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Danieli & C

Governance Information Oct 6, 2016

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Governance Information

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DANIELI & C. - OFFICINE MECCANICHE S.p.A.

Sede: Buttrio (UD), via Nazionale 41 Capitale Sociale Euro 81.304.566 I.V. Numero di Iscrizione al Registro delle Imprese di Udine e Codice fiscale: 00167460302.

******

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ESERCIZIO 2015/2016

ai sensi dell'articolo 123-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58

approvata dal Consiglio di Amministrazione del 27 Settembre 2016

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Documento disponibile sul sito internet della società www.danieli.com, sezione "Investors"

INDICE Pag.
Premessa 3
1. Profilo dell'Emittente 4
2. Informazioni sugli assetti proprietari alla data del 30.6.2015 4
a) Struttura del capitale sociale
b) Restrizioni al trasferimento di titoli
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale
d) Titoli che conferiscono diritti speciali
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto
f) Restrizioni al diritto di voto
g) Accordi tra Azionisti
h) Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie
j) Attività di direzione e coordinamento
3. Compliance 7
4. Consiglio di Amministrazione 7
4.1 Nomina e sostituzione
4.2 Composizione
4.3 Ruolo del Consiglio di Amministrazione
4.4 Organi delegati
4.5 Altri Consiglieri Esecutivi
4.6 Amministratori Indipendenti
5. Trattamento delle informazioni societarie 17
6. Comitati interni al Consiglio 18
7. Remunerazione degli Amministratori 18
8. Controllo e Rischi 18
9. Sistema di Controllo interno e di gestione dei rischi 18
9.1 Amministratore incaricato del sistema di Controllo Interno e di Gestione
dei Rischi
9.2 Organi di Controllo Interno
9.3 Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001
9.4 Società di Revisione
9.5 Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari
9.6 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno
e di Gestione dei Rischi
10. Interessi degli Amministratori e Operazioni con Parti Correlate 22
11. Nomina dei Sindaci 22
12. Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale 24
13. Rapporti con gli Azionisti 26
14. Assemblee 26
15. Ulteriori pratiche di Governo Societario 27
16. Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento 27
Tabelle
Tab. 1 – Struttura del Consiglio di amministrazione e dei Comitati 28
Tab. 2 – Struttura del Collegio sindacale 29

Premessa

Sin dal 2010 il Consiglio di Amministrazione della Società, effettuata analisi del proprio sistema di governance, ha assunto la decisione di non proseguire nell'adesione al Codice di Autodisciplina delle Società Quotate emanato dalla Borsa Italiana S.p.A., sostanzialmente per rispondere all'esigenza di fruire di una struttura essenziale e dinamica in funzione del mercato in cui la società opera, rafforzando l'efficienza con un Governo Societario accentrato negli amministratori operativi e affidando il ruolo di sorveglianza, controllo e assistenza a quelli non operativi e al collegio sindacale. Altre considerazioni che, al tempo, hanno influito su tale decisione:

  • l'esistenza di un azionista di maggioranza che si esprime attraverso un Presidente con funzioni anche di Amministratore Delegato (Chief Executive Officer);
  • un Consiglio di Amministrazione composto (allora) da cinque membri, di cui uno soltanto qualificato come indipendente;
  • l'assenza di comitati endoconsiliari ad eccezione del Comitato Esecutivo, formato –al tempo- dai tre consiglieri muniti di delega, che si riunisce solo in casi non programmati che richiedono delibere urgenti.

Anche oggi, che il consiglio di amministrazione al 30 giugno 2016 è composto da nove membri (nominati dall'assemblea del 26 ottobre 2015), si è ritenuto di confermare lo stato di non adesione al Codice e di mantenere le funzioni -teoricamente attribuibili ai comitati endoconsiliari- alla competenza dell'intero Consiglio di Amministrazione e sotto il coordinamento del suo Presidente (che è anche il principale responsabile della gestione dell'impresa).

Nella condivisione, tuttavia, dello spirito di trasparenza e correttezza che informa le disposizioni del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione ha redatto la presente relazione sul governo societario, che contiene una sintesi delle pratiche effettivamente seguite dalla società, comunque nel rispetto delle norme legislative e regolamentari.

1. Profilo dell'Emittente

Il Gruppo, che fa capo alla Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (di seguito DANIELI), le cui principali società operative si trovano in Italia, Stati Uniti, Russia, Paesi Bassi, Germania, Svezia, Regno Unito, Francia, Spagna, India, Tailandia, Cina, Vietnam, Austria e Giappone, progetta, costruisce e installa macchine ed impianti - anche su base "chiavi in mano" - per l'industria metallurgica, con tecnologie e prodotti che coprono l'intero ciclo di produzione, dal trattamento del minerale alla gestione dei prodotti siderurgici finiti in vasta gamma e dimensione.

DANIELI è tra i primi tre costruttori mondiali di impianti e macchine per l'industria metallurgica applicando i concetti di sostenibilità ("SustSteel") e "Recycling" dell'acciaio nel settore delle miniacciaierie a forno elettrico e con la leadership mondiale nel settore degli impianti per la produzione di prodotti lunghi; secondo costruttore mondiale, infine, di impianti per la produzione di prodotti piani.

La società opera con circa 9.400 dipendenti; il suo fatturato è indirizzato per oltre il 90% ai mercati esteri.

Il Gruppo Danieli è inoltre direttamente presente nel settore della produzione siderurgica di prodotti lunghi con le società Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (ABS) in Italia e ABS Sisak d.o.o. in Croazia (acciai speciali per l'industria automobilistica, mezzi pesanti, industria meccanica, energetica e petrolifera).

DANIELI ha sviluppato un sistema di Governance e di Controllo Interno adeguato a gestire a livello nazionale ed internazionale le situazioni complesse della sua attività, nell'interesse degli Stakeholders e delle Comunità in cui la società opera.

La società promuove il rispetto delle regole di efficienza e sicurezza da parte della sua struttura, richiedendo impegno, responsabilità ed adesione a questi principi ad ogni livello della propria organizzazione.

Il personale della DANIELI è tenuto ad osservare le leggi ed i regolamenti nazionali e sovranazionali applicabili ai suoi comportamenti in Italia ed all'estero, rispettando la trasparenza ed il principio etico secondo il quale la convinzione di agire a vantaggio della società non può in alcun modo giustificare comportamenti in contrasto con tali imprescindibili valori.

Il sistema di amministrazione e controllo della DANIELI è quello tradizionale, affidato pertanto a un Consiglio di Amministrazione; il suo Presidente, anche Amministratore Delegato, è il rappresentante del socio di maggioranza (Sind International S.p.A.).

2. Informazioni sugli Assetti Proprietari alla data del 30.6.2016

a) Struttura del capitale sociale

Il capitale sociale sottoscritto e versato è di Euro 81.304.566, strutturato come segue:

Struttura del Capitale Sociale di Euro 81.304.566 i.v.
Numero azioni % rispetto al c.s. Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 40.879.533 50,28% Milano Diritto di voto
Azioni
di risparmio
non
convertibili (prive
del diritto di voto)
40.425.033 49,72% Milano Senza
diritto di voto ma
con privilegio nella riparti
zione
degli utili e nel
rimborso del capitale.

b) Restrizioni al trasferimento dei titoli

Non vi sono restrizioni – se non di legge - al trasferimento dei titoli.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale

Partecipazioni rilevanti nel capitale (art. 120 TUF)
Dichiarante Azionista diretto Quota
% su capitale
ordinario
Quota
%
su capitale
votante
Sind International S.p.A.,
Milano
Sind International S.p.A.,
Milano
67,175% 67,175%
Danieli
& C. Officine
Meccaniche S.p.A.
(azioni proprie, alle quali
non
spetta
il diritto di
voto)
Danieli
& C. Officine
Meccaniche S.p.A.,
Buttrio (UD)
7,24% 7,24%

d) Titoli che conferiscono diritti speciali

La società non ha emesso titoli che conferiscano diritti speciali di controllo.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto

Lo statuto della società non prevede un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.

f) Restrizioni al diritto di voto

Non vi sono restrizioni – se non di legge - al diritto di voto.

g) Accordi tra azionisti

Non sono noti alla società accordi tra azionisti ex art. 122 del TUF.

h) Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA

Non esistono accordi significativi stipulati dalla società o da una sua controllata con terzi che acquistino efficacia, siano modificati o si estinguano in caso di cambiamento di controllo della società contraente. Lo statuto non contiene disposizioni in materia di OPA; per esse si fa quindi riferimento alle disposizioni contenute nel Codice Civile ed alle leggi speciali in materia.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie

Al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, è attribuita la facoltà di aumentare il capitale sociale, in una o più volte, per un importo massimo complessivo di Euro 100.000.000 mediante emissione di azioni ordinarie e/o di risparmio da assegnare gratuitamente agli aventi diritto e/o da offrire in opzione a pagamento, con facoltà di riservare nei limiti di legge parte delle emittende azioni ad amministratori ed a dipendenti della società e/o di sue controllate. Allo stesso Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2420 ter c.c., è altresì attribuita la facoltà di emettere obbligazioni anche convertibili per un importo massimo di Euro 150.000.000.

Tali attribuzioni sono state rinnovate per un quinquennio dall'assemblea straordinaria degli azionisti del 28 ottobre 2014.

Per quanto alle azioni proprie, alla data del 30 giugno 2016 la società aveva in portafoglio n. 2.961.213 azioni ordinarie, pari al 7,24% del capitale sociale rappresentato da azioni ordinarie e n. 3.945.363 azioni di risparmio pari al 9,76% del capitale sociale rappresentato da azioni di risparmio.

L'assemblea degli azionisti tenutasi in data 26 ottobre 2015 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad effettuare acquisti ed alienazioni di azioni ordinarie e di risparmio della società a norma della vigente normativa con le seguenti modalità:

a) acquisti ed alienazioni devono essere negoziati, salvo situazioni del tutto particolari, previa deliberazione del Consiglio di Amministrazione e nei limiti consentiti dalla disciplina pro-tempore vigente, sui mercati regolamentati e con riferimento alle quotazioni dagli stessi praticate, secondo modalità concordate con la società di gestione del mercato che consentano il rispetto della parità di trattamento degli azionisti ai sensi dell'art.132 del Testo Unico D.Lgs.24.2.1998 n.58;

b) in nessun caso il valore nominale delle azioni acquistate, tenuto conto delle azioni ordinarie e di risparmio attualmente in portafoglio e delle azioni eventualmente in portafoglio delle società controllate, può eccedere, al valore nominale, la quinta parte del capitale sociale, fermo il disposto dell'art.2357 cod.civ. 3° comma;

c) l'autorizzazione ha validità sino all'assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio al 30 giugno 2016 e comunque non oltre il 30 novembre 2016;

d) il corrispettivo minimo e massimo di acquisto per entrambe le categorie di azioni è determinato ad un prezzo unitario compreso tra il +20% ed il -20% rispetto al prezzo ufficiale di borsa del giorno precedente a quello in cui si effettua l'operazione;

e) il corrispettivo di vendita delle azioni di cui al punto d) e di quelle attualmente in portafoglio non deve essere inferiore al valore di Borsa dei titoli al momento dell'alienazione;

j) Attività di direzione e coordinamento

La società, pur essendo controllata da altra società, non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ex artt. 2497 e seguenti del codice civile, poiché la controllante Sind International S.p.A. non è società operativa; tale attività viene invece esercitata dalla DANIELI sulle sue controllate dirette ed indirette.

Si precisa infine che:

  • Le informazioni richieste dall'art. 123-bis comma primo, lettera i) ("gli accordi tra la società e gli amministratori ….. che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto"), sono contenute nella Relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del D.Lgs. 24.2.1998 n.58 (TUF);
  • Le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera l) ("le norme applicabili alla nomina ed alla sostituzione degli amministratori … nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della presente Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Sez. 4.1).

3. Compliance

La società, come disposto dall'art. 89-bis del Regolamento Emittenti Consob, dichiara di non aderire ad alcun codice di comportamento.

4. Consiglio di Amministrazione

4.1 Nomina e sostituzione

Gli organi sociali sono stati nominati dall'assemblea del 26 ottobre 2015 tenendo conto delle disposizioni contenute nella Legge 12 Luglio 2011 n. 120 che ha introdotto l'equilibrio tra i generi.

La nomina degli Amministratori - disciplinata dall'art. 15 dello statuto che li prevede nel numero da cinque a undici - avviene sulla base di liste depositate presso la sede sociale, nei termini di legge (anche tramite mezzi di comunicazione a distanza), da azionisti che da soli o con altri azionisti, rappresentino la percentuale di capitale sociale in azioni ordinarie stabilita dalle disposizioni normative (la Consob ha fissato la soglia del 2,5%), con le particolarità qui di seguito riassunte:

-Ogni azionista può concorrere a presentare una sola lista.

-Le liste devono presentare un numero di candidati non superiore al numero dei componenti da eleggere, elencati progressivamente, e indicare quali sono gli amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge e dallo statuto; se i candidati presentati sono almeno tre, la lista deve contenere - del genere meno rappresentato - un numero di candidati almeno pari alla quota minima stabilita dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

-Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero due se il Consiglio di Amministrazione è composto da più di sette membri, deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per i sindaci dall'art. 148, comma 3 del D.Lgs. 24.2.1998 n.58.

Inoltre, ai sensi dell'art. 147-quinquies del D.Lgs. 24.2.1998 n.58, i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione e direzione devono possedere i medesimi requisiti di onorabilità stabiliti per i membri degli organi di controllo con il Regolamento emanato dal Ministero della giustizia ai sensi dell'art. 148, comma 4 del D.Lgs. 24.2.1998 n.58, a pena di decadenza dalla carica.

Unitamente a ciascuna lista, che deve riportare l'identità dei soci proponenti con l'indicazione della partecipazione complessivamente detenuta, sono depositate, a pena di invalidità:

  • una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa attestante l'assenza, con questi ultimi, di rapporti di collegamento previsti dall'art. 144-quinquies del Regolamento Emittenti Consob;

  • le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura, illustrano le proprie caratteristiche personali e professionali e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, il possesso dei requisiti di onorabilità e -qualora ricorrano- di indipendenza, prescritti dalla normativa vigente, nonché le informazioni sugli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società.

Uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione è espresso dalla lista di minoranza che ha ottenuto il maggior numero di voti e non è collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con gli azionisti che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti.

Ogni azionista ha diritto di votare per una sola lista.

Sono eletti, nel rispetto del numero dei componenti stabilito dall'assemblea e secondo il numero progressivo, i candidati della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti meno uno, che è invece il primo eletto nell'ordine progressivo della lista risultata seconda per numero di voti.

Qualora l'applicazione della procedura di cui al comma precedente non consenta il rispetto della normativa sull'equilibrio tra i generi, si intenderà invece eletto, in luogo dell'ultimo candidato del genere più rappresentato della lista di maggioranza, il successivo candidato del genere meno rappresentato della stessa lista.

In caso di presentazione di un'unica lista o nel caso di nessuna lista presentata e per le delibere di nomina degli amministratori necessari per l'integrazione del Consiglio di Amministrazione, l'assemblea delibera a maggioranza relativa, purché nel rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Gli amministratori durano in carica tre esercizi, sono rieleggibili e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica.

In caso di dimissioni, revoca o decadenza della maggioranza degli amministratori nominati in carica, decade l'intero consiglio.

Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, il consiglio provvede alla loro temporanea sostituzione con deliberazione approvata dal collegio sindacale, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall'assemblea ai sensi dell'art. 2386 del cod. civ. e purché venga rispettata la normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Qualora occorra sostituire consiglieri appartenenti alla lista di minoranza, il consiglio coopta scegliendo, ove possibile, fra i candidati indicati in ordine progressivo nella lista della quale faceva parte il consigliere da sostituire - nel rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi - i quali rinnovino per iscritto l'accettazione della propria candidatura, unitamente alle dichiarazioni relative all'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente o dallo statuto per la carica.

La società non è soggetta ad altre disposizioni in materia.

Per un esame più approfondito delle modalità di nomina si rimanda allo statuto.

Piani di successione

La società non ha uno specifico piano di successione in caso di scadenza anticipata del mandato di un amministratore. In ogni caso, per ogni funzione "chiave" dell'organizzazione societaria, sono state individuate altre figure di rilevante livello professionale che potrebbero in qualsiasi momento subentrare.

Sarà in ogni caso il Consiglio di Amministrazione a decidere al riguardo.

4.2 Composizione

Lo statuto sociale prevede che la società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero minimo di 5 ad un numero massimo di 11 membri.

Alla data del 30 giugno 2016, i membri del Consiglio di Amministrazione in carica sono nove (9), nominati dall'assemblea ordinaria dei soci del 26 ottobre 2015, nelle persone di:

  • 1 Gianpietro Benedetti, Presidente e Amministratore Delegato;
  • 2 Carla de Colle, Vice-Presidente;
  • 3 Franco Alzetta, Chief Operating Officer;
  • 4 Camilla Benedetti
  • 5 Alessandro Brussi
  • 6 Augusto Clerici Bagozzi (amministratore indipendente ai sensi di legge, non esecutivo).
  • 7 Giacomo Mareschi Danieli
  • 8 Chiara Mio (amministratore indipendente ai sensi di legge, non esecutivo)
  • 9 Alessandro Trivillin (non esecutivo)

Gli Amministratori sono stati eletti su indicazione dell'unica lista pervenuta, presentata dall'azionista di maggioranza Sind International S.p.A., votata in assemblea dal 67,94% dei votanti.

Alla data del 30 giugno 2016 l'ing. Franco Alzetta ha rimesso la sua funzione di Chief Operating Officer e di componente il Comitato Esecutivo e, in data successiva (24 agosto), ha rassegnato le dimissioni anche dal Consiglio di Amministrazione e da tutte le altre cariche nell'ambito del Gruppo.

Il mandato del consiglio di amministrazione scadrà con l'assemblea chiamata ad approvare il bilancio al 30 giugno 2018.

Caratteristiche personali e professionali di ciascun Amministratore:

Gianpietro Benedetti

Nato a Udine il 16.5.1942

Formazione: Diplomato all'Istituto Tecnico Malignani di Udine (1961).

In DANIELI inizia e continua tuttora il suo percorso professionale (la sua prima nomina ad amministratore risale al 1985).

  • 1961 Assunto come apprendista progettista
  • 1965 Project Manager
  • 1966 Responsabile avviamento impianti
  • 1968 Direzione Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione
  • 1970 Steel Plant Engineer
  • 1976 Direzione Vendite
  • 1982 Direzione Commerciale, Project managers, Uffici di progettazione e Centro Ricerche
  • 1985 Amministratore Delegato, Direzione Commerciale e Centro Ricerche
  • 1990 Amministratore Delegato, Direttore Generale
  • 2003 Presidente e Amministratore Delegato

Inoltre:

1999-2004 Membro del Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare Friuladria S.p.A.
(Banca Intesa)
  • 2000 Laurea honoris causa in Ingegneria Meccanica conferita dall'Università degli Studi di Trieste
  • 2002 Premio "Federico Giolitti" alla 7th European Steelmaking Conference
  • 2004 "Premio del lavoro e del progresso economico" assegnato dalla Giunta della Camera di Commercio di Udine alla 51a premiazione
  • 2006 Laurea honoris causa in Ingegneria Gestionale conferita dall'Università degli Studi di Udine
  • 2006 Nomina a Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana
  • 2009-2009 Membro del Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia S.p.A. (Gruppo Intesa).
  • 2010 Presidente Fondazione "ITS Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il made in Italy, indirizzo per l'industria meccanica ed aeronautica" di Udine.
  • 2013 Membro del consiglio di amministrazione della Banca Popolare Friuladria S.p.A. (Gruppo Crédit Agricole).

Titolare di numerosi brevetti di macchine e processi per la siderurgia.

Carla de Colle

Nata a Udine il 14.4.1943

La sua prima nomina ad amministratore risale al 1999.

  • 1963 Inizia la propria esperienza professionale nel Gruppo Danieli fino a diventare Responsabile della contabilità industriale e del controllo di gestione della Capogruppo.
  • 1981 Incaricata di impostare ed avviare il sistema di Programmazione della Produzione della DANIELI.
  • 1982 Dirigente d'azienda.
  • 1984 Direttore Generale della Danieli Natisone Controllata che si dedicava alla progettazione e vendita di impianti per le lavorazioni meccaniche a freddo.
  • 1991 Vice-Direttore Generale della DANIELI con la responsabilità della produzione e relativi servizi quali Ufficio Acquisti, Magazzini materiali ed attività correlate.

  • 1999 Membro del Consiglio di Amministrazione della DANIELI con deleghe operative.

  • 2003 Presidente Operativo della Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. Società del Gruppo Danieli.
  • 2003 Vice Presidente con delega della DANIELI.

Franco Alzetta

Nato a Trieste il 6.9.1958

La sua prima nomina ad amministratore risale al 2003.

Formazione: Laurea in Ingegneria Meccanica (Università di Trieste)

  • 1985-2016 Assunto in DANIELI nel settore della gestione commesse. In seguito è passato al settore tecnico-commerciale, dove ha progressivamente ricoperto le posizioni di Proposal Engineer, Area Manager e Sales Manager della Danieli Morgårdshammar, la linea di prodotto del Gruppo che si occupa di laminatoi per prodotti lunghi.
  • 2001-2003 General Manager della Danieli Centro Maskin, la linea di prodotto del Gruppo che si occupa di impianti di finitura a freddo per prodotti lunghi e molatura billette/bramme.

General Manager della Danieli Centro Met, la linea di prodotto del Gruppo che si occupa di impianti di acciaieria.

  • 2003-2016 Consigliere Esecutivo della DANIELI e responsabile della divisione "Prodotti Lunghi".
  • 2006-2015 Presidente della controllata Danieli Metallurgical Equipment (Beijing) Co. Ltd., con sede a Pechino che opera sul mercato cinese.
  • 2008-2015 Presidente della controllata Danieli Changshu Metallurgical Equipment & Services Co. Ltd., con sede a Changshu, Cina.
  • 2008-2016 Chief Operating Officer della DANIELI e componente del Comitato Esecutivo (fino al 30 giugno 2016).

Camilla Benedetti

Nata a Udine il 14.06.1980.

La sua prima nomina ad amministratore avviene nel 2015.

Esperienza professionale:

  • 2005-2006 Revisore dei conti presso Ernst&Young a Treviso
  • 2006-2008 Revisore dei conti presso Ernst&Young a Milano
  • 2008-2010 Controllo di Gestione: Controller Consociate Europa/Americhe per Gruppo Danieli
  • 2012-2014 Corporate Governance: Coordinatrice operativa Progetto Compliance ai sensi della Legge 262/05 per Danieli & C S.p.A.
  • 2012-2014 Contabilità Generale: Responsabile Ufficio Contabilità fornitori e Responsabile Ufficio Cassa per Danieli & C S.p.A.
  • 2015 Consigliere della DANIELI e Responsabile Sviluppo Organizzativo per Gruppo Danieli nell'ambito delle Risorse Umane.
  • 2016 Responsabile Risorse Umane Gruppo Danieli.
  • 2016 Consigliere di amministrazione del MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business. Membro del comitato scientifico del MIP di Trieste.

Formazione:

  • 1999 Diplomata al Liceo Scientifico Gaspare Bertoni di Udine
  • 2004 Laurea in Economia e Commercio presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Alessandro Brussi

Nato a Gorizia il 08.03.1961

La sua prima nomina ad amministratore avviene nel 2015.

Titoli accademici:

1986 Laurea in Economia e Commercio conseguita presso l'Università di Trieste;

1990 Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università di Trieste

Titoli professionali:

1992 Iscrizione all'Albo dei Dottori Commercialisti della provincia di Gorizia;

1995 Iscrizione al Registro dei Revisori Contabili (con Decreto del 12.4.95 G.U.R.I. n. 31 bis IV serie speciale del 21.4.1995)

Note caratteristiche:

Dopo un periodo di attività quale ricercatore per l'Università di Trieste ha lavorato per alcuni anni presso la società di revisione contabile Coopers & Lybrand svolgendo sia compiti di certificazione obbligatoria dei bilanci in società quali Assicurazioni Generali e Fincantieri, sia compiti di analista senior in operazioni di merger & acquisition nazionali ed internazionali.

Dal 1991 lavora presso la società Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. svolgendo attività di tipo amministrativo/contabile/fiscale sino ad assumere una posizione dirigenziale con l'incarico di:

  • Dirigente Preposto alla tenuta delle scritture contabili;
  • Responsabile delle funzioni amministrative/finanziarie della capogruppo Danieli & C Officine Meccaniche SpA;
  • Responsabile del Bilancio Consolidato del gruppo Danieli e dei rapporti con le società controllate e collegate.

Svolge inoltre l'attività di Risk Manager e di Investor Relator.

Ricopre inoltre alcune cariche in società controllate e collegate del gruppo Danieli

Nel 2015 è nominato componente il consiglio di amministrazione DANIELI con delega di funzioni amministrativa e finanziaria. Fa parte inoltre del Comitato Esecutivo della società.

Augusto Clerici Bagozzi

Nato ad Asola (MN) il 14.7.1940.

La sua prima nomina ad amministratore risale al 2003.

Formazione: Laurea in Economia e Commercio (Università Bocconi)

  • 1966 Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti
  • 1972 Iscritto al Ruolo Revisori dei Conti
  • 1981 Attività prevalentemente rivolta alla consulenza aziendale, fiscale e societaria nei settori industriale, commerciale, finanziario e immobiliare ricoprendo inoltre molteplici incarichi di componente di Consigli di Amministrazione e di Collegi Sindacali.

Attualmente l'attività è concentrata prevalentemente nella consulenza aziendale, fiscale e societaria, nella impostazione e gestione di strutture societarie e nella contrattualistica attinente le transazioni economico finanziarie.

  • 1990 Iscritto all'Albo dei Consulenti Tecnici del Giudice per il Tribunale di Milano.
  • 1995 Iscritto al Registro Revisori Contabili con D.M. 12/4/1995.
  • 2002 Membro del Consiglio di Amministrazione di CASSA LOMBARDA S.p.A.
  • 2003 Membro del Consiglio di Amministrazione DANIELI con i requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3 del TUF.

Giacomo Mareschi Danieli

Nato a Latisana (UD) il 4.11.1980.

La sua prima nomina ad amministratore risale al 2009.

Formazione: Laurea in Ingegneria Elettrica al Politecnico di Milano.

2005 Stage operativo presso le Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. su "Sviluppo e manutenzione dei software di automazione di 1° Livello per un impianto di colata e laminazione".

  • 2006 Project Coordinator presso il cantiere E.S.I. in Abu Dhabi (EAU)
  • 2008 Site Manager per la controllata Danieli Construction International S.p.A. in Ucraina Membro del Consiglio di Amministrazione della controllante Sind International S.p.A.
  • 2009 Membro del Consiglio di Amministrazione della DANIELI senza deleghe operative. Responsabile della Macro Pianificazione presso la controllata tailandese Danieli Co. Ltd.
  • 2011 Membro del Consiglio di Amministrazione della Danieli Co. Ltd. Direttore della divisione "Flat Products" e C.E.O. della Danieli Co. Ltd.
  • 2015 Consigliere con delega per i settori "Sales" e "Danieli Plant Engineering".

Chiara Mio

Nata a Pordenone il 19.11.1964.

La sua prima nomina ad amministratore avviene nel 2015.

Professore Ordinario presso il Dipartimento di Management dell'Università Cà Foscari e titolare dei corsi di: Corporate Reporting (laurea magistrale), Management Control (laurea magistrale) e Pianificazione strategica e management della sostenibilità (laurea magistrale).

Direttore del Master Mummiss, master universitario di primo livello in innovazione strategica

E' Presidente del Collegio Didattico del corso di laurea Magistrale "Economia e gestione delle aziende". Delegata del Rettore alla Sostenibilità Ambientale e alla Responsabilità Sociale dal 2009 al 2014.

E' specializzata nei seguenti settori:

-Sistema di controllo di gestione, sia nel contesto imprenditoriale che delle aziende pubbliche e non profit; -Misure di performance;

-Misure di performance in ottica di Triple bottom line;

-Corporate social responsibility e sistemi di governo delle aziende;

-L' informativa societaria pubblica e la componente volontaria sociale e ambientale;

-Asseverazione e controllo della comunicazione di sostenibilità;

-Integrated Reporting.

Collabora con varie riviste quali Rivista Italiana Ragioneria ed Economia Aziendale, Cultura e contabilità aziendale e Social and Environmental Accountability Journal.

Dal 2010 è componente del Comitato editoriale e reviewer della rivista Corporate social responsibility and environmental management.

E' socio di Aidea — Accademia italiana di economia aziendale.

Dal 2014 è Chairman del Sustainability Group Fee - Federations des Experts Comptables Europeens.

Nel 2006 è stata nominata nel SEAP (Sustainability Expert Advisory Panel), organismo consultivo dell'IFAC (International Federation of Accountants).

E' iscritta all'Albo Dottori Commercialisti Ordine di Pordenone al Registro dei Revisori Contabili.

Presidente della Commissione "Consulenza Ambientale" del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili per vari anni.

Presidente del Comitato scientifico del GBS gruppo bilancio sociale.

Da marzo 2014 è componente del Consiglio di Amministrazione di Banca Popolare FriulAdria SpA (Gruppo Cariparma Credit Agricole), della quale è Presidente dall'ottobre 2014.

Dal 26 ottobre 2015 è membro del Consiglio di Amministrazione DANIELI con i requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3 del TUF.

Alessandro Trivillin

Nato a Treviso il 2.10.1968.

La sua prima nomina ad amministratore avviene nel 2015.

1987 Diploma di Ragioneria conseguito presso l'ITC "Martini" di Castelfranco Veneto (TV).
1992 Laurea in Economia Aziendale conseguita presso l'Università Cà Foscari di Venezia.
1992 Impiegato amministrativo presso SELINA SPA (Treviso), azienda del settore abbigliamento.
1995 Responsabile Amministrativo, Finanziario e del Personale presso la società FASSA S.p.A. di
Spresiano (TV), azienda che opera nel settore dell'edilizia.
2008 Chief Financial Officer della società Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (Gruppo Danieli).
2011 Nominato Amministratore Delegato della società Acciaierie Bertoli Safau S.p.A.
2013 Nominato membro del Consiglio di Amministrazione della società Qualisteel Srl (Gruppo
Danieli).
2015 Nominato membro del Consiglio di Amministrazione della DANIELI.

Incarichi ricoperti in altre società

Il Consiglio di Amministrazione, pur non avendo definito criteri generali riguardanti il numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società da doversi ritenere incompatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore della società, ha effettuato specifiche valutazioni in proposito; gli Amministratori esecutivi risultano ricoprire incarichi prevalentemente all'interno del Gruppo Danieli; gli Amministratori Indipendenti garantiscono lo svolgimento dei loro compiti in DANIELI con costante ed efficace impegno.

Al 30 giugno 2016 gli Amministratori della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. rivestono le seguenti cariche di Amministratore o Sindaco in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, nonché in società facenti parte del Gruppo come controllate (*) o collegate (**):

Gianpietro Benedetti Sind International SpA
Danieli Automation SpA
Acciaierie Bertoli Safau SpA
Banca Popolare FriulAdria SpA
Presidente
Presidente
Consigliere
Consigliere
Carla de Colle Acciaierie Bertoli Safau SpA
ABS Sisak d.o.o.
Presidente
Supervisory Board member
Franco Alzetta *Danieli Centro Combustion SpA Consigliere
*Morgardshammar AB Consigliere
*Sund Birsta AB Consigliere
* Danieli Metallurgical Equipment
(Beijing) Co. Ltd.
Consigliere
Camilla Benedetti *Morgardshammar AB Consigliere
*Sund Birsa AB Consigliere
MIP Politecnico di Milano Consigliere
MIP Trieste Comitato scientifico
Alessandro Brussi *Turismo Srl Presidente
*Danieli Automation SpA Consigliere
*Danieli Construction International SpA Consigliere
*Danieli Special Cranes Srl con socio unico Consigliere
*Fata SpA con socio unico Consigliere
*Findan SpA Amministratore unico
**Inrail SpA Sindaco effettivo
**Interrail SpA Sindaco effettivo
Telefriuli SpA
Danieli Banking Corporation SA
Danieli Co. Ltd
Danieli Czech Engineering a.s.
Danieli Engineering & Services GmbH
Danieli Engineering Japan Co. Ltd.
Danieli Engineering Rom Srl
Danieli Hellas SA
Danieli Holdings, Inc.
Danieli Technology, Inc.
Danieli International SA
Danieli Middle East for Eng. Serv. LLC
Industrielle Beteiligung SA
Sindaco effettivo
Director
Director
Director
Managing director
Director
Amministratore Unico
Chairman, M.D.
Chairman
Chairman
Director
Director
Director
Giacomo Mareschi Danieli
Sind International SpA Consigliere
*Acciaierie Bertoli Safau SpA Consigliere
*FATA S.p.A. con socio unico Consigliere
*Danieli Co. Ltd. Chairman
Augusto Clerici Bagozzi Cassa Lombarda SpA Consigliere
S.I.O.R.A. Srl - Società Italiana Organizzazioni
Revisioni Aziendali Amministratore Unico
Disano Illuminazione SpA Presidente collegio sindacale
Lamplast Finanziaria SpA Presidente collegio sindacale
SG Factoring SpA Presidente collegio sindacale
O.R.M.I.G. Officine Riunite Macchine
Industriali Genova SpA Presidente collegio sindacale
FOS NOVA Srl Presidente collegio sindacale
SIRIUS SpA Presidente collegio sindacale
Mio Chiara Banca Popolare FriulAdria SpA Presidente
Eurotech SpA Consigliere
Mcz Group Consigliere
Nice Group Spa Consigliere
CISET Consigliere
Anteo Srl Consigliere e A.D.
Alessandro Trivillin
*Acciaierie Bertoli Safau SpA Amministratore delegato
*Qualisteel Srl Consigliere
*Absolute Scarl Presidente e A.D.
*ABS Centre Métallurgique Sas Presidente
*ABS Sisak d.o.o. Supervisory board member

Induction Programme

Dei nove componenti il Consiglio di Amministrazione, sei si sono formati professionalmente in DANIELI maturando via via importanti competenze nel settore di attività in cui la società e le sue controllate operano. Il Presidente promuove da sempre molteplici iniziative (incontri, convegni, corsi di formazione manageriale) finalizzate ad approfondire le dinamiche aziendali, la loro evoluzione, il contesto normativo e l'etica aziendale.

4.3 Ruolo del Consiglio di amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2016, si è riunito sei (6) volte.

La durata media delle riunioni è stata di circa due ore.

Per l'esercizio in corso, tenuto conto dell'abrogazione dell'obbligo di pubblicazione delle relazioni intermedie preliminarmente approvate, le riunioni programmate legate all'approvazione dei dati finanziari saranno tre, di cui una già tenutasi in data 27 settembre 2016; il Consiglio tuttavia si riunirà con cadenza regolare ed in ogni caso ogni qualvolta il Presidente lo reputerà opportuno.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si adopera affinché a tutti i Consiglieri e Sindaci siano fornite con ragionevole anticipo le informazioni e la documentazione necessarie per l'assunzione consapevole delle decisioni; per gli approfondimenti che fossero ritenuti opportuni in relazione agli argomenti posti all'ordine del giorno, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione possono essere invitati a partecipare anche dirigenti della società o delle società del Gruppo, oltre che i responsabili di funzioni aziendali competenti, prudenzialmente preavvertiti.

Raramente vengono trattati in Consiglio argomenti dei quali non sia stata fornita documentazione preventiva.

Al Consiglio di Amministrazione, come da statuto, compete l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari della società e del Gruppo così come la definizione del sistema di governo societario della Danieli e della struttura del Gruppo che alla Danieli fa capo.

Il Consiglio di Amministrazione valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale della società, predisposto dai delegati, con particolare riferimento al sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi. Le operazioni rilevanti segnalate dagli Internal Auditors è previsto siano oggetto di valutazione da parte del Collegio Sindacale ovvero degli Amministratori Indipendenti o dell'Organismo di Vigilanza, a seconda dei casi.

Il Consiglio di Amministrazione, nella sua funzione di controllo e coordinamento dell'attività delle controllate, ne valuta altresì – sotto l'aspetto dell'adeguatezza - l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile predisposto dagli Amministratori Delegati, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. La verifica è poi affidata agli organi di controllo e all'Organismo di Vigilanza – quando nominato - delle medesime società controllate.

In particolare ciò è accaduto per quanto alle controllate che, in rapporto al loro fatturato, sono considerate funzionalmente rilevanti, quali:

  • Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (Italia)
  • Danieli Automation S.p.A. (Italia)
  • Danieli Co. Ltd. (Tailandia)

Il Consiglio valuta il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione le informazioni ricevute dagli organi delegati, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati, richiedendo all'occorrenza ulteriori chiarimenti o approfondimenti ai fini di una corretta valutazione dei fatti sottoposti all'esame del consiglio.

Secondo quanto previsto dal Codice per le Operazioni con Parti Correlate (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 novembre 2010 e successivamente modificato in data 14 novembre 2012), al Consiglio di Amministrazione sono riservati l'esame e l'approvazione preventiva:

  • delle operazioni più significative della società e delle sue controllate, quando tali operazioni abbiano particolare rilievo strategico, economico, patrimoniale e finanziario per la società stessa;
  • delle operazioni della società e delle sue controllate in cui uno o più amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi.

Il Consiglio ha stabilito criteri generali per l'individuazione delle operazioni con parti correlate, fissando la soglia per le operazioni di importo esiguo a 0,5 milioni di Euro per operazione.

Tutte le operazioni straordinarie di natura finanziaria vengono illustrate dal Presidente, esaminate e commentate in occasione di ogni riunione del Consiglio di Amministrazione.

L'Assemblea non ha autorizzato deroghe al divieto per gli amministratori di esercitare attività concorrenti per conto proprio o di terzi previsto dall'art. 2390 codice civile.

Autovalutazione:

Il Consiglio di Amministrazione ha effettuato la valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e del Comitato Esecutivo, sulla base delle risposte ad un questionario –riformulato annualmente- distribuito a tutti i Consiglieri, esaminate preventivamente dagli Amministratori Indipendenti; la valutazione di merito espressa dal Consiglio è intervenuta dopo che sull'argomento ha manifestato il suo parere anche il collegio sindacale. In conclusione, il giudizio sull'adeguatezza, sull'efficienza e sul funzionamento dell'organo amministrativo anche per l'esercizio 2015/2016 è stato positivo.

4.4 Organi Delegati

Amministratori Delegati

Dei nove Amministratori in carica, sei dispongono di poteri di gestione e sono:

  • il Presidente e Amministratore Delegato, ing. Gianpietro Benedetti;
  • il Vice-Presidente sig.ra Carla de Colle che statutariamente esercita i suoi poteri in caso di assenza o impedimento del Presidente;
  • il Chief Operating Officer, ing. Franco Alzetta al quale è affidata la gestione operativa del settore impianti (a far data dal 30.6.2016 la sua delega è stata rimessa al Consiglio);
  • il Responsabile Amministrazione e Finanza, dott. Alessandro Brussi, al quale è affidata la responsabilità contabile, amministrativa e finanziaria;
  • il Responsabile del settore "Sales" e "Impianti", ing. Giacomo Mareschi Danieli;
  • la Responsabile delle Risorse Umane, dott.ssa Camilla Benedetti.

Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente è il principale responsabile della gestione della società (Chief Executive Officer) ed elabora le strategie aziendali; rappresenta inoltre l'azionista di controllo.

Al Presidente e Amministratore Delegato sono attribuiti tutti i poteri del Consiglio di Amministrazione ad eccezione: di quelli non delegabili a norma di legge, delle deleghe in materia di sicurezza, di tutela ambientale e in campo amministrativo; rimane fermo l'obbligo di riferire al Consiglio di Amministrazione.

Per statuto, la firma sociale e la rappresentanza della società, anche in giudizio, sono devolute al Presidente del Consiglio di Amministrazione e, in caso di sua assenza o impedimento, al Vice-Presidente.

Per le necessità imposte dal mercato dell'impiantistica siderurgica internazionale, le quali richiedono rapidità nelle decisioni, alle deleghe del Presidente e Amministratore Delegato non è stato fissato alcun limite se non di legge.

Per quanto possibile, vengono tuttavia privilegiate le decisioni collegiali.

Comitato Esecutivo

Al Comitato Esecutivo sono conferiti tutti i poteri del Consiglio di Amministrazione, ad eccezione di quelli non delegabili a norma di legge e di statuto, con obbligo di riferire delle decisioni assunte al Consiglio di Amministrazione in occasione della riunione immediatamente successiva.

Dal 2015 è composto da quattro membri: il Presidente ing. Gianpietro Benedetti, l'ing. Franco Alzetta, il dott. Alessandro Brussi e l'ing. Giacomo Mareschi Danieli. Dal 30 giugno 2016 il dott. Alessandro Trivillin è subentrato all'ing. Franco Alzetta.

Il Comitato Esecutivo si riunisce in caso di urgenze operative e quindi non programmabili; alle riunioni sono chiamati a partecipare i membri del Collegio Sindacale.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2016 non si sono tenute riunioni.

Informativa al Consiglio

Gli Amministratori muniti di delega informano il Consiglio di Amministrazione, in ogni sua riunione, delle operazioni più significative effettuate o da effettuare in virtù della delega ricevuta.

4.5 Altri Consiglieri Esecutivi

Il consigliere esecutivo Ing. Franco Alzetta - che conosce profondamente la realtà aziendale, avendo maturato sul campo un'esperienza pluridecennale – fino al 30.6.2016 ha rivestito la carica di Chief Operating Officer in quanto allo stesso erano delegati i poteri per la gestione operativa del settore "Plant Making". Egli inoltre, fino al 30.6.2016, ha fatto parte del Comitato Esecutivo della società e del Consiglio di Amministrazione di alcune società operative del Gruppo.

Il 30 giugno 2016 la delega operativa dell'ing. Alzetta è stata rimessa al consiglio; i suoi poteri sono confluiti per competenza nelle deleghe del dott. Alessandro Brussi e dell'ing. Giacomo Mareschi Danieli.

In data 24 Agosto 2016 sono pervenute anche le sue dimissioni da consigliere di amministrazione.

4.6 Amministratori Indipendenti

Dei nove membri del Consiglio di Amministrazione in carica, il dott. Augusto Clerici Bagozzi, consigliere sin dal 2003, e la prof. Chiara Mio, entrata nel consiglio di amministrazione nel 2015, sono in possesso dei requisiti di indipendenza - rispetto alla società, agli amministratori ed al management aziendale - previsti dall'art. 148 comma 3 del D.lgs. 58/98 (Testo Unico della Finanza). La sussistenza dei suddetti requisiti è stata valutata e confermata dal Consiglio di Amministrazione, oltre che dichiarata dagli interessati.,

Anche il Collegio Sindacale, nell'ambito della vigilanza sulle modalità di concreta attuazione delle regole del governo societario, ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento dell'indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione ed ha confermato la sussistenza di tali requisiti in capo al dott. Augusto Clerici Bagozzi ed alla prof. Chiara Mio.

5. Trattamento delle Informazioni Societarie

La gestione delle informazioni privilegiate è demandata al Presidente e Amministratore Delegato; le informazioni avente natura price sensitive vengono dallo stesso trasmesse al Responsabile del servizio "Investor Relations" e all'Ufficio Affari Societari per la comunicazione ai mercati.

Ogni rapporto con gli analisti finanziari e con gli investitori istituzionali, a sua volta, viene coordinato dal Presidente e Amministratore Delegato per il tramite del servizio di "Investor Relations".

I comunicati stampa riguardanti le deliberazioni aventi in genere ad oggetto l'approvazione dei risultati trimestrali, semestrali e annuali, nonché le operazioni straordinarie, sono sottoposti alla preventiva approvazione del Consiglio di Amministrazione.

La società si è attivata per diramare a quei dipendenti del Gruppo, che per le funzioni svolte vengono a conoscenza di informazioni riservate, una raccomandazione diretta a garantire che dette informazioni non vengano divulgate all'esterno e che delle stesse non venga fatto uso per trarne vantaggio personale.

Dal 1° Aprile 2006 la società ha istituito il "Registro delle Persone che hanno accesso alle Informazioni Privilegiate", sottoposto a periodico aggiornamento.

6. Comitati interni al Consiglio

Ad eccezione del Comitato Esecutivo, il Consiglio di Amministrazione non ha ravvisato –al momento- la necessità di istituire altri Comitati al suo interno.

In particolare, le funzioni del Comitato per le Nomine e del Comitato per le Remunerazioni sono riservate all'intero Consiglio di Amministrazione sotto il coordinamento del Presidente; per quanto riguarda la remunerazione degli amministratori investiti di particolari incarichi, sono gli Amministratori Indipendenti a formulare proposte che siano in linea con le pratiche di mercato in materia, mentre le decisioni vengono poi assunte collegialmente con il parere favorevole del Collegio Sindacale.

7. Remunerazione degli Amministratori

Si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del D.lgs 58/98 (TUF).

8. Controllo e Rischi

Dal 27 settembre 2010, in seguito all'emanazione del D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale ha assunto le funzioni del "Comitato per il Controllo Interno", con il compito di vigilare sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; in ciò è affiancato da una struttura interna (composta da un Responsabile del Controllo Interno nominato dal Consiglio di Amministrazione), con l'incarico di verificare che il sistema (di controllo interno e di gestione dei rischi) sia funzionante e adeguato.

Unitamente al Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari ed ai Revisori esterni, il Collegio Sindacale valuta il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato; esprime pareri e formula proposte su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali, nonché alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di Controllo Interno; collabora alla redazione del piano di lavoro predisposto dal Responsabile del Controllo Interno; prende atto delle relazioni periodiche da questi presentate; valuta il piano di lavoro per la revisione ed i risultati esposti nella relazione e nella eventuale lettera di suggerimenti; vigila sull'efficacia del processo di revisione contabile.

Non sono state previste esclusioni dal campo di operatività del Collegio Sindacale.

Nello svolgimento delle loro funzioni, il Collegio Sindacale ed il Responsabile del Controllo Interno hanno accesso alla corrispondenza ed alla documentazione archiviate presso la società e presso le Controllate del Gruppo.

9. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il Consiglio di Amministrazione ha definito le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, comprendente un sistema di procedure tese allo svolgimento di una corretta ed efficiente gestione nonché a prevenire e gestire (per quanto possibile) rischi di natura finanziaria e operativa a danno della società o delle società controllate, con l'obiettivo di:

  • assicurare la capacità di identificare, prevenire, gestire e monitorare rischi di natura finanziaria ed operativa, nonché frodi a danno della società;

  • accertare, per ognuna delle aree operative, l'adeguatezza dei processi e delle procedure al fine di assicurare la conformità alle direttive ed agli indirizzi aziendali;

  • garantire la salvaguardia del patrimonio aziendale;
  • garantire il rispetto della normativa vigente.
  • garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria

Il Consiglio di Amministrazione persegue il rafforzamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi finalizzato, da un lato, a garantire efficienza nei processi aziendali e, dall'altro, a prevenire abusi a danno della società e dei suoi azionisti, con l'adozione di criteri di trasparenza e legalità.

Detto sistema è fondato su:

  • verifiche sull'efficienza delle procedure di redazione dei documenti contabili e sull'effettiva applicazione delle stesse (cd. Verifiche ex L. 262/2005) effettuate a cura di un soggetto delegato dal Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari;
  • verifiche di Internal Audit, aventi ad oggetto controlli a campione su correttezza e legalità di una serie di processi aziendali direttamente o indirettamente correlati alla redazione delle scritture contabili, effettuate dagli Internal Auditors su indicazione del Collegio Sindacale (che svolge la funzione di Comitato per il Controllo Interno);
  • verifiche di Internal Audit attivate dal Responsabile del Controllo Interno, finalizzate in particolare a controllare il livello di efficienza dei processi aziendali, riferendo alle funzioni interessate e formulando proposte di miglioramento;
  • verifiche ex D.Lgs. 231/2001, effettuate su indicazione ed iniziativa dell'Organismo di Vigilanza.

Le procedure relative alla progettazione, implementazione, monitoraggio e aggiornamento nel tempo del Sistema sono impostate sul modello di riferimento "CoSO Report" (scelto dalla società in quanto valida guida per la realizzazione ed il corretto funzionamento del sistema); tengono inoltre conto del documento "internal control over financial reporting – Guidance for Smaller Public Companies"; entrambi sono elaborati dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresentano un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Con riferimento alla operatività gestionale, il Sistema effettua la valutazione dei seguenti rischi:

- rischio di mercato

La società, anche a livello di Gruppo, presta continua attenzione alla ricerca e sviluppo per individuare e proporre ai clienti le migliori soluzioni per operare in efficienza produttiva; ciò costituisce un elemento di forza che mantiene salda la sua posizione di leadership sul mercato, nella sfida con la concorrenza.

- rischio di cambio

Il Gruppo ha perseguito una politica di riduzione dei rischi finanziari legati alla fluttuazione dei cambi, soprattutto in riferimento all'andamento del corso del dollaro USA.

La policy del Gruppo prevede in proposito che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura (che può prevedere l'utilizzo di contratti derivati o una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging").

- rischio credito e paese

Il rischio rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio ad opera sia della direzione amministrativa-finanziaria che della direzione operativa del Gruppo nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali. Il rischio viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui questi opera.

Le modalità con cui in concreto si sono affrontati i rischi e presidiate le aree sono dettagliatamente illustrate nella relazione sulla gestione che a questi argomenti dedica adeguato spazio.

Il Presidente e Amministratore Delegato viene informato dell'operatività del Sistema di controllo durante gli incontri con il Responsabile del Controllo Interno e attraverso relazioni periodiche e specifici rapporti anche come informativa agli amministratori; i controlli seguono un piano di lavoro predisposto dal Responsabile del Controllo Interno concordato con il collegio sindacale e con il Presidente e Amministratore Delegato.

Il Consiglio, nel corso dell'esercizio, ha valutato l'adeguatezza e l'efficacia del sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche della società ed al profilo di rischio assunto.

9.1 Amministratore incaricato del sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Il Consiglio di Amministrazione ha demandato al Presidente e Amministratore Delegato la supervisione della funzionalità del sistema di controllo interno, curando l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), nell'apprezzamento delle caratteristiche delle attività svolte dalla società e dalle sue controllate, sottoponendoli poi periodicamente all'esame del Consiglio.

In attuazione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, si è così provveduto alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno, verificandone poi l'adeguatezza complessiva, l'efficacia e l'efficienza.

Al Presidente e Amministratore Delegato compete l'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare; sua è la proposta al Consiglio della nomina del Responsabile del Controllo Interno, con il compito aggiuntivo di svolgere verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e delle procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali.

9.2 Organi di controllo interno

Il sistema di controllo interno della Società è articolato su quattro presidi:

(1) un presidio di Internal Audit, affidato al suo responsabile.

Per l'esercizio concluso, le principali attività svolte dal presidio di Internal Audit sono state:

  • miglioramento delle procedure di gestione delle commesse con l'individuazione delle aree di rischio;
  • individuazione dei rischi e controlli in area cantieri esterni;
  • individuazione dei rischi e controlli in area Procurement;
  • ottimizzazione delle attività di controllo/audit con l'Ufficio Qualità e con l'Ufficio Informatico per un Risk Assessment in area IT;
  • definizione dei programmi dei controlli per ogni linea di prodotto, delle visite sui cantieri a rischio, nonché stesura dei protocolli di audit sulle consociate del Gruppo.
  • (2) un Compliance Manager, inquadrato nell'ambito dell'Ufficio Affari Legali, verifica l'adeguamento dei processi aziendali alle novità legislative e regolamentari, in particolare nei settori delle normative nazionali e sovranazionali che prevedono limitazioni alle esportazioni da parte delle varie funzioni aziendali.

Il Compliance Manager riporta al Responsabile dell'Ufficio degli Affari Legali.

I suddetti due presidi operano con ampi margini di autonomia operativa nell'ambito delle direttive del Responsabile dell'Ufficio degli Affari Legali, il quale è anche Responsabile del Controllo Interno e fa parte dell'Executive Management della Società; in tale veste riporta al Consiglio di Amministrazione.

Il Responsabile del Controllo Interno dispone di adeguate risorse finanziarie, messe a disposizione dal Consiglio di Amministrazione per l'assolvimento dei suoi compiti.

(3) Ai sensi e per gli effetti della L. 262/2005, in Società opera un presidio di vigilanza sulle funzioni aziendali, finalizzato a verificare l'osservanza delle procedure aziendali relative alla redazione delle scritture contabili.

Al pari di quanto avviene in altre imprese italiane operanti nel settore dell'impiantistica industriale, il presidio riporta al Dirigente Preposto alla redazione delle scritture contabili.

(4) In aggiunta a quanto precede, ai sensi e per gli effetti del D. Lgs. 231/2001, dal 2005 la società ha istituito un Organismo di Vigilanza di cui al paragrafo successivo.

9.3 Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001

La società si è dotata di un modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001.

L'Organismo di Vigilanza (OdV) deputato a vigilare sul funzionamento e l'osservanza del modello è composto, dal 26 ottobre 2015, dal dott. Giuseppe Alessio Vernì, Presidente, dalla prof. Chiara Mio e dall'avv. Gianluca Buoro.

Il Modello contiene procedure finalizzate alla prevenzione dei "reati presupposto" indicati nel suddetto Decreto e sue integrazioni, ritenuti rilevanti in relazione all'attività svolta dalla società ed alla sua organizzazione. L'adozione di dette procedure viene effettuata dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Organismo di Vigilanza.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2016 l'Organismo di Vigilanza ha svolto le seguenti attività:

(i) attività di redazione di un nuovo Codice Etico Aziendale, che è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione e che sarà diffuso con gli opportuni adattamenti alle società del Gruppo;

(ii) attività di verifica e ispezione su diversi Protocolli della parte speciale del Modello 231, che hanno coinvolto i referenti dei principali Uffici della Società e che hanno riguardato in particolare la Direzione Amministrativa;

(iii) attività di aggiornamento del Modello, con inizio delle attività di redazione di un protocollo in materia di prevenzione del reato di auto-riciclaggio.

La presentazione del Modello, con indicazione dei recapiti dell'Organismo di Vigilanza, è pubblicata sulla rete intranet aziendale e sul sito internet della società www.danieli.com.

9.4 Società di Revisione

La Società di revisione incaricata della revisione contabile per il novennio 1.7.2010 – 30.6.2019 è la EY S.p.A., nominata dall'assemblea degli azionisti del 28 ottobre 2010.

L'attività di revisione viene svolta secondo criteri di trasparenza e indipendenza, quest'ultima rafforzata dagli scambi informativi tra la società di revisione ed il collegio sindacale, con il quale viene concordato il programma di revisione ed al quale periodicamente vengono comunicate le informazioni relative allo svolgimento di eventuali altri servizi a favore di società del gruppo diversi dalla revisione, anche se prestati da entità della rete, oltre che fornire una relazione informativa sull'attività svolta e sull'esistenza di fatti censurabili (ex art. 153 TUF).

9.5 Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari è il dott Alessandro Brussi, nominato (come da previsione statutaria) dal Consiglio di Amministrazione del 25 ottobre 2012 e riconfermato in occasione del rinnovo degli organi sociali il 26 ottobre 2015. Presso la società il suddetto Dirigente riveste altresì la figura di Responsabile Amministrativo.

Il dott. Alessandro Brussi è in possesso dei requisiti di professionalità previsti dallo statuto e cioè:

  • ha conseguito una laurea in materie economiche;

  • ha maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio in materia finanziaria e contabile in posizioni di responsabilità;

  • possiede i requisiti di onorabilità stabiliti per gli amministratori.

Il Consiglio di Amministrazione ha disposto che al Dirigente Preposto siano garantiti adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dell'incarico attribuito, esplicitati nel documento "Linee Guida Operative in merito alle attività del Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari."

Il Dirigente preposto riferisce al Consiglio di Amministrazione in occasione delle riunioni consiliari; garantisce altresì il funzionamento dei flussi informativi verso il Collegio Sindacale e la società di revisione.

9.6 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 19 del D. Lgs. 39/ 2010, il Collegio Sindacale opera in qualità di Comitato per il Controllo Interno della Società, e in tale veste controlla e presidia l'efficacia del sistema di controllo interno e di revisione interna.

A tal fine, il Collegio Sindacale in particolare:

  • viene regolarmente informato sulle attività del presidio di Internal Audit, esprimendo una propria valutazione sul programma annuale di Internal Audit;
  • può prendere parte alle riunioni dell'Organismo di Vigilanza, sulle cui attività viene regolarmente informato;
  • organizza incontri periodici con il Responsabile del Controllo Interno, con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, proponendo verifiche mirate, dispensando suggerimenti e affidando, quando necessario, compiti particolari.

10. Interessi degli Amministratori e Operazioni con Parti Correlate

A seguito del rinnovo degli organi sociali ad opera dell'assemblea del 26 ottobre 2015, del Consiglio di Amministrazione composto da 9 consiglieri, due sono in possesso dei requisiti di indipendenza (precedentemente i consiglieri erano 5 di cui uno indipendente): mancando le condizioni per la nomina di un Comitato per le operazioni con parti correlate (la normativa ne prevede almeno tre), il Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2012 ha introdotto nel regolamento la previsione del ricorso – nelle ipotesi di legge – ai "presidi equivalenti" ipotizzati dagli articoli 7 e 8 del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010.

Il "Codice di Procedura per le Operazioni con Parti Correlate", esaustivo nell'individuazione delle operazioni così definite ed aggiornato con le suddette modifiche, è consultabile sul sito internet della società www.danieli.com sezione Investors.

Nel corso dell'esercizio 2015/2016 nessuna operazione significativa di natura "atipica" risulta essere stata effettuata dai componenti degli organi sociali o dai rappresentanti delle società del gruppo con parti (neppure indirettamente) correlate.

11. Nomina dei Sindaci

La nomina del collegio sindacale è disciplinata dall'art. 22 dello statuto sociale.

Il collegio sindacale è composto da tre sindaci effettivi e tre sindaci supplenti e rispetta l'equilibrio tra i generi.

I sindaci sono scelti tra coloro che sono in possesso dei requisiti stabiliti dalla normativa applicabile ed in particolare dal decreto 30 marzo 2000 n.162 del Ministero della Giustizia.

I sindaci devono essere quindi in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità previsti dalla normativa vigente, pena la decadenza dalla carica, stabilendo – al fine della valutazione dell'esperienza maturata – che i settori strettamente attinenti all'attività di impresa siano quelli della produzione e del commercio di beni durevoli.

Le attribuzioni, doveri e durata sono quelli stabiliti dalla legge.

Previa comunicazione scritta al Presidente del Consiglio di Amministrazione antecedente di almeno quaranta giorni la data fissata per la riunione, il collegio sindacale, ovvero almeno due dei sindaci possono convocare l'assemblea; eguale facoltà compete loro, previa comunicazione antecedente di almeno dieci giorni, per la convocazione del Consiglio di Amministrazione o del Comitato Esecutivo.

Non possono essere nominati sindaci, e se eletti decadono dall'incarico, coloro che si trovano nelle situazioni di incompatibilità previste dalla legge e coloro che ricoprono altri incarichi di amministrazione e di controllo oltre i limiti al cumulo degli incarichi stessi, stabiliti dal Regolamento Emittenti Consob.

All'atto della loro nomina l'assemblea determina la retribuzione annuale spettante ai sindaci. Ai sindaci compete il rimborso delle spese incontrate nell'esercizio delle loro funzioni.

La nomina dei sindaci è effettuata sulla base di liste secondo le procedure di cui ai seguenti commi, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un sindaco effettivo e di un sindaco supplente.

Le liste presentate sono composte di due sezioni: l'una per la nomina dei sindaci effettivi e l'altra per la nomina dei sindaci supplenti e contengono un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere, elencati progressivamente.

Ciascuna delle due sezioni delle liste - ad eccezione delle liste che complessivamente presentano un numero di candidati inferiore a tre - devono includere almeno un candidato di genere diverso.

Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Hanno diritto a presentare una lista gli azionisti che da soli o insieme ad altri azionisti rappresentino almeno la percentuale di capitale sociale in azioni ordinarie stabilita dalle disposizioni regolamentari vigenti e indicata nell'avviso di convocazione dell'assemblea.

Le liste devono essere depositate presso la sede sociale entro il termine previsto dalla normativa vigente.

Nel caso in cui alla data di scadenza del termine sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino collegati tra di loro, ulteriori liste possono essere presentate sino al terzo giorno successivo a tale data e la soglia percentuale indicata nell'avviso di convocazione è ridotta alla metà.

La titolarità della quota di partecipazione richiesta ai fini della presentazione delle liste è attestata con le modalità previste dalla normativa vigente purché entro il termine fissato per la pubblicazione delle liste da parte della società.

Le liste possono essere presentate anche tramite un mezzo di comunicazione a distanza, secondo le modalità che vengono rese note nell'avviso di convocazione dell'assemblea.

Unitamente a ciascuna lista, che deve riportare l'identità dei soci, devono essere depositate, a pena di invalidità:

  • una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'art. 144 quinquies del Regolamento Emittenti Consob con questi ultimi;

  • le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura, illustrano le proprie caratteristiche personali e professionali e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità, decadenza e/o incompatibilità, l'esistenza dei requisiti di onorabilità e professionalità prescritti dalla normativa vigente, i requisiti di indipendenza previsti dalla legge (art. 148, comma 3 del D.Lgs.24.2.1998 n.58) nonché le informazioni sugli incarichi di amministrazione e controllo da essi ricoperti presso altre società.

Ogni azionista può concorrere a presentare una sola lista; in caso di violazione non si tiene conto dell'appoggio dato relativamente ad alcuna delle liste.

Ogni azionista ha diritto di votare per una sola lista.

Risulteranno eletti sindaci effettivi i primi due candidati della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e il primo candidato della lista che è risultata seconda per numero di voti; quest'ultimo è Presidente del Collegio.

Risulteranno eletti sindaci supplenti i primi due candidati della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e il primo candidato della lista risultata seconda per numero di voti.

Qualora l'applicazione della procedura di cui al comma precedente non consente il rispetto della normativa sull'equilibrio tra i generi, si intende invece eletto, in luogo dell'ultimo candidato del genere più rappresentato della lista di maggioranza, il successivo candidato del genere meno rappresentato della stessa lista.

In caso di morte, di rinuncia o di decadenza di un sindaco effettivo, subentra il primo dei non eletti appartenente alla medesima lista del sindaco da sostituire salvo che, per il rispetto della quota di genere, non si renda necessario il subentro di altro sindaco supplente tratto dalla medesima lista.

Qualora nemmeno in tal caso risultasse rispettata la quota di genere, l'assemblea deve essere convocata al più presto per assicurare una composizione del Collegio sindacale conforme alla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

In caso di presentazione di un'unica lista o nel caso nessuna lista fosse presentata e per le delibere di nomina dei sindaci effettivi e supplenti necessari per l'integrazione del collegio sindacale, l'assemblea delibera a maggioranza relativa nel rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

In caso di parità di voti tra due o più liste sono eletti, quale espressione della lista di maggioranza, i candidati della lista presentata da soci in possesso della maggior partecipazione.

In caso di parità di voti fra due o più liste, diverse da quella che ha ottenuto il maggior numero di voti, risultano eletti sindaci i candidati delle liste di minoranza più giovani per età fino a concorrenza dei posti da assegnare.

Nel caso in cui venisse presentata un'unica lista, tutti i sindaci da eleggere sono tratti da tale lista.

I sindaci uscenti sono rieleggibili.

Il collegio sindacale si riunisce almeno ogni 90 giorni, anche in audioconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, esaminare, ricevere e trasmettere documenti ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati.

La riunione del collegio sindacale si considera tenuta nel luogo in cui si trova il presidente del collegio sindacale.

Per un esame più approfondito delle modalità di nomina si rimanda allo statuto.

12. Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale, composto da tre Sindaci Effettivi e tre Sindaci Supplenti, è stato nominato dall'assemblea degli azionisti del 26 ottobre 2015, tenendo conto delle disposizioni della Legge n. 120 del 12 luglio 2011 che regola l'equilibrio tra i generi; il mandato triennale scadrà con l'assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio al 30 giugno 2018.

Il Collegio Sindacale in carica alla data di chiusura dell'esercizio, è composto dal dott. Renato Venturini, Presidente, dalla dott.ssa Vincenza Bellettini e dal dott. Gaetano Terrin, quali Sindaci Effettivi; dal dott. Giuseppe Alessio Vernì, dalla dott.ssa Laura Piussi e dal dott. Giuliano Ravasio, quali Sindaci Supplenti, nominati sulla base dell'unica lista presentata dall'azionista di maggioranza.

I Sindaci sono in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dalla normativa applicabile ed in particolare dal decreto 30 marzo 2000 n.162 del Ministero della Giustizia.

Il Collegio Sindacale ha verificato l'indipendenza dei propri membri in occasione della prima riunione tenutasi successivamente alla nomina; nel corso dell'esercizio ha verificato la permanenza di tali requisiti.

Caratteristiche personali e professionali dei membri del Collegio Sindacale

Dott. Renato Venturini, Presidente del Collegio Sindacale

Nato a Postumia Grotte (TS) il 25.9.1942.

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Trieste nel 1969.

Iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti della Provincia di Udine dal 1970.

Revisore Ufficiale dei Conti dal 1978.

Iscritto all'Albo dei Revisori Contabili con Decreto Ministeriale del 12.4.1995.

Svolge la libera professione con specializzazione in campo societario e fiscale.

Ha ricoperto cariche di Amministratore e Sindaco in società finanziarie, di assicurazioni e banche.

Dott. Gaetano Terrin, Sindaco Effettivo

Nato a Padova il 16.7.1960.

Laureato in Economia Aziendale all'Università di Ca' Foscari di Venezia nel 1985.

Nominato Revisore Ufficiale del Conti con Decreto Ministeriale del 24.4.1992.

Iscritto all'Albo dei Revisori Contabili con Decreto Ministeriale del 12.4.1995.

E' stato stretto collaboratore del prof. Giulio Tremonti dal 1988, responsabile dello studio Tremonti e Associati di Padova sino al 1998.

Partner di primaria società di revisione internazionale dal 1998 al 2003.

Svolge con il proprio studio la libera professione nella consulenza fiscale e societaria.

Ha contribuito come pubblicista in riviste di settore fiscale e societario.

Ricopre la carica di Sindaco Effettivo in varie società nel settore assicurativo, industriale e finanziario.

Dott.ssa Vincenza Bellettini, Sindaco Effettivo

Nata a Fanano (MO) il 31.3.1954.

Laureata in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bologna nel 1978.

Iscritta all'Albo dei Dottori Commercialisti di Bologna dal 1979.

Iscritta al Registro dei Revisori Contabili presso il Ministero di Grazia e Giustizia con decreto ministeriale del 12 aprile 1995, G.U. n. 31 bis del 21 aprile 1995.

Presidente pro tempore della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Bologna.

Componente del Comitato per le pari opportunità dell'Ordine di Bologna.

Svolge la libera professione di Dottore Commercialista a Bologna, presso lo studio associato "Studio di consulenza commerciale e tributaria, Dottori Commercialisti Associati".

Specializzata in consulenza aziendale, societaria, fiscale e nella revisione contabile.

Ha ricoperto incarichi di sindaco effettivo e di Presidente del collegio sindacale in grandi società, anche quotate in Borsa.

Ha ricoperto incarichi di liquidatore di società.

Attualmente ricopre l'incarico di sindaco effettivo di una banca e di altre società industriali.

Dott. Giuseppe Alessio Vernì, Sindaco Supplente

Nato a Trieste il 5.10.1964.

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Trieste nel 1989.

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Trieste nel 1992, ricopre la carica di Consigliere dell'Ordine di Trieste.

Esercita la professione di dottore commercialista in Trieste in uno studio associato in cui ha maturato esperienze nel campo contabile, amministrativo, finanziario, fiscale e tributario, seguendo complesse operazioni aziendali.

Svolge l'attività di curatore fallimentare presso il Tribunale di Trieste dal 1993.

Iscritto all'Albo dei Revisori Contabili con Decreto Ministeriale del 26.4.1995.

Iscritto all'Albo dei Periti e dei Consulenti Tecnici d'Ufficio del Tribunale di Trieste.

Ricopre la carica di Sindaco Effettivo in varie società nel settore assicurativo, bancario e finanziario.

Dott.ssa Laura Piussi, Sindaco Supplente

Nata a Tarvisio (UD) il 16.6.1953.

Laureata in Scienze Politiche – Indirizzo economico – presso l'Università degli studi di Trieste.

Iscritta all'ordine dei Dottori commercialisti ed Esperti Contabili della provincia di Udine dal 1984.

Revisore legale dal 1995, già Revisore Ufficiale dei Conti dal 1991.

Giudice Tributario dal 1986 presso la Commissione Tributaria di 1° grado di Tolmezzo (UD) e dal 1996 al 1998 presso la Commissione Tributaria Provinciale di Udine.

Dottore commercialista con esperienza in campo societario, fiscale e amministrativo; esperta nel controllo contabile e di vigilanza sulla gestione con incarichi di Revisione Contabile per la Regione FVG. Ricopre la carica di sindaco effettivo in società, banche e fondazioni.

Dott. Giuliano Ravasio, Sindaco Supplente

Nato a Carrara (MS) il 31.1.1951.

Dottore Commercialista Esperto Contabile.

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti dal 1983.

Iscritto al Registro dei Revisori Ufficiali dei Conti dal 1987, poi al Registro dei Revisori Contabili dal 1995.

Iscritto all'Elenco degli Esperti per carichi ispettivi presso società fiduciarie e di revisione dal 1993.

Iscritto all'elenco degli esperti "Corce" (Mater marketing internazionale) presso il Ministero per il Commercio Estero.

Componente commissione tributaria di secondo grado (1978-1996).

Componente consiglio dell'ordine professionale di appartenenza (1995-2007).

Titolare di studio professionale di dottore commercialista specializzato in attività di consulenza aziendale.

Relatore corsi di formazione ODCEC – Conservazione digitale sostitutiva a norma – Fatturazione elettronica Ricopre la carica di Amministratore e di Sindaco Effettivo in varie società.

Docente universitario di marketing e di amministrazione aziendale(1975-1977). Docente corsi di formazione FSE

Il Collegio Sindacale si è riunito con frequenza maggiore rispetto alla cadenza dei 90 giorni previsti dalla normativa, alle volte anche in audioconferenza o in videoconferenza. Nell'esercizio di riferimento il Collegio si è riunito 12 volte. La durata media delle riunioni è di circa 3 ore.

Qualora un Sindaco abbia interesse in una determinata operazione della società per conto proprio o di terzi, è tenuto ad informare tempestivamente ed esaurientemente gli altri Sindaci ed il Presidente del Consiglio di Amministrazione sulla natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

Il Collegio Sindacale ha vigilato inoltre sull'indipendenza della Società di Revisione, verificando sia il rispetto delle disposizioni normative in materia, sia la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati alla società o alle sue controllate da parte della stessa società di revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima.

13. Rapporti con gli azionisti.

La società ha istituito sul proprio sito internet www.danieli.com l'apposita sezione INVESTORS, dove sono facilmente reperibili le informazioni relative alla società che rivestono rilievo per i propri azionisti, per consentire loro un esercizio consapevole dei propri diritti.

Il dott. Alessandro Brussi è il dirigente incaricato della gestione dei rapporti con gli azionisti, coadiuvato dall'ufficio Affari Societari. La struttura si adopera per il tempestivo aggiornamento sul proprio sito delle informazioni rilevanti per gli azionisti.

14. Assemblee (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)

Non sono contemplati meccanismi di funzionamento dell'Assemblea degli Azionisti diversi da quelli previsti dalle disposizioni legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva.

Per quanto ai poteri dell'Assemblea, lo statuto attribuisce al Consiglio di Amministrazione la competenza a deliberare – con applicazione dell'art. 2436 cod.civ. – sulle proposte aventi ad oggetto:

  • la fusione nei casi previsti dagli artt. 2505 e 2505 bis cod.civ.
  • l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie
  • la riduzione del capitale in caso di recesso del socio
  • gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative
  • i trasferimenti della sede sociale nel territorio nazionale
  • l'emissione di obbligazioni, ad eccezione dell'emissione di obbligazioni convertibili in azioni della società (che resta di competenza dell'assemblea).

La società si è dotata di un regolamento assembleare, che disciplina lo svolgimento dell'Assemblea ed è parte integrante dello Statuto; il testo è pubblicato sul sito internet della società www.danieli.com, sezione "Investors".

Detto regolamento riporta le modalità con le quali è garantito il diritto di ciascun socio in Assemblea di prendere la parola su ciascuno degli argomenti posti in discussione, di fare osservazioni e di formulare proposte.

Coloro che intendono intervenire devono richiederlo al Presidente presentando richiesta scritta contenente l'indicazione dell'argomento cui la domanda stessa si riferisce, a partire dal termine della lettura degli argomenti all'ordine del giorno e fintanto che il Presidente non abbia dichiarato chiusa la discussione sull'argomento al quale si riferisce la domanda di intervento.

Il Presidente e, su suo invito, coloro che lo assistono, rispondono agli oratori dopo l'intervento di ciascuno di essi, ovvero dopo esauriti tutti gli interventi.

Il Presidente, tenuto conto dell'oggetto e dell'importanza dei singoli argomenti all'ordine del giorno, determina il periodo di tempo - di norma non inferiore a dieci minuti e non superiore a venti minuti - a disposizione di ciascun oratore per svolgere il proprio intervento. Trascorso tale periodo di tempo, il Presidente può invitare l'oratore a concludere nei cinque minuti successivi.

Coloro che sono già intervenuti nella discussione possono chiedere di prendere la parola una seconda volta sullo stesso argomento per la durata, di norma, di cinque minuti, anche per effettuare eventuali dichiarazioni di voto.

Lo statuto non prevede il voto per corrispondenza, né collegamenti audiovisivi.

Il Consiglio riferisce in assemblea sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli azionisti un'adeguata e tempestiva informativa circa gli elementi necessari perché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

Nel corso dell'esercizio non si sono verificate variazioni significative nella composizione della compagine sociale.

15. Ulteriori pratiche di Governo Societario

Il Consiglio di Amministrazione ha adottato un proprio Codice di Comportamento in materia di Internal Dealing secondo le disposizioni del Regolamento Emittenti Consob n. 11971/99 entrate in vigore dal 1° aprile 2006. Il documento ha recepito le nuove disposizioni in materia emanate dalla Consob con delibera n. 18079 del 20.1.2012.

Il codice è pubblicato sul sito internet della società www.danieli.com, sezione "Investors".

16. Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento

Dalla chiusura dell'esercizio di riferimento, sono pervenute le dimissioni dell'ing. Franco Alzetta dalla carica di consigliere di amministrazione; al suo incarico di componente il Comitato Esecutivo gli è subentrato il dott. Alessandro Trivillin. Non si sono verificati altri cambiamenti nella struttura di corporate governance.

27.9.2016 DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.P.A.

TABELLA 1: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COMITATO ESECUTIVO
Carica Componenti Anno di
nascita
Data
prima
nomina
In carica
da
In carica
fino a
Lista Esec. Non
esec.
Indip.
Codice
Indip.
TUF
N.altri
incari
chi
(*) (*) (**)
Presidente e
Amm.
Delegato
(●◊)
Benedetti
Gianpietro
1942 5.10.1985 26.10.2015 10/2018 M X 3/6 P
Vice-Presidente de Colle Carla 1943 12.11.1999 26.10.2015 10/2018 M X 5/6
Amministratore Alzetta Franco 1958 24.10.2003 26.10.2015 10/2018 M X 5/6 M
Amministratore Benedetti Camilla 1980 26.10.2015 26.10.2015 10/2018 M X 4/5
Amministratore Brussi Alessandro 1961 26.10.2015 26.10.2015 10/2018 M X 5/5 M
Amministratore Clerici Bagozzi
Augusto
1940 24.10.2003 26.10.2015 10/2018 M X X 6/6
Amministratore Mareschi Danieli
Giacomo
1980 28.10.2009 26.10.2015 10/2018 M X 5/6 M
Amministratore Mio Chiara 1964 26.10.2015 26.10.2015 10/2018 M X X 5/5
Amministratore Trivillin Alessandro 26.10.2015 26.10.2015 10/2018 M X 5/5
Numero
riunioni
l'esercizio di riferimento:
Consiglio di Amministrazione:
6; per i nuovi amministatori 5
Comitato Esecutivo: 0

(●) Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

(◊) Responsabile della gestione dell'emittente.

(*) Partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA e dei comitati.

(**) Qualifica del consigliere all'interno del Comitato ("P" = Presidente; "M" = membro)

Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 2,5%.

La società ha deciso di avvalersi del "presidio equivalente" (come consentito dalle normative applicabili) in sostituzione del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate stante la mancanza di pluralità di amministratori indipendenti di cui si è già fatta menzione.

TABELLA 2: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Carica Componenti Anno di Data di In carica da In carica fino Lista Indip. da Partecipazione N. altri
nascita prima
nomina
a Codice di
autodisciplina
alle riunioni
del collegio
incarichi in
società
quotate
Presidente Venturini Renato 1942 22.10.1988 26.10.2015 10/2018 M 11/12 -
Sindaco
effettivo
Terrin Gaetano 1960 27.10.2006 26.10.2015 10/2018 M 12/12 -
Sindaco
effettivo
Bellettini
Vincenza
1954 25.10.2012* 26.10.2015 10/2018 M 6/7 -
Sindaco
effettivo
Mio Chiara 1964 25.10.2012* 25.10.2012 26.10.2015 M 5/5 2
Sindaco
supplente
Alessio-Vernì
Giuseppe
1964 28.10.2009 26.10.2015 10/2018 M 1
Sindaco
supplente
Ravasio Giuliano 1951 24.05.1990 26.10.2015 10/2018 M -
Sindaco
supplente
Piussi Laura 1953 26.10.2015** 26.10.2015 10/2018 M -
Numero riunioni svolte nell'esercizio di riferimento: 12; per i nuovi sindaci sono 7.
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 2,5%.

(*) La dott.ssa Bellettini nel 2012 è stata nominata sindaco supplente, dal 2015 è sindaco effettivo. La prof. Chiara dal 26.10.2015 è membro del consiglio di amministrazione.

(**) La dott.ssa Piussi nel passato aveva già ricoperto la carica di sindaco supplente, interrotta con il rinnovo dell'organo di controllo nel 2012.

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Via Nazionale, 41 - 33042 Buttrio (Udine) Capitale sociale euro 81.304.566 i.v. Codice fiscale, P. IVA e numero di iscrizione al Registro Imprese di Udine: 00167460302 REA: 84904 UD Tel. +39 0432 1958111 - Fax +39 0432 1958289 www.danieli.com [email protected]

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