Quarterly Report • Jul 31, 2025
Quarterly Report
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| Informazione Regolamentata n. 0912-37-2025 |
Data/Ora Inizio Diffusione 31 Luglio 2025 12:38:03 |
Euronext Star Milan | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Societa' | : | D'AMICO INTERNATIONAL SHIPPING | |||
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 208610 | |||
| Utenza - referente | : | DAMICOTANKERSN02 - Franchin Anna | |||
| Tipologia | : | 1.2 | |||
| Data/Ora Ricezione | : | 31 Luglio 2025 12:38:03 | |||
| Data/Ora Inizio Diffusione | : | 31 Luglio 2025 12:38:03 | |||
| Oggetto | : | DIS_Risultati Q2 & H1 2025 Comunicato stampa |
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| Testo del comunicato |
Vedi allegato


Lussemburgo - 31 luglio, 2025 – Il Consiglio di amministrazione di d'Amico International Shipping S.A. (Borsa Italiana: "DIS") ("la Società", "d'Amico International Shipping" o "il Gruppo"), società leader a livello internazionale nel trasporto marittimo, specializzata nel mercato delle navi cisterna, ha esaminato e approvato in data odierna il resoconto intermedio consolidato relativo al primo semestre e al secondo trimestre 2025.
Carlos di Mottola, Amministratore Delegato di d'Amico International Shipping commenta:
"Sono lieto di presentare i risultati di d'Amico International Shipping relativi al secondo trimestre e al primo semestre del 2025. Pur non eguagliando la performance eccezionale registrata nello stesso periodo dello


scorso anno, i nostri risultati restano solidi e continuano a riflettere la forza del mercato delle product tanker nel primo semestre dell'anno. DIS ha registrato un utile netto consolidato di US\$ 38,5 milioni nell'H1'25, rispetto a US\$ 122,9 milioni nell'H1'24, e di US\$ 19,6 milioni nel Q2'25, rispetto a US\$ 66,5 milioni nel Q2'24. Il nostro nolo spot medio giornaliero si è attestato a US\$ 22.655 al giorno nell'H1'25 (US\$ 41.404 nell'H1'24) e a US\$ 24.497 nel Q2'25 (US\$ 44.949 nel Q2'24), registrando un incremento di oltre US\$ 3.300 al giorno rispetto alla media del trimestre precedente. Inoltre, nel primo semestre 2025 abbiamo coperto il 45,2% dei nostri giorni nave con contratti a tariffa fissa, a un nolo medio di US\$ 23.892 al giorno, ottenendo così un nolo medio giornaliero complessivo (base TCE) di US\$ 23.214 nell'H1'25 e di US\$ 23.922 nel Q2'25.
Nel complesso, DIS ha continuato a beneficiare di un contesto di mercato favorevole, sostenuto da persistenti perturbazioni nei traffici commerciali, da una crescita limitata della flotta e dall'evoluzione nelle rotte di trasporto di petrolio. La circumnavigazione del Capo di Buona Speranza — derivante dalle ostilità nello Stretto di Bab-el-Mandeb — e le sanzioni europee sul petrolio russo, hanno profondamente modificato le rotte commerciali, aumentato le distanze medie dei viaggi e sostenendo la domanda misurata in tonnellate-miglia. L'incremento del numero di navi sanzionate da parte dei governi di Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea sta invece riducendo in modo significativo la flotta disponibile per i traffici leciti. In questo contesto, il 18 luglio 2025, l'Unione Europea ha adottato uno dei pacchetti sanzionatori più severi finora — stabilendo un tetto dinamico al prezzo del greggio pari inizialmente a US\$ 47,6/barile (soggetto a revisione semestrale), escludendo ulteriori 22 banche russe dal sistema SWIFT e colpendo 105 navi cisterna della cosiddetta "shadow fleet", nonché i soggetti che ne facilitano le operazioni. A partire da gennaio 2026, entrerà inoltre in vigore un divieto sull'acquisto di prodotti raffinati ottenuti da greggio russo.
Nonostante l'elevato rischio geopolitico e la volatilità di breve periodo — fattori che finora hanno sostenuto i mercati dei noli — riteniamo che i fondamentali del settore restino solidi. La crescita della domanda globale di petrolio ha mostrato segni di rallentamento, a causa delle deboli condizioni macroeconomiche e dell'aumento delle tensioni commerciali. Tuttavia, secondo l'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA), la domanda di petrolio è destinata ad aumentare di 0,7 milioni di barili al giorno sia nel 2025 che nel 2026, dopo un incremento di 0,8 milioni di barili al giorno nel 2024. Nel frattempo, l'offerta di petrolio dei Paesi non appartenenti all'OPEC è in crescita e l'OPEC+ ha accelerato il processo di revoca dei tagli volontari, ripristinando di fatto quasi l'80% dei tagli entro agosto, ben prima del previsto. Il mercato del petrolio potrebbe dunque avviarsi verso una fase di eccesso di offerta, con una possibile configurazione della curva dei prezzi a termine in "contango", uno scenario storicamente favorevole per il settore delle navi cisterna.
Dal lato della domanda, i cambiamenti strutturali continuano a favorire il mercato delle product tanker. Lo spostamento della capacità di raffinazione verso est — trainato dalla costruzione di nuovi impianti in Medio Oriente e in Asia, unito alla chiusura di raffinerie nei mercati maturi — sta aumentando le distanze di viaggio e sostenendo i flussi a lungo raggio. Nel 2025 è prevista la chiusura di oltre 1,0 milione di barili al giorno di capacità, di cui oltre 400.000 barili/giorno negli Stati Uniti e 370.000 barili/giorno in Europa. Allo stesso tempo, i dazi cinesi sul GPL statunitense, insieme ai consistenti investimenti in nuovi impianti petrolchimici, stanno sostenendo la domanda cinese di nafta, contribuendo ulteriormente a un elevato utilizzo delle product tanker. Inoltre, l'ampliarsi delle opportunità di arbitraggio per le importazioni di gasolio a lungo raggio in Europa dal Medio Oriente — favorito da bassi livelli di scorte locali e da margini di raffinazione elevati — potrebbe continuare a sostenere il mercato nel breve termine.
Dal lato dell'offerta, dopo la crescita registrata negli ultimi anni, gli ordini di navi di nuova costruzione hanno subito un forte rallentamento. Solo 18 MR e LR1 sono state ordinate nel primo semestre 2025 (di cui appena 4 nel secondo trimestre), a fronte di 150 nello stesso periodo del 2024. Il portafoglio ordini per


questi segmenti rappresenta attualmente il 15,1% della flotta in termini di portata lorda (tpl), rispetto al 14,6% dell'intera flotta di petroliere. Prezzi elevati per le nuove costruzioni, limitata disponibilità dei cantieri al di fuori della Cina e tempi di consegna molto dilazionati stanno scoraggiando nuovi ordini. Inoltre, le nuove tariffe portuali annunciate dal Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti d'America, sulle navi costruite in Cina, potrebbero ridurre ulteriormente l'interesse per nuovi ordini di navi cinesi, che oggi rappresentano una quota significativa delle navi cisterne ordinate a livello mondiale. Al contempo, la flotta globale sta invecchiando. A fine giugno 2025, il 18,3% delle navi MR e LR1 aveva più di 20 anni e il 52,5% superava i 15 anni. Per l'intera flotta tanker, il 18,4% superava i 20 anni e il 43,0% era più vecchio di 15 anni. L'invecchiamento della flotta dovrebbe limitarne progressivamente la produttività e potrebbe accelerare l'attività di demolizione nei prossimi anni, soprattutto con l'approssimarsi del 25° anniversario di età per un numero crescente di unità.
Nel primo semestre dell'anno, abbiamo continuato a concentrarci sulla nostra strategia di aumento graduale della copertura a time-charter, con l'obiettivo di migliorare la visibilità degli utili e ridurre l'esposizione alla volatilità del mercato. Abbiamo concluso diversi contratti a tempo profittevoli, con primarie controparti, coprendo circa il 53% dei giorni nave nella seconda metà del 2025 a un nolo medio TCE di US\$ 23.681/giorno, e il 22,6% nel 2026 a US\$ 24.639/giorno. Nei primi sei mesi dell'anno siamo stati inoltre attivi nel mercato della compravendita di navi. A giugno abbiamo sottoscritto due memorandum of agreement per la cessione di due delle navi più vecchie della nostra flotta — MT Glenda Melody e MT Glenda Melissa — per un corrispettivo complessivo di US\$ 36,2 milioni. Queste operazioni genereranno circa US\$ 31,0 milioni di liquidità per la Società al momento della consegna delle navi. A seguito di tali cessioni, la quota di navi "Eco" all'interno della nostra flotta salirà all'85%, entro la fine del 2025. Queste dismissioni sono pienamente coerenti con la nostra strategia di lungo periodo, volta a operare una flotta più efficiente dal punto di vista dei consumi e più sostenibile dal punto di vista ambientale, migliorando al contempo la nostra redditività potenziale.
In un contesto geopolitico complesso, restiamo saldamente orientati alla nostra strategia di lungo periodo: operare una flotta giovane, efficiente e di alta qualità, mantenere una solida posizione finanziaria e adottare un approccio bilanciato alla copertura contrattuale. Queste basi ci consentono di affrontare con resilienza le sfide del mercato, cogliere nuove opportunità e continuare a generare valore sostenibile per i nostri Azionisti."
Federico Rosen, Chief Financial Officer di d'Amico International Shipping commented:
"d'Amico International Shipping ha registrato un'altra solida performance nel secondo trimestre e nel primo semestre del 2025, grazie alla forza del mercato delle product tanker e alla solidità della nostra strategia commerciale e finanziaria. Pur inferiori agli straordinari risultati dello scorso anno, la redditività e la generazione di cassa si sono mantenute robuste, permettendoci di rafforzare ulteriormente la nostra struttura patrimoniale. DIS ha conseguito un utile netto di US\$ 38,5 milioni nell'H1'25 e di US\$ 19,6 milioni nel Q2'25 (rispettivamente US\$ 122,9 milioni e US\$ 66,5 milioni nel 2024). Nel secondo trimestre, il risultato netto è stato superiore a quello del trimestre precedente, trainato principalmente da un risultato spot pari a US\$ 24,497, in aumento del 16% rispetto al Q1. Nel primo semestre, l'EBITDA ha raggiunto US\$ 73,4 milioni, con un margine del 55,5% sui ricavi netti totali, e abbiamo generato un solido flusso di cassa operativo, pari a US\$ 86,2 milioni.
Nonostante un generoso payout del 40% sugli utili dell'esercizio 2024 — comprensivo di riacquisti di azioni proprie e di un dividendo di US\$ 35 milioni distribuito a maggio 2025 — e investimenti significativi effettuati nel 2024 e nel primo semestre 2025, abbiamo mantenuto una posizione finanziaria


estremamente solida. Al 30 giugno 2025, la nostra posizione finanziaria netta (NFP) era pari a US\$ 144,3 milioni, con disponibilità liquide di US\$ 124,1 milioni. Il rapporto tra la NFP (al netto degli effetti dell'IFRS 16) e il valore di mercato della flotta era pari ad appena 13,0%, in netto calo rispetto al 72,9% di fine 2018, a conferma del successo della strategia di riduzione dell'indebitamento perseguita negli ultimi anni.
Al termine del secondo trimestre, abbiamo sottoscritto accordi per la cessione di due delle navi più vecchie della nostra flotta, la MT Glenda Melody e la MT Glenda Melissa. Queste operazioni genereranno circa US\$ 31,0 milioni di liquidità al momento della consegna delle navi, al netto di commissioni e rimborso del debito residuo. Queste transazioni sono pienamente coerenti con la nostra strategia di lungo periodo, orientata a operare una flotta composta prevalentemente da navi Eco.
Riteniamo che la nostra solida posizione finanziaria rappresenti un asset strategico che, insieme a una strategia di copertura contrattuale bilanciata e a una flotta prevalentemente Eco ed efficiente, ci consentirà di cogliere le opportunità del mercato e creare valore per i nostri Azionisti
I mercati delle navi cisterna si sono mantenuti su livelli robusti nel primo semestre del 2025. Gli sviluppi geopolitici – tra cui l'inasprimento delle sanzioni nei confronti della Russia, la modifica delle rotte commerciali e delle distanze di viaggio a causa delle tensioni nel Mar Rosso, nonché la prospettiva di un cessate il fuoco tra Russia e Ucraina – hanno continuato a influire sulle dinamiche di mercato. In prospettiva, si prevede che la complessità geopolitica persista e continui a rappresentare un fattore significativo per l'andamento del mercato.
Nel mese di giugno si è registrata una marcata volatilità nel mercato delle navi cisterna, poiché il conflitto tra Israele e Iran ha contribuito a rendere le condizioni di mercato più tese. I flussi di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz sono rimasti stabili nonostante l'escalation di metà giugno. Il cessate il fuoco annunciato il 24 giugno ha portato a una parziale normalizzazione delle condizioni di mercato, sebbene permanga l'incertezza rispetto a futuri sviluppi legati al conflitto.
Nel mercato delle product tanker, i noli del secondo trimestre del 2025 sono aumentati rispetto all'inizio dell'anno, pur rimanendo al di sotto dei livelli eccezionalmente elevati registrati negli ultimi anni. I fondamentali di domanda e offerta nel settore suggeriscono una possibile lieve flessione dei noli nella seconda parte dell'anno, derivante da una crescita della flotta di navi product tanker attesa in accelerazione al 4,9% nel 2025 (Clarksons Outlook, giugno 2025, in tpl).
Ciononostante, diversi fattori potrebbero continuare a sostenere il mercato. Tra questi: l'impiego delle navi LR2 di nuova costruzione nel commercio di prodotti petroliferi dirty, con conseguente riduzione del tonnellaggio disponibile per il trasporto di prodotti clean; il crescente numero di navi sanzionate; il sostegno di un mercato solido per le navi cisterna da greggio, che ne limita la concorrenza nel trasporto di prodotti clean; il rapido aumento previsto dell'offerta di greggio e la continua delocalizzazione della capacità di raffinazione verso Est, insieme alla prevista chiusura di raffinerie nei paesi OCSE.
La tariffa time charter annuale, considerata un indicatore affidabile delle aspettative del mercato spot, era valutata a fine giugno 2025 intorno a US\$ 20.750 al giorno per una MR2 di tipo Eco, con un premio di circa US\$ 1.750 al giorno rispetto a una MR convenzionale. Tali livelli risultavano sostanzialmente in linea con quelli di fine esercizio 2024.


Nel primo semestre 2025, DIS ha registrato un utile netto di US\$ 38,5 milioni, rispetto ad un utile netto di US\$ 122,9 milioni nel primo semestre 2024. Sebbene certamente inferiori rispetto all'anno precedente, i risultati positivi del periodo continuano a riflettere la solidità del mercato delle product tanker nei primi sei mesi del 2025. Escludendo i risultati derivanti dalla vendita di navi e le voci finanziarie non ricorrenti, il risultato netto di DIS si sarebbe attestato a US\$ 42,8 milioni nel primo semestre del 2025 rispetto a US\$ 118,4 milioni registrati nello stesso periodo del 2024.
DIS ha registrato un utile netto di US\$ 19,6 milioni nel secondo trimestre 2025 rispetto a US\$ 66,5 milioni nel secondo trimestre dello scorso esercizio. Escludendo i risultati derivanti dalla vendita di navi e le voci finanziarie non ricorrenti, il risultato netto di DIS si sarebbe attestato a US\$ 23,5 milioni nel secondo trimestre 2025 rispetto a US\$ 61,7 milioni nel secondo trimestre 2024.
DIS ha generato un risultato operativo lordo (EBITDA) di US\$ 73,4 milioni nel primo semestre 2025, rispetto a US\$ 161,1 milioni raggiunti nel primo semestre 2024 (secondo trimestre 2025: US\$ 39,0 milioni vs. secondo trimestre 2024: US\$ 85,0 milioni), con flussi di cassa operativi positivi pari a US\$ 86,2 milioni nel primo semestre 2025, rispetto agli US\$ 155,2 milioni generati dello stesso periodo dello scorso esercizio.
In termini di risultati spot, DIS ha ottenuto una tariffa spot giornaliera di US\$ 22.655 nel primo semestre 2025, rispetto a US\$ 41.404 nello stesso periodo del 2024 (secondo trimestre 2025: US\$ 24.497 vs. secondo trimestre 2024: US\$ 44.949), a causa di un mercato più debole rispetto all' anno precedente. Allo stesso tempo, il 45,2% dei giorni di impiego totali di DIS nel primo semestre 2025 è stato coperto tramite contratti time charter a una tariffa giornaliera media di US\$ 23.892 (primo semestre 2024: copertura del 41,9% a una tariffa giornaliera media di US\$ 28.016). Un elevato livello di copertura tramite contratti time charter rappresenta un elemento chiave della strategia commerciale di DIS. Tale approccio consente di attenuare l'impatto della volatilità del mercato spot, garantendo un certo livello di ricavi e di generazione di liquidità attraverso i diversi cicli di mercato.
La tariffa giornaliera media totale di DIS (che include sia i contratti spot che quelli time charter) è stata pari a US\$ 23.214 nel primo semestre 2025, rispetto a US\$ 35.798 nello stesso periodo 2024 (secondo trimestre 2025: US\$ 23.922 vs. secondo trimestre 2024: US\$ 37.698).
I ricavi sono stati pari a US\$ 176,4 milioni nel primo semestre 2025 (US\$ 269,3 milioni nel primo semestre 2024) e a US\$ 87,9 nel secondo trimestre 2025 (US\$ 137,1 nel secondo trimestre 2024). La riduzione dei ricavi rispetto all'esercizio precedente è attribuibile principalmente a un mercato dei noli più debole e al minor numero di navi-equivalenti impiegate. La percentuale di giorni di off-hire sul totale dei giorni-nave disponibili nel primo semestre 2025 (1,7%) è stata inferiore a quella del primo semestre 2024 (4,6%) principalmente per effetto delle tempistiche di off-hire di tipo commerciale e degli interventi di bacino (drydock) programmati.
I costi diretti di viaggio sono espressione del mix di contratti di impiego spot o time charter. Tali costi, che riguardano unicamente le navi utilizzate sul mercato spot, ammontano a US\$ (46,6) milioni nel primo semestre 2025 (secondo trimestre 2025: US\$ (20,9) milioni) rispetto a US\$ (58,7) milioni nel primo semestre 2024 (secondo trimestre 2024: US\$ (30,6) milioni).
I ricavi base time chartersono stati pari a US\$ 129,8 milioni nel primo semestre 2025, rispetto a US\$ 210,5 milioni nello stesso periodo del 2024, e a US\$ 66,9 milioni nel secondo trimestre 2025, rispetto a


US\$ 106,5 milioni del secondo trimestre 2024. In dettaglio, DIS ha raggiunto una tariffa spot giornaliera media di US\$ 22.655 nel primo semestre 2025, rispetto a US\$ 41.404 nel primo semestre 2024, e di US\$ 24.497 nel secondo trimestre 2025, rispetto a US\$ 44.949 nel secondo trimestre 2024.
Nel primo semestre 2025, la percentuale di ricavi generata da contratti a tariffa fissa1 (percentuale di copertura) è rimasta significativa, coprendo in media il 45,2% dei giorni-nave disponibili (primo semestre 2024: 41,9%) ad una tariffa fissa media giornaliera di US\$ 23.892 (primo semestre 2024: US\$ 28.016). Oltre a garantire un certo livello di ricavi e a sostenere la generazione di flussi di cassa operativi, tali contratti hanno anche contribuito a consolidare ulteriormente i tradizionali rapporti con le principali compagnie petrolifere.
I ricavi base time charter giornalieri medi totali di DIS (spot e time charter) sono stati di US\$ 23.214 nel primo semestre 2025 rispetto a US\$ 35.798 nel primo semestre 2024, e di US\$ 23.922 nel secondo trimestre 2025 rispetto a US\$ 37.698 nel secondo trimestre 2024.
| Tariffe giornaliere TCE di DIS (Dollari USA) |
2024 | 2025 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1° trim. | 2° trim. | 1° sem. | 3° trim. | 4° trim. | Esercizio | 1° trim. | 2° trim. | 1° sem. | |
| Spot | 38.201 | 44.949 | 41.404 | 29.679 | 23.547 | 33.871 | 21.154 | 24.497 | 22.655 |
| Tariffa fissa | 28.123 | 27.903 | 28.016 | 27.204 | 26.381 | 27.420 | 24.567 | 23.365 | 23.892 |
| Media | 34.043 | 37.698 | 35.798 | 28.602 | 24.644 | 31.195 | 22.507 | 23.922 | 23.214 |
*Si vedano gli Indicatori alternativi di performance.
I ricavi da noleggio a scafo nudo ammontavano a US\$ 2,4 milioni nel primo semestre 2025, in linea con l'esercizio precedente, e riguardano il contratto di noleggio a scafo nudo a decorrere dall'ottobre 2021 su una delle navi LR1 di d'Amico Tankers d.a.c.
Costi per noleggi passivi. Dopo l'adozione dell'IFRS 16 Leasing il 1° gennaio 2019, la Società ha modificato il trattamento dei leasing nel bilancio consolidato intermedio sintetico del Gruppo. Nella gran parte dei casi, le passività derivanti dai contratti precedentemente classificati come leasing operativi vengono ora attualizzate utilizzando il tasso di finanziamento marginale del locatario, con conseguente rilevazione sia di una passività da leasing che di una corrispondente attività rappresentante il diritto di utilizzo. Di conseguenza, a partire dal 1° gennaio 2019 i costi per noleggi passivi rispecchiano solo i contratti la cui durata residua è inferiore a 12 mesi da quella data o dalla data d'inizio. L'implementazione dell'IFRS 16 ha ridotto i "costi per noleggi passivi" di US\$ 2,9 milioni nel primo semestre 2025 e di US\$ 14,7 milioni nel primo semestre 2024, poiché all'interno del conto economico consolidato intermedio sintetico tali costi sono stati sostituiti da altri costi operativi diretti, interessi e ammortamenti. Senza l'effetto dell'IFRS 16, i "costi per noleggi passivi" di DIS si sarebbero attestati a US\$ (2,9) milioni nel primo semestre 2025, rispetto a US\$ (14,7) milioni nel primo semestre 2024. Nel primo semestre 2025 DIS ha gestito un numero inferiore di navi a noleggio (1,1 navi equivalenti) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (5,7 navi equivalenti).
Gli altri costi operativi diretti comprendono principalmente i costi per equipaggi, le spese tecniche e per lubrificanti legati alla gestione della flotta di proprietà, nonché costi assicurativi per le navi di proprietà e
1 La percentuale di copertura (%) e la tariffa media giornaliera includono un contratto di noleggio a scafo nudo su una nave LR1 di proprietà di d'Amico Tankers d.a.c., che comprende un Opex giornaliero ipotizzato di US\$ 7.728 (in linea con i costi effettivi medi della flotta di DIS per l'esercizio 2024), al fine di esprimere tale contratto a scafo nudo in equivalenti base time charter. Il ricavo lordo di tale contratto a scafo nudo è esposto alla voce "ricavi da noleggio a scafo nudo" del conto economico consolidato intermedio sintetico.


a noleggio. La rettifica agli "altri costi operativi diretti" sorta dall'applicazione dell'IFRS 16 comporta un aumento di tali voci di costo di US\$ 1,3 milioni nel primo semestre 2025 (aumento di US\$ 6,4 milioni nel primo semestre 2024), poiché all'interno del conto economico consolidato intermedio sintetico i costi per noleggi passivi sono sostituiti da altri costi operativi diretti, interessi e ammortamenti. Escludendo gli effetti dell'IFRS 16, gli altri costi operativi diretti di DIS si sarebbero attestati a US\$ (44,0) milioni nel primo semestre 2025 rispetto a US\$ (38,9) milioni nel primo semestre 2024. Nel primo semestre 2025 la Società ha gestito una flotta più ampia di navi di proprietà e a scafo nudo rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (primo semestre 2025: 31,2 vs. primo semestre 2024: 28,7). DIS sottopone i costi operativi ad un costante monitoraggio, garantendo allo stesso tempo l'utilizzo di equipaggi altamente qualificati e l'applicazione di elevati standard di procedure SQE (Sicurezza, Qualità ed Ambiente), al fine di consentire il pieno rispetto della rigorosa normativa che disciplina il settore. Il mantenimento di un eccellente standard qualitativo della flotta rappresenta un elemento essenziale della visione e della strategia di d'Amico.
I costi generali e amministrativi ammontavano a US\$ (13,0) milioni nel primo semestre 2025 (US\$ (11,1) milioni nel primo semestre 2024). Tale voce comprende principalmente i costi per il personale di terra e quelli relativi ad uffici, consulenze, spese di viaggio ed altri costi.
Il Risultato dalla vendita di navi è stato negativo per US\$ (0,5) milioni nel primo semestre 2025 (US\$ 4,6 milioni nello stesso periodo dell'esercizio precedente). L'importo si riferisce all'ammortamento del risultato differito netto delle navi vendute e riprese in leasing (lease-back) negli esercizi precedenti. L'importo per il primo semestre 2024 includeva un utile US\$ 5,1 milioni dalla vendita della M/T Glenda Melanie nel secondo trimestre 2024.
Il risultato operativo lordo (EBITDA) è stato pari a US\$ 73,4 milioni nel primo semestre 2025, rispetto a US\$ 161,1 milioni nello stesso periodo del 2024 (secondo trimestre 2025: US\$ 39,0 milioni vs secondo trimestre 2024: US\$ 85,0 milioni), riflettendo mercati dei noli solidi, seppur in fase di moderazione, nel corso del periodo
La voce Ammortamenti e svalutazioni ammontava a US\$ (29,0) milioni nel primo semestre 2025, rispetto a US\$ (30,2) milioni nel primo semestre 2024 (secondo trimestre 2025: US\$ (16,3) milioni vs. secondo trimestre 2024: US\$ (14,5) milioni). A giugno 2025, DIS ha firmato due accordi per la vendita della M/T Glenda Melody e della M/T Glenda Melissa. In conformità all'IFRS 5, le navi sono state riclassificate come attività disponibili per la vendita e i loro valori contabili sono stati rettificati per rispecchiare i prezzi di vendita concordati. Poiché tali prezzi erano inferiori rispetto ai valori contabili, è stata rilevata una svalutazione di US\$ (3,8) milioni per il periodo. Nel primo semestre 2024, non sono state rilevate svalutazioni né storni di svalutazioni.
Il risultato operativo lordo (EBIT) è stato pari a US\$ 44,4 milioni nel primo semestre 2025, rispetto a US\$ 131,0 milioni nel primo semestre 2024 (secondo trimestre 2025: US\$ 22,6 milioni vs secondo trimestre 2024: US\$ 70,5 milioni).
I proventi finanziari sono stati di US\$ 2,9 milioni nel primo semestre 2025 (US\$ 3,5 milioni nel primo semestre 2024) (secondo trimestre 2025: US\$ 1,2 milioni vs. secondo trimestre 2024: US\$ 1,8 milioni). Tale importo rispecchia principalmente interessi attivi maturati su titoli a breve termine e su fondi detenuti in depositi e conti correnti presso istituti finanziari.
Gli oneri finanziarisono stati pari a US\$ (8,0) milioni nel primo semestre 2025, rispetto a US\$ (10,8) milioni nel primo semestre 2024 (secondo trimestre 2025: US\$ (3,8) milioni vs. secondo trimestre 2024: US\$ (5,3) milioni). L'importo relativo al primo semestre 2025 comprende principalmente US\$ (7,8) milioni di interessi passivi e commissioni finanziarie ammortizzate su finanziamenti bancari di DIS, spese effettive


su swap su tassi di interesse, interessi su passività da leasing, nonché una differenza cambio negativa pari a US\$ (0,2) milioni. L'importo del primo semestre 2024 comprendeva principalmente US\$ (10,5) milioni di interessi passivi e commissioni finanziarie ammortizzate su finanziamenti bancari di DIS, spese effettive su swap su tassi di interesse, interessi su passività da leasing, oltre a US\$ (0,2) milioni di differenze cambio negative e US\$ (0,2) milioni di perdite realizzate su strumenti derivati su cambi utilizzati a fini di copertura.
DIS ha registrato un utile ante imposte di US\$ 39,2 milioni nel primo semestre 2025, rispetto a US\$ 123,7 milioni nel primo semestre 2024 (secondo trimestre 2025: US\$ 20,0 milioni vs secondo trimestre 2024: US\$ 67,0 milioni).
L'onere fiscale per imposta sul reddito ammontava a US\$ (0,7) milioni nel primo semestre 2025, rispetto a US\$ (0,8) milioni nel primo semestre 2024 (secondo trimestre 2025: US\$ (0,3) milioni vs. secondo trimestre 2024: US\$ (0,4) milioni).
Nel primo semestre 2025, DIS ha registrato un utile netto di US\$ 38,5 milioni, rispetto a US\$ 122,9 milioni nel primo semestre 2024. Nel secondo trimestre 2025, l'utile netto è stato pari a US\$ 19,6 milioni, rispetto a US\$ 66,5 milioni nel secondo trimestre 2024. Escludendo i risultati derivanti dalla vendita di navi e le voci finanziarie non ricorrenti, pari complessivamente a US\$ (4,2) milioni nel primo semestre 2025 e a US\$ 4,5 milioni nel primo semestre 2024, il risultato netto di DIS sarebbe stato pari a US\$ 42,8 milioni nel primo semestre 2025, rispetto a US\$ 118,4 milioni nello stesso periodo dell'esercizio precedente.
Nel primo semestre 2025 i flussi di cassa netti di DIS sono stati pari a US\$ 40,8 milioni, rispetto a US\$ 70,7 milioni nel primo semestre del 2024.
I flussi di cassa da attività operative sono stati positivi e pari a US\$ 86,2 milioni nel primo semestre 2025, rispetto a US\$ 155,2 milioni nel primo semestre 2024.
L'indebitamento netto di DIS al 30 giugno 2025 ammontava a US\$ 144,3 milioni, rispetto a US\$ 121,0 milioni al 31 dicembre 2024. A seguito dell'applicazione dell'IFRS 16, a partire dal 1° gennaio 2019 tali saldi includono una passività aggiuntiva per leasing, pari a US\$ 2,3 milioni al 30 giugno 2025, rispetto a US\$ 3,4 milioni al 31 dicembre 2024. Il rapporto tra indebitamento netto (escludendo l'impatto dell'IFRS 16) e il valore di mercato della flotta era pari al 13,0% al 30 giugno 2025, rispetto al 9,7% al 31 dicembre 2024 (18,0% al 31 dicembre 2023, 36,0% al 31 dicembre 2022, 60,4% al 31 dicembre 2021, 65,9% al 31 dicembre 2020, 64,0% a fine 2019 ed al 72,9% a fine 2018).
I principali eventi per il Gruppo d'Amico International Shipping nel primo semestre 2025 sono stati:
Distribuzione dei dividendi: Nel mese di marzo 2025, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea ordinaria degli Azionisti convocata per il 29 aprile 2025 (l'"Assemblea ordinaria") l'approvazione di un dividendo annuale lordo di US\$ 0,2940 per azione emessa e in circolazione (US\$ 0,2499 netti, dopo aver dedotto la ritenuta fiscale massima applicabile del 15%). corrispondente a una distribuzione totale di circa US\$ 35,0 milioni, da pagarsi a valere sugli utili non distribuiti.


Approvazione del bilancio civilistico e consolidato 2024 e della distribuzione dei dividendi: il 29 aprile 2025, l'Assemblea ordinaria degli azionisti di d'Amico International Shipping S.A. ha approvato il bilancio civilistico e consolidato 2024 della Società, con un utile netto consolidato di US\$ 188.478.085. L'Assemblea ordinaria degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento del dividendo lordo in contanti proposto dal Consiglio di Amministrazione. Il pagamento del suddetto dividendo agli Azionisti è avvenuto il 7 maggio 2025 con la relativa data di stacco della cedola n. 9 (data ex) il 5 maggio 2025 e data di registrazione il 6 maggio 2025 (non è stato versato alcun dividendo in riferimento alle 5.231.064 azioni proprie detenute dalla Società, che non sono dotate di diritto al dividendo).
Esecuzione del programma di riacquisto: Nell'aprile 2025 d'Amico International Shipping S.A. ha riacquistato n. 200.932 azioni proprie (corrispondenti all'0,162% del capitale sociale in circolazione della Società) sul mercato regolamentato gestito da Borsa Italiana S.p.A. al prezzo medio per azione di 3,0461 euro, per un corrispettivo complessivo di 0,6 milioni di euro. Al 30 giugno 2025, d'Amico International Shipping S.A. detiene n. 5.138.533 azioni proprie, corrispondenti al 4,14% del capitale sociale.
Esercizio di un'opzione di acquisto: a gennaio 2025, d'Amico International Shipping ha annunciato che la sua controllata operativa d'Amico Tankers d.a.c. ha esercitato la propria opzione di acquisto sulla MT Cielo di Houston, una nave cisterna LR1 da 75.000 Tpl (Dwt) costruita nel 2019 da Hyundai Mipo, Corea del Sud, presso il proprio cantiere di Vinashin in Vietnam, per un corrispettivo di US\$ 25,6 milioni, con consegna prevista nel terzo trimestre 2025.
Flotta impiegata a noleggio: nel mese di gennaio 2025, d'Amico Tankers d.a.c. ha stipulato un contratto time charter con una primaria controparte per una delle sue navi handysize, per un periodo di 16 mesi.
Nel mese di marzo 2025, d'Amico Tankers d.a.c. ha stipulato un contratto time charter con un'importante compagnia petrolifera per una delle sue navi MR per un periodo di 12 mesi, un contratto time charter con un'altra importante compagnia petrolifera per una delle sue navi MR per un periodo di 12 mesi e un ulteriore contratto time charter con un'importante compagnia petrolifera per una delle sue navi MR per un periodo di 6 mesi.
Nel mese di aprile 2025, d'Amico Tankers d.a.c. ha stipulato un contratto time charter con un'importante compagnia petrolifera per una delle sue navi MR per un periodo di 6 mesi e un contratto time charter con un'altra importante compagnia petrolifera per una delle sue navi LR1 per un periodo di 12 mesi.
Flotta in "noleggio passivo": Nel mese di febbraio 2025, si è concluso il contratto di noleggio sulla MT Green Planet, una nave MR costruita nel 2014, e la nave è stata riconsegnata ai proprietari.
Acquisto di navi: A seguito dell'esercizio, nel mese di ottobre 2024, dell'opzione di acquisto sulla MT High Navigator, una MR costruita nel 2018, d'Amico Tankers d.a.c. ha preso in consegna la nave nel mese di febbraio 2025.
A seguito dell'esercizio, nel mese di ottobre 2024, dell'opzione di acquisto sulla MT High Leader, una MR costruita nel 2018, d'Amico Tankers d.a.c. ha preso in consegna la nave nel mese di aprile 2025.
Vendita di navi: A giugno 2025, DIS ha sottoscritto due accordi per la vendita della M/T Glenda Melody e della MT Glenda Melissa, per un corrispettivo complessivo di US\$ 36,3 milioni. La MT Glenda Melody è stata consegnata agli acquirenti il 14 luglio 2025, mentre la consegna della MT Glenda Melissa è prevista entro dicembre 2025.


Vendita di navi: A luglio 2025 è stata finalizzata la vendita della MT Glenda Melody e la nave è stata consegnata agli acquirenti.
Il profilo delle navi di d'Amico International Shipping in uso è riepilogato di seguito.
| Al 30 giugno 2025 | Al 31 luglio 2025 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| LR1 | MR | Handysize | Totale | LR1 | MR | Handysize | Totale | |
| Di proprietà | 5 | 18 | 6 | 29 | 5 | 17 | 6 | 28 |
| Noleggio a scafo nudo* | 1 | 2 | - | 3 | 1 | 2 | - | 3 |
| Nolo a lungo termine | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Nolo a breve termine | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 6 | 20 | 6 | 32 | 6 | 19 | 6 | 31 |
* con obbligo di acquisto.
I principali fattori che dovrebbero influire sui mercati dei noli di navi cisterna e sui risultati di d'Amico International Shipping sono (i) la crescita dell'offerta globale di petrolio, (ii) i margini e la produzione delle raffinerie, (iii) la domanda di raffinati, (iv) la struttura dei prezzi a termine sia per il greggio che per i raffinati, (v) il tasso di crescita della flotta di navi cisterna, (vi) il livello delle rimanenze in mercati di consumo chiave, (vii) l'efficienza operativa della flotta dovuta a fattori come la congestione, i trasbordi e le velocità medie di navigazione, e (viii) la lunghezza media delle tratte di navigazione ed i rapporti zavorra/carico. Di seguito sono riportati alcuni dei fattori che dovrebbero continuare a sostenere i mercati:


• Le inefficienze commerciali, come le modifiche delle rotte e dei flussi commerciali, l'aumento dei


trasbordi di carico e il maggiore rapporto zavorra/carico, hanno ridotto la produttività della flotta e sostenuto la solidità dei mercati dei noli dall'inizio della guerra in Ucraina.
La relazione finanziaria semestrale della società al 30 giugno 2025, è disponibile al pubblico, nella sua versione integrale, presso la sede legale della Società e nella sezione Investor Relations del sito internet di DIS (www.damicointernationalshipping.com).
Essa è stata altresì depositata presso la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) e la Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF), nonché diffusa e archiviata presso Borsa Italiana S.p.A., tramite il sistema e-market SDIR and STORAGE (www.borsaitaliana.it) e presso la Société de la


Bourse de Luxembourg S.A. (www.bourse.lu) nella sua qualità di meccanismo di stoccaggio autorizzato prescelto dalla DIS (OAM).
Oggi alle ore 14.00 CET (8.00 EST), DIS terrà una conferenza telefonica con la comunità finanziaria, durante la quale saranno discussi i risultati economici e finanziari del Gruppo. Per partecipare sarà possibile collegarsi in webcall al seguente link: https://www.c-meeting.com/web3/join/3BHH8EBJTPZ9WE . In alternativa, potrete chiamare i seguenti numeri: Italia: + 39 02 8020911 / UK: + 44 1 212818004/ USA: +1 718 7058796. Prima della conferenza telefonica è possibile scaricare le slide della presentazione dalla pagina Investor Relations del sito DIS: www.damicointernationalshipping.com
La relazione finanziaria per il primo semestre e il secondo trimestre 202 è stata redatta secondo quanto previsto dall'art. 4 della Legge del Lussemburgo, datata 11 gennaio 2008, così come modificata ed integrata nel dicembre 2016, che recepisce la Direttiva 2004/109/EC del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 dicembre 2004 in materia di armonizzazione dei requisiti di trasparenza, in relazione alle informazioni sugli emittenti le cui azioni sono ammesse alle negoziazioni su un mercato regolamentato.
d'Amico International Shipping S.A. è una controllata di d'Amico Società di Navigazione S.p.A, leader mondiale nel trasporto marittimo. Essa opera nel settore delle navi cisterna, imbarcazioni per il trasporto di prodotti petroliferi raffinati, prodotti chimici ed oli vegetali. d'Amico International Shipping S.A. controlla, in proprietà diretta o in noleggio, tramite la sua controllata operativa d'Amico Tankers Ltd, una flotta moderna e tecnologicamente avanzata, composta da imbarcazioni a doppio scafo con capacità di trasporto comprese fra le 35.000 e le 51.000 dwt. La Società vanta una lunga e storica tradizione imprenditoriale familiare, ed è presente in tutto il mondo con uffici nei più importanti centri mercantili marittimi (Londra, Dublino, Monaco e Singapore). La Società è quotata alla Borsa di Milano (ticker symbol 'DIS)'.
d'Amico International Shipping S.A
Anna Franchin - Investor Relations Manager Tel: +35 2 2626292901 Tel: +37 7 93105472 E-mail: [email protected]
New York - Tel. +1 (212) 661‐7566 London - Tel. +44 (0) 20 7614‐2950 E‐Mail: [email protected]
Havas PR Milan Marco Fusco Tel.: +39 02 85457029 – Mob.: +39 345.6538145 E-Mail: [email protected] Antonio Buozzi Tel.: +39 320.0624418 E-Mail: [email protected]


| 2° trim. 2025 NON REVISIONATO |
2° trim. 2024 NON REVISIONATO |
US\$ migliaia | 1° sem. 2025 |
1° sem. 2024 |
|---|---|---|---|---|
| 87.853 | 137.104 | Ricavi | 176.428 | 269.265 |
| (20.931) | (30.628) | Costi diretti di viaggio | (46.619) | (58.724) |
| 66.922 | 106.476 | Ricavi base time charter* | 129.809 | 210.541 |
| 1.214 | 1.215 | Ricavi da noleggio a scafo nudo | 2.416 | 2.430 |
| 68.136 | 107.691 | Totale ricavi netti | 132.225 | 212.971 |
| (21.873) | (21.704) | Altri costi operativi diretti | (45.264) | (45.370) |
| (7.038) | (5.827) | Costi generali ed amministrativi | (13.047) | (11.068) |
| (269) | 4.862 | Ricavi da vendita di immobilizzazioni |
(534) | 4.593 |
| 38.956 | 85.022 | Risultato operativo lordo (EBITDA*) |
73.380 | 161.126 |
| (16.339) | (14.495) | Ammortamenti e svalutazioni | (29.014) | (30.157) |
| 22.617 | 70.527 | Risultato operativo (EBIT*) | 44.366 | 130.969 |
| 1.135 | 1.764 | Proventi finanziari | 2.816 | 3.500 |
| (3.790) | (5.314) | Oneri finanziari | (7.945) | (10.787) |
| 19.962 | 66.977 | Utile ante imposte | 39.237 | 123.682 |
| (318) | (434) | Onere fiscale per imposta sul reddito |
(727) | (799) |
| 19.644 | 66.543 | Utile del periodo | 38.510 | 122.883 |
| 0,165 | 0,552 | Utile base e diluito per azione in US\$ |
0,323 | 1,018 |
*Si rimanda agli indicatori alternativi di performance.
| 2° trim. 2025 NON REVISIONATO |
2° trim. 2024 NON REVISIONATO |
US\$ migliaia | 1° sem. 2025 |
1° sem. 2024 |
|---|---|---|---|---|
| 19.644 | 66.543 | Utile del periodo | 38.510 | 122.883 |
| Voci che potrebbero essere riclassificate in Profitti o Perdite | ||||
| 1.031 | (568) | Variazione della valutazione della parte non efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedges) |
1.114 | (480) |
| 188 | (6) | Variazioni nella riserva di conversione | 185 | (76) |
| 20.863 | 65.969 | Utile complessivo del periodo | 39.809 | 122.327 |


| US\$ migliaia | Al 30 giugno 2025 |
Al 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||
| Immobilizzazioni materiali ed attività consistenti nel diritto di utilizzo |
831.356 | 801.767 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 225 | 675 |
| Totale attività non correnti | 831.581 | 802.442 |
| Rimanenze | 15.261 | 14.880 |
| Crediti e altre attività correnti | 35.303 | 49.648 |
| Altre attività finanziarie correnti | 3.005 | 3.030 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 124.067 | 164.892 |
| Attività Correnti | 177.636 | 232.450 |
| Attività disponibili per la vendita | 35.535 | 19.676 |
| Totale attività correnti | 213.171 | 252.126 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 1.044.752 | 1.054.568 |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | ||
| Capitale sociale | 62.053 | 62.053 |
| Utili portati a nuovo | 375.096 | 371.922 |
| Sovrapprezzo azioni | 326.658 | 326.658 |
| Altre riserve | (26.041) | (27.342) |
| Patrimonio netto totale | 737.766 | 733.291 |
| Banche ed altri finanziatori | 174.161 | 190.429 |
| Passività non correnti da leasing | 32.938 | 33.535 |
| Altre passività finanziarie non correnti | 3.375 | 3.578 |
| Totale passività non correnti | 210.474 | 227.542 |
| Banche ed altri finanziatori | 29.381 | 26.231 |
| Passività correnti da leasing | 29.809 | 32.772 |
| Debiti e altre passività correnti | 35.261 | 31.258 |
| Altre passività finanziarie correnti | 1.921 | 3.083 |
| Debiti per imposte correnti | 140 | 391 |
| Totale passività correnti | 96.512 | 93.735 |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | 1.044.752 | 1.054.568 |


| 2° trim. 2025 NON REVISIONATO |
2° trim. 2024 NON REVISIONATO |
US\$ migliaia | 1° sem. 2025 |
1° sem. 2024 |
|---|---|---|---|---|
| 19.644 | 66.543 | Utile del periodo | 38.510 | 122.883 |
| 16.339 | 14.495 | Ammortamenti e svalutazioni | 29.014 | 30.157 |
| 318 | 434 | Onere fiscale per imposta sul reddito | 727 | 799 |
| 892 | 1.182 | Oneri per leasing | 1.804 | 2.467 |
| 1.763 | 2.367 | Altri oneri finanziari | 3.325 | 4.819 |
| 269 | (4.862) | Risultato dalla vendita di immobilizzazioni | 534 | (4.593) |
| 178 | (5) | Altre variazioni che non influenzano le disponibilità liquide |
176 | (75) |
| 108 | 146 | Assegnazioni e ratei passivi basati su azioni per il Piano d'incentivazione a lungo termine |
297 | 304 |
| 39.511 | 80.300 | Flussi di cassa da attività operative al lordo della variazione di capitale circolante |
74.387 | 156.761 |
| (1.453) | (345) | Variazioni delle rimanenze | (381) | 155 |
| 11.293 | 4.932 | Variazioni dei crediti a breve | 14.196 | 13.375 |
| (4.956) | (3.141) | Variazioni dei debiti a breve | 3.565 | (7.888) |
| (969) | (82) | Imposte pagate | (978) | (119) |
| (892) | (1.182) | Pagamento della quota di interessi della passività da leasing |
(1.804) | |
| (1.501) | (2.191) | Interessi netti (pagati) | (2.777) | (4.598) |
| 41.033 | 78.291 | Flussi di cassa netti da attività operative | 86.208 | 155.219 |
| (36.379) | (46.395) | Acquisizione di immobilizzazioni materiali | (73.855) | (51.268) |
| - | 26.926 | Ricavi dalla vendita di immobilizzazioni | - | 26.926 |
| (36.379) | (19.469) | Flussi di cassa netti da attività di investimento | (73.855) | (24.342) |
| (683) | (721) | Acquisto di azioni proprie | (683) | (721) |
| (34.949) | (30.007) | Dividendi distribuiti | (34.949) | (30.007) |
| (6.696) | (43.635) | Rimborso finanziamenti bancari | (13.391) | (50.951) |
| - | 32.000 | Utilizzi di linee di credito | - | 32.000 |
| (1.338) | (4.633) | Rimborso della quota capitale di passività da leasing |
(4.155) | (10.466) |
| (43.666) | (46.996) | Flussi di cassa netti da attività finanziarie | (53.178) | (60.145) |
| (39.012) | 11.286 | Variazione netta in (diminuzione) delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
(40.825) | 70.732 |
| 163.079 | 170.060 | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a inizio periodo |
164.892 | 111.154 |
| 124.067 | 181.886 | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine periodo |
124.067 | 181.886 |


Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Federico Rosen, in qualità di Chief Financial Officer di d'Amico International Shipping S.A., dichiara, per quanto di sua conoscenza, che: il bilancio consolidato intermedio abbreviato, redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards come adottati dall'Unione Europea, rappresenta in modo veritiero la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica di d'Amico International Shipping S.A. e delle società da essa controllate, considerate nel loro insieme. La relazione intermedia sulla gestione consolidata contiene un'analisi fedele dell'andamento e dei risultati della gestione, nonché della posizione di d'Amico International Shipping S.A. e delle società da essa controllate, considerate nel loro insieme, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui esse sono esposte.
Federico Rosen Chief Financial Officer


Unitamente agli indicatori più direttamente comparabili previsti dagli IFRS, il management di DIS utilizza regolarmente gli indicatori alternativi di performance (IAP), in quanto essi forniscono informazioni aggiuntive utili per i lettori del bilancio e una rappresentazione più completa della performance aziendale nel corso del periodo, colmando alcune lacune lasciate dai principi contabili. Gli IAP sono costituiti da indicatori di tipo finanziario e non finanziario riguardanti la performance aziendale passata e futura, la situazione finanziaria o i flussi di cassa che non sono definiti o specificati nel quadro dell'informativa finanziaria o dei principi contabili internazionali (IFRS – International Financial Reporting Standards) applicabili al Gruppo. Di conseguenza, potrebbero non essere comparabili con altri indicatori aventi denominazioni simili utilizzati da altre imprese. Gli IAP non costituiscono indicatori previsti dagli IFRS o dai GAAP, pertanto non dovrebbero essere considerati sostitutivi rispetto alle informazioni riportate nel bilancio del Gruppo.
IAP FINANZIARI: basati sui dati del bilancio consolidato intermedio sintetico o tratti dagli stessi:
È uno standard nel settore dei trasporti marittimi che consente il confronto dei ricavi di nolo netti in base alla durata del viaggio, indipendentemente dal fatto che le navi siano state impiegate attraverso time charter, noleggi a viaggio o contratti di nolo. Dettagliato nel Conto economico consolidato intermedio sintetico, rappresenta i ricavi al netto dei costi diretti di viaggio. Per ulteriori informazioni, si vedano le seguenti definizioni degli IAP non finanziari.
Ricavi derivanti da contratti tramite i quali al proprietario viene corrisposto un importo mensile anticipato, basato su un noleggio giornaliero pattuito, per un periodo di tempo determinato. Durante tale periodo, il noleggiatore è responsabile della gestione tecnica della nave, incluso l'equipaggio e tutte le spese operative. Per ulteriori informazioni, si veda la sezione "Altre definizioni".
L'EBITDA rappresenta gli utili al lordo degli interessi (tra cui la quota di competenza del Gruppo dei risultati da joint venture e imprese collegate, se presenti), delle imposte, delle svalutazioni e degli ammortamenti. Questo indicatore equivale all'utile operativo lordo e riflette i ricavi di vendita del Gruppo al netto del costo dei servizi (di trasporto) prestati. Il margine di EBITDA è calcolato rapportando l'EBITDA ai ricavi netti totali. DIS ritiene che l'EBITDA e il margine di EBITDA siano utili indicatori per gli investitori al fine di valutare i risultati operativi del Gruppo.
L'EBIT indica gli utili al lordo degli interessi (tra cui la quota di competenza del Gruppo dei risultati da joint venture e imprese collegate, se presenti) e delle imposte. Tale indicatore equivale all'utile operativo netto che il Gruppo utilizza per monitorare la propria redditività tenendo conto delle spese operative e del costo di utilizzo delle proprie immobilizzazioni materiali. Il margine di EBIT, calcolato rapportando l'EBIT ai ricavi netti totali, rappresenta un parametro chiave per DIS poiché indica la misura in cui i ricavi netti totali contribuiscono alla copertura dei costi fissi e variabili.
È un indice di redditività aziendale chiave che misura l'efficienza dell'utilizzo dei mezzi propri. È calcolato rapportando il risultato operativo (EBIT) al capitale impiegato, quest'ultimo definito come totale attivo al netto delle passività correnti. Il ROCE è particolarmente utile per valutare l'efficacia degli investimenti in conto capitale, in quanto fornisce un'indicazione della capacità della società di generare utili a partire dalle risorse complessivamente impiegate.


Tale indicatore rappresenta le spese in conto capitale per l'acquisto di immobilizzazioni, incluse quelle capitalizzate per manutenzioni intermedie o speciali sulle navi, nonché gli investimenti finalizzati al miglioramento delle navi di DIS. Gli Investimenti lordi (CapEx) sono riportati alla voce "Acquisto di immobilizzazioni" dei Flussi di cassa da attività di investimento e forniscono un'indicazione della pianificazione strategica e dell'espansione del Gruppo, evidenziando la natura ad alta intensità di capitale del settore in cui opera.
Comprende i finanziamenti bancari e le altre passività finanziarie, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle attività finanziarie liquide e degli investimenti a breve termine, disponibili per far fronte a tali obbligazioni. Il Gruppo ritiene che l'Indebitamento netto sia un indicatore rilevante per gli investitori, in quanto riflette la posizione finanziaria complessiva della società, e il livello di ricorso al capitale di terzi. Una riconciliazione dettagliata tra l'indebitamento netto e le relative voci di stato patrimoniale è fornita nella sezione dedicata della relazione sulla gestione.
L'IRFS 16 rivede la classificazione dei leasing eliminando la distinzione tra leasing operativi e finanziari per i locatari. Ai sensi di tale standard, tutti i leasing sono trattati in modo analogo a quanto già definito nello IAS 17 per i leasing finanziari. I leasing sono "capitalizzati" mediante l'iscrizione del valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing e classificati come attività consistenti nel diritto di utilizzo (RoU) o incorporati tra le immobilizzazioni materiali. Sono esclusi da tale capitalizzazione i leasing di modesto valore (inferiore a US\$ 5.000) o per i quali la durata del leasing è inferiore ad un anno; tali leasing devono essere rilevati a conto economico alla data dell'operazione. Inoltre, se i pagamenti dovuti per il leasing sono strutturati nel tempo, la società riconosce una passività finanziaria rappresentativa dell'obbligazione a corrispondere i futuri pagamenti: l'impatto più significativo di tale standard sarà un incremento delle attività in leasing (o delle immobilizzazioni materiali) e delle passività finanziarie, con conseguenti effetti sui principali parametri finanziari derivati dallo stato patrimoniale. Per le società con leasing fuori bilancio significativi, l'IFRS 16 cambia la natura delle spese relative a tali leasing: le spese per i leasing operativi (es. i costi di noleggio passivo) rilevate a quote costanti sono ora registrate come quota di ammortamento dell'attività in leasing (tra le spese operative) e interesse passivo sulle passività da leasing (tra gli oneri finanziari).
IAP NON FINANZIARI: non tratti da dati del bilancio consolidato intermedio sintetico:
Tale indicatore rappresenta il numero teorico totale di giorni in cui una nave è disponibile per la navigazione in un periodo determinato. È utilizzato come indicatore dei potenziali utili della flotta del Gruppo durante tale periodo, tenendo conto delle date di consegna al Gruppo e di riconsegna dal Gruppo delle navi appartenenti alla flotta. Per ulteriori informazioni, si veda la sezione Altri dati operativi nei Dati di sintesi.
Tale rapporto indica la proporzione di giorni-nave disponibili che sono garantiti da contratti a tariffa fissa (contratti time charter o contratti di nolo). Fornisce un indicatore dell'esposizione del Gruppo alle fluttuazioni del mercato dei noli durante un periodo determinato. Per informazioni più dettagliate, si veda la sezione Ricavi base time charter, in Sintesi dei risultati per il primo semestre e il secondo trimestre 2025.
La tariffa spot giornaliera fa riferimento ai ricavi base time charter giornalieri generati dall'impiego delle navi di DIS nel mercato spot (o durante un viaggio). La tariffa giornaliera TCE fa invece riferimento ai ricavi base time charter giornalieri generati dall'impiego delle navi di DIS in contratti time charter. Per ulteriori


spiegazioni e informazioni contestuali, si veda la definizione in Ricavi base time charter e la Sintesi dei risultati per il primo semestre e il secondo trimestre 2025.
Fa riferimento al periodo in cui una nave non è in grado di svolgere i servizi per i quali è richiesta ai sensi di un contratto time charter. I periodi off-hire possono includere il tempo impiegato in riparazione, interventi di bacino (drydock) ed ispezioni, indipendentemente dalla loro programmazione. Tale indicatore è fondamentale per spiegare le fluttuazioni dei ricavi base time charter in periodi differenti. Per approfondimenti più dettagliati, si veda la sezione Ricavi, in Sintesi dei risultati per il primo semestre e il secondo trimestre 2025.
Questo indicatore misura i ricavi giornalieri medi di una nave o della flotta di DIS. Il metodo di calcolo dei ricavi base time charter giornalieri rispetta gli standard di settore e richiede di dividere i ricavi di viaggio (al netto delle spese di viaggio) per i giorni di noleggio del periodo di tempo determinato. Si tratta di un indicatore fondamentale nel settore dei trasporti marittimi, utilizzato principalmente per comparare le variazioni della performance di una compagnia di navigazione tra un periodo e l'altro. Tale indicatore non è influenzato dalle variazioni nel mix di contratti di noleggio (ossia noleggi spot, noleggi time charter e contratti di nolo), agevolando il confronto della performance del Gruppo con le controparti di settore e i benchmark di mercato. Per ulteriori dettagli, si veda la sezione Dati di sintesi.
Tale indicatore rappresenta il numero medio di navi in un periodo calcolato come la somma tra i prodotti dei giorni nave disponibili totali per ogni nave in quel periodo e la partecipazione del Gruppo (diretta o indiretta) in ogni nave, divisa per il numero di giorni solari in quel periodo. Fornisce un'indicazione delle dimensioni della flotta e della capacità del Gruppo in termini di utili potenziali nel corso del periodo. Per ulteriori informazioni, si veda la sezione Dati di sintesi.


Tipo di contratto in cui al proprietario viene corrisposto un importo mensile anticipato a un noleggio giornaliero pattuito per un periodo di tempo determinato. Ai sensi di tale accordo, il noleggiatore è responsabile della gestione tecnica della nave, equipaggio compreso, nonché di tutte le sue spese operative. Un noleggio a scafo nudo è noto anche come demise charter o time charter con demise.
È un contratto per il noleggio di una nave per un periodo di tempo specifico o per svolgere un trasporto merci da un porto di carico ad un porto di scarico. Il contratto è comunemente noto come contratto di noleggio. Ne esistono tre tipologie principali: noleggio a scafo nudo, noleggio a viaggio e noleggio time charter. Per le definizioni dettagliate di ogni tipologia, si rimanda alle definizioni fornite in questa sezione.
È un accordo tra il proprietario e il noleggiatore, in cui il proprietario si impegna a fornire una nave al noleggiatore per il trasporto di quantità specifiche di merci a una tariffa fissa per un periodo di tempo determinato. A differenza dei singoli noleggi a viaggio, un COA non prevede navi o programmi di viaggio specifici, offrendo al proprietario una maggiore flessibilità operativa.
È l'entità che controlla una nave, sostituendosi a tutti gli effetti al proprietario registrato, attraverso un contratto time charter o un noleggio a scafo nudo. Tale controllo può comportare tutte le responsabilità operative associate alla nave durante il periodo del noleggio.
Per DIS, tali contratti fanno solitamente riferimento ai ricavi generati da contratti time charter o da contratti di nolo (contract of affreightment). Per maggiori dettagli, si vedano le definizioni in questa sezione. Anche se i noleggi a scafo nudo sono anch'essi solitamente a tariffa fissa, in tali contratti DIS controlla le navi piuttosto che impiegarle.
Tale tipo di contratto consente al proprietario registrato o al proprietario conduttore (si veda la definizione precedente in questa sezione) di ottenere un pagamento per il trasporto di merci da un porto di carico ad un porto di scarico. Il pagamento al proprietario o al proprietario conduttore avviene a tariffa per tonnellata o in forma forfettaria, ed è comunemente noto come nolo. Il proprietario o il proprietario conduttore sostiene le spese di viaggio, mentre il noleggiatore è generalmente responsabile di eventuali ritardi nei porti di carico e scarico. La gestione tecnica della nave, compresi equipaggio e spese operative, resta responsabilità del proprietario della nave o del noleggiatore a scafo nudo ai sensi dei noleggi a viaggio.
In tale tipo di contratto, al proprietario registrato o al proprietario conduttore della nave (si veda la definizione precedente in questa sezione) viene generalmente corrisposto un importo mensile anticipato, basato su una tariffa giornaliera pattuita per un periodo di tempo specificato, spesso ai sensi di un contratto a tariffa fissa. Ai sensi dei contratti di time charter, il noleggiatore è responsabile delle spese di viaggio e dell'assicurazione di viaggio aggiuntiva. Il proprietario della nave o il noleggiatore a scafo nudo che gestisce la nave in time charter è responsabile della gestione tecnica della nave, equipaggio compreso, e sostiene le spese operative.
| Fine Comunicato n.0912-37-2025 | Numero di Pagine: 23 |
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