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Danieli & C

Annual Report Oct 7, 2021

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DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.p.A.

Relazione finanziaria annuale relativa al periodo 01/07/2020 - 30/06/2021

Relazione finanziaria annuale relativa al periodo 01/07/2020 – 30/06/2021

Indice

Principali dati sulle azioni ................................................................................................................................................ 8

RELAZIONE SULLA GESTIONE..................................................................................................................................... 11 Le stime economiche previste dal International Monetary Fund mostrano per il 2021 un netto miglioramento rispetto al 2020 con una crescita dell'economia mondiale attesa attorno al 6,0% rispetto al valore negativo del 3,2% del 2020 (e un valore positivo del 2,8% nel 2019). Le previsioni di crescita per il 2022 si proiettano al 4,9% dove la ripresa si consoliderà presumibilmente in due blocchi: quello delle economie avanzate, che potranno normalizzare le attività entro la fine dell'anno grazie alla disponibilità dei vaccini, e quello delle economie a basso valore aggiunto, che dovranno gestire con maggiore difficoltà l'emergenza creata dalla pandemia per la carenza di vaccinazioni. L'economia mondiale mostra per il 2021 una previsione di rimbalzo in salita, con USA al 7% e UE al 4,6% mentre i paesi emergenti saliranno del 6,3%, con la Cina in positivo per l'8,1%. Nel 2022 il tasso di crescita medio previsto per i paesi avanzati è del 4,4% e del 5,2% per i paesi emergenti, con la Cina al 5,7%, il tutto da confermarsi con il realizzo dei piani vaccinali previsti per evitare in tempo ulteriori mutazioni del virus e nuove ondate pandemiche. Si attende una significativa ripartenza delle attività sin dalla seconda metà del 2021 soprattutto nei paesi con economie avanzate, spinta dagli stimoli fiscali governativi ed accompagnata da una crescita dell'inflazione legata alla forte domanda di materie prime a livello globale...................... 11 L'esperienza nella gestione medicale della pandemia maturata nel 2020 sarà di grande aiuto nel secondo semestre del 2021 per gestire in modo più attento l'eventuale ripartenza dei contagi mentre l'intervento finanziario di supporto economico varato da tutti i paesi potrà attivarsi in modo efficiente e permettere un rilancio delle attività per un promettente 2022. ............................................................................................................................................................. 11 La buona crescita in USA nel 2021, con una ripresa dei consumi e dell'occupazione sostenuti da un mercato interno protetto e finanziariamente forte, si accompagnerà auspicabilmente ad una buona ripresa dell'economia UE non più condizionata da Brexit e supportata dalle politiche fiscali espansive promosse dalla Banca Centrale Europea con la promozione della c.d. "rivoluzione green" in atto anche nei settori industriali e quelli delle utilities................................... 11 Pure il Giappone sarà in ripresa insieme ad India e Cina, in decisa crescita grazie ai programmi di investimento pubblico e di transizione green sviluppati anche dai loro governi, in linea con il trend internazionale............................................. 11 Il mantenimento di un domanda in crescita nel 2022 potrà garantire una tenuta dei prezzi dei principali fattori energetici e delle principali materie prime, con un rilancio delle economie dei paesi produttori, mentre le politiche di espansione sviluppate dalle principali Banche Centrali si prevede porteranno alla conferma di una gestione monetaria accomodante ancora a tassi negativi (o vicini allo zero) con politiche fiscali di stimolo. Queste, si prevede, favoriranno il consolidamento della crescita e dell'occupazione spingendo per una produzione con utilizzo di nuove tecnologie per ridurre le emissioni e contenendo il dumping nell'export grazie alle misure protezionistiche adottate a pioggia da moltissimi paesi in modo trasversale................................................................................................................................. 11 Il mercato dell'acciaio..................................................................................................................................................... 11 Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio .................................................................................................... 12 Attività del Gruppo Danieli ............................................................................................................................................. 12 Struttura del Gruppo Danieli .......................................................................................................................................... 14 Analisi/commento della situazione economico-finanziaria del Gruppo Danieli ........................................................ 31 Sintesi della situazione economica consolidata al 30 giugno 2021............................................................................ 33 Sintesi dei risultati per settore....................................................................................................................................... 35 Ricavi per area geografica.............................................................................................................................................. 35 Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari consolidati riclassificati al 30 giugno 2021................................................ 36

Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2021 37
Principali indici finanziari consolidati 38
Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta 39
Investimenti e attività di ricerca 39
Analisi/commento della situazione economico-finanziaria della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. 40
Sintesi della situazione economica al 30 giugno 2021 40
Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati al 30 giugno 2021 41
Analisi della posizione finanziaria netta al 30 giugno 2021 41
Principali indici finanziari 42
Gestione dei rischi d'impresa 43
Operazioni atipiche e/o inusuali 46
Azioni proprie in portafoglio 46
Sedi secondarie 47
Attività di direzione e coordinamento 47
Attestazione di cui all'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa 47
Governance 47
Fatti avvenuti dopo la fine dell'esercizio 48
Evoluzione prevedibile della gestione 48
Raccordo tra il patrimonio netto e l'utile di esercizio della Capogruppo ed il patrimonio netto e l'utile di esercizio
del Gruppo 49
Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti 49
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. 254/201650
Relazione di revisione indipendente102
BILANCIO CONSOLIDATO105
Prospetti del bilancio consolidato………………………………………………………………………………………………….106
Note illustrative…………………………………………………………………………………………………………………… .110
Prospetti supplementari 164
Attestazione sul bilancio consolidato 172
Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato di Gruppo173
BILANCIO D'ESERCIZIO 179
Prospetti contabili .180
Note illustrative184
Prospetti supplementari 220
Attestazione sul bilancio d'esercizio237
Relazione del Collegio Sindacale238
Relazione della Società di Revisione sul Bilancio della Capogruppo .244
Deliberazioni dell'assemblea250

Organi Sociali

Gli organi sociali in carica alla data del 27/09/2021, sono così composti:

Consiglio di
Amministrazione Gianpietro Benedetti (1) (4)
Camilla Benedetti (2)
Alessandro Brussi (3) (4)
Giacomo Mareschi Danieli (2) (4)
Carla de Colle (6)
Antonello Mordeglia (8)
Giulio Capocaccia (5) (6)
Chiara Mio (5) (6)
Presidente
Vice Presidente
Vice Presidente
Amministratore Delegato
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Collegio Sindacale Davide Barbieri
Gaetano Terrin
Vincenza Bellettini
Giuliano Ravasio
Marina Barbieri
Emanuela Rollino
Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Rappresentante comune
degli azionisti di risparmio
Edgardo Fattor
Revisori contabili
indipendenti Deloitte & Touche S.p.A. (7)
  • (1) Tutti i poteri del Consiglio di Amministrazione fatta eccezione per quelli non delegabili a norma di Legge come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 26/10/2018
  • (2) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 26/10/2018
  • (3) Poteri come da delibere del Consiglio di Amministrazione del 26/10/2018 e 12/12/2019
  • (4) Membro del Comitato Esecutivo
  • (5) Amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 148 comma 3 del D. Lgs. 58/1998 (Testo unico della finanza)
  • (6) Amministratore non investito di deleghe operative
  • (7) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 26/10/2018
  • (8) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 28/10/2020

Missione

Il gruppo Danieli produce acciaio speciale e costruisce ed installa in tutto il mondo macchine e impianti per l'industria siderurgica, per il settore dei metalli non ferrosi e per la produzione di energia con soluzioni tecnologiche innovative a basso impatto ambientale. L'affidabilità dell'azienda si basa su ricerca, know how ed esperienza; la Danieli infatti, non fornisce solo impianti di elevato livello tecnologico ma pure innovativi ed esegue anche prestazioni e servizi specialistici di grande complessità ed indiscussa qualità. L'investimento in ricerca e sviluppo viene considerato come presupposto per il mantenimento e consolidamento della posizione di "leadership" del Gruppo sul mercato mondiale.

Strategic Approach

Danieli ha iniziato la sua attività dal 1914 quando Timo e Mario Danieli fondarono le Acciaierie Angelini, una delle prime unità produttive dove venivano usati forni fusori ad arco elettrico.

Sin da quella data Danieli iniziò a sviluppare e produrre equipaggiamenti per l'industria siderurgica quali forge ed impianti ausiliari per laminatoi che hanno poi portato alla definizione del motto "We know the Art of Steel". La continua ricerca per produrre impianti innovativi ed ecosostenibili con un costante impegno per garantire qualità e rispetto nei tempi di consegna ha spinto il Gruppo Danieli ad espandere le sue attività offrendo una gamma sempre più completa di equipaggiamenti con più unità produttive nel mondo per integrarsi in modo sempre più efficiente nel mercato internazionale applicando di fatto il concetto "We don't shop around for Noble Components" e ricercando la soddisfazione del cliente quale principale obiettivo della gestione.

Tra i motti Danieli:

  • "Innovaction to be a step ahead in CapEx and OpEx" che ha l'obiettivo di valorizzare il nuovo modello organizzativo assunto dal gruppo favorendo la crescita intellettuale multiculturale e sviluppando soluzioni per rispondere in modo più efficace alle attuali esigenze dei mercati.
  • "Passion to innovate and perform" ma pure "We do not shop around for noble equipment". Il Gruppo Danieli continuerà quindi a consolidare ed espandere le sue attività per garantire maggiore competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, costi, produttività e servizio al cliente.

Danieli è conosciuta non solo per la sua capacità impiantistica ma pure per la capacità manifatturiera: in Europa con prodotti nobili ed high-tech, in Asia con la progettazione e fabbricazione di prodotti consolidati e collaudati con la stessa qualità europea.

  • "Absolute Steel Quality" che sintetizza l'impegno costante della consociata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. a produrre acciai con un livello di finitura e servizio al cliente sempre in linea con le aspettative più esigenti e per le applicazioni industriali più innovative e rigorose. Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. è riconosciuta a livello internazionale come una delle più moderne acciaierie a livello mondiale per la qualità dei suoi impianti che garantiscono non solo prodotti certificati ma pure la massima efficienza produttiva ed una piena tutela dell'ecosistema in cui opera.

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Struttura del Gruppo Danieli

(*)

(*) lo schema include solo le società consolidate integralmente al 30 giugno 2021

Relazione finanziaria annuale al 30/06/2021 - Gruppo Danieli 7

Dati di sintesi del Gruppo Danieli

(milioni di euro) 30/06/2021 30/06/2020 Variazione
Ricavi operativi(*) 2.725,5 2.673,4 2%
Margine operativo lordo (Ebitda)(**) 250,2 187,7 33%
Risultato operativo 143,9 91,6 57%
Utile netto da attività in funzionamento 98,0 78,8 24%
Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo 80,2 62,9 28%
30/06/2021 30/06/2020
Capitale investito netto 1.092,1 1.084,1
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali 141,4 175,4
Patrimonio netto totale 2.016,3 1.936,6
Posizione finanziaria netta positiva 1.002,0 903,2
Ebitda/Ricavi 9,2% 7,0%
Utile netto del periodo/ricavi 2,9% 2,4%
Numero dei dipendenti a fine anno 8.668 9.060
Portafoglio ordini del Gruppo 3.534 2.936
(di cui Steel Making) 622 190

(*) I ricavi operativi ammonterebbero a 2.786,3 milioni di euro considerando il valore delle costruzioni interne sviluppate nell'esercizio per 60,8 milioni di euro relative al completamento del nuovo laminatoio Quality Wire Rod Mill da parte della capogruppo a favore della controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (che risultano classificati in bilancio a rettifica dei costi).

(**) Il margine operativo lordo (Ebitda) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.

Principali dati sulle azioni

(milioni di euro) 30/06/2021 30/06/2020
N. azioni che compongono il capitale sociale 81.304.566 81.304.566
di cui:
azioni ordinarie 40.879.533 40.879.533
azioni di risparmio n.c. 40.425.033 40.425.033
N. medio di azioni ordinarie in circolazione 37.684.078 37.918.320
N. medio di azioni di risparmio in circolazione 36.472.304 36.479.670
Utile base per azione( in euro):
azioni ordinarie 1,0712 0.8351
azioni di risparmio n.c. 1,0919 0.8558
Patrimonio Netto per azione (euro) 27,1905 26,0307
Prezzo a fine periodo azione ordinaria (euro) 22,2500 11,3800
Prezzo a fine periodo azione di risparmio (euro) 14,5400 7,2600
Prezzo massimo telematico del periodo az. ord. (euro) 22,9500 17,3600
Prezzo massimo telematico del periodo az. risp. (euro) 15,2800 11,4000
Prezzo minimo telematico del periodo az. ord. (euro) 10,9400 8,5400
Prezzo minimo telematico del periodo az. risp. (euro) 6,6500 5.5500
30/06/2021 30/06/2020
Capitalizzazione borsistica az. ord. (migliaia di euro) 909 570 465.209
Capitalizzazione borsistica az. risp. (migliaia di euro) 587 780 293.486
Totale 1.497.350 758.695

Azioni ordinarie e risparmio Danieli vs. FTSE IT All-Shares per il periodo luglio 2020 – giugno 2021

Personale del Gruppo 30/06/2021 30/06/2020
Plant making Steel making Plant making Steel making
in Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. 2.247 2.428
in Consociate italiane 848 1.240 943 1.163
in Consociate estere 4.145 188 4.361 165
Totale 7.240 1.428 7.732 1.328
Totale Gruppo 8.668 9.060

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Le stime economiche previste dal International Monetary Fund mostrano per il 2021 un netto miglioramento rispetto al 2020 con una crescita dell'economia mondiale attesa attorno al 6,0% rispetto al valore negativo del 3,2% del 2020 (e un valore positivo del 2,8% nel 2019). Le previsioni di crescita per il 2022 si proiettano al 4,9% dove la ripresa si consoliderà presumibilmente in due blocchi: quello delle economie avanzate, che potranno normalizzare le attività entro la fine dell'anno grazie alla disponibilità dei vaccini, e quello delle economie a basso valore aggiunto, che dovranno gestire con maggiore difficoltà l'emergenza creata dalla pandemia per la carenza di vaccinazioni. L'economia mondiale mostra per il 2021 una previsione di rimbalzo in salita, con USA al 7% e UE al 4,6% mentre i paesi emergenti saliranno del 6,3%, con la Cina in positivo per l'8,1%. Nel 2022 il tasso di crescita medio previsto per i paesi avanzati è del 4,4% e del 5,2% per i paesi emergenti, con la Cina al 5,7%, il tutto da confermarsi con il realizzo dei piani vaccinali previsti per evitare in tempo ulteriori mutazioni del virus e nuove ondate pandemiche. Si attende una significativa ripartenza delle attività sin dalla seconda metà del 2021 soprattutto nei paesi con economie avanzate, spinta dagli stimoli fiscali governativi ed accompagnata da una crescita dell'inflazione legata alla forte domanda di materie prime a livello globale.

L'esperienza nella gestione medicale della pandemia maturata nel 2020 sarà di grande aiuto nel secondo semestre del 2021 per gestire in modo più attento l'eventuale ripartenza dei contagi mentre l'intervento finanziario di supporto economico varato da tutti i paesi potrà attivarsi in modo efficiente e permettere un rilancio delle attività per un promettente 2022.

La buona crescita in USA nel 2021, con una ripresa dei consumi e dell'occupazione sostenuti da un mercato interno protetto e finanziariamente forte, si accompagnerà auspicabilmente ad una buona ripresa dell'economia UE non più condizionata da Brexit e supportata dalle politiche fiscali espansive promosse dalla Banca Centrale Europea con la promozione della c.d. "rivoluzione green" in atto anche nei settori industriali e quelli delle utilities. Pure il Giappone sarà in ripresa insieme ad India e Cina, in decisa crescita grazie ai programmi di investimento pubblico e di transizione green sviluppati anche dai loro governi, in linea con il trend internazionale.

Il mantenimento di un domanda in crescita nel 2022 potrà garantire una tenuta dei prezzi dei principali fattori energetici e delle principali materie prime, con un rilancio delle economie dei paesi produttori, mentre le politiche di espansione sviluppate dalle principali Banche Centrali si prevede porteranno alla conferma di una gestione monetaria accomodante ancora a tassi negativi (o vicini allo zero) con politiche fiscali di stimolo. Queste, si prevede, favoriranno il consolidamento della crescita e dell'occupazione spingendo per una produzione con utilizzo di nuove tecnologie per ridurre le emissioni e contenendo il dumping nell'export grazie alle misure protezionistiche adottate a pioggia da moltissimi paesi in modo trasversale.

Il mercato dell'acciaio

La produzione mondiale di acciaio ha raggiunto nel primo semestre del 2021 circa 1.004 milioni di tonnellate con un incremento del 14,4% rispetto allo stesso periodo del 2020 che, complessivamente, nei 12 mesi dell'anno solare, aveva poi raggiunto un totale di circa 1.864 milioni di tonnellate.

Le previsioni per l'anno solare 2021 proiettano un incremento complessivo del 10%, dove la Cina mostra una crescita limitata nella produzione mentre il resto dei paesi asiatici sarà in forte crescita assieme ai paesi avanzati e quelli emergenti, con percentuali attorno al 15%.

Il coefficiente medio di utilizzo degli impianti, rispetto al livello teorico massimo, si è portato a fine del 2020 poco sotto l'80% con una previsione di crescita al 85% nel 2021.

Il mercato dell'acciaio sarà quindi forte nel secondo semestre del 2021 e si prevede un ulteriore miglioramento nel 2022, seguendo la ripresa generale post-COVID dell'economia mondiale.

Si conferma sempre più l'impegno dei produttori d'acciaio nell'operare gli impianti in modo sostenibile riducendo il consumo di energia per tonnellata ed utilizzando le nuove tecnologie disponibili (Green Steel) per decarbonizzare la produzione e contenere le emissioni di greenhouse Gas (GHG) rendendo socialmente sostenibile la produzione verso la comunità e l'ambiente.

La sfida intrapresa dai produttori di acciaio è quella di ridurre del 50% le emissioni di CO2 entro i prossimi 10 anni con soluzioni tecnologiche per produrre acciaio liquido attraverso energie rinnovabili e minimizzando l'utilizzo del carbone nel processo produttivo sostituendolo con gas e l'uso di impianti sempre più flessibili, efficenti e fortemente verticalizzati, con soluzioni di produzione in continuo. Il programma prevede un progresso verso zero emissioni previsto per il 2050 grazie all'utilizzo dell'idrogeno ed altre tecnologie in via di sviluppo.

La qualità della produzione con un'elevata finitura, unitamente ad un servizio puntuale al cliente, si confermano ancora i fattori più importanti per ottenere dal mercato prezzi più remunerativi e maggiore continuità nelle

forniture verso clienti che tendono a comprimere i volumi di scorta minima dei magazzini chiedendo sempre più spedizioni "on time" di prodotti personalizzati.

Si attende quindi un consolidamento positivo del mercato nella seconda metà del 2021 ed un ulteriore miglioramento poi nel 2022 e nel 2023 trainato da forti investimenti privati e nelle infrastrutture pubbliche previsti dai piani di ripartenza post pandemici promossi dai governi dei paesi con economie emergenti ed in quelle sviluppate.

Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio

Il mantenimento di un consumo di acciaio sempre elevato nel mondo e l'interesse a sviluppare ulteriormente la produzione in molte aree geografiche, con rinnovate prospettive di sviluppo e dove si possa produrre in modo innovativo, sostenibile e con buona economicità utilizzando in modo efficiente i fattori energetici ivi presenti, tengono elevato l'interesse dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti, oltre ad aggiornare tecnologicamente quelli già esistenti per incrementare flessibilità e qualità riducendo le emissioni di CO2 ed utilizzando in modo sostenibile le risorse disponibili.

La domanda mantiene un trend interessante nei paesi BRIC e North Africa per impianti integrati di nuova generazione a basse emissioni e grandi dimensioni mentre in USA e UE sono richiesti impianti flessibili di medie dimensioni ed ammodernamento di impianti esistenti che permettano una produzione environmental friendly, di maggior qualità e con finiture elevate, a supporto dei settori metalmeccanico, automobilistico e delle infrastrutture.

Infatti, la decarbonizzazione della produzione di acciaio ha assunto oggi un ruolo centrale per tutti gli investimenti del settore, che richiederà ampia disponibilità di energia elettrica da fonti rinnovabili e l'uso prima di gas e poi di idrogeno (quando disponibile a condizioni competitive) per permettere una significativa riduzione delle emissioni nel processo industriale.

Le politiche antidumping, ormai attivate da tutti i principali paesi produttori di acciaio, e le prospettate barriere doganali (CBAM) verso acciai prodotti con elevate emissioni di CO2 hanno stimolato la domanda interna per nuovi impianti che devono quindi garantire anche basse emissioni per una produzione sostenibile in linea con la tendenza di riduzione dei greenhouse gas oggi richiesta ad ogni filiera produttiva. Questo porterà a molti investimenti in impianti innovativi già nel corso del 2021 e negli anni seguenti, sostenuti anche dal supporto statale promosso trasversalmente dai principali governi per ottenere una riduzione dell'innalzamento della temperatura media globale.

Per mantenere la competitività in questo mercato, Danieli ha investito molto in tecnologie innovative che permettano una produzione green di acciaio confermando innanzitutto la centralità del cliente e lavorando per:

  • Incrementare la produttività degli impianti e con essa il valore aggiunto pro-capite;
  • riducerre il livello delle emissioni GHG per tonnellata prodotta con l'applicazione di soluzioni tecnologiche innovative ed oggi consolidate a basso impatto ambientale;
  • attuare i principi della rivoluzione 4.0 nell'industria siderurgica grazie al progetto DIGIMET per garantire il controllo totale delle variabili produttive in tutte le fasi di produzione dall'acciaio liquido al prodotto finale, finito e confezionato e;
  • velocizzare i processi produttivi con tempi e costi ridotti ed ottimizzando l'efficienza della produzione integrando fasi diverse di lavorazione termomeccanica con soluzioni endless sia per prodotti lunghi e prodotti piani.

La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli nell'ultima decade hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all'intero settore Metal (acciaio, alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo necessario per l'investimento iniziale per singolo progetto (CapEx), ma pure ottimizzando i costi operativi di produzione (OpEx), integrando più fasi di lavorazione all'interno del processo produttivo ed allargando quindi la platea dei potenziali investitori grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti sia in paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.

Il mantenimento, per il Gruppo, di un portafoglio ordini significativo che include molti impianti innovativi per una produzione green di acciaio, conferma la propensione dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti grazie alla competitività ed alle soluzioni tecnologiche proposte da Danieli, oggi ben qualificata e referenziata in tutta la gamma della produzione metallurgica.

Attività del Gruppo Danieli

Il Gruppo Danieli è impegnato nella progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica, offrendo una gamma completa di macchine che va dalla gestione del processo primario alla fabbricazione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito), e nella produzione e vendita di acciai speciali per il mercato dei prodotti lunghi, con le controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. ed ABS Sisak d.o.o che utilizzano la metallurgia secondaria (forni ad arco elettrico) per la produzione dell'acciaio liquido.

- Costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica

Dodici centri di progettazione:

Danieli Centro Combustion S.p.A. Italia
Fata S.p.A. Italia
Danieli Germany GmbH Germania
Danieli Corus BV Olanda
DWU Engineering Polska Z.o.o. Polonia
Danieli UK Holding Ltd. Regno Unito
Innoval Technology Ltd. Regno Unito
Danieli Engineering Rom S.r.l. Romania
Danieli Procome Iberica SA Spagna
Danieli Heavy Machinery Engineering LLC Ucraina
Danieli Engineering Japan Ltd. Giappone
Industrielle Beteiligung Co. Ltd. Vietnam

Quindici unità produttive e centri di progettazione:

Danieli & C. S.p.A. Italia
Danieli Automation S.p.A. Italia
More S.p.A. Italia
Danieli Engineering & Services GmbH Austria
Rotelec SA Francia
Danieli Germany GmbH Germania
Danieli UK Ltd UK
Danieli Czech Engineering AS Rep. Ceca
Danieli Volga LLC Russia
Morgardshammar AB Svezia
Sund Birsta AB Svezia, Rep. Pop. di Cina
Termo Makina San VT AS Turchia
Danieli India Ltd. India
Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd. Rep. Pop. di Cina
Danieli Co. Ltd. Thailandia

Le linee di prodotto sono le seguenti:

Danieli Plant Engineering Impianti chiavi in mano ed ingegneria
di sistemi
Italia
Danieli Automation Sistemi di controllo di processo Italia, Usa
DanGreen Soluzioni tecnologiche Hybrid per
produzione Green Steel
Danieli Centro Metallics Impianti di trattamento minerale e di
riduzione diretta
Italia
Danieli Corus IJmuiden Impianti siderurgici integrati Olanda

Italia, Olanda

Danieli Centro Recycling Impianti di trattamento rottame Italia, UK, Francia, Germania,
USA
Danieli Centro Met Acciaierie elettriche e colate continue
di prodotti lunghi
Italia, Austria
Danieli Davy Distington Colate continue per bramme sottili e
convenzionali
UK, Italia
Danieli Wean United Impianti di laminazione per prodotti
pianti e linee di trattamento nastri
Italia, USA, Germania,
Danieli Kohler Lame d'aria per impianti di zincatura a
caldo
USA, Italia
Danieli Fata Hunter Impianti di colata, laminazione e
verniciatura nastro di alluminio
UK, USA, Germania, Italia
Danieli Fata EPC Costruzione di impianti chiavi in mano Italia, Usa, India, Rep.Pop. di Cina
UAE
Danieli Fröhling Impianti speciali di laminazione e
finitura nastri
Germania
Danieli Morgårdshammar Impianti di laminazione per prodotti
lunghi
Italia, Svezia
Danieli Centro Tube Impianti per tubi senza saldatura Italia
Danieli Centro Maskin Impianti di condizionamento, trafilatura
e finitura
Italia, Svezia
Danieli Rotelec Agitatori elettromagnetici e sistemi di
riscaldo a induzione
Francia, Italia
Danieli Breda Impianti di estrusione e forgiatura Italia
Danieli Centro Combustion Sistemi di riscaldo Italia
Danieli Olivotto Ferrè Forni per trattamento termico Italia
Danieli Hydraulics Equipaggiamenti industriali per
idraulica e lubrificazione
Italia, Thailandia
Danieli Centro Cranes Carriponte per servizio pesante Italia
Danieli Environment Sistemi ecologici e di recupero Italia
Danieli Construction Costruzione di impianti chiavi in mano,
montaggi, ingegneria di sistemi
Italia, Thailandia
Danieli Service Servizi di assistenza cliente e ricambi
originali
Italia, Austria, Rep.Pop. di Cina,
India, Russia, USA, Brasile,
Thailandia
Danieli Telerobot Italy Advance robotics Italia

- Produzione e vendita di acciai speciali

L'attività è svolta dalle controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. e ABS Sisak d.o.o. che operano in una posizione di leadership a livello europeo nel settore degli acciai speciali da costruzione, con una produzione su commessa di prodotti di alta qualità per gli utilizzi più esigenti nella forma di lingotti fino a 160 tons, blumi, billette, forgiati e laminati con alto grado di verticalizzazione in diametri da 15 a 800 mm, a cui si aggiungono i prodotti di alta qualità del nuovo laminatoio per vergella e acciai speciali avviato con successo a tempi di record nell'esercizio.

La famiglia degli acciai da costruzione comprende gli acciai ad alto contenuto di carbonio, gli acciai da cementazione, da bonifica e da tempra superficiale, verticalizzati in molteplici tipologie di prodotto e che trovano la loro applicazione in tutta la componentistica meccanica. Il loro campo di impiego è vastissimo: nell'automobilistica e motori in genere, nella trattoristica e movimento terra, nelle macchine utensili, nell'industria ferroviaria, nell'industria dell'energia e petrolchimica.

Struttura del Gruppo Danieli

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Capogruppo)

Il valore della produzione sviluppato nell'esercizio dalla capogruppo ammonta a 927,2 milioni di euro (nel 2020 era 1.101,7 milioni di euro) con un EBITDA pari a 17,6 milioni di euro (nel 2020 era 6,5 milioni di euro), in decisa crescita sia in valore assoluto ed ancorpiù in termini percentuali.

Il valore della produzione del periodo include per 60,9 milioni di euro (nel 2020 era di 129,7 milioni di euro) l'avanzamento lavori al 30 giugno 2021 verso Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (di seguito anche ABS) per la parte finale del laminatoio QWR e per il nuovo forno di trattamento acciaio liquido in corso di completamento entro la fine del 2021: questo impianto rientra in una serie di investimenti avviati dopo il completamento del laminatoio vergella per aumentare i volumi di produzione del gruppo ABS sino a circa 2 milioni di tonnellate in un mercato che sta trovando rinnovata spinta della domanda in Italia e Europa.

La società ha conseguito in questo esercizio ancora un volume di fatturato importante, con un buon margine operativo in relazione agli ordini sviluppati e migliore rispetto lo scorso esercizio, seppure ancora non pienamente soddisfacente, a causa di alcuni oneri sofferti per l'avviamento di progetti innovativi. La società inoltre ha mantenuto pressochè inalterate le appostazioni fatte a fondo rischi a fronte dei contenziosi in essere mantenendo un approccio prudente vista la complessità delle dispute pur confidando alla fine in una soluzione favorevole per Danieli.

Sono proseguite le attività di ricerca e sviluppo con l'utilizzo di importanti risorse della società soprattutto per incrementare e completare la gamma dei prodotti offerti sviluppando soluzioni con elevati contenuti tecnologici e sistemi di gestione ambientale e recupero energetico da utilizzare prevalentemente in impianti evoluti.

La società ha continuato inoltre nel suo piano di investimenti per migliorare la produttività e l'efficienza delle officine di Buttrio attuando la sostituzione di alcune macchine operatrici con anzianità superiore a 15 anni.

La gestione finanziaria del periodo mostra un miglioramento nella posizione finanziaria netta della società in linea con le previsioni attese con una gestione ordinaria positiva del cash-flow legato alle commesse in corso di esecuzione senza penalizzazioni significative nell'esercizio pur tenuto conto degli oneri di attualizzazione iscritti a fronte di crediti finanziari per i quali è previsto un incasso dilazionato oltre 12 mesi.

L'allineamento contabile della cassa e delle partite espresse in valuta estera (essenzialmente US dollars) ha generato invece nell'esercizio un effetto cambi negativo per la svalutazione del corso del dollaro che al 30 giugno 2021 scambiava a 1,1884 contro in cambio al 30 giugno 2020 di 1,1198.

L'acquisizione ordini dell'esercizio è in linea con il budget e garantisce sin d'ora una buona programmazione della produzione per il prossimo anno con l'attesa di un risultato operativo in miglioramento per l'esercizio 2021/2022.

La Capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. possiede direttamente le seguenti società:

  • INDUSTRIELLE BETEILIGUNG SA, cui fanno capo le società del Gruppo che svolgono attività produttive;
  • DANIELI FINANCE SOLUTIONS SA, che effettua l'attività di investimento sui mercati finanziari internazionali della importante liquidità a disposizione del Gruppo.

Si riporta a seguire una descrizione dell'attività e dei risultati conseguiti dalle principali società del Gruppo, nelle diverse aree geografiche di ubicazione, con ulteriore dettaglio per settore di attività relativamente all'area Italia, sulla base dei rispettivi bilanci, opportunamente riclassificati e rettificati per uniformarli ai principi contabili internazionali adottati dal Gruppo.

Steel making

Società del Gruppo - Italia

Acciaierie Bertoli Safau (ABS) S.p.A.

La società ABS evidenzia per il periodo 2020/2021 un valore della produzione di 889,9 milioni di euro (648,2 milioni di euro nel 2019/2020), con un risultato netto di 41,2 milioni di euro rispetto al precedente esercizio chiuso in utile per 11,7 milioni di euro.

L'esercizio 2020/2021 è iniziato con un primo trimestre fortemente compromesso dagli effetti delle restrizioni imposte dai Governi di tutto il mondo al fine di limitare il diffondersi del Covid-19.

Le principali filiere da noi servite uscivano da un periodo di chiusure forzate e non era allora chiaro per quanto tempo sarebbero durati gli effetti dei lockdown. La sola Cina mostrava già chiari segni di rilancio.

Durante il mese di settembre del 2020, dopo un'estate con una bassa velocità di espansione del virus in tutta Europa, ABS - come tutto il comparto siderurgico - ha iniziato a registrare un marcato aumento degli ordinativi spinti sia da una maggior fiducia nella capacità di uscire dalla crisi che dalla volontà di ricreare livelli di stock che potessero sostenere una domanda in crescita. Le filiere di produzione delle autovetture e dei veicoli

commerciali leggeri sono state le prime a ripartire seguite da quelle per veicoli pesanti, dalla meccanica e dai mezzi di movimento terra, etc.

Questa tendenza è proseguita durante tutto l'autunno in cui l'import soprattutto cinese si è sostanzialmente azzerato facendo mancare ulteriore offerta in un momento di domanda in aumento.

In questo contesto, i prezzi sono saliti dovendo anche rincorrere la rapida ascesa dei costi delle materie prime e delle energie.

Tutti questi fattori hanno fatto crescere alla fine del 2020 - inizio 2021 gli ordinativi allungando fortemente il portafoglio e portando rapidamente alla saturazione delle capacità produttive.

Queste dinamiche ci hanno accompagnato durante tutto il primo semestre del 2021 e continuano tuttora.

Il trend fortemente positivo della domanda ha ormai raggiunto tutti i settori di nostro interesse, ultimi tra questi l'oil&gas e quello energetico che, nell'ultima parte dell'esercizio 2020/2021 ma in modo ancor più deciso in questi primi mesi del nuovo fiscal year, stanno contribuendo ulteriormente a sostenere un portafoglio ordini già arrivato a buoni livelli.

Questa situazione di mercato ha permesso ad ABS di acquisire fette di mercato sempre più importanti anche nel settore della vergella dove, grazie alla partenza del nuovo laminatoio Quality Wire Rod (QWR), la società potrà avere un ruolo da protagonista.

Anche per la vergella, ABS - come per tutta la sua unica gamma di prodotti - punta allo sviluppo di soluzioni ad alto contenuto qualitativo, sapendo combinare in modo armonico la tecnologia dei propri impianti con l'elevato know how dei processi di produzione e trasformazione dell'acciaio.

Per quanto riguarda gli investimenti, l'esercizio 2020/2021 si è chiuso sostanzialmente in linea con il precedente. L'ammontare, infatti, è di circa 78 milioni di euro.

Spiccano tra questi, i seguenti investimenti:

  • completamento dell'impianto QWR 4.0 (Quality Wire Rod Mill): l'impianto ha iniziato la laminazione nell'ultima settimana di novembre ed ha proseguito con la sua curva di crescita fino all'ottenimento delle prestazioni che hanno consentito la firma del certificato di accettazione finale (FAC) nell'ultima settimana di dicembre 2020;
  • avvio del cantiere relativo al nuovo impianto di metallurgia secondaria di acciaieria (LF3/VD3): la nuova stazione di trattamento ha nei propri obiettivi quello di eliminare i bottlenecks a valle dei due forni elettrici, consentendo di avere maggiore flessibilità e di incrementare la capacità di acciaieria di circa 80 kton/anno di acciaio liquido, l'impianto vedrà la partenza a caldo alla fine del mese di settembre 2021;
  • completamento della linea elettrica interrata a doppio cavo 220kV a servizio dello stabilimento che ha consentito l'eliminazione della linea aerea sovrastante il parco semiprodotti e prodotti finiti del laminatoio Luna che rappresentava un vincolo importante sia per le attività di area che per eventuali sviluppi del laminatoio; la linea avrà, inoltre, funzione di garantire la continuità produttiva in caso di emergenza;
  • inizio dell'investimento per l'incremento della produttività del laminatoio Luna, che si articola nella sostituzione dei containers con i quadri elettrici e gli azionamenti delle varie parti di impianto del laminatoio e proseguirà, nel corso dei prossimi due esercizi, con il rifacimento dell'area dei controlli non distruttivi in linea e delle finiture; questo investimento, complesso e molto articolato, ha l'obiettivo di portare la capacità della linea Luna a circa 650 kton/anno.

Riguardo gli interventi in materia di sostenibilità, da citare l'importante risultato ottenuto in ambito safety dallo stabilimento di Udine. L'esercizio 2020/2021 si è chiuso, infatti, con un indice di frequenza (I.F.= rapporto tra numero di eventi infortunistici e ore lavorate) pari a 6,38 ed un indice di gravità (I.G. = rapporto tra giorni persi per infortunio ed ore lavorate) uguale a 0,19. In ottica di confronto con realtà similari alla nostra, i valori di I.F. e I.G dell'esercizio sono all'incirca pari ad un terzo di quelli relativi ad aziende con più di 250 persone appartenenti a Federacciai.

Oltre a quanto sopra, ABS ha anche completato l'iter della modifica non sostanziale dell'AIA richiesto a Regione FVG per l'utilizzo di un prodotto alternativo al carbone da iniezione in forno per ridurre l'impatto emissivo in termini di CO2. Il prodotto denominato Blueair, è ricavato da plastiche di riciclo e, nelle prove, ha mostrato una perfetta compatibilità ambientale ottenendo il via libera alla sostituzione di carbone fino al 60%.

Infine, si segnala che, a seguito di una riorganizzazione interna, ABS è diventata nel maggio 2021 l'azionista unico di ABS Sisak d.o.o., rafforzando ulteriormente il rapporto di interdipendenza tra i due siti produttivi a seguito della partenza del nuovo laminatoio Quality Wire Rod (QWR) in Udine, in gran parte alimentato dalla produzione realizzata nel sito croato di Sisak.

Società del Gruppo - Europa

ABS Centre Métallurgique (ACM) SAS (Francia)

La società ACM ha sede a Metz e rappresenta per il gruppo Danieli un centro di eccellenza per la ricerca e lo studio della produzione dell'acciaio coprendo l'intera filiera operativa, dalla materia prima (rottame) fino ad arrivare al prodotto finito sviluppato su specifiche richieste del cliente e del mercato.

Un team di venti ingegneri e tecnici sviluppa le attività di ricerca attraverso una pluralità di progetti indirizzati a migliorare l'operatività nei processi e/o la qualità del prodotto.

L'obiettivo principale della ricerca è quello di trovare soluzioni tecnologiche volte all'alleggerimento dei pezzi prodotti dai clienti di ABS, garantendo al contempo prestazioni meccaniche elevate, soprattutto con lo sviluppo di nuove gamme di acciai innovativi con scopo nello specifico la riduzione delle impronte CO2 della filiera, il miglioramento del comportamento degli acciai in contatto con idrogeno.

La ricerca, comunque, non riguarda solamente i prodotti in senso stretto, ma anche numerose tecnologie (sviluppando i digital twins) a supporto delle diverse aree produttive nella comprensione dei meccanismi metallurgici in gioco e avendo come scopo la riduzione degli scarti (come moto "doing the right job the very first time").

Oltre ad attività di ricerca, ACM conferma l'accreditamento secondo lo standard internazionale ISO 17025 (Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e taratura) per le prove accreditate fino ad ora.

ABS Deutschland GmbH (Germania) – ABS Scandinavia AB (Svezia) – ABS Iberica SL (Spagna)

Le tre realtà societarie operano nei rispettivi mercati nazionali per lo sviluppo delle attività commerciali e delle vendite di acciai speciali. Nel corso dell'esercizio 2020/2021 hanno consolidato la propria presenza nel paese di riferimento, sviluppando sempre più un servizio on demand con magazzini locali che consentono la riduzione dei tempi di consegna e una più alta flessibilità nella fornitura con un servizio di maggiore soddisfazione per il cliente.

ABS Sisak d.o.o.(Croazia)

Il periodo 2020/21 non è stato un anno positivo per la società inizialmente a causa delle condizioni variabili del mercato dell'acciaio che hanno limitato la produzione a circa 15.000 tonnellate al mese e poi per i problemi derivanti dal grande terremoto occorso a dicembre 2020 che ha causato una lunga fermata produttiva.

Le previsioni per il 2021/22 sono decisamente migliori, sia per i volumi previsti di produzione e per un mercato con una domanda nuovamente forte e stabile.

A causa delle attività di bonifica per conseguenza del terremoto e per garantire un funzionamento sicuro degli impianti, la produzione è stata riavviata solo a fine febbraio 2021. Dopo di che, la stessa si è stabilizzata su una media di 21.000 tonnellate dal mese di marzo fino a giugno, che rappresenta il miglior risultato di performance del forno elettrico negli ultimi 10 anni.

A causa di tutto ciò, per l'anno conclusosi il 30 giugno 2021, la società ha subito una perdita dopo le imposte di 41,1 milioni di kune pari al controvalore di 5,4 milioni di euro.

La società ha subito danni significativi a causa del terremoto, che saranno comunque coperti dalla polizza assicurativa in essere. Durante il mese di agosto 2021, la società ha già ricevuto un anticipo dall'assicurazione per coprire parte dei costi di ripristino.

La strategia di sviluppo per il prossimo esercizio prevede una maggiore integrazione delle attività di ABS Sisak al servizio della controllante ABS SpA per il nuovissimo laminatoio vergella QWR e da gennaio 2022 la maggior parte delle vendite dovrebbe essere destinata a tale cliente. Con questa scelta strategica, ABS Sisak diventa una parte significativa del business dell'intero Gruppo ABS. Il Consiglio di Amministrazione della società conta di portare la capacità produttiva ad oltre 31.000 tonnellate al mese superando le 350.000 tonellate annue con l'impiego di ulteriori trenta operatori d'impianto.

Oltre all'aumento della capacità produttiva, l'obiettivo principale è la riduzione dei costi di produzione, che si intende raggiungere con investimenti significativi sugli impianti di produzione che saranno eseguiti durante le fermate produttive di agosto e dicembre dell'esercizio 2021/2022.

I costi di produzione per tonnellata nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2021 sono stati inferiori del 42% rispetto al periodo precedente e del 25% rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2020. Tuttavia, si attendono ancora

dei progressi con la previsione di un ulteriore risparmio del 13% nel prossimo esercizio rispetto a quanto ottenuto in quello in esame.

Nel maggio 2021, c'è stata una modifica nella struttura della proprietà della società avendo ABS SpA rilevato il 98,78% delle quote dalla holding Danieli Industrielle Beteiligung SA. Con questo cambiamento, ABS SpA è diventata l'unica proprietaria di ABS Sisak doo.

ABS ESW Röhrenwerke (Germania)

A novembre 2019, dopo ampie riflessioni legate alle perdite sino ad allora conseguite ed alle prospettive negative dello scenario congiunturale a tale data, il Gruppo ha deciso di uscire dal business dei tubi speciali interrompendo le attività della società in modo graduale e strutturato.

La società non è quindi più gestita come società manifatturiera e nell'esercizio 2020/2021 i principali debiti verso banche e società collegate sono stati azzerati grazie ad un versamento effettuato a titolo di riserve di capitale dalla controllante. Una liquidazione formale della società non è stata deliberata nè avviata.

L'esercizio 2020/2021 è stato caratterizzato in particolare dallo sviluppo di una strategia di marketing per massimizzare il realizzo delle attività non più utilizzate nel business. Ciò include, tra l'altro, la vendita delle rimanenze di magazzino e l'avvicinamento di potenziali acquirenti per i grandi macchinari e gli immobili della società.

A causa di vari fattori, tra cui la pandemia di Covid-19 e le relative restrizioni, l'obiettivo di vendere gran parte dei beni della società nell'esercizio 2020/2021 non è stato pienamente raggiunto.

Sulla base delle trattative in corso con i potenziali acquirenti delle attività, i valori contabili a libro delle attività in vendita sono stati allineati a quanto la società probabilmente realizzerà. La conseguente svalutazione derivata, pari a 8,6 milioni di euro, ha inciso significativamente sul risultato del 2020/2021, mentre gli oneri finanziari e gli altri costi operativi di dismissione ammontano rispettivamente a 5,8 e 3,3 milioni di euro. La perdita netta nell'esercizio 2020/2021 è risultata pari a 17,6 milioni di euro.

Inoltre si segnala che significative parti del sito aziendale sono state gravemente allagate durante un'alluvione dell'area Esweiler nel luglio 2021 ed al momento i danni sono ancora in fase di valutazione. Peraltro, la società ha una copertura assicurativa ritenuta sufficiente per pagare i danni economici previsti.

Nel prossimo esercizio 2021/2022, il management continuerà a perseguire la vendita delle attività in linea con la decisione di cessazione del business da parte dell'azionista unico Industrielle Beteiligung SA.

Plant making

Società del Gruppo - Italia

Danieli Automation S.p.A.

La società ha sviluppato nell'anno finanziario 2020/2021 un valore della produzione pari a 152,2 milioni di euro (nel 2020: 171,4 milioni di euro) ed un utile netto di 10,1 milioni di euro (8,1 milioni di euro al 30 giugno 2020). L'esercizio chiuso al 30 giugno 2021 si è caratterizzato con una forte ripresa del mercato mondiale dell'acciaio. La consistente marginalità di vendita che ha contraddistinto i clienti della società in questo periodo ha, infatti, consentito una spinta negli investimenti in prevalenza negli USA, in Europa ed in Russia e, grazie alla conseguente generosa liquidità di cassa su cui i leader mondiali dell'acciaio hanno potuto contare, la domanda dei prodotti di Danieli Automation è stata ed è elevata così come ne è risultata e risulta soddisfacente la relativa marginalità di vendita.

In Asia, Sud America e Medio Oriente, invece, i mercati sono stati e sono ancora molto influenzati dalla pandemia Covid-19 che ne ha ritardato e continua a ritardare gli investimenti rispetto alle altre aree geografiche sopra elencate.

In questo contesto, il trend mondiale di realizzare impianti sempre più "green" piuttosto che scegliere "upgrade" degli esistenti spinge fortemente all'utilizzo dell'energia elettrica a discapito delle fonti fossili e contemporaneamente orienta le necessità all'ottimizzazione dei consumi energetici consentendo ai prodotti 4.0 di Danieli Automation, altamente innovativi ma già industrialmente testati, di generare ampio spazio alle opportunità di vendita della società.

Oltre a consolidare la realizzazione di tali prodotti, Danieli Automation è però anche fortemente orientata allo sviluppo di nuovi sistemi. Stanno nascendo soluzioni di "Artificial Intelligence" e "Power Electronics" con brevetti proprietari che nessun concorrente possiede ad oggi. Ciò consolida un alto valore per la società sia oggi che nel futuro a medio e lungo termine.

In conclusione, essendo il trend mondiale della siderurgia in crescita e l'offerta di Danieli Automation in linea con le tendenze del mercato, si prevedono soddisfacenti risultati nel prossimo biennio con il consolidamento di importanti referenze nella fornitura dei sistemi di automazione e controllo.

Il portafoglio ordini al 30 giugno 2021 ha raggiunto i 165 milioni di euro (159,6 milioni di euro al 30 giugno 2020), ed è tale da garantire la previsione di un buon livello di produzione ed un risultato positivo anche per l'esercizio 2021/2022.

Danieli Centro Combustion S.p.A.

L'esercizio 2020/2021 si chiude con un valore della produzione parti a 44,2 milioni di euro (66,6 milioni di euro nel 2020), ed un risultato netto negativo pari a 2,1 milioni di euro (essenzialmente in pareggio al 30 giugno 2020).

Durante l'esercizio la società ha acquisito nuove commesse tra cui le più significative:

  • Interpipe line trattamento tubi
  • Tkse 2 forni riscaldo bramme
  • Arvedi Cremona revamping zincatura 2
  • Arvedi Servola nuova linea di zincatura
  • Atakas nuova linea zincatura
  • Atakas forno a campana trattamento coils
  • Metinvest 2 linee di zincatura

Mentre sono state ottenute le accettazioni finali dei seguenti impianti:

  • Yildizar forno linea di zincatura
  • Acciaierie Venete forno di riscaldo
  • Diler forno a campana trattamento vergella
  • OEMK linea trattamento barre
  • HOA SEN forno di zincatura
  • Tashkent forno linea di zincatura
  • Abinsk forno di riscaldo billette
  • NLMK forno a campana trattamento vergella
  • ABS forno di riscaldo billette
  • ABS forno a campana trattamento vergella
  • JSW forno di riscaldo

Danieli Centro Combustion ha proseguito il lavoro di ricerca presso l'Ateneo di Ingegneria di Savona.

In particolare è terminata la sperimentazione con nuovi bruciatori serie Hydro che funzionano fino al 100% H2 ed abbattono a zero la CO2, passo fondamentale nella decarbonizzazione dei processi di riscaldo.

E' stato rinnovato l'accordo quadro con l'Università di Genova ed è stato identificato come nuovo primo progetto la ricerca sulla digitalizzazione dei bruciatori.

Il portafoglio ordini al 30 giugno 2021, pari a 90,5 milioni di euro, costituisce il fondamento per un potenziale sviluppo della redditività dell'anno fiscale 2021/2022 e successivi.

Danieli Construction International S.p.A.

La società, con sede in Italia, è specializzata nella gestione di cantieri per il montaggio impianti del settore metal svolgendo tutte le attività necessarie per la realizzazione delle opere civili, fondazioni tecnologiche, l'assemblaggio macchine ed equipaggiamenti e l'avviamento impianti, ed opera su base world-wide con un'autonoma struttura operativa per poter gestire anche grossi cantieri di costruzione.

Il valore della produzione, pari a 8,4 milioni di euro è inferiore rispetto al precedente periodo (2020: 18,5 milioni di euro) seppure il risultato operativo dell'esercizio 2020/2021 presenta una leggera perdita (perdita di 0,9 milioni di euro nello scorso esercizio) grazie ad una gestione efficiente del parco macchine disponibile.

Durante l'esercizio 2020/2021, la società ha svolto il suo servizio su importanti progetti (incluso il nuovo laminatoio QWR in ABS S.p.A.) sia all'estero ed in Italia, effettuando con le sue macchine mobili la movimentazione ed il posizionamento di equipaggiamenti meccanici presso i cantieri dei clienti del Gruppo Danieli con prospettive positive anche per il 2021/2022.

Danieli Construction International costituisce un importante asset strategico del Gruppo, permettendo di offrire ai clienti del settore metal l'impianto montato ed avviato, completando la filiera che va dal design iniziale alla messa in servizio industriale dell'impianto, completamente eseguita dal gruppo Danieli. Ciò è particolarmente

vantaggioso per i clienti, che in questo modo possono ridurre significativamente i rischi associati alla realizzazione di un nuovo impianto, oppure dell'esecuzione di revamping complessi.

Fata S.p.A.

Il protrarsi dell'emergenza sanitaria conseguente alla pandemia da Covid-19 ha rappresentato per la società un importante fattore di incertezza che ha ritardato le decisioni di investimento dei clienti di riferimento che si sono riservati di valutare l'evolversi degli scenari economici e gli andamenti dei mercati e ha dilatato i tempi richiesti per la definizione finanziaria dei progetti.

Tale contesto ha condizionato le tempistiche delle acquisizioni di nuovi contratti e conseguentemente dei volumi di ricavi.

Nel corso dell'esercizio sono stati pressoché completati i lavori sul contratto Partanna per la realizzazione di un impianto di generazione elettrica da concentrato solare e nei primi giorni di luglio l'impianto è stato sincronizzato con la linea di distribuzione elettrica nazionale. Si tratta della prima applicazione a livello industriale in Italia di tale tecnologia che consente la produzione di energia elettrica "green" in modo continuativo per tutto l'arco del giorno.

Sono inoltre stati completati i lavori sul contratto Alba in Bahrein per l'ampliamento delle infrastrutture portuali resosi necessario con l'implementazione della linea 6 dello smelter per alluminio di Alba. La cerimonia di inaugurazione è avvenuta a fine agosto con particolare soddisfazione da parte del cliente in quanto durante la realizzazione delle nuove opere le attività portuali non si sono mai interrotte.

I ricavi realizzati nel periodo 2020/2021 ammontano a 98,9 milioni di euro (146,1 milioni di euro al 30 giugno 2020), con una perdita netta di 0,7 mila euro.

Nei primi mesi del nuovo esercizio dovrebbero perfezionarsi due contratti già firmati che consentono un adeguato irrobustimento del portafoglio ordini.

More S.r.l.

La società, che opera nel settore dei pacchetti tecnologici per forni elettrici per acciaierie, presenta un valore della produzione di 20,1 milioni di euro (2020: 22,3 milioni di euro) con un risultato netto di 3,1 milioni di euro (2020: 4,4 milioni di euro) ed un portafoglio ordini al 30 giugno 2021 di circa 10 milioni di euro.

Nel corso dell'esercizio appena concluso, la società ha completato la costituzione e l'organizzazione della consociata cinese Suzhou MORE Metallurgy Technology Co., Ltd. con sede a Changshu. La nuova consociata migliorerà la presenza e competitività dei prodotti More in Cina con la fornitura di pacchetti tecnologici e un servizio di maggiore soddisfazione per il cliente.

Nonostante la pandemia ancora in corso, la società è stata in grado di rafforzare la posizione di mercato e acquisire diversi importanti ordini che prevedono la fornitura di pacchetti tecnologici per le acciaierie di Nucor Steel Auburn e Nucor Utah in USA, ulteriori commesse sono state acquisite per importanti gruppi siderurgici tra cui JINDAL (Oman), Tenaris (Romania) e CELSA (Spagna).

L'attività dello stabilimento produttivo di Buja (UD) è proseguita con il completamento dei lavori di ampliamento dei reparti al fine di migliorare l'efficienza delle officine e ottimizzare i processi di costruzione degli equipaggiamenti.

Prosegue l'attività di ricerca e sviluppo con l'obiettivo di sviluppare nuove soluzioni innovative per garantire una riduzione delle emissioni ambientali nella produzione di acciaio liquido con la collaborazione di diverse Università italiane.

La buona reputazione, gli ordini in portafoglio, le referenze consolidate e la continua attività di ricerca e sviluppo confermano la leadership di More con la previsione di mantenere in futuro risultati in linea con quelli dell'esercizio appena concluso.

Società del Gruppo - Europa

Danieli UK Holding Ltd. (Regno Unito)

La società ha registrato un fatturato di 19,3 milioni di sterline per l'anno 2020/2021, pari a 21,8 milioni di euro, un calo del 15% rispetto all'anno precedente principalmente legato agli effetti della pandemia globale che

hanno influenzato negativamente le decisioni di investimento nell'ultima parte dell'anno precedente e la prima parte del 2020/21.

Durante l'anno la società ha gestito con efficenza il processo BREXIT ed è stata in grado di ottenere un order intake di vendita geograficamente ben diversificato. Anno dopo anno le vendite ai paesi dell'UE27 sono state in grado di crescere, il che, considerando i fattori esterni che la società ha dovuto affrontare a causa della BREXIT, è un bel risultato. L'Australia è divenuto un mercato sempre più importante per Danieli UK con una pipeline sostenuta di nuovi ordini che vengono acquisiti in questa area ma anche le vendite sul mercato domestico UK sono più che raddoppiate nell'anno, il che è stato accolto con favore considerando le restrizioni ai viaggi in vigore per gran parte dell'anno.

Lo sviluppo del prodotto intrapreso negli anni precedenti ha portato a garantire le vendite dei nostri prodotti fornendo una maggiore profondità al portafoglio e alla presenza sul mercato. Nel corso dell'esercizio la società si è assicurata un buon livello di nuovi ordini nel settore del riciclo dei metalli per acciaierie e ha chiuso l'anno con un solido portafoglio ordini che posiziona la società molto bene per un anno di crescita nel 2021/2022 recuperando le vendite perse durante la pandemia.

Gli effetti della pandemia di Covid-19 hanno avuto un impatto negativo sui ricavi, inoltre il reddito operativo è stato influenzato negativamente dal perdurare delle basse vendite derivanti dall'unità operativa tedesca. Nonostante ciò, la società presenta un risultato con solo una piccola perdita per l'anno. È stata presa la decisione di ridurre sostanzialmente le attività nell'unità tedesca e le perdite degli anni precedenti dovrebbero essere eliminate in futuro.

Considerando la forte crescita dei prezzi delle materie prime insieme a un portafoglio ordini particolarmente buono, ci si può aspettare un buon risultato per il 2021/2022.

Innoval Technology Ltd. (Regno Unito)

La pandemia di Covid-19 ha continuato ad incidere sui ricavi nell'anno, portando la società a registrare un fatturato ridotto a 1,6 milioni di sterline per il 2020/2021, equivalente a 1,8 milioni di euro, con un calo dell'11% anno su anno. Il volume delle attività registrato nel corso dell'anno è stato tuttavia variabile e durante gli ultimi cento giorni dell'anno l'acquisizione per nuovi ordini si è ben ripresa stabilizzandosi a livelli simili ai livelli prepandemia. Un solido controllo dei costi operativi durante tutto l'anno ha consentito alla società di raggiungere comunque un risultato operativo in pareggio per l'anno.

La società ha mantenuto una gamma diversificata di clienti durante tutto l'anno sia per settore che per area geografica. Le vendite ai clienti del Regno Unito e del resto del mondo si sono mantenute sui livelli dell'anno precedente. I clienti dell'UE, tuttavia, hanno ridotto la loro spesa durante l'anno, il che spiega la riduzione anno su anno delle entrate.

La società continua ad essere in prima linea nello sviluppo di nuove tecnologie attraverso la sua partecipazione a progetti collaborativi finanziati dal governo britannico in cui il tema principale è legato alla sostenibilità. I progetti AL-ULEV (Aluminium for Ultra Low Emission Vehicles), LIBERATE (Lightweight Innovative Battery Enclosures using Recycled Aluminium Technologies) e ALIVE (Aluminium Intensive Vehicle Enclosures) si sono concentrati sulla leggerezza dei veicoli elettrici e abbiamo utilizzato questi progetti per sviluppare le nostre competenze tecniche nella progettazione del prodotto, test dei componenti, modellazione dei costi e analisi del ciclo di vita (LCA). Un altro tema chiave è stato l'applicazione del packaging, dove abbiamo progetti TORCH2 che supportano lo sviluppo di un nuovo processo che promette miglioramenti significativi nell'efficienza della produzione di lattine per bevande e BACpack, dove Innoval ha un ruolo fondamentale negli studi di fattibilità che esaminano la capacità di riciclo rottami a basso tenore di carbonio per la produzione di fogli di alluminio per imballaggi e altre applicazioni su larga scala nel Regno Unito.

L'esercizio finanziario si è concluso con prospettive positive e il portafoglio ordini rimane solido.

Danieli Engineering & Services GmbH (Austria)

La società con sede a Völkermarkt, in Austria, è specializzata nella gestione e vendita di componentistica, ricambi e servizi "after sales" per acciaierie e laminatoi e presenta un volume di ricavi operativi per il periodo di 89,4 milioni di euro (2019/2020: 89,1 milioni di euro), e un risultato netto pari a 16,7 milioni di euro essenzialmente in linea con il risultato dell'esercizio precedente.

La società continua a consolidarsi nel mercato del c.d. service, è uno dei punti di riferimento all'interno del gruppo per la fornitura di ricambi, di consumabili e di servizi di manutenzione nei confronti dei clienti del gruppo, specialmente quelli localizzati in Europa, Sud America e Africa.

La società sta migliorando le procedure di c.d. "fast track", già iniziate lo scorso anno, per seguire i clienti nei processi di predizione, nella sostituzione dei componenti deperibili degli impianti, garantendo sia la disponibilità "on time" di una grande quantità di pezzi meccanici (anche di dimensioni minute) sia la capacità di fornire con tempistiche molto ridotte in tutto il mondo attraverso:

  • nuove logiche commerciali, che hanno l'obiettivo di mettere a disposizione del cliente le componenti a lui necessarie nel più breve tempo possibile (ad esempio magazzini dedicati, consignment stock, etc);

  • ampliamento della gamma di prodotti costruiti e/o assemblati internamente, anche grazie a grossi investimenti in macchine operatrici effettuati nell'ultimo anno finanziario (un milione di euro);

  • ampliamento dell'area di approvvigionamento, che sta permettendo di gestire tempi di consegna migliorativi rispetto al passato.

Ulteriori investimenti sono previsti nell'anno 2021/2022 sia in macchine operatrici sia in software gestionali, tutti volti ad un miglioramento dell'efficienza dell'intera organizzazione che si dovrà tradurre in: un minore impatto della struttura sul conto economico e una significativa riduzione delle tempistiche di consegna.

Il portafoglio ordini della società è tale da permettere un volume di vendite pressoché invariato nell'esercizio 2021/2022.

Danieli Heavy Machinery Engineering LLC (Ucraina)

La società opera a Dnepropetrovsk, in Ucraina, e dispone di un proprio centro di progettazione per sviluppare ingegneria basica e di dettaglio per impianti di laminazione sia per acciaio che per alluminio.

È proseguito nel periodo il rafforzamento della struttura tecnica locale per aumentare la capacità ingegneristica e progettuale, diversificando le competenze disponibili anche con la collaborazione dell'Accademia Metallurgica e l'Accademia di Architettura e Ingegneria Civile di Dnepropetrovsk impiegando i migliori studenti per i nostri uffici tecnici e per le attività di supervisione presso i cantieri Danieli worldwide.

Il valore della produzione dell'esercizio è di 59,1 milioni di uah, pari a 1,8 milioni di euro (53,3 milioni di uah, pari a 1,9 milioni di euro al 30 giugno 2020) con un utile del periodo di 14,2 milioni di uah, pari a 0,4 milioni di euro (utile del periodo di 9,2 milioni di uah, pari a 0,3 milioni di euro al 30 giugno 2020).

Danieli Czech Engineering AS (Rep. Ceca)

La società, con sede a Praga, dispone di una struttura autonoma di project management e di expediting ed è specializzata nelle attività EPC (Engineering Procurement & Construction) utilizzando, fra gli altri, un gruppo di fornitori locali fidelizzati per la fornitura di macchinari ed equipaggiamenti per acciaierie ed impianti di laminazione per barre di acciaio di qualità.

Nel corso dell'esercizio appena concluso, la società ha completato la spedizione della "nuova via rulli con cursore" da installare presso il cliente Yehuda Steel a completamento della fornitura dell'impianto di laminazione MiDa, avviato con successo nel 2018. È stato poi firmato un nuovo contratto a supporto dell'impianto MiDa per uno Spooler del valore di 6,2 milioni di euro.

Nel corso dell'esercizio, è stato inoltre firmato un contratto con CELSA Nordic (Norvegia) per una fornitura analoga. La prima fase del progetto relativa allo sviluppo dell'ingegneria è stata completate nel corso dell'esercizio, il cliente poi ha richiesto un ordine per ammodernamento della gabbia rulli con un alimentatore, il valore del progetto è di circa 2 milioni di euro e sarà installato nel corso dell'esercizio 2021/2022.

La società, presenta ricavi operativi per 17,1 milioni di czk pari a 0,7 milioni di euro (2019/2020: 22,9 milioni di czk pari a 0,9 milioni di euro) presenta un risultato di sostanziale pareggio, in linea con il 2019/2020.

Danieli Germany GmbH (Germania)

Danieli Germany GmbH opera in Germania con quasi cento dipendenti disposti su tre sedi:

  • l'ufficio tecnico di Kassel,
  • la sede principale a Duisburg e

  • la filiale più grande a Meinerzhagen, dove la linea di prodotto Danieli Fröhling sta sviluppando le nuove tecnologie per i laminatoi a freddo e per le linee di taglio e finitura.

A seguito del processo di ristrutturazione e rimodellamento della linea di prodotto Danieli Fröhling, le sinergie raggiunte hanno portato ad un miglioramento delle relazioni nei confronti dei nostri clienti elevando al contempo i nostri standard di qualità.

Danieli Germany GmbH ha registrato ricavi per 30,6 milioni di euro con una perdita di 3,4 milioni di euro (57,5 milioni di euro di ricavi e 2,1 milioni di euro di perdita al 30 giugno 2020).

Nonostante il difficile periodo, il nostro team di progetto ha concluso con successo diversi grandi progetti in tutto il mondo ottenendo il certificato di accettazione finale e rimanendo un partner affidabile per i nostri clienti. Nonostante la pandemia in atto la società è stata in grado di rafforzare la nostra posizione di mercato e acquisire un importante progetto, la roll bonding line presso gli stabilimenti di Mubea a Cerkezkoy, in Turchia. L'impianto produce fogli di allumini che saranno utilizzati nelle batterie elettriche per autovetture a zero emissioni. Danieli Germany si è poi aggiudicata la fornitura di due forni di riscaldo a servizio del laminatoio a caldo del cliente Thyssenkrupp Steel Europe.

Inoltre, Danieli Germany sta sviluppando un importante progetto per un cliente in Ucraina assistito dalla copertura assicurativa dell'ECA tedesca Euler Hermes.

Buona la collaborazione con Euler Hermes in Germania che permetterà il consolidamento di pacchetti finanziari a supporto di ulteriori progetti attualmente in fase di discussione.

La struttura di Danieli Germany rimarrà flessibile e si adatterà alle esigenze necessarie in relazione allo sviluppo di tali progetti anche con l'utilizzo della propria officina meccanica a Meinerzhagen.

La sede centrale della Danieli Germany GmbH a Duisburg è stata inoltre ulteriormente ampliata, per seguire da vicino i prossimi progetti di decarbonizzazione dell'industria siderurgica tedesca ed europea.

Considerando i progetti sopra citati, il portafoglio ordini di Danieli Germany ammonta a un valore complessivo di circa 104 milioni di euro al 30 giugno 2021. Le prospettive per il prossimo anno sono positive poichè si intravede una ripresa del mercato mondiale.

Danieli Procome Iberica SA (Spagna)

La società con sede a Sondica, in Spagna, opera nel settore delle macchine per la gestione, movimentazione e carica degli additivi per forni elettrici (EAF, LF, VD/VOD) ed ha chiuso l'esercizio con un valore della produzione di 3,3 milioni di euro (2020: 15,1 milioni di euro) con un utile d'esercizio per 0,2 milioni di euro (2020: 0,6 milioni di euro).

Nel corso dell'esercizio la società ha svolto un importante attività di sviluppo tecnologico dei suoi prodotti in collaborazione con la linea di prodotto Danieli Centro MET per ridurre i tempi di manutenzione e migliorare la produttività facilitando anche la pulizia degli equipaggiamenti dedicati alle operazioni di alimentazione additivi nel forno elettrico.

Danieli Procome continuerà ad operare come centro tecnologico per lo sviluppo del prodotto additivi, ed alla cura della Customer satisfaction per tutta la penisola iberica con la previsione di un risultato ancora positivo nell'esercizio 2021/2022.

Morgårdshammar AB (Svezia)

Il valore della produzione della società è stato di 113,2 milioni di sek, pari a 11,1 milioni di euro (2020: 220,2 milioni di sek, pari a 20,7 milioni di euro) ed ha evidenziato un utile di 11,2 milioni di sek, pari a 1,1 milioni di euro (2020: utile di 1,6 milioni di sek, pari a 0,2 milioni di euro).

Nel corso del corrente esercizio è iniziata una stretta sinergia operativa con la consociata Danieli Engineering & Services GmbH (Austria).

Sund Birsta AB (Svezia)

Il valore della produzione è pari a 466,2 milioni di sek pari a 45,6 milioni di euro (2020: 436,4 milioni di sek pari a 40,9 milioni di euro), mentre l'utile netto è stato di 47,6 milioni di sek, pari a 4,7 milioni di euro (2020: 40,9 milioni di sek, pari a 3,8 milioni di euro).

La società è riuscita a mitigare nel periodo gli effetti della pandemia Covid-19 utilizzando lo smart working in modo efficace. L'incremento dei prezzi dell'acciaio è stato un forte driver per le after-sales, considerato che questa fetta di mercato copre il 50% del fatturato della società, con buoni margini che hanno permesso di raggiungere un buon risultato per l'anno fiscale.

La società è riuscita a sviluppare e testare:

  • una macchina legatrice elettrica denominata KNZ,
  • nuovi strumenti e tecnologie per il robot tag-marking,

  • il nuovo progetto IoT (Internet of Things) sul mercato. Il progetto, in fase iniziale, è applicabile a tutte le macchine di tecnologia Sund,

  • una nuova tecnologia di alimentazione elettrica per le macchine legatrici,

  • uno studio preliminare innovativo per la divisione di prodotti laminati,
  • un nuovo concetto di tecnologia elettrica per macchine legatrici (i.e. di tipo KNCA / KNDelta)

Sund Birsta AB riporta al 30 giugno 2021 un portafoglio ordini di 20,8 milioni di euro per l'anno fiscale 2020/2021.

I nuovi ordini acquisiti nel corso dei primi mesi del nuovo anno fiscale e le richieste provenienti dal mercato, in combinazione con il portafoglio ordini, permettono di indicare che anche l'anno fiscale 2021/2022 sarà positivo per la società.

Rotelec SA (Francia)

L'esercizio evidenzia un valore della produzione pari a 13,7 milioni di euro al 30 giugno 2021 (2020: 13,5 milioni di euro), con un risultato netto pari a 2,1 milioni di euro (2020: 1,7 milioni di euro), grazie ai nuovi prodotti sviluppati nel corso degli ultimi anni e al processo di rinnovamento in corso.

Nel corso dell'esercizio le due sedi storiche (Parigi e Lione) sono state unificate nel centro produttivo a St.Quentin Fallavier a tutto vantaggio dello sviluppo tecnico dei prodotti e ottimizzazione dei costi.

La società prosegue sia nelle attività di ricerca per nuovi prodotti sfruttando le sinergie all'interno del Gruppo, in particolare con il Danieli Research Center e con Danieli Automation, sia nell'ottimizzazione dei processi produttivi.

Nell'esercizio è stato prodotto lo stampo di grandi dimensioni per gli stillers RD1200 mentre le bobine per il sistema di induzione del riscaldatore sono state applicate con successo nei lavori di revamping.

Rotelec mantiene la posizione di leadership tecnologica nel mercato worldwide degli stirrers elettromagnetici e degli impianti di riscaldo bordi del nastro per coils, consentendo alla società di mantenere buoni risultati in termini di vendite e di marginalità, con una prospettiva positiva pure per il prossimo esercizio.

Gruppo Danieli Corus (Olanda)

Danieli Corus, con sede a IJmuiden nei Paesi Bassi, è composta da Danieli Corus BV e dalle sue filiali in Cina e India. Operando nell'industria metallurgica primaria, Danieli Corus offre la migliore tecnologia disponibile per altoforni e per convertitori ad ossigeno per acciaio. L'esercizio finanziario si è chiuso il 30 giugno 2021 con un fatturato consolidato di 72,6 milioni di euro e un utile operativo di 15,0 milioni di euro ed un'acquisizione ordini nell'anno di circa 155 milioni di euro (dopo un fatturato di 106,2 milioni di euro e un utile di 6,6 milioni di euro nell'esercizio 2019/2020).

Nel corso dell'anno Danieli Corus ha completato cinque altiforni, tre dei quali sono stati ristrutturati e gli altri due sono stati forniti su base greenfield. Inoltre, sono stati avviati con successo due nuovi convertitori BOF con un sistema di lance ossigeno multiple. La società ha potuto iniziare il nuovo anno finanziario 2021/2022 con un buon portafoglio ordini, data l'eccellente acquisizione di ordini presa in aree chiave come la Federazione Russa e l'India. Sono stati firmati i primi contratti innovativi per le tecnologie di nuova concezione per l'estrazione automatica acciaio dai convertitori BOF e dei riscaldatori a cupola con combustione ad aria calda. Data l'attitudine favorevole agli investimenti con il forte rimbalzo di produzione per l'industria siderurgica globale, le prospettive per l'anno finanziario in corso rimangono positive in tutto il mondo, ma soprattutto in mercati chiave come i paesi della CSI e India/Asia in particolare.

Danieli Finance Solutions SA (ex Danieli International SA) (Lussemburgo)

Danieli Finance Solutions SA ha svolto regolarmente nel periodo la sua attività di gestione e investimento della liquidità del Gruppo senza significative limitazioni legate alla pandemia COVID. Le attività di gestione si sono svolte in piena autonomia in termini di operatività e presenza in Lussemburgo garantendo nell'anno finanziario un risultato allineato ai migliori benchmark di mercato.

La società è registrata come "Professional of the Financial Sector" (PSF) e in quanto tale è sottoposta alla vigilanza della Commissione Sorveglianza Finanziaria lussemburghese (CSSF) ai sensi dell'art. 13 della legge del 5 aprile 1993 del settore finanziario Lussemburghese. La governance della società prevede una netta separazione dei ruoli e delle responsabilità tra Back Office e Front Office e un comitato di controllo dei rischi finanziari e operazionali (CRIC) che svolge un'attività di analisi e controllo sull'operato dei due responsabili operativi.

È proseguita nel periodo la gestione della liquidità secondo un principio di assoluta prudenza negli investimenti ed in continuità con le attività svolte negli anni precedenti principalmente con investimenti in obbligazioni del settore industriale, bancario ed assicurativo oltre a garantire il naturale supporto alla finanza infragruppo.

Significative sono le disponibilità liquide e i depositi presso primarie controparti bancarie. La bassa tolleranza al rischio ha compresso i rendimenti che comunque, malgrado la sensibile riduzione dei tassi, sia sull'area euro che sull'area dollaro, si mantengono in linea con l'anno precedente. Si evidenzia l'alto grado di qualità e liquidabilità delle attività di investimento. Le controparti ammesse dalla politica di investimento sono infatti qualificate da un rating "Investments Grade" e la durata media degli investimenti al 30 giugno 2021 è risultata essere di poco superiore a 2 anni.

La redditività media netta del portafoglio gestito dalla Danieli Finance Solutions SA è in linea con quella dell'esercizio precedente pur in presenza di tassi a breve negativi o nulli sui depositi in euro e rendimenti ancora bassi anche sulla componente dollari USA come conseguenza delle politiche monetarie delle due principali banche centrali (ECB e FED). I risultati al 30 giugno 2021 mostrano un andamento positivo legato alla gestione della liquidità di 10,6 milioni di euro (erano 6,8 milioni di euro al 30 giugno 2020) e da una componente negativa legata a differenze cambio di circa 5,7 milioni di euro (era positiva per 5,1 milioni di euro al 30 giugno 2020).

Gruppo Danieli Henschel (Francia, Russia)

Nel corso dell'anno 2020/21 la società ha completato un'ulteriore ristrutturazione operativa con l'obiettivo principale di ripristinare la sua redditività. Di conseguenza il fatturato della società è passato da 6,0 milioni di euro a 2,5 milioni di euro. L'effetto sui margini di tale operazione è stato positivo portando ad un utile di 0,3 milioni di euro rispetto ad una perdita dell'esercizio precedente di 0,3 milioni di euro.

A seguito della ristrutturazione, gran parte dell'attività storica della società è stata assegnata ad altre consociate del Gruppo per ridurre la diversificazione delle attività all'interno della business unit di riciclo dei metalli.

In futuro si prevede che la società sarà in grado di sostenere un livello di profitto simile a quello di quest'anno, pur continuando a servire l'unità aziendale del riciclo dei metalli con un prezioso know-how tecnico e di processo.

Società del Gruppo – Russia/Turchia

Danieli Russia Engineering LLC (Russia)

La società è specializzata nel montaggio, avviamento e commissioning di impianti con i clienti del mercato russo e nel periodo ha operato in sinergia con la consociata Danieli Volga a supporto dei progetti eseguiti da quest'ultima.

Danieli Volga LLC (Russia)

Danieli Volga (il cui stabilimento si trova nella regione di Niznhiy Novgorod) opera prevalentemente nel mercato russo con un insediamento produttivo completamente autonomo per servire anche gli altri mercati strategici su tutto il territorio CIS.

Il sito produttivo comprende circa 10.000 mq di spazio coperto e 3.000 mq di uffici tecnici e commerciali e servizi per il personale ed opera con l'obiettivo di progettare, produrre e commercializzare macchinari, componenti meccanici di ricambi, nonché complessi produttivi chiavi in mano nel settore dell'impiantistica meccanica generale e, in particolare, nella sfera siderurgica.

L'officina è attrezzata con sistemi di sollevamento di macchine pesanti ed utilizza macchine operatrici di ultima generazione con annesso ufficio tecnico a supporto della domanda generata dalle imprese siderurgiche russe per forniture di ricambi nobili, ricondizionamento di parti d'impianto, equipaggiamenti ambientali e per una migliore gestione energetica della produzione.

Le attività svolte comprendono la gestione dei materiali grezzi, la fabbricazione saldata, le lavorazioni meccaniche di tornitura, fresatura, alesatura e rettifica, concludendosi con il montaggio e il collaudo finale delle macchine.

Sono inoltre forniti servizi di assistenza tecnica qualificata e servizi di manutenzione e di ricondizionamento con personale locale presso gli impianti dei clienti su tutto il territorio russo e CIS.

La società Danieli Volga inoltre, ha consolidato la propria specializzazione nell'ingegneria di impianto, servizi di certificazione realizzativa ed ambientale in accordo alle normative russe, ampliando quindi la propria gamma di servizi, a completamento delle tradizionali forniture tecnologiche, verso il mercato della federazione russa/CIS.

La società presenta al 30 giugno 2021 un fatturato pari a 2.235,9 milioni di rubli pari a 25,1 milioni di euro (2020: 1.809,2 milioni di rubli pari a 24,5 milioni di euro) ed un utile pari a 71,4 milioni di rubli pari a 0,80 milioni di euro (2020: perdita pari a 83,9 milioni di rubli pari a 1,1 milioni di euro correlata prevalentemente a differenze cambio passive legate alla fluttuazione del rublo).

Nonostante la difficile congiuntura socio-politica ed economica, il risultato realizzato nell'anno fiscale è sinora il migliore ottenuto a partire dall'apertura nell'anno 2013. Danieli Volga conferma quindi la propria missione per soddisfare le esigenze di un mercato strategico che richiede prodotti e servizi ad alto contenuto tecnologico da consegnare velocemente ed in qualità.

Termo Makina San.V.T. AS (Turchia)

La società, con sede a Duzce (Turchia) opera con una struttura operativa propria in posizione baricentrica rispetto ai principali produttori d'acciaio turchi.

La società ha affrontato nel 2020/2021 una significativa ristrutturazione gestionale portando a compimento tutti i progetti in essere per re-indirizzare la sua attività a supporto dei servizi di manutenzione e service dei clienti Danieli in Turchia.

Termo Makina presenta al 30 giugno 2021 un margine operativo negativo e un risultato finale ancora in perdita essenzialmente per oneri finanziari e differenze cambio legati alla forte svalutazione subita dalla lira turca. Si ritiene che la società, dotata ora di nuovo capitale e con una nuova struttura operativa potrà operare nel prossimo esercizio con risultati nuovamente positivi.

Società del Gruppo - America

Danieli Holdings Inc. (Stati Uniti)

ll Gruppo Danieli opera in Nord America con la società Danieli Holdings Inc. che coordina le attività di più consociate locali.

Il sottogruppo statunitense è costituito dalla Danieli Holdings Inc. (holding), dalla Danieli Corporation, dalla Danieli Technology Inc., dalla Danieli Canada Inc. (Canada) e dalla Danieli Taranis LLC detenuta al 50% sin dall'esercizio 2014/2015, ed evidenzia un valore consolidato della produzione pari a 542,0 milioni di usd, pari a 454,2 milioni di euro (2020: 389,7 milioni di usd, pari a 352,6 milioni di euro) ed un risultato in utile per 3,0 milioni di usd pari a 2,6 milioni di euro (2020: utile per 4,0 milioni di usd pari a 3,6 milioni di euro).

E' presente in USA pure la società Sund Birsta inc. direttamente controllata dalla svedese Sund Birsta AB. Le società operative del Gruppo sono:

Danieli Corporation

La società continua ad operare in veste di principale società operativa nel continente americano coprendo tutta la gamma di prodotti offerti dal Gruppo sul mercato locale ed assistendo inoltre le richieste dei clienti per i servizi di revamping e manutenzione post vendita per impianti metallurgici, macchinari e ricambistica.

L'attività della società si articola secondo le seguenti linee di prodotto:

  • DWU USA – che sviluppa le attività di vendita, progettazione, fornitura e "project management" di impianti per prodotti piani;

  • DMH USA, DCM USA con la vendita, progettazione, fornitura e "project management" di macchine ed impianti per laminatoi per prodotti lunghi, acciaierie, macchine di colata e sistemi speciali di movimentazione;

  • DANIELI SERVICE – con la fornitura di equipaggiamenti, servizi e parti di ricambio sul mercato nordamericano per tutte le linee di prodotto;

  • DANIELI FATA HUNTER – con la vendita, progettazione e forniture di macchine di colata, impianti di laminazione e di verniciatura per alluminio;

  • DANIELI CRANES e DANIELI ENVIRONMENT con la vendita sistemi di sollevamento speciali e impianti ausiliari per acciaierie;

  • DANIELI CENTRO RECYCLING con la vendita di trituratori di rottami, cesoie, imballatrici e linee complete di lavorazione del rottame oltre a una linea completa di parti di consumo per attrezzature di triturazione di rottami; - DANIELI CENTRO COMBUSTION con vendita di forni di riscaldo e di processo sia per prodotti piani che lunghi;

  • DANIELI SERVICE – con la fornitura di equipaggiamenti, servizi e parti di ricambio sul mercato nordamericano per tutte le linee di prodotto.

Durante l'anno finanziario, la società ha continuato il consolidamento dei suoi due centri di assistenza a Coraopolis, Pennsylvania e Ashland, Kentucky, come parte della sua strategia a lungo termine per aumentare il livello dei servizi forniti ai clienti americani.

Nell'esercizio 2020/2021 sono state acquisite significative commesse con importanti clienti statunitensi sia per dimensione dei progetti sia per il loro alto contenuto tecnologico e innovativo.

Il mercato siderurgico statunitense resta forte a seguito delle misure antidumping attivate dall'amministrazione Trump e confermate dalla nuova amministrazione Biden. Di conseguenza a fronte di un forte rimbalzo dell'economia dopo l'impatto negativo della pandemia Covid-19, la domanda di acciaio è aumentata notevolmente per ricostruire le scorte trasciando al rialzo i prezzi dell'acciaio che sono più che triplicati rispetto i livelli di inizio 2020.

Le acciaierie nordamericane hanno registrato risultati molto positivi trimestre dopo trimestre e si prevede che continueranno ad avere buoni utili anche nel prossimo anno in previsione di un mercato ancora forte supportato dalla ripresa delle infrastrutture promossa dalle misure espansive della nuova amministrazione USA. Grandi investimenti nel settore degli impianti per acciaio sono in programma per il prossimo anno dove Danieli Corporation è ben posizionata tecnicamente per assicurarsi una quota rilevante.

Taranis LLc

Danieli Taranis LLC ha sede vicino a Birmingham in Alabama, USA. La società, opera in coordinamento con Danieli Automation SpA e gestisce direttamente la fornitura elettrica e di automazione ai clienti Danieli negli Stati Uniti d'America e in Canada.

Sin dalla costituzione della joint venture nel 2014, la società ha aumentato i propri ricavi annuali da 14 milioni di dollari a oltre 42 milioni di dollari nell'ultimo anno fiscale. Nell'anno fiscale 2020/2021 la società ha registrato un utile di 2,3 milioni di dollari e ha chiuso l'anno con un'acquisizione ordini di 50 milioni di dollari e un portafoglio ordini di 30 milioni di dollari. Questi risultati assieme al robusto mercato regionale del settore metal, consentirà una crescita redditizia continua anche nel 2021/2022.

Oltre a fornire supporto post-vendita ai clienti Danieli, la società fornisce anche un'ampia gamma di servizi ai produttori americani del settore metal, inclusi aggiornamenti dei sistemi elettrici e di automazione, misuratori ad alte prestazioni e servizi di costruzione tecnica specialistica.

Sund Birsta Inc. (USA)

La società opera da Jacksonville, Florida garantendo il servizio ai clienti del Nord America per le attività di assistenza, vendita ricambi e aggiornamento tecnologico delle macchine presenti in quest'area.

I ricavi della società ammontano nel periodo a 9,0 milioni di dollari, pari a 7,5 milioni di euro (erano 8,7 milioni di USD nel 2020, pari a 7,9 milioni di euro) con un risultato positivo in linea con lo scorso esercizio. La società è riuscita nell'esercizio a mantenere:

  • un buon livello di vendite dirette per impianti e singole macchine a clienti americani,

  • migliorare l'assistenza ai clienti in totale autonomia sia per i servizi prestati e la produzione di parti di ricambio utilizzando le officine interne per il revamping di macchinari dei clienti.

Società del Gruppo – South East Asia

Danieli Co. Ltd. (Thailandia)

Alla fine di giugno 2021, la società ha registrato un utile netto di 10,5 milioni di euro (2020: 16,2 milioni di euro) con un fatturato di 195,7 milioni di euro (2020: 247,9 milioni di euro).

Nonostante la riduzione dei ricavi dovuta in buona parte dalle limitazioni poste dalla pandemia di Covid-19, la società è stata in grado di mantenere la propria redditività per tutto l'anno finanziario.

Questo risultato riflette gli sforzi fatti per trovare nuove opportunità di business attraverso iniziative proattive e collettive, come:

  • perseguire miglioramenti produttivi con un piano di investimento finalizzati al potenziamento delle infrastrutture operative e all'incremento dell'efficienza (implementazione di robot automatici per la saldatura in carpenteria, nuove macchine CNC per rulli idraulici e di colata, re-layout officine per l'ottimizzazione delle aree di lavoro);

  • potenziamento dell'area progettazione ingegneristica e quella degli approvvigionamenti per aumentare la competitività dei prodotti core aziendali quali centraline idrauliche e gru;

  • interventi di risparmio energetico mediante l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

Insieme a questi risultati, la buona acquisizione ordini del periodo e l'attenta gestione produttiva dei progetti chiave acquisiti nell'area SEA per prodotti lunghi e piani (Hoa Phat, Abul Khair, Korea Steel) e nei Paesi nordamericani per attrezzature gru (Nucor Brandenburg, North Star Bluescope e Algoma), ha avuto un'importanza determinante per ottenere i risultati raggiunti e per riaffermare la leadership e il valore strategico della società nei mercati asiatici e mondiali.

Le previsioni finanziarie per il prossimo esercizio 2021/2022 rimangono positive soprattutto grazie ai continui investimenti in competitività di prodotto previsti nel settore siderurgico a livello mondiale.

Anche i termini macroeconomici sembrano favorevoli per la Tailandia, dove è in corso una graduale ripresa economica che assicura stabilità sia politica che finanziaria per l'anno a venire.

La società continua a supportare la comunità locale con diversi progetti che hanno aiutato le persone soprattutto durante la pandemia di Covid-19 e allo stesso tempo ha mantenuto gli impegni per sviluppare ulteriormente le relazioni con le scuole e le università locali.

Come da portafoglio ordini in corso, anche il prossimo esercizio dovrebbe portare risultati positivi.

Danieli Automation Co. Ltd. (Thailandia)

La società Danieli Automation Co., Ltd. (DACO) con sede a Rayong, opera da cinque anni in completa autonomia offrendo sul mercato locale un servizio di qualità superiore per la riparazione e manutenzione dei motori elettrici. Oggi DACO è conosciuta per la sua eccellente professionalità da tutte le maggiori realtà industriali Thailandesi: da industrie produttrici di acciaio ma anche nel settore della gomma e polimeri plastici. Nel corso del 2020 sono stati fidelizzati importanti gruppi come SUMITOMO, INDORAMA, YOKOHAMA, BASF che hanno apprezzato l'alta qualità del nostro "service" nella manutenzioni dei motori ma anche per le attività di controllo on site che ci permette di acquisire ordini a pacchetto.

La partnership con il produttore asiatico di motori AC è stata finalizzata e la prima fornitura di motori e motoriduttori per la commessa in Guatemala è stata completata e consegnata con successo nei tempi e modi stabiliti dalla committente. Prosegue la sinergia all'interno del gruppo in particolare con Danieli Rotelec, per la quale sono stati costruiti i coils destinati al sistema di riscaldo a flusso trasverso per nastri e con Danieli Automation per la produzione delle reattanze degli alimentatori per forno Q-ONE.

Le dinamiche del mercato locale, causa l'intensificarsi di casi da Covid-19, hanno caratterizzato ed influenzato il risultato economico. In particolare il mercato locale ha conosciuto due fasi ben distinte tra loro. La prima fase da giugno a gennaio 2021 con un trend positivo mentre il periodo da febbraio a maggio 2021 ha risentito della contrazione del mercato dell'acciaio locale, per cui aziende come Millcon, NTS, Zubb Steel, BSI (nostri clienti) hanno subito una riduzione degli ordini di oltre il 40% con conseguente taglio dei budget dedicati alle manutenzioni.

I ricavi della società ammontano nel periodo a 51,0 milioni di THB, pari a 1,4 milioni di euro, ed un EBITDA positivo di 6,7 milioni di THB (pari a 0,1 milioni di euro), mentre il risultato netto è negativo di 2,4 milioni di THB (pari a 0,1 milioni di euro) non essendo riusciti a bilanciare la contrazione di ordini del settore acciaiero.

Le trattative in corso di finalizzazione con clienti in Bangladesh e Vietnam e la conferma della costruzione delle reattanze speciali per i progetti per forni Q-ONE costituiscono la premessa per prevedere un risultato positivo per il prossimo esercizio 2021/2022.

Danieli China

Danieli China è una realtà produttiva ben consolidata al servizio del mercato locale e internazionale formata da tre società autonome ubicate strategicamente nelle aree di Beijing e Shanghai.

Danieli Metallurgical Equipment (Beijing) Co. Ltd. (Rep. Popolare di Cina)

La società con sede a Pechino è stata oggetto nell'esercizio di una ristrutturazione ed a breve inizierà la procedura di liquidazione avviando la cancellazione dal registro. A seguito di tale processo la società ha registrato un utile di 111,8 milioni di cny, pari a 14,2 milioni di euro (2020: una perdita di 16,1 milioni di cny, pari a 2,1 milioni di euro) dismettendo tutte le sue ultime attività e liquidando tutte le restanti passività. Il processo di riconciliazione generale finalizzato al trasferimento di tutte le attività alla controllata DCS - Danieli Metallurgical Equipment & Service (Cina), è stato completato e il processo di integrazione è ora terminato.

Danieli Metallurgical Equipment & Service (China) Co. Ltd. (Rep. Popolare di Cina)

La società, con sede operativa a Changshu – Jiangsu, è diventata il principale centro di produzione del Gruppo Danieli in Cina con una superficie di oltre 90.000 mq coperti per le attività di produzione e montaggio utilizzando quasi 60 macchine operatrici tra alesatrici, centri di lavoro e torni verticali per lavorazioni di alta precisione. I ricavi sono stati pari a 2.134,2 milioni di cny, pari a 270,3 milioni di euro (2020: 2.242,8 milioni di cny, pari a

288,5 milioni di euro) e un utile netto di 82,3 milioni di cny, ovvero 10,4 milioni di euro (2020: 92,0 milioni di cny, pari a 11,8 milioni di euro).

La produzione locale offre una vasta gamma di prodotti tra cui EAF, colate continue, laminatoi lunghi e piani, linee di fornitura, presse per estrusione, macchine per il riciclo rottami, dove la maggior parte dei componenti di alto valore sono fabbricati internamente per garantire elevati standard di qualità.

Quest'anno la società ha compiuto progressi significativi nelle vendite e nell'acquisizione degli ordini nel mercato cinese. Nel campo della produzione di acciaio, sono stati acquisiti due ordini per EAF con ECS mentre altri quattro EAF sono stati già messi in produzione nell'esercizio. Per i prodotti lunghi, la società si è aggiudicata dal cliente Yukun Steel un ordine comprensivo della fornitura tecnologica per 28 linee di colata continua ad alta velocità per billette e di 7 linee di laminazione per vergella e barre di qualità. Inoltre, due colate continue per tondo più grandi al mondo con diametro massimo di sezione da 1200 mm sono state ordinate dai clienti CDJL e Yonggang. Nel settore dei metalli non ferrosi, la società ha chiuso il primo ordine in Cina per un mulino trituratore per alluminio ordinato dal cliente Weiqiao. Contestualmente, nel settore dei prodotti piani la società ha ricevuto l'accettazione finale con successo del primo impianto DUE installato presso il cliente SGJT avendo anche superato i limiti contrattualmente previsti di produttività: quest'ultimo successo rappresenta un traguardo importante che apre più opportunità nel mercato per impianti simili da acquisire nel nuovo anno. Pure nel settore dell'assistenza post vendita il livello di ordini acquisiti è stato buono grazie a diversi importanti contratti per la manutenzione offline dei rulli di colata e all'aumento della domanda di mercato di stock per i pezzi di ricambio.

Il portafoglio ordini al 30 giugno 2021 rimane solido e si prevede che potrà generare un buon volume di vendite per il 2021/2022 con un risultato positivo anche per il prossimo anno.

Sund Birsta Metallaurgical Equipment Co. Ltd. (Rep. Popolare di Cina)

Sund Birsta Metallurgical Equipment Co. Ltd. ha sede a Pechino ed opera in completa autonomia seguendo direttamente il mercato cinese.

L'attività di produzione locale di macchine e utensili è in espansione grazie alla capacità di Sund di sviluppare ingegneria, costruire i componenti delle macchine ed assemblarli in qualità ma ad un costo ridotto.

I ricavi della società ammontano nel 2020/21 a 85,9 milioni di cny, pari a 10,9 milioni di euro (erano nel 2019/2020 57,9 milioni di cny, pari a 7,4 milioni di euro) con un risultato di 10,2 milioni di cny pari a 1,3 milioni di euro, in linea con lo scorso esercizio.

Nel corso dell'anno fiscale, il mercato cinese ha reagito positivamente: le vendite ed il risultato finale hanno superato le aspettative previste. Anche la consociata, partecipata al 51 %, Zhouzhou Ruixin Metallurgical Equipment Co., Ltd ha riportato risultati positivi nell'esercizio.

Danieli India Ltd. (India)

La sede centrale di Danieli India è a Chennai con gli impianti di produzione situati a Sricity a 100 Km da Chennai, nel sud dell'India.

La divisione automazione di Danieli India si trova a Calcutta, nell'est dell'India.

Il team di vendita e i diversi siti di progetto sono distribuiti in varie località.

La società serve attivamente l'industria siderurgica in India, con una presenza significativa anche in diversi paesi asiatici, offrendo una gamma completa di prodotti dalla fusione dei metalli, macchine per colata alle linee di finitura a caldo e a freddo insieme agli impianti ausiliari come richiesto dai nostri clienti.

Nell'esercizio 2020/2021, la società ha realizzato ricavi complessivi per 4.679,2 milioni di rupie indiane, pari a 53,2 milioni di euro rispetto a 5.181,9 milioni di rupie indiane nell'esercizio 2019/2020, pari a 64,7 milioni di euro.

C'è stato un calo del fatturato principalmente a causa delle limitazioni e degli scompensi economici causati dalla pandemia Covid-19 nel paese che sono perdurati quasi durante tutto l'anno.

Nonostante il calo del livello dei ricavi, l'EBITDA della società è salito a 456,9 milioni di rupie indiane, pari a 5,1 milioni di euro rispetto un EBITDA di 388,4 milioni di rupie indiane, pari a 4,8 milioni di euro, dell'esercizio precedente. Il miglioramento di quasi il 6% dell'EBITDA è dovuto principalmente al cambiamento del mix di vendita con un maggior fatturato proveniente dal business Spares & Services ad alto margine e da commesse di esportazione verso clienti esteri.

L'economia indiana sta tornando gradualmente ai livelli pre-endemici con l'industria siderurgica in miglioramento sia in termini di tenuta dei prezzi che di crescita della domanda.

Quasi tutti i principali produttori di acciaio in India hanno presentato importanti piani di espansione produttiva con previsioni di nuovo CAPEX. La tendenza suggerisce che il peggio è passato e possiamo aspettarci un miglioramento della performance aziendale nel prossimo anno.

Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. (India)

La società chiude l'esercizio con un valore di produzione pari a 416,4 milioni di rupie indiane pari a 4,7 milioni di euro (2020: 529,8 milioni di rupie indiane pari a 6,6 milioni di euro) con un risultato positivo di 28,0 milioni di rupie pari a 0,3 milioni di euro (2020: risultato positivo di 26,2 milioni di rupie pari a 0,3 milioni di euro). Danieli Centro Combustion India opera nella regione in completa autonomia offrendo ai clienti locali forni di riscaldo per prodotti lunghi, trattamenti termici, linee di processo per nastri e forni a campana essendo ormai divenuto un centro d'eccellenza nel paese e realizzando localmente tutta la componentistica necessaria per i propri prodotti.

Il portafoglio al 30 giugno 2021, garantisce un sufficiente volume di vendite per l'anno 2021/2022 ed un risultato positivo anche per il prossimo esercizio.

Danieli Engineering Japan Ltd. (Giappone)

La società, che ha sede a Yokohama, in Giappone, ha registrato ricavi per 879,7 milioni di yen (pari a 6,9 milioni di euro) (809,6 milioni di yen pari a 6,8 milioni di euro al 30 giugno 2020) ed opera da 12 anni nel mercato giapponese garantendo la gestione primaria dei progetti con clienti locali, supporto alle vendite e sviluppo ingegneristico per le linee di prodotto del del Gruppo. Il Giappone produce 82 milioni di tonnellate/anno di acciaio liquido (ultimo dato del 2020), di cui il 70% deriva da ciclo integrato, mentre il resto 30% da forno elettrico ad arco.

Danieli Engineering Japan continua la sua attività presso gli stabilimenti giapponesi assieme alle altre linee di prodotto del Gruppo, presentando nuove soluzioni tecnologiche per:

  • migliorare gli impatti ambientali,

  • permettere ai nostri clienti ulteriori risparmi energetici,

  • sviluppare nuova automazione per risparmio/sicurezza del lavoro e

  • offrire miglioramenti nella digitalizzazione dei processi per incrementare l'efficienza nella produzione.

Ad esempio, Danieli Engineering Japan ha firmato a dicembre 2019 un contratto con Tokyo Steel Manufacturing, per la fornitura del sistema Q-ONE come controllo digitale di forni di nuova generazione, con avviamento di successo nell'agosto 2021. Questa è la prima applicazione in Giappone e nell'area asiatica, per aprire le porte a nuove opportunità di vendita grazie alla buona referenza ottenuta con molte discussioni e negoziazioni già avviate con altri potenziali minimill nel paese.

Danieli Engineering Japan sta negoziando inoltre molte altre opportunità sia per l'area della produzione di acciaio liquido che per l'area della laminazione acciaio, molte delle quali orientate alla digitalizzazione per l'industria 4.0.

Industrielle Beteiligung Company Ltd. (Vietnam)

La società ha sede a HoChiMin City, in Vietnam e presenta un risultato positivo a fine giugno 2021 con ricavi pari a 186.907,6 milioni di vnd, pari a 6,8 milioni di euro (2020: 237.011,4 milioni di vnd, pari a 9,2 milioni di euro), in diminuzione rispetto all'esercizio precedente principalmente per una diversa strategia aziendale per le attività di servizio locale.

L'esercizio mostra un utile netto di 21.059,6 milioni di vnd, pari a 0,8 milioni di euro (2020: 6.076,5 milioni di vnd, pari a 0,2 milioni di euro) e questo miglioramento è il risultato dell'apprezzamento della valuta euro rispetto al VND e di una migliore gestione dei costi.

Nonostante le difficoltà dell'epidemia di Covid-19 che ha colpito il Paese dalla seconda metà dell'anno finanziario 2020/21, la crescente domanda di acciaio ha confermato l'elevato interesse per gli investimenti e la costruzione di nuovi impianti siderurgici nella regione. Seguendo questo trend positivo, Danieli Vietnam ha continuato i suoi sforzi per rafforzare la collaborazione con i clienti locali e consolidare il ruolo di partner tecnologico attraverso un ampio gruppo di ingegneri esperti e senior project manager con un'organizzazione di vendita e assistenza premurosa focalizzata a supportare le necessità dei clienti.

L'attività di revisione impianti è entrata in piena operatività ed ha confermato il potenziale di crescita per i prossimi anni, con l'obiettivo di assistere i clienti nell'attività di manutenzione e ridurre i tempi standard di fornitura dei pezzi di ricambio monitorando attentamente la domanda e dando priorità all'approvvigionamento e il tempo di consegna.

In coerenza con i positivi risultati dell'esercizio 2020/21, la società continuerà a perseguire il proprio piano di ottimizzazione dei costi per garantire competitività e marginalità, attraverso un attento controllo dei costi diretti e la gestione degli investimenti futuri focalizzata sulla riduzione delle spese indirette.

In termini di visione del business, le prospettive rimangono positive, considerando l'attuale portafoglio ordini e le nuove opportunità in discussione nel primo semestre del nuovo esercizio su impianti sia per la produzione prodotti lunghi e piani nel paese e all'estero.

Società del Gruppo – Middle East

Danieli Middle East for Engineering & Services LLC (Egitto)

La società con sede a Il Cairo in Egitto opera nella gestione locale di grandi progetti ed è stata oggetto nel periodo di una profonda ristrutturazione chiudendo l'esercizio in perdita. Si prevede nel prossimo esercizio un ulteriore riorganizzazione delle attività per migliorare la sua efficienza operativa al servizio del mercato egiziano e delle aree limitrofe.

Analisi/commento della situazione economico-finanziaria del Gruppo Danieli

Al 30 giugno 2021 si rilevano i seguenti principali dati economici, patrimoniali e finanziari:

  • ricavi: 2.725,5 milioni di euro in aumento del 2% rispetto al valore di 2.673,4 milioni di euro al 30 giugno 2020;
  • - risultato netto di pertinenza del Gruppo: 80,2 milioni di euro con un miglioramento del 28% rispetto al valore di 62,9 milioni di euro al 30 giugno 2020;
  • patrimonio netto consolidato: 2.016,3 milioni di euro con un incremento di 79,7 milioni di euro rispetto al valore di 1.936,6 milioni di euro al 30 giugno 2020;
  • posizione finanziaria netta positiva: 1.002,0 milioni di euro salita di 98,8 milioni di euro rispetto al valore di 903,2 milioni di euro al 30 giugno 2020 includendo pure l'iscrizione di passività finanziarie per leasing per 41,7 milioni di euro al 30 giugno 2021, a seguito dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16.

Il portafoglio ordini del Gruppo risulta ben diversificato per area geografica e per tipologia di prodotto ed ammonta, al 30 giugno 2021, a circa 3.534 milioni di euro (di cui 622 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) con un sostanziale miglioramento rispetto a 2.936 milioni di euro al 30 giugno 2020 (di cui 190 milioni di euro per acciai speciali).

Non sono peraltro compresi nel portafoglio ordini alcuni importanti contratti già sottoscritti con clienti esteri e che entreranno in vigore al completamento delle ingegnerie o con la finalizzazione delle pratiche di finanziamento correlate.

E' continuato con forza nel periodo il processo di razionalizzazione della gestione nel settore Plant Making con particolare attenzione alla competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, efficienza e servizio al cliente, con:

  • la ricerca e la produzione di prodotti innovativi con componenti nobili prevalentemente sviluppati in Europa;
  • la progettazione e fabbricazione di impianti con tecnologie consolidate eseguita nelle fabbriche in Asia, a minor costo ma con la stessa qualità europea, coprendo sia il mercato siderurgico occidentale sia quello asiatico che oggi conta più di metà della produzione mondiale di acciaio.

Nel settore Plant Making gli investimenti saranno nell'ordine di circa 15/20 milioni di euro all'anno per nuove macchine operatrici e aggiornamento del software amministrativo e gestionale, oltre a quelli per la ricerca e l'innovazione che rimangono ancora sostenuti soprattutto per lo sviluppo di nuove tecnologie green per produrre acciaio senza CO2 e con basse emissioni GHG.

Nel settore Steel Making è stato invece completato ed avviato con successo il nuovo impianto Quality Wire Rod Mill che ha permesso ad ABS di allargare la gamma di prodotti di alta qualità grazie all'utilizzo di processi termomeccanici innovativi.

Questo impianto è il primo del programma "Vision 2.0" di ABS che prevede ulteriori 200 milioni di euro di investimenti con l'obiettivo di aumentare i volumi di produzione del 100%, con il primato di essere l'unica acciaieria per produzione di acciai di qualità, con un range di prodotti che va dal diametro di 5,5 mm a 500 mm in un unico sito, con tutti i risparmi su Op-Ex e logistica che ciò comporta.

L'obiettivo rimane sempre quello di innalzare la competitività tecnologica di ABS incrementando la qualità e l'efficienza produttiva, con una riduzione del costo di trasformazione e migliorando il servizio sempre più personalizzato al cliente, razionalizzando e completando la gamma dei prodotti per poter esportare direttamente più del 50% della produzione.

Sono continuate nel periodo le attività connesse alla dismissione del tubificio tedesco ESW Röhrenwerke GmbH con l'obiettivo di completarne l'esitazione entro la fine del 2021. Nel periodo è iniziata pure la messa in sicurezza operativa ed ambientale degli impianti, complicata dai ritardi e dai danni sofferti con l'alluvione occorsa in luglio 2021 in tutta l'area della citta di Eschwailer.

E' significativo evidenziare che, senza considerare le perdite del tubificio tedesco, il settore ABS Steel Making mostra un risultato in netto miglioramento rispetto lo scorso esercizio e questo evince la competitività della società. L'impianto di ABS Sisak in Croazia ha ripreso la produzione avviando nell'esercizio il nuovo Digital Melter che ha permesso di migliorare la performance operativa degli impianti e ulteriori importanti investimenti sono in corso per permettere alla società (dopo gli interventi della fermata estiva 2021) di aumentare la produzione billette in modo considerevole in coordinamento e sinergia con le attività del nuovo impianto di laminazione per vergella di qualità avviato in Italia.

Pandemia Covid-19

Come indicato in maggior dettaglio nella Dichiarazione non finanziaria, il Gruppo ha continuato ad affrontare con grande attenzione la tematica Covid-19, ponendo in essere con prontezza in Italia (e presso tutte le sedi estere) tutti i presidi necessari per limitare al massimo ogni impatto negativo sui suoi dipendenti.

Tutti gli stabilimenti del Gruppo sono rimasti sempre aperti e presso tutte le consociate in UE, Asia ed USA le attività sono proseguite senza particolari limitazioni pur attuando le massime cautele per garantire la sicurezza dei dipendenti.

In tutti i siti produttivi del Gruppo si è continuato a perseguire una via molto prudente con tornelli per il controllo sistematico della temperatura del personale prima di ogni ingresso, dotando lo stesso di presidi medici di sicurezza (inclusi controlli con tamponi molecolari) e rilocando le postazioni di lavoro in modo distanziato e protetto, installando postazioni di disinfezione mani negli uffici, limitando le riunioni fisiche e chiudendo la mensa ed i punti ristoro.

Per i casi possibili o consigliabili è stata attivata la modalità di lavoro agile/smart working e negli altri casi si è operato attraverso lo smaltimento delle ore di ferie a disposizione con utilizzo anche della Cassa Integrazione Ordinaria se ritenuta necessaria (utilizzata in alcuni casi dalle società italiane fino al 30 giugno 2021 per l'11% nel settore Steel Making e circa per il 3% in quello Plant Making).

Pur non segnalando casi gravi tra i dipendenti si è dovuto comunque riprogrammare alcune attività presso i cantieri di costruzione dei nostri clienti per poter gestire comunque gli avviamenti degli impianti con personale

supervisore locale non potendo sempre viaggiare con l'usuale facilità ed attivando un'assistenza in remoto che ha permesso di completare i lavori senza incorrere in ritardi eccessivi.

Nel settore Plant Making la pandemia ha portato ritardi molto contenuti nello svolgimento dei lavori su commessa soprattutto se rapportati alla normale durata dei progetti che non si sono mai fermati grazie anche alla presenza in loco dei tecnici delle nostre consociate con sede in tutti i principali mercati geografici del Gruppo.

La rinnovata spinta economica legata al progressivo superamento della pandemia ha portato un significativo incremento nella raccolta di nuovi ordini dai clienti e da questa non sono derivate cancellazioni di ordini già sottoscritti con le controparti.

Nel settore Steel Making la forte ripresa della domanda e l'aumento significativo del costo delle materie prime hanno invece portato ulteriore spinta in un mercato che risultava già attrattivo con volumi elevati di fatturato e un buon livello di ordini che hanno decisamente allungato la visibilità operativa delle società ABS SpA e ABS Sisak doo.

Sintesi della situazione economica consolidata al 30 giugno 2021

30/06/2021 30/06/2020
(milioni di euro) Variazione
Ricavi (*) 2.725,5 2.673,4 2%
Margine operativo lordo (Ebitda) (**) 250,2 187,7 33%
% sui ricavi 9.2% 7.0%
Ammortamenti e svalutazioni nette di immobilizzazioni
e di crediti
(106,3) (96,1)
Risultato operativo 143,9 91,6 57%
% sui ricavi 5,3% 3,4%
Proventi ed oneri finanziari
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate
(11,0) 9,3
con il metodo del Patrimonio Netto 0 0.1
Utile prima delle imposte 132,9 101,0 32%
Imposte sul reddito (34,9) (22,2)
Utile netto da attività in funzionamento 98,0 78,8 24%
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione (17,6) (16,4)
Utile netto dell'esercizio 80,4 62,4 29%
% sui ricavi 2.9% 2,3%
(Utile)/perdita attribuibile ai terzi (0,1) 0,5
Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo 80,2 62,9 28%
% sui ricavi 2,9% 2,4%

(*) Includendo l'importo riclassificato in consolidato di 60,8 milioni di euro per le forniture del QWR ad ABS il valore dei ricavi si attesterebbe a 2.786,3 milioni di euro

(**) Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è una misura utilizzata dall'emittente per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo Danieli, seppure non definita come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Conseguentemente il criterio di determinazione di tale grandezza economica potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.

Il livello dei ricavi del Gruppo è rimasto stabile rispetto a quanto realizzato nello scorso esercizio con un fatturato inferiore nel settore impianti (Plant Making) e in buona crescita nel settore acciaio (Steel Making), che ha mostrato volumi di produzione superiori rispetto al 2019/2020 grazie anche alla ripartenza negli impianti di ABS Sisak senza aver subito periodi di fermo produttivo nell'impianto italiano di ABS.

Alla fine dell'esercizio 2020/2021 è partita inoltre la produzione del nuovo laminatoio vergella QWR presso ABS SpA a Pozzuolo del Friuli portando ad un incremento della capacità di laminazione della società verso un prodotto premium di alta qualità soprattutto per il mercato europeo.

I ricavi per il settore Plant Making risultano allineati con le previsioni d'inizio anno e derivano dal rispetto dei programmi di costruzione contrattualmente concordati con i clienti, con un EBITDA di 153,2 milioni di euro,

migliore del risultato del periodo 2019/2020 non avendo sofferto nel periodo ulteriori accantonamenti a fronte delle contestazioni attualmente in corso correlate all'avviamento di alcuni impianti innovativi.

I ricavi per il settore Steel Making sono invece superiori al budget di inizio anno e presentano una buona redditività (97,0 milioni di euro), che potrà migliorare nel prossimo esercizio grazie al contributo dei nuovi impianti di laminazione ormai pienamente operativi.

L'esercizio 2020/2021 presenta quindi una redditività operativa (EBIT) in crescita rispetto allo scorso esercizio senza penalizzazioni per fattori negativi una tantum e senza le limitazioni alla produzione sofferte lo scorso esercizio per l'effetto pandemico Covid-19.

La produzione venduta nell'esercizio dal settore Steel Making (Gruppo ABS) ha raggiunto circa 1,15 milioni di tonnellate (in crescita rispetto allo scorso anno), con l'obiettivo di incrementare ulteriormente questi volumi nel prossimo esercizio portando alla piena produzione la società ABS Sisak in Croazia.

ABS S.p.A. fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale, e si pone l'obiettivo di essere il primo operatore in Italia nel settore degli acciai speciali ed entro i primi tre in Europa.

Le performances di entrambi i settori Plant Making (ingegneria e costruzioni impianti) e Steel Making (produzione acciai speciali) ed il mantenimento del portafoglio ordini a buoni livelli fanno prevedere risultati positivi per il prossimo esercizio e in miglioramento rispetto al 2020/2021.

In particolare, nel settore Steel Making è atteso un 2021/2022 in crescita, con una maggiore efficienza nella produzione grazie all'avviamento del nuovo laminatoio vergella QWR e con la piena operatività di ABS Sisak.

Nel settore Plant Making si prevede pure un risultato operativo migliore nel 2021/2022 a fronte del miglior margine incluso nel portafoglio ordini e di una equa distribuzione dello stesso nelle principali linee di prodotto (acciaierie, prodotti lunghi e prodotti piani) con una distribuzione omogenea in tutte le aree geografiche interessate dai nostri progetti ed un miglior contributo alla redditività operativa del Gruppo da parte della Capogruppo.

Grazie agli investimenti fatti in entrambi i settori operativi, il Gruppo Danieli può offrire ai propri clienti prodotti innovativi e più rispettosi dell'ambiente ed un servizio sempre migliore per qualità, prezzo e puntualità di consegna, operando con un'organizzazione volta all'ottimizzazione dei processi aziendali per ridurre gli sprechi, ricercando la massima soddisfazione del cliente.

La gestione della liquidità è proseguita nell'esercizio secondo gli usuali principi di investimento a basso rischio e facile realizzo non incorrendo in perdite finanziarie seppure con una redditività bassa sia degli investimenti in euro sia per quelli espressi in divisa estera (essenzialmente in USD), con un effetto negativo a conto economico legato all'allineamento cambio al cambio puntuale del 30 giugno 2021.

L'EBITDA del Gruppo al 30 giugno 2021, pari a 250,2 milioni di euro, è migliorato del 33% circa rispetto al valore dello scorso esercizio, attestandosi ad una marginalità interessante in rapporto al fatturato del periodo e garantendo la totale copertura delle ingenti spese di ricerca e sviluppo sostenute nel periodo.

Il risultato della gestione finanziaria è positivo per 19,8 milioni di euro al lordo dell'allineamento cambi ed inclusivo degli oneri di attualizzazione conteggiati su crediti finanziari con previsione di un lungo pagamento dilazionato mentre la gestione cambi risulta negativa per 30,8 milioni di euro per l'indebolimento del dollaro USA rispetto all'euro al 30 giugno 2021. La gestione di tesoreria è proseguita in modo attento mantenendo un alto profilo di solvibilità con una soddisfacente posizione finanziaria netta di fine periodo.

Il totale per imposte del periodo ammonta a 34,9 milioni di euro ( milioni di euro nell'esercizio precedente), derivante essenzialmente dall'applicazione di fiscalità ordinaria ai risultati delle società consolidate senza impatto significativo di altre poste con carattere una-tantum.

L'utile netto del periodo ammonta a 80,2 milioni di euro, con una crescita del 28% rispetto ai 62,9 milioni di euro al 30 giugno 2020.

Sintesi dei risultati per settore

I risultati, già commentati nel paragrafo precedente, sono dettagliati per settore di attività:

Ricavi
(milioni di euro) 30/06/2021 30/06/2020 Variazione
Plant making (*) 1.787,0 2.012,5 -11%
Steel making 938,5 660,9 42%
Totale 2.725,5 2.673,4 2%
Margine operativo lordo (Ebitda)
(milioni di euro) 30/06/2021 30/06/2020 Variazione
Plant making 153,2 124,3 23%
Steel making 97,0 63,4 53%
Totale 250,2 187,7 33%
Risultato operativo
(milioni di euro) 30/06/2021 30/06/2020 Variazione
Plant making 100,7 77,4 30%
Steel making 43.2 14.2 204%
Totale 143,9 91,6 57%
Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo
(milioni di euro) 30/06/2021 30/06/2020 Variazione
Plant making 62,6 72,9 -14%
Steel making 17.6 (10,0) 276%
Totale 80,2 62,9 28%

(*) I ricavi operativi ammonterebbero a 2.786,3 milioni di euro per il Gruppo e 1.847,8 per il settore Plant Making considerando il valore delle costruzioni interne sviluppate per 60,8 milioni relative alle forniture del Quality Wire Rod Mill verso ABS (classificati come minori costi).

Ricavi per area geografica

La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:

(milioni di euro) 30/06/2021 % 30/06/2020 % Variazione
Europa e Russia 1.636.3 60% 1.359.6 51% 20.4%
Middle East 282,5 10% 334,8 13% -15.6%
Americhe 435.9 16% 518,2 19% -15.9%
South East Asia 370,8 14% 460.8 17% -19.5%
Totale 2.725,5 100% 2.673.4 100% 1.9%

Per quanto riguarda il settore Plant Making la distribuzione geografica dei ricavi del periodo riflette l'area di destinazione delle vendite legata alle spedizioni effettuate ed include l'avanzamento nelle attività di costruzione degli equipaggiamenti nei nostri stabilimenti e le attività di montaggio ed avviamento svolte nei cantieri presso i siti dei nostri clienti su base mondiale.

I ricavi del settore Steel Making si concentrano invece in Italia e nell'area europea e sono compresi nell'area Europa e Russia dove incidono per il 34% rispetto al valore globale di tale area al 30 giugno 2021, e per il 25% rispetto al valore globale della stessa al 30 giugno 2020.

Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari consolidati riclassificati al 30 giugno 2021

(milioni di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Immobilizzazioni finanziarie nette 24.6 15.8
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 993.7 947,8
Diritto d'uso 40,6 45,0
Immobilizzazioni nette 1.058,9 1.008,6
Capitale d'esercizio 33.1 75,5
Capitale netto investito 1.092,0 1.084,1
Patrimonio netto di Gruppo 2.014,0 1.936,7
Patrimonio netto di terzi 2,3 (0,1)
Patrimonio netto totale 2.016,3 1.936,6
Fondi rischi e benefici a dipendenti 77,7 50,7
Attività finanziarie correnti (1.761,8) (1.609,2)
Attività finanziarie non correnti (0,2) (12,8)
Passività finanziarie correnti 415,1 472.7
Passività finanziarie non correnti 344,9 246,1
Posizione finanziaria netta positiva (1.002,0) (903,2)
Totale fonti di finanziamento 1.092,0 1.084,1

Il Capitale Netto Investito è incrementato rispetto all'esercizio precedente permettendo la copertura degli investimenti completati in entrambi i settori operativi con un Capitale d'esercizio in leggera diminuzione correlato agli anticipi ricevuti e all'assorbimento degli stessi in relazione all'avanzamento delle commesse. Si ritiene che tale situazione, con un'aspettativa ancora positiva di flussi economici e finanziari nei prossimi esercizi, permetterà un agevole rientro per il Gruppo dall'indebitamento verso il sistema bancario che nel periodo è rimasto stabile pur avendo sostenuto nuovi investimenti in corso di sviluppo nel settore Steel Making.

Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2021

(milioni di euro) 30/06/2021 30/06/2020 Variazione
Attività finanziarie non correnti
Altri crediti finanziari 0,2 12,8 (12,6)
Totale 0,2 12,8 (12,6)
Attività finanziarie correnti
Titoli e altri crediti finanziari 688.9 618,8 70,1
Cassa e disponibilità liquide 1.072,9 990.4 82,5
Totale 1.761.8 1.609,2 152,6
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti bancari non correnti 313,1 211,6 101,5
Debiti finanziari non correnti IFRS 16 31,8 34,5 (2,7)
Totale 344,9 246,1 98,8
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 405,2 461,5 (56,3)
Debiti finanziari correnti IFRS 16 ರಿ, ಇ 11.2 (1,3)
Totale 415,1 472,7 (57,6)
Posizione finanziaria netta corrente 1.346,7 1.136,5 210,2
Posizione finanziaria netta non corrente (344,7) (233,3) (111,4)
Posizione finanziaria netta positiva 1.002,0 903,2 98,8

La posizione finanziaria netta si mantiene forte e registra un incremento di 98,8 milioni di euro rispetto al valore al 30 giugno 2020.

La posizione finanziaria netta è stata determinata includendo, tra i "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie" gli anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative, pari a 174,8 milioni di euro al 30 giugno 2021 (erano 117,0 milioni di euro al 30 giugno 2020). Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti.

Gli anticipi da clienti su commesse operative, al netto degli anticipi pagati a fornitori, pari al 30 giugno 2021 a 886,6 milioni di euro ed al 30 giugno 2020 a 647,5 milioni di euro, sono invece inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione. I relativi importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, sempre tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti.

Si sottolinea come lo schema sopra riportato include tutte le componenti previste per il calcolo della posizione finanziaria netta come indicato nella comunicazione CONSOB nr. 5-21 del 29 aprile 2021 che richiama l'orientamento dell'ESMA 32-382-1138. La voce debiti commerciali e altri debiti non correnti prevista dal già citato orientamento che presentano una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito sono inclusi nella riga "Debiti verso banche e altre passività finanziarie" come sotto esplicitato.

Per il commento relativo al reverse factor si rimanda alla nota 18) della nota integrativa del bilancio consolidato. La posizione finanziaria netta si mantiene positiva al 30 giugno raggiungendo l'importo di 1.002,0 milioni di euro. Tale valore rimane buono ed elevato, influenzato in parte dagli anticipi incassati sui contratti in essere ed in parte legato ad un'attenta gestione finanziaria della produzione su commessa che ha permesso al Gruppo di finanziare gli importanti investimenti in ricerca e sviluppo previsti nel settore Plant Making e quelli per il nuovo laminatoio QWR completato ed avviato nell'esercizio nel settore Steel Making.

Il mantenimento di tale livello di cassa permette al Gruppo di affrontare senza tensioni finanziarie le nuove sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo potendo gestire autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

Principali indici finanziari consolidati

Indici di redditività Descrizione 30/06/2021 30/06/2020
ROE Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo
Patrimonio netto di Gruppo
4,0% 3,2%
ROI Risultato operativo
Capitale investito netto
13,2% 8,4%
Margine operativo lordo (Ebitda)
Patrimonio netto totale
12,4% 9,7%
Margine operativo lordo (Ebitda)
Oneri finanziari (*)
24,86 9,03
Margine operativo lordo (Ebitda)
Ricavi
9,2% 7,0%
Indebitamento finanziario lordo (**)
Margine operativo lordo (Ebitda)
2,17 2,96
ROS Risultato operativo
Ricavi
5,3% 3,4%
Oneri finanziari su ricavi Oneri finanziari
Ricavi operativi
0,4% 0,8%
Indici patrimoniali Descrizione 30/06/2021 30/06/2020
Indice di indebitamento Indebitamento finanziario lordo
Patrimonio netto totale
37,7% 37,1%
Indipendenza finanziaria Patrimonio netto totale
Totale attività
37,0% 38,2%
Margine struttura primario Patrimonio netto totale
Attività non correnti
160,0% 158,8%
Margine struttura secondario Patrimonio netto totale+Passività non correnti
Attività non correnti
195,5% 185,0%
Indice di disponibilità Attività correnti
Passività correnti
140,3% 136,8%
Indice di liquidità Attività correnti -Rimanenze
Passività correnti
90,8% 94,8%

(*) al netto degli interessi di sconto

(**) esclusi gli anticipi su commesse non operative e l'indebitamento in applicazione dell'IFRS 16

Indicatori di risultato 30/06/2021 30/06/2020
Ricavi per dipendente (migliaia di euro) 314.4 295.1

Si specifica che gli elementi utilizzati per la predisposizione degli indicatori di performance sopra riportati non sempre costituiscono misure contabili definite nell'ambito dei principi contabili di riferimento del Gruppo. Conseguentemente, il criterio di determinazione potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.

Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta

Il prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta conferma la capacità del Gruppo di generare con la gestione operativa significativi flussi finanziari d'entrata che nell'esercizio sono stati solo in parte assorbiti per coprire gli esborsi sugli investimenti fatti, con un incremento del capitale di esercizio di 18,7 milioni di euro (38,9 milioni di euro di incremento nell'esercizio precedente). Il flusso finanziario netto della gestione operativa si attesta a 279,9 milioni di euro (194,2 milioni di euro nel periodo precedente) ed ha permesso la copertura finanziaria degli investimenti operativi netti, per 177,9 milioni di euro (205,6 milioni di euro al 30 giugno 2020). Ne risulta un incremento della cassa finale, dopo il finanziamento degli investimenti operativi, di 102,0 milioni di euro (era negativo per 11,4 milioni di euro al 30 giugno 2020).

La variazione totale della posizione finanziaria netta positiva in crescita per 98,8 milioni di euro è comprensiva delle uscite per il pagamento dei dividendi avvenuto nel mese di novembre 2020 per 11,1 milioni di euro.

(milioni di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Posizione finanziaria netta positiva iniziale 903,2 928,3
Utile prima delle imposte 115.2 84,7
A rettifica per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa
Ammortamenti e altri componenti non monetari 134,9 98,8
Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni (1,3) (4,7)
Oneri/(proventi) finanziari netti di competenza 11,0 (ล่ว)
Flusso di cassa operativo lordo 259,8 169,5
Variazione netta capitale d'esercizio 18.7 38,9
Interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) 1.4 (14,2)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 279,9 194,2
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (141,3) (175,3)
Applicazione IFRS 16 - Diritto d'uso (10,8) (57,2)
Investimenti in partecipazioni (8,9) (2,6)
Oneri/(proventi) finanz.su cambi realizzati (32,2) 18,8
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 7.5 17,9
Variazioni di fair value degli strumenti finanziari a patrimonio netto 7,8 (7,2)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla'attività di investimento (177,9) (205,6)
Free cash flow 102,0 (11,4)
Altre variazioni della posizione finanziaria netta
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo (11,1) (11,9)
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi 1,9 (1,8)
Totale (3,2) (13,7)
Totale variazione della posizione finanziaria netta del periodo 98,8 (25,1)
Posizione finanziaria netta positiva finale 1.002,0 903,2

Investimenti e attività di ricerca

I principali investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali del periodo, complessivamente pari a 141,3 milioni di euro, hanno riguardato:

  • • 89,4 milioni di euro nel settore Steel Making sono prevalentemente legati al completamento del nuovo impianto di laminazione per vergella (QWR) che garantirà maggiore flessibilità, diversificazione ed efficienza nelle lavorazioni siderurgiche allargando la gamma di prodotti offerti con un miglioramento della qualità degli stessi assieme ad un'attenta gestione ambientale di tutte le fasi di lavorazione;
  • 51,8 milioni di euro nel settore Plant Making per nuove macchine utensili automatiche installate in Italia e nelle unità produttive estere con l'obiettivo di migliorare l'efficienza ed allargare il mercato di vendita dei nostri impianti, e in Italia per garantire la sostituzione delle macchine operatrici con più di quindici anni di attività nelle officine della Capogruppo.

Durante il periodo il Gruppo ha continuato nello svolgimento dei programmi di ricerca iniziati nei precedenti esercizi, con l'obiettivo di fornire ai nostri clienti impianti con nuove tecnologie, capaci di produzioni qualitativamente superiori con risparmi nei costi dell'investimento (CAPEX) e nei costi di produzione (OPEX). Tale processo ha comportato una spesa del periodo di circa 30 milioni di euro per attività di ricerca dirette ed indirette (sostenuta quasi interamente a servizio del settore Plant Making per circa il 2% del fatturato relativo),

con la gestione di un volume di progetti innovativi di circa 200 milioni di euro (circa il 10% del fatturato del settore Plant Making).

Analisi/commento della situazione economico-finanziaria della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.

Sintesi della situazione economica al 30 giugno 2021

(milioni di euro) 30/06/2021 30/06/2020 Variazione
Ricavi 927,2 1.101,7 -16%
Margine operativo lordo (Ebitda) (*) 17,6 6,5 171%
% sui ricavi 1,9% 0,6%
Ammortamenti e svalutazioni nette di
immobilizzazioni e di crediti
(20,9) (13.9)
Risultato operativo (3,3) (7,4) -55%
% sui ricavi -0,4% -0,7%
Proventi ed oneri finanziari 3,5 4,4
Utile prima delle imposte 0,2 (2,9) -107%
Imposte sul reddito 2,7 0,1
Utile netto dell'esercizio 2,9 (2,8) -204%
% sui ricavi 0.3% -0.3%

(*) Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è una misura utilizzata dall'emittente per monitorare e valutare l'andamento della società e del Gruppo Danieli, seppure non definita come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Conseguentemente il criterio di determinazione di tale grandezza economica potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.

Il livello dei ricavi dell'esercizio è inferiore del 16% rispetto a quello dell'esercizio precedente ma con un margine operativo lordo del periodo migliore rispetto quello dello scorso anno.

L'esercizio mostra un risultato operativo netto negativo seppure migliore dello scorso esercizio con un regolare sviluppo del portafoglio ordini senza oneri imprevisti. La gestione finanziaria complessiva è stata anche positiva ed ammonta a 21,3 milioni di euro, grazie all'incasso di dividendi da partecipate pur avendo sofferto una gestione cambi negativa nel periodo essenzialmente per l'allineamento al cambio di fine anno dei crediti, debiti e delle altre attività finanziarie espressi in dollari USA.

La gestione della cassa è proseguita comunque in modo attento permettendo la copertura finanziaria degli investimenti fatti e mantenendo ragionevoli tempi di pagamento ai subfornitori senza variazioni significative nella posizione finanziaria netta a fine esercizio, che pur rimanendo negativa potrà tornare in equilibrio nel prossimo esercizio grazie agli incassi previsti con lo sviluppo del buon portafoglio ordini presente al 30 giugno 2021.

L'esercizio chiude in utile per 2,9 milioni di euro al netto del carico fiscale legato alla composizione della relativa base imponibile (lo scorso anno in perdita per 2,8 milioni era condizionato negativamente da pesanti accantonamenti una tantum non ricorrenti).

Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati al 30 giugno 2021

(milioni di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Immobilizzazioni finanziarie nette 1.170.8 1.170.8
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 71,2 65,4
Diritto d'uso ರಿ, ಇ 11.2
Immobilizzazioni nette 1.251,9 1.247,4
Capitale d'esercizio (169,0) (139,6)
Capitale netto investito 1.082,9 1.107,8
Patrimonio netto totale 811,8 824,0
Fondi rischi e benefici a dipendenti 37,3 18,1
Attività finanziarie correnti (392,6) (332,8)
Passività finanziarie non correnti 201,3 239.8
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 425,1 358,7
Posizione finanziaria netta 233,8 265,7
Totale fonti di finanziamento 1.082,9 1.107,8

Il Capitale netto investito si mantiene in linea con lo scorso esercizio riflettendo la variazione del capitale di esercizio derivante sia dalla dinamica di incasso ed assorbimento degli anticipi ricevuti da committenti su commesse in corso di esecuzione e la sostanziale stabilità delle altre componenti del capitale d'esercizio (crediti commerciali, rimanenze e debiti commerciali).

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2021 migliora pur rimanendo ancora negativa per 233,8 milioni di euro è stata determinata includendo i crediti e debiti finanziari verso le società del Gruppo.

Analisi della posizione finanziaria netta al 30 giugno 2021

(milioni di euro) 30/06/2021 30/06/2020 Variazione
Attività finanziarie correnti
Titoli e altri crediti finanziari 5,1 11,2 (6,1)
Cassa e disponibilità liquide 387,5 321,6 65,9
Totale
Passività finanziarie non correnti
392,6 332,8 59,8
Finanziamenti bancari non correnti 192,6 230.0 (37,4)
Debiti finanziari non correnti IFRS 16 8,7 0,8 (1,1)
Totale 201,3 239,8 (38,5)
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 423,5 356,9 66,6
Debiti finanziari correnti IFRS 16 1.6 1.8 (0,2)
Totale 425,1 358,7 66,4
Posizione finanziaria netta corrente (32,5) (25,9) (6,6)
Posizione finanziaria netta non corrente (201,3) (239,8) 38,5
Posizione finanziaria netta (233,8) (265,7) 31,9

La posizione finanziaria netta include, tra i "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie", un importo di 6,4 milioni di euro per anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative, che ammontavano invece a zero al 30 giugno 2020. Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale, tra le altre passività correnti, nella voce debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti.

Gli anticipi da clienti su commesse operative, ivi compresi quelli da società del Gruppo, pari rispettivamente a 321,2 milioni di euro al 30 giugno 2021 ed a 229,2 milioni di euro al 30 giugno 2020, sono inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione. Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale, pure tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2021 ammonta a 233,8 milioni di euro negativi con una variazione positiva di 31,9 milioni di euro rispetto all'esercizio; si prevede un ulteriore miglioramento di tale posizione nel prossimo esercizio grazie al flusso di incassi previsto nel corso dell'esercizio 2021/2022.

Il mantenimento di un adeguato livello di cassa lorda permette alla società di affrontare in modo adeguato le sfide tecnologiche legate alla fornitura ed avviamento di impianti innovativi con la possibilità di affrontare autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche.

Indici di redditività Descrizione 30/06/2021 30/06/2020
ROE Utile netto dell'esercizio
Patrimonio netto totale
0,4% -0,3%
ROI Risultato operativo
Capitale investito netto
-0,3% -0,7%
Margine operativo lordo (Ebitda)
Patrimonio netto totale
2,2% 0,8%
Margine operativo lordo (Ebitda)
Oneri finanziari (*)
15,66 1,79
Margine operativo lordo (Ebitda)
Ricavi
1,9% 0,6%
Indebitamento finanziario lordo (**)
Margine operativo lordo (Ebitda)
34,64 90,30
ROS Risultato operativo
Ricavi
-0,4% -0,7%
Oneri finanziari su ricavi Oneri finanziari
Ricavi operativi
0,13% 0,59%
Indici patrimoniali Descrizione 30/06/2021 30/06/2020
Indice di indebitamento Indebitamento finanziario lordo
Patrimonio netto totale
77,2% 72,6%
Indipendenza finanziaria Patrimonio netto totale
Totale attività
31,9% 31,8%
Margine struttura primario Patrimonio netto totale
Attività non correnti
58,9% 59,3%
Margine struttura secondario Patrimonio netto totale+Passività non correnti
Attività non correnti
76,4% 78,0%
Indice di disponibilità Attività correnti
Passività correnti
78,2% 79,7%
Indice di liquidità Attività correnti-Rimanenze
Passività correnti
58,9% 59,6%

Principali indici finanziari

(*) al netto degli interessi di sconto

(**) esclusi gli anticipi su commesse non operative e l'indebitamento in applicazione dell'IFRS 16

Indicatori di risultato 30/06/2021 30/06/2020
Ricavi per dipendente (migliaia di euro) 412.6 453.7

Si specifica che gli elementi utilizzati per la predisposizione degli indicatori di performance sopra riportati non sempre costituiscono misure contabili definite nell'ambito dei principi contabili di riferimento della società.

Gestione dei rischi d'impresa

Il Gruppo Danieli effettua un continuo monitoraggio dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un'attenta gestione secondo le metodologie ed i principi del Risk Management per identificare, ridurre ed eliminare gli stessi tutelando in modo efficace la salvaguardia dei diritti degli azionisti.

In considerazione della diversa operatività tra il settore Plant Making e quello Steel Making e degli specifici profili di rischio propri dei singoli processi produttivi il Consiglio di Amministrazione definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici a breve e medio lungo termine per il Gruppo.

Le linee guida identificate centralmente risultano valide per entrambi i settori operativi del Gruppo Danieli (Plant Making e Steel Making) e sono applicate con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di gruppo.

I principali rischi industriali monitorati dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • rischi connessi alle condizioni generali dell'economia;
  • rischi connessi al Covid-19;
  • rischi connessi alle condizioni del mercato di riferimento;
  • rischi connessi al prezzo delle commodities (energia e materie prime), alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori;
  • rischi legati al climate change e alla politica ambientale adottata;
  • rischi legati alle risorse umane, alla Salute e Sicurezza dei lavoratori;
  • rischi legati alla compliance, management e fiscale.

Per le informazioni sui rischi finanziari si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" riportato nelle "Note Illustrative" al bilancio consolidato.

RISCHI PRINCIPALI AZIONI MITIGANTI
Rischi
connessi
alle
condizioni
generali
dell'economia
Nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2021 i
mercati
finanziari
sono
stati
caratterizzati da bassi tassi d'interesse
con una svalutazione del cambio Euro
USD di circa il 6% rispetto al 30 giugno
2020 mentre l'andamento dell'economia
reale su base globale ha iniziato a
sentire la ripresa generata dalla buona
gestione della pandemia COVID 19 con
prospettive
per
il
2021/2022
sicuramente
migliori
rispetto
al
2020/2021.
Le
politiche
monetarie
attuate
dalle
banche
centrali
dei
principali paesi industrializzati hanno
permesso agli stati di garantire nel
periodo un supporto alle industrie
maggiormente
colpite
dal
calo
generalizzato
dei
consumi
pur
penalizzando l'andamento del debito
sovrano, che rimane sotto controllo
essenzialmente grazie al basso costo
del denaro. Il mercato del credito
bancario si sta riavviando con possibili
evoluzioni positive durante il 2021 e nel
2022
soprattutto
nelle
aree
industrializzate del mondo.
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo
Danieli risulta solida, equilibrata e diversificata per settori e linee
di prodotto pur rimanendo influenzata dalle diverse situazioni
macroeconomiche dei mercati di riferimento in tutti gli scenari
geografici mondiali. Tale solidità rappresenta un elemento di
mitigazione
del
rischio
connesso
all'attuale
contesto
macroeconomico che consente al Gruppo di affrontare con
ragionevole serenità le sfide che detto contesto comporta.
Peraltro, la prospettata evoluzione favorevole nel 2021/22 del
contesto
macroeconomico
attuale
potrebbe
condizionare
positivamente le strategie e le prospettive del Gruppo Danieli, in
particolare per il settore Steel Making più sensibile alle variazioni
di breve periodo.
Il settore Plant Making, operativo nelle commesse pluriennali,
permette invece una pianificazione della produzione a lungo
termine riducendo così gli impatti di breve periodo derivanti dalla
volatilità del mercato.
Il rallentamento economico legato agli effetti pandemici del
Covid-19 si è ridotto nel corso del 2020 ripartendo con la crescita
nel 2021 grazie alla spinta economica generata dai piani di
sviluppo previsti in UE, Cina ed USA a supporto di una
produzione più sostenibile generando effetti positivi per tutti i
settori economici, compresi quelli legati all'acciaio su un
orizzonte temporale di almeno due anni.
Rischi
connessi
al
Covid-19
La diffusione del Covid-19
a livello
globale
ha
determinato
un
deterioramento
del
quadro
Il Gruppo ha affrontato con grande attenzione la tematica Covid
19, attuando con prontezza in Italia (e presso tutte le sedi estere)
tutti i presidi necessari per limitare al massimo ogni impatto
macroeconomico, rallentamenti nelle negativo sui suoi dipendenti.

attività operative aziendali con impatti
negativi sui risultati del Gruppo nel corso
del 2020 ed una buona ripresa delle
attività nel primo semestre 2021.
I siti produttivi sono sempre rimasti aperti nell'esercizio 2020-21
ma si è continuato a perseguire una via molto prudente,
controllando la temperatura del personale prima di ogni ingresso,
dotando lo stesso di presidi medici di sicurezza e rilocando le
postazioni di lavoro in modo distanziato e protetto, installando
postazioni di disinfezione mani negli uffici, limitando le riunioni
fisiche e chiudendo la mensa ed i punti ristoro.
La modalità di lavoro agile/smart working è stata utilizzata nei
casi possibili e negli altri casi si è operato attraverso lo
smaltimento delle ore di ferie a disposizione, fino a procedere con
l'utilizzo limitato della Cassa Integrazione Ordinaria ove ritenuta
necessaria.
Rischi
connessi
alle
condizioni del mercato
di riferimento
Tale rischio consiste nella possibilità che
il mercato non richieda più i prodotti
Danieli sia per aspetti tecnologici sia per
problemi finanziari.
La continua attenzione prestata dal Gruppo Danieli alla ricerca e
sviluppo di nuove soluzioni da proporre ai clienti per promuovere
una produzione eco-sostenibile ed operare con sempre maggiore
efficienza produttiva, costituisce un elemento di forza della nostra
attività. La direzione a livello di Gruppo presidia con continuità
questi aspetti in modo da preservare la posizione di leadership
sul mercato.
Il Gruppo Danieli opera con più unità operative indipendenti a
livello mondiale permettendo un frazionamento nel rischio di
blocchi della produzione sia nel campo della meccanica ed
impiantistica sia nel campo della produzione di acciai speciali con
le controllate ABS S.p.A. e ABS Sisak d.o.o.; le realtà industriali
del Gruppo Danieli sono certificate secondo le norme
internazionali ISO 14001 e ISO 9001 e svolgono un processo
continuo di individuazione, gestione e mitigazione del rischio
prezzo che possa generare un impatto economico sull'attività del
Gruppo:

nel settore Plant Making vengono sempre gestiti gli
acquisti dei principali componenti utilizzati negli impianti sia per
la loro natura sia nel caso di lunghi tempi di consegna,
ordinandoli subito all'entrata in vigore delle commesse per fissare
subito i prezzi evitando fluttuazioni impreviste del mercato;

nel
settore
Steel
Making
si
opera
un'attenta
pianificazione negli approvvigionamenti di rottame, ferroleghe ed
energia, correlando acquisti e produzione con gli ordini di vendita
ricevuti dai clienti al fine di ridurre eventuali sbilanci di prezzo tra
Rischi
connessi
al
prezzo
delle
commodities,
alla
cancellazione
delle
commesse
ed
ai
rapporti con i fornitori
Il risultato del Gruppo Danieli può essere
influenzato
sensibilmente
dalla
variabilità dei prezzi delle commodities,
soprattutto nel settore Steel Making ma
anche nel Plant Making nella misura in
cui
esse
rappresentano
un
costo
associato
alla
realizzazione
delle
commesse.
acquisti e vendite.
La direzione a livello di Gruppo svolge un processo continuo di
individuazione, gestione e mitigazione dei rischi prezzi e di quelli
di Compliance, commerciali e reputazionali correlati a carenze
nella pre-qualifica o nella performance di fornitori tecnicamente e
qualitativamente non adeguati.
Relativamente al settore Steel Making viene fatta una gestione
attenta sugli acquisti di tutti i componenti produttivi soggetti a
possibili fluttuazioni inattese (energia, elettrodi, etc.) e la
composizione dei prezzi di vendita comprende una componente
variabile correlata all'andamento del prezzo del rottame e delle
ferroleghe, di fatto limitando in modo sostanziale il rischio legato
alla fluttuazione del prezzo delle commodities.
Con riferimento al settore Plant Making, la gestione di ogni
progetto viene sempre strutturata per allineare la "curva degli
esborsi" sotto la "curva degli incassi" quanto meno per limitare,
in caso di revoca/cancellazione della commessa, situazioni di
squilibrio finanziario; inoltre, su alcuni progetti particolari per
tipologia e area geografica, vengono attivate idonee coperture
assicurative o finanziarie per garantire sempre la continuità del
progetto.
Il Gruppo Danieli è presente su più mercati a livello mondiale ed
operando prevalentemente su commessa, attua per ogni singolo
contratto una politica di gestione della volatilità dei prezzi delle
sub-forniture negoziando, sin dal momento dell'entrata in vigore
delle commesse, gli ordini con consegne superiori a sei-otto mesi
potendo comunque contare su una significativa capacità propria
di manufacturing ben dislocata worldwide, garantita dalle sue
fabbriche dislocate in Italia, Thailandia, India, Russia, Austria e
Cina.
Rischi legati al climate
change e alla politica
ambientale adottata
I Paesi e le aziende di tutto il mondo
sono
chiamati
a
valutare
con
consapevolezza e gestire i rischi legati al
climate change. Le attività aziendali
sono oggette poi a molteplici norme e
Il climate change è una sfida quotidiana che sta sensibilizzando
l'opinione pubblica, il dibattito politico e la comunità finanziaria di
tutto il mondo. Nel dicembre 2015, 190 Stati hanno siglato il
trattato di Parigi COP21 con l'obiettivo primario il contenimento
dell'aumento del riscaldamento globale, mantenendolo al di sotto

regolamenti nazionali e sovranazionali in
materia di salvaguardia dell'ambiente.
dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali come obiettivo a lungo
termine. Successivamente i governi hanno concordato di limitare
a 1,5°C l'aumento della temperatura, con un limite temporale più
breve, per limitare conseguenze irreversibili sugli ecosistemi. Ora
il prossimo impegno congiunto sarà aggiornato al COP 26 di
Glasgow che si terrà ad ottobre del 2021.
Il rischio derivante dal climate change è duplice: un rischio fisico,
ovvero che gli asset aziendali possano essere interessati da
eventi naturali (alluvioni, siccità, innalzamento dei mari, incendi)
generati
dagli
effetti
collaterali
dell'innalzamento
delle
temperature ed un rischio di transazione, correlato all'evoluzione
dalla situazione attuale alla situazione prospettata (con
conseguente impatto sulla tecnologia, mutamento del mercato,
reputazionale).
Per mitigare tale rischio, il Gruppo si sta adoperando a ridurre le
emissioni di gas a effetto serra (GHG) sostenendo l'utilizzo di
energie rinnovabili e sviluppando nuove tecnologie per ridurre i
consumi sia nel settore Steel Making che nel settore Plant
Making dove la ricerca di nuove soluzioni tecnologiche è di vitale
importanza per poter essere concorrenziali sul mercato. Ma al
contempo l'obiettivo è anche adattarsi al climate change per
poter anticiparne gli effetti negativi ricorrendo a misure adeguate
e prevenire o ridurre al minimo i danni che ne possono derivare.
Si segnala che per il settore Steel Making è stata adottata una
politica in materia ambientale in grado di rispettare ed anche
innalzare gli standards attualmente richiesti dalla normativa
vigente. Lo Steel Making produce acciaio in modo sostenibile e
opera per mantenere un miglioramento costante delle prestazioni
ambientali dei processi e dei prodotti conservando un focus
importante sugli aspetti sociali della gestione. L'acciaieria ABS
ha ricevuto il parere favorevole al rilascio dell'autorizzazione
integrata AIA, e prosegue la produzione di Ecogravel (il materiale
certificato CE che risulta, in ottica di economia circolare, un
ottimo sostituto dei materiali di cava utilizzati per i sottofondi
stradali e/o conglomerati bituminosi), confermando la validità di
questa iniziativa.
Anche nel settore Plant Making l'evoluzione della politica
ambientale viene vista come un'opportunità piuttosto che un
rischio: è appunto con l'evoluzione di regolamenti e prescrizioni
più stringenti che vengono applicati concetti quali SustSteel e
GreenSteel con cui la società esplora nuovi mercati favorendo le
tecnologie sviluppate internamente ed i propri impianti innovativi
che utilizzano tecnologia di riduzione diretta (DRI) e forni elettrici
digitali (Digital Melter).
Danieli è leader a livello mondiale per offrire impianti che
producano acciaio senza uso di carbone e con emissioni molto
contenute di CO2.
Danieli aderisce al programma promosso da Science Basis
Target Initiative per identificare gli obiettivi di riduzione delle
emissioni per i prossimi anni ed è stata riconosciuta Leader dal
Carbon Disclosure Program per l'impegno nelle iniziative di
riduzione delle emissioni per mitigare il climate change verso
un'economia decarbonizzata ed una produzione sostenibile di
acciaio che coinvolga eticamente nel processo tutta la supply
chain riferibile. A fine 2020 Danieli ha aderito anche al progetto
United Nations Global Compact il quale promuove le linee guida
della responsabilità sociale sviluppando attività produttive in
modo più responsabile e sostenibile.
Rischi legati alle risorse
umane, alla Salute e
Sicurezza dei lavoratori
Il Gruppo ha identificato il rischio di
mancata valorizzazione del capitale
umano e di carente gestione dei
processi volti al presidio della salute e
della sicurezza sul luogo del lavoro.
Nell'ambito delle attività delle risorse umane il Gruppo si è
operato sia per gestire il normale turnover (con un miglioramento
della scolarità ed una riduzione dell'età media dei dipendenti), ma
pure adeguando l'organico alle esigenze di mercato legate alla
razionalizzazione delle attività in Italia e nelle altre unità operative
in Europa e nel South East Asia, gestendo i turni di lavoro in
modo da adeguarli al livello attuale della domanda. Continua
inoltre l'attività per formare e motivare i manager esecutivi per
garantire efficienza e continuità operativa in un contesto di
mercato difficile a seguito della riduzione generalizzata dei
consumi. Si è operato per mitigare, specialmente in ABS, ma
anche in tutte le altre società del Gruppo, i rischi di infortunio con
adeguate politiche di gestione e manutenzione preventiva degli
impianti volte al perseguimento di livelli di sicurezza in linea con

le migliori pratiche industriali, ricorrendo pure al mercato
assicurativo per garantire un alto profilo di protezione delle
proprie strutture anche in caso di interruzione di attività, contro i
rischi verso terzi e/o nell'ambito della responsabilità degli
amministratori verso gli azionisti/creditori. La Compliance salute
e sicurezza presso le unità produttive ed i cantieri rappresentano
i maggiori ambiti operativi dove la società
ha sviluppato
procedure e processi di mitigazione sistematica dei rischi
correlati.
Rischi
legati
alla
compliance,
management e fiscale
Il Gruppo è soggetto al rischio di frodi o
attività illecite.
In ambito della Corporate Governance aziendale il Gruppo si è
dotato di protocolli, procedure e prassi operative per prevenire il
rischio di corruzione e antiriciclaggio definendo le linee guida di
comportamento ed i presidi di controllo dei processi attivi e
passivi potenzialmente coinvolti (sia nel processo di vendita e nel
procurement) in conformità alle best practice internazionali.
Nell'ambito dei rischi fiscali si fa presente che la Capogruppo ha
sostanzialmente chiuso con dichiarazione integrativa a dicembre
2020 alcuni rilievi presenti nel processo verbale di constatazione
sugli esercizi 2013/14, 2014/15 e 2015/16 consegnato a fine
dicembre 2018 a copertura quasi totale delle potenziali maggiori
imposte per circa 2 milioni di euro (al netto delle perdite riportabili)
contestate dalla Agenzia delle Entrate di Trieste. Rimane aperta
ancora una parte delle contestazioni sollevate che non riteniamo
essere supportate e che derivano da interpretazioni non
condivisibili delle norme fiscali ed analisi soggettive su poste
valutative che devono essere discusse in maggior dettaglio.
Rimane ancora pendente il giudizio fiscale legato all'appello
presentato dall'Agenzia delle Entrate di Trieste a fronte della
sentenza totalmente a favore della società Capogruppo per
l'unico contenzioso ad oggi aperto di importo significativo (con
una contestazione di circa 4,5 milioni di euro) tra la Capogruppo
Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate
di Trieste relativo alla (asserita) inesistenza di alcuni costi di
fornitura. Il dispositivo della sentenza della Commissione
Tributaria di primo grado è molto chiaro ed evidenzia il corretto
operato della società in merito purtuttavia si valuterà nel
proseguo della vertenza lungo i successivi gradi di giudizio se
promuovere una soluzione conciliativa vista la complessità della
materia
trattata
(di
carattere
prettamente
indiziario)
e
l'interpretazione contrastante delle norme applicabili.
In data 26 febbraio 2021 la Corte di Appello di Trieste ha
pronunciato sentenza di assoluzione "perche il fatto non sussiste"
nei confronti del Presidente e il Dirigente Preposto del Gruppo in
merito alla contestata ipotesi di esterovestizione delle società
lussemburghesi del Gruppo.
La sentenza riforma quanto precedentemente deciso in ottobre
del 2018 dal Tribunale di Udine che aveva invece condannato gli
imputati in merito al reato di esterovestizione delle consociate
lussemburghesi, fattispecie per la quale si era già espressa a
favore della società la commissione tributaria competente e che
è stata integralmente definita in autotutela (senza il versamento
di imposte) oppure in conciliazione giudiziale con l'Agenzia delle
Entrate.
La Corte di Appello ha confermato inoltre l'assoluzione del
Presidente, il Dirigente Preposto ed altri ex dirigenti del Gruppo
già ottenuta in primo grado in merito alla contestazione di frode
per "inesistenza" di costi sostenuti in cantieri esteri (in linea con
le conclusioni ricevute a favore della società anche dalla
commissione tributaria provinciale).

Operazioni atipiche e/o inusuali

Non si evidenziano nell'esercizio operazioni atipiche e/o inusuali significative.

Azioni proprie in portafoglio

Al 30 giugno 2021 sono detenute n. 3.255.603 azioni ordinarie e n. 3.953.863 azioni di risparmio, del valore nominale di 1 euro pari ad un valore nominale complessivo di 7.209 migliaia di euro (8,87% del capitale sociale). Nell'esercizio sono state acquistate n. 294.390 azioni ordinarie e n. 8.500 di azioni risparmio.

Sedi secondarie

Ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile la Capogruppo dichiara di non avere sedi secondarie.

Attività di direzione e coordinamento

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.

Ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile le società italiane controllate direttamente ed indirettamente, salvo casi particolari, hanno individuato la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nell'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione ed adeguamento del sistema di controllo interno e del modello di governance e degli assetti societari, nell'emanazione di un Codice di Condotta adottato a livello di Gruppo e nell'elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie, di approvvigionamento dei fattori produttivi e di marketing e comunicazione.

Quanto sopra consente alle società controllate, che rimangono pienamente depositarie della propria autonomia gestionale ed operativa, di realizzare economie di scala avvalendosi di professionalità e prestazioni specialistiche con crescenti livelli qualitativi e di concentrare le proprie risorse nella gestione del core business.

Attestazione di cui all'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa

Ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa, in adeguamento alle condizioni previste dall'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007, la società in qualità di controllante di società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea, dichiara:

  • 1. di aver messo a disposizione del pubblico (con le modalità indicate nelle disposizioni di cui alla parte III, titolo II, capo II, sezione V del regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 1999 e successive modificazioni) le situazioni contabili delle società controllate predisposte ai fini della redazione del presente bilancio consolidato, comprendenti almeno lo stato patrimoniale ed il conto economico;
    1. di aver acquisito dalle controllate lo statuto e la composizione ed i poteri degli organi sociali;
    1. di aver accertato che le società controllate dispongono di un sistema amministrativo/contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione ed al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

Governance

La "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" (di seguito la Relazione) prevista dall'art. 123 bis del decreto legislativo n. 58/1998 (TUF) è predisposta quale documento autonomo approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 settembre 2021, pubblicato sul meccanismo di stoccaggio autorizzato SDIR & STORAGE e sul sito internet della società www.danieli.com nella sezione "Investors – Corporate documents".

La Relazione è stata redatta condividendo lo spirito di trasparenza e correttezza ispirato dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate emanato dalla Borsa Italiana S.p.A., pur avendo la società, sin dal 2010, assunto la decisione di non proseguire nella sua adesione.

Nella Relazione è fornito un quadro generale e completo sul sistema di governo societario adottato: sono illustrati il profilo della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e i principi ai quali essa si ispira; riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sulle principali pratiche di governance applicate, ivi incluse le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; contiene una descrizione del funzionamento e della composizione degli organi di amministrazione e controllo e dei loro comitati, loro ruoli e competenze.

Sono inoltre rappresentate le procedure adottate in relazione alle operazioni con interessi degli amministratori e sindaci e operazioni con parti correlate, il cui Regolamento è consultabile sul sito internet della società nella sezione "Investors – Corporate documents", nonchè la politica di comunicazione nei confronti degli investitori istituzionali e degli azionisti e il trattamento delle informazioni societarie. I valori ed i criteri utilizzati per la determinazione dei compensi degli amministratori sono illustrati nella "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti 2021", predisposta in adempimento agli obblighi previsti dall'art. 123 ter del decreto legislativo n. 58/1998 e all'art.84-quater del Regolamento Emittenti Consob e pubblicata nella sezione "Investors – Corporate documents" del sito internet della società.

La Società di revisione incaricata per il novennio 1.7.2019-30.06.2028 è la Deloitte & Touche S.p.A., nominata dall'assemblea degli azionisti del 26 ottobre 2018.

I compensi corrisposti alla società di revisione sono quelli deliberati dall'assemblea del 26 ottobre 2018; solo in caso di nuove acquisizioni o di cessioni, possono essere soggetti a revisione.

Per la revisione del bilancio al 30 giugno 2021 il corrispettivo consolidato complessivamente maturato da Deloitte & Touche S.p.A. e dal suo network per l'attività di revisione contabile e legale è stato di 751 migliaia di euro. Allo stesso network, per altre attività di revisione ed attività di consulenza, sono stati riconosciuti nell'esercizio 56 migliaia di euro.

Remunerazione

La politica di remunerazione della società prevede un compenso fisso per i membri del Consiglio di Amministrazione salvo eventuali Bonus Straordinari per gli Amministratori Delegati a fronte di obiettivi ben definiti da approvarsi dal Consiglio di Amministrazione mentre prevede, per i dirigenti con responsabilità strategiche, una remunerazione in parte fissa con una componente variabile aggiuntiva (secondo un Management By Objectives) correlata ai risultati raggiunti rispetto a obiettivi concordati in via preventiva, che non supera comunque il 30% della retribuzione.

In considerazione delle dimensioni del Gruppo e della sua struttura operativa, non si è previsto l'uso di un Comitato per le Remunerazioni dedicato a regolare tale materia, deputando invece tale compito alla Direzione delle Risorse Umane con l'ausilio, ove necessario del Comitato Esecutivo quale organo operativo più snello ed efficiente (per maggiori dettagli vedi la Relazione sulla Remunerazione approvata dal Consiglio di Amministrazione del 27 settembre 2021).

Fatti avvenuti dopo la fine dell'esercizio

La gestione aziendale, con un mercato mondiale dell'acciaio ancora debole ma con prospettiva di crescita, procede senza evidenziare ulteriori fatti di particolare rilievo dopo il 30 giugno 2021.

L'allineamento delle poste in valuta al cambio del 27 settembre 2021 avrebbe comportato una variazione positiva pari a circa 12,5 milioni di euro nelle differenze cambio non realizzate dell'esercizio rispetto a quanto contabilizzato considerando il cambio puntuale del 30 giugno 2021.

Ad eccezione di quanto indicato, non vi sono stati altri eventi occorsi in data successiva al 30 giugno 2021 che avrebbero potuto avere un impatto sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Conto Economico Complessivo a tale data, o da richiedere ulteriori rettifiche od annotazioni integrative al bilancio consolidato ed a quello d'esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

Riteniamo che nella seconda metà del 2021 l'economia mondiale mostrerà un livello di crescita ancora positivo per effetto della ripresa generata dal progressivo superamento dell'emergenza Covid-19 con un miglioramento significativo a fine anno e soprattutto nel 2022 sia in USA ed Europa ma pure in Asia e resto del mondo.

La definizione della BREXIT e il nuovo approccio dell'amministrazione americana si ritiene porterà ad una normalizzazione dei commerci internazionali con un'accelerazione nel processo di crescita economica soprattutto per i settori manifatturieri e per quello dell'acciaio che rimane la base per lo sviluppo delle infrastrutture e dell'industria metalmeccanica.

Le previsioni circa il consumo di acciaio nel 2021 e 2022 rimangono sostenute in termini assoluti con una leggera crescita in Asia ed una buona ripresa negli altri paesi.

Si conferma la tendenza per i principali players del mercato dei metalli ad effettuare investimenti mirati per migliorare l'efficienza produttiva iniziando il processo di de-carbonizzazione nella produzione di acciaio e puntando sempre a prodotti di qualità anche migrando la produzione in paesi dove il package di competitività generale (inclusa anche la presenza di domanda interna, energia, minerale e trasporti), possa garantire una maggiore economicità di produzione, con buone opportunità di nuovi ordini nel settore impiantistico da aggiungersi all'attuale portafoglio ordini.

Sulla base di queste premesse, il gruppo Danieli potrà avere un andamento stabile nel prossimo esercizio per il settore ingegneria e costruzione impianti, mentre nel settore acciaieria si prevede un esercizio positivo nel 2021/2022 e migliore rispetto quello appena chiuso.

Con questi obiettivi il Gruppo Danieli, nel settore Plant Making, proseguirà con il consolidamento della sua struttura internazionale e nel settore Steel Making, si completerà entro la fine del 2021 la learning curve del

nuovo laminatoio vergella QWR a Pozzuolo del Friuli con l'obiettivo di allargare la gamma dei prodotti incrementando pure i volumi della produzione diversificandola verso gamme più profittevoli mantenendo competitività, qualità e produttività.

Il Gruppo continua a perseguire gli obiettivi di efficienza, quali aumento della produttività, riduzione dei costi di struttura ed innovazione con l'obiettivo di migliorare la competitività nel mercato globale e garantire un miglior servizio soprattutto ai clienti nel South East Asia dove si concentra la maggioranza della produzione di acciaio. Riteniamo che l'esercizio in corso, ad eccezione di eventi al di fuori del nostro controllo e che al momento non sono prevedibili, non presenti altre incognite particolari.

Raccordo tra il patrimonio netto e l'utile di esercizio della Capogruppo ed il patrimonio netto e l'utile di esercizio del Gruppo

Il raccordo tra il patrimonio netto e l'utile d'esercizio al 30 giugno 2021 ed al 30 giugno 2020 esposti nel bilancio della Capogruppo e quelli risultanti dal bilancio consolidato può essere sintetizzato come segue:

30/06/2021 30/06/2020
(migliaia di euro) Patrimonio netto
totale
Utille netto
dell'esercizio
Patrimonio netto
totale
Utille netto
dell'esercizio
Saldi risultanti dal bilancio d'esercizio della Danieli & C. S.p.A. 811.768 2.946 824.022 -2.841
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni e del patrimonio netto
contabile
1.209.172 1.122.068
Risultati pro-quota conseguiti dalle partecipate 126.898 120.778
Dividendi infragruppo (53.881) (58.331
Effetto deriv.dalla valut. a patrimonio netto di alcune partecipazioni non
consolidate integralmente
1.085 161 791 152
Eliminazione effetti operazioni infragruppo -8.005 4.065 -10.176 3.127
Patrimonio netto di Gruppo 2.014.020 80.189 1.936.705 62.886
Patrimonio netto di terzi 2.326 143 (76) (461)
Patrimonio netto totale 2.016.346 80.333 1.936.629 62.425

Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti

Signori Azionisti,

Nell'esprimere il nostro apprezzamento e ringraziamento a quanti contribuiscono con tenacia e professionalità a mantenere alto il livello competitivo e tecnologico dell'azienda in campo internazionale, confidiamo sul loro, oltre che sul nostro, entusiasmo per affrontare nuove sfide con la necessaria serenità, fermezza e fiducia. Il bilancio della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2021, che

sottoponiamo alla Vostra approvazione, presenta un utile di euro 2.946.275 . In considerazione del risultato positivo netto del bilancio consolidato del Gruppo Danieli che ammonta al 30 giugno 2021 a 80,2 milioni di euro, Vi proponiamo comunque il pagamento di dividendo per un valore pari a

  • 0,1700 euro per le 37.623.930 azioni ordinarie;

  • 0,1907 euro per le 36.471.170 azioni di risparmio.

L'intero importo del dividendo trova capienza nelle riserve disponibili in essere nel patrimonio netto della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. al 30 giugno 2021 ai sensi del D.M. 26.05.2017.

Qui di seguito il prospetto di dettaglio

Totale azioni in
circolazione a fine
Dividendo per
Ripartizione utile d'esercizio periodo azione Totale
azıonı ordınarıe(1) 37.623.930 0.1700 6.396.068
azioni di risparmio n.c.(2) 36.471.170 0.1907 6.955 052
Totale 13.351.120
Distribuzione riserva straordinaria 10.404.845
Distribuzione utile dell'esercizio 2.946.275

(1) al netto delle n. 3.195.455 azioni ordinarie proprie detenute al 27 settembre 2021 (2) al netto delle n. 3.952.729 azioni di risparmio proprie detenute al 27 settembre 2021

I dividendi agli azionisti saranno in pagamento dal 24/11/2021 (data stacco cedola 22/11/2021; record date 23/11/2021).

Si ricorda che l'assemblea ordinaria, è stata convocata per il 28 ottobre 2021 in unica convocazione.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.lgs. 254/2016.

Il Gruppo Danieli presenta per l'esercizio 2020/2021 la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" come richiesto dal D.lgs. 254/2016.

Questo documento descrive l'andamento e la gestione degli aspetti non finanziari del Gruppo che in oltre cento anni di attività internazionale ha sviluppato un moderno modello di business con l'obiettivo di creare valore economico per gli azionisti, investitori e clienti generando al pari valore sociale ed ambientale condiviso con la comunità dei territori in cui il Gruppo opera.

Lettera agli stakeholders

Cari Azionisti, Clienti e Colleghi,

Risultati per l'esercizio 2020 - 2021, previsioni per l'esercizio 2021 - 2022

  • Fatturato Euro 2.786,3 milioni1
  • EBITDA Euro 250,2 milioni
  • Utile Netto Euro 80,2 milioni
  • Net cash Euro 1.002,0 milioni
  • Portfolio Ordini Euro 3.534 milioni

Previsioni di mercato

Lo scorso anno avevamo pronosticato per il 2022 un consumo di acciaio in forte crescita ed un ritorno ai livelli di fine 2019 per il periodo 2020-21. Di fatto nella seconda parte del 2021 è già salito a livelli eccellenti.

Oltre ai volumi prodotti, anche i margini dei produttori di acciaio sono buoni, nonostante il forte aumento del costo delle materie prime.

Molto probabilmente nei prossimi due o tre anni l'andamento dei consumi di acciaio sarà influenzato positivamente dagli investimenti previsti in molti paesi dai rispettivi "recovery plan" che, tra l'altro, richiedono l'adozione da parte dei produttori siderurgici di metodi di produzione più sostenibili con emissioni vicine allo zero.

Questo scenario impatterà con tempistiche diverse sui nostri due principali settori operativi che sono il "plant making" e lo "steel making".

Nei prossimi due anni il settore "plant making" trarrà beneficio dai forti utili che i nostri clienti stanno accumulando e che investiranno sia per migliorare la competitività che per ridurre le emissioni di CO2 in linea con i principi del programma europeo "Fit for 55" (Green Steel).

Il settore "steel making", invece, beneficerà fin da subito di questo trend positivo.

1 Il fatturato include l'importo di Euro 60,8 milioni (classificati in bilancio a rettifica dei costi) per costruzioni interne relative al nuovo laminatoio Quality Wire Rod Mill sviluppate dalla Capogruppo verso ABS.

Danieli Plantmaking

L'effetto Covid-19 sui nostri risultati è rimasto contenuto nonostante le problematiche legate alla fluttuazione dei costi sostenuti per trasporti, materie prime e tempi di consegna, che perdureranno anche nell'esercizio Danieli 2021-22.

I risultati del settore impiantistico per l'esercizio 2020-21 possono essere sintetizzati come segue:

  • Leadership

Danieli mantiene la leadership mondiale nella fornitura di impianti "direct rolling" e "non direct rolling" per prodotti lunghi, e per l'esercizio 2021-22 si è posta l'obbiettivo di conquistare definitivamente la leadership anche nel settore prodotti piani, e questo principalmente grazie alla tecnologia innovativa e brevettata delle colate continue Danieli.

La tecnologia dell'"Octocaster" consente di raggiungere una velocità operativa di colata di 8 m/min per prodotti lunghi, con l'obiettivo di raggiungere i 10 m/min. Ciò consente sin da oggi di produrre più di un milione di T/anno con una sola linea di colata continua e con un processo di "direct rolling" in modalità "endless".

Analogamente, per i prodotti piani la velocità di colata raggiunta di 6 m/min e la nostra "thin slab caster" ci consentono di produrre fino a 4 - 4,5 milioni T/anno con una sola linea di colata grazie alla tecnologia Dysencaster.

Da sottolineare che il processo di "direct rolling" permette di ridurre in modo significativo le emissioni di CO2 in quanto non richiede l'utilizzo di forni di riscaldo.

  • DUE – Danieli Universal Endless per prodotti piani

Grazie ai notevoli risultati ottenuti dall'impianto DUE a SGJT in Cina, il primo impianto di questa nuova generazione ad ottenere il FAC (certificato di accettazione definitiva), Danieli ha ottime possibilità di conquistare la leadership anche nel settore "direct rolling" per prodotti piani.

  • Innovaction

Il forno Digimelter – completamente chiuso e dotato di un sistema di fusione innovativo con emissioni prossime allo zero – sta riscuotendo notevole interesse in tutto il mondo e con l'avviamento del Digimelter "green" di CMC Steel negli USA e di un altro in Europa, che utilizza anche energia alternativa generata da pannelli solari, è destinato a diventare un punto di riferimento per i produttori di acciaio, sostituendo progressivamente i tradizionali EAF (forni elettrici ad arco).

  • QWRM - Quality WireRod Mill

Durante lo scorso esercizio abbiamo completato l'avviamento del nostro primo impianto QWRM (Quality Wire Rod Mill) in ABS, che rappresenta il top tecnologico "worldwide" per la produzione di vergella di alta qualità in piccoli lotti.

È inoltre il primo impianto operativo basato sull'utilizzo di sistemi di automazione I-4.0 e funzioni d'intelligenza artificiale.

- Progetti "Front Runner"

Sta procedendo la costruzione dell'impianto DUE (Danieli Universal Endless Thin Slab Rolling Plant) e del Plate Mill di Nucor USA: si prevede che il DUE entrerà in funzione all'inizio del 2022. Il Plate Mill sarà il più moderno negli USA e non solo. Esso produrrà materiale per applicazioni complesse, tra cui la lamiera per torri eoliche destinate alla produzione di energia rinnovabile.

Stiamo inoltre consolidando la nostra "leadership" nella fornitura di Linee di processo (PLTCM) e di Laminatoi a Freddo Tandem e, dopo l'avviamento di successo degli impianti di Yildiz e Tatmetal in Turchia, anche Metinvest ha confermato la sua fiducia nei nostri confronti ordinando un intero complesso di laminazione a freddo in Ucraina, comprendente Laminatoio Tandem e Linee di Processo.

- Green Steel

Abbiamo sviluppato internamente la tecnologia per la produzione di acciaio "green" che include gli impianti di riduzione diretta Energiron, sviluppati in collaborazione con Tenova. Questi impianti sono predisposti per funzionare anche con idrogeno e pressoché zero emissioni. Essi prevedono la carica calda del DRI nel Digimelter seguita dal processo di "direct rolling". I MIDA (Minimills Danieli) producono acciaio "verde" con un abbattimento delle emissioni di CO2 pari al 90% rispetto agli attuali impianti integrati e al 35% rispetto alle mini-acciaierie tradizionali.

Stiamo inoltre studiando come recuperare la CO2 che viene comunque prodotta dal processo siderurgico. Ad esempio in ABS abbiamo in funzione il primo prototipo per la produzione di alghe per consumi alimentari che utilizza la CO2 prodotta dal forno di riscaldo a gas, riducendone così le emissioni.

Infine, sempre in ABS, il recupero e trattamento delle scorie è in funzione già da tempo ed il concetto sarà esteso ad altri residui con l'obbiettivo di realizzare un'acciaieria ad economia interamente circolare.

Più in generale, il tema della "carbon tax" avrà un impatto sulla competizione tra gli impianti integrati basati sull'utilizzo del carbone e le acciaierie elettriche che utilizzano il rottame d'acciaio riciclato.

Le mini-acciaierie elettriche producono emissioni di CO2 di circa 20-25 volte inferiori a quelle prodotte dagli impianti integrati che utilizzano il carbone, e con le nuove tecnologie DigiMelter le loro emissioni saranno prossime allo zero.

Per gli impianti integrati svilupperemo tecnologie mirate a ridurre le emissioni di CO2 degli altoforni dal 25 al 50%.

Alcuni impianti integrati possono utilizzare fino al 30% di carica di rottame, con una conseguente proporzionale diminuzione delle emissioni, ma ciò dipenderà dall'incidenza del costo della tassazione delle emissioni di CO2.

É da notare che l'utilizzo di rottame nei convertitori ridurrà drasticamente la sua disponibilità come materia prima per le acciaierie elettriche.

Per controllare il prezzo del rottame, che tenderà ad aumentare a causa della limitata disponibilità, il DRI sarà utilizzato ovunque possibile. Un aumento del numero di impianti di riduzione diretta è pertanto previsto in quei paesi in cui il gas è disponibile a basso costo, in attesa che l'idrogeno "verde" - prodotto utilizzando l'energia eolica e solare - divenga disponibile a costi competitivi.

Al momento non è facile stabilire le future dinamiche di riassetto dell'industria siderurgica che dipenderanno molto dalle condizioni e risorse locali, oltre che dall'impatto della tassazione delle emissioni. Comunque, oltre alla prevedibile competizione tra acciaierie integrate a carbone, che partono svantaggiate per le forti emissioni di CO2, e le acciaierie elettriche, si prevede una conversione di una parte degli impianti integrati con forni elettrici.

L'approccio Danieli sul tema delle emissioni di CO2 prevede di innovare la tecnologia degli altoforni per ridurre l'utilizzo del carbone, mentre per le acciaierie elettriche l'obiettivo è di raggiungere emissioni vicine allo zero. Un'ulteriore alternativa è l'uso del preridotto caricato a caldo (600 °C) nel DigiMelter Danieli, o di un mix di metallo fuso proveniente dall'altoforno e dal forno elettrico.

Nei prossimi 15 anni prevediamo quindi una diminuzione di circa il 20-30% dell'acciaio prodotto con carbone, sostituito da DRI prodotto da impianti ad idrogeno e rottame.

In conclusione, considerate le innovazioni che stiamo sviluppando, possiamo affermare che anche nell'esercizio 2020-21 abbiamo onorato il motto: Danieli, the innovative and reliable partner to be front runners in CapEx, OpEx, ed ora anche in low carbon tax.

ABS Steelmaking

Come accennato in precedenza, in questo momento lo scenario per ABS è splendido, sebbene tale splendore sia mitigato dal costo elevato delle materie prime.

Però, come è risaputo, questo ottimo periodo sarà transitorio ed è difficile dire se perdurerà uno o due anni, o forse qualcosa in più, per poi rientrare nella normalità.

Ne consegue che è oggi che ci si deve preparare per il domani compiendo investimenti significativi per il miglioramento continuo della competitività, qualità e gamma dei nostri prodotti, in modo da coprire più settori di beni di consumo: "automotive", meccanica, "oil & gas", linee di trafilatura, ecc. Ciò è un vantaggio che ci consente di compensare gli alti e bassi del mercato nei vari settori di utilizzo che hanno cicli di consumo che non coincidono mai, e quindi ottimizzando l'utilizzo degli impianti.

Ed è in relazione a questo concetto che abbiamo investito in ABS per poter produrre acciai di qualità, in una gamma che va da 5,5 a 500 mm di diametro, oltre che forgiati e grezzi di colata continua di fino a 850 mm e lingotti di fino a 1400 mm di diametro in oltre 600 qualità di acciaio. Riteniamo che oggi questa sia l'unica acciaieria in Europa per acciai di qualità che copre una così vasta gamma di prodotti.

Per realizzare questa "vision" negli ultimi 15 anni abbiamo investito 980 M di Euro e ne abbiamo in programma altri per circa 200 M di Euro per i prossimi due o tre anni.

Oltre all'avviamento del Quality Wire Rod Mill per produrre acciaio in rotoli da 5,5 a 26 mm di diametro, in ottobre 2021 si avvierà la produzione di Quali Sfere di alta qualità utilizzate nella macinazione dei minerali. Infine ABS ha avviato il progetto "Vision 2000", reso possibile anche dagli ultimi investimenti, che ha l'obiettivo di produrre in ABS 2 milioni di T/anno di acciaio liquido di qualità in modo ecosostenibile.

La "Vision" di Gruppo

Gli ottimi risultati raggiunti con gli avviamenti di impianti innovativi aprono nuove prospettive di crescita sia nel settore "plantmaking" che nel settore "steelmaking".

Il "Service" sarà ulteriormente rinforzato non solo in Danieli ma anche in ABS che ha organizzato gli ABS Service Systems.

Siamo impegnati a progettare soluzioni e tecnologie per ridurre i costi legati alle emissioni di carbonio in tutte le fasi del processo siderurgico, proponendo soluzioni tecnologiche sia per gli impianti integrati che per le acciaierie elettriche.

L'obiettivo per il settore "Danieli plant making" prevede un aumento del fatturato del 15% grazie ai prodotti innovativi ed in particolare con gli impianti MIDA e Digimelter che sono unici e perfetti per la produzione di "green steel". Riteniamo infatti che d'ora in poi la competitività per tonnellata sarà calcolata con la formula CapEx/ton + OpEx/ton + CO2 tax/ton.

Sulla base di queste considerazioni, gli obiettivi per l'esercizio 2021-22 del Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • Fatturato 3.200 3.300 milioni di euro
  • EBITDA 310 340 milioni di euro
  • Order backlog 3.500 3.800 milioni di euro

La scuola, l'occupazione e il sociale

Dal punto di vista sociale continuiamo a supportare restauri di opere d'arte della regione Friuli-Venezia Giulia e la promozione di manifestazioni culturali per la comunità.

Per quanto concerne la scuola, convinti dello stretto legame esistente tra istruzione e occupazione, abbiamo potenziato il polo educativo ZEROTREDICI, mantenendo uno spiccato orientamento verso la cultura tecnologica da un lato e gli studi umanistici ed internazionali dall'altro, continuando a fornire un servizio utile per le famiglie con entrambi i genitori al lavoro. Al momento il polo educativo è frequentato da 300 allievi.

Infine stiamo contribuendo a potenziare l'Academy MITS (Istituto Tecnologico Superiore) con l'obiettivo di includere un diploma di ingegneria meccatronica, automazione, Industria 4.0 ed altre discipline, in "team up" con l'Università di Udine e con il settore manifatturiero del Friuli-Venezia Giulia.

Concludiamo con un grazie agli azionisti che consentono di reinvestire l'85-90% degli utili nell'azienda. Ciò è percepito come un'espressione di fiducia e di stima da parte degli azionisti per il Danieli team che a sua volta si impegna ad onorarla al meglio delle sue capacità.

Fiducia, comunque, che è stata ripagata dal fatto che l'investimento in Danieli si conferma essere un buon investimento a lungo termine.

Per conto del Board of Directors e degli azionisti un grazie al Danieli Group Team che con passione e professionalità si impegna a raggiungere gli obbiettivi concordati per il miglioramento continuo dell'azienda per onorare il motto: "Danieli, the reliable and innovative partner to be a step ahead in CapEx and OpEx", per la soddisfazione dei business partners. Oltre a ciò, per l'impegno al cambio culturale che i trends tecnologici e sociali implicano, cambio culturale indispensabile per mantenere competitività e share di mercato con un'economia globale in evoluzione per qualità e competitività.

Gianpietro Benedetti

Chairman

Nota metodologica

Il presente documento rappresenta la Dichiarazione consolidata di carattere non Finanziario (di seguito anche "DNF" o "Dichiarazione non Finanziaria"), predisposta in conformità agli artt. 3 e 4 del D.lgs. 254/2016 e le modifiche dettate dalla Legge 30 dicembre 2018, n.145 in attuazione della Direttiva 2014/95/EU, delle società appartenenti al gruppo costituito da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (di seguito anche la "società" o "Capogruppo") e dalle sue controllate (di seguito anche "Danieli", il "Gruppo Danieli" o il "Gruppo").

L'obiettivo del presente documento è quello di offrire una rappresentazione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotto rispetto ai principali temi di sostenibilità relativi all'esercizio 2020/2021, descrivendone le iniziative e i principali risultati in termini di performance di sostenibilità raggiunti nel corso del periodo (periodo di rendicontazione: dal 1 luglio 2020 al 30 giugno 2021). In questo documento sono descritte le principali politiche praticate, i modelli di gestione e i risultati conseguiti dal Gruppo nel corso dell'anno di rendicontazione relativamente ai temi espressamente richiamati dal D.lgs. 254/2016 (ambientali, sociali, attinenti al personale, rispetto dei diritti umani, lotta alla corruzione), nonché i principali rischi identificati connessi ai suddetti temi e le relative modalità di gestione.

Coerentemente con una delle due opzioni previste dall'art. 5 del D.lgs. 254/2016, la Dichiarazione non Finanziaria è stata integrata all'interno della Relazione sulla Gestione. Pur garantendo la comprensione dell'attività del Gruppo, alcuni contenuti della DNF espressamente richiesti dal D. Lgs. 254/2016 sono presenti in specifiche sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione, nonché nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari".

La Dichiarazione Non Finanziaria 2020/2021 è stata redatta facendo riferimento principalmente ai «GRI Sustainability Reporting Standards» pubblicati nel 2016 dal Global Reporting Initiative (GRI), mentre per lo standard specifico GRI 403 (Salute e sicurezza sul lavoro) e GRI 303 (Acqua e scarichi idrici) si fa riferimento agli aggiornamenti pubblicati nel 2018. Per lo standard specifico GRI 207 (Imposte) è stata utilizzata la versione pubblicata nel 2019.

Tali disclosure sono indicate in modo dettagliato in appendice al documento in una tabella che funge da bussola per i lettori ("GRI Content Index").

I contenuti oggetto di rendicontazione sono stati identificati a partire dai risultati dell'analisi di materialità, che ha permesso di individuare e valutare gli aspetti materiali per il Gruppo e per i suoi stakeholder (descritta nella sezione "Stakeholder Engagement e Analisi di Materialità"). A tal proposito ed in linea con lo scorso anno, si sottolinea come gli Amministratori non abbiano ritenuto necessario aggiornare le rilevazioni precedentemente effettuate relative all'identificazione dei temi materiali, in considerazione degli effetti della pandemia, avendo già espresso la loro maggior attenzione verso i temi come la salute e sicurezza e welfare aziendale, messi in luce dall'emergenza Covid-19.

Il processo di definizione dei contenuti della Dichiarazione non Finanziaria si è basato sui principi di materialità, inclusione degli stakeholder, completezza dei dati e contesto di operatività del Gruppo.

Le fasi principali del processo seguito hanno previsto l'identificazione dei possibili temi non-finanziari rilevanti per il Gruppo (essenzialmente all'interno delle principali tematiche ESG – Environmental, Social, Governance),

la prioritizzazione dei temi individuati (con i principali stakeholders interni ed esterni) e la relativa approvazione degli stessi dal management della società.

Sulla base del processo di reporting già in essere, la società ha predisposto una procedura interna per formalizzare il processo strutturato di raccolta dei dati quantitativi e delle informazioni qualitative non finanziarie con l'utilizzo del software di reporting Talentia, comune a tutte le società del Gruppo, indicando le modalità di raccolta, le tempistiche e le figure responsabili dei dati e delle informazioni raccolte e inserite nella Dichiarazione Non Finanziaria. La finalità è garantire l'adozione di metodi standardizzati per la rendicontazione e l'implementazione di un adeguato sistema di controllo interno presso la Capogruppo e le società controllate, per l'anno di rendicontazione e gli anni futuri.

I principi di equilibrio, accuratezza, verificabilità e comparabilità sono stati invece seguiti con riferimento alla qualità delle informazioni rendicontate.

Il perimetro dei dati economici risulta essere lo stesso del Bilancio Consolidato 2020/2021 del Gruppo Danieli. Il perimetro dei dati e delle informazioni sociali e ambientali risulta essere composto dalle società facenti parte del Gruppo Danieli al 30 giugno 2021 consolidate con il metodo integrale all'interno del Bilancio Consolidato di Gruppo. Si segnala che alcune società del Gruppo non produttive o non operative non sono state incluse limitatamente alle rendicontazioni riferite ai dati, in tutto o in parte, di consumi energetici, emissioni, consumi idrici e rifiuti, perché i relativi parametri non sono misurabili trattandosi di unità di dimensioni molto modeste: eventuali eccezioni sono espressamente indicate nel testo.

Al fine di permettere la comparabilità dei dati nel tempo e valutare l'andamento delle attività del Gruppo, è stato proposto il confronto con l'anno precedente. Eventuali riesposizioni dei dati comparativi precedentemente pubblicati (a titolo indicativo laddove sia stato possibile migliorare l'accuratezza o la completezza delle rilevazioni o dei metodi di calcolo dei dati oggetto di rendicontazione) sono chiaramente indicate come tali.

Inoltre, ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e di garantire l'attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente segnalate.

Si segnala che non ci sono state variazioni significative del perimetro societario di rendicontazione rispetto al periodo precedente; si rimanda in ogni caso alla sezione "Struttura del Gruppo Danieli" della presente Relazione sulla Gestione per il dettaglio dei cambiamenti intervenuti all'interno delle società del Gruppo.

La periodicità della pubblicazione della Dichiarazione Non Finanziaria è impostata secondo una frequenza annuale.

L'analisi con i risultati della materialità e l'individuazione delle tematiche materiali è stata confermata dal Comitato Esecutivo della Capogruppo in data 15 settembre 2021 e successivamente è stata sottoposta all'attenzione del Consiglio di Amministrazione di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. contestualmente all'approvazione della presente Dichiarazione non Finanziaria in data 27 settembre 2021.

Il presente documento è stato sottoposto a giudizio di conformità ("limited assurance engagement" secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised) da parte di Deloitte & Touche S.p.A., che esprime con apposita relazione distinta un'attestazione circa la conformità delle informazioni fornite ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.lgs. 254/2016. La verifica è stata svolta secondo le procedure indicate nella "Relazione della Società di Revisione Indipendente", inclusa nel presente documento.

Per ogni informazione relativa alla Dichiarazione Non Finanziaria è possibile contattare il dirigente preposto al contatto e-mail [email protected].

La Dichiarazione Non Finanziaria è disponibile anche sul sito web di Danieli www.danieli.com, nella sezione Investors.

IL GRUPPO

Per informazioni sulla struttura del Gruppo e il suo sistema di Governance, i cambiamenti intercorsi rispetto al precedente anno di rendicontazione, le aree di operatività geografica e i principali mercati, i principali marchi, prodotti e servizi e la gestione dei rischi d'impresa si rimanda alle specifiche sezioni della presente Relazione sulla Gestione (sezioni "Il mercato dell'acciaio", "Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio", "Attività del Gruppo Danieli", "Struttura del Gruppo Danieli", "Sintesi della situazione economica consolidata al 30 giugno 2021", "Gestione dei rischi d'impresa"), nonché della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari (sezioni "Informazioni sugli assetti proprietari alla data del 30.6.2021", "Consiglio di

Amministrazione", "Comitati interni al consiglio", "Politiche in materia di diversità applicate in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo", "Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi").

L'approccio del Gruppo alla Corporate Social Responsibility

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione della società e i suoi Amministratori confermano l'impegno del Gruppo a promuovere sempre più il suo ruolo di Corporate Responsibility nei confronti della comunità globale non solo in modo diretto ma anche indirettamente promuovendo la ricerca e lo sviluppo di equipaggiamenti e macchine per la produzione d'acciaio con soluzioni "Green Steel" e "Sustainable Steel" migliorando l'efficienza, la sicurezza e riducendo gli sprechi e l'impatto delle emissioni di Green House Gas (GHG) a protezione dell'ambiente.

Danieli ha sempre considerato prioritario il tema della tutela della salute delle persone e dell'ambiente accompagnati dall'impegno nella ricerca, nell'innovazione e nella responsabilità sociale.

Oggi è infatti necessario operare in un contesto globale complesso, con il Gruppo volto a consolidare la sua reputazione svolgendo l'attività di business integrando sempre più le strategie industriali con le tematiche di sostenibilità.

A ulteriore garanzia degli impegni presi dal Gruppo, la società Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. si è iscritta alla fine del 2020 al programma United Nations Global Compact confermando il proprio impegno e la necessità comune nel promuovere e raggiungere gli obiettivi di sostenibilità (SDGs) promossi dalle Nazioni Unite.

Gli obiettivi sempre più sfidanti nell'industria dei metalli per operare un uso consapevole delle risorse con la riduzione nelle emissioni di CO2, rumori e produzione di rifiuti hanno richiesto e richiedono tuttora un grande impegno in Danieli a sviluppare nuove soluzioni tecnologiche che garantiscano ai clienti una produzione sostenibile ed al pari un OPEX competitivo nella gestione degli impianti. Pertanto, sulla base di quanto finora realizzato e in ottica di un miglioramento continuo, il percorso intrapreso dal Gruppo in ambito di sostenibilità è improntato a una continua implementazione dei valori e delle prassi operative in attuazione dei principi del Codice Etico, al quale il Gruppo si ispira, e dei principali modelli di compliance (in primis il Modello Organizzativo ex D.lgs. 231/01).

In tale contesto, il Gruppo si pone per il breve-medio termine (entro i prossimi due anni) alcuni specifici obiettivi, tra cui:

  • Il monitoraggio e la valutazione dei rischi non finanziari, legati alle principali tematiche di sostenibilità del Gruppo, e l'integrazione degli stessi all'interno del processo di gestione dei rischi aziendali. In particolare, durante l'esercizio 2020/2021, il Comitato Esecutivo, costituito in seno al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ha riesaminato le tematiche materiali individuate in precedenza, anche per aggiornare, ove necessario, le procedure di monitoraggio e valutazione dei rischi non finanziari, legati alle principali tematiche di sostenibilità del Gruppo, come già identificati nell'ambito della fase di Risk Assessment. La funzione IA&C (Internal Audit & Compliance), aveva aggiornato la mappatura dei rischi aziendali coinvolgendo i responsabili delle diverse linee di prodotto e aveva predisposto il piano di Audit. Inoltre, aveva collaborato con le funzioni operative nell'analisi dei rischi di Compliance in relazione ad operazioni commerciali effettuando una puntuale verifica di identità delle parti terze in contatto con il gruppo Danieli in linea con il Framework regolatorio di compliance internazionale). In data 14 maggio 2021 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il nuovo piano di Internal Audit ed un piano di Compliance per un'attività di verifica diversificata rispetto a specifici livelli di approfondimento che verranno svolte nel triennio 2021-2024.
  • il rafforzamento della Governance della Sostenibilità interna al Gruppo.

Con riferimento alle iniziative intraprese dal Gruppo nell'esercizio 2020/2021 in tale ottica, in ABS S.p.A. l'operato del Comitato di Sostenibilità (costituito dai principali responsabili di funzione operativa) è stato centralizzato in una figura di Sustainability Manager, il quale a partire dall'1 settembre 2021 si è evoluto in Sustainability & Innovation Manager. Tale responsabilità è stata affidata a questo unico soggetto a diretto riporto dell'Amministratore Delegato della società. Il Sustainability & Innovation Manager è stato anche incaricato di seguire la nuova Dichiarazione Non Finanziaria di ABS S.p.A., redatta a titolo

volontario per l'esercizio 2020/2021. Nel settore Plant Making, la sensibilità verso obiettivi futuri di sostenibilità e di governace è stata diffusa trasversalmente in tutte le linee di prodotto del Gruppo, anche grazie alla nuova divisione del Centro Ricerche Danieli, Dan Green, composta da ingegneri specializzati che hanno preso piena operatività nell'esercizio 2020/2021.

• Il recepimento delle nuove linee guida pubblicate il 20 giugno 2019 dalla Commissione Europea sull'integrazione della disclosure di informazioni di carattere non finanziario, con specifiche informazioni relative ai presidi adottati in materia di climate change, nonché agli effetti delle attività di business sul clima e gli impatti dei cambiamenti climatici sulle attività aziendali.

A tal proposito, si segnala che il Gruppo ha iniziato il processo di recepimento delle raccomandazioni anzi citate, includendo nell'ambito della presente Dichiarazione Non Finanziaria, l'informativa in merito alle principali iniziative finora intraprese in materia di gestione ambientale per la conduzione delle proprie attività. Si rimanda per maggiori dettagli al paragrafo "Impegno per l'ambiente" nel seguito ed alla Relazione sulla Gestione (sezione "Gestione dei rischi d'impresa") per un approfondimento sui rischi legati al Climate Change oltre che alla politica aziendale adottata. Inoltre, l'analisi dei rischi derivanti dai cambiamenti climatici ha portato all'identificazione di un'opportunità di mercato per il Gruppo Danieli, il quale ha la possibilità di sfruttare la call to action in merito all'argomento di Climate Change per incentivare la vendita di soluzioni tecnologiche che permettano la riduzione delle emissioni di CO2. Infatti, il Gruppo offre la possibilità di produrre acciaio green. Danieli è una società leader nell'offerta di soluzioni innovative per la riduzioni delle emissioni, grazie a offerte quali Q-ONE, Hybrid MI.DA., DRI (Direct Reduced Iron) ed altre tecnologie brevettate. Il Gruppo Danieli mira a ridurre le emissioni globalmente grazie alle innovative soluzioni green a ridotte emissioni di CO2 per tonnellata di acciaio prodotta ed a sfruttare le nuove opportunità che offre un mercato in cui la transizione ecologica acquisisce quotidianamente maggiore rilievo.

All'interno di questo percorso di sostenibilità, la comunicazione delle informazioni non finanziarie rappresenta così un ulteriore passo nell'impegno del Gruppo a lavorare in linea con le previsioni dell'Accordo di Parigi sul Clima e per raggiungere gli obiettivi (Sustainable Development Goals) maggiormente strategici per il Gruppo tra quelli definiti dalle Nazioni Unite con l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, promuovendo al pari tutte le tematiche ESG.

Il risultato dell'azienda non si esaurisce quindi con i soli profitti della gestione ma va letto considerando anche la solidità patrimoniale, la reputazione internazionale, la propensione all'innovazione ed alla tutela del personale promuovendo la crescita professionale e la sicurezza nei luoghi di lavoro assieme al sostegno alle comunità locali in Italia ed all'estero e l'attenzione alla cultura ed ai giovani.

I valori della Danieli per le future generazioni rappresentano quindi un'importante eredità di competenze, conoscenze e processi per la creazione di valore che formano un patrimonio da preservare e sviluppare ulteriormente in una logica di lungo periodo e di miglioramento continuo.

Premesso quanto sopra, Danieli ha definito i temi materiali rilevanti da rendicontare nella presente Dichiarazione non Finanziaria, riconfermando quelli dello scorso esercizio, tenendo in considerazione il contesto di riferimento, la peculiarità del settore operativo e le indicazioni ricevute dagli stakeholders.

Le macro-aree oggetto della presente dichiarazione sono:

  • Governance e Compliance
  • Capitale Umano
  • Ricerca, Sviluppo e Qualità del prodotto
  • Impegno per l'Ambiente
  • Catena di fornitura
  • Impegno sociale.

Stakeholder Engagement e analisi di materialità

Danieli ha svolto una mappatura degli stakeholders presenti nei contesti geografici in cui opera individuando quelli più rilevanti in base alle interazioni esistenti con i due principali settori operativi del Gruppo.

Il Gruppo ha adottato pratiche di dialogo e coinvolgimento flessibili e diversificate per condividere con i principali portatori di interesse le strategie e gli obiettivi di sviluppo presenti e futuri.

Non si segnalano eventuali criticità e/o aspetti rilevanti emersi dalle attività di stakeholder engagement svolte dalle società del Gruppo. I principali stakeholders riconosciuti dal Gruppo Danieli sono:

Ambiente Associazioni di categoria Autorità locali
Clienti Collettività e comunità locali Dipendenti
Fornitori e Business Partner Generazioni future Investitori e analisti finanziari
Istituzioni pubbliche Media e organi di informazione Organizzazioni non
governative
Organizzazioni sindacali Università e centri di ricerca

Il Gruppo Danieli opera in due settori industriali sostanzialmente diversi:

  • Produzione acciaio con la società Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (di seguito anche "ABS S.p.A.") e consociate (settore Steel Making), che utilizza la metallurgia secondaria (forni ad arco elettrico) per la produzione dell'acciaio liquido;
  • Produzione macchine per produrre acciaio con la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e consociate (settore Plant Making), offrendo una gamma completa di macchine che va dalla gestione del processo primario alla fabbricazione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito).

Il Gruppo da sempre affronta in modo più strutturato ed attento la gestione nel territorio delle tematiche legate al settore acciaio in considerazione della maggiore significatività degli impatti sociali ed ambientali correlati a questa specifica attività.

Il processo seguito dal Gruppo si è basato sulla predisposizione di questionari sottoposti ai principali stakeholders per raccogliere le indicazioni in modo indipendente e trasversale.

Si segnala che nel corso dell'esercizio la società ABS S.p.A. ha aggiornato la propria analisi di materialità, riconfermando i temi materiali identificati nell'analisi precedente del 2019. Mentre lato Plant Making non è stato ritenuto necessario aggiornare l'analisi di materialità redatta durante gli esercizi precedenti, ritenendola tuttora in linea con quanto emerso dallo stakeholders engagement, anche alla luce dell'emergenza Covid-19, che non ha impattato in maniera rilevante i temi materiali del Gruppo.

Per il settore Plant Making le valutazioni del top management e dei principali responsabili di funzione includono pure le valutazioni dei principali fornitori e clienti.

Anche il settore Steel Making ha effettuato uno stakeholder engagement interno ed esterno, coinvolgendo le persone che determinano la strategia dell'organizzazione oltre a clienti, dipendenti, azionisti, fornitori e partner commerciali, associazioni ambientaliste, comunità scientifica, associazioni di categoria e comunità locale.

Le analisi di materialità di ciascun settore sono state ponderate e integrate tra loro, identificando un set di tematiche materiali comuni.

L'analisi con i risultati della materialità e l'individuazione delle tematiche materiali di Gruppo è stata quindi confermata dal Comitato Esecutivo della Capogruppo che ne ha recepito quelle principali, considerando che il Consiglio di Amministrazione aveva già in precedenza recepito quali proprie le tematiche maggiormente strategiche per il Gruppo tra i "Sustainable Development Goals" (SDG's) definiti dalle Nazioni Unite.

Temi materiali del Gruppo Danieli

Anticorruzione Etica e integrità del business Governance
e
gestione
della
sostenibilità
Relazioni con gli stakeholder Creazione di valore economico Presenza sul mercato ed impatti
economici indiretti
Salute e sicurezza sui luoghi di
lavoro
Formazione e sviluppo Tutela dei diritti umani
Diversity Relazioni industriali Welfare
aziendale
Innovation
e R&D
Qualità e sicurezza di prodotto Impatto ambientale dei prodotti
Gestione dei consumi energetici Produzione di Gas Serra Gestione della risorsa idrica e
qualità degli scarichi idrici
Gestione dei rifiuti e sostanze
pericolose

Alcune tematiche, fra cui la valutazione sociale ed ambientale dei fornitori, il supporto alle comunità locali, la biodiversità, ed il consumo consapevole delle materie prime, sono risultate al di sotto della soglia di materialità stabilita, e non sono pertanto collegate ad uno specifico indicatore GRI Standard, tuttavia il Gruppo ritiene di indicare quali sono le attività svolte nell'ambito di queste tematiche.

GOVERNANCE E COMPLIANCE

La struttura di Corporate Governance adottata da Danieli è indicata nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2020/2021 (approvata dal Consiglio di Amministrazione del 27 settembre 2021) e prevede un Consiglio di Amministrazione, un Comitato Esecutivo, oltre al Collegio Sindacale e all'Organismo di Vigilanza.

La società adotta un modello di gestione aziendale basato su un sistema di principi e regole di comportamento (raccolti in un Codice Etico e nei protocolli sviluppati ai sensi del D.lgs. 231/2001) e da strumenti di Risk Management e controllo sia dei temi finanziari e di quelli non finanziari sotto il presidio dell'Internal Audit and Compliance.

Danieli ha adottato e reso operativo un Codice Etico (recepito da tutte le società del Gruppo con minime modifiche necessitate da peculiarità organizzative di alcune controllate) per identificare e promuovere standard di comportamento omogenei per i soggetti che lavorano con e per Danieli e rispondenti ai criteri di legalità, rispetto e trasparenza. In tale contesto, particolare rilievo assumono le norme finalizzate a proibire atti di corruttela anche privata e le disposizioni sulla prevenzione dei conflitti di interesse.

Nel corso dell'anno 2018 si è svolto il censimento generale dei dipendenti attivi a cui è stato inviato il Codice Etico. La copertura dei dipendenti che hanno risposto per presa visione e lettura dello stesso è risultata una percentuale molto ampia. Per tutti i dipendenti del Gruppo ed in particolare per i nuovi assunti, il Codice Etico è a disposizione sul portale aziendale e viene anche inserito nel "welcome kit" fornito ai nuovi assunti. Pertanto, tutti i nuovi assunti sin dal 2019 in poi hanno visionato ed aderito al Codice Etico aziendale.

Danieli negli anni ha sviluppato e applicato il proprio Modello di organizzazione, gestione e controllo per la prevenzione dei reati ai sensi del D.lgs. 231 del 2001 di seguito anche "Modello 231" oggi adottato dalla Capogruppo, da Danieli Automation S.p.A., da Fata S.p.A. e da ABS S.p.A., espandendolo progressivamente con nuovi protocolli per coprire progressivamente tutte le aree operative sensibili della società e modificandone i contenuti in ragione delle innovazioni legislative e delle modifiche organizzative occorse nel tempo.

Particolare rilievo in questo ambito è assunto dai regolamenti interni finalizzati alla prevenzione di reati ambientali: pur considerando il 35% dei siti produttivi del Gruppo con la certificazione ISO 14001 si coprono il 65% dei volumi prodotti. Oltre alla Capogruppo, risultano certificati ISO 14001 anche i siti produttivi più significativi: ABS S.p.A., Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd., Danieli Co. Ltd e Danieli India Ltd.

In aggiunta, l'80% dei dipendenti delle società è localizzato in consociate dotate di un sistema di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori certificato da standard internazionali ISO 45001 e OHSAS 18001. La Capogruppo e la Danieli Germany GmbH hanno ottenuto la transizione dalla certificazione OHSAS 18001 alla certificazione ISO 45001 nell'esercizio 2019/2020, mentre le società ABS S.p.A., Danieli Met. Equipment & Service Co. Ltd., Danieli Automation S.p.A., Danieli India Ltd., Danieli Co. Ltd, Danieli Corporation (società statunitense che segue il mercato locale) l'hanno ottenuta nell'esercizio 2020/2021. La società Danieli Centro Combustion S.p.A. sta provvedendo ad ottenere la ISO 45001 in sostituzione alla OHSAS 18001 già in possesso.

A sovrintendere alle operazioni di aggiornamento e verifica dell'osservanza del Modello suddetto è l'Organismo di Vigilanza, dotato di autonomi poteri e composto da personale interno ed esterno con caratteristiche di imparzialità e competenze specifiche. Inoltre, nell'ambito delle tematiche ambientali, la società ABS S.p.A. ed ABS Sisak d.o.o. aderiscono al sistema ETS (Emission Trading System) per il calcolo e la certificazione delle emissioni dirette di gas a effetto serra.

Sono previsti e implementati regolarmente programmi formativi e di training finalizzati a diffondere una cultura della corporate responsibility e della legalità di impresa come declinati nei regolamenti interni, primo tra i quali il Codice Etico. In particolare, per le nuove assunzioni nella Capogruppo e nel polo produttivo di Buttrio è previsto un percorso di inserimento nell'ambito dell'organizzazione aziendale.

Le principali società del Gruppo hanno richiesto ai propri dipendenti la conferma della presa visione del Codice Etico che è stato inoltrato a tutti in modo da informarli sulla posizione di tolleranza zero e le pratiche assunte dalla società per prevenire la corruzione, il controllo sulle esportazioni e la sicurezza delle transazioni finanziarie.

Nel mese di settembre 2019 è stato deciso di costituire un'unica funzione di Compliance & Internal Audit affidata ad un unico responsabile. Il Group Compliance Officer ha il mandato di supportare le diversi funzioni di business relativamente all'adeguamento dei processi aziendali rispetto alle principali novità legislative. Il Group Compliance Officer, nello svolgimento delle sue funzioni ha continuato a programmare una serie di corsi ai dipendenti con incarichi apicali sulle pratiche anti-bribery per mitigare il rischio di corruzione verso agenti e fornitori, in materia antitrust ed in materia di sanzioni internazionali.

Tale funzione ha sviluppato nel marzo del 2019 due policy approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo e valide per l'intero Gruppo: "Gift and Hospitality Policy" e "Third Parties Compliance Management Policy" a cui si sono aggiunte nel corso dell'esercizio 2020/2021 una policy di gruppo in materia di "Conflict of Interest" ed una linea guida in materia di "Controls, Records and Screening over intermediaries and agents". Tali documenti sono stati comunicati al top management delle società del Gruppo e pubblicati sul portale aziendale "Danieli Synapse", di cui si rimanda alle pagine successive. Su questi temi si è svolta nel corso dell'esercizio 2020/2021 un'attività per la condivisione delle nuove policies che i dipendenti sono chiamati a visualizzare e di cui deve essere confermata la presa visione.

In ciascuna società del Gruppo è in corso di implementazione un sistema di whistleblowing mediante canali dedicati ed autorità di controllo indipendenti per segnalare violazioni del Codice Etico o del Modello 231. Alcune di esse hanno già implementato la piattaforma per le segnalazioni (Digital PA), che verrà successivamente adottata da tutte le società.

La Capogruppo ha predisposto un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi costituito da un insieme di regole, procedure e strutture organizzative che permette l'identificazione, la misurazione e la gestione dei principali rischi aziendali per salvaguardare una gestione corretta delle attività operative dell'azienda con:

  • una gestione ordinata delle deleghe e del processo decisionale;
  • una segmentazione delle attività che separi l'attività operativa da quella di controllo;
  • la tracciabilità delle scelte e delle decisioni intraprese;

il tutto mantenendo la riservatezza e il rispetto della normativa a tutela della privacy.

Il comitato interfunzionale privacy di Gruppo ha continuato l'implementazione del modello organizzativo privacy. Sono in corso le attività di formazione per assicurare la compliance con il GDPR (Regolamento Ue 2016/679) per tutte le società del Gruppo in Europa.

Nella Capogruppo e in alcune società italiane del Gruppo (ABS S.p.A. e Danieli Automation S.p.A.) è attivo un presidio di Internal Audit incaricato di verificare, in via continuativa nonché in relazione a specifiche necessità e in conformità con gli standard professionali internazionali, che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante ed adeguato, tenendo conto dell'evoluzione dell'operatività aziendale e del contesto di riferimento, nonché alle best practice esistenti per:

  • eseguire interventi mirati a verificare che le regole e le procedure dei processi di controllo siano rispettate e che tutti i soggetti coinvolti operino in conformità agli obiettivi prefissati;
  • garantire supporto nei confronti degli altri organi di controllo e con gli attori del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi per garantire una conduzione dell'impresa sana, coerente e corretta con gli obiettivi prefissati.

Sono state attivate e vengono regolarmente applicate procedure di due diligence preventiva sulle principali controparti contrattuali della società, che prevedono l'utilizzo di sistemi software che permettono di effettuare verifiche analitiche (come definito dai principi di trasparenza emessi da World Bank) al fine di monitorare in forma preventiva la presenza di eventuali aree di rischio.

Sono stati recepiti i regolamenti CONSOB applicabili e in particolare viene implementato il regolamento CONSOB sulle operazioni con parti correlate, con previsione dell'obbligo di segnalazione da parte dei soggetti apicali di ogni società del Gruppo su ogni eventuale operazione commerciale/finanziaria con parti correlate di valore rilevante.

Danieli si impegna a rispettare le leggi anticorruzione vigenti in tutti i paesi in cui opera adottando un approccio di "tolleranza zero" verso ogni fenomeno di corruzione e diffondendo al suo personale una cultura di compliance per operare sempre con onestà ed integrità in linea con le best practice internazionali di riferimento.

In ambito di pratiche competitive, come formalizzato all'interno del Codice Etico, la società è propensa a garantire la massima competitività sul mercato e, pertanto, la sua politica commerciale si sviluppa nel pieno rispetto di tutte le leggi e regolamenti vigenti in materia di concorrenza.

L'attività di monitoraggio svolta dal Compliance & Internal Audit persegue l'obiettivo di prevenire e minimizzare il rischio di corruzione attiva e passiva effettuando un processo specifico di Risk Assessment ove necessario e prevedendo sanzioni conservative, interruzione del rapporto di lavoro ed azioni risarcitorie verso dipendenti e collaboratori che siano incorsi in queste gravi violazioni contrattuali.

Danieli inoltre ha adottato come propri i principi di trasparenza della "International's Business Principles for Countering Bribery" e partecipa inoltre ad una Collective Action nel settore Metal Thecnologies sotto il coordinamento del "Basel Institute on Governance", finalizzata al mantenimento di una "fair competition" tra i principali concorrenti operativi nel settore (SMS Group, Primetals e Tenova), mediante adozione di regole interne analoghe per tutti i partecipanti, finalizzate alla prevenzione della corruzione e di altre pratiche improprie.

Nell'anno fiscale 2020/2021 il Group Compliance Officer non ha ricevuto segnalazioni.

La società mantiene la sua policy di "zero tolerance" a fronte di situazioni di mancata trasparenza e conferma la sua posizione di azione ferma e dura nei confronti dei soggetti non rispettosi delle indicazioni del codice etico aziendale.

Con riferimento alle tematiche ambientali, il modello organizzativo del Gruppo:

  • ha identificato con chiarezza i ruoli, compiti e le responsabilità del management coinvolto nella gestione dei due settori operativi principali: Danieli Plant Making per la produzione di macchine industriali e ABS Steel Making per la produzione di acciai speciali
  • ha definito per entrambi i settori operativi gli obiettivi da raggiungere correlati a tematiche ambientali:

a) lo sviluppo e la commercializzazione di nuove soluzioni tecnologiche per produrre acciaio con minore impatto ambientale per il settore Danieli Plant Making (tecnologie DRI, MIDA, DUE e Q1 HYBRID);

b) ottenere una riduzione dell'energia mediamente consumata per ton di acciaio prodotto nel settore ABS Steel Making utilizzando impianti di ultima generazione per aumentare la produzione con impatto ambientale molto limitato;

c) dei target di raggiungimento di riduzioni di emissioni Scope 1, Scope 2 e Scope 3 approvati dalla Science Based Target Initiative nel 2019.

Riguardo al processo di individuazione e valutazione dei rischi connessi ai cambiamenti climatici il Gruppo sta sviluppando un'importante azione verso il mercato per promuovere nuovi prodotti tecnologicamente avanzati per produrre acciaio liquido con basso impatto sull'ambiente e minori emissioni CO2, prodotti innovativi per produrre Green Steel con minore dispendio di energia per tonnellata prodotta e laminata ma pure utilizzando nuove tecnologie che riducano le emissioni di CO2 correlate in altre fasi della produzione. I miglioramenti derivanti da una gestione green delle attività produttive dirette di Danieli non saranno comunque molto significativi in considerazione dell'alto standard operativo già presente nel gruppo sia nel settore Steel Making e nel settore Plant Making, mentre i miglioramenti globalmente ottenibili potendo modificare gli impianti dei nostri clienti sono invece ingentissimi passando da circa 2.000 kg CO2 per ton di acciaio prodotta con altoforni tradizionali a circa 350 Kg di CO2 per ton se prodotta con nuovi impianti di riduzione diretta (DRI) ad idrogeno e il nuovo sistema ibrido di fusione (DIGIMELTER) sviluppato da Danieli con una riduzione dell'80% nelle emissioni.

CAPITALE UMANO

Le risorse umane, sorgente primaria e forza motrice di ogni innovazione, costituiscono in Danieli il fulcro centrale dell'organizzazione del lavoro che ha l'obiettivo di garantire al cliente l'eccellenza e la massima qualità del servizio. In coerenza con ciò viene dedicata sempre una costante attenzione per valorizzare le potenzialità e le attitudini delle singole persone, promuovendo lo sviluppo professionale di team ed individui, con strumenti ed iniziative di potenziamento ed arricchimento delle capacità manageriali, competenze tecnico-specialistiche, valorizzazione di etica e passione a perfomare.

Con un metodo strutturato di riduzione al semplice sono stati auspicati i valori identificativi del Danieli Team:

  • orientamento al cliente;
  • passione;
  • spirito di squadra;
  • rispetto delle persone, salute e sicurezza;
  • coerenza e affidabilità;
  • eccellenza;
  • sostenibilità.

Questi valori si costruiscono ogni giorno con azioni concrete e si trasmettono con l'esempio con trasparenza e fiducia.

La gestione del personale viene sviluppata seguendo i principi inclusi nel Codice Etico ed in conformità alle leggi e regolamenti applicabili nei paesi in cui opera il Gruppo Danieli. L'approccio aziendale nei confronti del personale è volto a:

  • attrarre con attività di scouting persone di talento ed in particolare laureati e diplomati anche con la collaborazione delle migliori istituzioni scolastiche;
  • valorizzare le capacità individuali con programmi di sviluppo e formazione sostenendo una cultura estesa e condivisa che permetta anche il consolidamento ed il trasferimento delle competenze tra i dipendenti;
  • promuovere la cultura della sicurezza a tutti i livelli dell'organizzazione e mantenere sempre il livello massimo nella tutela della salute e sicurezza per i lavoratori utilizzando adeguate misure di protezione e prevenzione dei rischi professionali;
  • motivare e trattenere le risorse professionali con un sistema retributivo incentivante ed equo basato sulla meritocrazia seguendo la best practice di mercato.

Danieli opera su base worldwide e la pianificazione del fabbisogno delle risorse umane (secondo un processo standardizzato per definire i piani organici) viene svolta a livello centrale in coordinamento con le unità

produttive mentre la selezione, il recruitment e la contrattualizzazione sono poi gestite in autonomia dalle singole società del Gruppo, tenendo conto anche delle diverse legislazioni nazionali applicabili in loco. Il processo di recruitment utilizza anche un tool informatico che permette una prima valutazione delle soft and hard skills.

La politica retributiva di Danieli segue:

  • tutte le prassi e procedure necessarie per rispettare le disposizioni sulle retribuzioni minime ove previste dalle legislazioni locali applicabili;
  • una gestione attenta delle remunerazioni per ottenere la fidelizzazione delle figure chiave incentivando la permanenza degli stessi e stabilizzando la collaborazione in un'ottica di medio-lungo periodo nell'interesse dell'azienda e degli stakeholder.

In particolare, nel corso dell'anno fiscale 2020/2021 le società italiane hanno concluso la piena attuazione di quanto previsto dal rinnovo del CCNL di settore sottoscritto in data 01/06/2021, operando sia sulla parte salariale, con il riconoscimento dell'una tantum e degli aumenti dei minimi tabellari su base inflazionistica consuntivata, sia con l'attivazione dell'assistenza sanitaria integrativa.

Il Gruppo adotta una politica retributiva con sistemi di incentivazione: il trattamento remunerativo del personale che ricopre posizioni di maggiore responsabilità è soggetto a valutazione sulla base di obiettivi condivisi con piani personali a cadenza triennale (Management by Objectives di carattere finanziario ma anche di sostenibilità con lo sviluppo di impianti per una produzione di acciaio senza emissioni di CO2).

La componente variabile della remunerazione, che usualmente non supera mai il 30% della retribuzione, è pertanto correlata al raggiungimento degli obiettivi prefissati (complessivi dell'azienda e/o delle singole linee di prodotto) comparati ai valori di budget.

Nel settore Steel Making, per alcune posizioni, vengono attribuiti obiettivi di natura ambientale che si traducono nel raggiungimento dell'efficienza produttiva contemporaneamente al miglioramento dell'impatto ambientale.

Il Gruppo utilizza inoltre un applicativo gestionale denominato MET YOU per valutare la performance, lo sviluppo progressivo delle competenze e disporre di una visione completa delle risorse utilizzate dal Gruppo garantendo trasparenza e tracciabilità di quanto svolto.

L'obiettivo è di ricoprire tutte le posizioni aziendali con profili qualificati e con profili di back-up in modo da garantire sempre la continuità delle operazioni, tenendo sempre in considerazione il periodo di induction necessario per l'assimilazione delle politiche e procedure aziendali e l'esigenza di formazione per l'allineamento tecnico specifico.

Il Gruppo segnala come la manodopera utilizzata all'interno degli stabilimenti e nei cantieri sia altamente specializzata ed il rischio di utilizzare manodopera minorile o il rischio di lavoro forzato risulta essere minimo. Per tutti i dipendenti sono stati avviati progetti nelle aree di business e di staff attraverso la metodologia di Hoshin per far emergere e misurare l'applicazione dei valori Danieli con continuità.

Come esplicitato nel Codice Etico, Danieli conferma inoltre il suo impegno per il rispetto dei diritti umani, contro la discriminazione sul luogo di lavoro e il lavoro minorile, irregolare o forzato promuovendo le pari opportunità (in termini di genere, origine, religione, età, orientamento politico, sessuale, disabilità), la tutela delle diversità, la libertà di associazione e lo sviluppo delle conoscenze e della professionalità dei propri dipendenti per meglio esplicitare i loro talenti e la reattività alla soluzione dei problemi.

La posizione di Danieli sui diritti umani si richiama ai principi promossi dall'ONU (United Nations Guiding Principles on Business and Human Rights) pienamente in linea con la Dichiarazione universale di diritti umani (Universal Declaration of Human Rights) con l'impegno nel richiedere a tutta la catena dei subfornitori utilizzati un trattamento al pari nelle loro strutture.

Danieli tutela l'integrità del personale salvaguardando i lavoratori da atti di violenza fisica, psicologica o di mobbing e garantendo condizioni di lavoro rispettose della dignità della persona nel rispetto delle legislazioni giuslavoristiche applicabili nei paesi in cui opera e dei contratti collettivi nazionali ove presenti.

La società si confronta ove previsto con le organizzazioni rappresentative dei lavoratori con un atteggiamento sempre aperto e costruttivo ove richiesto.

Le condizioni di lavoro, orari e trattamenti economici dei rapporti di lavoro vengono stabiliti in base alle regole nazionali previste con l'obiettivo di garantire in ogni Paese il rispetto della normativa applicabile garantendo in piena trasparenza, nei confronti dei candidati un'informativa completa dei termini contrattuali e delle condizioni di lavoro.

Danieli non ha mai ricevuto segnalazioni da parte dei dipendenti né da enti terzi preposti in merito a violazioni fondate delle condizioni di lavoro neppure tramite le organizzazioni sindacali nazionali o estere.

In tale contesto Danieli ha aderito nel 2021 all'iniziativa UN Women's Empowerment Principles promossa dalle Nazioni Unite a confermare il suo impengo a garantire pari opportunità di lavoro a tutti i suoi dipendenti.

Non si segnalano rischi rilevanti in termini di gestione del personale e relativamente alla tutela della diversità debitamente richiamati dal Codice Etico aziendale e dalla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari in merito alla composizione del board e degli organi indipendenti di controllo.

Questo continuo investimento, unitamente alla costante offerta di opportunità e prospettive di carriera legate al merito, alimenta nelle persone un forte orgoglio di appartenenza, che stimola tutti a partecipare concretamente al mantenimento dell'efficienza, efficacia e competitività aziendale.

Totale dei dipendenti per categoria contrattuale (tempo determinato e indeterminato), per genere e area geografica

30/06/2021 30/06/2020
GRI 102-8 Maschi Femmine Totale Maschi Femmine Totale
Europa e Russia
Tempo determinato 189 35 224 124 36 160
Tempo indeterminato 4.844 661 5.505 5.120 707 5.827
Totale 5.033 696 5.729 5.244 743 5.987
Middle East
Tempo determinato 31 4 35 44 7 21
Tempo indeterminato 11 1 12 11 11
Totale 42 5 47 રક 7 62
Americhe
Tempo determinato 0 2 1 3
Tempo indeterminato 108 16 124 91 20 111
Totale 108 16 124 ਰੇਤੇ 21 114
South East Asia
Tempo determinato 248 73 321 446 97 543
Tempo indeterminato 2.180 267 2.447 2.092 262 2.354
Totale 2.428 340 2.768 2.538 359 2.897
Totale personale 7.611 1.057 8.668 7.930 1.130 9.060

I dati includono solo i dipendenti interni del Gruppo Danieli e non i lavoratori esterni.

Si segnala che il Gruppo si avvale di forza lavoro esterna per alcune attività specifiche, ad esempio installazione di particolari impianti in cantieri esteri.

Il dato sul personale femminile conta circa il 12% del totale a livello di Gruppo ed è influenzato dalle caratteristiche del lavoro nel settore siderurgico e metalmeccanico (storicamente a prevalenza maschile) senza però presentare scostamenti significativi nel rapporto medio delle remunerazioni delle donne rispetto a quelle degli uomini per funzioni assimilabili e gradi di seniority similari.

Totale dei dipendenti per tipologia di impiego (full time, part time), per genere

30/06/2021 30/06/2020
GRI 102-8 Maschi Femmine Totale Maschi Femmine Totale
Full time 7.591 1.000 8.591 7.889 1.075 8.964
Part time 20 57 77 41 55 છે.
Totale personale 7.611 1.057 8.668 7.930 - 1.130 9.060

Totale dei dipendenti in entrata e tasso di entrata per fasce di età, per genere e per area geografica

30/06/2021 30/06/2020
GRI 401-1 Maschi % Femmine % Totale Maschi % Femmine % Totale
Europa e Russia
Fino a 30 anni 229 32% 21 19% 250 197 27% 53 41% 250
30 - 50 anni 151 5% 40 9% 191 270 9% 48 10% 318
Oltre 50 anni 49 3% 6 4% 55 77 5% 7 5% 84
Totale 429 9% 67 10% 496 544 10% 108 15% 652
Middle East
Fino a 30 anni 0% 0% 0% 0%
30 - 50 anni 2 5% 0% 2 0% 0%
Oltre 50 anni 0% 0% 0% 0%
Totale 2 5% 0% 2 0% 0%
Americhe
Fino a 30 anni 11 52% 0% 11 7 47% 2 40% 9
30 - 50 anni 16 36% 1 11% 17 18 45% 3 33% 21
Oltre 50 anni 8 19% 1 25% 9 12 32% 2 25% 14
Totale રૂક 32% 2 13% 37 37 40% 7 32% 44
South East Asia
Fino a 30 anni 85 35% 13 24% 08 89 27% 17 24% 106
30 - 50 anni 173 9% 39 14% 212 142 7% 26 9% 168
Oltre 50 anni 7 4% 1 10% 8 15 9% 3 25% 18
Totale 265 11% 53 16% 318 246 10% 46 13% 292
Totale 731 10% 122 12% 853 827 10% 161 14% 988

30/06/2021 30/06/2020
GRI 401-1 Maschi % Femmine % Totale Maschi % Femmine % Totale
Europa e Russia
Fino a 30 anni 136 19% 23 21% 159 144 20% 31 24% 175
30 - 50 anni 306 11% ୧୫ 16% 374 437 14% 65 14% 502
Oltre 50 anni 196 13% 23 15% 219 319 22% 26 18% 345
Totale 638 13% 114 16% 752 900 17% 122 16% 1.022
Middle East
Fino a 30 anni 0% 0% 7 233% 0% 7
30 - 50 anni 14 38% 0% 14 14 34% 6 600% 20
Oltre 50 anni 3 75% 0% 3 1 9% 0% 1
Totale 17 40% 0% 17 22 40% 6 86% 28
Americhe
Fino a 30 anni 5 24% 2 67% 7 1 7% 2 40% 3
30 - 50 anni 8 18% 2 22% 10 11 28% 2 22% 13
Oltre 50 anni 7 16% 4 100% 11 10 27% 4 50% 14
Totale 20 19% 8 50% 28 22 24% 8 36% 30
South East Asia
Fino a 30 anni 04 39% 11 20% 105 86 26% 12 17% පිළි
30 - 50 anni 243 12% રક 20% 299 216 11% 27 10% 243
Oltre 50 anni રૂક 23% 5 50% 44 26 16% 2 17% 28
Totale 376 15% 72 21% 448 328 13% 41 11% 369
Totale 1.051 14% 194 18% 1.245 1.272 16% 177 16% 1.449

Totale dei dipendenti in uscita e tasso di uscita per fasce di età, per genere e per area geografica

Nota: i dati riportati non considerano i passaggi intercompany.

Scomposizione percentuale dei componenti effettivi degli organi di governo societario per fasce di età e per genere

GRI 405-1 30/06/2021 30/06/2020
Consiglio di
Amministrazione
Maschi % Femmine % Totale % Maschi % Femmine % Totale %
Fino a 30 anni O 0,00% O 0.00% 0 0,00% O 0.00% O 0,00% 0 0,00%
30 - 50 anni 20,00% 33,33% 2 25,00% 25,00% 33,33% 2 28,57%
Oltre 50 anni 80.00% 2 66.67% 6 75.00% 75.00% 2 66.67% 5 71.43%
Totale 62,50% ട് 37,50% 8 100,00% 57,14% રે 42,86% 100,00%
Collegio Sindacale Maschi Femmine Totale % Maschi Femmine Totale 0/0
Fino a 30 anni O 0.00% O 0.00% 0 0,00% O 0.00% O 0.00% 0 0.00%
30 - 50 anni 50,00% O 0.00% 1 33,33% 50,00% O 0,00% 33,33%
Oltre 50 anni 50,00% 100,00% 2 66,67% 50,00% 100,00% 2 66,67%
Totale 2 66.67% 33,33% 100.00% 2 66.67% 1 33.33% 100,00%

Nota: i dati riportati considerano il presidente ed i sindaci effettivi.

Scomposizione percentuale dei dipendenti per inquadramento e per genere e per fasce d'età.

30/06/2021 30/06/2020
GRI 405-1 Maschi % Femmine % Totale % Maschi % Femmine ಳಿ Totale %
Apprendisti 138 2% 23 2% 161 2% 161 2% રૂક 3% 200 2%
Tecnici di officina 2.690 35% 55 5% 2.745 32% 2.780 35% 62 5% 2.842 32%
Impiegati e Quadri 4.599 60% 968 92% 5.567 64% 4.797 60% 1.018 89% 5.815 64%
Dirigenti 184 2% 11 1% 195 2% 192 2% 11 1% 203 2%
Totale personale 7.611 88% 1.057 12% 8.668 100% 7.930 88% 1.130 12% 9.060 100%
Età anagrafica 30/06/2021 30/06/2020
GRI 405-1 Fino a 30
anni
% 30 - 50
anni
% Oltre 50
anni
% Fino a 30
anni
% 30 - 50
anni
% Oltre 50
anni
%
Apprendisti 158 14% 3 0% 0% 195 15% 5 0% 0%
Tecnici di officina 375 33% 1.686 30% 678 36% 373 29% 1.852 31% 653 36%
Impiegati e quadri 607 53% 3.903 69% 1.067 57% 710 55% 4.029 67% 1.030 57%
Dirigenti 0% ട്ടു 1% 121 6% 1 0% 89 1% 123 7%
Totale personale 1.141 13% 5.661 65% 1.866 22% 1.279 14% 5.975 66% 1.806 20%

Welfare aziendale

È proseguito lo sviluppo e l'ampliamento della piattaforma welfare dedicata a tutti i dipendenti italiani e altre formule similari per gli altri dipendenti all'estero ove previste dalle normative locali vigenti.

Nello specifico, il Gruppo ha sottoscritto un accordo con alcuni operatori specializzati per la gestione dei flexible benefits previsti dal contratto di categoria delle società italiane, che prevedono l'utilizzo di tali quote per l'acquisto di beni e servizi o il rimborso di spese sanitarie o relative all'istruzione.

Il personale è coperto da un programma assicurativo contro gli infortuni nei viaggi e rimborso spese mediche in caso di trasferte a mitigazione dei rischi di tali situazioni.

Operano sia il Fondo Metasalute per l'assistenza sanitaria che un programma di copertura generale contro gli infortuni per il personale attivo mentre la Fondazione Danieli garantisce un supporto agli ex dipendenti nel caso di situazioni di eventuale emergenza. Quale peculiarità del settore Steel Making, sono state fatte alcune iniziative presso gli stabilimenti di ABS come l'iniziativa "cuore d'acciaio" (controllo cardiologico annuale gratuito ai dipendenti over 50) e la gestione delle divise aziendali (la cui pulizia viene presa in carico direttamente dall'azienda, garantendo al collaboratore il risparmio del lavaggio e mettendo al contempo a disposizione dello stesso un capo sempre pulito ed in linea con gli standard di sicurezza).

Per proteggere la salute dei dipendenti e prevenire la diffusione di epidemie stagionali, il vaccino antinfluenzale ogni anno viene somministrato gratuitamente ai dipendenti che ne fanno richiesta, tuttavia a causa del Covid-19 è stata sospesa la somministrazione nel 2020/2021. Ad ogni modo, in Friuli è stata organizzata la somministrazione del vaccino contro il Covid-19 ad una selezione specifica di dipendenti, over 40 come da indicazioni governative contingenti, prescelti equamente all'interno della forza lavoro. In Friuli e Piemonte, è stato adibito un medico competente per la somministrazione gratuita di tamponi. In Lombardia, per una diversa legislazione regionale, sono stati rimborsati i tamponi ai dipendenti.

La Fondazione Danieli garantisce supporto ed assistenza in caso di eventi luttuosi o gravi necessità agli ex dipendenti ed alle loro famiglie.

L'agenzia di viaggi Turismo 85 S.r.l., società appartenente al Gruppo, seppure fortemente frenata dalle limitazioni imposte dalla pandemia Covid-19 ha continuato ad offrire agevolazioni ai dipendenti, proponendo mensilmente mete turistiche raggiungibili a prezzi scontati e gite giornaliere, così favorendo quando possibile l'aggregazione dei colleghi anche nei momenti extra lavorativi.

Molte iniziative sono state sviluppate in passato da Danieli per i propri dipendenti e saranno riproposte compatibilmente con le attuali limitazioni:

  • Concerti organizzati per i dipendenti e familiari;
  • Progetto MetYou per la gestione delle Soft e Hard Skills del personale;
  • Parcheggio Rosa (presso la Capogruppo e in ABS S.p.A.);
  • Festa in Famiglia e fabbrica aperta in ABS S.p.A.;

  • Festa di Natale della Capogruppo e lotteria;
  • Dono del sangue con autoemoteca;
  • Attività di sostegno del personale impiegato nelle unità operative in Thailandia, Cina ed India.

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Danieli ha definito un modello di gestione dell'azienda identificando i ruoli, le responsabilità operative e le modalità di esecuzione dei principali processi produttivi ponendo la massima attenzione per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

In particolare, in considerazione ad ogni unità operativa ed alle attività svolte dalle stesse sono state predisposte specifiche linee guida e procedure aziendali per:

  • identificare e valutare ogni eventuale esposizione al pericolo;
  • utilizzare i sistemi di prevenzione e protezione messi a disposizione dalla società;
  • individuare i soggetti potenzialmente esposti;
  • implementare misure di mitigazione dei rischi e di controllo sull'applicazione delle stesse;

formando il personale al momento dell'assunzione e con successivi aggiornamenti periodici mettendo loro a disposizione (per una più agevole consultazione e utilizzo) nel sito aziendale tutta la documentazione di sicurezza e prevenzione per evitare situazioni di pericolo sul lavoro. Inoltre viene svolta una continua sensibilizzazione con campagne di informazione e comunicazioni specifiche per allertare e ricordare la necessità del rispetto dei protocolli di sicurezza.

I Datori di Lavoro ed i Dirigenti Preposti alla sicurezza sono responsabili per l'attuazione delle attività di prevenzione della Salute ed implementazione della Sicurezza nei luoghi di lavoro utilizzando personale specialistico che dedica particolare attenzione alla formazione ed addestramento del personale addetto alle specifiche mansioni operative.

Vengono redatti Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) e sono svolte riunioni di coordinamento tra le ditte terze ed i responsabili dei cantieri verificando i temi di salute e sicurezza dei lavoratori esterni.

La salute dei lavoratori viene garantita sui luoghi di lavoro anche con l'ausilio di un Servizio Sanitario Aziendale interno presente in tutte le unità produttive che effettua un programma di sorveglianza sanitaria con procedure di prevenzione e controllo, campagne di informazione e ispezioni periodiche.

In ABS S.p.A. si è conclusa già a dicembre 2019 un'importante attività con l'ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) dello Stabilimento di Cargnacco, che ha rappresentato il coronamento di 6 anni di lavoro ed oltre 7,5 milioni di euro di investimenti, articolati in 340 progetti di dettaglio, superando positivamente 6 sopralluoghi dei Vigili del Fuoco e che consente di affermare che ABS è una delle realtà siderurgiche più sicure di Italia.

Nel corso dell'esercizio 2020/2021 l'azienda ha affrontato con grande attenzione la tematica Covid-19, ponendo in essere con prontezza in Italia (e presso tutte le sedi estere) tutti i presidi necessari per limitare al massimo ogni impatto negativo sui suoi dipendenti.

Un'informativa completa sulla situazione delle infezioni Covid-19 è stata subito resa disponibile nel sistema intranet aziendale per aggiornare tutti i dipendenti in tempo reale per la totalità del Gruppo ed in piena trasparenza.

Gli stabilimenti italiani del Gruppo sono rimasti completamente chiusi solo per due settimane a marzo del 2020 portando a compimento le sole attività urgenti mentre gli stabilimenti russi ed indiani hanno effettuato chiusure limitate nel mese di aprile e giugno dello stesso anno; gli stabilimenti cinesi (pur lontani dall'area di Wuhan) erano rimasti invece chiusi anche per sole due settimane nel periodo di febbraio 2020 in concomitanza delle festività per il nuovo anno.

Le società italiane sono rimaste in costante contatto nel periodo iniziale della pandemia con il Prefetto di Udine, dal quale sono state ottenute le autorizzazioni di prosecuzione delle attività più delicate, considerate di rilevanza strategica per l'economia nazionale, così come previsto dall'art. 1, c. 1, lett. h) del DPCM del 22/03/2020.

Con l'apertura successiva dei siti produttivi nel 2020 e nel corso del 2021 si è poi continuato a perseguire una via molto prudente, come peraltro già fatto nel periodo immediatamente precedente alla chiusura controllando la temperatura del personale prima di ogni ingresso, dotando lo stesso di presidi medici di sicurezza e rilocando le postazioni di lavoro in modo distanziato e protetto, installando postazioni di disinfezione mani negli uffici, vietando le riunioni fisiche e chiudendo la mensa ed i punti ristoro.

In tutti i casi possibili è stata attivata la modalità di lavoro agile/smart working e negli altri casi si è operato attraverso lo smaltimento delle ore di ferie a disposizione, fino a procedere alla richiesta della Cassa Integrazione Ordinaria se ritenuta necessaria.

Nel complesso su una popolazione di quasi 9.000 dipendenti i casi di infezione Covid-19 sono stati comunque limitati, nell'esercizio 2020/21 non ci sono stati in azienda casi gravi Covid-19 e nel caso di ospedalizzazione si sono conclusi sempre con la guarigione.

Ad aprile 2020 lo Smart Working era stato utilizzato per il 50% delle ore lavorabili dei nostri dipendenti. Questi sono poi gradualmente ritornati in presenza fino a raggiungere, a giugno 2020, una percentuale di lavoro smart del 35% circa. Nell'esercizio 2020/2021, da luglio 2020 a giugno 2021, le attività lavorative sono ritornate a pieno regime con una percentuale di presenza dell'80% e nel corso dell'esercizio l'8% delle ore lavorabili dei dipendenti si sono svolte in Smart Working. Le prestazioni di lavoro quindi sono state in prevalenza in presenza e lo strumento dello Smart Working è stato utilizzato essenzialmente per preservare la salute dei dipendenti, specialmente in caso di soggetti fragili, quali in paternità o maternità, dove è stato consentito questo metodo di lavoro in forma estesa. Il residuo 12% delle ore fa riferimento ad altre tipologie di assenza, principalmente si tratta di ferie mentre soltanto l'1% ha riguardato la CIG che è stata comunque chiusa a giugno 2021.

Medesime procedure di sicurezza e controllo sono state applicate ai lavoratori di subfornitori che prestano il loro lavoro nei cantieri per i quali il Gruppo attua le stesse procedure in ambito di presidio dei rischi dei lavoratori dipendenti e verifica e controlla i requisiti tecnico professionali delle società operanti.

Le seguenti società sono dotate di un sistema di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori certificato da standard internazionali ISO 45001 e OHSAS 18001: la Capogruppo e la Danieli Germany GmbH hanno ottenuto la transizione dalla certificazione OHSAS 18001 alla certificazione ISO 45001 nell'esercizio 2019/2020, mentre le società ABS S.p.A., Danieli Met. Equipment & Service Co. Ltd., Danieli Automation S.p.A., Danieli India Ltd., Danieli Co. Ltd, Danieli Corporation (società statunitense che segue il mercato locale) l'hanno ottenuta nell'esercizio 2020/2021. La società Danieli Centro Combustion S.p.A. sta provvedendo ad ottenere la ISO 45001 in sostituzione alla OHSAS 18001 già in possesso leggermente posticipata per via di ritardi dagli enti pubblici di riferimento. Nel mese di dicembre 2019, presso la controllata ABS S.p.A. era stata effettuata la verifica ispettiva di sorveglianza durante la quale non sono state riscontrate non conformità.

L'approccio aziendale volto a prevenire gli incidenti e gli infortuni ha ottenuto negli anni risultati mediamente positivi.

La società ABS S.p.A. ha mantenuto nel 2021 la riduzione ottenuta nel 2020 del Premio INAIL per interventi nel miglioramento delle condizioni di prevenzione e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Si segnala che sono stati esposti i dati relativi agli infortuni registrati nel corso dell'anno di rendicontazione e in quello precedente, riportando la totalità degli stessi, considerando quindi anche i casi di infortunio con giorni persi inferiori a 3 giornate.

Gli indici infortunistici sono calcolati secondo le modalità stabilite dalla norma UNI 7249: 2007 "Statistiche degli infortuni sul lavoro" indicando il numero di infortuni occorsi per ogni milione di ore lavorate.

I risultati positivi, in lieve miglioramento, si sono ottenuti anche grazie al perseguimento del progetto "Alcol e luoghi di lavoro", mirato al contrasto dell'abuso dell'alcol in azienda, sovente con-causa di inaccettabili situazioni infortunistiche sia dal punto di vista della frequenza degli accadimenti, sia dal punto di vista della gravità degli stessi.

Nel corso dell'esercizio fiscale 2020/2021 è stata svolta attività di formazione in tema di sicurezza per un complessivo di quasi 35.503 ore.

La società effettua corsi di formazione, informazione ed addestramento con l'obiettivo di istruire tutti i dipendenti sulle tematiche legate alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sulle corrette pratiche di gestione delle emergenze e sull'utilizzo delle attrezzature in uso in azienda. Vista la situazione legata alla pandemia, SPP (Salute Prevenzione e Protezione) in collaborazione con Danieli Academy ha utilizzato lo strumento dell'e-learning/webinar per garantire un importante intervento formativo/informativo sul tema Covid-19, in modo da diffondere le direttive aziendali ed i corretti comportamenti previsti dalle normative cogenti. Particolare attenzione è dedicata inoltre alla formazione periodica destinata ai tecnici di officina sulle procedure da utilizzare nello svolgimento delle attività quotidiane.

L'azienda continuativamente si assicura che il personale sia formato secondo quanto previsto dalla legislazione sulla sicurezza rilevando costantemente le necessità formative dei dipendenti, per esempio in

caso di cambio di mansione. Pertanto, durante l'anno, si porta avanti l'attività associata all'aggiornamento obbligatorio quinquennale della formazione di base per tutti i lavoratori.

Il personale è coperto da un programma assicurativo contro gli infortuni, viaggi e rimborso spese mediche in caso di trasferte a mitigazione dei rischi di tali eventi. Nel 2020 è stata garantita ai dipendenti una copertura assicurativa in caso di contagio da Covid-19 con ospedalizzazione. In data 31 dicembre 2020, è stato deciso di non rinnovare la polizza in virtù del buon successo della campagna vaccinale contro il Covid-19 in Italia. Qualora le esigenze locali richiedano un presidio specialistico, la società provvede a dotare i cantieri esteri di una struttura di Security con personale specializzato che:

  • sviluppi un piano di azione a tutela della commessa,
  • operi in linea con la regolamentazione e gli standard locali,

al fine di garantire la continuità delle operazioni, l'integrità del personale e quella degli assets aziendali utilizzati operando nel rispetto del Codice Etico aziendale.

Numero di infortuni sul lavoro, malattie professionali, fatalità e principali indici infortunistici2

Infortuni dei dipendenti 30/06/2021 30/06/2020
GRI 403-9
Totale infortuni sul lavoro registrabili 98 97
di cui:
Totale Infortuni con gravi conseguenze (assenza >180 gg) 2
Totale Decessi per cause di lavoro
Ore lavorate totali dai dipendenti (numero) 15.842.147 15.255.642
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili 6,19 6,36
Tasso di infortuni con gravi conseguenze 0,00 0,13
Tasso di decessi per cause di lavoro 0,00 0,00
Tipologia di infortuni Dipendenti
GRI 403-9
30/06/2021 30/06/2020
Contusioni e lacerazioni 42 63
Distorsioni e fratture 14 20
Strappi muscolarie dolori articolari 28 বা
Altri (perdita di conoscenza, bruciature, inalazione fumi) 14 10
Totale Tipologia di infortuni Dipendenti 98 97
Infortuni dei lavoratori esterni
GRI 403-9 30/06/2021 30/06/2020
Totale infortuni sul lavoro registrabili 9 10
di cui:
Totale Infortuni con gravi conseguenze (assenza >180gg)
Totale Decessi per cause di lavoro - Esterni

2 I dati includono i dipendenti interni del Gruppo Danieli e i lavoratori esterni non dipendenti ma il cui lavoro e/o luogo di lavoro è sotto il controllo dell'organizzazione Danieli laddove è possibile effettuare un monitoraggio presso le principali realtà produttive.

Il Tasso di infortuni sul lavoro rappresenta il rapporto tra il numero totale di infortuni e il totale delle ore lavorate nello stesso periodo, moltiplicato per 1.000.000; sono inclusi eventuali infortuni in itinere solo quando il trasporto è stato organizzato dall'organizzazione.

Il Tasso di infortuni sul lavoro con gravi conseguenze rappresenta il rapporto tra il numero totale di infortuni che hanno causato più di 180 giorni di assenza e il totale delle ore lavorate nello stesso periodo, moltiplicato per 1.000.000.

Il Tasso di decessi per cause di lavoro rappresenta il rapporto tra il numero totale di infortuni mortali e il totale delle ore lavorate nello stesso periodo, moltiplicato per 1.000.000.

Tipologia di infortuni Esterni 30/06/2021 30/06/2020
GRI 403-9
Contusioni e lacerazioni 6 ರಿ
Distorsioni e fratture
Strappi muscolarie dolori articolari
Altri (perdita di conoscenza, bruciature, inalazione fumi)
Totale Tipologia di infortuni Esterni G 10

Formazione

La "Danieli Academy" è il perno ed il centro organizzativo del sistema formativo aziendale e persegue il duplice obiettivo di favorire e migliorare la crescita e lo sviluppo delle risorse umane e di radicare e consolidare la visione ed i valori aziendali.

La "Danieli Academy" è una scuola di impresa nell'impresa per supportare sia il processo di cambiamento sia l'evoluzione organizzativa, nonché un luogo di apprendimento dove le risorse vengono valorizzate attraverso il consolidamento professionale ed il lavoro in team con il supporto Universitario e di Istituti Scolastici Specialistici locali.

Danieli Academy mantiene durature e fruttuose collaborazioni con Istituti Tecnici Superiori e Università italiane e straniere grazie all'area Talents. Sono promossi ed organizzati tirocini nell'ottica dell'alternanza scuola lavoro sia all'interno dell'Academy sia presso le diverse linee di prodotto. Durante gli stage curricolari i tirocinanti sono seguiti quotidianamente dai tutor aziendali in una costante attività formativa in affiancamento e "on the job" che implica migliaia di ore del personale dedicate alla formazione delle nuove generazioni. Grazie a tali attività gli studenti ospitati sviluppano progetti scolastici o tesi di laurea in azienda.

Anche nel 2020/2021, tali inziative sono state portate avanti in sicurezza con scuole, istituti tecnici superiori ed industriali.

In continuità con il passato, la Danieli Academy ha continuato il programma INDE18 rivolto ad apprendisti assunti, giovani neodiplomati da ITI e ITS e neolaureati. Trattasi di un percorso di formazione dedicato della durata di 8 mesi, da settembre ad aprile.

È stato lanciato il progetto Danieli Globe volto a consentire ai giovani di talento di seguire un progetto all'estero, momentaneamente sospeso a causa delle restrizioni e dei vincoli alla mobilità internazionale legati alla situazione pandemica.

L'area Talents di Danieli Academy si occupa inoltre del recruiting, della selezione, della gestione e dello sviluppo di giovani neodiplomati e neolaureati in azienda. Presso le Scuole e le Università vengono organizzate presentazioni aziendali, lezioni, partecipazioni a Career Day nell'ottica di attrarre i migliori talenti all'interno dell'organizzazione aziendale Danieli.

All'estero, il Gruppo è ugualmente determinato nel contribuire alla creazione di nuove opportunità di sviluppo, con particolare riferimento a quello tecnologico ed occupazionale. In questo quadro collabora attivamente con le principali Università ed Enti di istruzione di riferimento, sponsorizzando progetti di innovazione ed offrendo concreti orientamenti per facilitare l'avvio dei giovani nel mondo del lavoro.

Formazione per categoria 30/06/2021 30/06/2020
GRI 404-1 Maschi
Femmine
Maschi Femmine
Ore medie di formazione apprendisti 80 50 82 65
Ore medie di formazione tecnici di officina 12 23 ರಿ 15
Ore medie di formazione impiegati 13 11 13 12
Ore medie di formazione dirigenti 11 12 11 20

I corsi di aggiornamento e formazione in favore dei dipendenti ( 2.302 corsi pari a circa 120.687 ore) rappresentano un investimento aziendale e sono di tipologie diverse con molteplici obiettivi:

  • condivisione del patrimonio di conoscenze tecniche e tecnologiche basiche che costituiscono oggi, e costituiranno sempre più, il valore e l'unicità dell'azienda;
  • sviluppo di conoscenze tecnico-specialistiche specifiche e competenze, anche manageriali, sia generali e trasversali all'organizzazione, sia legate allo specifico ruolo/funzione;
  • consolidamento nelle conoscenze linguistiche;

  • formazione e aggiornamento dei lavoratori sulle norme di comportamento e sulle procedure aziendali legate alla sicurezza.

In aggiunta alle misure di sicurezza impostate per contrastare il Covid-19, è stata adottata una modalità di formazione blended, riducendo il carico fisico di presenze e prevedendo attività da remoto. A marzo 2021 è stato iniziato un progetto di formazione (MET3) indirizzato alle figure dirigenziali o manageriali ed obiettivato ad incentivare l'imprenditorialità, la cultura del lavoro, l'esplorazione di nuovi ambiti legati alla digitalizzazione ed alla strategia organizzativa. L'iniziativa verrà portata avanti con orizzonte 2021/2022. Le nuove risorse vengono introdotte attraverso un percorso di onboarding che prevede momenti formativi in presenza ed online attinenti allo specifico ruolo e alle policy aziendali. In prosecuzione a quanto fatto in passato, è stata erogata formazione su temi di travel security, cybersecurity, policy aziendali, codice etico, modello 231, Gift and Hospitality policy, specifiche misure di sicurezza legate alla prevenzione Covid-19.

Collaborazione con Istituzioni per la formazione scolastica e universitaria

La Capogruppo collabora costantemente con gli Istituti Scolastici Superiori, MITS e Università italiane e straniere, organizzando e gestendo ogni anno circa 100 progetti di alternanza scuola lavoro e una trentina di stage curriculari con annessi progetti di tesi.

Inoltre, la società partecipa attivamente all'interno dei programmi di studio degli Istituti Scolastici Superiori, ITS e Università nelle seguenti modalità:

  • lezioni frontali;
  • organizzazione di visite guidate in azienda;
  • partecipazioni ad incontri di orientamento finalizzati all'inserimento nel mondo del lavoro degli studenti;
  • partecipazioni a career day.

La Capogruppo è membro fondatore della Fondazione ITS Malignani di Udine e sponsorizza ogni anno il Corso in Meccatronica che conta complessivamente 2 classi per un totale di 50 iscritti.

Vengono assunti da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. circa 100 neodiplomati e neolaureati all'anno con un contratto di apprendistato professionalizzante.

Questa iniziativa rivolge l'attenzione ai giovani, per stimolarli in un percorso formativo che dia loro essenzialmente quattro elementi prospettici di sviluppo, oggi di fondamentale importanza:

  • una carriera di alta specializzazione, all'interno di un contesto multinazionale;
  • la garanzia di assunzione al termine del percorso formativo e di inserimento;
  • una retribuzione allineata fin dall'inizio del percorso formativo a quella del personale di pari livello;
  • la possibilità di sostenere un percorso formativo altamente specializzante grazie al supporto di esperti tutor aziendali (training on the job) e alla partecipazione a corsi di formazione (Danieli Academy).

L'attenzione rivolta ai giovani talenti viene sottolineata inoltre dall'annuale sponsorizzazione di borse di studio e premi di laurea destinati ai meritevoli neodiplomati e neolaureati in discipline tecniche e scientifiche. Il Gruppo partecipa attivamente all'organizzazione di Master specifici per il settore metallurgico e sostiene economicamente Master in materie economiche/amministrative a cui partecipano alcuni dipendenti a condizioni economiche vantaggiose.

Portale aziendale

Oltre al sito Web aziendale è disponibile per ogni dipendente anche il portale aziendale "Danieli Synapse" che permette un'immediata interazione con l'azienda garantendo informazioni aggiornate su temi di interesse specifico ma anche servizi ed assistenza in materia di sicurezza e governance in senso ampio.

Ogni dipendente può personalizzare il servizio che viene aggiornato in continuo e garantito anche su smartphone. Particolare rilevanza ha avuto il portale "Danieli Synapse" durante l'emergenza Covid-19 e il contestuale lockdown consentendo alle società del Gruppo di informare i propri dipendenti sulle varie attività

e sugli strumenti messi in campo per contrastare gli effetti del virus ed ai dipendenti di rimanere sempre aggiornati sugli effetti dell'epidemia nei vari paesi in cui il Gruppo opera.

Sicurezza informatica

Particolare attenzione è stata dedicata dall'azienda per la tutela aziendale in tema di Cyber Risks operando su più fronti:

  • mappatura sistematica di tutte le procedure soggette a rischio informatico ed identificando quelle con caratteristiche più sensibili;
  • formazione di personale dedicato su base worldwide per assistere prontamente i dipendenti del Gruppo;
  • effettuazione di corsi interattivi specifici per tutto il personale Danieli sulle principali tematiche di rischio informatico;
  • analisi cognitiva comportamenti sistemi, network e user per ridurre i tempi di intercettazione incidenti;
  • rivisitazione BIA (Business Impact Analysis), identificazione gaps e applicazione correttivi a macchine e softwares;
  • rivisitazione e pubblicazione politiche di sicurezza;
  • standardizzazione gestione incidenti.

Tutte le attività sopra individuate sono coperte da un budget dedicato e la preparazione del personale oltre l'elevato standard dei sistemi (essendo Danieli un leader mondiale per lo sviluppo di tecnologie Hi Tech), e l'aggiornamento dei firewall esistenti ha evitato ad oggi ogni intrusione nel network interno.

RICERCA, SVILUPPO E QUALITA' DEL PRODOTTO

Danieli concentra le attività di ricerca e sviluppo esclusivamente nelle aree tecnologiche rientranti nel settore operativo del Gruppo (produzione di metalli e produzione macchine per l'industria metallurgica) partendo dallo sviluppo del processo primario sino al prodotto finito (in pratica dal minerale al prodotto finito).

In sintesi, sono coperte le seguenti aree di processo:

  • riduzione del minerale di ferro;
  • fusione;
  • colata;
  • laminazione;
  • finitura;

  • gestione di metalli non ferrosi.

La capacità di sviluppare nuove tecnologie e pacchetti tecnologici nei settori sopra indicati è per il Gruppo Danieli una capacità fondamentale per mantenere competitività nel mercato dell'acciaio ed alluminio.

Il processo di ricerca usualmente si sviluppa in modo ordinato:

  • partendo dalla raccolta e l'analisi di dati provenienti da impianti esistenti;
  • poi sviluppando studi sulla fisica, chimica e meccanica dei prodotti validando le conclusioni con modelli matematici e prove di laboratorio;
  • proseguendo con l'ingegnerizzazione 3D degli impianti (operandoli anche in modo virtuale);
  • e completando con la realizzazione di prototipi e/o equipaggiamenti industriali in laboratorio o presso i clienti dove effettuare test di produzione e di performance.

I risultati della ricerca nella forma di idee, concetti, approcci tecnologici e capacità operative rappresentano un importante Intangible Asset per garantire a Danieli la leadership tecnologica nel mercato. A questo scopo il Gruppo ha ideato il Danieli Innov-Action Award, un concorso aperto a tutti i dipendenti e i collaboratori per stimolare e incoraggiare lo sviluppo di nuove tecnologie, applicazioni o processi utili a migliorare la sostenibilità ambientale con quattro temi principali:

  • Risparmio energetico;
  • Recupero energetico;
  • Riduzione dei rifiuti;
  • Miglioramento della sicurezza dei lavoratori.

Le innovazioni proposte, dopo il vaglio di una commissione tecnica, vengono testate presso i laboratori di ricerca e, se sono ritenute valide, applicate agli impianti in produzione. Gli "innovatori" (team o singoli) vengono premiati durante l'annuale incontro dell'azienda con i dipendenti e le famiglie in prossimità delle festività natalizie.

Sempre nell'ottica della ricerca e sviluppo ha continuato la sua attività il Danieli Digi&Met Lab (inaugurato nel mese di febbraio 2020) presso l'Università di Udine (Uniud Village Labs), il primo laboratorio privato istituito presso un centro universitario, con l'obiettivo di stimolare l'interesse degli studenti, dei ricercatori e dei professori nella ricerca di concrete soluzioni innovative nell'ambito della produzione metallurgica.

La tutela della proprietà intellettuale occupa un ruolo strategico per l'azienda che investe ogni anno innumerevoli risorse per sviluppare nuovi prodotti e nuove tecnologie da applicare nelle soluzioni industriali proposte alla clientela.

Il mantenimento del know-how e dei brevetti in essere richiede una costante attività di aggiornamento che viene svolta anche con progetti dedicati e con il coinvolgimento delle principali Università locali.

La spesa annuale complessiva di circa 230 milioni di euro comprende sia quella per i prototipi e la ricerca diretta e quella correlata per i progetti innovativi senza margini e le prime applicazioni industriali che richiedono un forte impegno per l'azienda negli avviamenti e nei test di performance.

Opera in Italia un Centro Ricerche con 81 dipendenti con una nuova struttura inaugurata nel 2017 al servizio del settore macchine ed impianti. In questa stessa sede, ad inizio dell'esercizio 2020/2021 è stata inaugurata anche la nuova divisione Dan Green con quattro risorse R&D dedicate specificatamente a temi green di sostenibilità dal punto di vista ingegneristico, impiantistico e tecnologico. Inoltre, opera in Francia un Centro Ricerche con circa 20 dipendenti al servizio del settore acciaio per proporre ai clienti nuove leghe per applicazioni industriali. Globalmente vi sono attività di ricerca svolte da altri 68 dipendenti aggiuntivi portando ad un totale di 169 risorse dedicate all'R&D, pari ad un'incidenza del quasi 2% sul totale dipendenti di gruppo, segnale di forte impegno in questo ambito. Un esempio concreto è in UK dove opera la società Innoval Technology Ltd. con laboratori di proprietà che offre soluzioni innovative ai clienti che operano nel settore dell'alluminio.

In Francia la società ABS Centre Métallurgique ACM ha ottenuto l'accreditamento secondo lo standard internazionale ISO 17025 (Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e taratura).

Qualità del Prodotto

Il rispetto dei tempi e della qualità dei prodotti forniti in linea con le obbligazioni assunte verso il cliente rappresenta il principale obiettivo della società e dei suoi dipendenti per ottenere la soddisfazione di quest'ultimo.

Per ottenere questi risultati il Gruppo si è dotato di una "Corporate Quality Policy" basata su valori e cultura aziendale che definisce le metodologie costruttive, gli standard di qualità e gli indicatori di performance da seguire per prevenire le non-conformità dei prodotti e fornire in qualità i beni e servizi contrattualmente richiesti.

Il sistema di qualità Danieli opera quindi nel rispetto degli standard richiesti dalle certificazioni:

  • ISO 9001:2015
  • ISO 3834-2:2005

  • EN 1090-1:2009 + A1:2011

garantendo che i prodotti forniti siano costruiti seguendo le aspettative del cliente e nel rispetto degli obblighi contrattuali, di sicurezza, statutari o regolamentari.

L'applicazione standardizzata delle regole e dei processi trasversalmente in tutte le unità del Gruppo rappresenta un know-how aziendale disponibile per tutti i dipendenti per identificare le best practices da seguire in tutte le fabbriche del Gruppo garantendo sempre lo stesso livello di qualità e sicurezza.

La produzione di macchine per l'industria dei metalli e la produzione di acciaio richiedono entrambe l'ottemperanza di regolamenti, leggi e prescrizioni emanate da direttive nazionali ed internazionali la cui osservanza viene richiesta e regolata dalle specifiche tecniche produttive previste dalla società e da ABS S.p.A. che prevedono l'uso di personale tecnico formato e consapevole dei limiti previsti ed imposti dalle norme e regolamenti applicabili.

Il sistema di qualità aziendale prevede infine piani di verifica e controlli per assicurare il rispetto degli standard di produzione seguiti.

Per garantire la prevenzione e la mitigazione dei rischi sulla salute e sicurezza al quale sono esposti i clienti, il Gruppo si è dotato di certificazioni che attestano il rispetto degli standards richiesti sulla qualità dei prodotti (la società ABS S.p.A. ha ottenuto il certificato ZF), predispone accurati manuali d'uso e di manutenzione degli impianti, organizza dei corsi per l'addestramento del personale dei clienti che lavorerà sugli impianti realizzati dal Gruppo.

Si segnala inoltre che ABS S.p.A. che rappresenta il principale sito operativo del settore Steel Making del Gruppo, verifica il rispetto dei requisiti di legge per i materiali in entrata ed in uscita e si è impegnata ad acquistare materiale che non contenga minerali provenienti da zone di conflitto.

IMPEGNO PER L'AMBIENTE

La protezione dell'ambiente costituisce non solo una priorità per il Gruppo in relazione alle attività produttive direttamente esercitate sia nel settore Steel Making che in quello Plant Making, ma per quest'ultimo pure un'opportunità da promuovere verso i clienti per permettere loro il rispetto delle prescrizioni legali applicabili, ed un utilizzo consapevole delle risorse nell'ambito di un processo di miglioramento continuo allineato alla best practice.

Danieli è parte attiva nel processo ClimateNeutralEU per raggiungere una diminuzione sostanziale nelle emissioni GHG nel 2030, sensibilizzando le autorità europee sulla necessità di raggiungere questi obiettivi promosso dal commitment generale delle principali aziende europee.

L'approccio di tutela ambientale del Gruppo ha l'obiettivo di garantire innanzitutto il rispetto delle prescrizioni legali applicabili all'attività produttiva propria identificando, monitorando e mitigando tutti gli aspetti ambientali correlati:

  • utilizzando adeguate procedure di sicurezza ed efficienti sistemi tecnici di prevenzione;
  • sviluppando nuove tecnologie (anche con progetti Hoshin) che permettano un utilizzo razionale delle risorse naturali (materie prime, energia, acqua e gestione dei rifiuti);
  • realizzando una mitigazione sempre più efficace dell'inquinamento, emissioni GHG, rifiuti, rumore ed eventuali disagi alle comunità locali interessate;
  • attuando un'opera di sensibilizzazione del personale con azioni di formazione ed addestramento specifico.

Il Gruppo Danieli ha definito alcuni target di riferimento per mantenere standard elevati nella salvaguardia dell'ambiente:

  • promozione della cultura, della salute e della tutela ambientale in tutti i lavoratori e nelle loro famiglie;
  • progettazione di impianti sempre più performanti dal punto di vista ambientale e della tutela della sicurezza e salute dei lavoratori;
  • costante informazione e formazione dei lavoratori sui rischi generali e specifici, sulle norme di comportamento e sulle procedure aziendali;
  • investimenti di risorse economiche, tecniche ed umane per il raggiungimento degli obiettivi di tutela ambientale per Danieli e per i clienti;
  • promozione della conoscenza delle norme ambientali e generazione di diffusa consapevolezza della loro importanza, attraverso l'esempio ed il controllo sistematico del loro rispetto anche lungo la catena di fornitura esterna utilizzata dal Gruppo;
  • miglioramento della gestione dei rifiuti, attraverso la predisposizione di appositi contenitori etichettati, aree dedicate e segnalate ed una più accurata raccolta differenziata;

• miglioramento della gestione delle sostanze pericolose, mediante identificazione ed etichettatura di tutti i contenitori; diffusione di bacini di contenimento e di idonei materiali di assorbimento in caso di sversamento, esercitazioni pratiche di simulazione emergenza.

Nella produzione dei metalli le "green Technologies" sono quelle che permettono di limitare sprechi ed emissioni con minor consumo di materie prime nel processo produttivo traducendosi non solo in vantaggi per i produttori ma pure in riduzioni nell'uso dell'acqua e nelle emissioni GHG.

Nei nuovi progetti e negli ammodernamenti di quelli esistenti l'utilizzo di design innovativo, la logistica e il lay out degli impianti utilizzando le "Best Available Technologies" (BAT) permettono di rendere la produzione più efficiente e pulita soprattutto con una riduzione dei consumi dell'energia che rappresenta una delle principali fonti di emissioni di CO2.

Prodotti come il Q-ONE, che permettono di alimentare digitalmente i forni elettrici prevenendo disturbi sulla rete, permetteranno un miglior dimensionamento della stessa al servizio di tutta la comunità riducendo consumi, sprechi e disturbi di Flicker e permettendo la connessione diretta degli impianti con fonti di energia rinnovabile.

Lo sviluppo di processi che gestiscano in continuità la fase di colata e laminazione per prodotti lunghi e piani (MI.DA. e QSP-DUE) e la laminazione dei prodotti semilavorati a temperature inferiori con sistemi di riscaldamento veloce a induzione (QHEAT) permettono già oggi di ottenere prodotti di qualità con un sostanziale incremento di efficienza rispetto il passato.

Il minore consumo di gas naturale con l'uso di bruciatori a fiamma controllata e l'utilizzo di idrogeno negli impianti di riduzione diretta porteranno ad una produzione di acciaio con una riduzione molto significativa delle emissioni di CO2 (portandola quasi a zero).

Il futuro potrà essere ancora migliore grazie alla ricerca "green" con uso di modelli predittivi e intelligenza artificiale trasferendo il know how sviluppato con la ricerca di Danieli al servizio degli impianti dei clienti per una produzione ad alta efficienza e bassi sprechi.

In tale contesto è stata attivata una nuova linea di prodotto DanGreen che ha tre obiettivi principali:

  • sviluppare e commercializzare macchine ed impianti che permettano entro il 2030 una riduzione significativa della CO2 correlata alla produzione di acciaio ed un annullamento della CO2 prodotta entro il 2050;
  • costruire impianti siderurgici con tecnologie HYBRID che permettano l'utilizzo di energie rinnovabili;
  • utilizzare nuove tecnologie Green all'interno del ciclo produttivo dell'acciaio riducendo l'impatto ambientale della produzione stessa recuperando i GHG correlati.

La società esegue sempre in sede di avvio di nuovi progetti (soprattutto nel settore Plant Making) un risk assessment dove vengono identificati anche i temi ambientali significativi legati allo sviluppo della commessa nei siti produttivi dei clienti individuando pure le misure necessarie per mitigare gli impatti sulle comunità locali che nella massima parte dei progetti sono comunque gestibili ed estremamente contenuti.

La Capogruppo (che copre sia l'unità operativa presso la sede centrale sia la sede del Centro Ricerche), ABS S.p.A., Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd., Danieli Co.Ltd e Danieli India Ltd hanno sviluppato un Sistema di Gestione ambientale certificato ISO 14001. La consociata ABS S.p.A., le cui attività di business sono altamente energivore, ha implementato anche un Sistema di gestione energetica certificato ISO 50001 nell'ambito del quale viene eseguita una diagnosi energetica ogni 4 anni. La certificazione ISO 50001 è stata ottenuta anche dalla Danieli Germany Gmbh, per le sue tre sedi.

I consumi energetici, le emissioni ed i prelievi idrici rappresentano i principali indicatori dell'impatto sull'ambiente dei processi produttivi del Gruppo. In particolare, nell'ambito delle iniziative di efficientamento energetico si segnala che la Capogruppo e Danieli Automation S.p.A. hanno istallato alcuni impianti fotovoltaici coprendo i tetti dei capannoni industriali e che la società ABS S.p.A. ha installato un impianto ORC (Organic Rankine Cycle) per produrre energia utilizzando il calore dei fumi dei forni elettrici utilizzati nella produzione di acciaio. Per l'esercizio 2020/2021, l'impianto, pur essendo operativo e funzionante, non ha lavorato per esigenze di produzione. Sempre in ABS S.p.A., è stato realizzato un impianto di teleriscaldamento che recupera calore dai fumi caldi del forno Walking Beam della Rotoforgia per riscaldare alcuni fabbricati, tra cui la palazzina uffici, la mensa e lo spogliatoio. E' in programma di ampliare tale impianto ad altri fabbricati del sito di Pozzuolo.

ABS ha continuato nell'esercizio con lo sviluppo del progetto di LCA (Life Cycle Assessment) per misurare e validare gli impatti dei suoi processi/prodotti dalla nascita al fine vita, poiché la sostenibilità deve essere necessariamente una sostenibilità di filiera, e l'attenzione alle prestazioni ambientali e sociali dei fornitori è quindi fondamentale.

Gli obiettivi del progetto puntano:

  • ad individuare le aree di miglioramento sul piano tecnico, gestionale e logistico;
  • a comparare i carichi ambientali connessi ai processi;
  • a studiare soluzioni tecniche alternative per contribuire a ridurre l'impronta ambientale lungo tutta la supply chain;
  • a guidare la ri-progettazione dei prodotti e dei processi, al fine di minimizzarne l'impatto attraverso l'efficientamento del consumo delle risorse naturali.

Il progetto dovrebbe realizzarsi presumibilmente entro l'anno solare 2021. Di seguito sono presentati i consumi energetici del Gruppo:

Energia 30/06/2021 30/06/2020
GRI 302-1
Consumi energetici per tipo di combustibile e processo
GPL (GJ)
Per processi produttivi (GJ) 11.137 10.959
Gas metano (GJ)
Per processi produttivi (GJ) 3.364.096 2.148.108
Carbone industriale (GJ)
Per processi produttivi (GJ) 720.435 616.097
Gasolio (GJ)
Per processi non produttivi (GJ) 11.755 29.127
Benzina e altri combustibili (GJ)
Per auto aziendali (proprietà e noleggio) (GJ) 16.075 18.509
Energia elettrica consumata (GJ), di cui 3.818.234 3.059.049
Energia elettrica acquistata da rete (GJ) 3.806.573 3.053.670
Energia elettrica prodotta internamente ed autoconsumata (GJ), di cui: 11.661 5.378
prodotta da impianto fotovoltaico (GJ) 11.661 4.432
prodotta da impianto ORC (Organic Rankine Cycle) (GJ) 0 947
Totale consumi energetici (GJ) 7.941.731 5.881.849

I fattori di conversione utilizzati sono tratti dal documento "UK Government – GHG Conversion Factors for Company Reporting 2021". Alcune voci che concorrono alla determinazione dei consumi energetici del Gruppo sono state in parte stimate, utilizzando criteri in grado di fornire una rappresentazione quanto più possibile precisa ed esaustiva. I dati del precedente anno fiscale sono stati riesposti con un affinamento dell'informazione derivante dall'energia elettrica comunque certificata secondo ISAE 3410 e con un affinamento del dato del gasolio. Si segnala che è stato integrato il dato relativo ai consumi di carbone industriale, che viene utilizzato come additivo nei processi produttivi e rappresenta quindi un portatore di energia; tali valori sono stati rendicontati in allineamento con il nuovo formato delle diagnosi obbligatorie richieste per le acciaierie dal D.Lgs.102/2014, che è stato modificato a seguito di un tavolo di confronto guidato da Federacciai. Inoltre, a fine 2020, ABS S.p.A. lo ha inserito nella lista dei vettori energetici che vengono monitorati nell'ambito della certificazione ISO 50001 di Energy Management.

Si segnala che con riferimento all'energia elettrica acquistata da rete, l'86% (90% nell'esercizio precedente) della stessa proviene da un fornitore che dichiara che il proprio mix energetico utilizzato per la produzione dell'energia elettrica venduta è costituito per circa il 38% da fonti rinnovabili (dati riferiti all'anno 2019, ultimi disponibili).

I dati ambientali si riferiscono al Gruppo Danieli. Per quanto riguarda la Capogruppo, oltre alla sede principale sono incluse anche le principali unità locali italiane.

I consumi energetici del gruppo sono aumentati in termini assoluti principalmente per una maggiore produzione del settore Steel Making, seppure grazie alle efficienze raggiunte nella riduzione dei consumi si sono ridotti in termini relativi per tonnellata di acciaio prodotto (come indicato nel grafico riportato successivamente).

L'avvio del nuovo laminatoio vergella in ABS S.p.A. ha portato nell'esercizio 2020/21 ad un leggero aumento del consumo di gas legato all'utilizzo non ancora efficiente del nuovo forno di riscaldo a fronte di una laminazione ancora limitata per la learning curve degli impianti.

Il consumo specifico elettrico è invece diminuito in modo significativo grazie all'elevato carico dell'acciaieria ed alle azioni di efficientamento sia impiantistico che gestionale.

Nota: Si precisa che il grafico si riferisce al settore Steel Making e che la fonte dei dati è un'elaborazione interna che raffronta consumi energetici ed emissioni alle tonnellate prodotte. La serie storica è riesposta con il raffronto con tonnellate prodotte in sostituzione alle tonnellate spedite.

Il settore Steel Making continua il suo corso di miglioramento dei principali indici di consumo e di emissioni per ton di acciaio prodotto grazie agli investimenti effettuati per aumentare l'efficienza produttiva, applicando sempre la miglior tecnologia disponibile. In particolare, il calo dei consumi energetici per ton deriva dal miglioramento di efficienza nella fusione rottami e trattamento dell'acciaio liquido negli ultimi tre anni. Tale settore, per la specificità della sua attività, utilizza una serie di procedure per individuare tutti gli aspetti

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ambientali che possono subire un impatto (benefico o negativo) a seguito di un'interazione con le attività produttive degli impianti:

  • In condizioni di esercizio normali;
  • In condizioni di esercizio anomale o straordinarie;
  • In condizioni di emergenza.

e gestire eventuali modifiche sostanziali al contesto interno agli stabilimenti ed al contesto esterno agli stessi, in particolare per quanto riguarda la qualità delle componenti ambientali e gli obblighi di conformità.

L'identificazione degli aspetti ambientali e la valutazione della loro significatività viene svolta seguendo un approccio metodologico di valutazione matriciale individuando sia gli aspetti ambientali diretti (conformità a leggi/regolamenti ed impatti su tutte le parti interessate) sia quelli indiretti (normativi, economici in base all'influenza correlata all'attività svolta da Danieli).

Le procedure e le valutazioni vengono aggiornate periodicamente ed ogni volta si effettuino interventi sugli impianti che modificano le caratteristiche e le performances degli stessi.

Prelievi idrici per fonti di prelievo (Megalitri ML)
GRI 303-3
30/06/2021 30/06/2020
Prelievo acque di superficie (ML) 283 149
Prelievo acque sotterranee (ML) 1.389 1.192
Prelievo acque di terze parti (ML) 332 399
Totale prelievo acqua 2.003 1.740

Di seguito sono presentati i prelievi idrici del Gruppo:

Nota: Dati in parte stimati, utilizzando criteri in grado di fornire una rappresentazione quanto più possibile precisa ed esaustiva. A partire dalla presente DNF è stata adottata la rendicontazione dei dati relativi ai prelievi idrici utilizzando il nuovo Standard GRI 303, pubblicato dal Global Reporting Initiative (GRI) nel 2018 in sostituzione della versione finora utilizzata, pubblicata nel 2016.

Le risorse idriche impiegate sono del tipo dolce pressocchè interamente. Con riferimento al prelievo di acqua in aree soggette a stress idrico, il Gruppo si avvale dell'Aqueduct Tool sviluppato dal World Resources Institute3 per identificare le aree potenzialmente a rischio. Ai sensi di tale analisi, nessuno stabilimento produttivo è situato in aree a stress idrico. I prelievi idrici afferiscono principalmente al settore Steel Making, in primis ABS S.p.A. con prelievo di acqua dolce da acque sotterranee. I prelievi idrici provenienti da fonte idrica di superficie sono principalmente riferibili alla società ABS Sisak d.o.o.; la riduzione riscontrata nell'esercizio 2019/2020 era imputabile alla fermata produttiva di tale società che ha riguardato quasi tutta la durata dello stesso. Pertanto l'anno fiscale 2020/2021 è caratterizzato da un incremento dato dalla ripresa produttiva di ABS Sisak d.o.o.. In aggiunta, seppure con un ordine di grandezza inferiore, anche i prelievi idrici da acque sotterranee di ABS S.p.A. evidenziano un incremento frutto della maggior produzione post Covid-19. In ABS S.p.A., il principale prelievo di acqua è per effettuare il make-up delle vasche dei circuiti di raffreddamento industriali. Sulla tubazione ad anello si collettano tutti i punti di prelievo. Gli scarichi idrici sono autorizzati nell'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale, Decreto 4918/2020) e sono sottoposti a limiti e prescrizioni che ABS S.p.A. controlla periodicamente al fine di garantirne il rispetto. Tutti gli scarichi seguono i limiti di scarico previsti dall'Allegato B del Decreto 4918 ed i controlli seguono quanto indicato dal Piano di monitoraggio e controllo contenuto nell'Allegato C del medesimo Decreto. In ABS Sisak d.o.o., i prelievi idrici vengono effettuati dal fiume Sava in piena ottemperanza delle regole ed autorizzazioni. Dopo aver trattato la risorsa idrica per essere utilizzata nel processo, viene scaricata nuovamente nel fiume previo attraversamento in una stazione di pulizia da eventuale grasso/olio. ABS Sisak d.o.o. ha le autorizzazioni per lavorare in questo

3 Lo strumento del WRI è disponibile online alla pagina web: https://www.wri.org/our-work/project/aqueduct. Per le analisi, sono stati tenuti in considerazione i risultati emersi nella colonna "baseline water stress" e i livelli "stress elevato" e "stress estremamente elevato". Inoltre, si segnala che la principale porzione di prelievo è di acqua di tipo dolce, dove ABS compone la quasi totalità dell'utilizzo idrico.

senso, non sono mai stati ricevuti complain, è in compliance con le regole. Inoltre, vengono effettuati regolarmente dei test sulla qualità dell'acqua tramite un laboratorio esterno certificato.

Al contrario, nel settore Plant Making, si è verificato un risparmio di prelievi idrici per il -25%, di cui il -23% deriva dalle società di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e Danieli Co. Ltd. In Asia, specificatamente nelle principali società Danieli Co. Ltd. e Danieli Changsu Metallurgical Equipment & Service Co., vi è una gestione omogenea dell'acqua con il pieno rispetto della normativa locale vigente in termini di utilizzo e scarichi. Infine, nella Capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., le risorse idriche (da terze parti) sono impiegate esclusivamente per uso civile (servizi igienici, docce, mensa aziendale) ed i consumi vengono contabilizzati tramite contatori ad uso interno dedicati per ogni fabbricato, mentre nella produzione ci sono piccoli impianti di raffreddamento aziendali a circuito chiuso (con torri evaporative per raffreddamento trattamenti termici e chiller per condizionamento uffici). E' presente un impianto di depurazione predisposto per il trattamento di acque classificate come urbane; a scadenze indicate nell'autorizzazione allo scarico da parte della regione FVG vengono eseguite le analisi dei parametri di Legge delle acque in arrivo ed allo scarico.

Di seguito sono presentati i dati relativi alle emissioni in atmosfera del Gruppo:

Emissioni in atmosfera 30/06/2021
GRI 305-1 30/06/2020
Emissioni dirette di CO2 - Scope 1 tCO2e 294.061 211.231
GRI 305-2 30/06/2021 30/06/2020
Emissioni indirette di CO2 - Scope 2 Location based tCO2 356.428 306.182
Emissioni indirette di CO2 - Scope 2 Market based tCO2 473.683 381.410

I fattori di emissione utilizzati per il calcolo delle emissioni dirette di CO2Scope 1 sono tratti dal documento "UK Government - GHG Conversion Factors for Company Reporting 2021", ad eccezione di quelle relative alla società ABS S.p.A ed alla società ABS Sisak d.o.o., il cui calcolo è stato stimato sulla base della certificazione rilasciata dall'Emission Trading System (ETS).

I fattori di emissione utilizzati per il calcolo delle emissioni indirette sono quelli proposti da Terna per le Emissioni indirette Scope 2 Location-based (Terna, Confronti Internazionali 2018), ed i residual mix per le Emissioni indirette Scope 2 Market-based (AIB, European Residual Mixes 2020, Vers. 1.0 del 31/05/2021). Le emissioni dello Scope 2 sono espresse in tonnellate di CO2, tuttavia la percentuale di metano e protossido di azoto ha un effetto trascurabile sulle emissioni totali di gas serra (CO2equivalenti) come desumibile dalla letteratura tecnica di riferimento. I dati del precedente anno fiscale sono stati riesposti con un affinamento dell'informazione di Scope 2 comunque certificata secondo ISAE 3410.

Le emissioni indirette di Scopo 3 sono conteggiate utilizzando il metodo Quantis tranne per i valori di CO2 correlati alla produzione di acciaio su base annuale degli impianti commissionati nell'esercizio ad uso dei nostri clienti, conteggiate nello specifico in base alle tecnologie applicate e i fattori di produzione utilizzati.

Le emissioni correlate agli impianti venduti coprono circa il 95% del valore indicato nello Scopo 3 e sono direttamente influenzate dalla tipologia di impianti venduti dalla diverse linee di prodotto Danieli ed impiegati in fasi diverse dell'industria dell'acciaio (produzione di acciaio liquido da minerale o da rottame, impianti di riduzione diretta e/o impianti di laminazione, etc.) e nell'esercizio 2020/21 sono stati consegnati impianti con una produzione teorica annua di circa 32,5 mio tons ed un rapporto medio di emissioni di CO2 per ton di circa 500 Kg per ton (nel 2019/20 era una produzione teorica annua di circa 26 mio tons con un rapporto medio di emissioni CO2 di circa 100Kg per ton).

Emissioni in atmosfera
GRI 305-3
30/06/2021 30/06/2020
Beni e servizi acquistati 1.455.493 1.394.659
Beni strumentali 157.838 38.999
Attività correlate a combustibili ed energia (voce non compresa nello Scope 1 o Scope 2) 144 801 114.044
Trasporto e distribuzione a monte 213.633 189.618
Rifiuti generati durante le attività 17 253 14.151
Viaggi lavoro 17.343 35.901
Spostamento casa-lavoro dei dipendenti 12.750 12.750
Beni in leasing a monte 45.398 43 698
Trasporto e distribuzione a valle 68.066 59.525
Utilizzo dei prodotti venduti 304.001.423 38.259.987
Trattamento di fine ciclo dei prodotti venduti 73.607 61.580
Emissioni indirette di CO2 - Scope 3 tCO2 306.867.211 40.225.552

L'incremento dei valori di Scope 3 per il 2020/21 è influenzata dalle forniture avviate dalla linea di prodotto Danieli Corus per 6 nuovi altoforni per clienti in Asia utilizzati nel settore della metallurgia primaria (dove la produzione di acciaio avviene con uso di coke) e grazie alle tecnologie Danieli possono operare con emissioni per tonnellata di acciaio liquido prodotto ben al di sotto della media mondiale degli impianti oggi funzionanti. La messa in servizio di questi impianti ha determinato un incremento dello Scope 3 del Gruppo nell'esercizio 2020/2021 rispetto al precedente. Tuttavia, le emissioni per tonnellata di acciaio prodotto di questi impianti sono notevolmente inferiori rispetto alla stessa tipologia di altoforno presente in India ed in Cina. Pertanto, Corus ha permesso di raggiungere in media emissioni di 1,2 tCO2/ton, garantendo una riduzione nell'intervallo del 40-50% rispetto ad impianti analoghi presenti nelle aree geografiche interessate.

Nel seguente grafico, vengono rappresentate le emissioni di tCO2e per tonnellata di acciaio prodotto, per area geografica e per tipologia di impianto, nella forma di altoforno o forno ad arco elettrico.

Fonte: elaborazione interna di Danieli Corus a partire dai dati pubblicati da BHP, J.P. Morgan Estimates, 2021, Asia Pacific Equity Research.

Altre emissioni inquinanti in atmosfera 30/06/2021 30/06/2020
GRI 305-7
NOx Ossido di azoto (t) 503 653
SOx Ossido di zolfo (t) 1
Polveri (t) 10 41
CO (t) 957 1.400
Diossine e furani (PCDD/F) (g) O 1

Nota: I dati relativi alle altre emissioni inquinanti in atmosfera sono stati stimati a partire dalle rilevazioni e dalle analisi eseguite sui punti di emissione. I dati del precedente anno fiscale sono stati riesposti con un affinamento dell'informazione.

Si rileva che il 95% dei consumi energetici, l'87% dei prelievi d'acqua e il 97% delle emissioni dirette di CO2Scope 1 sono relativi al settore Steel Making del gruppo Danieli mentre la quota residuale è correlata al settore Plant Making che ha un impatto ambientale molto più ridotto rispetto a quello siderurgico che prevede e necessita di un'attenta e continua valutazione di tutti i parametri ambientali associati alla produzione.

La Sostenibilità Ambientale

L'industria dell'acciaio accompagna la crescita economica della comunità mondiale contribuendo al miglioramento del benessere sociale con sempre maggiore rispetto dell'ambiente seguendo le indicazioni definite dalle Nazioni Unite (UN SDGs) ed in linea con gli impegni presi con il trattato di Parigi COP21. La World Steel Association ha individuato 8 parametri principali per misurare la performance sostenibile della produzione di acciaio divisi in tre famiglie:

A) sostenibilità ambientale

  • riduzione Greenhouse Gas Emissions (GHG);
  • riduzione consumi energetici;
  • efficienza nella produzione;
  • protezione dell'ambiente;
  • B) sostenibilità sociale
    • sicurezza nella produzione;
    • sviluppo e training del capitale umano;
  • C) sostenibilità economica
    • innovazione in nuove tecnologie;
    • equa distribuzione del valore aggiunto.

L'andamento di questi indicatori negli ultimi anni mostra un progresso legato ad una costanza nell'impegno per la tutela dell'ambiente ed in quello della responsabilità sociale con un miglioramento nella sostenibilità economica grazie a maggior investimenti in nuove tecnologie con un incremento del valore aggiunto distribuito alla comunità.

Danieli si è resa parte integrante di questi risultati accompagnando (con gli equipaggiamenti forniti) i clienti nel percorso di miglioramento tecnologico e produttivo con soluzioni innovative e sostenibili.

Nella realizzazione di impianti, Danieli garantisce i principi sopra esposti anche ai clienti implementando soluzioni tecniche in linea con gli obblighi contrattuali assunti e con quelli previsti dalle diverse normative vigenti sia in termini di prestazioni energetiche e riduzione delle emissioni per minimizzare l'impatto ambientale degli stessi.

Anche nel settore Steel Making del gruppo la consociata ABS S.p.A. ha realizzato nell'ambito della tutela delle biodiversità e per mitigare l'impatto ambientale dell'acciaieria, circa 2 chilometri di colline di mitigazione nel corso degli ultimi due anni, barriere naturali al rumore e filtro visivo verso il nucleo industriale. Le colline sono state realizzate utilizzando l'Ecogravel, cioè la scoria inertizzata derivante dal processo produttivo. Il Bosco ABS, con un'estensione di oltre 13 ettari e con la presenza di più di 10.000 alberi di medio e alto fusto rappresenta da anni un polmone verde a disposizione della collettività ed un'oasi di conservazione della

biodiversità locale, rifugio ideale per la piccola fauna locale. Anche la torre piezometrica, riconvertita a bosco verticale, con la presenza di piante ornamentali e di piante tipiche delle campagne friulane contribuisce a creare un'oasi di rifugio soprattutto per gli uccelli.

Questi interventi contribuiscono attivamente al miglioramento della qualità dell'aria, assorbendo circa 200 tonnellate di CO2 all'anno.

Durante l'esercizio 2020/2021 sono stati attuati ulteriori interventi di miglioramento dell'impatto acustico causato dalle attività produttive sul territorio circostante, nella logica di rispetto delle esigenze degli abitanti dei Comuni limitrofi e di impegno, che negli anni ha sempre contraddistinto ABS, nei confronti del territorio che la ospita.

Inoltre, nell'ambito del riutilizzo delle scorte di lavorazione, è stato realizzato sin dal 2020 il rifacimento dell'area di raffreddamento della scoria di Acciaieria, finalizzato all'ottenimento di migliori caratteristiche meccaniche dell'Ecogravel, il materiale certificato CE che risulta, in ottica di economia circolare, un ottimo sostituto dei materiali di cava utilizzati per i sottofondi stradali e/o i conglomerati bituminosi.

La Capogruppo ha inoltre partecipato al Climate Change Program del Carbon Disclosure Project, un programma che mira a monitorare la riduzione delle emissioni di gas serra e che coinvolge sia il settore pubblico che le società private con il fine ultimo di mitigare il rischio di cambiamento climatico. La capogruppo è risultata nel 2020 in una buona posizione nelle classifiche internazionali di settore risultando migliore della

media europea. Questo ottimo obiettivo è stato raggiunto grazie all'impegno svolto nello sviluppare soluzioni SusSteel (incrementando l'efficienza nella produzione di acciaio) e Green Steel (minimizzando gli impatti ambientali nella produzione di acciaio) per il Gruppo e per i clienti.

Per il 2020 Danieli ha anche ottenuto il rating A per il "Supplier Engagement", risultando in una posizione di leadership nettamente migliore rispetto alla media del settore e dell'area geografica.

Nel giugno 2019 Danieli aveva già ottenuto inoltre da SBTi (Science Based Targets Initiative) la conferma che i propri obiettivi di riduzione delle emissioni di GHG entro il 2030 rientravano nell'obiettivo di decarbonizzazione globale "well-below 2°C trajectory", ovvero in linea con il livello di decarbonizzazione richiesto per mantenere l'aumento della temperatura globale al di sotto dei 2 gradi rispetto alle temperature preindustriali. Tale certificazione è stata ottenuta sugli obiettivi aziendali al 2030 di riduzione delle emissioni correlate a Scope 1 e Scope 2 del 36% rispetto ai livelli del 2017 e del 62% per dollar value added rispetto al 2017 per le emissioni indirette correlate allo Scope 3. Si specifica che, mentre il target Scope 1+2 si riferisce a obiettivi absolute, in valore assoluto nel loro complesso, il target di Scope 3 è un obiettivo di intensità, ovvero correlato alla metrica

del dollar value added, il metodo di calcolo si è basato sullo standard Quantis affiliato al GHG Protocol.

L'utilizzo di parametri specifici elaborati da Quantis Evaluator ha garantito un affinamento dei dati inseriti per la compilazione del questionario del CDP, soprattutto nella definizione delle informazioni relative alle emissioni indirette Scope 3, ottenendo una migliore qualità dei dati presentati; inoltre con l'adesione a Science Based Initiative Danieli ha ricevuto un'ulteriore validazione per i Target a lungo periodo per le emissioni di scopo 1 e 2 correlate ad attività dirette e/o direttamente gestibili. Il raggiungimento di target di emissioni si traduce nell'obiettivo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra per mantenere l'aumento della temperatura globale al di sotto dei 2 gradi rispetto alle temperature preindustriali. La definizione ed il raggiungimento di Science Based Targets permettono da un lato di dare un contributo nella sfida contro il climate change, dall'altra di stimolare l'innovazione ed aumentare la competitività.

La gestione dei rifiuti viene svolta nel rispetto delle normative vigenti seguendo i metodi di smaltimento e destinazione degli stessi previsti dalla classificazione di legge per ogni specifica categoria di rifiuto. Le attività di smaltimento sono effettuate da società certificate esterne ove consentito dalle normative in merito e con l'utilizzo delle soluzioni tecnologiche più aggiornate ed efficienti nel mercato.

Rifiuti (t) 30/06/2021 30/06/2020
GRI 306-2 Pericolosi Non
pericolosi
Pericolosi Non
pericolosi
Riutilizzo 122 1.177 70 210
Riciclo 22.176 58.085 18.136 96.883
Discarica 5.050 27.659 982 33.757
Inceneritore 148 58 692 5
Recupero 935 606 1.094 5.365
Stoccaggio in sito 449 44 386
Altro 9.737 7.250 8.171 4.825
Tonnellate produzione rifiuti 38.617 94.879 29.145 141.431

Nota: Le operazioni di smaltimento rifiuti pericolosi e non pericolosi riportati sotto la voce "Altro" riguardano il trattamento fisico-chimico (D9) o deposito preliminare (D15) presso impianti autorizzati.

Il Gruppo Danieli nel corso degli anni ha attuato una politica di riduzione dei consumi di materie prime che ha permesso un'ottimizzazione delle stesse; nell'ultimo anno le attività di trattamento termico sono aumentate e hanno migliorato la qualità dei prodotti utilizzando gli impianti in modo efficiente con cicli di produzione integrati e senza sprechi.

In particolare, la società ABS S.p.A. e l'intero settore Steel Making risultano essere la realtà del Gruppo più impattante a livello di consumo di materie prime. Di seguito si riporta un prospetto dei materiali utilizzati nel corso dell'anno dalle principali società produttive del Gruppo. In particolare, tra i materiali inclusi nel processo produttivo sono inclusi, alla prima voce, gas, quali ad esempio ossigeno e azoto, alla seconda voce materiali refrattari, macchine per impianti siderurgici e altri materiali di consumo, mentre nell'ultima voce sono inclusi i rottami e le parti di macchine in metallo utilizzate nel processo produttivo.

30/06/2021 30/06/2020
86.241 52.432
313.336 434 993
1.526.829 1.104.495

Nota: Per i dati relativi ai Gas utilizzati non è stato considerato il gas metano.

CATENA DI FORNITURA

La qualità della fornitura è un elemento fondamentale per Danieli ed il fornitore è un asset importante con cui costruire relazioni basate su principi di trasparenza, integrità e fiducia che possano durare nel lungo termine. Il Gruppo gestisce le attività con i fornitori selezionando gli stessi con correttezza ed imparzialità sulla base di una verifica della qualità/competitività delle offerte e senza sfruttare eventuali situazioni di debolezza o dipendenza degli stessi.

Si stima che il Gruppo Danieli utilizzi nel settore Plant e Steel complessivamente circa 3.700 fornitori al servizio delle proprie attività e fabbriche in Occidente ed in Oriente:

  • nel settore acciaio sono stimati circa 200 importanti fornitori strategici a fronte di circa 1.000 clienti;
  • nel settore macchine ci sono invece circa 3.500 fornitori strategici a fronte di circa 500 clienti.

I fornitori sono oggetto di prequalifica tecnica ed etica in base al Codice Etico di Gruppo, le direttive aziendali su anticorruzione e rapporti tra privati e la gestione della privacy.

La Capogruppo e le principali società che gestiscono officine di produzione hanno implementato una procedura specifica per ottenere l'accettazione del Codice Etico da parte di tutti i fornitori attivi per raggiungere una copertura pari al 100%.

Danieli ha investito risorse significative per utilizzare solo operatori tecnicamente ed eticamente qualificati nella catena della fornitura per prevenire rischi di approvvigionamento e per garantire la loro conformità alle norme vigenti sull'ambiente e sui temi sociali.

La scelta e la gestione dei fornitori del Gruppo per il settore Plant Making segue una linea guida che prevede:

  • una segregation of duties;
  • l'utilizzo di una Vendor list gestita da un sistema informatico;
  • l'accettazione di condizioni generali di fornitura inclusive delle tematiche di sicurezza, ambiente e diritti umani;
  • l'accettazione delle prescrizioni del Codice Etico Danieli;
  • il superamento di un Supplier Quality Development (SQD).

Danieli utilizza in modo sempre più ampio fornitori qualificati e certificati per limitare l'insorgenza di problematiche tecniche, qualitative, ambientali e di sicurezza nelle forniture riducendo i rischi commerciali e reputazionali per la società.

Il processo di qualifica dei fornitori strategici viene gestito dal Procurement Department della Capogruppo e prevede:

  • la compilazione di questionari per identificare la loro struttura societaria, governance e dati finanziari, certificazioni, ambiente e sicurezza e diritti umani;
  • specifiche sessioni di approfondimento con visite alle unità produttive per valutare la capacità tecnico operativa e le procedure di qualità seguite in genere e nello specifico per le tipologie di prodotti e servizi di interesse del Gruppo Danieli;
  • sessioni di Audit per la qualità e verifica presso i fornitori programmati anche senza preavviso di questi ultimi.

Specifiche clausole sono inserite nella contrattualistica con i fornitori che si impegnano all'accettazione ed al rispetto del Codice Etico oltre alle prescrizioni del Modello 231 ed i requisiti di qualità, salute e sicurezza.

Attività di monitoraggio delle Performances e Compliance dei fornitori vengono svolte da personale Danieli durante le sessioni di Expediting degli ordini.

Nel settore Plant Making opera un'alta presenza di fornitori high-tech con elevata intensità di conoscenza e che si inseriscono in una strategia "make or buy" con un impatto sui componenti nobili e sulle soluzioni offerte ai clienti.

Nel settore Steel Making operano invece principalmente fornitori rivolti a spedizioni continuative e grossi volumi di movimentazioni dove la qualità e la puntualità del servizio risultano determinanti per garantire un processo produttivo razionale ed efficiente.

Al fine di mantenere con i fornitori relazioni durature e solide, e di apportare all'azienda valore aggiunto sostenibile nel lungo periodo, è stato sviluppato un processo per la qualifica, selezione e monitoraggio costanti delle performances dei fornitori.

Il processo di qualifica prevede la valutazione di diversi parametri: solidità economico finanziaria (nell'immediato e in prospettiva di medio-lungo termine), requisiti tecnici e di gestione della qualità, osservanza degli standard normativi applicabili al settore di riferimento e criteri di sostenibilità quali la tutela dell'ambiente e della sicurezza e salute dei lavoratori, l'impatto energetico ed eticità. Alla valutazione iniziale dei parametri di cui sopra segue la fase di omologazione che comprende la verifica della qualità di forniture di prova e delle procedure aziendali anche tramite audit presso il fornitore.

In aggiunta, già dallo scorso esercizio, è stato implementato il processo di Vendor Rating per tutti i fornitori, mentre è in corso la rivalutazione di tutti i fornitori esistenti che si stima sarà completata nei prossimi due esercizi.

In materia di conflict minerals, ABS si impegna inoltre ad eliminare gli approvvigionamenti di materie prime derivanti da Paesi interessati da conflitti.

Danieli continua a partecipare alla procedura di qualifica "Corporate Social Responsibility" sulla piattaforma ECOVADIS avendo ottenuto nel 2020 un rating Silver con il 56% di parametri positivi ed una graduatoria migliore del 79% delle aziende censite nel 2020; il risultato è migliorativo rispetto al 2019 e sono stati già definiti i nuovi target di riferimento per il 2021 per integrare l'attuale profilo e migliorare ulteriormente il ranking della società nell'esercizio 2021-22.

IMPEGNO SOCIALE

Il Gruppo Danieli crede nel proprio ruolo sociale all'interno dei sistemi complessi in cui opera a livello globale e contribuisce allo sviluppo dei territori in cui si impegna con progetti a favore delle comunità sociali ivi presenti (iniziative sociali, sponsorizzazioni ed elargizioni filantropiche) seguendo delle linee guida e le verifiche delle controparti e con budget approvati dalla direzione aziendale.

La maggior parte delle azioni svolte può essere classificata in tre macro ambiti di intervento:

  • sociale benefico;
  • cultura, arte ed educazione;
  • sport e spettacolo.

Danieli è parte attiva nello sviluppo di relazioni positive con le comunità locali, definendo e gestendo iniziative a favore delle stesse (tra cui gli interventi di ripristino del patrimonio storico ed architettonico su edifici di interesse pubblico della città di Udine, partecipando alla maratona di Telethon a Udine, con più iniziative

benefiche di sostegno alle comunità locali ed alla ricerca medica, i contributi a manifestazioni musicali locali, il supporto alle scuole attraverso contributi per ampliare aule/migliorare strumenti di apprendimento, etc.). Anche come supporto al contrasto del Covid-19, Danieli ha provveduto ad una donazione di un nuovo ecografo all'Ospedale di Udine.

Nel corso dell'esercizio 2019/2020 Danieli ha sottoscritto diversi contratti di sponsorizzazione per eventi culturali e sportivi che purtroppo a causa del Covid-19 hanno dovuto essere posticipati o annullati. Parte di questi sono stati recuperati e si sono svolti nell'esercizio 2020/2021. In particolare, sono stati sponsorizzati gli eventi legati alle World Series di nuoto paralimpico svolti a Lignano Sabbiadoro prima delle Olimpiadi di Tokyo nell'estate del 2021, mentre altri eventi sponsorizzati, tra cui la realizzazione dell'opera lirica "le Nozze di Figaro" presso il teatro Giovanni da Udine sono ancora sospesi. È stata recuperata la sponsorizzazione del Simposio internazionale di sculture in pietra del Friuli Venezia Giulia attraverso l'acquisto di tre sculture presso il Circolo culturale di Vergnacco. È proseguito il sostegno da parte di Danieli alla Mostra di Illegio, che da molti anni continua a richiamare migliaia di persone nel piccolo paese della Carnia.

Danieli ha continuato nel periodo con la sua azione di promozione agli interventi di recupero architettonico nei principali siti di interesse culturale e storico di Udine.

Di particolare significatività per l'entità e la destinazione è stato il supporto garantito con un'erogazione liberale al comune di Udine per il restauro conservativo dell'involucro del civico Castello di Udine, cominciato nel corso del 2019 e che si è conclusa nel 2021. Inoltre, è stata effettuata un'erogazione liberale per circa 580.000 euro per contribuire al restauro del Duomo di Tricesimo che rientra tra i principali beni di interesse architettonico della regione FVG costruito nel 1771. È stata effettuata pure una donazione anche al Monastero delle Clarisse di Attimis (UD).

Nel corso dell'anno la Capogruppo, insieme a Confindustria Udine, ha supportato il Progetto Sa.Pr.Emo – Salute Protagonisti Emozioni, un'iniziativa composta da diverse azioni coordinate per la prevenzione del disagio e delle illegalità delle sostanze stupefacenti. L'attività si è rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, agli insegnanti e più in generale ai giovani cittadini ed alle famiglie del territorio. Sono state messe in atto diverse iniziative, fra le quali incontri di promozione di scelte consapevoli di salute, di legalità e per la realizzazione dei singoli individui, con la partecipazione di relatori qualificati, ed un concorso con lo scopo di sollecitare l'immaginazione e il protagonismo dei giovani attraverso l'apprendimento cooperativo con l'obiettivo di superare le sfide che essi si trovano ad affrontare.

E' stato avviato nell'esercizio precedente il progetto di riqualifica dell'area "Locanda alle Officine" a Buttrio, acquisita alla fine dello scorso esercizio, e proseguirà nei prossimi anni con il rinnovo della struttura alberghiera e di ristorazione, la ristrutturazione delle strutture sportive già presenti e la realizzazione di altre strutture ricettive che saranno a disposizione anche della comunità locale. A maggio 2021 è stato inaugurato Le Fucine Caffè & Bistrot.

Parte attiva del Gruppo Danieli è la società Telefriuli S.p.A., presente in regione da oltre 20 anni, con l'intento di proporre alla comunità un'informazione televisiva e giornalistica locale fortemente dedicata e radicata al territorio, mentre il settimanale "Il Friuli", sempre legato allo stesso editore, viene distribuito gratuitamente in regione e messo a disposizione anche dei dipendenti della Capogruppo.

Nell'ambito del supporto alle comunità locali Danieli partecipa al progetto "Think Tank Fvg >2030", un'iniziativa che vuole essere un contributo fondamentale alla necessità di modernizzazione del Friuli-Venezia Giulia, con il fine di ipotizzare azioni per gestire adeguatamente le evoluzioni e le variazioni socio-economiche in atto, con orizzonte temporale 2030. Gli obiettivi sono:

  • Prevedere possibili scenari da qui al 2030 in relazione alle azioni che saranno implementate per mantenere e migliorare il livello di reddito pro-capite attuale, lo sviluppo e i servizi sociali;
  • Individuare i fattori che attualmente ritardano il processo di sviluppo;
  • Presentare i risultati al Governo Regionale per condividere la realizzazione delle azioni di miglioramento nei settori dell'istruzione, della famiglia, ambiente ed energia;
  • Configurare il "sistema ottimale" per la Regione FVG per poi procedere con una ulteriore ottimizzazione nel contesto Nord Est (Veneto e Trentino Alto Adige), creando un ambiente favorevole per gli investimenti nella logistica e soprattutto per progetti di start-up ad alto valore aggiunto.

Danieli garantisce ai figli dei propri dipendenti ed agli esterni il supporto dell'asilo nido aziendale, agevolando le esigenze familiari attraverso flessibilità negli orari e nelle giornate di accoglienza, e la scuola dell'infanzia, offrendo la possibilità di accogliere bambini dai 3 ai 6 anni con le medesime elasticità di orari ed accoglienza. L'offerta formativa tradizionale si integra con laboratori permanenti in lingua inglese, attività mirate all'aria

aperta e di contatto con la natura, la proposta settimanale di sedute di pratica psicomotoria secondo il metodo Aucouturier, incontri di musica con un maestro e, solo per i bimbi della scuola dell'infanzia, un percorso annuale, che prevede una giornata, a settimane alterne, da trascorrere presso una fattoria didattica del territorio.

Nel mese di settembre 2016 è stata inaugurata la Scuola Primaria Paritaria "Cecilia Danieli" (ora dotata di una nuova struttura ricettiva), aperta sia alle famiglie dei dipendenti sia alle famiglie della comunità locale, dove la tradizione italiana si fonde con un approccio innovativo alla lingua inglese ed alle nuove tecnologie. Un percorso didattico innovativo basato su lezioni con docenti madrelingue e sull'approccio laboratoriale alle scienze e alle nuove tecnologie informatiche.

Il percorso English Plus prevede 5 ore settimanali di Lingua inglese fin dalla prima classe e moduli di Scienze, Geografia, Arte e Informatica (da 3 a 5 ore settimanali) con docenti madrelingue (modalità CLIL - Content and Language Integrated Learning).

Il percorso Tech Plus è composto invece da progetti specifici di programmazione e robotica educativa (Scratch e Lego Wedo) permettendo l'avvicinamento del bambino al "coding" e alla tecnologia attraverso la costruzione di oggetti animati. Garantisce una certificazione delle competenze rilasciata da Eipass Junior (European Informatics Pass).

La Scuola Primaria ha ottenuto nel mese di giugno 2019 la certificazione come "Centro di preparazione agli esami Cambridge". Il riconoscimento significa che il prestigioso ente inglese riconosce la specializzazione della preparazione linguistica degli alunni grazie alla qualità dell'offerta formativa ed all'approccio strutturato all'apprendimento della lingua inglese.

Nel corso dell'anno il Gruppo ha proseguito con la realizzazione della nuova struttura che ospiterà la Scuola Secondaria di Primo Grado, come naturale evoluzione del percorso didattico già creato, che entrerà in funzione con l'anno scolastico 2021/2022, precisamente nella data del 16 settembre 2021 la Scuola Media ha accolto i primi ragazzi. Pertanto, il Gruppo Danieli ha completato l'offerta formativa individuata in un percorso denominato "Educational Hub ZERO TREDICI".

Oltre alla sponsorizzazione diretta delle società del Gruppo con alcune squadre sportive locali opera ormai da oltre 40 anni in Italia anche il Gruppo Sportivo Danieli che si inquadra come un'associazione aperta alla collettività (con più di 2.000 associati) nata per esortare l'aggregazione, il benessere fisico e lo spirito di Gruppo, pur mantenendo un sano senso della competizione sportiva. Quest'ultimo si è fatto promotore inoltre di una serie di convenzioni con diversi operatori commerciali e di servizi del territorio per garantire condizioni di favore ai propri soci (dipendenti e non).

La partecipazione nelle associazioni di categoria

Le società italiane del Gruppo sono iscritte alla Confindustria nei propri ambiti locali mentre la Danieli è iscritta anche alla World Steel Association con sede a Bruxelles, in Belgio ed alla European Engineering Industries Association con sede sempre a Bruxelles in Belgio mentre la controllata ABS S.p.A. è iscritta all'associazione italiana METALFER.

Valore economico direttamente generato e distribuito

Le tabelle di seguito riportate illustrano la distribuzione del valore economico tra gli stakeholders attraverso la riclassificazione dei dati del conto economico consolidato. In particolare, la determinazione del valore aggiunto generato evidenzia la ricchezza creata dal Gruppo e la sua modalità di distribuzione agli stakeholders identificati.

Valore economico direttamente generato e distribuito 30/06/2021 30/06/2020
A. Valore economico direttamente generato 2.755.4 2.695.8
B. Valore economico distribuito 2.581.3 2.540.6
(A-B) Valore economico trattenuto caratteristico 174.1 155.2

Nota: Il valore economico trattenuto comprende i valori relativi alle attività in dismissione.

Il valore economico distribuito è ripartito tra i seguenti beneficiari: personale (remunerazione diretta costituita da salari, stipendi, TFR e remunerazione indiretta costituita dagli oneri sociali); Pubblica Amministrazione (imposte sul reddito e tasse diverse); capitale di rischio (distribuzione dei dividendi); terzi (quota di competenza delle minoranze); remunerazione ai finanziatori (interessi su finanziamenti) e liberalità e sponsor (sponsorizzazioni, erogazioni liberali ed altre forme di contribuzione); fornitori (costi operativi).

I componenti accessori sono dati dai proventi e oneri finanziari netti (esclusi gli oneri relativi all'indebitamento verso le banche), dagli utili e perdite derivanti da transazioni in valuta estera e dai proventi e oneri su partecipazioni.

Analisi del valore economico distribuito
30/06/2021
30/06/2020
Costi operativi 2.044.7 79.2% 2.041.7 80.4%
Remunerazione del Personale 441.4 17.1% 453,8 17.9%
Remunerazione della Pubblica Amministrazione 40,4 1.6% 27.6 1.1%
Remunerazione del Capitale di rischio 11.1 0.4% 11.9 0.5%
Remunerazione dei terzi 0.1 0.0% (0,5) 0.0%
Componenti accessori 38.3 1.5% (0,5) 0.0%
Remunerazione ai finanziatori 4,0 0.2% 5,2 0.2%
Liberalità e sponsor 1,3 0.1% 1.4 0.1%
Totale 2.581.3 100.0% 2.540.6 100.0%

Fiscalità di gruppo

Nell'ambito della corporate governance aziendale, la capogruppo Danieli e tutte le consociate si sono dotate di linee guida e protocolli interni per operare le scelte fiscali nel rispetto delle leggi applicabili con l'obiettivo di:

  • operare una corretta tassazione per tutte le società incluse nel gruppo Danieli a livello globale;
  • garantire un assolvimento tempestivo degli obblighi fiscali previsti dalle diverse normative; applicabili;
  • presidiare e mitigare il rischio fiscale.

All'interno dell'organizzazione aziendale, il preposto al controllo contabile presidia che tutte le società del gruppo siano dotate di processi e procedure adeguate che permettano di adottare un approccio fiscale integrato di gruppo in linea con le indicazioni del consiglio di amministrazione della capogruppo nell'ambito delle sue facoltà di coordinamento e controllo.

Tutte le decisioni strategiche sono assunte tenendo sempre conto degli aspetti fiscali correlati siano essi favorevoli od onerosi sempre considerando:

  • trasparenza (verso le autorità fiscali dei paesi coinvolti);
  • rispetto della legalità e delle norme fiscali in tutti i paesi in cui opera il gruppo Danieli operando sempre in linea con i valori aziendali, nell'interesse di tutti gli stakeholders coinvolti e considerando le imposte come un costo dell'attività d'impresa da gestire con efficienza e nel rispetto delle normative.

Tutte le società del gruppo anche operanti in realtà geografiche diverse e lontane:

  • seguono in autonomia le casistiche per tutte le categorie di imposte ( imposte dirette sul reddito, indirette sulla produzione di beni e servizi, sulla proprietà e sul lavoro ove applicabili);
  • sono dotate di propri presidii per poter garantire un puntuale rispetto delle principali incombenze fiscali locali;
  • utilizzano assistenza esterna professionale o assistenza della capogruppo nel caso di temi significativi o di rilevanza strategica;
  • identificano i rischi fiscali presenti nella realtà geografiche ed operative in cui operano;
  • segnalano trimestralmente alla capogruppo eventuali comportamenti non etici o illeciti in materia fiscale.

Di seguito sono indicate le imposte correlate al valore economico generato nell'esercizio suddivise per le principali aree geografiche di pertinenza del gruppo:

lmposte sui redditi per area geografica 30/06/2021 30/06/2020
Italia 16.9 9.3
Europa e Russia 9.3 6.7
Middle East 0.0 0.1
Americhe 1.0 0.7
South East Asia 7.6 5,5
Totale 34.9 22,3

La rendicontazione delle imposte rappresenta la porzione di imposte sui redditi soltanto, specificatamente le imposte dirette IRES ed IRAP. Queste rappresentano una porzione della Remunerazione della Pubblica Amministrazione.

GRI Content Index

Nella seguente tabella sono presentate le tematiche di sostenibilità reputate materiali per il Gruppo Danieli, correlate ai relativi "GRI Sustainability Reporting Standards" che sono stati rendicontati all'interno di questo documento, nonché ai temi richiamati dal D.lgs. 254/16. Per tali tematiche, nella colonna "Perimetro delle tematiche materiali" sono riportati i soggetti che possono generare un impatto rispetto ad ogni tematica, sia internamente che esternamente al Gruppo. Inoltre, nella colonna "Tipologia di impatto" viene anche indicato il ruolo di Danieli in relazione all'impatto generato rispetto ad ogni tematica materiale.

Tematiche
materiali del
Gruppo Danieli
Correlazione
con GRI
Standards
Correlazione
con Temi
richiamati
dal D.lgs.
254/2016
Perimetro delle
tematiche materiali
Tipologia di impatto
Governance e
gestione della
sostenibilità
102 General
disclosure
Gruppo Danieli Causato dal Gruppo
Relazioni con
gli stakeholders
102 General
disclosure
Gruppo Danieli,
tutti gli stakeholdesr
Causato dal Gruppo
Etica e integrità
del business
206 Pratiche
anti-competitive
Lotta alla
corruzione
attiva e
passiva
Gruppo Danieli Causato dal Gruppo
Anti-corruzione 205 Anti
corruzione
Lotta alla
corruzione
attiva e
passiva
Gruppo Danieli Causato dal Gruppo
Salute e
sicurezza sui
luoghi di lavoro
403 Salute e
sicurezza sul
lavoro
Attinente al
personale
Gruppo Danieli,
fornitori e ditte terze
Causato dal Gruppo e
direttamente connesso
alle sue attività
Welfare
aziendale
401
Occupazione
Attinente al
personale
Gruppo Danieli Causato dal Gruppo
Relazioni
industriali
402 Relazioni
industriali
Attinenti al
personale
Gruppo Danieli Causato dal Gruppo
Formazione e
sviluppo
404 Formazione
e istruzione
Attinenti al
personale
Gruppo Danieli Causato dal Gruppo
Diversity 405 Diversità e
pari opportunità
Attinente al
personale
Gruppo Danieli Causato dal Gruppo
Tutela dei diritti
umani
406 Non
discriminazione
Diritti Umani Gruppo Danieli,
fornitori e ditte terze
Causato dal Gruppo e
direttamente connesso
alle sue attività
Gestione dei
consumi
energetici
302 Energia Ambientale Gruppo Danieli Causato dal Gruppo e
direttamente connesso
alle sue attività
Gestione della
risorsa idrica e
qualità degli
scarichi idrici
303 Acqua e
scarichi idrici
Ambientale Gruppo Danieli Causato dal Gruppo e
direttamente connesso
alle sue attività
Produzione di
gas serra
305 Emissioni Ambientale Gruppo Danieli Causato dal Gruppo e
direttamente connesso
alle sue attività
Gestione dei
rifiuti e
sostanze
pericolose
306 Scarichi e
rifiuti
Ambientale Gruppo Danieli Causato dal Gruppo e
direttamente connesso
alle sue attività

Impatto
ambientale dei
prodotti
307 Conformità
ambientale
Ambientale Gruppo Danieli Causato dal Gruppo
Creazione di
valore
economico
201
Performance
economica;
207 Imposte
Sociale Gruppo Danieli Causato dal Gruppo
Presenza sul
mercato ed
impatti
economici
indiretti
201
Performance
economica
Sociale Gruppo Danieli,
Collettività e comunità
locali
Causato dal Gruppo
Innovation e
R&D
n/a Gruppo Danieli Causato dal Gruppo
Qualità e
sicurezza di
prodotto
n/a Gruppo Danieli Causato dal Gruppo e
direttamente connesso
alle sue attività

Ogni indicatore è provvisto del riferimento alla sezione della Dichiarazione non Finanziaria in cui l'indicatore può essere trovato o ad altre fonti disponibili pubblicamente a cui fare riferimento. Questo materiale fa riferimento alle Disclosure indicate di seguito:

GRI Standards Disclosure Numero di pagina Note/Omissioni
GRI 102: GENERAL DISCLOSURE (2016)
Profilo dell'
organizzazione
102-1 Nome dell'organizzazione 6
102-2 Attività, marchi, prodotti e
servizi 12-13
102-3 Luogo della sede
principale 14, 251
102-4 Luogo delle attività 12-13, 38
102-5 Proprietà e forma
giuridica
6;
Relazione sul Governo
Societario e gli Assetti
Proprietari, sezione "Informazioni sugli
assetti proprietari alla
data del 30.6.2021"
102-6 Mercati serviti 12-30
Dimensione
102-7 dell'organizzazione 7, 12-13, 32-34, 50-55
Informazioni sui
102-8 dipendenti e gli altri 65-66
lavoratori
102-9 Catena di fornitura 87-88
Modifiche significative all'
102-10 organizzazione e alla sua 14-32, 56
catena di fornitura
102-11 Principio di precauzione 42-45
102-12 Iniziative esterne 59, 84-85
102-13 Adesione ad associazioni 88, 90
Strategia
102-14 Dichiarazione di un alto
dirigente
50-55
Etica e integrità
102-16 Valori, principi, standard
e norme di 60-63
comportamento
Governance
102-18 Struttura della governance 46-47, Relazione sul Governo
Societario e gli Assetti
Proprietari, sezioni "Consiglio
di Amministrazione" e "Comitati interni
al Consiglio"

Coinvolgimento degli stakeholder
102-40 Elenco dei gruppi di
stakeholder 59
53% forza lavoro coperta
102-41 Accordi di contrattazione da accordi di
collettiva contrattazione collettiva
Individuazione e selezione
102-42 degli stakeholder 59
Modalità di
102-43 coinvolgimento degli 59
stakeholder
Temi e criticità chiave Non si segnalano eventuali criticità
e/o aspetti rilevanti emersi dalle
attività di stakeholder engagement
102-44 sollevati
Pratiche di reporting
Soggetti inclusi nel
102-45 bilancio consolidato 56
Definizione dei contenuti
102-46 del report e del loro 55-56, 94
perimetro dei temi
102-47 Elenco dei temi materiali 60
102-48 Revisione delle
informazioni 56
102-49 Modifiche nella 55-56, 60
rendicontazione
102-50 Periodo di 55
rendicontazione
102-51 Data del report più 56
recente
102-52 Periodicità di 56
rendicontazione
102-53 Contatti per richiedere 56
informazioni sul report
Dichiarazione sulla 55
102-54 rendicontazione in
conformità ai GRI
Standards
102-55 Indice dei contenuti GRI 95-101
102-56 Assurance esterna 102-104 La presente Dichiarazione
Non Finanziaria è stata
sottoposta ad assurance
esterna

TOPIC-SPECIFIC STANDARDS

GRI 200: Economic series

GRI 201: Performance economica (2016)
103-1 Spiegazione del tema
materiale e del relativo
perimetro
59-60, 93-94
103-2 Modalità di gestione e le
sue componenti
90-91
103-3 Valutazione delle modalità
di gestione
90-91
201-1 Valore economico
direttamente generato e
distribuito
91
GRI 205: Anticorruzione (2016)
103-1 Spiegazione del tema
materiale e del relativo
perimetro
59-60, 93-94
103-2 Modalità di gestione e le
sue componenti
60-63
103-3 Valutazione delle modalità
di gestione
60-63
205-3 Episodi di corruzione
accertati e azioni
intraprese
Nel periodo di rendicontazione il
Gruppo non ha registrato incidenti di
corruzione.
GRI 206: Pratiche anticompetitive (2016)
103-1 Spiegazione del tema
materiale e del relativo
perimetro
59-60, 93-94
103-2 Modalità di gestione e le
sue componenti
60-63
103-3 Valutazione delle modalità
di gestione
60-63
206-1 Azioni legali per
comportamento
anticoncorrenziale,
antitrust e pratiche
monopolistiche
Nel periodo di rendicontazione il
Gruppo non ha attuato pratiche
anticompetitive.
GRI 207: Imposte (2019)
207-1 Approccio alla fiscalità 91-92
207-2 Governance fiscale,
controllo e gestione del
rischio
91-92
207-3 Coinvolgimento degli
stakeholder e gestione
91-92

delle preoccupazioni in
materia fiscale
GRI 300: Environmental series (2016)
GRI 302: Energia (2016)
Spiegazione del tema
103-1 materiale e del relativo 59-60, 93-94
perimetro
103-2 Modalità di gestione e le 76-79, 83-86
sue componenti
103-3 Valutazione delle modalità 76-79, 83-86
di gestione
Energia consumata
302-1 all'interno 78-79
dell'organizzazione
GRI 303: Acqua e scarichi idrici (2018)
Spiegazione del tema
103-1 materiale e del relativo 59-60, 93-94
perimetro
103-2 Modalità di gestione e le 76-78, 83-86
sue componenti
103-3 Valutazione delle modalità 76-78, 83-86
di gestione
303-1 Interazione con l'acqua 80-81
come risorsa condivisa
Gestione degli impatti
303-2 correlati allo scarico di 80-81
acqua
303-3 Prelievo idrico 80
GRI 305: Emissioni (2016)
Spiegazione del tema
103-1 materiale e del relativo 59-60, 93-94
perimetro
103-2 Modalità di gestione e le 76-80, 81-86
sue componenti
103-3 Valutazione delle modalità 76-80, 81-86
di gestione
305-1 Emissioni di gas serra 81
dirette (Scope 1)
305-2 Emissioni di gas serra
generate da consumi 81
energetici (Scope 2)
305-3 Altre emissioni indirette di 82
GHG (Scope 3)
305-7 Ossidi di azoto (NOX), 83
ossidi di zolfo (SOX) e

altre emissioni
significative in atmosfera
GRI 306: Scarichi e rifiuti (2016)
Spiegazione del tema
103-1 materiale e del relativo 59-60, 93-94
perimetro
103-2 Modalità di gestione e le 76-78, 83-86
sue componenti
103-3 Valutazione delle modalità 76-78, 83-86
di gestione
306-2 Rifiuti per tipologia e 86
metodo di smaltimento
GRI 307: Compliance ambientale (2016)
Spiegazione del tema
103-1 material e del relative 59-60, 93-94
perimetro
103-2 Modalità di gestione e le 60-63, 76-78
sue componenti
Valutazione delle modalità
103-3 di gestione 60-63, 76-78
Non conformità con leggi Nel periodo di rendicontazione il Gruppo
307-1 e normative in materia non ha ricevuto multe significative né
ambientale sanzioni non monetarie per il non rispetto di
leggi e regolamenti ambientali.
GRI 400: Social series
GRI 401: Occupazione (2016)
Spiegazione del tema
103-1 materiale e del relativo 59-60, 93-94
perimetro
Modalità di gestione e le
103-2 sue componenti 63,67
Valutazione delle modalità
103-3 di gestione 63,67
Nuove assunzioni e
401-1 turnover 66-67
GRI 402: Relazioni industriali (2016)
Spiegazione del tema
103-1 materiale e del relativo 59-60, 93-94
perimetro
103-2 Modalità di gestione e le 63-65
sue componenti
103-3 Valutazione delle modalità 63-65
di gestione
Periodo minimo di Il periodo minimo di preavviso è definito all'interno dei Contratti
402-1 preavviso per i
cambiamenti operativi
Collettivi Nazionali di Lavoro, ove presenti, e dalle leggi in vigore nei
Paesi in cui il Gruppo è operativo.

GRI 403: Salute e sicurezza sul lavoro (2018)
Spiegazione del tema
103-1 materiale e del relativo 59-60, 93-94
perimetro
103-2 Modalità di gestione e le
sue componenti 69-72
Valutazione delle modalità
103-3 di gestione 69-72
Sistema di gestione della
403-1 salute e sicurezza sul lavoro 70
Identificazione dei pericoli,
403-2 valutazione dei rischi e indagini 69-70
sugli incidenti
403-3 Servizi di medicina sul lavoro 69-71
Partecipazione e consultazione
dei lavoratori e comunicazione
403-4 in materia di salute e sicurezza 69-71
sul lavoro
Formazione dei lavoratori in
403-5 materia di salute e sicurezza 69-71
sul lavoro
403-6 Promozione della salute dei 69-71
lavoratori
Prevenzione e mitigazione
degli impatti in materia di
403-7 salute e sicurezza sul lavoro 69-71
all'interno delle relazioni
commerciali
403-9 Infortuni sul lavoro 71-72
GRI 404: Formazione e istruzione (2016)
Spiegazione del tema
103-1 materiale e del relativo 59-60, 93-94
perimetro
103-2 Modalità di gestione e le 72-73
sue componenti
103-3 Valutazione delle modalità
di gestione 72-73
Ore di formazione per
404-1 dipendente per anno 72
GRI 405: Diversità e pari opportunità (2016)
Spiegazione del tema
103-1 materiale e del relativo 59-60, 93-94
perimetro
103-2 63-68, Relazione sul Governo
Modalità di gestione e le Societario e gli Assetti Proprietari,
sue componenti sezione "Politiche in materia di
diversità applicate in relazione alla

composizione degli organi di
amministrazione, gestione e controllo"
103-3 Valutazione delle modalità
di gestione
63-68 Relazione sul Governo
Societario e gli Assetti Proprietari,
sezione "Politiche in materia di
diversità applicate in relazione alla
composizione degli organi di
amministrazione, gestione e controllo"
405-1 Diversità negli organi di
governo e tra i dipendenti
67-68 Relazione sul Governo
Societarioe gli Assetti Proprietari,
sezione "Politiche in materia di
diversità applicate in relazione alla
composizione degli organi di
amministrazione, gestione e controllo
GRI 406: Non discriminazione (2016)
103-1 Spiegazione del tema
materiale e del relativo
perimetro
59-60, 93-94
103-2 Modalità di gestione e le
sue componenti
60-63
103-3 Valutazione delle modalità
di gestione
60-63
406-1 Episodi di discriminazione
e misure correttive
adottate
Nel periodo di rendicontazione il Gruppo non ha registrato episodi
legati a pratiche discriminatorie.
Temi materiali di Danieli non correlati a specifiche Disclosure dei GRI Standard
Innovation / R&D
103-1 Spiegazione del tema
materiale e del relativo
perimetro
59-60, 93-94
103-2 Modalità di gestione e le
sue componenti
74-75
103-3 Valutazione delle modalità
di gestione
74-75
Qualità e sicurezza di prodotto
103-1 Spiegazione del tema
materiale e del relativo
perimetro
59-60, 93-94
103-2 Modalità di gestione e le
sue componenti
75-76
103-3 Valutazione delle modalità
di gestione
75-76

Relazione di revisione indipendente

Deloitte & Touche S.p.A. Via Giovanni Paolo II, 3/7 33100 Udine Italia

Tel: +39 0432 1487711 Fax: +39 0432 1487712 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ART. 3, C. 10, D.LGS. 254/2016 E DELL'ART. 5 REGOLAMENTO CONSOB ADOTTATO CON DELIBERA N. 20267 DEL GENNAIO 2018

Al Consiglio di Amministrazione di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e sue controllate (di seguito "Gruppo Danieli" o "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 30 giugno 2021 predisposta ex art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della Relazione sulla gestione e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 27 settembre 2021 (di seguito "DNF").

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti dal GRI - Global Reporting Initiative ("GRI Standards"), con riferimento alla selezione di GRI Standards, da essi individuati come standard di rendicontazione.

Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.

Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano |Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imp rese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 1720239 Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

2

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

    1. Analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività e alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
    1. Analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
    1. Comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario inclusi nella DNF e i dati e le informazioni inclusi nel Bilancio Consolidato del Gruppo Danieli al 30 giugno 2021;
    1. Comprensione dei seguenti aspetti:
    2. · modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
    3. · politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
    4. · principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto.

3

Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF e effettuate le verifiche descritte nel successivo punto [5], lett. a);

  1. Comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF.

In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e con il personale delle controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A., Danieli Systec Doo., Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd., Fata S.p.A. e Danieli Co. Ltd. e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

  • · a livello di gruppo e società controllate:
    • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
    • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
  • · per le società Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e Acciaierie Bertoli Safau S.p.A., che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato visite in loco nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Danieli relativa all'esercizio chiuso al 30 giugno 2021 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards, con riferimento alla selezione di GRI Standards.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Barbara Moscardi Socio

Udine, 6 ottobre 2021

GRUPPO DANIELI

BILANCIO CONSOLIDATO

AL 30 GIUGNO 2021

Prospetti del bilancio consolidato

Stato patrimoniale consolidato

ATTIVITA' Note 30/06/2021 30/06/2020
Immobilizzazioni materiali 1 955.785 907.759
Diritto d'uso 2 40.637 45.024
Immobilizzazioni immateriali 3 37.960 40.079
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio
netto
4 9.131 6.745
Altre partecipazioni 4 15.484 9.042
Attività fiscali per imposte anticipate 5 76.067 76.078
Altri crediti finanzian 6 166 12 842
Crediti commerciali ed altri crediti 7 125.259 121.730
Totale attività non correnti 1.260.490 1.219.299
Attività correnti
Rimanenze 8 1.479.230 1.182.464
Crediti commerciali 9 843 588 934 507
Altri crediti 10 59.708 74.855
Attività fiscali per imposte correnti 11 46.680 54.874
Attività finanziarie correnti 12 688.908 618.789
Cassa e disponibilità liquide 13 1.072.869 990.441
Totale attività correnti 4.190.983 3.855.931
Totale attività 5.451.472 5.075.230
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 30/06/2021 30/06/2020
Patrimonio netto
Capitale sociale 81.305 81.305
Azioni proprie (87.138) (82.935)
Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio 2.019.853 1.938.335
Patrimonio netto di Gruppo 2.014.020 1.936.705
Patrimonio netto di terzi 2.326 (76)
Patrimonio netto totale 14 2.016.346 1.936.629
Passività non correnti
Finanziamenti bancari non correnti 15 344 970 246.142
Passività fiscali per imposte differite 5 17.469 20.889
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 16 27.349 29.691
Fondi rischi 17 50.394 21.046
Altre passività non correnti 18 8.349 1.726
Totale passività non correnti 448.531 319.494
Passività correnti
Debiti commerciali 18 1.075.953 1.091.860
Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti 8/19 1.487.941 1.196.923
Altre passività correnti 20 152.796 154.667
Passività fiscali per imposte correnti 21 29.609 19.970
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 22 240.295 355.687
Totale passività correnti 2.986.596 2.819.107
Totale passività e patrimonio netto 5.451.472 5.075.230

Conto economico consolidato

Esercizio chiuso al
(migliaia di euro) note 30/06/2021 30/06/2020
Ricavi 2.979.105 2.308.942
Altri ricavi e proventi 61.242 74.700
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 8 (314.797) 289.803
Totale ricavi 24 2.725.550 2.673.445
Costi di acquisto di materie prime e di consumo 25 (1.409.948) (1.403.587)
Costi per il personale 26 (441.411) (453.755)
Altri costi operativi 27 (623.992) (628.369)
Ammortamenti e svalutazioni 28 (106.321) (96.121)
Risultato operativo 143.878 91.613
Proventi finanziari 29 29.940 22.390
Oneri finanziari 30 (10.113) (23.690)
Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera 31 (30.841) 10.604
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il 32
metodo del Patrimonio Netto (28) 142
Utile prima delle imposte 132.836 101.059
Imposte sul reddito રૂડે (34.866) (22.256)
Utile netto da attività in funzionamento 97.970 78.803
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione 34 (17.637) (16.378)
Utile netto dell'esercizio 80.333 62.425
(Utile)/perdita attribuibile ai terzi (143) 461
Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo 80.189 62.886
Utile base per azione( in euro):
azioni ordinarie 35 1,0703 0,8351
azioni di risparmio n.c. 35 1,0885 0,8558
Esercizio chiuso a
(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Utile netto dell'esercizio 80.333 62.425
Componenti dell'utile complessivo successivamente
riclassificate nel risultato del periodo
Differenza di conversione di bilanci esteri (512) (8.016)
Variazione riserve di fair value 10-771 (9.987)
Effetto fiscale relativo alle altre componenti del risultato complessivo (3.005) 2.785
12 7.254 (15.218)
Componenti dell'utile complessivo non riclassificate
successivamente nel risultato del periodo
Utili/(perdite) attuariali rilevati nel conto economico complessivo 239 1.019
Effetto fiscale (57) (243)
12 182 775
Utile complessivo consolidato 87.769 47.983
Attribuibile a:
Gruppo Danieli 87.434 48.346
Terzi 335 (363)
87.769 47.983

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

(migliaia di euro) Capitale sociale Azioni proprie Sovrapprezzo
azioni
Riserva di fair
value
Altre riserve Riserva da
differenza da
trad.
Utili (perdite)
netto esercizio
Patrimonio netto Patrimonio netto Patrimonio netto
di Gruppo
di terzi totale
Patrimonio netto al 30/06/2019 81.305 (82.935) 22.523 (9) 1.821.694 (482) 67.016 1.899.723 (535) 1.899.188
Operazioni con gli azionisti
Ripartizione utile come da delibera assembleare del 28/10/2019
alle riserve 0 0 0 0 55.101 0 (55.101) 0 0 0
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo 0 0 0 0 0 0 (11.915) (11.915) 0 (11.915)
Acquisizione quote di terzi 0 0 0 0 550 0 0 550 822 1.372
Totale operazioni con gli azionisti 0 0 0 0 55.651 0 (67.016) (11.365) 822 (10.543)
Utile al 30/06/2020 0 0 0 0 0 0 62.886 62.886 (461) 62.425
Altri componenti dell'utile complessivo
Variazione riserve di fair value 0 0 0 (7.201) 0 0 0 (7.201) 0 (7.201)
Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 0 0 0 0 775 0 0 775 0 775
Differenza di conversione di bilanci esteri 0 0 0 0 0 (8.114) 0 (8.114) 08 (8.016)
Proventi/(oneri) complessivi del periodo 0 0 0 (7.201) 775 (8.114) 62.886 48.346 (363) 47.983
Patrimonio netto al 30/06/2020 81.305 (82.935) 22.523 (7.210) 1.878.121 (8.596) 62.886 1.936.705 (75) 1.936.629
Operazioni con gli azionisti
Ripartizione utile come da delibera assembleare del 28/10/2020
alle riserve 0 0 0 0 51.757 0 (51.757) 0 0 0
Variazione azioni proprie 0 (4.203) 0 0 0 0 0 0 0 0
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo 0 0 0 0 0 0 (11.128) (11.128) 0 (11.128)
Dividendi pagati ai terzi (203) (203)
Variazione area di consolidamento 0 0 0 0 1.683 0 0 1.683 1.596 3.279
Acquisizione quote di terzi 0 0 0 0 (673) 0 0 (673) 673 0
Totale operazioni con gli azionisti 0 (4.203) 0 0 52.767 0 (62.885) (10.118) 2.066 (8.052)
Utile al 30/06/2021 0 0 0 0 0 0 80.189 80.189 143 80.332
Altri componenti dell'utile complessivo
Variazione riserve di fair value 0 0 0 7.766 0 0 0 7.766 0 7.766
Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 0 0 0 0 182 0 0 182 0 182
Differenza di conversione di bilanci esteri 0 0 0 0 0 (704) 0 (704) 192 (512)
Proventi/(oneri) complessivi del periodo 0 0 0 7.766 182 (704) 80.189 87.433 335 87.768
Patrimonio netto al 30/06/2021 81.305 (87.138) 22.523 ടല്ല 1.931.070 (9.300) 80.190 2.014.020 2.326 2.016.345

Rendiconto finanziario consolidato

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Riconconciliazione del risultato lordo con i flussi di cassa netti dell'attività operativa
Utile prima delle imposte 115.199 84.682
Incremento/(decremento) dei fondi rischi ed oneri 29.348 4.013
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto 28 (142)
Ammortamenti e svalutazioni 97.801 97.164
Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni (1.334) (4.650)
Svalutazioni (riprese di valore) crediti nette 8.521 (1.043)
Aggregazioni aziendali del periodo e di esercizi precedenti O (3.071)
Altre variazioni non monetarie 1.333 1.473
Variazione netta del fondo TFR (2.161) (2.625)
Oneri/(proventi) finanzian su cambi di competenza 30.841 (10.604)
Proventi finanzian di competenza (29.940) (22.390)
Oneri finanzian di competenza 10.113 23.690
Totale 259.749 166.497
Variazione netta capitale d'esercizio
(Incremento)/decremento delle rimanenze (296.766) (55.436)
(Incremento)/decremento dei crediti commerciali e diversi 92.054 82.261
Incremento/(decremento) dei debiti commerciali e diversi 222.032 20.135
Oneri/(proventi) finanz.su cambi non realizzati 1.384 (8.193)
Totale 18.704 38.767
(Interessi pagati) (9.106) (17.548)
Interessi incassati 30.804 22.930
Imposte pagate nel periodo (20.442) (18.851)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 279.709 191.795
Attività di investimento
Investimenti:
Immobilizzazioni materiali (132.042) (167.458)
Immobilizzazioni immateriali (9.249) (7.934)
Aggregazioni aziendali del periodo e di esercizi precedenti O (3.509)
Investimenti in partecipazioni (8.856) (2.563)
(Investimenti)/disinvestimenti in azioni proprie (4.203) 0
Attività finanziarie disponibili per la vendita (52.541) (46.911)
Oneri/(proventi) finanz.su cambı realızzatı (32.224) 18.797
Disinvestimenti:
Immobilizzazioni materiali 7.465 17.786
Immobilizzazioni immateriali 38 101
Investimenti in partecipazioni O 0
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 0
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla'attività di investimento (231.612) (191.691)
Attività di finanziamento
Applicazione IFRS 16 - Debiti finanziari (12.094) (11.591)
Assunzione nuovi finanziamenti passivi 177.186 492.125
Incremento /(decremento) anticipi su commesse non ancora in vigore 57.833 (112.088)
Rimborso finanziamenti passivi (188.048) (463.297)
Strumenti finanzian derivati a breve termine 2.754 (4.397)
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo (11.128) (11.915)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento 26.503 (111.163)
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi 7.828 (1.383)
Flusso di cassa complessivo 82.428 (112.442)
Cassa e banche iniziali 990.441 1.102.883
Cassa e banche finali 1.072.869 990.441

Note illustrative

Premessa

Il presente Bilancio Consolidato relativo all'esercizio chiuso al 30 giugno 2021, è costituito dal prospetto di stato patrimoniale, dal prospetto di conto economico, dal prospetto di conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle note illustrative.

Gli importi inseriti all'interno dell'informativa finanziariaria, salvo quando diversamente indicato, sono arrotondati alle migliaia di euro.

La Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (la Capogruppo) è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana, attiva nel settore della progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica; ha sede legale in Buttrio (Udine Italia), Via Nazionale 41.

Il capitale sociale al 30 giugno 2021 è composto da n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio. Le azioni ordinarie sono detenute da:

Quota rappresentativa di
capitale sociale
Sind International s.r.l. 67,712%
Azioni proprie in portafoglio 7,96%
Santa Lucia Seguros S.A. 2,91%
Mercato 21,418%

Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli è oggetto di revisione legale da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

Il progetto di bilancio consolidato è stato approvato in data 27 settembre 2021 dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha autorizzato la diffusione attraverso il comunicato stampa del 27 settembre 2021 contenente gli elementi principali del bilancio stesso.

Attività del Gruppo Danieli

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. è una persona giuridica organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana ed è quotata alla Borsa di Milano dal 1984.

Il Gruppo Danieli è essenzialmente impegnato sia nella costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica, offrendo una gamma di macchine che va dalla gestione del processo primario alla produzione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito), che nella produzione e vendita di acciai speciali esercitata dalle controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. e ABS Sisak d.o.o..

In sintesi il Gruppo Danieli progetta e costruisce impianti per l'industria siderurgica per tutte le aree di processo quali:

  • Miniere;
  • Impianti produzione pellets;
  • Altiforni;
  • Riduzione diretta;
  • Macchine per il trattamento rottami;
  • Acciaierie per produzione acciaio liquido;
  • Colata continua per:
    • Blumi e billette;
    • Bramme;
    • Bramme sottili;
  • Laminatoi per prodotti lunghi;
  • Laminatoi per tubi senza saldatura;
  • Linee per tubi saldati;
  • Laminatoi per prodotti piani a caldo ed a freddo di tutti i metalli ferrosi non ferrosi e inox;
  • Linee di processo per prodotti piani;
  • Impianti completi per Controlli Dimensionali e per il controllo di qualità di tipo non distruttivo ed Impianti di Condizionamento;

  • Impianti di seconda lavorazione quali Pelatrici, Raddrizzatrici, Rullatrici, Trafile;
  • Presse a Forgiare e Manipolatori ed impianti completi di forgiatura;
  • Presse estrusione per materiali ferrosi e non ferrosi;
  • Impianti per taglio longitudinale e per taglio a misura trasversale per foglio e lamiere di tutti i metalli non ferrosi e l'inox;
  • Automazione Impianti di Livello 1-2-3 e 4;
  • Gru e impianti di sollevamento.

Nel settore degli impianti di laminazione per prodotti lunghi, il Gruppo Danieli è leader del mercato mondiale sia per numero di impianti in esercizio che per vendite annuali e soprattutto è indiscusso leader tecnologico per l'affidabilità degli impianti, la produttività e la qualità del prodotto ottenibile e per il livello di automazione.

Dichiarazione di conformità agli IFRS

Nella predisposizione del bilancio consolidato al 30 giugno 2021 sono stati osservati i principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002 entro la data di redazione del presente documento (settembre 2021), integrati dalle raccomandazioni previste dal Regolamento degli Emittenti come approvato da delibera CONSOB. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base del principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie disponibili per la vendita, che sono iscritti al fair value, le partecipazioni in imprese collegate e joint venture, che sono valutate col metodo del patrimonio netto, e i lavori in corso su ordinazione che sono rilevati sulla base del metodo della percentuale di completamento, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Il Gruppo, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nello stato patrimoniale separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura del periodo e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla natura degli stessi.

Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.

SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

Miglioramenti e modifiche ai principi contabili applicati dal 1 luglio 2020

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2021 sono omogenei a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2020. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.

In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. Tale modifica si applica ai bilanci aventi inizio al 1° giugno 2020. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16)" con il quale estende di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento all'IFRS 16, emesso nel 2020, relativo alla contabilizzazione delle agevolazioni concesse, a causa del Covid-19, ai locatari. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2021

In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento "Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2". Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° luglio 2021. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:

  • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio.
  • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
  • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).

Tali modifiche entreranno in vigore il 1° luglio 2022. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB, ma non ancora omologati dalla Commissione Europea

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi di seguito descritti:

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.
  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Noncurrent".
  • In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
    • o Amendments to IFRS 3 Business Combinations;
    • o Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment;
    • o Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets; o Annual Improvements 2018-2020.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8".

• In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction".

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

Area e metodologia di consolidamento

Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli comprende i dati al 30 giugno 2021 della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e delle società italiane ed estere nelle quali la stessa esercita direttamente o indirettamente il controllo; il dettaglio delle società consolidate integralmente è riportato nell'allegato I-C.

Nel mese di dicembre 2020 è stata costituta la società Zerotredici Polo Formativo srl che si occuperà della gestione del ciclo di studi, infatti dopo la realizzazione della nursery e delle scuole primarie è stata creata la scuola secondaria di primo grado. La società non è stata inclusa nel perimetro di consolidamento al 30 giugno 2021 perchè ancora inattiva.

Nel mese di febbraio 2021 è stata costituita la società Corte delle Fucine srl che si occuperà della gestione della struttura alberghiera in fase di costruzione a Buttrio, di fronte all'Head Quarter. Nel mese di maggio 2021 si è conclusa la ristrutturazione della storica stazione di servizio, disegnata negli anni Sessanta dall'architetto Marcello d'Olivo, ed è stato aperto al pubblico il bistrò "Locanda alle Fucine". La società entrerà nel perimetro di consolidamento dal 1° luglio 2021 in quanto sostanzialmente inattiva nell'esercizio in oggetto.

Nel mese di dicembre 2020 è stata costituità la società di diritto cinese Suzhou MORE Metallurgy Technology Co., Ltd. allo scopo di migliorare la presenza e competitività dei prodotti della linea MORE in Cina. La società entrerà nel perimetro di consolidamento dal 1° luglio 2021 in quanto ancora sostanzialmente inattiva nell'esercizio in oggetto.

Al 30 giugno 2021 sono entrate nell'area di consolidamento le società Danieli High Technology (Changshu) Co., Ltd, Danieli Tongchuang Information Technology (Beijing) Co., Ltd. e Automation Integrated Solutions SpA. Quest'ultima, fino al precedente esercizio, era valutata con il metodo del patrimonio netto, in quanto posseduta al 50%. Nel corso dell'esercizio si è perfezionato l'acquisto del restate 50% da parti terze. Si segnala che è stata deliberata la fusione per incorporazione di Automation Integrated Solutions SpA in Danieli Automation SpA con effetti contabili e fiscali a partire dal 1° luglio 2021.

Si segnala ulteriormente che nel corso dell'esercizio è stato acquisito il 30% delle quote della società DSR Sider SpA ed il 10% della società Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS portando al 100% la partecipazione del Gruppo Danieli in detta società.

Si ricorda che, a fine novembre 2019, sono iniziate le attività di chiusura dello stabilimento presso ESW Röhrenwerke Gmbh ("ESW") e, a partire dal bilancio intermedio al 31 dicembre 2019, è stata contabilizzata come attività cessata con la conseguenza che, in ossequio a quanto previsto dal principio contabile IFRS 5, i risultati della gestione di ESW sono iscritti nel conto economico separatamente, alla voce utile/(perdita) da attività destinate alla dismissione. Nel mese di marzo 2020 è stata raggiunta la firma di un piano sociale per la conclusione del rapporto di lavoro degli oltre 200 dipendenti, sono poi iniziati i lavori di pulizia del sito, la cui conclusione è prevista a breve. Si rimanda a specifica nota n.34.

Non ci sono altre variazioni significative nell'area di consolidamento rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2020, tuttavia si evidenzia che nel corso dell'esercizio sono intervenute alcune fusioni ed altre operazioni straordinarie all'interno di società del Gruppo che non hanno peraltro avuto alcun impatto sul bilancio consolidato; le operazioni più rilevanti sono:

  • fusione di Qualisteel srl in ABS SpA;
  • fusione di Danieli Corus Technical Services BV in Danieli Corus BV;
  • cessione della partecipazione in ABS Sisak d.o.o da Industrielle Beteiligung S.A. a ABS S.p.A..

L'attività delle società più rilevanti è stata descritta nella Relazione sulla gestione.

I bilanci utilizzati per il consolidamento sono quelli predisposti per l'approvazione da parte dei rispettivi organi sociali competenti e, per le società controllate il cui esercizio sociale non coincide con quello della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., da una situazione contabile appositamente redatta dai rispettivi Amministratori riferita alla data del 30 giugno 2021. I bilanci individuali sono stati opportunamente uniformati ai principi contabili adottati dalla società consolidante.

Società valutate con il metodo del patrimonio netto

L'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto è riportato nell'allegato n. II-C, mentre i dati essenziali degli ultimi bilanci approvati sono elencati nell'allegato n. III-C.

Partecipazioni in società controllate, allocazione del prezzo di acquisto ed avviamento

Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo (società controllate) secondo quanto stabilito dall'IFRS 10, cioè sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società, ottenendone i benefici relativi (o le perdite relative) anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto, esercitabili alla data di bilancio, è considerata ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo, e sono deconsolidate a partire dalla data nella quale il controllo cessa.

Il Gruppo verifica, tenendo conto di tutti i fatti e circostanze applicabili, ad ogni chiusura di bilancio (o di situazione contabile intermedia) l'esistenza o meno del controllo sulle proprie partecipate e se necessario apporta le dovute variazione all'area di consolidamento.

Le operazioni di aggregazione aziendale in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method): in base a tale metodo, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Quest'ultima, per ogni operazione di aggregazione aziendale, può essere valutata al fair value oppure in proporzione alle attività nette della società acquisita attribuibili alla minoranza. I costi di acquisizione sono spesati a conto economico.

Il corrispettivo di un'operazione di aggregazione aziendale è comprensivo del fair value di ogni corrispettivo potenziale alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività viene rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39 nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.

L'avviamento derivante da una aggregazione è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza sono inferiori al fair value delle attività nette acquisite della controllata, la differenza è rilevata nel conto economico.

L'iscrizione dell'avviamento viene mantenuta, anche al momento iniziale, solo laddove dall'aggregazione si possano ravvisare tangibili elementi di apprezzamento e misurabilità dei risultati futuri della nuova controllata. Laddove gli stessi non possano essere chiaramente identificati, in relazione alle difficoltà connesse all'inserimento della controllata nel Gruppo ed all'adattamento alle sue logiche industriali, o non possano essere oggettivamente attribuiti all'autonoma capacità di generazione di risultati della controllata, l'avviamento viene prudentemente svalutato.

Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali".

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con

l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e valutata con l'equity method; l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata a conto economico.

Gli effetti derivanti dall'acquisizione (cessione) di quote di partecipazioni successivamente all'assunzione del controllo (senza perdita del controllo) sono rilevate a patrimonio netto.

Nel caso di cessione di parte delle quote di partecipazioni detenute con corrispondente perdita di controllo, la partecipazione detenuta è adeguata al relativo fair value e la rivalutazione concorre alla formazione della plusvalenza (minusvalenza) derivante dall'operazione di cessione.

In sede di consolidamento, a seguito dell'applicazione del metodo integrale:

  • sono eliminate le partite di debito e di credito esistenti tra le imprese incluse nel consolidamento, i proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate tra le imprese medesime come pure gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra tali imprese relative a valori compresi nel patrimonio;
  • la quota parte del patrimonio netto delle società partecipate di pertinenza degli azionisti terzi è iscritta in una apposita voce del patrimonio netto denominata "Patrimonio netto di terzi". La parte del risultato economico consolidato corrispondente a quote di partecipazioni detenute da terzi è iscritta in una voce denominata "(Utile)/perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi".

Partecipazioni in società collegate

Le partecipazioni detenute in società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole ("società collegate"), che si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Per effetto dell'applicazione di tale metodo il valore contabile della partecipazione risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS omologati dalla Commissione Europea e comprende l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento dell'acquisizione.

La quota di utili/perdite realizzati dalle società collegate dopo l'acquisizione è contabilizzata a conto economico, mentre la quota di movimenti delle riserve successivi all'acquisizione è contabilizzata nelle riserve di patrimonio netto. Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata uguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella società collegata stessa, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con società collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle stesse.

Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, nelle quali la percentuale di proprietà è inferiore al 20%, o al 10% se quotate, o nelle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole, sono valutate al fair value. Se il fair value di queste attività non può essere valutato attendibilmente, esse sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione, al netto delle svalutazioni relative alle perdite.

La valutazione al costo viene mantenuta, pur risultando superiore a quella corrispondente definita con il metodo del patrimonio netto, sempre che le prospettive reddituali o i plusvalori inespressi e compresi nelle partecipazioni, consentano di prevedere il recupero del maggior valore iscritto.

Conversione delle partite e traduzione dei bilanci in valuta

Identificazione della valuta funzionale

I saldi inclusi nelle situazioni economico-patrimoniali di ogni società del Gruppo sono iscritti nella valuta dell'ambiente economico primario in cui opera l'entità (valuta funzionale). Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli è redatto in euro, che è la valuta funzionale della Capogruppo.

Conversione delle operazioni in valuta estera

Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità liquide, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissato o determinabile ecc.), sia non monetari (anticipi a fornitori ed anticipi da clienti di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali ecc.), sono inizialmente rilevati al cambio spot in vigore alla data in cui viene effettuata l'operazione.

Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate a conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione dell'operazione tranne nel caso di andamento sfavorevole persistente del tasso di cambio di riferimento. Le differenze seguono il trattamento contabile (conto economico o riserve di conversione) previsto per le variazioni di valore delle poste correlate.

Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale

Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta estera in moneta funzionale della Capogruppo sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
  • i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;
  • la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze cambio generate dalla conversione delle valute estere ad un tasso differente da quello alla data di riferimento del bilancio consolidato, che quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura ad un tasso di cambio differente da quello di chiusura dell'esercizio;
  • l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio spot di chiusura dell'esercizio.

Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro per gli esercizi chiusi al 30 giugno 2021 ed al 30 giugno 2020 (valuta estera per 1 euro):

2020/2021 2019/2020
Medio 30/06/2021 Medio 30/06/2020
Baht Thailandese 36,8543 38,1180 34,3251 34,6240
Corona Ceca 26,2119 25,4880 25,9989 26,7400
Corona Svedese 10,2226 10,1110 10,6578 10,4948
Dinaro Serbo 117,6066 117,4597 117,5742 117,2388
Dollaro Canadese 1,5299 1,4722 1,4840 1,5324
Dollaro USA 1,1934 1,1884 1,1054 1,1198
Dong Vietnamita 27.575,40 27.358,00 25.703,33 25.983,00
Franco Svizzero 1,0855 1,0980 1,0799 1,0651
Hryvnia Ucraina 33,2416 32,3618 28,0319 29,8985
Kuna Croata 7.5469 7,4913 7,4752 7,5708
Leu Rumeno 4,8800 4,9280 4,7834 4,8397
Lira Egiziana 18,7867 18,6281 17,7839 18,1012
Lira Turca 9,2239 10,3210 6,7563 7,6761
Real Brasiliano 6,4274 5,9050 4,9517 6,1118
Renminbi (Yuan) Cinese 7,8958 7,6742 7,7744 7,9219
Ringgit Malese 4,9213 4,9336 4,6517 4,7989
Rial Iraniano 50.122,30 49.913,00 46.428,33 47.032,00
Riyal Qatar 4,3439 4,3258 4,0238 4,0761
Riyal Saudita 4.4752 4,4565 4,1454 4,1993
Rublo Russo 89,1069 86,7725 73,9398 79,6300
Rupia Indiana 87,9656 88,3240 80,1294 84,6235
Sterlina Gran Bretagna 0,8863 0,8581 0,8777 0.9124
Yen Giapponese 127,0777 131,4300 119,5133 120,6600
Zloty Polacco 4,5046 4,5201 4,3584 4,4560

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione o di produzione interna, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti cumulati, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Gli impianti e macchinari possono avere parti con una vita utile diversa. L'ammortamento è calcolato sulla vita utile di ogni singola parte; in caso di sostituzione le nuove parti sono capitalizzate nella misura in cui soddisfano i criteri per l'iscrizione di un'attività, e il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato dal bilancio.

Il valore residuo e la vita utile delle attività viene rivisto almeno a ogni chiusura di esercizio e qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato risulti una perdita di valore determinata in base all'applicazione dello IAS 36, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore viene ripristinato, al netto degli ammortamenti. I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono stati addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli di natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Gli ammortamenti imputati al conto economico sono stati calcolati in modo sistematico e costante sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti. Per alcuni specifici impianti del settore Steel Making, e segnatamente forni fusori, impianti di laminazione e colaminazione, considerando le innovazioni tecnologiche insite nella loro realizzazione e la lunga fase di avviamento e di messa a regime, si è ritenuto di correlare l'aliquota di ammortamento alla effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per ciascun anno di vita utile degli impianti. Le principali aliquote di ammortamento annue, o parametrate su base annua, applicate sono le seguenti:

Fabbricati e costruzioni leggere 3-10%
Impianti e macchinari da 10 a 17,5%
Forni e grandi impianti automatici da 5 a 23,4%
Attrezzature 20-25%
Automezzi, mezzi di trasporto interno su ruote, autovetture 20-25%
Mobili e macchine d'ufficio 12-20%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Diritto d'Uso

I Diritti d'uso sono iscritti secondo le previsioni dell'IFRS 16.

L'IFRS 16 stabilisce i principi in materia di rilevazione, valutazione, esposizione nel bilancio e informazioni integrative sui leasing. Il principio definisce il leasing come un contratto, o parte di un contratto, che in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di utilizzo di un'attività per un periodo di tempo. Il modello previsto per i locatari dal nuovo principio è il seguente: alla data di inizio del contratto, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.

Il Gruppo ha fatto ricorso agli espedienti pratici previsti per la transizione all' IFRS 16 al fine di non rideterminare quando un contratto è o contiene un lease. Pertanto, la definizione di lease in conformità con lo IAS 17 e IFRIC 4 continuerà ad essere applicata ai contratti di lease sottoscritti o modificati prima della sua prima applicazione. Il cambiamento nella definizione di lease è riferito principalmente al criterio fondato sul controllo ("right of use"). Secondo l'IFRS 16 un contratto contiene un lease se il cliente ha il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Il Gruppo applica la definizione di lease e le relative disposizioni previste dall'IFRS 16 per tutti i contratti di lease stipulati o modificati a partire dal 1° luglio 2019.

I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti).

La durata dei contratti è contrattualmente stabilita e nel caso di clausole contrattuali che permettono l'interruzione anticipata dello stesso oppure una sua proroga o rinnovo viene fatta una analisi per ogni contratto sulla previsione di esercizio o meno di tali clausole. Il Gruppo si è basato sulle proprie esperienze acquisite per la determinazione della durata dei lease contenenti opzioni di proroga o di risoluzione.

L'incremental borrowing rate è stato calcolato per singolo contratto partendo dagli spread comunemente applicati al Gruppo per i propri finanziamenti aventi condizioni e durata analoghe a quelle dei leasing con

l'aggiunta dei normali tassi variabili sulla base di durata, valuta e area geografica (es. EURBOR, USD LIBOR, EURIRS).

Ai fini dell'esposizione in bilancio il Gruppo ha stabilito di avvalersi delle esenzioni concesse dall'IFRS 16 paragrafo C5 lett. a) e b).

Il Gruppo si è avvalso di tali esenzioni in due ipotesi, concesse dal principio: i contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore (IFRS 16:5(b) - ad esempio i personal computer, le stampanti) e i contratti di leasing aventi scadenza nel breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore – IFRS 16:5(a)). Il valore dei costi per godimento di beni di terzi relativi a tali esenzioni è pari a circa 1,5 milioni di euro.

Per tali esenzioni non è stata rilevata né la passività finanziaria del lease nè il relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono stati rilevati a conto economico, come fatto in precedenza, tra gli oneri operativi. Il Diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del diritto d'uso riflette la volontà del Gruppo di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita

utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento decorre dall'inizio della decorrenza del lease. La passività derivante dal lease non è esposta in una voce separata bensì tra i finanziamenti correnti e non correnti.

Successivamente alla rilevazione iniziale applicando il metodo del costo ammortizzato per la valutazione della passività derivante dal lease, il valore di carico di tale passività è incrementato degli interessi sulla stessa (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e diminuito per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.

Il Gruppo ridetermina il saldo delle passività derivante dal lease (ed attua un adeguamento del corrispondente valore del diritto d'uso) qualora:

  • cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione;
  • cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi oppure cambi l'ammontare delle garanzie per il valore residuo atteso;
  • un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione di un contratto separato.
  • Il Gruppo non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo corrente.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione interna comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende solo gli oneri che possono essere direttamente attribuiti all'attività a partire dalla data in cui sono soddisfatti i criteri per l'iscrizione di tale attività.

Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo, al netto dell'ammortamento accumulato e delle eventuali perdite di valore determinate secondo quanto stabilisce lo IAS 36.

Le spese di ricerca inerenti l'attività di produzione sono interamente addebitate a conto economico nell'esercizio in cui sono state sostenute.

Le immobilizzazioni immateriali sono soggette ad ammortamento, tranne quando hanno una vita utile indefinita. L'ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile dell'attività immateriale a seconda delle prospettive di impiego economico stimate. Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero, a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli Amministratori rivedono la stima della vita utile delle immobilizzazioni immateriali a ogni chiusura d'esercizio.

I principali coefficienti annui di ammortamento applicati sono compresi nei seguenti intervalli:

Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno da 6,67 a 20%
Concessione di licenze e marchi 20%
Altri oneri di utilità pluriennale da 20 a 33%

L'avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore corrente delle attività e passività identificabili alla data di acquisizione delle partecipate incluse nel consolidato. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è più ammortizzato e viene decrementato delle eventuali perdite di valore.

Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. Al fine della verifica di eventuali riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali".

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Perdite di valore delle attività materiali ed immateriali

A ogni chiusura di bilancio e nelle circostanze in cui viene identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita durevole di valore, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività immateriali o materiali, o Gruppo di attività immateriali o materiali (Cash Generating Unit, di seguito anche CGU) al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività è svalutata fino a ricondurla al suo valore recuperabile.

Il valore recuperabile è rappresentato dal maggior valore fra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso. Nel definire il valore d'uso i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate, ad eccezione delle perdite di valore relative all'avviamento.

Crediti e attività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.

La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire (cosiddetto "Solely Payments of Principal and Interest (SPPI)"). Questa valutazione è indicata come test SPPI.

Azioni proprie

Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate in deduzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita a conto economico. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati così come il diritto a ricevere dividendi.

Rimanenze

Le giacenze di materie prime sussidiarie e di consumo sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo che emerge dall'andamento del mercato alla data di chiusura del periodo. I prodotti finiti ed i semilavorati sono valutati al costo medio ponderato di acquisto o di fabbricazione e l'eventuale differenza negativa tra il valore di costo ed il corrispondente valore di mercato alla data di chiusura del periodo viene accantonata in un apposito fondo svalutazione prodotti, iscritto a diretta diminuzione delle rimanenze di magazzino.

I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo industriale di fabbricazione relativo all'anno di formazione, sulla base del rispettivo stato di avanzamento.

I lavori in corso su ordinazione di durata ultrannuale sono rilevati sulla base dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i ricavi (e conseguentemente il margine) vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato dalle società del Gruppo sulla base dei costi già sostenuti per la realizzazione della commessa in proporzione al totale, inclusivo dei costi a finire aggiornati. Per le commesse in corso dove la fatturazione effettuata eccede i costi sostenuti più i margini rilevati per maturazione, il valore netto viene esposto tra le passività correnti – debiti per lavori in corso su ordinazione.

La determinazione del valore è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei progetti, il cui apprezzamento è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti sulle assunzioni alla base di tali valutazioni. Gli effetti economici della revisione delle stime sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.

Nella valutazione dei lavori in corso si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile. Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata ad apposito fondo.

I lavori in corso su ordinazione relativi ai contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale ed eccedenti gli acconti percepiti sono influenzati dal cambio di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, che concorre alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa, cui applicare la percentuale dello stato di avanzamento.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e caratterizzate da un'elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto. I relativi importi sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del proprio valore, salvo che per le disponibilità liquide in valuta estera, soggette al rischio di cambio.

Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il trattamento di fine rapporto riservato ai dipendenti delle società italiane del Gruppo rientra nell'ambito dello IAS 19 (benefici ai dipendenti) in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione; il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati e incorpora ipotesi sui futuri incrementi salariali. Gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si

verificano. Tali utili e perdite attuariali sono classificati tra gli utili a nuovo e non saranno riclassificati nel conto economico nei periodi successivi.

A seguito delle modifiche apportate alla regolamentazione del Fondo Trattamento di Fine Rapporto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi decreti e regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il TFR maturato dal 1 gennaio 2007 ha assunto la natura di piano a contribuzione definita, sia nel caso di opzione del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti vengono contabilizzati dal Gruppo in presenza di un'obbligazione corrente per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati, è probabile che tale fuoriuscita sia richiesta, e l'ammontare della stessa può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente.

Eventuali costi di ristrutturazione vengono rilevati quando il Gruppo ha formalizzato un piano dettagliato di ristrutturazione e lo ha comunicato alle parti interessate.

Per i contratti i cui costi inevitabili connessi all'adempimento dell'obbligazione sono superiori ai benefici economici che si suppone saranno ottenibili dai contratti stessi, l'obbligazione contrattuale corrente viene contabilizzata e valutata con l'accantonamento ad un fondo.

Quote di emissione di gas ad effetto serra

Le quote di emissione di gas ad effetto serra (certificati grigi) rappresentano il diritto ad immettere nell'atmosfera un certo quantitativo di gas ad effetto serra. Tali quote costituiscono uno strumento per la riduzione dell'inquinamento che trae origine dal Protocollo di Kyoto e sono state introdotte con l'obiettivo di realizzare un abbattimento delle emissioni di gas ad effetto serra attraverso il miglioramento delle tecnologie utilizzate nella produzione di energia e nei processi industriali, nonché l'uso più efficiente dell'energia.

Le quote di emissione sono assegnate gratuitamente dall'autorità nazionale competente e consentono l'immissione in atmosfera di un certo quantitativo di gas ad effetto serra.

Il superamento di tale quantitativo comporta la sua copertura attraverso la consegna di quote che vanno acquistate sul mercato; il surplus di quote può essere utilizzato negli anni successivi oppure venduto in apposite aste organizzate dall'autorità nazionale competente.

L'acquisto delle quote di emissione comporta la rilevazione di un costo a conto economico e come contropartita patrimoniale un debito. La vendita determina la contabilizzazione di un ricavo ed un credito.

Il Gruppo ha adottato una politica che prevede la contabilizzazione della passività netta relativamente ai diritti di emissione concessi. Pertanto, è rilevato un accantonamento a fondo rischi solo quando le emissioni effettive eccedono i diritti di emissione ricevuti ed ancora disponibili.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali, altre passività, debiti verso banche e finanziamenti.

Debiti commerciali, anticipi da clienti ed altre passività

I debiti commerciali, gli anticipi ricevuti dai committenti e le altre passività correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al valore nominale, che rappresenta il valore equo alla data di riferimento. A seguito della rilevazione iniziale, tali passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Finanziamenti

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al valore equo del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo l'iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.

I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che le società del Gruppo non abbiano un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.

Le passività finanziarie vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: vendita/acquisti a termine di valuta, anche sintetici con clausola di knock out e di accumulazione di acquisto/vendite a termine, swap su tassi di interesse.

I strumenti derivati sono classificati come strumenti di copertura, in accordo con l'IFRS 9, quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata.

Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l'hedge accounting sono contabilizzate come segue:

Coperture di fair value

La variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli altri costi. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli altri costi.

Per quanto riguarda le coperture del fair value riferite a elementi contabilizzati secondo il criterio del costo ammortizzato, ogni rettifica del valore contabile è ammortizzata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio lungo il periodo residuo della copertura utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo (TIE). L'ammortamento così determinato può iniziare non appena esiste una rettifica ma non può estendersi oltre la data in cui l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per effetto delle variazioni del fair value attribuibili al rischio oggetto di copertura.

Se l'elemento coperto è cancellato, il fair value non ammortizzato è rilevato immediatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Quando un impegno irrevocabile non iscritto è designato come elemento oggetto di copertura, le successive variazioni cumulate del suo fair value attribuibili al rischio coperto sono contabilizzate come attività o passività e i corrispondenti utili o perdite rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Copertura dei flussi di cassa

La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo nella riserva di "cash flow hedge", mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. La riserva di cash flow hedge è rettificata al minore tra l'utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto.

Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfino le condizioni per essere qualificati ai sensi dell'IFRS 9 come strumenti di copertura sono rilevate a conto economico.

Ricavi, contributi, interessi e dividendi

I ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo della percentuale di completamento ("Performance obligations satisfied over time") misurata sulla base dei costi già sostenuti per specifico progetto sul totale dei costi stimati per specifico progetto (metodo degli input). Tale modalità di contabilizzazione e i contratti con i clienti su cui si basa rispettano i requisiti richiesti dall'IFRS 15. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto illustrato nel principio relativo alle rimanenze.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi, sono rilevati, coerentemente con le disposizioni previste dall'IFRS 15, e del passaggio del controllo sul bene venduto o sul servizio reso e dell'adempimento della "Performance obbligation" prevista dagli accordi contrattuali con le controparti ("Performance obligations satisfied at a point in time").

Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse alle vendite (imposta sul valore aggiunto).

Tra gli altri ricavi operativi sono iscritti i "titoli di efficienza energetica" - TEE, noti anche come certificati bianchi, rilasciati dal Gestore dei mercati energetici a favore di determinati soggetti a seguito di progetti di miglioramento dell'efficienza energetica. Sono titoli che certificano la riduzione dei consumi conseguita in un certo intervallo temporale e vengono attribuiti alle imprese solo dopo che le autorità competenti hanno propedeuticamente approvato il progetto e successivamente verificato i riepiloghi periodici presentati;

possono essere scambiati all'interno di un apposito mercato organizzato oppure attraverso contratti bilaterali al di fuori del suddetto mercato.

Il diritto maturato nei confronti del Gestore dei mercati energetici viene iscritto nell'esercizio in cui ha luogo la produzione che ha generato i risparmi energetici, valutato sulla base del presumibile valore di realizzo dei titoli di efficienza energetica, alla data di iscrizione.

I contributi in conto esercizio vengono rilevati direttamente a conto economico quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo e il loro ammontare obiettivamente determinabile. Quando i contributi sono commisurati a specifiche componenti di costi operativi (esclusi gli ammortamenti), sono rilevati direttamente a riduzione degli stessi.

I contributi in conto impianti vengono iscritti tra gli altri ricavi operativi sulla base del criterio sistematico e razionale che riflette il processo di ammortamento del cespite cui si riferiscono.

Sulla base di tale impostazione contabile è stato iscritto, tra i crediti tributari – oltre l'esercizio successivo, anche il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D.L. 24 giugno 2014, n. 91. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente iscrizione tra i risconti passivi della quota di contributo non ancora maturata.

Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere classificate come disponibili per la vendita gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso d'interesse effettivo (TIE), che è il tasso che sconta i pagamenti e gli incassi stimati futuri attraverso la vita attesa dello strumento finanziario.

I dividendi vengono iscritti nell'esercizio in cui sono deliberati e sorge il diritto al relativo incasso.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

  • In particolare:
  • i) le agevolazioni tariffarie ricevute in qualità di impresa a forte consumo di energia (cosiddetta impresa energivora) sono contabilizzati sulla base dei consumi rilevati ed a riduzione dei costi dell'energia;
  • ii) i titoli di efficienza energetica (TEE, od anche certificati bianchi), ottenuti a fronte di progetti di efficientamento energetico autorizzati dal GSE (Gestore Servizio Elettrico), sono iscritti tra gli altri ricavi sulla base dei volumi di produzione e della energia risparmiata per effetto del progetto;
  • iii) il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D. L. 24 giugno 2014, n. 91 è iscritto tra le altre attività non correnti e correnti della situazione patrimoniale-finanziaria e sarà utilizzato quale credito d'imposta sulla base delle modalità previste dalla normativa di riferimento. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente appostazione tra le altre passività correnti della quota di contributo non ancora maturata.

Costi

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.

I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per la previdenza complementare e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.

I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico si qualificano normalmente come costi di ricerca e sono rilevati a conto economico nell'esercizio di sostenimento. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:

  • i) la possibilità tecnica di completare il progetto in modo che sia utilizzabile per l'utilizzo o la vendita;
  • ii) l'intenzione di completare l'attività;
  • iii) la propria capacità di utilizzarla o venderla;

  • iv) le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • v) l'esistenza delle disponibilità di risorse per completare l'attività e
  • vi) le capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari vengono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti attive e passive sono valutate all'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali, in conformità alle disposizioni in vigore alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento a cui si riferiscono.

Le attività e passività fiscali per imposte correnti sono compensate solo se si ha un diritto esercitabile per compensare gli importi rilevati contabilmente e si intende liquidare o saldare le partite al netto o si intende realizzare l'attività ed estinguere contemporaneamente la passività.

Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Lo stesso principio si applica per la contabilizzazione delle attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali utilizzabili.

Il valore contabile delle attività fiscali differite viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente da consentire del tutto o in parte il recupero dell'attività. Tali riduzioni vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno determinate.

Le imposte differite passive sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" su tutte le differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio, salvo eccezioni specifiche.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote e la normativa fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del bilancio nei paesi dove il Gruppo opera.

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio comporta che siano effettuate stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le stime contabili rilevanti nel processo di redazione del bilancio consolidato perché comportano il ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerta. Le modifiche di condizione alla base dei giudizi e delle assunzioni adottati possono determinare un impatto apprezzabile sui risultati successivi.

In particolare, si evidenzia che per la loro indubbia complessità e rilevanza, risultano maggiormente significative nel processo di redazione del bilancio consolidato le stime effettuate per la valutazione dei lavori in corso su ordinazione.

Lavori in corso su ordinazione

Le commesse gestite dal Gruppo Danieli si riferiscono in massima parte ad impianti per l'industria siderurgica e per quella dei metalli non ferrosi, possono essere di dimensioni assai rilevanti ed essere a volte concluse con controparti in Paesi soggetti ad instabilità politica. Tali progetti, di durata ultra annuale, sono sempre caratterizzati da un elevato livello tecnologico, spesso anche fortemente innovativo,

prevedono garanzie di performance alla consegna definitiva degli impianti, che contribuiscono a rendere particolarmente complesse le stime connesse alla valutazione dei lavori in corso.

Il processo di stima utilizzato dalle società del Gruppo prevede la predisposizione per ogni singola commessa di un articolato e rigoroso processo di identificazione e gestione di tutte le voci di costo necessarie per il completamento della stessa, suddiviso in dettaglio per le diverse tipologie di attività e/o servizi (raggruppate per affinità progettuali). Tale processo è finalizzato a quantificare e monitorare durante la vita del progetto tutte le attività da svolgere per le diverse fasi di lavorazione con i relativi costi e ricavi ed il margine complessivo, identificando inoltre lo stato di avanzamento progressivo legato allo sviluppo temporale di ogni singola commessa. In tali stime si tiene conto di eventuali corrispettivi aggiuntivi ove contrattualmente convenuto o se il loro realizzo è ritenuto probabile e ragionevolmente quantificabile, mentre eventuali costi aggiuntivi rispetto a quelli stimati inizialmente ed eventuali penalità sono valorizzate nella stima dei lavori in corso utilizzando l'insieme delle informazioni a disposizione del management aziendale al momento della formazione del bilancio. Le assunzioni e le stime sono riviste periodicamente ed i relativi effetti sono riflessi nel conto economico. Nell'ambito di tali assunzioni e stime, in sede di chiusura di bilancio sono stati considerati anche gli impatti, seppur limitati, derivanti dalla pandemia Covid-19.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile e contabilizzata in specifico fondo. In particolare, sulle commesse in corso del Gruppo al 30 giugno 2021 sono stati determinati fondi complessivamente pari a 79 milioni di euro (62 milioni di euro al 30 giugno 2020), che includono la stima di ogni altro onere connesso che appaia probabile sulla base di una attenta valutazione dello stato complessivo dei lavori in corso alla data di chiusura del bilancio.

La valutazione dei lavori in corso su ordinazione per contratti con corrispettivi denominati in valuta (principalmente dollaro USA) differente da quella funzionale prevede che la quota eccedente a quanto già fatturato in acconto alla data di chiusura sia convertita al cambio puntuale di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, concorrendo in tal modo alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa.

La politica del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere sia una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati. In ragione della difficoltà intrinseca nel predisporre una programmazione puntuale dei flussi di incasso su commessa, i contratti derivati su cambi utilizzati nel periodo (ed in quello precedente) non presentano le caratteristiche per essere qualificati come strumenti di copertura sotto un profilo contabile (c.d. hedge accounting). Conseguentemente, la valutazione dei lavori in corso è influenzata anche dalla variazione del tasso di cambio euro/dollaro intervenuta nel periodo.

Fondi rischi

Il Gruppo Danieli effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai benefici per i dipendenti, ai contenziosi legali e fiscali e alla valutazione delle commesse. La stima di tali accantonamenti è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale che variano nel tempo in relazione alle informazioni disponibili.

Svalutazioni

Le attività materiali ed immateriali sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo delle attività al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future – quali i prezzi ed i conseguenti ricavi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

Debiti per aggregazioni aziendali

I debiti per aggregazioni aziendali derivano essenzialmente dalla stima del corrispettivo potenziale di ciascuna acquisizione, effettuata inizialmente al fair value sulla base di tutti gli elementi a disposizione al momento della transazione. Tale stima può essere oggetto di variazione derivante sia da ulteriori

informazioni ottenute dal Gruppo dopo la data di acquisizione su fatti e circostanze in essere alla stessa data, che da eventi successivi alla data di acquisizione, legati al conseguimento di un obiettivo di reddito o al valore di realizzo di alcune attività od all'emergere di alcune passività o al venir meno di alcune clausole sospensive cui erano legate il riconoscimento di attività potenziali.

Imposte differite attive

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle stesse.

Si evidenzia che il Gruppo ha rilevato attività a fronte di perdite fiscali per un ammontare pari a 25,3 milioni di euro, nella misura in cui è altamente probabile che vi sarà un utile tassato tale da permettere l'utilizzo del beneficio connesso al riporto delle richiamate perdite. Il Gruppo ha inoltre perdite fiscali pregresse per un ammontare pari a 272,3 milioni di euro, relative a società controllate e che non possono essere utilizzate per compensare il reddito imponibile in altre componenti del Gruppo. Poiché le citate controllate non hanno differenze temporanee imponibili che potrebbero supportare la rilevazione di attività per imposte anticipate connesse a tali perdite, il Gruppo ha ritenuto che non sussistano le condizioni per rilevare il relativo credito per imposte anticipate, il cui ammontare complessivo si attesterebbe a circa 60,3 milioni di euro.

Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni (bid price) alla data di chiusura del periodo.

Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in pubblici mercati è determinato con tecniche finanziarie valutative. In particolare:

  • il fair value degli interest rate swap è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri sulla base delle curve attese dei tassi d'interesse;
  • il fair value dei contratti di acquisto/vendita valuta con contenuto opzionale è determinato attualizzando i differenziali fra il cambio contrattuale ed il cambio di mercato alla data di chiusura del bilancio sulla base dei cambi forward attesi e tenendo conto delle componenti opzionali ove insite in alcune tipologie di contratto.

Gestione dei rischi finanziari

I principali rischi finanziari identificati, monitorati e gestiti dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • il rischio di mercato che deriva dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali le società del Gruppo operano;
  • il rischio credito e paese, relativo alla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità, che potrebbe emergere dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari a breve termine.

La gestione dei rischi finanziari si basa sulle Linee Guida emanate centralmente con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo in materia di rischi finanziari.

Relativamente ai rischi industriali, si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi d'impresa" nella Relazione sulla Gestione.

Rischio di mercato connesso alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse

Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo possano influenzare negativamente il valore delle attività, delle passività, o dei flussi finanziari attesi.

Rischio di cambio

La policy del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati.

L'esposizione all'oscillazione dei tassi di cambio può generare i seguenti impatti:

  • rischio economico derivante dalla diversa significatività di costi e ricavi espressi in divisa estera in periodi temporali differenti;

  • rischio transattivo derivante dalla conversione di crediti/debiti commerciali e/o finanziari espressi in divisa estera;
  • rischio traslativo legato alla conversione delle attività/passività di società consolidate che redigono il bilancio in divisa diversa dall'euro.

Oggetto di risk management da parte della direzione finanziaria di Gruppo sono sia il rischio economico sia quello transattivo, mentre non è oggetto di monitoraggio il rischio di tipo traslativo.

L'esposizione al rischio cambio è strettamente correlata alle previsioni effettuate sul flusso di incassi legato al completamento progressivo dei contratti in corso, tenuto conto degli anticipi contrattuali ricevuti, nonché su quello dei pagamenti degli acquisti in valuta diversa da quella funzionale. Gli effetti di tali operazioni vengono riflessi sui ricavi e sulla valutazione delle rimanenze in essere, nonché sui costi di acquisto.

La pianificazione, il coordinamento, la gestione di questa attività e la valutazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio viene supervisionata dalla direzione finanziaria del Gruppo che monitora la corretta correlazione tra strumenti derivati e flussi sottostanti basandosi sistematicamente sulle quotazioni di mercato, garantendo un'adeguata rappresentazione contabile in ottemperanza ai principi contabili internazionali.

Nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2021 si è registrato un limitatissimo ricorso da parte del Gruppo a strumenti derivati di copertura del rischio cambio su crediti ed attività finanziarie in valuta, anche in relazione alla composizione delle commesse in corso di esecuzione e quelle in portafoglio, caratterizzata da contratti con corrispettivi espressi in dollari USA per i quali è previsto un'importante componente dei costi diretti espressi in valute strettamente correlate al dollaro USA che consentono quindi una copertura naturale.

ll risultato negativo su cambi evidenziato nel conto economico del periodo è in buona parte correlato all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro, che ha comportato una svalutazione dei crediti e delle provviste valutarie del Gruppo presenti a fine esercizio.

Con riferimento a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti ed espresse in divisa estera si è effettuata un'analisi di sensitività per determinare quale effetto a conto economico e patrimonio netto si genererebbe nel caso di un ipotetica variazione positiva e negativa del 5% o del 10% nei tassi di cambio euro/usd rispetto ai cambi correnti al 30 giugno 2021, senza considerare la variazione di fair value dei contratti derivati ma unicamente l'efficacia degli stessi rispetto al nuovo cambio. Tale analisi inoltre non ha riguardato l'effetto della variazione cambio sulla valutazione dei lavori in corso (non essendo attività finanziaria ai sensi dello IAS 32).

La tabella successiva riepiloga gli effetti negativi sul patrimonio netto e sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, derivanti da un eventuale rafforzamento dell'euro e quelli positivi nell'ipotesi in cui sia la moneta americana a rafforzarsi:

(in migliaia di euro)
-10% -5% 5% 10%
Utile/(perdita) su cambi derivante da una
oscillazione del tasso di cambio
euro/dollaro USA
89.266 42.284 (38.257) (73.035)
Totale 89.266 42.284 (38.257) (73.035)

Rischio di tasso di interesse

Il rischio connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse nell'ambito del Gruppo Danieli è legato essenzialmente a finanziamenti a lungo termine negoziati a tassi variabili, per i quali non sono stati negoziati contratti di copertura del rischio tasso (IRS).

Con riferimento al rischio tasso di interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per valutare l'effetto a conto economico che potrebbe derivare da un'ipotetica variazione positiva o negativa di 10 o 15 bp nei tassi di interesse. Tale variazione positiva o negativa nei tassi di interesse comporterebbe maggiori o minori proventi ed oneri finanziari al lordo dell'effetto fiscale come sotto riportato:

-15BP -10BP +10BP +15BP
(in migliaia di euro)
(Minori)/maggiori proventi finanziari (2.620) (1.747) 1.747 2.620
Minori /(maggiori) oneri finanziari 812 541 (541) (812)
Totale (1.808) (1.206) 1.206 1.808

Rischio credito e paese

Il rischio credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Danieli a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio sia della direzione amministrativa-finanziaria che dalla direzione operativa del Gruppo nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, a partire dalla fase di negoziazione contrattuale per la realizzazione degli impianti per il settore Plant Making e di esame della richiesta di fornitura per quello Steel Making.

Si noti altresì che il Gruppo Danieli svolge prevalentemente la sua attività in Paesi esteri ed effettua costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui opera.

L'esposizione del rischio credito controparte viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.

Nel corrente esercizio non si sono avuti nuovi casi significativi di mancato adempimento delle controparti e non ci sono ulteriori concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per cliente, eccetto per le posizioni a credito verso un importante cliente egiziano con il quale è stato definito a gennaio 2021 un accordo di dilazione temporale dei pagamenti supportato da adeguate garanzie del gruppo di appartenenza. Il cliente ha completato un importante riassetto societario ed oggi ha consolidato positivamente le sue attività ed utilizza gli impianti con buoni riscontri economico-finanziari sviluppando nuovamente una generazione di cassa positiva utilizzabile per nuovi investimenti e per una progressiva, seppure lenta riduzione, dell'esposizione verso il Gruppo Danieli.

Rischio di liquidità

L'elevata consistenza delle risorse finanziarie disponibili del gruppo Danieli rende molto limitato il rischio in oggetto. La gestione della liquidità è improntata a criteri di prudenza, privilegiando investimenti con una bassa rischiosità ed una sicura liquidabilità degli stessi.

Il mantenimento di un alto livello di cassa, nonché la disponibilità di linee di affidamento non utilizzate, permettono al Gruppo di affrontare le nuove sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo potendo gestire autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

Gestione del capitale

ll capitale include le azioni ordinarie, le azioni di risparmio ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della capogruppo. L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è principalmente legato all'ottenimento di un rating creditizio forte e coefficienti di vigilanza sani, al fine di sostenere le attività operative e massimizzare il valore per gli azionisti.

Il Gruppo gestisce la propria struttura di capitale ed effettua degli aggiustamenti alla stessa, alla luce dei cambiamenti delle condizioni economiche generali. Per mantenere o rettificare la struttura del capitale, la società può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, convertire le azioni di risparmio, acquisire e vendere azioni proprie.

L'assemblea speciale degli azionisti di risparmio tenuta in data 28 ottobre 2020 non ha approvato a maggioranza la proposta di conversione delle azioni di risparmio in ordinarie come presentata dal consiglio di amministrazione tenuto in data 24 settembre 2020 per l'approvazione del bilancio 2019/2020 e pertanto non sono intervenute operazioni sul capitale nel periodo chiuso al 30 giugno 2021 e non vi sono state modifiche agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso degli esercizi che si sono chiusi al 30 giugno 2021 e al 30 giugno 2020, ad eccezione della distribuzione di dividendi e dell'acquisto di azioni proprie intervenuto nel corso dell'ultimo esercizio per un importo pari a 4.203 migliaia di euro.

Il Gruppo monitora il capitale seguendo l'andamento del rapporto d'indebitamento, che compara il valore del debito netto sul capitale di Gruppo più il debito netto. Il Gruppo include nel debito netto gli interessi relativi a prestiti e finanziamenti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

(milioni di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Indebitamento finanziario lordo 760.0 718.8
Attività finanziarie (1.762,0) (1.622,0)
Posizione finanziaria netta (1.002,0) (903.2)
Patrimonio netto 2.014.0 1.936.7
Capitale e debito netto 1.012,0 1.033.5
Rapporto di indebitamento verso terzi n.a n.a

Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value

Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo:

SUIUDIZUZT
(migliaia di euro) Note Attività finanziane valutate al fair
value rilevato a conto economico
Rilevazione
iniziale
In applicazione
IFRS9
Attività finanziane
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie valutate al fair
value rilevato nel conto
economico complessivo
Strumenti rappresentativi
di capitale (rilevazione
iniziale)
Totale
Attività finanziarie
Altri crediti finanziari රි 166 166
7 125.259
Altri crediti non correnti 125.259
Crediti commerciali 9/10 903.296 903.296
Attività finanziarie correnti 12 688.908 688.908
Totale Attività finanziarie 689.074 0 1.028.555 0 0 1.717.629
30/06/2021
(migliaia di euro)
(migliaia di euro)
Note Passività finanziarie valutate al
fair value rilevato a conto
economico
Rilevazione
iniziale
In applicazione
IFRS9
Passività finanziane
valutate al costo
ammortizzato
Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
Totale
Passività finanziarie
Debiti verso banche e altre
passività finanziarie 15/22 585.259 585.265
Debiti commerciali 18/19 2.563.894 2.563.894
Altre passività correnti 20 152.796 152.796
Totale Passività finanziarie 6 0 3.301.949 0 3.301.955
30/06/2020
(migliaia di euro) Note Attività finanziane valutate al fair
value rilevato a conto economico
Rilevazione
iniziale
In applicazione
IFRS9
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie valutate al fair Strumenti rappresentativi
value rilevato nel conto
economico complessivo
di capitale (rilevazione
iniziale)
Totale
Attivita finanziarie
Altri crediti finanziari 12.842 12.842
Altri crediti non correnti 7 121.730 121.730
Crediti commerciali 9/10 1.009.362 1.009.362
Attività finanziarie correnti 12 618.789 618.789
Totale Attività finanziarie 631.631 0 1.131.092 0 0 1.762.723
30/06/2020
(migliaia di euro) Note Passività finanziarie valutate al
fair value rilevato a conto
economico
Rilevazione
In applicazione Passività finanziane
valutate al costo
ammortizzato
Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
Totale
(migliaia di euro) iniziale IFRS9
Passività finanziarie
Debiti verso banche e altre
passività finanziarie 15/22 116 601.713 601.829
Debiti commerciali 18/19 2.288.783 2.288.783
Altre passività correnti 20 154.667 154.667
Total Financial liabilities 116 0 3.045.163 0 3.045.279

Fra tali strumenti finanziari, il Gruppo valuta al fair value tramite OCI le attività finanziarie correnti, le cui caratteristiche sono dettagliate alla nota n. 12) Attività finanziarie correnti, ed i contratti derivati, i cui

elementi essenziali sono di seguito riepilogati. Per gli altri strumenti finanziari il relativo valore contabile rappresenta un'approssimazione ragionevole del fair value.

30/06/2020
Valuta di
inserimento
Valore
nominale
Fair value euro Valore
nominale
Fair value
euro
Vendite a termine mark to market positivo USD 0 0 200-000 3.367
Vendite a termine mark to market positivo JPY 0 0 423.150 1
Totale vendite a termine 0 3.374
Acquisti a termine mark to market positivo USD 15.296 258 3.793 20
Acquisti a termine con mark to market
negativo
USD 726 (6) 6.079 (116)
Totale acquisti a termine 252 (98)
Interest rate swap fair value positivo EUR 10.000 271
Totale IRS 10.000 0 0 0
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
attività
529 3.394
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
passività
(6) (116)

Gli "Altri crediti finanziari" e le "Attività finanziarie correnti" che sono valutate al fair value al 30 giugno 2021 sono inquadrabili nel livello gerarchico di valutazione del fair value numero 1 (quotazione su mercati attivi), mentre gli strumenti finanziari derivati inclusi tra le attività e le passività finanziarie sono ascrivibili nel livello gerarchico numero 2 (tecniche valutative basate su dati osservabili su mercati attivi). Nel corso dell'esercizio 2020/2021 non vi sono stati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.

INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

1) Immobilizzazioni materiali

Il valore netto di 955.785 migliaia di euro al 30 giugno 2021 aumenta di 48.026 migliaia di euro rispetto al valore di 907.759 migliaia di euro al 30 giugno 2020 per effetto degli investimenti effettuati nell'esercizio, come sotto riportato.

Gli immobili e gli impianti non risultano gravati al 30 giugno 2021 da vincoli di ipoteca o da privilegi a garanzia dei finanziamenti ottenuti.

(migliaia di euro) Terreni Fabbricati
Costruzioni
leggere
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
materiali Altri beni Immobilizzazioni in
corso
Totale
Costo storico 78.094 563.586 1.269.458 95.831 126.951 85.509 2.219.429
Fondi Ammortamento (264.773) (934.117) (78.834) (106.475) 0 (1.384.199)
Saldi al 30 Giugno 2019 78.094 298.813 335.341 16.997 20.476 85.509 835.230
Movimenti del periodo
Incrementi 1.454 4.690 22.704 7.156 5.139 126.315 167.458
Effetto cambi ed altri
movimenti
(1.959) (4.809) (1.400) 292 144 (୧3) (7.795)
Alienazioni e dismissioni (2.336) (2.926) (5.877) (116) (1.881) 0 (13.136)
Svalutazioni 0 (77) (553) (272) (94) (178) (1.174)
Ammortamenti 0 (15.323) (46.218) (5.557) (5.726) 0 (72.824)
Costo storico 75.253 554.851 1.280.680 100.167 119.701 211.583 2.342.235
Fondi Ammortamento 0 (274.483) (976.683) (81.667) (101.643) 0 (1.434.476)
Saldi al 30 Giugno 2020 75.253 280.368 303.997 18.500 18.058 211.583 907.759
Movimenti del periodo
Incrementi 0 79.803 163.571 8.712 4.316 (124.393) 132.009
Effetto cambi ed altri
movimenti
(2.885) 1.235 (487) 143 0 08 (1.896)
Alienazioni e dismissioni (197) (214) (5.385) (86) (249) 0 (6.131)
Svalutazioni 0 (62) (1.106) (542) રૂદ (1) (1.675)
Ammortamenti 0 (15.080) (48.196) (6.350) (4.688) 0 (74.314)
Costo storico 72.171 635.400 1.434.008 107.641 115.571 87.287 2.452.078
Fondi Ammortamento 0 (289.350) (1.021.602) (87.253) (98.088) 0 (1.496.293)
Saldi al 30 Giugno 2021 72.171 346.050 412.406 20.388 17.483 87.287 955.785

Il valore degli ammortamenti imputati al conto economico ammonta a 74.314 migliaia di euro, conteggiati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile stimata dei cespiti, tenuto conto per alcuni impianti specifici del settore Steel Making della effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per ciascun anno di vita utile degli impianti.

La voce "Altri beni materiali" comprende mezzi di trasporto per 6.210 migliaia di euro, mobili e arredi per 3.521 migliaia di euro, macchine elettroniche per 5.023 migliaia di euro ed altri beni per 2.728 migliaia di euro.

I principali investimenti del periodo hanno riguardato i nuovi impianti utilizzati presso la controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. per il settore Steel Making, effettuati sia per migliorare le capacità di lavorazione sia per garantire una gestione ambientale idonea in tutte le fasi di lavorazione, oltre al completamento di alcuni fabbricati e impianti in Italia e presso le officine in Far East nel settore Plant Making.

Le immobilizzazioni in corso a fine esercizio si attestano a 87.287 migliaia di euro (211.583 migliaia di euro al 30 giugno 2020); il rilevante ridimensionamento degli investimenti in corso è legato all'avviamento del nuovo laminatoio vergella QWR nel settore Steel Making.

2) Diritto d'uso

Ammonta a 40.637 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (45.024 al 30 giugno 2020) e si riferisce al diritto d'uso (ROU) sottostante all'applicazione dell'IFRS 16 al netto della quota di ammortamento calcolata per il periodo. La movimentazione al 30 giugno 2021 è la seguente:

(in migliaia di euro)
Costo storico
Fondi Ammortamento
Fabbricati in leasing
34.208
(7.414)
Impianti e macchinari
in leasing
13.238
(1.848)
Attrezzature ind.li e
comm.li in leasing
950
(275)
Altre immobilizzazioni
materiali in leasing
8.841
(2.676)
Totale
57.237
(12.213)
Saldi al 30 Giugno 2020 26.794 11.390 675 6.165 45.024
Movimenti del periodo
Incrementi 5.086 914 288 1.932 8.220
Effetto cambi ed altri movimenti 0
Alienazioni e dismissioni 0 0 0 0 O
Svalutazioni 0
Ammortamento diritto d'uso benefit a dipendenti (1.041) (822) (1.863)
Ammortamenti (6.326) (1.765) (335) (2.251) (10.677)
Costo storico 39.231 14.151 1.238 10.634 65.254
Fondi Ammortamento (14.738) (3.612) (610) (5.657) (24.617)
Saldi al 30 Giugno 2021 24.493 10.539 628 4.977 40.637

3) Immobilizzazioni immateriali

Il saldo di 37.960 migliaia di euro al 30 giugno 2021 è inferiore rispetto a quello di 40.079 migliaia di euro al 30 giugno 2020 principalmente per effetto dello sbilanciamento tra gli investimenti effettuati nell'esercizio e gli ammortamenti iscritti nello stesso, come risulta dal dettaglio di seguito riportato.

(Infylidid Ul Gul V) Avviamento Diritti di
utilizzazione
di opere di
ingegno
Concessioni,
licenze e
marchi
Altri oneri di
utilità
pluriennale
Immobilizzazioni in
corso ed acconti
Totale
Costo storico 21.258 27.699 106.770 69.617 4.140 229.484
Svalutazioni nette (13.491) (20.438) (33.929)
Fondi ammortamento (26.470) (91.431) (34.143) (152.044)
Saldi al 30 Giugno 2019 7.767 1.229 15.339 15.036 4.140 43.511
Movimenti del periodo
Incrementi 0 1.312 3.570 845 2.207 7.934
Effetto cambi ed altri
movimenti
(34) (14) 124 1.087 0 1.163
Alienazioni e dismissioni 0 0 (78) (23) (101)
Svalutazioni 0 0 (12) 0 0 (12)
Ammortamenti 0 (1.187) (6.570) (4.659) 0 (12.416)
Costo storico 21.224 29.064 109.442 87.060 6.347 253.137
Svalutazioni nette (13.491) 0 (12) (20.438) (33.941)
Fondi ammortamento (27.724) (97.057) (54.336) (179.117)
Saldi al 30 Giugno 2020 7.733 1.340 12.373 12.286 6.347 40.079
Movimenti del periodo
Incrementi 74 1.375 8.828 1.674 (2.702) 9.249
Effetto cambi ed altri
movimenti
121 (22) 64 (42) 121
Alienazioni e dismissioni 0 0 0 (38) (38)
Svalutazioni 0 0 0 0 0 0
Ammortamenti 0 (1.232) (6.448) (3.795) O (11.475)
Costo storico 21.419 29.984 111.596 84.945 3.646 251.590
Svalutazioni nette (13.491) O (12) (20.438) (33.941)
Fondi ammortamento (28.523) (96.763) (54.403) (179.689)
Saldi al 30 Giugno 2021

La voce "Avviamento" nel bilancio al 30 giugno 2021 include i maggiori valori pagati per le acquisizioni avvenute negli esercizi precedenti, ed in particolare per l'acquisizione della Innoval Technology ltd (1,8 milioni di euro) e della Akros Henschel Sas e controllate (3,1 milioni di euro), del Gruppo FATA (2,8 milioni di euro) nonché per l'acquisizione della società Telerobot Labs S.r.l. (0,3 milioni di euro). Tali avviamenti sono stati allocati a CGU identificate nelle stesse società oggetto di acquisizione, tutte appartenenti al settore Plant Making. L'impairment test, coerentemente a quanto previsto nello IAS 36 - Riduzione di valore

delle attività, è stato effettuato confrontando il valore recuperabile dell'avviamento attribuito alle singole CGU con il relativo valore contabile al 30 giugno 2021. Quale valore recuperabile è stato utilizzato il valore d'uso in quanto ritenuto ragionevolmente superiore al valore equo, al netto dei costi di vendita.

La valutazione è stata effettuata con un metodo basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi (DCF). I flussi di cassa sono stati desunti da budget approvati dai competenti organi relativamente alle specifiche CGU. I modelli sono stati predisposti con un periodo esplicito di 5 esercizi ed un terminal value per il periodo non esplicitato.

I parametri principali utilizzati per il calcolo del tasso di attualizzazione (WACC) sono stati i seguenti:

Risk free Market
premium
Beta
unlevered
Premio
per il
rischio
Rapporto
debt/equity
Costo del
debito
WACC
Akros Henschel e controllate 1,09% 5,50% 0,96 0,00% 0,21 0,90% 6,37%
Innoval Technology Ltd. 1,09% 5,50% 0,96 0,00% 0,40 1,64% 6,37%
Fata S.p.A. 1,09% 5,50% 0,98 0,00% 0,21 0,90% 6,49%

In merito al tasso risk free, è stata utilizzata la media dei tassi di rendimento degli ultimi 12 mesi rispetto alla data di inizio del periodo di riferimento dei dati di piano (30 giugno 2021) dei titoli di stato italiani a dieci anni. Dagli impairment test eseguiti non è emersa la necessità di provvedere a rettifiche dei valori avviamentali iscritti.

La voce "Concessione di licenze e marchi" comprende principalmente i costi per l'acquisto delle licenze e per lo sviluppo del software gestionale e dei programmi utilizzati nell'attività delle società del Gruppo.

La voce "Altri oneri di utilità pluriennale" comprende principalmente i maggiori valori allocati a portafoglio ordini (16,3 milioni di euro) e know-how (8,6 milioni di euro) nell'ambito di pregresse acquisizioni, oltre ad altri oneri contabilizzati dalle società del Gruppo.

Le immobilizzazioni in corso si riferiscono a costi sostenuti sino al 30 giugno 2021 da parte di alcune società del Gruppo su alcuni progetti di investimento per programmi software gestionale non ancora completate.

Il bilancio consolidato non include immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, ad eccezione dell'avviamento.

Impairment immobilizzazioni materiali ed immateriali

Alla data di chiusura del 30 giugno 2021 non sono stati osservati segnali che dessero indicazione che le attività immobilizzate possano aver subito una riduzione di valore. In conformità a quanto previsto dallo IAS 36 non è stato effettuato alcun test di impairment oltre a quelli sopra esplicitati.

4) Investimenti in partecipazioni

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto 9.131 6.745
Altre partecipazioni 15.484 9.042
Totale 24.615 15.787

La movimentazione delle varie voci è riportata nell'allegato II-C, dove sono elencate anche le partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto.

I dati essenziali dei bilanci delle società partecipate, comprensivi del valore aggregato delle attività e passività correnti e non correnti, dei ricavi e costi della produzione, dei proventi ed oneri finanziari, delle imposte sul reddito, del risultato netto del periodo e del numero dei dipendenti sono riportati nell'allegato III-C.

La voce ha subito un incremento principalmente per l'acquisizione di quote di minoranza di una società collegata cinese.

5) Attività e passività fiscali per imposte differite

Accolgono lo stanziamento dei benefici e delle passività rispettivamente connessi alle perdite riportabili a nuovo delle società del Gruppo ed alle differenze temporanee fra le attività e passività iscritte a bilancio ed i corrispondenti valori fiscali.

L'ammontare dei crediti per imposte anticipate e del fondo imposte differite per i quali è previsto il recupero entro ed oltre l'esercizio successivo è il seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Attività fiscali per imposte anticipate
Recuperabili entro l'esercizio successivo
-
38.775 37.725
Recuperabili oltre l'esercizio successivo
-
37.292 38.353
Totale 76.067 76.078
Passività fiscali per imposte differite
Pagabili entro l'esercizio successivo
-
16.665 18.501
- Pagabili oltre l'esercizio successivo 804 2.388
Totale 17.469 20.889
Posizione netta 58.598 55.189

Attività fiscali per imposte anticipate

La composizione delle attività fiscali per imposte anticipate e la relativa movimentazione negli esercizi chiusi al 30 giugno 2021 e 30 giugno 2020 è la seguente:

(migliaia di euro) Variazioni con impatto a
30/06/2020 Conto
Economico
Conto
economico
complessivo
(riserva cash
flow e fair value)
Altri
movimenti
30/06/2021
Fondo oneri e rischi tassato 30.971 2.034 0 1.803 34.808
Riprese su diff. cambio non realizzate 3 71 0 0 74
Perdite fiscali 28.208 (315) 0 (2.577) 25.316
Altre rettifiche 14.157 (1.146) O (576) 13.358
Benefit ai dipendenti 885 (57) O (25) 803
Valutazione al fair value 1.854 1.709 (1.855) 0 1.708
Totale 76.078 2.296 (1.855) (1.375) 76.067

(migliaia di euro)
--------------------
30/06/2019 Conto
Economico
Conto
economico
complessivo
(riserva cash
flow e fair value)
Altri
movimenti
30/06/2020
Fondo oneri e rischi tassato 26.960 3.445 0 566 30.971
Riprese su diff. cambio non realizzate 11 (11) 0 3 3
Perdite fiscali 32.754 (4.198) O (348) 28.208
Altre rettifiche 17.748 (2.680) 0 (911) 14.157
Benefit ai dipendenti 978 14 (70) (37) 885
Valutazione al fair value 142 (127) O 1.839 1.854
Totale 78.593 (3.557) (70) 1.112 76.078

Sono contabilizzate imposte differite attive sulle perdite fiscali per le quali si prevede ragionevolmente un utilizzo futuro. Al contrario non vengono prudenzialmente contabilizzate imposte differite attive con riferimento alle perdite fiscali per le quali non si prevede al momento la ragionevole recuperabilità delle stesse tramite futuri redditi imponibili per un importo complessivo di 50,8 milioni di euro (47,4 milioni di euro al 30 giugno 2020); tale importo si riferisce principalmente a perdite fiscali riportabili a nuovo realizzate da alcune società del Gruppo nell'esercizio corrente ed in quelli precedenti per circa 232,6 milioni di euro (219,5 milioni di euro al 30 giugno 2020).

La voce "Altre rettifiche" è riferita principalmente alle differenze temporanee derivanti dall'adeguamento del valore dei ricavi di alcune filiali estere ai principi IFRS utilizzati dal Gruppo, così come descritti nelle note illustrative.

Passività fiscali per imposte differite

La composizione delle passività fiscali per imposte differite e la relativa movimentazione negli esercizi chiusi al 30 giugno 2021 e 30 giugno 2020 è la seguente:

(migliaia di euro) Variazioni con impatto a
30/06/2020 Conto
Economico
Conto
economico
complessivo
(riserva cash
flow e fair value)
Altri
movimenti
30/06/2021
lmmobilizzazioni materiali e immateriali nette 324 O 380 (88) 616
Valutazione al fair value (2) O O 0 (2)
Variazione area di consolidamento 2.482 11 O 7 2.500
Altre imposte differite non correnti 18.085 (4.048) O 318 14.355
Totale 20.889 (4.037) 380 237 17.469

30/06/2019 Conto
Economico
Conto
economico
complessivo
(riserva cash
flow e fair value)
Altri
movimenti
30/06/2020
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 816 (117) O (375) 324
Valutazione al fair value (2) O O O (2)
Variazione area di consolidamento 2.368 O O 114 2 482
Altre imposte differite non correnti 26.379 (6.882) O (1.412) 18.085
Totale 29.561 (6.999) 0 (1.673) 20.889

La voce "Altre imposte differite" è riferita principalmente alle differenze temporanee derivanti dall'adeguamento del valore dei ricavi di alcune filiali estere ai principi IFRS utilizzati dal Gruppo, così come descritti nelle note illustrative.

6) Altri crediti finanziari

Ammontano a 166 migliaia di euro (12.842 migliaia di euro al 30 giugno 2020). La riduzione deriva dalla riclassifica tra i crediti a breve termine dei crediti vantati verso l'amministrazione fiscale lussemburghese per acconti d'imposta versati in precedenti esercizi ma non dovuti ed in attesa di rimborso come certificato dall'autorità fiscale locale.

7) Crediti commerciali ed altri crediti

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Crediti commerciali verso clienti 57.542 56.328
Crediti vs erario non correnti 5.634 2.616
Altri crediti 62.083 62.786
Totale 125.259 121.730

I crediti commerciali comprendono principalmente i crediti il cui incasso è previsto a lungo termine, sulla base delle condizioni di vendita negoziate per la fornitura di impianti complessi e con lunghi tempi di avviamento legati alle caratteristiche tecniche degli stessi.

Si segnala al riguardo che nel corso del 2020/2021 la capogruppo ha concluso con un importante cliente egiziano un accordo di riscadenziamento finanziario che prevede il rientro prioritario di alcune partite commerciali prima sospese ridefinendo anche i tempi di ripagamento di poste a credito per 74.704 migliaia di USD vantate verso lo stesso cliente (e presenti nella voce "Altri crediti") che risultano correlate alla gestione di alcune importanti commesse sviluppate con lo stesso e che per tale motivo vengono considerate di natura commerciale.

Sulla base delle informazioni raccolte, il cliente egiziano ha completato con successo nel I^ semestre 2021 un importante riassetto societario e produttivo e, potendo ora operare in piena efficienza, si prevede possa sviluppare una significativa generazione di cassa positiva per finanziare i suoi nuovi investimenti e tale da consentire un progressivo - seppure lento - rientro della sua esposizione verso la capogruppo Danieli. Le sue attività si potranno ancor meglio consolidare nella seconda metà del 2021 per poi proseguire positivamente nel 2022 grazie alla ripartenza del mercato egiziano dell'acciaio che ora risulta sostenuto da robuste barriere doganali e con un'adeguata disponibilità energetica. A seguito di questi accordi è stato aggiornato il computo correlato all'attualizzazione dei flussi d'incasso previsti sui crediti in essere con un effetto economico positivo nell'esercizio pari di 2.629 migliaia di euro.

I crediti verso l'erario per IVA includono richieste di rimborso IVA su dichiarazioni annuali che non si ritiene saranno rimborsati entro la fine dell'esercizio attualmente in corso.

L'analisi per scadenza al termine dell'esercizio corrente e di quello precedente è la seguente:

(migliaia di euro)
Scadenze
30/06/2021
Crediti
commercial
i verso
clienti
Crediti vs
correnti
erario non Altri crediti Totale
2022/2023 46.580 4.134 4.158 54.872
2023/2024 5.896 500 56 6.452
2024/2025 114 500 618
2025/2026 e oltre 4 953 500 57.864 63.317
Totale 57.543 5.634 62.082 125.259
(migliaia di euro) 30/06/2020
Scadenze Crediti
commercia
i verso
clienti
Crediti vs
correnti
erario non Altri crediti Totale
2021/2022 40-084 2.283 10-353 52.720
2022/2023 13 662 333 5.260 19.255
2023/2024 121 O 5.075 5.196
2024/2025 e oltre 2 461 O 42.098 44.559
Totale 56.328 2.616 62.786 121.730

ATTIVITA' CORRENTI

8) Rimanenze

Il saldo di 1.479.230 migliaia di euro al 30 giugno 2021 risulta incrementato di 296.766 migliaia di euro rispetto al valore del 30 giugno 2020, pari a 1.182.464 migliaia di euro.

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Materie prime suss. e di consumo 191 778 176 891
F.do svalut. materie prime suss. e di consumo (18.239) (9.954)
Materie prime suss. e di consumo 173.539 166.937
Prodotti in corso di lav. e semilavorati 197.578 145.820
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs.terzi 2 133 586 2 467 037
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (1.191.367) (1.745.679)
F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi (58.447) (26.168)
Lavori in corso su ordinazione 883.772 695.190
Prodotti finiti e merci 125.351 83.535
Acconti 98.990 90.982
Totale 1.479.230 1.182.464

Il fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione, che accoglie le stime per eventuali oneri futuri relativi al completamento delle stesse o per problematiche relative alla recuperabilità dei costi della

commessa, include, nel saldo al 30 giugno 2021, una quota precedentemente classificata nella voce lavori in corso con valore netto negativo iscritta nel passivo (si rimanda alle note 17) e 19)).

I lavori in corso con valore netto negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla somma tra la produzione progressiva e la fatturazione in acconto, sono stati riclassificati alla voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti" tra le passività correnti (si veda anche la nota n. 19).

Il relativo dettaglio è il seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs.terzi 3.778.869 3.965.981
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (4.106.465) (4.272.123)
F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi O (35.288)
Totale Debiti per lavori in corso su ordinazione (327.596) (341.430)

I Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti comprendono inoltre gli importi corrisposti dai committenti terzi prima dell'inizio o all'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Tali anticipi, destinati ad essere riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle singole commesse, sono dettagliati ancora alla nota n. 19).

9) Crediti commerciali

Il saldo di 843.588 migliaia di euro al 30 giugno 2021 risulta inferiore di 90.919 migliaia di euro rispetto al valore di 934.507 migliaia di euro al 30 giugno 2020.

Non sono presenti concentrazioni significative del rischio di credito per controparti.

Nel corso dell'esercizio sono state effettuate operazioni di cessione crediti pro soluto da parte delle società del Gruppo per 8.706 migliaia di euro.

Il saldo dei crediti verso clienti è esposto al netto del fondo svalutazione crediti per 85.017 migliaia di euro.

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Clienti 727.124 884.364
Ricevute bancarie ed effetti 195.626 120.634
Fondo svalutazione crediti (85.017) (77.520)
Totale crediti commerciali verso terzi 837.733 927.478
Crediti comm.li di gruppo correnti 5.855 7.029
Totale crediti commerciali 843.588 934.507

I crediti commerciali verso società del Gruppo sono relativi a crediti verso società collegate e non consolidate integralmente.

La movimentazione del "Fondo svalutazione crediti" è la seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Saldo iniziale 77.520 82.523
Accantonamento 10.160 3.131
Rilascio fondi non utilizzati (736) 286
Utilizzi ed altri movimenti del periodo (1.927) (8.420)
Saldo finale 85.017 77.520

In merito al fondo rischi su crediti si evidenzia che il rischio di perdite su crediti spesso riveste una componente di rischio tecnico (connesso ad eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione) ma pure di rischio di controparte e rischio paese. Il rischio di credito e la congruità del relativo fondo va quindi vista unitamente al fondo svalutazione lavori in corso su ordinazione descritto nella nota 8).

Il Gruppo determina l'ammontare atteso dei rischi su crediti effettuando una stima delle perdite basata sull'esperienza storica correlata allo scaduto cliente considerando sia le condizioni attuali e le condizioni economiche future. Di conseguenza, il profilo di rischio di credito viene aggiornato secondo le fasce di scaduto rispetto ai termini di incasso previsti dagli contratti in essere.

Nella valutazione dei rischi di recuperabilità del credito, effettuata sulla scorta delle previsioni del principio contabile IFRS 9, sono stati considerati i possibili, seppure limitati, peggioramenti della solvibilità delle controparti derivanti dalla pandemia Covid-19.

10) Altri crediti

Ammontano a 59.708 migliaia di euro al 30 giugno 2021; l'importo risulta decrementato di 15.147 migliaia di euro rispetto a quello di 74.855 migliaia di euro al 30 giugno 2020, e comprende:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Rimborsi assicurativi O 3.335
Ratei attivi correnti 2.491 1.270
Risconti attivi correnti 14.312 11 427
Crediti vs istituti previdenziali 1.277 2.073
Crediti per imposte estere 1.464 1.788
Anticipi a dipendenti, consulenti e cantieri c/to trasferte 3.287 1.774
Depositi vs terzi 2.747 2.173
Crediti per imposte indirette 14.948 25.634
Altri crediti 19.182 25.381
Totale 59.708 74.855

Negli "altri crediti" sono inclusi 2.517 migliaia di euro relativi ai crediti verso il Gestore del Mercato Energetico relativi ai Titoli di Efficienza Energetica maturati sulla base del risparmio di fonti energetiche nel processo produttivo del settore Steel making (5.148 migliaia di euro al 30 giugno 2020). La valutazione dei titoli è effettuata al fair value to profit and loss, mentre è stato incassato il credito verso la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico (ente pubblico non economico sottoposto alla vigilanza dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas) per erogazioni di contributi a favore delle imprese energivore.

I crediti per imposte indirette includono prevalentemente crediti IVA, in parte chiesti a rimborso. La variazione rispetto al saldo al 30 giugno 2020 riflette sia la parte di crediti rimborsata nell'esercizio, che un'operazione di cessione pro-soluto per circa 55.400 migliaia di euro effettuata da alcune società italiane del Gruppo.

11) Attività fiscali per imposte correnti

Nella voce sono compresi:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Crediti per imposte estere 17.902 17.936
Crediti per imposte dirette 14.570 22.808
Altri crediti tributari a breve termine 14.208 14.130
Totale 46.680 54.874

I crediti per imposte dirette in essere al 30 giugno 2021 derivano principalmente dall'eccedenza degli acconti versati nell'esercizio e nei periodi precedenti, al netto dello stanziamento delle imposte correnti. Fra gli altri crediti per imposte estere sono contabilizzati i crediti di alcune società estere del Gruppo per i quali si attende a breve il rimborso.

12) Attività finanziarie correnti

Ammontano al 30 giugno 2021 a 688.908 migliaia di euro con un incremento di 70.119 migliaia di euro rispetto al saldo del 30 giugno 2020 di 618.789 migliaia di euro. Comprendono oltre al portafoglio titoli a valori di mercato posseduti dalla controllata Danieli Finance Solutions SA ed iscritti tra le attività finanziarie disponibili per la vendita, alcuni crediti finanziari e gli strumenti finanziari derivati attivi in essere alla fine dell'esercizio.

Possono essere così dettagliate:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Bonds in euro v.n. 398.378 a tassi
variabılı dallo 0,00% al 3,25% scadenti
entro il 2031 (*)
401 951 416 727
Bonds in usd v.n. 109.801 a tassi
Usd
variabili dallo 0,20% al 1,84% scadenti
109.801
entro il 2028 (*)
92.893 Usd
74.721
83 683
Altri titoli in diverse valute 96.170 89.567
Ratei attivi su titoli e altre attività finanziarie correnti 1.106 1.274
Altri crediti finanziari a breve termine 80.675 30.723
Ratei per interessi su depositi bancari e altri crediti finanziari 15.584 2.383
Strumenti finanziari derivati correnti 529 3.394
Totale 688.908 618.789

(*) le descrizioni sono riferite al portafoglio in essere al 30 giugno 2021

Non sono presenti in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi. Per quanto riguarda gli effetti della valutazione dei titoli, al 30 giugno 2021 la variazione della riserva di fair value è negativa per 7.766 migliaia di euro, al netto dell'effetto fiscale.

La voce" Altri titoli e ratei per interessi su titoli" include altri titoli in valute diverse da euro e usd e alcuni prodotti finanziari emessi da primarie compagnie assicurative.

Gli "Altri crediti finanziari" sono costituiti da depositi vincolati e crediti presso banche ed enti finanziari con durata superiore a tre mesi (ma inferiore a dodici mesi).

Le caratteristiche ed il fair value degli strumenti finanziari derivati al 30 giugno 2021 e 2020 sono dettagliati al paragrafo "Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value".

Gli acquisti e le vendite a termine in valuta sono uno strumento finanziario di copertura del rischio di cambio principalmente sul dollaro e occasionalmente su altre valute (euro per le società estere del Gruppo). Il valore nozionale indicato per gli strumenti con barriera indica l'importo massimo residuo previsto dal contratto sottoscritto, che consente di accumulare giornalmente vendite a termine con liquidazione periodica mensile. E' possibile, in relazione alla barriera di ciascun contratto derivato, che un eventuale rafforzamento dell'euro rispetto al dollaro renda non efficace il contratto e quindi non comporti l'effettiva vendita a termine dei dollari al tasso di cambio compreso nel range prefissato.

Nel caso in cui tali strumenti si qualifichino come cash flow hedge e soddisfino i test di efficacia predisposti dal Gruppo, gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value a fine periodo sono imputati a patrimonio netto nella riserva di Cash Flow.

Nel caso di strumenti che si qualifichino come fair value hedge, cash flow hedge inefficaci o di strumenti stipulati con finalità di copertura ma che non soddisfino le regole per l'hedge accounting, gli effetti della valutazione al fair value sono imputati a conto economico. I proventi netti relativi alla valutazione di tali strumenti rilevati nel periodo sono pari a 529 migliaia di euro.

Al 30 giugno 2021, cosi come al termine dell'esercizio precedente, gli Interest Rate Swap posti in essere dal Gruppo non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9, perché il finanziamento sottostante è stato estinto anticipatamente, e pertanto le variazioni di fair value sono imputate direttamente a conto economico.

L'incremento di "altri crediti finanziari a breve termine" è in parte dovuto alla riclassifica dei crediti verso l'amministrazione fiscale lussemburghese per il pagamento di rilevanti importi non dovuti così come certificati dall'autorità fiscale in attesa di rimborso.

13) Cassa e disponibilità liquide

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Cassa e disponibilità liquide 1.072 869 990 441
Totale 1.072.869 990.441

Il saldo di 1.072.869 migliaia di euro al 30 giugno 2021 risulta incrementato di 82.428 migliaia di euro rispetto al valore di 990.441 migliaia di euro al 30 giugno 2020 e comprende valori in cassa di 948 migliaia di euro e disponibilità temporanee in conti correnti e depositi bancari per 1.071.921 migliaia di euro.

Tale liquidità sarà in parte utilizzata nel prossimo esercizio per finanziare i nuovi programmi di ricerca, nonché per completare i nuovi investimenti avviati nel settore Steel Making, garantendo inoltre una adeguata dotazione di capitale circolante a supporto dell'ingente volume di produzione attualmente in corso di esecuzione.

Per una maggiore analisi sulla variazione della cassa e disponibilità liquide si rimanda al rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO

14) Patrimonio Netto

Il patrimonio netto consolidato ammonta al 30 giugno 2021 a 2.016.346 migliaia di euro con un incremento di 79.717 migliaia di euro rispetto all'importo di 1.936.629 migliaia di euro al 30 giugno 2020. Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di patrimonio netto è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato". Risulta così composto:

14.1) Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed ammonta a 81.305 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (pari a n. 81.304.566 azioni di euro 1 nominale cadauna, di cui n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio).

14.2) Azioni proprie

Il valore delle azioni proprie al 30 giugno 2021 ammonta a 87.138 migliaia di euro con un incremento di 4.203 migliaia di euro rispetto al 30 giugno 2020. Il portafoglio è costituito da n. 3.255.603 azioni ordinarie e n. 3.953.863 azioni di risparmio, del valore nominale unitario di 1 euro, pari ad un valore nominale complessivo di 7.209 migliaia di euro (8,87% del capitale sociale).

14.3) Altre riserve

Ammontano complessivamente a 1.944.760 migliaia di euro (1.884.045 migliaia di euro al 30 giugno 2020) e sono costituite da:

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a 22.523 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (invariata rispetto al 30 giugno 2020) ed è legata al sovrapprezzo pagato in seguito all'esercizio dei warrants legati alla conversione delle obbligazioni dei prestiti obbligazionari chiusi nel novembre 1999 ed al 1 luglio 2003 e alle plus/minusvalenze realizzate dalla vendita di azioni proprie.

Riserva di fair value

Al 30 giugno 2021 ammonta a 556 migliaia di euro negativi (7.210 migliaia di euro al 30 giugno 2020) ed accoglie le variazioni derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita.

Altre riserve

Risultano così formate:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Riserva di rivalutazione 7.634 7.634
Riserva legale 18.576 18.576
Altre riserve della Capogruppo 760.210 760.210
Utili indivisi e effetti derivanti dalle rettifiche di consolidamento 1.155.320 1.102.371
Totale 1.931.070 1.878.121

La Riserva legale ammonta a 18.576 migliaia di euro al 30 giugno 2021 e risulta invariata rispetto al valore al 30 giugno 2020: il suo ammontare supera il limite di cui all'art. 2430 del C.C. e non si rende quindi obbligatoria un ulteriore destinazione dell'utile netto d'esercizio.

14.4) Riserva da differenza di conversione

Al 30 giugno 2021 risulta negativa per 9.300 migliaia di euro (negativa per 8.596 migliaia di euro al 30 giugno 2020). La variazione negativa è dovuta agli effetti cambi emersi dalla conversione dei bilanci delle società estere predisposti in valuta locale, principalmente dei rubli russi, renminbi cinesi e rupie indiane.

14.5) Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo

Ammonta a 80.189 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (62.886 migliaia di euro al 30 giugno 2020).

14.6) Dividendi

I dividendi distribuiti negli ultimi due esercizi e relativi agli utili conseguiti negli esercizi chiusi al 30 giugno 2020 e al 30 giugno 2019 sono così dettagliatii:

Dividendi distribuiti al
30/06/2021 30/06/2020
(migliaia di euro) euro per azione euro per azione
azioni ordinarie 0.1400 5.309 0.1500 5.688
azioni di risparmio n.c. 0.1607 5.862 0.1707 6.227
Totale dividendi pagati 11.171 11.915

14.7) Patrimonio netto di terzi

Il patrimonio netto di terzi ammonta a 2.326 migliaia di euro negativi (76 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2020). La variazione di 2.402 migliaia di euro è il risultato congiunto dell'effetto positivo di 192 migliaia di euro legato alla differenza di traduzione, dell'effetto di 143 migliaia di euro negativi alla perdita dell'esercizio di competenza delle minoranze e dell'aumento del patrimonio netto di terzi di 1.527 migliaia di euro relativi all'entrata nell'area di consolidamento della società Danieli Tongchuang Information Technology (Beijing) Co. Ltd., posseduta al 51% dal Gruppo.

PASSIVITA' NON CORRENTI

15. Finanziamenti

I debiti finanziari, che ammontano a 344.970 migliaia di euro al 30 giugno 2021 comprendono il debito finanziario rilevato in applicazione dell'IFRS 16 per 31.835 migliaia di euro e 313.135 migliaia di euro costituiti dalle quote a medio e lungo termine dei finanziamenti sottoscritti con le banche e con altri finanziatori istituzionali (246.142 migliaia di euro al 30 giugno 2020, con una variazione di 98.828 migliaia di euro).

Su alcuni finanziamenti del Gruppo insistono covenant contrattuali, riportati in dettaglio nell'allegato n. IV-C, dove sono anche indicate la ripartizione fra lungo e breve e le caratteristiche dei singoli finanziamenti.

Sulla base delle risultanze del bilancio chiuso al 30 giugno 2021, i parametri economici e patrimoniali previsti dai contratti di finanziamento risultano rispettati.

Le scadenze delle quote a lungo termine dei finanziamenti sono le seguenti:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
2021/2022 56.779
2022/2023 154.277 116.430
2023/2024 111.389 29.691
2024/2025 56.013 43.242
2025/2026 e oltre 23.291
Totale 344.970 246.142

Il dettaglio della posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 giugno 2021, confrontato con l'esercizio precedente, è il seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020 Variazione
Attività finanziarie non correnti
Altri crediti finanziari 166 12 842 (12.676)
Totale 166 12.842 (12.676)
Attività finanziarie correnti
Titoli e altri crediti finanziari 688.908 618 789 70 119
Cassa e disponibilità liquide 1 072 869 990,441 82.428
Totale 1.761.777 1.609.230 152.547
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti bancari non correnti 313.135 211.649 101 486
Debiti finanziari non correnti IFRS 16 31.835 34.493 (2.657)
Totale 344.970 246.142 98.828
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 405 223 461.499 (56.275)
Debiti finanziari correnti IFRS 16 9.869 11.153 (1.284)
Totale 415.092 472.652 (57.559)
Posizione finanziaria netta corrente 1.346.685 1.136.579 210.106
Posizione finanziaria netta non corrente (344.804) (233.300) (111.504)
Posizione finanziaria netta positiva 1.001.881 903.279 98.602

Si evidenzia che nella voce "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie correnti" al 30 giugno 2021 sono inclusi 174.799 migliaia di euro (116.965 migliaia di euro al 30 giugno 2020) per anticipi ricevuti da clienti su commesse non ancora in vigore. Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale, tra i debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti.

I rimanenti anticipi da clienti, ancora appostati tra i debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti e pari rispettivamente al 30 giugno 2021 a 985.546 migliaia di euro ed al 30 giugno 2020 a 738.528 migliaia di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione, unitamente agli anticipi erogati a favore dei fornitori. Si precisa infine che nel calcolo della posizione finanziaria netta sono inclusi sia il fair value dei contratti finanziari derivati che il valore attuale dei debiti residui per acquisto di partecipazioni. In particolare il fair value dei contratti finanziari derivati al 30 giugno 2021 ammonta a 523 migliaia di euro netti complessivamente positivi (3.278 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2020) e non sono presenti debiti residui per acquisto di partecipazioni.

Si sottolinea come lo schema sopra riportato include tutte le componenti previste per il calcolo della posizione finanziaria netta come indicato nella comunicazione CONSOB nr. 5-21 del 29 aprile 2021 che richiama l'orientamento dell'ESMA 32-382-1138. La voce debiti commerciali e altri debiti non correnti prevista dal già citato orientamento che presentano una significativa componente di finanziamento implicito

o esplicito sono inclusi nella riga "Debiti verso banche e altre passività finanziarie" come sopra esplicitato. Per il commento relativo al reverse factor si rimanda alla nota 18).

16. Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il saldo di 27.349 migliaia di euro è decrementato di 2.342 migliaia di euro rispetto al valore di 29.691 migliaia di euro al 30 giugno 2020.

La movimentazione è la seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Saldo iniziale 29.691 33.091
Costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti 244 253
Benefici pagati (2.767) (2.968)
Perdite/(utili) attuariali rilevati nel conto economico complessivo 80 (239)
Altri accantonamenti per benefici ai dipendenti 101 (446)
Saldo finale 27.349 29.691

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti è stato contabilizzato nel conto economico fra gli oneri finanziari, mentre i versamenti a fondi previdenza complementare e gli altri accantonamenti a fondi pensione delle società estere del Gruppo sono stati contabilizzati fra i costi per il personale, come indicato alla nota n. 26).

Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti:

30/06/2021 30/06/2020
Tasso di attualizzazione 0.25% 0.35%
Tasso di incremento sugli stipendi dei dirigenti 1.0% 1,0%
Tassi di incremento su salari e stipendi 1.0% 1.0%
Tasso di turnover 5,0% 5.0%

L'analisi di sensitività dei principali parametri valutativi è la seguente:

Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di
turnover
+1%
turnover
-1%
inflazione
+0.25%
inflazione
-0.25%
attualizzazione
+0.25%
attualizzazione
-0.25%
-154 170 271 -266 -419 433

17. Fondi rischi

Tale posta pari a 50.394 migliaia di euro al 30 giugno 2021 risulta aumentata di 29.348 migliaia di euro rispetto al saldo di 21.046 migliaia di euro al 30 giugno 2020, come evidenziato nella seguente movimentazione:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Saldo iniziale 21.046 17.033
Accantonamento 34.240 12.036
Rilascio fondi non utilizzati (2.016) (1.848)
Utilizzi ed altri movimenti (2.876) (6.175)
Saldo finale 50.394 21.046

L'incremento della voce Fondi rischi è principalmente relativo alla riclassifica di importi che al 30 giugno 2020 erano classificati nella voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti" così come spiegato alla nota 8) e 19).

Il fondo rischi accoglie lo stanziamento dell'intera prevedibile perdita a livello di margine industriale di una commessa inclusivo della stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della stessa, nonché al possibile riconoscimento di penali contrattuali.

Sono inclusi nel fondo pure gli oneri straordinari di chiusura commessa legati ad un contenzioso con un cliente malese per il quale si è reso opportuno uno stanziamento prudenziale, che al 30 giugno 2020 era incluso nel fondo svalutazione su commesse in corso di esecuzione, legato ad un lodo arbitrale risultato avverso alla società in sede di primo giudizio; la decisione prevede un pagamento per danni e il ritiro delle macchine fornite. Lo stanziamento di fatto copre circa il 50% di quanto accertato per i soli danni richiesti in considerazione delle gravi inesattezze presenti nella decisione del collegio arbitrale e delle buone possibilità per la società di far valere le proprie ragioni in sede di decisione di appello oltre a poter riutilizzare in toto gli equipaggiamenti in caso di ritiro.

La stima degli accantonamenti e l'entità dei fondi risultanti a fine periodo è frutto di una valutazione articolata da parte della Direzione aziendale che tiene conto delle informazioni disponibili in merito a vari elementi, per loro natura incerti, che influenzano la stima, dell'esperienza storica e di assunzioni considerate ragionevoli. A causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime, gli esiti delle situazioni per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci e possono quindi dar luogo ad impatti, anche aprezzabili, sui risultati economici dei successivi periodi.

PASSIVITA' CORRENTI

18. Debiti commerciali

I debiti commerciali che ammontano complessivamente a 1.075.953 migliaia di euro al 30 giugno 2021, sono diminuiti di 15.907 migliaia di euro rispetto al valore di 1.091.860 migliaia di euro al 30 giugno 2020 e sono composti principalmente da debiti verso fornitori; la variazione della voce è correlata alle caratteristiche ed alle condizioni finanziarie negoziate con i fornitori negli ordini di acquisto.

Sono incluse nei debiti commerciali verso fornitori pure posizioni oggetto di Reverse Factoring con primari operatori nazionali per un importo di circa 218.170 migliaia di euro al 30 giugno 2021 con scadenze differenziate ma inferiori a 12 mesi (247.000 migliaia di euro al 30 giugno 2020).

Tali passività mantengono la loro natura originaria di debito commerciale in considerazione del fatto che non vi sono oneri di tipo finanziario a carico del Gruppo, non rientrano nelle linee di credito finanziario utilizzate dal Gruppo e che i termini di pagamento seguono le normali condizioni di fornitura per le tipologie di business in cui è attivo il Gruppo.

Non ci sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.

19. Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti

I debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti ammontano a 1.487.941 migliaia di euro e 1.196.923 migliaia di euro rispettivamente al 30 giugno 2021 e al 30 giugno 2020 e sono così formati:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Anticipi correnti 985 546 738.528
Debiti per lavori in corso su ordinazione 327.596 306.142
Clienti conto cauzioni 174.799 116.965
F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi O 35,288
Totale 1.487.941 1.196.923

La voce "Anticipi da clienti" rappresenta gli importi corrisposti dai committenti prima dell'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Gli anticipi contabilizzati verranno riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle commesse.

La voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione" rappresenta l'eccedenza dell'ammontare fatturato ai clienti committenti di lavori in corso su ordinazione rispetto al corrispondente stato di avanzamento. La variazione della voce è correlata alla produzione effettuata ed alle condizioni di fatturazione delle commesse in corso.

Il fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione che accoglie le stime per eventuali oneri futuri relativi al completamento delle stesse nonché al riconoscimento di penali contrattuali ove ritenuto probabile è stato allocato in parte al fondo rischi, come già indicato alla nota 17) e in parte a rettifica dei lavori in corso con valore netto positivo (si veda la nota 8).

La voce "Clienti conto cauzioni", pari a 174.799 migliaia di euro, riguarda anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative, inclusi tra le passività finanziarie correnti della posizione finanziaria netta (116.965 migliaia di euro al 30 giugno 2020).

La variazione della voce è correlata al volume degli ordini acquisiti, ai relativi termini contrattuali di incasso ed all'effettiva operatività dei contratti.

20. Altre passività correnti

Le altre passività correnti ammontano a 152.796 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (154.667 migliaia di euro al 30 giugno 2020) e comprendono principalmente:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Debiti verso dipendenti 63.247 59.348
Debiti per imposte indirette 1.812 2.187
Debiti per ritenute d'acconto 7.484 11.174
Altri ratei passivi commerciali 23.592 22.633
Debiti per depositi cauzionali 10.637 16.105
Debiti verso istituti previdenziali 17.221 17.699
Debiti verso organi sociali 427 405
Risconti passivi commerciali 11.147 10.491
Altri debiti correnti 17.229 14.625
Totale 152.796 154.667

Nella voce risconti passivi sono inclusi 8.041 migliaia di euro contabilizzati dalla controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. in relazione ai crediti di imposta per nuovi investimenti in macchinari, spettanti ai sensi del D.L. 24 giugno 2014, n. 91, (9.383 migliaia di euro al 30 giugno 2020). Il riconoscimento del contributo a conto economico segue infatti un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce. Son inclusi inoltre 2.500 migliaia di euro quale credito di imposta maturato da ABS nel corrente esercizio per investimenti in beni materiali "Industria 4.0" (nuovo impianto vergella QWR 4.0).

21. Passività fiscali per imposte correnti

Ammontano a 29.609 migliaia di euro ed includono lo stanziamento delle imposte correnti accantonate sui risultati previsti dalle società del Gruppo. L'incremento di 9.639 migliaia di euro rispetto al saldo di 19.970 migliaia di euro al 30 giugno 2020 è dovuto al minor reddito imponibile dell'esercizio 2021 ed alla dinamica degli acconti d'imposta versati nel corso dell'esercizio, commisurato agli oneri fiscali dell'esercizio precedente.

22. Debiti verso banche e altre passività finanziarie

Si riferiscono alla parte corrente dei finanziamenti e mutui a lungo termine, alle anticipazioni bancarie, agli scoperti dei conti correnti bancari, alla quota a breve termine dei debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16, agli strumenti finanziari derivati nonché ai debiti per aggregazioni aziendali. Ammontano al 30 giugno 2021 a 240.295 migliaia di euro rispetto al valore di 355.687 migliaia di euro al 30 giugno 2020.

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Anticipazioni bancarie e scoperti di conto corrente 10.584 7.093
Altri finanziamenti bancari 26 473 28.783
Quote a breve dei finanziamenti a lungo termine 191 384 308 158
Ratei passivi su debiti finanziari 293 384
Debiti finanziari correnti IFRS 16 9.869 11.153
Finanziamenti a breve termine 238.603 355.571
Debiti per aggregazioni aziendali O O
Altri ratei passivi finanziari correnti 1.686 O
Strumenti finanziari derivati a breve termine 6 116
Totale 240.295 355.687

Per gli strumenti finanziari derivati, si rimanda a quanto riportato alla nota n. 12) Attività finanziarie correnti.

23. Garanzie ed impegni

Tali poste evidenziano gli impegni e le garanzie prestate dal Gruppo a terzi e sono così suddivise:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Garanzie bancane e pegni a terzi 1 176 778 1 261 289
Totale 1.176.778 1.261.289

Le garanzie prestate a terzi per conto di società del Gruppo da parte di alcune banche si riferiscono principalmente a fideiussioni legate all'esecuzione di alcune commesse. Le garanzie prestate in valuta sono iscritte ai cambi spot di fine esercizio.

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

24. Ricavi

L'analisi dei ricavi è la seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 2.979.105 2,308,942
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso (314.797) 289.803
Altri ricavi e proventi 61.242 74.700
Totale dei ricavi 2.725.550 2.673.445

Il livello dei ricavi del Gruppo è salito del 2% rispetto a quanto realizzato nello scorso esercizio con un fatturato in diminuzione nel settore impianti (Plant Making) ed in crescita nel settore acciaio (Steel Making), che mostra volumi di produzione superiori rispetto al 2019/2020 spinti sia da una maggiore fiducia nella capacità di uscire dalla crisi sia grazie al nuovo impianto QWR che ha permesso di ampliare la capacità produttiva, la gamma dell'offerta ed acquisire nuove quote di mercato.

Si ricorda inoltre che la società ESW non è più gestita come società manifatturiera e i cui effetti economici sono esposti separatamente alla nota 34, sia con riferimento all'esercizio chiuso al 30 giugno 2021 che all'anno precedente ai fini comparativi.

Si rimanda alla nota 36 Informazioni per settore di attività e per area geografica per maggiori dettagli sulla suddivisione dei ricavi per business.

Tra gli altri ricavi e proventi sono inclusi 2.017 migliaia di euro di rilascio fondi non utilizzati (1.848 migliaia di euro al 30 giugno 2020), e per il settore Steel Making 8.998 migliaia di euro per la remunerazione del servizio di interrompibilità di energia elettrica, che a partire dall'esercizio 2015/2016 vengono erogati dal consorzio "Absolute" anziché direttamente da Terna (5.391 migliaia di euro al 30 giugno 2020), i ricavi da Titoli di Efficienza Energetica maturati sulla base del risparmio di fonti energetiche nel processo produttivo del settore Steel Making e certificati dall'apposito organismo di controllo, per un valore complessivo di 2.845 migliaia di euro (complessivamente 6.528 migliaia di euro al 30 giugno 2020). Il dato è inferiore a quello dello scorso esercizio in quanto alcuni progetti di investimento sono giunti a conclusione nel corso del 2020/2021.

Gli altri ricavi, infine, comprendono anche la quota affluita per competenza a conto economico per 1.535 migliaia di euro del contributo in conto impianti a fronte di bonus investimenti ex Decreto Legge 91/2014 (1.264 migliaia di euro al 30 giugno 2020).

Non vi sono concentrazioni significative di ricavi verso le stesse controparti che superino il 10% dei ricavi totali del Gruppo.

25. Costi per acquisti di materie prime e di consumo

I costi per acquisti di materie prime e di consumo, al netto della variazione delle rimanenze, ammontano a 1.409.948 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (1.403.587 migliaia di euro al 30 giugno 2020, con un incremento nell'esercizio di 6.361 migliaia di euro) e sono direttamente legati sia alla composizione e tipologia delle commesse che alle vendite di prodotti incluse nei "Ricavi".

26. Costi per il personale

I costi per il personale di 441.411 migliaia di euro al 30 giugno 2021 risultano così ripartiti:

30/06/2021 30/06/2020
(migliaia di euro) Impiegati e
dirigenti
Tecnici di
officina
Impiegati e
dirigenti
Tecnici di
officina
Salari stipendi 255.013 67.475 262.511 68.147
Oneri sociali 64.659 20.789 66.084 19.579
Trattamento di fine rapporto 13.851 3.715 14.209 3.832
Altri costi del personale 12.828 3.081 14.194 5.199
Totale 441.411 453.755

Il personale mediamente in forza nel Gruppo durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:

Personale del Gruppo 30/06/2021 30/06/2020
Dirigenti 198 202
Impiegati e Quadri 5.642 5.884
Tecnici di officina 2.735 2.950
Apprendisti 177 211
Totale 8.751 9.246

Le variazioni della voce "Costi per il personale" sono legate all'andamento delle retribuzioni stesse e all'entità dell'organico.

27. Altri costi operativi

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Costi per servizi 571.025 579.741
Godimento beni terzi 16.731 14.393
Accantonamenti 12.285 7.162
Altri costi operativi 23.951 27.073
Totale 623.992 628.369

Ammontano a 623.992 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (628.369 migliaia di euro al 30 giugno 2020) e comprendono:

27.1) Costi per servizi

I costi per servizi inclusi negli "Altri costi operativi", pari a 571.025 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (579.741 migliaia di euro al 30 giugno 2020, con una variazione di 8.716 migliaia di euro) si riferiscono principalmente a:

30/06/2021 30/06/2020
(migliaia di euro)
Lavorazioni e prestazioni da terzi 178.319 211.973
Energia e forza motrice 75.677 46.918
Altre utenze 21 654 13 417
Gestione impianti, manutenzioni e riparazioni 26.164 25.279
Spese viaggio e soggiorno 23.682 40.372
Premi e provvigioni 10.211 13.245
Spedizioni, trasporti e facchinaggi 141.694 131.135
Assicurazioni 9.378 8.840
Consulenze legali e amministrative 39.148 41.463
Spese di pulizia locali e vigilanza 6.766 6.399
Spese per servizi bancari 4.795 7.403
Spese postali e per telecomunicazioni 3.642 4.778
Spese pubblicitarie e promozionali 354 1.490
Altri servizi 29.541 27.029
Totale 571.025 579.741

La voce "Altri servizi" include gli emolumenti per il collegio sindacale che ammontano a 127 migliaia di euro (127 migliaia di euro al 30 giugno 2020).

I corrispettivi di competenza della società di revisione e delle entità appartenenti alla sua rete a fronte dei servizi (di revisione e non) forniti nell'esercizio, compresi negli altri costi per servizi e complessivamente pari a 1.033 migliaia di euro (731 migliaia di euro al 30 giugno 2020), sono puntualmente indicati nell'allegato n. VI-C.

27.2) Costi per godimento di beni di terzi

Ammontano a 16.731 migliaia di euro al 30 giugno 2021 con un aumento di 2.338 migliaia di euro rispetto al saldo di 14.393 migliaia di euro al 30 giugno 2020 dovuto principalmente all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 e si riferiscono principalmente a locazioni di immobili, di macchine elettroniche e di automezzi civili ed industriali.

Secondo il nuovo IFRS 16 gli oneri di ammortamento sul Diritto d'Uso iscritto nell'attivo non corrente, sono contabilizzati negli ammortamenti o nel costo del personale nel caso di lease su fringe benefit ai dipendenti, e gli interessi passivi sulle lease liabilities negli oneri finanziari.

27.3) Accantonamenti

Il saldo di 12.285 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (7.162 al 30 giugno 2020) riflette l'allineamento dei fondi rischi per adeguarli alle passività ragionevolmente prevedibili, che sono principalmente dovute ai contenziosi pendenti.

27.4) Altri costi operativi

Tale posta ammonta al 30 giugno 2021 a 23.951 migliaia di euro con un incremento di 3.122 migliaia di euro rispetto al saldo di 27.073 migliaia di euro al 30 giugno 2020 e comprende:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Minusvalenze immobilizzazioni materiali 188 2.273
Imposte e tasse diverse 5.512 5.340
Altri oneri e insussistenze 382 619
Contributi ed erogazioni 1.368 1.418
Altri costi operativi 9.015 6.034
Sopravvenienze passive 7.486 11.389
Totale 23.951 27.073

L'importo delle sopravvenienze passive comprende penalità subite per il ritardato avvio di alcune commesse in corso di esecuzione, al netto degli utilizzi di fondi accantonati in precedenza a fronte del relativo rischio.

28. Ammortamenti e svalutazioni

Sono dettagliati come segue:

30/06/2021 30/06/2020
(migliaia di euro)
Ammortamento immobilizzazioni materiali 74.313 72.824
Ammortamento Immobilizzazioni immateriali 11.477 12.416
Ammortamento diritto d'uso 10.677 10.740
Totale ammortamenti 96.467 95.980
Svalutazioni (riprese di valore) crediti nette 8.522 (1.043)
Altre svalutazioni (Rivalutazioni) 1.332 201
Svalutazioni (Rival.) di altre immob. immateriali 0 601
Svalutazioni (Rival.) di altre immob. materiali O 382
Svalutazioni 9.854 141
Totale 106.321 96.121

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali sono illustrate alle precedenti note n. 1 e n. 2 relative alle informazioni sullo stato patrimoniale.

29. Proventi finanziari

Ammontano al 30 giugno 2021 a 29.940 migliaia di euro e risultano principalmente composti da:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Proventi su titoli 8.029 5.564
Proventi su option e simili 422 255
Proventi da partecipazioni 1.156 1.370
Interessi attivi su depositi bancari 9.299 12.592
Interessi verso clienti 1.802 825
Altri proventi finanziari 9.232 1.784
Totale 29.940 22.390

L'importo complessivo dei proventi finanziari è aumentato rispetto al 30 giugno 2020 grazie alla remunerazione dei depositi in usd inclusi nelle disponibilità liquide ed al rilascio dell'attualizzazione di un credito incassato.

30. Oneri finanziari

Risultano così formati:

30/06/2021 30/06/2020
(migliaia di euro)
Interessi su finanz, e debiti vs banche e lessor
4.035 5.214
Interessi di sconto 50 2.908
Oneri per attualizzazione crediti 1.098 5.286
Altri costi finanziari 4.930 10.282
Totale 10.113 23.690

Gli interessi su finanziamenti e debiti verso banche e lessor sono diminuiti in seguito alla riduzione dell'esposizione finanziaria media. Dallo scorso esercizio sono inclusi in tale voce anche gli interessi passivi per lease pari a 786 migliaia di euro a seguito dell'applicazione dell'IFRS 16.

Gli interessi su operazioni di sconto riflettono invece gli oneri finanziari legati alla gestione del portafoglio effetti sostenuta nell'anno; gli oneri per l'attualizzazione dei crediti recepiscono l'attualizzazione aggiornata dei flussi d'incasso previsti, come già commentato alla nota n. 7).

31. Utili (perdite) derivanti da transazioni in valuta estera

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Differenza cambio attive 74.369 60.278
Differenze cambio passive (105.210) (49.674)
Totale (30.841) 10.604

Il risultato su cambi complessivamente negativo è legato prevalentemente alla svalutazione del dollaro usa rispetto all'euro. La voce del conto economico comprende anche il risultato derivante dai contratti derivati attivati su cambi (prevalentemente vendite a termine con barriera) ed estinti nel periodo, nonché gli effetti delle valutazioni al fair value degli stessi strumenti a fine periodo.

32. Proventi/(oneri) derivanti dalla valutazione delle partecipazioni in società collegate secondo il metodo del patrimonio netto

Gli oneri netti derivanti dalla valutazione delle società non consolidate secondo il metodo del patrimonio netto, ammontano a 28 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (proventi netti per 142 migliaia di euro al 30 giugno 2020), come risulta dall'allegato II-C.

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Ricavi finanziari collegate 288 294
Costi finanziari collegate (316) (152)
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimon (28) 142

33. Imposte sul reddito

Ammontano a 34.866 migliaia di euro, comprendono la stima delle imposte correnti e differite (attive e passive) commisurate ai risultati delle società del Gruppo nel periodo, e sono così dettagliate:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Imposte correnti sul reddito 41.199 25.698
Imposte anticipate (2.296) 3.557
lmposte differite (4.037) (6.999)
Totale 34.866 22.256

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Capogruppo e dalle società italiane del Gruppo sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9% per la fiscalità corrente e per le imposte differite ed anticipate.

Le imposte dovute nelle altre nazioni in cui il Gruppo opera sono calcolate secondo le aliquote vigenti in tali paesi.

La riconciliazione fra il carico teorico d'imposta e quello effettivamente indicato a conto economico (senza considerare gli effetti relativi alle imposte sul reddito di esercizi precedenti) è esposta nell'allegato n. V-C.

L'aliquota effettiva media d'imposta sul reddito, indicata nell'allegato sopra citato, riflette essenzialmente il carico d'imposta previsto in base ai risultati delle singole società.

34. IFRS 5 ESW

Il Gruppo Danieli, con decisione del Consiglio di Amministrazione della sub-holding Industrielle Beteiligung S.A., ha deliberato in data 26 novembre 2019 di procedere alla chiusura delle attività produttive della controllata ESW Rohrenwerke Gmbh. La decisione è stata presa in seguito alle gravi perdite sofferte dalla società e dalle difficoltà riscontrate nell'acquisizione di nuovi ordini di produzione, ai ritardi accumulati in seguito alla ristrutturazione della struttura produttiva e dal difficile contesto macro-economico dell'industria dell'acciaio.

Il programma di chiusura e messa in sicurezza delle attività della controllata tedesca ESW si è concluso ed ai sensi dell'IFRS 5 – Attività destinate alla vendita e discontinued operations, il risultato e i flussi finanziari della società al 30 giugno 2021 sono stati rappresentati separatamente come discontinued operations al pari dell'esercizio 2019/2020. La perdita dell'esercizio include, oltre ai costi sostenuti per le attività necessarie alla chiusura, gli oneri che la società ha sostenuto per l'interruzione dei rapporti di lavoro. Nelle tabelle sottostanti sono dettagliate il risultato netto derivante dalle attività destinate alla dismissione nonchè i flussi di cassa generati/assorbiti dalle stesse.

Risultato Netto delle attività destinate alla dismissione

(migliaia di euro) Esercizio chiuso al
30/06/2021 30/06/2020
Ricavi 1 279 22 467
Materie prime e di consumo (1.955) (17.428)
Costi per il personale (405) (12.439)
Altri costi operativi (5.329) (9.604)
Ammortamenti e svalutazioni (5.265) (3.666)
Risultato operativo (11.675) (20.670)
Proventi ed oneri finanziari (5.933) 4.104
Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera
Utile prima delle imposte (17.608) (16.566)
Imposte sul reddito (29) 188
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione (17.637) (16.378)

Flussi di cassa generati/assorbiti dalle attività destinate alla dismissione

(migliaia di euro) Esercizio chiuso al
30/06/2021 30/06/2020
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa (33.629) (5.004)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla'attività di investimento 5.804 2.732
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento 27.000 3.000
Flusso di cassa complessivo (A+B+C) (825) 728
Cassa e banche iniziali 1.196 468
Cassa e banche finali (D+E) 371 1.196

35. Utile per azione

L'utile per azione al 30 giugno 2021 e 2020 è calcolato sulla base del risultato attribuibile al Gruppo nei rispettivi periodi ed è rilevato distintamente per le azioni di risparmio e per le azioni ordinarie.

Utile per azione base e diluito

L'utile per azione base è calcolato dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari e di risparmio, per il numero medio ponderato delle azioni sia ordinarie che di risparmio in circolazione durante l'esercizio, al netto delle azioni proprie ponderate. L'utile attribuibile alle azioni di risparmio è maggiorato rispetto a quello delle azioni ordinarie del 2,07% del valore nominale delle azioni.

Di seguito viene indicato il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile per categoria di azioni:

30/06/2021 30/06/2020
(migliaia di euro) azioni ordinarie azioni di risparmio
n.C.
azıonı ordinarie azioni di risparmio
n.C.
Azioni emesse all'inizio del periodo 40.880 40.425 40.880 40.425
Azioni in circolazione all'inizio dell'esercizio 37.918 36.480 37.918 36.480
Azioni proprie (acquisite)/vendute nel periodo (294) (8) 0 0
Totale azioni in circolazione a fine periodo 37.624 36.471 37.918 36.480
Media ponderata delle azioni in circolazione 37.743 36.473 37.918 36.480
Utile netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (in
migliaia di euro)
40.397 39.700 31.666 31.220
(migliaia di euro) azioni ordinarie azioni di risparmio
n.C.
azioni ordinarie azioni di risparmio
n.C.
Utile riservato agli azionisti di risparmio (euro 0,0207 per azione) 0 755 0 755
Utile residuo ripartito tra tutte le azioni 40.397 38.945 31.666 30.465
Totale 40.397 39.700 31.666 31.220
Utile per azione base (euro) 1,0703 1,08885 0,8351 0,8558

Non è stato predisposto alcun conteggio per l'utile per azione diluito in quanto al 30 giugno 2021 (ed al 30 giugno 2020) non esistono strumenti finanziari con effetti diluitivi sull'utile attribuibile alle azioni in circolazione.

36. Informazioni per settore di attività e per area geografica

In applicazione dell'IFRS 8, di seguito vengono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore. Il settore Steel Making si riferisce alla produzione e vendita di acciai speciali.

Il settore Plant Making si riferisce alla produzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica ed include anche l'attività svolta dalla controllata Danieli Finance Solutions SA.

Gli effetti correlati alla chiusura delle attività di ESW, ai sensi dell'IFRS 5, vengono indicati separatamente quali derivanti da attività discontinue.

Di seguito si riportano i dati economici e patrimoniali suddivisi per attività di settore, aggregando le situazioni predisposte dalle società appartenenti ai due specifici settori.

(migliala di euro)
30/06/2021 Discontinued
operations
Steel making Plant making Eliminazioni
infrasettoriali
Consolidato
Ricavi della gestione caratteristica 938.480 1.793.196 2.731.676
meno ricavi infrasettoriali (6.126) (6.126)
Ricavi da Terzi 0 938.480 1.793.196 (6.126) 2.725.550
Margine operativo lordo (Ebitda) 96.982 153.181 250.163
Ammortamenti e svalutazioni (53.807) (52.478) (106.285)
Risultato operativo 43.175 100.703 143.878
Proventi ed oneri finanziari 5.006 (16.048) (11.042)
Utile prima delle imposte 48.180 84.655 132.835
Imposte sul reddito (12.910) (21.956) (34.866)
Utile netto da attività in funzionamento 35.270 62.700 97.970
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione (17.637) 0 0 (17.637)
Utile netto del periodo (17.637) 35.270 62.700 80.333
Attività di settore 1.263.208 4.203.476 (15.212) 5.451.472
(di cui investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali) 89.438 51.853 141.291
Passività di settore 588.678 2.861.660 (15.212) 3.435.126
Patrimonio netto 2.016.346
Totale passività di settore e patrimonio netto 5.451.472
Posizione finanziaria netta (134.643) 1.136.524 1.001.880
30/06/2020 Discontinued
operations
Steel making Plant making Eliminazioni
infrasettoriali
Consolidato
Ricavi della gestione caratteristica 660.904 2.014.617 2.675.52
meno ricavi infrasettoriali (2.076) (2.076)
Ricavi da Terzi 0 660.904 2.014.617 (2.076) 2.673.445
Margine operativo lordo (Ebitda) 63.395 124.338 187.733
Ammortamenti e svalutazioni (49.225) (46.895) (96.120)
Risultato operativo 14.170 77.443 91.613
Proventi ed oneri finanzian (5.516) 14.962 9.446
Utile prima delle imposte 8.654 92.405 101.059
Imposte sul reddito (2.286) (19.970) (22.256)
Utile netto da attività in funzionamento 6.368 72.435 78.803
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione (16.378) 0 (16.378)
Utile netto del periodo (16.378) 6.368 72.435 62.425
Attività di settore 1.089.854 4.174.130 (188.754) 5.075.230
(di cui investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali) 158.136 17.256 175.392
Passività di settore 430.842 2.896.513 (188.754) 3.138.601
Patrimonio netto 1.936.629
Totale passività di settore e patrimonio netto 5.075.230
Posizione finanziaria netta (101.838) 1.005.117 903.279

La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2021 % 30/06/2020 % Variazione
Europa e Russia 1.636.347 60% 1.359.628 51% 20%
Middle East 282.507 10% 334.824 13% -16%
Americhe 435.922 16% 518.206 19% -16%
South East Asia 370.773 14% 460.787 17% -20%
Totale 2.725.550 100% 2.673.445 100% 2%

Per quanto riguarda il settore Plant Making la distribuzione geografica dei ricavi in base all'area di destinazione delle vendite del periodo è prevalentemente legata al volume delle spedizioni effettuate, oltre che all'avanzamento nelle attività di costruzione di equipaggiamenti sia nei nostri stabilimenti sia nelle attività di montaggio ed avviamento svolte nei cantieri stessi su base mondiale.

L'incidenza dei ricavi del settore Steel Making si concentra nell'area Europa e Russia per il 34% rispetto al valore globale del 60% al 30 giugno 2021 e per il 25% rispetto al valore globale del 51% al 30 giugno 2020).

Il dettaglio delle attività materiali e immateriali immobilizzate (senza considerare il diritto d'uso sottostante all'applicazione dell'IFRS 16) per area geografica è così formato:

(migliaia di euro) 30/06/2021 % 30/06/2020 % Variazione
Europa e Russia 816.773 82% 760.831 80% 7%
Middle East 22,555 2% 25.252 3% -11%
Americhe 6.167 1% 3.528 0% 75%
South East Asia 148.250 15% - 158.227 17% -6%
Totale 993.744 0% 947.838 100% 5%

Rapporti con parti correlate

Le operazioni compiute da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e da alcune società incluse nell'area di consolidamento con parti correlate riguardano essenzialmente la prestazione di servizi e lo scambio di beni. Esse fanno parte della gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I rapporti con le parti correlate sono i seguenti:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Società Crediti Debiti Crediti Debiti
Danieli Taranis LLC (USA) 13.135 10.026 15.265 10.431
Inter-Rail S.p.A - Udine 0 2.399 0 1.540
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 2.528 11 1.952 15
Totale 15.663 12.436 17.217 11.986
(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Società Ricavi Costi Ricavi Costi
Danieli Taranis LLC (USA) 1.558 115 5.820 3.225
Inter-Rail S.p.A - Udine 7 17.301 8.445
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 8.892 27 1.937
Totale 10.457 17.443 7.757 11.670

Relativamente ai compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, di controllo e ai direttori generali della società Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., contabilizzati dalla società stessa e dalle sue controllate, si riporta quanto segue:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Compensi fissi 1.991 1.999
Compensi variabili 127 305
Benefici non monetari 43 12
Altri compensi
Totale 2.161 2.316

Informativa ai sensi dell'art. 114 del Decreto Legislativo 58/1998

Ai sensi del citato Decreto Legislativo e della lettera Consob 6064293 del 28 luglio 2006, l'informativa relativa alle operazioni con le parti correlate, gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti e/o atipiche ed inusuali e la posizione finanziaria netta sono state esposte nelle presenti Note illustrative, nelle rispettive sezioni.

37. Informativa sulle erogazioni pubbliche ai sensi della L. 124/2017

Sono di seguito riportate le sovvenzioni e i contributi ricevuti nel periodo 01 luglio 2020 – 30 giugno 2021 dalle pubbliche amministrazioni, da società da esse controllate e da società a partecipazione pubblica come richiesto dalla legge annuale per il mercato e la concorrenza (L.124/2017, art.1, commi 125-129):

Dati identificativi del soggetto
erogante
Importo del
vantaggio
economico
ricevuto
(euro)
Descrizione del tipo di vantaggio
Regione autonoma Friuli Venezia
Giulia - Direzione centrale
attività produttive
150.000 Progetto innovativo "BeSafe" - Protezione
avanzata della Proprieta' Intellettuale e degli
Asset/Servizi ICT "business critical
Ministero dell'Economia e delle
Finanze
1.327.299 Legge 27 dicembre 2019, n. 160 Art 1 commi
184-194 (Gazz. Uff. 30.12.2019, n. 304)
Fondo Paritetico Interprofessionale
denominato "Formazienda",
istituito ai sensi dell'art. 118,
Legge 23.12.2000 n. 388
20.385 Contributi per la formazione dei dipendenti
PIANO FORMATIVO ID 2019-R010 DAL TITOLO
"FORMAZIONE PERSONALE MAGGIO 2019"
Fondo Paritetico Interprofessionale
denominato "Formazienda",
istituito ai sensi dell'art. 118,
Legge 23.12.2000 n. 388
53.087,50 Contributi per la formazione dei dipendenti
PIANO FORMATIVO ID 2020-R080 DAL TITOLO
"FORMAZIONE PERSONALE LUGLIO 2020"
Agenzia delle Entrate 28.297 Credito Sanificazione e DPI - Decreto Legge
34/2020 Art 125
Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia
49.594 Contributo aggiuntivo per la realizzazione del
progetto "DIGIMET - Digitalization for the
Metals Industry" CONTRIBUTO NON ANCORA
EROGATO
Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia
1.421 Contributo per formazione "Con le Tute Blu"
CONTRIBUTO NON ANCORA EROGATO

Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia
160.984 Contributo per la realizzazione del progetto
"DIGIMET - Digitalization for the Metals
Industry" - POR FESR 2014-2020 - Pratica
23606
Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia
88.625 Contributo per la realizzazione del progetto
"Tecniche innovative per la classificazione e
l'ottimizzazione automatica del processo in
acciaieria" - POR FESR 2014-2020 - Pratica
38869
SMACT Competence Center 160.000 Contributo per la realizzazione del progetto
"Q3-Premium - piattaforma IIoT per controllo
ed analisi qualità data-driven in ambito
metallurgico"
Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia
594.993 POR-FESR BANDO 2017 - Incentivo per attività
collaborativa di ricerca industriale e sviluppo
sperimentale
Invitalia 144.000 Rimborso spese per l'acquisto di dispositivi di
protezione individuale
Agenzia delle Entrate 28.297 Credito d'imposta per le spese di sanificazione
Centro di Assistenza Tecnica alle
Imprese del Terziario Friuli Venezia
Giulia
4.000 Contributo a fondo perso emergenza Covid-19
per imprese turistico ricettive, agenzie di
viaggio (Legge Regionale 3/2020)
Centro di Assistenza Tecnica alle
Imprese del Terziario Friuli Venezia
Giulia
4.800 Ulteriori misure a sostegno dei soggetti
danneggiati da Covid-19 (Legge Regionale
3/2020)
Agenzia delle Entrate 2.000 Contributi a fondo perso emergenza Covid-19
(D.L. 41/2021)
Agenzia delle Entrate 23.421 Credito imposta in investimenti beni strumentali
(L. 178/2020)
Agenzia delle Entrate 2.000 Contributi a fondo perso emergenza Covid-19
(D.L. 73/2020)
Ministero per i Beni e le attività
culturali e per il Turismo
202.977,12 Contributo a fondo perso emergenza Covid-19
(D.L. 34/2020)
Ministero per i Beni e le attività
culturali e per il Turismo
170.761,48 Contributo a fondo perso emergenza Covid-19
(D.L. 137/2020)
Ente Bilaterale Turismo FVG 200 Contributo Covid-19 Aziende Turismo

Agenzia delle Entrate 122.683 Contributo a fondo perso emergenza Covid-19 –
Decreto Sostegni (Decreto Legge 22/03/2021
n.41)
Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia
4.500 Ulteriori contributi a favore degli operatori
danneggiati dal Covid-19 (Legge Regionale
1/2021)
Agenzia delle Entrate 122.683 Contributo a fondo perso emergenza Covid-19 –
Decreto Sostegni BIS (Decreto Legge
25/05/2021 n.73)
Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Dipartimento Editoria
1.177 Credito investimento pubblicitari (Decreto Legge
n.50 del 2017)
Agenzia delle Entrate 400 Credito imposta, bonus Vacanze (D.L. 34/2020)
Agenzia delle Entrate 59.951,11 Credito imposta locazioni immobili (Decreto
Legge n.73 del 2021)
Gestore dei Servizi Energetici
S.p.A.
9.638 Contributi conto energia tariffa incentivante
Gestore dei Servizi Energetici
S.p.A.
300 Contributi conto energia scambio sul posto
Stato 9.831 Contributi Investimenti Tremonti Quater
Fondimpresa 2.190 Contributo di formazione
Agenzia delle Entrate 76.895 Agevolazione contributo di Stato (ex art. 24
Decreto Legge 34/2020)
Agenzia delle Entrate 2.561 Credito imposta in investimenti beni strumentali
(L. 160/2019 e 178/2020)
Agenzia delle Entrate 13.354 Credito imposta per le spese di sanificazione
(art. 125 Decreto Legge 34/2020)
Agenzia delle Entrate 2.577 Credito imposta in investimenti beni strumentali
(L. 160/2019)

Fatti avvenuti dopo la fine dell'esercizio

La gestione aziendale, con un mercato mondiale dell'acciaio ancora sostenuto, procede senza evidenziare ulteriori fatti di particolare rilievo dopo il 30 giugno 2021.

In merito alla pandemia Covid-19 non si segnalano nessun evento che abbia creato impatti al Gruppo in data successiva al 30 giugno 2021. Si rimanda al paragrafo "Pandemia Covid-19" nella Relazione sulla Gestione.

L'allineamento delle poste in valuta al cambio del 27 settembre 2021 avrebbe comportato una variazione positiva pari a circa 12,5 milioni di euro nelle differenze cambio non realizzate dell'esercizio rispetto a quanto contabilizzato considerando il cambio puntuale del 30 giugno 2021.

Ad eccezione di quanto indicato, non vi sono stati altri eventi occorsi in data successiva al 30 giugno 2021 che avrebbero potuto avere un impatto sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Conto Economico Complessivo a tale data, o da richiedere ulteriori rettifiche od annotazioni integrative al bilancio consolidato ed a quello d'esercizio.

Attestazione ex art. 154 bis c. 5 TUF relativa al bilancio consolidato (ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni)

1. I sottoscritti Gianpietro Benedetti Presidente del Consiglio di Amministrazione e Alessandro Brussi, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del periodo dal 1 luglio 2020 al 30 giugno 2021.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2021 è basata su un modello definito da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. in coerenza con il CoSO frame work e tiene anche conto del documento "internal control over financial reporting – Guidance for Smaller Public Companies", entrambi elaborati dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresentano un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

2. Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 30 giugno 2021

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui sono esposti.

27 settembre 2021

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Gianpietro Benedetti Firmato

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alessandro Brussi Firmato

Deloitte & Touche S.p.A. Via Giovanni Paolo II, 3/7 33100 Udine Italia

Tel: +39 0432 1487711 Fax: +39 0432 1487712 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo facente capo a Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (il "Gruppo" o "Gruppo Danieli"), costituito dallo stato patrimoniale al 30 giugno 2021, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli al 30 giugno 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Valutazione dei lavori in corso su ordinazione

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Nel bilancio consolidato del Gruppo Danieli risultano iscritte Attività per lavori
in corso su ordinazione per Euro 883,8 milioni e Passività per lavori in corso su
ordinazione per Euro 327,6 milioni. I lavori in corso sono valutati secondo la
percentuale di completamento stimando l'avanzamento con il metodo degli
input.
La valutazione dei Lavori in corso secondo tale metodologia richiede
l'effettuazione di una stima dei ricavi e dei costi totali e a finire di ogni singolo
progetto. Tali stime sono periodicamente aggiornate e prevedono l'utilizzo di
assunzioni significative e complesse da parte della Direzione, che possono
essere influenzate da vari fattori quali:

la capacità della Direzione di effettuare stime ragionevoli al momento
dell'apertura dei progetti e dei successivi aggiornamenti,

la durata pluriennale dei progetti,

il grado di complessità tecnologica e di innovatività dei progetti,

la presenza di garanzie da parte del Gruppo sulle prestazioni degli impianti
oggetto dei progetti,

l'eventuale presenza di condizioni geopolitiche particolari nei Paesi in cui
operano le società clienti.
In considerazione della significatività dei lavori in corso su ordinazione rispetto
al totale delle attività del Gruppo e della complessità delle assunzioni utilizzate
nella previsione dei costi per completare le commesse, abbiamo considerato
la valutazione dei lavori in corso su ordinazione un aspetto chiave della
revisione del bilancio consolidato del Gruppo al 30 giugno 2021.
L'informativa relativa alle Attività per lavori in corso su ordinazione e alle
Passività per lavori in corso su ordinazione è inclusa nelle note 8 e 19 del
bilancio consolidato, nonché nell'illustrazione dei principi contabili adottati dal
Gruppo e nel paragrafo "Utilizzo di stime - Lavori in corso su ordinazione".
Procedure di
revisione svolte
Le nostre procedure di revisione in risposta a questo aspetto chiave della
revisione hanno riguardato, tra l'altro:

la comprensione dei criteri e delle procedure adottate dalla Direzione per
la determinazione della percentuale di completamento dei progetti;

la comprensione dei controlli relativi sia alle stime iniziali che ai successivi
periodici aggiornamenti dei ricavi e dei costi totali e a finire dei progetti;

l'esame, su base campionaria, della ragionevolezza delle stime dei costi a
finire dei progetti mediante:
-
analisi dei contratti sottoscritti con le controparti,
-
verifiche sui costi di progetto già sostenuti,
discussioni critiche con project manager, controller e/o responsabili di
-
business;

il riesame retrospettivo dei risultati delle precedenti stime effettuate con
riferimento ai Lavori in corso su ordinazione;

l'analisi sugli aggiornamenti delle stime della Direzione relativamente ai
costi e ricavi totali dei progetti;
  • la discussione critica con i responsabili dell'ufficio legale del Gruppo e, ove pertinente, l'ottenimento d'informazioni da parte dei legali esterni circa eventuali contenziosi connessi alle commesse;
  • l'esame dell'adeguatezza dell'informativa inclusa nelle note illustrative del bilancio consolidato e della sua conformità ai principi contabili di riferimento.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • · abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

5

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ci ha conferito in data 26 ottobre 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 30 giugno 2020 al 30 giugno 2028.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Danieli al 30 giugno 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Danieli al 30 giugno 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Danieli al 30 giugno 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

6

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254

Gli Amministratori della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254.

Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Barbara Moscardi

Socio

Udine, 6 ottobre 2021

DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.p.A.

BILANCIO D'ESERCIZIO

AL 30 GIUGNO 2021

Prospetti contabili

Stato Patrimoniale

(euro) di cui con parti di cui con parti
ATTIVITA' Note 30/06/2021 correlate 30/06/2020 correlate
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 1 59.428.172 53.051.035
Diritto d'uso 2 9.945.918 11.234.143
Immobilizzazioni immateriali 3 11.810.665 12.377.522
Partecipazioni controllate 4 1.170.834.348 1.170.834.348
Attività fiscali per imposte anticipate 5 22.771.259 20.893.723
Crediti commerciali ed altri crediti 6 102.469.420 0 121.445.409 4.643.482
Totale attività non correnti 1.377.259.782 1.389.836.180
Attività correnti
Rimanenze 7 288.300.456 75.621.168 301.629.651 54.470.389
Crediti commerciali 8 458.069.415 263.699.377 525.446.282 237.206.839
Altri crediti 9 12.009.701 20.024.768
Attività fiscali per imposte correnti 10 18.217.542 748.183 18.894.843 0
Attività finanziarie correnti 11 5.116.005 3.941.827 11.188.844 2.738.179
Cassa e disponibilità liquide 12 387.460.307 0 321.569.000 0
Totale attività correnti 1.169.173.426 1.198.753.388
Totale attività 2.546.433.208 2.588.589.568
(euro)
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' Note 30/06/2021 di cui con parti
correlate
30/06/2020 di cui con parti
correlate
Patrimonio netto
Capitale sociale 81.304.566 81.304.566
Azioni proprie (87.138.099) (82.934.969)
Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato
di esercizio
817.601.441 825.652.546
Patrimonio netto totale 13 811.767.908 824.022.143
Passività non correnti
Finanziamenti bancari non correnti 14 201.328.976 0 239.755.922 150.000.000
Passività fiscali per imposte differite 5 1.677.378 2.249.797
Benefici successivi alla cessazione del
rapporto di lavoro
15 13.570.336 15.369.959
Fondi rischi 16 23.717.409 2.761.255
Passività non correnti 240.294.099 260.136.933
Passività correnti
Debiti commerciali 17 544.874.976 252.143.169 670.580.327 286.288.795
Debiti per lavori in corso su ordinazione ed
anticipi da clienti
7/18 476.359.020 99.979.207 416.134.109 102.620.647
Altre passività correnti 19 53.690.296 55.317.362
Passività fiscali per imposte correnti 20 729.676 255.156 3.767.850 3.117.850
Debiti verso banche e altre passività
finanziarie
21 418.717.233 249.269.812 358.630.844 81.897.672
Totale passività correnti 1.494.371.201 1.504.430.492
Totale passività e patrimonio netto 2.546.433.208 2.588.589.568

Esercizio chiuso al
(euro) Note 30/06/2021 di cui con parti
correlate
30/06/2020 di cui con parti
correlate
Ricavi 1.567.983.093 328.996.025 695.285.451 112.256.300
Altri ricavi e proventi 20.853.879 14.088.572 21.211.611 12.316.374
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e
lavori in corso
7 (661.619.340) 82.622.884 385.182.583 310.222.489
Totale ricavi 23 927.217.632 425.707.481 1.101.679.645 434.795.163
Costi di acquisto di materie prime e di
consumo
24 (519.637.602) (157.171.388) (655.808.484) (228.903.577)
Costi per il personale 25 (154.679.838) (160.643.565)
Altri costi operativi 26 (235.348.633) (54.604.452) (278.732.932) (64.471.390)
Ammortamenti e svalutazioni 27 (20.857.839) (13.880.886)
Risultato operativo (3.306.280) (7.386.222)
Proventi finanziari 28 22.506.051 17.501.393 5.631.136 9.019
Oneri finanziari
Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta
estera
29 (1.174.110) (376.462) (6.491.751) (88.043)
30 (17.784.617) 5.308.306
Utile prima delle imposte 241.044 (2.938.531)
Imposte sul reddito 31 2.705.231 97.643
Utile netto dell'esercizio 2.946.275 (2.840.888)
Conto economico complessivo
Esercizio chiuso al Esercizio chiuso al
(euro) Note 30/06/2021 30/06/2020
Utile netto dell'esercizio
Componenti dell'utile complessivo non
riclassificate successivamente nel risultato del
periodo
Utili/(perdite) attuariali rilevati nel conto
2.946.275 (2.840.888)
economico complessivo 171.146 289.810
Effetto fiscale (41.075) (69.554)
13 130.071 220.256
Totale dell'utile complessivo 3.076.346 (2.620.632)

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

(migliaia di euro) Capitale sociale Azioni proprie Sovrapprezzo
azioni
Riserva prima
applicazione
IFRS 9
Riserva IAS 19
utili
(perdite)/attuaria
ll
Altre riserve Riserva da
differenza da
trad.
Utili (perdite)
netto esercizio
Patrimonio netto
totale
Patrimonio netto al 30/06/2019 81.305 (82.935) 22.523 0 0 818.464 194 839.551
Operazioni con gli azionisti
Ripartizione utile come da delibera assembleare del 28/10/19
alle riserve 0 0 0 O 0 (11.721) 11.721 0
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo 0 0 0 O 0 0 (11.915) (11.915)
Dividendi prescritti 0 O 0 3 0 3
Effetto dell'operazione under common control O 0 0 O O (996) 0 (996)
Totale operazioni con gli azionisti 0 0 0 0 0 (12.714) (194) (12.908)
Utile al 30/06/2020 0 0 0 O 0 0 (2.841) (2.841)
Altri componenti dell'utile complessivo
Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 0 O 0 O 0 220 0 220
Proventil(oneri) complessivi del periodo 0 0 0 0 0 220 (2.841) (2.621)
Patrimonio netto al 30/06/2020 81.305 (82.935) 22.523 0 0 805.970 0 (2.841) 824.022
Operazioni con gli azionisti
Ripartizione utile come da delibera assembleare del 28/10/20
alle riserve O 0 0 O 0 (13.969) 13.969 0
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo O 0 0 O 0 0 (11.128) (11.128)
Dividendi prescritti 0 O 0 0 0 0
Variazione azioni proprie 0 (4.203) 0 O 0 0 0 (4.203)
Totale operazioni con gli azionisti 0 (4.203) 0 0 0 (13.969) 2.841 (15.331)
Utile al 30/06/2021 O O O O 0 0 2.946 2.946
Altri componenti dell'utile complessivo
Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 0 0 0 O 0 130 0 130
Proventi/(oneri) complessivi del periodo 0 0 0 0 0 130 2.946 3.076
Patrimonio netto al 30/06/2021 81.305 (87.138) 22.523 O 0 792.131 0 2.946 811.767

Rendiconto finanziario

di cui con parti
correlate
di cui con parti
correlate
(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Riconconciliazione del risultato lordo con i flussi di cassa netti
dell'attività operativa
Utile prima delle imposte 241 (2.939)
Incremento/(decremento) dei fondi rischi ed oneri 20.956 O
Ammortamenti e svalutazioni 14.394 14.744
Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni (175) (208)
Svalutazioni (riprese di valore) crediti nette 6.464 (863)
Altre variazioni non monetarie 0 459
Variazione netta del fondo TFR (1.670) (1.706)
Oneri/(proventi) finanziari su cambi di competenza 17.785 (5.308)
Proventi finanziari di competenza (22.506) (17.501) (5.631) (ອ)
Oneri finanziari di competenza 1.174 376 6.492 88
Totale 36.663 5.040
Variazione netta capitale d'esercizio
(Incremento)/decremento delle rimanenze 13.329 (21.151) 18.232 19.773
(Incremento)/decremento dei crediti commerciali e diversi 87.904 (27.241) (64.743) (87.147)
Incremento/(decremento) dei debiti commerciali e diversi (73.728) (39.650) 86.123 74.182
Oneril(proventi) finanz.su cambi non realizzati (17.785) 5.308
Totale 9.720 44.920
(Interessi pagati) (1.200) (376) (4.396) (88)
Interessi incassati 5.649 1 5.968 9
Imposte pagate nel periodo (2.106) 6.383
Imposte sul reddito 48.726 57.915
Attività di investimento
Investimenti:
Immobilizzazioni materialı (13.515) (6.433)
Immobilizzazioni immateriali (5.198) (6.261)
Dividendi incassati 17.500 17.500
Investimenti in partecipazioni 0 (35)
(Investimenti)/disinvestimenti in azioni proprie (4.203) 0
Disinvestimenti:
Immobilizzazioni materialı 223 325
Flusso di cassa generato((assorbito) dalla'attività di investimento (5.193) (12.404)
Attività di finanziamento
Variazione attività finanziarie 4.320 (1.204) (1.320) 3.223
Applicazione IFRS 16 - Debiti finanziari (1.840) (1.813)
Assunzione nuovi finanziamenti passivi 151.122 17.372 408.734 132.769
Incremento /(decremento) anticipi su commesse non ancora in vigore 6.381 (47.518)
Rimborso finanziamenti passivi (128.250) 0 (284.552) 0
Effetto dell'operazione under common control 0 (996)
Strumenti finanziari derivati a breve termine 1.753 (2.024)
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo (11.128) (11.912)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento 22.358 58.599
Flusso di cassa complessivo 65.891 104.110
Cassa e banche iniziali 321.569 217.459
Cassa e banche finali 387.460 321.569

Note illustrative

Premessa

Il progetto di bilancio relativo all'esercizio chiuso al 30 giugno 2021 è costituito dal prospetto di stato patrimoniale, dal prospetto di conto economico, dal prospetto di conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle note illustrative.

Gli importi inclusi nello stato patrimoniale, nel conto economico e nel conto economico complessivo sono presentati all'unità di euro, gli importi inclusi nel rendiconto finanziario, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e nelle note illustrative, salvo quando diversamente indicato, sono arrotondati alle migliaia di euro.

Si precisa inoltre che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio delle società emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati italiani, sono stati inseriti in apposite colonne dello stato patrimoniale, del conto economico e del rendiconto finanziario i rapporti significativi con le parti correlate, senza compromettere la leggibilità complessiva degli schemi stessi.

La Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana, attiva nel settore della progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica; ha sede legale in Buttrio (Udine - Italia), Via Nazionale 41.

Il capitale sociale al 30 giugno 2021 è composto da n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio. Le azioni ordinarie sono detenute da:

Quota rappresentativa di
capitale sociale
Sind International s.r.l. - Milano 67,712%
Azioni proprie detenute al 30 giugno 2021 7,96%
Santa Lucia Seguros S.A. 2,91%
Mercato 21,418%

Il bilancio d'esercizio della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. è oggetto di revisione legale da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

Il progetto di bilancio è stato approvato in data 27 settembre 2021 dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha autorizzato la diffusione attraverso comunicato stampa del 27 settembre 2021 contenente gli elementi principali del bilancio stesso.

Dichiarazione di conformità agli IFRS

Nella predisposizione del bilancio al 30 giugno 2021 sono stati osservati i principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002 entro la data di riferimento del bilancio, integrati dalle raccomandazioni previste dal Regolamento degli Emittenti come approvato da delibera CONSOB. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati (presenti al 30 giugno 2020), che sono iscritti al fair value e i lavori in corso su ordinazione che sono rilevati sulla base del metodo della percentuale di completamento, nonché sul presupposto della continuità aziendale. La società, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nello stato patrimoniale separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura del periodo e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla natura degli stessi.

Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.

SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio di esercizio al 30 giugno 2021 sono omogenei a quelli adottati per la redazione del bilancio di esercizio al 30 giugno 2020. La società non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.

Miglioramenti e modifiche ai principi contabili applicati dal 1 luglio 2020

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2021 sono omogenei a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2020. La società non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.

In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. Tale modifica si applica ai bilanci aventi inizio al 1° giugno 2020. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della società.

In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16)" con il quale estende di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento all'IFRS 16, emesso nel 2020, relativo alla contabilizzazione delle agevolazioni concesse, a causa del Covid-19, ai locatari. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della società.

In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2021

In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento "Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2". Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° luglio 2021. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della società dall'adozione di tale emendamento.

In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:

  • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio.
  • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
  • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).

Tali modifiche entreranno in vigore il 1° luglio 2022. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della società dall'adozione di tali emendamenti.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB, ma non ancora omologati dalla Commissione Europea

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi di seguito descritti:

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.
  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current".
  • In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
    • o Amendments to IFRS 3 Business Combinations;
    • o Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment;
    • o Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets; o Annual Improvements 2018-2020.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8".
  • In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction".

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tali emendamenti.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione o di produzione interna, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti cumulati, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Gli impianti e macchinari possono avere parti con una vita utile diversa. L'ammortamento è calcolato sulla vita utile di ogni singola parte; in caso di sostituzione le nuove parti sono capitalizzate nella misura in cui soddisfano i criteri per l'iscrizione di un'attività, e il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato dal bilancio. Il valore residuo e la vita utile delle attività vengono rivisti almeno a ogni chiusura di esercizio e qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato risulti una perdita di valore determinata in base all'applicazione dello IAS 36, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore viene ripristinato, al netto degli ammortamenti. I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono stati addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli di natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Gli ammortamenti imputati al conto economico sono stati calcolati in modo sistematico e costante sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti. Le principali aliquote di ammortamento annue applicate sono le seguenti:

Fabbricati e costruzioni leggere 3 - 10%
Impianti e macchinari da 10 a 15%
Forni e grandi impianti automatici Da 15 a 15,5%
Attrezzature 25%
Automezzi, mezzi di trasporto interno su ruote, autovetture 20 - 25%
Mobili e macchine d'ufficio 12 - 20%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione interna comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende solo gli oneri che possono essere direttamente attribuiti all'attività a partire dalla data in cui sono soddisfatti i criteri per l'iscrizione di tale attività. Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo, al netto dell'ammortamento accumulato e delle eventuali perdite di valore determinate secondo quanto stabilisce lo IAS 36.

Le spese di ricerca inerenti all'attività di produzione sono interamente addebitate a conto economico nell'esercizio in cui sono state sostenute.

Le immobilizzazioni immateriali sono soggette ad ammortamento tranne quando hanno una vita utile indefinita. L'ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile dell'attività immateriale a seconda delle prospettive di impiego economico stimate. Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli Amministratori rivedono la stima della vita utile delle immobilizzazioni immateriali a ogni chiusura d'esercizio.

I principali coefficienti annui di ammortamento applicati sono compresi nei seguenti intervalli:

Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno da 6,67 a 20%
Concessione di licenze e marchi 10%
Altri oneri di utilità pluriennale da 20% a 33%

Diritto d'Uso

I Diritti d'uso sono iscritti secondo le previsioni dell'IFRS 16.

L'IFRS 16 stabilisce i principi in materia di rilevazione, valutazione, esposizione nel bilancio e informazioni integrative sui leasing. Il principio definisce il leasing come un contratto, o parte di un contratto, che in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di utilizzo di un'attività per un periodo di tempo. Il modello previsto per i locatari dal nuovo principio è il seguente: alla data di inizio del contratto, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.

La società ha fatto ricorso agli espedienti pratici previsti per la transizione all' IFRS 16 al fine di non rideterminare quando un contratto è o contiene un lease. Pertanto, la definizione di lease in conformità con lo IAS 17 e IFRIC 4 continuerà ad essere applicata ai contratti di lease sottoscritti o modificati prima della sua prima applicazione. Il cambiamento nella definizione di lease è riferito principalmente al criterio fondato sul controllo ("right of use"). Secondo l'IFRS 16 un contratto contiene un lease se il cliente ha il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. La società applica la definizione di lease e le relative disposizioni previste dall'IFRS 16 per tutti i contratti di lease stipulati o modificati a partire dal 1° luglio 2019.

I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti).

La durata dei contratti è contrattualmente stabilita e nel caso di clausole contrattuali che permettono l'interruzione anticipata dello stesso oppure una sua proroga o rinnovo viene fatta una analisi per ogni contratto sulla previsione di esercizio o meno di tali clausole. La società si è basato sulle proprie esperienze acquisite per la determinazione della durata dei lease contenenti opzioni di proroga o di risoluzione.

L'incremental borrowing rate è stato calcolato per singolo contratto partendo dagli spread comunemente applicati alla società per i propri finanziamenti aventi condizioni e durata analoghe a quelle dei leasing con l'aggiunta dei normali tassi variabili sulla base di durata, valuta e area geografica (es. EURBOR, USD LIBOR, EURIRS).

Ai fini dell'esposizione in bilancio la società ha stabilito di avvalersi delle esenzioni concesse dall'IFRS 16 paragrafo C5 lett. a) e b).

La società si è avvalso di tali esenzioni in due ipotesi, concesse dal principio: i contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore (IFRS 16:5(b) - ad esempio i personal computer, le stampanti) e i contratti di

leasing aventi scadenza nel a breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore – IFRS 16:5(a)). Il valore dei costi per godimento di beni di terzi relativi a tali esenzioni è pari a circa 700 migliaia di euro.

Per tali esenzioni non è stata rilevata né la passività finanziaria del lease nè il relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono stati rilevati a conto economico, come fatto in precedenza, tra gli oneri operativi.

Il diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del diritto d'uso riflette la volontà della società di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento decorre dall'inizio della decorrenza del lease.

La passività derivante dal lease non è esposta in una voce separata bensì tra i finanziamenti correnti e non correnti.

Successivamente alla rilevazione iniziale applicando il metodo del costo ammortizzato per la valutazione della Passività derivante dal lease, il valore di carico di tale passività è incrementato degli interessi sulla stessa (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e diminuito per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.

La società ridetermina il saldo delle passività derivante dal lease (ed attua un adeguamento del corrispondente valore del diritto d'uso) qualora:

  • Cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione;

  • Cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi oppure cambi l'ammontare delle garanzie per il valore residuo atteso;

  • Un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione di un contratto separato.

La società non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo corrente.

Partecipazioni in società controllate

Sono controllate le imprese in cui la società esercita il controllo sia in forza del possesso azionario della maggioranza delle azioni con diritto di voto sia per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società ottenendone i benefici relativi anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio sono considerati ai fini della determinazione del controllo.

Le partecipazioni in società controllate sono rilevate al costo di acquisto o di sottoscrizione, comprensivo degli oneri accessori, dal quale vengono dedotti eventuali rimborsi di capitale, successivamente rettificato in presenza di perdite di valore determinate con le stesse modalità precedentemente indicate per le attività materiali. In particolare, qualora siano individuati eventi che possano indicare che il valore di carico delle partecipazioni non possa essere recuperato, esse vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo, rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso. Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici della partecipata.

Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la società è impegnata ad adempiere obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Il valore originario della partecipazione è ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione operata. Sia le svalutazioni che gli eventuali ripristini di valore sono imputati a conto economico, tra i proventi e gli oneri di partecipazioni.

Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, nelle quali la percentuale di proprietà è inferiore al 20%, o al 10% se quotate, o nelle quali la società non esercita un'influenza notevole, sono valutate al costo. La valutazione al costo viene mantenuta, pur risultando superiore a quella corrispondente definita con il metodo del patrimonio netto, sempre che le prospettive reddituali o i plusvalori inespressi e compresi nelle partecipazioni, consentano di prevedere il recupero del maggior valore iscritto.

Crediti e attività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.

La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la società usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali la società ha applicato l'espediente pratico, la società inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali la società ha applicato l'espediente pratico sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire (cosiddetto "Solely Payments of Principal and Interest (SPPI)"). Questa valutazione è indicata come test SPPI.

Azioni proprie

Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate in deduzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita a conto economico. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati cosi come il diritto a ricevere dividendi.

Rimanenze

Le giacenze di materie prime sussidiarie e di consumo sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo che emerge dall'andamento del mercato alla data di chiusura del periodo.

I prodotti finiti ed i semilavorati sono valutati al costo medio ponderato di acquisto o di fabbricazione e l'eventuale differenza negativa tra il valore di costo ed il corrispondente valore di mercato alla data di chiusura del periodo viene accantonata in un apposito fondo svalutazione prodotti, iscritto a diretta diminuzione delle rimanenze di magazzino.

I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo industriale di fabbricazione relativo all'anno di formazione, sulla base del rispettivo stato di avanzamento.

I lavori in corso su ordinazione di durata ultrannuale sono rilevati sulla base dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i ricavi (e conseguentemente il margine) vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato dalla società sulla base dei costi già sostenuti per la realizzazione della commessa in proporzione al totale, inclusivo dei costi a finire aggiornati. Per le commesse in corso dove la fatturazione effettuata eccede i costi sostenuti più i margini rilevati per maturazione, il valore netto viene esposto tra le passività correnti – debiti per lavori in corso su ordinazione.

La determinazione del valore è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei progetti, il cui apprezzamento è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti sulle assunzioni alla base di tali valutazioni. Gli effetti economici della revisione delle stime sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.

Nella valutazione dei lavori in corso si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata ad apposito fondo.

I lavori in corso su ordinazione relativi ai contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale ed eccedenti gli acconti percepiti sono influenzati dal cambio di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, che concorre alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa, cui applicare la percentuale dello stato di avanzamento.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e caratterizzate da un'elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto. I relativi importi sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del proprio valore, salvo che per le disponibilità liquide in valuta estera, soggette al rischio di cambio.

Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il trattamento di fine rapporto rientra nell'ambito dello IAS 19 (benefici ai dipendenti) in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione; il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati e incorpora ipotesi sui futuri incrementi salariali. Gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali utili e perdite attuariali sono classificati tra gli utili a nuovo e non saranno riclassificati nel conto economico nei periodi successivi.

A seguito delle modifiche apportate alla regolamentazione del Fondo Trattamento di Fine Rapporto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi decreti e regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il TFR maturato dal 1° gennaio 2007 ha assunto la natura di piano a contribuzione definita, sia nel caso di opzione del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti vengono contabilizzati dalla società in presenza di un'obbligazione corrente per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati, probabile che tale fuoriuscita sia richiesta, e l'ammontare della stessa può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente. Eventuali costi di ristrutturazione vengono rilevati quando la società ha formalizzato un piano dettagliato di ristrutturazione e lo ha comunicato alle parti interessate.

Per i contratti i cui costi inevitabili connessi all'adempimento dell'obbligazione sono superiori ai benefici economici che si suppone saranno ottenibili dai contratti stessi, l'obbligazione contrattuale corrente viene contabilizzata e valutata con l'accantonamento ad un fondo.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie della società comprendono debiti commerciali, altre passività, debiti verso banche e finanziamenti.

Debiti commerciali, anticipi da clienti ed altre passività

I debiti commerciali, gli anticipi ricevuti dai committenti e le altre passività correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al valore nominale, che rappresenta il valore equo alla data di riferimento. A seguito della rilevazione iniziale, tali passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Finanziamenti

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al valore equo del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo l'iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.

I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.

Le passività finanziarie vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e la società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Strumenti finanziari derivati

La società utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: vendita/acquisti a termine di valuta, anche sintetici con clausola di accumulazione di vendite a termine a termine con barriera, swap su tassi di interesse.

I strumenti derivati sono classificati come strumenti di copertura, in accordo con l'IFRS 9, quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata.

Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l'hedge accounting sono contabilizzate come segue:

Coperture di fair value

La variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli altri costi. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli altri costi.

Per quanto riguarda le coperture del fair value riferite a elementi contabilizzati secondo il criterio del costo ammortizzato, ogni rettifica del valore contabile è ammortizzata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio lungo il periodo residuo della copertura utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo (TIE). L'ammortamento così determinato può iniziare non appena esiste una rettifica ma non può estendersi oltre la data in cui l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per effetto delle variazioni del fair value attribuibili al rischio oggetto di copertura.

Se l'elemento coperto è cancellato, il fair value non ammortizzato è rilevato immediatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Quando un impegno irrevocabile non iscritto è designato come elemento oggetto di copertura, le successive variazioni cumulate del suo fair value attribuibili al rischio coperto sono contabilizzate come attività o passività e i corrispondenti utili o perdite rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Copertura dei flussi di cassa

La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo nella riserva di "cash flow hedge", mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. La riserva di cash flow hedge è rettificata al minore tra l'utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto.

Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfino le condizioni per essere qualificati ai sensi dell'IFRS 9 come strumenti di copertura sono rilevate a conto economico.

Ricavi, interessi e dividendi

I ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo della percentuale di completamento ("Performance obligations satisfied over time") misurata sulla base dei costi già sostenuti per specifico progetto sul totale dei costi stimati per specifico progetto (metodo degli input). Tale modalità di contabilizzazione e i contratti con i clienti su cui si basa rispettano i requisiti richiesti dall'IFRS 15.

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto illustrato nel principio relativo alle rimanenze.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi, sono rilevati, coerentemente con le disposizioni previste dall'IFRS 15 e del passaggio del controllo sul bene venduto o sul servizio reso e dell'adempimento della "Performance obbligation" prevista dagli accordi contrattuali con le controparti ("Performance obligations satisfied at a point in time").

Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse alle vendite (imposta sul valore aggiunto).

Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere classificate come disponibili per la vendita gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso d'interesse effettivo (TIE), che è il tasso che sconta i pagamenti e gli incassi stimati futuri attraverso la vita attesa dello strumento finanziario. I dividendi vengono iscritti nell'esercizio in cui sono deliberati e sorge il diritto al relativo incasso.

Costi

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.

I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per fondi pensione e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.

I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico si qualificano normalmente come costi di ricerca e sono rilevati a conto economico nell'esercizio di sostenimento.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando la società è in grado di dimostrare:

  • i) la possibilità tecnica di completare il progetto in modo che sia utilizzabile per l'utilizzo o la vendita;
  • ii) l'intenzione di completare l'attività;
  • iii) la propria capacità di utilizzarla o venderla;
  • iv) le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • v) l'esistenza delle disponibilità di risorse per completare l'attività e
  • vi) la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari vengono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono stanziate per il valore che ci si attende di corrispondere all'autorità fiscale, in conformità alle disposizioni ed alle aliquote in vigore (24,0% per l'IRES ed il 3,9% per l'IRAP) alla data di chiusura di bilancio.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento a cui si riferiscono.

La società ha aderito, in qualità di consolidante, all'istituto del "Consolidato Fiscale Nazionale" che consente di determinare l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società aderenti. Oltre alla Capogruppo, hanno aderito al consolidato le seguenti società: Danieli Automation S.p.A., Danieli Special Cranes S.r.l., Turismo 85 S.r.l., Stem S.r.l. e Danieli Centro Cranes S.p.A. I rapporti economici, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra controllante e le predette società controllate sono definiti nel "Regolamento di partecipazione al regime fiscale del Consolidato Nazionale del Gruppo Danieli". In particolare, sulla base di tale accordo, le perdite fiscali realizzate durante la procedura di consolidamento fiscale sono remunerate nei limiti dell'effettivo utilizzo da parte del Consolidato Fiscale.

Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Lo stesso principio si applica per la contabilizzazione delle attività per imposte anticipate sulle eventuali perdite fiscali utilizzabili.

Il valore contabile delle attività fiscali differite viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente a consentire del tutto o in parte il recupero dell'attività. Tali riduzioni vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno determinate.

Le imposte differite passive sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" su tutte le differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio, salvo eccezioni specifiche.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate in base ai valori che ci si attende di recuperare dalle autorità fiscali con le aliquote che ci si attende saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o estinta la passività, utilizzando le aliquote fiscali (24% ed il 3,9% per l'IRAP).

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio comporta che siano effettuate stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le stime contabili rilevanti nel processo di redazione del bilancio d'esercizio perché comportano il ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerta. Le modifiche di condizione alla base dei giudizi e delle assunzioni adottati possono determinare un impatto apprezzabile sui risultati successivi.

In particolare, si evidenzia che per la loro indubbia complessità e rilevanza, risultano maggiormente significative nel processo di redazione del bilancio d'esercizio le stime effettuate per la valutazione dei lavori in corso su ordinazione,

Lavori in corso su ordinazione

Le commesse gestite dalla società si riferiscono in massima parte ad impianti per l'industria siderurgica e per quella dei metalli non ferrosi, possono essere di dimensioni assai rilevanti ed essere a volte concluse con controparti in Paesi soggetti ad instabilità politica. Tali progetti, di durata ultraannuale, sono sempre caratterizzati da un elevato livello tecnologico, spesso anche fortemente innovativo, prevedono garanzie di performance alla consegna definitiva degli impianti, che contribuiscono a rendere particolarmente complesse le stime connesse alla valutazione dei lavori in corso

Il processo di stima utilizzato dalla società prevede la predisposizione per ogni singola commessa di un articolato e rigoroso processo di identificazione e gestione di tutte le voci di costo necessarie per il completamento della stessa, suddiviso in dettaglio per le diverse tipologie di attività e/o servizi (raggruppate per affinità progettuali). Tale processo è finalizzato a quantificare e monitorare durante la vita del progetto tutte le attività da svolgere per le diverse fasi di lavorazione con i relativi costi e ricavi ed il margine complessivo, identificando inoltre lo stato di avanzamento progressivo legato allo sviluppo temporale di ogni singola commessa. In tali stime si tiene conto di eventuali corrispettivi aggiuntivi ove contrattualmente convenuto o se il loro realizzo è ritenuto probabile e ragionevolmente quantificabile, mentre eventuali costi aggiuntivi rispetto a quelli stimati inizialmente ed eventuali penalità sono valorizzate nella stima dei lavori in corso utilizzando l'insieme delle informazioni a disposizione del management aziendale al momento della formazione del bilancio. Le assunzioni e le stime sono riviste periodicamente ed i relativi effetti sono riflessi nel conto economico. Nell'ambito di tali assunzioni e stime, in sede di chiusura di bilancio sono stati considerati anche gli impatti, seppur limitati, derivanti dalla pandemia Covid

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile, e contabilizzata in specifico fondo. In particolare, sulle commesse in corso della società al 30 giugno 2021 sono stati determinati fondi complessivamente pari a 31,0 milioni di euro (30,0 milioni di euro al 30 giugno 2020), che includono la stima di ogni altro onere connesso che appaia probabile sulla base di una attenta valutazione dello stato complessivo dei lavori in corso alla data di chiusura del bilancio.

La valutazione dei lavori in corso su ordinazione per contratti con corrispettivi denominati in valuta (principalmente dollaro USA) differente da quella funzionale (euro per la società) prevede che la quota eccedente a quanto già fatturato in acconto alla data di chiusura sia convertita al cambio puntuale di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, concorrendo in tal modo alla determinazione complessiva del ricavo contrattuale complessivo di commessa.

La politica della società in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere sia una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati. In ragione della difficoltà intrinseca nel predisporre una programmazione puntuale dei flussi di incasso su commessa i contratti derivati su cambi utilizzati nel periodo (ed in quello precedente) non presentano le caratteristiche per essere qualificati come strumenti di copertura sotto un profilo contabile (c.d. hedge accounting). Conseguentemente la valutazione dei lavori in corso è influenzata anche dalla variazione del tasso di cambio euro/dollaro intervenuta nel periodo.

Fondi rischi

La società effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai benefici per i dipendenti, ai contenziosi legali e fiscali e alla valutazione delle commesse. La stima di tali accantonamenti è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale che variano nel tempo in relazione alle informazioni disponibili.

Svalutazioni

Le attività materiali ed immateriali sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo delle attività al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future – quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

Imposte differite attive

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle stesse. Si evidenzia che la società non ha rilevato attività per perdite fiscali nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2021.

Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni (bid price) alla data di chiusura del periodo.

Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in pubblici mercati è determinato con tecniche finanziarie valutative. In particolare:

  • il fair value degli Interest Rate Swap (IRS) è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri sulla base delle curve attese dei tassi d'interesse;
  • il fair value dei contratti di acquisto/vendita valuta con contenuto opzionale è determinato attualizzando i differenziali fra il cambio contrattuale ed il cambio di mercato alla data di chiusura del bilancio sulla base dei cambi forward attesi e tenendo conto delle componenti opzionali ove insite in alcune tipologie di contratto.

Gestione dei rischi d'impresa e dei rischi finanziari

La società prevede una continua gestione dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un monitoraggio attento secondo le metodologie ed i principi del Risk Management per identificare, ridurre ed eliminare gli stessi tutelando in modo efficace la salvaguardia dei diritti degli azionisti.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società risulta solida, equilibrata e diversificata per settori e linee di prodotto pur rimanendo influenzabile dalle diverse situazioni macroeconomiche dei mercati di riferimento in tutti gli scenari geografici mondiali. Nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2021 i mercati finanziari sono stati caratterizzati da bassi tassi d'interesse con un andamento cambio tra Euro e USD ancora volatile: questo ha permesso un buon andamento dell'economia reale su base globale nel 2019 fermato poi ad inizio 2020 dalle conseguenze recessive della pandemia COVID-19 che ha limitato pure le prospettive di crescita per la seconda parte dell'anno. Le politiche monetarie attuate dalle banche centrali dei principali paesi industrializzati hanno permesso di contenere la recessione puntando alla crescita per il 2021 sia nei paesi con economie consolidate che risultano penalizzati dall'andamento del debito sovrano, che rimane comunque sotto controllo essenzialmente grazie al basso costo del denaro. Il mercato del credito bancario rimane però ancora debole, con possibili evoluzioni positive per il 2021 in alcune aree del mondo: questo potrebbe condizionare positivamente le strategie e le prospettive della società operativa nelle commesse pluriennali ed ha permesso una pianificazione della produzione a lungo termine riducendo così gli impatti negativi di breve periodo derivanti dalla volatilità del mercato causato dallo lockdown economico

Rischio connesso alle condizioni del mercato di riferimento

Tale rischio consiste nella possibilità che il mercato non richieda più i prodotti Danieli sia per aspetti tecnologici sia per problemi finanziari: riteniamo che la continua attenzione prestata dalla società alla ricerca e sviluppo

per proporre ai clienti soluzioni per operare in efficienza produttiva costituisca un elemento di forza della nostra attività. La direzione, a livello di Gruppo, presidia con continuità questi aspetti in modo da preservare la posizione di leadership sul mercato.

La società opera nel campo della meccanica ed impiantistica ed è certificata secondo le norme internazionali ISO 14001 e svolge un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione dei rischi prezzi che possono generare un impatto economico sull'attività della stessa, emettendo ordini di subfornitura che fissano i prezzi dei componenti strategici sia per natura sia nel caso di lunghi tempi di consegna.

Rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori

Il risultato della società può essere influenzato sensibilmente dalla variabilità dei prezzi delle commodities, nella misura in cui esse rappresentano un costo associato alla realizzazione delle commesse. La direzione svolge un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione dei rischi prezzi.

La società è presente su più mercati a livello mondiale ed operando prevalentemente su commessa attua per ogni singolo contratto una politica di gestione della volatilità dei prezzi delle sub-forniture negoziando, sin dal momento dell'entrata in vigore delle commesse, gli ordini con consegne superiori a sei - otto mesi.

La gestione di ogni singolo progetto viene sempre strutturata per allineare la "curva degli esborsi" quanto meno alla "curva degli incassi" per limitare, in caso di revoca/cancellazione della commessa, situazioni di squilibrio finanziario; inoltre su alcuni progetti particolari per tipologia e area geografica vengono attivate idonee coperture assicurative o finanziarie a tutela della solvibilità della controparte.

Rischio di mercato connesso alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse

Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali opera l'impresa possano influenzare negativamente il valore delle attività, delle passività, o dei flussi finanziari attesi.

Rischio di cambio

La politica della società in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging", o l'utilizzo di contratti derivati.

L'esposizione ai tassi di cambio può generare i seguenti impatti:

  • rischio economico derivante dalla diversa significatività di costi e ricavi espressi in divisa estera in periodi temporali differenti;
  • rischio transattivo derivante dalla conversione di crediti/debiti commerciali e/o finanziari espressi in divisa estera.

L'esposizione al rischio cambio è strettamente correlata alle previsioni effettuate sul flusso di incassi legato al completamento progressivo dei contratti in corso, tenuto conto degli anticipi contrattuali ricevuti, nonché su quello dei pagamenti degli acquisti in valuta diversa da quella funzionale. Gli effetti di tali operazioni vengono riflessi sia sui ricavi sia nella valutazione delle rimanenze in essere, nonché sui costi di acquisto.

La pianificazione, il coordinamento, la gestione di questa attività e la valutazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio viene effettuata dalla direzione finanziaria della società che monitora la corretta correlazione tra strumenti derivati e flussi sottostanti basandosi sistematicamente sulle quotazioni di mercato, garantendo un'adeguata rappresentazione contabile in ottemperanza ai principi contabili internazionali.

Il risultato positivo su cambi evidenziato nel conto economico del periodo è in buona parte correlato all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro, che ha comportato una rivalutazione delle provviste valutarie della società al 30 giugno 2021, nonché agli effetti delle operazioni su contratti derivati in valuta stipulati nel corso dell'esercizio (principalmente vendite a termine). Il valore dei contratti in essere è riportato alla nota 11). Con riferimento a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti ed espresse in divisa estera si è effettuata un'analisi di sensitività per determinare quale effetto a conto economico e patrimonio netto si genererebbe nel caso di un'ipotetica variazione positiva e negativa del 5% o del 10% nei tassi di cambio euro/usd rispetto ai cambi correnti al 30 giugno 2021. Tale analisi non ha riguardato l'effetto della variazione cambio sulla valutazione dei lavori in corso (non essendo attività finanziaria ai sensi dello IAS 32).

La tabella successiva riepiloga gli effetti negativi sul patrimonio netto e sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, derivanti da un eventuale rafforzamento dell'euro e quelli positivi nell'ipotesi in cui sia la moneta americana a rafforzarsi:

|--|

Utile/(perdita) su cambi derivante da
una oscillazione del tasso di cambio
euro/dollaro USA
57.088 27.042 (24.466) (46.709)
Totale 57.088 27.042 17.607 (4.635)

Rischio di tasso di interesse

Il rischio connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse nell'ambito della società è legato essenzialmente a finanziamenti a lungo termine negoziati a tassi variabili, e per i quali non sono stati stipulati contratti di copertura del rischio tasso (IRS).

Con riferimento al rischio tasso di interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per valutare l'effetto a conto economico che potrebbe derivare da un'ipotetica variazione positiva o negativa di 10 o 15 bp nei tassi di interesse. Tale variazione positiva o negativa nei tassi di interesse comporterebbe maggiori o minori proventi ed oneri finanziari al lordo dell'effetto fiscale come sotto riportato:

(in migliaia di euro) -15BP -10BP +10BP +15BP
(Minori)/maggiori proventi (582) (388) 388 582
finanziari
Minori /(maggiori) oneri 914 609 (609) (914)
finanziari
Totale 332 221 (221) (332)

Rischio credito e paese

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio sia della direzione amministrativa-finanziaria che dalla direzione operativa del Gruppo nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, a partire dalla fase di negoziazione contrattuale per la realizzazione degli impianti.

La società svolge prevalentemente la sua attività in Paesi esteri ed effettua costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui opera.

L'esposizione del rischio credito controparte viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.

Nel corrente esercizio non si sono avuti nuovi casi significativi di mancato adempimento delle controparti e non ci sono ulteriori concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per cliente, eccetto per le posizioni a credito verso un importante cliente egiziano già presenti a bilancio pure nello scorso esercizio. L'evoluzione della situazione di tale posta è descritta alla nota 6).

Rischio di liquidità

La società opera in equilibrio finanziario gestendo le attività di costruzione impianti essenzialmente grazie agli anticipi ricevuti dai clienti. La gestione della liquidità, che può contare anche sulla disponibilità di linee di affidamento solo parzialmente utilizzate, prosegue con criteri di prudenza privilegiando investimenti a breve per le eccedenze temporanee di cassa.

Gestione del capitale

ll capitale include le azioni ordinarie, le azioni di risparmio ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della capogruppo.

L'obiettivo primario della gestione del capitale della società è principalmente legato all'ottenimento di un rating creditizio forte e coefficienti di vigilanza sani, al fine di sostenere le attività operative e massimizzare il valore per gli azionisti.

La società gestisce la propria struttura di capitale ed effettua degli aggiustamenti alla stessa, alla luce dei cambiamenti delle condizioni economiche generali. Per mantenere o rettificare la struttura del capitale, la società può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, rendere il capitale agli azionisti o emettere nuove azioni, convertire le azioni di risparmio ed acquisire e vendere azioni proprie.

Non vi sono state modifiche agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso degli esercizi che si chiudono al 30 giugno 2021 e al 30 giugno 2020, né operazioni sul capitale intervenute nei due periodi, ad eccezione della distribuzione di dividendi.

La società monitora il capitale seguendo l'andamento del rapporto d'indebitamento, che compara il valore del debito netto sul capitale totale più il debito netto. La società include nel debito netto gli interessi relativi a prestiti e finanziamenti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, anche verso società del Gruppo.

(milioni di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Indebitamento finanziario lordo 626.4 598.5
Attività finanziarie (392.6) (332.8)
Posizione finanziaria netta 233,8 265.7
Patrimonio netto 811.8 824.0
Capitale e debito netto 1.045.6 1.089.7
Rapporto di indebitamento verso terzi 22,4% 24.4%

Rischi legati alla politica ambientale

.

Le attività della società sono soggette a molteplici norme e regolamenti nazionali e sovranazionali a salvaguardia dell'ambiente.

Nel settore nel quale la società opera, l'evoluzione della politica ambientale deve essere vista come un'opportunità piuttosto che un rischio: è infatti con l'evoluzione di regolamenti e prescrizioni più stringenti (oltre al contenimento energetico nella produzione di acciai applicando concetti quali SuSteel e GreenSteel) che l'azienda può esplorare nuovi mercati favorevoli per le tecnologie sviluppate internamente e per i propri impianti innovativi.

Rischi legati alle risorse umane, sicurezza, management e fiscale

Al 30 giugno 2021 l'organico totale della società era di 2.247 persone (2.428 al 30 giugno 2020).

Nell'ambito delle attività delle risorse umane si è operato gestendo non solo il normale turnover (con un miglioramento della scolarità ed una riduzione dell'età media dei dipendenti), ma pure ottimizzando l'organico alle nuove esigenze internazionali della società.

Si è operato per mitigare i rischi di incidente con politiche adeguate di gestione degli impianti volte al perseguimento di livelli di sicurezza in linea con le migliori pratiche industriali ricorrendo pure al mercato assicurativo per garantire un alto profilo di protezione delle proprie strutture contro i rischi verso terzi ed anche in caso di interruzione di attività terzi e/o nell'ambito della responsabilità degli amministratori verso gli azionisti/creditori.

Si è operato inoltre per formare e motivare i manager esecutivi per garantire efficienza e continuità operativa in un contesto di mercato difficile a seguito della riduzione generalizzata dei consumi.

Nell'ambito dei rischi fiscali si fa presente che la società ha sostanzialmente chiuso con dichiarazione integrativa a dicembre 2020 alcuni rilievi presenti nel processo verbale di constatazione sugli esercizi 2013/14, 2014/15 e 2015/16 consegnato a fine dicembre 2018 a copertura quasi totale delle potenziali maggiori imposte per circa 2 milioni di euro (al netto delle perdite riportabili) contestate dalla Agenzia delle Entrate di Trieste. Rimane aperta ancora una parte delle contestazioni sollevate che non riteniamo essere supportate e che derivano da interpretazioni non condivisibili delle norme fiscali ed analisi soggettive su poste valutative che devono essere discusse in maggior dettaglio.

Rimane ancora pendente il giudizio fiscale legato all'appello presentato dall'Agenzia delle Entrate di Trieste a fronte della sentenza totalmente a favore della società per l'unico contenzioso ad oggi aperto di importo significativo (con una contestazione di circa 4,5 milioni di euro) tra la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate di Trieste relativo alla (asserita) inesistenza di alcuni costi di fornitura. Il dispositivo della sentenza della Commissione Tributaria di primo grado è molto chiaro ed evidenzia il corretto operato della società in merito purtuttavia si valuterà nel proseguo della vertenza lungo i successivi gradi di giudizio se promuovere una soluzione conciliativa vista la complessità della materia trattata (di carattere prettamente indiziario) e l'interpretazione contrastante delle norme applicabili.

In data 26 febbraio 2021 la Corte di Appello di Trieste ha pronunciato sentenza di assoluzione "perchè il fatto non sussiste" nei confronti del Presidente e il Dirigente Preposto del Gruppo in merito alla contestata ipotesi di esterovestizione delle società lussemburghesi del Gruppo.

La sentenza riforma quanto precedentemente deciso in ottobre del 2018 dal Tribunale di Udine che aveva invece condannato gli imputati in merito al reato di esterovestizione delle consociate lussemburghesi, fattispecie per la quale si era già espressa a favore della società la commissione tributaria competente e che è stata integralmente definita in autotutela (senza il versamento di imposte) oppure in conciliazione giudiziale con l'Agenzia delle Entrate.

La Corte di Appello ha confermato inoltre l'assoluzione del Presidente, il Dirigente Preposto ed altri ex dirigenti del Gruppo già ottenuta in primo grado in merito alla contestazione di frode per "inesistenza" di costi sostenuti in cantieri esteri (in linea con le conclusioni ricevute a favore della società anche dalla commissione tributaria provinciale).

Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value

Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dalla società.

Note Attività finanziarie valutate al
fair value rilevato a conto
economico
Attività finanziarie
valutate al costo
Attività finanziarie valutate al
fair value rilevato nel conto
Strumenti
rappresentativi di
capitale (rilevazione
Totale
(migliaia di euro) Rilevazione
iniziale
In
applicazione
IFRS9
ammortizzato economico complessivo iniziale)
Attività finanziarie
Altri crediti non correnti
6 121,445 121,445
Crediti commerciali 8/9 545.471 545.471
Attività finanziarie correnti 11 11.189 11.189
Totale Attività finanziarie 11.189 0 666.916 0 0 678.105
30/06/2020
(migliaia di euro) Note al fair value rilevato a conto
Rilevazione
iniziale
Passività finanziarie valutate
economico
In
applicazione
IFRS9
Passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
Totale
Passività finanziarie
Debiti verso banche e altre
passività finanziarie
14/21 0 598.387 598.387
Debiti commerciali 17/18 1.086.714 1.086.714
Altre passività correnti 19 55.317 55.317
Totale Passività finanziarie 0 0 1.740.418 O 1.740.418

Fra tali strumenti finanziari la società valuta al fair value tramite OCI le attività finanziarie correnti, le cui caratteristiche sono dettagliate alla nota n. 11) Attività finanziarie correnti, ed i contratti derivati, i cui elementi essenziali sono di seguito riepilogati. Per gli altri strumenti finanziari il relativo valore contabile rappresenta un'approssimazione ragionevole del fair value.

INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

1) Immobilizzazioni materiali

Il valore netto di 59.428 migliaia di euro al 30 giugno 2021 aumenta di 6.377 migliaia di euro rispetto al valore di 53.051 migliaia di euro al 30 giugno 2020 per effetto dello sbilanciamento tra gli investimenti effettuati nell'esercizio, al netto degli ammortamenti sostenuti nell'esercizio.

(migliaia di euro) Terreni Fabbricati
Costruzioni
leggere
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni
materiali
lmmobilizzazioni
materiali in corso
Totale
Costo storico 2.803 79.869 154.068 27.123 37.022 1.945 302.830
Fondi Ammortamento 0 (44.651) (144.242) (25.429) (33.790) 0 (248.112)
Saldi al 30 Giugno 2019 2.803 35.218 9.826 1.694 3.232 1.945 54.718
Movimenti del periodo
Incrementi
Alienazioni e dismissioni
Ammortamenti
417
0
0
3.220
345
0
(2.129)
4.032
(102)
(3.691)
1.450
(15)
(940)
1.048
0
(1.223)
(859)
0
0
1.086
6.433
(117)
(7.983)
Costo storico 80.214 157.126 28.543 37.591 307.780
Fondi Ammortamento 0 (46.780) (147.061) (26.354) (34.534) 0 (254.729)
Saldi al 30 Giugno 2020 3.220 33.434 10.065 2.189 3.057 1.086 53.051
Movimenti del periodo
Incrementi
Alienazioni e dismissioni
Ammortamenti
0
0
0
664
0
(2.121)
7.624
(3)
(2.899)
1.161
0
(1.037)
1.500
(45)
(1.034)
2.566
0
0
13.515
(48)
(7.091)
Costo storico
Fondi Ammortamento
3.220
0
80.866
(48.889)
163.209
(148.421)
29.701
(27.388)
38.706
(35.228)
3.652
0
319.354
(259.926)
Saldi al 30 Giugno 2021 3.220 31.977 14.788 2.313 3.478 3.652 59.428

Il valore degli ammortamenti imputati al conto economico ammonta a 7.091 migliaia di euro, conteggiati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile stimata dei cespiti.

I principali investimenti dell'esercizio hanno riguardato nuovi impianti, modelli e macchine elettroniche compresi nel piano generale aziendale di aggiornamento tecnologico degli impianti.

Si segnala che nell'esercizio in corso ed in quelli precedenti non sono mai state effettuate svalutazioni delle immobilizzazioni materiali.

2) Diritto d'uso

Ammontano a 9.946 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (al 30 giugno 2020 11.234) e si riferiscono al diritto d'uso (ROU) sottostante all'applicazione dell'IFRS 16 al netto della quota di ammortamento calcolata per il periodo. La movimentazione al 30 giugno 2021 è la seguente:

Fabbricati in leasing Impianti e macchinari in
leasing
Attrezzature ind.li e
comm.li in leasing
Altri beni in leasing Totale
Costo storico 12.135 0 130 1.072 13.337
Fondi Ammortamento (1.649) O (70) (384) (2.103)
Saldi al 30 Giugno 2020 10.486 0 60 688 11.234
Movimenti del periodo
Incrementi 575 0 0 ୧୫ 643
Altri movimenti 11
Ammortamento diritto d'uso
benefit a dipendenti
(179) (226) (405)
Ammortamenti (1.382) 0 (45) (110) (1.537)
Costo storico 12.710 0 130 1.140 13.980
Fondi Ammortamento (3.199) 0 (115) (720) (4.034)
Saldi al 30 Giugno 2021 9.511 0 15 420 9.946

3) Immobilizzazioni immateriali

Il saldo di 11.811 migliaia di euro al 30 giugno 2021 è minore rispetto a quello di 12.378 migliaia di euro al 30 giugno 2020 principalmente per effetto dello sbilanciamento tra gli investimenti realizzati nel periodo e gli ammortamenti effettuati nello stesso come di seguito rappresentato:

(migliaia di euro) Diritti di
utilizzazione di
opere di ingegno
licenze e marchi Concessioni, Altri oneri di utilità
pluriennale
Immobilizzazioni
in corso ed
acconti
Totale
Costo storico 21.509 72.965 2 1.783 96.259
Fondi ammortamento (20.426) (64.597) (2) (85.025)
Saldi al 30 Giugno 2019 1.083 8.368 0 1.783 11.234
Movimenti del periodo
Incrementi
Alienazioni e dismissioni
Ammortamenti
Costo storico
Fondi ammortamento
1.313
0
(1.135)
22.822
(21.561)
2.683
0
(3.982)
75.648
(68.579)
0
0
0
2
(2)
2.265
0
4.048
0
6.261
0
(5.117)
102.520
(90.142)
Saldi al 30 Giugno 2020 1.261 7.069 0 4.048 12.378
Movimenti del periodo
Incrementi
Alienazioni e dismissioni
Ammortamenti
1.368
0
(1.231)
7.669
0
(4.534)
0
0
0
(3.839)
0
5.198
0
(5.765)
Costo storico
Fondi ammortamento
24.190
(22.792)
83.317
(73.113)
2
(2)
209 107.718
(95.907)
Saldi al 30 Giugno 2021 1.398 10.204 0 209 11.811

La voce "Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno" comprende le spese di acquisto e perfezionamento di nuovi brevetti legati a soluzioni di processo, macchine ed equipaggiamenti.

La voce "Concessione di licenze e marchi" comprende principalmente i costi per l'acquisto delle licenze e per lo sviluppo del software gestionale e dei programmi utilizzati nell'attività della società.

Le immobilizzazioni in corso si riferiscono ad alcuni progetti di investimento per programmi software gestionale non ancora completati.

Il bilancio non include immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita.

Impairment Immobilizzazioni materiali ed immateriali

Alla data di chiusura del 30 giugno 2021 non sono stati osservati segnali che dessero indicazione che le attività immobilizzate possano aver subito una riduzione di valore. In conformità a quanto previsto dallo IAS 36 non è stato effettuato alcun test di impairment.

4) Investimenti in partecipazioni

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Partecipazioni controllate 1.170.798 1.170.798
Altre partecipazioni 36 36
Totale 1.170.834 1.170.834

L'elenco delle partecipazioni e la movimentazione delle varie voci sono riportate nell'allegato n. I.

Non ci sono variazioni significative rispetto al saldo al 30 giugno 2020.

In considerazione dell'andamento delle società controllate indirettamente dalla Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A, e dell'assenza di specifici indicatori di "impairment" individuati sulle medesime società controllate indirettamente, considerato che al 30 giugno 2021 il valore di iscrizione a bilancio della partecipazione in Industrielle Beteiligung SA risulta inferiore rispetto alle corrispondenti quote di patrimonio netto, gli amministratori della società non hanno ritenuto di dover predisporre alcuna ulteriore analisi a supporto della recuperabilità del valore delle partecipazioni.

Il confronto tra il valore di iscrizione in bilancio delle partecipazioni e la corrispondente "frazione del patrimonio netto", evidenzia un maggior valore netto delle partecipazioni direttamente detenute riportato dettagliatamente nell'allegato n. III. Lo stesso evidenzia anche il maggior valore della quota di patrimonio netto rispetto al valore di iscrizione in bilancio anche delle partecipazioni indirette, salvo le poche situazioni specificatamente riportate in nota, per le quali il maggior valore di costo rispetto al patrimonio netto contabile trova una sua giustificazione nel valore attribuibile a specifiche attività e passività identificate in sede di acquisizione, ovvero appare riferito a situazioni temporanee.

Riportiamo nel prospetto allegato (n. II) il riepilogo dei dati essenziali di bilancio delle società appartenenti Gruppo al 30 giugno 2021.

5) Attività e passività fiscali per imposte differite

Sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori di bilancio e quelli fiscali.

L'ammontare dei crediti per imposte anticipate e del fondo imposte differite per i quali è previsto il recupero entro ed oltre l'esercizio successivo è il seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Attività fiscali per imposte anticipate
- Recuperabili entro l'esercizio successivo 1.508 10.639
- Recuperabili oltre l'esercizio successivo 21.264 10.255
Totale 22.772 20.894
Passività fiscali per imposte differite
- Recuperabili entro l'esercizio successivo 1.677 2.250
Totale 1.677 2.250
Posizione netta 21.095 18.644

L'allegato alle note illustrative n. IX riporta la composizione iniziale e finale, gli effetti a conto economico e patrimonio netto e le riclassificazioni delle voci di attivo e passivo legate rispettivamente alla fiscalità anticipata e differita.

6) Crediti commerciali ed altri crediti

Al 30 giugno 2021 i crediti commerciali ed altri crediti ammontano a 102.469 migliaia di euro (al 30 giugno 2020 121.445 migliaia di euro) e sono così composti:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Crediti commerciali verso clienti 44.609 55.973
Altri crediti 57.860 65.472
Totale 102.469 121.445

I crediti commerciali verso clienti a lungo termine sono correlati alle condizioni di vendita negoziate per la fornitura di impianti complessi e con lunghi tempi di avviamento, il decremento dell'esercizio è dovuto principalmente alla rimodulazione di alcuni crediti già in essere.

Si segnala al riguardo che nel corso del 2020/2021 si è concluso con un importante cliente egiziano un accordo di riscadenziamento finanziario che prevede il rientro prioritario di alcune partite commerciali prima sospese ridefinendo anche i tempi di ripagamento di poste a credito per 74.704 migliaia di USD vantate verso lo stesso cliente (e presenti nella voce "Altri crediti") che risultano correlate alla gestione di alcune importanti commesse sviluppate con lo stesso e che per tale motivo vengono considerate di natura commerciale.

Sulla base delle informazioni raccolte, il cliente egiziano ha completato con successo nel I^ semestre 2021 un importante riassetto societario e produttivo e, potendo ora operare in piena efficienza, si prevede sviluppare una significativa generazione di cassa positiva per finanziare i suoi nuovi investimenti e tale da consentire un progressivo - seppure lento - rientro della sua esposizione verso la capogruppo Danieli. Le sue attività si potranno ancor meglio consolidare nella seconda metà del 2021 per poi proseguire positivamente nel 2022 grazie alla ripartenza del mercato egiziano dell'acciaio che ora risulta sostenuto da robuste barriere doganali e con un'adeguata disponibilità energetica. A seguito di questi accordi è stato aggiornato il computo correlato all'attualizzazione dei flussi d'incasso previsti sui crediti in essere con un effetto economico positivo nell'esercizio pari di 2.629 migliaia di euro.

L'analisi per scadenza al termine dell'esercizio corrente e di quello precedente è la seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2021
Scadenze Crediti
commerciali
verso clienti
Altri crediti Totale
2022/2023 33.647 1.703 35.350
2023/2024 5.896 0 5.896
2024/2025 114 0 114
2025/2026 e oltre 4.953 56.156 61.109
Totale 44.610 57.859 102.469
(migliaia di euro) 30/06/2020
Scadenze Crediti
commerciali
verso clienti
Altri crediti Totale
2021/2022 39.900 13.179 53.079
2022/2023 13.491 5.237 18.728
2023/2024 121 5.068 5.189
2024/2025 e oltre 2.461 41.988 44.449

ATTIVITA' CORRENTI

7) Rimanenze

Il saldo di 288.300 migliaia di euro al 30 giugno 2021 risulta decrementato di 13.330 migliaia di euro rispetto al valore del 30 giugno 2020 di 301.630 migliaia di euro.

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Materie prime suss. e di consumo 25.943 31.355
Prodotti in corso di lav. e semilavorati 47.860 51.089
Lavori in corso su ordinazione 165.870 164.600
Acconti scorte soc.gruppo 20.086 10.735
Acconti scorte 28.541 43.851
Totale 288.300 301.630

Il saldo di 165.870 migliaia di euro per lavori in corso, può essere così dettagliato:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs.terzi 501.518 545.276
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (381.147) (424.412)
F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi (10.036) O
Lavori in corso su ordinazione 110.335 120.864
Lavori in corso soc.gruppo 306.332 123.577
Meno fatt.avanz. lavori soc.gruppo (250.797) (79.841)
Lavori in corso soc. Gruppo 55.535 43.736
Totale 165.870 164.600

I lavori in corso con valore netto negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla somma tra la produzione progressiva e la fatturazione in acconto, sono stati riclassificati tra le passività correnti nella voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti" (si veda anche la nota n. 18) Il relativo dettaglio è il seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs terzi 2.999.651 3.695.906
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (3.117.751) (3.815.604)
F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi 0 (30.037)
Debiti per lavori in corso su ordinazione (118.100) (149.735)
Lav. in corso Gruppo c/saldo neg. 488.750 588.883
Meno fatt.avanz. lavori soc.gruppo (519.394) (626.113)
Debiti per lavori in corso su ord. vs. società. del Gruppo (30.644) (37.230)
Totale (148.744) (186.965)

Il fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione che accoglie le stime per eventuali oneri futuri relativi al completamento delle stesse include una quota riclassificata dalla voce lavori in corso con valore netto negativo iscritta nel passivo (si rimanda alle note 16) e 18)).

I debiti per lavori in corso su ordinazione e gli anticipi da clienti si riferiscono agli importi corrisposti dai committenti terzi e dalle società del Gruppo prima dell'inizio o all'inizio dei lavori e sono relativi a commesse in corso di lavorazione. Tali anticipi, destinati ad essere riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle singole commesse, sono dettagliati alla nota n. 18).

Si ricorda che il fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione è stato oggetto di riclassifica dalla voce lavori in corso con valore netto negativo iscritta nel passivo (si rimanda alle note 16) e 18)).

8) Crediti commerciali

Il saldo di 458.070 migliaia di euro al 30 giugno 2021 risulta inferiore di 67.376 migliaia di euro al valore di 525.446 migliaia di euro al 30 giugno 2020.

Non sono presenti concentrazioni significative del rischio di credito per controparti.

I crediti verso clienti sono iscritti al netto del fondo svalutazione crediti che ammonta a 35.550 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (30.252 migliaia di euro al 30 giugno 2020).

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Clienti 228.893 317.933
Ricevute bancarie ed effetti 1.028 558
Fondo svalutazione crediti (35.550) (30.252)
Totale crediti commerciali verso terzi 194.371 288.239
Crediti comm.li di gruppo correnti 263.699 237.207
Totale crediti commerciali 458.070 525.446

I crediti commerciali verso società del Gruppo sono dettagliati nell'allegato X.

Nel corso dell'esercizio sono state effettuate operazioni di cessione di crediti commerciali pro soluto per 4.145 migliaia di euro (5.100 migliaia di euro al 30 giugno 2020).

La movimentazione delle rettifiche di valore dei crediti per rischi di inesigibilità è analizzabile come segue:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Saldo iniziale 30.252 31.338
Accantonamento 7.500 0
Rilascio fondi non utilizzati 0 (863)
Altri movimenti (2.202) (223)
Saldo finale 35.550 30.252

In merito al fondo rischi su crediti si evidenzia che il rischio di perdite su crediti è spesso un connubio tra rischio tecnico (connesso ad eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), rischio di controparte e rischio paese. Il rischio di credito e la congruità del relativo fondo va quindi vista unitamente al fondo svalutazione lavori in corso descritto alla nota n. 18).

La società determina l'ammontare delle perdite su crediti attese attraverso l'utilizzo di una matrice di accantonamento, stimata in base all'esperienza storica delle perdite su crediti in base allo scaduto dei creditori, aggiustata per riflettere le condizioni attuali e le stime in merito alle condizioni economiche future. Di conseguenza, il profilo di rischio di credito (inclusivo del rischio tecnico come sopra esplicitato) è presentato secondo le fasce di scaduto in base alla matrice di accantonamento.

Nella valutazione dei rischi di recuperabilità del credito, effettuata sulla scorta delle previsioni del principio contabile IFRS9, sono stati considerati i possibili, anche se limitati, peggioramenti della solvibilità delle controparti derivanti dalla pandemia Covid.

9) Altri crediti

Ammontano a 12.010 migliaia di euro al 30 giugno 2021; l'importo risulta diminuito di 8.015 migliaia di euro rispetto a quello di 20.025 migliaia di euro al 30 giugno 2020, e comprende:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Rimborsi assicurativi 0 3.335
Risconti attivi SACE 70 60
Risconti attivi correnti 4.216 5.185
Crediti vs istituti previdenziali 647 677
Crediti per imposte estere 843 1.217
Anticipi a dipendenti, consulenti e cantieri c/to trasferte 492 459
Crediti per imposte indirette 0 5.760
Altri crediti 5.742 3.332
Totale 12.010 20.025

10) Attività fiscali per imposte correnti

Nella voce sono compresi:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Crediti per imposte estere 7.754 9.179
Crediti per imposte dirette 9.715 9.716
Altri crediti tributari a breve termine 748 0
Totale 18.217 18.895

I crediti per imposte dirette in essere al 30 giugno 2021 comprendono gli acconti IRES relativi al consolidato fiscale e gli acconti IRAP nell'esercizio, al netto dello stanziamento delle imposte correnti, e i crediti per le imposte pagate all'estero, recuperabili in base alla normativa italiana e/o estera di riferimento.

11) Altri crediti finanziari

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Altri crediti finanziari a breve termine 3.942 7.618
Ratei attivi finanziamenti per interessi 903 1.546
Strumenti finanziari derivati correnti 271 2.024
Totale 5.116 11.188

Ammontano a 5.116 migliaia di euro al 30 giugno 2021, con una variazione negativa di 6.072 migliaia di euro rispetto al saldo di 11.188 migliaia di euro al 30 giugno 2020 e si riferiscono per 3.942 migliaia di euro a operazioni di finanziamento infragruppo regolate mediante conto corrente inter societario a tassi e condizioni di mercato, per 903 migliaia di euro a ratei e risconti su operazioni finanziarie e per 271 migliaia di euro al fair value di alcuni strumenti derivati di copertura sul rischio cambio dollari Usa in essere al 30 giugno 2021. I finanziamenti alle società del Gruppo sono dettagliati nell'allegato n. X.

12) Cassa e disponibilità liquide

Il saldo di 387.460 migliaia di euro al 30 giugno 2021 risulta incrementato di 65.891 migliaia di euro rispetto al valore di 321.569 migliaia di euro al 30 giugno 2020 e comprende valori in cassa per 683 migliaia di euro, disponibilità temporanee in conti correnti bancari per 386.777 migliaia di euro.

Il livello di cassa della società si mantiene solido permettendo una gestione autonoma di una eventuale spesa straordinaria legata all'avviamento di impianti innovativi ed al finanziamento dei programmi di ricerca definiti. Per una maggiore analisi della dinamica dei flussi di cassa e disponibilità liquide si rimanda al rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO

13) Patrimonio netto

Ammonta al 30 giugno 2021 a 811.768 migliaia di euro con un decremento di 12.254 migliaia di euro rispetto all'importo di 824.022 migliaia di euro al 30 giugno 2020.

I dividendi distribuiti negli ultimi due esercizi, relativi ai risultati conseguiti negli esercizi chiusi al 30 giugno 2020 e al 30 giugno 2019, in conformità con quanto previsto dall'art. 7 dello statuto sociale, sono così dettagliati:

Dividendi distribuiti al
30/06/2021 30/06/2020
(migliaia di euro) euro per azione euro per azione
azioni ordinarie 0.1400 5.309 0.1500 5.688
azioni di risparmio n.c. 0.1607 5.862 0,1707 6.227
Totale dividendi pagati 11.171 11.915

Il riepilogo delle variazioni avvenute nelle voci di patrimonio netto è riportato nel "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto".

13.1) Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed ammonta a 81.305 migliaia di euro al 30 giugno 2021, pari a n. 81.304.566 azioni di euro 1 nominale cadauna di cui n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio.

13.2) Azioni proprie

Il valore delle azioni proprie in portafoglio al 30 giugno 2021 ammonta a 87.138 migliaia di euro (con un incremento di 4.203 migliaia di euro rispetto al 30 giugno 2020); il portafoglio è costituito da n. 3.255.603 azioni ordinarie e n. 3.953.863 azioni di risparmio, del valore nominale unitario di 1 euro, pari ad un valore nominale complessivo di 7.209 migliaia di euro (8,87% del capitale sociale). I costi di acquisto ed i ricavi di vendita delle azioni proprie sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

13.3) Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a 22.523 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (senza variazioni rispetto al 30 giugno 2020) ed è legata al sovrapprezzo pagato in seguito all'esercizio dei warrant legati alla conversione dei prestiti obbligazionari chiusi nel novembre 1999 ed al 1 luglio 2003 e alle plus/minusvalenze realizzate dalla vendita di azioni proprie.

13.4) Altre riserve

Ammontano complessivamente a 792.132 migliaia di euro al 30 giugno 2021 con un decremento di 13.838 migliaia di euro rispetto all'importo di 805.970 migliaia di euro al 30 giugno 2020. Sono così formate:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Riserva legale 18.576 18.576
Riserva straordinaria 760.454 774.422
Riserva IAS 19 utili (perdite)/attuariali (3.559) (3.689)
Riserva di rivalutazione 7.634 7.634
Avanzo di fusione 11.036 11.036
Effetto adozione IFRS9 01/07/2018 (2.009) (2.009)
Totale 792.132 805.970

Nel prospetto riportato all'allegato n. IV si espone la situazione delle riserve e dei fondi di capitale con indicazione della loro origine, della loro disponibilità e dell'avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi. Nel prospetto in allegato, inoltre, le voci di patrimonio netto sono suddivise in base al regime fiscale previsto in caso distribuzione.

Riserva Legale

Ammonta a 18.576 migliaia di euro al 30 giugno 2021 e risulta invariata rispetto al valore al 30 giugno 2020. L'importo della riserva legale al 30 giugno 2021 supera il limite previsto dall'art. 2430 del C.C; non si rende quindi obbligatoria un ulteriore destinazione dell'utile netto d'esercizio.

Altre riserve

Le altre riserve comprendono:

Riserve straordinarie

Le riserve straordinarie ammontano a 760.454 migliaia di euro e sono complessivamente diminuite di 13.968 migliaia di euro rispetto al saldo di 774.422 migliaia di euro al 30 giugno 2020 a seguito della allocazione del risultato dell'esercizio 2019/2020 (dopo la distribuzione dei dividendi) per 11.128 migliaia di euro come da delibera assembleare del 28 ottobre 2020.

Utili(perdite) da IAS 19

Comprendono la contabilizzazione nell'utile complessivo degli utili e delle perdite attuariali derivanti dall'applicazione del principio IAS 19 (Benefici ai dipendenti).

Riserve di rivalutazione

Ammontano a 7.634 migliaia di euro, invariate rispetto al 30 giugno 2020, e sono costituite dai saldi delle rivalutazioni monetarie eseguite ai sensi di legge.

Avanzo di fusione

Ammonta al 30 giugno 2021 a 11.036 migliaia di euro, senza variazioni rispetto al valore al 30 giugno 2020.

13.5) Risultato dell'esercizio

Ammonta a 2.946 migliaia di euro positivi al 30 giugno 2021 (2.841 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2020).

PASSIVITA' NON CORRENTI

14) Finanziamenti

I debiti finanziari non correnti, che ammontano a 201.329 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (239.756 migliaia di euro al 30 giugno 2020, con un decremento di 38.427 migliaia di euro), comprendono la quota non corrente del debito finanziario rilevato in applicazione dell'IFRS 16 per 8.690 migliaia di euro, 192.639 migliaia di euro sono costituiti dalle quote a medio e lungo termine dei finanziamenti sottoscritti con le banche e con altri finanziatori istituzionali.

L'elenco dettagliato dei debiti, l'esposizione dei tassi applicati e la ripartizione fra lungo e breve termine sono indicati nell'allegato V.

Su alcuni finanziamenti insistono covenant contrattuali. Sulla base delle risultanze del bilancio chiuso al 30 giugno 2021, i parametri economici e patrimoniali previsti dai contratti di finanziamento risultano rispettati.

Le scadenze delle quote a lungo termine dei finanziamenti sono le seguenti:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
2021/2022 - 169.032
2022/2023 84.984 63.805
2023/2024 78.396 975
2024/2025 22.098 5.944
2025/2026 e oltre 15.851 -
Totale 201.329 239.756

Il dettaglio della posizione finanziaria netta della società al 30 giugno 2021, che include i debiti e crediti finanziari verso le società del Gruppo, comparata con l'esercizio precedente, è il seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020 Variazione
Attività finanziarie correnti
Titoli e altri crediti finanziari 5.116 11.189 (6.073)
Cassa e disponibilità liquide 387.460 321.569 65.891
Totale 392.576 332.758 59.818
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti bancari non correnti 192 639 230.000 (37.361)
Debiti finanziari non correnti IFRS 16 8.690 9.756 (1.066)
Totale 201.329 239.756 (38.427)
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 423.451 356.863 66.588
Debiti finanziari correnti IFRS 16 1.647 1.768 (121)
Totale 425.098 358.631 66.467
Posizione finanziaria netta corrente (32.522) (25.873) (6.649)
Posizione finanziaria netta non corrente (201.329) (239.756) 38.427
Posizione finanziaria netta (233.851) (265.629) 31.778

La posizione finanziaria netta include, tra i "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie", 6.380 migliaia di euro di anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative che al 30 giugno 2020 invece non erano presenti. Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale, tra i debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti.

I rimanenti anticipi da clienti e da società del Gruppo, ancora appostati tra i debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti e pari rispettivamente, al 30 giugno 2021 a 321.234 migliaia di euro ed al 30 giugno 2020 a 229.170 migliaia di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione, unitamente agli anticipi erogati a favore dei fornitori.

Si sottolinea come lo schema sopra riportato include tutte le componenti previste per il calcolo della posizione finanziaria netta come indicato nella comunicazione CONSOB nr. 5-21 del 29 aprile 2021 che richiama l'orientamento dell'ESMA 32-382-1138. La voce debiti commerciali e altri debiti non correnti prevista dal già citato orientamento che presentano una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito sono inclusi nella riga "Debiti verso banche e altre passività finanziarie" come sopra esplicitato.

15) Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il saldo di 13.570 migliaia di euro è decrementato di 1.799 migliaia di euro rispetto al valore di 15.369 migliaia di euro al 30 giugno 2020.

La movimentazione è la seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Saldo iniziale 15.369 17.296
Costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti 44 58
Benefici pagati (1.672) (1.695)
Perdite/(utili) attuariali rilevati nel conto economico complessivo 32 (159)
Altri accantonamenti per benefici ai dipendenti (203) (131)
Saldo finale 13.570 15.369

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti è stato contabilizzato nel conto economico fra gli oneri finanziari, mentre i versamenti a fondi previdenza complementare sono stati contabilizzati fra i costi per il personale, come indicato alla nota 25). Come evidenziato in tabella, le perdite e gli utili attuariali sono contabilizzati nel conto economico complessivo, tra le componenti che non saranno successivamente riclassificate nel risultato dell'esercizio.

Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti:

30/06/2021 30/06/2020
0.25% 0.30%
1.0% 1.0%
1.0% 1.0%
5.0% 5.0%

L'analisi di sensitività dei principali parametri valutativi è la seguente:

(in migliaia di euro)

Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di
turnover turnover inflazione inflazione attualizzazione attualizzazione
+1% -1% +0,25% -0,25% +0,25% -0,25%
-88 97 159 -157 -252 260

16) Fondi rischi

Tale posta di 23.717 migliaia di euro al 30 giugno 2021 risulta incrementata rispetto al saldo di 2.761 migliaia di euro al 30 giugno 2020, come evidenziato nella seguente movimentazione:

(in migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Saldo iniziale 2.761 2.761
Accantonamento 21.000 2.650
Rilascio fondi non utilizzati O (650)
Utilizzi ed altri movimenti (44) (2.000)
Saldo finale 23.717 2.761

L'incremento della voce Fondi rischi è principalmente relativo alla riclassifica di importi che al 30 giugno 2020 erano classificati nella voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti" così come spiegato alla nota 7).

I Fondi rischi sono diretti a coprire costi ed oneri che potrebbero derivare dalla definizione di situazioni che al 30 giugno 2021 devono considerarsi di incerta soluzione.

Il fondo rischi accoglie lo stanziamento dell'intera prevedibile perdita a livello di margine industriale di una commessa inclusivo della stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della stessa, nonché al possibile riconoscimento di penali contrattuali.

Sono inclusi nel fondo pure gli oneri straordinari di chiusura commessa legati ad un contenzioso con un cliente malese per il quale si è reso opportuno uno stanziamento prudenziale, che al 30 giugno 2020 era incluso nel fondo svalutazione su commesse in corso di esecuzione, legato ad un lodo arbitrale risultato avverso alla società in sede di primo giudizio; la decisione prevede un pagamento per danni e il ritiro delle macchine fornite. Lo stanziamento di fatto copre circa il 50% di quanto accertato per i soli danni richiesti in considerazione delle gravi inesattezze presenti nella decisione del collegio arbitrale e delle buone possibilità per la società di far valere le proprie ragioni in sede di decisione di appello oltre a poter riutilizzare in toto gli equipaggiamenti in caso di ritiro.

La stima degli accantonamenti e l'entità dei fondi risultanti a fine periodo è frutto di una valutazione articolata da parte della Direzione aziendale che tiene conto delle informazioni disponibili in merito a vari elementi, per loro natura incerti, che influenzano la stima, dell'esperienza storica e di assunzioni considerate ragionevoli. A causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime, gli esiti delle situazioni per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci e possono quindi dar luogo ad impatti, anche aprezzabili, sui risultati economici dei successivi periodi.

PASSIVITA' CORRENTI

17) Debiti commerciali

I debiti commerciali sono cosi dettagliati:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Debiti vs fornitori 292.732 384.291
Debiti commerciali di gruppo correnti 252.143 286.289
Totale 544.875 670-580

I debiti verso fornitori risultano diminuiti per 91.559 migliaia di euro rispetto al saldo al 30 giugno 2020. L'importo comprende debiti in valuta per complessivi 17,3 milioni di euro (di cui 15,56 milioni di usd, pari a 13,05 milioni di euro e 179 milioni di dinari algerini pari a circa 1,3 milioni di euro), allineati ai cambi di fine esercizio. Al termine dell'esercizio precedente i debiti in valuta erano pari a 24,8 milioni di euro (di cui 21,6 milioni di usd, pari a 19,42 milioni di euro e 395 milioni di dinari algerini pari a circa 3,0 milioni di euro) al tasso di cambio di fine esercizio precedente. Non vi sono significative concentrazioni di debiti verso uno o pochi fornitori. Sono incluse nei debiti commerciali verso fornitori pure posizioni oggetto di Reverse Factoring con primari operatori nazionali per un importo di circa 35 milioni di euro al 30 giugno 2021 con scadenze differenziate ma inferiori a 12 mesi ( 77,8 milioni di euro al 30 giugno 2020).

Tali passività mantengono la loro natura originaria di debito commerciale in considerazione del fatto che non vi sono oneri di tipo finanziario a carico della Società, non rientrano nelle linee di credito finanziario utilizzate dalla Società e che i termini di pagamento seguono le normali condizioni di fornitura per le tipologie di business in cui è attiva la società.

I debiti verso società del Gruppo, decrementati di 34.146 migliaia di euro rispetto al valore al 30 giugno 2020, sono dettagliati nell'allegato X.

18) Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti

I debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti ammontano complessivamente a 476.359 migliaia di euro al 30 giugno 2021, risultano aumentati di 60.225 migliaia di euro rispetto al valore di 416.134 migliaia di euro al 30 giugno 2020 e comprendono:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Anticipi da clienti correnti 251.899 163.778
Anticipi da società del Gruppo 69.336 65.391
Debiti per lavori in corso su ordinazione 118.100 119.698
Debiti per lavori in corso su ord. vs. società. del Gruppo 30.644 37.230
Altri anticipi su commesse non operative 6.380 0
F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi O 30.037
Totale 476.359 416.134

La voce "Anticipi da clienti correnti e da società del Gruppo" rappresenta gli importi corrisposti dai committenti prima dell'inizio o all'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Gli anticipi contabilizzati vengono riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle commesse. La variazione della voce è correlata al volume degli ordini acquisiti e delle commesse in corso.

La voce "Altri anticipi su commesse non operative" (6.380 al 30 giugno 2021) comprende gli importi versati da alcuni clienti a titolo di deposito cauzionale nell'ambito della gestione delle commesse, non ancora in vigore, inclusi nella posizione finanziaria netta (non presente al 30 giugno 2020).

Le voci "Debiti per lavori in corso su ordinazione" e "Debiti per lavori in corso su ordinazione verso le società del Gruppo" accolgono il valore netto negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla somma tra produzione progressiva e fatturazione in acconto. Le voci sono meglio dettagliate nella nota n. 7).

Il fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione che accoglie le stime per eventuali oneri futuri relativi al completamento delle stesse nonché al riconoscimento di penali contrattuali ove ritenuto probabile è stato allocato in parte al fondo rischi, come già indicato alla nota 16) e in parte a rettifica dei lavori in corso con valore netto positivo (si veda la nota 7).

Gli anticipi ricevuti ed i debiti commerciali verso società del Gruppo sono dettagliati nell'allegato X.

19) Altre passività correnti

Le altre passività correnti ammontano a 53.690 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (55.317 migliaia di euro al 30 giugno 2020) e comprendono principalmente:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Debiti verso dipendenti 29.372 26.514
Debiti per imposte indirette 0 35
Debiti per ritenute d'acconto 4.193 4.335
Debiti per depositi cauzionali 10.637 16.105
Debiti verso fondi pensione integrativi 674 687
Debiti verso istituti previdenziali 5.877 6.253
Debiti verso organi sociali 146 134
Altri debiti correnti 2.791 1.254
Totale 53.690 55.317

L'importo dei debiti verso dipendenti comprende prevalentemente il debito per ferie maturate e non godute alla data di fine esercizio.

La voce "Debiti per depositi cauzionali" comprende importi versati da alcuni clienti a titolo di deposito cauzionale nell'ambito della gestione delle commesse.

20) Passività fiscali per imposte correnti

Al 30 giugno 2021 il saldo netto delle imposte correnti che include lo stanziamento delle imposte accantonate sui risultati economici dalla società e gli acconti versati nell'esercizio, risulta essere a credito ed è stato quindi contabilizzato fra le attività correnti.

21) Debiti verso banche e altre passività finanziarie

Si riferiscono alla parte corrente dei finanziamenti e mutui a lungo termine, agli scoperti dei conti correnti bancari, alla quota a breve termine dei debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16, alle operazioni di finanziamento infragruppo regolate a tassi di mercato, mediante rapporti di conto corrente intersocietario e agli strumenti finanziari derivati in essere. La voce del passivo complessivamente ammonta al 30 giugno 2021 a 418.717 migliaia di euro rispetto al valore di 358.631 migliaia di euro al 30 giugno 2020.

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Quote a breve dei finanziamenti a lungo termine 167.611 274.750
Debiti finanziari controllate correnti 249,270 81.898
Ratei passivi su debiti finanziari 189 215
Debiti finanziari correnti IFRS 16 1.647 1.768
Totale 418.717 358.631

I debiti finanziari verso le società del Gruppo sono dettagliati nell'allegato X.

22) Garanzie ed impegni

Tali poste evidenziano gli impegni e le garanzie prestate dalla società a terzi e sono così suddivise:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Garanzie bancarie e pegni a terzi 935.138 992 224
Garanzie bancarie e pegni per conto delle società del Gruppo 77.965 88.531
Totale 1.013.103 1.080.755

Le garanzie prestate a terzi per conto della società da parte di alcune banche si riferiscono principalmente a fideiussioni legate all'esecuzione di alcune commesse. Le poste in valuta sono iscritte ai cambi di fine esercizio.

Al 30 giugno 2021 le fideiussioni attive ricevute da terzi ammontano a 31.618 migliaia di euro.

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

23) Ricavi

L'analisi dei ricavi è la seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2021
di cui con parti
correlate
30/06/2020 di cui con parti
correlate
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 1.567.983 328 996 695 285 112.256
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso (661.619) 82.623 385.182 310.222
Altri ricavi e proventi 20.854 14.089 21.213 12.317
Totale dei ricavi 927.218 425.708 1.101.680 434.795

La differenza nella composizione nei ricavi tra ricavi da vendite e variazione dei lavori in corso dipende dall'andamento delle commesse in corso di lavorazione e dalla chiusura definitiva delle stesse.

I ricavi verso società del Gruppo sono dettagliati nell'allegato X.

Non vi sono concentrazioni significative di ricavi verso le stesse controparti extra-Gruppo che superino il 10% dei ricavi totali della società.

24) Costi per acquisti di materie prime e di consumo

30/06/2021 30/06/2020
di cui con parti di cui con parti
(migliaia di euro) correlate correlate
Acquisto materie prime 38.067 0 26.458 O
Acquisto prodotti finiti 481.421 157.171 629.187 228.904
Altri acquisti 150 164
Costi di acquisto di materie prime e di consumo 519.638 157.171 655.809 228.904

I costi per acquisti di materie prime e di consumo, di prodotti finiti e merci, al netto delle rispettive variazioni nelle rimanenze, sono direttamente legati alla composizione e tipologia delle commesse incluse nei "Ricavi".

25) Costi per il personale

I costi del personale risultano così ripartiti:

30/06/2021 30/06/2020
(migliaia di euro) Impiegati e dirigenti Tecnici di officina Impiegati e dirigenti Tecnici di officina
Salari stipendi 95.301 17.847 98.904 18.395
Oneri sociali 25.738 5.701 26.726 5.900
Trattamento di fine rapporto 6.457 1.269 6.768 1.293
Altri costi del personale 2.141 226 2.437 221
Costi per il personale 154.680 160.644

Il personale mediamente in forza durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:

30/06/2021 30/06/2020
Dirigenti 82 85
Impiegati e Quadri 1.622 1.674
Tecnici di officina 505 544
Apprendisti 135 158
Totale 2.344 2.461

Le variazioni della voce "Costi per il personale" sono legate all'entità dell'organico e all'andamento fisiologico delle retribuzioni stesse.

26) Altri costi operativi

Ammontano a 235.349 migliaia di euro al 30 giugno 2021 (278.733 migliaia di euro al 30 giugno 2020) e comprendono:

(migliaia di euro) 30/06/2021
di cui con parti
correlate
30/06/2020
di cui con parti
correlate
Costi per servizi 217.163 54.436 255.030 63.662
Godimento beni terzi 8.739 480 8.286 371
Accantonamenti O 2.650
Altri costi operativi 9.447 (312) 12.767 439
Totale Altri costi operativi 235.349 54.604 278.733 64.472

26.1) Costi per servizi

I costi per servizi inclusi negli "Altri costi operativi", pari a 217.163 migliaia di euro al 30 giugno 2021, e a 255.030 migliaia di euro al 30 giugno 2020, con un decremento di 37.867 migliaia di euro, si riferiscono principalmente a:

30/06/2021
di cui con parti
correlate
30/06/2020
di cui con parti
correlate
(migliaia di euro)
Lavorazioni e prestazioni da terzi
66.482 54.436 88.019 63.662
Energia e forza motrice 2.544 2.536
Altre utenze 742 709
Gestione impianti, manutenzioni e riparazioni 4.917 5.743
Spese viaggio e soggiorno 7.366 14.520
Premi e provvigioni 3.877 5.719
Spedizioni, trasporti e facchinaggi 59.447 53.013
Assicurazioni 3.333 3.197
Consulenze legali e amministrative 3.794 4.328
Spese di pulizia locali e vigilanza 1.075 1.005
Spese per servizi bancari 3.456 4.917
Spese postali e per telecomunicazioni 1.901 3.028
Spese pubblicitarie e promozionali 404 867
Altri servizi 57.825 67.428
Totale Costi per servizi 217.163 54.436 255.030 63.662

Le lavorazioni e prestazioni da società del Gruppo sono dettagliate nell'allegato X, all'interno dei costi operativi. La voce "Altri costi per servizi" include gli emolumenti per il collegio sindacale che ammontano a 130 migliaia di euro (132 migliaia di euro al 30 giugno 2020).

26.2) Costi per godimento di beni di terzi

Ammontano a 8.739 migliaia di euro al 30 giugno 2021, con una variazione in aumento di 453 migliaia di euro rispetto al saldo di 8.286 migliaia di euro al 30 giugno 2020.

30/06/2021 di cui con parti 30/06/2020
di cui con parti
(migliaia di euro) correlate correlate
Godimento beni terzi 8.739 480 8.286 371

26.3) Altri costi operativi

Tale posta che ammonta al 30 giugno 2021 a 9.447 migliaia di euro con una variazione in diminuzione di 3.320 migliaia di euro rispetto al saldo di 12.767 migliaia di euro al 30 giugno 2020 comprende:

30/06/2021
di cui con parti
correlate
30/06/2020
di cui con parti
correlate
(migliaia di euro)
Minusvalenze immobilizzazioni materiali 15 3
Imposte e tasse diverse 1.250 1.110
Altri oneri e insussistenze O 0
Contributi ed erogazioni 1.079 1.119
Altri costi operativi 3.339 (312) 2.808 439
Sopravvenienze passive 3.764 7.727
Altri costi operativi 9.447 (312) 12.767 439

Le sopravvenienze passive risultano decrementate al 30 giugno 2021 per la chiusura di alcuni contenziosi avvenuta nell'esercizio.

27) Ammortamenti e svalutazioni

Sono dettagliati come segue:

30/06/2021 30/06/2020
(migliaia di euro)
Ammortamento immobilizzazioni materiali 7.091 7.983
Ammortamento diritto d'uso 1.537 1.644
Ammortamento Immobilizzazioni immateriali 5.765 5.117
Totale ammortamenti 14.393 14.744
Svalutazioni (riprese di valore) crediti nette 6.465 (863)
Svalutazioni 6.465 (863)
Totale svalutazioni e ammortamenti 20.858 13.881

28) Proventi finanziari

Ammontano al 30 giugno 2021 a 22.506 migliaia di euro e risultano principalmente composti da:

(migliaia di euro) 30/06/2021
di cui con parti
correlate
30/06/2020
di cui con parti
correlate
Dividendi da società controllate 17.500 17.500 O 0
Interessi attivi su depositi bancari 1.675 4.339
Interessi verso clienti 606 623
Altri proventi finanziari 2.725 ୧୧୨ റി
Totale 22.506 17.501 5.631 ರಿ

29) Oneri finanziari

Risultano così formati:

(migliaia di euro) 30/06/2021
di cui con parti
correlate
30/06/2020
di cui con parti
correlate
Interessi su finanz. e debiti vs banche e lessor 894 376 748 88
Interessi di sconto 50 2.867
Oneri Finanziari TFR O 58
Oneri per attualizzazione crediti O 2.149
Altri costi finanziari 230 670
Totale 1.174 376 6.492 88

Si segnala che sono inclusi anche gli interessi passivi per lease pari a 171 migliaia di euro.

Gli oneri per l'attualizzazione dei crediti recepiscono l'attualizzazione dei flussi di incasso previsti, come già commentato alla nota 6).

Gli oneri finanziari su TFR sono relativi alla contabilizzazione in seguito all'applicazione degli emendamenti allo IAS 19 benefici ai dipendenti.

30) Utili (perdite) derivanti da transazioni in valuta estera

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Differenza cambio attive 25.903 25.019
Differenze cambio passive (43.688) (19.711)
Totale (17.785) 5.308

La posta riflette sia le differenze cambio realizzate nel periodo che gli effetti derivanti dalla conversione delle poste in valuta ai cambi spot di fine esercizio.

Il risultato complessivamente negativo è legato prevalentemente all'andamento del cambio del dollaro USA rispetto all'euro.

31) Imposte sul reddito

Ammontano a 2.706 migliaia di euro negativi e sono così dettagliate:

30/06/2021 30/06/2020
(migliaia di euro)
Imposte correnti sul reddito 641 231
(Proventi)/oneri da adesione al regime di consolidato fiscale (3.565) (2.278)
Imposte esercizi precedenti 2.709 (1.704)
Imposte anticipate (1.920) 3.765
Imposte differite (571) (112)
Totale (2.706) (98)

Comprendono la stima delle imposte correnti e differite (attive e passive) commisurate ai risultati del periodo. La voce "(Proventi)/oneri da adesione al regime di consolidato" fiscale include i benefici che derivano dall'adesione della società al consolidato fiscale nazionale.

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla società sul reddito imponibile stimato dell'anno e sulle imposte anticipate e differite sono rispettivamente del 24,0% e del 3,9%,

Non ci sono ulteriori imposte anticipate da iscrivere a bilancio e relative a differenze temporanee tra i valori di bilancio e quelli fiscali o legati a perdite fiscali pregresse.

La riconciliazione fra il carico teorico d'imposta e quello effettivamente esposto a conto economico è riportata nell'allegato n. VIII.

32) Rapporti con parti correlate

Le operazioni compiute da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. con le parti correlate riguardano essenzialmente la prestazione di servizi, lo scambio di beni, l'ottenimento e l'impiego di mezzi finanziari con altre imprese partecipate direttamente o indirettamente; esse fanno parte della gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

Relativamente ai compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, di controllo e ai direttori generali della società Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., si riporta quanto segue:

(migliaia di euro) 30/06/2021 30/06/2020
Compensi fissi 1.458 1.419
Compensi variabili 52 155
Benefici non monetari 35 10
Totale 1.545 1.584

33) Informativa sulle erogazioni pubbliche ai sensi della L. 124/2017

Sono di seguito riportate le sovvenzioni e i contributi ricevuti nel periodo 01.07.2020 – 30.06.2021 dalle pubbliche amministrazioni, da società da esse controllate e da società a partecipazione pubblica come richiesto dalla legge annuale per il mercato e la concorrenza (L.124/2017, art.1, commi 125-129):

Dati identificativi del soggetto
erogante
Importo del
vantaggio
economico
ricevuto (euro)
Descrizione del tipo di vantaggio
Regione autonoma Friuli
Venezia Giulia - Direzione
centrale attività produttive
150.000 Progetto innovativo "BeSafe" - Protezione
avanzata della Proprieta' Intellettuale e degli
Asset/Servizi ICT "business critical
Ministero dell'Economia e Legge 27 dicembre 2019, n. 160 Art 1
commi 184-194 (Gazz. Uff. 30.12.2019, n.
304)
delle Finanze 1.327.299
Fondo Paritetico
Interprofessionale denominato
"Formazienda", istituito ai sensi
dell'art. 118, Legge 23.12.2000 n.
388
20.385 Contributi per la formazione dei dipendenti
PIANO FORMATIVO ID 2019-R010 DAL
TITOLO "FORMAZIONE PERSONALE MAGGIO
2019"
Fondo Paritetico
Interprofessionale denominato
"Formazienda", istituito ai sensi
dell'art. 118, Legge 23.12.2000 n.
388
53.087,50 Contributi per la formazione dei dipendenti
PIANO FORMATIVO ID 2020-R080 DAL
TITOLO "FORMAZIONE PERSONALE LUGLIO
2020"
Agenzia delle Entrate 28.297 Credito Sanificazione e DPI - Decreto Legge
34/2020 Art 125

Informativa ai sensi dell'art. 114 del Decreto Legislativo 58/1998

Ai sensi del citato Decreto Legislativo e della lettera Consob 6064293 del 28 luglio 2006, l'informativa relativa alle operazioni con le parti correlate, gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti e/o atipiche ed inusuali e la posizione finanziaria netta, sono state esposte nelle presenti Note illustrative, nelle rispettive sezioni ed in alcuni allegati al bilancio.

Fatti avvenuti dopo la fine dell'esercizio

La gestione procede senza evidenziare ulteriori fatti di particolare rilievo dopo il 30 giugno 2021.

In merito alla pandemia COVID-19 non si segnala nessun evento che abbia creato impatti alla società in data successiva al 30 giugno 2021. Per maggiori dettagli si rimanda all'apposita informativa all'interno della Relazione sulla gestione.

Riteniamo che l'esercizio in corso, ad eccezione di eventi al di fuori del nostro controllo e che al momento non sono prevedibili, non presenti altre incognite particolari.

La conversione delle poste in valuta al cambio spot al 27 settembre 2021 avrebbe comportato una variazione positiva pari a circa 8 milioni di euro nelle differenze cambio non realizzate dell'esercizio rispetto a quanto contabilizzato considerando il cambio puntuale al 30 giugno 2021.

Ad eccezione di quanto indicato, non vi sono stati altri eventi occorsi in data successiva al 30 giugno 2021 che avrebbero potuto avere un impatto sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo e dal Rendiconto Finanziario a tale data, o da richiedere ulteriori rettifiche od annotazioni integrative al bilancio d'esercizio.

La destinazione del risultato d'esercizio proposta dal Consiglio di Amministrazione è riportata nella Relazione sulla Gestione, parte di questo stesso documento.

Attestazione ex art. 154 bis c. 5 TUF relativa al bilancio d'esercizio (ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni)

1. I sottoscritti Gianpietro Benedetti Presidente del Consiglio di Amministrazione e Alessandro Brussi, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso del periodo dal 1 luglio 2020 al 30 giugno 2021.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 30 giugno 2021 è basata su un modello definito da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. in coerenza con il CoSO frame work e tiene anche conto del documento "internal control over financial reporting – Guidance for Smaller Public Companies", entrambi elaborati dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresentano un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

2. Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 30 giugno 2021

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui sono esposti.

27 settembre 2021

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Gianpietro Benedetti Firmato

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alessandro Brussi Firmato

Deloitte & Touche S.p.A. Via Giovanni Paolo II, 3/7 33100 Udine Italia

Tel: +39 0432 1487711 Fax: +39 0432 1487712 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della società Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (la "Società"), costituito dallo stato patrimoniale al 30 giugno 2021, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 30 giugno 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Valutazione dei lavori in corso su ordinazione

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Nel bilancio d'esercizio di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. risultano
iscritte Attività per lavori in corso su ordinazione per Euro 165,9 milioni e
Passività per lavori in corso su ordinazione per Euro 148,7 milioni. I lavori in
corso sono valutati secondo la percentuale di completamento stimando
l'avanzamento con il metodo degli input.
La valutazione dei Lavori in corso secondo tale metodologia richiede
l'effettuazione di una stima dei ricavi e dei costi totali e a finire di ogni singolo
progetto. Tali stime sono periodicamente aggiornate e prevedono l'utilizzo di
assunzioni significative e complesse da parte della Direzione, che possono
essere influenzate da vari fattori quali:

la capacità della Direzione di effettuare stime ragionevoli al momento
dell'apertura dei progetti e dei successivi aggiornamenti,

la durata pluriennale dei progetti,

il grado di complessità tecnologica e di innovatività dei progetti,

la presenza di garanzie da parte della Società sulle prestazioni degli
impianti oggetto dei progetti,

l'eventuale presenza di condizioni geopolitiche particolari nei Paesi in cui
operano le società clienti.
In considerazione della significatività dei lavori in corso su ordinazione rispetto
al totale delle attività della Società e della complessità delle assunzioni
utilizzate nella previsione dei costi per completare le commesse, abbiamo
considerato la valutazione dei lavori in corso su ordinazione un aspetto chiave
della revisione del bilancio d'esercizio della Società al 30 giugno 2021.
L'informativa relativa alle Attività per lavori in corso su ordinazione e alle
Passività per lavori in corso su ordinazione è inclusa nelle note 7 e 18 del
bilancio d'esercizio, nonché nell'illustrazione dei principi contabili adottati
dalla Società e nel paragrafo "Utilizzo di stime - Lavori in corso su
ordinazione".
Procedure di
revisione svolte
Le nostre procedure di revisione in risposta a questo aspetto chiave della
revisione hanno riguardato, tra l'altro:

la comprensione dei criteri e delle procedure adottate dalla Direzione per
la determinazione della percentuale di completamento dei progetti;

la comprensione dei controlli relativi sia alle stime iniziali che ai successivi
periodici aggiornamenti dei ricavi e dei costi totali e a finire dei progetti;

l'esame, su base campionaria, della ragionevolezza delle stime dei costi a
finire dei progetti mediante:
-
analisi dei contratti sottoscritti con le controparti,
-
verifiche sui costi di progetto già sostenuti,
discussioni critiche con project manager, controller e/o responsabili di
-
business;

il riesame retrospettivo dei risultati delle precedenti stime effettuate con
riferimento ai Lavori in corso su ordinazione;

l'analisi sugli aggiornamenti delle stime della Direzione relativamente ai
costi e ricavi totali dei progetti;
  • la discussione critica con i responsabili dell'ufficio legale della Società e, ove pertinente, l'ottenimento d'informazioni da parte dei legali esterni circa eventuali contenziosi connessi alle commesse;
  • l'esame dell'adeguatezza dell'informativa inclusa nelle note illustrative del bilancio d'esercizio e della sua conformità ai principi contabili di riferimento.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ci ha conferito in data 26 ottobre 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 30 giugno 2020 al 30 giugno 2028.

5

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Società sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. al 30 giugno 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. al 30 giugno 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. al 30 giugno 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Barbara Moscardi Socio

Udine, 6 ottobre 2021

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Via Nazionale, 41- 33042 Buttrio (Udine)

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