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Danieli & C

Annual Report Mar 12, 2021

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Annual Report

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DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.p.A.

Relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2020

Organi Sociali 3
Struttura del Gruppo Danieli 4
Dati di sintesi del Gruppo Danieli 5
Principali dati sulle azioni 6
La situazione economica 8
Il mercato dell'acciaio 8
Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio 9
Informazioni sulla gestione 9
Attività del Gruppo Danieli 10
Partecipazioni 12
Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata 13
Sintesi dei risultati per settore 14
Andamento dei ricavi per area geografica 15
Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari consolidati riclassificati al 31 dicembre 2020 16
Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2020 17
Principali indici finanziari consolidati 18
Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta 18
Investimenti e attività di ricerca 19
Gestione dei rischi d'impresa 20
Risorse umane 23
Operazioni atipiche e/o inusuali 23
Rapporti con parti correlate 23
Azioni proprie in portafoglio 24
Sedi secondarie 24
Attività di direzione e coordinamento 24
Evoluzione prevedibile della gestione 24
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 31 DICEMBRE 2020 25
Note illustrative 30
Prospetti supplementari 75
Attestazione della relazione semestrale ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n°11971 del 14 maggio 1999 e
successive modifiche e integrazioni 81

Organi Sociali

Gli organi sociali in carica alla data dell'11/03/2021, sono così composti:

Consiglio di
Amministrazione
Gianpietro Benedetti (1) (4)
Camilla Benedetti (2)
Alessandro Brussi (3) (4)
Giacomo Mareschi Danieli (2) (4)
Carla de Colle (6)
Antonello Mordeglia (8)
Giulio Capocaccia (5) (6)
Chiara Mio (5) (6)
Presidente
Vice Presidente
Vice Presidente
Amministratore Delegato
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Collegio Sindacale Davide Barbieri
Gaetano Terrin
Vincenza Bellettini
Giuliano Ravasio
Marina Barbieri
Emanuela Rollino
Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Rappresentante comune
degli azionisti di risparmio
Edgardo Fattor
Revisori contabili
indipendenti
Deloitte & Touche S.p.A. (7)
  • (1) Tutti i poteri del Consiglio di Amministrazione fatta eccezione per quelli non delegabili a norma di Legge come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 26/10/2018
  • (2) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 26/10/2018
  • (3) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 26/10/2018 e 12/12/2019
  • (4) Membro del Comitato Esecutivo
  • (5) Amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 148 comma 3 del D. Lgs. 58/1998 (Testo unico della finanza)
  • (6) Amministratore non investito di deleghe operative
  • (7) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 26/10/2018
  • (8) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 28/10/2020

Struttura del Gruppo Danieli

(*)

(*) società consolidate integralmente al 31.12.2020

www.danieli.com 4

Dati di sintesi del Gruppo Danieli

(milioni di euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione 30/06/2020
Ricavi operativi(*) 1.242,1 1.345.6 -8% 2.673,4
Margine operativo lordo (Ebitda)(** 95,5 65.6 46% 187,7
Risultato operativo (Ebit) 56.4 25,0 126% 91,6
Utile netto da attività in funzionamento(***) 17,0 31,7 -46% 78,8
Utile netto attribuibile al Gruppo 14,1 21,1 -33% 62.9
31/12/2020 31/12/2019 30/06/2020
Capitale investito netto 1.117,6 1.096,4 1.084,1
Patrimonio netto totale 1.940,0 1.908,1 1.936,6
Posizione finanziana netta positiva 908,3 865,8 903,2
Ebitda/Ricavi 7,1% 4,9% 7,0%
Utile netto del periodo/ricavi 1,4% 2,4% 2,9%
Numero dei dipendenti a fine anno 8.779 9.378 9.060
Portafoglio ordini del Gruppo 2.688 3.106 2.936
(di cui Steel Making) 296 190 190

(*) Ai ricavi del 31 dicembre 2020 per 1.242,1 milioni di euro si aggiunge il valore delle costruzioni interne sviluppate per 36 milioni di euro, che risultano classificati in bilancio a rettifica dei costi (44 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

(**) Il margine operativo lordo (Ebitda) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.

(***) In applicazione del principio contabile IFRS 5.

Principali dati sulle azioni

(milioni di euro) 31/12/2020 30/06/2020 31/12/2019
N. azioni che compongono il capitale sociale 81.304 566 81.304.566 81.304 566
di cui:
azioni ordinarie 40.879.533 40.879.533 40.879.533
azioni di risparmio n.c. 40.425.033 40.425.033 40.425.033
N. medio di azioni ordinarie in circolazione 37.742.780 37.918.320 37.918.320
N. medio di azioni di risparmio in circolazione 36.473.420 36.479.670 36.479.670
Utile base per azione( in euro):
azioni ordinarie 0.1804 0.8351 0,2730
azioni di risparmio n.c. 0,2011 0.8558 0,2937
Patrimonio Netto per azione (euro) 26,1395 26,0307 25,6476
Prezzo a fine periodo azione ordinaria (euro) 14,3800 11,3800 16,3800
Prezzo a fine periodo azione di risparmio (euro) 9,6000 7,2600 10,1000
Prezzo massimo telematico del periodo az. ord. (euro) 14,9000 17,3600 17,3600
Prezzo massimo telematico del periodo az. risp. (euro) 10,0800 11,4000 11,4000
Prezzo minimo telematico del periodo az. ord. (euro) 10,9400 8,5400 14,6600
Prezzo minimo telematico del periodo az. risp. (euro) 6,6500 5,5500 9.0600
31/12/2020 30/06/2020 31/12/2019
Capitalizzazione borsistica az. ord. (migliaia di euro) 587.848 465.209 669.607
Capitalizzazione borsistica az. risp. (migliaia di euro) 388.080 293.486 408.293
Takala 076 000 TEO COE 00 99 000

Azioni ordinarie Danieli vs. FTSE IT All-Shares per il periodo dicembre 2019 – dicembre 2020

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2020

La situazione economica

L'economia mondiale ha mostrato nel 2020 una contrazione negativa del 3,5%, in forte riduzione rispetto alla crescita positiva del 2,8% nel 2019 anche se c'è una prospettiva di rapido miglioramento per il 2021 e 2022 (proiezioni FMI). Vi sono infatti positive aspettative di un superamento della pandemia COVID-19 grazie ai nuovi vaccini e di un rilancio economico generale da parte delle principali nazioni industrializzate.

La crescita media del 5,5% prevista per il 2021 seguirà comunque il forte stop avvenuto nel 2020 ed avrà risvolti differenziati tra i vari paesi in base al diverso accesso agli interventi medici e all'efficacia delle politiche di supporto economico sviluppate dai singoli stati.

L'Europa sta gestendo i cambiamenti post Brexit e si prospetta per il 2021 un deciso miglioramento nella crescita sostenuto dal basso costo del denaro, dalle politiche espansive della Banca Centrale Europea e da un forte impulso trasversale generato dalla transizione ecologica in tutti i settori industriali.

In USA la previsione di crescita si mantiene forte con un obiettivo del 5,1% sostenuta dai provvedimenti di espansione dell'occupazione del nuovo governo mentre Cina e India mantengono una crescita ancora elevata in netto miglioramento grazie al buon mercato interno.

Globalmente si prevede una crescita nei paesi emergenti per un valore complessivo del 6,3% nel 2021 con una crescita media nei paesi con economie mature per il 4,3% con una tenuta anche negli anni successivi seppure a valori leggermente inferiori.

Sia la UE ma pure gli USA e la Cina stanno programmando le loro priorità di business cercando di allinearsi ai principi di sostenibilità (SDGs) promossi dal UN Global Compact per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall'Agenda 2030.

Dopo un periodo di crisi senza precedenti generato dalla pandemia COVID -19 si dovrà accelerare con azioni di mitigazione delle emissioni attivandosi sulle attività primarie coinvolgendo tutta la catena del valore per ridurre la produzione di Green House Gas in tutte le fasi industriali.

Il livello di GDP mondiale e il suo Outlook per il 2022 rimangono stabili con una crescita media prevista del 4,2% seppure indebolita generalmente per la minore spinta del 2020 da parte dei paesi con economie avanzate mentre la leadership mondiale di crescita sarà sempre dalla Cina, seguita dall'India e dagli altri paesi asiatici.

Il mercato dell'acciaio

La produzione siderurgica mondiale ha raggiunto nel 2020 un volume di circa 1.864 milioni di tonnellate, in riduzione solo del 0,9% rispetto al 2019 (come indicato da World Steel Association), con una crescita in Asia (trainata dall'aumento del 5,2% raggiunto in Cina) e risultati in calo nel resto del mondo soprattutto in USA ed UE, mentre la produzione in Middle East, Russia ed Africa è rimasta stabile o leggermente cresciuta soprattutto nella seconda metà dell'anno.

Il coefficiente medio di utilizzo degli impianti è stato nel 2020 di circa l'80% influenzato positivamente da un miglior utilizzo (con l'85% circa) della capacità produttiva dai produttori cinesi, per i quali le previsioni finora disponibili indicano una tenuta della produzione di acciaio anche nel 2021.

I produttori del resto del mondo mostrano invece un coefficiente di utilizzazione attorno al 65% in parte compromesso dalle forti importazioni ed in parte ancora limitato dalla necessità di una ristrutturazione del settore che permetta un incremento di efficienza nella produzione e di qualità nei prodotti finiti.

L'Outlook generale del mercato dell'acciaio rimane comunque positivo per il 2021 con prezzi e margini migliori rispetto al 2020 grazie ad una minore fluttuazione dei fattori produttivi e un mercato di sbocco più ricettivo con un'aspettativa di crescita nelle quantità e un probabile consolidamento dei risultati nel 2022 e 2023.

Nel corso del 2020 la Cina ha continuato nella transizione da metallurgia primaria (partendo da minerale) verso quella secondaria (riciclando il rottame metallico) e la produzione d'acciaio da forno elettrico (EAF) è salita progressivamente potendo così ridurre le emissioni dirette di CO2 mentre i nuovi obiettivi di zero emissioni entro il 2060 porteranno nei prossimi anni ad un cambiamento significativo delle tecnologie utilizzate per produrre l'acciaio liquido riducendo in modo sensibile l'impatto ambientale della produzione.

Pure in Europa la tematica ESG sta divenendo sempre più importante anche per i produttori d'acciaio, soprattutto in tema di investimenti e produzione sostenibile tenendo conto dei nuovi meccanismi di tassazione (Carbon Border Tax) sul contenuto di CO2 dei prodotti d'acciaio importati in UE in attivazione nel 2021 che si affiancherà al nuovo Sistema Europeo dei Certificati Ambientali che punta a favorire i produttori da forno elettrico meno impattanti in tema di emissioni rispetto alla produzione tradizionale con altoforno.

Il mercato Cinese si conferma positivo con una buona visibilità per tutto il 2021 con un forte recupero post COVID supportato anche da stimoli governativi per razionalizzare e ristrutturare la capacità produttiva per ridurre l'impatto ambientale degli impianti meno efficenti.

La produzione in Russia ed in Europa è attesa in miglioramento con un mercato in veloce risalita mentre negli USA il mercato rimane ancora sostenuto grazie alla solidità finanziaria dei principali operatori con una previsione di ulteriore allargamento degli investimenti per integrare la gamma di produzione verso prodotti a maggiore valore aggiunto.

Infine l'India che dopo aver superato il Giappone nella classifica mondiale dei produttori d'acciaio, si conferma al secondo posto dopo la Cina con un'industria metallurgica ancora in espansione trainata da investimenti in infrastrutture promossi dal settore pubblico.

Il prezzo dell'acciaio è risalito nel corso del II^ semestre 2020 riflettendo l'ottimismo di mercato generato dalle prospettive di superamento della pandemia e sta mantenendo un trend di conferma nei prezzi pure nel 2021 dove è in atto un restocking da parte dei distributori, dei traders ma pure dell'intera supply chain industriale anche in vista delle misure di stimolo economiche post COVID previste in Europa e post election in USA.

Il settore automotive e il settore delle costruzioni potranno sviluppare nel 2021 nuovamente una crescita soddisfacente grazie ai programmi di supporto governativo che puntano sulla decarbonizzazione e green industry quale principale elemento di sviluppo economico.

Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio

Il mantenimento di un livello sempre sostenuto nella produzione di acciaio nel mondo e l'interesse a sviluppare la produzione utilizzando i fattori energetici in modo sempre più efficiente ed innovativo tiene sempre alto l'interesse dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti, oltre ad aggiornare tecnologicamente quelli esistenti per produrre con maggiore flessibilità e qualità utilizzando in modo sostenibile le risorse disponibili.

Rimane sostenuta per il Plant Making la domanda di impianti digitalizzati per produzione acciaio/alluminio, hightech, con OpEx competitivo e aumento della qualità e flessibilità, con impatto ambientale ridotto contribuendo al buon order intake del settore Plant Making di Danieli: tendenza che riteniamo si consoliderà ulteriormente. Danieli Plant Making si conferma leader mondiale nel proporre soluzioni che permettano di:

  • migliorare la produttività degli impianti e il valore aggiunto pro-capite dei suoi addetti;
  • ridurre le emissioni GHG per tonnellata prodotta con soluzioni tecnologiche a basso impatto ambientale;
  • mettere in pratica i principi della rivoluzione 4.0 nell'industria siderurgica con il progetto DIGIMET per garantire il controllo delle variabili produttive operando gli impianti con sistemi predittivi dinamici a gestire tutte le variabili produttive;
  • integrare tutte le fasi produttive con soluzioni endless velocizzando i processi sia per prodotti lunghi che per piani con tempi e costi ridotti ed incremento dell'efficienza produttiva degli impianti.

La produzione primaria di acciaio contribuisce per circa il 7-9 % della produzione globale di CO2 di natura fossile (un settore industriale secondo solo a quello della generazione di energia) e la sua trasformazione in linea con gli accordi di Parigi prevede una decarbonizzazione che consideri inizialmente un miglioramento di efficienza degli altoforni ma poi l'utilizzo di nuove tecnologie che portino alla loro graduale sostituzione.

L'ambizione di porre un tetto alla crescita della temperatura media globale non superiore a 1,5° come previsto dal COP26, necessita quindi di forti investimenti nel settore acciaio per utilizzare nuovi impianti che limitino in modo significativo l'uso del carbone nel processo produttivo.

La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli nell'ultima decade hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all'intero settore Metal (acciaio, alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo necessario per l'investimento iniziale per singolo progetto (Capex), ma pure ottimizzando i costi operativi di produzione (Opex), integrando più fasi di lavorazione all'interno del processo produttivo ed allargando quindi la platea dei potenziali investitori nel settore grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti sia in paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.

La combinazione oggi possibile di impianti di riduzione diretta che utilizzino gas e idrogeno quale fattore riducente del ferro in abbinata con forni elettrici digitali ad alta efficienza alimentati con energie rinnovabili e laminatoi con impianti di riscaldo ad induzione elettrica portano tendenzialmente ad una produzione di acciaio (Green Steel) con zero impatto ambientale senza emissioni di Green House Gas riducendo i volumi generati di CO2 da 1.800Kg a 300-400Kg per singola tonnellata di acciaio prodotto.

Il mantenimento, per il Gruppo, di un portafoglio ordini ad un livello stabile ed elevato conferma la propensione dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti grazie alla competitività ed alle soluzioni innovative proposte da Danieli, oggi sempre più qualificata e referenziata in tutte le gamme della produzione metallurgica.

Informazioni sulla gestione

Il Gruppo Danieli ha mantenuto nel semestre chiuso al 31 dicembre 2020 un importante volume di ricavi sia nel settore Plant Making e in quello Steel Making.

Al 31 dicembre 2020 si rilevano i seguenti principali dati economici, patrimoniali e finanziari:

  • ricavi: 1.242,1 milioni di euro in calo del 8% rispetto al valore di 1.345,6 di milioni dì euro del semestre chiuso al 31 dicembre 2019;
  • risultato netto di pertinenza del Gruppo: 14,1 milioni di euro con un decremento del 33% rispetto al valore di 21,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019;

  • patrimonio netto consolidato: 1.940,0 milioni di euro con un incremento di 3,4 milioni di euro rispetto al valore di 1.936,6 milioni di euro al 30 giugno 2020;
  • posizione finanziaria netta positiva: 908,3 milioni di euro al 31 dicembre 2020 incrementata di 5,1 milioni di euro rispetto al valore di 903,2 milioni di euro al 30 giugno 2020.

Il portafoglio ordini del Gruppo risulta ben diversificato per area geografica e per tipologia di prodotto ed ammonta, al 31 dicembre 2020, a circa 2.688 milioni di euro (di cui 296 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) rispetto a 2.936 milioni di euro al 30 giugno 2020 (di cui 190 milioni di euro per acciai speciali).

Non sono peraltro inclusi nel portafoglio ordini sopra riportato alcuni importanti contratti già sottoscritti ma non ancora entrati in vigore.

Il settore Plant Making ha mantenuto nel periodo un utilizzo razionale delle sue strutture internazionali puntando alla competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, efficienza e servizio al cliente. Innovazione e prodotti nobili vengono sviluppati e costruiti prevalentemente nei siti europei del Gruppo, mentre la progettazione e fabbricazione di impianti con tecnologie già consolidate viene eseguita nelle fabbriche in Asia, garantendo ad un costo inferiore la stessa qualità europea in detto comparto sia per il mercato siderurgico occidentale sia per quello asiatico, che oggi interessa oltre il 70% della produzione mondiale di acciaio.

Nel settore Steel Making è stato iniziato nel semestre l'avviamento presso lo stabilimento di Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (ABS) a Pozzuolo del Friuli del nuovo impianto per vergella di qualità (Quality Wire Rod Mill) che permetterà di diversificare ulteriormente la produzione garantendo una finitura di grande qualità del prodotto allargando la gamma metallurgica verso settori con maggior valore aggiunto, migliorando i prezzi, la qualità ed il servizio per i clienti.

Ulteriori investimenti sono partiti in ABS per aumentare la capacità di trattamento e raffinazione dell'acciaio liquido migliorando qualità ed efficienza produttiva e per diversificare ulteriormente la finitura con una nuova linea di laminazione per prodotti di qualità destinati al 100% all'esportazione.

Sono continuate nel semestre le attività di messa in sicurezza degli impianti presso ESW Röhrenwerke GmbH in Germania con le ultime bonifiche ambientali necessarie dopo la chiusura degli impianti: è in corso il processo di analisi per il riutilizzo dell'impianto che comprende macchine tecnologicamente sofisticate e rivendibili nel mercato. Nel semestre non vi è stata alcuna operatività in ESW e gli effetti delle limitate attività sopra descritte sono stati pertanto classificati separatamente nel conto economico del semestre chiuso al 31 dicembre 2020 come previsto dal principio IFRS5 per le attività cessate, in continuità con quanto fatto nello scorso esercizio.

Gli investimenti del Gruppo, dopo il picco degli scorsi anni in entrambi i settori operativi, saranno nell'ordine di circa 70/80 milioni di euro all'anno, prevalentemente nel settore Steel Making per i prossimi 2-3 anni, oltre a quelli per la manutenzione, la ricerca e l'innovazione che rimangono invece ancora sostenuti per garantire un'alta qualità e competitività dei prodotti Danieli ed ABS.

Attività del Gruppo Danieli

Il Gruppo Danieli è impegnato nella progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica, offrendo una gamma completa di macchine che va dalla gestione del processo primario alla fabbricazione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito), e nella produzione e vendita di acciai speciali per il mercato dei prodotti lunghi, con le controllate ABS e ABS Sisak d.o.o che utilizzano la metallurgia secondaria (forni ad arco elettrico) per la produzione dell'acciaio liquido.

- Costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica

Dodici centri di progettazione:

.

Danieli Centro Combustion S.p.A. Italia Fata S.p.A. Italia Danieli Germany GmbH Germania Danieli Corus BV Olanda DWU Engineering Polska Z.o.o. Polonia Danieli UK Holding Ltd. Regno Unito Innoval Technology Ltd. Regno Unito Danieli Engineering Rom S.r.l. Romania Danieli Procome Iberica SA Spagna Danieli Heavy Machinery Engineering LLC Ucraina

Danieli Engineering Japan Ltd. Giappone Industrielle Beteiligung Co. Ltd. Vietnam

Quindici unità produttive e centri di progettazione:

Danieli & C. S.p.A. Italia Danieli Automation S.p.A. Italia More S.p.A. Italia Danieli Engineering & Services GmbH Austria Rotelec SA Francia Danieli Germany GmbH Germania Danieli UK Ltd UK Danieli Czech Engineering AS Rep. Ceca Danieli Volga LLC Russia Morgardshammar AB Svezia Sund Birsta AB Svezia, Rep. Pop. di Cina Termo Makina San VT AS Turchia Danieli India Ltd. India Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd. Rep. Pop. di Cina Danieli Co. Ltd. Thailandia

Le linee di prodotto sono le seguenti:

Danieli Plant Engineering Impianti chiavi in mano ed ingegneria
di sistemi
Italia
Danieli Automation Sistemi di controllo di processo Italia, Usa
DanGreen Soluzioni tecnologiche Hybrid per
produzione Green Steel
Italia, Olanda
Danieli Centro Metallics Impianti di trattamento minerale e di
riduzione diretta
Italia
Danieli Corus IJmuiden Impianti siderurgici integrati Olanda
Danieli Centro Recycling Impianti di trattamento rottame Italia, UK, Francia, Germania,
USA
Danieli Centro Met Acciaierie elettriche e colate continue
di prodotti lunghi
Italia, Austria
Danieli Davy Distington Colate continue per bramme sottili e
convenzionali
UK, Italia
Danieli Wean United Impianti di laminazione per prodotti
pianti e linee di trattamento nastri
Italia, USA, Germania,
Danieli Kohler Lame d'aria per impianti di zincatura a
caldo
USA, Italia
Danieli Fata Hunter Impianti di colata, laminazione e
verniciatura nastro di alluminio
UK, USA, Germania, Italia
Danieli Fata EPC Costruzione di impianti chiavi in mano Italia, Usa, India, Rep.Pop. di Cina
UAE
Danieli Fröhling Impianti speciali di laminazione e
finitura nastri
Germania
Danieli Morgårdshammar Impianti di laminazione per prodotti
lunghi
Italia, Svezia
Danieli Centro Tube Impianti per tubi senza saldatura Italia
Danieli Centro Maskin Impianti di condizionamento, trafilatura
e finitura
Italia, Svezia
Danieli Rotelec Agitatori elettromagnetici e sistemi di
riscaldo a induzione
Francia, Italia
Danieli Breda Impianti di estrusione e forgiatura Italia
Danieli Centro Combustion Sistemi di riscaldo Italia
Danieli Olivotto Ferrè Forni per trattamento termico Italia
Danieli Hydraulics Equipaggiamenti industriali per
idraulica e lubrificazione
Italia, Thailandia

Danieli Centro Cranes Carriponte per servizio pesante Italia
Danieli Environment &
Systems
Sistemi ecologici e di recupero Italia
Danieli Construction Costruzione di impianti chiavi in mano,
montaggi, ingegneria di sistemi
Italia, Thailandia
Danieli Service Servizi di assistenza cliente e ricambi
originali
Italia, Austria, Rep.Pop. di Cina,
India, Russia, USA, Brasile,
Thailandia
Danieli Telerobots Italy Advance robotics Italia

- Produzione e vendita di acciai speciali

L'attività è svolta dalle controllate ABS e ABS Sisak d.o.o., che operano in una posizione di leadership a livello europeo nel settore degli acciai speciali da costruzione, con una produzione su commessa di prodotti di alta qualità per gli utilizzi più esigenti nella forma di lingotti fino a 160 tonellate, blumi, billette, forgiati e laminati con alto grado di verticalizzazione in diametri da 15 a 800 mm.

La famiglia degli acciai da costruzione comprende gli acciai ad alto contenuto di carbonio, gli acciai da cementazione, da bonifica e da tempra superficiale verticalizzati in molteplici tipologie di prodotto e che trovano la loro applicazione in tutta la componentistica meccanica. Il loro campo di impiego è vastissimo: nell'automobilistica e motori in genere, nella trattoristica e movimento terra, nelle macchine utensili, nell'industria ferroviaria, nell'industria dell'energia e petrolchimica.

Pandemia COVID-19

Il Gruppo ha affrontato con grande attenzione la tematica COVID-19, ponendo in essere con prontezza in Italia (e presso tutte le sedi estere) tutti i presidi necessari per limitare al massimo ogni impatto negativo sui suoi dipendenti.

Nel semestre in esame, uffici tecnici e stabilimenti sono rimasti aperti proseguendo nelle attività produttive adottando le prudenze del caso, già attivate nel corso dello scorso anno: controllando la temperatura del personale prima di ogni ingresso, dotando lo stesso di presidi medici di sicurezza e rilocando le postazioni di lavoro in modo distanziato e protetto, installando postazioni di disinfezione mani negli uffici, nelle officine e nelle fabbriche, limitando le riunioni fisiche, chiudendo i punti ristoro e gestendo in modo attento l'utilizzo delle mense. In tutti i casi possibili è stata attivata la modalità di lavoro agile/smart working e negli altri casi si è operato attraverso lo smaltimento delle ore di ferie a disposizione, fino a procedere alla richiesta della Cassa Integrazione Ordinaria se ritenuta necessaria.

Pur non segnalando casi gravi tra i dipendenti si è dovuto comunque riprogrammare alcune delle attività presso i cantieri di costruzione dei nostri clienti per poter gestire gli avviamenti degli impianti con personale supervisore locale attivando dove necessario o possibile un'assistenza in remoto che ha permesso di completare i lavori senza incorrere in ritardi eccessivi.

Nel settore Plant Making la pandemia ha portato ritardi contenuti nello svolgimento dei lavori su commessa soprattutto se rapportati alla normale durata dei progetti che non si sono mai fermati grazie alla presenza in loco dei tecnici delle nostre consociate con sede in tutti i principali mercati geografici di sbocco del Gruppo.

La pandemia non ha comportato un significativo rallentamento nella raccolta di nuovi ordini dai clienti e da questa non sono derivate cancellazioni di ordini già sottoscritti con le controparti.

Nel settore Steel Making le limitazioni legate alle procedure di sicurezza per il COVID-19 non hanno penalizzato in modo significativo l'attività produttiva negli stabilimenti ABS, in un mercato che nel II^ semestre 2020 è risultato più attrattivo per ricavi e margini di vendita.

Partecipazioni

Il Gruppo presenta la seguente configurazione al 31 dicembre 2020:

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Capogruppo)

che possiede direttamente le seguenti società:

  • INDUSTRIELLE BETEILIGUNG SA, cui fanno capo le società del Gruppo che svolgono attività produttive;
  • DANIELI FINANCE SOLUTIONS SA, che effettua l'attività di investimento della liquidità del Gruppo sui mercati finanziari internazionali.

Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata

(milioni di euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione 30/06/2020
Ricavi (*) 1.242,1 1.345,6 -8% 2.673,4
Margine operativo lordo (Ebitda) (**) 95,5 65,6 46% 187.7
% sui ricavi 7,7% 4,9% 7,0%
Ammortamenti e svalutazioni nette di
immobilizzazioni e di crediti (39,1) (40,6) (96,1)
Risultato operativo 56,4 25,0 126% 91,6
% sui ricavi 4,5% 1,9% 3,4%
Proventi ed oneri finanziari
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate
(39,5) 13,4 9,3
valutate con il metodo del Patrimonio Netto 0.1 0,3 0,1
Utile prima delle imposte 17,0 38,7 -56% 101,0
Imposte sul reddito 0.0 (7,0) (22,2)
Utile netto da attività in funzionamento 17,0 31,7 78,8
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione (2.9) (10,8) (16.4)
Utile netto del periodo 14,1 20,9 -33% 62,4
% sui ricavi 1,1% 1,6% 2,3%
(Utile)/perdita attribuibile ai terzi 0,0 0,2 0,5
Utile netto attribuibile al Gruppo 14,1 21,1 -33% 62.9
% sui ricavi 1.1% 1,6% 2,4%

(*) I ricavi operativi ammonterebbero a 1.278 milioni di euro considerando il valore delle costruzioni interne sviluppato nell'esercizio per 36 milioni di euro relative al completamento del nuovo laminatoio Quality Wire Rod Mill dalla capogruppo verso la controllata ABS SpA (che risultano riclassificati in bilancio a rettifica dei costi). Erano 129,6 milioni al 30 giugno 2020.

(**) Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è una misura utilizzata dall'emittente per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo Danieli, seppure non definita come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Conseguentemente il criterio di determinazione di tale grandezza economica potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.

Sintesi dei risultati per settore

Ricavi (*)
(milioni di euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Plant making 889,3 1.021,3 -13%
Steel making 352,8 324,3 9%
Totale 1.242,1 1.345,6 -8%
Margine operativo lordo (Ebitda)
(milioni di euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Plant making 68,0 42,1 62%
Steel making 27,5 23,5 17%
Totale 95,5 65,6 46%
Risultato operativo (Ebit)
(milioni di euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Plant making 53,3 24,5 118%
Steel making 3,1 0,5 520%
Totale 56,4 25,0 126%
Utile netto attribuibile al Gruppo
(milioni di euro) 31/12/2020 31/12/2019 Variazione
Plant making 14,8 31,7 -53%
Steel making (0,7) (10,6) -93%
Totale 14.1 21,1 -33%

(*) I ricavi operativi ammonterebbero a 1.278 milioni di euro e 925 per il settore Plant Making considerando il valore delle costruzioni interne sviluppato nell'esercizio per 36 milioni di euro relative al nuovo laminatoio Quality Wire Rod Mill verso la controllata ABS SpA (classificati a rettifica dei costi).

Il Margine Operativo Lordo del periodo (EBITDA) è salito del 46% rispetto lo stesso periodo dello scorso esercizio, pur in presenza di una contrazione dei ricavi dello stesso periodo pari all'8%, trainato da un settore Plant Making che ha beneficiato nel periodo di margini aggiuntivi legati al completamento positivo di alcuni progetti e con un settore Steel Making in ripresa nella seconda metà del 2020.

Il Risultato Netto dei primi sei mesi dell'esercizio 2020/2021 scende invece condizionato dalle differenze cambio negative legate all'allineamento delle poste finanziarie e delle altre poste di bilancio espresse in Usd al cambio del 31 dicembre 2020 che risulta svalutato di circa il 10% sull'Euro rispetto al cambio del 30 giugno 2020.

L'utile netto delle attività in funzionamento ammonta a 17 milioni di euro e non include al 31 dicembre 2020 le attività cessate del tubificio ESW in Germania, separatamente classificate, ai sensi dell'IFRS 5 come peraltro già esposto nella semestrale chiusa al 31 dicembre 2019.

Nei primi mesi dell'anno solare 2021 le attività del settore Steel Making hanno beneficiato di un mercato più ricettivo, con l'aspettativa di un buon secondo semestre per l'esercizio 2020/2021, mentre l'andamento del settore Plant Making prosegue con una gestione lineare (grazie alla messa in produzione dei nuovi ordini acquisiti nel periodo) senza situazioni che prevedano la necessità di ulteriori accantonamenti straordinari.

In applicazione del principio IFRS n.5 non sono stati rilevati line-by-line i ricavi e costi del tubificio ESW nel bilancio consolidato (in quanto poste legate ad attività discontinua e correlate alla sua chiusura). Il relativo risultato netto, che risulta essere negativo, viene esposto separatamente nella situazione economica consolidata.

La tipologia degli ordini oggi sviluppati in portafoglio nel settore Plant Making e la pianificazione della produzione nelle unità produttive del Gruppo ha permesso una gestione ordinata dei reparti di progettazione e di quelli di produzione sia in Italia che all'estero, senza subire, al momento, problemi significativi derivanti dalle limitazioni produttive legate al COVID-19.

Il livello dei ricavi del Gruppo scende rispetto a quanto realizzato nello stesso periodo dell'esercizio precedente, con un fatturato in crescita nel settore della produzione di acciaio (Steel Making) ed in calo del 13% nel settore impianti (Plant Making) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2019/2020. I ricavi per il settore Plant Making risultano comunque allineati con le previsioni d'inizio anno e derivano dal rispetto dei programmi di costruzione contrattualmente concordati con i clienti, con un EBITDA per 68,0 milioni di euro, sostenuto dalla produzione su ordini più profittevoli per un contenuto tecnologico più sofisticato e quindi il maggiore valore aggiunto.

I ricavi per il settore Steel Making sono in linea con il budget di inizio anno e presentano una redditività di 27,5 milioni di euro, con prodotti spediti nel semestre chiuso al 31 dicembre 2020 per circa 500.000 tonnellate (in linea con i volumi dell'omologo periodo dello scorso esercizio), con l'obiettivo di migliorare la redditività e volumi nel secondo semestre dell'esercizio presentando un risultato positivo per l'intero esercizio in corso.

L'utile netto consolidato del periodo infine è inferiore alle previsioni di inizio anno, penalizzato dall'allineamento negativo al cambio Usd-Euro al 31 dicembre 2020 (riferito al settore Plant Making) delle poste monetarie e dei crediti espressi in valuta estera (che complessivamente ammontano a circa Usd 850 milioni a fine 2020).

Le performances di entrambi i settori Plant Making (ingegneria e costruzioni impianti) e Steel Making (produzione acciai speciali) ed il mantenimento del portafoglio ordini a buoni livelli fanno prevedere, al momento, un buon recupero nei risultati a fine esercizio. In particolare, nel settore Steel Making si attende un miglioramento nel 2021 dei risultati raggiunti nel secondo semestre del 2020 grazie ad un maggior volume in tonnellate prodotte e prezzi più remunerativi legati ad un migliore mix di produzione oltre ad un mercato più ricettivo verso i prodotti di qualità.

ABS S.p.A. fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale, e si pone l'obiettivo di essere il primo operatore in Italia nel settore degli acciai speciali e tra i primi tre in Europa. Il risultato operativo del settore impiantistico mantiene invece un'equa distribuzione nelle principali linee di prodotto (acciaierie, prodotti lunghi e prodotti piani), con una redditività essenzialmente omogenea in tutte le aree geografiche interessate ed un buon contributo per il Gruppo da parte delle principali consociate operative. Grazie agli investimenti fatti in entrambi i settori operativi, il Gruppo Danieli si propone di offrire ai propri clienti un servizio sempre migliore per qualità, prezzo e puntualità di consegna, operando con un'organizzazione volta all'ottimizzazione dei processi aziendali per ridurre sprechi ed emissioni, ricercando la massima soddisfazione del cliente con prodotti innovativi ed eco-sostenibili.

Soprattutto in ABS, il settore Steel Making, con l'avviamento del nuovo treno vergella ad ottobre 2020 non solo potrà completare la gamma dei prodotti in acciaio di qualità, ma anche incrementare il fattore di utilizzo degli impianti dell'acciaieria con conseguente diminuzione dell'OpEx medio.

La gestione della liquidità è proseguita nel periodo secondo gli usuali principi di investimento a basso rischio e facile realizzo, potendo rilevare a fine semestre un effetto economico positivo legato alla gestione della tesoreria seppure operando in un mercato finanziario con tassi negativi a pronti ed a lungo, mentre la gestione valutaria ha scontato a fine 2020 un effetto negativo significativo legato ad un allineamento cambio sfavorevole di circa il 10% rispetto al 30 giugno 2020 sulla provvista espressa in Usd rispetto all'Euro.

Infine la posizione finanziaria netta di Gruppo che valutata nel contesto si mantiene solida con una prospettiva di stabilità a fine esercizio.

Andamento dei ricavi per area geografica

(milioni di euro) 31/12/2020 % 31/12/2019 % Variazione
Europa e Russia 618.8 50% 690.9 51% -10.4%
Middle East 163.4 13% 187.7 14% -13.0%
Americhe 281,0 23% 247,6 18% 13.5%
South East Asia 179.0 14% 219.4 16% -18.4%
Totale 1.242.1 100% 1.345.6 100% -7.7%

La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:

La distribuzione generale dei ricavi consolidati sopra esposta evidenzia il mercato di destinazione dei prodotti Danieli ed è influenzata dalla diversa dinamica dei due settori operativi del Gruppo.

Per quanto riguarda il settore Plant Making la distribuzione geografica dei ricavi del periodo riflette l'area di destinazione delle vendite legata alle spedizioni effettuate, oltre che dell'avanzamento nelle attività di costruzione di equipaggiamenti sia nei nostri stabilimenti sia nelle attività di montaggio ed avviamento svolte nei cantieri presso i siti dei nostri clienti su base mondiale.

I ricavi del settore Steel Making si concentrano invece in Italia e nell'area europea e incidono per il 28% rispetto al valore consolidato dell'area Europa e Russia di cui alla tabella sopra riportata al 31 dicembre 2020, e per il 23% al 31 dicembre 2019.

(milioni di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Immobilizzazioni finanziane nette 14,3 15,8
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 975,5 947,8
Diritto d'uso 41,0 45,0
Immobilizzazioni nette 1.030,8 1.008,6
Capitale d'esercizio 86,8 75,5
Capitale netto investito 1.117,6 1.084,1
Patrimonio netto di Gruppo 1.938,5 1.936,7
Patrimonio netto di terzi 1,5 (0,1)
Patrimonio netto totale 1.940,0 1.936,6
Fondi rischi e benefici a dipendenti 85,9 50,7
Attività finanziane non correnti (12.9) (12,8)
Attività finanziarie correnti (1.741.0) (1.609,2)
Passività finanziarie non correnti 321,6 246.1
Passività finanziane correnti 524,0 472,7
Posizione finanziaria netta positiva (908,3) (903,2)
Totale fonti di finanziamento 1.117,6 1.084,1

Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari consolidati riclassificati al 31 dicembre 2020

La posizione finanziaria netta del Gruppo è positiva ed ammonta a 908,3 milioni di euro al 31 dicembre 2020, con un incremento di 5,1 milioni di euro rispetto al valore del 30 giugno 2020; tale livello rimane elevato e conferma la capacità del Gruppo nel generare flussi di cassa costanti grazie a contratti in cui gli incassi ricevuti permettono di finanziare gli investimenti fatti e di far fronte alle esigenze di capitale circolante a supporto dei lavori su commessa.

Il mantenimento di un livello di disponibilità liquide rilevante permette al Gruppo di affrontare con solidità le sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo, con la possibilità di coprire in autonomia ogni eventuale spesa straordinaria legata ad inaspettate difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

La sostanziale stabilità del Capitale Netto Investito evidenzia la capacità operativa del gruppo a correlare il cash flow degli anticipi incassati sui nuovi ordini acquisiti nel periodo dal settore Plant Making e il pagamento degli investimenti in nuovi impianti produttivi avviati nel settore Steel Making.

Questa situazione, accompagnata da un'aspettativa di ulteriori flussi finanziari positivi nei prossimi esercizi, grazie al completamento dei progetti già inclusi nel portafoglio ordini, permetterà al Gruppo di ridurre l'indebitamento finanziario legato al piano di investimenti realizzato negli ultimi anni nel settore Steel Making prevalentemente in Italia e di finanziare i nuovi investimenti oggi in corso per incrementare e razionalizzare la produzione in modo economicamente efficiente.

Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2020

(milioni di euro) 31/12/2020 30/06/2020 Variazione
Attività finanziarie non correnti
Altri crediti finanziari 12.9 12.8 0,1
Totale 12,9 12,8 0,1
Attività finanziarie correnti
Titoli e altri crediti finanziari 629,1 618,8 10,3
Cassa e disponibilità liquide 1.111,9 990.4 121,5
Totale 1.741,0 1.609,2 131,8
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti bancari non correnti 289.8 211.6 78,2
Debiti finanziari non correnti IFRS 16 31,8 34.5 (2,7)
Totale 321,6 246,1 75,5
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 514,0 461.5 52,5
Debiti finanziari correnti IFRS 16 10,0 11,2 (1,2)
Totale 524,0 472.7 51,3
Posizione finanziaria netta corrente 1.217,0 1.136,5 80,5
Posizione finanziaria netta non corrente (308,7) (233,3) (75,4)
Posizione finanziaria netta positiva 908,3 903,2 5,1

La posizione finanziaria netta migliora ed è stata determinata includendo, tra i "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie" gli anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative, pari a 259,7 milioni di euro al 31 dicembre 2020 (erano 117,0 milioni di euro al 30 giugno 2020). Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti.

I rimanenti anticipi da clienti, al netto degli anticipi pagati a fornitori, pari al 31 dicembre 2020 a 674,9 milioni di euro ed al 30 giugno 2020 a 647,5 milioni di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione. I relativi importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, ancora tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti.

Come previsto dal principio contabile IFRS 16 rientra nella posizione finanziaria al 31 dicembre 2020 l'indebitamento complessivo di 41,8 milioni di euro in decremento di 3,9 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2020 e correlato al debito "figurativo" per i flussi di cassa futuri attualizzati legati ai beni immobili e mobili utilizzati dall'azienda con contratti di affitto.

I debiti ceduti dai nostri fornitori a società finanziarie nell'ambito di operazioni di Reverse Factoring ammontano a circa 280 milioni di euro al 31 dicembre 2020. Alla luce delle considerazioni illustrate nella nota integrativa, tali passività mantengono la loro natura originaria di debito commerciale e non rientrano nella Posizione Finanziaria Netta della società.

Principali indici finanziari consolidati

Indici di redditività Descrizione 31/12/2020 31/12/2019
ROE Utile netto attribuibile al Gruppo 0,7% 1,1%
Patrimonio netto di Gruppo
Risultato operativo
ROI 5,0% 2,3%
Capitale investito netto
Margine operativo lordo (Ebitda) 4,9% 3,4%
Patrimonio netto totale
Margine operativo lordo (Ebitda)
(*)
Oneri finanziari
26,76 14,54
Margine operativo lordo (Ebitda)
Ricavi 7,7% 4,9%
(**) Indebitamento finanziario lordo 5,70 10,41
Margine operativo lordo (Ebitda)
ROS Risultato operativo 4,5% 1,9%
Ricavi
Oneri finanziari su ricavi Oneri finanziari 0,3% 0,5%
Ricavi
Indici patrimoniali Descrizione 31/12/2020 30/06/2020
Indice di indebitamento Indebitamento finanziario lordo 43,6% 37,1%
Patrimonio netto totale
Indipendenza finanziaria Patrimonio netto totale 37,8% 38,2%
Totale attività
Margine struttura primario Patrimonio netto totale 151,8% 158,8%
Attività non correnti
Margine struttura secondario Patrimonio netto totale+Passività non correnti 185,4% 185,0%
Attività non correnti
Indice di disponibilità Attività correnti 139,5% 136,8%
Passività correnti
Indice di liquidità Attività correnti -Rimanenze 97,3% 94,8%
Passività correnti

(*) al netto degli interessi di sconto

(**) esclusi gli anticipi su commesse non operative e l'indebitamento in l'applicazione dell'IFRS 16

Indicatori di risultato 31/12/2020 31/12/2019
Ricavi per dipendente (migliaia di euro) 141.5 143.5

Si specifica che gli elementi utilizzati per la predisposizione degli indicatori di performance sopra riportati non sempre costituiscono misure contabili definite nell'ambito dei principi contabili di riferimento del Gruppo. Conseguentemente il criterio di determinazione di tali grandezze potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e partanto non risultare del tutto comparabile.

Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta

Il prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta conferma la capacità del Gruppo di generare con la gestione operativa significativi flussi finanziari d'entrata che nell'esercizio sono stati solo in parte assorbiti per coprire gli esborsi sugli investimenti fatti, con una variazione negativa del capitale di esercizio di 19,8 milioni di euro (rispetto alla diminuzione di 3,7 milioni di euro nell'esercizio precedente). Il flusso finanziario netto della

gestione operativa si attesta a 113,2 milioni di euro (60,5 milioni di euro nel periodo precedente) ed ha permesso la totale copertura finanziaria degli investimenti operativi netti, per 98,3 milioni di euro (110,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Ne risulta una cassa finale stabile, dopo il finanziamento degli investimenti operativi, con una generazione di cassa per 14,9 milioni di euro (free cash flow negativo per 49,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

La posizione finanziaria netta positiva rispetto il 30 giugno 2020 rimane stabile ed è inoltre comprensiva delle uscite per il pagamento dei dividendi avvenuto nel mese di novembre 2020 per 11,1 milioni di euro (11,9 milioni di euro nel precedente esercizio).

(milioni di euro) 31/12/2020 31/12/2019
Posizione finanziaria netta positiva iniziale 903,2 928,3
Utile prima delle imposte 14.1 27,9
A rettifica per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa
Ammortamenti e altri componenti non monetari 74,2 44,4
Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni (1,0) (2,2)
Oneri/(proventi) finanziari netti di competenza 39,5 (13,4)
Flusso di cassa operativo lordo 126,8 56,7
Variazione netta capitale d'esercizio (19,8) (3,7)
Interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) 6,2 7,5
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 113,2 60,5
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (77,3) (78,3)
Applicazione IFRS 16 - Diritto d'uso (1,6) (37,9)
(Investimenti)/disinvestimenti in azioni proprie (4,2) 0.0
Investimenti in partecipazioni 3.1 (3,6)
Oneri/(proventi) finanz.su cambi realizzati (29,9) (0,5)
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 1,3 10,8
Variazioni di fair value degli strumenti finanziari a patrimonio netto 10,3 (0,6)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla'attività di investimento (98,3) (110,1)
Free cash flow 14.9 (49,6)
Altre variazioni della posizione finanziaria netta
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo (11,1) (11,9)
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi 1,3 (1,0)
Totale (9,8) (12,9)
Totale variazione della posizione finanziaria netta del periodo 5,1 (62,5)
Posizione finanziaria netta positiva finale 908,3 865,8

Investimenti e attività di ricerca

I principali investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali del periodo, complessivamente pari a 77,3 milioni di euro, hanno riguardato:

  • 60,0 milioni di euro nel settore Steel Making che include il completamento dei lavori per il nuovo impianto di laminazione per vergella (QWR) a Pozzuolo del Friuli che permetterà di garantire maggiore flessibilità ed efficienza nelle lavorazioni siderurgiche allargando la gamma di prodotti offerti con un miglioramento della qualità degli stessi assieme ad un'attenta gestione ambientale e riduzione delle emissioni per tonnellata prodotta;
  • 17,3 milioni di euro nel settore Plant Making per nuove macchine utensili installate in Italia con l'obiettivo di migliorare l'efficienza delle nostre officine ed allargare il mercato di vendita dei nostri impianti, per garantire la sostituzione delle macchine operatrici con più di quindici anni di attività nelle officine della Capogruppo.

Durante il periodo, il Gruppo ha continuato nello svolgimento dei programmi di ricerca iniziati nei precedenti esercizi, con l'obiettivo di fornire ai nostri clienti impianti con nuove tecnologie, capaci di produzioni qualitativamente superiori con risparmi nei costi dell'investimento (Capex) e nei costi di produzione (Opex). Tale processo ha comportato una spesa del periodo di circa 15 milioni di euro per attività di ricerca dirette ed indirette (sostenuta quasi interamente a servizio del settore Plant Making e corrispondente a circa il 2% del fatturato relativo), con la gestione di un volume di progetti innovativi di circa 100 milioni di euro (circa il 10% del fatturato del settore Plant Making).

Gestione dei rischi d'impresa

Il Gruppo Danieli effettua una continua gestione dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un attento monitoraggio secondo le metodologie ed i principi del Risk Management per identificare, ridurre ed eliminare gli stessi tutelando in modo efficace la salvaguardia dei diritti degli azionisti.

In considerazione della diversa operatività tra il settore Plant Making e quello Steel Making e degli specifici profili di rischio propri dei singoli processi produttivi, il Consiglio di Amministrazione definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici a breve e medio lungo termine per il Gruppo.

Le linee guida identificate centralmente risultano valide per entrambi i settori operativi del Gruppo Danieli (Steel Making e Plant Making) e sono applicate con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo.

  • I principali rischi industriali monitorati dal Gruppo Danieli sono i seguenti:
    • rischi connessi alle condizioni generali dell'economia; - rischi connessi al COVID-19;
    • rischi connessi alle condizioni del mercato di riferimento;
    • rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori;
    • rischi legati al climate change e alla politica ambientale adottata;
    • rischi legati alle risorse umane, alla Salute e Sicurezza dei lavoratori;
    • rischi legati alla compliance, management e fiscale.

Per le informazioni sui rischi finanziari si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" riportato nelle "Note Illustrative" al bilancio consolidato.

RISCHI PRINCIPALI AZIONI MITIGANTI
Rischi connessi alle
condizioni generali
dell'economia
Nel semestre chiuso al 31 dicembre
2020 i mercati finanziari sono stati
caratterizzati da bassi tassi d'interesse
con una svalutazione del cambio Euro
USD di circa il 10% rispetto al 30
giugno 2020 mentre l'andamento
dell'economia reale su base globale ha
continuato a risentire del rallentamento
generato dalla pandemia COVID 19
seppure il 2021 sia iniziato con
prospettive migliori rispetto al 2020. Le
politiche monetarie attuate dalle banche
centrali dei principali paesi
industrializzati hanno permesso agli
stati di garantire nel 2020 un supporto
alle industrie maggiormente colpite
dalle limitazioni negli spostamenti e dal
calo dei consumi generalizzato pur
penalizzando l'andamento del debito
sovrano, che rimane sotto controllo
essenzialmente grazie al basso costo
del denaro. Il mercato del credito
bancario è però rimasto debole, con
possibili evoluzioni positive durante il
2021 in alcune aree del mondo.
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo
Danieli risulta solida, equilibrata e diversificata per settori e linee
di prodotto pur rimanendo influenzata dalle diverse situazioni
macroeconomiche dei mercati di riferimento in tutti gli scenari
geografici mondiali. Tale solidità rappresenta un elemento di
mitigazione del rischio connesso all'attuale contesto
macroeconomico che consente al Gruppo di affrontare con
ragionevole serenità le sfide che detto contesto comporta.
Peraltro, la prospettata favorevole evoluzione nel 2021 del
contesto macroeconomico attuale potrebbe condizionare
positivamente le strategie e le prospettive del Gruppo Danieli, in
particolare per il settore Steel Making più sensibile alle variazioni
di breve periodo. Il settore Plant Making, operativo nelle
commesse pluriennali, permette invece una pianificazione della
produzione a lungo termine riducendo così gli impatti di breve
periodo derivanti dalla volatilità del mercato.
Il rallentamento economico legato agli effetti pandemici del
COVID-19 dovrebbe ridursi nel corso del 2021 potendo
accompagnarsi alla spinta economica generata dai piani di
sviluppo previsti in UE, Cina ed USA a supporto della produzione
sostenibile generando effetti positivi per tutti i settori economici,
compresi quelli legati all'acciaio su un orizzonte temporale di
almeno due anni.
Rischi connessi al
COVID-19
La diffusione del COVID-19 ha
determinato un deterioramento del
quadro macroeconomico, rallentamenti
nelle attività operative aziendali con
impatti negativi sui risultati del Gruppo.
Il Gruppo ha affrontato con grande attenzione la tematica
COVID-19, attuando con prontezza in Italia (e presso tutte le sedi
estere) tutti i presidi necessari per limitare al massimo ogni
impatto negativo sui suoi dipendenti.
I siti produttivi sono rimasti aperti ma si è continuato a perseguire
una via molto prudente, controllando la temperatura del
personale prima di ogni ingresso, dotando lo stesso di presidi
medici di sicurezza e rilocando le postazioni di lavoro in modo
distanziato e protetto, installando postazioni di disinfezione mani
negli uffici, vietando le riunioni fisiche e chiudendo la mensa ed i
punti ristoro.
La modalità di lavoro agile/smart working è stata utilizzata nei
casi necessari e negli altri casi si è operato attraverso lo
smaltimento delle ore di ferie a disposizione, fino a procedere alla
richiesta della Cassa Integrazione Ordinaria se ritenuta
necessaria.
Rischi connessi alle
condizioni del
mercato di riferimento
Tale rischio consiste nella possibilità
che il mercato non richieda più i prodotti
Danieli sia per aspetti tecnologici sia
per problemi finanziari.
La continua attenzione prestata dal Gruppo Danieli alla ricerca e
sviluppo di nuove soluzioni da proporre ai clienti per promuovere
una produzione eco-sostenibile ed operare con sempre maggiore
efficienza produttiva, costituisce un elemento di forza della nostra
attività. La direzione a livello di Gruppo presidia con continuità

questi aspetti in modo da preservare la posizione di leadership
sul mercato.
Il Gruppo Danieli opera sia nel campo della meccanica ed
impiantistica sia nel campo della produzione di acciai speciali con
le controllate ABS S.p.A. e ABS Sisak d.o.o.; le realtà industriali
del Gruppo Danieli sono certificate secondo le norme
internazionali ISO 140001 e ISO 9001 e svolgono un processo
continuo di individuazione, gestione e mitigazione del rischio
prezzo che possa generare un impatto economico sull'attività del
Gruppo:

nel settore Plant Making vengono sempre gestiti gli
acquisti dei principali componenti utilizzati negli impianti sia per la
loro natura sia nel caso di lunghi tempi di consegna, ordinandoli
subito all'entrata in vigore delle commesse per fissare subito i
prezzi evitando fluttuazioni impreviste del mercato;

nel settore Steel Making si opera un'attenta
pianificazione negli approvvigionamenti di rottame, ferroleghe ed
energia, correlando acquisti e produzione con gli ordini di vendita
ricevuti dai clienti al fine di ridurre eventuali sbilanci di prezzo tra
acquisti e vendite.
Rischi connessi al
prezzo delle
commodities, alla
cancellazione delle
commesse ed ai
rapporti con i fornitori
Il risultato del Gruppo Danieli può
essere influenzato sensibilmente dalla
variabilità dei prezzi delle commodities,
soprattutto nel settore Steel Making ma
anche nel Plant Making nella misura in
cui esse rappresentano un costo
associato alla realizzazione delle
commesse.
La direzione a livello di Gruppo svolge un processo continuo di
individuazione, gestione e mitigazione dei rischi prezzi e di quelli
di Compliance, commerciali e reputazionali correlati a carenze
nella pre-qualifica o nella performance di fornitori tecnicamente e
qualitativamente non adeguati.
Relativamente al settore Steel Making viene fatta una gestione
attenta sugli acquisti di tutti i componenti produttivi soggetti a
possibili fluttuazioni inattese (energia, elettrodi, etc.) e la
composizione dei prezzi di vendita comprende una componente
variabile correlata all'andamento del prezzo del rottame e delle
ferroleghe, di fatto limitando in modo sostanziale il rischio legato
alla fluttuazione del prezzo delle commodities.
Con riferimento al settore Plant Making, la gestione di ogni
progetto viene sempre strutturata per allineare la "curva degli
esborsi" sotto la "curva degli incassi" quanto meno per limitare, in
caso di revoca/cancellazione della commessa, situazioni di
squilibrio finanziario; inoltre, su alcuni progetti particolari per
tipologia e area geografica, vengono attivate idonee coperture
assicurative o finanziarie per garantire sempre la continuità del
progetto.
Il Gruppo Danieli è presente su più mercati a livello mondiale ed
operando prevalentemente su commessa, attua per ogni singolo
contratto una politica di gestione della volatilità dei prezzi delle
sub-forniture negoziando, sin dal momento dell'entrata in vigore
delle commesse, gli ordini con consegne superiori a sei-otto mesi
potendo comunque contare su una significativa capacità propria
di manufacturing ben dislocata worldwide, garantita dalle sue
fabbriche dislocate in Italia, Thailandia, India, Russia, Austria e
Cina.
Rischi legati al climate
change e alla politica
ambientale adottata
I Paesi e le aziende di tutto il mondo
sono chiamati a valutare con
consapevolezza e gestire i rischi legati
al climate change. Le attività aziendali
sono oggette poi a molteplici norme e
regolamenti nazionali e sovranazionali
in materia di salvaguardia
dell'ambiente.
Il climate change è una sfida quotidiana che sta sensibilizzando
l'opinione pubblica, il dibattito politico e la comunità finanziaria di
tutto il mondo. Nel dicembre 2015, 190 Stati hanno siglato il
trattato di Parigi COP21 con l'obiettivo primario il contenimento
dell'aumento del riscaldamento globale, mantenendolo al di sotto
dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali come obiettivo a lungo
termine. Successivamente i governi hanno concordato di limitare
a 1,5°C l'aumento della temperatura, con un limite temporale più
breve, per limitare conseguenze irreversibili sugli ecosistemi.
Il rischio derivante dal climate change è duplice: un rischio fisico,
ovvero che gli asset aziendali possano essere interessati da
eventi naturali (alluvioni, siccità, innalzamento dei mari, incendi)
generati dagli effetti collaterali dell'innalzamento delle
temperature ed un rischio di transazione, correlato all'evoluzione
dalla situazione attuale alla situazione prospettata (con
conseguente impatto sulla tecnologia, mutamento del mercato,
reputazionale).
Per mitigare tale rischio, il Gruppo si sta adoperando a ridurre le
emissioni di gas a effetto serra (GHG) sostenendo l'utilizzo di
energie rinnovabili e sviluppando nuove tecnologie per ridurre i
consumi sia nel settore Steel Making che nel settore Plant
Making dove la ricerca di nuove soluzioni tecnologiche è di vitale
importanza per poter essere concorrenziali sul mercato. Ma al
contempo l'obiettivo è anche adattarsi al climate change per
poter anticiparne gli effetti negativi ricorrendo a misure adeguate
e prevenire o ridurre al minimo i danni che ne possono derivare.
Si segnala che per il settore Steel Making è stata adottata una
politica in materia ambientale in grado di rispettare ed anche

Rischi legati alle
risorse umane, alla
Salute e Sicurezza
dei lavoratori
Il Gruppo ha identificato il rischio di
mancata valorizzazione del capitale
umano e di carente gestione dei
processi volti al presidio della salute e
della sicurezza sul luogo del lavoro.
innalzare gli standards attualmente richiesti dalla normativa
vigente. Lo Steel Making produce acciaio in modo sostenibile e
opera per mantenere un miglioramento costante delle prestazioni
ambientali dei processi e dei prodotti conservando un focus
importante sugli aspetti sociali della gestione. L'acciaieria ABS ha
ricevuto il parere favorevole al rilascio dell'autorizzazione
integrata AIA, e prosegue la produzione di Ecogravel (il materiale
certificato CE che risulta, in ottica di economia circolare, un
ottimo sostituto dei materiali di cava utilizzati per i sottofondi
stradali e/o conglomerati bituminosi), confermando la validità di
questa iniziativa.
Anche nel settore Plant Making l'evoluzione della politica
ambientale viene vista come un'opportunità piuttosto che un
rischio: è appunto con l'evoluzione di regolamenti e prescrizioni
più stringenti che vengono applicati concetti quali SustSteel e
GreenSteel con cui l'azienda esplora nuovi mercati favorendo le
tecnologie sviluppate internamente ed i propri impianti innovativi
che utilizzano tecnologia di riduzione diretta (DRI) e forni elettrici
digitali (Digital Melter).
Danieli aderisce al programma promosso da Science Basis
Target Initiative per identificare gli obiettivi di riduzione delle
emissioni per i prossimi anni ed è stata riconosciuta Leader dal
Carbon Disclosure Program per l'impegno nelle iniziative di
riduzione delle emissioni per mitigare il climate change verso
un'economia decarbonizzata ed una produzione sostenibile di
acciaio che coinvolga eticamente nel processo tutta la supply
chain riferibile. Nel corso del semestre Danieli ha aderito al
progetto United Nations Global Compact il quale promuove le
linee guida della responsabilità sociale sviluppando attività
produttive in modo più responsabile e sostenibile.
Nell'ambito delle attività delle risorse umane il Gruppo si è operato
sia per gestire il normale turnover (con un miglioramento della
scolarità ed una riduzione dell'età media dei dipendenti), ma pure
adeguando l'organico alle esigenze di mercato legate alla
razionalizzazione delle attività in Italia e nelle altre unità operative
in Europa e nel South East Asia, gestendo i turni di lavoro in modo
da adeguarli al livello attuale della domanda. Continua inoltre
l'attività per formare e motivare i manager esecutivi per garantire
efficienza e continuità operativa in un contesto di mercato difficile
a seguito della riduzione generalizzata dei consumi. Si è operato
per mitigare, specialmente in ABS, ma anche in tutte le altre
società del Gruppo, i rischi di infortunio con adeguate politiche di
gestione e manutenzione preventiva degli impianti volte al
perseguimento di livelli di sicurezza in linea con le migliori pratiche
industriali, ricorrendo pure al mercato assicurativo per garantire un
alto profilo di protezione delle proprie strutture anche in caso di
interruzione di attività, contro i rischi verso terzi e/o nell'ambito
della
responsabilità
degli
amministratori
verso
gli
azionisti/creditori. La Compliance salute e sicurezza presso le
unità produttive ed i cantieri rappresentano i maggiori ambiti
operativi dove l'azienda ha sviluppato procedure e processi di
mitigazione sistematica dei rischi correlati.
Rischi legati alla
compliance,
management e fiscale
Il Gruppo è soggetto al rischio di frodi o
attività illecite
In ambito della Corporate Governance aziendale il Gruppo si è
dotato di protocolli, procedure e prassi operative per prevenire il
rischio di corruzione e antiriciclaggio definendo le linee guida di
comportamento ed i presidi di controllo dei processi attivi e
passivi potenzialmente coinvolti (sia nel processo di vendita e nel
procurement) in conformità alle best practice internazionali.
Nell'ambito dei rischi fiscali si fa presente che la Capogruppo ha
sostanzialmente chiuso con dichiarazione integrativa a dicembre
2020 alcuni rilievi presenti nel processo verbale di constatazione
sugli esercizi 2013/14, 2014/15 e 2015/16 consegnato a fine
dicembre 2018 a copertura quasi totale delle potenziali maggiori
imposte per circa 2 milioni di euro (al netto delle perdite
riportabili) contestate dalla Agenzia delle Entrate di Trieste.
Rimane aperta una parte delle contestazioni sollevate che non
riteniamo essere supportate e che derivano da interpretazioni
non condivisibili delle norme fiscali ed analisi soggettive su poste
valutative che devono essere discusse in maggior dettaglio.
Rimane ancora pendente il giudizio legato all'appello presentato
dall'Agenzia delle Entrate di Trieste a fronte della sentenza
totalmente a favore della società Capogruppo per l'unico
contenzioso ad oggi aperto di importo significativo (con una
contestazione di circa 4,5 milioni di euro) tra la Capogruppo

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate
di Trieste relativo alla (asserita) inesistenza di alcuni costi di
fornitura. Il dispositivo della sentenza della Commissione
Tributaria di primo grado è molto chiaro ed evidenzia il buon
operato della società in merito e si valuterà nel proseguo della
vertenza lungo i successivi gradi di giudizio se promuovere una
soluzione conciliativa vista la complessità della materia trattata
(di carattere prettamente indiziario) e l'interpretazione
contrastante delle norme applicabili.
In data 26 febbraio 2021 la Corte di Appello di Trieste ha
pronunciato sentenza di assoluzione "perche il fatto non sussiste"
nei confronti del Presidente e il Dirigente Preposto del Gruppo in
merito alla contestata ipotesi di esterovestizione delle società
lussemburghesi del Gruppo.
La sentenza riforma quanto precedentemente deciso in ottobre
del 2018 dal Tribunale di Udine che aveva invece condannato gli
imputati in merito al reato di esterovestizione delle consociate
lussemburghesi, fattispecie per la quale si era già espressa a
favore della società la commissione tributaria competente e che è
stata integralmente definita in autotutela (senza il versamento di
imposte) oppure in conciliazione giudiziale con l'Agenzia delle
Entrate.
La Corte di Appello ha confermato inoltre l'assoluzione del
Presidente, il Dirigente Preposto ed altri ex dirigenti del Gruppo
già ottenuta in primo grado in merito alla contestazione di frode
per "inesistenza" di costi sostenuti in cantieri esteri.

Risorse umane

Il numero dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2020 e al 30 giugno 2020 ammonta rispettivamente a 8.779 e 9.060 unità, ripartite come segue:

Personale del Gruppo 31/12/2020 30/06/2020
Plant making Steel making Plant making Steel making
in Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. 2.340 2.428
in Consociate italiane 881 1.174 943 1.163
in Consociate estere 4.210 174 4.361 165
Totale 7.431 1.348 7.732 1.328

Operazioni atipiche e/o inusuali

Non si segnala l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo, poste in essere nel corso del periodo dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2020, né di operazioni estranee all'attività ordinaria del Gruppo, o in grado di influenzare in modo significativo la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli.

Rapporti con parti correlate

Il Gruppo Danieli ha provveduto a pubblicare sul sito internet della società il Codice di procedura per le Operazioni con Parti Correlate (previsto dal Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12.03.2010 e successive modifiche), predisposto dal Preposto al controllo interno in collaborazione con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e la Segreteria societaria. Il documento è stato inoltre inviato a tutti i responsabili delle società del Gruppo affinché prendano atto delle nuove disposizioni e si attivino per adempiere a quanto richiesto, qualora si presentassero le condizioni.

Nel corso del periodo la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha intrattenuto rapporti di natura commerciale e finanziaria con alcune società controllate e collegate, che sono stati regolati secondo normali condizioni di mercato. Le caratteristiche ed i volumi dei rapporti non oggetto di elisione (in quanto relativi a società del Gruppo non consolidate integralmente), sono evidenziati e commentati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Azioni proprie in portafoglio

Al 31 dicembre 2020 sono detenute n. 3.255.603 azioni ordinarie e n. 3.953.863 azioni di risparmio, del valore nominale di 1 euro pari ad un valore nominale complessivo di 7.209 migliaia di euro (8,87% del capitale sociale). Nel periodo sono state acquistate n. 294.390 azioni ordinarie e n. 8.500 azioni di risparmio.

Sedi secondarie

Ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile la Capogruppo dichiara di non avere sedi secondarie.

Attività di direzione e coordinamento

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.

Ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile le società italiane controllate direttamente ed indirettamente, salvo casi particolari, hanno individuato la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nell'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione ed adeguamento del sistema di controllo interno e del modello di governance e degli assetti societari, nell'emanazione di un Codice di Condotta adottato a livello di Gruppo e nell'elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie, di approvvigionamento dei fattori produttivi e di marketing e comunicazione.

Quanto sopra consente alle società controllate, che rimangono pienamente depositarie della propria autonomia gestionale ed operativa, di realizzare economie di scala avvalendosi di professionalità e prestazioni specialistiche con crescenti livelli qualitativi e di concentrare le proprie risorse nella gestione del core business.

Evoluzione prevedibile della gestione

Riteniamo che nel 2021 l'economia mondiale mostrerà nuovamente un livello di crescita positivo rispetto allo stallo sofferto nel 2020; in particolare si può prevedere un recupero sia in USA, Europa e Russia e un forte sprint in Asia trainata dalla Cina e India.

Si ritiene che il rallentamento produttivo derivante dalla pandemia COVID-19 nel 2020 accompagnato dalle tensioni generate dal problema BREXIT e quello della Trade War tra USA e Cina sarà ben recuperato nel 2021 portando ad una ripartenza del commercio mondiale. Possibile un'accelerazione nel processo di crescita nella seconda parte del 2021 grazie ai programmi governativi di supporto econonomico per facilitare la transizione ecologica industriale per i settori manufatturieri ma soprattutto per quello dell'acciaio che rimane la base per lo sviluppo delle infrastrutture e dell'industria metalmeccanica.

Il consumo di acciaio nel 2020 è rimasto comunque sostenuto in termini assoluti con una crescita significativa in Asia ed una buona ripresa negli altri paesi prevista nel corso del 2021.

Si conferma la tendenza per i principali players del mercato dei metalli ad effettuare investimenti mirati per migliorare la qualità dei prodotti e l'efficienza produttiva degli impianti puntando alla riduzione significativa delle emissioni di CO2 anche migrando la produzione in paesi dove il package di competitività generale (inclusa anche la presenza di domanda interna, energia, minerale e trasporti), possa garantire una maggiore economicità di produzione, con rinnovate opportunità di nuovi ordini nel settore impiantistico da aggiungersi all'attuale portafoglio ordini.

Sulla base di queste premesse il Gruppo Danieli potrà avere un andamento stabile nel corso dell'esercizio per il settore ingegneria e costruzione impianti, mentre nel settore acciaieria si prevede per il 2021 un primo semestre migliore rispetto al periodo appena chiuso del 2020.

Con questi obiettivi il Gruppo Danieli, nel settore Plant Making, proseguirà con il consolidamento della sua struttura internazionale e nel settore Steel Making si porteranno avanti nuovi investimenti a Pozzuolo del Friuli con l'obiettivo di allargare la gamma dei prodotti incrementando pure i volumi della produzione diversificandola verso gamme più profittevoli pur mantenendo alta qualità e produttività.

Il Gruppo continua a perseguire gli obiettivi di efficienza, quali aumento della produttività, riduzione dei costi di struttura ed innovazione migliorando la competitività nel mercato globale e garantendo un servizio di qualità soprattutto ai clienti nel South East Asia per accompagnarli nello sviluppo delle attività di metallurgia secondaria utilizzando DRI e rottame per alimentare forni elettrici digitali con un minore impatto ambientale in termini di emissione di CO2.

Riteniamo che l'esercizio in corso, ad eccezione di altri eventi al di fuori del nostro controllo e che al momento non sono prevedibili, non presenti altre incognite particolari.

DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE SPA

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 31 DICEMBRE 2020

Prospetti contabili

Stato patrimoniale consolidato

ATTIVITA' Note 31/12/2020 30/06/2020
Immobilizzazioni materiali 1 937.281 907 759
Diritto d'uso 2 41 010 45.024
Immobilizzazioni immateriali 3 38.247 40.079
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto 4 6.684 6.745
Altre partecipazioni 4 7.656 9.042
Attività fiscali per imposte anticipate 5 82.619 76.078
Altri crediti finanzian 6 12.937 12.842
Crediti commerciali ed altri crediti 7 151.945 121.730
Totale attività non correnti 1.278.378 1.219.299
Attività correnti
Rimanenze 8 1.165.159 1.182.464
Crediti commerciali 9 816.230 934.507
Altri crediti 10 76 629 74.855
Attività fiscali per imposte correnti 11 54.965 54.874
Attività finanziarie correnti 12 629.077 618.789
Cassa e disponibilità liquide 13 1.111.916 990.441
Totale attività correnti 3.853.975 3.855.931
Totale attività 5.132.353 5.075.230
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 31/12/2020 30/06/2020
Patrimonio netto
Capitale sociale 81 305 81.305
Azioni proprie (87.138) (82.935)
Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio 1.944.280 1.938.335
Patrimonio netto di Gruppo 1.938.447 1.936.705
Patrimonio netto di terzi 1.530 (76)
Patrimonio netto totale 14 1.939.977 1.936.629
Passività non correnti
Finanziamenti non correnti 15 321 619 246.142
Passività fiscali per imposte differite 5 21.556 20.889
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 16 28.893 29.691
Fondi rischi 17 57.050 21.046
Altre passività non correnti 761 1.726
Totale passività non correnti 429.878 319.494
Passività correnti
Debiti commerciali 18 1.025.471 1.091.860
Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti 8/19 1317 316 1.196.923
Altre passività correnti 20 138.611 154,667
Passività fiscali per imposte correnti 21 16.781 19.970
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 22 264.316 355.687
Totale passività correnti 2.762.496 2.819.107
Totale passività e patrimonio netto 5.132.353 5.075.230

Periodo chiuso al
(migliaia di euro) note 31/12/2020 31/12/2019
Ricavi 961 408 1.104.869
Altri ricavi e proventi 29.461 36.193
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 251.244 204.534
Totale ricavi 24 1.242.113 1.345.596
Costi di acquisto di materie prime e di consumo 25 (633.076) (711.515)
Costi per il personale 25 (217.316) (232.970)
Altri costi operativi 25 (296.206) (335.495)
Ammortamenti e svalutazioni 25 (39.143) (40.594)
Risultato operativo 56.373 25.023
Proventi finanzian 26 17.581 11.307
Oneri finanziari 27 (3.609) (6.246)
Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera 28 (53.505) 8.354
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il
metodo del Patrimonio Netto
29 146 266
Utile prima delle imposte 16.985 38.705
Imposte sul reddito 30 9 (7.013)
Utile netto da attività in funzionamento 16.994 31.692
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione 31 (2.869) (10.774)
Utile netto del periodo 14.125 20.918
(Utile)/perdita attribuibile ai terzi 21 148
Utile netto attribuibile al Gruppo 14.146 21.066
Utile base per azione( in euro):
azioni ordinarie 32 0,1804 0,2730
azioni di risparmio n.c. 32 0.2011 0,2937
Periodo chiuso al
(migliaia di euro) 31/12/2020 31/12/2019
Utile netto del periodo 14 125 20 918
Componenti dell'utile complessivo successivamente
riclassificate nel risultato del periodo
Differenza di conversione di bilanci esteri (7.317) 435
Variazione riserve di fair value 13.521 (557)
Effetto fiscale relativo alle altre componenti del risultato complessivo (3.177) (16)
14 3.027 (138)
Componenti dell'utile complessivo non riclassificate
successivamente nel risultato del periodo 0 103
Utili/(perdite) attuariali rilevati nel conto economico complessivo
Effetto fiscale 0 (25)
14 0 78
Utile complessivo consolidato 17.152 20.858
Attribuibile a:
Gruppo Danieli 17.073 20.990
Terzi 79 (132)
17.152 20.858

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

(migliaia di euro) Capitale sociale Azioni proprie Sovrapprezzo
azioni
Riserva di
copertura fair
value e cash
flow
Altre riserve Riserva da
differenza da
trad.
Utili (perdite)
netto esercizio
Patrimonio netto Patrimonio netto Patrimonio netto
di Gruppo
di terzi totale
Patrimonio netto al 30/06/2019 81.305 (82.935) 22.523 (a) 1.812.306 (482) 67.016 1.899.724 (535) 1.899.189
Operazioni con gli azionisti
Ripartizione utile come da delibera assembleare del 28/10/2019
alle riserve 0 0 0 0 55.101 0 (55.101) 0 0 0
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo 0 0 0 0 0 (11.915) (11.915) 0 (11.915)
Totale operazioni con gli azionisti 0 0 0 0 55.101 0 (67.016) (11.915) 0 (11.915)
Utile al 31/12/2019 0 0 0 0 0 0 21.066 21.066 (148) 20.918
Altri componenti dell'utile complessivo
Variazione riserve di fair value 0 0 0 (573) 0 0 0 (573) 0 (573)
Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 O 0 0 0 78 0 0 78 0 78
Differenza di conversione di bilanci esteri 0 0 0 0 0 419 0 419 16 435
Proventi/(oneri) complessivi del periodo 0 0 0 (573) 78 419 21.066 20.990 (132) 20.858
Patrimonio netto al 31/12/2019 81.305 (82.935) 22.523 (582) 1.867.485 (63) 21.066 1.908.799 (667) 1.908.132
Patrimonio netto al 30/06/2020 81.305 (82.935) 22.523 (7.210) 1.868.732 (8.596) 62.886 1.936.705 (76) 1.936.629
Operazioni con gli azionisti
Ripartizione utile come da delibera assembleare del 28/10/2020
alle riserve 0 0 0 0 62.886 0 (62.886) 0 0 0
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo 0 0 0 0 0 0 (11.128) (11.128) 0 (11.128)
Variazione azioni proprie 0 (4.203) 0 0 0 0 0 (4.203) 0 (4.203)
Acquisizione quote di terzi 0 0 0 0 0 0 0 0 1.527 1.527
Totale operazioni con gli azionisti 0 (4.203) 0 0 62.886 0 (74.014) (15.331) 1.527 (13.804)
Utile al 31/12/2020 0 0 0 0 0 0 14.146 14.146 (21) 14.125
Altri componenti dell'utile complessivo
Variazione riserve di fair value 0 0 O 10.344 0 0 0 10.344 0 10.344
Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Differenza di conversione di bilanci esteri 0 0 0 0 0 (7.417) 0 (7.417) 100 (7.317)
Proventi/(oneri) complessivi del periodo 0 0 0 10.344 0 (7.417) 14.146 17.073 79 17.152
Patrimonio netto al 31/12/2020 81.305 (87.138) 22.523 3.134 1.931.618 (16.013) 3.018 1.938.447 1.530 1.939.977

Rendiconto finanziario consolidato

Riconconciliazione del risultato lordo con i flussi di cassa netti dell'attività operativa
Utile prima delle imposte
14.116
27.931
36.004
Incremento/(decremento) dei fondi rischi ed oneri
5.613
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto
(146)
(266)
Ammortamenti e svalutazioni
45.713
46.145
Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni
(995)
(2.161)
Svalutazioni (riprese di valore) crediti nette
(6.595)
(5.577)
Svalutazioni
25
26
Variazione netta del fondo TFR
(798)
(1.522)
53.505
Oneri/(proventi) finanzian su cambi di competenza
(8.354)
Proventi finanzian di competenza
(17.581)
(11.307)
3.609
6.246
Oneri finanzian di competenza
Totale
126.857
56.774
Variazione netta capitale d'esercizio
17.306
(80.587)
(Incremento)/decremento delle rimanenze
91.503
(Incremento)/decremento dei crediti commerciali e diversi
80.347
(104.989)
(12.333)
Incremento/(decremento) dei debiti commerciali e diversi
Oneri/(proventi) finanz.su cambi non realizzati
(23.650)
8.888
Totale
(19.830)
(3.685)
(Interessi pagati)
(3.669)
(6.389)
Interessi incassati
18.962
12.742
(9.144)
1.004
Imposte pagate nel periodo
113.176
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa
60.446
Attività di investimento
Investimenti:
Immobilizzazioni materiali
(73.932)
(72.895)
Immobilizzazioni immateriali
(3.356)
(5.447)
Aggregazioni aziendali del periodo e di esercizi precedenti
0
0
0
(3.648)
Investimenti in partecipazioni
(Investimenti)/disinvestimenti in azioni proprie
(4.203)
O
Attività finanziarie disponibili per la vendita
0
(63.058)
(29.856)
Oneri/(proventi) finanz.su cambi realizzati
(534)
Disinvestimenti:
Immobilizzazioni materiali
1.670
10.094
Immobilizzazioni immateriali
659
(375)
3.120
O
Investimenti in partecipazioni
0
Attività finanziarie disponibili per la vendita
838
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla attività di investimento
(106.094)
(134.830)
Attività di finanziamento
Applicazione IFRS 16 - Debiti finanzian
(5.411)
(5.503)
Assunzione nuovi finanziamenti passivi
127.367
125.385
142.702
(66.220)
Incremento /(decremento) anticipi su commesse non ancora in vigore
Rimborso finanziamenti passivi
(140.072)
143
Strumenti finanzian derivati a breve termine
(2.162)
(166)
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo
(11.128)
(11.915)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento
113.292
39.728
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi
1.101
(956)
121.475
Flusso di cassa complessivo
(35.612)
1.102.883
Cassa e banche iniziali
990.441
Cassa e banche finali
1.111.916
1.067.271
(migliaia di euro) 31/12/2020 31/12/2019

Note illustrative

Premessa

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2020 costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle note illustrative, viene presentato in euro con valori arrotondati alle migliaia (tranne quando diversamente indicato) per una maggior chiarezza espositiva.

La Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (la Capogruppo) è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana, operante nel settore degli impianti per l'industria siderurgica e ha sede legale in Buttrio (Udine - Italia), Via Nazionale 41.

I principali azionisti al 31 dicembre 2020, riferiti al capitale sociale da azioni ordinarie sono:

Quota rappresentativa di
capitale sociale
Sind International S.p.A 67,712%
Azioni proprie in portafoglio 7,96%
Santa Lucia Seguros S.A. 2,91%
Mercato 21,418%

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo al 31 dicembre 2020 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committe (SIC).

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2020, redatto in conformità allo IAS 34 "Bilanci Intermedi", sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella relazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2020. Come più oltre illustrato infatti, le modifiche intervenute nei principi di riferimento non hanno comportato impatti. Infatti, il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2020 del Gruppo Danieli è oggetto di revisione contabile limitata da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

La Relazione semestrale consolidata, che include il bilancio consolidato semestrale abbreviato, è stata approvata in data 11 marzo 2021 dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha autorizzato la relativa pubblicazione.

Base di preparazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2020 è stato predisposto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. In particolare, è stato redatto secondo le disposizioni dello IAS 34 "Bilanci intermedi" pertanto contiene informazioni limitate rispetto ad un bilancio consolidato annule.

Dichiarazione di conformità agli IFRS

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie valutate a FVOCI, che sono iscritti al fair value, le partecipazioni in imprese collegate e joint venture, che sono valutate col metodo del patrimonio netto, e i lavori in corso su ordinazione, che sono rilevati sulla base del metodo della percentuale di completamento.

Il Gruppo, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nello stato patrimoniale separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura del periodo e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla natura degli stessi. Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.

SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

Miglioramenti e modifiche ai principi contabili applicati dal 1 luglio 2020

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo di sei mesi chiuso al 31 dicembre 2020 sono omogenei a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2020. Il Gruppo non ha adottato anticipatamento alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.

In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standards IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli standards siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporte le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard.

E' entrata in vigore con il Regolamento (UE) 220/551 la modifica all'IFRS 3 Aggregazioni Aziendali. La modifica riguarda la definizione di "business" con l'obiettivo di chiarire che un insieme di beni e di attività può rispettare la definizione di business anche se non include tutti gli input e i processi necessari per creare gli output.

In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. Tale modifica si applica ai bilanci aventi inizio al 1° giugno 2020. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Inoltre sono entrati in vigore gli Amendements to IAS 1 and IAS 8 introducendo una nuova definizione di rilevanza nella predisposizione del bilancio e delle relative note illustrative e gli Amendements to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7 previsto con il regolamento (UE) 2020/34. Quest'ultimo amendement ha introdotto alcune eccezioni al modello generale dell'hedge accounting per consentire alle entità di non discontinuare le relazioni di copertura, fino a quando non venga completata la riforma per il calcolo dei tassi di interesse di riferimento.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB, ma non ancora omologati dalla Commissione Europea

IFRS 17 Insurance contracts che andrà a sostituire l'attuale IFRS 4 al fine di rendere più semplice attuare il principio e rappresentare le prestazioni finanziarie. Il principio entrerà in vigore per i periodi che inizieranno il 1° gennaio 2022.

Il Gruppo intende adottare questo principio quando entrerà in vigore, successivamente all'omologa da parte della Commissione Europea.

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Il Gruppo intende adottare questo emendamento quando entrerà in vigore, successivamente all'omologa da parte della Commissione Europea.

In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:

  • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3;
  • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico;
  • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come ad esempio, la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto)
  • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS'1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

Area e metodologia di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Danieli comprende i dati integralmente consolidati al 31 dicembre 2020 della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Società Capogruppo) e delle società italiane ed estere delle quali la stessa detiene direttamente o indirettamente il controllo; il dettaglio delle società consolidate integralmente è riportato nell'allegato I-C.

Nel mese di dicembre 2020 è stata costituta la società Zerotredici Polo Formativo srl che si occuperà della gestione del ciclo di studi, infatti dopo la realizzazione della nursery e delle scuole primarie è ora in costruzione la scuola secondaria di primo grado. La società non è stata inclusa nel perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2020 perchè ancora inattiva.

A fine novembre 2019 sono iniziate le attività di chiusura delle operazioni produttive presso ESW Röhrenwerke Gmbh in seguito alle gravi perdite sofferte dalla società ed al difficile contesto macroeconomico dell'industria dell'acciaio. Nel mese di marzo 2020 è stata raggiunta la firma di un piano sociale per la conclusione del rapporto di lavoro degli oltre 200 dipendenti, sono poi iniziati i lavori di pulizia del sito, la cui conclusione è prevista a breve. In ossequio a quanto previsto dal principio contabile IFRS 5 ed in continuità con l'esercizio precedente, i risultati della gestione di ESW sono iscritti in bilancio

separatamente alla voce Utile/(perdita) da attività destinate alla dismissione. Si rimanda alla specifica nota n.31.

Dal 1° luglio 2020 sono entrate nell'area di consolidamento le società Danieli High Technology (Changshu) Co., Ltd e Danieli Tongchuang Information Technology (Beijing) Co., Ltd.

Non ci sono altre variazioni significative nell'area di consolidamento rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2020, tuttavia si evidenzia che nel corso del periodo sono intervenute alcune fusioni ed altre operazioni straordinarie all'interno di società del Gruppo che non hanno avuto impatto sul bilancio consolidato; le operazioni più rilevanti sono:

  • fusione di Qualisteel srl in ABS SpA,
  • fusione di Danieli Corus Technical Services BV in Danieli Corus BV.

Le situazioni utilizzate per il consolidamento sono costituite (sia per le società italiane sia per quelle estere) da situazioni infrannuali appositamente redatte dagli Amministratori delle società controllate e consolidate e relative al semestre chiuso alla data del 31 dicembre 2020.

Società valutate con il metodo del patrimonio netto

L'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto è riportato nell'allegato II-C. Non ci sono variazioni nelle partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2020.

Partecipazioni in società controllate, allocazione del prezzo di acquisto ed avviamento

Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo (società controllate) secondo quanto stabilito dall'IFRS 10, cioè sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società, ottenendone i benefici relativi (o le perdite relative) anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto, esercitabili alla data di bilancio, è considerata ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo, e sono deconsolidate a partire dalla data nella quale il controllo cessa.

Il Gruppo verifica, tenendo conto di tutti i fatti e circostanze applicabili, ad ogni chiusura di bilancio (o di situazione contabile intermedia) l'esistenza o meno del controllo sulle proprie partecipate e se necessario apporta le dovute variazione all'area di consolidamento.

Le operazioni di aggregazione aziendale in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method): in base a tale metodo, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Quest'ultima, per ogni operazione di aggregazione aziendale, può essere valutata al fair value oppure in proporzione alle attività nette della società acquisita attribuibili alla minoranza. I costi di acquisizione sono spesati a conto economico.

Il corrispettivo di un'operazione di aggregazione aziendale è comprensivo del fair value di ogni corrispettivo potenziale alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività viene rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39 nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.

L'avviamento derivante da una aggregazione è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza sono inferiori al fair value delle attività nette acquisite della controllata, la differenza è rilevata nel conto economico.

L'iscrizione dell'avviamento viene mantenuta, anche al momento iniziale, solo laddove dall'aggregazione si possano ravvisare tangibili elementi di apprezzamento e misurabilità dei risultati futuri della nuova controllata. Laddove gli stessi non possano essere chiaramente identificati, in relazione alle difficoltà connesse all'inserimento della controllata nel Gruppo ed all'adattamento alle sue logiche industriali, o non

possano essere oggettivamente attribuiti all'autonoma capacità di generazione di risultati della controllata, l'avviamento viene prudentemente svalutato.

Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali".

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e valutata con l'equity method; l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata a conto economico.

Gli effetti derivanti dall'acquisizione (cessione) di quote di partecipazioni successivamente all'assunzione del controllo (senza perdita del controllo) sono rilevate a patrimonio netto.

Nel caso di cessione di parte delle quote di partecipazioni detenute con corrispondente perdita di controllo, la partecipazione detenuta è adeguata al relativo fair value e la rivalutazione concorre alla formazione della plusvalenza (minusvalenza) derivante dall'operazione di cessione.

In sede di consolidamento, a seguito dell'applicazione del metodo integrale:

  • sono eliminate le partite di debito e di credito esistenti tra le imprese incluse nel consolidamento, i proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate tra le imprese medesime come pure gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra tali imprese relative a valori compresi nel patrimonio;
  • la quota parte del patrimonio netto delle società partecipate di pertinenza degli azionisti terzi è iscritta in una apposita voce del patrimonio netto denominata "Patrimonio netto di terzi". La parte del risultato economico consolidato corrispondente a quote di partecipazioni detenute da terzi è iscritta in una voce denominata "(Utile) perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi".

Partecipazioni in società collegate e joint ventures

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. L'influenza notevole si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione su base contrattuale del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono un consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata o in una joint venture è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata od alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il conto economico del periodo riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata o una joint venture rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate e delle joint venture è rilevata nel prospetto di conto economico dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata o della joint venture.

Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo e, ove necessario, è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate o joint venture. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate o joint venture abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate e joint venture".

Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata o su una joint venture uguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella stessa, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, nelle quali la percentuale di proprietà è inferiore al 20%, o al 10% se quotate, o nelle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole, sono valutate al fair value. Se il fair value di queste attività non può essere valutato attendibilmente, esse sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione, al netto delle svalutazioni relative alle perdite.

La valutazione al costo viene mantenuta, pur risultando superiore a quella corrispondente definita con il metodo del patrimonio netto, sempre che le prospettive reddituali o i plusvalori inespressi e compresi nelle partecipazioni, consentano di prevedere il recupero del maggior valore iscritto.

Conversione delle partite e traduzione dei bilanci in valuta

Identificazione della valuta funzionale

I saldi inclusi nelle situazioni economico-patrimoniali di ogni società del Gruppo sono iscritti nella valuta dell'ambiente economico primario in cui opera l'entità (valuta funzionale). Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli è redatto in euro, che è la valuta funzionale della Capogruppo.

Conversione delle operazioni in valuta estera

Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità liquide, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissati o determinabili ecc.), sia non monetari (anticipi a fornitori ed anticipi da clienti di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali ecc.), sono inizialmente rilevati al cambio spot in vigore alla data in cui viene effettuata l'operazione. Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate a conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione dell'operazione tranne nel caso di andamento sfavorevole persistente del tasso di cambio di riferimento. Le differenze seguono il trattamento contabile (conto economico o riserve di conversione) previsto per le variazioni di valore delle poste correlate.

Le differenze cambio realizzate e quelle derivanti dalla valutazione delle poste espresse in valuta estera ai tassi di cambio vigenti alla data di fine periodo sono iscritte al conto economico alla voce 28) Utili/Perdite derivanti da transazioni in valuta estera.

Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale

Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta estera diversa dalla moneta funzionale della Capogruppo sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
  • i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;
  • la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze cambio generate dalla conversione delle valute estere ad un tasso differente da quello alla data di riferimento del bilancio consolidato, che quelle

generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura ad un tasso di cambio differente da quello di chiusura dell'esercizio;

  • l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio spot di chiusura dell'esercizio.

Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro per i semestri chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019 e per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2020 (valuta estera per 1 euro):

31/12/2020 30/06/2020 31/12/2019
Medio 31/12/2020 Medio 30/06/2020 Medio 31/12/2019
Baht Thailandese 36,562 36,727 34,325 34,624 33,825 33,415
Corona Ceca 26,569 26,242 25,999 26,740 25,656 25,408
Corona Svedese 10,315 10,034 10,658 10,495 10,655 10,447
Dinaro Serbo 117,66 117,41 117,57 117,24 117,58 117,83
Dollaro Canadese 1,5558 1,5633 1,4840 1,5324 1,465 1,460
Dollaro USA 1,1811 1,2271 1,1054 1,1198 1,109 1,123
Dong Vietnamita 27.366,0 28.331,0 25703,333 25983,000 25742,200 26033,000
Franco Svizzero 1,0767 1,0802 1,0799 1,0651 1,0959 1.0854
Hryvnia Ucraina 33,004 34,769 28,032 29,899 27,444 26,720
Kuna Croata 7,5429 7,5519 7,4752 7,5708 7,4165 7,4395
Leu Rumeno 4,8586 4,8683 4,7834 4,8397 4,7494 4,7830
Lira Egiziana 18,658 19,317 17,784 18,101 18,129 18,019
Lira Turca 8,9352 9,1131 6,7563 7,6761 6,3605 6,6843
Real Brasiliano 6,3631 6,3735 4,9517 6,1118 4,4864 4,5157
Renminbi (Yuan) Cinese 7,9936 8,0225 7,7744 7,9219 7,8008 7,8205
Ringgit Malese 4,9041 4,9340 4,6517 4,7989 4,6204 4,5953
Rial Iraniano 49.606,7 51.538,0 46428,3 47032,0 46595,7 47183,0
Riyal Qatar 4,2993 4,4666 4,0238 4,0761 4,0383 4,0892
Riyal Saudita 4,429 4,602 4,1454 4,1993 4,1600 4,2130
Rublo Russo 88,608 91,467 73,940 79,630 71,197 69,956
Rupia Indiana 87,483 89.661 80.129 84,624 78,582 80.187
Sterlina Gran Bretagna 0,9041 0,8990 0,8777 0,9124 0,8810 0,8508
Yen Giapponese 124,34 126,49 119,51 120,66 119,82 121,94
Zloty Polacco 4,4727 4,5597 4,3584 4,4560 4,3031 4,2568

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione o di produzione interna, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti cumulati, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Gli impianti e macchinari possono avere parti con una vita utile diversa. L'ammortamento è calcolato sulla vita utile di ogni singola parte; in caso di sostituzione le nuove parti sono capitalizzate nella misura in cui

soddisfano i criteri per l'iscrizione di un'attività, e il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato dal bilancio.

Il valore residuo e la vita utile delle attività viene rivisto almeno a ogni chiusura di esercizio e qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore determinata in base all'applicazione dello IAS 36, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore viene ripristinato, al netto degli ammortamenti. I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono stati addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli di natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Gli ammortamenti imputati al conto economico sono stati calcolati in modo sistematico e costante sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti. Per alcuni specifici impianti del settore Steel Making, e segnatamente forni fusori, impianti di laminazione e colaminazione, considerando le innovazioni tecnologiche insite nella loro realizzazione e la lunga fase di avviamento e di messa a regime, si è ritenuto di correlare l'aliquota di ammortamento alla effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per ciascun anno di vita utile degli impianti. Le principali aliquote di ammortamento annue, o parametrate su base annua, applicate sono le seguenti:

3-10%
da 10 a 17,5%
da 5 a 23,4%
20-25%
20-25%
12-20%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione interna comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende solo gli oneri che possono essere direttamente attribuiti all'attività a partire dalla data in cui sono soddisfatti i criteri per l'iscrizione di tale attività.

Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo, al netto dell'ammortamento accumulato e delle eventuali perdite di valore determinate secondo quanto stabilisce lo IAS 36.

Le spese di ricerca inerenti l'attività di produzione sono interamente addebitate a conto economico nell'esercizio in cui sono state sostenute.

Le immobilizzazioni immateriali sono soggette ad ammortamento, tranne quando hanno una vita utile indefinita. L'ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile dell'attività immateriale a seconda delle prospettive di impiego economico stimate. Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero, a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli Amministratori rivedono la stima della vita utile delle immobilizzazioni immateriali a ogni chiusura d'esercizio.

I principali coefficienti annui di ammortamento applicati sono compresi nei seguenti intervalli:

Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno da 6,67 a 20%
Concessione di licenze e marchi 20%
Altri oneri di utilità pluriennale da 20 a 33%

L'avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore corrente delle attività e passività identificabili alla data di acquisizione delle partecipate incluse nel consolidato. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è più ammortizzato e viene decrementato delle eventuali perdite di valore.

Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. Al fine della verifica di eventuali riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali".

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Diritto d'Uso

I Diritto d'uso sono iscritti secondo le previsioni dell'IFRS 16.

L'IFRS 16 stabilisce i principi in materia di rilevazione, valutazione, esposizione nel bilancio e informazioni integrative sui leasing. Il principio definisce il leasing come un contratto, o parte di un contratto, che in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di utilizzo di un'attività per un periodo di tempo. Il modello previsto per i locatari dal nuovo principio è il seguente: alla data di inizio del contratto, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.

Il Gruppo ha fatto ricorso agli espedienti pratici previsti per la transizione all' IFRS 16 al fine di non rideterminare quando un contratto è o contiene un lease. Pertanto, la definizione di lease in conformità con lo IAS 17 e IFRIC 4 continuerà ad essere applicata ai contratti di lease sottoscritti o modificati prima della sua prima applicazione. Il cambiamento nella definizione di lease è riferito principalmente al criterio fondato sul controllo ("right of use"). Secondo l'IFRS 16 un contratto contiene un lease se il cliente ha il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Il Gruppo applica la definizione di lease e le relative disposizioni previste dall'IFRS 16 per tutti i contratti di lease stipulati o modificati a partire dal 1 luglio 2019.

I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti).

La durata dei contratti è contrattualmente stabilita e nel caso di clausole contrattuali che permettono l'interruzione anticipata dello stesso oppure una sua proroga o rinnovo viene fatta una analisi per ogni contratto sulla previsione di esercizio o meno di tali clausole. Il Gruppo si è basato sulle proprie esperienze acquisite per la determinazione della durata dei lease contenenti opzioni di proroga o di risoluzione.

L'incremental borrowing rate è stato calcolato per singolo contratto partendo dagli spread comunemente applicati al Gruppo per i propri finanziamenti aventi condizioni e durata analoghe a quelle dei leasing con l'aggiunta dei normali tassi variabili sulla base di durata, valuta e area geografica (es. EURBOR, USD LIBOR, EURIRS).

Ai fini dell'esposizione in bilancio il Gruppo ha stabilito di avvalersi delle esenzioni concesse dall'IFRS 16 paragrafo C5 lett. a) e b).

Il Gruppo si è avvalso di tali esenzioni in due ipotesi, concesse dal principio: i contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore (IFRS 16:5(b) - ad esempio i personal computer, le stampanti) e i contratti di leasing aventi scadenza nel a breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore – IFRS 16:5(a)). Il valore dei costi per godimento di beni di terzi relativi a tali esenzioni è per il semestre è pari a circa 2 milioni di euro.

Per tali esenzioni non è stata rilevata né la passività finanziaria del lease nè il relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono stati rilevati a conto economico, come fatto in precedenza, tra gli oneri operativi. Il Diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del diritto d'uso riflette la volontà del Gruppo di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento decorre dall'inizio della decorrenza del lease.

La Passività derivante dal lease non è esposta in una voce separata bensì tra i Finanziamenti correnti e non correnti.

Successivamente alla rilevazione iniziale applicando il metodo del costo ammortizzato per la valutazione della Passività derivante dal lease, il valore di carico di tale passività è incrementato degli interessi sulla stessa (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e diminuito per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.

Il Gruppo ridetermina il saldo delle Passività derivante dal lease (ed attua un adeguamento del corrispondente valore del diritto d'uso) qualora:

  • Cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione;
  • Cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi oppure cambi l'ammontare delle garanzie per il valore residuo atteso;
  • Un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione di un contratto separato.

Il Gruppo non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo corrente.

Perdite di valore delle attività materiali ed immateriali

A ogni chiusura di bilancio e nelle circostanze in cui viene identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita durevole di valore, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività immateriali o materiali, o gruppo di attività immateriali o materiali (Cash Generating Unit, di seguito anche CGU) al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività è svalutata fino a ricondurla al suo valore recuperabile.

Il valore recuperabile è rappresentato dal maggior valore fra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso. Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate, ad eccezione delle perdite di valore relative all'avviamento.

Crediti e attività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.

La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire (cosiddetto "Solely Payments of Principal and Interest (SPPI)"). Questa valutazione è indicata come test SPPI.

Azioni proprie

Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate in deduzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita a conto economico. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati così come il diritto a ricevere dividendi.

Rimanenze

Le giacenze di materie prime sussidiarie e di consumo sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo che emerge dall'andamento del mercato alla data di chiusura del periodo.

I prodotti finiti ed i semilavorati sono valutati al costo medio ponderato di acquisto o di fabbricazione e l'eventuale differenza negativa tra il valore di costo ed il corrispondente valore di mercato alla data di chiusura del periodo viene accantonata in un apposito fondo svalutazione prodotti, iscritto a diretta diminuzione delle rimanenze di magazzino.

I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo industriale di fabbricazione relativo all'anno di formazione, sulla base del rispettivo stato di avanzamento.

I lavori in corso su ordinazione di durata ultrannuale sono rilevati sulla base dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i ricavi (e conseguentemente il margine) vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato dalle società del Gruppo sulla base dei costi già sostenuti per la realizzazione della commessa in proporzione al totale, inclusivo dei costi a finire aggiornati. Per le commesse in corso dove la fatturazione effettuata eccede i costi sostenuti più i margini rilevati per maturazione, il valore netto viene esposto tra le passività correnti – debiti per lavori in corso su ordinazione.

La determinazione del valore è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei progetti, il cui apprezzamento è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti sulle assunzioni alla base di tali valutazioni. Gli effetti economici della revisione delle stime sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.

Nella valutazione dei lavori in corso si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile. Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata ad apposito fondo.

I lavori in corso su ordinazione relativi ai contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale ed eccedenti gli acconti percepiti sono influenzati dal cambio di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, che concorre alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa, cui applicare la percentuale dello stato di avanzamento.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e caratterizzate da un'elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto. I relativi importi sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del proprio valore, salvo che per le disponibilità liquide in valuta estera, soggette al rischio di cambio.

Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il trattamento di fine rapporto riservato ai dipendenti delle società italiane del Gruppo rientra nell'ambito dello IAS 19 (benefici ai dipendenti) in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione; il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati e incorpora ipotesi sui futuri incrementi salariali. Gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si

verificano. Tali utili e perdite attuariali sono classificati tra gli utili a nuovo e non saranno riclassificati nel conto economico nei periodi successivi.

A seguito delle modifiche apportate alla regolamentazione del Fondo Trattamento di Fine Rapporto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi decreti e regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il TFR maturato dal 1 gennaio 2007 ha assunto la natura di piano a contribuzione definita, sia nel caso di opzione del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti vengono contabilizzati dal Gruppo in presenza di un'obbligazione corrente per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati, è probabile che tale fuoriuscita sia richiesta, e l'ammontare della stessa può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente.

Eventuali costi di ristrutturazione vengono rilevati quando il Gruppo ha formalizzato un piano dettagliato di ristrutturazione e lo ha comunicato alle parti interessate.

Per i contratti i cui costi inevitabili connessi all'adempimento dell'obbligazione sono superiori ai benefici economici che si suppone saranno ottenibili dai contratti stessi, l'obbligazione contrattuale corrente viene contabilizzata e valutata con l'accantonamento ad un fondo.

Quote di emissione di gas ad effetto serra

Le quote di emissione di gas ad effetto serra (certificati grigi) rappresentano il diritto ad immettere nell'atmosfera un certo quantitativo di gas ad effetto serra. Tali quote costituiscono uno strumento per la riduzione dell'inquinamento che trae origine dal Protocollo di Kyoto e sono state introdotte con l'obiettivo di realizzare un abbattimento delle emissioni di gas ad effetto serra attraverso il miglioramento delle tecnologie utilizzate nella produzione di energia e nei processi industriali, nonché l'uso più efficiente dell'energia.

Le quote di emissione sono assegnate gratuitamente dall'autorità nazionale competente e consentono l'immissione in atmosfera di un certo quantitativo di gas ad effetto serra.

Il superamento di tale quantitativo comporta la sua copertura attraverso la consegna di quote che vanno acquistate sul mercato; il surplus di quote può essere utilizzato negli anni successivi oppure venduto in apposite aste organizzate dall'autorità nazionale competente.

L'acquisto delle quote di emissione comporta la rilevazione di un costo a conto economico e come contropartita patrimoniale un debito. La vendita determina la contabilizzazione di un ricavo ed un credito.

Il Gruppo ha adottato una politica che prevede la contabilizzazione della passività netta relativamente ai diritti di emissione concessi. Pertanto, è rilevato un accantonamento a fondo rischi solo quando le emissioni effettive eccedono i diritti di emissione ricevuti ed ancora disponibili.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali, altre passività, debiti verso banche e finanziamenti.

Debiti commerciali, anticipi da clienti ed altre passività

I debiti commerciali, gli anticipi ricevuti dai committenti e le altre passività correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al valore nominale, che rappresenta il valore equo alla data di riferimento. A seguito della rilevazione iniziale, tali passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Finanziamenti

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al valore equo del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo l'iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.

I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che le società del Gruppo non abbiano un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.

Le passività finanziarie vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Passività per leasing

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Il Gruppo ha stimato la durata del leasing dei contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto di utilizzo rilevate.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: opzioni, collars, vendita/acquisti a termine di valuta, anche sintetici con clausola di knock out e di accumulazione di acquisto/vendite a termine, swap su tassi di interesse.

Gli strumenti derivati sono classificati come strumenti di copertura, in accordo con l'IFRS 9, quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata.

Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l'hedge accounting sono contabilizzate come segue:

Coperture di fair value

La variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli altri costi. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli altri costi.

Per quanto riguarda le coperture del fair value riferite a elementi contabilizzati secondo il criterio del costo ammortizzato, ogni rettifica del valore contabile è ammortizzata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio lungo il periodo residuo della copertura utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo (TIE). L'ammortamento così determinato può iniziare non appena esiste una rettifica ma non può estendersi oltre la data in cui l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per effetto delle variazioni del fair value attribuibili al rischio oggetto di copertura.

Se l'elemento coperto è cancellato, il fair value non ammortizzato è rilevato immediatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Quando un impegno irrevocabile non iscritto è designato come elemento oggetto di copertura, le successive variazioni cumulate del suo fair value attribuibili al rischio coperto sono contabilizzate come attività o passività e i corrispondenti utili o perdite rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Copertura dei flussi di cassa

La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo nella riserva di "cash flow hedge", mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. La riserva di cash flow hedge è rettificata al minore tra l'utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto.

Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfino le condizioni per essere qualificati ai sensi dell'IFRS 9 come strumenti di copertura sono rilevate a conto economico.

Ricavi, contributi, interessi e dividendi

I ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo della percentuale di completamento ("Performance obligations satisfied over time") misurata sulla base dei costi già sostenuti per specifico progetto sul totale dei costi stimati per specifico progetto (metodo degli input). Tale modalità di contabilizzazione e i contratti con i clienti su cui si basa rispettano i requisiti richiesti dall'IFRS 15. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto illustrato nel principio relativo alle rimanenze.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi sono rilevati, coerentemente con le disposizioni previste dall'IFRS 15, al momento del passaggio del controllo sul bene venduto o sul servizio reso e dell'adempimento della "Performance obbligation" prevista dagli accordi contrattuali con le controparti ("Performance obligations satisfied at a point in time").

Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse alle vendite (imposta sul valore aggiunto).

Tra gli altri ricavi operativi sono iscritti i "titoli di efficienza energetica" - TEE, noti anche come certificati bianchi, rilasciati dal Gestore dei mercati energetici a favore di determinati soggetti a seguito di progetti di miglioramento dell'efficienza energetica. Sono titoli che certificano la riduzione dei consumi conseguita in un certo intervallo temporale e vengono attribuiti alle imprese solo dopo che le autorità competenti hanno propedeuticamente approvato il progetto e successivamente verificato i riepiloghi periodici presentati; possono essere scambiati all'interno di un apposito mercato organizzato oppure attraverso contratti bilaterali al di fuori del suddetto mercato.

Il diritto maturato nei confronti del Gestore dei mercati energetici viene iscritto nell'esercizio in cui ha luogo la produzione che ha generato i risparmi energetici, valutato sulla base del presumibile valore di realizzo dei titoli di efficienza energetica, alla data di iscrizione.

I contributi in conto esercizio vengono rilevati direttamente a conto economico quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo e il loro ammontare è obiettivamente determinabile. Quando i contributi sono commisurati a specifiche componenti di costi operativi (esclusi gli ammortamenti), sono rilevati direttamente a riduzione degli stessi.

I contributi in conto impianti vengono iscritti tra gli altri ricavi operativi sulla base del criterio sistematico e razionale che riflette il processo di ammortamento del cespite cui si riferiscono.

Sulla base di tale impostazione contabile è stato iscritto, tra i crediti tributari – oltre l'esercizio successivo, anche il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D.L. 24 giugno 2014, n. 91. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente iscrizione tra i risconti passivi della quota di contributo non ancora maturata.

Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere classificate come disponibili per la vendita gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso d'interesse effettivo (TIE), che è il tasso che sconta i pagamenti e gli incassi stimati futuri attraverso la vita attesa dello strumento finanziario.

I dividendi vengono iscritti nell'esercizio in cui sono deliberati e sorge il diritto al relativo incasso.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

In particolare:

  • i) le agevolazioni tariffarie ricevute in qualità di impresa a forte consumo di energia (cosiddetta impresa energivora) sono contabilizzati sulla base dei consumi rilevati ed a riduzione dei costi dell'energia;
  • ii) i titoli di efficienza energetica (TEE, od anche certificati bianchi), ottenuti a fronte di progetti di efficientamento energetico autorizzati dal GSE (Gestore Servizio Elettrico), sono iscritti tra gli altri ricavi sulla base dei volumi di produzione e della energia risparmiata per effetto del progetto;
  • iii) il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D. L. 24 giugno 2014, n. 91 è iscritto tra le altre attività non correnti e correnti della situazione patrimoniale-finanziaria e sarà utilizzato quale credito d'imposta sulla base delle modalità previste dalla normativa di riferimento. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente appostazione tra le altre passività correnti della quota di contributo non ancora maturata.

Costi

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per la previdenza complementare e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.

I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico si qualificano normalmente come costi di ricerca e sono rilevati a conto economico nell'esercizio di sostenimento. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare

  • i) la possibilità tecnica di completare il progetto in modo che sia utilizzabile per l'utilizzo o la vendita;
  • ii) l'intenzione di completare l'attività;
  • iii) la propria capacità di utilizzarla o venderla;
  • iv) le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • v) l'esistenza delle disponibilità di risorse per completare l'attività e
  • vi) le capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari vengono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti attive e passive sono valutate all'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali, in conformità alle disposizioni in vigore alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento a cui si riferiscono.

Le attività e passività fiscali per imposte correnti sono compensate solo se si ha un diritto esercitabile per compensare gli importi rilevati contabilmente e si intende liquidare o saldare le partite al netto o si intende realizzare l'attività ed estinguere contemporaneamente la passività.

Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Lo stesso principio si applica per la contabilizzazione delle attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali utilizzabili.

Il valore contabile delle attività fiscali differite viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente da consentire del tutto o in parte il recupero dell'attività. Tali riduzioni vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno determinate.

Le imposte differite passive sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" su tutte le differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio, salvo eccezioni specifiche.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote e la normativa fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del bilancio nei paesi dove il Gruppo opera.

Sono inoltre imputati alla voce imposte sul reddito anche i benefici o gli oneri di natura tributaria relativi ad imposte sul reddito di esercizi precedenti, ivi compresi la stima delle passività derivanti dalla definizione dei contenziosi pendenti con le autorità fiscali.

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio comporta che siano effettuate stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le stime contabili rilevanti nel processo di redazione del bilancio consolidato perché comportano il ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerta. Le modifiche di condizione alla base dei giudizi e delle assunzioni adottati possono determinare un impatto apprezzabile sui risultati successivi.

In particolare, si evidenzia che per la loro indubbia complessità e rilevanza, risultano maggiormente significative nel processo di redazione del bilancio consolidato le stime effettuate per la valutazione dei lavori in corso su ordinazione.

Lavori in corso su ordinazione

Le commesse gestite dal Gruppo Danieli si riferiscono in massima parte ad impianti per l'industria siderurgica e per quella dei metalli non ferrosi, possono essere di dimensioni assai rilevanti ed essere a volte concluse con controparti in Paesi soggetti ad instabilità politica. Tali progetti, di durata ultra annuale, sono sempre caratterizzati da un elevato livello tecnologico, spesso anche fortemente innovativo, prevedono garanzie di performance alla consegna definitiva degli impianti, che contribuiscono a rendere particolarmente complesse le stime connesse alla valutazione dei lavori in corso.

Il processo di stima utilizzato dalle società del Gruppo prevede la predisposizione per ogni singola commessa di un articolato e rigoroso processo di identificazione e gestione di tutte le voci di costo necessarie per il completamento della stessa, suddiviso in dettaglio per le diverse tipologie di attività e/o servizi (raggruppate per affinità progettuali). Tale processo è finalizzato a quantificare e monitorare durante la vita del progetto tutte le attività da svolgere per le diverse fasi di lavorazione con i relativi costi e ricavi ed il margine complessivo, identificando inoltre lo stato di avanzamento progressivo legato allo sviluppo temporale di ogni singola commessa. In tali stime si tiene conto di eventuali corrispettivi aggiuntivi ove contrattualmente convenuto o se il loro realizzo è ritenuto probabile e ragionevolmente quantificabile, mentre eventuali costi aggiuntivi rispetto a quelli stimati inizialmente ed eventuali penalità sono valorizzate nella stima dei lavori in corso utilizzando l'insieme delle informazioni a disposizione del management aziendale al momento della formazione del bilancio. Le assunzioni e le stime sono riviste periodicamente ed i relativi effetti sono riflessi nel conto economico. Nell'ambito di tali assunzioni e stime, in sede di chiusura di bilancio semestrale sono stati considerati anche gli impatti, seppur limitati, derivanti dalla pandemia COVID-19.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile e contabilizzata in specifico fondo. In particolare, sulle commesse in corso del Gruppo al 31 dicembre 2020 sono stati determinati fondi complessivamente pari a 40,6 milioni di euro (61,5 milioni di euro al 30 giugno 2020), che includono la stima di ogni altro onere connesso che appaia probabile sulla base di una attenta valutazione dello stato complessivo dei lavori in corso alla data di chiusura del bilancio. La valutazione dei lavori in corso su ordinazione per contratti con corrispettivi denominati in valuta (principalmente dollaro USA) differente da quella funzionale prevede che la quota eccedente a quanto già fatturato in acconto alla data di chiusura sia convertita al cambio puntuale di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, concorrendo in tal modo alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa.

La politica del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere sia una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati. In ragione della difficoltà intrinseca nel predisporre una programmazione puntuale dei flussi di incasso su commessa i contratti derivati su cambi utilizzati nel periodo (ed in quello precedente) non presentano le caratteristiche per essere qualificati come strumenti di copertura sotto un profilo contabile (c.d. hedge accounting). Conseguentemente la

valutazione dei lavori in corso è influenzata anche dalla variazione del tasso di cambio euro/dollaro intervenuta nel periodo.

Fondi rischi

Il Gruppo Danieli effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai benefici per i dipendenti, ai contenziosi legali e fiscali e alla valutazione delle commesse ed eventuali margini negativi a finire sui progetti. La stima di tali accantonamenti è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale che variano nel tempo in relazione alle informazioni disponibili.

Svalutazioni

Le attività materiali ed immateriali sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo delle attività al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future – quali i prezzi ed i conseguenti ricavi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

Debiti per aggregazioni aziendali

I debiti per aggregazioni aziendali derivano essenzialmente dalla stima del corrispettivo potenziale di ciascuna acquisizione, effettuata inizialmente al fair value sulla base di tutti gli elementi a disposizione al momento della transazione. Tale stima può essere oggetto di variazione derivante sia da ulteriori informazioni ottenute dal Gruppo dopo la data di acquisizione su fatti e circostanze in essere alla stessa data, che da eventi successivi alla data di acquisizione, legati al conseguimento di un obiettivo di reddito o al valore di realizzo di alcune attività od all'emergere di alcune passività o al venir meno di alcune clausole sospensive cui erano legate il riconoscimento di attività potenziali.

Imposte differite attive

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Si evidenzia che il Gruppo ha rilevato attività per perdite fiscali per un ammontare pari a 34,4 milioni di euro, nella misura in cui è altamente probabile che vi sarà un utile tassato tale da permettere l'utilizzo delle richiamate perdite. Il Gruppo ha inoltre perdite fiscali pregresse per un ammontare pari a 233,7 milioni di euro, relative a società controllate che hanno un pregresso di perdite che non possono essere utilizzate per compensare il reddito imponibile in altre componenti del Gruppo. Poiché le citate controllate non hanno differenze temporanee imponibili che potrebbero parzialmente supportare la rilevazione di attività per imposte anticipate connesse a tali perdite, il Gruppo ha ritenuto che non sussistano le condizioni per rilevare il relativo credito per imposte anticipate, il cui ammontare complessivo si attesterebbe a circa 51,2 milioni di euro.

Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni (bid price) alla data di chiusura del periodo.

Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in pubblici mercati è determinato con tecniche finanziarie valutative. In particolare:

  • il fair value degli interest rate swap è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri sulla base delle curve attese dei tassi d'interesse;
  • il fair value dei contratti di acquisto/vendita valuta con contenuto opzionale è determinato attualizzando i differenziali fra il cambio contrattuale ed il cambio di mercato alla data di chiusura del bilancio sulla base dei cambi forward attesi e tenendo conto delle componenti opzionali ove insite in alcune tipologie di contratto.

Gestione dei rischi finanziari

I principali rischi finanziari identificati, monitorati e gestiti dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • il rischio di mercato che deriva dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali le società del Gruppo operano;
  • il rischio credito e paese, relativo alla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità, che potrebbe emergere dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari a breve termine.

La gestione dei rischi finanziari si basa sulle Linee Guida emanate centralmente con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo in materia di rischi finanziari.

Relativamente ai rischi industriali, si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi d'impresa" nella Relazione sulla Gestione.

Rischio di mercato connesso alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse

Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo possano influenzare negativamente il valore delle attività, delle passività, o dei flussi finanziari attesi.

Rischio di cambio

La policy del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura che può prevedere una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati.

L'esposizione ai tassi di cambio può generare i seguenti impatti:

  • rischio economico derivante dalla diversa significatività di costi e ricavi espressi in divisa estera in periodi temporali differenti;
  • rischio transattivo derivante dalla conversione di crediti/debiti commerciali e/o finanziari espressi in divisa estera;
  • rischio traslativo legato alla conversione delle attività/passività di società consolidate che redigono il bilancio in divisa diversa dall'euro.

Oggetto di risk management da parte della direzione finanziaria di Gruppo sono sia il rischio economico sia quello transattivo, mentre non è oggetto di monitoraggio il rischio di tipo traslativo.

L'esposizione al rischio cambio è strettamente correlata alle previsioni effettuate sul flusso di incassi legato al completamento progressivo dei contratti in corso, tenuto conto degli anticipi contrattuali ricevuti, nonché su quello dei pagamenti degli acquisti in valuta diversa da quella funzionale. Gli effetti di tali operazioni vengono riflessi sui ricavi e sulla valutazione delle rimanenze in essere, nonché sui costi di acquisto.

La pianificazione, il coordinamento, la gestione di questa attività e la valutazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio viene supervisionata dalla direzione finanziaria del Gruppo che monitora la corretta correlazione tra strumenti derivati e flussi sottostanti basandosi sistematicamente sulle quotazioni di mercato, garantendo un'adeguata rappresentazione contabile in ottemperanza ai principi contabili internazionali.

Nel periodo chiuso al 31 dicembre 2020 si è registrato un limitatissimo ricorso per il Gruppo a strumenti derivati di copertura del rischio cambio su crediti ed attività finanziarie in valuta, anche in relazione alla composizione delle commesse in corso di esecuzione e quelle in portafoglio, caratterizzata da contratti con corrispettivi espressi in dollari USA per i quali è previsto un'importante componente dei costi diretti espressi in valute strettamente correlate al dollaro USA.

ll risultato negativo su cambi evidenziato nel conto economico del periodo è in buona parte correlato all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro, che ha comportato una svalutazione dei crediti e delle provviste valutarie del Gruppo presenti a fine esercizio.

Con riferimento a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti ed espresse in divisa estera si è effettuata un'analisi di sensitività per determinare quale effetto a conto economico e patrimonio netto si genererebbe nel caso di un ipotetica variazione positiva e negativa del 5% o del 10% nei tassi di cambio euro/usd rispetto ai cambi correnti al 31 dicembre 2020, senza considerare la variazione di fair value dei contratti derivati, ma unicamente l'efficacia degli stessi rispetto al nuovo cambio. Tale analisi inoltre non ha riguardato l'effetto della variazione cambio sulla valutazione dei lavori in corso (non essendo attività finanziaria ai sensi dello IAS 32).

La tabella successiva riepiloga gli effetti negativi sul patrimonio netto e sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, derivanti da un eventuale rafforzamento dell'euro e quelli positivi nell'ipotesi in cui sia la moneta americana a rafforzarsi:

(in migliaia di euro)
-10% -5% 5% 10%
Utile/(perdita) su cambi derivante da una
oscillazione del tasso di cambio
euro/dollaro USA
(64.628) (33.853) 37.416 78.990
Totale (64.628) (33.853) 37.416 78.990

Rischio di tasso di interesse

Il rischio connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse nell'ambito del Gruppo Danieli è legato essenzialmente a finanziamenti a lungo termine negoziati a tassi variabili, e per i quali non sono stati negoziati contratti di copertura del rischio tasso (IRS).

Con riferimento al rischio tasso di interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per valutare l'effetto a conto economico che potrebbe derivare da un'ipotetica variazione positiva o negativa di 10 o 15 bp nei tassi di interesse. Tale variazione positiva o negativa nei tassi di interesse comporterebbe maggiori o minori proventi ed oneri finanziari al lordo dell'effetto fiscale come sotto riportato:

-15BP -10BP +10BP +15BP
(in migliaia di euro)
(Minori)/maggiori proventi finanziari (2.630) (1.753) 1.753 2.630
Minori /(maggiori) oneri finanziari 815 543 (543) (815)
Totale (1.815) (1.210) 1.210 1.815

Rischio di credito e paese

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Danieli a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio sia dalla direzione amministrativa-finanziaria che dalla direzione operativa del Gruppo nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, a partire dalla fase di negoziazione contrattuale per la realizzazione degli impianti per il settore Plant Making e di esame della richiesta di fornitura per quello Steel Making.

Il Gruppo Danieli svolge prevalentemente la sua attività in Paesi esteri ed effettua costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui opera.

L'esposizione del rischio credito controparte viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.

Nel corrente esercizio non si sono avuti casi significativi di mancato adempimento delle controparti e non ci sono concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per cliente, eccetto per le posizioni a credito verso un importante cliente egiziano con il quale è stato definito a gennaio 2021 un accordo di dilazione temporale dei pagamenti supportato da adeguate garanzie del gruppo di appartenenza. Il cliente ha completato un importante riassetto societario ed oggi ha consolidato positivamente le sue attività ed utilizza gli impianti con buoni riscontri economico-finanziari sviluppando nuovamente una generazione di cassa positiva utilizzabile per nuovi investimenti e per una progressiva, seppure lenta riduzione, dell'esposizione verso il Gruppo Danieli. Il presente bilancio rispecchia quanto definito con l'accordo sottoscritto con il cliente.

Rischio di liquidità

La gestione della liquidità è improntata a criteri di prudenza, privilegiando investimenti con una bassa rischiosità ed una sicura liquidabilità degli stessi.

Il mantenimento di un alto livello di cassa, nonché la disponibilità di linee di affidamento non utilizzate, permettono al Gruppo di affrontare le nuove sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo potendo gestire autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

Gestione del capitale

ll capitale include le azioni ordinarie, le azioni di risparmio ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della Capogruppo. L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è principalmente legato all'ottenimento di un rating creditizio forte e coefficienti di vigilanza sani, al fine di sostenere le attività operative e massimizzare il valore per gli azionisti.

Il Gruppo gestisce la propria struttura di capitale ed effettua degli aggiustamenti alla stessa, alla luce dei cambiamenti delle condizioni economiche generali. Per mantenere o rettificare la struttura del capitale, la società può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, convertire le azioni di risparmio, acquisire e vendere azioni proprie.

Non vi sono state modifiche agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso degli esercizi che si chiudono al 31 dicembre e al 30 giugno 2020, né operazioni sul capitale intervenute nei due periodi, ad eccezione della distribuzione di dividendi e dell'acquisto di azioni proprie come indicato precedentemente.

Il Gruppo monitora il capitale seguendo l'andamento del rapporto d'indebitamento, che compara il valore del debito netto sul capitale di Gruppo più il debito netto. Il Gruppo include nel debito netto gli interessi relativi a prestiti e finanziamenti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

(milioni di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Indebitamento finanziario lordo 845.6 718.8
Attività finanziane (1.753,9) (1.622,0)
Posizione finanziaria netta (908,3) (903,2)
Patrimonio netto 1.938,5 1.936.7
Capitale e debito netto 1.030.2 1.033.5
Rapporto di indebitamento verso terzi n.a n.a

Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value

Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo:

31/12/2020
(migliaia di euro) Note Rilevazione
iniziale
Attività finanziane valutate al fair
value rilevato a conto economico
In applicazione
IFRS9
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziane valutate al fair
value rilevato nel conto
economico complessivo
Strumenti rappresentativi
di capitale (rilevazione
iniziale)
Totale
Attività finanziane
Altri crediti finanzian 6 12.937 12.937
Crediti commerciali non correnti 7 151.945 151.945
Crediti commerciali correnti 9/10 892 859 892.859
Attività finanziane correnti 12 629.077 629.077
Totale Attività finanziane 642.014 0 1.044.804 0 0 1.686.818
31/12/2020
(migliaia di euro) Note Passività finanziarie valutate al
fair value rilevato a conto
economico
Passività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
Totale
(migliaia di euro) Rilevazione
iniziale
In applicazione
IFRS9
Passività finanziarie
Debiti verso banche e altre passività
finanziane
15/22 827 585.108 585.935
Debiti commerciali 18/19 2.342.787 2.342.787
Altre passività correnti 20 138.611 138.611
Totale Passività finanziarie 827 0 3.066.506 0 3.067.333

Note Attività finanziane valutate al fair
value rilevato a conto economico
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziane valutate al fair
value rilevato nel conto
economico complessivo
Strumenti rappresentativi
di capitale (rilevazione
iniziale)
Totale
(migliaia di euro) Rilevazione
iniziale
In applicazione
IFRS9
Attività finanziane
Altri crediti finanzian 6 12.842 12.842
Crediti commerciali non correnti 7 121.730 121.730
Crediti commerciali correnti 9/10 1.009.362 1.009.362
Attività finanziane correnti 12 618.789 618.789
Totale Attività finanziane 631.631 0 1.131.092 0 0 1.762.723
30/06/2020
(migliaia di euro) Note Passività finanziarie valutate al
fair value rilevato a conto
economico
Passività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Passività finanziane valutate al
costo ammortizzato
Totale
(migliaia di euro) Rilevazione
iniziale
In applicazione
IFRS9
Passività finanziarie
Debiti verso banche e altre passività
finanziane
15/22 116 601.713 601.829
Debiti commerciali 18/19 2.288.783 2.288.783
Altre passività correnti 20 154.667 154.667
Totale Passività finanziane 116 0 3.045.163 0 3.045.279

Fra tali strumenti finanziari il Gruppo valuta al fair value tramite OCI le attività finanziarie correnti, le cui caratteristiche sono dettagliate alla nota n. 10) Attività finanziarie correnti, ed i contratti derivati, i cui elementi essenziali sono di seguito riepilogati. Per gli altri strumenti finanziari il relativo valore contabile rappresenta un'approssimazione ragionevole del fair value.

31/12/2020 30/06/2020
Valuta di Valore Valore Fair value
inserimento nominale Fair value euro nominale euro
Vendite a termine mark to market positivo USD 50.000 4.251 200.000 3.367
Vendite a termine con mark to market
negativo USD 38.000 (487) 0
Vendite a termine mark to market positivo JPY 0 423.150
Totale vendite a termine 3.764 3.374
Acquisti a termine mark to market positivo USD 0 3.793 20
Acquisti a termine con mark to market
negativo
USD 10.943 (340) 6.079 (116)
Acquisti a termine mark to market positivo JPY 27-070 20 0 0
Totale acquisti a termine (320) (98)
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
attività 4.271 3.394
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
passività
(827) (116)

Gli "Altri crediti finanziari" e le "Attività finanziarie correnti" che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2020 sono inquadrabili nel livello gerarchico di valutazione del fair value numero 1 (quotazione su mercati attivi), mentre gli strumenti finanziari derivati inclusi tra le attività e le passività finanziarie sono ascrivibili nel livello gerarchico numero 2 (tecniche valutative basate su dati osservabili su mercati attivi). Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2020 non vi sono stati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.

INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

1) Immobilizzazioni materiali

Il valore netto di 937.281 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 aumenta di 29.522 migliaia di euro rispetto al valore di 907.759 migliaia di euro al 30 giugno 2020 per effetto dello sbilanciamento tra gli investimenti effettuati nell'esercizio e gli ammortamenti iscritti nello stesso, come sotto riportato.

Gli immobili e gli impianti non risultano gravati al 31 dicembre 2020 da vincoli di ipoteca o da privilegi a garanzia dei finanziamenti ottenuti.

Fabbricati Attrezzature
(migliaia di euro) Terreni Costruzioni
leggere
Impianti e
macchinari
industriali e
commerciali
materiali Altri beni Immobilizzazioni in
corso
Totale
Costo storico 75.253 554.851 1.280.680 100.167 119.701 211.583 2.342.235
Fondi Ammortamento 0 (274.483) (976.683) (81.667) (101.643) 0 (1.434.476)
Saldi al 30 Giugno 2020 75.253 280.368 303.997 18.500 18.058 211.583 907.759
Movimenti del periodo
Incrementi 0 1.569 4.127 3.788 1.284 63.164 73.932
Effetto cambi ed altri
movimenti
(421) (4.958) (2.791) 243 (473) (4) (8.404)
Alienazioni e dismissioni 0 (92) (250) (1) (332) 0 (675)
Ammortamenti 0 (7.318) (22.614) (3.328) (2.071) 0 (35.331)
Costo storico 74.832 550.391 1.277.468 103.000 113.939 274.743 2.394.373
Ammortamenti 0 (280.822) (994.999) (83.798) (97.473) 0 (1.457.092)
Saldi al 31 Dicembre 2020 74.832 269 569 282 469 19.202 16.466 274.743 937,281

Il valore degli ammortamenti imputati al conto economico ammonta a 35.331 migliaia di euro, conteggiati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile stimata dei cespiti, tenuto conto per alcuni impianti specifici del settore Steel Making della effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per ciascun anno di vita utile degli impianti.

La voce "Altri beni materiali" comprende mezzi di trasporto per 6.539 migliaia di euro, mobili e arredi per 2.798 migliaia di euro, macchine elettroniche per 4.837 migliaia di euro ed altri beni per 2.292 migliaia di euro.

I principali investimenti del periodo hanno riguardato i nuovi impianti utilizzati presso la controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. per il settore Steel Making, effettuati sia per aumentare e diversificare ulteriormente i prodotti finiti per garantire maggiore flessibilità operativa nel rispetto di un'attenta gestione ambientale in tutte le fasi di lavorazione, oltre a nuove macchine operatrici presso le officine in Italia nel settore Plant Making.

Le immobilizzazioni in corso a fine periodo si attestano a 274.743 migliaia di euro (211.583 migliaia di euro al 30 giugno 2020) e si riferiscono principalmente ai nuovi impianti in corso di realizzazione nel settore Steel Making.

2) Diritto d'uso

Ammontano a 41.010 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 (45.024 al 30 giugno 2020) e si riferiscono al diritto d'uso (ROU) sottostante all'applicazione dell'IFRS 16 al netto della quota di ammortamento calcolata fino alla data di bilancio. La movimentazione al 31 dicembre 2020 è la seguente:

(in migliaia di euro) Fabbricati in
leasing
Impianti e
macchinari in
leasing
Attrezzature ind.li e
comm.li in leasing
Altre
immobilizzazioni
materiali in leasing
Totale
Costo storico 34.208 13.238 950 8.841 57.237
Fondi Ammortamento (7.414) (1.848) (275) (2.676) (12.213)
Saldi al 30 Giugno 2020 26.794 11.390 675 6.165 45.024
Incrementi 1.128 442 1.570
Effetto cambi ed altri
movimenti
39 81 120
Alienazioni e dismissioni 0
Ammortamento diritto d'uso
benefit a dipendenti
(439) (316) (755)
Ammortamenti (3.229) (860) (79) (782) (4.950)
Costo storico 35.337 13.238 950 9.243 58.768
Fondi Ammortamento (11.044) (2.708) (354) (3.652) (17.758)
Saldi al 31 Dicembre 2020 24.293 10.530 596 5.591 41.010

3) Immobilizzazioni immateriali

Il saldo di 38.247 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 è inferiore rispetto a quello di 40.079 migliaia di euro al 30 giugno 2020 principalmente per effetto dello sbilanciamento tra gli investimenti effettuati nell'esercizio e gli ammortamenti e le svalutazioni iscritti nello stesso come risulta dal dettaglio di seguito riportato.

Avviamento Diritti di
utilizzazione
di opere di
Concessioni,
licenze e
marchi
Altri oneri di
utilità
pluriennale
Immobilizzazioni in
corso ed acconti
Totale
109.442 6.347 253.137
0 (33.941)
(179.117)
40.079
0 640 974 38 1.704 3.356
28 (12) 3 (149) (130)
0 0 1 374 375
0 (503) (2.530) (2.399) 0 (5.432)
21.252 29.135 109.259 83.742 8.051 251.439
(13.491) 0 (12) (20.438) (33.941)
(27.671) (98.428) (53.152) (179.251)
7.761 1.464 10.819 10.152 8.051 38.247
21.224
(13.491)
7.733
ingegno
29.064
(27.724)
1.340
(12)
(97.057)
12.373
87.060
(20.438)
(54.336)
12.286
6.347

La voce "Avviamento" al 31 dicembre 2020 include i maggiori valori pagati per le acquisizioni avvenute negli esercizi precedenti, ed in particolare per l'acquisizione della Innoval Technology ltd (1,8 milioni di euro) e della Akros Henschel Sas e controllate (3,1 milioni di euro), del Gruppo FATA (2,8 milioni di euro) nonché per l'acquisizione della società Telerobot Labs S.r.l. (0,3 milioni di euro). Tali avviamenti sono stati allocati a CGU identificate nelle stesse società oggetto di acquisizione, tutte appartenenti al settore Plant Making con riferimento alle quali non sono stati identificati indicatori di impairment pertanto non si è ritenuto necessario svolgere relativa verifica ai fini della redazione del bilancio semestrale.

La voce "Diritti di utilizzazione di opera dell'ingegno" comprende le spese di acquisto e perfezionamento di nuovi brevetti legati a soluzioni di processo, macchine ed equipaggiamenti per l'industria siderurgica.

La voce "Concessione di licenze e marchi" comprende principalmente i costi per l'acquisto delle licenze e per lo sviluppo del software gestionale e dei programmi utilizzati nell'attività delle società del Gruppo.

La voce "Altri oneri di utilità pluriennale" comprende principalmente i maggiori corrispettivi rispetto ai patrimoni netti delle società acquisite ed allocati a precise voci di oneri di durata pluriennale, ed in particolare a portafoglio ordini (16,3 milioni di euro) e know-how (8,6 milioni di euro), oltre ad altri oneri contabilizzati dalle società del Gruppo.

Le immobilizzazioni in corso si riferiscono ad alcune spese sostenute sino al 31 dicembre 2020 da parte di alcune società del Gruppo su immobilizzazioni immateriali non ancora completate.

Il bilancio consolidato semestrale non include immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, ad eccezione dell'avviamento, annualmente soggetto ad impairment test.

(migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto 6.684 6.745
Altre partecipazioni 7.656 9.042
Totale 14.340 15.787

4) Investimenti in partecipazioni

La movimentazione delle varie voci è riportata nell'allegato II-C, dove sono elencate anche le partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto.

5) Attività e passività fiscali per imposte differite

Accolgono lo stanziamento dei benefici e delle passività rispettivamente connessi alle perdite riportabili a nuovo delle società del Gruppo ed alle differenze temporanee fra le attività e passività iscritte a bilancio ed i corrispondenti valori fiscali.

L'ammontare dei crediti per imposte anticipate e del fondo imposte differite per i quali è previsto il recupero entro ed oltre l'esercizio successivo è il seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Attività fiscali per imposte anticipate
- Recuperabili entro l'esercizio successivo 55.641 37.725
- Recuperabili oltre l'esercizio successivo 26.978 38.353
Totale 82.619 76.078
Passività fiscali per imposte differite
- Pagabili entro l'esercizio successivo
20.733
18.501
- Pagabili oltre l'esercizio successivo 823 2.388
Totale 21.556 20.889
Posizione netta 61.063 55.189

Attività fiscali per imposte anticipate

La composizione delle attività fiscali per imposte anticipate e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2020 è la seguente:

(migliaia di euro) Variazioni con impatto a
30/06/2020 Conto
Economico
Conto
economico
complessivo
(riserva cash
flow e fair value)
Altri
movimenti
31/12/2020
Fondo oneri e rischi tassato 30.971 2.439 0 (256) 33.154
Riprese su diff. cambio non realizzate 3 0 0 0 3
Perdite fiscali 28.208 7.121 0 (923) 34.406
Altre rettifiche 14.157 (1.432) 0 23 12.748
Benefit ai dipendenti 885 0 0 (2) 883
Valutazione al fair value 1.854 1.426 (1.855) 0 1.425
Totale 76.078 9.554 (1.855) (1.158) 82.619

Sono contabilizzate imposte differite attive sulle perdite fiscali per le quali si prevede ragionevolmente un utilizzo futuro.

La voce "Altre rettifiche" è riferita principalmente alle differenze temporanee derivanti dall'adeguamento del valore dei ricavi di alcune filiali estere ai principi IFRS utilizzati dal Gruppo, così come descritti nelle note illustrative.

Passività fiscali per imposte differite

La composizione delle passività fiscali per imposte differite e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2020 è la seguente:

30/06/2020 Conto
Economico
Conto
economico
complessivo
(riserva cash
flow e fair value)
Altri
movimenti
31/12/2020
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 324 O 1.322 (43) 1.603
Valutazione al fair value (2) 0 0 O (2)
Variazione area di consolidamento 2.482 64 0 (120) 2.426
Altre imposte differite non correnti 18.085 (462) O (343) 17.529
Totale 20.889 (398) 1.322 (506) 21.556

La voce "Altre imposte differite" è riferita principalmente alle differenze temporanee derivanti dall'adeguamento del valore dei ricavi di alcune filiali estere ai principi IFRS utilizzati dal Gruppo, così come descritti nelle note illustrative.

6) Altri crediti finanziari.

Ammontano a 12.937 migliaia di euro (12.842 migliaia di euro al 30 giugno 2020) e comprendono principalmente i crediti verso l'amministrazione fiscale lussemburghese per il pagamento di rilevanti importi non dovuti, in attesa di rimborso. La pandemia COVID-19 non ha portato ad impatti degni di nota nella valutazione di tali crediti.

7) Crediti commerciali ed altri crediti

(migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Crediti commerciali verso clienti 86.317 56.328
Crediti vs erario non correnti 2.313 2.616
Altri crediti 63.315 62.786
Totale 151.945 121.730

I crediti commerciali comprendono i crediti a lungo termine definiti dalle condizioni di vendita negoziate per la fornitura di impianti complessi e con lunghi tempi di avviamento legati alle caratteristiche tecniche degli stessi. La voce "Altri crediti" comprende principalmente le poste a credito per 74.704 migliaia di dollari USA, verso un cliente egiziano che risultano correlate alla gestione di alcune importanti commesse per le quali è stato definito l'accordo finale di chiusura, che per tale motivo vengono considerate di natura commerciale. In considerazione della dilazione temporale oggi prevedibile per il rimborso di tali crediti è stata stanziata una componente di rettifica pari di 16.466 migliaia di euro per l'attualizzazione dei flussi d'incasso previsti. I crediti verso l'erario per IVA includono richieste di rimborso IVA su dichiarazioni annuali che non si ritiene saranno rimborsati entro la fine dell'esercizio.

L'analisi per scadenza al termine dell'esercizio corrente e di quello precedente è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2020
Scadenze Crediti
commercial
i verso
clienti
Crediti vs
erario non
correnti
Altri crediti Totale
2021/2022 86.147 2.313 18.784 107.244
2022/2023 170 0 21 191
2023/2024 O 0 6 6
2024/2025 e oltre O 0 44.504 44.504
Totale 86.317 2.313 63.315 151.945
(migliaia di euro) 30/06/2020
Crediti
commercial
Crediti vs
Scadenze CUITITIE GIGI
i verso
clienti
correnti erario non Altri crediti Totale
2020/2021 40.084 2.283 10.353 52.720
2021/2022 13.662 333 5.260 19.255
2022/2023 121 O 5.075 5.196
2023/2024 e oltre 2.461 0 42.098 44.559
Totale 56.328 2.616 62.786 121.730

ATTIVITA' CORRENTI

8) Rimanenze

Il saldo di 1.165.159 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 risulta decrementato di 17.305 migliaia di euro rispetto al valore del 30 giugno 2020, pari a 1.182.464 migliaia di euro.

(migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Materie prime suss. e di consumo 187,837 176.891
F.do svalut. materie prime suss. e di consumo (16.389) (9.954)
Materie prime suss. e di consumo 171.448 166.937
Prodotti in corso di lav, e semilavorati 174.623 145.820
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs terzi 2.151.260 2 467 037
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (1.468.929) (1.745.679)
F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi (40.563) (26.168)
Lavori in corso su ordinazione 641.768 695.190
Prodotti finiti e merci 96.735 83.535
Acconti 80.585 90.982
Totale 1.165.159 1.182.464

Il fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione che accoglie le stime per eventuali oneri futuri relativi al completamento delle stesse include una quota riclassificata dalla voce lavori in corso con valore netto negativo iscritta nel passivo (si rimanda alle note 17) e 19)).

I lavori in corso con valore netto negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla somma tra la produzione progressiva e la fatturazione in acconto, sono stati riclassificati alla voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti" tra le passività correnti (si veda anche la nota n. 19). Il relativo dettaglio è il seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs terzi 4.387.570 3.965.981
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (4.689.771) (4.272.123)
F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi 0 (35.288)
Totale (302.201) (341.430)

9) Crediti commerciali

Il saldo di 816.230 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 risulta inferiore di 118.277 migliaia di euro rispetto al valore di 934.507 migliaia di euro al 30 giugno 2020. Nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni di cessione crediti pro soluto da parte delle società de Gruppo.

Non sono presenti concentrazioni significative del rischio di credito per controparti.

Il saldo dei crediti verso clienti è esposto al netto del fondo svalutazione crediti per 67.669 migliaia di euro.

(migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Clienti 730 975 884 364
Ricevute bancarie ed effetti 144.296 120.634
Fondo svalutazione crediti (67.669) (77.520)
Totale crediti commerciali verso terzi 807.602 927.478
Crediti comm.li di gruppo correnti 8.628 7.029
Totale crediti commerciali 816.230 934.507

I crediti commerciali verso società del Gruppo sono relativi a crediti verso società collegate e non consolidate integralmente.

La movimentazione del "Fondo svalutazione crediti" è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Saldo iniziale 77.520 82.523
Svalutazioni (utilizzi/rilasci) crediti nette (5.933) 3.417
Altri movimenti (3.918) (8.420)
Saldo finale 67.669 77.520

La voce altri movimenti include principalmente il rilascio del fondo svalutazione crediti in base al calcolo ECL previsto dal principio contabile IFRS 9.

In merito al fondo rischi su crediti si evidenzia che il rischio di perdite su crediti spesso riveste una componente di rischio tecnico (connesso ad eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), ma pure di rischio di controparte e rischio paese. Il rischio di credito e la congruità del relativo fondo va quindi vista unitamente al fondo svalutazione lavori in corso su ordinazione descritto nella nota precedente.

Il Gruppo determina l'ammontare atteso dei rischi su crediti effettuando una stima delle perdite basata sull'esperienza storica correlata allo scaduto clienti considerando sia le condizioni attuali e le condizioni

economiche future. Di conseguenza, il profilo di rischio di credito viene aggiornato secondo le fasce di scaduto rispetto ai termini di incasso previsti dagli contratti in essere.

Nella valutazione dei rischi di recuperabilità del credito, effettuata sulla scorta delle previsioni del principio contabile IFRS 9, sono stati considerati i possibili, seppure limitati, peggioramenti della solvibilità delle controparti derivanti dalla pandemia COVID-19.

10) Altri crediti

Ammontano a 76.629 migliaia di euro al 31 dicembre 2020; l'importo risulta incrementato di 1.774 migliaia di euro rispetto a quello di 74.855 migliaia di euro al 30 giugno 2020, e comprende:

(migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Rimborsi assicurativi 3.335 3.335
Ratei attivi correnti 2.091 1.270
Risconti attivi correnti 11.521 11.427
Crediti vs istituti previdenziali 1.151 2.073
Crediti per imposte estere 1.430 1.788
Anticipi a dipendenti, consulenti e cantieri c/to trasferte 2.663 1.774
Depositi vs terzi 2.029 2.173
Crediti per imposte indirette 34 260 25.634
Altri crediti 18.149 25.381
Totale 76.629 74.855

All'interno della voce sono riportati i crediti per Titoli di Efficienza Energetica maturati sui progetti approvati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Il valore al 31 dicembre 2020 è di 4.644 migliaia di euro, già al netto della svalutazione di 116 migliaia di euro dovuta ad una situazione di contenzioso instaurata negli esercizi precedenti ed il cui esito è al momento ancora incerto. La valutazione dei titoli è effettuata al fair value to profit and loss.

Il saldo comprende inoltre l'importo di 1.897 migliaia di euro depositato sul Fondo di garanzia per la realizzazione degli interconnector ed il credito di 686 migliaia di euro verso la Regione Friuli Venezia Giulia per l'incentivo concesso per il progetto "Programma di Ricerca e Sviluppo di nuovi prodotti siderurgici e nuove tecnologie abilitanti evolute".

I crediti per imposte indirette includono prevalentemente crediti IVA, in parte chiesti a rimborso.

11) Attività fiscali per imposte correnti

Nella voce sono compresi:

(migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Crediti per imposte estere 19.089 17.936
Crediti per imposte dirette 20.811 22.808
Altri crediti tributari a breve termine 15.065 14.130
Totale 54.965 54.874

I crediti per imposte dirette in essere al 31 dicembre 2020 derivano principalmente dall'eccedenza degli acconti versati nell'esercizio e nei periodi precedenti, al netto dello stanziamento delle imposte correnti. Fra gli altri crediti per imposte estere sono contabilizzati i crediti di alcune società estere del Gruppo per i quali si attende a breve il rimborso.

12) Attività finanziarie correnti

Ammontano al 31 dicembre 2020 a 629.077 migliaia di euro con un incremento di 10.288 migliaia di euro rispetto al saldo del 30 giugno 2020 di 618.789 migliaia di euro. Comprendono oltre al portafoglio titoli ed azioni a valori di mercato posseduti dalla controllata Danieli Finance Solutions SA ed iscritti tra le attività finanziarie disponibili per la vendita, alcuni crediti finanziari e gli strumenti finanziari derivati attivi in essere alla fine dell'esercizio.

Possono essere così dettagliate:

(migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Bonds in euro v.n. 401.553 a tassi variabili dallo 0,00% al
3,84% scadenti entro il 2031
406 218 416 727
Bonds in usd v.n. 98.301 a tassi variabili dallo 0,33% al
1,83% scadenti entro il 2026 (*)
\$98.301 80.771 \$83.683 74.721
Altri titoli in diverse valute 94 844 89.567
Ratei attivi su titoli e altre attività finanziarie correnti 1.208 1.274
Altri crediti finanzian a breve termine 40.832 30.723
Ratei per interessi su depositi bancari e altri crediti finanzian 933 2 383
Strumenti finanziari derivati correnti 4 271 3.394
Totale 629.077 618.789

(*) le descrizioni sono riferite al portafoglio in essere al 31 dicembre 2020

Non sono presenti in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi. Per quanto riguarda gli effetti della valutazione dei titoli, al 31 dicembre 2020 la variazione della riserva di fair value è negativa per 10.344 migliaia di euro, al netto dell'effetto fiscale.

La voce" Altri titoli e ratei per interessi su titoli" include altri titoli in valute diverse da euro e usd e alcuni prodotti finanziari emessi da primarie compagnie assicurative.

Gli "Altri crediti finanziari" sono costituiti da depositi vincolati e crediti presso banche ed altri enti finanziari con durata inferiore a dodici mesi.

Le caratteristiche ed il fair value degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre e 30 giugno 2020 sono dettagliati al paragrafo "Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value".

Gli acquisti e le vendite a termine in valuta sono uno strumento finanziario di copertura del rischio di cambio, principalmente sul dollaro e occasionalmente su altre valute (euro per le società estere del Gruppo). Il valore nozionale indicato per gli strumenti di opzione con barriera indica l'importo previsto dal contratto sottoscritto, che consente di vendere ad una data un importo differente a seconda del cambio di chiusura dello strumento. E' possibile, in relazione alle barriere di chiusura per ciascun contratto derivato, che un eventuale rafforzamento dell'euro rispetto al dollaro (e/o viceversa) renda efficace il contratto e quindi comporti il recepimento degli effetti economico-finanziari come se venisse effettuata l'effettiva vendita a termine dei dollari al tasso di cambio indicato nei termini di copertura.

Nel caso in cui tali strumenti si qualifichino come cash flow hedge e soddisfino i test di efficacia predisposti dal Gruppo, gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value a fine periodo sono imputati a patrimonio netto nella riserva di Cash Flow.

Nel caso di strumenti che si qualifichino come fair value hedge, cash flow hedge inefficaci o di strumenti stipulati con finalità di copertura ma che non soddisfino le regole per l'hedge accounting, gli effetti della valutazione al fair value sono imputati a conto economico. I proventi netti relativi alla valutazione di tali strumenti rilevati nel periodo sono pari a 3.494 migliaia di euro.

13) Cassa e disponibilità liquide

Il saldo di 1.111.916 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 risulta incrementato di 121.475 migliaia di euro rispetto al valore di 990.441 migliaia di euro al 30 giugno 2020 e comprende valori in cassa di 38.995 migliaia di euro e disponibilità temporanee in conti correnti e depositi bancari per 1.072.921 migliaia di euro.

Tale liquidità sarà in parte utilizzata nel prossimo esercizio per finanziare i nuovi programmi di ricerca, nonché per completare i nuovi investimenti avviati nel settore Steel Making, garantendo inoltre una adeguata dotazione di capitale circolante a supporto dell'ingente volume di produzione attualmente in corso di esecuzione.

Per una maggiore analisi sulla variazione della cassa e disponibilità liquide si rimanda al rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO

14) Patrimonio Netto

Il patrimonio netto consolidato ammonta al 31 dicembre 2020 a 1.939.977 migliaia di euro con un incremento di 3.348 migliaia di euro rispetto all'importo di 1.936.629 migliaia di euro al 30 giugno 2020. Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di patrimonio netto è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato". Risulta così composto:

14.1) Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed ammonta a 81.305 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 (pari a n. 81.304.566 azioni di euro 1 nominale cadauna, di cui n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio).

14.2) Azioni proprie

Il valore delle azioni proprie al 31 dicembre 2020 ammonta a 87.138 migliaia di euro con un incremento di 4.203 migliaia di euro rispetto al 30 giugno 2020. Il portafoglio è costituito da n. 3.255.603 azioni ordinarie e n. 3.953.863 azioni di risparmio, del valore nominale unitario di 1 euro, pari ad un valore nominale complessivo di 7.209 migliaia di euro (8,87% del capitale sociale).

14.3) Altre riserve

Ammontano complessivamente a 1.957.275 migliaia di euro (1.884.045 migliaia di euro al 30 giugno 2020) e sono costituite da:

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a 22.523 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 (invariata rispetto al 30 giugno 2020) ed è legata al sovrapprezzo pagato in seguito all'esercizio dei warrants legati alla conversione delle obbligazioni dei prestiti obbligazionari chiusi nel novembre 1999 ed al 1 luglio 2003 e alle plus/minusvalenze realizzate dalla vendita di azioni proprie.

Riserva di fair value

Al 31 dicembre 2020 ammonta a 3.134 migliaia di euro positivi (7.210 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2020) ed accoglie le variazioni derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita.

Altre riserve

Risultano così formate:

(migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Riserva di rivalutazione 7.634 7.634
Riserva legale 18.576 18.576
Altre riserve della Capogruppo 768.797 749,540
Utili indivisi e effetti derivanti dalle rettifiche di consolidamento 1.136.611 1.092.982
Totale 1.931.618 1.868.732

La Riserva legale ammonta a 18.576 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 e risulta invariata rispetto al valore al 30 giugno 2020: il suo ammontare supera il limite di cui all'art. 2430 del C.C. e non si rende quindi obbligatoria un ulteriore destinazione dell'utile netto d'esercizio.

14.4) Riserva da differenza di conversione

Al 31 dicembre 2020 risulta negativa per 16.013 migliaia di euro (negativa per 8.596 migliaia di euro al 30 giugno 2020). La variazione negativa è dovuta agli effetti cambi emersi dalla conversione dei bilanci delle società estere predisposti in valuta locale, principalmente renmimbi (Yuan) cinesi, rubli russi, dollari USA e rupie indiane parzialmente compensati dall'effetto positivo delle corone svedesi.

14.5) Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo

Ammonta a 14.146 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 (21.066 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

14.6) Dividendi

I dividendi distribuiti al 31 dicembre e al 30 giugno 2020 relativi agli utili formati nei due esercizi precedenti sono così dettagliati:

Dividendi distribuiti al
31/12/2020 30/06/2020
(migliaia di euro) euro per azione euro per azione
azioni ordinarie 0.1400 5.267 0.1500 5.688
azioni di risparmio n.c. 0.1607 5.861 0.1707 6.227
Totale dividendi pagati 11.128 11.915

14.7) Patrimonio netto di terzi

Il patrimonio netto di terzi ammonta a 1.530 migliaia di euro positivi (76 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2020). La variazione di 1.606 migliaia di euro è il risultato congiunto dell'effetto positivo di 100 migliaia di euro legato alla differenza di traduzione, dell'effetto di 23 migliaia di euro negativi alla perdita dell'esercizio di competenza delle minoranze e dell'aumento del patrimonio netto di terzi di 1.527 migliaia di euro relativi all'entrata nell'area di consolidamento della società Danieli Tongchuang Information Technology (Beijing) Co., Ltd, posseduta al 51% dal Gruppo.

PASSIVITA' NON CORRENTI

15) Finanziamenti non correnti

I finanziamenti, che ammontano a 321.619 migliaia di euro al 31 dicembre 2020, comprendono il debito finanziario rilevato in applicazione dell'IFRS 16 per 31.805 migliaia di euro e 289.814 migliaia di euro costituiti dalle quote a medio e lungo termine dei finanziamenti sottoscritti con le banche e con altri finanziatori istituzionali.

Su alcuni finanziamenti del Gruppo insistono covenant contrattuali, riportati in dettaglio nell'allegato n. III-C, dove sono anche indicate la ripartizione fra lungo e breve e le caratteristiche dei singoli finanziamenti.

Sulla base delle risultanze del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020, i parametri economici e patrimoniali previsti dai contratti di finanziamento risultano rispettati.

Le scadenze delle quote a lungo termine dei finanziamenti sono le seguenti:

(migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
2021/2022 47.854
2022/2023 105.348 109.954
2023/2024 141.535 24.668
2024/2025 33.740 29.173
2025/2026 e oltre 9.191
Totale 289.814 211.649

16) Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il saldo di 28.893 migliaia di euro è diminuito di 798 migliaia di euro rispetto al valore di 29.691 migliaia di euro al 30 giugno 2020.

La movimentazione è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Saldo iniziale 29.691 33.091
Costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti 44 253
Benefici pagati (1.215) (2.968)
Perdite/(utili) attuariali rilevati nel conto economico complessivo 0 (239)
Altri accantonamenti per benefici ai dipendenti 373 (446)
Saldo finale 28.893 29.691

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti è stato contabilizzato nel conto economico fra gli oneri finanziari, mentre i versamenti a fondi previdenza complementare e gli altri accantonamenti a fondi pensione delle società estere del Gruppo sono stati contabilizzati fra i costi per il personale, come indicato alla nota n. 25).

Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti:

31/12/2020 30/06/2020
Tasso di attualizzazione 0.30% 0.35%
Tasso di incremento sugli stipendi dei dirigenti 1,0% 1,0%
Tassi di incremento su salari e stipendi 1.0% 1.0%
Tasso di turnover 5.0% 5.0%

17) Fondi rischi

Tale posta pari a 57.050 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 risulta aumentata di 36.004 migliaia di euro rispetto al saldo di 21.046 migliaia di euro al 30 giugno 2020, come evidenziato nella seguente movimentazione:

(in migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Saldo iniziale 21.046 17.033
Accantonamento 36 681 12.036
Rilascio fondi non utilizzati (1.257) (1.848)
Utilizzi ed altri movimenti 580 (6.175)
Saldo finale 57.050 21.046

L'incremento della voce Fondi rischi è principalmente relativo alla riclassifica di importi che al 30 giugno 2020 erano classificati nella voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti" così come spiegato alla nota 8).

Il fondo rischi accoglie lo stanziamento dell'intera prevedibile perdita a livello di margine industriale di una commessa inclusivo della stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della stessa, nonché al possibile riconoscimento di penali contrattuali.

Sono inclusi nel fondo pure gli oneri straordinari di chiusura commessa legati ad un contenzioso con un cliente malese per il quale si è reso opportuno uno stanziamento prudenziale, che al 30 giugno 2020 era incluso nel fondo svalutazione su commesse in corso di esecuzione, legato ad un lodo arbitrale risultato avverso alla società in sede di primo giudizio; la decisione prevede un pagamento per danni e il ritiro delle macchine fornite. Lo stanziamento di fatto copre circa il 50% di quanto accertato per i soli danni richiesti in considerazione delle gravi inesattezze presenti nella decisione del collegio arbitrale e delle buone possibilità per la società di far valere le proprie ragioni in sede di decisione di appello oltre a poter riutilizzare in toto gli equipaggiamenti in caso di ritiro.

La stima degli accantonamenti e l'entità dei fondi risultanti a fine periodo è frutto di una valutazione articolata da parte della Direzione aziendale che tiene conto delle informazioni disponibili in merito a vari elementi, per loro natura incerti, che influenzano la stima, dell'esperienza storica e di assunzioni considerate ragionevoli. A causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime, gli esiti delle situazioni per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci e possono quindi dar luogo ad impatti, anche aprezzabili, sui risultati economici dei successivi periodi.

PASSIVITA' CORRENTI

18) Debiti commerciali

I debiti commerciali che ammontano complessivamente a 1.025.471 migliaia di euro al 31 dicembre 2020, sono diminuiti di 66.389 migliaia di euro rispetto al valore di 1.091.860 migliaia di euro al 30 giugno 2020 e sono composti principalmente da debiti verso fornitori; la variazione della voce è correlata alle caratteristiche ed alle condizioni finanziarie negoziate con i fornitori negli ordini di acquisto. Non ci sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.

Sono inclusi nei debiti commerciali pure debiti ceduti dai nostri fornitori verso società di Factoring nell'ambito di operazioni di Reverse Factoring per un importo di circa 280.157 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 con scadenze differenziate ma inferiori a 12 mesi.

Tali passività mantengono la loro natura originaria di debito commerciale in considerazione del fatto che non c'è alcun onere di tipo finanziario a carico del Gruppo, non rientrano nelle linee di credito finanziario utilizzate dal Gruppo e che i termini di pagamento seguono le normali condizioni di fornitura per le tipologie di business per commessa in cui è attivo il Gruppo.

19) Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti

I debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi correnti ammontano a 1.317.316 migliaia di euro e 1.196.923 migliaia di euro rispettivamente al 31 dicembre 2020 e al 30 giugno 2020 e sono così formati:

(migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Anticipi correnti 755.449 738.528
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs terzi (4.387.570) (3.965.981)
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi 4 689 771 4 272 123
F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi O 35.288
Debiti per lavori in corso su ordinazione 302-201 341.430
Clienti conto cauzioni 259.666 116.965
Totale 1.317.316 1.196.923

La voce "Anticipi correnti" rappresenta gli importi corrisposti dai committenti prima dell'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Gli anticipi contabilizzati verranno riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle commesse.

La voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione" rappresenta l'eccedenza dell'ammontare fatturato ai clienti committenti di lavori in corso su ordinazione rispetto al corrispondente stato di avanzamento. La variazione della voce è correlata alla produzione effettuata ed alle condizioni di fatturazione delle commesse in corso.

Il fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione che accoglie le stime per eventuali oneri futuri relativi al completamento delle stesse nonché al riconoscimento di penali contrattuali ove ritenuto probabile è stato allocato in parte al fondo rischi, come già indicato alla nota 17) e in parte a rettifica dei lavori in corso con valore netto positivo (si veda la nota 8).

Nella voce "Clienti conto cauzioni" sono inclusi 259.666 migliaia di euro di anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative, inclusi tra le passività finanziarie correnti della posizione finanziaria netta (116.965 migliaia di euro al 30 giugno 2020).

La variazione della voce è correlata al volume degli ordini acquisiti, ai relativi termini contrattuali di incasso ed all'effettiva operatività dei contratti.

Per maggiori indicazioni sul fondo svalutazione lavori in corso su ordinazione, si veda la nota n. 8.

20) Altre passività correnti

Le altre passività correnti ammontano a 138.611 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 (154.667 migliaia di euro al 30 giugno 2020) e comprendono principalmente:

31/12/2020 30/06/2020
(migliaia di euro)
Debiti verso dipendenti 59.280 59.348
Debiti per imposte indirette 3.021 2.187
Debiti per ritenute d'acconto 8.388 11.174
Altri ratei passivi commerciali 20.147 22 633
Debiti per depositi cauzionali 11.111 16.105
Debiti verso istituti previdenziali 17.963 17 699
Debiti verso organi sociali 287 405
Risconti passivi commerciali 9.350 10.491
Altri debiti correnti 9.064 14.625
Totale 138.611 154.667

Nella voce risconti passivi sono inclusi 8.838 migliaia di euro contabilizzati dalla controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. in relazione ai crediti di imposta per nuovi investimenti in macchinari, spettanti ai sensi del D.L. 24 giugno 2014, n. 91, (9.383 migliaia di euro al 30 giugno 2020). Il riconoscimento del contributo a conto economico segue infatti un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce.

21) Passività fiscali per imposte correnti

Ammontano a 16.781 migliaia di euro ed includono lo stanziamento delle imposte correnti accantonate sui risultati previsti dalle società del Gruppo. Il decremento di 3.189 migliaia di euro rispetto al saldo di 19.970 migliaia di euro al 30 giugno 2020 è dovuto al minor reddito imponibile del periodo ed alla dinamica degli acconti d'imposta versati nel corso dell'esercizio, commisurato agli oneri fiscali dell'esercizio precedente.

22) Debiti verso banche e altre passività finanziarie

Si riferiscono alla parte corrente dei finanziamenti e mutui a lungo termine, alle anticipazioni bancarie, agli scoperti dei conti correnti bancari, alla quota a breve termine dei debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16, agli strumenti finanziari derivati. Ammontano al 31 dicembre 2020 a 264.316 migliaia di euro rispetto al valore di 355.687 migliaia di euro al 30 giugno 2020.

(migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Anticipazioni bancane e scoperti di conto corrente 2.080 7.093
Altri finanziamenti bancari 36 376 28.783
Quote a breve dei finanziamenti a lungo termine 214 710 308 158
Ratei passivi su debiti finanzian 323 384
Debiti finanziari correnti IFRS 16 10.000 11.153
Finanziamenti a breve termine 263.489 355.571
Debiti per aggregazioni aziendali 0 0
Fair value acquisti e vendite a termine 827 116
Strumenti finanziari derivati a breve termine 827 116
Totale 264.316 355.687

23) Garanzie ed impegni

Tali poste evidenziano gli impegni e le garanzie prestate dal Gruppo a terzi e sono così suddivise:

(migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Garanzie bancane e pegni a terzi 1.254.238 1.261.289
Totale 1.254.238 1.261.289

Le garanzie prestate a terzi per conto di società del Gruppo da parte di alcune banche si riferiscono principalmente a fideiussioni legate all'esecuzione di alcune commesse. Le garanzie prestate in valuta sono iscritte ai cambi spot di fine esercizio.

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

24) Ricavi

L'analisi dei ricavi è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2020 31/12/2019
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 961,408 1.104.869
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 251.244 204 534
Altri ricavi e proventi 29.461 36.193
Totale dei ricavi 1.242.113 1.345.596

Il livello dei ricavi del Gruppo è diminuito dell'8% rispetto a quanto realizzato nello stesso periodo dello scorso esercizio con un fatturato in aumento nel settore acciaio (Steel Making) ma in diminuzione nel settore impianti (Plant Making).

Tra gli altri ricavi e proventi sono inclusi 1.258 migliaia di euro per il rilascio fondi stanziati in precedenti esercizi e non più necessari (270 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), e per il settore Steel Making 4.186 migliaia di euro per la remunerazione del servizio di interrompibilità di energia elettrica. Gli altri ricavi, infine, comprendono anche la quota affluita per competenza a conto economico per 659 migliaia di euro del contributo in conto impianti a fronte di bonus investimenti ex Decreto Legge 91/2014 (613 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

Non vi sono concentrazioni significative di ricavi verso le stesse controparti che superino il 10% dei ricavi totali del Gruppo.

25) Costi della produzione

L'analisi dei costi della produzione è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2020 31/12/2019
Materie prime e di consumo 633.076 711.515
Costi per il personale 217.316 232.970
Costi per servizi 246.349 307.916
Godimento beni terzi 9.003 9.326
Accantonamenti 30.772 3.983
Altri costi operativi 10.082 14.270
Altri costi operativi 296.206 335.495
Ammortamenti 45.713 47.002
Svalutazioni nette -6.570 -6.409
Ammortamenti e svalutazioni 39.143 40.594
Totale Costi operativi 1.185.741 1.320.574

Il personale mediamente in forza nel Gruppo durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:

Personale del Gruppo 31/12/2020 31/12/2019
Dirigenti 195 200
Impiegati e Quadri 5.887 5.970
Tecnici di officina 2.795 3.076
Apprendisti 157 185
Totale 9.034 9.431

Le variazioni della voce "Costi per il personale" sono legate all'andamento delle retribuzioni stesse e all'entità dell'organico.

26) Proventi finanziari

Ammontano al 31 dicembre 2020 a 17.581 migliaia di euro e risultano principalmente composti da:

(migliaia di euro) 31/12/2020 31/12/2019
Proventi su titoli 3.494 2.798
Proventi su option e simili 164 246
Proventi da partecipazioni 236 0
Interessi attivi su depositi bancari 4.839 6.900
Interessi verso clienti 748 366
Altri proventi finanziari 8.100 997
Totale 17.581 11.307

L'importo complessivo dei proventi finanziari è incrementato rispetto al periodo precedente grazie all'attualizzazione dei crediti aggiornata dei flussi di cassa previsti, come già commentato alla nota n.7).

27) Oneri finanziari

Risultano così formati:

(migliaia di euro) 31/12/2020 31/12/2019
Interessi su finanz. e debiti vs banche e lessor 2.337 2.715
Interessi di sconto 41 1.733
Oneri per attualizzazione crediti 0 0
Interessi debiti per leasing 401 193
Altri costi finanziari 830 1.605
Totale 3.609 6.246

Gli interessi su finanziamenti e debiti vs. banche sono sostanzialmente in linea rispetto al periodo precedente.

Gli interessi su operazioni di sconto riflettono invece gli oneri finanziari legati alla gestione del portafoglio effetti sostenuta nel periodo.

28) Utili (perdite) derivanti da transazioni in valuta estera

(migliaia di euro) 31/12/2020 31/12/2019
Differenza cambio attive 36.937 26.570
Differenze cambio passive (90.442) (18.216)
Totale (53.505) 8.354

Il risultato su cambi fortemente negativo è legato prevalentemente alla svalutazione del dollaro Usa rispetto all'euro intervenuta nel semestre che ha avuto significativo impatto sulle poste espresse in tale valuta per un importo complessivo da circa 850 milioni di euro. La voce del conto economico comprende anche il risultato derivante dai contratti derivati attivati su cambi (prevalentemente vendite a termine con barriera) ed estinti nel periodo, nonché gli effetti delle valutazioni al fair value degli stessi strumenti a fine periodo.

29) Proventi/(oneri) derivanti dalla valutazione delle partecipazioni in società collegate secondo il metodo del patrimonio netto

I proventi netti derivanti dalla valutazione delle società non consolidate secondo il metodo del patrimonio netto, ammontano a 146 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 (proventi netti per 266 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), come risulta dall'allegato II-C.

(migliaia di euro) 31/12/2020 31/12/2019
Ricavi finanziari collegate 149 266
Costi finanziari collegate (3)
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto 146 266

In particolare il totale netto del periodo riflette gli effetti della valutazione della Inter-Rail S.p.A. (118 migliaia di euro positivi), e di alcune società minori.

30) Imposte sul reddito

Comprendono la stima delle imposte correnti e differite (attive e passive) commisurate ai risultati delle società del Gruppo nel periodo, e sono così dettagliate:

(migliaia di euro) 31/12/2020 31/12/2019
Imposte correnti sul reddito 9.943 12.201
Imposte anticipate (9.554) 478
Imposte differite (398) (5.666)
Totale (9) 7.013

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Capogruppo e dalle società italiane del Gruppo sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9% per la fiscalità corrente e per le imposte differite ed anticipate.

Le imposte dovute nelle altre nazioni in cui il Gruppo opera sono calcolate secondo le aliquote vigenti in tali paesi.

31) IFRS 5 ESW

Il Gruppo Danieli, con decisione del Consiglio di Amministrazione della sub-holding Industrielle Beteiligung S.A., ha deliberato in data 26 novembre 2019 di procedere alla chiusura delle attività produttive della controllata ESW Rohrenwerke Gmbh.

In considerazione del programma di interruzione delle attività, concluso a marzo del 2020, ai sensi dell'IFRS 5 – Attività destinate alla vendita e discontinued operations, il risultato e i flussi finanziari della società partecipata al 31 dicembre 2020 sono stati rappresentati separatamente come discontinued operations coerentemente con l'esercizio precedente. La perdita del semestre include, i costi di ripristino ambientale sostenuti dopo la chiusura delle attività e quelli connessi alle attività di messa in sicurezza degli impianti. Si procederà nei prossimi mesi ad una valutazione delle alternative attualmente allo studio per la migliore valorizzazione degli asset della partecipata che potranno riguardare il riutilizzo degli stessi all'interno del Gruppo o l'alienazione a terzi.

Nelle tabelle sottostanti sono dettagliate il risultato netto derivante dalle attività destinate alla dismissione nonchè i flussi di cassa generati/assorbiti dalle stesse.

Periodi chiusi al
31/12/2020 31/12/2019
Ricavi 567 18.258
Materie prime e di consumo (262) (10.823)
Costi per il personale (220) (6.568)
Altri costi operative (1.944) (9.930)
Ammortamenti e svalutazioni (432) (1.335)
Totale costi operativi (2.858) (28.656)
Risultato operativo (2.291) (10.399)
Proventi ed oneri finanziari (578) (219)
Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera (0) (14)
-
Risultato prima delle imposte (2.869) (10.632)
Imposte sul reddito (0) (142)
Risultato netto dell'esercizio da attività destinate alla dismissione (2.869) (10.774)

Flussi di cassa generati/assorbiti delle attività destinate alla dismissione

Periodi chiusi al
31/12/2020 31/12/2019
A) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività operativa (1.148) 1.376
B) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività d'investimento (0) (917)
C) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento (0) 4.000
D) Flusso di cassa complessivo (A+B+C) (1.148) 4.459

32) Utile per azione

L'utile per azione al 31 dicembre 2020 e 2019 è calcolato sulla base del risultato attribuibile al Gruppo nei rispettivi periodi ed è rilevato distintamente per le azioni di risparmio e per le azioni ordinarie.

Utile per azione base e diluito

L'utile per azione base è calcolato dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari e di risparmio, per il numero medio ponderato delle azioni sia ordinarie che di risparmio in circolazione durante l'esercizio, al netto delle azioni proprie ponderate. L'utile attribuibile alle azioni di risparmio è maggiorato rispetto a quello delle azioni ordinarie del 2,07% del valore nominale delle azioni.

Di seguito viene indicato il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile per categoria di azioni:

31/12/2020 31/12/2019
(migliaia di euro) azioni ordinarie azioni di risparmio
n.C.
azioni ordinarie azioni di risparmio
n.c.
Azioni emesse all'inizio del periodo 40.880 40.425 40.880 40.425
Azioni in circolazione all'inizio dell'esercizio 37.918 36.480 37.918 36.480
Azioni proprie (acquisite)/vendute nel periodo (294) (8) 0 0
Totale azioni in circolazione a fine periodo 37.624 36.471 37.918 36.480
Media ponderata delle azioni in circolazione 37.743 36.473 37.918 36.480
Utile netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (in
migliaia di euro)
6.810 7.336 10.352 10.714
(migliaia di euro) azioni ordinarie azioni di risparmio
n.c.
azioni ordinarie azioni di risparmio
n.c.
Utile riservato agli azionisti di risparmio (euro 0,0207 per azione) 0 755 0 755
Utile residuo ripartito tra tutte le azioni 6.810 6.581 10.352 9.959
Totale 6.810 7.336 10.352 10.714
Utile per azione base (euro) 0.1804 0,2011 0,2730 0,2937

Non è stato predisposto alcun conteggio per l'utile per azione diluito in quanto al 31 dicembre 2020 (ed al 31 dicembre 2019) non esistono strumenti finanziari con effetti diluitivi sull'utile attribuibile alle azioni in circolazione.

33) Informazioni per settore di attività e per area geografica

In applicazione dell'IFRS 8, di seguito vengono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore.

Il settore Steel Making si riferisce alla produzione e vendita di acciai speciali.

Il settore Plant Making si riferisce alla produzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica ed include anche l'attività svolta dalla controllata Danieli Finance Solutions SA.

Gli effetti correlati alla chiusura delle attività di ESW, ai sensi dell'IFRS 5, vengono indicati separatamente quali derivanti da attività discontinue.

Di seguito si riportano i dati economici e patrimoniali suddivisi per attività di settore, aggregando le situazioni predisposte dalle società appartenenti ai due specifici settori.

(migliaia di euro)
31/12/2020 Discontinued
operations
Steel making Plant making Eliminazioni
infrasettoriali
Consolidato
Ricavi della gestione caratteristica 352.799 892.244 1.245.043
meno ricavi infrasettoriali (2.930) (2.930)
Ricavi da Terzi 0 352.799 892.244 (2.930) 1.242.113
Margine operativo lordo (Ebitda) 27.505 68.010 95.515
Ammortamenti e svalutazioni (24.432) (14.710) (39.142)
Risultato operativo 3.073 53.300 56.373
Proventi ed oneri finanziari (148) (39.239) (39.387)
Utile prima delle imposte 2.924 14.061 16.985
Imposte sul reddito (711) 720 9
Utile netto da attività in funzionamento 2.213 14.781 16.994
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione (2.869) 0 0 (2.869)
Utile netto del periodo (2.869) 2.213 14.781 14.125
Attività di settore 1.153.183 4.072.221 (93.051) 5.132.353
(di cui investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali)
59.994 17.294 77.288
Passività di settore 482,741 2.802.684 (93.051) 3.192.374
Patrimonio netto 1.939.977
Totale passività di settore e patrimonio netto 5.132.351
(migliaia di euro)
31/12/2019 Discontinued
operations
Steel making Plant making Eliminazioni
infrasettoriali
Consolidato
Ricavi della gestione caratteristica 324.273 1.024.650 1.348.923
meno ricavi infrasettoriali (3.327) (3.327
Ricavi da Terzi 324.273 1.024.650 (3.327) 1.345.596
Margine operativo lordo (Ebitda) 23.478 42.139 65.617
Ammortamenti e svalutazioni (23.007) (17.587) (40.594)
Risultato operativo 471 24.552 25.023
Proventi ed oneri finanziari 8 13.673 13.681
Utile prima delle imposte 479 38.226 38.705
Imposte sul reddito (328) (6.685) (7.013)
Utile netto da attività in funzionamento 152 31.540 31.692
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione (10.774) (10.774)
Utile netto del periodo (10.774) 152 31.540 20.918
Attività di settore 1.139.013 4.087.246 (70.741) 5.155.518
(di cui investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali) 54.711 23.631 78.342
Passività di settore 477.285 2.840.842 (70.741) 3.247.386
Patrimonio netto 1.908.132
Totale passività di settore e patrimonio netto 5.155.518

La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2020 % 31/12/2019 0/0 Variazione
Europa e Russia 618.800 50% 690.912 51% -10%
Middle East 163.355 13% 187.640 14% -13%
Americhe 280.957 23% 247.629 18% 13%
South East Asia 179.002 14% 219.416 16% -18%
Totale 1.242.113 100% 1.345.596 100% -8%

Il dettaglio delle attività materiali e immateriali immobilizzate per area geografica è così formato:

(migliaia di euro) 31/12/2020 % 31/12/2019 Variazione
Europa e Russia 799 286 82% 706.432 78% 13%
Middle East 22.432 2% 27.417 3% -18%
Americhe 5.192 1% 3.097 0% 68%
South East Asia 148.618 15% 166.793 18% -11%
Totale 975.528 100% 903.739 100% 8%

Rapporti con parti correlate

Le operazioni compiute da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e da alcune società incluse nell'area di consolidamento con parti correlate riguardano essenzialmente la prestazione di servizi e lo scambio di beni. Esse fanno parte della gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I rapporti con le parti correlate sono i seguenti:

(migliaia di euro) 31/12/2020 30/06/2020
Società Crediti Debiti Crediti Debiti
Danieli Taranis LLC (USA) 10.733 9.022 15.265 10.431
Inter-Rail S.p.A - Udine 0 1.545 1.540
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 3.415 15 1.952 15
Automation Integrated Solutions S.p.A. - Pianezza (TO) 132 2.100 335 1.716
Totale 14.280 12.682 17.552 13.702
(migliaia di euro) 31/12/2020 31/12/2019
Società Ricavi Costi Ricavi Costi
Danieli Taranis LLC (USA) 4.704 10.470 5.820 3.225
Inter-Rail S.p.A - Udine 7.629 8.445
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 4.185 1.937
Automation Integrated Solutions S.p.A. - Pianezza (TO) 18 2.086 0 2.537
Totale 8.907 20.185 7.757 14.207

Informativa ai sensi dell'art. 114 del Decreto Legislativo 58/1998

Ai sensi del citato Decreto Legislativo e della lettera Consob 6064293 del 28 luglio 2006, l'informativa relativa alle operazioni con le parti correlate, gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti e/o atipiche ed inusuali e la posizione finanziaria netta sono state esposte nelle presenti Note illustrative, nelle rispettive sezioni.

Fatti avvenuti dopo la fine del semestre

La gestione aziendale, con un mercato mondiale dell'acciaio ancora sostenuto, procede senza evidenziare ulteriori fatti di particolare rilievo dopo il 31 dicembre 2020 potendo riscontrare un primo recupero dell'economia dopo il rallentamento per l'effetto pandemico del COVID-19 e si attende nel corso del 2021 un deciso segno di ripresa dei consumi soprattutto in Cina e nei paesi con economie sviluppate dove le campagne di vaccinazioni sono iniziate prima ed in modo strutturato.

In data 26 febbraio 2021 la Corte di Appello di Trieste ha pronunciato sentenza di assoluzione "perchè il fatto non sussiste" nei confronti del Presidente e il Dirigente Preposto del Gruppo in merito alla contestata ipotesi di esterovestizione delle società lussemburghesi del Gruppo confermando inoltre l'assoluzione degli stessi (già ottenuta in primo grado) in merito alla contestazione di frode per "inesistenza" di costi sostenuti in cantieri esteri.

L'allineamento delle poste in valuta al cambio dell'11 marzo 2021 avrebbe comportato una variazione positiva di circa 20 milioni di euro per differenze cambio non realizzate nel periodo, rispetto a quanto contabilizzato al 31 dicembre 2020.

Ad eccezione di quanto indicato, non vi sono stati altri eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2020 che avrebbero potuto avere un impatto sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Conto Economico Complessivo a tale data, o da richiedere ulteriori rettifiche od annotazioni integrative al bilancio consolidato infrannuale.

ALLEGATO N° I-C

Società incluse nell'area di consolidamento

Società italiane

% al ind. Capitale sociale (migliaia)
num. società partecipata 31/12/2020 dir. valuta Importo
1 Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. - Via Buttrio 28 -
33050 Pozzuolo (UD)
100,00 x
x
euro 290.000
2 Danieli Automation S.p.A. - Via B. Stringher 4,
33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
euro 10.000
3 Danieli Centro Combustion S.p.A. - Via G. Galilei
40 - 20092 Cinisello Balsamo (MI)
100,00 x
x
euro 2.500
4 Danieli Centro Cranes S.p.A. in liquidazione - Via
Gardesana 22 - 25086 Rezzato (BS)
100,00 x
x
euro 120
5 Danieli Construction International S.p.A. - Via
Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
euro 6.000
6 Danieli Special Cranes S.r.l. in liquidazione - Via
dell'Industria 6 - 34072 Gradisca d'Is. (GO)
100,00 x euro 2.700
7 Danieli Telerobot Labs Srl a s.u. - via Buccari 9 -
Stradario 08520, 16153 Genova
100,00 x euro 530
8 Fata S.p.A. - Strada Statale n. 24 Km 1210044
Pianezza (TO)
100,00 x euro 5.000
9 Findan S.p.A. - Via Dante 56 - 33040 Pradamano
(UD)
100,00 x
x
euro 2.500
10 La Letizia S.p.A. - Via Nazionale 41 - 33042 Buttrio
(UD)
100,00 x euro 2.100
11 More S.r.l. - Via Santa Lucia 7 - 33013 Gemona del
Friuli (UD)
100,00 x
x
euro 240
12 Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l. - Via Nazionale
41 - 33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
euro 500
13 Stem S.r.l. in liquidazione - Via Manzoni 12 - 20020
Magnago (MI)
100,00 x
x
euro 265
14 Turismo 85 S.r.l. - Via Nazionale 71 - 33042 Buttrio
(UD)
100,00 x
x
euro 10
Società estere
num. società partecipata % al Capitale sociale (migliaia)
31/12/2020 dir. ind. valuta Importo
15 ABS Centre Métallurgique Sas- Metz (FRA) 100,00 x euro 5.000
16 ABS Deutschland GmbH - Ratinger (DEU) 100,00 x euro 25

17 Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) 100,00 x euro 3

20 Danieli Automation Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 x thb 81.275

21 Danieli Finance Solutions SA - Luxembourg (LUX) 100,00 x euro 400.000

22 Danieli Canada Inc. - Toronto (CAD) 100,00 x cad 7.922

19 Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) 100,00 x

Örebro(SWE) 100,00 x sek 50

x

hrk 660.476

18 Acciaierie Bertoli Safau Scandinavia AB -

% al Capitale sociale (migliaia)
num. società partecipata 31/12/2020 ind.
dir.
valuta Importo
23 Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. - Pune
(IND)
100,00 x inr 24.000
24 Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu
(CHN)
100,00 x cny 1.000
25 Danieli Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 x thb 1.445.000
26 Danieli Corporation - Wilmington, Delaware (USA) 100,00 x usd 1
27 Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) 100,00 x euro 136
28 Danieli Corus India (Pvt) Ltd. - New Delhi (IND) 100,00 x
x
inr 875
29 Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) 100,00 x czk 3.000
30 Danieli do Brasil LTDA - Diadema (BRA) 100,00 x brl 3.373
31 Danieli Engineering & Services GmbH -
Völkermarkt (AUT)
100,00 x euro 4.000
32 Danieli Engineering Japan Co. Ltd. - Yokohama
(JPN)
100,00 x jpy 40.000
33 Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) 100,00 x ron 10
34 Danieli Germany GmbH - Duisburg (DEU) 100,00 x euro 10.000
35 Danieli Heavy Machinery Engineering LLC
Dnepropetrovsk (UKR)
100,00 x uah 177.882
36 Danieli Henschel SAS - Méry (FRA) 100,00 x euro 192
37 Danieli Henschel Service OOO - Moscow in
liquidazione (RUS)
100,00 x rub 50
38 Danieli High Technology (Changshu) Co., Ltd 100,00 x euro 1.500
39 Danieli Holdings Inc. - Wilmington, Delaware (USA) 100,00 x usd 8.825
40 Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd. -
Shanghai (CHN)
100,00 x usd 200
41 Danieli India Ltd. - Kolkata (IND) 100,00 x inr 5.267.342
42 Danieli Malaysia Sdn. Bhd. - Kuala Lumpur (MYS) 100,00 x myr 500
43 Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co
Ltd.Changshu (CHN)
100,00 x cny 280.111
44 Danieli Metallurgical Equipm.(Beijing) Co Ltd. -
Beijing in liquidazione (CHN)
100,00 x cny 41.297
45 Danieli Russia Engineering OOO - Moscow in
liquidazione (RUS)
100,00 x rub 50.350
46 Danieli Systec doo - Labin (HRV) 100,00 x hrk 750
47 Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo
(SRB)
100,00 x rsd 51
48 Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica
(SLV)
100,00 x euro 38

società partecipata % al ind. Capitale sociale (migliaia)
num. 31/12/2020 dir. valuta Importo
49 Danieli Technology Inc. - Wilmington, Delaware
(USA)
100,00 x usd 1
50 Danieli UK Holding Ltd. - Rotherham (GBR) 100,00 x gbp 12.489
51 Danieli Volga OOO - Dzerdzhinsk (RUS) 100,00 x
x
rub 255.033
52 DWU Engineering Polska SP.z.o.o.- Wroclaw
(POL)
100,00 x pln 900
53 Elsid Cheda Ltd. - Moscow (RUS) 100,00 x rub 10
54 ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) 100,00 x euro 25
55 Industrial Beteiligung for Serv. & Contracting Co.
LLC - Al Khobar (SAU)
100,00 x
x
sar 500
56 Industrielle Beteiligung Company Ltd. - HoChiMinh
City (VNM)
100,00 x vnd 80.183.393
57 Industrielle Beteiligung S.A. - Luxembourg (LUX) 100,00 x euro 328.700
58 Innoval Technology Ltd.- Rotherham (GBR) 100,00 x gbp 1
59 Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) 100,00 x sek 25.000
60 Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical
Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN)
100,00 x irr 521.344.600
61 Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment Co.
Ltd. - Beijing (CHN)
100,00 x cny 5.000
62 Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) 100,00 x sek 10.000
63 Sund Birsta Inc. - Plantation, Florida (USA) 100,00 x usd 10
64 Sund Strap AB - Sundsvall (SWE) 100,00 x sek 100
65 Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) 99,99 x euro 108
66 Rotelec SA - Bagnolet (FRA) 99,99 x euro 600
67 Danieli Middle East for Eng. Services LLC - Cairo
(EGY)
99,80 x egp 50
68 Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) 90,00 x try 29.597
69 Danieli Tongchuang Information Technology
(Beijing) Co., Ltd
51,00 x
x
cny 25.000
70 Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) 49,00 x qar 200
71 Zhuozhou Ruixin Metallurgy Equipment Co., Ltd -
Zhuozhou (CHN)
51,00 x cny 5.000

ALLEGATO N° II-C

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEGLI INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI

(Valori in migliaia di euro)

Data
chiusura Movimenti
bilancio Quota Valutazione Incrementi Rivalutazioni Svalutazioni a Altri Cessioni Valutazione
o situazione posseduta al per patrimonio movimenti al
infrannuale % 30/06/2020 acquisizioni netto 31/12/2020
Collegate
Danieli Taranis LLC - Chelsea (USA) 31/12/2020 50,00 3.040 26 (202) 2.864
Inter-Rail S.p.A. - Udine 31/12/2020 50,00 3.224 117 3.341
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 31/12/2020 50,00 125 125
Automation Integrated Solutions S.p.A. - Pianezza (TO) 31/12/2020 50,00 255 255
Ghadir Energy Fata Company PJS - Tehran (Iran) 31/12/2020 40,00 (27) 3 (24)
Telefriuli S.p.A. - Udine 31/12/2020 31,51 89 89
Fata Hunter India PVT - Bangalore (IND) 31/12/2020 100,00 39 (5) 34
Totale partecipazioni in società collegate 6.745 0 146 0 0 (207) 0 6.684
ALTRE PARTECIPAZIONI
Metal Interconnettor S.c.p.A. - Milano 31/12/2020 3,80 7.455 7.455
Altre minori 1.587 (1.386) 201
Totale partecipazioni in altre società 9.042 0 0 0 0 (1.386) 0 7.656
Totale investimenti in partecipazioni 15.787 0 146 0 0 (1.593) 0 14.340

ALLEGATO N° III- C

FINANZIAMENTI

(Valori in migliaia di euro) Originari Quote correnti
scadenti entro
il 31/12/2021
Quote correnti
scadenti oltre
il 31/12/2021
Totale
Debiti verso banche per finanziamenti
- Finanziamento UNICREDIT
(Tasso annuo variabile 0,05% ultima rata entro giugno 2021, in euro) 50.000 20.000 0 20.000
- Finanziamento BNL
(Tasso annuo variabile 0,05% ultima rata entro gennaio 2021, in euro) 15.000 15.000 0 15.000
- Finanziamento Credem
(Tasso annuo variabile 0,03% ultima rata entro maggio 2021, in euro) 35.000 35.000 0 35.000
- Finanziamento Banca Intesa Brescia
(Tasso annuo variabile 0,013% ultima rata entro ottobre 2023, in euro) 50.000 12.500 25.000 37.500
- Finanziamento Banca Intesa
(Tasso annuo variabile 0% ultima rata entro dicembre 2025, in euro) 95.000 0 95.000 95.000
- Finanziamento BNL - BNP Paribas
(Tasso annuo variabile 0% ultima rata entro maggio 2021, in euro)
(Covenants: differenza tra disponibilità liquide e indeb. finanziario >=
minore tra € 250mln e 5x debito residuo; EBITDA /oneri finanz. > 5; PN di
gruppo/ ind fin >1,75; indeb. Finanziario/ EBITDA <=3)
30.000 30.000 0 30.000
- Finanziamento Ubi Banca
(Tasso annuo variabile 0,177% ultima rata entro aprile 2023, in euro) 50.000 0 50.000 50.000
- Finanziamento Bank Austria
(Tasso annuo variabile 0% fino 23 aprile 2021 - ultima rata entro aprile
2021, in euro)
(Covenants: rapporto indebitamento finanziario lordo/EBITDA ("R")
R<2,9x margine applicato 35 bps per anno; 2,9<=R<=3x margine applicato
60bps per anno)
50.000 50.000 0 50.000
- Finanziamento Banca Popolare di Sondrio
(Tasso variabile 0,93% ultima rata entro dicembre 2024, in euro) 15.000 2.469 12.531 15.000
- Finanziamento Zagrebacka Banka d.d.
(Tasso annuo fisso 1,00% - ultima rata entro agosto 2023, in euro) 15.000 3.741 6.547 10.288
- Finanziamento Crédit Agricole FriulAdria S.p.A.
(Tasso annuo variabile 0,200% - ultima rata entro gennaio 2021, in euro) 16.000 16.000 0 16.000
- Finanziamento Unione di Banche Italiane S.p.A.
(Tasso annuo variabile 0,093% - ultima rata entro aprile 2023, in euro) 20.000 0 20.000 20.000
- Finanziamento Banco BPM S.p.A.
(Tasso annuo variabile 0,427% - ultima rata entro giugno 2025, in euro)
(Covenants : rapporto PFN/EBITDA ("R") 3<=R<3,5x +0,15% su Euribor;
3,5<=R<=4x +0,25% su Euribor; 4<=R<=5x +0,40% su Euribor;>5x facoltà
di recesso per la banca)
50.000 10.000 35.000 45.000
- Finanziamento BNL S.p.A.
(Tasso annuo variabile 0,480% ultima rata entro novembre 2024, in euro)
(Covenants : PFN/EBITDA ("R") R>3x facoltà di recesso per la banca) 50.000 10.000 40.000 50.000
(Valori in migliaia di euro) Originari Quote correnti
scadenti entro
il 31/12/2021
Quote correnti
scadenti oltre
il 31/12/2021
Totale
TOTALE 541.000 204.710 284.078 488.788
Debiti verso banche a fronte di progetti di ricerca
-
Finanziamento BEI
(Tasso annuo fisso 1,7% - ultima rata entro ottobre 2021, in euro)
(Covenants: PFN cons. >= minore tra 250mio euro e 5x debito residuo;
Ebitda/oneri fin. Consolidati >5; patrimonio netto
cons./Ind.fin.cons>1,75; Ind.fin.cons/Ebitda <3)
70.000 10.000 0 10.000
TOTALE 70.000 10.000 0 10.000
Altri finanziamenti 5.736 5.736
TOTALE FINANZIAMENTI 611.000 214.710 289.814 504.524
DEBITI A BREVE VERSO BANCHE 38.779 38.779
Debiti finanziari IFRS 16 10.000 31.805 41.805
TOTALE GENERALE 611.000 263.489 321.619 585.108

Attestazione della relazione semestrale ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Gianpietro Benedetti, Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Alessandro Brussi, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione della relazione semestrale, nel corso del periodo dal 01.07.2020 al 31.12.2020.

Si attesta, inoltre, che la relazione semestrale:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) redatta in conformità ai principi contabili IAS-IFRS adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, a quanto consta, è idonea a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

11 marzo 2021

Firmato Firmato

Il Presidente del Consiglio Il dirigente preposto alla redazione dei di Amministrazione documenti contabili societari Gianpietro Benedetti Alessandro Brussi

311

Deloitte & Touche S.p.A. Via Giovanni Paolo II, 3/7 33100 Udine Italia

Tel: +39 0432 1487711 Fax: +39 0432 1487712 www.deloitte.it

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note illustrative della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e controllate ("Gruppo Danieli") al 31 dicembre 2020. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Danieli al 31 dicembre 2020 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Barbara Moscardi Socio

Udine, 11 marzo 2021

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