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Danieli & C

Annual Report Mar 6, 2019

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Annual Report

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DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.P.A.

Relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2018

Organi Sociali
3
Struttura del Gruppo Danieli 4
Dati di sintesi
5
Principali
dati sulle azioni
6
La situazione economica 8
Il mercato dell'acciaio 8
Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio e strategie 8
Informazioni sulla gestione 8
Attività del Gruppo Danieli 10
Partecipazioni
11
Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata
12
Sintesi dei risultati per settore
13
Andamento dei ricavi per area geografica 14
Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati
15
Analisi posizione finanziaria netta consolidata
16
Principali indici finanziari 16
Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta 17
Investimenti 18
Gestione
dei rischi d'impresa
19
Risorse umane 20
Operazioni atipiche e inusuali
21
Rapporti con parti correlate 21
Azioni proprie in p
ortafoglio
21
Sedi secondarie
21
Attività di direzione e coordinamento 21
Evoluzione prevedibile della gestione
22
Prospetti contabili 24
Prospetti supplementari
68
Attestazione della relazione semestrale ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n°11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
74
Relazione della Società' di Revisione 75

Organi Sociali

Il consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale in carica alla data del 06/03/2019, sono così composti:

Consiglio di
Amministrazione Gianpietro Benedetti (1) (3)
Camilla Benedetti (2)
Giacomo Mareschi Danieli (2) (3)
Alessandro Trivillin (2) (3)
Carla de Colle (5)
Alessandro Brussi (2) (3)
Giulio Capocaccia (4) (5)
Chiara Mio (4) (5)
Presidente
Vice Presidente
Amministratore Delegato
Amministratore Delegato
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Collegio Sindacale Davide Barbieri
Gaetano Terrin
Vincenza Bellettini
Giuliano Ravasio
Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Marina Barbieri
Emanuela Rollino
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Rappresentante comune
degli azionisti di risparmio
Edgardo Fattor
Revisori contabili
indipendenti EY S.p.A. (6)
  • (1) Tutti i poteri del Consiglio di Amministrazione fatta eccezione per quelli non delegabili a norma di Legge come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 26/10/2018
  • (2) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 26/10/2018
  • (3) Membro del Comitato Esecutivo
  • (4) Amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 148 comma 3 del D. Lgs. 58/1998 (Testo unico della finanza)
  • (5) Amministratore non investito di deleghe operative
  • (6) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 28/10/2010

Struttura del Gruppo Danieli

(*) società consolidate integralmente al 31.12.2018

Dati di sintesi

(milioni di euro) Periodo chiuso
al 31/12/2018
Periodo chiuso
al 31/12/2017
Variazione Periodo chiuso
al 30/06/2018
Ricavi 1.476,0 1.245,4 19% 2.705,6
Margine operativo lordo (Ebitda) (*) 104,6 107,2 -2% 228,8
Ebit 44,4 54,8 -19% 103,9
Utile netto del periodo 32,6 21,4 52% 58,0
Utile netto attribuibile al Gruppo 32,7 21,7 51% 58,4
Periodo chiuso
al 31/12/2018
Periodo chiuso
al 31/12/2017
Periodo chiuso
al 30/06/2018
Capitale investito netto 1.059,3 1.009,1 1.060,4
Investimenti in immobilizzazioni
materiali e immateriali
31,4 30,8 74,5
Patrimonio netto consolidato 1.859,0 1.825,2 1.853,0
Posizione finanziaria netta positiva 844,3 858,0 836,7
Ebitda (*)/Ricavi 7,1% 8,6% 8,5%
Utile netto del periodo/Ricavi 2,2% 1,7% 2,1%
Numero dei dipendenti a fine anno 9.562 8.947 9.358
Portafoglio ordini del Gruppo 3.197 2.790 2.954
(di cui Steel Making) 331 431 393

(*) Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni nette delle immobilizzazioni e dei crediti.

Principali dati sulle azioni

31/12/2018 30/06/2018 31/12/2017
N. azioni che compongono il capitale sociale 81.304.566 81.304.566 81.304.566
di cui ordinarie 40.879.533 40.879.533 40.879.533
di risparmio n.c. 40.425.033 40.425.033 40.425.033
N. medio di azioni ordinarie in circolazione 37.918.320 37.918.320 37.918.320
N. medio di azioni di risparmio in circolazione 36.479.670 36.479.670 36.479.670
Utile base per azione ordinaria (euro) 0,4292 0,7745 0,2811
Utile base per azione di risparmio (euro) 0,4499 0,7952 0,3018
Patrimonio Netto per azione (euro) 24,9870 24,9068 24,5334
Prezzo a fine periodo azione ordinaria (euro) 15,2600 21,3000 19,7720
Prezzo a fine periodo azione di risparmio (euro) 12,9000 15,0800 13,7680
Prezzo massimo telematico del periodo az. ord. (euro) 23,2500 23,8500 22,7750
Prezzo massimo telematico del periodo az. risp. (euro) 15,8400 16,9180 16,3040
Prezzo minimo telematico del periodo az. ord. (euro) 14,4400 18,0870 18,8700
Prezzo minimo telematico del periodo az. risp. (euro) 11,1600 13,0740 13,0740
31/12/2018 30/06/2018 31/12/2017
Capitalizzazione borsistica az. ord. (migliaia di euro) 623.822 870.734 808.270
Capitalizzazione borsistica az. risp. (migliaia di euro) 521.483 609.609 556.572
Totale 1.145.305 1.480.344 1.364.842

Andamento delle azioni Danieli dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2018 Azioni ordinarie e risparmio Danieli vs. FTSE IT All-Shares

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2018

La situazione economica

L'economia mondiale ha raggiunto nel 2018 una crescita media del 3,7%, in linea con il 2017 ma con una prospettiva di rallentamento nel 2019 e 2020 ancora in tenuta ma leggermente più basso: stabili i paesi emergenti con un valore del 4,6% nel 2018 ed in riduzione i paesi con economie mature con un valore medio del 2,3% ed in calare nei successivi due anni.

Gli USA presentano una buona tenuta con consumi spinti da export e mercato interno, mentre l'economia cinese conferma un trend del 6,6% prevalentemente legato ad una domanda interna ancora sostenuta ma con aspettative di una lieve riduzione nei prossimi anni.

La Cina dopo aver sofferto l'effetto negativo congiunto del confronto commerciale con gli USA e quello legato alla ristrutturazione del mercato finanziario locale sta gradualmente cambiando il suo modello di sviluppo verso un'economia sempre più legata a servizi e consumi interni dove produzione ed investimenti infrastrutturali risultano ancora determinanti per garantire un livello sostenuto di crescita.

L'Europa e il Giappone hanno segnato nel 2018 un netto rallentamento rispetto al 2017 senza prospettive di miglioramento significativo per il 2019 seppur ancora favoriti dal basso costo del denaro e da un prezzo ancora non elevato dei fattori energetici.

Il livello di GDP mondiale e il suo Outlook si è quindi generalmente indebolito seppur ancora sostenuto dalla spinta degli USA trainati dalla politica protezionistica e fiscale americana ed in ASIA con un mercato interno sempre forte in Cina ed in India mentre la UE rimane ancora debole e sostenuta essenzialmente dalla politica di stimoli monetari e bassi tassi di interesse promossa dalla ECB.

Nel 2019 il tasso di sviluppo dei paesi emergenti si prospetta ancora positivo con la leadership mondiale alla Cina, seguita dall'India e dagli altri paesi asiatici.

Il mercato dell'acciaio

La produzione siderurgica mondiale ha raggiunto nel 2018 un volume di circa 1.800 milioni di tonnellate, in aumento del 4,6% rispetto al 2017, con una crescita importante in Asia (trainata da Cina ed India) ma anche buoni risultati in USA e Middle East e valori stabili in Russia ed Europa.

Il coefficiente medio di utilizzo degli impianti è stato nel 2018 di circa l'80%, in crescita rispetto al 2017, influenzato positivamente dal miglior utilizzo della capacità produttiva soprattutto dei produttori cinesi, per i quali si prevede una tenuta della produzione di acciaio nel 2019 e nel 2020.

L'Outlook generale del mercato dell'acciaio rimane positivo (anche se con toni meno vivaci) nel 2019 con fondamentali più stabili rispetto agli anni scorsi e con l'aspettativa di generare un forte cash flow positivo per i nostri clienti (FCF), seppure con una profittabilità più contenuta rispetto al 2018 e probabile un calo più marcato nel 2019 con una ripresa nel 2022/23.

I principali temi da considerare per l'anno si focalizzano su:

  • le politiche di tutela dell'ambiente avviate in Cina ed i correlati tagli di produzione invernale per garantire la qualità dell'aria;
  • lo sviluppo di tariffe ed altre misure protezionistiche su base Worldwide;
  • lo sviluppo del mercato americano trainato da basse importazioni imposte dalla Section 232, misure fiscali espansive sugli investimenti ed una robusta domanda interna.

Le azioni promosse dal governo cinese prevedono la chiusura degli altoforni più inquinanti, un incremento di efficienza nell'utilizzo degli altri impianti ed un incremento della produzione da metallurgia secondaria (con l'uso di forni elettrici) attualmente solo del 10% rispetto al totale.

Negli USA il mercato rimane sostenuto con una buona solidità finanziaria dei principali operatori e una previsione di ulteriori investimenti nel settore per migliorare ed integrare le finiture verso prodotti a maggiore valore aggiunto.

La produzione in Brasile e Russia mostra indicatori economici ancora positivi e con fondamentali finanziari in miglioramento mentre in Europa non si prevedono scostamenti rilevanti con un mercato stabile ed una crescita attesa nel settore delle costruzioni e della meccanica e una contrazione in quello Automotive.

L'India infine ha superato il Giappone nella classifica mondiale dei produttori d'acciaio e si pone al secondo posto dopo la Cina con un'industria metallurgica ancora in espansione generando rilevanti flussi di cassa trainata da investimenti promossi dal settore pubblico.

Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio e strategie

Il mantenimento di un livello sempre sostenuto nella produzione di acciaio nel mondo e l'interesse a sviluppare ulteriori mercati in aree geografiche ancora non ben servite dagli attuali produttori ed anche in altre dove si possa produrre con maggiori margini grazie alle nuove tecnologie disponibili ed utilizzando in modo innovativo o più efficiente i fattori energetici ivi presenti, tengono sempre elevato l'interesse dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti, ma pure in importanti aggiornamenti tecnologici di quelli esistenti, che portino a produrre con flessibilità e qualità utilizzando in modo sostenibile le risorse disponibili.

La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli negli ultimi dieci anni hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all'intero settore Metal (acciaio, alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo necessario per l'investimento iniziale per singolo progetto (CAPEX), ma soprattutto quelli operativi di produzione (OPEX), integrando con continuità fasi diverse di lavorazione all'interno di un'unica linea di processo ed allargando quindi la platea dei potenziali investitori nel settore grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti sia in paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.

Per mantenere la competitività in un mercato "New Normal" Danieli continua ad investire in tecnologie che promuovendo la centralità del cliente possano aumentare la sua produttività e con essa il valore aggiunto per tonnellata anche sviluppando il progetto Digimet che rende operativi i principi dell'industria 4.0 nella produzione siderurgica per garantire il controllo totale delle variabili produttive sia nella fase di produzione ed in quella di manutenzione degli impianti velocizzando i processi produttivi, riducendo i costi ed ottimizzando l'efficienza della produzione.

Il mantenimento, per il Gruppo, di un portafoglio ordini comunque importante attesta la sostanziale tenuta della propensione ad investire in nuovi impianti grazie alle soluzioni innovative proposte ed alla presenza qualificata e referenziata di Danieli in tutte le gamme della produzione metallurgica.

Informazioni sulla gestione

Il Gruppo Danieli ha mantenuto nel semestre chiuso al 31 dicembre 2018 un importante volume di fatturato sia nel settore Plant Making e in quello Steel Making, realizzando in tale contesto un utile netto attribuibile al Gruppo di 32,7 milioni di euro rispetto a quello di 21,7 milioni di euro relativo al periodo omologo dello scorso esercizio.

Al 31 dicembre 2018 si rilevano i seguenti principali dati economici, patrimoniali e finanziari:

  • ricavi: 1.476,0 milioni di euro con un incremento dell'19% rispetto al valore di 1.245,4 milioni di euro al 31 dicembre 2017;
  • risultato netto di pertinenza del Gruppo: 32,7 milioni di euro con un incremento del 51% rispetto al valore di 21,7 milioni di euro al 31 dicembre 2017;
  • patrimonio netto consolidato: 1.859,0 milioni di euro con un incremento di 6,0 milioni di euro rispetto al valore di 1.853,0 milioni di euro al 30 giugno 2018;
  • posizione finanziaria netta positiva: 844,3 milioni di euro con un incremento di 7,6 milioni di euro rispetto al valore di 836,7 milioni di euro al 30 giugno 2018.

Il portafoglio ordini del Gruppo, oltre ad essere ben diversificato per area geografica e per tipologia di prodotto, è migliorato ed ammonta, al 31 dicembre 2018, a circa 3.197 milioni di euro (di cui 331 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) rispetto a 2.954 milioni di euro al 30 giugno 2018 (di cui 393 milioni di euro per acciai speciali).

Non sono compresi nel portafoglio ordini alcuni importanti contratti già sottoscritti con clienti esteri e che saranno inclusi solo al momento della finalizzazione delle pratiche di finanziamento attualmente in corso di completamento.

Continua nel settore Plant Making il processo di razionalizzazione delle sue strutture internazionali, con particolare attenzione alla competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, efficienza e servizio al cliente.

Innovazione e prodotti nobili vengono sviluppati prevalentemente in Europa mentre la progettazione e fabbricazione di impianti con tecnologie già consolidate viene eseguita nelle fabbriche in Asia, garantendo la stessa qualità europea sia per il mercato siderurgico occidentale sia per quello asiatico, che oggi interessa quasi il 70% della produzione mondiale di acciaio.

Nel settore Steel Making, dopo aver completato con successo l'avviamento dell'impianto ROTOFORGIA, sono in corso di ultimazione gli investimenti nel centro servizi a valle di questo impianto ed è partito sempre in ABS a Pozzuolo del Friuli il progetto per un nuovo Quality Wire Rod Mill per diversificare ulteriormente la produzione garantendo una finitura di grande qualità del prodotto, con l'obiettivo di ridurre i consumi energetici ed allargare la gamma metallurgica verso prodotti con maggior valore aggiunto, migliorando i prezzi, la qualità ed il servizio per i nostri clienti.

L'obiettivo è portare in ABS una sempre maggiore competitività tecnologica, incrementando la produzione e migliorando qualità ed efficienza produttiva, con una riduzione del costo di trasformazione ed un incremento della qualità e del servizio al cliente, esportando non meno del 60% della produzione.

Gli investimenti del gruppo, dopo il picco degli scorsi anni in entrambi i settori operativi, saranno nell'ordine di circa 60/70 milioni di euro all'anno, prevalentemente nel settore Steel Making, oltre a quelli per la manutenzione, la ricerca e l'innovazione che rimangono invece ancora sostenuti.

Attività del Gruppo Danieli

Il Gruppo Danieli è impegnato nella progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica, offrendo una gamma completa di macchine che va dalla gestione del processo primario alla fabbricazione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito), e nella produzione e vendita di acciai speciali per il mercato dei prodotti lunghi e di tubi senza saldatura con le controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A., ABS Sisak D.o.o e ESW GmbH.

- Costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica

Dodici centri di progettazione:

Danieli Centro Combustion S.p.A. Italia
Fata S.p.A. Italia
Danieli Germany GmbH Germania
Danieli Corus BV Olanda
DWU Engineering Polska Z.o.o. Polonia
Danieli UK Holding Ltd. Regno Unito
Innoval Technology Ltd. Regno Unito
Danieli Engineering Rom S.r.l. Romania
Danieli Procome Iberica SA Spagna
Danieli Heavy Machinery Engineering LLC Ucraina
Danieli Engineering Japan Ltd. Giappone
Industrielle Beteiligung Co. Ltd. Vietnam

Sedici unità produttive e centri di progettazione:

Danieli & C. S.p.A. Italia
Danieli Automation S.p.A. Italia
Danieli Special Cranes S.r.l. Italia
More S.p.A. Italia
Danieli Engineering & Services GmbH Austria
Rotelec SA Francia
Danieli Germany GmbH Germania
Danieli Henschel Sas Francia, Russia
Danieli Czech Engineering AS Rep. Ceca
Danieli Volga LLC Russia
Morgardshammar AB Svezia
Sund Birsta AB Svezia, Rep. Pop. di Cina
Termo Makina San VT AS Turchia
Danieli India Ltd. India
Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd. Rep. Pop. di Cina
Danieli Co. Ltd. Thailandia

Le linee di prodotto sono le seguenti:

Danieli Plant Engineering Impianti chiavi in mano ed ingegneria
di sistemi
Italia
Danieli Automation Sistemi di controllo di processo Italia, Usa
Danieli Centro Metallics Impianti di trattamento minerale e di
riduzione diretta
Italia
Danieli Corus IJmuiden Impianti siderurgici integrati Olanda
Danieli Linz Impianti di fabbricazione acciaio con
convertitore a ossigeno
Austria
Danieli Centro Recycling Impianti di trattamento rottame Italia, UK, Francia, Germania,
USA
Danieli Centro Met Acciaierie elettriche e colate continue Italia, Austria
di prodotti lunghi
Danieli Davy Distington Colate continue per bramme sottili e
convenzionali
UK, Italia
Danieli Wean United Impianti di laminazione per prodotti
pianti e linee di trattamento nastri
Italia, USA, Germania,
Danieli Kohler Lame d'aria per impianti di zincatura a
caldo
USA, Italia
Danieli Fata Hunter Impianti di colata, laminazione e
verniciatura nastro di alluminio
UK, USA, Germania, Italia
Danieli Fata EPC Costruzione di impianti chiavi in mano Italia, Usa, India, Rep.Pop. di Cina
UAE
Danieli Fröhling Impianti speciali di laminazione e
finitura nastri
Germania
Danieli Morgårdshammar Impianti di laminazione per prodotti
lunghi
Italia, Svezia
Danieli Centro Tube Impianti per tubi senza saldatura Italia
Danieli W+K Impianti per tubi saldati longitudinali e
a spirale
Germania, Italia
Danieli Centro Maskin Impianti di condizionamento, trafilatura
e finitura
Italia, Svezia
Danieli Rotelec Agitatori elettromagnetici e sistemi di
riscaldo a induzione
Francia, Italia
Danieli Breda Impianti di estrusione e forgiatura Italia
Danieli Centro Combustion Sistemi di riscaldo Italia
Danieli Olivotto Ferrè Forni per trattamento termico Italia
Danieli Hydraulics Equipaggiamenti industriali per
idraulica e lubrificazione
Italia, Thailandia
Danieli Centro Cranes Carriponte per servizio pesante Italia
Danieli Environment Sistemi ecologici e di recupero Italia
Danieli Construction Costruzione di impianti chiavi in mano,
montaggi, ingegneria di sistemi
Italia, Thailandia
Danieli Service Servizi di assistenza cliente e ricambi
originali
Italia, Austria, Rep.Pop. di Cina,
India, Russia, USA, Brasile,
Thailandia

- Produzione e vendita di acciai speciali

L'attività è svolta dalle controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A., ABS Sisak d.o.o. e ESW Röhrenwerke GmbH, che operano in una posizione di leadership a livello europeo nel settore degli acciai speciali da costruzione, con una produzione su commessa di prodotti di alta qualità per gli utilizzi più esigenti nella forma di lingotti fino a 160 tons, blumi, billette, forgiati e laminati con alto grado di verticalizzazione in diametri da 15 a 800 mm, a cui si aggiungono i tubi senza saldatura per uso industriale prodotti da ESW in Germania.

La famiglia degli acciai da costruzione comprende gli acciai ad alto contenuto di carbonio, gli acciai da cementazione, da bonifica e da tempra superficiale verticalizzati in molteplici tipologie di prodotto e che trovano la loro applicazione in tutta la componentistica meccanica. Il loro campo di impiego è vastissimo: nell'automobilistica e motori in genere, nella trattoristica e movimento terra, nelle macchine utensili, nell'industria ferroviaria, nell'industria dell'energia e petrolchimica.

Partecipazioni

Il Gruppo presenta la seguente configurazione al 31 dicembre 2018:

- Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. - Capogruppo

che possiede direttamente:

  • INDUSTRIELLE BETEILIGUNG S.A., holding che detiene le partecipazioni nelle società del Gruppo che svolgono attività produttive;
  • DANIELI INTERNATIONAL S.A., che detiene la società Danieli Finance Solutions S.A, la quale svolge attività di investimento della liquidità del Gruppo sui mercati finanziari internazionali.

Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata

(milioni di euro) Periodo chiuso al
31/12/2018
Periodo chiuso al
31/12/2017
Variazione Periodo chiuso
al 30/06/2018
Ricavi 1.476,0 1.245,4 19% 2.705,6
Margine operativo lordo (Ebitda) (*) 104,6 107,2 -2% 228,8
% sui ricavi 7,1% 8,6% 8,5%
Ammortamento e svalutazioni nette di
immobilizzazioni e di crediti
(60,2) (52,2) (124,9)
Utile operativo 44,4 54,8 -19% 103,9
% sui ricavi 3,0% 4,4% 3,8%
Proventi /(oneri) finanziari netti 2,1 (24,7) (19,6)
Società valutate con il metodo del
patrimonio netto
1,2 (0,1) 0,6
Utile prima delle imposte 47,7 30,0 59% 84,9
Imposte sul reddito (15,1) (8,6) (26,9)
Utile netto del periodo 32,6 21,4 52% 58,0
% sui ricavi 2,2% 1,7% 2,1%
Risultato attribuibile ai terzi 0,1 0,3 0,4
Utile netto attribuibile al Gruppo 32,7 21,7 51% 58,4
% sui ricavi 2,2% 1,7% 2,2%

(*) Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni nette di immobilizzazioni e dei crediti.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è una misura utilizzata dall'emittente per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo Danieli, seppure non definita come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Conseguentemente il criterio di determinazione di tale grandezza economica potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.

Sintesi dei risultati per settore

(milioni di euro)
Ricavi Periodo chiuso
al 31/12/2018
Periodo chiuso
al 31/12/2017
Variazione
Plant making 934,2 805,3 16%
Steel making 541,8 440,1 23%
Totale 1.476,0 1.245,4 19%
Margine operativo lordo (Ebitda)
Plant making 44,1 56,4 -22%
Steel making 60,5 50,8 19%
Totale 104,6 107,2 -2%
Utile operativo
Plant making 14,8 29,1 -49%
Steel making 29,6 25,7 15%
Totale 44,4 54,8 -19%
Utile netto del periodo attribuibile al Gruppo
Plant making 13,4 3,2 319%
Steel making 19,3 18,5 4%
Totale 32,7 21,7 51%

Il Risultato Netto dei primi sei mesi dell'esercizio 2018/2019 migliora rispetto allo scorso anno con un Margine Operativo Lordo del periodo (EBITDA) ridotto del 2%, decurtato dalla bassa redditività di alcune società del Gruppo sofferta nel periodo di riferimento e legata ad alcuni progetti di difficile ed oneroso completamento, seppure con una previsione di recupero grazie ai nuovi ordini ora acquisiti e che saranno implementati nel corso del 2019.

Il livello dei ricavi del Gruppo sale rispetto a quanto realizzato nello stesso periodo dell'esercizio precedente, con un fatturato in crescita sia nel settore impianti (Plant Making) e nel settore acciaio (Steel Making), che mostra anche volumi di produzione superiori rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2017/2018. I ricavi per il settore Plant Making risultano allineati con le previsioni d'inizio anno e derivano dal rispetto dei programmi di costruzione contrattualmente concordati con i clienti, con un EBITDA per 44,1 milioni di euro, in parte condizionato da bassi margini su ordini acquisiti in passato quando il mercato non era favorevole ed in parte da ritardi per l'entrata in vigore di nuovi progetti più profittevoli.

I ricavi per il settore Steel Making sono pure in linea con i budget di inizio anno e presentano una redditività di 60,5 milioni di euro, con prodotti spediti nel periodo chiuso al 31 dicembre 2018 per circa 600.000 tonnellate (in crescita rispetto ai volumi dell'omologo periodo dello scorso esercizio), con l'obiettivo di mantenere redditività questo livello di redditività e crescita nei volumi per l'intero esercizio in corso.

Il primo semestre dell'esercizio 2018/2019 presenta quindi una redditività operativa (EBIT) positiva in entrambi i segmenti industriali dove la componente legata allo Steel Making contribuisce in modo significativo al risultato del periodo.

L'utile netto consolidato del periodo infine è superiore alle previsioni di inizio anno, in parte favorito al 31 dicembre 2018 dall'allineamento cambi positivo della provvista e dei crediti espressi in valuta estera (allocato al settore Plant Making) che invece, nello scorso periodo, con un cambio USD/Euro meno favorevole, aveva portato perdite rilevanti a bilancio.

Le performances di entrambi i settori Plant Making (ingegneria e costruzioni impianti) e Steel Making (produzione acciai speciali) ed il mantenimento del portafoglio ordini a buoni livelli fanno prevedere, al momento, risultati a fine esercizio in linea con le previsioni di inizio anno. In particolare, nel settore Steel Making si attende una riconferma nel 2019 dei risultati raggiunti nel secondo semestre del 2018 grazie alla maggiore efficienza nella produzione con una sempre più ampia omologazione dei prodotti lavorati dall'impianto ROTOFORGIA.

ABS S.p.A. fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale, e si pone l'obiettivo di essere il primo operatore in Italia nel settore degli acciai speciali e tra i primi tre in Europa

Il risultato operativo del settore impiantistico risulta equamente distribuito nelle principali linee di prodotto (acciaierie, prodotti lunghi e prodotti piani), con una redditività essenzialmente omogenea in tutte le aree geografiche interessate ed un buon contributo per il Gruppo da parte delle principali consociate operative.

Grazie agli investimenti fatti in entrambi i settori operativi il Gruppo Danieli si propone di offrire ai propri clienti un servizio sempre migliore per qualità, prezzo e puntualità di consegna, operando con un'organizzazione volta all'ottimizzazione dei processi aziendali per ridurre gli sprechi, ricercando la massima soddisfazione del cliente.

La gestione della liquidità è proseguita nel periodo secondo gli usuali principi di investimento a basso rischio e facile realizzo rilevando a fine periodo un effetto economico positivo mentre la posizione finanziaria netta di Gruppo valutata nel contesto si mantiene solida con una prospettiva di miglioramento a fine esercizio.

(milioni di euro) Periodo chiuso al
31/12/2018
% Periodo chiuso al
31/12/2017
% Variazione %
Europa e Russia 771,8 52% 650,9 52% 19%
Middle East 250,1 17% 197,4 16% 27%
Americhe 162,3 11% 150,1 12% 8%
South East Asia 291,8 20% 247,0 20% 18%
Totale 1.476,0 100% 1.245,4 100% 19%

Andamento dei ricavi per area geografica

La distribuzione generale dei ricavi consolidati sopra esposta evidenzia il mercato di destinazione dei prodotti Danieli ed è influenzata dalla diversa dinamica dei due settori operativi del gruppo.

Per quanto riguarda il settore Plant Making la distribuzione geografica dei ricavi in base all'area di destinazione delle vendite del periodo è prevalentemente legata al volume delle spedizioni effettuate, oltre che all'avanzamento lavori nelle attività di costruzione di equipaggiamenti sia nei nostri stabilimenti sia nelle attività di montaggio ed avviamento svolte direttamente nei cantieri su base mondiale.

I ricavi del settore Steel Making sono compresi nell'area Europa e Russia ed incidono per circa il 37% rispetto al valore globale di tale area al 31 dicembre 2018 e per circa il 35% rispetto al valore globale della stessa al 31 dicembre 2017.

Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati

Saldi al Saldi al Saldi al Saldi al
(milioni di euro) 31/12/2018 01/07/2018 (*) 30/06/2018 31/12/2017
Immobilizzazioni finanziarie nette 11,9 10,6 10,6 9,9
Immobilizzazioni materiali e immateriali
nette
904,6 929,3 929,3 952,7
Immobilizzazioni nette 916,5 939,9 939,9 962,6
Capitale d'esercizio 142,8 109,6 120,5 46,5
Capitale netto investito 1.059,3 1.049,5 1.060,4 1.009,1
Patrimonio netto di Gruppo 1.859,4 1.841,7 1.853,3 1.826,1
Patrimonio netto di terzi (0,4) (0,3) (0,3) (0,9)
Patrimonio netto totale 1.859,0 1.841,4 1.853,0 1.825,2
Fondi rischi e benefici a dipendenti 44,6 44,1 44,1 41,9
Totale attività finanziarie correnti (1.418,6) (1.386,4) (1.387,1) (1.505,5)
Totale passività finanziarie non correnti 346,1 337,7 337,7 268,7
Totale passività finanziarie correnti 228,2 212,7 212,7 378,8
Posizione finanziaria netta positiva (844,3) (836,0) (836,7) (858,0)
Totale fonti di finanziamento 1.059,3 1.049,5 1.060,4 1.009,1

(*) effetto adozione IFRS 9 al 01.07.2018

La posizione finanziaria netta del gruppo è positiva ed ammonta a 844,3 milioni di euro al 31 dicembre 2018, con un incremento di 7,6 milioni di euro rispetto al valore del 30 giugno 2018; tale livello rimane elevato e conferma la capacità del Gruppo nel generare flussi di cassa costanti con contratti dove gli incassi ricevuti permettono di finanziare gli investimenti fatti e di far fronte alle esigenze di capitale circolante a supporto dei lavori su commessa.

Il mantenimento di una cassa rilevante permette al Gruppo di affrontare con solidità le sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo, con la possibilità di coprire in autonomia ogni eventuale spesa straordinaria legata ad inaspettate difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

La stabilità del Capitale Netto Investito evidenzia la buona correlazione tra la partenza di nuovi ordini del periodo acquisiti nel settore Plant Making e l'avvio degli investimenti in nuovi impianti produttivi del settore Steel Making.

Questa situazione, accompagnata da un'aspettativa di ulteriori flussi finanziari positivi nei prossimi esercizi, grazie al completamento dei progetti già inclusi nel portafoglio ordini, permetterà al Gruppo di ridurre l'indebitamento finanziario legato al piano di investimenti realizzato negli ultimi anni in Italia ed all'estero e di finanziare gli ingenti investimenti in corso per incrementare e razionalizzare la produzione in modo economicamente efficiente.

Analisi posizione finanziaria netta consolidata

(milioni di euro) 31/12/2018 01/07/2018(*) 30/06/2018
Attività finanziarie correnti
- titoli e altri crediti finanziari 517,6 459,9 459,9
- disponibilità liquide presso banche 901,0 926,5 927,2
Totale attività finanziarie correnti 1.418,6 1.386,4 1.387,1
Passività finanziarie non correnti
- debiti verso banche 346,1 337,7 337,7
Totale passività finanziarie non correnti 346,1 337,7 337,7
Passività finanziarie correnti
- debiti verso banche ed altre passività finanziarie 228,2 212,7 212,7
Totale passività finanziarie correnti 228,2 212,7 212,7
Posizione finanziaria netta corrente 1.190,4 1.173,7 1.174,4
Posizione finanziaria netta non corrente (346,1) (337,7) (337,7)
Posizione finanziaria netta positiva 844,3 836,0 836,7

(*) effetto adozione IFRS 9 al 01.07.2018

La posizione finanziaria netta è stata determinata includendo nei "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie" anche gli anticipi ricevuti da clienti su commesse non ancora in vigore, pari rispettivamente a 30,7 milioni di euro ed a 52,4 milioni di euro rispettivamente al 31 dicembre 2018 ed al 30 giugno 2018. Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti; inoltre la voce "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie" comprende anche i debiti residui per l'acquisto di partecipazioni per circa 20,1 milioni di euro (20,2 milioni di euro al 30 giugno 2018), pagabili solo a fronte dell'incasso da terzi di un flusso positivo almeno equivalente, non comportando quindi un reale effetto negativo per la cassa del Gruppo.

Gli anticipi da clienti, al netto degli anticipi pagati a fornitori, pari rispettivamente al 31 dicembre 2018 a 690,6 milioni di euro ed al 30 giugno 2018 a 564,1 milioni di euro, non sono considerati a riduzione della posizione finanziaria netta essendo inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione. I relativi importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, ancora tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti.

Principali indici finanziari

INDICI DI REDDITIVITA' DESCRIZIONE 31/12/2018 31/12/2017
ROE Risultato del periodo attribuibile al Gruppo
Patrimonio Netto del Gruppo 1,8% 1,2%
ROI Risultato operativo 4,2% 5,4%
Capitale investito netto
MOL (EBITDA) 5,6% 5,8%
Patrimonio Netto
MOL (EBITDA) 10,65 21,58
Oneri finanziari (*)
MOL (EBITDA) MOL (EBITDA)
Ricavi
7,1% 8,6%
Indebitamento Finanziario Lordo (**)
MOL (EBITDA) 5,00 5,20
ROS Risultato operativo 3,0% 4,4%
Ricavi
Oneri finanziari su ricavi
Oneri finanziari (*) 0,7% 0,4%
Ricavi
INDICI PATRIMONIALI DESCRIZIONE 31/12/2018 30/06/2018
Indice di indebitamento Indebitamento finanziario lordo (**) 28,2% 25,8%
Patrimonio netto consolidato
Indipendenza finanziaria Patrimonio netto consolidato 38,3% 39,5%
Totale Attivo
Margine struttura primario
Patrimonio netto consolidato 170,5% 167,1%
Attività non correnti
Margine di struttura secondario Patrimonio netto consolidato + passività non correnti 209,5% 204,9%
Attività non correnti
Indice disponibilità Attività correnti 146,4% 148,2%
Passività correnti
Indice di liquidità Attività correnti (- Rimanenze) 100,1% 106,4%
(*) esclusi interessi e sconti commerciali passivi Passività correnti
(**) esclusi gli anticipi su commesse non operative
INDICATORI DI RISULTATO 31/12/2018 31/12/2017
Ricavi per dipendente (migliaia di euro) 154,4 139,2

Si specifica che gli elementi utilizzati per la predisposizione degli indicatori di performance sopra riportati non sempre costituiscono misure contabili definite nell'ambito dei principi contabili di riferimento del Gruppo.

Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta

La gestione operativa evidenzia nel periodo un flusso positivo per un netto di 51,7 milioni di euro (7,2 milioni di euro negativi nel semestre comparativo) essenzialmente per lo sfasamento temporale tra anticipi incassati da clienti nel corso del periodo e pagamenti a fornitori che saranno in parte effettuati nel prossimo semestre, mentre gli investimenti operativi netti hanno complessivamente portato uscite per 34,8 milioni di euro; Ne risulta un "free cash flow" positivo, pari a 16,9 milioni di euro (48,0 milioni di euro negativi al 31 dicembre 2017).

La variazione della posizione finanziaria netta nel semestre chiuso al 31 dicembre 2018 risulta positiva per - 7,6 milioni di euro, al netto del pagamento dei dividendi avvenuto nel mese di novembre 2018 per 8,2 milioni di euro e inclusiva degli effetti derivanti dalla conversione nel periodo delle poste patrimoniali espresse in dollari USA.

(milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Posizione finanziaria netta positiva iniziale 836,7 912,5
Utile prima delle imposte 47,7 30,0
A rettifica per la determinazione dei flussi di cassa della
gestione operativa
Ammortamenti e altri componenti non monetari 59,7 50,1
Minus(plusvalenze) cessione immob. materiali (0,3) 0,0
Oneri/(proventi) finanziari netti di competenza (2,1) 24,7
Flusso di cassa operativo lordo 105,0 104,8
Variazione netta del capitale d'esercizio (30,4) (103,9)
Interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (22,9) (8,1)
Flusso di cassa netto generato /(assorbito) dall'attività
operativa
51,7 (7,2)
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (31,4) (30,8)
Investimenti in partecipazioni (0,1) 0,1
(Oneri)/proventi su cambi realizzati (1,8) (14,3)
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 2,2 3,0
Variazioni di fair value degli strumenti finanziari a patrimonio netto (3,7) 1,2
Flusso di cassa generato /(assorbito) dagli investimenti
operativi
(34,8) (40,8)
Free cash flow 16,9 (48,0)
Altre variazioni della posizione finanziaria netta
Distribuzione dividendi azionisti della capogruppo (8,2) (8,2)
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi (1,1) 1,7
Totale altre variazioni della posizione finanziaria netta (9,3) (6,5)
Totale variazione della posizione finanziaria netta del periodo 7,6 (54,5)
Posizione finanziaria netta positiva finale 844,3 858,0

Investimenti

I principali investimenti del periodo hanno riguardato:

  • 19,4 milioni di euro nel settore Steel Making Making in buona parte legati al nuovo centro servizi correlato all'impianto ROTOFORGIA per ampliare la gamma qualitativa della produzione negli stabilimenti ABS di Cargnacco in Italia sempre in efficenza e con un'attenta gestione ambientale in tutte le fasi di lavorazione;
  • 12,0 milioni di euro nel settore Plant Making, essenzialmente per attività di aggiornamento di alcune macchine operatrici per migliorare l'efficienza produttiva, riducendo i costi di produzione e mantenendo un'elevata qualità nei prodotti.

Durante il periodo, il Gruppo ha continuato a svolgere le attività di ricerca già iniziate nei precedenti esercizi con l'obiettivo di fornire ai propri clienti impianti innovativi con nuove soluzioni tecnologiche capaci di garantire produzioni qualitativamente superiori, con risparmi sensibili negli investimenti iniziali e nei costi di produzione. Questi progetti hanno comportato una spesa del periodo di circa 10 milioni di euro su un volume di commesse innovative di circa 150 milioni di euro.

Gestione dei rischi d'impresa

Il Gruppo Danieli prevede una continua gestione dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un monitoraggio attento secondo le metodologie ed i principi del Risk Management per identificare, ridurre e possibilmente eliminare gli stessi, tutelando in modo efficace la salvaguardia dei diritti degli azionisti. Le linee guida identificate centralmente risultano valide per entrambi i settori operativi del Gruppo Danieli (Steel Making e Plant Making) e sono applicate con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di gruppo. I principali rischi industriali monitorati dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia;
  • Rischi connessi alle condizioni del mercato di riferimento;
  • Rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori;
  • Rischi legati alla politica ambientale;
  • Rischi legati alle risorse umane, sicurezza e management.
  • Rischi finanziari, per la gestione dei quali si rimanda all'apposito paragrafo riportato nelle "Note Illustrative" al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Rischio connesso alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli risulta equilibrata e ben diversificata per attività e settori, ma rimane in parte influenzata dal quadro macroeconomico generale che impatta sui nostri mercati di riferimento presenti in tutti gli scenari geografici mondiali. Nel semestre chiuso al 31 dicembre 2018 i mercati finanziari hanno mostrato buona stabilità grazie all'andamento economico positivo sia nei paesi emergenti e in quelli con economie consolidate congiuntamente ad una tenuta del prezzo del petrolio e degli altri fattori energetici. L'ingente debito sovrano di alcuni paesi industrializzati e le politiche fiscali attuate per il suo contenimento continuano a portare (soprattutto in Europa) un effetto frenante sull'economia reale, con possibili rallentamenti nel 2019 in alcune aree del mondo: questo potrebbe condizionare le strategie e le prospettive del Gruppo Danieli con conseguente impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dello stesso, in particolare nel settore Steel Making che opera con una produzione con visibilità a breve termine. Il settore Plant Making, operando con commesse pluriennali (con una rilevante quota di produzione in paesi emergenti) permette invece una pianificazione della produzione a lungo termine, riducendo così gli impatti nel breve termine derivanti dalla volatilità del mercato.

Rischio connesso alle condizioni del mercato di riferimento

Tale rischio consiste nella possibilità che il mercato non richieda più i prodotti Danieli sia per aspetti tecnologici sia per problemi finanziari. Riteniamo tuttavia che la continua attenzione prestata dal Gruppo Danieli alla ricerca e sviluppo per nuove soluzioni da proporre ai clienti per promuovere una produzione ecosostenibile ed operare con sempre maggiore diversificazione nei prodotti e migliore efficienza produttiva, costituisca un elemento di forza della nostra attività. La direzione a livello di Gruppo presidia con continuità questi aspetti in modo da preservare la posizione di leadership sul mercato.

Il Gruppo Danieli opera sia nel campo della meccanica ed impiantistica sia nel campo della produzione di acciai speciali con le controllate ABS S.p.A., ABS Sisak D.o.o. e ESW Röhrenwerke GmbH; le realtà industriali del Gruppo Danieli sono certificate secondo le norme internazionali ISO 140001 e ISO 9001 e svolgono un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione del rischio prezzo che possa generare un impatto economico sull'attività del Gruppo:

  • nel settore Plant Making vengono fissati i prezzi dei principali componenti utilizzati negli impianti sia per la loro natura sia nel caso di lunghi tempi di consegna, ordinandoli subito all'entrata in vigore delle commesse;
  • nel settore Steel Making si opera un'attenta pianificazione negli approvvigionamenti di rottame, ferroleghe ed energia correlando acquisti e produzione con gli ordini di vendita ricevuti dai clienti al fine di ridurre eventuali sbilanci di prezzo tra acquisti e vendite.

Rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori

Il risultato del Gruppo Danieli può essere influenzato sensibilmente dalla variabilità dei prezzi delle commodities, nella misura in cui esse rappresentano un costo associato alla realizzazione delle commesse. La direzione a livello di Gruppo svolge un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione di tale rischio prezzo.

Relativamente al settore Steel Making gli ordini di acquisto e vendita sono prevalentemente a breve termine e la composizione dei prezzi di vendita comprende una componente "specifica" commisurata all'andamento del prezzo del rottame e delle ferroleghe, di fatto limitando in modo sostanziale il rischio legato alla fluttuazione del prezzo delle commodities.

Con riferimento al settore Plant Making, la gestione dei progetti viene sempre strutturata per allineare la "curva degli esborsi" quanto meno alla "curva degli incassi" per limitare, in caso di revoca/cancellazione della commessa, situazioni di squilibrio finanziario; inoltre su alcuni progetti particolari per tipologia e area geografica vengono attivate idonee coperture assicurative e/o finanziarie per mitigare l'eventuale mancata solvibilità della controparte.

Il Gruppo Danieli è presente su più mercati a livello mondiale ed operando prevalentemente su commessa attua per ogni singolo progetto una politica di gestione della volatilità dei prezzi delle principali sub-forniture negoziando, sin dal momento dell'entrata in vigore dei contratti, gli ordini con consegne superiori a sei-otto mesi.

Rischi legati alla politica ambientale

Le attività del Gruppo Danieli sono soggette a molteplici norme e regolamenti nazionali e sovranazionali a salvaguardia dell'ambiente: in particolare per il settore Steel Making è stata adottata una politica in materia ambientale in grado di rispettare ed anche innalzare gli standards attualmente richiesti dalla normativa vigente. L'acciaieria ABS ha ricevuto il parere favorevole della Conferenza dei Servizi di cui al D. Lgs. 59/2005 al rilascio dell'autorizzazione integrata AIA, con il rilascio della stessa nel luglio 2010, mentre prosegue la produzione di Ecogravel nella divisione Globalblue, confermando la validità di questa attività. Nel settore Plant Making l'evoluzione della politica ambientale deve essere vista invece come un'opportunità piuttosto che un rischio: è infatti con l'evoluzione progressiva di regolamenti e prescrizioni più stringenti (oltre al contenimento energetico nella produzione di acciai applicando concetti quali SustSteel e GreenSteel) che l'azienda può proporre le sue tecnologie innovative sviluppate internamente in nuovi mercati che richiedono solo impianti "environmental friendly".

Rischi legati alle risorse umane, sicurezza, management e fiscale

Nell'ambito delle attività delle risorse umane si è operato per gestire il normale turnover e migliorare la scolarità con una riduzione dell'età media dei dipendenti, adeguando l'organico in base alle esigenze internazionali del Gruppo e i turni di lavoro in modo da adattarli al livello attuale della domanda di impianti.

Si è operato per mitigare, specialmente in ABS, ma anche in tutte le altre società del Gruppo, i rischi di infortunio con adeguate politiche di gestione degli impianti volte al perseguimento di livelli di sicurezza in linea con le migliori pratiche industriali, ricorrendo pure al mercato assicurativo per garantire un alto profilo di protezione delle proprie strutture anche in caso di interruzione di attività o contro i rischi verso terzi.

Continua inoltre l'attività per formare e motivare i manager esecutivi per garantire efficienza e continuità operativa in un contesto di mercato difficile a seguito della riduzione generalizzata dei consumi.

Nell'ambito dei rischi fiscali si fa presente che a fine dicembre 2018 si è chiusa la verifica fiscale iniziata a metà anno presso la Capogruppo condotta dall'Agenzia delle Entrate di Trieste con l'emissione di un processo verbale di constatazione sugli esercizi 2013/14, 2014/15 e 2015/16 con potenziali maggiori imposte per circa 3 milioni di euro (al netto delle perdite riportabili).

Solo una parte delle contestazioni risultano adeguatamente supportate, e per le quali è stato appostato un prudente stanziamento di fondi rischi a bilancio, mentre la maggior parte dei rilievi deriva da interpretazioni non condivisibili delle norme fiscali ed analisi soggettive su poste valutative che devono essere ancora analizzate in dettaglio e per le quali non si ritiene necessario al momento alcun stanziamento.

Inoltre, al 31 dicembre 2018 risulta ancora pendente in Commissione Tributaria un solo contenzioso fiscale tra la Capogruppo e l'Agenzia delle Entrate di Trieste a riguardare la (asserita) inesistenza di alcuni costi di fornitura sostenuti durante lo svolgimento di un importante cantiere estero. Su tale argomento si è espresso in primo grado, il tribunale penale di Udine confermando la correttezza dell'operato della società in merito a tali costi e si ritiene che la dettagliata verifica dei fatti svolta nel corso del dibattimento potrà essere utile per contrastare anche nel giudizio tributario gli elementi a base dei rilievi dell'Agenzia.

Come indicato in precedenza il tribunale di Udine si è espresso in ottobre del 2018 sul processo riguardante le violazioni in campo penale correlate ad alcune violazioni fiscali in capo al Presidente e Amministratore Delegato e ad altri dirigenti ed ex-dirigenti del Gruppo: la sentenza ha assolto gli imputati in merito alla contestazione di frode per "inesistenza" dei costi sostenuti in cantieri esteri ed ha invece condannato il Presidente e il Dirigente Preposto del Gruppo in merito al reato di esterovestizione delle consociate lussemburghesi dove l'azienda aveva già ottenuto due sentenze tributarie a proprio favore e poi chiuso tutti gli anni fiscali non prescritti con autotutela a zero imposte e conciliazione con l'Agenzia delle Entrate componendo in forma tombale tutte le vertenze in essere.

Tale sentenza non è esecutiva e a fine febbraio 2019 è stato depositato ricorso avanti alla Corte d'Appello di Trieste. Nelle motivazioni della sentenza di condanna sono presenti diversi aspetti che richiedono una diversa e più attenta valutazione da parte dell'organo di Appello. L'azienda manifesta viva sorpresa in merito alla condanna sull'ipotesi di esterovestizione e conferma la piena fiducia nell'operato dei propri amministratori e precisa che tale sentenza non avrà conseguenza alcuna rispetto alla Governance del gruppo ed alle proprie strategie finanziarie ed industriali.

Risorse umane

Il numero dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2018 e al 30 giugno 2018 ammonta rispettivamente a 9.562 e 9.358 unità, ripartite come segue:

31/12/2018 30/06/2018
Plant making Steel making Plant making Steel making
in Danieli & C. Officine Meccaniche
S.p.A.
2.375 2.233
in Consociate italiane 869 1.219 889 1.199
in Consociate estere 4.681 418 4.679 358
TOTALE 7.925 1.637 7.801 1.557

Operazioni atipiche e inusuali

Nel mese di luglio 2018 la capogruppo ha acquisito il ramo di azienda operativo della consociata Danieli Centro Cranes S.p.A. al fine di integrarlo nel proprio sistema produttivo e gestire con maggiore efficienza l'ingegnerizzazione e la costruzione dei mezzi di sollevamento per impianti siderurgici migliorando la competitività per questi prodotti.

Non si segnala l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo, poste in essere nel corso del periodo dal 1 luglio 2018 al 31 dicembre 2018, né di operazioni estranee all'attività ordinaria del Gruppo, o in grado di influenzare in modo significativo la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli.

Rapporti con parti correlate

Il Gruppo Danieli ha provveduto a pubblicare sul sito internet della società il Codice di procedura per le Operazioni con Parti Correlate (previsto dal Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12.03.2010 e successive modifiche), predisposto dal Preposto al controllo interno in collaborazione con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e la Segreteria societaria. Il documento è stato inoltre inviato a tutti i responsabili delle società del Gruppo affinché prendano atto delle nuove disposizioni e si attivino per adempiere a quanto richiesto, qualora si presentassero le condizioni.

Nel corso del periodo la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha intrattenuto rapporti di natura commerciale e finanziaria con alcune società controllate e collegate, che sono stati regolati secondo normali condizioni di mercato. Le caratteristiche ed i volumi dei rapporti non oggetto di elisione (in quanto relativi a società del Gruppo non consolidate integralmente), sono evidenziati e commentati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Azioni proprie in portafoglio

Al 31 dicembre 2018 sono detenute n. 2.961.213 azioni ordinarie e n. 3.945.363 azioni di risparmio (8,49% del capitale sociale), del valore nominale di 1 euro e pari ad un valore complessivo di euro 6.907 migliaia di euro, senza alcuna variazione di azioni ordinarie e di rispamio rispetto al numero di azioni detenute al 30 giugno 2018.

Sedi secondarie

Ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile la Capogruppo dichiara di non avere sedi secondarie.

Attività di direzione e coordinamento

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi. Ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile le società italiane controllate direttamente ed indirettamente, salvo casi particolari, hanno individuato la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nell'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione ed adeguamento del sistema di controllo interno e del modello di governance e degli assetti societari, nell'emanazione di un Codice di Condotta adottato a livello di Gruppo e nell'elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie, di approvvigionamento dei fattori produttivi e di marketing e comunicazione.

Quanto sopra consente alle società controllate, che rimangono pienamente depositarie della propria autonomia gestionale ed operativa, di realizzare economie di scala avvalendosi di professionalità e prestazioni specialistiche con crescenti livelli qualitativi e di concentrare le proprie risorse nella gestione del core business.

Evoluzione prevedibile della gestione

Riteniamo che nel 2019 l'economia mondiale mostrerà un livello di crescita inferiore ma ancora in linea con quello raggiunto nel 2018; in particolare si può prevedere una stabilità in USA e Asia ma un rallentamento in Europa senza l'attivazione di una macro recessione generale.

Si conferma la tendenza per i principali players del mercato dei metalli ad effettuare investimenti mirati per migliorare l'efficienza produttiva e la qualità dei prodotti anche migrando la produzione in paesi dove il package di competitività generale (inclusa anche la presenza di domanda interna, energia, minerale e trasporti), possa garantire una maggiore economicità di produzione, con buone opportunità di nuovi ordini nel settore impiantistico da aggiungersi all'attuale portafoglio ordini.

Sulla base di queste premesse il gruppo Danieli potrà avere un andamento stabile nel presente esercizio per il settore ingegneria e costruzione impianti, mentre nel settore acciaieria si prevede un buon secondo semestre dell'esercizio 2018/2019 in linea con il primo (in termini di volumi di produzione e fatturato).

Con questi obiettivi il Gruppo Danieli, nel settore Plant Making, proseguirà con il consolidamento della sua struttura internazionale e nel settore Steel Making, si effettueranno i nuovi investimenti a Pozzuolo del Friuli e Sisak con l'obiettivo di migliorare la finitura dei prodotti ed incrementare la produzione anche diversificandola verso gamme più profittevoli pur mantenendo competitività, qualità e produttività.

DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE SPA

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 31 DICEMBRE 2018

Prospetti contabili

Stato Patrimoniale Consolidato

(migliaia di euro)
ATTIVITA' note 31/12/2018 30/06/2018
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 1 843.250 865.253
Immobilizzazioni immateriali 2 61.355 64.015
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio
netto
3 7.321 6.222
Altre partecipazioni 3 4.614 4.400
Attività fiscali per imposte anticipate 4 85.158 75.760
Altri crediti finanziari 307 306
Crediti commerciali ed altri crediti 5 88.469 92.909
Totale attività non correnti 1.090.474 1.108.865
Attività correnti
Rimanenze 6 1.191.550 1.009.653
Crediti commerciali 7 1.014.520 1.058.263
Altri crediti 8 71.611 64.680
Attività fiscali per imposte correnti 9 69.640 59.704
Attività finanziarie correnti 10 517.266 459.584
Cassa e disponibilità liquide 11 901.008 927.185
Totale attività correnti 3.765.595 3.579.069
Totale attività 4.856.069 4.687.934
(migliaia di euro)
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 31/12/2018 30/06/2018
Patrimonio netto
Capitale sociale 81.305 81.305
Azioni proprie (82.935) (82.935)
Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio 1.860.986 1.854.942
Patrimonio netto del Gruppo 1.859.356 1.853.312
Patrimonio netto di terzi (371) (296)
Patrimonio netto totale 12 1.858.985 1.853.016
Passività non correnti
Finanziamenti 13 346.130 337.660
Passività fiscali per imposte differite 4 32.647 34.195
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 14 31.329 32.179
Fondi rischi 15 13.300 11.949
Altre passività 1.667 3.348
Totale passività non correnti 425.073 419.331
Passività correnti
Debiti commerciali 16 1.002.838 946.609
Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti 6/17 1.179.692 1.128.935
Altre passività correnti 18 147.759 151.602
Passività fiscali per imposte correnti 19 44.238 28.063
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 20 197.484 160.378
Totale passività correnti 2.572.011 2.415.587

Conto economico consolidato

(migliaia di euro) note Periodo chiuso al
31/12/2018
Periodo chiuso al
31/12/2017
Ricavi 964.721 1.035.031
Altri ricavi e proventi 24.113 58.280
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 487.179 152.102
Totale ricavi 22 1.476.013 1.245.413
Costi di acquisto di materie prime e di consumo 23 (795.106) (600.626)
Costi per il personale 23 (232.114) (217.165)
Altri costi operativi 23 (343.974) (320.571)
Ammortamenti e svalutazioni 23 (60.445) (52.213)
Utile operativo 44.374 54.838
Proventi finanziari 24 7.527 6.202
Oneri finanziari 25 (11.035) (4.968)
Utile/(perdita) derivante da transazioni in valute estera 26 5.623 (25.916)
Proventi/(oneri) derivanti dalla valutazione delle partecipazioni in società
collegate con il metodo del Patrimonio Netto
27 1.205 (134)
Utile prima delle Imposte 47.694 30.022
Imposte sul reddito 28 (15.089) (8.616)
Utile netto del periodo 32.605 21.406
(Utile)/perdita attribuibile ai terzi 80 259
Utile netto del periodo attribuibile al Gruppo 32.685 21.665
Utile base e diluito per azione in euro:
Azioni ordinarie 29 0,4292 0,2811
Azioni di risparmio 29 0,4499 0,3018

Conto economico complessivo consolidato

(migliaia di euro) Periodo chiuso al
31/12/2018
Periodo chiuso al
31/12/2017
Utile netto del periodo
Componenti dell'utile complessivo che saranno successivamente riclassificate
nell'utile (perdita) dell'esercizio:
32.605 21.406
Differenza di conversione di bilanci esteri (3.049) (6.943)
Variazione riserve di Fair Value Hedge (4.953) 1.455
Effetto fiscale relativo alle altre componenti del risultato complessivo 1.224 (304)
12 (6.778) (5.792)
Componenti dell'utile complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio:
Utili / (perdite) attuariali rilevati nel conto economico complessivo (58) (21)
Effetto fiscale 14 6
12 (44) (15)
Utile complessivo consolidato 25.783 15.599
Attribuibile a:
Gruppo Danieli 25.858 15.759
Terzi (75) (160)
25.783 15.599

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Capitale Azioni Riserva
da
sovrapprezzo
Riserva
prima
applic.
Riserva
di
fair value
Altre Riserva
da
differenze di
Utile
(perdita)
netto/a
Patrimonio
netto
del
Patrimonio
netto
dei
Totale
Patrimonio
(migliaia di euro) Sociale proprie azioni IFRS9 Riserve traduzione del periodo Gruppo terzi netto
Patrimonio netto al 30/06/2017 81.305 (82.935) 22.523 0 1.963 1.732.569 12.555 50.540 1.818.520 (692) 1.817.828
Operazioni con gli azionisti
- ripartizione utile 2016/2017 da delibera assembleare del 27/10/2017
: alle riserve 50.540 (50.540) 0 0
: dividendi agli azionisti (8.195) (8.195) 0 (8.195)
Totale operazioni con gli azionisti 0 0 0 0 42.345 0 (50.540) (8.195) 0 (8.195)
Utile al 31/12/2017 21.665 21.665 (259) 21.406
Altri componenti dell'utile complessivo
- variazione riserve di Cash Flow e di Fair Value 0 1.151 0 1.151 1.151
- utili (perdite) attuariali da IAS 19 (15) (15) (15)
- differenza di conversione di bilanci esteri (7.042) (7.042) 99 (6.943)
Proventi (Oneri) complessivi del periodo 0 0 0 1.151 (15) (7.042) 21.665 15.759 (160) 15.599
Patrimonio netto al 31/12/2017 81.305 (82.935) 22.523 0 3.114 1.774.899 5.513 21.665 1.826.084 (852) 1.825.232
Patrimonio netto al 30/06/2018 81.305 (82.935) 22.523 0 (446) 1.773.952 539 58.374 1.853.312 (296) 1.853.016
- variazione riserve da prima applicazione IFRS9 (11.622) (11.622) 0 (11.622)
Patrimonio netto al 01/07/2018 81.305 (82.935) 22.523 (11.622) (446) 1.773.952 539 58.374 1.841.690 (296) 1.841.394
- ripartizione utile 2016/2017 da delibera assembleare del 26/10/2018
: alle riserve 50.540 (50.540) 0 0
: dividendi agli azionisti (8.192) (8.192) 0 (8.192)
Totale operazioni con gli azionisti 0 0 0 0 42.348 0 (50.540) (8.192) 0 (8.192)
Utile al 31/12/2018 32.685 32.685 (80) 32.605
Altri componenti dell'utile complessivo
- variazione riserve di Fair Value 0 (3.729) 0 (3.729) 0 (3.729)
- utili (perdite) attuariali da IAS 19 (44) (44) (44)
- differenza di conversione di bilanci esteri (3.054) (3.054) 5 (3.049)
Proventi (Oneri) complessivi del periodo 0 0 0 (3.729) (44) (3.054) 32.685 25.858 (75) 25.783
Patrimonio netto al 31/12/2018 81.305 (82.935) 22.523 (11.622) (4.175) 1.816.256 (2.515) 40.519 1.859.356 (371) 1.858.985
Rendiconto finanziario consolidato
(migliaia di euro)
Periodo chiuso al
31/12/2018
Periodo chiuso al
31/12/2017
Rettifiche per riconciliare l'utile al lordo delle imposte con i
flussi di cassa netti dell'attività operativa
Utile prima delle imposte 47.694 30.022
Incremento/(decremento) netto dei fondi per rischi ed oneri 1.351 (1.222)
Svalutazione/(rivalutazione) delle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto (1.205) 134
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 52.209 49.703
Minus(plusvalenza) cessione immobilizzazioni materiali (322) 36
Svalutazione crediti 8.212 2.474
Altre svalutazioni 24 36
Variazione netta del fondo TFR (894) (1.069)
Oneri /(proventi) su cambi di competenza (5.623) 25.916
Proventi finanziari di competenza (7.527) (6.202)
Oneri finanziari di competenza 11.035 4.968
Totale
Variazione netta del capitale d'esercizio
104.954 104.796
(Incremento)/decremento delle rimanenze (181.898) (47.972)
(Incremento)/decremento crediti commerciali e diversi 20.922 (9.652)
Incremento/(decremento) debiti commerciali e diversi 123.070 (34.634)
Oneri/(proventi) su cambi non realizzati 7.383 (11.620)
Totale (30.523) (103.878)
Interessi pagati nel periodo (11.381) (5.192)
Interessi incassati nel periodo 8.024 7.870
Imposte pagate nel periodo (19.796) (10.983)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 51.278 (7.387)
Attività di investimento
Investimenti:
Immobilizzazioni materiali (27.504) (27.544)
Immobilizzazioni immateriali (3.868) (3.272)
Aggregazioni aziendali del periodo e di esercizi precedenti -
pagamenti effettuati
(100) (350)
Acquisto di partecipazioni (108) 105
Attività finanziarie con FVOCI (61.702)
(Oneri)/proventi su cambi realizzati (1.760) (14.296)
Disinvestimenti:
Immobilizzazioni materiali e immateriali 2.168 2.960
Attività finanziarie con FVOCI 65.698
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
investimento (92.874) 23.301
Attività di finanziamento
Assunzione nuovi finanziamenti passivi 63.634 163.985
Incremento/(decremento) anticipi su commesse non ancora in vigore (21.632) (122.043)
Rimborso finanziamenti passivi (16.935) (114.959)
Strumenti finanziari derivati a breve termine (387) (557)
Dividendi pagati agli azionisti (8.192) (8.195)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
finanziamento
16.488 (81.769)
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione
cambi (1.069) 1.656
Flusso di cassa complessivo (26.177) (64.199)
Cassa e banche iniziali 927.185 1.078.513
Cassa e banche finali 901.008 1.014.314

Note illustrative

Premessa

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2018, costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalle Note Illustrative, viene presentato in euro con valori arrotondati alle migliaia (tranne quando diversamente indicato) per una maggior chiarezza espositiva.

La Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (la Capogruppo) è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana, operante nel settore degli impianti per l'industria siderurgica e ha sede legale in Buttrio (Udine - Italia), Via Nazionale 41.

I principali azionisti al 31 dicembre 2018, riferiti al capitale sociale da azioni ordinarie sono:

Sind International S.p.A. 67,175%
Azioni proprie detenute al 31 dicembre 2018 7,240%

Le azioni ordinarie residue sono diffuse sul mercato.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo al 31 dicembre 2018 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea,nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committe (SIC).

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2018, redatto in conformità allo IAS 34 "Bilanci Intermedi", sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella relazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2018, a cui si rinvia, ad eccezione dell'adozione dei nuovi principi contabili IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti e IFRS 9 - Strumenti finanziari, applicabili a partire dal 1° luglio 2018. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2018 del Gruppo Danieli è oggetto di revisione contabile limitata da parte della società EY S.p.A.

La Relazione semestrale consolidata, che include il bilancio consolidato semestrale abbreviato, è stata approvata in data 06 marzo 2019 dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha autorizzato la relativa pubblicazione.

Base di preparazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non espone tutta l'informativa richiesta nella redazione del bilancio consolidato annuale. Per tale motivo è necessario leggere il bilancio consolidato semestrale abbreviato unitamente al bilancio consolidato al 30 giugno 2018.

Dichiarazione di conformità

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie valutate a FVOCI, che sono iscritti al fair value, le partecipazioni in imprese collegate e joint venture, che sono valutate col metodo del patrimonio netto, e i lavori in corso su ordinazione, che sono rilevati sulla base del metodo della percentuale di completamento.

Il Gruppo, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nello stato patrimoniale separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura del periodo e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla natura degli stessi.

Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.

SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

Principi contabili applicati dal 1 luglio 2018

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo di sei mesi chiuso al 31 dicembre 2018 sono omogenei a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2018, ad eccezione dei nuovi principi contabili ed interpretazioni di seguito riepilogati.

Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.

IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti

In data 22 settembre 2016 con Regolamento 2016/1905 la Commissione Europea ha recepito l'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti che introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applica ai contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dal Gruppo a partire dal 1° luglio 2018 con applicazione retrospettiva.

I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo Principio sono:

  • 1) Identificazione del contratto con il cliente.
  • 2) Identificazione delle "performance obligation" previste dal contratto.
  • 3) Determinazione del prezzo della transazione.
  • 4) Allocazione del prezzo a singole performance obligation.
  • 5) Riconoscimento dei ricavi.

I ricavi del Gruppo Danieli derivano dalla progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica e dalla produzione e vendita di acciai speciali. In particolare i primi sono riconducibili alla Capogruppo e alle società controllate facenti parte del settore Plant Making, mentre, i secondi sono riconducibili alle società controllate rientranti nel settore dello Steel Making (di cui la principale controllata è la Acciaierie Bertoli Safau S.p.A.).

In merito al modello di rilevazione dei ricavi previsto dall' IFRS 15 suddiviso nelle 5 fasi sopra menzionate l'applicazione dell' IFRS 15 non ha comportato impatti sulle modalità di contabilizzazione dei ricavi del Gruppo.

Per quanto riguarda i ricavi derivanti dalla vendita delle società appartenenti al settore dello Steel Making questi vengono riconosciuti al momento del trasferimento del bene al cliente, ossia nel momento in cui il cliente acquisisce il controllo del bene (at a point time).

Per quanto riguarda i ricavi derivanti dalla vendita delle società appartenenti al settore del Plant Making, questi venivano precedentemente rilevati in accordo allo IAS 11 mediante l'utilizzo del criterio della percentuale di completamento con il metodo del cost-to-cost. Tale metodo non è stato modificato con l'introduzione dell'IFRS 15 in quanto è quello che meglio riflette il trasferimento al committente del controllo dell'opera in costruzione. Pertanto, i ricavi derivanti dalla vendita delle società appartenenti al settore del Plant Making vengono riconosciuti over the time.

IFRS 9 – Strumenti finanziari

Con Regolamento 2016/2067 del 22 novembre 2016 la Commissione Europea ha adottato l' IFRS 9 Strumenti finanziari in sostituzione dello IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione.

L'IFRS 9 riunisce tutti gli aspetti relativi al tema della contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, perdita di valore e hedge accounting. Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di classificazione e valutazione, ivi incluso l'impairment delle attività finanziarie, misurazione, è stato adottato dal Gruppo rilevando gli effetti nel patrimonio netto al 1° luglio 2018 senza effettuare il restatement degli esercizi posti a confronto.

Il nuovo principio introduce nuovi criteri per la misurazione e classificazione delle attività e passività finanziarie; con riferimento al modello di impairment richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected credit losses ("ECL") utilizzando le informazioni che includano dati storici, attuali e prospettici e infine introduce un nuovo modello di hedge accounting (quest'ultima novità non comporta nessun effetto sui numeri di bilancio).

In relazione all'impairment delle attività finanziarie sulla base delle perdite attese, il Gruppo ha applicato l'approccio semplificato standard e ha calcolato l'ECL basandosi sulle perdite su crediti attese lungo tutta la vita dei crediti. Il Gruppo ha definito una matrice per lo stanziamento che è basata sull'esperienza storica del Gruppo relativamente alle perdite su crediti.

L'adozione dell'IFRS 9 ha comportato, al netto del relativo effetto fiscale, un decremento del patrimonio netto di euro 11,6 milioni riferibile ECL.

Nel primo semestre 2018/2019 l'adozione del nuovo principio non ha comportato effetti significativi sui valori economici, patrimoniali e finanziari del Gruppo: in particolare, l'effetto economico è stato pari, al netto del relativo effetto fiscale, ad euro 0,5 milioni.

Qui di seguito riportiamo gli effetti di prima adozione dell'IFRS 9 sullo stato patrimoniale al 1 luglio 2018:

(migliaia di euro) Pubblicato applicazione Riesposto
ATTIVITA' 30/06/2018 IFRS 9 01/07/2018
Attività non correnti
Totale attività non correnti 1.108.865 0 1.108.865
Attività correnti
Rimanenze 1.009.653 1.009.653
Crediti commerciali 1.058.263 (13.128) 1.045.135
Altri crediti 64.680 64.680
Attività fiscali per imposte correnti 59.704 2.173 61.877
Attività finanziarie correnti 459.584 (667) 458.917
Cassa e disponibilità liquide 927.185 927.185
Totale attività correnti 3.579.069 (11.622) 3.567.447
Totale attività 4.687.934 (11.622) 4.676.312
(migliaia di euro)
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 30/06/2018
Patrimonio netto
Capitale sociale 81.305 81.305
Azioni proprie (82.935) (82.935)
Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di
esercizio
1.854.942 (11.622) 1.843.320
Patrimonio netto del Gruppo 1.853.312 (11.622) 1.841.690
Patrimonio netto di terzi (296) (296)
Patrimonio netto totale 1.853.016 (11.622) 1.841.394
Passività non correnti
Totale passività non correnti 419.331 419.331
Passività correnti
Totale passività correnti 2.415.587 0 2.415.587
Totale passività e patrimonio netto 4.687.934 (11.622) 4.676.312

Principi emanati ma non ancora in vigore

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. Il Gruppo intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.

IFRS 16 Leases

L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17-Leasing, l'IFRIC 4-Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15-Leasing operativo – Incentivi e il SIC-27-La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari in accordo con lo IAS 17. Il principio prevede due esenzioni per la rilevazione da parte dei locatari – contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" (ad esempio i personal computer) ed i contratti di leasing a breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore). Alla data di inizio del contratto di leasing, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.

I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività.

La contabilizzazione prevista dall'IFRS 16 per i locatori è sostanzialmente invariata rispetto all'odierna contabilizzazione in accordo allo IAS 17. I locatori continueranno a classificare tutti i leasing utilizzando lo stesso principio di classificazione previsto dallo IAS 17 e distinguendo tra due tipologie di leasing: leasing operativi e leasing finanziari.

L'IFRS 16 richiede ai locatari ed ai locatori un'informativa più estesa rispetto allo IAS 17.

Il nuovo principio sarà applicabile a partire dal primo esercizio finanziario avente inizio il 1 luglio 2019. Il Gruppo, pur non adottando anticipatamente il nuovo principio, ha avviato un'analisi con l'obiettivo di studiare gli impatti derivanti dall'applicazione. Alla data della presente Relazione gli effetti non sono ancora stati quantificati.

I principi contabili applicati sono esposti di seguito.

Area e metodologia di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Danieli comprende i dati integralmente consolidati al 31 dicembre 2018 della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Società capogruppo) e delle società italiane ed estere delle quali la stessa detiene direttamente o indirettamente il controllo; il dettaglio delle società consolidate integralmente è riportato nell'allegato I-C. Non ci sono variazioni di rilievo nell'area di consolidamento rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2018.

Società valutate con il metodo del patrimonio netto

L'elenco delle società valutate con il metoodo del patrimonio netto è riportato nell'allegato II-C.

Non ci sono variazioni nelle partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2018.

Le situazioni utilizzate per il consolidamento sono costituite (sia per le società italiane sia per quelle estere) da situazioni infrannuali appositamente redatte dagli Amministratori delle società controllate e consolidate e relative al semestre chiuso alla data del 31 dicembre 2018.

Partecipazioni in società controllate

Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo (società controllate) sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società, ottenendone i benefici relativi anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto, esercitabili alla data di bilancio, è considerata ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo, e sono deconsolidate a partire dalla data nella quale il controllo cessa.

Le operazioni di aggregazione aziendale in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method). In base a tale metodo, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Quest'ultima, per ogni operazione di aggregazione aziendale, può essere valutata al fair value oppure in proporzione alle attività nette della società acquisita attribuibili alla minoranza. I costi di acquisizione sono spesati a conto economico.

Il corrispettivo di un'operazione di aggregazione aziendale è comprensivo del fair value di ogni corrispettivo potenziale alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività viene rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39 nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.

L'avviamento derivante da una aggregazione è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza sono inferiori al fair value delle attività nette acquisite della controllata, la differenza è rilevata nel conto economico.

L'iscrizione dell'avviamento viene mantenuta, anche al momento iniziale, solo laddove dall'aggregazione si possano ravvisare tangibili elementi di apprezzamento e misurabilità dei risultati futuri della nuova controllata. Laddove gli stessi non possano essere chiaramente identificati, in relazione alle difficoltà connesse all'inserimento della controllata nel Gruppo ed all'adattamento alle sue logiche industriali, o non possano essere oggettivamente attribuiti all'autonoma capacità di generazione della controllata, l'avviamento viene prudentemente svalutato.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e valutata con l'equity method e l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata a conto economico.

Gli effetti derivanti dall'acquisizione (cessione) di quote di partecipazioni successivamente all'assunzione del controllo (senza perdita del controllo) sono rilevate a patrimonio netto.

Nel caso di cessione di parte delle quote di partecipazioni detenute con corrispondente perdita di controllo, la partecipazione detenuta è adeguata al relativo fair value e la rivalutazione concorre alla formazione della plusvalenza (minusvalenza) derivante dall'operazione di cessione.

In sede di consolidamento, a seguito dell'applicazione del metodo integrale:

  • sono eliminate le partite di debito e di credito esistenti tra le imprese incluse nel consolidamento, i proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate tra le imprese medesime come pure gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra tali imprese relative a valori compresi nel patrimonio;
  • la quota parte del patrimonio netto delle società partecipate di pertinenza degli azionisti terzi è iscritta in una apposita voce del patrimonio netto denominata "Patrimonio netto di terzi". La parte del risultato economico consolidato corrispondente a quote di partecipazioni detenute da terzi è iscritta in una voce denominata "(Utile) perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi";
  • la conversione in euro dei bilanci delle consociate estere è effettuata utilizzando il cambio in vigore a fine periodo per le attività e le passività, ed il cambio che approssima quello medio del periodo per le poste del conto economico.

Partecipazioni in società collegate e joint ventures

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. L'influenza notevole si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione su base contrattuale del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono un consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata o in una joint venture è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata od alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il conto economico del periodo riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata o una joint venture rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate e delle joint venture è rilevata nel prospetto di conto economico dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata o della joint venture.

Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo e, ove necessario, è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate o joint venture. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazione nelle società collegate o joint venture abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate e joint venture".

Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata o su una joint venture uguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella stessa, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni nelle quali la percentuale di proprietà è inferiore al 20%, o al 10% se quotate, o nelle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole sono valutate al fair value. Se il fair value di queste attività non può essere valutato attendibilmente, esse sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione, al netto delle svalutazioni relative alle perdite.

La valutazione al costo viene mantenuta, pur risultando superiore a quella corrispondente definita con il metodo del patrimonio netto, sempre che le prospettive reddituali o i plusvalori inespressi e compresi nelle partecipazioni, consentano di prevedere il recupero del maggior valore iscritto.

Conversione delle partite e traduzione dei bilanci in valuta

Identificazione della valuta funzionale

I saldi inclusi nelle situazioni economico-patrimoniali di ogni società del Gruppo sono iscritti nella valuta dell'ambiente economico primario in cui opera l'entità (valuta funzionale). Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli è redatto in euro, che è la valuta funzionale della Capogruppo.

Conversione delle operazioni in valuta estera

Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità liquide, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissato o determinabile ecc.), sia non monetari (anticipi a fornitori ed anticipi da clienti di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali ecc.), sono inizialmente rilevati al cambio in vigore alla data in cui viene effettuata l'operazione. Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate a conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione dell'operazione tranne nel caso di andamento sfavorevole persistente del tasso di cambio di riferimento. Le differenze di conversione seguono il trattamento contabile (conto economico o riserve di conversione) previsto per le variazioni di valore delle poste correlate.

Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale

Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta estera in moneta funzionale sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
  • i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio del periodo;
  • la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze cambio generate dalla conversione delle valute estere ad un tasso differente da quello alla data di riferimento del bilancio consolidato che quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura ad un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo;
  • l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro per i semestri chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 e per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2018 (valuta estera per 1 euro):

2018/2019 2017/2018
medio 31/12/2018 medio 30/06/2018 medio 31/12/2017
Baht thailandese 37,902 37,052 38,706 38,565 38,988 39,121
Corona ceca 25,789 25,724 25,682 26,020 25,867 25,535
Corona svedese 10,3616 10,2548 9,9151 10,4530 9,6783 9,8438
Dinaro serbo 118,23 118,31 118,83 118,52 119,41 118,64
Dollaro canadese 1,5140 1,5605 1,5153 1,5442 1,4843 1,5039
Dollaro USA 1,1522 1,1450 1,1934 1,1658 1,1760 1,1993
Dong vietnamita 26.812,8 26.547,0 27.144,7 26.746,0 26.723,9 27.233,0
Franco Svizzero 1,1401 1,1269 1,1582 1,1569 1,1467 1,1702
Hryvnia ucraina 31,857 31,736 31,732 30,687 31,090 33,732
Kuna croata 7,4182 7,4125 7,4490 7,3860 7,4800 7,4400
Leu rumeno 4,6536 4,6635 4,6277 4,6631 4,6010 4,6585
Lira egiziana 20,6330 20,5108 21,1640 20,8660 20,8625 21,3309
Lira Sterlina inglese 0,8898 0,8945 0,8860 0,8861 0,8922 0,8872
Lira turca 6,4420 6,0588 4,6300 5,3385 4,3049 4,5464
Real brasiliano 4,4761 4,4440 3,9551 4,4876 3,7689 3,9729
Renminbi (Yuan)
cinese
7,9048 7,8751 7,7605 7,7170 7,8111 7,8044
Ringgit malese 4,7606 4,7317 4,8590 4,7080 4,9502 4,8536
Rial iraniano 48.727,2 48.090,0 43.844,4 49.651,0 40.009,1 43.264,0
Riyal Qatar 4,1938 4,1678 4,3441 4,2435 4,2808 4,3655
Riyal saudita 4,3206 4,2938 4,4755 4,3718 4,4104 4,4974
Rublo russo 76,130 79,715 70,510 73,158 69,040 69,392
Rupia indiana 81,943 79,730 77,692 79,813 75,872 76,606
Yen giapponese 129,21 125,85 131,63 129,04 131,65 135,01
Zloty polacco 4,3011 4,3014 4,2321 4,3732 4,2442 4,1770

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione o di produzione interna, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti cumulati, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Gli impianti e macchinari possono avere parti con una vita utile diversa. L'ammortamento è calcolato sulla vita utile di ogni singola parte; in caso di sostituzione le nuove parti sono capitalizzate nella misura in cui soddisfano i criteri per l'iscrizione di un'attività, e il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato dal bilancio. Il valore residuo e la vita utile delle attività viene rivisto almeno a ogni chiusura di esercizio e qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato risulti una perdita di valore determinata in base all'applicazione dello IAS 36, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore viene ripristinato, al netto degli ammortamenti. I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli di natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Gli ammortamenti imputati al conto economico sono calcolati in modo sistematico e costante sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti. Per alcuni impianti specifici e generici del settore Steel Making, e segnatamente forni fusori, impianti di laminazione e colaminazione, considerando le innovazioni tecnologiche insite nella loro realizzazione e la lunga fase di avviamento e di messa a regime, si è ritenuto di correlare l'aliquota di ammortamento alla effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella totale prevista per l'intera vita utile degli impianti. Le principali aliquote di ammortamento annue, o parametrate su base annua, applicate sono le seguenti:

Fabbricati e costruzioni leggere 3-10%
Impianti e macchinari da 10 a 17,5%
Forni e grandi impianti automatici da 5 a 23,4%
Attrezzature 20-25%
Automezzi 20-25%
Mobili e macchine d'ufficio 12-20%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione interna comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende solo gli oneri che possono essere direttamente attribuiti all'attività a partire dalla data in cui sono soddisfatti i criteri per l'iscrizione di tale attività.

Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo, al netto dell'ammortamento accumulato e delle eventuali perdite di valore determinate secondo quanto stabilisce lo IAS 36.

Le spese di ricerca inerenti l'attività di produzione sono interamente addebitate a conto economico nel periodo in cui sono state sostenute.

Le immobilizzazioni immateriali sono soggette ad ammortamento tranne quando hanno una vita utile indefinita. L'ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile dell'attività immateriale a seconda delle prospettive di impiego economico stimate. Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero, a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli Amministratori rivedono la stima della vita utile delle immobilizzazioni immateriali a ogni chiusura d'esercizio.

I principali coefficienti annui di ammortamento applicati sono compresi nei seguenti intervalli:

Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno 6,67 - 20%
Concessione di licenze e marchi 20%
Altri oneri di utilità pluriennale 20 - 33%

Crediti e attività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.

La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire (cosiddetto 'solely payments of principal and interest (SPPI)'). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento.

Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:

  • Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)
  • Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate (strumenti di debito)
  • Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell'eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);
  • Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate in deduzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita a conto economico. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati cosi come il diritto a ricevere dividendi.

Rimanenze

Le giacenze di materie prime sussidiarie e di consumo sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo che emerge dall'andamento del mercato alla data di chiusura del periodo.

I prodotti finiti ed i semilavorati sono valutati al costo medio ponderato di acquisto o di fabbricazione e l'eventuale differenza negativa tra il valore di costo ed il corrispondente valore di mercato alla data di chiusura del periodo viene accantonata in un apposito fondo svalutazione prodotti, iscritto a diretta diminuzione delle rimanenze di magazzino.

I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo industriale di fabbricazione relativo all'anno di formazione, sulla base del rispettivo stato di avanzamento.

I lavori in corso su ordinazione di durata annuale ed ultrannuale sono rilevati sulla base del metodo dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i ricavi (e conseguentemente il margine) vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato dalle società del Gruppo sulla base della modalità di applicazione cost to cost. Per tutte le commesse in corso dove la fatturazione ad avanzamento dei lavori eccede i costi sostenuti più i margini rilevati, l'ammontare della fatturazione ad avanzamento dei lavori viene esposta tra le passività correnti – debiti per lavori in corso su ordinazione, al netto dei costi sostenuti sommati ai margini rilevati.

Per i lavori in corso di durata ultrannuale la determinazione del relativo valore è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei progetti, il cui apprezzamento è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti sulle assunzioni che sono alla base delle valutazioni. Gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.

Nella valutazione dei lavori in corso si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata a riduzione dei lavori in corso.

I lavori in corso su ordinazione relativi ai contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale ed eccedenti gli acconti percepiti sono influenzati dal cambio di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, che concorre alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa, cui applicare la percentuale dello stato di avanzamento.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e caratterizzate da un'elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto. I relativi importi sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del proprio valore, salvo che per le disponibilità liquide in valuta estera, soggette al rischio di cambio.

Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il trattamento di fine rapporto riservato ai dipendenti delle società italiane del Gruppo rientra nell'ambito dello IAS 19 (benefici ai dipendenti) in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati e incorpora ipotesi sui futuri incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati tra le altre componenti del conto economico complessivo nel periodo in cui vengono rilevati; il costo previdenziale relativo a prestazioni di lavoro passate (service cost) è contabilizzato a conto economico tra i costi del personale mentre la rivalutazione della passività (interest cost) è iscrittà tra gli oneri finanziari del conto economico.

A seguito delle modifiche apportate alla regolamentazione del Fondo Trattamento di Fine Rapporto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi decreti e regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il TFR maturato dal 1 gennaio 2007 ha assunto la natura di piano a contribuzione definita, sia nel caso di opzione del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti vengono contabilizzati dal Gruppo solo quando si è in presenza di un'obbligazione corrente per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati, ed è probabile che tale fuoriuscita di risorse economiche sia richiesta per l'adempimento di un'obbligazione, e l'ammontare della stessa può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente.

Eventuali costi di ristrutturazione vengono rilevati quando il Gruppo ha formalizzato un piano dettagliato di ristrutturazione e lo ha comunicato alle parti interessate.

Per i contratti i cui costi inevitabili connessi all'adempimento dell'obbligazione sono superiori ai benefici economici che si suppone saranno ottenibili dai contratti stessi, l'obbligazione contrattuale corrente viene contabilizzata e valutata con l'accantonamento ad un fondo.

Quote di emissione di gas ad effetto serra

Le quote di emissione di gas ad effetto serra (certificati grigi) rappresentano il diritto ad immettere nell'atmosfera un certo quantitativo di gas ad effetto serra. Tali quote costituiscono uno strumento per la riduzione dell'inquinamento che trae origine dal Protocollo di Kyoto e sono state introdotte con l'obiettivo di realizzare un abbattimento delle emissioni di gas ad effetto serra attraverso il miglioramento delle tecnologie utilizzate nella produzione di energia e nei processi industriali, nonché l'uso più efficiente dell'energia.

Le quote di emissione sono assegnate gratuitamente dall'autorità nazionale competente e consentono l'immissione in atmosfera di un certo quantitativo di gas ad effetto serra.

Il superamento di tale quantitativo comporta la sua copertura attraverso la consegna di quote che vanno acquistate sul mercato; il surplus di quote può essere utilizzato negli anni successivi oppure venduto in apposite aste organizzate dall'autorità nazionale competente.

L'acquisto delle quote di emissione comporta la rilevazione di un costo a conto economico e come contropartita patrimoniale un debito. La vendita determina la contabilizzazione di un ricavo ed un credito.

Il Gruppo ha adottato una politica che prevede la contabilizzazione della passività netta relativamente ai diritti di emissione concessi. Pertanto, è rilevato un accantonamento a fondo rischi solo quando le emissioni effettive eccedono i diritti di emissione ricevuti ed ancora disponibili.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali, altre passività, debiti verso banche e finanziamenti.

Debiti commerciali, anticipi da clienti ed altre passività

I debiti commerciali, gli anticipi ricevuti dai committenti e le altre passività correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al valore nominale, che rappresenta il fair value alla data di riferimento. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Finanziamenti

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo l'iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.

I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti, a meno che le società del Gruppo non abbiano un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.

Le passività finanziarie vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: vendita/acquisti a termine di valuta, anche sintetici con clausola di knock out e di accumulazione di acquisto/vendite a termine, swap su tassi di interesse.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, al fair value alla data di riferimento del bilancio. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39 come omologato dalla Commissione Europea, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per "l'hedge accounting" solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione della copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico.
  • Cash flow hedge se uno strumento finanziario è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una attività o di una passività iscritta in bilancio o di una operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata in una riserva di patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicata, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Ricavi, contributi, interessi e dividendi

I ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). Per maggiori dettagli si rimanda a quanto illustrato nel principio relativo alle rimanenze.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi, esclusi i lavori in corso su ordinazione, sono rilevati quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici rilevanti correlati alla proprietà o al compimento della prestazione. Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse alle vendite (imposta sul valore aggiunto).

Tra gli altri ricavi operativi sono iscritti i "titoli di efficienza energetica" - TEE, noti anche come certificati bianchi, rilasciati dal Gestore dei mercati energetici a favore di determinati soggetti a seguito di progetti di miglioramento dell'efficienza energetica. Sono titoli che certificano la riduzione dei consumi conseguita in un certo intervallo temporale e vengono attribuiti alle imprese solo dopo che le autorità competenti hanno propedeuticamente approvato il progetto e successivamente verificato i riepiloghi periodici presentati; possono essere scambiati all'interno di un apposito mercato organizzato oppure attraverso contratti bilaterali al di fuori del suddetto mercato.

Il diritto maturato nei confronti del Gestore dei mercati energetici viene iscritto nell'esercizio in cui ha luogo la produzione che ha generato i risparmi energetici, valutato sulla base del presumibile valore di realizzo dei titoli di efficienza energetica, alla data di iscrizione. I contributi in conto esercizio vengono rilevati direttamente a conto economico quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo e il loro ammontare obiettivamente determinabile. Quando i contributi sono commisurati a specifiche componenti di costi operativi (esclusi gli ammortamenti), sono rilevati direttamente a riduzione degli stessi. I contributi in conto impianti vengono iscritti tra gli altri ricavi operativi sulla base del criterio sistematico e razionale che riflette il processo di ammortamento del cespite cui si riferiscono.

Sulla base di tale impostazione contabile è stato iscritto tra i crediti tributari – oltre l'esercizio successivo, anche il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D.L. 24 giugno 2014, n. 91. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente iscrizione tra i risconti passivi della quota di contributo non ancora maturata.

I dividendi vengono iscritti nell'esercizio in cui sono stati deliberati.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi. In particolare:

  • i) le agevolazioni tariffarie ricevute in qualità di impresa a forte consumo di energia (cosiddetta impresa energivora) sono contabilizzati sulla base dei consumi rilevati ed a riduzione dei costi dell'energia;
  • ii) i titoli di efficienza energetica (TEE, od anche certificati bianchi), ottenuti a fronte di progetti di efficientamento energetico autorizzati dal GSE (Gestore Servizio Elettrico), sono iscritti tra gli altri ricavi sulla base dei volumi di produzione e della energia risparmiata per effetto del progetto;
  • iii) il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D. L. 24 giugno 2014, n. 91 è iscritto tra le altre attività non correnti e correnti della situazione patrimoniale-finanziaria e sarà utilizzato quale credito d'imposta sulla base delle modalità previste dalla normativa di riferimento. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente appostazione tra le altre passività correnti della quota di contributo non ancora maturata.

Costi

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.

I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per fondi pensione e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.

I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico si qualificano normalmente come costi di ricerca e sono rilevati a conto economico nell'esercizio di sostenimento.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:

i) la possibilità tecnica di completare il progetto in modo che sia utilizzabile per l'utilizzo o la vendita;

ii) l'intenzione di completare l'attività;

  • iii) la propria capacità di utilizzarla o venderla;
  • iv) le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • v) l'esistenza delle disponibilità di risorse per completare l'attività e
  • vi) le capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari vengono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti attive e passive sono valutate all'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali, in conformità alle disposizioni in vigore alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento a cui si riferiscono.

Le attività e passività fiscali per imposte correnti sono compensate solo se si ha un diritto esercitabile per compensare gli importi rilevati contabilmente e si intende liquidare o saldare le partite al netto o si intende realizzare l'attività ed estinguere contemporaneamente la passività.

Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Lo stesso principio si applica per la contabilizzazione delle attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali utilizzabili.

Il valore contabile delle attività per imposte anticipate viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente da consentire del tutto o in parte il recupero dell'attività. Tali riduzioni vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno determinate.

Le imposte differite passive sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" su tutte le differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio, salvo eccezioni specifiche.

Le attività fiscali per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e la normativa fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del bilancio nei paesi dove il Gruppo opera.

Sono inoltre imputati alla voce imposte sul reddito anche i benefici o gli oneri di natura tributaria relativi ad imposte sul reddito di esercizi precedenti, ivi compresi la stima delle passività derivanti dalla definizione dei contenziosi pendenti con le autorità fiscali.

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio comporta che siano effettuate stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le stime contabili rilevanti nel processo di redazione del bilancio consolidato perché comportano il ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerta. Le modifiche di condizione alla base dei giudizi e delle assunzioni adottati possono determinare un impatto apprezzabile sui risultati successivi.

In particolare, si evidenzia che per la loro indubbia complessità e rilevanza, risultano maggiormente significative nel processo di redazione del bilancio consolidato le stime effettuate per la valutazione dei lavori in corso su ordinazione.

Lavori in corso

Le commesse gestite dal Gruppo Danieli si riferiscono in massima parte ad impianti per l'industria siderurgica e per quella dei metalli non ferrosi, possono essere di dimensioni assai rilevanti ed essere a volte concluse con controparti in Paesi soggetti ad instabilità politica. Tali progetti, di durata ultra annuale, sono sempre caratterizzati da un elevato livello tecnologico spesso anche innovativo, con garanzie di performance alla consegna definitiva degli impianti, che contribuiscono a rendere particolarmente complesse le stime connesse alla valutazione dei lavori in corso.

Il processo di stima utilizzato dalle società del Gruppo prevede la predisposizione per ogni singola commessa di un articolato e rigoroso processo di identificazione e gestione di tutte le voci di costo necessarie per il completamento della stessa, suddiviso in dettaglio per le diverse tipologie di attività e/o servizi (raggruppate per affinità progettuali). Tale processo è finalizzato a quantificare e monitorare durante la vita del progetto tutte le attività da svolgere per le diverse fasi di lavorazione con i relativi costi e ricavi ed il margine complessivo, identificando inoltre lo stato di avanzamento progressivo legato allo sviluppo temporale di ogni singola commessa. In tali stime si tiene conto di eventuali corrispettivi aggiuntivi ove contrattualmente convenuto o se il loro realizzo è ritenuto probabile e ragionevolmente quantificabile, mentre eventuali costi aggiuntivi rispetto a quelli stimati inizialmente ed eventuali penalità sono valorizzati nella stima dei lavori in corso utilizzando l'insieme delle informazioni a disposizione del management aziendale al momento della formazione del bilancio. Le assunzioni e le stime sono riviste periodicamente ed i relativi effetti sono riflessi nel conto economico.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata in un fondo a riduzione dei lavori in corso. In particolare i lavori in corso del Gruppo al 31 dicembre 2018 sono esposti al netto di un fondo svalutazione complessivo di 59,1 milioni di euro (79,1 milioni di euro al 30 giugno 2018), che include quindi non solo le perdite a finire sulle commesse ma pure la stima di ogni altro onere connesso che appaia probabile o possibile sulla base di una attenta valutazione dello stato complessivo dei lavori in corso alla data di chiusura del bilancio.

La valutazione dei lavori in corso su ordinazione per contratti con corrispettivi denominati in valuta (principalmente dollaro USA) differente da quella funzionale prevede che la quota eccedente a quanto già fatturato in acconto alla data di chiusura sia convertita al cambio puntuale di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, concorrendo in tal modo alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa.

La politica del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere sia una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati. In ragione della difficoltà intrinseca nel predisporre una programmazione puntuale dei flussi di incasso su commessa i contratti derivati su cambi utilizzati nel periodo (ed in quello precedente) non presentano le caratteristiche per essere qualificati di copertura. Conseguentemente la valutazione dei lavori in corso è influenzata anche dalla variazione del tasso di cambio euro/dollaro intervenuta nel periodo.

Fondi rischi

Il Gruppo Danieli effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai benefici per i dipendenti e ai contenziosi legali e fiscali. La stima di tali accantonamenti è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale. In particolare il venir meno di rischi stimati al termine dell'esercizio precedente ha dato luogo alla liberazione di fondi per 2,8 milioni di euro, come riportato alla nota 15) relativa ai fondi rischi.

Svalutazioni

Le attività materiali ed immateriali sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo delle attività al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future – quali i prezzi ed i conseguenti ricavi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

Debiti per aggregazioni aziendali

I debiti per aggregazioni aziendali derivano essenzialmente dalla stima del corrispettivo potenziale di ciascuna acquisizione, effettuata inizialmente al fair value sulla base di tutti gli elementi a disposizione al momento della transazione. Tale stima può essere oggetto di variazione derivante sia da ulteriori informazioni ottenute dal Gruppo dopo la data di acquisizione su fatti e circostanze in essere alla stessa data, che da eventi successivi alla data di acquisizione, legati al conseguimento di un obiettivo di reddito o al valore di realizzo di alcune attività od all'emergere di alcune passività o al venir meno di alcune clausole sospensive cui erano legate il riconoscimento di attività potenziali.

Imposte differite attive

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri, nonché sulle aliquote di imposta applicabili al profilo temporale di riassorbimento delle differenze temporanee deducibili e tassabili. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Si evidenzia che il Gruppo ha rilevato attività per perdite fiscali per un ammontare pari a 39 milioni di euro, nella misura in cui è altamente probabile che vi sarà un utile tassato tale da permettere l'utilizzo delle richiamate perdite. Il Gruppo ha inoltre perdite fiscali pregresse per un ammontare pari 189,6 milioni di euro, relative a società controllate che hanno un pregresso di perdite che non possono essere utilizzate per compensare il reddito imponibile in altre componenti del Gruppo. Poiché le citate controllate non hanno differenze temporanee imponibili che potrebbero parzialmente supportare la rilevazione di attività per imposte anticipate connnesse a tali perdite, il Gruppo ha ritenuto che non sussistano le condizioni per rilevare il relativo credito per imposte anticipate, il cui ammontare complessivo si attesterebbe a circa 38,5 milioni di euro.

Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni (bid price) alla data di chiusura del periodo.

Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in pubblici mercati è determinato con tecniche finanziarie valutative. In particolare:

  • il fair value degli interest rate swap è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri sulla base delle curve attese dei tassi d'interesse;
  • il fair value dei contratti di acquisto/vendita valuta con contenuto opzionale è determinato attualizzando i differenziali fra il cambio contrattuale ed il cambio di mercato alla data di chiusura del bilancio sulla base dei cambi forward attesi e tenendo conto delle componenti opzionali ove insite in alcune tipologie di contratto.

Gestione dei rischi finanziari

I principali rischi finanziari identificati, monitorati e gestiti dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • il rischio mercato che deriva dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali le società del Gruppo operano;
  • il rischio credito e paese, relativo alla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità, che potrebbe emergere dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari a breve termine.

La gestione dei rischi finanziari si basa sulle Linee Guida emanate centralmente con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo in materia di rischi finanziari.

Relativamente ai rischi industriali si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi d'impresa" nella Relazione sulla Gestione.

Rischio di mercato connesso alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse

Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo possano influenzare negativamente il valore delle attività, delle passività, o dei flussi finanziari attesi.

Rischio di cambio

La policy del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura che prevede in via preliminare una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging", oppure l'utilizzo di contratti derivati.

L'esposizione ai tassi di cambio può generare i seguenti impatti:

  • rischio economico derivante dalla diversa significatività di costi e ricavi espressi in divisa estera in periodi temporali differenti;
  • rischio transattivo derivante dalla conversione di crediti/debiti commerciali e/o finanziari espressi in divisa estera;
  • rischio traslativo legato alla conversione delle attività/passività di società consolidate che redigono il bilancio in divisa diversa dall'euro.

Oggetto di risk management da parte della direzione finanziaria di Gruppo sono sia il rischio economico sia quello transattivo, mentre non è oggetto di monitoraggio il rischio di tipo traslativo.

L'esposizione al rischio cambio è strettamente correlata alle previsioni effettuate sul flusso di incassi legato al completamento progressivo dei contratti in corso nonché su quello dei pagamenti degli acquisti in valuta diversa da quella funzionale. Gli effetti di tali operazioni vengono riflessi sui ricavi e sulla valutazione delle rimanenze in essere, nonché sui costi di acquisto.

La pianificazione, il coordinamento, la gestione di questa attività e la valutazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio viene effettuata dalla direzione finanziaria del Gruppo che monitora la corretta correlazione tra strumenti derivati e flussi sottostanti basandosi sistematicamente sulle quotazioni di mercato, garantendo un'adeguata rappresentazione contabile in ottemperanza ai principi contabili internazionali.

Nel periodo chiuso al 31 dicembre 2018 si è registrato solo un contenuto ricorso a strumenti derivati con finalità di copertura del rischio cambio su crediti in valuta, in considerazione delle commesse in corso di esecuzione ed in portafoglio, caratterizzata da contratti con corrispettivi espressi in dollari USA per i quali è previsto un'importante componente dei costi diretti espressi in valute strettamente correlate al dollaro USA, oltrechè il consueto ottenimento di anticipi contrattuali in valuta.

ll risultato positivo su cambi evidenziato nel conto economico del periodo è in buona parte correlato all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro, che ha comportato una rivalutazione dei crediti e delle provviste valutarie del Gruppo al 31 dicembre 2018.

Al 31 dicembre 2018 i contratti di acquisti e vendita a termine di dollari USA presentano un valore nozionale potenziale di circa 36,5 milioni di dollari USA (circa 47.5 milioni di dollari USA al 30 giugno 2018), ed un valore di mercato pari a 0,1 milioni di euro (positivo per 0,1 milioni di euro al 30 giugno 2018).

Con riferimento a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti ed espresse in divisa estera, al netto delle poste oggetto di copertura e delle caratteristiche dei relativi contratti derivati, si è effettuata un'analisi di sensitività per determinare quale effetto a conto economico e patrimonio netto si genererebbe nel caso di una ipotetica variazione positiva e negativa del 10% nei tassi di cambio euro/usd rispetto ai cambi correnti al 31 dicembre 2018. Tale analisi non ha riguardato l'effetto della variazione cambio sulla valutazione dei lavori in corso (non essendo attività finanziaria ai sensi dello IAS 32). La tabella successiva riepiloga gli effetti negativi sul patrimonio netto e sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, derivanti da un eventuale rafforzamento dell'euro e quelli positivi nell'ipotesi in cui sia la moneta americana a rafforzarsi:

(Rafforzamento)/indebolimento dell'euro -10% -5% +5% +10%
Utile/(perdita) su cambi derivante dall'oscillazione del
tasso di cambio euro/usd (in milioni di euro) 55.6 26.3 (23.8) (45.5)

Rischio di tasso di interesse

Il rischio connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse nell'ambito del Gruppo Danieli è legato essenzialmente a finanziamenti a lungo termine negoziati a tassi variabili, e per i quali non siano stati negoziati contratti di copertura del rischio tasso (IRS).

Con riferimento al rischio tasso di interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per valutare l'effetto a conto economico che potrebbe derivare da un'ipotetica variazione positiva o negativa di 10 o 15 basis point (bp) nei tassi di interesse. Tale variazione nei tassi di interesse comporterebbe maggiori o minori proventi ed oneri finanziari su base annua ed al lordo dell'effetto fiscale come sotto riportato:

(in milioni di euro) -15BP -10BP +10BP +15BP
(Minori)/Maggiori proventi finanziari (2,1) (1,4) 1,4 2,1
Minori / (Maggiori) oneri finanziari 0,8 0,5 (0,5 (0,8)
Totale (1,3) (0,9) 0,9 1,3

Rischio credito e paese

Il rischio credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Danieli a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio sia della direzione amministrativa-finanziaria che dalla direzione operativa del Gruppo nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, a partire dalla fase di negoziazione contrattuale per la realizzazione degli impianti per il settore Plant Making e di esame della richiesta di fornitura per quello Steel Making.

Il Gruppo Danieli svolge prevalentemente la sua attività in Paesi esteri ed effettua costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui opera.

L'esposizione del rischio credito controparte viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.

Al termine del periodo non si sono avuti casi significativi di mancato adempimento delle controparti e non ci sono concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per cliente, eccetto per le posizioni a credito verso un importante cliente egiziano le cui attività si stanno consolidando positivamente e potranno sensibilmente migliorare nel secondo semestre grazie alla normalizzazione del mercato egiziano dell'acciaio sostenuto da robuste barriere doganali ed ora con una adeguata disponibilità energetica. Il cliente ha infatti completato il suo piano industriale con una completa verticalizzazione degli impianti che consente oggi un'invidiabile varietà di offerta di prodotti e di efficenti mezzi di produzione, che dovrebbe favorire la generazione di cassa per un rientro più agevole dell'esposizione verso il Gruppo Danieli.

Rischio di liquidità

La gestione della liquidità è improntata a criteri di prudenza, privilegiando investimenti con una bassa rischiosità ed una sicura liquidabilità degli stessi.

Il mantenimento di un alto livello di cassa, nonchè la disponibilità di linee di affidamento non utilizzate, permettono al Gruppo di affrontare le nuove sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo potendo gestire autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

Gestione del capitale

ll capitale include le azioni ordinarie, le azioni di risparmio ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della Capogruppo.

L'obiettivo primario della gestione del patrimonio del Gruppo è principalmente legato al mantenimento di un rating creditizio investment grade con coefficienti di vigilanza sani, al fine di sostenere le attività operative e massimizzare il valore per gli azionisti.

Il Gruppo gestisce la propria struttura di capitale ed effettua degli aggiustamenti alla stessa, alla luce dei cambiamenti delle condizioni economiche generali. Per mantenere o rettificare la struttura del capitale, la società può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, rendere il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, convertire le azioni di risparmio, acquisire e vendere azioni proprie.

Non vi sono state modifiche negli obiettivi ed alle politiche di dividendo nel corso dei periodi chiusi al 31 dicembre e al 30 giugno 2018, nè operazioni sul capitale intervenute nei due periodi, ad eccezione della distribuzione di dividendi.

Il Gruppo monitora il capitale seguendo l'andamento del rapporto d'indebitamento, che compara il valore del debito netto sul capitale totale più il debito netto. Il Gruppo include nel debito netto gli interessi relativi a prestiti e finanziamenti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

(milioni di euro) 31/12/2018 30/06/2018
Indebitamento finanziario lordo 574,3 550,4
Attività finanziarie (1.418,6) (1.387,1)
Posizione finanziaria netta positiva (844,3) (836,7)
Patrimonio netto 1.859,4 1.853,3
Capitale e debito netto 1.015,1 1.016,6
Rapporto di indebitamento verso terzi n.a n.a

Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value

Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo:

Periodo chiuso al 31/12/2018

(migliaia di euro) Note Finanziamenti
e crediti
Attività
finanziarie
al fair value
rilevato
a conto
economico
Strumenti
derivati
Investimenti
posseduti
fino
alla
scadenza
Attività
finanziarie
al fair value
tramite OCI
Totale Fair value
Attività finanziarie come da bilancio
Attività finanziarie non correnti
Crediti commerciali non
5 307 307 307
correnti
Crediti commerciali ed altri
5 88.469 88.469 88.469
crediti 7/8 1.086.131 1.086.131 1.086.131
Attività finanziarie correnti 10 31.843 216 485.207 517.266 517.266
Totale attività finanziarie 1.206.750 0 216 0 485.207 1.692.173 1.692.173

Periodo chiuso al 31/12/2018

(migliaia di euro) Note Altre passività
a costo
ammortizzato
Passività finanziarie
al fair value rilevato
a conto economico
Strumenti derivati Totale Fair value
Passività finanziarie come da bilancio
Debiti verso banche e
finanziamenti
13/20 541.922 1.692 543.614 543.614
Debiti commerciali e anticipi 16/17 2.182.530 2.182.530 2.182.530
Altre passività 18 147.759 147.759 147.759
Totale passività finanziarie 2.872.211 0 1.692 2.873.903 2.873.903

Periodo chiuso al 30/06/2018

(migliaia di euro) Note Finanziamenti
e crediti
Attività
finanziarie
al fair value
rilevato
a conto
economico
Strumenti
derivati
Investimenti
posseduti
fino
alla
scadenza
Attività
finanziarie
al fair value
tramite OCI
Totale Fair value
Attività finanziarie come da bilancio
Attività finanziarie non correnti 5 306 306 306
Crediti commerciali non
correnti
Crediti commerciali ed altri
5 92.909 92.909 92.909
crediti 7/8 1.122.943 1.122.943 1.122.943
Attività finanziarie correnti 10 31.838 506 427.240 459.584 459.584
Totale attività finanziarie 1.247.996 0 506 0 427.240 1.675.742 1.675.742

Periodo chiuso al 30/06/2018

(migliaia di euro) Note Altre passività
a costo
ammortizzato
Passività finanziarie
al fair value rilevato
a conto economico
Strumenti derivati Totale Fair value
Passività finanziarie come da bilancio
Debiti verso banche e
finanziamenti
13/20 495.669 2.369 498.038 498.038
Debiti commerciali e anticipi 16/17 2.075.544 2.075.544 2.075.544
Altre passività 18 151.602 151.602 151.602
Totale passività finanziarie 2.722.815 0 2.369 2.725.184 2.725.184

Fra tali strumenti finanziari il Gruppo valuta al fair value tramite OCI le attività finanziarie correnti, le cui caratteristiche sono dettagliate alla nota 10) Attività finanziarie correnti, ed i contratti derivati, i cui elementi essenziali sono di seguito riepilogati. Per gli altri strumenti finanziari il relativo valore contabile rappresenta un'approssimazione ragionevole del fair value.

31/12/2018 30/06/2018
(valori in migliaia) Valuta Valore
nominale
residuo
Fair value
euro
Valore
nominale
Fair value
euro
Vendite a termine con fair value positivo usd 0 0 12.306 47
Vendite a termine con fair value negativo usd 2.643 (31) 6.362 (231)
Vendite a termine con fair value positivo euro 0 0 200 5
Totale vendite a termine (31) (179)
Acquisti a termine con fair value positivo usd 17.823 216 15.543 454
Acquisti a termine con fair value negativo usd 15.552 (99) 7.273 (33)
Acquisti a termine con fair value negativo euro 7.500 (1.471) 10.500 (1.851)
Totale acquisti a termine (1.354) (1.430)
Vendite a termine con barriera con fair value
negativo
usd 0 0 6.000 (92)
Totale vendite a termine con barriera 0 0 6.000 (92)
Interest Rate Swap euro 7.500 (90) 10.500 (162)
Totale IRS 7.500 (90) 10.500 (162)
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
attività
216 506
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
passività
(1.691) (2.369)

Tutti gli strumenti finanziari iscritti al fair value sono classificabili nelle tre categorie definite di seguito:

Livello 1: quotazione di mercato

Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili)

Livello 3: tecniche valutative (non basate su dati di mercato osservabili)

Le attività finanziarie con fair value tramite OCI al 31 dicembre 2018 sono inquadrabili nel livello gerarchico di valutazione del fair value numero 1, mentre gli strumenti finanziari derivati inclusi tra le attività e le passività finanziarie sono ascrivibili in quello numero 2. Inoltre, nel corso del semestre 1 luglio 2018 - 31 dicembre 2018 non vi sono stati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 o al Livello 3 e viceversa.

ATTIVITA' NON CORRENTI

1) Immobilizzazioni materiali

Il valore netto di 843.250 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 diminuisce di 22.004 migliaia di euro rispetto al valore di 865.254 migliaia di euro al 30 giugno 2018 per effetto dello sbilancio tra gli investimenti effettuati nel periodo, gli ammortamenti stanziati nello stesso e gli adeguamenti cambio, come sotto riportato. Il valore degli ammortamenti ammonta a 46.000 migliaia di euro, conteggiati sulla base delle aliquote di ammortamento precedentemente indicate.

Gli immobili e gli impianti non risultano gravati al 31 dicembre 2018 da vincoli di ipoteca o da privilegi a garanzia dei finanziamenti ottenuti.

(migliaia di euro) Terreni Fabbricati e
costruzioni
leggere
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni
materiali
Immobilizz.
in corso
Totale
Costo storico 76.657 555.771 1.253.213 88.825 124.759 71.510 2.170.735
Fondi Ammortamento (252.925) (874.332) (75.275) (102.950) (1.305.482)
Saldo al
30 giugno 2018
76.657 302.846 378.881 13.550 21.809 71.510 865.253
Movimenti del periodo
Incrementi 108 9.684 6.018 1.289 2.369 8.036 27.504
Variazioni dell'area di
consolidamento
0 84 -29 18 296 369
Effetto cambi ed
altri
movimenti 98 (1.800) (653) 8 82 0 (2.265)
Alienazioni e dismissioni (56) (318) (916) 43 (364) (1.611)
Svalutazioni 0 0 0 0 0 0 0
Ammortamenti (7.738) (33.060) (2.065) (3.137) (46.000)
Costo storico 76.807 562.444 1.252.678 89.382 126.576 79.546 2.187.433
Fondi Ammortamento (259.686) (902.437) (76.539) (105.521) (1.344.183)
Saldo al
31 dicembre 2018
76.807 302.758 350.241 12.843 21.055 79.546 843.250

Gli investimenti del periodo hanno riguardato principalmente l'aggiornamento degli impianti ABS a Pozzuolo del Friuli nel settore dello Steel Making, per allargare la gamma dei prodotti laminati, migliorare l'efficienza di lavorazione e la gestione ambientale di tutte le fasi di lavorazione. Nella voce "Immobilizzazioni in corso" gli incrementi vengono esposti al netto della variazione per i cespiti che sono entrati regolarmente in funzione nel periodo e sono inclusi nelle rispettive categorie.

2) Immobilizzazioni immateriali

Il saldo di 61.355 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 è inferiore rispetto a quello di 64.015 migliaia di euro al 30 giugno 2018 principalmente per effetto dello sbilancio tra gli investimenti effettuati nel periodo, gli ammortamenti stanziati nello stesso e gli adeguamenti cambio, come da dettaglio sotto riportato.

(migliaia di euro) Avviamento Diritti di
utilizzazione
di opere
dell'ingegno
Concessioni
licenze e
marchi
Altri oneri di
utilità
pluriennale
Immobilizz.
in corso ed
acconti
Totale
Costo storico 21.271 26.603 102.122 82.446 600 233.042
Svalutazioni (13.482) 0 0 (4.389) (17.871)
Fondi Ammortamento 0 (25.121) (84.413) (41.622) (151.156)
Saldo al 30 giugno 2018 7.789 1.482 17.709 36.435 600 64.015
Movimenti del periodo
Incrementi 0 561 2.283 71 953 3.868
Alienazioni e dismissioni 0 (4) (31) (200) 0 (235)
Effetto cambi ed altri movimenti (18) (17) (27) (22) 0 (84)
Ammortamenti (593) (3.487) (2.129) (6.209)
Costo storico 17.904 27.224 104.070 81.988 1.553 232.739
Svalutazioni (10.133) 0 0 (4.389) (14.522)
Fondi Ammortamento 0 (25.795) (87.623) (43.444) (156.862)
Saldo al 31 dicembre 2018 7.771 1.429 16.447 34.155 1.553 61.355

Alla data di chiusura del 31 dicembre 2018 non sono stati rilevati segnali che dessero indicazione del possibile venir meno del valore delle attività immateriali per cui, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36, non è stato effettuato il test di impairment a tale data.

La voce "Avviamento" include i maggiori valori pagati per le operazioni di aggregazioni aziendali concluse negli esercizi precedenti.

La voce "Diritti di utilizzazione di opera dell'ingegno" comprende le spese di acquisto e perfezionamento di nuovi brevetti legati a soluzioni di processo, macchine ed equipaggiamenti per l'industria siderurgica.

La voce "Concessione di licenze e marchi" comprende principalmente i costi per l'acquisto delle licenze e per lo sviluppo del software gestionale e dei programmi utilizzati nell'attività delle società del Gruppo.

Le immobilizzazioni in corso si riferiscono ad alcune spese sostenute sino al 31 dicembre 2018 da parte di alcune società del Gruppo su immobilizzazioni immateriali non ancora completate.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non include immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita.

3) Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto e altre partecipazioni

La tabella che segue riporta il dettaglio delle partecipazioni del Gruppo non consolidate al 31 dicembre 2018:

(migliaia di euro) 31/12/2018 30/06/2018
Partecipazioni in società collegate valutate con il
metodo del patrimonio netto
7.321 6.222
Altre partecipazioni 4.614 4.400
Totale 11.935 10.622

La movimentazione delle singole partecipazioni è riportata nell'allegato II-C e riflette essenzialmente la valutazione delle partecipazioni in società collegate ed in società a controllo congiunto con il metodo del patrimonio netto.

4) Attività e passività fiscali per imposte anticipate e differite

Accolgono lo stanziamento dei benefici connessi alle perdite riportabili a nuovo delle società del Gruppo, e gli effetti fiscali derivanti dalle differenze temporanee fra le attività e passività iscritte a bilancio ed i corrispondenti valori fiscali.

L'ammontare dei crediti per imposte anticipate e del fondo imposte differite per i quali è previsto il recupero od il pagamento entro ed oltre l'esercizio successivo è il seguente:

31/12/2018 01/07/2018(*) 30/06/2018
(migliaia di euro)
Attività fiscali per imposte anticipate
- recuperabili entro l'esercizio successivo 48.225 40.129 38.753
- recuperabili oltre l'esercizio successivo 36.933 37.007 37.007
Totale 85.158 77.136 75.760
Passività fiscali per imposte differite
- pagabili entro l'esercizio successivo 24.585 24.891 24.891
- pagabili oltre l'esercizio successivo 8.062 9.304 9.304
Totale 32.647 34.195 34.195

Crediti per imposte anticipate

La composizione dei crediti per imposte anticipate e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2018 è la seguente:

(migliaia di euro) Variazioni con impatto a
Periodo chiuso
al 30/06/2018
Effetto
adozione
IFRS 9
01.07.2018
Conto
economico
Conto economico
complessivo
(Riserva cash
flow e fair value)
Altri
movimenti
Periodo
chiuso al
31/12/2018
Fondo oneri e rischi tassato 23.606 (790) 0 22.816
Svalutazione crediti ai sensi IFRS9 2.000 2.000
Riprese su diff. cambio non
realizzate
90 (84) 0 6
Perdite fiscali 27.112 12.342 24 39.478
Altre rettifiche 23.871 (5.294) (241) 18.336
Benefit ai dipendenti 855 (6) (3) 0 846
Attività valutate al fair value 226 173 53 1.224 0 1.676
Totale 75.760 2.173 6.221 1.221 (217) 85.158

(*) effetto adozione IFRS 9 al 01.07.2018

Fondo per imposte differite

La composizione delle imposte differite passive e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2018 è la seguente:

(migliaia di euro) Variazioni con impatto a
Periodo
chiuso al
30/06/2018
Conto
economico
Conto economico
complessivo
(Riserva cash
flow e fair value)
Altri
movimenti
Periodo
chiuso al
31/12/2018
Immobilizzazioni materiali e immateriali (108) (100) (208)
Valutazione al fair value 118 (120) 0 0 (2)
Variazioni dell'area di consolidamento 12.042 (686) 0 11.356
Altre imposte differite 22.143 (374) (268) 21.501
Totale 34.195 (1.280) 0 (268) 32.647

5) Crediti commerciali ed altri crediti

(migliaia di euro) 31/12/2018 30/06/2018
Crediti commerciali verso clienti 22.820 23.809
Altri crediti 56.404 60.750
Crediti verso l'erario per IVA e altri crediti 9.245 8.350
Totale 88.469 92.909

I crediti a lungo termine sono correlati alle condizioni di vendita negoziate per la fornitura di impianti complessi e con lunghi tempi di avviamento legati alle caratteristiche tecniche degli stessi. La variazione rispetto al 30 giugno 2018 è essenzialmente dovuta all'adeguamento dei crediti in valuta al cambio di fine periodo.

La voce "Altri crediti" comprende principalmente le poste a credito per 74.704 migliaia di usd vantato verso un importante cliente egiziano che risultano correlate alla gestione di alcune importanti commesse attualmente in corso di esecuzione con lo stesso, che per tale motivo vengono considerate di natura commerciale. In considerazionedella lunga dilazione temporale prevista per il rimborso di tali crediti è stata stanziata una componente di rettifica pari a 14.361 migliaia di euro (9.196 migliaia di euro al 30 giugno 2018) per l'attualizzazione dei flussi di cassa previsti.

I crediti verso l'erario includono richieste di rimborso iva su dichiarazioni annuali che non si ritiene saranno rimborsati entro la fine del prossimo semestre nonché crediti di imposta introdotti con il Decreto Legge 91/2014 per nuovi investimenti, effettuati dalla controllata ABS.

(migliaia di euro) 31/12/2018
Scadenze Crediti
commerciali verso
clienti
Altri crediti Crediti verso l'erario Totale
dicembre 2020 21.975 11.537 8.912 42.424
dicembre 2021 248 5.978 333 6.559
dicembre 2022 245 5.818 0 6.063
dicembre 2023 e
oltre
352 33.071 0 33.423
Totale 22.820 56.404 9.245 88.469
(migliaia di euro) 30/06/2018
Scadenze Crediti
commerciali
verso clienti
Altri crediti Crediti verso
l'erario
Totale
2019/2020 14.463 11.856 8.257 34.576
2020/2021 4.607 5.960 93 10.660
2021/2022 4.619 5.817 0 10.436
2022/2023 e oltre 120 37.117 0 37.237
Totale 23.809 60.750 8.350 92.909

ATTIVITA' CORRENTI

6) Rimanenze

Il saldo di 1.191.550 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 risulta incrementato di 181.897 migliaia di euro rispetto al valore del 30 giugno 2018 pari a 1.009.653 migliaia di euro.

Tale variazione è direttamente connessa sia all'entità che al livello della produzione progressiva sulle commesse in essere del settore Plant Making, nonché alla dinamica della produzione e vendita del settore Steel Making.

(migliaia di euro) 31/12/2018 30/06/2018
Materie prime sussidiarie e di consumo 204.832 179.418
Fondo svalutazione materie prime suss. e di consumo (14.949) (14.595)
Materie prime sussidiarie e di consumo 189.883 164.823
Prodotti in corso di lavorazione/semilavorati 234.091 225.376
Lavori in corso su ordinazione 526.034 412.954
Prodotti finiti e merci 147.931 119.839
Acconti 93.611 86.661
Totale 1.191.550 1.009.653

I lavori in corso su ordinazione sono così dettagliati:

(migliaia di euro) 31/12/2018 30/06/2018
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost verso terzi 1.902.161 2.107.656
- meno fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (1.345.680) (1.664.490)
- meno fondo svalutazione su commesse in corso di esecuzione
verso terzi
(30.447) (30.212)
Totale lavori in corso su ordinazione 526.034 412.954

I lavori in corso con valore netto negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla somma tra la produzione progressiva e la fatturazione in acconto, sono stati riclassificati alla voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti" tra le passività correnti (si veda anche la nota 17).

Il relativo dettaglio è il seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2018 30/06/2018
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost verso terzi 4.363.380 3.785.773
- meno fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (4.699.496) (4.162.680)
- meno fondo svalutazione su commesse in corso di esecuzione
verso terzi
(28.606) (48.903)
Debiti per lavori in corso su ordinazione (364.722) (425.810)

Il fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione accoglie lo stanziamento dell'intera prevedibile perdita a livello di margine industriale di una commessa derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della stessa, nonché al possibile riconoscimento di penali contrattuali.

I Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti comprendono inoltre gli importi corrisposti dai committenti terzi prima dell'inizio o all'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Tali anticipi, destinati ad essere riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle singole commesse, sono dettagliati ancora alla nota 17.

7) Crediti commerciali

Il saldo di 1.014.520 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 risulta inferiore di 43.743 migliaia di euro rispetto al valore di 1.058.263 migliaia di euro al 30 giugno 2018.

Il saldo dei crediti verso clienti è comprensivo di una rettifica per 80.456 migliaia di euro relativa al fondo svalutazione crediti.

(migliaia di euro) 31/12/2018 30/06/2018
Clienti 915.069 942.676
Ricevute bancarie ed effetti 170.182 170.075
Fondo svalutazione crediti (80.456) (62.894)
Totale crediti commerciali verso terzi 1.004.795 1.049.857
Crediti commerciali verso società del Gruppo 9.725 8.406
Totale crediti commerciali 1.014.520 1.058.263

I crediti commerciali verso società del Gruppo sono relativi a crediti verso società non consolidate integralmente.

La movimentazione del "Fondo svalutazione crediti" nel semestre chiuso al 31 dicembre 2018 (e nell'esercizio precedente chiuso al 30 giugno 2018) è la seguente:

(migliaia di euro)
31/12/2018 01/07/2018 (*) 30/06/2018
Saldo iniziale 76.022 67.244 67.244
Accantonamenti dell'esercizio 8.236 14.483 14.483
Utilizzi ed altri movimenti dell'esercizio (3.488) (18.503) (18.503)
Rilascio fondi non utilizzati (314) (330) (330)
Prima applicazione IFRS 9 0 13.128 0
Saldo finale 80.456 76.022 62.894

(*) effetto adozione IFRS 9 al 01.07.2018

In merito al fondo rischi su crediti si evidenzia che il rischio di perdite su crediti è spesso un connubio tra rischio tecnico (connesso ad eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), rischio di controparte e rischio paese. Il rischio di credito e la congruità del relativo fondo va quindi vista unitamente al fondo svalutazione lavori in corso su ordinazione descritto nella nota 17).

8) Altri crediti

Ammontano a 71.611 migliaia di euro al 31 dicembre 2018; l'importo risulta incrementato di 6.931 migliaia di euro rispetto a quello di 64.680 migliaia di euro al 30 giugno 2018, e risulta così formato:

(migliaia di euro) 31/12/2018 30/06/2018
Rimborsi assicurativi 3.335 8.010
Ratei attivi commerciali 1.228 1.705
Risconti attivi commerciali 8.691 6.860
Crediti verso istituti previdenziali 330 843
Altri crediti d'imposta esteri 1.614 1.440
Anticipi a dipendenti, consulenti e cantieri c/to trasferte 3.615 3.808
Depositi presso terzi 1.651 1.693
Crediti per imposte indirette 33.860 21.776
Altri crediti a breve termine 17.287 18.545
Totale 71.611 64.680

La voce "Crediti per imposte indirette" include principalmente crediti per IVA relativi alle richieste di rimborsi trimestrali già presentati dalle società italiane per 8.634 migliaia di euro e crediti per IVA relativi al periodo in corso per 24.355 migliaia di euro, oltre a crediti per imposte estere per 884 migliaia di euro.

Negli altri crediti a breve termine sono inclusi 2.976 migliaia di euro relativi ai crediti verso il Gestore dei Servizi Energetici relativi ai Titoli di Efficenza Energetica maturati sulla base del risparmio di fonti energetiche nel processo produttivo del settore Steel Making (2.412 migliaia di euro al 30 giugno 2018), unitamente a 2.950 migliaia di euro relativi ai crediti verso la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico (ente pubblico non economico sottoposto alla vigilanza dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas) per erogazioni di contributi a favore delle imprese energivore, (2.950 migliaia di euro al 30 giugno 2018).

9) Attività fiscali per imposte correnti

Nella voce sono compresi:

(migliaia di euro) 31/12/2018 30/06/2018
Crediti per imposte estere 29.616 25.187
Crediti per imposte dirette 15.627 21.468
Altri crediti tributari a breve termine 24.397 13.049
Totale 69.640 59.704

I crediti per imposte dirette in essere al 31 dicembre 2018 derivano principalmente dall'eccedenza degli acconti versati, al netto dello stanziamento delle imposte correnti. Negli altri crediti tributari a breve termine sono inclusi 5.471 migliaia di euro relativi ai crediti d'imposta per nuovi investimenti, riclassificati dalla quota non corrente, (5.020 migliaia di euro al 30 giugno 2018) ed altri crediti contabilizzati dalle società estere del Gruppo per crediti d'imposta locali.

10) Attività finanziarie correnti

Ammontano al 31 dicembre 2018 a 517.266 migliaia di euro (459.584 migliaia di euro al 30 giugno 2018) e comprendono il portafoglio titoli ed azioni a valori di mercato, posseduti principalmente dalla Danieli Finance Solutions SA. Sono costituite per lo più da obbligazioni corporate ed altri titoli a breve e risultano così dettagliate:

(migliaia di euro) 31/12/2018 01/07/2018 (*) 30/06/2018
Bonds in euro v.n. 311.645 a tassi
variabili dallo 0,00% al 2,96% scadenti
entro il 2026 (**) 303.941 271.787 271.787
Bonds in usd v.n. 123.690 a tassi
variabili fino al 4,53% scadenti entro il
usd. usd.
2024 (**) 122.230 106.751 90.993 106.279 90.993
Altri titoli e ratei per interessi su titoli 74.515 64.460 64.460
Altri crediti finanziari 30.865 30.504 30.504
Ratei per interessi su depositi bancari e
altri crediti finanziari
978 1.334 1.334
Strumenti finanziari derivati 216 506 506
Effetto adozione IFRS9 01.07.2018 (667)
Totale 517.266 458.917 459.584

(*) effetto adozione IFRS 9 al 01.07.2018

(**) le descrizioni sono riferite al portafoglio in essere al 31 dicembre 2018

Non sono presenti in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi. Per quanto riguarda gli effetti della valutazione dei titoli, al 31 dicembre 2018 la riserva di fair value, al netto dell'effetto fiscale, è negativa per 4.175 migliaia di euro, in seguito alla valutazione a fair value del portafoglio titoli ed azioni al 31 dicembre 2018 (riserva negativa pari a 446 migliaia di euro al 30 giugno 2018).

Gli altri crediti finanziari sono costituiti da depositi vincolati presso banche con durata superiore a tre mesi (ma inferiore ai dodici mesi) e da alcuni prodotti finanziari emessi da primarie compagnie assicurative.

Le caratteristiche ed il fair value degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre e 30 giugno 2018 sono dettagliati al paragrafo "Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value" di queste Note Illustrative.

Gli acquisti e le vendite a termine in valuta sono uno strumento finanziario di copertura del rischio di cambio principalmente sul dollaro e occasionalmente su altre valute (euro e thb). Il valore nozionale indicato per gli strumenti con barriera indica l'importo massimo residuo previsto dal contratto sottoscritto, che consente di accumulare giornalmente acquisiti e vendite a termine con liquidazione periodica mensile.

Gli oneri netti relativi alla valutazione degli strumenti che si qualificano di fair value hedge o di cash flow hedge inefficaci sono imputati a conto economico.

Al 31 dicembre 2018 gli Interest Rate Swap posti in essere dal Gruppo non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IAS 39 perchè il finanziamento sottostante è stato estinto anticipatamente, e pertanto le variazioni di fair value sono imputate direttamente al conto economico.

11) Cassa e disponibilità liquide

Il saldo di 901.008 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 risulta decrementato di 26.177 migliaia di euro rispetto al valore di 927.185 migliaia di euro al 30 giugno 2018 e comprende valori in cassa di 7.191 migliaia di euro e disponibilità investite in depositi bancari a breve termine, per complessivi 893.817 migliaia di euro con scadenze normalmente non superiori a tre mesi o se superiori con remunerazioni non influenzate da eventuali estinzioni anticipate degli investimenti.

Il livello della cassa e delle disponibilità liquide a livello consolidato è legato principalmente alla gestione finanziaria delle commesse pluriennali, dove il Gruppo è in grado di ottimizzare i flussi finanziari con il tempestivo incasso delle milestones legate agli avanzamenti di commessa; l'indebitamento nel settore Steel Making è diminuito grazie alla buona generazione di cassa nel periodo che ha permesso di estinguere buona parte dei debiti legati agli ingenti investimenti fatti ed in corso di completamento presso ABS a Pozzuolo del Friuli.

Tale liquidità, oltre a supportare il completamento degli investimenti di ABS nel settore Steel Making e quelli in progetti innovativi nel settore Plant Making, potrà garantire un'adeguata dotazione di capitale circolante a tutte le consociate del gruppo a supporto del volume di produzione attualmente in corso di esecuzione.

Per una maggiore analisi si rimanda al rendiconto finanziario, che evidenzia i flussi di cassa intervenuti nel semestre, distinti in relazione alla gestione operativa, a quella di investimento ed a quella di finanziamento.

PATRIMONIO NETTO

12) Patrimonio Netto

Ammonta al 31 dicembre 2018 a 1.858.985 migliaia di euro con un incremento di 5.969 migliaia di euro rispetto all'importo di 1.853.016 migliaia di euro al 30 giugno 2018. Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di patrimonio netto è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato". Risulta così composto:

12.1) Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed ammonta a 81.305 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 (pari a n. 81.304.566 azioni di euro 1 nominale cadauna di cui n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio).

12.2) Azioni proprie

Il valore delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2018 ammonta a 82.935 migliaia di euro senza variazioni rispetto al valore del 30 giugno 2018.

12.3) Altre riserve e utili a nuovo

Ammontano complessivamente a 1.822.982 migliaia di euro (1.796.029 migliaia di euro al 30 giugno 2018) e sono costituite principalmente da:

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a 22.523 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 (invariata rispetto al 30 giugno 2018) ed è legata al sovrapprezzo pagato in seguito all'esercizio dei warrants legati alla conversione dei prestiti obbligazionari chiusi nel novembre 1999 ed al 1 luglio 2003.

Riserva da prima applicazione IFRS9

Ammonta a 11.622 migliaia di euro negativi e rappresenta (al netto del relativo effetto fiscale) la variazione contabilizzata in seguito alla prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS9.

Riserva di fair value

Ammonta a 4.175 migliaia di euro negativi (446 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2018) ed accoglie le variazioni derivanti dalla valutazione a fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto del relativo effetto fiscale.

Altre riserve

Risultano così formate:

(migliaia di euro) 31/12/2018 30/06/2018
Riserve di rivalutazione 7.634 7.634
Riserva legale 18.576 18.576
Altre riserve della Capogruppo 599.058 599.057
Utili indivisi e effetti derivanti dalle rettifiche di consolidamento 1.190.988 1.148.685
Totale altre riserve 1.816.256 1.773.952

Riserva da differenza di traduzione

Al 31 dicembre 2018 risulta negativa per 2.515 migliaia di euro (positiva per 539 migliaia di euro al 30 giugno 2018). La variazione negativa di 3.054 migliaia di euro è dovuta agli effetti cambi emersi dalla conversione dei bilanci delle società estere predisposti in valuta locale, principalmente renminbi cinesi e rubli russi.

Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo

Ammonta a 32.685 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 (21.665 migliaia di euro al 31 dicembre 2017).

12.4) Dividendi

I dividendi distribuiti dalla Capogruppo nel semestre chiuso al 31 dicembre 2018 e nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2018 sono così dettagliati:

Dividendi distribuiti nel corso dei periodi chiusi al
31/12/2018 30/06/2018
in migliaia di euro euro per
azione
euro per
azione
Azioni ordinarie 0,1000 3.792 0,1000 3.792
Azioni di risparmio 0,1207 4.403 0,1207 4.403
Totale dividendi pagati 8.195 8.195

12.5) Patrimonio netto di terzi

Il patrimonio netto di terzi è negativo ed ammonta a 371 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 con un decremento di euro 75 migliaia di euro, essenzialmente dovuto al risultato delle minoranze ed alla quota della differenza di traduzione di competenza dei terzi rispettivamente di 80 migliaia di euro negativi e di 5 migliaia di euro positivi.

PASSIVITA' NON CORRENTI

13) Finanziamenti

I finanziamenti, che ammontano ad euro 346.130 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 (euro 337.660 migliaia di euro al 30 giugno 2018, con un incremento di euro 8.470 migliaia di euro) sono costituiti dalle quote a medio e lungo termine dei finanziamenti sottoscritti con le banche e con altri finanziatori istituzionali. L'elenco dettagliato dei debiti e la ripartizione fra lungo (da 1 a 5 anni e oltre) e breve sono indicati nell'allegato III-C.

(migliaia di euro) 31/12/2018 30/06/2018
2019/2020 n.a. 53.604
2020/2021 291.712 246.660
2021/2022 27.523 22.431
2022/2023 18.168 14.965
2023/2024 e oltre 8.727 n.a.
Totale 346.130 337.660

Su alcuni finanziamenti del Gruppo insistono covenants contrattuali, riportati in dettaglio nell'allegato III-C.

Tutti i covenants contrattuali che presentano clausole efficaci anche alla data del bilancio consolidato semestrale abbreviato del 31 dicembre 2018 risultano rispettati.

Il dettaglio della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2018, confrontata con quella al 30 giugno 2018, è il seguente:

Analisi posizione finanziaria netta

(migliaia di euro) 31/12/2018 01/07/2018(*) 30/06/2018
Attività finanziarie correnti
- titoli e altri crediti finanziari 517.573 459.890 459.890
- disponibilità liquide presso banche 901.008 926.518 927.185
Totale attività correnti 1.418.581 1.386.408 1.387.075
Passività finanziarie non correnti
- debiti verso banche ed altre passività
finanziarie 346.130 337.660 337.660
Totale passività non correnti 346.130 337.660 337.660
Passività finanziarie correnti
- debiti verso banche ed altre passività
finanziarie 228.214 212.740 212.740
Totale passività correnti 228.214 212.740 212.740
Posizione finanziaria netta corrente 1.190.367 1.173.668 1.174.335
Posizione finanziaria netta non corrente (346.130) (337.660) (337.660)
Posizione finanziaria netta positiva 844.237 836.008 836.675

(*) effetto adozione IFRS 9 al 01.07.2018

Si evidenzia che nella voce "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie" al 31 dicembre 2018 ed al 30 giugno 2018 sono inclusi rispettivamente 30.730 migliaia di euro ed 52.362 migliaia di euro per anticipi ricevuti da clienti su commesse non ancora in vigore. Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale, tra i debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti.

I rimanenti anticipi da clienti, al netto degli anticipi pagati a fornitori, pari rispettivamente, al 31 dicembre 2018 a 690.629 migliaia di euro ed al 30 giugno 2018 a 564.102 migliaia di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione, unitamente agli anticipi erogati a favore dei fornitori.

Si precisa infine che nel calcolo della posizione finanziaria netta sono inclusi sia il fair value dei contratti finanziari derivati che il valore attuale dei debiti residui per acquisto di partecipazioni. In particolare tali valori al 31 dicembre 2018 ammontano rispettivamente a 1.476 migliaia di euro netti complessivamente negativi (1.863 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2018) ed a 20.107 migliaia di euro (20.207 migliaia di euro al 30 giugno 2018).

14) Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il saldo di 31.329 migliaia di euro è decrementato di 850 migliaia di euro rispetto al valore di euro 32.179 migliaia di euro al 30 giugno 2018.

La movimentazione nel semestre ed al termine dell'esercizio precedente è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2018 30/06/2018
Saldo iniziale 32.179 33.513
Costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti 132 316
Benefici pagati (1.049) (2.362)
Perdite / (utili) attuariali rilevati nel conto economico complessivo 58 (297)
Altri accantonamenti per benefici ai dipedenti 9 1.009
Saldo finale 31.329 32.179

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti è stato contabilizzato a conto economico fra gli oneri finanziari, mentre i versamenti a fondi previdenza complementare, il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti (service cost) e gli altri accantonamenti a fondi pensione delle società estere del Gruppo sono stati contabilizzati fra i costi per il personale indicati alla nota 23).

15) Fondi rischi

La voce include esclusivamente i costi e gli oneri per la copertura di rischi per futuri costi e passività probabili su cause pendenti, contenziosi fiscali e altre controversie legali.

Tale posta di 13.300 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 risulta superiore di 1.351 migliaia di euro rispetto al saldo di euro 11.949 migliaia di euro al 30 giugno 2018. La movimentazione è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2018 30/06/2018
Saldo Iniziale 11.949 10.687
Accantonamenti 3.593 7.154
Rilascio fondi non utilizzati (2.824) (4.650)
Utilizzi ed altri movimenti 582 (1.242)
Saldo finale 13.300 11.949

La stima degli accantonamenti, e dei fondi risultanti a fine periodo sono frutto di un processo complesso che comporta pure giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale e che possono dare luogo ad impatti anche apprezzabili sui risultati successivi.

Rimane pendente al 31 dicembre 2018 ed in contenzioso tra la Capogruppo e la Direzione delle Entrate un solo rilievo legato alla (asserita) inesistenza di alcuni costi di fornitura. Le pretese richieste in sede di accertamento ammontano in termini di sole imposte sul reddito, senza considerare quindi sanzioni ed interessi, a circa 4,5 milioni di euro. Si tratta di pretese che si ritengono, per molti versi, infondate e da un esame attento presentano lacune, inesattezze ed errori nell'applicazione delle regole tributarie italiane.

Premesso quanto sopra, pur ritenendo legittimo l'operato della società, ma ben consapevoli della complessità del contenzioso pendente, ritenendo comunque possibile l'impiego di risorse per la chiusura della vertenza, è stato accantonato a fondi rischi un importo di circa 2,5 milioni di euro. E' inotre inclusa nel fondo una posta di 1,5 milioni di euro prudentemente stanziata a fronte di una prima analisi dei rilievi presenti nell'ultimo PVC notificato alla Capogruppo alla fine del 2018.

Passività correnti

16) Debiti commerciali

I debiti commerciali che ammontano complessivamente a 1.002.838 migliaia di euro al 31 dicembre 2018, sono aumentati di 56.229 migliaia di euro rispetto al valore di 946.609 migliaia di euro al 30 giugno 2018 e sono composti principalmente da debiti verso fornitori; la variazione della voce è correlata alle caratteristiche ed alle condizioni finanziarie negoziate con i fornitori negli ordini di acquisto. Non ci sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.

17) Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti

I debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti ammontano a 1.179.692 migliaia di euro e 1.128.935 migliaia di euro rispettivamente al 31 dicembre 2018 e al 30 giugno 2018 e sono così formati:

(migliaia di euro) 31/12/2018 30/06/2018
Anticipi da clienti 784.240 650.763
Debiti per lavori in corso su ordinazione 336.116 376.907
Clienti conto cauzioni 30.730 52.362
Fondo svalutazione lavori in corso su ordinazione 28.606 48.903
Totale 1.179.692 1.128.935

La voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione" rappresenta l'eccedenza dell'ammontare fatturato ai clienti committenti di lavori in corso su ordinazione rispetto al corrispondente stato di avanzamento. La variazione della voce è correlata alla produzione effettuata ed alle condizioni di fatturazione delle commesse in corso.

La voce "Anticipi da clienti" rappresenta gli importi corrisposti dai committenti prima dell'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Gli anticipi contabilizzati verranno riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle commesse.

Nella voce "Clienti conto cauzioni" sono inclusi 30.730 migliaia di euro di anticipi ricevuti da clienti su commesse non ancora in vigore, inclusi tra le passività finanziarie correnti della posizione finanziaria netta (52.362 migliaia di euro al 30 giugno 2018).

La variazione della voce è correlata al volume degli ordini acquisiti, ai relativi termini contrattuali di incasso ed all'effettiva operatività dei contratti.

18) Altre passività correnti

Ammontano a 147.759 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 (151.602 migliaia di euro al 30 giugno 2018) e comprendono:

(migliaia di euro) 31/12/2018 30/06/2018
Debiti verso dipendenti 60.531 61.899
Debiti per imposte indirette 3.417 4.709
Debiti per ritenute d'acconto 9.497 9.220
Altri ratei passivi commerciali 23.380 26.023
Depositi cauzionali 4.156 3.118
Debiti verso istituti previdenziali 19.291 17.426
Debiti verso organi sociali 402 550
Risconti passivi 13.011 15.018
Altri debiti 14.074 13.639
Totale 147.759 151.602

Nella voce risconti passivi sono inclusi 11.382 migliaia di euro contabilizzati da ABS in relazione ai crediti di imposta per nuovi investimenti in macchinari, spettanti ai sensi del D.L. 24 giugno 2014, n. 91, (12.256 migliaia di euro al 30 giugno 2018). Il riconoscimento del contributo a conto economico segue infatti un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce.

19) Passività fiscali per imposte correnti

Ammontano a 44.238 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 (28.063 migliaia di euro al 30 giugno 2018) con una variazione di 16.175 migliaia di euro ed includono lo stanziamento delle imposte accantonate sui risultati previsti dalle società del Gruppo.

20) Debiti verso banche e altre passività finanziarie

Si riferiscono alla parte corrente dei finanziamenti e mutui a lungo termine, agli scoperti dei conti correnti bancari, ai debiti per aggregazioni aziendali ed al fair value negativo dei contratti derivati. Ammontano al 31 dicembre 2018 a 197.484 migliaia di euro rispetto al valore di 160.378 migliaia di euro al 30 giugno 2018.

(migliaia di euro) 31/12/2018 30/06/2018
Anticipazioni bancarie e scoperti di conto corrente 20.679 26.039
Debiti per finanziamenti a breve termine 18.042 18.388
Quote a breve dei finanziamenti a lungo termine 136.767 92.751
Ratei passivi su debiti finanziari 197 624
Totale debiti verso banche 175.685 137.802
Debiti per aggregazioni aziendali 20.107 20.207
Strumenti finanziari derivati- Fair value acquisti e vendite a
termine
1.601 2.206
Strumenti finanziari derivati- Fair value IRS 91 163
Strumenti finanziari derivati- Interessi e premi 0 0
Totale strumenti finanziari derivati 1.692 2.369
Totale 197.484 160.378

Per gli strumenti finanziari derivati si rinvia alla nota 10) Attività finanziarie correnti.

I debiti per aggregazioni aziendali si riferiscono per 6.580 migliaia di euro al debito residuo dovuto per l'acquisto del 50% della società Danieli Corus Technical Services B.V., per 13.427 migliaia di euro al debito residuo relativo all'acquisizione della società Fata S.p.A. e per 100 migliaia di euro all'acquisizione della società Telerobot Labs. Srl.

21) Garanzie ed impegni

Tali poste evidenziano gli impegni e le garanzie prestate dal Gruppo a terzi e sono così suddivise:

(migliaia di euro) 31/12/2018 30/06/2018
Garanzie bancarie e pegni a terzi 1.449.131 1.350.900
Totale 1.449.131 1.350.900

Le garanzie prestate a terzi per conto di società del Gruppo da parte di alcune banche per 1.449.131 migliaia di euro si riferiscono principalmente a fideiussioni legate all'esecuzione di alcune commesse. Le poste in valuta sono iscritte ai cambi di fine periodo.

Al 31 dicembre 2018 le fideiussioni attive ricevute da terzi ammontano a 21.774 migliaia di euro.

CONTO ECONOMICO

22) Ricavi

L'analisi dei ricavi è la seguente:

(migliaia di euro) Periodo chiuso
al 31/12/2018
Periodo chiuso
al 31/12/2017
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 964.721 1.035.031
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso su
ordinazione
487.179 152.102
Altri ricavi e proventi 24.113 58.280
Totale dei ricavi 1.476.013 1.245.413

Il livello dei ricavi del Gruppo sale rispetto a quanto realizzato nello stesso periodo dell'esercizio precedente, con un fatturato in crescita sia nel settore impianti (Plant Making) e nel settore acciaio (Steel Making), che mostra anche volumi di produzione superiori rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2017/2018. Il volume di ricavi per il settore Plant Making risulta comunque allineato con le previsioni d'inizio anno e deriva dal rispetto dei programmi di costruzione contrattualmente concordati con i clienti.

Tra gli altri ricavi e proventi sono inclusi 2.824 migliaia di euro di rilascio fondi non utilizzati (3.672 migliaia di euro al 31 dicembre 2017), nonché 3.065 migliaia di euro quale remunerazione per i servizi di interrompibilità (4.799 migliaia di euro al 31 dicembre 2017), e 1.882 migliaia di euro per la quota dei Titoli di Efficienza Energetica maturati sulla base del risparmio di fonti energetiche nel processo produttivo del settore Steel making e certificati dall'apposito organismo di controllo, (4.292 migliaia di euro al 31 dicembre 2017).

23) Costi della produzione

L'analisi dei costi della produzione è la seguente:

migliaia di euro Periodo chiuso
al 31/12/2018
Periodo chiuso
al 31/12/2017
Materie prime e di consumo 795.106 600.626
Costi per il personale 232.114 217.165
Altri costi operativi:
- Godimento dei beni di terzi 12.142 10.589
- Costi per servizi 319.219 293.949
- Accantonamenti ai fondi rischi 2.093 1.760
- Altri costi operativi 10.520 14.273
Totale costi operativi 343.974 320.571
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 52.209 49.703
Svalutazioni di crediti ed altre minori 8.236 2.510
Ammortamenti e svalutazioni 60.445 52.213
Totale costi della produzione 1.431.639 1.190.575

Il personale mediamente in forza nel Gruppo per il periodo è di n. 9.502 dipendenti così suddivisi:

31/12/2018 31/12/2017
Capogruppo 2.340 2.106
Consociate Italiane 2.065 2.040
Uffici e Consociate estere 5.097 4.753
TOTALE 9.502 8.899

L'aumento medio della forza lavoro ha interessato prevalentemente le consociate estere del settore Steel Making per la ripresa della produzione negli stabilimenti estreri, oltre ad un incremento presso la capogruppo per adeguare le risorse umane all'operatività attualmente necessaria nella presente congiuntura di mercato.

24) Proventi finanziari

Ammontano al 31 dicembre 2018 a 7.527 migliaia di euro e risultano principalmente composti da:

(migliaia di euro) Periodo chiuso
al 31/12/2018
Periodo chiuso
al 31/12/2017
Proventi su titoli 2.618 1.988
Proventi su opzioni 521 939
Interessi attivi su depositi bancari 3.407 2.862
Interessi verso clienti 524 54
Altri proventi finanziari 457 359
Totale proventi finanziari 7.527 6.202

25) Oneri finanziari

Risultano così formati:

(migliaia di euro) Periodo chiuso
al 31/12/2018
Periodo chiuso
al 31/12/2017
Interessi su finanziamenti e debiti vs. banche 2.827 3.156
Interessi di sconto 0 0
Oneri per attualizzazione crediti 5.114 0
Altri costi finanziari 3.094 1.812
Totale oneri finanziari 11.035 4.968

26) Utili (perdite) derivanti da transazioni in valuta estera

(migliaia di euro) Periodo chiuso
al 31/12/2018
Periodo chiuso
al 31/12/2017
Differenze cambio attive 16.909 13.135
Differenze cambio passive (11.286) (39.051)
Totale differenze cambio 5.623 (25.916)

Il risultato su cambi complessivamente positivo è legato prevalentemente all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro che ha comportato la rivalutazione dei crediti e le provviste valutarie detenute dal Gruppo. Esso comprende anche il risultato su cambi derivante dai contratti derivati su cambi, attivati ed estinti nel periodo, nonchè gli effetti delle valutazioni al fair value degli stessi a fine periodo.

27) Proventi ed (oneri) derivanti dalla valutazione delle società collegate con il metodo del patrimonio netto

I proventi netti derivanti dalla valutazione delle società non consolidate secondo il metodo del patrimonio netto ammontano al 31 dicembre 2018 a 1.205 migliaia di euro (134 migliaia di euro di oneri netti al 31 dicembre 2017); la movimentazione è dettagliata nell'allegato II-C.

28) Imposte sul reddito

Ammontano a 15.089 migliaia di euro e comprendono la stima delle imposte correnti e differite (attive e passive) commisurate ai risultati delle società del Gruppo nel periodo, al netto della componente positiva derivante dal credito d'imposta spettante per la deduzione dall'IRES dell'IRAP riferibile al costo del lavoro.

Le imposte sul reddito sono così dettagliate:

(migliaia di euro) Periodo chiuso
al 31/12/2018
Periodo chiuso
al 31/12/2017
Imposte correnti sul reddito 18.643 11.816
Accantonamento imposte/(rilascio fondi) relativi ad esercizi
precedenti 3.950 2.361
Imposte differite (1.280) (2.030)
Imposte anticipate (6.224) (3.531)
Totale 15.089 8.616

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP e per le imposte differite ed anticipate applicate dalla Capogruppo e dalle società italiane del Gruppo sul reddito imponibile stimato del periodo sono rispettivamente del 24% e del 3,9%, mentre le imposte per le altre nazioni in cui il Gruppo opera sono calcolate secondo le aliquote vigenti in tali paesi.

29) Utile per azione

L'utile per azione al 31 dicembre 2018 e 2017 è calcolato sulla base del risultato attribuibile alla Capogruppo nei rispettivi periodi ed è rilevato distintamente per le azioni di risparmio e per le azioni ordinarie.

Utile base e diluito per azione

L'utile per azione base è calcolato dividendo l'utile netto del semestre attribuibile agli azionisti ordinari e di risparmio, per il numero medio ponderato delle azioni sia ordinarie che di risparmio in circolazione durante il semestre, al netto delle azioni proprie. L'utile attribuibile alle azioni di risparmio è maggiorato rispetto a quello delle azioni ordinarie del 2,07% del valore nominale delle azioni.

Di seguito viene indicato il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile per categoria di azioni.

31/12/2018 31/12/2017
Azioni Azioni di Azioni Azioni di
(migliaia di azioni) Ordinarie risparmio Ordinarie risparmio
Azioni emesse all'inizio del periodo 40.880 40.425 40.880 40.425
Azioni in circolazione all'inizio dell'esercizio 37.918 36.480 37.918 36.480
Azioni proprie (acquisite) vendute nel periodo 0 0 0 0
Totale azioni in circolazione a fine periodo 37.918 36.480 37.918 36.480
Media ponderata delle azioni in
circolazione
37.918 36.480 37.918 36.480
Utile netto attribuibile agli azionisti della
Capogruppo (in migliaia di euro)
16.274 16.411 10.657 11.008
31/12/2018 31/12/2017
Azioni Azioni di Azioni Azioni di
(migliaia di euro) Ordinarie risparmio Ordinarie risparmio
Utile riservato agli azionisti di risparmio
(euro 0,0207 per azione) 0 755 0 755
Utile residuo ripartito tra tutte le azioni 16.274 15.656 10.657 10.253
Totale 16.274 16.411 10.657 11.008
Utile per azione base (euro) 0,4292 0,4499 0,2811 0,3018

Non è stato predisposto alcun conteggio dell'utile per azione diluito in quanto al 31 dicembre 2018 (ed al 31 dicembre 2017) non esistono strumenti finanziari con effetti diluitivi sull'utile attribuibile alle azioni in circolazione.

30) Informazioni per settore di attività e per area geografica

In applicazione dell'IFRS 8, di seguito vengono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore per attività e per area geografica.

Il settore Steel Making si riferisce alla produzione e vendita di acciai speciali.

Il settore Plant Making si riferisce alla produzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica ed include anche l'attività svolta dalla controllata Danieli International SA e dalla sua controllata Danieli Banking Corporation SA.

(migliaia di euro)
Periodo chiuso al 31/12/2018 Steel Making Plant
Making
Eliminazioni
intrasettoriali
Consolidato
Ricavi netti della gestione caratteristica 541.753 939.615 1.481.368
meno ricavi infrasettoriali (5.355) (5.355)
Ricavi da Terzi 541.753 939.615 (5.355) 1.476.013
Margine operativo lordo (EBITDA) 60.455 44.156 0 104.611
Ammortamenti e svalutazioni nette di
immobilizzazioni e crediti
(30.896) (29.341) (60.237)
Utile operativo 29.559 14.815 0 44.374
Proventi (oneri) finanziari netti (803) 4.123 3.320
Risultato prima delle imposte 28.756 18.938 0 47.694
Imposte sul reddito (9.435) (5.654) (15.089)
Risultato netto 19.321 13.284 0 32.605
Attività di settore 1.179.968 3.710.590 (34.489) 4.856.069
(di cui incrementi delle immobilizzazioni
materiali ed immateriali)
53.141 (21.769) 31.372
Passività di settore 497.803 2.533.770 (34.489) 2.997.084
Patrimonio netto totale 1.858.985
Totale passività di settore e patrimonio netto 4.856.069
Posizione finanziaria netta (83.913) 928.150 0 844.237
(migliaia di euro)
Periodo chiuso al 31/12/2017 Steel Making Plant
Making
Eliminazioni
intrasettoriali
Consolidato
Ricavi netti della gestione caratteristica 440.082 808.153 1.248.235
meno ricavi infrasettoriali (2.822) (2.822)
Ricavi da Terzi 440.082 808.153 (2.822) 1.245.413
Margine operativo lordo (EBITDA) 50.750 56.408 0 107.158
Ammortamenti e svalutazioni nette di
immobilizzazioni e crediti
(25.060) (27.260) (52.320)
Utile operativo 25.690 29.148 0 54.838
Proventi (oneri) finanziari netti (449) (24.367) 0 (24.816)
Risultato prima delle imposte 25.241 4.781 0 30.022
Imposte sul reddito (6.712) (1.904) (8.616)
Risultato netto 18.529 2.877 0 21.406
Attività di settore 1.106.138 3.631.220 (22.353) 4.715.005
(di cui incrementi delle immobilizzazioni
materiali ed immateriali)
27.447 3.369 30.816
Passività di settore 483.288 2.428.838 (22.353) 2.889.773
Patrimonio netto totale 1.825.232
Totale passività di settore e patrimonio netto 4.715.005
Posizione finanziaria netta (165.603) 1.032.159 (8.584) 857.972

L'informativa per area geografica relativa alla suddivisione dei ricavi per destinazione è la seguente:

(migliaia di euro) Periodo chiuso al
31/12/2018
% Periodo chiuso al
31/12/2017
% Variazione %
Europa e Russia 771.784 52% 650.882 52% 19%
Middle East 250.099 17% 197.404 16% 27%
Americhe 162.351 11% 150.148 12% 8%
South East Asia 291.779 20% 246.979 20% 18%
Totale 1.476.013 100% 1.245.413 100% 19%

Il dettaglio delle attività immobilizzate (immobilizzazioni materiali ed immateriali) per area geografica è così formato:

(milioni di euro) 31/12/2018 % 31/12/2017 % Variazione
%
Europa e Russia 685.494 75,8% 720.159 75,6% -4,8%
Middle East 27.661 3,1% 24.798 2,6% 12%
Americhe 1.593 0,2% 1.183 0,1% 34,7%
South East Asia 189.854 21,0% 206.534 21,7% -8,1%
Totale 904.605 100,0% 952.673 100,0% -5,0%

31) Rapporti con parti correlate

Le operazioni compiute da Danieli & C. Officine Meccaniche SpA e da alcune società incluse nell'area di consolidamento con le parti correlate riguardano essenzialmente la prestazione di servizi, lo scambio di beni, l'ottenimento e l'impiego di mezzi finanziari con altre imprese che non rientrano nel consolidamento integrale del Gruppo; esse fanno parte della gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

Di seguito si riportano i rapporti maggiormente significativi:

(migliaia di euro) 31/12/2018 30/06/2018
Società Crediti Debiti Crediti Debiti
Danieli Taranis LLC (USA) 8.818 5.369 6.656 6.820
Inter-Rail S.p.A - Udine 0 1.498 0 1.692
Automation Integrated Solutions S.p.A. –
Pianezza (TO)
907 2.311 1.750 3.666
(migliaia di euro) Periodo chiuso al
31/12/2018
Periodo chiuso al
31/12/2017
Società Ricavi Costi Ricavi Costi
Danieli Taranis LLC (USA) 7.703 11 4.376 2.791
Inter-Rail S.p.A - Udine 0 8.375 0 7.646
Automation Integrated Solutions S.p.A. –
Pianezza (TO)
654 4.723 323 3.708

32) Informativa ai sensi dell'art. 114 del Decreto Legislativo 58/1998

Ai sensi del citato Decreto Legislativo e della lettera Consob 6064293 del 28 luglio 2007, l'informativa relativa alle operazioni con le parti correlate, gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti e/o atipiche ed inusuali e la posizione finanziaria netta, ove esistenti, sono state esposte nelle presenti Note illustrative, nelle rispettive sezioni.

33) Informativa sulle erogazioni pubbliche ai sensi della L. 124/2017

Sono di seguito riportate le sovvenzioni e i contributi ricevuti nell'anno 2018 dalle pubbliche amministrazioni, da società da esse controllate e da società a partecipazione pubblica come richiesto dalla legge annuale per il mercato e la concorrenza (L.124/2017, art.1, commi 125-129):

Dati identificativi del soggetto
erogante
Importo del
vantaggio
economico
ricevuto (euro)
Descrizione del tipo di vantaggio
Fondo Paritetico Interprofessionale
denominato "Formazienda", istituito ai
sensi dell'art. 118, Legge 23.12.2000
n. 388
416.718,76 Contributi per la formazione dei dipendenti
PIANO FORMATIVO ID 2016-R100 DAL TITOLO
"FORMAZIONE PERSONALE "
Primo semestre 2018
Fondo Paritetico Interprofessionale
denominato "Formazienda", istituito ai
sensi dell'art. 118, Legge 23.12.2000
n. 388
145.323,74 Contributi per la formazione dei dipendenti
PIANO FORMATIVO ID 2017-R029 DAL TITOLO
"FORMAZIONE PERSONALE"
Secondo semestre 2018
Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia
449.308,30 Contributo per il progetto "programma di ricerca e
sviluppo di nuovi prodotti siderurgici e nuove tecnologie
abilitanti evolute.
CONTRIBUTO NON ANCORA EROGATO
Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia
505.761,98 Contributo per il progetto "programma di ricerca e
sviluppo di nuovi prodotti siderurgici e nuove tecnologie
abilitanti evolute.
CONTRIBUTO NON ANCORA EROGATO
Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia
686.438,42 Contributo per il progetto "programma di ricerca e
sviluppo di nuovi prodotti siderurgici e nuove tecnologie
abilitanti evolute.
CONTRIBUTO NON ANCORA EROGATO
Gestore dei mercati energetici S.p.A. 980.279,66 Contributi su progetti di efficientamento energetico
ENEL.SI S.r.l. 10.324.266,25 Contributi su progetti di efficientamento energetico
Cassa per i Servizi Energetici ed
Ambientali
45.237.368,68 Riduzione oneri connessi al sostegno delle fonti
rinnovabili

34) Fatti avvenuti dopo la fine del semestre

L'allineamento delle poste in valuta presenti a bilancio al 31 dicembre 2018 al cambio del 6 marzo 2019 avrebbe comportato un'ulteriore variazione positiva di circa 6,6 milioni di euro per differenze cambio non realizzate nel periodo, rispetto a quanto contabilizzato considerando il cambio puntuale del 31 dicembre 2018.

Ad eccezione di quanto indicato, non vi sono stati altri eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2018 che avrebbero potuto avere un impatto sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Conto Economico Complessivo a tale data, o da richiedere ulteriori rettifiche od annotazioni integrative al bilancio consolidato infrannuale.

Prospetti supplementari

ALLEGATO N° I-C

Società incluse nell'area di consolidamento

Società italiane

ind. Capitale sociale (migliaia)
num. società partecipata % al
31/12/2018
dir. valuta Importo
1 Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. - Via Buttrio 28 -
33050 Pozzuolo (UD)
100,00 x
x
euro 290.000
2 Danieli Automation S.p.A. - Via B. Stringher 4, 33042
Buttrio (UD)
100,00 x
x
euro 10.000
3 Danieli Centro Combustion S.p.A. - Via G. Galilei 40
- 20092 Cinisello Balsamo (MI)
100,00 x
x
euro 2.500
4 Danieli Centro Cranes S.p.A. - Via Gardesana 22 -
25086 Rezzato (BS)
100,00 x
x
euro 120
5 Danieli Construction International S.p.A. - Via
Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
euro 6.000
6 Danieli Special Cranes S.r.l. - Via dell'Industria 6 -
34072 Gradisca d'Is. (GO)
100,00 x euro 2.700
7 Danieli Telerobot Labs Srl a s.u. - via Buccari 9 -
Stradario 08520, 16153 Genova
100,00 x euro 530
8 Fata S.p.A. - Strada Statale n. 24 Km 1210044
Pianezza (TO)
100,00 x euro 5.000
9 Findan S.p.A. - Via Dante 56 - 33040 Pradamano
(UD)
100,00 x
x
euro 2.500
10 More S.r.l. - Via Santa Lucia 7 - 33013 Gemona del
Friuli (UD)
100,00 x
x
euro 240
11 Piave S.r.l. - Via G. Foschiani 21 - 33044 Manzano
(UD)
100,00 x euro 50
12 Qualisteel S.r.l. - Via Buttrio 57 - 33050 Pozzuolo del
Friuli (UD)
100,00 x
x
euro 21.500
13 Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l. - Via Nazionale 41
- 33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
euro 500
14 Stem S.r.l. - Via Manzoni 12 - 20020 Magnago (MI) 100,00 x
x
euro 265
15 Turismo 85 S.r.l. - Via Nazionale 71 - 33042 Buttrio
(UD)
100,00 x
x
euro 10

Società estere

Capitale sociale (migliaia)
num. società partecipata % al
31/12/2018
dir. ind. valuta Importo
16 ABS Centre Métallurgique Sas- Metz (FRA) 100,00 x euro 5.000
17 ABS Deutschland GmbH - Ratinger (DEU) 100,00 x euro 25
18 Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) 100,00 x euro 3
19 Acciaierie Bertoli Safau Scandinavia AB -
Örebro(SWE)
100,00 x sek 50
20 Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) 100,00 x
x
hrk 638.234
21 Birstateknik AB - Sundsvall (SWE) 100,00 x sek 100
22 Danieli Automation Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 x thb 82.000
23 Danieli Automation USA LLC - Wilmington, Delaware
(USA)
100,00 x usd -
24 Danieli Finance Solutions SA - Luxembourg (LUX) 100,00 x euro 400.000
25 Danieli Canada Inc. - Toronto (CAD) 100,00 x cad 7.922
26 Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. -Pune
(IND)
100,00 x inr 24.000
27 Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) 100,00 x cny 1.000
28 Danieli Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 x thb 1.445.000
29 Danieli Corporation - Wilmington, Delaware (USA) 100,00 x usd 1
30 Danieli Corus Asia BV - Ijmuiden (NLD) 100,00 x euro 18
31 Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) 100,00 x euro 136
32 Danieli Corus Construction Services BV, Ijmuiden
(NLD)
100,00 x euro 80
33 Danieli Corus India (Pvt) Ltd. - New Delhi (IND) 100,00 x
x
inr 100
34 Danieli Corus Technical Services BV - Ijmuiden
(NLD)
100,00 x euro 14.840
35 Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) 100,00 x czk 3.000
36 Danieli do Brasil LTDA - Diadema (BRA) 100,00 x brl 3.373
37 Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt
(AUT)
100,00 x euro 4.000
38 Danieli Engineering Japan Co. Ltd. - Yokohama
(JPN)
100,00 x jpy 40.000
39 Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) 100,00 x ron 10
40 Danieli Germany GmbH - Duisburg (DEU) 100,00 x euro 10.000
41 Danieli Heavy Machinery Engineering LLC
Dnepropetrovsk (UKR)
100,00 x uah 177.882
42 Danieli Henschel SAS - Chambery (FRA) 100,00 x euro 192
43 Danieli Henschel Service OOO - Moscow (RUS) 100,00 x rub 50
44 Danieli Holdings Inc. - Wilmington, Delaware (USA) 100,00 x usd 8.825
45 Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd. -
Shanghai (CHN)
100,00 x usd 200
46 Danieli India Ltd. - Kolkata (IND) 100,00 x inr 4.482.042
47 Danieli International S.A. - Luxembourg (LUX) 100,00 x
x
euro 650.224
48 Danieli Malaysia Sdn. Bhd. - Kuala Lumpur (MYS) 100,00 x myr 500
49 Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co
Ltd.Changshu (CHN)
100,00 x cny 280.111
50 Danieli Metallurgical Equipm.(Beijing) Co Ltd. -
Beijing in liquidazione (CHN)
100,00 x cny 41.297
51 Danieli Russia Engineering OOO - Moscow (RUS) 100,00 x rub 50.350
52 Danieli Systec doo - Labin (HRV) 100,00 x hrk 750
53 Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo (SRB) 100,00 x rsd 51
54 Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica (SLV) 100,00 x euro 38
55 Danieli Technology Inc. - Wilmington, Delaware
(USA)
100,00 x usd 1
56 Danieli UK Holding Ltd. - Rotherham (GBR) 100,00 x gbp 12.489
57 Danieli Volga OOO - Dzerdzhinsk (RUS) 100,00 x
x
rub 255.033
58 DWU Engineering Polska SP.z.o.o.- Wroclaw (POL) 100,00 x pln 900
59 Elsid Cheda Ltd. - Moscow (RUS) 100,00 x rub 10
60 ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) 100,00 x euro 25
61 Industrial Beteiligung for Serv. & Contracting Co. LLC
- Al Khobar (SAU)
100,00 x
x
sar 500
62 Industrielle Beteiligung Company Ltd. - HoChiMinh
City (VNM)
100,00 x vnd 69.583.393
63 Industrielle Beteiligung S.A. - Luxembourg (LUX) 100,00 x euro 328.700
64 Innoval Technology Ltd.- Rotherham (GBR) 100,00 x gbp 1
65 Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) 100,00 x sek 25.000
66 Morgardshammar Inc. - Charlotte, North Carolina
(USA)
100,00 x usd 0
67 Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical
Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN)
100,00 x irr 198.300.000
68 Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment Co.
Ltd. - Beijing (CHN)
100,00 x cny 5.000
69 Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) 100,00 x sek 10.000
70 Sund Birsta Inc. - Plantation, Florida (USA) 100,00 x usd 10
71 Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) 99,99 x euro 108
72 Rotelec SA - Bagnolet (FRA) 99,99 x euro 600
73 Danieli Middle East for Eng. Services LLC - Cairo
(EGY)
99,80 x egp 50
74 Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) 90,00 x try 29.592
75 Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) 49,00 x qar 200

ALLEGATO N° II-C

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEGLI INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI

(Valori in migliaia di euro)

Data
chiusura Movimenti
bilancio Quota Valutazione Incrementi Rivalutazioni Svalutazioni a Altri Cessioni Valutazione
o situazione posseduta al per patrimonio movimenti al
infrannuale % 30/06/2018 acquisizioni netto 31/12/2018
Collegate
Danieli Taranis LLC -
Chelsea (USA)
31/12/2018 50,00 2.974 703 58 3.735
Inter-Rail S.p.A. -
Udine
31/12/2018 50,00 2.601 378 2.979
Absolute Scarl -
Pozzuolo del Friuli (UD)
31/12/2018 50,00 125 (25) 100
Automation Integrated Solutions S.p.A. -
Pianezza (TO)
31/12/2018 50,00 244 (3) 241
Ghadir Energy Fata Company PJS -
Tehran (Iran)
31/12/2018 40,00 (9) (12) (21)
Telefriuli S.p.A. -
Udine
31/12/2018 31,51 241 241
Fata Hunter India PVT -
Bangalore (IND)
31/12/2018 100,00 46 46
Fata (Shanghai) Eng. Equipment Co. Ltd. -
Shanghai (CHN)
31/12/2018 100,00 0 0
Totale partecipazioni in società collegate 6.222 0 1.081 0 0 18 0 7.321
ALTRE PARTECIPAZIONI
Metal Interconnettor S.c.p.A. -
Milano
31/12/2018 3,80 4.175 4.175
Altre minori 225 101 124 (11) 439
Totale partecipazioni in altre società 4.400 101 124 0 0 (11) 0 4.614
Totale investimenti in partecipazioni 10.622 101 1.205 0 0 7 0 11.935

ALLEGATO N° III- C

FINANZIAMENTI

Originari Quote
correnti
scadenti entro
Quote
non correnti
scadenti oltre
Totale
(Valori in migliaia di euro) il 31/12/2019 il 31/12/2019
Debiti verso banche per finanziamenti
- Finanziamento Credit Agricole Friuladria
(Tasso annuo variabile 0,082% ultima rata entro luglio
2020, in euro)
16.000 0 15.990 15.990
- Finanziamento Kommerzbank
(Tasso annuo variabile 0,60% scadenza a revoca, in euro)
(Covenants: PFN cons./Ebitda > 3,5) 10.000 6.000 0 6.000
- Finanziamento BNL
(Tasso annuo variabile 0,113 % ultima rata entro febbraio 2020, in euro)
(Covenants: PFN cons./Ebitda 3 fino al 30.06.2018; PFN
cons./Ebitda 2,5 fino alla scadenza)
15.000 0 14.995 14.995
- Finanziamento BPER
(Tasso annuo variabile 0,15% ultima rata entro novembre
2019, in euro)
10.000 10.000 0 10.000
- Finanziamento Crediti Agricole
(Tasso annuo variabile 0,029% ultima rata entro luglio
2020, in euro)
20.000 0 19.976 19.976
- Finanziamento UBI Banca
(Tasso annuo variabile 0,081% ultima rata entroottobre
2020, in euro)
20.000 0 19.983 19.983
- Finanziamento EBRD
(Tasso annuo variabile 1,70% ultima rata entro dicembre
2020, in euro)
(Covenants: Ebitda/oneri fin. consolidati >=5;
Ind.fin.cons/patrimonio netto cons.<=3; Ind.fin.cons/Ebitda <= 4;
Att.correnti/pass.correnti>=1,2)
20.000 3.340 3.941 7.281
- Finanziamento Banca Reiffeisen
(Tasso annuo variabile 3% ultima rata entro
dicembre 2019, in euro)
6.200 1.612 0 1.612
- Finanziamento BNP Paribas
(Tasso annuo variabile 1,629% ultima rata entro
agosto 2019, in euro) 7.500 1.565 0 1.565
- Finanziamento Banca Popolare di Sondrio
(Tasso variabile 0,93% ultima rata entro dicembre 2021, in
euro)
15.000 0 15.000 15.000
- Finanziamento BANCO BPM
(Tasso annuo variabile 0,05% - ultima rata entro marzo 2019, in
euro)
73.000 53.000 0 53.000
TOTALE GENERALE 567.700 175.685 346.130 521.815
DEBITI A BREVE VERSO BANCHE 38.918 38.918
TOTALE FINANZIAMENTI 567.700 136.767 346.130 482.897
Altri finanziamenti 2.495 2.495
TOTALE 70.000 10.000 20.000 30.000
(Covenants: PFN cons. >= minore tra 250mio euro e 5x debito
residuo; Ebitda/oneri fin. Consolidati >5; patrimonio netto
cons./Ind.fin.cons>1,75; Ind.fin.cons/Ebitda <3)
70.000 10.000 20.000 30.000
- FINANZIAMENTO BEI
(Tasso annuo fisso 1,7% - ultima rata entro ottobre 2021, in
euro)
Debiti verso banche a fronte di progetti di ricerca
TOTALE 497.700 126.767 323.635 450.402
- Finanziamento UBI BANCA 01346566
(Tasso annuo variabile 0,083% - ultima rata entro giugno 2020,
in euro)
30.000 0 30.000 30.000
(Covenants: PFN cons. >= minore tra 250mio euro e 5x debito
residuo; Ebitda/oneri fin. consolidati >5; patrimonio netto
cons./Ind.fin.cons>1,75; Ind.fin.cons/Ebitda <3)
30.000 0 30.000 30.000
- Finanziamento BNL -BNP Paribas
(Tasso annuo variabile 0,77% - ultima rata entro gennaio 2018, in euro)
(Tasso annuo variabile 0,228% - ultima rata entro aprile 2023, in
euro)
50.000 6.250 43.750 50.000
- Finanziamento Banca Intesa Brescia
- Finanziamento Banca Intesa Brescia
(Tasso annuo variabile 0,05% - ultima rata entro dicembre 2020,
in euro)
80.000 0 80.000 80.000
(Covenants : rapporto indebitamento finanziario lordo/EBITDA
("R") R<2,9x margine applicato 35 bps per anno; 2,9<=R<=3x
margine applicato 60bps per anno)
50.000 0 50.000 50.000
- BANCA AUSTRIA
(Tasso annuo variabile 0,088% - ultima rata entro ottobre 2020, in euro)
- Finanziamento Unicredit
(Tasso annuo variabile 0,05% - ultima rata entro febbraio 2019, in
euro)
5.000 5.000 0 5.000
euro) 30.000 30.000 0 30.000
- Finanziamento Unicredit
(Tasso annuo variabile 0,05% - ultima rata entro marzo 2019, in
- Finanziamento CREDEM 00182
(Tasso annuo variabile 0,0% - ultima rata entro gennaio 2019, in
euro)
10.000 10.000 0 10.000

Attestazione della relazione semestrale ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Gianpietro Benedetti, Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Alessandro Brussi, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione della relazione semestrale, nel corso del periodo dal 01.07.2018 al 31.12.2018.

Si attesta, inoltre, che la relazione semestrale:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) redatta in conformità ai principi contabili IAS-IFRS adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, a quanto consta, è idonea a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

6 marzo 2019

Firmato Firmato

Il Presidente del Consiglio Il dirigente preposto alla redazione dei di Amministrazione documenti contabili societari Gianpietro Benedetti Alessandro Brussi

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Via Nazionale, 41- 33042 Buttrio (Udine)

Capitale sociale euro 81.304.566 i.v. Codice fiscale, P. IVA e numero di iscrizione al Registro Imprese di Udine: 00167460302 REA: 84904 UD Tel. +39 0432 1958111 Fax +39 0432 1958289 www.danieli.com [email protected]

Relazioni con gli investitori istituzionali e con gli analisti finanziari: fax +39 0432 1958863 e-mail [email protected]

Documenti di bilancio e pubblicazioni disponibili presso la società,

sul meccanismo di stoccaggio autorizzato "SDIR & STORAGE" e sul sito internet della società: www.danieli.com, sezione Investors

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