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Danieli & C

Annual Report Feb 26, 2016

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Annual Report

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DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.P.A.

Relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2015

Organi Sociali3
Struttura del Gruppo Danieli4
Dati di sintesi5
Principali dati sulle azioni 6
La situazione economica8
Il mercato dell'acciaio8
Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio e strategie8
Informazioni sulla gestione8
Attività del Gruppo Danieli9
Partecipazioni12
Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata 12
Sintesi dei risultati per settore 13
Andamento dei ricavi per area geografica14
Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati15
Analisi posizione finanziaria netta consolidata15
Principali indici finanziari 16
Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta17
Investimenti 18
Gestione dei rischi d'impresa 18
Risorse umane 20
Operazioni atipiche e inusuali 20
Rapporti con parti correlate20
Azioni proprie in portafoglio20
Sedi secondarie 20
Attività di direzione e coordinamento 21
Fatti avvenuti dopo la fine del semestre21
Evoluzione prevedibile della gestione 21
Prospetti contabili23
Note illustrative27
Prospetti supplementari 68
Attestazione della relazione semestrale74
Relazione della Società' di Revisione 75

Organi Sociali

Il consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale in carica alla data del 25/02/2016, sono così composti:

Consiglio di
Amministrazione Gianpietro Benedetti (1) (4)
Carla de Colle (2)
Franco Alzetta (2) (4)
Camilla Benedetti (2)
Alessandro Brussi (2) (3) (4)
Augusto Clerici Bagozzi (5)
Giacomo Mareschi Danieli (2) (4) Amministratore
Chiara Mio (5)
Alessandro Trivillin (6)
Presidente e Amministratore Delegato
Vice Presidente
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Collegio Sindacale Renato Venturini
Gaetano Terrin
Vincenza Bellettini
Giuseppe Alessio Vernì
Giuliano Ravasio
Laura Piussi
Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Rappresentante comune
degli azionisiti di risparmio
Edgardo Fattor
Revisori contabili
indipendenti
Reconta Ernst & Young S.p.A. (7)
  • (1) Tutti i poteri del Consiglio di Amministrazione fatta eccezione per quelli non delegabili a norma di Legge come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 26/10/2015
  • (2) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 26/10/2015
  • (3) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 12/11/2015
  • (4) Membro del Comitato Esecutivo
  • (5) Amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 148 comma 3 del D. Lgs. 58/1998 (Testo unico della finanza)
  • (6) Amministratore non investito di deleghe operative
  • (7) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 28/10/2010

Struttura del Gruppo Danieli

(*) società consolidate integralmente al 31.12.2015

Dati di sintesi

(milioni di euro) al 31/12/2015 al 31/12/2014 Variazione al 30/06/2015
Ricavi 1.161,1 1.357,7 -14% 2.765,9
Margine Operativo Lordo (Ebitda) 108,4 126,7 -14% 254,2
Ebit 55,4 79,1 -30% 150,2
Utile netto del periodo 45,0 66,1 -32% 161,7
Utile netto attribuibile al Gruppo 45,2 66,2 -32% 161,8
Free Cash Flow (108,1) 53,1 -304% 128,5
Investimenti in immobilizzazioni materiali
e immateriali
53,9 87,7 -39% 201,7
al 31/12/2015 al 31/12/2014 al 30/06/2015
Patrimonio netto consolidato (in milioni di euro) 1.742,2 1.599,2 1.713,7
Posizione finanziaria netta positiva (in milioni di euro) 841,8 877,8 956,0
Margine Operativo Lordo (Ebitda)/Ricavi 9,3% 9,3% 9,2%
Utile netto del periodo/Ricavi 3,9% 4,9% 5,8%
Posizione finanziaria netta
positiva/Patrimonio netto 0,48 0,55 0,56
Numero dei dipendenti 10.045 11.349 10.954
Portafoglio ordini del Gruppo 3.026 2.733 3.155
(di cui Steel Making) 153 189 169

Principali dati sulle azioni

31/12/2015 30/06/2015 31/12/2014
N. azioni che compongono il capitale sociale 81.304.566 81.304.566 81.304.566
di cui ordinarie 40.879.533 40.879.533 40.879.533
di risparmio n.c. 40.425.033 40.425.033 40.425.033
N. medio di azioni ordinarie in circolazione 37.918.320 37.918.320 37.918.320
N. medio di azioni di risparmio in circolazione 36.479.670 36.479.670 36.479.670
Utile base per azione ordinaria (euro) 0,5979 2,1647 0,8798
Utile base per azione di risparmio (euro) 0,6186 2,1854 0,9005
Patrimonio Netto per azione (euro) 23,4177 23,0348 21,4955
Prezzo a fine periodo azione ordinaria (euro) 17,6010 18,2100 20,5120
Prezzo a fine periodo azione di risparmio (euro) 13,1430 13,7100 13,8470
Prezzo massimo telematico del periodo az. ord. (euro) 19,9650 23,9930 23,1730
Prezzo massimo telematico del periodo az. risp. (euro) 14,9390 16,9110 16,9110
Prezzo minimo telematico del periodo az. ord. (euro) 17,1700 17,6970 17,6970
Prezzo minimo telematico del periodo az. risp. (euro) 12,7350 13,0000 13,0000
31/12/2015 30/06/2015 31/12/2014
Capitalizzazione borsistica az. ord. (migliaia di euro) 719.521 744.416 838.521
Capitalizzazione borsistica az. risp. (migliaia di euro) 531.306 554.227 559.765
Totale 1.250.827 1.298.643 1.398.286

Andamento delle azioni Danieli dal 1 luglio 2015 al 31 dicembre 2015

Azioni ordinarie Danieli vs. FTSE IT All-Shares

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2015

La situazione economica

L'economia mondiale ha raggiunto nel 2015 una crescita del 3,1%, in riduzione rispetto ai valori del 2014 e con la prospettiva di un 2016 in crescita verso un livello del 3,4% con una contrazione nello sviluppo dei paesi emergenti e una modesta ripresa nei paesi con economie già mature.

USA e Giappone mostrano una buona tenuta con consumi stabili grazie al mercato interno, mentre l'economia cinese ha ridotto le sue previsioni di crescita per il 2016 a seguito di una domanda interna meno sostenuta, frenata dall'inflazione e dalla rivalutazione della moneta.

La Cina sta gradualmente spostando il suo modello di crescita da un'economia legata a produzione ed investimenti ad una più correlata a consumi e servizi.

L'Europa ha segnato nel 2015 una crescita positiva, in miglioramento rispetto al 2014 e con la prospettiva di un 2016 migliore grazie ad una maggiore competitività, favorita dal basso costo del denaro, dal calo generalizzato delle commodities e dei fattori energetici e da una tenuta delle esportazioni anche grazie ad un miglior fattore cambio.

Nel 2015 la crescita dei paesi emergenti, pur in calo, si è mantenuta comunque elevata e complessivamente si delinea un 2016 positivo con la leadership mondiale della crescita all'India, seguita dalla Cina e dagli altri paesi asiatici.

Il mercato dell'acciaio

La produzione siderurgica mondiale ha raggiunto nel 2015 un volume di circa 1.623 milioni di tonnellate, in calo del 2,8% rispetto al 2014, con una contrazione in Asia (dove solo l'India risulta in crescita), una tenuta nel Middle East ed un calo del mercato in USA, Russia ed Europa.

Il coefficiente medio di utilizzo degli impianti è stato nel 2015 di circa il 70%, in riduzione rispetto al 2014, evidenziando così un incremento della capacità non utilizzata soprattutto dei produttori cinesi, per i quali si prevede un'ulteriore riduzione della produzione dell'acciaio nel 2016 ed una sostanziale tenuta nel 2017.

In Cina si produce quasi il 50% dell'acciaio mondiale, in massima parte per uso interno, e il generale eccesso di capacità produttiva industriale nel paese, influenzato dal calo dei prezzi del petrolio, dei fattori energetici e delle materie prime (in buona parte legato ad un eccesso di offerta), ha rallentato la propensione allo sviluppo con minori investimenti fissi e minore utilizzo dell'acciaio.

Nel 2015 la riduzione della domanda interna d'acciaio in Cina ha portato ad una razionalizzazione dei magazzini, con un forte aumento delle esportazioni (a prezzi molto bassi, sotto il costo industriale) con un effetto destabilizzante sugli altri mercati, che hanno assorbito l'eccesso riducendo a loro volta la produzione; nel 2016 il fenomeno di destocking dovrebbe gradualmente ridursi con un ribilanciamento competitivo dei produttori non cinesi.

L'anno 2016 si prospetta quindi incerto, rimanendo ancora debole la domanda di acciaio legata al mercato delle grandi opere infrastrutturali e solo nel 2017 e nel 2018 si potrà avere un maggior consolidamento della domanda sia per investimenti fissi sia per prodotti di qualità per l'industria meccanica, cantieristica e trasporti.

Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio e strategie

La conferma di un livello ancora sostenuto di produzione di acciaio nel mondo e lo sviluppo di ulteriori mercati in aree geografiche ancora non ben servite dagli attuali produttori ed in altre dove si possa produrre utilizzando in modo innovativo e più efficiente i fattori energetici ivi presenti, tengono comunque elevato l'interesse dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti che permettano di produrre con flessibilità e qualità utilizzando in modo eco-compatibile le risorse disponibili.

La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli negli ultimi anni hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all'intero settore Metal (acciao,alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo minimo per l'investimento iniziale per singolo progetto (CAPEX), ma pure quelli operativi di produzione (OPEX), integrando più fasi di lavorazione in un'unica linea di produzione, allargando la platea dei potenziali investitori nel settore grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti sia in paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.

Il mantenimento, per il Gruppo, di un portafoglio ordini importante attesta la sostanziale tenuta della propensione ad investire in nuovi impianti grazie alle soluzioni innovative proposte ed alla presenza qualificata e referenziata di Danieli in tutte le gamme della produzione metallurgica.

Informazioni sulla gestione

Il Gruppo Danieli esportando principalmente nel mercato internazionale e con una produzione per grandi progetti pluriennali, prevalentemente in paesi emergenti, ha mantenuto nel semestre chiuso al 31 dicembre 2015 un importante volume di fatturato, realizzando in tale contesto un utile netto attribuibile al Gruppo di 45,2 milioni di euro rispetto a quello di 66,2 milioni di euro relativo al periodo omologo dello scorso esercizio, peraltro influenzato da importanti risultati su cambi positivi.

Al 31 dicembre 2015 si rilevano i seguenti principali dati economici, patrimoniali e finanziari:

  • ricavi: 1.161,1 milioni di euro con un decremento del 14% rispetto al valore di 1.357,7 milioni di euro al 31 dicembre 2014;
  • risultato netto di pertinenza del Gruppo: 45,2 milioni di euro con un decremento del 32% rispetto al valore di 66,2 milioni di euro al 31 dicembre 2014;
  • patrimonio netto consolidato: 1.742,2 milioni di euro con un incremento di 28,5 milioni di euro rispetto al valore di 1.713,7 milioni di euro al 30 giugno 2015;
  • posizione finanziaria netta positiva: 841,8 milioni di euro con un decremento di 114,2 milioni di euro rispetto al valore di 956,0 milioni di euro al 30 giugno 2015.

Il portafoglio ordini del Gruppo risulta ben diversificato per area geografica e per tipologia di prodotto ed ammonta, al 31 dicembre 2015, a circa 3.026 milioni di euro (di cui 153 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) rispetto a 3.155 milioni di euro al 30 giugno 2015 (di cui 169 milioni di euro per acciai speciali).

Continua nel settore Plant Making il processo di razionalizzazione delle sue strutture internazionali con particolare attenzione alla competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, efficienza e servizio al cliente.

Innovazione e prodotti nobili vengono sviluppati prevalentemente in Europa mentre la progettazione e fabbricazione di impianti con tecnologie già consolidate viene eseguita nelle fabbriche in Asia, a minor costo ma garantendo la stessa qualità europea sia per il mercato siderurgico occidentale sia per quello asiatico che copre quasi il 70% della produzione mondiale di acciaio.

Si sta completando il processo di integrazione con Fata S.p.A. in vista della finalizzazione formale dell'acquisto prevista in marzo del 2016, nel settore Steel Making si è proseguito con gli investimenti a valle dell'impianto ROTOFORGIA soprattutto per permettere la finitura dei prodotti a maggior valore aggiunto, con l'obiettivo di ridurre i consumi energetici ed allargare la gamma dimensionale e metallurgica a prodotti con maggior valore aggiunto migliorando la qualità ed il servizio per i nostri clienti.

L'obiettivo è portare in ABS una maggiore competitività tecnologica e qualitativa con una riduzione del costo di trasformazione ed un miglioramento della qualità e del servizio al cliente incrementando in modo significativo le gamme prodotte per poter esportare circa il 50-60% della produzione.

Nel settore Plant Making gli investimenti, dopo il picco degli scorsi anni, saranno nell'ordine di circa 15/20 milioni di euro all'anno, oltre a quelli per la ricerca e l'innovazione che rimangono ancora sostenuti .

Attività del Gruppo Danieli

Il Gruppo Danieli è impegnato nella progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica, offrendo una gamma completa di macchine che va dalla gestione del processo primario alla fabbricazione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito), e nella produzione e vendita di acciai speciali per il mercato dei prodotti lunghi con le controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. e ABS Sisak D.o.o.

- Costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica

Il Gruppo Danieli progetta e costruisce impianti per tutte le aree di processo quali:

Miniere; Impianti produzione pellets; Altiforni; Riduzione diretta; Macchine per il trattamento rottami; Acciaierie per produzione acciaio liquido; Colata continua per: - Blumi e billette; - Bramme; - Bramme sottili; Laminatoi per prodotti lunghi; Laminatoi per tubi senza saldatura;

Linee per tubi saldati;

Laminatoi per prodotti piani a caldo ed a freddo di tutti i metalli ferrosi non ferrosi e inox;

Linee di processo per prodotti piani;

Impianti completi per Controlli Dimensionali e per il controllo di qualità di tipo non distruttivo ed Impianti di Condizionamento;

Impianti di seconda lavorazione quali Pelatrici, Raddrizzatrici, Rullatrici, Trafile;

Presse a Forgiare e Manipolatori ed impianti completi di forgiatura;

Presse estrusione per materiali ferrosi e non ferrosi;

Impianti per taglio longitudinale e per taglio a misura trasversale per foglio e lamiere di tutti i metalli non ferrosi e l'inox;

Automazione Impianti di Livello 1-2-3 e 4;

Gru e impianti di sollevamento.

Nel settore degli impianti di laminazione per prodotti lunghi il Gruppo Danieli è leader del mercato mondiale sia per numero di impianti in esercizio che per vendite annuali e soprattutto è indiscusso leader tecnologico per il livello di automazione e affidabilità degli impianti, la loro produttività e la qualità del prodotto ottenibile.

L'attività di costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica del Gruppo è strutturata con:

dodici centri di progettazione:

Danieli Centro Combustion Italia, India
Danieli Hi Tech Germania
Danieli Corus Olanda
Danieli Polska Engineering Polonia
Danieli UK Holding Regno Unito
Danieli Innoval Regno Unito
Danieli Romania Romania
Danieli Procome Iberica Spagna
Danieli Centro Met Swiss Svizzera
Danieli Heavy Machinery Ucraina
Danieli Engineering Japan Giappone
Danieli Industrielle Beteiligung Vietnam

ventuno unità produttive e centri di progettazione:

Danieli & C. Italia Danieli Automation Italia Danieli Centro Cranes Italia Danieli Special Cranes Italia More Italia Stem Italia Danieli Engineering & Services Austria Rotelec Francia Danieli Fröhling Germania Danieli Henschel Germania, Francia, Russia Danieli W+K Germania Danieli Czech Engineering Rep. Ceca Danieli Volga Russia Morgardshammar Svezia Sund Svezia, Rep. Pop. di Cina Termo Makina Turchia Danieli Riverside USA Danieli India India Danieli Metallurgical Equipment (Beijing) Rep. Pop. di Cina

Danieli Changshu Met. Equipment (Shanghai) Rep. Pop. di Cina Danieli Co. Thailandia

Le linee di prodotto sono le seguenti:

Danieli Plant Engineering Impianti chiavi in mano ed ingegneria
di sistemi
Italia
Danieli Automation Sistemi di controllo di processo Italia, Usa
Danieli Centro Metallics Trattamento del minerale e impianti di
riduzione diretta
Italia
Danieli Corus IJmuiden Impianti siderurgici integrati Olanda
Danieli Linz Impianti di fabbricazione acciaio con
convertitore a ossigeno
Austria
Danieli Centro Recycling Impianti di trattamento rottame Italia, UK, Francia, Germania,
USA
Danieli Centro Met Acciaierie elettriche e colate continue
di prodotti lunghi
Italia, Austria
Danieli Davy Distington Colate continue per bramme sottili e
convenzionali
UK, Italia
Danieli Wean United Impianti di laminazione e linee di
processo per prodotti piani
Italia, USA, Germania,
Danieli Kohler Sistemi a lame d'aria per linee di
zincatura nastri
USA, Italia
Danieli Centro Aluminium Laminatoi e linee di finitura per
prodotti piani in alluminio
UK, USA, Germania, Italia
Danieli Fröhling Laminatoi speciali e linee di finitura
nastri
Germania
Danieli Morgårdshammar Impianti di laminazione per prodotti
lunghi
Italia, Svezia
Danieli Centro Tube Impianti per tubi senza saldatura Italia
Danieli W+K Impianti per tubi saldati longitudinali e
a spirale
Germania, Italia
Danieli Centro Maskin Impianti di condizionamento, trafilatura
e finitura
Italia, Svezia
Danieli Rotelec Agitatori elettromagnetici e sistemi di
riscaldo a induzione
Francia, Italia
Danieli Breda Impianti per estrusione e forgiatura Italia
Danieli Centro Combustion Sistemi di riscaldo Italia
Danieli Olivotto Ferrè Forni per trattamento termico Italia
Danieli Hydraulics Equipaggiamenti industriali idraulici e
di lubrificazione
Italia, Thailandia
Danieli Centro Cranes Gru a carroponte per servizio pesante Italia
Danieli Environment Sistemi ecologici e di recupero Italia
Danieli Construction Costruzione e montaggio
di impianti chiavi in mano
ed ingegneria di sistemi
Italia, Thailandia
Danieli Service Servizi post-vendita e ricambi originali Italia, Austria, Rep.Pop. di Cina,
India, Russia, USA, Brasile,
Thailandia

- Produzione e vendita di acciai speciali

L'attività è svolta dalle controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. e ABS Sisak d.o.o., che operano in una posizione di leadership a livello europeo nel settore degli acciai speciali da costruzione, con una produzione su commessa di prodotti di alta qualità per gli utilizzi più esigenti nella forma di lingotti fino a 160 tons, blumi, billette, forgiati e laminati di sezione quadra, tonda e piatta con alto grado di verticalizzazione in diametri da 15 a 850 mm.

La famiglia degli acciai da costruzione comprende gli acciai ad alto contenuto di carbonio, gli acciai da cementazione, da bonifica e da tempra superficiale che trovano la loro applicazione in tutta la componentistica meccanica. Il loro campo di impiego è vastissimo: nell'automobilistica e motori in genere, nella trattoristica e movimento terra, nelle macchine utensili, nell'industria ferroviaria, nell'industria dell'energia e petrolchimica.

Partecipazioni

Il Gruppo presenta la seguente configurazione al 31 dicembre 2015:

- Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. - Capogruppo

che possiede direttamente:

  • INDUSTRIELLE BETEILIGUNG S.A., cui fanno capo le società del Gruppo che svolgono attività produttive;
  • - DANIELI INTERNATIONAL S.A., che effettua l'attività di investimento della liquidità sui mercati finanziari internazionali attraverso la società Danieli Banking Corporation S.A.

Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata

(milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014 Variazione 30/06/2015
Ricavi 1.161,1 1.357,7 -14% 2.765,9
Margine operativo lordo (Ebitda) (*) 108,4 126,7 -14% 254,2
% sui ricavi 9,3% 9,3% 9,2%
Ammortamenti e svalutazioni di
immobilizzazioni e di crediti
(53,0) (47,6) (100,3)
Utile operativo 55,4 79,1 -30% 150,2
% sui ricavi 4,8% 5,8% 5,4%
Proventi /(oneri) finanziari 3,3 50,6 110,0
Società valutate con il metodo del
patrimonio netto
(0,3) (1,0) 0,6
Utile prima delle imposte 58,4 128,7 -55% 260,8
Imposte sul reddito (13,5) (62,6) (99,1)
Utile netto del periodo 44,9 66,1 -32% 161,7
% sui ricavi 3,9% 4,9% 5,8%
Risultato attribuibile ai terzi 0,3 0,1 0,1
Utile attribuibile al Gruppo 45,2 66,2 -32% 161,8
% sui ricavi 3,9% 4,9% 5,8%

(*) Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) rappresenta l'utile operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni e delle svalutazioni dei crediti.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA), ricalcolato per omogeneità anche per i periodi precedenti, è una misura utilizzata dall'emittente per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo Danieli, seppure non definita come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Conseguentemente il criterio di determinazione di tale grandezza economica potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altri e pertanto non risultare del tutto comparabile.

Sintesi dei risultati per settore

(milioni di euro)
Ricavi 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Plant making 861,6 1.035,5 -17%
Steel making 299,5 322,2 -7%
Totale 1.161,1 1.357,7 -14%
Margine operativo lordo (Ebitda) 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Plant making 85,7 99,7 -14%
Steel making 22,7 27,0 -16%
Totale 108,4 126,7 -14%
Utile operativo 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Plant making 53,5 71,2 -25%
Steel making 1,9 7,9 -76%
Totale 55,4 79,1 -30%
Utile attribuibile al Gruppo 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Plant making 44,7 62,0 -28%
Steel making 0,5 4,2 -88%
Totale 45,2 66,2 -32%

Il livello dei ricavi del Gruppo è inferiore rispetto a quanto realizzato nel periodo omologo dello scorso esercizio con un minore fatturato del settore impianti (Plant Making), legato ad un avanzamento meno veloce di alcuni progetti nel periodo e senza variazioni significative nell'area di consolidamento, ed una diminuzione seppure più contenuta del fatturato nel settore acciaio (Steel Making), con volumi di produzione in tenuta ma prezzi di vendita inferiori rispetto al 2014/2015 essenzialmente legati alla diminuzione dei costi delle materie prime. Il minore volume di ricavi del Gruppo rispetto alle previsioni d'inizio anno risulta comunque solo temporaneo ed è prevalentemente legato al rispetto dei programmi di costruzione contrattualmente concordati con i clienti del settore impianti, con un EBITDA inferiore in termini assoluti ma costante in termini relativi.

Il primo semestre dell'esercizio 2015/2016 presenta una redditività comunque interessante in entrambi i settori operativi (Plant Making e Steel Making), con la prospettiva, per quest'ultimo, di migliorare nel primo semestre del 2016 con una maggiore efficienza nella produzione grazie al completamento dell'avviamento dell'impianto ROTOFORGIA.

Le performances di entrambi i settori Plant Making (ingegneria e costruzioni impianti) e Steel Making (produzione acciai speciali) ed il mantenimento del portafoglio ordini a buoni livelli fanno prevedere, al momento, risultati a fine esercizio in linea con le previsioni di inizio anno.

Il risultato operativo del settore impiantistico risulta equamente distribuito nelle principali linee di prodotto (acciaierie, prodotti lunghi e prodotti piani), con una redditività essenzialmente omogenea in tutte le aree geografiche interessate ed un buon contributo per il Gruppo da parte delle principali consociate operative.

Grazie agli investimenti fatti in entrambi i settori operativi il Gruppo Danieli si propone di offrire ai propri clienti un servizio sempre migliore nell'ambito della qualità, prezzo e puntualità di consegna, operando con un'organizzazione volta all'ottimizzazione dei processi aziendali per ridurre gli sprechi, ricercando la massima soddisfazione del cliente.

La produzione venduta nel periodo da Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (Steel Making) ha raggiunto al 31 dicembre 2015 circa 440.000 tonnellate (quasi in linea con i volumi dell'omologo periodo dello scorso esercizio), con l'obiettivo di mantenere nell'esercizio un livello di produzione vicino a quello del 2014/2015.

ABS S.p.A. fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale, e si pone l'obiettivo di essere il primo operatore in Italia nel settore degli acciai speciali ed entro i primi tre in Europa.

La gestione della liquidità è proseguita secondo gli usuali principi di investimento a basso rischio e facile realizzo senza benefici significativi nel periodo legati all'andamento dei cambi, che avevano invece caratterizzato il periodo posto a confronto.

Andamento dei ricavi per area geografica

(milioni di euro) al 31/12/2015 % al 31/12/2014 % Variazione %
Europa e Russia 431,7 37% 678,9 50% -36,4%
Middle East 396,8 34% 223,7 16% 77,4%
Americhe 119,5 10% 130,4 10% -8,4%
South East Asia 213,1 19% 324,7 24% -34,4%
Totale 1.161,1 100% 1.357,7 100% -14,5%

La distribuzione generale dei ricavi consolidati sopra esposta evidenzia il mercato di destinazione dei prodotti Danieli ed è influenzata dalla diversa dinamica dei due settori operativi del gruppo.

Per quanto riguarda il settore Plant Making la distribuzione geografica dei ricavi in base all'area di destinazione delle vendite del periodo è prevalentemente legata al volume delle spedizioni effettuate, oltre che all'avanzamento lavori nelle attività di costruzione di equipaggiamenti sia nei nostri stabilimenti sia nelle attività di montaggio ed avviamento svolte direttamente nei cantieri su base mondiale.

I ricavi del settore Steel Making si concentrano nell'area Europa e Russia ed incidono per circa il 26% rispetto al valore globale del 37% di tale area al 31 dicembre 2015 e per circa il 24% rispetto al valore globale del 50% al 31 dicembre 2014.

Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati

Saldi al Saldi al
(milioni di euro) 31/12/2015 30/06/2015
Immobilizzazioni finanziarie nette 7,5 7,7
immobilizzazioni materiali e immateriali nette 951,3 955,0
Immobilizzazioni nette 958,8 962,7
Capitale d'esercizio 161,2 45,1
Capitale netto investito 1.120,0 1.007,8
Patrimonio netto di gruppo 1.741,5 1.712,8
Patrimonio netto di terzi 0,7 0,9
Patrimonio netto totale 1.742,2 1.713,7
Fondi rischi e benefici a dipendenti 219,6 250,1
Totale attività finanziarie correnti (1.552,0) (1.699,8)
Totale passività finanziarie non correnti 303,1 314,7
Totale passività finanziarie correnti 407,1 429,1
Posizione finanziaria netta positiva (841,8) (956,0)
Totale copertura 1.120,0 1.007,8

La posizione finanziaria netta, positiva, ammonta a 841,8 milioni di euro al 31 dicembre 2015, con un decremento di 114,2 milioni di euro rispetto al picco storico del 30 giugno 2015; tale livello conferma la capacità del Gruppo di coprire velocemente il fabbisogno per gli investimenti e generare al contempo flussi di cassa equilibrati, con contratti dove gli incassi ricevuti permettono di far fronte alle esigenze finanziarie delle commesse.

Il mantenimento di una cassa rilevante permette al Gruppo di affrontare con solidità le sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo, con la possibilità di coprire in autonomia ogni eventuale spesa straordinaria legata ad inaspettate difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

L'incremento del Capitale Netto Investito è essenzialmente legato all'andamento del Capitale d'esercizio correlato alla partenza di nuovi ordini del periodo acquisiti nel settore plant making ed al completamento degli investimenti in nuovi impianti produttivi del settore steel making.

Questa situazione, accompagnata da un'aspettativa di ulteriori flussi finanziari positivi nei prossimi esercizi, grazie al completamento dei progetti già inclusi nel portafoglio ordini, permetterà un'agevole gestione dell'indebitamento finanziario del Gruppo essenzialmente legato agli ingenti investimenti effettuati in Italia ed all'estero per razionalizzare la produzione in modo economicamente efficente.

Analisi posizione finanziaria netta consolidata

30/06/2015
variazione
340,5
127,3
1.359,3
(275,1)
1.699,8
(147,8)

Passività finanziarie non correnti

- debiti verso banche 303,1 314,7 (11,6)
Totale passività finanziarie non correnti 303,1 314,7 (11,6)
Passività finanziarie correnti
- debiti verso banche ed altre passività finanziarie 407,1 429,1 (22,0)
Totale passività finanziarie correnti 407,1 429,1 (22,0)
Posizione finanziaria netta non corrente (303,1) (314,7) 11,6
Posizione finanziaria netta corrente 1.144,9 1.270,7 (125,8)
Posizione finanziaria netta positiva 841,8 956,0 (114,2)
Indebitamento finanziario lordo (710,2) (743,8) 33,6

La posizione finanziaria netta è stata determinata includendo, tra i "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie", gli anticipi ricevuti da clienti su commesse non ancora in vigore, pari rispettivamente, al 31 dicembre 2015 a 187,4 milioni di euro ed al 30 giugno 2015 a 270,3 milioni di euro. Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, tra le altre passività correnti.

I rimanenti anticipi da clienti, pari rispettivamente al 31 dicembre 2015 a 584,3 milioni di euro ed al 30 giugno 2015 a 538,3 milioni di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione. Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato tra i debiti commerciali.

L'indebitamento finanziario lordo rappresenta il totale dei debiti finanziari verso banche e le altre passività finanziarie.

INDICI DI REDDITIVITA' DESCRIZIONE 31/12/2015 31/12/2014
ROE Risultato di esercizio attr. al Gruppo 2,6% 4,1%
Patrimonio Netto del Gruppo
ROI Risultato operativo 4,9% 7,8%
Capitale investito netto
MOL (EBITDA) 14,40 12,29
Oneri finanziari
ROS Risultato operativo 4,8% 5,8%
Ricavi
MOL (EBITDA) MOL (EBITDA) 9,3% 9,3%
Ricavi
Oneri finanziari su ricavi Oneri finanziari 0,65% 0,76%
Ricavi
INDICI PATRIMONIALI DESCRIZIONE 31/12/2015 30/06/2015
Indice di indebitamento (*) Indebitamento finanziario lordo 40,8% 43,4%
Patrimonio netto consolidato
Indipendenza finanziaria Patrimonio netto consolidato 35,5% 33,2%
Totale Attivo

Principali indici finanziari

Ricavi per dipendente (migliaia di euro) 115,59 119,63
INDICATORI DI RISULTATO 31/12/2015 31/12/2014
Passività correnti
Indice di liquidità Attività correnti (- Rimanenze) 103,0% 102,7%
Passività correnti
Indice disponibilità Attività correnti 143,1% 139,9%
Attività non correnti
secondario correnti 197,4% 197,7%
Margine di struttura Patrimonio netto consolidato + passività non
Attività non correnti
Margine struttura primario Patrimonio netto consolidato 150,5% 147,1%

(*) L'indice di indebitamento, normalmente calcolato rapportando la posizione finanziaria netta al patrimonio netto consolidato, è stato determinato con riferimento all'indebitamento finanziario lordo, in quanto la posizione finanziaria netta del Gruppo presenta valori ampiamente positivi.

Si specifica che gli elementi utilizzati per la predisposizione degli indicatori di performance sopra riportati non sempre costituiscono misure contabili definite nell'ambito dei principi contabili di riferimento del Gruppo.

Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta

Il flusso finanziario netto della gestione operativa si attesta nel periodo a 61,1 milioni di euro negativi (132,5 milioni di euro positivi nel semestre comparativo); gli investimenti operativi netti sono pari complessivamente a 47,0 milioni di euro (79,4 milioni di euro al 31 dicembre 2014). Ne risulta un "free cash flow", inteso come l'avanzo o deficit di cassa residuo dopo il finanziamento degli investimenti operativi, pari a 108,1 milioni di euro negativi (53,1 milioni di euro positivi al 31 dicembre 2014).

La variazione della posizione finanziaria netta nel semestre chiuso al 31 dicembre 2015 risulta negativa per 114,2 milioni di euro, in buona parte legata al pagamento effettuato nel periodo dei debiti verso fornitori connessi al positivo avviamento dell'impianto ROTOFORGIA, al netto del pagamento dei dividendi avvenuto nel mese di novembre 2015 e senza significativi effetti derivanti dalla conversione nel periodo delle poste patrimoniali espresse in dollari USA, come beneficiato invece lo scorso anno.

(milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Posizione finanziaria netta positiva iniziale 956,0 844,3
Utile prima delle imposte
A rettifica per la determinazione del flusso finanziario della
gestione operativa
58,5 128,6
Ammortamenti e altri componenti non monetari 22,6 70,4
Oneri /(proventi) finanziari netti di competenza (3,3) (50,6)
Flusso di cassa operativo lordo 77,8 148,4
Variazione netta del capitale d'esercizio (138,3) (3,2)
Interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (0,6) (12,7)
Flusso di cassa netto generato /(assorbito) dall'attività
operativa
(61,1) 132,5
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (53,9) (87,7)
Investimenti in partecipazioni 0,0 (5,6)
Aggregazioni aziendali 0,0 (1,5)
(Oneri) /proventi su cambi realizzati 7,0 16,2
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali e immateriali
Variazioni di fair value degli strumenti finanziari a patrimonio
1,9 2,1
netto (2,0) (2,9)
Flusso di cassa generato /(assorbito) dagli investimenti
operativi (47,0) (79,4)
Free cash flow (108,1) 53,1
Altri flussi finanziari
Distribuzione dividendi azionisti della capogruppo (8,2) (23,1)
Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione
cambi 2,1 3,5
Totale altri flussi finanziari (6,1) (19,6)
Totale variazione della posizione finanziaria netta del
periodo (114,2) 33,5
Posizione finanziaria netta positiva finale 841,8 877,8

Investimenti

I principali investimenti del periodo hanno riguardato:

  • 52,4 milioni di euro nel settore Steel Making a completamento degli impianti ROTOFORGIA per ampliare la gamma dimensionale e qualitativa della produzione negli stabilimenti ABS di Cargnacco in Italia sempre in efficenza e con un'attenta gestione ambientale in tutte le fasi di lavorazione;
  • 1,5 milioni di euro nel settore Plant Making, essenzialmente per attività di aggiornamento di alcune macchine operatrici per migliorare l'efficienza produttiva, riducendo i costi di produzione e mantenendo un'elevata qualità nei prodotti.

Durante il periodo, il Gruppo ha continuato a svolgere le attività di ricerca già iniziate nei precedenti esercizi con l'obiettivo di fornire ai propri clienti impianti innovativi con nuove soluzioni tecnologiche capaci di garantire produzioni qualitativamente superiori con risparmi sensibili negli investimenti iniziali e nei costi di produzione. Questi progetti hanno comportato una spesa del periodo di circa 15 milioni di euro su un volume di commesse innovative di circa 200 milioni di euro.

Gestione dei rischi d'impresa

Il Gruppo Danieli prevede una continua gestione dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un monitoraggio attento secondo le metodologie ed i principi del Risk Management per identificare, ridurre e possibilmente eliminare gli stessi, tutelando in modo efficace la salvaguardia dei diritti degli azionisti. Le linee guida identificate centralmente risultano valide per entrambi i settori operativi del Gruppo Danieli

(Steel Making e Plant Making) e sono applicate con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di gruppo. I principali rischi industriali monitorati dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia;
  • Rischi connessi alle condizioni del mercato di riferimento;
  • Rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori;
  • Rischi legati alla politica ambientale;
  • Rischi legati alle risorse umane, sicurezza e management.
  • Rischi finanziari, per la gestione dei quali si rimanda all'apposito paragrafo riportato nelle "Note Illustrative" al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Rischio connesso alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli risulta equilibrata e ben diversificata per attività e settori, ma è influenzata dal quadro macroeconomico generale che impatta sui nostri mercati di riferimento in tutti gli scenari geografici mondiali. Nel semestre chiuso al 31 dicembre 2015 i mercati

finanziari hanno mostrato una maggiore instabilità, essenzialmente legata all'andamento negativo dell'economia cinese ed al basso prezzo del petrolio. L'ingente debito sovrano di alcuni paesi industrializzati e le politiche fiscali attuate per il suo contenimento continuano a portare un effetto depressivo sull'economia reale (soprattutto in Europa), con i primi segni di ripresa ma con possibili evoluzioni negative nel 2016 in alcune aree del mondo: questo potrebbe condizionare le strategie e le prospettive del Gruppo Danieli con conseguente impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dello stesso, in particolare riguardo al settore Steel Making. Il settore Plant Making, operando con commesse pluriennali (con una rilevante quota di produzione in paesi emergenti) permette invece una pianificazione della produzione a lungo termine, riducendo così gli impatti nel breve termine derivanti dalla volatilità del mercato.

Rischio connesso alle condizioni del mercato di riferimento

Tale rischio consiste nella possibilità che il mercato non richieda più i prodotti Danieli sia per aspetti tecnologici sia per problemi finanziari. Riteniamo tuttavia che la continua attenzione prestata dal Gruppo Danieli alla ricerca e sviluppo per nuove soluzioni da proporre ai clienti per promuovere una produzione eco-sostenibile ed operare con sempre maggiore efficienza produttiva, costituisca un elemento di forza della nostra attività. La direzione a livello di Gruppo presidia con continuità questi aspetti in modo da preservare la posizione di leadership sul mercato.

Il Gruppo Danieli opera sia nel campo della meccanica ed impiantistica sia nel campo della produzione di acciai speciali con le controllate ABS S.p.A. ed ABS Sisak D.o.o.; le realtà industriali del Gruppo Danieli sono certificate secondo le norme internazionali ISO 140001 e ISO 9001 e svolgono un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione del rischio prezzo che possa generare un impatto economico sull'attività del Gruppo:

  • nel settore Plant Making vengono fissati i prezzi dei principali componenti utilizzati negli impianti sia per la loro natura sia nel caso di lunghi tempi di consegna, ordinandoli subito all'entrata in vigore delle commesse;
  • nel settore Steel Making si opera un'attenta pianificazione negli approvvigionamenti di rottame, ferroleghe ed energia correlando acquisti e produzione con gli ordini di vendita ricevuti dai clienti al fine di ridurre eventuali sbilanci di prezzo tra acquisti e vendite.

Rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori

Il risultato del Gruppo Danieli può essere influenzato sensibilmente dalla variabilità dei prezzi delle commodities, nella misura in cui esse rappresentano un costo associato alla realizzazione delle commesse. La direzione a livello di Gruppo svolge un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione di tale rischio prezzo.

Relativamente al settore Steel Making gli ordini di acquisto e vendita sono prevalentemente a breve termine e la composizione dei prezzi di vendita comprende una componente "specifica" commisurata all'andamento del prezzo del rottame e delle ferroleghe, di fatto limitando in modo sostanziale il rischio legato alla fluttuazione del prezzo delle commodities.

Con riferimento al settore Plant Making, la gestione dei progetti viene sempre strutturata per allineare la "curva degli esborsi" quanto meno alla "curva degli incassi" per limitare, in caso di revoca/cancellazione della commessa, situazioni di squilibrio finanziario; inoltre su alcuni progetti particolari per tipologia e area geografica vengono attivate idonee coperture assicurative e/o finanziarie per mitigare l'eventuale mancata solvibilità della controparte.

Il Gruppo Danieli è presente su più mercati a livello mondiale ed operando prevalentemente su commessa attua per ogni singolo progetto una politica di gestione della volatilità dei prezzi delle principali sub-forniture negoziando, sin dal momento dell'entrata in vigore dei contratti, gli ordini con consegne superiori a sei-otto mesi.

Rischi legati alla politica ambientale

Le attività del Gruppo Danieli sono soggette a molteplici norme e regolamenti nazionali e sovranazionali a salvaguardia dell'ambiente: in particolare per il settore Steel Making è stata adottata una politica in materia ambientale in grado di rispettare ed anche innalzare gli standards attualmente richiesti dalla normativa vigente. L'acciaieria ABS ha ricevuto il parere favorevole della Conferenza dei Servizi di cui al D.Lgs. 59/2005 al rilascio dell'autorizzazione integrata AIA, con il rilascio della stessa nel luglio 2010, mentre prosegue la produzione di Ecogravel nella divisione Globalblue, confermando la validità di questa iniziativa. Nel settore Plant Making l'evoluzione della politica ambientale deve essere vista come un'opportunità piuttosto che un rischio: è infatti con l'evoluzione di regolamenti e prescrizioni più stringenti (oltre al contenimento energetico nella produzione di acciai applicando concetti quali SustSteel e GreenSteel) che l'azienda può esplorare nuovi mercati favorevoli per le tecnologie sviluppate internamente e per i propri impianti innovativi.

Rischi legati alle risorse umane, sicurezza e management

Nell'ambito delle attività delle risorse umane si è operato per gestire non solo il normale turnover (con un miglioramento della scolarità ed una riduzione dell'età media dei dipendenti), ma pure adeguando l'organico alle nuove esigenze internazionali del Gruppo legate all'attivazione delle nuove unità operative nel South East Asia e gestendo i turni di lavoro in modo da adeguarli al livello attuale della domanda di impianti. Si è operato per mitigare, specialmente in ABS, ma anche in tutte le altre società del Gruppo, i rischi di infortunio con adeguate politiche di gestione degli impianti volte al perseguimento di livelli di sicurezza in linea con le migliori pratiche industriali, ricorrendo pure al mercato assicurativo per garantire un alto profilo di protezione delle proprie strutture anche in caso di interruzione di attività o contro i rischi verso terzi. Si è operato inoltre per formare e motivare i manager esecutivi per garantire efficienza e continuità operativa in un contesto di mercato difficile a seguito della riduzione generalizzata dei consumi.

Risorse umane

Il numero dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2015 e al 30 giugno 2015 ammonta rispettivamente a 10.045 e 10.954 unità, ripartite come segue:

al
31/12/2015
al
30/06/2015
Plant
making
Steel
making
Plant
making
Steel
making
in Danieli & C. Officine meccaniche S.p.A. 2.299 2.363
in Consociate italiane 811 1.161 993 1.143
in Uffici e Consociate estere 5.662 112 6.187 268
TOTALE 8.772 1.273 9.543 1.411

Operazioni atipiche e inusuali

Non si segnala l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo, poste in essere nel corso del periodo dal 1 luglio 2015 al 31 dicembre 2015, né di operazioni estranee all'attività ordinaria del Gruppo, o in grado di influenzare in modo significativo la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli.

Rapporti con parti correlate

Il Gruppo Danieli ha provveduto a pubblicare sul sito internet della società il Codice di procedura per le Operazioni con Parti Correlate (previsto dal Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12.03.2010 e successive modifiche), predisposto dal Preposto al controllo interno in collaborazione con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e la Segreteria societaria. Il documento è stato inoltre inviato a tutti i responsabili delle società del Gruppo affinché prendano atto delle nuove disposizioni e si attivino per adempiere a quanto richiesto, qualora si presentassero le condizioni.

Nel corso del periodo la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha intrattenuto rapporti di natura commerciale e finanziaria con alcune società controllate e collegate, che sono stati regolati secondo normali condizioni di mercato. Le caratteristiche ed i volumi dei rapporti non oggetto di elisione sono evidenziati e commentati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Azioni proprie in portafoglio

Al 31 dicembre 2015 sono detenute n. 2.961.213 azioni ordinarie e n. 3.945.363 azioni di risparmio (8,49% del capitale sociale), del valore nominale di 1 euro e pari ad un valore complessivo di euro 6.907 migliaia di euro, senza alcuna variazione di azioni ordinarie e di rispamio rispetto al numero di azioni detenute al 30 giugno 2015.

Sedi secondarie

Ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile la Capogruppo dichiara di non avere sedi secondarie.

Attività di direzione e coordinamento

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi. Ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile le società italiane controllate direttamente ed indirettamente, salvo casi particolari, hanno individuato la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nell'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione ed adeguamento del sistema di controllo interno e del modello di governance e degli assetti societari, nell'emanazione di un Codice di Condotta adottato a livello di Gruppo e nell'elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie, di approvvigionamento dei fattori produttivi e di marketing e comunicazione.

Quanto sopra consente alle società controllate, che rimangono pienamente depositarie della propria autonomia gestionale ed operativa, di realizzare economie di scala avvalendosi di professionalità e prestazioni specialistiche con crescenti livelli qualitativi e di concentrare le proprie risorse nella gestione del core business.

Fatti avvenuti dopo la fine del semestre

Sono in via di completamento le formalità per acquisire entro il mese di marzo 2016 dal Gruppo Finmeccanica la società Fata S.p.A., attiva nel settore ingegneria e della costruzione di impianti industriali, che permetterà al Gruppo Danieli di ampliare ulteriormente la gamma dei prodotti offerti.

L'allineamento delle poste in valuta al cambio del 25 febbraio 2016 avrebbe comportato un effetto negativo nelle differenze cambio non realizzate del periodo di circa 4 milioni di euro rispetto quanto contabilizzato considerando il cambio puntuale del 31 dicembre 2015.

Nel mese di febbraio 2016 si è tenuta la prima udienza del giudizio in capo al Presidente ed Amministratore Delegato e ad altri dirigenti ed ex dirigenti del Gruppo in merito alle contestazioni penali tributarie rilevate dalla Guardia di Finanza Nucleo P.T. di Udine nel 2015, e di cui si era già fatta ampia menzione nel bilancio consolidato al 30 giugno 2015, considerando la complessità del caso si ritiene che lo svolgimento del processo si svilupperà nel corso dei prossimi due anni.

Ad eccezione di quanto indicato, non vi sono stati altri eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2015 che avrebbero potuto avere un impatto sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Conto Economico Complessivo a tale data, o da richiedere ulteriori rettifiche od annotazioni integrative al bilancio consolidato infrannuale.

Evoluzione prevedibile della gestione

Riteniamo che nel 2016 l'economia mondiale mostrerà un livello di crescita superiore a quello raggiunto nel 2015, senza discostarsene però in modo significativo; in particolare si può prevedere una graduale ripartenza pure in Europa.

Si conferma la tendenza per i principali players del mercato dei metalli a migrare la produzione in paesi dove il package di competitività generale (legato anche alla presenza di domanda interna), energia, trasporti e minerale, permette una maggiore economicità di produzione, con l'opportunità di un buon volume di ordini per impianti completi nel settore impiantistico.

Sulla base di queste premesse il gruppo Danieli potrà avere un andamento stabile nel corrente esercizio per il settore ingegneria e costruzione impianti, mentre nel settore acciaieria si prevede un secondo semestre dell'esercizio 2015/2016 leggermente migliore del primo (in termini di volumi di produzione e fatturato).

Con questi obiettivi il Gruppo Danieli, nel settore Plant Making, proseguirà con il consolidamento dell'internazionalizzazione iniziata ormai da qualche anno mentre si completeranno gli investimenti per l'aggiornamento degli impianti a Pozzuolo del Friuli per il settore Steel Making, con l'obiettivo di aumentare e diversificare la produzione in modo innovativo mantenendo competitività, qualità e produttività.

DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE SPA

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 31 DICEMBRE 2015

Prospetti contabili

Stato Patrimoniale Consolidato

(migliaia di euro)
ATTIVITA' note 31/12/2015 30/06/2015
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 1 904.071 908.054
Immobilizzazioni immateriali 2 47.187 46.984
Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto 3 4.907 4.964
Altre partecipazioni 3 2.565 2.732
Attività fiscali per imposte anticipate 4 52.529 59.102
Crediti commerciali ed altri crediti 5 146.386 143.191
Totale attività non correnti 1.157.645 1.165.027
Attività correnti
Rimanenze 6 1.048.402 1.060.689
Crediti commerciali 7 1.005.896 1.094.575
Altri crediti 8 107.164 102.118
Attività fiscali per imposte correnti 9 32.397 34.515
Attività finanziarie correnti 10 467.760 340.588
Cassa e disponibilità liquide 11 1.084.163 1.359.257
Totale attività correnti 3.745.782 3.991.742
Totale attività 4.903.427 5.156.769
(migliaia di euro)
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 31/12/2015 30/06/2015
Patrimonio netto
Capitale sociale 81.305 81.305
Azioni proprie (82.935) (82.935)
Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio 1.743.210 1.714.473
Patrimonio netto del Gruppo 1.741.580 1.712.843
Patrimonio netto di terzi 650 901
Patrimonio netto totale 12 1.742.230 1.713.744
Passività non correnti
Finanziamenti 13 303.073 314.703
Passività fiscali per imposte differite 4 20.602 24.032
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 14 33.522 35.465
Fondi rischi 15 186.085 214.648
Altre passività 18 121
Totale passività non correnti 543.300 588.969
Passività correnti
Debiti commerciali 16 2.050.282 2.279.749
Altre passività 17 322.212 395.239
Passività fiscali per imposte correnti 18 25.716 20.202
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 19 219.687 158.866
Totale passività correnti 2.617.897 2.854.056
Totale passività e patrimonio netto 4.903.427 5.156.769
Conto economico consolidato
-- -- ----------------------------- -- --
Periodo chiuso Periodo chiuso
(migliaia di euro) note al 31/12/2015 al 31/12/2014
Ricavi 843.192 1.134.777
Altri ricavi operativi 53.630 45.182
Variazioni nelle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 6 264.291 177.789
Totale ricavi 21 1.161.113 1.357.748
Costi di acquisto di materie prime e di consumo 22 (524.274) (677.813)
Costo personale 22 (228.941) (215.861)
Altri costi operativi 22 (299.528) (337.354)
Ammortamenti e svalutazioni 22 (52.989) (47.634)
Utile operativo 55.381 79.086
Proventi finanziari 23 7.990 11.724
Oneri finanziari 24 (7.529) (10.310)
Utile (perdita) derivante da transazioni in valute estera 25 2.878 49.191
Proventi (oneri)derivanti dalla valutazione secondo il metodo del
Patrimonio Netto delle partecipazioni in società collegate e controllate
congiuntamente
26 (248) (1.048)
Utile prima delle Imposte 58.472 128.643
Imposte sul reddito 27 (13.486) (62.575)
Utile netto del periodo 44.986 66.068
(Utile)/perdita attribuibile ai terzi 253 141
Utile netto attribuibile al Gruppo 45.239 66.209
Utile base e diluito per azione in euro:
Azioni ordinarie 28 0,5979 0,8798
Azioni di risparmio 28 0,6186 0,9005

Conto economico complessivo consolidato

Periodo chiuso Periodo chiuso
(migliaia di euro) al 31/12/2015 al 31/12/2014
Utile netto del periodo
Componenti dell'utile complessivo che saranno successivamente
riclassificati nell'utile (perdita) del periodo:
44.986 66.068
Differenza di conversione di bilanci esteri 12 (6.260) 10.709
Variazione riserve di Cash Flow e di Fair Value Hedge 12 (2.821) (3.968)
Effetto fiscale relativo alle altre componenti del risultato complessivo 776 1.091
(8.305) 7.832
Componenti dell'utile complessivo che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile (perdita) del periodo:
0 0
Utili / (perdite) attuariali rilevati nel conto economico complessivo 0 0
Effetto fiscale 0 0
0 0
Utile complessivo consolidato 36.681 73.900
Attribuibile a :
Gruppo Danieli 36.932 74.040
terzi (251) (140)
36.681 73.900

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(migliaia di euro)

Riserva Riserva Riserva Riserva Utile Patrimonio Patrimonio
da di cash di da (perdita) netto netto Totale
Capitale Azioni sovrapprezzo flow fair value Altre differenze di netto/a del dei Patrimonio
Sociale proprie azioni hedge hedge Riserve traduzione del periodo Gruppo terzi netto
Patrimonio netto al 30/06/2014 81.305 (82.935) 22.523 (2.284) 3.611 1.369.275 2.485 153.456 1.547.436 960 1.548.396
Operazioni con gli azionisti
- ripartizione utile 2013/2014 da delibera assembleare del 28/10/2014
:alle riserve 153.456 (153.456) 0 0
:dividendi agli azionisti (23.075) (23.075) (23.075)
Totale operazioni con gli azionisti 0 0 0 0 130.381 0 (153.456) (23.075) 0 (23.075)
Utile al 31/12/2014 66.209 66.209 (141) 66.068
Altri componenti dell'utile complessivo
- variazione riserve di Cash Flow e di Fair Value (52) (2.825) 0 (2.877) (2.877)
- differenza di conversione di bilanci esteri 10.708 10.708 1 10.709
Proventi (Oneri) complessivi del periodo 0 0 (52) (2.825) 0 10.708 66.209 74.040 (140) 73.900
Patrimonio netto al 31/12/2014 81.305 (82.935) 22.523 (2.336) 786 1.499.656 13.193 66.209 1.598.401 820 1.599.221
Patrimonio netto al 30/06/2015 81.305 (82.935) 22.523 (1.270) 1.400 1.498.968 31.051 161.801 1.712.843 901 1.713.744
- ripartizione utile 2014/2015 da delibera assembleare del 26/10/2015
:alle riserve 161.801 (161.801) 0 0
:dividendi agli azionisti (8.195) 0 (8.195) 0 (8.195)
Totale operazioni con gli azionisti 0 0 0 0 153.606 0 (161.801) (8.195) 0 (8.195)
Utile al 31/12/2015 45.239 45.239 (253) 44.986
Altri componenti dell'utile complessivo
- variazione riserve di Cash Flow e di Fair Value 305 (2.350) (2.045) (2.045)
- utili (perdite) da IAS 19 0 0 0
- differenza di conversione di bilanci esteri (6.262) (6.262) 2 (6.260)
Proventi (Oneri) complessivi del periodo 0 0 305 (2.350) 0 (6.262) 45.239 36.932 (251) 36.681
Patrimonio netto al 31/12/2015 81.305 (82.935) 22.523 (965) (950) 1.652.574 24.789 45.239 1.741.580 650 1.742.230

Rendiconto finanziario consolidato

(migliaia di euro) al 31/12/2015 al 31/12/2014
Rettifiche per riconciliare l'utile al lordo delle imposte con i
flussi di cassa netti dell'attività operativa
Utile prima delle imposte 58.472 128.643
Incremento/(decremento) dei fondi per rischi ed oneri (28.563) 22.668
Svalutazione/(rivalutazione) delle partecipazioni 248 1.048
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 47.424 47.388
Minus(plusvalenza) cessione immobilizzazioni materiali 5 (33)
Svalutazione crediti 5.533 234
Altre svalutazioni 32 12
Variazione del fondo TFR (2.054) (905)
Oneri /(proventi) su cambi di competenza (2.878) (49.191)
Proventi finanziari di competenza (7.990) (11.724)
Oneri finanziari di competenza 7.529 10.310
Totale 77.758 148.450
Variazione netta del capitale d'esercizio
(Incremento)/decremento delle rimanenze 12.287 68.251
(Incremento)/decremento crediti commerciali e diversi 71.890 145.277
Incremento/(decremento) debiti commerciali e diversi (218.377) (249.685)
(Oneri) /proventi su cambi non realizzati (4.145) 32.956
Totale (138.345) (3.201)
Interessi pagati nel periodo (8.845) (10.654)
Interessi incassati nel periodo 11.005 11.416
Imposte pagate nel periodo (2.711) (13.486)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa (61.138) 132.525
Attività di investimento
Investimenti:
Immobilizzazioni materiali (47.584) (83.720)
Immobilizzazioni immateriali (6.295) (4.026)
Aggregazioni aziendali del periodo 0
(500)
Aggregazioni aziendali di periodi precedenti - pagamenti
effettuati (350) (2.833)
Attività finanziarie correnti (135.865) 0
Partecipazioni (24) (5.568)
(Oneri) /proventi su cambi realizzati 7.023 16.235
Disinvestimenti:
Immobilizzazioni materiali 1.910 2.143
Attività finanziarie correnti 0 31.940
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
investimento (181.185) (46.329)
Attività di finanziamento
Concessione di finanziamenti attivi 0 0
Assunzione nuovi finanziamenti passivi 78.920 162.661
Incremento/(decremento) anticipi su commesse non ancora in
vigore (82.825) (142.169)
Rimborso finanziamenti passivi (27.462) (92.358)
Strumenti finanziari derivati a breve termine 4.731 2.679
Dividendi pagati (8.195) (23.075)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
finanziamento (34.831) (92.262)
Variazione poste patrimoniali per effetto della
conversione cambi 2.060 3.401
Flusso di cassa complessivo (275.094) (2.665)
Cassa e banche iniziali 1.359.257 1.303.785
Cassa e banche finali 1.084.163 1.301.120

Note illustrative

Premessa

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2015, costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalle Note Illustrative, viene presentato in euro con valori arrotondati alle migliaia (tranne quando diversamente indicato) per una maggior chiarezza espositiva.

La Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (la Capogruppo) è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana, operante nel settore degli impianti per l'industria siderurgica e ha sede legale in Buttrio (Udine - Italia), Via Nazionale 41.

I principali azionisti al 31 dicembre 2015, riferiti al capitale sociale da azioni ordinarie sono:

Sind International S.p.A. 67,175%
Azioni proprie detenute al 31 dicembre 2015 7,240%

Le azioni ordinarie residue sono diffuse sul mercato.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2015 del Gruppo Danieli è oggetto di revisione contabile limitata da parte della società Reconta Ernst & Young S.p.A.

La Relazione semestrale consolidata, che include il bilancio consolidato semestrale abbreviato, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 25 febbraio 2016, che ne ha autorizzato la relativa pubblicazione.

Base di preparazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo al 31 dicembre 2015 è stato redatto in base allo IAS 34 Bilanci Intermedi.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non espone tutta l'informativa richiesta nella redazione del bilancio consolidato annuale. Per tale motivo è necessario leggere il bilancio consolidato semestrale abbreviato unitamente al bilancio consolidato al 30 giugno 2015.

Dichiarazione di conformità

Nella predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo di sei mesi al 31 dicembre 2015 sono stati osservati i principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002 entro la data di riferimento del bilancio, integrati dalle raccomandazioni previste dal Regolamento degli Emittenti come approvato da delibera CONSOB. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committe (SIC).

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie disponibili per la vendita, che sono iscritti al fair value, le partecipazioni in imprese collegate e joint venture, che sono valutate col metodo del patrimonio netto, e i lavori in corso su ordinazione, che sono rilevati sulla base del metodo della percentuale di completamento.

Il Gruppo, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nello stato patrimoniale separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura del periodo e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla natura degli stessi. Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.

SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

Nuovi principi contabili contabili ed interpretazioni adottati dal Gruppo

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo di sei mesi chiuso al 31 dicembre 2015 sono omogenei a quelli adottati per la redazione del bilancio

consolidato al 30 giugno 2015, ad eccezione dei nuovi principi contabili ed interpretazioni di seguito riepilogati.

Modifiche allo IAS 19 Piani a benefici definiti - Lo IAS 19 chiede ad un'entità di considerare le contribuzioni da parte dei dipendenti o di terze parti quando contabilizza i piani a benefici definiti. Quando le contribuzioni sono legate alla prestazione del servizio, dovrebbero essere attribuite al periodo di servizio come benefici negativi. La modifica chiarisce che, se l'ammontare delle contribuzioni è indipendente dal numero di anni di servizio, è permesso all'entità di rilevare queste contribuzioni come una riduzione del costo del servizio nel periodo in cui il servizio è prestato, anziché allocare le contribuzioni ai periodi di servizio. Tale miglioramento è applicabile agli esercizi con inizio dal 1° febbraio 2015.

Miglioramenti annuali agli IFRS - Ciclo 2010-2012

Questi miglioramenti sono in vigore per gli esercizi con inizio dal 1° febbraio 2015 (1° luglio per il Gruppo). Includono:

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni - Questo miglioramento si applica prospetticamente e chiarisce vari punti legati alla definizione delle condizioni di conseguimento di risultati e di servizio che rappresentano delle condizioni di maturazione, incluso:

  • Una condizione di conseguimento di risultati deve contenere una condizione di servizio.
  • Un obiettivo di conseguimento di risultati deve essere conseguito mentre la controparte presta servizio.
  • Un obiettivo di conseguimento di risultati può fare riferimento alle operazioni od attività di un entità, od a quelli di un'altra entità nell'ambito dello stesso Gruppo.
  • Una condizione di conseguimento di risultati può essere una condizione di mercato o una condizione non legata al mercato.
  • Se la controparte, indipendentemente dalle motivazioni, cessa di prestare servizio durante il periodo di maturazione, la condizione di servizio non è soddisfatta.

Tali miglioramenti non hanno avuto alcun effetto sui principi contabili del Gruppo.

IFRS 3 Aggregazioni aziendali - La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che tutti gli accordi relativi a corrispettivi potenziali classificati come passività (o attività) che nascono da un'aggregazione aziendale devono essere successivamente misurati al fair value con contropartita a conto economico, questo sia che rientrino o meno nello scopo dell'IFRS 9 (o dello IAS 39, a seconda dei casi). Questo è coerente con i principi contabili applicati dal Gruppo, e quindi questa modifica non avrà alcun impatto.

IFRS 8 Settori operativi - La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che:

  • Un'entità dovrebbe dare informativa sulle valutazioni operate dal management nell'applicare i criteri di aggregazione di cui al paragrafo 12 dell'IFRS 8, inclusa una breve descrizione dei settori operativi che sono stati aggregati e delle caratteristiche economiche (per esempio: vendite, margine lordo) utilizzate per definire se i settori sono "similari".
  • E' necessario presentare la riconciliazione delle attività del settore con le attività totali solo se la riconciliazione è presentata al più alto livello decisionale, così come richiesto per le passività del settore.

Il Gruppo non ha applicato i criteri di aggregazione previsti dallo IFRS 8.12. Il Gruppo nei periodi precedenti ha presentato la riconciliazione delle attività del settore con le attività totali e continuerà a presentarla nella Nota 3 in quanto la riconciliazione è fornita al più alto livello decisionale.

IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali - La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che nello IAS 16 e nello IAS 38 un'attività può essere rivalutata con riferimento a dati osservabili sia adeguando il valore lordo contabile dell'attività al valore di mercato sia determinando il valore di mercato del valore contabile ed adeguando il valore lordo contabile proporzionalmente in modo che il valore contabile risultante sia pari al valore di mercato. Inoltre, l'ammortamento accumulato è la differenza tra il valore lordo contabile ed il valore contabile dell'attività. Questa modifica non ha avuto alcun impatto, in quanto il Gruppo non dovrà contabilizzare alcun aggiustamento da rivalutazione.

IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate - La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che un ente di gestione (un'entità che fornisce servizi relativi a dirigenti con responsabilità strategiche) è una parte correlata soggetta all'informativa sulle operazioni con parti correlate. Inoltre, un'entità che fa ricorso ad un ente di gestione deve dare informativa sulle spese sostenute per i servizi di gestione. Questa modifica non sarà rilevante per il Gruppo in quanto non riceve servizi di management da altre entità.

Miglioramenti annuali agli IFRS - Ciclo 2011-2013

Questi miglioramenti sono in vigore per gli esercizi con inizio dal 1° gennaio 2015 (1° luglio 2015 per il Gruppo). Includono:

IFRS 3 Aggregazioni aziendali – La modifica si applica prospetticamente e, ai fini delle esclusione dallo scopo dell'IFRS 3, chiarisce che:

  • Sono fuori dallo scopo dell'IFRS 3 non solo le joint ventures ma anche i joint arrangements.
  • Questa esclusione dallo scopo si applica solo nella contabilizzazione nel bilancio del joint arrangement stesso.

Questa modifica non ha trovato attualmente applicazione per il Gruppo e per le sue controllate.

IFRS 13 Valutazione del fair value – La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che la portfolio exception prevista dallo IFRS 13 può essere applicata non solo ad attività e passività finanziarie, ma anche agli altri contratti nello scopo dell'IFRS 9 (o dello IAS 39, a seconda dei casi). Il Gruppo non applica la portfolio exception prevista dallo IFRS 13.

IAS 40 Investimenti immobiliari – La descrizione di servizi aggiuntivi nello IAS 40 differenzia tra investimenti immobiliari ed immobili ad uso del proprietario (ad esempio: immobili, impianti e macchinari). La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che nel definire se un'operazione rappresenta l'acquisto di un'attività o un'aggregazione aziendale, deve essere utilizzato l'IFRS 3 e non la descrizione di servizi aggiuntivi dello IAS 40. Nei periodi precedenti il Gruppo, nel definire se un'operazione rappresentasse l'acquisto di un'attività o un'aggregazione aziendale, ha fatto affidamento sull'IFRS 3 e non sullo IAS 40. Quindi questa modifica non ha avuto alcun impatto sui principi contabili del Gruppo.

Miglioramenti annuali agli IFRS - Ciclo 2012-2014

Questi miglioramenti saranno in vigore per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2016 o successivamente (1° luglio 2016 per il Gruppo). Includono:

IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate – Le attività sono generalmente cedute attraverso la vendita o la distribuzione ai soci. La modifica chiarisce che il cambiamento da uno all'altro di questi metodi di cessione non dovrebbe essere considerato un nuovo piano di cessione ma, piuttosto, la continuazione del piano originario. Non vi è quindi alcuna interruzione nell'applicazione dei requisiti dell'IFRS 5. Questa modifica deve essere applicata prospetticamente.

IFRS 7 Strumenti finanziari: Informativa – La modifica chiarisce che un contratto di servizio (servicing contract) che include un compenso può comportare un coinvolgimento continuo in un'attività finanziaria. Un'entità deve definire la natura del compenso e dell'accordo sulla base delle guidance contenuta nell'IFRS 7 sul tema del coinvolgimento continuo per valutare se è richiesta una connessa informativa. La definizione di quale contratto di servizi comporta un coinvolgimento continuo deve essere fatta retrospetticamente. Comunque, l'informativa richiesta non dovrà essere presentata per gli esercizi che precedono quello di prima applicazione di questa modifica. La modifica chiarisce inoltre che i requisiti di informativa sulle compensazioni non si applicano ai bilanci intermedi sintetici, a meno che questa informativa non fornisca un aggiornamento significativo delle informazioni presentate nel più recente bilancio annuale. Questa modifica deve essere applicata retrospetticamente.

IAS 1 Disclosure Initiative – Le modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio chiariscono, piuttosto che modificare significativamente, alcuni dei requisiti dello IAS 1 già esistenti. Le modifiche chiariscono:

  • Il requisito della materialità nello IAS 1
  • Il fatto che linee specifiche nei prospetti dell'utile/(perdita) d'esercizio o delle altre componenti di conto economico complessivo o nel prospetto della posizione finanziaria possono essere disaggregate
  • Che le entità dispongono di flessibilità rispetto all'ordine in cui presentano le note al bilancio
  • Che la quota delle altre componenti di conto economico complessivo relativa alle collegate e joint venture contabilizzate utilizzando il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in

un unica riga, e classificata tra quelle voci che non saranno successivamente riclassificate a conto economico.

Inoltre, le modifiche chiariscono I requisiti che si applicano quando vengono presentati dei sub-totali nei prospetti dell'utile/(perdita) d'esercizio o delle altre componenti di conto economico complessivo o nel prospetto della posizione finanziaria. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2016 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata.

IAS 19 Benefici per I dipendenti – La modifica chiarisce che il mercato attivo (market depth) delle obbligazioni societarie di alta qualità deve essere definito rispetto alla valuta in cui l'obbligazione è denominata, piuttosto che al paese in cui l'obbligazione è localizzata. Quando non c'è un mercato attivo per obbligazioni societarie di alta qualità in quella valuta, devono essere utilizzati i tassi relativi ai titoli di stato. Questa modifica deve essere applicata prospetticamente.

IAS 34 Bilancio intermedio – La modifica chiarisce che l'informativa richiesta nei bilanci intermedi deve essere presentata o nel bilancio intermedio o incorporata attraverso dei cross-reference tra il bilancio intermedio e la parte della relazione finanziaria intermedia in cui è inclusa (ad esempio, la relazione sulla gestione o il report di commento sui rischi). L'informativa presentata nella relazione finanziaria intermedia deve essere disponibile per il lettore negli stessi termini e nella stessa tempistica del bilancio intermedio. Questa modifica deve essere applicata retrospetticamente.

Modifiche all'IFRS 10 Bilancio Consolidato, IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità, ed allo IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture – Le modifiche trattano le problematiche sorte nell'applicazione dell'eccezione relativa alle entità di investimento prevista dall'IFRS 10. Le modifiche all'IFRS 10 chiariscono che l'esenzione alla presentazione del bilancio consolidato si applica all'entità capogruppo che è la controllata di un'entità di investimento, quando l'entità di investimento valuta tutte le proprie controllate al fair value. Inoltre, le modifiche all'IFRS 10 chiariscono che solo una controllata di un'entità di investimento che non è essa stessa un'entità di investimento e che fornisce servizi di supporto all'entità di investimento viene consolidata. Tutte le altre controllate di un'entità di investimento sono valutate al fair value. Le modifiche allo IAS 28 permettono all'investitore di mantenere, nell'applicazione del metodo del patrimonio netto, la valutazione al fair value applicata dalle collegate o joint venture di un'entità di investimento nella valutazione delle proprie partecipazioni in società controllate. Queste modifiche devono essere applicate retrospetticamente e sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2016 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata.

Dall'applicazione di queste modifiche non è atteso alcun impatto sul Gruppo.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC omologati dalla Commissione Europea ma non ancora in vigore

I seguenti principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC, omologati dalla Commissione Europea ma non ancora in vigore, non sono stati adottati dal Gruppo in via anticipata. Essi riguardano in particolare :

IFRS 9 Strumenti finanziari - Nel luglio 2014, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che riflette tutte le fasi del progetto relativo agli strumenti finanziari e sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. Il principio introduce nuovi requisiti per la classificazione, valutazione, perdita di valore e hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. E' richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa.

IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts - L'IFRS 14 è un principio opzionale che consente ad un'entità, le cui attività sono soggette a tariffe regolamentate di continuare ad applicare, al momento della prima adozione degli IFRS, i precedenti principi contabili adottati per gli importi relativi alla rate regulation. Le entità che adottano l'IFRS 14 devono presentare i saldi relativi alla rate regulation in linee separate del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e presentare i movimenti di questi conti in linee separate del prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo. Il Principio richiede che venga data informativa sulla natura, e i rischi associati, della regolamentazione tariffaria e gli effetti di questa sul bilancio dell'entità. L'IFRS 14 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2016 o successivamente.

IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers - L'IFRS è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il principio fornisce un approccio più strutturato per la rilevazione e valutazione dei ricavi. Il nuovo principio è applicabile a tutte le entità è sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente, con piena applicazione retrospettica o modificata. L'applicazione anticipata è consentita.

Modifiche all'IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Accounting for Acquisitions of Interests - Le modifiche all'IFRS 11 richiedono che un joint operator che contabilizza l'acquisizione di una quota di partecipazione in un accordo a controllo congiunto, accordo a controllo congiunto le cui attività rappresentano un business, deve applicare i principi rilevanti dello IFRS 3 in tema di contabilizzazione delle aggregazioni aziendali. Le modifiche chiariscono anche che, nel caso di mantenimento del controllo congiunto, la partecipazione precedentemente detenuta in un accordo a controllo congiunto non è oggetto di rimisurazione al momento dell'acquisizione di un ulteriore quota di partecipazione nel medesimo accordo a controllo congiunto. Inoltre, è stata aggiunta un'esclusione dallo scopo dell'IFRS 11 per chiarire che le modifiche non si applicano quando le parti che condividono il controllo, inclusa l'entità che redige il bilancio, sono sotto il controllo comune dello stesso ultimo soggetto controllante. Le modifiche si applicano sia all'acquisizione della quota iniziale di partecipazione in un accordo a controllo congiunto che all'acquisizione di ogni ulteriore quota nel medesimo accordo a controllo congiunto. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2016 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata.

Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38: Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation - Le modifiche chiariscono il principio contenuto nello IAS 16 e nello IAS 38 che i ricavi riflettono un modello di benefici economici che sono generati dalla gestione di un business (di cui l'attività fa parte) piuttosto che i benefici economici che si consumano con l'utilizzo del bene. Ne consegue che un metodo basato sui ricavi non può essere utilizzato per l'ammortamento di immobili, impianti e macchinari e potrebbe essere utilizzato solo in circostanze molto limitate per l'ammortamento delle attività immateriali. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2016 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata.

Modifiche allo IAS 27: Metodo del patrimonio netto nei bilanci separati - Le modifiche consentiranno alle entità di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare le partecipazioni in controllate, jointventures e collegate nel proprio bilancio separato. Le entità che stanno già applicando gli IFRS e decidano di modificare il criterio di contabilizzazione passando al metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato dovranno applicare il cambiamento retrospetticamente. In caso di prima adozione degli IFRS, l'entità che decide di utilizzare il metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato lo dovrà applicare dalla data di transizione agli IFRS. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2016 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata.

Il gruppo Danieli ne sta analizzando il contenuto ed intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.

I principi contabili applicati sono esposti di seguito.

Area e metodologia di consolidamento

.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Danieli comprende i dati integralmente consolidati al 31 dicembre 2015 della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Società capogruppo) e delle società italiane ed estere delle quali la stessa detiene direttamente o indirettamente il controllo; il dettaglio delle società consolidate integralmente è riportato nell'allegato I-C. Non ci sono variazioni nell'area di consolidamento rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2015, mentre rispetto al 31 dicembre 2014 sono ricompresi i dati economico patrimoniali della società Danieli Corus technical Services BV, acquisita nel maggio del 2015 che non hanno comunque comportato variazioni significative nei conti di bilancio.

Società valutate con il metodo del patrimonio netto

Rispetto all'esercizio chiuso al 30 giugno 2015, l'unica variazione occorsa nel periodo riguarda la sottoscrizione di una ulteriore quota di partecipazione nella società Telefriuli S.p.A.; la quota in possesso del Gruppo è passata quindi nel periodo di riferimento dal 20 al 27,49% del capitale sottoscritto.

Società Quota di
Partecipazione
partecipazione
del Gruppo
Danieli Taranis LLC – Alabama (USA) 50,00 (i) usd 714
Inter - Rail S.p.A. - Udine 50,00 (i) euro 120
Telefriuli S.p.A. - Udine 27,49 (i) euro 441

Le situazioni utilizzate per il consolidamento sono costituite (sia per le società italiane sia per quelle estere) da situazioni infrannuali appositamente redatte dagli Amministratori delle società controllate e consolidate e relative al semestre chiuso alla data del 31 dicembre 2015.

Partecipazioni in società controllate

Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo (società controllate) sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società, ottenendone i benefici relativi anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto, esercitabili alla data di bilancio, è considerata ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo, e sono deconsolidate a partire dalla data nella quale il controllo cessa.

Le operazioni di aggregazione aziendale in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method). In base a tale metodo, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Quest'ultima, per ogni operazione di aggregazione aziendale, può essere valutata al fair value oppure in proporzione alle attività nette della società acquisita attribuibili alla minoranza. I costi di acquisizione sono spesati a conto economico.

Il corrispettivo di un'operazione di aggregazione aziendale è comprensivo del fair value di ogni corrispettivo potenziale alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività viene rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39 nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.

L'avviamento derivante da una aggregazione è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza sono inferiori al fair value delle attività nette acquisite della controllata, la differenza è rilevata nel conto economico.

L'iscrizione dell'avviamento viene mantenuta, anche al momento iniziale, solo laddove dall'aggregazione si possano ravvisare tangibili elementi di apprezzamento e misurabilità dei risultati futuri della nuova controllata. Laddove gli stessi non possano essere chiaramente identificati, in relazione alle difficoltà connesse all'inserimento della controllata nel Gruppo ed all'adattamento alle sue logiche industriali, o non possano essere oggettivamente attribuiti all'autonoma capacità di generazione della controllata, l'avviamento viene prudentemente svalutato.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e valutata con l'equity method e l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata a conto economico.

Gli effetti derivanti dall'acquisizione (cessione) di quote di partecipazioni successivamente all'assunzione del controllo (senza perdita del controllo) sono rilevate a patrimonio netto.

Nel caso di cessione di parte delle quote di partecipazioni detenute con corrispondente perdita di controllo, la partecipazione detenuta è adeguata al relativo fair value e la rivalutazione concorre alla formazione della plusvalenza (minusvalenza) derivante dall'operazione di cessione.

In sede di consolidamento, a seguito dell'applicazione del metodo integrale:

  • sono eliminate le partite di debito e di credito esistenti tra le imprese incluse nel consolidamento, i proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate tra le imprese medesime come pure gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra tali imprese relative a valori compresi nel patrimonio;
  • la quota parte del patrimonio netto delle società partecipate di pertinenza degli azionisti terzi è iscritta in una apposita voce del patrimonio netto denominata "Patrimonio netto di terzi". La parte del risultato economico consolidato corrispondente a quote di partecipazioni detenute da terzi è iscritta in una voce denominata "(Utile) perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi";
  • la conversione in euro dei bilanci delle consociate estere è effettuata utilizzando il cambio in vigore a fine periodo per le attività e le passività, ed il cambio che approssima quello medio del periodo per le poste del conto economico.

Partecipazioni in società collegate e joint ventures

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. L'influenza notevole si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione su base contrattuale del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono un consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata o in una joint venture è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata od alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il conto economico del periodo riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata o una joint venture rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate e delle joint venture è rilevata nel prospetto di conto economico dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata o della joint venture.

Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo e, ove necessario, è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate o joint venture. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazione nelle società collegate o joint venture abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate e joint venture".

Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata o su una joint venture uguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nelle stessa, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni nelle quali la percentuale di proprietà è inferiore al 20%, o al 10% se quotate, o nelle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole sono valutate al fair value. Se il fair value di queste attività non può essere valutato attendibilmente, esse sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione, al netto delle svalutazioni relative alle perdite.

La valutazione al costo viene mantenuta, pur risultando superiore a quella corrispondente definita con il metodo del patrimonio netto, sempre che le prospettive reddituali o i plusvalori inespressi e compresi nelle partecipazioni, consentano di prevedere il recupero del maggior valore iscritto.

Conversione delle partite e traduzione dei bilanci in valuta

Identificazione della valuta funzionale

I saldi inclusi nelle situazioni economico-patrimoniali di ogni società del Gruppo sono iscritti nella valuta dell'ambiente economico primario in cui opera l'entità (valuta funzionale). Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli è redatto in euro, che è la valuta funzionale della Capogruppo.

Conversione delle operazioni in valuta estera

Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità liquide, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissato o determinabile ecc.), sia non monetari (anticipi a fornitori ed anticipi da clienti di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali ecc.), sono inizialmente rilevati al cambio in vigore alla data in cui viene effettuata l'operazione. Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate a conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione dell'operazione tranne nel caso di andamento sfavorevole persistente del tasso di cambio di riferimento. Le differenze di conversione seguono il trattamento contabile (conto economico o riserve di conversione) previsto per le variazioni di valore delle poste correlate.

Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale

Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta estera in moneta funzionale sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
  • i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio del periodo;
  • la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze cambio generate dalla conversione delle valute estere ad un tasso differente da quello alla data di riferimento del bilancio consolidato che quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura ad un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo;
  • l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro per i semestri chiusi al 31 dicembre 2015 e 2014 e per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2015 (valuta estera per 1 euro):

2015/2016 2014/2015
medio 31/12/2015 medio 30/06/2015 medio 31/12/2014
Baht thailandese 39,223 39,248 39,244 37,796 41,710 39,910
Corona ceca 27,066 27,023 27,566 27,253 27,628 27,735
Corona svedese 9,3668 9,1895 9,2907 9,2150 9,2393 9,3930
Dinaro serbo 120,50 121,45 119,86 120,32 118,83 121,12
Dollaro canadese 1,4580 1,5116 1,4039 1,3839 1,4306 1,4063
Dollaro USA 1,1034 1,0887 1,2020 1,1189 1,2881 1,2141
Dong vietnamita 24.591,0 24.475,1 25.704,7 24.421,5 27.371,3 25.972,1
Franco Svizzero 1,0787 1,0835 1,1322 1,0413 1,2079 1,2024
Hryvnia ucraina 24,677 26,159 20,640 23,541 17,380 19,206
Kuna croata 7,6002 7,6380 7,6361 7,5948 7,6444 7,6580
Leu rumeno 4,4429 4,5240 4,4360 4,4725 4,4245 4,4828
Lira egiziana 8,6620 8,5205 8,8230 8,5342 9,2093 8,6852
Lira Sterlina inglese 0,7196 0,7340 0,7619 0,7114 0,7915 0,7789
Lira turca 3,1817 3,1750 2,8543 2,9953 2,8465 2,8320
Real brasiliano 4,0756 4,3117 3,2018 3,4699 3,0961 3,2207
Renminbi (Yuan)
cinese
7,0049 7,0608 7,4330 6,9366 7,9248 7,5358
Ringgit malese 4,6028 4,6959 4,3856 4,2185 4,2170 4,2473
Riyal saudita 4,1387 4,0862 4,5075 4,1962 4,8288 4,5573
Rublo russo 71,411 80,674 59,302 62,355 54,002 72,337
Rupia indiana 72,228 72,021 74,484 71,187 78,845 76,719
Yen giapponese 134,41 131,07 137,26 137,01 140,36 145,23
Zloty polacco 4,2259 4,2639 4,1665 4,1911 4,1934 4,2732

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione o di produzione interna, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti cumulati, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Gli impianti e macchinari possono avere parti con una vita utile diversa. L'ammortamento è calcolato sulla vita utile di ogni singola parte; in caso di sostituzione le nuove parti sono capitalizzate nella misura in cui soddisfano i criteri per l'iscrizione di un'attività, e il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato dal bilancio. Il valore residuo e la vita utile delle attività viene rivisto almeno a ogni chiusura di esercizio e qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato risulti una perdita di valore determinata in base all'applicazione dello IAS 36, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore viene ripristinato, al netto degli ammortamenti. I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli di natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Gli ammortamenti imputati al conto economico sono calcolati in modo sistematico e costante sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti. Per alcuni impianti specifici e generici del settore Steel Making, e segnatamente forni fusori, impianti di laminazione e colaminazione, considerando le innovazioni tecnologiche insite nella loro realizzazione e la lunga fase di avviamento e di messa a regime, si è ritenuto di correlare l'aliquota di ammortamento alla effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella totale prevista per l'intera vita utile degli impianti. Le principali aliquote di ammortamento annue, o parametrate su base annua, applicate sono le seguenti:

- Fabbricati e costruzioni leggere 3-10%
- Impianti e macchinari da 10 a 17,5%
- Forni e grandi impianti automatici da 5 a 23,4%
- Attrezzature 20-25%
- Automezzi 20-25%
- Mobili e macchine d'ufficio 12-20%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione interna comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende solo gli oneri che possono essere direttamente attribuiti all'attività a partire dalla data in cui sono soddisfatti i criteri per l'iscrizione di tale attività.

Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo, al netto dell'ammortamento accumulato e delle eventuali perdite di valore determinate secondo quanto stabilisce lo IAS 36.

Le spese di ricerca inerenti l'attività di produzione sono interamente addebitate a conto economico nel periodo in cui sono state sostenute.

Le immobilizzazioni immateriali sono soggette ad ammortamento tranne quando hanno una vita utile indefinita. L'ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile dell'attività immateriale a seconda delle prospettive di impiego economico stimate. Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero, a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli Amministratori rivedono la stima della vita utile delle immobilizzazioni immateriali a ogni chiusura d'esercizio.

I principali coefficienti annui di ammortamento applicati sono compresi nei seguenti intervalli:

Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno 6,67 - 20%
Concessione di licenze e marchi 20%
Altri oneri di utilità pluriennale 20 - 33%

Crediti e attività finanziarie

Tutte le attività finanziarie sono contabilizzate inizialmente al fair value, che è pari al corrispettivo versato inclusi i costi dell'operazione. La classificazione delle attività finanziarie ne determina la valutazione successiva che è la seguente:

  • attività finanziarie detenute per la negoziazione: sono contabilizzate secondo il criterio del "fair value", salvo il caso in cui questo non possa essere definito in modo attendibile, nel qual caso il criterio adottato è quello del costo rettificato di eventuali perdite di valore. Gli utili e le perdite derivanti dalle attività finanziarie detenute per la negoziazione sono imputati a conto economico;
  • investimenti detenuti fino alla scadenza, prestiti attivi ed altri crediti finanziari: sono contabilizzati in base al costo ammortizzato al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere le eventuali perdite di valore. Gli utili e le perdite inerenti a tale tipo di attività sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene rimosso a scadenza o al manifestarsi di una perdita durevole di valore;
  • finanziamenti e crediti: sono strumenti finanziari non-derivati, con pagamenti fissi o determinabili, non quotati in un mercato attivo. Essi vengono inclusi nella parte corrente eccetto quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio. Questi ultimi vengono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Eventuali perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. In particolare, i crediti commerciali, sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e successivamente rideterminati con il metodo del costo ammortizzato al netto di eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti è costituito quando vi è una oggettiva evidenza che il Gruppo non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico.
  • attività finanziarie disponibili per la vendita: sono contabilizzate in base al criterio del "fair value" e gli utili e le perdite derivanti da valutazioni successive sono imputate a patrimonio netto. Se il "fair value" di queste attività non può essere valutato attendibilmente, esse sono valutate al costo rettificato di eventuali perdite di valore.

Se non è più appropriato classificare un investimento come "posseduto sino alla scadenza", in seguito a un cambiamento di volontà o della capacità di mantenimento dello stesso fino alla scadenza, esso deve essere riclassificato come "disponibile per la vendita" e valutato a "fair value". La differenza tra il suo valore contabile e il "fair value" rimane a patrimonio netto fino a quando l'attività finanziaria è venduta o diversamente alienata, nel qual caso essa deve essere rilevata a conto economico.

Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere flussi di cassa dallo strumento si è estinto ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso.

Azioni proprie

Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate in deduzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita a conto economico. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati cosi come il diritto a ricevere dividendi.

Rimanenze

Le giacenze di materie prime sussidiarie e di consumo sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo che emerge dall'andamento del mercato alla data di chiusura del periodo.

I prodotti finiti ed i semilavorati sono valutati al costo medio ponderato di acquisto o di fabbricazione e l'eventuale differenza negativa tra il valore di costo ed il corrispondente valore di mercato alla data di chiusura del periodo viene accantonata in un apposito fondo svalutazione prodotti, iscritto a diretta diminuzione delle rimanenze di magazzino.

I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo industriale di fabbricazione relativo all'anno di formazione, sulla base del rispettivo stato di avanzamento.

I lavori in corso su ordinazione di durata annuale ed ultrannuale sono rilevati sulla base del metodo dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i costi, i ricavi ed il margine vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato dal Gruppo sulla base della percentuale di completamento nella modalità di applicazione cost to cost. Per tutte le commesse in corso per le quali la fatturazione ad avanzamento dei lavori eccede i costi sostenuti più i margini rilevati, l'ammontare dei costi sostenuti sommati ai proventi rilevati al netto della fatturazione ad avanzamento dei lavori è esposto nei debiti commerciali.

Per i lavori in corso di durata ultrannuale la determinazione del relativo valore è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei progetti, il cui apprezzamento è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi.

Periodicamente sono effettuati aggiornamenti sulle assunzioni che sono alla base delle valutazioni. Gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nel periodo in cui sono effettuati gli aggiornamenti.

Nella valutazione dei lavori in corso si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, questa viene riconosciuta nella sua interezza nel periodo in cui la stessa divenga ragionevolmente prevedibile. Nel caso si prevedano eventuali oneri futuri che potrebbero eccedere i relativi ricavi, viene costituito un fondo rischi contrattuali su commesse in corso di esecuzione compreso nella voce "Fondi per rischi ed oneri".

I lavori in corso su ordinazione relativi ai contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale (euro per il Gruppo) sono influenzati dal cambio di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. La policy del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede tuttavia che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la miglior politica di copertura, che può prevedere l'utilizzo di contratti derivati o una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging".

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e caratterizzate da un'elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto. I relativi importi sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del proprio valore, salvo che per le disponibilità liquide in valuta estera, soggette al rischio di cambio.

Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il trattamento di fine rapporto riservato ai dipendenti delle società italiane del Gruppo rientra nell'ambito dello IAS 19 (benefici ai dipendenti) in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati e incorpora ipotesi sui futuri incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati tra le altre componenti del conto economico complessivo nel periodo in cui vengono

rilevati; il costo previdenziale relativo a prestazioni di lavoro passate (service cost) è contabilizzato a conto economico tra i costi del personale mentre la rivalutazione della passività (interest cost) è iscrittà tra gli oneri finanziari del conto economico.

A seguito delle modifiche apportate alla regolamentazione del Fondo Trattamento di Fine Rapporto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi decreti e regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il TFR maturato dal 1 gennaio 2007 ha assunto la natura di piano a contribuzione definita, sia nel caso di opzione del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti vengono contabilizzati dal Gruppo solo quando si è in presenza di una potenziale obbligazione corrente per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati, ed è probabile che tale fuoriuscita di risorse economiche sia richiesta per l'adempimento di un'obbligazione, e l'ammontare della stessa può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente.

Eventuali costi di ristrutturazione vengono rilevati quando il Gruppo ha formalizzato un piano dettagliato di ristrutturazione e lo ha comunicato alle parti interessate.

Per i contratti i cui costi inevitabili connessi all'adempimento dell'obbligazione sono superiori ai benefici economici che si suppone saranno ottenibili dai contratti stessi, l'obbligazione contrattuale corrente viene contabilizzata e valutata con l'accantonamento ad un fondo.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali, altre passività, debiti verso banche e finanziamenti.

Debiti commerciali ed altre passività

I debiti commerciali, comprensivi degli anticipi ricevuti dai committenti e dei debiti per lavori in corso di esecuzione, e le altre passività correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al valore nominale, che rappresenta il fair value alla data di riferimento. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Finanziamenti

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo l'iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.

I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti, a meno che le società del Gruppo non abbiano un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.

Le passività finanziarie vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Strumenti derivati

Gli strumenti derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso. Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39 come omologato dalla Commissione Europea, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per "l'hedge accounting" solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione della copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dallo IAS 39. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico.
  • Cash flow hedge se uno strumento finanziario è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una attività o di una passività iscritta in bilancio o di una operazione

prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata in una riserva di patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fin a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Ricavi

I ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). Per maggiori dettagli si rimanda a quanto illustrato nel principio relativo alle rimanenze.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi, esclusi i lavori in corso su ordinazione, sono rilevati quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici rilevanti correlati alla proprietà o al compimento della prestazione. Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse alle vendite (imposta sul valore aggiunto).

Tra gli altri ricavi operativi sono iscritti i "titoli di efficienza energetica" - TEE, noti anche come certificati bianchi, rilasciati dal Gestore dei mercati energetici a favore di determinati soggetti a seguito di progetti di miglioramento dell'efficienza energetica. Sono titoli che certificano la riduzione dei consumi conseguita in un certo intervallo temporale e vengono attribuiti alle imprese solo dopo che le autorità competenti hanno propedeuticamente approvato il progetto e successivamente verificato i riepiloghi periodici presentati; possono essere scambiati all'interno di un apposito mercato organizzato oppure attraverso contratti bilaterali al di fuori del suddetto mercato.

Il diritto maturato nei confronti del Gestore dei mercati energetici viene iscritto nell'esercizio in cui ha luogo la produzione che ha generato i risparmi energetici, valutato sulla base del presumibile valore di realizzo, alla data di iscrizione, dei titoli di efficienza energetica.

I contributi in conto esercizio vengono rilevati direttamente a conto economico quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo e il loro ammontare obiettivamente determinabile. Quando i contributi sono commisurati a specifiche componenti di costi operativi (esclusi gli ammortamenti), sono rilevati direttamente a riduzione degli stessi.

I contributi in conto impianti vengono iscritti tra gli altri ricavi operativi sulla base del criterio sistematico e razionale che riflette il processo di ammortamento del cespite cui si riferiscono.

Sulla base di tale impostazione contabile è stato iscritto tra i crediti tributari – oltre l'esercizio successivo, anche il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D.L. 24 giugno 2014, n. 91. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente iscrizione tra i risconti passivi della quota di contributo non ancora maturata.

Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere classificate come disponibili per la vendita gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso d'interesse effettivo (TIE), che è il tasso che sconta i pagamenti e gli incassi stimati futuri attraverso la vita attesa dello strumento finanziario.

I dividendi vengono iscritti nell'esercizio in cui sono stati deliberati.

Costi

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.

I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per fondi pensione e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.

I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico si qualificano normalmente come costi di ricerca e sono rilevati a conto economico nell'esercizio di sostenimento.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:

  • i) la possibilità tecnica di completare il progetto in modo che sia utilizzabile per l'utilizzo o la vendita;
  • ii) l'intenzione di completare l'attività;
  • iii) la propria capacità di utilizzarla o venderla;
  • iv) le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • v) l'esistenza delle disponibilità di risorse per completare l'attività e
  • vi) le capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari vengono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti attive e passive sono valutate all'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali, in conformità alle disposizioni in vigore alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento a cui si riferiscono.

Le attività e passività fiscali per imposte correnti sono compensate solo se si ha un diritto esercitabile per compensare gli importi rilevati contabilmente e si intende liquidare o saldare le partite al netto o si intende realizzare l'attività ed estinguere contemporaneamente la passività.

Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Lo stesso principio si applica per la contabilizzazione delle attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali utilizzabili.

Il valore contabile delle attività per imposte anticipate viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente da consentire del tutto o in parte il recupero dell'attività. Tali riduzioni vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno determinate.

Le imposte differite passive sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" su tutte le differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio, salvo eccezioni specifiche.

Le attività fiscali per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e la normativa fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del bilancio nei paesi dove il Gruppo opera.

Sono inoltre imputati alla voce imposte sul reddito anche i benefici o gli oneri di natura tributaria relativi ad imposte sul reddito di esercizi precedenti, ivi compresi la stima delle passività derivanti dalla definizione dei contenziosi pendenti con le autorità fiscali.

Utilizzo di stime

La predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato comporta che siano effettuate stime contabili basata su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le stime contabili del processo di redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, considerate critiche perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relativi a tematiche per loro natura incerta. Le modifiche di condizione alla base dei giudizi e delle assunzioni adottati possono determinare un impatto rilevante sui risultati successivi.

Lavori in corso

La determinazione dei lavori in corso è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera di progetti di durata ultra annuale il cui apprezzamento, anche in relazione alle difficoltà tecniche ed alla componente innovativa di molti progetti, è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi. Nella valutazione dei lavori in corso si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile.

Svalutazioni

Le attività materiali ed immateriali sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo delle attività, al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future – quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

Fondi

Il Gruppo Danieli effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai benefici per i dipendenti e ai contenziosi legali, per lo più legati alla realizzazione dei lavori in corso, e fiscali. La stima dei fondi accantonati in queste materie è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale. In particolare, in seguito ai contenziosi fiscali attualmente pendenti nei confronti di alcune società del Gruppo per presunte violazioni di norme tributarie in esercizi precedenti, in sede di predisposizione della relazione semestrale, pur ritenendo legittimo il proprio operato ma ben consapevoli della difficoltà di provare le proprie ragioni su temi cosi' complessi, sono stati prudenzialmente mantenuti gli accantonamenti a fondo rischi per imposte già effettuati nell'esercizio precedente dalle società interessate, a parziale copertura dell'attuale pretesa delle Autorità fiscali italiane, ritenendo comunque probabile l'impiego di risorse per la chiusura delle vertenze.

Imposte differite

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri, nonché sulle aliquote di imposta applicabili al profilo temporale di riassorbimento delle differenze temporanee deducibili e tassabili. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio.

Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative. Le tecniche utilizzate sono varie e le assunzioni utilizzate sono basate sulle condizioni di mercato alla data di bilancio. In particolare, il fair value dei contratti di acquisti e vendite a termine in valuta, con nozionale anche variabile, è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali fra il cambio a termine contrattuale ed il cambio a termine di mercato alla data di bilancio.

Gestione dei rischi finanziari

I principali rischi finanziari identificati, monitorati e gestiti dal Gruppo Danieli sono i seguenti:

  • il rischio mercato che deriva dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali le società del Gruppo operano;
  • il rischio credito e paese, relativo alla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità, che potrebbe emergere dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari a breve termine.

La gestione dei rischi finanziari si basa sulle Linee Guida emanate centralmente con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo in materia di rischi finanziari.

Relativamente ai rischi industriali, si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi d'impresa" nella Relazione sulla Gestione.

Rischio di mercato connesso alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse

Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio possano influenzare, rispettivamente e negativamente, i flussi finanziari attesi od il valore delle attività e delle passività.

Rischio di cambio

Il Gruppo Danieli ha sempre perseguito una politica di minimizzazione dei rischi finanziari legati alla fluttuazione dei cambi, soprattutto in riferimento all'andamento del corso del dollaro USA rispetto all'euro.

La policy del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura che prevede in via preliminare una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging", oppure l'utilizzo di contratti derivati. L'esposizione ai tassi di cambio può generare i seguenti impatti:

  • rischio economico derivante dalla diversa significatività di costi e ricavi espressi in divisa estera in periodi temporali differenti;
  • rischio transattivo derivante dalla conversione di crediti/debiti commerciali e/o finanziari espressi in divisa estera;
  • rischio traslativo legato alla conversione delle attività/passività di società consolidate che redigono il bilancio in divisa diversa dall'euro.

Oggetto di risk management da parte della direzione finanziaria di Gruppo sono sia il rischio economico sia quello transattivo, mentre non è oggetto di monitoraggio il rischio di tipo traslativo.

L'esposizione al rischio cambio è strettamente correlata alle previsioni effettuate sul flusso di incassi legato al completamento progressivo dei contratti in corso nonché su quello dei pagamenti degli acquisti in valuta diversa da quella funzionale. Gli effetti di tali operazioni vengono riflessi sui ricavi e sulla valutazione delle rimanenze in essere, nonché sui costi di acquisto.

La pianificazione, il coordinamento, la gestione di questa attività e la valutazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio viene effettuata dalla direzione finanziaria del Gruppo che monitora la corretta correlazione tra strumenti derivati e flussi sottostanti basandosi sistematicamente sulle quotazioni di mercato, garantendo un'adeguata rappresentazione contabile in ottemperanza ai principi contabili internazionali.

Nel periodo chiuso al 31 dicembre 2015 si è registrato un contenuto ricorso a strumenti derivati di copertura del rischio cambio su crediti in valuta, anche in relazione alla composizione delle commesse in corso di esecuzione ed in portafoglio, caratterizzata da contratti con corrispettivi espressi in dollari USA per i quali è previsto un'importante componente dei costi diretti espressi in valute strettamente correlate al dollaro USA, oltrechè il consueto ottenimento di anticipi contrattuali in valuta. Anche per quanto riguarda i derivati di copertura del rischio cambio su attività finanziarie espresse in dollari, il Gruppo è ricorso in maniera più limitata rispetto al precedente esercizio. ll risultato positivo su cambi evidenziato nel conto economico del periodo, seppur inferiore rispetto a quello rilevato nel periodo precedente, è comunque correlato al buon andamento del dollaro USA rispetto all'euro che ha comportato la rivalutazione delle provviste valutarie del Gruppo.

Con riferimento a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti ed espresse in divisa estera, al netto delle poste oggetto di copertura e delle caratteristiche dei relativi contratti derivati, si è effettuata un'analisi di sensitività per determinare quale effetto a conto economico e patrimonio netto si genererebbe nel caso di una ipotetica variazione positiva e negativa del 10% nei tassi di cambio euro/usd rispetto ai cambi correnti al 31 dicembre 2015. Tale analisi non ha riguardato l'effetto della variazione cambio sulla valutazione dei lavori in corso (non essendo attività finanziaria ai sensi dello IAS 32), né gli effetti derivanti dalla conversione dei bilanci delle consociate estere con valuta funzionale diversa dall'euro (in quanto non previsto dall'IFRS 7).

Un rafforzamento dell'euro nei confronti del dollaro USA comporterebbe un effetto negativo sul patrimonio netto e sul conto economico consolidati, al lordo dell'effetto fiscale, di circa 33,0 milioni di euro. Al contrario, un indebolimento dell'euro nei confronti del dollaro USA e delle altre valute estere comporterebbe un effetto positivo sul patrimonio netto e sul conto economico consolidati, al lordo dell'effetto fiscale, di circa 30,6 milioni di euro.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse nell'ambito del Gruppo Danieli è legato essenzialmente a finanziamenti a lungo termine negoziati a tassi variabili, e per i quali non siano stati negoziati contratti di copertura del rischio tasso (IRS).

Con riferimento al rischio tasso di interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per valutare l'effetto a conto economico che potrebbe derivare da un'ipotetica variazione positiva o negativa di 10 o 15 basis point (bp) nei tassi di interesse. Tale variazione nei tassi di interesse comporterebbe maggiori o minori proventi ed oneri finanziari su base annua ed al lordo dell'effetto fiscale come sotto riportato:

-15BP -10BP +10BP +15BP
(Minori)/Maggiori proventi (2.439) (1.626) 1.626 2.439
finanziari
Minori / (Maggiori) oneri finanziari 747 498 (498) (747)
Totale (1.692) (1.128) 1.128 1.692

Rischio credito e paese

Il rischio credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Danieli a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio sia della direzione amministrativa-finanziaria che dalla direzione operativa del Gruppo nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, a partire dalla fase di negoziazione contrattuale per la realizzazione degli impianti per il settore Plant Making e di esame della richiesta di fornitura per quello Steel Making.

Il Gruppo Danieli svolge prevalentemente la sua attività in Paesi esteri ed effettua costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui opera.

L'esposizione del rischio credito controparte viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.

Ad oggi non si sono avuti casi significativi di mancato adempimento delle controparti e non ci sono concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per cliente, eccetto per le posizioni a credito verso il cliente Ezz Steel in Egitto, per le quali si è prevista un'adeguata copertura a fondo rischi.

Rischio di liquidità

La gestione della liquidità è improntata a criteri di prudenza, privilegiando investimenti con una bassa rischiosità ed una sicura liquidabilità degli stessi.

Il mantenimento di un alto livello di cassa, nonchè la disponibilità di linee di affidamento non utilizzate, permettono al Gruppo di affrontare le nuove sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo potendo gestire autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.

Gestione del capitale

ll capitale include le azioni ordinarie, le azioni di risparmio ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della Capogruppo.

L'obiettivo primario della gestione del patrimonio del Gruppo è principalmente legato al mantenimento di un rating creditizio forte con coefficienti di vigilanza sani, al fine di sostenere le attività operative e massimizzare il valore per gli azionisti.

Il Gruppo gestisce la propria struttura di capitale ed effettua degli aggiustamenti alla stessa, alla luce dei cambiamenti delle condizioni economiche generali. Per mantenere o rettificare la struttura del capitale, la società può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, rendere il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, convertire le azioni di risparmio, acquisire e vendere azioni proprie.

Non vi sono state modifiche agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso dei periodi chiusi al 31 dicembre e al 30 giugno 2015, nè operazioni sul capitale intervenute nei due periodi, ad eccezione della distribuzione di dividendi.

Il Gruppo monitora il capitale seguendo l'andamento del rapporto d'indebitamento, che compara il valore del debito netto sul capitale totale più il debito netto. Il Gruppo include nel debito netto gli interessi relativi a prestiti e finanziamenti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

(milioni di euro) 31/12/2015 30/06/2015
Indebitamento finanziario lordo ed anticipi su commesse non operative 710,2 743,8
Attività finanziarie (1.552,0) (1.699,8)
Posizione finanziaria netta positiva (841,8) (956,0)
Patrimonio netto 1.741,7 1.712,8
Capitale e debito netto 899,9 756,8
Rapporto di indebitamento verso terzi n.a n.a

Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value

Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo:

al 31/12/2015
-- -- --------------- --
Attività
finanziarie
(migliaia di euro) Note Finanziamenti
e crediti
Strumenti
derivati
disponibili
per la vendita
Totale Fair value
Attività finanziarie come da bilancio
Crediti commerciali ed altri crediti non correnti 5 146.386 146.386 146.386
Crediti commerciali ed altri crediti correnti 7/8 1.113.060 1.113.060 1.113.060
Attività finanziarie correnti 10 38.739 1.808 427.213 467.760 467.760
Totale attività finanziarie 1.298.185 1.808 427.213 1.727.206 1.727.206

al 31/12/2015

in migliaia di euro Note Altre passività
a costo
ammortizzato
Strumenti
derivati
Totale Fair value
Passività finanziarie come da bilancio
Debiti verso banche, finanziamenti ed altre passività
finanziarie 13/19 516.438 6.322 522.760 522.760
Debiti commerciali 16 2.050.282 2.050.282 2.050.282
Altre passività 17 322.212 322.212 322.212
Totale passività finanziarie 2.888.932 6.322 2.895.254 2.895.254
(migliaia di euro) Note Finanziamenti
e crediti
Strumenti
derivati
Attività
finanziarie
disponibili
per la vendita
Totale Fair value
Attività finanziarie come da bilancio
Crediti commerciali ed altri crediti non correnti 5 143.191 143.191 143.191
Crediti commerciali ed altri crediti correnti 7/8 1.196.693 1.196.693 1.196.693
Attività finanziarie correnti 10 38.446 8.151 293.991 340.588 340.588
Totale attività finanziarie 1.378.330 8.151 293.991 1.680.472 1.680.472
al 30/06/2015
in migliaia di euro Note Altre passività
a costo
ammortizzato
Strumenti
derivati
Totale Fair value
Passività finanziarie come da bilancio
Debiti verso banche, finanziamenti ed altre passività
finanziarie 13/19 465.382 8.187 473.569 473.569
Debiti commerciali 16 2.279.749 2.279.749 2.279.749
Altre passività 17 395.239 395.239 395.239
Totale passività finanziarie 3.140.370 8.187 3.148.557 3.148.557

Fra tali strumenti finanziari il Gruppo valuta al fair value le attività finanziarie disponibili per la vendita, le cui caratteristiche sono dettagliate alla nota 11) Attività disponibili per la vendita, ed i contratti derivati, i cui elementi essenziali sono di seguito riepilogati. Per gli altri strumenti finanziari il relativo valore contabile rappresenta un'approssimazione ragionevole del fair value.

31/12/2015 30/06/2015
Valuta Valore Fair
value
Valore Fair value
(valori in migliaia) nozionale euro nozionale euro
Vendite a termine con barriera con fair value
positivo usd 67.687 400 0
0
totale vendite a termine con barriera 400 0
Vendite a termine fisso con fair value
positivo usd 0 0 300.396 6.404
Vendite a termine fisso con fair value
positivo
Vendite a termine fisso con fair value
euro 59.000 1.229 54.850 1.516
negativo euro 32.450 (362) 0
0
Vendite a termine fisso con fair value
negativo usd 857 (22) 24.592 (2.306)
Totale vendite a termine fisso 845 5.614
Acquisti a termine fisso con fair value
positivo usd 8.340 179 12.307 231
Acquisti a termine fisso con fair value
negativo usd 3.993 (66) 6.949 (173)
Acquisti a termine fisso con fair value
negativo euro 21.000 (3.825) 21.000 (3.235)
Totale acquisti a termine fisso (3.712) (3.177)
Interest Rate Swap euro 33.333 (1.331) 40.000 (1.752)
Interest Rate Swap euro 21.000 (714) 21.000 (721)
Totale IRS (2.045) (2.473)

Tutti gli strumenti finanziari iscritti al fair value sono classificabili nelle tre categorie definite di seguito: Livello 1: quotazione di mercato

Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili)

Livello 3: tecniche valutative (non basate su dati di mercato osservabili)

Le attività finanziarie disponibili per la vendita al 31 dicembre 2015 sono inquadrabili nel livello gerarchico di valutazione del fair value numero 1, mentre gli strumenti finanziari derivati inclusi tra le attività e le passività finanziarie sono ascrivibili in quello numero 2. Inoltre, nel corso del semestre 1 luglio 2015 - 31 dicembre 2015 non vi sono stati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 o al Livello 3 e viceversa.

ATTIVITA' NON CORRENTI

1) Immobilizzazioni materiali

Il valore netto di 904.071 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 diminuisce di 3.983 migliaia di euro rispetto al valore di 908.054 migliaia di euro al 30 giugno 2015 per effetto dello sbilancio tra gli investimenti effettuati nel periodo, gli ammortamenti stanziati nello stesso e gli adeguamenti cambio, come sotto riportato. Il valore degli ammortamenti ammonta a 41.891 migliaia di euro, conteggiati sulla base delle aliquote di ammortamento precedentemente indicate.

Gli immobili e gli impianti risultano gravati al 31 dicembre 2015 da vincoli di ipoteca o da privilegi a garanzia dei finanziamenti ottenuti per circa 23.000 migliaia di euro (al 31 dicembre 2015 ancora in essere per 3.875 migliaia di euro), come dettagliato nell'allegato III-C.

(migliaia di euro) Terreni Fabbricati e
costruzioni
leggere
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni
materiali
Immobilizz.
in corso
Totale
Costo storico 74.805 520.447 1.019.843 78.420 125.299 152.942 1.971.756
Fondi
Ammortamento
(211.721) (693.648) (65.938) (92.395) (1.063.702)
Saldo al
30 giugno 2015
74.805 308.726 326.195 12.482 32.904 152.942 908.054
Movimenti del
periodo
Incrementi 23 677 27.980 1.130 2.971 14.803 47.584
Variazioni dell'area
di consolidamento
0 0 0 0 0
0
0
Effetto cambi ed
altri movimenti
(157) (4.739) (2.899) (39) (127) 0 (7.961)
Alienazioni e
dismissioni
(717) (51) (189) 34 (781) (1.704)
Svalutazioni 0 0 0 0 (11) 0 (11)
Ammortamenti (7.374) (26.930) (2.928) (4.659) (41.891)
Costo storico 73.954 515.326 1.043.166 78.471 125.961 167.745 2.004.623
Fondi
Ammortamento
(218.087) (719.009) (67.792) (95.664) (1.100.552)
Saldo al
31 dicembre 2015
73.954 297.239 324.157 10.679 30.297 167.745 904.071

Gli investimenti del periodo hanno riguardato principalmente l'aggiornamento degli impianti ABS a Pozzuolo del Friuli nel settore dello Steel Making, per allargare la gamma dei prodotti laminati, migliorare l'efficienza di lavorazione e la gestione ambientale di tutte le fasi di lavorazione.

2) Immobilizzazioni immateriali

Il saldo di 47.187 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 è leggermente superiore rispetto a quello di 46.984 migliaia di euro al 30 giugno 2015 principalmente per effetto dello sbilancio tra gli investimenti effettuati nel periodo, gli ammortamenti stanziati nello stesso e gli adeguamenti cambio, come da dettaglio sotto riportato.

(migliaia di euro) Avviamento Diritti di
utilizzazione
di opere
dell'ingegno
Concessioni
licenze e
marchi
Altri oneri di
utilità
pluriennale
Immobilizz.
in corso ed
acconti
Totale
Costo storico 18.699 35.505 79.327 35.796 2.430 171.757
Svalutazioni (13.482) 0 0 0 (13.482)
Fondi Ammortamento 0 (22.298) (59.419) (29.574) (111.291)
Saldo al 30 giugno 2015 5.217 13.207 19.908 6.222 2.430 46.984
Movimenti del periodo
Incrementi 850 3.376 77 1.992 6.295
Variazioni dell'area di
consolidamento
0 0 0 0 0 0
Alienazioni e dismissioni 0 (205) (1) 0 (206)
Effetto cambi ed altri
movimenti
(74) (216) (21) (41) (1) (353)
Ammortamenti 0 (808) (3.892) (833) (5.533)
Svalutazioni 0 0
Costo storico 18.624 36.282 81.890 36.119 4.421 177.336
Svalutazioni (13.481) 0 0 0 (13.481)
Fondi Ammortamento 0 (23.249) (62.724) (30.695) (116.668)
Saldo al 31 dicembre 2015 5.143 13.033 19.166 5.424 4.421 47.187

Alla data di chiusura del 31 dicembre 2015 non sono stati rilevati segnali che dessero indicazione del possibile venir meno del valore delle attività immateriali per cui, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36, non è stato effettuato il test di impairment a tale data.

La voce "Avviamento" include i maggiori valori pagati per le operazioni di aggregazioni aziendali conclusi negli esercizi precedenti.

La voce "Diritti di utilizzazione di opera dell'ingegno" comprende le spese di acquisto e perfezionamento di nuovi brevetti legati a soluzioni di processo, macchine ed equipaggiamenti per l'industria siderurgica.

La voce "Concessione di licenze e marchi" comprende principalmente i costi per l'acquisto delle licenze e per lo sviluppo del software gestionale e dei programmi utilizzati nell'attività delle società del Gruppo.

Le immobilizzazioni in corso si riferiscono ad alcune spese sostenute sino al 31 dicembre 2015 da parte di alcune società del Gruppo su immobilizzazioni immateriali non ancora completate.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non include immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita.

3) Investimenti in partecipazioni

31/12/2015 30/06/2015
4.964
2.732
7.696
4.907
2.565
7.472

La movimentazione delle varie voci è riportata nell'allegato II-C e riflette essenzialmente la valutazione delle partecipazioni in società collegate ed in società a controllo congiunto con il metodo del patrimonio netto.

4) Attività e passività fiscali per imposte anticipate e differite

Accolgono lo stanziamento dei benefici connessi alle perdite riportabili a nuovo delle società del Gruppo, e gli effetti fiscali derivanti dalle differenze temporanee fra le attività e passività iscritte a bilancio ed i corrispondenti valori fiscali.

L'ammontare dei crediti per imposte anticipate e del fondo imposte differite per i quali è previsto il recupero od il pagamento entro ed oltre l'esercizio successivo è il seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2015 30/06/2015
Attività fiscali per imposte anticipate
- recuperabili entro l'esercizio successivo 36.357 37.586
- recuperabili oltre l'esercizio successivo 16.172 21.516
Totale 52.529 59.102
Passività fiscali per imposte differite
- pagabili entro l'esercizio successivo 12.448 22.428
- pagabili oltre l'esercizio successivo 8.154 1.604
Totale 20.602 24.032
Posizione netta 31.927 35.070

Il valore delle attività e passività fiscali per imposte differite tiene conto della riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% introdotto dalla legge di stabilità 2016, ed applicabile per le società italiane del Gruppo ai riassorbimenti delle differenze temporanee deducibili e tassabili previsti a partire dall'esercizio che inizia il 1° luglio 2017.

Crediti per imposte anticipate

La composizione dei crediti per imposte anticipate e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2015 è la seguente:

Variazioni con impatto a
in migliaia di euro al 30/06/2015 Conto
economico
Patrimonio
netto (Riserva
cash flow e fair
value)
Altri
movimenti
al 31/12/2015
Fondo oneri e rischi tassato 43.103 (3.902) (179) 39.022
Riprese su diff. cambio non
realizzate
437 (16) 0
421
Perdite fiscali 7.019 (836) 18 6.201
Altre rettifiche 8.061 (1.109) 0
(530)
6.422
Derivati IAS 482 0
(18)
(1) 463
Totale 59.102 (5.863) (18) (692) 52.529

Fondo per imposte differite

La composizione delle imposte differite passive e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre è la seguente:

in migliaia di euro al 30/06/2015 Conto
economico
Variazioni con impatto a
Patrimonio
netto (Riserva
cash flow e fair
value)
Altri
movimenti
al 31/12/2015
Immobilizzazioni materiali e
immateriali
1.665 (370) 1.295
Valutazioni al fair value 347 11 (340) 18
Imposte derivanti da variazioni
IFRS
22.020 (2.420) 0
(311)
19.289
Totale 24.032 (2.779) (340) (311) 20.602

5) Crediti commerciali ed altri crediti

(migliaia di euro) 31/12/2015 30/06/2015
Crediti commerciali verso clienti 34.527 33.994
Effetti 0 3.436
Altri crediti 70.842 69.058
Crediti verso l'erario per iva chiesta a rimborso 41.017 36.703
Totale 146.386 143.191

I crediti a lungo termine sono correlati alle condizioni di vendita negoziate per la fornitura di impianti complessi e con lunghi tempi di avviamento legati alle caratteristiche tecniche degli stessi.

La voce "Altri crediti" comprende principalmente le poste a credito per 74.704 migliaia di usd verso Al Ezz Group Holding e Ezz Flat Steel che risultano correlate alla gestione di alcune importanti commesse attualmente in corso di esecuzione con il gruppo Al Ezz, che per tale motivo vengono considerate di natura commerciale.

I crediti verso l'erario includono richieste di rimborso iva su dichiarazioni annuali che non si ritiene saranno rimborsati entro la fine del prossimo semestre.

(migliaia di euro) 31/12/2015
Scadenze Crediti
commerciali
verso clienti
Effetti Altri crediti Crediti verso
l'erario
Totale
31/12/2017 25.282 0 19.177 40.614 85.073
31/12/2018 0 0 17.191 403 17.594
31/12/2019 5.008 0 17.155 0 22.163
31/12/2020 4.237 0 17.256 0 21.493
31/12/2021 e oltre 0 0 63 0 63
Totale 34.527 0 70.842 41.017 146.386
(migliaia di euro) 30/06/2015
Scadenze Crediti
commerciali
verso clienti
Effetti Altri crediti Crediti verso
l'erario
Totale
2016/2017 673 688 14.202 36.703 52.266
2017/2018 24.075 660 19.716 0 44.451
2018/2019 5.008 632 19.716 0 25.356
2019/2020 4.238 1.456 15.333 0 21.027
2020/2021 e oltre 0 0 91 0 91
Totale 33.994 3.436 69.058 36.703 143.191

ATTIVITA' CORRENTI

6) Rimanenze

Il saldo di 1.048.402 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 risulta decrementato di 12.287 migliaia di euro rispetto al valore del 30 giugno 2015 di 1.060.689 migliaia di euro.

Tale variazione è direttamente connessa sia all'entità che al livello della produzione progressiva sulle commesse in essere del settore Plant Making, nonché alla dinamica della produzione e vendita del settore Steel Making.

(migliaia di euro) 31/12/2015 30/06/2015
Materie prime sussidiarie e di consumo 161.186 176.540
Fondo svalutazione materie prime suss. e di consumo (13.172) (13.281)
Materie prime sussidiarie e di consumo 148.014 163.259
Prodotti in corso di lavorazione/ semilavorati 172.645 160.396
Lavori in corso su ordinazione 502.420 532.222
Prodotti finiti e merci 114.808 105.137
Acconti 110.515 99.675
Totale 1.048.402 1.060.689

I lavori in corso su ordinazione sono esposti al netto del fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi. Laddove l'ammontare fatturato ai clienti per ogni singola commessa sia superiore al corrispondente stato di avanzamento, l'eccedenza viene rappresentata tra i debiti commerciali (633.723 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 e 737.899 migliaia di euro al 30 giugno 2015).

7) Crediti commerciali

Il saldo di 1.005.896 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 risulta inferiore di 88.679 migliaia di euro rispetto al valore di 1.094.575 migliaia di euro al 30 giugno 2015.

Il saldo dei crediti verso clienti è comprensivo di una rettifica per 33.022 migliaia di euro relativa al fondo svalutazione crediti.

(migliaia di euro) 31/12/2015 30/06/2015
Clienti 940.807 1.027.223
Ricevute bancarie ed effetti 96.707 103.319
Fondo svalutazione crediti (33.022) (36.764)
Totale crediti commerciali verso terzi 1.004.492 1.093.778
Crediti commerciali verso società del Gruppo 1.404 797
Totale crediti commerciali 1.005.896 1.094.575

I crediti commerciali verso società del Gruppo sono relativi a crediti verso società non consolidate integralmente.

La movimentazione del "Fondo svalutazione crediti" nel semestre chiuso al 31 dicembre 2015 (e nell'esercizio precedente chiuso al 30 giugno 2015) è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2015 30/06/2015
Saldo iniziale 36.764 26.831
Accantonamenti del periodo 5.533 3.669
Utilizzi del periodo (9.305) (1.978)
Altri movimenti 30 8.242
Saldo finale 33.022 36.764

Gli utilizzi del periodo da parte di alcune società del Gruppo sono legati alla chiusura definitiva di alcuni contenziosi tecnici legati a commesse ormai completate.

In merito al fondo rischi su crediti si evidenzia che il rischio di perdite su crediti è spesso un connubio tra rischio tecnico (connesso ad eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), rischio di controparte e rischio paese. La congruità del relativo fondo va quindi vista unitamente al fondo rischi contrattuali descritto alla nota 15).

8) Altri crediti

Ammontano a 107.164 migliaia di euro al 31 dicembre 2015; l'importo risulta incrementato di 5.046 migliaia di euro rispetto a quello di 102.118 migliaia di euro al 30 giugno 2015, e risulta così formato:

(migliaia di euro) 31/12/2015 30/06/2015
Crediti verso Sace e risconto premi 583 412
Ratei attivi commerciali 1.373 1.885
Risconti attivi commerciali 7.760 11.949
Crediti verso istituti previdenziali 537 1.270
Altri crediti d'imposta esteri 2.566 2.858
Anticipi a dipendenti, consulenti e cantieri c/to trasferte 3.753 4.252
Depositi presso terzi 1.291 1.364
Crediti per imposte indirette 68.841 67.674
Altri crediti a breve termine 20.460 10.454
Totale 107.164 102.118

La voce "Crediti per imposte indirette" include principalmente crediti per IVA relativi alle richieste di rimborsi trimestrali già presentati dalle società italiane per 40.475 migliaia di euro e crediti per IVA relativi al periodo in corso per 26.819 migliaia di euro, oltre a crediti per imposte estere per 1.547 migliaia di euro.

Negli altri crediti a breve termine sono inclusi 8.572 migliaia di euro relativi ai crediti verso il Gestore del Mercato Energetico relativi ai Titoli di Efficenza Energetica maturati sulla base del risparmio di fonti energetiche nel processo produttivo del settore Steel making (6.306 migliaia di euro al 30 giugno 2015) e 5.239 migliaia di euro relativi ai crediti verso la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico (ente pubblico non economico sottoposto alla vigilanza dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas) per erogazioni di contributi a favore delle imprese energivore, non presente al 30 giugno 2015.

9) Attività fiscali per imposte correnti

Nella voce sono compresi:

(migliaia di euro) 31/12/2015 30/06/2015
Crediti per imposte estere 7.244 6.801
Crediti per imposte dirette 16.136 18.140
Altri crediti tributari a breve termine 9.017 9.574
Totale 32.397 34.515

I crediti per imposte dirette in essere al 31 dicembre 2015 derivano principalmente dall'eccedenza degli acconti versati, al netto dello stanziamento delle imposte correnti.

10) Attività finanziarie correnti

Ammontano al 31 dicembre 2015 a 467.760 migliaia di euro (340.588 migliaia di euro al 30 giugno 2015) e comprendono il portafoglio titoli ed azioni a valori di mercato, posseduti principalmente dalla Danieli Banking Corporation SA. Sono costituite per lo più da obbligazioni corporate ed altri titoli a breve e risultano così dettagliate:

(migliaia di euro) 31/12/2015 30/06/2015
Bonds in euro v.n. 280.800 a tassi variabili
dal 0,087% al 3,625% scadenti entro il
2022(*)
271.870 155.141
Bonds in Usd v.n. 147.200 a tassi variabili
dal 0,95% al 3% scadenti entro il 2019(*)
Usd.
146.052
134.153 Usd.
148.149
131.311
Bonds in Sek v.n.150.000 a tassi variabili
dal 0,64% al 2,725% scadenti entro il
2018(*)
Sek.
153.924
16.555 - -
Altri titoli e ratei interessi su titoli 4.635 7.539
Altri crediti finanziari 37.239 33.818
Ratei per interessi su depositi bancari e
altri crediti finanziari
1.500 4.628
Strumenti finanziari derivati 1.808 8.151
Totale 467.760 340.588

(*) le descrizioni sono riferite al portafoglio in essere al 31 dicembre 2015

Non sono presenti in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi. Per quanto riguarda gli effetti della valutazione dei titoli, al 31 dicembre 2015 la riserva di fair value, al netto dell'effetto fiscale, è negativa per 950 migliaia di euro, in seguito alla valutazione a fair value del portafoglio titoli ed azioni al 31 dicembre 2015 (riserva pari a 1.400 migliaia di euro positivi al 30 giugno 2015). Gli altri crediti finanziari sono costituiti da depositi vincolati presso banche con durata superiore a tre mesi (ma inferiore ai dodici mesi) e da alcuni prodotti finanziari emessi da primarie compagnie assicurative.

Si riepilogano a seguire le caratteristiche ed il fair value degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre e 30 giugno 2015:

31/12/2015 30/06/2015
Valuta Fair
Valore value Valore Fair value
(valori in migliaia) nozionale euro nozionale euro
Vendite a termine con barriera con fair value
positivo usd 67.687 400 0
0
totale vendite a termine con barriera 400 0
Vendite a termine fisso con fair value
positivo usd 0 0 300.396 6.404
Vendite a termine fisso con fair value
positivo euro 59.000 1.229 54.850 1.516
Vendite a termine fisso con fair value
negativo euro 32.450 (362) 0
0
Vendite a termine fisso con fair value
negativo usd 857 (22) 24.592 (2.306)
Totale vendite a termine fisso 845 5.614
Acquisti a termine fisso con fair value
positivo usd 8.340 179 12.307 231
Acquisti a termine fisso con fair value
negativo usd 3.993 (66) 6.949 (173)
Acquisti a termine fisso con fair value
negativo euro 21.000 (3.825) 21.000 (3.235)
Totale acquisti a termine fisso (3.712) (3.177)
Interest Rate Swap euro 33.333 (1.331) 40.000 (1.752)
Interest Rate Swap euro 21.000 (714) 21.000 (721)
Totale IRS (2.045) (2.473)

Gli acquisti e le vendite a termine in valuta sono uno strumento finanziario di copertura del rischio di cambio principalmente sul dollaro e occasionalmente su altre valute (rupie indiane ed euro). Il valore nozionale indicato per gli strumenti con barriera indica l'importo massimo residuo previsto dal contratto sottoscritto, che consente di accumulare giornalmente vendite a termine con liquidazione periodica mensile.

Gli oneri netti relativi alla valutazione degli strumenti che si qualificano di fair value hedge o di cash flow hedge inefficaci sono imputati a conto economico per un importo pari a 3.181 migliaia di euro.

Per gli Interest Rate Swap posti in essere dal Gruppo che soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IAS 39 le variazioni di fair value sono imputate direttamente a patrimonio netto.Tali derivati hanno le seguenti caratteristiche:

Data di sottoscrizione 18 gennaio 2011
Scadenza 18 gennaio 2018
Valore nozionale 80 milioni di euro
Valore residuo 33,3 milioni di euro
Tasso fisso 2,61%
Tasso variabile Euribor 6mesi + spread
Fair value (migliaia di euro) (1.331)

11) Cassa e disponibilità liquide

Il saldo di 1.084.163 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 risulta decrementato di 275.094 migliaia di euro rispetto al valore di 1.359.257 migliaia di euro al 30 giugno 2015 e comprende valori in cassa di 8.160 migliaia di euro e disponibilità investite in depositi bancari a breve termine, per complessivi 1.076.003 migliaia di euro con scadenze normalmente non superiori a tre mesi o se superiori con remunerazioni non influenzate da eventuali estinzioni anticipate degli investimenti. Le disponibilità liquide comprendono

depositi in dollari USA pari a circa 350 milioni di dollari USA (circa 650 milioni di dollari USA al 30 giugno 2015).

Il buon livello della cassa e delle disponibilità liquide a livello consolidato è legato principalmente alla gestione finanziaria delle commesse pluriennali, dove il Gruppo è in grado di ottimizzare i flussi finanziari con il tempestivo incasso delle milestones legate agli avanzamenti di commessa; l'indebitamento nel settore Steel Making è aumentato, seppur limitatamente, dovendo garantire la provvista per coprire gli ingenti investimenti in corso di completamento presso ABS a Pozzuolo del Friuli.

Tale liquidità supporterà nel corrente esercizio il completamento degli investimenti di ABS nel settore Steel Making e quelli in progetti innovativi nel settore Plant Making, garantendo inoltre un'adeguata dotazione di capitale circolante a tutte le consociate del gruppo a supporto del volume di produzione attualmente in corso di esecuzione.

Per una maggiore analisi si rimanda al rendiconto finanziario, che evidenzia i flussi di cassa intervenuti nel semestre, distinti in relazione alle gestione operativa, a quella di investimento ed a quella di finanziamento.

PATRIMONIO NETTO

12) Patrimonio Netto

Ammonta al 31 dicembre 2015 a 1.742.230 migliaia di euro con un incremento di 28.486 migliaia di euro rispetto all'importo di 1.713.744 migliaia di euro al 30 giugno 2015. Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di patrimonio netto è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato". Risulta così composto:

12.1) Capitale sociale

Il capitale sociale è interamente versato ed ammonta a 81.305 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 (pari a n. 81.304.566 azioni di euro 1 nominale cadauna di cui n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio).

12.2) Azioni proprie

Il valore delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2015 ammonta a 82.935 migliaia di euro senza variazioni rispetto al valore del 30 giugno 2015.

12.3) Altre riserve e utili a nuovo

Ammontano complessivamente a 1.673.182 migliaia di euro (1.521.621 migliaia di euro al 30 giugno 2015) e sono costituite principalmente da:

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a 22.523 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 (invariata rispetto al 30 giugno 2015) ed è legata al sovrapprezzo pagato in seguito all'esercizio dei warrants legati alla conversione dei prestiti obbligazionari chiusi nel novembre 1999 ed al 1 luglio 2003.

Riserva di cash flow hedge

Tale riserva, che al 31 dicembre 2015 ammonta a 965 migliaia di euro negativi, (1.270 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2015) comprende le variazioni della componente di copertura efficace degli strumenti derivati valutati a "fair value", al netto del relativo effetto fiscale.

Riserva di fair value hedge

Ammonta ad un valore negativo per 950 migliaia di euro (1.400 migliaia di euro positivi al 30 giugno 2015) ed accoglie le variazioni derivanti dalla valutazione a "fair value" delle attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto del relativo effetto fiscale.

Altre riserve

Risultano così formate:

(migliaia di euro) 31/12/2015 30/06/2015
Riserve di rivalutazione 7.634 7.634
Riserva legale 18.576 18.576
Altre riserve della Capogruppo 598.197 466.827
Utili indivisi ed effetti derivanti dalle rettifiche di consolidamento 1.028.167 1.005.931
Totale altre riserve 1.652.574 1.498.968

Riserva da differenza di traduzione

Al 31 dicembre 2015 risulta positiva per 24.789 migliaia di euro (positiva per 31.051 migliaia di euro al 30 giugno 2015). La variazione negativa di 6.262 migliaia di euro è dovuta agli effetti cambi emersi dalla conversione dei bilanci delle società estere predisposti in valuta locale, principalmente rubli russi e renminbi cinesi, parzialmente compensata dall'effetto positivo dei dollari Usa.

Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo

Ammonta a 45.239 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 (66.209 migliaia di euro al 31 dicembre 2014).

12.4) Dividendi

I dividendi distribuiti dalla Capogruppo nel semestre chiuso al 31 dicembre 2015 e nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2015 sono così dettagliati:

31/12/2015 30/06/2015
in migliaia di euro euro per azione euro per azione
Azioni ordinarie 0,1000 3.792 0,3000 11.376
Azioni di risparmio 0,1207 4.403 0,3207 11.699
Totale dividendi pagati 8.195 23.075

Dividendi distribuiti nel corso dei periodi chiusi al

12.5) Patrimonio netto di terzi

Il patrimonio netto di terzi ammonta a 650 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 con un decremento di euro 251 migliaia di euro, essenzialmente dovuto al risultato delle minoranze ed alla quota della differenza di traduzione di competenza dei terzi rispettivamente di 253 migliaia di euro negativi e di 2 migliaia di euro positivi.

PASSIVITA' NON CORRENTI

13) Finanziamenti

I finanziamenti, che ammontano ad euro 303.073 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 (euro 314.703 migliaia di euro al 30 giugno 2015, con un decremento di euro 11.630 migliaia di euro) sono costituiti dalle quote a medio e lungo termine dei finanziamenti sottoscritti con le banche e con altri finanziatori istituzionali. L'elenco dettagliato dei debiti e la ripartizione fra lungo (da 1 a 5 anni e oltre) e breve sono indicati nell'allegato III-C.

(migliaia di euro) 31/12/2015 30/06/2015
2016/2017 n.a. 70.818
2017/2018 124.853 189.735
2018/2019 140.100 23.193
2019/2020 14.840 14.346
2020/2021 13.280 16.611
2021/2022 e oltre 10.000 n.a.
Totale 303.073 314.703

Su alcuni finanziamenti del Gruppo insistono covenants contrattuali. In particolare:

in relazione al finanziamento da euro 80.000 migliaia di euro originari concesso alla capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. dalla Banca Europea per gli Investimenti è richiesto, per tutta la durata del finanziamento, che:

  • a. la liquidità disponibile netta su base consolidata sia non inferiore al minore tra 250.000 migliaia di euro e cinque volte il debito residuo in linea capitale del finanziamento;
  • b. il rapporto tra margine operativo lordo consolidato e oneri finanziari consolidati sia superiore a 5:1;

mentre in relazione:

  • al sopra indicato finanziamento da euro 80.000 migliaia di euro concesso alla capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. dalla Banca Europea per gli Investimenti;
  • al finanziamento da 50.000 migliaia di euro concesso alla capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. dalla banca Intesa Brescia;
  • al finanziamento da 50.000 migliaia di euro concesso alla capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. dalla banca Unicredit;
  • al finanziamento da 20.000 migliaia di euro concesso alla capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. dalla banca Barclays;
  • al finanziamento da 50.000 migliaia di euro concesso alla controllata ABS S.p.A. dalla banca Credit Agricole;
  • al finanziamento da 15.000 migliaia di euro concesso alla controllata ABS S.p.A. dalla Banca Popolare Friuladria
  • al finanziamento da 10.000 migliaia di euro concesso alla controllata ABS S.p.A. dalla Banca Popolare Friuladria
  • al finanziamento da 25.000 migliaia di euro concesso alla controllata ABS S.p.A. dalla banca Barclays;
  • al finanziamento da 20.000 migliaia di euro concesso alla controllata ABS Sisak dalla banca EBRD

viene richiesto il mantenimento, per tutta la durata del finanziamento di altri covenants diversificati per i singoli finanziamenti in modo specifico da verificarsi solo alla data della chiusura annuale e che non richiedono analisi in sede di chiusura semestrale.

Tutti i covenants contrattuali che presentano clausole efficaci anche alla data del bilancio consolidato semestrale abbreviato del 31 dicembre 2015 risultano comunque rispettati.

Il dettaglio della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2015, confrontata con quella al 30 giugno 2015, è il seguente:

Analisi posizione finanziaria netta
(migliaia di euro) 31/12/2015 30/06/2015 variazione
Attività finanziarie
- titoli e altri crediti finanziari 467.760 340.588 127.172
- disponibilità liquide presso banche 1.084.163 1.359.257 (275.094)
Totale attività 1.551.923 1.699.845 (147.922)
Passività finanziarie non correnti
- debiti verso banche ed altre passività finanziarie 303.073 314.703 (11.630)
Totale passività non correnti 303.073 314.703 (11.630)
Passività finanziarie correnti
- debiti verso banche ed altre passività finanziarie 407.133 429.137 (22.004)
Totale passività correnti 407.133 429.137 (22.004)
Posizione finanziaria netta non corrente (303.073) (314.703) 11.630
Posizione finanziaria netta corrente 1.144.790 1.270.708 (125.918)
Posizione finanziaria netta positiva 841.717 956.005 (114.288)
Indebitamento finanziario lordo (710.206) (743.840) 33.634

Si evidenzia che nella voce "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie" al 31 dicembre 2015 ed al 30 giugno 2015 sono inclusi rispettivamente 187.446 migliaia di euro ed 270.271 migliaia di euro per anticipi ricevuti da clienti su commesse non ancora in vigore. Tali importi sono iscritti nello stato patrimoniale consolidato tra le altre passività correnti. I rimanenti anticipi da clienti, pari rispettivamente, al 31 dicembre 2015 a 584.268 migliaia di euro ed al 30 giugno 2015 a 538.294 migliaia di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione. Tali importi sono iscritti nello stato patrimoniale consolidato tra i debiti commerciali. L'indebitamento finanziario lordo rappresenta il totale dei debiti onerosi verso il sistema finanziario.

14) Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Il saldo di 33.522 migliaia di euro è decrementato di 1.943 migliaia di euro rispetto al valore di euro 35.465 migliaia di euro al 30 giugno 2015.

La movimentazione nel semestre ed al termine dell'esercizio precedente è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2015 30/06/2015
Saldo iniziale 35.465 35.029
Costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti 111 729
Benefici pagati (1.847) (2.035)
Perdite / (utili) attuariali rilevati nel conto economico complessivo 0 950
Altri accantonamenti (utilizzi) per benefici ai dipendenti (207) 792
Saldo finale 33.522 35.465

Il costo relativo alla prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti è stato contabilizzato a conto economico fra gli oneri finanziari, mentre i versamenti a fondi previdenza complementare, il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti (service cost) e gli altri accantonamenti a fondi pensione delle società estere del Gruppo sono stati contabilizzati fra i costi per il personale indicati alla nota 22).

15) Fondi rischi

Tale posta di 186.085 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 risulta inferiore di 28.563 migliaia di euro rispetto al saldo di euro 214.648 migliaia di euro al 30 giugno 2015. La movimentazione è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2015 30/06/2015
Saldo Iniziale 214.648 197.211
Accantonamenti 1.111 47.754
Rilascio fondi non utilizzati (19.782) (24.852)
Utilizzi ed altri movimenti (9.892) (5.465)
Saldo finale 186.085 214.648

I Fondi rischi sono diretti a coprire costi ed oneri che potrebbero derivare dalla definizione di situazioni che al 31 dicembre 2015 devono considerarsi di incerta soluzione, e includono l'accantonamento per la copertura di rischi per costi futuri e passività probabili su cause pendenti, altre controversie di natura tecnica con alcuni clienti, nonché su contenziosi fiscali.

I Fondi includono:

  • una quota di circa 102 milioni di euro relativa alla copertura di rischi contrattuali a fronte di prevedibili oneri e controversie tecniche connessi alla diversa composizione e tipologia dei lavori in corso alla data di chiusura del periodo;
  • una quota di circa 84 milioni di euro legata a cause e contenziosi pendenti, ivi compresi quelli di natura fiscale.

Relativamente a questi ultimi, in particolare come già segnalato in precedenti occasioni sono stati emessi dalla Direzione Provinciale delle Entrate di Udine e da quella Regionale di Trieste una serie di verbali di accertamento a seguito delle verifiche effettuate dalla Guardia di Finanza Nucleo P.T. di Udine nei confronti delle controllate lussemburghesi del gruppo, della controllata italiana Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. e della capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.

La posizione verso le Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. è stata oggetto nel semestre di chiusura in autotutela da parte della Direzione delle Entrate di Trieste senza alcun aggravio per la società.

Le ipotesi di contestazione riguardano la presunta "esterovestizione" delle società lussemburghesi e per la Danieli & C O.M. S.p.A. la (pretesa) indeducibilità degli interessi intercompany nell'ambito dei rapporti di conto corrente improprio intercorrenti con alcune società del Gruppo e la (asserita) inesistenza di alcuni costi di fornitura. Le pretese derivate da parte degli uffici accertatori ammontano in termini di sole imposte sul reddito, senza considerare quindi sanzioni ed interessi, a circa 60 milioni di euro. Si tratta di pretese assai rilevanti che, anche sulla base del parere di autorevoli consulenti in materia tributaria, si ritengono, per molti versi, infondate e da un esame di dettaglio presentano anche lacune, inesattezze ed errori nell'applicazione delle regole tributarie italiane.

Premesso quanto sopra, in sede di predisposizione della relazione semestrale, pur ritenendo legittimo l'operato delle società anche avvalorato dalle "osservazioni difensive" già presentate in sede di ricorso, ma ben consapevoli della complessità nel provare in sede di giudizio le proprie ragioni su temi così articolati, ritenendo comunque possibile l'impiego di risorse per la chiusura della vertenza, si è prudenzialmente mantenuto invariato l'accantonamento a fondi rischi per imposte operato in sede di predisposizione della relazione semestrale al 31 dicembre 2014 e confermato nel bilancio consolidato al 30 giugno 2015, a parziale copertura dell'attuale pretesa erariale.

Passività correnti

16) Debiti commerciali

Tale posta, ammontante complessivamente a 2.050.282 migliaia di euro al 31 dicembre 2015, risulta decrementata di 229.467 migliaia di euro rispetto al valore di euro 2.279.749 migliaia di euro al 30 giugno 2015 e comprende:

(migliaia di euro) 31/12/2015 30/06/2015
Debiti verso fornitori 832.291 1.003.556
Debiti per lavori in corso su ordinazione 633.723 737.899
Anticipi da clienti 584.268 538.294
Totale 2.050.282 2.279.749

I debiti verso fornitori risultano diminuiti per 171.265 migliaia di euro principalmente per le caratteristiche e le condizioni finanziarie negoziate con i fornitori negli ordini di acquisto.

Non ci sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.

La voce "Debiti per lavori in corso su ordinazione" rappresenta l'eccedenza dell'ammontare fatturato ai clienti committenti di lavori in corso su ordinazione rispetto al corrispondente stato di avanzamento. La variazione della voce è correlata alla produzione effettuata nel periodo ed alle condizioni di fatturazione delle commesse in corso.

La voce "Anticipi da clienti" rappresenta gli importi corrisposti dai committenti prima dell'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Gli anticipi contabilizzati verranno riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle commesse.

La variazione della voce è correlata al volume degli ordini acquisiti ed ai relativi termini contrattuali di incasso.

17) Altre passività

Ammontano a 322.212 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 (395.239 migliaia di euro al 30 giugno 2015) e comprendono:

(migliaia di euro) 31/12/2015 30/06/2015
Debiti verso dipendenti 48.988 52.538
Debiti per imposte indirette 2.469 2.738
Debiti per ritenute d'acconto 8.765 6.422
Altri ratei passivi commerciali 21.286 13.530
Clienti conto cauzioni 193.046 272.557
Debiti verso istituti previdenziali 16.965 15.819
Debiti verso organi sociali 309 493
Risconti passivi 16.486 18.211
Altri debiti 13.898 12.931
Totale 322.212 395.239

Nella voce "Clienti conto cauzioni" sono inclusi 187.446 migliaia di euro (270.271 migliaia di euro al 30 giugno 2015) per anticipi ricevuti da clienti su commesse non ancora in vigore, inclusi nella posizione finanziaria netta. Nella voce risconti passivi sono inclusi 15.085 migliaia di euro contabilizzati da ABS in relazione ai crediti di imposta per nuovi investimenti in macchinari, spettanti ai sensi del D.L. 24 giugno 2014, n. 91, (15.223 migliaia di euro al 30 giugno 2015). Il riconoscimento del contributo a conto economico segue infatti un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce.

18) Passività fiscali per imposte correnti

Ammontano a 25.716 migliaia di euro al 31 dicembre 2014 (20.202 migliaia di euro al 30 giugno 2015) con una variazione di 5.514 migliaia di euro ed includono lo stanziamento delle imposte accantonate sui risultati previsti dalle società del Gruppo.

19) Debiti verso banche e altre passività finanziarie

Si riferiscono alla parte corrente dei finanziamenti e mutui a lungo termine, agli scoperti dei conti correnti bancari, ai debiti per aggregazioni aziendali ed al fair value negativo dei contratti derivati. Ammontano al 31 dicembre 2015 a 219.687 migliaia di euro rispetto al valore di 158.866 migliaia di euro al 30 giugno 2015.

(migliaia di euro) 31/12/2015 30/06/2015
Anticipazioni bancarie e scoperti di conto corrente 118.971 77.098
Debiti per finanziamenti a breve termine 21.401 17.119
Quote a breve dei finanziamenti a lungo termine 64.639 46.505
Ratei passivi su debiti finanziari 735 1.936
Totale debiti verso banche 205.746 142.658
Debiti per aggregazioni aziendali 7.230 7.580
Strumenti finanziari derivati- Fair value acquisti e vendite a termine 4.276 5.714
Strumenti finanziari derivati- Fair value IRS 2.046 2.473
Strumenti finanziari derivati- Interessi su IRS 389 441
Totale strumenti finanziari derivati 6.711 8.628
Totale 219.687 158.866

Per gli strumenti finanziari derivati si rinvia alla nota 11) Attività finanziarie correnti.

20) Garanzie ed impegni

Tali poste evidenziano gli impegni e le garanzie prestate dal Gruppo a terzi e sono così suddivise:

(migliaia di euro) 31/12/2015 30/06/2015
Garanzie bancarie e pegni a terzi 1.114.555 1.310.214
Totale 1.114.555 1.310.214

Le garanzie prestate a terzi per conto di società del Gruppo da parte di alcune banche per 1.114.555 migliaia di euro si riferiscono principalmente a fideiussioni legate all'esecuzione di alcune commesse. Le poste in valuta sono iscritte ai cambi di fine periodo.

Al 31 dicembre 2015 le fideiussioni attive ricevute da terzi ammontano a 108.867 migliaia di euro.

CONTO ECONOMICO

21) Ricavi

L'analisi dei ricavi è la seguente:

(migliaia di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 843.192 1.134.777
Variazione delle rimanenze di prodotti e lavori in corso su
ordinazione
264.291 177.789
Altri ricavi e proventi 53.630 45.182
Totale dei ricavi 1.161.113 1.357.748

Il livello dei ricavi del Gruppo diminuisce del 14% rispetto a quanto realizzato nel periodo omologo dello scorso esercizio. La diminuzione nel settore Plant making si attesta al 17%, essenzialmente per minori avanzamenti commesse e comprensiva dei ricavi della Danieli Corus technical Services BV inserita nel periodo nell'area di consolidamento (35.206 migliaia di euro), mentre la diminuzione del fatturato nel settore acciaio (Steel Making) risulta più contenuta (7%), essenzialmente legata alla variazione dei costi delle materie prime e con volumi di vendita in tenuta.

Tra gli altri ricavi e proventi sono inclusi 19.782 migliaia di euro di rilascio fondi non utilizzati (21.441 migliaia di euro al 31 dicembre 2014), nonché i ricavi da Titoli di Efficienza Energetica maturati sulla base del risparmio di fonti energetiche nel processo produttivo del settore Steel making e certificati dall'apposito organismo di controllo, per un valore complessivo di 2.438 migliaia di euro (2.181 migliaia di euro al 31 dicembre 2014).

22) Costi della produzione

L'analisi dei costi della produzione è la seguente:

migliaia di euro 31/12/2015 31/12/2014
Materie prime e di consumo 524.274 677.813
Costi per il personale 228.941 215.861
Altri costi operativi:
- Godimento dei beni di terzi 9.492 9.100
- Costi per servizi 275.124 298.917
- Accantonamenti ai fondi rischi 1.111 8.676
- Altri costi operativi 13.801 20.661
Totale costi operativi 299.528 337.354
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 47.424 47.388
Svalutazioni di crediti ed altre minori 5.565 246
Ammortamenti e svalutazioni 52.989 47.634
Totale costi della produzione 1.105.732 1.278.662

Gli accantonamenti ai fondi rischi inclusi negli altri costi operativi, unitamente ai rilasci iscritti negli altri ricavi e proventi ed agli utilizzi portati a diretta rettifica dei costi sostenuti evidenziano la movimentazione dei fondi rischi e di contenzioso intervenuta nel periodo.

Il personale mediamente in forza nel Gruppo per il periodo è di n. 10.378 dipendenti così suddivisi:

31/12/2015 31/12/2014
Capogruppo 2.312 2.435
Consociate Italiane 1.992 2.093
Uffici e Consociate estere 6.074 6.830
TOTALE 10.378 11.358

La dimininuzione media della forza lavoro ha interessato prevalentemente le consociate estere di entrambi i settori Plant Making e Steel Making che sono stati oggetto di una re-ingegnerizzazione per adeguare le risorse umane all'operatività attualmente necessaria nella presente congiuntura di mercato. Tale diminuzione non si è riflessa a livello economico sul relativo costo che aumenta complessivamente di 13.080 migliaia di euro, anche per l'inclusione nell'area di consolidamento della Danieli Corus Technical

23) Proventi finanziari

Services BV (7.762 migliaia di euro).

Ammontano al 31 dicembre 2015 a 7.990 migliaia di euro e risultano principalmente composti da:

(migliaia di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Proventi su titoli 2.930 3.317
Proventi da partecipazioni 494 119
Interessi attivi su depositi bancari 3.417 5.996
Interessi verso clienti 466 1.052
Altri proventi finanziari 683 1.240
Totale proventi finanziari 7.990 11.724

La diminuzione dei proventi finanziari (correlata ad una contrazione pressochè omogenea negli oneri finanziari) risente della progressiva diminuzione dei tassi di interesse rilevata sui mercati finanziari.

24) Oneri finanziari

Risultano così formati:

(migliaia di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Interessi su finanziamenti e debiti vs. banche 3.783 4.246
Oneri finanziari su contratti derivati 446 3.244
Interessi di sconto 1.520 247
Oneri finanziari su TFR 111 368
Altri costi finanziari 1.669 2.205
Totale costi finanziari 7.529 10.310

25) Utili (perdite) derivanti da transazioni in valuta estera

(migliaia di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Differenze cambio attive 31.812 91.929
Differenze cambio passive (28.934) (42.738)
Totale differenze cambio 2.878 49.191

Il risultato su cambi complessivamente positivo è legato prevalentemente all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro che ha rivalutato le provviste valutarie detenute dal Gruppo, anche se in misura meno accentuata rispetto al semestre precedente. Esso comprende anche il risultato su cambi derivante dai contratti derivati attivati ed estinti nel periodo, nonchè gli effetti delle valutazioni al fair value degli stessi a fine periodo.

26) Proventi ed (oneri) derivanti dalla valutazione secondo il metodo del patrimonio netto delle società collegate e controllate congiuntamente

Gli oneri netti derivanti dalla valutazione delle società non consolidate secondo il metodo del patrimonio netto ammontano al 31 dicembre 2015 a 248 migliaia di euro (1.048 migliaia di euro di oneri netti al 31 dicembre 2014) e sono riferiti principalmente alle società Danieli Taranis LLC e Telefriuli S.p.A.

27) Imposte sul reddito

Ammontano a 13.486 migliaia di euro e comprendono la stima delle imposte correnti e differite (attive e passive) commisurate ai risultati delle società del Gruppo nel periodo, al netto della componente positiva derivante dal credito d'imposta spettante per la deduzione dall'IRES dell'IRAP riferibile al costo del lavoro.

Le imposte sul reddito sono così dettagliate:

(migliaia di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Imposte correnti sul reddito 10.466 25.171
Imposte differite (2.779) (1.096)
Imposte anticipate 5.863 5.130
Accantonamento (rilascio) imposte esercizi precedenti (64) 33.370
Totale 13.486 62.575

Le aliquota d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Capogruppo e dalle società italiane del Gruppo sul reddito imponibile stimato del periodo sono rispettivamente del 27,5% e del 3,9%, mentre le imposte per le altre nazioni in cui il Gruppo opera sono calcolate secondo le aliquote vigenti in tali paesi. Per le imposte differite ed anticipate si è tenuto conto della riduzione dell'aliquota IRES al 24%, introdotta dalla Legge di Stabilità 2016, ed applicabile per le società italiane del Gruppo ai riassorbimenti delle differenze temporanee deducibili e tassabili previsti a partire dall'esercizio che inizia il 1° luglio 2017.

Si evidenzia che nel semestre precedente le imposte sul reddito riflettevano lo stanziamento effettuato nel periodo a fronte del potenziale onere legato al contenzioso fiscale illustrato nel commento alla nota 15) Fondo rischi.

28) Utile per azione

L'utile per azione al 31 dicembre 2015 e 2014 è calcolato sulla base del risultato attribuibile alla Capogruppo nei rispettivi periodi ed è rilevato distintamente per le azioni di risparmio e per le azioni ordinarie.

Utile base e diluito per azione

L'utile per azione base è calcolato dividendo l'utile netto del semestre attribuibile agli azionisti ordinari e di risparmio, per il numero medio ponderato delle azioni sia ordinarie che di risparmio in circolazione durante il semestre, al netto delle azioni proprie L'utile attribuibile alle azioni di risparmio è maggiorato rispetto a quello delle azioni ordinarie del 2,07% del valore nominale delle azioni.

Di seguito viene indicato il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile per categoria di azioni.

31/12/2015 31/12/2014
Azioni Azioni di Azioni Azioni di
Ordinarie risparmio Ordinarie risparmio
(migliaia di azioni)
Azioni emesse all'inizio del periodo 40.880 40.425 40.880 40.425
Azioni in circolazione all'inizio
dell'esercizio 37.918 36.480 37.918 36.480
Azioni proprie (acquisite) vendute nel
periodo
0 0 0 0
Totale azioni in circolazione a fine
periodo 37.918 36.480 37.918 36.480
Media ponderata delle azioni in
circolazione 37.918 36.480 37.918 36.480
Utile netto attribuibile agli azionisti
della Capogruppo (in migliaia di euro) 22.672 22.567 33.360 32.849
31/12/2015 31/12/2014
Azioni Azioni di Azioni Azioni di
Ordinarie risparmio Ordinarie risparmio
(migliaia di euro)
Utile riservato agli azionisti di risparmio
(euro 0,0207 per azione) 0 755 0 755
Utile residuo ripartito tra tutte le azioni
22.672 21.812 33.360 32.094
Totale 22.672 22.567 33.360 32.849
Utile per azione (euro) 0,5979 0,6186 0,8798 0,9005

Non è stato predisposto alcun conteggio dell'utile per azione diluito in quanto al 31 dicembre 2015 (ed al 31 dicembre 2014) non esistono strumenti finanziari con effetti diluitivi sull'utile attribuibile alle azioni in circolazione.

29) Informazioni per settore di attività e per area geografica

In applicazione dell'IFRS 8, di seguito vengono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore per attività e per area geografica.

Il settore Steel Making si riferisce alla produzione e vendita di acciai speciali.

Il settore Plant Making si riferisce alla produzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica ed include anche l'attività svolta dalla controllata Danieli International SA e dalla sua controllata Danieli Banking Corporation SA.

(migliaia di euro)
al 31/12/2015
Steel Making Plant
Making
Eliminazioni
intrasettoriali
Consolidato
Ricavi netti della gestione caratteristica 299.519 885.681 1.185.200
meno ricavi infrasettoriali (24.087) (24.087)
Ricavi da Terzi 299.519 885.681 (24.087) 1.161.113
Margine operativo lordo (EBITDA) 22.775 85.595 108.370
Ammortamenti e svalutazioni di
immobilizzazioni e di crediti
(20.854) (32.135) (52.989)
Utile operativo 1.921 53.460 0 55.381
Proventi (oneri) finanziari netti (1.978) 5.069 3.091
Risultato prima delle imposte (57) 58.529 0 58.472
Imposte sul reddito 555 (14.041) 0 (13.486)
Risultato netto del periodo 498 44.488 0 44.986
Attività di settore 1.006.936 3.942.312 (45.821) 4.903.427
(di cui incrementi delle immobilizzazioni
materiali ed immateriali)
52.338 1.541 53.879
Passività di settore 446.961 2.760.057 (45.821) 3.161.197
Patrimonio netto totale 1.742.230
Totale passività di settore e patrimonio netto 4.903.427
Posizione finanziaria netta (225.183) 1.066.900 841.717
(migliaia di euro)
al 31/12/2014 Steel Making Plant
Making
Eliminazioni
intrasettoriali
Consolidato
Ricavi netti della gestione caratteristica 322.232 1.062.821 1.385.053
meno ricavi infrasettoriali (27.305) (27.305)
Ricavi da Terzi 322.232 1.062.821 (27.305) 1.357.748
Margine operativo lordo (EBITDA) 27.234 99.486 126.720
Ammortamenti e svalutazioni di
immobilizzazioni e di crediti
(19.376) (28.258) (47.634)
Utile operativo 7.858 71.228 0 79.086
Proventi (oneri) finanziari netti (883) 50.440 49.557
Risultato prima delle imposte 6.975 121.668 0 128.643
Imposte sul reddito (2.776) (59.799) 0 (62.575)
Risultato netto del periodo 4.199 61.869 0 66.068
Attività di settore 951.694 4.023.888 (61.729) 4.913.853
(di cui incrementi delle immobilizzazioni
materiali ed immateriali)
67.768 19.978 87.746
Passività di settore 412.129 2.964.232 (61.729) 3.314.632
Patrimonio netto totale 1.599.221
Totale passività di settore e patrimonio netto 4.913.853
Posizione finanziaria netta (110.274) 988.093 877.819

L'informativa per area geografica relativa alla suddivisione dei ricavi per destinazione è la seguente:

(migliaia di euro) al 31/12/2015 % al 31/12/2014 % Variazione %
Europa e Russia 431.690 37% 678.874 50% -36,4%
Middle East 396.854 34% 223.734 16% 77,4%
Americhe 119.480 10% 130.448 10% -8,4%
South East Asia 213.089 19% 324.692 24% -34,4%
Totale 1.161.113 100% 1.357.748 100% -14,5%

Il dettaglio delle attività immobilizzate (immobilizzazioni materiali ed immateriali)per area geografica è così formato:

(milioni di euro) al 31/12/2015 % al 30/06/2015 % Variazione %
Europa e Russia 688.574 72,4% 679.939 71,2% 1,3%
Middle East 902 0,1% 967 0,1% -6,7%
Americhe 1.323 0,1% 1.590 0,2% -16,8%
South East Asia 260.459 27,4% 272.542 28,5% -4,4%
Totale 951.258 100,0% 955.038 100,0% -0,4%

30) Rapporti con parti correlate

Le operazioni compiute da Danieli & C. Officine Meccaniche SpA e da alcune società incluse nell'area di consolidamento con le parti correlate riguardano essenzialmente la prestazione di servizi, lo scambio di beni, l'ottenimento e l'impiego di mezzi finanziari con altre imprese che non rientrano nel consolidamento integrale del Gruppo; esse fanno parte della gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Di seguito si riportano i rapporti maggiormente significativi:

migliaia di euro al 31/12/2015 al 30/06/2015
Società Crediti Debiti Crediti Debiti
Danieli Taranis LLC (USA) 1.404 1.880 797 631
Inter-Rail S.p.A. (Udine) - 2.190 - 3.798
Semestre chiuso al
31/12/2015 31/12/2014
Società Ricavi Costi Ricavi Costi
Danieli Taranis LLC (USA) 21 1.724 - -
Inter-Rail S.p.A. (Udine) - 6.000 - 6.828

31) Informativa ai sensi dell'art. 114 del Decreto Legislativo 58/1998

Ai sensi del citato Decreto Legislativo e della lettera Consob 6064293 del 28 luglio 2007, l'informativa relativa alle operazioni con le parti correlate, gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti e/o atipiche ed inusuali e la posizione finanziaria netta, ove esistenti, sono state esposte nelle presenti Note illustrative, nelle rispettive sezioni.

Prospetti supplementari

ALLEGATO N° I-C

SOCIETA' INCLUSE NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 31/12/2015

% al Capitale sociale (migliaia)
num. società partecipata 31/12/2015 dir. ind. tramite % valuta Importo
Società italiane
Cecilia Danieli - Asili per l'Infanzia S.r.l. - Via x Turismo 85 Srl 99,00
1 Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD) 100,00 x Findan S.p.A. 1,00 euro 500
2 Danieli Automation S.p.A. - Via B. Stringher 4, 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 99,95 euro 10.000
33042 Buttrio (UD) x Findan S.p.A. 0,05
3 Danieli Centro Combustion S.p.A. - Via G. 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 99,80 euro 2.500
Galilei 40 - Cinisello Balsamo (MI) x Findan S.p.A. 0,20
4 Danieli Construction International S.p.A. Via 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 99,999 euro 6.000
Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD) x Findan S.p.A. 0,00
5 Danieli Special Cranes S.r.l. - Via dell'Industria
6 - 34072 Gradisca d'Is. (GO)
100,00 x Findan S.p.A. 100,00 euro 100
Findan S.p.A. - Via Dante 56 - 33040 x Industrielle Beteiligung SA 99,96
6 Pradamano (UD) 100,00 x Danieli Constr. International S.p.A. 0,04 euro 2.500
More S.r.l. - Via Santa Lucia 7 - Gemona del x Industrielle Beteiligung SA 79,167
7 Friuli (UD) 100,00 x Findan S.p.A. 20,84 euro 240
8 Qualisteel S.r.l. - Via Buttrio 57 - 33050 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 99,50 euro 21.500
Pozzuolo del Friuli (UD) x Findan S.p.A. 0,50
9 Piave S.r.l. - Via G. Foschiani - Manzano (UD) 100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 euro 50
Stem S.r.l. - Via Manzoni 12 - 20020 Magnago x Industrielle Beteiligung SA 99,00
10 (MI) 100,00 x Findan S.p.A. 1,00 euro 265
11 Turismo 85 S.r.l. - Via Nazionale 71 - 33042 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 99,00 euro 10
Buttrio (UD) x Findan S.p.A. 1,00
12 Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. - Via Buttrio 28 - 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 99,918 euro 290.000
33050 Pozzuolo (UD) x Findan S.p.A. 0,081
13 Danieli Centro Cranes S.p.A. - Via Gardesana 90,00 x Industrielle Beteiligung SA 75,00 euro 120
22 - 25086 Rezzato (BS) x Findan S.p.A. 15,00
num. società partecipata %al dir. ind. tramite % Capitale sociale (migliaia)
31/12/2015 valuta Importo
Società estere
$\mathbf{1}$ Birstateknik AB - Sundsvall (SWE) 100,00 x Sund Birsta AB 100,00 sek 100
$\overline{2}$ Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. - Pune
(IND)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 inr 24.000
3 Danieli Banking Corporation SA - Luxembourg
(LUX)
100,00 x Danieli International SA 100,00 euro 400.000
4 Danieli Anatolia Makine San.- Istanbul (TUR) 100.00 x
х
Dan. Eng. & Services GmbH
Industrielle Beteiligung SA
99,98
0,02
try 250
5 Danieli Canada Inc. - Toronto (CAD) 100,00 x Danieli Corporation 100,00 cad 7.922
6 Danieli Centro Met Swiss GmbH - Rheinfelden
(CHE)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 chf 21
7 Danieli Changshu Metall. Equipment &
Services Co Ltd. Changshu (CHN)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 cny 280.111
8 Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu
(CHN)
100,00 x
x
Dan. Changsu Met. Equip. & \$
Dan. Metallurgical Equip.(Beiji
100,00
10,00
cny 1.000
9 Danieli Co. Ltd. - Rayong (THA) 99,999 x Industrielle Beteiligung SA 99,999 thb 1.445.000
10 Danieli Corporation - Wilmington (USA) 100.00 x Danieli Holdings Inc. 100,00 usd $\mathbf{1}$
11 Danieli Corus Technical Services BV - ljmuiden
(NLD)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 14.840
12 Danieli Corus Asia BV - Ijmuiden (NLD) 100,00 х Danieli Corus Technical
Services BV
100,00 euro 18
13 Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) 100,00 x Danieli Corus Technical
Services BV
100,00 euro 136
14 Danieli Corus Construction Services BV,
ljmuiden (NLD)
100,00 x Danieli Corus BV 100,00 euro 80
15 Danieli Hoogovens Steel Making Technology
Ltd. - Shanghai (CHN)
100,00 x Danieli Corus BV 100,00 usd 250
16 Danieli Corus India (Pvt) Ltd. - New Delhi (IND) 100,00 х Danieli Corus BV
Danieli Corus Asia BV
99,95
0,05
inr 100
17 Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 czk 3.000
18 Danieli do Brasil LTDA - Diadema (BRA) 100,00 X Industrielle Beteiligung SA 100,00 brl 3.373
19 Danieli Engineering & Services GmbH -
Völkermarkt (AUT)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 4.000
20 Danieli Engineering Japan Co. Ltd. - Yokohama
(JPN)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 jpy 40.000
21 Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca
(ROU)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 ron 10
22 Danieli Heavy Machinery Engineering LLC-
Dnepropetrovsk (UKR)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 uah 177.882
23 Danieli Hellas SA - Athens (GRC) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 62
24 Danieli Henschel SAS - Chambery (FRA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 192
25 Danieli Henschel GmbH - Kassel (DEU) 100,00 x Danieli Henschel SAS 100,00 euro 250
26 Danieli Henschel Service OOO - Moscow
(RUS)
100,00 x Danieli Henschel SAS 100,00 rub 50
27 Danieli Hi Tech GmbH - Mülheim (DEU) 100,00 X Industrielle Beteiligung SA 100,00 euro 10.000
28 Danieli Holdings Inc. - Wilmington (USA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 usd 2.225
29 Danieli India Ltd. - Kolkata (IND) 100,00 X Industrielle Beteiligung SA 100,00 inr 3.776.992
30 Danieli International S.A. - Luxembourg (LUX) 100,00 x
x
Danieli & C. Off. Mecc. S.p.A.
Danieli Automation S.p.A.
83,83
16,17
euro 650.224
31 Danieli Malaysia Sdn. Bhd. - Kuala Lumpur
(MYS)
100,00 X. Danieli Constr. International S. 100,00 myr 500
32 Danieli Metallurgical Equipm.(Beijing) Co Ltd. -
Beijing in liquidazione (CHN)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 cny 41.297
33 Danieli Automation USA LLC - Wilmington
(USA)
100,00 x Danieli Holdings, Inc. 100,00 usd -
34 Danieli Riverside Products Inc. Bettendorf
(USA)
100,00 x Danieli Holdings, Inc. 100,00 usd 0,001
35 Danieli Russia Engineering OOO - Moscow
(RUS)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 rub 50.350
36 Danieli Technology Inc. - Wilmington (USA) 100,00 x Danieli Holdings, Inc. 100,00 usd 1
37 Danieli UK Holding Ltd. - Sheffield (GBR) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 gbp 12.489
38 Danieli Volga OOO - Dzerdzhinsk (RUS) 100,00 Danieli Russia Eng. OOO
x
Industrielle Beteiligung SA
99,99
0,01
rub 255.033
39 Elsid Cheda Ltd. - Moscow (RUS) 100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 rub 10
40 Industrial Beteiligung for Serv. & Contracting
Co. LLC - Al Khobar (SAU)
100,00 x
x
Industrielle Beteiligung
Findan Spa
99,00
1,00
sar 500
41 Industrielle Beteiligung S.A. - Luxembourg
(LUX)
100,00 x
x
Danieli & C. Off. Mecc. S.p.A. 90,00
Danieli International SA
10,00 euro 328.700
42 Industrielle Beteiligung Company Ltd. -
HoChiMinh City (VNM)
100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 vnd 69.583.393
43 Innoval Technology Ltd.- Sheffield (GBR) 100,00 x Danieli UK Holding Ltd. 100,00 gbp 1
44 Josef Fröhling GmbH & Co. KG Walzw. -
Meinerzhagen (DEU)
100,00 x Danieli Hi Tech GmbH 100,00 euro 3.480
45 Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 sek 25.000
46 Morgardshammar Inc. - Charlotte (USA) 100,00 x Danieli Holdings, Inc. 100,00 usd 0,1
47 Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 sek 10.000
48 Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment
Co. Ltd. - Beijing (CHN)
100,00 x Sund Birsta AB 100,00 cny 5.000
49 Danieli Systec doo - Labin (HRV) 100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 hrk 750
50 Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica
(SLV)
100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 euro 37.556
51 Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo
(SRB)
100,00 x Danieli Automation S.p.A. 100,00 rsd 51
52 W + K IndustrieTechnik GmbH & Co KG -
Meinerzhagen (DEU)
100,00 x Danieli Hi Tech GmbH 100,00 euro 765
53 Danieli Automation Co. Ltd. - Rayong (THA) 100,00 x Industrielle Beteiligung SA 100,00 thb 82.000
54 ABS Centre Métallurgique Sas- Metz (FRA) 100,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 euro 2.500
55 ABS Deutschland GmbH - Mülheim (DEU) 100,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 euro 25
56 ABS Services GmbH - Aalen (DEU) 100,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 euro 100
57 ABS Sisak Doo - Sisak (HRV) 100,00 Industrielle Beteiligung SA
x
Acc. Bertoli Safau S.p.A.
99,91
0,09
hrk 556.064
58 ABS Scandinavia AB - Örebro(SWE) 100,00 x Acc. Bertoli Safau S.p.A. 100,00 sek 50
59 Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) 99,99 x Industrielle Beteiligung SA 99,99 euro 108
60 Rotelec SA - Bagnolet (FRA) 99,99 x Industrielle Beteiligung SA 99,99 euro 600
61 Danieli Middle East for Eng. Services LLC -
Cairo (EGY)
99,80 x Industrielle Beteiligung SA 99,80 egp 50
62 DWU Engineering Polska SP.z.o.o.- Wroclaw
(POL)
78,67 x Industrielle Beteiligung SA 78,67 pln 900
63 Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Istanbul
(TUR)
75,00 x Industrielle Beteiligung SA 75,00 try 11.597

ALLEGATO N° II-C

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEGLI INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI

(Valori in migliaia di euro)

Data
chiusura
bilancio
o situazione
infrannuale
Quota
posseduta
%
Valutazione
al
30/06/2015
Incrementi
per
acquisizioni
Rivalutazioni Svalutazioni Movimenti
a
patrimonio
netto
Altri
movimenti
Cessioni Valutazione
al
31/12/2015
Collegate
Danieli Taranis LLC. - Birmingham (USA) 31/12/2015 50,00 3.479 (440) 91 3.130
Inter-Rail S.p.A. - Udine 31/12/2015 50,00 1.395 192 1.587
Telefriuli S.p.A. - Udine 31/12/2015 27,49 90 100 0 190
Totale partecipazioni in società collegate 4.964 100 192 (440) 0 91 0 4.907
ALTRE PARTECIPAZIONI
Primus Capital S.p.A. - Milano (ex )Omnia Factor
S.p.A. - Milano
31/12/2014 10,00 785 785
Confirmec S.p.A. - Milano 30/06/2015 5,00 516 516
Alfieri Associated Investors SA - Luxembourg
(LUX)
31/12/2014 0,25 817 (123) 694
Altre minori 613 (43) 0 570
Totale partecipazioni in altre società 2.731 0 0 0 0 (166) 0 2.565
Totale investimenti in partecipazioni 7.695 100 192 (440) 0 (75) 0 7.472

ALLEGATO N° III- C

FINANZIAMENTI

Originari Quote
correnti
Quote
correnti
Totale
scadenti entro scadenti oltre
(Valori in migliaia di euro) il 31/12/2016 il 31/12/2016
Debiti verso banche per finanziamenti
- Finanziamento Banca Carige
(Tasso annuo 0,4999%
ultima rata entro giugno 2018, in euro)
10.000 0 10.000 10.000
- Finanziamento Banca Popolare Friuladria
(Tasso annuo 0,10%
ultima rata entro marzo 2016, in euro)
9.500 9.500 0
9.500
- Finanziamento Banca Intesa Brescia
(Tasso annuo 0,601%
ultima rata entro dicembre 2017, in euro)
50.000 0 50.000 50.000
- Finanziamento Unicredit
(Tasso annuo 0,6%
ultima rata entro gennaio 2018, in euro)
50.000 0 50.000 50.000
- Finanziamento Barclays
(Tasso annuo 0,75%
ultima rata entro marzo 2018, in euro)
20.000 0 20.000 20.000
- Finanziamento Banca Popolare Friuladria
(Tasso annuo variabile pari al 0,979%
ultima rata entro settembre 2018, in euro)
15.000 0 15.000 15.000
- Finanziamento Banca Popolare Friuladria
(Tasso annuo variabile pari al 0,469%
ultima rata entro settembre 2018, in euro)
10.000 0 10.000 10.000
- Finanziamento Barclays
(Tasso annuo variabile pari al
0,0758%
- ultima rata entro ottobre 2018, in euro)
Finanziamento Credit Agricole
(Tasso annuo variabile pari al 0,901%
25.000 6.250 12.500 18.750
- ultima rata entro aprile 2018, in euro)
Finanziamento EBRD
50.000 12.500 37.500 50.000
(Tasso annuo variabile pari al 2,34%
ultima rata entro dicembre 2020, in euro)
20.000 3.333 13.333 16.666
- Finanziamento Banca Reiffeisen
(Tasso annuo variabile pari al 1,5%
ultima rata entro marzo 2016, in euro)
7.000 3.300 0
3.300
- Finanziamento Banca Reiffeisen
(Tasso annuo variabile pari al 3,2%
ultima rata entro dicembre 2019, in euro)
6.200 1.040 3.120 4.160
- Finanziamento BNP Paribas
(Tasso annuo variabile pari al 1,948%
ultima rata entro agosto 2019, in euro)
7.500 1.472 4.541 6.013
- Finanziamento Citibank Ha Noi
(Tasso variabile pari al 2,45%)
ultima rata entro giugno 2017, in euro)
3.277 0 3.277 3.277
TOTALE 283.477 37.395 229.271 266.666
Originari Quote
correnti
scadenti entro
Quote
correnti
scadenti oltre
Totale
il 31/12/2016 il 31/12/2016
Debiti verso banche con garanzie reali
-
Finanziamento Unicredit
(Tasso annuo variabile pari al 0,45%
ultima rata entro gennaio 2018, in euro)
10.500 1.050 1.575 2.625
Finanziamento Unicredit
-
(Tasso annuo variabile pari al 0,45%
ultima rata entro luglio 2016, in euro)
12.500 1.250 0 1.250
TOTALE 23.000 2.300 1.575 3.875
Debiti verso banche per finanziamenti agevolati a fronte di progetti di ricerca
-
MICA 72393/06
(Tasso annuo fisso 3,6%
ultima rata entro giugno 2016, in
euro)
13.809 1.611 0 1.611
-
Finanziamento BEI RDI
(Tasso annuo 1,399%
ultima rata entro gennaio 2018, in euro)
80.000 13.333 20.000 33.333
-
Finanziamento BEI
(Tasso annuo 1,7%
ultima rata entro ottobre 2021, in
euro)
70.000 10.000 50.000 60.000
TOTALE 163.809 24.944 70.000 94.944
Altri finanziamenti 2.227 2.227
TOTALE FINANZIAMENTI 470.286 64.639 303.073 367.712
ALTRI DEBITI A BREVE VERSO
BANCHE
141.107 141.107
TOTALE GENERALE 470.286 205.746 303.073 508.819

Attestazione della relazione semestrale ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Gianpietro Benedetti, Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Alessandro Brussi, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione della relazione semestrale, nel corso del periodo dal 01.07.2015 al 31.12.2015.

Si attesta, inoltre, che la relazione semestrale:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) redatta in conformità ai principi contabili IAS-IFRS adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, a quanto consta, è idonea a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

25 febbraio 2016

Il Presidente del Consiglio Il dirigente preposto alla redazione dei di Amministrazione documenti contabili societari Gianpietro Benedetti Alessandro Brussi Firmato Firmato

Reconta Ernst & Young S.p.A. Viale Appiani, 20/b 31100 Treviso

Tel: +39 0422 358811 Fax: +39 0422 433026 ey.com

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

Agli Azionisti della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note illustrative della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e controllate (Gruppo Danieli) al 31 dicembre 2015. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della Società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Danieli al 31 dicembre 2015 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Treviso, 25 febbraio 2016

Reconta Ernst & Young S.p.A.

Claudio Passelli (Socio)

Reconta Ernst & Young S.p.A. Sede Legale: Via Po, 32 - 00198 Roma Capitale Sociale € 1.402.500,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904 P.IVA 00891231003 Iscritta all'Albo Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997

Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Via Nazionale, 41- 33042 Buttrio (Udine)

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