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Danieli & C

Annual Report Mar 11, 2020

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Annual Report

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DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.p.A.

Relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2019

Organi Sociali 3
Struttura del Gruppo Danieli 4
Dati di sintesi del Gruppo Danieli 5
Principali dati sulle azioni 6
La situazione economica 8
Il mercato dell'acciaio 8
Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio 8
Informazioni sulla gestione 9
Attività del Gruppo Danieli 10
Partecipazioni 12
Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata 12
Sintesi dei risultati per settore 12
Andamento dei ricavi per area geografica 14
Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari consolidati riclassificati al 31 dicembre 2019 15
Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2019 15
Principali indici finanziari consolidati 16
Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta 17
Investimenti e attività di ricerca 18
Gestione dei rischi d'impresa 18
Risorse umane 21
Operazioni atipiche e/o inusuali 21
Rapporti con parti correlate 21
Azioni proprie in portafoglio 21
Sedi secondarie 22
Attività di direzione e coordinamento 22
Evoluzione prevedibile della gestione 22
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 31 DICEMBRE 2019 23
Note illustrative 28
Prospetti supplementari 71
Attestazione della relazione semestrale ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n°11971 del 14 maggio 1999 e
successive modifiche e integrazioni
77

Organi Sociali

Gli organi sociali in carica alla data dell'11/03/2020, sono così composti:

Consiglio di
Amministrazione Gianpietro Benedetti (1) (4)
Camilla Benedetti (2)
Alessandro Brussi (3) (4)
Giacomo Mareschi Danieli (2) (4)
Carla de Colle (6)
Giulio Capocaccia (5) (6)
Chiara Mio (5) (6)
Presidente
Vice Presidente
Vice Presidente
Amministratore Delegato
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Collegio Sindacale Davide Barbieri
Gaetano Terrin
Vincenza Bellettini
Giuliano Ravasio
Marina Barbieri
Emanuela Rollino
Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Rappresentante comune
degli azionisti di risparmio
Edgardo Fattor
Revisori contabili
indipendenti
Deloitte & Touche S.p.A. (7)
  • (1) Tutti i poteri del Consiglio di Amministrazione fatta eccezione per quelli non delegabili a norma di Legge come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 26/10/2018
  • (2) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 26/10/2018
  • (3) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 12/12/2019
  • (4) Membro del Comitato Esecutivo
  • (5) Amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 148 comma 3 del D. Lgs. 58/1998 (Testo unico della finanza)
  • (6) Amministratore non investito di deleghe operative
  • (7) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 26/10/2018, con effetto a partire dall'esercizio 2019/2020.

Struttura del Gruppo Danieli

(*)

(*) società consolidate integralmente al 31.12.2019

Dati di sintesi del Gruppo Danieli

(milioni di euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione 30/06/2019
Ricavi operativi 1.345,6 1.476,0 $-9%$ 3.063,6
Margine operativo lordo (Ebitda)(*) 65,6 104,6 $-37%$ 239,2
Risultato operativo (Ebit) 25,0 44,4 $-44%$ 101,5
Utile netto da attività in funzionamento(**) 31,7 32,6 $-3%$ 66,7
Utile netto attribuibile al Gruppo 21,1 32,7 $-35%$ 67,0
31/12/2019 31/12/2018 30/06/2019
Capitale investito netto 1.096,4 1.059,3 1.021,0
Patrimonio netto totale 1.908,1 1.859,0 1.899,2
Posizione finanziaria netta positiva(***) 865,8 844,3 928,3
Ebitda/Ricavi 4,9% 7,1% 7,8%
Utile netto del periodo/ricavi 2,4% 2,2% 2,2%
Numero dei dipendenti a fine anno 9.378 9.562 9.521
Portafoglio ordini del Gruppo 3.106 3.197 3.099
(di cui Steel Making) 190 331 237

(*) Il margine operativo lordo (Ebitda) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.

(**) I dati al 31 dicembre 2018 non sono stati riclassificati in quanto le attività svolte dal tubificio ESW a quella data non erano classificabili come "discontinue" (ove riclassificati l'importo di 32,6 milioni d euro ammonterebbe a 38,5 milioni di euro).

(***) La posizione finanziaria netta positiva al 31 dicembre 2019 include gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 con effetto dal 1 luglio 2019 per un importo di 38,2 milioni di euro in termini di maggiori debiti finanziari.

Principali dati sulle azioni

(milioni di euro) 31/12/2019 30/06/2019 31/12/2018
N. azioni che compongono il capitale sociale 81.304.566 81.304.566 81.304.566
di cui:
azioni ordinarie 40.879.533 40.879.533 40.879.533
azioni di risparmio n.c. 40.425.033 40.425.033 40.425.033
N. medio di azioni ordinarie in circolazione 37.918.320 37.918.320 37.918.320
N. medio di azioni di risparmio in circolazione 36.479.670 36.479.670 36.479.670
Utile base per azione( in euro):
azioni ordinarie 0,2730 0,8906 0,4292
azioni di risparmio n.c. 0,2937 0,9113 0,4499
Patrimonio Netto per azione (euro) 25,6476 25,5274 24,9870
Prezzo a fine periodo azione ordinaria (euro) 16,3800 16,1200 15,2600
Prezzo a fine periodo azione di risparmio (euro) 10,1000 11,0600 12,9000
Prezzo massimo telematico del periodo az. ord. (euro) 17,3600 23,2500 23,2500
Prezzo massimo telematico del periodo az. risp. (euro) 11,4000 15,8400 15,8400
Prezzo minimo telematico del periodo az. ord. (euro) 14,6600 14,4400 14,4400
Prezzo minimo telematico del periodo az. risp. (euro) 9,0600 10,9200 11,1600
31/12/2019 30/06/2019 31/12/2018
Capitalizzazione borsistica az. ord. (migliaia di euro) 669.607 658.978 623.822
Capitalizzazione borsistica az. risp. (migliaia di euro) 408.293 447.101 521.483
Totale 1.077.900 1.106.070 1 115 205

Azioni ordinarie Danieli vs. FTSE IT All-Shares per il periodo dicembre 2018 – dicembre 2019

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2019

La situazione economica

L'economia mondiale mostra una crescita media del 2,9%, in riduzione rispetto al 3,6% del 2018 ma con una prospettiva di miglioramento per il 2020 e 2021 (proiezioni FMI) salvo deviazioni per il rallentamento dell'economia cinese (che opera come elemento trainante a livello worldwide) per effetto delle discontinue negoziazioni commerciali con USA e per il ritardo produttivo derivante dagli effetti pandemici del COVID-19 che potrebbe frenare la crescita pure alle altre economie mondiali.

L'Europa ha iniziato la graduale transizione economica post Brexit e prospetta per il 2020 un leggero miglioramento nella crescita sostenuto dal basso costo del denaro, dalle politiche espansive della Banca Centrale Europea e da un prezzo ancora non elevato dei fattori energetici.

La previsione di crescita in USA rimane sostenuta ma con un moderato riassestamento verso il 2% nel 2020 mentre Giappone, Russia e India mantengono una crescita ancora in miglioramento: buona quindi la prospettiva per i paesi emergenti con un valore complessivo del 4,4% nel 2020 e stabile la crescita nei paesi con economie mature con un valore totale dell'1,6% in tenuta anche negli anni successivi.

Gli USA mantengono una politica economica aggressiva per rallentare le importazioni e spingere la produzione interna sostenuta da una tenuta dei consumi spinti da export e mercato nazionale, mentre l'economia cinese conferma un obiettivo del 6,0% legato ad una domanda interna ancora sostenuta ma con aspettative di una lieve riduzione nel 2020 e nei prossimi anni.

Il livello di GDP mondiale e il suo Outlook rimangono stabili ma generalmente indeboliti per una minore spinta nel 2020 da parte dei paesi emergenti che saranno in miglioramento a partire dal 2021 con la leadership mondiale sempre alla Cina, seguita dall'India e dagli altri paesi asiatici.

Peraltro non è possibile prevedere le implicazioni e i possibili impatti sull'economia mondiale dell'emergenza sanitaria emersa nelle ultime settimane in relazione alla diffusione del virus COVID-19.

Il mercato dell'acciaio

La produzione siderurgica mondiale ha raggiunto nel 2019 un volume di circa 1.870 milioni di tonnellate, in aumento del 3,4% rispetto al 2018 (come indicato da World Steel Association), con una crescita importante in Asia (trainata da Cina ed India) e buoni risultati in USA e Middle East mentre è rimasta stabile la produzione in Russia ed in calo in Europa specialmente nella seconda metà dell'anno.

Il coefficiente medio di utilizzo degli impianti è stato nel 2019 di circa l'85%, in crescita rispetto al 2018, influenzato positivamente dal miglior utilizzo della capacità produttiva soprattutto dei produttori cinesi, per i quali le previsioni finora disponibili indicano una tenuta della produzione di acciaio anche nel 2020.

L'Europa mostra invece un coefficiente di utilizzazione attorno all'80% in parte compromesso dalle forti importazioni ed in parte per la necessità di una ristrutturazione del settore che possa recuperare in termini di efficienza e modernizzazione.

L'Outlook generale del mercato dell'acciaio rimane quindi positivo per il 2020 con prezzi e margini più stabili in UE e USA rispetto al 2019 grazie ad una minore fluttuazione dei costi per la materia prima e degli altri fattori produttivi con un probabile consolidamento dei risultati nel 2021/2022.

Nel corso del 2019 è proseguita in Cina la transizione da metallurgia primaria (partendo da minerale) verso quella secondaria (riciclando il rottame metallico) e la produzione d'acciaio da forno elettrico (EAF) è salita al 20% dal 12% del 2018 potendo così ridurre in modo sensibile le emissioni di CO2 grazie ad un programma di supporto statale con incentivi per abbattere il costo dell'energia.

Pure in Europa la tematica ESG è divenuta più importante per i produttori d'acciaio, soprattutto in tema di investimenti e produzione sostenibile, anche in vista dell'applicazione nel 2021 della fase quarta del nuovo Sistema dei Certificati Ambientali che favorirà i produttori da forno elettrico meno impattanti in tema di emissioni rispetto alla produzione tradizionale con altoforno.

La produzione in Russia mostra indicatori economici ancora positivi e con fondamentali finanziari in miglioramento mentre in Europa non si prevedono scostamenti significativi con un mercato stabile, una crescita attesa nel settore delle costruzioni e una contrazione in quello Automotive.

Negli USA il mercato rimane sostenuto con una buona solidità finanziaria dei principali operatori e una previsione di ulteriori investimenti nel settore, per migliorare ed integrare la gamma di produzione verso prodotti a maggiore valore aggiunto.

Infine l'India che dopo aver superato il Giappone nella classifica mondiale dei produttori d'acciaio, si conferma al secondo posto dopo la Cina con un'industria metallurgica ancora in espansione trainata da investimenti in infrastrutture promossi dal settore pubblico.

Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio

Il mantenimento di un livello sempre sostenuto nella produzione di acciaio nel mondo e l'interesse a sviluppare la produzione utilizzando i fattori energetici in modo sempre più efficiente ed innovativo tiene sempre alto l'interesse dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti, oltre ad aggiornare tecnologicamente pure quelli esistenti per produrre con maggiore flessibilità e qualità utilizzando in modo sostenibile le risorse disponibili.

Rimane sostenuta per il Plant Making la domanda di impianti per produzione acciaio/alluminio digitalizzati, hightech, con OpEx competitivo, aumento della qualità e flessibilità, con impatto ambientale friendly contribuendo al buon order intake del settore Plant Making Danieli: tendenza che riteniamo si consoliderà ulteriormente.

Danieli Plant Making si conferma leader mondiale nel proporre soluzioni che permettano di:

  • migliorare la produttività degli impianti e il valore aggiunto pro-capite dei suoi addetti;
  • ridurre le emissioni GHG per tonnellata prodotta con soluzioni a basso impatto ambientale;
  • applicare in pratica i principi della rivoluzione 4.0 nell'industria siderurgica con il progetto DIGIMET per migliorare la qualità del prodotto e facilitare la gestione degli impianti controllando con sistemi predittivi dinamici tutte le variabili produttive;
  • integrare in modo efficiente le fasi produttive con soluzioni endless sia per prodotti lunghi che per piani riducendo tempi, costi ed ottimizzando l'efficienza produttiva degli impianti.

La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli negli ultimi dieci anni hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all'intero settore Metal (acciaio, alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo necessario per l'investimento iniziale per singolo progetto (CAPEX), ma pure ottimizzando i costi operativi di produzione (OPEX), integrando con continuità le diverse fasi di lavorazione all'interno del processo produttivo ed allargando quindi la platea dei potenziali investitori nel settore grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti sia in paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.

La combinazione oggi non più solo teorica di impianti di riduzione diretta che utilizzino l'idrogeno quale fattore riducente del ferro in abbinata con forni elettrici ad alta efficienza alimentati con energie rinnovabili e laminatoi con riscaldo ad induzione elettrica portano concettualmente ad una produzione di acciaio con zero impatto ambientale senza emissioni di CO2.

Il mantenimento, per il Gruppo, di un portafoglio ordini ad un livello stabile ed elevato conferma la propensione dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti grazie alla competitività ed alle soluzioni innovative proposte da Danieli, oggi sempre più qualificata e referenziata in tutte le gamme della produzione metallurgica.

Informazioni sulla gestione

Il Gruppo Danieli ha mantenuto nel semestre chiuso al 31 dicembre 2019 un importante volume di fatturato sia nel settore Plant Making e in quello Steel Making.

Al 31 dicembre 2019 si rilevano i seguenti principali dati economici, patrimoniali e finanziari:

  • ricavi: 1.345,6 milioni di euro in calo del 9% rispetto al valore di 1.476,0 di milioni dì euro al 31 dicembre 2018;
  • risultato netto di pertinenza del Gruppo: 21,1 milioni di euro con un decremento del 35% rispetto al valore di 32,7 milioni di euro al 31 dicembre 2018;
  • patrimonio netto consolidato: 1.908,1 milioni di euro con un incremento di 8,9 milioni di euro rispetto al valore di 1.899,2 milioni di euro al 30 giugno 2019;
  • posizione finanziaria netta positiva: 865,8 milioni di euro decrementata di 62,5 milioni di euro rispetto al valore di 928,3 milioni di euro al 30 giugno 2019 principalmente per effetto dell'iscrizione di passività finanziarie per leasing (pari al 31 dicembre 2019 a 38,2 milioni di euro) a seguito della prima applicazione dell'IFRS 16.

Il portafoglio ordini del Gruppo risulta ben diversificato per area geografica e per tipologia di prodotto ed ammonta, al 31 dicembre 2019, a circa 3.106 milioni di euro (di cui 190 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) rispetto a 3.099 milioni di euro al 30 giugno 2019 (di cui 237 milioni di euro per acciai speciali).

Non sono peraltro inclusi nel portafoglio ordini sopra riportato alcuni importanti contratti già sottoscritti ma non ancora entrati in vigore.

Il settore Plant Making ha mantenuto nel periodo un utilizzo razionale delle sue strutture internazionali, con particolare attenzione alla competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, efficienza e servizio al cliente.

Innovazione e prodotti nobili vengono sviluppati e costruiti prevalentemente in Europa, mentre la progettazione e fabbricazione di impianti con tecnologie già consolidate viene eseguita nelle fabbriche in Asia, garantendo ad un costo inferiore la stessa qualità europea sia per il mercato siderurgico occidentale sia per quello asiatico, che oggi interessa oltre il 70% della produzione mondiale di acciaio.

Nel settore Steel Making, dopo aver completato con successo l'avviamento dell'impianto ROTOFORGIA è partito, sempre in ABS a Pozzuolo del Friuli, il progetto per un nuovo impianto per vergella di qualità (Quality Wire Rod Mill) per diversificare ulteriormente la produzione garantendo una finitura di grande qualità del prodotto, con l'obiettivo di ridurre i consumi energetici ed allargare la gamma metallurgica verso prodotti con maggior valore aggiunto, migliorando i prezzi, la qualità ed il servizio per i nostri clienti.

L'obiettivo degli investimenti è portare in ABS una sempre maggiore competitività tecnologica, incrementando la produzione e migliorando qualità ed efficienza produttiva, con una riduzione del costo di trasformazione ed un incremento della qualità e del servizio al cliente, esportando non meno del 60% della produzione.

Nel mese di novembre 2019 e dopo i risultati negativi degli ultimi esercizi, si è deciso inoltre di portare a chiusura la produzione di tubi senza saldatura nei nostri impianti di ESW Röhrenwerke GmbH in Germania: la congiuntura negativa di mercato, gli alti costi di produzione e l'impossibilità di effettuare un turn-around delle attività hanno reso necessario questo percorso senza ritorno: le attività a caldo si sono sostanzialmente completate a fine 2019, quelle a freddo lo saranno nel mese di febbraio 2020 e nel corso dei prossimi mesi gli impianti saranno posti gradualmente in sicurezza. L'operatività nel semestre di ESW è stata pertanto classificata separatamente nel conto economico del semestre chiuso al 31 dicembre 2019 come previsto dal principio IFRS5 per le attività cessate.

Gli investimenti del Gruppo, dopo il picco degli scorsi anni in entrambi i settori operativi, saranno nell'ordine di circa 60/70 milioni di euro all'anno, prevalentemente nel settore Steel Making, oltre a quelli per la manutenzione, la ricerca e l'innovazione che rimangono invece ancora sostenuti.

Attività del Gruppo Danieli

Il Gruppo Danieli è impegnato nella progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica, offrendo una gamma completa di macchine che va dalla gestione del processo primario alla fabbricazione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito), e nella produzione e vendita di acciai speciali per il mercato dei prodotti lunghi, con le controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (ABS) e ABS Sisak d.o.o che utilizzano la metallurgia secondaria (forni ad arco elettrico) per la produzione dell'acciaio liquido.

- Costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica

Dodici centri di progettazione:

.

Danieli Centro Combustion S.p.A. Italia
Fata S.p.A. Italia
Danieli Germany GmbH Germania
Danieli Corus BV Olanda
DWU Engineering Polska Z.o.o. Polonia
Danieli UK Holding Ltd. Regno Unito
Innoval Technology Ltd. Regno Unito
Danieli Engineering Rom S.r.l. Romania
Danieli Procome Iberica SA Spagna
Danieli Heavy Machinery Engineering LLC Ucraina
Danieli Engineering Japan Ltd. Giappone
Industrielle Beteiligung Co. Ltd. Vietnam

Quindici unità produttive e centri di progettazione:

Danieli & C. S.p.A. Italia Danieli Automation S.p.A. Italia More S.p.A. Italia Danieli Engineering & Services GmbH Austria Rotelec SA Francia Danieli Germany GmbH Germania Danieli UK Ltd UK Danieli Czech Engineering AS Rep. Ceca Danieli Volga LLC Russia Morgardshammar AB Svezia

Sund Birsta AB Svezia, Rep. Pop. di Cina Termo Makina San VT AS Turchia Danieli India Ltd. India Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd. Rep. Pop. di Cina Danieli Co. Ltd. Thailandia

Le linee di prodotto sono le seguenti:

Danieli Plant Engineering Impianti chiavi in mano ed ingegneria
di sistemi
Italia
Danieli Automation Sistemi di controllo di processo Italia, Usa
Danieli Centro Metallics Impianti di trattamento minerale e di
riduzione diretta
Italia
Danieli Corus IJmuiden Impianti siderurgici integrati Olanda
Danieli Centro Recycling Impianti di trattamento rottame Italia, UK, Francia, Germania,
USA
Danieli Centro Met Acciaierie elettriche e colate continue
di prodotti lunghi
Italia, Austria
Danieli Davy Distington Colate continue per bramme sottili e
convenzionali
UK, Italia
Danieli Wean United Impianti di laminazione per prodotti
pianti e linee di trattamento nastri
Italia, USA, Germania,
Danieli Kohler Lame d'aria per impianti di zincatura a
caldo
USA, Italia
Danieli Fata Hunter Impianti di colata, laminazione e
verniciatura nastro di alluminio
UK, USA, Germania, Italia
Danieli Fata EPC Costruzione di impianti chiavi in mano Italia, Usa, India, Rep.Pop. di Cina
UAE
Danieli Fröhling Impianti speciali di laminazione e
finitura nastri
Germania
Danieli Morgårdshammar Impianti di laminazione per prodotti
lunghi
Italia, Svezia
Danieli Centro Tube Impianti per tubi senza saldatura Italia
Danieli Centro Maskin Impianti di condizionamento, trafilatura
e finitura
Italia, Svezia
Danieli Rotelec Agitatori elettromagnetici e sistemi di
riscaldo a induzione
Francia, Italia
Danieli Breda Impianti di estrusione e forgiatura Italia
Danieli Centro Combustion Sistemi di riscaldo Italia
Danieli Olivotto Ferrè Forni per trattamento termico Italia
Danieli Hydraulics Equipaggiamenti industriali per
idraulica e lubrificazione
Italia, Thailandia
Danieli Centro Cranes Carriponte per servizio pesante Italia
Danieli Environment Sistemi ecologici e di recupero Italia
Danieli Construction Costruzione di impianti chiavi in mano,
montaggi, ingegneria di sistemi
Italia, Thailandia
Danieli Service Servizi di assistenza cliente e ricambi
originali
Italia, Austria, Rep.Pop. di Cina,
India, Russia, USA, Brasile,
Thailandia
Danieli Telerobots Italy Advance robotics Italia

- Produzione e vendita di acciai speciali

L'attività è svolta dalle controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. e ABS Sisak d.o.o., che operano in una posizione di leadership a livello europeo nel settore degli acciai speciali da costruzione, con una produzione su commessa di prodotti di alta qualità per gli utilizzi più esigenti nella forma di lingotti fino a 160 tonellate, blumi, billette, forgiati e laminati con alto grado di verticalizzazione in diametri da 15 a 800 mm e fino al 31 dicembre 2019 si aggiungeva la produzione di tubi senza saldatura per uso industriale prodotti da ESW Röhrenwerke in Germania, ora in fase di chiusura.

La famiglia degli acciai da costruzione comprende gli acciai ad alto contenuto di carbonio, gli acciai da cementazione, da bonifica e da tempra superficiale verticalizzati in molteplici tipologie di prodotto e che trovano la loro applicazione in tutta la componentistica meccanica. Il loro campo di impiego è vastissimo: nell'automobilistica e motori in genere, nella trattoristica e movimento terra, nelle macchine utensili, nell'industria ferroviaria, nell'industria dell'energia e petrolchimica.

Partecipazioni

Il Gruppo presenta la seguente configurazione al 31 dicembre 2019:

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Capogruppo)

che possiede direttamente le seguenti società:

  • INDUSTRIELLE BETEILIGUNG SA, cui fanno capo le società del Gruppo che svolgono attività produttive;
  • DANIELI FINANCE SOLUTIONS SA, che effettua l'attività di investimento della liquidità del Gruppo sui mercati finanziari internazionali.

Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata

(milioni di euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione 30/06/2019
Ricavi 1.345,6 1.476,0 $-9%$ 3.063,6
Margine operativo lordo (Ebitda) (*) 65,6 104,6 $-37%$ 239,2
% sui ricavi 4,9% 7,1% 7,8%
Ammortamenti e svalutazioni nette di
immobilizzazioni e di crediti
(40, 6) (60, 2) (137,7)
Risultato operativo 25,0 44,4 $-44%$ 101,5
% sui ricavi 1,9% 3,0% 3,3%
Proventi ed oneri finanziari 13,4 2,1 3,6
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate
valutate con il metodo del Patrimonio Netto
0,3 1,2 0,5
Utile prima delle imposte 38,7 47,7 $-19%$ 105,5
Imposte sul reddito (7, 0) (15,1) (38, 8)
Utile netto da attività in funzionamento 31,7 32,6 66,7
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione (10, 8) 0,0 0,0
Utile netto del periodo 20,9 32,6 $-36%$ 66,8
% sui ricavi 1,6% 2,2% 2,2%
(Utile)/perdita attribuibile ai terzi 0,2 0,1 0,3
Utile netto attribuibile al Gruppo 21,1 32,7 $-35%$ 67,0
% sui ricavi 1,6% 2,2% 2,2%

(*) Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è una misura utilizzata dall'emittente per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo Danieli, seppure non definita come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Conseguentemente il criterio di determinazione di tale grandezza economica potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.

Sintesi dei risultati per settore

Ricavi
(milioni di euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Plant making 1.021,3 934.2 9%
Steel making 324,3 541.8 $-40%$
Totale 1.345,6 1.476,0 $-9%$
Margine operativo lordo (Ebitda)
(milioni di euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Plant making 42,1 44,1 $-5%$
Steel making 23,5 60,5 $-61%$
Totale 65,6 104,6 $-37%$
Risultato operativo (Ebit)
(milioni di euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Plant making 24,5 14,8 66%
Steel making 0,5 29,6 $-98%$
Totale 25,0 44,4 $-44%$
Utile netto attribuibile al Gruppo
(milioni di euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Plant making 31,7 13,4 137%
Steel making (10,6) 19,3 $-155%$
Totale 21,1 32,7 $-35%$

Il Risultato Netto dei primi sei mesi dell'esercizio 2019/2020 scende rispetto allo scorso anno con un Margine Operativo Lordo del periodo (EBITDA) ridotto del 37%, principalmente decurtato dal basso risultato del settore Steel Making, che nella seconda metà del 2019 ha ridotto la produzione (in linea con il calo in Europa) operando con prezzi e margini non soddisfacenti e da un settore Plant Making con volumi e margini migliori rispetto lo scorso esercizio ma penalizzato da accantonamenti prudenziali a fondo rischi avviamento impianti innovativi. L'utile netto delle attività in funzionamento rimane quindi in linea con lo scorso esercizio e non include al 31

dicembre 2019 le attività in chiusura del tubificio ESW in Germania, qualificate "discontinue" ai sensi dell'IFRS 5. Nel mese di gennaio e febbraio 2020 le attività del settore Steel Making sono state migliori con un mercato più

ricettivo e l'aspettativa di un migliore secondo semestre per l'esercizio 2019/2020, mentre prosegue bene la gestione nel settore Plant Making (grazie alla messa in produzione dei nuovi ordini acquisiti nel periodo) senza la necessità di altri o ulteriori accantonamenti straordinari.

Nel periodo si è comunque completato con successo l'avviamento e la messa a punto del nuovo trasformatore digitale Q-ONE presso ABS Sisak che oggi rappresenta una delle più innovative e promettenti tecnologie Eco-Friendly applicate all'industria siderurgica moderna passando dal forno elettrico al Digital Melter.

In applicazione del principio IFRS n.5 non sono stati rilevati line-by-line i ricavi e costi del tubificio ESW nel bilancio consolidato (in quanto poste legate ad attività discontinua e correlate alla sua chiusura) e il suo risultato netto in perdita viene esposto separatamente nella situazione economica consolidata.

La tipologia degli ordini oggi sviluppati in portafoglio nel settore Plant Making e la pianificazione della produzione nelle unità produttive del Gruppo ha permesso una saturazione ordinata dei reparti di progettazione e di quelli di produzione sia in Italia che in Far East, senza subire, al momento, significativi ritardi nella catena di fornitura per problemi derivanti dalle interruzioni produttive legate al COVID-19.

Il livello dei ricavi del Gruppo scende rispetto a quanto realizzato nello stesso periodo dell'esercizio precedente, con un fatturato in crescita nel settore impianti (Plant Making) ed in riduzione nel settore acciaio (Steel Making), che mostra volumi di produzione inferiori del 40% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2018/2019. I ricavi per il settore Plant Making risultano allineati con le previsioni d'inizio anno e derivano dal rispetto dei programmi di costruzione contrattualmente concordati con i clienti, con un EBITDA per 42,1 milioni di euro, sostenuto dalla produzione su ordini più profittevoli per un contenuto tecnologico più sofisticato ed acquisiti in un mercato ora più favorevole.

I ricavi per il settore Steel Making sono invece sotto il budget di inizio anno e presentano una redditività di 23,5 milioni di euro, con prodotti spediti nel periodo chiuso al 31 dicembre 2019 per circa 510.000 tonnellate (in diminuzione del 15% rispetto ai volumi dell'omologo periodo dello scorso esercizio), con l'obiettivo di migliorare la redditività e volumi nel secondo semestre dell'esercizio e presentare un risultato positivo per l'intero esercizio in corso.

Per le ragioni su esposte il primo semestre dell'esercizio 2019/2020 presenta quindi una redditività operativa (EBIT) ridotta.

L'utile netto consolidato del periodo infine è inferiore alle previsioni di inizio anno, penalizzato sensibilmente dal risultato complessivo del settore Steel Making, inclusivo dei costi di dismissione delle attività presso il tubificio ESW che ha sterilizzato gli effetti positivi per l'allineamento al cambio positivo al 31 dicembre 2019 della provvista di cassa e dei crediti espressi in valuta estera (allocato al settore Plant Making).

Le performances di entrambi i settori Plant Making (ingegneria e costruzioni impianti) e Steel Making (produzione acciai speciali) ed il mantenimento del portafoglio ordini a buoni livelli fanno prevedere, al momento, un netto recupero nei risultati a fine esercizio. In particolare, nel settore Steel Making si attende un miglioramento nel 2020 dei risultati raggiunti nel secondo semestre del 2019 grazie ad un maggior volume in tonnellate prodotte e prezzi più remunerativi legati ad un migliore mix di produzione oltre ad un mercato più ricettivo verso i prodotti di qualità.

ABS S.p.A. fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale, e si pone l'obiettivo di essere il primo operatore in Italia nel settore degli acciai speciali e tra i primi tre in Europa. Il risultato operativo del settore impiantistico mantiene invece un'equa distribuzione nelle principali linee di prodotto (acciaierie, prodotti lunghi e prodotti piani), con una redditività essenzialmente omogenea in tutte le aree geografiche interessate ed un buon contributo per il Gruppo da parte delle principali consociate operative. Grazie agli investimenti fatti in entrambi i settori operativi, il Gruppo Danieli si propone di offrire ai propri clienti un servizio sempre migliore per qualità, prezzo e puntualità di consegna, operando con un'organizzazione volta all'ottimizzazione dei processi aziendali per ridurre sprechi ed emissioni, ricercando la massima soddisfazione del cliente con prodotti innovativi ed eco-sostenibili.

Soprattutto in ABS Steel Making, con l'avviamento del nuovo treno vergella previsto a settembre del 2020 non solo si completerà la gamma dei prodotti in acciaio di qualità, ma anche il fattore di utilizzo degli impianti dell'acciaieria con conseguente diminuzione dell'OpEx medio.

La gestione della liquidità è proseguita nel periodo secondo gli usuali principi di investimento a basso rischio e facile realizzo, potendo rilevare a fine periodo un effetto economico positivo seppure operando in un mercato finanziario con tassi negativi a pronti ed a lungo, mentre la posizione finanziaria netta di Gruppo valutata nel contesto si mantiene solida con una prospettiva di stabilità a fine esercizio.

(milioni di euro) 31/12/2019 $\%$ 31/12/2018 % Variazione
Europa e Russia 697,4 52% 771.9 52% $-9.6%$
Middle East 185.8 14% 250.1 17% $-25.7%$
Americhe 245.2 18% 162.3 11% 51.1%
South East Asia 217.2 16% 291.8 20% $-25.5%$
Totale 1.345.6 100% 1.476,0 100% $-8,8%$

Andamento dei ricavi per area geografica

La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:

La distribuzione generale dei ricavi consolidati sopra esposta evidenzia il mercato di destinazione dei prodotti Danieli ed è influenzata dalla diversa dinamica dei due settori operativi del Gruppo.

Per quanto riguarda il settore Plant Making la distribuzione geografica dei ricavi del periodo riflette l'area di destinazione delle vendite legata alle spedizioni effettuate, oltre che dell'avanzamento nelle attività di costruzione di equipaggiamenti sia nei nostri stabilimenti sia nelle attività di montaggio ed avviamento svolte nei cantieri presso i siti dei nostri clienti su base mondiale.

I ricavi del settore Steel Making si concentrano invece in Italia e nell'area europea e sono compresi nell'area Europa e Russia dove incidono per il 24% rispetto al valore globale di tale area al 31 dicembre 2019, e per il 37% rispetto al valore globale della stessa al 31 dicembre 2018.

Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari consolidati riclassificati al 31 dicembre 2019
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(milioni di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Immobilizzazioni finanziarie nette 15,1 11,7
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 941,7 878,7
Immobilizzazioni nette 956,8 890,4
Capitale d'esercizio 139,6 130,6
Capitale netto investito 1.096,4 1.021,0
Patrimonio netto di Gruppo 1.908,8 1.899,7
Patrimonio netto di terzi (0,7) (0, 5)
Patrimonio netto totale 1.908,1 1.899,2
Fondi rischi e benefici a dipendenti 54,1 50,1
Attività finanziarie non correnti (13,1) (0,4)
Attività finanziarie correnti (1.706,7) (1.691, 1)
Passività finanziarie non correnti 193,0 299,4
Passività finanziarie correnti 661,0 463,8
Posizione finanziaria netta positiva (865, 8) (928,3)
Totale fonti di finanziamento 1.096,4 1.021,0

La posizione finanziaria netta del Gruppo è positiva ed ammonta a 865,8 milioni di euro al 31 dicembre 2019, con un decremento di 62,5 milioni di euro rispetto al valore del 30 giugno 2019 (dovuto in larga misura all'effetto figurativo di 38,2 milioni di euro per l'iscrizione dei debiti finanziari legati alla prima applicazione IFRS 16); tale livello rimane comunque elevato e conferma la capacità del Gruppo nel generare flussi di cassa costanti grazie a contratti in cui gli incassi ricevuti permettono di finanziare gli investimenti fatti e di far fronte alle esigenze di capitale circolante a supporto dei lavori su commessa.

Il mantenimento di un livello di disponibilità liquide rilevante permette al Gruppo di affrontare con solidità le sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo, con la possibilità di coprire in autonomia ogni eventuale spesa straordinaria legata ad inaspettate difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

La stabilità del Capitale Netto Investito evidenzia la capacità operativa a correlare il cash flow degli anticipi incassati sui nuovi ordini acquisiti nel periodo dal settore Plant Making e il pagamento degli investimenti in nuovi impianti produttivi avviati nel settore Steel Making.

Questa situazione, accompagnata da un'aspettativa di ulteriori flussi finanziari positivi nei prossimi esercizi, grazie al completamento dei progetti già inclusi nel portafoglio ordini, permetterà al Gruppo di ridurre l'indebitamento finanziario legato al piano di investimenti realizzato negli ultimi anni in Italia ed all'estero e di finanziare i nuovi investimenti oggi in corso per incrementare e razionalizzare la produzione in modo economicamente efficiente.

Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2019

(milioni di euro) 31/12/2019 30/06/2019 Variazione
Attività finanziarie non correnti
Altri crediti finanziari 13,1 0,4 12,7
Attività finanziarie correnti
Titoli e altri crediti finanziari 639,4 588,2 51,2
Cassa e disponibilità liquide 1.067,3 1.102,9 (35,6)
Totale 1.706,7 1.691,1 15,6
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti bancari non correnti 163,2 299,4 (136, 2)
Debiti finanziari non correnti IFRS 16 29,8 29,8
Totale 193,0 299,4 (106, 4)
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 652,6 463,8 188,8
Debiti finanziari correnti IFRS 16 8,4 8,4
Totale 661,0 463,8 197,2
Posizione finanziaria netta corrente 1.045,7 1.227,3 (181, 6)
Posizione finanziaria netta non corrente (179, 9) (299, 0) 119,1
Posizione finanziaria netta positiva 865,8 928,3 (62, 5)

La posizione finanziaria netta si mantiene forte ed è stata determinata includendo, tra i "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie" gli anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative, pari a 162,8 milioni di euro al 31 dicembre 2019 (erano 229,1 milioni di euro al 30 giugno 2019). Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti, unitamente ai debiti residui per l'acquisto di partecipazioni per circa 6,6 milioni di euro (6,6 milioni di euro al 30 giugno 2019), inclusi nelle altre passività.

I rimanenti anticipi da clienti, al netto degli anticipi pagati a fornitori, pari al 31 dicembre 2019 a 657,2 milioni di euro ed al 30 giugno 2019 a 560,1 milioni di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione. I relativi importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, ancora tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti.

Come previsto dal nuovo principio contabile IFRS 16 rientra nella posizione finanziaria al 31 dicembre 2019 l'indebitamento legato alla sua prima applicazione che prevede di esplicitare il debito "figurativo" per i flussi di cassa futuri attualizzati legati ai beni immobili e mobili utilizzati dall'azienda con contratti di affitto.

Principali indici finanziari consolidati

Indici di redditività Descrizione 31/12/2019 31/12/2018
Utile netto attribuibile al Gruppo 1,1%
ROE Patrimonio netto di Gruppo 1,8%
Risultato operativo
ROI Capitale investito netto 2,3% 4,2%
Margine operativo lordo (Ebitda) 3,4% 5,6%
Patrimonio netto totale
Margine operativo lordo (Ebitda) 14,54 10,64
(*) Oneri finanziari
Margine operativo lordo (Ebitda) 4,9% 7,1%
Ricavi
(**) Indebitamento finanziario lordo 10,54 3,30
Margine operativo lordo (Ebitda)
Risultato operativo
ROS Ricavi 1,9% 3,0%
Oneri finanziari su ricavi Oneri finanziari 0,5% 0,7%
Ricavi
Indici patrimoniali Descrizione 31/12/2019 30/06/2019
Indice di indebitamento Indebitamento finanziario lordo 44,8% 40,2%
Patrimonio netto totale
Indipendenza finanziaria Patrimonio netto totale 37,0% 37,5%
Totale attività
Margine struttura primario Patrimonio netto totale 167,4% 180,7%
Attività non correnti
Margine struttura secondario Patrimonio netto totale+Passività non correnti 191,2% 216,8%
Attività non correnti
Indice di disponibilità Attività correnti 134,9% 144,0%
Passività correnti
Indice di liquidità Attività correnti - Rimanenze 94,3% 103,6%
Passività correnti

(*) al netto degli interessi di sconto

(**) esclusi gli anticipi su commesse non operative e l'indebitamento in l'applicazione dell'IFRS 16

Indicatori di risultato 31/12/2010 24/42/2010
Ricavi per
(migliaia di euro)
∵dipendente
143.5 154.4

Si specifica che gli elementi utilizzati per la predisposizione degli indicatori di performance sopra riportati non sempre costituiscono misure contabili definite nell'ambito dei principi contabili di riferimento del Gruppo.

Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta

Il prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta conferma la capacità del Gruppo di generare con la gestione operativa significativi flussi finanziari d'entrata che nell'esercizio sono stati solo in parte assorbiti per coprire gli esborsi sugli investimenti fatti, con un decremento del capitale di esercizio di 3,7 milioni di euro (rispetto la diminuzione di 30,5 milioni di euro nell'esercizio precedente). Il flusso finanziario netto della gestione operativa si attesta a 60,5 milioni di euro (51,7 milioni di euro nel periodo precedente) ed ha permesso la parziale copertura finanziaria degli investimenti operativi netti, per 116,8 milioni di euro (34,8 milioni di euro al 31 dicembre 2018). Ne risulta una riduzione della cassa finale, dopo il finanziamento degli investimenti operativi, di 56,3 milioni di euro (era positivo per 16,9 milioni di euro al 31 dicembre 2018).

La variazione totale della posizione finanziaria netta positiva in diminuzione per 62,5 milioni di euro è inoltre comprensiva delle uscite per il pagamento dei dividendi avvenuto nel mese di novembre 2019 per 11,9 milioni di euro.

(milioni di euro) 31/12/2019 31/12/2018
Posizione finanziaria netta positiva iniziale 928,3 836,7
Utile prima delle imposte 27.9 47.7
A rettifica per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa
Ammortamenti e altri componenti non monetari 44,4 59,7
Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni (2,2) (0,3)
Oneri/(proventi) finanziari netti di competenza (13, 4) (2, 1)
Flusso di cassa operativo lordo 56,7 105,0
Variazione netta capitale d'esercizio (3,7) (30,5)
Interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) 7,5 (22, 8)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 60,5 51,7
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (78, 3) (31,4)
Applicazione IFRS 16 - Diritto d'uso (44, 6) 0,0
Investimenti in partecipazioni (3,6) (0,1)
Oneri/(proventi) finanz.su cambi realizzati (0,5) (1, 8)
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 10,8 2,2
Variazioni di fair value degli strumenti finanziari a patrimonio netto (0,6) (3,7)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla'attività di investimento (116, 8) (34, 8)
Free cash flow (56, 3) 16,9
Altre variazioni della posizione finanziaria netta
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo (11, 9) (8,2)
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi (38, 9) (1,1)
Totale (50, 8) (9, 3)
Totale variazione della posizione finanziaria netta del periodo (107, 1) 7,6
Posizione finanziaria netta positiva finale 821,2 844,3

Investimenti e attività di ricerca

I principali investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali del periodo, complessivamente pari a 78,3 milioni di euro, hanno riguardato:

  • 54,7 milioni di euro nel settore Steel Making inclusivi dell'avanzamento lavori per il nuovo impianto di laminazione per vergella (QWR), il nuovo trasformatore digitale Q-ONE a Sisak che permetteranno di garantire maggiore flessibilità ed efficienza nelle lavorazioni siderurgiche allargando la gamma di prodotti offerti con un miglioramento della qualità degli stessi assieme ad un'attenta gestione ambientale e riduzione delle emissioni per tonnellata prodotta;
  • 23,6 milioni di euro nel settore Plant Making per nuove macchine utensili installate in Italia e nelle unità produttive estere con l'obiettivo di migliorare l'efficienza ed allargare il mercato di vendita dei nostri impianti, e in Italia per garantire la sostituzione delle macchine operatrici con più di quindici anni di attività nelle officine della Capogruppo.

Durante il periodo, il Gruppo ha continuato nello svolgimento dei programmi di ricerca iniziati nei precedenti esercizi, con l'obiettivo di fornire ai nostri clienti impianti con nuove tecnologie, capaci di produzioni qualitativamente superiori con risparmi nei costi dell'investimento (CAPEX) e nei costi di produzione (OPEX). Tale processo ha comportato una spesa del periodo di circa 25 milioni di euro per attività di ricerca dirette ed indirette (sostenuta quasi interamente a servizio del settore Plant Making per circa il 2% del fatturato relativo), con la gestione di un volume di progetti innovativi di circa 100 milioni di euro (circa il 10% del fatturato del settore Plant Making).

Gestione dei rischi d'impresa

Il Gruppo Danieli effettua una continua gestione dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un attento monitoraggio secondo le metodologie ed i principi del Risk Management per identificare, ridurre ed eliminare gli stessi tutelando in modo efficace la salvaguardia dei diritti degli azionisti.

In considerazione della diversa operatività tra il settore Plant Making e quello Steel Making e degli specifici profili di rischio propri dei singoli processi produttivi, il Consiglio di Amministrazione definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici a breve e medio lungo termine per il Gruppo.

Le linee guida identificate centralmente risultano valide per entrambi i settori operativi del Gruppo Danieli (Steel Making e Plant Making) e sono applicate con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di gruppo. I principali rischi industriali monitorati dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • rischi connessi alle condizioni generali dell'economia;
  • rischi connessi alle condizioni del mercato di riferimento;
  • rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori;
  • rischi legati alla politica ambientale;
  • rischi legati alle risorse umane, sicurezza e management e alla gestione fiscale.

Per le informazioni sui rischi finanziari si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" riportato nelle "Note Illustrative" al bilancio consolidato.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli risulta equilibrata e diversificata per settori e linee di prodotto pur rimanendo influenzata dalle diverse situazioni macroeconomiche dei mercati di riferimento in tutti gli scenari geografici mondiali. Nel semestre chiuso al 31 dicembre 2019 i mercati finanziari sono stati caratterizzati da tassi d'interesse ancora ridotti con un andamento discontinuo del cambio Euro USD nel periodo: questo non ha permesso un andamento costante dell'economia reale su base globale con prospettive migliori per il 2020. Le politiche monetarie attuate dalle banche centrali dei principali paesi industrializzati hanno comunque permesso di mantenere un tasso di sviluppo stabile soprattutto nei paesi con economie consolidate pur penalizzando l'andamento del debito sovrano, che rimane sotto controllo essenzialmente grazie al basso costo del denaro. Il mercato del credito bancario è però rimasto ancora debole, con possibili evoluzioni positive in alcune aree del mondo: questo potrebbe condizionare positivamente le strategie e le prospettive del Gruppo Danieli, in particolare per il settore Steel Making più sensibile alle variazioni di breve periodo. Il settore Plant Making, operativo nelle commesse pluriennali, permette invece una pianificazione della produzione a lungo termine riducendo così gli impatti di breve periodo derivanti dalla volatilità del mercato.

L'attuale rallentamento economico legato agli effetti pandemici del COVID-19 potrebbe generare effetti negativi per tutti i settori economici in UE, compresi quelli legati all'acciaio; riteniamo comunque che gli impatti saranno temporanei e quindi limitati.

Rischio connesso alle condizioni del mercato di riferimento

Tale rischio consiste nella possibilità che il mercato non richieda più i prodotti Danieli sia per aspetti tecnologici sia per problemi finanziari. Riteniamo tuttavia che la continua attenzione prestata dal Gruppo Danieli alla ricerca e sviluppo di nuove soluzioni da proporre ai clienti per promuovere una produzione eco-sostenibile ed operare con sempre maggiore efficienza produttiva, costituisca un elemento di forza della nostra attività. La direzione a livello di Gruppo presidia con continuità questi aspetti in modo da preservare la posizione di leadership sul mercato.

Il Gruppo Danieli opera sia nel campo della meccanica ed impiantistica sia nel campo della produzione di acciai speciali con le controllate ABS S.p.A. e ABS Sisak d.o.o.; le realtà industriali del Gruppo Danieli sono certificate secondo le norme internazionali ISO 140001 e ISO 9001 e svolgono un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione del rischio prezzo che possa generare un impatto economico sull'attività del Gruppo:

  • nel settore Plant Making vengono sempre gestiti gli acquisti dei principali componenti utilizzati negli impianti sia per la loro natura sia nel caso di lunghi tempi di consegna, ordinandoli subito all'entrata in vigore delle commesse per fissare subito i prezzi evitando fluttuazioni impreviste del mercato;
  • nel settore Steel Making si opera un'attenta pianificazione negli approvvigionamenti di rottame, ferroleghe ed energia, correlando acquisti e produzione con gli ordini di vendita ricevuti dai clienti al fine di ridurre eventuali sbilanci di prezzo tra acquisti e vendite.

Rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori

Il risultato del Gruppo Danieli può essere influenzato sensibilmente dalla variabilità dei prezzi delle commodities, nella misura in cui esse rappresentano un costo associato alla realizzazione delle commesse. La direzione a livello di Gruppo svolge un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione dei rischi prezzi e di quelli di Compliance, commerciali e reputazionali correlati a carenze nella pre-qualifica o nella performance di fornitori tecnicamente e qualitativamente non adeguati.

Relativamente al settore Steel Making viene fatta una gestione attenta sugli acquisti di tutti i componenti produttivi soggetti a possibili fluttuazioni inattese (energia, elettrodi, etc.) e la composizione dei prezzi di vendita comprende una componente variabile correlata all'andamento del prezzo del rottame e delle ferroleghe, di fatto limitando in modo sostanziale il rischio legato alla fluttuazione del prezzo delle commodities.

Con riferimento al settore Plant Making, la gestione di ogni progetto viene sempre strutturata per allineare la "curva degli esborsi" sotto la "curva degli incassi" quanto meno per limitare, in caso di revoca/cancellazione della commessa, situazioni di squilibrio finanziario; inoltre, su alcuni progetti particolari per tipologia e area geografica, vengono attivate idonee coperture assicurative o finanziarie per garantire sempre la continuità del progetto.

Il Gruppo Danieli è presente su più mercati a livello mondiale ed operando prevalentemente su commessa, attua per ogni singolo contratto una politica di gestione della volatilità dei prezzi delle sub-forniture negoziando, sin dal momento dell'entrata in vigore delle commesse, gli ordini con consegne superiori a sei-otto mesi potendo comunque contare su una significativa capacità propria di manufacturing ben dislocata worldwide, garantita dalle sue fabbriche dislocate in Italia, Thailandia, India, Russia, Austria e Cina.

Rischi legati alla politica ambientale

Le attività del Gruppo Danieli sono soggette a molteplici norme e regolamenti nazionali e sovranazionali a salvaguardia dell'ambiente: in particolare, per il settore Steel Making è stata adottata una politica in materia ambientale in grado di rispettare ed anche innalzare gli standards attualmente richiesti dalla normativa vigente. L'acciaieria ABS ha ricevuto il parere favorevole della Conferenza dei Servizi di cui al D. Lgs. 59/2005 al rilascio dell'autorizzazione integrata AIA, con il rilascio della stessa nel luglio 2010, mentre prosegue la produzione di Ecogravel, confermando la validità di questa iniziativa.

Nel settore Plant Making l'evoluzione della politica ambientale deve essere vista come un'opportunità piuttosto che un rischio: è infatti con l'evoluzione di regolamenti e prescrizioni più stringenti (per la diminuzione delle emissioni GHG e il contenimento energetico nella produzione di acciai, applicando concetti quali SustSteel e GreenSteel) che l'azienda può esplorare nuovi mercati favorevoli per le tecnologie sviluppate internamente e per i propri impianti innovativi.

Danieli ha aderito al programma promosso da Science Basis Target Initiative per identificare gli obiettivi di riduzione delle emissioni per i prossimi anni ed è oggi riconosciuta dal Carbon Disclosure Program tra le società più meritevoli a livello mondiale per la sua gestione delle problematiche ambientali del settore acciaio.

Rischi legati alle risorse umane, sicurezza, compliance, management e fiscale

Nell'ambito delle attività delle risorse umane si è operato per gestire il normale turnover e migliorare la scolarità con una riduzione dell'età media dei dipendenti, adeguando l'organico in base alle esigenze internazionali del Gruppo e i turni di lavoro in modo da adattarli al livello attuale della domanda di impianti.

Si è operato per mitigare, specialmente in ABS, ma anche in tutte le altre società del Gruppo, i rischi di infortunio con adeguate politiche di gestione degli impianti volte al perseguimento di livelli di sicurezza in linea con le migliori pratiche industriali, ricorrendo pure al mercato assicurativo per garantire un alto profilo di protezione delle proprie strutture anche in caso di interruzione di attività o contro i rischi verso terzi.

In merito alle problematiche correlate alla diffusione del COVID-19 il Gruppo si è attivato per monitorare costantemente l'andamento della situazione e prevenire effetti negativi sulle attività produttive per l'azienda.

Continua inoltre l'attività per formare e motivare i manager esecutivi per garantire efficienza e continuità operativa in un contesto di mercato difficile a seguito della riduzione generalizzata dei consumi.

Nell'ambito dei rischi fiscali si fa presente che la Capogruppo ha in parte chiuso con dichiarazione integrativa alcuni rilievi presenti nel processo verbale di constatazione sugli esercizi 2013/14, 2014/15 e 2015/16 consegnato a fine dicembre 2018 a parziale copertura delle potenziali maggiori imposte per circa 2 milioni di euro (al netto delle perdite riportabili) contestate dalla Agenzia delle Entrate di Trieste.

Rimane aperta una parte delle contestazioni sollevate che non riteniamo essere supportate e che derivano da interpretazioni non condivisibili delle norme fiscali ed analisi soggettive su poste valutative che devono essere discusse in maggior dettaglio (per le quali è stato comunque appostato un prudente stanziamento di fondi rischi a bilancio).

E' stato inoltre presentato il controricorso all'appello presentato dall'Agenzia delle Entrate di Trieste a fronte della sentenza totalmente a favore della società per l'unico contenzioso ad oggi aperto di importo significativo (con una contestazione di circa 4,5 milioni di euro) tra la Capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate di Trieste relativo alla (asserita) inesistenza di alcuni costi di fornitura. Il dispositivo della sentenza è molto chiaro ed evidenzia il buon operato della società in merito. Si valuterà nel proseguo della vertenza nei successivi gradi di giudizio se la complessità della materia trattata di carattere prettamente indiziario e l'interpretazione contrastante delle norme applicabili possano portare ad una soluzione conciliativa anche di quest'ultima vertenza.

Come indicato in precedenza il tribunale di Udine si è espresso in ottobre del 2018 sul processo riguardante le violazioni in campo penale correlate ad alcune violazioni fiscali in capo al Presidente e Amministratore Delegato e ad altri dirigenti ed ex-dirigenti del Gruppo: la sentenza ha assolto gli imputati in merito alla contestazione di frode per "inesistenza" dei costi sostenuti in cantieri esteri ed ha invece condannato il Presidente e il Dirigente Preposto del Gruppo in merito al reato di esterovestizione delle consociate lussemburghesi dove la Capogruppo aveva già ottenuto due sentenze tributarie a proprio favore e poi chiuso tutti gli anni fiscali non prescritti con autotutela a zero imposte e conciliazione con l'Agenzia delle Entrate componendo in forma tombale tutte le vertenze in essere.

Tale sentenza in totale contrasto con il giudizio tributario non è esecutiva ed a fine febbraio 2019 è stato depositato ricorso avanti alla Corte d'Appello di Trieste che risulta oggi calendarizzato ad inizio febbraio 2021. Nelle motivazioni della sentenza di condanna sono presenti diversi aspetti che richiedono una diversa e più attenta valutazione da parte dell'organo di Appello. La Capogruppo manifesta viva sorpresa in merito alla condanna sull'ipotesi di esterovestizione e conferma la piena fiducia nell'operato dei propri amministratori e precisa che tale sentenza non avrà conseguenza alcuna rispetto alla Governance del Gruppo ed alle proprie strategie finanziarie ed industriali.

Risorse umane

Il numero dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2019 e al 30 giugno 2019 ammonta rispettivamente a 9.378 e 9.521 unità, ripartite come segue:

Personale del Gruppo 31/12/2019 30/06/2019
Plant making Steel making Plant making Steel making
in Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. 2.429 2.432
in Consociate italiane 901 1.197 894 1.210
in Consociate estere 4.459 392 4.568 417
Totale 7.789 1.589 7.894 1.627

Operazioni atipiche e/o inusuali

Nel mese di luglio 2019 la Capogruppo ha acquisito dalla consociata Fata S.p.A. il ramo di azienda operativo denominato Fata Hunter al fine di integrarlo nel proprio sistema produttivo e gestire con maggiore efficienza le attività di sviluppo ingegneristico di dettaglio e la costruzione degli equipaggiamenti migliorando la competitività per questi prodotti.

A fine novembre 2019 sono iniziate le attività di chiusura delle operazioni produttive presso ESW Röhrenwerke Gmbh in seguito alle gravi perdite sofferte dalla società ed al difficile contesto macro-economico dell'industria dell'acciaio.

Si prevede di completare la chiusura entro il mese di marzo 2020.

Non si segnala l'esistenza di altre operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo, poste in essere nel corso del periodo dal 1 luglio 2019 al 31 dicembre 2019, né di operazioni estranee all'attività ordinaria del Gruppo, o in grado di influenzare in modo significativo la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli.

Rapporti con parti correlate

Il Gruppo Danieli ha provveduto a pubblicare sul sito internet della società il Codice di procedura per le Operazioni con Parti Correlate (previsto dal Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12.03.2010 e successive modifiche), predisposto dal Preposto al controllo interno in collaborazione con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e la Segreteria societaria. Il documento è stato inoltre inviato a tutti i responsabili delle società del Gruppo affinché prendano atto delle nuove disposizioni e si attivino per adempiere a quanto richiesto, qualora si presentassero le condizioni.

Nel corso del periodo la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha intrattenuto rapporti di natura commerciale e finanziaria con alcune società controllate e collegate, che sono stati regolati secondo normali condizioni di mercato. Le caratteristiche ed i volumi dei rapporti non oggetto di elisione (in quanto relativi a società del Gruppo non consolidate integralmente), sono evidenziati e commentati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Azioni proprie in portafoglio

Al 31 dicembre 2019 sono detenute n. 2.961.213 azioni ordinarie e n. 3.945.363 azioni di risparmio, del valore nominale di 1 euro pari ad un valore nominale complessivo di 6.907 migliaia di euro (8,49% del capitale sociale). Nell'esercizio non sono state acquistate o vendute azioni ordinarie o di risparmio.

Sedi secondarie

Ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile la Capogruppo dichiara di non avere sedi secondarie.

Attività di direzione e coordinamento

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.

Ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile le società italiane controllate direttamente ed indirettamente, salvo casi particolari, hanno individuato la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nell'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione ed adeguamento del sistema di controllo interno e del modello di governance e degli assetti societari, nell'emanazione di un Codice di Condotta adottato a livello di Gruppo e nell'elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie, di approvvigionamento dei fattori produttivi e di marketing e comunicazione.

Quanto sopra consente alle società controllate, che rimangono pienamente depositarie della propria autonomia gestionale ed operativa, di realizzare economie di scala avvalendosi di professionalità e prestazioni specialistiche con crescenti livelli qualitativi e di concentrare le proprie risorse nella gestione del core business.

Evoluzione prevedibile della gestione

Riteniamo che nel 2020 l'economia mondiale mostrerà un livello di crescita migliore ma sostanzialmente in linea con quello del 2019; in particolare si può prevedere una stabilità in USA, Europa e Russia ma un rallentamento in Asia in recupero solo dal secondo trimestre 2020 evitando l'attivazione di una macro recessione mondiale.

Si ritiene che il rallentamento produttivo derivante dal problema COVID-19 abbia compromesso in parte gli effetti positivi legati alla soluzione del problema BREXIT e quello della Trade War tra USA e Cina che in parte ha limitato il commercio mondiale. Possibile un'accelerazione ad inizio estate nel processo di crescita economica soprattutto per i settori manufatturieri e per quello dell'acciaio che rimane la base per lo sviluppo delle infrastrutture e dell'industria metalmeccanica.

Il consumo di acciaio nel 2020 e 2021 rimane comunque sostenuto in termini assoluti con una crescita significativa in Asia ed una buona ripresa negli altri paesi.

Si conferma la tendenza per i principali players del mercato dei metalli ad effettuare investimenti mirati per migliorare la qualità dei prodotti e l'efficienza produttiva degli impianti puntando alla riduzione generale delle emissioni anche migrando la produzione in paesi dove il package di competitività generale (inclusa anche la presenza di domanda interna, energia, minerale e trasporti), possa garantire una maggiore economicità di produzione, con rinnovate opportunità di nuovi ordini nel settore impiantistico da aggiungersi all'attuale portafoglio ordini.

Sulla base di queste premesse il Gruppo Danieli potrà avere un andamento stabile nel corso dell'esercizio per il settore ingegneria e costruzione impianti, mentre nel settore acciaieria si prevede per il 2020 un primo semestre migliore rispetto al periodo appena chiuso del 2019.

Con questi obiettivi il Gruppo Danieli, nel settore Plant Making, proseguirà con il consolidamento della sua struttura internazionale e nel settore Steel Making, porterà a termine la chiusura delle attività produttive presso ESW in Germania mentre si completeranno i nuovi investimenti a Pozzuolo del Friuli per l'impianto di vergella di qualità con l'obiettivo di allargare la gamma dei prodotti incrementando pure i volumi della produzione diversificandola verso gamme più profittevoli pur mantenendo alta qualità e produttività.

Il Gruppo continua a perseguire gli obiettivi di efficienza, quali aumento della produttività, riduzione dei costi di struttura ed innovazione con l'obiettivo di migliorare la competitività nel mercato globale e garantire un miglior servizio soprattutto ai clienti nel South East Asia per accompagnarli nello sviluppo delle attività di metallurgia secondaria utilizzando il rottame ed i forni elettrici con un minore impatto ambientale in termini di emissione di CO2.

Riteniamo che l'esercizio in corso, ad eccezione di altri eventi al di fuori del nostro controllo e che al momento non sono prevedibili, non presenti altre incognite particolari.

DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE SPA

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 31 DICEMBRE 2019

Prospetti contabili

Stato patrimoniale consolidato

ATTIVITA' Note 31/12/2019 30/06/2019
Immobilizzazioni materiali 861.123 835.230
Immobilizzazioni materiali in leasing 2 37.941 0
Immobilizzazioni immateriali 3 42.617 43.511
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto 4 6.902 6.622
Altre partecipazioni 4 8.222 5.088
Attività fiscali per imposte anticipate 5 78.011 78.593
Altri crediti finanziari 6 13.054 420
Crediti commerciali ed altri crediti 7 91.979 81.406
Totale attività non correnti 1.139.849 1.050.870
Attività correnti
Rimanenze 8 1.207.615 1.127.028
Crediti commerciali 9 966.606 1.060.436
Altri crediti 10 83.846 76.295
Attività fiscali per imposte correnti 11 50.893 65.240
Attività finanziarie correnti 12 639.438 588.181
Cassa e disponibilità liquide 13 1.067.271 1.102.883
Totale attività correnti 4.015.669 4.020.064
Totale attività 5.155.518 5.070.934
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 31/12/2019 30/06/2019
Patrimonio netto
Capitale sociale 81.305 81.305
Azioni proprie (82.935) (82.935)
Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio 1.910.429 1.901.354
Patrimonio netto di Gruppo 1.908.799 1.899.724
Patrimonio netto di terzi (667) (535)
Patrimonio netto totale 14 1.908.132 1.899.189
Passività non correnti
Finanziamenti non correnti 15 193.036 299.428
Passività fiscali per imposte differite 5 23.723 29.561
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 16 31 491 33.091
Fondi rischi 17 22.646 17.033
Altre passività non correnti 62 68
Totale passività non correnti 270.958 379.181
Passività correnti
Debiti commerciali 18 1.009.970 1.113.181
Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti 8/19 1.299.746 1.258.576
Altre passività correnti 20 148.825 165.304
Passività fiscali per imposte correnti 21 19.699 20.774
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 22 498.188 234.729
Totale passività correnti 2.976.427 2.792.564
Totale passività e patrimonio netto 5.155.518 5.070.934
Esercizio chiuso al
(migliaia di euro) note 31/12/2019 31/12/2018
Ricavi 1.104.869 964.721
Altri ricavi e proventi 36.193 24.113
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 204.534 487.179
Totale ricavi 24 1.345.596 1.476.013
Costi di acquisto di materie prime e di consumo 25 (711.515) (795.106)
Costi per il personale 25 (232.970) (232.114)
Altri costi operativi 25 (335.495) (343.974)
Ammortamenti e svalutazioni 25 (40.594) (60.445)
Risultato operativo 25.023 44.374
Proventi finanziari 26 11.307 7.527
Oneri finanziari 27 (6.246) (11.035)
Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera 28 8.354 5.623
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il
metodo del Patrimonio Netto
29 266 1.205
Utile prima delle imposte 38.705 47.694
Imposte sul reddito 30 (7.013) (15.089)
Utile netto da attività in funzionamento 31.692 32.605
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione 31 (10.774) 0
Utile netto del periodo 20.918 32.605
(Utile)/perdita attribuibile ai terzi 148 80
Utile netto attribuibile al Gruppo 21.066 32.685
Utile base per azione(in euro):
azioni ordinarie 32 0,2730 0,4292
azioni di risparmio n.c. 32 0.2937 0.4499

Conto economico consolidato

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

(migliaia di euro) Capitale sociale Azioni proprie Sovrapprezzo
azioni
Riserva di
copertura fair
value e cash
flow
Altre riserve Riserva da
differenza da
trad.
Utili (perdite)
netto esercizio
Patrimonio netto Patrimonio netto Patrimonio netto
di Gruppo
di terzi totale
Patrimonio netto al 30/06/2018 81.305 (82.935) 22.523 1.963 1.759.527 12.555 58.374 1.853.312 (296) 1.853.016
Riserva prima applicazione IFRS 9 (11.622) (11.622) (11.622)
Patrimonio netto al 01/07/2018 81.305 (82.935) 22.523 1.963 1.747.905 12.555 58.374 1.841.690 (296) 1.841.394
Operazioni con gli azionisti
Ripartizione utile come da delibera assembleare del 26/10/2018
alle riserve $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ 50.179 $\bf{0}$ (50.179) $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf 0$ 3 $\mathbf 0$ (8.195) (8.192) $\mathbf 0$ (8.192)
Totale operazioni con gli azionisti $\mathbf 0$ $\bf{0}$ 0 $\bf{0}$ 50.182 $\mathbf 0$ (58.374) (8.192) $\bf{0}$ (8.192)
Utile al 31/12/2018 $\mathbf 0$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf 0$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ 32.685 32.685 (80) 32.605
Altri componenti dell'utile complessivo
Variazione riserve di fair value $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ (3.729) $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ (3.729) $\overline{0}$ (3.729)
Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ (44) $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ (44) $\mathbf 0$ (44)
Differenza di conversione di bilanci esteri $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ (3.054) $\bf{0}$ (3.054) $\overline{5}$ (3.049)
Proventi/(oneri) complessivi del periodo $\mathbf 0$ $\mathbf 0$ 0 (3.729) (44) (3.054) 32.685 25.858 (75) 25.783
Patrimonio netto al 31/12/2018 81.305 (82.935) 22.523 (1.766) 1.798.043 9.501 32.685 1.859.356 (371) 1.858.985
Patrimonio netto al 30/06/2019 81.305 (82.935) 22.523 (9) 1.812.306 (482) 67.016 1.899.724 (535) 1.899.189
Operazioni con gli azionisti
Ripartizione utile come da delibera assembleare del 28/10/2019
alle riserve $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ 55.101 $\bf{0}$ (55.101) $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ $\mathbf{O}$ $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ (11.915) (11.915) $\mathbf{0}$ (11.915)
Acquisizione/cessione quote di controllo $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ $\bf{0}$
Acquisizione quote di terzi $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$
Totale operazioni con gli azionisti $\mathbf{0}$ $\mathbf 0$ 0 $\mathbf 0$ 55.101 $\mathbf{0}$ (67.016) (11.915) $\mathbf{0}$ (11.915)
Utile al 31/12/2019 $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf 0$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ 21.066 21.066 (148) 20.918
Altri componenti dell'utile complessivo
Variazione riserve di fair value $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ $\bf{0}$ (573) $\bf{0}$ $\mathbf{0}$ $\bf{0}$ (573) $\bf{0}$ (573)
Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ 78 $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ 78 $\mathbf{0}$ 78
Differenza di conversione di bilanci esteri $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ $\mathbf 0$ $\mathbf{0}$ $\mathbf 0$ 419 $\mathbf{0}$ 419 16 435
Proventi/(oneri) complessivi del periodo $\bf{0}$ $\bf{0}$ 0 (573) 78 419 21.066 20.990 (132) 20.858
Patrimonio netto al 31/12/2019 81.305 (82.935) 22.523 (582) 1.867.485 (63) 21.066 1.908.799 (667) 1.908.132

Rendiconto finanziario consolidato

(migliaia di euro) 31/12/2019 31/12/2018
Riconconciliazione del risultato lordo con i flussi di cassa netti dell'attività operativa
Utile prima delle imposte 27.931 47.694
Incremento/(decremento) dei fondi rischi ed oneri 5.613 1.351
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto (266) (1.205)
Ammortamenti e svalutazioni 46.145 52.209
Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni (2.161) (322)
Svalutazioni (riprese di valore) crediti nette (5.577) 8.212
Svalutazioni 26 24
Variazione netta del fondo TFR (1.522) (894)
Oneri/(proventi) finanziari su cambi di competenza (8.354) (5.623)
Proventi finanziari di competenza (11.307) (7.527)
Oneri finanziari di competenza 6.246 11.035
Totale 56.774 104.954
Variazione netta capitale d'esercizio
(Incremento)/decremento delle rimanenze (80.587) (181.898)
(Incremento)/decremento dei crediti commerciali e diversi 80.347 20.922
Incremento/(decremento) dei debiti commerciali e diversi (12.333) 123.072
Oneri/(proventi) finanz.su cambi non realizzati 8.888 7.383
Totale (3.685) (30.523)
Interessi incassati/(pagati) (6.389) (11.381)
Interessi incassati/(pagati) 12.742 8.024
Imposte pagate nel periodo 1.004 (19.796)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 60.446 51.278
Attività di investimento
Investimenti:
Immobilizzazioni materiali (72.895) (27.504)
Applicazione IFRS 16 - Diritto d'uso
Immobilizzazioni immateriali (5.447) (3.868)
Aggregazioni aziendali del periodo e di esercizi precedenti 0 (100)
Investimenti in partecipazioni (3.648) (108)
Attività finanziarie disponibili per la vendita (63.058) (61.702)
Oneri/(proventi) finanz.su cambi realizzati (534) (1.760)
Disinvestimenti:
Immobilizzazioni materiali 10.094 1.933
Immobilizzazioni immateriali 659 236
Investimenti in partecipazioni 0 0
Attività finanziarie disponibili per la vendita 0 $\Omega$
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla'attività di investimento (134.829) (92.874)
Attività di finanziamento
Finanziamenti a lungo termine
Finanziamenti bancari correnti
Applicazione IFRS 16 - Debiti finanziari (6.477)
Assunzione nuovi finanziamenti passivi 164.443 63.604
Incremento /(decremento) anticipi su commesse non ancora in vigore (66.220) (21.632)
Rimborso finanziamenti passivi 0 (16.905)
Strumenti finanziari derivati a breve termine (2.162) (387)
dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo (11.915) (8.192)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento 77.669 16.488
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi (38.898) (1.069)
Flusso di cassa complessivo (35.612) (26.177)
Cassa e banche iniziali 1.102.883 927.185
Cassa e banche finali 1.067.271
901.008

Note illustrative

Premessa

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2019 costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle note illustrative, viene presentato in euro con valori arrotondati alle migliaia (tranne quando diversamente indicato) per una maggior chiarezza espositiva.

La Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (la Capogruppo) è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana, operante nel settore degli impianti per l'industria siderurgica e ha sede legale in Buttrio (Udine - Italia), Via Nazionale 41.

I principali azionisti al 31 dicembre 2019, riferiti al capitale sociale da azioni ordinarie sono:

Quota rappresentativa di
capitale sociale
Sind International S.p.A 67,175%
Azioni proprie in portafoglio 7,24%
Santa Lucia Seguros S.A. 3,01%
Mercato 22,575%

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo al 31 dicembre 2019 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committe (SIC).

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2019, redatto in conformità allo IAS 34 "Bilanci Intermedi", sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella relazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2019, a cui si rinvia, ad eccezione dell'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 Leases, applicabile a partire dal 1° luglio 2019. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2019 del Gruppo Danieli è oggetto di revisione contabile limitata da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

La Relazione semestrale consolidata, che include il bilancio consolidato semestrale abbreviato, è stata approvata in data 11 marzo 2020 dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha autorizzato la relativa pubblicazione.

Base di preparazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non espone tutta l'informativa richiesta nella redazione del bilancio consolidato annuale. Per tale motivo è necessario leggere il bilancio consolidato semestrale abbreviato unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

Dichiarazione di conformità agli IFRS

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie valutate a FVOCI, che sono iscritti al fair value, le partecipazioni in imprese collegate e joint venture, che sono valutate col metodo del patrimonio netto, e i lavori in corso su ordinazione, che sono rilevati sulla base del metodo della percentuale di completamento. Il Gruppo, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nello stato patrimoniale separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura del periodo e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla natura degli stessi. Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.

SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

Principi contabili applicati dal 1 luglio 2019

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo di sei mesi chiuso al 31 dicembre 2019 sono omogenei a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2019, ad eccezione dei nuovi principi contabili ed interpretazioni di seguito riepilogati.

IFRS 16 Leases - l'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17 (Leasing), l'IFRIC 4 (Determinare se un accordo contiene un leasing), il SIC-15 (Leasing operativo - Incentivi) e il SIC-27 (La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing).

L'IFRS 16 stabilisce i principi in materia di rilevazione, valutazione, esposizione nel bilancio e informazioni integrative sui leasing. Il nuovo principio definisce il leasing come un contratto, o parte di un contratto, che in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di utilizzo di un'attività per un periodo di tempo. Il modello previsto per i locatari dal nuovo principio è simile a quello utilizzato dallo IAS 17 per la contabilizzazione dei leasing finanziari: alla data di inizio del contratto, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.

I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti).

L'IFRS 16 richiede ai locatari ed ai locatori un'informativa finanziaria più estesa rispetto allo IAS 17.

Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio retrospettivamente contabilizzando l'effetto cumulativo alla data dell'applicazione iniziale conformemente ai paragrafi C7-C13 di tale principio.

In particolare, il Gruppo ha contabilizzato, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

  • una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
  • un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.

L'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione, 1 luglio 2019, ha portato all'iscrizione di diritti d'uso per 44,6 milioni di euro e una passività finanziaria di pari importo.

Ai fini dell'esposizione in bilancio degli impatti derivanti dalla prima adozione dell'IFRS 16, il Gruppo ha stabilito di avvalersi delle esenzioni concesse dall'IFRS 16 paragrafo C5 lett. a) e b).

Il Gruppo si è avvalso di tali esenzioni in due ipotesi, concesse dal Principio: i contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore (IFRS 16:5(b) - ad esempio i personal computer, le stampanti) e i contratti di leasing aventi scadenza nel breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore – IFRS 16:5(a)).

Per tali esenzioni non è stata rilevata né la passività finanziaria del lease nè il relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono stati rilevati a conto economico, come fatto in precedenza, tra gli oneri operativi.

Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23) - In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)". L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, L'interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti significativi sul bilancio di Gruppo.

Amendments IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation" - Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test "SPPI" anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio di Gruppo.

Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle - In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.

  • IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzate in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).

  • IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, questi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio di Gruppo.

Amendments to IAS 19 "Plant Amendment, Curtailment or Settlement" - Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio di Gruppo.

Amendments to IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures" - Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio di Gruppo.

Area e metodologia di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Danieli comprende i dati integralmente consolidati al 31 dicembre 2019 della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Società Capogruppo) e delle società italiane ed estere delle quali la stessa detiene direttamente o indirettamente il controllo; il dettaglio delle società consolidate integralmente è riportato nell'allegato I-C.

Nel mese di giugno 2019 è stata costituta la società La Letizia S.p.A. che si occuperà della riqualificazione della Locanda, lo storico albergo nelle vicinanze della sede principale di Buttrio. La società è stata inclusa nell'area di consolidamento a partire dal 1 luglio 2019.

A fine novembre 2019 sono iniziate le attività di chiusura delle operazioni produttive presso ESW Röhrenwerke Gmbh in seguito alle gravi perdite sofferte dalla società ed al difficile contesto macroeconomico dell'industria dell'acciaio.

Si prevede di completare la chiusura entro il mese di marzo 2020.

Non ci sono altre variazioni significative nell'area di consolidamento rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2019, tuttavia si evidenzia che nel corso dell'esercizio sono intervenute alcune fusioni ed altre operazioni straordinarie all'interno di società del Gruppo che non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato; le operazioni più rilevanti sono:

  • fusione di Piave s.r.l. in Danieli Automation;

  • cessione del ramo d'azienda Fata Hunter da Fata S.p.A. a Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Le situazioni utilizzate per il consolidamento sono costituite (sia per le società italiane sia per quelle estere) da situazioni infrannuali appositamente redatte dagli Amministratori delle società controllate e consolidate e relative al semestre chiuso alla data del 31 dicembre 2019.

Società valutate con il metodo del patrimonio netto

L'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto è riportato nell'allegato II-C. Non ci sono variazioni nelle partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2019.

Partecipazioni in società controllate, allocazione del prezzo di acquisto ed avviamento

Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo (società controllate) sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società, ottenendone i benefici relativi anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto, esercitabili alla data di bilancio, è considerata ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo, e sono deconsolidate a partire dalla data nella quale il controllo cessa.

Le operazioni di aggregazione aziendale in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method): in base a tale metodo, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Quest'ultima, per ogni operazione di aggregazione aziendale, può essere valutata al fair value oppure in proporzione alle attività nette della società acquisita attribuibili alla minoranza. I costi di acquisizione sono spesati a conto economico.

Il corrispettivo di un'operazione di aggregazione aziendale è comprensivo del fair value di ogni corrispettivo potenziale alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività viene rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39 nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.

L'avviamento derivante da una aggregazione è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza sono inferiori al fair value delle attività nette acquisite della controllata, la differenza è rilevata nel conto economico.

L'iscrizione dell'avviamento viene mantenuta, anche al momento iniziale, solo laddove dall'aggregazione si possano ravvisare tangibili elementi di apprezzamento e misurabilità dei risultati futuri della nuova controllata. Laddove gli stessi non possano essere chiaramente identificati, in relazione alle difficoltà connesse all'inserimento della controllata nel Gruppo ed all'adattamento alle sue logiche industriali, o non possano essere oggettivamente attribuiti all'autonoma capacità di generazione di risultati della controllata, l'avviamento viene prudentemente svalutato.

Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali".

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e valutata con l'equity method; l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata a conto economico.

Gli effetti derivanti dall'acquisizione (cessione) di quote di partecipazioni successivamente all'assunzione del controllo (senza perdita del controllo) sono rilevate a patrimonio netto.

Nel caso di cessione di parte delle quote di partecipazioni detenute con corrispondente perdita di controllo, la partecipazione detenuta è adeguata al relativo fair value e la rivalutazione concorre alla formazione della plusvalenza (minusvalenza) derivante dall'operazione di cessione.

In sede di consolidamento, a seguito dell'applicazione del metodo integrale:

  • sono eliminate le partite di debito e di credito esistenti tra le imprese incluse nel consolidamento, i proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate tra le imprese medesime come pure gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra tali imprese relative a valori compresi nel patrimonio;
  • la quota parte del patrimonio netto delle società partecipate di pertinenza degli azionisti terzi è iscritta in una apposita voce del patrimonio netto denominata "Patrimonio netto di terzi". La parte del risultato economico consolidato corrispondente a quote di partecipazioni detenute da terzi è iscritta in una voce denominata "(Utile) perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi".

Partecipazioni in società collegate e joint ventures

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. L'influenza notevole si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione su base contrattuale del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono un consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata o in una joint venture è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata od alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il conto economico del periodo riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata o una joint venture rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate e delle joint venture è rilevata nel prospetto di conto economico dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata o della joint venture.

Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo e, ove necessario, è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate o joint venture. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate o joint venture abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate e joint venture".

Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata o su una joint venture uguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella stessa, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle stesse.

Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, nelle quali la percentuale di proprietà è inferiore al 20%, o al 10% se quotate, o nelle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole, sono valutate al fair value. Se il fair value di queste attività non può essere valutato attendibilmente, esse sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione, al netto delle svalutazioni relative alle perdite.

La valutazione al costo viene mantenuta, pur risultando superiore a quella corrispondente definita con il metodo del patrimonio netto, sempre che le prospettive reddituali o i plusvalori inespressi e compresi nelle partecipazioni, consentano di prevedere il recupero del maggior valore iscritto.

Conversione delle partite e traduzione dei bilanci in valuta

Identificazione della valuta funzionale

I saldi inclusi nelle situazioni economico-patrimoniali di ogni società del Gruppo sono iscritti nella valuta dell'ambiente economico primario in cui opera l'entità (valuta funzionale). Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli è redatto in euro, che è la valuta funzionale della Capogruppo.

Conversione delle operazioni in valuta estera

Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità liquide, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissati o determinabili ecc.), sia non monetari (anticipi a fornitori ed anticipi da clienti di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali ecc.), sono inizialmente rilevati al cambio spot in vigore alla data in cui viene effettuata l'operazione. Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate a conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione dell'operazione tranne nel caso di andamento sfavorevole persistente del tasso di cambio di riferimento. Le differenze seguono il trattamento contabile (conto economico o riserve di conversione) previsto per le variazioni di valore delle poste correlate.

Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale

Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta estera diversa dalla moneta funzionale della Capogruppo sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;

  • i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;

  • la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze cambio generate dalla conversione delle valute estere ad un tasso differente da quello alla data di riferimento del bilancio consolidato, che quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura ad un tasso di cambio differente da quello di chiusura dell'esercizio;
  • l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio spot di chiusura dell'esercizio.

Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro per i semestri chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 e per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2019 (valuta estera per 1 euro):

31/12/2019 30/06/2019 31/12/2018
Medio 31/12/2019 Medio 30/06/2019 Medio 31/12/2018
Baht Thailandese 33,825 33,415 36,803 34,897 37,902 37,052
Corona Ceca 25,656 25,408 25,736 25,447 25,789 25,724
Corona Svedese 10,6546 10,4468 10,4401 10,5633 10,362 10,255
Dinaro Serbo 117,58 117,83 118,14 117,96 118,23 118,31
Dollaro Canadese 1,4648 1,4598 1,5103 1,4893 1,5140 1,5605
Dollaro USA 1,1094 1,1234 1,1410 1,1380 1,1522 1,1450
Dong Vietnamita 25.742,2 26.033,0 26.541,1 26.527,0 26.812,8 26.547,0
Franco Svizzero 1,0959 1,0854 1,1348 1,1105 1,1401 1,1269
Hryvnia Ucraina 27,4436 26,7195 31,1361 29.7654 31,8570 31,7360
Kuna Croata 7,4165 7,4395 7,4191 7,3973 7,4180 7,4125
Leu Rumeno 4,7494 4,7830 4,6978 4,7343 4,6536 4,6635
Lira Egiziana 18,1294 18,0192 20,0966 19,0006 20,633 20,511
Lira Turca 6,3605 6,6843 6,3981 6,5655 6,4420 6,0588
Real Brasiliano 4,4864 4,5157 4,4084 4,3511 4,4761 4,4440
Renminbi (Yuan) Cinese 7,8008 7,8205 7.7859 7,8185 7,9048 7,8751
Ringgit Malese 4,6204 4,5953 4,7073 4,7082 4,7606 4,7317
Rial Iraniano 46.595,7 47.183,0 48.088,8 47.796,0 48.727,2 48.090,0
Riyal Qatar 4,0383 4,0892 4,1531 4,1423 4,1938 4,1678
Riyal Saudita 4,160 4,213 4,279 4,268 4,3206 4,2938
Rublo Russo 71,197 69,956 74,926 71,598 76,130 79,715
Rupia Indiana 78,5821 80,1870 80,5307 78,5240 81,9430 79,7300
Sterlina Gran Bretagna 0,8810 0,8508 0,8817 0,8966 0,8898 0,8945
Yen Giapponese 119,819 121,940 126,751 122,600 129,210 125,850
Zloty Polacco 4,3031 4.2568 4.2965 4.2496 4,3011 4,3014

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione o di produzione interna, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti cumulati, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Gli impianti e macchinari possono avere parti con una vita utile diversa. L'ammortamento è calcolato sulla vita utile di ogni singola parte; in caso di sostituzione le nuove parti sono capitalizzate nella misura in cui soddisfano i criteri per l'iscrizione di un'attività, e il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato dal bilancio.

Il valore residuo e la vita utile delle attività viene rivisto almeno a ogni chiusura di esercizio e qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore determinata in base all'applicazione dello IAS 36, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore viene ripristinato, al netto degli ammortamenti. I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono stati addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli di natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Gli ammortamenti imputati al conto economico sono stati calcolati in modo sistematico e costante sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti. Per alcuni specifici impianti del settore Steel Making, e segnatamente forni fusori, impianti di laminazione e colaminazione, considerando le innovazioni tecnologiche insite nella loro realizzazione e la lunga fase di avviamento e di messa a regime, si è ritenuto di correlare l'aliquota di ammortamento alla effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per ciascun anno di vita utile degli impianti. Le principali aliquote di ammortamento annue, o parametrate su base annua, applicate sono le seguenti:

Fabbricati e costruzioni leggere 3-10%
Impianti e macchinari da 10 a 17,5%
Forni e grandi impianti automatici da 5 a 23,4%
Attrezzature 20-25%
Automezzi, mezzi di trasporto interno su ruote, autovetture 20-25%
Mobili e macchine d'ufficio 12-20%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione interna comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende solo gli oneri che possono essere direttamente attribuiti all'attività a partire dalla data in cui sono soddisfatti i criteri per l'iscrizione di tale attività.

Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo, al netto dell'ammortamento accumulato e delle eventuali perdite di valore determinate secondo quanto stabilisce lo IAS 36.

Le spese di ricerca inerenti l'attività di produzione sono interamente addebitate a conto economico nell'esercizio in cui sono state sostenute.

Le immobilizzazioni immateriali sono soggette ad ammortamento, tranne quando hanno una vita utile indefinita. L'ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile dell'attività immateriale a seconda delle prospettive di impiego economico stimate. Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero, a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli Amministratori rivedono la stima della vita utile delle immobilizzazioni immateriali a ogni chiusura d'esercizio.

I principali coefficienti annui di ammortamento applicati sono compresi nei seguenti intervalli:

Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno da 6,67 a 20%
Concessione di licenze e marchi 20%
Altri oneri di utilità pluriennale da 20 a 33%

L'avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore corrente delle attività e passività identificabili alla data di acquisizione delle partecipate incluse nel consolidato. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è più ammortizzato e viene decrementato delle eventuali perdite di valore.

Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. Al fine della verifica di eventuali riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali".

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Perdite di valore delle attività materiali ed immateriali

A ogni chiusura di bilancio e nelle circostanze in cui viene identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita durevole di valore, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività immateriali o materiali, o Gruppo di attività immateriali o materiali (Cash Generating Unit, di seguito anche CGU) al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività è svalutata fino a ricondurla al suo valore recuperabile.

Il valore recuperabile è rappresentato dal maggior valore fra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso. Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate, ad eccezione delle perdite di valore relative all'avviamento.

Crediti e attività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.

La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire (cosiddetto "Solely Payments of Principal and Interest (SPPI)"). Questa valutazione è indicata come test SPPI.

Azioni proprie

Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate in deduzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita a conto economico. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati così come il diritto a ricevere dividendi.

Rimanenze

Le giacenze di materie prime sussidiarie e di consumo sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo che emerge dall'andamento del mercato alla data di chiusura del periodo.

I prodotti finiti ed i semilavorati sono valutati al costo medio ponderato di acquisto o di fabbricazione e l'eventuale differenza negativa tra il valore di costo ed il corrispondente valore di mercato alla data di chiusura del periodo viene accantonata in un apposito fondo svalutazione prodotti, iscritto a diretta diminuzione delle rimanenze di magazzino.

I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo industriale di fabbricazione relativo all'anno di formazione, sulla base del rispettivo stato di avanzamento.

I lavori in corso su ordinazione di durata annuale ed ultrannuale sono rilevati sulla base del metodo dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i ricavi (e conseguentemente il margine) vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato dalle società del Gruppo sulla base della modalità di applicazione cost to cost. Per tutte le commesse in corso dove la fatturazione ad avanzamento dei lavori eccede i costi sostenuti più i margini rilevati, l'ammontare della fatturazione ad avanzamento dei lavori viene esposta tra le passività correnti – debiti per lavori in corso su ordinazione, al netto dei costi sostenuti sommati ai margini rilevati.

Per i lavori in corso di durata ultrannuale la determinazione del relativo valore è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei progetti, il cui apprezzamento è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti sulle assunzioni che sono alla base delle valutazioni. Gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.

Nella valutazione dei lavori in corso si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile. Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata a riduzione dei lavori in corso.

I lavori in corso su ordinazione relativi ai contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale ed eccedenti gli acconti percepiti sono influenzati dal cambio di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, che concorre alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa, cui applicare la percentuale dello stato di avanzamento.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e caratterizzate da un'elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto. I relativi importi sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del proprio valore, salvo che per le disponibilità liquide in valuta estera, soggette al rischio di cambio.

Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il trattamento di fine rapporto riservato ai dipendenti delle società italiane del Gruppo rientra nell'ambito dello IAS 19 (benefici ai dipendenti) in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione; il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati e incorpora ipotesi sui futuri incrementi salariali. Gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali utili e perdite attuariali sono classificati tra gli utili a nuovo e non saranno riclassificati nel conto economico nei periodi successivi.

A seguito delle modifiche apportate alla regolamentazione del Fondo Trattamento di Fine Rapporto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi decreti e regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il TFR maturato dal 1 gennaio 2007 ha assunto la natura di piano a contribuzione definita, sia nel caso di opzione del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti vengono contabilizzati dal Gruppo solo quando si è in presenza di un'obbligazione corrente per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati, ed è probabile che tale fuoriuscita di risorse economiche sia richiesta per l'adempimento di un'obbligazione, e l'ammontare della stessa può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente.

Eventuali costi di ristrutturazione vengono rilevati quando il Gruppo ha formalizzato un piano dettagliato di ristrutturazione e lo ha comunicato alle parti interessate.

Per i contratti i cui costi inevitabili connessi all'adempimento dell'obbligazione sono superiori ai benefici economici che si suppone saranno ottenibili dai contratti stessi, l'obbligazione contrattuale corrente viene contabilizzata e valutata con l'accantonamento ad un fondo.

Quote di emissione di gas ad effetto serra

Le quote di emissione di gas ad effetto serra (certificati grigi) rappresentano il diritto ad immettere nell'atmosfera un certo quantitativo di gas ad effetto serra. Tali quote costituiscono uno strumento per la riduzione dell'inquinamento che trae origine dal Protocollo di Kyoto e sono state introdotte con l'obiettivo di realizzare un abbattimento delle emissioni di gas ad effetto serra attraverso il miglioramento delle tecnologie utilizzate nella produzione di energia e nei processi industriali, nonché l'uso più efficiente dell'energia.

Le quote di emissione sono assegnate gratuitamente dall'autorità nazionale competente e consentono l'immissione in atmosfera di un certo quantitativo di gas ad effetto serra.

Il superamento di tale quantitativo comporta la sua copertura attraverso la consegna di quote che vanno acquistate sul mercato; il surplus di quote può essere utilizzato negli anni successivi oppure venduto in apposite aste organizzate dall'autorità nazionale competente.

L'acquisto delle quote di emissione comporta la rilevazione di un costo a conto economico e come contropartita patrimoniale un debito. La vendita determina la contabilizzazione di un ricavo ed un credito.

Il Gruppo ha adottato una politica che prevede la contabilizzazione della passività netta relativamente ai diritti di emissione concessi. Pertanto, è rilevato un accantonamento a fondo rischi solo quando le emissioni effettive eccedono i diritti di emissione ricevuti ed ancora disponibili.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali, altre passività, debiti verso banche e finanziamenti.

Debiti commerciali, anticipi da clienti ed altre passività

I debiti commerciali, gli anticipi ricevuti dai committenti e le altre passività correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al valore nominale, che rappresenta il valore equo alla data di riferimento. A seguito della rilevazione iniziale, tali passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Finanziamenti

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al valore equo del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo l'iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.

I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che le società del Gruppo non abbiano un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.

Le passività finanziarie vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Passività per leasing

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Il Gruppo ha stimato la durata del leasing dei contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto di utilizzo rilevate.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: opzioni, collars, vendita/acquisti a termine di valuta, anche sintetici con clausola di knock out e di accumulazione di acquisto/vendite a termine, swap su tassi di interesse.

I strumenti derivati sono classificati come strumenti di copertura, in accordo con l'IFRS 9, quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata.

Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l'hedge accounting sono contabilizzate come segue:

Coperture di fair value

La variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli altri costi. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli altri costi.

Per quanto riguarda le coperture del fair value riferite a elementi contabilizzati secondo il criterio del costo ammortizzato, ogni rettifica del valore contabile è ammortizzata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio lungo il periodo residuo della copertura utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo (TIE). L'ammortamento così determinato può iniziare non appena esiste una rettifica ma non può estendersi oltre la data in cui l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per effetto delle variazioni del fair value attribuibili al rischio oggetto di copertura.

Se l'elemento coperto è cancellato, il fair value non ammortizzato è rilevato immediatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Quando un impegno irrevocabile non iscritto è designato come elemento oggetto di copertura, le successive variazioni cumulate del suo fair value attribuibili al rischio coperto sono contabilizzate come attività o passività e i corrispondenti utili o perdite rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Copertura dei flussi di cassa

La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo nella riserva di "cash flow hedge", mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. La riserva di cash flow hedge è rettificata al minore tra l'utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto.

Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfino le condizioni per essere qualificati ai sensi dell'IFRS 9 come strumenti di copertura sono rilevate a conto economico.

Ricavi, contributi, interessi e dividendi

I ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). Per maggiori dettagli si rimanda a quanto illustrato nel principio relativo alle rimanenze.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi, sono rilevati, coerentemente con le disposizioni nel nuovo principio IFRS 15, non in funzione del formale passaggio del titolo di proprietà dei beni bensì in base al più generale principio della prevalenza della sostanza rispetto alla forma e del passaggio del controllo sul bene venduto o sul servizio reso. Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse alle vendite (imposta sul valore aggiunto).

Tra gli altri ricavi operativi sono iscritti i "titoli di efficienza energetica" - TEE, noti anche come certificati bianchi, rilasciati dal Gestore dei mercati energetici a favore di determinati soggetti a seguito di progetti di miglioramento dell'efficienza energetica. Sono titoli che certificano la riduzione dei consumi conseguita in un certo intervallo temporale e vengono attribuiti alle imprese solo dopo che le autorità competenti hanno propedeuticamente approvato il progetto e successivamente verificato i riepiloghi periodici presentati; possono essere scambiati all'interno di un apposito mercato organizzato oppure attraverso contratti bilaterali al di fuori del suddetto mercato.

Il diritto maturato nei confronti del Gestore dei mercati energetici viene iscritto nell'esercizio in cui ha luogo la produzione che ha generato i risparmi energetici, valutato sulla base del presumibile valore di realizzo dei titoli di efficienza energetica, alla data di iscrizione.

I contributi in conto esercizio vengono rilevati direttamente a conto economico quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo e il loro ammontare è obiettivamente determinabile. Quando i contributi sono commisurati a specifiche componenti di costi operativi (esclusi gli ammortamenti), sono rilevati direttamente a riduzione degli stessi.

I contributi in conto impianti vengono iscritti tra gli altri ricavi operativi sulla base del criterio sistematico e razionale che riflette il processo di ammortamento del cespite cui si riferiscono.

Sulla base di tale impostazione contabile è stato iscritto, tra i crediti tributari – oltre l'esercizio successivo, anche il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D.L. 24 giugno 2014, n. 91. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente iscrizione tra i risconti passivi della quota di contributo non ancora maturata.

Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere classificate come disponibili per la vendita gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso d'interesse effettivo (TIE), che è il tasso che sconta i pagamenti e gli incassi stimati futuri attraverso la vita attesa dello strumento finanziario.

I dividendi vengono iscritti nell'esercizio in cui sono deliberati e sorge il diritto al relativo incasso.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

In particolare:

  • i) le agevolazioni tariffarie ricevute in qualità di impresa a forte consumo di energia (cosiddetta impresa energivora) sono contabilizzati sulla base dei consumi rilevati ed a riduzione dei costi dell'energia;
  • ii) i titoli di efficienza energetica (TEE, od anche certificati bianchi), ottenuti a fronte di progetti di efficientamento energetico autorizzati dal GSE (Gestore Servizio Elettrico), sono iscritti tra gli altri ricavi sulla base dei volumi di produzione e della energia risparmiata per effetto del progetto;
  • iii) il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D. L. 24 giugno 2014, n. 91 è iscritto tra le altre attività non correnti e correnti della situazione patrimoniale-finanziaria e sarà utilizzato quale credito d'imposta sulla base delle modalità previste dalla normativa di riferimento. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente appostazione tra le altre passività correnti della quota di contributo non ancora maturata.

Costi

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.

I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per la previdenza complementare e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.

I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico si qualificano normalmente come costi di ricerca e sono rilevati a conto economico nell'esercizio di sostenimento. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare

  • i) la possibilità tecnica di completare il progetto in modo che sia utilizzabile per l'utilizzo o la vendita;
  • ii) l'intenzione di completare l'attività;
  • iii) la propria capacità di utilizzarla o venderla;
  • iv) le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • v) l'esistenza delle disponibilità di risorse per completare l'attività e
  • vi) le capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari vengono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti attive e passive sono valutate all'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali, in conformità alle disposizioni in vigore alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento a cui si riferiscono.

Le attività e passività fiscali per imposte correnti sono compensate solo se si ha un diritto esercitabile per compensare gli importi rilevati contabilmente e si intende liquidare o saldare le partite al netto o si intende realizzare l'attività ed estinguere contemporaneamente la passività.

Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Lo stesso principio si applica per la contabilizzazione delle attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali utilizzabili.

Il valore contabile delle attività fiscali differite viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente da consentire del tutto o in parte il recupero dell'attività. Tali riduzioni vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno determinate.

Le imposte differite passive sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" su tutte le differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio, salvo eccezioni specifiche.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote e la normativa fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del bilancio nei paesi dove il Gruppo opera.

Sono inoltre imputati alla voce imposte sul reddito anche i benefici o gli oneri di natura tributaria relativi ad imposte sul reddito di esercizi precedenti, ivi compresi la stima delle passività derivanti dalla definizione dei contenziosi pendenti con le autorità fiscali.

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio comporta che siano effettuate stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le stime contabili rilevanti nel processo di redazione del bilancio consolidato perché comportano il ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerta. Le modifiche di condizione alla base dei giudizi e delle assunzioni adottati possono determinare un impatto apprezzabile sui risultati successivi.

In particolare, si evidenzia che per la loro indubbia complessità e rilevanza, risultano maggiormente significative nel processo di redazione del bilancio consolidato le stime effettuate per la valutazione dei lavori in corso su ordinazione.

Lavori in corso su ordinazione

Le commesse gestite dal Gruppo Danieli si riferiscono in massima parte ad impianti per l'industria siderurgica e per quella dei metalli non ferrosi, possono essere di dimensioni assai rilevanti ed essere a volte concluse con controparti in Paesi soggetti ad instabilità politica. Tali progetti, di durata ultra annuale, sono sempre caratterizzati da un elevato livello tecnologico spesso anche innovativo, con garanzie di performance alla consegna definitiva degli impianti, che contribuiscono a rendere particolarmente complesse le stime connesse alla valutazione dei lavori in corso.

Il processo di stima utilizzato dalle società del Gruppo prevede la predisposizione per ogni singola commessa di un articolato e rigoroso processo di identificazione e gestione di tutte le voci di costo necessarie per il completamento della stessa, suddiviso in dettaglio per le diverse tipologie di attività e/o servizi (raggruppate per affinità progettuali). Tale processo è finalizzato a quantificare e monitorare durante la vita del progetto tutte le attività da svolgere per le diverse fasi di lavorazione con i relativi costi e ricavi ed il margine complessivo, identificando inoltre lo stato di avanzamento progressivo legato allo sviluppo temporale di ogni singola commessa. In tali stime si tiene conto di eventuali corrispettivi aggiuntivi ove contrattualmente convenuto o se il loro realizzo è ritenuto probabile e ragionevolmente quantificabile, mentre eventuali costi aggiuntivi rispetto a quelli stimati inizialmente ed eventuali penalità sono valorizzate nella stima dei lavori in corso utilizzando l'insieme delle informazioni a disposizione del management aziendale al momento della formazione del bilancio. Le assunzioni e le stime sono riviste periodicamente ed i relativi effetti sono riflessi nel conto economico.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata in un fondo a riduzione dei lavori in corso. In particolare i lavori in corso del Gruppo al 31 dicembre 2019 sono esposti al netto di un fondo svalutazione complessivo di 68,0 milioni di euro (47,9 milioni di euro al 30 giugno 2019), che include quindi non solo le perdite a finire sulle commesse ma pure la stima di ogni altro onere connesso che appaia probabile o possibile sulla base di una attenta valutazione dello stato complessivo dei lavori in corso alla data di chiusura del bilancio.

La valutazione dei lavori in corso su ordinazione per contratti con corrispettivi denominati in valuta (principalmente dollaro USA) differente da quella funzionale prevede che la quota eccedente a quanto già fatturato in acconto alla data di chiusura sia convertita al cambio puntuale di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, concorrendo in tal modo alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa.

La politica del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere sia una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati. In ragione della difficoltà intrinseca nel predisporre una programmazione puntuale dei flussi di incasso su commessa i contratti derivati su cambi utilizzati nel periodo (ed in quello precedente) non presentano le caratteristiche per essere qualificati di copertura. Conseguentemente la valutazione dei lavori in corso è influenzata anche dalla variazione del tasso di cambio euro/dollaro intervenuta nel periodo.

Fondi rischi

Il Gruppo Danieli effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai benefici per i dipendenti e ai contenziosi legali e fiscali. La stima di tali accantonamenti è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale. In particolare il venir meno di rischi stimati al termine dell'esercizio precedente ha dato luogo alla liberazione di fondi per 0,3 milioni di euro, come riportato alla nota 17) relativa ai fondi rischi.

Svalutazioni

Le attività materiali ed immateriali sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo delle attività al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future – quali i prezzi ed i conseguenti ricavi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

Debiti per aggregazioni aziendali

I debiti per aggregazioni aziendali derivano essenzialmente dalla stima del corrispettivo potenziale di ciascuna acquisizione, effettuata inizialmente al fair value sulla base di tutti gli elementi a disposizione al momento della transazione. Tale stima può essere oggetto di variazione derivante sia da ulteriori informazioni ottenute dal Gruppo dopo la data di acquisizione su fatti e circostanze in essere alla stessa data, che da eventi successivi alla data di acquisizione, legati al conseguimento di un obiettivo di reddito o al valore di realizzo di alcune attività od all'emergere di alcune passività o al venir meno di alcune clausole sospensive cui erano legate il riconoscimento di attività potenziali.

Imposte differite attive

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Si evidenzia che il Gruppo ha rilevato attività per perdite fiscali per un ammontare pari a 33,9 milioni di euro, nella misura in cui è altamente probabile che vi sarà un utile tassato tale da permettere l'utilizzo delle richiamate perdite. Il Gruppo ha inoltre perdite fiscali pregresse per un ammontare pari a 219,5 milioni di euro, relative a società controllate che hanno un pregresso di perdite che non possono essere utilizzate per compensare il reddito imponibile in altre componenti del Gruppo. Poiché le citate controllate non hanno differenze temporanee imponibili che potrebbero parzialmente supportare la rilevazione di attività per imposte anticipate connesse a tali perdite, il Gruppo ha ritenuto che non sussistano le condizioni per rilevare il relativo credito per imposte anticipate, il cui ammontare complessivo si attesterebbe a circa 47,4 milioni di euro.

Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni (bid price) alla data di chiusura del periodo.

Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in pubblici mercati è determinato con tecniche finanziarie valutative. In particolare:

  • il fair value degli interest rate swap è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri sulla base delle curve attese dei tassi d'interesse;
  • il fair value dei contratti di acquisto/vendita valuta con contenuto opzionale è determinato attualizzando i differenziali fra il cambio contrattuale ed il cambio di mercato alla data di chiusura del bilancio sulla base dei cambi forward attesi e tenendo conto delle componenti opzionali ove insite in alcune tipologie di contratto.

Gestione dei rischi finanziari

I principali rischi finanziari identificati, monitorati e gestiti dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • il rischio di mercato che deriva dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali le società del Gruppo operano;
  • il rischio credito e paese, relativo alla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità, che potrebbe emergere dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari a breve termine.

La gestione dei rischi finanziari si basa sulle Linee Guida emanate centralmente con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo in materia di rischi finanziari.

Relativamente ai rischi industriali, si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi d'impresa" nella Relazione sulla Gestione.

Rischio di mercato connesso alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse

Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo possano influenzare negativamente il valore delle attività, delle passività, o dei flussi finanziari attesi.

Rischio di cambio

La policy del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura che può prevedere una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati.

L'esposizione ai tassi di cambio può generare i seguenti impatti:

  • rischio economico derivante dalla diversa significatività di costi e ricavi espressi in divisa estera in periodi temporali differenti;
  • rischio transattivo derivante dalla conversione di crediti/debiti commerciali e/o finanziari espressi in divisa estera;
  • rischio traslativo legato alla conversione delle attività/passività di società consolidate che redigono il bilancio in divisa diversa dall'euro.

Oggetto di risk management da parte della direzione finanziaria di Gruppo sono sia il rischio economico sia quello transattivo, mentre non è oggetto di monitoraggio il rischio di tipo traslativo.

L'esposizione al rischio cambio è strettamente correlata alle previsioni effettuate sul flusso di incassi legato al completamento progressivo dei contratti in corso, tenuto conto degli anticipi contrattuali ricevuti, nonché su quello dei pagamenti degli acquisti in valuta diversa da quella funzionale. Gli effetti di tali operazioni vengono riflessi sui ricavi e sulla valutazione delle rimanenze in essere, nonché sui costi di acquisto.

La pianificazione, il coordinamento, la gestione di questa attività e la valutazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio viene supervisionata dalla direzione finanziaria del Gruppo che monitora la corretta correlazione tra strumenti derivati e flussi sottostanti basandosi sistematicamente sulle quotazioni di mercato, garantendo un'adeguata rappresentazione contabile in ottemperanza ai principi contabili internazionali.

Nel periodo chiuso al 31 dicembre 2019 si è registrato un limitatissimo ricorso per il Gruppo a strumenti derivati di copertura del rischio cambio su crediti ed attività finanziarie in valuta, anche in relazione alla composizione delle commesse in corso di esecuzione e quelle in portafoglio, caratterizzata da contratti con corrispettivi espressi in dollari USA per i quali è previsto un'importante componente dei costi diretti espressi in valute strettamente correlate al dollaro USA.

ll risultato positivo su cambi evidenziato nel conto economico del periodo è in buona parte correlato all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro, che ha comportato una rivalutazione dei crediti e delle provviste valutarie del Gruppo presenti a fine esercizio.

Con riferimento a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti ed espresse in divisa estera si è effettuata un'analisi di sensitività per determinare quale effetto a conto economico e patrimonio netto si genererebbe nel caso di un ipotetica variazione positiva e negativa del 5% o del 10% nei tassi di cambio euro/usd rispetto ai cambi correnti al 31 dicembre 2019, senza considerare la variazione di fair value dei contratti derivati, ma unicamente l'efficacia degli stessi rispetto al nuovo cambio. Tale analisi inoltre non ha riguardato l'effetto della variazione cambio sulla valutazione dei lavori in corso (non essendo attività finanziaria ai sensi dello IAS 32).

La tabella successiva riepiloga gli effetti negativi sul patrimonio netto e sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, derivanti da un eventuale rafforzamento dell'euro e quelli positivi nell'ipotesi in cui sia la moneta americana a rafforzarsi:

(in migliaia di euro)

-10% -5% 5% 10%
Utile/(perdita) su cambi derivante da una
oscillazione del tasso di cambio
euro/dollaro USA
61.895 53.217 (48.149) (50.641)
Totale 61.895 53.217 (48.149) (50.641)

Rischio di tasso di interesse

Il rischio connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse nell'ambito del Gruppo Danieli è legato essenzialmente a finanziamenti a lungo termine negoziati a tassi variabili, e per i quali non sono stati negoziati contratti di copertura del rischio tasso (IRS).

Con riferimento al rischio tasso di interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per valutare l'effetto a conto economico che potrebbe derivare da un'ipotetica variazione positiva o negativa di 10 o 15 bp nei tassi di interesse. Tale variazione positiva o negativa nei tassi di interesse comporterebbe maggiori o minori proventi ed oneri finanziari al lordo dell'effetto fiscale come sotto riportato:

-15BP -10BP +10BP +15BP
(in migliaia di euro)
(Minori)/maggiori proventi finanziari (2.606,4) (1.737,6) 1.737,6 2.606,4
Minori /(maggiori) oneri finanziari 977,3 651,5 (651,5) (977,3)
Totale (1.629,1) (1.086,1) 1.086,1 1.629,1

Rischio di credito e paese

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Danieli a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio sia della direzione amministrativa-finanziaria che dalla direzione operativa del Gruppo nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, a partire dalla fase di negoziazione contrattuale per la realizzazione degli impianti per il settore Plant Making e di esame della richiesta di fornitura per quello Steel Making.

Il Gruppo Danieli svolge prevalentemente la sua attività in Paesi esteri ed effettua costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui opera.

L'esposizione del rischio credito controparte viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.

Nel corrente esercizio non si sono avuti casi significativi di mancato adempimento delle controparti e non ci sono concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per cliente, eccetto per le posizioni a credito verso un importante cliente egiziano le cui attività si sono consolidate positivamente nel corso del 2019 per poi proseguire positivamente nel 2020 grazie alla normalizzazione del mercato egiziano dell'acciaio, ora sostenuto da robuste barriere doganali e con un'adeguata disponibilità energetica. Il cliente sta completando un importante riassetto societario e già oggi utilizza gli impianti con buoni riscontri economico-finanziari sviluppando nuovamente una generazione di cassa positiva utilizzabile per nuovi investimenti e per una progressiva, seppure lenta riduzione, dell'esposizione verso il Gruppo Danieli.

Rischio di liquidità

La gestione della liquidità è improntata a criteri di prudenza, privilegiando investimenti con una bassa rischiosità ed una sicura liquidabilità degli stessi.

Il mantenimento di un alto livello di cassa, nonché la disponibilità di linee di affidamento non utilizzate, permettono al Gruppo di affrontare le nuove sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo potendo gestire autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

Gestione del capitale

ll capitale include le azioni ordinarie, le azioni di risparmio ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della Capogruppo. L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è principalmente legato all'ottenimento di un rating creditizio forte e coefficienti di vigilanza sani, al fine di sostenere le attività operative e massimizzare il valore per gli azionisti.

Il Gruppo gestisce la propria struttura di capitale ed effettua degli aggiustamenti alla stessa, alla luce dei cambiamenti delle condizioni economiche generali. Per mantenere o rettificare la struttura del capitale, la società può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, convertire le azioni di risparmio, acquisire e vendere azioni proprie.

Non vi sono state modifiche agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso degli esercizi che si chiudono al 31 dicembre e al 30 giugno 2019, né operazioni sul capitale intervenute nei due periodi, ad eccezione della distribuzione di dividendi.

Il Gruppo monitora il capitale seguendo l'andamento del rapporto d'indebitamento, che compara il valore del debito netto sul capitale di Gruppo più il debito netto. Il Gruppo include nel debito netto gli interessi relativi a prestiti e finanziamenti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

(milioni di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Indebitamento finanziario lordo 854,0 763,2
Attività finanziarie (1.719,8) (1.691, 5)
Posizione finanziaria netta (865.8) (928, 3)
Patrimonio netto 1.908,8 1.899,7
Capitale e debito netto 1.043.0 971,4
Rapporto di indebitamento verso terzi n.a n.a

Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value

Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo:

31/12/2019
Note Rilevazione Attività finanziarie valutate al fair
value rilevato a conto economico
In applicazione
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie valutate al fair
value rilevato nel conto
economico complessivo
Strumenti rappresentativi
di capitale (rilevazione
iniziale)
Totale
(migliaia di euro) iniziale IFRS9
Attività finanziarie
Altri crediti finanziari 6 13.054 13.054
Crediti commerciali non correnti 7 91.979 91.979
Crediti commerciali correnti 9 1.050.452 1.050.452
Attività finanziarie correnti 12 639.438 639.438
Totale 1.794.923 $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ 0 0 1.794.923
31/12/2019
(migliaia di euro) Note economico Passività finanziarie valutate al
fair value rilevato a conto
Passività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
Totale
(migliaia di euro) Rilevazione
iniziale
In applicazione
IFRS9
Passività finanziarie
Debiti verso banche e altre passività
finanziarie 15/22 437 690.787 691.224
Debiti commerciali 18/19 2.309.716 2.309.716
Altre passività correnti 20 148,825 148.825
Totale passività finanziarie 437 0 3.149.328 $\bf{0}$ 3.149.765
Note Attività finanziarie valutate al fair
value rilevato a conto economico
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie valutate al fair
value rilevato nel conto
economico complessivo
Strumenti rappresentativi
di capitale (rilevazione
iniziale)
Totale
(migliaia di euro) Rilevazione
iniziale
In applicazione
IFRS9
Attività finanziarie
Altri crediti finanziari 6 420 420
Crediti commerciali non correnti 81.406 81,406
Crediti commerciali correnti 9 1.136.731 1.136.731
Attività finanziarie correnti 12 588.181 588.181
Totale 1.806.738 1.806.738
30/06/2019
(migliaia di euro) Note Passività finanziarie valutate al
fair value rilevato a conto
economico
Passività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
Totale
(migliaia di euro) Rilevazione
iniziale
In applicazione
IFRS9
Passività finanziarie
Debiti verso banche e altre passività
finanziarie
15/22 1.193 532.964 534.157
Debiti commerciali 18/19 2.371.758 2.371.758
Altre passività correnti 20 165.304 165.304
Totale passività finanziarie 1.193 3.070.026 3.071.219

Fra tali strumenti finanziari il Gruppo valuta al fair value tramite OCI le attività finanziarie correnti, le cui caratteristiche sono dettagliate alla nota n. 10) Attività finanziarie correnti, ed i contratti derivati, i cui elementi essenziali sono di seguito riepilogati. Per gli altri strumenti finanziari il relativo valore contabile rappresenta un'approssimazione ragionevole del fair value.

31/12/2019 30/06/2019
Valuta di Valore Valore Fair value
inserimento nominale Fair value euro nominale euro
Vendite a termine mark to market positivo USD 120.000 1.461 5.006 33
Vendite a termine con mark to market
477,870
negativo JPY (23) 0
Totale vendite a termine 1.438 33
Acquisti a termine mark to market positivo USD 1.985 18 4.011 41
Acquisti a termine con mark to market
negativo USD 5.650 (54) 11.196 (83)
Acquisti a termine con mark to market
negativo EUR 1.500 (353) 4.500 (1.070)
Totale acquisti a termine (389) (1.112)
Interest Rate Swap mark to market negativo EUR 1.500 (7) 4.500 (39)
Totale IRS 1.500 (7) 4.500 (39)
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
attività 1.479 74
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
passività (437) (1.192)

Tutte le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2019 sono inquadrabili nel livello gerarchico di valutazione del fair value numero 1 (quotazione su mercati attivi), mentre gli strumenti finanziari derivati inclusi tra le attività e le passività finanziarie sono ascrivibili nel livello gerarchico numero 2 (tecniche valutative basate su dati osservabili su mercati attivi). Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2019 non vi sono stati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.

INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

1) Immobilizzazioni materiali

Il valore netto di 861.123 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 aumenta di 25.893 migliaia di euro rispetto al valore di 835.230 migliaia di euro al 30 giugno 2019 per effetto dello sbilanciamento tra gli investimenti effettuati nell'esercizio e gli ammortamenti iscritti nello stesso, come sotto riportato.

Gli immobili e gli impianti non risultano gravati al 31 dicembre 2019 da vincoli di ipoteca o da privilegi a garanzia dei finanziamenti ottenuti.

Fabbricati
Costruzioni
Impianti e Attrezzature
industriali e
Altri beni Immobilizzazioni in
(migliaia di euro) Terreni leggere macchinari commerciali materiali corso Totale
Costo storico 78.094 563.586 1.269.458 95.831 126.951 85.509 2.219.429
Fondi Ammortamento $\bf{0}$ (264.773) (934.117) (78.834) (106.475) 0 (1.384.199)
Saldi al 30 Giugno 2019 78.094 298.813 335.341 16.997 20.476 85.509 835.230
Movimenti del periodo
Incrementi 856 4.529 9.779 2.218 2.136 53.377 72.895
Effetto cambi ed altri
movimenti
(1.605) (1.404) 240 176 70 (52) (2.575)
Alienazioni e dismissioni (1.910) (2.921) (3.002) (111) 11 $\mathbf 0$ (7.933)
Ammortamenti 0 (7.816) (23.170) (2.660) (2.848) 0 (36.494)
Costo storico 75.435 550.337 1.274.423 97.081 126,518 138.834 2.262.628
Ammortamenti 0 (259.136) (955.235) (80.461) (106.673) 0 (1.401.505)
Saldi al 31 Dicembre 2019 75.435 291.201 319.188 16.620 19.845 138.834 861.123

Il valore degli ammortamenti imputati al conto economico ammonta a 36.494 migliaia di euro, conteggiati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile stimata dei cespiti, tenuto conto per alcuni impianti specifici del settore Steel Making della effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per ciascun anno di vita utile degli impianti.

La voce "Altri beni materiali" comprende mezzi di trasporto per 9.460 migliaia di euro, mobili e arredi per 3.501 migliaia di euro, macchine elettroniche per 4.632 migliaia di euro ed altri beni per 2.253 migliaia di euro.

I principali investimenti del periodo hanno riguardato i nuovi impianti utilizzati presso la controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. per il settore Steel Making, effettuati sia per migliorare le capacità di lavorazione sia per garantire una gestione ambientale idonea in tutte le fasi di lavorazione, oltre al completamento di alcuni fabbricati e impianti in Italia e presso le officine in Far East nel settore Plant Making.

Le immobilizzazioni in corso a fine periodo si attestano a 138.834 migliaia di euro (85.509 migliaia di euro al 30 giugno 2019) e si riferiscono principalmente ai nuovi impianti in corso di realizzazione nel settore Steel Making.

2) Immobilizzazioni materiali in leasing

Ammontano a 37.941 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 (non presenti al 30 giugno 2019) e si riferiscono al diritto d'uso (ROU) sottostante all'applicazione dell'IFRS 16 al netto della quota di ammortamento calcolata per il periodo. La movimentazione al 31 dicembre 2019 è la seguente:

(in migliaia di euro) Altri beni in
leasing
Saldi al 30 Giugno 2019 $\bf{0}$
Movimenti del periodo
Applicazione IFRS 16 -
Diritto d'uso
44.626
Alienazioni e dismissioni
Ammortamenti
(1.517)
(5.168)
Costo storico
Fondi Ammortamento
43.109
(5.168)
Saldi al 31 Dicembre 2019 37.941

3) Immobilizzazioni immateriali

Il saldo di 42.617 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 è inferiore rispetto a quello di 43.511 migliaia di euro al 30 giugno 2019 principalmente per effetto dello sbilanciamento tra gli investimenti effettuati nell'esercizio e gli ammortamenti e le svalutazioni iscritti nello stesso come risulta dal dettaglio di seguito riportato.

(migliaia di euro)
Avviamento Diritti di
utilizzazione
di opere di
ingegno
Concessioni,
licenze e
marchi
Altri oneri di
utilità
pluriennale
Immobilizzazioni in
corso ed acconti
Totale
Costo storico 21.258 27.699 106.770 69.617 4.140 229.484
Svalutazioni nette (13.491) 0 $\bf{0}$ (20.438) (33.929)
Fondi Ammortamento (26.470) (91.431) (34.143) (152.044)
Saldi al 30 Giugno 2019 7.767 1.229 15.339 15.036 4.140 43.511
Movimenti del periodo
Incrementi 0 586 1.875 203 2.783 5.447
Effetto cambi ed altri
movimenti
104 (5) 41 114 254
Alienazioni e dismissioni 0 $\mathbf 0$ 9 (668) (659)
Ammortamenti 0 (498) (3.224) (2.214) $\mathbf{0}$ (5.936)
Costo storico 21.362 28.346 107.338 82.173 6.923 246.142
Svalutazioni nette (13.491) 0 0 (20.438) (33.929)
Fondi Ammortamento (27.034) (93.298) (49.264) (169.596)
Saldi al 31 Dicembre 2019 7.871 1.312 14.040 12.471 6.923 42.617

La voce "Avviamento" nel bilancio al 31 dicembre 2019 include i maggiori valori pagati per le acquisizioni avvenute negli esercizi precedenti, ed in particolare per l'acquisizione della Innoval Technology ltd (1,8 milioni di euro) e della Akros Henschel Sas e controllate (3,1 milioni di euro), del Gruppo FATA (2,8 milioni di euro) nonché per l'acquisizione della società Telerobot Labs S.r.l. (0,3 milioni di euro). Tali avviamenti sono stati allocati a CGU identificate nelle stesse società oggetto di acquisizione, tutte appartenenti al settore Plant Making con riferimento alle quali non sono stati identificati indicatori di impairment.

La voce "Diritti di utilizzazione di opera dell'ingegno" comprende le spese di acquisto e perfezionamento di nuovi brevetti legati a soluzioni di processo, macchine ed equipaggiamenti per l'industria siderurgica.

La voce "Concessione di licenze e marchi" comprende principalmente i costi per l'acquisto delle licenze e per lo sviluppo del software gestionale e dei programmi utilizzati nell'attività delle società del Gruppo.

La voce "Altri oneri di utilità pluriennale" comprende principalmente i maggiori corrispettivi rispetto ai patrimoni netti delle società acquisite ed allocati a precise voci di oneri di durata pluriennale, ed in particolare a portafoglio ordini (euro 16,3 milioni di euro) e know-how (8,6 milioni di euro), oltre ad altri oneri contabilizzati dalle società del Gruppo.

Le immobilizzazioni in corso si riferiscono ad alcune spese sostenute sino al 31 dicembre 2019 da parte di alcune società del Gruppo su immobilizzazioni immateriali non ancora completate.

Il bilancio consolidato semestrale non include immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, ad eccezione dell'avviamento.

4) Investimenti in partecipazioni

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto 6.902 6.622
Altre partecipazioni 8.222 5.088
Totale 15.124 11.710

La movimentazione delle varie voci è riportata nell'allegato II-C, dove sono elencate anche le partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto.

I dati essenziali dei bilanci delle società collegate, comprensivi del valore aggregato delle attività e passività correnti e non correnti, dei ricavi e costi della produzione, dei proventi ed oneri finanziari, delle imposte sul reddito, del risultato netto del periodo e del numero dei dipendenti sono riportati nell'allegato III-C.

5) Attività e passività fiscali per imposte differite

Accolgono lo stanziamento dei benefici e delle passività rispettivamente connessi alle perdite riportabili a nuovo delle società del Gruppo ed alle differenze temporanee fra le attività e passività iscritte a bilancio ed i corrispondenti valori fiscali.

L'ammontare dei crediti per imposte anticipate e del fondo imposte differite per i quali è previsto il recupero entro ed oltre l'esercizio successivo è il seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Attività fiscali per imposte anticipate
- Recuperabili entro l'esercizio successivo 33.602 43.852
- Recuperabili oltre l'esercizio successivo 44.409 34.741
Totale 78.011 78.593
Passività fiscali per imposte differite
- Pagabili entro l'esercizio successivo 17.319 20.397
- Pagabili oltre l'esercizio successivo 6.404 9.164
Totale 23.723 29.561
Posizione netta 54.288 49.032

Attività fiscali per imposte anticipate

La composizione delle attività fiscali per imposte anticipate e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2019 è la seguente:

(migliaia di euro) Variazioni con impatto a
30/06/2019 Conto
Economico
Conto
economico
complessivo
(riserva cash
flow e fair value)
Altri
movimenti
31/12/2019
Fondo oneri e rischi tassato 26.960 386 0 (207) 27.139
Riprese su diff. cambio non realizzate 11 (11) 0 $\mathbf 0$ 0
Perdite fiscali 32.754 958 0 151 33.863
Altre rettifiche 17.748 (1.913) 0 (23) 15.812
Benefit ai dipendenti 978 38 (10) 1.007
Valutazione al fair value 142 64 (16) 0 190
Totale 78.593 (478) (26) (78) 78.011

Sono contabilizzate imposte differite attive sulle perdite fiscali per le quali si prevede ragionevolmente un utilizzo futuro.

Passività fiscali per imposte differite

La composizione delle passività fiscali per imposte differite e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2019 è la seguente:

(migliaia di euro) Variazioni con impatto a
30/06/2019 Conto
Economico
Conto
economico
complessivo
(riserva cash
flow e fair value)
Altri
movimenti
31/12/2019
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 816 173 (111) (41) 837
Valutazione al fair value (2) 0 0 2 0
Variazione area di consolidamento 2.367 0 0 (13) 2.354
Altre imposte differite scritture
Imposte diff. su benefit a dipendenti 36 0 0 0 36
Altre imposte differite non correnti 26.344 (5.839) 0 (9) 20.496
Altre imposte differite non correnti 26,380 (5.839) 0 (9) 20.532
Totale 29.561 (5.666) (111) (61) 23.723

6) Altri crediti finanziari.

Ammontano a 13.054 migliaia di euro (420 migliaia di euro al 30 giugno 2019) e comprendono principalmente i crediti verso l'amministrazione fiscale lussemburghese per il pagamento di rilevanti importi non dovuti, in attesa di rimborso.

7) Crediti commerciali ed altri crediti

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Crediti commerciali verso clienti 18.968 23.033
Crediti vs erario non correnti 7.502 7.526
Altri crediti 65,509 50.847
Totale 91.979 81.406

I crediti commerciali comprendono principalmente i crediti a lungo termine correlati alle condizioni di vendita negoziate per la fornitura di impianti complessi e con lunghi tempi di avviamento legati alle caratteristiche tecniche degli stessi. La voce "Altri crediti" comprende principalmente le poste a credito per 74.704 migliaia di dollari USA, verso un cliente egiziano che risultano correlate alla gestione di alcune importanti commesse attualmente in corso di esecuzione con lo stesso, che per tale motivo vengono considerate di natura commerciale.

In considerazione della dilazione temporale prevista per il rimborso di tali crediti è stata stanziata una componente di rettifica pari di 22.374 migliaia di euro per l'attualizzazione dei flussi d'incasso previsti.

I crediti verso l'erario per IVA includono richieste di rimborso IVA su dichiarazioni annuali che non si ritiene saranno rimborsati entro la fine dell'esercizio.

L'analisi per scadenza al termine dell'esercizio corrente e di quello precedente è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2019
Scadenze Crediti
commercial
i verso
clienti
Crediti vs
erario non
correnti
Altri crediti Totale
2020/2021 12.155 7.502 21.273 40.930
2021/2022 6.291 0 5.285 11.576
2022/2023 288 $\mathbf 0$ 5.041 5.329
2023/2024 e oltre 234 0 33,910 34.144
Totale 18.968 7.502 65.509 91.979
(migliala di euro) 30/06/2019
Scadenze Crediti
commercial
i verso
clienti
Crediti vs
correnti
erario non Altri crediti Totale
2019/2020 10.854 7.193 7.420 25.467
2020/2021 5.850 333 20 6.203
2021/2022 5.918 0 5.268 11.186
2022/2023 e oltre 411 0 38.139 38.550
Totale 23.033 7.526 50.847 81.406

ATTIVITA' CORRENTI

8) Rimanenze

Il saldo di 1.207.615 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 risulta incrementato di 80.587 migliaia di euro rispetto al valore del 30 giugno 2019, pari a 1.127.028 migliaia di euro.

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Materie prime suss. e di consumo 197.608 193.994
F.do svalut. materie prime suss. e di consumo (14.596) (15.208)
Materie prime suss. e di consumo 183.011 178.787
Prodotti in corso di lav. e semilavorati 212.333 213.454
Lavori in corso su ordinazione 618.431 520.265
Prodotti finiti e merci 88.932 118.409
Acconti 104.908 96.113
Totale 1.207.615 1.127.028

I lavori in corso su ordinazione sono così dettagliati:

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs. terzi 2 914 779 2 275 644
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (2.272.949) (1.734.322)
F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi (23.399) (21.057)
Totale 618.431 520.265

I lavori in corso con valore netto negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla somma tra la produzione progressiva e la fatturazione in acconto, sono stati riclassificati alla voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti" tra le passività correnti (si veda anche la nota n. 19).

Il relativo dettaglio è il seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost vs. terzi 3.585.621 3.962.706
Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (3.915.825) (4.309.112)
F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi (44.600) (26.869)
Totale (374.804) (373.275)

Il fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione accoglie lo stanziamento dell'intera prevedibile perdita a livello di margine industriale di una commessa inclusivo della stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della stessa, nonché al possibile riconoscimento di penali contrattuali.

Sono inclusi nel fondo pure gli oneri straordinari di chiusura commessa legati ad un contenzioso con un cliente malese per il quale si è reso opportuno uno stanziamento prudenziale al 31 dicembre 2019 legato ad un lodo arbitrale risultato avverso alla società in sede di primo giudizio; la decisione prevede un pagamento per danni e il ritiro delle macchine fornite. Lo stanziamento di fatto copre circa il 50% di quanto accertato per i soli datti in considerazione delle gravi inesattezze presenti nella decisione del collegio arbitrale e delle buone possibilità per la società di far valere le proprie ragioni in sede di decisione di appello oltre a poter riutilizzare in toto gli equipaggiamenti in caso di ritiro.

I Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti comprendono inoltre gli importi corrisposti dai committenti terzi prima dell'inizio o all'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Tali anticipi, destinati ad essere riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle singole commesse, sono dettagliati ancora alla nota n. 19.

9) Crediti commerciali

Il saldo di 966.606 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 risulta inferiore di 93.830 migliaia di euro rispetto al valore di 1.060.436 migliaia di euro al 30 giugno 2019. Nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni di cessione crediti pro soluto da parte delle società de Gruppo.

Il saldo dei crediti verso clienti è esposto al netto del fondo svalutazione crediti per 74.662 migliaia di euro.

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Clienti 904 994 973.755
Ricevute bancarie ed effetti 127.757 162.887
Fondo svalutazione crediti (74.662) (82.523)
Totale crediti commerciali verso terzi 958.089 1.054.119
Crediti comm.li di gruppo correnti 8.517 6.317
Totale crediti commerciali 966.606 1.060.436

I crediti commerciali verso società del Gruppo sono relativi a crediti verso società non consolidate integralmente.

La movimentazione del "Fondo svalutazione crediti" è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Saldo iniziale 82.523 74.965
Accantonamento 764 3.920
Utilizzo (83) (152)
Altri movimenti (8.542) 3.790
Saldo finale 74.662 82.523

La voce altri movimenti include principalmente il rilascio del fondo svalutazione crediti in base al calcolo ECL previsto dal principio contabile IFRS 9.

In merito al fondo rischi su crediti si evidenzia che il rischio di perdite su crediti spesso riveste una componente di rischio tecnico (connesso ad eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), ma pure di rischio di controparte e rischio paese. Il rischio di credito e la congruità del relativo fondo va quindi vista unitamente al fondo svalutazione lavori in corso su ordinazione descritto nella nota 19).

10) Altri crediti

Ammontano a 83.846 migliaia di euro al 31 dicembre 2019; l'importo risulta incrementato di 7.551 migliaia di euro rispetto a quello di 76.295 migliaia di euro al 30 giugno 2019, e comprende:

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Rimborsi assicurativi 3.335 3.335
Ratei attivi correnti 1.635 1.632
Risconti attivi correnti 8.059 10.526
Crediti vs istituti previdenziali 470 922
Crediti per imposte estere 2.106 1.895
Anticipi a dipendenti, consulenti e cantieri c/to trasferte 1.795 2.527
Depositi vs terzi 1.884 2.156
Crediti per imposte indirette 44.658 32.134
Altri crediti 19.904 21.168
Totale 83.846 76.295

All'interno della voce sono riportati i crediti per Titoli di Efficienza Energetica maturati sui progetti approvati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Il valore al 31/12/2019 è di 3.397 migliaia di euro, già al netto della svalutazione di 116 migliaia di euro dovuta ad una situazione di contenzioso instaurata negli esercizi precedenti ed il cui esito è al momento ancora incerto.

Il saldo comprende inoltre i crediti verso la Cassa per i Servizi Energetici ed Ambientali (CSEA) per il contributo 2017 alle imprese a forte consumo di energia elettrica (c.d. energivore) ancora da incassare di complessivi 2.935 migliaia di euro ed il credito di 686 mila euro verso la Regione Friuli Venezia Giulia per l'incentivo concesso per il progetto "Programma di Ricerca e Sviluppo di nuovi prodotti siderurgici e nuove tecnologie abilitanti evolute".

I crediti per imposte indirette includono prevalentemente crediti IVA, in parte chiesti a rimborso.

11) Attività fiscali per imposte correnti

Nella voce sono compresi:

(migliaia di euro) 31/12/2019
Crediti per imposte estere 14 520 33 190
Crediti per imposte dirette 21 431 17412
Altri crediti tributari a breve termine 14.942 14.638
Totale 50.893 65.240

I crediti per imposte dirette in essere al 31 dicembre 2019 derivano principalmente dall'eccedenza degli acconti versati nell'esercizio e nei periodi precedenti, al netto dello stanziamento delle imposte correnti. Fra gli altri crediti per imposte estere sono contabilizzati i crediti di alcune società estere del Gruppo per i quali si attende a breve il rimborso.

12) Attività finanziarie correnti

Ammontano al 31 dicembre 2019 a 639.438 migliaia di euro con un incremento di 51.257 migliaia di euro rispetto al saldo del 30 giugno 2019 di 588.181 migliaia di euro. Comprendono oltre al portafoglio titoli ed azioni a valori di mercato posseduti dalla controllata Danieli Finance Solutions SA ed iscritti tra le attività finanziarie disponibili per la vendita, alcuni crediti finanziari e gli strumenti finanziari derivati attivi in essere alla fine dell'esercizio.

Possono essere così dettagliate:

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Bonds in euro v.n. 418.948 a tassi variabili dallo 0,00% al
2,4% scadenti entro il 2029 (*)
420.219 390.759
Bonds in usd v.n. 88.690 a tassi variabili dallo 0,00% al
2,99% scadenti entro il 2024 (*)
\$89.477 79.649 \$88.927 78.143
Altri titoli in diverse valute 93.842 78.513
Ratei attivi su titoli e altre attività finanziarie correnti 1.425 1.159
Altri crediti finanziari a breve termine 41.218 36.354
Ratei per interessi su depositi bancari e altri crediti finanziari 1.605 3.179
Strumenti finanziari derivati correnti 1.480 74
Totale 639.438 588.181

(*) le descrizioni sono riferite al portafoglio in essere al 31 dicembre 2019

Non sono presenti in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi. Per quanto riguarda gli effetti della valutazione dei titoli, al 31 dicembre 2019 la variazione della riserva di fair value è negativa per 573 migliaia di euro, al netto dell'effetto fiscale.

La voce" Altri titoli e ratei per interessi su titoli" include altri titoli in valute diverse da euro e usd e alcuni prodotti finanziari emessi da primarie compagnie assicurative.

Gli "Altri crediti finanziari" sono costituiti da depositi vincolati e crediti presso banche ed altri enti finanziari con durata inferiore a dodici mesi.

Le caratteristiche ed il fair value degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre e 30 giugno 2019 sono dettagliati al paragrafo "Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value".

Gli acquisti e le vendite a termine in valuta sono uno strumento finanziario di copertura del rischio di cambio, principalmente sul dollaro e occasionalmente su altre valute (euro per le società estere del Gruppo). Il valore nozionale indicato per gli strumenti di opzione con barriera indica l'importo previsto dal contratto sottoscritto, che consente di vendere ad una data un importo differente a seconda del cambio di chiusura dello strumento. E' possibile, in relazione alle barriere di chiusura per ciascun contratto derivato, che un eventuale rafforzamento dell'euro rispetto al dollaro (e/o viceversa) renda efficace il contratto e quindi comporti il recepimento degli effetti economico-finanziari come se venisse effettuata l'effettiva vendita a termine dei dollari al tasso di cambio indicato nei termini di copertura.

Nel caso in cui tali strumenti si qualifichino come cash flow hedge e soddisfino i test di efficacia predisposti dal Gruppo, gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value a fine periodo sono imputati a patrimonio netto nella riserva di Cash Flow.

Nel caso di strumenti che si qualifichino come fair value hedge, cash flow hedge inefficaci o di strumenti stipulati con finalità di copertura ma che non soddisfino le regole per l'hedge accounting, gli effetti della valutazione al fair value sono imputati a conto economico. Gli oneri netti relativi alla valutazione di tali strumenti rilevati nel periodo sono pari a 87 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2019, cosi come al termine dell'esercizio precedente, gli Interest Rate Swap posti in essere dal Gruppo non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9, perché il finanziamento sottostante è stato estinto anticipatamente, e pertanto le variazioni di fair value sono imputate direttamente a conto economico.

13) Cassa e disponibilità liquide

Il saldo di 1.067.271 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 risulta decrementato di 35.612 migliaia di euro rispetto al valore di 1.102.883 migliaia di euro al 30 giugno 2019 e comprende valori in cassa di 10.148 migliaia di euro e disponibilità temporanee in conti correnti e depositi bancari per 1.057.123 migliaia di euro. Tale liquidità sarà in parte utilizzata nel prossimo esercizio per finanziare i nuovi programmi di ricerca, nonché per completare i nuovi investimenti avviati nel settore Steel Making, garantendo inoltre una adeguata dotazione di capitale circolante a supporto dell'ingente volume di produzione attualmente in corso di esecuzione.

Per una maggiore analisi sulla variazione della cassa e disponibilità liquide si rimanda al rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO

14) Patrimonio Netto

Il patrimonio netto consolidato ammonta al 31 dicembre 2019 a 1.908.132 migliaia di euro con un incremento di 8.943 migliaia di euro rispetto all'importo di 1.899.189 migliaia di euro al 30 giugno 2019. Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di patrimonio netto è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato". Risulta così composto:

14.1) Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed ammonta a 81.305 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 (pari a n. 81.304.566 azioni di euro 1 nominale cadauna, di cui n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio).

14.2) Azioni proprie

Il valore delle azioni proprie al 31 dicembre 2019 ammonta a 82.935 migliaia di euro, senza alcuna variazione rispetto al 30 giugno 2019. Il portafoglio è costituito da n. 2.961.213 azioni ordinarie e n. 3.945.363 azioni di risparmio, del valore nominale unitario di 1 euro, pari ad un valore nominale complessivo di 6.907 migliaia di euro (8,49% del capitale sociale).

14.3) Altre riserve

Ammontano complessivamente a 1.889.426 migliaia di euro (1.834.820 migliaia di euro al 30 giugno 2019) e sono costituite da:

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a 22.523 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 (invariata rispetto al 30 giugno 2019) ed è legata al sovrapprezzo pagato in seguito all'esercizio dei warrants legati alla conversione delle obbligazioni dei prestiti obbligazionari chiusi nel novembre 1999 ed al 1 luglio 2003 e alle plus/minusvalenze realizzate dalla vendita di azioni proprie.

Riserva di fair value

Al 31 dicembre 2019 ammonta a 582 migliaia di euro negativi (9 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2019) ed accoglie le variazioni derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita.

Altre riserve

Risultano così formate:

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Riserva di rivalutazione 7.634 7.634
Riserva legale 18.576 18.576
Altre riserve della Capogruppo 782.550 796.660
Utili indivisi e effetti derivanti dalle rettifiche di consolidamento 1.058.725 989.436
Totale 1.867.485 1.812.306

La Riserva legale ammonta a 18.576 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 e risulta invariata rispetto al valore al 30 giugno 2019: il suo ammontare supera il limite di cui all'art. 2430 del C.C. e non si rende quindi obbligatoria un ulteriore destinazione dell'utile netto d'esercizio.

14.4) Riserva da differenza di conversione

Al 31 dicembre 2019 risulta negativa per 63 migliaia di euro (negativa per 482 migliaia di euro al 30 giugno 2019). La variazione negativa è dovuta agli effetti cambi emersi dalla conversione dei bilanci delle società estere predisposti in valuta locale, principalmente renmimbi (Yuan) cinesi, corone svedesi e sterline inglesi, in parte compensati da un effetto positivo dei rubli russi, dollari USA e rupie indiane.

14.5) Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo

Ammonta a 21.066 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 (32.685 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

14.6) Dividendi

I dividendi distribuiti negli ultimi due esercizi e relativi agli utili conseguiti negli esercizi chiusi al 30 giugno 2019 e al 30 giugno 2018 sono così dettagliati:

31/12/2019 30/06/2019
(migliaia di euro) euro per azione euro per azione
azioni ordinarie 0.1500 5.688 0.1000 3.792
azioni di risparmio n.c. 0.1707 6.227 0.1207 4.403
Totale dividendi pagati 11.915 8.195

14.7) Patrimonio netto di terzi

Il patrimonio netto di terzi ammonta a 667 migliaia di euro negativi (535 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2019). La variazione di 132 migliaia di euro è il risultato congiunto dell'effetto positivo di 16 migliaia di euro legato alla differenza di traduzione, e dell'effetto di 148 migliaia di euro negativi alla perdita dell'esercizio di competenza delle minoranze.

PASSIVITA' NON CORRENTI

15) Finanziamenti non correnti

I finanziamenti, che ammontano a 193.036 migliaia di euro comprendono il debito finanziario rilevato in applicazione dell'IFRS 16 per 29.823 migliaia di euro e 163.214 migliaia di euro costituiti dalle quote a medio e lungo termine dei finanziamenti sottoscritti con le banche e con altri finanziatori istituzionali. Su alcuni finanziamenti del Gruppo insistono covenant contrattuali, riportati in dettaglio nell'allegato n. IV-C, dove sono anche indicate la ripartizione fra lungo e breve e le caratteristiche dei singoli finanziamenti.

Sulla base delle risultanze del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019, i parametri economici e patrimoniali previsti dai contratti di finanziamento risultano rispettati.

Le scadenze delle quote a lungo termine dei finanziamenti sono le seguenti:

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
2020/2021 $\overline{\phantom{0}}$ 244.993
2021/2022 49.196 22.531
2022/2023 36.225 29.435
2023/2024 44.054 2.469
2024/2025 e oltre 33.739
Totale 163.214 299.428

16) Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il saldo di 31.491 migliaia di euro è diminuito di 1.600 migliaia di euro rispetto al valore di 33.091 migliaia di euro al 30 giugno 2019.

La movimentazione è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Saldo iniziale 33.091 32.179
Costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti 127 204
Benefici pagati (1.698) (1.547)
Perdite/(utili) attuariali rilevati nel conto economico complessivo (48) (258)
Altri accantonamenti per benefici ai dipendenti 19 2.513
Saldo finale 31.491 33.091

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti è stato contabilizzato nel conto economico fra gli oneri finanziari, mentre i versamenti a fondi previdenza complementare e gli altri accantonamenti a fondi pensione delle società estere del Gruppo sono stati contabilizzati fra i costi per il personale, come indicato alla nota n. 25).

Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti:

31/12/2019 30/06/2019
Tasso di attualizzazione 0.35% 0.35%
Tasso di incremento sugli stipendi dei dirigenti 1.0% 1.0%
Tassi di incremento su salari e stipendi 1.0% $1.0\%$
Tasso di turnover 5.0% 5.0%

17) Fondi rischi

Tale posta pari a 22.646 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 risulta aumentata di 5.613 migliaia di euro rispetto al saldo di 17.033 migliaia di euro al 30 giugno 2019, come evidenziato nella seguente movimentazione:

(in migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Saldo iniziale 17.033 11.949
Accantonamento 8.785 12.920
Rilascio fondi non utilizzati (270) (11.314)
Utilizzi ed altri movimenti (2.902) 3.478
Saldo finale 22.646 17.033

La stima degli accantonamenti, e dei fondi risultanti a fine periodo sono frutto di un processo di calcolo complesso da parte della Direzione aziendale e possono dar luogo ad impatti anche apprezzabili sui risultati economici successivi.

Per quanto riguarda i contenziosi di natura fiscale sono rimasti prudentemente accantonati 2 milioni di euro per altre vertenze aperte tra la Capogruppo e la Direzione delle Entrate di Trieste a seguito della verifica chiusa a fine del 2018.

PASSIVITA' CORRENTI

18) Debiti commerciali

I debiti commerciali che ammontano complessivamente a 1.009.970 migliaia di euro al 31 dicembre 2019, sono diminuiti di 103.211 migliaia di euro rispetto al valore di 1.113.181 migliaia di euro al 30 giugno 2019 e sono composti principalmente da debiti verso fornitori; la variazione della voce è correlata alle caratteristiche ed alle condizioni finanziarie negoziate con i fornitori negli ordini di acquisto. Non ci sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.

Sono inclusi nei debiti commerciali pure debiti ceduti dai nostri fornitori verso società di Factoring nell'ambito di operazioni di Reverse Factoring per un importo di circa 181.800 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 con scadenze differenziate ma inferiori a 12 mesi.

Tali passività mantengono la loro natura originaria di debito commerciale in considerazione del fatto che non vi sono oneri di tipo finanziario a carico del Gruppo, non rientrano nelle linee di credito finanziario utilizzate dal Gruppo e che i termini di pagamento seguono le normali condizioni di fornitura per le tipologie di business in cui è attivo il Gruppo.

19) Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti

I debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti ammontano a 1.299.746 migliaia di euro e 1.258.576 migliaia di euro rispettivamente al 31 dicembre 2019 e al 30 giugno 2019 e sono così formati:

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Anticipi correnti 762.109 656.249
Debiti per lavori in corso su ordinazione 330.204 346.405
Clienti conto cauzioni 162.833 229.053
F do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi 44.600 26.869
Totale 1.299.746 1.258.576

La voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione" rappresenta l'eccedenza dell'ammontare fatturato ai clienti committenti di lavori in corso su ordinazione rispetto al corrispondente stato di avanzamento. La variazione della voce è correlata alla produzione effettuata ed alle condizioni di fatturazione delle commesse in corso.

La voce "Anticipi da clienti" rappresenta gli importi corrisposti dai committenti prima dell'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Gli anticipi contabilizzati verranno riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle commesse.

Nella voce "Clienti conto cauzioni" sono inclusi 162.833 migliaia di euro di anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative, inclusi tra le passività finanziarie correnti della posizione finanziaria netta (229.053 migliaia di euro al 30 giugno 2019).

La variazione della voce è correlata al volume degli ordini acquisiti, ai relativi termini contrattuali di incasso ed all'effettiva operatività dei contratti.

Per maggiori indicazioni sul fondo svalutazione lavori in corso su ordinazione, si veda la nota n. 8.

20) Altre passività correnti

Le altre passività correnti ammontano a 148.825 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 (165.304 migliaia di euro al 30 giugno 2019) e comprendono principalmente:

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Debiti verso dipendenti 61.449 67.093
Debiti per imposte indirette 1.561 2.526
Debiti per ritenute d'acconto 9.259 13.283
Altri ratei passivi commerciali 20.225 20.691
Debiti per depositi cauzionali 15.395 16.531
Debiti verso istituti previdenziali 18.655 18.581
Debiti verso organi sociali 290 479
Risconti passivi commerciali 10.723 12.445
Altri debiti correnti 11.268 13.675
Totale 148.825 165.304

Nella voce risconti passivi sono inclusi 10.024 migliaia di euro contabilizzati dalla controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. in relazione ai crediti di imposta per nuovi investimenti in macchinari, spettanti ai sensi del D.L. 24 giugno 2014, n. 91, (10.791 migliaia di euro al 30 giugno 2019). Il riconoscimento del contributo a conto economico segue infatti un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce.

21) Passività fiscali per imposte correnti

Ammontano a 19.699 migliaia di euro ed includono lo stanziamento delle imposte correnti accantonate sui risultati previsti dalle società del Gruppo. Il decremento di 1.075 migliaia di euro rispetto al saldo di 20.774 migliaia di euro al 30 giugno 2019 è dovuto al minor reddito imponibile del periodo ed alla dinamica degli acconti d'imposta versati nel corso dell'esercizio, commisurato agli oneri fiscali dell'esercizio precedente.

22) Debiti verso banche e altre passività finanziarie

Si riferiscono alla parte corrente dei finanziamenti e mutui a lungo termine, alle anticipazioni bancarie, agli scoperti dei conti correnti bancari, alla quota a breve termine dei debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16, agli strumenti finanziari derivati nonché ai debiti per aggregazioni aziendali. Ammontano al 31 dicembre 2019 a 498.188 migliaia di euro rispetto al valore di 234.729 migliaia di euro al 30 giugno 2019.

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Anticipazioni bancarie e scoperti di conto corrente 9.535 10.007
Altri finanziamenti bancari 90.415 44.934
Quote a breve dei finanziamenti a lungo termine 382.530 171.554
Ratei passivi su debiti finanziari 318 461
Debiti finanziari correnti IFRS 16 8.373 0
Finanziamenti a breve termine 491.171 226.956
Debiti per aggregazioni aziendali 6.580 6.580
Fair value acquisti e vendite a termine 430 1.153
Fair Value IRS 40
Ratei per interessi pass. su swap 0 0
Strumenti finanziari derivati a breve termine 437 1.193
Totale 498.188 234.729

Per gli strumenti finanziari derivati, si rimanda a quanto riportato alla nota n. 10) Attività finanziarie correnti. I debiti per aggregazioni aziendali si riferiscono al debito residuo dovuto per l'acquisizione del 50% della società Danieli Corus Technical Services BV.

23) Garanzie ed impegni

Tali poste evidenziano gli impegni e le garanzie prestate dal Gruppo a terzi e sono così suddivise:

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Garanzie bancarie e pegni a terzi 1 374 982 1 448 467
Totale 1.374.982 1.448.467

Le garanzie prestate a terzi per conto di società del Gruppo da parte di alcune banche si riferiscono principalmente a fideiussioni legate all'esecuzione di alcune commesse. Le garanzie prestate in valuta sono iscritte ai cambi spot di fine esercizio.

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

24) Ricavi

L'analisi dei ricavi è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2019 31/12/2018
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 1.104.869 964.721
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 204.534 487.179
Altri ricavi e proventi 36.193 24.113
Totale dei ricavi 1.345.596 1.476.013

Il livello dei ricavi del Gruppo è diminuito del 9% rispetto a quanto realizzato nello scorso esercizio con un fatturato in aumento nel settore impianti (Plant Making) ma in diminuzione nel settore acciaio (Steel Making), che mostra anche volumi di produzione inferiori rispetto all'omologo periodo dell'esercizio precedente.

Tra gli altri ricavi e proventi sono inclusi 270 migliaia di euro di rilascio fondi non utilizzati (2.824 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), e per il settore Steel Making 2.270 migliaia di euro per la remunerazione del servizio di interrompibilità di energia elettrica. Gli altri ricavi, infine, comprendono anche la quota affluita per competenza a conto economico per 613 migliaia di euro del contributo in conto impianti a fronte di bonus investimenti ex Decreto Legge 91/2014 (1.384 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

25) Costi della produzione

L'analisi dei costi della produzione è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2019 31/12/2018
Materie prime e di consumo 711.515 795.106
Costi per il personale 232.970 232.114
Costi per servizi 307.916 319.219
Godimento beni terzi 9.326 12.142
Accantonamenti 3.983 2.093
Altri costi operativi 14.270 10.520
Altri costi operativi 335.495 343.974
Ammortamenti 47.002 52.209
Svalutazioni nette $-6.409$ 8.236
Ammortamenti e svalutazioni 40.594 60.445
Totale costi della produzione 1.320.574 1.431.639

Il personale mediamente in forza nel Gruppo durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:

Personale del Gruppo 31/12/2019 31/12/2018
Dirigenti 200 202
Impiegati e Quadri 5.970 6.014
Tecnici di officina 3.076 3.099
Apprendisti 185 187
Totale 9.431 9.502

Le variazioni della voce "Costi per il personale" sono legate all'andamento delle retribuzioni stesse e all'entità dell'organico.

26) Proventi finanziari

Ammontano al 31 dicembre 2019 a 11.307 migliaia di euro e risultano principalmente composti da:

(migliaia di euro) 31/12/2019 31/12/2018
Proventi su titoli 2.798 2.618
Proventi su option e simili 246 521
Proventi da partecipazioni 0
Interessi attivi su depositi bancari 6.900 3.407
Interessi verso clienti 366 524
Altri proventi finanziari 997 457
Totale 11.307 7.527

L'importo complessivo dei proventi finanziari è incrementato rispetto al periodo precedente grazie alla remunerazione dei depositi in usd inclusi nelle disponibilità liquide.

27) Oneri finanziari

Risultano così formati:

(migliaia di euro) 31/12/2019 31/12/2018
Interessi su finanz, e debiti vs banche 2.715 2.827
Interessi di sconto 1.733 697
Oneri per attualizzazione crediti 5.114
Interessi debiti per leasing 193
Altri costi finanziari 1.605 2.397

Gli interessi su finanziamenti e debiti vs. banche sono sostanzialmente in linea rispetto al periodo precedente.

Gli interessi su operazioni di sconto riflettono invece gli oneri finanziari legati alla gestione del portafoglio effetti sostenuta nel periodo; gli oneri per l'attualizzazione dei crediti presenti al 31 dicembre 2018 recepiscono l'attualizzazione aggiornata dei flussi d'incasso previsti, come già commentato alla nota n. 6).

28) Utili (perdite) derivanti da transazioni in valuta estera

(migliaia di euro) 31/12/2019 31/12/2018
Differenza cambio attive 26.570 16.909
Differenze cambio passive (18.216) (11.286)
Totale 8.354 5.623

Il risultato su cambi complessivamente positivo è legato prevalentemente alla rivalutazione del dollaro Usa rispetto all'euro. La voce del conto economico comprende anche il risultato derivante dai contratti derivati attivati su cambi (prevalentemente vendite a termine con barriera) ed estinti nel periodo, nonché gli effetti delle valutazioni al fair value degli stessi strumenti a fine periodo.

29) Proventi/(oneri) derivanti dalla valutazione delle partecipazioni in società collegate secondo il metodo del patrimonio netto

I proventi netti derivanti dalla valutazione delle società non consolidate secondo il metodo del patrimonio netto, ammontano a 266 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 (proventi netti per 1.205 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), come risulta dall'allegato II-C.

(migliaia di euro) 31/12/2019 31/12/2018
Ricavi finanziari collegate 266 1.205
Costi finanziari collegate
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto 266 1.205

In particolare il totale netto del periodo riflette gli effetti della valutazione della Inter-Rail S.p.A. (267 migliaia di euro positivi), e di alcune società minori.

30) Imposte sul reddito

Ammontano a 7.014 migliaia di euro, comprendono la stima delle imposte correnti e differite (attive e passive) commisurate ai risultati delle società del Gruppo nel periodo, e sono così dettagliate:

(migliaia di euro) 31/12/2019 31/12/2018
Imposte correnti sul reddito 12.202 22.593
Imposte anticipate 478 (6.224)
Imposte differite (5.666) (1.280)
Totale 7.014 15.089

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Capogruppo e dalle società italiane del Gruppo sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9% per la fiscalità corrente e per le imposte differite ed anticipate.

Le imposte dovute nelle altre nazioni in cui il Gruppo opera sono calcolate secondo le aliquote vigenti in tali paesi.

31) IFRS 5 ESW

Il Gruppo Danieli, con decisione del Consiglio di Amministrazione della sub-holding Industrielle Beteiligung S.A., ha deliberato in data 26 Novembre 2019 di procedere alla chiusura delle attività produttive della controllata ESW Rohrenwerke Gmbh. La decisione è stata presa in seguito alle gravi perdite sofferte dalla società e dalle difficoltà riscontrate nell'acquisizione di nuovi ordini di produzione, ai ritardi accumulati in seguito alla ristrutturazione della struttura produttiva e dal difficile contesto macro-economico dell'industria dell'acciaio.

In considerazione del programma di interruzione delle attività della controllata tedesca ESW, già intrapreso al 31 dicembre 2019 e che sarà portato a termine nei primi mesi del 2020, ai sensi dell'IFRS 5 – Attività destinate alla vendita e discontinued operations, il risultato e i flussi finanziari della società al 31 dicembre 2019 sono stati rappresentati separatamente come discontinued operations. La perdita del semestre include, oltre ai risultati purtroppo negativi dell'operatività dello stabilimento, la miglior stima degli oneri che si prevede la società sosterrà per l'interruzione dei rapporti di lavoro.

Nelle tabelle sottostanti sono dettagliate il risultato netto derivante dalle attività destinate alla dismissione nonchè i flussi di cassa generati/assorbiti dalle stesse.

Risultato Netto delle attività destinate alla dismissione

Periodi chiusi al
31/12/2019 31/12/2018
Ricavi 18.258 16.820
Materie prime e di consumo (10.823) (2.916)
Costi per il personale (6.568) (7.625)
Altri costi operativi (9.930) (10.043)
Ammortamenti e svalutazioni (1.335) (1.290)
Totale costi operative (28.656) (21.873)
Risultato operativo (10.399) (5.053)
Proventi ed oneri finanziari (219) (1.221)
Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera (14) -
Risultato prima delle imposte (10.632) (6.274)
Imposte sul reddito (142) 392
Risultato netto dell'esercizio da attività destinate alla
dismissione
(10.774) (5.882)

Flussi di cassa generati/assorbiti delle attività destinate alla dismissione

Periodi chiusi al
31/12/2019 31/12/2018
A) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività operativa 1.376 786
B) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività d'investimento (917) (1.592)
C) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento 4.000 (1.615)
D) Flusso di cassa complessivo (A+B+C) 4.459 (2.421)

32) Utile per azione

L'utile per azione al 31 dicembre 2019 e 2018 è calcolato sulla base del risultato attribuibile al Gruppo nei rispettivi periodi ed è rilevato distintamente per le azioni di risparmio e per le azioni ordinarie.

Utile per azione base e diluito

L'utile per azione base è calcolato dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari e di risparmio, per il numero medio ponderato delle azioni sia ordinarie che di risparmio in circolazione durante l'esercizio, al netto delle azioni proprie ponderate. L'utile attribuibile alle azioni di risparmio è maggiorato rispetto a quello delle azioni ordinarie del 2,07% del valore nominale delle azioni.

Di seguito viene indicato il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile per categoria di azioni:

31/12/2019 31/12/2018
(migliaia di euro) azioni ordinarie azioni di risparmio
n.c.
azioni ordinarie azioni di risparmio
n.c.
Azioni emesse all'inizio del periodo 40.880 40.425 40.880 40.425
Azioni in circolazione all'inizio dell'esercizio 37.918 36,480 37.918 36.480
Azioni proprie (acquisite)/vendute nel periodo $\mathbf 0$ 0 $\mathbf 0$ 0
Totale azioni in circolazione a fine periodo 37.918 36.480 37.918 36.480
Media ponderata delle azioni in circolazione 37.918 36.480 37.918 36.480
Utile netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (in
migliaia di euro)
10.352 10.714 16.274 16.411
(migliaia di euro) azioni ordinarie azioni di risparmio
n.c.
azioni ordinarie azioni di risparmio
n.c.
Utile riservato agli azionisti di risparmio (euro 0,0207 per azione) $\mathbf 0$ 755 $\mathbf 0$ 755
Utile residuo ripartito tra tutte le azioni 10.352 9.959 16.274 15.656
Totale 10.352 10.714 16.274 16.411
Utile per azione base (euro) 0,2730 0,2937 0,4292 0,4499

Non è stato predisposto alcun conteggio per l'utile per azione diluito in quanto al 31 dicembre 2019 (ed al 31 dicembre 2018) non esistono strumenti finanziari con effetti diluitivi sull'utile attribuibile alle azioni in circolazione.

33) Informazioni per settore di attività e per area geografica

In applicazione dell'IFRS 8, di seguito vengono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore.

Il settore Steel Making si riferisce alla produzione e vendita di acciai speciali.

Il settore Plant Making si riferisce alla produzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica ed include anche l'attività svolta dalla controllata Danieli Finance Solutions SA.

Gli effetti correlati alla chiusura delle attività di ESW, ai sensi dell'IFRS 5, vengono indicati separatamente quali derivanti da attività discontinue.

Di seguito si riportano i dati economici e patrimoniali suddivisi per attività di settore, aggregando le situazioni predisposte dalle società appartenenti ai due specifici settori.

(migliaia di euro)
31/12/2019 Discontinued
operations
Steel making Plant making Eliminazioni
infrasettoriali
Consolidato
Ricavi della gestione caratteristica 324.273 1.024.650 1.348.923
meno ricavi infrasettoriali (3.327) (3.327)
Ricavi da Terzi 0
324.273
1.024.650 (3.327) 1.345.596
Margine operativo lordo (Ebitda) 23.478 42.139 65.617
Ammortamenti e svalutazioni (23.007) (17.587) (40.594)
Risultato operativo 471 24.552 25.023
Proventi ed oneri finanziari 8 13.673 13.681
Utile prima delle imposte 479 38.226 38.705
Imposte sul reddito (328) (6.685) (7.013)
Utile netto da attività in funzionamento 152 31.540 31.692
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione (10.774) 0 0 (10.774)
Utile netto del periodo (10.774) 152 31.540 20.918
Attività di settore 1.139.013 4.087.246 (70.741) 5.155.518
(di cui investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali)
54.711 23.631 78.342
Passività di settore 477.285 2.840.842 (70.741) 3.247.386
Patrimonio netto 1.908.132
Totale passività di settore e patrimonio netto 5.155.518
(migliaia di euro)
31/12/2018 Discontinued
operations
Steel making Plant making Eliminazioni
infrasettoriali
Consolidato
Ricavi della gestione caratteristica 524.933 939.615 1.464.548
meno ricavi infrasettoriali (5.355) (5.355)
Ricavi da Terzi 524.933 939.615 (5.355) 1.459.193
Margine operativo lordo (Ebitda) 64.218 44.156 108.374
Ammortamenti e svalutazioni (29.607) (29.340) (58.947)
Risultato operativo 34.611 14.816 49.427
Proventi ed oneri finanziari 418 4.123 4.541
Utile prima delle imposte 35.030 18.938 53.968
Imposte sul reddito (9.826) (5.655) (15.481)
Utile netto da attività in funzionamento 25.203 13.284 38.487
Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione (5.882) (5.882)
Utile netto del periodo (5.882) 25.203 13.284 32.605
Attività di settore 4.856.072 (34.489) 4.856.072
(di cui investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali) 31.372 31.372
Passività di settore 2.997.087 (34.489) 2.997.087
Patrimonio netto 1.858.985
Totale passività di settore e patrimonio netto 4.856.072

La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2019 $\%$ 31/12/2018 % Variazione
Europa e Russia 697.431 52% 771.784 52% $-10%$
Middle East 185.771 14% 250.099 17% $-26%$
Americhe 245.161 18% 162.351 11% 51%
South East Asia 217.233 16% 291.779 20% $-26%$
Totale 1.345.596 100% 1.476.013 100% $-9%$

Il dettaglio delle attività materiali e immateriali immobilizzate per area geografica è così formato:

(migliaia di euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Variazione
Europa e Russia 706.432 78% 685.495 76% 3%
Middle East 27.417 3% 27.661 3% $-1\%$
Americhe 3.097 0% 1.593 $0\%$ 94%
South East Asia 166.793 18% 189.855 21% $-12%$
Totale 903.739 100% 904.604 100% 0%

Rapporti con parti correlate

Le operazioni compiute da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e da alcune società incluse nell'area di consolidamento con parti correlate riguardano essenzialmente la prestazione di servizi e lo scambio di beni. Esse fanno parte della gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I rapporti con le parti correlate sono i seguenti:

(migliaia di euro) 31/12/2019 30/06/2019
Società Crediti Debiti Crediti Debiti
Danieli Taranis LLC (USA) 6.157 5.007 6.877 6.184
Inter-Rail S.p.A - Udine 1.930 2.047
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) .669 9 1.215
Automation Integrated Solutions S.p.A. - Pianezza (TO) 413 1.940 1.326 2.570
Totale 8.239 8.886 9.418 10.801
(migliaia di euro) 31/12/2019 31/12/2018
Società Ricavi Costi Ricavi Costi
Danieli Taranis LLC (USA) 5.820 3.225 7.703
Inter-Rail S.p.A - Udine 8.445 8.375
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 1.937
Automation Integrated Solutions S.p.A. - Pianezza (TO) 2.537 654 4.723
Totale 7.757 14.207 8.357 13.109

Informativa ai sensi dell'art. 114 del Decreto Legislativo 58/1998

Ai sensi del citato Decreto Legislativo e della lettera Consob 6064293 del 28 luglio 2006, l'informativa relativa alle operazioni con le parti correlate, gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti e/o atipiche ed inusuali e la posizione finanziaria netta sono state esposte nelle presenti Note illustrative, nelle rispettive sezioni.

Fatti avvenuti dopo la fine del semestre

La gestione aziendale, con un mercato mondiale dell'acciaio ancora sostenuto, procede senza evidenziare ulteriori fatti di particolare rilievo dopo il 31 dicembre 2019 seppure il rallentamento dell'economia per l'effetto pandemico del COVID-19 prima confinato in Cina stia oggi interessando pure l'Italia e i paesi occidentali con effetti non ancora ben definibili.

L'allineamento delle poste in valuta al cambio dell'11 marzo 2020 avrebbe comportato un'ulteriore variazione positiva di circa 1 milione di euro per differenze cambio non realizzate nel periodo, rispetto a quanto contabilizzato al 31 dicembre 2019 e considerando le coperture cambio ad oggi in essere. Ad eccezione di quanto indicato, non vi sono stati altri eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2019 che avrebbero potuto avere un impatto sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Conto Economico Complessivo a tale data, o da richiedere ulteriori rettifiche od annotazioni integrative al bilancio consolidato infrannuale.

ALLEGATO N° I-C

Società incluse nell'area di consolidamento

Società italiane

% al Capitale sociale (migliaia)
num. società partecipata 31/12/2019 dir. ind. valuta Importo
1 Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. - Via Buttrio 28 -
33050 Pozzuolo (UD)
100,00 x
x
euro 290.000
2 Danieli Automation S.p.A. - Via B. Stringher 4,
33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
euro 10.000
3 Danieli Centro Combustion S.p.A. - Via G. Galilei 40 -
20092 Cinisello Balsamo (MI)
100,00 x
x
euro 2.500
4 Danieli Centro Cranes S.p.A. - Via Gardesana 22 -
25086 Rezzato (BS)
100,00 x
x
euro 120
5 Danieli Construction International S.p.A. - Via
Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
euro 6.000
6 Danieli Special Cranes S.r.l. - Via dell'Industria 6 -
34072 Gradisca d'Is. (GO)
100,00 x euro 2.700
7 Danieli Telerobot Labs Srl a s.u. - via Buccari 9 -
Stradario 08520, 16153 Genova
100,00 x euro 530
8 Fata S.p.A. - Strada Statale n. 24 Km 1210044
Pianezza (TO)
100,00 x euro 5.000
9 Findan S.p.A. - Via Dante 56 - 33040 Pradamano
(UD)
100,00 x
x
euro 2.500
10 La Letizia S.p.A. - Via Nazionale 41 - 33042 Buttrio
(UD)
100,00 x euro 2.100
11 More S.r.l. - Via Santa Lucia 7 - 33013 Gemona del
Friuli (UD)
100,00 x
x
euro 240
12 Qualisteel S.r.l. - Via Buttrio 57 - 33050 Pozzuolo del
Friuli (UD)
100,00 x
x
euro 21.500
13 Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l. - Via Nazionale
41 - 33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
euro 500
14 Stem S.r.l. - Via Manzoni 12 - 20020 Magnago (MI) 100,00 x
x
euro 265
15 Turismo 85 S.r.l. - Via Nazionale 71 - 33042 Buttrio
(UD)
100,00 x
x
euro 10

Società estere

% al Capitale sociale (migliaia)
num. società partecipata 31/12/2019 dir. ind. valuta Importo
16 ABS Centre Métallurgique Sas- Metz (FRA) 100,00 x euro 5.000
17 ABS Deutschland GmbH - Ratinger (DEU) 100,00 x euro 25
18 Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) 100,00 x euro 3
19 Acciaierie Bertoli Safau Scandinavia AB -
Örebro(SWE)
100,00 x sek 50
20 Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) 100,00 x
x
hrk 660.476
21 Danieli Automation Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 x thb 81.275
22 Danieli Finance Solutions SA - Luxembourg (LUX) 100,00 x euro 400.000
23 Danieli Canada Inc. - Toronto (CAD) 100,00 x cad 7.922
% al
Capitale sociale (migliaia)
num. società partecipata 31/12/2019 dir.
ind.
valuta Importo
24 Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. -Pune
(IND)
100,00 x inr 24.000
25 Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) 100,00 x cny 1.000
26 Danieli Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 x thb 1.445.000
27 Danieli Corporation - Wilmington, Delaware (USA) 100,00 x usd 1
28 Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) 100,00 x euro 136
29 Danieli Corus Construction Services BV, Ijmuiden
(NLD)
100,00 x euro 20
30 Danieli Corus India (Pvt) Ltd. - New Delhi (IND) 100,00 x
x
inr 875
31 Danieli Corus Technical Services BV - Ijmuiden
(NLD)
100,00 x euro 14.840
32 Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) 100,00 x czk 3.000
33 Danieli do Brasil LTDA - Diadema (BRA) 100,00 x brl 3.373
34 Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt
(AUT)
100,00 x euro 4.000
35 Danieli Engineering Japan Co. Ltd. - Yokohama
(JPN)
100,00 x jpy 40.000
36 Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) 100,00 x ron 10
37 Danieli Germany GmbH - Duisburg (DEU) 100,00 x euro 10.000
38 Danieli Heavy Machinery Engineering LLC
Dnepropetrovsk (UKR)
100,00 x uah 177.882
39 Danieli Henschel SAS - Méry (FRA) 100,00 x euro 192
40 Danieli Henschel Service OOO - Moscow (RUS) 100,00 x rub 50
41 Danieli Holdings Inc. - Wilmington, Delaware (USA) 100,00 x usd 8.825
42 Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd. -
Shanghai (CHN)
100,00 x usd 200
43 Danieli India Ltd. - Kolkata (IND) 100,00 x inr 5.267.342
44 Danieli Malaysia Sdn. Bhd. - Kuala Lumpur (MYS) 100,00 x myr 500
45 Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co
Ltd.Changshu (CHN)
100,00 x cny 280.111
46 Danieli Metallurgical Equipm.(Beijing) Co Ltd. -
Beijing in liquidazione (CHN)
100,00 x cny 41.297
47 Danieli Russia Engineering OOO - Moscow (RUS) 100,00 x rub 50.350
48 Danieli Systec doo - Labin (HRV) 100,00 x hrk 750
49 Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo (SRB) 100,00 x rsd 51
num. società partecipata % al dir.
ind.
Capitale sociale (migliaia)
31/12/2019 valuta Importo
50 Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica
(SLV)
100,00 x euro 38
51 Danieli Technology Inc. - Wilmington, Delaware
(USA)
100,00 x usd 1
52 Danieli UK Holding Ltd. - Rotherham (GBR) 100,00 x gbp 12.489
53 Danieli Volga OOO - Dzerdzhinsk (RUS) 100,00 x
x
rub 255.033
54 DWU Engineering Polska SP.z.o.o.- Wroclaw (POL) 100,00 x pln 900
55 Elsid Cheda Ltd. - Moscow (RUS) 100,00 x rub 10
56 ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) 100,00 x euro 25
57 Industrial Beteiligung for Serv. & Contracting Co.
LLC - Al Khobar (SAU)
100,00 x
x
sar 500
58 Industrielle Beteiligung Company Ltd. - HoChiMinh
City (VNM)
100,00 x vnd 80.183.393
59 Industrielle Beteiligung S.A. - Luxembourg (LUX) 100,00 x euro 328.700
60 Innoval Technology Ltd.- Rotherham (GBR) 100,00 x gbp 1
61 Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) 100,00 x sek 25.000
62 Morgardshammar Inc. - Charlotte, North Carolina
(USA)
100,00 x usd 0,1
63 Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical
Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN)
100,00 x irr 521.344.600
64 Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment Co.
Ltd. - Beijing (CHN)
100,00 x cny 5.000
65 Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) 100,00 x sek 10.000
66 Sund Birsta Inc. - Plantation, Florida (USA) 100,00 x usd 10
67 Sund Strap AB - Sundsvall (SWE) 100,00 x sek 100
68 Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) 99,99 x euro 108
69 Rotelec SA - Bagnolet (FRA) 99,99 x euro 600
70 Danieli Middle East for Eng. Services LLC - Cairo
(EGY)
99,80 x egp 50
71 Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) 90,00 x try 29.597
72 Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) 49,00 x qar 200

ALLEGATO N° II-C

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEGLI INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI

(Valori in migliaia di euro)

chiusura
bilancio
Quota
o situazione
posseduta
infrannuale
%
Valutazione
al
Incrementi
per
Rivalutazioni Svalutazioni Movimenti
a
Altri
Cessioni Valutazione
patrimonio movimenti al
30/06/2019 acquisizioni netto 31/12/2019
3.046 40 3.086
2.942 267 3.209
125 (25) 100
243 243
(21) (5) (26)
241 241
46 3 49
6.622 0 267 0 0 13 0 6.902
31/12/2019
31/12/2019
31/12/2019
31/12/2019
31/12/2019
31/12/2019
31/12/2019
50,00
50,00
50,00
50,00
40,00
31,51
100,00

ALTRE PARTECIPAZIONI

Metal Interconnettor S.c.p.A. - Milano 31/12/2019 3,80 4.175 3.645 7.820

ALLEGATO N° III- C

FINANZIAMENTI

(Valori in migliaia di euro) Originari Quote correnti
scadenti entro
il 31/12/2020
Quote correnti
scadenti oltre
il 31/12/2020
Totale
Debiti verso banche per finanziamenti
-
Finanziamento Credit Agricole Friuladria
(Tasso annuo variabile 0,122% ultima rata entro luglio 2020, in euro) 16.000 16.000 0 16.000
-
Finanziamento BNL
(Tasso annuo variabile 0,12 % ultima rata entro febbraio 2020, in euro)
(Covenants: PFN cons./Ebitda <3 fino al 30.06.2018; PFN cons./Ebitda<
2,5 fino alla scadenza)
15.000 15.000 0 15.000
-
Finanziamento Unione di Banche Italiane
(Tasso annuo variabile 0,081 % ultima rata entro ottobre 2020, in euro)
20.000 20.000 0 20.000
-
Finanziamento Credit Agricole Corporate Investment Bank
(Tasso annuo variabile 0,042% ultima rata entro luglio 2020, in euro) 20.000 20.000 0 20.000
-
Finanziamento BPM
(Tasso annuo variabile 0,614% ultima rata entro giugno 2025, in euro) 50.000 5.000 45.000 50.000
-
Finanziamento BNL
(Tasso annuo variabile 0,614% ultima rata entro maggio 2024, in euro) 50.000 5.000 45.000 50.000
-
Finanziamento ZAGREBACKA BANKA
(Tasso annuo variabile 1,70% ultima rata entro dicembre 2020, in euro) 20.000 11.839 11.839
-
Finanziamento EBRD
(Tasso annuo variabile 1,70% ultima rata entro dicembre 2020, in euro)
(Covenants: Ebitda/oneri fin. consolidati >=5; Ind.fin.cons/patrimonio netto
cons.<=3; Ind.fin.cons/Ebitda <= 4; Att.correnti/pass.correnti>=1,2)
20.000 3.333 0 3.333
-
Finanziamento Banca Popolare di Sondrio
(Tasso variabile 0,93% ultima rata entro dicembre 2024, in euro) 15.000 0 15.000 15.000
-
Finanziamento Banco BPM
(Tasso annuo variabile 0,07% - ultima rata entro marzo 2020, in euro) 53.000 53.000 0 53.000
-
Finanziamento Banca Intesa Brescia
(Tasso annuo variabile 0,012% - ultima rata entro dicembre 2020, in euro) 50.000 50.000 0 50.000
-
Finanziamento Banca Intesa Brescia
(Tasso annuo variabile 0,012% - ultima rata entro dicembre 2020, in euro) 30.000 30.000 0 30.000
-
Finanziamento Banca Intesa Brescia
(Tasso annuo variabile 0,269% - ultima rata entro aprile 2023, in euro)
50.000 12.500 31.250 43.750
-
Finanziamento Bank Austria
(Tasso annuo variabile 0,001% ultima rata entro ottobre 2020, in euro)
(Covenants : rapporto indebitamento finanziario lordo/EBITDA ("R") R<2,9x
margine applicato 35 bps per anno; 2,9<=R<=3x margine applicato 60bps
per anno)
50.000 50.000 0 50.000
Finanziamento BNL -BNP Paribas
(Tasso annuo variabile 0,00% - ultima rata entro novembre 2020, in euro)
(Covenants: PFN cons. >= minore tra 250mio euro e 5x debito residuo;
Ebitda/oneri fin. consolidati >5; patrimonio netto cons./Ind.fin.cons>1,75;
Ind.fin.cons/Ebitda <3)
30.000 30.000 0 30.000
-
Finanziamento Credem
(Tasso annuo variabile 0,03% - ultima rata entro febbraio 2020, in euro) 10.000 10.000 0 10.000
(Valori in migliaia di euro) Originari Quote correnti
scadenti entro
il 31/12/2020
Quote correnti
scadenti oltre
il 31/12/2020
Totale
-
Finanziamento Credem
(Tasso annuo variabile 0,03% - ultima rata entro febbraio 2020, in euro) 10.000 10.000 0 10.000
-
Finanziamento Credit Agricole
(Tasso annuo variabile 0,05% - ultima rata entro febbraio 2020, in euro) 18.000 18.000 0 18.000
-
Finanziamento Unicredit
(Tasso annuo fisso 0,05% - ultima rata entro gennaio 2020, in euro) 35.000 35.000 0 35.000
-
Finanziamento UBI Banca
(Tasso annuo variabile 0,089% - ultima rata entro giugno 2020, in euro) 30.000 30.000 0 30.000
TOTALE 592.000 412.833 148.089 560.922
Debiti verso banche a fronte di progetti di ricerca
-
Finanziamento BEI
(Tasso annuo fisso 1,7% - ultima rata entro ottobre 2021, in euro)
(Covenants: PFN cons. >= minore tra 250mio euro e 5x debito residuo;
Ebitda/oneri fin. Consolidati >5; patrimonio netto
cons./Ind.fin.cons>1,75; Ind.fin.cons/Ebitda <3)
70.000 10.000 10.000 20.000
TOTALE 70.000 10.000 10.000 20.000
Altri finanziamenti 5.125 5.125
TOTALE FINANZIAMENTI 662.000 422.833 163.214 586.047
DEBITI A BREVE VERSO BANCHE 59.858 59.858
Debiti finanziari IFRS 16 8.480 29.823 38.303
TOTALE GENERALE 662.000 491.171 163.214 684.208

Attestazione della relazione semestrale ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Gianpietro Benedetti, Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Alessandro Brussi, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione della relazione semestrale, nel corso del periodo dal 01.07.2019 al 31.12.2019.

Si attesta, inoltre, che la relazione semestrale:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) redatta in conformità ai principi contabili IAS-IFRS adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, a quanto consta, è idonea a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

11 marzo 2020

Firmato Firmato

Il Presidente del Consiglio Il dirigente preposto alla redazione dei di Amministrazione documenti contabili societari Gianpietro Benedetti Alessandro Brussi

Deloitte & Touche S.p.A. Via Fratelli Bandiera, 3 31100 Treviso Italia

Tel: +39 0422 587.5 Fax: +39 00422 587812 www.deloitte.it

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note illustrative della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e controllate ("Gruppo Danieli") al 31 dicembre 2019. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Danieli al 31 dicembre 2019 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano |Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 1720239 Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Altri aspetti

Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2019 e il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 31 dicembre 2018 sono stati rispettivamente sottoposti a revisione contabile e a revisione contabile limitata da parte di un altro revisore che il 7 ottobre 2019 ha espresso un giudizio senza modifica sul bilancio consolidato e il 6 marzo 2019 ha espresso delle conclusioni senza modifica sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Barbara Moscardi Socio

Treviso, 11 marzo 2020

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Via Nazionale, 41- 33042 Buttrio (Udine)

Capitale sociale euro 81.304.566 i.v. Codice fiscale, P. IVA e numero di iscrizione al Registro Imprese di Udine: 00167460302 REA: 84904 UD Tel. +39 0432 1958111 Fax +39 0432 1958289 www.danieli.com [email protected]

Relazioni con gli investitori istituzionali e con gli analisti finanziari: fax +39 0432 1958863 e-mail [email protected]

Documenti di bilancio e pubblicazioni disponibili presso la società, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" e sul sito internet della società: www.danieli.com, sezione Investors

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