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Danieli & C

Annual Report Mar 9, 2023

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Annual Report

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DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.p.A.

Relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2022

Organi Sociali 3
Struttura del Gruppo Danieli 4
Dati di sintesi del Gruppo Danieli 5
Principali dati sulle azioni 6
La situazione economica 8
Il mercato dell'acciaio 8
Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio 9
Informazioni sulla gestione 10
Attività del Gruppo Danieli 11
Partecipazioni 13
Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata 13
Sintesi dei risultati per settore 14
Andamento dei ricavi per area geografica 16
Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari consolidati riclassificati al 31 dicembre 2022 16
Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2022 17
Principali indici finanziari consolidati 18
Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta 19
Investimenti e attività di ricerca 19
Gestione dei rischi d'impresa 20
Risorse umane 24
Operazioni atipiche e/o inusuali 25
Rapporti con parti correlate 25
Azioni proprie in portafoglio 25
Sedi secondarie 25
Attività di direzione e coordinamento 25
Evoluzione prevedibile della gestione 25
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 31 DICEMBRE 2022 27
Note illustrative 32
Prospetti supplementari 77
Attestazione della relazione semestrale ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n°11971 del 14 maggio 1999 e
successive modifiche e integrazioni
81

Organi Sociali

Gli organi sociali in carica alla data del 09/03/2023, sono così composti:

Consiglio di
Amministrazione Gianpietro Benedetti (1) (3) (7)
Camilla Benedetti (2) (7)
Alessandro Brussi (2) (3) (7)
Giacomo Mareschi Danieli (2) (3) (7)
Rolando Paolone (2) (3) (7)
Carla de Colle (5) (7)
Antonello Mordeglia (5) (7)
Chiara Mio (4) (7)
Cecilia Metra (4) (7)
Giulio Gallazzi (4) (7)
Presidente
Vice Presidente
Vice Presidente
Amministratore Delegato
Amministratore Delegato
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Collegio Sindacale Davide Barbieri
Gaetano Terrin
Vincenza Bellettini
Alessandro Ardiani
Alessandro Gambi
Emanuela Rollino
Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Rappresentante comune
degli azionisti di risparmio
Edgardo Fattor

Revisori contabili

indipendenti Deloitte & Touche S.p.A. (6)

  • (1) Tutti i poteri del Consiglio di Amministrazione fatta eccezione per quelli non delegabili a norma di Legge come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 28/10/2021
  • (2) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 28/10/2021
  • (3) Membro del Comitato Esecutivo
  • (4) Amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 148 comma 3 del D. Lgs. 58/1998 (Testo unico della finanza)
  • (5) Amministratore non investito di deleghe operative
  • (6) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 26/10/2018
  • (7) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 28/10/2021

Struttura del Gruppo Danieli

(*)

(*) società consolidate integralmente al 31.12.2022

Dati di sintesi del Gruppo Danieli

(milioni di euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione 30/06/2022
Ricavi operativi 1.865,3 1.559,8 20% 3.619,0
Margine operativo lordo (Ebitda)(*) 145,5 116,4 25% 359,2
Risultato operativo 85,0 53,8 58% 209,6
Utile netto da attività in funzionamento 74,5 60,0 24% 227,6
Utile netto attribuibile al Gruppo 74,1 59,7 24% 218,7
31/12/2022 31/12/2021 30/06/2022
Capitale investito netto 1.006,6 1.228,5 1.096,9
Patrimonio netto totale 2.246,5 2.075,0 2.223,0
Posizione finanziaria netta positiva 1.321,2 934,9 1.206,6
Ebitda/Ricavi 7,8% 7,5% 9,9%
Utile netto del periodo/ricavi 4,0% 3,8% 6,0%
Numero dei dipendenti a fine anno 9.283 8.745 9.095
Portafoglio ordini del Gruppo 5.190 4.050 5.052
(di cui Steel Making) 400 612 430

(*) Il margine operativo lordo (Ebitda) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.

Principali dati sulle azioni

(milioni di euro) 31/12/2022 30/06/2022 31/12/2021
N. azioni che compongono il capitale sociale 81.304.566 81.304.566 81.304.566
di cui:
azioni ordinarie 40.879.533 40.879.533 40.879.533
azioni di risparmio n.c. 40.425.033 40.425.033 40.425.033
N. medio di azioni ordinarie in circolazione 37.739.741 37.623.930 37.684.078
N. medio di azioni di risparmio in circolazione 36.473.420 36.471.170 36.472.304
Utile base per azione( in euro):
azioni ordinarie 0,9885 2,9416 0,7946
azioni di risparmio n.c. 1,0092 2,9623 0,8153
Patrimonio Netto per azione (euro) 30,2707 30,0019 27,9809
Prezzo a fine periodo azione ordinaria (euro) 20,8000 19,5000 27,0500
Prezzo a fine periodo azione di risparmio (euro) 14,3200 13,4200 17,2000
Prezzo massimo telematico del periodo az. ord. (euro) 21,8500 29,7500 29,7500
Prezzo massimo telematico del periodo az. risp. (euro) 15,0600 19,0000 19,0000
Prezzo minimo telematico del periodo az. ord. (euro) 15,9400 17.5400 21,7000
Prezzo minimo telematico del periodo az. risp. (euro) 11,1600 12,2400 13,8200
31/12/2022 30/06/2022 31/12/2021
Capitalizzazione borsistica az. ord. (migliaia di euro) 850.294 797.151 1.105.791
Capitalizzazione borsistica az. risp. (migliaia di euro) 578.886 542,504 695.311
Totale 1.429.181 1.339.655 1.801.102

Azioni ordinarie Danieli vs. FTSE IT All-Shares per il periodo gennaio – dicembre 2022

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2022

La situazione economica

L'economia mondiale ha mostrato nel 2022 una crescita del 3,4%, in discesa rispetto al valore di 6,2% del 2021 (legato alla ripresa post COVID) e le più recenti proiezioni del World Economic Outlook (Fondo Monetario Internazionale) disponibili alla data di redazione della presente relazione prevedono valori di crescita positivi ma inferiori per il 2023 (crescita del 2,9%) e per il 2024 (crescita del 3,1%) essenzialmente per un ritracciamento nell'andamento delle due principali economie mondiali:

  • quella USA con una previsione di crescita bassa tra l'1,2% e il 1,4%, con l'inflazione raffreddata dagli interventi sui tassi della Federal Reserve e
  • quella Cinese che rimane elevata (tra il 5,2% e il 4,5%) ma in modo inferiore rispetto il trend passato per lo stress finanziario subito dal settore immobiliare e per un minor dinamismo nell'economia legato anche a un rallentamento nelle riforme strutturali nella società.

Le attività manifatturiere sono state affette da rallentamenti nel corso del 2022 specialmente in Europa per le conseguenze correlate al conflitto russo-ucraino che hanno portato ad uno shock negli scambi internazionali e sui prezzi di materie prime e fattori energetici che solo ora iniziano a rientrare verso livelli più ragionevoli (seppure ancora molto più alti rispetto al 2021) con una forte inflazione indotta che la Banca Centrale Europea ha contrastato con aumenti importanti dei tassi di interesse.

Negli USA le prime indicazioni economiche del 2023 mostrano un'inflazione ancora alta ma un tasso di occupazione ancora buono che se confermati anche nei prossimi mesi potrebbero richiedere ulteriori interventi sui tassi in presenza di una crescita economica migliore del previsto.

L'Europa invece, dopo aver gestito bene sia i cambiamenti post Brexit nel 2021 e nel 2022 gli ulteriori freni economici causati dalla crisi geopolitica tra Russia ed Ucraina, sta mantenendo pure nei primi mesi del 2023 una crescita più alta delle aspettative con un calo evidente dell'inflazione che potrebbe portare ad una graduale riduzione delle politiche finanziarie espansive della Banca Centrale Europea accompagnate da un forte impulso fiscale con il nuovo programma Green Deal per facilitare la transizione ecologica in tutti i settori industriali.

Globalmente si prevede una crescita nei paesi emergenti per un valore complessivo del 4,0% nel 2023 con una crescita media nei paesi con economie mature del 1,2% e con un leggero miglioramento anche nel 2024 seppure per una frazione di punto percentuale.

Sia la UE, ma pure gli USA e la Cina in modo non ancora strutturato, stanno programmando le loro agende economiche con programmi di supporto economico (IRA in US e Green Deal in UE) per accompagnare le aziende ad una riduzione dell'utilizzo dei combustibili fossili per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dal United Nations Global Compact. Questi sono stati confermati dal COP 27 della conferenza sul clima in Egitto con la previsione di ingenti investimenti senza precedenti coinvolgendo tutti i settori merceologici e tutta la catena del valore per ridurre la produzione di Green House Gas in tutte le fasi industriali.

Il livello di GDP mondiale e il suo Outlook per il 2023 rimangono comunque positivi ma con una crescita media indebolita per la minore spinta da parte dei Paesi con economie avanzate mentre la leadership mondiale di crescita sarà l'India, seguita dalla Cina e dagli altri Paesi asiatici.

Il mercato dell'acciaio

La produzione siderurgica mondiale ha raggiunto nel 2022 un volume di circa 1.878 milioni di tonnellate, in diminuzione del 4,2% rispetto al 2021 (come indicato da World Steel Association), con una leggera riduzione in Asia (dove l'aumento di produzione in India, Indonesia e Malesia hanno parzialmente compensato il calo di produzione in Cina, Giappone e Korea). Vi è stato un calo più marcato nel resto del mondo soprattutto in USA ed UE, il Middle East invece è salito nei volumi di produzione grazie alla disponibilità di fattori energetici a prezzi molto competitivi.

Il coefficiente medio di utilizzo degli impianti si è mantenuto nel 2022 attorno all'80%, influenzato negativamente dalla riduzione della capacità produttiva in Cina per il permanere delle limitazioni COVID ed in Europa (dopo il traino nel 2021 per la ripresa economica post COVID) per lo stallo e il ritardo nel processo di crescita in conseguenza della crisi energetica e finanziaria causata dal conflitto russo ucraino.

L'outlook generale del mercato dell'acciaio rimane comunque positivo per il 2023 con prezzi e volumi in tenuta rispetto al 2022 grazie ad un mercato di sbocco più ricettivo con un'aspettativa di progressiva normalizzazione del mercato energetico (soprattutto in Europa), seppure la marginalità potrebbe risentire negativamente per una fluttuazione non facilmente controllabile nei prezzi dei fattori energetici e produttivi.

La Cina ha mantenuto nel 2022 il suo ruolo principale nell'industria dell'acciaio coprendo circa il 54% della produzione annuale ed il Paese ha proseguito nel processo di transizione da metallurgia primaria (partendo da minerale di ferro) verso quella secondaria (riciclando il rottame metallico) salendo progressivamente nella produzione d'acciaio da forno elettrico (EAF) per ridurre così le emissioni dirette di CO2 (scopo1), mentre gli obiettivi confermati al COP27 di zero emissioni entro il 2060 porterà nei prossimi anni ad un cambiamento significativo delle tecnologie utilizzate per produrre l'acciaio liquido con la necessità di grandi investimenti per ridurre in modo importante l'impatto ambientale della produzione.

Pure in Europa la tematica delle emissioni GHG si conferma sempre più rilevante anche per i produttori d'acciaio, soprattutto in tema di investimenti e costi di compensazione per una produzione sostenibile tenendo conto della prossima entrata in vigore del meccanismo di tassazione sul contenuto di CO2 dei prodotti d'acciaio importati in UE (CBAM) che gradualmente si affiancherà al nuovo Sistema Europeo dei Certificati Ambientali (ETS) favorendo i produttori da forno elettrico meno impattanti in tema di emissioni rispetto alla produzione tradizionale da altoforno.

Il prezzo dell'acciaio è sceso nel corso del secondo semestre 2022 riflettendo sia la riduzione di prezzo dei fattori produttivi ed energetici ma anche per una domanda meno espansiva, seppure si prevede un leggero aumento nel 2023 soprattutto per un'azione di restocking qualitativa da parte dell'intera supply chain industriale a seguito dei molti investimenti per opere infrastrutturali previste in UE ed in USA nel triennio a venire.

Si prevede che i settori automotive e delle infrastrutture potranno sviluppare nel 2023 nuovamente una crescita soddisfacente nei Paesi con economie sviluppate grazie ai programmi di supporto governativo che puntano sulla decarbonizzazione e sulla green industry, quale principale elemento di crescita economica sostenibile.

Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio

Il mantenimento di un livello sempre elevato nella produzione di acciaio nel mondo e l'interesse a sviluppare la produzione utilizzando i fattori energetici in modo sempre più efficiente ed innovativo tiene alto l'interesse dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti, oltre ad aggiornare tecnologicamente quelli esistenti per produrre con maggiore qualità e flessibilità, riducendo le emissioni di CO2 ed utilizzando in modo sostenibile le risorse disponibili.

Il processo di decarbonizzazione della produzione di acciaio ha assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più centrale per tutti gli investimenti del settore che oggi possono contare su nuove tecnologie per utilizzare, direttamente negli impianti, energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e gas o idrogeno, quando disponibile, a condizioni economiche competitive per permettere una riduzione significativa delle emissioni del processo industriale di produzione dell'acciaio liquido.

La graduale sostituzione del carbone nei processi metallurgici primari permetterà di ridurre le emissioni di GHG correlati che oggi contribuiscono per circa il 7% della produzione globale di CO2 di natura fossile (un settore industriale secondo solo a quello della generazione di energia) e la sua trasformazione, in linea con gli obiettivi della COP27 che prevede una decarbonizzazione che inizialmente porti ad un miglioramento di efficienza degli altoforni e poi alla loro graduale sostituzione con l'utilizzo di nuove tecnologie di riduzione del minerale di ferro con gas e idrogeno.

L'ambizione di porre un tetto alla crescita della temperatura media globale non superiore a 1,5°, come ribadito dal COP 27 in Egitto, necessiterà quindi un forte impegno finanziario con investimenti nel settore acciaio per utilizzare nuovi impianti che limitino in modo significativo l'uso del carbone nel processo produttivo.

Danieli ha sviluppato e possiede tutte queste nuove tecnologie e può puntare a raggiungere questi risultati avendo anche presentato il proprio Communication On Progress (COP) per il 2023 aderendo agli obiettivi sostenibili promossi dal United Nations Global Compact ed avendo condiviso le proprie soluzioni tecnologiche per ridurre le emissioni sia a Sbti (Science Basis Target Intitative), ottenendo la validazione dei nostri target nella RACE TO ZERO, sia a CDP (Carbon Disclosure Project) ottenendo nel 2022 la leadership nel Climate Action e nell'utilizzo di una Supply Chain sostenibile grazie al grande impegno svolto nello sviluppare soluzioni innovative ed Environmental Friendly per i nostri clienti.

Per mantenere la competitività in questo mercato, Danieli ha investito molto in tecnologie innovative che permettano una produzione Green di acciaio ponendo comunque la centralità del cliente quale primo impegno della nostra attività:

  • per migliorare la produttività degli impianti e con essa il valore aggiunto pro-capite;
  • ridurre le emissioni GHG per tonnellata prodotta con l'applicazione di soluzioni tecnologiche innovative, ad oggi consolidate a basso impatto ambientale;
  • rendere operativi i principi della rivoluzione 4.0 nell'industria siderurgica, grazie al progetto DIGIMET, per garantire il controllo totale delle variabili produttive in tutte le fasi di produzione, dall'acciaio liquido al prodotto finale, finito e confezionato e;
  • velocizzare i processi produttivi con tempi e costi ridotti ottimizzando l'efficienza della produzione ed integrando fasi diverse di lavorazione termomeccanica con soluzioni endless, sia per prodotti lunghi che per prodotti piani.

La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli, nell'ultima decade, hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all'intero settore Metal (acciaio, alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo necessario per l'investimento iniziale per singolo progetto (CapEx), ma pure ottimizzando i costi operativi di produzione (OpEx), integrando più fasi di lavorazione all'interno del processo produttivo ed allargando quindi la platea dei potenziali investitori grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti, sia in paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.

Il portafoglio ordini include già oggi molti impianti innovativi anche per la produzione di acciaio Green ed è conferma della propensione dei produttori di acciaio ad investire in nuovi impianti non solo per migliorare la competitività ma anche per raggiungere gli obiettivi Net Zero per la salvaguardia del pianeta.

Informazioni sulla gestione

Il Gruppo Danieli ha mantenuto nel semestre chiuso al 31 dicembre 2022 un importante volume di fatturato sia nel settore Plant Making e in quello Steel Making.

Al 31 dicembre 2022 si rilevano i seguenti principali dati economici, patrimoniali e finanziari:

  • ricavi: 1.865,3 milioni di euro in aumento del 20% rispetto al valore di 1.559,8 di milioni di euro del semestre chiuso al 31 dicembre 2021;
  • risultato netto di pertinenza del Gruppo: 74,1 milioni di euro con un incremento del 24% rispetto al valore di 59,7 milioni di euro al 31 dicembre 2021;
  • patrimonio netto consolidato: 2.246,5 milioni di euro con un incremento di 23,5 milioni di euro rispetto al valore di 2.223,0 milioni di euro al 30 giugno 2022;
  • posizione finanziaria netta positiva: 1.321,2 milioni di euro al 31 dicembre 2022 incrementata di 114,6 milioni di euro rispetto al valore di 1.206,6 milioni di euro al 30 giugno 2022.

Il portafoglio ordini del Gruppo risulta ben diversificato per area geografica e per tipologia di prodotto ed ammonta, al 31 dicembre 2022, a circa 5.190 milioni di euro (di cui 400 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) rispetto a 5.052 milioni di euro al 30 giugno 2022 (di cui 430 milioni di euro per acciai speciali).

Il portafoglio ordini al 31 dicembre 2022 non include più alcun ordine con committenti russi o ucraini in quanto tutti i progetti allora aperti a fine febbraio 2022 oggi risultano sospesi, rallentati o terminati e non sono stati sottoscritti nuovi contratti in queste aree, inoltre sono esclusi pure alcuni importanti contratti già sottoscritti, ma non ancora entrati in vigore in attesa di perfezionare il pacchetto finanziario correlato.

È continuato con forza nel periodo il processo di razionalizzazione della gestione operativa nel settore Plant Making con particolare attenzione alla competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, efficienza e servizio al cliente, dove:

  • le attività di ricerca e la produzione di prodotti innovativi con componenti nobili viene prevalentemente sviluppata in Europa;
  • la progettazione e la fabbricazione di impianti con tecnologie consolidate viene eseguita nelle fabbriche in Asia, a costi inferiori ma con la stessa qualità europea, coprendo sia il mercato siderurgico occidentale sia quello asiatico che oggi conta più di metà della produzione mondiale di acciaio.

L'aumento dei costi nei fattori energetici causato dalla crisi del gas russo non ha impattato negativamente il risultato semestrale della controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. ("ABS Steel Making") grazie al sostegno ricevuto in Italia con il meccanismo del credito d'imposta sulla bolletta energetica rimanendo però molto incerto l'effetto che potrà aversi nel primo semestre del 2023 dove prezzi, costo energia e relativo credito sono in calo progressivo. Nel settore Danieli Plant Making non ci sono, al 31 dicembre 2022, progetti di valore significativo in Ucraina e i pochi progetti in corso con clienti russi sono quasi tutti chiusi, sospesi o fortemente rallentati per le limitazioni commerciali e finanziarie poste sul paese, su alcuni soggetti russi e sulle banche russe.

Nel settore Plant Making è iniziata la fase di testing del nuovo software gestionale ed amministrativo e sono continuati gli investimenti in nuove macchine operative per il rinnovo delle officine, i quali si aggiungono a quelli sostenuti per la ricerca e l'innovazione che rimangono ancora elevati soprattutto per lo sviluppo di nuove tecnologie green per abbattere le emissioni GHG e portare alla decarbonizzazione della produzione di acciaio. Nel settore Steel Making dopo aver completato ed avviato con successo il nuovo impianto Quality Wire Rod Mill sono continuati gli investimenti previsti dal programma "Vision Green 2.0" in ABS Steel Making, in particolare con il nuovo laminatoio Sfere, un nuovo forno elettrico di raffinazione acciaio e il nuovo piano di investimenti finanziato dalla Banca Europea per gli Investimenti, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza della produzione riducendo le emissioni per tonnellata di acciaio prodotto e portare i volumi di produzione a circa 2,0 milioni di tonellate, con il primato di essere l'unica acciaieria per produzione di acciai di qualità, con un range di prodotti che va dal diametro di 5,5 mm a 500 mm in un unico sito, con tutti i risparmi su Op-Ex e logistica che ciò comporta.

L'obiettivo rimane sempre quello di innalzare la competitività tecnologica di ABS incrementando la qualità e l'efficienza produttiva, con una riduzione del costo di trasformazione personalizzando il servizio al cliente, migliorando la logistica e razionalizzando la gamma dei prodotti per esportare direttamente più del 50% della produzione.

Si è quasi completata nel periodo l'attività di dismissione degli assets del tubificio tedesco ESW Röhrenwerke GmbH con la loro cessione a terzi con l'obiettivo di completare il tutto entro giugno 2023.

Nel periodo sono proseguiti inoltre gli investimenti di aggiornamento tecnologico dell'impianto di ABS Sisak in Croazia che opera con il nuovo Digital Melter con l'obiettivo di poter raddoppiare in pochi mesi la produzione billette in coordinamento e sinergia con le attività del nuovo impianto di laminazione per vergella di qualità avviato in Italia.

Attività del Gruppo Danieli

Il Gruppo Danieli è impegnato nella progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica, offrendo una gamma completa di macchine che va dalla gestione del processo primario alla fabbricazione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito), e nella produzione e vendita di acciai speciali per il mercato dei prodotti lunghi, con le controllate ABS e ABS Sisak d.o.o che utilizzano la metallurgia secondaria (forni ad arco elettrico) per la produzione dell'acciaio liquido.

- Costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica

Otto centri di progettazione:

Danieli Corus BV Olanda
DWU Engineering Polska Z.o.o. Polonia
Innoval Technology Ltd. Regno Unito
Danieli Engineering Rom S.r.l. Romania
Danieli Procome Iberica SA Spagna
Danieli Heavy Machinery Engineering LLC Ucraina
Danieli Engineering Japan Ltd. Giappone
Industrielle Beteiligung Co. Ltd. Vietnam

Diciasette unità produttive e centri di progettazione:

Italia
Italia
Italia
Italia
Italia
Austria
Francia
Germania
UK
Rep. Ceca
Russia
Svezia
Svezia, Rep. Pop. di Cina
Turchia
India
Rep. Pop. di Cina
Thailandia

Le linee di prodotto sono le seguenti:

Danieli Plant Engineering Impianti chiavi in mano ed ingegneria di sistemi Italia

Danieli Automation Sistemi di controllo di processo Italia, Usa
DanGreen Soluzioni tecnologiche Hybrid per
produzione Green Steel
Italia, Olanda
Danieli Centro Metallics Impianti di trattamento minerale e di
riduzione diretta
Italia
Danieli Corus IJmuiden Impianti siderurgici integrati Olanda
Danieli Centro Recycling Impianti di trattamento rottame Italia, UK, Francia, Germania,
USA
Danieli Centro Met Acciaierie elettriche e colate continue
di prodotti lunghi
Italia, Austria
Danieli Davy Distington Colate continue per bramme sottili e
convenzionali
UK, Italia
Danieli Wean United Impianti di laminazione per prodotti
piani e linee di trattamento nastri
Italia, USA, Germania,
Danieli Kohler Lame d'aria per impianti di zincatura a
caldo
USA, Italia
Danieli Fata Hunter Impianti di colata, laminazione e
verniciatura nastro di alluminio
UK, USA, Germania, Italia
Danieli Fata EPC Costruzione di impianti chiavi in mano Italia, Usa, India, Rep.Pop. di Cina
UAE
Danieli Fröhling Impianti speciali di laminazione e
finitura nastri
Germania
Danieli Morgårdshammar Impianti di laminazione per prodotti
lunghi
Italia, Svezia
Danieli Centro Tube Impianti per tubi senza saldatura Italia
Danieli Centro Maskin Impianti di condizionamento, trafilatura
e finitura
Italia, Svezia
Danieli Rotelec Agitatori elettromagnetici e sistemi di
riscaldo a induzione
Francia, Italia
Danieli Breda Impianti di estrusione e forgiatura Italia
Danieli Centro Combustion Sistemi di riscaldo Italia
Danieli Olivotto Ferrè Forni per trattamento termico Italia
Danieli Hydraulics Equipaggiamenti industriali per
idraulica e lubrificazione
Italia, Thailandia
Danieli Centro Cranes Carriponte per servizio pesante Italia
Danieli Environment &
Systems
Sistemi ecologici e di recupero Italia
Danieli Construction Costruzione di impianti chiavi in mano,
montaggi, ingegneria di sistemi
Italia, Thailandia
Danieli Service Servizi di assistenza cliente e ricambi
originali
Italia, Austria, Rep.Pop. di Cina,
India, Russia, USA, Brasile,
Thailandia
Danieli Telerobots Italy Advance robotics Italia

- Produzione e vendita di acciai speciali

L'attività è svolta dalle controllate ABS e ABS Sisak d.o.o., che operano in una posizione di leadership a livello europeo nel settore degli acciai speciali da costruzione, con una produzione su commessa di prodotti di alta qualità per gli utilizzi più esigenti nella forma di lingotti fino a 160 tonellate, blumi, billette, forgiati e laminati con alto grado di verticalizzazione in diametri da 15 a 800 mm, a cui si aggiungono i prodotti di alta qualità del nuovo laminatoio per vergella e acciai speciali avviato con successo a tempi di record nello scorso esercizio. La famiglia degli acciai da costruzione comprende gli acciai ad alto contenuto di carbonio, gli acciai da cementazione, da bonifica e da tempra superficiale verticalizzati in molteplici tipologie di prodotto e che trovano la loro applicazione in tutta la componentistica meccanica. Il loro campo di impiego è vastissimo: nell'automobilistica e motori in genere, nella trattoristica e movimento terra, nelle macchine utensili, nell'industria ferroviaria, nell'industria dell'energia e petrolchimica.

Conflitto russo-ucraino

L'intervento militare russo in Ucraina e le conseguenti sanzioni imposte dagli USA e dalla UE sulla Russia hanno generato una forte tensione sul mercato delle materie prime ed in primis su quelle per l'energia, e un conseguente aumento significativo nei costi dei fattori energetici che hanno portato ad un aumento indotto dell'inflazione e dei relativi tassi di interesse in Europa con prezzi insostenibili per gas ed energia utilizzati da

ABS Steel Making che ha potuto mantenere un risultato positivo solo grazie ai contributi istituiti dal governo italiano a favore dei grossi consumatori energivori (con crediti d'imposta attivi per l'anno 2022 e validi fino al termine del primo trimestre 2023); questi prezzi se persistenti nel tempo e senza il rinnovo dei contributi potrebbero ora incidere in modo negativo sulla seconda parte dell'esercizio 2022/2023.

Nel settore Plant Making attualmente non sono attivi progetti di valore significativo in Ucraina mentre tutti i progetti in corso al 31 dicembre 2022 con clienti russi sono di fatto sospesi a fronte dei forti rallentamenti o terminazione per forza maggiore. Il portafoglio ordini non comprende più alcun valore per progetti ancora aperti a fronte delle loro basse prospettive di sviluppo futuro (al 31 dicembre 2022 i progetti così tolti valgono circa 84 milioni di euro mentre al 30 giugno 2022 valevano circa 160 milioni di euro pari al 3% del portafoglio a tale data). Le attività svolte dal nostro centro di progettazione sito in Ucraina sono al momento sospese in presenza. Peraltro, già prima dell'inizio del conflitto militare con la Russia, il personale lavorava prevalentemente da remoto per le misure di sicurezza poste in essere a causa della pandemia da COVID-19.

Le attività del nostro stabilimento sito in Russia, focalizzate sulla ricambistica sono proseguite in modo molto ridotto e la società mostra un risultato in perdita nel semestre. Il totale degli attivi di tale società è pari a circa 50 milioni di euro e si riferisce prevalentemente agli edifici, capannoni e macchine utensili del sito produttivo.

Oltre a quanto già appostato in termini di svalutazione e attualizzazione al 31 dicembre 2022 dei valori presenti a bilancio relativi a specifici progetti, non si identificano ulteriori poste a rischio di recuperabilità negli attivi di Gruppo esposti al mercato e/o clienti russi, e ucraini.

Pur con le rilevanti incertezze connesse all'attuale contesto geopolitico ed economico, si ritiene che il Gruppo non sia quindi esposto in misura significativa a rischi derivanti dalle proprie attività nei mercati russo ed ucraino, le commesse in corso in tali mercati non presentano un'esposizione crediti rilevante e l'operatività del Gruppo in tali paesi ha subito forti rallentamenti ed è proseguita solo per concludere i progetti avviati prima del conflitto previo ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni e nel rispetto delle norme sanzionatorie in vigore. Gli ordini per progetti acquisiti ma mai entrati in vigore, nei suddetti mercati ammontano a circa 500 milioni di euro, e sono totalmente esclusi dal portafoglio ordini ed i relativi anticipi già incassati sono esposti in decurtazione della posizione finanziaria netta del gruppo al 31 dicembre 2022.

La Direzione del Danieli Plant Making continua con una disamina attenta dei vari riflessi sul Gruppo di tale situazione e del sistema di sanzioni attivato dalla UE ed ancora in evoluzione e si ritiene che il potenziale impatto negativo sarà legato più alle minori opportunità commerciali future con il raffreddamento del mercato russo che ad oneri straordinari sui progetti esistenti che risultano adeguatamente coperti e securizzati.

Partecipazioni

Il Gruppo presenta la seguente configurazione al 31 dicembre 2022:

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Capogruppo)

che possiede direttamente le seguenti società:

  • INDUSTRIELLE BETEILIGUNG SA, cui fanno capo le società del Gruppo che svolgono attività produttive;
  • DANIELI FINANCE SOLUTIONS SA, che effettua l'attività di investimento della liquidità del Gruppo sui mercati finanziari internazionali.

Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata

(milioni di euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione 30/06/2022
Ricavi 1.865,3 1.559,8 20% 3.619,0
Margine operativo lordo (Ebitda) (*) 145,5 116,4 25% 359,2
% sui ricavi 7,8% 7,5% 9,9%
Ammortamenti e svalutazioni nette di immobilizzazioni e
di crediti 60,5 62,6 149.6
Risultato operativo 85,0 53.8 58% 209,6
% sui ricavi 4,6% 3,4% 5,8%
Proventi ed oneri finanziari
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate
2,9 10.8 84,6
con il metodo del Patrimonio Netto -1,8 8,6 2,0
Utile prima delle imposte 86,2 73,2 18% 295,8
Imposte sul reddito (11,6) (13,2) (68,1)
Utile netto da attività in funzionamento 74,5 60,0 227,7
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione (0,3) 0,0 (8,6)
Utile netto del periodo 74,2 60,0 24% 219,1
% sui ricavi 4,0% 3,8% 6,1%
(Utile)/perdita attribuibile ai terzi -0,1 -0,3 -0,4
Utile netto attribuibile al Gruppo 74,1 59,7 24% 218,7
% sui ricavi 4,0% 3,8% 6,0%

(*) Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è una misura utilizzata dall'emittente per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo Danieli, seppure non definita come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Conseguentemente il criterio di determinazione di tale grandezza economica potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.

Sintesi dei risultati per settore

Ricavi
(milioni di euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Plant making 1.185,7 855,4 39%
Steel making 679,6 704,4 -4%
Totale 1.865,3 1.559,8 20%
Margine operativo lordo (Ebitda)
(milioni di euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Plant making 76,0 64,3 18%
Steel making 69,5 52,1 33%
Totale 145,5 116,4 25%
Risultato operativo
(milioni di euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Plant making 45,2 33,4 35%
Steel making 39,8 20,4 95%
Totale 85,0 53,8 58%
Utile netto attribuibile al Gruppo
(milioni di euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Plant making 33,1 35,8 -8%
Steel making 41,1 23,9 72%
Totale 74.2 59.7 24%

Il Margine Operativo Lordo del periodo (EBITDA) è salito del 25% rispetto lo stesso periodo dello scorso esercizio, spinto dai risultati del settore ABS Steel Making che ha beneficiato negli ultimi sei mesi di un mix favorevole tra prezzi, volumi e crediti per energivori in una situazione di costi per energia anche decuplicati nel periodo e con un settore Danieli Plant Making con margini in tenuta ma ancora non soddisfacenti sui nuovi

progetti per l'effetto temporaneo ma signficativo di incremento costi per tutta la componentistica elettronica e nei trasporti che solo ora stanno rientrando su valori coperti dai prezzi contrattualmente presi con i clienti.

Pure il Risultato Netto consolidato dei primi sei mesi dell'esercizio 2022/2023 sale rispetto allo scorso anno con un basso contributo dei proventi finanziari ridotti dalle attualizzazioni su crediti di difficile incasso mentre le differenze cambio rimangono sostanzialmente stabili per una fluttuazione limitata del Usd verso l'Euro che al 31 dicembre 2022 si è rafforzato di circa il 3% rispetto al cambio del 30 giugno 2022.

L'allineamento negativo del rapporto di conversione Usd-Euro al 31 dicembre 2022 sulla provvista finanziaria e sui crediti espressi in valuta estera (allocati nel settore Plant Making e che complessivamente ammontano a circa Usd 600 milioni a fine 2022) è stato infatti sterilizzato in massima parte grazie alle operazioni di copertura attivate dal Gruppo prima del peggioramento del cambio.

L'utile netto del semestre ammonta a 74,1 milioni di euro senza più impatti significativi legati alle attività di chiusura del tubificio ESW in Germania, qualificate "discontinue" ai sensi dell'IFRS 5 come nello scorso esercizio.

Nei primi due mesi del nuovo anno le attività del settore ABS Steel Making si mantengono positive, seppure le previsioni per il primo semestre del 2023 non sembrano poter ripetere i risultati eccellenti raggiunti nello scorso esercizio per una domanda ancora incerta con prezzi inferiori e possibili impatti negativi per il caro energia mentre il settore Danieli Plant Making prosegue la gestione in buona progressione con la messa in produzione dei nuovi ordini acquisiti nel periodo e senza la necessità di altri accantonamenti.

La tipologia degli ordini oggi in produzione nel settore Plant Making e la pianificazione delle attività nelle unità produttive del Gruppo ha permesso una gestione ordinata dei reparti di progettazione e di quelli di produzione sia in Italia che all'estero, senza subire ad oggi, problemi di qualità o ritardi e rallentamenti nelle consegne.

Il livello dei ricavi del Gruppo sale rispetto a quanto realizzato nello stesso periodo dell'esercizio precedente, con un fatturato in crescita nel settore impianti (Plant Making) con un EBITDA di 76,0 milioni di euro, sostenuto dalla produzione su ordini con un contenuto tecnologico più sofisticato in un mercato più favorevole.

I ricavi per il settore acciaio (Steel Making) sono in linea con il budget di inizio anno seppure in calo dopo il picco dei prezzi dello scorso esercizio con prodotti spediti nel semestre chiuso al 31 dicembre 2022 per circa 505.000 tonnellate e con l'obiettivo di migliorare i volumi nel secondo semestre dell'esercizio presentando un risultato positivo per l'intero esercizio in corso.

Le performances di entrambi i settori Plant Making (ingegneria e costruzioni impianti) e Steel Making (produzione acciai speciali) assieme ad un portafoglio ordini sempre su buoni livelli permettono di confermare seppure con qualche incertezza le previsioni fatte per i risultati di fine esercizio.

In particolare, nel settore Danieli Plant Making si prevede buoni volumi ed una migliore marginalità nel secondo semestre dell'esercizio con un'equa distribuzione nelle principali linee di prodotto (acciaierie, prodotti lunghi. prodotti piani, automazione e digitalizzazione degli impianti), con una redditività essenzialmente omogenea in tutte le aree geografiche interessate ed un buon contributo per il Gruppo da parte delle principali consociate operative.

Nel settore ABS Steel Making si punta ad una conferma nel primo semestre del 2023 dei risultati raggiunti nel secondo semestre del 2022 seppure con un maggior volume di tonnellate prodotte (in un mercato ancora ricettivo per i prodotti di qualità) e con prezzi in diminuzione per il calo dei costi dei fattori produttivi, ed in particolare di gas ed energia elettrica.

ABS S.p.A. fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale e si pone l'obiettivo di essere il primo operatore in Italia nel settore degli acciai speciali e tra i primi in Europa.

Si conferma in questo esercizio la capacità del Gruppo Danieli a mantenere una buona marginalità consolidata pur essendo presente in due settori che spesso operano in controtendenza e con risultati positivi o negativi leggermente traslati nel tempo.

Grazie agli investimenti fatti in entrambi i settori operativi, il Gruppo Danieli si propone di offrire ai propri clienti un servizio sempre migliore per qualità, prezzo e puntualità di consegna, operando con un'organizzazione volta all'ottimizzazione dei processi aziendali per ridurre sprechi ed emissioni, ricercando la massima soddisfazione del cliente con prodotti innovativi ed eco-sostenibili.

Soprattutto ABS, con il completamento della learning curve di produzione del nuovo laminatoio per produrre sfere potrà aumentare ulteriormente la gamma dei prodotti in acciaio di qualità, incrementando così il fattore di utilizzo degli impianti dell'acciaieria, con conseguente diminuzione dell'OpEx medio.

La gestione della liquidità del Gruppo è proseguita nel periodo secondo gli usuali principi di investimento a basso rischio e facile realizzo seppure il veloce aumento dei tassi di interesse ha consigliato una riduzione importante degli indebitamenti verso banche (utilizzando quota parte della liquidità lorda) mentre la gestione valutaria si è mantenuta neutra per l'effetto positivo delle coperture cambio sulla provvista in Usd attivate pur a fronte di un allineamento cambio Usd/Euro sfavorevole di circa il 3%, rispetto al 30 giugno 2022, sulla provvista espressa in Usd rispetto l'Euro.

Infine, la posizione finanziaria netta di Gruppo si mantiene positiva, con valori elevati e con una prospettiva di stabilità a fine esercizio.

Andamento dei ricavi per area geografica

(millioni di euro) 31/12/2022 % 31/12/2021 % Variazione
Europa 1.061.6 57% 1.027.7 66% 3.3%
Middle East 142.2 8% 120.1 8% 18.4%
Americhe 377.3 20% 153.5 10% 145.8%
South East Asia 284.2 15% 258.5 16% 10.0%
Totale 1.865.3 100% 1.559.8 100% 19.6%

La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:

La distribuzione generale dei ricavi consolidati sopra esposta evidenzia il mercato di destinazione dei prodotti Danieli ed è influenzata dalla diversa dinamica dei due settori operativi del Gruppo.

Per quanto riguarda il settore Plant Making, la distribuzione geografica dei ricavi del periodo riflette l'area di destinazione delle vendite legata alle spedizioni effettuate, oltre che dell'avanzamento nelle attività di costruzione di equipaggiamenti sia nei nostri stabilimenti sia nelle attività di montaggio ed avviamento svolte nei cantieri presso i siti dei nostri clienti su base mondiale.

I ricavi del settore Steel Making si concentrano invece in Italia e nell'area europea e sono pertanto compresi nell'area Europa dove incidono per il 36% rispetto al valore globale di tale area al 31 dicembre 2022, e per il 45% rispetto al valore globale della stessa al 31 dicembre 2021.

Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari consolidati riclassificati al 31 dicembre 2022

(milioni di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Immobilizzazioni finanziarie nette 26,8 27,4
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 1.020,1 1.013,8
Diritto d'uso 34.7 39,4
Immobilizzazioni nette 1.081,6 1.080,6
Capitale d'esercizio (15,0) 16,3
Capitale netto investito 1.006,6 1.096,9
Patrimonio netto di Gruppo 2.243,2 2.219,7
Patrimonio netto di terzi 3,3 3,3
Patrimonio netto totale 2.246,5 2.223,0
Fondi rischi e benefici a dipendenti 81,3 80,4
Attività finanziarie non correnti (0,2) (0,2)
Attività finanziarie correnti (2.102,8) (2.173,6)
Passività finanziarie non correnti 112,7 153,3
Passività finanziarie correnti 669,1 813,9
Posizione finanziaria netta positiva (1.321,2) (1.206,6)
Totale fonti di finanziamento 1.006,6 1.096,8

La posizione finanziaria netta del Gruppo è positiva ed ammonta a 1.321,2 milioni di euro al 31 dicembre 2022, con un incremento di 114,6 milioni di euro rispetto al valore del 30 giugno 2022; tale livello rimane quindi elevato e conferma la capacità del Gruppo nel generare flussi di cassa costanti grazie a contratti in cui gli incassi ricevuti permettono di finanziare gli investimenti e le esigenze di capitale circolante a supporto dei lavori su commessa. Il mantenimento di un livello di disponibilità liquide rilevante permette al Gruppo di affrontare con solidità le sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo, con la possibilità di coprire in

autonomia ogni eventuale spesa straordinaria legata ad inaspettate difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

La sostanziale stabilità del Capitale Netto Investito evidenzia la capacità operativa del Gruppo di correlare nel settore Plant Making il cash flow generato dagli anticipi incassati sui nuovi ordini acquisiti nel periodo con i pagamenti a fornitori senza generare ingenti indebitamenti per il working capital mentre per il settore Steel Making la cassa generata dall'attività ordinaria permette di sostenere il circolante necessario per l'acquisto delle materie prime ed i fattori energetici per le attività ordinarie e ripagare gli indebitamenti legati agli investimenti in nuovi impianti produttivi avviati in questi ultimi anni.

Questa situazione, accompagnata da un'aspettativa di ulteriori flussi finanziari positivi nei prossimi esercizi, grazie al completamento dei progetti già inclusi nel portafoglio ordini, permetterà al Gruppo di ben gestire l'indebitamento finanziario legato al piano di investimenti realizzato negli ultimi anni nel settore Steel Making, prevalentemente in Italia, e di finanziare i nuovi investimenti oggi in corso per incrementare e razionalizzare la produzione in modo economicamente efficiente.

Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2022

(milioni di euro) 31/12/2022 30/06/2022 Variazione
Attività finanziarie non correnti
Altri crediti finanziari 0,2 0,2 0,0
Totale 0,2 0,2 0,0
Attività finanziarie correnti
Titoli e altri crediti finanziari 670.8 657,5 13,3
Cassa e disponibilità liquide 1.432,0 1.516,1 (84,1)
Totale 2.102,8 2.173,6 (70,8)
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti bancari non correnti 87,0 123,5 (36,5)
Debiti finanziari non correnti IFRS 16 25,7 29,8 (4,1)
Totale 112,7 153,3 (40,6)
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 658.9 803.0 (144,1)
Debiti finanziari correnti IFRS 16 10,2 10,9 (0,7)
Totale 669,1 813,9 (144,8)
Posizione finanziaria netta corrente 1.433,7 1.359,7 74,0
Posizione finanziaria netta non corrente (112,5) (153,1) 40,6
Posizione finanziaria netta positiva 1.321,2 1.206.6 114,6

La posizione finanziaria netta si mantiene forte ed è stata determinata includendo, tra i "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie", gli anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative, pari a 549,4 milioni di euro al 31 dicembre 2022 (erano 400,6 milioni di euro al 30 giugno 2022). Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti inclusi nelle altre passività e comprendono circa 80 milioni di euro per anticipi incassati su progetti in Russia non ancora in vigore.

I rimanenti anticipi da clienti, al netto degli anticipi pagati a fornitori, pari al 31 dicembre 2022 a 914,4 milioni di euro ed al 30 giugno 2022 a 843,9 milioni di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione. I relativi importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, ancora tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti.

Si sottolinea come lo schema sopra riportato include tutte le componenti previste per il calcolo della posizione finanziaria netta come indicato nella comunicazione CONSOB nr. 5-21 del 29 aprile 2021 che richiama l'orientamento dell'ESMA 32-382-1138. La voce debiti commerciali e altri debiti non correnti prevista dal già citato orientamento che presentano una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito sono inclusi nella riga "Debiti verso banche e altre passività finanziarie" come sopra esplicitato.

Per il commento relativo ai debiti per operazioni di reverse factor si rimanda alla nota n.17).

I debiti ceduti dai nostri fornitori a società finanziarie nell'ambito di operazioni di Reverse Factoring ammontano a circa 159 milioni di euro al 31 dicembre 2022. Alla luce delle considerazioni illustrate nella nota integrativa, tali passività mantengono la loro natura originaria di debito commerciale e non rientrano nella Posizione Finanziaria Netta della società sopra rappresentata.

Nel periodo chiuso al 31.12.2022 è stata incrementata l'attuallizzazione dei crediti non commerciali che il Gruppo vanta verso Ezz Group Holding e che già nei precedenti esercizi era stato oggetto di attualizzazione. L'effetto complessivo delle maggiori attualizzazioni verso il Gruppo Ezz è pari a circa 12,6 milioni di euro.

Considerando gli attuali progetti in corso con il Gruppo Ezz e la dilazione negoziata su alcune poste commerciali e finanziarie, tale svalutazione si è resa necessaria per permettere al Gruppo Ezz un rientro fattibile sulle altre poste pendenti secondo il piano di pagamento concordato: questo si ritene utile e necessario anche alla luce della ristrutturazione in corso nel Gruppo Ezz e dei forti investimenti previsti per nuovi impianti ed oggi in negoziazione.

Come previsto dal principio contabile IFRS 16 rientra nella posizione finanziaria al 31 dicembre 2022 l'indebitamento complessivo di 35,9 milioni di euro in diminuzione rispetto al 30 giugno 2022 e correlato al debito "figurativo" per i flussi di cassa futuri attualizzati legati ai beni immobili e mobili utilizzati dall'azienda con contratti di affitto.

Indici di redditività Descrizione 31/12/2022 31/12/2021
ROE Utile netto attribuibile al Gruppo 3,3% 2,9%
Patrimonio netto di Gruppo
Risultato operativo
ROI 8,4% 4,4%
Capitale investito netto
Margine operativo lordo (Ebitda) 6,5% 5,6%
Patrimonio netto totale
Margine operativo lordo (Ebitda) 6,32 3,15
(*) Oneri finanziari
Margine operativo lordo (Ebitda) 7,8% 7,5%
Ricavi
(**) Indebitamento finanziario lordo 1,35 5,63
Margine operativo lordo (Ebitda)
ROS Risultato operativo 4,6% 3,4%
Ricavi
Oneri finanziari su ricavi Oneri finanziari 1,2% 2,4%
Ricavi
Indici patrimoniali Descrizione 31/12/2022 30/06/2022
Indice di indebitamento Indebitamento finanziario lordo 34,8% 43,5%
Patrimonio netto totale
Indipendenza finanziaria Patrimonio netto totale 35,8% 36,1%
Totale attività
Margine struttura primario Patrimonio netto totale 169,2% 171,1%
Attività non correnti
Margine struttura secondario Patrimonio netto totale+Passività non correnti 186,6% 191,5%
Attività non correnti
Indice di disponibilità Attività correnti 130,2% 132,4%
Passività correnti
Indice di liquidità Attività correnti -Rimanenze 84,6% 92,8%
Passività correnti

Principali indici finanziari consolidati

(*) al netto degli interessi di sconto

(**) esclusi gli anticipi su commesse non operative e l'indebitamento per l'applicazione dell'IFRS 16

Indicatori di risultato 31/12/2022 31/12/2021
Ricavi per dipendente (migliaia di euro) 200.9 178.4

Si specifica che gli elementi utilizzati per la predisposizione degli indicatori di performance sopra riportati non sempre costituiscono misure contabili definite nell'ambito dei principi contabili di riferimento del Gruppo. Conseguentemente, il criterio di determinazione di tali grandezze potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e partanto non risultare del tutto comparabile.

Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta

Il prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta conferma la capacità del Gruppo di generare con la gestione operativa significativi flussi finanziari d'entrata che nell'esercizio sono stati solo in parte assorbiti per coprire gli esborsi sugli investimenti fatti, con una variazione positiva del capitale di esercizio di 133,7 milioni di euro (rispetto alla diminuzione di 89,8 milioni di euro nell'esercizio precedente). Il flusso finanziario netto della gestione operativa si attesta a 248,3 milioni di euro (negativo per 4,8 milioni di euro nel periodo precedente) ed ha permesso la totale copertura finanziaria degli investimenti operativi netti, per 98,7 milioni di euro (61,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Ne risulta una cassa finale incrementata, dopo il finanziamento degli investimenti operativi, con una generazione di cassa per 149,6 milioni di euro (free cash flow negativo per 66,3 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

La posizione finanziaria netta positiva rispetto il 30 giugno 2022 rimane stabile ed è inoltre comprensiva delle uscite per il pagamento dei dividendi avvenuto nel mese di novembre 2022 per 21,4 milioni di euro (13,4 milioni di euro nel precedente esercizio).

(milioni di euro) 31/12/2022 31/12/2021
Posizione finanziaria netta positiva iniziale 1.206,6 1.002,0
Utile prima delle imposte 85,9 73,2
A rettifica per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa
Ammortamenti e altri componenti non monetari 63,2 64.6
Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni (0,1) (0,4)
Oneri/(proventi) finanziari netti di competenza (2,9) (10,8)
Flusso di cassa operativo lordo 146,1 126,6
Variazione netta capitale d'esercizio 133.7 (89,8)
Interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (31,5) (41,6)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 248,3 (4,8)
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (71,2) (51,0)
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0,0 (6,1)
Applicazione IFRS 16 - Diritto d'uso (8,0) (0,1)
(Investimenti)/disinvestimenti in azioni proprie (0,4) 0.0
Investimenti in partecipazioni (1,1) (6,7)
Oneri/(proventi) finanz.su cambi realizzati (18,6) 5,9
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 1,0 (0,2)
Variazioni di fair value degli strumenti finanziari a patrimonio netto (0,4) (3,3)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (98,7) (61,5)
Free cash flow 149,6 (66,3)
Altre variazioni della posizione finanziaria netta
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo (21,4) (13,4)
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi (13,4) 12,6
Totale (34,8) (0,8)
Totale variazione della posizione finanziaria netta del periodo 114,8 (67,1)
Posizione finanziaria netta positiva finale 1.321,4 934,9

Investimenti e attività di ricerca

I principali investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali del periodo, complessivamente pari a 71,2 milioni di euro, hanno riguardato:

• 35,5 milioni di euro nel settore Steel Making che include il completamento lavori per il nuovo forno di trattamento acciaio liquido e il nuovo impianto di laminazione sfere a Pozzuolo del Friuli che permetterà

di allargare la gamma di prodotti offerti con un miglioramento della qualità degli stessi assieme ad un'attenta gestione ambientale e riduzione delle emissioni per tonnellata prodotta;

• 35,7 milioni di euro nel settore Plant Making essenzialmente per nuove macchine utensili installate in Italia e nelle consociate estere con l'obiettivo di migliorare l'efficienza delle nostre officine ed allargare il mercato di vendita dei nostri impianti, e in Italia per garantire la sostituzione delle macchine operatrici con più di quindici anni di attività nelle officine della Capogruppo.

Durante il periodo, il Gruppo ha continuato nello svolgimento dei programmi di ricerca iniziati nei precedenti esercizi, con l'obiettivo di fornire ai nostri clienti impianti con nuove tecnologie, capaci di produzioni qualitativamente superiori con risparmi nei costi dell'investimento (Capex) e nei costi di produzione (Opex). Tale processo ha comportato una spesa del periodo di circa 10 milioni di euro per attività di ricerca dirette ed indirette (sostenuta quasi interamente a servizio del settore Plant Making per circa l'1% del fatturato relativo), con la gestione di un volume di progetti innovativi di circa 100 milioni di euro (circa il 10% del fatturato del settore Plant Making).

Gestione dei rischi d'impresa

Il Gruppo Danieli effettua una continua gestione dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un attento monitoraggio secondo le metodologie ed i principi di Risk Management, per identificare, ridurre ed eliminare gli stessi tutelando in modo efficace la salvaguardia dei diritti degli azionisti.

In considerazione della diversa operatività tra il settore Plant Making e quello Steel Making e degli specifici profili di rischio propri dei singoli processi produttivi, il Consiglio di Amministrazione definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici a breve e medio lungo termine per il Gruppo.

Le linee guida identificate centralmente risultano valide per entrambi i settori operativi del Gruppo Danieli (Steel Making e Plant Making) e sono applicate con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo.

I principali rischi industriali monitorati dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • rischi connessi alle condizioni generali dell'economia;
  • rischi connessi alle condizioni del mercato di riferimento;
  • rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori;
  • rischi legati al climate change e alla politica ambientale adottata;
  • rischi legati alle risorse umane, alla Salute e Sicurezza dei lavoratori;
  • rischi legati alla sicurezza informatica;
  • rischi legati alla compliance, management e fiscale.

Per le informazioni sui rischi finanziari si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" riportato nelle "Note Illustrative" al bilancio consolidato.

RISCHI PRINCIPALI AZIONI MITIGANTI
Rischi connessi alle
condizioni
generali
dell'economia
Nel semestre chiuso al 31 dicembre
2022 i mercati finanziari sono stati
caratterizzati da una forte ripresa dei
tassi d'interesse con una svalutazione
del cambio USD rispetto all'Euro di circa
il 3% rispetto al 30 giugno 2022 mentre
l'andamento dell'economia reale su
base globale ha risentito degli effetti
dell'inflazione
indotta
principalmente
dall'aumento del costo del gas. Il 2023 è
iniziato con migliori premesse per una
prospettata riduzione del costo dei fattori
energetici
e
con
prospettive
di
allentamento dei tassi a partire dalla
seconda metà dell'anno. Le politiche
monetarie attuate dalle banche centrali
dei principali paesi industrializzati hanno
permesso
comunque
agli
Stati
di
garantire anche nel corso del 2022 un
supporto alle industrie già colpite dagli
effetti del COVID-19 puntando ora a
rinnovati programmi di innovazione e
decarbonizzazione
delle
attività
produttive a livello mondiale. Il mercato
del
credito
bancario
appare
in
evoluzione soprattutto nell'area USA,
con possibili evoluzioni positive durante
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo
Danieli continua a rimanere solida, equilibrata e diversificata per
settori e linee di prodotto rimanendo comunque influenzata dalle
diverse situazioni macroeconomiche dei mercati di riferimento in
tutti gli scenari geografici mondiali. Tale solidità rappresenta un
elemento di mitigazione del rischio connesso all'attuale contesto
macroeconomico che consente al Gruppo di affrontare con
ragionevole serenità le sfide che detto contesto comporta.
Peraltro, la prospettata evoluzione favorevole del contesto
macroeconomico
anche
nel
2023
potrebbe
condizionare
positivamente le strategie e le prospettive del Gruppo Danieli, in
particolare, per il settore Steel Making più sensibile alle variazioni
di breve periodo. Il settore Plant Making che opera nelle
commesse pluriennali, permette invece una pianificazione della
produzione a lungo termine riducendo così gli impatti di breve
periodo derivanti dalla volatilità del mercato.
Il rallentamento economico legato agli effetti pandemici del
COVID-19 si è progressivamente annullato nel corso del 2022
potendo accompagnarsi ora per il 2023 alla spinta economica
generata dai piani green di sviluppo sostenibile lanciati da UE,
Cina ed USA a supporto di una produzione a minor impatto
ambientale, generando effetti positivi per tutti i settori economici,
compresi quelli legati all'acciaio su un orizzonte temporale di
almeno due anni.
Relativamente al conflitto russo-ucraino si rimanda al paragrafo
dedicato nella Relazione sulla Gestione.

il 2023 seppure al momento non
risultano facilmente prevedibili gli effetti
su tale scenario macroeconomico del
conflitto russo-ucraino ancora in corso.
Rischi connessi alle
condizioni del mercato
di riferimento
Tale rischio consiste nella possibilità che
il mercato non richieda più i prodotti
Danieli sia per aspetti tecnologici sia per
problemi finanziari.
La continua attenzione prestata dal Gruppo Danieli alla ricerca e
sviluppo di nuove soluzioni da proporre ai clienti per promuovere
una produzione eco-sostenibile ed operare con sempre maggiore
efficienza produttiva, costituisce un elemento di forza della nostra
attività. La direzione a livello di Gruppo presidia con continuità
questi aspetti in modo da preservare la posizione di leadership sul
mercato.
Il Gruppo Danieli opera sia nel campo della meccanica ed
impiantistica sia nel campo della produzione di acciai speciali con
le controllate ABS S.p.A. e ABS Sisak d.o.o.; le realtà industriali
del
Gruppo
Danieli
sono
certificate
secondo
le
norme
internazionali ISO 140001 e ISO 9001 e svolgono un processo
continuo di individuazione, gestione e mitigazione del rischio
prezzo che possa generare un impatto economico sull'attività del
Gruppo:

nel settore Plant Making vengono sempre gestiti gli
acquisti dei principali componenti utilizzati negli impianti sia per la
loro natura sia nel caso di lunghi tempi di consegna, ordinandoli
subito all'entrata in vigore delle commesse per fissare subito i
prezzi evitando fluttuazioni impreviste del mercato;

nel
settore
Steel
Making
si
opera
un'attenta
pianificazione negli approvvigionamenti di rottame, ferroleghe ed
energia, correlando acquisti e produzione con gli ordini di vendita
ricevuti dai clienti al fine di ridurre eventuali sbilanci di prezzo tra
acquisti e vendite.
Rischi
connessi
al
prezzo
delle
commodities,
alla
cancellazione
delle
commesse
ed
ai
rapporti con i fornitori
Il risultato del Gruppo Danieli può essere
influenzato
sensibilmente
dalla
variabilità dei prezzi delle commodities,
soprattutto nel settore Steel Making ma
anche nel Plant Making nella misura in
cui
esse
rappresentano
un
costo
associato
alla
realizzazione
delle
commesse.
La direzione a livello di Gruppo svolge un processo continuo di
individuazione, gestione e mitigazione dei rischi prezzi e di quelli
di Compliance, commerciali e reputazionali correlati a carenze
nella pre-qualifica o nella performance di fornitori tecnicamente e
qualitativamente non adeguati.
Relativamente al settore Steel Making viene fatta una gestione
attenta sugli acquisti di tutti i componenti produttivi soggetti a
possibili fluttuazioni inattese (energia, elettrodi, etc.) e la
composizione dei prezzi di vendita comprende una componente
variabile correlata all'andamento del prezzo del rottame e delle
ferroleghe, di fatto limitando in modo sostanziale il rischio legato
alla fluttuazione del prezzo delle commodities. Il brusco e severo
incremento in Europa dei prezzi del gas e dell'energia
sperimentato negli ultimi mesi ha purtuttavia comportato forti
tensioni sul mercato che hanno richiesto l'intervento regolatore
delle
autorità
nazionali
garantendo
una
normalizzazione
accettabile dei prezzi. La domanda si è mantenuta sostenuta e,
seppure con un qualche slittamento temporale, si è potuto
trasferire tali incrementi sui prezzi di vendita, allentando la
pressione sui margini del periodo.
Con riferimento al settore Plant Making, la gestione di ogni
progetto viene sempre strutturata per allineare la "curva degli
esborsi" sotto la "curva degli incassi" quanto meno per limitare, in
caso di revoca/cancellazione della commessa, situazioni di
squilibrio finanziario; inoltre, su alcuni progetti particolari per
tipologia e area geografica, vengono attivate idonee coperture
assicurative o finanziarie per garantire sempre la continuità del
progetto.
Gli effetti dell'inflazione indotta dal maggior onere dei fattori
energetici ha comportato, comunque, nel periodo maggiori oneri
su alcune commesse (inizialmente non previsti) mentre gli
incrementi dei costi di trasporto legati agli strascichi pandemici in
Cina stanno rientrando su valori nuovamente in linea con i budget
dei nostri progetti.
Il Gruppo Danieli è presente su più mercati a livello mondiale ed
operando prevalentemente su commessa, attua per ogni singolo
contratto una politica di gestione della volatilità dei prezzi delle
sub-forniture negoziando, sin dal momento dell'entrata in vigore
delle commesse, gli ordini con consegne superiori a sei-otto mesi
potendo comunque contare su una significativa capacità propria di
manufacturing ben dislocata Worldwide, garantita dalle sue
fabbriche dislocate in Italia, Thailandia, India, Russia, Austria e
Cina.
Rischi legati al climate
change e alla politica
ambientale adottata
I Paesi e le aziende di tutto il mondo
sono
chiamati
a
valutare
con
consapevolezza e gestire i rischi legati al
climate change. Le attività aziendali
sono oggette poi a molteplici norme e
Il rischio derivante dal climate change è duplice:

un rischio fisico, ovvero che gli asset aziendali possano
essere
interessati
da
eventi
naturali
(alluvioni,
siccità,
innalzamento dei mari, incendi) generati dagli effetti collaterali
dell'innalzamento delle temperature e

regolamenti nazionali e sovranazionali in
materia di salvaguardia dell'ambiente.

un rischio di transizione, correlato agli effetti economici
e di evoluzione tecnologica necessari per passare dalla situazione
attuale alla nuova situazione target (con conseguente impatto
reputazionale dell'azienda, sulla finanza, la produzione e il
mutamento del mercato, etc.).
Danieli si sta organizzando per adeguare la sua comunicazione
alla più recente normativa europea che prevede di identificare e
mettere a disposizione del pubblico in maniera trasparente impatti
positivi o negativi, attuali o potenziali, dal punto di vista sociale e
ambientale, e che possano scaturire dal perseguimento degli
obiettivi strategici aziendali.
Inoltre, Danieli ha istituito nel mese di dicembre 2022 un nuovo
istituto societario: il Comitato Rischi e Sostenibilità per garantire
maggior presidio sui rischi legati al cambiamento climatico con
figure indipendenti e specializzate nel campo della Sostenibilità e
degli Investimenti finanziari che fanno parte di questo comitato
consultivo ristretto.
Sin dal 2019 Danieli aveva presentato i suoi obiettivi di
decarbonizzazione ottenendo una validazione indipendente
science-based con un target di riduzione delle emissioni allineate
a una traiettoria Well Below 2°C. Nel 2022 Danieli ha aderito per
la seconda volta al programma promosso da Science Based
Target Initiative (SBTi) ottenendo nuovamente la validazione dei
target di breve termine allineati alla nuova traiettoria di 1.5°C e
quelli di lungo termine secondo il nuovo Net Zero Standard,
classificandosi tra le primissime realtà ad ottenere questi traguardi.
Danieli, nei primi mesi del 2022, è stata riconosciuta per la
seconda volta consecutiva Supplier Engagement Leader (rating A)
da Carbon Disclosure Project (CDP) per l'impegno nelle iniziative
di riduzione delle emissioni per mitigare il Climate Change verso
un'economia de-carbonizzata ed una produzione sostenibile di
acciaio che coinvolga eticamente nel processo tutta la Supply
Chain riferibile. In più, a fine 2022 per la seconda volta consecutiva
la Danieli è anche rientrata nella fascia di Leadership per il Climate
Change (rating A-) grazie alle politiche ambientali, alla
comunicazione efficace delle misurazioni delle emissioni ed alla
strategia di gestione dei rischi e opportunità associati agli effetti
del cambiamento climatico, in un contesto in cui molte altre realtà
aziendali sono state, invece, declassate da CDP a fronte di
richieste di rendicontazione sempre più ambiziose e dettagliate.
Dal 2020 Danieli aderisce al progetto United Nations Global
Compact (UNGC) confermando il proprio impegno e la necessità
comune nel promuovere e raggiungere i 17 obiettivi di sostenibilità
(SDGs) promossi dalle Nazioni Unite.
A fine 2022 Danieli ha rinnovato l'adesione all'iniziativa Global
Compact dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) inviando
la Communication on Progress (COP) per l'anno 2022. Danieli ha
pubblicato i propri progressi nei confronti dei target sostenibili ESG
dell'ONU usualmente indicati come Sustainable Development
Goals (SDGs).
Nel mese di novembre 2022 si è tenuta la COP27 a Sharm el
Sheikh in Egitto dove, rispetto ai precedenti vertici, il contesto è
divenuto più ampio e l'emergenza climatica si è imposta tra le
priorità globali a livello mondiale. Viene richiesta una maggiore
cooperazione tra stati per limitare l'aumento delle temperature a
1,5°C entro il 2030 riducendo le emissioni di almeno il 43% rispetto
ai dati del 2019. Pertanto, in vista della prossima COP28 di Dubai
è stato richiesto ai paesi partecipanti di investire maggiori risorse
per rivoluzionare l'intera struttura economica in quanto gli attuali
impegni di decarbonizzazione non sono sufficienti e porterebbero
ad una riduzione delle emissioni nel 2030 di solo il 0,3° rispetto il
2019 fallendo totalmente il target di aumento 1,5° della
temperatura media globale.
Per mitigare tale rischio, il Gruppo si sta adoperando a ridurre le
emissioni di gas a effetto serra (GHG) sostenendo l'utilizzo di
energie rinnovabili e sviluppando nuove tecnologie per ridurre i
consumi sia nel settore Steel Making che nel settore Plant Making
dove la ricerca di nuove soluzioni tecnologiche è di vitale
importanza per poter essere concorrenziali sul mercato. Ma al
contempo l'obiettivo è anche adattarsi al climate change per poter
anticiparne gli effetti negativi ricorrendo a misure adeguate e
prevenire o ridurre al minimo i danni che ne possono derivare.
Si segnala che per il settore Steel Making è stata adottata una
politica in materia ambientale in grado di rispettare ed anche
innalzare gli standards attualmente richiesti dalla normativa
vigente. Lo Steel Making produce acciaio in modo sostenibile e
opera per mantenere un miglioramento costante delle prestazioni

ambientali dei processi e dei prodotti conservando un focus
importante sugli aspetti sociali della gestione. L'acciaieria ABS ha
ricevuto il parere favorevole al rilascio dell'autorizzazione integrata
AIA, e prosegue la produzione di Ecogravel (il materiale certificato
CE che risulta, in ottica di economia circolare, un ottimo sostituto
dei materiali di cava utilizzati per i sottofondi stradali e lavori civili),
confermando la validità di questa iniziativa. Anche nel settore Plant
Making l'evoluzione della politica ambientale viene vista come
un'opportunità piuttosto che un rischio: è appunto con l'evoluzione
di regolamenti e prescrizioni più stringenti che vengono applicati
concetti quali SustSteel e GreenSteel con cui l'azienda esplora
nuovi mercati favorendo le tecnologie sviluppate internamente ed
i propri impianti innovativi che utilizzano tecnologia di riduzione
diretta (DRI) e forni elettrici digitali (Digital Melter).
Danieli è leader a livello mondiale per offrire impianti che
producano acciaio senza uso di carbone e con emissioni molto
contenute di CO2. L'impatto è che la transizione ecologica resasi
necessaria globalmente rappresenta per Danieli un'opportunità di
mercato per l'offerta di impianti che, anche grazie alle nuove
tecnologie brevettate, hanno una limitata impronta carbonica. Già
dal 2020 era stato creato il nuovo dipartimento Dan Green ubicato
presso il centro ricerche Danieli. Questo mira a ricercare soluzioni
sempre più innovative con bassissimo impatto ambientale. Dal
2021, gli specialisti collaborano insieme alle altre linee di prodotto
Danieli per la verifica e calcolo delle emissioni degli impianti
Danieli e ne ottengono con cadenza annuale la certificazione di
Scope 3 da parte di una external assurance ufficiale, ad oggi già
per il terzo anno fiscale consecutivo. Ciò ha contribuito a offrire un
know-how certificato ai clienti i quali possono monitorare l'aspetto
ambientale con affidabilità e a diffondere trasversalmente nel
Gruppo concetti di carbon footprint in ottica di LCA (Life Cycle
Analysis).
Rischi
legati
alle
risorse umane, alla
Salute e Sicurezza dei
lavoratori
Il Gruppo ha identificato il rischio di
mancata valorizzazione del capitale
umano e di carente gestione dei
processi volti al presidio della salute e
della sicurezza sul luogo del lavoro.
Nell'ambito delle attività delle risorse umane il Gruppo si è operato
sia per gestire il normale turnover (con un miglioramento della
scolarità ed una riduzione dell'età media dei dipendenti), ma pure
adeguando l'organico alle esigenze di mercato legate alla
razionalizzazione delle attività in Italia e nelle altre unità operative
in Europa e nel South East Asia, gestendo i turni di lavoro in modo
da adeguarli al livello attuale della domanda. Continua inoltre
l'attività per formare e motivare i manager esecutivi per garantire
efficienza e continuità operativa in un contesto di mercato difficile
a seguito della riduzione generalizzata dei consumi. Si è operato
per mitigare, specialmente in ABS, ma anche in tutte le altre
società del Gruppo, i rischi di infortunio con adeguate politiche di
gestione e manutenzione preventiva degli impianti volte al
perseguimento di livelli di sicurezza in linea con le migliori pratiche
industriali, ricorrendo pure al mercato assicurativo per garantire un
alto profilo di protezione delle proprie strutture anche in caso di
interruzione di attività, contro i rischi verso terzi e/o nell'ambito
della
responsabilità
degli
amministratori
verso
gli
azionisti/creditori. La Compliance salute e sicurezza presso le
unità produttive ed i cantieri rappresentano i maggiori ambiti
operativi dove l'azienda ha sviluppato procedure e processi di
mitigazione sistematica dei rischi correlati.
Rischi
legati
alla
sicurezza informatica
Il Gruppo ha mappato i rischi di cyber
security legati alla gestione dei processi
informatici
utilizzati
nelle
attività
operative e quelle gestionali.
Il tema rischio informatico è stato approfondito con l'ausilio della
società di consulenza esterna Accenture individuata dal Gruppo
per l'implementazione del programma cybersecurity dopo aver
svolto uno specifico assessment individuando gli ambiti di
intervento e definendo una roadmap con un orizzonte temporale
di 36 mesi e l'impiego di circa 45 figure full time dedicate alla
prevenzione dei rischi hardware nel Gruppo. Le tempistiche di
intervento definite nella roadmap sviluppata con l'ausilio di
Accenture sono coerenti con l'indice di rischio delle criticità
rilevate. L'attenzione posta all'argomento è massima e la funzione
a presidio del cyber risk opera con grande flessibilità di intervento
potendo disporre di un budget economico annuale significativo
essendo la materia in continua evoluzione. Il Gruppo si avvale di
molti strumenti (software ma anche hardware) atti a mitigare i
rischi ed esternalizza alcune attività a società terze al Gruppo,
specializzate nella ricerca, la pronta individuazione e la verifica di
comportamenti anomali predisponendo report periodici sottoposti
all'attenzione del CEO. I prossimi mesi / anni vedranno il Gruppo
implementare un sistema NAC (Network Access Controll) sempre

più perfezionato atto ad impedire l'accesso alla rete di Gruppo
mediante dispositivi esterni.
Rischi
legati
alla
compliance,
management e fiscale
Il Gruppo è soggetto al rischio di frodi o
attività illecite
In ambito della Corporate Governance aziendale il Gruppo si è
dotato di protocolli, procedure e prassi operative per prevenire il
rischio di corruzione e antiriciclaggio definendo le linee guida di
comportamento ed i presidi di controllo dei processi attivi e passivi
potenzialmente coinvolti (sia nel processo di vendita e nel
procurement) in conformità alle best practice internazionali.
Nell'ambito dei rischi fiscali si fa presente che la Capogruppo ha
chiuso con dichiarazioni integrative e in adesione tutti i rilievi
presenti nel processo verbale di constatazione consegnato a fine
dicembre 2018 in relazione agli esercizi 2013/14, 2014/15 e
2015/16, con un onere complessivo di circa 2 milioni di euro
inclusivo delle minori perdite riportabili.
E' stato chiuso in via conciliativa nel periodo in esame anche il
contenzioso fiscale pendente in appello tra la Capogruppo Danieli
& C. Officine Meccaniche S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate di Trieste
in merito alla contestazione di (asserita) inesistenza di alcuni costi
sostenuti in cantieri esteri, per la quale la società aveva già
ottenuto nel 2019 una sentenza totalmente a favore emessa dalla
Commissione Tributaria Provinciale di Trieste che aveva
dichiarato il corretto operato della società.
Sugli stessi rilievi in data 26 febbraio 2021 la Corte di Appello di
Trieste aveva già confermato la sentenza emessa dal Tribunale di
Udine con la quale era stata pronunciata l'assoluzione del
Presidente, del Dirigente Preposto e di altri ex dirigenti del Gruppo
dal reato di utilizzo di fatture per operazioni ritenute "inesistenti"
adducendo le stesse motivazioni riportate dalla Commissione
tributaria provinciale di Trieste.
Si fa presente che nella stessa sentenza del 2021, la Corte di
Appello di Trieste aveva assolto il Presidente e il Dirigente
Preposto del Gruppo dal reato di omessa presentazione della
dichiarazione da parte delle società lussemburghesi ritenute
"esterovestite" sulla base del presupposto che "il fatto non
sussiste", riformando quanto precedentemente deciso in ottobre
del 2018 dal Tribunale di Udine che aveva invece condannato gli
imputati, nonostante due sentenze favorevoli della Commissioni
tributarie provinciali di Udine che avevano riconosciuto l'idoneità
del comportamento sostenuto dalle società estere e la chiusura in
autotutela (senza il versamento di imposte) o in conciliazione
giudiziale degli avvisi di accertamento emessi dall'Agenzia delle
Entrate.
Tale sentenza di assoluzione è divenuta definitiva ed irrevocabile
nel dicembre del 2021.
Si fa presente infine che la Capogruppo ha ricevuto due avvisi di
accertamento per gli anni 2016 e 2017-2018 dall'Amministrazione
fiscale algerina, la quale ha contestato il margine dichiarato dalla
Società per il progetto AQS. La Società ha presentato ricorso
avverso tale atto presso l'ufficio contenzioso della Direzione
Grandi Imprese. L'Amministrazione fiscale ha richiesto un importo
complessivo per imposte e sanzioni pari a DZD 435,71 milioni, ma
la Società ritiene di poter pervenire ad una riduzione della pretesa
ad un importo pari a DZD 244,85 milioni (pari a circa 1,7 milioni di
euro).

Risorse umane

Il numero dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2022 e al 30 giugno 2022 ammonta rispettivamente a 9.283 e 9.095 unità, ripartite come segue:

Personale del Gruppo 31/12/2022 30/06/2022
Plant making Steel making Plant making Steel making
in Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. 2.321 2.297
in Consociate italiane 885 1.295 853 1.291
in Consociate estere 4.580 202 4.452 202
Totale 7.786 1.497 7.602 1.493
Totale Gruppo 9.283 9.095

Operazioni atipiche e/o inusuali

Non si segnala l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo, poste in essere nel corso del periodo dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022, né di operazioni estranee all'attività ordinaria del Gruppo, o in grado di influenzare in modo significativo la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli.

Rapporti con parti correlate

Il Gruppo Danieli ha provveduto a pubblicare sul sito internet della società il Codice di procedura per le Operazioni con Parti Correlate (previsto dal Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12.03.2010 e successive modifiche), predisposto dal Preposto al controllo interno in collaborazione con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e la Segreteria societaria. Il documento è stato inoltre inviato a tutti i responsabili delle società del Gruppo affinché prendano atto delle nuove disposizioni e si attivino per adempiere a quanto richiesto, qualora si presentassero le condizioni.

Nel corso del periodo, la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha intrattenuto rapporti di natura commerciale e finanziaria con alcune società controllate e collegate, che sono stati regolati secondo normali condizioni di mercato. Le caratteristiche ed i volumi dei rapporti non oggetto di elisione (in quanto relativi a società del Gruppo non consolidate integralmente), sono evidenziati e commentati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Azioni proprie in portafoglio

Al 31 dicembre 2022 sono detenute n. 3.275.058 azioni ordinarie e n. 3.953.863 azioni di risparmio, del valore nominale di 1 euro pari ad un valore nominale complessivo di 7.229 migliaia di euro (8,89% del capitale sociale). Nel periodo sono state acquistate n. 19.455 azioni ordinarie.

Sedi secondarie

Ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile la Capogruppo dichiara di non avere sedi secondarie.

Attività di direzione e coordinamento

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.

Ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile, le società italiane controllate direttamente ed indirettamente, salvo casi particolari, hanno individuato la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nell'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione ed adeguamento del sistema di controllo interno e del modello di governance e degli assetti societari, nell'emanazione di un Codice di Condotta adottato a livello di Gruppo e nell'elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie, di approvvigionamento dei fattori produttivi e di marketing e comunicazione.

Quanto sopra consente alle società controllate, che rimangono pienamente depositarie della propria autonomia gestionale ed operativa, di realizzare economie di scala avvalendosi di professionalità e prestazioni specialistiche con crescenti livelli qualitativi e di concentrare le proprie risorse nella gestione del core business.

Evoluzione prevedibile della gestione

Sulla scorta delle ultime informazioni disponibili, riteniamo che nel 2023 l'economia mondiale mostrerà ancora un buon livello di crescita seppur inferiore al 2022 con una ripresa prevista nel 2024; in particolare si può prevedere uno sprint in India ed una sostanziale tenuta in Europa, Cina, Middle East ed USA.

Una piena ripartenza stabile del commercio europeo e mondiale sarà possibile solo con la conclusione delle ostilità tra Russia e Ucraina e il ripristino di relazioni commercili normali tra USA, UE e Cina.

Tutte le principali economie beneficieranno degli stimoli fiscali e finanziari previsti dai programmi governativi di supporto economico per facilitare la transizione ecologica industriale per i settori manufatturieri e soprattutto per quello dell'acciaio, che rimane la base per lo sviluppo delle infrastrutture e dell'industria metalmeccanica.

Il consumo di acciaio nel 2022 è rimasto comunque sostenuto in termini assoluti con una tenuta significativa in Asia e Middle East ed una buona ripresa è prevista nel corso del 2023 negli altri Paesi.

Si conferma la tendenza per i principali players del mercato dei metalli ad effettuare investimenti mirati per migliorare la qualità dei prodotti e l'efficienza produttiva degli impianti puntando ad una riduzione significativa delle emissioni di CO2 con nuove tecnologie oggi disponibili anche migrando la produzione in paesi dove il

package di competitività generale (con disponibilità di energia, minerale e trasporti a prezzi competitivi e il supporto di domanda interna in crescita), possa garantire una maggiore economicità di produzione, con rinnovate opportunità di nuovi ordini nel settore impiantistico da aggiungersi all'attuale portafoglio ordini.

Sulla base di queste premesse riteniamo che il Gruppo Danieli potrà avere un andamento stabile nel corso dell'esercizio corrente per il settore ingegneria e costruzione impianti, mentre nel settore acciaieria si prevede per il 2023 un primo semestre in linea con quello appena chiuso del 2022 nell'assunto che non sopraggiunga nuovamente una crisi nella disponibilità dei fattori energetici con un nuovo incremento dei prezzi a valori non più sostenibili dal mercato.

Con questi obiettivi, il Gruppo Danieli, nel settore Plant Making, proseguirà con il consolidamento della sua struttura internazionale e nel settore Steel Making si porteranno avanti nuovi investimenti a Pozzuolo del Friuli e Sisak con l'obiettivo di allargare la gamma dei prodotti incrementando pure i volumi della produzione diversificandola verso gamme più profittevoli pur mantenendo alta qualità e produttività.

Il Gruppo continua a perseguire gli obiettivi di efficienza, quali aumento della produttività, riduzione dei costi di struttura ed innovazione con l'obiettivo di migliorare la competitività nel mercato globale e garantire un servizio di qualità soprattutto ai clienti nel South East Asia per accompagnarli nello sviluppo delle attività di metallurgia secondaria investendo in impianti di riduzione diretta e forni elettrici digitali per utilizzare rottame e ridurre l'uso di coke con un minore impatto ambientale in termini di emissione di CO2.

Riteniamo che l'esercizio in corso, ad eccezione di altri eventi al di fuori del nostro controllo e che al momento non sono prevedibili, non presenti altre incognite particolari.

DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE SPA

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 31 DICEMBRE 2022

Prospetti contabili

Stato patrimoniale consolidato

ATTIVITA' Note 31/12/2022 30/06/2022
Immobilizzazioni materiali 1 979.017 972 588
Diritto d'uso 2 34 687 39 383
Immobilizzazioni immateriali 3 41 099 41 222
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto 9.052 10.688
Altre partecipazioni 4 17.780 16.697
Attività fiscali per imposte anticipate 5 114.940 101.958
Altri crediti finanzian 192 221
Crediti commerciali ed altri crediti 6 130.944 116.589
Attività non correnti 1.327.710 1.299.346
Attività correnti
Lavori in corso su ordinazione 7 782-087 638-143
Rimanenze 7 953.799 814.444
Crediti commerciali 8 988 874 1.110.042
Altri crediti 9 82.204 90-492
Attività fiscali per imposte correnti 10 43.569 36.558
Attività finanziarie correnti 11 670.774 657.458
Cassa e disponibilità liquide 12 1.431.994 1.516.077
Attività correnti 4.953.300 4.863.215
Totale attività 6.281.010 6.162.561
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 31/12/2022 30/06/2022
Patrimonio netto
Capitale sociale 81-305 81.305
Azioni proprie (87.542) (87.138)
Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio 2.249.399 2.225.577
Patrimonio netto di Gruppo 2.243.162 2.219.744
Patrimonio netto di terzi 3.323 3.252
Patrimonio netto totale 13 2.246.485 2.222.996
Passività non correnti
Finanziamenti non correnti 14 112.724 153.289
Passività fiscali per imposte differite 5 36.807 31.727
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 15 23.691 23.569
Fondi rischi 16 58.031 56.828
Altre passività non correnti 157 181
Totale passività non correnti 231.410 265.594
Passività correnti
Debiti commerciali 17 1.264.295 1.330.284
Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti 7/18 2.206.723 1.712.323
Altre passività correnti 19 185.114 170.098
Passività fiscali per imposte correnti 20 27.195 48.007
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 21 119.684 413.259
Totale passività correnti 3.803.115 3.673.971
Totale passività e patrimonio netto 6.281.010 6.162.561

Conto economico consolidato

Periodo chiuso al
(migliaia di euro) note 31/12/2022 31/12/2021
Ricavi 1.727.624 1.449.818
Altri ricavi e proventi 76.893 37.021
Variazione prodotti finiti e merci 60.757 72.999
Totale ricavi 23 1.865.274 1.559.838
Costi di acquisto di materie prime e di consumo 24 (968.817) (823.646)
Costi per il personale 24 (255.082) (229.553)
Altri costi operativi 24 (495.838) (390.239)
Ammortamenti e svalutazioni 24 (60.537) (62.579)
Risultato operativo 85.000 53.820
Proventi finanziari 25 22.568 13.024
Oneri finanziari 26 (23.019) (36.948)
Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera 27 3.391 34.702
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il 28
metodo del Patrimonio Netto (1.773) 8 253
Utile prima delle imposte 29 86.167 73.152
Imposte sul reddito (11.640) (13.210)
Utile netto da attività in funzionamento 74.528 59.942
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione 30 (288)
Utile netto del periodo 74.240 59.943
(Utile)/perdita attribuibile ai terzi (128) (265)
Utile netto attribuibile al Gruppo 74.112 59.678
Utile base per azione( in euro):
azioni ordinarie 31 0,9885 0,7946
azioni di risparmio n.c. 31 1.0092 0.8153
Conto economico complessivo consolidato Periodo chiuso al
(migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021
Utile netto del periodo 74.240 59.943
Componenti dell'utile complessivo successivamente
riclassificate nel risultato del periodo
Differenza di conversione di bilanci esteri (28.563) 15.448
Variazione riserve di fair value (423) (4.246)
Effetto fiscale relativo alle altre componenti del risultato
complessivo 0 964
13 (28.986) 12.166
Componenti dell'utile complessivo non riclassificate
successivamente nel risultato del periodo
Utili/(perdite) attuariali rilevati nel conto economico
complessivo (42) (186)
Effetto fiscale 10 45
13 (32) (141)
Utile complessivo consolidato
Attribuibile a:
45.222 71.968
Gruppo Danieli 45.270 71.509
Terzi (48) 459
45.222 71.968

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

(migliaia di euro) Capitale sociale Azioni proprie Sovrapprezzo
azioni
Riserva di fair
value
Altre riserve Riserva da
differenza da
trad.
Utilli (perdite)
netto esercizio
Patrimonio netto Patrimonio netto Patrimonio netto
di Gruppo
di terzi totale
Patrimonio netto al 30/06/2021 81.305 (87.138) 22.523 ട്ടാട 1.925.885 (9.300) 80.189 2.014.019 2.326 2.016.345
Operazioni con gli azionisti
Ripartizione utile come da delibera assembleare del 28/10/2021
alle riserve 0 0 0 0 66.840 0 (66.840) 0 0 0
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo 0 0 0 0 0 (13.350) (13.350) 0 (13.350)
Variazione azioni proprie 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Variazione area di consolidamento 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Variazione quota capitale di terzi 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Totale operazioni con gli azionisti 0 0 0 0 66.840 0 (80.190) (13.350) 0 (13.350)
Utile al 31/12/2021 0 0 0 0 0 0 59.678 59.678 265 59.943
Altri componenti dell'utile complessivo
Variazione riserve di fair value 0 0 0 (3.282) 0 0 0 (3.282) 0 (3.282)
Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 0 0 0 (141) 0 0 0 (141) 0 (141)
Differenza di conversione di bilanci esteri 0 0 0 0 0 15.254 0 15.254 194 15.448
Proventi/(oneri) complessivi del periodo 0 0 0 (3.423) 0 15.254 59.678 71.509 459 71.968
Patrimonio netto al 31/12/2021 81.305 (87.138) 22.523 (2.868) 1.992.725 5.954 59.677 2.072.178 2.785 2.074.963
Patrimonio netto al 30/06/2022 81.305 (87.138) 22.523 (37.237) 1.995.151 26.423 218.716 2.219.744 3.252 2.222.996
Operazioni con gli azionisti
Ripartizione utile come da delibera assembleare del 28/10/2022
alle riserve 0 0 0 0 197.267 0 (197.267) 0 0 0
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo 0 0 0 0 0 0 (21.449) (21.449) 0 (21.449)
Variazione azioni proprie 0 (403) 0 0 0 0 0 (403) 0 (403)
Variazione area di consolidamento 0 0 0
Variazione quota capitale di terzi 0 0 0 0 0 0 0 0 119 119
Totale operazioni con gli azionisti 0 (403) 0 0 197.267 0 (218.716) (21.852) 119 (21.733)
Utile al 31/12/2022 0 0 0 0 0 0 74.112 74.112 128 74.240
Altri componenti dell'utile complessivo
Variazione riserve di fair value 0 0 0 (423) 0 0 0 (423) 0 (423)
Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 0 0 0 (32) 0 0 0 (32) 0 (32)
Differenza di conversione di bilanci esteri 0 0 0 0 0 (28.387) 0 (28.387) (176) (28.563)
Proventi/(oneri) complessivi del periodo 0 0 0 (455) 0 (28.387) 74.112 45.270 (48) 45.222
Patrimonio netto al 31/12/2022 81.305 (87.541) 22.523 (37.692) 2.192.418 (1.964) 74.112 2.243.162 3.323 2.246.485

Rendiconto finanziario consolidato

(migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021
Riconciliazione del risultato lordo con i flussi di cassa netti dell'attività operativa
Utile prima delle imposte 85.879 73.153
Incremento/(decremento) dei fondi rischi ed oneri 749 12.377
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto 1.773 (8.553)
Ammortamenti e svalutazioni 54.162 52.073
Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni (105) (381)
Svalutazioni (riprese di valore) crediti nette 5.831 10.491
Svalutazioni 544 14
Variazione netta del fondo TFR 91 (1.820)
Oneri/(proventi) finanzian su cambi di competenza (3.391) (34.702)
Proventi finanzian di competenza (22.568) (13.024)
Oneri finanzian di competenza 23.019 36.948
Totale 145.984 126.576
Variazione netta capitale d'esercizio
(Incremento)/decremento delle rimanenze (283.299) 17.460
(Incremento)/decremento dei crediti commerciali e diversi 99.413 (85.569)
Incremento/(decremento) dei debiti commerciali e diversi 295.254 (50.474)
Oneri/(proventi) finanz.su cambı non realızzatı 21.946 28.800
Totale 133.314 (89.783)
(Interessi pagati) (6.565) (36.967)
Interessi incassati 15.908 13.486
Imposte pagate nel periodo (47.364) (18.187)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 241.277 (4.875)
Attività di investimento
Investimenti:
Immobilizzazioni materiali (65.680) (45.790)
Immobilizzazioni immateriali (5.529) (5.200)
Aggregazioni aziendali del periodo e di esercizi precedenti O 0
Investimenti in partecipazioni (1.222) (6.692)
(Investimenti)/disinvestimenti in azioni proprie (404) 0
Attività finanziarie disponibili per la vendita O (14.481)
Oneri/(proventi) finanz.su cambi realizzati (18.555) 5.903
Disinvestimenti:
Immobilizzazioni materiali 950 (233)
Immobilizzazioni immateriali 2 3
Investimenti in partecipazioni 0 0
Attività finanziarie disponibili per la vendita 10.692 0
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (79.746) (66.491)
Attività di finanziamento
Finanziamenti a lungo termine
Fınanziamenti bancarı correnti
Applicazione IFRS 16 - Debiti finanziari (5.758) (6.428)
Assunzione nuovi finanziamenti passivi 70.616 202.441
Incremento /(decremento) anticipi su commesse non ancora in vigore 148.841 84.428
Rimborso finanziamenti passivi (396.233) (93.036)
Strumenti finanzian derivati a breve termine (28.094) 2.395
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo (21.449) (13.350)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento (232.077) 176.450
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi (13.537) 12.662
Flusso di cassa complessivo (84.083) 117.746
Cassa e banche iniziali 1.516.077 1.072.869
Cassa e banche finali 1.431.994 1.190.616

Note illustrative

Premessa

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2022 costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle note illustrative, viene presentato in euro con valori arrotondati alle migliaia (tranne quando diversamente indicato) per una maggior chiarezza espositiva.

La Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (la Capogruppo) è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana, operante nel settore degli impianti per l'industria siderurgica e ha sede legale in Buttrio (Udine - Italia), Via Nazionale 41.

I principali azionisti al 31 dicembre 2022, riferiti al capitale sociale da azioni ordinarie sono:

Quota rappresentativa di
capitale sociale
Sind International s.r.l. 67,712%
Azioni proprie in portafoglio 8,011%
Mercato 24,276%

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committe (SIC).

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2022, redatto in conformità allo IAS 34 "Bilanci Intermedi", sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella relazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2022. Come più oltre illustrato infatti, le modifiche intervenute nei principi di riferimento non hanno comportato impatti. Infatti, il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2022 del Gruppo Danieli è oggetto di revisione contabile limitata da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

La Relazione semestrale consolidata, che include il bilancio consolidato semestrale abbreviato, è stata approvata in data 9 marzo 2023 dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha autorizzato la relativa pubblicazione.

Base di preparazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. In particolare, è stato redatto secondo le disposizioni dello IAS 34 "Bilanci intermedi" pertanto contiene informazioni limitate rispetto ad un bilancio consolidato annule.

Dichiarazione di conformità agli IFRS

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie valutate a FVOCI, che sono iscritti al fair value, le partecipazioni in imprese collegate e joint venture, che sono valutate col metodo del patrimonio netto, e i lavori in corso su ordinazione, che sono rilevati sulla base del metodo della percentuale di completamento.

Il Gruppo, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nello stato patrimoniale separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura del periodo e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla natura degli stessi. Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.

SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni ifrs applicati dal 1° luglio 2022

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo di sei mesi chiuso al 31 dicembre 2022 sono omogenei a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2022. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2022:

• In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:

o Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio.

o Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.

o Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come, ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).

o Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni ifrs omologati dall'unione europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal gruppo al 31 dicembre 2022

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • o le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • o la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • o esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;

o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,

o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.

In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates— Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni ifrs non ancora omologati dall'unione europea

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Area e metodologia di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Danieli comprende i dati integralmente consolidati al 31 dicembre 2022 della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Società Capogruppo) e delle società italiane ed estere delle quali la stessa detiene direttamente o indirettamente il controllo; il dettaglio delle società consolidate integralmente è riportato nell'allegato I-C.

Dal 1° luglio 2022 è entrata nell'area di consolidamento la neo-costituita società Danieli Corus Refractory Solutions Private Limited.

Non ci sono altre variazioni significative nell'area di consolidamento rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2022.

Si ricorda che, a fine novembre 2019, sono iniziate le attività di chiusura delle operazioni produttive presso ESW Röhrenwerke Gmbh e, a partire dal bilancio intermedio al 31 dicembre 2019, è stata contabilizzata come attività cessata con la conseguenza che, in ossequio a quanto previsto dal principio contabile IFRS 5, i risultati della gestione di ESW sono iscritti nel conto economico separatamente alla voce Utile/(perdita) da attività destinate alla dismissione.

Le situazioni utilizzate per il consolidamento sono costituite (sia per le società italiane sia per quelle estere) da situazioni infrannuali appositamente redatte dagli Amministratori delle società controllate e consolidate e relative al semestre chiuso alla data del 31 dicembre 2022.

Società valutate con il metodo del patrimonio netto

L'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto è riportato nell'allegato II-C. Non ci sono variazioni nelle partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2022.

Partecipazioni in società controllate, allocazione del prezzo di acquisto ed avviamento

Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo (società controllate) secondo quanto stabilito dall'IFRS 10, cioè sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società, ottenendone i benefici relativi (o le perdite relative) anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto, esercitabili alla data di bilancio, è considerata ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo, e sono deconsolidate a partire dalla data nella quale il controllo cessa.

Il Gruppo verifica, tenendo conto di tutti i fatti e circostanze applicabili, ad ogni chiusura di bilancio (o di situazione contabile intermedia) l'esistenza o meno del controllo sulle proprie partecipate e se necessario apporta le dovute variazioni all'area di consolidamento.

Le operazioni di aggregazione aziendale in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method): in base a tale metodo, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Quest'ultima, per ogni operazione di aggregazione aziendale, può essere valutata al fair value oppure in proporzione alle attività nette della società acquisita attribuibili alla minoranza. I costi di acquisizione sono spesati a conto economico.

Il corrispettivo di un'operazione di aggregazione aziendale è comprensivo del fair value di ogni corrispettivo potenziale alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività viene rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39 nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.

L'avviamento derivante da una aggregazione è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza sono inferiori al fair value delle attività nette acquisite della controllata, la differenza è rilevata nel conto economico.

L'iscrizione dell'avviamento viene mantenuta, anche al momento iniziale, solo laddove dall'aggregazione si possano ravvisare tangibili elementi di apprezzamento e misurabilità dei risultati futuri della nuova controllata. Laddove gli stessi non possano essere chiaramente identificati, in relazione alle difficoltà connesse all'inserimento della controllata nel Gruppo ed all'adattamento alle sue logiche industriali, o non possano essere oggettivamente attribuiti all'autonoma capacità di generazione di risultati della controllata, l'avviamento viene prudentemente svalutato.

Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali".

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e valutata con l'equity method; l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata a conto economico.

Gli effetti derivanti dall'acquisizione (cessione) di quote di partecipazioni successivamente all'assunzione del controllo (senza perdita del controllo) sono rilevate a patrimonio netto.

Nel caso di cessione di parte delle quote di partecipazioni detenute con corrispondente perdita di controllo, la partecipazione detenuta è adeguata al relativo fair value e la rivalutazione concorre alla formazione della plusvalenza (minusvalenza) derivante dall'operazione di cessione.

In sede di consolidamento, a seguito dell'applicazione del metodo integrale:

  • sono eliminate le partite di debito e di credito esistenti tra le imprese incluse nel consolidamento, i proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate tra le imprese medesime come pure gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra tali imprese relative a valori compresi nel patrimonio;
  • la quota parte del patrimonio netto delle società partecipate di pertinenza degli azionisti terzi è iscritta in una apposita voce del patrimonio netto denominata "Patrimonio netto di terzi". La parte del risultato economico consolidato corrispondente a quote di partecipazioni detenute da terzi è iscritta in una voce denominata "(Utile) perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi".

Partecipazioni in società collegate e joint ventures

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne il controllo o il controllo congiunto. L'influenza notevole si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione su base contrattuale del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono un consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata o in una joint venture è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata od alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il conto economico del periodo riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata o una joint venture rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società

collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo e, ove necessario, è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate o joint venture. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate o joint venture abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate e joint venture".

Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata o su una joint venture uguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella stessa, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, nelle quali la percentuale di proprietà è inferiore al 20%, o al 10% se quotate, o nelle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole, sono valutate al fair value. Se il fair value di queste attività non può essere valutato attendibilmente, esse sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione, al netto delle svalutazioni relative alle perdite.

La valutazione al costo viene mantenuta, pur risultando superiore a quella corrispondente definita con il metodo del patrimonio netto, sempre che le prospettive reddituali o i plusvalori inespressi e compresi nelle partecipazioni, consentano di prevedere il recupero del maggior valore iscritto.

Conversione delle partite e traduzione dei bilanci in valuta

Identificazione della valuta funzionale

I saldi inclusi nelle situazioni economico-patrimoniali di ogni società del Gruppo sono iscritti nella valuta dell'ambiente economico primario in cui opera l'entità (valuta funzionale). Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli è redatto in euro, che è la valuta funzionale della Capogruppo.

Conversione delle operazioni in valuta estera

Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità liquide, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissati o determinabili ecc.), sia non monetari (anticipi a fornitori ed anticipi da clienti di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali ecc.), sono inizialmente rilevati al cambio spot in vigore alla data in cui viene effettuata l'operazione. Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate a conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione dell'operazione tranne nel caso di andamento sfavorevole persistente del tasso di cambio di riferimento. Le differenze seguono il trattamento contabile (conto economico o riserve di conversione) previsto per le variazioni di valore delle poste correlate.

Le differenze cambio realizzate e quelle derivanti dalla valutazione delle poste espresse in valuta estera ai tassi di cambio vigenti alla data di fine periodo sono iscritte al conto economico alla voce 29) Utili/Perdite derivanti da transazioni in valuta estera.

Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale

Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta estera diversa dalla moneta funzionale della Capogruppo sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
  • i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;

  • la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze cambio generate dalla conversione delle valute estere ad un tasso differente da quello alla data di riferimento del bilancio consolidato, che quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura ad un tasso di cambio differente da quello di chiusura dell'esercizio;
  • l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio spot di chiusura dell'esercizio.

Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro per i semestri chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021 e per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2022 (valuta estera per 1 euro):

31/12/2022 30/06/2022 31/12/2021
Medio 31/12/2022 Medio 30/06/2022 Medio 31/12/2021
Baht Thailandese 36.9107 36,8350 37,6772 36.7540 38,4960 37.6530
Corona Ceca 24,5010 24,1160 25,0374 24,7390 25,4380 24,8580
Corona Svedese 10,7619 11,1218 10,3176 10.7300 10,1600 10,2500
Dinaro Serbo 117,3000 117,3246 117,5436 116,8255 117,5500 117,6200
Dollaro Canadese 1,3390 1.4440 1.4268 1.3425 1.4630 1.4393
Dollaro USA 1,0073 1,0666 1,1277 1.0387 1,1614 1,1326
Dong Vietnamita 24.237,00 25.183,00 25.791,50 24.170,00 26.515,00 25.819,00
Franco Svizzero 0.9780 0,9847 1,0503 0,9960 1,0686 1.0331
Hryvnia Ucraina 36,0061 39,0370 31,4088 30,4017 31,1130 30,9220
Kuna Croata 7.5283 7.5365 7.5244 7.5307 7.5074 7.5156
Leu Rumeno 4,9163 4,9495 4,9430 4,9464 4,9404 4,9490
Lira Egiziana 21,2418 36.3990 18.5616 19,5332 18,2440 17,8010
Lira Turca 18,4079 19,9649 13,8272 17,3220 11,4214 15,2335
Real Brasiliano 5,2995 5,6386 5,9144 5,4229 6,2710 6,3101
Renminbi (Yuan) Cinese 7.0660 7.3582 7.2764 6,9624 7.4700 7.1947
Ringgit Malese 4,5928 4,6984 4,7685 4,5781 4,8666 4,7184
Rial Iraniano 42.307,30 44.797.00 47.362,67 43.625,00 48.778,33 47.569,00
Riyal Qatar 3,6667 3.8824 4.1048 3.7809 4,2274 4.1227
Riyal Saudita 3.7775 3.9998 4,2288 3,8951 4,3552 4,2473
Rublo Russo 61,6987 76,0765 84,5165 53,8580 84,8590 85,3000
Rupia Indiana 81,4375 88,1710 84,9242 82,1130 86,5230 84,2290
Sterlina Gran Bretagna 0,8629 0,8869 0,8469 0,8582 0,8516 0,8403
Yen Giapponese 142.0950 140,6600 132.1010 141.5400 129,9000 130,3800
Zloty Polacco 4.7383 4,6808 4.6122 4,6904 4,5915 4,5969

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione o di produzione interna, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti cumulati, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Gli impianti e macchinari possono avere parti con una vita utile diversa. L'ammortamento è calcolato sulla vita utile di ogni singola parte; in caso di sostituzione le nuove parti sono capitalizzate nella misura in cui soddisfano i criteri per l'iscrizione di un'attività, e il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato dal bilancio.

Il valore residuo e la vita utile delle attività vengono rivedute almeno a ogni chiusura di esercizio e qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore determinata in base all'applicazione dello IAS 36, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore viene ripristinato, al netto degli ammortamenti. I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono stati addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli di natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Gli ammortamenti imputati al conto economico sono stati calcolati in modo sistematico e costante sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti. Per alcuni specifici impianti del settore Steel Making, e segnatamente forni fusori, impianti di laminazione e colaminazione, considerando le innovazioni tecnologiche insite nella loro realizzazione e la lunga fase di avviamento e di messa a regime, si è ritenuto di correlare l'aliquota di ammortamento alla effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per ciascun anno di vita utile degli impianti. Le principali aliquote di ammortamento annue, o parametrate su base annua, applicate sono le seguenti:

Fabbricati e costruzioni leggere 3-10%
Impianti e macchinari da 10 a 17,5%
Forni e grandi impianti automatici da 5 a 23,4%
Attrezzature 20-25%
Automezzi, mezzi di trasporto interno su ruote, autovetture 20-25%
Mobili e macchine d'ufficio 12-20%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione interna comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende solo gli oneri che possono essere direttamente attribuiti all'attività a partire dalla data in cui sono soddisfatti i criteri per l'iscrizione di tale attività.

Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo, al netto dell'ammortamento accumulato e delle eventuali perdite di valore determinate secondo quanto stabilisce lo IAS 36.

Le spese di ricerca inerenti le attività di produzione sono interamente addebitate a conto economico nell'esercizio in cui sono state sostenute.

Le immobilizzazioni immateriali sono soggette ad ammortamento, tranne quando hanno una vita utile indefinita. L'ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile dell'attività immateriale a seconda delle prospettive di impiego economico stimate. Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero, a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli Amministratori rivedono la stima della vita utile delle immobilizzazioni immateriali a ogni chiusura d'esercizio.

I principali coefficienti annui di ammortamento applicati sono compresi nei seguenti intervalli:

Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno da 6,67 a 20%
Concessione di licenze e marchi 20%
Altri oneri di utilità pluriennale da 20 a 33%

L'avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore corrente delle attività e passività identificabili alla data di acquisizione delle partecipate incluse nel consolidato. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è più ammortizzato e viene decrementato delle eventuali perdite di valore.

Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. Al fine della verifica di eventuali riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali".

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Diritto d'Uso

I Diritto d'uso sono iscritti secondo le previsioni dell'IFRS 16.

L'IFRS 16 stabilisce i principi in materia di rilevazione, valutazione, esposizione nel bilancio e informazioni integrative sui leasing. Il principio definisce il leasing come un contratto, o parte di un contratto, che in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di utilizzo di un'attività per un periodo di tempo. Il modello previsto per i locatari dal nuovo principio è il seguente: alla data di inizio del contratto, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.

Il Gruppo ha fatto ricorso agli espedienti pratici previsti per la transizione all' IFRS 16 al fine di non rideterminare quando un contratto è o contiene un lease. Pertanto, la definizione di lease in conformità con lo IAS 17 e IFRIC 4 continuerà ad essere applicata ai contratti di lease sottoscritti o modificati prima della sua prima applicazione. Il cambiamento nella definizione di lease è riferito principalmente al criterio fondato sul controllo ("right of use"). Secondo l'IFRS 16 un contratto contiene un lease se il cliente ha il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Il Gruppo applica la definizione di lease e le relative disposizioni previste dall'IFRS 16 per tutti i contratti di lease stipulati o modificati a partire dal 1° luglio 2019.

I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti).

La durata dei contratti è contrattualmente stabilita e nel caso di clausole contrattuali che permettono l'interruzione anticipata dello stesso oppure una sua proroga o rinnovo viene fatta una analisi per ogni contratto sulla previsione di esercizio o meno di tali clausole. Il Gruppo si è basato sulle proprie esperienze acquisite per la determinazione della durata dei lease contenenti opzioni di proroga o di risoluzione.

L'incremental borrowing rate è stato calcolato per singolo contratto partendo dagli spread comunemente applicati al Gruppo per i propri finanziamenti aventi condizioni e durata analoghe a quelle dei leasing con l'aggiunta dei normali tassi variabili sulla base di durata, valuta e area geografica (es. EURBOR, USD LIBOR, EURIRS).

Ai fini dell'esposizione in bilancio il Gruppo ha stabilito di avvalersi delle esenzioni concesse dall'IFRS 16 paragrafo C5 lett. a) e b).

Il Gruppo si è avvalso di tali esenzioni in due ipotesi, concesse dal principio: i contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore (IFRS 16:5(b) - ad esempio i personal computer, le stampanti) e i contratti di leasing aventi scadenza nel a breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore – IFRS 16:5(a)).

Il valore dei costi per godimento di beni di terzi relativi a tali esernzioni è pari a circa 750 migliaia di euro.

Per tali esenzioni non è stata rilevata né la passività finanziaria del lease nè il relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono stati rilevati a conto economico, come fatto in precedenza, tra gli oneri operativi. Il Diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del diritto d'uso riflette la volontà del Gruppo di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento decorre dall'inizio della decorrenza del lease.

La Passività derivante dal lease non è esposta in una voce separata bensì tra i Finanziamenti correnti e non correnti.

Successivamente alla rilevazione iniziale applicando il metodo del costo ammortizzato per la valutazione della Passività derivante dal lease, il valore di carico di tale passività è incrementato degli interessi sulla stessa (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e diminuito per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.

Il Gruppo ridetermina il saldo delle Passività derivante dal lease (ed attua un adeguamento del corrispondente valore del diritto d'uso) qualora:

  • Cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione;
  • Cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi oppure cambi l'ammontare delle garanzie per il valore residuo atteso;
  • Un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione di un contratto separato.

Il Gruppo non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo corrente.

Perdite di valore delle attività materiali ed immateriali

A ogni chiusura di bilancio e nelle circostanze in cui viene identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita durevole di valore, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività immateriali o materiali, o gruppo di attività immateriali o materiali (Cash Generating Unit, di seguito anche CGU) al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività è svalutata fino a ricondurla al suo valore recuperabile.

Il valore recuperabile è rappresentato dal maggior valore fra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso. Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate, ad eccezione delle perdite di valore relative all'avviamento.

Crediti e attività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.

La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire (cosiddetto "Solely Payments of Principal and Interest (SPPI)"). Questa valutazione è indicata come test SPPI.

Azioni proprie

Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate in deduzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita a conto economico. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati così come il diritto a ricevere dividendi.

Rimanenze

Le giacenze di materie prime sussidiarie e di consumo sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo che emerge dall'andamento del mercato alla data di chiusura del periodo.

I prodotti finiti ed i semilavorati sono valutati al costo medio ponderato di acquisto o di fabbricazione e l'eventuale differenza negativa tra il valore di costo ed il corrispondente valore di mercato alla data di chiusura del periodo viene accantonata in un apposito fondo svalutazione prodotti, iscritto a diretta diminuzione delle rimanenze di magazzino.

I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo industriale di fabbricazione relativo all'anno di formazione, sulla base del rispettivo stato di avanzamento.

I lavori in corso su ordinazione di durata ultrannuale sono rilevati sulla base dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i ricavi (e conseguentemente il margine) vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato dalle società del Gruppo sulla base dei costi già sostenuti per la realizzazione della commessa in proporzione al totale, inclusivo dei costi a finire aggiornati. Per le commesse in corso dove la fatturazione effettuata eccede i costi sostenuti più i margini rilevati per maturazione, il valore netto viene esposto tra le passività correnti – debiti per lavori in corso su ordinazione.

La determinazione del valore è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei progetti, il cui apprezzamento è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti sulle assunzioni alla base di tali valutazioni. Gli effetti economici della revisione delle stime sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.

Nella valutazione dei lavori in corso si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile. Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata ad apposito fondo.

I lavori in corso su ordinazione relativi ai contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale ed eccedenti gli acconti percepiti sono influenzati dal cambio di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, che concorre alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa, cui applicare la percentuale dello stato di avanzamento.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e caratterizzate da un'elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto. I relativi importi sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del proprio valore, salvo che per le disponibilità liquide in valuta estera, soggette al rischio di cambio.

Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il trattamento di fine rapporto riservato ai dipendenti delle società italiane del Gruppo rientra nell'ambito dello IAS 19 (benefici ai dipendenti) in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione; il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati e incorpora ipotesi sui futuri incrementi salariali. Gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si

verificano. Tali utili e perdite attuariali sono classificati tra gli utili a nuovo e non saranno riclassificati nel conto economico nei periodi successivi.

A seguito delle modifiche apportate alla regolamentazione del Fondo Trattamento di Fine Rapporto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi decreti e regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il TFR maturato dal 1° gennaio 2007 ha assunto la natura di piano a contribuzione definita, sia nel caso di opzione del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti vengono contabilizzati dal Gruppo in presenza di un'obbligazione corrente per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati, è probabile che tale fuoriuscita sia richiesta, e l'ammontare della stessa può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente.

Eventuali costi di ristrutturazione vengono rilevati quando il Gruppo ha formalizzato un piano dettagliato di ristrutturazione e lo ha comunicato alle parti interessate.

Per i contratti i cui costi inevitabili connessi all'adempimento dell'obbligazione sono superiori ai benefici economici che si suppone saranno ottenibili dai contratti stessi, l'obbligazione contrattuale corrente viene contabilizzata e valutata con l'accantonamento ad un fondo.

Quote di emissione di gas ad effetto serra

Le quote di emissione di gas ad effetto serra (certificati grigi) rappresentano il diritto ad immettere nell'atmosfera un certo quantitativo di gas ad effetto serra. Tali quote costituiscono uno strumento per la riduzione dell'inquinamento che trae origine dal Protocollo di Kyoto e sono state introdotte con l'obiettivo di realizzare un abbattimento delle emissioni di gas ad effetto serra attraverso il miglioramento delle tecnologie utilizzate nella produzione di energia e nei processi industriali, nonché l'uso più efficiente dell'energia.

Le quote di emissione sono assegnate gratuitamente dall'autorità nazionale competente e consentono l'immissione in atmosfera di un certo quantitativo di gas ad effetto serra.

Il superamento di tale quantitativo comporta la sua copertura attraverso la consegna di quote che vanno acquistate sul mercato; il surplus di quote può essere utilizzato negli anni successivi oppure venduto in apposite aste organizzate dall'autorità nazionale competente.

L'acquisto delle quote di emissione comporta la rilevazione di un costo a conto economico e come contropartita patrimoniale un debito. La vendita determina la contabilizzazione di un ricavo ed un credito.

Il Gruppo ha adottato una politica che prevede la contabilizzazione della passività netta relativamente ai diritti di emissione concessi. Pertanto, è rilevato un accantonamento a fondo rischi solo quando le emissioni effettive eccedono i diritti di emissione ricevuti ed ancora disponibili.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali, altre passività, debiti verso banche e finanziamenti.

Debiti commerciali, anticipi da clienti ed altre passività

I debiti commerciali, gli anticipi ricevuti dai committenti e le altre passività correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al valore nominale, che rappresenta il valore equo alla data di riferimento. A seguito della rilevazione iniziale, tali passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Finanziamenti

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al valore equo del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo l'iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.

I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che le società del Gruppo non abbiano un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.

Le passività finanziarie vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Passività per leasing

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Il Gruppo ha stimato la durata del leasing dei contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto di utilizzo rilevate.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: opzioni, collars, vendita/acquisti a termine di valuta, anche sintetici con clausola di knock out e di accumulazione di acquisto/vendite a termine, swap su tassi di interesse.

Gli strumenti derivati sono classificati come strumenti di copertura, in accordo con l'IFRS 9, quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata.

Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l'hedge accounting sono contabilizzate come segue:

Coperture di fair value

La variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli altri costi. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli altri costi.

Per quanto riguarda le coperture del fair value riferite a elementi contabilizzati secondo il criterio del costo ammortizzato, ogni rettifica del valore contabile è ammortizzata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio lungo il periodo residuo della copertura utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo (TIE). L'ammortamento così determinato può iniziare non appena esiste una rettifica ma non può estendersi oltre la data in cui l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per effetto delle variazioni del fair value attribuibili al rischio oggetto di copertura.

Se l'elemento coperto è cancellato, il fair value non ammortizzato è rilevato immediatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Quando un impegno irrevocabile non iscritto è designato come elemento oggetto di copertura, le successive variazioni cumulate del suo fair value attribuibili al rischio coperto sono contabilizzate come attività o passività e i corrispondenti utili o perdite rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Copertura dei flussi di cassa

La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo nella riserva di "cash flow hedge", mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. La riserva di cash flow hedge è rettificata al minore tra l'utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto.

Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfino le condizioni per essere qualificati ai sensi dell'IFRS 9 come strumenti di copertura sono rilevate a conto economico.

Ricavi, contributi, interessi e dividendi

I ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo della percentuale di completamento ("Performance obligations satisfied over time") misurata sulla base dei costi già sostenuti sul totale dei costi stimati per specifico progetto (metodo degli input). Tale modalità di contabilizzazione e i contratti con i clienti su cui si basa rispettano i requisiti richiesti dall'IFRS 15.

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto illustrato nel principio relativo alle rimanenze.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi sono rilevati, coerentemente con le disposizioni previste dall'IFRS 15, al momento del passaggio del controllo sul bene venduto o sul servizio reso e dell'adempimento della "Performance obbligation" prevista dagli accordi contrattuali con le controparti ("Performance obligations satisfied at a point in time").

Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse alle vendite (imposta sul valore aggiunto).

Tra gli altri ricavi operativi sono iscritti i "titoli di efficienza energetica" - TEE, noti anche come certificati bianchi, rilasciati dal Gestore dei mercati energetici a favore di determinati soggetti a seguito di progetti di miglioramento dell'efficienza energetica. Sono titoli che certificano la riduzione dei consumi conseguita in un certo intervallo temporale e vengono attribuiti alle imprese solo dopo che le autorità competenti hanno propedeuticamente approvato il progetto e successivamente verificato i riepiloghi periodici presentati; possono essere scambiati all'interno di un apposito mercato organizzato oppure attraverso contratti bilaterali al di fuori del suddetto mercato.

Il diritto maturato nei confronti del Gestore dei mercati energetici viene iscritto nell'esercizio in cui ha luogo la produzione che ha generato i risparmi energetici, valutato sulla base del presumibile valore di realizzo dei titoli di efficienza energetica, alla data di iscrizione.

I contributi in conto esercizio vengono rilevati direttamente a conto economico quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo e il loro ammontare è obiettivamente determinabile. Quando i contributi sono commisurati a specifiche componenti di costi operativi (esclusi gli ammortamenti), sono rilevati direttamente a riduzione degli stessi.

I contributi in conto impianti vengono iscritti tra gli altri ricavi operativi sulla base del criterio sistematico e razionale che riflette il processo di ammortamento del cespite cui si riferiscono.

Sulla base di tale impostazione contabile è stato iscritto, tra i crediti tributari – oltre l'esercizio successivo, anche il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D.L. 24 giugno 2014, n. 91. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente iscrizione tra i risconti passivi della quota di contributo non ancora maturata.

Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere classificate come disponibili per la vendita gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso d'interesse effettivo (TIE), che è il tasso che sconta i pagamenti e gli incassi stimati futuri attraverso la vita attesa dello strumento finanziario.

I dividendi vengono iscritti nell'esercizio in cui sono deliberati e sorge il diritto al relativo incasso.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

In particolare:

  • i) le agevolazioni tariffarie ricevute in qualità di impresa a forte consumo di energia (cosiddetta impresa energivora) sono contabilizzati sulla base dei consumi rilevati ed a riduzione dei costi dell'energia;
  • ii) i titoli di efficienza energetica (TEE, od anche certificati bianchi), ottenuti a fronte di progetti di efficientamento energetico autorizzati dal GSE (Gestore Servizio Elettrico), sono iscritti tra gli altri ricavi sulla base dei volumi di produzione e della energia risparmiata per effetto del progetto;
  • iii) il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D. L. 24 giugno 2014, n. 91 è iscritto tra le altre attività non correnti e correnti della situazione patrimoniale-finanziaria e sarà utilizzato quale credito d'imposta sulla base delle modalità previste dalla normativa di riferimento. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente appostazione tra le altre passività correnti della quota di contributo non ancora maturata.

Costi

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per la previdenza complementare e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.

I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico si qualificano normalmente come costi di ricerca e sono rilevati a conto economico nell'esercizio di sostenimento. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare

  • i) la possibilità tecnica di completare il progetto in modo che sia utilizzabile per l'utilizzo o la vendita;
  • ii) l'intenzione di completare l'attività;
  • iii) la propria capacità di utilizzarla o venderla;
  • iv) le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • v) l'esistenza delle disponibilità di risorse per completare l'attività e
  • vi) le capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari vengono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti attive e passive sono valutate all'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali, in conformità alle disposizioni in vigore alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento a cui si riferiscono.

Le attività e passività fiscali per imposte correnti sono compensate solo se si ha un diritto esercitabile per compensare gli importi rilevati contabilmente e si intende liquidare o saldare le partite al netto o si intende realizzare l'attività ed estinguere contemporaneamente la passività.

Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Lo stesso principio si applica per la contabilizzazione delle attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali utilizzabili.

Il valore contabile delle attività fiscali differite viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente da consentire del tutto o in parte il recupero dell'attività. Tali riduzioni vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno determinate.

Le imposte differite passive sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" su tutte le differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio, salvo eccezioni specifiche.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote e la normativa fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del bilancio nei paesi dove il Gruppo opera.

Sono inoltre imputati alla voce imposte sul reddito anche i benefici o gli oneri di natura tributaria relativi ad imposte sul reddito di esercizi precedenti, ivi compresi la stima delle passività derivanti dalla definizione dei contenziosi pendenti con le autorità fiscali.

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio comporta che siano effettuate stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di stime contabili influenza il valore di

iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le stime contabili rilevanti nel processo di redazione del bilancio consolidato perché comportano il ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerta. Le modifiche di condizione alla base dei giudizi e delle assunzioni adottati possono determinare un impatto apprezzabile sui risultati successivi.

In particolare, si evidenzia che per la loro indubbia complessità e rilevanza, risultano maggiormente significative nel processo di redazione del bilancio consolidato le stime effettuate per la valutazione dei lavori in corso su ordinazione.

Lavori in corso su ordinazione

Le commesse gestite dal Gruppo Danieli si riferiscono in massima parte ad impianti per l'industria siderurgica e per quella dei metalli non ferrosi, possono essere di dimensioni assai rilevanti ed essere a volte concluse con controparti in Paesi soggetti ad instabilità politica. Tali progetti, di durata ultra annuale, sono sempre caratterizzati da un elevato livello tecnologico, spesso anche fortemente innovativo, prevedono garanzie di performance alla consegna definitiva degli impianti, che contribuiscono a rendere particolarmente complesse le stime connesse alla valutazione dei lavori in corso.

Il processo di stima, utilizzato dalle società del Gruppo, prevede la predisposizione per ogni singola commessa di un articolato e rigoroso processo di identificazione e gestione di tutte le voci di costo necessarie per il completamento della stessa, suddiviso in dettaglio per le diverse tipologie di attività e/o servizi (raggruppate per affinità progettuali). Tale processo è finalizzato a quantificare e monitorare durante la vita del progetto tutte le attività da svolgere per le diverse fasi di lavorazione con i relativi costi e ricavi ed il margine complessivo, identificando inoltre lo stato di avanzamento progressivo legato allo sviluppo temporale di ogni singola commessa. In tali stime si tiene conto di eventuali corrispettivi aggiuntivi ove contrattualmente convenuto o se il loro realizzo è ritenuto probabile e ragionevolmente quantificabile, mentre eventuali costi aggiuntivi rispetto a quelli stimati inizialmente ed eventuali penalità sono valorizzate nella stima dei lavori in corso utilizzando l'insieme delle informazioni a disposizione del management aziendale al momento della formazione del bilancio. Le assunzioni e le stime sono riviste periodicamente ed i relativi effetti sono riflessi nel conto economico. Nell'ambito di tali assunzioni e stime, in sede di chiusura di bilancio semestrale sono stati considerati anche gli impatti, seppur limitati, derivanti dalla pandemia COVID-19.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile e contabilizzata in specifico fondo. In particolare, sulle commesse in corso del Gruppo al 31 dicembre 2022 sono stati determinati fondi complessivamente pari a 63,1 milioni di euro (61,6 milioni di euro al 30 giugno 2022), che includono oltre alla stima sulla recuperabilità del valore anche la stima di ogni altro onere connesso che appaia probabile sulla base di una attenta valutazione dello stato complessivo dei lavori in corso alla data di chiusura del bilancio.

La valutazione dei lavori in corso su ordinazione per contratti con corrispettivi denominati in valuta (principalmente dollaro USA) differente da quella funzionale prevede che la quota eccedente a quanto già fatturato in acconto alla data di chiusura sia convertita al cambio puntuale di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, concorrendo in tal modo alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa.

La politica del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere sia una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati. In ragione della difficoltà intrinseca nel predisporre una programmazione puntuale dei flussi di incasso su commessa i contratti derivati su cambi utilizzati nel periodo (ed in quello precedente) non presentano le caratteristiche per essere qualificati come strumenti di copertura sotto un profilo contabile (c.d. hedge accounting). Conseguentemente la valutazione dei lavori in corso è influenzata anche dalla variazione del tasso di cambio euro/dollaro intervenuta nel periodo.

Fondi rischi

Il Gruppo Danieli effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai benefici per i dipendenti, ai contenziosi legali e fiscali e alla valutazione delle commesse ed eventuali margini negativi a finire sui progetti. La stima di tali accantonamenti è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale che variano nel tempo in relazione alle informazioni disponibili.

Svalutazioni

Le attività materiali ed immateriali sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo delle attività al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future – quali i prezzi ed i conseguenti ricavi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

Debiti per aggregazioni aziendali

I debiti per aggregazioni aziendali derivano essenzialmente dalla stima del corrispettivo potenziale di ciascuna acquisizione, effettuata inizialmente al fair value sulla base di tutti gli elementi a disposizione al momento della transazione. Tale stima può essere oggetto di variazione derivante sia da ulteriori informazioni ottenute dal Gruppo dopo la data di acquisizione su fatti e circostanze in essere alla stessa data, che da eventi successivi alla data di acquisizione, legati al conseguimento di un obiettivo di reddito o al valore di realizzo di alcune attività od all'emergere di alcune passività o al venir meno di alcune clausole sospensive cui erano legate il riconoscimento di attività potenziali.

Imposte differite attive

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Si evidenzia che il Gruppo ha rilevato attività per perdite fiscali per un ammontare pari a 29,8 milioni di euro, nella misura in cui è altamente probabile che vi sarà un utile tassato tale da permettere l'utilizzo delle richiamate perdite. Il Gruppo ha inoltre perdite fiscali pregresse per un ammontare pari a 237,8 milioni di euro, relative a società controllate che hanno un pregresso di perdite che non possono essere utilizzate per compensare il reddito imponibile in altre componenti del Gruppo. Poiché le citate controllate non hanno differenze temporanee imponibili che potrebbero parzialmente supportare la rilevazione di attività per imposte anticipate connesse a tali perdite, il Gruppo ha ritenuto che non sussistano le condizioni per rilevare il relativo credito per imposte anticipate, il cui ammontare complessivo si attesterebbe a circa 52,4 milioni di euro.

Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni (bid price) alla data di chiusura del periodo.

Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in pubblici mercati è determinato con tecniche finanziarie valutative. In particolare:

  • il fair value degli interest rate swap è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri sulla base delle curve attese dei tassi d'interesse;
  • il fair value dei contratti di acquisto/vendita valuta con contenuto opzionale è determinato attualizzando i differenziali fra il cambio contrattuale ed il cambio di mercato alla data di chiusura del bilancio sulla base dei cambi forward attesi e tenendo conto delle componenti opzionali ove insite in alcune tipologie di contratto.

Gestione dei rischi finanziari

I principali rischi finanziari identificati, monitorati e gestiti dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • il rischio di mercato che deriva dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali le società del Gruppo operano;
  • il rischio credito e paese, relativo alla possibilità di default di una controparte;

  • il rischio liquidità, che potrebbe emergere dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari a breve termine.

La gestione dei rischi finanziari si basa sulle Linee Guida emanate centralmente con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo in materia di rischi finanziari.

Relativamente ai rischi industriali, si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi d'impresa" nella Relazione sulla Gestione.

Rischio di mercato connesso alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse

Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo possano influenzare negativamente il valore delle attività, delle passività, o dei flussi finanziari attesi.

Rischio di cambio

La policy del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura che può prevedere una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati.

L'esposizione ai tassi di cambio può generare i seguenti impatti:

  • rischio economico derivante dalla diversa significatività di costi e ricavi espressi in divisa estera in periodi temporali differenti;
  • rischio transattivo derivante dalla conversione di crediti/debiti commerciali e/o finanziari espressi in divisa estera;
  • rischio traslativo legato alla conversione delle attività/passività di società consolidate che redigono il bilancio in divisa diversa dall'euro.

Oggetto di risk management da parte della direzione finanziaria di Gruppo sono sia il rischio economico sia quello transattivo, mentre non è oggetto di monitoraggio il rischio di tipo traslativo.

L'esposizione al rischio cambio è strettamente correlata alle previsioni effettuate sul flusso di incassi legato al completamento progressivo dei contratti in corso, tenuto conto degli anticipi contrattuali ricevuti, nonché su quello dei pagamenti degli acquisti in valuta diversa da quella funzionale. Gli effetti di tali operazioni vengono riflessi sui ricavi e sulla valutazione delle rimanenze in essere, nonché sui costi di acquisto.

La pianificazione, il coordinamento, la gestione di questa attività e la valutazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio viene supervisionata dalla direzione finanziaria del Gruppo che monitora la corretta correlazione tra strumenti derivati e flussi sottostanti basandosi sistematicamente sulle quotazioni di mercato, garantendo un'adeguata rappresentazione contabile in ottemperanza ai principi contabili internazionali.

Nel periodo chiuso al 31 dicembre 2022 si è registrato un limitato ricorso per il Gruppo a strumenti derivati di copertura del rischio cambio su crediti ed attività finanziarie in valuta, anche in relazione alla composizione delle commesse in corso di esecuzione e quelle in portafoglio, caratterizzata da contratti con corrispettivi espressi in dollari USA per i quali è previsto un'importante componente dei costi diretti espressi in valute strettamente correlate al dollaro USA.

ll risultato positivo su cambi evidenziato nel conto economico del periodo è in buona parte correlato all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro, che ha comportato una rivalutazione dei crediti e delle provviste valutarie del Gruppo presenti a fine esercizio.

Con riferimento a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti ed espresse in divisa estera si è effettuata un'analisi di sensitività per determinare quale effetto a conto economico e patrimonio netto si genererebbe nel caso di un ipotetica variazione positiva e negativa del 5% o del 10% nei tassi di cambio euro/usd rispetto ai cambi correnti al 31 dicembre 2022, senza considerare la variazione di fair value dei contratti derivati, ma unicamente l'efficacia degli stessi rispetto al nuovo cambio. Tale analisi inoltre non ha riguardato l'effetto della variazione cambio sulla valutazione dei lavori in corso (non essendo attività finanziaria ai sensi dello IAS 32).

La tabella successiva riepiloga gli effetti negativi sul patrimonio netto e sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, derivanti da un eventuale rafforzamento dell'euro e quelli positivi nell'ipotesi in cui sia la moneta americana a rafforzarsi:

(in migliaia di euro)

-10% -5% 5% 10%

Utile/(perdita) su cambi derivante da una
oscillazione del tasso di cambio
euro/dollaro USA
(29.727) (15.571) 17.210 36.333
Totale (29.727) (15.571) 17.210 36.333

Rischio di tasso di interesse

Il rischio connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse nell'ambito del Gruppo Danieli è legato essenzialmente a finanziamenti a lungo termine negoziati a tassi variabili, e per i quali non sono stati negoziati contratti di copertura del rischio tasso (IRS).

Con riferimento al rischio tasso di interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per valutare l'effetto a conto economico che potrebbe derivare da un'ipotetica variazione positiva o negativa di 10 o 15 bp nei tassi di interesse. Tale variazione positiva o negativa nei tassi di interesse comporterebbe maggiori o minori proventi ed oneri finanziari al lordo dell'effetto fiscale come sotto riportato:

-100BP -50BP +50BP +100BP
(in migliaia di euro)
(Minori)/maggiori proventi finanziari (21.023) (10.512) 10.512 21.023
Minori /(maggiori) oneri finanziari 1.849 925 (925) (1.849)
Totale (19.174) (9.587) 9.587 19.174

Rischio di credito e paese

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Danieli a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio sia dalla direzione amministrativa-finanziaria che dalla direzione operativa del Gruppo nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, a partire dalla fase di negoziazione contrattuale per la realizzazione degli impianti per il settore Plant Making e di esame della richiesta di fornitura per quello Steel Making.

Nella valutazione del rischio di recuperabilità dei crediti commerciali presenti a bilancio al 31.12.2022 si è tenuto conto ai sensi del principio contabile IFRS9 dell'area di riferimento dei clienti e della stima delle probabili tempistiche di incasso dei relativi crediti definendo una componente di rettifica per attualizzazione nel periodo pari a circa 28 milioni di euro.

Il Gruppo Danieli svolge prevalentemente la sua attività in Paesi esteri ed effettua costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui opera.

L'esposizione del rischio credito controparte viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.

Nel corrente periodo non si sono avuti casi generalizzati di mancato adempimento delle controparti tranne per alcuni crediti verso clienti russi (per effetto delle limitazioni sorte con il conflitto in Ucraina) mentre non ci sono altre concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per singolo cliente eccetto quelli verso un importante cliente egiziano dove su una parte dell'esposizione è stato definito a gennaio 2021 un accordo di dilazione temporale dei pagamenti (che la controparte sta regolarmente rispettando con puntualità) e per un'altra parte si è palesata al 31 dicembre 2022 una chiara difficoltà di incasso in tempi ragionevoli con la necessità di maggiore prudenza nell'attualizzazione. Il presente valutazione a bilancio rispecchia sia le difficoltà di incasso sorte a fine anno e sia quanto definito dagli accordi sottoscritti con il cliente.

Rischio di liquidità

La gestione della liquidità è improntata a criteri di prudenza, privilegiando investimenti con una bassa rischiosità ed una sicura liquidabilità degli stessi.

Il mantenimento di un alto livello di cassa, nonché la disponibilità di linee di affidamento non utilizzate, permettono al Gruppo di affrontare le nuove sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo potendo gestire autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

Gestione del capitale

ll capitale include le azioni ordinarie, le azioni di risparmio ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della Capogruppo. L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è principalmente legato all'ottenimento di un rating creditizio forte e coefficienti di vigilanza sani, al fine di sostenere le attività operative e massimizzare il valore per gli azionisti.

Il Gruppo gestisce la propria struttura di capitale ed effettua degli aggiustamenti alla stessa, alla luce dei cambiamenti delle condizioni economiche generali. Per mantenere o rettificare la struttura del capitale, la società può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, convertire le azioni di risparmio, acquisire e vendere azioni proprie.

Non vi sono state modifiche agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso degli esercizi che si chiudono al 31 dicembre e al 30 giugno 2022, né operazioni sul capitale intervenute nei due periodi, ad eccezione della distribuzione di dividendi e dell'acquisto di azioni proprie come indicato precedentemente.

Il Gruppo monitora il capitale seguendo l'andamento del rapporto d'indebitamento, che compara il valore del debito netto sul capitale di Gruppo più il debito netto. Il Gruppo include nel debito netto gli interessi relativi a prestiti e finanziamenti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

(millioni di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Indebitamento finanziario lordo 781,8 967.2
Attività finanziarie (2.102,8) (2.173,8)
Posizione finanziaria netta (1.321,2) (1.206.6)
Patrimonio netto 2.243.2 2.219.7
Capitale e debito netto 922.0 1.013.1
Rapporto di indebitamento verso terzi n.a m.a

Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value

Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo:

Note Attività finanziane valutate al fair
value rilevato a conto economico
Attività finanziane
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziane valutate al fair
value rilevato nel conto
economico complessivo
Strumenti rappresentativi
di capitale (rilevazione
iniziale)
Totale
(migliaia di euro) Rilevazione
iniziale
In applicazione
IFRS9
Attività finanziarie
Altri crediti finanzian 221 221
Altri crediti non correnti 6 116.589 116.589
Crediti commerciali e Altri crediti 8/9 1.200.534 1.200.534
Attività finanziane correnti 11 657.458 657.458
Totale Attività finanziane 657.679 0 1.317.123 0 0 1.974.802
30/06/2022
(migliaia di euro) Note Passività finanziane valutate al
fair value rilevato a conto
economico
Passività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
Totale
(migliaia di euro) Rilevazione
iniziale
In applicazione
IFRS9
Passività finanziarie
Debiti verso banche e altre passività
finanziarie
Debiti commerciali Debiti per lavori
14/21 5.436 561.112 566,548
in corso su ordinazione ed anticipi
da clienti
17/18 3.042.607 3.042.607
Altre passività correnti 19 170.098 170.098
Totale Passività finanziarie 5 436 C 3 773 817 O 3 770 253

Fra tali strumenti finanziari il Gruppo valuta al fair value tramite OCI le attività finanziarie correnti, le cui caratteristiche sono dettagliate alla nota n. 10) Attività finanziarie correnti, ed i contratti derivati, i cui elementi essenziali sono di seguito riepilogati. Per gli altri strumenti finanziari il relativo valore contabile rappresenta un'approssimazione ragionevole del fair value.

31/12/2022 30/06/2022
Valuta di Valore Valore Fair value
inserimento nominale Fair value euro nominale euro
Vendite a termine con mark to market negativo USD 0 3.568 (81)
Totale vendite a termine 25.689 (81)
Acquisti a termine mark to market positivo USD 20 34.823 1.308
Acquisti a termine con mark to market negativo USD (1.554) 0
Totale acquisti a termine (1.534) 1.308
Accumulator con mark to market negativo
(vendita)
USD (187) 81.000 5.354)
Totale vendite a termine con barriera (187) 81.000 5.354)
Interest Rate Swap mark to market negativo FUR 0
Swap fair value correnti THB
Swap fair value correnti THB 0 0
Totale IRS 0
0
0 0
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
attività
25.709 1.308
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
passività
(1.741) (5.435)

Gli "Altri crediti finanziari" e le "Attività finanziarie correnti" che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2022 sono inquadrabili nel livello gerarchico di valutazione del fair value numero 1 (quotazione su mercati

attivi), mentre gli strumenti finanziari derivati inclusi tra le attività e le passività finanziarie sono ascrivibili nel livello gerarchico numero 2 (tecniche valutative basate su dati osservabili su mercati attivi). Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2022 non vi sono stati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.

INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

1) Immobilizzazioni materiali

Il valore netto di 979.017 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 aumenta di 6.429 migliaia di euro rispetto al valore di 972.588 migliaia di euro al 30 giugno 2022 per effetto dello sbilanciamento tra gli investimenti effettuati nell'esercizio e gli ammortamenti iscritti nello stesso, come sotto riportato.

Gli immobili e gli impianti non risultano gravati al 31 dicembre 2022 da vincoli di ipoteca o da privilegi a garanzia dei finanziamenti ottenuti.

Fabbricati
Costruzioni
Impianti e Attrezzature
industriali e
Altri beni Immobilizzazioni in
(migliaia di euro) Terreni leggere macchinari commerciali materiali corso Totale
Costo storico 73.598 639.426 1.454.840 121.007 120.732 93.125 2.502.728
Fondi Ammortamento 0 (286.034) (1.050.378) (92.564) (101.164) 0 (1.530.140)
Saldi al 30 Giugno 2022 73.598 353.392 404.462 28.443 19.568 93.125 972.588
Movimenti del periodo
Incrementi 178 26.068 27.639 4.186 4.834 2.775 65.680
Effetto cambi ed altri
movimenti
(507) (8.238) (4.440) (308) (427) (157) (14.077)
Alienazioni e dismissioni 0 (359) (67) (25) (394) 0 (845)
Ammortamenti 0 (9.042) (27.607) (4.845) (2.835) 0 (44.329)
Costo storico 73.269 651.065 1.469.217 124.387 122.495 95.745 2.536.178
Ammortamenti 0 (289.244) (1.069.231) (96.937) (101.749) 0 (1.557.161)
Saldi al 31 Dicembre 2022 73.269 361.821 399.986 27.450 20.746 95.745 979.017

Il valore degli ammortamenti imputati al conto economico ammonta a 44.329 migliaia di euro, conteggiati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile stimata dei cespiti, tenuto conto per alcuni impianti specifici del settore Steel Making della effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per ciascun anno di vita utile degli impianti.

La voce "Altri beni materiali" comprende mezzi di trasporto per 4.979 migliaia di euro, mobili e arredi per 4.680 migliaia di euro, macchine elettroniche per 7.455 migliaia di euro ed altri beni per 3.633 migliaia di euro.

I principali investimenti del periodo hanno riguardato i nuovi impianti utilizzati presso la controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. per il settore Steel Making, effettuati sia per aumentare e diversificare ulteriormente i prodotti finiti per garantire maggiore flessibilità operativa nel rispetto di un'attenta gestione ambientale in tutte le fasi di lavorazione, oltre a nuove macchine operatrici presso le officine in Italia nel settore Plant Making.

Le immobilizzazioni in corso a fine periodo si attestano a 95.745 migliaia di euro (93.125 migliaia di euro al 30 giugno 2022) e si riferiscono principalmente ai nuovi impianti in corso di realizzazione nel settore Steel Making.

Con riferimento alle immobilizzazioni materiali non sono stati identificati al 31 dicembre 2022 indicatori di impairment, pertanto, non si è ritenuto necessario svolgere la relativa verifica ai fini della redazione del bilancio semestrale.

2) Diritto d'uso

Ammontano a 34.687 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 (39.383 al 30 giugno 2022) e si riferiscono al diritto d'uso (ROU) sottostante all'applicazione dell'IFRS 16 al netto della quota di ammortamento calcolata fino alla data di bilancio. La movimentazione al 31 dicembre 2022 è la seguente:

(migliaia di euro) Fabbricati in
leasing
Impianti e
macchinari in
leasing
Attrezzature ind.li e
comm.li in leasing
Altre
immobilizzazioni
materiali in leasing
Totale
Costo storico 47.654 14.829 1.461 12.350 76.294
Fondi Ammortamento (22.091) (5.497) (888) (8.435) (36.911)
Saldi al 30 Giugno 2022 25.563 9.332 573 3.915 39.383
Incrementi 524 468 992
Effetto cambi ed altri
movimenti
155 17 (34) 138
Alienazioni e dismissioni 0
Ammortamento diritto d'uso
benefit a dipendenti
(326) (365) (691)
Ammortamenti (3.495) (939) (115) (587) (5.136)
Costo storico 48.334 14.849 1.461 12.785 77.429
Fondi Ammortamento (25.913) (6.439) (1.003) (9.387) (42.742)
Saldi al 31 Dicembre 2022 22.421 8.410 458 3.398 34.687

3) Immobilizzazioni immateriali

Il saldo di 41.099 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 è superiore rispetto a quello di 41.222 migliaia di euro al 30 giugno 2022 principalmente per effetto dello sbilanciamento tra gli investimenti effettuati nell'esercizio e gli ammortamenti e le svalutazioni iscritti nello stesso come risulta dal dettaglio di seguito riportato.

(migliaia di euro)
Avviamento Diritti di
utilizzazione
di opere di
ingegno
Concessioni,
licenze e
marchi
Altri oneri di
utilità
pluriennale
Immobilizzazioni in
corso ed acconti
Totale
Costo storico 21.428 30.345 117.731 89.290 4.036 262.830
Svalutazioni nette (13.491) 0 (12) (20.438) (33.941)
Fondi ammortamento (30.012) (100.213) (57.442) (187.667)
Saldi al 30 Giugno 2022 7.937 333 17.506 11.410 4.036 41.222
Movimenti del periodo
Incrementi
0 566 2.110 4 2.849 5.529
Effetto cambi ed altri
movimenti
(69) 16 (127) (773) (853)
Alienazioni e dismissioni
Ammortamenti
0
0
0
(452)
0
(3.278)
(2)
(869)
0 (2)
(4.699)
Costo storico
Svalutazioni nette
21.359
(13.491)
24.843
0
117.205
(12)
87.417
(20.438)
6.885 257.709
(33.941)
Fondi ammortamento (24.379) (100.984) (57.306) (182.669)
Saldi al 31 Dicembre 2022 7.868 464 16.209 9.673 6.885 41.099

La voce "Avviamento" al 31 dicembre 2022 include i maggiori valori pagati per le acquisizioni avvenute negli esercizi precedenti, ed in particolare per l'acquisizione della Innoval Technology ltd (1,8 milioni di euro) e della Akros Henschel Sas e controllate (3,1 milioni di euro), del Gruppo FATA (2,8 milioni di euro) nonché per l'acquisizione della società Telerobot Labs S.r.l. (0,3 milioni di euro). Tali avviamenti sono stati allocati a CGU identificate nelle stesse società oggetto di acquisizione, tutte appartenenti al settore Plant Making con riferimento alle quali non sono stati identificati indicatori di impairment, pertanto, non si è ritenuto necessario svolgere relativa verifica ai fini della redazione del bilancio semestrale.

La voce "Diritti di utilizzazione di opera dell'ingegno" comprende le spese di acquisto e perfezionamento di nuovi brevetti legati a soluzioni di processo, macchine ed equipaggiamenti per l'industria siderurgica.

La voce "Concessione di licenze e marchi" comprende principalmente i costi per l'acquisto delle licenze e per lo sviluppo del software gestionale e dei programmi utilizzati nell'attività delle società del Gruppo.

La voce "Altri oneri di utilità pluriennale" comprende principalmente i maggiori corrispettivi rispetto ai patrimoni netti delle società acquisite ed allocati a precise voci di oneri di durata pluriennale, ed in particolare a portafoglio ordini (16,3 milioni di euro) e know-how (8,6 milioni di euro), oltre ad altri oneri contabilizzati dalle società del Gruppo.

Le immobilizzazioni in corso si riferiscono ad alcune spese sostenute sino al 31 dicembre 2022 da parte di alcune società del Gruppo su alcuni progetti di investimento per programmi software gestionale non ancora completati.

Il bilancio consolidato semestrale non include immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, ad eccezione dell'avviamento, annualmente soggetto ad impairment test.

(migliaia di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto 9.052 10.688
Altre partecipazioni 17.780 16.697
Totale 26.832 27.385

4) Investimenti in partecipazioni

La voce "altre partecipazioni" include il costo sostenuto per la costituzione di una nuova società di diritto americano non ancora entrata nel perimetro di consolidamento.

La movimentazione delle varie voci è riportata nell'allegato II-C, dove sono elencate anche le partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto.

5) Attività e passività fiscali per imposte differite

Accolgono lo stanziamento dei benefici e delle passività rispettivamente connessi alle perdite riportabili a nuovo delle società del Gruppo ed alle differenze temporanee fra le attività e passività iscritte a bilancio ed i corrispondenti valori fiscali.

L'ammontare dei crediti per imposte anticipate e del fondo imposte differite per i quali è previsto il recupero entro ed oltre l'esercizio successivo è il seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Attività fiscali per imposte anticipate
- Recuperabili entro l'esercizio successivo 41.609 26.770
- Recuperabili oltre l'esercizio successivo 73.331 75.188
Totale 114.940 101.958
Passività fiscali per imposte differite
- Pagabili entro l'esercizio successivo 26.024 25.217
- Pagabili oltre l'esercizio successivo 10.783 6.510
Totale 36.807 31.727
Posizione netta 78.133 70.231

Attività fiscali per imposte anticipate

La composizione delle attività fiscali per imposte anticipate e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2022 è la seguente:

(migliaia di euro) Variazioni con impatto a
30/06/2022 Conto
Economico
Conto
economico
complessivo
(riserva cash
flow e fair value)
Altri
movimenti
31/12/2022
Fondo oneri e rischi tassato 51.911 4.857 0 (846) 55.922
Riprese su diff. cambio non realizzate 326 (297) 0 0 29
Perdite fiscali 26.348 3.656 0 (168) 29.836
Altre rettifiche 16.644 751 0 (174) 17.221
Benefit ai dipendenti 475 0 0 (19) 456
Valutazione al fair value 6.254 0 0 5.222 11.476
Totale 101.958 8.967 0 4.015 114.940

Sono contabilizzate imposte differite attive sulle perdite fiscali per le quali si prevede ragionevolmente un utilizzo futuro.

La voce "Altre rettifiche" è riferita principalmente alle differenze temporanee derivanti dall'adeguamento del valore dei ricavi di alcune filiali estere ai principi IFRS utilizzati dal Gruppo, così come descritti nelle note illustrative.

Passività fiscali per imposte differite

La composizione delle passività fiscali per imposte differite e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2022 è la seguente:

(migliaia di euro) Variazioni con impatto a
30/06/2022 Conto
Economico
Conto
economico
complessivo
(riserva cash
flow e fair value)
Altri
movimenti
31/12/2022
lmmobilizzazioni materiali e immateriali nette 252 0 O 3 255
Valutazione al fair value (2) 0 O (2) (4)
Variazione area di consolidamento 2.719 O O (છ) 2.710
Altre imposte differite non correnti 28.758 6.719 O 2.452 33.846
Totale 31.727 6.719 0 2.444 36.807

La voce "Altre imposte differite" è riferita principalmente alle differenze temporanee derivanti dall'adeguamento del valore dei ricavi di alcune filiali estere ai principi IFRS utilizzati dal Gruppo, così come descritti nelle note illustrative.

6) Crediti commerciali ed altri crediti

(migliaia di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Crediti commerciali verso clienti 86.148 48.693
Crediti vs erario non correnti 4.763 5.035
Altri crediti 40.033 62.861
Totale 130.944 116.589

I crediti commerciali comprendono quote a breve ma pure quote a lungo termine definite in base alle condizioni di vendita negoziate per la fornitura di impianti complessi e con lunghi tempi di avviamento legati alle caratteristiche tecniche degli stessi.

L'incremento dei crediti commerciali non correnti rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente è principalmente correlato alla riclassifica di alcune posizioni clienti da corrente a non corrente a seguito di variazioni dell'orizzonte temporale di incasso dei crediti. All'interno di tale riclassifica vi sono le esposizioni verso clienti russi.

La voce "Altri crediti" comprende principalmente le poste a credito per un importo a valori storici di circa 74.704 migliaia di dollari USA, verso un cliente egiziano che risultano correlate alla gestione di alcune importanti commesse per le quali è stato definito l'accordo finale di chiusura e che per tale motivo vengono considerate di natura commerciale.

Il cliente egiziano ha completato con successo il suo riassetto societario e produttivo seppure non è ancora in grado di sviluppare una generazione di cassa tale per ripagare tutti i suoi debiti commerciali e nel contempo spingere anche su nuovi investimenti: questo squilibrio finanziario ha compromesso il rientro della sua esposizione verso la Capogruppo Danieli che ha valutato necessario venire in contro alle necessità del cliente trattando allo stesso tempo in modo prudente la propria esposizione a credito attualizzandola al 31 dicembre 2022 per complessivi USD 54.867 migliaia.

A seguito di questa valutazione è stato quindi aggiornato il computo correlato all'attualizzazione dei flussi d'incasso previsti sui crediti in essere verso il cliente egiziano (sulla base dell'attuale livello dei tassi di interesse) con un effetto economico negativo nel periodo di circa 12.610 migliaia di euro.

Nella valutazione complessiva dei rischi di recuperabilità dei crediti verso il cliente egiziano ed alcuni clienti russi, effettuata ai sensi del principio contabile IFRS 9, si è tenuto conto della stima delle probabili

tempistiche di incasso degli stessi considerando un tasso di interesse che include una componente di illiquidità legato alla situazione contingente dei clienti e nel complesso è stata considerata nel periodo una componente totale di rettifica per attualizzazione pari a circa 28 milioni di euro.

I crediti verso l'erario per IVA includono richieste di rimborso IVA su dichiarazioni annuali che non si ritiene saranno rimborsati entro la fine dell'esercizio.

L'analisi per scadenza al termine dell'esercizio corrente e di quello precedente è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2022
Scadenze Crediti
commercia
i verso
clienti
Crediti vs
correnti
erario non Altri crediti Totale
2023/2024 83.808 3.763 10.870 98.441
2024/2025 1.902 500 15.001 17.403
2025/2026 164 500 3.443 4.107
2026/2027 e oltre 274 0 10.719 10.993
Totale 86.148 4.763 40.033 130.944
(migliaia di euro) 30/06/2022
Scadenze Crediti
commercia
i verso
clienti
Crediti vs
correnti
erario non Altri crediti Totale
202212023 47.025 4.035 20.024 71.084
2023/2024 325 500 15.004 15.829
2024/2025 1.344 500 0 1.844
2025/2026 e oltre O 0 27.832 27.832
Totale 48.694 5.035 62.860 116.589

ATTIVITA' CORRENTI

7) Rimanenze e lavori in corso su ordinazione

Il saldo di 1.735.886 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 risulta incrementato di 283.299 migliaia di euro rispetto al valore del 30 giugno 2022, pari a 1.452.587 migliaia di euro.

(migliaia di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Materie prime suss. e di consumo 237.596 224.055
F.do svalut. materie prime suss. e di consumo (19.266) (19.686)
Materie prime suss. e di consumo 218.331 204.370
Prodotti in corso di lav. e semilavorati 339.633 272.704
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs terzi 1.399.274 1.268.535
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (554.126) (568.775)
F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi (63.061) (61.617)
Lavori in corso su ordinazione 782.087 638.143
Prodotti finiti e merci 187.028 197.372
Acconti 208.807 139.998
Totale 1.735.886 1.452.587

Il fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione accoglie la stima per eventuali oneri futuri relativi al completamento della stessa, o per problematiche relative alla recuperabilità dei costi della commessa. I lavori in corso con valore netto negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla somma tra la produzione progressiva e la fatturazione in acconto, sono stati riclassificati alla voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti" tra le passività correnti (si veda anche la nota n. 19). Il relativo dettaglio è il seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs.terzi 4.081.225 4.325.874
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (4.615.251) (4.653.710)
Totale (534.026) (327.836)

8) Crediti commerciali

Il saldo di 988.874 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 risulta decrementato di 121.168 migliaia di euro rispetto al valore di 1.110.042 migliaia di euro al 30 giugno 2022.

Non sono presenti concentrazioni significative del rischio di credito per controparti.

Il saldo dei crediti verso clienti è esposto al netto del fondo svalutazione crediti per 121.242 migliaia di euro.

(migliaia di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Clienti 862 362 892 611
Ricevute bancarie ed effetti 232 686 321.656
Fondo svalutazione crediti (121.242) (119.897)
Totale crediti commerciali verso terzi 973.806 1.094.370
Crediti comm.li di gruppo correnti 15-068 15.672
Totale crediti commerciali 988.874 1.110.042

I crediti commerciali verso società del Gruppo sono relativi a crediti verso società collegate e non consolidate integralmente.

La movimentazione del "Fondo svalutazione crediti" è la seguente:

31/12/2022
(migliaia di euro)
30/06/2022
Saldo iniziale 119.897 85.017
Svalutazioni (utilizzi/rilasci) crediti nette 4,581 35.603
Altri movimenti (3.236) (723)
Saldo finale 121.242 119.897

In merito al fondo rischi su crediti si evidenzia che il rischio di perdite su crediti spesso riveste una componente di rischio tecnico (connesso ad eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), ma pure di rischio di controparte e rischio paese. Il rischio di credito e la congruità del relativo fondo va quindi vista unitamente al fondo svalutazione lavori in corso su ordinazione descritto nella nota precedente.

Il Gruppo determina l'ammontare atteso dei rischi su crediti effettuando una stima delle perdite basata sull'esperienza storica correlata allo scaduto clienti considerando sia le condizioni attuali e le condizioni economiche future. Di conseguenza, il profilo di rischio di credito viene aggiornato secondo le fasce di scaduto rispetto ai termini di incasso previsti dagli contratti in essere.

Nella valutazione dei rischi di recuperabilità del credito, effettuata sulla scorta delle previsioni del principio contabile IFRS 9, sono stati considerati i possibili, seppure limitati, peggioramenti della solvibilità delle controparti derivanti dalla pandemia COVID-19.

9) Altri crediti

Ammontano a 82.204 migliaia di euro al 31 dicembre 2022; l'importo risulta decrementato di 8.288 migliaia di euro rispetto a quello di 90.492 migliaia di euro al 30 giugno 2022, e comprende:

(migliaia di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Ratei attivi correnti 2 327 ଚିତ୍ରଟିର
Risconti attivi correnti 14.287 22.434
Crediti vs istituti previdenziali 94 703
Crediti per imposte estere 1.022 1.741
Anticipi a dipendenti, consulenti e cantieri c/to trasferte 5.421 4.385
Depositi vs terzi 1.856 2.387
Crediti per imposte indirette 29.026 29.957
Altri crediti 28.171 27.920
Totale 82.204 90.492

All'interno della voce sono riportati i crediti per Titoli di Efficienza Energetica maturati sui progetti approvati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Il valore al 31 dicembre 2022 è di 2.152 migliaia di euro. La valutazione dei titoli è effettuata al fair value to profit and loss.

Il saldo comprende inoltre crediti per acquisto di quote CO2 per complessivi 1.932 migliaia di euro, poi 2.909 migliaia di euro come fondo di garanzia istituito presso Terna al fine di garantire gli impegni assunti per il finanziamento della realizzazione degli Interconnector. La variazione della voce risconti attivi correnti include alcune poste di rettifica di ricavi legati alla valutazione di alcune commesse.

10) Attività fiscali per imposte correnti

Nella voce sono compresi:

(migliaia di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Crediti per imposte estere 14.403 15.403
Crediti per imposte dirette 16 819 7.779
Altri crediti tributari a breve termine 12.347 13.376
Totale 43.569 36.558

I crediti per imposte dirette in essere al 31 dicembre 2022 derivano principalmente dall'eccedenza degli acconti versati nell'esercizio e nei periodi precedenti, al netto dello stanziamento delle imposte correnti. Fra gli altri crediti per imposte estere sono contabilizzati i crediti di alcune società estere del Gruppo per i quali si attende a breve il rimborso.

11) Attività finanziarie correnti

Ammontano al 31 dicembre 2022 a 670.774 migliaia di euro con un incremento di 13.316 migliaia di euro rispetto al saldo del 30 giugno 2022 di 657.458 migliaia di euro. Comprendono oltre al portafoglio titoli a valori di mercato posseduti dalla controllata Danieli Finance Solutions SA ed iscritti tra le attività finanziarie disponibili per la vendita, alcuni crediti finanziari e gli strumenti finanziari derivati attivi in essere alla fine dell'esercizio.

Possono essere così dettagliate:

(migliaia di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Bonds in euro v.n. 369.500 a tassi variabili dallo 2,10% al
8,02% scadenti entro il 2031
327.539 330.250
Bonds in usd v.n. 104.645 a tassi variabili dallo 4,08% al
6,41% scadenti entro il 2028 (*)
\$104.645 93.473 \$108.145 99.680
Altri titoli in diverse valute 121.789 120.260
Ratei attivi su titoli e altre attività finanziarie correnti 1.693 1.240
Altri crediti finanziari a breve termine 92 533 103.275
Ratei per interessi su depositi bancari e altri crediti finanziari 8.038 1.445
Strumenti finanziari derivati correnti 25.709 1.308
Totale 670.774 657.458

(*) le descrizioni sono riferite al portafoglio in essere al 31 dicembre 2022

Non sono presenti in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi. Per quanto riguarda gli effetti della valutazione dei titoli, al 31 dicembre 2022 la variazione della riserva di fair value è negativa per 455 migliaia di euro, al netto dell'effetto fiscale.

La voce" Altri titoli" include altri titoli in valute diverse da euro e usd e alcuni prodotti finanziari emessi da primarie compagnie assicurative.

Gli "Altri crediti finanziari" sono costituiti da depositi vincolati e crediti presso banche ed altri enti finanziari con durata inferiore a dodici mesi.

Le caratteristiche ed il fair value degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre e 30 giugno 2022 sono dettagliati al paragrafo "Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value".

Gli acquisti e le vendite a termine in valuta sono uno strumento finanziario di copertura del rischio di cambio, principalmente sul dollaro e occasionalmente su altre valute (euro per le società estere del Gruppo). Il valore nozionale indicato per gli strumenti di opzione con barriera indica l'importo previsto dal contratto sottoscritto, che consente di vendere ad una data un importo differente a seconda del cambio di chiusura dello strumento. E' possibile, in relazione alle barriere di chiusura per ciascun contratto derivato, che un eventuale rafforzamento dell'euro rispetto al dollaro (e/o viceversa) renda efficace il contratto e quindi comporti il recepimento degli effetti economico-finanziari come se venisse effettuata l'effettiva vendita a termine dei dollari al tasso di cambio indicato nei termini di copertura.

Nel caso in cui tali strumenti si qualifichino come cash flow hedge e soddisfino i test di efficacia predisposti dal Gruppo, gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value a fine periodo sono imputati a patrimonio netto nella riserva di Cash Flow.

Nel caso di strumenti che si qualifichino come fair value hedge, cash flow hedge inefficaci o di strumenti stipulati con finalità di copertura ma che non soddisfino le regole per l'hedge accounting, gli effetti della valutazione al fair value sono imputati a conto economico. I proventi netti relativi alla valutazione di tali strumenti rilevati nel periodo sono pari a 2.851 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2022, così come al termine dell'esercizio precedente, gli strumenti finanziari derivati posti in essere dal Gruppo non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9, e pertanto le variazioni di fair value sono imputate direttamente a conto economico.

12) Cassa e disponibilità liquide

Il saldo di 1.431.994 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 risulta diminuito di 84.083 migliaia di euro rispetto al valore di 1.516.077 migliaia di euro al 30 giugno 2022 e comprende valori in cassa di 821 migliaia di euro e disponibilità temporanee in conti correnti e depositi bancari per 1.431.172 migliaia di euro.

Tale liquidità sarà in parte utilizzata nel prossimo esercizio per finanziare i nuovi programmi di ricerca, nonché per completare i nuovi investimenti avviati nei settori Steel e Plant Making, garantendo inoltre una adeguata dotazione di capitale circolante a supporto dell'ingente volume di produzione attualmente in corso di esecuzione.

Per una maggiore analisi sulla variazione della cassa e disponibilità liquide si rimanda al rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO

13) Patrimonio Netto

Il patrimonio netto consolidato ammonta al 31 dicembre 2022 a 2.246.485 migliaia di euro con un incremento di 23.489 migliaia di euro rispetto all'importo di 2.222.996 migliaia di euro al 30 giugno 2022. Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di patrimonio netto è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato". Risulta così composto:

14.1) Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed ammonta a 81.305 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 (pari a n. 81.304.566 azioni di euro 1 nominale cadauna, di cui n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio).

14.2) Azioni proprie

Il valore delle azioni proprie al 31 dicembre 2022 ammonta a 87.542 migliaia di euro, con un incremento di 404 migliaia di euro rispetto al 30 giugno 2022. Il portafoglio è costituito da n. 3.275.058 azioni ordinarie e n. 3.953.863 azioni di risparmio, del valore nominale unitario di 1 euro, pari ad un valore nominale complessivo di 7.229 migliaia di euro (8,89% del capitale sociale).

14.3) Altre riserve

Ammontano complessivamente a 2.177.249 migliaia di euro (1.980.437 migliaia di euro al 30 giugno 2022) e sono costituite da:

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a 22.523 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 (invariata rispetto al 30 giugno 2022) ed è legata al sovrapprezzo pagato in seguito all'esercizio dei warrants legati alla conversione delle obbligazioni dei prestiti obbligazionari chiusi nel novembre 1999 ed al 1° luglio 2003 e alle plus/minusvalenze realizzate dalla vendita di azioni proprie.

Riserva di fair value

Al 31 dicembre 2022 ammonta a 37.692 migliaia di euro negativi (37.237 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2022) ed accoglie le variazioni derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita.

Altre riserve

Risultano così formate:

(migliaia di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Riserva di rivalutazione 7.634 7.634
Riserva legale 18.576 18.576
Altre riserve della Capogruppo 767.612 750.512
Utili indivisi e effetti derivanti dalle rettifiche di consolidamento 1.398.596 1.218.429
Totale 2.192.418 1.995.151

La Riserva legale ammonta a 18.576 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 e risulta invariata rispetto al valore al 30 giugno 2022: il suo ammontare supera il limite di cui all'art. 2430 del C.C. e non si rende quindi obbligatoria un ulteriore destinazione dell'utile netto d'esercizio.

14.4) Riserva da differenza di conversione

Al 31 dicembre 2022 risulta negativa per 1.964 migliaia di euro (positiva per 26.423 migliaia di euro al 30 giugno 2022). La variazione negativa è dovuta agli effetti cambi emersi dalla conversione dei bilanci delle società estere predisposti in valuta locale, principalmente renmimbi (Yuan) cinesi, rubli russi, dollari USA e rupie indiane.

14.5) Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo

Ammonta a 74.112 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 (59.678 migliaia di euro al 31 dicembre 2021).

14.6) Dividendi

I dividendi distribuiti al 31 dicembre e al 30 giugno 2022 relativi agli utili formati nei due esercizi precedenti sono così dettagliati:

Dividendi distribuiti al
31/12/2022 30/06/2022
(migliaia di euro) euro per azione euro per azione
azioni ordinarie 0.2793 10.508 0.1700 6.395
azioni di risparmio n.c. 0.3000 10.941 0.1907 6.955
Totale dividendi pagati 21.449 13.350

14.7) Patrimonio netto di terzi

Il patrimonio netto di terzi ammonta a 3.323 migliaia di euro negativi (3.252 migliaia di euro positivi al 30 giugno 2022). La variazione di 71 migliaia di euro è il risultato congiunto dell'effetto positivo di 176 migliaia di euro legato alla differenza di traduzione, dell'effetto di 126 migliaia di euro negativi alla perdita dell'esercizio di competenza delle minoranze e dell'aumento del patrimonio netto di terzi di 119 migliaia di euro relativi all'entrata nell'area di consolidamento della società Danieli Corus Refractory Solutions Private Limited.

PASSIVITA' NON CORRENTI

14) Finanziamenti non correnti

I finanziamenti, che ammontano a 112.724 migliaia di euro al 31 dicembre 2022, comprendono il debito finanziario rilevato in applicazione dell'IFRS 16 per 25.680 migliaia di euro e 87.044 migliaia di euro costituiti dalle quote a medio e lungo termine dei finanziamenti sottoscritti con le banche e con altri finanziatori istituzionali.

Su alcuni finanziamenti del Gruppo insistono covenant contrattuali, riportati in dettaglio nell'allegato n. III-C, dove sono anche indicate la ripartizione fra lungo e breve e le caratteristiche dei singoli finanziamenti. Sulla base delle risultanze del bilancio chiuso al 31 dicembre 2022, i parametri economici e patrimoniali previsti dai contratti di finanziamento risultano rispettati.

Le scadenze delle quote a lungo termine dei finanziamenti sono le seguenti:

(migliaia di euro) 31/12/2022 30/06/2022
2023/2024 82.587
2024/2025 47.832 46.234
2025/2026 27.172 11.335
2026/2027 21.378 13.133
2027/2028 e oltre 16.342
Totale 112.724 153.289

15) Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il saldo di 23.691 migliaia di euro è diminuito di 122 migliaia di euro rispetto al valore di 23.569 migliaia di euro al 30 giugno 2022.

La movimentazione è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Saldo iniziale 23.569 27.349
Costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti 25 64
Benefici pagatı (627) (2.442)
Perdite/(utili) attuariali rilevati nel conto economico complessivo 42 826
Altri accantonamenti per benefici ai dipendenti 682 (2.228)
Saldo finale 23.691 23.569

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti è stato contabilizzato nel conto economico fra gli oneri finanziari, mentre i versamenti a fondi previdenza complementare e gli altri accantonamenti a fondi pensione delle società estere del Gruppo sono stati contabilizzati fra i costi per il personale, come indicato alla nota n. 25).

Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti:

31/12/2022 30/06/2022
Tasso di attualizzazione 2,74% 2,74%
Tasso di incremento sugli stipendi dei dirigenti 1.0% 1.0%
Tassi di incremento su salari e stipendi 1.0% 1.0%
Tasso di turnover 5.0% 5.0%

16) Fondi rischi

Tale posta pari a 58.031 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 risulta aumentata di 1.203 migliaia di euro rispetto al saldo di 56.828 migliaia di euro al 30 giugno 2022, come evidenziato nella seguente movimentazione:

(migliaia di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Saldo iniziale 56.828 50.394
Accantonamento 6.852 19.776
Rilascio fondi non utilizzati (1.296) (1.457)
Utilizzi ed altri movimenti (4.353) (11.885)
Saldo finale 58.031 56.828

Il fondo rischi accoglie lo stanziamento dell'intera prevedibile perdita a livello di margine industriale di una commessa inclusivo della stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della stessa, nonché al possibile riconoscimento di penali contrattuali.

Sono inclusi nel fondo pure gli oneri straordinari di chiusura commessa legati ad un contenzioso con un cliente malese che è rimasto inalterato rispetto al 30 giugno 2022, riflettendo in toto le potenziali passività per spese legali, interessi di dilazione ed eventuali danni presenti agli impianti che la società potrebbe essere chiamata a ri-acquistare. Lo stanziamento rimane comunque prudenziale coprendo gli oneri richiesti seppure permangono buone possibilità per la società in sede di eventuale accordo con il cliente.

La stima degli accantonamenti e l'entità dei fondi risultanti a fine periodo è frutto di una valutazione articolata da parte della Direzione aziendale che tiene conto delle informazioni disponibili in merito a vari elementi, per loro natura incerti, che influenzano la stima, dell'esperienza storica e di assunzioni considerate ragionevoli. A causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime, gli esiti delle situazioni per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci e possono quindi dar luogo ad impatti, anche aprezzabili, sui risultati economici dei successivi periodi.

PASSIVITA' CORRENTI

17) Debiti commerciali

I debiti commerciali che ammontano complessivamente a 1.264.295 migliaia di euro al 31 dicembre 2022, sono diminuiti di 65.989 migliaia di euro rispetto al valore di 1.330.284 migliaia di euro al 30 giugno 2022 e sono composti principalmente da debiti verso fornitori; la variazione della voce è correlata alle caratteristiche ed alle condizioni finanziarie negoziate con i fornitori negli ordini di acquisto.

Non ci sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.

Sono inclusi nei debiti commerciali pure debiti ceduti dai nostri fornitori verso società di Factoring nell'ambito di operazioni di Reverse Factoring per un importo di circa 159 milioni di euro al 31 dicembre 2022 con scadenze differenziate ma inferiori a 12 mesi (177 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

Tali passività mantengono la loro natura originaria di debito commerciale in considerazione del fatto che non c'è alcun onere di tipo finanziario a carico del Gruppo, non rientrano nelle linee di credito finanziario utilizzate dal Gruppo e che i termini di pagamento seguono le normali condizioni di fornitura per le tipologie di business per commessa in cui è attivo il Gruppo.

18) Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti

I debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi correnti ammontano a 2.206.723 migliaia di euro e 1.712.323 migliaia di euro rispettivamente al 31 dicembre 2022 e al 30 giugno 2022 e sono così formati:

(migliaia di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Anticipi correnti 1.123.250 983.880
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs.terzi (4.081.225) (4.325.874)
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi 4.615.251 4.653.710
F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi 0 0
Debiti per lavori in corso su ordinazione 534.026 327.836
Clienti conto cauzioni 549.447 400.607
Totale 2.206.723 1.712.323

La voce "Anticipi correnti" rappresenta gli importi corrisposti dai committenti prima dell'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Gli anticipi contabilizzati verranno riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle commesse.

La voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione" rappresenta l'eccedenza dell'ammontare fatturato ai clienti committenti di lavori in corso su ordinazione rispetto al corrispondente stato di avanzamento. La variazione della voce è correlata alla produzione effettuata ed alle condizioni di fatturazione delle commesse in corso.

Nella voce "Clienti conto cauzioni" sono inclusi 549.447 migliaia di euro di anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative, inclusi tra le passività finanziarie correnti della posizione finanziaria netta (400.607 migliaia di euro al 30 giugno 2022).

La variazione della voce è correlata al volume degli ordini acquisiti, ai relativi termini contrattuali di incasso ed all'effettiva operatività dei contratti.

19) Altre passività correnti

Le altre passività correnti ammontano a 185.114 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 (170.098 migliaia di euro al 30 giugno 2022) e comprendono principalmente:

31/12/2022 30/06/2022
(migliaia di euro)
Debiti verso dipendenti
58 684 66.253
Debiti per imposte indirette 2.957 13.585
Debiti per ritenute d'acconto 9.686 7.784
Altri ratei passivi commerciali 41.466 25.627
Debiti per depositi cauzionali 22.861 13.615
Debiti verso istituti previdenziali 17 872 16.100
Debiti verso organi sociali 383 530
Risconti passivi commerciali 10.140 9.711
Altri debiti correnti 21.065 16.893
Totale 185.114 170.098

Nella voce risconti passivi sono inclusi 9.631 migliaia di euro contabilizzati dalla controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. in relazione ai crediti di imposta per investimenti in impianti e macchinari nuovi compresi nella divisione 28 della tabella ATECO e spettanti ai sensi del D.L. 24 giugno 2014, n. 91 (bonus investimenti 2014) nonché per investimenti in beni materiali compresi nella Tabella A allegata alla L. n. 232/2016 spettanti in base all'articolo 1, comma 189, Legge n° 160/2019 (beni Industria 4.0). La variazione della voce altri ratei passivi commerciali include i costi di competenza del periodo addebitato in merito ad alcuni progetti inclusi nei lavori in corso.

20) Passività fiscali per imposte correnti

Ammontano a 27.195 migliaia di euro ed includono lo stanziamento delle imposte correnti accantonate sui risultati previsti dalle società del Gruppo. Il decremento di 20.812 migliaia di euro rispetto al saldo di 48.007 migliaia di euro al 30 giugno 2022 è dovuto al maggior reddito imponibile del periodo ed alla dinamica degli acconti d'imposta versati nel corso dell'esercizio, commisurato agli oneri fiscali dell'esercizio precedente.

21) Debiti verso banche e altre passività finanziarie

Si riferiscono alla parte corrente dei finanziamenti e mutui a lungo termine, alle anticipazioni bancarie, agli scoperti dei conti correnti bancari, alla quota a breve termine dei debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16, agli strumenti finanziari derivati. Ammontano al 31 dicembre 2022 a 119.684 migliaia di euro rispetto al valore di 413.259 migliaia di euro al 30 giugno 2022.

(migliaia di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Anticipazioni bancarie e scoperti di conto corrente 758 357
Altri finanziamenti bancari 77 032 34 610
Quote a breve dei finanziamenti a lungo termine 17.856 349 852
Ratei passivi su debiti finanziari 509 571
Debiti finanziari correnti IFRS 16 10 218 10 864
Finanziamenti a breve termine 106.373 396.254
Debiti per aggregazioni aziendali 11.570 11.570
Altri ratei passivi finanziari correnti 0 0
Strumenti finanziari derivati a breve termine 1.741 5.435
Totale 119.684 413.259

La voce "Debiti per aggregazioni aziendali" include il ripristino di una passività relativa al corrispettivo non ancora pagato per l'acquisizione di una controllata che era stata stralciata nell'anno fiscale 2018/2019 in quanto considerata non più dovuta alla luce del contesto normativo di quel periodo. Tenuto conto delle variate condizioni normative e commerciali la Direzione ha ritenuto che l'esigibilità di tale passività non sia più da considerarsi remota ma probabile.

Per gli strumenti finanziari derivati, si rimanda a quanto riportato alla nota n. 11) Attività finanziarie correnti.

22) Garanzie ed impegni

Tali poste evidenziano gli impegni e le garanzie prestate dal Gruppo a terzi e sono così suddivise:

(migliaia di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Garanzie bancarie e pegni a terzi 2.655.313 2.079.280
Totale 2.655.313 2.079.280

Le garanzie prestate a terzi per conto di società del Gruppo da parte di alcune banche si riferiscono principalmente a fideiussioni legate all'esecuzione di alcune commesse. Le garanzie prestate in valuta sono iscritte ai cambi spot di fine esercizio.

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

23) Ricavi

L'analisi dei ricavi è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 1.727.624 1.449.818
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 60.757 72.999
Altri ricavi e proventi 76.893 37.021
Totale dei ricavi 1.865.274 1.559.838

Il livello dei ricavi del Gruppo è aumentato dell'20% rispetto a quanto realizzato nello stesso periodo dello scorso esercizio con un fatturato in forte aumento nel settore acciaio (Steel Making) ed in leggera diminuzione nel settore impianti (Plant Making).

Tra gli altri ricavi e proventi sono inclusi 1.296 migliaia di euro per il rilascio fondi stanziati in precedenti esercizi e non più necessari (257 migliaia di euro al 31 dicembre 2022), e per il settore Steel Making i crediti di imposta maturati come azienda a forte consumo di energia e gas che sono correlati ai consumi avvenuti nei mesi che vanno da luglio a novembre 2022 per complessive 47.508 migliaia di euro e la concessione dell'aiuto di stato di cui al "Fondo per la transizione energetica nel settore industriale" di valore pari a 2.360 migliaia di euro.

Gli altri ricavi comprendono anche 3.582 migliaia di euro per la remunerazione del servizio di interrompibilità di energia elettrica concesso da ABS tramite il consorzio "Absolute" al gestore della rete nazionale (5.210 migliaia di euro al 31 dicembre 2021). La consociata ABS Sisak ha registrato 1.065 migliaia di euro per la rivendita di energia elettrica e 1.037 migliaia di euro per la rivendita di metano ad aziende utilizzatrici locali. Non vi sono concentrazioni significative di ricavi verso le stesse controparti che superino il 10% dei ricavi totali del Gruppo.

24) Costi della produzione

L'analisi dei costi della produzione è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021
Materie prime e di consumo 968.817 823.646
Costi per il personale 255.082 229.553
Costi per servizi 465.796 360.973
Godimento beni terzi 12.791 9.576
Accantonamenti 7.007 11.357
Altri costi operativi 10.244 8.333
Altri costi operativi 495.838 390.239
Ammortamenti 54.164 52.074
Rivalutazioni/svalutazioni nette 6.373 10.505
Ammortamenti e svalutazioni 60.537 62.579
Totale Costi operativi 1.780.274 1.506.017

Il personale mediamente in forza nel Gruppo durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:

Personale del Gruppo 31/12/2022 31/12/2021
Dirigenti 214 198
Impiegati e Quadri 5.978 5.659
Tecnici di officina 2.966 2.743
Apprendisti 200 178
Totale 9.358 8.778

Le variazioni della voce "Costi per il personale" sono legate all'andamento delle retribuzioni stesse e all'entità dell'organico.

25) Proventi finanziari

Ammontano al 31 dicembre 2022 a 22.568 migliaia di euro e risultano principalmente composti da:

(migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021
Proventi su titoli 2.851 2.854
Proventi su option e simili 151 2.565
Proventi da partecipazioni 1.409 26
Interessi attivi su depositi bancari 17.262 5.644
Interessi verso clienti 68 312
Altri proventi finanziari 827 1.623
Totale 22.568 13.024

L'importo complessivo dei proventi finanziari è aumentato rispetto al periodo precedente principalmente per la remunerazione dei depositi in dollari usd inclusi tra le disponibilità.

26) Oneri finanziari

Risultano così formati:

(migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021
Interessi su finanz. e debiti vs banche e lessor 2.377 1.095
Interessi di sconto O 3
Oneri per attualizzazione crediti 16.517 31.358
Interessi debiti per leasing 327 348
Altri costi finanziari 3.798 4.144
Totale 23.019 36.948

Gli interessi su finanziamenti e debiti vs. banche sono aumentati rispetto al periodo precedente. Gli interessi su operazioni di sconto riflettono invece gli oneri finanziari legati alla gestione del portafoglio effetti sostenuta nel periodo; gli oneri per l'attualizzazione dei crediti recepiscono l'attualizzazione aggiornata dei flussi d'incasso previsti; come già commentato alla nota n.7).

27) Utili (perdite) derivanti da transazioni in valuta estera

(migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021
Differenza cambio attive 313.832 163.258
Differenze cambio passive (310.441) (128.556)
Totale 3.391 34.702

Pur essendo il dollaro USA svalutato di circa il 3% rispetto l'euro alla fine del secondo semestre del 2022, il risultato su cambi è rimasto comunque positivo nel periodo grazie all'effetto delle operazioni di copertura cambio poste in essere dalla società ed attive al 31 dicembre 2022 coprendo circa il 75% della provvista di usd 750 milioni presente in cassa alla fine del periodo.

28) Proventi/(oneri) derivanti dalla valutazione delle partecipazioni in società collegate secondo il metodo del patrimonio netto

Gli oneri netti derivanti dalla valutazione delle società non consolidate secondo il metodo del patrimonio netto, ammontano a 1.773 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 (proventi netti per 8.553 migliaia di euro al 31 dicembre 2021), come risulta dall'allegato II-C.

In particolare, il totale netto del periodo include l'adeguamento dell'investimento nella società collegata Taranis LLC per circa 1.997 migliaia di euro.

Si rimanda al paragrafo "Società valutate con il metodo del patrimonio netto" all'interno delle note illustrative per maggiori informazioni sulla riclassificazione della voce.

(migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021
Ricavi finanziari collegate 229 8.640
Costi finanziari collegate (2.002) (87)
Proventi I(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto (1.773) 8.553

29) Imposte sul reddito

Comprendono la stima delle imposte correnti e differite (attive e passive) commisurate ai risultati delle società del Gruppo nel periodo, e sono così dettagliate:

(migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021
lmposte correnti sul reddito 13.888 26.219
Imposte anticipate (8.967) (17.292)
Imposte differite 6.719 4.283
Totale 11.640 13.210

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Capogruppo e dalle società italiane del Gruppo sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9% per la fiscalità corrente e per le imposte differite ed anticipate.

Le imposte dovute nelle altre nazioni in cui il Gruppo opera sono calcolate secondo le aliquote vigenti in tali paesi.

30) IFRS 5 ESW

Il Gruppo Danieli, con decisione del Consiglio di Amministrazione della sub-holding Industrielle Beteiligung S.A., ha deliberato in data 26 novembre 2019 di procedere alla chiusura delle attività produttive della controllata ESW Rohrenwerke Gmbh.

In considerazione del programma di interruzione delle attività, concluso a marzo del 2020, ai sensi dell'IFRS 5 – Attività destinate alla vendita e discontinued operations, il risultato e i flussi finanziari della società partecipata al 31 dicembre 2022 sono stati rappresentati separatamente come discontinued operations coerentemente con l'esercizio precedente. Il risultato al 31 dicembre 2022 è in sostanziale pareggio e si procederà nei prossimi mesi al perfezionamento della cessione degli asset della partecipata con l'obiettivo di completare il processo di dismissione entro giugno 2023.

Nelle tabelle sottostanti sono dettagliate il risultato netto derivante dalle attività destinate alla dismissione nonchè i flussi di cassa generati/assorbiti dalle stesse.

Risultato Netto delle attività destinate alla dismissione

Periodi chiusi al
31/12/2022 31/12/2021
Ricavi 118 5.292
Materie prime e di consumo 0 (41)
Costi per il personale (103) (104)
Altri costi operativi (300) (1.757)
Ammortamenti e svalutazioni (3) (3.615)
Totale costi (406) (5.517)
Risultato (288) (225)

Proventi ed oneri finanziari 0 (3)
Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera 0 (0)
Risultato prima delle imposte (288) (228)
Imposte sul reddito (0) 229
Risultato netto dell'esercizio da attività destinate alla
dismissione
(288) 1

Flussi di cassa generati/assorbiti delle attività destinate alla dismissione

Periodi chiusi al
31/12/2022 31/12/2021
A) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività operativa (543) (1.156)
B) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività d'investimento 0 50
C) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento 100 1.000
D) Flusso di cassa complessivo (A+B+C) (443) (106)

31) Utile per azione

L'utile per azione al 31 dicembre 2022 e 2021 è calcolato sulla base del risultato attribuibile al Gruppo nei rispettivi periodi ed è rilevato distintamente per le azioni di risparmio e per le azioni ordinarie.

Utile per azione base e diluito

L'utile per azione base è calcolato dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari e di risparmio, per il numero medio ponderato delle azioni sia ordinarie che di risparmio in circolazione durante l'esercizio, al netto delle azioni proprie ponderate. L'utile attribuibile alle azioni di risparmio è maggiorato rispetto a quello delle azioni ordinarie del 2,07% del valore nominale delle azioni.

Di seguito viene indicato il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile per categoria di azioni:

31/12/2022 31/12/2021
(migliaia di euro) azioni ordinarie azioni di risparmio
n.c.
azıoni ordinarie azioni di risparmio
n.c.
Azioni emesse all'inizio del periodo 40.880 40.425 40.880 40.425
Azioni in circolazione all'inizio dell'esercizio 37.624 36.471 37.624 36.471
Azioni proprie (acquisite)/vendute nel periodo (19) 0 0 O
Totale azioni in circolazione a fine periodo 37.605 36.471 37.624 36.471
Media ponderata delle azioni in circolazione 37.739 36.473 37.743 36.472
Utile netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (in
migliaia di euro)
37.304 36.808 29.966 29.712
(migliaia di euro) azioni ordinarie azioni di risparmio
n.C.
azioni ordinarie azioni di risparmio
n.C.
Utile riservato agli azionisti di risparmio (euro 0,0207 per azione) 0 755 0 755
Utile residuo ripartito tra tutte le azioni 37.304 36.053 29.966 28.957
Totale 37.304 36.808 29.966 29.712
Utile per azione base (euro) 0.9885 1.0092 0.7939 0.8146

Non è stato predisposto alcun conteggio per l'utile per azione diluito in quanto al 31 dicembre 2022 (ed al 31 dicembre 2021) non esistono strumenti finanziari con effetti diluitivi sull'utile attribuibile alle azioni in circolazione.

32) Informazioni per settore di attività e per area geografica

In applicazione dell'IFRS 8, di seguito vengono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore. Il settore Steel Making si riferisce alla produzione e vendita di acciai speciali.

Il settore Plant Making si riferisce alla produzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica ed include anche l'attività svolta dalla controllata Danieli Finance Solutions SA.

Gli effetti correlati alla chiusura delle attività di ESW, ai sensi dell'IFRS 5, vengono indicati separatamente quali derivanti da attività discontinue.

Di seguito si riportano i dati economici e patrimoniali suddivisi per attività di settore, aggregando le situazioni predisposte dalle società appartenenti ai due specifici settori.

(migliaia di euro)
31/12/2022 Discontinued
operations
Steel making Plant making Eliminazioni
infrasettoriali
Consolidato
Ricavi della gestione caratteristica 679.596 1.187.969 1.867.565
meno ricavi infrasettoriali (2.291) (2.291)
Ricavi da Terzi 0 679.596 1.187.969 (2.291) 1.865.274
Margine operativo lordo (Ebitda) 69.502 76.035 145.537
Ammortamenti e svalutazioni (29.699) (30.834) (60.533)
Risultato operativo 39.803 45.197 85.000
Proventi ed oneri finanziari (1.304) 4.244 2.940
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il
metodo del Patrimonio Netto
229 (2.002) (1.773)
Utile prima delle imposte 38.729 47.438 86.167
Imposte sul reddito 2.684 (14.324) (11.640)
Utile netto da attività in funzionamento 41.412 33.116 74.528
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione (288) 0 0 (288)
Utile netto del periodo (288) 41.412 33.116 74.240
Attività di settore 1.485.593 4.890.148 (94.731) 6.281.010
(di cui investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali)
35.518 35.691 71.209
Passività di settore 718.799 3.410.457 (94.731) 4.034.525
Patrimonio netto 2.246.485
Totale passività di settore e patrimonio netto 6.281.010
Posizione finanziaria netta (131.786) 1.452.891 1.321.105
31/12/2021 Discontinued
operations
Steel making Plant making Eliminazioni
infrasettoriali
Consolidato
Ricavi della gestione caratteristica 704.366 858.155 1.562.52
meno ricavi infrasettoriali (2.683) (2.683)
Ricavi da Terzi 704.366 858.155 (2.683) 1.559.838
Margine operativo lordo (Ebitda) 52.114 64.284 116.398
Ammortamenti e svalutazioni (31.764) (30.814) (62.579)
Risultato operativo 20.350 33.470 53.820
Proventi ed oneri finanziari (762) 11.541 10.779
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il
metodo del Patrimonio Netto
8.452 101 8.553
Utile prima delle imposte 28.039 45.113 73.152
Imposte sul reddito (4.137) (9.073) (13.210)
Utile netto da attività in funzionamento 23.902 36.040 59.942
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione 1 1
Utile netto del periodo 1
23.902
36.040 59.943
Attività di settore 1.452.367 4.307.130 (76.637) 5.682.860
(di cui investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali) 30.576 20.415 50.991
Passività di settore 754.563 2.929.969 (76.637) 3.607.895
Patrimonio netto 2.074.965
Totale passività di settore e patrimonio netto 5.682.860
Posizione finanziaria netta (158.272) 1.093.225 934.953

La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2022 % 31/12/2021 % Variazione
Europa 1.061.551 57% 1.027.729 66% 3%
Middle East 142.189 8% 120.090 8% 18%
Americhe 377.317 20% 153.540 10% 146%
South East Asia 284.217 15% 258.478 17% 10%
Totale 1.865.274 100% 1.559.837 100% 20%

Il dettaglio delle attività materiali e immateriali immobilizzate per area geografica è così formato:

(migliaia di euro) 31/12/2022 % 31/12/2021 0% Variazione
Europa 833.180 82% 816.946 82% 2%
Middle East 24,293 2% 23.029 2% 5%
Americhe 15.805 2% 9,584 1% 65%
South East Asia 146.841 14% 151.868 15% -3%
Totale 1.020.118 100% 1.001.427 100% 2%

Rapporti con parti correlate

Le operazioni compiute da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e da alcune società incluse nell'area di consolidamento con parti correlate riguardano essenzialmente la prestazione di servizi e lo scambio di beni. Esse fanno parte della gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I rapporti con le parti correlate sono i seguenti:

(migliaia di euro) 31/12/2022 30/06/2022
Società Crediti Debiti Crediti Debiti
Danieli Taranis LLC (USA) 5.534 6.009 7.414 7.470
Ghadir Energy Fata Company PJS - Tehran (Iran) 15
Inter-Rail S.p.A - Udine - 328 1.915
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 2.854 2.481 17
D.S.R. Sider Engineering Group S.p.A. - Pozzuolo del Friuli (UD) 37.133 13.161
Totale 45.536 19.498 9.895 9.402
(migliaia di euro) 31/12/2022 31/12/2021
Società Ricavi Costi Ricavi Costi
Danieli Taranis LLC (USA) 8.599 9.008 4.928 8.206
Inter-Rail S.p.A - Udine 0 7.361 8.577
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 3.582 5.104
D.S.R. Sider Engineering Group S.p.A. - Pozzuolo del Friuli (UD) 6.824 9.353 365 1.060
Totale 19.005 25.722 10.397 17.843

Informativa ai sensi dell'art. 114 del Decreto Legislativo 58/1998

Ai sensi del citato Decreto Legislativo e della lettera Consob 6064293 del 28 luglio 2006, l'informativa relativa alle operazioni con le parti correlate, gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti e/o atipiche ed inusuali e la posizione finanziaria netta sono state esposte nelle presenti Note illustrative, nelle rispettive sezioni.

Fatti avvenuti dopo la fine del semestre

La gestione aziendale, con un mercato mondiale dell'acciaio ancora sostenuto, procede senza evidenziare ulteriori fatti di particolare rilievo dopo il 31 dicembre 2022 potendo riscontrare un buon recupero dell'economia dopo il rallentamento per l'effetto pandemico del COVID-19 e si attende nel corso del 2023 una ripresa dei consumi soprattutto in Cina e nei paesi con economie sviluppate salvo un possibile rallentamento in UE causato dall'alto prezzo dei fattori energetici ed in Russia per le sanzioni comminate a seguito del conflitto con l'Ucraina.

Si rimanda a quanto riportata nella sezione introduttiva a commento della politica di gestione dei rischi per ulteriori informazioni al riguardo.

L'allineamento delle poste in valuta al cambio del 9 marzo 2023 avrebbe comportato una variazione positiva di circa 3,5 milioni di euro per differenze cambio non realizzate nel periodo, rispetto a quanto contabilizzato al 31 dicembre 2022.

Ad eccezione di quanto indicato, non vi sono stati altri eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2022 che avrebbero potuto avere un impatto sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Conto Economico Complessivo a tale data, o da richiedere ulteriori rettifiche od annotazioni integrative al bilancio consolidato infrannuale.

Società partecipata % al dir.
ind.
tramite % Capitale sociale (migliaia)
num. 31/12/2022 Valuta Importo
Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. - Via Buttrio 28 -
33050 Pozzuolo (UD)
100,00 ×
×
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99.919
0.081
euro 290,000
2 Corte delle Fucine S.r.l. - Via Nazionale 41 - 33042
Buttrio (UD)
100,00 × Findan S.p.A. 100,00 euro 100
3 Danieli Automation S.p.A. - Via B. Stringher 4, 33042
Buttrio (UD)
100,00 ×
×
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
ශිරි බිහිර
0 05
euro 10.000
4 Danieli Centro Combustion S.p.A. - Via G. Galilei 40 -
20092 Cinisello Balsamo (MI)
100,00 X
×
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99 8
0.2
euro 2,500
5 Danieli Centro Cranes S.p.A. in liquidazione - Via
Gardesana 22 - 25086 Rezzato (BS)
100,00 ×
×
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
75 00
25 00
euro 120
6 Danieli Construction International S.p.A. - Via
Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD)
100,00 ×
×
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99 999
0.001
euro 6.000
Danieli Special Cranes S.r.l. in liquidazione - Via
dell'Industria 6 - 34072 Gradisca d'Is. (GO)
100.00 × Findan S.p.A. 100,00 euro 2.700
8 Danieli Telerobot Labs Sri a s.u. - corso F.M.Perrone
47/R - 16152 Genova
100,00 Danieli Automation S.p.A. 100.00 euro 595
9 Fata S.p.A. - Strada Statale n. 24 Km 1210044
Pianezza (TO)
100.00 Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 5.000
10 Findan S.p.A. - Via Dante 56 - 33040 Pradamano
(UD)
100.00 ×
×
Industrielle Beteiligung SA
Danieli Constr. Intern. S.p.A.
99 96
0.04
euro 2.500
11 More S.r.l. - Via Santa Lucia 7 - 33013 Gemona de
Friuli (UD)
100,00 × Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
79 16
20 84
euro 240
12 Sabolarie Haven & Hospitability S.p.A. - Via
Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD)
100.00 × Findan S.p.A. 100,00 euro 2.100
13 Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l. - Via Nazionale 41
33042 Buttrio (UD)
100,00 ×
×
Turismo 85 Sr
Findan S.p.A.
99 00
1.00
euro 500
14 Stem S.r.l. in liquidazione - Via G.Galilei 7 - 21052
Busto Arsizio (VA)
100,00 × Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99 00
1.00
euro 265
15 Turismo 85 S.r.l. - Via Nazionale 71 - 33042 Buttrio
(UD)
100,00 ×
×
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99 00
1.00
euro 10
16 Zerotredici Educational Hub S.r.l. - Via Nazionale 41 -
33042 Buttrio (UD)
100.00 × Findan S.p.A. 100,00 euro 100
Società partecipata % al dir, ind, tramite % Capitale sociale (migliaia)
num. 31/12/2022 Valuta Importo
17 ABS Centre Métallurgique Sas- Metz (FRA) 100,00 × Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 euro 5.000
18 ABS Deutschland GmbH - Ratinger (DEU) 100,00 × Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 euro 25
19 Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) 100,00 × Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 euro 3
20 Acciaierie Bertoli Safau Scandinavia AB -
Orebro(SWE)
100,00 × Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 sek 50
21 Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) 100,00 × Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 hrk 811 833
22 Danieli Automation Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 × Industrielle Beteiligung SA 100,00 thb 82.000
23 Danieli Finance Solutions SA - Luxembourg (LUX) 100,00 ×
X
Danieli & C. Off. Mecc. S.p.A.
Danieli Automation S.p.A.
83 83
16.17
euro 400,000
24 Danieli Canada Inc. - Toronto (CAD) 100,00 × Danieli Corporation 100,00 cad 7.922
25 Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. - Pune
(IND)
100,00 Industrielle Beteiligung SA 100,00 inr 24.000
26 Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) 100,00 Dan. Met. Equip. & Serv. (China) 100,00 cny 1,000
27 Danieli Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 × Industrielle Beteiligung SA 100,00 thb 1 445.000
28 Danieli Corporation - Cranberry Twp PA (USA) 100,00 × Danieli Holdings Inc. 100,00 usd 1
29 Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) 100,00 × Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 136
30 Danieli Corus India (Pvt) Ltd. - New Delhi (IND) 100,00 ×
×
Danieli Corus BV
Industrielle Beteiligung SA
95,95
0,05
inr 875
31 Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) 100.00 × Industrielle Beteiligung SA 100,00 czk 3.000
32 Danieli do Brasil LTDA - Diadema (BRA) 100,00 × Industrielle Beteiligung SA 100,00 bri 10.558
33 Danieli Engineering & Services GmbH - Volkermarkt
(AUT)
100,00 Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 4.000
34 Danieli Engineering Japan Co. Ltd. - Yokohama
(JPN)
100,00 Industrielle Beteiligung SA 100,00 іру 40.000
35 Danieli Engineering Rom Sri - Cluj Napoca (ROU) 100,00 × Industrielle Beteiligung SA 100,00 ron 10
36 Danieli Germany GmbH - Duisburg (DEU) 100,00 X Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 10.000
37 Danieli Heavy Machinery Engineering LLC- Dnipro
(UKR)
100,00 × Industrielle Beteiligung SA 100,00 uah 177 882
38 Danieli Henschel SAS - Méry (FRA) 100,00 Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 192
39 Danieli Henschel Service OOO - Moscow in
liquidazione (RUS)
100,00 Danieli Henschel SAS 100,00 rub 50
40 Danieli High Technology (Changshu) Co., Ltd 100,00 × Industrielle Beteiligung SA 100,00 cny 11.710
41 Danieli Holdings Inc. - Wilmington, Delaware (USA) 100,00 Industrielle Beteiligung SA 100,00 usd 8 825
42 Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd. -
Shanghai (CHN)
100,00 Danieli Corus BV 100,00 cny 3 627
43 Danieli India Ltd. - Kolkata (IND) 100.00 Industrielle Beteiligung SA 100,00 inr 5.649.416
44 Danieli Industrial Automation (Suzhou) Co., Ltd 100,00 × Dan. Met. Equip. & Serv. (China) 100,00 cny 50.000
45 Danieli Malaysia Sdn. Bhd. - Prai (MYS) 100,00 × Danieli Constr. International S.p.A. 100,00 myr 500
46 Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co
Ltd.Changshu (CHN)
100,00 × Industrielle Beteiligung SA 100,00 cny 280.111
47 Danieli Metallurgical Industry (China) Co., Ltd -
Beijing (CHN)
100,00 × Industrielle Beteiligung SA 100,00 cny 20.000
48 Danieli Systec doo - Labin (HRV) 100,00 × Danieli Automation S.p.A. 100,00 hrk 750
49 Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo (SRB) 100,00 X Danieli Automation S.p.A. 100,00 rsd 51
50 Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica (SLV) 100,00 X Danieli Automation S.p.A. 100,00 euro 38
51 Danieli Technology Inc. - Wilmington, Delaware
(USA)
100,00 X Danieli Holdings, Inc. 100,00 usd 1
52 Danieli UK Holding Ltd. - Rotherham (GBR) 100,00 × Industrielle Beteiligung SA 100,00 gbp 12.489
રૂડે Danieli Volga OOO - Dzerdzhinsk (RUS) 100,00 × Industrielle Beteiligung SA 100,00 rub 305 383
54 DWU Engineering Polska SP z.o.o.- Wroclaw (POL) 100,00 Industrielle Beteiligung SA 100,00 pin 900
55 Elsid Cheda Ltd. - Moscow (RUS) 100,00 × Danieli Automation S.p.A. 100,00 rub 10
56 ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) 100,00 × Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 25
57 Industrial Beteiligung for Serv. & Contracting Co. LLC
- Al Khobar (SAU)
100,00 ×
×
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99.00
1.00
sar 500
રેક Industrielle Beteiligung Company Ltd. - HoChiMinh
City (VNM)
100,00 X Industrielle Beteiligung SA 100,00 vnd 80.183.393
59 Industrielle Beteiligung S.A. - Luxembourg (LUX) 100,00 × Danieli & C. Off. Mecc. S.p.A. 100,00 euro 328,700
60 Innoval Technology Ltd.- Rotherham (GBR) 100,00 × Danieli UK Holding Ltd 100,00 gbp 1
61 Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) 100,00 × Industrielle Beteiligung SA 100,00 sek 25,000
62 Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical
Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN)
100,00 × Dan. Met. Equip. & Serv. (China) 100,00 irr 521 344 600
୧3 Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment Co.
Ltd. - Beijing (CHN)
100,00 × Sund Birsta AB 100,00 cny 5.000
e4 Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) 100,00 X Industrielle Beteiligung SA 100,00 sek 10.000
65 Sund Birsta Inc. - Plantation, Florida (USA) 100,00 × Sund Birsta AB 100,00 usd 10
દક Sund Strap AB - Sundsvall (SWE) 100,00 × Sund Birsta AB 100,00 sek 100
67 Suzhou More Metallurgy Technology Co., Ltd -
Changshu (CHN)
100,00 × More S.r.l. 100,00 cny 1.961
୧୫ Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) 100,00 × Industrielle Beteiligung SA 100,00 try 134.037
દિવે Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) 99,99 × Industrielle Beteiligung SA 99,99 euro 108
70 Rotelec SA - Bagnolet (FRA) 99,99 X Industrielle Beteiligung SA 99,99 euro 600
71 Danieli Middle East for Eng. Services LLC - Cairo
(EGY)
99,80 × Industrielle Beteiligung SA 99,80 egp 50
72 Danieli Middle East and North Africa LLC - Cairo
(EGY)
99,80 Industrielle Beteiligung SA 99,80 egp 55
73 Danieli Corus Refractory Solutions PVT LTD 80,00 × Danieli Corus India pvt Itd 80,00 inr 4.000.000
74 Danieli Tongchuang Information Technology (Beijing) 51,00 × Dan. Met. Equip. & Serv. (China) 49.00 25.000
C Danioli Tolorobot I abo on 200 cny

Data chiusura bilancio
o situazione
infrannuale
Quota
posseduta %
Valutazione
a
30/06/2022
ncrementi
acquisizioni
per Rivalutazioni Svalutazioni Movimenti a
patrimonio
netto
Altr
movimenti
Cessioni Valutazione
a
31/12/2022
Società collegate
Danieli Taranis LLC - Chelsea (USA) 31/12/2022 50,00 3.147 (1.998) 133 1.282
Inter-Rail S.p.A. - Udine 31/12/2022 50,00 4 683 229 4.912
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 31/12/2022 50,00 25 25
Ghadir Energy Fata Company PJS - Tehran (Iran) 31/12/2022 40,00 (32) (4) 3 (33)
Telefriuli S.p.A. - Udine 31/12/2022 31,51 89 89
D.S.R. Sider Engineering Group S.p.A. - Pozzuolo del Friuli (UD 31/12/2022 30,00 2.777 2.777
Totale partecipazioni in società collegate 10.688 0 229 (2.002) O 136 0 9.052
Altre partecipazioni
Metal Interconnettor S.c.p.A. - Milano 31/12/2022 3,80 6.849 48 6.897
HBIS Shisteel 0,369 7 410 221 7.631
Altre minori 2 438 50 813 3.251
Totale partecipazioni in altre società 16,697 50 0 0 0 1.082 0 17 779
Totale investimenti in partecipazioni 27,385 50 229 (2.002) 0 1.218 0 26.831
Originari Quote correnti
scadenti entro i
Quote correnti
scadenti oltre il
Totale
(Valori in migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2023
Debiti verso banche per finanziamenti
- Finanziamento Banco BPM S.p.A. 50.000 10.000 15.000 25.000
(Tasso annuo variabile 3,643% ultima rata giugno 2025, in euro)
(Covenants: rapporto PFN/EBITDA ("R") 3 <=R <3,5x +0,15% su Euribor;
3,5 <=R <=4x +0,25% su Euribor; 4 <=R <5x +0,40% su Euribor; >5x facolta di
recessoper la banca)
- Finanziamento BPER (ex Unione di Banche Italiane) 20.000 20.000 20.000
(Tasso annuo variabile 2,178% ultima rata aprile 2023, in euro)
- Finanziamento Intesa Sanpaolo S.p.A. 50.000 50.000 50.000
(Tasso annuo variabile 3,393% ultima rata giugno 2027, in euro)
(Covenants: KPI sicurezza, ton CO2eq/ton of crude steel : se entrambi obiettivi
rispettati riduzione di 5 bps per anno del margine iniziale, se un obiettivo
rispettato nessuna riduzione, se nessun obiettivo rispettato aumento di 5 bps per
anno del margine iniziale / PFN/EBITDA non superiore a 3,5x)
- Finanziamento BNL 50.000 10.000 20.000 30.000
(Tasso annuo variabile 2,808% ultima rata novembre 2024, in euro)
(Covenants: rapporto PFN/EBITDA non superiore a 3,0x)
- Finanziamento ZAGREBACKA BANKA D.D. 15.000 3.741 935 4.676
(Tasso annuo fisso 1,00% ultima rata febbraio 2024, in euro)
- Finanziamento ZAGREBACKA BANKA D.D.
5 000 5.000 5 000
(Tasso annuo variabile 3,13% ultima rata settembre 2023, in euro) 15.000 15.000 15.000
- Finanziamento Banca Popolare di Sondrio
(Tasso annuo variabile 0,655% ultima rata febbraio 2023, in euro)
Totale 205.000 63.741 85.935 149.676
Altri finanziamenti 1.109 1.109
205.000 63.741 87.044 150.785
Debiti a breve verso banche 32.413 32.413
Debiti finanziari IFRS 16 10-218 25.680 35.898
TOTALE GENERALE 205.000 106,372 112.724 219.096

Attestazione della relazione semestrale ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Gianpietro Benedetti, Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Alessandro Brussi, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione della relazione semestrale, nel corso del periodo dal 01.07.2022 al 31.12.2022.

Si attesta, inoltre, che la relazione semestrale:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) redatta in conformità ai principi contabili IAS-IFRS adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, a quanto consta, è idonea a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

9 marzo 2023

Firmato Firmato

Il Presidente del Consiglio Il dirigente preposto alla redazione dei di Amministrazione documenti contabili societari Gianpietro Benedetti Alessandro Brussi

Deloitte & Touche S.p.A. Via Giovanni Paolo II, 3/7 33100 Udine Italia

Tel: +39 0432 1487711 Fax: +39 0432 1487712 www.deloitte.it

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note illustrative di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e controllate ("Gruppo Danieli") al 31 dicembre 2022. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Danieli al 31 dicembre 2022 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Barbara Moscardi

Socio

Udine, 9 marzo 2023

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano NapoliPadova Parma Roma TorinoTreviso UdineVerona Sede Legale:Via Tortona, 25 - 20144 Milano |Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/RegistrodelleImprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA:IT03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità:Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL eciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce serviziai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legaledi Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Via Nazionale, 41- 33042 Buttrio (Udine)

Capitale sociale euro 81.304.566 i.v. Codice fiscale, P. IVA e numero di iscrizione al Registro Imprese di Udine: 00167460302 REA: 84904 UD Tel. +39 0432 1958111 Fax +39 0432 1958289 www.danieli.com [email protected]

Relazioni con gli investitori istituzionali e con gli analisti finanziari: fax +39 0432 1958863 e-mail [email protected]

Documenti di bilancio e pubblicazioni disponibili presso la società, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" e sul sito internet della società: www.danieli.com, sezione Investors

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