Earnings Release • Nov 6, 2025
Earnings Release
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Data/Ora Ricezione : 6 Novembre 2025 12:14:55
Oggetto : DIS_Risultati Q3 & 9M 2025 Comunicato
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Il Consiglio di Amministrazione di d'Amico International Shipping S.A. approva i risultati del Q3 e dei 9M'25:
'NEL Q3 E NEI PRIMI 9 MESI DEL 2025, DIS HA CONSEGUITO RISULTATI ESTREMAMENTE POSITIVI:
UTILE NETTO DI US\$ 24,3M NEL Q3 (+24% RISPETTO AL Q2'25) E US\$ 62,8M NEI PRIMI 9M'25; SOLIDA STRUTTURA FINANZIARIA, CON UN RAPPORTO TRA DEBITO NETTO (ESCLUSO IFRS 16) E VALORE DI MERCATO DELLA FLOTTA PARI AD APPENA IL 7,4%, CON DISPONIBILITA' LIQUIDE DI US\$ 148,9M.
Lussemburgo – 6 novembre 2025 – Il Consiglio di amministrazione di d'Amico International Shipping S.A. (Borsa Italiana: "DIS") ("la Società", "d'Amico International Shipping" o "il Gruppo"), società leader a livello internazionale nel trasporto marittimo, specializzata nel mercato delle navi cisterna, ha esaminato e approvato in data odierna il resoconto intermedio di gestione per il periodo chiuso al 30 settembre 2025 (Risultati Finanziari del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2025).
Carlos Balestra di Mottola, Amministratore Delegato di d'Amico International Shipping commenta:
"Sono orgoglioso di condividere i risultati di d'Amico International Shipping relativi al terzo trimestre e ai primi nove mesi del 2025. Anche rispetto agli eccezionali risultati dello scorso anno, la nostra performance


conferma la solidità del nostro modello di business e la perdurante forza del mercato delle product tanker. DIS ha registrato un utile netto consolidato pari a US\$ 62,8 milioni nei primi 9M'25 e a US\$ 24,3 milioni nel terzo trimestre dell'anno (rispetto a US\$ 163,1 milioni e US\$ 40,2 milioni nei rispettivi periodi del 2024). Abbiamo ottenuto un nolo spot giornaliero di US\$ 23.473 nei primi 9M'25 (US\$ 37.563 nei 9M'24) e US\$ 25.502 nel Q3'25 (US\$ 29.679 nel Q3'24), pari ad un incremento di circa US\$ 1.000 al giorno rispetto al secondo trimestre e di più di US\$ 4.300 al giorno rispetto al primo trimestre dell'anno. Abbiamo inoltre coperto il 48,4% dei nostri giorni nave dei primi 9M'25 con contratti 'time-charter', ad una media TCE di US\$ 23.700 al giorno. Questo ci ha consentito di ottenere un nolo medio complessivo (base TCE) pari a US\$ 23.583 nei primi 9M'25 e US\$ 24.335 nel Q3'25, confermando l'eccellente performance commerciale della Società e l'efficacia della sua strategia di noleggio.
In generale, DIS ha continuato a beneficiare di un contesto di mercato positivo, sostenuto da persistenti inefficienze nei traffici, da una crescita limitata della flotta, da una minore disponibilità di navi non soggette a sanzioni e da una riduzione della produttività complessiva della flotta, oltre che dall'allungamento delle distanze medie percorse, derivante dall'evoluzione dei flussi commerciali.
Dall'ottobre 2023, Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea hanno progressivamente ampliato le misure volte a colpire navi, trader e società energetiche coinvolti in traffici illeciti di petrolio, principalmente di origine russa. Il numero totale di petroliere sanzionate supera oggi le 830 unità, pari a circa il 15,5% della flotta mondiale di navi cisterna. Nel mese di ottobre 2025, l'Unione Europea ha approvato il suo diciannovesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, che include ulteriori 117 navi e due importanti raffinerie in Cina, con una capacità complessiva pari a 600 mila barili al giorno. Allo stesso tempo, gli Stati Uniti hanno introdotto nuove e significative sanzioni nei confronti della Russia, colpendo Lukoil e Rosneft, che rappresentano circa il 60% della produzione nazionale di greggio e il 45% (circa 400 mila barili al giorno) delle esportazioni di gasolio del Paese.
I fondamentali dell'industria delle navi cisterna rimangono solidi. La crescita della domanda mondiale di petrolio ha rallentato a causa del rallentamento economico e dell'aumento delle tensioni commerciali; tuttavia, l'IEA prevede ancora un incremento della domanda di 0,7 milioni di barili al giorno sia nel 2025 che nel 2026, dopo l'aumento di 1,0 milione di barili al giorno registrato nel 2024.
Dal lato dell'offerta di petrolio, la produzione dei paesi non-Opec, in particolare delle Americhe, continua a crescere, mentre l'OPEC+ ha accelerato la revoca dei propri tagli volontari, con un aumento delle quote di produzione di 2,45 milioni di barili al giorno tra aprile e settembre 2025, con un ulteriore aumento di 137 mila barili al giorno avvenuto ad ottobre e aumenti mensili dello stesso importo previsti per novembre e dicembre. Questo incremento della produzione di petrolio potrebbe portare ad una situazione di eccesso di offerta, che tuttavia potrebbe essere in parte attenuata dalla riduzione delle esportazioni di greggio sanzionato proveniente da Russia e Iran. Sebbene questi Paesi abbiano dimostrato grande abilità nell'aggirare le sanzioni, continuando a vendere il proprio petrolio tramite intermediari, triangolazioni e trasferimenti di petrolio tra navi, si tratta di pratiche inefficienti, che riducono la produttività della flotta e aumentano il volume di petrolio in mare, in quanto il greggio fatica a trovare acquirenti e a raggiungere le proprie destinazioni. A questo proposito, si è già registrato un forte aumento del volume di petrolio sanzionato in mare, che, unito al recente e consistente incremento delle esportazioni di petrolio non soggetto a sanzioni, ha portato i livelli di petrolio in transito via mare a valori record. Come prevedibile, tale scenario ha spinto i noli per le navi cisterna che trasportano crudo su nuovi massimi, con effetti positivi attesi nelle prossime settimane anche per il mercato delle product tanker, sostenuto a sua volta dagli attuali elevati margini di raffinazione.


Cambiamenti strutturali continuano a sostenere ulteriormente la domanda di product tanker. Lo spostamento della capacità mondiale di raffinazione verso est – trainato dall'apertura di nuovi, grandi impianti in Medio Oriente e in Asia e dalle chiusure registrate nei mercati più maturi – sta comportando un allungamento delle distanze percorse e sostenendo le rotte a lungo raggio. Nel 2025 è prevista la chiusura di oltre 1,0 milione di barili al giorno di capacità di raffinazione, di cui circa 400.000 barili/giorno negli Stati Uniti e 370.000 barili/giorno in Europa. Allo stesso tempo, per il 2026 si stima l'entrata in funzione di nuova capacità di raffinazione per quasi 1,5 milioni di barili/giorno, principalmente in India, Cina e Medio Oriente, a fronte di chiusure annunciate pari a 300.000 barili/giorno. Nel corso dei prossimi anni, si prevede quindi un incremento della domanda di importazioni, in particolare da parte di Europa, costa occidentale degli Stati Uniti ed emisfero australe, a ulteriore sostegno della crescita delle tonnellatemiglia.
Sul fronte dell'offerta, dopo diversi anni di espansione, i nuovi ordini di navi hanno registrato un marcato rallentamento. Nei primi nove mesi del 2025 sono state ordinate soltanto 37 navi MR e LR1, rispetto a 178 nello stesso periodo del 2024. Il portafoglio ordini in questi segmenti rappresenta circa il 14,4% della flotta esistente in termini di portata lorda, e per tutte le navi cisterna questo rapporto si attesta al14,6%.
Prezzi elevati per le nuove costruzioni, la limitata capacità produttiva dei cantieri al di fuori della Cina, l'incertezza normativa e i tempi lunghi di consegna stanno scoraggiando ulteriori ordini.
Un altro fattore che sta riducendo l'interesse verso nuovi ordini di navi è rappresentato dalle tariffe portuali annunciate dal Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti sulle navi costruite in Cina o operate da società Cinesi. L'attuazione di tali misure è stata recentemente sospesa, ma esse continuano a rappresentare una minaccia per le unità interessate, che costituiscono attualmente circa il 70% delle navi cisterna in costruzione. L'introduzione da parte della Cina di tariffe portuali sulle navi legate agli Stati Uniti, annunciata nell'ottobre 2025 e anch'essa posticipata, ha ulteriormente contribuito ad aumentare il clima di incertezza del mercato ed a generare inefficienze logistiche.
Nel frattempo, la flotta mondiale di petroliere sta progressivamente invecchiando. Alla fine di settembre 2025, il 19,5% delle navi MR e LR1 aveva un'età superiore a 20 anni, mentre il 53,3% superava i 15 anni. Considerando invece l'intera flotta mondiale di navi cisterna, alla stessa data il 19,3% aveva più di 20 anni ed il 44,1% più di 15 anni. L'invecchiamento della flotta è destinato a limitarne progressivamente la produttività complessiva e potrebbe accelerare l'attività di demolizione nei prossimi anni, in particolare all'avvicinarsi di un numero crescente di navi alla soglia dei 25 anni di età.
Nel corso dei primi nove mesi dell'anno, abbiamo implementato con successo la nostra annunciata strategia commerciale, basata su un mix equilibrato tra esposizione al mercato spot e copertura attraverso contratti di time-charter, conclusi a livelli estremamente redditizi. Questo approccio ci consente di ridurre significativamente il nostro rischio di mercato, mantenendo allo stesso tempo un forte livello di profittabilità. Ad oggi, abbiamo coperto il 54% dei nostri giorni del Q4'25 ad una media di US\$ 23.492, il 32% dei giorni del '26 ad una media di US\$ 23.710 ed il 9% dei giorni del '27 ad una media di US\$ 22.914.
Nel corso dell'anno abbiamo completato l'esercizio delle opzioni di acquisto su una serie di navi moderne, precedentemente in time-charter-in, con le ultime due unità consegnateci rispettivamente nel primo e nel secondo trimestre del 2025. Abbiamo inoltre esercitato la nostra opzione di acquisto sulla MT Cielo di Houston, una delle tre navi in bareboat-charter-in, consegnataci nel mese di settembre. Parallelamente, abbiamo continuato a perseguire l'obiettivo di controllare una flotta giovane, anche attraverso la cessione


delle unità più anziane, completando la vendita della MT Glenda Melody nel mese di luglio e con la finalizzazione della vendita della MT Glenda Melissa, attesa entro la fine di dicembre.
Grazie agli ottimi risultati ottenuti e alla solida struttura finanziaria che abbiamo raggiunto, intendiamo continuare a remunerare i nostri Azionisti sotto forma di dividendi e di riacquisti di azioni proprie. A tal proposito, sono lieto di annunciare che il Consiglio di Amministrazione di DIS ha approvato la distribuzione di un anticipo sui dividendi pari a circa US\$ 15,9 milioni, previsto in pagamento entro la fine di novembre.
In un contesto di mercato favorevole, influenzato da diversi fattori complessi e imprevedibili sia a livello geopolitico che normativo, le nostre priorità rimangono intatte: operare una flotta moderna ed efficiente da un punto di vista delle emissioni, preservare una solida struttura finanziaria e mantenere una strategia commerciale prudente e flessibile. Questi sono i fattori chiave che contribuiscono alla nostra resilienza, permettendoci di cogliere future opportunità e creare valore nel lungo termine per i nostri Azionisti."
"d'Amico International Shipping ha continuato a registrare risultati solidi nel terzo trimestre e nei primi nove mesi dell'anno, sfruttando le condizioni favorevoli di mercato e la rigorosa attuazione della nostra strategia commerciale e finanziaria. DIS ha generato un utile netto di US\$ 62,8 milioni nei primi 9M'25 e di US\$ 24,3 milioni nel Q3'25. Il terzo trimestre è stato finora il periodo più profittevole dell'anno, grazie principalmente alla forte media spot ottenuta nel periodo, pari a US\$ 25.502. L'EBITDA dei primi nove mesi dell'anno, si è attestato a US\$ 112,5 milioni, con un margine sui ricavi netti totali del 56,2% e abbiamo generato un forte livello di cassa operativa pari a US\$ 132,2 milioni.
Nonostante un payout ratio significativo, del 40% sugli utili del 2024 – inclusi i riacquisti di azioni proprie e US\$ 35 milioni di dividendi distribuiti a maggio 2025 – e importanti investimenti effettuati nel 2024 e nei primi nove mesi del 2025, abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra struttura patrimoniale. Al 30 settembre 2025, avevamo una posizione finanziaria netta di US\$ 82,4 milioni, con cassa e mezzi equivalenti pari a US\$ 148,9 milioni. Il rapporto tra la nostra posizione finanziaria netta (escluso IFRS 16) ed il valore di mercato della nostra flotta, è pari attualmente ad appena il 7,4%, un miglioramento estremamente significativo rispetto al 72,9% di fine 2018 e che testimonia il successo della strategia di riduzione della leva finanziaria implementata negli ultimi anni. Nel terzo trimestre dell'anno, abbiamo esercitato la nostra opzione di acquisto sulla MT Cielo di Houston – precedentemente a noleggio a scafo nudo – per un corrispettivo di US\$ 25,6 milioni, a ulteriore rafforzamento della nostra struttura finanziaria.
Grazie alla solidità della nostra posizione finanziaria e alle prospettive positive di mercato, siamo lieti di annunciare la distribuzione di un dividendo lordo intermedio di US\$ 0,1340 (US\$ 0,1139 netto, dopo l'applicazione della ritenuta massima del 15%) per ogni azione emessa e in circolazione, con pagamento previsto entro la fine di novembre.
La solidità della nostra struttura finanziaria, insieme a una strategia di noleggio ben bilanciata e a una flotta moderna ed efficiente dal punto di vista energetico, ci consente di cogliere al meglio le future opportunità di mercato e di continuare a generare valore sostenibile per i nostri azionisti."


I mercati delle navi cisterna sono rimasti complessivamente solidi nel corso dei primi nove mesi del 2025, con i guadagni medi in tutti i segmenti che hanno raggiunto un picco annuale a fine settembre, in linea con i forti livelli registrati nel triennio 2022-2024 e ben al di sopra della media decennale. Il recente rafforzamento dei noli è stato determinato dall'impennata dei guadagni delle VLCC e dalla costante solidità delle Suezmax, poiché il mercato del trasporto di greggio ha beneficiato dell'aumento della produzione dell'OPEC+, della resiliente domanda di importazioni da parte della Cina, dell'espansione dei volumi sulle rotte USA-Asia a lungo raggio e della limitata crescita della flotta.
Le prospettive a breve termine per i mercati delle navi cisterna restano positive in vista del periodo invernale, tradizionalmente più forte. La domanda di tonnellaggio continua a essere sostenuta dagli aumenti della produzione dell'OPEC+ — con un ulteriore incremento di 0,14 milioni di barili al giorno concordato per ottobre, novembre e dicembre e la revoca di circa 2,2 milioni di barili al giorno di tagli a partire dallo scorso aprile — nonché da una domanda di importazioni ancora solida, in particolare da parte della Cina. I prezzi più bassi del greggio hanno incentivato l'accumulo di scorte da parte della Cina, stimato finora intorno a 1 milione di barili al giorno dall'inizio dell'anno, mentre flussi transpacifici più consistenti hanno contribuito ad accrescere la domanda espressa in tonnellate-miglia nelle ultime settimane.
Nel segmento delle product tanker, le condizioni del mercato sono rimaste favorevoli, con guadagni medi stabili e superiori alle tendenze di lungo periodo, sebbene inferiori ai picchi eccezionali registrati nel triennio 2022-2024. Nonostante un lieve indebolimento dei fondamentali di domanda e offerta nel 2025 — riflettendo il rallentamento dei volumi commerciali e l'accelerazione della crescita della flotta — i noli hanno dimostrato resilienza, sostenuti da una minore concorrenza delle navi da greggio nel trasporto di prodotti clean, dalle sanzioni che hanno ridotto l'effettiva disponibilità di tonnellaggio, dal continuo spostamento della capacità di raffinazione verso la regione a est di Suez (che ha determinato un allungamento delle rotte commerciali) e dal rimpiego di tonnellaggio LR2 nel mercato dei prodotti petroliferi dirty.
La tariffa time charter annuale, considerata un indicatore affidabile delle aspettative del mercato spot, era valutata a fine Settembre 2025 intorno a US\$21.500 al giorno per una MR2 di tipo Eco, con un premio di circa US\$2.500 al giorno rispetto a una MR convenzionale.
DIS ha registrato un utile netto di US\$62,8 milioni nei primi 9 mesi del 2025 rispetto all'utile netto di US\$163,1 milioni registrato nello stesso periodo dell'esercizio precedente. Questo risultato riflette un contesto di mercato ancora particolarmente redditizio, pur senza raggiungere i livelli straordinari registrati nell'esercizio precedente. Escludendo i risultati derivanti dalla vendita di navi e le voci finanziarie non ricorrenti, il risultato netto di DIS si sarebbe attestato a US\$67,1 milioni nei primi 9 mesi del 2025 rispetto a US\$158,9 milioni registrati nello stesso periodo del 2024.
DIS ha registrato un utile netto di US\$24,3 milioni nel terzo trimestre 2025 rispetto ad un utile netto di US\$40,2 milioni nel terzo trimestre dello scorso esercizio. Escludendo i risultati derivanti dalla vendita di navi e le voci finanziarie non ricorrenti, il risultato netto di DIS si sarebbe attestato a US\$24,3 milioni nel terzo trimestre 2025 rispetto a US\$40,5 milioni nel terzo trimestre 2024.
DIS ha generato un risultato operativo lordo (EBITDA) di US\$112,5 milioni nei primi 9 mesi del 2025 rispetto a US\$218,8 milioni nello stesso periodo dell'esercizio precedente (terzo trimestre 2025: US\$39,2 milioni vs. terzo trimestre 2025: US\$57,7 milioni), con flussi di cassa operativi positivi pari a US\$132,2 milioni nei primi 9 mesi del 2025, rispetto a US\$228,4 milioni generati nello stesso periodo dello scorso esercizio.


In termini di risultati spot, DIS ha ottenuto una tariffa spot giornaliera di US\$23.473 nei primi 9 mesi del 2025 rispetto a US\$37.563 nello stesso periodo del 2024 (terzo trimestre 2025: US\$25.502 vs. terzo trimestre 2024: US\$29.679), a causa di un mercato più debole rispetto all'anno precedente.
Allo stesso tempo, il 48,4% dei giorni di impiego totali di DIS nei primi 9 mesi del 2025 è stato coperto con contratti time charter ad una tariffa giornaliera media di US\$23.700 (primi 9 mesi del 2024: copertura del 42,4% a una tariffa giornaliera media di US\$27.738). Un elevato livello di copertura tramite contratti time charter rappresenta un elemento chiave della strategia commerciale di DIS. Tale approccio consente di attenuare l'impatto della volatilità del mercato spot, garantendo un certo livello di ricavi e di generazione di liquidità attraverso i diversi cicli di mercato.
La tariffa quotidiana media totale di DIS (che include sia i contratti spot che i contratti time charter) era pari a US\$23.583 nei primi 9 mesi del 2025 rispetto a US\$33.395 nello stesso periodo del 2024 (terzo trimestre 2025: US\$24.335 vs. terzo trimestre 2024: 28.602).
I ricavisono stati pari a US\$87,7 milioni nel terzo trimestre 2025 (US\$115,7 milioni nel terzo trimestre 2024) e di US\$264,1 milioni nei primi 9 mesi del 2025 (US\$384,9 milioni nello stesso periodo dello scorso esercizio). La riduzione dei ricavi lordi rispetto all'esercizio precedente è attribuibile principalmente a un mercato dei noli meno robusto e al minor numero di navi equivalenti impiegate. La percentuale di giorni off-hire sul totale dei giorni-nave disponibili nei primi 9 mesi del 2025 (1,6%) è stata inferiore a quella dello stesso periodo dell'esercizio precedente (3,5%) principalmente per effetto delle tempistiche di off-hire di tipo commerciale e degli interventi di bacino (drydock) programmati.
I costi diretti di viaggio sono espressione del mix di contratti di impiego spot o time charter. Tali costi, che riguardano unicamente le navi utilizzate sul mercato spot, ammontavano a US\$(20,9) milioni nel terzo trimestre 2025 e US\$(67,5) milioni nei primi 9 mesi del 2025 (terzo trimestre 2024: US\$(31,7) milioni e primi 9 mesi del 2024: US\$(90,5) milioni).
I ricavi base time charter sono stati di US\$66,8 milioni nel terzo trimestre 2025 rispetto a US\$83,9 milioni nel terzo trimestre 2024, e di US\$196,6 milioni nei primi 9 mesi del 2025 rispetto a US\$294,5 milioni nello stesso periodo dello scorso esercizio. In dettaglio, DIS ha realizzato una tariffa spot giornaliera media di US\$25.502 nel terzo trimestre 2025 rispetto a US\$29.679 nel terzo trimestre 2024, e di US\$23.473 nei primi 9 mesi del 2025 rispetto a US\$37.563 nello stesso periodo dello scorso esercizio.
Nei primi 9 mesi del 2025 la percentuale di ricavi generata da contratti a tariffa fissa1 (percentuale di copertura) è rimasta significativa, assicurando una media del 48,4% dei giorni-nave disponibili (primi 9 mesi del 2024: 42,4%) a una tariffa fissa media giornaliera di US\$23.700 (primi 9 mesi del 2024: US\$27.738). Oltre a garantire un certo livello di ricavi e a sostenere la generazione di flussi di cassa operativi, tali contratti hanno anche contribuito a consolidare ulteriormente i tradizionali rapporti con le principali compagnie petrolifere.
I ricavi base time charter giornalieri medi totali di DIS (spot e time charter) sono stati di US\$24.335 nel terzo trimestre 2025 rispetto a US\$28.602 nel terzo trimestre 2024 e di US\$23.583 nei primi 9 mesi del 2025 rispetto a US\$33.395 nei primi 9 mesi del 2024.
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1 La percentuale di copertura (%) e la tariffa media giornaliera includono un contratto di noleggio a scafo nudo su una nave LR1 di proprietà di d'Amico Tankers d.a.c., che comprende un Opex giornaliero ipotizzato di US\$7.728 (in linea con i costi effettivi medi della flotta di DIS per l'esercizio 2024), al fine di esprimere tale contratto a scafo nudo in equivalenti base time charter. Il ricavo lordo di tale contratto a scafo nudo è esposto alla voce "ricavi da noleggio a scafo nudo" del conto economico consolidato intermedio sintetico.


Tariffe giornaliere TCE di DIS
(Dollari USA)
2024
2025
| 1° trim. |
2° trim. |
3° trim. |
9М | 4° trim. |
Esercizio | 1° trim. |
2° trim. |
3° trim. |
9М | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Spot | 38.201 | 44.949 | 29.679 | 37.563 | 23.547 | 33.871 | 21.154 | 24.497 | 25.502 | 23.473 |
| Tariffa fissa | 28.123 | 27.903 | 27.204 | 27.738 | 26.381 | 27.420 | 24.567 | 23.365 | 23.378 | 23.700 |
| Media | 34.043 | 37.698 | 28.602 | 33.395 | 24.644 | 31.195 | 22.507 | 23.922 | 24.335 | 23.583 |
I ricavi da noleggio a scafo nudo ammontavano a US\$3,6 milioni nei primi 9 mesi del 2025, in linea con l'esercizio precedente, e sono relativi al contratto di noleggio a scafo nudo a decorrere dall'ottobre 2021 su una delle navi LR1 di d'Amico Tankers d.a.c.
Costi per noleggi passivi. Dopo l'adozione dell'IFRS 16 Leasing il 1° gennaio 2019, la Società ha modificato il trattamento dei leasing nel bilancio consolidato intermedio sintetico del Gruppo. Nella gran parte dei casi, le passività derivanti dai contratti precedentemente classificati come leasing operativi vengono ora attualizzate utilizzando il tasso di finanziamento marginale del locatario, con conseguente rilevazione sia di una passività da leasing che di una corrispondente attività rappresentante il diritto di utilizzo. Di conseguenza, a partire dal 1° gennaio 2019 i costi per noleggi passivi rispecchiano solo i contratti la cui durata residua è inferiore a 12 mesi da quella data o dalla data d'inizio. L'implementazione dell'IFRS 16 ha ridotto i "costi per noleggi passivi" di US\$3,2 milioni nei primi 9 mesi del 2025 e di US\$21,0 milioni nello stesso periodo del 2024, poiché all'interno del conto economico consolidato intermedio sintetico tali costi sono stati sostituiti da altri costi operativi diretti, interessi e ammortamenti. Senza l'effetto dell'IFRS 16, i "costi per noleggi passivi" di DIS si sarebbero attestati a US\$(3,2) milioni nei primi 9 mesi del 2025, rispetto a US\$(21,0) milioni nello stesso periodo dell'anno precedente. Nei primi 9 mesi del 2025 DIS ha gestito un numero inferiore di navi a noleggio (0,7 navi equivalenti) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (5,3 navi equivalenti).
Gli altri costi operativi diretti comprendono principalmente i costi per equipaggi, le spese tecniche e per l'approvvigionamento dei lubrificanti legati alla gestione della flotta di proprietà, nonché costi assicurativi per le navi di proprietà e a noleggio. La rettifica agli "altri costi operativi diretti" sorta dall'applicazione dell'IFRS 16 comporta un aumento di tali spese di US\$1,3 milioni nei primi 9 mesi del 2025 (aumento di US\$9,2 milioni nei primi 9 mesi del 2024), poiché all'interno del conto economico consolidato intermedio sintetico i costi per noleggi passivi sono sostituiti da altri costi operativi diretti, interessi e ammortamenti. Escludendo gli effetti dell'IFRS 16, gli altri costi operativi diretti di DIS si sarebbero attestati a US\$(66,5) milioni nei primi 9 mesi del 2025 rispetto a US\$(58,3) milioni nei primi 9 mesi del 2024. Nei primi nove mesi del 2025 la Società ha gestito una flotta più ampia di navi di proprietà e a scafo nudo rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (primi 9 mesi del 2025: 31,2 vs. primi 9 mesi del 2024: 28,7). DIS sottopone i costi operativi ad un costante monitoraggio, garantendo allo stesso tempo l'utilizzo di equipaggi altamente qualificati e l'applicazione di elevati standard di procedure SQE (Sicurezza, Qualità ed Ambiente), al fine di consentire il pieno rispetto della rigorosa normativa che disciplina il settore. Il mantenimento di un eccellente standard qualitativo della flotta rappresenta un elemento essenziale della visione e della strategia di d'Amico.
I costi generali e amministrativi ammontavano a US\$(6,1) milioni nel terzo trimestre 2025 (US\$(5,1) milioni nel terzo trimestre 2024) e a US\$(19,2) milioni nei primi 9 mesi del 2025 (US\$(16,2) milioni nei primi 9 mesi del 2024). Tale voce comprende principalmente i costi per il personale di terra e quelli relativi ad uffici, consulenze, spese di viaggio ed altri costi.
Il risultato della vendita di navi è stato negativo per US\$(0,3) milioni nel terzo trimestre 2025, in linea con


lo stesso trimestre dello scorso esercizio, ed è stato pari a US\$(0,8) milioni nei primi 9 mesi del 2025, rispetto a US\$4,3milioni nello stesso periodo del 2024. L'importo si riferisce all'ammortamento del risultato differito netto delle navi vendute e riprese in leasing (lease-back) negli esercizi precedenti. Inoltre, il dato per i primi 9 mesi del 2024 includeva un utile di US\$5,1 milioni dalla vendita della M/T Glenda Melanie.
Il risultato operativo lordo (EBITDA) è stato pari a US\$39,2 milioni nel terzo trimestre 2025 (US\$57,7 milioni nel terzo trimestre 2024) ed a US\$112,5 milioni nei primi 9 mesi dell'esercizio (US\$218,8 milioni nei primi 9 mesi del 2024), riflettendo mercati dei noli solidi, seppur in fase di moderazione, nel corso del periodo.
La voce Ammortamenti e svalutazioni ammontava a US\$(12,5) milioni nel terzo trimestre 2025 (US\$(14,4) milioni nel terzo trimestre 2024) e a US\$(41,5) milioni nei primi 9 mesi dell'esercizio (US\$(44,5) milioni nei primi 9 mesi del 2024). A giugno 2025, DIS ha firmato due accordi per la vendita della M/T Glenda Melody e della M/T Glenda Melissa. In conformità all'IFRS 5, le navi sono state riclassificate come attività disponibili per la vendita e i loro valori contabili sono stati rettificati per rispecchiare i prezzi di vendita concordati. Poiché tali prezzi erano inferiori rispetto ai valori contabili, è stata rilevata una svalutazione di US\$(3,8) milioni per il periodo. Nei primi 9 mesi del 2024, non sono state rilevate svalutazioni né storni di svalutazioni.
Il risultato operativo lordo (EBIT) è stato pari a US\$26,7 milioni nel terzo trimestre 2025 (US\$43,3 milioni nel terzo trimestre 2024) ed a US\$71,1 milioni nei primi 9 mesi del 2025 (US\$174,3 milioni nei primi 9 mesi del 2024).
I proventi finanziari netti sono stati pari a US\$1,7 milioni nel terzo trimestre 2025 (US\$2,4 milioni nel terzo trimestre 2024) ed a US\$4,5 milioni nei primi 9 mesi del 2025 (US\$5,9 milioni nei primi 9 mesi del 2024). Tale importo è principalmente composto da interessi attivi maturati su titoli a breve termine e su fondi detenuti in depositi e conti correnti presso istituti finanziari.
Gli oneri finanziari ammontavano a US\$(3,7) milioni nel terzo trimestre 2025 (US\$(5,0) milioni nel terzo trimestre 2024) e a US\$(11,7) milioni nei primi 9 mesi del 2025 (US\$(15,8) milioni nei primi 9 mesi del 2024). L'importo per i primi 9 mesi del 2025 include principalmente US\$(11,7) milioni di interessi passivi e commissioni finanziarie ammortizzate su finanziamenti bancari di DIS, spese effettive su swap su tassi di interesse e interessi su passività da leasing. L'importo registrato per lo stesso periodo dello scorso esercizio includeva principalmente US\$(15,5) milioni di interessi passivi e commissioni finanziarie ammortizzate su finanziamenti bancari di DIS, spese effettive su swap su tassi di interesse, interessi su passività da leasing, oltre a una differenza cambio di US\$(0,2) milioni.
DIS ha registrato un utile ante imposte di US\$24,7 milioni nel terzo trimestre 2025 (US\$40,7 milioni nel terzo trimestre 2024) e di US\$63,9 milioni nei primi 9 mesi del 2025 rispetto a US\$164,4 milioni nello stesso periodo dell'esercizio precedente.
L'onere fiscale per imposta sul reddito ammontava a US\$(0,4) milioni nel terzo trimestre 2025 (US\$(0,5) milioni nel terzo trimestre 2024) e a US\$(1,1) milioni nei primi 9 mesi dell'esercizio (US\$(1,3) milioni nei primi 9 mesi del 2024).
DIS ha registrato un utile netto di US\$24,3 milioni nel terzo trimestre 2025 (utile netto di US\$40,2 milioni nel terzo trimestre 2024) e un utile netto di US\$62,8 milioni nei primi 9 mesi del 2025 (utile netto di US\$163,1 milioni nello stesso periodo del 2024). Escludendo i risultati derivanti dalla vendita di navi e le voci finanziarie non ricorrenti dai primi 9 mesi del 2025 (US\$(4,3) milioni) e dallo stesso periodo del 2024 (US\$4,2 milioni), il risultato netto di DIS si sarebbe attestato a US\$67,1 milioni nei primi 9 mesi del 2025 rispetto a US\$158,9 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso esercizio.


DIS ha registrato flussi di cassa netti di US\$(16,0) milioni nei primi 9 mesi del 2025 rispetto a US\$117,5 milioni nello stesso periodo del 2024.
I flussi di cassa da attività operative sono stati positivi, attestandosi a US\$46,0 milioni nel terzo trimestre 2025 rispetto a US\$73,2 milioni nel terzo trimestre 2024 ed a US\$132,2 milioni nei primi 9 mesi dell'esercizio rispetto a US\$228,4 milioni nello stesso periodo del 2024.
L'indebitamento netto di DIS al 30 settembre 2025 ammontava a US\$82,4 milioni, rispetto a US\$121,0 milioni al 31 dicembre 2024. A seguito dell'applicazione dell'IFRS 16, a partire dal 1° gennaio 2019 tali saldi includono una passività aggiuntiva per leasing, pari a US\$2,2 milioni alla fine di settembre 2025 rispetto a US\$3,4 milioni alla fine di dicembre 2024. Il rapporto tra indebitamento netto (escludendo l'impatto dell'IFRS 16) e il valore di mercato della flotta era pari al 7,4% al 30 settembre 2025, rispetto al 9,7% al 31 dicembre 2024 (18,0% al 31 dicembre 2023, 36,0% al 31 dicembre 2022, 60,4% al 31 dicembre 2021, 65,9% al 31 dicembre 2020, 64,0% a fine 2019 ed al 72,9% a fine 2018).
I principali eventi per il Gruppo d'Amico International Shipping nei primi 9 mesi del 2025 sono stati:
Distribuzione dei dividendi: Nel mese di marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea ordinaria degli Azionisti convocata per il 29 aprile 2025 (l'"Assemblea ordinaria") l'approvazione di un dividendo annuale lordo di US\$0,2940 per azione emessa e in circolazione (US\$0,2499 netti, dopo aver dedotto la ritenuta fiscale massima applicabile del 15%). corrispondente a una distribuzione totale di circa US\$35,0 milioni, da pagarsi a valere sugli utili non distribuiti.
Approvazione del bilancio civilistico e consolidato 2024 e della distribuzione dei dividendi: il 29 aprile 2025, l'Assemblea ordinaria degli azionisti di d'Amico International Shipping S.A. ha approvato il bilancio civilistico e consolidato 2024 della Società, con un utile netto consolidato di US\$188.478.085. L'Assemblea ordinaria degli azionisti ha inoltre deliberato il pagamento del dividendo lordo in contanti proposto dal Consiglio di Amministrazione. Il pagamento del suddetto dividendo agli Azionisti è avvenuto il 7 maggio 2025 con la relativa data di stacco della cedola n. 9 (data ex) il 5 maggio 2025 e data di registrazione il 6 maggio 2025 (non è stato versato alcun dividendo in riferimento alle 5.231.064 azioni proprie detenute dalla Società in tale data, che non sono dotate di diritto al dividendo).
Esecuzione del programma di riacquisto: Nell'aprile 2025 d'Amico International Shipping S.A. ha riacquistato n. 200.932 azioni proprie (corrispondenti allo 0,162% del capitale sociale in circolazione della Società) sul mercato regolamentato gestito da Borsa Italiana S.p.A. al prezzo medio per azione di 3,0461 euro, per un corrispettivo complessivo di 0,6 milioni di euro. Al 30 settembre 2025, d'Amico International Shipping S.A. detiene n. 5.138.533 azioni proprie, corrispondenti al 4,14% del capitale sociale.
Esercizio di un'opzione di acquisto: a gennaio 2025, d'Amico International Shipping ha annunciato che la sua controllata operativa d'Amico Tankers d.a.c. ha esercitato la propria opzione di acquisto sulla MT Cielo di Houston, una nave cisterna LR1 da 75.000 Tpl (Dwt) costruita nel 2019 da Hyundai Mipo, Corea del Sud,


presso il proprio cantiere di Vinashin in Vietnam, per un corrispettivo di US\$25,6 milioni. La nave è stata consegnata a d'Amico Tankers d.a.c. a settembre 2025.
Flotta impiegata a noleggio: nel mese di gennaio 2025, d'Amico Tankers d.a.c. ha stipulato un contratto time charter con una primaria controparte per una delle sue navi handysize per un periodo di 16 mesi.
Nel mese di marzo 2025, d'Amico Tankers d.a.c. ha stipulato un contratto time charter con un'importante compagnia petrolifera per una delle sue navi MR per un periodo di 12 mesi, un contratto time charter con un'altra importante compagnia petrolifera per una delle sue navi MR per un periodo di 12 mesi e un ulteriore contratto time charter con un'importante compagnia petrolifera per una delle sue navi MR per un periodo di 6 mesi.
Nel mese di aprile 2025, d'Amico Tankers d.a.c. ha stipulato un contratto time charter con un'importante compagnia petrolifera per una delle sue navi MR per un periodo di 6 mesi e un contratto time charter con un'altra importante compagnia petrolifera per una delle sue navi LR1 per un periodo di 12 mesi.
Flotta in "noleggio passivo": Nel mese di febbraio 2025, si è concluso il contratto di noleggio sulla MT Green Planet, una nave MR costruita nel 2014, e la nave è stata riconsegnata ai proprietari.
Acquisto di navi: A seguito dell'esercizio, nel mese di ottobre 2024, dell'opzione di acquisto sulla MT High Navigator, una MR costruita nel 2018, d'Amico Tankers d.a.c. ha preso in consegna la nave nel mese di febbraio 2025.
A seguito dell'esercizio, nel mese di ottobre 2024, dell'opzione di acquisto sulla MT High Leader, una MR costruita nel 2018, d'Amico Tankers d.a.c. ha preso in consegna la nave nel mese di aprile 2025.
Vendita di navi: A giugno 2025, DIS ha sottoscritto due accordi per la vendita della M/T Glenda Melody e della MT Glenda Melissa, per un corrispettivo complessivo di US\$36,3 milioni. La MT Glenda Melody è stata consegnata agli acquirenti il 14 luglio 2025, mentre la consegna della MT Glenda Melissa è prevista entro dicembre 2025.
Distribuzione di un acconto su dividendi: Nel mese di novembre 2025 il Consiglio di Amministrazione di d'Amico International Shipping ha deliberato la distribuzione di un acconto su dividendi lordo pari a US\$0,1340 per azione emessa e in circolazione (US\$0,1139 netti, dopo aver dedotto la ritenuta fiscale massima applicabile del 15%), corrispondente a una distribuzione totale di circa US\$15,9 milioni, da finanziare dalle riserve distribuibili, compresa la riserva sovrapprezzo azioni. In conformità al calendario 2025 pubblicato da Borsa Italiana S.p.A., il pagamento del suddetto acconto su dividendi agli azionisti avverrà il 19 novembre 2025 con la relativa data di stacco della cedola n. 10 (data ex) il 17 novembre e data di registrazione il 18 novembre. Non sarà corrisposto alcun dividendo alle azioni proprie riacquistate dalla Società, in quanto queste non hanno diritto al dividendo.
Flotta impiegata a noleggio: Nel mese di ottobre 2025, d'Amico Tankers d.a.c. ha prorogato un contratto time charter con un'importante compagnia petrolifera per una delle sue navi handysize per un periodo di 10


mesi, ha stipulato un contratto time charter con un'altra importante compagnia petrolifera per una delle sue navi MR per un periodo minimo di 16 mesi a un massimo di 18 mesi e ha stipulato un ulteriore contratto per un'altra nave MR per un periodo di 24 mesi.
Il profilo della flotta attualmente gestita da d'Amico International Shipping è riepilogato di seguito.
| ΛI | 20 | cattam | hra | 2025 | |
|---|---|---|---|---|---|
Al 30 settembre 2025 Al 6 novembre 2025
| LR1 | MR | Handysize | Total | LR1 | MR | Handysize | Total | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Di proprietà | 6 | 17 | 6 | 29 | 6 | 17 | 6 | 29 |
| Noleggio a scafo nudo* | - | 2 | - | 2 | - | 2 | - | 2 |
| Nolo a lungo termine | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Nolo a breve termine | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 6 | 19 | 6 | 31 | 6 | 19 | 6 | 31 |
* con obbligo di acquisto
I principali fattori che dovrebbero influire sui mercati dei noli di navi cisterna e sui risultati di d'Amico International Shipping sono (i) la crescita dell'offerta globale di petrolio, (ii) i margini e la produzione delle raffinerie, (iii) la domanda di raffinati, (iv) la struttura dei prezzi a termine sia per il greggio che per i raffinati, (v) il tasso di crescita della flotta di navi cisterna, (vi) il livello delle rimanenze in mercati di consumo chiave, (vii) l'efficienza operativa della flotta dovuta a fattori come la congestione, i trasbordi e le velocità medie di navigazione, e (viii) la lunghezza media delle tratte di navigazione ed i rapporti zavorra/carico. Di seguito sono riportati alcuni dei fattori che dovrebbero continuare a sostenere i mercati:


milioni di barili al giorno. I margini di raffinazione si sono rafforzati in tutte le regioni a settembre, sostenuti da crack più elevati su diesel e jet fuel, a seguito delle interruzioni che hanno colpito le operazioni di raffinazione e i flussi di esportazione russi.


Sulla base del bilancio d'esercizio approvato nel terzo resoconto intermedio di gestione 2025 da cui emerge l'adeguatezza dei fondi disponibili per la distribuzione e della relazione della società di revisione che ha opportunamente verificato l'avveramento delle condizioni sospensive per la distribuzione dell'acconto sui dividendi, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la distribuzione di un acconto sui dividendi lordo pari a US\$ 0,1340 (US\$ 0,1139 al netto del 15% della withholding tax applicabile) per azione emessa e in circolazione. Questo corrisponde a una distribuzione totale di circa US\$ 15,9 milioni, da pagare tramite utilizzo di riserve distribuibili, inclusa la riserva sovraprezzo azioni. Secondo il calendario 2025 pubblicato da Borsa Italiana S.p.A., la Società pagherà il suddetto acconto sul dividendo ai propri azionisti il 19 novembre 2025, con data di stacco della relativa cedola n. 10 (data ex) il 17 novembre e record date il 18 novembre. Si precisa che nessun acconto sul dividendo sarà pagato sulle azioni proprie della Società, non essendo queste portatrici di un diritto al dividendo.


Il resoconto intermedio di gestione della Società al 30 settembre 2025, è disponibile al pubblico, nella sua versione integrale, presso la sede legale della Società e nella sezione Investor Relations del sito internet di DIS (www.damicointernationalshipping.com).
Essa è stata altresì depositata presso la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) e la Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF), nonché diffusa e archiviata presso Borsa Italiana S.p.A., tramite il sistema e-market SDIR and STORAGE (www.borsaitaliana.it) e presso la Société de la Bourse de Luxembourg S.A. (www.bourse.lu) nella sua qualità di meccanismo di stoccaggio autorizzato prescelto dalla DIS (OAM).
Oggi alle ore 14.00 CET (8.00 EST), DIS terrà una conferenza telefonica con la comunità finanziaria, durante la quale saranno discussi i risultati economici e finanziari del Gruppo. Per partecipare sarà possibile collegarsi in webcall al seguente link: https://www.c-meeting.com/web3/join/3BHH8EBJTPZ9WE . In alternativa, potrete chiamare i seguenti numeri: Italia: + 39 02 8020911 / UK: + 44 1 212818004/ USA: +1 718 7058796. Prima della conferenza telefonica è possibile scaricare le slide della presentazione dalla pagina Investor Relations del sito DIS: www.damicointernationalshipping.com
Da oggi questo comunicato stampa è disponibile nella sezione Investor Relations del sito internet della Società, depositato presso la Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF), diffuso utilizzando il circuito e-market SDIR ed archiviato presso Borsa Italiana S.p.A. tramite il sistema e-market STORAGE e presso Société de la Bourse de Luxembourg S.A. nella sua qualità di OAM.
d'Amico International Shipping S.A. è una controllata indiretta di d'Amico Società di Navigazione S.p.A, leader mondiale nel trasporto marittimo. Essa opera nel settore delle navi cisterna, imbarcazioni per il trasporto di prodotti petroliferi raffinati, prodotti chimici ed oli vegetali. d'Amico International Shipping S.A. controlla, in proprietà diretta o in noleggio, tramite la sua interamente controllata operativa d'Amico Tankers d.a.c., una flotta moderna e tecnologicamente avanzata, composta da imbarcazioni a doppio scafo con capacità di trasporto comprese fra le 35.000 e le 51.000 dwt. La Società vanta una lunga e storica tradizione imprenditoriale familiare, ed è presente in tutto il mondo con uffici nei più importanti centri mercantili marittimi (Londra, Dublino, Monaco e Singapore). La Società è quotata alla Borsa di Milano (ticker symbol 'DIS)'.
d'Amico International Shipping S.A Anna Franchin - Investor Relations Manager
Tel: +35 2 2626292901 Tel: +37 7 93105472
E-mail: [email protected]
New York - Tel. +1 (212) 661‐7566 London - Tel. +44 (0) 20 7614‐2950 E‐Mail: [email protected]
Marco Fusco
Tel.: +39 02 85457029 – Mob.: +39 345.6538145
E-Mail: [email protected]
Antonio Buozzi Tel.: +39 320.0624418
E-Mail: [email protected]


| 3° trim. 2025 |
3° trim. 2024 |
US\$ migliaia | 9 MESI 2025 | 9 MESI 2024 |
|---|---|---|---|---|
| 87.694 | 115.671 | Ricavi | 264.122 | 384.936 |
| (20.928) | (31.732) | Costi diretti di viaggio | (67.547) | (90.456) |
| 66.766 | 83.939 | Ricavi base time charter* | 196.575 | 294.480 |
| 1.229 | 1.228 | Ricavi da noleggio a scafo nudo | 3.645 | 3.658 |
| 67.995 | 85.167 | Totale ricavi netti | 200.220 | 298.138 |
| (22.459) | (22.116) | Altri costi operativi diretti | (67.723) | (67.486) |
| (6.114) | (5.082) | Costi generali ed amministrativi | (19.161) | (16.150) |
| (264) | (271) | Risultato dalla vendita di immobilizzazioni | (798) | 4.322 |
| 39.158 | 57.698 | Risultato operativo lordo (EBITDA*) | 112.538 | 218.824 |
| (12.463) | (14.381) | Ammortamenti e svalutazioni | (41.477) | (44.538) |
| 26.695 | 43.317 | Risultato operativo (EBIT*) | 71.061 | 174.286 |
| 1.690 | 2.366 | Proventi finanziari | 4.506 | 5.866 |
| (3.726) | (4.998) | Oneri finanziari | (11.671) | (15.785) |
| 24.659 | 40.685 | Utile ante imposte | 63.896 | 164.367 |
| (368) | (484) | Onere fiscale per imposta sul reddito | (1.095) | (1.283) |
| 24.291 | 40.201 | Utile del periodo | 62.801 | 163.084 |
| 0,204 | 0,334 | Utile base e diluito per azione in US\$ | 0,528 | 1,352 |
* Si vedano gli Indicatori alternativi di performance
| 3° trim. 2025 |
3° trim. 2024 |
US\$ migliaia | 9 MESI 2025 | 9 MESI 2024 |
|---|---|---|---|---|
| 24.291 | 40.201 | Utile del periodo | 62.801 | 163.084 |
| (804) | (1.395) | Voci che potrebbero essere riclassificate in Profitti o Perdite Variazione della valutazione della parte non efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedges) |
310 | (1.875) |
| (40) | 244 | Variazioni nella riserva di conversione | 145 | (168) |
| 23.447 | 39.050 | Utile complessivo del periodo | 63.256 | 161.041 |


| US\$ migliaia | Al 30 settembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||
| Immobilizzazioni materiali ed attività consistenti nel diritto di utilizzo |
819.792 | 801.767 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 113 | 675 |
| Totale attività non correnti | 819.905 | 802.442 |
| Rimanenze | 14.523 | 14.880 |
| Crediti e altre attività correnti | 29.044 | 49.648 |
| Altre attività finanziarie correnti | 2.055 | 3.030 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 148.860 | 164.892 |
| Attività Correnti | 194.482 | 232.450 |
| Attività disponibili per la vendita | 17.992 | 19.676 |
| Totale attività correnti | 212.474 | 252.126 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 1.032.379 | 1.054.568 |
| US\$ migliaia | Al 30 settembre 2025 |
Al 31 dicembre 2024 |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | ||
| Capitale sociale | 62.053 | 62.053 |
| Utili portati a nuovo | 399.387 | 371.922 |
| Sovrapprezzo azioni | 326.658 | 326.658 |
| Altre riserve | (26.644) | (27.342) |
| Patrimonio netto totale | 761.454 | 733.291 |
| Banche ed altri finanziatori | 168.082 | 190.429 |
| Passività non correnti da leasing | 31.978 | 33.535 |
| Altre passività finanziarie non correnti | 3.270 | 3.578 |
| Totale passività non correnti | 203.330 | 227.542 |
| Banche ed altri finanziatori | 24.460 | 26.231 |
| Passività correnti da leasing | 3.707 | 32.772 |
| Debiti e altre passività correnti | 37.309 | 31.258 |
| Altre passività finanziarie correnti | 1.915 | 3.083 |
| Debiti per imposte correnti | 204 | 391 |
| Totale passività correnti | 67.595 | 93.735 |


| 3° trim. 2025 |
3° trim. 2024 |
US\$ migliaia | 9 MESI 2025 | 9 MESI 2024 |
|---|---|---|---|---|
| 24.291 | 40.201 | Utile del periodo | 62.801 | 163.084 |
| 12.463 | 14.381 | Ammortamenti e svalutazioni | 41.477 | 44.538 |
| 368 | 484 | Onere fiscale per imposta sul reddito | 1.095 | 1.283 |
| 874 | 1.080 | Oneri per leasing | 2.678 | 3.547 |
| 1.163 | 1.553 | Altri oneri finanziari | 4.488 | 6.372 |
| 264 | 271 | Risultato dalla vendita di immobilizzazioni | 798 | (4.322) |
| (59) | 233 | Altre variazioni che non influenzano le disponibilità liquide |
117 | 158 |
| 241 | 147 | Assegnazioni e ratei passivi basati su azioni per il Piano d'incentivazione a lungo termine |
538 | 451 |
| 39.605 | 58.350 | Flussi di cassa da attività operative al lordo della variazione di capitale circolante |
113.992 | 215.111 |
| 738 | 316 | Variazioni delle rimanenze | 357 | 471 |
| 6.418 | 22.678 | Variazioni dei crediti a breve | 20.614 | 36.053 |
| 2.075 | (5.431) | Variazioni dei debiti a breve | 5.640 | (13.319) |
| (303) | (508) | Imposte pagate | (1.281) | (627) |
| (874) | (1.080) | Pagamento della quota di interessi della passività da leasing |
(2.678) | (3.547) |
| (1.628) | (1.111) | Interessi netti (pagati) | (4.405) | (5.709) |
| 46.031 | 73.214 | Flussi di cassa netti da attività operative | 132.239 | 228.433 |
| (890) | (31.893) | Acquisizione di immobilizzazioni materiali | (74.745) | (83.161) |
| 17.900 | (273) | Risultato dalla vendita di immobilizzazioni | 17.900 | 26.653 |
| 17.010 | (32.166) | Flussi di cassa netti da attività di investimento | (56.845) | (56.508) |
| - | (5.771) | Acquisto di azioni proprie | (683) | (6.492) |
| - | - | Dividendi distribuiti | (34.949) | (30.007) |
| (11.195) | (18.242) | Rimborso finanziamenti bancari | (24.586) | (69.193) |
| - | 34.275 | Utilizzi di linee di credito | - | 66.275 |
| (27.053) | (4.525) | Rimborso della quota capitale di passività da leasing |
(31.208) | (14.991) |
| (38.248) | 5.737 | Flussi di cassa netti da attività finanziarie | (91.426) | (54.408) |
| 24.793 | 46.785 | Variazione netta in (diminuzione) delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
(16.032) | 117.517 |
| 124.067 | 181.886 | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a inizio periodo |
164.892 | 111.154 |
| 148.860 | 228.671 | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine periodo |
148.860 | 228.671 |


Il dirigente responsabile della redazione dei bilanci intermedi della Società, Federico Rosen, nella sua qualità di Direttore finanziario di d'Amico International Shipping S.A., dichiara per quanto è di sua conoscenza che: il bilancio consolidato intermedio sintetico redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards come adottati dall'Unione Europea rappresenta in modo corretto le attività, passività, la situazione patrimoniale e finanziaria e il conto economico di d'Amico International Shipping S.A. e delle sue controllate nel loro insieme. La relazione sintetica sulla gestione consolidata intermedia include una revisione corretta dello sviluppo e dei risultati dell'attività e della situazione di d'Amico International Shipping S.A. e delle sue controllate nel loro insieme, unitamente ad una descrizione dei principali elementi di rischio e di incertezza ad esse associati.
Federico Rosen Chief Financial Officer
____________________


Unitamente agli indicatori più direttamente comparabili previsti dagli IFRS, il management di DIS utilizza regolarmente gli indicatori alternativi di performance (IAP), in quanto essi forniscono informazioni aggiuntive utili ai lettori del bilancio, offrendo una rappresentazione più completa della performance aziendale nel corso del periodo, colmando alcune aree non coperte dai principi contabili. Gli IAP sono costituiti da indicatori di tipo finanziario e non finanziario riguardanti la performance aziendale storica e prospettica, la situazione finanziaria o i flussi di cassa che non sono definiti o specificati nel quadro dell'informativa finanziaria o dei principi contabili internazionali (IFRS – International Financial Reporting Standards) applicabili al Gruppo. Di conseguenza, potrebbero non essere comparabili con altri indicatori aventi denominazioni simili utilizzati da altre imprese. Gli IAP non costituiscono indicatori previsti dagli IFRS o dai GAAP; pertanto, non dovrebbero essere considerati sostitutivi rispetto alle informazioni riportate nel bilancio del Gruppo.
IAP FINANZIARI: basati sui dati del bilancio consolidato intermedio sintetico o tratti dagli stessi:
È uno standard nel settore dei trasporti marittimi che consente il confronto dei ricavi netti da nolo tra periodi differenti, indipendentemente dal fatto che le navi siano state impiegate tramite contratti time charter, voyage charter o contracts of affreightment. Dettagliato nel Conto economico consolidato intermedio sintetico, rappresenta i ricavi al netto dei costi diretti di viaggio. Per ulteriori informazioni, si vedano le seguenti definizioni degli IAP non finanziari.
Ricavi derivanti da contratti tramite i quali al proprietario viene corrisposto un importo mensile anticipato, basato su un noleggio giornaliero pattuito, per un periodo di tempo determinato. Durante tale periodo, il noleggiatore è responsabile della gestione tecnica della nave, incluso l'equipaggio e tutte le spese operative. Per ulteriori informazioni, si veda la sezione "Altre definizioni".
L'EBITDA rappresenta gli utili al lordo degli interessi (tra cui la quota di competenza del Gruppo dei risultati da joint venture e imprese collegate, se presenti), delle imposte, degli ammortamenti e delle svalutazioni. Questo indicatore equivale al risultato operativo lordo e riflette i ricavi di vendita del Gruppo al netto del costo dei servizi (di trasporto) prestati. Il margine di EBITDA è calcolato rapportando l'EBITDA ai ricavi netti totali. DIS ritiene che l'EBITDA e il margine di EBITDA siano utili indicatori per gli investitori al fine di valutare i risultati operativi del Gruppo.
L'EBIT indica gli utili al lordo degli interessi (tra cui la quota di competenza del Gruppo dei risultati da joint venture e imprese collegate, se presenti) e delle imposte. Tale indicatore equivale al risultato operativo netto che il Gruppo utilizza per monitorare la propria redditività tenendo conto delle spese operative e del costo di utilizzo delle proprie immobilizzazioni materiali. Il margine di EBIT, calcolato rapportando l'EBIT ai ricavi netti totali, rappresenta un parametro chiave per DIS poiché indica la misura in cui i ricavi netti totali contribuiscono alla copertura dei costi fissi e variabili.
È un indice di redditività aziendale chiave che misura l'efficienza con cui la società utilizza il capitale investito complessivo. È calcolato rapportando il risultato operativo (EBIT) al capitale impiegato, quest'ultimo definito come totale attivo al netto delle passività correnti. Il ROCE è particolarmente utile per valutare l'efficacia degli investimenti in conto capitale, in quanto fornisce un'indicazione della capacità della società di generare utili a partire dal capitale complessivamente impiegato.


Tale indicatore rappresenta le spese in conto capitale per l'acquisto di immobilizzazioni, incluse quelle capitalizzate a seguito di manutenzioni intermedie o speciali sulle navi, nonché gli investimenti finalizzati al miglioramento delle navi di DIS. Gli Investimenti lordi (CapEx) sono riportati alla voce "Acquisto di immobilizzazioni" dei Flussi di cassa da attività di investimento e forniscono un'indicazione della pianificazione strategica e dell'espansione del Gruppo, evidenziando la natura ad alta intensità di capitale del settore in cui opera.
Comprende i finanziamenti bancari e le altre passività finanziarie, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle attività finanziarie liquide e degli investimenti a breve termine, disponibili per far fronte a tali obbligazioni. Il Gruppo ritiene che l'Indebitamento netto sia un indicatore rilevante per gli investitori, in quanto riflette la posizione finanziaria complessiva della società, e il livello di ricorso al capitale di terzi. Una riconciliazione dettagliata tra l'indebitamento netto e le relative voci di stato patrimoniale è fornita nella sezione dedicata della relazione sulla gestione.
L'IFRS 16 rivede la classificazione dei leasing eliminando la distinzione tra leasing operativi e finanziari per i locatari. Ai sensi di tale standard, tutti i leasing sono trattati in modo analogo a quanto già definito nello IAS 17 per i leasing finanziari. I leasing sono "capitalizzati" mediante l'iscrizione del valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing e classificati come attività consistenti nel diritto di utilizzo (RoU) o incorporati tra le immobilizzazioni materiali. Sono esclusi da tale capitalizzazione i leasing di modesto valore (inferiore a US\$5.000) o per i quali la durata del leasing è inferiore ad un anno; tali leasing devono essere rilevati a conto economico alla data dell'operazione. Inoltre, se i pagamenti dovuti per il leasing sono strutturati nel tempo, la società riconosce una passività finanziaria rappresentativa dell'obbligazione a corrispondere i futuri pagamenti: l'impatto più significativo di tale standard è un incremento delle attività in leasing (o delle immobilizzazioni materiali) e delle passività finanziarie, con conseguenti effetti sui principali indicatori patrimoniali e finanziari. Per le società con leasing fuori bilancio significativi, l'IFRS 16 cambia la natura delle spese relative a tali leasing: le spese per i leasing operativi (es. i costi di noleggio passivo) rilevate a quote costanti sono ora registrate come quota di ammortamento dell'attività in leasing (tra le spese operative) e interessi passivi sulle passività da leasing (tra gli oneri finanziari).
IAP NON FINANZIARI: non tratti da dati del bilancio consolidato intermedio sintetico:
Tale indicatore rappresenta il numero teorico totale di giorni in cui una nave è disponibile per la navigazione in un periodo determinato. È utilizzato come indicatore dei potenziali utili della flotta del Gruppo durante tale periodo, tenendo conto delle date di consegna al Gruppo e di riconsegna dal Gruppo delle navi appartenenti alla flotta. Per ulteriori informazioni, si veda la sezione Altri dati operativi nei Dati di sintesi.
Tale rapporto indica la proporzione di giorni-nave disponibili che sono garantiti da contratti a tariffa fissa (contratti time charter o contracts of affreightment). Fornisce un indicatore dell'esposizione del Gruppo alle fluttuazioni del mercato dei noli durante un periodo determinato. Per informazioni più dettagliate, si veda la sezione Ricavi base time charter, in Sintesi dei risultati del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2025.
La tariffa spot giornaliera fa riferimento ai ricavi base time charter giornalieri generati dall'impiego delle navi di DIS nel mercato spot (o durante un viaggio). La tariffa giornaliera TCE fa invece riferimento ai ricavi base time charter giornalieri generati dall'impiego delle navi di DIS in contratti time charter. Per ulteriori


spiegazioni e informazioni contestuali, si veda la definizione in Ricavi base time charter e la Sintesi dei risultati del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2025.
Fa riferimento al periodo in cui una nave non è in grado di svolgere i servizi per i quali è richiesta ai sensi di un contratto time charter. I periodi off-hire possono includere il tempo impiegato in riparazione, interventi di bacino (drydock) ed ispezioni, indipendentemente dalla loro programmazione. Tale indicatore è fondamentale per spiegare le fluttuazioni dei ricavi base time charter in periodi differenti. Per approfondimenti più dettagliati, si veda la sezione Ricavi, in Sintesi dei risultati del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2025.
Questo indicatore misura i ricavi giornalieri medi di una nave o della flotta di DIS. Il metodo di calcolo dei ricavi base time charter giornalieri rispetta gli standard di settore e richiede di dividere i ricavi di viaggio (al netto delle spese di viaggio) per i giorni di noleggio del periodo di tempo determinato. Si tratta di un indicatore fondamentale nel settore dei trasporti marittimi, utilizzato principalmente per confrontare la performance di una compagnia di navigazione tra un periodo e l'altro. Tale indicatore non è influenzato dalle variazioni nel mix di contratti di noleggio (ossia noleggi spot, noleggi time charter e contracts of affreightment), agevolando il confronto della performance del Gruppo con le controparti di settore e i benchmark di mercato. Per ulteriori dettagli, si veda la sezione Dati di sintesi.
Tale indicatore rappresenta il numero medio di navi in un periodo calcolato come la somma tra i prodotti dei giorni nave disponibili totali per ogni nave in quel periodo e la partecipazione del Gruppo (diretta o indiretta) in ogni nave, divisa per il numero di giorni solari in quel periodo. Fornisce un'indicazione delle dimensioni della flotta e della capacità del Gruppo in termini di utili potenziali nel corso del periodo. Per ulteriori informazioni, si veda la sezione Dati di sintesi.
Tipo di contratto in cui al proprietario viene corrisposto un importo mensile anticipato sulla base di un nolo giornaliero pattuito per un periodo di tempo determinato. Ai sensi di tale accordo, il noleggiatore è responsabile della gestione tecnica della nave, incluso l'equipaggio, nonché di tutte le spese operative. Un noleggio a scafo nudo è noto anche come demise charter o time charter by demise.
È un contratto per il noleggio di una nave per un periodo di tempo specifico o per effettuare un trasporto merci da un porto di carico a un porto di scarico. Il contratto è comunemente noto come charter party (contratto di noleggio marittimo). Ne esistono tre tipologie principali: noleggio a scafo nudo, noleggio a viaggio e noleggio time charter. Per le definizioni dettagliate di ogni tipologia, si rimanda alle definizioni fornite in questa sezione.
È un accordo tra il proprietario e il noleggiatore, in cui il proprietario si impegna a fornire una nave al noleggiatore per il trasporto di quantità specifiche di merci a una tariffa fissa per un periodo di tempo determinato. A differenza dei singoli noleggi a viaggio, un COA non prevede navi o rotte specifiche, offrendo al proprietario una maggiore flessibilità operativa.
È l'entità che controlla una nave, sostituendosi a tutti gli effetti al proprietario registrato, attraverso un


contratto time charter o un noleggio a scafo nudo. Tale controllo può comportare tutte le responsabilità operative associate alla nave durante il periodo del noleggio.
Per DIS, tali contratti fanno solitamente riferimento ai ricavi generati da contratti time charter o da contract of affreightment. Per maggiori dettagli, si vedano le definizioni in questa sezione. Anche se i noleggi a scafo nudo sono anch'essi solitamente a tariffa fissa, in tali contratti DIS controlla le navi anziché limitarsi ad impiegarle.
Tale tipo di contratto consente al proprietario registrato o al proprietario conduttore (si veda la definizione precedente in questa sezione) di ottenere un pagamento per il trasporto di merci da un porto di carico a un porto di scarico. Il pagamento al proprietario o al proprietario conduttore avviene a tariffa per tonnellata o in forma forfettaria, ed è comunemente noto come nolo. Il proprietario o il proprietario conduttore sostiene le spese di viaggio, mentre il noleggiatore è generalmente responsabile di eventuali ritardi nei porti di carico e scarico. La gestione tecnica della nave, compresi equipaggio e spese operative, resta responsabilità del proprietario della nave o del noleggiatore a scafo nudo ai sensi dei noleggi a viaggio.
In tale tipo di contratto, al proprietario registrato o al proprietario conduttore della nave (si veda la definizione precedente in questa sezione) viene generalmente corrisposto un importo mensile anticipato, calcolato su una tariffa giornaliera pattuita per un periodo di tempo specificato, spesso ai sensi di un contratto a tariffa fissa. Ai sensi dei contratti di time charter, il noleggiatore è responsabile delle spese di viaggio e delle coperture assicurative aggiuntive di viaggio. Il proprietario della nave o il noleggiatore a scafo nudo che gestisce la nave in time charter è responsabile della gestione tecnica della nave, equipaggio compreso, e sostiene le spese operative.
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