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Danieli & C

Earnings Release Mar 7, 2017

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0110-2-2017
Data/Ora Ricezione
07 Marzo 2017
16:26:32
MTA
Societa' : DANIELI & C.
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 85878
Nome utilizzatore : DANIELIN01 - BOZ
Tipologia : IRAG 02
Data/Ora Ricezione : 07 Marzo 2017 16:26:32
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 07 Marzo 2017 16:41:33
Oggetto : Approvazione relazione finanziaria
semestrale al 31.12.2016
Testo del comunicato

Vedi allegato.

DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.p.A.

Buttrio (UD) – via Nazionale n. 41

Capitale sociale Euro 81.304.566 i.v. Numero iscrizione al Registro Imprese di Udine, codice fiscale e P.IVA: 00167460302 www.danieli.com

COMUNICATO STAMPA

GRUPPO DANIELI

Il Consiglio di Amministrazione della Danieli, riunitosi oggi, 7 marzo 2017, ha esaminato ed approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2016, predisposta sulla base dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, e preso atto del risultato dei primi sei mesi di gestione.

Dati di sintesi del Gruppo Danieli per il semestre chiuso al 31 dicembre 2016

(milioni di euro) al 31/12/2016 al 31/12/2015 Variazione
Ricavi 1.158,1 1.161,1 0%
Margine Operativo Lordo Normalizzato
(Adjusted Ebitda) (*)
93,6 108,4 -14%
Margine Operativo Lordo (Ebitda) 80,8 108,4 -25%
EBIT 13,3 55,4 -76%
Utile netto del periodo 38,7 45,0 -14%
Utile netto attribuibile al Gruppo 39,0 45,2 -14%
al 31/12/2016 al 30/06/2016 Variazione
Posizione finanziaria netta positiva 910,2 908,2 0%
Numero dei dipendenti 9.190 9.419 -2%
Portafoglio ordini del Gruppo 2.385 2.814 -15%
(di cui Steel Making) 172 162 6%

Sintesi dei risultati dei primi sei mesi dell'esercizio

Il Margine Operativo Lordo del periodo si è mantenuto secondo previsioni ma è stato ridotto da oneri straordinari sofferti in società recentemente entrate nel gruppo e non ancora ben integrate: l'olandese Danieli Corus, l'italiana FATA e il tubificio ESW Röhrenwerke in Germania. L'ammontare dei ricavi del Gruppo alla fine del primo semestre dell'esercizio 2016/2017 risulta in linea con quanto realizzato nel periodo omologo dello scorso esercizio con un minore fatturato nel settore Plant Making (ingegneria e costruzione impianti), ed un incremento del fatturato nel settore acciaio (Steel Making) che mostra anche volumi di produzione superiori rispetto al 2015. I ricavi per il settore Plant Making risultano comunque allineati con le previsioni d'inizio anno e derivano dal rispetto dei programmi di costruzione contrattualmente concordati con i clienti, con un EBITDA per 54,9 milioni di euro da normalizzare a 65,3 milioni di euro

avendo scontato nel periodo oneri "non ricorrenti" per circa 10,4 milioni di euro legati a costi non ripetibili e di ristrutturazione incorsi su progetti problematici o con avvio ritardato in mercati non ancora completamente normalizzati.

I ricavi per il settore Steel Making sono invece leggermente superiori al budget di inizio anno e presentano una redditività di 25,9 milioni di euro da normalizzare a 28,3 milioni di euro avendo scontato nel periodo oneri non ricorrenti per circa 2,4 milioni di euro a seguito del riavvio delle attività del tubificio acquisito recentemente in Germania.

La produzione venduta nel periodo dal settore Steel Making (Gruppo ABS) ha raggiunto al 31 dicembre 2016 circa 480.000 tonnellate (in crescita del 10% rispetto ai volumi dell'omologo periodo dello scorso esercizio), con l'obiettivo di mantenere questo livello di crescita nei volumi per l'intero esercizio in corso.

Il primo semestre dell'esercizio 2016/2017 presenta quindi una redditività operativa (EBIT) positiva seppure ridotta in entrambi i settori operativi (Plant Making e Steel Making) soprattutto per l'effetto di alcuni stanziamenti "una tantum", tra cui la svalutazione dei certificati energetici relativi ad alcuni progetti prima accolti ma successivamente rigettati dall'Ente Regolatore nel settore Steel Making dove si aspetta quindi un miglioramento nel primo semestre del 2017 con una maggiore efficienza nella produzione grazie anche alla raggiunta conformità di molti prodotti dell'impianto ROTOFORGIA.

L'utile consolidato del periodo è leggermente inferiore alle previsioni di inizio anno con l'obiettivo di recuperare nel secondo semestre dell'esercizio in entrambi i settori operativi. La posizione finanziaria netta di Gruppo si mantiene solida.

Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dei risultati del semestre evidenziando che le performances di entrambi i settori Plant Making e Steel Making - assieme al mantenimento del portafoglio ordini ad un livello ancora elevato - fanno prevedere, al momento, risultati a fine esercizio in linea con le previsioni di inizio anno.

Prospettive worldwide del settore produzione metalli che influenzano l'attività di Danieli Plant Making.

La produzione siderurgica mondiale ha raggiunto nel 2016 un volume di circa 1.628 milioni di tonnellate, in aumento dello 0,8% rispetto al 2015, con una crescita in Asia (trainata da Cina ed India), una tenuta in USA, Middle East e Russia ed un calo del mercato europeo.

Il coefficiente medio di utilizzo degli impianti è stato nel 2016 di circa il 70%, in linea con il 2015, influenzato negativamente dal basso utilizzo della capacità produttiva soprattutto dei produttori cinesi, per i quali si prevede una tenuta della produzione dell'acciaio nel 2017 ed una ripresa nel 2018.

In Cina si produce oggi quasi il 50% dell'acciaio mondiale, in massima parte per uso interno, e l'aumento del prezzo del petrolio, dei fattori energetici e quello delle materie prime, hanno portato ad una risalita generale dei prezzi che ha permesso una migliore remunerazione della produzione che oggi, rispetto al passato, viene eseguita seguendo i fondamentali economici ed i parametri ambientali più stringenti.

Nel 2016 la domanda interna d'acciaio in Cina è rimasta pressoché stabile mentre la razionalizzazione dei magazzini avvenuta a fine 2015 (seguita dalla chiusura nel 2016 degli impianti meno efficienti) ha portato quest'anno ad una minore pressione sui prezzi delle esportazioni limitando l'effetto destabilizzante nel mercato estero, con un ribilanciamento competitivo a favore dei produttori non cinesi.

Il mercato dell'acciaio mondiale che in passato ci ha abituato ad oscillazioni importanti si è portato oggi su un livello di produzione meno fluttuante (definito "New Normal") che la globalizzazione economica rende ancora più stabile.

L'anno 2016 si è chiuso pertanto con segnali positivi sia nel comparto Automotive sia in quello Oil & Gas e l'anno 2017 si prospetta quindi meno incerto con una produzione di acciaio in tenuta e legata al mercato delle grandi opere infrastrutturali che, soprattutto nel 2018, potrà

portare ad un maggior consolidamento della domanda sia per investimenti fissi sia per prodotti di qualità per l'industria meccanica, cantieristica e trasporti.

Sintesi dei risultati per settore

(milioni di euro)
Ricavi 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Plant making 841,7 861,6 -2%
Steel making 316,4 299,5 6%
Totale 1.158,1 1.161,1 0%
Margine operativo lordo
normalizzato (Adjusted Ebitda)
31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Plant making 65,3 85,7 -24%
Steel making 28,3 22,7 25%
Totale 93,6 108,4 -14%
Margine operativo lordo (Ebitda) 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Plant making 54,9 85,7 -36%
Steel making 25,9 22,7 14%
Totale 80,8 108,4 -25%
Utile operativo (EBIT) 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Plant making 17,2 53,5 -68%
Steel making -3,9 1,9 -305%
Totale 13,3 55,4 -76%
Utile attribuibile al Gruppo 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Plant making 40,1 44,7 -10%
Steel making -1,1 0,5 -320%
Totale 39,0 45,2 -14%

Il Gruppo Danieli, nel settore Plant Making, continua con il consolidamento delle sue strutture internazionali con particolare attenzione alla competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, efficienza e servizio al cliente.

Innovazione e prodotti nobili vengono sviluppati prevalentemente in Europa, mentre la progettazione e fabbricazione di impianti con tecnologie già consolidate viene eseguita nelle fabbriche in Asia a minor costo ma garantendo la stessa qualità europea sia per il mercato siderurgico occidentale sia per quello asiatico che copre quasi il 70% della produzione mondiale di acciaio.

Per mantenere la competività in un mercato "New Normal" Danieli ha investito in tecnologie che possano aumentare la produttività e con essa il valore aggiunto procapite sviluppando nel periodo il progetto "Digimet" che abbraccia i cambiamenti della rivoluzione 4.0 per garantire il controllo totale delle variabili produttive sia nella fase di ideazione/messa in funzione degli impianti ma pure per velocizzare i processi produttivi riducendo i costi ed ottimizzando l'efficienza della produzione siderurgica.

Nel settore Steel Making si è proseguito con gli investimenti a valle dell'impianto ROTOFORGIA per garantire la finitura dei prodotti di maggior dimensione, con l'obiettivo di ridurre i consumi energetici ed allargare la gamma metallurgica verso prodotti con maggior valore aggiunto migliorando i prezzi, la qualità ed il servizio per i nostri clienti.

Il processo di integrazione con la neoacquisita Fata S.p.A. e con la Danieli Corus Technical Services B.V. si è quasi completato generando però nel periodo oneri e costi di ristrutturazione/riorganizzazione quantificabili in circa 10,4 milioni di euro che riteniamo non ricorrenti e non ripetibili nei prossimi esercizi.

Portafoglio ordini

Il portafoglio ordini del Gruppo risulta ben diversificato per area geografica e per linea di prodotto ed ammonta, al 31 dicembre 2016, a 2.385 milioni di euro (di cui 172 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) rispetto a 2.814 milioni di euro al 30 giugno 2016 (di cui 162 milioni di euro per acciai speciali).

Dipendenti del Gruppo

Il numero dei dipendenti del Gruppo Danieli al 31 dicembre 2016 è di 9.190 unità, diminuito di 229 unità rispetto al numero di 9.419 dipendenti al 30 giugno 2016.

La diminuzione ha interessato prevalentemente le consociate estere del settore Plant Making a seguito di una re-ingegnerizzazione per adeguare le risorse umane all'operatività attualmente necessaria nella presente congiuntura di mercato. Oggi il settore Steel Making impiega circa 1.400 dipendenti con un indotto in Italia di ulteriori 1.500 persone, mentre il settore Plant Making impiega quasi 7.800 dipendenti, di cui oltre 3.000 in Italia, con un indotto nel paese di ulteriori 3.000 persone.

Attività del Gruppo Danieli

Il Gruppo Danieli ha sostanzialmente due attività principali: la prima (Plant Making) è operativa nel settore di ingegneria e costruzione impianti anche chiavi in mano per la produzione di metalli. Le principali società operative del Plant Making si trovano in Europa (Italia, Svezia, Germania, Francia, Austria, Olanda, Regno Unito, Russia, Spagna) ed Asia (Cina, Thailandia, India, Vietnam, Turchia, Giappone), con uffici tecnici ed unità operative in USA, Brasile, Egitto, Polonia, Rep. Ceca, Romania, Ucraina.

Nel settore Plant Making Danieli è tra i primi tre costruttori mondiali di impianti e macchine per l'industria dei metalli con la leadership in acciaierie ed impianti per la produzione dei prodotti lunghi (impianti che producono acciaio utilizzando forni elettrici - eventualmente con riduzione diretta del minerale - che, oltre ad essere competitivi per Capex e Opex, sono "environmental friendly" se comparati agli impianti integrati con alto forno ed uso di carbone Coke), ed è il secondo costruttore di impianti per la produzione di prodotti piani.

Alla Danieli è altresì riconosciuta, oltre che la capacità impiantistica, anche quella manifatturiera e da qui il motto: "we do not shop around for noble equipment".

La seconda attività (Steel Making) è invece la produzione di acciai speciali con le società Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (ABS), ABS Sisak d.o.o. (ABS Sisak) e ESW Röhrenwerke GmbH. La produzione è destinata all'industria automobilistica, mezzi pesanti, industria meccanica, energetica e petrolifera. ABS è la numero uno in Italia e tra le prime in Europa nel settore di pertinenza.

Il Gruppo Danieli occupa in Friuli-Venezia Giulia quasi 6.000 persone tra diretti e indotto e contribuisce per quasi il 40% all'export annuo della provincia di Udine e per il 20% di quello regionale.

Si allegano di seguito i prospetti patrimoniali ed economici e la posizione finanziaria consolidata di gruppo relativi alla chiusura al 31 dicembre 2016, ed i relativi dati comparativi.

Bilancio consolidato semestrale del Gruppo Danieli

In milioni di euro

al 31/12/2016 al
30/06/2016
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO (*)
Attività
Attività non correnti 1.161,2 1.183,7
Attività correnti 3.837,4 4.149,4
Totale attività 4.998,6 5.333,1
Passività e patrimonio netto
Capitale sociale 81,3 81,3
Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di
esercizio ed al netto delle azioni proprie 1.733,9 1.695,2
Patrimonio netto del Gruppo 1.815,2 1.776,5
Patrimonio netto dei terzi 0,3 0,6
Passività non correnti 539,0 647,0
Passività correnti 2.644,1 2.909,0
Totale passività 4.998,6 5.333,1
al 31/12/2016 al 31/12/2015
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (*)
Ricavi 1.158,1 1.161,1
Materie prime e di consumo (572,0) (524,3)
Costo del personale (210,6) (228,9)
Altri costi operativi (294,7) (299,5)
Ammortamenti e svalutazioni (67,5) (53,0)
Utile operativo 13,3 55,4
Proventi (oneri) finanziari netti 30,9 3,3
Proventi derivanti dalla valutazione delle
partecipaz. in società collegate e controllate
congiuntamente secondo il metodo del PN
Utile (perdita) prima delle imposte
0,3
44,5
(0,3)
58,4
Imposte sul reddito (5,8) (13,5)
Utile dopo le imposte 38,7 44,9
Perdita (utile) di competenza di terzi 0,3 0,3
Utile del Gruppo 39,0 45,2

(*)Si precisa che alcune voci dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati sono esposte sinteticamente rispetto ai prospetti del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA

(milioni di euro) 31/12/2016 30/06/2016 variazione
Attività finanziarie
- titoli e altri crediti finanziari 529,4 456,1 73,3
- disponibilità liquide presso banche 1.244,8 1.389,5 (144,7)
Totale attività finanziarie correnti 1.774,2 1.845,6 (71,4)
Passività finanziarie non correnti
- debiti verso banche 324,1 410,0 (85,9)
Totale passività finanziarie non correnti 324,1 410,0 (85,9)
Passività finanziarie correnti
- debiti verso banche ed altre passività finanziarie 539,9 527,4 12,5
Totale passività finanziarie correnti 539,9 527,4 12,5
Posizione finanziaria netta non corrente (324,1) (410,0) 85,9
Posizione finanziaria netta corrente 1.234,3 1.318,2 (83,9)
Posizione finanziaria netta positiva 910,2 908,2 2,0

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dott. Alessandro Brussi, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che, a quanto consta, l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili alla data del 31 dicembre 2016.

CONTATTI SOCIETARI:

Investor relations: [email protected] Resp. Dott. Alessandro Brussi (tel. 0432 1958763)

Ufficio Affari Societari: Daniela Boz (tel. 0432 1958308) [email protected]

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Via Nazionale, 41 - 33042 Buttrio (Udine) Capitale sociale euro 81.304.566 i.v. Codice fiscale, P.IVA e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Udine: n. 00167460302 R.E.A. UD84904 telefono +39 0432 1958111 fax +39 0432 1958289 www.danieli.com [email protected]

Documenti di bilancio e pubblicazioni disponibili presso la società, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" e sul sito internet della società: www.danieli.com, sezione Investors

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