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Danieli & C

Annual Report Mar 26, 2024

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Annual Report

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DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.p.A.

Relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2023

Organi Sociali 3
Struttura del Gruppo Danieli 4
Dati di sintesi del Gruppo Danieli 5
Principali dati sulle azioni 6
La situazione economica 8
Il mercato dell'acciaio 8
Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio 9
Informazioni sulla gestione 10
Attività del Gruppo Danieli 11
Partecipazioni 13
Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata 13
Sintesi dei risultati per settore 14
Andamento dei ricavi per area geografica 15
Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari consolidati riclassificati al 31 dicembre 2023 16
Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2023 17
Principali indici finanziari consolidati 18
Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta 19
Investimenti e attività di ricerca 19
Gestione dei rischi d'impresa 20
Conflitto russo-ucraino 24
Operazioni atipiche e/o inusuali 25
Rapporti con parti correlate 25
Azioni proprie in portafoglio 25
Sedi secondarie 26
Attività di direzione e coordinamento 26
Evoluzione prevedibile della gestione 26
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 31 DICEMBRE 2023 27
Note illustrative 32
SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI 33
INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE 54
ATTIVITA' NON CORRENTI 54
ATTIVITA' CORRENTI 60
PATRIMONIO NETTO 64
PASSIVITA' NON CORRENTI 65
PASSIVITA' CORRENTI 67
INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO 70
Rapporti con parti correlate 76
Informativa ai sensi dell'art. 114 del Decreto Legislativo 58/1998 76
Fatti avvenuti dopo la fine del semestre 76
Prospetti supplementari 77
Attestazione della relazione semestrale ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n°11971 del 14 maggio
1999 e successive modifiche e integrazioni 81
Relazione della Società di Revisione 82

Organi Sociali

Gli organi sociali in carica alla data del 31/12/2023 sono così composti:

Consiglio di
Amministrazione Gianpietro Benedetti (1) (3) (7)
Camilla Benedetti (2) (7)
Alessandro Brussi (2) (3) (7)
Giacomo Mareschi Danieli (2) (3) (7)
Rolando Paolone (2) (3) (7)
Carla de Colle (5) (7)
Antonello Mordeglia (5) (7)
Cecilia Metra (4) (7)
Giulio Gallazzi (4) (7)
Lorenza Morandini (8)
Presidente
Vicepresidente
Vicepresidente
Amministratore Delegato
Amministratore Delegato
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Collegio Sindacale Davide Barbieri
Gaetano Terrin
Vincenza Bellettini
Alessandro Ardiani
Alessandro Gambi
Emanuela Rollino
Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Rappresentante comune
degli azionisti di risparmio
Edgardo Fattor

Revisori contabili

indipendenti Deloitte & Touche S.p.A. (6)

  • (1) Tutti i poteri del Consiglio di Amministrazione fatta eccezione per quelli non delegabili a norma di Legge come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 28/10/2021
  • (2) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 28/10/2021
  • (3) Membro del Comitato Esecutivo
  • (4) Amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 148 comma 3 del D. Lgs. 58/1998 (Testo unico della finanza)
  • (5) Amministratore non investito di deleghe operative
  • (6) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 26/10/2018
  • (7) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 28/10/2021
  • (8) Incarico conferito dal Consiglio di amministrazione del 26/9/2023 e confermato dall'Assemblea degli Azionisti del 27/10/2023

Struttura del Gruppo Danieli

(*) società consolidate integralmente al 31.12.2023

Dati di sintesi del Gruppo Danieli

(milioni di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Variazione 30/06/2023
Ricavi operativi 2.072.1 1.865.3 11% 4.102,1
Margine operativo lordo (Ebitda) (*) 160,6 145,5 10% 423,9
Risultato operativo 90.4 85,0 6% 265,1
Utile netto da attività in funzionamento 95,8 74,5 29% 241,3
Utile netto attribuibile al Gruppo 98,8 74,1 33% 243,6
31/12/2023 31/12/2022 30/06/2023
Capitale investito netto (**) 928,1 1.028,8 910,1
Patrimonio netto totale (** ) 2.481,2 2.268,7 2.407,7
Posizione finanziaria netta positiva 1.666,3 1.321,2 1.602,8
Ebitda/Ricavi 7,8% 7,8% 10,3%
Utile netto del periodo/ricavi 4,8% 4,0% 5,9%
Numero dei dipendenti a fine anno 10.054 9.358 9.732
Portafoglio ordini del Gruppo 6.034 5.190 6.200
(di cui Steel Making) 331 400 368

(*) Il margine operativo lordo (Ebitda) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.

(**) La voce al 31.12.2022 è stata riesposta per effetto del restatement esplicitato nelle note al Bilancio Consolidato al 30 giugno 2023.

Principali dati sulle azioni

(milioni di euro) 31/12/2023 30/06/2023 31/12/2022
N. azioni che compongono il capitale sociale 81.304.566 81.304.566 81.304.566
di cui:
azioni ordinarie 40.879.533 40.879.533 40.879.533
azioni di risparmio n.c. 40.425.033 40.425.033 40.425.033
N. medio di azioni ordinarie in circolazione 37.546.341 37.546.341 37.739.741
N. medio di azioni di risparmio in circolazione 36.471.170 36.471.170 36.473.420
Utile base per azione (in euro)
azioni ordinarie 1.3245 3.2815 0.9885
azioni di risparmio n.c. 1.3452 3,3022 1.0092
Patrimonio Netto per azione (euro) 33,5213 32,5289 30,2707
Prezzo a fine periodo azione ordinaria (euro) 29,3500 21,9500 20,8000
Prezzo a fine periodo azione di risparmio (euro) 21,7000 16.8200 14,3200
Prezzo massimo telematico del periodo az. ord. (euro) 29,8500 25,9500 21,8500
Prezzo massimo telematico del periodo az. risp. (euro) 21,9500 19,2600 15,0600
Prezzo minimo telematico del periodo az. ord. (euro) 21,0000 15,9400 15,9400
Prezzo minimo telematico del periodo az. risp. (euro) 16.2000 11,1600 11,1600
31/12/2023 30/06/2023 31/12/2022
Capitalizzazione borsistica az. ord. (migliaia di euro) 1.199.814 897.306 850.294
Capitalizzazione borsistica az. risp. (migliaia di euro) 877.223 679.949 578.886
Totale 2.077.038 1.577.255 1.429.181

Azioni ordinarie Danieli vs. FTSE IT All-Shares per il periodo gennaio – dicembre 2023

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2023

La situazione economica

L'economia mondiale ha mostrato nel 2023 una crescita del 3,1%, in discesa rispetto al valore di 3,5% del 2022 (in parte favorito dalla ripresa post COVID) e le più recenti proiezioni del World Economic Outlook (Fondo Monetario Internazionale) disponibili alla data di redazione della presente relazione prevedono valori di crescita positivi e di pari entità sia per il 2024 (crescita del 3,1%) e per il 2025 (crescita del 3,2%) essenzialmente per un miglioramento dell'economia europea a compensare il ritracciamento nell'andamento delle due principali economie mondiali:

  • quella USA con una previsione di crescita tra il 2,1% e l'1,7% con l'inflazione in riduzione ed un calo dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve e
  • quella Cinese che rimane elevata (tra il 4,6% e il 4,1%) ma in modo inferiore rispetto al trend passato per lo stop del settore immobiliare e per un minor dinamismo nell'economia in generale legato anche a un rallentamento nelle riforme strutturali nel paese.

Le attività manifatturiere in Europa sono state affette ancora da rallentamenti nel corso del 2023 in parte per una riduzione negli scambi internazionali in parte correlati al conflitto russo-ucraino (ed ora anche alla crisi in Palestina) e per la fluttuazione dei prezzi di materie prime e fattori energetici che solo a fine anno sono rientrati verso livelli più ragionevoli (seppure ancora molto più alti rispetto al 2021) con un'inflazione ancora forte che ha portato la Banca Centrale Europea a mentenere tuttora elevati i tassi di interesse.

Negli USA le prime indicazioni economiche del 2024 mostrano un'inflazione in calo ma un tasso di occupazione ancora buono che se confermati anche nei prossimi mesi potrebbero rallentare la riduzione sui tassi d'interesse in presenza di una crescita economica migliore del previsto.

L'Europa invece, dopo aver gestito bene i cambiamenti post Brexit nel 2021 e gli ulteriori freni economici causati dalla crisi geopolitica tra Russia ed Ucraina sia nel 2022 e nel 2023 prevede per il 2024 una crescita più forte con un calo evidente dell'inflazione che potrebbe portare ad una graduale riduzione dei tassi d'interesse accompagnata da un forte impulso fiscale da parte della Banca Centrale Europea con il nuovo programma Green Deal per facilitare la transizione ecologica in tutti i settori industriali.

Globalmente si prevede una crescita nei paesi emergenti per un valore complessivo del 4,1% nel 2024 con una crescita media nei paesi con economie mature del 1,5% e con un leggero miglioramento anche nel 2025 seppure per una frazione di punto percentuale.

Sia la UE, ma pure gli USA e la Cina in modo non ancora strutturato, stanno programmando le loro agende economiche con programmi di supporto economico (IRA in US e Green Deal in UE) per accompagnare le aziende verso una riduzione dell'utilizzo dei combustibili fossili per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dal United Nations Global Compact. Questi sono stati confermati dal COP 28 della conferenza sul clima a Dubai con la previsione di ingenti investimenti coinvolgendo tutti i settori merceologici e tutta la catena del valore per ridurre la produzione di Green House Gas in tutte le fasi industriali.

Il livello di GDP mondiale e il suo Outlook per il 2024 rimangono quindi positivi ma senza un incremento nella crescita per la minore spinta da parte dei Paesi con economie avanzate mentre l'india mantiente la leadership mondiale di crescita, seguita dalla Cina e dagli altri Paesi asiatici.

Il mercato dell'acciaio

La produzione siderurgica mondiale ha raggiunto nel 2023 un volume di circa 1.888 milioni di tonnellate (come indicato da World Steel Association), in linea con quanto fatto nel 2022 con un incremento in Asia (dove la Cina è rimasta stabile e l'aumento significativo della produzione in India ha ampiamente compensato il calo di produzione in, Giappone). Vi è stato un marcato calo in UE mentre Russia e USA sono invece saliti leggermente nei volumi di produzione.

Il coefficiente medio di utilizzo degli impianti si è mantenuto nel 2023 attorno all'83%, influenzato positivamente dall'utilizzo più efficiente degli impianti in Cina ed in India e negativamente da un utilizzo più problematico in Europa ancora in ritardo nel processo di crescita per le conseguenze della crisi energetica e finanziaria causata dal conflitto russo-ucraino.

L'outlook generale del mercato dell'acciaio rimane comunque positivo per il 2024, con prezzi in leggera salita e volumi in tenuta rispetto al 2023 con un mercato di sbocco più ricettivo grazie alla normalizzazione del mercato energetico soprattutto in Europa.

La Cina ha mantenuto nel 2023 il suo ruolo principale nell'industria dell'acciaio coprendo circa il 54% della produzione mondiale ed il Paese ha proseguito nel processo di sviluppo della metallurgia secondaria (che ricicla il rottame metallico) con una progressiva dismissione degli impianti più inquinanti da metallurgia primaria (che partono da minerale di ferro) salendo progressivamente nella produzione d'acciaio da forno elettrico (EAF) per ridurre così l'uso del carbone e le correlate emissioni dirette di CO2 (scopo1).

La conferma al COP 28 degli obiettivi di zero emissioni entro il 2060 porterà nei prossimi anni ad un cambiamento significativo delle tecnologie utilizzate per produrre l'acciaio liquido con la necessità di grandi investimenti per ridurre in modo importante l'impatto ambientale della produzione.

Pure in Europa la tematica delle emissioni GHG è divenuta sempre più importante anche per i produttori d'acciaio, soprattutto in tema di costi di compensazione ed investimenti per una produzione sostenibile tenendo conto dell'entrata in vigore ormai programmata per il 2026 del meccanismo di tassazione sul contenuto di CO2 dei prodotti d'acciaio importati in UE (CBAM) che si affiancherà al nuovo Sistema Europeo dei Certificati Ambientali (ETS) favorendo i produttori da forno elettrico meno impattanti in tema di emissioni rispetto alla produzione tradizionale da altoforno.

Il prezzo dell'acciaio è sceso nel corso del secondo semestre 2023 riflettendo sia la riduzione di prezzo dei fattori produttivi ed energetici ma anche una domanda meno espansiva. Nel 2024 si prevede un leggero aumento di volumi e prezzi anche per effetto di un'azione di restocking da parte dell'intera supply chain industriale a seguito dei molti investimenti per opere infrastrutturali previste in UE ed in USA nel triennio a venire. Si prevede che i settori dei mezzi pesanti, delle costruzioni e delle infrastrutture potranno sviluppare nel 2024 nuovamente una crescita soddisfacente nei Paesi con economie sviluppate grazie ai programmi di supporto governativo che puntano alla decarbonizzazione e sulla green industry, quale principale elemento di crescita sostenibile.

Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio

Il mantenimento di un livello sempre elevato nella produzione di acciaio nel mondo e l'interesse a sviluppare la stessa utilizzando i fattori energetici in modo più efficiente ed innovativo tiene sempre alto l'interesse dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti, oltre ad aggiornare tecnologicamente quelli esistenti per produrre con maggiore qualità e flessibilità, riducendo le emissioni di CO2 ed utilizzando in modo sostenibile le risorse disponibili.

Il processo di decarbonizzazione della produzione di acciaio ha assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più centrale per tutti gli investimenti del settore che oggi possono contare su nuove tecnologie per utilizzare nel processo produttivo, energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e gas o idrogeno (quando disponibile), a condizioni economiche competitive per permettere una riduzione significativa delle emissioni del processo industriale di produzione dell'acciaio liquido.

La graduale sostituzione del carbone nel processo metallurgico primario permetterà di ridurre le emissioni di GHG correlati (che oggi contribuiscono per circa il 7% della produzione globale di CO2: un settore industriale secondo solo a quello della generazione di energia) portandolo alla sua trasformazione in linea con gli obiettivi della COP28 che prevede una decarbonizzazione che:

  • inizialmente porti ad un miglioramento di efficienza degli altoforni e poi
  • alla loro graduale sostituzione con l'utilizzo di nuove tecnologie di riduzione (con impianti DRI) del minerale di ferro con gas e idrogeno.

L'ambizione di porre un tetto alla crescita della temperatura media globale non superiore a 1,5°, come ribadito dal COP 28 a Dubai, necessiterà quindi di un forte impegno finanziario in investimenti nel settore acciaio finalizzati all'utilizzo di nuovi impianti che limitino in modo significativo l'uso del carbone nel processo produttivo. Danieli ha sviluppato e possiede tutte queste nuove tecnologie e può puntare a raggiungere questi risultati in linea con gli obiettivi sostenibili promossi dal United Nations Global Compact attraverso il proprio Know-How e con soluzioni per ridurre le emissioni con target NET TO ZERO validati da SBTI (Science Basis Target Intitative) e da CDP (Carbon Disclosure Project), i quali le hanno assicurato nel 2023 la leadership "A" nel Climate Action e con l'utilizzo di una Supply Chain sostenibile grazie al grande impegno svolto nello sviluppare soluzioni innovative ed Environmental Friendly per i nostri clienti.

Per mantenere la competitività in questo mercato, Danieli ha investito molto in tecnologie innovative che permettano una produzione green di acciaio riaffermando innanzitutto la centralità del cliente:

  • migliorando la produttività degli impianti e con essa il valore aggiunto pro-capite;
  • riducendo le emissioni GHG per tonnellata prodotta con l'applicazione di soluzioni tecnologiche innovative ed oggi consolidate a basso impatto ambientale;
  • rendendo operativi i principi della rivoluzione 4.0 nell'industria siderurgica grazie al progetto DIGIMET per garantire il controllo totale delle variabili produttive in tutte le fasi di produzione dall'acciaio liquido al prodotto finale, finito e confezionato e;
  • velocizzando i processi produttivi con tempi e costi ridotti ed ottimizzando l'efficienza della produzione integrando fasi diverse di lavorazione termomeccanica con soluzioni endless sia per prodotti lunghi e prodotti piani.

La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli nell'ultima decade hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all'intero settore Metal (acciaio, alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo necessario per l'investimento iniziale per singolo progetto (CapEx), ma pure ottimizzando i costi operativi di produzione (OpEx), integrando più fasi di lavorazione all'interno del processo produttivo ed allargando quindi la platea dei potenziali investitori grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti sia in paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.

Il mantenimento, per il Gruppo, di un portafoglio ordini significativo che già ad oggi include molti impianti innovativi per una produzione green di acciaio, conferma la propensione dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti grazie alla competitività ed alle soluzioni tecnologiche proposte da Danieli, oggi ben qualificata e referenziata in tutta la gamma della produzione metallurgica per raggiungere gli obiettivi NET ZERO per la salvaguardia del pianeta.

Informazioni sulla gestione

Il Gruppo Danieli ha mantenuto nel semestre chiuso al 31 dicembre 2023 un importante volume di fatturato sia nel settore Plant Making e in quello Steel Making.

Al 31 dicembre 2023 si rilevano i seguenti principali dati economici, patrimoniali e finanziari:

  • ricavi: 2.072,1 milioni di euro in aumento del 11% rispetto al valore di 1.865,3 di milioni di euro del semestre chiuso al 31 dicembre 2022;
  • risultato netto di pertinenza del Gruppo: 98,8 milioni di euro con un incremento del 33% rispetto al valore di 74,1 milioni di euro al 31 dicembre 2022;
  • patrimonio netto consolidato: 2.481,2 milioni di euro con un incremento di 73,5 milioni di euro rispetto al valore di 2.407,7 milioni di euro al 30 giugno 2023;
  • posizione finanziaria netta positiva: 1.666,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023 incrementata di 63,5 milioni di euro rispetto al valore di 1.602,8 milioni di euro al 30 giugno 2023.

Il portafoglio ordini del Gruppo risulta ben diversificato per area geografica e per tipologia di prodotto ed ammonta, al 31 dicembre 2023, a circa 6.034 milioni di euro (di cui 331 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) rispetto a 6.200 milioni di euro al 30 giugno 2023 (di cui 369 milioni di euro per acciai speciali).

Il portafoglio ordini al 31 dicembre 2023 include solo ordini con pagamenti securizzati e non comprende quindi alcuni importanti contratti già sottoscritti ma non ancora entrati in vigore, in attesa di perfezionare il pacchetto finanziario/assicurativo correlato e non include inoltre alcun ordine con committenti russi o ucraini in quanto tutti i progetti che risultavano aperti a fine febbraio 2022 oggi risultano terminati, sospesi rallentati o non più bancabili per le limitazioni commerciali e finanziarie poste sul paese, su alcuni soggetti russi e sulle banche russe.

È continuato con forza nel periodo il processo di razionalizzazione della gestione operativa nel settore Plant Making con particolare attenzione alla competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, efficienza e servizio al cliente, dove:

  • le attività di ricerca e la produzione di prodotti innovativi con componenti nobili viene prevalentemente sviluppata in Europa;
  • la progettazione e la fabbricazione di impianti con tecnologie consolidate viene eseguita nelle fabbriche in Asia, a costi inferiori ma con la stessa qualità europea, coprendo sia il mercato siderurgico occidentale sia quello asiatico che oggi conta più di metà della produzione mondiale di acciaio.

Nel settore Plant Making è stato completato con successo il testing del nuovo software gestionale ed amministrativo che progressivamente sarà in uso a tutto il Gruppo e sono continuati gli investimenti in nuove macchine operative per il rinnovo delle officine, i quali si aggiungono a quelli sostenuti per la ricerca e l'innovazione che rimangono ancora elevati soprattutto per lo sviluppo di nuove tecnologie green per abbattere le emissioni GHG e portare alla decarbonizzazione della produzione di acciaio.

Nel settore Steel Making, dopo aver completato ed avviato con successo il nuovo impianto Quality Wire Rod Mill sono continuati gli investimenti previsti dal programma "Vision Green 2.0" in ABS Steel Making, in particolare con il nuovo laminatoio Sfere, un nuovo forno elettrico di raffinazione acciaio e il nuovo forno Digimelter finanziato dalla Banca Europea per gli Investimenti e dalla Cassa Depositi e Prestiti, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza della produzione riducendo del 30% le emissioni per tonnellata di acciaio prodotto e portare i volumi di produzione a circa 2,0 milioni di tonellate, con il primato di essere l'unica acciaieria per produzione di acciai di qualità, con un range di prodotti che va dal diametro di 5,5 mm a 500 mm in un unico sito, con tutti i risparmi su OpEx e logistica che ciò comporta.

L'obiettivo rimane sempre quello di innalzare la competitività tecnologica di ABS incrementando la qualità e l'efficienza produttiva con una riduzione del costo di trasformazione e personalizzando il servizio al cliente migliorando la logistica e razionalizzando la gamma dei prodotti per esportare direttamente più del 50% della produzione.

Si è completata nel periodo l'attività di messa in sicurezza delle residue aree ancora di proprietà della società ESW Röhrenwerke GmbH con l'obiettivo di cederle a terzi entro giugno 2024, liquidando quindi così tutti gli assets disponibili senza ulteriori perdite.

Nel periodo sono proseguiti inoltre gli investimenti di aggiornamento tecnologico dell'impianto di ABS a Sisak in Croazia, il quale opera con un nuovo forno elettrico alimentato da Q-ONE, con la previsione di aumentare del 25% la produzione nel I^ semestre del 2024 operando in coordinamento e sinergia con il fabbisogno di billette dell'impianto di laminazione per vergella di qualità operativo presso ABS in Italia.

Attività del Gruppo Danieli

Il Gruppo Danieli è impegnato nella progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica, offrendo una gamma completa di macchine che va dalla gestione del processo primario alla fabbricazione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito), e nella produzione e vendita di acciai speciali per il mercato dei prodotti lunghi, con le controllate ABS e ABS Sisak d.o.o che utilizzano la metallurgia secondaria (forni ad arco elettrico) per la produzione dell'acciaio liquido.

- Costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica e dell'energia

Il settore Danieli Plant Making compende:

Otto centri di progettazione:

Danieli Corus BV Olanda
DWU Engineering Polska Z.o.o. Polonia
Innoval Technology Ltd. Regno Unito
Danieli Engineering Rom S.r.l. Romania
Danieli Procome Iberica SA Spagna
Danieli Heavy Machinery Engineering LLC Ucraina
Danieli Engineering Japan Ltd. Giappone
Industrielle Beteiligung Co. Ltd. Vietnam

Diciasette unità produttive e centri di progettazione:

Danieli & C. S.p.A. Italia
Danieli Automation S.p.A. Italia
Fata S.p.A. Italia
Danieli Centro Combustion S.p.A. Italia
More S.p.A. Italia
Danieli Engineering & Services GmbH Austria
Rotelec SA Francia
Danieli Germany GmbH Germania
Danieli UK Holding Ltd UK
Danieli Czech Engineering AS Rep. Ceca
Danieli Volga LLC Russia
Morgardshammar AB Svezia
Sund Birsta AB Svezia, Rep. Pop. di Cina
Termo Makina San VT AS Turchia
Danieli India Ltd. India

Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd. Rep. Pop. di Cina Danieli Co. Ltd. Thailandia

Le linee di prodotto sono le seguenti:

Danieli Plant Engineering Impianti chiavi in mano ed ingegneria Italia
Danieli Automation di sistemi
Sistemi di controllo di processo
Italia, Usa
DanGreen Soluzioni tecnologiche Hybrid per Italia, Olanda
Danieli Centro Metallics produzione Green Steel
Impianti di trattamento minerale e di
riduzione diretta
Italia
Danieli Corus IJmuiden Impianti siderurgici integrati Olanda
Danieli Centro Recycling Impianti di trattamento rottame Italia, UK, Francia, Germania,
USA
Danieli Centro Met Acciaierie elettriche e colate continue
di prodotti lunghi
Italia, Austria
Danieli Davy Distington Colate continue per bramme sottili e UK, Italia
Danieli Wean United convenzionali
Impianti di laminazione per prodotti
Italia, USA, Germania,
Danieli Kohler piani e linee di trattamento nastri
Lame d'aria per impianti di zincatura a
caldo
USA, Italia
Danieli Fata Hunter Impianti di colata, laminazione e UK, USA, Germania, Italia
Danieli Fata EPC verniciatura nastro di alluminio
Costruzione di impianti chiavi in mano
Italia, Usa, India, Rep.Pop. di Cina
UAE
Danieli Fröhling Impianti speciali di laminazione e
finitura nastri
Germania
Danieli Morgårdshammar Impianti di laminazione per prodotti
lunghi
Italia, Svezia
Danieli Centro Tube Impianti per tubi senza saldatura Italia
Danieli Centro Maskin Impianti di condizionamento, trafilatura Italia, Svezia
Danieli Rotelec e finitura
Agitatori elettromagnetici e sistemi di
Francia, Italia
Danieli Breda riscaldo a induzione
Impianti di estrusione e forgiatura
Italia
Danieli Centro Combustion Sistemi di riscaldo Italia
Danieli Olivotto Ferrè Forni per trattamento termico Italia
Danieli Hydraulics Equipaggiamenti industriali per Italia, Thailandia
Danieli Centro Cranes idraulica e lubrificazione
Carriponte per servizio pesante
Italia
Danieli Environment &
Systems
Sistemi ecologici e di recupero Italia
Danieli Construction Costruzione di impianti chiavi in mano,
montaggi, ingegneria di sistemi
Italia, Thailandia
Danieli Service Servizi di assistenza cliente e ricambi
originali
Italia, Austria, Rep.Pop. di Cina,
India, Russia, USA, Brasile,
Thailandia
Danieli Telerobots Italy Advance robotics Italia

- Produzione e vendita di acciai speciali

Il settore ABS Steel Making consta di 6 società operative nel settore siderurgico:

  • Acciaierie Bertoli Safau (ABS) S.p.A.
  • ABS Centre Métallurgique (ACM) SAS
  • ABS Deutschland GmbH
  • ABS Sisak d.o.o.
  • ESW Röhrenwerke GmbH (società non più operativa)
  • Rott Ferr Srl (nuova acquisizione operante nel settore della raccolta del rottame)

L'attività è svolta dalle controllate ABS e ABS Sisak d.o.o., che operano in una posizione di leadership a livello europeo nel settore degli acciai speciali da costruzione, con una produzione su commessa di prodotti di alta qualità per gli utilizzi più esigenti nella forma di lingotti fino a 160 tonellate, blumi, billette, forgiati e laminati con alto grado di verticalizzazione in diametri da 15 a 800 mm, a cui si aggiungono i prodotti di alta qualità del nuovo laminatoio per vergella e acciai speciali avviato con successo a tempi di record nello scorso esercizio.

La famiglia degli acciai da costruzione comprende gli acciai ad alto contenuto di carbonio, gli acciai da cementazione, da bonifica e da tempra superficiale verticalizzati in molteplici tipologie di prodotto e che trovano la loro applicazione in tutta la componentistica meccanica. Il loro campo di impiego è vastissimo: nell'automobilistica e motori in genere, nella trattoristica e movimento terra, nelle macchine utensili, nell'industria ferroviaria, nell'industria dell'energia e petrolchimica.

Partecipazioni

Il Gruppo presenta la seguente configurazione al 31 dicembre 2023:

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Capogruppo)

che possiede direttamente le seguenti società:

  • INDUSTRIELLE BETEILIGUNG SA, cui fanno capo le società del Gruppo che svolgono attività produttive sia nel settore Plant Making e in quello Steel Making;
  • DANIELI FINANCE SOLUTIONS SA, che effettua l'attività di investimento della liquidità del Gruppo sui mercati finanziari internazionali.

Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata

(milioni di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Variazione 30/06/2023
Ricavi 2.072,1 1.865,3 11% 4.102
Margine operativo lordo (Ebitda) (*) 160,6 145,5 10% 424
% sui ricavi 8% 8% 10%
Ammortamenti e svalutazioni nette di immobilizzazioni e di
crediti
70,2 60,5 159
Risultato operativo 90,4 85,0 6% 265
% sui ricavi 4% 5% 6%
Proventi ed oneri finanzian
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il
26,7 2,9 34
metodo del Patrimonio Netto 0,4 (1,8) (2)
Utile prima delle imposte 117,5 86,2 36% 297
Imposte sul reddito (21,7) (11,6) (56)
Utile netto da attività in funzionamento 95,8 74,5 241
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione 2,4 (0,3) 2
Utile netto del periodo 98,2 74,2 32% 244
% sui ricavi 5% 4% 6%
(Utile)/perdita attribuibile ai terzi 0,6 (0,1) -
Utile netto attribuibile al Gruppo 98,8 74.1 33% 244
% sui ricavi 5% 4% 6%

(*) Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è una misura utilizzata dall'emittente per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo Danieli, seppure non definita come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Conseguentemente il criterio di determinazione di tale grandezza economica potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.

Sintesi dei risultati per settore

Ricavi
(milioni di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Plant making 1.452,8 1.185,7 23%
Steel making 619,3 679,6 -9%
Totale 2.072,1 1.865,3 11%
Margine operativo lordo (Ebitda)
(milioni di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Plant making 126,3 76,0 66%
Steel making 34,3 69,5 -51%
Totale 160,6 145,5 10%
Risultato operativo
(milioni di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Plant making 89,3 45,2 98%
Steel making 1,1 39,8 -97%
Totale 90,4 85,0 6%
Utile netto attribuibile al Gruppo
(milioni di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Plant making 98,1 33,1 196%
Steel making 0,7 41,1 -98%
Totale 98.8 74.2 33%

Il Margine Operativo Lordo del periodo (EBITDA) è salito del 10% rispetto lo stesso periodo dello scorso esercizio, spinto dai risultati del settore Danieli Plant Making che ha sviluppato nel secondo semestre 2023 in modo puntuale, efficace e senza costi aggiuntivi i progetti già presenti nel portafoglio ordini a fine giugno 2023. ABS Steel Making non ha beneficiato nel periodo di un mix favorevole tra prezzi e costi di produzione con risultati meno soddisfacenti pur avendo mantenuto elevati volumi di spedizione che sono rimasti buoni nei primi mesi del 2024 dove anche la marginalità di vendita si è nuovamente rafforzata.

Pure il Risultato Netto consolidato dei primi sei mesi dell'esercizio 2023/2024 sale rispetto allo scorso anno grazie anche al contributo dei proventi finanziari legati alla buona remunerazione della liquidità del Gruppo al netto delle attualizzazioni su crediti di difficile incasso. Gli effetti delle differenze cambio hanno un impatto negativo, ma di minor rilevanza rispetto agli eserizi precedenti, a seguito di una fluttuazione limitata del Usd verso l'euro al 31 dicembre 2023, in parte sterilizzata dalle operazioni di copertura effettuate sulla provvista finanziaria e sui crediti espressi in valuta estera per circa Usd 900 milioni principalmente allocati al settore Plant Making.

L'utile netto del semestre ammonta a 98,8 milioni di euro comprensivo degli effetti legati alle attività di chiusura del tubificio ESW in Germania, qualificate come "discontinue" ai sensi dell'IFRS 5 come nello scorso esercizio. La rapida diminuzione del prezzo del rottame e dei fattori energetici nella seconda parte del 2023 (per la maggiore disponibilità di gas nel mercato europeo) ha ridotto i margini di ABS e il venir meno dal 1° luglio 2023 del sostegno del credito d'imposta sulla bolletta energetica si è riflesso in una significativa compressione di valore dei magazzini intermedi di produzione. La completa rotazione di questi magazzini ha condizionato negativamente la situazione economica dei primi sei mesi dell'esercizio 2023-24 di ABS nonostante un buon livello di fatturato e di produzione spedita del periodo.

Nei primi mesi del nuovo anno le attività del settore ABS Steel Making sono comunque migliorate, seppure le previsioni per il primo semestre del 2024 non sembrano poter ripetere gli eccellenti risultati raggiunti nello scorso esercizio per una domanda ancora incerta con prezzi inferiori e possibili impatti negativi sui prezzi dei fattori produttivi mentre il settore Danieli Plant Making prosegue positivamente la gestione con un buon order intake ed una buona progressione nella messa in produzione dei nuovi ordini acquisiti nel periodo e senza la necessità di accantonamenti significativi a fondi rischi.

La tipologia degli ordini oggi in produzione nel settore Plant Making e la pianificazione delle attività nelle unità produttive del Gruppo ha permesso una gestione ordinata dei reparti di progettazione e di quelli di produzione sia in Italia che all'estero senza subire, ad oggi, problemi di qualità o ritardi e rallentamenti nelle consegne.

Il livello dei ricavi del Gruppo sale rispetto a quanto realizzato nello stesso periodo dell'esercizio precedente, con un fatturato in crescita nel settore impianti (Plant Making) con un EBITDA complessivo, dei due settori, di 160,6 milioni di euro, sostenuto dalla produzione su ordini con un contenuto tecnologico più sofisticato in un mercato più favorevole.

I volumi di spedizione per il settore acciaio (ABS Steel Making) sono in linea con il budget di inizio anno seppure con un fatturato in calo in calo dopo il picco dei prezzi dello scorso esercizio, con prodotti spediti nel semestre

chiuso al 31 dicembre 2023 per circa 630.000 tonnellate. La marginalità di Gruppo si attesta a 90,4 milioni di euro con l'obiettivo nel secondo semestre dell'esercizio di migliorare i volumi e ricavi presentando un risultato positivo per l'intero esercizio in corso.

Le performances di entrambi i settori Plant Making (ingegneria e costruzioni impianti) e Steel Making (produzione acciai speciali) assieme ad un portafoglio ordini sempre su buoni livelli permettono di confermare seppure con qualche incertezza per il settore acciai, le previsioni fatte per i risultati di fine esercizio.

In particolare, nel settore Danieli Plant Making si prevede buoni volumi ed una discreta marginalità nel secondo semestre dell'esercizio con un'equa distribuzione nelle principali linee di prodotto (acciaierie, prodotti lunghi. prodotti piani, automazione e digitalizzazione degli impianti), con una redditività essenzialmente omogenea in tutte le aree geografiche interessate ed un buon contributo per il Gruppo da parte delle principali consociate operative.

Nel primo semestre 2024 si punta ad un miglioramento nel settore ABS Steel Making dei risultati raggiunti nel secondo semestre del 2023, con un maggior volume di tonnellate prodotte (in un mercato ancora ricettivo per i prodotti di qualità) e con prezzi nuovamente in salita sostenuti dalla domanda e trainati dall'aumento dei costi dei fattori produttivi (in particolare del rottame e delle ferroleghe).

ABS S.p.A. fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale e si pone l'obiettivo di essere il primo operatore in Italia e tra i primi in Europa nel settore degli acciai speciali.

Si conferma in questo esercizio la capacità del Gruppo Danieli nel mantenere una buona marginalità consolidata pur essendo presente in due settori che spesso operano in controtendenza e con risultati positivi o negativi leggermente traslati nel tempo.

Grazie agli investimenti fatti in entrambi i settori operativi, il Gruppo Danieli si propone di offrire ai propri clienti un servizio sempre migliore per qualità, prezzo e puntualità di consegna, operando con un'organizzazione volta all'ottimizzazione dei processi aziendali al fine di ridurre sprechi ed emissioni, ricercando la massima soddisfazione del cliente con prodotti innovativi ed eco-sostenibili.

Soprattutto ABS, con il completamento della learning curve di produzione del nuovo laminatoio per produrre sfere potrà aumentare ulteriormente la gamma dei prodotti in acciaio di qualità, incrementando così il fattore di utilizzo degli impianti dell'acciaieria, con conseguente diminuzione dell'OpEx medio.

La posizione finanziaria netta del Gruppo si mantiene positiva ed elevata e con una prospettiva di stabilità a fine esercizio.

La gestione della liquidità è proseguita nel periodo secondo gli usuali principi di investimento a basso rischio e facile realizzo con un aumento dei finanziamenti strutturali a lungo con banche per il sostegno allo sviluppo economico (EIB e CDP) per finanziare il CAPEX previsto dal nuovo piano di investimenti in ABS (mentre la gestione valutaria si è mantenuta sostanzialmente neutra per l'effetto positivo delle coperture cambio attivate per sterilizzare l'andamento sfavorevole del cambio Usd/Eur rispetto al 30 giugno 2023.

Andamento dei ricavi per area geografica

(milioni di euro) 31/12/2023 % 31/12/2022 % Variazione
Europa 1.087,3 52% 1.061,6 57% 2.4%
Middle East 174,2 8% 142,2 8% 22.5%
Americhe 462.3 22% 377,3 20% 22.5%
South East Asia 348,2 17% 284,2 15% 22.5%
Totale 2.072,1 100% 1.865.3 100% 11,1%

La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:

La distribuzione generale dei ricavi consolidati sopra esposta evidenzia il mercato di destinazione dei prodotti Danieli ed è influenzata dalla diversa dinamica dei due settori operativi del Gruppo.

Per quanto riguarda il settore Plant Making, la distribuzione geografica dei ricavi del periodo riflette l'area di destinazione delle vendite legata alle spedizioni effettuate, oltre che dell'avanzamento nelle attività di costruzione di equipaggiamenti sia nei nostri stabilimenti sia nelle attività di montaggio ed avviamento svolte nei cantieri presso i siti dei nostri clienti su base mondiale.

I ricavi del settore Steel Making si concentrano invece in Italia e nell'area europea e sono pertanto compresi nell'area Europa dove incidono per il 30% rispetto al valore globale di tale area al 31 dicembre 2023, e per il 36% rispetto al valore globale della stessa al 31 dicembre 2022.

Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari consolidati riclassificati al 31 dicembre 2023

(milioni di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Immobilizzazioni finanziarie nette 30.4 22.9
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 1.010,8 1.018,1
Diritto d'uso 33.1 33,2
Immobilizzazioni nette 1.074.3 1.074.2
Capitale d'esercizio (146,2) (164,1)
Capitale netto investito 928,1 910,1
Patrimonio netto di Gruppo 2.478,7 2.404,7
Patrimonio netto di terzi 2,5 3,0
Patrimonio netto totale 2.481,2 2.407,7
Fondi rischi e benefici a dipendenti 113,2 105,2
Attività finanziarie non correnti (0.4) (0,3)
Attività finanziarie correnti (2.717,9) (2.319,0)
Passività finanziarie non correnti 527,4 254,7
Passività finanziarie correnti 524.6 461,8
Posizione finanziaria netta positiva (1.666,3) (1.602,8)
Totale fonti di finanziamento 928.1 910.1

La posizione finanziaria netta del Gruppo è positiva ed ammonta a 1.666,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023, con un incremento di 63,5 milioni di euro rispetto al valore del 30 giugno 2023; tale livello rimane quindi elevato e conferma la capacità del Gruppo nel generare flussi di cassa costanti in cui gli incassi sui contratti ricevuti permettono di finanziare gli investimenti e le esigenze di capitale circolante a supporto dei lavori su commessa. Il mantenimento di un livello di disponibilità liquide rilevante permette al Gruppo di affrontare con solidità le sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo, con la possibilità di coprire in autonomia ogni eventuale spesa straordinaria legata ad inaspettate difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

La sostanziale stabilità del Capitale Netto Investito evidenzia la capacità operativa del Gruppo di correlare nel settore Plant Making il cash flow generato dagli anticipi incassati sui nuovi ordini acquisiti nel periodo con i pagamenti a fornitori senza generare ingenti indebitamenti per il working capital, mentre per il settore Steel Making la cassa generata dall'attività ordinaria permette di sostenere il circolante necessario per l'acquisto delle materie prime ed i fattori energetici per le attività ordinarie e ripagare gli indebitamenti legati agli investimenti in nuovi impianti produttivi avviati in questi ultimi anni.

Questa situazione, accompagnata da un'aspettativa di ulteriori flussi finanziari positivi nei prossimi esercizi, grazie al completamento dei progetti già inclusi nel portafoglio ordini, permetterà il rientro puntuale dell'indebitamento finanziario legato al piano di investimenti in corso di realizzazione nel settore Steel Making prevalentemente in Italia per aumentare qualità e volumi e ridurre nel contempo le emissioni medie di CO2 per tonnellata, oltre a razionalizzare la produzione in modo economicamente efficiente.

Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2023

(milioni di euro) 31/12/2023 30/06/2023 Variazione
Attività finanziarie non correnti
Altri crediti finanzian 0.4 0,3 0.1
Totale 0.4 0,3 0,1
Attività finanziarie correnti
Titoli e altri crediti finanziari 642,0 569.4 72,6
Cassa e disponibilità liquide 2.075.9 1.749.6 326,3
Totale 2.717.9 2.319.0 398,9
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti bancari non correnti 499.9 228.4 271,5
Debiti finanzian non correnti IFRS 16 27,5 26,3 1,2
Totale 527,4 254,7 272,7
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 518,6 453.7 64,9
Debiti finanzian correnti IFRS 16 6,0 8,1 (2,1)
Totale 524.6 461,8 62,8
Posizione finanziaria netta corrente 2.193,3 1.857,2 336,1
Posizione finanziaria netta non corrente (527,0) (254,4) (272,6)
Posizione finanziaria netta positiva 1.666,3 1.602,8 63,5

La posizione finanziaria netta consolidata si mantiene positiva ed è stata determinata includendo, tra i "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie", gli anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative, pari a 446,4 milioni di euro al 31 dicembre 2023 (erano 401,6 milioni di euro al 30 giugno 2023). Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti inclusi nelle altre passività e comprendono circa 30 milioni di euro per anticipi incassati su progetti in Russia attualmente non ancora in vigore.

I rimanenti anticipi da clienti, al netto degli anticipi pagati a fornitori, pari al 31 dicembre 2023 a 1.201,1 milioni di euro ed al 30 giugno 2023 a 1.049,6 milioni di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione. I relativi importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, ancora tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti.

Si sottolinea come lo schema sopra riportato includa tutte le componenti previste per il calcolo della posizione finanziaria netta come indicato nella comunicazione CONSOB nr. 5-21 del 29 aprile 2021 che richiama l'orientamento dell'ESMA 32-382-1138. La voce "debiti commerciali e altri debiti non correnti", che presenta una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito, è inclusa, come previsto dal già citato orientamento, nella riga "Debiti verso banche e altre passività finanziarie" come sopra esplicitato.

Per il commento relativo ai debiti per operazioni di reverse factor si rimanda alla nota n.17).

I debiti ceduti dai nostri fornitori a società finanziarie nell'ambito di operazioni di Reverse Factoring ammontano a circa 133 milioni di euro al 31 dicembre 2023. Alla luce delle considerazioni illustrate nella nota integrativa, tali passività mantengono la loro natura originaria di debito commerciale e non rientrano nella posizione finanziaria netta sopra rappresentata.

Fino al 31 dicembre 2023, il Gruppo inoltre ha acquistato pronta cassa da un primario istituto bancario italiano un importo complessivo di eur 127,8 milioni di euro circa per crediti d'imposta superbonus italiani in quota parte già utilizzati nel corso del 2023 (per nominali eur 20 milioni di euro circa) e che permetteranno di ottimizzare il pagamento in compensazione dei debiti contributivi e d'imposta dovuti al fisco italiano dalle società con sede in Italia lungo i prossimi tre anni: tali crediti sono quindi esclusi dalla posizione finanziaria netta. Si precisa che tali crediti, per complessivi 96 milioni di euro al 31 dicembre 2023, non sono stati considerati negli attivi finanziari utilizzati per il calcolo della posizione finanziaria netta in considerazione della loro natura di credito d'imposta di cui è previsto l'incasso tramite compensazione con debiti tributari.

Come previsto dal principio contabile IFRS 16 rientra infine nella posizione finanziaria al 31 dicembre 2023 l'indebitamento complessivo di 33,2 milioni di euro in diminuzione rispetto al 30 giugno 2023 e correlato al debito "figurativo" per i flussi di cassa futuri attualizzati legati ai beni immobili e mobili utilizzati dall'azienda con contratti di affitto.

Principali indici finanziari consolidati

Indici di redditività Descrizione 31/12/2023 31/12/2022
ROE (***) Utile netto attribuibile al Gruppo
Patrimonio netto di Gruppo
4,0% 3,3%
ROI (***) Risultato operativo
Capitale investito netto
9,7% 8,4%
Margine operativo lordo (Ebitda) 6,5% 6,5% (***)
Patrimonio netto totale
Margine operativo lordo (Ebitda)
Oneri finanzian (*)
14,88 6,32
Margine operativo lordo (Ebitda)
Ricavi
7,8% 7,8%
Indebitamento finanziario lordo (**)
Margine operativo lordo (Ebitda)
3,56 1,35
ROS Risultato operativo
Ricavi
4,4% 4,6%
Oneri finanziari su ricavi Oneri finanziari
Ricavi
0,5% 1,2%
Indici patrimoniali Descrizione 31/12/2023 30/06/2023
Indice di indebitamento (***) Indebitamento finanziario lordo
Patrimonio netto totale
42,4% 29,8%
Indipendenza finanziaria (***) Patrimonio netto totale
Totale attività
34,4% 36,8%
Margine struttura primario
(***)
Patrimonio netto totale
Attività non correnti
183,3% 181,8%
Margine struttura secondario
(***)
Patrimonio netto totale+Passività non correnti
Attività non correnti
232,6% 211,0%
Indice di disponibilità Attività correnti
Passività correnti
144,2% 139,3%
Indice di liquidità Attività correnti -Rimanenze
Passività correnti
100,1% 95,5%

(*) al netto degli interessi di sconto

(**) esclusi gli anticipi su commesse non operative e l'indebitamento per l'applicazione dell'IFRS 16

(***) La voce al 31.12.2022 è stata riesposta per effetto del restatement esplicitato nelle note al Bilancio Consolidato al 30 giugno 2023

Indicatori di risultato 31/12/2023 31/12/2022
Ricavi per dipendente (migliaia di euro) 206.1 199.3

Si specifica che gli elementi utilizzati per la predisposizione degli indicatori di performance sopra riportati non sempre costituiscono misure contabili definite nell'ambito dei principi contabili di riferimento del Gruppo.

Conseguentemente, il criterio di determinazione di tali grandezze potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e partanto non risultare del tutto comparabile.

Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta

Il prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta conferma la capacità del Gruppo di generare con la gestione operativa significativi flussi finanziari d'entrata che nell'esercizio sono stati solo in parte assorbiti per coprire gli esborsi per gli investimenti fatti, con una variazione negativa del capitale di esercizio di 8,9 milioni di euro (rispetto all'incremento di 133,7 milioni di euro nello stesso periodo dell'esercizio precedente). Il flusso finanziario netto della gestione operativa si attesta a 170,4 milioni di euro (positivo per 248,2 milioni di euro nello stesso periodo dell'esercizio precedente) ed ha permesso la totale copertura finanziaria degli investimenti operativi netti, per 81,4 milioni di euro (98,7 milioni di euro al 31 dicembre 2022). Ne risulta una cassa finale incrementata, dopo il finanziamento degli investimenti operativi, con una generazione netta di cassa per 89,0 milioni di euro (free cash flow netto per 149,5 milioni di euro al 31 dicembre 2022).

La posizione finanziaria netta positiva rispetto il 30 giugno 2023 rimane stabile ed è inoltre comprensiva delle uscite per il pagamento dei dividendi avvenuto nel mese di novembre 2023 per 23,7 milioni di euro (21,4 milioni di euro nel precedente esercizio).

(milioni di euro) 31/12/2023 31/12/2022
Posizione finanziaria netta positiva iniziale 1.603 1.207
Utile prima delle imposte 120 86
A rettifica per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa
Ammortamenti e altri componenti non monetari 77 63
Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni 0 (0)
Oneri/(proventi) finanzian netti di competenza (27) (3)
Flusso di cassa operativo lordo 170 146
Variazione netta capitale d'esercizio (9) 134
Interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) 9 (32)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 170 248
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (65) (71)
Aggregazioni aziendali del periodo e di esercizi precedenti (9)
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0
Applicazione IFRS 16 - Diritto d'uso (6) (8)
(Investimenti)/disinvestimenti in azioni proprie (0)
Investimenti in partecipazioni (7) (1)
Oneri/(proventi) finanz.su cambi realizzati (13) (19)
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 4 1
Variazioni di fair value degli strumenti finanzian a patrimonio netto 14 (0)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (81) (99)
Free cash flow 89 150
Altre variazioni della posizione finanziaria netta
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo (24) (21)
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi (2) (13)
Totale (26) (35)
Totale variazione della posizione finanziaria netta del periodo 64 115
Posizione finanziaria netta positiva finale 1.666 1.321

Investimenti e attività di ricerca

I principali investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali del periodo, complessivamente pari a 64,7 milioni di euro, hanno riguardato principalmente:

  • 31,8 milioni di euro nel settore Steel Making che include il completamento lavori per il nuovo forno di trattamento acciaio liquido e il nuovo impianto di laminazione sfere a Pozzuolo del Friuli che permetterà di allargare la gamma di prodotti offerti con un miglioramento della qualità degli stessi assieme ad un'attenta gestione ambientale e riduzione delle emissioni per tonnellata prodotta;
  • 19,3 milioni di euro nel settore Plant Making essenzialmente per nuove macchine utensili installate in Italia e nelle consociate estere con l'obiettivo di migliorare l'efficienza delle nostre officine ed allargare il mercato di vendita dei nostri impianti, e in Italia per garantire la sostituzione delle macchine operatrici con più di quindici anni di attività nelle officine della Capogruppo.

Durante il periodo, il Gruppo ha continuato nello svolgimento dei programmi di ricerca iniziati nei precedenti esercizi, con l'obiettivo di fornire ai nostri clienti impianti con nuove tecnologie, capaci di produzioni qualitativamente superiori con risparmi nei costi dell'investimento (Capex) e nei costi di produzione (Opex). Tale processo ha comportato una spesa del periodo di circa 10 milioni di euro per attività di ricerca dirette ed indirette (sostenuta quasi interamente a servizio del settore Plant Making per circa l'1% del fatturato relativo), con la gestione di un volume di progetti innovativi di circa 100 milioni di euro (circa il 10% del fatturato del settore Plant Making).

Gestione dei rischi d'impresa

Il Gruppo Danieli effettua una continua gestione dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un attento monitoraggio secondo le metodologie ed i principi di Risk Management, per identificare, ridurre ed eliminare gli stessi tutelando in modo efficace i diritti degli azionisti.

In considerazione della diversa operatività tra il settore Plant Making e quello Steel Making e degli specifici profili di rischio propri dei singoli processi produttivi, il Consiglio di Amministrazione definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici a breve e medio lungo termine per il Gruppo.

Le linee guida identificate centralmente risultano valide per entrambi i settori operativi del Gruppo Danieli (Steel Making e Plant Making) e sono applicate con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo.

I principali rischi industriali monitorati dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • rischi connessi alle condizioni generali dell'economia;
  • rischi connessi alle condizioni del mercato di riferimento;
  • rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori;
  • rischi legati al climate change e alla politica ambientale adottata;
  • rischi legati alle risorse umane, alla Salute e Sicurezza dei lavoratori;
  • rischi legati alla sicurezza informatica;
  • rischi legati alla compliance, management e fiscale.

Per le informazioni sui rischi finanziari si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" riportato nelle "Note Illustrative" al bilancio consolidato.

RISCHI PRINCIPALI AZIONI MITIGANTI
Rischi connessi alle
condizioni generali
dell'economia
Nel semstre chiuso al 31 dicembre 2023
i
mercati
finanziari
rimangono
caratterizzati da tassi d'interesse ancora
elevati sia per l'Euro e il USD con un
cambio Euro rispetto il dollaro USA
rivalutato del 2% circa rispetto al 30
giugno
2023,
mentre
l'andamento
dell'economia reale rimane stabile su
base globale seppure l'Europa ancora
risente degli effetti dell'inflazione indotta
dall'aumento del costo del gas. Nel
secondo
semestre
2023
si
è
concretizzata la riduzione del costo dei
fattori
energetici
assieme
ad
una
prospettiva di allentamento dei tassi
d'interesse.
Le
politiche
monetarie
attuate
dalle
banche
centrali
dei
principali paesi industrializzati hanno
permesso
comunque
agli
Stati
di
garantire anche nel corso del 2023 un
supporto alle industrie già colpite dagli
effetti del COVID-19 supportando ora
ingenti programmi di innovazione e
decarbonizzazione
delle
attività
produttive a livello mondiale. Il mercato
del credito bancario appare ancora
vivace in UE e USA, con possibili
evoluzioni positive durante il 2024
seppure
non
risultino
facilmente
prevedibili gli effetti su tale scenario
macroeconomico del conflitto russo
ucraino ancora in corso.
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo
Danieli continua a rimanere solida, equilibrata e diversificata per
settori e linee di prodotto rimanendo comunque influenzata dalle
diverse situazioni macroeconomiche dei mercati di riferimento in
tutti gli scenari geografici mondiali. Tale solidità rappresenta un
elemento di mitigazione del rischio connesso all'attuale contesto
macroeconomico che consente al Gruppo di affrontare con
ragionevole serenità le sfide che detto contesto comporta.
Peraltro, la prospettata evoluzione favorevole del contesto
macroeconomico nel 2024 potrebbe condizionare positivamente le
strategie e le prospettive del Gruppo Danieli, in particolare, per il
settore Steel Making più sensibile alle variazioni di breve periodo.
Il settore Plant Making che opera su commesse pluriennali,
permette invece una pianificazione della produzione a lungo
termine riducendo così gli impatti di breve periodo derivanti dalla
volatilità del mercato.
Il rallentamento economico legato agli effetti pandemici del
COVID-19 si è progressivamente annullato nel corso del 2023
potendo accompagnarsi ora alla spinta economica generata dai
piani green di sviluppo sostenibile lanciati da UE, Cina ed USA a
supporto di una produzione a minor impatto ambientale,
generando effetti positivi per tutti i settori economici, compresi
quelli legati all'acciaio su un orizzonte temporale di almeno due
anni.
Relativamente al conflitto russo-ucraino si rimanda al paragrafo
sotto dedicato.

Rischi connessi alle
Tale rischio consiste nella possibilità che
La continua attenzione prestata dal Gruppo Danieli alla ricerca e
condizioni del mercato
il mercato non richieda più i prodotti
sviluppo di nuove soluzioni da proporre ai clienti per promuovere
di riferimento
Danieli sia per aspetti tecnologici sia per
una produzione eco-sostenibile ed operare con sempre maggiore
problemi finanziari.
efficienza produttiva, costituisce un elemento di forza della nostra
attività. La direzione a livello di Gruppo presidia con continuità
questi aspetti in modo da preservare la posizione di leadership sul
mercato.
Le realtà industriali del Gruppo Danieli sono certificate secondo le
norme internazionali ISO 140001 e ISO 9001 ed inoltre svolgono
un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione del
rischio prezzo che possa generare un impatto economico
sull'attività del Gruppo:

nel settore Plant Making vengono costantemente
monitorati gli acquisti dei componenti utilizzati negli impianti che si
qualificano come strategici sia per la loro natura sia nel caso di
lunghi tempi di consegna, ordinandoli all'entrata in vigore delle
commesse per fissare subito i prezzi evitando fluttuazioni
impreviste del mercato;

nel
settore
Steel
Making
si
opera
un'attenta
pianificazione negli approvvigionamenti di rottame, ferroleghe ed
energia, correlando acquisti e produzione con gli ordini di vendita
ricevuti dai clienti al fine di ridurre eventuali sbilanci di prezzo tra
acquisti e vendite.
Rischi
connessi
al
Il risultato del Gruppo Danieli può essere
La direzione a livello di Gruppo svolge un processo continuo di
prezzo
delle
influenzato
sensibilmente
dalla
individuazione, gestione e mitigazione dei rischi prezzi e di quelli
commodities,
alla
variabilità dei prezzi delle commodities,
di compliance, commerciali e reputazionali correlati a carenze
cancellazione
delle
soprattutto nel settore Steel Making ma
nella prequalifica o nella performance di fornitori al fine di evitare
commesse
ed
ai
anche nel Plant Making nella misura in
che gli stessi possano rivelarsi tecnicamente e qualitativamente
rapporti con i fornitori
cui
esse
rappresentano
un
costo
non adeguati.
rilevante associato alla realizzazione
Relativamente al settore Steel Making viene fatta una gestione
delle commesse.
attenta sui volumi di giacenza dei magazzini intermenti e sugli
acquisti di tutti i componenti produttivi soggetti a possibili
fluttuazioni inattese (rottame, ferroleghe, energia, elettrodi, etc.) e
la struttura dei prezzi di vendita comprende una componente
variabile correlata all'andamento del prezzo del rottame e delle
ferroleghe, di fatto limitando per quanto possibile il rischio legato
alla fluttuazione del prezzo delle commodities.
Il brusco e severo incremento delle quotazioni del gas
sperimentato degli scorsi esercizi con il correlato costo dell'energia
e le rapide fluttuazioni al rialzo/ribasso dei prezzi del rottame,
hanno tuttavia comportato tensioni sul mercato e difficoltà nel
processo di formazione dei prezzi con effetti distorsivi difficili da
sterilizzare. La domanda si sta mantenendo comunque buona e,
seppure con qualche slittamento temporale, si prevede di essere
in grado, come avvenuto nell'ultimo esercizio, di trasferire i
maggiori costi sui prezzi di vendita, allentando la pressione sui
margini di vendita.
Con riferimento al settore Plant Making, la gestione di ogni
progetto viene sempre strutturata per allineare la "curva degli
esborsi" sotto la "curva degli incassi" quanto meno per limitare, in
caso di revoca/cancellazione della commessa, situazioni di
squilibrio finanziario; inoltre, su alcuni progetti particolari per
tipologia e area geografica, vengono attivate idonee coperture
assicurative o finanziarie per garantire sempre la continuità del
progetto.
Il Gruppo Danieli è presente su più mercati a livello mondiale ed
operando prevalentemente su commessa attua per ogni singolo
contratto una politica di gestione della volatilità dei prezzi delle
sub-forniture negoziando, sin dal momento dell'entrata in vigore
delle commesse, gli ordini con consegne superiori a sei-otto mesi
potendo comunque contare su una significativa capacità propria di
manufacturing ben dislocata worldwide, garantita dalle sue
fabbriche dislocate in Italia, Thailandia, India, Russia, Austria e
Cina.
Rischi legati al climate
I Paesi e le aziende di tutto il mondo
Il rischio derivante dal climate change è duplice:
change e alla politica
sono
chiamati
a
valutare
con

un rischio fisico, ovvero che gli asset aziendali possano
ambientale adottata
consapevolezza e gestire i rischi legati al
essere
interessati
da
eventi
naturali
(alluvioni,
siccità,
climate change. Le attività aziendali
innalzamento dei mari, incendi) generati dagli effetti collaterali
sono soggette, inoltre,
a molteplici
dell'innalzamento delle temperature e
norme
e
regolamenti
nazionali
e

un rischio di transizione, correlato agli effetti economici
sovranazionali
in
materia
di
e di evoluzione tecnologica necessari per passare dalla situazione
salvaguardia dell'ambiente.
attuale alla nuova situazione target (con conseguente impatto
reputazionale dell'azienda, sulla finanza, la produzione e il
mutamento del mercato, etc.).
Danieli si sta organizzando per adeguare la sua comunicazione
alla più recente normativa europea che prevede di identificare e
mettere a disposizione del pubblico in maniera trasparente impatti

positivi o negativi, attuali o potenziali, dal punto di vista sociale e
ambientale, e che possano scaturire dal perseguimento degli
obiettivi strategici aziendali.
Inoltre, Danieli ha istituito nel mese di dicembre 2022 un nuovo
istituto societario: il Comitato Rischi e Sostenibilità per garantire
maggior presidio sui rischi legati al cambiamento climatico con
figure indipendenti e specializzate nel campo della Sostenibilità e
degli Investimenti finanziari che fanno parte di questo comitato
consultivo ristretto.
Peraltro si sottolinea che sin dal 2019 Danieli aveva presentato i
suoi obiettivi di decarbonizzazione ottenendo una validazione
indipendente science-based con un target di riduzione delle
emissioni allineate a una traiettoria Well Below 2°C. Nel 2022
Danieli ha aderito per la seconda volta al programma promosso da
Science Based Target Initiative (SBTi) ottenendo nuovamente la
validazione dei target di breve termine allineati alla nuova
traiettoria di 1.5°C e quelli di lungo termine secondo il nuovo Net
Zero Standard, classificandosi tra le primissime realtà ad ottenere
questi traguardi.
Danieli, nei primi mesi del 2024, è stata riconosciuta per la terza
volta consecutiva Supplier Engagement Leader (rating A) da
Carbon Disclosure Project (CDP) per l'impegno nelle iniziative di
riduzione delle emissioni per mitigare il Climate Change verso
un'economia de-carbonizzata ed una produzione sostenibile di
acciaio che coinvolga eticamente nel processo tutta la Supply
Chain riferibile. In più, ad inizio del 2024 per la prima volta la
Danieli è anche rientrata nella fascia di Leadership per il Climate
Change
(rating
A)
grazie
alle
politiche
ambientali,
alla
comunicazione efficace delle misurazioni delle emissioni ed alla
strategia di gestione dei rischi e opportunità associati agli effetti
del cambiamento climatico, in un contesto in cui molte altre realtà
aziendali sono state, invece, declassate da CDP a fronte di
richieste di rendicontazione sempre più ambiziose e dettagliate.
Dal 2020 Danieli aderisce al progetto United Nations Global
Compact (UNGC) confermando il proprio impegno e la necessità
comune nel promuovere e raggiungere i 17 obiettivi di sostenibilità
(SDGs) promossi dalle Nazioni Unite.
A fine 2023 Danieli ha rinnovato l'adesione all'iniziativa inviando la
Communication on Progress (COP) per l'anno 2023. Danieli ha
pubblicato i propri progressi nei confronti dei target sostenibili ESG
dell'ONU usualmente indicati come Sustainable Development
Goals (SDGs).
Nel mese di novembre 2023 si è tenuta la COP28 a Dubai dove,
rispetto ai precedenti vertici, il contesto è divenuto più ampio e
l'emergenza climatica si è imposta tra le priorità globali a livello
mondiale. Viene richiesta una maggiore cooperazione tra stati per
limitare l'aumento delle temperature a 1,5°C entro il 2030
riducendo le emissioni di almeno il 43% rispetto ai dati del 2019.
Pertanto, in vista della prossima COP29 di Baku è stato richiesto
ai paesi partecipanti di investire maggiori risorse per razionalizzare
l'intera struttura economica in quanto gli attuali impegni di
decarbonizzazione non sono sufficienti e porterebbero ad una
riduzione delle emissioni nel 2030 di solo il 0,3% rispetto il 2019
fallendo totalmente il target di aumento della temperatura media
globale a 1,5°.
Per mitigare tale rischio, il Gruppo si sta adoperando a ridurre le
emissioni di gas a effetto serra (GHG) sostenendo in ABS
l'autoproduzione e l'utilizzo di energie rinnovabili e sviluppando
nuove tecnologie per ridurre i consumi sia nel settore Steel Making
che nel settore Plant Making dove la ricerca di nuove soluzioni
tecnologiche è di vitale importanza per poter essere concorrenziali
sul mercato. Ma al contempo l'obiettivo è anche adattarsi al
climate change per poter anticiparne gli effetti negativi ricorrendo
a misure adeguate e prevenire o ridurre al minimo i danni che ne
possono derivare.
Si segnala che per il settore Steel Making è stata adottata una
politica in materia ambientale in grado di rispettare, ed anche
innalzare, gli standards richiesti dalla normativa vigente. Il settore
Steel Making di Danieli produce acciaio in modo sostenibile e
opera per mantenere un miglioramento costante delle prestazioni
ambientali dei processi e dei prodotti conservando un focus
importante sugli aspetti sociali della gestione. L'acciaieria ABS ha
ricevuto il parere favorevole al rilascio dell'autorizzazione integrata
per investire in un nuovo Digimelter,
mentre prosegue la
produzione di Ecogravel (materiale certificato CE che risulta, in
ottica di economia circolare, un ottimo sostituto dei materiali di
cava utilizzati per i sottofondi stradali e lavori civili), confermando

Rischi
legati
alle
risorse umane, alla
Salute e Sicurezza dei
lavoratori
Il Gruppo ha identificato il rischio di
mancata valorizzazione del capitale
umano e di carente gestione dei
processi volti al presidio della salute e
della sicurezza sul luogo del lavoro.
la validità di questa iniziativa. Anche nel settore Plant Making
l'evoluzione
della
politica
ambientale
viene
vista
come
un'opportunità piuttosto che un rischio: è appunto con l'evoluzione
di regolamenti e prescrizioni più stringenti che vengono applicati
concetti quali SustSteel e GreenSteel con cui l'azienda esplora
nuovi mercati favorendo le tecnologie sviluppate internamente ed
i propri impianti innovativi che utilizzano tecnologia di riduzione
diretta (DRI) e forni elettrici digitali (Digital Melter).
Danieli è leader a livello mondiale per offrire impianti che
producano acciaio senza uso di carbone e con emissioni molto
contenute di CO2. L'impatto è che la transizione ecologica resasi
necessaria globalmente rappresenta per Danieli un'opportunità di
mercato per l'offerta di impianti che, anche grazie alle nuove
tecnologie brevettate, hanno una limitata impronta carbonica. Già
dal 2020 era stato creato il nuovo dipartimento Dan Green, ubicato
presso il centro ricerche Danieli. Questo mira a ricercare soluzioni
sempre più innovative con bassissimo impatto ambientale. Dal
2021, gli specialisti collaborano insieme alle altre linee di prodotto
Danieli per la verifica e calcolo delle emissioni degli impianti
Danieli e ne ottengono con cadenza annuale la certificazione di
Scope 3 da parte di una external assurance ufficiale, ad oggi già
per il terzo anno fiscale consecutivo. Ciò ha contribuito a offrire un
know-how certificato ai clienti i quali possono monitorare l'aspetto
ambientale con affidabilità e a diffondere trasversalmente nel
Gruppo concetti di carbon footprint in ottica di LCA (Life Cycle
Analysis).
Nell'ambito delle attività sulle risorse umane il Gruppo si è operato
sia per gestire il normale turnover (con un miglioramento della
scolarità ed una riduzione dell'età media dei dipendenti), ma pure
adeguando l'organico alle esigenze di mercato legate alla
razionalizzazione delle attività in Italia e nelle altre unità operative
in Europa e nel South East Asia, gestendo i turni di lavoro in modo
da adeguarli al livello attuale della domanda. Continua inoltre
l'attività per formare e motivare i manager esecutivi per garantire
efficienza e continuità operativa in un contesto di mercato difficile
a seguito della riduzione generalizzata dei consumi. Si è operato
per mitigare, specialmente in ABS, ma anche in tutte le altre
società del Gruppo, i rischi di infortunio con adeguate politiche di
gestione e manutenzione preventiva degli impianti volte al
perseguimento di livelli di sicurezza in linea con le migliori pratiche
industriali, ricorrendo pure al mercato assicurativo per garantire un
alto profilo di protezione delle proprie strutture anche in caso di
interruzione di attività, contro i rischi verso terzi e/o nell'ambito
della
responsabilità
degli
amministratori
verso
gli
azionisti/creditori. La Compliance salute e sicurezza presso le
unità produttive ed i cantieri rappresentano i maggiori ambiti
operativi dove l'azienda ha sviluppato procedure e processi di
mitigazione sistematica dei rischi correlati.
Rischi
legati
alla
sicurezza informatica
Il Gruppo ha mappato i rischi di cyber
security legati alla gestione dei processi
informatici
utilizzati
nelle
attività
operative e quelle gestionali.
Il tema del rischio informatico è stato approfondito con l'ausilio
della società di consulenza esterna Accenture individuata dal
Gruppo
per
l'implementazione
di
programma
volto
all'innalzamento della cybersecurity dopo aver svolto uno specifico
assessment individuando gli ambiti di intervento e definendo una
roadmap con un orizzonte temporale di 36 mesi e l'impiego di circa
45 figure full time dedicate alla prevenzione dei rischi hardware nel
Gruppo. Le tempistiche di intervento definite nella roadmap
sviluppata con l'ausilio di Accenture sono coerenti con l'indice di
rischio delle criticità rilevate. L'attenzione posta all'argomento è
massima e la funzione a presidio del cyber risk opera con grande
flessibilità di intervento potendo disporre di un budget economico
annuale significativo essendo la materia in continua evoluzione. Il
Gruppo si avvale di molti strumenti (software ma anche hardware)
atti a mitigare i rischi ed esternalizza alcune attività a società terze
al Gruppo, specializzate nella ricerca, la pronta individuazione e la
verifica di comportamenti anomali predisponendo report periodici
sottoposti all'attenzione del CEO. I prossimi mesi / anni vedranno
il Gruppo implementare un sistema NAC (Network Access
Controll) sempre più perfezionato atto ad impedire l'accesso alla
rete di Gruppo mediante dispositivi esterni.
Rischi
legati
alla
compliance,
management e fiscale
Il Gruppo è soggetto al rischio di frodi o
attività illecite.
In ambito della Corporate Governance aziendale il Gruppo si è
dotato di protocolli, procedure e prassi operative per prevenire il
rischio di corruzione e antiriciclaggio definendo le linee guida di

comportamento ed i presidi di controllo dei processi attivi e passivi
potenzialmente coinvolti (sia nel processo di vendita e nel
procurement) in conformità alle best practice internazionali.
Nell'ambito dei rischi fiscali si fa presente che la Capogruppo ha
chiuso con dichiarazioni integrative e in adesione tutti i rilievi sino
ad oggi contestati (rimangono aperte solo piccole posizioni di
valore non significativo).
Rimane ancora pendente al 31 dicembre un contenzioso fiscale
aperto tra l'amministrazione algerina e la capogruppo, peraltro
debitamente coperto dai fondi rischi appostati dalla Società. La
verifica fiscale svolta in ABS, i cui rilievi sono ancora in via di
definizione, si ritiene non porterà ad esborsi significativi per la
società oltre a quanto già appostato.
È stato chiuso in via conciliativa anche il contenzioso fiscale
pendente in appello tra la Capogruppo Danieli & C. Officine
Meccaniche S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate di Trieste in merito
alla contestazione di asserita inesistenza di alcuni costi sostenuti
in cantieri esteri, per la quale la Società aveva già ottenuto nel
2019
una
sentenza
totalmente
a
favore
emessa
dalla
Commissione Tributaria Provinciale di Trieste che aveva
dichiarato il corretto operato della Società.
Sugli stessi rilievi in data 26 febbraio 2021 la Corte di Appello di
Trieste si era già pronunciata con sentenza di assoluzione
divenuta definitiva a fine 2021 del Presidente, del Dirigente
Preposto e di altri ex dirigenti del Gruppo dal reato di utilizzo di
fatture per operazioni ritenute "inesistenti" e di quello di omessa
presentazione della dichiarazione da parte delle consociate
lussemburghesi ritenute "esterovestite" sulla base del presupposto
Rischi
geopolitici
e
sanzionatori
Il Gruppo Danieli opera a livello globale
ed è soggetto ad una moltitudine di
normative nazionali ed internazionali di
controllo all'esportazione e di embargo
che limitano la libera circolazione delle
merci. Molte delle giurisdizioni in cui
operano le consociate del Gruppo
Danieli
prevedono
regole
che
impongono restrizioni alle esportazioni e
importazioni - temporanee o definitive -
di merci, tecnologie e servizi, allo scopo
di contrastare la proliferazione di attività
illecite e/o di proteggere interessi di
sicurezza nazionale.
Il
Gruppo
è
inoltre
impattato
dal
significativo incremento dell'utilizzo di
misure sanzionatorie da parte di Stati e
di
organismi
sovranazionali
quali
l'Unione Europea e l'Organizzazione
delle Nazioni Unite che riflette un mutato
scenario geopolitico e commerciale in
cui le sanzioni sono diventate uno
strumento di politica estera sempre più
utilizzato
allo
scopo
di
esercitare
pressione e influenza nei rapporti fra i
vari Paesi.
che "il fatto non sussiste".
La funzione di Compliance di Capogruppo ha attuato un
programma di regole e procedure (a servizio e tutela di tutto il
Gruppo Danieli), per informare, prevenire e gestire la complessità
di questa materia, e che si basa sui seguenti pilastri:

adozione di una struttura organizzativa interna per la
gestione dei controlli all'esportazione delle società del
Gruppo, che prevede risorse dedicate che partecipino a corsi
di formazione in materia di export control e sanzioni;

analisi e classificazione di prodotti e tecnologie adottando un
approccio basato sul rischio;

adozione di specifiche clausole e metodi di collaborazione
con i fornitori per promuovere un reciproco scambio di
informazioni relative al controllo delle esportazioni;

analisi delle operazioni commerciali e verifiche rispetto a
specifici
rischi
Paese
(limitazioni
all'esportazione)
e
all'iscrizione in liste sanzionatorie dei clienti / utilizzatori finali
con un focus sui Paesi di destinazione classificati
internamente ad alto e medio rischio;

promozione, sulla base del concetto del need to know, di
programmi di formazione periodica;

revisione costante dei processi e delle procedure in materia
di controllo all'esportazione e di applicazione dei regimi
sanzionatori internazionali con un focus sui regolamenti
emessi dall'Unione Europea e dagli Stati Uniti d'America;

promozione di canali di comunicazione (anche anonimi) di
violazioni, presunte o accertate dei regolamenti internazionali
e del sistema regolatorio interno.

Conflitto russo-ucraino

L'intervento militare russo in Ucraina e le conseguenti sanzioni imposte dagli USA, UK e UE sulla Russia hanno generato nel corso del 2022 e del 2023 un aumento significativo nei costi dei fattori energetici che hanno portato ad un aumento indotto dell'inflazione e dei relativi tassi di interesse in Europa che permangono tutt'oggi ancora elevati penalizzando gli investimenti.

I prezzi inizialmente insostenibili per gas ed energia hanno dapprima penalizzato ABS Steel Making che ha però mantenuto un risultato positivo nell'esercizio 2022-23 grazie anche ai contributi istituiti dal governo italiano a favore dei soggetti energivori.

Il mancato rinnovo dei crediti d'imposta a partire dal 01 luglio 2023 e il rapido calo dei prezzi nella seconda metà del 2023 hanno inciso però in modo negativo sulla gestione di ABS che ha ripreso solo nel 2024 a vendere con una marginalità più soddisfacente.

Nel settore Plant Making attualmente non sono più attivi progetti di valore significativo in Ucraina mentre i progetti in corso al 31 dicembre 2023 con clienti russi sono di fatto rallentati (o sospesi e/o terminati per causa

di forza maggiore) e quindi il portafoglio ordini non comprende quindi più alcun valore per progetti ancora aperti, a fronte delle loro basse prospettive di sviluppo futuro e gli anticipi incassati sui progetti sospesi sono esposti in decurtazione della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2023.

Pur con le rilevanti incertezze connesse all'attuale contesto geopolitico ed economico, si ritiene che il Gruppo non sia però esposto a rischi significativi legati alle proprie attività nel mercato russo, che non siano già stati oggetto di appropriate appostazioni, e le commesse in corso con clienti russi non presentano un'esposizione residua per crediti rilevante mentre l'operatività residua nel Paese opera solo per concludere i progetti avviati prima del conflitto previo ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni e nel rispetto delle norme sanzionatorie in vigore.

Nel semestre chiuso al 31.12.2023 il valore della produzione realizzato per concludere i vecchi ordini (presi ante 2022) verso clienti russi non sanzionati è stato di circa 92 milioni di euro mentre la quota residua ancora da completarsi su tali contratti, che rimane in carico alla consociata cinese Danieli Changsu, è stata totalmente esclusa dal portafoglio ordini per la mancanza di securizzazione finanziaria.

Le attività svolte dal nostro centro di progettazione con sede in Ucraina sono al momento sospese in presenza ma le attività procedono da remoto.

Le attività del nostro stabilimento sito in Russia, focalizzate sulla ricambistica sono proseguite in modo molto ridotto nell'esercizio e solo con pochi clienti non sanzionati, la società mostra volumi in calo e risultati in sostanziale pareggio. Come già descritto nel bilancio al 30 giugno 2023, Danieli ha iniziato il processo per vendere questa unità produttiva a terzi seppure le trattative siano ora interrotte per un fermo giuridico posto sulle azioni a seguito di alcune cause aperte da committenti russi come risposta alla sospensione dei loro progetti, oltre che per la difficoltà a trovare controparti credibili nel rispetto dell'articolato sistema delle norme sanzionatorie vigenti oltre che a causa delle limitazioni poste dal sistema legislativo e dalle autorità russe.

Oltre a quanto già appostato in termini di svalutazione, copertura rischi e attualizzazioni al 31 dicembre 2023 sui valori presenti a bilancio e relativi agli assets industriali e altre attività su specifici progetti in Russia, non si identificano ulteriori poste a rischio di recuperabilità negli attivi di Gruppo esposti al mercato e/o clienti russi, e ucraini.

Danieli condanna ogni conflitto in essere, compreso quello in corso tra Russia e Ucraina che sta portando in Europa delle gravi conseguenze per distruzioni, perdite di vite umane e perdite economiche che contiamo possano cessare al più presto con una giusta ed equa conclusione

La Direzione del Danieli Plant Making continua con una disamina attenta dei vari riflessi sul Gruppo di tale situazione e del sistema di sanzioni attivato dalla UE ed ancora in evoluzione e si ritiene che il potenziale impatto negativo sarà legato più alle minori opportunità commerciali future con il raffreddamento del mercato russo che ad oneri straordinari sui progetti esistenti che risultano già adeguatamente coperti e securizzati.

Operazioni atipiche e/o inusuali

Non si segnala l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo, attuate nel corso del periodo dal 1° luglio 2023 al 31 dicembre 2023, né di operazioni estranee all'attività ordinaria del Gruppo o in grado di influenzare in modo significativo la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli.

Rapporti con parti correlate

Il Gruppo Danieli ha provveduto a pubblicare sul sito internet della società il Codice di procedura per le Operazioni con Parti Correlate (previsto dal Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12.03.2010 e successive modifiche), predisposto dal Preposto al controllo interno in collaborazione con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e la Segreteria societaria. Il documento è stato inoltre inviato a tutti i responsabili delle società del Gruppo affinché prendano atto delle nuove disposizioni e si attivino per adempiere a quanto richiesto, qualora si presentassero le condizioni.

Nel corso del periodo, la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha intrattenuto rapporti di natura commerciale e finanziaria con alcune società controllate e collegate, che sono stati regolati secondo normali condizioni di mercato. Le caratteristiche ed i volumi dei rapporti non oggetto di elisione (in quanto relativi a società del Gruppo non consolidate integralmente), sono evidenziati e commentati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Azioni proprie in portafoglio

Al 31 dicembre 2023 sono detenute n. 3.333.192 azioni ordinarie e n. 3.953.863 azioni di risparmio, del valore nominale di 1 euro pari ad un valore nominale complessivo di 7.287 migliaia di euro (8,96% del capitale sociale).

Sedi secondarie

Ai sensi dell'art. 2428 del Codice civile la Capogruppo dichiara di non avere sedi secondarie.

Attività di direzione e coordinamento

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.

Ai sensi dell'art. 2497 bis del Codice civile, le società italiane controllate direttamente ed indirettamente, salvo casi particolari, hanno individuato la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nell'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione e adeguamento del sistema di controllo interno e del modello di governance e degli assetti societari, nell'emanazione di un Codice di Condotta adottato a livello di Gruppo e nell'elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie, di approvvigionamento dei fattori produttivi e di marketing e comunicazione.

Quanto sopra consente alle società controllate, che rimangono pienamente depositarie della propria autonomia gestionale ed operativa, di realizzare economie di scala avvalendosi di professionalità e prestazioni specialistiche con crescenti livelli qualitativi e di concentrare le proprie risorse nella gestione del core business.

Evoluzione prevedibile della gestione

Sulla scorta delle ultime informazioni disponibili, si prevede che nel 2024 l'economia mondiale mostrerà un livello di crescita in linea con il 2023 con una leggera ripresa prevista nel 2025; in particolare si può prevedere un miglioramento in India ed una sostanziale tenuta in Europa, Cina ed USA.

Una piena ripartenza stabile del commercio europeo e mondiale sarà possibile solo con la conclusione delle ostilità tra Russia e Ucraina ed una normalizzazione delle relazioni commercili tra USA, UE e Cina.

Tutte le principali economie beneficieranno degli stimoli fiscali e finanziari previsti dai programmi governativi di supporto per favorire la transizione ecologica industriale nei settori energivori, manufatturieri e soprattutto per quello dell'acciaio, che rimane il più importante per lo sviluppo dell'industria metalmeccanica e delle infrastrutture.

Il consumo di acciaio nel 2023 è rimasto comunque sostenuto in termini assoluti, con una tenuta significativa in Asia ed una ripresa nei consumi prevista nel corso del 2024 in tutti i paesi industrializzati.

Si conferma la tendenza per i principali players del mercato dei metalli ad effettuare investimenti mirati a migliorare l'efficienza produttiva degli impianti e la qualità dei prodotti puntando ad una riduzione significativa delle emissioni di CO2 ricorrendo alle nuove tecnologie oggi disponibili anche migrando la produzione in paesi dove il package di competitività generale (con disponibilità di energia da fonti rinnovabili, minerale e trasporti a prezzi competitivi) possa garantire una maggiore economicità di produzione con minori emissioni GHG. Questa tendenza prospetta rinnovate opportunità di nuovi ordini per Danieli Plant Making da aggiungersi all'attuale portafoglio ordini.

Sulla base di queste premesse, riteniamo che il Gruppo Danieli potrà avere un andamento stabile nel corso dell'esercizio corrente per il settore ingegneria e costruzione impianti, mentre nel settore acciaieria si prevede per il 2024 un primo semestre migliore di quello appena chiuso nell'assunto che non sopraggiunga nuovamente una crisi nella disponibilità e nei prezzi dei fattori energetici e produttivi come avvenuto nella prima metà del 2023.

Con questi obiettivi, il Gruppo Danieli, nel settore Plant Making, proseguirà con il consolidamento della sua struttura internazionale e, nel settore Steel Making, porterà avanti nuovi investimenti a Pozzuolo del Friuli con l'obiettivo di aumentare i volumi di produzione ottimizzando le attività di gestione delle materie prime (con il trattamento del rottame) e quelle di finitura e distribuzione prodotti finiti privilegiando le gamme di alta qualità e maggiore profittabilità.

Il Gruppo continua a perseguire gli obiettivi di efficienza, quali aumento della produttività, riduzione dei costi di struttura ed innovazione con l'obiettivo di migliorare la competitività nel mercato globale e garantire un servizio di qualità per accompagnare i nostri clienti nello sviluppo delle attività di metallurgia secondaria investendo in impianti di riduzione diretta e forni elettrici digitali per ridurre l'uso di carbone con un minore impatto ambientale in termini di emissione di CO2.

Riteniamo che l'esercizio in corso, ad eccezione di altri eventi al di fuori del nostro controllo e che al momento non sono prevedibili, non presenti altre incognite particolari.

DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE SPA

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 31 DICEMBRE 2023

Stato patrimoniale consolidato

(migliaia di euro)
ATTIVITA' Note 31/12/2023 30/06/2023
Immobilizzazioni materiali 1 962.167 973.294
Diritto d'uso 2 32.740 33.233
Immobilizzazioni immateriali 3 48 584 44 843
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto 4 14.583 8.064
Altre partecipazioni 4 15 864 14.851
Attività fiscali per imposte anticipate 5 130.203 109.512
Altri crediti finanzian 356 305
Crediti commerciali ed altri crediti 6 148.802 140.546
Attività non correnti 1.353.299 1.324.648
Attività correnti
Lavori in corso su ordinazione 7 730.209 702.030
Rimanenze 7 1.058.422 938,445
Crediti commerciali 8 1.107.828 1.101.970
Altri crediti 9 151 660 92.786
Attività fiscali per imposte correnti 10 85 856 62.052
Attività finanziarie correnti 11 641.952 569.374
Cassa e disponibilità liquide 12 2.075.923 1.749 633
Attività correnti 5.851.850 5.216.288
Totale attività 7.205.149 6.540.936
(migliaia di euro)
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 31/12/2023 30/06/2023
Patrimonio netto
Capitale sociale 81.305 81.305
Azioni proprie (88.912) (88.913)
Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio 2.486.313 2.412.321
Patrimonio netto di Gruppo 2.478.706 2.404.713
Patrimonio netto di terzi 2.456 2.991
Patrimonio netto totale 13 2.481.162 2.407.704
Passività non correnti
Finanziamenti non correnti 14 527.386 254.709
Passività fiscali per imposte differite 5 25.606 27.806
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 15 23.573 22.984
Fondi rischi 16 89.604 82.209
Altre passività non correnti 608 177
Totale passività non correnti 666.777 387.885
Passività correnti
Debiti commerciali 17 1.376.015 1.410.078
Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti 7/18 2.322.707 2.067.487
Altre passività correnti 19 234.668 177.857
Passività fiscali per imposte correnti 20 45.590 29.658
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 21 78.230 60.267
Totale passività correnti 4.057.210 3.745.346
Totale passività e patrimonio netto 7.205.149 6.540.936

Conto economico consolidato

Periodo chiuso al
(migliaia di euro) note 31/12/2023 31/12/2022
Ricavi 1.991.422 1.727.624
Altri ricavi e proventi 56.390 76.893
Variazione prodotti finiti e merci 24 302 60.757
Totale ricavi 23 2.072.114 1.865.274
Costi di acquisto di materie prime e di consumo 24 (1.099.664) (968.817)
Costi per il personale 24 (278.891) (255.082)
Altri costi operativi 24 (532.946) (495.838)
Ammortamenti e svalutazioni 24 (70.206) (60.537)
Risultato operativo 90.407 85.000
Proventi finanzian 25 51.178 22.568
Oneri finanzian 26 (10.891) (23.019)
Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera 27 (13.576) 3.391
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il 28
metodo del Patrimonio Netto 378 (1.773)
Utile prima delle imposte 117.496 86.167
Imposte sul reddito 29 (21.661) (11.640)
Utile netto da attività in funzionamento 95.835 74.528
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione 30 2.369 (288)
Utile netto del periodo 98.204 74.240
(Utile)/perdita attribuibile ai terzi 585 (128)
Utile netto attribuibile al Gruppo 98.789 74.112
Utile base per azione (in euro)
azioni ordinarie 31 1,3245 0,9885
azioni di risparmio n.c. 31 1,3452 1,0092
Conto economico complessivo consolidato
Periodo chiuso al
(migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022
Utile netto del periodo 98.204 74.240
Componenti dell'utile complessivo successivamente
riclassificate nel risultato del periodo
Differenza di conversione di bilanci esteri (15.123) (28.563)
Variazione riserve di fair value 13.993 (423)
13 (1.130) (28.986)
Componenti dell'utile complessivo non riclassificate
successivamente nel risultato del periodo
Utili/(perdite) attuariali rilevati nel conto economico
complessivo 50 (32)
13 50 (32)
Utile complessivo consolidato
Attribuibile a:
97.124 45.222
Gruppo Danieli 97.693 45.270
Terzi (569) (48)
Utile complessivo consolidato 97.124 45.222

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

(migliaia di euro) Capitale sociale Azioni proprie Sovrapprezzo
azioni
Riserva di fair
value
Altre riserve (*) Riserva da
differenza da
trad.
Utili (perdite)
netto esercizio
Patrimonio netto Patrimonio netto Patrimonio netto
di Gruppo
di terzi totale
Patrimonio netto al 30/06/2022 81.305 (87.138) 22.523 (37.237) 2.017.410 26.424 218.716 2.242.003 3.252 2.245.255
Operazioni con gli azionisti
Ripartizione utile come da delibera assembleare del 28/10/2022
alle riserve 197.267 (197.267)
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo (21.449) (21.449) (21.449)
Variazione azioni proprie (403) (403) (403)
Variazione area di consolidamento -
Variazione quota capitale di terzi 119 119
Totale operazioni con gli azionisti (403) 197.267 (218.716) (21.852) 119 (21.733)
Utile al 31/12/2022 74.112 74.112 128 74.240
Altri componenti dell'utile complessivo
Variazione riserve di fair value (423) (423) (423)
Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 (32) (32) (32)
Differenza di conversione di bilanci esteri 11 (28.387) (28.387) (176) (28.563)
Proventi/(oneri) complessivi del periodo (455) (28.387) 74.112 45.270 (48) 45.222
Patrimonio netto al 31/12/2022 81.305 (87.541) 22.523 (37.692) 2.214.677 (1.964) 74.112 2.265.421 3.323 2.268.744
Patrimonio netto al 30/06/2023 81.305 (88.913) 22.523 (42.376) 2.220.529 (31.996) 243.641 2.404.713 2.991 2.407.704
Operazioni con gli azionisti
Ripartizione utile come da delibera assembleare del 27/10/2023
alle riserve 219.941 (219.941)
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo (23.700) (23.700) (23.700)
Variazione azioni proprie
Variazione area di consolidamento 34 34
Variazione quota capitale di terzi -
Totale operazioni con gli azionisti 219.941 (243.641) (23.700) 34 (23.666)
Utile al 31/12/2023 98.789 98.789 (585) 98.204
Altri componenti dell'utile complessivo
Variazione riserve di fair value 13.993 13.993 13.993
Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 50 50 50
Differenza di conversione di bilanci esteri (15.139) (15.139) 16 (15.123)
Proventi/(oneri) complessivi del periodo 13.993 50 (15.139) 98.789 97.693 (569) 97.124
Patrimonio netto al 31/12/2023 81.305 (88.913) 22.523 (28.383) 2.440.520 (47.135) 98.789 2.478.706 2.456 2.481.162

(**) La voce al 30.06.2022 è stata riesposta per effetto del restatement esplicitato nelle note al Bilancio Consolidato al 30 giugno 2023.

Rendiconto finanziario consolidato

(migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022
Riconciliazione del risultato lordo con i flussi di cassa netti dell'attività operativa
Utile prima delle imposte 119.865 85.879
Incremento/(decremento) dei fondi rischi ed oneri 7.259 749
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto (318) 1.773
Ammortamenti e svalutazioni 58.892 54.706
Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni 82 (105)
Svalutazioni (riprese di valore) crediti nette 11.314 5.831
Variazione netta del fondo TFR (284) રત
Oneri/(proventi) finanzian su cambi di competenza 13.576 (3.391)
Proventi finanzian di competenza (51.178) (22.568)
Oneri finanzian di competenza 10.891 23.019
Totale 170.039 145.952
Variazione netta capitale d'esercizio
Decremento/(Incremento) delle rimanenze materie prime, suss., di consumo, prodotti finiti e
merci, acconti (117.919) (224.835)
(Incremento)/decremento delle rimanenze di lavori in corso su ordinazione (28.179) (58.466)
(Incremento)/decremento dei crediti commerciali e diversi (92.432) 99.413
Incremento/(decremento) dei debiti commerciali e diversi 19.642 (50.303)
Incremento/(decremento) degli anticipi correnti a lavori in corso 210.421 345.559
Oneri/(proventi) finanz.su cambi non realizzati (474) 21.946
Totale (8.941) 133.314
(Interessi pagati) (12.022) (6.565)
Interessi incassati 43.617 15.908
Imposte pagate nel periodo (23.533) (47.364)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 169.160 241.245
Attività di investimento
Investimenti:
Immobilizzazioni materiali (55.970) (65.680)
Immobilizzazioni immateriali (8.778) (5.529)
Aggregazioni aziendali del periodo e di esercizi precedenti (8.508)
Investimenti in partecipazioni (7.200) (1.222)
(Investimenti)/disinvestimenti in azioni proprie (404)
Attività finanziarie disponibili per la vendita (49.418)
Oneri/(proventi) finanz.su cambi realizzati (13.102) (18.555)
Disinvestimenti:
Immobilizzazioni materiali 3.548 950
Immobilizzazioni immateriali 891 2
Attività finanziarie disponibili per la vendita 10.692
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (138.537) (79.746)
Attività di finanziamento
Applicazione IFRS 16 - Debiti finanzian (1.230) (5.758)
Assunzione nuovi finanziamenti passivi 313.267 70.616
Incremento /(decremento) anticipi su commesse non ancora in vigore 44.199 148.841
Rimborso finanziamenti passivi (26.873) (396.233)
Strumenti finanzian derivati a breve termine (8.755) (28.094)
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo (23.700) (21.449)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento 297.508 (232.077)
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi (1.791) (13.537)
Flusso di cassa complessivo 326.340 (84.115)
Cassa e banche iniziali 1.749.633 1.516.077
Cassa e banche finali 2.075.923 1.431.994

Note illustrative

Premessa

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2023 costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle note illustrative, viene presentato in euro con valori arrotondati alle migliaia (tranne quando diversamente indicato) per una maggior chiarezza espositiva.

La Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (la Capogruppo) è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana, operante nel settore degli impianti per l'industria siderurgica e ha sede legale in Buttrio (Udine - Italia), Via Nazionale 41.

I principali azionisti al 31 dicembre 2023, riferiti al capitale sociale da azioni ordinarie sono:

Quota rappresentativa di
capitale sociale
Sind International s.r.l. 67,996%
Azioni proprie in portafoglio 8,154%
Mercato 23,85%

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committe (SIC).

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2023, redatto in conformità allo IAS 34 "Bilanci Intermedi", sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella relazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2023. Come più oltre illustrato, infatti, le modifiche intervenute nei principi di riferimento non hanno comportato impatti. Infatti, il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2023 del Gruppo Danieli è oggetto di revisione contabile limitata da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

La Relazione semestrale consolidata, che include il bilancio consolidato semestrale abbreviato, è stata approvata in data 7 marzo 2024 dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha autorizzato la relativa pubblicazione.

Base di preparazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. In particolare, è stato redatto secondo le disposizioni dello IAS 34 "Bilanci intermedi" pertanto contiene informazioni limitate rispetto ad un bilancio consolidato annule.

Dichiarazione di conformità agli IFRS

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie valutate a FVOCI, che sono iscritti al fair value, le partecipazioni in imprese collegate e joint venture, che sono valutate col metodo del patrimonio netto, e i lavori in corso su ordinazione, che sono rilevati sulla base del metodo della percentuale di completamento.

Il Gruppo, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nello stato patrimoniale separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura del periodo e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla natura degli stessi. Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.

SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni ifrs applicati dal 1° luglio 2023

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo di sei mesi chiuso al 31 dicembre 2023 sono omogenei a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2023. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° luglio 2023:

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.
  • L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Inoltre, in data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è stato applicato per evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e per migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio.

In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento

In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates— Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi dallo IASB, ma non ancora omologati dalla Commissione Europea

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". I documenti hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° luglio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° luglio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules". Il documento introduce un'eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform.

Il documento prevede l'applicazione immediata dell'eccezione temporanea, mentre gli obblighi di informativa saranno applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data chiusura precedente al 31 dicembre 2023. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring. Le modifiche si applicheranno dal 1° luglio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Area e metodologia di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Danieli comprende i dati integralmente consolidati al 31 dicembre 2023 della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Società Capogruppo) e delle società italiane ed estere delle quali la stessa detiene direttamente o indirettamente il controllo; il dettaglio delle società consolidate integralmente è riportato nell'allegato I-C.

Dal 1° luglio 2023 sono entrate nell'area di consolidamento le società acquisite Rott-Ferr S.p.A., Telefriuli SpA, Euronews Srl ed Editoriale Il Friuli Srl e le neocostituite Danieli Project Gmbh e Danieli Central Asia. Si ricorda che, a fine novembre 2019, sono iniziate le attività di chiusura delle operazioni produttive presso ESW Röhrenwerke Gmbh che quindi a partire dal bilancio intermedio al 31 dicembre 2019, è stata contabilizzata come attività cessata con la conseguenza che, in ossequio a quanto previsto dal principio contabile IFRS 5, i risultati della gestione di ESW sono iscritti nel conto economico separatamente alla voce Utile/(perdita) da attività destinate alla dismissione.

Le situazioni utilizzate per il consolidamento sono costituite (sia per le società italiane sia per quelle estere) da situazioni infrannuali appositamente redatte dagli Amministratori delle società controllate e consolidate e relative al semestre chiuso alla data del 31 dicembre 2023.

Società valutate con il metodo del patrimonio netto

L'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto è riportato nell'allegato II-C. Rispetto all'elenco delle partecipazioni valutate con il patrimonio netto al 30 giugno 2023 non è più presente la società Telefriuli S.p.A., acquisita al 95% a fine agosto del 2023.

Partecipazioni in società controllate, allocazione del prezzo di acquisto ed avviamento

Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo (società controllate) secondo quanto stabilito dall'IFRS 10, cioè sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società, ottenendone i benefici relativi (o le perdite relative) anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto, esercitabili alla data di bilancio, è considerata ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo, e sono deconsolidate a partire dalla data nella quale il controllo cessa.

Il Gruppo verifica, tenendo conto di tutti i fatti e circostanze applicabili, ad ogni chiusura di bilancio (o di situazione contabile intermedia) l'esistenza o meno del controllo sulle proprie partecipate e se necessario apporta le dovute variazioni all'area di consolidamento.

Le operazioni di aggregazione aziendale in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method): in base a tale metodo, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Quest'ultima, per ogni operazione di aggregazione aziendale, può essere valutata al fair value oppure in proporzione alle attività nette della società acquisita attribuibili alla minoranza. I costi di acquisizione sono spesati a conto economico.

Il corrispettivo di un'operazione di aggregazione aziendale è comprensivo del fair value di ogni corrispettivo potenziale alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività viene rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39 nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.

L'avviamento derivante da una aggregazione è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza sono inferiori al fair value delle attività nette acquisite della controllata, la differenza è rilevata nel conto economico.

L'iscrizione dell'avviamento viene mantenuta, anche al momento iniziale, solo laddove dall'aggregazione si possano ravvisare tangibili elementi di apprezzamento e misurabilità dei risultati futuri della nuova

controllata. Laddove gli stessi non possano essere chiaramente identificati, in relazione alle difficoltà connesse all'inserimento della controllata nel Gruppo ed all'adattamento alle sue logiche industriali, o non possano essere oggettivamente attribuiti all'autonoma capacità di generazione di risultati della controllata, l'avviamento viene prudentemente svalutato.

Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali".

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e valutata con l'equity method; l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata a conto economico.

Gli effetti derivanti dall'acquisizione (cessione) di quote di partecipazioni successivamente all'assunzione del controllo (senza perdita del controllo) sono rilevate a patrimonio netto.

Nel caso di cessione di parte delle quote di partecipazioni detenute con corrispondente perdita di controllo, la partecipazione detenuta è adeguata al relativo fair value e la rivalutazione concorre alla formazione della plusvalenza (minusvalenza) derivante dall'operazione di cessione.

In sede di consolidamento, a seguito dell'applicazione del metodo integrale:

  • sono eliminate le partite di debito e di credito esistenti tra le imprese incluse nel consolidamento, i proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate tra le imprese medesime come pure gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra tali imprese relative a valori compresi nel patrimonio;
  • la quota parte del patrimonio netto delle società partecipate di pertinenza degli azionisti terzi è iscritta in una apposita voce del patrimonio netto denominata "Patrimonio netto di terzi". La parte del risultato economico consolidato corrispondente a quote di partecipazioni detenute da terzi è iscritta in una voce denominata "(Utile) perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi".

Partecipazioni in società collegate e joint ventures

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne il controllo o il controllo congiunto. L'influenza notevole si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione su base contrattuale del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono un consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata o in una joint venture è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata od alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il conto economico del periodo riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata o una joint venture rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo e, ove necessario, è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate o joint venture. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate o joint venture abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate e joint venture".

Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata o su una joint venture uguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella stessa, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, nelle quali la percentuale di proprietà è inferiore al 20%, o al 10% se quotate, o nelle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole, sono valutate al fair value. Se il fair value di queste attività non può essere valutato attendibilmente, esse sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione, al netto delle svalutazioni relative alle perdite.

La valutazione al costo viene mantenuta, pur risultando superiore a quella corrispondente definita con il metodo del patrimonio netto, sempre che le prospettive reddituali o i plusvalori inespressi e compresi nelle partecipazioni, consentano di prevedere il recupero del maggior valore iscritto.

Conversione delle partite e traduzione dei bilanci in valuta

Identificazione della valuta funzionale

I saldi inclusi nelle situazioni economico-patrimoniali di ogni società del Gruppo sono iscritti nella valuta dell'ambiente economico primario in cui opera l'entità (valuta funzionale). Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli è redatto in euro, che è la valuta funzionale della Capogruppo.

Conversione delle operazioni in valuta estera

Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità liquide, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissati o determinabili ecc.), sia non monetari (anticipi a fornitori ed anticipi da clienti di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali ecc.), sono inizialmente rilevati al cambio spot in vigore alla data in cui viene effettuata l'operazione. Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate a conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione dell'operazione tranne nel caso di andamento sfavorevole persistente del tasso di cambio di riferimento. Le differenze seguono il trattamento contabile (conto economico o riserve di conversione) previsto per le variazioni di valore delle poste correlate.

Le differenze cambio realizzate e quelle derivanti dalla valutazione delle poste espresse in valuta estera ai tassi di cambio vigenti alla data di fine periodo sono iscritte al conto economico alla voce 29) Utili/Perdite derivanti da transazioni in valuta estera.

Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale

Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta estera diversa dalla moneta funzionale della Capogruppo sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
  • i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;
  • la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze cambio generate dalla conversione delle valute estere ad un tasso differente da quello alla data di riferimento del bilancio consolidato, che quelle

generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura ad un tasso di cambio differente da quello di chiusura dell'esercizio;

  • l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio spot di chiusura dell'esercizio.

Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro per i semestri chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 e per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2023 (valuta estera per 1 euro):

31/12/2023 30/06/2023 31/12/2022
Medio 31/12/2023 Medio 30/06/2023 Medio 31/12/2022
Baht Thailandese 38,2985 37,9730 36,9166 38,4820 36,9107 36,8350
Corona Ceca 24,3213 24,7240 24,0821 23,7420 24,5010 24,1160
Corona Svedese 11,6142 11.0960 11.0555 11,8055 10,7619 11.1218
Dinaro Serbo 117,2034 116,9841 117,3029 117,1796 117,3000 117,3246
Dollaro Canadese 1,4622 1,4642 1,4035 1,4415 1,3390 1,4440
Dollaro USA 1,0821 1,1050 1,0474 1,0866 1,0073 1,0666
Dong Vietnamita 26.122 26.808 24.825 25.618 24.237 25.183
Franco Svizzero 0,9579 0,9260 0,9820 0,9788 0,9780 0,9847
Hryvnia Ucraina 39,5852 41,9960 37,8883 39,6952 36,0061 39,0370
Kuna Croata n.a. n.a. n.a. n.a. 7,5283 7,5365
Leu Rumeno 4,9595 4,9756 4,9258 4,9635 4,9163 4,9495
Lira Egiziana 33,4361 34.1589 27.1768 33,5743 21,2418 36,3990
Lira Turca 29,9530 32,6531 20,0406 28,3193 18,4079 19,9649
Real Brasiliano 5,3199 5,3618 5,4059 5,2788 5,2995 5,6386
Renminbi (Yuan) Cinese 7,8284 7,8509 7,2836 7,8983 7,0660 7,3582
Ringgit Malese 5,0451 5,0775 4,7031 5,0717 4,5928 4,6984
Rial Iraniano n.a. 429.361 43.992 45.637 42.307 44.797
Riyal Qatar 3,9388 4,0222 3,8127 3,9552 3,6667 3,8824
Riyal Saudita 4,0578 4,1438 3,9279 4,0748 3,7775 3,9998
Rublo Russo 101,1133 99,1919 72,4563 95,1052 61,6987 76,0765
Rupia Indiana 89,7722 91,9045 85,4908 89,2065 81,4375 88,1710
Sterlina Gran Bretagna 0,8632 0,8691 0,8698 0,8583 0,8629 0,8869
Yen Giapponese 158,1315 156,3300 143,7321 157,1600 142,0950 140,6600
Som Uzbeko 13.067 13.637 n.a. n.a. n.a. n.a.
Tange Kazako 498,3800 502,4800 n.a. n.a. n.a. n.a.
Zloty Polacco 4,4582 4,3395 4,6810 4,4388 4,7383 4,6808

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione o di produzione interna, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti cumulati, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Gli impianti e macchinari possono avere parti con una vita utile diversa. L'ammortamento è calcolato sulla vita utile di ogni singola parte; in caso di sostituzione le nuove parti sono capitalizzate nella misura in cui soddisfano i criteri per l'iscrizione di un'attività, e il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato dal bilancio.

Il valore residuo e la vita utile delle attività vengono rivedute almeno a ogni chiusura di esercizio e qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore determinata in base all'applicazione dello IAS 36, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore viene ripristinato, al netto degli ammortamenti. I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono stati addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli di natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Gli ammortamenti imputati al conto economico sono stati calcolati in modo sistematico e costante sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti. Per alcuni specifici impianti del settore Steel Making, e segnatamente forni fusori, impianti di laminazione e colaminazione, considerando le innovazioni tecnologiche insite nella loro realizzazione e la lunga fase di avviamento e di messa a regime, si è ritenuto di correlare l'aliquota di ammortamento alla effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per ciascun anno di vita utile degli impianti. Le principali aliquote di ammortamento annue, o parametrate su base annua, applicate sono le seguenti:

Fabbricati e costruzioni leggere 3-10%
Impianti e macchinari da 10 a 17,5%
Forni e grandi impianti automatici da 5 a 23,4%
Attrezzature 20-25%
Automezzi, mezzi di trasporto interno su ruote, autovetture 20-25%
Mobili e macchine d'ufficio 12-20%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione interna comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende solo gli oneri che possono essere direttamente attribuiti all'attività a partire dalla data in cui sono soddisfatti i criteri per l'iscrizione di tale attività.

Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo, al netto dell'ammortamento accumulato e delle eventuali perdite di valore determinate secondo quanto stabilisce lo IAS 36.

Le spese di ricerca inerenti le attività di produzione sono interamente addebitate a conto economico nell'esercizio in cui sono state sostenute.

Le immobilizzazioni immateriali sono soggette ad ammortamento, tranne quando hanno una vita utile indefinita. L'ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile dell'attività immateriale a seconda delle prospettive di impiego economico stimate. Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero, a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli Amministratori rivedono la stima della vita utile delle immobilizzazioni immateriali a ogni chiusura d'esercizio.

I principali coefficienti annui di ammortamento applicati sono compresi nei seguenti intervalli:

Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno da 6,67 a 20%
Concessione di licenze e marchi 20%
Altri oneri di utilità pluriennale da 20 a 33%

L'avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore corrente delle attività e passività identificabili alla data di acquisizione delle partecipate incluse nel consolidato. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è più ammortizzato e viene decrementato delle eventuali perdite di valore.

Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. Al fine della verifica di eventuali riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali".

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Diritto d'Uso

I Diritto d'uso sono iscritti secondo le previsioni dell'IFRS 16.

L'IFRS 16 stabilisce i principi in materia di rilevazione, valutazione, esposizione nel bilancio e informazioni integrative sui leasing. Il principio definisce il leasing come un contratto, o parte di un contratto, che in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di utilizzo di un'attività per un periodo di tempo. Il modello previsto per i locatari dal nuovo principio è il seguente: alla data di inizio del contratto, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.

Il Gruppo ha fatto ricorso agli espedienti pratici previsti per la transizione all' IFRS 16 al fine di non rideterminare quando un contratto è o contiene un lease. Pertanto, la definizione di lease in conformità con lo IAS 17 e IFRIC 4 continuerà ad essere applicata ai contratti di lease sottoscritti o modificati prima della sua prima applicazione. Il cambiamento nella definizione di lease è riferito principalmente al criterio fondato sul controllo ("right of use"). Secondo l'IFRS 16 un contratto contiene un lease se il cliente ha il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Il Gruppo applica la definizione di lease e le relative disposizioni previste dall'IFRS 16 per tutti i contratti di lease stipulati o modificati a partire dal 1° luglio 2019.

I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti).

La durata dei contratti è contrattualmente stabilita e nel caso di clausole contrattuali che permettono l'interruzione anticipata dello stesso oppure una sua proroga o rinnovo viene fatta una analisi per ogni contratto sulla previsione di esercizio o meno di tali clausole. Il Gruppo si è basato sulle proprie esperienze acquisite per la determinazione della durata dei lease contenenti opzioni di proroga o di risoluzione.

L'incremental borrowing rate è stato calcolato per singolo contratto partendo dagli spread comunemente applicati al Gruppo per i propri finanziamenti aventi condizioni e durata analoghe a quelle dei leasing con l'aggiunta dei normali tassi variabili sulla base di durata, valuta e area geografica (es. EURBOR, USD LIBOR, EURIRS).

Ai fini dell'esposizione in bilancio il Gruppo ha stabilito di avvalersi delle esenzioni concesse dall'IFRS 16 paragrafo C5 lett. a) e b).

Il Gruppo si è avvalso di tali esenzioni in due ipotesi, concesse dal principio: i contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore (IFRS 16:5(b) - ad esempio i personal computer, le stampanti) e i contratti di leasing aventi scadenza nel a breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore – IFRS 16:5(a)).

Il valore dei costi per godimento di beni di terzi relativi a tali esernzioni è pari a circa 750 migliaia di euro. Per tali esenzioni non è stata rilevata né la passività finanziaria del lease nè il relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono stati rilevati a conto economico, come fatto in precedenza, tra gli oneri operativi.

Il Diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del diritto d'uso riflette la volontà del Gruppo di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento decorre dall'inizio della decorrenza del lease.

La Passività derivante dal lease non è esposta in una voce separata bensì tra i Finanziamenti correnti e non correnti.

Successivamente alla rilevazione iniziale applicando il metodo del costo ammortizzato per la valutazione della Passività derivante dal lease, il valore di carico di tale passività è incrementato degli interessi sulla stessa (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e diminuito per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.

Il Gruppo ridetermina il saldo delle Passività derivante dal lease (ed attua un adeguamento del corrispondente valore del diritto d'uso) qualora:

  • Cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione;
  • Cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi oppure cambi l'ammontare delle garanzie per il valore residuo atteso;
  • Un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione di un contratto separato.

Il Gruppo non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo corrente.

Perdite di valore delle attività materiali ed immateriali

A ogni chiusura di bilancio e nelle circostanze in cui viene identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita durevole di valore, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività immateriali o materiali, o gruppo di attività immateriali o materiali (Cash Generating Unit, di seguito anche CGU) al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività è svalutata fino a ricondurla al suo valore recuperabile.

Il valore recuperabile è rappresentato dal maggior valore fra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso. Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate, ad eccezione delle perdite di valore relative all'avviamento.

Crediti e attività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.

La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire (cosiddetto "Solely Payments of Principal and Interest (SPPI)"). Questa valutazione è indicata come test SPPI.

Azioni proprie

Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate in deduzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita a conto economico. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati così come il diritto a ricevere dividendi.

Rimanenze

Le giacenze di materie prime sussidiarie e di consumo sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo che emerge dall'andamento del mercato alla data di chiusura del periodo.

I prodotti finiti ed i semilavorati sono valutati al costo medio ponderato di acquisto o di fabbricazione e l'eventuale differenza negativa tra il valore di costo ed il corrispondente valore di mercato alla data di chiusura del periodo viene accantonata in un apposito fondo svalutazione prodotti, iscritto a diretta diminuzione delle rimanenze di magazzino.

I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo industriale di fabbricazione relativo all'anno di formazione, sulla base del rispettivo stato di avanzamento.

I lavori in corso su ordinazione di durata ultrannuale sono rilevati sulla base dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i ricavi (e conseguentemente il margine) vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato dalle società del Gruppo sulla base dei costi già sostenuti per la realizzazione della commessa in proporzione al totale, inclusivo dei costi a finire aggiornati. Per le commesse in corso dove la fatturazione effettuata eccede i costi sostenuti più i margini rilevati per maturazione, il valore netto viene esposto tra le passività correnti – debiti per lavori in corso su ordinazione.

La determinazione del valore è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei progetti, il cui apprezzamento è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti sulle assunzioni alla base di tali valutazioni. Gli effetti economici della revisione delle stime sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.

Nella valutazione dei lavori in corso si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile. Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata ad apposito fondo.

I lavori in corso su ordinazione relativi ai contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale ed eccedenti gli acconti percepiti sono influenzati dal cambio di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, che concorre alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa, cui applicare la percentuale dello stato di avanzamento.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e caratterizzate da un'elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto. I relativi importi sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del proprio valore, salvo che per le disponibilità liquide in valuta estera, soggette al rischio di cambio.

Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il trattamento di fine rapporto riservato ai dipendenti delle società italiane del Gruppo rientra nell'ambito dello IAS 19 (benefici ai dipendenti) in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione; il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati e incorpora ipotesi sui futuri incrementi salariali. Gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si

verificano. Tali utili e perdite attuariali sono classificati tra gli utili a nuovo e non saranno riclassificati nel conto economico nei periodi successivi.

A seguito delle modifiche apportate alla regolamentazione del Fondo Trattamento di Fine Rapporto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi decreti e regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il TFR maturato dal 1° gennaio 2007 ha assunto la natura di piano a contribuzione definita, sia nel caso di opzione del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti vengono contabilizzati dal Gruppo in presenza di un'obbligazione corrente per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati, è probabile che tale fuoriuscita sia richiesta, e l'ammontare della stessa può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente.

Eventuali costi di ristrutturazione vengono rilevati quando il Gruppo ha formalizzato un piano dettagliato di ristrutturazione e lo ha comunicato alle parti interessate.

Per i contratti i cui costi inevitabili connessi all'adempimento dell'obbligazione sono superiori ai benefici economici che si suppone saranno ottenibili dai contratti stessi, l'obbligazione contrattuale corrente viene contabilizzata e valutata con l'accantonamento ad un fondo.

Quote di emissione di gas ad effetto serra

Le quote di emissione di gas ad effetto serra (certificati grigi) rappresentano il diritto ad immettere nell'atmosfera un certo quantitativo di gas ad effetto serra. Tali quote costituiscono uno strumento per la riduzione dell'inquinamento che trae origine dal Protocollo di Kyoto e sono state introdotte con l'obiettivo di realizzare un abbattimento delle emissioni di gas ad effetto serra attraverso il miglioramento delle tecnologie utilizzate nella produzione di energia e nei processi industriali, nonché l'uso più efficiente dell'energia.

Le quote di emissione sono assegnate gratuitamente dall'autorità nazionale competente e consentono l'immissione in atmosfera di un certo quantitativo di gas ad effetto serra.

Il superamento di tale quantitativo comporta la sua copertura attraverso la consegna di quote che vanno acquistate sul mercato; il surplus di quote può essere utilizzato negli anni successivi oppure venduto in apposite aste organizzate dall'autorità nazionale competente.

L'acquisto delle quote di emissione comporta la rilevazione di un costo a conto economico e come contropartita patrimoniale un debito. La vendita determina la contabilizzazione di un ricavo ed un credito.

Il Gruppo ha adottato una politica che prevede la contabilizzazione della passività netta relativamente ai diritti di emissione concessi. Pertanto, è rilevato un accantonamento a fondo rischi solo quando le emissioni effettive eccedono i diritti di emissione ricevuti ed ancora disponibili.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali, altre passività, debiti verso banche e finanziamenti.

Debiti commerciali, anticipi da clienti ed altre passività

I debiti commerciali, gli anticipi ricevuti dai committenti e le altre passività correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al valore nominale, che rappresenta il valore equo alla data di riferimento. A seguito della rilevazione iniziale, tali passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Finanziamenti

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al valore equo del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo l'iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.

I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che le società del Gruppo non abbiano un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.

Le passività finanziarie vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Passività per leasing

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Il Gruppo ha stimato la durata del leasing dei contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto di utilizzo rilevate.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: opzioni, collars, vendita/acquisti a termine di valuta, anche sintetici con clausola di knock out e di accumulazione di acquisto/vendite a termine, swap su tassi di interesse.

Gli strumenti derivati sono classificati come strumenti di copertura, in accordo con l'IFRS 9, quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata.

Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l'hedge accounting sono contabilizzate come segue:

Coperture di fair value

La variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli altri costi. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli altri costi.

Per quanto riguarda le coperture del fair value riferite a elementi contabilizzati secondo il criterio del costo ammortizzato, ogni rettifica del valore contabile è ammortizzata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio lungo il periodo residuo della copertura utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo (TIE). L'ammortamento così determinato può iniziare non appena esiste una rettifica ma non può estendersi oltre la data in cui l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per effetto delle variazioni del fair value attribuibili al rischio oggetto di copertura.

Se l'elemento coperto è cancellato, il fair value non ammortizzato è rilevato immediatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Quando un impegno irrevocabile non iscritto è designato come elemento oggetto di copertura, le successive variazioni cumulate del suo fair value attribuibili al rischio coperto sono contabilizzate come attività o passività e i corrispondenti utili o perdite rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Copertura dei flussi di cassa

La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo nella riserva di "cash flow hedge", mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. La riserva di cash flow hedge è rettificata al minore tra l'utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto.

Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfino le condizioni per essere qualificati ai sensi dell'IFRS 9 come strumenti di copertura sono rilevate a conto economico.

Ricavi, contributi, interessi e dividendi

I ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo della percentuale di completamento ("Performance obligations satisfied over time") misurata sulla base dei costi già sostenuti sul totale dei costi stimati per specifico progetto (metodo degli input). Tale modalità di contabilizzazione e i contratti con i clienti su cui si basa rispettano i requisiti richiesti dall'IFRS 15.

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto illustrato nel principio relativo alle rimanenze.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi sono rilevati, coerentemente con le disposizioni previste dall'IFRS 15, al momento del passaggio del controllo sul bene venduto o sul servizio reso e dell'adempimento della "Performance obbligation" prevista dagli accordi contrattuali con le controparti ("Performance obligations satisfied at a point in time").

Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse alle vendite (imposta sul valore aggiunto).

Tra gli altri ricavi operativi sono iscritti i "titoli di efficienza energetica" - TEE, noti anche come certificati bianchi, rilasciati dal Gestore dei mercati energetici a favore di determinati soggetti a seguito di progetti di miglioramento dell'efficienza energetica. Sono titoli che certificano la riduzione dei consumi conseguita in un certo intervallo temporale e vengono attribuiti alle imprese solo dopo che le autorità competenti hanno propedeuticamente approvato il progetto e successivamente verificato i riepiloghi periodici presentati; possono essere scambiati all'interno di un apposito mercato organizzato oppure attraverso contratti bilaterali al di fuori del suddetto mercato.

Il diritto maturato nei confronti del Gestore dei mercati energetici viene iscritto nell'esercizio in cui ha luogo la produzione che ha generato i risparmi energetici, valutato sulla base del presumibile valore di realizzo dei titoli di efficienza energetica, alla data di iscrizione.

I contributi in conto esercizio vengono rilevati direttamente a conto economico quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo e il loro ammontare è obiettivamente determinabile. Quando i contributi sono commisurati a specifiche componenti di costi operativi (esclusi gli ammortamenti), sono rilevati direttamente a riduzione degli stessi.

I contributi in conto impianti vengono iscritti tra gli altri ricavi operativi sulla base del criterio sistematico e razionale che riflette il processo di ammortamento del cespite cui si riferiscono.

Sulla base di tale impostazione contabile è stato iscritto, tra i crediti tributari – oltre l'esercizio successivo, anche il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D.L. 24 giugno 2014, n. 91. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente iscrizione tra i risconti passivi della quota di contributo non ancora maturata.

Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere classificate come disponibili per la vendita gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso d'interesse effettivo (TIE), che è il tasso che sconta i pagamenti e gli incassi stimati futuri attraverso la vita attesa dello strumento finanziario.

I dividendi vengono iscritti nell'esercizio in cui sono deliberati e sorge il diritto al relativo incasso.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

In particolare:

  • i) le agevolazioni tariffarie ricevute in qualità di impresa a forte consumo di energia (cosiddetta impresa energivora) sono contabilizzati sulla base dei consumi rilevati ed a riduzione dei costi dell'energia;
  • ii) i titoli di efficienza energetica (TEE, od anche certificati bianchi), ottenuti a fronte di progetti di efficientamento energetico autorizzati dal GSE (Gestore Servizio Elettrico), sono iscritti tra gli altri ricavi sulla base dei volumi di produzione e della energia risparmiata per effetto del progetto;
  • iii) il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D. L. 24 giugno 2014, n. 91 è iscritto tra le altre attività non correnti e correnti della situazione patrimoniale-finanziaria e sarà utilizzato quale credito d'imposta sulla base delle modalità previste dalla normativa di riferimento. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente appostazione tra le altre passività correnti della quota di contributo non ancora maturata.

Costi

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per la previdenza complementare e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.

I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico si qualificano normalmente come costi di ricerca e sono rilevati a conto economico nell'esercizio di sostenimento. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare

  • i) la possibilità tecnica di completare il progetto in modo che sia utilizzabile per l'utilizzo o la vendita;
  • ii) l'intenzione di completare l'attività;
  • iii) la propria capacità di utilizzarla o venderla;
  • iv) le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • v) l'esistenza delle disponibilità di risorse per completare l'attività e

vi) le capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari vengono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti attive e passive sono valutate all'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali, in conformità alle disposizioni in vigore alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento a cui si riferiscono.

Le attività e passività fiscali per imposte correnti sono compensate solo se si ha un diritto esercitabile per compensare gli importi rilevati contabilmente e si intende liquidare o saldare le partite al netto o si intende realizzare l'attività ed estinguere contemporaneamente la passività.

Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Lo stesso principio si applica per la contabilizzazione delle attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali utilizzabili.

Il valore contabile delle attività fiscali differite viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente da consentire del tutto o in parte il recupero dell'attività. Tali riduzioni vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno determinate.

Le imposte differite passive sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" su tutte le differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio, salvo eccezioni specifiche.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote e la normativa fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del bilancio nei paesi dove il Gruppo opera.

Sono inoltre imputati alla voce imposte sul reddito anche i benefici o gli oneri di natura tributaria relativi ad imposte sul reddito di esercizi precedenti, ivi compresi la stima delle passività derivanti dalla definizione dei contenziosi pendenti con le autorità fiscali.

Alla luce di quanto previsto dal paragrafo 4A e 88A dello IAS 12 si illustra come il Gruppo ha applicato l'esenzione obbligatoria prevista dal principio stesso relativa alla contabilizzazione di imposte differite attive e/o passive derivanti dalla futura applicazione delle normative sulla Global Minimum tax ("Pillar II").

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio comporta che siano effettuate stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le stime contabili rilevanti nel processo di redazione del bilancio consolidato perché comportano il ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerta. Le modifiche di condizione alla base dei giudizi e delle assunzioni adottati possono determinare un impatto apprezzabile sui risultati successivi.

In particolare, si evidenzia che per la loro indubbia complessità e rilevanza, risultano maggiormente significative nel processo di redazione del bilancio consolidato le stime effettuate per la valutazione dei lavori in corso su ordinazione.

Lavori in corso su ordinazione

Le commesse gestite dal Gruppo Danieli si riferiscono in massima parte ad impianti per l'industria siderurgica e per quella dei metalli non ferrosi, possono essere di dimensioni assai rilevanti ed essere a volte concluse con controparti in Paesi soggetti ad instabilità politica. Tali progetti, di durata ultra annuale, sono sempre caratterizzati da un elevato livello tecnologico, spesso anche fortemente innovativo, prevedono garanzie di performance alla consegna definitiva degli impianti, che contribuiscono a rendere particolarmente complesse le stime connesse alla valutazione dei lavori in corso.

Il processo di stima, utilizzato dalle società del Gruppo, prevede la predisposizione per ogni singola commessa di un articolato e rigoroso processo di identificazione e gestione di tutte le voci di costo necessarie per il completamento della stessa, suddiviso in dettaglio per le diverse tipologie di attività e/o servizi (raggruppate per affinità progettuali). Tale processo è finalizzato a quantificare e monitorare durante la vita del progetto tutte le attività da svolgere per le diverse fasi di lavorazione con i relativi costi e ricavi ed il margine complessivo, identificando inoltre lo stato di avanzamento progressivo legato allo sviluppo temporale di ogni singola commessa. In tali stime si tiene conto di eventuali corrispettivi aggiuntivi ove contrattualmente convenuto o se il loro realizzo è ritenuto probabile e ragionevolmente quantificabile, mentre eventuali costi aggiuntivi rispetto a quelli stimati inizialmente ed eventuali penalità sono valorizzate nella stima dei lavori in corso utilizzando l'insieme delle informazioni a disposizione del management aziendale al momento della formazione del bilancio. Le assunzioni e le stime sono riviste periodicamente ed i relativi effetti sono riflessi nel conto economico.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile e contabilizzata in specifico fondo. In particolare, sulle commesse in corso del Gruppo al 31 dicembre 2023 sono stati determinati fondi complessivamente pari a 72,9 milioni di euro (50,2 milioni di euro al 30 giugno 2023), che includono oltre alla stima sulla recuperabilità del valore anche la stima di ogni altro onere connesso che appaia probabile sulla base di una attenta valutazione dello stato complessivo dei lavori in corso alla data di chiusura del bilancio.

La valutazione dei lavori in corso su ordinazione per contratti con corrispettivi denominati in valuta (principalmente dollaro USA) differente da quella funzionale prevede che la quota eccedente a quanto già fatturato in acconto alla data di chiusura sia convertita al cambio puntuale di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, concorrendo in tal modo alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa.

La politica del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere sia una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati. In ragione della difficoltà intrinseca nel predisporre una programmazione puntuale dei flussi di incasso su commessa i contratti derivati su cambi utilizzati nel periodo (ed in quello precedente) non presentano le caratteristiche per essere qualificati come strumenti di copertura sotto un profilo contabile (c.d. hedge accounting). Conseguentemente la

valutazione dei lavori in corso è influenzata anche dalla variazione del tasso di cambio euro/dollaro intervenuta nel periodo.

Fondi rischi

Il Gruppo Danieli effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai benefici per i dipendenti, ai contenziosi legali e fiscali e alla valutazione delle commesse ed eventuali margini negativi a finire sui progetti. La stima di tali accantonamenti è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale che variano nel tempo in relazione alle informazioni disponibili.

Svalutazioni

Le attività materiali ed immateriali sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo delle attività al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future – quali i prezzi ed i conseguenti ricavi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

Debiti per aggregazioni aziendali

I debiti per aggregazioni aziendali derivano essenzialmente dalla stima del corrispettivo potenziale di ciascuna acquisizione, effettuata inizialmente al fair value sulla base di tutti gli elementi a disposizione al momento della transazione. Tale stima può essere oggetto di variazione derivante sia da ulteriori informazioni ottenute dal Gruppo dopo la data di acquisizione su fatti e circostanze in essere alla stessa data, che da eventi successivi alla data di acquisizione, legati al conseguimento di un obiettivo di reddito o al valore di realizzo di alcune attività od all'emergere di alcune passività o al venir meno di alcune clausole sospensive cui erano legate il riconoscimento di attività potenziali.

Imposte differite attive

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Si evidenzia che il Gruppo ha rilevato attività per perdite fiscali per un ammontare pari a 37,6 milioni di euro, nella misura in cui è altamente probabile che vi sarà un utile tassato tale da permettere l'utilizzo delle richiamate perdite. Il Gruppo ha inoltre perdite fiscali pregresse per un ammontare pari a 237,8 milioni di euro, relative a società controllate per le quali non si prevede la realizzazione di imponibili futuri capienti e che non possono essere utilizzate per compensare il reddito imponibile in altre componenti del Gruppo. Le citate controllate non hanno differenze temporanee imponibili che potrebbero supportare la rilevazione di attività per imposte anticipate connesse a tali perdite, pertanto, il Gruppo ha ritenuto che non sussistano le condizioni per rilevare il relativo credito per imposte anticipate, il cui ammontare complessivo si attesterebbe a circa 52,4 milioni di euro.

Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni (bid price) alla data di chiusura del periodo.

Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in pubblici mercati è determinato con tecniche finanziarie valutative. In particolare:

  • il fair value degli interest rate swap è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri sulla base delle curve attese dei tassi d'interesse;
  • il fair value dei contratti di acquisto/vendita valuta con contenuto opzionale è determinato attualizzando i differenziali fra il cambio contrattuale ed il cambio di mercato alla data di chiusura del bilancio sulla base dei cambi forward attesi e tenendo conto delle componenti opzionali ove insite in alcune tipologie di contratto.

Gestione dei rischi finanziari

I principali rischi finanziari identificati, monitorati e gestiti dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • il rischio di mercato che deriva dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali le società del Gruppo operano;
  • il rischio credito e paese, relativo alla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità, che potrebbe emergere dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari a breve termine.

La gestione dei rischi finanziari si basa sulle Linee Guida emanate centralmente con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo in materia di rischi finanziari.

Relativamente ai rischi industriali, si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi d'impresa" nella Relazione sulla Gestione.

Rischio di mercato connesso alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse

Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo possano influenzare negativamente il valore delle attività, delle passività, o dei flussi finanziari attesi.

Rischio di cambio

La policy del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura che può prevedere una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati.

L'esposizione ai tassi di cambio può generare i seguenti impatti:

  • rischio economico derivante dalla diversa significatività di costi e ricavi espressi in divisa estera in periodi temporali differenti;
  • rischio transattivo derivante dalla conversione di crediti/debiti commerciali e/o finanziari espressi in divisa estera;
  • rischio traslativo legato alla conversione delle attività/passività di società consolidate che redigono il bilancio in divisa diversa dall'euro.

Oggetto di risk management da parte della direzione finanziaria di Gruppo sono sia il rischio economico sia quello transattivo, mentre non è oggetto di monitoraggio il rischio di tipo traslativo.

L'esposizione al rischio cambio è strettamente correlata alle previsioni effettuate sul flusso di incassi legato al completamento progressivo dei contratti in corso, tenuto conto degli anticipi contrattuali ricevuti, nonché su quello dei pagamenti degli acquisti in valuta diversa da quella funzionale. Gli effetti di tali operazioni vengono riflessi sui ricavi e sulla valutazione delle rimanenze in essere, nonché sui costi di acquisto.

La pianificazione, il coordinamento, la gestione di questa attività e la valutazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio viene supervisionata dalla direzione finanziaria del Gruppo che monitora la corretta correlazione tra strumenti derivati e flussi sottostanti basandosi sistematicamente sulle quotazioni di mercato, garantendo un'adeguata rappresentazione contabile in ottemperanza ai principi contabili internazionali.

Nel periodo chiuso al 31 dicembre 2023 si è registrato un limitato ricorso per il Gruppo a strumenti derivati di copertura del rischio cambio su crediti ed attività finanziarie in valuta, anche in relazione alla composizione delle commesse in corso di esecuzione e quelle in portafoglio, caratterizzata da contratti con corrispettivi espressi in dollari USA per i quali è previsto un'importante componente dei costi diretti espressi in valute strettamente correlate al dollaro USA.

ll risultato positivo su cambi evidenziato nel conto economico del periodo è in buona parte correlato all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro, che ha comportato una rivalutazione dei crediti e delle provviste valutarie del Gruppo presenti a fine esercizio.

Con riferimento a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti ed espresse in divisa estera si è effettuata un'analisi di sensitività per determinare quale effetto a conto economico e patrimonio netto si genererebbe nel caso di un ipotetica variazione positiva e negativa del 5% o del 10% nei tassi di cambio euro/usd rispetto ai cambi correnti al 31 dicembre 2023, senza considerare la variazione di fair value dei contratti derivati, ma unicamente l'efficacia degli stessi rispetto al nuovo cambio. Tale analisi inoltre non ha riguardato l'effetto della variazione cambio sulla valutazione dei lavori in corso (non essendo attività finanziaria ai sensi dello IAS 32).

La tabella successiva riepiloga gli effetti negativi sul patrimonio netto e sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, derivanti da un eventuale rafforzamento dell'euro e quelli positivi nell'ipotesi in cui sia la moneta americana a rafforzarsi:

(in migliaia di euro) -10% -5% 5% 10% Utile/(perdita) su cambi derivante da una oscillazione del tasso di cambio euro/dollaro USA (29.727) (15.571) 17.210 36.333 Totale (29.727) (15.571) 17.210 36.333

Rischio di tasso di interesse

Il rischio connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse nell'ambito del Gruppo Danieli è legato essenzialmente a finanziamenti a lungo termine negoziati a tassi variabili, e per i quali non sono stati negoziati contratti di copertura del rischio tasso (IRS).

Con riferimento al rischio tasso di interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per valutare l'effetto a conto economico che potrebbe derivare da un'ipotetica variazione positiva o negativa di 10 o 15 bp nei tassi di interesse. Tale variazione positiva o negativa nei tassi di interesse comporterebbe maggiori o minori proventi ed oneri finanziari al lordo dell'effetto fiscale come sotto riportato:

-100BP -50BP +50BP +100BP
(in migliaia di euro)
(Minori)/maggiori proventi finanziari (21.023) (10.512) 10.512 21.023
Minori /(maggiori) oneri finanziari 1.849 925 (925) (1.849)
Totale (19.174) (9.587) 9.587 19.174

Rischio di credito e paese

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Danieli a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio sia dalla direzione amministrativa-finanziaria che dalla direzione operativa del Gruppo nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, a partire dalla fase di negoziazione contrattuale per la realizzazione degli impianti per il settore Plant Making e di esame della richiesta di fornitura per quello Steel Making.

Nella valutazione del rischio di recuperabilità dei crediti commerciali presenti a bilancio al 31 dicembre 2023 si è tenuto conto ai sensi del principio contabile IFRS9 dell'area di riferimento dei clienti e della stima delle probabili tempistiche di incasso dei relativi crediti definendo una componente di rettifica per attualizzazione nel periodo pari a circa 24,1 milioni di euro.

Il Gruppo Danieli svolge prevalentemente la sua attività in Paesi esteri ed effettua costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui opera.

L'esposizione del rischio credito controparte viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.

Nel corrente periodo non si sono avuti casi generalizzati di mancato adempimento delle controparti tranne per alcuni crediti verso clienti russi (per effetto delle limitazioni sorte con il conflitto in Ucraina) mentre non ci sono altre concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per singolo cliente eccetto quelli verso un importante cliente egiziano dove su una parte dell'esposizione è stato definito a gennaio 2021 un accordo di dilazione temporale dei pagamenti (che la controparte sta regolarmente rispettando con puntualità) e per il resto dell'esposizione permane al 31 dicembre 2023 una chiara difficoltà di incasso in tempi ragionevoli con una necessaria prudente attualizzazione. Il presente valutazione a bilancio rispecchia sia le difficoltà di incasso presenti fine anno e sia quanto definito dagli accordi sottoscritti con il cliente.

Rischio di liquidità

La gestione della liquidità è improntata a criteri di prudenza, privilegiando investimenti con una bassa rischiosità ed una sicura liquidabilità degli stessi.

Il mantenimento di un alto livello di cassa, nonché la disponibilità di linee di affidamento non utilizzate, permettono al Gruppo di affrontare le nuove sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con

elevato contenuto innovativo potendo gestire autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

Gestione del capitale

ll capitale include le azioni ordinarie, le azioni di risparmio ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della Capogruppo. L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è principalmente legato all'ottenimento di un rating creditizio forte e coefficienti di vigilanza sani, al fine di sostenere le attività operative e massimizzare il valore per gli azionisti.

Il Gruppo gestisce la propria struttura di capitale ed effettua degli aggiustamenti alla stessa, alla luce dei cambiamenti delle condizioni economiche generali. Per mantenere o rettificare la struttura del capitale, la società può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, convertire le azioni di risparmio, acquisire e vendere azioni proprie.

Non vi sono state modifiche agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso degli esercizi che si chiudono al 31 dicembre e al 30 giugno 2023, né operazioni sul capitale intervenute nei due periodi, ad eccezione della distribuzione di dividendi e dell'acquisto di azioni proprie come indicato precedentemente.

Il Gruppo monitora il capitale seguendo l'andamento del rapporto d'indebitamento, che compara il valore del debito netto sul capitale di Gruppo più il debito netto. Il Gruppo include nel debito netto gli interessi relativi a prestiti e finanziamenti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

(milioni di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Indebitamento finanziario lordo 1.052,0 716,5
Attività finanziarie (2.718,1) (2.319,3)
Posizione finanziaria netta (1.666,3) (1.602,8)
Patrimonio netto 2.478.7 2.404.7
Capitale e debito netto 812.4 801.9
Rapporto di indebitamento verso terzi m.a n.a

Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value

Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo:

(migliaia di euro) Note Rilevazione
iniziale
Attività finanziarie valutate
al fair value rilevato a conto
economico
In
applicazione
Attività
finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie valutate
al fair value rilevato nel
conto economico
complessivo
Strumenti
rappresentativi di
capitale (rilevazione
iniziale)
Totale
IFRS9
Attività finanziarie
Altri crediti finanziari 356 356
Altri crediti non correnti 6 148,802 148,802
Crediti commerciali e Altri crediti 819 1.259.486 1.259.486
Attività finanziarie correnti 11 641.952 641.952
Totale Attività finanziarie 642.308 1.408.288 2.050.596
31/12/2023
(migliaia di euro) Passività finanziarie
valutate al fair value
rilevato a conto economico
Passività
finanziarie
Passività finanziarie
(migliaia di euro) Note Rilevazione
iniziale
n
applicazione
IFRS9
valutate al costo
ammortizzato
valutate al costo
ammortizzato
Totale
Passività finanziarie
Debiti verso banche e altre
passività finanziarie 14/21 545 605.071 605.616
Debiti commerciali Debiti per
lavori in corso su ordinazione ed
17/18 3.697.436 3.697 436
e Passività finanziarie 545 4.537.175 4.537.720
passività correnti 19 234.668 234.668
pi da clienti
in corso su ordinazione ed 1110 0.09 1.450 0.09/ .450

30/06/2023
Note Attività finanziarie valutate
al fair value rilevato a conto
economico
Attività
finanziarie
Attività finanziarie valutate
al fair value rilevato nel
Strumenti
rappresentativi di
Totale
(migliaia di euro) Rilevazione
iniziale
In
applicazione
IFRS9
valutate al costo
ammortizzato
conto economico
complessivo
capitale (rilevazione
iniziale)
Attività finanziarie
Altri crediti finanziari 305 305
Altri crediti non correnti 6 140.546 140.546
Crediti commerciali e Altri crediti 8/9 1.194.754 1.194.754
Attività finanziarie correnti 11 569.374 569.374
Totale Attività finanziarie 569.679 1.335.300 - 1.904.979
30/06/2023
(migliaia di euro) Passività finanziarie
valutate al fair value
rilevato a conto economico
Note
Passività
finanziarie
Passività finanziarie
valutate al costo
Totale
(migliaia di euro) Rilevazione
iniziale
In
applicazione
IFRS9
valutate al costo
ammortizzato
ammortizzato
Passività finanziarie
Debiti verso banche e altre
passività finanziarie 14/21 142 314.834 314.976
Debiti commerciali Debiti per
lavori in corso su ordinazione ed 17/18 3.476.293 3.476.293
anticipi da clienti
Altre passività correnti 19 177.856 177.856
Totale Passività finanziarie 142 3.968.983 - 3.969.125

Fra tali strumenti finanziari il Gruppo valuta al fair value tramite OCI le attività finanziarie correnti, le cui caratteristiche sono dettagliate alla nota n. 11) Attività finanziarie correnti, ed i contratti derivati, i cui elementi essenziali sono di seguito riepilogati. Per gli altri strumenti finanziari il relativo valore contabile rappresenta un'approssimazione ragionevole del fair value.

31/12/2023 30/06/2023
Valuta di
inserimento
Valore
nominale
Fair value euro Valore
nominale
Fair value euro
Vendite a termine con mark to market negativo USD
Totale vendite a termine -
Acquisti a termine mark to market positivo USD 44.973 1.492 17.957 182
Acquisti a termine con mark to market negativo USD 21.125 (406) 12.997 (142)
Totale acquisti a termine 1.086 30.954 40
Accumulator con mark to market positivo
(vendita)
USD 275.000 8.465 50.000 616
Accumulator con mark to market negativo
(vendita)
USD -
Totale vendite a termine con barriera 8.465 50.000 616
Interest Rate Swap mark to market negativo EUR (1) -
Swap fair value correnti THB (139) -
Swap fair value correnti THB
Totale IRS (140) -
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
attività
9.957 798
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
passività
(546) (142)

Gli "Altri crediti finanziari" e le "Attività finanziarie correnti" che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2023 sono inquadrabili nel livello gerarchico di valutazione del fair value numero 1 (quotazione su mercati attivi), mentre gli strumenti finanziari derivati inclusi tra le attività e le passività finanziarie sono ascrivibili nel livello gerarchico numero 2 (tecniche valutative basate su dati osservabili su mercati attivi). Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2023 non vi sono stati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.

Aggregazioni aziendali

In data 11 luglio 2023, ABS ha perfezionato l'acquisto del 100% della società italiana Rott-Ferr Spa. Il corrispettivo pagato per l'acquisizione è pari a euro 8.534 migliaia.

Il differenziale positivo tra il prezzo complessivamente pagato rispetto alle attività nette della società alla data di acquisizione era pari a 2.140 migliaia di euro e il processo di allocazione provvisoria del prezzo di acquisizione ha comportato l'iscrizione di un avviamento per euro 2.140 migliaia.

In data 29 agosto 2023, Findan S.p.A ha perfezionato l'acquisto del 63,03% della società italiana TeleFriuli S.p.A. che sommato al precedente 31,51% già detenuto ha portato l'interessenza pari al 94,54%. Il corrispettivo pagato per l'acquisizione è pari a euro 1.048 migliaia.

Il differenziale positivo tra il prezzo complessivamente pagato rispetto alle attività nette della società alla data di acquisizione era pari a 366 migliaia di euro e il processo di allocazione provvisoria del prezzo di acquisizione ha comportato l'iscrizione di attività immateriali ammortizzabili per euro 481 migliaia, con correlate imposte differite passive pari ad euro 115 migliaia.

L'esercizio di allocazione del prezzo relativo alle suddette acquisizioni sarà completato entro il termine previsto dai vigenti principi contabili.

INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

1) Immobilizzazioni materiali

Il valore netto di 962.167 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 diminuisce di 11.127 migliaia di euro rispetto al valore di 973.294 migliaia di euro al 30 giugno 2023 per effetto dello sbilanciamento tra gli investimenti effettuati nel periodo e gli ammortamenti iscritti nello stesso, come sotto riportato.

Gli immobili e gli impianti non risultano gravati al 31 dicembre 2023 da vincoli di ipoteca o da privilegi a garanzia dei finanziamenti ottenuti.

(migliaia di euro) Terreni Fabbricati
Costruzioni
leggere
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni
materiali
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Costo storico 72.763 646.807 1.484.937 130.331 122.153 98.500 2.555.491
Fondi Ammortamento (292.449) (1.088.243) (100.509) (100.996) - (1.582.197)
Saldi al 30 Giugno
2023
72.763 354.358 396.694 29.822 21.157 98.500 973.294
Movimenti del periodo
Incrementi 2.759 1.122 7.173 1.595 2.934 35.593 51.176
Variazione Area
consolidamento
83 720 277 140 296 1.516
Effetto cambi ed altri
movimenti
(1.411) (13.854) (775) 1.036 (427) (178) (15.609)
Alienazioni e
dismissioni
(264) (1.478) (183) (755) (2.680)
Ammortamenti (7.864) (28.454) (5.077) (4.135) (45.530)
Costo storico 74.194 631.543 1.486.980 132.881 124.256 133.915 2.583.769
Fondi Ammortamento (297.325) (1.113.543) (105.548) (105.186) (1.621.602)
Saldi al 31 Dicembre
2023
74.194 334.218 373.437 27.333 19.070 133.915 962.167

Il valore degli ammortamenti imputati al conto economico ammonta a 45.530 migliaia di euro, conteggiati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile stimata dei cespiti, tenuto conto per alcuni impianti specifici del settore Steel Making della effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per ciascun anno di vita utile degli impianti.

La voce "Altri beni materiali" comprende mezzi di trasporto per 4.660 migliaia di euro, mobili e arredi per 4.136 migliaia di euro, macchine elettroniche per 7.189 migliaia di euro ed altri beni per 3.085 migliaia di euro.

I principali investimenti del periodo hanno riguardato i nuovi impianti utilizzati presso la controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. per il settore Steel Making, effettuati sia per aumentare e diversificare ulteriormente i prodotti finiti per garantire maggiore flessibilità operativa nel rispetto di un'attenta gestione ambientale in tutte le fasi di lavorazione, oltre a nuove macchine operatrici presso le officine in Italia nel settore Plant Making.

Le immobilizzazioni in corso a fine periodo si attestano a 133.915 migliaia di euro (98.500 migliaia di euro al 30 giugno 2023) e si riferiscono principalmente ai nuovi impianti in corso di realizzazione nel settore Steel Making.

Con riferimento alle immobilizzazioni materiali non sono stati identificati al 31 dicembre 2023 indicatori di impairment, pertanto, non si è ritenuto necessario svolgere la relativa verifica ai fini della redazione del bilancio semestrale.

2) Diritto d'uso

Ammontano a 32.740 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 (33.233 al 30 giugno 2023) e si riferiscono al diritto d'uso (ROU) sottostante all'applicazione dell'IFRS 16 al netto della quota di ammortamento calcolata fino alla data di bilancio. La movimentazione al 31 dicembre 2023 è la seguente:

(migliaia di euro) Fabbricati in
leasing
macchinari in
leasing
Impianti e Attrezzature ind.li
e comm. Ii in
leasing
Altre
immobilizzazioni
materiali in
leasing
Totale
Costo storico 48.408 14.878 2.871 13.843 80.000
Fondi Ammortamento (27.580) (7.369) (1.374) (10.444) (46.767)
Saldi al 30 Giugno
2023
20.828 7.509 1.497 3.399 33.233
Incrementi 4 763 (1) 32 4.794
Variazione Area
consolidamento
277 1.177 1.454
Effetto cambi ed altri
movimenti
(10) 1 (1) (209) (219)
Alienazioni e dismissioni (460) (5) (403) (868)
Ammortamento diritto
d'uso benefit a
dipendenti
(311) (156) (467)
Ammortamenti (3.355) (927) (304) (601) (5.187)
Costo storico 50.409 14.878 2.773 15.473 83.533
Fondi Ammortamento (28.677) (8.295) (1.587) (12.234) (50.793)
Saldi al 31 Dicembre
2023
21.732 6.583 1.186 3.239 32.740

3) Immobilizzazioni immateriali

Il saldo di 48.584 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 è superiore rispetto a quello di 44.841 migliaia di euro al 30 giugno 2023 principalmente per effetto dello sbilanciamento tra gli investimenti effettuati nel periodo e gli ammortamenti iscritti nello stesso come risulta dal dettaglio di seguito riportato.

(migliaia di euro) Avviamento Diritti di
utilizzazione
di opere di
ingegno
Concessioni,
licenze e
marchi
Altri oneri
di utilità
pluriennale
Immobilizzazioni
in corso ed
acconti
Totale
Costo storico 25.351 25.462 124.823 94.233 6.147 276.016
Svalutazioni nette (20.814) (12) (20.438) (41.264)
Fondi ammortamento (24.915) (104.641) (60.353) (189.909)
Saldi al 30 Giugno 2023 4.537 547 20.170 13.440 6.147 44.841
Movimenti del periodo
Incrementi 806 5.136 641 2 195 8.778
Variazione Area
consolidamento
2 147 48 507 2 702
Effetto cambi ed altri
movimenti
(26) 10 6 116 106
Alienazioni e
dismissioni
(56) (835) (891)
Ammortamenti (1) (467) (4.082) (2.403) (6.953)
Costo storico 27.470 26.236 129,763 93.798 8.342 285.609
Svalutazioni nette (20.814) (12) (20.440) (41.266)
Fondi ammortamento (25.339) (108.529) (61.892) (195.760)
Saldi al 31 Dicembre
2023
6.656 897 21.222 11.466 8.342 48.584

La voce "Avviamento" al 31 dicembre 2023 include i maggiori valori pagati per le acquisizioni avvenute nell'esercizio (Rott-ferr 2,1 milioni di euro provvisoriamente allocate ad avviamento) e negli esercizi precedenti in particolare per l'acquisizione della Innoval Technology ltd (1,8 milioni di euro) e del Gruppo FATA (2,8 milioni di euro).. Tali avviamenti sono stati allocati a CGU identificate nelle stesse società oggetto di acquisizione, tutte appartenenti al settore Plant Making con riferimento alle quali non sono stati identificati indicatori di impairment, pertanto, non si è ritenuto necessario svolgere relativa verifica ai fini della redazione del bilancio semestrale.

La voce "Diritti di utilizzazione di opera dell'ingegno" comprende le spese di acquisto e perfezionamento di nuovi brevetti legati a soluzioni di processo, macchine ed equipaggiamenti per l'industria siderurgica.

La voce "Concessione di licenze e marchi" comprende principalmente i costi per l'acquisto delle licenze e per lo sviluppo del software gestionale e dei programmi utilizzati nell'attività delle società del Gruppo.

La voce "Altri oneri di utilità pluriennale" comprende principalmente il maggior valore riconosciuto rispetto ai patrimoni netti delle società acquisite ed allocati a precise voci di oneri di durata pluriennale ed in particolare a portafoglio ordini, oltre ad altri oneri contabilizzati dalle società del Gruppo (sulla voce pesa per 0,5 milioni di euro la recente aquisizione di Telefriuli).

Le immobilizzazioni in corso si riferiscono ad alcune spese sostenute sino al 31 dicembre 2023 da parte di alcune società del Gruppo su alcuni progetti di investimento per programmi software gestionale non ancora completati.

Il bilancio consolidato semestrale non include immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, ad eccezione dell'avviamento, annualmente soggetto ad impairment test.

4) Investimenti in partecipazioni

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto 14.583 8.064
Altre partecipazioni 15.864 14.851
Totale 30.447 22.915

La movimentazione delle varie voci è riportata nell'allegato II-C, dove sono elencate anche le partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto. I principali incrementi del periodo sono riconducibili all'investimento per Euro 6 milioni in Nord Est Multimedia S.p.A. per l'acquisizione del 13,51% della società che è attiva nel settore dell'editoria. Il valore di carico contabile corrisponde all'investimento effettuato, essendo appena stato realizzato l'acquisto e sarà aggiornato in occasione delle prossime chiusure in relazione all'andamento della partecipata.

5) Attività e passività fiscali per imposte differite

Accolgono lo stanziamento dei benefici e delle passività rispettivamente connessi alle perdite riportabili a nuovo delle società del Gruppo ed alle differenze temporanee fra le attività e passività iscritte a bilancio ed i corrispondenti valori fiscali.

L'ammontare dei crediti per imposte anticipate e del fondo imposte differite per i quali è previsto il recupero entro ed oltre l'esercizio successivo è il seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Attività fiscali per imposte anticipate
- Recuperabili entro l'esercizio successivo 115.011 61.160
- Recuperabili oltre l'esercizio successivo 15.192 48.353
Totale 130.203 109.513
Passività fiscali per imposte differite
- Pagabili entro l'esercizio successivo 20.536 24.756
- Pagabili oltre l'esercizio successivo 5.070 3.050
Totale 25.606 27.806
Posizione netta 104.597 81.707

Attività fiscali per imposte anticipate

La composizione delle attività fiscali per imposte anticipate e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2023 è la seguente:

(migliaia di euro) Variazioni con impatto a
30/06/2023 Conto
Economico
Conto
economico
complessivo
(riserva cash
flow e fair
value)
Altri
movimenti
31/12/2023
Fondo oneri e rischi tassato 45.026 7.384 78 52.488
Riprese su diff. cambio non realizzate - 17 17
Perdite fiscali 24.050 15.431 (1.855) 37.626
Altre rettifiche 40.324 (436) 39.887
Benefit ai dipendenti 113 7 2 63 185
Valutazione al fair value - -
Totale 109.512 22.403 2 (1.714) 130.203

Sono contabilizzate imposte differite attive sulle perdite fiscali per le quali si prevede ragionevolmente un utilizzo futuro.

La voce "Altre rettifiche" è riferita principalmente alle differenze temporanee derivanti dall'adeguamento del valore dei ricavi di alcune filiali estere ai principi IFRS utilizzati dal Gruppo, così come descritti nelle note illustrative.

Passività fiscali per imposte differite

La composizione delle passività fiscali per imposte differite e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2023 è la seguente:

(migliaia di euro) Variazioni con impatto a
30/06/2023 Conto
Economico
Conto
economico
complessivo
(riserva cash
flow e fair
value)
Altri
movimenti
31/12/2023
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 271 6 277
Valutazione al fair value (2) (2)
Variazione area di consolidamento 2.718 54 ರಿಕ 2.870
Altre imposte differite non correnti 24.819 437 (2.795) 22.461
Totale 27.806 491 - (2.691) 25.606

La voce "Altre imposte differite" è riferita principalmente alle differenze temporanee derivanti dall'adeguamento del valore dei ricavi di alcune filiali estere ai principi IFRS utilizzati dal Gruppo, così come descritti nelle note illustrative.

6) Crediti commerciali ed altri crediti

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Crediti commerciali verso clienti 42.643 54.432
Crediti vs erario non correnti 68.065 49.542
Altri crediti 38.094 36.572
Totale 148.802 140.546

I crediti commerciali comprendono sia le quote a breve che le quote a lungo termine definite in base alle condizioni di vendita negoziate per la fornitura di impianti complessi e con lunghi tempi di avviamento legati alle caratteristiche tecniche degli stessi.

L'incremento dei crediti commerciali non correnti rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente è principalmente correlato alla riclassifica di alcune posizioni clienti da corrente a non corrente a seguito di variazioni dell'orizzonte temporale di incasso atteso dei crediti. All'interno di tale riclassifica vi sono le esposizioni verso clienti russi.

La voce "Altri crediti" comprende principalmente le poste a credito per un importo a valori storici di circa 37 milioni di dollari USA, verso un cliente egiziano che risultano correlate alla gestione di alcune importanti commesse per le quali è stato definito l'accordo finale di chiusura.

Il cliente egiziano sta completando con successo il suo riassetto societario e produttivo, seppure non ancora in grado di sviluppare una generazione di cassa tale da ripagare a pronti tutti i suoi debiti commerciali pendenti e nel contempo spingere anche su nuovi investimenti: questo squilibrio finanziario ha compromesso il rientro della sua esposizione verso la Capogruppo Danieli, la quale ha valutato necessario venire in contro alle necessità del cliente trattando allo stesso tempo in modo prudente la propria esposizione a credito attualizzandola al 31 dicembre 2023 per complessivi 18,05 milioni di dollari USA con un effetto economico positivo nel periodo di circa 0,3 milioni di euro.

Nella valutazione complessiva dei rischi di recuperabilità dei crediti verso il cliente egiziano ed alcuni clienti russi, effettuata ai sensi del principio contabile IFRS 9, si è tenuto conto della stima delle probabili tempistiche di incasso degli stessi considerando un tasso di interesse che include una componente di illiquidità legato alla situazione contingente dei clienti e nel complesso è stata considerata nel periodo una componente totale di rettifica per attualizzazione pari a circa 24,1 milioni di euro.

I crediti verso l'erario per IVA includono richieste di rimborso IVA su dichiarazioni annuali che non si ritiene saranno rimborsati entro la fine dell'esercizio.

L'analisi per scadenza al termine dell'esercizio corrente e di quello precedente è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2023
Scadenze Crediti
commerciali
verso clienti
Crediti vs
erario non
correnti
Altri crediti Totale
2024/2025 29.376 14.950 35.056 79.382
2025/2026 8.824 53.116 181 62.121
2026/2027 4.443 - 188 4.631
2027/2028 e oltre - - 2.669 2.669
Totale 42.643 68.065 38.094 148.803
(migliaia di euro) 30/06/2023
Scadenze Crediti
commerciali
verso clienti
Crediti vs
erario non
correnti
Altri crediti Totale
2023/2024 44 245 18 626 24.733 87 604
2024/2025 10.187 15.039 2.328 27.554
2025/2026 - 15.877 6.655 22.532
2026/2027 e oltre - - 2.856 2.856
Totale 54.432 49.542 36.572 140.546

ATTIVITA' CORRENTI

7) Rimanenze e lavori in corso su ordinazione

Il saldo di 1.788.631 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 risulta incrementato di 148.156 migliaia di euro rispetto al valore del 30 giugno 2023, pari a 1.640.475 migliaia di euro.

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Materie prime suss. e di consumo 261.432 258.779
F.do svalut. materie prime suss. e di consumo (14.012) (13.211)
Materie prime suss. e di consumo 247.420 245.568
Prodotti in corso di lav, e semilavorati 348.695 321.711
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs terzi 2.115.827 1 141 892
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (1.312.739) (389.676)
F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi (72.879) (50.186)
Lavori in corso su ordinazione 730.209 702.030
Prodotti finiti e merci 180.413 173.398
Acconti 281.894 197.769
Totale 1.788.631 1.640.475

Il fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione accoglie la stima per eventuali oneri futuri relativi al completamento delle stesse o per problematiche relative alla recuperabilità dei costi della commessa.

I lavori in corso con valore netto negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla somma tra la produzione progressiva e la fatturazione in acconto, sono stati riclassificati alla voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti" tra le passività correnti (si veda anche la nota n. 19). Il relativo dettaglio è il seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs terzi 3.541.314 4.875.626
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (3.934.692) (5.294.157)
Totale (393.377) (418.531)

8) Crediti commerciali

Il saldo di 1.107.828 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 risulta incrementato di 5.858 migliaia di euro rispetto al valore di 1.101.970 migliaia di euro al 30 giugno 2023.

Non sono presenti concentrazioni significative del rischio di credito per singole controparti.

Il saldo dei crediti verso clienti è esposto al netto del fondo svalutazione crediti per 131.047 migliaia di euro.

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Clienti 1.023.148 960 933
Ricevute bancarie ed effetti 204.286 259.284
Fondo svalutazione crediti (131.047) (123.120)
Totale crediti commerciali verso terzi 1.096.387 1.097.097
Crediti comm.li di gruppo correnti 11.442 4.873
Totale crediti commerciali 1.107.828 1.101.970

I crediti commerciali verso società del Gruppo sono relativi a crediti verso società collegate e non consolidate integralmente.

La movimentazione del "Fondo svalutazione crediti" è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Saldo iniziale 123.120 119.897
Svalutazioni (utilizzi/rilasci) crediti nette 7.996 15.135
Altri movimenti (69) (11.912)
Saldo finale 131.047 123.120

In merito al fondo rischi su crediti si evidenzia che il rischio di perdite su crediti spesso riveste una componente di rischio tecnico (connesso ad eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), ma pure di rischio di controparte e rischio paese. Il rischio di credito e la congruità del relativo fondo va quindi vista unitamente al fondo svalutazione lavori in corso su ordinazione descritto nella nota precedente.

Il Gruppo determina l'ammontare atteso dei rischi su crediti effettuando una stima delle perdite basata sull'esperienza storica correlata allo scaduto clienti considerando sia le condizioni attuali e le condizioni economiche future. Di conseguenza, il profilo di rischio di credito viene aggiornato secondo le fasce di scaduto rispetto ai termini di incasso previsti dagli contratti in essere.

9) Altri crediti

Ammontano a 151.660 migliaia di euro al 31 dicembre 2023; l'importo risulta incrementato di 58.874 migliaia di euro rispetto a quello di 92.786 migliaia di euro al 30 giugno 2023, e comprende:

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Ratei attivi correnti 2.151 2.820
Risconti attivi correnti 13.903 12.578
Crediti vs istituti previdenziali 288 1.416
Crediti per imposte estere 875
Anticipi a dipendenti, consulenti e cantieri c/to trasferte 3.299 6.890
Depositi vs terzi 1.714 1.769
Crediti per imposte indirette 58.463 44.127
Altri crediti 71.842 22.311
Totale 151.660 92.786

All'interno della voce altri crediti sono riportati i crediti per Titoli di Efficienza Energetica maturati sui progetti approvati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Il valore al 31 dicembre 2023 è di 577 migliaia di euro. La valutazione dei titoli è effettuata al fair value to profit and loss.

Il saldo comprende inoltre crediti per acquisto di quote CO2 per complessivi 4.212 migliaia di euro, 3.347 migliaia di euro come fondo di garanzia istituito presso Terna al fine di garantire gli impegni assunti per il finanziamento della realizzazione degli Interconnector, crediti per rimborsi assicurativi per 2.200 migliaia di euro e crediti per aiuti di Stato di cui al "Fondo per la transizione energetica nel settore industriale" per 8.028 migliaia di euro.

La variazione della voce risconti attivi correnti include alcune poste di rettifica di ricavi legati alla valutazione di alcune commesse.

10) Attività fiscali per imposte correnti

Nella voce sono compresi:

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Crediti per imposte estere 12.062 9.238
Crediti per imposte dirette 23.120 34.173
Altri crediti tributari a breve termine 50.674 18.641
Totale 85.856 62.052

I crediti per imposte dirette in essere al 31 dicembre 2023 derivano principalmente dall'eccedenza degli acconti versati nell'esercizio e nei periodi precedenti, al netto dello stanziamento delle imposte correnti. Fra i crediti per imposte estere sono contabilizzati i crediti di alcune società estere del Gruppo per i quali si attende a breve il rimborso.

11) Attività finanziarie correnti

Ammontano al 31 dicembre 2023 a 641.952 migliaia di euro con un incremento di 72.578 migliaia di euro rispetto al saldo del 30 giugno 2023 di 569.374 migliaia di euro. Comprendono oltre al portafoglio titoli a valori di mercato posseduti dalla controllata Danieli Finance Solutions SA ed iscritti tra le attività finanziarie disponibili per la vendita, alcuni crediti finanziari e gli strumenti finanziari derivati attivi in essere alla fine del periodo.

Possono essere così dettagliate:

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Bonds in euro v.n. 369.500 a tassi variabili dallo 2,10% al 8,02%
scadenti entro il 2031 (*)
327.539 319.157
Bonds in usd v.n. 104.645 a tassi variabili dallo 4,08% al 6,41%
scadenti entro il 2028 (*)
\$104.645 93.473 \$108.145 82.714
Altri titoli in diverse valute 97.736 57.739
Ratei attivi su titoli e altre attività finanziarie correnti 2.669 1.661
Altri crediti finanzian a breve termine 97.453 101.608
Ratei per interessi su depositi bancari e altri crediti finanzian 13.125 5.697
Strumenti finanzian derivati correnti 9.957 798
Totale 641.952 569.374

(*) le descrizioni sono riferite al portafoglio in essere al 31 dicembre 2023

Non sono presenti in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi. Per quanto riguarda gli effetti della valutazione dei titoli, al 31 dicembre 2023 la variazione della riserva di fair value è pari a 13.993 euro, al netto dell'effetto fiscale.

La voce" Altri titoli" include altri titoli in valute diverse da euro e usd e alcuni prodotti finanziari emessi da primarie compagnie assicurative.

Gli "Altri crediti finanziari" sono costituiti da depositi vincolati e crediti presso banche ed altri enti finanziari con durata inferiore a dodici mesi.

Le caratteristiche ed il fair value degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2023 e 30 giugno 2023 sono dettagliati al paragrafo "Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value".

Al 31 dicembre 2023, così come al termine dell'esercizio precedente, gli strumenti finanziari derivati posti in essere dal Gruppo non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9, e pertanto le variazioni di fair value sono imputate direttamente a conto economico.

12) Cassa e disponibilità liquide

Il saldo di 2.075.923 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 risulta incrementato di 326.290 migliaia di euro rispetto al valore di 1.749.633 migliaia di euro al 30 giugno 2023 e comprende valori in cassa di 763 migliaia di euro e disponibilità temporanee in conti correnti e depositi bancari per 2.075.160 migliaia di euro.

Tale liquidità sarà in parte utilizzata nel prossimo esercizio per finanziare i nuovi programmi di ricerca, nonché per completare i nuovi investimenti avviati nei settori Steel e Plant Making, garantendo inoltre una adeguata dotazione di capitale circolante a supporto dell'ingente volume di produzione attualmente in corso di esecuzione.

Per una maggiore analisi sulla variazione della cassa e disponibilità liquide si rimanda al rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO

13) Patrimonio Netto

Il patrimonio netto consolidato ammonta al 31 dicembre 2023 a 2.481.162 migliaia di euro con un incremento di 73.458 migliaia di euro rispetto all'importo di 2.407.704 migliaia di euro al 30 giugno 2023. Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di patrimonio netto è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato". Risulta così composto:

13.1) Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed ammonta a 81.305 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 (pari a n. 81.304.566 azioni di euro 1 nominale cadauna, di cui n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio).

13.2) Azioni proprie

Il valore delle azioni proprie al 31 dicembre 2023 ammonta a 88.912 migliaia di euro, con una variazione nulla rispetto al 30 giugno 2023. Il portafoglio è costituito da n. 3.333.192 azioni ordinarie e n. 3.953.863 azioni di risparmio, del valore nominale unitario di 1 euro, pari ad un valore nominale complessivo di 7.287 migliaia di euro (8,96% del capitale sociale).

13.3) Altre riserve

Ammontano complessivamente a 2.434.660 migliaia di euro (2.200.676 migliaia di euro al 30 giugno 2023) e sono costituite da:

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a 22.523 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 (invariata rispetto al 30 giugno 2023) ed è legata al sovrapprezzo pagato in seguito all'esercizio dei warrants legati alla conversione delle obbligazioni dei prestiti obbligazionari chiusi nel novembre 1999 ed al 1° luglio 2003 e alle plus/minusvalenze realizzate dalla vendita di azioni proprie.

Riserva di fair value

Al 31 dicembre 2023 ammonta a 28.383 migliaia di euro negativi (42.376 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2023) ed accoglie le variazioni derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita.

Altre riserve

Risultano così formate:

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Riserva di rivalutazione 7.634 7.634
Riserva legale 18.576 18.576
Altre riserve della Capogruppo 785.352 760.210
Riserva prima applicazione IFRS 9 (10.670) (10.670)
Utili indivisi e effetti derivanti dalle rettifiche di consolidamento 1.639.628 1.444.779
Totale 2.440.520 2.220.529

La Riserva legale ammonta a 18.576 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 e risulta invariata rispetto al valore al 30 giugno 2023: il suo ammontare supera il limite di cui all'art. 2430 del C.C. e non si rende quindi obbligatoria un'ulteriore destinazione dell'utile netto d'esercizio.

13.4) Riserva da differenza di conversione

Al 31 dicembre 2023 risulta negativa per 47.135 migliaia di euro (negativa per 31.996 migliaia di euro al 30 giugno 2023). La variazione negativa è dovuta agli effetti cambi emersi dalla conversione dei bilanci delle società estere predisposti in valuta locale, principalmente renmimbi (Yuan) cinesi, rubli russi, dollari USA e rupie indiane.

13.5) Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo

Ammonta a 98.789 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 (74.112 migliaia di euro al 31 dicembre 2022).

13.6) Dividendi

I dividendi distribuiti al 31 dicembre e al 30 giugno 2023 relativi agli utili formati nei due esercizi precedenti sono così dettagliati:

Dividendi distribuiti al
31/12/2023 30/06/2023
(migliaia di euro) euro per azione euro per azione
azioni ordinarie 0.3100 11.639 0.1700 10.508
azioni di risparmio n.c. 0.3307 12.061 0.1907 10.941
Totale dividendi pagati 23.700 21.449

13.7) Patrimonio netto di terzi

Il patrimonio netto di terzi ammonta a 2.456 migliaia di euro negativi (2.993 migliaia di euro positivi al 30 giugno 2023). La variazione di 537 migliaia di euro è il risultato congiunto dell'effetto positivo di 16 migliaia di euro legato alla differenza di traduzione, dell'effetto di 587 migliaia di euro negativi alla perdita dell'esercizio di competenza delle minoranze.

PASSIVITA' NON CORRENTI

14) Finanziamenti non correnti

I finanziamenti, che ammontano a 527.386 migliaia di euro al 31 dicembre 2023, comprendono il debito finanziario rilevato in applicazione dell'IFRS 16 per 27.213 migliaia di euro e 500.173 migliaia di euro costituiti dalle quote a medio e lungo termine dei finanziamenti sottoscritti con le banche e con altri finanziatori istituzionali. Rispetto al 31 dicembre 2022 la voce è incrementata per effetto delle nuove erogazioni di finanziamenti principlamente da parte di BEI e CDP.

Su alcuni finanziamenti del Gruppo insistono covenant contrattuali, riportati in dettaglio nell'allegato n. III-C, dove sono anche indicate la ripartizione fra lungo e breve e le caratteristiche dei singoli finanziamenti.

Sulla base delle risultanze del bilancio semestrale al 31 dicembre 2023, i parametri economici e patrimoniali previsti dai contratti di finanziamento risultano rispettati e non si prevedono criticità relative al soddisfacimento di tali requisiti nel breve termine.

Le scadenze delle quote a lungo termine dei finanziamenti sono le seguenti:

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
2024/2025 67.632
2025/2026 290.387 39.519
2026/2027 22.805 38.358
2027/2028 39.736 109.200
2028/2029 e oltre 174.458
Totale 527.386 254.709

15) Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il saldo di 23.573 migliaia di euro è incrementato di 589 migliaia di euro rispetto al valore di 22.984 migliaia di euro al 30 giugno 2023.

La movimentazione è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Saldo iniziale 22.984 23.569
Costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti 55 67
Benefici pagati (1.128) (1.188)
Perdite/(utili) attuariali rilevati nel conto economico complessivo (50) (530)
Altri accantonamenti per benefici ai dipendenti 1.712 1.066
Saldo finale 23.573 22,984

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti è stato contabilizzato nel conto economico fra gli oneri finanziari, mentre i versamenti a fondi previdenza complementare e gli altri accantonamenti a fondi pensione delle società estere del Gruppo sono stati contabilizzati fra i costi per il personale, come indicato alla nota n. 25).

Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti:

31/12/2023 30/06/2023
Tasso di attualizzazione 3.67% 3,67%
Tasso di incremento sugli stipendi dei dirigenti 1.0% 1.0%
Tassi di incremento su salari e stipendi 1.0% 1.0%
Tasso di turnover 5.0% 5.0%

16) Fondi rischi

Tale posta pari a 89.604 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 risulta aumentata di 7.395 migliaia di euro rispetto al saldo di 82.209 migliaia di euro al 30 giugno 2023, come evidenziato nella seguente movimentazione:

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Saldo iniziale 82.209 56.828
Accantonamento 30.863 41.396
Rilascio fondi non utilizzati (11.150) (1.369)
Utilizzi ed altri movimenti (12.319) (14.646)
Saldo finale 89.604 82.209

Il fondo rischi accoglie lo stanziamento dell'intera prevedibile perdita a livello di margine industriale di una commessa inclusivo della stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della stessa, nonché al possibile riconoscimento di penali contrattuali.

Sono inclusi in tale posta anche gli oneri stimati di chiusura commessa legati ad un contenzioso con un cliente malese attivato in precedenti esercizi, riflettendo in toto le potenziali passività per spese legali, interessi di dilazione e il valore di recupero degli impianti che la società potrebbe essere chiamata a riacquistare. Lo stanziamento è stato aggiornato nel periodo recependo le nuove stime relativamente agli oneri a carico del Gruppo con un approccio prudenziale che, stante l'attuale situazione, non tiene conto dei positivi risvolti che potrebbero derivare da un eventuale accordo transattivo con il cliente.

Rimane inalterato al 31.12.2023 lo stanziamento di eur 500.000 euro fatto dalla controllata ABS alla fine dello scorso esercizio a coprire il rischio di soccombenza sui rilievi sollevati con il Processo Verbale di Constatazione ricevuto a fine luglio 2023 alla conclusione di una verifica fiscale sul periodo di imposta 2017-2018. Gli amministratori, in base alle analisi effettuate, anche con il supporto di consulenti esterni, e agli elementi attualmente disponibili, hanno ritenuto congruo tale appostazione a fronte delle ipotesi di contestazione fatte che includono pure importi potenzialmente rilevanti. Per il resto, il Gruppo ritiene di aver correttamente applicato le norme vigenti e che le passività potenzialmente derivanti dalle altre contestazioni non siano probabili.

La stima degli accantonamenti e l'entità dei fondi risultanti a fine periodo è frutto di una valutazione articolata da parte della Direzione aziendale che tiene conto delle informazioni disponibili in merito a vari elementi, per loro natura incerti, che influenzano la stima, dell'esperienza storica e di assunzioni considerate ragionevoli. A causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime, gli esiti delle situazioni per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci e possono quindi dar luogo ad impatti, anche aprezzabili, sui risultati economici dei successivi periodi.

PASSIVITA' CORRENTI

17) Debiti commerciali

I debiti commerciali che ammontano complessivamente a 1.376.015 migliaia di euro al 31 dicembre 2023, sono diminuiti di 34.063 migliaia di euro rispetto al valore di 1.410.078 migliaia di euro al 30 giugno 2023 e sono composti principalmente da debiti verso fornitori; la variazione della voce è correlata alle caratteristiche ed alle condizioni finanziarie negoziate con i fornitori negli ordini di acquisto.

Non ci sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.

Sono inclusi nei debiti commerciali pure debiti ceduti dai nostri fornitori verso società di Factoring nell'ambito di operazioni di Reverse Factoring per un importo di circa 133 milioni di euro al 31 dicembre 2023 con scadenze differenziate ma inferiori a 12 mesi (159 milioni di euro al 31 dicembre 2022).

Tali passività non sono ricomprese nella configurazione di posizione finanziaria netta considerata in quanto mantengono la loro natura originaria di debito commerciale in considerazione del fatto che non c'è alcun onere di tipo finanziario a carico del Gruppo, non rientrano nelle linee di credito finanziario utilizzate dal Gruppo e che i termini di pagamento seguono le normali condizioni di fornitura per le tipologie di business per commessa in cui è attivo il Gruppo.

18) Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti

I debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi correnti ammontano a 2.322.707 migliaia di euro e 2.067.487 migliaia di euro rispettivamente al 31 dicembre 2023 e al 30 giugno 2023 e sono così formati:

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Anticipi correnti 1.482.956 1.247.381
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs.terzi (3.541.314) (4.875.626)
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi 3.934 692 5.294.157
F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi
Debiti per lavori in corso su ordinazione 393.378 418.531
Clienti conto cauzioni 446.372 401.575
Totale 2.322.707 2.067.487

La voce "Anticipi correnti" rappresenta gli importi corrisposti dai committenti prima dell'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Gli anticipi contabilizzati verranno riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle commesse.

La voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione" rappresenta l'eccedenza dell'ammontare fatturato ai clienti committenti di lavori in corso su ordinazione rispetto al corrispondente stato di avanzamento. La variazione della voce è correlata alla produzione effettuata ed alle condizioni di fatturazione delle commesse in corso.

Nella voce "Clienti conto cauzioni" sono inclusi 446.372 migliaia di euro di anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative, inclusi tra le passività finanziarie correnti della posizione finanziaria netta (401.575 migliaia di euro al 30 giugno 2023).

La variazione della voce è correlata al volume degli ordini acquisiti, ai relativi termini contrattuali di incasso ed all'effettiva operatività dei contratti.

19) Altre passività correnti

Le altre passività correnti ammontano a 234.668 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 (177.857 migliaia di euro al 30 giugno 2023) e comprendono principalmente:

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Debiti verso dipendenti 63.460 71.403
Debiti per imposte indirette 573 3.638
Debiti per ritenute d'acconto 10.498 12.169
Altri ratei passivi commerciali 27.475 26.597
Debiti per depositi cauzionali 23.084 1.084
Debiti verso istituti previdenziali 19.858 19.280
Debiti verso organi sociali 507 426
Risconti passivi commerciali 16.748 13.964
Altri debiti correnti 72.465 29.296
Totale 234.668 177.857

Nella voce risconti passivi sono inclusi 11,7 milioni di euro contabilizzati dalla controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. in relazione ai crediti di imposta per investimenti in impianti e macchinari nuovi compresi nella divisione 28 della tabella ATECO e spettanti ai sensi del D.L. 24 giugno 2014, n. 91 (bonus investimenti

2014) nonché per investimenti in beni materiali compresi nella Tabella A allegata alla L. n. 232/2016 spettanti in base all'articolo 1, comma 189, Legge n° 160/2019 (beni Industria 4.0) e per investimenti in impianti e macchinari "Industria 4.0" di cui all'articolo 1, commi da 1051 a 1063 della Legge n. 178/2020. La variazione della voce altri ratei passivi commerciali include i costi di competenza del periodo addebitato in merito ad alcuni progetti inclusi nei lavori in corso.

20) Passività fiscali per imposte correnti

Ammontano a 45.590 migliaia di euro ed includono lo stanziamento delle imposte correnti accantonate sui risultati previsti dalle società del Gruppo. L'incremento di 15.932 migliaia di euro rispetto al saldo di 29.658 migliaia di euro al 30 giugno 2023 è dovuto al maggior reddito imponibile del periodo ed alla dinamica degli acconti d'imposta versati nel corso dell'esercizio, commisurato agli oneri fiscali dell'esercizio precedente.

21) Debiti verso banche e altre passività finanziarie

Si riferiscono alla parte corrente dei finanziamenti e mutui a lungo termine, alle anticipazioni bancarie, agli scoperti dei conti correnti bancari, alla quota a breve termine dei debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16, agli strumenti finanziari derivati. Ammontano al 31 dicembre 2023 a 78.230 migliaia di euro rispetto al valore di 60.267 migliaia di euro al 30 giugno 2023.

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Anticipazioni bancarie e scoperti di conto corrente 80 316
Altri finanziamenti bancari 37 855 34.780
Quote a breve dei finanziamenti a lungo termine 18.439 4.154
Ratei passivi su debiti finanzian 3.735 1.203
Debiti finanzian correnti IFRS 16 6.005 8.102
Finanziamenti a breve termine 66.114 48.555
Debiti per aggregazioni aziendali 11.570 11.570
Strumenti finanziari derivati a breve termine 546 141
Totale 78.230 60.267

La voce "Debiti per aggregazioni aziendali" include una passività relativa al corrispettivo non ancora pagato per l'acquisizione di una controllata che era stata stralciata nell'anno fiscale 2018/2019 in quanto considerata non più dovuta alla luce del contesto normativo di quel periodo. Tenuto conto delle variate condizioni normative e commerciali la Direzione ha ritenuto che l'esigibilità di tale passività non sia più da considerarsi remota ma probabile.

Per gli strumenti finanziari derivati, si rimanda a quanto riportato alla nota n. 11) Attività finanziarie correnti.

22) Garanzie ed impegni

Tali poste evidenziano gli impegni e le garanzie prestate dal Gruppo a terzi e sono così suddivise:

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Garanzie bancarie e pegni a terzi 1.296.299 3.132.102
Totale 1.296.299 3.132.102

Le garanzie prestate a terzi per conto di società del Gruppo da parte di alcune banche si riferiscono principalmente a fideiussioni legate all'esecuzione di alcune commesse. Le garanzie prestate in valuta sono iscritte ai cambi spot di fine esercizio.

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

23) Ricavi

L'analisi dei ricavi è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 1.991.422 1.727.624
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 24.302 60.757
Altri ricavi e proventi 56.390 76.893
Totale dei ricavi 2.072.114 1.865.274

Il livello dei ricavi del Gruppo è aumentato dell'11% rispetto a quanto realizzato nello stesso periodo dello scorso esercizio con un fatturato in forte aumento nel settore impianti (Plant Making) ed in leggera diminuzione nel settore acciaio (Steel Making).

Tra gli altri ricavi e proventi sono inclusi 11.150 migliaia di euro per il rilascio fondi stanziati in precedenti esercizi e non più necessari (1.296 migliaia di euro al 31 dicembre 2022), e, per il settore Steel Making, la concessione dell'aiuto di stato di cui al "Fondo per la transizione energetica nel settore industriale" di valore pari a 8.028 migliaia di euro.

Gli altri ricavi comprendono anche 5.348 migliaia di euro per la remunerazione del servizio di interrompibilità di energia elettrica concesso da ABS tramite il consorzio "Absolute" al gestore della rete nazionale (3.582 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) e ricavi per rimborsi assicurativi per 2.200 migliaia di euro.

La consociata ABS Sisak ha registrato 1.275 migliaia di euro per la rivendita di energia elettrica (1.065 migliaia al 31.12.2022) e 232 migliaia di euro (1.037 migliaia al 31.12.2022) per la rivendita di metano ad aziende utilizzatrici locali.

Non vi sono concentrazioni significative di ricavi verso le stesse controparti che superino il 10% dei ricavi totali del Gruppo.

24) Costi della produzione

L'analisi dei costi della produzione è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022
Materie prime e di consumo 1.099.664 968.817
Costi per il personale 278.891 255.082
Costi per servizi 462.395 465.796
Godimento beni terzi 15.086 12.791
Accantonamenti 30.863 7.007
Altri costi operativi 24.602 10.244
Altri costi operativi 532.946 495.838
Ammortamenti 58.137 54.164
Rivalutazioni/svalutazioni nette 12.069 6.373
Ammortamenti e svalutazioni 70.206 60.537
Totale Costi operativi 1.981.707 1.780.274

Il personale mediamente in forza nel Gruppo durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:

Personale del Gruppo 31/12/2023 31/12/2022
Dirigenti 201 214
Impiegati e Quadri 6.392 5.978
Tecnici di officina 3.238 2.966
Apprendisti 223 200
Totale 10.054 9.358

Le variazioni della voce "Costi per il personale" sono legate all'andamento delle retribuzioni stesse e all'entità dell'organico.

25) Proventi finanziari

Ammontano al 31 dicembre 2023 a 51.178 migliaia di euro e risultano principalmente composti da:

(migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022
Proventi su titoli 5.848 2.851
Proventi su option e simili 8.229 151
Proventi da partecipazioni 160 1.409
Interessi attivi su depositi bancari 32.303 17.262
Interessi verso clienti 152 68
Altri proventi finanziari 4.486 827
Utili da dismissione Rou - -
Totale 51.178 22.568

L'importo complessivo dei proventi finanziari è aumentato rispetto al periodo precedente principalmente per la remunerazione dei depositi bancari inclusi tra le disponibilità ed in generale di una maggior remunerazione del portafoglio finanziario investito.

26) Oneri finanziari

Risultano così formati:

(migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022
Interessi su finanz. e debiti vs banche e lessor 9.280 2.377
Interessi di sconto 94 -
Oneri per attualizzazione crediti 16.517
Interessi debiti per leasing 67 327
Altri costi finanziari 930 3.798
Perdite da dismissione Rou 520 -
Totale 10.891 23.019

Gli interessi su finanziamenti e debiti vs. banche sono aumentati rispetto al periodo precedente per effetto dell'erogazione di nuovi finanziamenti nel periodo, come illustrato a commento dei debiti finanziari, oltre che per l'incremento dei tassi d'interesse.

Gli interessi su operazioni di sconto riflettono invece gli oneri finanziari legati alla gestione del portafoglio effetti sostenuta nel periodo; gli oneri per l'attualizzazione dei crediti recepiscono l'attualizzazione aggiornata dei flussi d'incasso previsti; come già commentato alla nota n.7).

27) Utili (perdite) derivanti da transazioni in valuta estera

(migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022
Differenza cambio attive 82.779 313.832
Differenze cambio passive (96.355) (310.441)
Totale (13.576) 3.391

Pur essendo il dollaro USA svalutato di circa il 3% rispetto l'euro alla fine del secondo semestre del 2023, il risultato su cambi è rimasto comunque positivo nel periodo grazie all'effetto delle operazioni di copertura cambio poste in essere dal Gruppo ed attive al 31 dicembre 2023 coprendo per circa il 35% della provvista Usd pari ad 850 milioni presente in cassa alla fine del periodo.

28) Proventi/(oneri) derivanti dalla valutazione delle partecipazioni in società collegate secondo il metodo del patrimonio netto

I proventi netti derivanti dalla valutazione secondo il metodo del patrimonio netto delle società collegate, ammontano a 378 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 (oneri netti per 1.773 migliaia di euro al 31 dicembre 2022), come risulta dall'allegato II-C.

Si rimanda al paragrafo "Società valutate con il metodo del patrimonio netto" all'interno delle note illustrative per maggiori informazioni sulla riclassificazione della voce.

(migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022
Ricavi finanziari collegate 379 229
Costi finanziari collegate (1) (2.002)
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto 378 1.773)

29) Imposte sul reddito

Comprendono la stima delle imposte correnti e differite (attive e passive) commisurate ai risultati delle società del Gruppo nel periodo, e sono così dettagliate:

(migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022
Imposte correnti sul reddito 43.573 13.888
Imposte anticipate (22.403) (8.967)
Imposte differite 491 6.719
Totale 21.661 11.640

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Capogruppo e dalle società italiane del Gruppo sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9% per la fiscalità corrente e per le imposte differite ed anticipate.

Le imposte dovute nelle altre nazioni in cui il Gruppo opera sono calcolate secondo le aliquote vigenti in tali paesi.

30) IFRS 5 ESW

Il Gruppo Danieli, con decisione del Consiglio di Amministrazione della sub-holding Industrielle Beteiligung S.A., ha deliberato in data 26 novembre 2019 di procedere alla chiusura delle attività produttive della controllata ESW Rohrenwerke Gmbh.

In considerazione del programma di interruzione delle attività, concluso a marzo del 2020, ai sensi dell'IFRS 5 – Attività destinate alla vendita e discontinued operations, il risultato e i flussi finanziari della società partecipata al 31 dicembre 2023 sono stati rappresentati separatamente come discontinued operations coerentemente con l'esercizio precedente. Il risultato al 31 dicembre 2023 è in utile e si procederà nei prossimi mesi al perfezionamento della cessione dei residui asset della partecipata con l'obiettivo di completare il processo di dismissione entro giugno 2024. Il risultato positivo è principalmente dovuto al ripristino di valore di alcuni beni della controllata precedentemente svalutati in esercizi precedenti in quanto non vi sono più i presupposti per mantenere tali svalutazioni.

Nelle tabelle sottostanti sono dettagliate il risultato netto derivante dalle attività destinate alla dismissione nonchè i flussi di cassa generati/assorbiti dalle stesse.

Risultato Netto delle attività destinate alla dismissione

Periodi chiusi al
31/12/2023 31/12/2022
Ricavi 130 118

Materie prime e di consumo 0 0
Costi per il personale (103) (103)
Altri costi operativi (230) (300)
Ammortamenti e svalutazioni 2.576 (3)
Totale costi 2.243 (406)
Risultato 2.373 (288)
Proventi ed oneri finanziari (4) 0
Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera 0 0
Risultato prima delle imposte 2.369 (288)
Imposte sul reddito (0) (0)
Risultato netto dell'esercizio da attività destinate alla
dismissione
2.369 (288)

Flussi di cassa generati/assorbiti delle attività destinate alla dismissione

Periodi chiusi al
31/12/2023 31/12/2022
A) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività operativa (739) (543)
B) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività d'investimento 0 0
C) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento 300 100
D) Flusso di cassa complessivo (A+B+C) (439) (443)

31) Utile per azione

L'utile per azione al 31 dicembre 2023 e 2022 è calcolato sulla base del risultato attribuibile al Gruppo nei rispettivi periodi ed è rilevato distintamente per le azioni di risparmio e per le azioni ordinarie.

Utile per azione base e diluito

L'utile per azione base è calcolato dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari e di risparmio, per il numero medio ponderato delle azioni sia ordinarie che di risparmio in circolazione durante l'esercizio, al netto delle azioni proprie ponderate. L'utile attribuibile alle azioni di risparmio è maggiorato rispetto a quello delle azioni ordinarie del 2,07% del valore nominale delle azioni.

Di seguito viene indicato il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile per categoria di azioni:

31/12/2023 31/12/2022
(migliaia di euro) azioni ordinarie azioni di risparmio
n.C.
azioni ordinarie azioni di risparmio
n.C.
Azioni emesse all'inizio del periodo 40.880 40.425 40.880 40.425
Azioni in circolazione all'inizio dell'esercizio 37.546 36.471 37.624 36.471
Azioni proprie (acquisite)/vendute nel periodo - - (19) -
Totale azioni in circolazione a fine periodo 37.546 36.471 37.605 36.471
Media ponderata delle azioni in circolazione 37.546 36.471 37.739 36.473
Utile netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (in migliaia di
euro)
49.729 49.060 37.304 36.808

(migliaia di euro) azioni ordinarie azioni di risparmio
n.C.
azioni ordinarie azioni di risparmio
n.C.
Utile riservato agli azionisti di risparmio (euro 0,0207 per azione) 755 755
Utile residuo ripartito tra tutte le azioni 49.729 48.305 37.304 36.053
Totale 49.729 49.060 37.304 36.808
Utile per azione base (euro) 1.3245 1.3452 0.9885 1.0092

Non è stato predisposto alcun conteggio per l'utile per azione diluito in quanto al 31 dicembre 2023 (ed al 31 dicembre 2022) non esistono strumenti finanziari con effetti diluitivi sull'utile attribuibile alle azioni in circolazione.

32) Informazioni per settore di attività e per area geografica

In applicazione dell'IFRS 8, di seguito vengono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore.

Il settore Steel Making si riferisce alla produzione e vendita di acciai speciali.

Il settore Plant Making si riferisce alla produzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica ed include anche l'attività svolta dalla controllata Danieli Finance Solutions SA.

Gli effetti correlati alla chiusura delle attività di ESW, ai sensi dell'IFRS 5, vengono indicati separatamente quali derivanti da attività discontinue.

Di seguito si riportano i dati economici e patrimoniali suddivisi per attività di settore, aggregando le situazioni predisposte dalle società appartenenti ai due specifici settori.

(migliaia di euro)
31/12/2023 Discontinued
operations
Steel making Plant making Eliminazioni
infrasettoriali
Consolidato
Ricavi della gestione caratteristica 619.270 1.453.492 2.072.762
meno ricavi infrasettoriali (645) (645
Ricavi da Terzi - 619.270 1.453.492 (645) 2.072.117
Margine operativo lordo (Ebitda) 34.250 126.360 160.610
Ammortamenti e svalutazioni (33.186) (37.018) (70.204
Risultato operativo 1.064 89.338 90.402
Proventi ed oneri finanziari (6.127) 32.839 26.712
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il
metodo del Patrimonio Netto
379 (1) 378
Utile prima delle imposte (4.685) 122.181 117.496
Imposte sul reddito 3.037 (24.698) (21.661
Utile netto da attività in funzionamento (1.648) 97.483 95.835
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione 2.369 2.369
Utile netto del periodo 2.369 721 97.483 98.204
Attività di settore 1.594.100 5.763.272 (151.899) 7.205.473
(di cui investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali)
31.843 32.905 64.748
Passività di settore 806.425 4.070.238 (151.899) 4.724.764
Patrimonio netto 2.481.163
Totale passività di settore e patrimonio netto 7.205.927
Posizione finanziaria netta (188.113) 1.854.356 1.666.242
(migliaia di euro)
31/12/2022 Discontinued
operations
Steel making Plant making Eliminazioni
infrasettoriali
Consolidato
Ricavi della gestione caratteristica 679.596 1.187.969 1.867.565
Ricavi della gestione caratteristica 679.596 1.187.969 1.867.565
meno ricavi infrasettoriali (2.291) (2.291)
Ricavi da Terzi 679.596 1.187.969 (2.291) 1.865.274
Margine operativo lordo (Ebitda) 69.502 76.035 145.537
Ammortamenti e svalutazioni (29.699) (30.834) (60.533)
Risultato operativo 39.803 45.197 85.000
Proventi ed oneri finanziari (1.304) 4.244 2.940
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il
metodo del Patrimonio Netto
229 (2.002) (1.773)
Utile prima delle imposte 38.729 47.438 86.167
Imposte sul reddito 2.684 (14.324) (11.640)
Utile netto da attività in funzionamento 41.412 33.116 74.528
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione (288) (288)
Utile netto del periodo (288) 41.124 33.116 74.240
Attività di settore 1.485.593 4.912.407 (94.731) 6.303.269
(di cui investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali) 35.518 35.691 71.209
Passività di settore 718.799 3.410.457 (94.731) 4.034.525
Patrimonio netto (*) 2.268.744
Totale passività di settore e patrimonio netto 6.303.269
Posizione finanziaria netta (131.786) 1.452.891 1.321.105

La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2023 % 31/12/2022 % Variazione
Europa 1.087.316 52% 1.061.551 57% 2%
Middle East 174.222 8% 142.189 8% 23%
Americhe 462 323 22% 377.317 20% 23%
South East Asia 348 249 17% 284 217 15% 23%
Totale 2.072.111 100% 1.865.274 100% 11%

(migliaia di euro) 31/12/2023 % 31/12/2022 0/0 Variazione
Europa 845.000 84% 833 180 82% 1%
Middle East 2.396 0% 24.293 2% -90%
Americhe 22.197 2% 15.805 2% 40%
South East Asia 141.159 14% 146.841 14% -4%
Totale 1.010.753 100% 1.020.118 100% -1%

Il dettaglio delle attività materiali e immateriali immobilizzate per area geografica è così formato:

Rapporti con parti correlate

Le operazioni compiute da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e da alcune società incluse nell'area di consolidamento con parti correlate riguardano essenzialmente la prestazione di servizi e lo scambio di beni. Esse fanno parte della gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I rapporti con le parti correlate sono i seguenti:

(migliaia di euro) 31/12/2023 30/06/2023
Societa Crediti Debiti Crediti Debit
Ghadir Energy Fata Company PJS - Tehran (Iran) 7
Inter-Rail S.p.A - Udine 1.200 1.304 3.670
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 4.969 2.831 17
D.S.R. Sider Engineering Group S.p.A. - Pozzuolo del Friuli (UD) n.d 12.008 37.133 13.161
Totale 6.176 13.312 39.964 16.848
(migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022
Società Ricavi Costi Ricavi Costi
Danieli Taranis LLC (USA) (*) - - 8.599 9.008
Inter-Rail S.p.A - Udine - 12.013 7.361
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 5.348 3.582 -
D.S.R. Sider Engineering Group S.p.A. - Pozzuolo del Friuli (UD) 8.307 8.972 6.824 9.353
Totale 13 655 20 985 19 005 25 722

(*) Società entrata nel perimetro di consolidamento come riportato nelle note al bilancio 30/06/2023

Informativa ai sensi dell'art. 114 del Decreto Legislativo 58/1998

Ai sensi del citato Decreto Legislativo e della lettera Consob 6064293 del 28 luglio 2006, l'informativa relativa alle operazioni con le parti correlate, gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti e/o atipiche ed inusuali e la posizione finanziaria netta sono state esposte nelle presenti Note illustrative, nelle rispettive sezioni.

Fatti avvenuti dopo la fine del semestre

La gestione aziendale, con un mercato mondiale dell'acciaio ancora sostenuto, procede senza evidenziare ulteriori fatti di particolare rilievo dopo il 31 dicembre 2023 e si attende nel corso del 2024 una ripresa dei consumi soprattutto nei paesi industrializzati salvo un possibile rallentamento in UE causato dagli elevati tassi d'interesse e da un rincaro dei fattori energetici e produttivi.

Si rimanda a quanto riportata nella sezione introduttiva a commento della politica di gestione dei rischi per ulteriori informazioni al riguardo.

L'allineamento delle poste in valuta al cambio del 7 marzo 2024 avrebbe comportato una variazione positiva di circa 8,7 milioni di euro per differenze cambio non realizzate nel periodo, rispetto a quanto contabilizzato al 31 dicembre 2023.

Ad eccezione di quanto indicato, non vi sono stati altri eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2023 che avrebbero potuto avere un impatto sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Conto Economico Complessivo a tale data, o da richiedere ulteriori rettifiche od annotazioni integrative al bilancio consolidato infrannuale.

ALLEGATO N° I - C

Società incluse nell'area di consolidamento

Società italiane

Società partecipata % al dir. ind. tramite % Capitale sociale (migliaia)
num. 31/12/2023 Valuta Importo
1 Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. - Via Buttrio 28 -
33050 Pozzuolo (UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,919
0,081
euro 290.000
2 Corte delle Fucine S.r.l. - Via Nazionale 41 - 33042
Buttrio (UD)
100,00 x Findan S.p.A. 100,00 euro 100
3 Danieli Automation S.p.A. - Via B. Stringher 4, 33042
Buttrio (UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,95
0,05
euro 10.000
4 Danieli Centro Combustion S.p.A. - Via G. Galilei 40 -
20092 Cinisello Balsamo (MI)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,8
0,2
euro 2.500
5 Danieli Centro Cranes S.p.A. in liquidazione - Via
Gardesana 22 - 25086 Rezzato (BS)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
75,00
25,00
euro 120
6 Danieli Construction International S.p.A. - Via
Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,999
0,001
euro 6.000
7 Danieli Special Cranes S.r.l. in liquidazione - Via
dell'Industria 6 - 34072 Gradisca d'Is. (GO)
100,00 x Findan S.p.A. 100,00 euro 2.700
8 Fata S.p.A. - Strada Statale n. 24 Km 1210044
Pianezza (TO)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 5.000
9 Findan S.p.A. - Via Dante 56 - 33040 Pradamano
(UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Danieli Constr. Intern. S.p.A.
99,96
0,04
euro 2.500
10 More S.r.l. - Via Santa Lucia 7 - 33013 Gemona del
Friuli (UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
79,16
20,84
euro 240
11 Sabolarie Haven & Hospitability S.p.A. - Via
Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD)
100,00 x Findan S.p.A. 100,00 euro 2.100
12 Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l. - Via Nazionale 41 -
33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
Turismo 85 Srl
Findan S.p.A.
99,00
1,00
euro 500
13 Stem S.r.l. in liquidazione - Via G.Galilei 7 - 21052
Busto Arsizio (VA)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,00
1,00
euro 265
14 Turismo 85 S.r.l. - Via Nazionale 71 - 33042 Buttrio
(UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,00
1,00
euro 10
15 Zerotredici Educational Hub S.r.l. - Via Nazionale 41 -
33042 Buttrio (UD)
100,00 x Findan S.p.A. 100,00 euro 100
16 Telefriuli SpA - Via Nazionale 120 - 33010 -
Tavagnacco (UD)
95,00 x Findan S.p.A. 0,95 euro 227
17 Editoriale Il Friuli S.r.l. - Via Nazionale 120 - 33010 -
Tavagnacco (UD)
95,00 x Telefriuli S.p.A. 100,00 euro 100
18 Euronews S.r.l. - Via Nazionale 120 - 33010 -
Tavagnacco (UD)
95,00 x Editoriale Il Friuli S.p.A. 100,00 euro 15

Società estere

Società partecipata % al dir. ind. tramite % Capitale sociale (migliaia)
num. 31/12/2023 Valuta Importo
19 ABS Centre Métallurgique Sas- Metz (FRA) 100,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 euro 5.000
20 ABS Deutschland GmbH - Ratinger (DEU) 100,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 euro 25
21 Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) 100,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 euro 3
22 Acciaierie Bertoli Safau Scandinavia AB -
Örebro(SWE)
100,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 sek 50
23 Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) 100,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 hrk 811.833
24 Danieli Automation Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 thb 82.000
25 Danieli Finance Solutions SA - Luxembourg (LUX) 100,00 x
x
Danieli & C. Off. Mecc. S.p.A.
Danieli Automation S.p.A.
83,83
16,17
euro 400.000
26 Danieli Canada Inc. - Toronto (CAD) 100,00 x Danieli Corporation 100,00 cad 7.922
27 Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. - Pune
(IND)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 inr 24.000
28 Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) 100,00 x Dan. Met. Equip. & Serv.(China) 100,00 cny 1.000
29 Danieli Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 thb 1.445.000
30 Danieli Corporation - Cranberry Twp PA (USA) 100,00 x Danieli Holdings Inc. 100,00 usd 1
31 Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 136
32 Danieli Corus India (Pvt) Ltd. - New Delhi (IND) 100,00 x
x
Danieli Corus BV
Industrielle Beteiligung SA
95,95
0,05
inr 875
33 Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 czk 3.000
34 Danieli do Brasil LTDA - Diadema (BRA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 brl 10.558
35 Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt
(AUT)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 4.000
36 Danieli Engineering Japan Co. Ltd. - Yokohama
(JPN)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 jpy 40.000
37 Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 ron 10
38 Danieli Germany GmbH - Duisburg (DEU) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 10.000
39 Danieli Heavy Machinery Engineering LLC- Dnipro
(UKR)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 uah 177.882
40 Danieli Henschel SAS - Méry (FRA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 192
41 Danieli Henschel Service OOO - Moscow in
liquidazione (RUS)
100,00 x Danieli Henschel SAS 100,00 rub 50
42 Danieli High Technology (Changshu) Co., Ltd 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 cny 11.710

43 Danieli Holdings Inc. - Wilmington, Delaware (USA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 usd 8.825
44 Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd. -
Shanghai (CHN)
100,00 x Danieli Corus BV 100,00 cny 3.627
45 Danieli India Ltd. - Kolkata (IND) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 inr 5.649.416
46 Danieli Industrial Automation (Suzhou) Co., Ltd 100,00 x Dan. Met. Equip. & Serv.(China) 100,00 cny 50.000
47 Danieli Malaysia Sdn. Bhd. - Prai (MYS) 100,00 x Danieli Constr. International S.p.A. 100,00 myr 500
48 Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co
Ltd.Changshu (CHN)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 cny 280.111
49 Danieli Metallurgical Industry (China) Co., Ltd -
Beijing (CHN)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 cny 20.000
50 Danieli Systec doo - Labin (HRV) 100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 hrk 750
51 Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo (SRB) 100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 rsd 51
52 Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica (SLV) 100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 euro 38
53 Danieli Technology Inc. - Wilmington, Delaware
(USA)
100,00 x Danieli Holdings, Inc. 100,00 usd 1
54 Danieli UK Holding Ltd. - Rotherham (GBR) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 gbp 12.489
55 Danieli Volga OOO - Dzerdzhinsk (RUS) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 rub 305.383
56 DWU Engineering Polska SP.z.o.o.- Wroclaw (POL) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 pln 900
57 Elsid Cheda Ltd. - Moscow (RUS) 100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 rub 10
58 ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 25
59 Industrial Beteiligung for Serv. & Contracting Co. LLC
- Al Khobar (SAU)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,00
1,00
sar 500
60 Industrielle Beteiligung Company Ltd. - HoChiMinh
City (VNM)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 vnd 80.183.393
61 Industrielle Beteiligung S.A. - Luxembourg (LUX) 100,00 x Danieli & C. Off. Mecc. S.p.A. 100,00 euro 328.700
62 Innoval Technology Ltd.- Rotherham (GBR) 100,00 x Danieli UK Holding Ltd. 100,00 gbp 1
63 Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 sek 25.000
64 Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical
Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN)
100,00 x Dan. Met. Equip. & Serv.(China) 100,00 irr 521.344.600
65 Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment Co.
Ltd. - Beijing (CHN)
100,00 x Sund Birsta AB 100,00 cny 5.000
66 Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 sek 10.000
67 Sund Birsta Inc. - Plantation, Florida (USA) 100,00 x Sund Birsta AB 100,00 usd 10
68 Sund Strap AB - Sundsvall (SWE) 100,00 x Sund Birsta AB 100,00 sek 100
69 Suzhou More Metallurgy Technology Co., Ltd -
Changshu (CHN)
100,00 x More S.r.l. 100,00 cny 1.961
70 Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 try 134.037
71 More North America Corp. - Kennesaw, Georgia
(USA)
100,00 x More S.r.l. 100,00 usd 80
72 Danieli Project Gmbh 100,00 x Danieli Germany GmbH - Duisburg (DEU) 100,00 eur 10.000
73 Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) 99,99 x Industrielle Beteiligung SA 99,99 euro 108
74 Rotelec SA - Bagnolet (FRA) 99,99 x Industrielle Beteiligung SA 99,99 euro 600
75 Danieli Middle East for Eng. Services LLC - Cairo
(EGY)
99,80 x Industrielle Beteiligung SA 99,80 egp 50
76 Danieli Middle East and North Africa LLC - Cairo
(EGY)
99,80 x Industrielle Beteiligung SA 99,80 egp 55
77 Danieli Corus Refractory Solutions PVT LTD 80,00 x Danieli Corus India pvt ltd 80,00 inr 4.000.000
78 Danieli Tongchuang Information Technology (Beijing) 51,00 x Dan. Met. Equip. & Serv.(China) 49,00 cny 25.000
Co., Ltd x Danieli Telerobot Labs srl 2,00
79 Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) 49,00 x Fata S.p.A. 49,00 qar 200
80 Zhuozhou Ruixin Metallurgy Equipment Co., Ltd -
Zhuozhou (CHN)
51,00 x Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment Co.
Ltd.
51,00 cny 5.000
81 Danieli Taranis LLC - Chelsea, Alabama (USA) 100,00 x Danieli Holdings Inc. 100,00 usd 1

ALLEGATO N° II - C

Prospetto riepilogativo degli investimenti in partecipazioni

(Valori in migliaia di euro)

Data chiusura
bilancio o
situazione
infrannuale
Quota
posseduta
%
Valutazione
al
30/06/2023
Incrementi
per
acquisizioni
Rivalutazioni Svalutazioni Movimenti a
patrimonio
netto
Altri
movimenti
Cessioni Valutazione
al
31/12/2023
Società collegate
31/12/2023 50,00 5.206
Inter-Rail S.p.A. - Udine 379 5.585
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 31/12/2023 50,00 25 25
Ghadir Energy Fata Company PJS - Tehran (Iran) 31/12/2023 40,00 (33) (26) (59)
Telefriuli S.p.A. - Udine 31/12/2023 95,00 89 (89) -
(*)
Nord Est Multimedia S.p.A. - Conegliano 31/12/2023 95,00 - 6.000 6.000
D.S.R. Sider Engineering Group S.p.A. - Pozzuolo del Friuli (UD) 31/12/2023 30,00 2.777 2.777
Totale partecipazioni in società collegate 8.064 6.000 353 - - (89) - 14.328
(*) Società entrata nel perimetro di consolidamento.
Altre partecipazioni
Metal Interconnettor S.c.p.A. - Milano 31/12/2023 3,80 6.848 1.239 8.087
HBIS Shisteel 0,369 7.236 7.236
Altre minori 767 - 29 796
Totale partecipazioni in altre società 14.851 1.239 - - - 29 - 16.119
Totale investimenti in partecipazioni 22.915 7.239 353 - - (60) - 30.447

ALLEGATO N° III - C

FINANZIAMENTI

Originari Quote correnti
scadenti entro il
Quote correnti
scadenti oltre il
Totale
(Valori in migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2024
Debiti verso banche per finanziamenti
- Finanziamento Banco BPM S.p.A. 50.000 10.000 5.000 15.000
(Tasso annuo variabile 4,835% ultima rata giugno 2025, in euro)
(Covenants: rapporto PFN/EBITDA ("R") 3<=R<3,5x +0,15% su Euribor;
3,5<=R<=4x +0,25% su Euribor; 4<=R<5x +0,40% su Euribor; >5x facoltà di
recesso per la banca)
- Finanziamento Intesa Sanpaolo S.p.A.
(Tasso annuo variabile 4,585% ultima rata giugno 2027, in euro)
50.000 8.333 41.667 50.000
(Covenants: KPI sicurezza, ton CO2eq/ton of crude steel : se entrambi obiettivi
rispettati riduzione di 5 bps per anno del margine iniziale, se un obiettivo
rispettato nessuna riduzione, se nessun obiettivo rispettato aumento di 5 bps per
anno del margine iniziale, PFN/EBITDA non superiore a 3,5x)
- Finanziamento BNL 50.000 20.000 20.000
(Tasso annuo variabile 5,086% ultima rata novembre 2024, in euro)
(Covenants: rapporto PFN/EBITDA non superiore a 3,0x)
- Finanziamento Cassa Depositi e Prestiti
(Tasso annuo variabile 5,279% ultima rata agosto 2033)
200.000 200.000 200.000
(Covenants:Indebitamento finanziario consolidato (IFC)/EBITDA se maggiore a
3,5x nel periodo 1.12.2023-31.12.2026; se maggiore a 3x nel periodo oltre
31.12.2026, EBITDA/OF se minore a 5x, Liquidità disponibile netta inferiore a
euro 400 milioni/00, PN/FC se minore a 1,75x risoluzione del contratto
- Finanziamento ZAGREBACKA BANKA D.D. 15.000 935 935
(Tasso annuo fisso 1,00% ultima rata febbraio 2024, in euro)
- Finanziamento ZAGREBACKA BANKA D.D. 4.910 4.910 4.910
(Tasso annuo variabile 4,35% ultima rata agosto 2024, in euro)
- Finanziamento BEI 153.000 - 153.000 153.000
(Tasso annuo variabile 4,819% ultima rata entro giugno 2035, in euro)
(Covenants: liquidità disponibile netta cons. non < 400 mln euro; margine
operativo lordo cons./oneri finanziari cons.>5x; patrimonio netto
cons./Ind.fin.cons>1,75x; Ind.fin.cons./margine operativo lordo cons. non > 3,5x
fino al 31/12/26 incluso, dal 31/12/2026 escluso non > 3x)
- Finanziamento BEI 100.000 - 100.000 100.000
(Tasso annuo variabile 5,018% ultima rata entro dicembre 2035, in euro)
(Covenants: liquidità disponibile netta cons. non < 400 mln euro; margine
operativo lordo cons./oneri finanziari cons.>5x; patrimonio netto
cons./Ind.fin.cons>1,75x; Ind.fin.cons./margine operativo lordo cons. non > 3,5x
fino al 31/12/26 incluso, dal 31/12/2026 escluso non > 3x)
Totale 622.910 44.178 499.667 543.845
Altri finanziamenti 506 506
622.910 44.178 500.173 544.351
Debiti a breve verso banche 15.931 15.931
Debiti finanziari IFRS 16 6.005 27.213 33.218
TOTALE GENERALE 622.910 66.114 527.386 593.500

Attestazione della relazione semestrale ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Gianpietro Benedetti, Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Alessandro Brussi, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

• l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione della relazione semestrale, nel corso del periodo dal 01.07.2023 al 31.12.2023.

  1. Si attesta, inoltre, che la relazione semestrale:

a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

b) redatta in conformità ai principi contabili IAS-IFRS adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, a quanto consta, è idonea a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

7 marzo 2024

Il Presidente del Consiglio Il dirigente preposto alla redazione dei di Amministrazione documenti contabili societari Gianpietro Benedetti Alessandro Brussi Firmato Firmato

Deloitte & Touche S.p.A. Viale Giovanni Paolo II, 3/7 33100 Udine Italia

Tel: +39 0432 1487711 Fax: +39 0432 1487712 www.deloitte.it

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note illustrative di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e controllate ("Gruppo Danieli") al 31 dicembre 2023. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Danieli al 31 dicembre 2023 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Barbara Moscardi Socio

Udine, 25 marzo 2024

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari FirenzeGenova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

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