Earnings Release • Sep 25, 2024
Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0110-9-2024 |
Data/Ora Inizio Diffusione 25 Settembre 2024 18:26:13 |
Euronext Milan | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | DANIELI & C. | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 195959 | |
| Utenza - Referente | : | DANIELIN01 - POIANI | |
| Tipologia | : | 1.1 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 25 Settembre 2024 18:26:13 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione | : | 25 Settembre 2024 18:26:13 | |
| Oggetto | : | Comunicato stampa Danieli & C. S.p.A. del 25.9.2024 |
|
| Testo del comunicato |
Vedi allegato

Buttrio (UD) – via Nazionale n. 41 Capitale sociale Euro 81.304.566 i.v. Numero iscrizione al Registro Imprese di Udine, codice fiscale e P.IVA: 00167460302 www.danieli.com
Il Consiglio di Amministrazione della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., riunitosi oggi 25 settembre 2024, ha esaminato ed approvato il bilancio annuale della società e il bilancio consolidato di Gruppo dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2024.
| (milioni di euro) | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi operativi | 4.349,8 | 4.102.1 | 6% |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | 391,2 | 423.9 | -8% |
| Risultato operativo | 220,8 | 265.1 | -17% |
| Utile netto da attività in funzionamento (*) | 237,7 | 241,3 | -1% |
| Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo | 240.8 | 243.6 | -1% |
| Posizione finanziaria netta positiva | 1.707.7 | 1.602,8 | 7% |
| Patrimonio netto totale | 2.628.8 | 2.407.7 | 9% |
| Numero dei dipendenti a fine anno | 10.365 | 9.732 | 7% |
| Portafoglio ordini del Gruppo | 5.751 | 6.200 | |
| (di cui Steel Making) | 296 | 369 |
(*) In applicazione del principio IFRS 5.
L'esercizio 2023/2024 chiude con un utile netto di 240,8 milioni di euro e presenta un margine operativo lordo (EBITDA) di 391,2 milioni di euro, in riduzione rispetto allo scorso esercizio ma con una redditività ampiamente sufficiente a garantire la copertura finanziaria degli investimenti fatti e delle ingenti spese di ricerca e sviluppo sostenute nell'esercizio.
Buono il rapporto tra margini e fatturato per il settore Plant Making mentre il settore Steel Making si mantiene positivo ma con margini ridotti e non soddisfacenti.
I ricavi per il settore Plant Making risultano allineati con le previsioni d'inizio anno e derivano del rispetto dei programmi di costruzione contrattualmente concordati con i clienti, con un EBITDA di 315,7 milioni di euro, migliore del risultato del periodo 2022/2023 pur avendo registrato nel periodo accantonamenti straordinari per l'avvio di alcuni impianti innovativi.
Si conferma il successo delle tecnologie innovative di Danieli, tra cui il Direct Rolling (DUE e MI.DA.) e il Digimelter, che sostituirà progressivamente il forno elettrico tradizionale. Queste soluzioni tecniche stanno riscuotendo una crescente affermazione sul mercato internazionale, tanto che i concorrenti stanno abbandonando le loro tecnologie per convergere verso le nostre.
Il successo degli impianti MI.DA. e DUE è dovuto alla competitività del costo totale per tonnellata di acciaio prodotto, considerando CapEx + OpEx + riduzione delle emissioni di CO2.

I ricavi per il settore Steel Making sono invece inferiori rispetto allo scorso esercizio (pur essendo in linea con il budget di inizio anno) e presentano una peggiore redditività (EBITDA di 75,5 milioni di euro) in buona parte per l'effetto negativo del costo dei fattori energetici che in Italia risultano più onerosi rispetto gli altri Paesi europei. Tale redditività potrà essere migliorata nel prossimo esercizio solo a fronte di una normalizzazione del costo dei fattori energetici che, dall'inizio 2024, si mantengono ancora alti con prezzi per Mgwh ancora lontani dai valori medi di Francia e Germania.
La produzione venduta nell'esercizio dal settore Steel Making (Gruppo ABS) ha raggiunto circa 1,3 milioni di tonnellate (5% meglio rispetto allo scorso anno), con l'obiettivo di incrementare questi volumi nel prossimo esercizio portando alla massima capacità sia le attività di ABS Sisak in Croazia che i nuovi laminatoi vergella e sfere in ABS S.p.A.
ABS S.p.A. fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale e si pone l'obiettivo di essere il primo operatore in Italia nel settore degli acciai speciali ed entro i primi tre in Europa.
L'esercizio 2023/2024 presenta quindi una redditività operativa consolidata (EBIT) ridotta rispetto allo scorso esercizio dovendo scontare la penalizzazione per i risultati insoddisfacenti del settore ABS Steel Making.
Le performances di entrambi i settori Plant Making (ingegneria e costruzioni impianti) e Steel Making (produzione acciai speciali) ed il mantenimento del portafoglio ordini a buoni livelli fanno prevedere risultati positivi di Gruppo anche per il prossimo esercizio, con l'obiettivo di migliorare nel 2024/2025 quanto fatto dal settore ABS Steel Making nel 2023/2024.
In particolare, nel settore Plant Making si prevede un risultato operativo in linea, o migliore, rispetto al 2023/2024, con volumi stabili e buona marginalità con una sua equa distribuzione nelle principali linee di prodotto (acciaierie, prodotti lunghi e prodotti piani) ed omogenea in tutte le aree geografiche interessate dai nostri progetti. Ci aspettiamo inoltre un miglior contributo alla redditività operativa del Gruppo da parte della Capogruppo Danieli & C Officine Meccaniche S.p.A.
Per il settore Steel Making è atteso un 2024/2025 in leggera crescita nei volumi di produzione ma con una migliore marginalità ed una maggiore efficienza nei processi produttivi potendo disporre di tre linee di verticalizzazione prodotti: barre, vergella e sfere. La variabile energia, tuttavia, potrebbe ancora incidere negativamente sia sui volumi che sulla marginalità della produzione.
Grazie agli investimenti fatti in entrambi i settori operativi, il Gruppo Danieli può offrire ai propri clienti prodotti innovativi e più rispettosi dell'ambiente ed un servizio sempre migliore per qualità, prezzo e puntualità di consegna, operando con un'organizzazione volta all'ottimizzazione dei processi aziendali per ridurre gli sprechi, ricercando la massima soddisfazione del cliente.
Infine, la gestione della liquidità è stata caratterizzata anche in questo esercizio da investimenti a basso rischio e di facile realizzo, riuscendo comunque a massimizzare la remunerazione media su buoni livelli sia per gli impieghi in euro sia per quelli espressi in divisa estera (principalmente in USD).
Il risultato della gestione finanziaria è positivo per 73 milioni di euro mentre la gestione cambi che risulta positiva per 13,2 milioni di euro a fronte di un andamento stabile nel periodo del cambio del dollaro USA rispetto all'euro. La gestione di tesoreria è proseguita quindi in modo efficiente nell'esercizio mantenendo un alto profilo di solvibilità, con una posizione finanziaria netta positiva a fine periodo. Inoltre, considerando il profilo degli investimenti già in essere a fine esercizio possiamo prevedere un buon risultato finanziario anche per l'esercizio 2024/2025.
L'utile netto del periodo ammonta a 240,8 milioni di euro, in leggera riduzione dell'1% rispetto ai 243,6 milioni di euro dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2023.
Si evidenzia, come di consuetudine, che con riferimento al valore aggiunto globale netto pari a 908,0 milioni di euro, così come esposto nel bilancio sociale, solamente 25,6 milioni di euro sono stati assegnati alla remunerazione del capitale di rischio (azionisti, tra i quali figurano numerosi dipendenti), 564,3 milioni di euro sono serviti per remunerare il personale dipendente, 77,7 milioni di euro per le pubbliche amministrazioni, 2,6 milioni di euro per liberalità ed infine 215,2 milioni di euro sono rimasti in azienda.
La produzione mondiale di acciaio ha raggiunto nel primo semestre del 2024 circa 955 milioni di tonnellate (come indicato da World Steel Association), in linea con quanto fatto nello stesso periodo del 2023 che, complessivamente, nei 12 mesi dell'anno solare 2023, aveva poi raggiunto un totale di circa 1.888 milioni di tonnellate.

Le previsioni per l'intero anno solare 2024 proiettano una stabilità nella produzione mondiale con un calo molto limitato in Cina compensato da una crescita in India e il Middle East, mentre il resto dei Paesi asiatici sarà in leggera riduzione assieme ai paesi avanzati e quelli emergenti.
Il coefficiente medio di utilizzo degli impianti rispetto al livello teorico massimo rimane stabile tra l'80-85% con un utilizzo più efficiente degli impianti in Cina e l'avvio in India di impianti con tecnologie più moderne e sostenibili mentre la UE rimane in ritardo nel processo di crescita per le conseguenze della crisi energetica e finanziaria causata dal conflitto russo-ucraino
L'outlook generale del mercato dell'acciaio rimane comunque promettente a partire dalla seconda parte del 2024, con prezzi in leggera salita e volumi in tenuta con un mercato di sbocco più ricettivo grazie alla progressiva normalizzazione del mercato energetico soprattutto in Europa.
La conferma al COP 28 di Dubai dell'obiettivo di zero emissioni entro il 2060 porterà nei prossimi anni ad un cambiamento significativo delle tecnologie utilizzate per produrre l'acciaio liquido con la necessità di grandi investimenti per ridurre in modo importante l'impatto ambientale della produzione.
Pure in Europa la tematica delle emissioni GHG è divenuta molto importante anche per i produttori d'acciaio, soprattutto in tema di costi di compensazione ed investimenti per una produzione sostenibile con l'entrata in vigore della nuova tassonomia UE ed in vista del nuovo meccanismo di tassazione sul contenuto di CO2 dei prodotti d'acciaio importati in UE (CBAM) che si affiancherà nel 2026 al nuovo Sistema Europeo dei Certificati Ambientali (ETS) favorendo i produttori da forno elettrico meno impattanti in tema di emissioni rispetto alla produzione tradizionale da altoforno.
Il mantenimento di un consumo di acciaio sempre elevato nel mondo e l'interesse strategico per incrementare l'industria dell'acciaio di qualità in molte aree geografiche che puntano ad un'indipendenza nella produzione tengono elevato l'interesse dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti, oltre ad aggiornare tecnologicamente quelli già esistenti per incrementare flessibilità e qualità, aumentando l'uso di energie rinnovabili e riducendo le emissioni di CO2 decarbonizzando la produzione con un utilizzo sostenibile delle risorse disponibili.
Il processo di decarbonizzazione della produzione di acciaio ha assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più centrale per tutti gli investimenti del settore che oggi possono contare su nuove tecnologie per utilizzare nel processo produttivo, energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e gas o idrogeno (quando disponibile), a condizioni economiche competitive per permettere una riduzione significativa delle emissioni del processo industriale di produzione dell'acciaio liquido.
La graduale eliminazione del carbone dal processo metallurgico primario permetterà di ridurre le emissioni di GHG correlati (che oggi contribuiscono per circa il 7% della produzione globale di CO2, un settore industriale secondo solo a quello della generazione di energia).
Ciò porterà ad una trasformazione del processo, in linea con gli obiettivi della COP28 che prevede una decarbonizzazione che:
L'ambizione di porre un tetto alla crescita della temperatura media globale non superiore a 1,5°, come ribadito dal COP 28 a Dubai, necessiterà quindi di un forte impegno finanziario con investimenti nel settore dell'acciaio finalizzati all'utilizzo di nuovi impianti che limitino in modo significativo l'uso del carbone nel processo produttivo.
Danieli ha sviluppato e possiede tutte queste nuove tecnologie e può puntare a raggiungere questi risultati in linea con gli obiettivi sostenibili promossi dal United Nations Global Compact attraverso il proprio Know-How e con soluzioni per ridurre le emissioni verso un target ZERO validati da SBTI (Science Basis Target Intitative) e da CDP (Carbon Disclosure Project), i quali le hanno assicurato il 2023 la leadership "A" nel Climate Action e nell'utilizzo di una Supply Chain sostenibile grazie al grande impegno svolto nello sviluppare soluzioni innovative ed Environmental Friendly per i nostri clienti.
Per mantenere la competitività in questo mercato, Danieli ha investito molto in tecnologie innovative che permettano una produzione green di acciaio riaffermando innanzitutto la centralità del cliente:
migliorando la produttività degli impianti e con essa il valore aggiunto pro-capite;
riducendo le emissioni GHG per tonnellata prodotta con l'applicazione di soluzioni tecnologiche innovative a basso impatto ambientale;

rendendo operativi i principi della rivoluzione 4.0 nell'industria siderurgica grazie al progetto DIGIMET per garantire il controllo totale delle variabili produttive in tutte le fasi di produzione dall'acciaio liquido al prodotto finale, finito e confezionato e;
velocizzando e razionalizzando i processi produttivi con tempi e costi ridotti ed ottimizzando l'efficienza della produzione con l'integrazione di più fasi di lavorazione termomeccanica con soluzioni endless sia per prodotti lunghi e prodotti piani.
La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli nell'ultima decade hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all'intero settore Metal (acciaio, alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo necessario per l'investimento iniziale per singolo progetto (CapEx), ma pure ottimizzando i costi operativi di produzione (OpEx) e riducendo i costi per emissioni CO2, integrando più fasi di lavorazione all'interno del medesimo processo produttivo ed allargando quindi la platea dei potenziali investitori grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti sia in paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.
Il mantenimento, per il Gruppo, di un portafoglio ordini significativo che include già oggi molti impianti innovativi per una produzione green di acciaio, conferma la propensione dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti grazie alla competitività ed alle soluzioni tecnologiche proposte da Danieli, oggi ben qualificata e referenziata in tutta la gamma della produzione metallurgica per raggiungere gli obiettivi NET ZERO per la salvaguardia del pianeta.
| Ricavi | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di euro) | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variazione |
| Plant making | 3.033,7 | 2.597,6 | 17% |
| Steel making | 1.316,1 | 1.504,5 | -13% |
| Totale | 4.349,8 | 4.102,1 | 6% |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | |||
| (milioni di euro) | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variazione |
| Plant making | 315,7 | 253,0 | 25% |
| Steel making | 75,5 | 170,9 | -56% |
| Totale | 391,2 | 423,9 | -8% |
| Risultato operativo | |||
| (milioni di euro) | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variazione |
| Plant making | 216,0 | 161,0 | 34% |
| Steel making | 4,8 | 104,1 | -95% |
| Totale | 220,8 | 265,1 | -17% |
| Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo | |||
| (milioni di euro) | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variazione |
| Plant making | 241,6 | 143.6 | 68% |
| Steel making | -0,8 | 100,0 | -101% |
| Totale | 240,8 | 243.6 | -1% |
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è una misura utilizzata dall'Emittente per monitorare e valutare l'andamento gestionale e rappresenta l'utile operativo al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti (è una misura non definita nell'ambito dei principi IFRS e pertanto potrebbe non essere del tutto comparabile con altre entità che utilizzano criteri diversi di determinazione)
L'ultimo World Economic Outlook predisposto dall'International Monetary Fund (IMF) mostra per il 2024 una crescita globale prevista attorno al 3,2%, positiva ma in leggera riduzione rispetto al 2023, che si era attestato al 3,3%, impattato dal raffreddamento degli scambi nel sistema economico mondiale conseguente al conflitto russo ucraino e da altre limitazioni commerciali legate alla situazione geopolitica attuale.
Le previsioni per il 2025 si proiettano stabili al 3,3%, dove la crescita si svilupperà diversamente in due blocchi: quello delle economie avanzate, ferme al 1,7%-1,8% ma con piani di sviluppo green per

decarbonizzare le principali attività industriali e quello delle economie emergenti, stabili al 4,3%, con consumi interni più deboli in Cina ed India ma in crescita negli altri paesi dell'area EMEA.
Riteniamo che, nella seconda metà del 2024, l'economia mondiale mostrerà un livello di crescita ancora positivo seppure con una ripresa raffreddata in USA e UE e con un miglioramento in Asia entro fine anno che poi, nel 2025, dovrebbe interessare in modo più allargato pure il resto del mondo.
I nuovi equilibri mondiali che si stanno formando in conseguenza del conflitto russo-ucraino stanno portando ad un'inedita geografia economica e dei correlati commerci internazionali su due blocchi paralleli ma contrapposti, con un'accelerazione nella crescita economica ma con minori interrelazioni tra Asia ed i paesi occidentali soprattutto per i settori della manifattura e dell'acciaio, che rimangono strategici per entrambi a supporto dello sviluppo delle infrastrutture e dell'industria metalmeccanica.
Le previsioni circa il consumo di acciaio nel 2024 e 2025 rimangono sostenute in termini assoluti con una leggera ripresa in Asia ed una produzione costante negli altri paesi, in parte condizionati dall'incremento della richiesta a supporto del processo di de-carbonizzazione dell'industria.
Si conferma la tendenza mondiale, per i principali players del mercato dei metalli, ad effettuare investimenti mirati per migliorare l'efficienza produttiva partendo dal processo di de-carbonizzazione nella produzione di acciaio e puntando sempre a prodotti di qualità, anche migrando la produzione in paesi dove il package di competitività generale ( energia, minerale e trasporti e inclusa la presenza di domanda interna), possa garantire una maggiore economicità di produzione, con buone opportunità di nuovi ordini nel settore impiantistico da aggiungersi all'attuale portafoglio ordini di Danieli.
Sulla base di queste premesse, si prevede che il gruppo Danieli potrà avere nel prossimo esercizio un andamento stabile e positivo per il settore ingegneria e costruzione impianti, mentre nel settore acciaieria si prevede nel 2024/2025 un esercizio migliore con volumi costanti seppure con margini più remunerativi rispetto quello appena chiuso, influenzato negativamente dal tema energetico e da un andamento della domanda poco costante.
Tra i motti Danieli troviamo:
Il settore Plant Making ha mantenuto nel periodo un utilizzo razionale delle sue strutture internazionali, con particolare attenzione alla competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, efficienza e servizio al cliente.
Innovazione e prodotti nobili vengono sviluppati e costruiti prevalentemente in Europa mentre la progettazione e fabbricazione di impianti con tecnologie già consolidate viene eseguita nelle fabbriche in Asia, garantendo ad un costo inferiore la stessa qualità europea sia per il mercato siderurgico occidentale sia per quello asiatico, che oggi interessa oltre il 70% della produzione mondiale di acciaio.
La tipologia degli ordini oggi sviluppati in portafoglio nel settore Plant Making e la pianificazione della produzione nelle unità produttive del gruppo ha permesso una saturazione ordinata dei reparti di progettazione e di quelli di produzione sia in Italia che in Far East in alcuni casi con maggiori costi di trasporto senza subire significativi ritardi nelle spedizioni e nella catena di fornitura.
L'obiettivo è per una produzione di Green Steel sempre più sostenibile anche collegando direttamente gli impianti di produzione acciaio Danieli con le soluzioni di energia rinnovabile utilizzando le tecnologie Q-ONE e Q-MELT sviluppate da Danieli Automation.

ABS è riconosciuta a livello internazionale come una delle più moderne acciaierie a livello mondiale per la qualità dei suoi impianti che garantiscono non solo prodotti certificati ma pure la massima efficienza produttiva oltre ad una piena tutela dell'ecosistema in cui opera.
ABS fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale, e si pone l'obiettivo di essere il primo operatore in Italia nel settore degli acciai speciali e tra i primi tre in Europa.
Il portafoglio ordini del Gruppo risulta ben diversificato per area geografica e per linea di prodotto e ammonta, al 30 giugno 2024, a 5.751 milioni di euro (di cui 296 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) rispetto a 6.200 milioni di euro al 30 giugno 2023 (di cui 369 milioni di euro per ABS Steel Making).
Non sono inclusi alcuni importanti ordini presi da Danieli e per i quali si sta già sviluppando l'ingegneria basica di progetto in attesa della loro entrata in vigore con la finalizzazione da parte dei clienti dei pacchetti finanziari a supporto degli investimenti.
Con questi obiettivi il Gruppo Danieli, nel settore Plant Making, proseguirà con il consolidamento della sua struttura internazionale, mentre si procederà nel settore Steel Making con la costruzione del nuovo impianto Digimelter presso il sito italiano di ABS, parte integrante del nuovo piano di investimenti volto a rinnovare anche gli altri forni elettrici e raddoppiare la capacità produttiva installata, migliorando competitività, qualità e produttività entro la fine del 2025.
Il Gruppo continua a perseguire gli obiettivi di efficienza, quali aumento della produttività, riduzione dei costi di struttura ed innovazione, con l'obiettivo di migliorare la competitività nel mercato globale e garantire un miglior servizio soprattutto ai clienti nel South East Asia, dove si concentra la maggioranza della produzione di acciaio.
Il mantenimento, per il Gruppo, di un portafoglio ordini così significativo che include molti impianti innovativi per una produzione green di acciaio conferma la propensione dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti grazie alla competitività ed alle soluzioni tecnologiche proposte da Danieli, oggi ben qualificata e referenziata a 360° in tutta la gamma della produzione metallurgica.
Sulla base di tali considerazioni e prospettive, gli obiettivi del Gruppo Danieli per l'anno fiscale 2024/2025 sono:
Il numero dei dipendenti del Gruppo Danieli al 30 giugno 2024 è di 10.365 unità, di cui 1.596 impegnate nel settore Steel Making e 8.769 unità nel settore Plant Making, aumentato di 633 unità rispetto al numero di 9.732 dipendenti al 30 giugno 2023.
Danieli continua a perseguire elevati ritmi di innovazione, efficienza e qualità del servizio al cliente promuovendo l'eccellenza del team supportando merito e Team Work. Danieli Academy sarà ulteriormente potenziata per ampliare la selezione e il training degli juniors ma anche con corsi di aggiornamento e miglioramento professionale dei seniores.
La determinazione del valore economico generato traduce la capacità del Gruppo di creare ricchezza e distribuirla in termini di remunerazione agli stakeholders identificati.
Le tabelle riportate di seguito illustrano la distribuzione del valore economico tra gli stakeholders attraverso la riclassificazione dei dati del conto economico consolidato.

Il valore aggiunto globale viene distribuito tra i seguenti beneficiari:
che coprono il 71% del totale, il rimanente 29% è destinato al capitale di rischio (distribuzione dei dividendi), terzi (quota di competenza delle minoranze), remunerazione azienda (utili reinvestiti), remunerazione ai finanziatori (interessi su finanziamenti), liberalità e sponsor (sponsorizzazioni, erogazioni liberali ed altre forme di contribuzione).
| Determinazione del valore aggiunto globale | 30/06/2024 | 30/06/2023 | ||
|---|---|---|---|---|
| Remunerazione del Personale | 564,3 | 62,1% | 516,5 | 61,8% |
| Remunerazione della Pubblica Amministrazione | 77,7 | 8,6% | 66.1 | 7,9% |
| Remunerazione del Capitale di rischio | 25.6 | 2,8% | 21.5 | 2,6% |
| Remunerazione dei terzi | (0,8) | 0,1% | - | 0,0% |
| Remunerazione dell'azienda | 215.2 | 23,7% | 222.1 | 26,6% |
| Remunerazione ai finanziatori | 23,4 | 2,6% | 6,5 | 0,8% |
| Liberalità e sponsor | 2,6 | 0,3% | 2,8 | 0.3% |
| Valore aggiunto globale netto | 908.0 | 100,0% | 835,5 | 100,0% |
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Danieli e gli Amministratori Delegati confermano l'impegno della società a promuovere sempre più il suo ruolo di Corporate Responsibility verso la comunità globale, non solo con azioni dirette ma pure indirettamente con i propri prodotti, promuovendo la ricerca e lo sviluppo di equipaggiamenti e macchine per la produzione dell'acciaio con soluzioni Green Steel e Sustainable Steel, migliorando l'efficienza, la sicurezza e riducendo gli sprechi e l'impatto GHG a maggiore protezione dell'ambiente.
Danieli promuove le iniziative del United Nations Global Compact per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite (SDGs), supportando anche l'iniziativa UN Women's Empowerment Principles ed ha inoltre partecipato al Carbon Disclosure Project (CDP) ed ECOVADIS Rating risultando fra i soggetti più meritevoli nell'ambito delle società italiane ed europee, con una posizione di leadership ottenuta grazie ai risultati raggiunti nella riduzione della proprio Carbon Footprint e per lo sviluppo di soluzioni innovative per la de-carbonizzazione dell'industria dell'acciaio.
Il Consiglio di Amministrazione, oltre all'approvazione del bilancio, proporrà all'Assemblea degli Azionisti, convocata presso la sede sociale per il 25 ottobre 2024 alle ore 14:30 in unica convocazione la distribuzione di un dividendo unitario di euro 0,3100 per le azioni ordinarie e di euro 0,3307 per le azioni di risparmio, per un totale di euro 11.639.365,71 per le azioni ordinarie e di euro 12.061.015,92 per le azioni di risparmio e complessivamente di euro 23.700.381,63 per entrambe le categorie di azioni, contro stacco della cedola n. 46 - per entrambe le categorie di azioni - in data 18 novembre 2024, in pagamento dal 20 novembre 2024 (record date: 19 novembre 2024). L'ammontare complessivo del dividendo sarà interamente prelevato dall'utile distribuibile dell'esercizio.

Il Consiglio di Amministrazione propone quindi un dividendo sostanzialmente in linea rispetto allo scorso esercizio a fronte dei risultati raggiunti nel periodo ed in vista di un miglioramento dello scenario competitivo in cui l'azienda opera pur mantenendo elevati gli investimenti in ricerca ed innovazione, per sviluppare nuovi prodotti e tecnologie mirate per l'attuale livello "New Normal" del mercato dell'acciaio.
Il Consiglio di Amministrazione ha evidenziato che, negli ultimi 10 anni, oltre l'85% degli utili è stato reinvestito in azienda, non solo per mantenerla finanziariamente solida, ma per investire in nuovi impianti e nell'innovazione.
Si ricorda che l'Assemblea, oltre all'approvazione del bilancio, è chiamata a deliberare anche sui seguenti argomenti:
Il Gruppo Danieli ha sostanzialmente due attività principali: la prima (Plant Making) riguarda il settore ingegneria e costruzione impianti anche chiavi in mano per la produzione di metalli. Le principali società operative del Plant Making si trovano in Europa (Italia, Svezia, Germania, Francia, Austria, Olanda, Regno Unito, Spagna) ed Asia (Cina, Thailandia, India, Vietnam), con centri di servizio in USA, Brasile, Egitto, Turchia ed Ucraina.
Nel settore Plant Making Danieli è tra i primi tre costruttori mondiali di impianti e macchine per l'industria dei metalli con la leadership tecnologica in acciaierie ed impianti di laminazione per prodotti lunghi e piani (impianti che producono acciaio utilizzando forni elettrici - eventualmente con sistemi di riduzione diretta del minerale - che, oltre ad essere competitivi per Capex e Opex, sono "Environmental friendly" se comparati agli impianti integrati con alto forno ed uso di carbone Coke).
La seconda attività (Steel Making) riguarda invece la produzione di acciai speciali con le società Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (ABS) ed ABS Sisak d.o.o. La produzione è destinata all'industria automobilistica, mezzi pesanti, industria meccanica, energetica e petrolifera. ABS è l'azienda numero uno in Italia e tra le prime in Europa nel settore di pertinenza.
Il Gruppo Danieli occupa in Friuli-Venezia Giulia circa 4.000 persone tra diretti e indotto e contribuisce per quasi il 40% all'export annuo della provincia di Udine e per il 20% di quello regionale.
Anche per quanto riguarda il benessere dei suoi dipendenti (e non), oltre al nido e la scuola per l'infanzia già attivi da anni, ha sviluppato un programma per la scuola primaria che, didatticamente, è considerata all'avanguardia rispetto ai metodi d'insegnamento tradizionali, in particolare per il consolidamento delle soft skills.
Nell'ambito del progetto formativo Zero-Tredici, con l'inizio dell'anno scolastico 2024/2025 si continua anche con i corsi della scuola secondaria di primo grado che completano così il percorso formativo accompagnando i ragazzi fino all'ingresso ai Licei.
Dopo aver avviato il Bistrot ed il nuovo Hotel e ristorante del complesso "Corte delle Fucine", sono ora in corso le attività di riqualifica di un'area di circa 60.000 metri quadri di fronte alle officine di Buttrio con un nuovo centro sportivo multiattività al servizio della comunità e per valorizzare il territorio friulano.
Infine, sono in completamento i lavori presso l'area ex Dormisch, nel centro della città di Udine, dove Danieli ha investito per la costruzione di un nuovo centro polifunzionale di oltre 8.000 metri quadri, che rappresenterà uno dei più grandi investimenti in Friuli diretto ai giovani, alla loro formazione scolastica ed alla loro socialità.
Si allegano di seguito una sintesi dei prospetti dello stato patrimoniale, del conto economico (escluso il conto economico complessivo) e della posizione finanziaria consolidata di Gruppo e della Capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. relativi alla chiusura del periodo al 30 giugno 2024, comparati con i dati al 30 giugno 2023.

| ATTIVITA' | 30/06/2024 | 30/06/2023 |
|---|---|---|
| Attività non correnti | 1.492.9 | 1.324.6 |
| Attività correnti | 6.000.9 | 5.216.3 |
| Totale attività | 7.493.8 | 6.540.9 |
| PASSIVITA' | ||
| Capitale sociale | 81,3 | 81,3 |
| Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio | 2.545,9 | 2.323.4 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 2.627.2 | 2.404.7 |
| Patrimonio netto di terzi | 1.6 | 3.0 |
| Passività non correnti | 649.0 | 387,9 |
| Passività correnti | 4.216.0 | 3.745.3 |
| Totale passività e patrimonio netto | 7.493,8 | 6.540.9 |
| 30/06/2024 | 30/06/2023 | |
|---|---|---|
| Ricavi | 4.349.8 | 4.102.1 |
| Materie prime e di consumo | (2.325,6) | (2.102,1) |
| Costi per il personale | (564.3) | (516.5) |
| Altri costi operativi | (1.068,8) | (1.059,5) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (170,4) | (158.9) |
| Risultato operativo | 220,8 | 265,1 |
| Proventi ed oneri finanzian | 73.0 | 49.6 |
| Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera | 13,2 | (15,9) |
| Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto |
0,5 | (1,6) |
| Utile prima delle imposte | 307,5 | 297,2 |
| Imposte sul reddito | (69,8) | (55.9) |
| Utile netto da attività in funzionamento | 237,7 | 241,3 |
| Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione | 2,3 | 2.4 |
| Utile netto dell'esercizio | 240.0 | 243,7 |
| (Utile)/perdita attribuibile ai terzi | 0,8 | (0,1) |
| Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo | 240,8 | 243,6 |
(*) Si precisa che alcune voci dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati sono esposte sinteticamente rispetto ai prospetti di bilancio.

| (milioni di euro) | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | |||
| Altri crediti finanzian | 0.2 | 0,3 | (0,1) |
| Totale | 0.2 | 0,3 | (0,1) |
| Attività finanziarie correnti | |||
| Titoli e altri crediti finanzian | 608.9 | 569.4 | 39,5 |
| Cassa e disponibilità liquide | 2.146,1 | 1.749,6 | 396,5 |
| Totale | 2.755,0 | 2.319,0 | 436,0 |
| Passività finanziarie non correnti | |||
| Finanziamenti bancari non correnti | 487,9 | 228.4 | 259,5 |
| Debiti finanzian non correnti IFRS 16 | 23,3 | 26,3 | (3,0) |
| Totale | 511,2 | 254,7 | 256,5 |
| Passività finanziarie correnti | |||
| Debiti verso banche e altre passività finanziarie | 524.0 | 453.7 | 70,3 |
| Debiti finanzian correnti IFRS 16 | 12,3 | 8.1 | 4.2 |
| Totale | 536,3 | 461,8 | 74.5 |
| Posizione finanziaria netta corrente | 2.218,7 | 1.857,2 | 361,5 |
| Posizione finanziaria netta non corrente | (511,0) | (254,4) | (256,6) |
| Posizione finanziaria netta positiva | 1.707,7 | 1.602,8 | 104,9 |

| ATTIVITA' | 30/06/2024 | 30/06/2023 |
|---|---|---|
| Attività non correnti | 1.542.4 | 1.488.3 |
| Attività correnti | 1.962.9 | 1.571.5 |
| Totale attività | 3.505.3 | 3.059.8 |
| PASSIVITA' | ||
| Capitale sociale | 81,3 | 81,3 |
| Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio | 809.3 | 765.9 |
| Patrimonio netto totale | 890.6 | 847,2 |
| Passività non correnti | 324.4 | 217,4 |
| Passività correnti | 2.290,3 | 1.995.2 |
| Totale passività e patrimonio netto | 3.505.3 | 3.059.8 |
| 30/06/2024 | 30/06/2023 | |
|---|---|---|
| Ricavi | 1.378,8 | 1.187,3 |
| Costi di acquisto di materie prime e di consumo | (805,8) | (682,7) |
| Costi per il personale | (181,2) | (170,5) |
| Altri costi operativi | (312,0) | (275,3) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (33,7) | (19,7) |
| Risultato operativo | 46,1 | 39.1 |
| Proventi ed oneri finanzian | 27,9 | 38,2 |
| Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera | 14.8 | (19,7) |
| Utile prima delle imposte | 88,8 | 57,6 |
| Imposte sul reddito | (21,8) | (16,5) |
| Utile netto dell'esercizio | 67,0 | 41,2 |
(*) Si precisa che alcune voci dello stato patrimoniale e del conto economico dell'esercizio sono esposte sinteticamente rispetto ai prospetti di bilancio.

| (milioni di euro) | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie correnti | |||
| Titoli e altri crediti finanziani | 39.4 | 28.0 | 11,4 |
| Cassa e disponibilità liquide | 730,0 | 578,6 | 151,4 |
| Totale | 769,4 | 606,6 | 162,8 |
| Passività finanziarie non correnti | |||
| Finanziamenti bancari non correnti | 253,0 | 153,0 | 100,0 |
| Debiti finanzian non correnti IFRS 16 | 6,4 | 7,0 | (0,6) |
| Totale | 259,4 | 160,0 | 99.4 |
| Passività finanziarie correnti | |||
| Debiti verso banche e altre passività finanziarie | 388,2 | 361,3 | 26,9 |
| Debiti finanzian correnti IFRS 16 | 0.5 | 1,4 | (0,9) |
| Totale | 388,7 | 362,7 | 26,0 |
| Posizione finanziaria netta corrente | 380,7 | 243,9 | 136,8 |
| Posizione finanziaria netta non corrente | (259,4) | (160,0) | (99,4) |
| Posizione finanziaria netta (*) | 121,3 | 83,9 | 37,4 |
(*) La posizione finanziaria netta ammonterebbe a circa 196 milioni di euro considerando il valore del finanziamento non corrente di 75 milioni di euro erogato a favore della controllata ABS SpA.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dott. Alessandro Brussi, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che, a quanto consta, l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili alla data del 30 giugno 2024.
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Resp. Dott. Alessandro Brussi (tel. 0432 1958763)
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