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Danieli & C

Annual Report Mar 8, 2017

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DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.P.A.

Relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2016

Organi Sociali
3
Struttura del Gruppo Danieli
4
Dati di sintesi
5
Principali
dati sulle azioni
6
La situazione economica
8
Il mercato dell'acciaio 8
Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio e strategie
8
Informazioni sulla gestione
9
Attività del Gruppo Danieli 9
Partecipazioni
12
Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata
12
Sintesi dei risultati per settore 13
Andamento dei ricavi per area geografica 14
Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati
15
Analisi posizione finanziaria netta consolidata
16
Principali indici finanziari 17
Investimenti
19
Gestione dei rischi d'impresa 19
Risorse umane 21
Operazioni atipiche e inusuali
21
Rapporti con parti correlate 21
Azioni proprie in portafoglio
21
Sedi secondarie
22
Attività di direzione e coordinamento
22
Evoluzione prevedibile della gestione
22
Prospetti contabili
24
Note illustrative
28
Prospetti supplementari……………………………………………………………………………………70
Attestazione della relazione semestrale ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n°
11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
76
Relazione della Società' di Revisione 77

Organi Sociali

Il consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale in carica alla data del 07/03/2017, sono così composti:

Consiglio di
Amministrazione
Gianpietro Benedetti (1) (5)
Carla de Colle (2)
Alessandro Trivillin (3) (5)
Camilla Benedetti (2)
Alessandro Brussi (2) (4) (5)
Augusto Clerici Bagozzi (6) (7)
Giacomo Mareschi Danieli (4) (5)
Chiara Mio (6) (7)
Presidente e Amministratore Delegato
Vice Presidente
Amministratore Delegato
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Collegio Sindacale Renato Venturini
Gaetano Terrin
Vincenza Bellettini
Giuseppe Alessio Vernì
Giuliano Ravasio
Laura Piussi
Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Rappresentante comune
degli azionisiti di risparmio
Edgardo Fattor
Revisori contabili
indipendenti
EY S.p.A. (8)
  • (1) Tutti i poteri del Consiglio di Amministrazione fatta eccezione per quelli non delegabili a norma di Legge come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 26/10/2015
  • (2) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 26/10/2015
  • (3) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 27/09/2016
  • (4) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 30/06/2016
  • (5) Membro del Comitato Esecutivo
  • (6) Amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 148 comma 3 del D. Lgs. 58/1998 (Testo unico della finanza)
  • (7) Amministratore non investito di deleghe operative
  • (8) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 28/10/2010

Struttura del Gruppo Danieli

(*) società consolidate integralmente al 31.12.2016

Dati di sintesi

(milioni di euro) al 31/12/2016 al 31/12/2015 Variazione al 30/06/2016
Ricavi 1.158,1 1.161,1 0% 2.508,4
Margine Operativo Lordo Normalizzato
(Adjusted Ebitda) (*)
93,6 108,4 -14% 211,4
Margine Operativo Lordo (Ebitda) 80,8 108,4 -25% 211,4
Ebit 13,3 55,4 -76% 90,2
Utile netto del periodo 38,7 45,0 -14% 88,0
Utile netto attribuibile al Gruppo 39,0 45,2 -14% 88,3
Free Cash Flow 8,2 108,1 -92% -39,7
al 31/12/2016 al 31/12/2015 al 30/06/2016
Patrimonio netto consolidato (in milioni di euro) 1.815,5 1.742,2 1.777,2
Posizione finanziaria netta positiva (in milioni di euro) 910,2 841,8 908,2
Adjusted Ebitda (*)/Ricavi 8,1% 9,3% 8,4%
Ebitda/Ricavi 7,0% 9,3% 8,4%
Utile netto del periodo/Ricavi 3,3% 3,9% 3,5%
Numero dei dipendenti 9.190 10.045 9.419

(*) esclusi oneri e costi "non ricorrenti" per 12,8 milioni di euro sostenuti nel periodo chiuso al 31.12.2016 di cui :

  • 10,4 milioni di euro nel settore Plant Making per ristrutturazione e riorganizzazione in Danieli Corus SA e FATA SpA legati a specifici progetti problematici ed altri progetti con avvio ritardato in mercati non ancora completamente normalizzati

Portafoglio ordini del Gruppo 2.385 3.026 2.814

(di cui Steel Making) 172 153 162

  • 2,4 milioni di euro nel settore Steel Making legati alle operazioni di riavvio dell'attività produttiva post acquisizione della acciaieria ESW Röhrenwerke TGmbH in Germania.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni e delle svalutazioni dei crediti.

Principali dati sulle azioni

31/12/2016 30/06/2016 31/12/2015
N. azioni che compongono il capitale sociale 81.304.566 81.304.566 81.304.566
di cui ordinarie 40.879.533 40.879.533 40.879.533
di risparmio n.c. 40.425.033 40.425.033 40.425.033
N. medio di azioni ordinarie in circolazione 37.918.320 37.918.320 37.918.320
N. medio di azioni di risparmio in circolazione 36.479.670 36.479.670 36.479.670
Utile base per azione ordinaria (euro) 0,5145 1,1768 0,5979
Utile base per azione di risparmio (euro) 0,5352 1,1975 0,6186
Patrimonio Netto per n.74.397.990 azioni che
compongono il capitale sociale al netto delle azioni
proprie (euro)
25,5134 24,9936 24,5237
Prezzo a fine periodo azione ordinaria (euro) 19,2600 15,9580 17,6010
Prezzo a fine periodo azione di risparmio (euro) 15,0470 12,2380 13,1430
Prezzo massimo telematico del periodo az. ord. (euro) 19,2600 19,9650 19,9650
Prezzo massimo telematico del periodo az. risp. (euro) 15,0470 14,9390 14,9390
Prezzo minimo telematico del periodo az. ord. (euro) 15,4280 13,7720 17,1700
Prezzo minimo telematico del periodo az. risp. (euro) 11,4340 10,9570 12,7350
31/12/2016 30/06/2016 31/12/2015
Capitalizzazione borsistica az. ord. (migliaia di euro) 787.340 652.356 719.521
Capitalizzazione borsistica az. risp. (migliaia di euro) 608.275 494.722 531.306

Totale 1.395.615 1.147.077 1.250.827

Andamento delle azioni Danieli dal 1 luglio 2016 al 31 dicembre 2016

Azioni ordinarie Danieli vs. FTSE IT All-Shares

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2016

La situazione economica

L'economia mondiale ha raggiunto nel 2016 una crescita media del 3,1%, in leggera riduzione rispetto ai valori del 2015 ma con la prospettiva di un 2017 migliore verso un livello del 3,4%, con un egual aumento sia nei paesi emergenti che nei paesi con economie mature.

USA e Giappone mostrano una buona tenuta con consumi sostenuti da un mercato interno stabile, mentre l'economia cinese migliorerà nel 2017 a seguito di una domanda interna ancora sostenuta, grazie al nuovo programma di investimenti sviluppato dal governo.

La Cina sta gradualmente spostando il suo modello di sviluppo verso un'economia legata a consumi e servizi seppure produzione ed investimenti infrastrutturali risultino ancora determinanti per garantire un incremento sostenuto.

L'Europa ha segnato nel 2016 un andamento positivo, stabile rispetto al 2015 e con la prospettiva di un 2017 allineato a valori similari, favorito dal basso costo del denaro, da un prezzo non elevato delle commodities e dei fattori energetici e da una tenuta delle esportazioni, anche grazie ad un buon fattore cambio contro il dollaro USA.

Nel 2016 il tasso di crescita dei paesi emergenti si è mantenuto ancora elevato e complessivamente si prospetta un 2017 positivo con la leadership mondiale alla Cina, seguita dall'India e dagli altri paesi asiatici.

Il mercato dell'acciaio

La produzione siderurgica mondiale ha raggiunto nel 2016 un volume di circa 1.628 milioni di tonnellate, in aumento dello 0,8% rispetto al 2015, con una crescita in Asia (trainata da Cina ed India), una tenuta in USA, Middle East e Russia ed un calo del mercato europeo.

Il coefficiente medio di utilizzo degli impianti è stato nel 2016 di circa il 70%, in linea con il 2015, influenzato negativamente dal basso utilizzo della capacità produttiva soprattutto dei produttori cinesi, per i quali si prevede una tenuta della produzione dell'acciaio nel 2017 ed una ripresa nel 2018.

In Cina si produce oggi quasi il 50% dell'acciaio mondiale, in massima parte per uso interno, e l'aumento del prezzo del petrolio, dei fattori energetici e quello delle materie prime, hanno portato ad una risalita generale dei prezzi che ha permesso una migliore remunerazione della produzione che oggi, rispetto al passato, viene eseguita seguendo i fondamentali economici ed i parametri ambientali più stringenti.

Nel 2016 la domanda interna d'acciaio in Cina è rimasta pressochè stabile mentre la razionalizzazione dei magazzini avvenuta a fine 2015 (seguita dalla chiusura nel 2016 degli impianti meno efficienti) ha portato quest'anno ad una minore pressione sui prezzi delle esportazioni limitando l'effetto destabilizzante nel mercato estero, con un ribilanciamento competitivo a favore dei produttori non cinesi.

Il mercato dell'acciaio mondiale che in passato ci ha abituato ad oscillazioni importanti si è portato oggi su un livello di produzione meno fluttuante (definito "New Normal") che la globalizzazione economica rende ancora più stabile.

L'anno 2016 si è chiuso pertanto con segnali positivi sia nel comparto Automotive sia in quello Oil & Gas; l'anno 2017 si prospetta quindi meno incerto con una produzione di acciaio in tenuta e legata al mercato delle grandi opere infrastrutturali che, soprattutto nel 2018, potrà portare ad un maggior consolidamento della domanda sia per investimenti fissi sia per prodotti di qualità per l'industria meccanica, cantieristica e trasporti.

Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio e strategie

Il mantenimento di un livello ancora sostenuto di produzione di acciaio nel mondo e l'interesse a sviluppare ulteriori mercati in aree geografiche ancora non ben servite dagli attuali produttori ed in altre dove si possa produrre con maggiori margini utilizzando in modo innovativo e più efficiente i fattori energetici ivi presenti tengono comunque elevato l'interesse dei nostri clienti ad investire non solo in nuovi impianti, ma pure in aggiornamenti teconologici di quelli esistenti, che portino a produrre con flessibilità e qualità utilizzando in modo eco-compatibile le risorse disponibili.

La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli negli ultimi anni hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all'intero settore Metal (acciaio,alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo minimo per l'investimento iniziale per singolo progetto (CAPEX), ma pure quelli operativi di produzione (OPEX), integrando più fasi di lavorazione in un'unica linea di produzione, allargando la platea dei potenziali investitori nel settore grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti sia in paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.

Per mantenere la competività in un mercato "New Nornal" Danieli ha investito in tecnologie che possano aumentare la produttività e con essa il valore aggiunto procapite sviluppando nel periodo il progetto Digimet che abbraccia i cambiamenti della rivoluzione 4.0 per garantire il controllo totale delle variabili produttive sia nella fase di ideazione/messa in funzione degli impianti ma pure velocizzare i processi produttivi riducendo i costi ed ottimizzando l'efficienza della produzione siderurgica.

Il mantenimento, per il Gruppo, di un portafoglio ordini comunque importante, anche se in contrazione, attesta la sostanziale tenuta della propensione ad investire in nuovi impianti grazie alle soluzioni innovative proposte ed alla presenza qualificata e referenziata di Danieli in tutte le gamme della produzione metallurgica.

Informazioni sulla gestione

Il Gruppo Danieli esportando principalmente nel mercato internazionale e con una produzione per grandi progetti pluriennali, prevalentemente in paesi emergenti, ha mantenuto nel semestre chiuso al 31 dicembre 2016 un importante volume di fatturato, realizzando in tale contesto un utile netto attribuibile al Gruppo di 39,0 milioni di euro rispetto a quello di 45,2 milioni di euro relativo al periodo omologo dello scorso esercizio.

Al 31 dicembre 2016 si rilevano i seguenti principali dati economici, patrimoniali e finanziari:

  • ricavi: 1.158,1 milioni di euro praticamente invariati rispetto al valore di 1.161,1 milioni di euro al 31 dicembre 2015;
  • risultato netto di pertinenza del Gruppo: 39,0 milioni di euro con un decremento del 14% rispetto al valore di 45,2 milioni di euro al 31 dicembre 2015;
  • patrimonio netto consolidato: 1.815,5 milioni di euro con un incremento di 38,3 milioni di euro rispetto al valore di 1.777,2 milioni di euro al 30 giugno 2016;
  • posizione finanziaria netta positiva: 910,2 milioni di euro con un incremento di 2,0 milioni di euro rispetto al valore di 908,2 milioni di euro al 30 giugno 2016.

Il portafoglio ordini del Gruppo risulta ben diversificato per area geografica e per tipologia di prodotto ed ammonta, al 31 dicembre 2016, a circa 2.385 milioni di euro (di cui 172 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) rispetto a 2.814 milioni di euro al 30 giugno 2016 (di cui 162 milioni di euro per acciai speciali).

Non sono compresi nel portafoglio ordini alcuni importanti contratti già sottoscritti con clienti esteri che saranno inclusi solo al completamento delle pratiche di finanziamento attualmente in corso di finalizzazione.

Continua nel settore Plant Making il processo di razionalizzazione delle sue strutture internazionali con particolare attenzione alla competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, efficienza e servizio al cliente.

Innovazione e prodotti nobili vengono sviluppati prevalentemente in Europa mentre la progettazione e fabbricazione di impianti con tecnologie già consolidate viene eseguita nelle fabbriche in Asia, a minor costo ma garantendo la stessa qualità europea sia per il mercato siderurgico occidentale sia per quello asiatico che copre oltre la metà della produzione mondiale di acciaio.

Il processo di integrazione con la neoacquisita Fata S.p.A. e con la Danieli Corus Technical Services BV si è quasi completato generando però nel periodo oneri e costi di ristrutturazione/riorganizzazione quantificabili in circa 10,4 milioni di euro che riteniamo non ricorrenti e non ripetibili nei prossimi esercizi.

Nel settore Steel Making si è proseguito con gli investimenti a valle dell'impianto ROTOFORGIA per garantire la finitura dei prodotti a maggior valore aggiunto, con l'obiettivo di ridurre i consumi energetici ed allargare la gamma dimensionale e metallurgica verso prodotti con maggior valore aggiunto migliorando i prezzi, la qualità ed il servizio per i nostri clienti.

L'obiettivo è portare in ABS una maggiore competitività tecnologica migliorando qualità ed efficienza produttiva, con una riduzione del costo di trasformazione ed un incremento della qualità e del servizio al cliente, razionalizzando la gamma dei prodotti per poter esportare circa il 50-60% della produzione.

E' stato acquisito nel periodo il 100% della società tedesca ESW Röhrenwerke GmbH, che opera nella produzione di tubi senza saldatura per uso industriale. La società, con la chiusura della procedura concorsuale aperta ad inizio del 2016, in ottobre è nuovamente ripartita con la produzione operando una radicale ristrutturazione che ha portato circa 2,4 milioni di euro di oneri non ricorrenti: il mercato dei tubi industriali ha sofferto un 2016 ancora depresso con timidi segnali di crescita per il 2017 legati alla ripresa del settore energetico in genere.

Nel settore Plant Making gli investimenti, dopo il picco degli scorsi anni, saranno nell'ordine di circa 15/20 milioni di euro all'anno, oltre a quelli per la ricerca e l'innovazione che rimangono ancora sostenuti .

Attività del Gruppo Danieli

Il Gruppo Danieli è impegnato nella progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica, offrendo una gamma completa di macchine che va dalla gestione del processo primario alla fabbricazione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito), e nella produzione e vendita di acciai speciali per il mercato dei prodotti lunghi e di tubi senza saldatura con le controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A., ABS Sisak D.o.o e ESW GmbH.

- Costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica

Il Gruppo Danieli progetta e costruisce impianti per tutte le aree di processo quali:

Miniere; Impianti produzione pellets; Altiforni; Riduzione diretta; Macchine per il trattamento rottami; Acciaierie per produzione acciaio liquido; Colata continua per: - Blumi e billette; - Bramme; - Bramme sottili; Laminatoi per prodotti lunghi; Laminatoi per tubi senza saldatura; Linee per tubi saldati; Laminatoi per prodotti piani a caldo ed a freddo di tutti i metalli ferrosi non ferrosi e inox;

Linee di processo per prodotti piani; Impianti completi per Controlli Dimensionali e per il controllo di qualità di tipo non distruttivo ed Impianti di Condizionamento;

Impianti di seconda lavorazione quali Pelatrici, Raddrizzatrici, Rullatrici, Trafile;

Presse a Forgiare e Manipolatori ed impianti completi di forgiatura;

Presse estrusione per materiali ferrosi e non ferrosi;

Impianti per taglio longitudinale e per taglio a misura trasversale per foglio e lamiere di tutti i metalli non ferrosi e l'inox;

Automazione Impianti di Livello 1-2-3 e 4;

Gru e impianti di sollevamento.

Nel settore degli impianti di laminazione per prodotti lunghi il Gruppo Danieli è leader del mercato mondiale sia per numero di impianti in esercizio che per vendite annuali e soprattutto è indiscusso leader tecnologico per il livello di automazione e affidabilità degli impianti, la loro produttività e la qualità del prodotto ottenibile.

L'attività di costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica del Gruppo è strutturata con:

Tredici centri di progettazione:

Danieli Centro Combustion S.p.A. Italia
Fata S.p.A. Italia
Danieli Germany GmbH Germania
Danieli Corus BV Olanda
DWU Engineering Polska Z.o.o. Polonia
Danieli UK Holding Ltd. Regno Unito
Innoval Technology Ltd. Regno Unito
Danieli Engineering Rom S.r.l. Romania
Danieli Procome Iberica SA Spagna
Danieli Centro Met Swiss GmbH Svizzera
Danieli Heavy Machinery Engineering LLC Ucraina
Danieli Engineering Japan Ltd. Giappone
Industrielle Beteiligung Co. Ltd. Vietnam

ventuno unità produttive e centri di progettazione:

Danieli & C. S.p.A. Italia Danieli Automation S.p.A. Italia

Danieli Centro Cranes S.p.A. Italia
Danieli Special Cranes S.r.l. Italia
More S.p.A. Italia
Stem S.p.A. Italia
Danieli Engineering & Services GmbH Austria
Rotelec SA Francia
Josef Fröhling GmbH Germania
Danieli Henschel Sas Germania, Francia, Russia
W+K Industrie Technik GmbH Germania
Danieli Czech Engineering AS Rep. Ceca
Danieli Volga LLC Russia
Morgardshammar AB Svezia
Sund Birsta AB Svezia, Rep. Pop. di Cina
Termo Makina San vT AS Turchia
Danieli Riverside Inc. USA
Danieli India Ltd. India
Danieli Metallurgical Equipment (Beijing) Co. Ltd. Rep. Pop. di Cina
Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd. Rep. Pop. di Cina
Danieli Co. Ltd. Thailandia

Le linee di prodotto sono le seguenti:

Danieli Plant Engineering Impianti chiavi in mano ed ingegneria
di sistemi
Italia
Danieli Automation Sistemi di controllo di processo Italia, Usa
Danieli Centro Metallics Impianti di trattamento minerale e di
riduzione diretta
Italia
Danieli Corus IJmuiden Impianti siderurgici integrati Olanda
Danieli Linz Impianti di fabbricazione acciaio con
convertitore a ossigeno
Austria
Danieli Centro Recycling Impianti di trattamento rottame Italia, UK, Francia, Germania,
USA
Danieli Centro Met Acciaierie elettriche e colate continue
di prodotti lunghi
Italia, Austria
Danieli Davy Distington Colate continue per bramme sottili e
convenzionali
UK, Italia
Danieli Wean United Impianti di laminazione per prodotti
pianti e linee di trattamento nastri
Italia, USA, Germania,
Danieli Kohler Lame d'aria per impianti di zincatura a
caldo
USA, Italia
Danieli Fata Hunter Impianti di colata, laminazione e
verniciatura nastro di alluminio
UK, USA, Germania, Italia
Danieli Fröhling Impianti speciali di laminazione e
finitura nastri
Germania
Danieli Morgårdshammar Impianti di laminazione per prodotti
lunghi
Italia, Svezia
Danieli Centro Tube Impianti per tubi senza saldatura Italia
Danieli W+K Impianti per tubi saldati longitudinali e
a spirale
Germania, Italia
Danieli Centro Maskin Impianti di condizionamento, trafilatura
e finitura
Italia, Svezia
Danieli Rotelec Agitatori elettromagnetici e sistemi di
riscaldo a induzione
Francia, Italia
Danieli Breda Impianti di estrusione e forgiatura Italia
Danieli Centro Combustion Sistemi di riscaldo Italia
Danieli Olivotto Ferrè Forni per trattamento termico Italia
Danieli Hydraulics Equipaggiamenti industriali per
idraulica e lubrificazione
Italia, Thailandia
Danieli Centro Cranes Carriponte per servizio pesante Italia
Danieli Environment Sistemi ecologici e di recupero Italia

Danieli Construction Costruzione di impianti chiavi in mano, montaggi, ingegneria di sistemi Danieli Service Servizi di assistenza cliente e ricambi originali

Italia, Thailandia

Italia, Austria, Rep.Pop. di Cina, India, Russia, USA, Brasile, Thailandia

- Produzione e vendita di acciai speciali

L'attività è svolta dalle controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A., ABS Sisak d.o.o. e ESW Röhrenwerke GmbH, che operano in una posizione di leadership a livello europeo nel settore degli acciai speciali da costruzione, con una produzione su commessa di prodotti di alta qualità per gli utilizzi più esigenti nella forma di lingotti fino a 160 tons, blumi, billette, forgiati e laminati con alto grado di verticalizzazione in diametri da 15 a 800 mm, a cui si aggiungono i tubi senza saldatura per uso industriale prodotti da ESW in Germania. La famiglia degli acciai da costruzione comprende gli acciai ad alto contenuto di carbonio, gli acciai da cementazione, da bonifica e da tempra superficiale verticalizzati in molteplici tipologie di prodotto e che trovano la loro applicazione in tutta la componentistica meccanica. Il loro campo di impiego è vastissimo: nell'automobilistica e motori in genere, nella trattoristica e movimento terra, nelle macchine utensili, nell'industria ferroviaria, nell'industria dell'energia e petrolchimica.

Partecipazioni

Il Gruppo presenta la seguente configurazione al 31 dicembre 2016:

- Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. - Capogruppo

che possiede direttamente:

  • INDUSTRIELLE BETEILIGUNG S.A., cui fanno capo le società del Gruppo che svolgono attività produttive;
  • DANIELI INTERNATIONAL S.A., che effettua l'attività di investimento della liquidità sui mercati finanziari internazionali attraverso la società Danieli Banking Corporation S.A.

Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata

(milioni di euro) 31/12/2016 31/12/2015 Variazione 30/06/2016
Ricavi 1.158,1 1.161,1 0% 2.508,4
Margine Operativo Lordo
Normalizzato (Adjusted Ebitda)
93,6 108,4 -14% 211,4
% sui ricavi 8,1% 9,3% 8,4%
Margine operativo lordo (Ebitda) (*) 80,8 108,4 -25% 211,4
% sui ricavi 7,0% 9,3% 8,4%
Ammortamenti e svalutazioni di
immobilizzazioni e di crediti
(67,5) (53,0) (121,2)
Utile operativo 13,3 55,4 -76% 90,2
% sui ricavi 1,1% 4,8% 3,6%
Proventi /(oneri) finanziari
Società valutate con il metodo del
30,9 3,3 16,7
patrimonio netto 0,3 (0,3) (1,3)
Utile prima delle imposte 44,5 58,4 -24% 105,6
Imposte sul reddito (5,8) (13,5) (17,6)
Utile netto del periodo 38,7 44,9 -14% 88,0
% sui ricavi 3,3% 3,9% 3,5%
Risultato attribuibile ai terzi 0,3 0,3 0,3
Utile attribuibile al Gruppo 39,0 45,2 -14% 88,3
% sui ricavi 3,4% 3,9% 3,5%

(*) Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni e delle svalutazioni dei crediti. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è una misura utilizzata dall'emittente per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo Danieli, seppure non definita come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Conseguentemente il criterio di determinazione di tale grandezza economica potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.

Sintesi dei risultati per settore

(milioni di euro)
Ricavi 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Plant making 841,7 861,6 -2%
Steel making 316,4 299,5 6%
Totale 1.158,1 1.161,1 0%
Margine operativo lordo
normalizzato (Adjusted Ebitda)
31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Plant making 65,3 85,7 -24%
Steel making 28,3 22,7 25%
Totale 93,6 108,4 -14%
Margine operativo lordo (Ebitda) 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Plant making 54,9 85,7 -36%
Steel making 25,9 22,7 14%
Totale 80,8 108,4 -25%
Utile operativo (EBIT) 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Plant making 17,2 53,5 -68%
Steel making -3,9 1,9 -305%
Totale 13,3 55,4 -76%
Utile attribuibile al Gruppo 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Plant making 40,1 44,7 -10%
Steel making -1,1 0,5 -320%

Il livello dei ricavi del Gruppo è in linea con quanto realizzato nel periodo omologo dello scorso esercizio con un minore fatturato del settore impianti (Plant Making) ed un incremento del fatturato nel settore acciaio (Steel Making), che mostra anche volumi di produzione superiori rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2015, nonostante il momentaneo fermo produttivo della ABS Sisak doo. I ricavi per il settore Plant Making risultano comunque allineati con le previsioni d'inizio anno e derivano dal rispetto dei programmi di costruzione contrattualmente concordati con i clienti, con un EBITDA di 54,9 milioni di euro, da normalizzare a 65,3 milioni di euro avendo scontato oneri per circa 10,4 milioni di euro legati a costi non ricorrenti e di ristrutturazione incorsi in alcune consociate o per progetti problematici e/o in forte ritardo nell'entrata in vigore.

I ricavi per il settore Steel Making sono invece leggermente superiori al budget di inizio anno e presentano una redditività di 25,9 milioni di euro, da normalizzare a 28,3 milioni di euro, tenendo conto di oneri non ricorrenti per circa 2,4 milioni di euro a seguito del riavvio delle attività del tubificio ESW Röhrenwerkle GmbH acquisito recentemente in Germania.

Il primo semestre dell'esercizio 2016/2017 presenta quindi una redditività operativa (EBIT) positiva seppure ridotta in entrambi i settori operativi (Plant Making e Steel Making) anche per l'effetto di alcune svalutazioni operate nel periodo, tra cui il venir meno dei certificati energetici (titoli di efficentamento energetico TEE) relativi ad alcuni progetti inizialmente riconosciuti come ammissibili dall'Ente Regolatore, ma successivamente non accettati dallo stesso ente, per un valore complessivo di 7,7 milioni di euro.

Le performances di entrambi i settori Plant Making (ingegneria e costruzioni impianti) e Steel Making (produzione acciai speciali) ed il mantenimento del portafoglio ordini a buoni livelli fanno prevedere, al momento, risultati a fine esercizio in linea con le previsioni di inizio anno. In particolare, nel settore Steel Making, negativamente influenzato nel semestre dalle richiamate svalutazioni, è atteso un miglioramento nel primo semestre del 2017 con una maggiore efficienza nella produzione grazie anche alla progressiva omologazione di molti prodotti lavorati dall'impianto ROTOFORGIA.

Il risultato operativo del settore impiantistico risulta equamente distribuito nelle principali linee di prodotto (acciaierie, prodotti lunghi e prodotti piani), con una redditività essenzialmente omogenea in tutte le aree geografiche interessate ed un buon contributo per il Gruppo da parte delle principali consociate operative.

Grazie agli investimenti fatti in entrambi i settori operativi il Gruppo Danieli si propone di offrire ai propri clienti un servizio sempre migliore nell'ambito della qualità, prezzo e puntualità di consegna, operando con un'organizzazione volta all'ottimizzazione dei processi aziendali per ridurre gli sprechi, ricercando la massima soddisfazione del cliente.

La produzione venduta nel periodo dal settore Steel Making (Gruppo ABS) ha raggiunto al 31 dicembre 2016 circa 480.000 tonnellate (in crescita del 10% rispetto ai volumi dell'omologo periodo dello scorso esercizio), con l'obiettivo di mantenere questo livello di crescita nei volumi per l'intero esercizio in corso.

ABS S.p.A. fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale, e si pone l'obiettivo di essere il primo operatore in Italia nel settore degli acciai speciali ed entro i primi tre in Europa.

La gestione della liquidità è proseguita nel periodo secondo gli usuali principi di investimento a basso rischio e facile realizzo con una buona redditività legata alla gestione della provvista espressa in valuta estera (USD), che non aveva invece portato benefici significativi nel periodo posto a confronto.

(milioni di euro) al 31/12/2016 % al 31/12/2015 % Variazione %
Europa e Russia 463,5 40% 431,7 37% 7,4%
Middle East 304,5 26% 396,8 34% -23,3%
Americhe 123,0 11% 119,5 10% 2,9%
South East Asia 267,1 23% 213,1 19% 25,4%
Totale 1.158,1 100% 1.161,1 100% -0,3%

Andamento dei ricavi per area geografica

La distribuzione generale dei ricavi consolidati sopra esposta evidenzia il mercato di destinazione dei prodotti Danieli ed è influenzata dalla diversa dinamica dei due settori operativi del gruppo.

Per quanto riguarda il settore Plant Making la distribuzione geografica dei ricavi in base all'area di destinazione delle vendite del periodo è prevalentemente legata al volume delle spedizioni effettuate, oltre che all'avanzamento lavori nelle attività di costruzione di equipaggiamenti sia nei nostri stabilimenti sia nelle attività di montaggio ed avviamento svolte direttamente nei cantieri su base mondiale.

I ricavi del settore Steel Making si concentrano nell'area Europa e Russia ed incidono per circa il 27% rispetto al valore globale del 40% di tale area al 31 dicembre 2016 e per circa il 26% rispetto al valore globale del 37% al 31 dicembre 2015.

Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati

Saldi al Saldi al
(milioni di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Immobilizzazioni finanziarie nette 7,1 7,1
immobilizzazioni materiali e immateriali nette 978,5 971,7
Immobilizzazioni nette 985,6 978,8
Capitale d'esercizio 101,6 97,2
Capitale netto investito 1.087,2 1.076,0
Patrimonio netto di gruppo 1.815,2 1.776,6
Patrimonio netto di terzi 0,3 0,6
Patrimonio netto totale 1.815,5 1.777,2
Fondi rischi e benefici a dipendenti 181,9 207,0
Totale attività finanziarie correnti (1.774,2) (1.845,6)
Totale passività finanziarie non correnti 324,1 410,0
Totale passività finanziarie correnti 539,9 527,4
Posizione finanziaria netta positiva (910,2) (908,2)
Totale copertura 1.087,2 1.076,0

La posizione finanziaria netta, positiva, ammonta a 910,2 milioni di euro al 31 dicembre 2016, con un incremento di 2,0 milioni di euro rispetto al valore del 30 giugno 2016; tale livello conferma la capacità del Gruppo di coprire il fabbisogno per gli investimenti e generare al contempo flussi di cassa equilibrati, con contratti dove gli incassi ricevuti permettono di far fronte alle esigenze di capitale circolante a supporto dei lavori su commessa.

Il mantenimento di una cassa rilevante permette al Gruppo di affrontare con solidità le sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo, con la possibilità di coprire in autonomia ogni eventuale spesa straordinaria legata ad inaspettate difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

La stabilità del Capitale Netto Investito evidenzia la buona correlazione tra la partenza di nuovi ordini del periodo acquisiti nel settore Plant Making ed il completamento degli investimenti in nuovi impianti produttivi del settore Steel Making.

Questa situazione, accompagnata da un'aspettativa di ulteriori flussi finanziari positivi nei prossimi esercizi, grazie al completamento dei progetti già inclusi nel portafoglio ordini, porterà ad una riduzione naturale dell'indebitamento finanziario del Gruppo prevalentemente legato all'ingente piano di investimenti oramai completato in Italia ed all'estero per razionalizzare la produzione in modo economicamente efficiente.

Analisi posizione finanziaria netta consolidata

(milioni di euro) 31/12/2016 30/06/2016 variazione
Attività finanziarie
- titoli e altri crediti finanziari 529,4 456,1 73,3
- disponibilità liquide presso banche 1.244,8 1.389,5 (144,7)
Totale attività finanziarie correnti 1.774,2 1.845,6 (71,4)
Passività finanziarie non correnti
- debiti verso banche 324,1 410,0 (85,9)
Totale passività finanziarie non correnti 324,1 410,0 (85,9)
Passività finanziarie correnti
- debiti verso banche ed altre passività finanziarie 539,9 527,4 12,5
Totale passività finanziarie correnti 539,9 527,4 12,5
Posizione finanziaria netta non corrente (324,1) (410,0) 85,9
Posizione finanziaria netta corrente 1.234,3 1.318,2 (83,9)
Posizione finanziaria netta positiva 910,2 908,2 2,0

La posizione finanziaria netta è stata determinata includendo, tra i "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie", gli anticipi ricevuti da clienti su commesse non ancora in vigore, pari rispettivamente a 266,0 milioni di euro ed a 357,0 milioni di euro al 31 dicembre 2016 ed al 30 giugno 2016. Tali importi sono iscritti nello stato patrimoniale consolidato tra le altre passività correnti.

I rimanenti anticipi da clienti, pari rispettivamente al 31 dicembre 2016 a 325,0 milioni di euro ed al 30 giugno 2016 a 480,0 milioni di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione. Tali importi sono iscritti nello stato patrimoniale consolidato tra i debiti commerciali.

Principali indici finanziari

INDICI DI REDDITIVITA' DESCRIZIONE 31/12/2016 31/12/2015
ROE Risultato del periodo attribuibile al Gruppo 2,2% 2,6%
Patrimonio Netto del Gruppo
ROI Risultato operativo 1,2% 4,9%
Capitale investito netto
MOL (EBITDA) 11,73 14,40
Oneri finanziari
ROS
Risultato operativo 1,1% 4,8%
Ricavi
MOL (Adjusted EBITDA) MOL (Adjusted EBITDA)
Ricavi 8,1% 9,3%
MOL (EBITDA) MOL (EBITDA)
Ricavi 7,0% 9,3%
Oneri finanziari su ricavi Oneri finanziari 0,59% 0,65%
Ricavi
INDICI PATRIMONIALI DESCRIZIONE 31/12/2016 30/06/2016
Indice di indebitamento Indebitamento finanziario lordo (*)
Patrimonio netto consolidato 47,6% 52,7%
Indipendenza finanziaria Patrimonio netto consolidato 36,3% 33,3%
Totale Attivo
Margine struttura primario Patrimonio netto consolidato 156,4% 150,1%
Attività non correnti
Margine di struttura
secondario
Patrimonio netto consolidato + passività non
correnti
202,8% 204,8%
Attività non correnti
Indice disponibilità Attività correnti
Passività correnti 145,1% 142,6%
Indice di liquidità Attività correnti (- Rimanenze) 107,1% 110,8%
Passività correnti
(*) Per indebitamento finanziario lordo si intende la posizione finanziaria netta (positiva), al netto delle attività finanziarie correnti.
INDICATORI DI RISULTATO 31/12/2016 31/12/2015
Ricavi per dipendente (migliaia di euro) (**) 123,99 111,88

(**) Il calcolo dei ricavi per dipendente tiene conto del periodo semestrale di riferimento, con una omogeneizzazione del numero dei dipendenti rispetto a quelli utilizzati per lo stesso indicatore a livello annuale

Si specifica che gli elementi utilizzati per la predisposizione degli indicatori di performance sopra riportati non sempre costituiscono misure contabili definite nell'ambito dei principi contabili di riferimento del Gruppo.

Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta

Il flusso finanziario netto della gestione operativa si attesta nel periodo a 3,2 milioni di euro (61,1 milioni di euro negativi nel semestre comparativo); gli investimenti operativi netti hanno complessivamente generato 5,0 milioni di euro, tenedo conto dei proventi finanziari su cambi attribuiti a tale gestione (erano 47,0 milioni di euro assorbiti al 31 dicembre 2015). Ne risulta un "free cash flow", inteso come l'avanzo o deficit di cassa residuo dopo il finanziamento degli investimenti operativi, pari a 8,2 milioni di euro (108,1 milioni di euro negativi al 31 dicembre 2015).

La variazione della posizione finanziaria netta nel semestre chiuso al 31 dicembre 2016 risulta positiva per 2,0 milioni di euro, al netto del pagamento dei dividendi avvenuto nel mese di novembre 2016 (8,2 milioni di euro) e inclusiva degli effetti derivanti dalla conversione nel periodo delle poste patrimoniali espresse in dollari USA.

(milioni di euro) 31/12/2016 31/12/2015
Posizione finanziaria netta positiva iniziale 908,2 956,0
Utile prima delle imposte 44,5 58,5
A rettifica per la determinazione del flusso finanziario della
gestione operativa
Ammortamenti e altri componenti non monetari 43,7 22,6
Oneri /(proventi) finanziari netti di competenza (30,9) (3,3)
Flusso di cassa operativo lordo 54,7 77,8
Variazione netta del capitale d'esercizio (44,4) (138,3)
Interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (7,1) (0,6)
Flusso di cassa netto generato /(assorbito) dall'attività
operativa
3,2 (61,1)
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (24,0) (53,9)
Investimenti in partecipazioni 0,3 0,0
Aggregazioni aziendali (0,2) 0,0
(Oneri) /proventi su cambi realizzati 19,7 7,0
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali e immateriali
Variazioni di fair value degli strumenti finanziari a patrimonio
8,2 1,9
netto 1,0 (2,0)
Flusso di cassa generato /(assorbito) dagli investimenti
operativi
5,0 (47,0)
Free cash flow 8,2 (108,1)
Altri flussi finanziari
Distribuzione dividendi azionisti della capogruppo (8,2) (8,2)
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione
cambi
2,0 2,1
Totale altri flussi finanziari (6,2) (6,1)
Totale variazione della posizione finanziaria netta del
periodo
2,0 (114,2)
Posizione finanziaria netta positiva finale 910,2 841,8

Investimenti

I principali investimenti del periodo hanno riguardato:

  • 15,8 milioni di euro nel settore Steel Making Making legati al progressivo completamento del nuovo centro servizi per ampliare la gamma qualitativa della produzione negli stabilimenti ABS di Cargnacco in Italia sempre in efficenza e con un'attenta gestione ambientale in tutte le fasi di lavorazione;
  • 8,2 milioni di euro nel settore Plant Making, essenzialmente per attività di aggiornamento di alcune macchine operatrici per migliorare l'efficienza produttiva, riducendo i costi di produzione e mantenendo un'elevata qualità nei prodotti.

Durante il periodo, il Gruppo ha continuato a svolgere le attività di ricerca già iniziate nei precedenti esercizi con l'obiettivo di fornire ai propri clienti impianti innovativi con nuove soluzioni tecnologiche capaci di garantire produzioni qualitativamente superiori, con risparmi sensibili negli investimenti iniziali e nei costi di produzione. Questi progetti hanno comportato una spesa del periodo di circa 15 milioni di euro su un volume di commesse innovative di circa 150 milioni di euro.

Gestione dei rischi d'impresa

Il Gruppo Danieli prevede una continua gestione dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un monitoraggio attento secondo le metodologie ed i principi del Risk Management per identificare, ridurre e possibilmente eliminare gli stessi, tutelando in modo efficace la salvaguardia dei diritti degli azionisti. Le linee guida identificate centralmente risultano valide per entrambi i settori operativi del Gruppo Danieli (Steel Making e Plant Making) e sono applicate con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di gruppo. I principali rischi industriali monitorati dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia;
  • Rischi connessi alle condizioni del mercato di riferimento;
  • Rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori;
  • Rischi legati alla politica ambientale;
  • Rischi legati alle risorse umane, sicurezza e management.
  • Rischi finanziari, per la gestione dei quali si rimanda all'apposito paragrafo riportato nelle "Note Illustrative" al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Rischio connesso alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli risulta equilibrata e ben diversificata per attività e settori, ma è influenzata dal quadro macroeconomico generale che impatta sui nostri mercati di riferimento in tutti gli scenari geografici mondiali. Nel semestre chiuso al 31 dicembre 2016 i mercati finanziari hanno mostrato una maggiore stabilità grazie all'andamento economico positivo sia nei paesi emergenti e in quelli consolidati congiuntamente ad una ripresa del prezzo del petrolio e degli altri fattori energetici. L'ingente debito sovrano di alcuni paesi industrializzati e le politiche fiscali attuate per il suo contenimento continuano a portare (soprattutto in Europa) un effetto frenante sull'economia reale, con segni di ripresa nel 2017 ma con possibili evoluzioni negative in alcune aree del mondo: questo potrebbe condizionare le strategie e le prospettive del Gruppo Danieli con conseguente impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dello stesso, in particolare riguardo al settore Steel Making. Il settore Plant Making, operando con commesse pluriennali (con una rilevante quota di produzione in paesi emergenti) permette invece una pianificazione della produzione a lungo termine, riducendo così gli impatti nel breve termine derivanti dalla volatilità del mercato.

Rischio connesso alle condizioni del mercato di riferimento

Tale rischio consiste nella possibilità che il mercato non richieda più i prodotti Danieli sia per aspetti tecnologici sia per problemi finanziari. Riteniamo tuttavia che la continua attenzione prestata dal Gruppo Danieli alla ricerca e sviluppo per nuove soluzioni da proporre ai clienti per promuovere una produzione ecosostenibile ed operare con sempre maggiore efficienza produttiva, costituisca un elemento di forza della nostra attività. La direzione a livello di Gruppo presidia con continuità questi aspetti in modo da preservare la posizione di leadership sul mercato.

Il Gruppo Danieli opera sia nel campo della meccanica ed impiantistica sia nel campo della produzione di acciai speciali con le controllate ABS S.p.A., ABS Sisak D.o.o. e ESW Röhrenwerke GmbH; le realtà industriali del Gruppo Danieli sono certificate secondo le norme internazionali ISO 140001 e ISO 9001 e svolgono un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione del rischio prezzo che possa generare un impatto economico sull'attività del Gruppo:

  • nel settore Plant Making vengono fissati i prezzi dei principali componenti utilizzati negli impianti sia per la loro natura sia nel caso di lunghi tempi di consegna, ordinandoli subito all'entrata in vigore delle commesse;
  • nel settore Steel Making si opera un'attenta pianificazione negli approvvigionamenti di rottame, ferroleghe ed energia correlando acquisti e produzione con gli ordini di vendita ricevuti dai clienti al fine di ridurre eventuali sbilanci di prezzo tra acquisti e vendite.

Rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori

Il risultato del Gruppo Danieli può essere influenzato sensibilmente dalla variabilità dei prezzi delle commodities, nella misura in cui esse rappresentano un costo associato alla realizzazione delle commesse. La direzione a livello di Gruppo svolge un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione di tale rischio prezzo.

Relativamente al settore Steel Making gli ordini di acquisto e vendita sono prevalentemente a breve termine e la composizione dei prezzi di vendita comprende una componente "specifica" commisurata all'andamento del prezzo del rottame e delle ferroleghe, di fatto limitando in modo sostanziale il rischio legato alla fluttuazione del prezzo delle commodities.

Con riferimento al settore Plant Making, la gestione dei progetti viene sempre strutturata per allineare la "curva degli esborsi" quanto meno alla "curva degli incassi" per limitare, in caso di revoca/cancellazione della commessa, situazioni di squilibrio finanziario; inoltre su alcuni progetti particolari per tipologia e area geografica vengono attivate idonee coperture assicurative e/o finanziarie per mitigare l'eventuale mancata solvibilità della controparte.

Il Gruppo Danieli è presente su più mercati a livello mondiale ed operando prevalentemente su commessa attua per ogni singolo progetto una politica di gestione della volatilità dei prezzi delle principali sub-forniture negoziando, sin dal momento dell'entrata in vigore dei contratti, gli ordini con consegne superiori a sei-otto mesi.

Rischi legati alla politica ambientale

Le attività del Gruppo Danieli sono soggette a molteplici norme e regolamenti nazionali e sovranazionali a salvaguardia dell'ambiente: in particolare per il settore Steel Making è stata adottata una politica in materia ambientale in grado di rispettare ed anche innalzare gli standards attualmente richiesti dalla normativa vigente. L'acciaieria ABS ha ricevuto il parere favorevole della Conferenza dei Servizi di cui al D.Lgs. 59/2005 al rilascio dell'autorizzazione integrata AIA, con il rilascio della stessa nel luglio 2010, mentre prosegue la produzione di Ecogravel nella divisione Globalblue, confermando la validità di questa attività.

Nel settore Plant Making l'evoluzione della politica ambientale deve essere vista come un'opportunità piuttosto che un rischio: è infatti con l'evoluzione di regolamenti e prescrizioni più stringenti (oltre al contenimento energetico nella produzione di acciai applicando concetti quali SustSteel e GreenSteel) che l'azienda può esplorare nuovi mercati favorevoli per le tecnologie sviluppate internamente e per i propri impianti innovativi.

Rischi legati alle risorse umane, sicurezza, management e fiscale

Nell'ambito delle attività delle risorse umane si è operato per gestire non solo il normale turnover (con un miglioramento della scolarità ed una riduzione dell'età media dei dipendenti), ma pure adeguando l'organico alle nuove esigenze internazionali del Gruppo legate all'attivazione delle nuove unità operative nel South East Asia e gestendo i turni di lavoro in modo da adeguarli al livello attuale della domanda di impianti.

Si è operato per mitigare, specialmente in ABS, ma anche in tutte le altre società del Gruppo, i rischi di infortunio con adeguate politiche di gestione degli impianti volte al perseguimento di livelli di sicurezza in linea con le migliori pratiche industriali, ricorrendo pure al mercato assicurativo per garantire un alto profilo di protezione delle proprie strutture anche in caso di interruzione di attività o contro i rischi verso terzi.

Si è operato inoltre per formare e motivare i manager esecutivi per garantire efficienza e continuità operativa in un contesto di mercato difficile a seguito della riduzione generalizzata dei consumi.

Come già riportato nelle note al bilancio chiuso al 30 giugno 2016 rimane aperto al 31 dicembre 2016 un solo contenzioso fiscale tra la capogruppo Danieli & C. S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate di Trieste riguardante la (presunta) indeducibilità degli interessi intercompany maturati nell'ambito dei rapporti di conto corrente improprio intercorrenti fra le società del Gruppo e la (asserita) inesistenza di alcuni costi di fornitura. Si ritiene che la complessità della materia trattata, l'incertezza degli elementi a base dei rilievi e l'interpretazione spesso contrastante delle norme applicabili potrebbero portare le parti a valutare positivamente una soluzione conciliativa della vertenza.

In relazione ai reati penali correlati a tali contestazioni fiscali è iniziato, con un'udienza "filtro" a febbraio 2017, il processo presso il tribunale di Udine in capo al Presidente e Amministratore Delegato e ad altri dirigenti ed ex-dirigenti del Gruppo: ad oggi sono state trattate solo le eccezioni preliminari, seppure le motivazioni che hanno portato alla chiusura di buona parte delle liti fiscali non potranno non avere rilevante impatto sull'andamento del giudizio penale poiché si dovrà tenere conto di quanto espresso dall'Agenzia delle Entrate a giustificazione – da parte della stessa - dell'abbandono delle pretese inizialmente avanzate. Si evidenzia in tal senso che si sono chiusi con l'archiviazione i procedimenti pendenti in capo al Presidente e Amministratore Delegato e ad altri dirigenti della società per le ipotesi di corruzione correlate ad alcune delle contestazioni fiscali sopra esposte, per cui la (presunta) "inesistenza" dei costi sostenuti risulta ora difficilmente sostenibile.

Si ricorda infine che già nel maggio del 2015, il GIP del Tribunale di Udine aveva respinto la richiesta di sequestro preventivo presentata dalla Procura, ritenendo che l'ampiezza e la complessità della materia fosse tale da richiedere una valutazione più approfondita delle questioni in fatto e in diritto da svilupparsi compiutamente nel corso del procedimento tenendo conto delle deduzioni difensive dei convenuti.

Risorse umane

Il numero dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2016 e al 30 giugno 2016 ammonta rispettivamente a 9.190 e 9.419 unità, ripartite come segue:

al
31/12/2016
al
30/06/2016
Plant
making
Steel
making
Plant
making
Steel
making
in Danieli & C. Officine meccaniche S.p.A. 2.100 2.210
in Consociate italiane 860 1.173 896 1.158
in Uffici e Consociate estere 4.813 244 5.098 57
TOTALE 7.773 1.417 8.204 1.215

Operazioni atipiche e inusuali

Non si segnala l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo, poste in essere nel corso del periodo dal 1 luglio 2016 al 31 dicembre 2016, né di operazioni estranee all'attività ordinaria del Gruppo, o in grado di influenzare in modo significativo la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli.

Rapporti con parti correlate

Il Gruppo Danieli ha provveduto a pubblicare sul sito internet della società il Codice di procedura per le Operazioni con Parti Correlate (previsto dal Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12.03.2010 e successive modifiche), predisposto dal Preposto al controllo interno in collaborazione con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e la Segreteria societaria. Il documento è stato inoltre inviato a tutti i responsabili delle società del Gruppo affinché prendano atto delle nuove disposizioni e si attivino per adempiere a quanto richiesto, qualora si presentassero le condizioni.

Nel corso del periodo la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha intrattenuto rapporti di natura commerciale e finanziaria con alcune società controllate e collegate, che sono stati regolati secondo normali condizioni di mercato. Le caratteristiche ed i volumi dei rapporti non oggetto di elisione sono evidenziati e commentati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Azioni proprie in portafoglio

Al 31 dicembre 2016 sono detenute n. 2.961.213 azioni ordinarie e n. 3.945.363 azioni di risparmio (8,49% del capitale sociale), del valore nominale di 1 euro e pari ad un valore complessivo di euro 6.907 migliaia di euro, senza alcuna variazione di azioni ordinarie e di rispamio rispetto al numero di azioni detenute al 30 giugno 2016.

Sedi secondarie

Ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile la Capogruppo dichiara di non avere sedi secondarie.

Attività di direzione e coordinamento

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi. Ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile le società italiane controllate direttamente ed indirettamente, salvo casi particolari, hanno individuato la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nell'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione ed adeguamento del sistema di controllo interno e del modello di governance e degli assetti societari, nell'emanazione di un Codice di Condotta adottato a livello di Gruppo e nell'elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie, di approvvigionamento dei fattori produttivi e di marketing e comunicazione.

Quanto sopra consente alle società controllate, che rimangono pienamente depositarie della propria autonomia gestionale ed operativa, di realizzare economie di scala avvalendosi di professionalità e prestazioni specialistiche con crescenti livelli qualitativi e di concentrare le proprie risorse nella gestione del core business.

Evoluzione prevedibile della gestione

Riteniamo che nel 2017 l'economia mondiale mostrerà un livello di crescita superiore a quello raggiunto nel 2016, senza discostarsene però in modo significativo; in particolare si può prevedere una graduale ripartenza pure in Europa.

Si conferma la tendenza per i principali players del mercato dei metalli ad effettuare investimenti mirati per migliorare l'efficienza produttiva anche migrando la produzione in paesi dove il package di competitività generale (legato anche alla presenza di domanda interna), energia, trasporti e minerale, permette una maggiore economicità di produzione, con l'opportunità di un buon volume di ordini nel settore impiantistico.

Sulla base di queste premesse il gruppo Danieli potrà avere un andamento stabile nel corrente esercizio per il settore ingegneria e costruzione impianti, mentre nel settore acciaieria si prevede un secondo semestre dell'esercizio 2016/2017 leggermente migliore del primo (in termini di volumi di produzione e fatturato).

Con questi obiettivi il Gruppo Danieli, nel settore Plant Making, proseguirà con il consolidamento della sua struttura internazionale e si completeranno gli investimenti a Pozzuolo del Friuli per il settore Steel Making, con l'obiettivo di migliorare la finitura dei prodotti e diversificare la produzione in modo innovativo mantenendo competitività, qualità e produttività.

DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE SPA

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 31 DICEMBRE 2016

Prospetti contabili

Stato Patrimoniale Consolidato

(migliaia di euro)
ATTIVITA' note 31/12/2016 30/06/2016
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 1 912.456 905.609
Immobilizzazioni immateriali 2 66.046 66.087
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto 3 5.825 5.319
Altre partecipazioni 3 1.311 1.810
Attività fiscali per imposte anticipate 4 62.593 59.409
Crediti commerciali ed altri crediti 5 112.956 145.431
Totale attività non correnti 1.161.187 1.183.665
Attività correnti
Rimanenze 6 1.004.522 926.775
Crediti commerciali 7 912.139 1.224.639
Altri crediti 8 106.424 112.607
Attività fiscali per imposte correnti 9 40.092 39.723
Attività finanziarie correnti 10 529.403 456.121
Cassa e disponibilità liquide 11 1.244.807 1.389.527
Totale attività correnti 3.837.387 4.149.392
Totale attività 4.998.574 5.333.057
(migliaia di euro)
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 31/12/2016 30/06/2016
Patrimonio netto
Capitale sociale 81.305 81.305
Azioni proprie (82.935) (82.935)
Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio 1.816.842 1.778.166
Patrimonio netto del Gruppo 1.815.212 1.776.536
Patrimonio netto di terzi 332 622
Patrimonio netto totale 12 1.815.544 1.777.158
Passività non correnti
Finanziamenti 13 324.057 410.007
Passività fiscali per imposte differite 4
14
32.937 29.916
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 15 36.024 36.737
Fondi rischi 145.884 170.315
Altre passività 124 18
Totale passività non correnti 539.026 646.993
Passività correnti
Debiti commerciali 16 1.932.281 2.219.066
Altre passività 17 413.303 493.708
Passività fiscali per imposte correnti 18 24.537 25.699
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 19 273.883 170.433
Totale passività correnti 2.644.004 2.908.906
4.998.574 5.333.057
Periodo chiuso Periodo chiuso
(migliaia di euro) note al 31/12/2016 al 31/12/2015
Ricavi 1.033.392 843.192
Altri ricavi operativi 48.221 53.630
Variazioni nelle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 6 76.452 264.291
Totale ricavi 21 1.158.065 1.161.113
Costi di acquisto di materie prime e di consumo 22 (572.038) (524.274)
Costo personale 22 (210.550) (228.941)
Altri costi operativi 22 (294.652) (299.528)
Ammortamenti e svalutazioni 22 (67.501) (52.989)
Utile operativo 13.324 55.381
Proventi finanziari 23 9.682 7.990
Oneri finanziari 24 (6.890) (7.529)
Utile (perdita) derivante da transazioni in valute estera 25 28.114 2.878
Proventi (oneri)derivanti dalla valutazione secondo il metodo del
Patrimonio Netto delle partecipazioni in società collegate e
controllate congiuntamente
26 273 (248)
Utile prima delle Imposte 44.503 58.472
Imposte sul reddito 27 (5.766) (13.486)
Utile netto del periodo 38.737 44.986
(Utile)/perdita attribuibile ai terzi 295 253
Utile netto attribuibile al Gruppo 39.032 45.239
Utile base e diluito per azione in euro:
Azioni ordinarie 28 0,5145 0,5979
Azioni di risparmio 28 0,5352 0,6186

Conto economico complessivo consolidato

Periodo chiuso Periodo chiuso
(migliaia di euro) al 31/12/2016 al 31/12/2015
Utile netto del periodo
Componenti dell'utile complessivo che saranno successivamente
riclassificati nell'utile (perdita) del periodo:
38.737 44.986
Differenza di conversione di bilanci esteri 12 6.742 (6.260)
Variazione riserve di Cash Flow e di Fair Value Hedge 12 1.434 (2.821)
Effetto fiscale relativo alle altre componenti del risultato complessivo (394) 776
7.782 (8.305)
Componenti dell'utile complessivo che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile (perdita) del periodo:
Utili / (perdite) attuariali rilevati nel conto economico complessivo 86 0
Effetto fiscale (24) 0
62 0
Utile complessivo consolidato 46.581 36.681
Attribuibile a :
Gruppo Danieli 46.871 36.932
terzi (290) (251)
46.581 36.681

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(migliaia di euro)

Riserva Riserva Riserva Riserva Utile Patrimonio Patrimonio
da di cash di da (perdita) netto netto Totale
Capitale Azioni sovrapprezzo flow fair value Altre differenze di netto/a del dei Patrimonio
Sociale proprie azioni hedge hedge Riserve traduzione del periodo Gruppo terzi netto
Patrimonio netto al 30/06/2015 81.305 (82.935) 22.523 (1.270) 1.400 1.498.968 31.051 161.801 1.712.843 901 1.713.744
Operazioni con gli azionisti
- ripartizione utile 2014/2015 da delibera assembleare del 26/10/2015
:alle riserve 161.801 (161.801) 0 0
:dividendi agli azionisti (8.195) 0 (8.195) 0 (8.195)
Totale operazioni con gli azionisti 0 0 0 0 153.606 0 (161.801) (8.195) 0 (8.195)
Utile al 31/12/2015 45.239 45.239 (253) 44.986
Altri componenti dell'utile complessivo
- variazione riserve di Cash Flow e di Fair Value 305 (2.350) (2.045) (2.045)
- differenza di conversione di bilanci esteri (6.262) (6.262) 2 (6.260)
Proventi (Oneri) complessivi del periodo 0 0 305 (2.350) 0 (6.262) 45.239 36.932 (251) 36.681
Patrimonio netto al 31/12/2015 81.305 (82.935) 22.523 (965) (950) 1.652.574 24.789 45.239 1.741.580 650 1.742.230
Patrimonio netto al 30/06/2016 81.305 (82.935) 22.523 0 (915) 1.651.134 17.119 88.305 1.776.536 622 1.777.158
Operazioni con gli azionisti
- ripartizione utile 2015/2016 da delibera assembleare del 28/10/2016
:alle riserve 88.305 (88.305) 0 0
:dividendi agli azionisti (8.195) 0 (8.195) 0 (8.195)
Totale operazioni con gli azionisti 0 0 0 0 80.110 0 (88.305) (8.195) 0 (8.195)
Utile al 31/12/2016 39.032 39.032 (295) 38.737
Altri componenti dell'utile complessivo
- variazione riserve di Cash Flow e di Fair Value 0 1.040 1.040 1.040
- utili (perdite) da IAS 19 62 62 62
- differenza di conversione di bilanci esteri 6.737 6.737 5 6.742
Proventi (Oneri) complessivi del periodo 0 0 0 1.040 62 6.737 39.032 46.871 (290) 46.581
Patrimonio netto al 31/12/2016 81.305 (82.935) 22.523 0 125 1.731.306 23.856 39.032 1.815.212 332 1.815.544

Rendiconto finanziario consolidato

(migliaia di euro) al 31/12/2016 al 31/12/2015
Rettifiche per riconciliare l'utile al lordo delle imposte con i
flussi di cassa netti dell'attività operativa
Utile prima delle imposte 44.503 58.472
Incremento/(decremento) dei fondi per rischi ed oneri (22.775) (28.563)
Svalutazione/(rivalutazione) delle partecipazioni valutate con
il metodo del patrimonio netto
(273) 248
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 49.601 47.424
Minus(plusvalenza) cessione immobilizzazioni materiali (2.617) 5
Svalutazione crediti 17.885 5.533
Altre svalutazioni 15 32
Variazione netta del fondo TFR (756) (2.054)
Oneri /(proventi) su cambi di competenza (28.114) (2.878)
Proventi finanziari di competenza (9.682) (7.990)
Oneri finanziari di competenza 6.890 7.529
Totale 54.677 77.758
Variazione netta del capitale d'esercizio
(Incremento)/decremento delle rimanenze (77.747) 12.287
(Incremento)/decremento crediti commerciali e diversi 352.861 71.890
Incremento/(decremento) debiti commerciali e diversi (327.947) (218.377)
(Oneri) /proventi su cambi non realizzati 8.445 (4.145)
Totale (44.388) (138.345)
Interessi pagati nel periodo (7.014) (8.845)
Interessi incassati nel periodo 9.031 11.005
Imposte pagate nel periodo (9.116) (2.711)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività
operativa 3.190 (61.138)
Attività di investimento
Investimenti:
Immobilizzazioni materiali (19.152) (47.584)
Immobilizzazioni immateriali (4.896) (6.295)
Aggregazioni aziendali del periodo e di periodi precedenti -
pagamenti effettuati al netto della cassa acquisita (198) (350)
Attività finanziarie disponibili alla vendita (72.538) (135.865)
(Acquisto)/Cessione di partecipazioni 266 (24)
(Oneri) /proventi su cambi realizzati 19.669 7.023
Disinvestimenti:
Immobilizzazioni materiali e immateriali 8.200 1.910
Attività finanziarie disponibili alla vendita 0
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
investimento (68.649) (181.185)
Attività di finanziamento
Assunzione nuovi finanziamenti passivi 47.647 78.920
Incremento/(decremento) anticipi su commesse non ancora in
vigore (90.981) (82.825)
Rimborso finanziamenti passivi (35.638) (27.462)
Strumenti finanziari derivati a breve termine 5.887 4.731
Dividendi pagati agli azionisti (8.195) (8.195)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
finanziamento (81.280) (34.831)
Variazione poste patrimoniali per effetto della
conversione cambi 2.019 2.060
Flusso di cassa complessivo (144.720) (275.094)
Cassa e banche iniziali 1.389.527 1.359.257
Cassa e banche finali 1.244.807 1.084.163

Note illustrative

Premessa

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2016, costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalle Note Illustrative, viene presentato in euro con valori arrotondati alle migliaia (tranne quando diversamente indicato) per una maggior chiarezza espositiva.

La Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (la Capogruppo) è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana, operante nel settore degli impianti per l'industria siderurgica e ha sede legale in Buttrio (Udine - Italia), Via Nazionale 41.

I principali azionisti al 31 dicembre 2016, riferiti al capitale sociale da azioni ordinarie sono:

Sind International S.p.A. 67,175%
Azioni proprie detenute al 31 dicembre 2016 7,240%

Le azioni ordinarie residue sono diffuse sul mercato.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2016 del Gruppo Danieli è oggetto di revisione contabile limitata da parte della società EY S.p.A. (già Reconta Ernst & Young S.p.A.).

La Relazione semestrale consolidata, che include il bilancio consolidato semestrale abbreviato, è stata approvata in data 07 marzo 2017 dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha autorizzato la relativa pubblicazione.

Base di preparazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo al 31 dicembre 2016 è stato redatto in base allo IAS 34 Bilanci Intermedi.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non espone tutta l'informativa richiesta nella redazione del bilancio consolidato annuale. Per tale motivo è necessario leggere il bilancio consolidato semestrale abbreviato unitamente al bilancio consolidato al 30 giugno 2016.

Dichiarazione di conformità

Nella predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo di sei mesi al 31 dicembre 2016 sono stati osservati i principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002 entro la data di riferimento del bilancio, integrati dalle raccomandazioni previste dal Regolamento degli Emittenti come approvato da delibera CONSOB. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committe (SIC).

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie disponibili per la vendita, che sono iscritti al fair value, le partecipazioni in imprese collegate e joint venture, che sono valutate col metodo del patrimonio netto, e i lavori in corso su ordinazione, che sono rilevati sulla base del metodo della percentuale di completamento.

Il Gruppo, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nello stato patrimoniale separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura del periodo e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla natura degli stessi.

Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.

SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

Nuovi principi contabili contabili ed interpretazioni adottati dal Gruppo

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo di sei mesi chiuso al 31 dicembre 2016 sono omogenei a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2016, ad eccezione dei nuovi principi contabili ed interpretazioni di seguito riepilogati.

Miglioramenti annuali agli IFRS – Ciclo 2012-2014

IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate – Le attività sono generalmente cedute attraverso la vendita o la distribuzione ai soci. La modifica chiarisce che il cambiamento da uno all'altro di questi metodi di cessione non dovrebbe essere considerato un nuovo piano di cessione ma, piuttosto, la continuazione del piano originario. Non vi è quindi alcuna interruzione nell'applicazione dei requisiti dell'IFRS 5. Questa modifica deve essere applicata prospetticamente.

IFRS 7 Strumenti Finanziari: Informativa

(i) Contratti di servizio

La modifica chiarisce che un contratto di servizio (servicing contract) che include un compenso può comportare un coinvolgimento continuo in un'attività finanziaria. Un'entità deve definire la natura del compenso e dell'accordo sulla base delle guidance contenuta nell'IFRS 7 sul tema del coinvolgimento continuo per valutare se è richiesta informativa. La definizione di quale contratto di servizi comporta un coinvolgimento continuo deve essere fatta retrospetticamente. Comunque, l'informativa richiesta non dovrà essere presentata per gli esercizi che precedono quello di prima applicazione di questa modifica.

(ii) Applicabilità delle modifiche all'IFRS 7 ai bilanci intermedi sintetici

La modifica chiarisce che i requisiti di informativa sulle compensazioni non si applicano ai bilanci intermedi sintetici, a meno che questa informativa non fornisca un aggiornamento significativo delle informazioni presentate nel più recente bilancio annuale. Questa modifica deve essere applicata retrospetticamente

Modifiche allo IAS 1 Iniziativa di informativa – Le modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio chiariscono, piuttosto che modificare significativamente, alcuni dei requisiti dello IAS 1 già esistenti. Le modifiche chiariscono:

  • il requisito della materialità nello IAS 1;
  • il fatto che linee specifiche nei prospetti dell'utile/(perdita) d'esercizio o delle altre componenti di conto economico complessivo o nel prospetto della posizione finanziaria possono essere disaggregate;
  • che le entità dispongono di flessibilità rispetto all'ordine in cui presentano le note al bilancio;
  • che la quota delle altre componenti di conto economico complessivo relativa alle collegate e joint venture contabilizzate utilizzando il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in un'unica riga, e classificata tra quelle voci che non saranno successivamente riclassificate a conto economico.

Inoltre, le modifiche chiariscono I requisiti che si applicano quando vengono presentati dei sub-totali nei prospetti dell'utile/(perdita) d'esercizio o delle altre componenti di conto economico complessivo o nel prospetto della posizione finanziaria.

IAS 19 Benefici per I dipendenti – La modifica chiarisce che il mercato attivo (market depth) delle obbligazioni societarie di alta qualità deve essere definito rispetto alla valuta in cui l'obbligazione è denominata, piuttosto che al paese in cui l'obbligazione è localizzata. Quando non c'è un mercato attivo per obbligazioni societarie di alta qualità in quella valuta, devono essere utilizzati i tassi relativi ai titoli di stato. Questa modifica deve essere applicata prospetticamente.

IAS 34 Bilancio intermedio – La modifica chiarisce che l'informativa richiesta nei bilanci intermedi deve essere presentata o nel bilancio intermedio o incorporata attraverso dei cross-reference tra il bilancio intermedio e la parte della relazione finanziaria intermedia in cui è inclusa (ad esempio, la relazione sulla gestione o il report di commento sui rischi). L'informativa presentata nella relazione finanziaria intermedia deve essere disponibile per il lettore negli stessi termini e nella stessa tempistica del bilancio intermedio. Questa modifica deve essere applicata retrospetticamente.

Modifiche all'IFRS 10 Bilancio Consolidato, IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità, ed allo IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture – Le modifiche trattano le problematiche sorte nell'applicazione dell'eccezione relativa alle entità di investimento prevista dall'IFRS 10. Le modifiche all'IFRS 10 chiariscono che l'esenzione alla presentazione del bilancio consolidato si applica all'entità capogruppo che è la controllata di un'entità di investimento, quando l'entità di investimento valuta tutte le proprie controllate al fair value. Inoltre, le modifiche all'IFRS 10 chiariscono che solo una controllata di un'entità di investimento che non è essa stessa un'entità di investimento e che fornisce servizi di supporto all'entità di investimento viene consolidata. Tutte le altre controllate di un'entità di investimento sono valutate al fair value. Le modifiche allo IAS 28 permettono all'investitore di mantenere, nell'applicazione del metodo del patrimonio netto, la valutazione al fair value applicata dalle collegate o joint venture di un'entità di investimento nella valutazione delle proprie partecipazioni in società controllate. Queste modifiche devono essere applicate retrospetticamente.

Modifiche all'IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Accounting for Acquisitions of Interests - Le modifiche all'IFRS 11 richiedono che un joint operator che contabilizza l'acquisizione di una quota di partecipazione in un accordo a controllo congiunto, accordo a controllo congiunto le cui attività rappresentano un business, deve applicare i principi rilevanti dello IFRS 3 in tema di contabilizzazione delle aggregazioni aziendali. Le modifiche chiariscono anche che, nel caso di mantenimento del controllo congiunto, la partecipazione precedentemente detenuta in un accordo a controllo congiunto non è oggetto di rimisurazione al momento dell'acquisizione di un ulteriore quota di partecipazione nel medesimo accordo a controllo congiunto. Inoltre, è stata aggiunta un'esclusione dallo scopo dell'IFRS 11 per chiarire che le modifiche non si applicano quando le parti che condividono il controllo, inclusa l'entità che redige il bilancio, sono sotto il controllo comune dello stesso ultimo soggetto controllante. Le modifiche si applicano sia all'acquisizione della quota iniziale di partecipazione in un accordo a controllo congiunto che all'acquisizione di ogni ulteriore quota nel medesimo accordo a controllo congiunto. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente.

Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38: Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili - Le modifiche chiariscono il principio contenuto nello IAS 16 e nello IAS 38 che i ricavi riflettono un modello di benefici economici che sono generati dalla gestione di un business (di cui l'attività fa parte) piuttosto che i benefici economici che si consumano con l'utilizzo del bene. Ne consegue che un metodo basato sui ricavi non può essere utilizzato per l'ammortamento di immobili, impianti e macchinari e potrebbe essere utilizzato solo in circostanze molto limitate per l'ammortamento delle attività immateriali. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente.

Modifiche allo IAS 27: Metodo del patrimonio netto nei bilanci separati - Le modifiche consentiranno alle entità di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare le partecipazioni in controllate, jointventures e collegate nel proprio bilancio separato. Le entità che stanno già applicando gli IFRS e decidano di modificare il criterio di contabilizzazione passando al metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato dovranno applicare il cambiamento retrospetticamente. In caso di prima adozione degli IFRS, l'entità che decide di utilizzare il metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato lo dovrà applicare dalla data di transizione agli IFRS.

IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts - L'IFRS 14 è un principio opzionale che consente ad un'entità, le cui attività sono soggette a tariffe regolamentate di continuare ad applicare, al momento della prima adozione degli IFRS, i precedenti principi contabili adottati per gli importi relativi alla rate regulation. Le entità che adottano l'IFRS 14 devono presentare i saldi relativi alla rate regulation in linee separate del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e presentare i movimenti di questi conti in linee separate del prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo. Il Principio richiede che venga data informativa sulla natura, e i rischi associati, della regolamentazione tariffaria e gli effetti di questa sul bilancio dell'entità.

Queste modifiche non hanno avuto impatti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi emanati ma non ancora in vigore

IFRS 9 Strumenti finanziari - Nel luglio 2015, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che riflette tutte le fasi del progetto relativo agli strumenti finanziari e sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. L' IFRS 9 riunisce tutti e tre gli aspetti relativi al progetto sulla contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, perdita di valore e hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. Con l'eccezione dell'hedge accounting, è richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa. Per quanto riguarda l'hedge accounting, il principio si applica in linea generale in modo prospettico, con alcune limitate eccezioni.

IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con clienti - L'IFRS è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il principio fornisce un approccio più strutturato per la rilevazione e valutazione dei ricavi. Il nuovo principio è applicabile a tutte le entità è sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente, con piena applicazione retrospettica o modificata. L'applicazione anticipata è consentita.

Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture

Le modifiche trattano il conflitto tra l'IFRS 10 e lo IAS 28 con riferimento alla perdita di controllo di una controllata che è venduta o conferita ad una collegata o da una joint venture. Le modifiche chiariscono che l'utile o la perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che costituiscono un business, come definito dall'IFRS 3, tra un investitore ed una propria collegata o joint venture, deve essere interamente riconosciuto. Qualsiasi utile o perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che non costituiscono un business, è peraltro riconosciuto solo nei limiti della quota detenuta da investitori terzi nella collegata o joint venture. Lo IASB ha rinviato indefinitivamente la data di applicazione di queste modifiche, ma se un'entità decidesse di applicarle anticipatamente dovrebbe farlo prospetticamente.

IAS 7 Disclosure Initiative – Modifiche allo IAS 7

Le modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario fanno parte dell'Iniziativa sull'Informativa dello IASB e richiedono ad un'entità di fornire informazioni integrative che consentano agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività legate all'attività di finanziamento, includendo sia le variazioni legate ai flussi di cassa che le variazioni non monetarie. Al momento dell'applicazione iniziale di questa modifica, l'entità non deve presentare l'informativa comparativa relativa ai periodi precedenti. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2017 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. L'applicazione delle modifiche comporterà per il Gruppo la necessita di fornire informativa aggiuntiva.

IAS 12 Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses – Modifiche allo IAS 12

Le modifiche chiariscono che un'entità deve considerare se la normativa fiscale limita le fonti di reddito imponibile a fronte delle quali potrebbe effettuare deduzioni legate al rigiro delle differenze temporanee deducibili. Inoltre, la modifica fornisce linee guida su come un'entità dovrebbe determinare i futuri redditi imponibili e spiega le circostanze in cui il reddito imponibile potrebbe includere il recupero di alcune attività per un valore superiore al loro valore di carico.

Le entità devono applicare queste modifiche retrospetticamente. Comunque, al momento dell'applicazione iniziale delle modifiche, la variazione nel patrimonio netto di apertura del primo periodo comparativo potrebbe essere rilevata tra gli utili portati a nuovo in apertura (o in un'altra voce di patrimonio netto, a seconda dei casi), senza allocare la variazione tra gli utili portati a nuovo in apertura e le altre voci di patrimonio netto. Le entità che applicano questa facilitazione devono darne informativa. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2017 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Se un'entità applica anticipatamente queste modifiche ne deve dare informativa.

IFRS 2 Classificazione e misurazione di pagamenti basati su azioni — Modifiche all'IFRS 2

Lo IASB ha emesso le modifiche all'IFRS 2 Pagamenti basati su azioni che trattano tre aree principali: gli effetti di una condizione di maturazione sulla misurazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata per cassa; la classificazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata al netto delle obbligazioni per ritenute d'acconto; la contabilizzazione qualora una modifica dei termini e delle condizioni di una transazione con pagamento basato su azioni cambia la sua classificazione da regolata per cassa a regolata con strumenti rappresentativi di capitale.

Al momento dell'adozione, le entità devono applicare le modifiche senza riesporre i periodi precedenti, ma l'applicazione retrospettica è consentita se scelta per tutte e tre le modifiche e vengono rispettati altri criteri. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata.

IFRS 16 Leasing

L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17 Leasing, l'IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15 Leasing operativo – Incentivi e il SIC-27 La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari in accordo con lo IAS 17. Il principio prevede due esenzioni per la rilevazione da parte dei locatari – contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" (ad esempio i personal computer) ed i contratti di leasing a breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore). Alla data di inizio del contratto di leasing, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.

I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività.

La contabilizzazione prevista dall'IFRS 16 per I locatori è sostanzialmente invariata rispetto all'odierna contabilizzazione in accordo allo IAS 17. I locatori continueranno a classificare tutti i leasing utilizzando lo stesso principio di classificazione previsto dallo IAS 17 e distinguendo tra due tipologie di leasing: leasing operativi e leasing finanziari.

L'IFRS 16 richiede ai locatari ed ai locatori un'informativa più estesa rispetto allo IAS 17.

L'IFRS 16 entrerà in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2019 o successivamente. E' consentita l'applicazione anticipata, ma non prima che l'entità abbia adottato l'IFRS 15. Un locatario può scegliere di applicare il principio utilizzando un approccio pienamente retrospettico o un approccio retrospettico modificato.

Le disposizioni transitorie previste dal principio consentono alcune facilitazioni.

Il gruppo Danieli sta valutando gli effetti di queste modifiche sul proprio bilancio consolidato ed intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.

I principi contabili applicati sono esposti di seguito.

Area e metodologia di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Danieli comprende i dati integralmente consolidati al 31 dicembre 2016 della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Società capogruppo) e delle società italiane ed estere delle quali la stessa detiene direttamente o indirettamente il controllo; il dettaglio delle società consolidate integralmente è riportato nell'allegato I-C. Le variazioni nell'area di consolidamento rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2016 si riferiscono all'acquisizione delle società ESW Röhrenwerke GmbH, con sede a Aachen (Germania), acquisita nel mese di ottobre 2016 dalla Industrielle Beteiligung SA e attiva nel mercato dei tubi senza saldatura e Telerobot Labs Srl, con sede a Genova, società operante nell'ambito della robotica, acquisita dalla Danieli Automation nel mese di dicembre 2016 mentre rispetto al 31 dicembre 2015 sono ricompresi i dati economico patrimoniali delle società del gruppo Fata, acquisite nel marzo del 2016 che non hanno comunque comportato variazioni significative nei conti di bilancio.

Società valutate con il metodo del patrimonio netto

L'elenco delle società valutate con il metoodo del patrimonio netto è riportato nell'allegato II-C.

Non ci sono variazioni nelle partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2016.

Le situazioni utilizzate per il consolidamento sono costituite (sia per le società italiane sia per quelle estere) da situazioni infrannuali appositamente redatte dagli Amministratori delle società controllate e consolidate e relative al semestre chiuso alla data del 31 dicembre 2016.

Partecipazioni in società controllate

Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo (società controllate) sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società, ottenendone i benefici relativi anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto, esercitabili alla data di bilancio, è considerata ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo, e sono deconsolidate a partire dalla data nella quale il controllo cessa.

Le operazioni di aggregazione aziendale in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method). In base a tale metodo, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Quest'ultima, per ogni operazione di aggregazione aziendale, può essere valutata al fair value oppure in proporzione alle attività nette della società acquisita attribuibili alla minoranza. I costi di acquisizione sono spesati a conto economico. Il corrispettivo di un'operazione di aggregazione aziendale è comprensivo del fair value di ogni corrispettivo potenziale alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività viene rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39 nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.

L'avviamento derivante da una aggregazione è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza sono inferiori al fair value delle attività nette acquisite della controllata, la differenza è rilevata nel conto economico.

L'iscrizione dell'avviamento viene mantenuta, anche al momento iniziale, solo laddove dall'aggregazione si possano ravvisare tangibili elementi di apprezzamento e misurabilità dei risultati futuri della nuova controllata. Laddove gli stessi non possano essere chiaramente identificati, in relazione alle difficoltà connesse all'inserimento della controllata nel Gruppo ed all'adattamento alle sue logiche industriali, o non possano essere oggettivamente attribuiti all'autonoma capacità di generazione della controllata, l'avviamento viene prudentemente svalutato.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e valutata con l'equity method e l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata a conto economico.

Gli effetti derivanti dall'acquisizione (cessione) di quote di partecipazioni successivamente all'assunzione del controllo (senza perdita del controllo) sono rilevate a patrimonio netto.

Nel caso di cessione di parte delle quote di partecipazioni detenute con corrispondente perdita di controllo, la partecipazione detenuta è adeguata al relativo fair value e la rivalutazione concorre alla formazione della plusvalenza (minusvalenza) derivante dall'operazione di cessione.

In sede di consolidamento, a seguito dell'applicazione del metodo integrale:

  • sono eliminate le partite di debito e di credito esistenti tra le imprese incluse nel consolidamento, i proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate tra le imprese medesime come pure gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra tali imprese relative a valori compresi nel patrimonio;
  • la quota parte del patrimonio netto delle società partecipate di pertinenza degli azionisti terzi è iscritta in una apposita voce del patrimonio netto denominata "Patrimonio netto di terzi". La parte del risultato economico consolidato corrispondente a quote di partecipazioni detenute da terzi è iscritta in una voce denominata "(Utile) perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi";
  • la conversione in euro dei bilanci delle consociate estere è effettuata utilizzando il cambio in vigore a fine periodo per le attività e le passività, ed il cambio che approssima quello medio del periodo per le poste del conto economico.

Partecipazioni in società collegate e joint ventures

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. L'influenza notevole si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione su base contrattuale del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono un consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata o in una joint venture è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata od alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il conto economico del periodo riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata o una joint venture rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate e delle joint venture è rilevata nel prospetto di conto economico dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata o della joint venture.

Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo e, ove necessario, è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate o joint venture. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazione nelle società collegate o joint venture abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate e joint venture".

Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata o su una joint venture uguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nelle stessa, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni nelle quali la percentuale di proprietà è inferiore al 20%, o al 10% se quotate, o nelle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole sono valutate al fair value. Se il fair value di queste attività non può essere valutato attendibilmente, esse sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione, al netto delle svalutazioni relative alle perdite.

La valutazione al costo viene mantenuta, pur risultando superiore a quella corrispondente definita con il metodo del patrimonio netto, sempre che le prospettive reddituali o i plusvalori inespressi e compresi nelle partecipazioni, consentano di prevedere il recupero del maggior valore iscritto.

Conversione delle partite e traduzione dei bilanci in valuta

Identificazione della valuta funzionale

I saldi inclusi nelle situazioni economico-patrimoniali di ogni società del Gruppo sono iscritti nella valuta dell'ambiente economico primario in cui opera l'entità (valuta funzionale). Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli è redatto in euro, che è la valuta funzionale della Capogruppo.

Conversione delle operazioni in valuta estera

Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità liquide, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissato o determinabile ecc.), sia non monetari (anticipi a fornitori ed anticipi da clienti di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali ecc.), sono inizialmente rilevati al cambio in vigore alla data in cui viene effettuata l'operazione. Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate a conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione dell'operazione tranne nel caso di andamento sfavorevole persistente del tasso di cambio di riferimento. Le differenze di conversione seguono il trattamento contabile (conto economico o riserve di conversione) previsto per le variazioni di valore delle poste correlate.

Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale

  • Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta estera in moneta funzionale sono le seguenti:
  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
  • i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio del periodo;
  • la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze cambio generate dalla conversione delle valute estere ad un tasso differente da quello alla data di riferimento del bilancio consolidato che quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura ad un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo;
  • l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro per i semestri chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015 e per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2016 (valuta estera per 1 euro):

2016/2017 2015/2016
medio 31/12/2016 medio 30/06/2016 medio 31/12/2015
Baht thailandese 38,533 37,726 39,387 39,007 39,223 39,248
Corona ceca 27,029 27,021 27,053 27,131 27,066 27,023
Corona svedese 9,6331 9,5525 9,3342 9,4242 9,3668 9,1895
Dinaro serbo 123,28 123,40 121,71 123,14 120,50 121,45
Dollaro canadese 1,4474 1,4188 1,4717 1,4384 1,4580 1,5116
Dollaro USA 1,0977 1,0541 1,1095 1,1102 1,1034 1,0887
Dong vietnamita 24.584,1 23.991,8 24.751,3 24.767,8 24.591,0 24.475,1
Franco Svizzero 1,0843 1,0739 1,0874 1,0867 1,0787 1,0835
Hryvnia ucraina 28,149 28,739 26,540 27,564 24,677 26,159
Kuna croata 7,5081 7,5597 7,5806 7,5281 7,6002 7,6380
Leu rumeno 4,4859 4,5390 4,4693 4,5234 4,4429 4,5240
Lira egiziana 12,685 19,210 9,0468 9,8508 8,6620 8,5205
Lira Sterlina inglese 0,8593 0,8562 0,7491 0,8265 0,7196 0,7340
Lira turca 3,4267 3,7072 3,2202 3,2060 3,1817 3,1750
Real brasiliano 3,5883 3,4305 4,1052 3,5898 4,0756 4,3117
Renminbi (Yuan)
cinese
7,4055 7,3202 7,1493 7,3755 7,0049 7,0608
Ringgit malese 4,5936 4,7287 4,5888 4,4301 4,6028 4,6959
Rial iraniano 34.593,0 34.127,5 33.386,3 34.083,1 - -
Riyal Qatar 3,9955 3,8369 4,0385 4,0411 - -
Riyal saudita 4,1171 3,9545 4,1613 4,1641 4,1387 4,0862
Rublo russo 70,032 64,300 74,912 71,520 71,411 80,674
Rupia indiana 73,726 71,594 73,603 74,960 72,228 72,021
Yen giapponese 116,13 123,40 129,45 114,05 134,41 131,07
Zloty polacco 4,3587 4,4103 4,2973 4,4362 4,2259 4,2639

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione o di produzione interna, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti cumulati, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Gli impianti e macchinari possono avere parti con una vita utile diversa. L'ammortamento è calcolato sulla vita utile di ogni singola parte; in caso di sostituzione le nuove parti sono capitalizzate nella misura in cui soddisfano i criteri per l'iscrizione di un'attività, e il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato dal bilancio. Il valore residuo e la vita utile delle attività viene rivisto almeno a ogni chiusura di esercizio e qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato risulti una perdita di valore determinata in base all'applicazione dello IAS 36, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore viene ripristinato, al netto degli ammortamenti. I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli di natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Gli ammortamenti imputati al conto economico sono calcolati in modo sistematico e costante sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti. Per alcuni impianti specifici e generici del settore Steel Making, e segnatamente forni fusori, impianti di laminazione e colaminazione, considerando le innovazioni tecnologiche insite nella loro realizzazione e la lunga fase di avviamento e di messa a regime, si è ritenuto di correlare l'aliquota di ammortamento alla effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella totale prevista per l'intera vita utile degli impianti. Le principali aliquote di ammortamento annue, o parametrate su base annua, applicate sono le seguenti:

- Fabbricati e costruzioni leggere 3-10%
- Impianti e macchinari da 10 a 17,5%
- Forni e grandi impianti automatici da 5 a 23,4%
- Attrezzature 20-25%
- Automezzi 20-25%
- Mobili e macchine d'ufficio 12-20%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione interna comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende solo gli oneri che possono essere direttamente attribuiti all'attività a partire dalla data in cui sono soddisfatti i criteri per l'iscrizione di tale attività. Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo, al netto dell'ammortamento accumulato e delle eventuali perdite di valore determinate secondo quanto stabilisce lo IAS 36.

Le spese di ricerca inerenti l'attività di produzione sono interamente addebitate a conto economico nel periodo in cui sono state sostenute.

Le immobilizzazioni immateriali sono soggette ad ammortamento tranne quando hanno una vita utile indefinita. L'ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile dell'attività immateriale a seconda delle prospettive di impiego economico stimate. Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero, a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli Amministratori rivedono la stima della vita utile delle immobilizzazioni immateriali a ogni chiusura d'esercizio.

I principali coefficienti annui di ammortamento applicati sono compresi nei seguenti intervalli:

Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno 6,67 - 20%
Concessione di licenze e marchi 20%
Altri oneri di utilità pluriennale 20 - 33%

Crediti e attività finanziarie

Tutte le attività finanziarie sono contabilizzate inizialmente al fair value, che è pari al corrispettivo versato inclusi i costi dell'operazione. La classificazione delle attività finanziarie ne determina la valutazione successiva che è la seguente:

  • attività finanziarie detenute per la negoziazione: sono contabilizzate secondo il criterio del "fair value", salvo il caso in cui questo non possa essere definito in modo attendibile, nel qual caso il criterio adottato è quello del costo rettificato di eventuali perdite di valore. Gli utili e le perdite derivanti dalle attività finanziarie detenute per la negoziazione sono imputati a conto economico;
  • investimenti detenuti fino alla scadenza, prestiti attivi ed altri crediti finanziari: sono contabilizzati in base al costo ammortizzato al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere le eventuali perdite di valore. Gli utili e le perdite inerenti a tale tipo di attività sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene rimosso a scadenza o al manifestarsi di una perdita durevole di valore;
  • finanziamenti e crediti: sono strumenti finanziari non-derivati, con pagamenti fissi o determinabili, non quotati in un mercato attivo. Essi vengono inclusi nella parte corrente eccetto quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio. Questi ultimi vengono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Eventuali perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. In particolare, i crediti commerciali, sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che il Gruppo non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico.
  • attività finanziarie disponibili per la vendita: sono contabilizzate in base al criterio del "fair value" e gli utili e le perdite derivanti da valutazioni successive sono imputate a patrimonio netto. Se il "fair value" di queste attività non può essere valutato attendibilmente, esse sono valutate al costo rettificato di eventuali perdite di valore.

Se non è più appropriato classificare un investimento come "posseduto sino alla scadenza", in seguito a un cambiamento di volontà o della capacità di mantenimento dello stesso fino alla scadenza, esso deve essere riclassificato come "disponibile per la vendita" e valutato a "fair value". La differenza tra il suo valore contabile e il "fair value" rimane a patrimonio netto fino a quando l'attività finanziaria è venduta o diversamente alienata, nel qual caso essa deve essere rilevata a conto economico.

Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere flussi di cassa dallo strumento si è estinto ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso.

Azioni proprie

Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate in deduzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita a conto economico. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati cosi come il diritto a ricevere dividendi.

Rimanenze

Le giacenze di materie prime sussidiarie e di consumo sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo che emerge dall'andamento del mercato alla data di chiusura del periodo.

I prodotti finiti ed i semilavorati sono valutati al costo medio ponderato di acquisto o di fabbricazione e l'eventuale differenza negativa tra il valore di costo ed il corrispondente valore di mercato alla data di chiusura del periodo viene accantonata in un apposito fondo svalutazione prodotti, iscritto a diretta diminuzione delle rimanenze di magazzino.

I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo industriale di fabbricazione relativo all'anno di formazione, sulla base del rispettivo stato di avanzamento.

I lavori in corso su ordinazione di durata annuale ed ultrannuale sono rilevati sulla base del metodo dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i costi, i ricavi ed il margine vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato dal Gruppo sulla base della percentuale di completamento nella modalità di applicazione cost to cost. Per tutte le commesse in corso dove la fatturazione ad avanzamento dei lavori eccede i costi sostenuti più i margini rilevati, l'ammontare della fatturazione ad avanzamento dei lavori viene esposta nei debiti commerciali al netto dei costi sostenuti sommati ai margini rilevati.

Per i lavori in corso di durata ultrannuale la determinazione del relativo valore è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei progetti, il cui apprezzamento è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi.

Periodicamente sono effettuati aggiornamenti sulle assunzioni che sono alla base delle valutazioni. Gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nel periodo in cui sono effettuati gli aggiornamenti.

Nella valutazione dei lavori in corso si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, questa viene riconosciuta nella sua interezza nel periodo in cui la stessa divenga ragionevolmente prevedibile. Nel caso si prevedano eventuali oneri futuri che potrebbero eccedere i relativi ricavi, viene costituito un fondo rischi contrattuali su commesse in corso di esecuzione compreso nella voce "Fondi per rischi ed oneri".

I lavori in corso su ordinazione relativi ai contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale (euro per il Gruppo) sono influenzati dal cambio di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. La policy del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede tuttavia che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la miglior politica di copertura, che può prevedere l'utilizzo di contratti derivati o una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging".

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e caratterizzate da un'elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto. I relativi importi sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del proprio valore, salvo che per le disponibilità liquide in valuta estera, soggette al rischio di cambio.

Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il trattamento di fine rapporto riservato ai dipendenti delle società italiane del Gruppo rientra nell'ambito dello IAS 19 (benefici ai dipendenti) in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati e incorpora ipotesi sui futuri incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati tra le altre componenti del conto economico complessivo nel periodo in cui vengono rilevati; il costo previdenziale relativo a prestazioni di lavoro passate (service cost) è contabilizzato a conto economico tra i costi del personale mentre la rivalutazione della passività (interest cost) è iscrittà tra gli oneri finanziari del conto economico.

A seguito delle modifiche apportate alla regolamentazione del Fondo Trattamento di Fine Rapporto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi decreti e regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il TFR maturato dal 1 gennaio 2007 ha assunto la natura di piano a contribuzione definita, sia nel caso di opzione del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti vengono contabilizzati dal Gruppo solo quando si è in presenza di una potenziale obbligazione corrente per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati, ed è probabile che tale fuoriuscita di risorse economiche sia richiesta per l'adempimento di un'obbligazione, e l'ammontare della stessa può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente. Eventuali costi di ristrutturazione vengono rilevati quando il Gruppo ha formalizzato un piano dettagliato di

ristrutturazione e lo ha comunicato alle parti interessate. Per i contratti i cui costi inevitabili connessi all'adempimento dell'obbligazione sono superiori ai benefici economici che si suppone saranno ottenibili dai contratti stessi, l'obbligazione contrattuale corrente viene contabilizzata e valutata con l'accantonamento ad un fondo.

Quote di emissione di gas ad effetto serra

Le quote di emissione di gas ad effetto serra (certificati grigi) rappresentano il diritto ad immettere nell'atmosfera un certo quantitativo di gas ad effetto serra. Tali quote costituiscono uno strumento per la riduzione dell'inquinamento che trae origine dal Protocollo di Kyoto e sono state introdotte con l'obiettivo di realizzare un abbattimento delle emissioni di gas ad effetto serra attraverso il miglioramento delle tecnologie utilizzate nella produzione di energia e nei processi industriali, nonché l'uso più efficiente dell'energia.

Le quote di emissione sono assegnate gratuitamente dall'autorità nazionale competente e consentono l'immissione in atmosfera di un certo quantitativo di gas ad effetto serra.

Il superamento di tale quantitativo comporta la sua copertura attraverso la consegna di quote che vanno acquistate sul mercato; il surplus di quote può essere utilizzato negli anni successivi oppure venduto in apposite aste organizzate dall'autorità nazionale competente.

L'acquisto delle quote di emissione comporta la rilevazione di un costo a conto economico e come contropartita patrimoniale un debito. La vendita determina la contabilizzazione di un ricavo ed un credito.

Il Gruppo ha adottato una politica che prevede la contabilizzazione della passività netta relativamente ai diritti di emissione concessi. Pertanto, è rilevato un accantonamento a fondo rischi solo quando le emissioni effettive eccedono i diritti di emissione ricevuti ed ancora disponibili.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali, altre passività, debiti verso banche e finanziamenti.

Debiti commerciali ed altre passività

I debiti commerciali, comprensivi degli anticipi ricevuti dai committenti e dei debiti per lavori in corso di esecuzione, e le altre passività correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al valore nominale, che rappresenta il fair value alla data di riferimento. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Finanziamenti

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo l'iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.

I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti, a meno che le società del Gruppo non abbiano un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.

Le passività finanziarie vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Strumenti derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: vendita/acquisti a termine di valuta, anche sintetici con clausola di knock out e di accumulazione di acquisto/vendite a termine, swap su tassi di interesse.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, al fair value alla data di riferimento del bilancio. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39 come omologato dalla Commissione Europea, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per "l'hedge accounting" solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione della copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico.
  • Cash flow hedge se uno strumento finanziario è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una attività o di una passività iscritta in bilancio o di una operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata in una riserva di patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicata, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Ricavi, contributi, interessi e dividendi

I ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). Per maggiori dettagli si rimanda a quanto illustrato nel principio relativo alle rimanenze.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi, esclusi i lavori in corso su ordinazione, sono rilevati quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici rilevanti correlati alla proprietà o al compimento della prestazione. Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse alle vendite (imposta sul valore aggiunto).

Tra gli altri ricavi operativi sono iscritti i "titoli di efficienza energetica" - TEE, noti anche come certificati bianchi, rilasciati dal Gestore dei mercati energetici a favore di determinati soggetti a seguito di progetti di miglioramento dell'efficienza energetica. Sono titoli che certificano la riduzione dei consumi conseguita in un certo intervallo temporale e vengono attribuiti alle imprese solo dopo che le autorità competenti hanno propedeuticamente approvato il progetto e successivamente verificato i riepiloghi periodici presentati; possono essere scambiati all'interno di un apposito mercato organizzato oppure attraverso contratti bilaterali al di fuori del suddetto mercato.

Il diritto maturato nei confronti del Gestore dei mercati energetici viene iscritto nell'esercizio in cui ha luogo la produzione che ha generato i risparmi energetici, valutato sulla base del presumibile valore di realizzo dei titoli di efficienza energetica, alla data di iscrizione. I contributi in conto esercizio vengono rilevati direttamente a conto economico quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo e il loro ammontare obiettivamente determinabile. Quando i contributi sono commisurati a specifiche componenti di costi operativi (esclusi gli ammortamenti), sono rilevati direttamente a riduzione degli stessi. I contributi in conto impianti vengono iscritti tra gli altri ricavi operativi sulla base del criterio sistematico e razionale che riflette il processo di ammortamento del cespite cui si riferiscono.

Sulla base di tale impostazione contabile è stato iscritto tra i crediti tributari – oltre l'esercizio successivo, anche il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D.L. 24 giugno 2014, n. 91. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente iscrizione tra i risconti passivi della quota di contributo non ancora maturata.

Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere classificate come disponibili per la vendita gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso d'interesse effettivo (TIE), che è il tasso che sconta i pagamenti e gli incassi stimati futuri attraverso la vita attesa dello strumento finanziario.

I dividendi vengono iscritti nell'esercizio in cui sono stati deliberati.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

In particolare:

  • i) le agevolazioni tariffarie ricevute in qualità di impresa a forte consumo di energia (cosiddetta impresa energivora) sono contabilizzati sulla base dei consumi rilevati ed a riduzione dei costi dell'energia;
  • ii) i titoli di efficienza energetica (TEE, od anche certificati bianchi), ottenuti a fronte di progetti di efficientamento energetico autorizzati dal GSE (Gestore Servizio Elettrico), sono iscritti tra gli altri ricavi sulla base dei volumi di produzione e della energia risparmiata per effetto del progetto;
  • iii) il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D. L. 24 giugno 2014, n. 91 è iscritto tra le altre attività non correnti e correnti della situazione patrimoniale-finanziaria e sarà utilizzato quale credito d'imposta sulla base delle modalità previste dalla normativa di riferimento. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente appostazione tra le altre passività correnti della quota di contributo non ancora maturata.

Costi

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.

I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per fondi pensione e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.

I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico si qualificano normalmente come costi di ricerca e sono rilevati a conto economico nell'esercizio di sostenimento.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:

  • i) la possibilità tecnica di completare il progetto in modo che sia utilizzabile per l'utilizzo o la vendita;
  • ii) l'intenzione di completare l'attività;
  • iii) la propria capacità di utilizzarla o venderla;
  • iv) le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • v) l'esistenza delle disponibilità di risorse per completare l'attività e
  • vi) le capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari vengono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti attive e passive sono valutate all'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali, in conformità alle disposizioni in vigore alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento a cui si riferiscono.

Le attività e passività fiscali per imposte correnti sono compensate solo se si ha un diritto esercitabile per compensare gli importi rilevati contabilmente e si intende liquidare o saldare le partite al netto o si intende realizzare l'attività ed estinguere contemporaneamente la passività.

Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Lo stesso principio si applica per la contabilizzazione delle attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali utilizzabili.

Il valore contabile delle attività per imposte anticipate viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente da consentire del tutto o in parte il recupero dell'attività. Tali riduzioni vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno determinate.

Le imposte differite passive sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" su tutte le differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio, salvo eccezioni specifiche.

Le attività fiscali per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e la normativa fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del bilancio nei paesi dove il Gruppo opera.

Sono inoltre imputati alla voce imposte sul reddito anche i benefici o gli oneri di natura tributaria relativi ad imposte sul reddito di esercizi precedenti, ivi compresi la stima delle passività derivanti dalla definizione dei contenziosi pendenti con le autorità fiscali.

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato comporta che siano effettuate stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le stime contabili del processo di redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato considerate critiche perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relativi a tematiche per loro natura incerta. Le modifiche di condizione alla base dei giudizi e delle assunzioni adottati possono determinare un impatto rilevante sui risultati successivi.

Lavori in corso

La determinazione dei lavori in corso è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera di progetti di durata ultra annuale il cui apprezzamento, anche in relazione alle difficoltà tecniche ed alla componente innovativa di molti progetti, è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi. Nella valutazione dei lavori in corso si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile.

Svalutazioni

Le attività materiali ed immateriali sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo delle attività, al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future – quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

Fondi

Il Gruppo Danieli effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai benefici per i dipendenti e ai contenziosi fiscali ed a quelli legali, legati anche al rischio insito nella realizzazione di impianti tecnologicamente complessi. La stima degli accantonamenti, in particolare di quelli legati alla realizzazione di impianti, è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale e che possono dare luogo ad impatti anche apprezzabili sui risultati successivi. In particolare il venir meno di rischi stimati al termine dell'esercizio precedente ha dato luogo alla liberazione di fondi per 23,5 milioni di euro. Per contro sono stati utilizzati stanziamenti operati in esercizi precedenti per 4,5 milioni di euro al fine di fronteggiare oneri effettivamente sostenuti. Sono infine stati effettuati nuovi accantonamenti per 3,6 milioni di euro.

Debiti per aggregazioni aziendali

I debiti per aggregazioni aziendali derivano essenzialmente dalla stima del corrispettivo potenziale di ciascuna acquisizione, effettuata inizialmente al fair value sulla base di tutti gli elementi a disposizione al momento della transazione. Tale stima può essere oggetto di variazione derivante sia da ulteriori informazioni ottenute dal Gruppo dopo la data di acquisizione su fatti e circostanze in essere alla stessa data, che da eventi successivi alla data di acquisizione, legati al conseguimento di un obiettivo di reddito o al valore di realizzo di alcune attività od all'emergere di alcune passività o al venir meno di alcune clausole sospensive cui erano legate il riconoscimento di attività potenziali.

Nel corso del periodo non è avvenuta la definizione del prezzo dell'acquisizione del Gruppo Fata, che continua ad essere rappresentata a titolo provvisorio sulla base del corrispettivo inizialmente definito, che potrà subire delle modifiche, anche apprezzabili, in relazione ad alcune variabili che potranno condizionare la futura definizione del corrispettivo dell'acquisizione.

Ancora nel corso del periodo si sono perfezionate le acquisizioni delle seguenti società, contabilizzate a titolo provvisorio:

  • la società tedesca ESW Röhrenwerke GmbH, acquisita da una procedura concorsuale;
  • la Telerobot Labs srl.

Il valore equo al momento attribuito alle attività e passività acquisite sono meglio dettagliati nel paragrafo relativo alle Aggregazioni Aziendali.

Imposte differite attive

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri, nonché sulle aliquote di imposta applicabili al profilo temporale di riassorbimento delle differenze temporanee deducibili e tassabili. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Si evidenzia che il Gruppo ha rilevato attività per perdite fiscali per un ammontare pari a 4,7 milioni di euro, nella misura in cui è altamente probabile che vi sarà un utile tassato tale da permettere l'utilizzo delle richiamate perdite. Il Gruppo ha inoltre perdite fiscali pregresse per un ammontare pari 142 milioni di euro, relative a società controllate che hanno un pregresso di perdite che non possono essere utilizzate per compensare il reddito imponibile in altre componenti del Gruppo. Poiché le citate controllate non hanno differenze temporanee imponibili che potrebbero parzialmente supportare la rilevazione di attività per imposte anticipate connnesse a tali perdite, il Gruppo ha correttamente ritenuto che non sussistano le condizioni per rilevare il relativo credito per imposte anticipate, il cui ammontare complessivo si attesterebbe a circa 28 milioni di euro.

Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative. Le tecniche utilizzate sono varie e le assunzioni utilizzate sono basate sulle condizioni di mercato alla data di bilancio. In particolare,

  • il fair value degli interest rate swap è calcolato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri basati sulle curve dei tassi d'interesse;
  • il fair value dei contratti a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali fra il cambio a termine contrattuale ed il cambio a termine di mercato alla data di bilancio, determinato sulla base dei tassi forward, e tenuto conto delle componenti opzionali insite in alcune tipologie di contratto.

Gestione dei rischi finanziari

I principali rischi finanziari identificati, monitorati e gestiti dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • il rischio mercato che deriva dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali le società del Gruppo operano;
  • il rischio credito e paese, relativo alla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità, che potrebbe emergere dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari a breve termine.

La gestione dei rischi finanziari si basa sulle Linee Guida emanate centralmente con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo in materia di rischi finanziari.

Relativamente ai rischi industriali si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi d'impresa" nella Relazione sulla Gestione.

Rischio di mercato connesso alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse

Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo possano influenzare negativamente i flussi finanziari attesi od il valore delle attività e delle passività.

Rischio di cambio

Il Gruppo Danieli ha sempre perseguito una politica di contenimento dei rischi finanziari legati alla fluttuazione dei cambi, soprattutto in riferimento all'andamento del corso del dollaro USA rispetto all'euro.

La policy del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura che prevede in via preliminare una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging", oppure l'utilizzo di contratti derivati.

L'esposizione ai tassi di cambio può generare i seguenti impatti:

  • rischio economico derivante dalla diversa significatività di costi e ricavi espressi in divisa estera in periodi temporali differenti;
  • rischio transattivo derivante dalla conversione di crediti/debiti commerciali e/o finanziari espressi in divisa estera;
  • rischio traslativo legato alla conversione delle attività/passività di società consolidate che redigono il bilancio in divisa diversa dall'euro.

Oggetto di risk management da parte della direzione finanziaria di Gruppo sono sia il rischio economico sia quello transattivo, mentre non è oggetto di monitoraggio il rischio di tipo traslativo.

L'esposizione al rischio cambio è strettamente correlata alle previsioni effettuate sul flusso di incassi legato al completamento progressivo dei contratti in corso nonché su quello dei pagamenti degli acquisti in valuta diversa da quella funzionale. Gli effetti di tali operazioni vengono riflessi sui ricavi e sulla valutazione delle rimanenze in essere, nonché sui costi di acquisto.

La pianificazione, il coordinamento, la gestione di questa attività e la valutazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio viene effettuata dalla direzione finanziaria del Gruppo che monitora la corretta correlazione tra strumenti derivati e flussi sottostanti basandosi sistematicamente sulle quotazioni di mercato, garantendo un'adeguata rappresentazione contabile in ottemperanza ai principi contabili internazionali.

Nel periodo chiuso al 31 dicembre 2016 si è registrato un contenuto ricorso a strumenti derivati con finalità di copertura del rischio cambio su crediti in valuta, anche in relazione alla composizione delle commesse in corso di esecuzione ed in portafoglio, caratterizzata da contratti con corrispettivi espressi in dollari USA per i quali è previsto un'importante componente dei costi diretti espressi in valute strettamente correlate al dollaro USA, oltrechè il consueto ottenimento di anticipi contrattuali in valuta. Il Gruppo ha invece continuato a ricorrere in maniera importante nel corso del periodo alla sottoscrizione di derivati con finalità di copertura del rischio cambio su attività finanziarie espresse in dollari.

ll risultato positivo su cambi evidenziato nel conto economico del periodo è in buona parte correlato all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro, che ha comportato una rivalutazione delle provviste valutarie del Gruppo, nonché agli effetti derivanti dalle operazioni su contratti derivati in valuta (ed in euro) stipulati nel corso del periodo (principalmente vendite a termine e vendita e acquisti a termine con barriera).

Con riferimento a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti ed espresse in divisa estera, al netto delle poste oggetto di copertura e delle caratteristiche dei relativi contratti derivati, si è effettuata un'analisi di sensitività per determinare quale effetto a conto economico e patrimonio netto si genererebbe nel caso di una ipotetica variazione positiva e negativa del 10% nei tassi di cambio euro/usd rispetto ai cambi correnti al 31 dicembre 2016. Tale analisi non ha riguardato l'effetto della variazione cambio sulla valutazione dei lavori in corso (non essendo attività finanziaria ai sensi dello IAS 32). La tabella successiva riepiloga gli effetti negativi sul patrimonio netto e sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, derivanti da un eventuale rafforzamento dell'euro e quelli positivi nell'ipotesi in cui sia la moneta americana a rafforzarsi:

Rafforzamento /(indebolimento) dell'euro -10% -5% +5% +10%
Utile/(perdita) su cambi derivante dall'oscillazione del 11.822 3.158 (12.759) (27.323)
tasso di cambio euro/usd
Totale 11.822 3.158 (12.759) (27.323)

La sensibile riduzione degli effetti derivanti da una oscillazione del rapporto di cambio euro/dollaro rispetto a quelli evidenziati al termine dell'esercizio precedente deriva essenzialmente da una maggior copertura delle attività finanziarie in dollari, sostanzialmente immutate nei due periodi, mediante la stipula di contratti derivati con vendite a termine di dollari con componente opzionale che presentano valori nozionali definiti significativamente più alti al termine del semestre rispetto a quelli del precedente esercizio.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse nell'ambito del Gruppo Danieli è legato essenzialmente a finanziamenti a lungo termine negoziati a tassi variabili, e per i quali non siano stati negoziati contratti di copertura del rischio tasso (IRS).

Con riferimento al rischio tasso di interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per valutare l'effetto a conto economico che potrebbe derivare da un'ipotetica variazione positiva o negativa di 10 o 15 basis point (bp) nei tassi di interesse. Tale variazione nei tassi di interesse comporterebbe maggiori o minori proventi ed oneri finanziari su base annua ed al lordo dell'effetto fiscale come sotto riportato:

-15BP -10BP +10BP +15BP
(Minori)/Maggiori proventi finanziari (2.495) (1.663) 1.663 2.495
Minori / (Maggiori) oneri finanziari 824 550 (550) (824)
Totale (1.670) (1.113) 1.113 1.670

Rischio credito e paese

Il rischio credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Danieli a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio sia della direzione amministrativa-finanziaria che dalla direzione operativa del Gruppo nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, a partire dalla fase di negoziazione contrattuale per la realizzazione degli impianti per il settore Plant Making e di esame della richiesta di fornitura per quello Steel Making.

Il Gruppo Danieli svolge prevalentemente la sua attività in Paesi esteri ed effettua costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui opera.

L'esposizione del rischio credito controparte viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.

Al termine del periodo non ci sono concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per cliente, eccetto per le posizioni a credito verso il cliente Ezz Steel, che non presenta apprezzabili variazioni rispetto all'esercizio precedente e per le quali è prevista un'adeguata copertura a fondo rischi, mentre l'esposizione verso l'ex cliente tedesco ESW Gmbh, pari al termine dell'esercizio precedente a circa 36,1 milioni di euro, a seguito della sua acquisizione intervenuta nel corso del semestre, rientra ora nella gestione del rischio del capitale investito nella partecipata.

Nel corrente semestre non si sono avuti casi significativi di mancato adempimento delle controparti; tuttavia va segnalato che sono state operate nel semestre svalutazioni di crediti iscritti per euro 7,7 milioni per il ritiro da parte della controllata ABS di un importante progetto di efficientamento energetico, precedentemente approvato dal GSE ma successivamente rigettato, a fronte del quale erano stati iscritti i titoli maturati sino al termine dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2016 sulla base della misurazione dell'energia risparmiata per effetto del progetto.

Rischio di liquidità

La gestione della liquidità è improntata a criteri di prudenza, privilegiando investimenti con una bassa rischiosità ed una sicura liquidabilità degli stessi.

Il mantenimento di un alto livello di cassa, nonchè la disponibilità di linee di affidamento non utilizzate, permettono al Gruppo di affrontare le nuove sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo potendo gestire autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

Gestione del capitale

ll capitale include le azioni ordinarie, le azioni di risparmio ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della Capogruppo.

L'obiettivo primario della gestione del patrimonio del Gruppo è principalmente legato al mantenimento di un rating creditizio forte con coefficienti di vigilanza sani, al fine di sostenere le attività operative e massimizzare il valore per gli azionisti.

Il Gruppo gestisce la propria struttura di capitale ed effettua degli aggiustamenti alla stessa, alla luce dei cambiamenti delle condizioni economiche generali. Per mantenere o rettificare la struttura del capitale, la società può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, rendere il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, convertire le azioni di risparmio, acquisire e vendere azioni proprie.

Non vi sono state modifiche agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso dei periodi chiusi al 31 dicembre e al 30 giugno 2016, nè operazioni sul capitale intervenute nei due periodi, ad eccezione della distribuzione di dividendi.

Il Gruppo monitora il capitale seguendo l'andamento del rapporto d'indebitamento, che compara il valore del debito netto sul capitale totale più il debito netto. Il Gruppo include nel debito netto gli interessi relativi a prestiti e finanziamenti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

(milioni di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Indebitamento finanziario lordo ed anticipi su commesse non operative 864,0 937,4
Attività finanziarie (1.774,2) (1.845,6)
Posizione finanziaria netta positiva (910,2) (908,2)
Patrimonio netto 1.815,3 1.776,5
Capitale e debito netto 905,1 868,3
Rapporto di indebitamento verso terzi n.a n.a

Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value

Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo:

al 31/12/2016

(migliaia di euro) Note Finanziamenti
e crediti
Strumenti
derivati
Attività
finanziarie
disponibili
per la vendita
Totale Fair value
Attività finanziarie come da bilancio
Crediti commerciali ed altri crediti non correnti 5 112.956 112.956 112.956
Crediti commerciali ed altri crediti correnti 7/8 1.018.563 1.018.563 1.018.563
Attività finanziarie correnti 10 93.355 2.652 433.396 529.403 529.403
Totale attività finanziarie 1.224.874 2.652 433.396 1.660.922 1.660.922

al 31/12/2016

in migliaia di euro Note Altre passività
a costo
ammortizzato
Strumenti
derivati
Totale Fair value
Passività finanziarie come da bilancio
Debiti verso banche, finanziamenti ed altre passività
finanziarie 13/19 586.157 11.783 597.940 597.940
Debiti commerciali 16 1.932.281 1.932.281 1.932.281
Altre passività 17 413.303 413.303 413.303
Totale passività finanziarie 2.931.741 11.783 2.943.524 2.943.524

al 30/06/2016

(migliaia di euro) Note Finanziamenti
e crediti
Strumenti
derivati
Attività
finanziarie
disponibili
per la vendita
Totale Fair value
Attività finanziarie come da bilancio
Crediti commerciali ed altri crediti non correnti 5 145.431 145.431 145.431
Crediti commerciali ed altri crediti correnti 7/8 1.337.246 1.337.246 1.337.246
Attività finanziarie correnti 10 51.862 2.952 401.307 456.121 456.121
Totale attività finanziarie 1.534.539 2.952 401.307 1.938.798 1.938.798

al 30/06/2016

in migliaia di euro Note Altre passività
a costo
ammortizzato
Strumenti
derivati
Totale Fair value
Passività finanziarie come da bilancio
Debiti verso banche, finanziamenti ed altre passività
finanziarie 13/19 574.311 6.129 580.440 580.440
Debiti commerciali 16 2.219.066 2.219.066 2.219.066
Altre passività 17 493.708 493.708 493.708
Totale passività finanziarie 3.287.085 6.129 3.293.214 3.293.214

Fra tali strumenti finanziari il Gruppo valuta al fair value le attività finanziarie disponibili per la vendita, le cui caratteristiche sono dettagliate alla nota 10) Attività disponibili per la vendita, ed i contratti derivati, i cui elementi essenziali sono di seguito riepilogati. Per gli altri strumenti finanziari il relativo valore contabile rappresenta un'approssimazione ragionevole del fair value.

31/12/2016 30/06/2016
(valori in migliaia) Valuta Valore
nozionale
Fair
value
euro
Valore
nozionale
Fair value
euro
Vendite a termine con barriera con fair value
positivo
usd 0 0 343.853 2.258
Vendite a termine con barriera con fair value
negativo
usd 524.663 (6.312) 200.000 (426)
totale vendite a termine con barriera (6.312) 1.832
Acquisti a termine con barriera con fair value
positivo
usd 50.000 1.306 0 0
Totale acquisti a termine con barriera 1.306 0
Vendite a termine fisso con fair value positivo usd 823 6 187 0
Vendite a termine fisso con fair value positivo euro 48.950 796 11.900 292
Vendite a termine fisso con fair value
negativo
euro 7.850 (119) 3.068 (43)
Vendite a termine fisso con fair value
negativo
usd 695 (15) 77.550 (1.227)
Totale vendite a termine fisso 668 (978)
Acquisti a termine fisso con fair value
positivo
usd 16.060 544 20.030 402
Acquisti a termine fisso con fair value
negativo
usd 2.897 (14) 3.054 (32)
Acquisti a termine fisso con fair value
negativo
euro 17.000 (4.182) 20.000 (2.836)
Totale acquisti a termine fisso (3.652) (2.466)
Interest Rate Swap euro 26.667 (571) 26.667 (933)
Interest Rate Swap euro 17.000 (569) 20.000 (632)
Totale IRS (1.140) (1.565)
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
attività
2.652 2.952
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
passività
(11.782) (6.129)

Tutti gli strumenti finanziari iscritti al fair value sono classificabili nelle tre categorie definite di seguito: Livello 1: quotazione di mercato

Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili)

Livello 3: tecniche valutative (non basate su dati di mercato osservabili)

Le attività finanziarie disponibili per la vendita al 31 dicembre 2016 sono inquadrabili nel livello gerarchico di valutazione del fair value numero 1, mentre gli strumenti finanziari derivati inclusi tra le attività e le passività finanziarie sono ascrivibili in quello numero 2. Inoltre, nel corso del semestre 1 luglio 2016 - 31 dicembre 2016 non vi sono stati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 o al Livello 3 e viceversa.

Aggregazioni aziendali

In data 11 ottobre 2016 è stata acquisita la società ESW Röhrenwerke GmbH, attiva nel mercato dei tubi senza saldatura per uso industriale.

La differenza fra il corrispettivo dell'acquisizione ed il patrimonio netto negativo alla data dell'acquisto è complessivamente pari a 7.785 migliaia di euro. Il fair value delle attività intangibili identificate alla data dell'acquisizione ammonta complessivamente a 10.000 migliaia di euro, ed ha comportato l'appostazione di imposte differite passive per 3.300 migliaia di euro. La differenza fra il corrispettivo pattuito (25 migliaia di euro) e le attività e passività identificate e valorizzate al fair value alla data di acquisizione (-1.085 migliaia di euro) è stata allocata ad avviamento per 1.110 migliaia di euro.

Si informa che l'aggregazione aziendale, i cui effetti sintetici sono riportati nella tabella che segue, sono rilevati a titolo provvisorio.

Successivamente all'acquisizione la società ESW GmbH è stata oggetto di ricapitalizzazione per un importo pari a 10.000 migliaia di euro. Dalla data di acquisizione la società ha contribuito ai ricavi del gruppo per 12.672 migliaia di euro ed ai risultati del gruppo con una perdita per 1.015 migliaia di euro.

ESW Röhrenwerke GmbH

Valore Valore equo
rilevato
(migliaia di euro) contabile all'acquisizione
Totale attività non correnti 21.644 31.644
Totale attività correnti 17.981 17.981
Totale attività 39.625 49.625
Totale passività non correnti 1.620 4.920
Totale passività correnti 45.790 45.790
Totale passività 47.410 50.710
Totale attività nette acquisite -7.785 -1.085
Prezzo Pagato 25
Avviamento 1.110
Liquidità acquisita 0

La società Telerobot Labs S.r.l., che opera nel settore della robotica industriale, è stata acquisita dalla Danieli Automation S.p.A. in data 19 dicembre 2016. La differenza fra il corrispettivo pattuito (400 migliaia di euro) e le attività e passività identificate e valorizzate al fair value alla data di acquisizione pari a 128 migliaia di euro è stata allocata ad avviamento per 272 migliaia di euro. Si informa che l'aggregazione aziendale, i cui effetti sintetici sono riportati nella tabella che segue, sono rilevati a titolo provvisorio.

Telerobot Labs Srl

Valore Valore equo
rilevato
(migliaia di euro) contabile all'acquisizione
Totale attività non correnti 226 226
Totale attività correnti 1.250 1.250
Totale attività 1.476 1.476
Totale passività non correnti 249 249
Totale passività correnti 1.099 1.099
Totale passività 1.348 1.348
Totale attività nette acquisite 128 128
Prezzo Pagato 400
Avviamento 272
Liquidità acquisita 127

ATTIVITA' NON CORRENTI

1) Immobilizzazioni materiali

Il valore netto di 912.456 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 aumenta di 6.847 migliaia di euro rispetto al valore di 905.609 migliaia di euro al 30 giugno 2016 per effetto dello sbilancio tra gli investimenti effettuati nel periodo, gli ammortamenti stanziati nello stesso e gli adeguamenti cambio, come sotto riportato. Il valore degli ammortamenti ammonta a 41.394 migliaia di euro, conteggiati sulla base delle aliquote di ammortamento precedentemente indicate.

Gli immobili e gli impianti risultano gravati al 31 dicembre 2016 da vincoli di ipoteca o da privilegi a garanzia dei finanziamenti ottenuti per circa 10.500 migliaia di euro (al 31 dicembre 2016 ancora in essere per 1.575 migliaia di euro), come dettagliato nell'allegato III-C.

(migliaia di euro) Terreni Fabbricati e
costruzioni
leggere
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni
materiali
Immobilizz.
in corso
Totale
Costo storico 77.517 517.256 1.066.923 80.052 125.993 173.708 2.041.449
Fondi
Ammortamento
(225.395) (744.545) (68.087) (97.813) (1.135.840)
Saldo al
30 giugno 2016
77.517 291.861 322.378 11.965 28.180 173.708 905.609
Movimenti del
periodo
Incrementi 0 192 6.905 1.380 1.822 8.853 19.152
Variazioni dell'area
di consolidamento
5.387 3.254 12.826 3.839 161 0 25.467
Effetto cambi ed
altri movimenti
181 2.872 1.704 (40) (54) 0 4.663
Alienazioni e
dismissioni
0 (380) (151) (118) (392) (1.041)
Svalutazioni 0 0 0 0 0 0 0
Ammortamenti (7.353) (27.203) (3.247) (3.591) (41.394)
Costo storico 83.085 523.989 1.109.083 86.232 126.047 182.561 2.110.997
Fondi
Ammortamento
(233.543) (792.624) (72.453) (99.921) (1.198.541)
Saldo al
31 dicembre 2016
83.085 290.446 316.459 13.779 26.126 182.561 912.456

Gli investimenti del periodo hanno riguardato principalmente l'aggiornamento degli impianti ABS a Pozzuolo del Friuli nel settore dello Steel Making, per allargare la gamma dei prodotti laminati, migliorare l'efficienza di lavorazione e la gestione ambientale di tutte le fasi di lavorazione.

2) Immobilizzazioni immateriali

Il saldo di 66.046 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 è leggermente inferiore rispetto a quello di 66.087 migliaia di euro al 30 giugno 2016 principalmente per effetto dello sbilancio tra gli investimenti effettuati nel periodo, gli ammortamenti stanziati nello stesso e gli adeguamenti cambio, come da dettaglio sotto riportato.

(migliaia di euro) Avviamento Diritti di
utilizzazione
di opere
dell'ingegno
Concessioni
licenze e
marchi
Altri oneri di
utilità
pluriennale
Immobilizz.
in corso ed
acconti
Totale
Costo storico 21.140 36.625 86.533 56.860 2.298 203.456
Svalutazioni (13.482) 0 0 0 (13.482)
Fondi Ammortamento 0 (24.096) (67.591) (32.200) (123.887)
Saldo al 30 giugno 2016 7.658 12.529 18.942 24.660 2.298 66.087
Movimenti del periodo
Incrementi 484 2.697 1.658 57 4.896
Variazioni dell'area di
consolidamento
1.382 0 180 6.190 0 7.752
Alienazioni e dismissioni (4.543) 1 0 0 (4.542)
Effetto cambi ed altri
movimenti
(72) (5.791) 33 5.892 (2) 60
Ammortamenti 0 (749) (3.490) (3.968) (8.207)
Svalutazioni 0 0
Costo storico 22.450 26.242 90.706 71.969 2.353 213.720
Svalutazioni (13.482) 0 0 0 (13.482)
Fondi Ammortamento 0 (24.312) (72.343) (37.537) (134.192)
Saldo al 31 dicembre 2016 8.968 1.930 18.363 34.432 2.353 66.046

Alla data di chiusura del 31 dicembre 2016 non sono stati rilevati segnali che dessero indicazione del possibile venir meno del valore delle attività immateriali per cui, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36, non è stato effettuato il test di impairment a tale data.

La voce "Avviamento" include i maggiori valori pagati per le operazioni di aggregazioni aziendali concluse nel semestre e negli esercizi precedenti.

La voce "Diritti di utilizzazione di opera dell'ingegno" comprende le spese di acquisto e perfezionamento di nuovi brevetti legati a soluzioni di processo, macchine ed equipaggiamenti per l'industria siderurgica.

La voce "Concessione di licenze e marchi" comprende principalmente i costi per l'acquisto delle licenze e per lo sviluppo del software gestionale e dei programmi utilizzati nell'attività delle società del Gruppo.

Le immobilizzazioni in corso si riferiscono ad alcune spese sostenute sino al 31 dicembre 2016 da parte di alcune società del Gruppo su immobilizzazioni immateriali non ancora completate.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non include immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita.

3) Investimenti in partecipazioni

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Partecipazioni in società collegate ed in società a
controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio
netto
5.825 5.319
Altre partecipazioni 1.311 1.810
Totale 7.136 7.129

La movimentazione delle varie voci è riportata nell'allegato II-C e riflette essenzialmente la valutazione delle partecipazioni in società collegate ed in società a controllo congiunto con il metodo del patrimonio netto.

4) Attività e passività fiscali per imposte anticipate e differite

Accolgono lo stanziamento dei benefici connessi alle perdite riportabili a nuovo delle società del Gruppo, e gli effetti fiscali derivanti dalle differenze temporanee fra le attività e passività iscritte a bilancio ed i corrispondenti valori fiscali.

L'ammontare dei crediti per imposte anticipate e del fondo imposte differite per i quali è previsto il recupero od il pagamento entro ed oltre l'esercizio successivo è il seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Attività fiscali per imposte anticipate
- recuperabili entro l'esercizio successivo 33.523 30.250
- recuperabili oltre l'esercizio successivo 29.070 29.159
Totale 62.593 59.409
Passività fiscali per imposte differite
- pagabili entro l'esercizio successivo 32.112 29.916
- pagabili oltre l'esercizio successivo 825 0
Totale 32.937 29.916
Posizione netta 29.656 29.493

Il valore delle attività e passività fiscali per imposte differite tiene conto della riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% introdotto dalla legge di stabilità 2016, ed applicabile per le società italiane del Gruppo ai riassorbimenti delle differenze temporanee deducibili e tassabili previsti a partire dall'esercizio che inizia il 1° luglio 2017.

Crediti per imposte anticipate

La composizione dei crediti per imposte anticipate e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2016 è la seguente:

in migliaia di euro al 30/06/2016 Conto
economico
Variazioni con impatto a
Patrimonio
netto (Riserva
cash flow e fair
value)
Altri
movimenti
al 31/12/2016
Fondo oneri e rischi tassato 34.219 (3.366) 8 30.861
Riprese su diff. cambio non
realizzate
471 128 0 599
Perdite fiscali 9.235 4.724 75 14.034
Altre rettifiche 14.239 1.576 0 158 15.973
Benefit ai dipendenti 1.100 33 0 (14) 1.119
Contratti finanziari derivati 145 (11) (127) 0 7
Totale 59.409 3.084 (127) 227 62.593

Fondo per imposte differite

La composizione delle imposte differite passive e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre è la seguente:

Conto Variazioni con impatto a
Patrimonio
netto (Riserva
cash flow e fair
Altri
in migliaia di euro al 30/06/2016 economico value) movimenti al 31/12/2016
Immobilizzazioni materiali e
immateriali
221 (1.128) 7.408 6.501
Valutazioni al fair value 104 132 (1) 235
Variazioni dell'area di
consolidamento
7.408 (150) 0 (4.124) 3.134
Differenze tra principi locali e
principi IFRS
18.848 766 0 151 19.765
Riprese su diff. cambio non
realizzate
3.335 0 (33) 3.302
Totale 29.916 (380) (1) 3.435 32.937

5) Crediti commerciali ed altri crediti

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Crediti commerciali verso clienti 3.060 40.050
Altri crediti 81.143 78.157
Crediti verso l'erario per iva ed altri crediti 28.753 27.224
Totale 112.956 145.431

I crediti a lungo termine sono correlati alle condizioni di vendita negoziate per la fornitura di impianti complessi e con lunghi tempi di avviamento legati alle caratteristiche tecniche degli stessi. La variazione rispetto al 30 giugno 2016 è essenzialmente dovuta alla riclassifica di un credito verso la società ESW GmbH, ora inclusa nell'area di consolidamento.

La voce "Altri crediti" comprende principalmente le poste a credito per 74.704 migliaia di usd verso Al Ezz Group Holding e Ezz Flat Steel che risultano correlate alla gestione di alcune importanti commesse attualmente in corso di esecuzione con il gruppo Al Ezz, che per tale motivo vengono considerate di natura commerciale.

I crediti verso l'erario includono richieste di rimborso iva su dichiarazioni annuali che non si ritiene saranno rimborsati entro la fine del prossimo semestre nonché crediti di imposta per nuovi investimenti introdotti con il Decreto Legge 91/2014, effettuati dalla controllata ABS.

(migliaia di euro) 31/12/2016
Scadenze Crediti
commerciali
verso clienti
Altri crediti Crediti verso
l'erario
Totale
31/12/2018 1.835 32.938 23.734 58.507
31/12/2019 96 17.334 5.019 22.449
31/12/2020 528 17.275 0 17.803
31/12/2021 480 13.533 0 14.013
31/12/2022 e oltre 121 63 0 184
Totale 3.060 81.143 28.753 112.956
(migliaia di euro) 30/06/2016
Scadenze Crediti
commerciali
verso clienti
Altri crediti Crediti verso
l'erario
Totale
2017/2018 14.742 27.487 21.997 64.586
2018/2019 1.375 17.154 5.227 23.756
2019/2020 2.574 17.154 0 19.728
2020/2021 2.574 15.936 0 18.510
2021/2022 e oltre 18.785 66 0 18.851
Totale 40.050 78.157 27.224 145.431

ATTIVITA' CORRENTI

6) Rimanenze

Il saldo di 1.004.522 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 risulta incrementato di 77.747 migliaia di euro rispetto al valore del 30 giugno 2016 di 926.775 migliaia di euro.

Tale variazione è direttamente connessa sia all'entità che al livello della produzione progressiva sulle commesse in essere del settore Plant Making, nonché alla dinamica della produzione e vendita del settore Steel Making.

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Materie prime sussidiarie e di consumo 162.665 159.546
Fondo svalutazione materie prime suss. e di consumo (12.330) (12.516)
Materie prime sussidiarie e di consumo 150.335 147.030
Prodotti in corso di lavorazione/ semilavorati 196.988 174.825
Lavori in corso su ordinazione 450.445 416.409
Prodotti finiti e merci 114.576 88.262
Acconti 92.178 100.249
Totale 1.004.522 926.775

I lavori in corso su ordinazione sono esposti al netto del fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi. Laddove l'ammontare fatturato ai clienti per ogni singola commessa sia superiore al corrispondente stato di avanzamento, l'eccedenza viene rappresentata tra i debiti commerciali (712.323 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 e 778.587 migliaia di euro al 30 giugno 2016).

7) Crediti commerciali

Il saldo di 912.139 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 risulta inferiore di 312.500 migliaia di euro rispetto al valore di 1.224.639 migliaia di euro al 30 giugno 2016.

Il saldo dei crediti verso clienti è comprensivo di una rettifica per 54.785 migliaia di euro relativa al fondo svalutazione crediti.

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Clienti 859.095 1.150.187
Ricevute bancarie ed effetti 99.963 112.997
Fondo svalutazione crediti (54.785) (43.731)
Totale crediti commerciali verso terzi 904.273 1.219.453
Crediti commerciali verso società del Gruppo 7.866 5.186
Totale crediti commerciali 912.139 1.224.639

I crediti commerciali verso società del Gruppo sono relativi a crediti verso società non consolidate integralmente.

La movimentazione del "Fondo svalutazione crediti" nel semestre chiuso al 31 dicembre 2016 (e nell'esercizio precedente chiuso al 30 giugno 2016) è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Saldo iniziale 43.731 36.764
Accantonamenti del periodo 10.170 24.780
Altri movimenti 5.733 (1.810)
Utilizzi del periodo (4.849) (16.003)
Saldo finale 54.785 43.731

In merito al fondo rischi su crediti si evidenzia che il rischio di perdite su crediti è spesso un connubio tra rischio tecnico (connesso ad eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), rischio di controparte e rischio paese. La congruità del relativo fondo va quindi vista unitamente al fondo rischi contrattuali descritto alla nota 15).

8) Altri crediti

Ammontano a 106.424 migliaia di euro al 31 dicembre 2016; l'importo risulta decrementato di 6.183 migliaia di euro rispetto a quello di 112.607 migliaia di euro al 30 giugno 2016, e risulta così formato:

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Crediti verso Sace e risconto premi 402 332
Ratei attivi commerciali 2.582 4.051
Risconti attivi commerciali 4.562 6.953
Crediti verso istituti previdenziali 979 1.499
Altri crediti d'imposta esteri 2.203 2.404
Anticipi a dipendenti, consulenti e cantieri c/to trasferte 4.231 4.281
Depositi presso terzi 1.933 1.783
Crediti per imposte indirette 65.522 65.774
Altri crediti a breve termine 24.010 25.530
Totale 106.424 112.607

La voce "Crediti per imposte indirette" include principalmente crediti per IVA relativi alle richieste di rimborsi trimestrali già presentati dalle società italiane per 39.809 migliaia di euro e crediti per IVA relativi al periodo in corso per 23.533 migliaia di euro, oltre a crediti per imposte estere per 2.180 migliaia di euro.

Negli altri crediti a breve termine sono inclusi 575 migliaia di euro relativi ai crediti verso il Gestore dei Servizi Energetici relativi ai Titoli di Efficenza Energetica maturati sulla base del risparmio di fonti energetiche nel processo produttivo del settore Steel Making (9.136 migliaia di euro al 30 giugno 2016). La riduzione si giustifica in buona parte con il ritiro da parte di ABS di un importante progetto di efficientamento energetico precedentemente approvato dal GSE ma successivamente rigettato per 7.715 migliaia di euro e con il trasferimento della titolarità di altri due progetti ad un soggetto terzo. Questi ultimi sono inclusi per 5.074 migliaia di euro negli altri crediti a breve termine, unitamente a 9.610 migliaia di euro relativi ai crediti verso la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico (ente pubblico non economico sottoposto alla vigilanza dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas) per erogazioni di contributi a favore delle imprese energivore, (6.469 migliaia di euro al 30 giugno 2016).

9) Attività fiscali per imposte correnti

Nella voce sono compresi:

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Crediti per imposte estere 10.434 9.425
Crediti per imposte dirette 17.629 18.625
Altri crediti tributari a breve termine 12.029 11.673
Totale 40.092 39.723

I crediti per imposte dirette in essere al 31 dicembre 2016 derivano principalmente dall'eccedenza degli acconti versati, al netto dello stanziamento delle imposte correnti.

10) Attività finanziarie correnti

Ammontano al 31 dicembre 2016 a 529.403 migliaia di euro (456.121 migliaia di euro al 30 giugno 2016) e comprendono il portafoglio titoli ed azioni a valori di mercato, posseduti principalmente dalla Danieli Banking Corporation SA. Sono costituite per lo più da obbligazioni corporate ed altri titoli a breve e risultano così dettagliate:

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Bonds in euro v.n. 311.658 a tassi variabili
fino al 4,80% scadenti entro il 2026(*)
312.335 263.258
Bonds in Usd v.n. 107.500 a tassi variabili
fino al 4% scadenti entro il 2023(*)
Usd
107.207
101.705 Usd
119.645
107.781
Bonds in Sek v.n. 88.000 a tassi variabili dal
0,64% al 2,725% scadenti entro il 2018(*)
Sek
88.150
9.228 - -
Altri titoli e ratei interessi su titoli 10.128 30.268
Altri crediti finanziari 91.550 51.029
Ratei per interessi su depositi bancari e altri
crediti finanziari
1.805 837
Strumenti finanziari derivati 2.652 2.948
Totale 529.403 456.121

(*) le descrizioni sono riferite al portafoglio in essere al 31 dicembre 2016

Non sono presenti in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi. Per quanto riguarda gli effetti della valutazione dei titoli, al 31 dicembre 2016 la riserva di fair value, al netto dell'effetto fiscale, è positiva per 125 migliaia di euro, in seguito alla valutazione a fair value del portafoglio titoli ed azioni al 31 dicembre 2016 (riserva pari a 915 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2016). Gli altri crediti finanziari sono costituiti da depositi vincolati presso banche con durata superiore a tre mesi (ma inferiore ai dodici mesi) e da alcuni prodotti finanziari emessi da primarie compagnie assicurative.

Si riepilogano a seguire le caratteristiche ed il fair value degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre e 30 giugno 2016:

Valuta 31/12/2016 30/06/2016
(valori in migliaia) Valore
nozionale
Fair
value
euro
Valore
nozionale
Fair value
euro
Vendite a termine con barriera con fair value
positivo
usd 0 0 343.853 2.258
Vendite a termine con barriera con fair value
negativo
usd 524.663 (6.312) 200.000 (426)
totale vendite a termine con barriera (6.312) 1.832
Acquisti a termine con barriera con fair value
positivo
usd 50.000 1.306 0 0
Totale acquisti a termine con barriera 1.306 0
Vendite a termine fisso con fair value positivo usd 823 6 187 0
Vendite a termine fisso con fair value positivo euro 48.950 796 11.900 292
Vendite a termine fisso con fair value
negativo euro 7.850 (119) 3.068 (43)
Vendite a termine fisso con fair value
negativo usd 695 (15) 77.550 (1.227)
Totale vendite a termine fisso 668 (978)
Acquisti a termine fisso con fair value
positivo usd 16.060 544 20.030 402
Acquisti a termine fisso con fair value
negativo usd 2.897 (14) 3.054 (32)
Acquisti a termine fisso con fair value
negativo euro 17.000 (4.182) 20.000 (2.836)
Totale acquisti a termine fisso (3.652) (2.466)
Interest Rate Swap euro 26.667 (571) 26.667 (933)
Interest Rate Swap euro 17.000 (569) 20.000 (632)
Totale IRS (1.140) (1.565)
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
attività 2.652 2.952
Totale strumenti finanziari iscritti fra le
passività (11.782) (6.129)

Gli acquisti e le vendite a termine in valuta sono uno strumento finanziario di copertura del rischio di cambio principalmente sul dollaro e occasionalmente su altre valute (euro). Il valore nozionale indicato per gli strumenti con barriera indica l'importo massimo residuo previsto dal contratto sottoscritto, che consente di accumulare giornalmente acquisiti e vendite a termine con liquidazione periodica mensile.

Gli oneri netti relativi alla valutazione degli strumenti che si qualificano di fair value hedge o di cash flow hedge inefficaci sono imputati a conto economico.

Al 31 dicembre 2016 gli Interest Rate Swap posti in essere dal Gruppo non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IAS 39 perchè il finanziamento sottostante è stato estinto anticipatamente, e pertanto le variazioni di fair value sono imputate direttamente al conto economico.

11) Cassa e disponibilità liquide

Il saldo di 1.244.807 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 risulta decrementato di 144.720 migliaia di euro rispetto al valore di 1.389.527 migliaia di euro al 30 giugno 2016 e comprende valori in cassa di 2.199 migliaia di euro e disponibilità investite in depositi bancari a breve termine, per complessivi 1.242.608 migliaia di euro con scadenze normalmente non superiori a tre mesi o se superiori con remunerazioni non influenzate da eventuali estinzioni anticipate degli investimenti.

Il livello della cassa e delle disponibilità liquide a livello consolidato è legato principalmente alla gestione finanziaria delle commesse pluriennali, dove il Gruppo è in grado di ottimizzare i flussi finanziari con il tempestivo incasso delle milestones legate agli avanzamenti di commessa; l'indebitamento nel settore Steel Making è aumentato, seppur limitatamente, avendo proceduto ad estinguere in buona parte i debiti legati agli ingenti investimenti in corso di completamento presso ABS a Pozzuolo del Friuli.

Tale liquidità, oltre a supportare il completamento degli investimenti di ABS nel settore Steel Making e quelli in progetti innovativi nel settore Plant Making, potrà garantire un'adeguata dotazione di capitale circolante a tutte le consociate del gruppo a supporto del volume di produzione attualmente in corso di esecuzione.

Per una maggiore analisi si rimanda al rendiconto finanziario, che evidenzia i flussi di cassa intervenuti nel semestre, distinti in relazione alle gestione operativa, a quella di investimento ed a quella di finanziamento.

PATRIMONIO NETTO

12) Patrimonio Netto

Ammonta al 31 dicembre 2016 a 1.815.544 migliaia di euro con un incremento di 38.386 migliaia di euro rispetto all'importo di 1.777.158 migliaia di euro al 30 giugno 2016. Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di patrimonio netto è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato". Risulta così composto:

12.1) Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed ammonta a 81.305 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 (pari a n. 81.304.566 azioni di euro 1 nominale cadauna di cui n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio).

12.2) Azioni proprie

Il valore delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2016 ammonta a 82.935 migliaia di euro senza variazioni rispetto al valore del 30 giugno 2016.

12.3) Altre riserve e utili a nuovo

Ammontano complessivamente a 1.753.954 migliaia di euro (1.672.742 migliaia di euro al 30 giugno 2016) e sono costituite principalmente da:

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a 22.523 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 (invariata rispetto al 30 giugno 2016) ed è legata al sovrapprezzo pagato in seguito all'esercizio dei warrants legati alla conversione dei prestiti obbligazionari chiusi nel novembre 1999 ed al 1 luglio 2003.

Riserva di fair value hedge

Ammonta a 125 migliaia di euro (915 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2016) ed accoglie le variazioni derivanti dalla valutazione a "fair value" delle attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto del relativo effetto fiscale.

Altre riserve

Risultano così formate:

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Riserve di rivalutazione 7.634 7.634
Riserva legale 18.576 18.576
Altre riserve della Capogruppo 593.161 597.749
Utili indivisi ed effetti derivanti dalle rettifiche di consolidamento 1.111.935 1.027.175
Totale altre riserve 1.731.306 1.651.134

Riserva da differenza di traduzione

Al 31 dicembre 2016 risulta positiva per 23.856 migliaia di euro (positiva per 17.119 migliaia di euro al 30 giugno 2016). La variazione di 6.737 migliaia di euro è dovuta agli effetti cambi emersi dalla conversione dei bilanci delle società estere predisposti in valuta locale, principalmente rubli russi, renminbi cinesi, e rupie indiane,parzialmente compensata dall'effetto negativo delle corone svedesi e delle sterline inglesi.

Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo

Ammonta a 39.032 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 (45.239 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

12.4) Dividendi

I dividendi distribuiti dalla Capogruppo nel semestre chiuso al 31 dicembre 2016 e nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2016 sono così dettagliati:

31/12/2016 30/06/2016
in migliaia di euro euro per azione euro per azione
Azioni ordinarie 0,1000 3.792 0,1000 3.792
Azioni di risparmio 0,1207 4.403 0,1207 4.403
Totale dividendi pagati 8.195 8.195

Dividendi distribuiti nel corso dei periodi chiusi al

12.5) Patrimonio netto di terzi

Il patrimonio netto di terzi ammonta a 332 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 con un decremento di euro 290 migliaia di euro, essenzialmente dovuto al risultato delle minoranze ed alla quota della differenza di traduzione di competenza dei terzi rispettivamente di 295 migliaia di euro negativi e di 5 migliaia di euro positivi.

PASSIVITA' NON CORRENTI

13) Finanziamenti

I finanziamenti, che ammontano ad euro 324.057 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 (euro 410.007 migliaia di euro al 30 giugno 2016, con un decremento di euro 85.950 migliaia di euro) sono costituiti dalle quote a medio e lungo termine dei finanziamenti sottoscritti con le banche e con altri finanziatori istituzionali. L'elenco dettagliato dei debiti e la ripartizione fra lungo (da 1 a 5 anni e oltre) e breve sono indicati nell'allegato III-C.

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016
2017/2018 n.a. 290.767
2018/2019 259.986 88.554
2019/2020 25.731 14.052
2020/2021 23.290 11.634
2021/2022 15.050 5.000
2022/2023 e oltre 0 n.a.
Totale 324.057 410.007

Su alcuni finanziamenti del Gruppo insistono covenants contrattuali, riportati in dettaglio nell'allegato III-C. Tutti i covenants contrattuali che presentano clausole efficaci anche alla data del bilancio consolidato semestrale abbreviato del 31 dicembre 2016 risultano rispettati.

Il dettaglio della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2016, confrontata con quella al 30 giugno 2016, è il seguente:

Analisi posizione finanziaria netta

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016 variazione
Attività finanziarie
- titoli e altri crediti finanziari 529.403 456.121 73.282
- disponibilità liquide presso banche 1.244.807 1.389.527 (144.720)
Totale attività 1.774.210 1.845.648 (71.438)
Passività finanziarie non correnti
- debiti verso banche ed altre passività finanziarie 324.057 410.007 (85.950)
Totale passività non correnti 324.057 410.007 (85.950)
Passività finanziarie correnti
- debiti verso banche ed altre passività finanziarie 539.900 527.431 12.469
Totale passività correnti 539.900 527.431 12.469
Posizione finanziaria netta non corrente (324.057) (410.007) 85.950
Posizione finanziaria netta corrente 1.234.310 1.318.217 (83.907)
Posizione finanziaria netta positiva 910.253 908.210 2.043

Si evidenzia che nella voce "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie" al 31 dicembre 2016 ed al 30 giugno 2016 sono inclusi rispettivamente 266.017 migliaia di euro ed 356.998 migliaia di euro per anticipi ricevuti da clienti su commesse non ancora in vigore. Tali importi sono iscritti nello stato patrimoniale consolidato tra le altre passività correnti. I rimanenti anticipi da clienti, pari rispettivamente, al 31 dicembre 2016 a 325.037 migliaia di euro ed al 30 giugno 2016 a 480.009 migliaia di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione. Tali importi sono iscritti nello stato patrimoniale consolidato tra i debiti commerciali.

14) Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il saldo di 36.024 migliaia di euro è decrementato di 713 migliaia di euro rispetto al valore di euro 36.737 migliaia di euro al 30 giugno 2016.

La movimentazione nel semestre ed al termine dell'esercizio precedente è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Saldo iniziale 36.737 35.465
Costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti 144 397
Benefici pagati (1.141) (3.068)
Perdite / (utili) attuariali rilevati nel conto economico complessivo (86) 1.896
Altri accantonamenti (utilizzi) per benefici ai dipendenti 370 2.047
Saldo finale 36.024 36.737

Il costo relativo alla prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti è stato contabilizzato a conto economico fra gli oneri finanziari, mentre i versamenti a fondi previdenza complementare, il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti (service cost) e gli altri accantonamenti a fondi pensione delle società estere del Gruppo sono stati contabilizzati fra i costi per il personale indicati alla nota 22).

15) Fondi rischi

Tale posta di 145.884 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 risulta inferiore di 24.431 migliaia di euro rispetto al saldo di euro 170.315 migliaia di euro al 30 giugno 2016. La movimentazione è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Saldo Iniziale 170.315 214.648
Accantonamenti 3.569 14.966
Rilascio fondi non utilizzati (23.528) (53.684)
Utilizzi ed altri movimenti (4.472) (5.615)
Saldo finale 145.884 170.315

I Fondi rischi sono diretti a coprire costi ed oneri che potrebbero derivare dalla definizione di situazioni che al 31 dicembre 2016 devono considerarsi di incerta soluzione, e includono l'accantonamento per la copertura di rischi per costi futuri e passività probabili su cause pendenti, altre controversie di natura tecnica con alcuni clienti, nonché su contenziosi fiscali.

I Fondi includono:

  • una quota di circa 100 milioni di euro relativa alla copertura di rischi contrattuali a fronte di prevedibili oneri e controversie tecniche connessi alla diversa composizione e tipologia dei lavori in corso alla data di chiusura del periodo;
  • una quota di circa 46 milioni di euro legata a cause e contenziosi pendenti, ivi compresi quelli di natura fiscale.

Relativamente a questi ultimi (avendo già definito con l'Agenzia delle Entrate di Udine il contenzioso legato alla contestazione sulla esterovestizione delle società lussemburghesi del Gruppo), rimane presente un prudenziale accantonamento a fondi rischi per circa 4,5 milioni di euro a copertura della pretesa erariale ancora pendente in capo alla capogruppo Danieli & C. S.p.A.

Passività correnti

16) Debiti commerciali

Tale posta, ammontante complessivamente a 1.932.281 migliaia di euro al 31 dicembre 2016, risulta decrementata di 286.785 migliaia di euro rispetto al valore di euro 2.219.066 migliaia di euro al 30 giugno 2016 e comprende:

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Debiti verso fornitori 894.921 960.470
Debiti per lavori in corso su ordinazione 712.323 778.587
Anticipi da clienti 325.037 480.009
Totale 1.932.281 2.219.066

I debiti verso fornitori risultano diminuiti per 65.549 migliaia di euro principalmente per le caratteristiche e le condizioni finanziarie negoziate con i fornitori negli ordini di acquisto.

Non ci sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.

La voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione" rappresenta l'eccedenza dell'ammontare fatturato ai clienti committenti di lavori in corso su ordinazione rispetto al corrispondente stato di avanzamento. La variazione della voce è correlata alla produzione effettuata nel periodo ed alle condizioni di fatturazione delle commesse in corso.

La voce "Anticipi da clienti" rappresenta gli importi corrisposti dai committenti prima dell'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Gli anticipi contabilizzati verranno riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle commesse.

La variazione della voce è correlata al volume degli ordini acquisiti ed ai relativi termini contrattuali di incasso.

17) Altre passività

Ammontano a 413.303 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 (493.708 migliaia di euro al 30 giugno 2015) e comprendono:

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Debiti verso dipendenti 56.819 58.516
Debiti per imposte indirette 3.429 4.877
Debiti per ritenute d'acconto 8.652 6.212
Altri ratei passivi commerciali 22.690 21.649
Clienti conto cauzioni 277.859 360.738
Debiti verso istituti previdenziali 17.851 15.880
Debiti verso organi sociali 295 466
Risconti passivi 17.119 17.140
Altri debiti 8.589 8.230
Totale 413.303 493.708

Nella voce "Clienti conto cauzioni" sono inclusi 266.017 migliaia di euro (356.998 migliaia di euro al 30 giugno 2016) per anticipi ricevuti da clienti su commesse non ancora in vigore, inclusi nella posizione finanziaria netta. Nella voce risconti passivi sono inclusi 14.103 migliaia di euro contabilizzati da ABS in relazione ai crediti di imposta per nuovi investimenti in macchinari, spettanti ai sensi del D.L. 24 giugno 2014, n. 91, (14.502 migliaia di euro al 30 giugno 2016). Il riconoscimento del contributo a conto economico segue infatti un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce.

18) Passività fiscali per imposte correnti

Ammontano a 24.537 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 (25.699 migliaia di euro al 30 giugno 2016) con una variazione negativa di 1.162 migliaia di euro ed includono lo stanziamento delle imposte accantonate sui risultati previsti dalle società del Gruppo.

19) Debiti verso banche e altre passività finanziarie

Si riferiscono alla parte corrente dei finanziamenti e mutui a lungo termine, agli scoperti dei conti correnti bancari, ai debiti per aggregazioni aziendali ed al fair value negativo dei contratti derivati. Ammontano al 31 dicembre 2016 a 273.883 migliaia di euro rispetto al valore di 170.433 migliaia di euro al 30 giugno 2016.

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Anticipazioni bancarie e scoperti di conto corrente 55.234 43.360
Debiti per finanziamenti a breve termine 187.136 21.996
Quote a breve dei finanziamenti a lungo termine 10.000 88.855
Ratei passivi su debiti finanziari 486 686
Totale debiti verso banche 252.856 154.897
Debiti per aggregazioni aziendali 8.986 9.086
Strumenti finanziari derivati- Fair value acquisti e vendite a termine 10.642 4.560
Strumenti finanziari derivati- Fair value IRS 1.141 1.566
Strumenti finanziari derivati- Interessi su IRS 258 324
Totale strumenti finanziari derivati 12.041 6.450
Totale 273.883 170.433

Per gli strumenti finanziari derivati si rinvia alla nota 10) Attività finanziarie correnti.

I debiti per aggregazioni aziendali si riferiscono per 6.580 migliaia di euro al debito residuo dovuto per l'acquisto del 50% della società Danieli Corus Technical Services B.V., per 1.856 migliaia di euro al debito residuo relativo all'acquisizione della società Fata S.p.A. perfezionata nel corso del precedente esercizio, per 350 migliaia di euro al debito residuo per l'acquisto della Piave S.r.l e per 200 migliaia di euro all'acquisizione della società Telerobot Labs. Srl.

Si rimanda alla nota sulle Aggregazioni Aziendali per ulteriori dettagli.

20) Garanzie ed impegni

Tali poste evidenziano gli impegni e le garanzie prestate dal Gruppo a terzi e sono così suddivise:

(migliaia di euro) 31/12/2016 30/06/2016
Garanzie bancarie e pegni a terzi 1.410.676 1.571.354
Totale 1.410.676 1.571.651

Le garanzie prestate a terzi per conto di società del Gruppo da parte di alcune banche per 1.410.676 migliaia di euro si riferiscono principalmente a fideiussioni legate all'esecuzione di alcune commesse. Le poste in valuta sono iscritte ai cambi di fine periodo.

Al 31 dicembre 2016 le fideiussioni attive ricevute da terzi ammontano a 96.295 migliaia di euro.

CONTO ECONOMICO

21) Ricavi

L'analisi dei ricavi è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2016 31/12/2015
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 1.033.392 843.192
Variazione delle rimanenze di prodotti e lavori in corso su ordinazione 76.452 264.291
Altri ricavi e proventi 48.221 53.630
Totale dei ricavi 1.158.065 1.161.113

Il livello dei ricavi del Gruppo è in linea con quanto realizzato nel periodo omologo dello scorso esercizio con un minore fatturato del settore impianti (Plant Making) senza variazioni significative nell'area di consolidamento, ed un incremento del fatturato nel settore acciaio (Steel Making), con volumi di produzione leggermente superiori rispetto al 2015/2016. Il volume di ricavi per il settore Plant Making risulta comunque allineato con le previsioni d'inizio anno e deriva dal rispetto dei programmi di costruzione contrattualmente concordati con i clienti.

Tra gli altri ricavi e proventi sono inclusi 23.528 migliaia di euro di rilascio fondi non utilizzati (19.782 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), nonché 3.440 migliaia di euro quale remunerazione per i servizi di interrompibilità (3.404 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), 5.074 migliaia di euro quale corrispettivo netto per la cessione dei progetti di efficientamento energetico precedentemente menzionati e i ricavi da Titoli di Efficienza Energetica maturati sulla base del risparmio di fonti energetiche nel processo produttivo del settore Steel making e certificati dall'apposito organismo di controllo, per un valore complessivo di 304 migliaia di euro (2.438 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

22) Costi della produzione

L'analisi dei costi della produzione è la seguente:

migliaia di euro 31/12/2016 31/12/2015
Materie prime e di consumo 572.038 524.274
Costi per il personale 210.550 228.941
Altri costi operativi:
- Godimento dei beni di terzi 11.336 9.492
- Costi per servizi 269.263 275.124
- Accantonamenti ai fondi rischi 3.569 1.111
- Altri costi operativi 10.484 13.801
Totale costi operativi 294.652 299.528
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 49.601 47.424
Svalutazioni di crediti ed altre minori 17.900 5.565
Ammortamenti e svalutazioni 67.501 52.989
Totale costi della produzione 1.144.741 1.105.732

Il personale mediamente in forza nel Gruppo per il periodo è di n. 9.340 dipendenti così suddivisi:

31/12/2016 31/12/2015
Capogruppo 2.168 2.312
Consociate Italiane 2.044 1.992
Uffici e Consociate estere 5.128 6.074
TOTALE 9.340 10.378

La diminuzione media della forza lavoro ha interessato prevalentemente le consociate estere del settore Plant Making che sono state oggetto di una re-ingegnerizzazione per adeguare le risorse umane all'operatività attualmente necessaria nella presente congiuntura di mercato.

Gli accantonamenti ai fondi rischi inclusi negli altri costi operativi, unitamente ai rilasci iscritti negli altri ricavi e proventi ed agli utilizzi portati a diretta rettifica dei costi sostenuti evidenziano la movimentazione dei fondi rischi e di contenzioso intervenuta nel periodo.

Le svalutazioni di crediti comprendono 7,7 milioni di euro legati alla cancellazione di Titoli di Efficientamento Energetico già maturati al 30 giugno 2016 in capo della controllata ABS per progetti inizialmente approvati dal GSE ma poi successivamente rigettati a seguito di intervenute modifiche normative in merito ai progetti stessi.

23) Proventi finanziari

Ammontano al 31 dicembre 2016 a 9.682 migliaia di euro e risultano principalmente composti da:

(migliaia di euro) 31/12/2016 31/12/2015
Proventi su titoli 1.918 2.930
Proventi da partecipazioni 1.251 494
Interessi attivi su depositi bancari 3.420 3.417
Interessi verso clienti 423 466
Altri proventi finanziari 2.670 683
Totale proventi finanziari 9.682 7.990

24) Oneri finanziari

Risultano così formati:

(migliaia di euro) 31/12/2016 31/12/2015
Interessi su finanziamenti e debiti vs. banche 3.965 3.783
Oneri finanziari su contratti derivati 347 446
Interessi di sconto 352 1.520
Oneri finanziari su TFR 105 111
Altri costi finanziari 2.121 1.669
Totale costi finanziari 6.890 7.529

25) Utili (perdite) derivanti da transazioni in valuta estera

(migliaia di euro) 31/12/2016 31/12/2015
Differenze cambio attive 73.980 31.812
Differenze cambio passive (45.866) (28.934)
Totale differenze cambio 28.114 2.878

Il risultato su cambi complessivamente positivo è legato prevalentemente all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro che ha rivalutato le provviste valutarie detenute dal Gruppo, anche in misura più accentuata rispetto al semestre precedente. Esso comprende anche il risultato su cambi derivante dai contratti derivati su cambi, anche con componente opzionale, attivati ed estinti nel periodo, nonchè gli effetti delle valutazioni al fair value degli stessi a fine periodo.

26) Proventi ed (oneri) derivanti dalla valutazione secondo il metodo del patrimonio netto delle società collegate e controllate congiuntamente

I proventi netti derivanti dalla valutazione delle società non consolidate secondo il metodo del patrimonio netto ammontano al 31 dicembre 2016 a 273 migliaia di euro (248 migliaia di euro di oneri netti al 31 dicembre 2015); la movimentazione è dettagliata nell'allegato II-C.

27) Imposte sul reddito

Ammontano a 5.766 migliaia di euro e comprendono la stima delle imposte correnti e differite (attive e passive) commisurate ai risultati delle società del Gruppo nel periodo, al netto della componente positiva derivante dal credito d'imposta spettante per la deduzione dall'IRES dell'IRAP riferibile al costo del lavoro.

Le imposte sul reddito sono così dettagliate:

(migliaia di euro) 31/12/2016 31/12/2015
Imposte correnti sul reddito 8.918 10.466
Imposte differite (380) (2.779)
Imposte anticipate (3.084) 5.863
Accantonamento (rilascio) imposte esercizi precedenti 312 (64)
Totale 5.766 13.486

Le aliquota d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Capogruppo e dalle società italiane del Gruppo sul reddito imponibile stimato del periodo sono rispettivamente del 27,5% e del 3,9%, mentre le imposte per le altre nazioni in cui il Gruppo opera sono calcolate secondo le aliquote vigenti in tali paesi. Per le imposte differite ed anticipate si è tenuto conto della riduzione dell'aliquota IRES al 24%, introdotta dalla Legge di Stabilità 2016, ed applicabile per le società italiane del Gruppo ai riassorbimenti delle differenze temporanee deducibili e tassabili previsti a partire dall'esercizio che inizia il 1° luglio 2017.

28) Utile per azione

L'utile per azione al 31 dicembre 2016 e 2015 è calcolato sulla base del risultato attribuibile alla Capogruppo nei rispettivi periodi ed è rilevato distintamente per le azioni di risparmio e per le azioni ordinarie.

Utile base e diluito per azione

L'utile per azione base è calcolato dividendo l'utile netto del semestre attribuibile agli azionisti ordinari e di risparmio, per il numero medio ponderato delle azioni sia ordinarie che di risparmio in circolazione durante il semestre, al netto delle azioni proprie L'utile attribuibile alle azioni di risparmio è maggiorato rispetto a quello delle azioni ordinarie del 2,07% del valore nominale delle azioni.

Di seguito viene indicato il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile per categoria di azioni.

31/12/2016 31/12/2015
Azioni Azioni di Azioni Azioni di
(migliaia di azioni) Ordinarie risparmio Ordinarie risparmio
Azioni emesse all'inizio del periodo 40.880 40.425 40.880 40.425
Azioni in circolazione all'inizio
dell'esercizio
37.918 36.480 37.918 36.480
Azioni proprie (acquisite) vendute nel
periodo
0 0 0 0
Totale azioni in circolazione a fine
periodo
37.918 36.480 37.918 36.480
Media ponderata delle azioni in
circolazione
37.918 36.480 37.918 36.480
Utile netto attribuibile agli azionisti
della Capogruppo (in migliaia di euro)
19.509 19.523 22.672 22.567
31/12/2016 31/12/2015
Azioni Azioni di Azioni Azioni di
(migliaia di euro) Ordinarie risparmio Ordinarie risparmio
Utile riservato agli azionisti di risparmio
(euro 0,0207 per azione) 0 755 0 755
Utile residuo ripartito tra tutte le azioni 19.509 18.768 22.672 21.812
Totale 19.509 19.523 22.672 22.567
Utile per azione (euro) 0,5145 0,5352 0,5979 0,6186

Non è stato predisposto alcun conteggio dell'utile per azione diluito in quanto al 31 dicembre 2016 (ed al 31 dicembre 2015) non esistono strumenti finanziari con effetti diluitivi sull'utile attribuibile alle azioni in circolazione.

29) Informazioni per settore di attività e per area geografica

In applicazione dell'IFRS 8, di seguito vengono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore per attività e per area geografica.

Il settore Steel Making si riferisce alla produzione e vendita di acciai speciali.

Il settore Plant Making si riferisce alla produzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica ed include anche l'attività svolta dalla controllata Danieli International SA e dalla sua controllata Danieli Banking Corporation SA.

(migliaia di euro)
al 31/12/2016
Steel Making Plant
Making
Eliminazioni
intrasettoriali
Consolidato
Ricavi netti della gestione caratteristica 316.425 849.798 1.166.223
meno ricavi infrasettoriali (8.158) (8.158)
Ricavi da Terzi 316.425 849.798 (8.158) 1.158.065
Margine operativo lordo (EBITDA) 25.860 54.965 80.825
Ammortamenti e svalutazioni di
immobilizzazioni e di crediti
(29.736) (37.765) (67.501)
Utile operativo (3.876) 17.200 0 13.324
Proventi (oneri) finanziari netti 1.325 29.854 31.179
Risultato prima delle imposte (2.551) 47.054 0 44.503
Imposte sul reddito 1.432 (7.198) 0 (5.766)
Risultato netto del periodo (1.119) 39.856 0 38.737
Attività di settore 986.712 4.068.712 (56.850) 4.998.574
(di cui incrementi delle immobilizzazioni
materiali ed immateriali)
15.795 8.253 24.048
Passività di settore 409.493 2.830.387 (56.850) 3.183.030
Patrimonio netto totale 1.815.544
Totale passività di settore e patrimonio netto 4.998.574
Posizione finanziaria netta (169.363) 1.079.616 910.253
(migliaia di euro)
al 31/12/2015 Steel Making Plant
Making
Eliminazioni
intrasettoriali
Consolidato
Ricavi netti della gestione caratteristica 299.519 885.681 1.185.200
meno ricavi infrasettoriali (24.087) (24.087)
Ricavi da Terzi 299.519 885.681 (24.087) 1.161.113
Margine operativo lordo (EBITDA) 22.775 85.595 108.370
Ammortamenti e svalutazioni di
immobilizzazioni e di crediti
(20.854) (32.135) (52.989)
Utile operativo 1.921 53.460 0 55.381
Proventi (oneri) finanziari netti (1.978) 5.069 3.091
Risultato prima delle imposte (57) 58.529 0 58.472
Imposte sul reddito 555 (14.041) 0 (13.486)
Risultato netto del periodo 498 44.488 0 44.986
Attività di settore 1.006.936 3.942.312 (45.821) 4.903.427
(di cui incrementi delle immobilizzazioni
materiali ed immateriali)
52.338 1.541 53.879
Passività di settore 446.961 2.760.057 (45.821) 3.161.197
Patrimonio netto totale 1.742.230
Totale passività di settore e patrimonio netto 4.903.427
Posizione finanziaria netta (225.183) 1.066.900 841.717

L'informativa per area geografica relativa alla suddivisione dei ricavi per destinazione è la seguente:

(migliaia di euro) al 31/12/2016 % al 31/12/2015 % Variazione %
Europa e Russia 463.473 40% 431.690 37% 7,4%
Middle East 304.498 26% 396.854 34% -23,3%
Americhe 122.970 11% 119.480 10% 2,9%
South East Asia 267.124 23% 213.089 19% 25,4%
Totale 1.158.065 100% 1.161.113 100% -0,3%

Il dettaglio delle attività immobilizzate (immobilizzazioni materiali ed immateriali)per area geografica è così formato:

(milioni di euro) al 31/12/2016 % al 30/06/2016 % Variazione %
Europa e Russia 720.831 73,7% 710.183 73,1% 1,5%
Middle East 19.551 2,0% 12.850 1,3% 52,1%
Americhe 1.558 0,2% 1.134 0,1% 37,4%
South East Asia 236.561 24,2% 247.533 25,5% -4,4%
Totale 978.502 100,0% 971.696 100,0% 0,7%

30) Rapporti con parti correlate

Le operazioni compiute da Danieli & C. Officine Meccaniche SpA e da alcune società incluse nell'area di consolidamento con le parti correlate riguardano essenzialmente la prestazione di servizi, lo scambio di beni, l'ottenimento e l'impiego di mezzi finanziari con altre imprese che non rientrano nel consolidamento integrale del Gruppo; esse fanno parte della gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

Di seguito si riportano i rapporti maggiormente significativi:

migliaia di euro al 31/12/2016 al 30/06/2016
Società Crediti Debiti Crediti Debiti
Danieli Taranis LLC (USA) 5.608 1.598 3.632 2.516
Absolute S.c.a.r.l. Pozzuolo del Friuli 684 691 -
Automation Integrated Solutions S.p.A.
Pianezza (TO)
30 563 86 971
Fata Hunter India PVT – Bangalore
(IND)
65 15 53 15
Fata (Shanghai) Eng. Equipment Co. Ltd. –
Shanghai (CHN)
432 374 724 245
Inter-Rail S.p.A. (Udine) - 1.967 - 2.386
Semestre chiuso al
31/12/2016 31/12/2015
Società Ricavi Costi Ricavi Costi
Danieli Taranis LLC (USA) 4.069 3.691 21 1.724
Absolute S.c.a.r.l. Pozzuolo del Friuli 3.424 9 -
Automation Integrated Solutions S.p.A.
Pianezza (TO)
15 1.268 - -
Fata Hunter India PVT – Bangalore
(IND)
12
Fata (Shanghai) Eng. Equipment Co. Ltd. –
Shanghai (CHN)
198 133
Inter-Rail S.p.A. (Udine) - 7.066 - 6.000

31) Informativa ai sensi dell'art. 114 del Decreto Legislativo 58/1998

Ai sensi del citato Decreto Legislativo e della lettera Consob 6064293 del 28 luglio 2007, l'informativa relativa alle operazioni con le parti correlate, gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti e/o atipiche ed inusuali e la posizione finanziaria netta, ove esistenti, sono state esposte nelle presenti Note illustrative, nelle rispettive sezioni.

32) Fatti avvenuti dopo la fine del semestre

L'allineamento delle poste in valuta al cambio del 7 marzo 2017 non avrebbe comportato variazioni significative nelle differenze cambio non realizzate del periodo rispetto a quanto contabilizzato considerando il cambio puntuale del 31 dicembre 2016.

Ad eccezione di quanto indicato, non vi sono stati altri eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2016 che avrebbero potuto avere un impatto sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Conto Economico Complessivo a tale data, o da richiedere ulteriori rettifiche od annotazioni integrative al bilancio consolidato infrannuale.

ALLEGATO N° I-C

Società incluse nell'area di consolidamento

Società italiane

num. società partecipata % al dir. ind. Capitale sociale (migliaia)
31/12/2016 valuta Importo
1 Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. - Via Buttrio 28 -
33050 Pozzuolo (UD)
100,00 x
x
euro 290.000
2 Danieli Automation S.p.A. - Via B. Stringher 4,
33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
euro 10.000
3 Danieli Centro Combustion S.p.A. - Via G. Galilei
40 - 20092 Cinisello Balsamo (MI)
100,00 x
x
euro 2.500
4 Danieli Construction International S.p.A. - Via
Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
euro 6.000
5 Danieli Special Cranes S.r.l. - Via dell'Industria 6 -
34072 Gradisca d'Is. (GO)
100,00 x euro 100
6 Danieli Telerobot Labs Srl a s.u. - via Buccari 9 -
Stradario 08520, 16153 Genova
100,00 x euro 30
7 Fata S.p.A. - Strada Statale n. 24 Km 1210044
Pianezza (TO)
100,00 x euro 5.000
8 Findan S.p.A. - Via Dante 56 - 33040 Pradamano
(UD)
100,00 x
x
euro 2.500
9 More S.r.l. - Via Santa Lucia 7 - 33013 Gemona del
Friuli (UD)
100,00 x
x
euro 240
10 Piave S.r.l. - Via G. Foschiani 21 - 33044 Manzano
(UD)
100,00 x euro 50
11 Qualisteel S.r.l. - Via Buttrio 57 - 33050 Pozzuolo
del Friuli (UD)
100,00 x
x
euro 21.500
12 Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l. - Via Nazionale
41 - 33042 Buttrio (UD)
100,00 x
x
euro 500
13 Stem S.r.l. - Via Manzoni 12 - 20020 Magnago (MI) 100,00 x
x
euro 265
14 Turismo 85 S.r.l. - Via Nazionale 71 - 33042 Buttrio
(UD)
100,00 x
x
euro 10
15 Danieli Centro Cranes S.p.A. - Via Gardesana 22 -
25086 Rezzato (BS)
x
x
euro 120
Società estere
% al Capitale sociale (migliaia)
num. società partecipata 31/12/2016 dir. ind. valuta Importo
% al Capitale sociale (migliaia)
num. società partecipata 31/12/2016 dir. ind. valuta Importo
16 ABS Centre Métallurgique Sas- Metz (FRA) 100,00 x euro 2.500
17 ABS Deutschland GmbH - Ratinger (DEU) 100,00 x euro 25
18 ABS Services GmbH - Aalen (DEU) 100,00 x euro 100
19 Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) 100,00 x euro 3
20 Acciaierie Bertoli Safau Scandinavia AB -
Örebro(SWE)
100,00 x sek 50
21 Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) 100,00 x
x
hrk 593.742
22 Birstateknik AB - Sundsvall (SWE) 100,00 x sek 100
23 Danieli Anatolia Makine San.- Istanbul (TUR) 100,00 x
x
try 250
24 Danieli Automation Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 x thb 82.000
25 Danieli Automation USA LLC - Wilmington,
Delaware (USA)
100,00 x usd -
26 Danieli Banking Corporation SA - Luxembourg
(LUX)
100,00 x euro 400.000
% al Capitale sociale (migliaia)
num. società partecipata 31/12/2016 dir.
ind.
valuta Importo
27 Danieli Canada Inc. - Toronto (CAD) 100,00 x cad 7.922
28 Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. -Pune
(IND)
100,00 x inr 24.000
29 Danieli Centro Met Swiss GmbH - Rheinfelden
(CHE)
100,00 x chf 21
30 Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu
(CHN)
100,00 x cny 1.000
31 Danieli Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 x thb 1.445.000
32 Danieli Corporation - Wilmington, Delaware (USA) 100,00 x usd 1
33 Danieli Corus Asia BV - Ijmuiden (NLD) 100,00 x euro 18
34 Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) 100,00 x euro 136
35 Danieli Corus Construction Services BV, Ijmuiden
(NLD)
100,00 x euro 80
36 Danieli Corus India (Pvt) Ltd. - New Delhi (IND) 100,00 x
x
inr 100
37 Danieli Corus Technical Services BV - Ijmuiden
(NLD)
100,00 x euro 14.840
38 Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) 100,00 x czk 3.000
39 Danieli do Brasil LTDA - Diadema (BRA) 100,00 x brl 3.373
40 Danieli Engineering & Services GmbH -
Völkermarkt (AUT)
100,00 x euro 4.000
41 Danieli Engineering Japan Co. Ltd. - Yokohama
(JPN)
100,00 x jpy 40.000
42 Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) 100,00 x ron 10
43 Danieli Fata Hunter Inc. - Riverside, California
(USA)
100,00 x usd 5.800
44 Danieli Germany GmbH - Duisburg (DEU) 100,00 x euro 10.000
45 Danieli Heavy Machinery Engineering LLC
Dnepropetrovsk (UKR)
100,00 x uah 177.882
46 Danieli Hellas SA - Athens (GRC) 100,00 x euro 62
47 Danieli Henschel GmbH - Kassel (DEU) 100,00 x euro 250
48 Danieli Henschel SAS - Chambery (FRA) 100,00 x euro 192
49 Danieli Henschel Service OOO - Moscow (RUS) 100,00 x rub 50
50 Danieli Holdings Inc. - Wilmington, Delaware (USA) 100,00 x usd 8.825
51 Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd. -
Shanghai (CHN)
100,00 x usd 200
52 Danieli India Ltd. - Kolkata (IND) 100,00 x inr 3.776.992
53 Danieli International S.A. - Luxembourg (LUX) 100,00 x
x
euro 650.224
54 Danieli Malaysia Sdn. Bhd. - Kuala Lumpur (MYS) 100,00 x myr 500
55 Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co
Ltd.Changshu (CHN)
100,00 x cny 280.111
56 Danieli Metallurgical Equipm.(Beijing) Co Ltd. -
Beijing in liquidazione (CHN)
100,00 x cny 41.297
% al Capitale sociale (migliaia)
num. società partecipata 31/12/2016 dir. ind. valuta Importo
57 Danieli Riverside Products Inc. Bettendorf, Iowa
(USA)
100,00 x usd 0
58 Danieli Russia Engineering OOO - Moscow (RUS) 100,00 x rub 50.350
59 Danieli Systec doo - Labin (HRV) 100,00 x hrk 750
60 Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo
(SRB)
100,00 x rsd 51
61 Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica
(SLV)
100,00 x euro 38
62 Danieli Technology Inc. - Wilmington, Delaware
(USA)
100,00 x usd 1
63 Danieli UK Holding Ltd. - Rotherham (GBR) 100,00 x gbp 12.489
64 Danieli Volga OOO - Dzerdzhinsk (RUS) 100,00 x
x
rub 255.033
65 Elsid Cheda Ltd. - Moscow (RUS) 100,00 x rub 10
66 ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) 100,00 x euro 25
67 Industrial Beteiligung for Serv. & Contracting Co.
LLC - Al Khobar (SAU)
100,00 x
x
sar 500
68 Industrielle Beteiligung Company Ltd. - HoChiMinh
City (VNM)
100,00 x vnd 69.583.393
69 Industrielle Beteiligung S.A. - Luxembourg (LUX) 100,00 x euro 328.700
70 Innoval Technology Ltd.- Rotherham (GBR) 100,00 x gbp 1
71 Josef Fröhling GmbH & Co. KG Walzw. -
Meinerzhagen (DEU)
100,00 x euro 3.480
72 Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) 100,00 x sek 25.000
73 Morgardshammar Inc. - Charlotte, North Carolina
(USA)
100,00 x usd 0
74 Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical
Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN)
100,00 irr 198.300.000
75 Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment Co.
Ltd. - Beijing (CHN)
100,00 x cny 5.000
76 Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) 100,00 x sek 10.000
77 Sund Birsta Inc. - Plantation, Florida (USA) 100,00 x usd 10
78 W + K IndustrieTechnik GmbH & Co KG -
Meinerzhagen (DEU)
100,00 x euro 765
79 Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) 99,99 x euro 108
80 Rotelec SA - Bagnolet (FRA) 99,99 x euro 600
81 Danieli Middle East for Eng. Services LLC - Cairo
(EGY)
99,80 x egp 50
82 DWU Engineering Polska SP.z.o.o.- Wroclaw
(POL)
78,67 x pln 900
83 Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) 75,00 x try 11.597
84 Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) 49,00 x qar 200

ALLEGATO N° II-C

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEGLI INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI

(Valori in migliaia di euro)

Data
chiusura Movimenti
bilancio Quota Valutazione Incrementi Rivalutazioni Svalutazioni a Altri Cessioni Valutazione
o situazione posseduta al per patrimonio movimenti al
infrannuale % 30/06/2016 acquisizioni netto 31/12/2016
Collegate
Danieli Taranis LLC - Birmingham (USA) 31/12/2016 50,00 2.917 155 3.072
Inter-Rail S.p.A. - Udine 31/12/2016 50,00 1.781 420 2.201
Telefriuli S.p.A. - Udine 31/12/2016 50,00 0 0
Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) 31/12/2016 50,00 25 25
Automation Integrated Solutions S.p.A. - Pianezza (TO) 31/12/2016 40,00 402 74 (177) 299
Fata Hunter India PVT - Bangalore (IND) 31/12/2016 100,00 51 51
Fata (Shanghai) Eng. Equipment Co. Ltd. - Shanghai (CHN) 31/12/2016 100,00 143 30 4 177
Totale partecipazioni in società collegate 5.319 74 450 (177) 0 159 0 5.825
ALTRE PARTECIPAZIONI
Primus Capital S.p.A. - Milano - Milano 31/12/2016 10,00 785 785
Confirmec S.p.A. - Milano 30/06/2016 5,00 516 (291) (225) 0
Alfieri Associated Investors SA - Luxembourg (LUX) 31/12/2016 0,25 0 0
Altre minori 509 17 526
Totale partecipazioni in altre società 1.810 0 0 0 0 (274) (225) 1.311
Totale investimenti in partecipazioni 7.129 74 450 (177) 0 (115) (225) 7.136

ALLEGATO N° III- C

FINANZIAMENTI Originari Quote correnti
scadenti entro
Quote correnti
scadenti oltre
Totale
(Valori in migliaia di euro) il 31/12/2017 il 31/12/2017
Debiti verso banche per finanziamenti
- Finanziamento Banca Popolare Friuladria
(Tasso annuo variabile 0,748% ultima rata entro settembre 2018, in euro)
(Covenants: PFN cons./Ebitda 3,5 fino al 30.06.2016; PFN cons./Ebitda 3 fino al
30.06.2017; PFN cons./Ebitda 2,5 fino alla scadenza)
15.000 7.500 7.500 15.000
- Finanziamento Banca Popolare Friuladria
(Tasso annuo variabile 0,281% ultima rata entro settembre 2018, in euro) 10.000 0 10.000 10.000
- Finanziamento Barclays
(Tasso annuo variabile 0,579% ultima rata entro ottobre 2018, in euro)
(Covenants: PFN cons./Ebitda > 3,5) 25.000 6.250 6.250 12.500
- Finanziamento Credit Agricole
(Tasso annuo variabile 0,639% ultima rata entro aprile 2018, in euro)
(Covenants: PFN cons./Ebitda 3,5 fino al 30.06.2016; PFN cons./Ebitda 3 fino al
30.06.2017; PFN cons./Ebitda 2,5 fino alla scadenza)
50.000 25.000 12.500 37.500
- Finanziamento Banca Popolare Emilia Romagna
(Tasso annuo variabile 0,191% ultima rata entro novembre 2019, in euro) 10.000 0 10.000 10.000
- Finanziamento EBRD
(Tasso annuo variabile 1,70% ultima rata entro dicembre 2020, in euro)
(Covenants: Ebitda/oneri fin. consolidati >=5; Ind.fin.cons/patrimonio netto
cons.<=3; Ind.fin.cons/Ebitda <= 4; Att.correnti/pass.correnti>=1,2)
20.000 3.828 9.571 13.399
- Finanziamento Banca Reiffeisen
(Tasso annuo variabile 3% ultima rata entro dicembre 2019, in euro) 6.200 1.343 2.064 3.407
- Finanziamento BNP Paribas
(Tasso annuo variabile 1,714% ultima rata entro agosto 2019, in euro) 7.500 1.503 3.085 4.588
- Finanziamento Citibank Ha Noi
(Tasso variabile 2,45% ultima rata entro giugno 2017, in euro) 3.777 3.232 3.232
Finanziamento Banca Popolare di Sondrio
(Tasso variabile 0,973% ultima rata entro dicembre 2021, in euro) 15.000 0 15.151 15.151
- Finanziamento Banca Carige
(Tasso annuo variabile 0,20% - ultima rata entro giugno 2018, in euro) 10.000 0 10.000 10.000
- Finanziamento Banca Intesa Brescia
(Tasso annuo variabile 0,428% - ultima rata entro dicembre 2017, in euro) 50.000 50.000 0 50.000
- Finanziamento Unicredit
(Tasso annuo variabile 0,48% - ultima rata entro gennaio 2018, in euro)
(Covenants: PFN cons. > 250mio euro; Ind.fin.cons/Ebitda <3) 50.000 0 50.000 50.000
- Finanziamento Unicredit
(Tasso annuo variabile 0,309% - ultima rata entro marzo 2018, in euro)
(Covenants: PFN cons. > 250mio euro; Ind.fin.cons/Ebitda <3) 40.000 26.400 13.600 40.000
- Finanziamento Credit Agricole
(Tasso annuo variabile 0,309% - ultima rata entro marzo 2018, in euro)
(Covenants: PFN cons. > 250mio euro; Ind.fin.cons/Ebitda <3)
60.000 39.600 20.400 60.000
- Finanziamento BNL -BNP Paribas
(Tasso annuo variabile 0,45% - ultima rata entro gennaio 2018, in euro)
(Covenants: PFN cons. >= minore tra 250mio euro e 5x debito residuo;
Ebitda/oneri fin. consolidati >5; patrimonio netto cons./Ind.fin.cons>1,75;
Ind.fin.cons/Ebitda <3) 30.000 0 30.000 30.000
- Finanziamento Monte dei Paschi di Siena
(Tasso annuo variabile 0,460% - ultima rata entro dicembre 2018, in euro)
(Covenants: PFN cons. /Ebitda <=3; Ebitda/oneri fin. consolidati >= 6;

74

patrimonio netto cons.>= 1.200mio euro)

60.000 0 60.000 60.000

Originari Quote correnti Quote correnti Totale
(Valori in migliaia di euro) scadenti entro
il 31/12/2017
scadenti oltre
il 31/12/2017
-
Finanziamento Barclays
(Tasso annuo variabile 0,524% - ultima rata entro marzo 2018, in euro)
(Covenants: PFN cons. > 250mio euro; Leverage <3) 20.000 0 20.000 20.000
TOTALE 482.477 164.656 280.121 444.777
Debiti verso banche con garanzie reali
-
Finanziamento Unicredit
(Tasso annuo variabile 0,45% ultima rata entro gennaio 2018, in euro) 10.500 1.050 525 1.575
TOTALE 10.500 1.050 525 1.575
Debiti verso banche a fronte di progetti di ricerca
-
FINANZIAMENTO BEI
(Tasso annuo fisso 1,7% - ultima rata entro ottobre 2021, in euro)
(Covenants: PFN cons. >= minore tra 250mio euro e 5x debito residuo;
Ebitda/oneri fin. Consolidati >5; patrimonio netto cons./Ind.fin.cons>1,75;
Ind.fin.cons/Ebitda <3)
70.000 10.000 40.000 50.000
TOTALE 70.000 10.000 40.000 50.000
Altri finanziamenti 3.411 3.411
TOTALE FINANZIAMENTI 562.977 175.706 324.057 499.763
DEBITI A BREVE VERSO BANCHE 77.150 77.150
TOTALE GENERALE 562.977 252.856 324.057 576.913

Attestazione della relazione semestrale ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Gianpietro Benedetti, Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Alessandro Brussi, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione della relazione semestrale, nel corso del periodo dal 01.07.2016 al 31.12.2016.

Si attesta, inoltre, che la relazione semestrale:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) redatta in conformità ai principi contabili IAS-IFRS adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, a quanto consta, è idonea a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

7 marzo 2017

Firmato Firmato

Il Presidente del Consiglio Il dirigente preposto alla redazione dei di Amministrazione documenti contabili societari Gianpietro Benedetti Alessandro Brussi

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Via Nazionale, 41- 33042 Buttrio (Udine)

Capitale sociale euro 81.304.566 i.v. Codice fiscale, P. IVA e numero di iscrizione al Registro Imprese di Udine: 00167460302 REA: 84904 UD Tel. +39 0432 1958111 Fax +39 0432 1958289 www.danieli.com [email protected]

Relazioni con gli investitori istituzionali e con gli analisti finanziari: fax +39 0432 1958863 e-mail [email protected]

Documenti di bilancio e pubblicazioni disponibili presso la società, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" e sul sito internet della società: www.danieli.com, sezione Investors

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