | Danieli Co. Ltd. - Rayong (THA) | 100,00 | x | thb | 1.445.000 |
| 29 | Danieli Corporation - Wilmington, Delaware (USA) | 100,00 | x | usd | 1 |
| 30 | Danieli Corus Asia BV - Ijmuiden (NLD) | 100,00 | x | euro | 18 |
| 31 | Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) | 100,00 | x | euro | 136 |
| 32 | Danieli Corus Construction Services BV, Ijmuiden (NLD) |
100,00 | x | euro | 80 |
| 33 | Danieli Corus India (Pvt) Ltd. - New Delhi (IND) | 100,00 | x x |
inr | 100 |
| 34 | Danieli Corus Technical Services BV - Ijmuiden (NLD) |
100,00 | x | euro | 14.840 |
| 35 | Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) | 100,00 | x | czk | 3.000 |
| 36 | Danieli do Brasil LTDA - Diadema (BRA) | 100,00 | x | brl | 3.373 |
| 37 | Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt (AUT) |
100,00 | x | euro | 4.000 |
| 38 | Danieli Engineering Japan Co. Ltd. - Yokohama (JPN) |
100,00 | x | jpy | 40.000 |
| 39 | Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) | 100,00 | x | ron | 10 |
| 40 | Danieli Fata Hunter Inc. - Riverside, California (USA) | 100,00 | x | usd | 6.600 |
| 41 | Danieli Germany GmbH - Duisburg (DEU) | 100,00 | x | euro | 10.000 |
| 42 | Danieli Heavy Machinery Engineering LLC Dnepropetrovsk (UKR) |
100,00 | x | uah | 177.882 |
| 43 | Danieli Hellas SA - Athens (GRC) | 100,00 | x | euro | 62 |
| 44 | Danieli Henschel GmbH - Kassel (DEU) | 100,00 | x | euro | 2.250 |
| 45 | Danieli Henschel SAS - Chambery (FRA) | 100,00 | x | euro | 192 |
| 46 | Danieli Henschel Service OOO - Moscow (RUS) | 100,00 | x | rub | 50 |
| 47 | Danieli Holdings Inc. - Wilmington, Delaware (USA) | 100,00 | x | usd | 8.825 |
| 48 | Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd. - Shanghai (CHN) |
100,00 | x | usd | 200 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 49 | Danieli India Ltd. - Kolkata (IND) | 100,00 | x | inr | 4.482.042 | |
| 50 | Danieli International S.A. - Luxembourg (LUX) | 100,00 | x | x | euro | 650.224 |
| 51 | Danieli Malaysia Sdn. Bhd. - Kuala Lumpur (MYS) | 100,00 | x | myr | 500 | |
| 52 | Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd.Changshu (CHN) |
100,00 | x | cny | 280.111 | |
| 53 | Danieli Metallurgical Equipm.(Beijing) Co Ltd. - Beijing in liquidazione (CHN) |
100,00 | x | cny | 41.297 | |
| 54 | Danieli Riverside Products Inc. Bettendorf, Iowa (USA) |
100,00 | x | usd | 0 | |
| 55 | Danieli Russia Engineering OOO - Moscow (RUS) | 100,00 | x | rub | 50.350 | |
| 56 | Danieli Systec doo - Labin (HRV) | 100,00 | x | hrk | 750 | |
| 57 | Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo (SRB) | 100,00 | x | rsd | 51 | |
| 58 | Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica (SLV) | 100,00 | x | euro | 38 | |
| 59 | Danieli Technology Inc. - Wilmington, Delaware (USA) |
100,00 | x | usd | 1 | |
| 60 | Danieli UK Holding Ltd. - Rotherham (GBR) | 100,00 | x | gbp | 12.489 | |
| 61 | Danieli Volga OOO - Dzerdzhinsk (RUS) | 100,00 | x x |
rub | 255.033 | |
| 62 | Elsid Cheda Ltd. - Moscow (RUS) | 100,00 | x | rub | 10 | |
| 63 | ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) | 100,00 | x | euro | 25 | |
| 64 | Industrial Beteiligung for Serv. & Contracting Co. LLC - Al Khobar (SAU) |
100,00 | x x |
sar | 500 | |
| 65 | Industrielle Beteiligung Company Ltd. - HoChiMinh City (VNM) |
100,00 | x | vnd | 69.583.393 | |
| 66 | Industrielle Beteiligung S.A. - Luxembourg (LUX) | 100,00 | x | euro | 328.700 | |
| 67 | Innoval Technology Ltd.- Rotherham (GBR) | 100,00 | x | gbp | 1 | |
| 68 | Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) | 100,00 | x | sek | 25.000 | |
| 69 | Morgardshammar Inc. - Charlotte, North Carolina (USA) |
100,00 | x | usd | 0 | |
| 70 | Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN) |
100,00 | x | irr | 198.300.000 | |
| 71 | Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment Co. Ltd. - Beijing (CHN) |
100,00 | x | cny | 5.000 | |
| 72 | Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) | 100,00 | x | sek | 10.000 | |
| 73 | Sund Birsta Inc. - Plantation, Florida (USA) | 100,00 | x | usd | 10 | |
| 74 | Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) | 99,99 | x | euro | 108 |
| 75 | Rotelec SA - Bagnolet (FRA) | 99,99 | x | euro | 600 |
|---|---|---|---|---|---|
| 76 | Danieli Middle East for Eng. Services LLC - Cairo (EGY) |
99,80 | x | egp | 50 |
| 77 | DWU Engineering Polska SP.z.o.o.- Wroclaw (POL) | 78,67 | x | pln | 900 |
| 78 | Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) | 75,00 | x | try | 11.597 |
| 79 | Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) | 49,00 | x | qar | 200 |
| D ata |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| chiusura | M o vimenti |
|||||||||
| bilancio | Quo ta |
Valutazio ne |
Incrementi | R ivalutazio ni |
Svalutazio ni |
a | A ltri C |
essio ni |
Valutazio ne |
|
| o situazio |
ne po sseduta |
al | per | patrimo nio |
mo vimenti |
al | ||||
| infrannuale | % | 30/ 06/ 2017 |
acquisizio ni |
netto | 31/ 12/ 2017 |
|||||
| Collegate | ||||||||||
| Danieli Taranis LLC - Chelsea (USA) | 31/12/2017 | 50,00 | 2.224 | (52) | (107) | 2.065 | ||||
| Inter-Rail S.p.A. - Udine | 31/12/2017 | 50,00 | 2.296 | 430 | 2.726 | |||||
| Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) | 31/12/2017 | 50,00 | 2 5 |
2 5 |
||||||
| Automation Integrated Solutions S.p.A. - Pianezza (TO) | 31/12/2017 | 50,00 | 224 | 224 | ||||||
| Ghadir Energy Fata Company PJS - Tehran (Iran) | 31/12/2017 | 40,00 | 7 5 |
(54) | (2) | 1 9 |
||||
| Telefriuli S.p.A. - Udine | 31/12/2017 | 31,51 | 0 | 0 | ||||||
| Fata Hunter India PVT - Bangalore (IND) | 31/12/2017 | 100,00 | 5 2 |
2 | 5 4 |
|||||
| Fata (Shanghai) Eng. Equipment Co. Ltd. - Shanghai (CHN) | 31/12/2017 | 100,00 | 173 | (168) | 5 | |||||
| Totale partecipazioni in società collegate | 5.069 | 0 | 432 | (274) | 0 | (109) | 0 | 5.118 |
| ALTRE PARTECIPAZIONI | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primus Capital S.p.A. - Milano | 31/12/2016 | 9,00 | 475 | (292) | 183 | |||||
| Metal Interconnettor S.c.p.A. - Milano | 31/12/2017 | 3,80 | 4.175 | 4.175 | ||||||
| Altre minori | 420 | 4 | 424 | |||||||
| Totale partecipazioni in altre società | 5.070 | 0 | 0 | (292) | 0 | 4 | 0 | 4.782 | ||
| Totale investimenti in partecipazioni | 10.139 | 0 | 432 | (566) | 0 | (105) | 0 | 9.900 |
ALLEGATO N° III- C
FINANZIAMENTI
| Originari Quote correnti Quote correnti scadenti entro |
scadenti oltre | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in migliaia di euro) | il 31/12/2018 | il 31/12/2018 | |||
| Debiti verso banche per finanziamenti | |||||
| - | Finanziamento Banca Popolare Friuladria | ||||
| (Tasso annuo variabile 0,08% ultima rata entro settembre 2018, in euro) (Covenants: PFN cons./Ebitda 3 fino al 30.06.2017; PFN cons./Ebitda 2,53 fino alla scadenza) |
15.000 | 6.250 | 0 | 6.250 | |
| - | Finanziamento Banca Popolare Friuladria | ||||
| (Tasso annuo variabile 0,271% ultima rata entro settembre 2018, in euro) | 10.000 | 10.000 | 0 | 10.000 | |
| - | Finanziamento Banca Popolare Friuladria | ||||
| (Tasso annuo variabile 0,077% ultima rata entro lugluio 2020, in euro) | 16.000 | 0 | 16.000 | 16.000 | |
| - | Finanziamento Barclays | ||||
| (Tasso annuo variabile 0,529% ultima rata entro ottobre 2018, in euro) | |||||
| (Covenants: PFN cons./Ebitda > 3,5) | 25.000 | 6.250 | 0 | 6.250 | |
| - | Finanziamento BNL | ||||
| (Tasso annuo variabile 0,113 % ultima rata entro febbraio 2020, in euro) (Covenants: PFN cons./Ebitda 3 fino al 30.06.2018; PFN cons./Ebitda 2,5 fino alla scadenza) |
15.000 | 0 | 15.000 | 15.000 | |
| - | Finanziamento BPER | ||||
| (Tasso annuo variabile 0,15% ultima rata entro novembre 2019, in euro) | 10.000 | 0 | 10.000 | 10.000 | |
| - | Finanziamento Crediti Agricole | ||||
| (Tasso annuo variabile 0,021% ultima rata entro luglio 2020, in euro) | 20.000 | 0 | 20.000 | 20.000 | |
| - | Finanziamento UBI Banca | ||||
| (Tasso annuo variabile 0,071% ultima rata entroottobre 2020, in euro) | 20.000 | 0 | 20.000 | 20.000 | |
| - | Finanziamento EBRD | ||||
| (Tasso annuo variabile 1,70% ultima rata entro dicembre 2020, in euro) | |||||
| (Covenants: Ebitda/oneri fin. consolidati >=5; Ind.fin.cons/patrimonio netto cons.<=3; Ind.fin.cons/Ebitda <= 4; Att.correnti/pass.correnti>=1,2) |
20.000 | 3.366 | 6.733 | 10.099 | |
| - | Finanziamento Banca Reiffeisen | ||||
| (Tasso annuo variabile 3% ultima rata entro dicembre 2019, in euro) | 6.200 | 1.343 | 1.032 | 2.375 | |
| - | Finanziamento BNP Paribas | ||||
| (Tasso annuo variabile 1,629% ultima rata entro agosto 2019, in euro) | 7.500 | 1.517 | 1.568 | 3.085 | |
| - | Finanziamento Banca Popolare di Sondrio | ||||
| (Tasso variabile 0,93% ultima rata entro dicembre 2021, in euro) | 15.000 | 0 | 15.000 | 15.000 |
| BANCA INTESA INTESA BRESCIA 78292 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Tasso annuo variabile 0,075% - ultima rata entro dicembre 2020, in euro) | 50.000 | 0 | 50.000 | 50.000 | |
| - | Finanziamento Banca Carige | ||||
| (Tasso annuo variabile 0,20% - ultima rata entro giugno 2018, in euro) | 10.000 | 10.000 | 10.000 | ||
| - | BANCO BPM | ||||
| (Tasso annuo variabile 0,0% - ultima rata entro marzo 2018, in euro) | 30.000 | 30.000 | 0 | 30.000 | |
| - | CREDEM 00182 | ||||
| (Tasso annuo variabile 0,0% - ultima rata entro marzo 2018, in euro) | 20.000 | 20.000 | 0 | 20.000 | |
| - | BANCA AUSTRIA | ||||
| (Tasso annuo variabile 0,076% - ultima rata entro ottobre 2020, in euro) | |||||
| (Covenants : rapporto indebitamento finanziario lordo/EBITDA ("R") R<2,9x | 50.000 | 0 | 50.000 | 50.000 | |
| - | UNICREDIT 9251 | ||||
| (Tasso annuo variabile 0,238% - ultima rata entro marzo 2018, in euro) | |||||
| (Covenants: PFN cons. > 250mio euro; Ind.fin.cons/Ebitda <3) | 100.000 | 34.000 | 0 | 34.000 | |
| - | Finanziamento BNL -BNP Paribas | ||||
| (Tasso annuo variabile 0,45% - ultima rata entro gennaio 2018, in euro) (Covenants: PFN cons. >= minore tra 250mio euro e 5x debito residuo; |
|||||
| Ebitda/oneri fin. consolidati >5; patrimonio netto cons./Ind.fin.cons>1,75; | |||||
| Ind.fin.cons/Ebitda <3) | 30.000 | 0 | 30.000 | 30.000 | |
| - | Finanziamento Monte dei Paschi di Siena | ||||
| (Tasso annuo variabile 0,377% - ultima rata entro dicembre 2018, in euro) | |||||
| (Covenants: PFN cons. /Ebitda <=3; Ebitda/oneri fin. consolidati >= 6; patrimonio | |||||
| netto cons.>= 1.200mio euro) | 60.000 | 60.000 | 0 | 60.000 | |
| TOTALE | 529.700 | 182.726 | 235.333 | 418.059 | |
| Debiti verso banche con garanzie reali | |||||
| - | Finanziamento Unicredit | ||||
| (Tasso annuo variabile 0,45% ultima rata entro gennaio 2018, in euro) | 10.500 | 525 | 0 | 525 | |
| TOTALE | 10.500 | 525 | 0 | 525 | |
| Debiti verso banche a fronte di progetti di ricerca | |||||
| - | FINANZIAMENTO BEI | ||||
| (Tasso annuo fisso 1,7% - ultima rata entro ottobre 2021, in euro) | |||||
| (Covenants: PFN cons. >= minore tra 250mio euro e 5x debito residuo; | |||||
| Ebitda/oneri fin. Consolidati >5; patrimonio netto cons./Ind.fin.cons>1,75; Ind.fin.cons/Ebitda <3) |
70.000 | 10.000 | 30.000 | 40.000 | |
| TOTALE | 70.000 | 10.000 | 30.000 | 40.000 | |
| Altri finanziamenti | 3.398 | 3.398 | |||
| TOTALE FINANZIAMENTI | 610.200 | 193.251 | 268.731 | 461.982 | |
| DEBITI A BREVE VERSO BANCHE | 91.566 | 91.566 |
I sottoscritti Gianpietro Benedetti, Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Alessandro Brussi, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
delle procedure amministrative e contabili per la formazione della relazione semestrale, nel corso del periodo dal 01.07.2017 al 31.12.2017.
Si attesta, inoltre, che la relazione semestrale:
6 marzo 2018
Firmato Firmato
Il Presidente del Consiglio Il dirigente preposto alla redazione dei di Amministrazione documenti contabili societari Gianpietro Benedetti Alessandro Brussi
Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Via Nazionale, 41- 33042 Buttrio (Udine)
Capitale sociale euro 81.304.566 i.v. Codice fiscale, P. IVA e numero di iscrizione al Registro Imprese di Udine: 00167460302 REA: 84904 UD Tel. +39 0432 1958111 Fax +39 0432 1958289 www.danieli.com [email protected]
Relazioni con gli investitori istituzionali e con gli analisti finanziari: fax +39 0432 1958863 e-mail [email protected]
Documenti di bilancio e pubblicazioni disponibili presso la società, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" e sul sito internet della società: www.danieli.com, sezione Investors
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