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Danieli & C

Annual Report Mar 10, 2022

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Annual Report

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DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.p.A.

Relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2021

Organi Sociali 3
Struttura del Gruppo Danieli 4
Dati di sintesi del Gruppo Danieli 5
Principali dati sulle azioni 6
La situazione economica 8
Il mercato dell'acciaio 8
Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio 9
Informazioni sulla gestione 10
Attività del Gruppo Danieli 10
Partecipazioni 13
Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata 14
Sintesi dei risultati per settore 15
Andamento dei ricavi per area geografica 16
Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari consolidati riclassificati al 31 dicembre 2021 17
Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2021 18
Principali indici finanziari consolidati 19
Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta 19
Investimenti e attività di ricerca 20
Gestione dei rischi d'impresa 21
Risorse umane 25
Operazioni atipiche e/o inusuali 25
Rapporti con parti correlate 25
Azioni proprie in portafoglio 26
Sedi secondarie 26
Attività di direzione e coordinamento 26
Evoluzione prevedibile della gestione 26
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 31 DICEMBRE 2021 28
Note illustrative 33
Prospetti supplementari 78
Attestazione della relazione semestrale ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n°11971 del 14 maggio 1999 e
successive modifiche e integrazioni 83

Organi Sociali

Gli organi sociali in carica alla data del 10/03/2022, sono così composti:

Consiglio di
Amministrazione Gianpietro Benedetti (1) (3) (7)
Camilla Benedetti (2) (7)
Alessandro Brussi (2) (3) (7)
Giacomo Mareschi Danieli (2) (3) (7)
Rolando Paolone (2) (3) (7)
Carla de Colle (5) (7)
Antonello Mordeglia (5) (7)
Chiara Mio (4) (7)
Cecilia Metra (4) (7)
Giulio Gallazzi (4) (7)
Presidente
Vice Presidente
Vice Presidente
Amministratore Delegato
Amministratore Delegato
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Collegio Sindacale Davide Barbieri
Gaetano Terrin
Vincenza Bellettini
Alessandro Ardiani
Alessandro Gambi
Emanuela Rollino
Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Rappresentante comune
degli azionisti di risparmio
Edgardo Fattor

Revisori contabili

indipendenti Deloitte & Touche S.p.A. (6)

  • (1) Tutti i poteri del Consiglio di Amministrazione fatta eccezione per quelli non delegabili a norma di Legge come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 28/10/2021
  • (2) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 28/10/2021
  • (3) Membro del Comitato Esecutivo
  • (4) Amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 148 comma 3 del D. Lgs. 58/1998 (Testo unico della finanza)
  • (5) Amministratore non investito di deleghe operative
  • (6) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 26/10/2018
  • (7) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 28/10/2021

Struttura del Gruppo Danieli

(*) società consolidate integralmente al 31.12.2021

4

Dati di sintesi del Gruppo Danieli

(milioni di euro) 31/12/2021 31/12/2020 Variazione 30/06/2021
Ricavi operativi(*) 1.559,8 1.242,1 26% 2.725,5
Margine operativo lordo (Ebitda)(**) 116,4 95,5 22% 250,2
Risultato prima della componente finanziaria
e delle imposte(***)
62,4 56,5 10% 143,9
Utile netto da attività in funzionamento 60,0 17,0 253% 98,0
Utile netto attribuibile al Gruppo 59,7 14,1 323% 80,2
31/12/2021 31/12/2020 30/06/2021
Capitale investito netto 1.228,5 1.117,6 1.092,0
Patrimonio netto totale 2.075,0 1.940,0 2.016,3
Posizione finanziaria netta positiva 934,9 908,3 1.002,0
Ebitda/Ricavi 7,5% 7,7% 9,2%
Utile netto del periodo/ricavi 3,8% 1,1% 2,9%
Numero dei dipendenti a fine anno 8.745 8.779 8.668
Portafoglio ordini del Gruppo 4.050 2.688 3.534
(di cui Steel Making) 612 296 622

(*) Ai ricavi del 31 dicembre 2021 per 1.559,8 milioni di euro si aggiunge il valore delle costruzioni interne sviluppate per 8,5 milioni di euro, che risultano classificati in bilancio a rettifica dei costi (36 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

(**) Il margine operativo lordo (Ebitda) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.

(***) Il risultato prima della componente finanziaria e delle imposte rappresenta l'utile al lordo della valutazione finanziaria e delle imposte includendo la valutazione delle partecipazioni in società collegate secondo il metodo del patrimonio netto. Si rimanda al paragrafo "Società valutate con il metodo del patrimonio netto" all'interno delle note illustrative.

Principali dati sulle azioni

(milioni di euro) 31/12/2021 30/06/2021 31/12/2020
N. azioni che compongono il capitale sociale 81.304.566 81.304.566 81.304.566
di cui:
azioni ordinarie 40.879.533 40.879.533 40.879.533
azioni di risparmio n.c. 40.425.033 40.425.033 40.425.033
N. medio di azioni ordinarie in circolazione 37.684.078 37.684.078 37.742.780
N. medio di azioni di risparmio in circolazione 36.472.304 36.472.304 36.473.420
Utile base per azione( in euro):
azioni ordinarie 0,7946 1,0712 0,1804
azioni di risparmio n.c. 0,8153 1,0919 0,2011
Patrimonio Netto per azione (euro) 27,9809 27,1905 26,1395
Prezzo a fine periodo azione ordinaria (euro) 27,0500 22,2500 14,3800
Prezzo a fine periodo azione di risparmio (euro) 17,2000 14,5400 9,6000
Prezzo massimo telematico del periodo az. ord. (euro) 29,7500 22,9500 14,9000
Prezzo massimo telematico del periodo az. risp. (euro) 19,0000 15,2800 10,0800
Prezzo minimo telematico del periodo az. ord. (euro) 21,7000 10,9400 10,9400
Prezzo minimo telematico del periodo az. risp. (euro) 13,8200 6,6500 6,6500
31/12/2021 30/06/2021 31/12/2020
Capitalizzazione borsistica az. ord. (migliaia di euro) 1.105.791 909.570 587.848
Capitalizzazione borsistica az. risp. (migliaia di euro) 695.311 587.780 388.080
Totale 1.801.102 1.497.350 975.928

Azioni ordinarie Danieli vs. FTSE IT All-Shares per il periodo gennaio – dicembre 2021

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2021

La situazione economica

L'economia mondiale ha mostrato nel 2021 una crescita del 5,9%, in forte salita rispetto al valore negativo di 3,1% del 2020 e le più recenti proiezioni del Fondo Monetario Internazionale disponibili alla data di redazione della presente relazione prevedono valori di crescita positivi anche per il 2022 e il 2023 seppure inferiori per un ritracciamento nell'andamento delle due principali economie mondiali: in USA, essenzialmente a causa del rallentamento dell'industria per carenza di approvigionamento dalle catene di subfornitura, ed in Cina, per lo stress finanziario subito dal settore immobiliare e per le sospensioni delle attività economiche legate alla politica di tolleranza zero verso le infezioni da varianti COVID-19.

Le attività manufatturiere sono state affette da rallentamenti nella seconda metà del 2021 specialmente in Europa e USA anche per la persistenza della variante OMICRON e dagli aumenti nei costi dei fattori energetici con primi segnali positivi a fine anno e un'aspettativa di ripresa per il 2022.

La crescita media prevista del 4,4% per il 2022 e quella del 3,8% per il 2023 potrebbero essere in parte ridotte dall'andamento dell'inflazione presente ormai con tassi elevati sia nei paesi emergenti ed in quelli economicamente avanzati spinta anche dai prezzi dei fattori energetici stabilmente alti non più solo nel breve periodo.

L'Europa, dopo aver gestito bene nel 2021 i cambiamenti post Brexit ha trovato ad inizio 2022 ulteriori freni causati dalla crisi geopolitica tra Russia ed Ucraina che ha generato incertezza e forte volatilità nei prezzi dei fattori energetici e una importante inflazione indotta che potrebbe portare ad una graduale riduzione delle politiche finanziarie espansive della Banca Centrale Europea ma anche un forte impulso fiscale per facilitare la transizione ecologica in tutti i settori industriali.

In USA, la previsione di crescita per il 2022 si mantiene buona con un obiettivo del 4,0% sostenuta dai provvedimenti governativi di espansione dell'occupazione mentre Cina e India mantengono una crescita ancora elevata grazie alla buona domanda del mercato interno.

Globalmente si prevede una crescita nei paesi emergenti per un valore complessivo del 4,8% nel 2022 con una crescita media nei paesi con economie mature del 3,9%, con una tenuta anche nel 2023 seppure a valori inferiori di oltre un punto percentuale.

Sia la UE ma pure gli USA e la Cina stanno programmando le loro agende economiche per portare ad una riduzione dell'utilizzo dei combustibili fossili per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dal United Nations Global Compact e promossi dal COP 26 della conferenza sul clima di Glasgow.

Dopo un periodo di crisi senza precedenti generato dalla pandemia COVID-19 si potrà accelerare con ingenti investimenti in tutte le attività primarie per una mitigazione delle emissioni coinvolgendo tutta la catena del valore per ridurre la produzione di Green House Gas in tutte le fasi industriali.

Il livello di GDP mondiale e il suo Outlook per il 2022 rimangono stabili con una crescita media positiva seppure indebolita per la minore spinta da parte dei paesi con economie avanzate mentre la leadership mondiale di crescita sarà l'India, seguita dalla Cina e dagli altri paesi asiatici.

Rispetto a questo scenario, non è ancora prevedibile l'entità degli impatti derivanti dal conflitto russo ucraino esploso a fine febbraio sui mercati finanziari, sugli scambi internazionali e sui mercati delle materie prime, in particolare di quelle energetiche.

Il mercato dell'acciaio

La produzione siderurgica mondiale ha raggiunto nel 2021 un volume di circa 1.950 milioni di tonnellate, in rialzo del 3,7% rispetto al 2020 (come indicato da World Steel Association), con una crescita minima in Asia (dove gli aumenti in Giappone, India e Korea hanno compensato il calo di produzione in Cina) e con risultati in miglioramento nel resto del mondo soprattutto in USA ed UE ma pure in Middle East ed Africa.

Il coefficiente medio di utilizzo degli impianti si è mantenuto nel 2021 attorno all'80%, influenzato negativamente dalla riduzione della capacità produttiva cinese e positivamente dagli aumenti di tutti gli altri produttori del resto del mondo trainati dalle prospettive di miglioramento economico post pandemia COVID-19: possibile però uno stallo e un ritardo nel processo di crescita nella prima parte del 2022 a seguito delle sanzioni imposte da USA e UE alla Russia in merito alla crisi in Ucraina.

L'outlook generale del mercato dell'acciaio rimane positivo anche per il 2022 con prezzi in aumento e margini in tenuta rispetto al 2021 grazie ad un mercato di sbocco più ricettivo con un'aspettativa di crescita nelle quantità e nella verticalizzazione qualitativa dei prodotti, seppure la marginalità potrebbe risentire negativamente della forte fluttuazione nei prezzi dei fattori energetici e produttivi.

La Cina ha mantenuto nel 2021 il suo ruolo principale nell'industria dell'acciaio coprendo circa il 53% della produzione annuale ed il paese ha proseguito nel processo di transizione da metallurgia primaria (partendo da minerale di ferro) verso quella secondaria (riciclando il rottame metallico) salendo progressivamente nella produzione d'acciaio da forno elettrico (EAF) per ridurre così le emissioni dirette di CO2 (scopo1), mentre il

nuovo obiettivo presentato a novembre al COP26 di Glasgow di zero emissioni entro il 2060 porterà nei prossimi anni ad un cambiamento significativo delle tecnologie utilizzate per produrre l'acciaio liquido con la necessità di grandi investimenti per ridurre in modo significativo l'impatto ambientale della produzione.

Pure in Europa la tematica delle emissioni GHG sta divenendo sempre più importante anche per i produttori d'acciaio, soprattutto in tema di investimenti, costi per le compensazioni e produzione sostenibile tenendo conto del prospettato meccanismo di tassazione sul contenuto di CO2 dei prodotti d'acciaio che gradualmente si affiancherà al nuovo Sistema Europeo dei Certificati Ambientali (ETS) favorendo i produttori da forno elettrico meno impattanti in tema di emissioni rispetto alla produzione tradizionale da altoforno.

Il prezzo dell'acciaio è risalito nel corso del secondo semestre 2021 riflettendo sia l'aumento dei fattori produttivi ed energetici ma anche l'ottimismo di mercato generato dalle prospettive di superamento della pandemia e sta mantenendo un trend elevato dei prezzi pure nel 2022 dove è in atto un restocking qualitativo da parte dell'intera supply chain industriale a seguito delle misure generalizzate di stimolo economico post COVID-19 previste in UE ed in USA.

Il settore automotive e il settore delle infrastrutture si prevede potranno sviluppare nel 2022 nuovamente una crescita soddisfacente grazie ai programmi di supporto governativo che puntano sulla decarbonizzazione e sulla green industry, quale principale elemento di sviluppo economico.

Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio

Il mantenimento di un livello sempre sostenuto nella produzione di acciaio nel mondo e l'interesse a sviluppare la produzione utilizzando i fattori energetici in modo innovativo e sempre più efficiente, tiene alto l'interesse dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti, oltre ad aggiornare tecnologicamente quelli esistenti per produrre con maggiore flessibilità e qualità, riducendo le emissioni di CO2 ed utilizzando in modo sostenibile le risorse disponibili.

La decarbonizzazione della produzione di acciaio ha assunto oggi un ruolo sempre più centrale per tutti gli investimenti del settore, che necessiterà maggiore disponibilità di energia elettrica da fonti rinnovabili e l'uso prima di gas e poi di idrogeno a condizioni economiche competitive per permettere una riduzione significativa delle emissioni del processo industriale di produzione dell'acciaio liquido.

La produzione primaria di acciaio contribuisce per circa il 7-9% della produzione globale di CO2 di natura fossile (un settore industriale secondo solo a quello della generazione di energia) e la sua trasformazione, in linea con gli accordi di Parigi e di Glasgow, prevede una decarbonizzazione che inizialmente porti ad un miglioramento di efficienza degli altoforni ma poi alla loro graduale sostituzione con l'utilizzo di nuove tecnologie di riduzione del minerale di ferro.

L'ambizione di porre un tetto alla crescita della temperatura media globale non superiore a 1,5°, come previsto dal COP26, necessita quindi di forti investimenti nel settore acciaio per utilizzare nuovi impianti che limitino in modo significativo l'uso del carbone nel processo produttivo.

Danieli possiede le tecnologie e punta a questi risultati aderendo con impegno agli obiettivi sostenibili promossi dal United Nations Global Compact ed avendo presentato le proprie soluzioni tecnologiche per ridurre le emissioni sia a Sbti (Science Basis Target Intitative), ottenendo la validazione dei nostri target nella RACE TO ZERO, sia a CDP (Carbon Disclosure Project) ottenendo nel 2022 la leadership A- nel Climate Action.

Per mantenere la competitività in questo mercato, Danieli ha investito molto in tecnologie innovative che permettano una produzione Green di acciaio riaffermando innanzitutto la centralità del cliente:

  • migliorando la produttività degli impianti e con essa il valore aggiunto pro-capite;
  • riducendo le emissioni GHG per tonnellata prodotta con l'applicazione di soluzioni tecnologiche innovative, ad oggi consolidate a basso impatto ambientale;
  • rendendo operativi i principi della rivoluzione 4.0 nell'industria siderurgica, grazie al progetto DIGIMET, per garantire il controllo totale delle variabili produttive in tutte le fasi di produzione, dall'acciaio liquido al prodotto finale, finito e confezionato e;
  • velocizzando i processi produttivi con tempi e costi ridotti ed ottimizzando l'efficienza della produzione, integrando fasi diverse di lavorazione termomeccanica con soluzioni endless, sia per prodotti lunghi che per prodotti piani.

La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli, nell'ultima decade, hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all'intero settore Metal (acciaio, alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo necessario per l'investimento iniziale per singolo progetto (CapEx), ma pure ottimizzando i costi operativi di produzione (OpEx), integrando più fasi di lavorazione all'interno del processo produttivo ed allargando quindi la platea dei potenziali investitori grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti, sia in paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.

Il portafoglio ordini include molti impianti innovativi anche per la produzione di acciaio Green ed è conferma della propensione dei produttori di acciaio ad investire in nuovi impianti non solo per migliorare la competitività ma anche Toward Net Zero.

Informazioni sulla gestione

Il Gruppo Danieli ha mantenuto nel semestre chiuso al 31 dicembre 2021 un importante volume di fatturato sia nel settore Plant Making e in quello Steel Making.

Al 31 dicembre 2021 si rilevano i seguenti principali dati economici, patrimoniali e finanziari:

  • ricavi: 1.559,8 milioni di euro in aumento del 26% rispetto al valore di 1.242,1 di milioni di euro del semestre chiuso al 31 dicembre 2020;
  • risultato netto di pertinenza del Gruppo: 59,7 milioni di euro con un incremento del 323% rispetto al valore di 14,1 milioni di euro al 31 dicembre 2020;
  • patrimonio netto consolidato: 2.075,0 milioni di euro con un incremento di 58,7 milioni di euro rispetto al valore di 2.016,3 milioni di euro al 30 giugno 2021;
  • posizione finanziaria netta positiva: 934,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021 decrementata di 67,1 milioni di euro rispetto al valore di 1.002,0 milioni di euro al 30 giugno 2021.

Il portafoglio ordini del Gruppo risulta ben diversificato per area geografica e per tipologia di prodotto ed ammonta, al 31 dicembre 2021, a circa 4.050 milioni di euro (di cui 612 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) rispetto a 3.534 milioni di euro al 30 giugno 2021 (di cui 622 milioni di euro per acciai speciali).

Sono inclusi nel portafoglio ordini circa 520 milioni di euro di ordini con committenti russi con possibili rallentamenti nella produzione, mentre non sono inclusi alcuni importanti contratti già sottoscritti ma non ancora entrati in vigore.

E' continuato con forza nel periodo il processo di razionalizzazione della gestione operativa nel settore Plant Making con particolare attenzione alla competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, efficienza e servizio al cliente, dove:

  • le attività di ricerca e la produzione di prodotti innovativi con componenti nobili viene prevalentemente sviluppata in Europa;
  • la progettazione e la fabbricazione di impianti con tecnologie consolidate viene eseguita nelle fabbriche in Asia, a costi inferiori ma con la stessa qualità europea, coprendo sia il mercato siderurgico occidentale sia quello asiatico che oggi conta più di metà della produzione mondiale di acciaio.

L'intervento militare in Ucraina ha generato un persistente aumento dei costi nei fattori energetici che potrebbe impattare negativamente nel risultato della controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. ("ABS") Steel Making, se confermato nel tempo, mentre per il settore Danieli Plant Making non ci sono attualmente progetti di valore significativo in Ucraina e i progetti in corso con clienti russi sono tutti rallentati per le limitazioni finanziarie poste sulle banche russe.

Nel settore Plant Making sono continuati gli investimenti in nuove macchine operative per il rinnovo delle officine, oltre a proseguire nell'implementazione del nuovo software gestionale ed amministrativo, i quali si aggiungono a quelli sostenuti per la ricerca e l'innovazione che rimangono ancora elevati soprattutto per lo sviluppo di nuove tecnologie green per decarbonizzare la produzione di acciaio ed abbattere le emissioni GHG.

Nel settore Steel Making dopo aver completato ed avviato con successo, nel corso dell'esercizio precedente, il nuovo impianto Quality Wire Rod Mill sono continuati gli investimenti previsti dal programma "Vision 2.0" della controllata ABS, in particolare relativi ad un nuovo laminatoio sfere e un nuovo forno elettrico di raffinazione acciaio, con l'obiettivo di aumentare i volumi di produzione a circa 2,0 milioni di tonellate, con il primato di essere l'unica acciaieria per produzione di acciai di qualità, con un range di prodotti che va dal diametro di 5,5 mm a 500 mm in un unico sito, con tutti i risparmi su Op-Ex e logistica che ciò comporta.

L'obiettivo rimane sempre quello di innalzare la competitività tecnologica di ABS incrementando la qualità e l'efficienza produttiva, con una riduzione del costo di trasformazione e migliorando il servizio sempre più personalizzato al cliente, razionalizzando e completando la gamma dei prodotti per poter esportare direttamente più del 50% della produzione.

E' continuata nel periodo l'attività volta alla dismissione degli assets del tubificio tedesco ESW Röhrenwerke GmbH con la loro assegnazione a terzi e altre società del Gruppo con il target di completare il tutto entro la fine del 2022.

Nel periodo sono proseguiti e risultano attualmente ancora in corso gli investimenti di aggiornamento tecnologico dell'impianto di ABS Sisak in Croazia, che opera con il nuovo Digital Melter, che permetteranno alla società di aumentare la produzione billette in modo considerevole in coordinamento e sinergia con le attività del nuovo impianto di laminazione per vergella di qualità avviato in Italia.

Attività del Gruppo Danieli

Il Gruppo Danieli è impegnato nella progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica, offrendo una gamma completa di macchine che va dalla gestione del processo primario alla fabbricazione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito), e nella produzione e vendita di acciai speciali per il mercato dei prodotti lunghi, con le controllate ABS e ABS Sisak d.o.o che utilizzano la metallurgia secondaria (forni ad arco elettrico) per la produzione dell'acciaio liquido.

- Costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica

Dodici centri di progettazione:

Danieli Centro Combustion S.p.A. Italia
Fata S.p.A. Italia
Danieli Germany GmbH Germania
Danieli Corus BV Olanda
DWU Engineering Polska Z.o.o. Polonia
Danieli UK Holding Ltd. Regno Unito
Innoval Technology Ltd. Regno Unito
Danieli Engineering Rom S.r.l. Romania
Danieli Procome Iberica SA Spagna
Danieli Heavy Machinery Engineering LLC Ucraina
Danieli Engineering Japan Ltd. Giappone
Industrielle Beteiligung Co. Ltd. Vietnam

Quindici unità produttive e centri di progettazione:

Danieli & C. S.p.A. Italia
Danieli Automation S.p.A. Italia
More S.p.A. Italia
Danieli Engineering & Services GmbH Austria
Rotelec SA Francia
Danieli Germany GmbH Germania
Danieli UK Ltd UK
Danieli Czech Engineering AS Rep. Ceca
Danieli Volga LLC Russia
Morgardshammar AB Svezia
Sund Birsta AB Svezia, Rep. Pop. di Cina
Termo Makina San VT AS Turchia
Danieli India Ltd. India
Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd. Rep. Pop. di Cina
Danieli Co. Ltd. Thailandia

Le linee di prodotto sono le seguenti:

Danieli Plant Engineering Impianti chiavi in mano ed ingegneria
di sistemi
Italia
Danieli Automation Sistemi di controllo di processo Italia, Usa
DanGreen Soluzioni tecnologiche Hybrid per
produzione Green Steel
Italia, Olanda
Danieli Centro Metallics Impianti di trattamento minerale e di
riduzione diretta
Italia
Danieli Corus IJmuiden Impianti siderurgici integrati Olanda
Danieli Centro Recycling Impianti di trattamento rottame Italia, UK, Francia, Germania,
Danieli Centro Met Acciaierie elettriche e colate continue USA
Italia, Austria
Danieli Davy Distington di prodotti lunghi
Colate continue per bramme sottili e
UK, Italia
Danieli Wean United convenzionali
Impianti di laminazione per prodotti
Italia, USA, Germania,
Danieli Kohler piani e linee di trattamento nastri
Lame d'aria per impianti di zincatura a
USA, Italia
Danieli Fata Hunter caldo
Impianti di colata, laminazione e
UK, USA, Germania, Italia
Danieli Fata EPC verniciatura nastro di alluminio
Costruzione di impianti chiavi in mano
Italia, Usa, India, Rep.Pop. di Cina
UAE
Danieli Fröhling Impianti speciali di laminazione e Germania
Danieli Morgårdshammar finitura nastri
Impianti di laminazione per prodotti
Italia, Svezia
Danieli Centro Tube lunghi
Impianti per tubi senza saldatura
Italia
Danieli Centro Maskin Impianti di condizionamento, trafilatura Italia, Svezia
Danieli Rotelec e finitura
Agitatori elettromagnetici e sistemi di
Francia, Italia
Danieli Breda riscaldo a induzione
Impianti di estrusione e forgiatura
Italia
Danieli Centro Combustion Sistemi di riscaldo Italia
Danieli Olivotto Ferrè Forni per trattamento termico Italia
Danieli Hydraulics Equipaggiamenti industriali per
idraulica e lubrificazione
Italia, Thailandia
Danieli Centro Cranes Carriponte per servizio pesante Italia
Danieli Environment &
Systems
Sistemi ecologici e di recupero Italia
Danieli Construction Costruzione di impianti chiavi in mano,
montaggi, ingegneria di sistemi
Italia, Thailandia
Danieli Service Servizi di assistenza cliente e ricambi
originali
Italia, Austria, Rep.Pop. di Cina,
India, Russia, USA, Brasile,
Thailandia
Danieli Telerobots Italy Advance robotics Italia

- Produzione e vendita di acciai speciali

L'attività è svolta dalle controllate ABS e ABS Sisak d.o.o., che operano in una posizione di leadership a livello europeo nel settore degli acciai speciali da costruzione, con una produzione su commessa di prodotti di alta qualità per gli utilizzi più esigenti nella forma di lingotti fino a 160 tonellate, blumi, billette, forgiati e laminati con alto grado di verticalizzazione in diametri da 15 a 800 mm, a cui si aggiungono i prodotti di alta qualità del nuovo laminatoio per vergella e acciai speciali avviato con successo a tempi di record nello scorso esercizio. La famiglia degli acciai da costruzione comprende gli acciai ad alto contenuto di carbonio, gli acciai da cementazione, da bonifica e da tempra superficiale verticalizzati in molteplici tipologie di prodotto e che trovano la loro applicazione in tutta la componentistica meccanica. Il loro campo di impiego è vastissimo:

nell'automobilistica e motori in genere, nella trattoristica e movimento terra, nelle macchine utensili, nell'industria ferroviaria, nell'industria dell'energia e petrolchimica.

Pandemia COVID-19

Il Gruppo ha affrontato con grande attenzione ed in modo strutturato la tematica COVID-19, ponendo in essere con prontezza in Italia (e presso tutte le sedi estere) tutti i presidi necessari per limitare al massimo ogni impatto negativo sui suoi dipendenti.

Nel semestre, tutti gli stabilimenti del Gruppo sono rimasti sempre aperti e presso tutte le consociate in UE, Asia ed USA le attività sono proseguite senza particolari limitazioni, pur attuando le massime cautele per garantire la sicurezza dei dipendenti.

In tutti i siti produttivi del Gruppo si è continuato a perseguire una via molto prudente con tornelli per il controllo sistematico della temperatura del personale prima di ogni ingresso, dotando lo stesso di presidi medici di

sicurezza (inclusi controlli con tamponi molecolari) e rilocando le postazioni di lavoro in modo distanziato e protetto, installando postazioni di disinfezione mani negli uffici, limitando le riunioni fisiche e chiudendo la mensa ed i punti ristoro.

Per i casi possibili o consigliabili è proseguita la modalità di lavoro agile/smart working e negli altri casi si è operato attraverso lo smaltimento delle ore di ferie a disposizione.

Pur non segnalando casi gravi tra i dipendenti si è dovuto comunque riprogrammare alcune attività presso i cantieri di costruzione dei nostri clienti per poter gestire, comunque, gli avviamenti degli impianti con personale supervisore locale non potendo sempre viaggiare con l'usuale facilità ed attivando un'assistenza in remoto che ha permesso di completare i lavori, senza incorrere in ritardi eccessivi.

Nel settore Plant Making, la pandemia ha portato ritardi molto contenuti nello svolgimento dei lavori su commessa, soprattutto se rapportati alla normale durata dei progetti, che non si sono mai fermati, grazie anche alla presenza in loco dei tecnici delle nostre consociate, con sede in tutti i principali mercati geografici del Gruppo.

Nel settore Plant Making, la rinnovata spinta economica legata al progressivo superamento della pandemia ha portato un significativo incremento nella raccolta di nuovi ordini dai clienti e da questa non sono derivate cancellazioni di ordini già sottoscritti con le controparti.

Nel settore Steel Making, la forte ripresa della domanda ha invece portato ulteriore spinta alla produzione in un mercato che risultava già attrattivo con volumi elevati di fatturato seppure con un aumento significativo del costo delle materie prime e dei fattori energetici portando comunque ad un buon livello di ordini per le società ABS SpA e ABS Sisak doo.

Conflitto russo-ucraino

Pur con le rilevanti incertezze connesse all'attuale contesto geopolitico ed economico, si ritiene che il Gruppo non sia esposto in misura significativa a rischi derivanti dai mercati russo ed ucraino, nei quali si è realizzato nel semestre un volume di produzione del 3% rispetto il totale al 31 dicembre 2021 (pari a 49 milioni di euro ed era 185 milioni di euro nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2021). Le commesse in corso in tali mercati non presentano a fine semestre una esposizione netta rilevante e i crediti in scadenza non svalutati verso clienti ammontano a circa 25 milioni di euro. L'operatività del Gruppo in tali paesi sta al momento proseguendo seppure con rallentamenti e potrebbe, ove necessario, essere svolta da altri centri di ingegneria e stabilimenti di produzione in Italia o in Asia. Gli ordini acquisiti ma non ancora in vigore nei suddetti mercati ammontano a circa 520 milioni di euro e, nell'ambito dell'informativa del presente bilancio, sono stati prudenzialmente esclusi dal valore del portafoglio ordini al 31 dicembre 2021 e dalla posizione finanziaria netta per gli anticipi già incassati alla luce delle attuali incertezze circa l'evolversi della situazione. Il portafoglio ordini non include prudenzialmente anche le quote a finire ancora da sviluppare su progetti verso committenti russi per circa 370 milioni di euro.

La Direzione sta provvedendo ad una disamina dei vari riflessi sul Gruppo di tale situazione e del sistema di sanzioni recentemente attivato, ed ancora in evoluzione, seppure si ritiene che il potenziale impatto negativo sarà legato più alle minori opportunità commerciali future legate al raffreddamento del mercato russo che ad oneri straordinari sui progetti esistenti che risultano adeguatamente coperti e securizzati.

I nostri uffici tecnici in Ucraina a Dnepropetrovsk sono al momento chiusi e Danieli ha provveduto al trasporto e all'accoglienza in Italia delle famiglie dei nostri colleghi ucraini in parte rimasti nel paese a seguito degli arruolamenti per ordine governativo.

Peraltro, già prima dell'inizio del conflitto militare con la Russia, il personale lavorava prevalentemente da remoto a causa delle misure di sicurezza poste in essere a causa della pandemia da COVID-19.

Le attività negli stabilimenti russi, focalizzate sulla ricambistica, stanno al momento proseguendo senza particolari difficoltà. Il totale delle attività di tali società sono pari a circa 50 milioni di euro e si riferiscono prevalentemente agli immobilizzi dei siti produttivi.

Le attività finanziarie detenute dal Gruppo emesse e/o con controparti russe o ucraine non sono significative al 31 dicembre 2021.

Partecipazioni

Il Gruppo presenta la seguente configurazione al 31 dicembre 2021:

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Capogruppo)

che possiede direttamente le seguenti società:

  • INDUSTRIELLE BETEILIGUNG SA, cui fanno capo le società del Gruppo che svolgono attività produttive;
  • DANIELI FINANCE SOLUTIONS SA, che effettua l'attività di investimento della liquidità del Gruppo sui mercati finanziari internazionali.

Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata

(milioni di euro) 31/12/2021 31/12/2020 Variazione 30/06/2021
Ricavi (*) 1.559,8 1.242,1 26% 2.725,5
Margine operativo lordo (Ebitda) (**) 116,4 95,5 22% 250,2
% sui ricavi 7,5% 7,7% 9,2%
Ammortamenti e svalutazioni nette di immobilizzazioni e
di crediti
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate
62,6 39,1 106,3
con il metodo del Patrimonio Netto 8,6 0,1 0,0
Risultato prima della componente finanziaria e delle
imposte $(***)$ 62,4 56,5 10% 143,9
% sui ricavi 4,0% 4,5% 5,3%
Proventi ed oneri finanziari 10,8 (39,5) (11,0)
Utile prima delle imposte 73,2 17,0 331% 132,9
Imposte sul reddito (13,2) 0,0 (34, 9)
Utile netto da attività in funzionamento 60,0 17,0 98,0
Utile (perdite) da attività destinate alla dismissione 0,0 (2,9) (17, 6)
Utile netto del periodo 60,0 14,1 326% 80,3
% sui ricavi 3,8% 1,1% 2,9%
(Utile)/perdita attribuibile ai terzi $-0,3$ 0,1 $-0,1$
Utile netto attribuibile al Gruppo 59,7 14,1 323% 80,2
% sui ricavi 3,8% 1,1% 2,9%

(*) I ricavi operativi ammonterebbero a 1.568,3 milioni di euro considerando il valore delle costruzioni interne sviluppato nell'esercizio per 8,5 milioni di euro relative alle forniture vendute verso la controllata ABS SpA (che risultano riclassificati in bilancio a rettifica dei costi). Erano 60,8 milioni al 30 giugno 2021 e 36 milioni di euro al 31 dicembre 2020.

(**) Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è una misura utilizzata dall'emittente per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo Danieli, seppure non definita come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Conseguentemente il criterio di determinazione di tale grandezza economica potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile. (***) Il risultato prima della componente finanziaria e delle imposte rappresenta l'utile al lordo della valutazione finanziaria e delle imposte includendo la valutazione delle partecipazioni in società collegate secondo il metodo del patrimonio netto. Si rimanda al paragrafo "Società valutate con il metodo del patrimonio netto" all'interno delle note illustrative.

Sintesi dei risultati per settore

Ricavi (*)
(milioni di euro) 31/12/2021 31/12/2020 Variazione
Plant making 855,4 889,3 $-4%$
Steel making 704,4 352,8 100%
Totale 1.559,8 1.242,1 26%
Margine operativo lordo (Ebitda)
(milioni di euro) 31/12/2021 31/12/2020 Variazione
Plant making 64,3 68,0 $-5%$
Steel making 52,1 27,5 89%
Totale 116,4 95,5 22%
Risultato prima della componente finanziaria e delle imposte
(milioni di euro) 31/12/2021 31/12/2020 Variazione
Plant making 33,6 53.4 $-37\%$
Steel making 28,8 3.1 829%
Totale 62,4 56,5 10%
Utile netto attribuibile al Gruppo
(milioni di euro) 31/12/2021 31/12/2020 Variazione
Plant making 35,8 14,8 142%
Steel making 23,9 (0,7) 3514%
Totale 59,7 14,1 323%

(*) I ricavi operativi ammonterebbero a 1.568,3 milioni di euro e 863,9 per il settore Plant Making considerando il valore delle costruzioni interne sviluppato nell'esercizio per 8,5 milioni di euro relative alle forniture vendute alla controllata ABS SpA (classificati a rettifica dei costi). Erano 36 milioni di euro al 31 dicembre 2020.

Il Margine Operativo Lordo del periodo (EBITDA) è salito del 22% rispetto lo stesso periodo dello scorso esercizio, trainato dal settore Steel Making che ha beneficiato di prezzi e volumi elevati pur avendo sofferto una marginalità compromessa a fine anno dal costo triplicato dei fattori energetici e con un settore Plant Making con margini soddisfacenti seppure limitati per gli avanzamenti ancora bassi dei nuovi progetti sviluppati secondo gli accordi contrattualmente presi con i clienti.

Il Risultato Netto dei primi sei mesi dell'esercizio 2021/2022 sale di molto rispetto allo scorso anno favorito dai proventi finanziari per differenze cambio legate all'allineamento della cassa e delle altre poste di bilancio espresse in Usd al cambio del 31 dicembre 2021 verso l'Euro che risulta migliore di circa il 5% rispetto al cambio del 30 giugno 2021.

L'utile netto ammonta a 59,7 milioni di euro senza più alcun impatto negativo al 31 dicembre 2021 dalle attività in chiusura del tubificio ESW in Germania, qualificate "discontinue" ai sensi dell'IFRS 5 già nello scorso esercizio.

Nei primi mesi del 2022 le attività del settore Steel Making sono state migliori con un mercato ricettivo e con l'aspettativa di un buon secondo semestre per l'esercizio 2021/2022, salvo impatti negativi legati ai prezzi dei fattori energetici, mentre il settore Plant Making prosegue con una gestione in progressione lineare (grazie alla messa in produzione di molti nuovi ordini acquisiti nel periodo) senza la necessità di accantonamenti straordinari.

La tipologia degli ordini oggi in corso di sviluppo nel settore Plant Making e la pianificazione della produzione nelle unità produttive del Gruppo ha permesso una gestione ordinata dei reparti di progettazione e di quelli di produzione sia in Italia che all'estero, senza subire, al momento, problemi significativi derivanti dalle limitazioni produttive legate al COVID-19.

Il livello dei ricavi del Gruppo sale rispetto a quanto realizzato nello stesso periodo dell'esercizio precedente, con un fatturato in forte crescita nel settore acciaio (Steel Making) grazie al contributo di produzione del nuovo laminatoio vergella in ABS a Pozzuolo del Friuli ed in leggera riduzione nel settore impianti (Plant Making) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2020/2021. I ricavi per il settore Plant Making risultano comunque allineati con le previsioni d'inizio anno con un EBITDA di 64,3 milioni di euro, sostenuto dalla produzione su ordini più profittevoli con un contenuto tecnologico più sofisticato ed acquisti in un mercato più favorevole. I ricavi per il settore Steel Making hanno superato il budget di inizio anno e presentano una redditività di 52,1 milioni di euro, con prodotti spediti nel semestre chiuso al 31 dicembre 2021 per circa 630.000 tonnellate

(superiori del 25% ai volumi dell'omologo periodo dello scorso esercizio), con l'obiettivo di migliorare la redditività e volumi nel secondo semestre dell'esercizio presentando un risultato positivo per l'intero esercizio in corso.

L'utile netto consolidato del periodo infine è superiore rispetto alle previsioni di inizio anno influenzato significativamente dall'allineamento positivo del cambio Usd-Euro al 31 dicembre 2021 sulla provvista finanziaria e sui crediti espressi in valuta estera (allocati nel settore Plant Making e che complessivamente ammontano a circa Usd 900 milioni a fine 2021).

Le performances di entrambi i settori Plant Making (ingegneria e costruzioni impianti) e Steel Making (produzione acciai speciali) assieme ad un portafoglio ordini su buoni livelli confermano le previsioni fatte per i risultati di fine esercizio. In particolare, nel settore Steel Making, si attende un miglioramento nel 2022 dei risultati già raggiunti nel secondo semestre del 2021 grazie ad un maggior volume in tonnellate prodotte e prezzi più remunerativi, legati ad un migliore mix di produzione con un mercato ancora ricettivo verso i prodotti di qualità e che appare in grado di recepire gli aumenti di prezzo conseguenti al significativo incremento dei costi dei fattori produttivi, ed in particolare dell'energia.

ABS S.p.A. fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale, e si pone l'obiettivo di essere il primo operatore in Italia nel settore degli acciai speciali e tra i primi in Europa.

Il margine operativo del settore impiantistico si manterrà anche nel 2022 in sostanziale equilibrio rispetto al primo semestre dell'esercizio però con un aumento dei volumi e con un'equa distribuzione nelle principali linee di prodotto (acciaierie, prodotti lunghi e prodotti piani), con una redditività essenzialmente omogenea in tutte le aree geografiche interessate ed un buon contributo per il Gruppo da parte delle principali consociate operative. Grazie agli investimenti fatti in entrambi i settori operativi, il Gruppo Danieli si propone di offrire ai propri clienti un servizio sempre migliore per qualità, prezzo e puntualità di consegna, operando con un'organizzazione volta all'ottimizzazione dei processi aziendali per ridurre sprechi ed emissioni, ricercando la massima soddisfazione del cliente con prodotti innovativi ed eco-sostenibili.

Soprattutto ABS, con l'avviamento del nuovo laminatoio sfere, previsto per l'estate del 2022, potrà aumentare ulteriormente la gamma dei prodotti in acciaio di qualità, incrementando così il fattore di utilizzo degli impianti dell'acciaieria, con conseguente diminuzione dell'OpEx medio.

La gestione della liquidità del Gruppo è proseguita nel periodo secondo gli usuali principi di investimento a basso rischio e facile realizzo, potendo rilevare a fine semestre un effetto economico positivo legato sia alla gestione della tesoreria (seppure operando in un mercato finanziario con tassi ancora negativi a pronti) ed anche nella gestione valutaria che ha contribuito nel semestre un significativo effetto positivo legato ad un allineamento cambio favorevole di circa il 5%, rispetto al 30 giugno 2021, sulla provvista espressa in Usd rispetto l'Euro.

Infine, la posizione finanziaria netta di Gruppo si mantiene positiva, con valori elevati e con una prospettiva di stabilità a fine esercizio.

(milioni di euro) 31/12/2021 % 31/12/2020 $\frac{9}{6}$ Variazione
Europa 1.027.7 66% 618.9 50% 66,1%
Middle East 120.1 8% 163.4 13% $-26.5%$
Americhe 153.5 10% 280,9 23% $-45.3%$
South East Asia 258.5 17% 179.0 14% 44.4%
Totale 1.559.8 100% 1.242.1 100% 25,6%

Andamento dei ricavi per area geografica

La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:

La distribuzione generale dei ricavi consolidati sopra esposta evidenzia il mercato di destinazione dei prodotti Danieli ed è influenzata dalla diversa dinamica dei due settori operativi del Gruppo.

Per quanto riguarda il settore Plant Making, la distribuzione geografica dei ricavi del periodo riflette l'area di destinazione delle vendite legata alle spedizioni effettuate, oltre che dell'avanzamento nelle attività di costruzione di equipaggiamenti sia nei nostri stabilimenti sia nelle attività di montaggio ed avviamento svolte nei cantieri presso i siti dei nostri clienti su base mondiale.

I ricavi del settore Steel Making si concentrano invece in Italia e nell'area europea e sono pertanto compresi nell'area Europa dove incidono per il 45% rispetto al valore globale di tale area al 31 dicembre 2021, e per il 28% rispetto al valore globale della stessa al 31 dicembre 2020.

(milioni di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Immobilizzazioni finanziarie nette 39,9 24,6
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 1.001,4 993,7
Diritto d'uso 40,1 40,6
Immobilizzazioni nette 1.081,4 1.058,9
Capitale d'esercizio 147,1 33,1
Capitale netto investito 1.228,5 1.092,0
Patrimonio netto di Gruppo 2.072,2 2.014,0
Patrimonio netto di terzi 2,8 2,3
Patrimonio netto totale 2.075,0 2.016,3
Fondi rischi e benefici a dipendenti 88,4 77,7
Attività finanziarie non correnti (0,2) (0,2)
Attività finanziarie correnti (1.890, 5) (1.761, 8)
Passività finanziarie non correnti 267,7 344,9
Passività finanziarie correnti 688,1 415,1
Posizione finanziaria netta positiva (934, 9) (1.002, 0)
Totale fonti di finanziamento 1.228,5 1.092,0

Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari consolidati riclassificati al 31 dicembre 2021

La posizione finanziaria netta del Gruppo è positiva ed ammonta a 934,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021, con una riduzione di 67,1 milioni di euro rispetto al valore del 30 giugno 2021; tale livello rimane quindi elevato e conferma la capacità del Gruppo nel generare flussi di cassa costanti grazie a contratti in cui gli incassi ricevuti permettono di finanziare gli investimenti e le esigenze di capitale circolante a supporto dei lavori su commessa. Il mantenimento di un livello di disponibilità liquide rilevante permette al Gruppo di affrontare con solidità le sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo, con la possibilità di coprire in autonomia ogni eventuale spesa straordinaria legata ad inaspettate difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

La sostanziale stabilità del Capitale Netto Investito evidenzia la capacità operativa del Gruppo di correlare nel settore Plant Making il cash flow generato dagli anticipi incassati sui nuovi ordini acquisiti nel periodo con i pagamenti a fornitori senza generare ingenti indebitamenti per il working capital mentre per il settore Steel Making la cassa generata dall'attività ordinaria permette di sostenere il circolante necessario per l'acquisto delle materie prime ed i fattori energetici per le attività ordinarie e ripagare gli indebitamenti legati agli investimenti in nuovi impianti produttivi avviati in questi ultimi anni.

Questa situazione, accompagnata da un'aspettativa di ulteriori flussi finanziari positivi nei prossimi esercizi, grazie al completamento dei progetti già inclusi nel portafoglio ordini, permetterà al Gruppo di ben gestire l'indebitamento finanziario legato al piano di investimenti realizzato negli ultimi anni nel settore Steel Making, prevalentemente in Italia, e di finanziare i nuovi investimenti oggi in corso per incrementare e razionalizzare la produzione in modo economicamente efficiente.

Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2021

(milioni di euro) 31/12/2021 30/06/2021 Variazione
Attività finanziarie non correnti
Altri crediti finanziari 0,2 0,2 0,0
Totale 0,2 0,2 0,0
Attività finanziarie correnti
Titoli e altri crediti finanziari 699,9 688,9 11,0
Cassa e disponibilità liquide 1.190,6 1.072,9 117,7
Totale 1.890,5 1.761,8 128,7
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti bancari non correnti 235,1 313,1 (78, 0)
Debiti finanziari non correnti IFRS 16 32,6 31,8 0,8
Totale 267,7 344,9 (77,2)
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 679,3 405,2 274,1
Debiti finanziari correnti IFRS 16 8,8 9,9 (1,1)
Totale 688,1 415,1 273,0
Posizione finanziaria netta corrente 1.202,4 1.346,7 (144, 3)
Posizione finanziaria netta non corrente (267, 5) (344,7) 77,2
Posizione finanziaria netta positiva 934,9 1.002,0 (67, 1)

La posizione finanziaria netta si mantiene forte ed è stata determinata includendo, tra i "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie" gli anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative, pari a 259,2 milioni di euro al 31 dicembre 2021 (erano 174,8 milioni di euro al 30 giugno 2021). Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti inclusi nelle altre passività e comprendono circa 65 milioni di euro per anticipi incassati su progetti in Russia non ancora in vigore.

I rimanenti anticipi da clienti, al netto degli anticipi pagati a fornitori, pari al 31 dicembre 2021 a 523,9 milioni di euro ed al 30 giugno 2021 a 886,6 milioni di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione. I relativi importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, ancora tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti.

Si sottolinea come lo schema sopra riportato include tutte le componenti previste per il calcolo della posizione finanziaria netta come indicato nella comunicazione CONSOB nr. 5-21 del 29 aprile 2021 che richiama l'orientamento dell'ESMA 32-382-1138. La voce debiti commerciali e altri debiti non correnti prevista dal già citato orientamento che presentano una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito sono inclusi nella riga "Debiti verso banche e altre passività finanziarie" come sopra esplicitato.

Per il commento relativo ai debiti per operazioni di reverse factor si rimanda alla nota n.18).

I debiti ceduti dai nostri fornitori a società finanziarie nell'ambito di operazioni di Reverse Factoring ammontano a circa 177 milioni di euro al 31 dicembre 2021. Alla luce delle considerazioni illustrate nella nota integrativa, tali passività mantengono la loro natura originaria di debito commerciale e non rientrano nella Posizione Finanziaria Netta della società sopra rappresentata.

Come previsto dal principio contabile IFRS 16 rientra nella posizione finanziaria al 31 dicembre 2021 l'indebitamento complessivo di 41,4 milioni di euro sostanzialmente invariato rispetto al 30 giugno 2021 e correlato al debito "figurativo" per i flussi di cassa futuri attualizzati legati ai beni immobili e mobili utilizzati dall'azienda con contratti di affitto.

Principali indici finanziari consolidati

Indici di redditività Descrizione 31/12/2021 31/12/2020
ROE Utile netto attribuibile al Gruppo 2,9% 0,7%
Patrimonio netto di Gruppo
Risultato operativo
ROI 5,1% 5,1%
Capitale investito netto
Margine operativo lordo (Ebitda) 5,6% 4,9%
Patrimonio netto totale
Margine operativo lordo (Ebitda) 3,15 26,76
(*) Oneri finanziari
Margine operativo lordo (Ebitda) 7,5% 7,7%
Ricavi
(**) Indebitamento finanziario lordo 5,63 5,70
Margine operativo lordo (Ebitda)
ROS Risultato operativo 4.0% 4,5%
Ricavi
Oneri finanziari su ricavi Oneri finanziari 2,4% 0,3%
Ricavi
Indici patrimoniali Descrizione 31/12/2021 30/06/2021
Indice di indebitamento Indebitamento finanziario lordo 46,1% 37,7%
Patrimonio netto totale
Indipendenza finanziaria Patrimonio netto totale 36,5% 37,0%
Totale attività
Margine struttura primario Patrimonio netto totale 153,5% 160,0%
Attività non correnti
Margine struttura secondario Patrimonio netto totale+Passività non correnti 181,7% 195,5%
Attività non correnti
Indice di disponibilità Attività correnti 134,2% 140,3%
Passività correnti
Indice di liquidità Attività correnti -Rimanenze 88,9% 90,8%
Passività correnti

(*) al netto degli interessi di sconto

(**) esclusi gli anticipi su commesse non operative e l'indebitamento in l'applicazione dell'IFRS 16

Indicatori di risultato 31/12/2021 31/12/2020
Ricavi per dipendente (migliaia di euro) 178.4 141.5

Si specifica che gli elementi utilizzati per la predisposizione degli indicatori di performance sopra riportati non sempre costituiscono misure contabili definite nell'ambito dei principi contabili di riferimento del Gruppo. Conseguentemente, il criterio di determinazione di tali grandezze potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e partanto non risultare del tutto comparabile.

Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta

Il prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta conferma la capacità del Gruppo di generare con la gestione operativa significativi flussi finanziari d'entrata che nell'esercizio sono stati solo in parte assorbiti per coprire gli esborsi sugli investimenti fatti, con una variazione negativa del capitale di esercizio di 89,8 milioni di euro (rispetto alla diminuzione di 19,8 milioni di euro nell'esercizio precedente). Il flusso finanziario netto della

gestione operativa si attesta a 4,8 milioni di euro (113,2 milioni di euro nel periodo precedente) ed ha permesso la totale copertura finanziaria degli investimenti operativi netti, per 61,5 milioni di euro (98,3 milioni di euro al 31 dicembre 2020). Ne risulta una cassa finale decrementata, dopo il finanziamento degli investimenti operativi, con un assorbimento di cassa per 66,3 milioni di euro (free cash flow positivo per 14,9 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

La posizione finanziaria netta positiva rispetto il 30 giugno 2021 rimane stabile ed è inoltre comprensiva delle uscite per il pagamento dei dividendi avvenuto nel mese di novembre 2021 per 13,4 milioni di euro (11,1 milioni di euro nel precedente esercizio).

(milioni di euro) 31/12/2021 31/12/2020
Posizione finanziaria netta positiva iniziale 1.002,0 903,2
Utile prima delle imposte 73,2 14,1
A rettifica per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa
Ammortamenti e altri componenti non monetari 64.6 74,2
Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni (0,4) (1,0)
Oneri/(proventi) finanziari netti di competenza (10, 8) 39,5
Flusso di cassa operativo lordo 126,6 126,8
Variazione netta capitale d'esercizio (89, 8) (19, 8)
Interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (41, 6) 6,2
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa (4, 8) 113,2
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (51,0) (77,3)
Attività finanziarie disponibili per la vendita (6,1) 0,0
Applicazione IFRS 16 - Diritto d'uso (0,1) (1,6)
(Investimenti)/disinvestimenti in azioni proprie 0,0 (4,2)
Investimenti in partecipazioni (6, 7) 3,1
Oneri/(proventi) finanz.su cambi realizzati 5,9 (29, 9)
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali e immateriali (0,2) 1,3
Variazioni di fair value degli strumenti finanziari a patrimonio netto (3,3) 10,3
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (61, 5) (98,3)
Free cash flow (66, 3) 14,9
Altre variazioni della posizione finanziaria netta
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo (13,4) (11,1)
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi 12,6 1,3
Totale (0, 8) (9, 8)
Totale variazione della posizione finanziaria netta del periodo (67, 1) 5,1
Posizione finanziaria netta positiva finale 934,9 908,3

Investimenti e attività di ricerca

I principali investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali del periodo, complessivamente pari a 51,0 milioni di euro, hanno riguardato:

  • 30,6 milioni di euro nel settore Steel Making che include il completamento lavori per il nuovo forno di trattamento acciaio liquido e il nuovo impianto di laminazione sfere a Pozzuolo del Friuli che permetterà di allargare la gamma di prodotti offerti con un miglioramento della qualità degli stessi assieme ad un'attenta gestione ambientale e riduzione delle emissioni per tonnellata prodotta;
  • 20,4 milioni di euro nel settore Plant Making essenzialmente per nuove macchine utensili installate in Italia con l'obiettivo di migliorare l'efficienza delle nostre officine ed allargare il mercato di vendita dei nostri impianti, e in Italia per garantire la sostituzione delle macchine operatrici con più di quindici anni di attività nelle officine della Capogruppo.

Durante il periodo, il Gruppo ha continuato nello svolgimento dei programmi di ricerca iniziati nei precedenti esercizi, con l'obiettivo di fornire ai nostri clienti impianti con nuove tecnologie, capaci di produzioni qualitativamente superiori con risparmi nei costi dell'investimento (Capex) e nei costi di produzione (Opex). Tale processo ha comportato una spesa del periodo di circa 10 milioni di euro per attività di ricerca dirette ed indirette (sostenuta quasi interamente a servizio del settore Plant Making per circa l'1% del fatturato relativo), con la gestione di un volume di progetti innovativi di circa 100 milioni di euro (circa il 10% del fatturato del settore Plant Making).

Gestione dei rischi d'impresa

Il Gruppo Danieli effettua una continua gestione dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un attento monitoraggio secondo le metodologie ed i principi di Risk Management, per identificare, ridurre ed eliminare gli stessi tutelando in modo efficace la salvaguardia dei diritti degli azionisti.

In considerazione della diversa operatività tra il settore Plant Making e quello Steel Making e degli specifici profili di rischio propri dei singoli processi produttivi, il Consiglio di Amministrazione definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici a breve e medio lungo termine per il Gruppo.

Le linee guida identificate centralmente risultano valide per entrambi i settori operativi del Gruppo Danieli (Steel Making e Plant Making) e sono applicate con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo.

I principali rischi industriali monitorati dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • rischi connessi alle condizioni generali dell'economia;
  • rischi connessi al COVID-19;
  • rischi connessi alle condizioni del mercato di riferimento;
  • rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori;
  • rischi legati al climate change e alla politica ambientale adottata;
  • rischi legati alle risorse umane, alla Salute e Sicurezza dei lavoratori;
  • rischi legati alla sicurezza informatica;
  • rischi legati alla compliance, management e fiscale.

Per le informazioni sui rischi finanziari si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" riportato nelle "Note Illustrative" al bilancio consolidato.

RISCHI PRINCIPALI AZIONI MITIGANTI
Rischi connessi alle
condizioni
generali
dell'economia
Nel semestre chiuso al 31 dicembre
2021 i mercati finanziari sono stati
caratterizzati ancora da bassi tassi
d'interesse con una svalutazione del
cambio Euro-USD di circa il 5% a favore
di quest'ultimo rispetto al 30 giugno 2021
mentre l'andamento dell'economia reale
su base globale ha risentito a fine anno
degli effetti di inflazione principalmente
legata all'aumento del costo dei fattori
energetici: comunque il 2022 è iniziato
con buone premesse e con prospettive
migliori rispetto al 2021. Le politiche
monetarie attuate dalle banche centrali
dei principali paesi industrializzati hanno
permesso agli stati di garantire anche
nel corso del 2021 un supporto alle
industrie maggiormente colpite dalle
limitazioni e dal calo dei consumi
causato dal COVID-19
penalizzando
l'andamento del debito sovrano, che
rimane
comunque
sotto
controllo
essenzialmente grazie al basso costo
del denaro. Il mercato del credito
bancario
appare
in
evoluzione
soprattutto nell'area USA, con possibili
aumenti di tassi ed evoluzioni positive
durante il 2022.
Non risultano al
momento prevedibili gli effetti su tale
scenario macroeconomico del conflitto
russo-ucraino recentemente attivato.
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo
Danieli continua a rimanere solida, equilibrata e diversificata per
settori e linee di prodotto rimanendo comunque influenzata dalle
diverse situazioni macroeconomiche dei mercati di riferimento in
tutti gli scenari geografici mondiali. Tale solidità rappresenta un
elemento di mitigazione del rischio connesso all'attuale contesto
macroeconomico che consente al Gruppo di affrontare con
ragionevole serenità le sfide che detto contesto comporta.
Peraltro, la prospettata evoluzione favorevole del contesto
macroeconomico attuale anche nel 2022 potrebbe condizionare
positivamente le strategie e le prospettive del Gruppo Danieli, in
particolare per il settore Steel Making più sensibile alle variazioni
di breve periodo. Il settore Plant Making che opera nelle
commesse pluriennali, permette invece una pianificazione della
produzione a lungo termine riducendo così gli impatti di breve
periodo derivanti dalla volatilità del mercato.
Il rallentamento economico del 2020 legato agli effetti pandemici
del COVID-19 si è quasi annullato nel corso del 2021 potendo
accompagnarsi ora per il 2022 alla spinta economica generata dai
piani di sviluppo sostenibile lanciati da UE, Cina ed USA a
supporto di una produzione a minor impatto ambientale,
generando effetti positivi per tutti i settori economici, compresi
quelli legati all'acciaio su un orizzonte temporale di almeno due
anni.
Relativamente al conflitto russo-ucraino si rimanda al paragrafo
dedicato nella Relazione sulla Gestione.
Rischi
connessi
al
COVID-19
L'effetto COVID-19 sui risultati del
Gruppo è rimasto contenuto nonostante
le problematiche legate agli incrementi
dei costi sostenuti per i trasporti delle
materie prime con aumento dei tempi di
consegna.
Il Gruppo ha affrontato e continua ad affrontare con grande
attenzione la tematica COVID-19, attuando in Italia (e presso tutte
le sedi estere) tutti i presidi necessari per limitare al massimo ogni
impatto negativo sui suoi dipendenti.
I siti produttivi sono aperti e si continua a perseguire una condotta
molto prudente, controllando la temperatura del personale prima
di ogni ingresso, dotando lo stesso di presidi medici di sicurezza e
rilocando le postazioni di lavoro in modo distanziato e protetto,
installando postazioni di disinfezione negli uffici, vietando le
riunioni fisiche e chiudendo la mensa ed i punti ristoro.
Le trasferte sono limitate a quelle strettamente necessarie e la
modalità di lavoro agile/smart working viene utilizzata ove
possibile e negli altri casi si opera attraverso un'alternanza
casa/ufficio e/o con lo smaltimento delle ore di ferie a disposizione.
Tutto questo ha permesso di limitare in modo efficace i contagi nel
periodo permettendo uno svolgimento regolare quasi normale,
delle attività lavorative.
Rischi connessi alle
condizioni del mercato
di riferimento
Tale rischio consiste nella possibilità che
il mercato non richieda più i prodotti
Danieli sia per aspetti tecnologici sia per
problemi finanziari.
La continua attenzione prestata dal Gruppo Danieli alla ricerca e
sviluppo di nuove soluzioni da proporre ai clienti per promuovere
una produzione eco-sostenibile ed operare con sempre maggiore
efficienza produttiva, costituisce un elemento di forza della nostra
attività. La direzione a livello di Gruppo presidia con continuità
questi aspetti in modo da preservare la posizione di leadership sul
mercato.
Il Gruppo Danieli opera sia nel campo della meccanica ed
impiantistica sia nel campo della produzione di acciai speciali con
le controllate ABS S.p.A. e ABS Sisak d.o.o.; le realtà industriali
del
Gruppo
Danieli
sono
certificate
secondo
le
norme
internazionali ISO 140001 e ISO 9001 e svolgono un processo
continuo di individuazione, gestione e mitigazione del rischio
prezzo che possa generare un impatto economico sull'attività del
Gruppo:

nel settore Plant Making vengono sempre gestiti gli
acquisti dei principali componenti utilizzati negli impianti sia per la
loro natura sia nel caso di lunghi tempi di consegna, ordinandoli
subito all'entrata in vigore delle commesse per fissare subito i
prezzi evitando fluttuazioni impreviste del mercato;

nel
settore
Steel
Making
si
opera
un'attenta
pianificazione negli approvvigionamenti di rottame, ferroleghe ed
energia, correlando acquisti e produzione con gli ordini di vendita
ricevuti dai clienti al fine di ridurre eventuali sbilanci di prezzo tra
Rischi
connessi
al
prezzo
delle
commodities,
alla
cancellazione
delle
commesse
ed
ai
rapporti con i fornitori
Il risultato del Gruppo Danieli può essere
influenzato
sensibilmente
dalla
variabilità dei prezzi delle commodities,
soprattutto nel settore Steel Making ma
anche nel Plant Making nella misura in
cui
esse
rappresentano
un
costo
associato
alla
realizzazione
delle
commesse.
acquisti e vendite.
La direzione a livello di Gruppo svolge un processo continuo di
individuazione, gestione e mitigazione dei rischi prezzi e di quelli
di Compliance, commerciali e reputazionali correlati a carenze
nella pre-qualifica o nella performance di fornitori tecnicamente e
qualitativamente non adeguati.
Relativamente al settore Steel Making viene fatta una gestione
attenta sugli acquisti di tutti i componenti produttivi soggetti a
possibili fluttuazioni inattese (energia, elettrodi, etc.) e la
composizione dei prezzi di vendita comprende una componente
variabile correlata all'andamento del prezzo del rottame e delle
ferroleghe, di fatto limitando in modo sostanziale il rischio legato
alla fluttuazione del prezzo delle commodities. Il brusco e severo
incremento dei prezzi sperimentato negli ultimi mesi, ed in
particolare del costo dell'energia, ha purtuttavia comportato
tensioni sul mercato. La domanda si mantiene comunque forte e,
seppure con un qualche slittamento temporale, si prevede di poter
trasferire tali incrementi sui prezzi di vendita, allentando la
pressione sui margini sperimentata ne periodo.
Con riferimento al settore Plant Making, la gestione di ogni
progetto viene sempre strutturata per allineare la "curva degli
esborsi" sotto la "curva degli incassi" quanto meno per limitare, in
caso di revoca/cancellazione della commessa, situazioni di
squilibrio finanziario; inoltre, su alcuni progetti particolari per
tipologia e area geografica, vengono attivate idonee coperture
assicurative o finanziarie per garantire sempre la continuità del
progetto.
Il Gruppo Danieli è presente su più mercati a livello mondiale ed
operando prevalentemente su commessa, attua per ogni singolo
contratto una politica di gestione della volatilità dei prezzi delle
sub-forniture negoziando, sin dal momento dell'entrata in vigore
delle commesse, gli ordini con consegne superiori a sei-otto mesi
potendo comunque contare su una significativa capacità propria di
manufacturing ben dislocata Worldwide, garantita dalle sue
fabbriche dislocate in Italia, Thailandia, India, Russia, Austria e
Cina.
Rischi legati al climate
change e alla politica
ambientale adottata
I Paesi e le aziende di tutto il mondo
sono
chiamati
a
valutare
con
consapevolezza e gestire i rischi legati al
climate change. Le attività aziendali
sono oggette poi a molteplici norme e
regolamenti nazionali e sovranazionali in
materia di salvaguardia dell'ambiente.
Nel dicembre 2015, 190 Stati hanno siglato il trattato di Parigi
COP21 con l'obiettivo primario il contenimento dell'aumento del
riscaldamento globale, mantenendolo al di sotto dei 2°C rispetto ai
livelli
preindustriali
come
obiettivo
a
lungo
termine.
Successivamente i governi hanno concordato di limitare a 1,5°C
l'aumento della temperatura, con un limite temporale più breve,
per limitare conseguenze irreversibili sugli ecosistemi. Nel mese di
novembre 2021 si è tenuta la COP26 di Glasgow dove, rispetto ai
precedenti vertici, il contesto è divenuto più ampio e l'emergenza
climatica si è imposta tra le priorità globali. Sono stati definiti gli
obiettivi di azzerare le emissioni nette globali entro il 2050 e di
puntare a limitare l'aumento delle temperature a 1,5°C. Pertanto,
è stata incisiva la determinazione nell'investire risorse necessarie
per rivoluzionare l'intera struttura economica.
Il rischio derivante dal climate change è duplice:

un rischio fisico, ovvero che gli asset aziendali possano
essere interessati da eventi naturali (alluvioni, siccità,
innalzamento dei mari, incendi) generati dagli effetti
collaterali dell'innalzamento delle temperature e

un rischio di transizione, correlato all'evoluzione dalla
situazione attuale alla situazione prospettata (con
conseguente impatto sulla tecnologia, mutamento del
mercato, reputazionale).
Per mitigare tale rischio, il Gruppo si sta adoperando a ridurre le
emissioni di gas a effetto serra (GHG) sostenendo l'utilizzo di
energie rinnovabili e sviluppando nuove tecnologie per ridurre i
consumi sia nel settore Steel Making che nel settore Plant Making
dove la ricerca di nuove soluzioni tecnologiche è di vitale
importanza per poter essere concorrenziali sul mercato. Ma al
contempo l'obiettivo è anche adattarsi al climate change per poter
anticiparne gli effetti negativi ricorrendo a misure adeguate e
prevenire o ridurre al minimo i danni che ne possono derivare.
Si segnala che per il settore Steel Making è stata adottata una
politica in materia ambientale in grado di rispettare ed anche
innalzare gli standards attualmente richiesti dalla normativa
vigente. Lo Steel Making produce acciaio in modo sostenibile e
opera per mantenere un miglioramento costante delle prestazioni
ambientali dei processi e dei prodotti conservando un focus
importante sugli aspetti sociali della gestione. L'acciaieria ABS ha
ricevuto il parere favorevole al rilascio dell'autorizzazione integrata
AIA, e prosegue la produzione di Ecogravel (il materiale certificato
CE che risulta, in ottica di economia circolare, un ottimo sostituto
dei materiali di cava utilizzati per i sottofondi stradali e lavori civili),
confermando la validità di questa iniziativa. Anche nel settore Plant
Making l'evoluzione della politica ambientale viene vista come
un'opportunità piuttosto che un rischio: è appunto con l'evoluzione
di regolamenti e prescrizioni più stringenti che vengono applicati
concetti quali SustSteel e GreenSteel con cui l'azienda esplora
nuovi mercati favorendo le tecnologie sviluppate internamente ed
i propri impianti innovativi che utilizzano tecnologia di riduzione
diretta (DRI) e forni elettrici digitali (Digital Melter).
Danieli è leader a livello mondiale per offrire impianti che
producano acciaio senza uso di carbone e con emissioni molto
contenute di CO2. L'impatto è che la transizione ecologica resasi
necessaria globalmente rappresenta per Danieli un'opportunità di
mercato per l'offerta di impianti che, anche grazie alle nuove
tecnologie brevettate, hanno una limitata impronta carbonica. Già
dal 2020 era stato creato il nuovo dipartimento Dan Green ubicato
presso il centro ricerche Danieli. Questo mira a ricercare soluzioni
sempre più innovative con bassissimo impatto ambientale. Nel
2021, gli specialisti hanno contribuito insieme alle altre linee di
prodotto Danieli alla verifica e calcolo delle emissioni degli impianti
Danieli ottenendone anche la certificazione di Scope 3 da parte di
una external assurance ufficiale. Ciò ha contribuito a offrire un
know-how certificato ai clienti i quali possono monitorare l'aspetto
ambientale con affidabilità.
Danieli aderisce al programma promosso da Science Based
Target Initiative (SBTi) per identificare i propri obiettivi di
riduzione delle emissioni a breve e a lungo termine. Già nel 2019
aveva ottenuto l'approvazione degli obiettivi near-term in linea con
la traiettoria Well Below 2°C. Inoltre, nel mese di novembre 2021
Danieli ha inviato a SBTi la lettera di impegno Net Zero, ovvero a
raggiungere l'azzeramento delle emissioni di CO2 entro il 2050
oltre che mantenere la traiettoria sotto i 1.5°C entro il 2030. L'iter
di validazione si terrà nel corso del 2022.
Danieli, nei primi mesi del 2021, è stata riconosciuta Supplier
Engagement Leader (rating A) da Carbon Disclosure Project
(CDP) per l'impegno nelle iniziative di riduzione delle emissioni per
mitigare il climate change verso un'economia de-carbonizzata ed
una produzione sostenibile di acciaio che coinvolga eticamente nel
processo tutta la supply chain riferibile. In aggiunta, a fine 2021
per la prima volta la Danieli è rientrata nella fascia di Leadership
per il Climate Change (rating A-) grazie alle politiche ambientali,
alla comunicazione efficace delle misurazioni delle emissioni ed
alla strategia di gestione dei rischi e opportunità associati agli
effetti del cambiamento climatico.
Dal 2020 Danieli aderisce al progetto United Nations Global
Compact (UNGC) confermando il proprio impegno e la necessità
comune nel promuovere e raggiungere i 17 obiettivi di sostenibilità
(SDGs) promossi dalle Nazioni Unite.
Rischi
legati
alle
risorse umane, alla
Il Gruppo ha identificato il rischio di
mancata valorizzazione del capitale
A fine 2021 Danieli ha inviato la prima Communication on Progress
(COP) alle Nazioni Unite ottenendo lo status di Active Global
Compact e rendicontando le proprie politiche di perseguimento
degli obiettivi e principi UNGC. Nel 2021 è stata redatta la prima
Dichiarazione Non Finanziaria su base volontaria della società del
Gruppo ABS S.p.A. che è stata certificata. ABS S.p.A. rappresenta
la porzione più rilevante di emissioni di CO2 e porta avanti un
processo di Life Cycle Assessment.
Nell'ambito delle attività delle risorse umane il Gruppo si è operato
sia per gestire il normale turnover (con un miglioramento della
Salute e Sicurezza dei
lavoratori
umano e di carente gestione dei
processi volti al presidio della salute e
della sicurezza sul luogo del lavoro.
scolarità ed una riduzione dell'età media dei dipendenti), ma pure
adeguando l'organico alle esigenze di mercato legate alla
razionalizzazione delle attività in Italia e nelle altre unità operative
in Europa e nel South East Asia, gestendo i turni di lavoro in modo
da adeguarli al livello attuale della domanda. Continua inoltre
l'attività per formare e motivare i manager esecutivi per garantire
efficienza e continuità operativa in un contesto di mercato difficile
a seguito della riduzione generalizzata dei consumi. Si è operato
per mitigare, specialmente in ABS, ma anche in tutte le altre
società del Gruppo, i rischi di infortunio con adeguate politiche di
gestione e manutenzione preventiva degli impianti volte al
perseguimento di livelli di sicurezza in linea con le migliori pratiche
industriali, ricorrendo pure al mercato assicurativo per garantire un
alto profilo di protezione delle proprie strutture anche in caso di
interruzione di attività, contro i rischi verso terzi e/o nell'ambito
della
responsabilità
degli
amministratori
verso
gli
azionisti/creditori. La Compliance salute e sicurezza presso le
unità produttive ed i cantieri rappresentano i maggiori ambiti
operativi dove l'azienda ha sviluppato procedure e processi di
mitigazione sistematica dei rischi correlati.
Rischi
legati
alla
sicurezza informatica
Il Gruppo ha mappato i rischi di cyber
security legati alla gestione dei processi
informatici
utilizzati
nelle
attività
operative e quelle gestionali.
Il tema rischio informatico è stato approfondito con l'ausilio della
società di consulenza esterna Accenture individuata dal Gruppo
per l'implementazione del programma cybersecurity dopo aver
svolto uno specifico assessment individuando gli ambiti di
intervento e definendo una roadmap con un orizzonte temporale
di 36 mesi e l'impiego di circa 45 figure full time dedicate alla
prevenzione dei rischi hardware nel Gruppo. Le tempistiche di
intervento definite nella roadmap sviluppata con l'ausilio di
Accenture sono coerenti con l'indice di rischio delle criticità
rilevate. L'attenzione posta all'argomento è massima e la funzione
a presidio del cyber risk opera con grande flessibilità di intervento
potendo disporre di un budget economico annuale significativo
essendo la materia in continua evoluzione. Il Gruppo si avvale di
molti strumenti (software ma anche hardware) atti a mitigare i
rischi ed esternalizza alcune attività a società terze al Gruppo,
specializzate nella ricerca, la pronta individuazione e la verifica di
comportamenti anomali predisponendo report periodici sottoposti
all'attenzione del CEO. I prossimi mesi / anni vedranno il Gruppo
implementare un sistema NAC (Network Access Controll) sempre
più perfezionato atto ad impedire l'accesso alla rete di Gruppo
mediante dispositivi esterni.
Rischi
legati
alla
compliance,
management e fiscale
Il Gruppo è soggetto al rischio di frodi o
attività illecite
In ambito della Corporate Governance aziendale il Gruppo si è
dotato di protocolli, procedure e prassi operative per prevenire il
rischio di corruzione e antiriciclaggio definendo le linee guida di
comportamento ed i presidi di controllo dei processi attivi e passivi
potenzialmente coinvolti (sia nel processo di vendita e nel
procurement) in conformità alle best practice internazionali.
Nell'ambito dei rischi fiscali si fa presente che la Capogruppo ha
sostanzialmente chiuso con dichiarazioni integrative presentate a
dicembre del 2020 e del 2021 gran parte dei rilievi presenti nel
processo verbale di constatazione sugli esercizi 2013/14, 2014/15
e 2015/16 consegnato a fine dicembre 2018 coprendo circa il 70%
delle potenziali maggiori imposte richieste (inizialmente erano
circa 2 milioni di euro al netto delle perdite riportabili) dall'Agenzia
delle Entrate di Trieste. Rimane aperta una parte delle
contestazioni sollevate che non riteniamo essere supportate e che
derivano da interpretazioni non condivisibili delle norme fiscali ed
analisi soggettive su poste valutative che devono essere ancora
discusse in maggior dettaglio.
Rimane ancora pendente il giudizio legato all'appello in
Commissione Tributaria Regionale presentato dall'Agenzia delle
Entrate di Trieste a fronte della sentenza, totalmente a favore della
società Capogruppo, per l'unico contenzioso ad oggi aperto di
importo significativo (con una contestazione di circa 4,5 milioni di
euro) tra la Capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e
l'Agenzia delle Entrate di Trieste relativo alla (asserita) inesistenza
di alcuni costi di fornitura. Il dispositivo della sentenza della
Commissione Tributaria di primo grado è molto chiaro ed
evidenzia il buon operato della società in merito e si valuterà nel
proseguo della vertenza lungo i successivi gradi di giudizio se
promuovere una soluzione conciliativa vista la complessità della
materia
trattata
(di
carattere
prettamente
indiziario)
e
l'interpretazione contrastante delle norme applicabili.
In data 26 febbraio 2021 la Corte di Appello di Trieste ha
pronunciato sentenza di assoluzione "perche il fatto non sussiste"
nei confronti del Presidente e il Dirigente Preposto del Gruppo in
merito alla contestata ipotesi di esterovestizione delle società
lussemburghesi del Gruppo.
La Corte di Appello ha confermato anche in secondo grado
l'assoluzione del Presidente, il Dirigente Preposto ed altri ex
dirigenti del Gruppo già ottenuta in primo grado in merito alla
contestazione di frode per "inesistenza" di costi sostenuti in
cantieri esteri per il quale è ancora aperto il contenzioso fiscale
sopra indicato.
La sentenza riforma quanto precedentemente deciso in ottobre del
2018 dal Tribunale di Udine che aveva invece condannato gli
imputati in merito al reato di esterovestizione delle consociate
lussemburghesi, fattispecie per la quale si era già espressa a
favore della società la commissione tributaria competente e che è
stata integralmente definita in autotutela (senza il versamento di
imposte) oppure in conciliazione giudiziale con l'Agenzia delle
Entrate.
In data 20 dicembre 2021 la sentenza di assoluzione della Corte
di Appello di Trieste è divenuta irrevocabile e il caso si è chiuso
con l'assoluzione finale e definitiva dei convenuti sopra indicati.

Risorse umane

Il numero dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2021 e al 30 giugno 2021 ammonta rispettivamente a 8.745 e 8.668 unità, ripartite come segue:

Personale del Gruppo 31/12/2021 30/06/2021
Plant making Steel making
Plant making
Steel making
in Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. 2.250 2.247
in Consociate italiane 855 1.271 848 1.240
in Consociate estere 4.179 190 4.145 188
Totale 7.284 1.461 7.240 1.428
Totale Gruppo 8.745 8.668

Operazioni atipiche e/o inusuali

Non si segnala l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo, poste in essere nel corso del periodo dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021, né di operazioni estranee all'attività ordinaria del Gruppo, o in grado di influenzare in modo significativo la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli.

Rapporti con parti correlate

Il Gruppo Danieli ha provveduto a pubblicare sul sito internet della società il Codice di procedura per le Operazioni con Parti Correlate (previsto dal Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12.03.2010 e successive modifiche), predisposto dal Preposto al controllo interno in collaborazione con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e la Segreteria societaria. Il documento è stato inoltre inviato a tutti i responsabili delle società del Gruppo affinché prendano atto delle nuove disposizioni e si attivino per adempiere a quanto richiesto, qualora si presentassero le condizioni.

Nel corso del periodo, la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha intrattenuto rapporti di natura commerciale e finanziaria con alcune società controllanti, controllate e collegate, che sono stati regolati secondo normali

condizioni di mercato. Le caratteristiche ed i volumi dei rapporti non oggetto di elisione (in quanto relativi a società del Gruppo non consolidate integralmente), sono evidenziati e commentati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Azioni proprie in portafoglio

Al 31 dicembre 2021 sono detenute n. 3.255.603 azioni ordinarie e n. 3.953.863 azioni di risparmio, del valore nominale di 1 euro pari ad un valore nominale complessivo di 7.209 migliaia di euro (8,87% del capitale sociale). Nel periodo non sono state acquistate ulteriori azioni proprie.

Sedi secondarie

Ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile la Capogruppo dichiara di non avere sedi secondarie.

Attività di direzione e coordinamento

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.

Ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile, le società italiane controllate direttamente ed indirettamente, salvo casi particolari, hanno individuato la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nell'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione ed adeguamento del sistema di controllo interno e del modello di governance e degli assetti societari, nell'emanazione di un Codice di Condotta adottato a livello di Gruppo e nell'elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie, di approvvigionamento dei fattori produttivi e di marketing e comunicazione.

Quanto sopra consente alle società controllate, che rimangono pienamente depositarie della propria autonomia gestionale ed operativa, di realizzare economie di scala avvalendosi di professionalità e prestazioni specialistiche con crescenti livelli qualitativi e di concentrare le proprie risorse nella gestione del core business.

Evoluzione prevedibile della gestione

Sulla scorta delle ultime informazioni disponibili, riteniamo che nel 2022 l'economia mondiale mostrerà ancora un buon livello di crescita, in linea con il 2021 e molto superiore rispetto allo stallo sofferto nel 2020; in particolare si può prevedere uno sprint in India, una sostanziale tenuta in Europa, Middle East e un leggero ritracciamento in Cina ed USA.

Si ritiene che terminerà a breve ogni rallentamento produttivo derivante dalla pandemia COVID-19 portando ad una ripartenza stabile del commercio mondiale: possibile però uno stallo in Europa e un ritardo nel processo di crescita nella prima parte del 2022 a seguito delle sanzioni imposte da USA e UE alla Russia in merito alla crisi ucraina.

Tutte le principali economie beneficieranno degli stimoli fiscali e finanziari previsti dai programmi governativi di supporto economico per facilitare la transizione ecologica industriale per i settori manufatturieri e soprattutto per quello dell'acciaio che rimane la base per lo sviluppo delle infrastrutture e dell'industria metalmeccanica.

Il consumo di acciaio nel 2021 è rimasto comunque sostenuto in termini assoluti con una tenuta significativa in Asia ed una buona ripresa è prevista nel corso del 2022 in Asia e negli altri Paesi.

Si conferma la tendenza per i principali players del mercato dei metalli ad effettuare investimenti mirati per migliorare la qualità dei prodotti e l'efficienza produttiva degli impianti puntando alla riduzione significativa delle emissioni di CO2 anche migrando la produzione in paesi dove il package di competitività generale (inclusa anche la presenza di domanda interna, energia, minerale e trasporti), possa garantire una maggiore economicità di produzione, con rinnovate opportunità di nuovi ordini nel settore impiantistico da aggiungersi all'attuale portafoglio ordini.

Sulla base di queste premesse riteniamo che il Gruppo Danieli potrà avere un andamento stabile nel corso dell'esercizio per il settore ingegneria e costruzione impianti, mentre nel settore acciaieria si prevede per il 2022 un primo semestre migliore rispetto al periodo appena chiuso del 2021 nell'assunto che si raggiunga in tempi brevi un riallineamento dei prezzi dei fattori energetici a valori sostenibili dal mercato.

Con questi obiettivi, il Gruppo Danieli, nel settore Plant Making, proseguirà con il consolidamento della sua struttura internazionale e nel settore Steel Making si porteranno avanti nuovi investimenti a Pozzuolo del Friuli con l'obiettivo di allargare la gamma dei prodotti incrementando pure i volumi della produzione diversificandola verso gamme più profittevoli pur mantenendo alta qualità e produttività.

Il Gruppo continua a perseguire gli obiettivi di efficienza, quali aumento della produttività, riduzione dei costi di struttura ed innovazione con l'obiettivo di migliorare la competitività nel mercato globale e garantire un servizio di qualità soprattutto ai clienti nel South East Asia per accompagnarli nello sviluppo delle attività di metallurgia

secondaria investendo in impianti di riduzione diretta e forni elettrici digitali per utilizzare rottame e ridurre l'uso di coke con un minore impatto ambientale in termini di emissione di CO2.

Riteniamo che l'esercizio in corso, ad eccezione di altri eventi al di fuori del nostro controllo e che al momento non sono prevedibili, non presenti altre incognite particolari.

DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE SPA

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 31 DICEMBRE 2021

Prospetti contabili

Stato patrimoniale consolidato

ATTIVITA' Note 31/12/2021 30/06/2021
Immobilizzazioni materiali 1 962.976 955.785
Diritto d'uso 2 40.122 40.637
Immobilizzazioni immateriali 3 38.452 37.960
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto 4 17.820 9.131
Altre partecipazioni 4 22.040 15.484
Attività fiscali per imposte anticipate 5 94.521 76.067
Altri crediti finanziari 6 172 166
Crediti commerciali ed altri crediti 7 175.787 125.259
Totale attività non correnti 1.351.890 1.260.490
Attività correnti
Rimanenze 8 1.461.770 1.479.230
Crediti commerciali 9 827.434 843.588
Altri crediti 10 99.950 59.708
Attività fiscali per imposte correnti 11 51.259 46.680
Attività finanziarie correnti 12 699.941 688.908
Cassa e disponibilità liquide 13 1.190.616 1.072.869
Totale attività correnti 4.330.970 4.190.983
Totale attività 5.682.860 5.451.472
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 31/12/2021 30/06/2021
Patrimonio netto
Capitale sociale 81.305 81.305
Azioni proprie (87.138) (87.138)
Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio 2.078.012 2.019.853
Patrimonio netto di Gruppo 2.072.179 2.014.020
Patrimonio netto di terzi 2.785 2.326
Patrimonio netto totale 14 2.074.965 2.016.346
Passività non correnti
Finanziamenti non correnti 15 267.659 344.970
Passività fiscali per imposte differite 5 21.472 17.469
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 16 25.670 27.349
Fondi rischi 17 62.771 50.394
Altre passività non correnti 3.970 8.349
Totale passività non correnti 381.542 448.531
Passività correnti
Debiti commerciali 18 1.405.862 1.075.953
Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti 8/19 1.192.307 1.487.941
Altre passività correnti 20 155.631 152.796
Passività fiscali per imposte correnti 21 43.663 29.609
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 22 428.890 240.295
Totale passività correnti 3.226.353 2.986.596
Totale passività e patrimonio netto 5.682.860 5.451.472

Conto economico consolidato

Periodo chiuso al
(migliaia di euro) note 31/12/2021 31/12/2020
Ricavi 1.343.151 961.408
Altri ricavi e proventi 37.021 29.461
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 179.666 251.244
Totale ricavi 24 1.559.838 1.242.113
Costi di acquisto di materie prime e di consumo 25 (823.646) (633.076)
Costi per il personale 25 (229.553) (217.316)
Altri costi operativi 25 (390.239) (296.206)
Ammortamenti e svalutazioni 25 (62.579) (39.143)
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il 26
metodo del Patrimonio Netto 8.553 146
Risultato prima della componente finanziaria e delle
imposte 62.373 56.519
Proventi finanziari 27 13.024 17.581
Oneri finanziari 28 (36.948) (3.609)
Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera 29 34.702 (53.505)
Utile prima delle imposte 73.152 16.985
Imposte sul reddito 30 (13.210) 9
Utile netto da attività in funzionamento 59.942 16.994
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione 31 1 (2.869)
Utile netto del periodo 59.943 14.125
(Utile)/perdita attribuibile ai terzi (265) 21
Utile netto attribuibile al Gruppo 59.678 14.146
Utile base per azione( in euro):
azioni ordinarie 32 0,7946 0,1804
azioni di risparmio n.c. 32 0,8153 0,2011
Periodo chiuso al
(migliaia di euro) 31/12/2021 31/12/2020
Utile netto del periodo 59.943 14.125
Componenti dell'utile complessivo successivamente
riclassificate nel risultato del periodo
Differenza di conversione di bilanci esteri 15.448 (7.317)
Variazione riserve di fair value (4.246) 12.199
Effetto fiscale relativo alle altre componenti del risultato complessivo 964 (1.855)
14 12.166 3.027
Componenti dell'utile complessivo non riclassificate
successivamente nel risultato del periodo
Utili/(perdite) attuariali rilevati nel conto economico complessivo (186) 0
Effetto fiscale 45 0
14 (141) 0
Utile complessivo consolidato
Attribuibile a:
71.968 17.152
Gruppo Danieli 71.509 17.073
Terzi 459 79
71.968 17.152

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

(migliaia di euro) Capitale sociale Azioni proprie Sovrapprezzo
azioni
Riserva di
copertura fair
value e cash
flow
Altre riserve Riserva da
differenza da
trad.
Utili (perdite)
netto esercizio
di Gruppo Patrimonio netto Patrimonio netto Patrimonio netto
di terzi
totale
Patrimonio netto al 30/06/2020 81.305 (82.935) 22.523 (7.210) 1.868.732 (8.596) 62.886 1.936.705 (76) 1.936.629
Operazioni con gli azionisti
Ripartizione utile come da delibera assembleare del 28/10/2020
alle riserve $\mathbf 0$ $\bf{0}$ $\mathbf 0$ $\mathbf 0$ 51.758 $\bf{0}$ (51.758) $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ (11.128) (11.128) $\bf{0}$ (11.128)
Variazione azioni proprie $\bf{0}$ (4.203) $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ (4.203) $\bf{0}$ (4.203)
Acquisizione quote di terzi $\mathbf 0$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf 0$ $\mathbf{0}$ $\mathbf 0$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ 1.527 1.527
Totale operazioni con gli azionisti 0 (4.203) $\bf{0}$ $\bf{0}$ 51.758 0 (62.886) (15.331) 1.527 (13.804)
Utile al 31/12/2020 $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ 14.146 14.146 (21) 14.125
Altri componenti dell'utile complessivo
Variazione riserve di fair value $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ 10.344 $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ 10.344 $\bf{0}$ 10.344
Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 $\mathbf 0$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf 0$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf 0$
Differenza di conversione di bilanci esteri $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ (7.417) $\bf{0}$ (7.417) 100 (7.317)
Proventi/(oneri) complessivi del periodo $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ 10.344 $\mathbf 0$ (7.417) 14.146 17.073 79 17.152
Patrimonio netto al 31/12/2020 81.305 (87.138) 22.523 3.134 1.920.490 (16.013) 14.146 1.938.447 1.530 1.939.977
Patrimonio netto al 30/06/2021 81.305 (87.138) 22.523 556 1.925.885 (9.300) 80.190 2.014.021 2.326 2.016.347
Operazioni con gli azionisti
Ripartizione utile come da delibera assembleare del 28/10/2021
alle riserve $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ 66.840 $\bf{0}$ (66.840) $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo $\mathbf 0$ $\bf{0}$ $\mathbf 0$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ (13.350) (13.350) $\bf{0}$ (13.350)
Variazione azioni proprie $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ $\mathbf 0$ $\mathbf{0}$ $\mathbf 0$ $\mathbf{0}$ $\mathbf 0$ $\mathbf 0$ $\mathbf{0}$ $\mathbf 0$
Acquisizione quote di terzi $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$
Totale operazioni con gli azionisti $\bullet$ $\mathbf 0$ $\bullet$ $\bullet$ 66.840 $\bullet$ (80.190) (13.350) $\bullet$ (13.350)
Utile al 31/12/2021 $\mathbf 0$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf 0$ $\bf{0}$ $\mathbf 0$ 59.678 59.678 265 59.943
Altri componenti dell'utile complessivo
Variazione riserve di fair value $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ (3.282) $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ (3.282) $\bf{0}$ (3.282)
Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ (141) $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ (141) $\bf{0}$ (141)
Differenza di conversione di bilanci esteri $\mathbf 0$ $\bf{0}$ $\mathbf 0$ $\mathbf 0$ $\bf{0}$ 15.254 $\bf{0}$ 15.254 194 15.448
Proventi/(oneri) complessivi del periodo $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ (3.423) $\bf{0}$ 15.254 59.678 71.509 459 71.968
Patrimonio netto al 31/12/2021 81.305 (87.138) 22.523 (2.867) 1.992.725 5.954 59.678 2.072.180 2.785 2.074.965

Rendiconto finanziario consolidato

Riconconciliazione del risultato lordo con i flussi di cassa netti dell'attività operativa
Utile prima delle imposte
73.153
14.116
12.377
36.004
Incremento/(decremento) dei fondi rischi ed oneri
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto
(8.553)
(146)
52.073
45.713
Ammortamenti e svalutazioni
Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni
(995)
(381)
10.491
(6.595)
Svalutazioni (riprese di valore) crediti nette
Svalutazioni
14
25
(1.820)
(798)
Variazione netta del fondo TFR
(34.702)
53.505
Oneri/(proventi) finanziari su cambi di competenza
Proventi finanziari di competenza
(13.024)
(17.581)
36.948
Oneri finanziari di competenza
3.609
126.857
Totale
126.576
Variazione netta capitale d'esercizio
17.460
17.306
(Incremento)/decremento delle rimanenze
(Incremento)/decremento dei crediti commerciali e diversi
(85.569)
91.503
Incremento/(decremento) dei debiti commerciali e diversi
(50.474)
(104.989)
Oneri/(proventi) finanz.su cambi non realizzati
28.800
(23.650)
Totale
(89.783)
(19.830)
(36.967)
(3.669)
(Interessi pagati)
18.962
Interessi incassati
13.486
(18.187)
Imposte pagate nel periodo
(9.144)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa
113.176
(4.875)
Attività di investimento
Investimenti:
Immobilizzazioni materiali
(73.932)
(45.791)
Immobilizzazioni immateriali
(5.200)
(3.356)
Aggregazioni aziendali del periodo e di esercizi precedenti
0
0
(6.692)
$\mathbf 0$
Investimenti in partecipazioni
(Investimenti)/disinvestimenti in azioni proprie
0
(4.203)
(14.481)
Attività finanziarie disponibili per la vendita
0
Oneri/(proventi) finanz.su cambi realizzati
5.903
(29.856)
Disinvestimenti:
Immobilizzazioni materiali
(233)
1.670
Immobilizzazioni immateriali
3
(375)
Investimenti in partecipazioni
3.120
0
838
Attività finanziarie disponibili per la vendita
0
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento
(66.491)
(106.095)
Attività di finanziamento
Applicazione IFRS 16 - Debiti finanziari
(6.428)
(5.411)
202.441
127.367
Assunzione nuovi finanziamenti passivi
84.428
Incremento /(decremento) anticipi su commesse non ancora in vigore
Rimborso finanziamenti passivi
(93.036)
Strumenti finanziari derivati a breve termine
2.395
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo
(13.350)
(11.128)
113.293
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento
176.450
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi
12.663
1.101
117.747
121.475
Flusso di cassa complessivo
Cassa e banche iniziali
1.072.869
990.441
Cassa e banche finali
1.190.616
1.111.916
(migliaia di euro) 31/12/2021 31/12/2020
142.702
(140.072)
(166)

Note illustrative

Premessa

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2021 costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle note illustrative, viene presentato in euro con valori arrotondati alle migliaia (tranne quando diversamente indicato) per una maggior chiarezza espositiva.

La Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (la Capogruppo) è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana, operante nel settore degli impianti per l'industria siderurgica e ha sede legale in Buttrio (Udine - Italia), Via Nazionale 41.

I principali azionisti al 31 dicembre 2021, riferiti al capitale sociale da azioni ordinarie sono:

Quota rappresentativa di
capitale sociale
Sind International s.r.l. 67,712%
Azioni proprie in portafoglio 7,96%
Mercato 24,328%

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo al 31 dicembre 2021 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committe (SIC).

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2021, redatto in conformità allo IAS 34 "Bilanci Intermedi", sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella relazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2021. Come più oltre illustrato infatti, le modifiche intervenute nei principi di riferimento non hanno comportato impatti. Infatti, il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2021 del Gruppo Danieli è oggetto di revisione contabile limitata da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

La Relazione semestrale consolidata, che include il bilancio consolidato semestrale abbreviato, è stata approvata in data 10 marzo 2022 dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha autorizzato la relativa pubblicazione.

Base di preparazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2021 è stato predisposto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. In particolare, è stato redatto secondo le disposizioni dello IAS 34 "Bilanci intermedi" pertanto contiene informazioni limitate rispetto ad un bilancio consolidato annule.

Dichiarazione di conformità agli IFRS

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie valutate a FVOCI, che sono iscritti al fair value, le partecipazioni in imprese collegate e joint venture, che sono valutate col metodo del patrimonio netto, e i lavori in corso su ordinazione, che sono rilevati sulla base del metodo della percentuale di completamento.

Il Gruppo, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nello stato patrimoniale separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura del periodo e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla natura degli stessi. Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.

SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

Miglioramenti e modifiche ai principi contabili applicati dal 1° luglio 2021

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo di sei mesi chiuso al 31 dicembre 2021 sono omogenei a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2021. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.

In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16)" con il quale estende di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento emesso nel 2020, che prevedeva per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al COVID-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se fosse rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che hanno applicato tale facoltà nell'esercizio 2020, hanno contabilizzato gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. L'emendamento del 2021, disponibile soltanto per le entità che abbiano già adottato l'emendamento del 2020, si applica a partire dal 1° aprile 2021 ed è consentita un'adozione anticipata.

In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento "Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2" che contiene emendamenti ai seguenti standard:

  • IFRS 9 Financial Instruments;
  • IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
  • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
  • IFRS 4 Insurance Contracts; e
  • IFRS 16 Leases.
  • Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° luglio 2021.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB omologati dalla Commissione Europea non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata

In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:

• Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio.

• Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.

• Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).

• Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022, quindi dal prossimo esercizio sociale per quanto riguarda il Gruppo. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB, ma non ancora omologati dalla Commissione Europea

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata.

In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates— Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.

In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

Area e metodologia di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Danieli comprende i dati integralmente consolidati al 31 dicembre 2021 della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Società Capogruppo) e delle società italiane ed estere delle quali la stessa detiene direttamente o indirettamente il controllo; il dettaglio delle società consolidate integralmente è riportato nell'allegato I-C.

Dal 1° luglio 2021 sono entrate nell'area di consolidamento le società Zerotredici Educational Hub srl, Corte delle Fucine srl e Danieli Middle East and North Africa LLC.

Si segnala che nel semestre in corso sono state costituite due nuove società di diritto cinese non ancora entrate nel perimetro di consolidamento, in quanto sostanzialmente inattive al 31 dicembre 2021.

Non ci sono altre variazioni significative nell'area di consolidamento rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2021, tuttavia si evidenzia che nel corso del periodo sono intervenute alcune fusioni ed altre operazioni straordinarie all'interno di società del Gruppo che non hanno avuto impatto sul bilancio consolidato; le operazioni più rilevanti sono:

  • fusione di Automation Integrated Solutions SpA in Danieli Automation SpA,
  • fusione inversa di Danieli Russia Engineering OOO in Danieli Volga LLC,
  • liquidazione finale e deconsolidamento di Danieli Metallurgical Equipm. (Beijing) Co. Ltd.

Si ricorda che, a fine novembre 2019, sono iniziate le attività di chiusura delle operazioni produttive presso ESW Röhrenwerke Gmbh e, a partire dal bilancio intermedio al 31 dicembre 2019, è stata contabilizzata come attività cessata con la conseguenza che, in ossequio a quanto previsto dal principio contabile IFRS 5, i risultati della gestione di ESW sono iscritti nel conto economico separatamente alla voce Utile/(perdita) da attività destinate alla dismissione.

Le situazioni utilizzate per il consolidamento sono costituite (sia per le società italiane sia per quelle estere) da situazioni infrannuali appositamente redatte dagli Amministratori delle società controllate e consolidate e relative al semestre chiuso alla data del 31 dicembre 2021.

Società valutate con il metodo del patrimonio netto

L'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto è riportato nell'allegato II-C.

A partire dal periodo in oggetto il Gruppo ha adottato un cambio di politica contabile, così come permesso dallo IAS 8 par. 14(b), relativamente alla classificazione nel "Conto economico consolidato" della voce "Proventi/(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto" che viene presentata di seguito alla voce "Ammortamenti e svalutazioni" e come parte costituente del subtotale "Risultato prima della componente finanziaria e delle imposte" mentre in precedenza era presentata dopo il subtotale "Risultato operativo", di seguito alla voce "Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera" come parte costituente del subtotale "Utile prima delle imposte". Tale cambiamento non ha comportato variazioni in termini di "Utile netto del periodo" nè ha comportato impatti su nessuna voce dello "Stato patrimoniale consolidato".

Secondo quanto previsto dal paragrafo 19 dello IAS 8, tale cambiamento di politica contabile è stato adottato retrospettivamente anche nel periodo di comparazione. Di seguito vengono presentate le informative richieste dallo IAS 8 paragrafo 29.

La ragione di tale cambiamento deriva dalla volontà di dare una miglior rappresentazione nel "Conto economico consolidato" dell'apporto al risultato del periodo delle valutazioni con il metodo del patrimonio netto delle società collegate e delle joint ventures in quanto quest'ultime svolgono attività attinenti e funzionali ai business condotti dal Gruppo e non rappresentano meri investimenti finanziari non correlati con le attività del Gruppo. L'inclusione nel subtotale "Risultato prima della componente finanziaria e delle imposte" delle valutazioni con il metodo del patrimonio netto degli investimenti partecipativi in società collegate e joint ventures dà una informativa significativa sul risultato in generale dei vari business del Gruppo anche per quella parte non svolta direttamente dalla capogruppo o tramite una società controllata inclusa integralmente nel consolidato.

Tale cambiamento ha comportato che il "Risultato prima della componente finanziaria e delle imposte" sia pari ad Euro 62.4 milioni ed Euro 56.5 milioni rispettivamente per il periodo chiuso il 31 dicembre 2021 ed il 30 giugno 2021, mentre senza tale cambiamento il "Risultato operativo" (nome del subtotale prima del cambio di politica contabile) sarebbe stato pari a Euro 53.8 milioni ed Euro 56.4 milioni rispettivamente al 31 dicembre 2021 e al 30 giugno 2021.

Partecipazioni in società controllate, allocazione del prezzo di acquisto ed avviamento

Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo (società controllate) secondo quanto stabilito dall'IFRS 10, cioè sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società, ottenendone i benefici relativi (o le perdite relative) anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto, esercitabili alla data di bilancio, è considerata ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo, e sono deconsolidate a partire dalla data nella quale il controllo cessa.

Il Gruppo verifica, tenendo conto di tutti i fatti e circostanze applicabili, ad ogni chiusura di bilancio (o di situazione contabile intermedia) l'esistenza o meno del controllo sulle proprie partecipate e se necessario apporta le dovute variazione all'area di consolidamento.

Le operazioni di aggregazione aziendale in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method): in base a tale metodo, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Quest'ultima, per ogni operazione di aggregazione aziendale, può essere valutata al fair value oppure in proporzione alle attività nette della società acquisita attribuibili alla minoranza. I costi di acquisizione sono spesati a conto economico.

Il corrispettivo di un'operazione di aggregazione aziendale è comprensivo del fair value di ogni corrispettivo potenziale alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività viene rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39 nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è

classificato nel patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.

L'avviamento derivante da una aggregazione è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza sono inferiori al fair value delle attività nette acquisite della controllata, la differenza è rilevata nel conto economico.

L'iscrizione dell'avviamento viene mantenuta, anche al momento iniziale, solo laddove dall'aggregazione si possano ravvisare tangibili elementi di apprezzamento e misurabilità dei risultati futuri della nuova controllata. Laddove gli stessi non possano essere chiaramente identificati, in relazione alle difficoltà connesse all'inserimento della controllata nel Gruppo ed all'adattamento alle sue logiche industriali, o non possano essere oggettivamente attribuiti all'autonoma capacità di generazione di risultati della controllata, l'avviamento viene prudentemente svalutato.

Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali".

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e valutata con l'equity method; l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata a conto economico.

Gli effetti derivanti dall'acquisizione (cessione) di quote di partecipazioni successivamente all'assunzione del controllo (senza perdita del controllo) sono rilevate a patrimonio netto.

Nel caso di cessione di parte delle quote di partecipazioni detenute con corrispondente perdita di controllo, la partecipazione detenuta è adeguata al relativo fair value e la rivalutazione concorre alla formazione della plusvalenza (minusvalenza) derivante dall'operazione di cessione.

In sede di consolidamento, a seguito dell'applicazione del metodo integrale:

  • sono eliminate le partite di debito e di credito esistenti tra le imprese incluse nel consolidamento, i proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate tra le imprese medesime come pure gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra tali imprese relative a valori compresi nel patrimonio;
  • la quota parte del patrimonio netto delle società partecipate di pertinenza degli azionisti terzi è iscritta in una apposita voce del patrimonio netto denominata "Patrimonio netto di terzi". La parte del risultato economico consolidato corrispondente a quote di partecipazioni detenute da terzi è iscritta in una voce denominata "(Utile) perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi".

Partecipazioni in società collegate e joint ventures

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne il controllo o il controllo congiunto. L'influenza notevole si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione su base contrattuale del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono un consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata o in una joint venture è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata od alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il conto economico del periodo riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata o una joint venture rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

A partire dal semestre in oggetto, la quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate e delle joint venture è rilevata nel prospetto di conto economico prima del "Risultato prima della componente finanziaria e delle imposte" e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata o della joint venture.

Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo e, ove necessario, è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate o joint venture. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate o joint venture abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate e joint venture".

Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata o su una joint venture uguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella stessa, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, nelle quali la percentuale di proprietà è inferiore al 20%, o al 10% se quotate, o nelle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole, sono valutate al fair value. Se il fair value di queste attività non può essere valutato attendibilmente, esse sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione, al netto delle svalutazioni relative alle perdite.

La valutazione al costo viene mantenuta, pur risultando superiore a quella corrispondente definita con il metodo del patrimonio netto, sempre che le prospettive reddituali o i plusvalori inespressi e compresi nelle partecipazioni, consentano di prevedere il recupero del maggior valore iscritto.

Conversione delle partite e traduzione dei bilanci in valuta

Identificazione della valuta funzionale

I saldi inclusi nelle situazioni economico-patrimoniali di ogni società del Gruppo sono iscritti nella valuta dell'ambiente economico primario in cui opera l'entità (valuta funzionale). Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli è redatto in euro, che è la valuta funzionale della Capogruppo.

Conversione delle operazioni in valuta estera

Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità liquide, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissati o determinabili ecc.), sia non monetari (anticipi a fornitori ed anticipi da clienti di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali ecc.), sono inizialmente rilevati al cambio spot in vigore alla data in cui viene effettuata l'operazione. Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate a conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione dell'operazione tranne nel caso di andamento sfavorevole persistente del tasso di cambio di riferimento. Le differenze seguono il trattamento contabile (conto economico o riserve di conversione) previsto per le variazioni di valore delle poste correlate.

Le differenze cambio realizzate e quelle derivanti dalla valutazione delle poste espresse in valuta estera ai tassi di cambio vigenti alla data di fine periodo sono iscritte al conto economico alla voce 29) Utili/Perdite derivanti da transazioni in valuta estera.

Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale

Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta estera diversa dalla moneta funzionale della Capogruppo sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
  • i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;
  • la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze cambio generate dalla conversione delle valute estere ad un tasso differente da quello alla data di riferimento del bilancio consolidato, che quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura ad un tasso di cambio differente da quello di chiusura dell'esercizio;
  • l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio spot di chiusura dell'esercizio.

Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro per i semestri chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020 e per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2021 (valuta estera per 1 euro):

31/12/2021 30/06/2021 31/12/2020
Medio 31/12/2021 Medio 30/06/2021 Medio 31/12/2020
Baht Thailandese 38,496 37,653 36,854 38,118 36,562 36,727
Corona Ceca 25,438 24,858 26,212 25,488 26,569 26,242
Corona Svedese 10.160 10,250 10,223 10,111 10,315 10,034
Dinaro Serbo 117,55 117,62 117,61 117,46 117,66 117,41
Dollaro Canadese 1,4630 1,4393 1,5299 1,4722 1,556 1,563
Dollaro USA 1,1614 1,1326 1,1934 1,1884 1,181 1,227
Dong Vietnamita 26.515,00 25.819,00 27.575,42 27.358,00 27.366,00 28.331,00
Franco Svizzero 1,0686 1,0331 1,0855 1,0980 1,0767 1,0802
Hryvnia Ucraina 31,113 30,922 33,242 32,362 33,004 34,769
Kuna Croata 7,5074 7,5156 7,5469 7,4913 7,5429 7,5519
Leu Rumeno 4,9404 4,9490 4,8800 4,9280 4,8586 4,8683
Lira Egiziana 18,244 17,801 18,787 18,628 18,658 19,317
Lira Turca 11,4214 15,2335 9,2239 10,3210 8,9352 9,1131
Real Brasiliano 6,2710 6,3101 6,4274 5,9050 6,3631 6,3735
Renminbi (Yuan) Cinese 7,4700 7,1947 7,8958 7,6742 7,9936 8,0225
Ringgit Malese 4,8666 4,7184 4,9213 4,9336 4,9041 4,9340
Rial Iraniano 48.778.33 47.569,00 50.122,33 49.913,00 49.606,70 51.538,00
Riyal Qatar 4,2274 4,1227 4,3439 4,3258 4,2993 4,4666
Riyal Saudita 4,3552 4,2473 4,4752 4,4565 4,4292 4,6016
Rublo Russo 84,859 85,300 89,107 86,773 88,608 91,467
Rupia Indiana 86,523 84,229 87,966 88,324 87,483 89,661
Sterlina Gran Bretagna 0,8516 0,8403 0,8863 0,8581 0,9041 0,8990
Yen Giapponese 129,90 130,38 127,08 131,43 124,34 126,49
Zloty Polacco 4,5915 4,5969 4,5046 4,5201 4,4727 4,5597

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione o di produzione interna, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti cumulati, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Gli impianti e macchinari possono avere parti con una vita utile diversa. L'ammortamento è calcolato sulla vita utile di ogni singola parte; in caso di sostituzione le nuove parti sono capitalizzate nella misura in cui soddisfano i criteri per l'iscrizione di un'attività, e il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato dal bilancio.

Il valore residuo e la vita utile delle attività vengono rivedute almeno a ogni chiusura di esercizio e qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore determinata in base all'applicazione dello IAS 36, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore viene ripristinato, al netto degli ammortamenti. I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono stati addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli di natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Gli ammortamenti imputati al conto economico sono stati calcolati in modo sistematico e costante sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti. Per alcuni specifici impianti del settore Steel Making, e segnatamente forni fusori, impianti di laminazione e colaminazione, considerando le innovazioni tecnologiche insite nella loro realizzazione e la lunga fase di avviamento e di messa a regime, si è ritenuto di correlare l'aliquota di ammortamento alla effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per ciascun anno di vita utile degli impianti. Le principali aliquote di ammortamento annue, o parametrate su base annua, applicate sono le seguenti:

Fabbricati e costruzioni leggere 3-10%
Impianti e macchinari da 10 a 17,5%
Forni e grandi impianti automatici da 5 a 23,4%
Attrezzature 20-25%
Automezzi, mezzi di trasporto interno su ruote, autovetture 20-25%
Mobili e macchine d'ufficio 12-20%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione interna comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende solo gli oneri che possono essere direttamente attribuiti all'attività a partire dalla data in cui sono soddisfatti i criteri per l'iscrizione di tale attività.

Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo, al netto dell'ammortamento accumulato e delle eventuali perdite di valore determinate secondo quanto stabilisce lo IAS 36.

Le spese di ricerca inerenti le attività di produzione sono interamente addebitate a conto economico nell'esercizio in cui sono state sostenute.

Le immobilizzazioni immateriali sono soggette ad ammortamento, tranne quando hanno una vita utile indefinita. L'ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile dell'attività immateriale a seconda delle prospettive di impiego economico stimate. Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a

zero, a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli Amministratori rivedono la stima della vita utile delle immobilizzazioni immateriali a ogni chiusura d'esercizio.

I principali coefficienti annui di ammortamento applicati sono compresi nei seguenti intervalli:

Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno da 6,67 a 20%
Concessione di licenze e marchi 20%
Altri oneri di utilità pluriennale da 20 a 33%

L'avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore corrente delle attività e passività identificabili alla data di acquisizione delle partecipate incluse nel consolidato. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è più ammortizzato e viene decrementato delle eventuali perdite di valore.

Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. Al fine della verifica di eventuali riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali".

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Diritto d'Uso

I Diritto d'uso sono iscritti secondo le previsioni dell'IFRS 16.

L'IFRS 16 stabilisce i principi in materia di rilevazione, valutazione, esposizione nel bilancio e informazioni integrative sui leasing. Il principio definisce il leasing come un contratto, o parte di un contratto, che in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di utilizzo di un'attività per un periodo di tempo. Il modello previsto per i locatari dal nuovo principio è il seguente: alla data di inizio del contratto, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.

Il Gruppo ha fatto ricorso agli espedienti pratici previsti per la transizione all' IFRS 16 al fine di non rideterminare quando un contratto è o contiene un lease. Pertanto, la definizione di lease in conformità con lo IAS 17 e IFRIC 4 continuerà ad essere applicata ai contratti di lease sottoscritti o modificati prima della sua prima applicazione. Il cambiamento nella definizione di lease è riferito principalmente al criterio fondato sul controllo ("right of use"). Secondo l'IFRS 16 un contratto contiene un lease se il cliente ha il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Il Gruppo applica la definizione di lease e le relative disposizioni previste dall'IFRS 16 per tutti i contratti di lease stipulati o modificati a partire dal 1° luglio 2019.

I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti).

La durata dei contratti è contrattualmente stabilita e nel caso di clausole contrattuali che permettono l'interruzione anticipata dello stesso oppure una sua proroga o rinnovo viene fatta una analisi per ogni contratto sulla previsione di esercizio o meno di tali clausole. Il Gruppo si è basato sulle proprie esperienze acquisite per la determinazione della durata dei lease contenenti opzioni di proroga o di risoluzione.

L'incremental borrowing rate è stato calcolato per singolo contratto partendo dagli spread comunemente applicati al Gruppo per i propri finanziamenti aventi condizioni e durata analoghe a quelle dei leasing con

l'aggiunta dei normali tassi variabili sulla base di durata, valuta e area geografica (es. EURBOR, USD LIBOR, EURIRS).

Ai fini dell'esposizione in bilancio il Gruppo ha stabilito di avvalersi delle esenzioni concesse dall'IFRS 16 paragrafo C5 lett. a) e b).

Il Gruppo si è avvalso di tali esenzioni in due ipotesi, concesse dal principio: i contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore (IFRS 16:5(b) - ad esempio i personal computer, le stampanti) e i contratti di leasing aventi scadenza nel a breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore – IFRS 16:5(a)).

Per tali esenzioni non è stata rilevata né la passività finanziaria del lease nè il relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono stati rilevati a conto economico, come fatto in precedenza, tra gli oneri operativi. Il Diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del diritto d'uso riflette la volontà del Gruppo di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento decorre dall'inizio della decorrenza del lease.

La Passività derivante dal lease non è esposta in una voce separata bensì tra i Finanziamenti correnti e non correnti.

Successivamente alla rilevazione iniziale applicando il metodo del costo ammortizzato per la valutazione della Passività derivante dal lease, il valore di carico di tale passività è incrementato degli interessi sulla stessa (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e diminuito per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.

Il Gruppo ridetermina il saldo delle Passività derivante dal lease (ed attua un adeguamento del corrispondente valore del diritto d'uso) qualora:

  • Cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione;
  • Cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi oppure cambi l'ammontare delle garanzie per il valore residuo atteso;
  • Un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione di un contratto separato.

Il Gruppo non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo corrente.

Perdite di valore delle attività materiali ed immateriali

A ogni chiusura di bilancio e nelle circostanze in cui viene identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita durevole di valore, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività immateriali o materiali, o gruppo di attività immateriali o materiali (Cash Generating Unit, di seguito anche CGU) al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività è svalutata fino a ricondurla al suo valore recuperabile.

Il valore recuperabile è rappresentato dal maggior valore fra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso. Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate, ad eccezione delle perdite di valore relative all'avviamento.

Crediti e attività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.

La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di

finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire (cosiddetto "Solely Payments of Principal and Interest (SPPI)"). Questa valutazione è indicata come test SPPI.

Azioni proprie

Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate in deduzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita a conto economico. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati così come il diritto a ricevere dividendi.

Rimanenze

Le giacenze di materie prime sussidiarie e di consumo sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo che emerge dall'andamento del mercato alla data di chiusura del periodo.

I prodotti finiti ed i semilavorati sono valutati al costo medio ponderato di acquisto o di fabbricazione e l'eventuale differenza negativa tra il valore di costo ed il corrispondente valore di mercato alla data di chiusura del periodo viene accantonata in un apposito fondo svalutazione prodotti, iscritto a diretta diminuzione delle rimanenze di magazzino.

I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo industriale di fabbricazione relativo all'anno di formazione, sulla base del rispettivo stato di avanzamento.

I lavori in corso su ordinazione di durata ultrannuale sono rilevati sulla base dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i ricavi (e conseguentemente il margine) vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato dalle società del Gruppo sulla base dei costi già sostenuti per la realizzazione della commessa in proporzione al totale, inclusivo dei costi a finire aggiornati. Per le commesse in corso dove la fatturazione effettuata eccede i costi sostenuti più i margini rilevati per maturazione, il valore netto viene esposto tra le passività correnti – debiti per lavori in corso su ordinazione.

La determinazione del valore è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei progetti, il cui apprezzamento è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti sulle assunzioni alla base di tali valutazioni. Gli effetti economici della revisione delle stime sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.

Nella valutazione dei lavori in corso si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile. Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata ad apposito fondo.

I lavori in corso su ordinazione relativi ai contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale ed eccedenti gli acconti percepiti sono influenzati dal cambio di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, che concorre alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa, cui applicare la percentuale dello stato di avanzamento.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e caratterizzate da un'elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto. I relativi importi sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del proprio valore, salvo che per le disponibilità liquide in valuta estera, soggette al rischio di cambio.

Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il trattamento di fine rapporto riservato ai dipendenti delle società italiane del Gruppo rientra nell'ambito dello IAS 19 (benefici ai dipendenti) in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione; il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati e incorpora ipotesi sui futuri incrementi salariali. Gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali utili e perdite attuariali sono classificati tra gli utili a nuovo e non saranno riclassificati nel conto economico nei periodi successivi.

A seguito delle modifiche apportate alla regolamentazione del Fondo Trattamento di Fine Rapporto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi decreti e regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il TFR maturato dal 1° gennaio 2007 ha assunto la natura di piano a contribuzione definita, sia nel caso di opzione del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti vengono contabilizzati dal Gruppo in presenza di un'obbligazione corrente per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati, è probabile che tale fuoriuscita sia richiesta, e l'ammontare della stessa può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente.

Eventuali costi di ristrutturazione vengono rilevati quando il Gruppo ha formalizzato un piano dettagliato di ristrutturazione e lo ha comunicato alle parti interessate.

Per i contratti i cui costi inevitabili connessi all'adempimento dell'obbligazione sono superiori ai benefici economici che si suppone saranno ottenibili dai contratti stessi, l'obbligazione contrattuale corrente viene contabilizzata e valutata con l'accantonamento ad un fondo.

Quote di emissione di gas ad effetto serra

Le quote di emissione di gas ad effetto serra (certificati grigi) rappresentano il diritto ad immettere nell'atmosfera un certo quantitativo di gas ad effetto serra. Tali quote costituiscono uno strumento per la riduzione dell'inquinamento che trae origine dal Protocollo di Kyoto e sono state introdotte con l'obiettivo di realizzare un abbattimento delle emissioni di gas ad effetto serra attraverso il miglioramento delle tecnologie utilizzate nella produzione di energia e nei processi industriali, nonché l'uso più efficiente dell'energia.

Le quote di emissione sono assegnate gratuitamente dall'autorità nazionale competente e consentono l'immissione in atmosfera di un certo quantitativo di gas ad effetto serra.

Il superamento di tale quantitativo comporta la sua copertura attraverso la consegna di quote che vanno acquistate sul mercato; il surplus di quote può essere utilizzato negli anni successivi oppure venduto in apposite aste organizzate dall'autorità nazionale competente.

L'acquisto delle quote di emissione comporta la rilevazione di un costo a conto economico e come contropartita patrimoniale un debito. La vendita determina la contabilizzazione di un ricavo ed un credito.

Il Gruppo ha adottato una politica che prevede la contabilizzazione della passività netta relativamente ai diritti di emissione concessi. Pertanto, è rilevato un accantonamento a fondo rischi solo quando le emissioni effettive eccedono i diritti di emissione ricevuti ed ancora disponibili.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali, altre passività, debiti verso banche e finanziamenti.

Debiti commerciali, anticipi da clienti ed altre passività

I debiti commerciali, gli anticipi ricevuti dai committenti e le altre passività correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al valore nominale, che rappresenta il valore equo alla data di riferimento. A seguito della rilevazione iniziale, tali passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Finanziamenti

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al valore equo del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo l'iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.

I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che le società del Gruppo non abbiano un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.

Le passività finanziarie vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Passività per leasing

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Il Gruppo ha stimato la durata del leasing dei contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto di utilizzo rilevate.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: opzioni, collars, vendita/acquisti a termine di valuta, anche sintetici con clausola di knock out e di accumulazione di acquisto/vendite a termine, swap su tassi di interesse.

Gli strumenti derivati sono classificati come strumenti di copertura, in accordo con l'IFRS 9, quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata.

Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l'hedge accounting sono contabilizzate come segue:

Coperture di fair value

La variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli altri costi. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli altri costi.

Per quanto riguarda le coperture del fair value riferite a elementi contabilizzati secondo il criterio del costo ammortizzato, ogni rettifica del valore contabile è ammortizzata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio lungo il periodo residuo della copertura utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo (TIE). L'ammortamento così determinato può iniziare non appena esiste una rettifica ma non può estendersi oltre la data in cui l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per effetto delle variazioni del fair value attribuibili al rischio oggetto di copertura.

Se l'elemento coperto è cancellato, il fair value non ammortizzato è rilevato immediatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Quando un impegno irrevocabile non iscritto è designato come elemento oggetto di copertura, le successive variazioni cumulate del suo fair value attribuibili al rischio coperto sono contabilizzate come attività o passività e i corrispondenti utili o perdite rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Copertura dei flussi di cassa

La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo nella riserva di "cash flow hedge", mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. La riserva di cash flow hedge è rettificata al minore tra l'utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto.

Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfino le condizioni per essere qualificati ai sensi dell'IFRS 9 come strumenti di copertura sono rilevate a conto economico.

Ricavi, contributi, interessi e dividendi

I ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo della percentuale di completamento ("Performance obligations satisfied over time") misurata sulla base dei costi già sostenuti sul totale dei costi stimati per specifico progetto (metodo degli input). Tale modalità di contabilizzazione e i contratti con i clienti su cui si basa rispettano i requisiti richiesti dall'IFRS 15.

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto illustrato nel principio relativo alle rimanenze.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi sono rilevati, coerentemente con le disposizioni previste dall'IFRS 15, al momento del passaggio del controllo sul bene venduto o sul servizio reso e dell'adempimento della "Performance obbligation" prevista dagli accordi contrattuali con le controparti ("Performance obligations satisfied at a point in time").

Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse alle vendite (imposta sul valore aggiunto).

Tra gli altri ricavi operativi sono iscritti i "titoli di efficienza energetica" - TEE, noti anche come certificati bianchi, rilasciati dal Gestore dei mercati energetici a favore di determinati soggetti a seguito di progetti di miglioramento dell'efficienza energetica. Sono titoli che certificano la riduzione dei consumi conseguita in un certo intervallo temporale e vengono attribuiti alle imprese solo dopo che le autorità competenti hanno propedeuticamente approvato il progetto e successivamente verificato i riepiloghi periodici presentati; possono essere scambiati all'interno di un apposito mercato organizzato oppure attraverso contratti bilaterali al di fuori del suddetto mercato.

Il diritto maturato nei confronti del Gestore dei mercati energetici viene iscritto nell'esercizio in cui ha luogo la produzione che ha generato i risparmi energetici, valutato sulla base del presumibile valore di realizzo dei titoli di efficienza energetica, alla data di iscrizione.

I contributi in conto esercizio vengono rilevati direttamente a conto economico quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo e il loro ammontare è obiettivamente determinabile. Quando i contributi sono commisurati a specifiche componenti di costi operativi (esclusi gli ammortamenti), sono rilevati direttamente a riduzione degli stessi.

I contributi in conto impianti vengono iscritti tra gli altri ricavi operativi sulla base del criterio sistematico e razionale che riflette il processo di ammortamento del cespite cui si riferiscono.

Sulla base di tale impostazione contabile è stato iscritto, tra i crediti tributari – oltre l'esercizio successivo, anche il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D.L. 24 giugno 2014, n. 91. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente iscrizione tra i risconti passivi della quota di contributo non ancora maturata.

Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere classificate come disponibili per la vendita gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso d'interesse effettivo (TIE), che è il tasso che sconta i pagamenti e gli incassi stimati futuri attraverso la vita attesa dello strumento finanziario.

I dividendi vengono iscritti nell'esercizio in cui sono deliberati e sorge il diritto al relativo incasso.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

In particolare:

  • i) le agevolazioni tariffarie ricevute in qualità di impresa a forte consumo di energia (cosiddetta impresa energivora) sono contabilizzati sulla base dei consumi rilevati ed a riduzione dei costi dell'energia;
  • ii) i titoli di efficienza energetica (TEE, od anche certificati bianchi), ottenuti a fronte di progetti di efficientamento energetico autorizzati dal GSE (Gestore Servizio Elettrico), sono iscritti tra gli altri ricavi sulla base dei volumi di produzione e della energia risparmiata per effetto del progetto;

iii) il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D. L. 24 giugno 2014, n. 91 è iscritto tra le altre attività non correnti e correnti della situazione patrimoniale-finanziaria e sarà utilizzato quale credito d'imposta sulla base delle modalità previste dalla normativa di riferimento. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente appostazione tra le altre passività correnti della quota di contributo non ancora maturata.

Costi

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per la previdenza complementare e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.

I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico si qualificano normalmente come costi di ricerca e sono rilevati a conto economico nell'esercizio di sostenimento. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare

  • i) la possibilità tecnica di completare il progetto in modo che sia utilizzabile per l'utilizzo o la vendita;
  • ii) l'intenzione di completare l'attività;
  • iii) la propria capacità di utilizzarla o venderla;
  • iv) le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • v) l'esistenza delle disponibilità di risorse per completare l'attività e
  • vi) le capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari vengono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti attive e passive sono valutate all'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali, in conformità alle disposizioni in vigore alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento a cui si riferiscono.

Le attività e passività fiscali per imposte correnti sono compensate solo se si ha un diritto esercitabile per compensare gli importi rilevati contabilmente e si intende liquidare o saldare le partite al netto o si intende realizzare l'attività ed estinguere contemporaneamente la passività.

Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Lo stesso principio si applica per la contabilizzazione delle attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali utilizzabili.

Il valore contabile delle attività fiscali differite viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente da consentire del tutto o in parte il recupero dell'attività. Tali riduzioni vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno determinate.

Le imposte differite passive sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" su tutte le differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio, salvo eccezioni specifiche.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote e la normativa fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del bilancio nei paesi dove il Gruppo opera.

Sono inoltre imputati alla voce imposte sul reddito anche i benefici o gli oneri di natura tributaria relativi ad imposte sul reddito di esercizi precedenti, ivi compresi la stima delle passività derivanti dalla definizione dei contenziosi pendenti con le autorità fiscali.

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio comporta che siano effettuate stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le stime contabili rilevanti nel processo di redazione del bilancio consolidato perché comportano il ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerta. Le modifiche di condizione alla base dei giudizi e delle assunzioni adottati possono determinare un impatto apprezzabile sui risultati successivi.

In particolare, si evidenzia che per la loro indubbia complessità e rilevanza, risultano maggiormente significative nel processo di redazione del bilancio consolidato le stime effettuate per la valutazione dei lavori in corso su ordinazione.

Lavori in corso su ordinazione

Le commesse gestite dal Gruppo Danieli si riferiscono in massima parte ad impianti per l'industria siderurgica e per quella dei metalli non ferrosi, possono essere di dimensioni assai rilevanti ed essere a volte concluse con controparti in Paesi soggetti ad instabilità politica. Tali progetti, di durata ultra annuale, sono sempre caratterizzati da un elevato livello tecnologico, spesso anche fortemente innovativo, prevedono garanzie di performance alla consegna definitiva degli impianti, che contribuiscono a rendere particolarmente complesse le stime connesse alla valutazione dei lavori in corso.

Il processo di stima, utilizzato dalle società del Gruppo, prevede la predisposizione per ogni singola commessa di un articolato e rigoroso processo di identificazione e gestione di tutte le voci di costo necessarie per il completamento della stessa, suddiviso in dettaglio per le diverse tipologie di attività e/o servizi (raggruppate per affinità progettuali). Tale processo è finalizzato a quantificare e monitorare durante la vita del progetto tutte le attività da svolgere per le diverse fasi di lavorazione con i relativi costi e ricavi ed il margine complessivo, identificando inoltre lo stato di avanzamento progressivo legato allo sviluppo temporale di ogni singola commessa. In tali stime si tiene conto di eventuali corrispettivi aggiuntivi ove contrattualmente convenuto o se il loro realizzo è ritenuto probabile e ragionevolmente quantificabile, mentre eventuali costi aggiuntivi rispetto a quelli stimati inizialmente ed eventuali penalità sono valorizzate nella stima dei lavori in corso utilizzando l'insieme delle informazioni a disposizione del management aziendale al momento della formazione del bilancio. Le assunzioni e le stime sono riviste periodicamente ed i relativi effetti sono riflessi nel conto economico. Nell'ambito di tali assunzioni e stime, in sede di chiusura di bilancio semestrale sono stati considerati anche gli impatti, seppur limitati, derivanti dalla pandemia COVID-19.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile e contabilizzata in specifico fondo. In particolare, sulle commesse in corso del Gruppo al 31 dicembre 2021 sono stati determinati fondi complessivamente pari a 48,5 milioni di euro (58,4 milioni di euro al 30 giugno 2021), che includono la stima di ogni altro onere connesso che appaia probabile sulla base di una attenta valutazione dello stato complessivo dei lavori in corso alla data di chiusura del bilancio. La valutazione dei lavori in corso su ordinazione per contratti con corrispettivi denominati in valuta (principalmente dollaro USA) differente da quella funzionale prevede che la quota eccedente a quanto già fatturato in acconto alla data di chiusura sia convertita al cambio puntuale di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, concorrendo in tal modo alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa.

La politica del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere sia una gestione degli acquisti in valuta

al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati. In ragione della difficoltà intrinseca nel predisporre una programmazione puntuale dei flussi di incasso su commessa i contratti derivati su cambi utilizzati nel periodo (ed in quello precedente) non presentano le caratteristiche per essere qualificati come strumenti di copertura sotto un profilo contabile (c.d. hedge accounting). Conseguentemente la valutazione dei lavori in corso è influenzata anche dalla variazione del tasso di cambio euro/dollaro intervenuta nel periodo.

Fondi rischi

Il Gruppo Danieli effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai benefici per i dipendenti, ai contenziosi legali e fiscali e alla valutazione delle commesse ed eventuali margini negativi a finire sui progetti. La stima di tali accantonamenti è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale che variano nel tempo in relazione alle informazioni disponibili.

Svalutazioni

Le attività materiali ed immateriali sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo delle attività al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future – quali i prezzi ed i conseguenti ricavi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

Debiti per aggregazioni aziendali

I debiti per aggregazioni aziendali derivano essenzialmente dalla stima del corrispettivo potenziale di ciascuna acquisizione, effettuata inizialmente al fair value sulla base di tutti gli elementi a disposizione al momento della transazione. Tale stima può essere oggetto di variazione derivante sia da ulteriori informazioni ottenute dal Gruppo dopo la data di acquisizione su fatti e circostanze in essere alla stessa data, che da eventi successivi alla data di acquisizione, legati al conseguimento di un obiettivo di reddito o al valore di realizzo di alcune attività od all'emergere di alcune passività o al venir meno di alcune clausole sospensive cui erano legate il riconoscimento di attività potenziali.

Imposte differite attive

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Si evidenzia che il Gruppo ha rilevato attività per perdite fiscali per un ammontare pari a 30,5 milioni di euro, nella misura in cui è altamente probabile che vi sarà un utile tassato tale da permettere l'utilizzo delle richiamate perdite. Il Gruppo ha inoltre perdite fiscali pregresse per un ammontare pari a 237,8 milioni di euro, relative a società controllate che hanno un pregresso di perdite che non possono essere utilizzate per compensare il reddito imponibile in altre componenti del Gruppo. Poiché le citate controllate non hanno differenze temporanee imponibili che potrebbero parzialmente supportare la rilevazione di attività per imposte anticipate connesse a tali perdite, il Gruppo ha ritenuto che non sussistano le condizioni per rilevare il relativo credito per imposte anticipate, il cui ammontare complessivo si attesterebbe a circa 52,4 milioni di euro.

Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni (bid price) alla data di chiusura del periodo.

Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in pubblici mercati è determinato con tecniche finanziarie valutative. In particolare:

  • il fair value degli interest rate swap è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri sulla base delle curve attese dei tassi d'interesse;
  • il fair value dei contratti di acquisto/vendita valuta con contenuto opzionale è determinato attualizzando i differenziali fra il cambio contrattuale ed il cambio di mercato alla data di chiusura del bilancio sulla

base dei cambi forward attesi e tenendo conto delle componenti opzionali ove insite in alcune tipologie di contratto.

Gestione dei rischi finanziari

I principali rischi finanziari identificati, monitorati e gestiti dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • il rischio di mercato che deriva dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali le società del Gruppo operano;
  • il rischio credito e paese, relativo alla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità, che potrebbe emergere dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari a breve termine.

La gestione dei rischi finanziari si basa sulle Linee Guida emanate centralmente con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo in materia di rischi finanziari.

Relativamente ai rischi industriali, si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi d'impresa" nella Relazione sulla Gestione.

Rischio di mercato connesso alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse

Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo possano influenzare negativamente il valore delle attività, delle passività, o dei flussi finanziari attesi.

Rischio di cambio

La policy del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura che può prevedere una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati.

L'esposizione ai tassi di cambio può generare i seguenti impatti:

  • rischio economico derivante dalla diversa significatività di costi e ricavi espressi in divisa estera in periodi temporali differenti;
  • rischio transattivo derivante dalla conversione di crediti/debiti commerciali e/o finanziari espressi in divisa estera;
  • rischio traslativo legato alla conversione delle attività/passività di società consolidate che redigono il bilancio in divisa diversa dall'euro.

Oggetto di risk management da parte della direzione finanziaria di Gruppo sono sia il rischio economico sia quello transattivo, mentre non è oggetto di monitoraggio il rischio di tipo traslativo.

L'esposizione al rischio cambio è strettamente correlata alle previsioni effettuate sul flusso di incassi legato al completamento progressivo dei contratti in corso, tenuto conto degli anticipi contrattuali ricevuti, nonché su quello dei pagamenti degli acquisti in valuta diversa da quella funzionale. Gli effetti di tali operazioni vengono riflessi sui ricavi e sulla valutazione delle rimanenze in essere, nonché sui costi di acquisto.

La pianificazione, il coordinamento, la gestione di questa attività e la valutazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio viene supervisionata dalla direzione finanziaria del Gruppo che monitora la corretta correlazione tra strumenti derivati e flussi sottostanti basandosi sistematicamente sulle quotazioni di mercato, garantendo un'adeguata rappresentazione contabile in ottemperanza ai principi contabili internazionali.

Nel periodo chiuso al 31 dicembre 2021 si è registrato un limitato ricorso per il Gruppo a strumenti derivati di copertura del rischio cambio su crediti ed attività finanziarie in valuta, anche in relazione alla composizione delle commesse in corso di esecuzione e quelle in portafoglio, caratterizzata da contratti con corrispettivi espressi in dollari USA per i quali è previsto un'importante componente dei costi diretti espressi in valute strettamente correlate al dollaro USA.

ll risultato positivo su cambi evidenziato nel conto economico del periodo è in buona parte correlato all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro, che ha comportato una rivalutazione dei crediti e delle provviste valutarie del Gruppo presenti a fine esercizio.

Con riferimento a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti ed espresse in divisa estera si è effettuata un'analisi di sensitività per determinare quale effetto a conto economico e patrimonio netto si genererebbe nel caso di un ipotetica variazione positiva e negativa del 5% o del 10% nei tassi di cambio euro/usd rispetto ai cambi correnti al 31 dicembre 2021, senza considerare la variazione di fair value dei contratti derivati, ma unicamente l'efficacia degli stessi rispetto al nuovo cambio. Tale analisi inoltre non ha riguardato l'effetto

della variazione cambio sulla valutazione dei lavori in corso (non essendo attività finanziaria ai sensi dello IAS 32).

La tabella successiva riepiloga gli effetti negativi sul patrimonio netto e sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, derivanti da un eventuale rafforzamento dell'euro e quelli positivi nell'ipotesi in cui sia la moneta americana a rafforzarsi:

(in migliaia di euro)
-10% -5% 5% 10%
Utile/(perdita) su cambi derivante da una
oscillazione del tasso di cambio
euro/dollaro USA
(69.551) (32.945) 29.807 56.905
Totale (69.551) (32.945) 29.807 56.905

Rischio di tasso di interesse

Il rischio connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse nell'ambito del Gruppo Danieli è legato essenzialmente a finanziamenti a lungo termine negoziati a tassi variabili, e per i quali non sono stati negoziati contratti di copertura del rischio tasso (IRS).

Con riferimento al rischio tasso di interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per valutare l'effetto a conto economico che potrebbe derivare da un'ipotetica variazione positiva o negativa di 10 o 15 bp nei tassi di interesse. Tale variazione positiva o negativa nei tassi di interesse comporterebbe maggiori o minori proventi ed oneri finanziari al lordo dell'effetto fiscale come sotto riportato:

-15BP -10BP +10BP +15BP
(in migliaia di euro)
(Minori)/maggiori proventi finanziari (2.836) (1.891) 1.891 2.836
Minori /(maggiori) oneri finanziari 969 646 (646) (969)
Totale (1.867) (1.245) 1.245 1.867

Rischio di credito e paese

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Danieli a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio sia dalla direzione amministrativa-finanziaria che dalla direzione operativa del Gruppo nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, a partire dalla fase di negoziazione contrattuale per la realizzazione degli impianti per il settore Plant Making e di esame della richiesta di fornitura per quello Steel Making.

Nella valutazione dei rischi di recuperabilità dei crediti, effettuata ai sensi del principio contabile IFRS 9, si è tenuto conto della stima delle probabili tempistiche di incasso degli stessi per cui è stata inclusa una componente di rettifica pari a circa 28 milioni di euro per attualizzazione.

Il Gruppo Danieli svolge prevalentemente la sua attività in Paesi esteri ed effettua costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui opera.

L'esposizione del rischio credito controparte viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.

Nel corrente periodo non si sono avuti casi significativi di mancato adempimento delle controparti e non ci sono concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per cliente, eccetto per le posizioni a credito verso un importante cliente egiziano con il quale è stato definito a gennaio 2021 un accordo di dilazione temporale dei pagamenti che il cliente sta regolarmente rispettando con puntualità. Il presente bilancio rispecchia quanto definito con l'accordo sottoscritto con il cliente.

Rischio di liquidità

La gestione della liquidità è improntata a criteri di prudenza, privilegiando investimenti con una bassa rischiosità ed una sicura liquidabilità degli stessi.

Il mantenimento di un alto livello di cassa, nonché la disponibilità di linee di affidamento non utilizzate, permettono al Gruppo di affrontare le nuove sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo potendo gestire autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

Gestione del capitale

ll capitale include le azioni ordinarie, le azioni di risparmio ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della Capogruppo. L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è principalmente legato all'ottenimento di un rating creditizio forte e coefficienti di vigilanza sani, al fine di sostenere le attività operative e massimizzare il valore per gli azionisti.

Il Gruppo gestisce la propria struttura di capitale ed effettua degli aggiustamenti alla stessa, alla luce dei cambiamenti delle condizioni economiche generali. Per mantenere o rettificare la struttura del capitale, la società può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, convertire le azioni di risparmio, acquisire e vendere azioni proprie.

Non vi sono state modifiche agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso degli esercizi che si chiudono al 31 dicembre e al 30 giugno 2021, né operazioni sul capitale intervenute nei due periodi, ad eccezione della distribuzione di dividendi e dell'acquisto di azioni proprie come indicato precedentemente.

Il Gruppo monitora il capitale seguendo l'andamento del rapporto d'indebitamento, che compara il valore del debito netto sul capitale di Gruppo più il debito netto. Il Gruppo include nel debito netto gli interessi relativi a prestiti e finanziamenti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

(milioni di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Indebitamento finanziario lordo 955.8 760,0
Attività finanziarie (1.890,7) (1.762, 0)
Posizione finanziaria netta (934, 9) (1.002, 0)
Patrimonio netto 2.072,2 2.014,0
Capitale e debito netto 1.137,3 1.012,0
Rapporto di indebitamento verso terzi n.a n.a

Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value

Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo:

31/12/2021
(migliaia di euro) Note Rilevazione
iniziale
Attività finanziarie valutate al fair
value rilevato a conto economico
In applicazione
IFRS9
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie valutate al fair
value rilevato nel conto
economico complessivo
Strumenti rappresentativi
di capitale (rilevazione
iniziale)
Totale
Attività finanziarie
Altri crediti finanziari 6 172 172
Crediti commerciali non correnti 7 175.787 175.787
Crediti commerciali correnti 9/10 927.385 927.385
Attività finanziarie correnti 12 699.939 699.939
Totale Attività finanziarie 700.111 0 1.103.172 $\mathbf{0}$ 0 1.803.283
31/12/2021
(migliaia di euro) Note Passività finanziarie valutate al
fair value rilevato a conto
economico
Passività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
Totale
(migliaia di euro) Rilevazione
iniziale
In applicazione
IFRS9
Passività finanziarie
Debiti verso banche e altre passività
finanziarie
15/22 2.241 694.308 696.549
Debiti commerciali 18/19 2.598.169 2.598.169
Altre passività correnti 20 155,844 155.844
Totale Passività finanziarie 2.241 0 3.448.321 0 3.450.562
Note Attività finanziarie valutate al fair
value rilevato a conto economico
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie valutate al fair
value rilevato nel conto
economico complessivo
Strumenti rappresentativi
di capitale (rilevazione
iniziale)
Totale
(migliaia di euro) Rilevazione
iniziale
In applicazione
IFRS9
Attività finanziarie
Altri crediti finanziari 6 166 166
Crediti commerciali non correnti 7 125.259 125.259
Crediti commerciali correnti 9/10 903.296 903.296
Attività finanziarie correnti 12 688.908 688,908
Totale Attività finanziarie 689.074 0 1.028.555 $\bf{0}$ 0 1.717.629
30/06/2021
(migliaia di euro) Note Passività finanziarie valutate al
fair value rilevato a conto
economico
Passività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
Totale
(migliaia di euro) Rilevazione
iniziale
In applicazione
IFRS9
Passività finanziarie
Debiti verso banche e altre passività
finanziarie
15/22 6 585.259 585.265
Debiti commerciali 18/19 2.563.894 2.563.894
Altre passività correnti 20 152.796 152.796
Totale Passività finanziarie 6 0 3.301.949 0 3.301.955

Fra tali strumenti finanziari il Gruppo valuta al fair value tramite OCI le attività finanziarie correnti, le cui caratteristiche sono dettagliate alla nota n. 10) Attività finanziarie correnti, ed i contratti derivati, i cui elementi essenziali sono di seguito riepilogati. Per gli altri strumenti finanziari il relativo valore contabile rappresenta un'approssimazione ragionevole del fair value.

31/12/2021 30/06/2021
Valuta di Valore Valore Fair value
inserimento nominale Fair value euro nominale euro
Vendite a termine mark to market positivo USD 585 5 0 0
Vendite a termine con mark to market negativo USD 5.060 (89) 0
Totale vendite a termine (84) $\bf{0}$
Acquisti a termine mark to market positivo USD 14.851 291 15.296 258
Acquisti a termine con mark to market negativo USD 8.959 (16) 726 (6)
Totale acquisti a termine 275 252
Accumulator con mark to market negativo
(vendita)
USD 297.050 (2.125) $\bf{0}$
Totale vendite a termine con barriera (2.125) 0 0
Interest Rate Swap mark to market negativo EUR 10.000 271
Swap fair value correnti THB 115.950 73
Swap fair value correnti THB 112.890 (10) 0 0
Totale IRS 228.840 63 0 271
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
attività
369 529
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
passività
(2.240) (6)

Gli "Altri crediti finanziari" e le "Attività finanziarie correnti" che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2021 sono inquadrabili nel livello gerarchico di valutazione del fair value numero 1 (quotazione su mercati attivi), mentre gli strumenti finanziari derivati inclusi tra le attività e le passività finanziarie sono ascrivibili nel livello gerarchico numero 2 (tecniche valutative basate su dati osservabili su mercati attivi). Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2021 non vi sono stati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.

INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

1) Immobilizzazioni materiali

Il valore netto di 962.976 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 aumenta di 7.191 migliaia di euro rispetto al valore di 955.785 migliaia di euro al 30 giugno 2021 per effetto dello sbilanciamento tra gli investimenti effettuati nell'esercizio e gli ammortamenti iscritti nello stesso, come sotto riportato.

Gli immobili e gli impianti non risultano gravati al 31 dicembre 2021 da vincoli di ipoteca o da privilegi a garanzia dei finanziamenti ottenuti.

Fabbricati
Costruzioni
Impianti e Attrezzature
industriali e
Altri beni Immobilizzazioni in
(migliaia di euro) Terreni leggere macchinari commerciali materiali corso Totale
Costo storico 72.171 635.400 1.434.008 107.641 115,571 87.287 2.452.078
Fondi Ammortamento 0 (289.350) (1.021.602) (87.253) (98.088) 0 (1.496.293)
Saldi al 30 Giugno 2021 72.171 346.050 412.406 20.388 17.483 87.287 955.785
Movimenti del periodo
Incrementi 660 9.321 17.100 8.669 2.743 7.999 46.492
Effetto cambi ed altri
movimenti
350 4.652 1.468 329 (54) 19 6.764
Alienazioni e dismissioni 0 $\mathbf 0$ 619 23 (28) 0 614
Ammortamenti 0 (8.524) (27.780) (3.790) (2.269) 0 (42.363)
Costo storico 73.180 650.849 1.449.527 116.191 118.723 95.304 2.503.774
Ammortamenti 0 (300.070) (1.049.330) (90.559) (100.839) 0 (1.540.798)
Saldi al 31 Dicembre 2021 73.180 350.779 400.197 25.632 17.884 95.304 962.976

Il valore degli ammortamenti imputati al conto economico ammonta a 42.363 migliaia di euro, conteggiati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile stimata dei cespiti, tenuto conto per alcuni impianti specifici del settore Steel Making della effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per ciascun anno di vita utile degli impianti.

La voce "Altri beni materiali" comprende mezzi di trasporto per 5.820 migliaia di euro, mobili e arredi per 3.152 migliaia di euro, macchine elettroniche per 5.907 migliaia di euro ed altri beni per 3.003 migliaia di euro.

I principali investimenti del periodo hanno riguardato i nuovi impianti utilizzati presso la controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. per il settore Steel Making, effettuati sia per aumentare e diversificare ulteriormente i prodotti finiti per garantire maggiore flessibilità operativa nel rispetto di un'attenta gestione ambientale in tutte le fasi di lavorazione, oltre a nuove macchine operatrici presso le officine in Italia nel settore Plant Making.

Le immobilizzazioni in corso a fine periodo si attestano a 95.304 migliaia di euro (87.287 migliaia di euro al 30 giugno 2021) e si riferiscono principalmente ai nuovi impianti in corso di realizzazione nel settore Steel Making.

Con riferimento alle immobilizzazioni materiali non sono stati identificati al 31 dicembre 2021 indicatori di impairment, pertanto, non si è ritenuto necessario svolgere la relativa verifica ai fini della redazione del bilancio semestrale.

2) Diritto d'uso

Ammontano a 40.122 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 (40.637 al 30 giugno 2020) e si riferiscono al diritto d'uso (ROU) sottostante all'applicazione dell'IFRS 16 al netto della quota di ammortamento calcolata fino alla data di bilancio. La movimentazione al 31 dicembre 2021 è la seguente:

(migliaia di euro) Fabbricati in
leasing
Impianti e
macchinari in
leasing
Attrezzature ind.li e
comm.li in leasing
Altre
immobilizzazioni
materiali in leasing
Totale
39.231 14.151 1.238 10.634 65.254
Costo storico
Fondi Ammortamento
(14.738) (3.612) (610) (5.657) (24.617)
Saldi al 30 Giugno 2021 24.493 10.539 628 4.977 40.637
Incrementi 4.769 1.278 6.047
Effetto cambi ed altri
movimenti
(425) 678 185 (381) 57
Alienazioni e dismissioni 0
Ammortamento diritto d'uso
benefit a dipendenti
(507) (519) (1.026)
Ammortamenti (3.423) (944) (147) (1.081) (5.595)
Costo storico 43.997 14.829 1.422 11.514 71.762
Fondi Ammortamento (19.090) (4.556) (756) (7.238) (31.640)
Saldi al 31 Dicembre 2021 24.907 10.273 666 4.276 40.122

3) Immobilizzazioni immateriali

Il saldo di 38.452 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 è superiore rispetto a quello di 37.960 migliaia di euro al 30 giugno 2021 principalmente per effetto dello sbilanciamento tra gli investimenti effettuati nell'esercizio e gli ammortamenti e le svalutazioni iscritti nello stesso come risulta dal dettaglio di seguito riportato.

(migliaia di euro)
Avviamento Diritti di
utilizzazione
di opere di
ingegno
Concessioni,
licenze e
marchi
Altri oneri di
utilità
pluriennale
Immobilizzazioni in
corso ed acconti
Totale
Costo storico 21.419 29.984 111.596 84.945 3.646 251.590
Svalutazioni nette (13.491) 0 (12) (20.438) (33.941)
Fondi ammortamento (28.523) (96.763) (54.403) (179.689)
Saldi al 30 Giugno 2021 7.928 1.461 14.821 10.104 3.646 37.960
Movimenti del periodo
Incrementi
Effetto cambi ed altri
10 531 3.971 20 668 5.200
movimenti 43 (44) 45 (638) (594)
Alienazioni e dismissioni
Ammortamenti
0
$\bf{0}$
0
(514)
1
(3.005)
(4)
(596)
0 (3)
(4.115)
Costo storico 21.472 30.716 115.648 84.730 4.315 256.881
Svalutazioni nette (13.491) 0 (12) (20.438) (33.941)
Fondi ammortamento (29.282) (99.803) (55.403) (184.488)
Saldi al 31 Dicembre 2021 7.981 1.434 15.833 8.889 4.315 38.452

La voce "Avviamento" al 31 dicembre 2021 include i maggiori valori pagati per le acquisizioni avvenute negli esercizi precedenti, ed in particolare per l'acquisizione della Innoval Technology ltd (1,8 milioni di euro) e della Akros Henschel Sas e controllate (3,1 milioni di euro), del Gruppo FATA (2,8 milioni di euro) nonché per l'acquisizione della società Telerobot Labs S.r.l. (0,3 milioni di euro). Tali avviamenti sono stati allocati a CGU identificate nelle stesse società oggetto di acquisizione, tutte appartenenti al settore Plant Making con riferimento alle quali non sono stati identificati indicatori di impairment, pertanto, non si è ritenuto necessario svolgere relativa verifica ai fini della redazione del bilancio semestrale.

La voce "Diritti di utilizzazione di opera dell'ingegno" comprende le spese di acquisto e perfezionamento di nuovi brevetti legati a soluzioni di processo, macchine ed equipaggiamenti per l'industria siderurgica.

La voce "Concessione di licenze e marchi" comprende principalmente i costi per l'acquisto delle licenze e per lo sviluppo del software gestionale e dei programmi utilizzati nell'attività delle società del Gruppo.

La voce "Altri oneri di utilità pluriennale" comprende principalmente i maggiori corrispettivi rispetto ai patrimoni netti delle società acquisite ed allocati a precise voci di oneri di durata pluriennale, ed in particolare a portafoglio ordini (16,3 milioni di euro) e know-how (8,6 milioni di euro), oltre ad altri oneri contabilizzati dalle società del Gruppo.

Le immobilizzazioni in corso si riferiscono ad alcune spese sostenute sino al 31 dicembre 2021 da parte di alcune società del Gruppo su immobilizzazioni immateriali non ancora completate.

Il bilancio consolidato semestrale non include immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, ad eccezione dell'avviamento, annualmente soggetto ad impairment test.

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto 17 820 9.131
Altre partecipazioni 22.040 15 4 8 4
Totale 39.860 24.615

4) Investimenti in partecipazioni

La voce "altre partecipazioni" include il costo sostenuto per la costituzione di due nuove società di diritto cinese non ancora entrate nel perimetro di consolidamento.

La movimentazione delle varie voci è riportata nell'allegato II-C, dove sono elencate anche le partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto.

L'incremento del valore delle partecipazioni è principalmente dovuto alla costituzione di due nuove controllate cinesi (non consolidate al 31 dicembre 2021 in quanto ancora inattive) ed all'incremento della valutazione nella collegata Inter-Rail S.p.A. a seguito della realizzazione da parte di questa di una importante plusvalenza da cessione di una partecipazione.

5) Attività e passività fiscali per imposte differite

Accolgono lo stanziamento dei benefici e delle passività rispettivamente connessi alle perdite riportabili a nuovo delle società del Gruppo ed alle differenze temporanee fra le attività e passività iscritte a bilancio ed i corrispondenti valori fiscali.

L'ammontare dei crediti per imposte anticipate e del fondo imposte differite per i quali è previsto il recupero entro ed oltre l'esercizio successivo è il seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Attività fiscali per imposte anticipate
- Recuperabili entro l'esercizio successivo 36.445 38.775
- Recuperabili oltre l'esercizio successivo 58.076 37.292
Totale 94.521 76.067
Passività fiscali per imposte differite
- Pagabili entro l'esercizio successivo 19.657 16.665
- Pagabili oltre l'esercizio successivo 1.815 804
Totale 21.472 17.469
Posizione netta 73.049 58.598

Attività fiscali per imposte anticipate

La composizione delle attività fiscali per imposte anticipate e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2021 è la seguente:

(migliaia di euro) Variazioni con impatto a
30/06/2021 Conto
Economico
Conto
economico
complessivo
(riserva cash
flow e fair value)
Altri
movimenti
31/12/2021
Fondo oneri e rischi tassato 34.808 10.031 0 (226) 44.613
Riprese su diff. cambio non realizzate 74 5 0 0 79
Perdite fiscali 25.316 5.479 0 (335) 30.460
Altre rettifiche 13.358 2.020 0 1.139 16.517
Benefit ai dipendenti 803 (30) 0 0 773
Valutazione al fair value 1.708 (213) 584 0 2.079
Totale 76.067 17.292 584 578 94.521

Sono contabilizzate imposte differite attive sulle perdite fiscali per le quali si prevede ragionevolmente un utilizzo futuro.

La voce "Altre rettifiche" è riferita principalmente alle differenze temporanee derivanti dall'adeguamento del valore dei ricavi di alcune filiali estere ai principi IFRS utilizzati dal Gruppo, così come descritti nelle note illustrative.

Passività fiscali per imposte differite

La composizione delle passività fiscali per imposte differite e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2021 è la seguente:

(migliaia di euro) Variazioni con impatto a
30/06/2021 Conto
Economico
Conto
economico
complessivo
(riserva cash
flow e fair value)
Altri
movimenti
31/12/2021
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 616 393 (380) 101 730
Valutazione al fair value (2) 0 0 0 (2)
Variazione area di consolidamento 2.500 2.108 0 (719) 3.889
Altre imposte differite non correnti 14.355 1.782 0 718 16.855
Totale 17.469 4.283 (380) 100 21.472

La voce "Altre imposte differite" è riferita principalmente alle differenze temporanee derivanti dall'adeguamento del valore dei ricavi di alcune filiali estere ai principi IFRS utilizzati dal Gruppo, così come descritti nelle note illustrative.

6) Altri crediti finanziari.

Ammontano a 172 migliaia di euro (166 migliaia di euro al 30 giugno 2021).

7) Crediti commerciali ed altri crediti

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Crediti commerciali verso clienti 108.390 57.542
Crediti vs erario non correnti 5.744 5.634
Altri crediti 61.653 62.083
Totale 175.787 125.259

I crediti commerciali comprendono i crediti a lungo termine definiti dalle condizioni di vendita negoziate per la fornitura di impianti complessi e con lunghi tempi di avviamento legati alle caratteristiche tecniche degli stessi. La voce "Altri crediti" comprende principalmente le poste a credito per 74.704 migliaia di dollari USA, verso un cliente egiziano che risultano correlate alla gestione di alcune importanti commesse per le quali è stato definito l'accordo finale di chiusura, che per tale motivo vengono considerate di natura commerciale. Il cliente egiziano ha completato con successo il suo riassetto societario e produttivo ed è ora in grado di sviluppare una significativa generazione di cassa positiva per finanziare i suoi nuovi investimenti e tale da consentire un progressivo – seppur lento – rientro della sua esposizione verso la Capogruppo Danieli. A seguito di questi accordi è stato aggiornato il computo correlato all'attualizzazione dei flussi d'incasso previsti sui crediti in essere con un effetto economico negativo nel periodo di 3.366 migliaia di euro.

Nella valutazione dei rischi di recuperabilità dei crediti, effettuata ai sensi del principio contabile IFRS 9, si è tenuto conto della stima delle probabili tempistiche di incasso degli stessi per cui è stata inclusa una componente di rettifica pari a circa 28 milioni di euro per attualizzazione.

I crediti verso l'erario per IVA includono richieste di rimborso IVA su dichiarazioni annuali che non si ritiene saranno rimborsati entro la fine dell'esercizio.

L'analisi per scadenza al termine dell'esercizio corrente e di quello precedente è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2021
Scadenze Crediti
commercial
i verso
clienti
Crediti vs
correnti
erario non Altri crediti Totale
2022/2023 104.276 4.244 13.689 122.209
2023/2024 340 500 6 846
2024/2025 161 500 2 663
2025/2026 e oltre 3.613 500 47.956 52.069
Totale 108.390 5.744 61.653 175.787
(migliaia di euro) 30/06/2021
Scadenze Crediti
commercial
i verso
clienti
Crediti vs
correnti
erario non Altri crediti Totale
2021/2022 46.580 4.134 4.158 54.872
2022/2023 5.896 500 56 6.452
2023/2024 114 500 4 618
2024/2025 e oltre 4.953 500 57.864 63.317
Totale 57.543 5.634 62.082 125.259

ATTIVITA' CORRENTI

8) Rimanenze

Il saldo di 1.461.770 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 risulta decrementato di 17.460 migliaia di euro rispetto al valore del 30 giugno 2021, pari a 1.479.230 migliaia di euro.

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Materie prime suss. e di consumo 215.043 191.778
F.do svalut. materie prime suss. e di consumo (16.625) (18.239)
Materie prime suss. e di consumo 198.418 173.539
Prodotti in corso di lav. e semilavorati 235.232 197.578
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs.terzi 2.570.841 2.133.586
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (1.760.759) (1.191.367)
E do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi (48.509) (58.447)
Lavori in corso su ordinazione 761.573 883.772
Prodotti finiti e merci 164.713 125.351
Acconti 101.834 98.990
Totale 1.461.770 1.479.230

Il fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione accoglie la stima per eventuali oneri futuri relativi al completamento della stessa, o per problematiche relative alla recuperabilità dei costi della commessa. I lavori in corso con valore netto negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla somma tra la produzione progressiva e la fatturazione in acconto, sono stati riclassificati alla voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti" tra le passività correnti (si veda anche la nota n. 19).

Il relativo dettaglio è il seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs. terzi 3.527.587 3.778.869
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (3.834.910) (4.106.465)
F do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi
Totale (307.323) (327.596)

9) Crediti commerciali

Il saldo di 827.434 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 risulta superiore di 16.154 migliaia di euro rispetto al valore di 843.588 migliaia di euro al 30 giugno 2021.

Non sono presenti concentrazioni significative del rischio di credito per controparti.

Il saldo dei crediti verso clienti è esposto al netto del fondo svalutazione crediti per 96.184 migliaia di euro.

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Clienti 671429 727 124
Ricevute bancarie ed effetti 240 860 195 626
Fondo svalutazione crediti (96.184) (85.017)
Totale crediti commerciali verso terzi 816.105 837.733
Crediti comm.li di gruppo correnti 11 329 5.855
Totale crediti commerciali 827.434 843.588

I crediti commerciali verso società del Gruppo sono relativi a crediti verso società collegate e non consolidate integralmente.

La movimentazione del "Fondo svalutazione crediti" è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Saldo iniziale 85.017 77.520
Svalutazioni (utilizzi/rilasci) crediti nette 9.448 9424
Altri movimenti 1.719 (1.927)
Saldo finale 96.184 85.017

In merito al fondo rischi su crediti si evidenzia che il rischio di perdite su crediti spesso riveste una componente di rischio tecnico (connesso ad eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), ma pure di rischio di controparte e rischio paese. Il rischio di credito e la congruità del relativo fondo va quindi vista unitamente al fondo svalutazione lavori in corso su ordinazione descritto nella nota precedente.

Il Gruppo determina l'ammontare atteso dei rischi su crediti effettuando una stima delle perdite basata sull'esperienza storica correlata allo scaduto clienti considerando sia le condizioni attuali e le condizioni economiche future. Di conseguenza, il profilo di rischio di credito viene aggiornato secondo le fasce di scaduto rispetto ai termini di incasso previsti dagli contratti in essere.

Nella valutazione dei rischi di recuperabilità del credito, effettuata sulla scorta delle previsioni del principio contabile IFRS 9, sono stati considerati i possibili, seppure limitati, peggioramenti della solvibilità delle controparti derivanti dalla pandemia COVID-19.

10) Altri crediti

Ammontano a 99.950 migliaia di euro al 31 dicembre 2021; l'importo risulta incrementato di 40.242 migliaia di euro rispetto a quello di 59.708 migliaia di euro al 30 giugno 2021, e comprende:

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Ratei attivi correnti 2.722 2.491
Risconti attivi correnti 15.107 14.312
Crediti vs istituti previdenziali 308 1.277
Crediti per imposte estere 1.218 1.464
Anticipi a dipendenti, consulenti e cantieri c/to trasferte 15.876 3.287
Depositi vs terzi 2.512 2.747
Crediti per imposte indirette 26.840 14.948
Altri crediti 35.367 19.182
Totale 99.950 59.708

All'interno della voce sono riportati i crediti per Titoli di Efficienza Energetica maturati sui progetti approvati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Il valore al 31 dicembre 2021 è di 2.373 migliaia di euro. La valutazione dei titoli è effettuata al fair value to profit and loss.

Il saldo comprende inoltre crediti per acquisto di quote CO2 per complessivi 4.819 migliaia di euro, poi 2.403 migliaia di euro come fondo di garanzia istituito presso Terna al fine di garantire gli impegni assunti per il finanziamento della realizzazione degli Interconnector ed infine 834 mila euro per un rimborso assicurativo da ricevere a ristoro di un danno subito ad un impianto produttivo.

In ABS SISAK crediti per rimborsi assicurativi da ricevere per danni provocati dal sisma del luglio 2021 per 777 migliaia di euro, poi 1.835 migliaia di euro per anticipi a fornitori per acquisto di beni e servizi ed infine 4.813 migliaia di euro per IVA a credito.

11) Attività fiscali per imposte correnti

Nella voce sono compresi:

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Crediti per imposte estere 21 713 17.902
Crediti per imposte dirette 14 139 14.570
Altri crediti tributari a breve termine 15.407 14 208
Totale 51.259 46.680

I crediti per imposte dirette in essere al 31 dicembre 2021 derivano principalmente dall'eccedenza degli acconti versati nell'esercizio e nei periodi precedenti, al netto dello stanziamento delle imposte correnti. Fra gli altri crediti per imposte estere sono contabilizzati i crediti di alcune società estere del Gruppo per i quali si attende a breve il rimborso.

12) Attività finanziarie correnti

Ammontano al 31 dicembre 2021 a 699.941 migliaia di euro con un incremento di 11.033 migliaia di euro rispetto al saldo del 30 giugno 2021 di 688.908 migliaia di euro. Comprendono oltre al portafoglio titoli a valori di mercato posseduti dalla controllata Danieli Finance Solutions SA ed iscritti tra le attività finanziarie disponibili per la vendita, alcuni crediti finanziari e gli strumenti finanziari derivati attivi in essere alla fine dell'esercizio.

Possono essere così dettagliate:

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Bonds in euro v.n. 403.978 a tassi variabili dallo 0,00% al
3,33% scadenti entro il 2031 (*)
403.845 401.951
Bonds in usd v.n. 106.800 a tassi variabili dallo 0,40% al
2,69% scadenti entro il 2028 (*)
\$106.800 93 940 \$109.801 92 893
Altri titoli in diverse valute 95.367 96 170
Ratei attivi su titoli e altre attività finanziarie correnti 1 1 4 4 1 1 0 6
Altri crediti finanziari a breve termine 90.221 80.675
Ratei per interessi su depositi bancari e altri crediti finanziari 15.055 15.584
Strumenti finanziari derivati correnti 369 529
Totale 699.941 688.908

(*) le descrizioni sono riferite al portafoglio in essere al 31 dicembre 2021

Non sono presenti in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi. Per quanto riguarda gli effetti della valutazione dei titoli, al 31 dicembre 2021 la variazione della riserva di fair value è negativa per 3.423 migliaia di euro, al netto dell'effetto fiscale.

La voce" Altri titoli" include altri titoli in valute diverse da euro e usd e alcuni prodotti finanziari emessi da primarie compagnie assicurative.

Gli "Altri crediti finanziari" sono costituiti da depositi vincolati e crediti presso banche ed altri enti finanziari con durata inferiore a dodici mesi.

Le caratteristiche ed il fair value degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre e 30 giugno 2021 sono dettagliati al paragrafo "Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value".

Gli acquisti e le vendite a termine in valuta sono uno strumento finanziario di copertura del rischio di cambio, principalmente sul dollaro e occasionalmente su altre valute (euro per le società estere del Gruppo). Il valore nozionale indicato per gli strumenti di opzione con barriera indica l'importo previsto dal contratto sottoscritto, che consente di vendere ad una data un importo differente a seconda del cambio di chiusura dello strumento. E' possibile, in relazione alle barriere di chiusura per ciascun contratto derivato, che un eventuale rafforzamento dell'euro rispetto al dollaro (e/o viceversa) renda efficace il contratto e quindi comporti il recepimento degli effetti economico-finanziari come se venisse effettuata l'effettiva vendita a termine dei dollari al tasso di cambio indicato nei termini di copertura.

Nel caso in cui tali strumenti si qualifichino come cash flow hedge e soddisfino i test di efficacia predisposti dal Gruppo, gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value a fine periodo sono imputati a patrimonio netto nella riserva di Cash Flow.

Nel caso di strumenti che si qualifichino come fair value hedge, cash flow hedge inefficaci o di strumenti stipulati con finalità di copertura ma che non soddisfino le regole per l'hedge accounting, gli effetti della valutazione al fair value sono imputati a conto economico. I proventi netti relativi alla valutazione di tali strumenti rilevati nel periodo sono pari a 2.854 migliaia di euro.

13) Cassa e disponibilità liquide

Il saldo di 1.190.616 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 risulta incrementato di 117.747 migliaia di euro rispetto al valore di 1.072.869 migliaia di euro al 30 giugno 2021 e comprende valori in cassa di 945 migliaia di euro e disponibilità temporanee in conti correnti e depositi bancari per 1.189.671 migliaia di euro.

Tale liquidità sarà in parte utilizzata nel prossimo esercizio per finanziare i nuovi programmi di ricerca, nonché per completare i nuovi investimenti avviati nei settori Steel e Plant Making, garantendo inoltre una adeguata dotazione di capitale circolante a supporto dell'ingente volume di produzione attualmente in corso di esecuzione.

Per una maggiore analisi sulla variazione della cassa e disponibilità liquide si rimanda al rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO

14) Patrimonio Netto

Il patrimonio netto consolidato ammonta al 31 dicembre 2021 a 2.074.965 migliaia di euro con un incremento di 58.619 migliaia di euro rispetto all'importo di 2.016.346 migliaia di euro al 30 giugno 2021. Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di patrimonio netto è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato". Risulta così composto:

14.1) Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed ammonta a 81.305 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 (pari a n. 81.304.566 azioni di euro 1 nominale cadauna, di cui n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio).

14.2) Azioni proprie

Il valore delle azioni proprie al 31 dicembre 2021 ammonta a 87.138 migliaia di euro, senza alcuna variazione rispetto al 30 giugno 2021. Il portafoglio è costituito da n. 3.255.603 azioni ordinarie e n. 3.953.863 azioni di risparmio, del valore nominale unitario di 1 euro, pari ad un valore nominale complessivo di 7.209 migliaia di euro (8,87% del capitale sociale).

14.3) Altre riserve

Ammontano complessivamente a 2.009.099 migliaia di euro (1.948.964 migliaia di euro al 30 giugno 2021) e sono costituite da:

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a 22.523 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 (invariata rispetto al 30 giugno 2021) ed è legata al sovrapprezzo pagato in seguito all'esercizio dei warrants legati alla conversione delle obbligazioni dei prestiti obbligazionari chiusi nel novembre 1999 ed al 1° luglio 2003 e alle plus/minusvalenze realizzate dalla vendita di azioni proprie.

Riserva di fair value

Al 31 dicembre 2021 ammonta a 2.867 migliaia di euro positivi (556 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2021) ed accoglie le variazioni derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita.

Altre riserve

Risultano così formate:

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Riserva di rivalutazione 7.634 7.634
Riserva legale 18.576 18.576
Altre riserve della Capogruppo 758 523 760.210
Utili indivisi e effetti derivanti dalle rettifiche di consolidamento 1.207.992 1.139.465
Totale 1.992.725 1.925.885

La Riserva legale ammonta a 18.576 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 e risulta invariata rispetto al valore al 30 giugno 2021: il suo ammontare supera il limite di cui all'art. 2430 del C.C. e non si rende quindi obbligatoria un ulteriore destinazione dell'utile netto d'esercizio.

14.4) Riserva da differenza di conversione

Al 31 dicembre 2021 risulta negativa per 5.954 migliaia di euro (negativa per 9.300 migliaia di euro al 30 giugno 2021). La variazione negativa è dovuta agli effetti cambi emersi dalla conversione dei bilanci delle società estere predisposti in valuta locale, principalmente renmimbi (Yuan) cinesi, rubli russi, dollari USA e rupie indiane parzialmente compensati dall'effetto positivo delle corone svedesi.

14.5) Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo

Ammonta a 59.678 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 (14.146 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

14.6) Dividendi

I dividendi distribuiti al 31 dicembre e al 30 giugno 2021 relativi agli utili formati nei due esercizi precedenti sono così dettagliati:

Dividendi distribuiti al
31/12/2021 30/06/2021
(migliaia di euro) euro per azione euro per azione
azioni ordinarie 0.1700 6.395 0.1400 5.309
azioni di risparmio n.c. 0.1907 6.955 0.1607 5.862
Totale dividendi pagati 13,350 11.171

14.7) Patrimonio netto di terzi

Il patrimonio netto di terzi ammonta a 2.785 migliaia di euro negativi (2.326 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2021). La variazione di 459 migliaia di euro è il risultato congiunto dell'effetto positivo di 194 migliaia di euro legato alla differenza di traduzione, dell'effetto di 263 migliaia di euro negativi alla perdita dell'esercizio di competenza delle minoranze.

PASSIVITA' NON CORRENTI

15) Finanziamenti non correnti

I finanziamenti, che ammontano a 267.659 migliaia di euro al 31 dicembre 2021, comprendono il debito finanziario rilevato in applicazione dell'IFRS 16 per 32.555 migliaia di euro e 235.104 migliaia di euro costituiti dalle quote a medio e lungo termine dei finanziamenti sottoscritti con le banche e con altri finanziatori istituzionali.

Su alcuni finanziamenti del Gruppo insistono covenant contrattuali, riportati in dettaglio nell'allegato n. III-C, dove sono anche indicate la ripartizione fra lungo e breve e le caratteristiche dei singoli finanziamenti.

Sulla base delle risultanze del bilancio chiuso al 31 dicembre 2021, i parametri economici e patrimoniali previsti dai contratti di finanziamento risultano rispettati.

Le scadenze delle quote a lungo termine dei finanziamenti sono le seguenti:

31/12/2021 30/06/2021
154.277
158.388 111.389
63.166 56.013
39.140 23.291
6.965
267.659 344.970

16) Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il saldo di 25.670 migliaia di euro è diminuito di 1.679 migliaia di euro rispetto al valore di 27.349 migliaia di euro al 30 giugno 2021.

La movimentazione è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Saldo iniziale 27.349 29.691
Costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti 87 244
Benefici pagati (1.776) (2.767)
Perdite/(utili) attuariali rilevati nel conto economico complessivo 80
Altri accantonamenti per benefici ai dipendenti 10 101
Saldo finale 25.670 27.349

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti è stato contabilizzato nel conto economico fra gli oneri finanziari, mentre i versamenti a fondi previdenza complementare e gli altri accantonamenti a fondi pensione delle società estere del Gruppo sono stati contabilizzati fra i costi per il personale, come indicato alla nota n. 25).

Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti:

31/12/2021 30/06/2021
Tasso di attualizzazione 0.25% 0.25%
Tasso di incremento sugli stipendi dei dirigenti 1.0% $1.0\%$
Tassi di incremento su salari e stipendi 1.0% 1.0%
Tasso di turnover 5.0% 5.0%

17) Fondi rischi

Tale posta pari a 62.771 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 risulta aumentata di 12.377 migliaia di euro rispetto al saldo di 50.394 migliaia di euro al 30 giugno 2021, come evidenziato nella seguente movimentazione:

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Saldo iniziale 50.394 21.046
Accantonamento 13.618 34.240
Rilascio fondi non utilizzati (839) (2.016)
Utilizzi ed altri movimenti (402) (2.876)
Saldo finale 62.771 50.394

Il fondo rischi accoglie lo stanziamento dell'intera prevedibile perdita a livello di margine industriale di una commessa inclusivo della stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della stessa, nonché al possibile riconoscimento di penali contrattuali.

Sono coperti dal fondo pure gli oneri straordinari di chiusura commessa legati ad un contenzioso con un cliente malese per il quale si è reso opportuno, in precedenti esercizi, uno stanziamento prudenziale legato ad un lodo arbitrale risultato avverso alla società in sede di primo giudizio; la decisione prevede un pagamento per danni e il ritiro delle macchine fornite. Lo stanziamento di fatto copre circa il 50% di quanto accertato per i soli danni richiesti in considerazione delle gravi inesattezze presenti nella decisione del collegio arbitrale e delle buone possibilità per la società di far valere le proprie ragioni in sede di decisione di appello oltre a poter riutilizzare in toto gli equipaggiamenti in caso di ritiro.

La stima degli accantonamenti e l'entità dei fondi risultanti a fine periodo è frutto di una valutazione articolata da parte della Direzione aziendale che tiene conto delle informazioni disponibili in merito a vari elementi, per loro natura incerti, che influenzano la stima, dell'esperienza storica e di assunzioni considerate ragionevoli. A causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime, gli esiti delle situazioni per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci e possono quindi dar luogo ad impatti, anche aprezzabili, sui risultati economici dei successivi periodi.

PASSIVITA' CORRENTI

18) Debiti commerciali

I debiti commerciali che ammontano complessivamente a 1.405.862 migliaia di euro al 31 dicembre 2021, sono aumentati di 329.909 migliaia di euro rispetto al valore di 1.075.953 migliaia di euro al 30 giugno 2021 e sono composti principalmente da debiti verso fornitori; la variazione della voce è correlata alle caratteristiche ed alle condizioni finanziarie negoziate con i fornitori negli ordini di acquisto. Non ci sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.

Sono inclusi nei debiti commerciali pure debiti ceduti dai nostri fornitori verso società di Factoring nell'ambito di operazioni di Reverse Factoring per un importo di circa 177 milioni di euro al 31 dicembre 2021 con scadenze differenziate ma inferiori a 12 mesi.

Tali passività mantengono la loro natura originaria di debito commerciale in considerazione del fatto che non c'è alcun onere di tipo finanziario a carico del Gruppo, non rientrano nelle linee di credito finanziario utilizzate dal Gruppo e che i termini di pagamento seguono le normali condizioni di fornitura per le tipologie di business per commessa in cui è attivo il Gruppo.

19) Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti

I debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi correnti ammontano a 1.192.307 migliaia di euro e 1.487.941 migliaia di euro rispettivamente al 31 dicembre 2021 e al 30 giugno 2021 e sono così formati:

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Anticipi correnti 625.759 985.546
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs. terzi (3.527.587) (3.778.869)
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi 3.834.909 4.106.465
Debiti per lavori in corso su ordinazione 307.322 327.596
Clienti conto cauzioni 259.226 174.799
Totale 1.192.307 1.487.941

La voce "Anticipi correnti" rappresenta gli importi corrisposti dai committenti prima dell'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Gli anticipi contabilizzati verranno riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle commesse.

La voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione" rappresenta l'eccedenza dell'ammontare fatturato ai clienti committenti di lavori in corso su ordinazione rispetto al corrispondente stato di avanzamento. La variazione della voce è correlata alla produzione effettuata ed alle condizioni di fatturazione delle commesse in corso.

Nella voce "Clienti conto cauzioni" sono inclusi 259.226 migliaia di euro di anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative, inclusi tra le passività finanziarie correnti della posizione finanziaria netta (174.799 migliaia di euro al 30 giugno 2021).

La variazione della voce è correlata al volume degli ordini acquisiti, ai relativi termini contrattuali di incasso ed all'effettiva operatività dei contratti.

20) Altre passività correnti

Le altre passività correnti ammontano a 155.631 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 (152.796 migliaia di euro al 30 giugno 2021) e comprendono principalmente:

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Debiti verso dipendenti 54.693 63.247
Debiti per imposte indirette 5.903 1.812
Debiti per ritenute d'acconto 7.684 7.484
Altri ratei passivi commerciali 26.651 23.592
Debiti per depositi cauzionali 6.272 10.637
Debiti verso istituti previdenziali 19.938 17.221
Debiti verso organi sociali 355 427
Risconti passivi commerciali 10.161 11.147
Altri debiti correnti 23.974 17.229
Totale 155.631 152.796

Nella voce risconti passivi sono inclusi 7.241 migliaia di euro contabilizzati dalla controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. in relazione ai contributi ricevuti a fronte dell'acquisto di beni strumentali nuovi ex D.L. 24 giugno 2014, n. 91, 2.427 migliaia di euro a fronte del contributo Industria 4.0. Il riconoscimento del contributo a conto economico segue infatti un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce.

21) Passività fiscali per imposte correnti

Ammontano a 43.663 migliaia di euro ed includono lo stanziamento delle imposte correnti accantonate sui risultati previsti dalle società del Gruppo. L'incremento di 14.054 migliaia di euro rispetto al saldo di 29.609

migliaia di euro al 30 giugno 2021 è dovuto al maggior reddito imponibile del periodo ed alla dinamica degli acconti d'imposta versati nel corso dell'esercizio, commisurato agli oneri fiscali dell'esercizio precedente.

22) Debiti verso banche e altre passività finanziarie

Si riferiscono alla parte corrente dei finanziamenti e mutui a lungo termine, alle anticipazioni bancarie, agli scoperti dei conti correnti bancari, alla quota a breve termine dei debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16, agli strumenti finanziari derivati. Ammontano al 31 dicembre 2021 a 428.889 migliaia di euro rispetto al valore di 240.295 migliaia di euro al 30 giugno 2021.

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Anticipazioni bancarie e scoperti di conto corrente 50.559 10.584
Altri finanziamenti bancari 48.193 26.473
Quote a breve dei finanziamenti a lungo termine 318811 191.384
Ratei passivi su debiti finanziari 274 293
Debiti finanziari correnti IFRS 16 8.812 9.869
Finanziamenti a breve termine 426.649 238.603
Debiti per aggregazioni aziendali o 0
Altri ratei passivi finanziari correnti 0 1.686
Strumenti finanziari derivati a breve termine 2.240 6
Totale 428.889 240.295

23) Garanzie ed impegni

Tali poste evidenziano gli impegni e le garanzie prestate dal Gruppo a terzi e sono così suddivise:

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Garanzie bancarie e pegni a terzi 1.480.457 1 176 778
Totale 1.480.457 1.176.778

Le garanzie prestate a terzi per conto di società del Gruppo da parte di alcune banche si riferiscono principalmente a fideiussioni legate all'esecuzione di alcune commesse. Le garanzie prestate in valuta sono iscritte ai cambi spot di fine esercizio.

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

24) Ricavi

L'analisi dei ricavi è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2021 31/12/2020
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 1.343.151 961.408
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 179666 251 244
Altri ricavi e proventi 37.021 29.461
Totale dei ricavi 1.559.838 1.242.113

Il livello dei ricavi del Gruppo è aumentato dell'26% rispetto a quanto realizzato nello stesso periodo dello scorso esercizio con un fatturato in forte aumento nel settore acciaio (Steel Making) ed in leggera diminuzione nel settore impianti (Plant Making).

Tra gli altri ricavi e proventi sono inclusi 839 migliaia di euro per il rilascio fondi stanziati in precedenti esercizi e non più necessari (1.202 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), e per il settore Steel Making 5.210 migliaia di euro per la remunerazione del servizio di interrompibilità di energia elettrica (4.186 migliaia di euro al 31 dicembre 2020). Gli altri ricavi comprendono anche la quota affluita per competenza a conto economico per 836 migliaia di euro del contributo in conto impianti a fronte di bonus investimenti ex Decreto-legge 91/2014 (659 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) ed infine 1.407 migliaia di euro quale rivalutazione del credito per quote di CO2 acquistate nel semestre allo scopo di adeguarle al valore corrente di mercato. La consociata ABS Sisak ha registrato 2.163 migliaia di euro per la rivendita di energia elettrica e metano.

Non vi sono concentrazioni significative di ricavi verso le stesse controparti che superino il 10% dei ricavi totali del Gruppo.

25) Costi della produzione

L'analisi dei costi della produzione è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2021 31/12/2020
Materie prime e di consumo 823.646 633.076
Costi per il personale 229.553 217.316
Costi per servizi 360.973 246.349
Godimento beni terzi 9.576 9.003
Accantonamenti 11.357 30.772
Altri costi operativi 8.333 10.082
Altri costi operativi 390.239 296.206
Ammortamenti 52.074 45.713
Rivalutazioni/svalutazioni nette 10.505 $-6.570$
Ammortamenti e svalutazioni 62.579 39.143
Totale Costi operativi 1.506.017 1.185.741

Il personale mediamente in forza nel Gruppo durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:

Personale del Gruppo 31/12/2021 31/12/2020
Dirigenti 198 195
Impiegati e Quadri 5.659 5.887
Tecnici di officina 2.743 2.795
Apprendisti 178 157
Totale 8.778 9.034

Le variazioni della voce "Costi per il personale" sono legate all'andamento delle retribuzioni stesse e all'entità dell'organico.

26) Proventi/(oneri) derivanti dalla valutazione delle partecipazioni in società collegate secondo il metodo del patrimonio netto

I proventi netti derivanti dalla valutazione delle società non consolidate secondo il metodo del patrimonio netto, ammontano a 8.553 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 (proventi netti per 146 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), come risulta dall'allegato II-C.

In particolare, il totale netto del periodo include la rivalutazione per circa 8.452 migliaia di euro dell'investimento nella società collegata Inter-Rail S.p.A. considerato come un business in attività correlate a quelle del Gruppo.

Si rimanda al paragrafo "Società valutate con il metodo del patrimonio netto" all'interno delle note illustrative per maggiori informazioni sulla riclassificazione della voce.

(migliaia di euro) 31/12/2021 31/12/2020
Ricavi finanziari collegate 8.640 149
Costi finanziari collegate (87 (3)
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto 8.553 146

27) Proventi finanziari

Ammontano al 31 dicembre 2021 a 13.024 migliaia di euro e risultano principalmente composti da:

(migliaia di euro) 31/12/2021 31/12/2020
Proventi su titoli 2.854 3.494
Proventi su option e simili 2.565 164
Proventi da partecipazioni 26 236
Interessi attivi su depositi bancari 5.644 4.839
Interessi verso clienti 312 748
Altri proventi finanziari 1.623 8.100
Totale 13.024 17.581

L'importo complessivo dei proventi finanziari è decrementato rispetto al periodo precedente principalmente perchè nel periodo non ci sono stati rilasci dell'attualizzazione dei crediti.

28) Oneri finanziari

Risultano così formati:

(migliaia di euro) 31/12/2021 31/12/2020
Interessi su finanz, e debiti vs banche e lessor 1.095 2.337
Interessi di sconto 41
Oneri per attualizzazione crediti 31.358 $\Omega$
Interessi debiti per leasing 348 401
Altri costi finanziari 4.144 830
Totale 36.948 3.609

Gli interessi su finanziamenti e debiti vs. banche sono diminuiti rispetto al periodo precedente.

Gli interessi su operazioni di sconto riflettono invece gli oneri finanziari legati alla gestione del portafoglio effetti sostenuta nel periodo; gli oneri per l'attualizzazione dei crediti recepiscono l'attualizzazione aggiornata dei flussi d'incasso previsti; come già commentato alla nota n.7).

29) Utili (perdite) derivanti da transazioni in valuta estera

(migliaia di euro) 31/12/2021 31/12/2020
Differenza cambio attive 163.258 36.937
Differenze cambio passive (128.556) (90.442)
Totale 34.702 (53.505)

Il risultato su cambi fortemente positivo è legato prevalentemente alla rivalutazione del dollaro usa rispetto all'euro intervenuta nel semestre che ha avuto significativo impatto sulle poste espresse in tale valuta per un importo complessivo da circa 900 milioni di euro. La voce del conto economico comprende anche il risultato derivante dai contratti derivati attivati su cambi (prevalentemente vendite a termine con barriera) ed estinti nel periodo, nonché gli effetti delle valutazioni al fair value degli stessi strumenti a fine periodo.

30) Imposte sul reddito

Comprendono la stima delle imposte correnti e differite (attive e passive) commisurate ai risultati delle società del Gruppo nel periodo, e sono così dettagliate:

(migliaia di euro) 31/12/2021 31/12/2020
Imposte correnti sul reddito 26.219 9.943
Imposte anticipate (17.292) (9.554)
Imposte differite 4.283 (398)
Totale 13.210 (9)

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Capogruppo e dalle società italiane del Gruppo sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9% per la fiscalità corrente e per le imposte differite ed anticipate.

Le imposte dovute nelle altre nazioni in cui il Gruppo opera sono calcolate secondo le aliquote vigenti in tali paesi.

31) IFRS 5 ESW

Il Gruppo Danieli, con decisione del Consiglio di Amministrazione della sub-holding Industrielle Beteiligung S.A., ha deliberato in data 26 novembre 2019 di procedere alla chiusura delle attività produttive della controllata ESW Rohrenwerke Gmbh.

In considerazione del programma di interruzione delle attività, concluso a marzo del 2020, ai sensi dell'IFRS 5 – Attività destinate alla vendita e discontinued operations, il risultato e i flussi finanziari della società partecipata al 31 dicembre 2021 sono stati rappresentati separatamente come discontinued operations coerentemente con l'esercizio precedente. Il risultato al 31 dicembre 2021 è in sostanziale pareggio e si procederà nei prossimi mesi ad una valutazione delle alternative attualmente allo studio per la migliore valorizzazione degli asset della partecipata che potranno riguardare il riutilizzo degli stessi all'interno del Gruppo o l'alienazione a terzi.

Nelle tabelle sottostanti sono dettagliate il risultato netto derivante dalle attività destinate alla dismissione nonchè i flussi di cassa generati/assorbiti dalle stesse.

Risultato Netto delle attività destinate alla dismissione

Periodi chiusi al
31/12/2021 31/12/2020
Ricavi 5.292 567
Materie prime e di consumo (41) (262)
Costi per il personale (104) (220)
Altri costi operativi (1.757) (1.944)
Ammortamenti e svalutazioni (3.615) (432)
Totale costi (5.517) (2.858)
Risultato (225) (2.291)
Proventi ed oneri finanziari (3) (578)
Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera (0) (0)
Risultato prima delle imposte (228) (2.869)
Imposte sul reddito (0) (0)
Risultato netto dell'esercizio da attività destinate alla
dismissione
(228) (2.869)

Flussi di cassa generati/assorbiti delle attività destinate alla dismissione

Periodi chiusi al
31/12/2021 31/12/2020
A) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività operativa (1.156) (1.148)
B) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività d'investimento 50 (0)
C) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento 1.000 (0)
D) Flusso di cassa complessivo (A+B+C) 265 (1.148)

32) Utile per azione

L'utile per azione al 31 dicembre 2021 e 2020 è calcolato sulla base del risultato attribuibile al Gruppo nei rispettivi periodi ed è rilevato distintamente per le azioni di risparmio e per le azioni ordinarie.

Utile per azione base e diluito

L'utile per azione base è calcolato dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari e di risparmio, per il numero medio ponderato delle azioni sia ordinarie che di risparmio in circolazione durante l'esercizio, al netto delle azioni proprie ponderate. L'utile attribuibile alle azioni di risparmio è maggiorato rispetto a quello delle azioni ordinarie del 2,07% del valore nominale delle azioni.

Di seguito viene indicato il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile per categoria di azioni:

31/12/2021 31/12/2020
(migliaia di euro) azioni ordinarie azioni di risparmio
n.c.
azioni ordinarie azioni di risparmio
n.c.
Azioni emesse all'inizio del periodo 40.880 40.425 40.880 40.425
Azioni in circolazione all'inizio dell'esercizio 37.624 36.471 37.918 36.480
Azioni proprie (acquisite)/vendute nel periodo 0 0 (294) (8)
Totale azioni in circolazione a fine periodo 37.624 36.471 37.624 36.471
Media ponderata delle azioni in circolazione 37.684 36.472 37.743 36.473
Utile netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (in
migliaia di euro)
29.943 29.735 6.810 7.336
(migliaia di euro) azioni ordinarie azioni di risparmio
n.c.
azioni ordinarie azioni di risparmio
n.c.
Utile riservato agli azionisti di risparmio (euro 0,0207 per azione) 0 755 0 755
Utile residuo ripartito tra tutte le azioni 29.943 28.980 6.810 6.581
Totale 29.943 29.735 6.810 7.336
Utile per azione base (euro) 0.7946 0,8153 0,1804 0,2011

Non è stato predisposto alcun conteggio per l'utile per azione diluito in quanto al 31 dicembre 2021 (ed al 31 dicembre 2020) non esistono strumenti finanziari con effetti diluitivi sull'utile attribuibile alle azioni in circolazione.

33) Informazioni per settore di attività e per area geografica

In applicazione dell'IFRS 8, di seguito vengono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore.

Il settore Steel Making si riferisce alla produzione e vendita di acciai speciali.

Il settore Plant Making si riferisce alla produzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica ed include anche l'attività svolta dalla controllata Danieli Finance Solutions SA.

Gli effetti correlati alla chiusura delle attività di ESW, ai sensi dell'IFRS 5, vengono indicati separatamente quali derivanti da attività discontinue.

Di seguito si riportano i dati economici e patrimoniali suddivisi per attività di settore, aggregando le situazioni predisposte dalle società appartenenti ai due specifici settori.

(migliaia di euro)
31/12/2021
Discontinued
operations
Steel making Plant making Eliminazioni
infrasettoriali
Consolidato
Ricavi della gestione caratteristica 704.366 858.155 1.562.521
meno ricavi infrasettoriali (2.683) (2.683)
Ricavi da Terzi 0
704.366
858.155 (2.683) 1.559.838
Margine operativo lordo (Ebitda) 52.114 64.284 116.398
Ammortamenti e svalutazioni (31.764) 30.814 (62.578)
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il
metodo del Patrimonio Netto
8.452 (101) 8.553
Risultato prima della componente finanziaria e delle
imposte
28.802 33.571 62.373
Proventi ed oneri finanziari (762) 11.541 10.779
Utile prima delle imposte 28.039 45.113 73.152
Imposte sul reddito (4.137) (9.073) (13.210)
Utile netto da attività in funzionamento 23.903 36.039 59.942
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione 0
1
0
Utile netto del periodo 23.903
1
36.039 59.943
Attività di settore 1.452.367 4.307.130 (76.637) 5.682.860
(di cui investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali)
30.576 20.415 50.991
Passività di settore 754.563 2.929.969 (76.637) 3.607.895
Patrimonio netto 2.074.965
Totale passività di settore e patrimonio netto 5.682.860
(migliaia di euro)
31/12/2020 Discontinued
operations
Steel making Plant making Eliminazioni
infrasettoriali
Consolidato
Disard della configura constitution 252.700 002.24 1.245042
operations infrasettoriali
1.245.043
(2.930) (2.930)
(2.930) 1.242.113
95.515
(39.142)
56.373
(39.387)
16.985
9
16.994
(2.869)
14.125
(93.051) 5.132.353
(di cui investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali) 77.291
(93.051) 3.192.374
1.939.977
5.132.351
(2.869)
(2.869)
352.799
352.799
27.505
(24.432)
3.073
(148)
2.924
(711)
2.213
2.213
1.153.183
59.994
482.741
892.244
892.244
68.010
(14.710)
53.300
(39.239)
14.061
720
14.781
14.781
4.072.221
17.297
2.802.684

La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2021 % 31/12/2020 $\frac{9}{6}$ Variazione
Europa 1.027.729 66% 618.897 50% 66%
Middle East 120.090 8% 163.355 13% $-26%$
Americhe 153.540 10% 280 859 23% $-45%$
South East Asia 258.478 17% 179.002 14% 44%
Totale 1.559.838 100% 1.242.113 100% 26%

Il dettaglio delle attività materiali e immateriali immobilizzate per area geografica è così formato:

(migliaia di euro) 31/12/2021 % 31/12/2020 % Variazione
Europa 816946 82% 799 286 82% 2%
Middle East 23.029 2% 22.432 2% 3%
Americhe 9.584 1% 5 192 1% 85%
South East Asia 151.868 15% 148.616 15% 2%
Totale 1.001.427 100% 975.526 100% 3%

Rapporti con parti correlate

Le operazioni compiute da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e da alcune società incluse nell'area di consolidamento con parti correlate riguardano essenzialmente la prestazione di servizi e lo scambio di beni. Esse fanno parte della gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I rapporti con le parti correlate sono i seguenti:

(migliaia di euro) 31/12/2021 30/06/2021
Società Crediti Debiti Crediti Debiti
Danieli Taranis LLC (USA) 8.544 13.039 13.135 10.026
Inter-Rail S.p.A - Udine 1.003 2.399
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 3.566 2.528 11
D.S.R. Sider Engineering Group S.p.A. - Pozzuolo del Friuli (UD) 189 1.020
Totale 12.299 15.062 15.663 12.436
(migliaia di euro) 31/12/2021 31/12/2020
Società Ricavi Costi Ricavi Costi
Danieli Taranis LLC (USA) 4.928 8.206 4.704 10.470
Inter-Rail S.p.A - Udine 8.577 7.629
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 5 1 0 4 4.185
D.S.R. Sider Engineering Group S.p.A. - Pozzuolo del Friuli (UD) 365 1 060
Totale 10.397 17.844 8.889 18.099

Informativa ai sensi dell'art. 114 del Decreto Legislativo 58/1998

Ai sensi del citato Decreto Legislativo e della lettera Consob 6064293 del 28 luglio 2006, l'informativa relativa alle operazioni con le parti correlate, gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti e/o atipiche ed inusuali e la posizione finanziaria netta sono state esposte nelle presenti Note illustrative, nelle rispettive sezioni.

Fatti avvenuti dopo la fine del semestre

La gestione aziendale, con un mercato mondiale dell'acciaio ancora sostenuto, procede senza evidenziare ulteriori fatti di particolare rilievo dopo il 31 dicembre 2021 potendo riscontrare un buon recupero dell'economia dopo il rallentamento per l'effetto pandemico del COVID-19 e si attende nel corso del 2022 una ripresa dei consumi soprattutto in Cina e nei paesi con economie sviluppate salvo un possibile rallentamento sopratutto in UE causato dall'alto prezzo dei fattori energetici ed in Russia per le sanzioni comminate dopo il conflitto con l'Ucraina.

Si rimanda a quanto riportata nella sezione introduttiva a commento della politica di gestione dei rischi per ulteriori informazioni al riguardo.

L'allineamento delle poste in valuta al cambio dell'10 marzo 2022 avrebbe comportato una variazione positiva di circa 15 milioni di euro per differenze cambio non realizzate nel periodo, rispetto a quanto contabilizzato al 31 dicembre 2021.

Ad eccezione di quanto indicato, non vi sono stati altri eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2021 che avrebbero potuto avere un impatto sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Conto Economico Complessivo a tale data, o da richiedere ulteriori rettifiche od annotazioni integrative al bilancio consolidato infrannuale.

% aI Capitale sociale (migliaia)
num. Società partecipata 31/12/2021 dir ind. Valuta Importo
1 Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. - Via Buttrio 28 -
33050 Pozzuolo (UD)
100,00 x
x
euro 290,000
$\overline{2}$ Corte delle Fucine S.r.I. - Via Nazionale 41 - 33042
Buttrio (UD)
100,00 x euro 100
3 Danieli Automation S.p.A. - Via B. Stringher 4, 33042
Buttrio (UD)
100,00 x
x
euro 10,000
4 Danieli Centro Combustion S.p.A. Via G. Galilei 40 -
20092 Cinisello Balsamo (MI)
100,00 x
x
euro 2.500
5 Danieli Centro Cranes S.p.A. in liquidazione - Via
Gardesana 22 - 25086 Rezzato (BS)
100,00 x
x
euro 120
6 Danieli Construction International S.p.A. - Via
Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
euro 6.000
7 Danieli Special Cranes S.r.I. in liquidazione - Via
dell'Industria 6 - 34072 Gradisca d'Is. (GO)
100,00 X euro 2.700
8 Danieli Telerobot Labs Srl a s.u. - via Buccari 9 -
Stradario 08520, 16153 Genova
100,00 $\boldsymbol{\mathsf{x}}$ euro 530
9 Fata S.p.A. - Strada Statale n. 24 Km 1210044
Pianezza (TO)
100,00 $\pmb{\chi}$ euro 5.000
10 1 Findan S.p.A. - Via Dante 56 - 33040 Pradamano
(UD)
100,00 x
x
euro 2.500
11 More S.r.I. - Via Santa Lucia 7 - 33013 Gemona del
Friuli (UD)
100,00 x
x
euro 240
12 Sabolarie Haven & Hospitability S.p.A. Via
Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD)
100,00 x euro 2.100
13 Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.I. - Via Nazionale 41 -
33042 Buttrio (UD)
100,00 x
X.
euro 500
14 Stem S.r.l. in liquidazione - Via Manzoni 12 - 20020
Magnago (MI)
100,00 x
x
euro 265
15 Turismo 85 S.r.I. - Via Nazionale 71 - 33042 Buttrio
(UD)
100,00 x
X.
euro 10
16 Zerotredici Educational Hub S.r.I. - Via Nazionale 41 -
33042 Buttrio (UD)
100,00 $\pmb{\mathsf{x}}$ euro 100
num. Società partecipata $%$ al dir ind. Capitale sociale (migliaia)
31/12/2021 Valuta Importo
17 ABS Centre Métallurgique Sas-Metz (FRA) 100,00 x euro 5.000
18 ABS Deutschland GmbH - Ratinger (DEU) 100.00 x euro 25
19 Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) 100.00 x euro 3
20 Acciaierie Bertoli Safau Scandinavia AB -
Örebro(SWE)
100.00 X sek 50
21 Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) 100.00 x hrk 811 833
22 Danieli Automation Co. Ltd. - Rayong (THA) 100.00 x thb 81.275
23 Danieli Finance Solutions SA - Luxembourg (LUX) 100.00 X euro 400.000
24 Danieli Canada Inc. - Toronto (CAD) 100.00 x cad 7922
25 Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. - Pune
(IND)
100.00 X inr 24.000
26 Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) 100,00 x cny 1.000
27 Danieli Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 x thb 1 445 000
28 Danieli Corporation - Wilmington, Delaware (USA) 100,00 x usd 1
29 Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) 100,00 x euro 136
30 Danieli Corus India (Pvt) Ltd. - New Delhi (IND) 100,00 x inr 875
31 Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) 100,00 x czk 3.000
32 Danieli do Brasil LTDA - Diadema (BRA) 100,00 x brl 3.373
33 Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt
(AUT)
100,00 x euro 4.000
34 Danieli Engineering Japan Co. Ltd. - Yokohama
(JPN)
100,00 x jpy 40.000
35 Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) 100,00 x ron 10
36 Danieli Germany GmbH - Duisburg (DEU) 100,00 x euro 10.000
37 Danieli Heavy Machinery Engineering LLC-
Dnepropetrovsk (UKR)
100,00 x uah 177.882
38 Danieli Henschel SAS - Méry (FRA) 100,00 x euro 192
39 Danieli Henschel Service OOO - Moscow in
liquidazione (RUS)
100,00 x rub 50
40 Danieli High Technology (Changshu) Co., Ltd 100,00 x euro 1.500
41 Danieli Holdings Inc. - Wilmington, Delaware (USA) 100,00 x usd 8.825
42 Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd. -
Shanghai (CHN)
100,00 x usd 200
43 Danieli India Ltd. - Kolkata (IND) 100,00 x inr 5.267.342
44 Danieli Malaysia Sdn. Bhd. - Kuala Lumpur (MYS) 100,00 x myr 500
45 Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co
Ltd.Changshu (CHN)
100,00 x cny 280.111
46 Danieli Systec doo - Labin (HRV) 100,00 x hrk 750
47 Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo (SRB) 100,00 x rsd 51
48 Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica (SLV) 100,00 x euro 38
49 Danieli Technology Inc. - Wilmington, Delaware
(USA)
100,00 x usd $\mathbf 1$
50 Danieli UK Holding Ltd. - Rotherham (GBR) 100,00 x gbp 12 4 8 9
51 Danieli Volga OOO - Dzerdzhinsk (RUS) 100,00 x rub 305.383
52 DWU Engineering Polska SP z.o.o.- Wroclaw (POL) 100,00 x pIn 900
53 Elsid Cheda Ltd. - Moscow (RUS) 100,00 x rub 10
54 ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) 100,00 x euro 25
55 Industrial Beteiligung for Serv. & Contracting Co. LLC
- Al Khobar (SAU)
100,00 x
x
sar 500
56 Industrielle Beteiligung Company Ltd. - HoChiMinh
City (VNM)
100,00 x vnd 80 183 393
57 Industrielle Beteiligung S.A. - Luxembourg (LUX) 100,00 x euro 328.700
58 Innoval Technology Ltd - Rotherham (GBR) 100,00 x gbp 1
59 Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) 100,00 x sek 25.000
60 Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical
Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN)
100,00 x irr 521 344 600
61 Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment Co.
Ltd. - Beijing (CHN)
100,00 x cny 5 0 0 0
62 Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) 100,00 x sek 10,000
63 Sund Birsta Inc. - Plantation, Florida (USA) 100,00 x usd 10
64 Sund Strap AB - Sundsvall (SWE) 100.00 x sek 100
65 Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) 99.99 x euro 108
66 Rotelec SA - Bagnolet (FRA) 99.99 x euro 600
67 Danieli Middle East for Eng. Services LLC - Cairo
(EGY)
99.80 x egp 50
68 Danieli Middle East and North Africa LLC - Cairo
(EGY)
99.80 x egp 50
69 Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) 90.00 x trγ 29.597
70 Danieli Tongchuang Information Technology (Beijing)
Co. Ltd
51.00 x
x
cny 25,000
71 Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) 49,00 x qar 200
72 Zhuozhou Ruixin Metallurgy Equipment Co., Ltd -
Zhuozhou (CHN)
51,00 x cny 5.000

ALLEGATO N° II-C

Prospetto riepilogativo degli investimenti in partecipazioni

(Valori in migliaia di euro)

Data chiusura bilancio
o situazione
infrannuale
Quota
posseduta %
Valutazione
al
Incrementi
per
acquisizioni
Rivalutazioni Svalutazioni Movimenti a
patrimonio
netto
Altri
movimenti
Cessioni Valutazione
al
30/06/2021 31/12/2021
Collegate
Danieli Taranis LLC - Chelsea (USA) 31/12/2021 50,00 2.800 (51) 136 2.885
Inter-Rail S.p.A. - Udine 31/12/2021 50,00 3.372 8.452 11.824
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 31/12/2021 50,00 25 25
Ghadir Energy Fata Company PJS - Tehran (Iran) 31/12/2021 40,00 (25) (4) (29)
Telefriuli S.p.A. - Udine 31/12/2021 31,51 89 89
Fata Hunter India PVT - Bangalore (IND) 31/12/2021 100,00 33 (36) 3 0
Suzhou More Metallurgy Technology Co., Ltd. - Beijing (CNH) 31/12/2021 100,00 423 423
D.S.R. Sider Engineering Group S.p.A. - Pozzuolo del Friuli (UD 31/12/2021 30,00 2.415 188 2.603
Totale partecipazioni in società collegate 9.131 0 8.640 (87) (1) 136 0 17.820
Altre partecipazioni
31/12/2021 3,80 7.688 725 8.413
7.795 5.832 13.627
15.484 6.557 0 0 0 0 0 22.040
24.615 6.557 8.640 (87) (1) 136 0 39.860
(Valori in migliaia di euro) Originari Quote correnti
scadenti entro il
31/12/2021
Quote correnti
scadenti oltre il
31/12/2021
Totale
Debiti verso banche per finanziamenti
- Finanziamento Banco BPM S p A 50.000 10.000 35.000 45.000
(Tasso annuo variabile 0,404% ultima rata giugno 2025, in euro)
(Covenants: rapporto PFN/EBITDA ("R") 3<=R<3,5x +0,15% su Euribor;
3,5<=R<=4x +0,25% su Euribor; 4<=R<5x +0,40% su Euribor; >5x facoltà di
recessoper la banca)
- Finanziamento BPER (ex Unione di Banche Italiane) 20.000 20.000 20.000
(Tasso annuo variabile 0,055% ultima rata aprile 2023, in euro)
- Finanziamento BNL 50,000 10,000 30 000 40.000
(Tasso annuo variabile 0,422% ultima rata novembre 2024, in euro)
(Covenants: rapporto PFN/EBITDA non superiore a 3,0x)
- Finanziamento ZAGREBACKA BANKA D.D. 15.000 3.741 4.676 8417
(Tasso annuo fisso 1,00% ultima rata agosto 2023, in euro)
- Finanziamento Banca Popolare di Sondrio 15.000 15.000 15.000
(Tasso annuo variabile 0,655% ultima rata agosto 2025, in euro)
- Finanziamento Banco BPM 20,000 20,000 20,000
(Tasso annuo variabile 0,03% ultima rata aprile 2022, in euro)
- Finanziamento Banco BPM 26.000 25.800 $\blacksquare$ 25 800
(Tasso annuo variabile 0,03% ultima rata gennaio 2022, in euro)
- Finanziamento BNL 40.000 40.000 40.000
(Tasso annuo variabile 0,0% ultima rata giugno 2022, in euro)
- Finanziamento Friuladria 25.000 25.000 25.000
(Tasso annuo variabile 0,02% ultima rata aprile 2022, in euro)
- Finanziamento Banca Intesa Brescia 50.000 12.500 12.500 25.000
(Tasso annuo variabile 0,0% ultima rata ottobre 2023, in euro)
- Finanziamento Banca Intesa 30,000 5.000 5 0 0 0
(Tasso annuo variabile 0,03% ultima rata febbraio 2022, in euro)
- Finanziamento Bank Austria 50.000 50.000 $\blacksquare$ 50.000
(Tasso annuo variabile 0,0% fino al 23 aprile 2021 ultima rata settembre 2022, in euro)
- Finanziamento Banca Intesa 95.000 21.111 63 333 84 444
(Tasso annuo variabile 0% ultima rata dicembre 2025, in euro)
(Covenants: rapporto PFN/EBITDA non superiore a 2,0x; rapporto
PFN/Patrimonio Netto non superiore a 1,0x)
- Finanziamento Credem 35.000 35.000 ò. 35 000
(Tasso annuo variabile 0,02% ultima rata maggio 2022, in euro)
- Finanziamento BNL 15.000 15.000 15.000
(Tasso annuo variabile 0,0% ultima rata gennaio 2022, in euro)
- Finanziamento UBI Banca 20.000 20.000 20.000
(Tasso annuo fisso 0,05% ultima rata gennaio 2022, in euro)
- Finanziamento UBI Banca 10,000 10.000 10,000
(Tasso annuo fisso 0,0% ultima rata gennaio 2022, in euro)
- Finanziamento UBI Banca 20.000 20.000 20.000
(Tasso annuo fisso 0,0% ultima rata gennaio 2022, in euro)
- Finanziamento UBI Banca 50,000 50.000 50.000
(Tasso annuo fisso 0,06% ultima rata aprile 2023, in euro)
Totale 636.000 323 152 230.509 553.661
Altri finanziamenti 4595 4595
636.000 323 152 235.104 558.256
Debiti a breve verso banche 94.686 94 686
Debiti finanziari IFRS 16 8.812 32 555 41.366
TOTALE GENERALE 636.000 426.650 267.659 694.308

Attestazione della relazione semestrale ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Gianpietro Benedetti, Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Alessandro Brussi, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione della relazione semestrale, nel corso del periodo dal 01.07.2021 al 31.12.2021.

Si attesta, inoltre, che la relazione semestrale:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) redatta in conformità ai principi contabili IAS-IFRS adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, a quanto consta, è idonea a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

10 marzo 2022

Firmato Firmato

Il Presidente del Consiglio Il dirigente preposto alla redazione dei di Amministrazione documenti contabili societari Gianpietro Benedetti Alessandro Brussi

Deloitte & Touche S.p.A. Via Giovanni Paolo II, 3/7 33100 Udine Italia

Tel: +39 0432 1487711 Fax: +39 0432 1487712 www.deloitte.it

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note illustrative della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e controllate ("Gruppo Danieli") al 31 dicembre 2021. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Danieli al 31 dicembre 2021 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Barbara Moscardi Socio

Udine, 10 marzo 2022

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari FirenzeGenova Milano NapoliPadova Parma RomaTorinoTreviso UdineVerona Sede Legale:Via Tortona, 25 - 20144 Milano |Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Codice Fiscale/RegistrodelleImprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA:IT03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità:Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL eciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce serviziai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legaledi Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Via Nazionale, 41- 33042 Buttrio (Udine)

Capitale sociale euro 81.304.566 i.v. Codice fiscale, P. IVA e numero di iscrizione al Registro Imprese di Udine: 00167460302 REA: 84904 UD Tel. +39 0432 1958111 Fax +39 0432 1958289 www.danieli.com [email protected]

Relazioni con gli investitori istituzionali e con gli analisti finanziari: fax +39 0432 1958863 e-mail [email protected]

Documenti di bilancio e pubblicazioni disponibili presso la società, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" e sul sito internet della società: www.danieli.com, sezione Investors

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