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Danieli & C

Annual Report Oct 26, 2018

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Annual Report

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DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.p.A.

Relazione finanziaria annuale relativa al periodo 01/07/2017 - 30/06/2018

Organi Sociali 3
Missione 4
Struttura del Gruppo Danieli 6
Dati di sintesi del Gruppo Danieli 7
Principali dati sulle azioni 8
RELAZIONE SULLA GESTIONE 10
Il mercato dell'acciaio 10
Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio 10
Attività del Gruppo Danieli 11
Struttura del Gruppo Danieli 13
Analisi/commento della situazione economico-finanziaria del Gruppo Danieli 26
Sintesi della situazione economica consolidata al 30 giugno 2018 27
Sintesi dei risultati per settore 29
Ricavi per area geografica 29
Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari consolidati riclassificati al 30 giugno 2018 30
Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2018 31
Principali indici finanziari consolidati 32
Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta 33
Investimenti e attività di ricerca 34
Analisi/commento della situazione economico-finanziaria della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. 34
Sintesi della situazione economica al 30 giugno 2018 34
Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati al 30 giugno 2018 35
Analisi della posizione finanziaria netta al 30 giugno 2018 36
Principali indici finanziari 36
Gestione dei rischi d'impresa 37
Operazioni atipiche e/o inusuali 39
Azioni proprie in portafoglio 39
Sedi secondarie 40
Attività di direzione e coordinamento 40
Attestazione di cui all'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa 40
Governance 40
Fatti avvenuti dopo la fine dell'esercizio 41
Evoluzione prevedibile della gestione 41
Raccordo tra il patrimonio netto e l'utile di esercizio della Capogruppo ed il patrimonio netto e l'utile di esercizio del
Gruppo 41
Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti 42
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.lgs. 254/2016. 44
Prospetti del bilancio consolidato…………………………………………………………………………………………………83
Note illustrative………………………………………………………………………………………………………………………88
Prospetti supplementari 135
Attestazione sul bilancio consolidato 142
Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato di Gruppo143
BILANCIO D'ESERCIZIO 147
Prospetti contabili .148
Note illustrative152
Prospetti supplementari 190
Attestazione sul bilancio d'esercizio209
Relazione del Collegio Sindacale210
Relazione della Società di Revisione sul Bilancio della Capogruppo .214
Deliberazioni dell'assemblea219

Organi Sociali

Gli organi sociali in carica alla data del 25/09/2018, sono così composti:

Consiglio di
Amministrazione Gianpietro Benedetti (1) (5)
Camilla Benedetti (4)
Giacomo Mareschi Danieli (4) (5)
Alessandro Trivillin (3) (5)
Carla de Colle (4)
Alessandro Brussi (4) (5)
Augusto Clerici Bagozzi (6) (7)
Chiara Mio (6) (7)
Presidente
Vice Presidente
Amministratore Delegato
Amministratore Delegato
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Collegio Sindacale Renato Venturini
Gaetano Terrin
Vincenza Bellettini
Giuseppe Alessio Vernì
Giuliano Ravasio
Laura Piussi
Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Rappresentante comune
degli azionisti di risparmio
Edgardo Fattor
Revisori contabili
indipendenti
EY S.p.A. (8)
  • (1) Tutti i poteri del Consiglio di Amministrazione fatta eccezione per quelli non delegabili a norma di Legge come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 26/10/2015
  • (2) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 27/09/2016
  • (3) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 30/06/2016
  • (4) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 26/09/2017
  • (5) Membro del Comitato Esecutivo
  • (6) Amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 148 comma 3 del D. Lgs. 58/1998 (Testo unico della finanza)
  • (7) Amministratore non investito di deleghe operative
  • (8) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 28/10/2010

Missione

La Danieli produce ed installa macchine e impianti innovativi per l'industria siderurgica e per il settore dei metalli non ferrosi in tutto il mondo. L'affidabilità dell'azienda si basa su ricerca, know how ed esperienza; la Danieli infatti, non fornisce solo impianti di elevato livello tecnologico, ma esegue anche prestazioni e servizi specialistici di indiscussa qualità. L'investimento in ricerca e sviluppo viene considerato come presupposto per il mantenimento e consolidamento della posizione di "leadership" del Gruppo sul mercato mondiale.

Strategic Approach

Danieli ha iniziato la sua attività dal 1914 quando Timo e Mario Danieli fondarono le Acciaierie Angelini, una delle prime unità produttive dove venivano usati forni fusori ad arco elettrico.

Sin da quella data Danieli iniziò a sviluppare e produrre equipaggiamenti per l'industria siderurgica quali forge ed impianti ausiliari per laminatoi che hanno poi portato alla definizione del motto "We know the Art of Steel". La continua ricerca per produrre impianti innovativi ed ecosostenibili con un costante impegno per garantire qualità e rispetto nei tempi di consegna ha spinto il Gruppo Danieli ad espandere le sue attività offrendo una gamma sempre più completa di equipaggiamenti con più unità produttive nel mondo per integrarsi in modo sempre più efficiente nel mercato internazionale applicando di fatto il concetto "We don't shop around for Noble Components" e ricercando la soddisfazione del cliente quale principale obiettivo della gestione.

Tra i motti Danieli:

  • "Innovaction to be a step ahead in capex and opex" che ha l'obiettivo di valorizzare il nuovo modello organizzativo assunto dal gruppo favorendo la crescita intellettuale multiculturale e sviluppando soluzioni per rispondere in modo più efficace alle attuali esigenze dei mercati.
  • "Passion to innovate and perform" ma pure "We do not shop around for noble equipment". Il Gruppo Danieli continuerà quindi a consolidare ed espandere le sue attività per garantire maggiore competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, costi, produttività e servizio al cliente.

Danieli è conosciuta non solo per la sua capacità impiantistica ma pure per la capacità manifatturiera: in Europa con prodotti nobili ed high-tech, in Asia con la progettazione e fabbricazione di prodotti consolidati e collaudati con la stessa qualità europea.

Struttura del Gruppo Danieli

(*)

(*) società consolidate integralmente al 30 giugno 2018

Dati di sintesi del Gruppo Danieli

(milioni di euro) al 30/06/2018 al 30/06/2017 Variazione
Ricavi 2.705,6 2.490,9 9%
Margine operativo lordo normalizzato (Adjusted
Ebitda) (*)
239,9 225,0 7%
Margine operativo lordo (Ebitda) (**) 228,8 202,5 13%
Ebit 103,9 70,3 48%
Utile netto del periodo 58,0 50,1 16%
Utile netto attribuibile al Gruppo 58,4 50,5 16%
al 30/06/2018 al 30/06/2017
Capitale investito netto 1.060,4 949,4
Investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali
74,6 73,6
Patrimonio netto consolidato 1.853,0 1.817,8
Posizione finanziaria netta positiva 836,7 912,5
Adjusted Ebitda (*)/Ricavi 8,9% 9,0%
Ebitda (**)/Ricavi 8,5% 8,1%
Utile netto del periodo/Ricavi 2,1% 2,0%
Numero dei dipendenti a fine anno 9.358 8.959
Portafoglio ordini del Gruppo 2.954 2.532
(di cui Steel Making) 393 375

(*) esclusi oneri e costi "non ricorrenti" per 11,1 milioni di euro sostenuti nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2018, (erano 22,5 milioni di euro nel 2016/17), di cui:

  • 6,3 milioni di euro nel settore Plant Making (erano 16,8 mio di euro nel 2016/17) per ristrutturazione e riorganizzazione in Fata S.p.A., legati a costi sostenuti nel secondo semestre del 2017 su specifici progetti problematici ed altri progetti con avvio ritardato in mercati non normalizzati

  • 4,8 milioni di euro nel settore Steel Making (erano 5,7 milioni di euro nel 2016/17), legati alle operazioni di consolidamento della learning curve dell'attività produttiva sostenuti nel secondo semestre del 2017 presso la neo acquisita acciaieria ESW Röhrenwerke GmbH in Germania.

(**)Il margine operativo lordo (Ebitda) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.

Principali dati sulle azioni

30/06/2018 30/06/2017
N. azioni che compongono il capitale sociale 81.304.566 81.304.566
di cui ordinarie 40.879.533 40.879.533
di risparmio n.c. 40.425.033 40.425.033
N. medio di azioni ordinarie in circolazione 37.918.320 37.918.320
N. medio di azioni di risparmio in circolazione 36.479.670 36.479.670
Utile base per azione ordinaria (euro) 0,7745 0,6692
Utile base per azione di risparmio (euro) 0,7952 0,6899
Patrimonio Netto per azione (euro) 24,9068 24,4338
Prezzo a fine periodo azione ordinaria (euro) 21,3000 21,4590
Prezzo a fine periodo azione di risparmio (euro) 15,0800 15,7480
Prezzo massimo telematico del periodo az. ord. (euro) 23,8500 23,4190
Prezzo massimo telematico del periodo az. risp. (euro) 16,9180 16,8520
Prezzo minimo telematico del periodo az. ord. (euro) 18,0870 15,4280
Prezzo minimo telematico del periodo az. risp. (euro) 13,0740 11,4340
30/06/2018 30/06/2017
30/06/2018 30/06/2017
Capitalizzazione borsistica az. ord. (migliaia di euro) 870.734 877.234
Capitalizzazione borsistica az. risp. (migliaia di euro) 609.609 636.613
Totale 1.480.344 1.513.847

Azioni ordinarie Danieli vs. FTSE IT All-Shares per il periodo luglio 2017 –giugno 2018

Personale del Gruppo al 30/06/2018 al 30/06/2017
Plant making Steel making Plant making Steel making
in Danieli & C. Officine Meccaniche
S.p.A.
2.233 2.119
in Consociate italiane 889 1.199 861 1.180
in Consociate estere 4.679 358 4.559 240
TOTALE 7.801 1.557 7.539 1.420

RELAZIONE SULLA GESTIONE

L'economia mondiale mostra nel 2018 una crescita media tendenziale del 3,9% in miglioramento rispetto al 3,7% del 2017 con un contributo differenziato dei paesi emergenti ed economie in sviluppo in miglioramento al 4,9%, e quello delle economie sviluppate e mature con una crescita media più contenuta ma stabile del 2,4%.

Le proiezioni di crescita mondiale per il 2019 confermano una tenuta con un livello previsto di sviluppo del GDP al 3,9% ancora trainato dai paesi emergenti e dalle economie in sviluppo.

USA in buona crescita con consumi sostenuti da un mercato interno protetto e finanziariamente forte, Giappone stabile in tenuta mentre India e Cina mantengono sempre una crescita elevata rispettivamente al 7,3% e 6,6% sostenuta da programmi di investimento pubblico sviluppati dai loro governi.

La Cina sta gradualmente spostando il suo modello di sviluppo verso un'economia maggiormente rivolta ai servizi e consumi interni seppure produzione ed investimenti infrastrutturali risultino ancora determinanti per garantire un incremento sostenuto.

L'Europa ha segnato nel 2018 una leggera diminuzione rispetto al 2017 con la prospettiva di un 2019 ancora in ribasso ma in tenuta, sostenuta dal basso costo del denaro e da un prezzo ancora non elevato dei fattori energetici e da una tenuta delle esportazioni.

L'incremento del prezzo del petrolio e delle principali materie prime ha rilanciato l'economia dei paesi produttori, mentre una politica monetaria coordinata da parte delle principali banche centrali assieme all'attuazione di politiche fiscali di stimolo hanno permesso di consolidare la crescita nei paesi con economie mature migliorando la qualità e la competitività della produzione interna e contenendo l'export cinese reso meno competitivo dalle misure protezionistiche adottate.

Lo sviluppo della ricerca applicata e la promozione della formazione attuata in modo trasversale dagli operatori rimangono ancora il miglior strumento (assieme alla semplificazione burocratica ed una politica finanziaria di stimolo) per favorire il re-shoring di molte attività industriali migrate in anni passati nei paesi Low Cost ed ora nuovamente riproponibili nei paesi con economie sviluppate in modo competitivo, con prodotti innovativi e di qualità.

Il mercato dell'acciaio

La produzione mondiale di acciaio ha raggiunto nel primo semestre del 2018 circa 881 milioni di tonnellate con un incremento del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2017 che complessivamente nei 12 mesi aveva raggiunto un totale di circa 1.691 milioni di tonnellate.

Le previsioni per l'anno 2018 proiettano un aumento complessivo del 4,0-4,5% circa, con l'Asia (trainata da Cina ed India ) in crescita del 5,5% ed i paesi avanzati assieme a quelli emergenti con un crescita più contenuta di circa il 2,0-2,5%.

Il coefficiente medio di utilizzo degli impianti, rispetto al livello teorico massimo, si è portato a fine giugno 2018 a circa il 78,5% in deciso miglioramento rispetto al 73% di giugno 2017.

Il mercato dell'acciaio è migliorato nel 2018 con la previsione di stabilizzarsi ulteriormente nel 2019.

Si conferma sempre più l'attenzione dei produttori nell'operare a livello mondiale gli impianti in modo sostenibile utilizzando le nuove tecnologie disponibili (Green Steel) riducendo sia le emissioni GHG sia il consumo di energia per ton riducendo gli sprechi per rendere più efficiente e socialmente sostenibile la produzione verso la comunità e l'ambiente.

Nel 2018 la domanda di acciaio in Cina è aumentata trainata dai consumi interni mentre l'export si è mantenuto basso sia per l'alto livello dei prezzi (dovendo produrre ora in modo economicamente sostenibile) e per l'effetto dazi imposti dai paesi importatori per evitare pratiche antidumping mentre fuori dalla Cina l'applicazione di politiche protezionistiche e mercantilistiche ha sostenuto il mercato interno, dove la disponibilità di rottame ed il suo costo concorrenziale hanno reso competitivi pure i produttori da forno elettrico, favoriti anche dalla loro flessibilità intrinseca nella produzione .

Il servizio al cliente, un'elevata finitura e la qualità della produzione si confermano i fattori più importanti per ottenere dal mercato prezzi più remunerativi e maggiore continuità nelle forniture verso clienti che tendono a diminuire i volumi di scorta minima chiedendo sempre più spedizioni "on time".

Si attende un miglioramento generale nella seconda metà del 2018 e nel 2019 con la ripresa di progetti per investimenti privati ed infrastrutture pubbliche sia nei paesi con economie emergenti ed in quelle mature e sviluppate.

Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio

Il mantenimento di un elevato livello di produzione di acciaio nel mondo e l'interesse a consolidare ulteriormente la produzione in aree geografiche non ancora ben servite dagli attuali produttori ed in altre dove si possa produrre con maggiore economicità utilizzando in modo innovativo e più efficiente i fattori energetici ivi presenti tengono elevato l'interesse dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti, oltre ad aggiornare tecnologicamente quelli già esistenti per produrre con flessibilità e qualità utilizzando in modo sostenibile le risorse disponibili.

La domanda mantiene un trend interessante nei paesi BRIC e North Africa per impianti integrati e di grandi dimensioni mentre in USA e UE sono richiesti impianti flessibili di medie dimensioni ed ammodernamento impianti esistenti che permettano una produzione di maggior qualità, a supporto dei settori metalmeccanico, automobilistico e delle infrastrutture.

Le politiche antidumping attivate dai principali paesi produttori di acciaio hanno stimolato la richiesta per nuovi impianti sostenuta anche da una domanda interna forte e stabile che porterà ad ulteriori investimenti in impianti nel corso del 2019.

Per mantenere la competitività in questo mercato "New Normal" Danieli ha investito in tecnologie che mantenendo la centralità del cliente permettono di migliorare la produttività degli impianti e con essa il valore aggiunto pro-capite anche sviluppando il progetto DIGIMET che rende operativi i principi della rivoluzione 4.0 nell'industria siderurgica per garantire il controllo totale delle variabili produttive sia nella fase di ideazione e messa in funzione degli impianti ma pure per velocizzare i processi produttivi riducendo i costi ed ottimizzando l'efficienza della produzione.

La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli nell'ultima decade hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all'intero settore Metal (acciaio, alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo necessario per l'investimento iniziale per singolo progetto (CapEx), ma pure ottimizzando i costi operativi di produzione (OpEx), integrando più fasi di lavorazione all'interno del processo produttivo ed allargando quindi la platea dei potenziali investitori grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti sia in paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.

Il mantenimento, per il Gruppo, di un portafoglio ordini ad un livello stabile e significativo conferma la propensione dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti grazie alla competitività ed alle soluzioni innovative proposte da Danieli oggi qualificata e referenziata in tutte le gamme della produzione metallurgica.

Attività del Gruppo Danieli

Il Gruppo Danieli è impegnato nella progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica, offrendo una gamma completa di macchine che va dalla gestione del processo primario alla fabbricazione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito), e nella produzione e vendita di acciai speciali per il mercato dei prodotti lunghi con le controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A., ABS Sisak d.o.o e ESW GmbH che utilizzano la metallurgia secondaria (forni ad arco elettrico) per la produzione dell'acciaio liquido.

- Costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica

Dodici centri di progettazione:

.

Danieli Centro Combustion S.p.A. Italia
Fata S.p.A. Italia
Danieli Germany GmbH Germania
Danieli Corus BV Olanda
DWU Engineering Polska Z.o.o. Polonia
Danieli UK Holding Ltd. Regno Unito
Innoval Technology Ltd. Regno Unito
Danieli Engineering Rom S.r.l. Romania
Danieli Procome Iberica SA Spagna
Danieli Heavy Machinery Engineering LLC Ucraina
Danieli Engineering Japan Ltd. Giappone
Industrielle Beteiligung Co. Ltd. Vietnam

Diciassette unità produttive e centri di progettazione:

Danieli & C. S.p.A. Italia
Danieli Automation S.p.A. Italia
Danieli Centro Cranes S.p.A. Italia
Danieli Special Cranes S.r.l. Italia

More S.p.A. Italia Danieli Engineering & Services GmbH Austria Rotelec SA Francia Danieli Germany GmbH Germania Danieli Henschel Sas Francia, Russia Danieli Czech Engineering AS Rep. Ceca Danieli Volga LLC Russia Morgardshammar AB Svezia Sund Birsta AB Svezia, Rep. Pop. di Cina Termo Makina San VT AS Turchia Danieli India Ltd. India Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd. Rep. Pop. di Cina Danieli Co. Ltd. Thailandia

Le linee di prodotto sono le seguenti:

Danieli Plant Engineering Impianti chiavi in mano ed ingegneria
di sistemi
Italia
Danieli Automation Sistemi di controllo di processo Italia, Usa
Danieli Centro Metallics Impianti di trattamento minerale e di
riduzione diretta
Italia
Danieli Corus IJmuiden Impianti siderurgici integrati Olanda
Danieli Linz Impianti di fabbricazione acciaio con
convertitore a ossigeno
Austria
Danieli Centro Recycling Impianti di trattamento rottame Italia, UK, Francia, Germania,
USA
Danieli Centro Met Acciaierie elettriche e colate continue
di prodotti lunghi
Italia, Austria
Danieli Davy Distington Colate continue per bramme sottili e
convenzionali
UK, Italia
Danieli Wean United Impianti di laminazione per prodotti
pianti e linee di trattamento nastri
Italia, USA, Germania,
Danieli Kohler Lame d'aria per impianti di zincatura a
caldo
USA, Italia
Danieli Fata Hunter Impianti di colata, laminazione e
verniciatura nastro di alluminio
UK, USA, Germania, Italia
Danieli Fata EPC Costruzione di impianti chiavi in mano Italia, Usa, India, Rep.Pop. di Cina
UAE
Danieli Fröhling Impianti speciali di laminazione e
finitura nastri
Germania
Danieli Morgårdshammar Impianti di laminazione per prodotti
lunghi
Italia, Svezia
Danieli Centro Tube Impianti per tubi senza saldatura Italia
Danieli W+K Impianti per tubi saldati longitudinali e
a spirale
Germania, Italia
Danieli Centro Maskin Impianti di condizionamento, trafilatura
e finitura
Italia, Svezia
Danieli Rotelec Agitatori elettromagnetici e sistemi di
riscaldo a induzione
Francia, Italia
Danieli Breda Impianti di estrusione e forgiatura Italia
Danieli Centro Combustion Sistemi di riscaldo Italia
Danieli Olivotto Ferrè Forni per trattamento termico Italia
Danieli Hydraulics Equipaggiamenti industriali per
idraulica e lubrificazione
Italia, Thailandia
Danieli Centro Cranes Carriponte per servizio pesante Italia
Danieli Environment Sistemi ecologici e di recupero Italia
Danieli Construction Costruzione di impianti chiavi in mano,
montaggi, ingegneria di sistemi
Italia, Thailandia
Danieli Service Servizi di assistenza cliente e ricambi
originali
Italia, Austria, Rep.Pop. di Cina,
India, Russia, USA, Brasile,
Thailandia

- Produzione e vendita di acciai speciali

L'attività è svolta dalle controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A., ABS Sisak d.o.o. e ESW Röhrenwerke GmbH, che operano in una posizione di leadership a livello europeo nel settore degli acciai speciali da costruzione, con una produzione su commessa di prodotti di alta qualità per gli utilizzi più esigenti nella forma di lingotti fino a 160 tons, blumi, billette, forgiati e laminati con alto grado di verticalizzazione in diametri da 15 a 800 mm, a cui si aggiungono i tubi senza saldatura per uso industriale prodotti da ESW in Germania.

La famiglia degli acciai da costruzione comprende gli acciai ad alto contenuto di carbonio, gli acciai da cementazione, da bonifica e da tempra superficiale verticalizzati in molteplici tipologie di prodotto e che trovano la loro applicazione in tutta la componentistica meccanica. Il loro campo di impiego è vastissimo: nell'automobilistica e motori in genere, nella trattoristica e movimento terra, nelle macchine utensili, nell'industria ferroviaria, nell'industria dell'energia e petrolchimica.

Struttura del Gruppo Danieli

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Capogruppo)

Il valore della produzione della società ammonta a 853,7 milioni di euro (nel 2017 era 935,3 milioni di euro) con un EBITDA pari a 20,5 milioni di euro (nel 2017 era 37,1 milioni di euro) ed un utile netto di 206,4 milioni di euro (nel 2017 è stato di 13,6 milioni di euro).

La società ha incassato nell'esercizio un importo di 218 milioni di euro di dividendi intra-gruppo che ha permesso un ribilanciamento completo del suo indebitamento verso terzi e verso le altre società del Gruppo.

La società ha mantenuto pure in questo periodo un volume di fatturato importante in linea con lo scorso esercizio, mentre il risultato operativo è rimasto ancora penalizzato da spese di avviamento aggiuntive su alcune commesse chiuse nel periodo.

Sono proseguite le attività di ricerca e sviluppo con l'utilizzo di importanti risorse della società soprattutto per incrementare e completare la gamma dei prodotti offerti sviluppando soluzioni con elevati contenuti tecnologici e sistemi di gestione ambientale e recupero energetico da utilizzare prevalentemente in impianti evoluti.

La società ha continuato nel suo piano di investimenti incrementando la produttività e l'efficienza delle officine di Buttrio grazie alla sostituzione delle macchine operatrici con anzianità superiore a 15 anni.

La gestione finanziaria del periodo mostra un risultato in linea con le previsioni per quanto riguarda la gestione cambi e del cash-flow legato alle commesse in corso di esecuzione mentre è risultata penalizzata nell'esercizio da oneri di attualizzazione di crediti finanziari per i quali è previsto un incasso oltre 12 mesi.

L'acquisizione ordini dell'esercizio è in linea con il budget e garantisce sin d'ora una buona programmazione della produzione per il prossimo anno con l'attesa di un risultato operativo in miglioramento per l'esercizio 2018/2019.

La Capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. possiede direttamente le seguenti società:

  • INDUSTRIELLE BETEILIGUNG SA, cui fanno capo le società del Gruppo che svolgono attività produttive;
  • DANIELI INTERNATIONAL SA, che effettua l'attività di investimento della liquidità sui mercati finanziari internazionali attraverso la società Danieli Finance Solutions S.A.

Si riporta a seguire una descrizione dell'attività e dei risultati conseguiti dalle principali società del Gruppo, nelle diverse aree geografiche di ubicazione, con ulteriore dettaglio per settore di attività relativamente all'area Italia, sulla base dei rispettivi bilanci, opportunamente riclassificati e rettificati per uniformarli ai principi contabili internazionali adottati dal Gruppo.

Steel making

Società del Gruppo - Italia

Acciaierie Bertoli Safau (ABS) S.p.A.

La società ABS evidenzia per il periodo 2017/2018 un valore della produzione di 928,3 milioni di euro (722,6 milioni di euro nel 2016/2017) a fronte di circa 1.163.000 tons spedite, con un risultato netto di 59,5 di milioni di euro rispetto al precedente esercizio chiuso in utile per 17,3 milioni di euro.

Il mercato dell'acciaio ha mostrato un buon andamento nell'esercizio 2017/2018 con un primo semestre positivo ma un secondo semestre in ulteriore crescita sia nelle vendite e nei margini aziendali.

Il secondo semestre dell'esercizio ha mostrato buoni volumi e marginalità sia nelle vendite ma pure nell'acquisizione ordini, confermando la costanza nei costi di produzione e proiettando quindi un un trend positivo pure per il 2018/2019.

Nell'esercizio in oggetto è stato completato l'avviamento del nuovo impianto ROTOFORGIA,con un "fine tuning" completo dei cicli produttivi e dei flussi dell'intero processo produttivo ed ha ottenuto buoni risultati nei valori di sanità interna nella laminazione anche su prodotti con sezioni maggiori e caratteristiche estremamente sfidanti come attualmente richiesto dal mercato odierno.

Nel corso dell'esercizio fiscale 2017/2018 il mercato è stato caratterizzato da una buona dinamicità della domanda globale da parte di tutti i segmenti di interesse per ABS.

La politica di vendita è stata indirizzata verso la ricerca del valore tramite l'analisi dei bisogni specifici del cliente e tramite la consapevole ricerca del mix ottimale prodotto-cliente; questo aspetto, unito al positivo trend di mercato, ha influenzato la positiva crescita del prezzo medio che ha fatto registrare un miglioramento rispetto all'esercizio precedente del 20%.

Per quanto riguarda i mercati finali di utilizzo, robusta si è dimostrata la domanda il settore Automotive e quello Mechanical Engineering mentre i volumi di acciaio richiesti per applicazioni Oil&Gas rimangono, in termini quantitativi, ancora lontani dai record in tonnellate espressi negli anni 2006/2008.

L'export extra EU è rimasto tonico e dinamico in tutte le principali aree del mondo, compresi gli USA nonostante l'introduzione di dazi da parte del governo Americano

Relativamente agli investimenti impiantistici ed infrastrutturali è stata installata e messa in produzione nella Linea Marte la nuova Troncatrice Rotante, che permette la spuntatura ed il taglio a misura dei prodotti di Rotoforgia e Blooming con un miglioramento di efficienza e produttività della linea di prodotto.

Nel Centro Servizi finiture prodotti Rotoforgia e Blooming è stata messa in servizio la nuova raddrizzatrice a freddo Galdabini che, grazie ad una pressa da 2.500 tonnellate, permette di riportare in rettilineità barre di sezione fino a 600mm e peso fino a 30 ton, in maniera completamente automatica senza intervento dell'operatore.

Nella Linea di laminazione Luna è stata avviata la linea Bordioni dopo il revamping della stessa, con l'obiettivo di ottenere migliori prestazioni in termini di geometria, legatura e flessibilità dimensionale del rotolo, tali da soddisfare le più stringenti richieste dei clienti del settore.

E' stato effettuato il potenziamento dell'impianto di illuminazione ed installata capillarmente la rete WiFi, permettendo l'operatività logistica al 100% anche nei turni notturni.

In ambito sostenibilità ambientale, è stato finalizzato inoltre il potenziamento dell'impianto Fumi 2 che mette a disposizione più del doppio della portata di aspirazione fumi del forno EAF rispetto al passato, ponendo ABS assolutamente in linea con le best practices e con le nuove normative previste da AIA 2016, raddoppiando nel contempo la capacità di aspirazione.

Grazie all'innovazione dei processi produttivi ed alla ricerca condotta da ABS Centre Metallurgique anche in collaborazione con importanti end-user, ABS è in grado di produrre migliaia di tipologie diverse di acciaio e sta già lavorando in un ottica prospettica di sviluppo per nuovi prodotti totalmente diversi, che saranno strategici negli anni futuri e destinati a specifiche nicchie di mercato sempre più in crescita. ABS conferma la propria strategia orientata a fornire prodotti finiti di alta qualità, punto di eccellenza della società, con l'obiettivo di raggiungere anche in futuro risultati positivi grazie ad una continua diversificazione della gamma produttiva creata per soddisfare la domanda di mercato e per acquisire ulteriori nicchie (ad alta redditività) dello stesso.

Il portafoglio ordini al 30 giugno 2018 ammonta a circa 525 mila tonnellate, rispetto alle circa 250 mila tonnellate al 30 giugno 2017; tale livello degli ordinativi mantiene la visibilità aziendale a breve/medio termine e richiede una programmazione puntuale della produzione, unita ad una gestione flessibile nell'organizzazione del lavoro e degli impianti.

Qualisteel S.r.l.

Qualisteel S.r.l. ha operato nel periodo garantendo le attività di finitura a freddo sui prodotti ABS, completando la loro verticalizzazione: sono state lavorate sia barre laminate che barre rettificate a lucido dove la redditività risulta maggiore.

La società evidenzia per l'esercizio 2017/2018 un valore della produzione pari a 8,7 milioni di euro, rispetto al valore di 7,9 milioni di euro conseguito nell'esercizio 2016/2017, con un risultato di sostanziale pareggio al 30 giugno 2018.

La società ha continuato nel processo di lean manufacturing e creazione di efficienza produttiva migliorando la logistica della produzione per consegnare prodotti conformi con maggiore garanzia sulla consegna e minori tempi di confezionamento.

Società del Gruppo - Europa

ABS Centre Métallurgique (ACM) SAS (Francia)

La società ACM ha sede a Metz e rappresenta per il gruppo Danieli un centro di eccellenza per la ricerca e lo studio della produzione dell'acciaio coprendo l'intera filiera operativa, a partire dalla materia prima (rottame) fino ad arrivare al prodotto finito sviluppato su specifiche richieste del cliente.

Un Team di venti ingegneri e tecnici sviluppano le attività di ricerca attraverso una pluralità di progetti indirizzati a migliorare l'operatività nei processi e/o la qualità del prodotto.

Nel corso dell'esercizio la necessità di trovare soluzioni volte all'alleggerimento dei pezzi prodotti dai clienti di ABS, garantendo al contempo prestazioni meccaniche elevate, ha portato allo sviluppo di una gamma di acciai bainitici del tutto innovativi studiati specificatmente per specifiche esigenze dei clienti.

La ricerca, comunque, non ha riguardato solamente i prodotti in senso stretto, ma anche numerose tecnologie a supporto delle diverse aree aziendali. Gli strumenti utilizzati sono stati i più disparati a seconda delle necessità dall'analisi di immagine per supportare gli operatori durante il lavoro di selezione e classificazione del rottame piuttosto che nel collaudo dei prodotti sino allo studio delle inclusioni.

Quanto sopra rappresenta solamente una di tante partnership create con i clienti e direttamente con gli OEM al fine di migliorare il servizio offerto in linea con i migliori trend di mercato.

ABS Deutschland GmbH (Germania)

ABS Deutschland opera in Germania per lo sviluppo delle vendite di acciai speciali nel mercato tedesco. Nel corso dell'esercizio 2017/2018 ABS ha sviluppato ulteriormente la propria presenza nel paese incrementato i volumi del magazzino locale che riduce i tempi di consegna per lotto garantendo maggior flessibilità nella fornitura con un servizio di maggior soddisfazione al cliente.

ABS Sisak d.o.o.(Croazia)

La società ha ripreso la produzione a settembre del 2017 e lungo il primo semestre del 2018 ha progressivamente aumentato i volumi di produzione che, operando a tre turni, si stabilizzeranno su circa 350.000 tons a fine del 2018. Il risultato negativo della gestione è stato quindi influenzato in generale dalla produzione non costante, realizzando al 30 giugno 2018 una perdita di 21,9 milioni di hrk , pari a 2,9 milioni di euro (perdita di 15,1 milioni di hrk pari a 2,0 milioni di euro al 30 giugno 2017).

Il nuovo regime di dazi e controlli applicato in UE per evitare dumping da parte di alcuni produttori ucraini prima, e cinesi poi, ha permesso di operare nel corso dell'esercizio con prezzi e margini nuovamente remunerativi.

L'esercizio 2017/2018 risente quindi dei costi di riavvio e della learning cuve necessaria per operare nuovamente in efficienza mentre l'esercizio 2018/2019 sarà migliore grazie anche ad una maggiore profondità di visione e migliore saturazione per gli impianti produttivi.

Gli investimenti in corso di esecuzione permetteranno una miglior gestione dell'energia al servizio dei forni elettrici con l'attiviazione di un impiano QONE per ridurre i disturbi alla rete e migliorare l'efficienza produttiva ed altri investimenti per facilitare l'aumento della produzione già in corso.

Continuano le attività congiunte con la locale Università di Metallurgia che si sono rafforzate anche grazie alla collaborazione tra l'Università stessa e il Centro di ricerca metallurgica di ABS (ACM).

ABS ESW Rörhenwerke ( Germania)

La società ha continuato nel corso dell'esercizio 2017/2018 nel suo cammino di ristrutturazione della struttura produttiva per ritornare ad operare al più presto con un margine operativo positivo.

Purtroppo i risultati non sono ancora soddisfacenti con un volume di vendite di 74,0 milioni di euro ed una perdita di 10,3 milioni di euro.

Il mercato si mantiene comunque ancora ricettivo e gli investimenti programmati sono ora in via di completamento, potendo essere avviati già nella seconda metà del 2018.

Durante il primo semestre del 2018 le attività sono state gradualmente implementate fino a 19 turni settimanali (contro i 15 precedenti) portanto il mix di vendita verso prodotti a maggior valore aggiunto per qualità del materiale di partenza (acciai alto-legati) o per lavorazioni e controlli post produzione.

Si ritiene che gli interventi effettuati sugli impianti e sulla programmazione della produzione potranno portare buoni riscontri subito nel prossimo esercizio con una dimiuzione dei costi OpEx, un miglioramente della qualità dei prodotti ed un incremento dei volumi di produzione.

L'installazione del nuovo impianto di trattamento termico direttamente nella linea di processo permetterà una sensibile riduzione dei costi di produzione, con un risparmio energetico oltre ad una drastica riduzione dei tempi di consegna. L'inserimento di un cooling box consentirà infatti un raffreddamento controllato dei tubi gestendo le temperature di rinvenimento in placca, prima di effettuare la normalizzazione e bonifica degli stessi.

L'incremento dell'efficienza produttiva, la crescita del mercato (sia nei volumi e nei prezzi) e l'allargamento del mix di produzione per dimensione e qualità dei tubi venduti sono alla base dei miglioramenti economici attesi per l'esercizio 2018/2019 che ha come obiettivo il ritorno all'utile per la società

Plant making

Società del Gruppo - Italia

Danieli Automation S.p.A.

L'anno finanziario 2017/2018 si è' chiuso con un valore della produzione pari a a 165,3 milioni di euro (nel 2017: 163,0 milioni di euro) e con un utile netto di 16,3 milioni di euro (17,3 milioni di euro al 30 giugno 2017).

Grazie alle politiche globali sul commercio dell'acciaio e non solo, molti equilibri antecedenti l'anno 2017 sono cambiati.

Tutto ciò sta favorendo molti investimenti di nuovi impianti, non solo in paesi in via di sviluppo ma anche e soprattutto nei più sviluppati al mondo.

Forte crescita agli investimenti è anche dovuta alla richiesta di digitalizzazione degli impianti (Industria 4.0), seguendo il forte trend dell'industria mondiale a ridurre sempre più gli stock sia di materia prima che di prodotto finito oltre al fatto di migliorare al massimo la qualità del prodotto finito.

Anche il risparmio energetico è sempre di primaria importanza considerando che il prezzo delle utilities è in aumento.

Grazie a quanto sopra, a livello di nuovi ordini, Danieli Automation ha superato di oltre il 20% le previsioni di ordinato, non solo grazie agli ordini derivanti dalle consociate ma soprattutto derivanti dagli ordini diretti.

Nell'anno appena concluso Danieli Automation ha firmato il più grande ordine diretto della sua storia (quasi 40 milioni di euro) con il Gruppo Tata Netherland per la fornitura di sei alimentatori Q DRIVE, relativi motori e montaggio, del più produttivo treno nastri a caldo d'Europa. Ha inoltre venduto ben due alimentatori Q ONE da forno elettrico con il Gruppo Cividale e ABS Sisak (Croazia).

Danieli Automation ha anche acquisito un importante ordine per fornire a Tokyo Steel Japan, un alimentatore per laminazione a freddo tipo Q Drive da 15MW. Questa referenza è la prima nella storia in quanto nessun fornitore occidentale, nei tempi moderni, ha mai fornito la stessa apparecchiatura elettrica in Japan.

Produzione e marginalità del periodo non hanno però raggiunto gli obiettivi prefissati avendo sviluppato nell'esercizio un portafoglio ordini acquisiti gli scorsi anni con bassa marginalità e sofferto penali per ritardi nell'esecuzione di vecchi impianti che hanno limitato i risultati economici nonostante il quasi rispetto del budget di fatturato.

In questo momento Danieli Automation è molto concentrata sull'innovazione, digitalizzazione di ogni parte d'impianto, prodotti e sistemi innovativi orientati ad una metallurgia moderna e sostenibile con una Vision chiara e definita per i prossimo quinquennio.

Il portafoglio ordini al 30 giugno 2018 ha raggiunto i 197,2 milioni di euro (148,3 milioni di euro al 30 giugno 2017), ed è tale da garantire la previsione di un buon livello di produzione ed un risultato positivo anche per l'esercizio 2018/2019.

Danieli Centro Combustion S.p.A.

Il valore della produzione si chiude con 71,3 milioni di euro (62,5 milioni di euro nel 2017), ed un risultato netto di 0,7 milioni di euro (1,4 milioni di euro nel 2017).

Durante l'esercizio la società ha acquisto molte nuove commesse tra cui le più significative:

  • Alcomet in Bulgaria impianto di ricottura fogli di alluminio
  • Severstal in Russia impianto cottura di coke .
  • Metalloinvest in Russia impianto ricottura barre applicazioni in campo automobilistico

Nel corso dell'anno si sono avviati impianti tra i quali quelli di trattamento termico presso i clienti Yildiz, Atakas e Diler Demir in Turchia ed i forni riscaldo di Lisco, Technik park e Mass Global

Danieli Centro Combustion ha proseguito il lavoro di ricerca presso il Centro Ricerche sulla combustione, sito all'interno dell'Ateneo di Ingegneria di Savona, con 4 forni di prova ammodernati che consentono in modo continuo di soddisfare esigenze dei Clienti a livello mondiale per quanto concerne le emissioni ed i consumi energetici.

Danieli Centro Combustion ha proseguito poi l'attività di sponsor del MIPET (Master in Industrial Plant Engineering and Technologies) che forma a livello universitario analisti di processo del II° livello di impiantistica industriale, ingegneri di sistema, project engineer ed esperti nella progettazione e gestione di grandi impianti industriali.

Il portafoglio ordini al 30 giugno 2018 è pari a 86 milioni di euro, e permetterà di raggiungere nell'anno fiscale 2018/2019 un buon risultato grazie a prodotti ormai consolidati per referenza, affidabilità e performances degli stessi.

Danieli Centro Cranes S.p.A.

La società è specializzata nella progettazione e fornitura di impianti di sollevamento per la siderurgia ed opera nella sede di Rezzato a Brescia, realizzando sia la parte meccanica che quella elettrica/automazione delle gru. Il valore della produzione dell'esercizio è ammontato a 25,6 milioni di euro conseguendo una perdita netta di esercizio pari a 2,0 milioni di euro prevalentemene a seguito di alcuni costi di avviamento progetti non adeguatamente preventivati (2017: 20,7 milioni di euro con una perdita netta pari a 1,3 milioni di euro).

L'esigenza di gestire in modo più appropriato le nuove commese e quella di integrare sempre più l'attività della società all'interno di progetti più ampi gestiti "in primis" dalla capogruppo Danieli richiederà nel prossimo esercizio ad una ristrutturazione molto importante con la cessione del ramo di azienda operativo alla Danieli & C. S.p.A. permettendo una maggiore economicità ed efficienza nella gestione.

La società proseguirà quindi nel prossimo esercizio con il completamento delle commesse presenti nel portafoglio ordini al 30 giugno 2018 senza acquisire nuovi ordini dedicandosi alla gestione e valorizzazione del suo patrimonio immobiliare.

Danieli Special Cranes S.r.l.

Danieli Special Cranes con sede a Gradisca d'Isonzo (GO) è specializzata nella progettazione e realizzazione di gru portuali e gru speciali per cantieri navali.

La società opera come Project Global Contractor acquistando all'esterno tutti i componenti e le costruzioni a disegno e gestendo verso il cliente finale il follow up ed expediting degli ordini piazzati.

La società ha presentato nel 2017/2018 un fatturato pari a 3,8 milioni di euro, con un risultato negativo di 1,3 milioni di euro (2017: 1,3 milioni di euro, con un risultato negativo di 2,3).

E' proseguita nel periodo la costruzione di una gru speciale per Arcelor Mittal che visto le caratteristiche innovative del prodotto accrescerà il Know How della società e rappresenterà una referenza molto importante nel mercato ma senza però portare redditività alla stessa per le rilevanti spese sostenute nello sviluppo di questo nuovo prodotto.

Danieli Construction International S.p.A.

La società, con sede in Italia, è specializzata nella gestione di cantieri per il montaggio impianti del settore metal svolgendo tutte le attività necessarie per la realizzazione delle fondazioni tecnologiche, l'assemblaggio equipaggiamenti e l'avviamento impianti, ed opera su base world-wide con un'autonoma struttura operativa per poter gestire soprattutto grossi cantieri di costruzione.

Il valore della produzione, pari a 5,0 milioni di euro, evidenzia un decremento rispetto al precedente periodo (2017: 6,9 milioni di euro) mantenendo al 30 giugno 2018 un risultato in sostanziale pareggio come per l'esercizio precedente. Durante l'esercizio 2017/2018 la società ha svolto il suo servizio su importanti progetti ed avviato nuovi cantieri all'estero ed in Italia, utilizzando la sua struttura italiana e quelle all'estero per effettuare con le sue macchine mobili la movimentazione ed il posizionamento di equipaggiamenti meccanici presso i cantieri del cliente.

Fata S.p.A.

Il perimetro di consolidamento di Fata S.p.A. include Fata Gulf Co. WLL, consolidata con il metodo integrale, e la controllata Fata Hunter India PVT, valutata con il metodo del Patrimonio Netto.

Il periodo luglio 2017 / giugno 2018 se da un lato è risultato ancora condizionato da volumi di ricavi non adeguati alle necessità operative della Società, dall'altro ha visto un considerevole irrobustimento del portafoglio ordini con acquisizioni per oltre 145 milioni di euro suddivise in 94,9 milioni di euro per EPC e 50,3 milioni di euro per Hunter. Inoltre nel mese di luglio è stato acquisito da HEP (la società nazionale croata per l'energia elettrica) un contratto del valore di 122 milioni di euro per la realizzazione e la manutenzione pluriennale di un impianto di cogenerazione a ciclo combinato da 150MW a Zagabria.

I ricavi realizzati nel periodo 2017/2018 ammontano a circa 35,7 milioni di euro (39,3 milioni di euro al 30 giugno 2017), con un risultato netto negativo di circa 11,2 milioni di euro (2,0 milioni di euro di perdita al 30 giugno 2017.

L'origine di tali perdite, come già anticipato, è da imputare ai ridotti volumi di ricavi realizzati ed al necessario riallineamento delle aspettative di marginalità su alcuni progetti completati nell'esercizio.

In particolare si sottolinea che il ridotto portafoglio ordini di apertura e la dinamica temporale delle acquisizioni di nuovi ordini, anche se di importo significativo (oltre 145 milioni di euro) si sono concentrate negli ultimi mesi del periodo, non consentendo a Fata S.p.A. di sviluppare un livello di ricavi adeguato.

Il risultato negativo è stato poi appesantito da alcune discontinuità manifestatasi nei rapporti con il committente finale dei contratti in Qatar e Abu Dhabi che hanno generato un significativo impatto negativo a conto economico per oneri straordinari di chiusura definiti con l'accettazione finale degli impianti.

Il portafoglio ordini al 30 giugno 2018 ammonta a 143,2 milioni di euro (96,6 milioni di euro EPC e 46,6 milioni di euro Hunter).

Per quanto riguarda i due contratti iraniani firmati con Ghadir Energy Investment Company per un valore complessivo di oltre un miliardo di euro, dopo che in gennaio 2018 si era palesata un'effettiva possibilità di trovare le necessarie coperture finanziarie con l'intervento di Invitalia Global Investment, lo scorso maggio, con la decisione degli Stati Uniti di uscire dall'accordo sul nucleare iraniano firmato nel 2015, è subentrata una fase di stallo. La determinazione del Governo Italiano e dell'Unione Europea, unitamente ad altri paesi, nel continuare la cooperazione economica con l'Iran riteniamo potrà portare ad una soluzione che dovrebbe auspicabilmente consentire il completamento delle pratiche di finanziamento per questi due contratti ed il loro conseguente avvio.

More S.r.l.

La società, che opera nel settore dei pacchetti tecnologici per forni elettrici per acciaierie, presenta un valore della produzione di 20,1 milioni di euro (2017: 18,0 milioni di euro) con un risultato netto di esercizio di 4,2 milioni di euro (2017: 3,0 milioni di euro) ed un portafoglio ordini al 30 giugno 2018 di circa 5 milioni di euro.

L'attività produttiva dello stabilimento di Gemona del Friuli è proseguita in modo efficiente utilizzando le nuove strutture completate lo scorso esercizio.

Prosegue l'attività di ricerca e sviluppo con l'obiettivo di aumentare l'efficienza e l'affidabilità degli equipaggiamenti costruiti con tecnologie proprie e nuove soluzioni innovative per garantire un minor impatto ambientale della produzione di acciaio liquido.

La buona reputazione, le referenze consolidate e la continua attività di ricerca e sviluppo confermano la leadership di More con la previsione di mantenere in futuro risultati in linea con quelli dell'esercizio appena concluso.

Società del Gruppo - Europa

Danieli UK Holding Ltd. (Regno Unito)

Danieli UK Holding Ltd. evidenzia per l'esercizio 2017/2018 un valore della produzione di 11,8 milioni di gbp, pari a 13,3 milioni di euro (2017: 13,0 milioni di gbp, pari a 15,1 milioni di euro) ed un risultato positivo di 0,2 milioni di gbp, pari a 0,2 milioni di euro (utile di 1,2 milioni di gbp pari a 1,4 milioni di euro, per lo scorso esercizio). La società ha sviluppato nell'esercizio un importante programma di ricerca e sviluppo per razionalizzare l'ingegneria in 3D di tutte le parti degli impianti di trattamento rottami e con nuovi software predittivi per i ricambi consumabili che rappresentano una quota importante del fatturato.Il mercato della macchine per trattamento di rottami ferrosi rimane ancora inespresso a causa del loro alto costo di raccolta e basso prezzo di mercato seppure in presenza nel corso del 2018 di segnali di ripresa che hanno spinto la società a sviluppare:

  • una nuova taglia di shredders per lavorare una gamma più ampia di prodotti;
  • nuove tecnologie di raccolta e gestione degli scarti di lavorazione (ASR) che segregare i diversi metalli dagli scarti di lavorazione valorizzando quanto ottenuto con la loro commercializzazione.

Innoval Technology Ltd. (Regno Unito)

La società presenta un valore della produzione pari a 2,1 milioni di gpb, pari a 2,4 milioni di euro ed un risultato in sostanziale pareggio (valore della produzione 1,8 milioni di gpb, pari a 2,1 milioni di euro ed un risultato in sostanziale pareggio al 30 giugno 2017).

Innoval si è ben consolidata all'interno del Gruppo dopo l'acquisizione avvenuta nel 2012, fornendo supporto tecnologico alle attività commerciali per la vendita di impianti di laminazione innovativi per nuove leghe di alluminio.

Soprattutto le nuove normative per il rispetto dell'ambiente (con veicoli in alluminio che risparmiano sul peso) e la ripresa del mercato USA legato al minor costo dell'energia (grazie allo shale oil e gas) stanno portando ad una maggior domanda delle consulenze di Innoval in vista di un utilizzo sempre maggiore dell'alluminio in ostituzione dell'acciaio.

Nel corso dell'anno è continuata l'attività di ricerca per garantire ai nostri clienti un servizio di maggiore qualità utilizzando nuovi modelli informatici di processo sia per la progettazione di nuovi laminatoi sia per migliorare il controllo e le prestazioni di quelli esistenti.

Oltre allo sviluppo di nuove leghe di alluminio per i mercati esistenti, l'azienda ha continuato a sostenere lo sviluppo di nuovi mercati per l'alluminio ed a mantenere forti legami con le principali università inglesi quali le Università di Manchester, Brunel, Warwick e l'Imperial College di Londra attraverso programmi di ricerca e collaborazione.

Danieli Engineering & Services GmbH (Austria)

La società con sede a Völkermarkt, in Austria, è specializzata nella gestione e vendita di componentistica, ricambi e servizi "after sales" per acciaierie e laminatoi e presenta un volume di vendite per il periodo di 77,5 milioni di euro (2017: 57,3 milioni di euro), e un risultato netto pari a 11,9 milioni di euro (2017: 9,4 milioni di euro).

Sono proseguite nell'esercizio le attività specialistiche proprie di officina utilizzando:

  • il parco montaggio per assemblare nuove tipologie di guide di laminazione per prodotti lunghi (linea di prodotto DMH);
  • il reparto assemblaggio e prove per effettuare revisioni integrali e qualificate di macchine e impianti per il mercato europeo.

Il portafoglio ordini della società rimane importante permettendo di affrontare in modo competitivo l'esercizio 2018/2019.

Danieli Heavy Machinery Engineering LLC (Ucraina)

La società con sede a Dnepropetrovsk, in Ucraina, dispone di un proprio centro di progettazione che permette di sviluppare ingegneria basica e di dettaglio per impianti di laminazione sia per acciaio che per alluminio.

Il valore della produzione dell'esercizio è di 57,7 milioni di uah, pari a 1,8 milioni di euro (86,8 milioni di uah, pari a 3,0 milioni di euro al 30 giugno 2017) con un utile del periodo di 18,1 milioni di uah, pari a 0,6 milioni di euro (utile del periodo di 26,4 milioni di uah, pari a 0,9 milioni di euro al 30 giugno 2017).

E' proseguito nel periodo il rafforzamento della struttura tecnica locale per aumentare la capacità ingegneristica e progettuale pure diversificando le competenze disponibili anche con la collaborazione dell'Accademia Metallurgica e l'Accademia di Architettura e Ingegneria Civile di Dnepropetrovsk, con l'obiettivo di impiegare i migliori studenti per i nostri uffici tecnici e di indirizzarli all'attività di supervisione presso i cantieri Danieli worldwide.

Danieli Czech Engineering AS (Rep. Ceca)

La società, con sede a Praga, dispone di un proprio centro di progettazione, project management ed expediting ed è specializzata nelle attività EPC (Engineering Procurement & Construction), prevalentemente usando subfornitori locali fornendo equipaggiamenti per acciaierie ed impianti di laminazione per barre di acciaio di qualità. La società, con ricavi per 121,2 milioni di czk par a 4,7 milioni di euro (2017: 191,6 milioni di czk pari a 7,1 milioni di euro) presenta un risultato del periodo pari a 20,6 milioni di czk, pari a 0,8 milioni di euro (2,3 milioni di czk, pari a 0,1 milioni di euro al 30 giugno 2017).

Nel 2017/2018 DCZ, ha completato la fornitura degli equipaggiamenti per il treno di laminazione con teconologia MI.DA.® per il cliente Yehuda avviando con successo l'impianto nell'estate del 2018.

Danieli Germany GmbH (Germania)

La società dopo aver completato lo scorso esercizio il processo di integrazione delle sue partecipate Josef Fröhling GmbH & Co. KG (Danieli Fröhling) e W&K Industrie Technik GmbH & Co. KG (Danieli W&K) ora opera con un'unica società utilizzando gli uffici di Duisburg e Meinerzhagen. I nuovi uffici di Duisburg rappresentano anche il nuovo centro di competenza per Strip Casting e Flat Rolling.

Danieli Germany GmbH ha generato un valore della produzione nel 2017/2018 di 50,1 milioni di euro con un risultato in perdita di 1,8 milioni di euro (42,3 milioni di euro di valore della produzione e 1,1 milioni di euro di perdita al 30 giugno 2017).

Molto importante è l'attività di ricerca svolta nel suo Centro Ricerche Sperimentale di Meinerzhagen per :

  • realizzare un nuovo impianto di taglio nastri per l'industria automobilistica;
  • sviluppare la nuova linea di multi taglio e saldatura per tubi ERW;

entrambe servite dalle nuove piattaforme Digital Metallurgy (Digimet) per impianti nastri d'acciaio e di alluminio. Il portafoglio ordini della società ammonta a 58,7 milioni di euro al 30 giugno 2018 e comprende alcuni importanti ordini per linee di trattamento dei nastri d'alluminio in Cina e in USA e permetterà alla società di mostrare risultati positivi per il prossimo esercizio.

Danieli Procome Iberica SA (Spagna)

La società con sede a Sondica, in Spagna, opera nel settore delle macchine di finitura ed ispezione per prodotti lunghi ed ha chiuso l'esercizio con un valore della produzione di 11,6 milioni di euro (2017: 13,2 milioni di euro) con un utile d'esercizio per 0,7 milioni di euro (2017: 0,9 milioni di euro).

Nel corso dell'esercizio è continuata con successo la collaborazione con il Centro Ricerche Danieli per migliorare la qualità delle attrezzature di finitura riducendo la componente manuale delle operazioni e sviluppando inoltre un sistema di raccolta delle polveri di lavorazione.

Grazie ad un soddisfacente portafoglio ordini Procome sarà in grado di presentare un risultato positivo anche nell'esercizio 2018/2019.

Morgårdshammar AB (Svezia)

Il valore della produzione della società è stato di 419,2 milioni di sek, pari a 42,3 milioni di euro (2017: 178,7 milioni di sek, pari a 18,6 milioni di euro) ed ha evidenziato una perdita di 37,5 milioni di sek, pari a 3,8 milioni di euro (2017: perdita di 4,4 milioni di sek, pari a 0,5 milioni di euro).

Il risultato negativo riflette la congiuntura negativa del mercato ancora presente nel primo semestre dell'esercizio mentre nel secondo semestre l'acquisizione ordini per gli equipaggiamenti e ricambi per laminatoi per prodotti lunghi è ripresa in modo soddisfacente.

L'acquisizione ordini dell'anno ( con un portafoglio ordini al 30 giugno 2018 pari a 18,0 milioni di euro) e le trattative in corso a fine esercizio permetteranno alla società di raggiungere un risultato nuovamente positivo nel prossimo esercizio.

Sund Birsta AB (Svezia)

Il valore della produzione è pari a 409,9 milioni di sek pari a 41,3 milioni di euro (2017: 305,2 milioni di sek pari a 31,7 milioni di euro), mentre l'utile netto è stato di 23,8 milioni di sek, pari a 2,4 milioni di euro (2017: 22,4 milioni di sek, pari a 2,3 milioni di euro).

La società ha continuato nel periodo con lo sviluppo e commercializzazione:

  • dei nuovi compattatori "Sund Sirius Series" che utilizzano azionamenti elettrici e non più idraulici
  • del nuovo sistema SUNDCO per la movimentazione e immagazzinaggio totalmente automatico delle bobine di acciaio

che permetteranno ai clienti del Gruppo Danieli di ottenere significativi risparmi energetici, maggior efficienza produttiva ed un ridotto OpEx con risparmi nelle manutenzioni.

Continua la collaborazione con l'università di Lulea con l'obiettivo di migliorare la tecnologia di componenti chiave del processo di taglio e perforazione.

Sund Birsta AB presenta al 30 giugno 2018 un portafoglio ordini pari a 15,0 milioni di euro, tale da garantire un adeguato livello di produzione ed un risultato positivo anche per l'esercizio 2018/2019, anche grazie al rinnovato ottimismo presente nel mercato negli ultimi mesi dell'esercizio, mantenendo la sua posizione di leader mondiale nel settore degli impianti di confezionamento per prodotti lunghi.

Rotelec SA (Francia)

L'esercizio evidenzia un valore della produzione pari a 11,7 milioni di euro al 30 giugno 2018 (2017 11,0 milioni di euro), con un risultato netto pari a 0,7 milioni di euro (2017: 0,5 milioni di euro), grazie i nuovi prodotti sviluppati nel corso degli ultimi anni.

La società ha proseguito nelle attività di ricerca e sviluppo per ulteriori nuovi prodotti sfruttando le sinergie all'interno del Gruppo, in particolare con il Danieli Research Center e Danieli Automation ed aumentando la sua capacità ingegneristica e di progettazione. Rotelec mantiene la posizione di leadership tecnologica nel mercato worldwide degli stirrers elettromagnetici e degli impianti di riscaldo bordi del nastro per coils, consentendo alla società di mantenere buoni risultati in termini di vendite e di marginalità, con una prospettiva positiva pure per il prossimo esercizio.

Gruppo Danieli Corus (Olanda)

Il Gruppo Danieli Corus, composto dalla società Danieli Corus Technical Services BV e da alcune sue controllate in Cina ed India, opera nel settore della metallurgia primaria offrendo altiforni, convertitori e tutti i correlati impianti ausiliari.

Il Gruppo, con sede in Olanda, ha chiuso l'esercizio al 30 giugno 2018 con un fatturato di 76,6 milioni di euro ed un risultato positivo di 2,0 milioni di euro (fatturato 42,8 milioni di euro e perdita di 14,4 milioni di euro nel periodo precedente).

Il risultato positivo del periodo deriva dallo sviluppo delle commesse in corso senza alcuna penalizzazione per oneri straordinari come occorso nel precedente esercizio, allora connessi a fattori contingenti legati ai subfornitori utilizzati.

La società ha completato con successo le commesse in corso in Russia ed Ucraina, investendo risorse soprattutto nello sviluppo del mercato indiano che presenta buoni fondamentali e potenzialmente ancora in crescita.

Il mercato della siderurgia primaria rimane al momento ancora depresso, ma il buon portafoglio ordini al 30 giugno 2018 grazie alle nuove acquisizioni nell'esercizio e l'andamento delle trattative in corso permettono di prospettare per l'esercizio 2018/2019 un risultato ancora positivo.

Danieli International SA / Danieli Finance Solutions SA (Lussemburgo)

In data 20 giugno 2018 la società Danieli Banking Corporation SA ha ricevuto l'autorizzazione finale dal Ministero delle Finanze Lussemburghese a modificare il proprio statuto uscendo dal settore bancario per operare nel settore finanziario ai sensi dell'art. 28.4 della legge del 5 aprile 1993 come Professional Lender sempre rimanendo sotto il controllo della Commissione Sorveglianza Finanziaria lussemburghese ( CSSF ).

La nuova collocazione settoriale della società ora denominata Danieli Finance Solutions SA non porterà cambiamenti significativi alla gestione in termini di operatività e presenza in Lussemburgo garantendo però un rilevante risparmio nella gestione per la minor complessità delle procedure di compliance e di reporting regolatorio.

È proseguita nel periodo la gestione della liquidità secondo i tradizionali principi di prudenza negli investimenti; il basso rendimento offerto sui mercati finanziari ha garantito una remunerazione ridotta ma comunque positiva sempre mantenendo una bassa rischiosità degli investimenti ed una sicura liquidabilità degli stessi.

Le principali banche commerciali in Eurozona hanno iniziato ad applicare tassi d'interesse nulli o negativi su depositi in euro, mentre i depositi in dollari USA hanno migliorato sensibilmente i rendimenti riflettendo le diverse politiche finanziarie portate avanti dalle due banche centrali principali (ECB e FED).

La redditività media netta del portafoglio gestito dalla Danieli Finance Solutions SA è rimasta stabile rispetto a quella dell'esercizio precedente. I risultati al 30 giugno 2018 mostrano un risultato positivo legato alla gestione della liquidità di 5,4 milioni di euro (erano 6,0 milioni di euro al 30 giugno 2017) penalizzati da una componente negativa legata a differenze cambio di circa 2,7 milioni di euro (erano 1,0 milioni di euro al 30 giugno 2017). Si procederà nel prossimo esercizio con la fusione tra le società Danieli Finance Solutions SA e Danieli International SA (già deliberata nello scorso esercizio ), che si completerà nei primi mesi del 2019 portando sinergia e maggiore efficienza nella gestione operativa.

Gruppo Danieli Henschel (Francia, Russia)

La società ha sede in Francia ed opera utilizzando un'officina d'assemblaggio a Chambery, mentre l'officina di Kassel in Germania ora è direttamente gestita dalla Danieli Germany. Danieli Henschel è leader mondiale nella progettazione e costruzione di macchine ed impianti per la lavorazione di rottami metallici con pre-trituratori, presse, rettifiche statiche e mobili, attrezzature taglio dei metalli ed ha una propria tecnologia consolidata e ben referenziata nel mercato.

L'esercizio presenta un valore della produzione pari a 13,3 milioni di euro con una perdita pari a 1,7 milioni di euro (2017: 18,7 milioni di euro con una perdita pari a 4,6 milioni di euro) per la debolezza estrema del mercato del rottame soprattutto in Europa con primi segnali di miglioramento per il 2018/2019 grazie a nuovi ordini acquisiti nel periodo.

Gli obiettivi di Danieli Henschel per il prossimo esercizio sono:

  • utilizzare l'officina in Francia come polo di eccellenza, specializzato nella produzione e sviluppo di macchine per l'area Europa, Russia e Middle East
  • costruire macchine nel Far East utilizzando le sinergie del Gruppo Danieli per favorirne la commercializzazione nel mercato asiatico.

Danieli Henschel collabora proficuamente in Francia con la scuola ENISE di Saint Etienne di formazione ingegneria meccanica, con l'obiettivo di assumere i migliori studenti per sviluppare ulteriormente l'attività della sede locale e quelle estere.

Società del Gruppo – Russia/Turchia

Danieli Russia Engineering LLC (Russia)

Danieli Russia, con sede a Mosca, presenta al 30 giugno 2018 un fatturato pari a 13,6 milioni di rubli pari a 0,2 milioni di euro ed un risultato sostanzialmente in pareggio (2017: fatturato di 87,6 milioni di rubli pari a 1,3 milioni di euro e utile per 2,8 milioni di rubli pari a 0,004 milioni di euro).

La società è specializzata nel montaggio, avviamento e commissioning di impianti con i clienti del mercato russo e nel periodo ha operato in sinergia con la consociata Danieli Volga a supporto dei progetti eseguiti da quest'ultima.

Danieli Volga LLC (Russia)

Danieli Volga ( con la nuova fabbrica di Nizhny Novgorod dall'esercizio 2013/14) opera nell'ambito del percorso di internazionalizzazione del Gruppo Danieli con uninsediamento produttivo locale per servire i mercati strategici su tutto il territorio ex CIS.

Il sito produttivo è comprensivo di circa 10.000 mq di spazio coperto e 3.000 mq di uffici tecnici e commerciali con mensa e spogliatoi per il personale.

L'officina attrezzata con sistemi di sollevamento di macchine pesanti è equipaggiata con macchine operatrici di ultima generazione ed annesso ufficio tecnico a supporto della domanda generata dalle imprese siderurgiche russe per forniture di ricambi nobili, ricondizionamento di parti d'impianto, equipaggiamenti ambientali e per una migliore gestione energetica della produzione. Sono inoltre forniti servizi di assistenza tecnica qualificata e servizi di manutenzione e di ricondizionamento con personale locale presso gli impianti dei clienti su tutto il territorio ex CIS con l'obiettivo di progettare, produrre e commercializzare macchinari, componenti meccanici di ricambi, nonché complessi produttivi chiavi in mano nel settore dell'impiantistica meccanica generale e, in particolare, nella sfera siderurgica.

Le attività svolte comprendono la gestione dei materiali grezzi, la fabbricazione saldata, le lavorazioni meccaniche di tornitura, fresatura, alesatura e rettifica, concludendosi con il montaggio e il collaudo finale delle macchine.

La società presenta al 30 giugno 2018 un fatturato pari a 1.147,1 milioni di rubli pari a 16,3 milioni di euro (2017: 1.081,6 milioni di rubli pari a 16,3 milioni di euro) ed una perdita pari a 149,5 milioni di rubli pari a 2,1 milioni di euro (2017: perdita pari a 94,9 milioni di rubli pari a 1,4 milioni di euro correlata prevalentemente a differenze cambio passive legate alla fluttuazione del rublo).

Nonostante la difficile congiuntura socio-politica ed economica le prospettive nel futuro prossimo rimangono positive trattandosi di un sito atto a soddisfare le esigenze di un mercato strategico che richiede prodotti e servizi ad alto contenuto teconologico da consegnare velocemente ed in qualità.

Termo Makina San.V.T. AS (Turchia)

La società, con sede a Duzce (Turchia) opera con una struttura operativa propria in posizione baricentrica rispetto ai principali produttori d'acciaio turchi.

Termomakina è specializzata nella fornitura di:

  • gru per impianti siderurgici (gru di carica, gru movimentazione interna, etc.);

  • equipaggiamenti per forni elettrici (pannelli raffreddati, etc.);

  • equipaggiamenti per laminatoi (vie rulli, placche di raffrettamento, etc.);
  • equipaggiamenti per impianti di colata continua (carri cesta, carri siviera, carri trasferitori) oltre ad una vasta gamma di ricambi sempre per impianti siderurgici;
  • impianti ausiliari (trattamento acque, fumi e raccolta polveri).

La società presenta al 30 giugno 2018 un fatturato pari a 22,9 milioni di lire turche pari a 4,9 milioni di euro ed un margine operativo positivo ma un risultato finale in perdita per 10,9 milioni di lire turche, pari a 2,3 milioni di euro essenzialmente per effetto di oneri finanziari e differenze cambio (2017: perdita per 5,7 milioni di lire turche, pari a 1,5 milioni di euro).

Grazie alla ristrutturazione completata nell'esercizio ed al fatturato correlato ai progetti inclusi nel portafoglio ordinia fine esercizio, si ritiene che la società potrà chiudere il prossimo esercizio con un bilancio nuovamente in utile.

Società del Gruppo - America

Danieli Holdings Inc. (Stati Uniti)

ll Gruppo Danieli opera in Nord America con la società Danieli Holding Inc. che coordina le attività di più consociate locali.

Il Gruppo statunitense è costituito dalla Danieli Holdings Inc. (holding), dalla Danieli Corporation, dalla Danieli Technology Inc., dalla Danieli Canada Inc. (Canada), dalla Morgardshammar Inc, dalla Danieli Automation USA LLC (U.S.A.) e dalla Danieli Taranis LLC detenuta al 50% sin dall'esercizio 2014/2015, ed evidenzia un valore consolidato della produzione pari a 114,8 milioni di usd, pari a 96,2 milioni di euro (2017: 109,9 milioni di usd, pari a 100,8 milioni di euro) ed un risultato in perdita per 7,1 milioni di usd pari a 5,9 milioni di euro (2017: perdita per 7,4 milioni di usd pari a 6,8 milioni di euro).

Le società operative del Gruppo sono:

Danieli Corporation

La società continua ad operare in veste di principale società operativa nel continente americano coprendo tutta la gamma di prodotti offerti dal Gruppo sul mercato locale ed assistendo inoltre le richieste dei clienti per i servizi di revamping e manutenzione post vendita per impianti metallurgici, macchinari e ricambistica.

L'attività della società si articola secondo le seguenti linee di prodotto:

  • DWU USA che sviluppa le attività di vendita, progettazione, fornitura e "project management" di impianti per prodotti piani;
  • DMH USA e DCM USA con la vendita, progettazione, fornitura e "project management" di macchine ed impianti per laminatoi per prodotti lunghi, acciaierie e macchine di colata;
  • DA USA tramite lo sviluppo e vendita nel mercato nordamericano dei prodotti della linea Danieli Automation per l'automazione ed il controllo di processo;
  • DANIELI SERVICE con la fornitura di equipaggiamenti, servizi e parti di ricambio sul mercato nordamericano per tutte le linee di prodotto;
  • DANIELI HUNTER con la vendita, progettazione e forniture di macchine di colata, impianti di laminazione e di verniciatura per alluminio.

Nel corso dell'esercizio il mercato americano dell'acciaio è ritornato a crescere grazie ai provvedimenti di stimolo fiscale e quelli protezionistici anti-dumping attivati dall'ammistrazione Trump trainato dai settori:

  • automotive con revamping/upgrade di impianti attuali al fine di migliorare il prodotto finale;
  • estrusione e forgiatura con nuovi impianti per seguire il mercato aerospace in espansione;
  • alluminio con impianti di laminazione necessari per completare la filiera produttiva per la produzione di autoveicoli ed aerei commerciali.

Società del Gruppo – South East Asia

Danieli Co. Ltd. (Thailandia)

Il risultato netto d'esercizio è stato di 18,0 milioni di euro (2017: 17,9 milioni di euro) realizzato a fronte di un fatturato di 213,1 milioni di euro (2017: 220,4 milioni di euro).

Tali risultati sono il frutto di un attento lavoro di programmazione delle attività di officina utilizzando anche nuovi hardware e software per pianificare e coordinare in modo ottimale la produzione dei componenti meccanici e la pianificazione del lavoro svolta dal management locale.

Nell'anno finanziario appena trascorso la Danieli Thailand ha ulteriormente consolidato la gamma di prodotti offerti ai propri clienti per tutti gli equipaggiamenti di acciaieria inclusa l'idraulica e le gru a carro-ponte.

Nel corso dell'anno sono stati perfezionati ordini molto significativi che prevedono la fornitura di una acciaieria completa in Iraq, un laminatoio per barre in Vietnam ed un treno reversibile CRM da installare presso un cliente in Indonesia.

La società ha continuato nel periodo con gli investimenti per il miglioramento produttivo delle officine, rafforzando al pari le attività di ricerca e sviluppo di nuovi impianti per consentire ai nostri clienti una produzione ecocompatibile dell'acciaio secondo il concetto di "green steel".

Le previsioni finanziarie per l'esercizio 2018/2019 si mantengono positive con ricavi e margini stabili grazie all'entrata in vigore di nuovi progetti con clienti asiatici, mentre dal punto di vista macroeconomico, la Thailandia continua a confermare la solidità dei suoi fondamentali economici rimanendo solo limitatamente esposta a rischi di instabilità politica e valutaria.

La società continua a portare avanti i propri progetti per la comunità attraverso sponsorizzazioni di scuole situate in zone rurali del paese anche collaborando con la prestigiosa università locale di ingegneria King Monkgut. Il portafoglio ordini al 30 giugno 2018 è tale da far prevedere un risultato positivo anche per il prossimo esercizio.

Danieli Automation Co. Ltd. (Thailandia)

La società, con sede a Rayong, dopo aver ottenuto tutti i permessi e le licenze per l'avvio delle attività, ha completato la fase di qualifica presso le maggiori realtà thailandesi (Oil&Gas, trasporti, energia, cementifici, acciaierie e cartiere) ed ha iniziato con le lavorazioni di motori elettrici DC, AC di Bassa e Media tensione di medie e grosse dimensioni (fino a 25 tons).

Le attività sono ancora in fase di learning curve e con l'ottenimento delle certificazioni ISO: 9001, 14001, OHASA 18001 si potrà aumentare ulteriormente il volume delle attività svolte al servizio del mercato locale.

Il risultato del periodo è ancora negativo per 17,7 milioni di thb, pari a 0,5 milioni di euro, (34,1 milioni di thb pari a 0,9 milioni di euro di perdita al 30 giugno 2017), ma il portafoglio ordini a fine giugno 2018 permetterà alla società il raggiungimento di un risultato positivo grazie ad una gestione economica più efficiente nel 2018/2019.

Danieli China

Danieli China è una realtà produttiva ben consolidata al servizio del mercato locale e internazionale formata da tre società autonome ubicate strategicamente nelle aree di Beijing e Shanghai.

Danieli Metallurgical Equipment (Beijing) Co. Ltd. (Rep. Popolare di Cina)

La società con sede a Beijing ha sviluppato vendite per 6,2 milioni di cny, pari a 0,8 milioni di euro (2016: 36,9 milioni di cny, pari a 5,0 milioni di euro), con un risultato positivo di 0,7 milioni di cny, pari a 0,1 milioni di euro (2017: negativo per 11,1 milioni di cny, pari a 1,5 milioni di euro).

Si è completato il processo generale di ristrutturazione iniziato negli scorsi esercizii trasferendo tutta l'operatività da Beijing a Changshu per gestire in modo più efficiente le attività utilizzando la struttura della consociata DCS -Danieli Metallurgical Equipment & Service (China) senza più oneri di chiusura a carico della sede di Beijing.

Danieli Metallurgical Equipment & Service (China) Co. Ltd. (Rep. Popolare di Cina) (ex Danieli Changshu)

La società, con sede operativa a Changshu, nella provincia di Shanghai, è divenuta il principale polo produttivo del Gruppo Danieli in Cina potendo contare su strutture coperte per oltre 90.000 mq. dedicate alle attività di produzione ed assemblaggio con l'utilizzo di quasi 60 macchine operatrici tra alesatrici, centri di lavoro e torni verticali per lavorazioni ad alta precisione.

Il valore della produzione per il periodo è stato di 1.452,2 milioni di cny, pari a 187,1 milioni di euro (2017: 1.858,9 milioni di cny, pari a 250,4 milioni di euro) con un utile di 67,3 milioni di cny, pari a 8,7 milioni di euro (2017: 140,8 milioni di cny, pari a 19,0 milioni di euro).

La produzione svolta in loco offre un'ampia gamma di prodotti tra cui forni di riscaldo di alta qualità, stirrers elettromagnetici, compattatori e legatrici, macchine per il recycling, laminatoi a freddo, macchine di taglio longitudinali e di confezionamento producendo internamente la maggior parte dei componenti nobili al fine di garantire standard di qualità elevati.

La società ha sviluppato inoltre un'efficiente e capillare attività di post vendita ed assistenza tecnica per soddisfare le esigenze dei clienti locali grazie all'incremento dell'efficienza di processo e l'ottimizzazione dei costi di produzione.

Nel corso dell'esercizio finanziario sono stato finalizzati progetti molto importanti, soprattutto per le tecnologie che questi impiegheranno, tra i quali annoveriamo la linea di produzione di nastri in acciaio per il settore automotive, un laminatoio a freddo ed una linea di taglio per fogli di acciaio inossidabile ed alluminio.

Sund Birsta Metallaurgical Equipment Co. Ltd. (Rep. Popolare di Cina)

Sund Birsta Metallurgical Equipment Co. Ltd. con sede a Beijing (Cina) continua ad operare nel periodo come polo operativo autonomo di Sund Birsta AB nel mercato cinese e per sviluppare le vendite nel Far East. L'attuale organizzazione include le funzioni di vendita, progettazione, acquisto ed assistenza a clienti locali.

Danieli India Ltd. (India)

La società con sede a Calcutta è attiva nel settore impiantistico della metallurgia secondaria coprendo tutte le fasi della produzione dai forni fusori alle macchine di colata continua, impianti ad induzione per trattamento termico ed in generale tutti gli altri impianti dell'area "fuori forno" e poi di laminazione e finitura.

Danieli India opera prevalentemente nel mercato siderurgico asiatico ed ha realizzato al 30 giugno 2018 vendite per 6.606,5 milioni di rupie indiane, pari a 85,0 milioni di euro (2017: 6.466,1 milioni di rupie indiane, pari a 89,2 milioni di euro) con un risultato negativo di 330,1 milioni di rupie indiane, pari a 4,2 milioni di euro (2017: perdita 360,2 milioni di rupie indiane, pari a 5,0 milioni di euro).

La società mostra anche quest'anno un risultato operativo lordo (EBITDA) positivo seppure non ancora sufficiente per coprire ammortamenti e oneri finanziari legati alla copertura dei nuovi investimenti produttivi a Sri City.

Il nuovo stabilimento produttivo nell'area di Sri City (presso Chennay) nello stato di Andhra Pradesh è oggi totalmente operativo ed avendo aumentato notevolmente la capacità di manufacturing della società potrà generare già nel prossimo esercizio un volume di produzione più elevato avendo notevolmente ampliato la gamma di prodotti offerti.

Le aspettative sono comunque positive con l'economia indiana in buona crescita nel 2018 (ed in previsione anche nel 2019) e registrando pure una crescita molto elevata della produzione di acciaio al servizio dei grandi investimenti in infrastrutture promossi dal governo con una domanda interna destinata ulterormente a crescere. La società chiude l'esercizio con un solido portafoglio ordini: le buone prospettive del mercato indiano fanno prevedere un risultato positivo per il prossimo esercizio.

Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. (India)

La società chiude l'esercizio con un valore di produzione pari a 596,6 milioni di rupie indiane pari a 7,7 milioni di euro (2017: 1.275,4 milioni di rupie indiane pari a 17,6 milioni di euro) con un risultato negativo di 27,6 milioni di rupie pari a 0,4 milioni di euro (risultato negativo di 29,0 milioni di rupie pari a 0,4 milioni di euro). Danieli Centro Combustion India opera nel paese in completa autonomia offrendo ai clienti locali forni di riscaldo per prodotti lunghi, trattamenti termici, linee di processo per nastri e forni a campana essendo ormai divenuto un centro d'eccellenza nel paese e realizzando localmente tutta la componentistica necessaria per i propri prodotti. Il portafoglio al 30 giugno 2018, garantisce un buon volume di vendite per l'anno 2018/2019, con un ritorno ad un risultato positivo per il prossimo esercizio.

Danieli Engineering Japan Ltd. (Giappone)

La società con sede a Yokohama, in Giappone, presenta un valore della produzione di 2.721,5 milioni di yen pari a 20,7 milioni di euro al 30 giugno 2018 (1.922,6 milioni di yen pari a 16,2 milioni di euro al 30 giugno 2017) ed opera da 10 anni nel mercato locale come centro di eccellenza per il project management e lo sviluppo di engineering nell'ambito delle linee di prodotto del Gruppo.

Danieli Engineering Japan procede con una interessante crescita il suo consolidamento in Japan.

La colata blumi per Tokyo Steel e' entrata in funzione con successo nell'autunno del 2017 nel pieno rispetto del programma con il cliente.

Anche lo spooler di Topy Steel, il primo in Japan, ha iniziato a produrre a giugno 2018.

In termine di nuovi ordini, nell'autunno 2017 è stato acquisito un importante ordine per la fornitura di un Q Drive da 15MW per un laminatoio a freddo in Tokyo Steel.

In Giappone il 70% della produzione è derivante da ciclo integrato mentre il 30% da forno elettrico ad arco e negli ultimi 3 anni i risultati di molti gruppi metallurgici giapponesi sono stati positivi e questo li induce a nuovi investimenti. La potenzialità di nuove forniture ed impianti per Danieli Engineering Japan è in aumento grazie alle referenze positive ed alla crescita economica nel paese che mantiene un trend ancora interessante.

Industrielle Beteiligung Company Ltd. (Vietnam)

La società con sede a HoChiMin, in Vietnam, presenta un valore della produzione pari a 149.587,1 milioni di vnd pari a 5,5 milioni di euro al 30 giugno 2018 (121.376,4 milioni di vnd pari a 4,9 milioni di euro al 30 giugno 2017) con un risultato sostanzialmente in pareggio ed in linea con lo scorso esercizio.

E' proseguita nel periodo l'attività di sviluppo ingegneria a supporto di tutte le società del gruppo e lo sviluppo della sua struttura commerciale per garantire maggiore attenzione ai servizi di post vendita verso i clienti locali:

  • con una funzione dedicata all'integrazione dell'ingegneria per opere civili e fondazioni tecnologiche per equipaggiamenti meccanici legati agli impianti forniti dal Gruppo Danieli;
  • con nuove funzioni dedite all'assemblaggio, montaggio, installazione e messa in servizio per equipaggiamenti di automazione legati agli impianti forniti dal Gruppo Danieli.

Il mercato vietnamita è sempre più importante con significativi miglioramenti negli ultimi anni fino a raggiungere un livello di quasi 20 milioni di tons, alcune barriere doganali sono state imposte per contrastare le importazioni dalla Cina garantendo nuova competitività ai produttori locali.

L'attività della società prosegue sulla base di questo scenario con risultati che potranno essere positivi anche nei prossimi esercizi.

Società del Gruppo – Middle East

Danieli Middle East for Engineering & Services LLC (Egitto)

La società con sede a Il Cairo in Egitto opera nella gestione locale di grandi progetti ed ha chiuso l'esercizio in sostanziale pareggio, come al 30 giugno 2017. L'attività della società si è svolta con efficienza nel periodo avendo completato con successo lo scorso esercizio l'avviamento del progetto DRP con la società Ezz Rolling Mill facente parte del gruppo Ezz Steel, con la previsione di mantenere in futuro una gestione economica ancora in attivo.

Analisi/commento della situazione economico-finanziaria del Gruppo Danieli

Al 30 giugno 2018 si rilevano i seguenti principali dati economici, patrimoniali e finanziari:

  • ricavi: 2.705,6 milioni di euro in crescita del 9% rispetto al valore di 2.490,9 milioni di euro al 30 giugno 2017;
  • risultato netto di pertinenza del Gruppo: 58,4 milioni di euro con un incremento del 16% rispetto al valore di 50,5 milioni di euro al 30 giugno 2017;
  • patrimonio netto consolidato: 1.853,0 milioni di euro con un incremento di 35,2 milioni di euro rispetto al valore di 1.817,8 milioni di euro al 30 giugno 2017;
  • posizione finanziaria netta positiva: 836,7 milioni di euro ridotta di 75,8 milioni di euro rispetto al valore di 912,5 milioni di euro al 30 giugno 2017.

Il portafoglio ordini del Gruppo risulta ben diversificato per area geografica e per tipologia di prodotto ed ammonta, al 30 giugno 2018, a circa 2.954 milioni di euro (di cui 393 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) in crescita del 17% rispetto a 2.532 milioni di euro al 30 giugno 2017 (di cui 375 milioni di euro per acciai speciali).

Non sono compresi nel portafoglio ordini alcuni importanti contratti già sottoscritti con clienti esteri che saranno inclusi solo al completamento delle pratiche di finanziamento ancora in corso di finalizzazione.

E' continuato nel periodo il processo di razionalizzazione nel settore Plant Making con particolare attenzione alla competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, efficienza e servizio al cliente, con:

  • lo sviluppo di innovazione e e la produzione prodotti nobili prevalentemente in Europa,
  • la progettazione e fabbricazione di impianti con tecnologie già consolidate eseguita nelle fabbriche in Asia, a minor costo ma con la stessa qualità europea, coprendo sia il mercato siderurgico occidentale sia quello asiatico che oggi conta più di metà della produzione mondiale di acciaio.

Il processo di integrazione con Fata S.p.A. si è completato nell'esercizio generando ancora nel periodo alcuni oneri e costi di ristrutturazione/riorganizzazione quantificabili in circa 6,3 milioni di euro legati a situazioni contingenti che riteniamo non ricorrenti e non più ripetibili nei prossimi esercizi.

Il budget di Fata S.p.A: per il 2018/2019 prevede un risultato nuovamente in utile grazie al buon livello degli ordini acquisiti nel periodo ed agli interventi svolti per razionalizzare la struttura e re-ingegnizzare i prodotti venduti.

Nel settore Steel Making si è proseguito nel completamento degli investimenti a valle degli impianti di produzione per garantire un elevato grado di finitura in tutta la gamma dimensionale offerta con l'obiettivo consegnare ai nostri clienti un prodotto ed un servizio personalizzato con maggiore valore aggiunto.

L'obiettivo è quello di innalzare la competitività tecnologica di ABS migliorando qualità ed efficienza produttiva, con una riduzione del costo di trasformazione ed un incremento della qualità e del servizio al cliente, razionalizzando e completando la gamma dei prodotti per poter esportare direttamente il 50-60% della produzione.

E' proseguito nel periodo il lavoro di ristrutturazione presso la società tedesca ESW Röhrenwerke GmbH, che opera nella produzione di tubi senza saldatura per uso industriale. La società ha completato nel periodo una radicale ristrutturazione che ha portato circa 4,8 milioni di euro di oneri non ricorrenti potendo poi operare in modo più efficiente a partire dal primo semestre del 2018 con un mercato dei tubi senza saldatura nuovamente ricettivo grazie alla ripresa del settore energetico in genere. Si prevede che per l'esercizio 2018/2019 ESW potrà mostrare margini operativi positivi, grazie agli investimenti eseguiti per ammodernare gli impianti togliendo i "colli di bottiglia" e migliorando la finitura dei prodotti.

L'impianto di ABS Sisak in Croazia è stato gradualmente riavviato a partire dalla fine del 2017 con una marginalità in crescita dopo due anni di fermo impianto e, grazie ai nuovi investimenti in corso, potrà raggiungere un elevato coefficiente di utilizzazione già alla fine del 2018, con un risultato nuovamente in utile.

Nel settore Plant Making gli investimenti saranno nell'ordine di circa 10/15 milioni di euro all'anno, oltre a quelli per la ricerca e l'innovazione che rimangono ancora sostenuti, mentre nel settore Steel Making sono in corso di studio nuovi importanti investimenti per aumentare la capacità di laminazione degli impianti e che saranno posti in essere nel corso dei prossimi due esercizi

(milioni di euro) 30/06/2018 30/06/2017 Variazione
Ricavi 2.705,6 2.490,9 9%
Margine operativo lordo normalizzato
(Adjusted Ebitda) (*)
239,9 225,0
% sui ricavi 8,9% 9,0%
Margine operativo lordo (Ebitda) (**) 228,8 202,5 13%
% sui ricavi 8,5% 8,1%
Ammortamento e svalutazioni nette di
immobilizzazioni e di crediti
(124,9) (132,2)
Utile operativo 103,9 70,3 48%
% sui ricavi 3,8% 2,8%
Proventi /(oneri) finanziari netti
Società valutate con il metodo del patrimonio
(19,6) (6,6)
netto 0,6 (0,7)
Utile prima delle imposte 84,9 63,0 35%
Imposte sul reddito (26,9) (12,9)
Utile netto del periodo 58,0 50,1 16%
% sui ricavi 2,1% 2,0%
Risultato attribuibile ai terzi 0,4 0,4
Utile netto attribuibile al Gruppo 58,4 50,5 16%
% sui ricavi 2,2% 2,0%

Sintesi della situazione economica consolidata al 30 giugno 2018

(*) Il Margine Opertivo Lordo Normalizzato (Adjusted EBITDA) esclude oneri e costi "non ricorrenti" per 11,1 milioni di euro sostenuti nell'esercizio chiuso al 30.06.2018 (erano 22,5 milioni di euro nel 2016/17), di cui:

  • 6,3 milioni di euro nel settore Plant Making (erano 16,8 mio di euro nel 2016/17) per ristrutturazione e riorganizzazione in Fata S.p.A., legati a costi sostenuti nel secondo semestre del 2017 su specifici progetti problematici ed altri progetti con avvio ritardato in mercati non normalizzati
  • 4,8 milioni di euro nel settore Steel Making (erano 5,7 milioni di euro nel 2016/17), legati alle operazioni di consolidamento della learning curve dell'attività produttiva sostenuti nel secondo semestre del 2017 presso la neo acquisita acciaieria ESW Röhrenwerke GmbH in Germania.
  • (**) Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.
  • Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) e quello Adjusted sono misure utilizzate dall'emittente per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo Danieli, seppure non definite come misure contabili nell'ambito dei principi IFRS. Conseguentemente il criterio di determinazione di tali grandezze economiche potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.

Il livello dei ricavi del Gruppo è salito del 9% rispetto a quanto realizzato nello scorso esercizio con un fatturato pressochè costante nel settore impianti (Plant Making) ed un incremento del fatturato nel settore acciaio (Steel Making), che mostra anche volumi di produzione superiori rispetto al 2016/2017 grazie al riavvio di ABS Sisak e nonostante la ristrutturazione (ora completata) del tubificio ESW, che nel prossimo esercizio potrà operare con maggiore efficienza.

I ricavi per il settore Plant Making risultano allineati con le previsioni d'inizio anno e derivano dal rispetto dei programmi di costruzione contrattualmente concordati con i clienti, con un EBITDA di 107,0 milioni di euro, da normalizzare a 113,3 milioni di euro avendo scontato oneri per circa 6,3 milioni di euro legati a costi non ricorrenti e di ristrutturazione incorsi in FATA per progetti problematici ed in forte ritardo nell'entrata in vigore.

I ricavi per il settore Steel Making sono invece ampiamente superiori al budget di inizio anno e presentano una redditività di 121,8 milioni di euro, da normalizzare a 126,6 milioni di euro tenendo conto di oneri non ripetibili per circa 4,8 milioni di euro a seguito della ristrutturazione delle attività del tubificio ESW Röhrenwerkle GmbH acquisito lo scorso esercizio in Germania.

L'esercizio 2017/2018 presenta quindi una redditività operativa (EBIT) in miglioramento rispetto lo scorso esercizio seppure in entrambi i settori operativi abbia risentito:

  • nel settore Plant Making per gli oneri straordinari per circa 6,3 milioni di euro legati a costi non ricorrenti e di ristrutturazione incorsi in FATA per progetti problematici ed in forte ritardo nell'entrata in vigore.
  • nel settore Steel Making per circa 9,3 mio per l'effetto della ristrutturazione in ESW ed alcune svalutazioni su avviamenti operati nel periodo per venir meno dei presupposti economici correlati.

La produzione venduta nell'esercizio dal settore Steel Making (Gruppo ABS) ha raggiunto circa 1.280.000 tonnellate (in crescita del 15% rispetto ai volumi dell'omologo periodo dello scorso esercizio), con l'obiettivo di mantenere questo livello di crescita nei volumi pure nel prossimo esercizio portando alla piena produzione la società ABS Sisak in Croazia.

ABS S.p.A. fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale, e si pone l'obiettivo di essere il primo operatore in Italia nel settore degli acciai speciali ed entro i primi tre in Europa.

Le performances di entrambi i settori Plant Making (ingegneria e costruzioni impianti) e Steel Making (produzione acciai speciali) ed il mantenimento del portafoglio ordini a buoni livelli fanno prevedere risultati positivi per il prossimo esercizio in linea con le previsioni di budget e senza più oneri straordinari significativi.

In particolare, nel settore Steel Making è atteso un buon 2018/2019 senza influenze negative una-tantum, con una maggiore efficienza nella produzione (avendo completato l'omologazione dei prodotti lavorati dall'impianto ROTOFORGIA) e con la piena operatività di ABS Sisak ed una produzione con margini remunerativi del tubificio ESW in Germania.

Nel settore Plant Making si prevede invece un risultato operativo in crescita nel 2018/2019 equamente distribuito nelle principali linee di prodotto (acciaierie, prodotti lunghi e prodotti piani), con una redditività essenzialmente omogenea in tutte le aree geografiche interessate ed un buon contributo per il Gruppo da parte della Capogruppo e delle principali consociate operative.

Grazie agli investimenti fatti in entrambi i settori operativi il Gruppo Danieli si propone di offrire ai propri clienti un servizio sempre migliore nell'ambito della qualità, prezzo e puntualità di consegna, operando con un'organizzazione volta all'ottimizzazione dei processi aziendali per ridurre gli sprechi, ricercando la massima soddisfazione del cliente.

La gestione della liquidità è proseguita nell'esercizio secondo gli usuali principi di investimento a basso rischio e facile realizzo non incorrendo in alcuna perdita finanziaria e con una redditività soddisfacente degli investimenti in euro e quelli espressi in divisa estera (essenzialmente in USD), con un effetto negativo a conto economico solo legato all'allineamento cambio di questi ultimi essenzialmente al cambio puntuale del 30 giugno 2018.

L'EBITDA del Gruppo al 30 giugno 2018, pari a 228,8 milioni di euro, si è incrementato del 13% circa rispetto al valore dello scorso esercizio, attestandosi ad una marginalità ancora interessante in rapporto al fatturato del periodo e garantendo la totale copertura delle ingenti spese di ricerca e sviluppo sostenute nel periodo.

L'EBITDA NORMALIZZATO al 30 giugno 2018 pari a 239,9 milioni di euro mostra invece un incremento del 7% rispetto all'esercizio precedente e riflette la marginalità derivante dallo sviluppo nel 2017/2018 del portafoglio ordini presente al 01 luglio 2017 al lordo degli oneri straordinari sofferti nell'esercizio e considerati una tantum e non ripetibili.

Il risultato della gestione finanziaria è negativo per 5,8 milioni di euro, (al lordo dell'allineamento cambi) risentendo degli oneri di attualizzazione conteggiati su crediti finanziari con pagamento dilazionato; la gestione del cambio al pari risulta negativa per il rafforzamento dell'euro rispetto al dollaro USA però con una variazione al 30 giugno 2018 meno significativa rispetto alla chiusura semestrale al 31 dicembre 2017. La gestione di tesoreria è proseguita in modo attento mantenendo un alto profilo di solvibilità con una soddisfacente posizione finanziaria netta di fine periodo.

Il totale per imposte del periodo ammonta a 26,9 milioni di euro (12,9 milioni di euro nell'esercizio precedente), derivante essenzialmente dall'applicazione di fiscalità ordinaria ai risultati delle società consolidate senza impatto significativo di poste con carattere una-tantum.

L'utile netto del periodo ammonta a 58,0 milioni di euro, con un aumento del 16% rispetto ai 50,1 milioni di euro al 30 giugno 2017.

Sintesi dei risultati per settore

I risultati, già commentati nel paragrafo precedente, sono dettagliati per settore di attività:

Ricavi
(milioni di euro) 30/06/2018 30/06/2017 Variazione
Plant making 1.714,3 1.751,0 -2%
Steel making 991,3 739,9 34%
Totale 2.705,6 2.490,9 9%
Margine operativo lordo normalizzato (Adjusted Ebitda)
(milioni di euro) 30/06/2018 30/06/2017 Variazione
Plant making 113,3 153,9 -26%
Steel making 126,6 71,1 78%
Totale 239,9 225,0 7%
Margine operativo lordo (Ebitda)
(milioni di euro) 30/06/2018 30/06/2017 Variazione
Plant making 107,0 137,1 -22%
Steel making 121,8 65,4 86%
Totale 228,8 202,5 13%
Utile operativo
(milioni di euro) 30/06/2018 30/06/2017 Variazione
Plant making 41,7 57,1 -27%
Steel making 62,2 13,2 371%
Totale 103,9 70,3 48%
Utile netto del periodo attribuibile al Gruppo
(milioni di euro) 30/06/2018 30/06/2017 Variazione
Plant making 14,0 41,3 -66%
Steel making 44,4 9,2 383%
Totale 58,4 50,5 16%

Ricavi per area geografica

(milioni di euro) al 30/06/2018 % al 30/06/2017 % Variazione %
Europa e Russia 1.411,3 52,2% 1.107,4 44,5% 27,4%
Middle East 481,8 17,8% 572,3 23,0% -15,8%
Americhe 277,6 10,3% 275,2 11,0% 0,9%
South East Asia 534,9 19,8% 536,0 21,5% -0,2%
Totale 2.705,6 100,0% 2.490,9 100,0% 8,6%

La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:

Per quanto riguarda il settore Plant Making la distribuzione geografica dei ricavi in base all'area di destinazione delle vendite del periodo è prevalentemente legata al volume delle spedizioni effettuate, oltre che all'avanzamento nelle attività di costruzione di equipaggiamenti sia nei nostri stabilimenti sia nelle attività di montaggio ed avviamento svolte nei cantieri stessi su base mondiale.

I ricavi del settore Steel Making si concentrano nell'area Europa e Russia ed incidono per il 36,6% rispetto al valore globale del 52,2% di tale area al 30 giugno 2018, e per il 29,7% rispetto al valore globale del 44,5% al 30 giugno 2017.

Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari consolidati riclassificati al 30 giugno 2018

Saldi al Saldi al
(milioni di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Immobilizzazioni finanziarie nette 10,6 10,1
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 929,3 983,2
Immobilizzazioni nette 939,9 993,3
Capitale d'esercizio 120,5 (43,9)
Capitale netto investito 1.060,4 949,4
Patrimonio netto di Gruppo 1.853,3 1.818,6
Patrimonio netto di terzi (0,3) (0,7)
Patrimonio netto totale 1.853,0 1.817,9
Fondi rischi e benefici a dipendenti 44,1 44,1
Totale attività finanziarie correnti (1.387,1) (1.635,7)
Totale passività finanziarie non correnti 337,7 159,0
Totale passività finanziarie correnti 212,7 564,1
Posizione finanziaria netta positiva (836,7) (912,6)
Totale fonti di finanziamento 1.060,4 949,4

Il Capitale Netto Investito è incrementato rispetto all'esercizio precedente permettendo la copertura degli investimenti completati nell'esercizio in entrambi i settori operativi con un Capitale d'esercizio in crescita grazie agli anticipi ricevuti da clienti sui nuovi ordini acquisti nel periodo.

Si ritiene che tale situazione, con un'aspettativa ancora positiva di flussi finanziari nei prossimi esercizi, faciliterà il rientro per il Gruppo dall'indebitamento verso il sistema bancario, con un'ulteriore riduzione dell'indebitamento finanziario lordo, già diminuito nel corso del periodo per 172,7 milioni di euro.

Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2018

(milioni di euro) 30/06/2018 30/06/2017 Variazione
Attività finanziarie correnti
- titoli e altri crediti finanziari 459,9 557,1 (97,2)
- disponibilità liquide presso banche 927,2 1.078,5 (151,3)
Totale attività finanziarie correnti 1.387,1 1.635,6 (248,5)
Passività finanziarie non correnti
- debiti verso banche 337,7 159,0 178,7
Totale passività finanziarie non correnti 337,7 159,0 178,7
Passività finanziarie correnti
- debiti verso banche ed altre passività finanziarie 212,7 564,1 (351,4)
Totale passività finanziarie correnti 212,7 564,1 (351,4)
Posizione finanziaria netta corrente 1.174,4 1.071,5 102,9
Posizione finanziaria netta non corrente (337,7) (159,0) (178,7)
Posizione finanziaria netta positiva 836,7 912,5 (75,8)

La posizione finanziaria netta si mantiene forte ed è stata determinata includendo, tra i "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie" gli anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative, pari a 52,4 milioni di euro al 30 giugno 2018 (erano 196,3 milioni di euro al 30 giugno 2017). Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti, unitamente ai debiti residui per l'acquisto di partecipazioni per circa 20,2 milioni di euro (20,6 milioni di euro al 30 giugno 2017), inclusi nelle altre passività.

I rimanenti anticipi da clienti, pari al 30 giugno 2018 a 650,8 milioni di euro ed al 30 giugno 2017 a 405,7 milioni di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione. I relativi importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, ancora tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti.

La posizione finanziaria netta positiva al 30 giugno 2018 si è decrementata di 75,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente raggiungendo l'importo di 836,7 milioni di euro, ed è penalizzata da un debito per 20,0 milioni di euro contrattualmente da pagarsi per aggregazioni aziendali ma solo a fronte dell'incasso da terzi di un flusso positivo almeno equivalente non comportando quindi un reale effetto negativo per la cassa del gruppo. Tale valore rimane ancora elevato, legato in parte agli anticipi incassati sui contratti in essere ed in parte ad una attenta gestione finanziaria della produzione su commessa e permetterà al Gruppo di finanziare gli importanti

investimenti in ricerca e sviluppo previsti nel settore Plant Making e quelli necessari per i nuovi impianti nel settore Steel Making per diversificare ed incrementare la produzione e consolidare l'efficienza nella gestione operativa.

Il mantenimento di tale livello di cassa permette al Gruppo di affrontare senza tensioni finanziarie le nuove sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo potendo gestire autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

INDICI DI REDDITIVITA' DESCRIZIONE 30/06/2018 30/06/2017
ROE Risultato del periodo attribuibile al Gruppo
Patrimonio Netto del Gruppo 3,1% 2,8%
ROI Risultato operativo
Capitale investito netto 9,8% 7,4%
MOL (Ebitda)
Patrimonio Netto 12,3% 11,1%
MOL (EBITDA)
Oneri finanziari (*) 12,19 15,97
MOL (Adjusted EBITDA) MOL (Adjusted EBITDA)
Ricavi 8,9% 9,0%
MOL (EBITDA) MOL (EBITDA) 8,5% 8,1%
Ricavi
Indebitamento Finanziario Lordo (**) 2,18 2,60
MOL (Ebitda)
ROS Risultato operativo 3,8% 2,8%
Ricavi
Oneri finanziari su ricavi Oneri finanziari 0,70% 0,53%
Ricavi
INDICI PATRIMONIALI DESCRIZIONE 30/06/2018 30/06/2017
Indice di indebitamento
Indebitamento finanziario lordo
Patrimonio netto consolidato
29,7% 39,8%
Indipendenza finanziaria Patrimonio netto consolidato
Totale Attivo 39,5% 37,8%
Margine struttura primario Patrimonio netto consolidato
Attività non correnti 167,1% 157,1%
Margine di struttura secondario Patrimonio netto consolidato + passività non correnti 204,9% 178,7%
Attività non correnti
Indice disponibilità Attività correnti 148,2% 133,2%
Passività correnti

Principali indici finanziari consolidati

Indice di liquidità Attività correnti (- Rimanenze)
Passività correnti
106,4% 98,3%
() al netto degli interessi di sconto
(
*) esclusi gli anticipi su commesse non operative
INDICATORI DI RISULTATO 30/06/2018 30/06/2017

Si specifica che gli elementi utilizzati per la predisposizione degli indicatori di performance sopra riportati non sempre costituiscono misure contabili definite nell'ambito dei principi contabili di riferimento del Gruppo.

Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta

Il prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta conferma la capacità del Gruppo di generare significativi flussi finanziari d'entrata con la gestione operativa che nell'esercizio sono stati assorbiti per coprire gli esborsi sugli investimenti fatti, e con un decremento del capitale di esercizio di 173,0 milioni di euro (rispetto a 52,5 milioni di euro nell'esercizio precedente). Il flusso finanziario netto della gestione operativa si attesta a 10,1 milioni di euro (87,2 milioni di euro nel periodo precedente) ed ha permesso la copertura finanziaria degli investimenti operativi netti, per 83,5 milioni di euro (75,1 milioni di euro al 30 giugno 2017). Ne risulta un assorbimento di cassa finale, dopo il finanziamento degli investimenti operativi, di 73,4 milioni di euro (era invece positivo per 12,1 milioni di euro al 30 giugno 2017).

La variazione totale della posizione finanziaria netta positiva in riduzione per 75,8 milioni di euro è comunque comprensiva delle uscite per il pagamento dei dividendi avvenuto nel mese di novembre 2017 per 8,2 milioni di euro.

(milioni di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Posizione finanziaria netta positiva iniziale 912,5 908,2
Utile prima delle imposte 84,9 63,1
A rettifica per la determinazione dei flussi di cassa della
gestione operativa
Ammortamenti e altri componenti non monetari 122,0 118,8
Minus(plusvalenze) cessione immob. materiali (1,6) (1,6)
Oneri/(proventi) finanziari netti di competenza 19,6 6,5
Flusso di cassa operativo lordo 224,9 186,8
Variazione netta del capitale d'esercizio (173,0) (52,5)
Interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (41,8) (47,1)
Flusso di cassa netto generato /(assorbito) dall'attività
operativa
10,1 87,2
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (74,6) (73,6)
Aggregazioni aziendali, pagamenti effettuati al netto della posizione
finanziaria netta
1,2
Investimenti in partecipazioni 0,1 (4,3)
(Oneri)/proventi su cambi realizzati (15,2) (9,5)
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 8,6 8,2
Variazioni di fair value degli strumenti finanziari a patrimonio netto (2,4) 2,9
Flusso di cassa generato /(assorbito) dagli investimenti
operativi
(83,5) (75,1)
Free cash flow (73,4) 12,1

Altre variazioni della posizione finanziaria netta

Distribuzione dividendi azionisti della capogruppo (8,2) (8,2)
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi 5,8 0,4
Totale altre variazioni della posizione finanziaria netta (2,4) (7,8)
Totale variazione della posizione finanziaria netta del periodo (75,8) 4,3
Posizione finanziaria netta positiva finale 836,7 912,5

Investimenti e attività di ricerca

I principali investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali del periodo, complessivamente pari a 74,6 milioni di euro, hanno riguardato:

  • 43,4 milioni di euro per nuovi impianti di finitura completati in ABS e utilizzati nel settore produzione acciaio per garantire maggiore flessibilità ed efficienza nelle lavorazioni siderurgiche allargando la gamma di prodotti offerti con un miglioramento della qualità degli stessi assieme ad un'attenta gestione ambientale di tutte le fasi di lavorazione;
  • 31,2 milioni di euro per nuove macchine utensili installate nelle unità produttive estere con l'obiettivo di migliorare l'efficienza ed allargare il mercato di vendita dei nostri impianti, e in Italia per garantire la sostituzione delle macchine operatrici con più di quindici anni di attività nelle officine della Capogruppo.

Durante il periodo il Gruppo ha continuato nello svolgimento dei programmi di ricerca iniziati nei precedenti esercizi, con l'obiettivo di fornire ai nostri clienti impianti con nuove tecnologie, capaci di produzioni qualitativamente superiori con risparmi nei costi dell'investimento (CAPEX) e nei costi di produzione (OPEX). Tale processo ha comportato una spesa del periodo di circa 35 milioni di euro per attività di ricerca dirette ed indirette (sostenuta quasi interamente a servizio del settore Plant Making per circa il 2% del fatturato relativo ), con la gestione di un volume di progetti innovativi di circa 150 milioni di euro (circa il 10% del fatturato del settore Plant Making) .

Analisi/commento della situazione economico-finanziaria della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.

Sintesi della situazione economica al 30 giugno 2018

(milioni di euro) 30/06/2018 30/06/2017 Variazione
Ricavi 853,7 935,3 -9%
Margine operativo lordo (Ebitda) (*) 20,5 37,1 -45%
% sui ricavi 2,2% 4,0%
Ammortamento e svalutazioni nette di immobilizzazioni e di
crediti
(20,9) (19,3)
Utile operativo (0,3) 17,8 -102%
% sui ricavi 0,0% 1,9%
Proventi /(oneri) finanziari netti 208,0 (3,8)
Utile prima delle imposte 207,7 14,0 1384%
Imposte sul reddito (1,3) (0,4)
Utile netto del periodo 206,4 13,6 1418%
% sui ricavi 22,1% 1,5%

(*) Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è una misura utilizzata dall'emittente per monitorare e valutare l'andamento della società e del Gruppo Danieli, seppure non definita come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Conseguentemente il criterio di determinazione di tale grandezza economica potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.

Il livello dei ricavi dell'esercizio è inferiore del 9% rispetto a quello dell'esercizio precedente e con un risultato operativo del periodo positivo ma ridotto rispetto allo scorso anno, a seguito di alcune spese aggiuntive di costruzione ed avviamento su commesse solo in parte previste e compensate parzialmente da rilasci di fondi appostati a copertura dei correlati rischi industriali.

La gestione finanziaria complessiva è stata invece molto positiva ed ammonta a 208,0 milioni di euro, ed include un importo di 218 milioni di euro per dividendi intercompany incassati nel periodo, la quota di interessi passivi sui finanziamenti in corso e l'effetto cambi negativo per l'allineamento dei crediti, debiti e delle altre attività finanziarie espressi in dollari USA.

La gestione della cassa è proseguita quindi in modo attento permettendo la copertura finanziaria degli investimenti fatti e mantenendo ragionevoli tempi di pagamento ai subfornitori senza variazioni significative nella posizione finanziaria netta a fine esercizio, che pur rimanendo negativa potrà riequilibrarsinel prossimo esercizio grazie agli incassi previsti con lo svluppo del portafoglio ordini presente al 30 giugno 2018.

L'utile prima delle imposte ammonta a 207,7 milioni di euro (14,0 milioni di euro al 30 giugno 2017).

Il risultato netto ammonta a 206,4 milioni di euro rispetto a euro 13,6 milioni al 30 giugno 2017, al netto del carico d'imposta dell'esercizio legato alla composizione della relativa base imponibile.

Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati al 30 giugno 2018

(milioni di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Immobilizzazioni finanziarie nette 1.170,8 1.170,8
immobilizzazioni materiali e immateriali nette 67,6 73,9
Immobilizzazioni nette 1.238,4 1.244,7
Capitale d'esercizio (93,3) (287,4)
Capitale netto investito 1.145,1 957,3
Patrimonio netto 852,5 654,5
Fondi rischi e benefici a dipendenti 21,5 21,2
Totale attività finanziarie correnti (147,6) (271,7)
Totale passività finanziarie non correnti 235,0 95,0
Totale passività finanziarie correnti 183,7 458,3
Posizione finanziaria netta negativa 271,1 281,6
Totale fonti di finanziamento 1.145,1 957,3

L'incremento del Capitale netto investito è legato prevalentemente alla variazione del capitale di esercizio derivante sia dalla dinamica di incasso ed assorbimento degli anticipi ricevuti da committenti su commesse in corso di esecuzione, che dall'incremento delle altre componenti del capitale d'esercizio (crediti commerciali, rimanenze e debiti commerciali).

La posizione finanziaria netta negativa per 271,1 milioni di euro è stata determinata includendo i crediti e debiti finanziari verso le società del Gruppo e risulta leggermente migliore al 30 giugno 2018 rispetto allo scorso esercizio.

Analisi della posizione finanziaria netta al 30 giugno 2018

(milioni di euro) 30/06/2018 30/06/2017 Variazione
Attività finanziarie correnti
- crediti finanziari e strumenti finanziari derivati 7,1 32,5 (25,4)
- disponibilità liquide presso banche 140,5 239,2 (98,7)
Totale attività finanziarie correnti 147,6 271,7 (124,1)
Passività finanziarie non correnti
- debiti verso banche 235,0 95,0 140,0
Totale passività finanziarie non correnti 235,0 95,0 140,0
Passività finanziarie correnti
- debiti verso banche ed altre passività
finanziarie
183,7 458,3 (274,6)
Totale passività finanziarie correnti 183,7 458,3 (274,6)
Posizione finanziaria netta corrente (36,1) (186,6) 150,5
Posizione finanziaria netta non corrente (235,0) (95,0) (140,0)
Posizione finanziaria netta negativa (271,1) (281,6) 10,5

La posizione finanziaria netta include, tra i "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie", gli anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative pari rispettivamente a 26,9 milioni di euro al 30 giugno 2018 ed a 99,6 milioni di euro al 30 giugno 2017. Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale, tra le altre passività correnti, nella voce debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti.

I rimanenti anticipi da clienti, ivi compresi quelli da società del Gruppo, pari rispettivamente a 228,0 milioni di euro al 30 giugno 2018 ed a 126,0 milioni di euro al 30 giugno 2017, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione. Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale, ancora tra i debiti per lavori in corso ed anticipi da clienti.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2018 ammonta a 271,1 milioni di euro negativi con una variazione positiva di 10,5 milioni di euro rispetto all'esercizio; si prevede un miglioramento di tale posizione nel prossimo esercizio grazie al flusso di incassi previsto nel corso dell'esercizio 2018/2019.

Il mantenimento di un adeguato livello di cassa lorda permette alla società di affrontare in modo adeguato le sfide tecnologiche legate alla fornitura ed avviamento di impianti innovativi con la possibilità di affrontare autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche.

Principali indici finanziari

INDICI DI REDDITIVITA' DESCRIZIONE 30/06/2018 30/06/2017
ROE Risultato di esercizio
Patrimonio Netto
24,2% 2,1%
ROI Risultato operativo
Capitale investito netto
0,0% 1,9%
MOL (Ebitda)
Patrimonio Netto
2,4% 5,7%
Ricavi per dipendente (migliaia di euro) 382,3 441,4
INDICATORI DI RISULTATO 30/06/2018 30/06/2017
Passività correnti 53,3% 46,3%
Indice di liquidità Attività correnti (- Rimanenze)
Passività correnti 78,6% 62,5%
Indice disponibilità Attività correnti
secondario Attività non correnti 82,5% 57,0%
Margine di struttura Patrimonio netto + passività non correnti
primario Attività non correnti
Margine struttura Patrimonio netto 63,3% 48,2%
finanziaria Totale Attivo
Indipendenza Patrimonio netto 38,6% 28,1%
indebitamento Patrimonio netto
indice di Indebitamento Finanziario Lordo 49,1% 84,5%
INDICI PATRIMONIALI DESCRIZIONE 30/06/2018 30/06/2017
fatturato Oneri finanziari
Ricavi
1,36% 0,38%
Oneri Finanziari su
Ricavi 0,0% 1,9%
ROS Risultato operativo
MOL MOL (Ebitda)
Ricavi
2,4% 4,0%
MOL (Ebitda)
Indebitamento Finanziario Lordo (*) 19,11 12,23
Oneri finanziari
MOL (Ebitda) 1,76 10,32

Si specifica che gli elementi utilizzati per la predisposizione degli indicatori di performance sopra riportati non sempre costituiscono misure contabili definite nell'ambito dei principi contabili di riferimento della società.

Gestione dei rischi d'impresa

Il Gruppo Danieli effettua una continua gestione dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un attento monitoraggio secondo le metodologie ed i principi del Risk Management per identificare, ridurre ed eliminare gli stessi tutelando in modo efficace la salvaguardia dei diritti degli azionisti.

In considerazione della diversa operatività tra il settore Plant Making e quello Steel Making e degli specifici profili di rischio propri dei singoli processi produttivi il Consiglio di Amministrazione definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici a breve e medio lungo termine per il Gruppo.

Le linee guida identificate centralmente risultano valide per entrambi i settori operativi del Gruppo Danieli (Steel Making e Plant Making) e sono applicate con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di gruppo. I principali rischi industriali monitorati dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • rischi connessi alle condizioni generali dell'economia;
  • rischi connessi alle condizioni del mercato di riferimento;

  • rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori;

  • rischi legati alla politica ambientale;
  • rischi legati alle risorse umane, sicurezza e management e fiscale.

Per le informazioni sui rischi finanziari si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" riportato nelle "Note Illustrative" al bilancio consolidato.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli risulta equilibrata e diversificata per settori e linee di prodotto pur rimanendo influenzata dalle diverse situazioni macroeconomiche dei mercati di riferimento in tutti gli scenari geografici mondiali. Nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2018 i mercati finanziari sono stati caratterizzati da tassi d'interesse ancora ridotti con un andamento cambi con bassa volatilità: questo ha permesso un buon andamento dell'economia reale su base globale con prospettive positive anche per il 2019. Le politiche monetarie attuate per favorire la crescita e contenere l'incremento del debito sovrano dei principali paesi industrializzati hanno permesso di mantenere un tasso di sviluppo stabile nei paesi con economie consolidate, che dovrebbe consolidarsi in Europa nel 2019 grazie al basso costo del denaro. Il mercato del credito bancario è però rimasto ancora debole, con possibili evoluzioni positive in alcune aree del mondo: questo potrebbe condizionare positivamente le strategie e le prospettive del Gruppo Danieli, in particolare per il settore Steel Making più sensibile alle variazioni di breve periodo. Il settore Plant Making, operativo nelle commesse pluriennali, permette invece una pianificazione della produzione a lungo termine riducendo così gli impatti di breve periodo derivanti dalla volatilità del mercato.

Rischio connesso alle condizioni del mercato di riferimento

Tale rischio consiste nella possibilità che il mercato non richieda più i prodotti Danieli sia per aspetti tecnologici sia per problemi finanziari. Riteniamo tuttavia che la continua attenzione prestata dal Gruppo Danieli alla ricerca e sviluppo per nuove soluzioni da proporre ai clienti per promuovere una produzione eco-sostenibile ed operare con sempre maggiore efficienza produttiva, costituisca un elemento di forza della nostra attività. La direzione a livello di Gruppo presidia con continuità questi aspetti in modo da preservare la posizione di leadership sul mercato.

Il Gruppo Danieli opera sia nel campo della meccanica ed impiantistica sia nel campo della produzione di acciai speciali con le controllate ABS S.p.A., ABS Sisak d.o.o. e ESW Röhrenwerke GmbH; le realtà industriali del Gruppo Danieli sono certificate secondo le norme internazionali ISO 140001 e ISO 9001 e svolgono un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione del rischio prezzo che possa generare un impatto economico sull'attività del Gruppo:

  • nel settore Plant Making vengono sempre gestiti gli acquisti dei principali componenti utilizzati negli impianti sia per la loro natura sia nel caso di lunghi tempi di consegna, ordinandoli subito all'entrata in vigore delle commesse per fissare subito i prezzi evitando fluttuazioni impreviste del mercato;
  • nel settore Steel Making si opera un'attenta pianificazione negli approvvigionamenti di rottame, ferroleghe ed energia correlando acquisti e produzione con gli ordini di vendita ricevuti dai clienti al fine di ridurre eventuali sbilanci di prezzo tra acquisti e vendite.

Rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori

Il risultato del Gruppo Danieli può essere influenzato sensibilmente dalla variabilità dei prezzi delle commodities, nella misura in cui esse rappresentano un costo associato alla realizzazione delle commesse. La direzione a livello di Gruppo svolge un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione dei rischi prezzi e di quelli di Compliance, commerciali e reputazionali correlati a carenze nella pre-qualifica o nella performance di fornitori tecnicamente e qualitativamente non adeguati.

Relativamente al settore Steel Making viene fatta una gestione attenta sugli acquisti di tutti i componenti produttivi soggetti a possibili fluttuazioni inattese (energia, elettrodi, etc. ) e la composizione dei prezzi di vendita comprende una componente variabile correlata all'andamento del prezzo del rottame e delle ferroleghe, di fatto limitando in modo sostanziale il rischio legato alla fluttuazione del prezzo delle commodities.

Con riferimento al settore Plant Making, la gestione di ogni singolo progetto viene sempre strutturata per allineare la "curva degli esborsi" sotto la "curva degli incassi" quanto meno per limitare, in caso di revoca/cancellazione della commessa, situazioni di squilibrio finanziario; inoltre, su alcuni progetti particolari per tipologia e area geografica, vengono attivate idonee coperture assicurative o finanziarie a tutela della solvibilità della controparte.

Il Gruppo Danieli è presente su più mercati a livello mondiale ed operando prevalentemente su commessa attua per ogni singolo contratto una politica di gestione della volatilità dei prezzi delle sub-forniture negoziando, sin dal momento dell'entrata in vigore delle commesse, gli ordini con consegne superiori a sei-otto mesi.

Rischi legati alla politica ambientale

Le attività del Gruppo Danieli sono soggette a molteplici norme e regolamenti nazionali e sovranazionali a salvaguardia dell'ambiente: in particolare per il settore Steel Making è stata adottata una politica in materia ambientale in grado di rispettare ed anche innalzare gli standards attualmente richiesti dalla normativa vigente. L'acciaieria ABS ha ricevuto il parere favorevole della Conferenza dei Servizi di cui al D.Lgs. 59/2005 al rilascio dell'autorizzazione integrata AIA, con il rilascio della stessa nel luglio 2010, mentre prosegue la produzione di Ecogravel, confermando la validità di questa iniziativa.

Nel settore Plant Making l'evoluzione della politica ambientale deve essere vista come un'opportunità piuttosto che un rischio: è infatti con l'evoluzione di regolamenti e prescrizioni più stringenti (oltre al contenimento energetico nella produzione di acciai applicando concetti quali SustSteel e GreenSteel) che l'azienda può esplorare nuovi mercati favorevoli per le tecnologie sviluppate internamente e per i propri impianti innovativi.

Rischi legati alle risorse umane, sicurezza, compliance, management e fiscale

Al 30 giugno 2018 l'organico totale del gruppo Danieli era di 9.358 persone, di cui 1.557 nel settore Steel Making. La Compliance Ambientale e quella nella Salute e Sicurezza nel lavoro presso le unità produttive ed i cantieri rappresentano i principali ambiti operativi dove l'azienda ha sviluppato procedure e processi di mitigazione sistematica dei rischi correlati.

Nell'ambito delle attività delle risorse umane si è operato sia per gestire il normale turnover (con un miglioramento della scolarità ed una riduzione dell'età media dei dipendenti), ma pure adeguando l'organico alle esigenze di mercato legate alla razionalizzazione delle attività in Italia e nelle altre unità operative in Europa e nel South East Asia,gestendo i turni di lavoro in modo da adeguarli al livello attuale della domanda.

Si è operato per mitigare, specialmente in ABS, ma anche in tutte le altre società del Gruppo, i rischi di infortunio con adeguate politiche di gestione e manutenzione preventiva degli impianti volte al perseguimento di livelli di sicurezza in linea con le migliori pratiche industriali, utilizzando pure il mercato assicurativo per garantire un alto profilo di protezione delle proprie strutture anche in caso di interruzione di attività, contro i rischi verso terzi e/o nell'ambito della responsabilità degli amministratori verso gli azionisti/creditori.

Si è operato inoltre per formare e motivare i manager esecutivi per garantire efficienza e continuità operativa in un contesto di mercato difficile a seguito della riduzione generalizzata dei consumi.

In ambito della Corporate Governance aziendale la società si è dotata di protocolli, procedure e prassi operative per prevenire il rischio di corruzione e antiriciclaggio definendo le linee guida di comportamento ed i presidi di controllo dei processi attivi e passivi potenzialmente coinvolti (sia nel processo di vendita e nel procurement ) in conformità alle best practice internazionali.

Rimane aperto ad oggi un unico contenzioso fiscale di importo significativo (con una contestazione di circa 4,5 milioni di euro per la presunta ripresa fiscale) tra la capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate di Trieste relativo alla (asserita) inesistenza di alcuni costi di fornitura. Si ritiene che la complessità della materia trattata di carattere prettamente indiziario, la carenza di prove e l'interpretazione contrastante delle norme applicabili potrebbero portare le parti a valutare positivamente una soluzione conciliativa anche di quest'ultima vertenza.

In relazione ai reati penali correlati a tali contestazioni fiscali è continuato il processo presso il tribunale di Udine in capo al Presidente ed Amministratore Delegato e ad altri dirigenti ed ex dirigenti del Gruppo: il dibattimento è quasi concluso e va considerato che le motivazioni che hanno portato all'archiviazione delle indagini su altri procedimenti paralleli ed alla chiusura conciliativa delle liti fiscali avranno un rilevante impatto sull'andamento del giudizio penale che non potrà non tenere conto di quanto espresso dall'Agenzia delle Entrate a favore del contribuente.

Si ricorda infine che già nel maggio del 2015, il GIP del Tribunale di Udine aveva respinto la richiesta di sequestro preventivo presentata dalla Procura sulla base di molte considerazioni che ora sono state compiutamente sviluppate nel dettaglio del dibattimento con le deduzioni difensive dei convenuti sia per le questioni in fatto e per quelle in diritto.

Operazioni atipiche e/o inusuali

Non si evidenziano nell'esercizio operazioni atipiche e/o inusuali significative.

Azioni proprie in portafoglio

Al 30 giugno 2018 sono detenute n. 2.961.213 azioni ordinarie e n. 3.945.363 azioni di risparmio, del valore nominale di 1 euro pari ad un valore nominale complessivo di 6.907 migliaia di euro (8,49% del capitale sociale). Nell'esercizio non sono state acquistate o vendute azioni ordinarie o di risparmio.

Sedi secondarie

Ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile la Capogruppo dichiara di non avere sedi secondarie.

Attività di direzione e coordinamento

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.

Ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile le società italiane controllate direttamente ed indirettamente, salvo casi particolari, hanno individuato la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nell'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione ed adeguamento del sistema di controllo interno e del modello di governance e degli assetti societari, nell'emanazione di un Codice di Condotta adottato a livello di Gruppo e nell'elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie, di approvvigionamento dei fattori produttivi e di marketing e comunicazione.

Quanto sopra consente alle società controllate, che rimangono pienamente depositarie della propria autonomia gestionale ed operativa, di realizzare economie di scala avvalendosi di professionalità e prestazioni specialistiche con crescenti livelli qualitativi e di concentrare le proprie risorse nella gestione del core business.

Attestazione di cui all'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa

Ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa, in adeguamento alle condizioni previste dall'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007, la società in qualità di controllante di società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea, dichiara:

    1. di aver messo a disposizione del pubblico (con le modalità indicate nelle disposizioni di cui alla parte III, titolo II, capo II, sezione V del regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 1999 e successive modificazioni) le situazioni contabili delle società controllate predisposte ai fini della redazione del presente bilancio consolidato, comprendenti almeno lo stato patrimoniale ed il conto economico;
    1. di aver acquisito dalle controllate lo statuto e la composizione ed i poteri degli organi sociali;
    1. di aver accertato che le società controllate dispongono di un sistema amministrativo/contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione ed al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

Governance

La "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" (di seguito la Relazione) prevista dall'art. 123-bis del decreto legislativo n. 58/1998 (TUF) è predisposta quale documento autonomo approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 settembre 2018, pubblicato sul meccanismo di stoccaggio autorizzato SDIR & STORAGE e sul sito internet della società www.danieli.com nella sezione "Investors – Corporate documents".

La Relazione è stata redatta condividendo lo spirito di trasparenza e correttezza ispirato dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate emanato dalla Borsa Italiana S.p.A., pur avendo la società, sin dal 2010, assunto la decisione di non proseguire nella sua adesione.

Nella Relazione è fornito un quadro generale e completo sul sistema di governo societario adottato: sono illustrati il profilo della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e i principi ai quali essa si ispira; riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sulle principali pratiche di governance applicate, ivi incluse le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; contiene una descrizione del funzionamento e della composizione degli organi di amministrazione e controllo e dei loro comitati, loro ruoli e competenze.

Sono inoltre rappresentate le procedure adottate in relazione alle operazioni con interessi degli amministratori e sindaci e operazioni con parti correlate, il cui Regolamento è consultabile sul sito internet della società nella sezione "Investors – Corporate documents", nonchè la politica di comunicazione nei confronti degli investitori istituzionali e degli azionisti e il trattamento delle informazioni societarie. I valori ed i criteri utilizzati per la determinazione dei compensi degli amministratori sono illustrati nella "Relazione sulla Remunerazione 2018", predisposta in adempimento agli obblighi previsti dall'art. 123-ter del decreto legislativo n. 58/1998 e all'art.84 quater del Regolamento Emittenti Consob e pubblicata nella sezione "Investors – Corporate documents" del sito internet della società.

La Società di revisione incaricata per il novennio 1.7.2010-30.06.2019 è la EY S.p.A., nominata dall'assemblea degli azionisti del 28 ottobre 2010.

I compensi corrisposti alla società di revisione sono quelli deliberati dall'assemblea del 28 ottobre 2010; solo in caso di nuove acquisizioni o di cessioni, possono essere soggetti a revisione.

Per la revisione del bilancio al 30 giugno 2018 il corrispettivo consolidato complessivamente maturato da EY S.p.A. e dal suo network per l'attività di revisione contabile e legale è stato di 921,0 migliaia di euro (775,0 migliaia di euro al 30 giugno 2017). Allo stesso network, per altre attività di revisione ed attività di consulenza fiscale, sono stati riconosciuti nell'esercizio 77,0 migliaia di euro (142,5 migliaia di euro al 30 giugno 2017).

Remunerazione

La politica di remunerazione della società prevede un compenso fisso per i membri del Consiglio di Amministrazione salvo eventuali Bonus Straordinari per gli Amministratori Delegati a fronte di obiettivi ben definiti da approvarsi dal Consiglio di Amministrazione mentre prevede, per i dirigenti con responsabilità strategiche, una remunerazione in parte fissa con una componente variabile aggiuntiva (Management By Objectives) correlata ai risultati raggiunti rispetto a obiettivi concordati in via preventiva, che non supera comunque il 30% della retribuzione.

In considerazione delle dimensioni del Gruppo e della sua struttura operativa, non si è previsto l'uso di un Comitato per le Remunerazioni dedicato a regolare tale materia, deputando invece tale compito alla Direzione delle Risorse Umane con l'ausilio, ove necessario del Comitato Esecutivo quale organo opertivo più snello ed efficiente (per maggiori dettagli vedi la Relazione sulla Remunerazione approvata dal Consiglio di Amministrazione del 25 settembre 2018).

Fatti avvenuti dopo la fine dell'esercizio

La gestione aziendale, con un mercato mondiale dell'acciaio ancora sostenuto ed in crescita, procede senza evidenziare ulteriori fatti di particolare rilievo dopo il 30 giugno 2018.

L'allineamento delle poste in valuta al cambio del 25 settembre 2018 non avrebbe comportato variazioni significative nelle differenze cambio non realizzate dell'esercizio rispetto a quanto contabilizzato considerando il cambio puntuale del 30 giugno 2018.

Ad eccezione di quanto indicato, non vi sono stati altri eventi occorsi in data successiva al 30 giugno 2018 che avrebbero potuto avere un impatto sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Conto Economico Complessivo a tale data, o da richiedere ulteriori rettifiche od annotazioni integrative al bilancio consolidato ed a quello d'esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il lavoro coordinato dei principali governi dei paesi industrializzati ha portato ad un lento ma chiaro miglioramento nella ripresa economica per i settori manufatturiero, metalmeccanico e siderurgico che potranno svilupparsi ulteriormente nel 2019 con una politica più espansiva del credito e degli investimenti.

Il consumo di acciaio nel 2018 e 2019 rimane comunque sostenuto in termini assoluti con una crescita significativa in ASIA ed una buona ripresa negli altri paesi.

Con questo scenario si prevede che il settore Steel Making (ABS) potrà quindi operare in modo soddisfacente nel 2018/2019 con un mix di produzione efficiente e buoni volumi di produzione.

Per il settore Plant Making si stima per il 2018/2019 una crescita nel fatturato grazie al portafoglio ordini presente al 30 giugno 2018 con un risultato operativo migliore frutto di una gestione sempre più attenta dei costi operativi ed un'accurata pianificazione delle attività di avviamento impianti.

Il miglioramento generale del clima geopolitico, che in parte ha limitato il commercio in alcune aree mondiali, potrebbe permettere un'accelerazione nel processo di crescita economica soprattutto per i settori manufatturieri

e per quello dell'acciaio che rimane la base per lo sviluppo delle infrastrutture e dell'industria metalmeccanica. Il Gruppo continua a perseguire gli obiettivi di efficienza, quali aumento della produttività, riduzione dei costi di struttura ed innovazione con l'obiettivo di migliorare la competitività nel mercato globale e garantire un miglior servizio soprattutto ai clienti nel South East Asia dove si concentra la maggioranza della produzione di acciaio. Riteniamo che l'esercizio in corso, ad eccezione di eventi al di fuori del nostro controllo e che al momento non sono prevedibili, non presenti altre incognite particolari.

Raccordo tra il patrimonio netto e l'utile di esercizio della Capogruppo ed il patrimonio netto e l'utile di esercizio del Gruppo

Il raccordo tra il patrimonio netto e l'utile d'esercizio al 30 giugno 2018 ed al 30 giugno 2017 esposti nel bilancio della Capogruppo e quelli risultanti dal bilancio consolidato può essere sintetizzato come segue:

al 30/06/2018 al 30/06/2017
Patrimonio Utile netto Patrimonio Utile netto
(migliaia di euro) Netto d'esercizio Netto d'esercizio
Saldi risultanti dal bilancio d'esercizio della
Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.
852.527 206.367 654.522 13.563
Eliminazione
del
valore
di
carico
delle
partecipazioni e del patrimonio netto contabile
delle partecipate
Risultati pro-quota conseguiti dalle partecipate
1.008.198 1.173.632
169.218 78.168
Dividendi infragruppo (319.288) (38.843)
Effetto derivante dalla valutazione secondo il
metodo
del
patrimonio
netto
di
alcune
partecipazioni non integralmente consolidate
Eliminazione effetti operazioni infragruppo
385 1.078 (842) (134)
(7.798) 999 (8.792) (2.214)
Patrimonio netto e risultato di pertinenza del
Gruppo Danieli
1.853.312 58.374 1.818.520 50.540
Patrimonio netto e risultato di pertinenza dei terzi (296) (387) (692) (374)
Saldi risultanti dal bilancio consolidato del
Gruppo Danieli
1.853.016 57.987 1.817.828 50.166

Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti

Signori Azionisti,

Nell'esprimere il nostro apprezzamento e ringraziamento a quanti contribuiscono con tenacia e professionalità a mantenere alto il livello competitivo e tecnologico dell'azienda in campo internazionale, confidiamo sul loro, oltre che sul nostro, entusiasmo per affrontare nuove sfide con la necessaria serenità, fermezza e fiducia. Il bilancio della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2018, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, presenta un utile di euro 206.367.347, che Vi proponiamo di destinare come segue:

Ripartizione utile d'esercizio Numero azioni Dividendo per
azione
Totale euro
Dividendo agli azionisti in pagamento dal
21/11/2018 (data stacco cedola 19/11/2018
record date 20/11/2018)
Azioni ordinarie (1) 37.918.320 0,1000 3.791.832
Azioni di risparmio (2) 36.479.670 0,1207 4.403.096
Totale dividendi 8.194.928
A riserva straordinaria 198.172.419
Totale utile dell'esercizio 206.367.347

(1) al netto delle n .2.961.213 azioni ordinarie proprie detenute al 25 settembre 2018 (2) al netto delle n. 3.945.363 azioni di risparmio proprie detenute al 25 settembre 2018

Si ricorda che l'assemblea, è stata convocata per il 26 ottobre 2018 in unica convocazione. L'assemblea, oltre all'approvazione del bilancio, è chiamata a deliberare anche sui seguenti argomenti:

    1. Nomina del Consiglio di amministrazione:
  • Determinazione del numero degli Amministratori
  • Determinazione della durata in carica degli Amministratori

  • Nomina degli Amministratori

  • Determinazione del compenso degli Amministratori
    1. Nomina del Collegio Sindacale:
  • Nomina dei Sindaci effettivi e dei supplenti
  • Nomina del Presidente del Collegio Sindacale
  • Determinazione del compenso dei componenti del Collegio sindacale.
    1. Conferimento dell'incarico di revisione contabile del bilancio di esercizio e consolidato, nonché di revisione contabile limitata della relazione semestrale intermedia, con verifica della regolarità contabile e delle dichiarazioni fiscali relativamente agli esercizi sociali 30.6.2020- 30.6.2028; determinazione del corrispettivo.
    1. Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.
    1. Autorizzazione all'acquisto e all'alienazione di azioni proprie. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.lgs. 254/2016.

Con l'esercizio 2017/2018 il Gruppo Danieli presenta per la prima volta la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" come richiesto dal D.lgs. 254/2016.

Questo documento descrive l'andamento e la gestione degli aspetti non finanziari del Gruppo che in 100 anni di attività internazionale ha sviluppato un moderno modello di business con l'obiettivo di creare valore economico per gli azionisti, investitori e clienti generando al pari valore sociale ed ambientale condiviso con la comunità dei territori in cui il Gruppo opera.

Lettera agli stakeholders

Caro Stakeholder,

Milioni di euro 2017/2018 2018/2019
Risultati del Gruppo Previsioni per il Gruppo
Ricavi 2.706 2.750/2.850
EBITDA 229 220/230
Portafoglio ordini 2.954 2.900/3100

l'esercizio 2017/18 si è concluso secondo previsioni, con fatturato ed EBITDA migliorati rispetto al 2016/17 rispettivamente del 9% e 13%.

IL MERCATO DI RIFERIMENTO E LO SCENARIO TENDENZIALE PREVISTO

Le due attività principali del Gruppo Danieli riguardanti la progettazione e fornitura di impianti siderurgici (plantmaking) da un lato e la produzione di acciai speciali (steel-making) dall'altro, hanno seguito trend diversi se confrontati con quelli dell'esercizio precedente.

Infatti, come anticipato nella Lettera agli Azionisti dello scorso anno 2016/17, il settore plant-making risente ancora della grave crisi che i produttori di acciaio hanno dovuto affrontare negli anni 2015, 2016 e 2017.

Ciò ha ridotto notevolmente non solo gli investimenti ma anche i prezzi di acquisto di nuovi impianti.

Di conseguenza anche i fornitori di macchine e di impianti per la siderurgia hanno risentito sia del sotto assorbimento dei costi fissi che di margini di vendita risicati.

Alla fine del 2017, grazie anche alle politiche dei dazi applicate negli USA e poi progressivamente in Europa, unitamente alle limitazioni imposte sulle quantità di acciaio importate, i produttori di acciaio USA e via via quelli europei e di altri paesi hanno visto aumentare sia la domanda che i margini di guadagno.

Conseguentemente è aumentata anche la domanda di nuovi impianti siderurgici e questo a partire dalla primavera 2018.

Ciò nonostante, per l'esercizio 2018/19 si prevedono ancora bassi margini per la divisione plant-making, in quanto nel valore del fatturato rientreranno anche le vendite di impianti a basso prezzo del 2017.

Ci aspettiamo però un miglioramento a partire dal 2019/20 sicuramente legato ad una riduzione dei costi per sottoassorbimento struttura e, auspicabilmente, ad un miglioramento dei margini di vendita che attualmente non sono ancora soddisfacenti.

Ciò dipenderà anche dal successo delle politiche di ristrutturazione attualmente in atto nelle organizzazioni dei maggiori produttori di impianti mondiali mirate a ridurne la sovracapacità, oltre che dalla determinazione degli stessi a perseguire bilanci positivi.

Al contrario il settore steel-making ha registrato un risultato positivo nel secondo semestre per le ragioni di cui sopra, e si ritiene che manterrà lo stesso trend anche nel corso del prossimo esercizio.

Il punto interrogativo è per quanto tempo perdurerà questa situazione positiva per il mercato dell'acciaio che dipende, tra le altre cose, dalla politica USA oltre che dall'andamento dell'economia mondiale.

Al momento stiamo operando sulla base di una previsione di mercato positiva per un prossimo periodo di 12 / 18 mesi, organizzandoci in vista di una successiva contrazione del mercato.

I NOSTRI TRAGUARDI TECNOLOGICI

Per quanto riguarda i traguardi tecnologici raggiunti nello scorso esercizio, che sono indispensabili per essere sempre un passo avanti rispetto ai nostri concorrenti, riportiamo di seguito i più significativi:

Settore plant-making

  • Abbiamo avviato due impianti di elevato livello tecnologico presso VAS e VASD (voestalpine Stahl, Austria). Si tratta di una colata continua per produrre bramme di acciaio di alta qualità e di un nuovo laminatoio per vergella dalle caratteristiche ineguagliate al mondo per qualità e flessibilità. Entrambi gli impianti sono stati collaudati con la massima soddisfazione del cliente.
  • Il secondo impianto MI.DA. endless è stato avviato negli USA con successo. I produttori di acciaio dimostrano un crescente interesse per questo tipo di impianto compatto, competitivo in termini di Capex ed Opex e con caratteristiche di ecosostenibilità grazie alla sostanziale riduzione sia delle emissioni di CO2 che dei consumi di energia ed acqua, oltre che al contenimento del rumore, che consente di ottenere.

  • Numerosi i successi ottenuti da Danieli Automation con la nuova generazione di drivers ad alta potenza e sistemi di riscaldo ad induzione, e soprattutto attraverso una progressiva tendenza alla digitalizzazione e robotizzazione delle tecnologie produttive (Industry 4.0).

  • Infine sono buone le prospettive di FATA EPC per ordini di centrali per la produzione di energia rinnovabile, e quindi non più basate soltanto sull'uso del gas ma anche delle tecnologie CSP per sistemi a concentrazione solare. Quest'ultima tecnologia all'avanguardia ha ottime prospettive per il futuro se i risultati saranno all'altezza delle previsioni.

Settore steel-making

Con il mercato dell'acciaio in fase positiva le prospettive per il settore steel-making sono ottime.

Dal punto di vista tecnologico, ABS (Acciaierie Bertoli Safau) continuerà il proprio programma di evoluzione verso il concetto di Industria 4.0 e la robotizzazione.

Il Gruppo continuerà a perseguire i propri obiettivi di competitività e prodotti ad alto valore aggiunto, nel contempo migliorando progressivamente il proprio impatto ambientale e la strategia di sicurezza del lavoro. COMPETITIVITA':

Settore plant-making

Molto probabilmente nel prossimo futuro (5 / 8 anni) i nostri nuovi competitori in diversi settori saranno i cinesi, i quali possono trarre vantaggio da costi inferiori del 40% circa e dal fatto di operare in un mercato locale che da solo rappresenta il 50% di quello mondiale, usufruendo quindi di una vasta clientela interna. Ovviamente la competitività cinese va considerata come uno dei parametri di riferimento da monitorare attentamente. Certamente fattori quali l'"innovaction" e l'attenzione alla qualità contribuiranno a contrastare questa nuova concorrenza che, a sua volta, sta migliorando in qualità e numero di brevetti.

Tra i nostri obiettivi pertanto abbiamo quello di consolidare l'operatività della nostra fabbrica e dei nostri uffici tecnici in Cina per essere competitivi rispetto ai concorrenti cinesi, continuando a mantenere livelli elevati di qualità e tecnologia per essere sempre all'avanguardia.

In parallelo andremo anche a migliorare la competitività e produttività degli altri stabilimenti in Tailandia, India, Russia ed Europa per servire efficientemente i mercati locali.

Inoltre ultimamente – nel periodo di crisi di mercato - è stata molto forte la concorrenza con i produttori tedeschi e giapponesi a causa di una sovracapacità in relazione alla domanda.

Di conseguenza ci sono piani di ristrutturazione in atto ed auspichiamo che questo, unitamente alla maggior domanda, porterà ad un miglioramento dei prezzi di vendita.

Settore steel-making

In previsione di un possibile calo di mercato previsto fra 12 / 18 mesi, stiamo lavorando per migliorare produttività, OpEx e servizio al cliente.

Riteniamo che continuare ad investire in ricerca metallurgica e a sviluppare ulteriormente le nostre attività downstream e le tecnologie Industry 4.0 ci permetterà di migliorare sensibilmente il livello competitivo dell'azienda.

LAVORO DI SQUADRA E LEADERSHIP

Ovviamente gli obiettivi di cui sopra in generale possono essere raggiunti più facilmente se supportati da un efficiente lavoro di squadra e da un'efficace leadership positiva.

A supporto del lavoro di squadra, in aggiunta ad un continuo aggiornamento tecnologico che è indispensabile per poter innovare e competere, è nostra intenzione incrementare ulteriormente le attività della Danieli Academy.

Oltre che l'aggiornamento tecnologico, l'Academy andrà a curare maggiormente la formazione sulle soft skills in relazione alle diverse specializzazioni e mansioni aziendali.

L'ambiente di lavoro e i servizi offerti al personale, che tra l'altro comprendono la disponibilità di un asilo e di una scuola primaria, e di un centro sportivo attrezzato anche con campus estivo per i figli dei dipendenti, sono oggetto di miglioramento continuo.

E oggetto di miglioramento continuo è anche il tema dell'ecosostenibilità e della sicurezza in azienda che, implementato nelle nostre fabbriche, viene poi applicato alla progettazione degli impianti dalla divisione plant-making.

Uno degli esempi di maggior successo è il progetto MI.DA. che sta diventando un parametro di riferimento mondiale per la riduzione dell'impatto ambientale di un'acciaieria.

La nostra azienda è ben conscia del fatto che, per garantirsi un futuro durevole, deve produrre utile e che per produrre utile l'intellettualità media e la motivazione di squadra, insieme ad una giusta considerazione del merito, devono essere oggetto di miglioramento continuo.

E questo si applica anche alla tutela ambientale e alla sicurezza dei luoghi operativi, in aggiunta allo stimolo ad innovare per la soddisfazione del cliente.

Degna di nota è anche la promozione di alcune iniziative sociali all'esterno dell'azienda in relazione ad attività culturali e alla manutenzione di luoghi storici.

Mantenere il trend su descritto, utili inclusi, richiede investimenti continui ed a tal proposito ringraziamo gli azionisti e gli stakeholders per la fiducia che ci dimostrano, consentendoci di reinvestire in azienda, come nell'arco degli ultimi 15 anni, una media di circa l'87% degli utili.

SINTESI E CONCLUSIONI

Per concludere, in sintesi:

  • I risultati dell'esercizio sono stati in linea con le previsioni.
  • Sebbene le previsioni indichino risultati per l'anno 2018/19 migliori che per il 2017/18, il settore plantmaking risentirà ancora della fatturazione delle vendite di impianti a basso prezzo durante il periodo di crisi. Attualmente non si vede ancora un sufficiente miglioramento dei prezzi a causa della forte concorrenza dei fornitori di impianti per fattori legati a sovracapacità e leadership di mercato.
  • Si rileva tuttavia un trend di segno positivo per la divisione plant-making in relazione al portafoglio ordini che si prevede in progressivo miglioramento, e ciò dovrebbe riflettersi positivamente sul bilancio 2019/20 rispetto a quello dell'esercizio 2018/19 che in ogni caso sarà a sua volta migliore del precedente.
  • Per quanto riguarda il settore steel-making il 2018/19 sarà un anno eccellente.
  • Il piano di investimenti attualmente in corso in "innovaction", tecnologie e soluzioni per una siderurgia ecosostenibile sarà ulteriormente sviluppato. Inoltre una particolare attenzione sarà rivolta alla formazione del personale e allo sviluppo delle competenze trasversali (soft skills) per il continuo miglioramento del lavoro di squadra in azienda a supporto della competitività e per la soddisfazione del cliente.
  • Come d'uso gli azionisti, che ringraziamo, hanno reinvestito in azienda la gran parte degli utili per finanziare innovazione e investimenti, e consentirci di preservare la nostra solidità anche sotto il profilo finanziario.

Gianpietro Benedetti Presidente del Consiglio di Amministrazione

Nota metodologica

Il presente documento rappresenta la prima Dichiarazione consolidata di carattere non Finanziario (di seguito anche "DNF" o "Dichiarazione non Finanziaria"), predisposta in conformità agli artt. 3 e 4 del D.lgs. 254/2016 di attuazione della Direttiva 2014/95/EU, delle società appartenenti al gruppo costituito da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (di seguito anche la "società" o "Capogruppo") e dalle sue controllate (di seguito anche "Danieli", il "Gruppo Danieli" o il "Gruppo").

L'obiettivo del presente documento è quello di offrire una rappresentazione dell'attività dell'impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta rispetto ai principali temi di sostenibilità relativi all'esercizio 2017/2018, descrivendone le iniziative e i principali risultati in termini di performance di sostenibilità raggiunti nel corso del periodo (periodo di rendicontazione: dal 1 luglio 2017 al 30 giugno 2018).

In questo documento sono descritte le principali politiche praticate dall'impresa, i modelli di gestione e i risultati conseguiti dal Gruppo nel corso dell'anno di rendicontazione relativamente ai temi espressamente richiamati dal D.lgs. 254/2016 (ambientali, sociali, attinenti al personale, rispetto dei diritti umani, lotta alla corruzione), nonché i principali rischi identificati connessi ai suddetti temi e le relative modalità di gestione.

Coerentemente con una delle due opzioni previste dall'art. 5 del D.lgs. 254/2016, la Dichiarazione non Finanziaria è stata integrata all'interno della Relazione sulla Gestione. Pur garantendo la comprensione dell'attività del Gruppo, alcuni contenuti della DNF espressamente richiesti dal D.Lgs. 254/2016 sono presenti in specifiche sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione, nonché nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari".

La Dichiarazione Non Finanziaria 2017/2018 è stata redatta facendo riferimento ai nuovi «GRI Sustainability Reporting Standards» pubblicati nel 2016 dal Global Reporting Initiative (GRI).

In particolare, secondo quanto previsto dallo Standard GRI 101 (Foundation, paragrafo 3) all'interno di questo documento si è fatto riferimento alle seguenti Disclosure (2016) secondo un approccio "GRI-Referenced": 102- 1, 102-2, 102-3, 102-4, 102-5, 102-6, 102-7, 102-8, 102-9, 102-10, 102-11, 102-12, 102-13, 102-14, 102-16, 102-18, 102-40, 102-42, 102-43, 102-44, 102-45, 102-46, 102-47, 102-48, 102-49, 102-50, 102-51, 102-52, 102- 53, 102-54, 102-55, 102-56, 103-1, 103-2, 103-3, 201-1, 205-3, 206-1, 302-1, 303-1, 305-1, 305-2, 305-7, 306- 2, 307-1, 401-1, 402-1, 403-2, 404-1, 405-1 (a.i, a.ii, b.i), 406-1. Tali Disclosure sono indicate in modo dettagliato in appendice al documento in una tabella che funge da bussola per i lettori ("GRI Content Index").

I contenuti oggetto di rendicontazione sono stati identificati a partire dai risultati della prima analisi di materialità realizzata nel corso del periodo di rendicontazione, che ha permesso di individuare e valutare gli aspetti materiali per il Gruppo e per i suoi stakeholder (descritta nella sezione "Stakeholder Engagement e Analisi di Materialità"). Il processo di definizione dei contenuti della Dichiarazione non Finanziaria si è basato sui principi di materialità, inclusione degli stakeholder, completezza dei dati e contesto di operatività del Gruppo.

Le fasi principali del processo seguito hanno previsto l'identificazione dei possibili temi non-finanziari rilevanti per il Gruppo (essenzialmente all'interno delle principali tematiche ESG – Environmental, Social, Governance), la prioritizzazione dei temi individuati (con i principali stakeholders interni ed esterni) e la relativa approvazione degli stessi dal management della società.

I principi di equilibrio, accuratezza, verificabilità e comparabilità sono stati invece seguiti con riferimento alla qualità delle informazioni rendicontate.

Il perimetro dei dati economici risulta essere lo stesso del Bilancio Consolidato 2017/2018 del Gruppo Danieli. Il perimetro dei dati e delle informazioni sociali e ambientali risulta essere composto dalle società facenti parte del Gruppo Danieli al 30 giugno 2018 consolidate con il metodo integrale all'interno del Bilancio Consolidato di Gruppo. Eventuali eccezioni sono espressamente indicate nel testo.

Al fine di permettere la comparabilità dei dati nel tempo e valutare l'andamento delle attività del Gruppo, è stato proposto il confronto con l'anno precedente, laddove possibile.

Inoltre, ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e di garantire l'attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente segnalate.

Con riferimento alle variazioni significative relative all'assetto proprietario intervenute sul perimetro nel periodo di rendicontazione considerato, si segnala che non ci sono state variazioni significative rispetto al periodo precedente.

La periodicità della pubblicazione della Dichiarazione Non Finanziaria è impostata secondo una frequenza annuale.

L'analisi con i risultati della materialità e l'individuazione delle tematiche rilevanti è stata sottoposta all'attenzione del Comitato Esecutivo della società in data 20 giugno 2018 e successivamente la presente Dichiarazione non Finanziaria è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Danieli & C. S.p.A. in data 25 settembre 2018. Il presente documento è stato sottoposto a giudizio di conformità ("limited assurance engagement" secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised) da parte di Deloitte & Touche S.p.A., che esprime con apposita relazione distinta un'attestazione circa la conformità delle informazioni fornite ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.lgs. 254/2016. La verifica è stata svolta secondo le procedure indicate nella "Relazione della Società di Revisione Indipendente", inclusa nel presente documento.

Per ogni informazione relativa alla Dichiarazione Non Finanziaria è possibile contattare il dirigente preposto al contatto email [email protected].

La Dichiarazione Non Finanziaria è disponibile anche sul sito web di Danieli www.danieli.com, nella sezione Investors.

IL GRUPPO

Per informazioni sulla struttura del Gruppo e il suo sistema di Governance, i cambiamenti significativi intercorsi rispetto al precedente anno di rendicontazione, le aree di operatività geografica e i principali mercati, i principali marchi, prodotti e servizi e la gestione dei rischi d'impresa si rimanda alle specifiche sezioni della presente Relazione sulla Gestione (sezioni "Il mercato dell'acciaio", "Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio", "Attività del Gruppo Danieli", "Struttura del Gruppo Danieli", "Sintesi della situazione economica consolidata al 30 giugno 2018", "Gestione dei rischi d'impresa"), nonchè della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari (sezioni "Informazioni sugli assetti proprietari alla data del 30.6.2018", "Consiglio di Amministrazione", "Comitati interni al consiglio", "Politiche in materia di diversità appliate in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo", "Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi").

L'approccio del Gruppo alla Corporate Social Responsibility

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione della società e i suoi Amministratori confermano l'impegno del Gruppo nell'attuare sempre più il suo ruolo di Corporate Responsibility verso la comunità globale non solo in modo diretto ma anche indirettamente promuovendo la ricerca e lo sviluppo di equipaggiamenti e macchine per la produzione d'acciaio con soluzioni "Green Steel" e "Sustainable Steel" migliorando l'efficienza, la sicurezza e riducendo gli sprechi e l'impatto delle emissioni di GreenHouse Gas (GHG) a protezione dell'ambiente.

Danieli ha sempre considerato prioritario il tema della tutela della salute delle persone e dell'ambiente accompagnati dall'impegno nella ricerca, nell'innovazione e nella responsabilità sociale.

Oggi è infatti necessario operare in un contesto globale complesso, con il Gruppo volto a consolidare la sua reputazione svolgendo l'attività di business integrando sempre più le strategie industriali con le tematiche di sostenibilità.

Gli obiettivi sempre più sfidanti nell'industria dei metalli per operare un uso consapevole delle risorse con la riduzione nelle emissioni, rumori e produzione di rifiuti hanno richiesto e richiedono tuttora un grande impegno in Danieli a sviluppare nuove soluzioni tecnologiche che garantiscano ai nostri clienti una produzione sostenibile ed al pari un OPEX competitivo nella gestione degli impianti. Pertanto, sulla base di quanto finora realizzato e in ottica di un miglioramento continuo, il percorso intrapreso dal Gruppo in ambito di sostenibilità è improntato a una continua implementazione dei valori e delle prassi operative in attuazione dei principi del Codice Etico, al quale il Gruppo si ispira, e dei principali modelli di compliance (in primis il Modello Organizzativo ex D.lgs. 231/01), nonché a specifici obiettivi che il Gruppo si pone per il breve-medio termine, tra cui:

  • Il rafforzamento della Governance della Sostenibilità interna al Gruppo;
  • Lo sviluppo e l'implementazione di una specifica procedura di reporting delle informazioni non finanziarie, che definisca modalità, responsabilità e tempistiche, nonché specifici livelli di controllo dei dati e delle informazioni;
  • L'individuazione e la valutazione di specifici rischi non finanziari, legati alle principali tematiche di sostenibilità del Gruppo, e l'integrazione degli stessi all'interno del processo di gestione dei rischi aziendali.

All'interno di questo percorso di sostenibilità, la comunicazione delle informazioni non finanziarie rappresenta così un primo passo nell'impegno del Gruppo a lavorare in linea con le previsioni dell'Accordo di Parigi sul Clima e per raggiungere i 17 obiettivi Sustainable Development Goals definiti dalle Nazioni Unite con l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, promuovendo al pari tutte le tematiche ESG.

Il risultato dell'azienda non si esaurisce quindi con i soli profitti della gestione ma va letto considerando anche la solidità patrimoniale, la reputazione internazionale, la propensione all'innovazione ed alla tutela del personale promuovendo la crescita professionale e la sicurezza nei luoghi di lavoro assieme al sostegno alle comunità locali in Italia ed all'estero e l'attenzione alla cultura ed ai giovani.

I valori della Danieli per le future generazioni rappresentano quindi un'importante eredità di competenze, conoscenze e processi per la creazione di valore che formano un patrimonio da preservare e sviluppare ulteriormente in una logica di lungo periodo e di miglioramento continuo.

Premesso quanto sopra, Danieli ha definito i temi materiali rilevanti da rendicontare nella presente Dichiarazione non Finanziaria tenendo in considerazione il contesto di riferimento, la peculiarità del settore operativo e le indicazioni ricevute dagli stakeholders.

Le macro aree oggetto della presente dichiarazione sono:

  • Governance e Compliance
  • Capitale Umano
  • Ricerca, Sviluppo e qualità del prodotto
  • Impegno per l'Ambiente
  • Catena di fornitura
  • Impegno sociale

Stakeholder Engagement e analisi di materialità

Danieli ha svolto una mappatura degli stakeholders presenti nei contesti geografici in cui opera individuando quelli più rilevanti in base alle interazioni esistenti con i due principali settori operativi del Gruppo.

Il Gruppo ha adottato pratiche di dialogo e coinvolgimento flessibili e diversificate per condividere con i principali portatori di interesse le strategie e gli obiettivi di sviluppo presenti e futuri

Non si segnalano eventuali criticità e/o aspetti rilevanti emersi dalle attività di stakeholder engagement svolte dalle società del Gruppo. I principali stakeholders riconosciuti dal Gruppo Danieli sono:

Ambiente Associazioni di categoria Autorità locali
Clienti Collettività e comunità locali Dipendenti
Fornitori e Business Partner Generazioni future Investitori e analisti finanziari
Istituzioni pubbliche Media e organi di informazione Organizzazioni non governative
Organizzazioni sindacali Università e centri di ricerca

Il Gruppo Danieli opera in due settori industriali sostanzialmente diversi:

  • Produzione acciaio con la società Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (di seguito anche "ABS") e consociate (settore Steel Making), che utilizza la metallurgia secondaria (forni ad arco elettrico) per la produzione dell'acciaio liquido.
  • Produzione macchine per produrre acciaio con la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e consociate (settore Plant Making), offrendo una gamma completa di macchine che va dalla gestione del processo primario alla fabbricazione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito).

e da sempre affronta in modo più strutturato ed attento la gestione nel territorio delle tematiche legate al settore acciaio in considerazione della maggiore significatività degli impatti sociali ed ambientali correlati a questa specifica attività.

La valutazione delle tematiche rilevanti e della loro materialità è stata eseguita per il settore acciaio (Steel Making) in modo dettagliato coinvolgendo gli stakeholders interni ed esterni al Gruppo, mentre per il settore macchine (Plant Making) il coinvolgimento è stato indirizzato verso gli stakeholders interni vista la maggiore ampiezza e varietà delle realtà societarie coinvolte a livello mondiale pur avendo una produzione con basso impatto ambientale nel suo complesso.

Il processo seguito dalla società si è basato sulla predisposizione di questionari sottoposti ai principali stakeholders per raccogliere le indicazioni in modo indipendente e trasversale.

L'analisi con i risultati della materialità e l'individuazione delle tematiche rilevanti è stata quindi sottoposta all'attenzione del Comitato Esecutivo della società che ne ha recepito quelle principali considerando che il Consiglio di Amministrazione aveva già in precedenza recepito quali proprie le 17 tematiche materiali definite come Sustainable Development Goals (SDG) dalle Nazioni Unite.

Temi materiali del Gruppo Danieli

Anti-corruzione Etica e integrità del business Governance
e
gestione
della
sostenibilità
Relazioni con gli stakeholder Creazione di valore economico Presenza sul mercato ed impatti
economici indiretti
Valutazione sociale dei fornitori Supporto alle comunità locali Salute e sicurezza sui luoghi di
lavoro
Formazione e sviluppo Tutela dei diritti umani Diversity
Relazioni industriali Welfare aziendale Innovation e R&D
Qualità e sicurezza di prodotto Impatto ambientale dei prodotti Gestione dei consumi energetici
Gestione dei rifiuti e sostanze Produzione di Gas Serra Gestione della risorsa idrica e
pericolose qualità degli scarichi idrici
Biodiversità Consumo
consapevole
delle
Valutazione
ambientale
dei
materie prime fornitori

GOVERNANCE E COMPLIANCE

La struttura di Corporate Governance adottata da Danieli è indicata nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2017/2018(approvata dal consiglio di amministrazione del 25 settembre 2018) e prevede un Consiglio di Amministrazione, un Comitato Esecutivo, oltre al Collegio Sindacale e all'Organismo di Vigilanza.

La società adotta un modello di gestione aziendale basato su un sistema di principi e regole di comportamento (raccolti in un Codice Etico e nei protocolli sviluppati ai sensi del D.lgs. 231/2001) e da strumenti di Risk Management e controllo sia dei temi finanziari e di quelli non finanziari sotto il presidio di Internal Audit.

Danieli ha adottato e reso operativo un Codice Etico (recepito da tutte le società del Gruppo con minime modifiche necessitate da peculiarità organizzative di alcune controllate) per identificare e promuovere standard di comportamento omogenei per i soggetti che lavorano con e per Danieli e rispondenti ai criteri di legalità, rispetto e trasparenza. In tale contesto, particolare rilievo assumono le norme finalizzate a proibire atti di corruttela anche privata e le disposizioni sulla prevenzione dei conflitti di interesse.

Danieli negli anni ha sviluppato e applicato il proprio Modello di organizzazione, gestione e controllo per la prevenzione dei reati ai sensi del D.lgs. 231 del 2001 di seguito anche "Modello 231 oggi adottato dalla Capogruppo, da Danieli Automation S.p.A., da Fata S.p.A. e da ABS, espandendolo progressivamente con nuovi protocolli per coprire progressivamente tutte le aree operative sensibili della società e modificandone i contenuti in ragione delle innovazioni legislative e delle modifiche organizzative occorse nel tempo. Particolare rilievo in questo ambito è assunto dai regolamenti interni finalizzati alla prevenzione di reati ambientali (dove la Capogruppo, ABS, Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd. e Danieli Co.Ltd, Danieli India Ltd. hanno ottenuto la certificazione ISO 14001) e alla prevenzione di reati nel campo della sicurezza sul lavoro (dove la Capogruppo, ABS, Danieli Automation S.p.A., Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd., Danieli Co.Ltd, Danieli India Ltd. e Danieli Corporation (USA) hanno conseguito la certificazione OHSAS 18001). A sovrintendere alle operazioni di aggiornamento e verifica dell'osservanza del Modello suddetto è l'Organismo di Vigilanza, dotato di autonomi poteri e composto di personale interno ed esterno con caratteristiche di imparzialità e competenze specifiche. . Inoltre, nell'ambito delle tematiche ambientali, la società ABS aderisce al sistema ETS (Emission Trading System) per il calcolo e la certificazione delle emissioni di gas a effetto serra.

Sono previsti e implementati regolarmente programmi formativi e di training finalizzati a diffondere una cultura della corporate responsibility e della legalità di impresa come declinati nei regolamenti interni, primo tra i quali il Codice Etico.

La società ha richiesto ai propri dipendenti la conferma della presa visione del Codice Etico che è stato inoltrato a tutti in modo da informarli sulla posizione di tolleranza zero e le pratiche assunte dalla società per prevenire la corruzione, il controllo sulle esportazioni e la sicurezza delle transazioni finanziarie.

Danieli ha istituito la funzione del Compliance Manager che nello svolgimento delle sue funzioni ha programmato anche una serie di corsi ai dipendenti con incarichi apicali sulle pratiche Anti Bribery per mitigare il rischio di corruzione verso agenti e fornitori.

In ciascuna società del Gruppo è in corso di implementazione un sistema di whistle-blowing mediante canali dedicati e autorità di controllo indipendenti per segnalare violazioni del Codice Etico o del Modello 231.

La società ha predisposto un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi costituito da un insieme di regole, procedure e strutture organizzative che permette l'identificazione, la misurazione e la gestione dei principali rischi aziendali per salvaguardare una gestione corretta delle attività operative dell'azienda con:

  • una gestione ordinata delle deleghe e del processo decisionale;
  • una segmentazione delle attività che separi l'attività operativa da quella di controllo;
  • la tracciabilità delle scelte e delle decisioni intraprese;

il tutto mantenendo la riservatezza e il rispetto della normativa a tutela della privacy.

Nella società è attivo un presidio di Internal Audit incaricato di verificare, in via continuativa nonché in relazione a specifiche necessità e in conformità con gli standard professionali internazionali, che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante ed adeguato, tenendo conto dell'evoluzione dell'operatività aziendale e del contesto di riferimento, nonché alle best practice esistenti per:

  • eseguire interventi mirati a verificare che le regole e le procedure dei processi di controllo siano rispettate e che tutti i soggetti coinvolti operino in conformità agli obiettivi prefissati;
  • garantire supporto nei confronti degli altri Organi di controllo e con gli attori del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi per garantire una conduzione dell'impresa sana, coerente e corretta con gli obiettivi prefissati.

Sono state attivate e vengono regolarmente applicate procedure di due diligence preventiva sulle principali controparti contrattuali della società, che prevedono l'utilizzo di sistemi software che permettono di effettuare verifiche analitiche (come definito dai principi di trasparenza emessi da World Bank) al fine di monitorare in forma preventiva la presenza di eventuali aree di rischio.

Sono stati recepiti i regolamenti CONSOB applicabili e in particolare viene implementato il regolamento CONSOB sulle operazioni con parti correlate, con previsione dell'obbligo di segnalazione da parte dei soggetti apicali di ogni società del Gruppo su ogni eventuale operazione commerciale/finanziaria con parti correlate di valore rilevante.

Danieli si impegna a rispettare le leggi anti-corruzione vigenti in tutti i paesi in cui opera adottando un approccio di "tolleranza zero" verso ogni fenomeno di corruzione e diffondendo al suo personale una cultura di compliance per operare sempre con onestà ed integrità in linea con le best practice internazionali di riferimento.

In ambito di pratiche competitive, come formalizzato all'interno del Codice Etico, la società è propensa a garantire la massima competitività sul mercato e, pertanto, la sua politica commerciale si sviluppa nel pieno rispetto di tutte le leggi e regolamenti vigenti in materia di concorrenza.

L'attività di monitoraggio svolta dai Compliance Managers e dall'Internal Audit perseguono l'obiettivo di prevenire e minimizzare il rischio di corruzione attiva e passiva effettuando un processo specifico di Risk Assessment ove necessario e prevedendo sanzioni conservative, interruzione del rapporto di lavoro ed azioni risarcitorie verso dipendenti e collaboratori che siano incorsi in queste gravi violazioni contrattuali.

Danieli inoltre ha adottato come propri i principi di trasparenza della International's Business Principles for Countering Bribery e partecipa inoltre ad una Collective Action nel settore Metal Thecnologies sotto il coordinamento del Basel Institute on Governance, finalizzata al mantenimento di una "fair competition" tra i principali concorrenti operativi nel settore (SMS Group, Primetals e Tenova), mediante adozione di regole interne analoghe per tutti i partecipanti, finalizzate alla prevenzione della corruzione e di altre pratiche improprie.

Non ci sono state nel periodo violazioni su fatti e/o comportamenti non conformi a quanto previsto dal Codice Etico che abbiamo richiesto un intervento di approfondimento da parte dell'Internal Audit e/o da parte dell' Organismo di Vigilanza.

CAPITALE UMANO

Le risorse umane, sorgente primaria e forza motrice di ogni innovazione, costituiscono in Danieli il fulcro centrale dell'organizzazione del lavoro che ha l'obiettivo di garantire al cliente l'eccellenza e la massima qualità del servizio. In coerenza con ciò viene dedicata sempre una costante attenzione per valorizzare le potenzialità e le attitudini delle singole persone, promuovendo lo sviluppo professionale di team ed individui, con strumenti ed iniziative di potenziamento ed arricchimento delle capacità manageriali, competenze tecnico-specialistiche, valorizzazione di etica e passione a perfomare.

Con un metodo strutturato di riduzione al semplice sono stati auspicati i valori identificativi del Danieli Team:

  • orientamento al cliente
  • passione
  • spirito di squadra

  • rispetto delle persone

  • coerenza e affidabilità
  • eccellenza
  • sostenibilità.

Questi valori si costruiscono ogni giorno con azioni concrete e si trasmettono con l'esempio con trasparenza e fiducia.

La gestione del personale viene sviluppata seguendo i principi inclusi nel Codice Etico ed in conformità alle leggi e regolamenti applicabili nei paesi in cui opera il Gruppo Danieli.

L'approccio aziendale nei confronti del personale è volto a:

  • attrarre con attività di scouting persone di talento ed in particolare laureati e diplomati anche con la collaborazione delle migliori istituzioni scolastiche;
  • valorizzare le capacità individuali con programmi di sviluppo e formazione sostenendo una cultura estesa e condivisa che permetta anche il consolidamento ed il trasferimento delle competenze tra i dipendenti;
  • promuovere la cultura della sicurezza a tutti i livelli dell'organizzazione e mantenere sempre il livello massimo nella tutela della salute e sicurezza per i lavoratori utilizzando adeguate misure di protezione e prevenzione dei rischi professionali;
  • motivare e trattenere le risorse professionali con un sistema retributivo incentivante ed equo basato sulla meritocrazia seguendo la best practice di mercato.

Danieli opera su base Wordwide e la pianificazione del fabbisogno delle risorse umane (secondo un processo standardizzato per definire i piani organici) viene svolta a livello centrale in coordinamento con le unità produttive mentre la selezione, il recruitment e la contrattualizzazione sono poi gestite in autonomia dalle singole società del Gruppo, tenendo conto anche delle diverse legislazioni nazionali applicabili in loco.

Il processo di recruitment utilizza anche un tool informatico che permette una prima valutazione delle soft and hard skills

La politica retributiva di Danieli segue:

  • tutte le prassi e procedure necessarie per rispettare le disposizioni sulle retribuzioni minime,
  • una gestione attenta delle remunerazioni per ottenere la fidelizzazione delle figure chiave incentivando la permanenza degli stessi e stabilizzando la collaborazione in un'ottica di medio-lungo periodo nell'interesse dell'azienda e degli stakeholder.

Il Gruppo utilizza un applicativo gestionale denominato MET YOU per valutare le performance, lo sviluppo progressivo delle competenze ed avere visione completa delle risorse utilizzate dal Gruppo garantendo trasparenza e tracciabilità di quanto svolto.

L'obiettivo è di ricoprire tutte le posizioni aziendali con profili qualificati in modo da garantire sempre la continuità delle operazioni, tenendo sempre in considerazione il periodo di induction necessario per l'assimilazione delle politiche e procedure aziendali e l'esigenza di formazione per l'allineamento tecnico specifico.

Il Gruppo segnala come la manodopera utilizzata all'interno degli stabilimenti e nei cantieri sia altamente specializzata ed il rischio di utilizzare manodopera minorile o il rischio di lavoro forzato risulta essere minimo.

Per tutti i dipendenti sono stati avviati progetti nelle aree di business e di staff attraverso la metodologia di Hoshin per far emergere e misurare l'applicazione dei valori Danieli con continuità.

Come esplicitato nel Codice Etico, Danieli conferma inoltre il suo impegno per il rispetto dei diritti umani, contro la discriminazione sul luogo di lavoro e il lavoro minorile, irregolare o forzato promuovendo le pari opportunità (in termini di genere, origine, religione, età, orientamento politico, sessuale, disabilità), la tutela delle diversità, la libertà di associazione e lo sviluppo delle conoscenze e della professionalità dei propri dipendenti per meglio esplicitare i loro talenti e la reattività alla soluzione dei problemi.

Danieli tutela l'integrità del personale salvaguardando i lavoratori da atti di violenza fisica, psicologica o di mobbing e garantendo condizioni di lavoro rispettose della dignità della persona nel rispetto delle legislazioni giuslavoristiche applicabili nei paesi in cui opera e dei contratti collettivi nazionali ove presenti.

La società si confronta ove previsto con le organizzazioni rappresentative dei lavoratori con un atteggiamento sempre aperto e costruttivo ove richiesto.

Le condizioni di lavoro, orari e trattamenti economici dei rapporti di lavoro vengono stabiliti in base alle regole nazionali previste con l'obiettivo di garantire in ogni paese il rispetto della normativa applicabile garantendo in piena trasparenza, nei confronti dei candidati un'informativa completa dei termini contrattuali e delle condizioni di lavoro.

Danieli non ha mai ricevuto segnalazioni da parte dei dipendenti e nel corso dell'esercizio non risultano sollevate nei confronti della società alcune fondate violazioni delle condizioni di lavoro neppure tramite le organizzazioni sindacali nazionali o estere.

Non si segnalano rischi rilevanti in termini di gestione del personale e relativamente alla tutela della diversità debitamente richiamati dal Codice Etico aziendale e dalla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari in merito alla composizione del board e degli organi indipendenti di controllo.

La posizione di Danieli sui diritti umani si richiama ai principi promossi dall'ONU (United Nations Guiding Principles on Business and Human Rights) pienamente in linea con la Dichiarazione universale di diritti umani (Universal Declaration of Human Rights) con l'impegno nel richiedere a tutta la catena dei subfornitori utilizzati un trattamento al pari nelle loro strutture.

Questo continuo investimento, unitamente alla costante offerta di opportunità e prospettive di carriera legate al merito, alimenta nelle persone un forte orgoglio di appartenenza, che stimola tutti a partecipare concretamente al mantenimento dell'efficienza, efficacia e competitività aziendale.

30/06/2018 30/06/2017
GRI 102-8 Maschi Femmine Totale Maschi Femmine Totale
Europa e Russia
A tempo determinato 289 44 333 198 37 235
A tempo indeterminato 5.173 640 5.813 5.019 590 5.609
Totale 5.462 684 6.146 5.217 627 5.844
Middle East
A tempo determinato 71 8 79 58 5 63
A tempo indeterminato 42 3 45 40 0 40
Totale 113 11 124 98 5 103
Americhe
A tempo determinato 1 2 3 9 0 9
A tempo indeterminato 60 20 80 50 21 71
Totale 61 22 83 59 21 80
South East Asia
A tempo determinato 580 129 709 574 127 701
A tempo indeterminato 2.062 234 2.296 1.987 244 2.231
Totale 2.642 363 3.005 2.561 371 2.932
Totale dipendenti Gruppo 8.278 1.080 9.358 7.935 1.024 8.959

Totale dei dipendenti per categoria contrattuale (tempo determinato e indeterminato), per genere e area geografica

I dati includono solo i dipendenti interni del Gruppo Danieli e non i lavoratori esterni.

Il dato sul personale femminile conta circa il 12% del totale a livello di Gruppo ed è influenzato dalle caratteristiche del lavoro nel settore siderurgico e metalmeccanico( storicamente a prevalenza maschile) senza però presentare scostamenti significativi nel rapporto medio delle remunerazioni delle donne rispetto a quelle degli uomini per funzioni assimilabili e gradi di seniority similari.

Totale dei dipendenti per tipologia di impiego (full time, part time), per genere

30/06/2018 30/06/2017
GRI 102-8 Maschi Femmine Totale Maschi Femmine Totale
Full time 8.257 1.034 9.291 7.904 979 8.883
Part time 21 46 67 31 45 76
Totale 8.278 1.080 9.358 7.935 1.024 8.959

Totale dei dipendenti in entrata e tasso di entrata per fasce di età, per genere e per area geografica

30/06/2018 30/06/2017
GRI 401-1 Maschi % Femmine % Totale Maschi % Femmine % Totale
Europa e Russia
Fino a 30 anni 326 41% 56 49% 382 150 20% 15 17% 165
30 - 50 anni 422 14% 78 18% 500 175 6% 30 7% 205
Oltre 50 anni 103 7% 4 3% 107 17 1% - 0% 17
Totale 851 16% 138 20% 989 342 7% 45 7% 387
Middle East
Fino a 30 anni - 0% - 0% - - 0% - 0% -
30 - 50 anni 24 24% 7 117% 31 - 0% - - -
Oltre 50 anni - 0% - 0% - - 0% - 0% -
Totale 24 21% 7 64% 31 - 0% - 0% -
Americhe
Fino a 30 anni 6 100% 2 40% 8 1 11% - - 1
30 - 50 anni 3 8% 1 10% 4 1 3% - - 1
Oltre 50 anni 8 30% 1 17% 9 - 0% - 0% -
Totale 17 28% 4 18% 21 2 3% - 0% 2
South East Asia
Fino a 30 anni 230 40% 38 29% 268 45 8% 14 10% 59
30 - 50 anni 173 8% 28 12% 201 62 3% 13 9% 75
Oltre 50 anni 3 2% - 0% 3 9 8% - 0% 9
Totale 406 15% 66 18% 472 116 5% 27 7% 143
Totale dipendenti
assunti dal
Gruppo
1.298 16% 215 20% 1.513 460 6% 72 7% 532

Totale dei dipendenti in uscita e tasso di uscita per fasce di età, per genere e per area geografica

30/06/2018 30/06/2017
GRI 401-1 Maschi % Femmine % Totale Maschi % Femmine % Totale
Europa e Russia
Fino a 30 anni 121 15% 22 19% 143 127 17% 10 11% 137
30 - 50 anni 364 12% 43 10% 407 302 10% 28 7% 330
Oltre 50 anni 121 8% 16 11% 137 134 10% 7 5% 141
Totale 606 11% 81 12% 687 563 11% 45 7% 608
Middle East
Fino a 30 anni - 0% - 0% - 1 10% - 0% 1
30 - 50 anni 8 9% 1 - 9 12 15% - - 12
Oltre 50 anni 1 10% - 0% 1 2 15% - - 2
Totale 9 8% 1 9% 10 15 15% - 0% 15
Americhe
Fino a 30 anni 3 50% 1 20% 4 4 44% - - 4
30 - 50 anni 8 24% - 0% 8 21 73% - - 21
Oltre 50 anni 4 15% 2 33% 6 45 205% - - 45
Totale 15 25% 3 14% 18 70 119% - 0% 70
South East Asia 0
Fino a 30 anni 118 20% 27 21% 145 167 29% 25 17% 192
30 - 50 anni 189 10% 44 21% 233 246 13% 56 30% 302
Oltre 50 anni 18 15% 3 43% 21 20 18% 4 44% 24
Totale 325 12% 74 20% 399 433 17% 85 23% 518
Totale dipendenti
in uscita del
Gruppo
955 12% 159 15% 1.114 1.081 14% 130 13% 1.211

Nota: Il dato dei dipendenti in uscita per la regione Americhe considera i dipendenti cessati delle società uscite dall'area di consolidamento.

Scomposizione percentuale dei componenti degli organi di governo societario per fasce di età e per genere
GRI 405-1 30/06/2018
30/06/2017
Consiglio di Amministrazione Maschi Femmine Totale % Maschi Femmine Totale %
Fino a 30 anni 0 0% 0 0% 0 0% 0 0% 0 0% 0 0%
30 - 50 anni 2 40% 1 33% 3 37,5% 2 40% 1 33% 3 37,5%
Oltre 50 anni 3 60% 2 67% 5 62,5% 3 60% 2 67% 5 62,5%
Totale 5 62,5% 3 37,5% 8 100% 5 62,5% 3 37,5% 8 100%
Collegio sindacale Maschi Femmine Totale % Maschi Femmine Totale %
Fino a 30 anni 0 0% 0 0% 0 0% 0 0% 0 0% 0 0%
30 - 50 anni 0 0% 0 0% 0 0% 0 0% 0 0% 0 0%
Oltre 50 anni 2 100% 1 100% 3 100% 2 100% 1 100% 3 100%
Totale 2 66,7% 1 33,3% 3 100% 2 66,7% 1 33,3% 3 100%

Scomposizione percentuale dei dipendenti per inquadramento e per genere

GRI 405-1 30/06/2018 30/06/2017
GRI 405-1 Maschi Femmine Totale % Maschi Femmine Totale %
Apprendisti 110 1% 24 2% 134 1% 89 1% 19 2% 108 1%
Operai 2.985 36% 50 5% 3.035 32% 2.815 35% 50 5% 2.865 32%
Impiegati e Quadri 4.972 60% 999 92% 5.971 65% 4.814 61% 945 92% 5.759 64%
Dirigenti 211 3% 7 1% 218 2% 217 3% 10 1% 227 3%
Totale personale 8.278 88,5% 1.080 11,5% 9.358 100% 7.935 88,6% 1.024 11,4% 8.959 100%

Nota: Per alcune informazioni relative all'inquadramento dell'organico sono stati applicati diversi criteri di calcolo rispetto all'esercizio precedente.

Welfare e salute nei luoghi di lavoro

Nel corso dell'anno fiscale 2017/2018 è stata data piena attuazione dalle società italiane a quanto previsto dal rinnovo del CCNL di settore sottoscritto in data 26/11/2016.

Oggetto dell'intervento di rinnovo è stata sia la parte salariale, con il riconoscimento dell'una tantum e degli aumenti dei minimi tabellari su base inflazionistica consuntivata, sia la previsione relativa all'assistenza sanitaria integrativa.

È stato, inoltre, implementato un progetto relativo ai flexible benefits per tutti i dipendenti italiani impegnati in Italia ed all'estero e altre formule similari per gli altri dipendenti all'estero ove previste dalle normative locali vigenti.

Il personale è coperto da un programma assicurativo contro gli infortuni nei viaggi e rimborso spese mediche in caso di trasferte a mitigazione dei rischi di tali situazioni.

Opera inoltre sia il Fondo Metasalute per l'assistenza sanitaria ed un programma di copertura generale contro gli infortuni per il personale attivo mentre la Fondazione Danieli garantisce un supporto agli ex dipendenti nel caso di situazioni di eventuale indigenza.

Sicurezza

Danieli ha definito un modello di gestione dell'azienda identificando i ruoli, le responsabilità operative e le modalità di esecuzione dei principali processi produttivi ponendo la massima attenzione per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

In particolare in considerazione ad ogni unità operativa e delle attività svolte dalle stesse sono state predisposte specifiche linee guida e procedure aziendali per:

  • identificare e valutare ogni eventuale esposizione al pericolo;
  • individuare i soggetti potenzialmente esposti;
  • implementare misure di mitigazione dei rischi e di controllo sull'applicazione delle stesse;

formando nel contempo il personale e sensibilizzandolo con campagne di informazione e comunicazioni specifiche.

I Datori di Lavoro ed i Dirigenti Preposti alla sicurezza sono responsabili per l'attuazione delle attività di prevenzione della Salute e implementazione della Sicurezza nei luoghi di lavoro utilizzando personale specialistico che dedica particolare attenzione alla formazione ed addestramento del personale addetto alle specifiche mansioni operative.

Vengono redatti Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) e sono svolte riunioni di coordinamento tra le ditte terze e i responsabili dei cantieri verificando i temi di salute e sicurezza dei lavoratori esterni

La salute dei lavoratori viene garantita sui luoghi di lavoro anche con l'ausilio di un Servizio Sanitario Aziendale interno presente in tutte le unità produttive che effettua un programma di sorveglianza sanitaria con procedure di prevenzione e controllo, campagne di informazione e ispezioni periodiche.

La Capogruppo, ABS, Danieli Automation S.p.A., Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd., Danieli Co.Ltd, Danieli India Ltd. E Danieli Corporation (USA) hanno un sistema di gestione certificato OHSAS 18001. In particolare, la controllata ABS ha ricevuto la certificazione a gennaio 2013 ed a novembre 2016 è stata effettuata la verifica ispettiva di sorveglianza durante la quale non sono state riscontrate non conformità.

L'approccio aziendale volto a prevenire gli incidenti e gli infortuni ha ottenuto negli anni risultati mediamente positivi evidenziando in particolare nel periodo in considerazione un calo importante sia nella frequenza sia nella gravità degli infortuni. L'andamento dell'indice di gravità è rimasto sostanzialmente in linea con lo scorso esercizio mentre l'indice di frequenza è leggermente incrementato in correlazione alle attività dello Steel Making a seguito dell'avvio di produzione in ESW Röhrenwerke GmbH e ABS Sisak d.o.o.con prassi operative non ancora ottimali ed oggetto di un processo continuo di revisione e miglioramento.

Gli indici infortunistici sono calcolati secondo le modalità stabilite dalla norma UNI 7249: 2007 "Statistiche degli infortuni sul lavoro" indicando il numero di infortuni occorsi per ogni milione di ore lavorate.

I risultati positivi, nonostante il rallentamento dell'ultimo periodo, si sono ottenuti anche grazie al perseguimento del progetto "Alcol e luoghi di lavoro", mirato al contrasto dell'abuso dell'alcol in azienda, sovente con-causa di inaccettabili situazioni infortunistiche sia dal punto di vista della frequenza degli accadimenti, sia dal punto di vista della gravità degli stessi.

Nel corso dell'esercizio fiscale 2017/2018 è stata svolta attività di formazione in tema di sicurezza per un complessivo di quasi 45.287 ore che ha visto il coinvolgimento di circa 9.049 persone.

Durante i primi mesi dell'anno ha avuto inizio l'attività associata all'aggiornamento obbligatorio quinquennale della formazione di base per tutti i lavoratori.

Il personale è coperto da un programma assicurativo contro gli infortuni, viaggi e rimborso spese mediche in caso di trasferte a mitigazione dei rischi di tali eventi.

Qualora le esigenze locali richiedano un presidio specialistico, la società provvede a dotare i cantieri esteri di una struttura di Security con personale specializzato che:

  • sviluppi un piano di azione a tutela della commessa,
  • operi in linea con la regolamentazione e gli standard locali,

al fine di garantire la continuità delle operazioni, l'integrità del personale e quella degli assets aziendali utilizzati operando nel rispetto del Codice Etico aziendale.

Numero di infortuni sul lavoro, malattie professionali, fatalità e principali indici infortunistici per genere e area geografica 1

2018 2017
GRI 403-2 Maschi Femmine Totale Maschi Femmine Totale
Europa e Russia
Totale infortuni, di cui: 74 1 75 69 4 73
Infortuni in itinere 17 - 17 16 4 20
Infortuni in sede 57 1 58 53 - 53
Malattia professionale 3 - 3 2 - 2
Fatalità per cause di lavoro - - - - - -
Middle east
Totale infortuni, di cui: 1 - 1 - - -
Infortuni in itinere - - - - - -
Infortuni in sede 1 - 1 - - -
Malattia professionale - - - - - -
Fatalità per cause di lavoro - - - - - -
Americhe
Totale infortuni, di cui: - - - - - -
Infortuni in itinere - - - - - -
Infortuni in sede - - - - - -
Malattia professionale - - - - - -
Fatalità per cause di lavoro - - - - - -
South East Asia
Totale infortuni, di cui: 11 - 11 8 - 8
Infortuni in itinere - - - - - -
Infortuni in sede 11 - 11 8 - 8
Malattia professionale - - - - - -
Fatalità per cause di lavoro - - - - - -
Totale Gruppo
Totale infortuni, di cui: 86 1 87 77 4 81
Infortuni in itinere 17 - 17 16 4 20
Infortuni in sede 69 1 70 61 - 61
Malattia professionale 3 - 3 2 - 2
Fatalità per cause di lavoro - - - - - -

1 I dati includono solo i dipendenti interni del Gruppo Danieli e non i lavoratori esterni.

Gli infortuni riportati fanno riferimento ai soli infortuni con numero di giorni persi maggiori di tre.

Non si segnalano fatalità avvenute nel periodo di rendicontazione.

L'indice di Frequenza rappresenta il rapporto tra il numero totale di infortuni (con numero di giorni persi maggiori di tre) e il totale delle ore lavorate nello stesso periodo, moltiplicato per 1.000.000.

L'indice di Gravità rappresenta il rapporto tra il numero dei giorni persi per infortunio e/o malattia professionale e il totale delle ore lavorabili nello stesso periodo, moltiplicato per 1.000.

Il Tasso di malattia professionale rappresenta il rapporto tra il numero di casi di malattia professionale e le ore lavorate nello stesso periodo, moltiplicato per 200.000.

Il Tasso di assenteismo rappresenta la percentuale di giorni di assenza totali sul numero di giorni lavorabili nello stesso periodo.

Indice di gravità 2018 2017
GRI 403-2
Maschi
Femmine
Maschi Femmine
Europa e Russia 0,240 0,013 0,250 0,010
Middle East 0,218 - - -
Americhe - - - -
South East Asia 0,059 - 0,026 -
Totale 0,177 0,178 0,167 0,005
Indice di frequenza 2018 2017
GRI 403-2 Maschi Femmine Maschi Femmine
Europa e Russia 8,92 1,51 8,30 6,46
Middle East 5,16 - - -
Americhe - - - -
South East Asia 2,12 - 1,45 -
Totale 6,24 0,71 5,50 2,70
Indice di malattia
professionale 2018 2017
GRI 403-2 Maschi Femmine Totale Maschi Femmine Totale
Europa e Russia 0,07 - 0,07 0,04 - 0,04
Middle East - - - - - -
Americhe - - - - - -
South East Asia - - - - - -
Totale 0,04 0,00 0,04 0,03 - 0,03
Tasso di assenteismo 2018 2017
GRI 403-2 Maschi Femmine Totale Maschi Femmine Totale
Europa e Russia 2,35% 1,95% 2,31% 2,16% 2,33% 2,17%
Middle East 0,73% 0,00% 0,65% 0,20% 0,19% 0,20%
Americhe 0,23% 0,00% 0,17% 0,39% 0,00% 0,37%
South East Asia 1,04% 1,87% 1,14% 1,46% 1,74% 1,50%
Totale 1,88% 1,86% 1,87% 1,89% 2,02% 1,90%

Formazione

La "Danieli Academy" è il perno ed il centro organizzativo del sistema formativo aziendale e persegue il duplice obiettivo di favorire e migliorare la crescita e lo sviluppo delle risorse umane e di radicare e consolidare la visione ed i valori aziendali.

La "Danieli Academy" è una scuola di impresa nell'impresa per supportare sia il processo di cambiamento sia l'evoluzione organizzativa, nonché un luogo di apprendimento dove le risorse vengono valorizzate attraverso il consolidamento professionale ed il lavoro in team con il supporto Universitario e di Istituti Scolastici Specialistici locali.

Il Gruppo è, inoltre, determinato nel contribuire alla creazione di nuove opportunità di sviluppo, con particolare riferimento a quello tecnologico ed occupazionale. In questo quadro collabora attivamente con le principali Università ed Enti di istruzione di riferimento, sponsorizzando progetti di innovazione ed offrendo concreti orientamenti per facilitare l'avvio dei giovani nel mondo del lavoro.

Formazione per categoria 30/06/2018 30/06/2017
GRI 404-1 Maschi Femmine Maschi Femmine
Ore medie di formazione apprendisti 24 14 61 17
Ore medie di formazione operai 12 20 6 14
Ore medie di formazione impiegati 11 10 10 6
Ore medie di formazione dirigenti 7 19 17 17
Totale ore medie formazione 12 11 9 7

I corsi di aggiornamento e formazione in favore dei dipendenti (1.304 corsi pari a circa 122.300 ore) rappresentano un investimento aziendale e sono di tipologie diverse con molteplici obiettivi:

  • condivisione del patrimonio di conoscenza tecniche e tecnologiche basiche che costituiscono oggi, e costituiranno sempre più, il valore ed unicità dell'azienda;
  • sviluppo di conoscenze tecnico- specialistiche specifiche e competenze, anche manageriali, sia generali e trasversali all'organizzazione, sia legate allo specifico ruolo/funzione;
  • consolidamento nelle conoscenze linguistiche;
  • perseguire nella formazione dei lavoratori sulle norme di comportamento e sulle procedure aziendali legate alla sicurezza.

Collaborazione con Istituzioni per la formazione scolastica e universitaria

La Capogruppo collabora costantemente con gli Istituti Scolastici Superiori, ITS e Università italiane e straniere, organizzando e gestendo ogni anno circa 110 progetti di alternanza scuola lavoro e 40 stage curriculari con annessi progetti di tesi.

Inoltre, la società partecipa attivamente all'interno dei programmi di studio degli Istituti Scolastici Superiori, ITS e Università nelle seguenti modalità:

    1. lezioni frontali;
    1. organizzazione di visite guidata in azienda;
    1. partecipazioni ad incontri di orientamento finalizzati all'inserimento nel mondo del lavoro degli studenti;
    1. partecipazioni a career day.

L'azienda è membro fondatore della Fondazione ITS Malignani di Udine e sponsorizza ogni anno il Corso in Meccatronica che conta complessivamente 2 classi per un totale di 50 iscritti.

Vengono assunti da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. circa 100 neodiplomati e neolaureati all'anno con un contratto di apprendistato professionalizzante.

Questa iniziativa rivolge l'attenzione ai giovani, per stimolarli in un percorso formativo che dia loro essenzialmente quattro elementi prospettici di sviluppo, oggi di fondamentale importanza:

    1. una carriera di alta specializzazione, all'interno di un contesto multinazionale;
    1. la garanzia di assunzione al termine del percorso formativo e di inserimento;
    1. una retribuzione allineata fin dall'inizio del percorso formativo a quella del personale di pari livello;
    1. la possibilità di sostenere un percorso formativo altamente specializzante grazie al supporto di esperti tutor aziendali (training on the job) e alla partecipazione a corsi di formazione (Danieli Academy).

L'attenzione rivolta ai giovani talenti viene sottolineata inoltre dall'annuale sponsorizzazione di borse di studio e premi di laurea destinati ai meritevoli neodiplomati e neolaureati in discipline tecniche e scientifiche. Il concorso "Ideathon ABS" ha permesso ad universitari e giovani laureati di contribuire con un 'idea innovativa da applicare in ABS per rendere più "smart" e profittevole l'attività aziendale.

L'obiettivo è costruire un percorso educativo stabile di integrazione fra università ed imprese, mirando a stimolare e sviluppare nei giovani la cultura del saper fare, l'intraprendenza, l'innovazione, la soddisfazione del risultato ed il team work, fulcri di uno sviluppo futuro e innovativo.

Portale aziendale

Oltre al sito Web aziendale è disponibile per ogni dipendente anche il portale aziendale Danieli Synapse che permette un'immediata interazione con l'azienda garantendo informazioni aggiornate su temi di interesse specifico ma anche servizi ed assistenza in materia di sicurezza e governance in senso ampio. Ogni dipendente può personalizzare il servizio che viene aggiornato in continuo e garantito anche su smartphone.

Sicurezza informatica

Particolare attenzione è stata dedicata dall'azienda per la tutela aziendale in tema di Cyber Risks operando su più fronti:

  • formazione di personale dedicato su base worldwide;
  • analisi cognitiva comportamenti sistemi, network e user per ridurre i tempi di intercettazione incidenti;
  • rivisitazione BIA (Business/IT alignment), identificazione gaps e applicazione correttivi a macchine e softwares;
  • rivisitazione e pubblicazione politiche di sicurezza;
  • standardizzazione gestione incidenti.

Tutte le attività sopra individuate sono coperte da un budget dedicato e l'elevato standard dei nostri sistemi (essendo Danieli un leader mondiale per lo sviluppo di tecnologie Hi Tech), grazie ai firewall esistenti ha evitato ad oggi ogni varco del nostro network.

RICERCA,SVILUPPO E QUALITA' DEL PRODOTTO

Danieli concentra le attività di ricerca e sviluppo esclusivamente nelle aree tecnologiche rientranti nel settore operativo del Gruppo (produzione di metalli e produzione macchine per l'industria metallurgica) partendo dallo sviluppo del processo primario sino al prodotto finito (in pratica dal minerale al prodotto finito).

In sintesi sono coperte le seguenti aree di processo:

  • riduzione del minerale di ferro
  • fusione;
  • colata;
  • laminazione;
  • finitura;
  • gestione di metalli non ferrosi.

La capacità di sviluppare nuove tecnologie e pacchetti tecnologici nei settori sopra indicati è per il Gruppo Danieli una capacità fondamentale per mantenere competitività nel mercato dell'acciaio ed alluminio.

Il processo di ricerca usualmente si sviluppa in modo ordinato:

  • partendo dalla raccolta e l'analisi di dati provenienti da impianti esistenti;
  • poi sviluppando studi sulla fisica, chimica e meccanica dei prodotti validando le conclusioni con modelli matematici e prove di laboratorio;
  • proseguendo con l'ingegnerizzazione 3D degli impianti (operandoli anche in modo virtuale);
  • e completando con la realizzazione di prototipi e/o equipaggiamenti industriali in laboratorio o presso i nostri clienti dove effettuare test di produzione e di performance.

I risultati della ricerca nella forma di idee, concetti, approcci tecnologici e capacità operative rappresentano un importante Intangible Asset per garantire a Danieli la leadership tecnologica nel mercato.

La tutela della proprietà intellettuale occupa un ruolo strategico per l'azienda che investe ogni anno innumerevoli risorse per sviluppare nuovi prodotti e nuove tecnologie da applicare nelle soluzioni industriali proposte alla clientela.

Il mantenimento del know-how e dei brevetti in essere richiede una costante attività di aggiornamento che viene svolta anche con progetti dedicati e con il coinvolgimento delle principali Università locali.

La spesa annuale complessiva di circa 150 milioni di euro comprende sia quella per i prototipi e la ricerca diretta e quella correlata per i progetti innovativi senza margini e le prime applicazioni industriali che richiedono un forte impegno per l'azienda negli avviamenti e nei test di performance.

Opera in Italia un Centro Ricerche con circa 150 dipendenti con una nuova struttura inaugurata nel 2017 al servizio del settore macchine ed impianti ed in Francia un Centro Ricerche con circa 25 dipendenti al servizio del settore acciaio per proporre ai nostri clienti nuove leghe per applicazioni industriali.

Qualità del Prodotto

Il rispetto dei tempi e della qualità dei prodotti forniti in linea con le obbligazioni assunte verso il cliente rappresenta il principale obiettivo della società e dei suoi dipendenti per ottenere la soddisfazione di quest'ultimo.

Per ottenere questi risultati il Gruppo si è dotato di una Corporate Quality Policy basata su valori e cultura aziendale che definisce le metodologie costruttive, gli standard di qualità e gli indicatori di performance da seguire per prevenire le non-conformità dei prodotti e fornire in qualità i beni e servizi contrattualmente richiesti.

Il sistema di qualità Danieli opera quindi nel rispetto degli standard richiesti dalle certificazioni:

  • ISO 9001:2105
  • ISO 3834-2:2005
  • EN 1090-1:2009 + A1:2011

garantendo che i prodotti forniti siano costruiti seguendo le aspettative del cliente e nel rispetto degli obblighi contrattuali, di sicurezza, statutari o regolamentari.

L'applicazione standardizzata delle regole e dei processi trasversalmente in tutte le unità del Gruppo rappresenta un know-how aziendale disponibile per tutti i dipendenti per identificare le Best Practices da seguire in tutte le fabbriche del Gruppo garantendo sempre lo stesso livello di qualità e sicurezza.

La produzione di macchine per l'industria dei metalli e la produzione di acciaio richiedono entrambe l'ottemperanza di regolamenti, leggi e prescrizioni emanate da direttive nazionali ed internazionali la cui osservanza viene richiesta e regolata dalle specifiche tecniche produttive previste dalla società e da ABS che prevedono l'uso di personale tecnico formato e consapevole dei limiti previsti ed imposti dalle norme e regolamenti applicabili.

Il sistema di qualità aziendale prevede infine piani di verifica e controlli per assicurare il rispetto degli standard di produzione seguiti.

IMPEGNO PER L'AMBIENTE

La protezione dell'ambiente costituisce per Danieli non solo una priorità per il Gruppo in relazione alle attività produttive direttamente esercitate sia nel settore Steel Making che in quello Plant Making, ma per quest'ultimo pure un'opportunità da promuovere verso i clienti per permettere loro il rispetto delle prescrizioni legali applicabili, ed un utilizzo consapevole delle risorse nell'ambito di un processo di miglioramento continuo allineato alla best practice.

L'approccio di tutela ambientale del Gruppo ha l'obiettivo di garantire innanzitutto il rispetto delle prescrizioni legali applicabili all'attività produttiva propria identificando, monitorando e mitigando tutti gli aspetti ambientali correlati:

  • utilizzando adeguate procedure di sicurezza ed efficienti sistemi tecnici di prevenzione;
  • sviluppando nuove tecnologie ( anche con progetti HOSHIN) che permettano un utilizzo razionale delle risorse naturali ( materie prime, energia,acqua e gestione dei rifiuti);
  • realizzando una mitigazione sempre più efficace dell'inquinamento, emissioni GHG, rifiuti, rumore ed eventuali disagi alle comunità locali interessate;
  • attuando un'opera di sensibilizzazione del personale con azioni di formazione ed addestramento specifico.

Il Gruppo Danieli ha definito alcuni target di riferimento per mantenere standard elevati nella salvaguardia dell'ambiente:

• promozione della cultura, della salute e della tutela ambientale in tutti i lavoratori e nelle loro famiglie;

  • progettazione di impianti sempre più performanti dal punto di vista ambientale e della tutela della sicurezza e salute dei lavoratori;
  • costante informazione e formazione dei lavoratori sui rischi generali e specifici, sulle norme di comportamento e sulle procedure aziendali;
  • investimenti di risorse economiche, tecniche ed umane per il raggiungimento degli obiettivi di tutela ambientale per Danieli e per i nostri clienti;
  • promozione della conoscenza delle norme ambientali e generazione di diffusa consapevolezza della loro importanza, attraverso l'esempio ed il controllo sistematico del loro rispetto anche lungo la catena di fornitura esterna utilizzata dal Gruppo;
  • miglioramento della gestione dei rifiuti, attraverso la predisposizione di appositi contenitori etichettati, aree dedicate e segnalate ed una più accurata raccolta differenziata;
  • miglioramento della gestione delle sostanze pericolose, mediante identificazione ed etichettatura di tutti i contenitori; diffusione di bacini di contenimento e di idonei materiali di assorbimento in caso di sversamento, esercitazioni pratiche di simulazione emergenza.

La società esegue sempre in sede di avvio di nuovi progetti (soprattutto nel settore Plant Making) un risk assessment dove vengono identificati anche i temi ambientali significativi legati allo sviluppo della commessa nei siti produttivi dei clienti individuando pure le misure necessarie per mitigare gli impatti sulle comunità locali che nella massima parte dei progetti sono comunque gestibili ed estremamente contenuti.

La Capogruppo, ABS, Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd., Danieli Co.Ltd e Danieli India Ltd. hanno sviluppato un Sistema di Gestione ambientale certificato ISO 14001. La consociata ABS , le cui attività di business sono altamente energivore, ha implementato anche un Sistema di gestione energetica certificato ISO 50001 nell'ambito del quale viene eseguita una diagnosi energetica ogni 4 anni.

I consumi energetici e i prelievi idrici rappresentano i principali indicatori dell'impatto sull'ambiente dei processi produttivi del Gruppo, non essendoci invece impatti significativi in termini di emissioni dirette ma solo in quelle indirette. In particolare, nell'ambito delle iniziative di efficientamento energetico si segnala che la Capogruppo ha istallato due impianti fotovoltaici coprendo i tetti dei capannoni industriali e la società ABS ha installato un impianto ORC (Organic Rankine Cicle) per produrre energia utilizzando il calore dei fumi dei forni elettrici utilizzati nella produzione di acciaio.

Energia
GRI 302-1 30/06/2018 30/06/2017
Consumi energetici per tipo di combustibile e processo (GJ)
GPL (GJ)
Per processi produttivi (GJ) 9.820 6.751
Gas metano (GJ)
Per processi produttivi (GJ) 3.107.090 3.142.149
Gasolio (GJ)
Per processi non produttivi (GJ) 33.763 40.510
Benzina e altri combustibili (GJ)
Per auto aziendali (proprietà e noleggio) (GJ) 2.104 470
Energia elettrica consumata (GJ) di cui 3.816.476 3.560.721
Energia elettrica acquistata (GJ), di cui 3.808.754 3.560.721
Energia elettrica da fonti rinnovabili (GJ) 1.712.094 1.683.364
Energia elettrica da fonti non rinnovabili (GJ) 2.096.660 1.877.357
Energia elettrica prodotta internamente ed autoconsumata
(GJ), di cui 7.722 0
prodotta da impianto fotovoltaico (GJ) 2.502 0
prodotta da impianto ORC (Organic Rankine Cycle) (GJ) 5.220 0
Totale consumi energetici (GJ) 6.969.253 6.750.601

Nota: I fattori di conversione utilizzati sono tratti da Department for Environmental, Food & Rural Affairs (DEFRA), Greenhouse gas reporting conversion factors 2017.

I dati ambientali si riferiscono al Gruppo Danieli. Per quanto riguarda la Capogruppo, oltre alla sede principale sono incluse anche le principali unità locali italiane.

La quota di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili non possiede Certificati di Garanzia di Origine. Pertanto, il calcolo delle emissioni indirette di CO2 secondo la logica Scope 2 Market-based prende in considerazione anche questa quota.

Volume dei prelievi idrici per fonte di approvvigionamento
GRI 303-1 30/06/2018 30/06/2017
Prelievo acqua superficiale (m3) 252.392 54.734
Prelievo acqua di falda (m3) 1.519.684 1.398.939
Prelievo acqua di acquedotto (m3) 281.702 276.230
Totale prelievo acqua (m3) 2.053.778 1.729.903
Emissioni di gas effetto serra in atmosfera (t)
GRI 305-1 30/06/2018 30/06/2017
Emissioni dirette di CO2 - Scope 1 277.367 307.425
GRI 305-2
Emissioni indirette di CO2 - Scope 2 Location based 435.366 408.524
Emissioni indirette di CO2 - Scope 2 Market based 512.524 481.438

Si segnala che per ABS, operante nel settore Steel Making, le emissioni di gas a effetto serra sono certificate sulla base dell'Emission Trading System (ETS). Pertanto, i fattori di emissione utilizzati per ABS sono quelli previsti dalle norme EU ETS. Per le altre società del Gruppo, i fattori di emissioni utilizzati sono quelli proposti da Terna per le Emissioni indirette Scope 2 Location-based (Terna, Confronti Internazionali 2015), e i residual mix per le Emissioni indirette Scope 2 Market-based (Association of Issuing Bodies, European Residual Mixes 2016, 2016).

Altre emissioni inquinanti in atmosfera
GRI 305-7 30/06/2018 30/06/2017
NOx Ossido di azoto (t) 701 639
SOx Ossido di zolfo (t) 18 11
Polveri (t) 79 23
CO (t) 1.595 281
Diossine e furani (PCDD/F) (g) 1 1

Nota: I dati relativi alle altre emissioni inquinanti in atmosfera sono stati stimati a partire dalle rilevazioni e dalle analisi eseguite sui punti di emissione.

Dalla lettura dei dati si rileva che il 95% dei consumi energetici, l'87% dei prelievi d'acqua e il 97% delle emissioni dirette di CO2 – Scope 1 sono relativi al settore Steel Making del gruppo Danieli mentre la quota residuale è correlata al settore Plant Making che ha un impatto ambientale molto più ridotto rispetto quello siderurgico che prevede e necessita un'attenta e continua valutazione di tutti i parametri ambientali associati alla produzione.

Il settore Steel Making per la specificità della sua attività utilizza una serie di procedure per individuare tutti gli aspetti ambientali che possono subire un impatto ( benefico o negativo) a seguito di un'interazione con le attività produttive degli impianti:

  • In condizioni di esercizio normali
  • In condizioni di esercizio anomale o straordinarie
  • In condizioni di emergenza

e gestire eventuali modifiche sostanziali al contesto interno agli stabilimenti ed al contesto esterno agli stessi in particolare per quanto riguarda la qualità delle componenti ambientali e gli obblighi di conformità.

L'identificazione degli aspetti ambientali e la valutazione della loro significatività viene svolta seguendo un approccio metodologico di valutazione matriciale individuando sia gli aspetti ambientali diretti (conformità a leggi/regolamenti ed impatti su tutte le parti interessate) e quelli indiretti (normativi, economici in base all'influenza correlata all'attività svolta da Danieli)

Le procedure e le valutazioni vengono aggiornate periodicamente ed ogni volta si effettuino interventi sugli impianti che modificano le caratteristiche e le performances degli stessi.

La Sostenibilità Ambientale

L'industria dell'acciaio accompagna la crescita economica della comunità mondiale contribuendo al miglioramento del benessere sociale con sempre maggiore rispetto dell'ambiente seguendo le indicazioni definite dalle Nazioni Unite (UN SDGs) ed in linea con gli impegni presi con il trattato di Parigi COP21. La World Steel Association ha individuato 8 parametri principali per misurare la performance sostenibile della produzione di acciaio divisi in tre famiglie:

A) sostenibilità ambientale

  • riduzione Greenhouse Gas Emissions (GHG);
  • riduzione consumi energetici;
  • efficienza nella produzione;
  • protezione dell'ambiente;
  • B) sostenibilità sociale
  • sicurezza nella produzione;
  • sviluppo e training del capitale umano;
  • C) sostenibilità economica
  • innovazione in nuove tecnologie;
  • equa distribuzione del valore aggiunto.

L'evoluzione di questi indicatori negli ultimi 3 anni mostra una costanza nell'impegno per la tutela dell'ambiente ed in quello della responsabilità sociale ed un miglioramento nella sostenibilità economica legato a maggior investimenti in nuove tecnologie con un incremento del valore aggiunto distribuito alla comunità.

Danieli si è resa parte integrante di questi risultati accompagnando (con gli equipaggiamenti forniti) i nostri clienti nel percorso di miglioramento tecnologico e produttivo con soluzioni innovative e sostenibili.

Nella realizzazione di impianti Danieli garantisce i principi sopra esposti anche ai nostri clienti implementando soluzioni tecniche in linea con gli obblighi contrattuali assunti e con quelli previsti dalle diverse normative vigenti sia in termini di prestazioni energetiche e riduzione delle emissioni per minimizzare l'impatto ambientale degli stessi.

Danieli ha inoltre partecipato alla Carbon Disclosure Survey risultando nel 2017 tra i soggetti più meritevoli nell'ambito delle società italiane ed europee con una posizione stabile nelle classifiche grazie al impegno svolto nello sviluppare soluzioni SustSeel (incrementando l'efficienza nella produzione di acciaio) e Green Steel (minimizzando gli impatti ambientali nella produzione di acciaio) per il Gruppo e per i nostri clienti.

Danieli si è impegnata in data 5 giugno 2017 con la SBTI (Science Based Targets Initiative) a definire, entro i prossimi 24 mesi e sulla base di Science Basis Criteria, gli obiettivi di riduzione nelle emissioni evidenziando l'impegno a conseguire un miglioramento nei risultati sia nello Scope 1 ma anche in Scope 2 e Scope 3 come definito dal Green House Gas Protocol aggiornato in Giugno del 2017 in collaborazione con World Resources Istitute.

Per mitigare l'impatto ambientale dell'acciaieria, ABS ha inoltre creato a Pozzuolo del Friuli un "bosco", ossia un parco naturale su una superficie di 26 ettari e con oltre 10.000 alberi ad alto fusto, che è il più consistente mai realizzato in Europa.

La gestione dei rifiuti viene svolta nel rispetto delle normative vigenti seguendo i metodi di smaltimento e destinazione degli stessi previsti dalla classificazione di legge per ogni specifica categoria di rifiuto. Le attività di smaltimento sono effettuate da società certificate esterne ove consentito dalle normative in merito e con l'utilizzo delle soluzioni tecnologiche più aggiornate ed efficienti nel mercato.

Rifiuti
GRI 306-2 30/06/2018 30/06/2017
Totale rifiuti pericolosi (t), di cui 37.127 34.612
smaltiti 13.118 12.086
recuperati 24.009 22.526
Totale rifiuti non pericolosi (t), di cui 156.501 123.562
non pericolosi smaltiti 110.960 87.113
non pericolosi recuperati 45.541 36.449
Tonnellate rifiuti (t) 193.628 158.174

Il Gruppo Danieli nel corso degli anni ha attuato una politica di riduzione dei consumi di materie prime che ha permesso un'ottimizzazione delle stesse. In particolare nell'ultimo anno le attività di trattamento termico sono aumentate per migliorare la qualità dei prodotti comunque utilizzando gli impianti in modo efficiente con cicli di produzione integrati e senza sprechi.

In particolare la società ABS e l'intero settore Steel-making risulta essere la realtà del Gruppo più impattante a livello di consumo di materie prime. Pertanto, di seguito si riporta un prospetto dei materiali utilizzati nel corso dell'anno per la sola società ABS, in cui tra i materiali non riciclabili sono inclusi gas e materiali refrattari, mentre tra i materiali riciclabili sono inclusi i rottami e gli imballaggi.

Materiali acquistati per peso (MT)

GRI 301- 1 30/06/2018 30/06/2017
Gas non riciclabili (m3) 61.907.613 58.556.634
Materiali non riciclabili acquistati (t) 159.241 143.762
Materiali riciclabili acquistati (t) 1.233.479 1.162.269

I dati relativi al consumo di materie prime fanno riferimento alla sola società ABS.

CATENA DI FORNITURA

La qualità della fornitura è un elemento fondamentale per Danieli e il fornitore è un asset importante con cui costruire relazioni basate su principi di trasparenza, integrità e fiducia che possano durare nel lungo termine. Il Gruppo Danieli utilizza nel settore macchine e quello acciaio complessivamente circa 5.000 fornitori al servizio delle proprie attività e fabbriche in Occidente ed in Oriente:

  • nel settore acciaio ci sono circa 500 fornitori a fronte di circa 2.000 clienti;
  • nel settore macchine ci sono invece circa 4.500 fornitori a fronte di circa 500 clienti.

I principali fornitori sono oggetto di prequalifica tecnica ed etica in base al Codice Etico, le direttive aziendali su anticorruzione e rapporti tra privati e la gestione della privacy.

Danieli sta investendo sulla catena della fornitura per prevenire rischi di approvvigionamento e per garantire la loro conformità alle norme vigenti sull'ambiente e sui temi sociali.

La scelta e la gestione dei fornitori segue una linea guida che prevede:

  • una segregation of duties;
  • l'utilizzo di una Vendor list gestita da un sistema informatico;
  • l'accettazione di condizioni generali di fornitura inclusive delle tematiche di sicurezza, ambiente e diritti umani;
  • l'accettazione delle prescrizioni del Codice Etico Danieli;
  • il superamento di un Supplier Quality Development ( SQD).

Il Gruppo gestisce le attività con i fornitori con relazioni basate sulla trasparenza selezionando gli stessi con correttezza ed imparzialità sulla base di una verifica della qualità/competitività delle offerte e senza sfruttare eventuali situazioni di debolezza o dipendenza degli stessi.

Danieli utilizza in modo sempre più ampio solo fornitori qualificati e certificati per limitare l'insorgenza di problematiche tecniche, qualitative, ambientali e di sicurezza nelle forniture riducendo i rischi commerciali e reputazionali per la società.

Il processo di qualifica viene gestito dal Procurement Department della Capogruppo e prevede:

  • la compilazione di questionari per identificare la loro struttura societaria, governance e dati finanziari, certificazioni, ambiente e sicurezza e diritti umani;
  • Specifiche sessioni di approfondimento con visite alle unità produttive che valutare le capacità tecnico operativa e le procedure di qualità seguite in genere e nello specifico per le tipologie di prodotti e servizi di interesse del Gruppo Danieli;
  • Sessioni di Audit per la qualità e verifica presso i fornitori programmati anche senza preavviso di questi ultimi.

Specifiche clausole contrattuali sono inserite nei contratti con i fornitori che si impegnano al rispetto del nostro Codice Etico oltre alle prescrizioni del Modello 231 ed i requisiti di qualità, salute e sicurezza.

Attività di monitoraggio delle Performances e Compliance dei fornitori vengono svolte da personale Danieli durante le sessioni di Expediting degli ordini.

Nel settore Plant Making opera un'alta presenza di fornitori high-tech con elevata intensità di conoscenza e che si inseriscono in una strategia "make of buy" con un impatto sui componenti nobili e sulle soluzioni offerte ai nostri clienti.

Nel settore Steel Making operano invece fornitori rivolti a spedizioni continuative e grossi volumi di movimentazioni dove la qualità e puntualità del servizio risultano determinanti per garantire un processo produttivo razionale ed efficiente.

IMPEGNO SOCIALE

Il Gruppo Danieli crede nel proprio ruolo sociale all'interno dei sistemi complessi in cui opera a livello globale e contribuisce allo sviluppo dei territori in cui opera con progetti a favore delle comunità sociali ivi presenti (iniziative sociali, sponsorizzazioni ed elargizioni filantropiche) seguendo delle linee guida e le verifiche delle controparti previste dalla norma ISO 37001 e con budget approvati dalla direzione aziendale.

La maggior parte delle azioni svolte può essere classificata in 3 macro ambiti di intervento:

  • sociale benefico
  • cultura, arte ed educazione
  • sport e spettacolo

Danieli è parte attiva nello sviluppo di relazioni positive con le comunità locali, definendo e gestendo iniziative a favore delle stesse (tra cui gli interventi di ripristino del patrimonio storico ed architettonico su edifici di interesse pubblico della città di Udine, la maratona di Telethon a Udine, le iniziative benefiche di sostegno alle comunità locali ed alla ricerca medica ,i contributi a manifestazioni musicali locali, il supporto alle scuole attraverso contributi per ampliare aule/migliorare strumenti di apprendimento, etc.).

Danieli ha continuato nel periodo con la sua azione di promozione agli interventi di recupero architettonico nei principali siti di interesse culturale e storico di Udine ed ha partecipato inoltre con azioni di sostegno tangibili a favore delle popolazioni colpite nell'estate del 2016 dal terremoto in centro Italia.

La Fondazione Danieli garantisce assistenza sanitaria agli ex dipendenti ed alle loro famiglie.

L'agenzia di viaggi Turismo 85 S.r.l., società appartenente al Gruppo, offre agevolazioni interessanti ai dipendenti, proponendo mensilmente mete turistiche a prezzi scontati e gite giornaliere, così favorendo l'aggregazione dei colleghi anche nei momenti extra lavorativi.

Oltre alla sponsorizzazione diretta delle società del Gruppo con alcune squadre sportive locali è stato istituito in Italia anche il Gruppo Sportivo Danieli che opera come un'associazione aperta alla collettività (con più di 2.000 associati) nata per esortare l'aggregazione, il benessere fisico e lo spirito di Gruppo, pur mantenendo un sano senso della competizione sportiva. Quest'ultimo si è fatto promotore inoltre di una serie di convenzioni con diversi operatori commerciali e di servizi del territorio per garantire condizioni di favore ai propri soci (dipendenti e non).

Molte iniziative sono state sviluppate da Danieli per i propri dipendenti:

  • Concerti organizzati per i dipendenti e familiari
  • Progetto MetYou per la gestione delle Soft e Hard Skills del personale
  • Parcheggio Rosa (presso la Capogruppo e in ABS)
  • Festa in Famiglia e fabbrica aperta in ABS
  • Festa di Natale della Capogruppo e lotteria
  • Dono del sangue con autoemoteca
  • Attività di sostegno del personale impiegato nelle unità operative in Thailandia, Cina ed India

L'ultimo investimento effettuato dal Gruppo Danieli è nella società Telefriuli S.p.A., attiva in regione da oltre 20 anni, con l'intento di supportare l'emittente nel proporre alla comunità un'informazione televisiva e giornalistica locale fortemente dedicata e radicata al territorio.

Danieli garantisce ai figli dei propri dipendenti ed agli esterni il supporto dell'asilo nido aziendale, agevolando le esigenze familiari attraverso flessibilità negli orari e nelle giornate di accoglienza, e la scuola dell'infanzia, offrendo la possibilità di accogliere bambini dai 3 ai 6 anni con le medesime elasticità di orari ed accoglienza. L'offerta formativa tradizionale si integra con laboratori permanenti in lingua inglese, attività mirate all'aria aperta e di contatto con la natura, la proposta settimanale di sedute di pratica psicomotoria secondo il metodo Aucouturier, incontri di musica con un maestro e, solo per i bimbi della scuola dell'infanzia, un percorso annuale, che prevede una giornata, a settimane alterne, da trascorrere presso una fattoria didattica del territorio.

Inoltre, a settembre 2016 è stata inaugurata la Scuola Primaria Paritaria "Cecilia Danieli" (ora dotata di una nuova struttura ricettiva), aperta sia alle famiglie dei dipendenti sia alle famiglie della comunità locale, dove la tradizione italiana si fonde con un approccio innovativo alla lingua inglese ed alle nuove tecnologie. Un percorso didattico innovativo basato su lezioni con docenti madrelingua e sull'approccio laboratoriale alle scienze e alle nuove tecnologie informatiche.

Il percorso English Plus prevede 5 ore settimanali di Lingua inglese fin dalla prima classe e moduli di Scienze, Geografia, Arte e Informatica (da 3 a 5 ore settimanali) con docenti madrelingua (modalità CLIL - Content and Language Integrated Learning). Garantisce una certificazione delle competenze rilasciata da Cambridge Esol. Il percorso Tech Plus è composto invece da progetti specifici di programmazione e robotica educativa (Scratch e Lego Wedo) permettendo l'avvicinamento del bambino al "coding" e alla tecnologia attraverso la costruzione di oggetti animati. Garantisce una certificazione delle competenze rilasciata da Eipass Junior (European Informatics Pass).

La partecipazione nelle associazioni di categoria

Le società italiane del Gruppo sono iscritte alla Confindustria nei propri ambiti locali mentre la Danieli è iscritta anche alla World Steel Association con sede a Brussel in Belgio ed alla European Engineering Industries Association con sede sempre a Brussel in Belgio mentre la controllata ABS è iscritta invece all'associazione italiana METALFER .

.

Valore economico direttamente generato e distribuito

Le tabelle di seguito riportate illustrano la distribuzione del valore economico tra gli stakeholders attraverso la riclassificazione dei dati del conto economico consolidato. In particolare la determinazione del valore aggiunto generato evidenzia la ricchezza creata dal Gruppo e la sua modalità di distribuzione agli stakeholders identificati.

Valore economico direttamente generato e distribuito 30/06/2018 30/06/2017
A. Valore economico direttamente generato 2.718,8 2.504,8
B. Valore economico distribuito 2.547,3 2.334,4
(A - B) Valore economico trattenuto
caratteristico
171,5 170,4

I componenti accessori sono dati dai proventi e oneri finanziari netti (esclusi gli oneri relativi all'indebitamento verso le banche), dagli utili e perdite derivanti da transazioni in valuta estera e dai proventi e oneri su partecipazioni.

Il valore aggiunto globale netto è ripartito tra i seguenti beneficiari: personale (remunerazione diretta costituita da salari, stipendi, TFR e remunerazione indiretta costituita dagli oneri sociali); Pubblica Amministrazione (imposte sul reddito e tasse diverse); capitale di rischio (distribuzione dei dividendi); terzi (quota di competenza delle minoranze); remunerazione azienda (utili reinvestiti); remunerazione ai finanziatori (interessi su finanziamenti) e liberalità e sponsor (sponsorizzazioni, erogazioni liberali ed altre forme di contribuzione).

(milioni di euro)

Analisi del valore economico distribuito 30/06/2018 30/06/2017
A. Costi operativi 2.027,6 79,6% 1.856,0 79,5%
B. Remunerazione del Personale 442,0 17,4% 425,1 18,2%
C. Remunerazione della Pubblica
Amministrazione
35,1 1,4% 20,9 0,9%
D. Remunerazione del Capitale di rischio 8,2 0,3% 8,2 0,3%
E. Remunerazione dei terzi (0,4) 0,0% (0,4) 0,0%
F. Componenti accessori 27,6 1,1% 15,7 0,7%
G. Remunerazione ai finanziatori 6,1 0,2% 7,7 0,3%
H. Liberalità e sponsor 1,1 0,0% 1,2 0,1%
Totale valore economico distribuito 2.547,3 100,0% 2.334,4 100,0%

GRI Content Index

Nella seguente tabella sono presentate le tematiche di sostenibilità reputate materiali per il Gruppo Danieli, correlate ai relativi "GRI Sustainability Reporting Standards" che sono stati rendicontati all'interno di questo documento, nonché ai temi richiamati dal D.lgs. 254/16,. Per tali tematiche, nella colonna "Perimetro delle tematiche materiali" sono riportati i soggetti che possono generare un impatto rispetto ad ogni tematica, sia internamente che esternamente al Gruppo. Inoltre, nella colonna "Tipologia di impatto" viene anche indicato il ruolo di Danieli in relazione all'impatto generato rispetto ad ogni tematica materiale.

Tematiche
materiali del
Gruppo
Danieli
Correlazione
con GRI
Standards
Correlazione
con Temi
richiamati
dal D.lgs.
254/2016
Perimetro delle tematiche
materiali
Tipologia di
impatto
Governance e
gestione della
sostenibilità
102 General
disclosure
Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo
Relazioni con
gli stakeholder
102 General
disclosure
Gruppo Danieli, tutti gli stakeholder Causato dal
Gruppo
Etica e
integrità del
business
206 Pratiche
anti
competitive
Lotta alla
corruzione
attiva e
passiva
Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo
Anti-corruzione 205 Anti
corruzione
Lotta alla
corruzione
attiva e
passiva
Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo
Salute e
sicurezza sui
luoghi di lavoro
403 Salute e
sicurezza sul
lavoro
Attinente al
personale
Gruppo Danieli, fornitori e ditte terze Causato dal
Gruppo e
direttamente
connesso alle
sue attività
Welfare
aziendale
401
Occupazione
Attinente al
personale
Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo
Relazioni
industriali
402 Relazioni
industriali
Attinenti al
personale
Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo
Formazione e
sviluppo
404
Formazione e
istruzione
Attinenti al
personale
Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo
Diversity 405 Diversità e
pari
opportunità
Attinente al
personale
Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo
Supporto alle
comunità locali
n/a Sociale Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo
Valutazione
sociale dei
fornitori
n/a Sociale Gruppo Danieli, fornitori e ditte terze Causato dal
Gruppo e
direttamente
connesso alle
sue attività
Tutela dei
diritti umani
406 Non
discriminazione
Diritti Umani Gruppo Danieli, fornitori e ditte terze Causato dal
Gruppo e
direttamente
connesso alle
sue attività
Consumo
consapevole
delle materie
prime
n/a Ambientale Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo e
direttamente
connesso alle
sue attività
Gestione dei
consumi
energetici
302 Energia Ambientale Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo e
direttamente
connesso alle
sue attività
Gestione della
risorsa idrica e
qualità degli
scarichi idrici
303 Acqua Ambientale Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo e
direttamente
connesso alle
sue attività
Biodiversità n/a Ambientale Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo e
direttamente
connesso alle
sue attività
Produzione di
gas serra
305 Emissioni Ambientale Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo e
direttamente
connesso alle
sue attività
Gestione dei
rifiuti e
sostanze
pericolose
306 Scarichi e
rifiuti
Ambientale Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo e
direttamente
connesso alle
sue attività
Impatto
ambientale dei
prodotti
307 Conformità
ambientale
Ambientale Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo
Valutazione
ambientale dei
fornitori
n/a Ambientale Gruppo Danieli, fornitori e ditte terze Causato dal
Gruppo e
direttamente
connesso alle
sue attività
Creazione di
valore
economico
201
Performance
economica
Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo
Presenza sul
mercato ed
impatti
economici
indiretti
201
Performance
economica
Gruppo Danieli, Collettività e
comunità locali
Causato dal
Gruppo
Innovation/R&D n/a Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo
Qualità e
sicurezza di
prodotto
n/a Gruppo Danieli Causato dal
Gruppo e
direttamente
connesso alle
sue attività

Di seguito è presentata la tabella in cui sono riportati, coerentemente con i "GRI Sustainability Reporting Standards" secondo l'approccio "GRI referenced", gli indicatori di performance. Ogni indicatore è provvisto del riferimento alla sezione della Dichiarazione non Finanziaria in cui l'indicatore può essere trovato o ad altre fonti disponibili pubblicamente a cui fare riferimento.

GRI Standards Disclosure Numero di pagina Note/Omissio
ni
GRI 102: GENERAL DISCLOSURE (2016)
Profilo dell'organizzazione
102-1 Nome dell'organizzazione 6
102-2 Principali marchi, prodotti e servizi 11-13
102-3 Sede principale 13
102-4 Aree geografiche di operatività 11-26
102-5 Assetto proprietario e forma legale 52;
Relazione sul Governo
Societario e gli Assetti
Proprietari, sezione "Informazioni sugli
assetti proprietari alla
data del 30.6.2018"
102-6 Mercati serviti 11-26
102-7 Dimensione dell'organizzazione 7, 27 -29, 55
102-8 Caratteristiche della forza lavoro 55
102-9 Descrizione della catena di fornitura 68 - 70
102-10 Cambiamenti significativi della
dimensione, struttura, assetto
proprietario o catena di fornitura
avvenuti nel periodo di
rendicontazione
24
102-11 Applicazione dell'approccio
prudenziale alla gestione dei rischi
37-39
102-12 Sottoscrizione o adozione di codici di
condotta, principi e carte sviluppati da
enti/associazioni esterne relativi a
performance economiche, sociali e
ambientali
52 – 53, 66,68
102-13 Principali partnership e affiliazioni 70
Strategia
102-14 Dichiarazione della più alta autorità 44-48
del processo decisionale
Etica e integrità
102-16 Valori, principi, standard e regole di 50-51, 53 - 55
comportamento
Governance
102-18 Struttura di governo
dell'Organizzazione
40, Relazione sul Governo
Societario e gli Assetti
Proprietari, sezioni "Consiglio
di Amministrazione" e "Comitati interni
al Consiglio"
Coinvolgimento degli stakeholder
102-40 Elenco degli stakeholder coinvolti 51
Identificazione e selezione degli
102-42 stakeholder 51
102-43 Approccio al coinvolgimento degli
stakeholder
51
102-44 Argomenti chiave e criticità emerse
dal coinvolgimento degli stakeholder
Non si
segnalano
eventuali
criticità e/o
aspetti
rilevanti
emersi
dalle
attività di
stakeholde
r
engagemen
t
Pratiche di reporting
102-45 Elenco delle entità incluse nel bilancio
consolidato
49
102-46 Definizione dei contenuti del report e
del loro perimetro dei topic materiali
49 - 52
102-47 Elenco degli aspetti materiali
identificati
52
102-48 Modifiche di informazioni contenute
nei precedenti report
Il presente
documento
è la prima
DNF del
Gruppo
Danieli
redatta
facendo
riferimento
ai nuovi
«GRI
Sustainabil
ity
Reporting
Standards»
102-49 Cambiamenti significativi in termini di
topic materiali e loro perimetro
Il presente
documento
è la prima
DNF del
Gruppo
Danieli
102-50 Periodo di rendicontazione 49
102-51 Data di pubblicazione del report più
recente
Il presente
documento
è la prima
DNF del
Gruppo
Danieli
102-52 Periodicità di rendicontazione 49
102-53 Contatti utili per richiedere
informazioni sul report
50
102-54 Indicazione dell'opzione "In
accordance" selezionata
49
102-55 Indice dei contenuti GRI 73 – 79
102-56 Assurance esterna 80-82 La
presente
Dichiarazio
ne Non
Finanziaria
è stata
sottoposta
ad
assurance
esterna
TOPIC-SPECIFIC STANDARDS
GRI 200: Economic series (2016)
GRI 201: Performance economica (2016)
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 71
103-3 Valutazione dell'approccio di
gestione
71
201-1 Valore Economico direttamente
generato e distribuito
71
GRI 205: Anticorruzione (2016)
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 52 - 53
103-3 Valutazione dell'approccio di
gestione
52 - 53
205-3 Incidenti sulla corruzione e azioni
intraprese
GRI 206: Pratiche anticompetitive (2016)
Nel periodo di
rendicontazione
il Gruppo non ha
registrato
incidenti di
corruzione.
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 52 - 53
103-3 Valutazione dell'approccio di
gestione
52 - 53
Nel periodo di
Azioni legali riferite a concorrenza rendicontazione
206-1 sleale, antitrust, pratiche di il Gruppo non ha
monopolio e rispettivi esiti attuato pratiche
anticompetitive.

GRI 300: Environmental series (2016)

GRI 302: Energia (2016)
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 63 – 64, 66 - 67
Valutazione dell'approccio di
103-3 gestione 63 – 64, 66 - 67
302-1 Consumi di energia all'interno del 64
Gruppo
GRI 303: Acqua (2016)
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 63 - 65
103-3 Valutazione dell'approccio di 63 - 65
gestione
303-1 Prelievo di acqua per fonte 65
GRI 305: Emissioni (2016)
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 63 - 68
103-3 Valutazione dell'approccio di 63 - 68
gestione
305-1 Emissioni di gas serra dirette
(Scope 1)
65
Emissioni di gas serra generate da
305-2 consumi energetici (Scope 2) 65
305-7 NOx , SOx e altre emissioni 65
significative in atmosfera
GRI 306: Scarichi e rifiuti (2016)
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 63 – 64, 68
103-3 Valutazione dell'approccio di 63 – 64, 68
gestione
306-2 Rifiuti per tipologia e metodo di 68
smaltimento
GRI 307: Compliance ambientale (2016)
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 63 -64
103-3 Valutazione dell'approccio di 63 -64
gestione
Valore monetario delle multe Nel periodo di
307-1 significative e numero totale di rendicontazione
sanzioni non monetarie per il non il Gruppo non ha
ricevuto multe
rispetto di leggi e regolamenti significative né
ambientali sanzioni non
monetarie per il
non rispetto di
leggi e
regolamenti
ambientali.
GRI 400: Social series (2016)
GRI 401: Occupazione (2016)
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 53 - 55
Valutazione dell'approccio di
103-3 gestione 53 - 55
Numero totale e di assunzioni e
401-1 tasso di turnover 55 - 56
GRI 402: Relazioni industriali (2016)
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 54, 57
Valutazione dell'approccio di
103-3 gestione 54, 57
402-1 Periodo minimo di preavviso per i
cambiamenti operativi
Il periodo
minimo di
preavviso è
definito
all'interno dei
Contratti
Collettivi
Nazionali di
Lavoro, ove
presenti, e
dalle leggi in
vigore
nei Paesi in cui
il Gruppo è
operativo.
GRI 403: Salute e sicurezza sul lavoro (2016)
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 57 - 58
103-3 Valutazione dell'approccio di
gestione
57 - 58
403-2 Tipologia di infortuni, tasso di
infortunio, malattie professionali,
giorni di lavoro persi e assenteismo
e numero di incidenti mortali
collegati al lavoro suddivisi per
regione e per genere dei dipendenti
59, 60
GRI 404: Formazione e istruzione (2016)
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 60 - 62
Valutazione dell'approccio di
103-3 gestione 60 - 62
Ore di formazione medie per
404-1 dipendente per anno 61
GRI 405: Diversità e pari opportunità (2016)
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
54 - 55, Relazione sul Governo
Societario e gli Assetti Proprietari,
sezione "Politiche in materia di
103-2 Approccio di gestione diversità applicate in relazione alla
composizione degli organi di
amministrazione, gestione e controllo"
54 - 55, Relazione sul Governo
Societario e gli Assetti Proprietari,
Valutazione dell'approccio di sezione "Politiche in materia di
103-3 gestione diversità applicate in relazione alla
composizione degli organi di
amministrazione, gestione e controllo"
405-1 (a.i, a.ii, Indicatori di diversità negli organi di
b.i) governo e nell'organico 57
GRI 406: Non discriminazione (2016)
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 54
Valutazione dell'approccio di
103-3 gestione 54
Nel periodo di
rendicontazione
Numero totale di episodi legati a il Gruppo non ha
406-1 pratiche discriminatorie e azioni registrato
intraprese episodi legati a
pratiche
discriminatorie.
Temi materiali di Danieli non correlati a specifiche Disclosure dei GRI Standard
Innovation / R&D
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 62, 63
Valutazione dell'approccio di
103-3 gestione 62, 63
Qualità e sicurezza di prodotto
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 63
Valutazione dell'approccio di
103-3 gestione 63
Consumo consapevole delle materie prime
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 68
Valutazione dell'approccio di
103-3 gestione 68
Biodiversità
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 68
103-3 Valutazione dell'approccio di 68
gestione
Valutazione ambientale dei fornitori
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 68 - 69
103-3 Valutazione dell'approccio di
gestione
68 - 69
Valutazione sociale dei fornitori
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 68 - 69
103-3 Valutazione dell'approccio di
gestione
68 - 69
Comunità locali
103-1 Spiegazione degli aspetti materiali 51-52, 71-73
103-2 Approccio di gestione 69 - 70
103-3 Valutazione dell'approccio di
gestione
69 - 70

GRUPPO DANIELI

BILANCIO CONSOLIDATO

AL 30 GIUGNO 2018

Prospetti del bilancio consolidato

Stato Patrimoniale Consolidato

(migliaia di euro)
ATTIVITA' note 30/06/2018 30/06/2017
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 1 865.253 908.740
Immobilizzazioni immateriali 2 64.015 74.415
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio
netto 3 6.222 5.069
Altre partecipazioni 3 4.400 5.070
Attività fiscali per imposte differite 4 75.760 64.179
Altri crediti finanziari 306 0
Crediti commerciali ed altri crediti 5 92.909 99.966
Totale attività non correnti 1.108.865 1.157.439
Attività correnti
Rimanenze 6 1.009.653 956.708
Crediti commerciali 7 1.058.263 929.187
Altri crediti 8 64.680 83.379
Attività fiscali per imposte correnti 9 59.704 49.505
Attività finanziarie correnti 10 459.584 557.140
Cassa e disponibilità liquide 11 927.185 1.078.513
Totale attività correnti 3.579.069 3.654.432
Totale attività 4.687.934 4.811.871

(migliaia di euro)

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 30/06/2018 30/06/2017
Patrimonio netto
Capitale sociale 81.305 81.305
Azioni proprie (82.935) (82.935)
Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio 1.854.942 1.820.150
Patrimonio netto del Gruppo 1.853.312 1.818.520
Patrimonio netto di terzi (296) (692)
Patrimonio netto totale 12 1.853.016 1.817.828
Passività non correnti
Finanziamenti 13 337.660 159.006
Passività fiscali per imposte differite 4 34.195 36.419
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 14 32.179 33.513
Fondi rischi 15 11.949 10.687
Altre passività 15 3.348 10.606
Totale passività non correnti 419.331 250.231
Passività correnti
Debiti commerciali 16 946.609 939.136
Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti 6/17 1.128.935 1.274.931
Altre passività correnti 18 151.602 148.245
Passività fiscali per imposte correnti 19 28.063 13.725
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 20 160.378 367.775
Totale passività correnti 2.415.587 2.743.812
Totale passività e patrimonio netto 4.687.934 4.811.871

Conto economico consolidato

(migliaia di euro) note Esercizio chiuso
al 30/06/2018
Esercizio chiuso
al 30/06/2017
Ricavi 2.525.057 2.555.713
Altri ricavi e proventi 89.823 76.515
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 6 90.720 (141.316)
Totale ricavi 22 2.705.600 2.490.912
Costi di acquisto di materie prime e di consumo 23 (1.377.423) (1.233.939)
Costi per il personale 24 (442.000) (425.058)
Altri costi operativi 25 (659.380) (631.273)
Ammortamenti e svalutazioni 26 (122.855) (130.356)
Utile operativo 103.942 70.286
Proventi finanziari 27 13.195 13.921
Oneri finanziari 28 (19.036) (13.137)
Utile/(perdita) derivante da transazioni in valute estera 29 (13.786) (7.306)
Proventi/(oneri) derivanti dalla valutazione delle partecipazioni in società
collegate con il metodo del Patrimonio Netto
30 567 (698)
Utile prima delle Imposte 84.883 63.066
Imposte sul reddito 31 (26.896) (12.900)
Utile netto del periodo 57.987 50.166
(Utile)/perdita attribuibile ai terzi 387 374
Utile netto del periodo attribuibile al Gruppo 58.374 50.540
Utile base e diluito per azione in euro:
Azioni ordinarie 32 0,7745 0,6692
Azioni di risparmio 32 0,7952 0,6899

Conto economico complessivo consolidato

(migliaia di euro) Esercizio chiuso
al 30/06/2018
Esercizio chiuso
al 30/06/2017
Utile netto del periodo
Componenti dell'utile complessivo che saranno successivamente riclassificate
nell'utile (perdita) dell'esercizio:
57.987 50.166
Differenza di conversione di bilanci esteri (11.970) (4.568)
Variazione riserve di Cash Flow e di Fair Value Hedge (3.340) 3.006
Effetto fiscale relativo alle altre componenti del risultato complessivo 931 (128)
12 (14.379) (1.690)
Componenti dell'utile complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio:
Utili / (perdite) attuariali rilevati nel conto economico complessivo (297) 1.348
Effetto fiscale 72 (323)
12 (225) 1.025
Utile complessivo consolidato
Attribuibile a:
43.383 49.501
Gruppo Danieli 43.724 49.879
Terzi (341) (378)
43.383 49.501
Capitale Azioni Riserva
da
sovrapprezzo
Riserva
di cash
flow
Riserva
di
fair value
Altre Riserva
da
differenze di
Utile
(perdita)
netto/a
Patrimonio
netto
del
Patrimonio
netto
dei
Totale
Patrimonio
(migliaia di euro) Sociale proprie azioni hedge Riserve traduzione del periodo Gruppo terzi netto
Patrimonio netto al 30/06/2016 81.305 (82.935) 22.523 0 (915) 1.651.134 17.119 88.305 1.776.536 622 1.777.158
Operazioni con gli azionisti
- ripartizione utile 2015/2016 da delibera assembleare del 27/10/2016
: alle riserve 80.110 (80.110) 0 0
: dividendi agli azionisti (8.195) (8.195) 0 (8.195)
- variazione quote dei terzi 300 300 (936) (636)
Totale operazioni con gli azionisti 0 0 0 0 80.410 0 (88.305) (7.895) (936) (8.831)
Utile al 30/06/2017 50.540 50.540 (374) 50.166
Altri componenti dell'utile complessivo
- variazione riserve di Cash Flow e di Fair Value 0 2.878 0 2.878 2.878
- utili (perdite) attuariali da IAS 19 1.025 1.025 1.025
- differenza di conversione di bilanci esteri (4.564) (4.564) (4) (4.568)
Proventi (Oneri) complessivi del periodo 0 0 0 2.878 1.025 (4.564) 50.540 49.879 (378) 49.501
Patrimonio netto al 30/06/2017 81.305 (82.935) 22.523 0 1.963 1.732.569 12.555 50.540 1.818.520 (692) 1.817.828
- ripartizione utile 2016/2017 da delibera assembleare del 27/10/2017
: alle riserve 42.345 (42.345) 0 0
: dividendi agli azionisti (8.195) (8.195) 0 (8.195)
- acquisizione quote di terzi
- acquisizione/ cessione quote di controllo
- acquisizione quote dei terzi (737) (737) 737 0
Totale operazioni con gli azionisti 0 0 0 0 41.608 0 (50.540) (8.932) 737 (8.195)
Utile al 30/06/2018 58.374 58.374 (387) 57.987
Altri componenti dell'utile complessivo
- variazione riserve di Cash Flow e di Fair Value 0 (2.409) 0 (2.409) (2.409)
- utili (perdite) attuariali da IAS 19 (225) (225) (225)
- differenza di conversione di bilanci esteri (12.016) (12.016) 46 (11.970)
Proventi (Oneri) complessivi del periodo 0 0 0 (2.409) (225) (12.016) 58.374 43.724 (341) 43.383
Patrimonio netto al 30/06/2018 81.305 (82.935) 22.523 0 (446) 1.773.952 539 58.374 1.853.312 (296) 1.853.016
Rendiconto finanziario consolidato
(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Rettifiche per riconciliare l'utile al lordo delle imposte con i flussi
di cassa netti dell'attività operativa
Utile prima delle imposte 84.883 63.066
Incremento/(decremento) netto dei fondi per rischi ed oneri 1.262 (10.063)
Svalutazione/(rivalutazione) delle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto (567) 698
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 103.752 98.826
Minus(plusvalenza) cessione immobilizzazioni materiali (1.626) (1.584)
Svalutazione crediti 14.483 25.371
Altre svalutazioni 4.620 6.159
Variazione netta del fondo TFR (1.559) (2.199)
Oneri /(proventi) su cambi di competenza 13.786 7.306
Proventi finanziari di competenza (13.195) (13.921)
Oneri finanziari di competenza 19.036 13.137
Totale 224.875 186.796
Variazione netta del capitale d'esercizio
(Incremento)/decremento delle rimanenze (52.945) (29.933)
(Incremento)/decremento crediti commerciali e diversi (118.409) 364.385
Incremento/(decremento) debiti commerciali e diversi (3.103) (389.046)
Oneri/(proventi) su cambi non realizzati 1.414 2.224
Totale (173.043) (52.370)
Interessi pagati nel periodo (9.995) (13.041)
Interessi incassati nel periodo 13.800 12.674
Imposte pagate nel periodo (36.562) (46.656)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 19.075 87.403
Attività di investimento
Investimenti:
Immobilizzazioni materiali (61.317) (65.132)
Immobilizzazioni immateriali (13.260) (8.538)
Aggregazioni aziendali del periodo e di esercizi precedenti -
pagamenti effettuati al netto della cassa acquisita (350) 1.194
Acquisto di partecipazioni 84 (4.344)
Investimenti/(disinivestimenti) netti in azioni proprie 0 0
Attività finanziarie disponibili alla vendita 93.910 (99.652)
(Oneri)/proventi su cambi realizzati (15.200) (9.530)
Disinvestimenti:
Immobilizzazioni materiali e immateriali 8.557 8.201
Attività finanziarie disponibili alla vendita 0 0
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
investimento 12.424 (177.801)
Attività di finanziamento
Assunzione nuovi finanziamenti passivi 303.071 84.299
Incremento/(decremento) anticipi su commesse non ancora in vigore (143.940) (160.696)
Rimborso finanziamenti passivi (337.246) (137.136)
Strumenti finanziari derivati a breve termine (2.328) 689
Dividendi pagati agli azionisti (8.195) (8.195)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
finanziamento (188.638) (221.039)
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione
cambi
5.811 423
Flusso di cassa complessivo (151.328) (311.014)
Cassa e banche iniziali 1.078.513 1.389.527
Cassa e banche finali 927.185 1.078.513

Note illustrative

Premessa

Il presente Bilancio Consolidato annuale relativo all'esercizio chiuso al 30 giugno 2018, costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Rendiconto Finanziario, dal prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto e dalle Note Illustrative, viene presentato in euro con valori arrotondati alle migliaia (tranne quando diversamente indicato) per una maggior chiarezza espositiva.

La Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (la Capogruppo) è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana, attiva nel settore della progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica; ha sede legale in Buttrio (Udine Italia), Via Nazionale 41. I principali azionisti al 30 giugno 2018 riferiti al capitale sociale da azioni ordinarie sono:

Sind International S.p.A. – Milano 67,175%
Azioni proprie detenute al 30 giugno 2018 7,240%

Le azioni ordinarie residue sono diffuse sul mercato.

Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli è oggetto di revisione contabile da parte della società EY S.p.A.. Il progetto di bilancio consolidato è stato approvato in data 25 settembre 2018 dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha autorizzato la diffusione attraverso comunicato stampa del 25 settembre 2018 contenente gli elementi principali del bilancio stesso.

Attività del Gruppo Danieli

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. è una persona giuridica organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana ed è quotata alla Borsa di Milano dal 1984.

Il Gruppo Danieli è essenzialmente impegnato sia nella costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica, offrendo una gamma di macchine che va dalla gestione del processo primario alla produzione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito), che nella produzione e vendita di acciai speciali esercitata dalle controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A., ABS Sisak d.o.o. e ESW GmbH.

In sintesi il Gruppo Danieli progetta e costruisce impianti per l'industria siderurgica per tutte le aree di processo quali:

  • Miniere;
  • Impianti produzione pellets;
  • Altiforni;
  • Riduzione diretta;
  • Macchine per il trattamento rottami;
  • Acciaierie per produzione acciaio liquido;
  • Colata continua per:
  • Blumi e billette;
  • Bramme;
  • Bramme sottili;
  • Laminatoi per prodotti lunghi;
  • Laminatoi per tubi senza saldatura;
  • Linee per tubi saldati;
  • Laminatoi per prodotti piani a caldo ed a freddo di tutti i metalli ferrosi non ferrosi e inox;
  • Linee di processo per prodotti piani;
  • Impianti completi per Controlli Dimensionali e per il controllo di qualità di tipo non distruttivo ed Impianti di Condizionamento;
  • Impianti di seconda lavorazione quali Pelatrici, Raddrizzatrici, Rullatrici, Trafile;
  • Presse a Forgiare e Manipolatori ed impianti completi di forgiatura;
  • Presse estrusione per materiali ferrosi e non ferrosi;
  • Impianti per taglio longitudinale e per taglio a misura trasversale per foglio e lamiere di tutti i metalli non ferrosi e l'inox;
  • Automazione Impianti di Livello 1-2-3 e 4;
  • Gru e impianti di sollevamento.

Nel settore degli impianti di laminazione per prodotti lunghi, il Gruppo Danieli è leader del mercato mondiale sia per numero di impianti in esercizio che per vendite annuali e soprattutto è indiscusso leader tecnologico per l'affidabilità degli impianti, la produttività e la qualità del prodotto ottenibile e per il livello di automazione.

Dichiarazione di conformità agli IFRS

Nella predisposizione del bilancio consolidato al 30 giugno 2018 sono stati osservati i principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002 entro la data di redazione del presente documento (settembre 2018), integrati dalle raccomandazioni previste dal Regolamento degli Emittenti come approvato da delibera CONSOB. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base del principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie disponibili per la vendita, che sono iscritti al fair value, le partecipazioni in imprese collegate e joint venture, che sono valutate col metodo del patrimonio netto, e i lavori in corso su ordinazione che sono rilevati sulla base del metodo della percentuale di completamento, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Il Gruppo, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nello stato patrimoniale separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura del periodo e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla natura degli stessi.

Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.

SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2018 sono omogenei a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2017, ad eccezione dell'adozione dei seguenti IFRS o IFRIC nuovi o rivisti che sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° luglio 2017. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.

La natura e l'impatto di ogni nuovo principio contabile e modifica vengono nel seguito descritti. Sebbene questi nuovi principi e modifiche siano stati applicati per la prima volta nel 2017/2018, non hanno avuto impatti materiali sul bilancio consolidato del Gruppo.

Iniziativa di informativa – Modifiche allo IAS 7

Le modifiche richiedono ad un'entità di fornire informazioni integrative sulle variazioni delle passività legate all'attività di finanziamento, includendo sia le variazioni legate ai flussi di cassa che le variazioni non monetarie (come, ad esempio, gli utili e le perdite su cambi).

Rilevazione di attività fiscali differite per perdite non realizzate - Modifiche allo IAS 12

Le modifiche chiariscono che un'entità deve considerare se la normativa fiscale limita le fonti di reddito imponibile a fronte delle quali potrebbe effettuare deduzioni legate al rigiro delle differenze temporanee deducibili. Inoltre, la modifica fornisce linee guida su come un'entità dovrebbe determinare i futuri redditi imponibili e spiega le circostanze in cui il reddito imponibile potrebbe includere il recupero di alcune attività per un valore superiore al loro valore di carico.

Principi emanati ma non ancora in vigore

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato del Gruppo, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. Il Gruppo intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.

IFRS 9 Strumenti finanziari - Nel luglio 2014, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che emenda significativamente il trattamento degli strumenti finanziari e sostituirà lo IAS 39 Strumenti Finanziari. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente (per il Gruppo Danieli prima applicazione con l'esercizio 2018/19); è consentita l'applicazione anticipata. E' richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa.

L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione degli strumenti finanziari, in particolare per le attività finanziarie. Il principio classifica le attività finanziarie in tre categorie in base al criterio di valutazione: i) al costo ammortizzato, ii) al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo e iii) al fair value rilevato nell'utile/(perdita) di esercizio.

Il Gruppo non prevede impatti significativi sul proprio bilancio e patrimonio netto conseguenti all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9. Ci si attende di continuare a valutare a fair value tutte le attività finanziarie attualmente contabilizzate a fair value, tuttavia, da una prima verifica preliminare l'applicazione del nuovo principio alle poste attive e passive presenti al 30 giugno 2018 avrebbe comportato una rettifica negativa alle attività finanziarie detenute dal gruppo per circa 0,7 milioni di euro in applicazione della valutazione attualizzata delle stesse.

Un'altra novità riguarda la valutazione delle perdite di valore effettuata non più sulla base di un modello rappresentata dalla perdita sostenuta ("incurred loss model") ma su un modello delle perdite attese su crediti ("expected loss model"). Data la specificità della tipologia di business in cui opera il Gruppo Danieli, ovvero commesse pluriennali con valutazioni aggiornate a vita intera per singola commessa, l'analisi dell'esposizione al rischio di credito in base allo scaduto è poco significativa in quanto i crediti sono valutati congiuntamente alle altre voci del capitale circolante che nell'insieme forniscono una esposizione netta verso i committenti in relazione ai progetti in corso di esecuzione.

Il nuovo principio inoltre introduce un nuovo modello di hedge accounting allineato alle politiche di risk management dell'impresa. Con riferimento a quest'ultima modifica non si rilevano impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio dal momento che non ci sono politiche di hedge accounting.

IFRS 15 Ricavi da contratti con clienti Nel Maggio 2014 lo IASB ha emesso il nuovo principio IFRS 15 per unificare le regole sinora espresse dallo IAS 18-Ricavi, IAS 11-Lavori su ordinazione e le interpretazioni incluse dello IFRIC 13.

Il nuovo principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018 (1° luglio 2018 nel caso del Gruppo Danieli). I ricavi del Gruppo Danieli derivano dalla progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica e dalla produzione e vendita di acciai speciali. In particolare i primi sono riconducibili alla Capogruppo e alle società controllate facenti parte del settore Plant Making, mentre, i secondi sono riconducibili alle società controllate rientranti nel settore dello Steel Making (di cui la principale controllata è la Acciaierie Bertoli Safau S.p.A.).

In termini di analisi dei principali impatti il Gruppo ha effettuato una disamina distinta per quanto riguarda i ricavi del Plant Making da quelli dello Steel Making che di seguito viene riproposta:

Plant Making:

In base all'IFRS 15 la rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi che, come di seguito indicato, è stato analizzato dagli amministratori per definire eventuali possibili effetti cumulati sul patrimonio netto di apertura alla data di prima applicazione senza però rilevare alcun impatto materiale rispetto quanto oggi esposto nell'attuale stato patrimoniale. Sono tuttavia in corso ulteriori approfondimenti in alcuni ambiti specifici che potrebbero comportare eventuali riclassifiche nello stato patrimoniale e nel conto economico senza impatti sul patrimonio netto e risultato finale.

  • 1) Identificazione del contratto con il cliente. Nel settore del Plant Making il Gruppo non ha ravvisato particolari criticità non essendo mai previste prestazioni accessorie e/o necessità di raggruppamento di contratti;
  • 2) Identificazione delle "performance obligation" previste dal contratto. Si ritiene che la forte interrelazione dei diversi elementi inclusi nello scopo di fornitura possano essere considerati come un'unica performance obligation e non sono inclusi nel prezzo servizi di manutenzione successivi alla realizzazione del progetto;
  • 3) Determinazione del prezzo della transazione. Non sono presenti corrispettivi variabili e/o significativi effetti finanziari legati al pagamento di anticipi da parte dei clienti essendo a garanzia del corretto adempimento delle obbligazioni contrattuali da parte del committente, come comunente riscontrabile nel settore di riferimento del Gruppo, e/o relativamente ad eventuali pagamenti contrattualmente dilazionati;
  • 4) Allocazione del prezzo a singole performance obligation. Non significativo per quanto indicato al punto 2, inoltre, il prezzo contrattuale già rileva le possibili variazioni a seguito di "contractual claims" ove risultino certi o altamente probabili;

5) Riconoscimento dei ricavi. Il nuovo principio conferma sostanzialmente la validità del criterio di valutazione over the time dei lavori in corso su ordinazione attualmente adottato dal Gruppo Danieli per il settore del Plant Making e basato sul metodo del cost-to cost.

In aggiunta a quanto sopra riportato, il nuovo principio contabile IFRS 15 ha introdotto delle nuove linee guida per la contabilizzazione dei costi contrattuali, operando una distinzione tra i costi per l'ottenimento del contratto e i costi per l'adempimento del contratto. In tal senso il Gruppo Danieli non ritiene che ci saranno impatti significativi sul patrimonio netto tenuto conto che:

  • gli oneri pre-contrattuali sostenuti usualmente dal Gruppo Danieli non possono rientrare nei costi di commessa non rappresentando maggiori risorse per l'adempimento del futuro contratto;
  • i costi correlati all'assistenza di parti terze nelle trattative e durante lo svolgimento del contratto sono servizi che risultano già parametrati alla vita del contratto stesso;
  • non si rilevano altri costi sostenuti per l'adempimento del contratto di tipologia "incrementale" che possano rientrare nell'ambito dei costi capitalizzabili.

Steel Making:

A differenza di quanto appena commentato per il Plant Making, i ricavi derivanti dalla vendita di acciai speciali vengono riconosciuti dalle società del Gruppo Danieli appartenti a questo settore nel momento del trasferimento del bene al cliente, ossia nel momento in cui il cliente acquisisce il controllo del bene (at point time). In tema di riconoscimento dei ricavi, l'applicazione dell'IFRS 15 pertanto non si discosta significativamente da quanto avveniva in applicazione del precedente principio e similmente al Plant Making gli amministratori ritengono che non ci saranno effetti sul patrimonio netto di apertura alla data di prima applicazione. Sono tuttavia in corso ulteriori approfondimenti in alcuni ambiti specifici che potrebbero comportare eventuali riclassifiche nello stato patrimoniale e nel conto economico senza impatti sul patrimonio netto e risultato finale. Per quanto riguarda l'analisi effettuata applicando il modello a cinque fasi si riporta quanto segue:

  • 1) Identificazione del contratto con il cliente. Nel settore dello Steel Making il Gruppo non ha ravvisato particolari criticità non essendo mai previste prestazioni accessorie, se non i bonus riconosciuti al raggiungimento di predefiniti volumi di fatturato e/o necessità di raggruppamento di contratti;
  • 2) Identificazione delle "performance obligation" previste dal contratto. I contratti posti in essere dalle società appartenenti al Gruppo Steel Making prevedono come unico oggetto la cessione di beni e non sono inclusi nel prezzo servizi accessori successivi alla realizzazione del progetto;
  • 3) Determinazione del prezzo della transazione. Non sono presenti corrispettivi variabili, se non quelli legati alle componenti del prezzo di vendita che si riferiscono al costo del rottame e delle ferro-leghe, e/o significativi effetti finanziari legati al pagamento di anticipi da parte dei clienti essendo questi a garanzia del corretto adempimento delle obbligazioni contrattuali da parte del cessionario, come comunemente riscontrabile nel settore siderurgico, e/o relativamente ad eventuali pagamenti contrattualmente dilazionati;
  • 4) Allocazione del prezzo a singole performance obligation. Non significativo per quanto indicato al punto 2;
  • 5) Riconoscimento dei ricavi. In base alla valutazione effettuata sulle varie tipologie di contratto poste in essere nel segmento Steel Making non ci si aspettano sostanziali modifiche nelle modalità di contabilizzazione dei ricavi che pertanto sono riconosciuti at point time.

IFRS 16 Leases - L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17-Leasing, l'IFRIC 4- Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15-Leasing operativo – Incentivi e il SIC-27-La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari in accordo con lo IAS 17. Il principio prevede due esenzioni per la rilevazione da parte dei locatari – contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" (ad esempio i personal computer) ed i contratti di leasing a breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore). Alla data di inizio del contratto di leasing, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.

I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività.

La contabilizzazione prevista dall'IFRS 16 per i locatori è sostanzialmente invariata rispetto all'odierna contabilizzazione in accordo allo IAS 17. I locatori continueranno a classificare tutti i leasing utilizzando lo stesso principio di classificazione previsto dallo IAS 17 e distinguendo tra due tipologie di leasing: leasing operativi e leasing finanziari.

L'IFRS 16 richiede ai locatari ed ai locatori un'informativa più estesa rispetto allo IAS 17.

L'IFRS 16 entrerà in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2019 o successivamente. E' consentita l'applicazione anticipata, ma non prima che l'entità abbia adottato l'IFRS 15. Un locatario può scegliere di applicare il principio utilizzando un approccio pienamente retrospettico o un approccio retrospettico modificato. Le disposizioni transitorie previste dal principio consentono alcune facilitazioni.

Area e metodologia di consolidamento

Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli comprende i dati integralmente consolidati al 30 giugno 2018 della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e delle società italiane ed estere nelle quali la stessa esercita direttamente o indirettamente il controllo; il dettaglio delle società consolidate integralmente è riportato nell'allegato I-C. Non ci sono variazioni significative nell'area di consolidamento rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2017,

  • ttuttavia si segnala: - l'acquisto di un'ulteriore quota di minoranza del 15% nella società turca Termomakina San. Ve. Tic. AS avventuta da parte di Industrielle Beteiligung nel mese di maggio 2018;
  • la società DWU Engineering Polska SP z.o.o. ha acquistato in proprio le azioni di soci di minoranza (che possedevano il 21,33% delle azioni emesse), incrementando così il controllo del Gruppo al 100%

Si evidenzia inoltre che nel corso dell'esercizio sono intervenute alcune fusioni all'interno di società del Gruppo che, pertanto non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato.

L'attività delle società più rilevanti di nuova costituzione o acquisizione è stata descritta nella Relazione sulla gestione.

I bilanci utilizzati per il consolidamento sono quelli predisposti per l'approvazione da parte delle rispettive assemblee dei soci e, per le società controllate il cui esercizio sociale non coincide con quello della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., da un bilancio annuale intermedio appositamente redatto dagli Amministratori alla data del 30 giugno 2018. I bilanci sono stati opportunamente riclassificati e rettificati per uniformarli ai principi contabili adottati dal Gruppo Danieli.

Società valutate con il metodo del patrimonio netto

L'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto è riportato nell'allegato II-C, mentre i dati essenziali degli ultimi bilanci approvati sono elencati nell'allegato III-C.

Partecipazioni in società controllate, allocazione del prezzo di acquisto ed avviamento

Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo (società controllate) sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società, ottenendone i benefici relativi anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto, esercitabili alla data di bilancio, è considerata ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo, e sono deconsolidate a partire dalla data nella quale il controllo cessa.

Le operazioni di aggregazione aziendale in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method): in base a tale metodo, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Quest'ultima, per ogni operazione di aggregazione aziendale, può essere valutata al fair value oppure in proporzione alle attività nette della società acquisita attribuibili alla minoranza. I costi di acquisizione sono spesati a conto economico.

Il corrispettivo di un'operazione di aggregazione aziendale è comprensivo del fair value di ogni corrispettivo potenziale alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività viene rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39 nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.

L'avviamento derivante da una aggregazione è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza sono inferiori al fair value delle attività nette acquisite della controllata, la differenza è rilevata nel conto economico.

L'iscrizione dell'avviamento viene mantenuta, anche al momento iniziale, solo laddove dall'aggregazione si possano ravvisare tangibili elementi di apprezzamento e misurabilità dei risultati futuri della nuova controllata. Laddove gli stessi non possano essere chiaramente identificati, in relazione alle difficoltà connesse all'inserimento della controllata nel Gruppo ed all'adattamento alle sue logiche industriali, o non possano essere oggettivamente attribuiti all'autonoma capacità di generazione di risultati della controllata, l'avviamento viene prudentemente svalutato.

Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali".

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e valutata con l'equity method; l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata a conto economico.

Gli effetti derivanti dall'acquisizione (cessione) di quote di partecipazioni successivamente all'assunzione del controllo (senza perdita del controllo) sono rilevate a patrimonio netto.

Nel caso di cessione di parte delle quote di partecipazioni detenute con corrispondente perdita di controllo, la partecipazione detenuta è adeguata al relativo fair value e la rivalutazione concorre alla formazione della plusvalenza (minusvalenza) derivante dall'operazione di cessione.

In sede di consolidamento, a seguito dell'applicazione del metodo integrale:

  • sono eliminate le partite di debito e di credito esistenti tra le imprese incluse nel consolidamento, i proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate tra le imprese medesime come pure gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra tali imprese relative a valori compresi nel patrimonio;
  • la quota parte del patrimonio netto delle società partecipate di pertinenza degli azionisti terzi è iscritta in una apposita voce del patrimonio netto denominata "Patrimonio netto di terzi". La parte del risultato economico consolidato corrispondente a quote di partecipazioni detenute da terzi è iscritta in una voce denominata "(Utile) perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi".

Partecipazioni in società collegate

Le partecipazioni detenute in società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole ("società collegate"), che si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Per effetto dell'applicazione di tale metodo il valore contabile della partecipazione risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS omologati dalla Commissione Europea e comprende l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento dell'acquisizione.

La quota di utili/perdite realizzati dalle società collegate dopo l'acquisizione è contabilizzata a conto economico, mentre la quota di movimenti delle riserve successivi all'acquisizione è contabilizzata nelle riserve di patrimonio netto. Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata uguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella società collegata stessa, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con società collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle stesse.

Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, nelle quali la percentuale di proprietà è inferiore al 20%, o al 10% se quotate, o nelle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole, sono valutate al fair value. Se il fair value di queste attività non può essere valutato attendibilmente, esse sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione, al netto delle svalutazioni relative alle perdite.

La valutazione al costo viene mantenuta, pur risultando superiore a quella corrispondente definita con il metodo del patrimonio netto, sempre che le prospettive reddituali o i plusvalori inespressi e compresi nelle partecipazioni, consentano di prevedere il recupero del maggior valore iscritto.

Conversione delle partite e traduzione dei bilanci in valuta

Identificazione della valuta funzionale

I saldi inclusi nelle situazioni economico-patrimoniali di ogni società del Gruppo sono iscritti nella valuta dell'ambiente economico primario in cui opera l'entità (valuta funzionale). Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli è redatto in euro, che è la valuta funzionale della Capogruppo.

Conversione delle operazioni in valuta estera

Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità liquide, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissato o determinabile ecc.), sia non monetari (anticipi a fornitori ed anticipi da clienti di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali ecc.), sono inizialmente rilevati al cambio in vigore alla data in cui viene effettuata l'operazione. Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate a conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione dell'operazione tranne nel caso di andamento sfavorevole persistente del tasso di cambio di riferimento. Le differenze seguono il trattamento contabile (conto economico o riserve di conversione) previsto per le variazioni di valore delle poste correlate.

Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale

Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta estera in moneta funzionale della Capogruppo sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
  • i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio del periodo;
  • la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze cambio generate dalla conversione delle valute estere ad un tasso differente da quello alla data di riferimento del bilancio consolidato, che quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura ad un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo;
  • l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro per gli esercizi chiusi al 30 giugno 2018 ed al 30 giugno 2017 (valuta estera per 1 euro):

2017/2018 2016/2017
medio 30/06/2018 medio 30/06/2017
Baht Thailandese 38,706 38,565 38,051 38,744
Corona Ceca 25,682 26,020 26,908 26,197
Corona Svedese 9,9151 10,4530 9,6143 9,6398
Dinaro Serbo 118,83 118,52 123,31 120,58
Dollaro Canadese 1,5153 1,5442 1,4460 1,4785
Dollaro USA 1,1934 1,1658 1,0901 1,1412
Dong Vietnamita 27.144,7 26.746,0 24.582,1 25.938,4
Franco Svizzero 1,1582 1,1569 1,0804 1,0930
Hryvnia Ucraina 31,7318 30,6868 28,557 29,744
Kuna Croata 7,4490 7,3860 7,4784 7,4103
Leu Rumeno 4,6277 4,6631 4,5111 4,5523
Lira Egiziana 21,1640 20,8660 16,0576 20,6441
Lira Turca 4,6300 5,3385 3,6823 4,0134
Real Brasiliano 3,9551 4,4876 3,5138 3,7600
Renminbi (Yuan) Cinese 7,7605 7,7170 7,4236 7,7385
Ringgit Malese 4,8590 4,7080 4,6718 4,8986
Rial Iraniano 43.844,4 49.651,0 34.844,6 37.076,4
Riyal Quatar 4,3441 4,2435 3,9680 4,1540
Riyal Saudita 4,476 4,372 4,0885 4,2797
Rublo Russo 70,510 73,158 66,384 67,545
Rupia Indiana 77,6920 79,8130 72,470 73,745
Sterlina Gran Bretagna 0,8860 0,8861 0,8597 0,8793
Yen Giapponese 131,631 129,040 118,89 127,75
Zloty Polacco 4,2321 4,3732 4,3136 4,2259

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione o di produzione interna, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti cumulati, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Gli impianti e macchinari possono avere parti con una vita utile diversa. L'ammortamento è calcolato sulla vita utile di ogni singola parte; in caso di sostituzione le nuove parti sono capitalizzate nella misura in cui soddisfano i criteri per l'iscrizione di un'attività, e il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato dal bilancio.

Il valore residuo e la vita utile delle attività viene rivisto almeno a ogni chiusura di esercizio e qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato risulti una perdita di valore determinata in base all'applicazione dello IAS 36, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore viene ripristinato, al netto degli ammortamenti. I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono stati addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli di natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Gli ammortamenti imputati al conto economico sono stati calcolati in modo sistematico e costante sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti. Per alcuni specifici impianti del settore Steel Making, e segnatamente forni fusori, impianti di laminazione e colaminazione, considerando le innovazioni tecnologiche insite nella loro realizzazione e la lunga fase di avviamento e di messa a regime, si è ritenuto di correlare l'aliquota di ammortamento alla effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per ciascun anno di vita utile degli impianti. Le principali aliquote di ammortamento annue, o parametrate su base annua, applicate sono le seguenti:

Fabbricati e costruzioni leggere 3-10%
Impianti e macchinari da 10 a 17,5%
Forni e grandi impianti automatici da 5 a 23,4%
Attrezzature 20-25%
Automezzi, mezzi di trasporto interno su ruote, autovetture 20-25%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione interna comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende solo gli oneri che possono essere direttamente attribuiti all'attività a partire dalla data in cui sono soddisfatti i criteri per l'iscrizione di tale attività.

Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo, al netto dell'ammortamento accumulato e delle eventuali perdite di valore determinate secondo quanto stabilisce lo IAS 36.

Le spese di ricerca inerenti l'attività di produzione sono interamente addebitate a conto economico nell'esercizio in cui sono state sostenute.

Le immobilizzazioni immateriali sono soggette ad ammortamento, tranne quando hanno una vita utile indefinita. L'ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile dell'attività immateriale a seconda delle prospettive di impiego economico stimate. Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero, a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli Amministratori rivedono la stima della vita utile delle immobilizzazioni immateriali a ogni chiusura d'esercizio.

I principali coefficienti annui di ammortamento applicati sono compresi nei seguenti intervalli:

Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno da 6,67 a 20%
Concessione di licenze e marchi 20%
Altri oneri di utilità pluriennale da 20 a 33%

L'avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore corrente delle attività e passività identificabili alla data di acquisizione delle partecipate incluse nel consolidato. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è più ammortizzato e viene decrementato delle eventuali perdite di valore.

Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. Al fine della verifica di eventuali riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali".

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Perdite di valore delle attività materiali ed immateriali

A ogni chiusura di bilancio e nelle circostanze in cui viene identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita durevole di valore, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività immateriali o materiali, o Gruppo di attività immateriali o materiali (Cash Generating Unit, di seguito anche CGU) al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività è svalutata fino a ricondurla al suo valore recuperabile.

Il valore recuperabile è rappresentato dal maggior valore fra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso. Nel definire il valore d'uso i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono

ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate, ad eccezione delle perdite di valore relative all'avviamento.

Crediti e attività finanziarie

Tutte le attività finanziarie sono contabilizzate inizialmente al fair value, che è pari al corrispettivo versato inclusi i costi dell'operazione. La classificazione delle attività finanziarie ne determina la valutazione successiva che è la seguente:

  • attività finanziarie detenute per la negoziazione: sono contabilizzate secondo il criterio del fair value, salvo il caso in cui questo non possa essere definito in modo attendibile, nel qual caso il criterio adottato è quello del costo rettificato di eventuali perdite di valore; gli utili e le perdite sono imputati a conto economico;
  • investimenti detenuti fino alla scadenza, prestiti attivi ed altri crediti finanziari: sono contabilizzati in base al costo ammortizzato al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere le eventuali perdite di valore; gli utili e le perdite inerenti a tale tipo di attività sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene rimosso a scadenza o al manifestarsi di una perdita durevole di valore;
  • finanziamenti e crediti: sono strumenti finanziari non-derivati, con pagamenti fissi o determinabili, non quotati in un mercato attivo. Essi vengono inclusi nella parte corrente, eccetto quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio. Questi ultimi vengono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Eventuali perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. In particolare, i crediti commerciali, sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che il Gruppo non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico;
  • attività finanziarie disponibili per la vendita: sono contabilizzate in base al criterio del fair value e gli utili e le perdite derivanti da valutazioni successive sono imputate a patrimonio netto. Se il fair value di queste attività non può essere valutato attendibilmente, esse sono valutate al costo rettificato di eventuali perdite di valore.

Se non è più appropriato classificare un investimento come "posseduto sino alla scadenza", in seguito a un cambiamento di volontà o della capacità di mantenimento dello stesso fino alla scadenza, esso deve essere riclassificato come "disponibile per la vendita" e valutato al fair value. La differenza tra il suo valore contabile e il fair value rimane a patrimonio netto fino a quando l'attività finanziaria è venduta o diversamente alienata, nel qual caso essa deve essere rilevata a conto economico.

Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere flussi di cassa dallo strumento si è estinto ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso.

Azioni proprie

Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate in deduzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita a conto economico. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati così come il diritto a ricevere dividendi.

Rimanenze

Le giacenze di materie prime sussidiarie e di consumo sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo che emerge dall'andamento del mercato alla data di chiusura del periodo.

I prodotti finiti ed i semilavorati sono valutati al costo medio ponderato di acquisto o di fabbricazione e l'eventuale differenza negativa tra il valore di costo ed il corrispondente valore di mercato alla data di chiusura del periodo viene accantonata in un apposito fondo svalutazione prodotti, iscritto a diretta diminuzione delle rimanenze di magazzino.

I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo industriale di fabbricazione relativo all'anno di formazione, sulla base del rispettivo stato di avanzamento.

I lavori in corso su ordinazione di durata annuale ed ultrannuale sono rilevati sulla base del metodo dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i ricavi (e conseguentemente il margine) vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato dalle società del Gruppo sulla base della modalità di applicazione cost to cost. Per tutte le commesse in corso dove la fatturazione ad avanzamento dei lavori eccede i costi sostenuti più i margini rilevati, l'ammontare della fatturazione ad avanzamento dei lavori viene esposta tra le passività correnti – debiti per lavori in corso su ordinazione, al netto dei costi sostenuti sommati ai margini rilevati.

Per i lavori in corso di durata ultrannuale la determinazione del relativo valore è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei progetti, il cui apprezzamento è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti sulle assunzioni che sono alla base delle valutazioni. Gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.

Nella valutazione dei lavori in corso si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata a riduzione dei lavori in corso.

I lavori in corso su ordinazione relativi ai contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale ed eccedenti gli acconti percepiti sono influenzati dal cambio di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, che concorre alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa, cui applicare la percentuale dello stato di avanzamento.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e caratterizzate da un'elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto. I relativi importi sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del proprio valore, salvo che per le disponibilità liquide in valuta estera, soggette al rischio di cambio.

Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il trattamento di fine rapporto riservato ai dipendenti delle società italiane del Gruppo rientra nell'ambito dello IAS 19 (benefici ai dipendenti) in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione; il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati e incorpora ipotesi sui futuri incrementi salariali. Gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali utili e perdite attuariali sono classificati tra gli utili a nuovo e non saranno riclassificati nel conto economico nei periodi successivi.

A seguito delle modifiche apportate alla regolamentazione del Fondo Trattamento di Fine Rapporto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi decreti e regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il TFR maturato dal 1 gennaio 2007 ha assunto la natura di piano a contribuzione definita, sia nel caso di opzione del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti vengono contabilizzati dal Gruppo solo quando si è in presenza di un'obbligazione corrente per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati, ed è probabile che tale fuoriuscita di risorse economiche sia richiesta per l'adempimento di un'obbligazione, e l'ammontare della stessa può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente.

Eventuali costi di ristrutturazione vengono rilevati quando il Gruppo ha formalizzato un piano dettagliato di ristrutturazione e lo ha comunicato alle parti interessate.

Per i contratti i cui costi inevitabili connessi all'adempimento dell'obbligazione sono superiori ai benefici economici che si suppone saranno ottenibili dai contratti stessi, l'obbligazione contrattuale corrente viene contabilizzata e valutata con l'accantonamento ad un fondo.

Quote di emissione di gas ad effetto serra

Le quote di emissione di gas ad effetto serra (certificati grigi) rappresentano il diritto ad immettere nell'atmosfera un certo quantitativo di gas ad effetto serra. Tali quote costituiscono uno strumento per la riduzione dell'inquinamento che trae origine dal Protocollo di Kyoto e sono state introdotte con l'obiettivo di realizzare un abbattimento delle emissioni di gas ad effetto serra attraverso il miglioramento delle tecnologie utilizzate nella produzione di energia e nei processi industriali, nonché l'uso più efficiente dell'energia.

Le quote di emissione sono assegnate gratuitamente dall'autorità nazionale competente e consentono l'immissione in atmosfera di un certo quantitativo di gas ad effetto serra.

Il superamento di tale quantitativo comporta la sua copertura attraverso la consegna di quote che vanno acquistate sul mercato; il surplus di quote può essere utilizzato negli anni successivi oppure venduto in apposite aste organizzate dall'autorità nazionale competente.

L'acquisto delle quote di emissione comporta la rilevazione di un costo a conto economico e come contropartita patrimoniale un debito. La vendita determina la contabilizzazione di un ricavo ed un credito.

Il Gruppo ha adottato una politica che prevede la contabilizzazione della passività netta relativamente ai diritti di emissione concessi. Pertanto, è rilevato un accantonamento a fondo rischi solo quando le emissioni effettive eccedono i diritti di emissione ricevuti ed ancora disponibili.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali, altre passività, debiti verso banche e finanziamenti.

Debiti commerciali, anticipi da clienti ed altre passività

I debiti commerciali, gli anticipi ricevuti dai committenti e le altre passività correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al valore nominale, che rappresenta il valore equo alla data di riferimento. A seguito della rilevazione iniziale, tali passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Finanziamenti

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al valore equo del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo l'iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.

I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che le società del Gruppo non abbiano un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.

Le passività finanziarie vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: vendita/acquisti a termine di valuta, anche sintetici con clausola di knock out e di accumulazione di acquisto/vendite a termine, swap su tassi di interesse.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, al fair value alla data di riferimento del bilancio. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39 come omologato dalla Commissione Europea, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per "l'hedge accounting" solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione della copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico.
  • Cash flow hedge se uno strumento finanziario è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una attività o di una passività iscritta in bilancio o di una operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata in una riserva di patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicata, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Ricavi, contributi, interessi e dividendi

I ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). Per maggiori dettagli si rimanda a quanto illustrato nel principio relativo alle rimanenze.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi, esclusi i lavori in corso su ordinazione, sono rilevati quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici rilevanti correlati alla proprietà o al compimento della prestazione. Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse alle vendite (imposta sul valore aggiunto).

Tra gli altri ricavi operativi sono iscritti i "titoli di efficienza energetica" - TEE, noti anche come certificati bianchi, rilasciati dal Gestore dei mercati energetici a favore di determinati soggetti a seguito di progetti di miglioramento dell'efficienza energetica. Sono titoli che certificano la riduzione dei consumi conseguita in un certo intervallo temporale e vengono attribuiti alle imprese solo dopo che le autorità competenti hanno propedeuticamente approvato il progetto e successivamente verificato i riepiloghi periodici presentati; possono essere scambiati all'interno di un apposito mercato organizzato oppure attraverso contratti bilaterali al di fuori del suddetto mercato. Il diritto maturato nei confronti del Gestore dei mercati energetici viene iscritto nell'esercizio in cui ha luogo la produzione che ha generato i risparmi energetici, valutato sulla base del presumibile valore di realizzo dei titoli di efficienza energetica, alla data di iscrizione.

I contributi in conto esercizio vengono rilevati direttamente a conto economico quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo e il loro ammontare obiettivamente determinabile. Quando i contributi sono commisurati a specifiche componenti di costi operativi (esclusi gli ammortamenti), sono rilevati direttamente a riduzione degli stessi.

I contributi in conto impianti vengono iscritti tra gli altri ricavi operativi sulla base del criterio sistematico e razionale che riflette il processo di ammortamento del cespite cui si riferiscono.

Sulla base di tale impostazione contabile è stato iscritto, tra i crediti tributari – oltre l'esercizio successivo, anche il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D.L. 24 giugno 2014, n. 91. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente iscrizione tra i risconti passivi della quota di contributo non ancora maturata.

Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere classificate come disponibili per la vendita gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso d'interesse effettivo (TIE), che è il tasso che sconta i pagamenti e gli incassi stimati futuri attraverso la vita attesa dello strumento finanziario.

I dividendi vengono iscritti nell'esercizio in cui sono deliberati e sorge il diritto al relativo incasso.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

In particolare:

  • i) le agevolazioni tariffarie ricevute in qualità di impresa a forte consumo di energia (cosiddetta impresa energivora) sono contabilizzati sulla base dei consumi rilevati ed a riduzione dei costi dell'energia;
  • ii) i titoli di efficienza energetica (TEE, od anche certificati bianchi), ottenuti a fronte di progetti di efficientamento energetico autorizzati dal GSE (Gestore Servizio Elettrico), sono iscritti tra gli altri ricavi sulla base dei volumi di produzione e della energia risparmiata per effetto del progetto;
  • iii) il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D. L. 24 giugno 2014, n. 91 è iscritto tra le altre attività non correnti e correnti della situazione patrimoniale-finanziaria e sarà utilizzato quale credito d'imposta sulla base delle modalità previste dalla normativa di riferimento. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente appostazione tra le altre passività correnti della quota di contributo non ancora maturata.

Costi

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.

I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per la previdenza complementare e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.

I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico si qualificano normalmente come costi di ricerca e sono rilevati a conto economico nell'esercizio di sostenimento. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare

  • i) la possibilità tecnica di completare il progetto in modo che sia utilizzabile per l'utilizzo o la vendita;
  • ii) l'intenzione di completare l'attività;
  • iii) la propria capacità di utilizzarla o venderla;
  • iv) le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • v) l'esistenza delle disponibilità di risorse per completare l'attività e
  • vi) le capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari vengono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti attive e passive sono valutate all'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali, in conformità alle disposizioni in vigore alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento a cui si riferiscono.

Le attività e passività fiscali per imposte correnti sono compensate solo se si ha un diritto esercitabile per compensare gli importi rilevati contabilmente e si intende liquidare o saldare le partite al netto o si intende realizzare l'attività ed estinguere contemporaneamente la passività.

Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Lo stesso principio si applica per la contabilizzazione delle attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali utilizzabili.

Il valore contabile delle attività fiscali differite viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente da consentire del tutto o in parte il recupero dell'attività. Tali riduzioni vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno determinate.

Le imposte differite passive sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" su tutte le differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio, salvo eccezioni specifiche.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote e la normativa fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del bilancio nei paesi dove il Gruppo opera.

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio comporta che siano effettuate stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le stime contabili rilevanti nel processo di redazione del bilancio consolidato perché comportano il ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerta. Le modifiche di condizione alla base dei giudizi e delle assunzioni adottati possono determinare un impatto apprezzabile sui risultati successivi.

In particolare, si evidenzia che per la loro indubbia complessità e rilevanza, risultano maggiormente significative nel processo di redazione del bilancio consolidato le stime effettuate per la valutazione dei lavori in corso su ordinazione.

Lavori in corso su ordinazione

Le commesse gestite dal Gruppo Danieli si riferiscono in massima parte ad impianti per l'industria siderurgica e per quella dei metalli non ferrosi, possono essere di dimensioni assai rilevanti ed essere a volte concluse con controparti in Paesi soggetti ad instabilità politica. Tali progetti, di durata ultra annuale, sono sempre caratterizzati da un elevato livello tecnologico spesso anche innovativo, con garanzie di performance alla consegna definitiva degli impianti, che contribuiscono a rendere particolarmente complesse le stime connesse alla valutazione dei lavori in corso.

Il processo di stima utilizzato dalle società del Gruppo prevede la predisposizione per ogni singola commessa di un articolato e rigoroso processo di identificazione e gestione di tutte le voci di costo necessarie per il completamento della stessa, suddiviso in dettaglio per le diverse tipologie di attività e/o servizi (raggruppate per affinità progettuali). Tale processo è finalizzato a quantificare e monitorare durante la vita del progetto tutte le attività da svolgere per le diverse fasi di lavorazione con i relativi costi e ricavi ed il margine complessivo, identificando inoltre lo stato di avanzamento progressivo legato allo sviluppo temporale di ogni singola commessa. In tali stime si tiene conto di eventuali corrispettivi aggiuntivi ove contrattualmente convenuto o se il loro realizzo è ritenuto probabile e ragionevolmente quantificabile, mentre eventuali costi aggiuntivi rispetto a quelli stimati inizialmente ed eventuali penalità sono valorizzate nella stima dei lavori in corso utilizzando l'insieme delle informazioni a disposizione del management aziendale al momento della formazione del bilancio. Le assunzioni e le stime sono riviste periodicamente ed i relativi effetti sono riflessi nel conto economico.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata in un fondo a riduzione dei lavori in corso. In particolare i lavori in corso del Gruppo al 30 giugno 2018 sono esposti al netto di un fondo svalutazione complessivo di 79,1 milioni di euro (104,9 milioni di euro al 30 giugno 2017), che include quindi non solo le perdite a finire sulle commesse ma pure la stima di ogni altro onere connesso che appaia probabile o possibile sulla base di una attenta valutazione dello stato complessivo dei lavori in corso alla data di chiusura del bilancio.

La valutazione dei lavori in corso su ordinazione per contratti con corrispettivi denominati in valuta (principalmente dollaro USA) differente da quella funzionale prevede che la quota eccedente a quanto già fatturato in acconto alla data di chiusura sia convertita al cambio puntuale di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, concorrendo in tal modo alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa.

La politica del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere sia una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati. In ragione della difficoltà intrinseca nel predisporre una programmazione puntuale dei flussi di incasso su commessa i contratti derivati su cambi utilizzati nel periodo (ed in quello precedente) non presentano le caratteristiche per essere qualificati di copertura. Conseguentemente la valutazione dei lavori in corso è influenzata anche dalla variazione del tasso di cambio euro/dollaro intervenuta nel periodo.

Fondi rischi

Il Gruppo Danieli effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai benefici per i dipendenti e ai contenziosi legali e fiscali. La stima di tali accantonamenti è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale. In particolare il venir meno di rischi stimati al termine dell'esercizio precedente ha dato luogo alla liberazione di fondi per 4,7 milioni di euro, come riportato alla nota 15) relativa ai fondi rischi.

Svalutazioni

Le attività materiali ed immateriali sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo delle attività al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future – quali i prezzi ed i conseguenti ricavi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

Debiti per aggregazioni aziendali

I debiti per aggregazioni aziendali derivano essenzialmente dalla stima del corrispettivo potenziale di ciascuna acquisizione, effettuata inizialmente al fair value sulla base di tutti gli elementi a disposizione al momento della transazione. Tale stima può essere oggetto di variazione derivante sia da ulteriori informazioni ottenute dal Gruppo dopo la data di acquisizione su fatti e circostanze in essere alla stessa data, che da eventi successivi alla data di acquisizione, legati al conseguimento di un obiettivo di reddito o al valore di realizzo di alcune attività od all'emergere di alcune passività o al venir meno di alcune clausole sospensive cui erano legate il riconoscimento di attività potenziali.

Imposte differite attive

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Si evidenzia che il Gruppo ha rilevato attività per perdite fiscali per un ammontare pari a 27,0 milioni di euro, nella misura in cui è altamente probabile che vi sarà un utile tassato tale da permettere l'utilizzo delle richiamate perdite. Il Gruppo ha inoltre perdite fiscali pregresse per un ammontare pari a 189,6 milioni di euro, relative a società controllate che hanno un pregresso di perdite che non possono essere utilizzate per compensare il reddito imponibile in altre componenti del Gruppo. Poiché le citate controllate non hanno differenze temporanee imponibili che potrebbero parzialmente supportare la rilevazione di attività per imposte anticipate connnesse a tali perdite, il Gruppo ha ritenuto che non sussistano le condizioni per rilevare il relativo credito per imposte anticipate, il cui ammontare complessivo si attesterebbe a circa 38,5 milioni di euro.

Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni (bid price) alla data di chiusura del periodo.

Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in pubblici mercati è determinato con tecniche finanziarie valutative. In particolare:

  • il fair value degli interest rate swap è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri sulla base delle curve attese dei tassi d'interesse;
  • il fair value dei contratti di acquisto/vendita valuta con contenuto opzionale è determinato attualizzando i differenziali fra il cambio contrattuale ed il cambio di mercato alla data di chiusura del bilancio sulla base dei cambi forward attesi e tenendo conto delle componenti opzionali ove insite in alcune tipologie di contratto.

Gestione dei rischi finanziari

I principali rischi finanziari identificati, monitorati e gestiti dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • il rischio di mercato che deriva dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali le società del Gruppo operano;
  • il rischio credito e paese, relativo alla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità, che potrebbe emergere dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari a breve termine.

La gestione dei rischi finanziari si basa sulle Linee Guida emanate centralmente con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo in materia di rischi finanziari.

Relativamente ai rischi industriali, si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi d'impresa" nella Relazione sulla Gestione.

Rischio di mercato connesso alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse

Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo possano influenzare negativamente il valore delle attività, delle passività, o dei flussi finanziari attesi.

Rischio di cambio

La policy del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura che può prevedere una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati.

L'esposizione ai tassi di cambio può generare i seguenti impatti:

  • rischio economico derivante dalla diversa significatività di costi e ricavi espressi in divisa estera in periodi temporali differenti;
  • rischio transattivo derivante dalla conversione di crediti/debiti commerciali e/o finanziari espressi in divisa estera;
  • rischio traslativo legato alla conversione delle attività/passività di società consolidate che redigono il bilancio in divisa diversa dall'euro.

Oggetto di risk management da parte della direzione finanziaria di Gruppo sono sia il rischio economico sia quello transattivo, mentre non è oggetto di monitoraggio il rischio di tipo traslativo.

L'esposizione al rischio cambio è strettamente correlata alle previsioni effettuate sul flusso di incassi legato al completamento progressivo dei contratti in corso, tenuto conto degli anticipi contrattuali ricevuti, nonché su quello dei pagamenti degli acquisti in valuta diversa da quella funzionale. Gli effetti di tali operazioni vengono riflessi sui ricavi e sulla valutazione delle rimanenze in essere, nonché sui costi di acquisto.

La pianificazione, il coordinamento, la gestione di questa attività e la valutazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio viene supervisionata dalla direzione finanziaria del Gruppo che monitora la corretta correlazione tra strumenti derivati e flussi sottostanti basandosi sistematicamente sulle quotazioni di mercato, garantendo un'adeguata rappresentazione contabile in ottemperanza ai principi contabili internazionali.

Nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2018 si è registrato un limitatissimo ricorso per il Gruppo a strumenti derivati di copertura del rischio cambio su crediti ed attività finanziarie in valuta, anche in relazione alla composizione delle commesse in corso di esecuzione ed in portafoglio, caratterizzata da contratti con corrispettivi espressi in dollari USA per i quali è previsto un'importante componente dei costi diretti espressi in valute strettamente correlate al dollaro USA.

ll risultato negativo su cambi evidenziato nel conto economico del periodo è in buona parte correlato all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro, che ha comportato una svalutazione delle provviste valutarie del Gruppo presenti a fine esercizio.

Con riferimento a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti ed espresse in divisa estera si è effettuata un'analisi di sensitività per determinare quale effetto a conto economico e patrimonio netto si genererebbe nel caso di un ipotetica variazione positiva e negativa del 5% o del 10% nei tassi di cambio euro/usd rispetto ai cambi correnti al 30 giugno 2018, senza considerare la variazione di fair value dei contratti derivati ma unicamente l'efficacia degli stessi rispetto al nuovo cambio. Tale analisi inoltre non ha riguardato l'effetto della variazione cambio sulla valutazione dei lavori in corso (non essendo attività finanziaria ai sensi dello IAS 32).

La tabella successiva riepiloga gli effetti negativi sul patrimonio netto e sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, derivanti da un eventuale rafforzamento dell'euro e quelli positivi nell'ipotesi in cui sia la moneta americana a rafforzarsi:

(in migliaia di euro)

-10% -5% 5% 10%
Utile/(perdita) su cambi derivante da una
oscillazione del tasso di cambio
euro/dollaro USA
49.908 23.641 (21.389) (40.834)
Totale 49.908 23.641 (21.389) (40.834)

Rischio di tasso di interesse

Il rischio connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse nell'ambito del Gruppo Danieli è legato essenzialmente a finanziamenti a lungo termine negoziati a tassi variabili, e per i quali non sono stati negoziati contratti di copertura del rischio tasso (IRS).

Con riferimento al rischio tasso di interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per valutare l'effetto a conto economico che potrebbe derivare da un'ipotetica variazione positiva o negativa di 10 o 15 bp nei tassi di interesse. Tale variazione positiva o negativa nei tassi di interesse comporterebbe maggiori o minori proventi ed oneri finanziari al lordo dell'effetto fiscale come sotto riportato:

-15BP -10BP +10BP +15BP
(in migliaia di euro)
(Minori)/maggiori proventi finanziari (2.074) (1.383) 1.383 2.074
Minori /(maggiori) oneri finanziari 714 476 (476) (714)
Totale (2.360) (907) 907 2.360

Rischio credito e paese

Il rischio credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Danieli a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio sia della direzione amministrativa-finanziaria che dalla direzione operativa del Gruppo nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, a partire dalla fase di negoziazione contrattuale per la realizzazione degli impianti per il settore Plant Making e di esame della richiesta di fornitura per quello Steel Making.

Il Gruppo Danieli svolge prevalentemente la sua attività in Paesi esteri ed effettua costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui opera.

L'esposizione del rischio credito controparte viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.

Nel corrente esercizio non si sono avuti casi significativi di mancato adempimento delle controparti e non ci sono concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per cliente, eccetto per le posizioni a credito verso un importante cliente egiziano le cui attività si stanno consolidando positivamente e potranno sensibilmente migliorare nella seconda metà del 2018 per poi proseguire positivamente nel 2019 grazie alla normalizzazione del mercato egiziano dell'acciaio sostenuto da robuste barriere doganali ed ora con una adeguata disponibilità energetica. Il cliente ha completato una prima ristrutturazione finanziaria e stà oggi operando gli impianti con buoni riscontri econcomico finanziari sviluppando nuovamente una generazione di cassa positiva utilizzabile anche per una progressiva riduzione dell'esposizione verso il Gruppo Danieli.

Rischio di liquidità

La gestione della liquidità è improntata a criteri di prudenza, privilegiando investimenti con una bassa rischiosità ed una sicura liquidabilità degli stessi.

Il mantenimento di un alto livello di cassa, nonchè la disponibilità di linee di affidamento non utilizzate, permettono al Gruppo di affrontare le nuove sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo potendo gestire autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

Gestione del capitale

ll capitale include le azioni ordinarie, le azioni di risparmio ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della capogruppo. L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è principalmente legato all'ottenimento di un rating creditizio forte e coefficienti di vigilanza sani, al fine di sostenere le attività operative e massimizzare il valore per gli azionisti.

Il Gruppo gestisce la propria struttura di capitale ed effettua degli aggiustamenti alla stessa, alla luce dei cambiamenti delle condizioni economiche generali. Per mantenere o rettificare la struttura del capitale, la società può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, convertire le azioni di risparmio, acquisire e vendere azioni proprie.

Non vi sono state modifiche agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso degli esercizi che si chiudono al 30 giugno 2018 e al 30 giugno 2017, nè operazioni sul capitale intervenute nei due periodi, ad eccezione della distribuzione di dividendi.

Il Gruppo monitora il capitale seguendo l'andamento del rapporto d'indebitamento, che compara il valore del debito netto sul capitale di Gruppo più il debito netto. Il Gruppo include nel debito netto gli interessi relativi a prestiti e finanziamenti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

(milioni di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Indebitamento finanziario lordo 550,4 723,1
Attività finanziarie (1.387,1) (1.635,6)
Posizione finanziaria netta positiva (836,7) (912,5)
Patrimonio netto 1.853,3 1.818,5
Capitale e debito netto 1.016,6 906,0
Rapporto di indebitamento verso terzi n.a n.a

Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value

Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo:

al 30/06/2018

(migliaia di euro) Note Finanziamenti
e crediti
Attività
finanziarie
al fair value
rilevato
a conto
economico
Strumenti
derivati
Investimenti
posseduti
fino
alla
scadenza
Attività
finanziarie
disponibili
per la
vendita
Totale Fair value
Attività finanziarie come da bilancio
Crediti commerciali non
correnti
Crediti commerciali ed altri
5 92.909 92.909 92.909
crediti 7/8 1.122.943 1.122.943 1.122.943
Attiivtà finanziarie correnti 10 31.838 506 427.240 459.584 459.584
Totale attività finanziarie 1.247.996 0 506 0 427.240 1.675.742 1.675.742

al 30/06/2018

(migliaia di euro) Note Altre passività
a costo
ammortizzato
Passività finanziarie
al fair value rilevato
a conto economico
Strumenti derivati Totale Fair value
Passività finanziarie come da bilancio
Debiti verso banche e
finanziamenti
13/20 495.669 2.369 498.038 498.038
Debiti commerciali e anticipi 16/17 2.075.544 2.075.544 2.075.544
Altre passività 18 151.602 151.602 151.602
Totale passività finanziarie 2.722.815 0 2.369 2.725.184 2.725.184

al 30/06/2017

(migliaia di euro) Note Finanziamenti
e crediti
Attività
finanziarie
al fair value
rilevato
a conto
economico
Strumenti
derivati
Investimenti
posseduti
fino
alla
scadenza
Attività
finanziarie
disponibili
per la
vendita
Totale Fair value
Attività finanziarie come da bilancio
Crediti commerciali non
correnti
Crediti commerciali ed altri
crediti
5
7/8
99.966
1.012.566
99.966
1.012.566
99.966
1.012.566
Attiivtà finanziarie correnti 11 38.296 1.436 517.408 557.140 557.140
Totale attività finanziarie 1.150.828 0 1.436 0 517.408 1.669.672 1.669.672

al 30/06/2017

(migliaia di euro) Note Altre passività
a costo
ammortizzato
Passività finanziarie
al fair value rilevato
a conto economico
Strumenti derivati Totale Fair value
Passività finanziarie come da bilancio
Debiti verso banche e
finanziamenti
13/20 521.322 5.459 526.781 526.781
Debiti commerciali e anticipi 16/17 2.214.067 2.214.067 2.214.067
Altre passività 18 148.245 148.245 148.245
Totale passività finanziarie 2.883.634 0 5.459 2.889.093 2.889.093

Fra tali strumenti finanziari il Gruppo valuta al fair value le attività finanziarie disponibili per la vendita, le cui caratteristiche sono dettagliate alla nota 10, ed i contratti derivati, i cui elementi essenziali sono di seguito riepilogati. Per gli altri strumenti finanziari il relativo valore contabile rappresenta un'approssimazione ragionevole del fair value.

30/06/2018 30/06/2017
(valori in migliaia) Valuta Valore
nominale
residuo
Fair value
euro
Valore
nominale
Fair value
euro
Vendite a termine con fair value positivo usd 12.306 47 563 16
Vendite a termine con fair value positivo euro 200 5 0 0
Vendite a termine con fair value negativo usd 6.362 (231) 0 0
Vendite a termine con fair value negativo euro 19.700 0 19.700 (633)
Totale vendite a termine (179) (617)
Acquisti a termine con fair value positivo usd 15.543 454 448 2
Acquisti a termine con fair value negativo usd 7.273 (33) 17.563 (601)
Acquisti a termine con fair value negativo euro 10.500 (1.851) 16.000 (3.525)
Totale acquisti a termine (1.430) (4.124)
Vendite a termine con barriera con fair value
positivo
usd 0 0 75.403 1.357
Vendite a termine con barriera con fair value
negativo
usd 6.000 (92) 0 0
Totale vendite a termine con barriera 6.000 (92) 75.403 1.357
Acquisiti a termine con barriera con fair value
positivo
usd 0 0 12.649 61
Totale acquisiti a termine con barriera con
fair value positivo
0 0 12.649 61
Interest Rate Swap euro 0 0 13.333 (289)
Interest Rate Swap euro 10.500 (162) 16.000 (408)
Totale IRS 10.500 (162) 29.333 (697)
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
attività
506 1.436
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
passività
(2.369) (5.456)

Tutti gli strumenti finanziari iscritti al valore equo sono classificabili nelle tre categorie definite di seguito: Livello 1: quotazione di mercato;

Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili);

Livello 3: tecniche valutative (non basate su dati di mercato osservabili).

Tutte le attività e passività che sono valutate al fair value al 30 giugno 2018 sono inquadrabili nel livello gerarchico numero 2 di valutazione del fair value. Inoltre, nel corso dell'esercizio 2017/2018 non vi sono stati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 o al Livello 3 e viceversa.

Aggregazioni aziendali

Danieli Corus Technical services BV

L'aggregazione aziendale perfezionata nel maggio 2015 relativa alla quota residua del 50% della società, contabilizzata in via definitiva al 30 giugno 2017 per un corrispettivo totale pari a 22.000 migliaia di euro, continua ad evidenziare un debito residuo di 6.580 migliaia di euro, il cui pagamento è subordinato al verificarsi di alcuni accadimenti che non si sono al momento perfezionati.

Fata S.p.A:

Il 10 marzo 2016, con il perfezionamento degli accordi sottoscritti il 6 ottobre 2015 con il precedente azionista Finmeccanica S.p.A., Fata S.p.A. e le controllate Danieli Fata Hunter Inc. e Fata Gulf Co. WLL, Fata Hunter India PVT e Fata Shanghai Engineering Equipment Co., Ltd., sono entrate a far parte del Gruppo Danieli. Fata S.p.A. opera nel mercato dell'International Contracting come fornitore di servizi EPC (Engineering, Procurement and Construction) per l'industria di processo in diversi settori industriali e, con il marchio Hunter, nelle linee per la lavorazione dei metalli, in primo luogo per nastro di alluminio.

Il corrispettivo inizialmente riconosciuto per la transazione ammonta a 4.408 migliaia di euro, oltre ad un importo stimato in 13.428 migliaia di euro, subordinato ad alcuni accadimenti contrattualmente disciplinati, ma al momento non perfezionatisi.

La differenza fra il corrispettivo dell'acquisizione ed il patrimonio netto contabile negativo alla data dell'acquisto (10.261 migliaia di euro) è complessivamente pari a 28.097 migliaia di euro. Il fair value delle attività intangibili identificate alla data di acquisizione (brevetti, know how e portafoglio ordini) ammonta a complessivi euro 36.649 migliaia, ed ha comportato l'appostazione di imposte differite passive per euro 11.332 migliaia.

La residua differenza fra il corrispettivo come sopra stimato (17.836 migliaia di euro) e le attività e passivita identificate e valorizzate al fair value alla data di acquisizione (15.056 migliaia di euro) è stata allocata ad avviamento (2.780 migliaia di euro).

ESW Röhrenwerke GmbH

In data 11 ottobre 2016 è stata acquisita la società ESW Röhrenwerke GmbH, attiva nel mercato dei tubi senza saldatura per uso industriale.

La differenza fra il corrispettivo dell'acquisizione, pari ad Euro 25 mila, ed il patrimonio netto negativo alla data dell'acquisto, pari a 6.613 migliaia di euro, è complessivamente pari a 6.638 migliaia di euro. Il fair value delle attività tangibili ed intangibili identificate alla data dell'acquisizione ammonta complessivamente a 9.904 migliaia di euro, ed ha comportato l'appostazione di imposte differite passive per 3.266 migliaia di euro.

A seguito della ristrutturazione avvenuta nell'esercizio 2017/18 alcuni importi per attività intangibili hanno ridotto a zero il loro valore residuale al 30 giugno 2018 è sono stati spesati nel periodo per circa 4.579 migliaia di euro. Non è emerso alcun importo residuale a titolo di avviamento.

INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

1) Immobilizzazioni materiali

Il valore netto di 865.253 migliaia di euro al 30 giugno 2018 diminuisce di 43.484 migliaia di euro rispetto al valore di 908.737 migliaia di euro al 30 giugno 2017 per effetto dello sbilancio tra gli investimenti effettuati nell'esercizio e gli ammortamenti iscritti nello stesso, come sotto riportato.

Gli immobili e gli impianti non risultano gravati al 30 giugno 2018 da vincoli di ipoteca o da privilegi a garanzia dei finanziamenti ottenuti.

Fabbricati e Attrezzature
(migliaia di euro) Terreni costruzioni
leggere
Impianti e
macchinari
industriali e
commerciali
Altri beni
materiali
Immobilizz.
in corso
Totale
Costo storico 77.517 517.256 1.066.923 80.052 125.993 173.708 2.041.449
Fondi Ammortamento (225.395) (744.545) (68.087) (97.813) (1.135.840)
Saldo al
30 giugno 2016 77.517 291.861 322.378 11.965 28.180 173.708 905.609
Movimenti del periodo
Incrementi 508 3.983 27.880 3.952 2.640 26.071 65.034
Variazioni dell'area di
consolidamento 1.386 3.255 17.626 3.896 157 2 26.322
Effetto cambi ed altri
movimenti
(171) (2.163) (395) (602) 38 (723) (4.016)
Alienazioni e dismissioni (871) (1.080) 138 (217) (302) (2.332)
Svalutazioni 0 0 0 0 0 0
Ammortamenti (13.919) (55.500) (4.975) (7.483) (81.877)
Costo storico 78.369 522.258 1.131.012 88.210 124.828 199.056 2.143.733
Fondi Ammortamento (240.321) (818.885) (74.191) (101.596) (1.234.993)
Saldo al
30 giugno 2017 78.369 281.937 312.127 14.019 23.232 199.056 908.740
Movimenti del periodo
Incrementi 16 39.569 133.506 3.809 5.204 (120.786) 61.318
Variazioni dell'area di
consolidamento 0 0 0 0 (1) 0 (1)
Effetto cambi ed
altri
movimenti
(1.430) (3.097) (2.235) 35 (260) (6.760) (13.747)
Alienazioni e dismissioni (298) (631) (1.267) 106 (124) (2.214)
Svalutazioni 0 0 0 0 0 0 0
Ammortamenti (14.932) (63.250) (4.419) (6.242) (88.843)
Costo storico 76.657 555.771 1.253.213 88.825 124.759 71.510 2.170.735
Fondi Ammortamento (252.925) (874.332) (75.275) (102.950) (1.305.482)
Saldo al
30 giugno 2018
76.657 302.846 378.881 13.550 21.809 71.510 865.253

Il valore degli ammortamenti imputati al conto economico ammonta a 88.843 migliaia di euro, conteggiati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti, tenuto conto per alcuni impianti specifici del settore Steel Making della effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per per ciascun anno di vita utile degli impianti.

La voce "Altri beni materiali" comprende mezzi di trasporto per 9.821 migliaia di euro, mobili e arredi per 3.519 migliaia di euro, macchine elettroniche per 5.801 migliaia di euro ed altri beni per 2.668 migliaia di euro.

I principali investimenti del periodo hanno riguardato i nuovi impianti utilizzati presso la controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. per il settore Steel Making, effettuati sia per migliorare le capacità di lavorazione sia per garantire una gestione ambientale idonea in tutte le fasi di lavorazione, oltre al completamento delle nuove attività produttive in Cina, Thailandia, India e Russia, nel settore Plant Making.

Le immobilizzazioni in corso a fine esercizio si attestano a 71.510 migliaia di euro (199.056 migliaia di euro al 30 giugno 2017); il rilevante ridimensionamento degli investimenti in corso è legato al definitivo collaudo dell'innovativo impianto Rotoforgia, realizzato presso ABS ed entrato in funzione nel croso dell'esercizio.

2) Immobilizzazioni immateriali

Il saldo di 64.015 migliaia di euro al 30 giugno 2018 è inferiore rispetto a quello di 74.415 migliaia di euro al 30 giugno 2017 principalmente per effetto dello sbilancio tra gli investimenti effettuati nell'esercizio e gli ammortamenti e le svalutazioni iscritti nello stesso come risulta dal dettaglio di seguito riportato.

(migliaia di euro) Avviamento Diritti di
utilizzazione
di opere
dell'ingegno
Concessioni
licenze e
marchi
Altri oneri di
utilità
pluriennale
Immobilizz.
in corso ed
acconti
Totale
Costo storico 21.140 36.625 86.533 56.860 2.298 203.456
Svalutazioni (13.482) (13.482)
Ammortamenti 0 (24.096) (67.591) (32.200) (123.887)
Saldo al 30 giugno 2016 7.658 12.529 18.942 24.660 2.298 66.087
Movimenti del periodo
Incrementi 0 1.196 6.640 2.049 (1.347) 8.538
Variazioni dell'area di
consolidamento
272 0 188 21.441 0 21.901
Alienazioni e dismissioni 0 (4.280) 0 (5) 0 (4.285)
Effetto cambi ed altri movimenti (126) (6.132) (69) 5.494 4 (829)
Ammortamenti (1.715) (7.635) (7.599) (16.949)
Svalutazioni 0 0
Costo storico 21.286 26.142 94.625 85.152 955 228.160
Svalutazioni (13.482) 0 0 0 (13.482)
Fondi Ammortamento 0 (24.544) (76.606) (39.113) (140.263)
Saldo al 30 giugno 2017 7.804 1.598 18.019 46.039 955 74.415
Movimenti del periodo
Incrementi 0 2.515 7.344 3.757 (356) 13.260
Variazioni dell'area di
consolidamento
0 0 0 0 0 0
Alienazioni e dismissioni 0 (1.191) 15 (3.541) 0 (4.717)
Effetto cambi ed altri movimenti (15) (19) 39 301 1 307
Ammortamenti (1.421) (7.708) (5.732) (14.861)
Svalutazioni 0 (4.389) (4.389)
Costo storico 21.271 26.603 102.122 82.446 600 233.042
Svalutazioni (13.482) 0 0 (4.389) (17.871)
Fondi Ammortamento 0 (25.121) (84.413) (41.622) (151.156)
Saldo al 30 giugno 2018 7.789 1.482 17.709 36.435 600 64.015

La voce "Avviamento" nel bilancio al 30 giugno 2018 include i maggiori valori pagati per le acquisizioni avvenute negli esercizi precedenti, ed in particolare per l'acquisizione della Innoval Technology ltd (1,8 milioni di euro) e della Akros Henschel Sas e controllate (3,1 milioni di euro), del Gruppo FATA (2,8 milioni di euro) nonchè per l'acquisizione della società Telerobot Labs S.r.l. (0,3 milioni di euro) . Tali avviamenti sono stati allocati a CGU identificate dalle stesse società oggetto di acquisizione, tutte appartenenti al settore Plant Making. L'impairment test, coerentemente a quanto previsto nello IAS 36 - Riduzione di valore delle attività, è stato effettuato confrontando il valore recuperabile dell'avviamento attribuito alle singole CGU con il relativo valore contabile al 30 giugno 2018. Quale valore recuperabile è stato utilizzato il valore d'uso in quanto ritenuto ragionevolmente superiore al valore equo, al netto dei costi di vendita.

I parametri principali utilizzati per il calcolo del tasso di attualizzazione (WACC) sono stati i seguenti:

Risk free Market
premium
Beta
unlevered
Premio
per il
rischio
Rapporto
debt/equity
Costo del
debito
WACC
Akros Henschel e controllate 2,80% 5,50% 0,96 0,00% 0,13 1,84% 8,08%
Innoval Technology Ltd. 2,80% 5,50% 0,96 0,00% 0,13 2,60% 8,08%
Fata S.p.A. 2,80% 5,50% 0,98 0,00% 0,11 0,70% 8,20%

In merito al risk free, è stata utilizzata la media dei tassi di rendimento degli ultimi 12 mesi rispetto alla data di inizio del periodo di riferimento dei dati di piano (30 giugno 2018) dei titoli di stato italiani a dieci anni. Dagli impairment test eseguiti non è emersa la necessità di provvedere a rettifiche di tali valori.

La voce "Concessione di licenze e marchi" comprende principalmente i costi per l'acquisto delle licenze e per lo sviluppo del software gestionale e dei programmi utilizzati nell'attività delle società del Gruppo.

La voce "Altri oneri di utilità pluriennale" comprende principalmente i maggiori corrispettivi rispetto ai patrimoni netti delle società acquisite ed allocati a precise voci di oneri di durata pluriennale, ed in particolare a portafoglio ordini (euro 16,3 milioni di euro) e know-how (8,6 milioni di euro), oltre ad altri oneri contabilizzati dalle società del Gruppo.

Le immobilizzazioni in corso si riferiscono ad alcune spese sostenute sino al 30 giugno 2018 da parte di alcune società del Gruppo su immobilizzazioni immateriali non ancora completate.

Il bilancio consolidato non include immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, ad eccezione dell'avviamento.

3) Investimenti in partecipazioni

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Partecipazioni in società collegate valutate con il
metodo del patrimonio netto
6.222 5.069
Altre partecipazioni 4.400 5.070
Totale 10.622 10.139

La movimentazione delle varie voci è riportata nell'allegato II-C, dove sono elencate anche le partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto.

I dati essenziali dei bilanci delle società collegate, comprensivi del valore aggregato delle attività e passività correnti e non correnti, dei ricavi e costi della produzione, dei proventi ed oneri finanziari, delle imposte sul reddito, del risultato netto del periodo e del numero dei dipendenti sono riportati nell'allegato III-C.

4) Attività e passività fiscali per imposte differite

Accolgono lo stanziamento dei benefici e delle passività rispettivamente connessi alle perdite riportabili a nuovo delle società del Gruppo ed alle differenze temporanee fra le attività e passività iscritte a bilancio ed i corrispondenti valori fiscali.

L'ammontare dei crediti per imposte anticipate e del fondo imposte differite per i quali è previsto il recupero entro ed oltre l'esercizio successivo è il seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Attività fiscali per imposte anticipate
- recuperabili entro l'esercizio successivo 38.753 32.496
- recuperabili oltre l'esercizio successivo 37.007 31.683
Totale 75.760 64.179
Passività fiscali per imposte differite
- pagabili entro l'esercizio successivo 24.891 25.276
- pagabili oltre l'esercizio successivo 9.304 11.143
Totale 34.195 36.419
Posizione netta 41.565 27.760

Attività fiscali per imposte anticipate

La composizione delle attività fiscali per imposte anticipate e la relativa movimentazione negli esercizi chiusi al 30 giugno 2018 e 30 giugno 2017 è la seguente:

(migliaia di euro) Variazioni con impatto a
al 30/06/2017 Conto
economico
Conto economico
complessivo
(Riserva cash
flow e fair value)
Altri
movimenti
al 30/06/2018
Fondo oneri e rischi tassato 29.070 (5.444) (20) 23.606
Riprese su diff. cambio non realizzate 42 48 0 90
Perdite fiscali 15.034 13.860 (1.782) 27.112
Altre rettifiche 19.079 3.670 1.122 23.871
Benefit ai dipendenti 728 69 72 (14) 855
Contratti finanziari derivati 226 (81) 81 0 226
Totale 64.179 12.122 153 (694) 75.760
(migliaia di euro) Variazioni con impatto a
al 30/06/2016 Conto
economico
Conto economico
complessivo
(Riserva cash flow
e fair value)
Altri
movimenti
al 30/06/2017
Fondo oneri e rischi tassato 34.219 (5.151) 2 29.070
Riprese su diff. cambio non realizzate 471 (429) 0 42
Perdite fiscali 9.235 6.095 (296) 15.034
Altre rettifiche 14.239 6.250 (1.410) 19.079
Benefit ai dipendenti 1.100 (28) (278) (66) 728
Contratti finanziari derivati 145 209 (128) 0 226
Totale 59.409 6.946 (406) (1.770) 64.179

Sono contabilizzate imposte differite attive sulle perdite fiscali per le quali si prevede al momento una ragionevole recuperabilità tramite futuri redditi. Non vengono prudenzialmente contabilizzate imposte differite attive in quanto non si prevede al momento la ragionevole recuperabilità delle stesse tramite futuri redditi imponibili per un importo complessivo di 33 milioni di euro (26 milioni di euro al 30 giugno 2017); tale importo si riferisce principalmente a perdite fiscali riportabili a nuovo realizzate da alcune società del Gruppo nell'esercizio corrente ed in quelli precedenti per circa 172 milioni di euro (136 milioni di euro al 30 giugno 2017).

Passività fiscali per imposte differite

La composizione delle passività fiscali per imposte differite e la relativa movimentazione negli esercizi chiusi al 30 giugno 2018 e 30 giugno 2017 è la seguente:

(migliaia di euro) Variazioni con impatto a
al 30/06/2017 Conto
economico
Conto economico
complessivo
(Riserva cash
flow e fair value)
Altri
movimenti
al 30/06/2018
Immobilizzazioni materiali e
immateriali
(89) (19) (108)
Valutazione al fair value 852 116 (850) 0 118
Variazioni dell'area di consolidamento 13.215 (2.423) 0 1.250 12.042
Altre imposte differite 22.441 (119) (99) (80) 22.143
Totale 36.419 (2.445) (949) 1.170 34.195
(migliaia di euro) Variazioni con impatto a
al 30/06/2016 Conto
economico
Conto economico
complessivo
(Riserva cash flow
e fair value)
Altri
movimenti
al 30/06/2017
Immobilizzazioni materiali 221 (310) 0 0 (89)
Valutazione al fair value 104 0 0 (102) 2
Variazioni dell'area di
consolidamento
7.408 (2.084) 0 7.891 13.215
Altre imposte differite 22.184 2.029 0 (921) 23.292
Totale 29.916 (365) 0 6.868 36.419

La voce "Altre imposte differite" è riferita principalmente alle differenze temporanee derivanti dall'adeguamento del valore dei ricavi di alcune filiali estere ai principi IFRS utilizzati dal Gruppo, così come descritti nelle note illustrative.

5) Crediti commerciali ed altri crediti

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Crediti commerciali verso clienti 23.809 9.421
Altri crediti 60.750 71.901
Crediti verso l'erario per IVA e altri crediti 8.350 18.644
Totale 92.909 99.966

I crediti commerciali comprendono principalmente i crediti a lungo termine correlati alle condizioni di vendita negoziate per la fornitura di impianti complessi e con lunghi tempi di avviamento legati alle caratteristiche tecniche degli stessi. La voce "Altri crediti" comprende principalmente le poste a credito per 74.704 migliaia di dollari USA

vantato verso verso un importante cliente egiziano che risultano correlate alla gestione di alcune importanti commesse attualmente in corso di esecuzione con lo stesso, che per tale motivo vengono considerate di natura commerciale.

In considerazione della lunga dilazione temporale prevista per il rimborso di tali crediti è stato stanziato una componente di rettifica pari di 9.196 migliaia di euro per l'attualizzazione dei flussi d'incasso previsti.

I crediti verso l'erario per IVA includono richieste di rimborso iva su dichiarazioni annuali che non si ritiene saranno rimborsati entro la fine dell'esercizio.

Il saldo a medio/lungo termine del credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi (cosiddetto bonus investimenti introdotto con il Decreto Legge 91/2014) usufruito da parte di ABS e Qualisteel e incluso fra i crediti verso l'erario, si azzera nell'esercizio 2017/2018 (era pari a 5.104 migliaia di Euro al 30.06.2017) in quanto è stata riclassificata fra i crediti tributari a breve termine l'ultima rata utilizzabile in compensazione a decorrere dal 1° gennaio 2019

L'analisi per scadenza al termine dell'esercizio corrente e di quello precedente è la seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2018
Scadenze Crediti
commerciali verso
clienti
Altri crediti Crediti verso l'erario Totale
2019/2020 14.463 11.856 8.257 34.576
2020/2021 4.607 5.960 93 10.660
2021/2022 4.619 5.817 0 10.436
2022/2023 e oltre 120 37.117 0 37.237
Totale 23.809 60.750 8.350 92.909
(migliaia di euro) 30/06/2017
Scadenze Crediti
commerciali
verso clienti
Altri crediti Crediti verso
l'erario
Totale
2018/2019 4.760 27.434 18.644 50.838
2019/2020 4.320 15.947 0 20.267
2020/2021 104 15.946 0 16.050
2021/2022 e oltre 237 12.574 0 12.811
Totale 9.421 71.901 18.644 99.966

ATTIVITA' CORRENTI

6) Rimanenze

Il saldo di 1.009.653 migliaia di euro al 30 giugno 2018 risulta incrementato di 52.945 migliaia di euro rispetto al valore del 30 giugno 2017, pari a 956.708 migliaia di euro.

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Materie prime sussidiarie e di consumo 179.418 162.919
Fondo svalutazione materie prime suss. e di consumo (14.595) (12.953)
Materie prime sussidiarie e di consumo 164.823 149.966
Prodotti in corso di lavorazione/semilavorati 225.376 188.131
Lavori in corso su ordinazione 412.954 434.583
Prodotti finiti e merci 119.839 100.566
Acconti 86.661 83.462
Totale 1.009.653 956.708

I lavori in corso su ordinazione sono così dettagliati:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost verso terzi 2.107.656 1.630.587
- meno fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (1.664.490) (1.196.004)
- meno fondo svalutazione su commesse in corso di esecuzione
verso terzi
(30.212) 0
Totale lavori in corso su ordinazione 412.954 434.583

I lavori in corso con valore netto negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla somma tra la produzione progressiva e la fatturazione in acconto, sono stati riclassificati alla voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti" tra le passività correnti (si veda anche la nota 17).

Il relativo dettaglio è il seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost verso terzi 3.785.773 4.554.181
- meno fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (4.162.680) (5.122.252)
- meno fondo svalutazione su commesse in corso di esecuzione
verso terzi
(48.903) (104.904)
Debiti per lavori in corso su ordinazione (425.810) (672.975)

Il fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione accoglie lo stanziamento dell'intera prevedibile perdita a livello di margine industriale di una commessa derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della stessa, nonché al possibile riconoscimento di penali contrattuali.

I Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti comprendono inoltre gli importi corrisposti dai committenti terzi prima dell'inizio o all'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Tali anticipi, destinati ad essere riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle singole commesse, sono dettagliati ancora alla nota 17.

7) Crediti commerciali

Il saldo di 1.058.263 migliaia di euro al 30 giugno 2018 risulta superiore di 129.076 migliaia di euro rispetto al valore di 929.187 migliaia di euro al 30 giugno 2017. Nel corso dell'esercizio sono state effettuate operazioni di cessione crediti pro soluto da parte della Capogruppo per 3.991 migliaia di euro.

Il saldo dei crediti verso clienti è esposto al netto del fondo svalutazione crediti per 62.894 migliaia di euro.

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Clienti 942.676 868.931
Ricevute bancarie ed effetti 170.075 121.556
Fondo svalutazione crediti (62.894) (67.244)
Totale crediti commerciali verso terzi 1.049.857 923.243
Crediti commerciali verso società del Gruppo 8.406 5.944
Totale crediti commerciali 1.058.263 929.187

I crediti commerciali verso società del Gruppo sono relativi a crediti verso società non consolidate integralmente. La movimentazione del "Fondo svalutazione crediti" è la seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Saldo iniziale 67.244 43.731
Accantonamenti dell'esercizio 14.483 25.371
Utilizzi ed altri movimenti dell'esercizio (18.503) (185)
Rilascio fondi non utilizzati (330) (1.673)
Saldo finale 62.894 67.244

In merito al fondo rischi su crediti si evidenzia che il rischio di perdite su crediti è spesso un connubio tra rischio tecnico (connesso ad eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), rischio di controparte e rischio paese. Il rischio di credito e la congruità del relativo fondo va quindi vista unitamente al fondo svalutazione lavori in corso su ordinazione descritto nella nota 17).

8) Altri crediti

Ammontano a 64.680 migliaia di euro al 30 giugno 2018; l'importo risulta decrementato di 18.699 migliaia di euro rispetto a quello di 83.379 migliaia di euro al 30 giugno 2017, e comprende:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Rimborsi assicurativi 8.010 8.010
Ratei attivi commerciali 1.705 1.929
Risconti attivi commerciali 6.860 7.277
Crediti verso istituti previdenziali 843 1.183
Altri crediti d'imposta esteri 1.440 1.245
Anticipi a dipendenti, consulenti e cantieri c/to trasferte 3.808 3.835
Depositi presso terzi 1.693 1.849
Crediti per imposte indirette 21.776 28.143
Altri crediti a breve termine 18.545 29.908
Totale 64.680 83.379

Negli altri crediti a breve termine sono inclusi 2.412 migliaia di euro relativi ai crediti verso il Gestore del Mercato Energetico relativi ai Titoli di Efficenza Energetica maturati sulla base del risparmio di fonti energetiche nel processo produttivo del settore Steel making (6.905 migliaia di euro al 30 giugno 2017) e 2.950 migliaia di euro relativi ai crediti verso la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico (ente pubblico non economico sottoposto alla vigilanza dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas) per erogazioni di contributi a favore delle imprese energivore (10.247 migliaia di euro al 30 giugno 2017). Inoltre sono compresi nella stessa crediti maturati dalla Industrielle Beteiligung SA a seguito di un aggiustamento sul prezzo di acquisto della Fata S.p.A. .

I crediti per imposte indirette includono prevalentemente crediti IVA, in parte chiesti a rimborso. La variazione rispetto al saldo al 30 giugno 2017 riflette sia la parte di crediti rimborsata nell'esercizio, che un'operazione di cessione pro-soluto per circa 16.258 migliaia di euro effettuata da alcune società italiane del Gruppo.

9) Attività fiscali per imposte correnti

Nella voce sono compresi:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Crediti per imposte estere 25.187 16.413
Crediti per imposte dirette 21.468 20.310
Altri crediti tributari a breve termine 13.049 12.782
Totale 59.704 49.505

I crediti per imposte dirette in essere al 30 giugno 2018 derivano principalmente dall'eccedenza degli acconti versati nell'esercizio, al netto dello stanziamento delle imposte correnti. Negli altri crediti tributari a breve termine sono inclusi 5.020 migliaia di euro relativi ai crediti d'imposta per nuovi investimenti, riclassificati dalla quota non corrente, ed altri crediti contabilizzati dalle società estere del Gruppo per crediti d'imposta locali.

10) Attività finanziarie correnti

Ammontano al 30 giugno 2018 a 459.584 migliaia di euro con un decremento di 97.555 migliaia di euro rispetto al saldo del 30 giugno 2017 di 557.139 migliaia di euro. Comprendono oltre al portafoglio titoli ed azioni a valori di mercato posseduti dalla controllata Danieli Finance Solutions SA (sino al 20 giugno 2018 prima denominata Danieli Banking Corporation SA ) ed iscritti tra le attività finanziarie disponibili per la vendita, alcuni crediti finanziari e gli strumenti finanziari derivati in essere a fine periodo.

Possono essere così dettagliate:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Bonds in euro v.n.272.245 a tassi variabili
dallo 0,00% al 2,33% scadenti entro il 2026
(*) 271.787 373.290
Bonds in usd v.n. 106.189 a tassi variabili
dallo 0,75% al 3,7% scadenti entro il 2024 (*)
usd. 106.279 90.993
usd. 108.735
95.381
Altri titoli e ratei per interessi su titoli 64.460 48.737
Altri crediti finanziari 30.504 35.637
Ratei per interessi su depositi bancari e altri
crediti finanziari
1.334 2.658
Strumenti finanziari derivati 506 1.436
Totale 459.584 557.139

(*) le descrizioni sono riferite al portafoglio in essere al 30 giugno 2018

Non sono presenti in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi. Per quanto riguarda gli effetti della valutazione dei titoli, al 30 giugno 2018 la variazione della riserva di fair value è negativa per 2.409 migliaia di euro, al netto dell'effetto fiscale.

La voce" Altri titoli e ratei per interessi su titoli" include altri titoli in valute diverse da euro e usd e alcuni prodotti finanziari emessi da primarie compagnie assicurative.

Gli "Altri crediti finanziar"i sono costituiti da depositi vincolati presso banche con durata superiore a tre mesi (ma inferiore a dodici)"

Si riepilogano a seguire le caratteristiche ed il fair value degli strumenti finanziari derivati al 30 giugno 2018 e 30 giugno 2017:

30/06/2018 30/06/2017
(valori in migliaia) Valuta Valore
nominale
residuo
Fair value
euro
Valore
nominale
Fair value
euro
Vendite a termine con fair value positivo usd 12.306 47 563 16
Vendite a termine con fair value positivo euro 200 5 0 0
Vendite a termine con fair value negativo usd 6.362 (231) 0 0
Vendite a termine con fair value negativo euro 19.700 0 19.700 (633)
Totale vendite a termine (179) (617)
Acquisti a termine con fair value positivo usd 15.543 454 448 2
Acquisti a termine con fair value negativo usd 7.273 (33) 17.563 (601)
Acquisti a termine con fair value negativo euro 10.500 (1.851) 16.000 (3.525)
Totale acquisti a termine (1.430) (4.124)
Vendite a termine con barriera con fair value
positivo
usd 0 0 75.403 1.357
Vendite a termine con barriera con fair value
negativo
usd 6.000 (92) 0 0
Totale vendite a termine con barriera 6.000 (92) 75.403 1.357
Acquisiti a termine con barriera con fair value
positivo
usd 0 0 12.649 61
Totale acquisiti a termine con barriera con
fair value positivo
0 0 12.649 61
Interest Rate Swap euro 0 0 13.333 (289)
Interest Rate Swap euro 10.500 (162) 16.000 (408)
Totale IRS 10.500 (162) 29.333 (697)
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
attività
506 1.436
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
passività
(2.369) (5.456)

Gli acquisti e le vendite a termine in valuta sono uno strumento finanziario di copertura del rischio di cambio principalmente sul dollaro e occasionalmente su altre valute (euro per le società estere del Gruppo). Il valore nozionale indicato per gli strumenti con barriera indica l'importo massimo residuo previsto dal contratto sottoscritto, che consente di accumulare giornalmente vendite a termine con liquidazione periodica mensile. E' possibile, in relazione alla barriera di ciascun contratto derivato, che un eventuale rafforzamento dell'euro rispetto al dollaro renda non efficace il contratto e quindi non comporti l'effettiva vendita a termine dei dollari al tasso di cambio compreso nel range prefissato.

Nel caso in cui tali strumenti si qualifichino come cash flow hedge e soddisfino i test di efficacia predisposti dal Gruppo, gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value a fine periodo sono imputati a patrimonio netto nella riserva di Cash Flow.

Nel caso di strumenti che si qualifichino come fair value hedge, cash flow hedge inefficaci o di strumenti stipulati con finalità di copertura ma che non soddisfino le regole per l'hedge accounting, gli effetti della valutazione al fair value sono imputati a conto economico. Gli oneri netti relativi alla valutazione di tali strumenti rilevati nel periodo sono pari a 1.862 migliaia di euro.

Al 30 giugno 2018, cosi come al termine dell'esercizio precedente, gli Interest Rate Swap posti in essere dal Gruppo non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IAS 39, perchè il finanziamento sottostante è stato estinto anticipatamente, e pertanto le variazioni di fair value sono imputate direttamente a conto economico.

11) Cassa e disponibilità liquide

Il saldo di 927.185 migliaia di euro al 30 giugno 2018 risulta decrementato di 151.328 migliaia di euro rispetto al valore di 1.078.513 migliaia di euro al 30 giugno 2017 e comprende valori in cassa di 1.158 migliaia di euro e disponibilità temporanee in conti correnti e depositi bancari per 926.027 migliaia di euro.

Tale liquidità sarà in parte utilizzata nel prossimo esercizio per finanziare i nuovi programmi di ricerca, nonchè per completare gli investimenti programmati nel settore Steel Making, garantendo inoltre una adeguata dotazione di capitale circolante a supporto dell'ingente volume di produzione attualmente in corso di esecuzione.

Per una maggiore analisi sulla variazione della cassa e disponibilità liquide si rimanda al rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO

12) Patrimonio Netto

Il patrimonio netto consolidato ammonta al 30 giugno 2018 a 1.853.016 migliaia di euro con un incremento di 35.188 migliaia di euro rispetto all'importo di 1.817.828 migliaia di euro al 30 giugno 2017. Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di patrimonio netto è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato". Risulta così composto:

12.1) Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed ammonta a 81.305 migliaia di euro al 30 giugno 2018 (pari a n. 81.304.566 azioni di euro 1 nominale cadauna, di cui n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio).

12.2) Azioni proprie

Il valore delle azioni proprie al 30 giugno 2018 ammonta a 82.935 migliaia di euro, senza alcuna variazione rispetto al 30 giugno 2017. Il portafoglio è costituito da n. 2.961.213 azioni ordinarie e n. 3.945.363 azioni di risparmio, del valore nominale di 1 euro, pari ad un valore nominale complessivo di 6.907 migliaia di euro (8,49% del capitale sociale).

12.3) Altre riserve

Ammontano complessivamente a 1.796.029 migliaia di euro (1.757.055 migliaia di euro al 30 giugno 2017) e sono costituite da:

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a 22.523 migliaia di euro al 30 giugno 2018 (invariata rispetto al 30 giugno 2017) ed è legata al sovrapprezzo pagato in seguito all'esercizio dei warrants legati alla conversione delle obbligazioni dei prestiti obbligazionari chiusi nel novembre 1999 ed al 1 luglio 2003 e alle plus/minusvalenze realizzate dalla vendita di azioni proprie.

Riserva di fair value

Al 30 giugno 2018 ammonta a 446 migliaia di euro negativi (1.963 migliaia di euro positivi al 30 giugno 2017) ed accoglie le variazioni derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita.

Altre riserve

Risultano così formate:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Riserve di rivalutazione 7.634 7.634
Riserva legale 18.576 18.576
Altre riserve della Capogruppo 599.057 593.856
Utili indivisi e effetti derivanti dalle rettifiche di consolidamento 1.148.685 1.112.503
Totale altre riserve 1.773.952 1.732.569

La Riserva Legale ammonta a 18.576 migliaia di euro al 30 giugno 2018 e risulta invariata rispetto al valore al 30 giugno 2017: il suo ammontare supera la previsione di cui all'art. 2430 del C.C. e rende non obbligatori ulteriori accantonamenti.

12.4) Riserva da differenza di conversione

Al 30 giugno 2018 risulta positiva per 539 migliaia di euro (positiva per 12.555 migliaia di euro al 30 giugno 2017). La variazione negativa è dovuta agli effetti cambi emersi dalla conversione dei bilanci delle società estere predisposti in valuta locale, principalmente renmimbi (Yuan) cinesi, dollari USA, corone svedesi e sterline inglesi, in parte compensati da un effetto positivo dei rubli russi e rupie indiane.

12.5) Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo

Ammonta a 58.374 migliaia di euro al 30 giugno 2018 (50.540 migliaia di euro al 30 giugno 2017).

12.6) Dividendi

I dividendi distribuiti dalla Capogruppo negli esercizi al 30 giugno 2018 e al 30 giugno 2017, relativi agli esercizi chiusi al 30 giugno 2017 e al 30 giugno 2016 sono così dettagliati:

Dividendi distribuiti nel corso degli esercizi chiusi al
30/06/2018 30/06/2017
euro per euro per
in migliaia di euro azione azione
Azioni ordinarie 0,1000 3.792 0,1000 3.792
Azioni di risparmio 0,1207 4.403 0,1207 4.403
Totale dividendi pagati 8.195 8.195

12.7) Patrimonio netto di terzi

Il patrimonio netto di terzi ammonta a 296 migliaia di euro negativi (692 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2017) con una variazione di 396 migliaia di euro dovuta per 46 migliaia di euro positivi alla differenza di traduzione, per 737 migliaia di euro positivi all'acquisizione da parte del Gruppo di una ulteriore quota pari al 15% della società Termomakina San Ve Tic AS, che ora ne detiene il 90%, e della quota residua pari al 21,33% della società DWU Engineering Polska, ora al 100% di proprietà del Gruppo, e per 387 migliaia di euro negativi alla perdita dell'esercizio di competenza delle minoranze.

PASSIVITA' NON CORRENTI

13. Finanziamenti

I debiti finanziari, che ammontano a 337.660 migliaia di euro al 30 giugno 2018 (159.006 migliaia di euro al 30 giugno 2017, con una variazione di 178.654 migliaia di euro) sono costituiti dalle quote a medio e lungo termine dei finanziamenti sottoscritti con le banche e con altri finanziatori istituzionali.

Su alcuni finanziamenti del Gruppo insistono covenants contrattuali, riportati in in dettaglio nell'allegato IV-C, dove sono anche indicate la ripartizione fra lungo e breve e le caratteristiche dei singoli finanziamenti.

Tutti i covenants contrattuali in essere al 30 giugno 2018 risultano rispettati.

Le scadenze delle quote a lungo termine dei finanziamenti sono le seguenti:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
2018/2019 n.a. 81.463
2019/2020 53.604 49.377
2020/2021 246.660 20.667
2021/2022 22.431 7.499
2022/2023 e oltre 14.965 0
Totale 337.660 159.006

Il dettaglio della posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 giugno 2018, confrontato con l'esercizio precedente, è il seguente:

Analisi posizione finanziaria netta

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017 Variazione
Attività finanziarie correnti
- titoli e altri crediti finanziari 459.890 557.140 (97.250)
- disponibilità liquide presso banche 927.185 1.078.513 (151.328)
Totale attività correnti 1.387.075 1.635.653 (248.578)
Passività finanziarie non correnti
- debiti verso banche ed altre passività
finanziarie 337.660 159.006 178.654
Totale passività non correnti 337.660 159.006 178.654
Passività finanziarie correnti
- debiti verso banche ed altre passività
finanziarie 212.740 564.077 (351.337)
Totale passività correnti 212.740 564.077 (351.337)
Posizione finanziaria netta corrente
Posizione finanziaria netta non corrente
1.174.335
(337.660)
1.071.576
(159.006)
102.759
(178.654)
Posizione finanziaria netta positiva 836.675 912.570 (75.895)

Si evidenzia che nella voce "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie correnti" al 30 giugno 2018 sono inclusi 52.362 migliaia di euro (196.302 migliaia di euro al 30 giugno 2017) per anticipi ricevuti da clienti su commesse non ancora in vigore. Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale, tra i debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti.

I rimanenti anticipi da clienti, ancora appostati tra i debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti e pari rispettivamente al 30 giugno 2018 a 650.763 migliaia di euro ed al 30 giugno 2017 a 405.654 migliaia di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione, unitamente agli anticipi erogati a favore dei fornitori.

Si precisa infine che nel calcolo della posizione finanziaria netta sono inclusi sia il fair value dei contratti finanziari derivati che il valore attuale dei debiti residui per acquisto di partecipazioni. In particolare tali valori al 30 giugno 2018 ammontano rispettivamente a 1.863 migliaia di euro netti complessivamente negativi (4.191 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2017) ed a 20.207 migliaia di euro (20.557 migliaia di euro al 30 giugno 2017).

14. Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il saldo di 32.179 migliaia di euro è decrementato di 1.334 migliaia di euro rispetto al valore di 33.513 migliaia di euro al 30 giugno 2017.

La movimentazione è la seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Saldo iniziale 33.513 36.737
Costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti 316 362
Benefici pagati (2.362) (2.427)
Perdite / (utili) attuariali rilevati nel conto economico complessivo (297) (1.348)
Altri accantonamenti per benefici ai dipedenti 1.009 189
Saldo finale 32.179 33.513

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti è stato contabilizzato nel conto economico fra gli oneri finanziari, mentre i versamenti a fondi previdenza complementare e gli altri accantonamenti a fondi pensione delle società estere del Gruppo sono stati contabilizzati fra i costi per il personale, come indicato alla nota 24).

Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti:

30/06/2018 30/06/2017
Tasso di attualizzazione 0,98% 1,08%
Tasso di incremento sugli stipendi dei dirigenti 1,0% 1,0%
Tasso di incremento su salari e stipendi 1,0% 1,0%
Tasso di turnover 5,0% 5,0%

15. Fondi rischi

Tale posta pari a 11.949 migliaia di euro al 30 giugno 2018 risulta aumentata di 1.262 migliaia di euro rispetto al saldo di 10.687 migliaia di euro al 30 giugno 2017, come evidenziato nella seguente movimentazione:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Saldo Iniziale 10.687 27.065
Accantonamenti 7.154 0
Rilascio fondi non utilizzati (4.650) (829)
Utilizzi ed altri movimenti (1.242) (15.549)
Saldo finale 11.949 10.687

La stima degli accantonamenti, e dei fondi risultanti a fine periodo sono frutto di un processo complesso che comporta pure giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale e che possono dare luogo ad impatti anche apprezzabili sui risultati successivi.

Per quanto riguarda i contenziosi di natura fiscale, si precisa che rimane pendente solo un contenzioso fiscale tra la Direzione delle Entrate di Trieste e la Capogruppo in merito alla (asserita) inesistenza di alcuni costi di fornitura. Le pretese richieste in sede di accertamento ammontano in termini di sole imposte sul reddito, senza considerare quindi sanzioni ed interessi, a circa 4,5 milioni di euro. Si tratta di pretese meramente di carattere indiziario che, anche sulla base di autorevoli consulenti fiscali, si ritengono, per molti versi, infondate e da un esame attento presentano lacune, inesattezze ed errori nell'applicazione delle regole tributarie italiane.

Premesso quanto sopra, pur ritenendo legittimo l'operato della società, ma ben consapevoli della complessità del caso, ritenendo comunque probabile l'impiego di risorse per la chiusura della vertenza è presente a fondi rischi un'accantonamento complessivo per circa 2,5 milioni di euro a copertura specifica di questo rischio, con un accantonamento dell'esercizio pari a 1 milione di euro.

PASSIVITA' CORRENTI

16. Debiti commerciali

I debiti commerciali che ammontano complessivamente a 946.609 migliaia di euro al 30 giugno 2018, sono aumentati di 7.473 migliaia di euro rispetto al valore di 939.136 migliaia di euro al 30 giugno 2017 e sono composti principalmente da debiti verso fornitori; la variazione della voce è correlata alle caratteristiche ed alle condizioni finanziarie negoziate con i fornitori negli ordini di acquisto.

Non ci sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.

17. Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti

I debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti ammontano a 1.080.032 migliaia di euro e 1.170.027 migliaia di euro rispettivamente al 30 giugno 2018 e al 30 giugno 2017 e sono così formati:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Anticipi da clienti 650.763 405.654
Debiti per lavori in corso su ordinazione 376.907 568.071
Clienti conto cauzioni 52.362 196.302
Fondo svalutazione lavori in corso su ordinazione 48.903 104.904
Totale 1.128.935 1.274.931

La voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione" rappresenta l'eccedenza dell'ammontare fatturato ai clienti committenti di lavori in corso su ordinazione rispetto al corrispondente stato di avanzamento. La variazione della voce è correlata alla produzione effettuata ed alle condizioni di fatturazione delle commesse in corso.

La voce "Anticipi da clienti" rappresenta gli importi corrisposti dai committenti prima dell'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Gli anticipi contabilizzati verranno riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle commesse.

Nella voce "Clienti conto cauzioni" sono inclusi 52.362 migliaia di euro di anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative, inclusi tra le passività finanziarie correnti della posizione finanziaria netta (196.302 migliaia di euro al 30 giugno 2017).

La variazione della voce è correlata al volume degli ordini acquisiti, ai relativi termini contrattuali di incasso ed all'effettiva operatività dei contratti.

Per maggiori indicazioni sul fondo svalutazione lavori in corso su ordinazione, si veda la nota n. 6.

18. Altre passività correnti

Le altre passività correnti ammontano a 151.602 migliaia di euro al 30 giugno 2018 (148.245 migliaia di euro al 30 giugno 2017) e comprendono principalmente:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Debiti verso dipendenti 61.899 57.779
Debiti per imposte indirette 4.709 3.825
Debiti per ritenute d'acconto 9.220 8.441
Altri ratei passivi commerciali 26.023 22.359
Depositi cauzionali 3.118 13.251
Debiti verso istituti previdenziali 17.426 16.336
Debiti verso organi sociali 550 555
Risconti passivi 15.018 15.552
Altri debiti 13.639 10.147
Totale 151.602 148.245

Nella voce risconti passivi sono inclusi 12.256 migliaia di euro contabilizzati dalla controllata ABS in relazione ai crediti di imposta per nuovi investimenti in macchinari, spettanti ai sensi del D.L. 24 giugno 2014, n. 91, (13.640 migliaia di euro al 30 giugno 2017). Il riconoscimento del contributo a conto economico segue infatti un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce.

19. Passività fiscali per imposte correnti

Ammontano a 28.063 migliaia di euro ed includono lo stanziamento delle imposte correnti accantonate sui risultati previsti dalle società del Gruppo. L'incremento di 14.340 migliaia di euro rispetto al saldo di 13.723 migliaia di euro al 30 giugno 2017 è dovuto al maggior reddito imponibile dell'esercizio 2018 ed alla dinamica degli acconti d'imposta versati nel corso dell'esercizio, commisurato agli oneri fiscali dell'esercizio precedente.

20. Debiti verso banche e altre passività finanziarie

Si riferiscono alla parte corrente dei finanziamenti e mutui a lungo termine, alle anticipazione bancarie, agli scoperti dei conti correnti bancari, agli strumenti finanziari derivati nonchè ai debiti per aggregazioni aziendali. Ammontano al 30 giugno 2018 a 160.378 migliaia di euro rispetto al valore di 367.775 migliaia di euro al 30 giugno 2017.

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Anticipazioni bancarie e scoperti di conto corrente 26.039 66.338
Debiti per finanziamenti a breve termine 18.388 11.764
Quote a breve dei finanziamenti a lungo termine 92.751 262.689
Ratei passivi su debiti finanziari 624 799
Totale debiti verso banche 137.802 341.590
Debiti per aggregazioni aziendali 20.207 20.557
Strumenti finanziari derivati- Fair value acquisti e vendite a termine 2.206 4.758
Strumenti finanziari derivati- Fair value IRS 163 698
Strumenti finanziari derivati- Interessi e premi 0 172
Totale strumenti finanziari derivati 2.369 5.628
Totale 160.378 367.775

Per gli strumenti finanziari derivati, si rimanda a quanto riportato alla nota 10) Attività finanziarie correnti. I debiti per aggregazioni aziendali si riferiscono per 6.580 migliaia di euro al debito residuo dovuto per l'acquisizione del 50% della società Danieli Corus Technical Services BV, per 13.427 migliaia di euro al debito residuo per l'acquisizione di Fata S.p.A. e per 200 migliaia di euro all'acquisizione di Telerobot Labs S.r.l.

21. Garanzie ed impegni

Tali poste evidenziano gli impegni e le garanzie prestate dal Gruppo a terzi e sono così suddivise:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Garanzie bancarie e pegni a terzi 1.350.900 1.340.038
Totale 1.350.900 1.340.038

Le garanzie prestate a terzi per conto di società del Gruppo da parte di alcune banche per 1.350.900 migliaia di euro si riferiscono principalmente a fideiussioni legate all'esecuzione di alcune commesse. Le garanzie prestate in valuta sono iscritte ai cambi di fine esercizio.

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

22. Ricavi

L'analisi dei ricavi è la seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 2.525.057 2.555.713
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso su
ordinazione
90.720 (141.317)
Altri ricavi e proventi 89.823 76.516
Totale dei ricavi 2.705.600 2.490.912

Il livello dei ricavi del Gruppo è salito del 9% rispetto a quanto realizzato nello scorso esercizio con un fatturato pressochè costante nel settore impianti (Plant Making) ed un incremento del fatturato nel settore acciaio (Steel Making), che mostra anche volumi di produzione superiori rispetto al 2016/17.

Tra gli altri ricavi e proventi sono inclusi 4.650 migliaia di euro di rilascio fondi non utilizzati (830 migliaia di euro al 30 giugno 2017), e per il settore Steel Making 10.451 migliaia di euro per la remunerazione del servizio di interrompibilità di energia elettrica, che a partire dall'esercizio 2015/2016 vengono erogati dal neo-costituito consorzio "Absolute" anziché direttamente da Terna (8.178 migliaia di euro al 30 giugno 2017), i ricavi da Titoli di Efficienza Energetica maturati sulla base del risparmio di fonti energetiche nel processo produttivo del settore Steel Making e certificati dall'apposito organismo di controllo, per un valore complessivo di 6.019 migliaia di euro, (complessivamente 5.484 migliaia di euro al 30 giugno 2017, riferiti sia all'esercizio che ad esercizi precedenti), ed i ricavi a fronte del beneficio per esenzione oneri di dispacciamento 990 migliaia di euro (1.828 migliaia di euro al 30 giugno 2017). Gli altri ricavi, infine, comprendono anche la quota affluita per competenza a conto economico per 1.384 migliaia di euro del contributo in conto impianti a fronte di bonus investiti ex Decreto Legge 91/2014 (862 migliaia di euro al 30 giugno 2017).

23. Costi per acquisti di materie prime e di consumo

I costi per acquisti di materie prime e di consumo, al netto della variazione delle rimanenze, ammontano a 1.377.423 migliaia di euro al 30 giugno 2018 (1.233.939 migliaia di euro al 30 giugno 2017, con un incremento nell'esercizio di 143.484 migliaia di euro) e sono direttamente legati sia alla composizione e tipologia delle commesse che alle vendite di prodotti incluse nei "Ricavi".

24. Costi per il personale

I costi per il personale di 442.000 migliaia di euro al 30 giugno 2018 risultano così ripartiti:

30/06/2018 30/06/2017
Impiegati e Impiegati e
(migliaia di euro) dirigenti Operai dirigenti Operai
Salari e stipendi 249.939 76.975 239.711 72.280
Oneri sociali 64.214 21.003 61.582 20.245
Trattamento di fine rapporto e
accantonamento a fondi pensione
12.480 3.648 13.819 3.837
Altri costi 11.373 2.368 11.079 2.505
Totale 338.006 103.994 326.191 98.867
Totale costi per il personale 442.000 425.058

Il personale mediamente in forza nel Gruppo durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:

2017/2018 2016/2017
Dirigenti 212 228
Apprendisti
119
141
Operai
2.926
2.935
Impiegati
5.950
5.983

Le variazioni della voce "Costi per il personale" sono legate all'andamento delle retribuzioni stesse e all'entità dell'organico.

25. Altri costi operativi

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Costi per servizi 603.267 582.485
Godimento dei beni di terzi 22.563 21.028
Accantonamenti 5.260 0
Altri costi operativi 28.290 27.760
Totale altri costi operativi 659.380 631.273

Ammontano a 659.380 migliaia di euro al 30 giugno 2018 (631.273 migliaia di euro al 30 giugno 2017) e comprendono:

25.1) Costi per servizi

I costi per servizi inclusi negli "Altri costi operativi", pari ad 603.267 migliaia di euro al 30 giugno 2018 (582.485 migliaia di euro al 30 giugno 2017, con una variazione di 20.782 migliaia di euro) si riferiscono principalmente a:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Lavorazioni e prestazioni da terzi 206.457 196.800
Energia e forza motrice 67.253 59.241
Altre utenze 24.074 20.964
Gestione impianti, manutenzioni e riparazioni 29.041 24.889
Spese viaggio e soggiorno 46.611 50.867
Provvigioni a terzi 11.851 11.134
Spedizioni, trasporti e facchinaggi 105.059 104.662
Assicurazioni e contributi associativi 8.806 8.329
Consulenze legali e amministrative 46.616 49.069
Pulizia locali e vigilanza 6.211 6.024
Spese per servizi bancari 6.623 9.894
Spese per telecomunicazioni 5.065 6.002
Spese pubblicitarie e promozionali 3.855 3.988
Altri costi per servizi 35.745 30.622
Totale costi per servizi 603.267 582.485

La voce "Altri costi per servizi" include gli emolumenti per il collegio sindacale che ammontano a 205 migliaia di euro (182 migliaia di euro al 30 giugno 2017).

I corrispettivi di competenza della società di revisione e delle entità appartenenti alla sua rete a fronte dei servizi (di revisione e non) forniti nell'esercizio, compresi negli altri costi per servizi e complessivamente pari a 998 migliaia di euro (918 migliaia di euro al 30 giugno 2017), sono puntualmente indicati nell'allegato VI-C.

25.2) Costi per godimento di beni di terzi

Ammontano a 22.563 migliaia di euro al 30 giugno 2018 con un aumento di 1.535 migliaia di euro rispetto al saldo di 21.028 migliaia di euro al 30 giugno 2017 e si riferiscono principalmente ad affitti di immobili e locazioni di macchine elettroniche.

25.3) Accantonamenti

Il saldo di 5.260 migliaia di euro al 30 giugno 2018 (non presente al 30 giugno 2017) riflette l'allineamento dei fondi rischi per adeguarli alle passività ragionevolmente prevedibili, che sono principalmente dovute ai contenziosi pendenti.

25.4) Altri costi operativi

Tale posta ammonta al 30 giugno 2018 a 28.290 migliaia di euro con un incremento di 530 migliaia di euro rispetto al saldo di 27.760 migliaia di euro al 30 giugno 2017 e comprende:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Perdite su crediti 2.337 3.513
Minusvalenze su immobilizzazioni 446 1.161
Imposte e tasse diverse 8.210 7.997
Altri oneri 646 495
Contributi ed erogazioni liberali 1.056 1.219
Altri costi operativi 12.498 9.814
Sopravvenienze passive 3.097 3.561
Totale degli altri costi operativi 28.290 27.760

L'importo delle sopravvenienze passive comprende penalità subite per il ritardato avvio di alcune commesse in corso di esecuzione, al netto degli utilizzi di fondi accantonati a fronte del possibile rischio, sensibilmente ridotte nell'esercizio, rispetto al periodo precedente.

26. Ammortamenti e svalutazioni

Sono dettagliati come segue:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 88.843 81.877
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 14.861 16.949
Totale ammortamenti 103.704 98.826
Svalutazione dei crediti 14.483 25.371
Altre svalutazioni 253 6.159
Svalutazione delle immobilizzazioni immateriali 4.367 0
Svalutazione delle immobilizzazioni materiali 48 0
Totale svalutazioni 19.151 31.530
Totale ammortamenti e svalutazioni 122.855 130.356

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali sono illustrate alle precedenti note 1 e 2 relative alle informazioni sullo stato patrimoniale. Le altre svalutazioni al 30 giugno 2017 comprendevano circa 7,8 milioni di euro legati alla cancellazione di Titoli di Efficientamento Energetico per progetti legati ad ABS inizialmente approvati dal GSE ma poi successivamente rigettati a seguito di intervenute modifiche normative in merito ai progetti stessi.

27. Proventi finanziari

Ammontano al 30 giugno 2018 a 13.195 migliaia di euro e risultano principalmente composti da:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Proventi su titoli 4.190 4.122
Proventi su opzioni 1.322 1.140
Proventi da partecipazioni 200 1.644
Interessi attivi su depositi bancari 5.310 5.318
Interessi verso clienti 254 736
Altri proventi finanziari 1.919 961
Totale proventi finanziari 13.195 13.921

L'importo complessivo dei proventi finanziari è sostanzialmente in linea con quello del periodo precedente, nonostante la variazione delle disponibilità liquide, parzialmente utilizzate per ripagare le passività finanziarie.

28. Oneri finanziari

Risultano così formati:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Interessi su finanziamenti e debiti vs. banche 6.101 7.675
Interessi di sconto 273 455
Oneri per attualizzazione crediti 9.196 0
Altri costi finanziari 3.466 5.007
Totale costi finanziari 19.036 13.137

Gli interessi su finanziamenti e debiti vs. banche sono diminuiti in seguito alla riduzione dell'esposizione finanziaria media.

Gli interessi su operazioni di sconto riflettono gli oneri finanziari legati alla gestione del portafoglio effetti sostenuta nell'anno, mentre gli oneri per l'attualizzazione dei crediti recepiscono l'attualizzazione dei flussi d'incasso previsti, come già commentato alla nota 5).

29. Utili (perdite) derivanti da transazioni in valuta estera

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Differenze cambio attive 33.654 53.481
Differenze cambio passive (47.440) (60.787)
Totale differenze cambio (13.786) (7.306)

Il risultato su cambi complessivamente negativo è legato prevalentemente al ritracciamento del dollaro usa rispetto all'euro che ha svalutato le provviste valutarie detenute dal Gruppo. Esso comprende anche il risultato derivante dai contratti derivati attivati su cambi (prevalentemente vendite a termine con barriera) ed estinti nel periodo, nonchè gli effetti delle valutazioni al fair value degli stessi strumenti a fine periodo.

30. Proventi/(oneri) derivanti dalla valutazione delle partecipazioni in società collegate secondo il metodo del patrimonio netto

I proventi netti derivanti dalla valutazione delle società non consolidate secondo il metodo del patrimonio netto, ammontano a 567 migliaia di euro al 30 giugno 2017 (oneri netti per 698 migliaia di euro al 30 giugno 2017), come risulta dall'allegato II-C.

In particolare il totale netto del periodo riflette gli effetti della valutazione della Inter-Rail S.p.A. (305 migliaia di euro positivi), di Telefriuli S.p.A. (241 migliaia di euro), e della Danieli Taranis LLC, acquisita nel luglio 2014. Per quest'ultima, l'applicazione del metodo del patrimonio netto ha comportato un risultato complessivamente positivo per 778 migliaia di euro, tenendo conto degli effetti dell'allocazione del maggior valore pagato rispetto alla quota di patrimonio netto acquisita. Sono stati contabilizzati inoltre oneri per 475 migliaia di euro per la svalutazione della società Primus Capital e 239 migliaia di euro per l'allineamento al patrimonio netto di alcune società minori possedute da Fata S.p.A.

31. Imposte sul reddito

Ammontano a 26.896 migliaia di euro, comprendono la stima delle imposte correnti e differite (attive e passive) commisurate ai risultati delle società del Gruppo nel periodo, e sono così dettagliate:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Imposte correnti sul reddito 36.637 20.921
Accantonamento imposte/(rilascio fondi) relativi ad esercizi precedenti 4.100 (710)
Imposte differite (1.745) (365)
Imposte anticipate (12.096) (6.946)
Totale 26.896 12.900

Le aliquota d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Capogruppo e dalle società italiane del Gruppo sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9% per la fiscalità corrente e per le imposte differite ed anticipate, tenuto conto della riduzione dell'aliquota IRES introdotta dalla Legge di Stabilità 2017, ed applicabile a partire dall'esercizio che inizia il 1° luglio 2017.

Le imposte dovute nelle altre nazioni in cui il Gruppo opera sono calcolate secondo le aliquote vigenti in tali paesi. La riconciliazione fra il carico teorico d'imposta e quello effettivamente indicato a conto economico (senza considerare gli effetti relativi alle imposte sul reddito di esercizi precedenti) è esposto nell'allegato V-C.

L'aliquota effettiva media d'imposta sul reddito, indicata nell'allegato sopra citato, riflette essenzialmente il carico d'imposta previsto in base ai risultati delle singole società.

32. Utile per azione

L'utile per azione al 30 giugno 2018 e 2017 è calcolato sulla base del risultato attribuibile al Gruppo nei rispettivi periodi ed è rilevato distintamente per le azioni di risparmio e per le azioni ordinarie.

Utile per azione base e diluito

L'utile per azione base è calcolato dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari e di risparmio, per il numero medio ponderato delle azioni sia ordinarie che di risparmio in circolazione durante l'esercizio, al netto delle azioni proprie ponderate. L'utile attribuibile alle azioni di risparmio è maggiorato rispetto a quello delle azioni ordinarie del 2,07% del valore nominale delle azioni.

Di seguito viene indicato il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile per categoria di azioni:

30/06/2018 30/06/2017
Azioni Azioni di Azioni Azioni di
(migliaia di azioni) Ordinarie risparmio Ordinarie risparmio
Azioni emesse all'inizio del periodo 40.880 40.425 40.880 40.425
Azioni in circolazione all'inizio dell'esercizio 37.918 36.480 37.918 36.480
Azioni proprie (acquisite) vendute nel periodo 0 0 0 0
Totale azioni in circolazione a fine periodo 37.918 36.480 37.918 36.480
Media ponderata delle azioni in
circolazione
37.918 36.480 37.918 36.480
Utile netto attribuibile agli azionisti della
Capogruppo (in migliaia di euro)
29.367 29.007 25.374 25.166
30/06/2018 30/06/2017
Azioni Azioni di Azioni Azioni di
(migliaia di euro) Ordinarie risparmio Ordinarie risparmio
Utile riservato agli azionisti di risparmio
(euro 0,0207 per azione) 0 755 0 755
Utile residuo ripartito tra tutte le azioni 29.367 28.252 25.374 24.411
Totale 29.367 29.007 25.374 25.166
Utile per azione base (euro) 0,7745 0,7952 0,6692 0,6899

Non è stato predisposto alcun conteggio per l'utile per azione diluito in quanto al 30 giugno 2018 (ed al 30 giugno 2017) non esistono strumenti finanziari con effetti diluitivi sull'utile attribuibile alle azioni in circolazione.

33. Informazioni per settore di attività e per area geografica

In applicazione dell'IFRS 8, di seguito vengono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore.

Il settore Steel Making si riferisce alla produzione e vendita di acciai speciali.

Il settore Plant Making si riferisce alla produzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica ed include anche l'attività svolta dalla controllata Danieli International SA.

Di seguito si riportano i dati economici e patrimoniali suddivisi per attività di settore, aggregando le situazioni predisposte dalle società appartenenti ai due specifici settori.

(migliaia di euro)
al 30/06/2018 Steel Making Plant
Making
Eliminazioni
intrasettoriali
Consolidato
Ricavi netti della gestione caratteristica 991.274 1.726.778 2.718.052
meno ricavi infrasettoriali (12.452) (12.452)
Ricavi da Terzi 991.274 1.726.778 (12.452) 2.705.600
Margine operativo lordo (EBITDA) 121.831 106.973 0 228.804
Ammortamenti e svalutazioni nette di
immobilizzazioni e crediti
(59.678) (65.184) (124.862)
Utile operativo 62.153 41.789 0 103.942
Proventi (oneri) finanziari netti (476) (18.583) (19.059)
Risultato prima delle imposte 61.677 23.206 0 84.883
Imposte sul reddito (17.244) (9.652) (26.896)
Risultato netto 44.433 13.554 0 57.987
Attività di settore 1.134.991 3.586.252 (33.309) 4.687.934
(di cui incrementi delle immobilizzazioni
materiali ed immateriali)
43.378 31.199 74.577
Passività di settore 474.027 2.394.200 (33.309) 2.834.918
Patrimonio netto totale 1.853.016
Totale passività di settore e patrimonio netto 4.687.934
Posizione finanziaria netta (105.106) 951.772 (9.991) 836.675
(migliaia di euro)
al 30/06/2017 Steel Making Plant
Making
Eliminazioni
intrasettoriali
Consolidato
Ricavi netti della gestione caratteristica 739.858 1.787.718 2.527.576
meno ricavi infrasettoriali (36.664) (36.664)
Ricavi da Terzi 739.858 1.787.718 (36.664) 2.490.912
Margine operativo lordo (EBITDA) 65.403 137.079 0 202.482
Ammortamenti e svalutazioni nette di
immobilizzazioni e crediti
(52.161) (80.035) (132.196)
Utile operativo 13.242 57.044 0 70.286
Proventi (oneri) finanziari netti (1.563) (5.657) 0 (7.220)
Risultato prima delle imposte 11.679 51.387 0 63.066
Imposte sul reddito (2.472) (10.428) (12.900)
Risultato netto 9.207 40.959 0 50.166
Attività di settore 1.009.565 3.855.146 (52.840) 4.811.871
(di cui incrementi delle immobilizzazioni
materiali ed immateriali)
28.352 45.220 73.572
Passività di settore
411.069 2.635.814 (52.840) 2.994.043
Patrimonio netto totale 1.817.828
Totale passività di settore e patrimonio netto 4.811.871

La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:

(migliaia di euro) al 30/06/2018 % al 30/06/2017 % Variazione %
Europa e Russia 1.411.335 52,2% 1.107.398 44,5% 27,4%
Middle East 481.806 17,8% 572.311 23,0% -15,8%
Americhe 277.602 10,3% 275.164 11,0% 0,9%
South East Asia 534.857 19,8% 536.039 21,5% -0,2%
Totale 2.705.600 100,0% 2.490.912 100,0% 8,6%

Per quanto riguarda il settore Plant Making la distribuzione geografica dei ricavi in base all'area di destinazione delle vendite del periodo è prevalentemente legata al volume delle spedizioni effettuate, oltre che all'avanzamento nelle attività di costruzione di equipaggiamenti sia nei nostri stabilimenti sia nelle attività di montaggio ed avviamento svolte nei cantieri stessi su base mondiale.

L'incidenza dei ricavi del settore Steel Making si concentra nell'area Europa e Russia per il 36,6% rispetto al valore globale del 52,2% al 30 giugno 2018 e per il 29,7% rispetto al valore globale del 44,5% al 30 giugno 2017).

Il dettaglio delle attività materiali e immateriali immobilizzate per area geografica è così formato:

(milioni di euro) al 30/06/2018 % al 30/06/2017 % Variazione %
Europa and Russia 703.342 75,7% 730.986 74,4% -4%
Middle East 26.613 2,9% 30.366 3,1% -12%
Americas 1.154 0,1% 1.267 0,1% -8,9%
South East Asia 198.157 21,3% 220.534 22,4% -10,1%
Totale 929.268 100,0% 983.155 100,0% -5,5%

Rapporti con parti correlate

Le operazioni compiute da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e da alcune società incluse nell'area di consolidamento con parti correlate riguardano essenzialmente la prestazione di servizi e lo scambio di beni. Esse fanno parte della gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I rapporti con le parti correlate sono i seguenti:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Società Crediti Debiti Crediti Debiti
Danieli Taranis LLC (USA) 12.323 6.820 2.078 8.698
Inter-Rail S.p.A - Udine 1.692 3.237
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 2.438 1.904 22
Automation Integrated Solutions S.p.A. –
Pianezza (TO)
1.750 3.666 580 873
Fata Hunter India PVT – Bangalore
(IND)
0 0 0 0
Fata (Shanghai) Eng. Equipment Co.
Ltd. – Shanghai (CHN)
0 0 362 374
-
(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Società Ricavi Costi Ricavi Costi
Danieli Taranis LLC (USA) 13.412 9.462 8.862 7.460
Inter-Rail S.p.A - Udine 16.681 15.296
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 11.546 7.442 9
Automation Integrated Solutions S.p.A. –
Pianezza (TO)
470 6.670 193 3.106
Fata Hunter India PVT – Bangalore
(IND)
0 0 14 26
Fata (Shanghai) Eng. Equipment Co.
Ltd. – Shanghai (CHN)
0 0 198 133

Relativamente ai compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, di controllo e ai direttori generali della società Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., contabilizzati dalla società stessa e dalle sue controllate, si riporta quanto segue:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Compensi fissi 1.511 1.437
Compensi variabili 153 148
Benefici non monetari 13 13
Altri compensi 685 729
Totale 2.362 2.327

Informativa ai sensi dell'art. 114 del Decreto Legislativo 58/1998

Ai sensi del citato Decreto Legislativo e della lettera Consob 6064293 del 28 luglio 2006, l'informativa relativa alle operazioni con le parti correlate, gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti e/o atipiche ed inusuali e la posizione finanziaria netta sono state esposte nelle presenti Note illustrative, nelle rispettive sezioni.

Fatti avvenuti dopo la fine dell'esercizio

La gestione aziendale, con un mercato mondiale dell'acciaio ancora sostenuto ed in crescita, procede senza evidenziare ulteriori fatti di particolare rilievo dopo il 30 giugno 2018.

L'allineamento delle poste in valuta al cambio del 25 settembre 2018 avrebbe comportato una variazione negativa pari a circa 4,5 milioni di euro nelle differenze cambio non realizzate dell'esercizio rispetto a quanto contabilizzato considerando il cambio puntuale del 30 giugno 2018.

Ad eccezione di quanto indicato, non vi sono stati altri eventi occorsi in data successiva al 30 giugno 2018 che avrebbero potuto avere un impatto sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Conto Economico Complessivo a tale data, o da richiedere ulteriori rettifiche od annotazioni integrative al bilancio consolidato ed a quello d'esercizio.

ALLEGATO N° I-C

Società incluse nell'area di consolidamento

Società italiane

% al Capitale sociale (migliaia)
num. società partecipata 30/06/2018 dir. ind. tramite % valuta Importo
1 Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. - Via Buttrio 28 -
33050 Pozzuolo (UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,918
0,081
euro 290.000
2 Danieli Automation S.p.A. - Via B. Stringher 4,
33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,95
0,05
euro 10.000
3 Danieli Centro Combustion S.p.A. - Via G. Galilei 40
- 20092 Cinisello Balsamo (MI)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,8
0,2
euro 2.500
4 Danieli Centro Cranes S.p.A. - Via Gardesana 22 -
25086 Rezzato (BS)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
75,00
25,00
euro 120
5 Danieli Construction International S.p.A. - Via
Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,999
0,0001
euro 6.000
6 Danieli Special Cranes S.r.l. - Via dell'Industria 6 -
34072 Gradisca d'Is. (GO)
100,00 x Findan S.p.A. 100,00 euro 2.700
7 Danieli Telerobot Labs Srl a s.u. - via Buccari 9 -
Stradario 08520, 16153 Genova
100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,000 euro 530
8 Fata S.p.A. - Strada Statale n. 24 Km 1210044
Pianezza (TO)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 5.000
9 Findan S.p.A. - Via Dante 56 - 33040 Pradamano
(UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Danieli Constr. Intern. S.p.A.
99,96
0,04
euro 2.500
10 More S.r.l. - Via Santa Lucia 7 - 33013 Gemona del
Friuli (UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
79,167
20,84
euro 240
11 Piave S.r.l. - Via G. Foschiani 21 - 33044 Manzano
(UD)
100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 euro 50
12 Qualisteel S.r.l. - Via Buttrio 57 - 33050 Pozzuolo
del Friuli (UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,50
0,5
euro 21.500
13 Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l. - Via Nazionale
41 - 33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
Turismo 85 Srl
Findan S.p.A.
99,00
1,00
euro 500
14 Stem S.r.l. - Via Manzoni 12 - 20020 Magnago (MI) 100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,00
1,00
euro 265
15 Turismo 85 S.r.l. - Via Nazionale 71 - 33042 Buttrio
(UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,00
1,00
euro 10

Società estere

% al Capitale sociale (migliaia)
num. società partecipata 30/06/2018 dir. ind. tramite % valuta Importo
16 ABS Centre Métallurgique Sas- Metz (FRA) 100,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 euro 5.000
17 ABS Deutschland GmbH - Ratinger (DEU) 100,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 euro 25
18 Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) 100,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 euro 3
19 Acciaierie Bertoli Safau Scandinavia AB -
Örebro(SWE)
100,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 sek 50
20 Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) 100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Acc. Bertoli Safau S.p.A.
98,74
1,26
hrk 638.234
21 Birstateknik AB - Sundsvall (SWE) 100,00 x Sund Birsta AB 100,00 sek 100
22 Danieli Automation Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 thb 82.000
23 Danieli Automation USA LLC - Wilmington,
Delaware (USA)
100,00 x Danieli Holdings, Inc. 100,00 usd -
24 Danieli Finance Solutions SA - Luxembourg (LUX) 100,00 x Danieli International SA 100,00 euro 400.000
25 Danieli Canada Inc. - Toronto (CAD) 100,00 x Danieli Corporation 100,00 cad 7.922
26 Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. -Pune
(IND)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 inr 24.000
27 Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) 100,00 x Danieli Germany GmbH 100,00 cny 1.000
28 Danieli Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 thb 1.445.000
29 Danieli Corporation - Wilmington, Delaware (USA) 100,00 x Danieli Holdings Inc. 100,00 usd 1
30 Danieli Corus Asia BV - Ijmuiden (NLD) 100,00 x Danieli Corus Technical 100,00 euro 18
31 Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) 100,00 x Danieli Corus Technical 100,00 euro 136
32 Danieli Corus Construction Services BV, Ijmuiden
(NLD)
100,00 x Danieli Corus BV 100,00 euro 80
33 Danieli Corus India (Pvt) Ltd. - New Delhi (IND) 100,00 x
x
Danieli Corus BV
Danieli Corus Asia BV
99,95
0,05
inr 100
34 Danieli Corus Technical Services BV - Ijmuiden
(NLD)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 14.840
35 Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 czk 3.000
36 Danieli do Brasil LTDA - Diadema (BRA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 brl 3.373
num. società partecipata % al
30/06/2018
dir. ind. tramite % valuta Capitale sociale (migliaia)
Importo
37 Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt
(AUT)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 4.000
38 Danieli Engineering Japan Co. Ltd. - Yokohama
(JPN)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 jpy 40.000
39 Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 ron 10
40 Danieli Germany GmbH - Duisburg (DEU) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 10.000
41 Danieli Heavy Machinery Engineering LLC
Dnepropetrovsk (UKR)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 uah 177.882
42 Danieli Hellas SA - Athens (GRC) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 62
43 Danieli Henschel SAS - Chambery (FRA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 192
44 Danieli Henschel Service OOO - Moscow (RUS) 100,00 x Danieli Henschel SAS 100,00 rub 50
45 Danieli Holdings Inc. - Wilmington, Delaware (USA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 usd 8.825
46 Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd. -
Shanghai (CHN)
100,00 x Danieli Corus BV 100,00 usd 200
47 Danieli India Ltd. - Kolkata (IND) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 inr 4.482.042
48 Danieli International S.A. - Luxembourg (LUX) 100,00 x x Danieli & C. Off. Mecc. S.p.A.
Danieli Automation S.p.A.
83,83
16,17
euro 650.224
49 Danieli Malaysia Sdn. Bhd. - Kuala Lumpur (MYS) 100,00 x Danieli Constr. International
S.p.A.
100,00 myr 500
50 Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co
Ltd.Changshu (CHN)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 cny 280.111
51 Danieli Metallurgical Equipm.(Beijing) Co Ltd. -
Beijing in liquidazione (CHN)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 cny 41.297
52 Danieli Russia Engineering OOO - Moscow (RUS) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 rub 50.350
53 Danieli Systec doo - Labin (HRV) 100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 hrk 750
54 Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo (SRB) 100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 rsd 51
55 Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica
(SLV)
100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 euro 38
56 Danieli Technology Inc. - Wilmington, Delaware
(USA)
100,00 x Danieli Holdings, Inc. 100,00 usd 1
57 Danieli UK Holding Ltd. - Rotherham (GBR) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 gbp 12.489
58 Danieli Volga OOO - Dzerdzhinsk (RUS) 100,00 x
x
Danieli Russia Eng. OOO
Industrielle Beteiligung SA
99,99
0,01
rub 255.033
59 DWU Engineering Polska SP.z.o.o.- Wroclaw (POL) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 pln 900
60 Elsid Cheda Ltd. - Moscow (RUS) 100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 rub 10
61 ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 25
62 Industrial Beteiligung for Serv. & Contracting Co.
LLC - Al Khobar (SAU)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,00
1,00
sar 500
63 Industrielle Beteiligung Company Ltd. - HoChiMinh
City (VNM)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 vnd 69.583.393
64 Industrielle Beteiligung S.A. - Luxembourg (LUX) 100,00 x Danieli & C. Off. Mecc. S.p.A. 100,00 euro 328.700
65 Innoval Technology Ltd.- Rotherham (GBR) 100,00 x Danieli UK Holding Ltd. 100,00 gbp 1
66 Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 sek 25.000
67 Morgardshammar Inc. - Charlotte, North Carolina
(USA)
100,00 x Danieli Holdings, Inc. 100,00 usd 0
68 Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical
Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN)
100,00 Dan. Met. Equip. & Serv.(China) 100,00 irr 198.300.000
69 Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment Co.
Ltd. - Beijing (CHN)
100,00 x Sund Birsta AB 100,00 cny 5.000
70 Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 sek 10.000
71 Sund Birsta Inc. - Plantation, Florida (USA) 100,00 x Sund Birsta AB 100,00 usd 10
72 Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) 99,99 x Industrielle Beteiligung SA 99,99 euro 108
73 Rotelec SA - Bagnolet (FRA) 99,99 x Industrielle Beteiligung SA 99,99 euro 600
74 Danieli Middle East for Eng. Services LLC - Cairo
(EGY)
99,80 x Industrielle Beteiligung SA 99,80 egp 50
75 Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) 90,00 x Industrielle Beteiligung SA 90,00 try 29.592
76 Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) 49,00 x Fata S.p.A. 49,00 qar 200

ALLEGATO N° II-C

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEGLI INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI

(Valori in migliaia di euro)

Data
chiusura Movimenti
bilancio Quota Valutazione Incrementi Rivalutazioni Svalutazioni a Altri Cessioni Valutazione
o situazione posseduta al per patrimonio movimenti al
infrannuale % 30/06/2017 acquisizioni netto 30/06/2018
Collegate
Danieli Taranis LLC - Chelsea (USA) 30/06/2018 50,00 2.224 778 (28) 2.974
Inter-Rail S.p.A. - Udine 31/12/2017 50,00 2.296 305 2.601
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 31/12/2017 50,00 25 100 125
Automation Integrated Solutions S.p.A. - Pianezza (TO) 31/12/2017 40,00 224 17 0 3 244
Ghadir Energy Fata Company PJS - Tehran (Iran) 21/09/2017 40,00 75 (84) (9)
Telefriuli S.p.A. - Udine 31/12/2017 31,51 0 241 241
Fata Hunter India PVT - Bangalore (IND) 31/03/2017 100,00 52 (6) 46
Fata (Shanghai) Eng. Equipment Co. Ltd. - Shanghai (CHN) 31/12/2017 100,00 173 (164) (9) 0
Totale partecipazioni in società collegate 5.069 100 1.341 (254) 0 (34) 0 6.222
ALTRE PARTECIPAZIONI
Totale investimenti in partecipazioni 10.139 100 1.341 (774) 0 (184) 0 10.622
Totale partecipazioni in altre società 5.070 0 0 (520) 0 (150) 0 4.400
Altre minori 420 (15) (180) 225
Alfieri Associated Investors SA - Luxembourg (LUX) 31/12/2017 0,25 0 0
Metal Interconnettor S.c.p.A. - Milano 31/12/2017 3,80 4.175 4.175
Primus Capital S.p.A. - Milano 31/12/2017 9,00 475 (505) 30 0

ALLEGATO N° III-C

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DATI ESSENZIALI DEI BILANCI APPROVATI DELLE SOCIETA' COLLEGATE

(Valori in migliaia)

Originaria Valuta
Ultimo Bil.
Approvato
Attività
non correnti
Attività
correnti
Patrimonio
Netto
Passività
non correnti
Passività
correnti
Danieli Taranis LLC - Chelsea (USA) USD 30/06/2018 402 20.408 1.838 142 18.830
Inter-Rail S.p.A. - Udine EURO 31/12/2017 2.465 8.188 5.053 411 5.189
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) EURO 31/12/2017 0 4.075 50 0 4.025
Automation Integrated Solutions S.p.A. - Pianezza (TO) EURO 31/12/2017 349 29.258 460 422 28.725
Ghadir Energy Fata Company PJS - Tehran (Iran) IRR 20/03/2018 200.000 1.034.000 (1.166.000) 64.000 2.336.000
Telefriuli S.p.A. - Udine EURO 31/12/2017 1.043 1.180 259 737 1.227
Fata Hunter India PVT - Bangalore (IND) INR 31/03/2018 0 3.699 3.653 0 46
Fata (Shanghai) Eng. Equipment Co. Ltd. - Shanghai (CHN) CNY - 0 0 0 0 0
Valuta
Originaria
Valore della
produzione
Costi Della
Produzione
Proventi ed
oneri Finanz.
Imposte
dell'esercizio
Utile
Netto
Numero Di
Dipendenti
Danieli Taranis LLC - Chelsea (USA) USD 26.662 (24.783) (44) 23 1.858 38
Inter-Rail S.p.A. - Udine EURO 34.478 (33.277) 28 (332) 897 8
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) EURO 13.033 (13.033) 0 0 0 0
Automation Integrated Solutions S.p.A. - Pianezza (TO) EURO 5.734 (5.720) (9) 1 6 20
Ghadir Energy Fata Company PJS - Tehran (Iran) IRR 0 (8.720.000) 599.000 0 (8.121.000) 1
Telefriuli S.p.A. - Udine EURO 1.686 (1.627) (19) (12) 28 15
Fata Hunter India PVT - Bangalore (IND) INR 3.348 (4.969) (58) 0 (1.679) 0
Fata (Shanghai) Eng. Equipment Co. Ltd. - Shanghai (CHN) CNY 0 (1.333) 57 0 (1.276) 0

ALLEGATO N° IV- C

FINANZIAMENTI Originari Quote correnti Quote correnti Totale
(Valori in migliaia di euro) scadenti entro
il 30/06/2019
scadenti oltre
il 30/06/2019
Debiti verso banche per finanziamenti
- Finanziamento Credit Agricole Friuladria
(Tasso annuo variabile 0,079% ultima rata entro dicembre 2019, in euro)
16.000 0 15.980 15.980
- Finanziamento Banca Popolare Friuladria
(Tasso annuo variabile 0,272% ultima rata entro settembre 2018, in euro)
10.000 5.000 0 5.000
- Finanziamento Barclays
(Tasso annuo variabile 0,529% ultima rata entro ottobre 2018, in euro)
(Covenants: PFN cons./Ebitda< 3,5)
25.000 3.125 0 3.125
- Finanziamento BNL
(Tasso annuo variabile 0,113 % ultima rata entro febbraio 2020, in euro)
(Covenants: PFN cons./Ebitda <3 fino al 30.06.2018; PFN cons./Ebitda< 2,5 fino alla
scadenza)
15.000 0 14.992 14.992
- Finanziamento BPER
(Tasso annuo variabile 0,15% ultima rata entro novembre 2019, in euro) 10.000 0 9.986 9.986
- Finanziamento Unione di Banche Italiane
(Tasso annuo variabile 0,071 % ultima rata entro ottobre 2020, in euro)
20.000 0 19.977 19.977
- Finanziamento Credit Agricole Corporate Investment Bank
(Tasso annuo variabile 0,022% ultima rata entro luglio 2020, in euro)
20.000 0 19.983 19.983
- Finanziamento EBRD
(Tasso annuo variabile 1,70% ultima rata entro dicembre 2020, in euro)
(Covenants: Ebitda/oneri fin. consolidati >=5; Ind.fin.cons/patrimonio netto cons.<=3;
Ind.fin.cons/Ebitda <= 4; Att.correnti/pass.correnti>=1,2)
20.000 3.333 4.930 8.263
- Finanziamento Banca Reiffeisen
(Tasso annuo variabile 3% ultima rata entro dicembre 2019, in euro)
6.200 519 1.238 1.757
- Finanziamento BNP Paribas
(Tasso annuo variabile 1,629% ultima rata entro agosto 2019)
7.500 774 782 1.556
- Finanziamento Banca Popolare di Sondrio
(Tasso variabile 0,93% ultima rata entro dicembre 2021, in euro)
15.000 0 14.792 14.792
- Finanziamento Banco BPM
(Tasso annuo variabile 020% - ultima rata entro novembre 2018, in euro)
30.000 10.000 0 10.000
- Finanziamento Banca Intesa Brescia
(Tasso annuo variabile 0,077% - ultima rata entro dicembre 2020, in euro)
50.000 0 50.000 50.000
- Finanziamento Banca Intesa Brescia
(Tasso annuo variabile 0,077% - ultima rata entro dicembre 2020, in euro)
30.000 0 30.000 30.000
- Finanziamento Banca Intesa Brescia
(Tasso annuo variabile 0,077% - ultima rata entro aprile 2023, in euro)
50.000 0 50.000 50.000
- Finanziamento Bank Austria
(Tasso annuo variabile 0,08% - ultima rata entro ottobre 2020, in euro)
(Covenants : rapporto indebitamento finanziario lordo/EBITDA ("R") R<2,9x margine
applicato 35 bps per anno; 2,9<=R<=3x margine applicato 60bps per anno) 50.000 0 50.000 50.000
Finanziamento BNL -BNP Paribas
(Tasso annuo variabile 0,059% - ultima rata entro novembre 2020, in euro)
(Covenants: PFN cons. >= minore tra 250mio euro e 5x debito residuo; Ebitda/oneri fin.
consolidati >5; patrimonio netto cons./Ind.fin.cons>1,75; Ind.fin.cons/Ebitda <3) 30.000 0 30.000 30.000
- Finanziamento Monte dei Paschi di Siena
(Tasso annuo variabile 0,379% - ultima rata entro dicembre 2018, in euro)
(Covenants: PFN cons. /Ebitda <=3; Ebitda/oneri fin. consolidati >= 6; patrimonio netto
cons.>= 1.200mio euro)
60.000 60.000 0 60.000
TOTALE 464.700 82.751 312.660 395.411
Debiti verso banche a fronte di progetti di ricerca
- Finanziamento BEI
(Tasso annuo fisso 1,7% - ultima rata entro ottobre 2021, in euro)
(Covenants: PFN cons. >= minore tra 250mio euro e 5x debito residuo;
Ebitda/oneri fin. Consolidati >5; patrimonio netto cons./Ind.fin.cons>1,75;
Ind.fin.cons/Ebitda <3) 70.000 10.000 25.000 35.000
TOTALE 70.000 10.000 25.000 35.000
TOTALE FINANZIAMENTI 534.700 92.751 337.660 430.411
DEBITI A BREVE VERSO BANCHE 45.051 45.051
TOTALE GENERALE 534.700 137.802 337.660 475.462

ALLEGATO N° V-C

RICONCILIAZIONE TRA ONERE FISCALE (IRES) DA BILANCIO E ONERE FISCALE TEORICO

Al 30/06/2018 Al 30/06/2017
(migliaia di euro) Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta
Risultato prima delle imposte 84.883 63.066
Imposte sul reddito teoriche 24,0% 20.372 27,5% 17.343
Imposte anticipate maturate, ma non stanziate 5.202 7.098
Utilizzo di perdite pregresse, non precedentemente accantonate 0 (5.209)
Differenti aliquote applicate dalle società del gruppo (10.598) (6.488)
Variazioni permanenti ed altri effetti 2.269 (2.569)
Totale variazioni (3.127) (7.168)
Imposte sul reddito effettive 17.245 10.175
Aliquota effettiva IRES 20,3% 16,1%
Irap effettiva 5.551 3.435
Maggiori/(minori) imposte stanziate in esercizi prededenti 4.100 (710)
Totale imposte iscritte in bilancio 26.896 12.900

ALLEGATO N° VI-C

Prospetto riepilogativo dei corrispettivi di competenza della società di revisione e delle entità appartenenti alla sua rete a fronte di servizi forniti nell'esercizio

(migliaia di euro)
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
Al 30/06/2018 Al 30/06/2017
Revisione contabile (i) Revisore della Capogruppo Società Capogruppo 183 170
Altri servizi di revisione (i) Revisore della Capogruppo Società Capogruppo 2 5
Totale servizi resi alla Capogruppo 185 175
Revisione contabile (i) Revisore della Capogruppo (i) Società controllate 131 120
Altri servizi di revisione (i) Revisore della Capogruppo (ii) Società controllate 17 4
Revisione contabile (ii) Rete del revisore della Capogruppo (ii) Società controllate 605 480
Altri servizi di consulenza fiscale (ii) Rete del revisore della Capogruppo (ii) Società controllate 60 58
Altri servizi (ii) Rete del revisore della Capogruppo (ii) Società controllate - 81
Totale servizi resi alle società controllate 813 743
Totale euro 998 918

I servizi di revisione contabile includono i compensi per la revisione legale delle società del Gruppo

Attestazione ex art. 154 bis c. 5 TUF relativa al bilancio consolidato (ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni)

1. I sottoscritti Gianpietro Benedetti Presidente del Consiglio di Amministrazione e Alessandro Brussi, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del periodo dal 1 luglio 2016 al 30 giugno 2018.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2018 è basata su un modello definito da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. in coerenza con il CoSO frame work e tiene anche conto del documento "internal control over financial reporting – Guidance for Smaller Public Companies", entrambi elaborati dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresentano un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

2. Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 30 giugno 2018

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui sono esposti.

25 settembre 2018

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Gianpietro Benedetti Firmato

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alessandro Brussi Firmato

DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.p.A.

BILANCIO D'ESERCIZIO

AL 30 GIUGNO 2018

Prospetti contabili

Stato Patrimoniale
(euro)
30/06/2018 30/06/2017
di cui con
parti
di cui con
parti
ATTIVITA' Note correlate correlate
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 1 57.301.331 63.245.208
Immobilizzazioni immateriali 2 10.282.920 10.654.726
Partecipazioni in società controllate 3 1.170.798.273 1.170.798.273
Attività fiscali per imposte differite 4 25.705.756 28.190.435
Crediti commerciali ed altri crediti 5 82.385.298 84.450.141
Totale attività non correnti 1.346.473.578 1.357.338.783
Attività correnti
Rimanenze 6 277.881.314 65.766.517 252.440.999 49.599.929
Crediti commerciali 7 406.751.880 91.660.979 417.280.304 78.688.868
Altri crediti 8 14.760.769 17.665.186
Attività fiscali per imposte correnti 9 15.925.279 214.596 15.348.326 149.430
Attività finanziarie correnti 10 7.058.072 6.192.117 32.531.444 30.918.744
Cassa e disponibilità liquide 11 140.475.175 0 239.159.110 35.964.756
Totale attività correnti 862.852.489 974.425.369
Totale attività 2.209.326.067 2.331.764.152
30/06/2018 30/06/2017
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' di cui con
parti
correlate
di cui con
parti
correlate
Patrimonio netto
Capitale sociale 81.304.566 81.304.566
Azioni proprie (82.934.969) (82.934.969)
Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di
esercizio
854.157.698 656.153.087
Patrimonio netto 12 852.527.295 654.522.684
Passività non correnti
Finanziamenti 13 235.000.000 95.000.000
Passività fiscali per imposte differite 4 1.830.794 2.342.570
Benefici successivi alla cessazione del rapporto
di lavoro
14 16.771.975 17.574.939
Fondi rischi 15 4.761.255 3.590.578
Totale passività non correnti 258.364.024 118.508.087
Passività correnti
Debiti commerciali 16 403.200.555 158.071.796 455.849.708 204.518.194
Debiti per lavori in corso su ordinazione ed
anticipi da clienti
6/17 492.869.785 21.801.143 691.141.262 26.529.408
Altre passività correnti 18 44.482.998 52.493.188
Passività fiscali per imposte correnti 19 1.009.444 966.653 546.246 552.128
Debiti verso banche e altre passività finanziarie
correnti
20 156.871.966 76.470.939 358.702.977 120.842.790
Totale passività correnti 1.098.434.748 1.558.733.381
Totale passività e patrimonio netto 2.209.326.067 2.331.764.152

Conto economico

Esercizio chiuso al Esercizio chiuso al
30/06/2018 30/06/2017
(euro) Note di cui con
parti
correlate
di cui con
parti
correlate
Ricavi 1.020.851.629 136.636.513 865.451.651 109.749.882
Altri ricavi e proventi 35.120.879 10.030.108 27.337.982 7.458.771
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e lavori
in corso
6 (202.274.184) (21.593.256) 42.481.345 9.760.110
Totale ricavi 22 853.698.324 125.073.364 935.270.978 126.968.763
Costi di acquisto di materie prime e di consumo 23 (434.296.223) (143.765.142) (525.197.172) (179.036.474)
Costi per il personale 24 (142.154.966) (133.535.421)
Altri costi operativi 25 (256.724.847) (61.014.916) (239.462.033) (53.407.652)
Ammortamenti e svalutazioni 26 (20.850.342) (19.313.770)
Utile operativo (328.054) 17.762.582
Proventi finanziari 27 220.549.850 218.899.894 2.912.727 471.888
Oneri finanziari 28 (11.627.990) (526.031) (3.595.739) 0
Utile (perdita) derivante da transazioni in valute
estere
29 (938.516) (3.147.006)
Utile prima delle Imposte 207.655.290 13.932.564
Imposte sul reddito 30 (1.287.943) (369.083)
Utile netto del periodo 206.367.347 13.563.481
Conto Economico Complessivo
(euro)
Note
Esercizio chiuso al
30/06/2018
Esercizio chiuso al
30/06/2017
Utile netto del periodo
Componenti dell'utile complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile (perdita) dell'esercizio:
206.367.348 13.563.481
Utili/(perdite) attuariali rilevati nel conto economico
complessivo
(237.609) 914.789
Effetto fiscale 57.026 (219.549)
12 (180.583) 695.240
Totale dell'utile complessivo 206.186.765 14.258.721

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(migliaia di euro)

Sovrapprezzo di Riserve Utile (perdita) Totale
Capitale Azioni emissione Cash Altre netto/a Patrimonio
Sociale proprie azioni Flow Riserve dell'esercizio netto
Patrimonio netto al 30/06/2016 81.305 (82.935) 22.523 0 623.959 3.604 648.456
Operazioni con gli azionisti
- ripartizione utile 2015/2016 da delibera assembleare del 28/10/2016
:alle riserve (4.591) 4.591 0
:dividendi agli azionisti (8.195) (8.195)
- dividendi prescritti 3 3
Totale operazioni con gli azionisti 0 0 0 (4.588) (3.604) (8.192)
Utile al 30/06/2017 13.563 13.563
Altri componenti dell'utile complessivo
- variazione riserve di Cash Flow 0
- utili (perdite) attuariali da IAS 19 695 695
Proventi (Oneri) complessivi del periodo 0 0 0 695 13.563 14.258
Patrimonio netto al 30/06/2017 81.305 (82.935) 22.523 0 620.066 13.563 654.522
Operazioni con gli azionisti
- ripartizione utile 2016/2017 da delibera assembleare del 27/10/2017
:alle riserve 5.368 (5.368) 0
:dividendi agli azionisti (8.195) (8.195)
- dividendi prescritti 14 14
Totale operazioni con gli azionisti 0 0 0 5.382 (13.563) (8.181)
Utile al 30/06/2018 206.367 206.367
Altri componenti dell'utile complessivo
'- utili (perdite) attuariali da IAS 19 (181) (181)
Proventi (Oneri) complessivi del periodo 0 0 0 (181) 206.367 206.186
Patrimonio netto al 30/06/2018 81.305 (82.935) 22.523 0 625.267 206.367 852.527

150

Esercizio chiuso al Esercizio chiuso al
Rendiconto finanziario 30/06/2018 30/06/2017
di cui con
parti
di cui con
parti
(migliaia di euro) correlate correlate
Rettifiche per riconciliare l'utile al lordo delle imposte
con i flussi finanziari netti dell'attività operativa
Utile prima delle imposte 207.655 13.931
Incremento/(decrem.) netto fondi per rischi ed oneri 1.171 (843)
Svalutazione/(rivalutazione) delle partecipazioni valutate
con il metodo del patrimonio netto 0 0
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 15.851 16.814
Minus(plusvalenza) cessione immobilizz.materiali (2) (2.278)
Svalutazione crediti 5.000 2.500
Variazione netta del fondo TFR (984) (1.351)
Oneri/( proventi) finanziari su cambi di competenza
Proventi finanziari di competenza
939
(220.550)
(218.900) 3.147
(2.912)
(472)
Oneri finanziari di competenza 11.628 526 3.596 0
Totale 20.708 32.604
Variazione netta del capitale d'esercizio
(Incremento)/decremento delle rimanenze (25.440) (16.167) 5.176 22.576
(Incremento)/decremento crediti commerciali e diversi 9.754 (13.037) 118.884 1.294
Incremento/(decremento) debiti commerciali e diversi (186.220) (50.760) (308.840) (45.487)
Oneri /(proventi) finanziari su cambi (939) (3.147)
Totale (202.845) (187.927)
Interessi pagati nel periodo (2.430) (526) (3.760) 0
Interessi incassati nel periodo 2.449 369 2.677 472
Imposte (pagate) nel periodo 1.328 (606)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività
operativa (180.790) (157.012)
Attività di investimento
Investimenti:
Immobilizzazioni materiali (3.901) (3.044)
Immobilizzazioni immateriali (5.640) (5.101)
Dividendi incassati 218.531 218.531 0 0
Acquisto di partecipazioni 0 0 (73.778) (73.778)
Disinvestimenti:
Immobilizzazioni materiali 8 2.633
Flusso di cassa generato /(assorbito) dall'attività di
investimento 208.998 (79.290)
Attività di finanziamento
Variazione di finanziamenti attivi 23.862 24.727 13.579 13.573
Assunzione nuovi finanziamenti passivi
Incremento/(decremento) anticipi su commesse non
210.804 (44.372) 74.855 74.691
ancora in vigore (72.711) 10.921
Rimborso finanziamenti passivi (281.372) (43.163)
Strumenti finanziari derivati a breve termine 720 (416)
Dividendi pagati agli azionisti (8.195) (8.192)
Flusso di cassa generato /(assorbito) dall'attività di
finanziamento (126.892) 47.584
Flusso di cassa complessivo (98.684) (188.718)
Cassa e banche iniziali 239.159 35.965 427.877 36.632
Cassa e banche finali 140.475 0 239.159 35.965

Note illustrative

Premessa

Il progetto di bilancio relativo all'esercizio al 30 giugno 2018, costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Conto Economico Complessivo viene presentato in euro; i valori inclusi nel Rendiconto Finanziario, nel prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto e nelle note illustrative sono arrotondati alle migliaia di euro (tranne quando diversamente indicato) per una maggior chiarezza espositiva.

Si precisa inoltre che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio delle società emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati italiani, sono stati inseriti in apposite colonne dello stato patrimoniale, del conto economico e del rendiconto finanziario i rapporti significativi con parti correlate, senza compromettere la leggibilità complessiva degli schemi stessi.

La Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana, attiva nel settore della progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica; ha sede legale in Buttrio (Udine - Italia), Via Nazionale 41.

I principali azionisti al 30 giugno 2018 riferiti al capitale sociale da azioni ordinarie sono:

Sind International S.p.A. - Milano 67,175%
Azioni proprie detenute al 30 giugno 2018 7,24%

Le azioni ordinarie residue sono diffuse sul mercato.

Il bilancio d'esercizio della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. è oggetto di revisione contabile da parte della società EY S.p.A.

Il progetto di bilancio è stato approvato in data 25 settembre 2018 dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha autorizzato la diffusione attraverso comunicato stampa del 25 settembre 2018 contenente gli elementi principali del bilancio stesso.

Dichiarazione di conformità agli IFRS

Nella predisposizione del bilancio al 30 giugno 2018 sono stati osservati i principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002 entro la data di riferimento del bilancio, integrati dalle raccomandazioni previste dal Regolamento degli Emittenti come approvato da delibera CONSOB. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committe (SIC).

Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati (presenti al 30 giugno 2017), che sono iscritti al fair value e i lavori in corso su ordinazione che sono rilevati sulla base del metodo della percentuale di completamento, nonché sul presupposto della continuità aziendale. La società, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nello stato patrimoniale separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura del periodo e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla natura degli stessi.

Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.

SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio di esercizio al 30 giugno 2018 sono omogenei a quelli adottati per la redazione del bilancio di esercizio al 30 giugno 2018, ad eccezione dell'adozione dei seguenti IFRS o IFRIC nuovi o rivisti che sono stati applicati per la prima volta dalla società a partire dal 1° luglio 2017. La società non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.

La natura e l'impatto di ogni nuovo principio contabile e modifica vengono nel seguito descritti. Sebbene questi nuovi principi e modifiche siano stati applicati per la prima volta nel 2017/2018, non hanno avuto impatti materiali sul bilancio di esercizio della società.

Iniziativa di informativa – Modifiche allo IAS 7

Le modifiche richiedono ad un'entità di fornire informazioni integrative sulle variazioni delle passività legate all'attività di finanziamento, includendo sia le variazioni legate ai flussi di cassa che le variazioni non monetarie (come, ad esempio, gli utili e le perdite su cambi).

Rilevazione di attività fiscali differite per perdite non realizzate - Modifiche allo IAS 12

Le modifiche chiariscono che un'entità deve considerare se la normativa fiscale limita le fonti di reddito imponibile a fronte delle quali potrebbe effettuare deduzioni legate al rigiro delle differenze temporanee deducibili. Inoltre, la modifica fornisce linee guida su come un'entità dovrebbe determinare i futuri redditi imponibili e spiega le circostanze in cui il reddito imponibile potrebbe includere il recupero di alcune attività per un valore superiore al loro valore di carico.

Principi emanati ma non ancora in vigore

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio di esercizio della società, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. La società intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.

IFRS 9 Strumenti finanziari - Nel luglio 2014, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che emenda significativamente il trattamento degli strumenti finanziari e sostituirà lo IAS 39 Strumenti Finanziari.

L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente (per la società prima applicazione con l'esercizio 2018/19); è consentita l'applicazione anticipata. E' richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa.

L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione degli strumenti finanziari, in particolare per le attività finanziarie. Il principio classifica le attività finanziarie in tre categorie in base al criterio di valutazione: i) al costo ammortizzato, ii) al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo e iii) al fair value rilevato nell'utile/(perdita) di esercizio.

La società non prevede impatti significativi sul proprio bilancio e patrimonio netto conseguenti all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9. Ci si attende di continuare a valutare a fair value tutte le attività finanziarie attualmente contabilizzate a fair value, tuttavia, da una prima verifica preliminare l'applicazione del nuovo principio alle poste attive e passive presenti al 30 giugno 2018 non avrebbe comportato alcuna rettifica alle attività finanziarie detenute dalla società in applicazione della valutazione attualizzata delle stesse.

Un'altra novità riguarda la valutazione delle perdite di valore effettuata non più sulla base di un modello rappresentata dalla perdita sostenuta ("incurred loss model") ma su un modello delle perdite attese su crediti ("expected loss model"). Data la specificità della tipologia di business in cui opera la società, ovvero commesse pluriennali con valutazioni aggiornate a vita intera per singola commessa, l'analisi dell'esposizione al rischio di credito in base allo scaduto è poco significativa in quanto i crediti sono valutati congiuntamente alle altre voci del capitale circolante che nell'insieme forniscono una esposizione netta verso i committenti in relazione ai progetti in corso di esecuzione.

Il nuovo principio inoltre introduce un nuovo modello di hedge accounting allineato alle politiche di risk management dell'impresa. Con riferimento a quest'ultima modifica non si rilevano impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio dal momento che non ci sono politiche di hedge accounting.

IFRS 15 Ricavi da contratti con clienti - Nel maggio 2014 lo IASB ha emesso il nuovo principio IFRS 15 per unificare le regole sinora espresse dallo IAS 18-Ricavi, IAS 11-Lavori su ordinazione e le interpretazioni incluse dello IFRIC 13.

Il nuovo principio si applica a partire dal 1 gennaio 2018 (1 luglio 2018 nel caso della società Danieli).

In base all'IFRS 15 la rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi e che, come di seguito indicato, è stato analizzato dagli amministratori per definire eventuali possibili effetti cumulati sul patrimonio netto di apertura alla data di prima applicazione senza però rilevare alcun impatto materiale rispetto quanto oggi esposto nell'attuale stato patrimoniale. Sono tuttavia in corso ulteriori approfondimenti in alcuni ambiti specifici che potrebbero comportare eventuali riclassifiche nello stato patrimoniale e nel conto economico senza impatti sul patrimonio netto e risultato finale.

Le cinque fasi del modello secondo l'IFRS 15 sono di seguito commentate:

  • 1) Identificazione del contratto con il cliente. La società non ha ravvisato particolari criticità non essendo mai previste prestazioni accessorie e/o necessità di raggruppamento di contratti;
  • 2) Identificazione delle "performance obligation" previste dal contratto. Si ritiene che la forte interrelazione dei diversi elementi inclusi nello scopo di fornitura possano essere considerati come un'unica performance obligation e non sono inclusi nel prezzo servizi di manutenzione successivi alla realizzazione del progetto;
  • 3) Determinazione del prezzo della transazione. Non sono presenti corrispettivi variabili e/o significativi effetti finanziari legati al pagamento di anticipi da parte dei clienti essendo a garanzia del corretto adempimento delle obbligazioni contrattuali da parte del committente, come comunente riscontrabile nel settore di riferimento della società, e/o relativamente ad eventuali pagamenti contrattualmente dilazionati;
  • Allocazione del prezzo a singole performance obligation. Non significativo per quanto indicato al punto 2, inoltre, il prezzo contrattuale già rileva le possibili variazioni a seguito di "contractual claims" ove risultino certi o altamente probabili;
  • 4) Riconoscimento dei ricavi. Il nuovo principio conferma sostanzialmente la validità del criterio di valutazione over the time dei lavori in corso su ordinazione attualmente adottato dalla società basato sul metodo del cost-to cost.

In aggiunta a quanto sopra riportato, il nuovo principio contabile IFRS 15 ha introdotto delle nuove linee guida per la contabilizzazione dei costi contrattuali, operando una distinzione tra i costi per l'ottenimento del contratto e i costi per l'adempimento del contratto. In tal senso il Gruppo Danieli non ritiene che ci saranno impatti significativi sul patrimonio netto tenuto conto che:

  • gli oneri pre-contrattuali sostenuti usualmente dalla società non possono rientrare nei costi di commessa non rappresentando maggiori risorse per l'adempimento del futuro contratto;
  • i costi correlati all'assistenza di parti terze nelle trattative e durante lo svolgimento del contratto sono servizi che risultano già parametrati alla vita del contratto stesso;
  • non si rilevano altri costi sostenuti per l'adempimento del contratto di tipologia "incrementale" che possano rientrare nell'ambito dei costi capitalizzabili.

IFRS 16 Leases

L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17 Leasing, l'IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15 Leasing operativo – Incentivi e il SIC-27 La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari in accordo con lo IAS 17. Il principio prevede due esenzioni per la rilevazione da parte dei locatari – contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" (ad esempio i personal computer) ed i contratti di leasing a breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore). Alla data di inizio del contratto di leasing, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.

I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività.

La contabilizzazione prevista dall'IFRS 16 per i locatori è sostanzialmente invariata rispetto all'odierna contabilizzazione in accordo allo IAS 17. I locatori continueranno a classificare tutti i leasing utilizzando lo stesso principio di classificazione previsto dallo IAS 17 e distinguendo tra due tipologie di leasing: leasing operativi e leasing finanziari.

L'IFRS 16 richiede ai locatari ed ai locatori un'informativa più estesa rispetto allo IAS 17.

L'IFRS 16 entrerà in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2019 o successivamente. E' consentita l'applicazione anticipata, ma non prima che l'entità abbia adottato l'IFRS 15. Un locatario può scegliere di applicare il principio utilizzando un approccio pienamente retrospettico o un approccio retrospettico modificato. Le disposizioni transitorie previste dal principio consentono alcune facilitazioni.

L'attività di valutazione circa l'adozione dell'IFRS 16 è nella fase preliminare.

I principi contabili applicati per la predisposizione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 30 giugno 2018 sono esposti di seguito.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione o di produzione interna, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti cumulati, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Gli impianti e macchinari possono avere parti con una vita utile diversa. L'ammortamento è calcolato sulla vita utile di ogni singola parte; in caso di sostituzione le nuove parti sono capitalizzate nella misura in cui soddisfano i criteri per l'iscrizione di un'attività, e il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato dal bilancio. Il valore residuo e la vita utile delle attività viene rivisto almeno a ogni chiusura di esercizio e qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato risulti una perdita di valore determinata in base all'applicazione dello IAS 36, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore viene ripristinato, al netto degli ammortamenti. I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono stati addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli di natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Gli ammortamenti imputati al conto economico sono stati calcolati in modo sistematico e costante sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti. Le principali aliquote di ammortamento annue applicate sono le seguenti:

Fabbricati e costruzioni leggere 3 - 10%
Impianti e macchinari da 10 a 15%
Forni e grandi impianti automatici da15 a 15,5%
Attrezzature 25%
Automezzi, mezzi di trasporto interno su ruote, autovetture 20 - 25%
Mobili e macchine d'ufficio 12 - 20%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione interna comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende solo gli oneri che possono essere direttamente attribuiti all'attività a partire dalla data in cui sono soddisfatti i criteri per l'iscrizione di tale attività. Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo, al netto dell'ammortamento accumulato e delle eventuali perdite di valore determinate secondo quanto stabilisce lo IAS 36.

Le spese di ricerca inerenti l'attività di produzione sono interamente addebitate a conto economico nell'esercizio in cui sono state sostenute.

Le immobilizzazioni immateriali sono soggette ad ammortamento tranne quando hanno una vita utile indefinita. L'ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile dell'attività immateriale a seconda delle prospettive di impiego economico stimate. Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli Amministratori rivedono la stima della vita utile delle immobilizzazioni immateriali a ogni chiusura d'esercizio.

I principali coefficienti annui di ammortamento applicati sono compresi nei seguenti intervalli:

Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno da 6,67 a 20%
Concessione di licenze e marchi 10%
Altri oneri di utilità pluriennale da 20% a 33%

Partecipazioni in società controllate

Sono controllate le imprese in cui la società esercita il controllo sia in forza del possesso azionario della maggioranza delle azioni con diritto di voto sia per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società ottenendone i benefici relativi anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio sono considerati ai fini della determinazione del controllo.

Le partecipazioni in società controllate sono rilevate al costo di acquisto o di sottoscrizione, comprensivo degli oneri accessori, dal quale vengono dedotti eventuali rimborsi di capitale, successivamente rettificato in presenza di perdite di valore determinate con le stesse modalità precedentemente indicate per le attività materiali. In particolare qualora siano individuati eventi che possano indicare che il valore di carico delle partecipazioni non possa essere recuperato, esse vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo, rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso. Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici della partecipata.

Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la società è impegnata ad adempiere obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Il valore originario della partecipazione è ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione operata. Sia le svalutazioni che gli eventuali ripristini di valore sono imputati a conto economico, tra i proventi e gli oneri di partecipazioni.

Crediti e attività finanziarie

Tutte le attività finanziarie sono contabilizzate inizialmente al fair value, che è pari al corrispettivo versato inclusi i costi dell'operazione. La classificazione delle attività finanziarie ne determina la valutazione successiva che è la seguente:

  • attività finanziarie detenute per la negoziazione: sono contabilizzate secondo il criterio del fair value, salvo il caso in cui questo non possa essere definito in modo attendibile, nel qual caso il criterio adottato è quello del costo rettificato di eventuali perdite di valore; gli utili e le perdite sono imputati a conto economico;
  • investimenti detenuti fino alla scadenza, prestiti attivi ed altri crediti finanziari: sono contabilizzati in base al costo ammortizzato al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere le eventuali perdite di valore. Gli utili e le perdite inerenti a tale tipo di attività sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene rimosso a scadenza o al manifestarsi di una perdita durevole di valore;
  • finanziamenti e crediti: sono strumenti finanziari non-derivati, con pagamenti fissi o determinabili, non quotati in un mercato attivo. Essi vengono inclusi nella parte corrente, eccetto quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio. Questi ultimi vengono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Eventuali perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. In particolare, i crediti commerciali, sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che la

società non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico;

  • attività finanziarie disponibili per la vendita: sono contabilizzate in base al criterio del fair value e gli utili e le perdite derivanti da valutazioni successive sono imputate a patrimonio netto. Se il fair value di queste attività non può essere valutato attendibilmente, esse sono valutate al costo rettificato di eventuali perdite di valore.

Se non è più appropriato classificare un investimento come "posseduto sino alla scadenza", in seguito a un cambiamento di volontà o della capacità di mantenimento dello stesso fino alla scadenza, esso deve essere riclassificato come "disponibile per la vendita" e valutato a fair value. La differenza tra il suo valore contabile e il fair value rimane a patrimonio netto fino a quando l'attività finanziaria è venduta o diversamente alienata, nel qual caso essa deve essere rilevata a conto economico.

Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso.

Azioni proprie

Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate in deduzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita a conto economico. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati cosi come il diritto a ricevere dividendi.

Rimanenze

Le giacenze di materie prime sussidiarie e di consumo sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo che emerge dall'andamento del mercato alla data di chiusura del periodo.

I prodotti finiti ed i semilavorati sono valutati al costo medio ponderato di acquisto o di fabbricazione e l'eventuale differenza negativa tra il valore di costo ed il corrispondente valore di mercato alla data di chiusura del periodo viene accantonata in un apposito fondo svalutazione prodotti, iscritto a diretta diminuzione delle rimanenze di magazzino.

I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo industriale di fabbricazione relativo all'anno di formazione, sulla base del rispettivo stato di avanzamento.

I lavori in corso su ordinazione di durata annuale ed ultrannuale sono rilevati sulla base del metodo dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i ricavi (e conseguentemente il margine) vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato dalla società sulla base della modalità di applicazione cost to cost. Per tutte le commesse in corso dove la fatturazione ad avanzamento dei lavori eccede i costi sostenuti più i margini rilevati, l'ammontare della fatturazione ad avanzamento dei lavori viene esposta esposta tra le passività correnti – debiti per lavori in corso su ordinazione, al netto dei costi sostenuti sommati ai margini rilevati.

Per i lavori in corso di durata ultrannuale la determinazione del relativo valore è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei progetti, il cui apprezzamento è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti sulle assunzioni che sono alla base delle valutazioni. Gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.

Nella valutazione dei lavori in corso si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata a riduzione dei lavori in corso.

I lavori in corso su ordinazione relativi ai contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale (euro per la società) ed eccedenti gli acconti percepiti sono influenzati dal cambio di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, che concorre alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa, cui applicare la percentuale dello stato di avanzamento.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e caratterizzate da un'elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto. I relativi importi sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del proprio valore, salvo che per le disponibilità liquide in valuta estera, soggette al rischio di cambio.

Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il trattamento di fine rapporto rientra nell'ambito dello IAS 19 (benefici ai dipendenti) in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione; il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati e incorpora ipotesi sui futuri incrementi salariali. Gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali utili e perdite attuariali sono classificati tra gli utili a nuovo e non saranno riclassificati nel conto economico nei periodi successivi.

A seguito delle modifiche apportate alla regolamentazione del Fondo Trattamento di Fine Rapporto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi decreti e regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il TFR maturato dal 1 gennaio 2007 ha assunto la natura di piano a contribuzione definita, sia nel caso di opzione del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti vengono contabilizzati dalla società solo quando si è in presenza di un'obbligazione corrente per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati, ed è probabile che tale fuoriuscita di risorse economiche sia richiesta per l'adempimento di un'obbligazione, e l'ammontare della stessa può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente.

Eventuali costi di ristrutturazione vengono rilevati quando la società ha formalizzato un piano dettagliato di ristrutturazione e lo ha comunicato alle parti interessate.

Per i contratti i cui costi inevitabili connessi all'adempimento dell'obbligazione sono superiori ai benefici economici che si suppone saranno ottenibili dai contratti stessi, l'obbligazione contrattuale corrente viene valutata e contabilizzata mediante l'accantonamento ad un fondo.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie della società comprendono debiti commerciali, altre passività, debiti verso banche e finanziamenti.

Debiti commerciali, anticipi da clienti ed altre passività

I debiti commerciali, gli anticipi ricevuti dai committenti e le altre passività correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al valore nominale, che rappresenta il valore equo alla data di riferimento. A seguito della rilevazione iniziale, tali passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Finanziamenti

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al valore equo del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo l'iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.

I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.

Le passività finanziarie vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e la società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Strumenti finanziari derivati

La società utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: vendita/acquisti a termine di valuta, anche sintetici con clausola di accumulazione di vendite a termine a termine con barriera, swap su tassi di interesse.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, al fair value alla data di riferimento del bilancio. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso. Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39 come omologato dalla Commissione Europea, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per "l'hedge accounting" solo quando,

  • i) all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione della copertura stessa;
  • ii) si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • iii) l'efficacia può essere misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo la hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico.
  • Cash flow hedge se uno strumento finanziario è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una attività o di una passività iscritta in bilancio o di una operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata in una riserva di patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono immediatamente iscritti a conto economico. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicata, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Ricavi, interessi e dividendi

I ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). Per maggiori dettagli si rimanda a quanto illustrato nel principio relativo alle rimanenze.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi, esclusi i lavori in corso su ordinazione, sono rilevati quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici rilevanti correlati alla proprietà o al compimento della prestazione. Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse alla vendita (imposta sul valore aggiunto).

Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere classificate come disponibili per la vendita gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso d'interesse effettivo (TIE), che è il tasso che sconta i pagamenti e gli incassi stimati futuri attraverso la vita attesa dello strumento finanziario. I dividendi vengono iscritti nell'esercizio in cui sono deliberati e sorge il diritto al relativo incasso.

Costi

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.

I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per fondi pensione e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.

I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico si qualificano normalmente come costi di ricerca e sono rilevati a conto economico nell'esercizio di sostenimento.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando la società è in grado di dimostrare:

  • i) la possibilità tecnica di completare il progetto in modo che sia utilizzabile per l'utilizzo o la vendita;
  • ii) l'intenzione di completare l'attività;
  • iii) la propria capacità di utilizzarla o venderla;
  • iv) le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • v) l'esistenza delle disponibilità di risorse per completare l'attività e
  • vi) la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari vengono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono stanziate per il valore che ci si attende di corrispondere all'autorità fiscale, in conformità alle disposizioni ed alle aliquote in vigore (24,0% per l'IRES ed il 3,9% per l'IRAP) alla data di chiusura di bilancio.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento a cui si riferiscono.

La società ha aderito, in qualità di consolidante, all'istituto del "Consolidato Fiscale Nazionale" che consente di determinare l'Ires su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società aderenti. Oltre alla Capogruppo, hanno aderito alla procedura le seguenti società italiane: Danieli Automation S.p.A., Danieli Special Cranes S.r.l., Turismo 85 S.r.l. e Stem S.r.l. I rapporti economici, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra controllante e le predette società controllate sono definiti nel "Regolamento di partecipazione al regime fiscale del Consolidato Nazionale del Gruppo Danieli". In particolare, sulla base di tale accordo, le perdite fiscali realizzate durante la procedura di consolidamento fiscale sono remunerate nei limiti dell'effettivo utilizzo da parte del Consolidato Fiscale.

Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Lo stesso principio si applica per la contabilizzazione delle attività per imposte anticipate sulle eventuali perdite fiscali utilizzabili.

Il valore contabile delle attività fiscali differite viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente a consentire del tutto o in parte il recupero dell'attività. Tali riduzioni vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno determinate.

Le imposte differite passive sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" su tutte le differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio, salvo eccezioni specifiche.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate in base ai valori che ci si attende di recuperare dalle autorità fiscali con le aliquote che ci si attende saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o estinta la passività, utilizzando le aliquote fiscali (24% ed il 3,9% per l'IRAP).

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio comporta che siano effettuate stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le stime contabili rilevanti nel processo di redazione del bilancio d'esercizio perché comportano il ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerta. Le

modifiche di condizione alla base dei giudizi e delle assunzioni adottati possono determinare un impatto apprezzabile sui risultati successivi.

In particolare, si evidenzia che per la loro indubbia complessità e rilevanza, risultano maggiormente significative nel processo di redazione del bilancio d'esercizio le stime effettuate per la valutazione dei lavori in corso su ordinazione,

Lavori in corso su ordinazione

Le commesse gestite dalla società si riferiscono in massima parte ad impianti per l'industria siderurgica e per quella dei metalli non ferrosi, possono essere di dimensioni assai rilevanti ed essere a volte concluse con controparti in Paesi soggetti ad instabilità politica. Tali progetti, di durata ultra annuale, sono sempre caratterizzati da un elevato livello tecnologico spesso anche innovativo, con garanzie di performance alla consegna definitiva degli impianti, che contribuiscono a rendere particolarmente complesse le stime connesse alla valutazione dei lavori in corso.

Il processo di stima utilizzato dalla società prevede la predisposizione per ogni singola commessa di un articolato e rigoroso processo di identificazione e gestione di tutte le voci di costo necessarie per il completamento della stessa, suddiviso in dettaglio per le diverse tipologie di attività e/o servizi (raggruppate per affinità progettuali). Tale processo è finalizzato a quantificare e monitorare durante la vita del progetto tutte le attività da svolgere per le diverse fasi di lavorazione con i relativi costi e ricavi ed il margine complessivo, identificando inoltre lo stato di avanzamento progressivo legato allo sviluppo temporale di ogni singola commessa. In tali stime si tiene conto di eventuali corrispettivi aggiuntivi ove contrattualmente convenuto o se il loro realizzo è ritenuto probabile e ragionevolmente quantificabile, mentre eventuali costi aggiuntivi rispetto a quelli stimati inizialmente ed eventuali penalità sono valorizzate nella stima dei lavori in corso utilizzando l'insieme delle informazioni a disposizione del management aziendale al momento della formazione del bilancio. Le assunzioni e le stime sono riviste periodicamente ed i relativi effetti sono riflessi nel conto economico.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata in un fondo a riduzione dei lavori in corso. In particolare i lavori in corso della società al 30 giugno 2018 sono esposti al netto di un fondo svalutazione complessivo di 39,0 milioni di euro (69,3 milioni di euro al 30 giugno 2017), che include quindi non solo le perdite a finire sulle commesse ma pure la stima di ogni altro onere connesso che appaia probabile o possibile sulla base di una attenta valutazione dello stato complessivo dei lavori in corso alla data di chiusura del bilancio.

La valutazione dei lavori in corso su ordinazione per contratti con corrispettivi denominati in valuta (principalmente dollaro USA) differente da quella funzionale (euro per la società) prevede che la quota eccedente a quanto già fatturato in acconto alla data di chiusura sia convertita al cambio puntuale di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, concorrendo in tal modo alla determinazione complessiva del ricavo contrattuale complessivo di commessa.

La politica della società in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere sia una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati. In ragione della difficoltà intrinseca nel prodisporre una programmazione puntuale dei flussi di incasso su commessa i contratti derivati su cambi utilizzati nel periodo (ed in quello precedente) non presentano le caratteristiche per essere qualificati di copertura. Conseguentemente la valutazione dei lavori in corso è influenzata anche dalla variazione del tasso di cambio euro/dollaro intervenuta nel periodo.

Fondi rischi

La società effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai benefici per i dipendenti e ai contenziosi legali e fiscali. La stima di tali accantonamenti è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale. In particolare il venir meno di rischi stimati al termine dell'esercizio precedente ha dato luogo alla liberazione di fondi per 0,7 milioni di euro, meglio descritta alla nota relativa ai fondi rischi.

Svalutazioni

Le attività materiali ed immateriali sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo delle attività al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future – quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

Imposte differite attive

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive. Si evidenzia che la società ha rilevato attività per perdite fiscali per un ammontare pari a 5,0 milioni di euro, nella misura in cui è altamente probabile che vi sarà un utile tassato tale da permettere l'utilizzo delle richiamate perdite.

Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni (bid price) alla data di chiusura del periodo.

Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in pubblici mercati è determinato con tecniche finanziarie valutative. In particolare:

  • il fair value degli interest rate swap è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri sulla base delle curve attese dei tassi d'interesse;
  • il fair value dei contratti di acquisto/vendita valuta con contenuto opzionale è determinato attualizzando i differenziali fra il cambio contrattuale ed il cambio di mercato alla data di chiusura del bilancio sulla base dei cambi forward attesi e tenendo conto delle componenti opzionali ove insite in alcune tipologie di contratto.

Gestione dei rischi d'impresa e dei rischi finanziari

La società prevede una continua gestione dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un monitoraggio attento secondo le metodologie ed i principi del Risk Management per identificare, ridurre ed eliminare gli stessi tutelando in modo efficace la salvaguardia dei diritti degli azionisti.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società risulta equilibrata e diversificata per settori e linee di prodotto pur rimanendo influenzata dalle diverse situazioni macroeconomiche dei mercati di riferimento in tutti gli scenari geografici mondiali. Nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2018, i mercati finanziari sono stati caratterizzati da tassi stabili e cambi con bassa fluttuazione tranne nell'ultimo mese dell'esercizio: questo ha permesso per gran parte dell'esercizio un buon andamento dell'economia reale su base globale con un effetto negativo però a fine esercizio. Le politiche monetarie attuate per favorire la crescita e contenere l'incremento del debito sovrano dei principali paesi industrializzati hanno permesso di mantenere un tasso di sviluppo stabile nei paesi con economie consolidate, che potrebbe migliorare nel 2018 grazie al basso costo del denaro sia nella UE ed in USA. Il mercato del credito bancario rimane ancora debole, con possibili evoluzioni positive in alcune aree del mondo: questo potrebbe condizionare positivamente le strategie e le prospettive della società che gestisce prevalentemente commesse pluriennali ed effettua una pianificazione della produzione a lungo termine riducendo così gli impatti nel breve termine derivanti dalla volatilità del mercato.

Rischio connesso alle condizioni del mercato di riferimento

Tale rischio consiste nella possibilità che il mercato non richieda più i prodotti Danieli sia per aspetti tecnologici sia per problemi finanziari: riteniamo che la continua attenzione prestata dalla società alla ricerca e sviluppo per proporre ai clienti soluzioni per operare in efficienza produttiva costituisca un elemento di forza della nostra attività. La direzione, a livello di Gruppo, presidia con continuità questi aspetti in modo da preservare la posizione di leadership sul mercato.

La società opera nel campo della meccanica ed impiantistica ed è certificata secondo le norme internazionali ISO 140001 e svolge un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione dei rischi prezzi che possono generare un impatto economico sull'attività della stessa, emettendo ordini di subfornitura che fissano i prezzi dei componenti strategici sia per natura sia nel caso di lunghi tempi di consegna.

Rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori

Il risultato della società può essere influenzato sensibilmente dalla variabilità dei prezzi delle commodities, nella misura in cui esse rappresentano un costo associato alla realizzazione delle commesse. La direzione svolge un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione dei rischi prezzi.

La società è presente su più mercati a livello mondiale ed operando prevalentemente su commessa attua per ogni singolo contratto una politica di gestione della volatilità dei prezzi delle sub-forniture negoziando, sin dal momento dell'entrata in vigore delle commesse, gli ordini con consegne superiori a sei - otto mesi.

La gestione di ogni singolo progetto viene sempre strutturata per allineare la "curva degli esborsi" quanto meno alla "curva degli incassi" per limitare, in caso di revoca/cancellazione della commessa, situazioni di squilibrio finanziario; inoltre su alcuni progetti particolari per tipologia e area geografica vengono attivate idonee coperture assicurative o finanziarie a tutela della solvibilità della controparte.

Rischio di mercato connesso alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse

Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali opera l'impresa possano influenzare negativamente il valore delle attività, delle passività, o dei flussi finanziari attesi.

Rischio di cambio

La politica della società in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging", o l'utilizzo di contratti derivati.

L'esposizione ai tassi di cambio può generare i seguenti impatti:

  • rischio economico derivante dalla diversa significatività di costi e ricavi espressi in divisa estera in periodi temporali differenti;
  • rischio transattivo derivante dalla conversione di crediti/debiti commerciali e/o finanziari espressi in divisa estera.

L'esposizione al rischio cambio è strettamente correlata alle previsioni effettuate sul flusso di incassi legato al completamento progressivo dei contratti in corso, tenuto conto degli anticipi contrattuali ricevuti, nonché su quello dei pagamenti degli acquisti in valuta diversa da quella funzionale. Gli effetti di tali operazioni vengono riflessi sia sui ricavi sia nella valutazione delle rimanenze in essere, nonché sui costi di acquisto.

La pianificazione, il coordinamento, la gestione di questa attività e la valutazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio viene effettuata dalla direzione finanziaria della società che monitora la corretta correlazione tra strumenti derivati e flussi sottostanti basandosi sistematicamente sulle quotazioni di mercato, garantendo un'adeguata rappresentazione contabile in ottemperanza ai principi contabili internazionali.

Nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2018 non si è registrato un ricorso a strumenti derivati di copertura del rischio cambio su crediti ed attività finanziarie in valuta.

ll risultato negativo su cambi evidenziato nel conto economico del periodo è in buona parte correlato all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro, che ha comportato una svalutazione delle provviste valutarie della società al 30 giugno 2018, nonché agli effetti delle operazioni su contratti derivati in valuta stipulati nel corso dell'esercizio (principalmente vendita a termine con barriera).

A fine esercizio non sono presenti contratti derivati (contratti di vendita a termine con barriera di dollari USA per circa 73 milioni di dollari USA al 30 giugno 2017, ed un valore di mercato positivo di 1,2 milioni di euro al 30 giugno 2017).

Con riferimento a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti ed espresse in divisa estera si è effettuata un'analisi di sensitività per determinare quale effetto a conto economico e patrimonio netto si genererebbe nel caso di un'ipotetica variazione positiva e negativa del 5% o del 10% nei tassi di cambio euro/usd rispetto ai cambi correnti al 30 giugno 2018. Tale analisi non ha riguardato l'effetto della variazione cambio sulla valutazione dei lavori in corso (non essendo attività finanziaria ai sensi dello IAS 32).

La tabella successiva riepiloga gli effetti negativi sul patrimonio netto e sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, derivanti da un eventuale rafforzamento dell'euro e quelli positivi nell'ipotesi in cui sia la moneta americana a rafforzarsi:

(in migliaia di euro) -10% -5% 5% 10%
Utile/(perdita) su cambi derivante da una
oscillazione
del
tasso
di
cambio
26.791 12.690 (11.482) (21.920)
euro/dollaro USA
Totale 26.791 12.690 (11.482) (21.920)

Rischio di tasso di interesse

Il rischio connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse nell'ambito della società è legato essenzialmente a finanziamenti a lungo termine negoziati a tassi variabili, e per i quali non sono stati stipulati contratti di copertura del rischio tasso (IRS).

Con riferimento al rischio tasso di interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per valutare l'effetto a conto economico che potrebbe derivare da un'ipotetica variazione positiva o negativa di 10 o 15 bp nei tassi di interesse. Tale variazione positiva o negativa nei tassi di interesse comporterebbe maggiori o minori proventi ed oneri finanziari al lordo dell'effetto fiscale come sotto riportato:

(in migliaia di euro) -15BP -10BP +10BP +15BP
(Minori)/maggiori proventi finanziari (209) (139) 139 209
Minori /(maggiori) oneri finanziari 472 315 (315) (472)
Totale 263 176 (176) (263)

Rischio credito e paese

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio sia della direzione amministrativa-finanziaria che dalla direzione operativa del Gruppo nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, a partire dalla fase di negoziazione contrattuale per la realizzazione degli impianti.

La società svolge prevalentemente la sua attività in Paesi esteri ed effettua costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui opera.

L'esposizione del rischio credito controparte viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.

Nel corrente esercizio non si sono avuti casi significativi di mancato adempimento delle controparti e non ci sono concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per cliente, eccetto per le posizioni a credito verso un importante cliente le cui attività si stanno consolidando positivamente e potranno sensibilmente migliorare nella seconda metà del 2018 per poi proseguire nel 2019, grazie alla normalizzazione del mercato egiziano dell'acciaio sostenuto da robuste barriere doganali ed ora con una adeguata disponibilità energetica.

Nello specifico, il cliente ha completato il suo piano industriale con una completa verticalizzazione degli impianti che consente oggi un'invidiabile varietà di offerta di prodotti e di efficenti mezzi di produzione favorendo la generazione di cassa per un rientro più agevole dell'esposizione verso Danieli.

Rischio di liquidità

La società opera in equilibrio finanziario gestendo le attività di costruzione impianti essenzialmente grazie agli anticipi ricevuti dai clienti. La gestione della liquidità, che può contare anche sulla disponibilità di linee di affidamento solo parzialmente utilizzate, prosegue con criteri di prudenza privilegiando investimenti a breve per le eccedenze temporanee di cassa.

Gestione del capitale

ll capitale include le azioni ordinarie, le azioni di risparmio ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della capogruppo.

L'obiettivo primario della gestione del capitale della società è principalmente legato all'ottenimento di un rating creditizio forte e coefficienti di vigilanza sani, al fine di sostenere le attività operative e massimizzare il valore per gli azionisti.

La società gestisce la propria struttura di capitale ed effettua degli aggiustamenti alla stessa, alla luce dei cambiamenti delle condizioni economiche generali. Per mantenere o rettificare la struttura del capitale, la società può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, rendere il capitale agli azionisti o emettere nuove azioni, convertire le azioni di risparmio ed acquisire e vendere azioni proprie.

Non vi sono state modifiche agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso degli esercizi che si chiudono al 30 giugno 2018 e al 30 giugno 2017, nè operazioni sul capitale intervenute nei due periodi, ad eccezione della distribuzione di dividendi.

La società monitora il capitale seguendo l'andamento del rapporto d'indebitamento, che compara il valore del debito netto sul capitale totale più il debito netto. La società include nel debito netto gli interessi relativi a prestiti e finanziamenti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, anche verso società del Gruppo.

(milioni di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Indebitamento finanziario lordo 418,7 552,9
Attività finanziarie (147,6) (271,7)
Posizione finanziaria netta totale 271,1 281,2
Patrimonio netto 852,5 654,5
Capitale e debito netto totale 1.123,6 935,7
Rapporto di indebitamento totale 24,1% 30,1%

Rischi legati alla politica ambientale

.

Le attività della società sono soggette a molteplici norme e regolamenti nazionali e sovranazionali a salvaguardia dell'ambiente.

Nel settore nel quale la società opera, l'evoluzione della politica ambientale deve essere vista come un'opportunità piuttosto che un rischio: è infatti con l'evoluzione di regolamenti e prescrizioni più stringenti (oltre al contenimento energetico nella produzione di acciai applicando concetti quali SustSteel e GreenSteel) che l'azienda può esplorare nuovi mercati favorevoli per le tecnologie sviluppate internamente e per i propri impianti innovativi.

Rischi legati alle risorse umane, sicurezza, management e fiscale

Al 30 giugno 2018 l'organico totale della società era di 2.119 persone (2.210 al 30 giugno 2017).

Nell'ambito delle attività delle risorse umane si è operato gestendo non solo il normale turnover (con un miglioramento della scolarità ed una riduzione dell'età media dei dipendenti), ma pure ottimizzando l'organico alle nuove esigenze internazionali della società.

Si è operato per mitigare i rischi di incidente con politiche adeguate di gestione degli impianti volte al perseguimento di livelli di sicurezza in linea con le migliori pratiche industriali ricorrendo pure al mercato assicurativo per garantire un alto profilo di protezione delle proprie strutture contro i rischi verso terzi ed anche in caso di interruzione di attività terzi e/o nell'ambito della responsabilità degli amministratori verso gli azionisti/creditori.

Si è operato inoltre per formare e motivare i manager esecutivi per garantire efficienza e continuità operativa in un contesto di mercato difficile a seguito della riduzione generalizzata dei consumi.

Dopo aver chiuso lo scorso anno in via definitiva il contenzioso per la presunta esterovestizione delle consociate lussemburghesi del Gruppo pure nel presente esercizio si è parzialmente chiuso in via transattiva il contenzioso tra la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate di Trieste rimanendo quindi aperto solo su un unico rilievo relativo alla (asserita) inesistenza di alcuni costi di fornitura.

Si ritiene che la complessità della materia trattata, la carenza di prove e l'interpretazione contrastante delle norme applicabili potrebbero portare le parti a valutare positivamente una soluzione conciliativa anche di quest'ultima vertenza.

In relazione ai reati penali correlati a tali contestazioni fiscali è continuato il processo presso il tribunale di Udine in capo al Presidente ed Amministratore Delegato e ad altri dirigenti ed ex dirigenti del Gruppo per i quali sono state trattate ad oggi solo le eccezioni preliminari; si intende tuttavia evidenziare che le motivazioni che hanno portato alla chiusura delle liti fiscali avranno un rilevante impatto sull'andamento del giudizio penale che non potrà non tenere conto di quanto espresso dall'Agenzia delle Entrate a favore del contribuente. Si ricorda infine che già nel maggio del 2015, il GIP del Tribunale di Udine aveva respinto la richiesta di sequestro preventivo presentata dalla Procura sulla base di molte considerazioni che ora potranno essere compiutamente sviluppate nel dettaglio del dibattimento sia per le questioni in fatto e quelle in diritto anche grazie alle deduzioni difensive dei convenuti.

Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value

Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dalla società.

30/06/2018

(migliaia di euro) Note Finanziamenti
e crediti
Attività
finanziarie
al fair value
rilevato
a conto
economico
Derivati Investimenti
posseduti fino
alla scadenza
Attività
finanziarie
disponibili
per la vendita
Totale Fair value
Attività finanziarie come da bilancio
Crediti commerciali non correnti 5 82.385 82.385 82.385
Crediti commerciali 7 406.753 406.753 406.753
Altre crediti 8 14.759 14.759 14.759
Altre crediti finanziari 10 7.058 0 7.058 7.058
Totale attività finanziarie 510.955 0 0 0 0 510.955 510.955

30/06/2018

(migliaia di euro) Note Altre passività
a costo
ammortizzato
Passività
finanziarie
al fair value
rilevato
a conto
economico
Derivati Totale Fair value
Passività finanziarie come da bilancio
Derivati
Finanziamenti bancari ed altre
passività finanziarie
13/20 391.872 0 391.872 391.872
Debiti commerciali 16 403.200 403.200 403.200
Debiti per lavori in corso e anticipi 6 492.871 492.871 492.871
Altri debiti 17 44.481 44.481 44.481
Totale passività finanziarie 1.332.424 0 0 1.332.424 1.332.424

CLASSI DI STRUMENTI FINANZIARI

30/06/2017

(migliaia di euro) Note Finanziamenti
e crediti
Attività
finanziarie
al fair value
rilevato
a conto
economico
Derivati Investimenti
posseduti fino
alla scadenza
Attività
finanziarie
disponibili
per la vendita
Totale Fair value
Attività finanziarie come da bilancio
Crediti commerciali non correnti 5 84.450 84.450 84.450
Crediti commerciali 7 417.279 417.279 417.279
Altre crediti 8 17.666 17.666 17.666
Altre crediti finanziari 10 31.350 1.181 32.531 32.531
Totale attività finanziarie 550.745 0 1.181 0 0 551.926 551.926

30/06/2017

(migliaia di euro) Note Altre passività
a costo
ammortizzato
Passività
finanziarie
al fair value
rilevato
a conto
economico
Derivati Totale Fair value
Passività finanziarie come da bilancio
Finanziamenti bancari ed altre
passività finanziarie
13/20 453.414 289 453.703 453.703
Debiti commerciali 16 455.850 455.850 455.850
Debiti per lavori in corso e anticipi 6 691.140 691.140 691.140
Altri debiti 17 52.498 52.498 52.498
Totale passività finanziarie 1.652.902 0 289 1.653.191 1.653.191

Fra tali strumenti finanziari la società valuta al fair value i soli contratti derivati, i cui elementi essenziali sono di seguito riepilogati. Per gli altri strumenti finanziari il relativo valore contabile rappresenta una approssimazione ragionevole del fair value

30/06/2018 30/06/2017
(migliaia di euro) Valuta Valore
nominale
residuo
Fair value
euro
Valore
nominale
residuo
Fair value
euro
Vendite a termine con barriera con fair value
positivo
usd 0 0 73.319 1.181
Vendite a termine con barriera con fair value
negativo
usd 0 0 0 0
Totale vendite a termine con barriera usd 0 0 73.319 1.181
Interest Rate Swap euro 0 0 13.333 (289)
Totale IRS euro 0 0 13.333 (289)

Tutti gli strumenti finanziari iscritti al valore equo sono classificabili nelle tre categorie definite di seguito:

Livello 1: quotazione di mercato;

Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili);

Livello 3: tecniche valutative (non basate su dati di mercato osservabili);

INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA' NON CORRENTI

1) Immobilizzazioni materiali

Il valore netto di 57.301 migliaia di euro al 30 giugno 2018 diminuisce di 5.946 migliaia di euro rispetto al valore di 63.247 migliaia di euro al 30 giugno 2017 per effetto dello sbilancio tra gli investimenti effettuati nell'esercizio, al netto degli ammortamenti iscritti nello stesso, come sotto riportato.

Terreni Fabbricati e
costruzioni
leggere
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni
materiali
Immobilizz.
in corso
Totale
( migliaia di euro)
Costo storico 2.704 79.296 154.781 24.900 36.266 510 298.457
Fondi Ammortamento (38.733) (134.885) (23.388) (30.460) 0 (227.466)
Saldo al
30 Giugno 2016
2.704 40.563 19.896 1.512 5.806 510 70.991
Movimenti
del periodo
Incrementi 0 54 881 1.158 1.136 (185) 3.044
Alienazioni
e dismissioni
0 (353) (2) 0 2 (353)
Ammortamenti (2.135) (5.272) (889) (2.139) (10.435)
Costo storico 2.704 78.501 154.048 26.051 36.657 325 298.286
Fondi Ammortamento (40.372) (138.545) (24.270) (31.852) 0 (235.039)
Saldo al
30 Giugno 2017
2.704 38.129 15.503 1.781 4.805 325 63.247
Movimenti
del periodo
Incrementi 0 571 1.912 749 924 (255) 3.901
Alienazioni
e dismissioni
0 (2) (5) 0 (1) (8)
Ammortamenti (2.130) (5.090) (819) (1.800) (9.839)
Costo storico 2.704 79.070 154.417 26.391 36.571 70 299.223
Fondi Ammortamento (42.502) (142.097) (24.680) (32.643) 0 (241.922)
Saldo al
30 Giugno 2018
2.704 36.568 12.320 1.711 3.928 70 57.301

Il valore degli ammortamenti imputati al conto economico ammonta a 9.839 migliaia di euro, conteggiati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti.

I principali investimenti dell'esercizio hanno riguardato nuovi impianti, modelli e macchine elettroniche compresi nel piano generale aziendale di aggiornamento tecnologico degli impianti.

Si segnala che nell'esercizio in corso ed in quelli precedenti non sono mai state effettuate svalutazioni delle immobilizzazioni materiali.

2) Immobilizzazioni immateriali

Il saldo di 10.283 migliaia di euro al 30 giugno 2018 è minore rispetto a quello di 10.655 migliaia di euro al 30 giugno 2017 principalmente per effetto dello sbilancio tra gli investimenti realizzati nel periodo e gli ammortamenti effettuati nello stesso come di seguito rappresentato:

Diritti di utilizzazione di
opere dell'ingegno
Concessioni
licenze e marchi
Totale
(migliaia di euro)
Costo storico 18.474 60.643 79.117
Fondi Ammortamento (16.850) (50.334) (67.184)
Saldo al 30 Giugno 2016 1.624 10.309 11.933
Movimenti del periodo
Incrementi 1.197 3.904 5.101
Alienazioni e dismissioni 0 0 0
Ammortamenti (1.426) (4.953) (6.379)
Costo storico 19.671 64.547 84.218
Fondi Ammortamento (18.276) (55.287) (73.563)
Saldo al 30 Giugno 2017 1.395 9.260 10.655
Movimenti del periodo
Incrementi 1.026 4.614 5.640
Alienazioni e dismissioni 0 0 0
Ammortamenti (1.262) (4.750) (6.012)
Costo storico 20.697 69.161 89.858
Fondi Ammortamento (19.538) (60.037) (79.575)
Saldo al 30 Giugno 2018 1.159 9.124 10.283

La voce "Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno" comprende le spese di acquisto e perfezionamento di nuovi brevetti legati a soluzioni di processo, macchine ed equipaggiamenti.

La voce "Concessione di licenze e marchi" comprende principalmente i costi per l'acquisto delle licenze e per lo sviluppo del software gestionale e dei programmi utilizzati nell'attività della società.

Il bilancio non include immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita.

Impairment Immobilizzazioni materiali ed immateriali

Alla data di chiusura del 30 giugno 2018 non sono stati rilevati segnali che dessero indicazione del possibile venir meno del valore delle attività materiali ed immateriali, pur tenendo conto del valore di capitalizzazione della società, per altro incrementatosi successivamente alla chiusura dell'esercizio, che non appare riflettere totalmente alcune grandezze finanziarie, tra le quali una ampia posizione finanziaria netta positiva a livello di gruppo. In conformità a quanto previsto dallo IAS 36, non è stato quindi effettuato il test di "impairment" a tale data.

3) Investimenti in partecipazioni

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Partecipazioni in società controllate 1.170.798 1.170.798
Totale 1.170.798 1.170.798

L'elenco delle partecipazioni e la movimentazione delle varie voci è riportata nell'allegato I.

Non ci sono variazioni rispetto al saldo al 30 giugno 2017.

In considerazione dell'andamento gestionale delle società controllate indirettamente dalla Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A, e dell'assenza di specifici indicatori di "impairment" individuati sulle medesime società controllate indirettamente, considerato che al 30 giugno 2018 il valore di iscrizione a bilancio della partecipazione sia in Industrielle Beteiligung SA che in Danieli International SA risulta inferiore rispetto alle corrispondenti quote di patrimonio netto, gli amministratori della società non hanno ritenuto di dover predisporre alcuna ulteriore analisi a supporto della recuperabilità del valore delle partecipazioni in società controllate.

Il confronto tra il valore di iscrizione in bilancio delle partecipazioni e la corrispondente "frazione del Patrimonio Netto", evidenzia un maggior valore netto delle partecipazioni direttamente detenute riportato dettagliatamente nell'allegato n. III. Lo stesso evidenzia anche il maggior valore della quota di patrimonio netto rispetto al valore di iscrizione in bilancio anche delle partecipazioni indirette, salvo le poche situazioni specificatamente riportate in nota, per le quali il maggior valore di costo rispetto al patrimonio netto contabile trova una sua giustificazione nel valore attribuibile a specifiche attività e passività identificate in sede di acquisizione, ovvero appare riferito a situazioni temporanee.

Riportiamo nel prospetto allegato (n. II) il riepilogo dei dati essenziali di bilancio delle società del Gruppo al 30 giugno 2018.

4) Attività e passività fiscali per imposte differite

Sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori civilistici e quelli fiscali.

L'ammontare dei crediti per imposte anticipate e del fondo imposte differite per i quali è previsto il recupero entro ed oltre l'esercizio successivo è il seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Attività fiscali per imposte differite
- recuperabili entro l'esercizio successivo 9.670 7.482
- recuperabili oltre l'esercizio successivo 16.036 20.708
Totale 25.706 28.190
Passività fiscali per imposte differite
- pagabili entro l'esercizio successivo 1.831 2.342
Totale 1.831 2.342
Posizione netta 23.875 25.848

La composizione delle attività/passività fiscali per imposte differite negli esercizi chiusi al 30 giugno 2017 e al 30 giugno 2018 è riportata nell'allegato IX, dove sono riepilogati gli effetti a conto economico, a patrimonio netto e le eventuali riclassifiche.

5) Crediti commerciali ed altri crediti

Si tratta principalmente di crediti verso clienti scadenti oltre l'esercizio, per un importo di 82.385 migliaia di euro al 30 giugno 2017 (84.450 migliaia di euro al 30 giugno 2017).

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Crediti commerciali verso clienti 18.410 8.860
Altri crediti 63.703 75.590
Totale 82.385 84.450

I crediti commerciali verso clienti a lungo termine sono correlati alle condizioni di vendita negoziate per la fornitura di impianti complessi e con lunghi tempi di avviamento legati alle caratteristiche tecniche degli stessi. La voce "Altri crediti" comprende principalmente le poste a credito per 74.704 migliaia di usd vantato verso un importante cliente egiziano che risultano correlate alla gestione di alcune importanti commesse attualmente in corso di esecuzione con lo stesso, e che per tale motivo vengono considerate di natura commerciale. In considerazione della lunga dilazione temporale prevista per il rimborso di tali crediti è stato stanziato una componente di rettifica pari di 9.196 migliaia di euro per l'attualizzazione dei flussi d'incasso previsti. L'analisi per scadenza al termine dell'esercizio corrente e di quello precedente è la seguente:

30/06/2018
(migliaia di euro) Crediti commerciali
verso clienti
Altri crediti Totale
Esercizio 2019/2020 9.410 14.958 24.640
Esercizio 2020/2021 4.500 5.959 10.459
Esercizio 2021/2022 4.500 5.817 10.317
Esercizio 2022/2023 e oltre 0 36.970 36.970
Totale 18.410 63.704 82.386
30/06/2017
(migliaia di euro) Crediti commerciali
verso clienti
Altri crediti Totale
Esercizio 2018/2019 4.623 31.297 35.920
Esercizio 2019/2020 4.237 15.946 20.183
Esercizio 2020/2021 0 15.947 15.947
Esercizio 2021/2022 e oltre 0 12.400 12.400
Totale 8.860 75.590 84.450

ATTIVITA' CORRENTI

6) Rimanenze

Il saldo di 277.881 migliaia di euro al 30 giugno 2018 risulta aumentato di 25.439 migliaia di euro rispetto al valore del 30 giugno 2017 di 252.442 migliaia di euro.

Tale variazione, principalmente attribuibile all'incremento dei lavori in corso su ordinazione è direttamente connessa sia all'entità, che al livello della produzione progressiva sulle commesse in essere.

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Materie prime sussidiarie e di consumo 20.906 19.254
Prodotti in corso di lavorazione 54.006 50.020
Lavori in corso su ordinazione 151.774 130.439
Anticipi a società del Gruppo 30.158 32.144
Anticipi a fornitori 21.038 20.585
Totale 277.881 252.442

Sono compresi nel saldo 151.774 migliaia di euro per lavori in corso, che possono essere così dettagliati:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost verso terzi 835.611 427.496
- meno fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (719.446) (314.514)
Lavori in corso verso terzi 116.165 112.982
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost verso società del
Gruppo
129.950 138.124
- meno fatturato su commesse in corso di esecuzione verso società del
Gruppo
(94.341) (120.667)
Lavori in corso verso società del Gruppo 35.609 17.457
Totale "Lavori in corso su ordinazione" 151.774 130.439

I lavori in corso con valore netto negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla somma tra la produzione progressiva e la fatturazione in acconto, sono stati riclassificati alla voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti" tra le passività correnti (si veda anche la nota 17) Il relativo dettaglio è il seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost verso terzi 3.193.581 3.816.576
- meno fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi (3.378.741) (4.193.898)
- meno fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione verso terzi (39.037) (69.250)
Debiti per lavori in corso su ordinazione verso terzi (224.197) (446.572)
Lavori in corso valutati con il metodo del cost to cost verso società del
Gruppo 204.410 217.830
- meno fatturato su commesse in corso di esecuzione verso società del
Gruppo (218.206) (236.808)
Debiti per lavori in corso su ordinazione verso società del Gruppo (13.796) (18.978)
Totale "Debiti per lavori in corso su ordinazione" (237.993) (465.550)

Il fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione accoglie lo stanziamento dell'intera prevedibile perdita a livello di margine industriale di una commessa, derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della stessa, nonché al possibile riconoscimento di penali contrattuali.

I Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti comprendono inoltre gli importi corrisposti dai committenti terzi e da società del Gruppo prima dell'inizio o all'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Tali anticipi, destinati ad essere riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle singole commesse, sono dettagliati ancora alla nota 17).

La riconciliazione della variazione delle rimanenze patrimoniali con l'effetto a conto economico è di seguito riportata:

Effetto a conto
economico
migliaia di euro 30/06/2018 30/06/2017
Nell'attivo
Prodotti in corso di lavorazione 54.006 50.020 3.986
Lavori in corso su ordinazione 965.561 565.620 399.941
- meno fatturato su commesse in corso di esecuzione 813.787 435.181
Nel passivo
Lavori in corso su ordinazione 3.397.991 4.034.406 ( 636.415)
- meno fatturato su commesse in corso di esecuzione 3.596.947 4.430.706
-
meno
fondo
svalutazione
commesse
in
corso
di
esecuzione verso terzi
39.037 69.250 30.213
Totale variazione rimanenze a conto economico ( 202.275)

7) Crediti commerciali

Il saldo di 406.752 migliaia di euro al 30 giugno 2018 risulta inferiore di 10.528 migliaia di euro al valore di 417.280 migliaia di euro al 30 giugno 2017.

Il saldo crediti verso clienti è al netto di una rettifica per 18.847 migliaia di euro relativa al fondo svalutazione crediti (18.233 migliaia di euro al 30 giugno 2017).

migliaia di euro 30/06/2018 30/06/2017
Crediti commerciali verso terzi:
Clienti 333.774 353.454
Ricevute bancarie ed effetti 164 3.371
Fondo svalutazione crediti (18.847) (18.233)
Totale crediti commerciali verso terzi 315.091 338.592
Crediti commerciali verso società del Gruppo 91.661 78.688
Totale crediti commerciali 406.752 417.280

I crediti commerciali verso società del Gruppo sono dettagliati nell'allegato X.

Il decremento del saldo clienti è correlato alle fatturazioni nell'esercizio in relazione agli stati avanzamento delle commesse ed è influenzato inoltre dalle diverse modalità di incasso concordate con i clienti.

Nel corso dell'esercizio sono state effettuate operazioni di cessione crediti pro soluto per circa 3.991 migliaia di euro (non presenti al 30 giugno 2017).

La movimentazione delle rettifiche di valore dei crediti per rischi di inesigibilità è analizzabile come segue:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Saldo iniziale 18.233 19.306
Accantonamenti dell'esercizio 5.000 2.500
Rilascio fondi non utilizzati 0 (630)
Utilizzi dell'esercizio (4.386) (2.943)
Saldo finale 18.847 18.233

In merito al fondo rischi su crediti si evidenzia che il rischio di perdite su crediti è spesso un connubio tra rischio tecnico (connesso ad eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), rischio di controparte e rischio paese. Il rischio di credito e la congruità del relativo fondo va quindi vista unitamente al fondo svalutazione lavori in corso descritto alla nota 6) e 17).

8) Altri crediti

Ammontano a 14.761 migliaia di euro al 30 giugno 2018; l'importo risulta diminuito di 2.904 migliaia di euro rispetto a quello di 17.665 migliaia di euro al 30 giugno 2017, e comprende:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Crediti verso Sace e risconto premi 201 338
Altri risconti attivi 1.763 1.538
Crediti verso amministrazioni fiscali estere 1.054 752
Anticipi a dipendenti, cantieri e consulenti per trasferte 329 679
Crediti verso istituti previdenziali 485 512
Crediti per imposte indirette 788 3.556
Altri crediti a breve termine 10.141 10.290
Totale 14.761 17.665

Le maggiori variazioni riguardano la diminuzione dei crediti per imposte indirette, in seguito ad un rimborso di 1.768 migliaia di euro e per 1.000 migliaia di euro ad una cessione pro soluto avvenuta nell'esercizio.

9) Attività fiscali per imposte correnti

Nella voce sono compresi:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Crediti per imposte dirette 6.930 6.784
Altri crediti tributari 921 857
Crediti d'imposta esteri 8.074 7.707
Totale 15.925 15.348

I crediti per imposte dirette in essere al 30 giugno 2018 comprendono l'eccedenza versata per gli acconti IRES del consolidato fiscale ed IRAP nell'esercizio, al netto dello stanziamento delle imposte correnti, nonchè i crediti per le imposte pagate all'estero, recuperabili in base alla normativa italiana e/o estera di riferimento e la quota di 214 migliaia di euro per crediti verso le controllate aderenti al consolidato fiscale nazionale.

10) Altri crediti finanziari

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Crediti finanziari verso società del Gruppo 6.192 30.919
Altri crediti finanziari 866 431
Strumenti finanziari derivati - Vendite a termine con barriera con fair
value positivo 0 1.181
Totale 7.058 32.531

Ammontano a 7.058 migliaia di euro al 30 giugno 2018, con una variazione negativa di 25.473 migliaia di euro rispetto al saldo di 32.531 migliaia di euro al 30 giugno 2017 e si riferiscono per 6.192 migliaia di euro a operazioni di finanziamento infragruppo regolate mediante conto corrente intersocietario a tassi e condizioni di mercato, per 866 migliaia di euro a ratei e risconti su operazioni finanziarie. Gli strumenti finanziari in essere al 30 giugno 2017 non sono stati rinnovati.

I finanziamenti alle società del Gruppo sono dettagliati nell'allegato X.

Si riepilogano a seguire le caratteristiche ed il fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 30 giugno 2017 e non più presenti alla data di chiusura del presente bilancio:

30/06/2018
30/06/2017
(migliaia di euro) Valuta Valore
nominale
residuo
Fair value
euro
Valore
nominale
residuo
Fair value
euro
Vendite a termine con barriera con fair value
positivo
usd 0 0 73.319 1.181
Vendite a termine con barriera con fair value
negativo
usd 0 0 0 0
Totale vendite a termine con barriera usd 0 0 73.319 1.181
Interest Rate Swap euro 0 0 13.333 (289)
Totale IRS euro 0 0 13.333 (289)

Le vendite a termine in valuta con barriera sono uno strumento finanziario che tende a limitare il rischio di oscillazioni del tasso di cambio delle attività finanziarie in dollari della società. Il valore nozionale dello strumento indica, nell'arco temporale di efficacia dello stesso, l'importo massimo di potenziale accumulo giornaliero di vendite a termine con successiva liquidazione periodica mensile. È possibile, in relazione alla barriera di ciascun contratto derivato, che un eventuale rafforzamento dell'euro rispetto al dollaro renda non efficace il contratto e quindi non comporti l'effettiva vendita a termine dei dollari al tasso di cambio compreso nel range prefissato.

11) Cassa e disponibilità liquide

Il saldo di 140.475 migliaia di euro al 30 giugno 2018 risulta decrementato di 98.684 migliaia di euro rispetto al valore di 239.159 migliaia di euro al 30 giugno 2017 e comprende valori in cassa per 612 migliaia di euro, disponibilità temporanee in conti correnti bancari per 139.863 migliaia di euro.

Il livello di cassa della società si mantiente solido permettendo una gestione autonoma di una eventuale spesa straordinaria legata all'avviamento di impianti innovativi ed al finanziamento dei programmi di ricerca definiti. Per una maggiore analisi della dinamica dei flussi di cassa e disponibilità liquide si rimanda al rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO

12) Patrimonio netto

Ammonta al 30 giugno 2018 a 852.527 migliaia di euro con un incremento di 198.004 migliaia di euro rispetto all'importo di 654.523 migliaia di euro al 30 giugno 2017.

I dividendi distribuiti negli esercizi al 30 giugno 2018 e al 30 giugno 2017, relativi agli esercizi chiusi al 30 giugno 2017 e al 30 giugno 2016, in conformità con quanto previsto dall'art. 7 dello statuto sociale, sono così dettagliati:

Dividendi distribuiti nel corso degli esercizi chiusi al
30/06/2018 30/06/2017
(migliaia di euro) euro per azione euro per azione
Azioni ordinarie 0,1000 3.792 0,1000 3.792
Azioni di risparmio 0,1207 4.403 0,1207 4.403
Totale dividendi pagati 8.195 8.195

Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di patrimonio netto è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto".

12.1) Capitale Sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed ammonta a 81.305 migliaia di euro al 30 giugno 2018, pari a n. 81.304.566 azioni di euro 1 nominale cadauna di cui n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio.

12.2) Azioni Proprie

Il valore delle azioni proprie in portafoglio al 30 giugno 2018 ammonta a 82.935 migliaia di euro (invariato rispetto al 30 giugno 2017); il portafoglio è costituito da n. 2.961.213 azioni ordinarie e n. 3.945.363 azioni di risparmio, del valore nominale di 1 euro, pari ad un valore nominale complessivo di 6.907 migliaia di euro (8,49% del capitale sociale). I costi di acquisto ed i ricavi di vendita delle azioni proprie sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

12.3) Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a 22.523 migliaia di euro al 30 giugno 2018 (senza variazioni rispetto al 30 giugno 2017) ed è legata al sovrapprezzo pagato in seguito all'esercizio dei warrant legati alla conversione dei prestiti obbligazionari chiusi nel novembre 1999 ed al 1 luglio 2003 e alle plus/minusvalenze realizzate dalla vendita di azioni proprie.

12.4) Altre riserve

Ammontano complessivamente a 625.267 migliaia di euro con un incremento di 5.201 migliaia di euro rispetto all'importo di 620.066 migliaia di euro al 30 giugno 2017. Sono così formate:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Riserva legale 18.576 18.576
Altre riserve
- riserve straordinarie 591.359 585.977
- utili (perdite) da attualizzazione IAS 19 (3.338) (3.157)
- riserve di rivalutazione 7.634 7.634
- avanzo di fusione 11.036 11.036
Totale altre riserve 625.267 620.066

Nel prospetto riportato all'allegato n. IV si espone la situazione delle riserve e dei fondi, suddivisi in base al diverso trattamento fiscale loro riservato in caso di distribuzione, nonchè l'indicazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità ed avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.

Riserva Legale

Ammonta a 18.576 migliaia di euro al 30 giugno 2018 invariata rispetto al valore al 30 giugno 2017: il suo ammontare supera la previsione di cui all'art. 2430 del C.C. e rende non obbligatori ulteriori accantonamenti.

Altre riserve

Le altre riserve comprendono:

Riserve straordinarie

Le riserve straordinarie ammontano a 591.359 migliaia di euro e sono complessivamente aumentate di 5.382 migliaia di euro rispetto al saldo di 585.977 migliaia di euro al 30 giugno 2017 a seguito della distribuzione dei dividendi dell'esercizio 2016/2017 come da delibera assembleare del 27 ottobre 2017 per -5.368 migliaia di euro e della contabilizzazione dei dividendi prescritti per 12 migliaia di euro.

Utili(perdite) da IAS 19

Comprendono la contabilizzazione nell'utile complessivo degli utili e delle perdite attuariali derivanti dall'applicazione della nuova versione dello IAS 19.

Riserve di rivalutazione

Ammontano a 7.634 migliaia di euro, invariate rispetto al 30 giugno 2017, e sono costitutite dai saldi delle rivalutazioni monetarie eseguite ai sensi di legge.

Avanzo di fusione

Ammonta al 30 giugno 2018 a 11.036 migliaia di euro, senza variazioni rispetto al valore al 30 giugno 2017.

12.5) Risultato dell'esercizio

Ammonta a 206.367 migliaia di euro al 30 giugno 2018 (13.563 migliaia di euro al 30 giugno 2017).

PASSIVITA' NON CORRENTI

13) Finanziamenti

I debiti finanziari non correnti, che ammontano a 235.000 migliaia di euro al 30 giugno 2018 (95.000 migliaia di euro al 30 giugno 2017, con un incremento di 140.000 migliaia di euro) sono costituiti dalle quote a medio e lungo termine dei finanziamenti sottoscritti con le banche e con altri finanziatori istituzionali. L'elenco dettagliato dei debiti, l'esposizione dei tassi applicati e la ripartizione fra lungo e breve termine sono indicati nell'allegato V.

Su alcuni finanziamenti insistono covenants contrattuali, riportati in dettaglio nell'allegato sopra indicato, che risultano tutti rispettati al 30 giugno 2018.

Le scadenze delle quote a lungo termine dei finanziamenti sono le seguenti:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Esercizio 2018/2019 n.a. 70.000
Esercizio 2019/2020 22.500 10.000
Esercizio 2020/2021 182.500 10.000
Esercizio 2021/2022 17.500 5.000
Esercizio 2022/2023 e oltre 12.500 n.a.
Totale 235.000 95.000

Il dettaglio della posizione finanziaria netta della società al 30 giugno 2018, che include i debiti e crediti finanziari verso le società del Gruppo, comparata con l'esercizio precedente, è il seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017 variazione
Attività finanziarie correnti
- titoli e altri crediti finanziari 7.058 32.531 (25.473)
- disponibilità liquide presso banche 140.475 239.159 (98.684)
Totale attività correnti 147.533 271.690 (124.157)
Passività finanziarie non correnti
- debiti verso banche ed altre passività
finanziarie 235.000 95.000 140.000
Totale passività non correnti 235.000 95.000 140.000
Passività finanziarie correnti
- debiti verso banche ed altre passività
finanziarie
183.740 458.282 (274.542)
Totale passività correnti 183.740 458.282 (274.542)
Posizione finanziaria netta corrente (36.207) (186.592) 150.385
Posizione finanziaria netta non corrente (235.000) (95.000) (140.000)
Posizione finanziaria netta negativa (271.207) (281.592) 10.385

La posizione finanziaria netta è stata determinata includendo, tra i "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie", gli anticipi ricevuti da clienti su commesse non ancora operative, pari rispettivamente, al 30 giugno 2018 a 26.868 migliaia di euro ed al 30 giugno 2017 a 99.579 migliaia di euro. Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale, tra i debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti.

I rimanenti anticipi da clienti e da società del Gruppo, ancora appostati tra i debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti e pari rispettivamente, al 30 giugno 2018 a 228.009 migliaia di euro ed al 30 giugno 2017 a 126.012 migliaia di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione, unitamente agli anticipi erogati a favore dei fornitori.

Si precisa infine che, nel calcolo della posizione finanziaria netta è incluso il fair value dei contratti finanziari derivati per un importo netto complessivamente positivo pari a 720 migliaia di euro al 30 giugno 2017 (non presente al 30 giugno 2018).

14) Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il saldo di 16.772 migliaia di euro è decrementato di 803 migliaia di euro rispetto al valore di 17.575 migliaia di euro al 30 giugno 2017.

La movimentazione è la seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Saldo iniziale 17.575 19.621
Costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente 183 127
Benefici pagati (1.225) (1.258)
Perdite / (utili) attuariali rilevati nel conto economico complessivo 239 (915)
Saldo finale 16.772 17.575

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti è stato contabilizzato nel conto economico fra gli oneri finanziari, mentre i versamenti a fondi previdenza complementare sono stati contabilizzati fra i costi per il personale, come indicato alla nota 24). Come evidenziato in tabella, le perdite e gli utili attuariali sono contabilizzati nel conto economico complessivo, tra le componenti che non saranno successivamente riclassificate nel risultato dell'esercizio.

Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti:

30/06/2018 30/06/2017
Tasso di attualizzazione 0,98% 1,08%
Tasso di incremento sugli stipendi dei dirigenti 1,00% 1,00%
Tasso di incremento su salari e stipendi 1,00% 1,00%
Tasso di turnover 5,00% 5,00%

15) Fondi rischi

Tale posta di 4.762 migliaia di euro al 30 giugno 2018 risulta complessivamente incrementata per 1.171 migliaia di euro rispetto al saldo di 3.591 migliaia di euro al 30 giugno 2017, come evidenziato nella seguente movimentazione:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Saldo iniziale 3.591 7.434
Accantonamenti 1.912 0
Utilizzi 0 (3.000)
Rilascio fondi non utilizzati (742) (843)
Saldo finale 4.761 3.591

I Fondi rischi sono diretti a coprire costi ed oneri che potrebbero derivare dalla definizione di situazioni che al 30 giugno 2018 devono considerarsi di incerta soluzione. In particolare il venir meno di rischi stimati al termine dell'esercizio precedente ha dato luogo alla liberazione di fondi per 742 migliaia di euro.

La stima degli accantonamenti e dei fondi risultanti a fine periodo, è frutto di un processo complesso che comporta pure giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale e che possono dare luogo ad impatti anche apprezzabili sui risultati successivi.

Per quanto riguarda i contenziosi di natura fiscale, si precisa che rimane pendente solo un contenzioso fiscale tra la Direzione delle Entrate di Trieste e la società in merito alla (asserita) inesistenza di alcuni costi di fornitura. Le pretese richieste in sede di accertamento ammontano in termini di sole imposte sul reddito, senza considerare quindi sanzioni ed interessi, a circa 4,5 milioni di euro. Si tratta di pretese meraente di carattere indiziario che, anche sulla base di autorevoli consulenti fiscali, si ritengono, per molti versi, infondate e da un esame attento presentano lacune, inesattezze ed errori nell'applicazione delle regole tributarie italiane.

Premesso quanto sopra, pur ritenendo legittimo l'operato della società, ma ben consapevoli della complessità del caso, ritenendo comunque probabile l'impiego di risorse per la chiusura della vertenza è presente a fondi rischi un'accantonamento complessivo per circa 2,5 milioni di euro a copertura specifica di questo rischio, con un accantonamento dell'esercizio pari a 1 milione di euro.

PASSIVITA' CORRENTI

16) Debiti commerciali

I debiti commerciali sono cosi dettagliati:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Debiti verso fornitori 245.129 251.332
Debiti commerciali verso società del gruppo 158.072 204.518
Totale 403.201 455.850

I debiti verso fornitori risultano decrementati per 6.203 migliaia di euro. L'importo comprende debiti in valuta per complessivi 33,3 milioni di euro (di cui 21,5 milioni di usd, pari a 18,4 milioni di euro e 1.260 milioni di dinari algerini pari a circa 9,2 milioni di euro), allineati ai cambi di fine esercizio. Al termine dell'esercizio precedente i debiti in valuta erano pari a 35 milioni di euro (di cui 20,2 milioni di usd, pari a 17,4 milioni di euro e 1.190 milioni di dinari algerini pari a circa 9,9 milioni di euro) al tasso di cambio di fine esercizio precedente. Non vi sono significative concentrazioni di debiti verso uno o pochi fornitori.

I debiti verso società del Gruppo, dettagliati nell'allegato X, sono diminuiti di 46.446 migliaia di euro rispetto al valore al 30 giugno 2017.

17) Debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti

I debiti per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti ammontano complessivamente a 492.870 migliaia di euro al 30 giugno 2018, risultano decrementati di 198.271 migliaia di euro rispetto al valore di 691.141 migliaia di euro al 30 giugno 2017 e comprendono:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Anticipi da clienti 220.004 118.461
Anticipi da società del Gruppo 8.005 7.551
Altri anticipi su commesse non operative 26.868 99.579
Debiti per lavori in corso su ordinazione 185.160 377.322
Debiti per lavori in corso su ordinazione verso società del Gruppo 13.796 18.978
Fondo svalutazione lavori in corso su ordinazione 39.037 69.250
Totale 492.870 691.141

La voce "Anticipi da clienti e da società del Gruppo" rappresenta gli importi corrisposti dai committenti terzi e da società del Gruppo prima dell'inizio o all'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Gli anticipi contabilizzati vengono riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle commesse. La variazione della voce è correlata al volume degli ordini acquisiti e delle commesse in corso.

La voce "Altri anticipi su commesse non operative" comprende gli importi versati da alcuni clienti a titolo di deposito cauzionale nell'ambito della gestione delle commesse, ed in particolare 26.868 migliaia di euro su commesse non ancora in vigore, inclusi nella posizione finanziaria netta (99.579 migliaia di euro al 30 giugno 2017).

La voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione" accoglie il valore netto negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla somma tra produzione progressiva e fatturazione in acconto, meglio dettagliato nella nota 6).

Gli anticipi ricevuti ed i debiti commerciali verso società del Gruppo sono dettagliati nell'allegato X.

18) Altre passività correnti

Le altre passività correnti ammontano a 44.483 migliaia di euro al 30 giugno 2018 (52.493 migliaia di euro al 30 giugno 2017) e comprendono principalmente:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Debiti verso dipendenti 26.625 25.287
Depositi cauzionali 3.119 13.251
Debiti verso istituti previdenziali 5.842 5.478
Debiti verso fondi pensione integrativi 588 546
Debiti verso organi sociali 145 136
Altri debiti tributari 7.026 5.853
Altri debiti 1.138 1.942
Totale 44.483 52.493

L'importo dei debiti verso dipendenti comprende prevalentemente l'accantonamento per ferie maturate e non godute alla data di fine esercizio.

La voce "Depositi cauzionali" comprende importi versati da alcuni clienti a titolo di deposito cauzionale nell'ambito della gestione delle commesse.

Nella voce "altri debiti tributari" sono compresi gli importi a debito per le ritenute d'acconto non ancora versate per migliaia di euro.

19) Passività fiscali per imposte correnti

Al 30 giugno 2018 il saldo netto delle imposte correnti che include lo stanziamento delle imposte accantonate sui risultati economici dalla società e gli acconti versati nell'esercizio, risulta essere a credito ed è stato quindi contabilizzato fra le attività correnti. Sono contabilizzate fra le passività debiti in misura pari a 967 migliaia di euro (552 migliaia di euro al 30 giugno 2017) verso le controllate aderenti al consolidato nazionale che hanno apportato un imponibile negativo o che hanno effettuato versamenti in acconto in misura superiore rispetto all'imposta dovuta e altre imposte correnti per un valore complessivamente positivo per 42 migliaia di euro.

20) Debiti verso banche e altre passività finanziarie

Si riferiscono alla parte corrente dei finanziamenti e mutui a lungo termine, agli scoperti dei conti correnti bancari, alle operazioni di finanziamento infragruppo regolate a tassi di mercato, mediante rapporti di conto corrente intersocietario e agli strumenti finanziari derivati in essere. Complessivamente ammontano al 30 giugno 2018 a 156.872 migliaia di euro rispetto al valore di 358.703 migliaia di euro al 30 giugno 2017.

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Quote a breve dei finanziamenti a lungo termine 80.000 237.000
Debiti finanziari verso società del Gruppo 76.471 120.843
Strumenti finanziari derivati – Interessi IRS 0 172
Strumenti finanziari derivati – Fair Value IRS 0 289
Ratei passivi su debiti finanziari 401 399
Totale 156.872 358.703

I debiti finanziari verso le società del Gruppo sono dettagliati nell'allegato X.

21) Garanzie ed impegni

Tali poste evidenziano gli impegni e le garanzie prestate dalla società a terzi e sono così suddivise:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Garanzie bancarie e pegni a terzi 825.243 858.308
Garanzie bancarie e pegni a terzi emessi per conto delle società del
Gruppo 76.019 82.851
Totale 901.262 941.159

Le garanzie prestate a terzi per conto della società da parte di alcune banche si riferiscono principalmente a fideiussioni legate all'esecuzione di alcune commesse. Le poste in valuta sono iscritte ai cambi di fine esercizio.

Al 30 giugno 2018 le fideiussioni attive ricevute da terzi ammontano a 93.046 migliaia di euro.

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

22) Ricavi

L'analisi dei ricavi è la seguente:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Di cui verso
parti correlate
Di cui verso
parti correlate
Ricavi delle vendite 1.002.151 136.636 841.924 109.750
Ricavi delle prestazioni 18.699 23.528
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e lavori
in corso
(202.274) (21.593) 42.481 9.760
Altri ricavi e proventi 35.122 10.030 27.338 7.459
Totale dei ricavi 853.698 125.073 935.271 126.969

La differenza nella composizione nei ricavi tra ricavi da vendite e variazione dei lavori in corso dipende dall'andamento delle commesse in corso di lavorazione e dalla chiusura definitiva delle stesse.

I ricavi verso società del Gruppo sono dettagliati nell'allegato X.

Tra gli altri ricavi e proventi non sono inclusi il rilascio di fondi rischi, esclusi quelli per contenziosi fiscali, non utilizzati (829 migliaia di euro al 30 giugno 2017).

23) Costi per acquisti di materie prime e di consumo

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Di cui verso
parti correlate
Di cui verso
parti correlate
Materie prime e semilavorati 26.504 26.095
Prodotti finiti e merci 407.605 143.765 498.899 179.036
Altri acquisiti 200 203
Totale dei costi per acquisti di materie prime e
di consumo
434.296 143.765 525.197 179.036

I costi per acquisti di materie prime e di consumo, di prodotti finiti e merci, al netto delle rispettive variazioni nelle rimanenze, sono direttamente legati alla composizione e tipologia delle commesse incluse nei "Ricavi".

24) Costi per il personale

I costi del personale risultano così ripartiti:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Impiegati e
dirigenti
Operai Impiegati e
dirigenti
Operai
Salari e stipendi 86.640 17.679 80.860 16.693
Oneri sociali 22.956 5.644 21.501 5.372
Totale costi per il personale 142.155 133.535
Totale 117.618 24.537 110.165 23.370
Altri costi 2.277 1.681
Accantonamento a fondi di previdenza
complementare
5.745 1.214 6.123 1.305

Il personale mediamente in forza durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:

2017/2018 2016/2017
Dirigenti 81 80
Impiegati 1.512 1.476
Operai 494 490
Apprendisti 87 105
Totale 2.174 2.151

Le variazioni della voce "Costi per il personale" sono legate all'entità dell'organico e all'andamento fisiologico delle retribuzioni stesse.

25) Altri costi operativi

Ammontano a 256.725 migliaia di euro al 30 giugno 2018 (239.462 migliaia di euro al 30 giugno 2017) e comprendono:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Di cui verso
parti correlate
Di cui verso
parti correlate
Costi per servizi 235.447 54.616 227.784 52.841
Godimento dei beni di terzi 6.046 381 3.123 371
Accantonamenti 213 0
Altri costi operativi 15.019 6.018 8.555 195
Totale altri costi operativi 256.725 61.015 239.462 53.407

25.1) Costi per servizi

I costi per servizi inclusi negli "Altri costi operativi", pari a 235.447 migliaia di euro al 30 giugno 2018, e a 227.784 migliaia di euro al 30 giugno 2017, con una variazione negativa di -7.663 migliaia di euro, si riferiscono principalmente a:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Di cui verso
parti correlate
Di cui verso
parti correlate
Lavorazioni e prestazioni da terzi 160.130 54.616 142.790 52.841
Spedizioni trasporti e facchinaggi 24.655 35.429
Forza motrice 2.863 2.866
Altre utenze 939 745
Manutenzioni e riparazioni 6.401 5.561
Spese viaggio e soggiorno 17.908 20.556
Assicurazioni e contributi associativi 3.224 2.672
Consulenze legali e amministrative 2.827 2.827
Pulizia locali e vigilanza 924 937
Spese per servizi bancari 4.113 4.552
Spese per telecomunicazioni 3.145 4.109
Altri costi per servizi 8.318 4.740
Totale costi per servizi 235.447 54.616 227.784 52.841

Le lavorazioni e prestazioni da società del Gruppo sono dettagliate nell'allegato X, all'interno dei costi operativi. La voce "Altri costi per servizi" include gli emolumenti per il collegio sindacale che ammontano a 131 migliaia di euro (125 migliaia di euro al 30 giugno 2017).

25.2) Costi per godimento di beni di terzi

Ammontano a 6.046 migliaia di euro al 30 giugno 2018 (di cui 381 migliaia di euro verso parti correlate) con una variazione in aumento di 2.923 migliaia di euro rispetto al saldo di 3.123 migliaia di euro (di cui 371 migliaia di euro verso parti correlate) al 30 giugno 2017 e si riferiscono principalmente ad affitti di immobili e locazioni di macchine elettroniche e di produzione.

25.3) Altri costi operativi

Tale posta che ammonta al 30 giugno 2018 a 15.019 migliaia di euro con una variazione in aumento di 6.464 migliaia di euro rispetto al saldo di 8.555 migliaia di euro al 30 giugno 2017 comprende:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Di cui verso
parti correlate
Di cui verso
parti correlate
Minusvalenze su immobilizzazioni 2 0
Imposte e tasse diverse 1.387 1.254
Contributi ed erogazioni liberali 684 767
Altri costi operativi 11.081 6.018 4.026 195
Sopravvenienze passive 1.865 1.878
Totale degli altri costi operativi 15.019 6.018 8.555 195

L'importo delle sopravvenienze passive, in particolare nell'esercizio precedente, comprendeva penalità subite per il ritardato avvio di alcune commesse in corso di esecuzione.

26) Svalutazioni e ammortamenti

Sono dettagliati come segue:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 9.838 10.435
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 6.012 6.379
Totale ammortamenti 15.850 16.814
Svalutazione dei crediti 5.000 2.500
Svalutazione di partecipazioni 0 0
Totale svalutazioni 5.000 2.500
Totale svalutazioni e ammortamenti 20.850 19.314

27) Proventi finanziari

Ammontano al 30 giugno 2018 a 220.550 migliaia di euro e risultano principalmente composti da:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Di cui verso
parti correlate
Di cui verso
parti correlate
Dividendi da società controllate 218.531 218.531 0
Interessi attivi su finanziamenti bancari e diversi 1.601 369 1.599 472
Interessi attivi da clienti 78 278
Altri proventi finanziari 340 1.036
Totale proventi finanziari 220.550 218.900 2.913 472

28) Oneri finanziari

Risultano così formati:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Di cui verso
parti correlate
Di cui verso
parti correlate
Interessi passivi IRS 0 494
Interessi su finanziamenti e debiti vs. banche e
altri finanziatori
1.966 526 2.147 0
Oneri per attualizzazione crediti 9.371 0
Oneri finanziari su TFR 183 127
Altri costi finanziari 108 828
Totale oneri finanziari 11.628 526 3.596 0

Gli oneri per l'attualizzazione dei crediti recepiscono l'attualizzazione dei flussi di incasso previsti, come già commentato alla nota 5).

Gli oneri finanziari su TFR sono relativi alla contabilizzazione in seguito all'applicazione degli emendamenti allo IAS 19 benefici ai dipendenti.

29) Utili (perdite) derivanti da transazioni in valuta estera

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Differenze cambio attive 17.154 23.691
Differenze cambio passive (18.093) (26.838)
Totale differenze cambio (939) (3.147)

La posta riflette sia le differenze cambio realizzate nel periodo che gli effetti derivanti dall'allineamento delle poste in valuta ai cambi di fine esercizio, che la contabilizzazione al fair value dei contratti di vendita a termine con barriera di dollari americani.

Il risultato complessivamente negativo è legato prevalentemente all'andamento del cambio del dollaro USA rispetto all'euro, nonché agli esiti delle vendite a termine con barriera di dollari americani.

30) Imposte sul reddito

Ammontano a 1.289 migliaia di euro e sono così dettagliate:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Imposte correnti 0 0
Provento da adesione al regime di consolidato fiscale (2.442) (3.350)
Accantonamento imposte/(rilascio fondi) di esercizi precedenti 1.000 4
Imposte differite 188 (1.247)
Imposte anticipate 2.542 4.962
Totale 1.289 369

Comprendono la stima delle imposte correnti e differite (attive e passive) commisurate ai risultati del periodo. La voce "Provento da adesione al regime di consolidato" fiscale include i benefici che derivano dall'adesione della società al consolidato fiscale nazionale.

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla società sul reddito imponibile stimato dell'anno e sulle imposte anticipate e differite sono rispettivamente del 24,0% e del 3,9%,

Non ci sono ulteriori imposte anticipate da iscrivere a bilancio e relative a differenze temporanee tra i valori civilistici e quelli fiscali o altre perdite pregresse.

La riconciliazione fra il carico teorico d'imposta e quello effettivamente esposto a conto economico è riportata nell'allegato VIII.

31) Rapporti con parti correlate

Le operazioni compiute da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. con le parti correlate riguardano essenzialmente la prestazione di servizi, lo scambio di beni, l'ottenimento e l'impiego di mezzi finanziari con altre imprese partecipate direttamente o indirettamente; esse fanno parte della gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

Relativamente ai compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, di controllo e ai direttori generali della società Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., si riporta quanto segue:

(migliaia di euro) 30/06/2018 30/06/2017
Compensi fissi 1.453 1.312
Compensi variabili 153 148
Benefici non monetari 13 12
Totale 1.619 1.472

Informativa ai sensi dell'art. 114 del Decreto Legislativo 58/1998

Ai sensi del citato Decreto Legislativo e della lettera Consob 6064293 del 28 luglio 2006, l'informativa relativa alle operazioni con le parti correlate, gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti e/o atipiche ed inusuali e la posizione finanziaria netta, sono state esposte nelle presenti Note illustrative, nelle rispettive sezioni ed in alcuni allegati al bilancio.

Fatti avvenuti dopo la fine dell'esercizio

La gestione procede senza evidenziare ulteriori fatti di particolare rilievo dopo il 30 giugno 2018.

Riteniamo che l'esercizio in corso, ad eccezione di eventi al di fuori del nostro controllo e che al momento non sono prevedibili, non presenti altre incognite particolari.

L'allineamento delle poste in valuta al cambio del 25 settembre 2018 avrebbe comportato una variazione negativa pari a circa 2,5 milioni di euro nelle differenze cambio non realizzate dell'esercizio rispetto a quanto contabilizzato considerando il cambio puntuale del 30 giugno 2018.

Ad eccezione di quanto indicato, non vi sono stati altri eventi occorsi in data successiva al 30 giugno 2018 che avrebbero potuto avere un impatto sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo e dal Rendiconto Finanziario a tale data, o da richiedere ulteriori rettifiche od annotazioni integrative al bilancio d'esercizio.

ALLEGATO N° I

ELENCO DEGLI INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI

(migliaia di euro) Saldo al
30/06/2016
Acquisti
e sottoscrizioni
Vendite
o decrementi
Svalutazioni Saldo al
30/06/2017
Acquisti
e sottoscrizioni
Vendite
o decrementi
Svalutazioni Saldo al
30/06/2018
N. Azioni
possedute
%
Controllate dirette
Danieli International SA - Luxembourg (LUX) 667.705 667.705 667.705 10.080.173 83,83
Industrielle Beteiligung SA - Luxembourg (LUX) 429.315 73.630 502.945 502.945 13.148.000 100,00
Dana Petro Foulad Pasargad Co. - Esfahan (IRN) 0 148 148 148 5.100.000 51,00
1.097.020 73.778 0 0 1.170.798 0 0 0 1.170.798
Totale Generale 1.097.020 73.778 0 0 1.170.798 0 0 0 1.170.798

ALLEGATO N° II

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DATI ESSENZIALI DEI BILANCI APPROVATI DAGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE

STATO PATRIMONIALE

(valori in migliaia)

CONSOLIDATE Valuta
Originaria
Ultimo Bil.
Approvato
Attività non
correnti
Attività correnti Patrimonio Netto Passività non
correnti
Passività correnti
ABS Centre Métallurgique SaS - Metz (FRA) EURO 30/06/2018 5.120 5.252 7.664 781 1.927
ABS Deutschland GmbH - Mülheim (DEU) EURO 30/06/2018 15 275 227 0 63
ABS Services GmbH - Aalen (DEU) EURO 30/06/2018 0 0 0 0 0
Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) EURO 30/06/2018 0 167 107 0 60
Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. - Pozzuolo (UD) EURO 30/06/2018 454.181 564.069 596.432 88.569 333.249
Acciaierie Bertoli Safau Scandinavia AB - Örebro(SWE) SEK 30/06/2018 0 970 580 0 390
Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) *
HRK
30/06/2018 316.635 290.893 249.725 37.522 320.281
Birstateknik AB - Sundsvall (SWE) SEK 30/06/2018 0 116 116 0 0
Danieli Automation S.p.A. - Buttrio (UD) EURO 30/06/2018 175.038 117.797 167.486 3.470 121.879
Danieli Automation Co. Ltd. - Rayong (THA) THB 30/06/2018 39.459 103.532 84.984 0 58.007
Danieli Automation Usa LLC - Wilmington, Delaware (USA) USD 30/06/2018 6.177 6.393 6.347 0 6.223
Danieli Finance Solutions S.A. - Luxembourg (LUX) EURO 30/06/2018 525 1.076.328 1.069.806 0 7.047
Danieli Canada Inc. - Toronto (CAD) CAN 30/06/2018 12 673 669 0 16
Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. -Pune (IND) *
INR
30/06/2018 38.705 727.255 127.309 14.454 624.197
Danieli Centro Combustion S.p.A. - Cinisello Balsamo (MI) EURO 30/06/2018 3.449 101.700 23.880 326 80.943
Danieli Centro Cranes S.p.A. - Rezzato (BS) EURO 30/06/2018 8.355 19.464 8.693 602 18.524
Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) *
CNY
30/06/2018 0 48.255 6.660 0 41.595
Danieli Co. Ltd. - Rayong (THA) *
EURO
30/06/2018 53.419 409.839 80.840 1.784 380.634
Danieli Construction International S.p.A. - Buttrio (UD) EURO 30/06/2018 7.890 25.394 30.724 435 2.125
Danieli Corporation - Wilmington, Delaware (USA) USD 30/06/2018 10.144 138.238 4.936 2.061 141.385
Danieli Corus Technical Services BV - Ijmuiden (NLD) EURO 30/06/2018 4.629 61.782 33.082 0 33.329
Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) CZK 30/06/2018 5.849 113.959 52.932 0 66.876
Danieli Do Brasil SA - Diadema (BRA) *
BRL
30/06/2018 1.200 15.456 9.190 322 7.144
Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt (AUT) EURO 30/06/2018 4.539 55.053 34.402 129 25.061
Danieli Engineering Japan Co. Ltd. - Yokohama (JPN) JPY 30/06/2018 58.546 4.426.744 (43.188) 20.392 4.508.086
Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) *
RON
30/06/2018 110 18.324 11.346 2.300 4.788
Danieli Fata Hunter Inc. - Riverside, California (USA) USD 30/06/2018 0 0 0 0 0
Danieli Germany Gmbh - Duisburg (DEU) EURO 30/06/2018 11.470 81.025 17.849 5.380 69.266
Danieli Heavy Machinery Eng. LLC - Dnepropetrovsk (UKR) *
UAH
30/06/2018 20.055 93.249 70.301 1.696 41.307
Danieli Hellas SA - Athens (GRC) *
EURO
30/06/2018 0 156 54 0 102
Danieli Henschel SAS - Chambery (FRA) EURO 30/06/2018 187 10.514 471 217 10.013
Danieli Henschel Service OOO - Moscow (RUS) *
RUB
30/06/2018 443 42.443 (1.318) 11 44.193
Danieli Holdings Inc. - Wilmington, Delaware (USA) USD 30/06/2018 60.652 7.241 48.640 0 19.253
Danieli India Ltd. - Kolkata (IND) *
INR
30/06/2018 4.194.984 10.371.023 3.708.606 1.668.728 9.188.673
Danieli International SA - Luxembourg (LUX) EURO 30/06/2018 1.038.044 6.238 1.037.239 3.335 3.708
CONSOLIDATE Valuta
Originaria
Ultimo Bil.
Approvato
Attività non
correnti
Attività correnti Patrimonio Netto Passività non
correnti
Passività correnti
Danieli Malaysia Sdn Bhd - Kuala Lumpur (MYS)
*
MYR 30/06/2018 0 2.762 2.215 0 547
Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd.Changshu (CHN)
*
CNY 30/06/2018 753.458 2.842.851 1.248.331 110.806 2.237.172
Danieli Metallurgical Equipm.(Beijing) Co Ltd. - Beijing (CHN)
*
CNY 30/06/2018 88.746 316.805 (90.045) 0 495.596
Danieli Middle East for Eng. Services (LMTD) - Cairo (EGY)
*
EGP 30/06/2018 386 137.154 (37.398) 0 174.938
Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) EURO 30/06/2018 1.519 15.639 9.467 24 7.667
Danieli Riverside Products Inc. Bettendorf, Iowa (USA) USD 30/06/2018 0 0 0 0 0
Danieli Russia Engineering LLC - Moscow (RUS)
*
RUB 30/06/2018 1.418.825 62.435 1.455.501 0 25.759
Danieli Special Cranes S.r.l. - Gradisca d'Is. (GO) EURO 30/06/2018 2.097 16.361 2.012 0 16.446
Danieli Systec Automatizacija Doo - Labin (HRV) HRK 30/06/2018 9.113 66.089 47.676 0 27.526
Danieli Systec Doo - Nova Gorica (SLV) EURO 30/06/2018 405 875 1.170 0 110
Danieli Systec Eng. Doo - Smederevo (SRB)
*
RSD 30/06/2018 3.541 245.405 219.423 0 29.523
Danieli Technology Inc. - Wilmington, Delaware (USA) USD 30/06/2018 0 2.627 2.627 0 0
Danieli UK Holding Ltd. - Rotherham (GBR) GBP 30/06/2018 6.253 15.795 10.422 193 11.433
Danieli Volga LLC - Dzerdzhinsk (RUS)
*
RUB 30/06/2018 1.203.989 933.227 727.167 101.407 1.308.642
DWU Engineering Polska - Wroclaw (POL) PLZ 30/06/2018 1.048 2.671 2.606 9 1.104
Elsid Cheda Ltd. - Moscow (RUS)
*
RUB 30/06/2018 452 71.393 66.383 0 5.462
ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) EURO 30/06/2018 26.453 41.129 861 1.099 65.622
Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT)
*
QAR 30/06/2018 36 9.759 950 0 8.845
Fata S.p.A. - Pianezza (TO)
*
EURO 30/06/2018 8.319 51.381 3.879 1.811 54.010
Findan S.p.A. - Pradamano (UD) EURO 30/06/2018 8.060 1.540 9.492 0 108
Industrial Beteiligung Serv. & Contracting Co. LLC - Al Khobar
(SAU)
SAR 30/06/2018 426 2.662 (310) 416 2.982
Industrielle Beteiligung Company Ltd. - HoChiMinh City (VNM) VND 30/06/2018 94.226.204 63.131.857 106.857.392 0 50.500.669
Industrielle Beteiligung SA - Luxembourg (LUX) EURO 30/06/2018 751.568 27.960 602.402 0 177.126
Innoval Technology Ltd.- Rotherham (GBR) GBP 30/06/2018 350 1.024 987 0 387
More S.r.l. - Gemona del Friuli (UD) EURO 30/06/2018 4.127 24.120 22.022 813 5.412
Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) SEK 30/06/2018 27.443 399.920 158.214 0 269.149
Morgardshammar Inc. - Charlotte, North Carolina (USA) USD 30/06/2018 0 3.709 3.709 0 0
Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical Equipment Co. PJS -
*
IRR 30/06/2018 1.398.275.018 543.205.253 351.711.843 799.465.951 790.302.477
Eshtehard (IRN)
Piave S.r.l.- Manzano (UD)
*
EURO 30/06/2018 245 641 58 77 751
Qualisteel S.r.l. - Pozzuolo del Friuli (UD) EURO 30/06/2018 21.148 4.839 22.265 857 2.865
Rotelec SA - Bagnolet (FRA) EURO 30/06/2018 817 13.277 8.881 211 5.002
Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l. - Buttrio (UD) EURO 30/06/2018 3.427 397 1.292 2.000 532
Stem S.r.l. - Magnago (MI) EURO 30/06/2018 358 5.526 3.802 0 2.082
Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) SEK 30/06/2018 8.033 430.918 292.071 17.619 129.261
Sund Birsta Beijing Metallurgical Equipment Co. Ltd. - Beijing (CHN) CNY 30/06/2018 2.700 44.408 16.639 0 30.469
Sund Birsta Inc. - Plantation, Florida (USA)
*
USD 30/06/2018 497 2.734 1.327 0 1.904
Danieli Telerobot Labs Srl - Genova
*
EURO 30/06/2018 397 2.062 677 276 1.506
Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR)
*
Turismo 85 S.r.l. - Buttrio (UD)
TRY
EURO
30/06/2018
30/06/2018
16.227
670
25.566
4.187
(2.233)
370
0
567
44.026
3.920

* dati riferiti alla situazione contabile predisposta ai fini della redazione del bilancio consolidato

ALLEGATO N° II

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DATI ESSENZIALI DEI BILANCI APPROVATI DAGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE

CONTO ECONOMICO

(valori in migliaia)

CONSOLIDATE Valore Della
Produzione
Costi Della
Produzione
Proventi Ed
Oneri Finanz.
Imposte
Dell'Esercizio
Utile Netto Numero Di
Dipendenti
ABS Centre Métallurgique SaS - Metz (FRA) EURO 3.254 (2.647) (47) (55) 505 21
ABS Deutschland GmbH - Mülheim (DEU) EURO 850 (811) 0 (22) 17 5
ABS Services GmbH - Aalen (DEU) EURO 0 0 0 0 0 0
Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) EURO 348 (277) 0 (20) 51 2
Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. - Pozzuolo (UD) EURO 928.285 (847.946) (83) (20.752) 59.504 1.125
Acciaierie Bertoli Safau Scandinavia AB - Örebro(SWE) SEK 2.220 (2.099) 0 (28) 93 1
Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV)
*
HRK 263.735 (283.819) (1.854) 0 (21.938) 90
Birstateknik AB - Sundsvall (SWE) SEK 0 0 0 0 0 0
Danieli Automation S.p.A. - Buttrio (UD) EURO 165.322 (151.687) 6.458 (3.823) 16.270 398
Danieli Automation Co. Ltd. - Rayong (THA) THB 36.040 (54.964) 1.263 0 (17.661) 26
Danieli Automation Usa LLC - Wilmington, Delaware (USA) USD 0 0 (5) 0 (5) 0
Danieli Finance Solutions S.A. - Luxembourg (LUX) EURO 56 (1.775) 2.745 (2.058) (1.032) 4
Danieli Canada Inc. - Toronto (CAD) CAN 0 (32) 10 0 (22) 0
Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. -Pune (IND)
*
INR 596.565 (585.689) 18.163 (1.457) 27.582 70
Danieli Centro Combustion S.p.A. - Cinisello Balsamo (MI) EURO 71.276 (69.500) (359) (677) 740 122
Danieli Centro Cranes S.p.A. - Rezzato (BS) EURO 25.631 (28.030) (123) 515 (2.007) 61
Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN)
*
CNY 36.635 (31.502) (312) 1.066 5.887 0
Danieli Co. Ltd. - Rayong (THA)
*
EURO 213.087 (192.343) (617) (2.171) 17.955 994
Danieli Construction International S.p.A. - Buttrio (UD) EURO 4.996 (4.964) 2 (119) (85) 28
Danieli Corporation - Wilmington, Delaware (USA) USD 112.492 (119.129) (169) (483) (7.289) 61
Danieli Corus Technical Services BV - Ijmuiden (NLD) EURO 76.591 (74.132) (199) (257) 2.003 172
Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) CZK 121.237 (87.996) (3.457) (9.156) 20.628 7
Danieli Do Brasil SA - Diadema (BRA)
*
BRL 39.862 (36.276) 423 (882) 3.127 15
Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt (AUT) EURO 77.480 (61.341) (194) (4.035) 11.910 51
Danieli Engineering Japan Co. Ltd. - Yokohama (JPN) JPY 2.721.470 (2.790.794) (5.420) 7.389 (67.355) 13
Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU)
*
RON 15.869 (15.494) 104 (428) 51 33
Danieli Fata Hunter Inc. - Riverside, California (USA) USD 575 (1.910) (1) 203 (1.133) 0
Danieli Germany Gmbh - Duisburg (DEU) EURO 50.120 (52.777) (1.575) 2.415 (1.817) 169
Danieli Heavy Machinery Engineering LLC - Dnepropetrovsk (UKR) * UAH 57.744 (45.142) 5.472 0 18.074 72
Danieli Hellas SA - Athens (GRC)
*
EURO 0 (4) 0 0 (4) 0
Danieli Henschel SAS - Chambery (FRA) EURO 13.048 (14.876) 32 166 (1.629) 43
Danieli Henschel Service OOO - Moscow (RUS)
*
RUB 24.016 (24.475) (6.018) 280 (6.197) 5
Danieli Holdings Inc. - Wilmington, Delaware (USA) USD 0 (1.938) 5 0 (1.933) 0
Danieli India Ltd. - Kolkata (IND)
*
INR 6.606.487 (6.679.586) (185.044) (71.982) (330.125) 588
Danieli International SA - Luxembourg (LUX) EURO 45 (89) 39.999 (72) 39.883 0
CONSOLIDATE Valore Della
Produzione
Costi Della
Produzione
Proventi Ed
Oneri Finanz.
Imposte
Dell'Esercizio
Utile Netto Numero Di
Dipendenti
Danieli Malaysia Sdn Bhd - Kuala Lumpur (MYS)
*
MYR 0 (202) 0 0 (202) 0
Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd.Changshu (CHN) * CNY 1.452.195 (1.392.655) 11.487 (3.775) 67.252 1.079
Danieli Metallurgical Equipm.(Beijing) Co Ltd. - Beijing (CHN)
*
CNY 6.242 (2.844) (2.661) 0 737 0
Danieli Middle East for Eng. Services (LMTD) - Cairo (EGY)
*
EGP 8.858 (13.315) (492) 0 (4.949) 14
Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) EURO 11.600 (10.657) (27) (227) 689 29
Danieli Riverside Products Inc. Bettendorf, Iowa (USA) USD 2.254 (140) (1) 0 2.113 0
Danieli Russia Engineering LLC - Moscow (RUS)
*
RUB 13.639 (18.875) (1.567) 1.458 (5.345) 5
Danieli Special Cranes S.r.l. - Gradisca d'Is. (GO) EURO 3.769 (5.419) (20) 400 (1.270) 0
Danieli Systec Automatizacija Doo - Labin (HRV) HRK 158.175 (145.788) (439) (2.387) 9.561 267
Danieli Systec Doo - Nova Gorica (SLV) EURO 1.298 (1.179) 1 (19) 101 18
Danieli Systec Eng. Doo - Smederevo (SRB)
*
RSD 386.090 (334.094) (6.699) (6.744) 38.553 67
Danieli Technology Inc. - Wilmington, Delaware (USA) USD 0 0 0 0 0 0
Danieli UK Holding Ltd. - Rotherham (GBR) GBP 11.751 (11.642) 150 (68) 191 56
Danieli Volga LLC - Dzerdzhinsk (RUS)
*
RUB 1.147.133 (1.208.769) (81.916) (5.968) (149.520) 122
DWU Engineering Polska - Wroclaw (POL) PLZ 9.920 (9.587) (130) (59) 144 66
Elsid Cheda Ltd. - Moscow (RUS)
*
RUB 89.983 (70.015) 3.081 (4.985) 18.064 33
ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) EURO 73.962 (86.178) (280) 2.230 (10.266) 239
Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT)
*
QAR 32.640 (32.295) (18) (161) 166 14
Fata S.p.A. - Pianezza (TO)
*
EURO 28.208 (42.626) (277) 3.475 (11.220) 151
Findan S.p.A. - Pradamano (UD) EURO 466 (186) 666 (94) 852 0
Industrial Beteiligung Serv. & Contr. Co. LLC - Al Khobar (SAU) SAR 1.422 (2.316) (67) 0 (961) 12
Industrielle Beteiligung Company Ltd. - HoChiMinh City (VNM) VND 149.587.113 (140.390.651) 1.723.774 (3.020.935) 7.899.301 209
Industrielle Beteiligung SA - Luxembourg (LUX) EURO 4.158 (24.292) 52.211 (3) 32.074 2
Innoval Technology Ltd.- Rotherham (GBR) GBP 2.132 (1.895) (13) (39) 185 26
More S.r.l. - Gemona del Friuli (UD) EURO 20.063 (14.290) (4) (1.578) 4.191 72
Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) SEK 419.205 (462.499) 700 5.067 (37.527) 66
Morgardshammar Inc. - Charlotte, North Carolina (USA) USD 0 0 0 0 0 0
Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical Equipment Co. PJS
*
- Eshtehard (IRN)
IRR 387.971.469 (461.858.080) (135.746.802) 62.890.024 (146.743.389) 84
Piave S.r.l.- Manzano (UD)
*
EURO 0 (7) 0 16 9 0
Qualisteel S.r.l. - Pozzuolo del Friuli (UD) EURO 8.736 (7.965) (4) (196) 571 74
Rotelec SA - Bagnolet (FRA) EURO 11.735 (10.849) (3) (170) 713 36
Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l. - Buttrio (UD) EURO 317 (217) (27) (24) 49 0
Stem S.r.l. - Magnago (MI) EURO (960) (53) 1 240 (772) 0
Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) SEK 409.876 (379.031) 10 (7.063) 23.792 74
Sund Birsta Beijing Metallurgical Equipment Co. Ltd. - Beijing (CHN) CNY 59.495 (52.667) 380 (1.802) 5.406 26
Sund Birsta Inc. - Plantation, Florida (USA)
*
USD 6.704 (5.244) 0 (404) 1.056 7
Danieli Telerobot Labs Srl - Genova
*
EURO 3.067 (2.991) (5) (3) 68 17
Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR)
*
TRY 22.916 (29.256) (7.660) 3.145 (10.855) 44
Turismo 85 S.r.l. - Buttrio (UD) EURO 8.503 (8.474) 1 (19) 11 40

* dati riferiti alla situazione contabile predisposta ai fini della redazione del bilancio consolidato

ALLEGATO N° III

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE E COLLEGATE

(migliaia di euro)

chiusura
Quota
Patrimonio netto
Valore al costo
bilancio
posseduta
contabile (1)
al 30 Giugno 2018
Differenza
Note
CONTROLLATE
Dirette
Danieli International SA - Luxembourg (LUX)
30.06
100,00
1.037.229
824.304
212.925
Industrielle Beteiligung SA - Luxembourg (LUX)
30.06
100,00
602.402
502.945
99.457
Indirette
ABS Centre Métallurgique SaS - Metz (FRA)
30.06
100,00
7.664
5.000
2.664
ABS Deutschland GmbH - Mülheim (DEU)
30.06
100,00
227
225
2
Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP)
30.06
100,00
107
42
65
Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. - Pozzuolo (UD)
30.06
100,00
596.433
348.989
247.444
Acciaierie Bertoli Safau Scandinavia AB - Örebro(SWE)
30.06
100,00
56
6
50
Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV)
30.06
100,00
33.811
33.821
(10)
Birstateknik AB - Sundsvall (SWE)
30.06
100,00
11
5
6
Danieli Automation S.p.A. - Buttrio (UD)
30.06
100,00
167.486
12.664
154.822
Danieli Automation Co. Ltd. - Rayong (THA)
30.06
100,00
2.204
2.006
197
Danieli Automation Usa LLC - Wilmington, Delaware (USA)
30.06
100,00
5.445
5.445
(0)
Danieli Finance Solutions S.A. - Luxembourg (LUX)
30.06
100,00
1.069.806
1.037.455
32.351
Danieli Canada Inc. - Toronto (CAD)
30.06
100,00
433
433
0
Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. -Pune (IND)
31.03
100,00
1.595
366
1.229
Danieli Centro Combustion S.p.A. - Cinisello Balsamo (MI)
30.06
100,00
23.880
3.292
20.588
Danieli Centro Cranes S.p.A. - Rezzato (BS)
30.06
100,00
8.693
8.308
385
Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN)
31.12
100,00
863
129
734
Danieli Co. Ltd. - Rayong (THA)
30.06
100,00
80.840
29.918
50.922
Danieli Construction International S.p.A. - Buttrio (UD)
30.06
100,00
30.724
24.769
5.956
Danieli Corporation - Wilmington, Delaware (USA)
30.06
100,00
4.234
4.234
0
Danieli Corus Technical Services BV - Ijmuiden (NLD)
30.06
100,00
33.082
32.200
883
Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE)
31.12
100,00
2.034
116
1.918
Danieli Do Brasil SA - Diadema (BRA)
31.12
100,00
2.048
1.386
662
Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt (AUT)
30.06
100,00
34.402
4.000
30.402
Danieli Engineering Japan Co. Ltd. - Yokohama (JPN)
30.06
100,00
(335)
(335)
0
Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU)
31.12
100,00
2.433
5
2.428
Danieli Germany Gmbh - Duisburg (DEU)
30.06
100,00
17.849
17.849
0
Danieli Heavy Machinery Engineering LLC - Dnepropetrovsk (UKR) 31.12
100,00
2.291
2.290
1
Danieli Hellas SA - Athens (GRC)
31.12
100,00
54
58
(4)
Danieli Henschel SAS - Chambery (FRA)
31.12
100,00
471
19.282
(18.811)
(3)
Danieli Henschel Service OOO - Moscow (RUS)
31.12
100,00
(18)
2
(20)
Danieli Holdings Inc. - Wilmington, Delaware (USA)
30.06
100,00
41.722
39.139
2.583
Danieli India Ltd. - Kolkata (IND)
31.03
100,00
46.466
46.466
(0)
Danieli Malaysia Sdn Bhd - Kuala Lumpur (MYS)
31.12
100,00
471
111
359
Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd.Changshu (CHN) 31.12
100,00
161.764
30.000
131.764
Danieli Metallurgical Equipm. (Beijing) Co Ltd. - Beijing
(CHN)
31.12
100,00
(11.668)
(11.731)
62
Danieli Russia Engineering LLC - Moscow (RUS)
31.12
100,00
19.895
19.895
(0)
Danieli Special Cranes S.r.l. - Gradisca d'Is. (GO)
30.06
100,00
2.012
2.750
(738)
(3)
Danieli Systec Automatizacija Doo - Labin (HRV)
30.06
100,00
6.455
12
6.443
Data % (A) (B) (C)=(A-B)
Danieli Systec Doo - Nova Gorica (SLV) 30.06 100,00 1.170 13 1.157
Data % (A) (B) (C)=(A-B)
chiusura Quota Patrimonio netto Valore al costo
bilancio posseduta contabile (1) al 30 Giugno 2018 Differenza Note
Danieli Systec Eng. Doo - Smederevo (SRB) 31.12 100,00 1.851 0 1.851
Danieli Technology Inc. - Wilmington, Delaware (USA) 30.06 100,00 2.253 2.253 0
Danieli UK Holding Ltd. - Rotherham (GBR) 30.06 100,00 11.763 11.635 128
Danieli Volga LLC - Dzerdzhinsk (RUS) 31.12 100,00 9.940 9.940 0
DWU Engineering Polska - Wroclaw (POL) 30.06 100,00 596 182 414
Elsid Cheda Ltd. - Moscow (RUS) 31.12 100,00 907 79 829
ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) 30.06 100,00 861 25.025 (24.164) (3)
Fata S.p.A. - Pianezza (TO) 31.12 100,00 3.879 46.157 (42.278) (3)
Findan S.p.A. - Pradamano (UD)
Industrial Beteiligung Serv. & Contracting Co. LLC - Al
30.06 100,00 9.492 9.494 (1)
Khobar (SAU) 30.06 100,00 (71) (71) (0) (2)
Industrielle Beteiligung Company Ltd. - HoChiMinh City (VNM) 30.06 100,00 3.995 2.514 1.481
Innoval Technology Ltd.- Rotherham (GBR) 30.06 100,00 1.114 3.791 (2.677) (3)
More S.r.l. - Gemona del Friuli (UD) 30.06 100,00 22.022 3.346 18.676
Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) 30.06 100,00 15.136 9.896 5.240
Morgardshammar Inc. - Charlotte, North Carolina (USA) 30.06 100,00 3.181 3.181 0
Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical Equipment Co.
PJS - Eshtehard (IRN)
30.06 100,00 7.084 13.355 (6.271)
Piave S.r.l.- Manzano (UD) 31.12 100,00 58 535 (477) (3)
Qualisteel S.r.l. - Pozzuolo del Friuli (UD) 30.06 100,00 22.265 21.700 565
Scuole e asili Cecilia Danieli S.r.l. - Buttrio (UD) 30.06 100,00 1.292 500 792
Stem S.r.l. - Magnago (MI) 30.06 100,00 3.802 2.205 1.597
Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) 30.06 100,00 27.941 3.217 24.724
Sund Birsta Beijing Metallurgical Equipment Co. Ltd. - Beijing (CHN) 30.06 100,00 2.156 495 1.661
Sund Birsta Inc. - Plantation, Florida (USA) 30.06 100,00 1.138 8 1.130
Danieli Telerobot Labs Srl - Genova 31.12 100,00 677 900 (223) (3)
Turismo 85 S.r.l. - Buttrio (UD) 30.06 100,00 370 76 294
Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) 30.06 99,99 9.465 218 9.247
Rotelec SA - Bagnolet (FRA) 30.06 99,99 8.880 341 8.539
Danieli Middle East for Eng. Services (LMTD) - Cairo (EGY) 31.12 99,80 (1.789) (1.792) 4
Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) 31.12 90,00 (276) (418) 142
Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) 31.12 49,00 194 20 174
COLLEGATE
Indirette
Danieli Taranis LLC - Chelsea (USA) 30.06 50,00 788 2.974 (2.186) (3)
Inter-Rail S.p.A. - Udine 31.12 50,00 2.601 2.601 0
Telefriuli S.p.A. - Udine 31.12 31,51 241 241 0
Automation Integrated Solutions S.p.A. - Pianezza (TO) 31.12 40,00 244 244 0
Fata Hunter India PVT - Bangalore (IND) 31.03 100,00 46 46 0
Fata (Shanghai) Eng. Equipment Co. Ltd. - Shanghai (CHN) 31.12 100,00 0 0 0
ALTRE
Indirette
Metal Interconnettor S.c.p.A. - Milano 31.12 3,80 4.175 4.175

Legenda:

1) Quota di spettanza alla data dell'ultimo bilancio approvato o situazione infrannuale redatta ai fini del bilancio consolidato convertito al cambio di fine esercizio

2) Perdite non permanenti perchè relative a situazioni temporanee; si hanno fondati motivi per ritenere che tali situazioni debbano cessare, come rilevabile nei budgets aziendali

3) Differenze su società acquisite in anni precedenti iscritte, a livello di consolidato, ad avviamento laddove non specificatamente attribuito a specifiche voci dell'attivo e del passivo

Maggior valore totale 988.082

ALLEGATO N° IV

REGIME FISCALE DEL CAPITALE E RISERVE (D.P.R. N° 917 DEL 22 DICEMBRE 1986)

(migliaia di euro)

Totale Riserve o altri fondi che
in caso di distribuzione
concorrono a formare
reddito imponibile della
società.
Riserve o altri fondi che
in caso di distribuzione
non concorrono a formare
reddito imponibile dei
soci.
Riserve o altri
fondi di utili
Possibilità
di Utilizzo
Quota
Disponibile
Capitale sociale 22.492 22.492
Riserva legale (1) 58.813 750 15.122 42.941
Totale Capitale Sociale 81.305 750 15.122 65.433
Riserva legale 18.576 18.576 B
Riserva da sovrapprezzo azioni 22.398 0 22.398 A B 22.398
Azioni proprie al costo (82.935) (82.935) -
Riserva straordinaria 572.197 572.197 A B C 572.197
Differenza da fusione 11.036 11.036 A B C 11.036
Riserva di rivalutazione ex legge n°72/1983 2.825 2.825 A B C 2.825
Riserva di rivalutazione ex legge n°413/1991 4.809 4.809 A B C 4.809
Detrazioni IVA su investimenti Leggi n°526/82 e
n°130/83
125 125 A B C 125
Contributo alla ricerca Legge n°46/1982 4.639 4.264 375 A B C 4.639
Riserva Diritti inoptati 125 125 A B C 125
Impatto transizione IAS 14.399 14.399 -
Riserve attuariali da IAS 19 (3.338) (3.338) -
Riserva di Cash flow 0 0 -
Totale Riserve 564.856 12.023 22.523 530.310 618.154
Utili dell'esercizio 206.367 206.367
Totale complessivo 852.528 12.773 37.645 802.110 618.154

(1)- Aumenti gratuiti di Capitale Sociale realizzati in esercizi precedenti mediante utilizzo di Riserva Legale

ALLEGATO N° V

DEBITI VERSO BANCHE

(migliaia di euro)

Originari Quote correnti
scadenti
entro il 30/06/2019
Quote scadenti
dopo il
30/06/2019
Totale
Debiti verso banche per finanziamenti
- Finanziamento Banco BPM
(Tasso annuo variabile 020% - ultima rata entro novembre 2018, in euro) 30.000 10.000 0 10.000
- Finanziamento Banca Intesa Brescia
(Tasso annuo variabile 0,077% - ultima rata entro dicembre 2020, in euro) 50.000 0 50.000 50.000
- Finanziamento Banca Intesa Brescia
(Tasso annuo variabile 0,077% - ultima rata entro dicembre 2020, in euro) 30.000 0 30.000 30.000
- Finanziamento Banca Intesa Brescia
(Tasso annuo variabile 0,077% - ultima rata entro aprile 2023, in euro) 50.000 0 50.000 50.000
- Finanziamento Bank Austria
(Tasso annuo variabile 0,08% - ultima rata entro ottobre 2020, in euro)
(Covenants : rapporto indebitamento finanziario lordo/EBITDA ("R") R<2,9x
margine applicato 35 bps per anno; 2,9<=R<=3x margine applicato 60bps per
anno)
50.000 0 50.000 50.000
- Finanziamento BNL -BNP Paribas
(Tasso annuo variabile 0,059% - ultima rata entro novembre 2020, in euro)
(Covenants: PFN cons. >= minore tra 250mio euro e 5x debito residuo;
Ebitda/oneri fin. consolidati >5; patrimonio netto cons./Ind.fin.cons>1,75;
Ind.fin.cons/Ebitda <3)
30.000 0 30.000 30.000
- Finanziamento Monte dei Paschi di Siena
(Tasso annuo variabile 0,379% - ultima rata entro dicembre 2018, in euro)
(Covenants: PFN cons. /Ebitda <=3; Ebitda/oneri fin. consolidati >= 6;
patrimonio netto cons.>= 1.200mio euro)
60.000 60.000 0 60.000
Debiti verso banche a fronte di progetti di ricerca
- Finanziamento BEI
(Tasso annuo fisso 1,7% - ultima rata entro ottobre 2021, in euro)
(Covenants: PFN cons. >= minore tra 250mio euro e 5x debito residuo;
Ebitda/oneri fin. Consolidati >5; patrimonio netto cons./Ind.fin.cons>1,75;
Ind.fin.cons/Ebitda <3)
70.000 10.000 25.000 35.000
TOTALE 370.000 80.000 235.000 315.000
TOTALE GENERALE 370.000 80.000 235.000 315.000

ALLEGATO N° VI

PARTECIPAZIONI SUPERIORI AL 10% IN SOCIETA' NON QUOTATE AL 30/06/2018

Società italiane
num. società partecipata % al dir. ind. tramite % Capitale sociale (migliaia)
30/06/2018 valuta Importo
1 Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. - Via Buttrio 28 -
33050 Pozzuolo (UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,918
0,081
euro 290.000
2 Danieli Automation S.p.A. - Via B. Stringher 4,
33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,95
0,05
euro 10.000
3 Danieli Centro Combustion S.p.A. - Via G. Galilei 40
- 20092 Cinisello Balsamo (MI)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,8
0,2
euro 2.500
4 Danieli Centro Cranes S.p.A. - Via Gardesana 22 -
25086 Rezzato (BS)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
75,00
25,00
euro 120
5 Danieli Construction International S.p.A. - Via
Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,999
0,0001
euro 6.000
6 Danieli Special Cranes S.r.l. - Via dell'Industria 6 -
34072 Gradisca d'Is. (GO)
100,00 x Findan S.p.A. 100,00 euro 2.700
7 Danieli Telerobot Labs Srl a s.u. - via Buccari 9 -
Stradario 08520, 16153 Genova
100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,000 euro 530
8 Fata S.p.A. - Strada Statale n. 24 Km 1210044
Pianezza (TO)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 5.000
9 Findan S.p.A. - Via Dante 56 - 33040 Pradamano
(UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Danieli Constr. Intern. S.p.A.
99,96
0,04
euro 2.500
10 More S.r.l. - Via Santa Lucia 7 - 33013 Gemona del
Friuli (UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
79,167
20,84
euro 240
11 Piave S.r.l. - Via G. Foschiani 21 - 33044 Manzano
(UD)
100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 euro 50
12 Qualisteel S.r.l. - Via Buttrio 57 - 33050 Pozzuolo
del Friuli (UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,50
0,5
euro 21.500
13 Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l. - Via Nazionale
41 - 33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
Turismo 85 Srl
Findan S.p.A.
99
1
euro 500
14 Stem S.r.l. - Via Manzoni 12 - 20020 Magnago (MI) 100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,00
1,00
euro 265
15 Turismo 85 S.r.l. - Via Nazionale 71 - 33042 Buttrio
(UD)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,00
1,00
euro 10
16 Absolute Scarl - via Buttrio 28 - 33050 Pozzuolo del
Friuli (UD)
50,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 50,00 euro 50
17 Editoriale il Friuli S.r.l. - via Nazionale 120 - 33010
Tavagnacco (UD)
46,00 x Telefriuli S.p.A. 100,00 euro 100
18 Euronews S.r.l.- via Nazionale 120 - 33010
Tavagnacco (UD)
31,51 x Editoriale il Friuli 100,00 euro 15
19 Telefriuli S.p.A. - via Nazionale 120 - 33010
Tavagnacco (UD)
31,51 x Findan S.p.A. 31,51 euro 156
20 Inter-Rail S.p.A. -Via Carducci 44 - 33100 Udine 50,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 50,00 euro 120
21 Automation Integrated Solutions S.p.A. - SS 24 Km
12 - 10044 Pianezza (TO)
40,00 x Fata S.p.A. 40,00 euro 100
22 In-Rail S.p.A. - Via M. Boccanegra 15 - 16126
Genova
18,47 x In-Rail S.p.A. 36,93 euro 1.850
23 Primus Capital S.p.A. - Via A. Cechov 502 - 20151
Milano
9,00 x Industrielle Beteiligung SA 9,00 euro 8.000
num. società partecipata % al
%
dir. ind.
tramite
30/06/2018
valuta Capitale sociale (migliaia)
Importo
Società estere
num. società partecipata % al
30/06/2018
dir. ind. tramite % valuta Capitale sociale (migliaia)
Importo
24 ABS Centre Métallurgique Sas- Metz (FRA) 100,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 euro 5.000
25 ABS Deutschland GmbH - Ratinger (DEU) 100,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 euro 25
26
27 Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) 100,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 euro 3
28 Acciaierie Bertoli Safau Scandinavia AB -
Örebro(SWE)
100,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 sek 50
29 Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) 100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Acc. Bertoli Safau S.p.A.
98,74
1,26
hrk 638.234
30 Birstateknik AB - Sundsvall (SWE) 100,00 x Sund Birsta AB 100,00 sek 100
31 Danieli Automation Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 thb 82.000
32 Danieli Automation USA LLC - Wilmington,
Delaware (USA)
100,00 x Danieli Holdings, Inc. 100,00 usd -
33 Danieli Finance Solutions S.A. - Luxembourg (LUX) 100,00 x Danieli International SA 100,00 euro 400.000
34 Danieli Canada Inc. - Toronto (CAD) 100,00 x Danieli Corporation 100,00 cad 7.922
35 Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. -Pune
(IND)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 inr 24.000
36 Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) 100,00 x Danieli Germany GmbH 100,00 cny 1.000
37 Danieli Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 thb 1.445.000
38 Danieli Corporation - Wilmington, Delaware (USA) 100,00 x Danieli Holdings Inc. 100,00 usd 1
39 Danieli Corus Asia BV - Ijmuiden (NLD) 100,00 x Danieli Corus Technical 100,00 euro 18
40 Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) 100,00 x Danieli Corus Technical 100,00 euro 136
41 Danieli Corus Construction Services BV, Ijmuiden
(NLD)
100,00 x Danieli Corus BV 100,00 euro 80
42 Danieli Corus India (Pvt) Ltd. - New Delhi (IND) 100,00 x
x
Danieli Corus BV
Danieli Corus Asia BV
99,95
0,05
inr 100
43 Danieli Corus Technical Services BV - Ijmuiden
(NLD)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 14.840
44 Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 czk 3.000
45 Danieli do Brasil LTDA - Diadema (BRA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 brl 3.373
46 Danieli Engineering & Services GmbH -
Völkermarkt (AUT)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 4.000
47 Danieli Engineering Japan Co. Ltd. - Yokohama
(JPN)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 jpy 40.000
48 Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 ron 10
49 Danieli Germany GmbH - Duisburg (DEU) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 10.000
50 Danieli Heavy Machinery Engineering LLC
Dnepropetrovsk (UKR)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 uah 177.882
51 Danieli Hellas SA - Athens (GRC) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 62
52 Danieli Henschel SAS - Chambery (FRA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 192
53 Danieli Henschel Service OOO - Moscow (RUS) 100,00 x Danieli Henschel SAS 100,00 rub 50
54 Danieli Holdings Inc. - Wilmington, Delaware (USA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 usd 8.825
55 Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd. -
Shanghai (CHN)
100,00 x Danieli Corus BV 100,00 usd 200
56 Danieli India Ltd. - Kolkata (IND) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 inr 4.482.042
num. società partecipata % al dir. ind. tramite % Capitale sociale (migliaia)
30/06/2018 valuta Importo
57 Danieli International S.A. - Luxembourg (LUX) 100,00 x x Danieli & C. Off. Mecc. S.p.A.
Danieli Automation S.p.A.
83,83
16,17
euro 650.224
58 Danieli Malaysia Sdn. Bhd. - Kuala Lumpur (MYS) 100,00 x Danieli Constr. International
S.p.A.
100,00 myr 500
59 Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co
Ltd.Changshu (CHN)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 cny 280.111
60 Danieli Metallurgical Equipm.(Beijing) Co Ltd. -
Beijing in liquidazione (CHN)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 cny 41.297
61 Danieli Russia Engineering OOO - Moscow (RUS) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 rub 50.350
62 Danieli Systec doo - Labin (HRV) 100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 hrk 750
63 Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo (SRB) 100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 rsd 51
64 Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica
(SLV)
100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 euro 38
65 Danieli Technology Inc. - Wilmington, Delaware
(USA)
100,00 x Danieli Holdings, Inc. 100,00 usd 1
66 Danieli UK Holding Ltd. - Rotherham (GBR) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 gbp 12.489
67 Danieli Volga OOO - Dzerdzhinsk (RUS) 100,00 x
x
Danieli Russia Eng. OOO
Industrielle Beteiligung SA
99,99
0,01
rub 255.033
68 DWU Engineering Polska SP.z.o.o.- Wroclaw (POL) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 pln 900
69 Elsid Cheda Ltd. - Moscow (RUS) 100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 rub 10
70 ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 25
71 Industrial Beteiligung for Serv. & Contracting Co.
LLC - Al Khobar (SAU)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung SA
Findan S.p.A.
99,00
1,00
sar 500
72 Industrielle Beteiligung Company Ltd. - HoChiMinh
City (VNM)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 vnd 69.583.393
73 Industrielle Beteiligung S.A. - Luxembourg (LUX) 100,00 x Danieli & C. Off. Mecc. S.p.A. 100,00 euro 328.700
74 Innoval Technology Ltd.- Rotherham (GBR) 100,00 x Danieli UK Holding Ltd. 100,00 gbp 1
75 Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 sek 25.000
76 Morgardshammar Inc. - Charlotte, North Carolina
(USA)
100,00 x Danieli Holdings, Inc. 100,00 usd 0
77 Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical
Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN)
100,00 x Dan. Met. Equip. & Serv.(China) 100,00 irr 198.300.000
78 Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment Co.
Ltd. - Beijing (CHN)
100,00 x Sund Birsta AB 100,00 cny 5.000
79 Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 sek 10.000
80 Sund Birsta Inc. - Plantation, Florida (USA) 100,00 x Sund Birsta AB 100,00 usd 10
81 Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) 99,99 x Industrielle Beteiligung SA 99,99 euro 108
82 Rotelec SA - Bagnolet (FRA) 99,99 x Industrielle Beteiligung SA 99,99 euro 600
83 Danieli Middle East for Eng. Services LLC - Cairo
(EGY)
99,80 x Industrielle Beteiligung SA 99,80 egp 50
84 Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) 90,00 x Industrielle Beteiligung SA 90,00 try 29.592
85 Danieli Taranis LLC - Chelsea, Alabama (USA) 50,00 x Danieli Automation USA, Inc. 50,00 usd 1
86 Danieli Taranis Services Inc. - Hoover, Alabama
(USA)
50,00 x Danieli Automation USA, Inc. 50,00 usd 0
87 International Engineering Dana Petro Foulad
Passargad (PJSCO) - Esfahan (IRAN)
51,00 x Danieli & C: Off. Mecc. SpA 51,00 rials 3.500.000
88 Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) 49,00 x Fata S.p.A. 49,00 qar 200
89 Ghadir Energy Fata Company (IRAN) 40,00 x Fata S.p.A. 40,00 irr 7.000.000

ALLEGATO N° VII

PROSPETTO DELLE ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO RELATIVO AI PROGETTI DI INNOVAZIONE DI PRODOTTO/PROCESSO (ART. 2428 C.C.)

I costi quantificati per lo svolgimento di tutta l'attività di ricerca e sviluppo nel corso dell'esercizio 2017/2018, rilevabili dalla contabilità analitica e da appositi sezionali contenuti in una dettagliata relazione sono sinteticamente i seguenti:

( migliaia di euro)
A) TITOLO E NATURA DEL B) COSTI SOSTENUTI DAL 01/07/2017 AL 30/06/2018 C) RISULTATI
PROGETTO costo del personale ed
assimilati per R&S
Materiali e servizi
utilizzati in progetti R&S
Totale FONDAMENTALI
CONSEGUITI
C) POSSIBILI RICADUTE
INDUSTRIALI
1 Ricerca e sviluppo di soluzioni innovative nel settore
della laminazione, fusione e colata continua per prodotti
lunghi e piani, di nuove soluzioni nel settore della
riduzione diretta. Ricerca e sviluppo specifica su linee di
processo per produzione di laminati in grosse sezioni,
travi e tubi saldati e senza saldatura.
19.467 11.780 31.247 Miglioramento del
controllo del
processo
specifico
Abbattimento dei costi di
produzione e
miglioramento qualità del
prodotto finito
Totale R&S esercizio 2017/2018 19.467 11.780 31.247
-
Totale R&S 31.247

D) Nel corso dell'esercizio 2017/2018, l'azienda consapevole dell'importanza della ricerca e sviluppo per il futuro della propria attività, ha investito importanti risorse. I progetti riportati, innovativi a livello mondiale, trattano di attività in via di completamento che si ritiene possano portare rilevanti benefici futuri per la società.

ALLEGATO N° VIII

RICONCILIAZIONE TRA ONERE FISCALE (IRES) DA BILANCIO E ONERE FISCALE TEORICO

(migliaia di euro)

Al 30/06/2018 Al 30/06/2017
(migliaia di euro) Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta
Utile prima delle imposte (A) 207.657 13.933
(Beneficio)/onere fiscale teorico di (A) 24,0% 49.837 27,5% 3.831
Imponibile fiscale (B) ( 14.555) 1.459
Onere fiscale effettivo di (B) 24,0% ( 3.493) 27,5% 401
Aliquota fiscale effettiva % su (A) -1,7% 2,9%
Utilizzo perdite pregresse (80%) 0 0 1.167 ( 321)
Utilizzo ACE pregresso 0 292 ( 80)
IRES CORRENTE -14.555 ( 3.493) 1.459 0
Variazioni temporanee (deducibili) e tassabili in esercizi
successivi effetto cambio aliquota
15.753 24,0% 3.781 14.966 27,5% 4.116
Iscrizione del beneficio fiscale su perdite pregresse in
seguito all'adesione al consolidato fiscale (*)
0
24,0%
0 ( 12.182) 27,5% ( 3.350)
Iscrizione imposte anticipate su perdite pregresse N.A. 0 N.A. 0
Altre variazioni fiscali di esercizi precedenti N.A. 1.000 N.A. 5
Totale imposte iscritte in bilancio 1.288 369

(*) la società ha aderito al consolidato fiscale nazione con alcune società del Gruppo

ALLEGATO N° IX

RILEVAZIONE DELLE IMPOSTE ANTICIPATE E DELLE IMPOSTE DIFFERITE ED EFFETTI CONSEGUENTI

(migliaia di euro)

30 giugno 2017 30 giugno 2018
IRES IRAP Base Imposte IRES IRAP Base Imposte Riclassifiche
A conto A patrimonio
IMPOSTE ANTICIPATE imponibile anticipate imponibile anticipate economico netto
F.do oneri e rischi tassati 24,00% 3,90% 40.970 11.432 24,00% 3,90% 32.030 8.936 (2.496)
F.do oneri e rischi tassati 24,00% 26.455 6.349 24,00% 13.966 3.370 (2.979)
Perdite fiscali riportabili 24,00% 16.688 4.005 24,00% 21.067 5.056 1.051
Fondo svalutazione crediti 24,00% 12.204 2.929 24,00% 15.538 3.729 800
Beneficio ACE 24,00% 12.224 2.934 24,00% 16.723 4.014 1.080
Altre variazioni fiscali 24,00% 596 143 24,00% 596 143
Attualizzazione TFR 24,00% 1.666 399 24,00% 1.904 457 58
TOTALE IMPOSTE ANTICIPATE 110.803 28.191 101.824 25.705 0 (2.544) 58
30 giugno 2017 30 giugno 2018
IRES IRAP Base Imposte IRES IRAP Base Imposte Riclassifiche
A conto A patrimonio
economico netto

(migliaia di euro)

30 giugno 2017 30 giugno 2018
IRES IRAP Base Imposte IRES IRAP Base Imposte Riclassifiche A conto A patrimonio
IMPOSTE DIFFERITE imponibile differite imponibile differite economico netto
Variazione commesse 24,00% 3,90% 749 209 24,00% 3,90% 749 242 0 33
Attualizzazione TFR 24,00% 0 0 24,00% 0 0
Ripresa per utili su diff. cambi non realizzati 24,00% 8.889 2.133 24,00% 6.620 1.589 (544)
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE 9.638 2.342 7.369 1.831 0 (511) 0
30 giugno 2017 30 giugno 2018
IRES IRAP Base Imposte IRES IRAP Base Imposte Riclassifiche A conto A patrimonio
economico netto
24,00% 8.889 2.133 24,00% 6.620 1.589 (544)

ALLEGATO N° X

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI RAPPORTI PATRIMONIALI ED ECONOMICI CON LE SOCIETA' CONTROLLATE E COLLEGATE

(migliaia di euro) Rimanenze Crediti commerciali Crediti finanziari Acconti Debiti commerciali Debiti
e acconti (*) e altri crediti e depositi bancari (**) ricevuti e altri debiti finanziari
CONTROLLATE
Indirette, residenti nel territorio dello stato
Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. - Pozzuolo (UD) 376 4.825 0 1.577 2.900 0
Danieli Automation S.p.A. - Buttrio (UD) 12.882 3.828 0 0 22.512 14.489
Danieli Centro Combustion S.p.A. - Cinisello Balsamo (MI) 13.610 788 0 0 15.368 22.022
Danieli Centro Cranes S.p.A. - Rezzato (BS) 0 148 0 0 486 459
Danieli Construction International S.p.A. - Buttrio (UD) (0) 133 0 0 1.436 12.144
Danieli Special Cranes S.r.l. - Gradisca d'Is. (GO) 0 11 5.334 0 515 0
Fata S.p.A. - Pianezza (TO) 2.979 1.208 0 0 87 2.298
Findan S.p.A. - Pradamano (UD) 0 15 0 0 89 1.148
More S.r.l. - Gemona del Friuli (UD) 271 16 0 0 1.279 0
Qualisteel S.r.l. - Pozzuolo del Friuli (UD) 0 325 0 0 0 0
Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l. - Buttrio (UD) 0 3 475 0 38 0
Stem S.r.l. - Magnago (MI) 0 6 0 0 452 245
Danieli Telerobot Labs. Srl a s.u. -Genova 19 4 0 0 42 0
Turismo 85 S.r.l. - Buttrio (UD) 0 622 0 0 389 0
Totale società residenti nel territorio dello stato 30.138 11.932 5.808 1.577 45.592 52.805
Dirette, non residenti nel territorio dello stato
Danieli International SA - Luxembourg (LUX) 0 2 0 0 0 0
Industrielle Beteiligung SA - Luxembourg (LUX) 0 1 0 0 8 0
Indirette, non residenti nel territorio dello stato
ABS Centre Métallurgique SaS - Metz (FRA) 0 3 0 0 29 0
Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) 0 246 0 165 0 0
Danieli Anatolia Makine San - Istanbul (TUR) 0 0 0 0 0 0
Danieli Automation Co. Ltd. - Rayong (THA) 0 3 0 0 0 0
Danieli Finance Solutions S.A. - Luxembourg (LUX) 0 7 1 0 0 0
Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. -Pune (IND) 0 1.301 0 0 0 0
Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) 0 6 0 0 296 0
Danieli Co. Ltd. - Rayong (THA) 5.700 8.401 0 4.405 70.645 0
Danieli Corporation - Wilmington, Delaware (USA) 8.063 19.152 0 744 4.335 0
Rimanenze Crediti commerciali Crediti finanziari Acconti Debiti commerciali Debiti
e acconti (*) e altri crediti e depositi bancari (**) ricevuti e altri debiti finanziari
Danieli Corus Technical Services BV - Ijmuiden (NLD) 609 795 0 409 383 17
Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) 0 1.682 0 0 52 159
Danieli Do Brasil SA - Diadema (BRA) (116) 606 0 12 284 0
Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt (AUT) 0 3.214 0 0 3.966 0
Danieli Engineering Japan Co. Ltd. - Yokohama (JPN) 0 848 0 0 31 0
Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) 0 154 0 0 490 0
Danieli Germany Gmbh - Duisburg (DEU) 2.758 8.891 0 579 2.116 2.636
Danieli Heavy Machinery Engineering LLC - Dnepropetrovsk (UKR) 22 40 0 0 793 0
Danieli Hellas SA - Athens (GRC) 0 40 0 0 0 0
Danieli Henschel GmbH - Kassel (DEU) 0 0 0 0 0 0
Danieli Henschel SAS - Chambery (FRA) 343 1.325 0 0 475 0
Danieli India Ltd. - Kolkata (IND) 1.796 7.112 0 0 1.118 0
Danieli Malaysia Sdn Bhd - Kuala Lumpur (MYS) 0 110 0 0 0 0
Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd.Changshu (CHN) 2.610 11.738 0 0 8.315 0
Danieli Metallurgical Equipm.(Beijing) Co Ltd. - Beijing (CHN) 0 0 0 0 63 0
Danieli Middle East for Eng. Services (LMTD) - Cairo (EGY) 0 382 0 0 5.461 0
Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) 242 48 0 114 1.699 5.957
Danieli Riverside Products Inc. Bettendorf, Iowa (USA) 0 3 0 0 0 0
Danieli Russia Engineering LLC - Moscow (RUS) 0 241 0 0 108 0
Danieli Systec Automatizacija Doo - Labin (HRV) 0 19 0 0 1.212 0
Danieli Systec Doo - Nova Gorica (SLV) 0 4 0 0 250 0
Danieli Systec Eng. Doo - Smederevo (SRB) 0 6 0 0 342 0
Danieli Taranis LLC. - Chelsea (USA) 0 8 0 0 0 0
Danieli UK Holding Ltd. - Rotherham (GBR) 126 144 0 0 364 3.503
Danieli Volga LLC - Dzerdzhinsk (RUS) 0 9.120 0 0 1.568 0
DWU Engineering Polska - Wroclaw (POL) 0 7 41 0 241 0
ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) 0 91 0 0 0 0
Industrial Beteiligung Serv. & Contr. Co. LLC - Al Khobar (SAU) 0 3 0 0 208 0
Industrielle Beteiligung Company Ltd. - HoChiMinh City (VNM) 0 64 0 0 710 0
Innoval Technology Ltd.- Rotherham (GBR) 0 1 0 0 359 0
Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) 1 53 0 0 567 1.538
Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN) 0 3.555 0 0 376 0
Rotelec SA - Bagnolet (FRA) (777) 26 0 0 763 2.316
Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) 454 254 342 0 5.866 7.539
Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) 0 10 0 0 151 0
Differenze cambio 229 (196)
Totale società non residenti nel territorio dello stato 21.832 79.945 384 6.428 113.448 23.666
TOTALE 51.970 91.877 6.192 8.005 159.039 76.471

(*) di cui euro 13.796 migliaia contabilizzati fra le passività correnti

ALLEGATO N° X segue

(migliaia di euro) PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI RAPPORTI PATRIMONIALI ED ECONOMICI CON LE SOCIETA' CONTROLLATE E COLLEGATE

Ricavi Costi
operativi
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
operativi
CONTROLLATE
Indirette residenti nel territorio dello stato
Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. - Pozzuolo (UD) 5.510 3.196 5 0
Danieli Automation S.p.A. - Buttrio (UD) 5.131 64.356 0 0
Danieli Centro Combustion S.p.A. - Cinisello Balsamo (MI) 653 25.051 0 0
Danieli Centro Cranes S.p.A. - Rezzato (BS) 344 2.994 0 0
Danieli Construction International S.p.A. - Buttrio (UD) 220 5.004 0 0
Danieli Special Cranes S.r.l. - Gradisca d'Is. (GO) 161 0 5 0
Fata S.p.A. - Pianezza (TO) 3.262 789 5 0
Findan S.p.A. - Pradamano (UD) 15 354 0 0
More S.r.l. - Gemona del Friuli (UD) 23 1.229 0 0
Qualisteel S.r.l. - Pozzuolo del Friuli (UD) 307 0 0 0
Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l. - Buttrio (UD) 4 288 1 0
Stem S.r.l. - Magnago (MI) 2 0 0 0
Danieli Telerobot Labs. Srl a s.u. -Genova 4 47 0 0
Turismo 85 S.r.l. - Buttrio (UD) 644 0 0 0
Totale società residenti nel territorio dello stato 16.280 103.308 15 0
Dirette, non residenti nel territorio dello stato
Danieli International SA - Luxembourg (LUX) 2 0 33.531 0
Industrielle Beteiligung SA - Luxembourg (LUX) 1 8 185.000 0
Indirette, non residenti nel territorio dello stato
ABS Centre Métallurgique SaS - Metz (FRA) 3 50 0 0
ABS Deutschland GmbH - Mülheim (DEU) 1 0 0 0
Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) 235 0 0 0
Danieli Automation Co. Ltd. - Rayong (THA) 3 0 0 0
Danieli Finance Solutions S.A. - Luxembourg (LUX) 13 0 353 526
Danieli Canada Inc. - Toronto (CAD) 2 0 0 0
Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. -Pune (IND) 498 0 0 0
Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) 6 525 0 0
Ricavi Costi Proventi Oneri
operativi operativi finanziari finanziari
Danieli Co. Ltd. - Rayong (THA) 16.671 33.799 0 0
Danieli Corporation - Wilmington, Delaware (USA) 45.000 3.362 0 0
Danieli Corus Technical Services BV - Ijmuiden (NLD) 1.508 352 0 0
Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) 2.794 130 0 0
Danieli Do Brasil SA - Diadema (BRA) 1.066 608 0 0
Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt (AUT) 9.525 4.951 0 0
Danieli Engineering Japan Co. Ltd. - Yokohama (JPN) 403 108 0 0
Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) 215 654 0 0
Danieli Germany Gmbh - Duisburg (DEU) 6.273 5.453 0 0
Danieli Heavy Machinery Engineering LLC - Dnepropetrovsk (UKR) 74 1.478 0 0
Danieli Hellas SA - Athens (GRC) 4 0 0 0
Danieli Henschel SAS - Chambery (FRA) 1.157 327 0 0
Danieli India Ltd. - Kolkata (IND) 6.938 2.557 0 0
Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd.Changshu (CHN) 11.284 21.104 0 0
Danieli Middle East for Eng. Services (LMTD) - Cairo (EGY) 3 74 0 0
Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) 580 2.638 0 0
Danieli Russia Engineering LLC - Moscow (RUS) 0 101 0 0
Danieli Systec Automatizacija Doo - Labin (HRV) 52 3.147 0 0
Danieli Systec Doo - Nova Gorica (SLV) 4 332 0 0
Danieli Systec Eng. Doo - Smederevo (SRB) 7 388 0 0
Danieli UK Holding Ltd. - Rotherham (GBR) 570 2.256 0 0
Danieli Volga LLC - Dzerdzhinsk (RUS) 3.278 3.030 0 0
DWU Engineering Polska - Wroclaw (POL) 13 1.565 0 0
ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) 91 0 0 0
Industrial Beteiligung Serv. & Contr. Co. LLC - Al Khobar (SAU) 3 323 0 0
Industrielle Beteiligung Company Ltd. - HoChiMinh City (VNM) 109 2.199 0 0
Innoval Technology Ltd.- Rotherham (GBR) 1 556 0 0
Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) 61 161 0 0
Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN) 174 355 0 0
Rotelec SA - Bagnolet (FRA) 47 2.075 0 0
Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) 36 6.516 0 0
Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) 88 287 0 0
Totale società non residenti nel territorio dello stato 108.793 101.472 218.885 526
TOTALE 125.073 204.780 218.900 526

Attestazione ex art. 154 bis c. 5 TUF relativa al bilancio d'esercizio (ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni)

1. I sottoscritti Gianpietro Benedetti Presidente del Consiglio di Amministrazione e Alessandro Brussi, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso del periodo dal 1 luglio 2016 al 30 giugno 2018.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 30 giugno 2018 è basata su un modello definito da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. in coerenza con il CoSO frame work e tiene anche conto del documento "internal control over financial reporting – Guidance for Smaller Public Companies", entrambi elaborati dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresentano un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

2. Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 30 giugno 2018

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui sono esposti.

25 settembre 2018

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Gianpietro Benedetti Firmato

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alessandro Brussi Firmato

DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.p.A.

Via Nazionale, 41 – Buttrio (UD) Capitale Sociale Euro 81.304.566,00 i.v. Registro Imprese di Udine e Codice Fiscale n. 00167460302 ****

BILANCIO D'ESERCIZIO E CONSOLIDATO

AL 30 GIUGNO 2018

****

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI AI SENSI DELL'ART. 153, D.LGS. N.58/98 E DELL'ART. 2429 C.C.

****

Nel corso dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2018 il collegio ha continuato a svolgere l'attività di vigilanza che allo stesso compete, adeguandosi - per essa – alle indicazioni fornite dai princìpi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ed alle istruzioni della CONSOB.

In particolare Vi riferiamo di aver vigilato:

  • sull'osservanza della legge e dello statuto;
  • sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; a tal fine abbiamo ottenuto dagli amministratori, con periodicità almeno trimestrale, informazioni sull'attività e sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società (e dalle sue controllate) durante l'esercizio; possiamo perciò ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate e poste in essere non sono apparse manifestamente imprudenti, azzardate, in contrasto con le delibere assunte dall'assemblea, o tali da compromettere l'integrità del patrimonio;
  • abbiamo vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile (in particolare sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione);
  • sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2° del D.Lgs. 58/98; in proposito non abbiamo osservazioni da formulare;
  • sulle iniziative adottate per ridurre il rischio di responsabilità amministrativa; allo scopo, la società - attraverso l'Organismo di Vigilanza - ha monitorato l'organizzazione nei settori maggiormente esposti, individuati fra quelli previsti dal D.Lgs. 231/01 e dai successivi provvedimenti integrativi; ha così adottato nuovi protocolli ed ha effettuato l'aggiornamento e la manutenzione di quelli esistenti.

Vi informiamo altresì:

  • di aver constatato che la società si è dotata di un sistema integrato di gestione del rischio amministrativo-contabile, quale valido supporto per l'informativa finanziaria e per la valutazione del rispetto dei processi e delle procedure adottate (delle quali viene in tal modo verificata l'adeguatezza); il tutto in applicazione della Legge 262/2005 e secondo previsione contenuta nell'art. 19 primo comma lettera c) del D. Lgs. 39/2010;

____________________________________________________________________________________________

  • di aver constatato l'operatività e l'efficienza della struttura di Controllo Interno, adeguata alle esigenze;
  • di aver incontrato gli esponenti della società di revisione per le finalità di cui all'art. 150 comma 3° D.Lgs. 58/1998; non ne sono derivate segnalazioni rilevanti che debbano essere evidenziate nella presente relazione; anche la relazione dei revisori, da rilasciarsi ai sensi dell'art. 14 D.Lgs. 39/2010 (sia sul bilancio d'esercizio che consolidato), ci viene anticipato sarà priva di rilievi;
  • di aver incontrato i componenti i collegi sindacali delle società controllate; dagli stessi non ci sono state effettuate segnalazioni di situazioni anomale;
  • che la società ha predisposto, secondo quanto previsto dalle disposizioni in materia, le particolari procedure da adottare per le operazioni con parti correlate, nella ipotesi ricorrente nel caso - di assenza dei presupposti per la nomina dello specifico comitato;
  • di aver registrato nel periodo il compimento di una operazione non commerciale (costituita dalla cessione di un ramo d'azienda) con società del Gruppo; in proposito, il "Presidio equivalente" per le operazioni fra parti correlate ed il collegio sindacale hanno espresso parere positivo; per il resto, la relazione sulla gestione contiene esaustive indicazioni in ordine alle operazioni infragruppo, che – compiute numerose, sia di natura commerciale che finanziaria - sono state realizzate nell'ambito della normale attività; anche a giudizio del collegio esse sono avvenute a condizioni di mercato, congrue e rispondenti all'interesse della società;
  • che la società non aderisce (a partire dal 2010) al Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate; di ciò ha fornito giustificazione;
  • che la società ha operato per adeguarsi agli obblighi di corretto utilizzo dei sistemi informativi e di tutela della privacy secondo le recenti disposizioni del Regolamento UE 679/2016 (GDPR), vigilando perché le stesse venissero attuate e preparandosi a dare attuazione anche al successivo provvedimento D.Lgs 101/2018, di recente emanazione;

  • che nella relazione sulla gestione è riportata la valutazione degli amministratori sui "rischi di impresa", in applicazione delle disposizioni contenute nel D.Lgs. 32/2007 di recepimento della direttiva comunitaria 51/2003/CE;

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  • che la relazione sulla gestione contiene (secondo modalità esaminate) specifico paragrafo dedicato alla "dichiarazione consolidata della società di carattere non finanziario", redatta ai sensi del D.Lgs 254/2016, accompagnata dalla attestazione di conformità rilasciata dalla società di revisione incaricata;
  • di essere stati aggiornati dagli amministratori sugli andamenti dei giudizi e delle controversie pendenti provocate da rilievi di natura fiscale ed informati sulle conseguenze che sulla società e sulle controllate potrebbero ancora derivare; di ciò è data adeguata informativa in nota integrativa;
  • che la società di revisione attualmente incaricata ha svolto nel corso dell'esercizio i servizi di revisione pattuiti; la stessa società ed altre entità appartenenti alla rete di questa hanno svolto, a favore della società (ovvero di altre società del Gruppo), servizi anche diversi, non rientranti – secondo quanto anche il collegio ha avuto modo di appurare - fra quelli "non consentiti" dalle disposizioni richiamate dall'art. 19 primo comma lettera "e" D.Lgs. 39/2010. Per effetto dell'emanazione del Regolamento 2014/537/UE, a partire dal 2017 il collegio sindacale è stato chiamato ad esprimere preventivamente il proprio parere sul conferimento di tali incarichi "diversi dalla revisione". In ogni caso, non sono emerse situazioni che potessero far supporre il venir meno dell'indipendenza dei revisori.

Durante l'esercizio, o successivamente e fino ad ora, non sono stati presentati al collegio sindacale esposti o denuncie ai sensi dell'art. 2408 c.c. nè allo stesso è stata effettuata alcuna segnalazione di irregolarità rilevante.

Per quanto al Bilancio Consolidato al 30 Giugno 2018, evidenziamo che tale documento ci è stato comunicato nei termini, unitamente a prospetti, ad allegati ed alla Relazione sulla gestione.


Alla società di revisione Ernst & Young S.p.A. è demandato il controllo della corrispondenza del bilancio consolidato alle risultanze delle annotazioni contabili e della conformità dello stesso alle norme che lo disciplinano; nell'apposita loro Relazione viene riportato che il bilancio consolidato al 30 giugno 2018 del Gruppo Danieli è conforme agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea e che le voci dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico Consolidato corrispondono alle informazioni trasmesse dalle imprese incluse nel Consolidato. Nell'ambito dei compiti riservati per legge al Collegio Sindacale, e tenuto conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, abbiamo analizzato la forma e il contenuto del bilancio in questione, che appare redatto con l'applicazione dei criteri esposti in Nota integrativa; le questioni più significative e gli andamenti economici riguardanti le principali società controllate sono state oggetto della nostra attenzione.

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Le informazioni ed i dati contenuti nella Relazione degli Amministratori sulla gestione consolidata appaiono poi concordanti con le risultanze del bilancio consolidato; essa illustra in modo adeguato l'andamento del Gruppo nel corso dell'esercizio e rappresenta la situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle società rientranti nell'area di consolidamento; i criteri di consolidamento e i principi contabili applicati, nonché la misura dell'area di consolidamento, sono distintamente indicati in Nota integrativa.

Affermiamo perciò che la formazione del bilancio consolidato è ragionevolmente da ritenersi corretta e - nell'insieme - conforme alla specifica normativa.


L'attività di vigilanza è stata da noi svolta in diciasette riunioni di Collegio ed assistendo a quattro riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Nel corso di tale attività non sono state rilevate omissioni e/o fatti censurabili e/o irregolarità o comunque fatti significativi tali, da richiedere di essi menzione nella presente relazione.

Il collegio sindacale, sulla base dell'attività svolta nel corso dell'esercizio, non rileva motivi ostativi all'approvazione da parte Vostra del bilancio al 30/06/2018 nella veste presentata ed alla adozione delle proposte di delibera formulate.

Buttrio, 4 ottobre 2018

Il Collegio Sindacale

dr. Renato Venturini (firmato)

dr. Gaetano Terrin (firmato)

dr.ssa Vincenza Bellettini (firmato)

Deliberazioni dell'Assemblea

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Via Nazionale, 41- 33042 Buttrio (Udine)

Capitale sociale euro 81.304.566 i.v. Codice fiscale, P. IVA e numero di iscrizione al Registro Imprese di Udine: 00167460302 REA: 84904 UD Tel. +39 0432 1958111 Fax +39 0432 1958289 www.danieli.com [email protected]

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