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CY4GATE S.p.A. Annual Report 2023

Mar 29, 2024

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Annual Report

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CY4GATE S.P.A. RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

al 31 dicembre 2023

Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2024

0

IL GRUPPO CY4GATE

Dati societari della società Capogruppo

CY4Gate S.p.A.

Sede legale: Via Coponia, 8 00131 Roma (Italia)

Capitale sociale Euro 1.441.499,44 interamente versato

N. Iscr. Reg. Imprese: 13129151000

1

REA: RM – 1426295

P.IVA 13129151000

www.cy4gate.com

Consiglio di Amministrazione:

Presidente Domitilla Benigni
Amministratore Delegato Emanuele Galtieri
Consigliere Alberto Luigi Sangiovanni Vincentelli
Consigliere Alessandra Bucci
Consigliere Cinzia Parolini
Consigliere Alessandro Chimenton
Consigliere Maria Giovanna Calloni
Consigliere Roberto Ferraresi
Consigliere Paolo Izzo

Collegio Sindacale:

Presidente Stefano Fiorini
Sindaco effettivo Paolo Grecco
Sindaco effettivo Daniela Delfrate
Sindaco supplente Allegra Piccini

SOCIETÀ DI REVISIONE

KPMG S.p.A. in carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2031

INDICE

Relazione sulla gestione…… 5
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023……………….29
Note illustrative al bilancio consolidato al 31 dicembre 202336
Bilancio d'esercizio di CY4Gate S.p.A. al 31 dicembre202394
Note illustrative al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 101

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Relazione sulla Gestione

INFORMAZIONI GENERALI

CY4Gate S.p.A. (di seguito anche la "Capogruppo" o la "Società") ha redatto la presente Relazione sulla gestione come unico documento riferito sia al bilancio consolidato del Gruppo CY4Gate, sia al bilancio separato della Società, entrambi predisposti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea. La Relazione sulla gestione fornisce le informazioni sui risultati e sull'andamento del Gruppo CY4Gate (come infra definito) e della Capogruppo CY4Gate S.p.A. aggiornati al 31 dicembre 2023, nonché sugli eventi significativi intercorsi nell'esercizio 2023 e dopo la chiusura dell'esercizio di riferimento del bilancio. La presente Relazione deve essere letta congiuntamente ai Prospetti contabili e alle relative Note illustrative che costituiscono il bilancio consolidato e il bilancio separato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 comprende il bilancio di CY4Gate S.p.A. e le situazioni contabili delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo CY4Gate" o il "Gruppo") ed è stato approvato e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di CY4Gate S.p.A. nella riunione del 14 marzo 2024. CY4Gate S.p.A. è una società le cui azioni sono negoziate su Euronext STAR Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. La Società è a capo del Gruppo CY4Gate specializzato nella progettazione, sviluppo e produzione di tecnologie, prodotti, sistemi e servizi, che siano in grado di soddisfare i più stringenti e moderni requisiti di "Cyber Intelligence & Cyber Security" espressi dalle Forze Armate, dalle Law Enforcement Agencies e dalle Aziende, sul territorio nazionale e sul mercato estero. Progetto industriale italiano unico nel suo genere, CY4GATE opera nel mercato cyber a 360°, con prodotti proprietari che soddisfano sia le esigenze di raccolta e di analisi delle informazioni, che di sicurezza. La Società è controllata da Elettronica S.p.A., con sede legale a Roma.

Il Gruppo non è soggetto a direzione e coordinamento di alcuno dei propri Azionisti in quanto il Consiglio di Amministrazione della Società assume in piena e completa autonomia e indipendenza ogni e più opportuna decisione relativa alla gestione delle attività.

Alla data di predisposizione della presente relazione, il Consiglio di Amministrazione di CY4Gate S.p.A. risulta così così composto:

  • Domitilla Benigni (Presidente)
  • Emanuele Galtieri (Amministratore Delegato)
  • Alessandra Bucci (Amministratore indipendente)
  • Maria Giovanna Calloni (Amministratore indipendente)
  • Alessandro Chimenton
  • Roberto Ferraresi
  • Paolo Izzo
  • Cinzia Parolini (Amministratore indipendente)
  • Alberto Sangiovanni Vincentelli

Quadro economico e mercati di riferimento

Come emerge dal bollettino economico di Banca d'Italia (n.1/2024) l'economia mondiale rallenta ulteriormente, negli Stati Uniti emergono alcuni segnali di indebolimento dell'attività economica e in Cina la crescita rimane al di sotto dei valori pre-pandemici. Le più recenti stime dell'OCSE prefigurano per il 2024 un rallentamento del PIL globale al 2,7 per cento, per effetto delle politiche monetarie restrittive e del peggioramento della fiducia di consumatori e imprese. Permangono elevati rischi al ribasso derivanti dalle tensioni politiche internazionali, in particolare in Medio Oriente. Si prevede una dinamica modesta degli scambi di merci e servizi nell'anno in corso, sui quali incide la debolezza della domanda mondiale. I prezzi del greggio e del gas naturale sono rimasti contenuti nonostante gli attacchi al traffico navale nel Mar Rosso.

In autunno l'inflazione di fondo negli Stati Uniti e nel Regno Unito si è ridotta. Sia la Federal Reserve sia la Bank of England hanno mantenuto invariati i tassi di riferimento, comunicando che l'orientamento della politica monetaria rimarrà restrittivo finché l'inflazione non tornerà in linea con i rispettivi obiettivi. La revisione al ribasso delle aspettative degli operatori sui tassi ufficiali negli Stati Uniti e in Europa ha indotto un allentamento delle condizioni sui mercati finanziari internazionali.

Nell'area dell'euro l'attività economica resta debole e il processo di disinflazione si consolida. La stagnazione nell'area dell'euro sarebbe proseguita nello scorcio del 2023, riflettendo lo scarso dinamismo della domanda interna ed estera. La persistente debolezza del ciclo manifatturiero e delle costruzioni si è estesa anche ai servizi. L'occupazione, tuttavia ha continuato a crescere. Negli ultimi mesi l'inflazione è stata inferiore alle attese e la disinflazione si è estesa a tutte le principali componenti del paniere, incluse quelle i cui prezzi avevano iniziato a salire con più ritardo. Nelle proiezioni degli esperti dell'Eurosistema elaborate in dicembre la dinamica dei prezzi al consumo scenderà ancora: dal 5,4 per cento nel 2023 si porterà al 2,7 nel 2024, al 2,1 nel 2025 e all'1,9 nel 2026.

Nelle riunioni di ottobre e dicembre il Consiglio direttivo della BCE ha lasciato invariati i tassi di interesse di riferimento, ritenendo che, se mantenuti sui livelli attuali per un periodo sufficientemente lungo, possano fornire un contributo sostanziale al ritorno dell'inflazione all'obiettivo del 2 per cento. Il Consiglio inoltre ha deciso di ridurre gradualmente durante la seconda metà del 2024, fino ad azzerarli, i reinvestimenti dei titoli in scadenza acquistati nell'ambito del programma di acquisto di titoli pubblici e privati per l'emergenza pandemica. Nell'area dell'euro i passati rialzi dei tassi ufficiali continuano a trasmettersi al costo dei finanziamenti a famiglie e imprese; le une e le altre hanno diminuito notevolmente la domanda di credito. La restrizione monetaria ha contribuito a determinare un forte rallentamento degli aggregati monetari, guidato in particolare dalla dinamica dei depositi in conto corrente. I rendimenti sui titoli pubblici decennali sono diminuiti e sono scesi i differenziali di quelli italiani con i corrispondenti titoli tedeschi.

Secondo le stime la crescita in Italia è stata pressoché nulla alla fine del 2023, frenata dall'inasprimento delle condizioni creditizie, nonché dai prezzi dell'energia ancora elevati; i consumi hanno ristagnato e gli investimenti si sono contratti. L'attività è tornata a scendere nella manifattura, mentre si è stabilizzata nei servizi; è aumentata nelle costruzioni, che hanno continuato a beneficiare degli incentivi fiscali. Nelle proiezioni elaborate nell'ambito dell'esercizio coordinato dell'Eurosistema, il PIL aumenterà dello 0,6 per cento nel 2024 (rispetto allo 0,7 stimato per il 2023) e dell'1,1 per cento in ciascuno dei due anni successivi.

Prodotto interno lordo1
ll q IQ ============================================================================================================================================================================== ============================================================================================================================================================================== IVQ
2021 2021 - - 2021 - - - 2021 2022 - - 2022 - - - 2022 2022 2023 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 2023 - - 2023 2023
+0,2% +0.6% ======================================================================================================================================================================== -0.4% ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ +0.1%

Tasso di inflazione2

Al 31 dicembre
2022 2023
+11,6% +0.6%

1 Fonte: Istat – Nota mensile sull'andamento dell'economia italiana – novembre - dicembre 2023. Variazioni percentuali rispetto al trimestre precedente.

2 Fonte: Istat – Comunicato stampa – Prezzi al consumo – dicembre 2023. Variazioni percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

A ottobre e novembre del 2023 il mercato del lavoro ha mostrato segnali di tenuta: l'occupazione ha continuato a crescere, anche se a ritmi inferiori rispetto alla prima parte dell'anno. Il tasso di partecipazione ha raggiunto un nuovo massimo da quando la serie è calcolata, mentre quello di disoccupazione è rimasto stabile. Nel terzo trimestre si è ulteriormente rafforzata la dinamica delle retribuzioni nel settore privato non agricolo. I margini di profitto, rimasti sopra i livelli pre-pandemici nonostante la recente lieve flessione, e il calo dei costi degli input potrebbero consentire alle imprese di assorbire le pressioni salariali senza determinare nuovi aumenti dei prezzi.

La discesa dell'inflazione si è accentuata e si è estesa ai beni industriali non energetici e ai servizi. A dicembre la crescita dei prezzi al consumo si è collocata allo 0,5 per cento (al 3,0 al netto delle componenti più volatili). Le famiglie e le imprese si attendono un allentamento delle pressioni inflazionistiche nel breve e nel medio termine. Secondo le previsioni elaborate nell'ambito dell'esercizio coordinato dell'Eurosistema, l'aumento dei prezzi al consumo si ridurrà all'1,9 per cento nel 2024 (dal 5,9 nel 2023), per poi scendere gradualmente fino all'1,7 nel 2026; l'inflazione di fondo diminuirà al 2,2 per cento nell'anno in corso (dal 4,5 nel 2023) e si porterà sotto il 2 per cento nel biennio successivo.

La dinamica dei prestiti rispecchia ancora la marcata debolezza della domanda di finanziamenti e la rigidità dei criteri di offerta, coerentemente con l'orientamento restrittivo della politica monetaria. I passati rialzi dei tassi ufficiali continuano a incidere sul costo del credito alle imprese in maniera più intensa rispetto a quanto suggerito dalle regolarità storiche. La restrizione monetaria sta determinando anche una flessione della raccolta bancaria. Migliora la redditività, resta contenuto il tasso di deterioramento dei prestiti e aumenta il livello di patrimonializzazione delle banche.

Secondo le informazioni preliminari disponibili, nel 2023 si sarebbero ridotti il disavanzo e l'incidenza del debito sul prodotto. La manovra di bilancio per il triennio 2024-2026 è stata approvata a dicembre; nelle valutazioni ufficiali, essa accresce l'indebitamento netto nel 2024 di 0,7 punti percentuali del PIL rispetto al quadro a legislazione vigente ed è coerente con una diminuzione solo marginale del rapporto tra il debito e il prodotto nell'arco del triennio. A dicembre l'Unione europea ha approvato la revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e ha erogato la quarta rata di pagamento.

Nella seconda metà di dicembre il Consiglio della UE ha raggiunto un'intesa sulla riforma del Patto di stabilità e crescita. L'accordo incorpora le principali novità della proposta legislativa avanzata nella scorsa primavera dalla Commissione europea, ossia la centralità dell'analisi di sostenibilità del debito nel medio periodo e il ruolo delle negoziazioni con ciascuno Stato membro per definire il processo di consolidamento di bilancio. Tuttavia, sono stati aggiunti ulteriori criteri numerici, uguali per tutti i paesi, che vincolano la dinamica del debito e il disavanzo strutturale. Sono in corso negoziati tra le istituzioni europee per perfezionare il testo normativo.

Nel contesto mondiale il rischio di attacchi cibernetici è stato inserito, nuovamente nel 2023, nella matrice di rischio globale del World Economic Forum al quarto posto nella classifica dei rischi più rilevanti per i prossimi due anni vi sono quelli legati alla cyber (in)security che tuttavia scende all'ottavo posto nell'orizzonte a 10 anni. Per quanto riguarda la Cybersecurity, aumenta il divario tra le aziende che hanno gli strumenti per difendersi e quelle che non dispongono delle risorse necessarie. I rischi si intensificano davanti al processo di digitalizzazione, sempre più spinto, che sta interessando sempre più industrie. È necessario, sottolinea il rapporto, comprendere le implicazioni immediate, a medio e lungo termine di queste tecnologie per la sicurezza informatica di ogni organizzazione. Le tecnologie emergenti possono fornire soluzioni all'insicurezza informatica, ma le indicazioni sono che gli sviluppi andranno a vantaggio delle organizzazioni e delle società che sono già più avanzate e meglio protette dalle minacce informatiche. Rispondere alle nuove minacce richiede investimenti e l'acquisizione di talenti che molte organizzazioni non sono in grado di affrontare o non conoscono. Per questo motivo, la percentuale di organizzazioni in grado di proteggersi dagli aggressori informatici o di riprendersi da un attacco informatico sta diminuendo.

A livello istituzionale europeo, il quadro normativo rimane incardinato sulla Direttiva NIS del 2016, nella quale le istituzioni europee hanno deciso di adottare misure intese a rafforzare la sicurezza cibernetica nell'Unione europea, e sul Cybersecurity Act del 2020 che costituisce la parte fondamentale della nuova strategia dell'UE per la sicurezza cibernetica, che mira a rafforzare la resilienza dell'Unione agli attacchi informatici, a creare un mercato unico della sicurezza cibernetica in termini di prodotti, servizi e processi e ad accrescere la fiducia dei consumatori nelle tecnologie digitali. Nel corso del 2021 l'ENISA, l'Agenzia europea per la Cyber sicurezza si è occupata di definire gli standard tecnologici a supporto del Cybersecurity Act ed il nuovo framework di certificazione a livello europeo delle tecnologie di Cybersecurity.

In questo contesto il nostro Paese si sta velocemente allineando con l'Europa: con l'impianto costituito dal D.lgs. 18 maggio 2018, n.65 che ha recepito la Direttiva NIS europea, dal DPCM 8 agosto 2020 che istituisce il CSIRT Italiano, e soprattutto con il varo nel 2020 del c.d. Perimetro di sicurezza cibernetica, le istituzioni italiane stanno rispondendo alle sfide di una corretta gestione dei rischi derivanti dal mondo Cyber, definendo strategie, principi ed adottando le misure legislative necessarie per proseguire verso un modello collaborativo pubblico-privato, inserito nel contesto sovranazionale, a protezione del "Sistema Paese".

Nel 2021 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2021, n. 131 ed è entrato in vigore il 5 novembre 2021 un nuovo DPCM sul Perimetro di sicurezza cibernetica che determina nuovi profili di regolamentazione nazionali favorevoli alla creazione di aziende digitali del software europee ed italiane. Il DPCM, infatti, identifica una serie di aziende ed enti critici e determina che queste ultime debbano essere difese da tecnologie validate a livello europeo/italiano determinando un sensibile aumento delle barriere all'ingresso per molti provider esteri.

Con il D.lgs. 14 giugno 2022, N.82 l'Italia istituisce l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), che ha tra le sue finalità il coordinamento tra soggetti pubblici in materia di Cybersecurity e la promozione di azioni comuni tese ad assicurare la sicurezza e la resilienza cibernetiche per il conseguimento dell'autonomia nazionale ed europea di prodotti e processi informatici strategici per la tutela degli interessi nazionali. Nel 2022 è stata inoltre emanata la strategia nazionale di cybersicurezza e dell'annesso piano di implementazione che prevede il raggiungimento di 82 misure entro il 2026.

In questo quadro normativo si innesta una forte crescita dell'awareness sulle tematiche cyber con i relativi positivi riflessi sul mercato e sul business.

Il 17 gennaio 2023, è entrata in vigore la Direttiva NIS2 che supera la Direttiva UE 2016/1148 (anche "NIS"). La nuova Direttiva introduce nuovi obblighi di sicurezza informatica e attribuisce maggiori responsabilità a quegli operatori che forniscono servizi di vitale importanza per le principali attività sociali ed economiche dell'UE (cd. "OSE"), con l'obiettivo di migliorare le capacità di gestione e risposta agli attacchi cyber sin già nella loro fase prodromica.

Sulla sicurezza informatica, lo scenario particolarmente negativo già emerso nel 2022 ha trovato conferma anche nel 2023, anno in cui in Italia si è registrata una crescita degli attacchi cyber del 40%, quasi 4 volte superiore al dato globale, analogamente a quanto avvenuto nel 2021. Se da un certo punto di vista si potrebbe asserire che stiamo osservando un miglioramento rispetto al 2022, dal 2019 a oggi la crescita percentuale anno su anno in Italia è sempre stata maggiormente sostenuta rispetto al resto del mondo, passando da 3,2 volte la crescita mondiale 2019 su 2018, a 5 volte nel 2021, ben 8 volte tanto il ritmo di crescita nel mondo nel 2022, per tornare a 3,7 volte del primo semestre 2023.

È in conseguenza di tale ritmo di crescita che l'incidenza dei dati italiani ha assunto valori preoccupanti sul campione complessivo mondiale: già nel 2022 il dato italiano rappresentava il 7,6% del totale degli attacchi considerati a livello globale, mentre nei primi 6 mesi del 2023 gli attacchi in Italia rappresentano il 9,6% di quelli censiti nel periodo.

A livello globale, nel 2023 rispetto all'esercizio precedente si è registrato un aumento del 184% dei cyber attacchi, con un totale di 7.068 attacchi individuati. Il 91% degli attacchi del 2023 è stato classificato come grave o gravissimo e quelli con impatti critici rappresentano il 24%, evidenziando ripercussioni significative in termini economici, legali e di reputazione per le vittime3 .

La perdurante crisi diplomatica tra Russia e Ucraina, culminata con l'inizio del conflitto il 24 febbraio 2022, a seguito dell'invasione dell'esercito russo nelle prime ore del mattino nelle regioni di Luhansk, Chernihiv e Kharkiv, ha portato ancor più alla ribalta l'importanza della gestione dei dati e delle informazioni sensibili, e di conseguenza la necessità di proteggerli. Il conflitto ha generato uno scenario raramente visto in passato, concretizzatosi in una Cyber guerriglia senza frontiere intervenuta a supporto dello Stato attaccato ed attaccante, con una partecipazione di massa, inedita. Il fronte più attivo è stato quello di Anonymous, il collettivo di hacker attivisti che, anche in altre occasioni, è salito agli onori della cronaca per qualche azione particolarmente eclatante; e GhostSec, collettivo di hacker per lo più dedito ad azioni contro entità terroristiche, che dalle informazioni circolate starebbe agendo contro la Russia. Sul versante russo, il numero di attori sarebbe invece meno numeroso sebbene la Società Check Point Software abbia rilevato un aumento degli attacchi hacker contro l'Ucraina del 196% nei primi tre giorni di conflitto. Inoltre, gli attacchi non sembrerebbero essersi limitati alle sole parti in causa diretta nello scontro ma avrebbero coinvolto una moltitudine di Stati Europei. Tali azioni sono state ricondotte al governo russo al fine di infettare, attraverso malware distruttivi, i computer di vari enti governativi ucraini subito prima dell'offensiva militare. In definitiva la guerra cibernetica sembra configurarsi sempre più come centrale, non solo in conflitti a bassa intensità dove le superpotenze hanno l'obiettivo di non rimanere coinvolte in un conflitto a tutti gli effetti, ma anche come ulteriore arma a disposizione per la gestione operativa dei conflitti sul campo.

Il Gruppo CY4Gate (di seguito: CY4 o CY4Gate) struttura la propria value proposition attraverso due principali linee di business: la Cyber Intelligence e la Cybersecurity, ripartendo la propria offerta tra prodotti e servizi in entrambe le linee di business. Più in dettaglio, il segmento della Cyber Intelligence è costituito da prodotti proprietari di "Decision intelligence" e da prodotti di "Forensic Analysis" mentre il segmento della Cybersecurity può contare su prodotti e tecnologie per la Cybersecurity nonché su una parte dedicata alla consulenza, formazione e servizi di Cybersecurity.

Il particolare il Gruppo opera nella progettazione, sviluppo e produzione di tecnologie, prodotti, sistemi e servizi al fine di soddisfare le esigenze di "cyber intelligence e cyber security" espresse dalle aziende, Istituzioni Pubbliche, Forze di Polizia, Forze Armate italiane ed estere che, nell'utilizzo di reti di comunicazione, di reti IOT e OT - ossia nel processo di connessione a internet di oggetti fisici di varia natura - e dei relativi flussi di dati, devono garantire elevati standard di sicurezza e resilienza contro attacchi cibernetici nonché esprimono l'esigenza di correlare rilevanti moli di dati (c.d. big data) per abilitare i decisori nell'adozione tempestiva di iniziative e azioni di competenza (c.d. decision intelligence).

Grazie alle recenti acquisizioni l'offerta commerciale del Gruppo è stata estesa con un più ampio portafoglio di prodotti che hanno arricchito entrambe le linee di business, della cyber security e della cyber intelligence, con piattaforme software all'avanguardia e in grado di fungere da gap filler in relazione agli emergenti e sempre più sfidanti requisiti richiesti dai clienti e legati all'evolversi delle tecnologie e degli scenari di minaccia. Si è, pertanto, avviato ed è in corso di consolidamento, il percorso di costituzione di un polo di competenze e tecnologie nazionali ed europee a 360° nel dominio della cyber, potendo oggi il gruppo CY4Gate contare su un portafoglio di prodotti proprietari – in grado di fornire una risposta integrata alle importanti progettualità di digital transformation, decision intelligence e cyber security – che ha migliorato la customer value proposition, sempre più indirizzata verso un approccio "one stop shop" nel settore di competenza.

Inoltre, con la recente acquisizione di una partecipazione del 77,8% del capitale sociale di XTN Cognitive Security avvenuta a fine gennaio 2024, il Gruppo è entrato in un nuovo e complementare contesto di business che arricchisce e completa l'offering sulla sicurezza cibernetica consentendogli di entrare nel mondo dell'antifrode bancaria e della protezione mobile da malware e account takeover in altri importanti settori come il mondo automotive.

3 Fonte: "Cybersecurity: nel 2023 +184% attacchi, il report Assintel", finanza.repubblica.it/News, 22 marzo 2024.

Il Gruppo continua ad essere attivo anche nel panorama europeo di riferimento prendendo parte – direttamente e/o tramite partner commerciali – anche a progetti dell'Unione Europea, tra i quali spiccano:

  • Progetto ECYSAP: è un progetto europeo di difesa informativa (anche conosciuto come "European Cyber Situational Awareness Platform") che ha come principale obiettivo la creazione di una piattaforma europea di cyber situational awareness in grado di efficientare il lavoro svolto dal personale militare nelle missioni cibernetiche.
  • Progetto REACT: si tratta del progetto denominato "Responsive Electronic Attack for Cooperative Task" e ha come obiettivo lo sviluppo della capacità c.d. CEMA (Cyber Electro Magnetic Activities) e della cyber resilience nel dominio avionico.
  • Progetto GEODE: si tratta del progetto denominato "GalilEO for EU DEfence" che prevede lo sviluppo delle capacità militari all'interno dell'Unione Europea, utilizzando il sistema di geo localizzazione satellitare europeo Galileo ed in particolar modo il "Public Regulated Service" (PRS).
  • Progetto CERERE: si tratta del progetto denominato "Cyber Electromagnetic Resilience Evaluation on Replicated Environment" che ha l'obiettivo di sviluppare una capacità avanzata di verifica della cyber resilienza di sistemi ad attività di pianificazione e/o esecuzione di catene di attacco tramite l'impiego dello spettro elettromagnetico (ossia, le c.d. "Cyber Electro Magnetic Activities").
  • Progetto CYBER4DE: lanciato nell'ambito del Programma europeo di sviluppo industriale per la difesa nel dicembre 2021, il progetto "Cyber Rapid Response Toolbox for Defence Use" (CYBER4DE) affronta la sfida di sviluppare un sistema di risposta rapida modulare e scalabile per gestire gli incidenti informatici in diversi scenari complessi nazionali e internazionali, mirando a garantire un livello più elevato di resilienza informatica e di risposta collettiva agli incidenti informatici migliorando i processi e le pratiche dei Cyber Rapid Response Teams (CRT).

I principali end market di tali linee di business sono il mercato c.d. "AIRO" (Cybersecurity Analytics, Intelligence, Response and Orchestration), così come definito dall'IDC Report Analyze the Future (il "Report IDC"), il mercato della Decision Intelligence, che tra le sottocategorie include anche la "Forensic Analysis" così come definito dal report di Market Research Future e Technavio. Il mercato di riferimento è dunque rappresentato da diversi settori nei quali la Società opera, sia a livello locale che internazionale.

Il mercato Cyber

La digitalizzazione e la protezione dei dati rappresentano un pilastro fondamentale per lo sviluppo delle imprese ed il buon funzionamento delle istituzioni poiché garantiscono la sostenibilità dei modelli di business e la tracciabilità delle informazioni in un contesto caratterizzato da un alto contenuto tecnologico e dalla rapida introduzione di tecnologie innovative in grado di modificare radicalmente tale contesto.

A partire dagli EUR ~5,5 mld di valore globale nel 2021 (di cui ~65-75% da Nord America ed Europa), il mercato Decision Intelligence è atteso crescere di ~20% all'anno fino al 2027, grazie anche all'aumento in quantità e complessità dei dati (es., 4x dati disponibili nel mondo nel 2025 vs. nel 2020) e alla spesa del segmento Defense.

A livello globale, la Forensic Intelligence (es., lawful interception) rappresenta un'opportunità da EUR 3-4 mld, con crescita attesa al 2027 di ~10% p.a., grazie alla diffusione di nuovi prodotti/servizi (es., telematiche attive) e al crescente supporto regolatorio. Il Gruppo detiene quota di mercato del ~20% in Italia.

Al 2021, il mercato dei prodotti di Cybersecurity (es., SIEM/SOAR) vale EUR ~8 mld, con una crescita annua attesa al 2027 di ~9%, in Italia anche grazie anche al PNRR (nonostante un iniziale rallentamento nella tabella di marcia di erogazione dei fondi).

Il mercato Cybersecurity Servizi rappresenta un'opportunità da EUR ~6 mld, con una crescita annua attesa al 2027 di ~9% trainata principalmente dal penetration testing, a causa del crescente numero di attacchi informatici, della proliferazione degli end-point e del "visibility gap".

Di seguito si riportano le principali dinamiche che caratterizzano il mercato con i relativi tassi di crescita.

Diversamente da quanto atteso, molto limitati sono stati gli impatti derivanti dai fondi del PNRR riguardo ai quali si ritiene che solo a partire dal 2024 si potranno percepire i primi concreti effetti.

Eventi significativi dell'esercizio

FINALIZZAZIONE DEL PROCESSO DI TRANSLISTING E CONSEGUENTE AMMISSIONE ALLE NEGOZIAZIONI SU EURONEXT MILAN – SEGMENTO STAR

In data 19 giugno 2023 Borsa Italiana, con provvedimento n. 8956, ha disposto l'ammissione alla quotazione sul mercato regolamentato Euronext STAR Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana, delle azioni ordinarie di CY4Gate. Con lo stesso provvedimento Borsa Italiana ha disposto la contestuale revoca dalle negoziazioni su Euronext Growth Milan delle azioni ordinarie di CY4Gate. In pari data CY4Gate ha inoltre presentato a Borsa Italiana la domanda di ammissione alle negoziazioni su Euronext STAR Milan delle proprie azioni ordinarie.

In data 21 giugno 2023, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa ("Consob") ha autorizzato, con protocollo 0058506/23 del 21 giugno 2023, la pubblicazione del Prospetto Informativo relativo all'ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext STAR Milan delle azioni ordinarie di CY4. L'approvazione del Prospetto Informativo da parte di Consob ha fatto seguito al provvedimento di Borsa Italiana sopra menzionato, con il quale è stata disposta l'ammissione alla quotazione su Euronext STAR Milan delle azioni ordinarie della Società (ISIN IT0005412504).

In data 22 giugno 2023, Borsa Italiana ha disposto, con avviso n. 24453, l'inizio delle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan – Segmento STAR delle azioni ordinarie della Società (ISIN IT0005412504) a partire da lunedì 26 giugno 2023. In pari data le azioni ordinarie di CY4 sono state revocate dalle negoziazioni su Euronext Growth Milan.

ACQUISIZIONE DI DIATEAM

In data 31 gennaio 2023 facendo seguito a quanto comunicato in data 20 ottobre 2022 e deliberato dal Consiglio di Amministrazione di CY4GATE il 3 ottobre 2022, a seguito dell'avverarsi di determinate condizioni sospensive, già rese note al mercato, tra le quali la conclusione della procedura di autorizzazione da parte delle competenti autorità francesi (essendo l'azienda sottoposta a controllo assimilabile al c.d. Golden Power), è stato effettuato il closing dell'operazione relativa all'acquisizione del 55,33% di Diateam SaS (in seguito anche "Diateam"), società francese specializzata nel design, sviluppo e realizzazione del cyber hybrid digital twin ossia di un sistema avanzato per il testing, validazione e training nel dominio della cyber security, per clienti governativi e corporate.

Il corrispettivo è stato pari a Euro 5,5 milioni, concordato sulla base di un Enterprise Value pari a circa Euro 10 milioni nonché sulla permanenza nella gestione della società dei soci operativi. E' stato previsto un earn out sulla base del EBITDA 2022, del fatturato 2022 e dell'aggiustamento della PFN alla data del closing (Euro 2,2 milioni). Il contratto di cessione prevede inoltre (i) degli "accordi di Put e Call" esercitabili nel triennio 2024 - 2026 al fine di permettere a CY4Gate di acquisire il 100% del capitale di DIATEAM, nonché (ii) alcune clausole contrattuali volte a garantire alcuni diritti alle minoranze e a tutelare nel lungo periodo il valore acquisito tra cui l'impegno di permanenza dei soci operativi ed il patto di non concorrenza nei confronti di tutti i venditori.

La strategia dell'investimento in Diateam si prefigge in primis di ampliare l'offering di CY4Gate nel segmento della cyber security su una tecnologia non presente in Italia e con pochi eguali in Europa, permettendo altresì di consolidare il Gruppo anche al di fuori del mercato nazionale grazie alle opportunità di upselling e cross-selling sui clienti in portafoglio. Inoltre, le sinergie tecnologiche e professionali consentono di arricchire il know-how di entrambe le realtà aziendali nonché integrare ed arricchire la customer value proposition di Gruppo lungo la catena del valore di cyber security.

ALTRI EVENTI RILEVANTI

In data 26 luglio 2023 CY4 ricevute e preso atto delle dimissioni del Consigliere Enrico Peruzzi ha nominato in sostituzione il consigliere Alessandro Chimenton. In pari data il Consiglio di Amministrazione di CY4Gate ha deliberato, previo parere favorevole del Comitato per le nomine e la remunerazione, l'attribuzione gratuita di n. 427.500 diritti validi per l'assegnazione di azioni ordinarie di CY4Gate S.p.A. nel rapporto di n. 1 azione per ogni diritto esercitato a taluni soggetti investiti di funzioni strategicamente rilevanti all'interno di CY4Gate S.p.A. e delle società dalla stessa controllate. I diritti potranno essere esercitati nel rispetto dei termini e delle condizioni previste nel piano di stock grant 2023-2025. In particolare, si segnala che Il piano di incentivazione su base azionaria avrà durata triennale e sarà incentrato sull'attribuzione di stock grant al raggiungimento di determinati obiettivi:

  • un Obiettivo Annuale di natura finanziaria industriale (45% del premio totale, 15% per ciascun anno di Piano);
  • un Obiettivo Annuale di natura ESG (15% del premio totale, 5% per ciascun anno di Piano);
  • un Obiettivo Triennale legato all'andamento del titolo nel triennio di durata del Piano (40% del premio totale).

Il Piano prevede inoltre un obiettivo c.d. "extra-bonus", in caso di superamento dell'Obiettivo Triennale.

In data 2 agosto 2023 CY4 e JAKALA, MarTech company leader nella trasformazione digitale, comunicano di aver collaborato allo sviluppo di ProntoCyber®: la prima piattaforma e-commerce per la cybersecurity pensata per professionisti, PMI e Large Enterprise. Si tratta di un progetto ambizioso che vede le competenze in ambito digitale di JAKALA a servizio del know-how sul dominio cyber di Cy4Gate, realizzando una soluzione che si inserisce nel portfolio strategico della Società e che punta ad indirizzare e risolvere le esigenze in materia di cyber sicurezza per il segmento di mercato di Professionisti e PMI, particolarmente esposti a rischi cibernetici e poco supportati da un punto di vista di cyber resilienza per un tema di shortage di competenze e risorse economiche da investire in tecnologie e servizi adeguati.

In data 8 agosto 2023, in seguito all'autorizzazione ottenuta da parte dell'Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2023, il Consiglio di Amministrazione di CY4Gate ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie. A tal fine, CY4 ha stipulato in data 31 luglio 2023 un contratto di share buy-back con Equita SIM S.p.A., intermediario per l'acquisto delle azioni della Società in piena indipendenza, nel rispetto dei parametri e criteri contrattualmente predefiniti, oltre che dei vincoli della normativa applicabile, ivi incluso il Regolamento (UE) n. 596/2014 (la "MAR"), e nei termini dell'autorizzazione assembleare. Gli obiettivi principali sottesi al Programma sono i seguenti: (i) disporre di azioni proprie da destinare a servizio di piani di incentivazione a favore dei membri dell'organo di amministrazione, dipendenti o collaboratori della Società che implichino la disposizione o l'assegnazione di azioni o strumenti finanziari convertibili in azioni; (ii) disporre di un portafoglio titoli (c.d. magazzino titoli) da utilizzare, coerentemente con le linee strategiche della Società, a servizio di eventuali operazioni straordinarie e/o l'eventuale impiego delle azioni come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse della Società. Il programma di acquisto di azioni proprie si è concluso nei primi mesi del 2024. Per ulteriori informazioni si rimanda al comunicato stampa pubblicato nell'apposita sezione "investor relations" del sito internet di CY4: www.cy4gate.com.

Il Gruppo CY4Gate nell'esercizio 2023 ha continuato a rendere più attrattiva la propria value proposition complessiva con chiara definizione dei prodotti e servizi, continuando a sviluppare il catalogo prodotti nel settore della Cybersecurity, dell'Intelligence, della CyberElectronicWarfare in collaborazione con Elettronica S.p.A. oltre che con player di rilevanza nel panorama nazionale. Tra le principali attività in tal senso portate avanti nell'anno:

  • ha dedicato notevole impegno di risorse all'attività di Ricerca e Sviluppo di prodotti in grado di offrire ai clienti prodotti innovativi e soluzioni tecnologiche all'avanguardia;
  • ha rafforzato il proprio organico nell'esercizio con l'assunzione di 118 risorse, la maggior parte dedicate alle aree tecniche, a fronte di 84 uscite, oltre a 28 risorse entrate a far parte del Gruppo a seguito dell'acquisizione di Diateam, meglio commentata nel seguito. Il personale medio del Gruppo nell'esercizio 2023 ammonta a 495 unità. Nel corso del 2023 la CY4 si è avvalsa anche di risorse esterne strategiche per lo sviluppo dei prodotti;
  • ha strutturato, definito e dato seguito ad importanti accordi di collaborazione con player di assoluta rilevanza nel panorama nazionale;
  • ha continuato a migliorare l'infrastruttura IT all'avanguardia nel panorama nazionale ed elemento abilitante allo sviluppo del business, adeguata ai requisiti particolarmente sfidanti della Direttiva NIS, essendo l'azienda inclusa nel c.d. "Perimetro Cibernetico Nazionale";
  • in termini di Quality Management il Gruppo detiene la certificazione ISO9001, oltre che la certificazione ISO27001, adottando un Sistema di Gestione Privacy nel rispetto di quanto previsto dal vigente Reg. UE n. 679/16;
  • è in possesso del codice NCAGE (NATO Commercial and Governmental Entity Code);
  • detiene la Licenza ex. Art 28 del TULPS per la progettazione, fabbricazione, detenzione e vendita di apparecchiature elettroniche appositamente progettate per uso militare destinate alle Forze Armate e Forze di Polizia, nazionali ed estere;
  • detiene dal 2021 il NOSI (Nulla Osta Sicurezza Industriale), che nell'ordinamento italiano rappresenta un'abilitazione al trattamento di informazioni, documenti o materiali classificati dal grado di riservatissimo fino a quello di segretissimo;
  • nel corso del 2023 ha aggiornato il proprio Modello di Organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/01, tenendo conto delle recenti novità legislative ed organizzative interne, al passaggio sul segmento Star di Borsa Italiana SpA e alla nuova certificazione ISO 27001, in linea con l'evoluzione della giurisprudenza e delle best practices nazionali ed internazionali;
  • nell'anno inoltre è stato costituito il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità; il Comitato Nomine e Remunerazione; il Comitato Segnalazioni, composto dai Responsabili delle unità organizzative Group Human Resources, Legal & Shared Services, Group Accounting, Finance, Controlling and Procurement; è stata istituita la funzione di Internal Auditor; è stato aggiornato il Codice Anticorruzione; è stato istituito l'Organo di Coordinamento e Consultazione per la Prevenzione della Corruzione, composto dal Presidente pro tempore del Comitato Segnalazioni, e dai Presidenti del Collegio Sindacale e dell'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01, che riferisce annualmente in relazione all'attività svolta al Consiglio di amministrazione, al Collegio Sindacale, e all'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01;

• a febbraio 2023 ha ottenuto il rating di legalità, dopo un percorso avviato nel 2022.

In materia ESG, il Gruppo è stato nominato per il secondo anno consecutivo tra i finalisti dei Real Deals ESG Awards, categoria ESG Tech; iniziativa promossa da una delle principali riviste internazionali di private equity con lo scopo di identificare e celebrare coloro che stanno apportando cambiamenti positivi attraverso l'ESG nel private equity. Anche per l'esercizio 2023, il Gruppo redige l'informativa di carattere non finanziario pubblicando il Bilancio di Sostenibilità, che non costituisce una Dichiarazione Non Finanziaria (DNF) ai sensi del D.Lgs. 254/2016, poiché non superando i limiti dimensionali di 500 dipendenti impiegati in media nel corso dell'esercizio 2023, il Gruppo non è soggetto all'obbligo di pubblicazione della Dichiarazione di carattere non finanziario previsto dal D.Lgs. 254/2016.

RISULTATI FINANZIARI DEL GRUPPO E PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE

I risultati del 2023 confermano il consolidato percorso di crescita del Gruppo, che ha proseguito l'intensa attività di sviluppo del business nel mercato domestico ed internazionale conclusasi con un rilevante incremento dell'acquisizione di ordini rispetto all'esercizio precedente + 22%, confermando la solidità e scalabilità del modello di business, avviando un percorso di creazione di backlog e imperniato su soluzioni tecnologiche capaci di soddisfare le sempre più sfidanti esigenze di cyber intelligence e cyber security.

Iricavi consolidati segnano una crescita rispetto a quelli dell'esercizio precedente da ricondurre al pieno consolidamento del Gruppo RCS (già Aurora) completato il 30 marzo 2022 e l'acquisizione del controllo della partecipata francese Diateam nell'anno in commento. Operazioni di M&A che hanno consentito, rispettivamente, l'avvio e la prosecuzione di un percorso di costituzione di un polo di competenze e tecnologie nazionali a 360° nel settore della cyber intelligence e della cyber security, attraverso un portafoglio di prodotti proprietari idonei a fornire una risposta integrata alle importanti progettualità di digital transformation e cyber security emergenti, abilitando sinergie rilevanti per il consolidamento e rafforzamento dell'intero portafoglio tecnologico e di prodotto nella cyber intelligence e cyber security nel mercato domestico ed internazionale.

Lo scenario di incertezza ed instabilità legato a fattori geopolitici e di complessiva instabilità in diverse aree del mondo ha tuttavia caratterizzato l'esercizio in maniera rilevante, soprattutto sul mercato estero, con un forte rallentamento delle attività negoziali nell'ultimo bimestre dell'anno, di consueto foriero di importanti commesse con enti Istituzionali, così rallentando la crescita organica del gruppo che ha registrato ricavi in linea con l'esercizio precedente al netto dell'effetto delle operazioni di M&A.

Il rallentamento ha inciso in maniera trasversale sui mercati in cui opera il Gruppo; in particolare, volendo effettuare un confronto like for like rispetto all'esercizio 2022, è emerso quanto segue:

  • per il mercato della Decision Intelligence i ricavi si sono attestati ad euro 26.8 € Milioni nel 2023 (+ 1.5%) vs 26.4 € Milioni del 2022 con un incremento dell'1.5%. Le vendite hanno registrato un sensibile rallentamento nel mercato LEA (law enforcement agency) italiano a fronte di una riduzione delle attività in termini di durata di utilizzo delle piattaforme remunerate sotto forma di daily rent per target, compensato da un incremento dei ricavi nei mercati esteri. La mancata crescita è invece da attribuirsi in parte alla mancata realizzazione di vendite di licenze attese in Italia nel sia sul mercato Istituzionale che Corporate; in quest'ultimo, in particolare, non si è riscontrato il positivo effetto atteso che sarebbe dovuto derivare dal PNRR. L'anno 2023 ha evidenziato, inoltre, come il mercato intenda privilegiare ai prodotti/licenze standard con impiego dell'artificial intelligence l'acquisto di piattaforme base da verticalizzare e customizzare ai bisogni specifici;
  • il mercato della Forensic Intelligence ha registrato una performance in linea con l'esercizio precedente 30.0 € Milioni del 2023 vs 30.5 € Milioni (- 1.6%). Le vendite in questo caso hanno registrato un lieve rallentamento nel

mercato LEA italiano (condizionato anche qui dalla durata media delle attività e dalla disponibilità costante delle tecnologie abilitanti) compensato dalle vendite estere dove si è registrato il maggior numero di opportunità commerciali, le quali non hanno tuttavia visto la conclusione dell'iter di aggiudicazione e contrattualizzazione entro la chiusura dell'esercizio. Ciò non ha consentito di influenzare positivamente - come nei precedenti esercizi – la consuntivazione di ricavi, ancora legati ad un effetto stagionale tipico del Gruppo. Le principali ragioni di quanto esposto sono da ricondurre sia al ritardo nell'espletamento di alcune gare estere a causa del contesto di crisi internazionale che ha generato "stop&go" burocratici sia nell'impossibilità di perfezionare un importante ordine estero nell'ambito della Cyber intelligence del valore pari a Euro 13 milioni, originariamente aggiudicato a fine novembre con una condizione sospensiva indipendente dalle due parti, realizzatasi solo a fine gennaio, comportando la necessità per il cliente finale di dover procedere alla riallocazione del budget e riavvio delle procedure negoziali nel 2024;

  • per quanto riguarda il mercato della Cyber Security; i ricavi si sono attestati ad euro 9.7 € Milioni del 2023 vs 10.8€ Milioni del 2022 con un calo del 10% e con un importante cambio di mix tra vendita di prodotti (37% nel 2023) e vendita di servizi (63% nel 2023) con un incremento quindi dei servizi di 2,2x tra il 2023 ed il 2022 (con minori vendite di licenze di circa 6 € Milioni). Le cause di tale modifica del mix sono da ricondursi al congiunto effetto di una (i) mancata realizzazione di progetti su prodotti cyber finanziati dal PNRR con utilizzo prioritario dei fondi su convenzioni di servizi già attive ed aggiudicate con gare sul modello CONSIP che ad oggi non rientrano nel perimetro strategico del Gruppo o su centri di competenza nazionali (es.: Cyber4.0) che il Gruppo presidia (ii) maggiore crescita del mercato dei servizi cyber per via del trend di crescita del fenomeno della servitization della cybersecurity legata prevalentemente alla carenza di professionalità cyber nelle società sia di medie che grandi dimensioni (iii) riassetto della struttura commerciale Corporate dovuto al turn over di risorse nel corso del 2023 (iv) ritardo nell'aggiudicazione di progetti esteri in pipeline. Il cambio di mix tra licenze e servizi e le minori revenues nella parte finale dell'anno, attese in particolare come acquisizione di licenze che avrebbero ribilanciato il peso delle attività a servizi, ha influenzato in maniera determinante la riduzione di redditività del Gruppo in termini anche di EBITDA.

Nonostante ciò, il Gruppo ha continuato ad investire per ampliare il proprio portfolio prodotti e per strutturarsi per affrontare le sfide future in relazione alrilevante aumento delle opportunità. Gli investimenti in R&D sono stati effettuati in tutti e tre i segmenti con focus prevalente ancora nella Decision e Forensic Intelligence ove per il primo anno sono state capitalizzate anche le attività svolte su RCS. Le attività relative alla Forensic Intelligence sono state oggetto inoltre di un'attività di riorganizzazione e efficientamento che ha visto il suo completamento nei primi mesi del 2024 con il trasferimento degli asset in RCS al fine di avere un governo accentrato sia delle competenze di sviluppo che di delivery di Forensic Intelligence anche in relazione all'accelerazione del tasso di innovazione che si è manifestato nel mercato e che, se da un lato sta richiedendo maggiori investimenti, dall'altro ha fatto emergere il Gruppo come leader a livello internazionale.

La società ha inoltre completato il processo di consolidamento organizzativo raggiungendo un assetto organizzativo ancor più efficiente che consentirà di raggiungere le ambizioni future beneficiando di economie di scala e di scopo al netto del necessario rafforzamento della struttura commerciale in parte già avviato a partire dal secondo semestre del 2023.

L'acquisizione di ordini, la crescita di Backlog e ARR (Annual Recurring Revenues) che nel 2024 coprono oltre il 75% dei ricavi dell'esercizio precedente e la crescita della pipeline confermano che la visione strategica e l'ambizione dell'azienda, sostenute da rilevanti operazioni di M&A che hanno avuto luogo nel biennio 2022-2023, stanno conducendo verso un progressivo consolidamento di una posizione di leadership di CY4Gate in Italia e all'estero.

PRINCIPALI INDICATORI ALTERNATIVI DELL'ANDAMENTO DEL GRUPPO

Il management di CY4Gate valuta le performance del Gruppo sulla base di alcuni indicatori di seguito commentati. In particolare, l'EBIDTA è utilizzato come principale indicatore di redditività, in quanto permette di analizzare la marginalità del Gruppo, eliminando gli effetti derivanti dalla volatilità originata da elementi economici di natura non ricorrente, eccezionali o estranei alla gestione ordinaria. Nel seguito, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), vengono presentate alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS (Indicatori Alternativi di Performance), e le componenti di ciascuno di tali indicatori:

  • l'EBITDA Adjusted viene calcolato rettificando il risultato dell'esercizio per escludere l'effetto delle imposte, dei proventi (oneri) finanziari netti, degli ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore di attività finanziarie nonché degli oneri ritenuti dal Gruppo non ricorrenti e straordinari connessi (i) ai costi di transazione dell'acquisizione da parte di CY4Gate del 55,33% del capitale di Diateam (nel seguito anche l'"Acquisizione"); (ii) relativamente al bilancio consolidato, all'ammortamento derivante dal purchase price allocation (PPA) conseguente all'allocazione di parte del prezzo dell'Acquisizione in immobilizzazioni immateriali; (iii) al processo di translisting;
  • l'EBIT viene calcolato rettificando il risultato dell'esercizio per escludere l'effetto delle imposte e dei proventi (oneri) finanziari;
  • l'EBIT Adjusted viene calcolato rettificando il risultato dell'esercizio per escludere l'effetto delle imposte, dei proventi (oneri) finanziari, nonché degli oneri ritenuti dal Gruppo non ricorrenti e straordinari come sopra descritti;
  • l'EBITDA Adjusted margin viene calcolato rapportando l'EBITDA Adjusted, come precedentemente descritto, al totale dei ricavi;
  • la posizione finanziaria netta viene calcolata sottraendo alle passività finanziarie, correnti e non correnti, le disponibilità liquide e le attività finanziarie correnti;
  • la posizione finanziaria netta adjusted viene calcolata escludendo dalla posizione finanziaria netta eventi ritenuti dal Gruppo non caratteristici e/o legati a operazioni straordinarie. In particolare, a livello di bilancio consolidato, la passività finanziaria iscritta in relazione alla business combination di Diateam al fine di riflettere il present value della passività derivante dalla put liability prevista dal contratto di acquisizione sul restante 44,67% del capitale sociale della partecipata; a livello di bilancio della Capogruppo, il provento finanziario iscritto in ragione della variazione di fair value dell'attività finanziaria contabilizzata in ragione della suddetta put option.

Si è ritenuto opportuno presentare questi valori di performance a livello consolidato al fine di rappresentare l'andamento finanziario del Gruppo al netto di eventi non ricorrenti, di eventi non caratteristici e di eventi legati a operazioni straordinarie, così come identificati. Tali indicatori riflettono le principali grandezze economiche e finanziarie depurate da proventi e oneri non ricorrenti non strettamente correlabili all'attività e alla gestione caratteristica e permettono, quindi, un'analisi della performance più coerente con i periodi precedenti.

Di seguito vengono esposte in forma tabellare le principali variazioni che hanno caratterizzato l'andamento del Gruppo rispetto al precedente esercizio.

A tal proposito si segnala che i dati d'esercizio 2023 includono, rispetto al comparativo 2022, i saldi della Diateam acquisita dal 1° gennaio 2023, oltre che 12 mesi pieni di saldi del Gruppo RCS, consolidato per "soli" 9 mesi nel 2022, ossia dalla data dell'acquisizione del controllo (31 marzo 2023).

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

Conto Economico Riclassificato Periodo chiuso al
(in euro) 31/12/2023 31/12/2022
Ricavi Operativi 66.489.052 54.062.437
Altri Ricavi operativi 1.775.266 2.582.873
Ricavi 68.264.318 56.645.310
Costi per acquisti, servizi ed altri costi operativi 27.144.755 18.735.836
Costi del personale 29.056.401 21.083.754
Costi 56.201.156 39.819.590
EBITDA Adjusted 12.063.162 16.825.720
EBITDA Adjusted Margin 18% 30%
Ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore di attività
finanziarie
12.270.083 9.880.651
EBIT adjusted (206.921) 6.945.069
Costi Straordinari (one off) 2.747.305 3.668.917
Ammortamenti (connessi alla PPA) 4.519.417 3.067.835
EBIT (7.473.643) 208.318
Proventi (Oneri) Finanziari (2.019.473) (890.595)
Imposte 594.951 3.156.115
Utile (Perdita) del periodo (8.898.165) 2.473.838
di cui Utile (Perdita) di Terzi 1.806.514 733.962
Utile (perdita) per azione (0,38) 0,10

Gli investimenti del Gruppo in attività di Ricerca e Sviluppo sono pari ad Euro 7,2 milioni nell'esercizo 2023 (Euro 3,6 milioni nel 2022).

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

Stato Patrimoniale Riclassificato Periodo chiuso al
(in euro) 31/12/2023 31/12/2022
Attivo fisso 87.936.990 70.124.338
Rimanenze 759.066 777.399
Attività (passività) derivanti da contratti 3.109.905 (957.088)
Crediti commerciali 53.651.187 64.488.220
Debiti commerciali (14.377.973) (10.571.286)
CCO 43.142.185 53.737.245
Altre attività (passività) (6.307.719) (4.383.805)
CCN 36.834.466 49.353.440
CIN 124.771.456 119.477.778
Disponibilità liquide 17.561.190 19.885.505
Attività finanziarie 1.369.509 1.807.337
Passività finanziarie (23.057.988) (15.379.687)
Passività per leasing (3.778.467) (3.251.144)
PFN adjusted (7.905.756) 3.062.011
Rettifiche per eventi non caratteristici e/o operazioni
straordinarie
(5.740.397) -
Patrimonio netto (111.125.303) (122.539.788)
Totale Fonti (124.771.456) (119.477.778)

Di seguito in commento le principali grandezze economico-patrimoniali del Gruppo e della capogruppo CY4Gate S.p.A.:

I ricavi operativi del Gruppo al 31 dicembre 2023 ammontano a Euro 66 milioni, con un incremento del 23% rispetto al 31 dicembre 2022 (Euro 54 milioni), con la recente acquisizione che ha permesso di rafforzare il segmento della "cyber security". La Capogruppo contribuisce a tali ricavi per Euro 17 milioni (-33% rispetto agli Euro 25 milioni di ricavi 2022). I Costi per acquisti, servizi e personale del Gruppo ammontano a Euro 58,9 milioni circa (Euro 43,5 milioni al 31 dicembre 2022), di cui Euro 20 milioni della Capogruppo (Euro 16 milioni nel 2022).

L'incremento rispetto all'esercizio precedente deriva essenzialmente dall'aumento:

  • del costo per materie prime e servizi che hanno subito un incremento legato principalmente ai volumi di business, con una minore incidenza rispetto ai ricavi dovuto al differente mix prodotti/servizi;
  • del costo del personale che è imputabile al rafforzamento della struttura con particolare riferimento all'ingegneria per far fronte alle esigenze dei progetti di R&D e delle delivery contrattuali, oltre che, a livello consolidato, all'incremento dei costi connessi alle risorse Diateam acquisite con l'operazione.

L'EBITDA Adjusted di Gruppo è pari a Euro 12,1 milioni (Euro 16,8 milioni al 31 dicembre 2022) con un EBITDA Adjusted Margin pari al 18%. Con riferimento alla sola Capogruppo, l'EBITDA Adjusted ammonta ad Euro -2,1 milioni (Euro 10,4 al 31 dicembre 2022).

A livello di Gruppo gli Ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore sono complessivamente pari a Euro 16,8 milioni (Euro 12,9 milioni nel 2022). La maggiore incidenza degli ammortamenti sui ricavi è legata essenzialmente al meccanismo della Purchase Price Allocation (Euro 4,5 milioni di ammortamenti dell'esercizio) effettuata sul maggior valore delle attività acquisite dall'operazione di acquisto del Gruppo RCS, che ha comportato l'allocazione di circa Euro 12 milioni alle attività connesse ai Software proprietari e sul maggior valore delle attività acquisite dall'operazione Diateam che ha comportato l'allocazione di circa Euro 3 milioni alle attività connesse ai Software proprietari. Tale attività rilevata in conformità a quanto richiesto dal IFRS3, sarà ammortizzata in 3 anni per l'operazione di acquisizione del Gruppo RCS e in 7 anni per l'operazione di acquisizione di Diateam.

L'EBIT adjusted di Gruppo è pari a Euro -0,2 milioni (Euro 6,9 milioni) oltre che per il fenomeno sopra descritto anche per i costi straordinari sostenuti nel corso del 2023 soprattutto imputabili alle attività relative all'operazione di translisting e integrazione (che ha comportato costi nell'anno di Euro 2.747 migliaia, di cui Euro 1.595 migliaia in capo alla CY4Gate S.p.A.).

Il saldo netto delle imposte risulta positivo per complessivi Euro 0,6 milioni dovuto principalmente all'accantonamento delle imposte anticipate stanziate a fronte principalmente di perdite fiscali e dallo scarico delle imposte differite connesso alla purchase price allocation conseguenti all'acquisizione del Gruppo RCS, nel corso dell'esercizio 2022, e di Diateam nel corso dell'esercizio 2023. In ragione di quanto precede, la perdita del periodo è pari a Euro 8,9 milioni rispetto ad un utile di Euro 2,5 milioni al 31 dicembre 2022. Con riferimento alla sola CY4Gate S.p.A., il saldo delle imposte è altresì positivo, per Euro 0,2 milioni; la perdita del periodo è pari a Euro 11,1 milioni rispetto ad un utile di Euro 4,5 milioni nell'esercizio precedente.

Riguardo la situazione patrimoniale consolidata, il Patrimonio netto si attesta a Euro 111,1 milioni (Euro 122,5 milioni al 31 dicembre 2022).

La posizione finanziaria netta adjusted è pari a Euro -7,9 milioni, rispetto al 31 dicembre 2022 ove era cash positive per Euro 3,1 milioni (entrambe inclusive del debito leasing ai sensi del IFRS 16). Tale valore, tuttavia, nel 2023 esclude Euro 5,7 milioni, inclusi nelle "Rettifiche per eventi non caratteristici e/o operazioni straordinarie", rappresentativi del present value della put liability prevista dal contratto di acquisizione sul restante 44,67% del capitale sociale di Diateam S.a.s. Tale put liability è stata rilevata nel bilancio consolidato della CY4Gate a seguito dell'applicazione dell'acquisition method come consentito dai principi contabili di riferimento.

Con riferimento alle altre passività finanziarie, le stesse sono prevalentemente composte dal financing per l'acquisizione del Gruppo RCS per Euro 12,5 milioni e dal financing per l'acquisizione di Diateam per Euro 5,5 milioni, entrambi in capo alla Capogruppo, oltre che delle passività per leasing derivanti dall'applicazione del IFRS16 per Euro 3,8 milioni.

Riguardo la Capogruppo, il Patrimonio netto ammonta a Euro 111 milioni (Euro 124 milioni al 31 dicembre 2022). Per il raccordo tra il Patrimonio netto consolidato e separato si rinvia alla tabella di dettaglio seguente.

Patrimonio
netto al
31.12.2023
ante risultato
Utile (perdita)
dell'esercizio
2023
Patrimonio
netto al
31.12.2023
Patrimonio
netto al
31.12.2022
ante risultato
Utile (perdita)
dell'esercizio
2022
Patrimonio
netto al
31.12.2022
CY4Gate S.p.A. 122.112.383 (11.104.148) 111.008.235 119.281.973 4.528.088 123.810.061
Patrimonio netto delle società consolidate e
attribuzione del risultato delle stesse
37,695,765 6.932.003 44.627.768 31.381.899 4.919.615 36.301.514
Non controlling interest (769.177) (1.806.514) (2.575.691) (1.158.273) (264.375) (1.422.648)
Storno valore di carico delle partecipazioni (81.859.590) 0 (81.859.590) (76.162.411) 0 (76.162.411)
Rilevazione Avviamento 41.589.067 0 41.589.067 35.307.265 0 35.307.265
Effetti Purchase Price Allocation 8.801.658 (3.233.293) 5.568.365 8.735.613 (2.183.685) 6.551.928
Iscrizione passività finanziaria opzione put (5.187.182) (596.347) (5.783.529) 0 0 0
Altre rettifiche di consolidamento (3.128.633) (896.383) (4.025.016) 1.521.616 (4.790.182) (3.268.566)
Patrimonio netto e risultato del Gruppo 119.254.291 (10.704.682) 108.549.609 118.907.682 2.209.462 121.117.143
Patrimonio netto e risultato di terzi 769.177 1.806.514 2.575.691 1.158.273 264.375 1.422.648
Patrimonio netto e risultato consolidato 120.023.468 (8.898.168) 111.125.300 120.065.955 2.473.836 122.539.791

La posizione finanziaria netta adjusted di CY4Gate S.p.A. è pari a Euro -15 milioni (Euro -0,4 milioni al 31 dicembre 2022) inclusiva del debito leasing ai sensi del IFRS 16. Al 31 dicembre 2023 tale valore esclude euro 43 migliaia, inclusi nelle "Rettifiche per eventi non caratteristici e/o operazioni straordinarie", rappresentativi del fair value dell'opzione connessa all'acquisto del restante 44,67% del capitale sociale di Diateam.

INDEBITAMENTO NETTO CONSOLIDATO

Si riporta di seguito il prospetto di dettaglio della composizione della Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2023, come richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità al Richiamo di attenzione n. 5/21 emesso da Consob in data 29 aprile 2021 con riferimento all'Orientamento ESMA 32- 382-1128 del 4 marzo 2021.

Per il medesimo dettaglio relativo alla Capogruppo, si rinvia alla Nota 23 "Passività finanziarie correnti e non correnti" del bilancio d'esercizio di CY4Gate S.p.A. al 31 dicembre 2023.

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 di cui verso
parti correlate
2022 di cui verso
parti correlate
A. Disponibilità liquide (17.561.190) - (19.885.505) -
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - - -
C. Altre attività finanziarie correnti (985.189) (19.000) (1.028.328) (6.000)
D. Liquidità (A+B+C) (18.546.379) (19.000) (20.913.833) (6.000)
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito,
ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non
corrente) 1.297.081 - 1.323.625 -
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 8.030.891 244.994 3.198.853 233.171
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 9.327.972 244.994 4.522.478 233.171
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) (9.218.407) 225.994 (16.391.355) 227.171
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e
gli strumenti di debito) 22.932.633 729.795 13.374.094 964.971
J. Strumenti di debito - - - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - - -
L. Indebitamento finanziario netto non corrente (I+J+K) 22.932.633 729.795 13.374.094 964.971
M. Totale indebitamento finanziario come da
Raccomandazione ESMA del 4 marzo 2021 (H+L)
13.714.226 955.789 (3.017.261) 1.192.142
N. Attività finanziarie non correnti (68.066) - (44.750) -
Posizione Finanziaria Netta (M+N) 13.646.160 955.789 (3.062.011) 1.192.142
O. Rettifiche per eventi non caratteristici e/o operazioni
straordinarie
(5.740.397) - - -
Posizione Finanziaria Netta adjusted (M+N+O) 7.905.763 951.789 (3.062.011) 1.192.142

La voce "C. Altre attività finanziarie correnti" include la voce del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 relativa alle attività finanziarie correnti (Euro 1.216 migliaia) con esclusione degli strumenti finanziari derivati classificati in tale voce (Euro 231 migliaia).

La voce "E. Debito finanziario corrente" include la quota corrente delle voci del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 ai debiti per finanziamenti (Euro 1.125 migliaia) e ai debiti verso altri finanziatori (Euro 172 migliaia).

La voce "F. Parte corrente del debito finanziario non corrente" include la quota corrente della voce del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 relativa ai debiti per finanziamenti (Euro 5.389 migliaia) e alla passività connessa alla put option su aggregazioni aziendali (Euro 1.666 migliaia), la quota corrente della voce del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 relativa alle passività finanziarie correnti derivanti da lease (Euro 1.207 migliaia), nonché la quota corrente degli strumenti finanziari derivati attivi (Euro 231 migliaia).

La voce "I. Debito finanziario non corrente" include le voci del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 relative alle passività finanziarie non correnti relative a debiti per finanziamenti (Euro 16.372 migliaia), alla quota non corrente della passività finanziaria relativa agli accordi di put inclusi nel contratto di acquisizione della controllata Diateam (Euro 4.074 migliaia), alle passività finanziarie non correnti derivanti da lease (Euro 2.571 migliaia), nonché la quota non corrente degli strumenti finanziari derivati attivi (Euro 85 migliaia).

La voce "N. Attività finanziarie non correnti" corrisponde alla voce del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 relativa alle attività finanziarie non correnti (Euro 153 migliaia), con esclusione degli strumenti finanziari derivati attivi classificati in tale voce (Euro 85 migliaia), riclassificata a riduzione della voce precedentemente commentata.

La voce "O. Rettifiche per eventi non caratteristici e/o operazioni straordinarie" accoglie la passività finanziaria iscritta in relazione alla business combination di Diateam al fine di riflettere il present value della passività derivante dalla put liability sopra commentata.

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
A) Flusso di cassa netto generato da attività operativa 20.461.489 8.384.898
B) Flusso di cassa netto assorbito da attività di investimento (26.071.342) (84.516.244)
C) Flusso di cassa netto generato da attività finanziaria 3.285.538 93.718.993
Totale variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.324.315) 17.587.647
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 19.885.505 2.297.858
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 17.561.190 19.885.505

Il cash flow da attività operativa nell'esercizio 2023 ha generato liquidità per Euro 20.461 migliaia (Euro 8.385 migliaia per l'esercizio 2022), in crescita di Euro 12.076 migliaia rispetto al valore dell'esercizio precedente, principalmente a seguito della maggiore liquidità generata in relazione alle variazioni del capitale circolante netto.

Il cash flow da attività di investimento ha assorbito liquidità per Euro 26.071 migliaia, principalmente in relazione agli investimenti in attività immateriali pari, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, a Euro 18.233 migliaia, e all'acquisizione della società Diateam S.a.S.. Il maggior fabbisogno di liquidità per l'esercizio 2022, pari a Euro 84.516 migliaia, è imputabile all'acquisizione del Gruppo RCS, che ha assorbito liquidità per un importo pari a Euro 70.971 migliaia.

Nel corso dell'esercizio 2023, il cash flow da attività finanziaria ha generato liquidità per Euro 3.286 migliaia, principalmente in relazione agli utilizzi netti delle linee di credito, parzialmente compensati dall'acquisto di azioni proprie realizzato nel corso dell'esercizio e ai rimborsi delle passività per beni in leasing. La maggiore liquidità generata nell'esercizio 2022, pari a Euro 93.719 migliaia, è principalmente dovuta all'aumento di capitale perfezionato nel corso dell'esercizio, finalizzato a soddisfare il fabbisogno di liquidità relativo all'attività di investimento descritto in precedenza.

Il fabbisogno generato dall'attività di investimento è stato quasi totalmente fronteggiato dall'apporto del cash flow generato dall'attività operativa e dall'attività di finanziamento, rispettivamente positivi per Euro 20.461 migliaia ed Euro 3.286 migliaia, sopra in commento. Il maggior fabbisogno di liquidità conseguito dall'attività di investimento ha determinato una variazione negativa del saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti pari a Euro 2.324 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, per un saldo complessivo alla fine dell'esercizio pari a Euro 17.561 migliaia.

RISORSE UMANE

Con riferimento alle risorse umane impiegate nel corso dell'esercizio, il Gruppo svolge la propria attività nel pieno rispetto delle disposizioni in materia di ambiente e di igiene sul posto di lavoro, oltre che in conformità alle normative locali estere applicabili. Di seguito la composizione della forza lavoro del Gruppo CY4Gate al 31 dicembre 2023 con evidenza della movimentazione dell'esercizio, ed il numero medio dei dipendenti dell'esercizio 2023 a confronto con il l'esercizio precedente.

Dirigenti Quadri Impiegati Apprendisti Totale
31.12.2022 22 52 333 35 442
Acquisizione Diateam 2 17 4 5 28
entrate (+) 1 15 78 24 118
trasformazioni 1 1 3 -5 0
uscite (-) -3 -12 -58 -11 -84
31.12.2023 23 73 360 48 504
Esercizio chiuso al 31 dicembre
Numero Medio Dipendenti 2023
2022
Dirigenti 23 19
Quadri 74 44
Impiegati 398 337
Totale 495
400

Si fa presente che CY4Gate S.p.A. ha previsto per i dirigenti del Gruppo un Piano di Incentivazione (Piano di Stock Grant) che consiste nell'assegnazione, a titolo gratuito, di azioni della Società, al raggiungimento di determinati obiettivi economico-finanziari. Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo "Costi per acquisti, servizi e personale" del Bilancio consolidato.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Il 16 gennaio 2024 Cy4Gate a seguito della firma del precedente Accordo Preliminare avvenuto in data 14 novembre 2023 e al verificarsi di determinate condizioni sospensive, in partnership con Alfa Group, ha sottoscritto il contratto per l'acquisto complessivo del 97,8% di XTN Cognitive security secondo le seguenti proporzioni:

  • Cy4Gate ha acquistato una partecipazione pari al 77,8% del capitale sociale;
  • Alfa Group ha acquistato una partecipazione pari al 20% del capitale sociale;
  • La residua partecipazione del 2,2% è detenuta dal Management.

Alla data odierna è stato corrisposto l'80% del corrispettivo complessivo, pari a Euro 12,7 milioni, il 69,7% da CY4Gate ed il 10,3% da Alfa Group. Il restante 20% verrà corrisposto entro il 30 giugno 2027. Con riferimento all'ammontare del 20% resta inteso che lo stesso potrà ridursi fino ad un massimo di 20 punti percentuali sulla base dei risultati di IKS TN al 31 dicembre 2026.

In data 27 febbraio 2024 si è concluso il programma di acquisto di azioni proprie avviato in data 8 agosto 2023 e attuato in conformità all'autorizzazione dell'Assemblea dei soci del 27 aprile 2023. Nell'ambito del suddetto programma, CY4Gate S.p.A. ha effettuato operazioni sul Mercato Euronext Milan – Segmento STAR nel periodo intercorso tra l'8 agosto 2023 e il 27 febbraio 2024 inclusi, per complessive n. 450.000 azioni ordinarie CY4Gate S.p.A. pari al numero massimo previsto di azioni acquistabili e pari al 1,91% del capitale sociale, per un controvalore complessivo di circa Euro 3.214.883,06.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il Gruppo proseguirà nel percorso di crescita intrapreso puntando ad un robusto consolidamento, efficientamento e creazione di sinergie sulle realtà acquisite, privilegiando sempre il mantenimento dell'eccellenza tecnologica e valorizzando l'ampio portfolio prodotti che oggi può contare su soluzioni di punta nella cyber in grado di supportare le più sfidanti necessità dei clienti.

La strategia del prossimo triennio mirerà a:

• garantire sin dal primo anno un maggiore e più incisivo presidio del mercato Corporate Italia sulla cyber security, con una progressiva espansione in Europa nel biennio successivo; una maggiore presenza sul mercato Corporate rappresenterà un importante strumento per la mitigazione della stagionalità del business del Gruppo, supportando la generazione di un flusso di ricavi ricorrenti durante l'anno;

  • intercettare le crescenti esigenze del mercato della Difesa, caratterizzato da investimenti rilevanti a livello globale, e da contratti pluriennali con "size" importanti, accelerando la creazione di backlog e quindi, contribuendo – unitamente al mercato Corporate – nella riduzione dei rischi di stagionalità;
  • consolidare ulteriormente la posizione di leadership in Italia sul mercato Security & Law Enforcement (con iniziative volte a mitigare i potenziali effetti derivanti dalle riforme avviate nel settore dal Ministero della Giustizia) e rafforzare, rendendola strutturale, la crescita nei Paesi dell'UE.

In particolare, si individuano come prioritari ai fini dell'implementazione della strategia, i tre seguenti mercati nei quali il Gruppo oggi è presente, su ciascuno dei quali si perseguiranno le seguenti azioni nell'arco del prossimo triennio:

DEFENCE

  • rafforzamento delle partnership industriali con i maggiori player del segmento Aerospace & Defence italiani ed europei;
  • apertura di nuovi mercati all'estero, sfruttando le potenzialità offerte dalle attività formative della Cyber Academy e dei Cyber Labs quali "entry point capabilities" per poi avviare iniziative di upselling;
  • incremento della market share sul mercato domestico e internazionale sia tramite vendita diretta al cliente finale che avvalendosi del supporto di ELT Group, fondatore e azionista di riferimento di CY4Gate, che può contare su una consolidata presenza ultra settantennale nel mercato Defence;
  • partecipazione diretta e/o in partnership a bandi UE (EDA, ESA) o NATO che finanziano la ricerca e sviluppo nel cyber;
  • adesione a consorzi internazionali o JV per programmi di difesa pluriennali all'estero, ove sia richiesta la presenza locale quale requisito abilitante per adempiere agli obblighi di offset.

SECURITY & LAW ENFORCEMENT

  • consolidamento sul mercato italiano, con focus sulle più rilevanti (sotto il profilo del business) Procure della Repubblica;
  • implementazione di partnership tecnologiche mirate con aziende "boutique" nell'ottica di sharing degli investimenti per ridurre il fabbisogno di risorse (umane e finanziarie) necessarie a far fronte alla rapida obsolescenza delle tecnologie tipiche del settore;
  • incremento dello share di mercato sia in Italia che all'estero sui dispositivi tattici di nuova concezione prodotti dal Gruppo;
  • miglioramento progressivo della presenza sull'area Europea, che offre garanzie di maggiore prevedibilità e stabilità del business, partendo dal mercato spagnolo sul quale il Gruppo può contare già su una presenza pluriennale.

MERCATO CORPORATE ITALIA e UE

  • in linea con i nuovi trend di mercato e forti di un rilevante basket di prodotti cyber, si procederà all'implementazione di una "customer value proposition" distintiva e incentrata sulle "capabilities" più che sui "prodotti". I prodotti e le tecnologie costituiranno, in questo nuovo modello, i fattori abilitanti ad assicurare quelle capacità a 360° di cui il cliente necessita per il soddisfacimento delle necessità di protezione cibernetica;
  • integrazione degli sforzi della forza vendite con nuove ed efficaci partnership di canale (Attiva ne è un recente esempio);
  • ampliamento del mercato domestico con focus su aziende di grandi e medie dimensioni, grazie ad un rinnovato team di vendita, esperto del settore e geograficamente localizzato sulle aree di maggior interesse per il business;
  • sfruttando il network di clienti derivati dall'acquisizione di XTN, si agirà nel perseguire opportunità di up-selling e crossselling su nuovi segmenti di mercato (bancario, automobilistico, lusso, ecc.);
  • espansione progressiva delle vendite nel corso del triennio su nuove aree geografiche nell'UE, stringendo collaborazioni con canali operanti all'estero e promuovendo lo sviluppo di un team di vendita internazionale;
  • prosecuzione nello scouting di potenziali target a supporto alla crescita organica con iniziative di M&A ad hoc nella seconda parte del triennio.

PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE

GESTIONE DEI RISCHI

Le attività del Gruppo sono esposte ai seguenti rischi:

  • rischio di mercato, definito come rischio di cambio, per l'operatività in valute diverse da quella di presentazione; rischio di tasso d'interesse, relativo all'esposizione finanziaria, e rischio di prezzo;
  • rischio di credito, derivante dalle normali operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
  • rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • rischio di capitale;
  • rischio autorizzativo;
  • rischio reputazionale;
  • rischio risorse umane;
  • rischio tecnologico.

La strategia di risk management del Gruppo è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo.

RISCHIO TASSO DI INTERESSE

Il Gruppo, nella scelta delle operazioni di finanziamento e d'investimento ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e non ha posto in essere operazioni di tipo speculativo. Si segnala che il Gruppo ha inteso coprirsi dal rischio finanziario, e in particolare dal rischio di rialzo dei tassi di interesse, stipulando contratti di "Interest Rate Swap", strumenti finanziari a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse applicato sui contratti di finanziamento sottoscritti a tasso variabile. I sopracitati "Interest Rate Swap" devono intendersi quali operazioni di copertura e il loro impatto sul risultato del periodo è dato esclusivamente dalla contabilizzazione dei differenziali attivi e passivi sui tassi di interesse maturati al 31 dicembre 2023. Si riepilogano di seguito i principali dati di tali contratti:

Banca Data di
negoziazione
Data di
scadenza
Capitale di
riferimento
Capitale in
vita
MTM
INTESA 25/06/2021 25/06/2025 2.813.751 1.130.021 33.080
ICCREA 24/05/2022 29/03/2028 5.000.000 4.400.000 110.387
CREDIT AGRICOLE 24/05/2022 29/03/2028 7.500.000 6.600.000 170.828

RISCHIO DI CAMBIO

Il Gruppo ritiene di non risultare esposto in maniera significativa alla fluttuazione dei tassi di cambio; pertanto, non pone in essere operazioni in strumenti finanziari derivati per coprirsi dal rischio di cambio. In particolare, nonostante il Gruppo svolga la propria attività anche all'estero, l'esposizione nei confronti dei Paesi esteri è limitata e non sono presenti passività finanziarie in divise diverse dall'Euro.

RISCHIO DI PREZZO

Il Gruppo ritiene di non risultare esposto in maniera significativa ai movimenti dei prezzi delle materie prime e delle commodity impiegate nel processo produttivo e alla conseguente influenza di questi ultimi sui margini operativi.

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito deriva essenzialmente dai crediti verso clienti. Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali, il Gruppo ha posto in essere procedure volte a limitare la concentrazione delle esposizioni su singole controparti o gruppi, attraverso un'analisi del merito creditizio. Il costante monitoraggio dello stato dei crediti permette al Gruppo di verificare tempestivamente eventuali inadempimenti o peggioramenti del merito creditizio delle controparti e di adottare le relative azioni mitigative. Si specifica infine che il rischio di credito è ulteriormente limitato in considerazione anche delle caratteristiche dei clienti, in ampia parte entità del settore pubblico.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ'

Il rischio di liquidità è associato alla capacità del Gruppo di soddisfare gli impegni derivanti principalmente dalle passività finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità sono monitorati costantemente e gestiti con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

RISCHIO DI CAPITALE

L'obiettivo del Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti ai soci e benefici a tutti i portatori di interesse. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento.

RISCHIO AUTORIZZATIVO

Il Gruppo opera in un settore caratterizzato da molteplici discipline normative e regolamentari specifiche. In particolare, l'attività del Gruppo è condizionata da tali normative nella misura in cui esse possono influenzare l'ottenimento delle autorizzazioni necessarie per la vendita di nuovi prodotti e servizi in mercati particolarmente regolamentati. Le procedure che devono essere seguite per ottenere tali autorizzazioni possono risultare lunghe, costose e dal risultato non garantito. Tale rischio è particolarmente significativo se collegato alla stagionalità del business del Gruppo, caratterizzato da una marcata concentrazione nell'ultimo trimestre dell'esercizio.

RISCHIO REPUTAZIONALE

Il Gruppo intrattiene, anche attraverso primari operatori sul mercato, rapporti commerciali con governi esteri, anche al di fuori dell'Unione Europea. Al riguardo, si evidenzia che alcuni dei Paesi extra UE in cui il Gruppo conduce la propria attività presentano caratteristiche di instabilità politica che si traduce in un avvicendamento dei governi più frequente rispetto alla naturale scadenza del mandato elettorale. Il verificarsi di detti mutamenti a livello governativo comporta il rischio che i neo-nominati referenti governativi preferiscano acquistare i servizi del Gruppo da operatori terzi, incidendo così negativamente sulle iniziative di business del Gruppo. In collegamento con il rischio autorizzativo sopra in commento, alla luce di quanto precede, il verificarsi di contingenze di natura geopolitica, potrebbe comportare un mutamento di orientamento delle unità governative che potrebbero rallentare o negare autorizzazioni di vendita.

RISCHIO RISORSE UMANE

Il Gruppo opera in un settore caratterizzato dall'esigenza, da parte delle imprese, di avvalersi di personale ad alto livello di specializzazione e dotato di elevate competenze tecniche e professionali e, pertanto, il successo del Gruppo dipende anche dalla capacità dello stesso di attrarre, formare e trattenere personale con il livello di specializzazione e le competenze tecniche e professionali richieste.

RISCHIO TECNOLOGICO

I ritardi nello sviluppo dei prodotti o nell'adeguarsi all'evoluzione tecnologica potrebbero influire in modo negativo sui rapporti commerciali del Gruppo e limitare l'espansione sul mercato, con un conseguente effetto di riduzione delle risorse necessarie per sviluppare nuovi prodotti e servizi, soddisfare le richieste dei clienti e mantenere il posizionamento del Gruppo in termini di innovazione all'interno del mercato di riferimento.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Si rammenta che CY4Gate S.p.A. ha adottato nell'esercizio 2023 una specifica "Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" (di seguito la "Procedura"), in attuazione di quanto previsto ai sensi dell'art. 2391-bis del Codice Civile e dal Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni e integrazioni (il "Regolamento OPC"). Si precisa che il Gruppo applica la Procedura anche tenendo conto della Comunicazione Consob n. DEM/10078683, pubblicata in data 24 settembre 2010, contenente "Indicazioni e orientamenti per l'applicazione del Regolamento sulle operazioni con parti correlate adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato" (la "Comunicazione Applicativa"). La Procedura è entrata in vigore dalla data di avvio delle negoziazioni delle azioni ordinarie della CY4Gate S.p.A. su Euronext Milan, segmento STAR.

La Procedura, nel testo di volta in volta vigente, è pubblicata sul sito internet del Gruppo: www.cy4gate.com alla sezione "Governance", area "Documenti societari").

Ai sensi dell'art. 5, comma 8, del Regolamento, si segnala che nel 2023 non sono state concluse operazioni di maggiore rilevanza (così come definite dall'art. 4, comma 1, lett. a) ed identificate dalla menzionata Procedura ai sensi dell'All. 3 al Regolamento), né altre operazioni con parti correlate che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale consolidata nel periodo di riferimento. Per il dettaglio sui rapporti con parti correlate intercorsi nell'esercizio si rimanda a quanto riportato nelle Note illustrative al bilancio d'esercizio e al bilancio consolidato, al paragrafo "Transazioni con Parti Correlate".

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI

Il modello di Corporate Governance adottato da CY4Gate S.p.A. è in linea con i principi contenuti nel "Codice di Autodisciplina delle Società quotate", approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, ANIA, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari relativa all'esercizio 2023, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 14 marzo 2023, è disponibile nel sito internet della Società www.cy4gate.com.

ALTRE INFORMAZIONI

Azioni di società controllanti acquistate o alienate nel corso dell'esercizio

Le società del Gruppo non hanno effettuato acquisizioni o alienazioni di azioni o quote di società controllanti, né direttamente, né per il tramite di società fiduciaria o per interposta persona.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo nell'anno ha svolto attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla creazione e sviluppo di funzionalità e prodotti innovativi e soluzioni tecnologiche all'avanguardia.

Azioni proprie

Si segnala che alla data del 31 dicembre 2023 risultano in portafoglio 204.976 azioni proprie, prive di valore nominale espresso.

Si segnala inoltre che alla data del 31 dicembre 2023 la Società CY4Gate S.p.A. ed il Gruppo non possiedono azioni di società controllanti e che nessuna delle imprese controllate possiede azioni della capogruppo.

Direzione e coordinamento

Alla data di predisposizione del bilancio, la società CY4Gate S.p.A. non è soggetta a direzione e coordinamento di alcuno dei suoi azionisti, ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del Codice civile, avendo verificato che non opera la presunzione di cui all'articolo 2497-sexies del Codice civile.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti, atipiche e/o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2023 non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti atipiche o inusuali né con terzi, né con parti correlate. Nell'esercizio in esame, inoltre, non sono intervenuti ulteriori eventi significativi non ricorrenti.

Patrimoni destinati ad uno specifico affare

Non sono presenti patrimoni destinati ad uno specifico affare.

Priorità di vigilanza per l'informativa finanziaria 2023 contenute nel documento ESMA European Common enforcement priorities

In data 25 ottobre 2023 l'ESMA ha pubblicato le priorità di vigilanza per l'informativa finanziaria 2023. Tali priorità riguardano:

  • Climate Related Matters: a tal riguardo si specifica che considerata la tipologia di business del Gruppo non si rilevano impatti significativi sui processi di stima e valutazione utilizzati dagli Amministratori per la redazione del bilancio d'esercizio e consolidato e si ritiene limitata l'esposizione del Gruppo – in termini di potenziale influenza sulle strategie ed i flussi di cassa finanziari – alle conseguenze del cambiamento climatico.
  • Refinancing and other financial risks: a tal riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Gestione dei rischi";
  • Fair-value measurement and disclosure: a tal riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Determinazione del Fair Value" delle Note Illustrative al bilancio d'esercizio e consolidato.

Relazione sulla remunerazione

Per le informazioni riguardo la remunerazione di Amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, redatta ai sensi degli articoli 123-ter del TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti nonché in conformità con quanto raccomandato dall'art. 5 del Codice di Corporate Governance, messa a disposizione del pubblico sul sito internet della Società (www.cy4gate.com) con le altre modalità previste dalla normativa vigente.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023

Bilancio consolidato relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023

CY4Gate S.p.A. Sede in VIA COPONIA, 8 00131 ROMA Reg. Imp. 13129151000 - Rea 1426295

Prospetto di Conto Economico Consolidato

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) Nota 2023 di cui verso parti
correlate:
2022 di cui verso parti
correlate:
Ricavi operativi 7 66.489.053 3.837.560 54.062.437 3.368.827
Altri ricavi operativi 8 1.775.265 - 2.582.873 -
Costi per acquisti, servizi e personale 9 (58.157.682) (555.751) (42.939.963) (661.844)
Ammortamenti 10/16/17 (16.425.885) - (12.102.182)
Rettifiche di valore di attività finanziarie 20 (284.955) - (724.194) -
Accantonamenti a fondi rischi 29 (78.660) - (122.111)
Altri costi operativi 11 (790.782) - (548.543) -
Risultato operativo (7.473.646) 3.281.809 208.317 2.706.983
Proventi finanziari 12 490.305 - 23.025 -
Oneri finanziari 12 (2.509.778) - (913.620) -
Risultato prima delle imposte (9.493.119) 3.281.809 (682.278) 2.706.983
Imposte 13 594.951 - 3.156.115 -
Utile/(Perdita) dell'esercizio (8.898.168) 3.281.809 2.473.837 2.706.983
di cui:
Utile di pertinenza di terzi 1.806.514 264.375
Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo (10.704.682) 2.209.462
Utile (perdita) per azione base e diluito (0,38) 0,11

Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato

Esercizio chiuso al 31 Dicembre
(in Euro) Nota 2023 2022
Utile/(Perdita) dell'esercizio (8.898.168) 2.473.837
Perdita attuariale per benefici a dipendenti 28 (76.476) (515.585)
Altri componenti di reddito che non saranno riversati a conto economico in
esercizi successivi
(76.476) (515.585)
Variazione della riserva di copertura dei flussi finanziari attesi (317.689) 558.039
Altri componenti di reddito che potrebbero essere riversati a conto
economico in esercizi successivi
(317.689) 558.039
Altri componenti di reddito complessivo, al netto dell'effetto fiscale (394.165) 42.454
Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio (9.292.333) 2.516.291
di cui:
Utile complessivo di pertinenza di terzi 1.806.514 249.061
Utile/(Perdita) complessivo di pertinenza del Gruppo (11.098.847) 2.267.230

Prospetto di Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

Al 31 dicembre
di cui verso
(in Euro) Nota 2023 parti 2022 di cui verso
correlate: parti correlate:
Attività immateriali e avviamento 15-16 76.429.227 - 61.632.292 -
Avviamento 15 42.080.435 - 35.798.630 -
Attività immateriali 16 34.348.792 - 25.833.662 -
Immobili, impianti e macchinari 17 7.295.123 - 4.732.835 -
Diritti d'uso 18 3.646.191 958.502 3.192.760 -
Attività finanziarie non correnti 24 153.210 19.000 475.024 6.000
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio 566.451 - 566.451 -
netto
Attività per imposte anticipate
30 3.518.420 - 2.833.917 -
Altre attività non correnti 22 1.461.872 - 1.806.275 -
Attività non correnti 93.070.494 977.502 75.239.554 6.000
Rimanenze 19 759.066 - 777.399 -
Attività derivanti da contratti con clienti 25 3.609.079 1.748.572 3.625.192 1.295.339
Crediti commerciali 20 53.651.186 5.727.691 64.488.220 5.524.590
Crediti tributari correnti 21 394.446 - 403.920 -
Altre attività correnti 22 8.586.008 - 6.497.201 -
Attività finanziarie correnti 24 1.216.299 - 1.332.312 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 23 17.561.190 - 19.885.505 -
Attività correnti 85.777.274 7.476.263 97.009.749 6.819.929
Totale attività 178.847.768 8.453.765 172.249.303 6.825.929
Capitale sociale 26 1.441.500 - 1.441.500 -
Riserva sovrapprezzo azioni 26 108.539.944 - 108.539.944 -
Riserve 26 9.272.847 - 8.926.237 -
Utile (perdita) dell'esercizio 26 (10.704.682) - 2.209.462 -
Patrimonio netto del Gruppo 108.549.609 - 121.117.143 -
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 2.575.691 - 1.422.648 -
Patrimonio netto 111.125.300 - 122.539.791 -
Fondi per benefici ai dipendenti - non correnti 28 3.581.384 - 2.894.479 -
Altre passività non correnti 32 447.636 - 242.665 -
Passività finanziarie non correnti 27 20.446.325 - 11.744.570 -
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 27 2.571.452 729.795 2.059.798 964.971
Passività per imposte differite 30 2.284.071 - 2.937.336 -
Totale passività non correnti 29.330.868 729.795 19.878.848 964.971
Fondi per rischi e oneri 29 78.660 - 122.111 -
Debiti commerciali 31 14.377.973 485.727 10.571.285 694.810
Passività finanziarie correnti 27 8.352.067 - 3.635.117 -
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 27 1.207.015 244.994 1.191.346 233.171
Passività derivanti da contratti con clienti 25 499.174 182.823 4.582.279 165.279
Debiti tributari 21 1.030.777 - 206.381 -
Altre passività correnti 32 12.845.934 - 9.522.145 -
Totale passività correnti 38.391.600 913.544 29.830.664 1.093.260
Totale passività 67.722.468 1.643.339 49.709.512 2.058.231
Totale patrimonio netto e passività 178.847.768 1.643.339 172.249.303 2.058.231

Rendiconto Finanziario Consolidato

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) Nota 2023 2022
Risultato prima delle imposte (9.493.119) (682.278)
Rettifiche per:
Ammortamenti delle attività materiali ed immateriali 10/16/17 16.425.885 12.102.182
Svalutazioni 20 284.955 724.192
Costi per piani di incentivazione ai dipendenti 28 211.295 -
Accantonamento Fondi rischi ed oneri 29 78.660 122.111
Interessi attivi e passivi netti 12 2.019.473 890.595
Altre poste non monetarie 802.683 983.074
Flusso di cassa generato da attività operativa prima delle variazioni del capitale
circolante netto 10.329.832 14.139.876
Variazione delle rimanenze 19 52.582 (459.798)
Variazione dei crediti commerciali 20 11.460.115 (11.738.630)
Variazione dei debiti commerciali 31 3.715.976 7.063.794
Variazione delle altre attività/passività 22/32 (2.930.414) 1.589.740
Pagamento benefici ai dipendenti 28 (313.632) (869.016)
Interessi corrisposti (1.227.839) (635.914)
Imposte pagate (625.131) (705.154)
Flusso di cassa netto generato da attività operativa 20.461.489 8.384.898
Investimento netto in attività immateriali 16 (18.232.644) (11.243.892)
Investimento netto in impianti, immobili e macchinari 17 (3.822.713) (2.301.208)
Acquisizione di società controllate al netto delle disponibilità liquide (4.226.105) (70.971.144)
Variazioni attività finanziarie 24 210.120 -
Flusso di cassa netto assorbito da attività di investimento (26.071.342) (84.516.244)
Aumento di capitale a pagamento - 88.612.500
Acquisto di azioni proprie (1.600.410) -
Dividendi distribuiti (653.471) -
Utilizzi netti delle linee di credito 27 7.202.410 6.024.745
Variazioni altre passività finanziarie 27 - (1.168.252)
Rimborsi passività per beni in leasing 27 (1.662.991) -
Altri movimenti - 250.000
Flusso di cassa netto generato da attività finanziaria 3.285.538 93.718.993
Totale variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.324.315) 17.587.647
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 23 19.885.505 2.297.858
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 17.561.190 19.885.505

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

(in Euro) Nota Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserve Utile (perdita)
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto di
pertinenza
del Gruppo
Totale
patrimonio
netto di
pertinenza di
Terzi
Totale
patrimonio
netto
Al 1° gennaio 2022 481.500 19.499.944 5.087.568 5.185.828 30.254.840 - 30.254.840
Utile / (perdita) dell'esercizio - - - 2.209.462 2.209.462 264.375 2.473.837
Attualizzazione benefici ai dipendenti - - (515.585) - (515.585) - (515.585)
Valutazione al fair value degli strumenti
finanziari derivati (cash flow hedge)
- - 558.039 - 558.039 558.039
Utile complessivo dell'esercizio - - 42.454 2.209.462 2.251.916 264.375 2.516.291
Destinazione del risultato netto dell'esercizio
precedente
- - 5.185.828 (5.185.828) - - -
Rilevazione degli oneri accessori per aumento
di capitale
- - (1.387.500) - (1.387.500) - (1.387.500)
Aumento di capitale 960.000 89.040.000 (2.113) - 89.997.887 - 89.997.887
Riconoscimento patrimonio netto di pertinenza
di terzi
- - - - - 1.158.273 1.158.273
Al 31 dicembre 2022 1.441.500 108.539.944 8.926.237 2.209.462 121.117.143 1.422.648 122.539.791
Utile / (perdita) dell'esercizio - - - (10.704.682) (10.704.682) 1.806.514 (8.898.168)
Attualizzazione benefici ai dipendenti - - (76.476) - (76.476) - (76.476)
Valutazione al fair value degli strumenti
finanziari derivati (cash flow hedge)
- - (317.689) - (317.689) - (317.689)
Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio - - (394.165) (10.704.682) (11.098.847) 1.806.514 (9.292.333)
Destinazione del risultato netto dell'esercizio
precedente
- - 2.209.462 (2.209.462) - - -
Acquisto di azioni proprie - - (1.600.410) - (1.600.410) - (1.600.410)
Altri movimenti - - (79.572) - (79.572) - (79.572)
Distribuzione di dividendi ad azionisti di
minoranza
- - - - - (653.471) (653.471)
Pagamenti basati su azioni - - 211.295 - 211.295 - 211.295
Al 31 dicembre 2023 1.441.500 108.539.944 9.272.847 (10.704.682) 108.549.609 2.575.691 111.125.300

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023

Note Illustrative al Bilancio

1. Informazioni Generali

CY4Gate S.p.A. (di seguito "CY4Gate" o la "Società" e, congiuntamente alle società da essa controllate, il "Gruppo") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Roma (RM), in via Coponia, 8 e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. Il Gruppo è attivo principalmente nella progettazione, sviluppo e produzione di tecnologie, prodotti, sistemi e servizi per le Forze Armate, Law Enforcement Agencies e aziende italiane e straniere. Dal 26 giugno 2023, le azioni di CY4Gate S.p.A. sono negoziate nel segmento di mercato Euronext STAR Milan di Borsa Italiana (dal 2020 e fino alla suddetta data erano negoziate nel segmento di mercato Euronext Growth Milan).

La Società è controllata dalla Elettronica S.p.A., con sede legale a Roma, che predispone il bilancio consolidato dell'insieme più grande di imprese di cui la Società fa parte. In ottemperanza al punto 22-quinquies dell'art. 2475 del Codice Civile, si comunica che copia del bilancio consolidato è conservato presso la sede della controllante in Via Tiburtina 13,700.

Alla data di predisposizione del bilancio, la Società non è soggetta a direzione e coordinamento di alcuno dei suoi azionisti, in quanto il Consiglio di Amministrazione della Società assume in piena e completa autonomia e indipendenza ogni più opportuna decisione relativa alla gestione delle attività della Società.

Autorizzazione alla pubblicazione

Il presente bilancio consolidato è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione da parte del Consiglio di Amministrazione di CY4Gate S.p.A. in data 14 marzo 2024, ed è assoggettato a revisione contabile da parte di KPMG S.p.A.

La pubblicazione del presente bilancio consolidato è effettuata in accordo con il Regolamento Delegato della Commissione Europea 2019/815 e successive modifiche.

2. Sintesi dei Principi Contabili

La presente sezione riporta una descrizione dei principi contabili più rilevanti adottati per la predisposizione del presente bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (di seguito il "Bilancio Consolidato"). Tali principi sono stati applicati in maniera coerente per tutti gli esercizi presentati.

2.1. Base di Preparazione

Il presente Bilancio Consolidato, predisposto in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 154-ter del D.Lgs. n. 58/98 – T.U.F. – e successive modificazioni e integrazioni, è stato predisposto in accordo con gli "EU IFRS", intendendosi per tali tutti gli "International Financial Reporting Standards" (IFRS), tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Interpretations Committee" (IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC) che, alla data di chiusura del Bilancio Consolidato, siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002. Gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento. Inoltre, si è fatto riferimento ai provvedimenti emanati dalla Consob in attuazione del comma 3 dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

Il Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi, rispetto alla data del presente Bilancio Consolidato. La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari è illustrata nella successiva Nota 3 relativa alla "Gestione dei rischi finanziari".

Il Bilancio Consolidato è stato redatto e presentato in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui il Gruppo opera. Tutti gli importi inclusi nel presente documento, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in Euro.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 Presentazione del bilancio:

  • la Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • Il Conto economico consolidato è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
  • Il Conto economico complessivo consolidato, oltre al risultato del periodo risultante dal conto economico, include proventi e costi che non sono rilevati nel conto economico del periodo come richiesto dagli IFRS;
  • Il Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato, predisposto in conformità allo IAS 1;
  • Il Rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Il Bilancio Consolidato è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

Si segnala che gli Amministratori hanno ritenuto opportuno apportare alcune riclassifiche ai saldi di talune voci per l'esercizio comparativo, al fine di una migliore rappresentazione e comprensibilità degli ammontari di bilancio. Si fa in particolare riferimento alle voci patrimoniali di "Crediti tributari correnti" ed "Altre attività correnti", e "Debiti tributari" e "Altre passività correnti".

2.2. Area di consolidamento

L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2023 sono indicate nella tabella seguente:

Ragione sociale Sede Legale % considerata al
31 dicembre
2023
Imprese controllate
RCS ETM Sicurezza S.p.A. Milano - Via Caldera 21 7.000.000 100%
Servizi Tattici Informativi Legali S.r.l. Cuneo - Via XX Settembre 2 33.333 70%
Dars Telecom SL Madrid - PASEO PINTOR ROSALES 44 -
Spagna
4.808 65%
Tykelab S.r.l. Roma - Via Benedetto Croce 10 10.000 90%
Diateam S.a.S. Brest - 31 Rue Yves Collet - Francia 300.000 100%*
Imprese collegate
SAS Foretec Andrézieux - Bouthéon - Francia 500.000 25%

*Si specifica che il contratto di acquisizione della società Diateam S.a.S., acquisita nel corso dell'esercizio 2023, prevede l'acquisizione immediata del 55,33% nonché un meccanismo di put e call tale da considerare effettivo il trasferimento dei rischi e benefici dai terzi della totalità dell'investimento.

Si segnala che nel corso dell'esercizio 2023 la società Azienda Informatica Italiana S.r.l. è stata fusa per incorporazione nella società RCS ETM Sicurezza S.p.A..

Si specifica che la Società ha escluso dall'area di consolidamento le seguenti società controllate, in quanto irrilevanti sul Bilancio Consolidato in relazione alla scarsa operatività delle stesse.

Ragione sociale
Sede Legale
Capitale sociale
(in Euro)
% considerata al
31 dicembre
2023
Imprese controllate
Aurora France SAS Parigi - 9 Rue Parrot - Francia 10.000 100%
RCS LAB GMBH Lebach - Germania 25.000 70%

Le situazioni contabili delle società controllate sono incluse nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui la Capogruppo inizia ad esercitare il controllo e fino alla data in cui tale controllo cessa.

Le situazioni contabili delle società consolidate, predisposte ai fini del consolidamento dai rispettivi organi competenti, sono state opportunamente omogeneizzate e riclassificate al fine di renderle uniformi ai principi contabili e ai criteri di valutazione del Gruppo, come di seguito descritti.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente acquisito e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito a terzi.

2.3. Criteri e Metodologie di Consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato redatto consolidando con il metodo integrale le situazioni contabili al 31 dicembre 2023 della Capogruppo e delle imprese italiane ed estere di cui CY4Gate detiene il controllo, sia direttamente che indirettamente.

Le imprese controllate sono quelle su cui il Gruppo esercita il controllo. Il Gruppo controlla un'impresa quando risulta esposta, oppure vanta diritti, sulla variabilità dei risultati della controllata stessa sulla base del suo coinvolgimento con la controllata stessa ed ha la capacità di influenzare tali risultati attraverso l'esercizio del suo potere.

Il controllo può essere esercitato sia in forza del possesso diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto che in forza di accordi contrattuali o legali, anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio è considerata ai fini della determinazione del controllo.

In generale si presume l'esistenza del controllo quando il Gruppo detiene, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto.

I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

● le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, nel loro ammontare complessivo, prescindendo dalla quota di possesso detenuta, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico consolidato;

  • le operazioni di aggregazione di imprese sono rilevate, in accordo con le disposizioni contenute nell'IFRS 3, secondo il metodo dell'acquisizione. Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'entità acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento: (i) imposte differite attive e passive, (ii) attività e passività per benefici ai dipendenti e (iii) attività destinate alla vendita. Nel caso in cui i fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali possano determinarsi solo provvisoriamente, l'aggregazione di imprese è rilevata utilizzando tali valori provvisori. Le eventuali rettifiche derivanti dal completamento del processo di valutazione sono rilevate entro dodici mesi a partire dalla data di acquisizione;
  • se una componente del prezzo è legata alla realizzazione di eventi futuri, tale componente viene considerata nella stima del fair value al momento dell'aggregazione aziendale;
  • gli utili e le perdite significativi, con i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, eccetto che per le perdite che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono inoltre eliminati se significativi, i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
  • l'acquisto di ulteriori quote di partecipazione in società controllate e la vendita di quote di partecipazione che non implicano la perdita del controllo sono considerati transazioni tra azionisti; in quanto tali, gli effetti contabili delle predette operazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio del Gruppo.

2.4. Criteri di Valutazione

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono considerati parte del costo di acquisto. In particolare, sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

(a) Avviamento

L'avviamento è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al costo, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore ("impairment test"). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

(b) Altre attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Classe di attività immateriale Vita utile in anni
Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione di opere dell'ingegno 3-5
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 3-5
Altre immobilizzazioni immateriali 3-9
Costi di sviluppo 3

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d'acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione di attività qualificate, vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività. Le attività rilevate in relazione a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della durata del contratto di affitto, ovvero sulla base della specifica vita utile del cespite, se inferiore.

Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".

La vita utile, indicativa, stimata per le varie categorie di attività materiali è la seguente:

Classe di attività materiale Vita utile in anni
Impianti e macchinari 3-7
Attrezzature industriali e commerciali 5-7
Altri beni 5-9

La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Beni in locazione

Il Gruppo ha stipulato contratti di locazione relativi a immobili, veicoli e attrezzature industriali. I contratti di locazione sono in genere stipulati per periodi fissi da 6 mesi a 6 anni con opzioni di estensione come descritto di seguito. I contratti possono contenere sia componenti di leasing che componenti diverse dal leasing.

Il Gruppo attribuisce il corrispettivo nel contratto alle componenti diverse dal leasing sulla base degli stand-alone selling prices (SSP, i cd. prezzi di vendita a sé stante) per ogni obbligazione. Quando uno SSP non esiste, il Gruppo stima lo SSP utilizzando un approccio di mercato adjusted.

I contratti di locazione sono rilevati come attività di diritto d'uso e passività corrispondente alla data in cui l'attività è disponibile per l'uso da parte del Gruppo.

Le attività e le passività derivanti da un leasing sono inizialmente misurate in base al valore attuale. Le passività del leasing includono il valore attuale netto dei seguenti pagamenti del leasing:

  • pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza), al netto di eventuali incentivi al leasing;
  • pagamenti variabili basati su un indice o un tasso, inizialmente misurati utilizzando l'indice o il tasso come alla data di inizio;
  • il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare tale opzione;
  • il pagamento di penali per la risoluzione anticipata;
  • i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo.

I pagamenti del leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito nel leasing. Se tale tasso non può essere facilmente determinato, il che è generalmente il caso dei contratti di locazione del Gruppo, viene utilizzato il tasso di finanziamento marginale del locatario, essendo il tasso che il Gruppo dovrebbe pagare per prendere in prestito i fondi necessari per ottenere un'attività di valore simile all'attività di diritto d'uso in un ambiente economico simile con termini, garanzie e condizioni simili.

L'attività per il diritto d'uso viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve fra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate per le attività consistenti nel diritto d'uso sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci delle attività materiali di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto d'uso viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il Gruppo espone le attività per il diritto d'uso tra le attività non correnti e le passività del leasing tra le passività finanziarie correnti e non correnti.

A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto d'uso.

Il Gruppo si avvale delle esenzioni previste dal principio IFRS 16 – Leasing con riferimento ai contratti di leasing di durata inferiore a 12 mesi e ai contratti relativi ai cosiddetti "low value assets", complessivamente non significativi.

Il Gruppo riconosce la fiscalità differita sulle attività per diritto d'uso e sulle passività finanziarie per leasing. Infine, si fa presente che il Gruppo non ha in essere contratti di leasing in qualità di locatore.

CONVERSIONE DI POSTE IN VALUTA

Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall'euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall'euro sono iscritte al costo storico utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le differenze di cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico.

RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ IMMATERIALI E MATERIALI

(a) Avviamento

L'avviamento non è assoggettato ad ammortamento ma sottoposto a impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore.

L'impairment test viene effettuato con riferimento all'unità generatrice di flussi finanziari ("Cash Generating Unit", "CGU") alla quale è stato allocato l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

(b) Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali e immateriali possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle fonti interne, si considerano fattori quali l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne, si considerano fattori quali l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla CGU cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI

In presenza di evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata attraverso il confronto tra il valore di carico e il maggiore tra il valore d'uso, determinato attualizzando i flussi di cassa prospettici, ove possibile, della partecipazione, e il valore ipotetico di vendita, determinato sulla base di transazioni recenti o multipli di mercato. La quota di perdite eccedente il valore di carico contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nella misura in cui il Gruppo ritiene sussistenti obbligazioni legali o implicite alla copertura delle perdite e comunque nei limiti del patrimonio netto contabile. Qualora l'andamento successivo della partecipata oggetto di svalutazione evidenzi un miglioramento tale da far ritenere che siano venuti meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni rilevate negli esercizi precedenti. I dividendi da controllate sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono deliberati.

RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che il Gruppo si attende di ottenere dalla sua vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita.

Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (determinati sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari, imputati a conto economico allorquando sostenuti, non ricorrendo i presupposti temporali per la capitalizzazione.

Le rimanenze di materie prime e semilavorati non più utilizzabili nel ciclo produttivo e le rimanenze di prodotti finiti non vendibili vengono svalutate mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo del loro valore. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Comprendono denaro, depositi bancari o giacenze verso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali ed altri valori equivalenti, nonché, investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità liquide sono inizialmente valutate al fair value e poi al costo ammortizzato.

CREDITI E ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI

I crediti commerciali, le altre attività correnti e le attività finanziarie correnti sono generati durante il corso ordinario del business e detenuti con l'obiettivo di riscuotere i flussi di cassa contrattuali costituiti da "soli pagamenti di capitale e interessi" secondo il criterio disposto dall'IFRS 9. Di conseguenza, sono inizialmente iscritti al fair value (valore equo) rettificato dei costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente valutati col criterio del costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo (ossia del tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione), opportunamente rettificato per tenere conto di eventuali svalutazioni, mediante l'iscrizione di un apposito fondo svalutazione. I crediti commerciali, le altre attività e le attività finanziarie sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente.

I crediti con scadenze superiori a 12 mesi e senza componenti finanziarie significative sono presentati al valore attuale.

IMPAIRMENT DELLE ATTIVITÀ

A ciascuna data di riferimento del bilancio, le attività finanziarie, con l'eccezione di quelle misurate al fair value con impatto a conto economico, sono analizzate per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione del loro valore (impairment). Secondo l'IFRS 9, un modello di previsione delle perdite attese su crediti deve essere applicato in fase di assessment di un impairment. Nell'effettuare tale assessment, il Gruppo applica l'approccio semplificato previsto dal principio IFRS 9 per stimare la recuperabilità dei crediti su tutto l'arco della vita aziendale e tiene in considerazione la sua esperienza storicamente maturata riguardo le perdite su crediti, corretta sulla base di fattori prospettici specifici della natura dei crediti del Gruppo e del contesto economico. Se esiste evidenza di impairment, la perdita viene riconosciuta a conto economico nella voce "Svalutazioni nette di attività finanziarie e attività contrattuali".

I crediti commerciali e le attività finanziarie sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati. Gli indicatori che segnalano l'assenza di aspettative razionali di recupero includono, fra gli altri, l'impossibilità di un creditore di impegnarsi in un piano di recupero con il Gruppo, e l'impossibilità di effettuare pagamenti contrattuali per un periodo significativo di tempo.

Per le attività finanziarie contabilizzate col criterio del costo ammortizzato, quando una perdita di valore è stata identificata, il suo valore viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi, scontati sulla base del tasso di interesse effettivo originario. Questo valore è rilevato a conto economico.

ELIMINAZIONE CONTABILE DELLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente quando è soddisfatta una delle seguenti condizioni:

  • il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa dall'attività è scaduto;
  • il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici connessi all'attività, cedendo i suoi diritti a ricevere flussi di cassa dall'attività oppure assumendo un'obbligazione contrattuale a riversare i flussi di cassa ricevuti a uno o più eventuali beneficiari in virtù di un contratto che rispetta i requisiti previsti dal principio (c.d. "pass through test");
  • il Gruppo non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi all'attività finanziaria ma ne ha ceduto il controllo.

Le passività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sono estinte, ossia quando l'obbligazione contrattuale è adempiuta, cancellata o prescritta. Uno scambio di strumenti di debito con termini contrattuali sostanzialmente diversi deve essere contabilizzato come un'estinzione della passività finanziaria originaria e la rilevazione di una nuova passività finanziaria. Analogamente una variazione sostanziale dei termini contrattuali di una passività finanziaria esistente, anche parziale, deve essere contabilizzata come un'estinzione della passività finanziaria originaria e la rilevazione di una nuova passività finanziaria.

COMPENSAZIONE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE

Il Gruppo compensa attività e passività finanziarie se e solo se:

  • esiste un diritto legalmente esercitabile di compensare i valori rilevati in bilancio;
  • vi è l'intenzione o di compensare su base netta o di realizzare l'attività e regolare la passività simultaneamente.

PASSIVITÀ FINANZIARIE E DEBITI COMMERCIALI

Le passività finanziarie ed i debiti commerciali sono iscritti quando il Gruppo diviene parte delle relative clausole contrattuali. Sono valutati inizialmente al fair value rettificato dei costi di transazione direttamente attribuibili e, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, sono misurati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Le passività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando e solo quando vengono estinte (ovverosia, quando l'obbligazione specificata nel contratto viene rimessa, cancellata o scade).

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati come copertura economica solo al fine di ridurre il rischio di tasso d'interesse. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value.

Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati, ai sensi dell'IFRS 9, quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell'esercizio.

Quando gli strumenti finanziari derivati si qualificano per la contabilizzazione come strumenti di copertura, si applicano i seguenti trattamenti contabili.

Strumenti di copertura dei flussi di cassa

Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o passività riconosciuta in bilancio o una transazione prevista altamente probabile e può impattare il conto economico, la porzione efficace di qualunque utile o perdita sullo strumento finanziario derivato è riconosciuta direttamente nel conto economico complessivo tramite una specifica riserva di capitale ("Riserva cash flow hedge"). L'utile o la perdita cumulativa sono riclassificati dal conto economico complessivo al conto economico nel momento in cui gli effetti economici derivanti dall'elemento coperto impattano il conto economico. L'utile o perdita associata con una copertura o una parte della copertura che è diventata inefficace sono riconosciuti nel conto economico immediatamente all'interno dei proventi (oneri) finanziari netti. Quando uno strumento o una relazione di copertura si estinguono (ad esempio, lo strumento derivato viene venduto, raggiunge la scadenza oppure la relazione di copertura non si qualifica più come efficace), ma il Gruppo si aspetta che la transazione coperta accada in futuro, l'utile o perdita cumulata realizzate al momento dell'estinzione rimangono nel conto economico complessivo e sono riconosciute nel conto economico nel momento in cui la transazione sottostante ha luogo. Se la transazione sottostante non è più probabile, l'utile o la perdita cumulativa presenti nel conto economico complessivo vengono riconosciute immediatamente in conto economico.

Il Gruppo fa uso di strumenti derivati di copertura sottoscritti per far fronte al rischio tasso di interesse sui contratti di finanziamento stipulati dalla Capogruppo e dalle proprie controllate.

Se la contabilizzazione come strumento di copertura non può essere applicata, le plusvalenze o le perdite derivanti dalla misurazione al fair value di strumenti finanziari derivati sono riconosciute immediatamente fra i proventi (oneri) finanziari netti.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa.

TFR

Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), l'ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto, il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un tasso d'interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputati a conto economico complessivo.

A partire dal 1° gennaio 2007 la cd. legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne il Gruppo è soggetto solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettata a valutazione attuariale.

OPERAZIONI CON PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

Nell'ambito delle operazioni con pagamenti basati su azioni, il Gruppo rileva, qualora esistano le condizioni, il costo dei servizi acquistati nel corso del periodo in cui li riceve in contropartita ad un incremento di patrimonio netto o ad una passività, in funzione delle modalità di regolamento dell'operazione e, in particolare, se l'obbligazione è regolata attraverso azioni (piano equity-settled) oppure con pagamento in contanti (piano cash-settled).

Tali piani vengono misurati alla data di assegnazione dei diritti, attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione eventuali condizioni di mercato e adeguando a ogni data di bilancio il numero dei diritti che si ritiene verranno assegnati. Il fair value di tali diritti inizialmente determinato viene aggiornato o meno a seconda che il piano sia classificato rispettivamente come cash-settled o equity-settled.

La Capogruppo ha previsto per i dirigenti del Gruppo un Piano di Incentivazione che consiste nell'assegnazione, a titolo gratuito, di azioni della Società, al raggiungimento di determinati obiettivi economico-finanziari. Il Piano di stock Grant così come strutturato ricade nell'ambito di applicazione dell'IFRS 2 nella tipologia delle operazioni "equity settled".

Il costo del piano di incentivazione è ripartito lungo il periodo a cui è riferita l'incentivazione (cd. vesting period) ed è determinato con riferimento al fair value del diritto assegnato ai beneficiari alla data di assunzione dell'impegno in modo da riflettere le condizioni di mercato esistenti alla data in questione.

Ad ogni data di bilancio vengono verificate le ipotesi in merito al numero di Stock Grant che ci si attende giungano a maturazione. L'onere di competenza dell'esercizio è riportato nel conto economico, tra i costi del personale, e in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto.

FONDI

I fondi sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente, legale o implicita, per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell'onere per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo, determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo, è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi, per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono indicati nell'apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI DERIVANTI DA CONTRATTI CON CLIENTI

I ricavi del Gruppo sono generati principalmente dalla vendita di tecnologie, prodotti, sistemi e servizi di cyber security e cyber intelligence.

I ricavi per vendite di prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento del controllo del bene, ossia dei rischi e dei benefici, che normalmente si identifica con la consegna o la spedizione dei beni, o nel momento del trasferimento del servizio al cliente, tenendo conto del valore di eventuali sconti commerciali, abbuoni e resi attesi. I ricavi di natura finanziaria e quelli derivanti da prestazioni di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale. I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono determinati al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

I contratti che rispettano i requisiti per la rilevazione dei ricavi nel corso del tempo ("over time") sono classificati tra le "attività derivanti da contratti con clienti" o tra le "passività derivanti da contratti con clienti" in funzione del rapporto tra lo stato di adempimento della prestazione da parte del Gruppo e i pagamenti ricevuti da parte del cliente. In particolare:

  • le "attività derivanti da contratti con clienti" rappresentano il diritto al corrispettivo per beni o servizi che sono già stati trasferiti al cliente;
  • le "passività derivanti da contratti con clienti" rappresentano l'obbligazione del Gruppo a trasferire beni o servizi al cliente per i quali è stato già ricevuto (o è già sorto il diritto a ricevere) un corrispettivo.

Laddove all'interno di un contratto sia presente più di una performance obligation, rappresentante una promessa contrattuale di trasferire al cliente un bene o un servizio distinto (o una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente gli stessi e sono trasferiti secondo le stesse modalità), la classificazione tra attività e passività viene effettuata a livello complessivo e non di singola performance obligation.

Le attività e passività derivanti da contratti con i clienti sono rilevate utilizzando la percentuale di completamento quale metodologia per la misurazione dell'avanzamento; secondo tale metodologia i costi, i ricavi e il margine vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività, determinato facendo riferimento al rapporto tra costi sostenuti alla data di valutazione e costi complessivi attesi inclusi nei relativi budget di commessa. La Società provvede sistematicamente all'aggiornamento delle assunzioni che sono alla base dei budget di commessa al fine di riflettere in bilancio la stima ritenuta più ragionevole in merito ai corrispettivi contrattuali maturati e al risultato economico della commessa.

Viceversa, nel caso in cui non siano rispettati i requisiti per la rilevazione lungo un periodo di tempo, i ricavi sono rilevati in un determinato momento nel tempo ("at a point in time"), ovvero quando il cliente acquisisce il controllo dei beni o servizi promessi.

Le attività derivanti da contratti sono esposte al netto degli eventuali fondi svalutazione. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti delle stime e gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.

Il Gruppo stipula contratti che sono in genere in grado di essere distinti e contabilizzati come separate obbligazioni di fare. I ricavi riconosciuti sono limitati all'ammontare di corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere. Il Gruppo attribuisce il prezzo della transazione alle obbligazioni di prestazione sulla base degli stand-alone selling prices (SSP, i cd. prezzi di vendita a sé stante) per ogni obbligazione. Quando uno SSP non esiste, il Gruppo lo stima utilizzando un approccio di mercato adjusted.

CONTRIBUTI

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio al fair value, quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo, sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente sugli esercizi in modo da essere commisurati ai costi che intendono compensare. Nel caso in cui il contributo è correlato ad un'attività, il valore equo è portato a diminuzione dell'attività stessa. Viene altresì sospeso nelle passività qualora l'attività al quale è correlato non è entrata in funzione, ovvero è in fase di costruzione ed il relativo ammontare non trova capienza nel valore dell'attività medesima.

DIVIDENDI

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi agli Azionisti viene registrata come passività nel bilancio nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti e riflessa come movimento del patrimonio netto.

IMPOSTE

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile, in conformità alla normativa fiscale applicabile al Gruppo.

Le imposte differite attive e differite passive sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, a eccezione dell'avviamento in sede di rilevazione iniziale. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite passive, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le stesse possano essere recuperate. Le imposte differite attive e differite passive sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Il valore delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte del correlato credito di essere utilizzato. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le imposte correnti, le imposte differite attive e differite passive sono rilevate nel conto economico alla voce "Imposte", a eccezione di quelle relative a voci rilevate tra le componenti di conto economico complessivo diverse dall'utile netto e di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto. In questi ultimi casi le imposte differite sono rilevate nel conto economico complessivo e direttamente al patrimonio netto. Le imposte differite attive e differite passive sono compensate quando le stesse sono applicate dalla medesima autorità fiscale, fanno riferimento alla stessa entità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di conto economico "Altri costi operativi".

UTILE (PERDITA) PER AZIONE

L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio rettificata per tener conto delle azioni proprie possedute. L'utile (perdita) diluito per azione è calcolato rettificando l'utile o la perdita attribuibile ai possessori di azioni ordinarie, nonché la media ponderata delle azioni in circolazione, come sopra definita, per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

2.5. Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni adottati dal Gruppo

Di seguito si riepilogano i principi contabili e le interpretazioni di nuova emissione entrati in vigore il 1° gennaio 2023:

Amendments to IFRS 17 — Insurance Contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 - Comparative Information

A dicembre 2021, lo IASB ha emesso delle modifiche all'IFRS 17 — Contratti assicurativi: Applicazione Iniziale dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 - Informativa Comparativa, che prevede un'opzione transitoria relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate al momento dell'adozione iniziale dell'IFRS 17. Le modifiche sono finalizzate ad aiutare le società ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività da contratti assicurativi, quindi a migliorare l'utilità dell'informativa per gli utilizzatori del bilancio.

Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction

Nel maggio 2021, lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 12 - Imposte sul reddito: Imposte Differite relative ad Attività e Passività derivanti da un'unica operazione, per specificare come le società dovrebbero contabilizzare la fiscalità differita su transazioni quali leasing e obblighi di smantellamento, operazioni per le quali le società riconoscono sia un'attività che una passività. In particolare, è stato chiarito che l'esenzione non si applica e che le società sono tenute a rilevare la fiscalità differita su tali operazioni. Queste modifiche sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2023, con applicazione anticipata consentita.

Nel maggio 2017 lo IASB ha emesso l'IFRS 17 - Contratti assicurativi che stabilisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti assicurativi emessi, nonché la guida relativa ai contratti di riassicurazione detenuti e ai contratti di investimento con caratteristiche di partecipazione discrezionale emessi. Nel giugno 2020 lo IASB ha emesso delle modifiche all'IFRS 17 volte ad aiutare le aziende ad implementare l'IFRS 17 e a rendere più facile per le aziende spiegare le loro performance finanziarie.

IFRS 17 — Insurance Contracts

Amendments to IAS 1 — Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies

Amendments to IAS 8 — Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates

Amendments to IFRS 4 — Insurance Contracts

Amendments to IAS 12 — Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules

Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio e all'IFRS Practice Statement 2: Informativa sulle politiche contabili che richiedono alle società di indicare le informazioni relative ai loro principi contabili rilevanti piuttosto che i loro principi contabili significativi e forniscono una guida su come applicare il concetto di rilevanza all'informativa sui principi contabili.

Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori: Definizione delle stime contabili che chiarisce come le società debbano distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili.

Nel giugno 2020 lo IASB ha emesso delle modifiche all'IFRS 4 - Contratti assicurativi che rinviano la data di scadenza dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 agli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2023.

Nel maggio 2023 lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 12 - Imposte sul reddito: Riforma fiscale internazionale - Pillar Two Model Rules, per chiarire l'applicazione dello IAS 12 - Imposte sul reddito alle imposte sul reddito derivanti da leggi fiscali emanate o sostanzialmente emanate per implementare le regole del modello del secondo pilastro dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE)/G20 Inclusive Framework on Base Erosion and Profit Shifting (BEPS) (imposte sul reddito del secondo pilastro). Le modifiche introducono: (i) un'eccezione temporanea obbligatoria alla contabilizzazione delle imposte differite derivanti dall'implementazione a livello giurisdizionale delle regole del modello del Secondo Pilastro, che ha effetto immediato al momento dell'emissione della modifica, e (ii) requisiti di informativa per le entità interessate, per aiutare gli utilizzatori del bilancio a comprendere meglio l'esposizione di un'entità alle imposte sul reddito del Secondo Pilastro derivanti da tale legislazione, in particolare prima della data di entrata in vigore delle regole del modello del Secondo Pilastro, che si applicano ai bilanci annuali che iniziano il 1° gennaio 2023 o successivamente, ma non ai bilanci intermedi che terminano il 31 dicembre 2023 o precedentemente.

Non vi è stato alcun effetto derivante dall'adozione delle modifiche sopra riportate.

Principi contabili non ancora applicabili, in quanto non omologati dall'Unione Europea

I seguenti nuovi principi, emendamenti e interpretazioni sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2024 o in data successiva. Il Gruppo sta valutando gli effetti che non si aspetta alcun impatto dall'adozione di tali modifiche potrebbe avere sul proprio Bilancio Consolidato. Alla data di redazione del presente Bilancio Consolidato non sono attesi impatti significativi.

Amendments to IAS 1 —
Presentation of Financial
Statements: Classification of
Liabilities as Current or Non
Current
Nel gennaio 2020 lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 1 - Presentazione del
bilancio: Classificazione delle passività come correnti o non correnti per chiarire come
classificare i debiti e le altre passività come correnti o non correnti, e in particolare come
classificare le passività con data di regolamento incerta e le passività che possono essere
regolate mediante conversione a patrimonio netto. Queste modifiche sono efficaci a
partire dal 1° gennaio 2024. Il Gruppo non si aspetta alcun impatto significativo
dall'adozione di queste modifiche.
IFRS 16 – Leasing: Liability in
a Sale and Leaseback
Nel settembre 2022 lo IASB ha apportato delle modifiche all'IFRS 16 – Leasing: Passività
nelle operazioni di vendita e retrolocazione per fornire linee guida per la valutazione
della passività derivante da un'operazione di vendita e retrolocazione, volte a garantire
che il venditore-locatario non riconosca alcun importo di utile o perdita relativamente
al diritto d'uso conservato. Queste modifiche sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2024.
Il Gruppo non prevede impatti significativi dall'adozione di queste modifiche.
IAS 1 – Presentation of
Financial Statements: Non
current Liabilities with
Covenants
Nell'ottobre 2022 lo IASB ha apportato delle modifiche allo IAS 1 — Presentazione del
bilancio: Passività non correnti con covenant per chiarire come le condizioni che
un'entità deve rispettare entro dodici mesi dall'esercizio di riferimento influenzano la
classificazione di una passività. Queste modifiche entreranno in vigore a partire dal 1°
gennaio 2024. Tali modifiche non sono state ancora omologate dall'Unione Europea.

IAS 7 — Statement of Cash Flows and IFRS 7 — Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements Nel maggio 2023 lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 7 - Rendiconto finanziario e all'IFRS 7 - Strumenti finanziari: Informazioni integrative: Accordi di finanziamento con i fornitori, che introducono nuovi requisiti informativi per migliorare la trasparenza e l'utilità delle informazioni fornite dalle entità in merito agli accordi di finanziamento con i fornitori e hanno lo scopo di aiutare gli utilizzatori del bilancio a comprendere gli effetti degli accordi di finanziamento con i fornitori sulle passività, sui flussi di cassa e sull'esposizione al rischio di liquidità. Le modifiche entrano in vigore il 1° gennaio 2024 o successivamente. Il Gruppo sta valutando il potenziale impatto derivante dall'adozione di queste modifiche. IAS 21 — The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability Nell'agosto 2023 lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 21 - Effetti delle variazioni dei tassi di cambio: Mancanza di scambiabilità, per chiarire come un'entità deve applicare un approccio coerente per valutare se una valuta è scambiabile con un'altra valuta e, quando non lo è, per determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire. Queste modifiche entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2025 o successivamente. Il Gruppo non prevede impatti significativi dall'adozione di queste modifiche.

Si segnala che il Gruppo non ha adottato, in via anticipata, principi contabili ed emendamenti aventi data di efficacia in esercizi successivi.

3. Gestione dei Rischi Finanziari

Le attività del Gruppo sono esposte ai seguenti rischi: i) rischio di mercato, definito come rischio di cambio, rischio di tasso d'interesse e rischio di prezzo, ii) rischio di credito, iii) rischio di liquidità e iv) rischio di capitale.

La strategia di risk management del Gruppo è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo.

Allo stato attuale e sulla base delle stime effettuate, non emergono problemi di continuità aziendale o di impairment.

RISCHIO TASSO DI INTERESSE

Il Gruppo ha sottoscritto "Interest Rate Swap", strumenti finanziari di copertura sul rischio di tasso di interesse, a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse applicato sui contratti di finanziamento sottoscritti a tasso variabile. Nelle seguenti tabelle si riporta un dettaglio degli strumenti sottoscritti al 31 dicembre 2023 e 2022:

Finanziamenti bancari al 31 dicembre 2023 Valore nominale Strumenti derivati Cash Flow hedge
Nozionali per tipologia al 31 dicembre 2023
(in Euro) IRS Totale
Finanziamenti tasso variabile 26.555.052 15.500.000 15.500.000
Finanziamenti tasso fisso 2.050.000 - -
Totale 28.605.052 15.500.000 15.500.000
Finanziamenti bancari al 31 dicembre 2022 Strumenti derivati Cash Flow hedge
Valore nominale Nozionali per tipologia al 31 dicembre 2022
(in Euro) IRS Totale
Finanziamenti tasso variabile 15.455.015 15.455.015 15.455.015
Finanziamenti tasso fisso 630.684 - -
Totale 16.085.699 15.455.015 15.455.015

Il Gruppo, nella scelta delle operazioni di finanziamento e d'investimento ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e non ha posto in essere operazioni di tipo speculativo.

RISCHIO DI CAMBIO

Il Gruppo ritiene di non risultare esposto in maniera significativa alla fluttuazione dei tassi di cambio, pertanto non pone in essere operazioni in strumenti finanziari derivati per coprirsi dal rischio di cambio. In particolare, nonostante il Gruppo svolga la propria attività anche all'estero, l'esposizione nei confronti dei Paesi esteri è limitata e non sono presenti passività finanziarie in divise diverse dall'Euro.

RISCHIO DI PREZZO

Il Gruppo ritiene di non risultare esposto in maniera significativa ai movimenti dei prezzi delle materie prime e delle commodity impiegate nel processo produttivo e alla conseguente influenza di questi ultimi sui margini operativi.

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito deriva essenzialmente dai crediti verso clienti. Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali, il Gruppo ha posto in essere procedure volte a limitare la concentrazione delle esposizioni su singole controparti o gruppi, attraverso un'analisi del merito creditizio. Il costante monitoraggio dello stato dei crediti permette al Gruppo di verificare tempestivamente eventuali inadempimenti o peggioramenti del merito creditizio delle controparti e di adottare le relative azioni mitigative.

Si specifica infine che il rischio di credito è ulteriormente limitato in considerazione anche delle caratteristiche dei clienti, in ampia parte entità del settore pubblico.

Il Gruppo applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 per la stima della recuperabilità dei propri crediti commerciali. L'adeguamento delle stime che ne deriva tiene conto del rischio di inesigibilità dei crediti attraverso la differenziazione dell'ECL (Expected Credit Losses) applicato ai gruppi di crediti omogenei rispetto al profilo di rischio e all'anzianità, ovvero in funzione dello stato di avanzamento delle azioni intraprese per la recuperabilità dei crediti incagliati. L'ammontare delle attività finanziarie ritenute di dubbia recuperabilità è di importo non significativo ed è, comunque, coperto da opportuni stanziamenti al fondo svalutazione crediti. Si veda la Nota 20 per maggiori dettagli circa il fondo svalutazione crediti.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ'

Il rischio di liquidità è associato alla capacità del Gruppo di soddisfare gli impegni derivanti principalmente dalle passività finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità sono monitorati costantemente e gestiti con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

RISCHIO DI CAPITALE

L'obiettivo del Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti ai soci e benefici a tutti i portatori di interesse. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento.

ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE PER CATEGORIA

Il fair value dei crediti commerciali e delle altre attività finanziarie, dei debiti verso fornitori, delle altre passività e dei finanziamenti, iscritti tra le voci "correnti" della situazione patrimoniale e finanziaria valutati con il metodo del costo ammortizzato, trattandosi principalmente di attività sottostanti a rapporti commerciali il cui regolamento è previsto nel breve termine, non si discosta dai valori contabili del bilancio al 31 dicembre 2023 e 2022.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene, pertanto, che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Di seguito si riporta una classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria al 31 dicembre 2023 e 2022, identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7.

Al 31 dicembre 2023
(in Euro)
Attività /
passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
Fair value
strumenti di
copertura
Attività /
passività al
fair value a
conto
economico
Attività /
passività non
finanziarie
Totale
Attività
Attività finanziarie non correnti 68.066 85.144 - - 153.210
Attività finanziarie correnti 985.189 231.110 - - 1.216.299
Crediti commerciali e attività derivanti da contratto 57.260.265 - - - 57.260.265
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17.561.190 - - - 17.561.190
Totale attività 75.874.710 316.254 - - 76.190.964
Passività
Passività finanziarie non correnti 16.372.319 - 4.074.006 - 20.446.325
Passività finanziarie derivanti da lease - non correnti 2.571.452 - - - 2.571.452
Passività finanziarie correnti 6.685.676 - 1.666.391 - 8.352.067
Passività finanziarie derivanti da lease - correnti 1.207.015 - - - 1.207.015
Debiti commerciali 14.377.973 - - - 14.377.973
Totale passività 41.214.435 - 5.740.397 - 46.954.832
Al 31 dicembre 2022
(in Euro)
Attività /
passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
Fair value
strumenti di
copertura
Attività /
passività al
fair value a
conto
economico
Attività /
passività non
finanziarie
Totale
Attività
Attività finanziarie non correnti 44.749 430.275 - - 475.024
Attività finanziarie correnti 1.028.327 303.985 - - 1.332.312
Crediti commerciali e attività derivanti da contratto 68.113.412 - - 68.113.412
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19.885.505 - - 19.885.505
Totale attività 89.071.993 734.260 - - 89.806.253
Passività
Passività finanziarie non correnti 11.744.570 - - - 11.744.570
Passività finanziarie derivanti da lease - non correnti 2.059.798 - - - 2.059.798
Passività finanziarie correnti 3.635.117 - - - 3.635.117
Passività finanziarie derivanti da lease - correnti 1.191.346 - - - 1.191.346
Debiti commerciali 10.571.285 - - - 10.571.285
Totale passività 29.202.116 - - - 29.202.116

DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Nelle seguenti tabelle si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari in essere, al 31 dicembre 2023 e 2022. Gli importi si riferiscono a strumenti derivati di copertura su tassi di interesse sottoscritti dal Gruppo e alla put option riconosciuta in relazione all'acquisizione di Diateam S.a.S. - per maggiori informazioni si rinvia alle note 5 e 23.

Al 31 dicembre 2023 Fair Value
(in Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività non correnti - 85.144 - 85.144
Strumenti finanziari derivati - 85.144 - 85.144
Attività correnti - 231.110 - 231.110
Strumenti finanziari derivati - 231.110 - 231.110
Passività finanziarie correnti e non correnti - - (5.740.397) (5.740.397)
Put option su aggregazioni aziendali - - (5.740.397) (5.740.397)
Totale - 316.254 (5.740.397) (5.424.143)
Al 31 dicembre 2022 Fair Value
(in Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività non correnti - 430.275 - 430.275
Strumenti finanziari derivati - 430.275 - 430.275
Attività correnti - 303.985 - 303.985
Strumenti finanziari derivati - 303.985 - 303.985

Tecniche di valutazione e input utilizzati per l'elaborazione delle valutazioni

Il fair value della put option su aggregazioni aziendali, pari ad Euro 5.740 migliaia è riferibile alla contabilizzazione, nell'ambito dell'anticipated acquisition method previsto dall'IFRS 3 – Business Combinations, della passività connessa all'acquisizione del controllo di Diateam SaS e derivante dall'opzione put prevista a favore dei soci di minoranza (venditori) sulla residua quota del 44,67% come previsto dal contratto di acquisizione.

Il fair value della passività sopra descritta è stato calcolato implementando un modello simulativo di tipo Monte Carlo, simulando un numero elevato di scenari futuri prospettici dell'EBITDA di Diateam. In ciascuno scenario e per ciascuna tranche, il valore prospettico di EBITDA è stato simulato attraverso un modello normale (framework Bachelier), a partire dal valore realizzato nell'esercizio 2023 dalla società controllata Diateam e dai relativi valori previsti nel Piano industriale della società controllata, per gli esercizi 2024 e 2025. Per ciascun scenario di EBITDA simulato, è stato calcolato il valore dello Strike Price alla data di esercizio dell'opzione tenuto conto dei vincoli definiti contrattualmente. In ciascuno scenario, il valore della passività è stato quindi ottenuto come somma dei valori attualizzati al cost of debt degli Strike Price relativi alle diverse tranche. Il valore finale della passività è stato calcolato come media aritmetica, su tutti gli scenari, delle relative grandezze simulate.

Il modello simulativo è stato implementato a partire dalle seguenti ipotesi:

  • per il calcolo del valore della passività, come tasso di sconto è stato considerato il cost of debt della società capogruppo. Tale tasso è stato assunto pari ad un tasso IBR (Incremental Borrowing Rate), calcolato a partire da una curva di sconto identificata dalla somma delle seguenti tre componenti:
    • componente priva di rischio, ricavata a partire dai tassi di interesse interbancari espressi in euro su diverse scadenze. In particolare, è stata determinata una curva di sconto tramite la procedura di bootstrapping, a partire dai dati di mercato rilevati attraverso information provider pubblici;
    • componente di rischio di credito: alla data di valutazione, la società capogruppo ha ricavato un'indicazione di rating implicito sulla base delle condizioni creditizie rinvenibili dai contratti di finanziamento in essere. In particolare, è stato ricavato un giudizio sul merito di credito implicito a partire dai margini delle tranche di importo più rilevanti dei suddetti finanziamenti. Sono stati quindi confrontato i margini così ottenuti con gli spread delle curve CDS Service Company Western Europe ed è stata individuata la curva più prossima a tale livello di spread, corrispondente per entrambi complessivamente ad un rating pari a B+. Tale indicazione di merito creditizio è stata utilizzata per la selezione della curva CDS corrispondente. La componente di rischio di credito è stata quindi stimata a partire dai relativi livelli di CDS.
    • componente di aggiustamento per il rischio paese, determinata tra la curva degli spread sui CDS governativi italiani e la curva aggregata degli spread sui CDS governativi investment grade dell'area Euro;
    • Il parametro di volatilità dell'EBITDA di Diateam è stato calcolato a partire dalla relativa serie storica dell'EBITDA di società comparabili.

Le variazioni del fair value della suddetta passività, complessivamente pari ad Euro 553 migliaia, sono rilevate dal Gruppo nel prospetto di conto economico, nella voce "oneri finanziari". Per maggiori informazioni si rimanda alla Nota 12.

4. Stime e Assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, nel prospetto di situazione patrimoniale e finanziaria, nel prospetto di conto economico, nel prospetto di conto economico complessivo, nel rendiconto finanziario, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto, nonché nell'informativa fornita. Le stime sono basate sulle più recenti informazioni di cui gli Amministratori dispongono al momento della redazione del presente bilancio.

I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

(a) Riduzione di valore delle attività

In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali e l'avviamento sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, e il valore d'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli Amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e sul mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore delle attività materiali e immateriali, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli Amministratori.

Con particolare riferimento alla stima del valore d'uso attraverso un metodo basato sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi si evidenzia che tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa:

  • i flussi attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi finanziari prodotti negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali;
  • i parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

(b) Purchase Price Allocation

Nell'ambito delle aggregazioni aziendali, a fronte del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo di un'impresa, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate nel bilancio consolidato ai valori correnti (fair value) alla data di acquisizione, mediante un processo di allocazione del prezzo pagato (Purchase Price Allocation). Generalmente il Gruppo determina il fair value delle attività acquisite e delle passività assunte attraverso metodologie basate sulla attualizzazione dei flussi finanziari attesi. Tale metodo è caratterizzato da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa:

  • i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico delle società acquisite e dei relativi settori di appartenenza, i flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e i tassi di crescita previsionali;
  • i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione.

(c) Ammortamenti

Il costo delle attività materiali e immateriali e dei diritti d'uso è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica di tali attività è determinata dagli Amministratori nel momento in cui le stesse sono acquistate; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.

(d) Valutazione al fair value

Nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come meglio descritto nel precedente paragrafo "Valutazione del fair value".

(e) Fondi rischi e oneri

Il Gruppo accerta nei fondi per rischi e oneri le probabili passività riconducibili a oneri con il personale, fornitori, terzi e, in genere, gli altri oneri derivanti da obbligazioni assunte; gli accantonamenti rilevati sono rappresentativi del rischio di esito negativo associato alle fattispecie elencate. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli Amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli Amministratori per la redazione dei bilanci del Gruppo.

(f) Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite stimate per il portafoglio crediti del Gruppo. Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti, stimati in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia, a importi insoluti correnti e storici, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e delle condizioni correnti e previste dell'economia e dei mercati di riferimento. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell'esercizio di competenza.

(g) Attività e passività derivanti da contratti

Attività e passività derivanti da contratti: nella valutazione delle attività e passività derivanti da contratti il Gruppo stabilisce se i ricavi da contratti devono essere rilevati in un determinato momento o nel corso del tempo e stima la percentuale di completamento sulla base del metodo del cost to cost.

(h) Fondi per benefici ai dipendenti

Valutazione dei piani a benefici definiti: la valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie assunzioni che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. I risultati dipendono dalle basi tecniche adottate quali, tra le altre, il tasso di attualizzazione, il tasso di inflazione, il tasso di incremento salariale e il turnover atteso. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità annuale.

(i) Attività per imposte anticipate

Valutazione delle attività per imposte anticipate: devono essere rilevate per tutte le differenze temporanee deducibili o per perdite fiscali se è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile o le perdite fiscali. Il Gruppo valuta l'iscrivibilità delle attività per imposte anticipate sulla base delle proiezioni economiche future. Le stime e le assunzioni sottostanti tali proiezioni economiche future sono riviste periodicamente.

(l) Passività per leasing

Valutazione delle passività per leasing: la valutazione delle passività per leasing è influenzata dalla durata del leasing inteso come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi: a) periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e b) periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione. La valutazione della durata del leasing comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con potenziali effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

5. Aggregazioni Aziendali

2023

Il 20 ottobre 2022 CY4Gate ha sottoscritto un accordo preliminare per l'acquisto del 55,33% di Diateam S.a.S. (di seguito "Diateam"), società francese specializzata nel design, sviluppo e realizzazione di sistemi avanzati per il testing, validazione e training nel dominio della cyber security (c.d. cyber hybrid digital twin), per clienti governativi e corporate. Il closing dell'operazione è avvenuto in data 30 gennaio 2023 con la sottoscrizione, a seguito dell'avverarsi di determinate condizioni sospensive, dell'acquisto del 55,33% per un prezzo pari a Euro 5,5 milioni, inclusivo di un earn out condizionato al raggiungimento di alcuni obiettivi economici e finanziari da parte della società acquisita. L'acquisizione è stata finanziata attraverso l'utilizzo per Euro 3,3 Milioni della linea acquisition Capex sottoscritta nel corso dell'esercizio precedente con un pool di banche. Il contratto di acquisizione prevede inoltre un meccanismo di put e call tale da permettere a CY4Gate di ottenere il 100% del controllo di Diateam entro il 2026. Sul restante 44,67% posseduto dai soci venditori, sono previsti infatti diritti di opzione put e call, esercitabili sul 15,33% dopo l'approvazione del bilancio 2023, sul 14,67% dopo l'approvazione del bilancio 2024 e sul 14,67% residuo dopo l'approvazione del bilancio 2025.

Il valore netto degli asset acquisiti è dettagliabile come segue:

(in Euro) Valore contabile
alla data di
acquisizione
Rivalutazione/
Svalutazione
Fair value
Attività non correnti 1.238.083 2.999.932 4.238.015
Attività immateriali e avviamento 162.316 2.999.932 3.162.248
Immobili, impianti e macchinari 548.560 - 548.560
Diritti d'uso 436.200 - 436.200
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 1.000 - 1.000
Attività finanziarie non correnti 89.983 - 89.983
Attività per imposte anticipate 24 - 24
Attività correnti 2.678.374 - 2.678.374
Rimanenze 34.249 - 34.249
Crediti commerciali 908.036 - 908.036
Crediti tributari correnti 35.575 - 35.575
Altre attività correnti 371.568 - 371.568
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisite 1.328.946 - 1.328.946
Passività non correnti (353.449) (749.983) (1.103.432)
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease (353.449) - (353.449)
Passività per imposte differite - (749.983) (749.983)
Passività correnti (1.352.529) - (1.352.529)
Debiti commerciali (90.712) - (90.712)
Valore netto degli asset acquistati (corrispettivo) 10.742.233
Avviamento 6.281.805
Valore netto degli asset identificabili 2.210.479 2.249.949 4.460.428
Altre passività correnti (484.952) - (484.952)
Debiti tributari (218.470) - (218.470)
Passività finanziarie correnti derivanti da lease (82.750) - (82.750)
Passività finanziarie correnti (475.645) - (475.645)

L'avviamento è attribuibile principalmente alle sinergie tecniche e di know-how che si prevedono di raggiungere dall'integrazione della società all'interno del Gruppo preesistente. L'avviamento riconosciuto non è deducibile ai fini fiscali.

Il fair value del corrispettivo alla data dell'acquisizione è costituito da:

  • un importo fisso, per l'acquisto del 55,33%, pari a Euro 3,9 Milioni (inclusivo di Euro 0,6 Milioni di aggiustamento prezzo) al fine di riflettere l'effettivo valore della posizione finanziaria netta effettiva al closing dell'operazione così come condiviso dalle parti del contratto di compravendita;
  • un importo variabile, connesso a obiettivi di EBITDA e fatturato, per l'acquisto del 55,33%, pari a Euro 1,6 Milioni, determinato sulla base di alcuni supplementi prezzo, raggiunti da Diateam al 31 dicembre 2022 e conseguentemente corrisposti;
  • Opzioni put sul 44,67% il cui present value alla data di acquisizione del controllo è stato stimato pari a Euro 5,2 Milioni.

A tal riguardo si specifica che il Gruppo, così come consentito dai principi contabili di riferimento, ha adottato l'anticipated acquisition method per la contabilizzazione delle opzioni put previste dal contratto di acquisizione. Tale metodo ha comportato la considerazione, nell'ambito della determinazione del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo, anche del present value della liability derivante dall'opzione put prevista a favore dei soci di minoranza (venditori) sulla residua quota del 44,67% come previsto dal contratto di acquisizione.

Conseguentemente la rilevazione della business combination non ha comportato la rilevazione di NCI (non controlling interests) nel presente bilancio consolidato.

Di seguito si riporta il dettaglio della liquidità utilizzata per l'acquisizione:

(in Euro)
Corrispettivo pagato 5.555.051
Liquidità acquisita (1.328.946)
Flusso netto di liquidità assorbito dall'attività di investimento 4.226.105

Il business acquisito ha contribuito al risultato del Gruppo con ricavi pari a Euro 2.757 migliaia e un utile netto pari a Euro 532 migliaia per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023.

6. Informativa di Settore

L'IFRS 8 definisce un settore operativo come una componente i) che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi, ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale e iii) per la quale sono disponibili dati economico finanziari separati. Ai fini dell'IFRS 8, l'attività svolta dal Gruppo è identificabile in un unico segmento operativo, quello dello sviluppo e della commercializzazione di prodotti di cyber intelligence e cyber security.

7. Ricavi operativi

La voce in oggetto si riferisce principalmente alla vendita di prodotti e risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 66.666.596 53.871.777
Variazione dei lavori in corso su ordinazione (177.543) 190.660
Totale 66.489.053 54.062.437

I ricavi operativi consuntivati nell'anno 2023 evidenziano un incremento rispetto al periodo precedente di Euro 12.426 migliaia, riconducibile per Euro 2.757 migliaia alla variazione di perimetro a seguito dell'acquisizione del controllo di Diateam S.a.S. a partire dal 1° gennaio 2023, oltre che all'inclusione dei risultati del Gruppo RCS per l'intero esercizio 2023 differentemente dal comparativo 2022 che include i dati del Gruppo RCS a partire dal secondo trimestre dell'esercizio. Nel primo trimestre 2022 RCS ha conseguito ricavi per Euro 11.305 migliaia.

La voce "Variazione dei lavori in corso su ordinazione" è riconducibile alla sommatoria tra ricavi relativi a commesse in corso di esecuzione rilevati "over time" in prevalenza acquisite negli ultimi mesi del 2023, e ricavi derivanti dalla chiusura di talune commesse ultimate nel periodo.

Di seguito si riporta la composizione dei ricavi rilevati "at a point in time" (i.e. alla consegna del bene, licenza o servizio) o "over time".

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Rilevati at point in time 18.201.855 21.098.726
Rilevati over time 48.464.741 32.773.051
Totale 66.666.596 53.871.777

Nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, il Gruppo rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi il Gruppo utilizza il metodo basato sugli input (cost to cost method). I ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, il Gruppo rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.

La seguente tabella riporta i ricavi ripartiti per area geografica:

(in Euro) 2023 2022
Italia 37.712.516 34.375.749
Estero 28.776.537 19.686.688
Totale 66.489.053 54.062.437

8. Altri ricavi operativi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Crediti d'imposta 1.271.275 2.043.671
Contributi 301.392 376.827
Altri 202.598 162.375
Totale 1.775.265 2.582.873

Il decremento degli altri ricavi operativi è riconducibile prevalentemente alla variazione della voce "crediti d'imposta" per Euro 772 migliaia rispetto al precedente esercizio, influenzata dalla variazione normativa al ribasso delle aliquote per il calcolo dell'agevolazione. I ricavi per crediti d'imposta 2023 sono riferiti per Euro 757 migliaia al credito di imposta per ricerca e sviluppo e per Euro 514 migliaia al credito d'imposta per beni strumentali.

Con riferimento alle aggregazioni aziendali, rispetto all'esercizio 2022 gli altri ricavi includono Euro 113 migliaia di Diateam S.a.S., acquisita e consolidata dal Gruppo dal 1° gennaio 2023, oltre a maggiori ricavi il consolidamento del Gruppo RCS per l'intero esercizio nel 2023, per nove mesi nel 2022.

9. Costi per acquisti, servizi e personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Costi per materie prime e merci 3.300.696 1.534.836
Costi per materiali di consumo 550.208 256.539
Totale costi per materie prime 3.850.904 1.791.375
Spese legali e di consulenza 4.855.289 6.936.060
Utenze e spese telefoniche 3.065.676 2.533.708
Servizi tecnici e commerciali 4.718.454 1.012.544
Servizi direzione e amministrazione 2.692.711 1.165.315
Manutenzione 1.888.446 994.789
Noleggi e spese accessorie 1.909.419 1.259.712
Spese di rappresentanza e promozione 1.855.851 1.470.468
Altri costi 4.264.530 4.263.283
Totale costi per servizi 25.250.376 19.635.879
Salari e stipendi 19.499.424 14.719.156
Oneri sociali 7.152.554 5.007.942
Trattamento di fine rapporto 1.278.241 983.074
Trattamento di quiescenza e simili 162.918 149.596
Emolumenti amministratori 531.245 428.955
Pagamenti basati su azioni 211.295 -
Altri costi 220.725 223.986
Totale costi per il personale 29.056.402 21.512.709
Totale costi per acquisti, servizi e personale 58.157.682 42.939.963

I costi per servizi e per il personale sono rappresentati al netto delle capitalizzazioni, relative a tale tipologia di costo, effettuate per i costi di sviluppo. Tali capitalizzazioni ammontano, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, rispettivamente a Euro 2.601 migliaia ed Euro 4.561 migliaia (Euro 1.395 migliaia ed Euro 2.235 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022). Per maggiori informazioni si rinvia alla Nota 16.

Si rappresenta inoltre che i costi per servizi includono i costi sostenuti per il processo di translisting e integrazione nell'anno, pari a Euro 2.747 migliaia.

La voce "pagamenti basati su azioni", inclusa nei costi per il personale, si riferisce alla rilevazione dell'onere di competenza dell'esercizio riferito al piano di stock grant deliberato dalla società capogruppo. Tale onere è stato rilevato in contropartita di una riserva di patrimonio netto. Di seguito si descrivono le principali caratteristiche del piano.

Il piano di stock grant deliberato dalla società capogruppo consiste nell'assegnazione ai beneficiari, a titolo gratuito, di azioni della società capogruppo, su un ciclo di assegnazione delle azioni riferito al triennio 2023-2025. Il numero massimo di azioni che potranno essere assegnate complessivamente ai beneficiari, lungo l'intera durata del ciclo di piano, sarà pari a 427.500. L'attribuzione delle azioni è subordinata ogni anno al raggiungimento da parte del Gruppo degli obiettivi economico-finanziari di performance e degli obiettivi qualitativi definiti nel regolamento del piano. Per data di assegnazione delle azioni, ai fini del regolamento, si intende la data della delibera con cui il Consiglio di Amministrazione accerta il raggiungimento dei suddetti obiettivi. In relazione a quanto fin qui descritto la misurazione del piano ha determinato, per l'esercizio in commento, un costo per Euro 211 migliaia con relativa contropartita in una riserva di patrimonio netto.

L'incremento dei costi per materie, servizi e per il personale è riconducibile alla variazione di perimetro a seguito dell'acquisizione del controllo di Diateam S.a.S. a partire dal 1° gennaio 2023, rispettivamente per Euro 346 migliaia, Euro 351 migliaia ed Euro 1.442 migliaia, oltre che all'inclusione dei risultati del Gruppo RCS per l'intero esercizio 2023 differentemente dal comparativo 2022 che include i dati del Gruppo RCS a partire dal secondo trimestre dell'esercizio. Inoltre, si evidenzia che nell'esercizio 2023 il Gruppo ha confermato il rafforzamento dell'organico con l'ingresso di 118 nuove risorse a fronte di 84 uscite sia nell'ambito sales al fine del consolidamento della presenza della Società in mercati strategici, sia dei team tecnici di Sviluppo e di delivery a supporto dell'incremento dei volumi di business. Inoltre, 28 risorse sono entrate a far parte del Gruppo CY4 a seguito dell'acquisizione Diateam.

Di seguito si riporta il numero medio dei dipendenti del Gruppo:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Unità) 2023 2022
Dirigenti 23 19
Quadri 74 44
Impiegati 398 337
Totale 495 400

10. Ammortamenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 12.879.762 9.361.929
Ammortamenti immobilizzazioni materiali 1.808.985 1.144.528
Ammortamento diritto d'uso 1.737.138 1.595.725
Totale 16.425.885 12.102.182

L'incremento degli ammortamenti nell'esercizio 2023 è imputabile principalmente alla variazione di perimetro a seguito dell'acquisizione del controllo di Diateam a partire dal 1° gennaio 2023 e del Gruppo RCS a partire dal 31 marzo 2022, nonché dall'ammortamento dei Software, per l'intero esercizio 2023, emersi in sede di allocazione dei rispettivi prezzi pagati nelle business combinations del Gruppo RCS - già completata nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 - e della Diateam – completata al 31 dicembre 2023 – come più dettagliatamente descritto nella Nota 5 "Aggregazioni Aziendali".

11. Altri costi operativi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Minusvalenze e sopravvenienze passive 184.677 55.487
Contributi e quote associative 64.834 76.383
Tasse ed altre imposte indirette 71.606 88.801
Oneri diversi di gestione 469.665 327.872
Totale 790.782 548.543

Gli "oneri diversi di gestione" sono principalmente relativi a spese di gestione delle autovetture aziendali.

12.Proventi e oneri finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Interessi attivi 55.291 3.887
Altri proventi finanziari 435.014 19.138
Proventi finanziari 490.305 23.025
Interessi passivi bancari (1.594.713) (585.636)
Interessi passivi per leasing (108.082) (30.364)
Utili/(Perdite) netti su cambi (7.288) (12.033)
Interest costs su benefici a dipendenti (20.603) (3.649)
Altri interessi passivi ed oneri finanziari (779.092) (281.938)
Oneri finanziari (2.509.778) (913.620)

La variazione degli oneri finanziari è principalmente riconducibile a maggiori interessi passivi bancari (per Euro 1.009 migliaia) ed a maggiori "Altri interessi passivi ed oneri finanziari" per la rilevazione della variazione di fair value della put liability iscritta con riferimento all'acquisizione della partecipata Diateam S.a.S. (per Euro 553 migliaia). Per maggiori informazioni si rinvia alla Nota 5 "Aggregazioni aziendali". La contribuzione alle voci in commento da parte della Diateam S.a.S, acquisita e consolidata dal Gruppo dal 1° gennaio 2023 è pari ad Euro 94 migliaia di proventi finanziari ed Euro 9 migliaia di oneri finanziari.

Infine, un incremento di proventi ed oneri finanziari è altresì relativo al Gruppo RCS, consolidato per l'intero esercizio nel 2023, contro nove mesi nel 2022.

13.Imposte

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Imposte correnti (1.619.433) (221.847)
Imposte di esercizi precedenti 2.291 616.003
Imposte differite 2.212.093 2.761.959
Totale 594.951 3.156.115

L'incremento della voce imposte correnti nell'esercizio 2023 è relativo principalmente alla partecipata Dars Telecom SL, che ha registrato maggiori imposte correnti rispetto al precedente esercizio per Euro 966 migliaia, in conseguenza del forte incremento del business rispetto al precedente esercizio nel quale, tra l'altro, in quanto parte del Gruppo RCS è stata oggetto di consolidamento per soli 9 mesi rispetto all'intero esercizio 2023.

CY4Gate, in qualità di consolidante, e le proprie controllate RCS ETM Sicurezza S.p.A. e Tykelab S.r.l., in qualità di consolidate, partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale in vigore per il triennio 2023-2025. Le relazioni tra la consolidante e le consolidate sono regolate dal Regolamento di Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo, ispirato a criteri di omogeneità e neutralità.

La seguente tabella riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Risultato ante imposte (9.493.119) (682.277)
Imposte teoriche IRES 2.278.349 1.520.417
Minori imposte
Altre (3.244.781) (1.880.934)
Maggiori imposte
Altre 253.616 213.287
Totale imposte correnti sul reddito (IRES) 206.644 53.976
IRAP 18.560 18.869
Imposte estere sul reddito 1.394.229 189.775
Imposte relativi ad esercizi precedenti (2.291) (656.776)
Totale fiscalità differita (2.212.093) (2.761.959)
Totale imposte sul reddito (594.951) (3.156.115)

14.Utile (Perdita) per azione e Utile (Perdita) diluito per azione

La determinazione della perdita per azione (di seguito "earnings per share" o "EPS") è pari a Euro 0,38, calcolata dividendo la perdita netta (pari ad Euro 8.898 migliaia) per il numero di azioni medio nel periodo di riferimento (23.529.966). La perdita per azione coincide con la perdita diluita per azione.

15.Avviamento

L'avviamento, pari a Euro 42.080.435 al 31 dicembre 2023 (Euro 35.798.630 al 31 dicembre 2022) è stato rilevato a seguito delle aggregazioni aziendali concluse nel corso del 2023 (per maggiori dettagli su queste ultime si veda la Nota 5 "Aggregazioni Aziendali"), nonché alle acquisizioni realizzate negli esercizi precedenti. L'avviamento è stato allocato alla CGU Diateam (Euro 6.282 migliaia) e alla CGU Gruppo RCS (Euro 35.798 migliaia) al momento dell'acquisizione del controllo di ogni singola società o gruppo di società. Il relativo valore recuperabile è stato determinato mediante la stima del valore d'uso considerando i flussi previsti in base al Piano industriale del Gruppo predisposto sull'orizzonte temporale 2024-2028, il quale riporta le proiezioni relative alle vendite, agli investimenti, ai margini, nonché all'andamento delle principali variabili di mercato (e.g. inflazione, tassi di interesse nominali e tassi di cambio). Si precisa che per la redazione dell'impairment test dell'avviamento il Management del Gruppo si è avvalso della consulenza specifica di un esperto esterno.

Il valore d'uso è stato determinato utilizzando il metodo del discounted cash flow, nella versione unlevered, applicato ai dati previsionali predisposti dagli Amministratori della Società relativi al periodo di cinque anni dal 2024 al 2028. I flussi di cassa utilizzati per la determinazione del valore d'uso sono afferenti alla gestione operativa di Diateam, del Gruppo RCS e non includono gli oneri finanziari, le imposte figurative e le componenti straordinarie; includono gli investimenti previsti nei piani e le variazioni di cassa attribuibili al capitale circolante. Come suddetto, è stato utilizzato un periodo esplicito di cinque anni oltre il quale i flussi di cui sopra sono stati proiettati secondo il metodo della rendita perpetua (Terminal value) utilizzando un tasso di crescita (g-rate) previsto per il mercato di riferimento pari al 2% corrispondente alle previsioni BCE di crescita inflattiva nel medio-lungo termine.

I flussi finanziari suddetti sono stati attualizzati utilizzando un WACC pre-imposte pari al 15,10% per l'avviamento allocato a Diateam e, pari al 12,06% per l'avviamento allocato al Gruppo RCS. Si rileva che la differenza dei tassi è relativa al rischio aggiuntivo della CGU Diateam dovuto alla ridotta dimensione del rispettivo complesso aziendale - small size premium.

I piani alla base dell'impairment test sopra menzionati sono stati approvati dai Consigli di Amministrazione delle società controllate nonché della società capogruppo.

Inoltre, sono state effettuate le seguenti sensitivity:

  • per la CGU Diateam, in caso di variazione del WACC di 2,5%, 5%, 7,5% e 10%, ossia una variazione da 15,10% a 16,61%, e del tasso di crescita dal 2% all'1%. Nessuna svalutazione si renderebbe necessaria;
  • per la CGU Gruppo RCS, in caso di variazione del WACC di 2,5%, 5%, 7,5% e 10%, ossia una variazione da 12,06% a 13,27%, e del tasso di crescita dal 2% all'1%. Nessuna svalutazione si renderebbe necessaria.

Ad esito del test di impairment effettuato sulla base delle considerazioni sopra illustrate, si rileva che il valore recuperabile di ciascuna CGU eccede il relativo valore contabile al 31 dicembre 2023.

16.Attività Immateriali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in Euro) Costi di
sviluppo
Diritti di
brevetto
industriale e
di
utilizzazione
di opere
dell'ingegno
Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Immobilizzaz
ioni in corso
e acconti
Altre
immobilizzaz
ioni
immateriali
Totale
Saldo al 1° gennaio 2022 3.833.161 3.580.757 66.680 - 44.338 7.524.936
Di cui:
- costo storico 7.839.607 4.993.490 4.448.723 - 1.359.014 18.640.834
- fondo ammortamento (4.006.446) (1.412.733) (4.382.043) - (1.314.676) (11.115.898)
Variazione del perimetro 212.101 688.292 748.521 1.648.914
Investimenti 3.715.427 4.896.283 13.173.354 1.729.000 2.500.000 26.014.064
Disinvestimenti - - - - 5.282 5.282
Ammortamenti (2.653.867) (2.243.238) (3.491.952) - (970.477) (9.359.534)
Saldo al 31 dicembre 2022 5.106.822 6.233.802 10.436.374 1.729.000 2.327.664 25.833.662
Di cui:
- costo storico 11.767.135 9.889.773 18.310.369 1.729.000 4.612.817 46.309.094
- fondo ammortamento (6.660.313) (3.655.971) (7.873.995) - (2.285.153) (20.475.432)
Variazione del perimetro - - 3.162.248 - - 3.162.248
Investimenti 7.598.426 5.036.480 3.383.077 1.797.573 417.088 18.232.644
Ammortamenti (3.260.739) (2.998.950) (5.328.613) - (1.291.460) (12.879.762)
Riclassifiche - 1.729.000 - (1.729.000) - -
Saldo al 31 dicembre 2023 9.444.509 10.000.332 11.653.086 1.797.573 1.453.292 34.348.792
Di cui:
- costo storico 19.123.419 16.568.695 21.332.964 1.797.573 4.191.335 63.013.986
- fondo ammortamento (9.678.910) (6.568.363) (9.679.878) - (2.738.043) (28.665.194)

I costi di sviluppo accolgono i costi relativi all'applicazione dei risultati delle ricerche o di altre conoscenze ad un piano o un progetto diretto alla produzione di applicazioni, dispositivi e sistemi software nuovi o sostanzialmente avanzati precedenti l'avvio della commercializzazione, per i quali è dimostrabile la produzione in futuro di benefici economici.

Le attività immateriali iscritte al 31 dicembre 2023 ammontano ad Euro 34.348.792 ed evidenziano un incremento netto rispetto all'esercizio precedente pari a Euro 8.515.130 riconducibile a:

  • investimenti del periodo per complessivi Euro 18.233 migliaia imputabili principalmente ad investimenti connessi a diritti di brevetto industriale (Euro 5.036 migliaia), all'acquisizione di licenze (Euro 3.383 migliaia), ai costi di sviluppo (Euro 7.598) per i quali a seguito di opportune analisi gli Amministratori hanno ritenuto che vi fossero tutti i requisiti per la relativa capitalizzazione; all'incremento delle immobilizzazioni in corso ed acconti (Euro 417 migliaia) per anticipi verso fornitori esterni sostenuti per la realizzazione di beni immateriali riguardanti progetti non ancora completati;
  • incremento di concessioni, licenze, marchi e diritti simili per un ammontare pari a Euro 3.162 migliaia per via della variazione di perimetro e della Purchase Price Allocation in seguito all'acquisizione di Diatem SAS;
  • ammortamenti per Euro 12.880 migliaia.

Con riferimento alla recuperabilità delle attività immateriali a vita utile definita su commentate, si rileva che i test di impairment effettuati dagli Amministratori, con l'ausilio di un esperto esterno su tutte le CGU che compongono il bilancio consolidato, non hanno evidenziato l'esistenza di perdite durevoli di valore e dunque la necessità di procedere a svalutazioni. Con riferimento all'impairment test eseguito sulla CGU Gruppo RCS e sulla CGU Diateam si rinvia a quanto già dettagliatamente descritto nel precedente paragrafo delle presenti note illustrative "Avviamento".

Con riferimento alla CGU CY4Gate, inclusiva delle attività e delle passività della società capogruppo, Il relativo valore recuperabile è stato determinato mediante la stima del valore d'uso considerando i flussi previsti in base al Piano industriale predisposto sull'orizzonte temporale 2024-2028, il quale riporta le proiezioni relative alle vendite, agli investimenti, ai margini, nonché all'andamento delle principali variabili di mercato (e.g. inflazione, tassi di interesse nominali e tassi di cambio). Si precisa che anche per la redazione dell'impairment test delle attività nette della CGU CY4Gate gli Amministratori della società capogruppo si sono avvalsi della consulenza specifica di un esperto esterno.

Il valore d'uso è stato determinato utilizzando il metodo del discounted cash flow, nella versione unlevered, applicato ai dati previsionali relativi al periodo di cinque anni dal 2024 al 2028. I flussi di cassa utilizzati per la determinazione del valore d'uso sono afferenti alla gestione operativa della Società Capogruppo CY4Gate S.p.A. stand alone, e non includono gli oneri finanziari, le imposte figurative e le componenti straordinarie; includono gli investimenti previsti nei piani e le variazioni di cassa attribuibili al capitale circolante.

Come sopra menzionato, è stato utilizzato un periodo esplicito di cinque anni oltre il quale i flussi di cui sopra sono stati proiettati secondo il metodo della rendita perpetua (terminal value) utilizzando un tasso di crescita (g-rate) previsto per il mercato di riferimento pari al 2% corrispondente alle previsioni BCE di crescita inflattiva nel medio-lungo termine.

I flussi finanziari sono stati attualizzati utilizzando un WACC pre-imposte pari all'11,55%.

I piani alla base dell'impairment test sopra menzionati sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione delle società capogruppo.

Inoltre, sono state effettuate le seguenti sensitivity:

  • in caso di variazione del WACC di 2,5%, 5%, 7,5% e 10%, ossia una variazione dall'11,55% al 12,71%, e del tasso di crescita dal 2% all'1%.

Anche negli scenari di sensitivity su descritti non è emersa la necessità di rilevare una svalutazione delle attività immateriali a vita utile definita.

Ad esito del test di impairment effettuato sulla base delle considerazioni sopra illustrate, si rileva che il valore recuperabile della CGU Cy4Gate, così come per le CGU Gruppo RCS e Diateam, menzionate nel precedente paragrafo, eccede il relativo valore contabile al 31 dicembre 2023.

17.Immobili, impianti e macchinari

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in Euro) Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Terreni e
fabbricati
Immobilizzazio
ni in corso e
acconti
Totale
Saldo al 1° gennaio 2022 26.237 105.406 568.231 - - 699.874
Di cui:
- costo storico 1.110.207 10.726.523 6.677.305 - - 18.514.035
- fondo ammortamento (1.083.970) (10.621.117) (6.109.074) - - (17.814.161)
Variazioni di perimetro 255.318 2.161.934 564.359 - - 2.981.611
Investimenti 38.252 877.538 1.385.418 - - 2.301.208
Disinvestimenti - (105.329) - - - (105.329)
Ammortamenti (60.306) (634.242) (449.981) - - (1.144.529)
Saldo al 31 dicembre 2022 259.501 2.405.307 2.068.027 - - 4.732.835
Di cui:
- costo storico 1.403.777 13.660.666 8.627.082 - - 23.691.525
- fondo ammortamento (1.144.276) (11.255.359) (6.559.055) - - (18.958.690)
Variazioni di perimetro - 166.374 - 382.186 - 548.560
Investimenti 709.893 2.017.911 1.055.198 1.130 81.219 3.865.351
Disinvestimenti - (21.118) (21.520) - - (42.638)
Ammortamenti (547.483) (605.579) (601.566) (54.357) - (1.808.985)
Saldo al 31 dicembre 2023 421.911 3.962.895 2.500.139 328.959 81.219 7.295.123
Di cui:
- costo storico 2.107.192 14.984.636 9.365.512 554.208 81.219 27.092.767
- fondo ammortamento (1.685.281) (11.021.741) (6.865.373) (225.249) - (19.797.644)

Le immobilizzazioni materiali iscritte al 31 dicembre 2023 ammontano ad Euro 7.295.123 e mostrano un incremento netto rispetto all'esercizio precedente pari a Euro 2.562.288 principalmente riconducibili a:

  • investimenti per complessivi Euro 3.865 migliaia, principalmente per acquisti di attrezzature industriali e commerciali (Euro 2.018 migliaia) e altri beni (Euro 1.055 migliaia);
  • incremento di attrezzature industriali e commerciali per un ammontare pari a Euro 166 migliaia e di terreni e fabbricati per Euro 382 migliaia per via della variazione di perimetro in seguito all'acquisizione di Diatem SAS;
  • ammortamenti per complessivi 1.809 migliaia.

Con riferimento alla recuperabilità della voce Immobili, Impianti e Macchinari i test di impairment sulle CGU identificate, effettuati dagli Amministratori della Capogruppo con l'ausilio di un esperto esterno, commentate nei paragrafi precedenti delle presenti note illustrative, hanno dimostrato la recuperabilità della voce Immobili, Impianti e Macchinari su commentata e dunque l'assenza di perdite durevoli di valore da dover rilevare nel bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023.

18.Diritti d'uso

La voce diritti d'uso è dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Immobili 2.280.838 1.934.643
Hardware 682.803 827.162
Automobili 682.550 430.955
Totale diritti d'uso 3.646.191 3.192.760
---------------------- ----------- -----------

Di seguito gli ammontari ricompresi nel conto economico per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e 2022:

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Ammortamento diritti d'uso 1.737.138 1.595.725
Interessi passivi per leasing 108.082 30.364
Costi leasing a breve termine 1.909.419 1.259.712
Totale 3.754.639 2.885.801

La voce è principalmente riconducibile alla locazione degli uffici del Gruppo, nonché al noleggio di hardware utilizzati nell'ordinaria operatività del Gruppo RCS, e di autoveicoli.

Il periodo di ammortamento dei diritti d'uso è pari a 6 anni per gli immobili, 5 anni per gli hardware e 4 anni per le autovetture. Si segnala, inoltre, che il Gruppo ha scelto di escludere dal perimetro di applicazione le locazioni con durata inferiore ai 12 mesi e quelle aventi ad oggetto beni di modesto valore i cui riflessi, pertanto, sono rilevati nella voce "costi per acquisti, servizi e personale".

Con riferimento alla recuperabilità della voce Diritti D'Uso i test di impairment sulle CGU identificate, effettuati dagli Amministratori della Capogruppo con l'ausilio di un esperto esterno, commentate nei paragrafi precedenti delle presenti note illustrative, hanno dimostrato la recuperabilità della voce Diritti D'Uso su commentata e dunque l'assenza di perdite durevoli di valore da dover rilevare nel bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023.

19.Rimanenze

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Prodotti finiti e merci 759.066 777.399
Totale 759.066 777.399

La voce è principalmente riconducibile alle rimanenze di prodotti finiti e merci del Gruppo RCS (Euro 641 migliaia), costituite principalmente da hard disk esterni e altri prodotti similari correntemente utilizzati nel business del Gruppo RCS. Completano la voce le rimanenze della controllata Diateam (Euro 118 migliaia).

20.Crediti commerciali

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Verso clienti 49.050.886 60.245.843
Verso imprese controllanti 5.727.691 5.524.590
Fondo svalutazione (1.127.391) (1.282.213)
Totale 53.651.186 64.488.220

Il decremento dei crediti commerciali è riconducibile all'incasso nell'anno di partite legate a commesse significative nonché all'effetto delle azioni di efficientamento del circolante operativo.

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Crediti verso clienti (Italia) 45.647.548 49.832.039
Crediti verso clienti (Estero) 9.131.029 15.938.394
Fondo svalutazione crediti (1.127.391) (1.282.213)
Totale 53.651.186 64.488.220

Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(in Euro) Fondo svalutazione crediti
Saldo al 1° gennaio 2022 (974.880)
Accantonamento (724.194)
Utilizzo 416.861
Saldo al 31 dicembre 2022 (1.282.213)
Accantonamento (284.955)
Utilizzo 439.777
Saldo al 31 dicembre 2023 (1.127.391)

21.Crediti e debiti tributari correnti

Le voci "crediti tributari correnti" e "debiti tributari" rispettivamente pari, al 31 dicembre 2023, a Euro 394 migliaia ed Euro 1.031 migliaia (Euro 404 migliaia ed Euro 206 migliaia al 31 dicembre 2022) si riferiscono interamente a crediti vantati nei confronti dell'Erario per IRES e IRAP.

22.Altre attività correnti e non correnti

La voce altri crediti e attività correnti e non correnti risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Risconti attivi 3.491.655 2.387.046
Crediti vs Erario per IVA 2.739.683 1.736.378
Crediti di imposta Beni Strumentali 511.705 286.112
Crediti di imposta Ricerca e Sviluppo 1.231.335 1.574.502
Altri crediti e attività correnti 611.630 513.163
Totale altre attività correnti 8.586.008 6.497.201
Crediti di imposta Beni Strumentali 445.462 316.517
Crediti di imposta Ricerca e Sviluppo 1.014.479 1.485.135
Altri 1.931 4.623
Totale altre attività non correnti 1.461.872 1.806.275

Le Altre attività correnti, complessivamente pari ad Euro 8.586 migliaia, presentano un incremento rispetto all'esercizio precedente per Euro 2.089 migliaia, principalmente riconducibile all'incremento dei crediti per IVA (Euro 1.003 migliaia) e dei risconti attivi (Euro 1.105 migliaia). L'incremento è, inoltre, riconducibile alla variazione di perimetro a seguito dell'acquisizione del controllo di Diateam SaS (Euro 294 migliaia).

Le Altre attività non correnti, complessivamente pari a Euro 1.462 migliaia, presentano un decremento rispetto all'esercizio precedente per Euro 344 migliaia, principalmente riconducibile alla riduzione dei crediti di imposta per ricerca e sviluppo (Euro 471 migliaia), parzialmente controbilanciata dall'incremento dei crediti di imposta per beni strumentali (Euro 129 migliaia).

Si segnala, inoltre, che le voci "Crediti di imposta Beni Strumentali" e "Crediti di imposta Ricerca e Sviluppo" fanno riferimento a crediti di imposta riconosciuti in seguito allo svolgimento di una perizia tecnica.

23.Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Al 31 dicembre 2023 le disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammontano a Euro 17.561.190 (Euro 19.885.505 al 31 dicembre 2022) e sono costituite essenzialmente da depositi in Euro presso primari istituti finanziari.

24.Attività finanziarie correnti e non correnti

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre Al 31 dicembre
2023 2022
(in Euro) Corrente Non corrente Corrente Non corrente
Depositi cauzionali 158.697 67.954 144.593 44.750
Strumenti derivati 231.110 85.144 303.985 430.274
Polizze su contratti attivi 26.492 - 26.492 -
Titoli 800.000 - - -
Altri - 112 857.242 -
Totale attività finanziarie correnti e non correnti 1.216.299 153.210 1.332.312 475.024

La voce "strumenti derivati" si riferisce a strumenti derivati di copertura su tassi di interesse sottoscritti per far fronte al rischio tasso di interesse sui contratti di finanziamento stipulati dalla Capogruppo e dalle proprie controllate; tali strumenti andranno in scadenza nel 2027.

La voce "titoli" è relativa ad investimenti di liquidità della controllata Diateam acquisita nel corso dell'esercizio.

La voce "altri" al 31 dicembre 2022 accoglieva il credito derivante dall'aggiustamento prezzo previsto dal contratto di acquisizione del Gruppo RCS, incassato nel corso dell'esercizio 2023.

25. Attività e passività derivanti da contratto

Le attività derivanti da contratti includono il valore netto delle attività svolte per importi superiori agli acconti ricevuti dai clienti. Analogamente le passività derivanti da contratti accolgono la fattispecie contraria.

Il saldo netto delle attività derivanti da contratti è così composto:

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Attività derivanti da contratto lorde 3.854.628 4.189.610
Passività derivanti da contratto (241.000) (545.450)
Fondo svalutazione IFRS 9 (4.549) (18.968)
Attività derivanti da contratto 3.609.079 3.625.192
Passività derivanti da contratto lorde (552.018) (4.598.300)
Attività derivanti da contratto 52.844 16.021
Passività derivanti da contratto (499.174) (4.582.279)
Valore netto 3.109.905 (957.087)

La voce "Passività derivanti da contratto", complessivamente pari ad Euro 499 migliaia, presenta un decremento pari ad Euro 4.083 migliaia, principalmente riconducibile al decremento delle passività derivanti da contratto del Gruppo RCS. Il decremento in commento è principalmente riconducibile al completamento di una commessa estera di forensic intelligence per cui, al 31 dicembre 2022, erano stati ricevuti acconti pari al 100% del valore contrattuale.

26.Patrimonio Netto

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2023 e 2022 il capitale sociale della Società, interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 1.441.500.

Altre riserve e utili a nuovo

Le voce "Riserve" è dettagliabile come segue:

(in Euro) Riserve
negativa per
azioni proprie
in portafoglio
Altre Riserve Utili (perdite)
portati a nuovo
Totale Riserve
Al 1° gennaio 2022 - (1.140.918) 6.228.486 5.087.568
Attualizzazione benefici ai dipendenti - (515.585) - (515.585)
Valutazione al fair value degli strumenti finanziari -
derivati (cash flow hedge) 558.039 - 558.039
Utile complessivo dell'esercizio - 42.454 - 42.454
Destinazione del risultato netto dell'esercizio precedente - 259.292 4.926.536 5.185.828
Rilevazione degli oneri accessori per aumento di capitale - (1.387.500) - (1.387.500)
Aumento di capitale - - (2.113) (2.113)
Al 31 dicembre 2022 - (2.226.672) 11.152.909 8.926.237
Attualizzazione benefici ai dipendenti - (76.476) - (76.476)
Valutazione al fair value degli strumenti finanziari -
derivati (cash flow hedge) (317.689) - (317.689)
Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio - (394.165) - (394.165)
Destinazione del risultato netto dell'esercizio precedente - - 2.209.462 2.209.462
Acquisto di azioni proprie (1.600.410) - - (1.600.410)
Altri movimenti - (79.572) - (79.572)
Pagamenti basati su azioni - 211.295 - 211.295
Al 31 dicembre 2023 (1.600.410) (2.489.114) 13.362.371 9.272.847

Pagamenti basati su azioni

Per maggiori dettagli in merito ai pagamenti basati su azioni, si rimanda alla Nota 9 sui costi per il personale.

27.Passività finanziarie correnti e non correnti e passività finanziarie correnti e non correnti derivanti da lease

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2023 e 2022:

Al 31 dicembre 2023 Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale
(in Euro)
Finanziamenti bancari 6.513.610 16.372.319 - 22.885.929
Debiti verso altri finanziatori 172.066 - - 172.066
Debiti finanziari per leasing 1.207.015 2.571.452 - 3.778.467
Put option su aggregazioni aziendali 1.666.391 4.074.006 - 5.740.397
Totale 9.559.082 23.017.777 - 32.576.859
Al 31 dicembre 2022
(in Euro) Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale
Debiti verso banche per finanziamenti 3.576.523 10.527.116 986.667 15.090.306
Debiti verso altri finanziatori 58.594 230.786 - 289.380
Debiti finanziari per leasing 1.191.346 1.932.642 127.157 3.251.145
Totale 4.826.463 12.690.544 1.113.824 18.630.831

La tabella di seguito riepiloga le informazioni relative ai finanziamenti in essere:

Ente finanziatore Controparte Tasso applicato Data di
scadenza
Valore
nominale
originario
Valore contabile al
31 dicembre 2023
di cui corrente
Finanziamento "pool
bancario" Linea A
Credite Agricole,
ICCREA
Euribor 6m + 200
bp
29/03/2028 12.500.000 10.154.528 1.700.991
Finanziamento "pool
bancario" Linea
Acquisition/Capex
Credite Agricole,
ICCREA
Euribor 6m + 200
bp
29/03/2028 5.555.052 5.555.052 1.041.572
Finanziamento
Contratto Chirografario
BPER Euribor 3m + 90 bp 25/10/2024 1.000.000 1.000.000 1.000.000
Finanziamento Intesa
San Paolo
Intesa San Paolo Euribor 3m + 90 bp 25/06/2025 3.000.000 1.130.021 752.675
Finanziamento
Unicredit
Unicredit Euribor 3m + 50 bp 31/12/2025 1.500.000 1.494.973 744.973
Finanziamento Intesa
San Paolo
Intesa San Paolo Euribor 6m + 132
bp
30/11/2026 3.000.000 3.000.830 1.000.830
Finanziamento Banca
Popolare di Sondrio
Banca Popolare di
Sondrio
1,04% 01/01/2024 1.500.000 125.015 125.015
Finanziamento Credit
Mutuel Bretagne
Credit Mutuel
Bretagne
Euribor 3m + 1,15% 17/06/2029 550.000 278.421 62.618
Altri finanziamenti n.a. n.a. n.a. n.a. 147.089 84.936
Totale 28.605.052 22.885.929 6.513.610

Le passività finanziarie non correnti si riferiscono principalmente:

  • alla quota parte oltre 12 mesi del contratto di finanziamento sottoscritto con Credit Agricole Italia S.p.A., capofila di un pool di istituti di credito, per un importo massimo complessivo di Euro 45.000.000 (il "Contratto di Finanziamento"), utilizzato al 31 dicembre 2023 per la sola quota dedicata al parziale finanziamento dell'acquisizione nell'esecizio precedente del Gruppo RCS (Linea A) pari a complessivi Euro 12.500.000 contabilizzati in bilancio per un importo pari a Euro 10.154.528. Tale valore tiene conto dell'effetto relativo all'applicazione del criterio del costo ammortizzato e delle rate corrisposte nell'esercizio 2023 sulla base del piano di ammortamento previsto dal contratto;
  • alla quota parte oltre 12 mesi del contratto di finanziamento sopra descritto, utilizzato al 31 dicembre 2023 per la quota dedicata al finanziamento dell'acquisizione di Diateam SaS (Linea Acquisition/Capex) pari a complessivi Euro 5.555.052;
  • alla quota parte oltre 12 mesi della passività finanziaria iscritta sulla base degli accordi put previsti dal contratto di acquisizione di Diateam SaS esercitabili dai soci di minoranza, in applicazione dell'anticipated acquisition method adottato dal Gruppo per tale tipologia di accordi, nel triennio 2024-2026 al fine di permettere alla società capogruppo CY4Gate S.p.A. di acquisire il 100% del capitale di Diateam.

Il contratto di finanziamento sottoscritto con Credit Agricole Italia S.p.A., capofila di un pool di istituti di credito, prevede, per la Linea A, il rimborso della quota capitale entro la relativa data di scadenza in n. 11 rate semestrali secondo il piano di ammortamento previsto contrattualmente. Inoltre, CY4Gate corrisponderà gli interessi di volta in volta maturati, per ciascun periodo di interessi, sulle somme erogate e non rimborsate, ad un tasso di interesse pari al tasso EURIBOR 6M/360 maggiorato di uno spread pari a 225 b.p. per la cui copertura in termini di rischio è stato stipulato un derivato per il 100% dell'importo.

Si evidenzia inoltre che secondo quanto previsto dal contratto di finanziamento il margine che verrà applicato al tasso di riferimento in relazione a ciascuna linea del finanziamento, potrà variare semestralmente, in aumento o in diminuzione, in relazione alla variazione del rapporto "lndebitamento Finanziario Netto/ EBITDA (PFN/EBITDA)" ("covenant finanziario") calcolato sulla base dei dati del bilancio consolidato, ovvero della relazione semestrale consolidata, a partire da un ratio base di 2x. La capogruppo, dunque, si è impegnata a rispettare il suddetto parametro finanziario PFN/EBITDA, accettando che le banche finanziatrici e la banca agente potranno esperire le azioni ed i rimedi previsti contrattualmente, tra le altre il rimborso degli importi non ancora corrisposti ed i relativi interessi, nell'ipotesi in cui la situazione finanziaria iniziale a livello consolidato non risulti conforme a detto parametro.

La verifica del rispetto del suddetto parametro finanziario avverrà ogni sei mesi su base "rolling" (ovvero con riferimento ai dati relativi ai dodici mesi precedenti), a partire da quello in relazione all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. Tale covenant risulta essere rispettato al 31 dicembre 2023.

In aggiunta, si segnala che tale contratto di finanziamento, prevede talune limitazioni alle distribuzioni di utili e/o dividendi in capo alla società capogruppo, in particolare, la società capogruppo non potrà procedere alla distribuzione di utili e/o dividendi, né a pagamenti di alcun importo a qualunque titolo e sotto qualsiasi forma ai propri soci, fatta eccezione per i pagamenti ai sensi di contratti di natura commerciale e/o rapporti di lavoro subordinato (incluso, a titolo esemplificativo, quale pagamento di capitale, interessi o altre utilità su prestiti soci anche sotto forma obbligazionaria, oppure quale corrispettivo per servizi resi e/o management fees) (ciascuna operazione, una "Distribuzione"), se non subordinatamente al verificarsi di tutte le seguenti condizioni:

  • la prima Distribuzione sia successiva all'approvazione del bilancio di esercizio dell'Emittente chiuso al 31 dicembre 2022;
  • per tutta la durata del Contratto di Finanziamento, ciascuna Distribuzione non ecceda il 50% (cinquanta per cento) degli utili risultanti dal bilancio civilistico dell'Emittente relativo all'esercizio immediatamente precedente a quello in cui dovrà essere effettuata la relativa Distribuzione;
  • alla data della Distribuzione non sussista alcun Evento Rilevante e tale Distribuzione non determini di per sé un Evento Rilevante (come definiti nel Contratto di Finanziamento).

La restante parte del finanziamento, ad oggi non utilizzato, prevede la possibilità di attivare le seguenti linee di credito:

  • Acquisition/Capex medio lungo termine, utilizzabile per cassa, sino ad un massimo di Euro 25.000.000 (la "Linea Acquisition/Capex") per futuri investimenti nonché operazioni di M&A;
  • Revolving medio lungo termine, utilizzabile per cassa di tipo rotativo, sino ad un massimo di Euro 7.500.000 (la "Linea Revolving") volta a finanziare le esigenze di cassa legate ai fabbisogni di tesoreria del Gruppo.

Completano la voce, inoltre, le passività finanziarie del Gruppo RCS (Euro 5.750.839), relative a contratti di finanziamento in essere con gli Istituti di Credito Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banca Popolare di Sondrio, nonché le passività finanziarie di Diateam relative ad un contratto di finanziamento in essere con Credit Mutuel Bretagne. Si segnala, inoltre, che in relazione ai finanziamenti del Gruppo RCS e della Diateam non sono previsti covenants finanziari.

Indebitamento finanziario netto

La tabella seguente evidenzia il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta del Gruppo, con l'analisi delle posizioni di debito e credito verso parti correlate, con evidenza dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo la comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e il Richiamo di attenzione n. 5/21 emesso da Consob in data 29 aprile 2021 con riferimento all'Orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 di cui verso
parti
correlate
2022 di cui verso
parti
correlate
A. Disponibilità liquide (17.561.190) (19.885.505)
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti (985.189) (1.028.328)
D. Liquidità (A+B+C) (18.546.379) (20.913.833)
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma
esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
1.297.081 244.994 1.323.625 233.171
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 8.030.891 3.198.853
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 9.327.972 244.994 4.522.478 233.171
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) (9.218.407) 244.994 (16.391.355) 233.171
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli
strumenti di debito)
22.932.633 729.795 13.374.094 964.971
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario netto non corrente (I+J+K) 22.932.633 729.795 13.374.094 964.971
M. Totale indebitamento finanziario come da
Raccomandazione ESMA del 4 marzo 2021 (H+L)
13.714.226 974.789 (3.017.261) 1.198.142
N. Attività finanziarie non correnti (68.066) (19.000) (44.750) (6.000)
Posizione Finanziaria Netta (M+N) 13.646.160 955.789 (3.062.011) 1.192.142

La voce "C. Altre attività finanziarie correnti" include la voce del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 delle attività finanziarie correnti (Euro 1.216 migliaia) con esclusione degli strumenti finanziari derivati classificati in tale voce (Euro 231 migliaia).

La voce "E. Debito finanziario corrente" include la quota corrente delle voci del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 relative ai debiti per finanziamenti (Euro 1.125 migliaia) e ai debiti verso altri finanziatori (Euro 172 migliaia).

La voce "F. Parte corrente del debito finanziario non corrente" include la quota corrente della voce del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 relativa ai debiti per finanziamenti (Euro 5.389 migliaia) e alla passività connessa alla put option su aggregazioni aziendali (Euro 1.666 migliaia), la quota corrente della voce del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 relativa alle passività finanziarie correnti derivanti da lease (Euro 1.207 migliaia), nonché la quota corrente degli strumenti finanziari derivati attivi (Euro 231 migliaia).

La voce "I. Debito finanziario non corrente" include le voci del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 relative alle passività finanziarie non correnti relative a debiti per finanziamenti (Euro 16.372 migliaia), alla quota non corrente della passività finanziaria relativa agli accordi di put inclusi nel contratto di acquisizione della controllata Diateam (Euro 4.074 migliaia), alle passività finanziarie non correnti derivanti da lease (Euro 2.571 migliaia), nonché la quota non corrente degli strumenti finanziari derivati attivi (Euro 85 migliaia).

La voce "N. Attività finanziarie non correnti" corrisponde alla voce del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 relativa alle attività finanziarie non correnti (Euro 153 migliaia), con esclusione degli strumenti finanziari derivati attivi classificati in tale voce (Euro 85 migliaia).

Passività finanziarie derivanti da lease

La voce Passività finanziarie derivanti da lease è dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Immobili 2.316.448 1.989.064
Hardware 785.947 853.434
Automobili 676.072 408.646
Totale passività finanziarie derivanti da lease 3.778.467 3.251.144

La voce "Passività finanziarie derivanti da lease", complessivamente pari ad Euro 3.778 migliaia, fa riferimento alle lease liabilities iscritte in contropartita alla rilevazione dei diritti d'uso rilevati nelle attività, per i contratti di leasing in essere per gli immobili nei quali sono ubicati gli uffici della Società, per gli hardware e le automobili.

L'incremento della voce è imputabile principalmente:

  • alla variazione di perimetro per Euro 374 migliaia a seguito dell'acquisizione del controllo di Diateam a partire dal 1° gennaio 2023, come più dettagliatamente descritto nella Nota 5 "Aggregazioni Aziendali" e
  • al pagamento delle rate effettuate nel corso dell'esercizio 2023 dei contratti di leasing sottoscritti dal Gruppo.

28.Fondi per benefici ai dipendenti

La voce in oggetto include il fondo relativo al trattamento di fine rapporto (TFR) per i dipendenti del Gruppo.

TFR

La movimentazione della voce risulta dettagliabile come segue:

(in Euro) 2023 2022
Saldo al 1° gennaio 2.894.479 326.481
Variazione di perimetro di consolidamento - 1.707.855
Trasferimenti Fondi Pensione/Tesoreria/Tassazione (11.266) -
Costo corrente dei servizi 802.683 599.620
Oneri finanziari dei servizi 108.494 21.597
Utilizzi del TFR (313.632) (447.652)
Perdite / (utili) attuariali rilevanti nel periodo 100.626 686.579
Saldo al 31 dicembre 3.581.384 2.894.479

Le assunzioni attuariali di calcolo ai fini della determinazione dei piani pensionistici con benefici definiti dettagliate nella seguente tabella:

Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022

Assunzioni economiche
Tasso d'inflazione 2,25% 2,70%
Tasso di attualizzazione 3,12% 3,65%
Tasso di crescita dei salari 2,25% 2,70%

Le assunzioni demografiche sono basate su attese attuariali, in accordo con dati statistici di settore, rilevanti e pubblicati, applicate sulla media del personale in forza nei periodi.

Di seguito si riporta una sensitivity analysis relativa ai piani pensionistici con benefici definiti effettuata sulla base dei cambiamenti nelle principali assunzioni al 31 dicembre 2023 e 2022:

Al 31 dicembre 2023 Modifiche nelle
assunzioni
Impatto sulla passività
(in Euro) incremento delle
assunzioni
decremento delle
assunzioni
Assunzioni economiche
Tasso d'inflazione 0,50% 59.937 (40.046)
Tasso di attualizzazione 0,50% (106.708) 134.166
Tasso di crescita dei salari 0,50% 50.869 (29.298)
Al 31 dicembre 2022 Impatto sulla passività
(in Euro) Modifiche nelle
assunzioni
incremento delle
assunzioni
decremento delle
assunzioni
Assunzioni economiche
Tasso d'inflazione 0,50% 35.192 (37.422)
Tasso di attualizzazione 0,50% (84.291) 87.048
Tasso di crescita dei salari 0,50% 27.356 (28.464)

La sensitivity sopra riportata è effettuata sulla base di cambiamenti nelle singole assunzioni, mantenendo inalterate le altre, sebbene nella pratica eventuali cambiamenti in un'assunzione generalmente possono riflettersi anche nelle altre per effetto di potenziali correlazioni. La sensitivity sopra riportata è stata calcolata utilizzando la medesima metodologia (projected unit credit method) utilizzata per definire la valutazione della passività iscritta nella situazione patrimoniale e finanziaria.

Attraverso i propri piani pensionistici a benefici definiti, il Gruppo è esposto a taluni rischi, i più significativi dei quali sono descritti di seguito.

Rischio del tasso d'attualizzazione e d'inflazione

Il valore attuale dei piani pensionistici a benefici definiti è calcolato utilizzando un tasso di sconto determinato utilizzando il tasso di high quality corporate bond. Un decremento nel tasso di sconto si tradurrebbe in un incremento della passività. Un decremento nel tasso d'inflazione si tradurrebbe in un decremento della passività.

Probabilità di dimissioni ed anticipazioni

Il valore attuale dei piani pensionistici a benefici definiti è calcolato utilizzando la miglior stima di dimissioni ed anticipazioni. Un incremento del tasso di dimissioni ed anticipazioni si tradurrebbe in un incremento della passività.

29.Fondi per rischi e oneri

La movimentazione delle voci in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in Euro) Fondi garanzia prodotti Totale
Al 1° gennaio 2022 300.745 300.745
Accantonamenti netti 122.111 122.111
Utilizzi (300.745) (300.745)
Al 31 dicembre 2022 122.111 122.111
Accantonamenti netti 78.660 78.660
Utilizzi (122.111) (122.111)
Al 31 dicembre 2023 78.660 78.660

La voce in oggetto, pari a Euro 79 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 122 migliaia al 31 dicembre 2022) è interamente relativa a fondi garanzia di prodotti, connessi principalmente alla vendita di licenze per le quali è prevista una garanzia legale e/o una garanzia di buon funzionamento.

30.Attività e passività per imposte anticipate e differite

La movimentazione netta delle voci in oggetto è dettagliabile come segue:

(in Euro) 2023 2022
Saldo al 1° Gennaio (103.420) 716.697
Di cui:
- attività per imposte anticipate 2.833.918 716.697
- passività per imposte differite (2.937.338) -
Variazione perimetro di consolidamento (749.959) (3.593.518)
Accantonamenti (Rilasci) CE 2.212.093 2.761.959
Accantonamenti (Rilasci) CE complessivo (124.365) 11.443
Saldo al 31 Dicembre 1.234.349 (103.419)
Di cui:
- attività per imposte anticipate 3.518.420 2.833.917
- passività per imposte differite (2.284.071) (2.937.336)

Le imposte anticipate iscritte in bilancio fanno principalmente riferimento a perdite fiscali, al beneficio economico dell'ACE non utilizzato nel corso dell'esercizio, alle differenze temporanee rilevate in sede di determinazione del carico fiscale dell'esercizio e degli esercizi precedenti. Si specifica che in sede di iscrizione delle imposte anticipate gli Amministratori verificano la loro completa recuperabilità sulla base degli imponibili fiscali futuri che il Gruppo sarà in grado di realizzare nei prossimi esercizi.

Le imposte differite passive sono principalmente relative alla rilevazione della fiscalità differita sui plusvalori allocati nell'ambito dell'allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del Gruppo RCS, nel corso del 2022, e della Diateam SaS, nel corso dell'esercizio 2023, come più dettagliatamente descritto nella Nota 5 "Aggregazioni Aziendali".

31.Debiti commerciali

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Debiti verso fornitori 13.892.246 9.876.475
Debiti verso imprese controllanti 485.727 694.810
Totale debiti commerciali 14.377.973 10.571.285

I debiti commerciali sono iscritti per complessivi Euro 14.378 migliaia e presentano un incremento rispetto all'esercizio precedente per Euro 3.807 migliaia, principalmente riconducibile all'incremento dei debiti verso fornitori. I debiti verso imprese controllanti si riferiscono ai servizi erogati dalla società controllante Elettronica S.p.A. principalmente per servizi di mensa e per i servizi accessori alla locazione dell'immobile in uso ufficio da parte della società capogruppo CY4Gate S.p.A.

Di seguito si riporta la ripartizione per area geografica dei Debiti commerciali:

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Italia 11.710.350 8.609.937
Estero 2.667.623 1.961.348
Totale 14.377.973 10.571.285

32.Altre passività correnti e non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Ratei e risconti passivi 447.636 242.665
Totale altre passività non correnti 447.636 242.665
Ratei e risconti passivi 3.768.722 3.579.144
Altri debiti 2.940.022 1.809.663
Debiti verso il personale 3.328.463 2.367.249
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 1.352.579 1.099.042
Debiti vs Erario per IVA 1.022.855 279.681
Debiti vs Erario per Irpef 120.117 44.372
Anticipi contributi 313.176 342.994
Totale altre passività correnti 12.845.934 9.522.145

La voce "Altre passività correnti" ammonta ad Euro 12.846 migliaia presenta un incremento rispetto all'esercizio precedente per Euro 3.324 migliaia. L'incremento è principalmente riconducibile alle seguenti movimentazioni:

  • Variazioni di perimetro per Euro 891 migliaia a seguito dell'acquisizione del controllo di Diateam SaS dal 1° gennaio 2023;
  • Incremento dei debiti IVA per Euro 743 migliaia;
  • Incremento degli altri debiti per Euro 1.130 migliaia, principalmente riconducibili a debiti per factoring e debiti connessi all'acquisizione della Diateam S.a.S.

33.Altre Informazioni

Garanzie

Al 31 dicembre 2023 si evidenziano:

  • fidejussione (advance bond) emessa da Creval nel settembre 2018 per Euro 70.000 relativamente ad un contratto attivo verso un end user in un paese del Medio Oriente;
  • fidejussione (bid bond) emessa da Creval a Ottobre 2021 per Euro 30.000 per la partecipazione ad una gara in un paese del Medio Oriente;
  • garanzie emesse da Istituti di Credito nei confronti della società controllata RCS ETM Sicurezza per Euro 165.000, di cui Euro 135.000 relativamente ad una commessa estera ed Euro 30.000 quale deposito cauzionale per un immobile condotto in locazione;
  • garanzie, di cui al Fondo di garanzia per le PMI, rilasciate da Mediocredito Centrale per complessivi Euro 1.017.018 emesse in relazione a finanziamenti ottenuti dalla società controllata RCS nel corso degli esercizi precedenti.

Di seguito si descrivono i pegni su partecipazioni sociali costituiti (o da costituirsi) ai sensi del Contratto di Finanziamento sottoscritto in data 29 marzo 2022 tra CY4Gate S.p.A. e RCS ETM Sicurezza S.p.A., a seguito della relativa adesione, e un pool di banche finanziatrici capofilato da Crédit Agricole Italia S.p.A..

  • Gruppo RCS: in data 29 marzo 2022, CY4Gate S.p.A., nella sua qualità di concedente, ha costituito in pegno in favore di Crédit Agricole Italia S.p.A., Creval S.p.A., ICCREA Banca S.p.A., Banca di Credito Cooperativo di Milano – Soc. Coop. (le "Banche Finanziatrici"), il 100% del capitale sociale di Aurora S.p.A. a garanzia del corretto, integrale e puntuale adempimento di tutte le obbligazioni pecuniarie presenti e/o future di CY4Gate S.p.A. e di RCS ETM Sicurezza S.p.A. verso le Banche Finanziatrici, nascenti a qualunque titolo dal contratto di finanziamento sottoscritto in data 29 marzo 2022 tra CY4Gate S.p.A. e RCS ETM Sicurezza S.p.A. e le Banche Finanziatrici. Si segnala che tale pegno è confluito in RCS a seguito della fusione inversa conclusa in data 15 novembre 2022;
  • Pegno RCS ETM Sicurezza: in data 29 marzo 2022, Aurora S.p.A., nella sua qualità di concedente, ha costituito in pegno in favore di Crédit Agricole Italia S.p.A., Creval S.p.A., ICCREA Banca S.p.A., Banca di Credito Cooperativo di Milano – Soc. Coop. (le "Banche Finanziatrici"), il 100% del capitale sociale di RCS ETM Sicurezza S.p.A., a garanzia del corretto, integrale e puntuale adempimento delle obbligazioni pecuniarie (nei limiti di quanto espressamente previsto nel relativo atto di pegno) di CY4Gate S.p.A. e di RCS ETM Sicurezza S.p.A. verso le Banche Finanziatrici nascenti a qualunque titolo dal contratto di finanziamento sottoscritto in data 29 marzo 2022 tra CY4Gate S.p.A. e RCS ETM Sicurezza S.p.A. e le Banche Finanziatrici.

Stagionalità del business di riferimento

Il settore di business in cui il Gruppo opera è caratterizzato da una marcata concentrazione delle consegne e dei flussi di incassi da clienti negli ultimi tre mesi dell'esercizio. Tale aspetto degli incassi ha effetto sia sui cash flow infrannuali che sulla variabilità della situazione debitoria del Gruppo nei diversi periodi dell'esercizio, caratterizzati da sostanziali miglioramenti negli ultimi mesi dell'anno solare.

Procedimenti giudiziari e arbitrali

Alla di redazione del presente bilancio, il Gruppo non è parte di procedimenti amministrativi, giudiziari o arbitrali significativi, che possano avere o abbiano avuto nel recente passato rilevanti ripercussioni sulla situazione finanziaria o la redditività della Capogruppo e/o del Gruppo. Per completezza, si segnala che nel corso del primo semestre del 2021 le Procure della Repubblica di Napoli e di Firenze hanno aperto, rispettivamente, delle inchieste nei confronti dei membri del Consiglio di Amministrazione di RCS al tempo dei fatti contestati e dell'allora ingegnere responsabile tecnico della società controllata. Tali indagini, che risultano pendenti alla data del bilancio, si riferiscono all'attività di intercettazione telematica attiva effettuata per conto della Procura di Perugia dalla controllata RCS e, in particolare, hanno ad oggetto la memorizzazione dei dati captati su un server di passaggio localizzato a Napoli e di proprietà della controllata RCS, prima del loro definitivo trasferimento su di un altro server in uso alla Procura competente ubicato a Roma. Alla data di redazione del presente bilancio le indagini sono ancora in corso e nessuna delle società del Gruppo è stata raggiunta dall'informazione di garanzia ai sensi dell'art. 57 del Decreto Legislativo 231. Gli Amministratori della società capogruppo e della società controllata RCS, anche sulla base delle valutazioni ricevute dai legali esterni che seguono la controversia, hanno valutato come remoto il rischio che da tali indagini possano derivare passività potenziali a carico della società controllata e del Gruppo.

Compensi di amministratori e sindaci

Nella seguente si riporta il saldo dei compensi per gli Amministratori ed i sindaci per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 del Gruppo:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Emolumenti amministratori 513.292 262.410
Emolumenti sindaci 95.930 52.000
Totale 609.222 314.410

Compensi alla società di revisione

Di seguito, come richiesto dall'art. 149-duodecies del Regolamento di Attuazione del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 ("Regolamento Emittenti Consob"), si riporta il dettaglio dei compensi alla società di revisione e alle entità appartenenti al suo network. I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2023, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (escluse spese vive ed IVA).

(in Euro migliaia) Compensi
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio 2023
CY4Gate S.p.A.
Revisione contabile KPMG S.p.A. 104
Servizi di attestazione (*) KPMG S.p.A. 185
Altri servizi KPMG S.p.A. 15
Totale CY4Gate S.p.A. 284
Società controllate
Revisione contabile KPMG S.p.A. 99
Servizi di attestazione (*) KPMG S.p.A. 21
Altri servizi KPMG S.p.A. -
Totale società controllate 120
Totale 424

(*) I "servizi di attestazione" sono riferibili a (i) Comfort letter in relazione al translisting sul mercato; (ii) revisione contabile limitata del Bilancio di sostenibilità 2023, (iii) revisione contabile del Prospetto dei costi sostenuti per l'attività di ricerca e sviluppo e (iv) sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali.

Transazioni con Parti Correlate

I rapporti intrattenuti dal Gruppo con le parti correlate sono sia di natura commerciale che finanziaria. Il Gruppo ritiene che tutti i rapporti intrattenuti con le parti correlate siano regolati a condizioni di mercato.

Società Totale parti Voce di Incidenza sulla voce
(in Euro) controllante correlate bilancio di bilancio
Impatto delle transazioni sul conto economico
Ricavi e altri proventi
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 3.837.560 3.837.560 68.264.318 6%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 3.368.827 3.368.827 56.645.310 6%
Costi per servizi
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 555.751 555.751 25.250.376 2%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 661.844 661.844 19.635.879 3%
Impatto delle transazioni sulla situazione
patrimoniale e finanziaria
Attività finanziarie correnti e non correnti
Al 31 dicembre 2023 19.000 19.000 1.369.509 1%
Al 31 dicembre 2022 6.000 6.000 1.807.336 0%
Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2023 5.727.691 5.727.691 53.651.186 11%
Al 31 dicembre 2022 5.524.590 5.524.590 64.488.220 9%
Diritti d'uso
Al 31 dicembre 2023 958.502 958.502 3.646.191 26%
Al 31 dicembre 2022 - - 3.192.760 -
Attività derivanti da contratti con clienti
Al 31 dicembre 2023 1.748.572 1.748.572 8.586.008 20%
Al 31 dicembre 2022 1.295.339 1.295.339 6.497.201 20%
Passività finanziarie derivanti da lease
Al 31 dicembre 2023 974.790 974.790 3.778.467 26%
Al 31 dicembre 2022 1.198.142 1.198.142 3.251.144 37%
Debiti verso fornitori
Al 31 dicembre 2023 485.727 485.727 14.377.973 3%
Al 31 dicembre 2022 694.810 694.810 10.571.285 7%
Passività derivanti da contratto
Al 31 dicembre 2023 182.823 182.823 499.174 37%
Al 31 dicembre 2022 165.279 165.279 4.582.279 4%

Eventi e operazioni significative non ricorrenti, atipiche e/o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2023 non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali né con terzi, né con parti correlate. Nell'esercizio in esame, inoltre, non sono intervenuti ulteriori eventi significativi non ricorrenti.

Impatti derivanti dalla situazione macroeconomica

Nella predisposizione del presente Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, in accordo agli IFRS e ai recenti richiami delle autorità di vigilanza sui mercati finanziari, il Gruppo ha valutato l'impatto dell'invasione russa dell'Ucraina e della Guerra in Medio Oriente sulla posizione finanziaria, sulla performance e sui flussi di cassa. Alla data del presente Bilancio Consolidato, il Gruppo sta monitorando costantemente le evoluzioni di tali conflitti per l'identificazione di ulteriori rischi. Allo stato attuale si ritiene che non vi siano impatti significativi sulle risorse e sul business del Gruppo.

Priorità di vigilanza per l'informativa finanziaria 2023 contenute nel documento ESMA European Common enforcement priorities

In data 25 ottobre 2023 l'ESMA ha pubblicato le priorità di vigilanza per l'informativa finanziaria 2023. Tali priorità riguardano:

  • Climate Related Matters: A tal riguardo si specifica che considerata la tipologia di business del Gruppo non si rilevano impatti significativi sui processi di stima e valutazione utilizzati dagli Amministratori per la redazione del bilancio consolidato descritti nel paragrafo "Uso di Stime" delle presenti note illustrative;
  • Refinancing and other financial risks: a tal riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" delle presenti note illustrative.
  • Fair-value measurement and disclosure: a tal riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Determinazione del Fair Value" delle presenti note illustrative.

Informativa sulle erogazioni pubbliche ex L. 124/2017

Con riferimento agli obblighi di trasparenza richiesti dall'art. 1 commi da 125 a 129 della L. 124/2017, si segnala che nell'esercizio 2023 non sono stati incassati dal Gruppo CY4Gate contributi pubblici ai sensi della norma citata.

34.Eventi Successivi alla Chiusura dell'Esercizio

Nel mese di Gennaio 2024, CY4Gate ha perfezionato, in partnership con Alfa Group S.p.A., l'acquisizione del 97,8% del capitale sociale di IKS TN, società italiana di cyber security, operante nel settore della sicurezza informatica e leader nel contrasto alle frodi digitali con un rilevante footprint nel banking e presente anche nel mercato del gambling e dell'automotive. La Società ha acquisito il 77,8% del capitale sociale di IKS TN, mentre Alfa Group S.p.A. ne ha acquisito il 20%, e la residua partecipazione del 2,2% detenuta dal Management. Il corrispettivo complessivo per l'operazione è pari a Euro 12,7 milioni. Alla data del presente Bilancio Consolidato, è stato corrisposto l'80% del corrispettivo complessivo, il 69,7% da CY4Gate mentre il 10,3% da Alfa Group. Il restante 20% verrà corrisposto entro il 30 giugno 2027. Con riferimento all'ammontare del 20% resta inteso che lo stesso potrà ridursi fino ad un massimo del 20% sulla base dei risultati di IKS TN al 31 dicembre 2026.

Nei primi mesi del 2024, il Gruppo, nell'ambito del programma di acquisto di azioni proprie comunicato al mercato in data 27 aprile 2023 e avviato in data 8 agosto 2023, comunica di aver acquistato sul Mercato Euronext Milan – Segmento STAR nel periodo compreso tra il 1° febbraio 2024 e il 27 febbraio 2024 inclusi, complessive n. 194.740 azioni proprie (corrispondenti allo 0,83% circa del capitale sociale), ad un prezzo medio pari a circa Euro 6,31 e per un controvalore complessivo pari a Euro 1.229.755,39. A seguito di tali operazioni, la Società rende noto che in data 27 febbraio 2024 si è concluso tale programma di acquisto di azioni proprie.

Roma, 14 marzo 2024

Per il Consiglio di Amministrazione

(Dr. Emanuele Galtieri)

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 154-bis, 2° comma, del decreto legislativo 24 1998, n. 58, «Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria», e successive modificazioni

  1. I sottoscritti Emanuele Galtieri e Marco Latini, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Cy4gate S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa (anche tenuto conto di eventuali mutamenti avvenuti nel corso del 2023) e

• l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 nel corso dell'esercizio 2023.

  1. Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 non sono emersi aspetti di rilievo.

  2. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio al 31 dicembre 2023:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Roma, 14 marzo 2024

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto

…………………….…………………… …………………….……………………

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Nel corso del 2023 il Gruppo ha completato, in accordo Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
con quanto previsto dall'IFRS 3 - Business · analisi dei documenti contrattuali connessi
Combinations, la rilevazione contabile del fair value all'acquisizione del controllo di Diateam SAS;
delle attività acquisite e delle passività assunte · comprensione del processo adottato per
derivanti dall'acquisizione del controllo della Diateam l'allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione
SAS. di Diateam SAS;
Il Gruppo ha determinato, con l'ausilio di un esperto
esterno, il fair value delle attività acquisite e delle
passività assunte attraverso la metodologia basata
sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi
("Discounted Cash Flows"). Tale metodo è
caratterizzato da un elevato grado di complessità e
· analisi della relazione predisposta dall'esperto
esterno incaricato dal Gruppo per la
determinazione del fair value delle attività acquisite
e delle passività assunte derivanti dall'acquisizione
di Diateam SAS:
dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e · coinvolgimento di esperti del network KPMG
soggettive, circa: nell'esame della ragionevolezza delle metodologie
· i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto di valutazione adottate e dei parametri applicativi
dell'andamento economico della società acquisita utilizzati per la stima del fair value delle attività
e del relativo settore di appartenenza, i flussi nette acquisite;
finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e i tassi · verifica delle scritture contabili predisposte dal
di crescita previsionali; Gruppo relative al processo di allocazione del
· i parametri finanziari utilizzati ai fini della prezzo pagato per l'acquisizione;
determinazione del tasso di attualizzazione. · esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
Per tali ragioni abbiamo considerato il processo di nelle note illustrative al bilancio consolidato in
C COSTIONA NO PEGTTO BOOTO DOF A QUANATA relazione all'allocazione del prezzo pagato per
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 include
nella voce "Attività immateriali e avviamento"
avviamenti per €42.080 migliaia e attività immateriali a
vita utile definita per €34.349 migliaia.
Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
· comprensione del processo adottato nella
predisposizione dei test di impairment approvati
dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo
Gli Amministratori, con l'ausilio di un esperto esterno,
hanno effettuato i test di impairment al fine di
identificare eventuali perdite per riduzione di valore
delle unità generatrici di flussi di cassa indipendenti
("CGU") a cui gli avviamenti e le attività immateriali a
vita utile definita sono allocati, rispetto al valore
recuperabile degli stessi.
CY4Gate S.p.A .;
· analisi dei criteri di identificazione delle CGU e
riconciliazione del valore delle attività e delle
passività alle stesse attribuite con il bilancio
consolidato;
· comprensione del processo adottato nella
predisposizione del piano economico-finanziario
2024-2028 approvato dal Consiglio di

Il valore recuperabile è basato sul valore d'uso,
Amministrazione della capogruppo CY4Gate
determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei
S.p.A. (il "Piano 2024-2028") dal quale sono
flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows"). Tale
estratti i flussi finanziari attesi alla base dei test di
metodologia è caratterizzata da un elevato grado di
impairment;
complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura
· analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate
incerte e soggettive, circa:
dagli Amministratori e dall'esperto esterno
· i flussi finanziari attesi delle CGU, determinati
incaricato nella predisposizione dei test di
tenendo conto dell'andamento economico
impairment;
generale e del settore di appartenenza, dei flussi
finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei
tassi di crescita previsionali;
esercizi precedenti e i dati consuntivati, al fine di
· i parametri finanziari utilizzati ai fini della
comprendere l'accuratezza del processo di stima
determinazione del tasso di attualizzazione.
adottato dagli Amministratori;
· confronto tra i flussi finanziari attesi utilizzati nei
Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità
degli avviamenti e delle altre attività immateriali a vita
test di impairment e i flussi finanziari previsti nel
utile definita un aspetto chiave dell'attività di revisione.
Piano 2024-2028 e analisi delle eventuali
differenze;
· coinvolgimento di esperti del network KPMG
nell'esame della ragionevolezza del modello dei
test di impairment e delle relative assunzioni,
anche attraverso il confronto con dati e
informazioni esterni;
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
· esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nelle note illustrative al bilancio in relazione agli
avviamenti e alle attività immateriali a vita utile
definita e ai relativi test di impairment.
· analisi degli scostamenti maggiormente significativi
tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli

-

-

-

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023

Bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023

CY4Gate S.p.A. Sede in VIA COPONIA, 8 00131 ROMA Reg. Imp. 13129151000 - Rea 1426295

Prospetto di Conto Economico

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) Nota 2023 di cui verso
parti
correlate:
2022 di cui verso
parti
correlate:
Ricavi operativi 5 16.875.004 7.487.560 25.095.873 7.891.210
Altri ricavi operativi 6 732.886 16.384 1.664.321 -
Costi per acquisti, servizi e personale 7 (19.662.736) (1.391.205) (16.171.627) (661.844)
Ammortamenti 8/12/13 (7.725.897) - (6.211.963) -
Rettifiche di valore di attività finanziarie 17 (47.627) - (303.538) -
Accantonamenti a fondi rischi 25 (78.660) - (122.111)
Altri costi operativi 9 (125.444) - (162.373) -
Risultato operativo (10.032.474) 6.112.739 3.788.582 7.229.366
Proventi finanziari 10 295.414 3.465 680 -
Oneri finanziari 10 (1.561.834) - (777.604) -
Risultato prima delle imposte (11.298.894) 6.116.204 3.011.658 7.229.366
Imposte 11 194.746 - 1.516.430 -
Utile/(Perdita) dell'esercizio (11.104.148) 6.116.204 4.528.088 7.229.366

Prospetto di Conto Economico Complessivo

Esercizio chiuso al 31 Dicembre
(in Euro) Nota 2023 2022
Utile/(Perdita) dell'esercizio (11.104.148) 4.528.088
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti 24 (54.691) 61.392
Altri componenti di reddito che non saranno riversati a conto economico in
esercizi successivi
(54.691) 61.392
Variazione della riserva di copertura dei flussi finanziari attesi (262.299) (476.022)
Altri componenti di reddito che potrebbero essere riversati a conto
economico in esercizi successivi
(262.299) (476.022)
Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio (11.421.138) 4.113.458

Prospetto di Situazione Patrimoniale e Finanziaria

Al 31 dicembre
(in Euro) Nota 2023 di cui verso
parti correlate:
2022 di cui verso
parti correlate:
Attività immateriali 12 16.102.247 - 14.375.191 -
Immobili, impianti e macchinari 13 1.011.252 - 1.138.344 -
Diritti d'uso 14 1.197.638 958.502 1.388.827 -
Attività finanziarie non correnti 20 168.276 19.000 451.274 6.000
Partecipazioni 15 81.859.590 - 76.162.412 -
Attività per imposte anticipate 26 2.450.489 - 2.238.472 -
Altre attività non correnti 18 622.931 - 688.280 -
Attività non correnti 103.412.423 977.502 96.442.800 6.000
Rimanenze 16 - - 33.250 -
Attività derivanti da contratti con clienti 21 3.609.080 1.748.572 2.678.527 1.295.339
Crediti commerciali 17 33.022.568 11.259.760 33.548.360 9.559.843
Crediti tributari correnti 22 8.650 - -
Altre attività correnti 18 2.395.810 - 2.736.445 -
Attività finanziarie correnti 20 196.071 - 1.053.314 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19 2.579.157 - 10.767.274 -
Attività correnti 41.811.336 13.008.332 50.817.170 10.855.182
Totale attività 145.223.759 13.985.834 147.259.970 10.861.182
Capitale sociale 1.441.500 - 1.441.500 -
Riserva sovrapprezzo azioni 108.539.944 - 108.539.944 -
Riserve 22 12.130.939 - 9.300.529 -
Utile (perdita) dell'esercizio 22 (11.104.148) - 4.528.088 -
Patrimonio netto 111.008.235 - 123.810.061 -
Fondi per benefici ai dipendenti - non correnti 24 737.944 - 513.224 -
Altre passività non correnti 28 447.636 - 242.664 -
Passività finanziarie non correnti 23 12.967.017 - 10.104.841 -
Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 23 864.750 729.725 1.061.686 964.971
Passività per imposte differite 26 67.492 - 150.323 -
Totale passività non correnti 15.084.839 729.725 12.072.738 964.971
Fondi per rischi e oneri 25 78.660 - 122.111 -
Debiti commerciali 27 10.302.113 1.683.600 7.084.179 938.553
Passività finanziarie correnti 23 3.788.798 - 1.195.652 -
Passività finanziarie correnti derivanti da lease 23 349.159 244.994 327.401 233.171
Passività derivanti da contratti con clienti 21 375.174 182.823 388.279 165.279
Debiti tributari 8.650 - -
Altre passività correnti 28 4.228.131 - 2.259.549 -
Totale passività correnti 19.130.685 2.111.417 11.377.171 1.337.003
Totale passività 34.215.524 2.841.142 23.449.909 2.301.974
Totale patrimonio netto e passività 145.223.759 2.841.142 147.259.970 2.301.974

Rendiconto Finanziario

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) Nota 2023 2022
Risultato prima delle imposte (11.298.894) 3.011.658
Rettifiche per:
Ammortamenti delle attività materiali ed immateriali 8/12/13 7.725.897 6.211.963
Svalutazioni 17 47.627 303.538
Costi per piani di incentivazione ai dipendenti 24 145.559 -
Accantonamento Fondi rischi ed oneri 25 78.660 122.111
Interessi attivi e passivi netti 1.266.420 776.924
Altre poste non monetarie 248.171 220.110
Flusso di cassa generato/(assorbito) da attività operativa prima delle
variazioni del capitale circolante netto (1.786.560) 10.646.304
Variazione delle rimanenze 16 33.250 33.250
Variazione dei crediti commerciali 17 478.165 (10.266.293)
Variazione dei debiti commerciali 27 3.217.934 2.753.521
Variazione delle altre attività/passività 18/28 1.358.453 (817.109)
Pagamento benefici ai dipendenti 24 (104.750) (387.510)
Interessi corrisposti (1.050.206) (514.727)
Imposte pagate - (96.381)
Flusso di cassa netto generato da attività operativa 2.146.286 1.351.055
Investimento in partecipazioni 15 (5.631.442) (79.519.655)
Investimento netto in attività immateriali 12 (8.705.184) (9.895.447)
Investimento netto in impianti, immobili e macchinari 13 (263.479) (756.144)
Variazioni attività finanziarie 20 751.979 -
Flusso di cassa netto assorbito da attività di investimento (13.848.126) (90.171.246)
Aumento di capitale a pagamento - 88.612.500
Acquisto di azioni proprie (1.600.412) -
Utilizzi netti delle linee di credito 23 3.203.361 9.294.616
Variazioni altre passività finanziarie 23 2.251.960 (617.509)
Rimborso di passività per beni in leasing 23 (341.186) -
Flusso di cassa netto generato da attività finanziaria 3.513.723 97.289.607
Totale variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti (8.188.117) 8.469.416
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 19 10.767.274 2.297.858
Effetto cambio sulle disponibilità liquide - -
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 19 2.579.157 10.767.274

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto

(in Euro) Nota Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserve Utile (perdita)
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto
Al 1° gennaio 2022 481.500 19.499.944 5.087.568 5.185.828 30.254.840
Utile / (perdita) dell'esercizio - - - 4.528.088 4.528.088
Attualizzazione benefici ai dipendenti - - (61.389) - (61.389)
Valutazione al fair value degli strumenti finanziari
derivati (cash flow hedge)
- - 476.022 - 476.022
Utile complessivo dell'esercizio - - 414.633 4.528.088 4.942.721
Destinazione del risultato netto dell'esercizio
precedente
- - 5.185.828 (5.185.828) -
Aumento di capitale 960.000 89.040.000 - - 90.000.000
Rilevazione degli oneri accessori per aumento di
capitale
- - (1.387.500) - (1.387.500)
Al 31 dicembre 2022 1.441.500 108.539.944 9.300.529 4.528.088 123.810.061
Utile / (perdita) dell'esercizio - - - (11.104.148) (11.104.148)
Attualizzazione benefici ai dipendenti - - (54.691) - (54.691)
Valutazione al fair value degli strumenti finanziari
derivati (cash flow hedge)
- - (262.299) - (262.299)
Utile complessivo dell'esercizio - - (316.990) (11.104.148) (11.421.138)
Destinazione del risultato netto dell'esercizio
precedente
- - 4.528.088 (4.528.088) -
Acquisto di azioni proprie - - (1.600.412) - (1.600.412)
Pagamenti basati su azioni - - 211.295 - 211.295
Altri movimenti - - 8.429 8.429
Al 31 dicembre 2023 1.441.500 108.539.944 12.130.939 (11.104.148) 111.008.235

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023

Note Illustrative al Bilancio

1. Informazioni Generali

CY4Gate S.p.A. (di seguito "CY4Gate" o la "Società") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Roma (RM), in via Coponia, 8 e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. La Società è attiva principalmente nella progettazione, sviluppo e produzione di tecnologie, prodotti, sistemi e servizi per le Forze Armate, Law Enforcement Agencies e aziende italiane e straniere. Dal 26 giugno 2023, le azioni di CY4gate S.p.A. sono negoziate nel segmento di mercato Euronext STAR Milan di Borsa Italiana (dal 2020 e fino alla suddetta data erano negoziate nel segmento di mercato Euronext Growth Milan).

La Società è controllata dalla Elettronica S.p.A., con sede legale a Roma, che predispone il bilancio consolidato dell'insieme più grande di imprese di cui la Società fa parte. In ottemperanza al punto 22-quinquies dell'art. 2475 del Codice Civile, si comunica che copia del bilancio consolidato è conservato presso la sede della controllante in Via Tiburtina 13,700.

Alla data di predisposizione del bilancio, la Società non è soggetta a direzione e coordinamento di alcuno dei suoi azionisti, in quanto il Consiglio di Amministrazione della Società assume in piena e completa autonomia e indipendenza ogni più opportuna decisione relativa alla gestione delle attività della Società.

Autorizzazione alla pubblicazione

Il presente bilancio è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione da parte del Consiglio di Amministrazione di CY4Gate S.p.A. in data 14 marzo 2024, ed è assoggettato a revisione contabile da parte di KPMG S.p.A.

La pubblicazione del presente bilancio consolidato è effettuata in accordo con il Regolamento Delegato della Commissione Europea 2019/815 e successive modifiche.

2. Sintesi dei Principi Contabili

La presente sezione riporta una descrizione dei principi contabili più rilevanti adottati per la predisposizione del presente bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (di seguito il "Bilancio d'esercizio" o il "Bilancio"). Tali principi sono stati applicati in maniera coerente per tutti gli esercizi presentati.

2.1. Base di Preparazione

Il presente Bilancio è stato predisposto in accordo con gli "EU IFRS", intendendosi per tali tutti gli "International Financial Reporting Standards" (IFRS), tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Interpretations Committee" (IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC) che, alla data di chiusura del Bilancio, siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002. Gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento. Inoltre, si è fatto riferimento ai provvedimenti emanati dalla Consob in attuazione del comma 3 dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

Il Bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi, rispetto alla data del presente Bilancio. La descrizione delle modalità attraverso le quali la Società gestisce i rischi finanziari è illustrata nella successiva Nota 3 relativa alla "Gestione dei rischi finanziari".

Il Bilancio è stato redatto e presentato in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui la Società opera. Tutti gli importi inclusi nel presente documento, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in Euro.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dalla Società, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 Presentazione del bilancio:

  • la Situazione patrimoniale e finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • Il Conto economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
  • Il Conto economico complessivo, oltre al risultato del periodo risultante dal conto economico, include proventi e costi che non sono rilevati nel conto economico del periodo come richiesto dagli IFRS;
  • Il Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, predisposto in conformità allo IAS 1;
  • Il Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Il Bilancio d'esercizio è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

Si segnala che gli Amministratori hanno ritenuto opportuno apportare alcune riclassifiche ai saldi di talune voci per l'esercizio comparativo, al fine di una migliore rappresentazione e comprensibilità degli ammontari di bilancio. Si fa in particolare riferimento alle voci patrimoniali di "Crediti tributari correnti" ed "Altre attività correnti", e "Debiti tributari" e "Altre passività correnti".

2.2. Criteri di Valutazione

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono considerati parte del costo di acquisto.

Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Classe di attività immateriale Vita utile in anni
Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione di opere dell'ingegno 3-5
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 3-5
Altre immobilizzazioni immateriali 3-5
Costi di sviluppo 3-5

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d'acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione di attività qualificate, vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività. Le attività rilevate in relazione a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della durata del contratto di affitto, ovvero sulla base della specifica vita utile del cespite, se inferiore.

Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".

La vita utile, indicativa, stimata per le varie categorie di attività materiali è la seguente:

Classe di attività materiale Vita utile in anni
Impianti e macchinari 3-5
Attrezzature industriali e commerciali 6-7
Altri beni 5-9

La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Beni in locazione

La Società ha stipulato contratti di locazione relativi a immobili, veicoli e attrezzature industriali. I contratti di locazione sono in genere stipulati per periodi fissi da 6 mesi a 6 anni con opzioni di estensione come descritto di seguito.

I contratti possono contenere sia componenti di leasing che componenti diverse dal leasing.

La Società attribuisce il corrispettivo nel contratto alle componenti diverse dal leasing sulla base degli stand-alone selling prices (SSP, i cd. prezzi di vendita a sé stante) per ogni obbligazione. Quando uno SSP non esiste, la Società stima lo SSP utilizzando un approccio di mercato adjusted.

I contratti di locazione sono rilevati come attività di diritto d'uso e passività corrispondente alla data in cui l'attività è disponibile per l'uso da parte della La Società.

Le attività e le passività derivanti da un leasing sono inizialmente misurate in base al valore attuale.

Le passività del leasing includono il valore attuale netto dei seguenti pagamenti del leasing:

  • pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza), al netto di eventuali incentivi al leasing;
  • pagamenti variabili basati su un indice o un tasso, inizialmente misurati utilizzando l'indice o il tasso come alla data di inizio;
  • il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se la Società ha la ragionevole certezza di esercitare tale opzione;
  • il pagamento di penali per la risoluzione anticipata;

● i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo se la Società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo.

I pagamenti del leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito nel leasing. Se tale tasso non può essere facilmente determinato, il che è generalmente il caso dei contratti di locazione della Società, viene utilizzato il tasso di finanziamento marginale del locatario, essendo il tasso che la Società dovrebbe pagare per prendere in prestito i fondi necessari per ottenere un'attività di valore simile all'attività di diritto d'uso in un ambiente economico simile con termini, garanzie e condizioni simili.

L'attività per il diritto d'uso viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto. In tale fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve fra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate per le attività consistenti nel diritto d'uso sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci delle attività materiali di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto d'uso viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la Società espone le attività per il diritto d'uso tra le attività non correnti e le passività del leasing tra le passività finanziarie correnti e non correnti.

A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto d'uso.

La Società si avvale delle esenzioni previste dal principio IFRS 16 – Leasing con riferimento ai contratti di leasing di durata inferiore a 12 mesi e ai contratti relativi ai cosiddetti "low value assets", complessivamente non significativi.

La Società riconosce la fiscalità differita sulle attività per diritto d'uso e sulle passività finanziarie per leasing.

CONVERSIONE DI POSTE IN VALUTA

Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall'euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall'euro sono iscritte al costo storico utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico.

RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ IMMATERIALI E MATERIALI

Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali e immateriali possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle fonti interne, si considerano fattori quali l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne, si considerano fattori quali l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla CGU cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, rettificato in presenza di eventuali perdite di valore, che sono imputate a conto economico. Le stesse sono ripristinate nel caso vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate. Per società controllate si intendono tutte le società sulle quali CY4 ha il potere di determinare, direttamente o indirettamente, le politiche finanziarie e operative al fine di ottenere i benefici derivanti dalla loro attività.

In presenza di indicatori di impairment le partecipazioni sono oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile della partecipazione mediante la stima del relativo valore d'uso o del fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile, si deve procedere ad una svalutazione della partecipazione.

In presenza di evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata attraverso il confronto tra il valore di carico e il maggiore tra il valore d'uso, determinato attualizzando i flussi di cassa prospettici, ove possibile, della partecipazione, e il valore ipotetico di vendita, determinato sulla base di transazioni recenti o multipli di mercato. La quota di perdite eccedente il valore di carico contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nella misura in cui la Società ritiene sussistenti obbligazioni legali o implicite alla copertura delle perdite e comunque nei limiti del patrimonio netto contabile. Qualora l'andamento successivo della partecipata oggetto di svalutazione evidenzi un miglioramento tale da far ritenere che siano venuti meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni rilevate negli esercizi precedenti. I dividendi da controllate sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono deliberati.

Ragione sociale Sede Legale Capitale sociale (in
Euro)
Patrimonio netto
(in Euro)
% al 31
dicembre
2023
% al 31
dicembre
2022
Valore di
carico (in
Euro)
Imprese controllate
Milano - Via Caldera
RCS ETM Sicurezza SpA 21 7.000.000 34.262.222 100% 100% 76.220.734
Brest - 31 Rue Yves
Diateam S.a.S. Collet - Francia 300.000 2.738.604 100% n.a. 5.638.856

RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che la Società si attende di ottenere dalla sua vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita.

Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (determinati sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari, imputati a conto economico allorquando sostenuti, non ricorrendo i presupposti temporali per la capitalizzazione.

Le rimanenze di materie prime e semilavorati non più utilizzabili nel ciclo produttivo e le rimanenze di prodotti finiti non vendibili vengono svalutate mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo del loro valore. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Comprendono denaro, depositi bancari o giacenze verso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali ed altri valori equivalenti, nonché, investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità liquide sono inizialmente valutate al fair value e poi al costo ammortizzato.

CREDITI E ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI

I crediti commerciali, le altre attività correnti e le attività finanziarie correnti sono generati durante il corso ordinario del business e detenuti con l'obiettivo di riscuotere i flussi di cassa contrattuali costituiti da "soli pagamenti di capitale e interessi" secondo il criterio disposto dall'IFRS 9. Di conseguenza, sono inizialmente iscritti al fair value (valore equo) rettificato dei costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente valutati col criterio del costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo (ossia del tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione), opportunamente rettificato per tenere conto di eventuali svalutazioni, mediante l'iscrizione di un apposito fondo svalutazione. I crediti commerciali, le altre attività e le attività finanziarie sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente.

I crediti con scadenze superiori a 12 mesi e senza componenti finanziarie significative sono presentati al valore attuale.

IMPAIRMENT DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE

A ciascuna data di riferimento del bilancio, le attività finanziarie, con l'eccezione di quelle misurate al fair value con impatto a conto economico, sono analizzate per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione del loro valore (impairment). Secondo l'IFRS 9, un modello di previsione delle perdite attese su crediti deve essere applicato in fase di assessment di un impairment. Nell'effettuare tale assessment, la Società applica l'approccio semplificato previsto dal principio IFRS 9 per stimare la recuperabilità dei crediti su tutto l'arco della vita aziendale e tiene in considerazione la sua esperienza storicamente maturata riguardo le perdite su crediti, corretta sulla base di fattori prospettici specifici della natura dei crediti della Società e del contesto economico. Se esiste evidenza di impairment, la perdita viene riconosciuta a conto economico nella voce "Svalutazioni nette di attività finanziarie e attività contrattuali".

I crediti commerciali e le attività finanziarie sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati. Gli indicatori che segnalano l'assenza di aspettative razionali di recupero includono, fra gli altri, l'impossibilità di un creditore di impegnarsi in un piano di recupero con la Società, e l'impossibilità di effettuare pagamenti contrattuali per un periodo significativo di tempo.

Per le attività finanziarie contabilizzate col criterio del costo ammortizzato, quando una perdita di valore è stata identificata, il suo valore viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi, scontati sulla base del tasso di interesse effettivo originario. Questo valore è rilevato a conto economico.

ELIMINAZIONE CONTABILE DELLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente quando è soddisfatta una delle seguenti condizioni:

  • il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa dall'attività è scaduto;
  • la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici connessi all'attività, cedendo i suoi diritti a ricevere flussi di cassa dall'attività oppure assumendo un'obbligazione contrattuale a riversare i flussi di cassa ricevuti a uno o più eventuali beneficiari in virtù di un contratto che rispetta i requisiti previsti dal principio (c.d. "pass through test");
  • la Società non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi all'attività finanziaria ma ne ha ceduto il controllo.

Le passività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sono estinte, ossia quando l'obbligazione contrattuale è adempiuta, cancellata o prescritta. Uno scambio di strumenti di debito con termini contrattuali sostanzialmente diversi deve essere contabilizzato come un'estinzione della passività finanziaria originaria e la rilevazione di una nuova passività finanziaria. Analogamente una variazione sostanziale dei termini contrattuali di una passività finanziaria esistente, anche parziale, deve essere contabilizzata come un'estinzione della passività finanziaria originaria e la rilevazione di una nuova passività finanziaria.

COMPENSAZIONE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE

La Società compensa attività e passività finanziarie se e solo se:

  • esiste un diritto legalmente esercitabile di compensare i valori rilevati in bilancio;
  • vi è l'intenzione o di compensare su base netta o di realizzare l'attività e regolare la passività simultaneamente.

PASSIVITÀ FINANZIARIE E DEBITI COMMERCIALI

Le passività finanziarie ed i debiti commerciali sono iscritti quando la Società diviene parte delle relative clausole contrattuali. Sono valutati inizialmente al fair value rettificato dei costi di transazione direttamente attribuibili e, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, sono misurati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Le passività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando e solo quando vengono estinte (ovverosia, quando l'obbligazione specificata nel contratto viene rimessa, cancellata o scade).

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati come copertura economica solo al fine di ridurre il rischio di tasso d'interesse. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value.

Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati, ai sensi dell'IFRS 9, quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell'esercizio.

Quando gli strumenti finanziari derivati si qualificano per la contabilizzazione come strumenti di copertura, si applicano i seguenti trattamenti contabili.

Strumenti di copertura dei flussi di cassa

Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o passività riconosciuta in bilancio o una transazione prevista altamente probabile

e può impattare il conto economico, la porzione efficace di qualunque utile o perdita sullo strumento finanziario derivato è riconosciuta direttamente nel conto economico complessivo tramite una specifica riserva di capitale ("Riserva cash flow hedge"). L'utile o la perdita cumulativa sono riclassificati dal conto economico complessivo al conto economico nel momento in cui gli effetti economici derivanti dall'elemento coperto impattano il conto economico. L'utile o perdita associata con una copertura o una parte della copertura che è diventata inefficace sono riconosciuti nel conto economico immediatamente all'interno dei proventi (oneri) finanziari netti. Quando uno strumento o una relazione di copertura si estinguono (ad esempio, lo strumento derivato viene venduto, raggiunge la scadenza oppure la relazione di copertura non si qualifica più come efficace), ma la Società si aspetta che la transazione coperta accada in futuro, l'utile o perdita cumulata realizzate al momento dell'estinzione rimangono nel conto economico complessivo e sono riconosciute nel conto economico nel momento in cui la transazione sottostante ha luogo. Se la transazione sottostante non è più probabile, l'utile o la perdita cumulativa presenti nel conto economico complessivo vengono riconosciute immediatamente in conto economico.

La Società fa uso di strumenti derivati di copertura sottoscritti per far fronte al rischio tasso di interesse sui contratti di finanziamento da essa stipulati.

Se la contabilizzazione come strumento di copertura non può essere applicata, le plusvalenze o le perdite derivanti dalla misurazione al fair value di strumenti finanziari derivati sono riconosciute immediatamente fra i proventi (oneri) finanziari netti.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa.

TFR

Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), l'ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto, il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un tasso d'interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputati a conto economico complessivo.

A partire dal 1° gennaio 2007 la cd. legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la Società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettata a valutazione attuariale.

OPERAZIONI CON PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

Nell'ambito delle operazioni con pagamenti basati su azioni, la Società rileva, qualora esistano le condizioni, il costo dei servizi acquistati nel corso del periodo in cui li riceve in contropartita ad un incremento di patrimonio netto o ad una passività, in funzione delle modalità di regolamento dell'operazione e, in particolare, se l'obbligazione è regolata attraverso azioni (piano equity-settled) oppure con pagamento in contanti (piano cash-settled).

Tali piani vengono misurati alla data di assegnazione dei diritti, attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione eventuali condizioni di mercato e adeguando a ogni data di bilancio il numero dei diritti che si ritiene verranno assegnati. Il fair value di tali diritti inizialmente determinato viene aggiornato o meno a seconda che il piano sia classificato rispettivamente come cash-settled o equity-settled.

La Società ha previsto per i suoi dirigenti e per dirigenti e altre figure apicali delle società controllate, un Piano di Incentivazione che consiste nell'assegnazione, a titolo gratuito, di azioni della Società, al raggiungimento di determinati obiettivi economico-finanziari. Il Piano di stock Grant così come strutturato ricade nell'ambito di applicazione dell'IFRS 2 nella tipologia delle operazioni "equity settled".

Il costo del piano di incentivazione è ripartito lungo il periodo a cui è riferita l'incentivazione (cd. vesting period) ed è determinato con riferimento al fair value del diritto assegnato ai beneficiari alla data di assunzione dell'impegno in modo da riflettere le condizioni di mercato esistenti alla data in questione.

Ad ogni data di bilancio, vengono verificate le ipotesi in merito al numero di Stock Grant che ci si attende giungano a maturazione. L'onere di competenza dell'esercizio è riportato nel conto economico, tra i costi del personale, e in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto.

FONDI

I fondi sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente, legale o implicita, per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell'onere per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo, determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo, è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi, per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono indicati nell'apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI DERIVANTI DA CONTRATTI CON CLIENTI

I ricavi della Società sono generati principalmente dalla vendita di tecnologie, prodotti, sistemi e servizi di cyber security e cyber intelligence.

I ricavi per vendite di prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento del controllo del bene, ossia dei rischi e dei benefici, che normalmente si identifica con la consegna o la spedizione dei beni, o nel momento del trasferimento del servizio al cliente, tenendo conto del valore di eventuali sconti commerciali, abbuoni e resi attesi. I ricavi di natura finanziaria e quelli derivanti da prestazioni di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale. I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono determinati al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

I contratti che rispettano i requisiti per la rilevazione dei ricavi nel corso del tempo ("over time") sono classificati tra le "attività derivanti da contratti con clienti" o tra le "passività derivanti da contratti con clienti" in funzione del rapporto tra lo stato di adempimento della prestazione da parte della Società e i pagamenti ricevuti da parte del cliente. In particolare:

  • le "attività derivanti da contratti con clienti" rappresentano il diritto al corrispettivo per beni o servizi che sono già stati trasferiti al cliente;
  • le "passività derivanti da contratti con clienti" rappresentano l'obbligazione della Società a trasferire beni o servizi al cliente per i quali è stato già ricevuto (o è già sorto il diritto a ricevere) un corrispettivo.

Laddove all'interno di un contratto sia presente più di una performance obligation, rappresentante una promessa contrattuale di trasferire al cliente un bene o un servizio distinto (o una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente gli stessi e sono trasferiti secondo le stesse modalità), la classificazione tra attività e passività viene effettuata a livello complessivo e non di singola performance obligation.

Le attività e passività derivanti da contratti con i clienti sono rilevate utilizzando la percentuale di completamento quale metodologia per la misurazione dell'avanzamento; secondo tale metodologia i costi, i ricavi e il margine vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività, determinato facendo riferimento al rapporto tra costi sostenuti alla data di valutazione e costi complessivi attesi inclusi nei relativi budget di commessa. La Società provvede sistematicamente all'aggiornamento delle assunzioni che sono alla base dei budget di commessa al fine di riflettere in bilancio la stima ritenuta più ragionevole in merito ai corrispettivi contrattuali maturati e al risultato economico della commessa.

Viceversa, nel caso in cui non siano rispettati i requisiti per la rilevazione lungo un periodo di tempo, i ricavi sono rilevati in un determinato momento nel tempo ("at a point in time"), ovvero quando il cliente acquisisce il controllo dei beni o servizi promessi.

Le attività derivanti da contratti sono esposte al netto degli eventuali fondi svalutazione. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti delle stime e gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.

La Società stipula contratti che sono in genere in grado di essere distinti e contabilizzati come separate obbligazioni di fare. I ricavi riconosciuti sono limitati all'ammontare di corrispettivo che la Società si aspetta di ricevere. La Società attribuisce il prezzo della transazione alle obbligazioni di prestazione sulla base degli stand-alone selling prices (SSP, i cd. prezzi di vendita a sé stante) per ogni obbligazione. Quando uno SSP non esiste, la Società stima lo SSP utilizzando un approccio di mercato adjusted.

CONTRIBUTI

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio al fair value, quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo, sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente sugli esercizi in modo da essere commisurati ai costi che intendono compensare. Nel caso in cui il contributo è correlato ad un'attività, il valore equo è portato a diminuzione dell'attività stessa. Viene altresì sospeso nelle passività qualora l'attività al quale è correlato non sia entrata in funzione, ovvero è in fase di costruzione ed il relativo ammontare non trova capienza nel valore dell'attività medesima.

DIVIDENDI

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi agli Azionisti viene registrata come passività nel bilancio nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti e riflessa come movimento del patrimonio netto.

IMPOSTE

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile, in conformità alla normativa fiscale applicabile alla Società.

Le imposte differite attive e differite passive sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, a eccezione dell'avviamento in sede di rilevazione iniziale. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite passive, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le stesse possano essere recuperate. Le imposte differite attive e differite passive sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Il valore delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte del correlato credito di essere utilizzato. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le imposte correnti, le imposte differite attive e differite passive sono rilevate nel conto economico alla voce "Imposte", a eccezione di quelle relative a voci rilevate tra le componenti di conto economico complessivo diverse dall'utile netto e di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto. In questi ultimi casi le imposte differite sono rilevate nel conto economico complessivo e direttamente al patrimonio netto. Le imposte differite attive e differite passive sono compensate quando le stesse sono applicate dalla medesima autorità fiscale, fanno riferimento alla stessa entità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di conto economico "Altri costi operativi".

2.3. Principi contabili di recente emissione

Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni adottati dalla Società

Di seguito si riepilogano i principi contabili e le interpretazioni di nuova emissione entrati in vigore il 1° gennaio 2023:

Amendments to IFRS 17 — Insurance Contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 - Comparative Information A dicembre 2021, lo IASB ha emesso delle modifiche all'IFRS 17 — Contratti assicurativi: Applicazione Iniziale dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 - Informativa Comparativa, che prevede un'opzione transitoria relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate al momento dell'adozione iniziale dell'IFRS 17. Le modifiche sono finalizzate ad aiutare le società ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività da contratti assicurativi, quindi a migliorare l'utilità dell'informativa per gli utilizzatori del bilancio. Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction Nel maggio 2021, lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 12 - Imposte sul reddito: Imposte Differite relative ad Attività e Passività derivanti da un'unica operazione, per specificare come le società dovrebbero contabilizzare la fiscalità differita su transazioni quali leasing e obblighi di smantellamento, operazioni per le quali le società riconoscono sia un'attività che una passività. In particolare, è stato chiarito che l'esenzione non si applica e che le società sono tenute a rilevare la fiscalità differita su tali operazioni. Queste modifiche sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2023, con applicazione anticipata consentita. IFRS 17 — Insurance Contracts Nel maggio 2017 lo IASB ha emesso l'IFRS 17 - Contratti assicurativi che stabilisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti assicurativi emessi, nonché la guida relativa ai contratti di riassicurazione detenuti e ai contratti di investimento con caratteristiche di partecipazione discrezionale emessi. Nel giugno 2020 lo IASB ha emesso delle modifiche all'IFRS 17 volte ad aiutare le aziende ad implementare l'IFRS 17 e a rendere più facile per le aziende spiegare le loro performance finanziarie. Amendments to IAS 1 — Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio e all'IFRS Practice Statement 2: Informativa sulle politiche contabili che richiedono alle società di indicare le informazioni relative ai loro principi contabili rilevanti piuttosto che i loro principi contabili significativi e forniscono una guida su come applicare il concetto di rilevanza all'informativa sui principi contabili. Amendments to IAS 8 — Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori: Definizione delle stime contabili che chiarisce come le società debbano distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili. Amendments to IFRS 4 — Insurance Contracts Nel giugno 2020 lo IASB ha emesso delle modifiche all'IFRS 4 - Contratti assicurativi che rinviano la data di scadenza dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 agli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2023. Amendments to IAS 12 — Income taxes: International Nel maggio 2023 lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 12 - Imposte sul reddito: Riforma fiscale internazionale - Pillar Two Model Rules, per chiarire l'applicazione dello

Tax Reform – Pillar Two Model Rules

IAS 12 - Imposte sul reddito alle imposte sul reddito derivanti da leggi fiscali emanate o sostanzialmente emanate per implementare le regole del modello del secondo pilastro dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE)/G20 Inclusive Framework on Base Erosion and Profit Shifting (BEPS) (imposte sul reddito del secondo pilastro). Le modifiche introducono: (i) un'eccezione temporanea obbligatoria alla contabilizzazione delle imposte differite derivanti dall'implementazione a livello giurisdizionale delle regole del modello del Secondo Pilastro, che ha effetto immediato al momento dell'emissione della modifica, e (ii) requisiti di informativa per le entità interessate, per aiutare gli utilizzatori del bilancio a comprendere meglio l'esposizione di un'entità alle imposte sul reddito del Secondo Pilastro derivanti da tale legislazione, in particolare prima della data di entrata in vigore delle regole del modello del Secondo Pilastro, che si applicano ai bilanci annuali che iniziano il 1° gennaio 2023 o successivamente, ma non ai bilanci intermedi che terminano il 31 dicembre 2023 o precedentemente.

Non vi è stato alcun effetto derivante dall'adozione delle modifiche sopra riportate.

Principi contabili non ancora applicabili, in quanto non omologati dall'Unione Europea

I seguenti nuovi principi, emendamenti e interpretazioni sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2024 o in data successiva. La Società sta valutando gli effetti che non si aspetta alcun impatto dall'adozione di tali modifiche potrebbe avere sul proprio Bilancio. Alla data di redazione del presente Bilancio non sono attesi impatti significativi.

Amendments to IAS 1 —
Presentation of Financial
Statements: Classification of
Liabilities as Current or Non
Current
Nel gennaio 2020 lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 1 - Presentazione del
bilancio: Classificazione delle passività come correnti o non correnti per chiarire come
classificare i debiti e le altre passività come correnti o non correnti, e in particolare come
classificare le passività con data di regolamento incerta e le passività che possono essere
regolate mediante conversione a patrimonio netto. Queste modifiche sono efficaci a
partire dal 1° gennaio 2024. La Società non si aspetta alcun impatto significativo
dall'adozione di queste modifiche.
IFRS 16 – Leasing: Liability in
a Sale and Leaseback
Nel settembre 2022 lo IASB ha apportato delle modifiche all'IFRS 16 – Leasing: Passività
nelle operazioni di vendita e retrolocazione per fornire linee guida per la valutazione
della passività derivante da un'operazione di vendita e retrolocazione, volte a garantire
che il venditore-locatario non riconosca alcun importo di utile o perdita relativamente
al diritto d'uso conservato. Queste modifiche sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2024.
La Società non prevede impatti significativi dall'adozione di queste modifiche.
IAS 1 – Presentation of
Financial Statements: Non
current Liabilities with
Covenants
Nell'ottobre 2022 lo IASB ha apportato delle modifiche allo IAS 1 — Presentazione del
bilancio: Passività non correnti con covenant per chiarire come le condizioni che
un'entità deve rispettare entro dodici mesi dall'esercizio di riferimento influenzano la
classificazione di una passività. Queste modifiche entreranno in vigore a partire dal 1°
gennaio 2024. Tali modifiche non sono state ancora omologate dall'Unione Europea.

IAS 7 — Statement of Cash Flows and IFRS 7 — Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Nel maggio 2023 lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 7 - Rendiconto finanziario e all'IFRS 7 - Strumenti finanziari: Informazioni integrative: Accordi di finanziamento con i fornitori, che introducono nuovi requisiti informativi per migliorare la trasparenza e l'utilità delle informazioni fornite dalle entità in merito agli accordi di finanziamento con i fornitori e hanno lo scopo di aiutare gli utilizzatori del bilancio a comprendere gli effetti degli accordi di finanziamento con i fornitori sulle passività, sui flussi di cassa e sull'esposizione al rischio di liquidità. Le modifiche entrano in vigore il 1° gennaio 2024 o successivamente. La Società sta valutando il potenziale impatto derivante dall'adozione di queste modifiche.

IAS 21 — The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability Nell'agosto 2023 lo IASB ha emesso delle modifiche allo IAS 21 - Effetti delle variazioni dei tassi di cambio: Mancanza di scambiabilità, per chiarire come un'entità deve applicare un approccio coerente per valutare se una valuta è scambiabile con un'altra valuta e, quando non lo è, per determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire. Queste modifiche entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2025 o successivamente. La Società non prevede impatti significativi dall'adozione di queste modifiche.

Si segnala che la Società non ha adottato, in via anticipata, principi contabili ed emendamenti aventi data di efficacia in esercizi successivi.

3. Gestione dei Rischi Finanziari

Le attività della Società sono esposte ai seguenti rischi: i) rischio di mercato, definito come rischio di cambio, rischio di tasso d'interesse e rischio di prezzo, ii) rischio di credito, iii) rischio di liquidità e iv) rischio di capitale.

La strategia di risk management della Società è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie della Società.

Allo stato attuale e sulla base delle stime effettuate, non emergono problemi di continuità aziendale o di impairment.

RISCHIO TASSO DI INTERESSE

Arrangements

La Società ha sottoscritto "Interest Rate Swap", strumenti finanziari di copertura sul rischio di tasso di interesse, a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse applicato sui contratti di finanziamento sottoscritti a tasso variabile. Nelle seguenti tabelle si riporta un dettaglio degli strumenti sottoscritti al 31 dicembre 2023 e 2022:

Finanziamenti bancari al 31 dicembre 2023 Strumenti derivati Cash Flow hedge
Nozionali per tipologia al 31 dicembre 2023
(in Euro) Valore nominale IRS Totale
Finanziamenti tasso variabile 17.555.052 12.500.000 12.500.000
Finanziamenti tasso fisso 1.500.000 - -
Totale 19.055.052 12.500.000 12.500.000
Finanziamenti bancari al 31 dicembre 2022 Strumenti derivati Cash Flow hedge
Nozionali per tipologia al 31 dicembre 2022
(in Euro) Valore nominale IRS Totale
Finanziamenti tasso variabile 12.500.000 12.500.000 12.500.000
Totale 12.500.000 12.500.000 12.500.000

La Società, nella scelta delle operazioni di finanziamento e di investimento ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e non ha posto in essere operazioni di tipo speculativo.

RISCHIO DI CAMBIO

La Società ritiene di non risultare esposto in maniera significativa alla fluttuazione dei tassi di cambio, pertanto non pone in essere operazioni in strumenti finanziari derivati per coprirsi dal rischio di cambio. In particolare, nonostante la Società svolga la propria attività anche all'estero, l'esposizione nei confronti dei Paesi esteri è limitata e non sono presenti passività finanziarie in divise diverse dall'Euro.

RISCHIO DI PREZZO

La Società ritiene di non risultare esposta in maniera significativa ai movimenti dei prezzi delle materie prime e delle commodity impiegate nel processo produttivo e alla conseguente influenza di questi ultimi sui margini operativi.

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito deriva essenzialmente dai crediti verso clienti. Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali, la Società ha posto in essere procedure volte a limitare la concentrazione delle esposizioni su singole controparti o gruppi, attraverso un'analisi del merito creditizio. Il costante monitoraggio dello stato dei crediti permette alla Società di verificare tempestivamente eventuali inadempimenti o peggioramenti del merito creditizio delle controparti e di adottare le relative azioni mitigative.

Si specifica infine che il rischio di credito è ulteriormente limitato in considerazione anche delle caratteristiche dei clienti, in ampia parte entità del settore pubblico.

La Società applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 per la stima della recuperabilità dei propri crediti commerciali. L'adeguamento delle stime che ne deriva tiene conto del rischio di inesigibilità dei crediti attraverso la differenziazione dell'ECL (Expected Credit Losses) applicato ai gruppi di crediti omogenei rispetto al profilo di rischio e all'anzianità, ovvero in funzione dello stato di avanzamento delle azioni intraprese per la recuperabilità dei crediti incagliati. L'ammontare delle attività finanziarie ritenute di dubbia recuperabilità è di importo non significativo ed è, comunque, coperto da opportuni stanziamenti al fondo svalutazione crediti. Si veda la Nota 17 per maggiori dettagli circa il fondo svalutazione crediti.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Il rischio di liquidità è associato alla capacità della Società di soddisfare gli impegni derivanti principalmente dalle passività finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità sono monitorati costantemente e gestiti con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

RISCHIO DI CAPITALE

L'obiettivo della Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti ai soci e benefici a tutti i portatori di interesse. La Società si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento.

ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE PER CATEGORIA

Il fair value dei crediti commerciali e delle altre attività finanziarie, dei debiti verso fornitori, delle altre passività e dei finanziamenti, iscritti tra le voci "correnti" della situazione patrimoniale e finanziaria valutati con il metodo del costo ammortizzato, trattandosi principalmente di attività sottostanti a rapporti commerciali il cui regolamento è previsto nel breve termine, non si discosta dai valori contabili del bilancio al 31 dicembre 2023 e 2022.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene, pertanto, che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Di seguito si riporta una classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria al 31 dicembre 2023 e 2022 identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7.

Al 31 dicembre 2023 Attività / Fair value
passività degli Attività / Attività /
finanziarie al strumenti di passività al fair passività
costo copertura value a conto non
(in Euro) ammortizzato economico finanziarie Totale
Attività
Attività finanziarie non correnti 40.000 85.144 43.132 - 168.276
Attività finanziarie correnti - 196.071 - - 196.071
Crediti commerciali e attività derivanti da contratto 36.631.648 - - - 36.631.648
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.579.157 - - - 2.579.157
Totale attività 39.250.805 281.215 43.312 - 39.575.152
Passività
Passività finanziarie non correnti 12.967.017 - - - 12.967.017
Passività finanziarie derivanti da lease – non correnti 864.750 - - - 864.750
Passività finanziarie correnti 3.788.798 3.788.798
Passività finanziarie derivanti da lease – correnti 349.159 - - - 349.159
Debiti commerciali 10.302.113 - - - 10.302.113
Totale passività 28.271.837 - - - 28.271.837
Al 31 dicembre 2022 Attività /
passività
finanziarie al
costo
Fair value
degli
strumenti di
copertura
Attività /
passività al fair
value a conto
Attività /
passività
non
(in Euro) ammortizzato economico finanziarie Totale
Attività
Attività finanziarie non correnti 20.999 430.275 - - 451.274
Attività finanziarie correnti 857.243 196.071 - - 1.053.314
Crediti commerciali e attività derivanti da contratto 36.226.887 - - - 36.226.887
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10.767.274 - - - 10.767.274
Totale attività 47.872.403 626.346 - - 48.498.749
Passività
Passività finanziarie non correnti 10.104.841 - - - 10.104.841
Passività finanziarie derivanti da lease – non correnti 1.061.686 - - - 1.061.686
Passività finanziarie correnti 1.195.652 - - - 1.195.652
Passività finanziarie derivanti da lease – correnti 327.401 - - - 327.401
Debiti commerciali 7.084.179 - - - 7.084.179
Totale passività 19.773.759 - - - 19.773.759

DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Al 31 dicembre 2023 è iscritto tra le attività valutate al fair value il valore della call option detenuta per l'acquisizione del 44,67% del capitale sociale di Diateam S.a.S. ("Diateam"). Al 31 dicembre 2023 e 2022 sono, inoltre, presenti derivati su tassi di interesse con fair value positivo. Per maggiori informazioni si rinvia alla Nota 20.

Nelle seguenti tabelle si riporta la classificazione dei fair value delle suddette attività finanziarie al 31 dicembre 2023 e 2022.

Al 31 dicembre 2023 Fair Value
(in Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività non correnti - 85.144 43.132 128.276
Strumenti finanziari derivati - 85.144 43.132 128.276
Attività correnti - 196.071 - 196.071
Strumenti finanziari derivati - 196.071 - 196.071
Totale - 281.215 43.132 324.347
Al 31 dicembre 2022 Fair Value
(in Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività non correnti - 430.275 - 430.275
Strumenti finanziari derivati - 430.275 - 430.275
Attività correnti - 196.071 - 196.071
Strumenti finanziari derivati - 196.071 - 196.071
Totale - 626.346 - 626.346

Tecniche di valutazione e input utilizzati per l'elaborazione delle valutazioni

Al 31 dicembre 2023 è iscritto tra le attività valutate al fair value il valore della call option detenuta per l'acquisizione del 44,67% del capitale sociale di Diateam. Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Nota 15.

Il fair value dell'opzione è stato calcolato implementando un modello simulativo di tipo Monte Carlo, simulando un numero elevato di scenari futuri prospettici dell'Equity Value e dell'EBITDA della società controllata Diateam. I valori prospettici di Equity Value ed EBITDA sono stati simulati attraverso un modello normale (framework Bachelier), a partire dal valore realizzato nell'esercizio 2023 dalla società controllata Diateam e dai relativi valori previsti nel Piano industriale della società controllata, per gli esercizi 2024 e 2025.

Per ciascun scenario di Equity Value ed EBITDA simulato, è stato calcolato il valore dello Strike Price alla data di esercizio dell'opzione tenuto conto dei vincoli definiti contrattualmente. In ciascuno scenario, il fair value dell'opzione è stato quindi ottenuto come somma dei valori, attualizzati al cost of equity, degli Strike Price relativi alle diverse tranche. Il fair value dell'opzione è stato calcolato come media aritmetica, su tutti gli scenari, delle relative grandezze simulate.

Il modello simulativo è stato implementato a partire dalle seguenti ipotesi:

  • per il calcolo del fair value dell'opzione, come tasso di sconto è stato considerato il cost of equity della Società;
  • il parametro di volatilità dell'Equity Value di Diateam è stato calcolato a partire dalla relativa serie storica dell'Equity Value di CY4Gate;
  • il parametro di volatilità dell'EBITDA di Diateam è stato calcolato a partire dalla relativa serie storica dell'EBITDA di società comparabili.

Le variazioni del fair value dell'opzione, complessivamente pari ad Euro 43 migliaia, sono rilevate dalla Società nel prospetto di conto economico, nella voce "proventi finanziari". Per maggiori informazioni si rimanda alla Nota 10 delle Note Illustrative al bilancio consolidato.

4. Stime e Assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, nel prospetto di situazione patrimoniale e finanziaria, nel prospetto di conto economico, nel prospetto di conto economico complessivo, nel rendiconto finanziario, nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto, nonché nell'informativa fornita. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità sono monitorati costantemente e gestiti con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

(a) Riduzione di valore delle attività

In accordo con i principi contabili applicati dalla Società, le attività materiali e immateriali e l'avviamento sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, e il valore d'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli Amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore delle attività materiali e immateriali, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli Amministratori.

Con particolare riferimento alla stima del valore d'uso attraverso un metodo basato sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi si evidenzia che tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa:

  • i flussi attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi finanziari prodotti negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali;
  • i parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

(b) Investimenti in partecipazioni

In accordo con i principi contabili applicati dalla Società gli investimenti in Partecipazioni sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, e il valore d'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli Amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore delle partecipazioni, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli Amministratori.

La determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori. Con particolare riferimento alla determinazione del valore d'uso con la metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanziari futuri attesi, si segnala che tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa:

  • i flussi finanziari attesi di tali società partecipate, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale, del settore di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali;
  • i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione.

(c) Ammortamenti

Il costo delle attività materiali e immateriali e dei diritti d'uso è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica di tali attività è determinata dagli Amministratori nel momento in cui le stesse sono acquistate; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.

(d) Valutazione al fair value

Nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come meglio descritto nel precedente paragrafo "Valutazione del fair value".

(e) Fondi rischi e oneri

La Società accerta nei fondi per rischi e oneri le probabili passività riconducibili a oneri con il personale, fornitori, terzi e, in genere, gli altri oneri derivanti da obbligazioni assunte; gli accantonamenti rilevati sono rappresentativi del rischio di esito negativo associato alle fattispecie elencate. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli Amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli Amministratori per la redazione dei bilanci della Società.

(f) Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite stimate per il portafoglio crediti della Società. Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti, stimati in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia, a importi insoluti correnti e storici, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e delle condizioni correnti e previste dell'economia e dei mercati di riferimento. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell'esercizio di competenza.

(g) Attività e passività derivanti da contratti

Attività e passività derivanti da contratti: nella valutazione delle attività e passività derivanti da contratti la Società stabilisce se i ricavi da contratti devono essere rilevati in un determinato momento o nel corso del tempo e stima la percentuale di completamento sulla base del metodo del cost to cost.

(h) Fondi per benefici ai dipendenti

Valutazione dei piani a benefici definiti: la valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie assunzioni che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. I risultati dipendono dalle basi tecniche adottate quali, tra le altre, il tasso di attualizzazione, il tasso di inflazione, il tasso di incremento salariale e il turnover atteso. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità annuale.

(i) Attività per imposte anticipate

Valutazione delle attività per imposte anticipate: devono essere rilevate per tutte le differenze temporanee deducibili o per perdite fiscali se è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile o le perdite fiscali. La Società valuta l'iscrivibilità delle attività per imposte anticipate sulla base delle proiezioni economiche future. Le stime e le assunzioni sottostanti tali proiezioni economiche future sono riviste periodicamente.

(l) Passività per leasing

Valutazione delle passività per leasing: la valutazione delle passività per leasing è influenzata dalla durata del leasing inteso come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi: a) periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e b) periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione. La valutazione della durata del leasing comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con potenziali effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

5. Ricavi operativi

La voce in oggetto si riferisce principalmente alla vendita di prodotti e risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 15.731.628 24.422.465
Variazione dei lavori in corso su ordinazione 1.143.376 673.408
Totale 16.875.004 25.095.873

I Ricavi operativi, complessivamente pari ad Euro 16.875 migliaia, evidenziano un decremento per Euro 8.221 migliaia rispetto all'esercizio precedente principalmente nella vendite di licenze di prodotti di Cybersecurity per il mancato effetto del PNRR e minor performance nelle vendite.

La variazione positiva dei lavori in corso su ordinazione nell'esercizio 2023 ammonta ad Euro 1.143 migliaia ed è relativa agli avanzamenti sulle commesse in prevalenza acquisite nell'ultimo trimestre dell'esercizio e non ancora fatturati.

Di seguito si riporta la composizione dei ricavi rilevati "at a point in time" (i.e. alla consegna del bene, licenza o servizio) o "over time".

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Rilevati at point in time 7.168.565 19.145.520
Rilevati over time 8.563.063 5.276.945
Totale 15.731.628 24.422.465

Nell'ambito di ciascun contratto, l'elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obligation). Per ogni obbligazione di fare, separatamente individuata, la Società rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del tempo (over time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l'adempimento completo dell'obbligazione. Per la valutazione dei progressi la Società utilizza il metodo basato sugli input (cost to cost method). I ricavi sono rilevati sulla base degli input impiegati per adempiere l'obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per adempiere l'intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell'obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.

La seguente tabella riporta i ricavi ripartiti per area geografica:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Italia 15.464.972 19.360.873
Estero 1.410.032 5.735.000
Totale 16.875.004 25.095.873

6. Altri ricavi operativi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Crediti d'imposta 456.574 974.810
Contributi 197.647 367.635
Altri 78.665 321.876
Totale 732.886 1.664.321

La voce "Crediti d'imposta" è principalmente riferita a crediti di imposta per ricerca e sviluppo e per beni strumentali per ulteriori informazioni si rinvia alla nota 18. . Si segnala che il decremento rispetto al precedente esercizio è influenzato dalla variazione normativa al ribasso delle aliquote per il calcolo dell'agevolazione.

7. Costi per acquisti, servizi e personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Costi per materie prime e merci 45.142 40.052
Costi per materiali di consumo 416.288 436.484
Totale costi per materie prime 461.430 476.536
Spese legali e di consulenza 4.270.965 4.611.081
Servizi tecnici e commerciali 173.714 759.977
Servizi direzione e amministrazione 176.454 187.029
Noleggi e spese accessorie 1.025.484 893.041
Spese di rappresentanza e promozione 733.460 642.136
Altri costi 3.422.041 1.815.905
Totale costi per servizi 9.802.118 8.909.169
Salari e stipendi 6.286.806 4.094.980
Oneri sociali 2.026.791 1.834.838
Trattamento di fine rapporto 224.602 220.111
Trattamento di quiescenza e simili 162.918 149.596
Emolumenti amministratori 308.406 262.410
Altri costi 244.106 223.987
Pagamenti basati su azioni 145.559 -
Totale costi per il personale 9.399.188 6.785.922
Totale costi per acquisti, servizi e personale 19.662.736 16.171.627

I costi per servizi e per il personale sono rappresentati al netto delle capitalizzazioni, relative a tale tipologia di costo, effettuate per i costi di sviluppo. Tali capitalizzazioni ammontano, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, rispettivamente a Euro 1.412 migliaia ed Euro 1.044 migliaia (Euro 1.395 migliaia ed Euro 2.235 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022). Per maggiori informazioni si rinvia alla Nota 14.

Si rappresenta inoltre che i costi per servizi includono i costi sostenuti per il processo di translisting nell'anno, pari a Euro 1.271 migliaia.

La voce "pagamenti basati su azioni", inclusa nei costi per il personale, si riferisce alla rilevazione dell'onere di competenza dell'esercizio riferito al piano di stock grant deliberato dalla Società. Tale onere è stato rilevato in contropartita di una riserva di patrimonio netto. Di seguito si descrivono le principali caratteristiche del piano.

Il piano di stock grant deliberato dalla Società consiste nell'assegnazione ai beneficiari, a titolo gratuito, di azioni della società capogruppo, su un ciclo di assegnazione delle azioni è riferito al triennio 2023-2025. Il numero massimo di azioni che potranno essere assegnate complessivamente ai beneficiari, lungo l'intera durata del ciclo di piano, sarà pari a 427.500. L'attribuzione delle azioni è subordinata ogni anno al raggiungimento da parte del Gruppo degli obiettivi economico-finanziari di performance e degli obiettivi qualitativi definiti nel regolamento del piano. Per data di assegnazione delle azioni, ai fini del regolamento, si intende la data della delibera con cui il Consiglio di Amministrazione accerta il raggiungimento dei suddetti obiettivi. In relazione a quanto fin qui descritto la misurazione del piano ha determinato, per l'esercizio in commento, un costo per Euro 146 migliaia con relativa contropartita in una riserva di patrimonio netto.

L'incremento dei costi per il personale ha confermato il rafforzamento dell'organico con l'ingresso di 36 nuove risorse a fronte di 24 uscite sia nell'ambito sales al fine del consolidamento della presenza della Società in mercati strategici, sia dei team tecnici di Sviluppo e di delivery.

Di seguito si riporta il numero medio dei dipendenti della Società:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Unità) 2023 2022
Dirigenti 11 10
Quadri e impiegati 27 17
Operai 99 89
Totale 137 116

8. Ammortamenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 6.978.128 5.545.194
Ammortamenti immobilizzazioni materiali 390.571 327.041
Ammortamento diritto d'uso 357.198 339.728
Totale 7.725.897 6.211.963

9. Altri costi operativi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Minusvalenze e sopravvenienze passive 4.015 3.704
Contributi e quote associative 62.038 76.383
Tasse ed altre imposte indirette 37.316 57.281
Oneri diversi di gestione 22.075 25.005
Totale 125.444 162.373

10.Proventi e oneri finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Interessi attivi 31.924 265
Altri proventi finanziari 263.490 415
Proventi finanziari 295.414 680
Interessi passivi bancari (1.346.103) (484.064)
Interessi passivi per leasing (15.209) (8.254)
Utili/(Perdite) netti su cambi (5.347) (3.979)
Interest costs su benefici a dipendenti (20.603) (3.649)
Altri interessi passivi ed oneri finanziari (174.572) (277.658)
Oneri finanziari (1.561.834) (777.604)
Proventi / Oneri finanziari netti (1.266.420) (776.924)

La variazione degli oneri finanziari è principalmente riconducibile a maggiori interessi passivi su finanziamenti (per Euro 862 migliaia).

11.Imposte

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Imposte di esercizi precedenti - (14.040)
Imposte differite (194.746) (1.502.390)
Totale (194.746) (1.516.430)

La Società ha chiuso l'esercizio 2023 in perdita fiscale e, pertanto, non è stata rilevata alcuna imposta corrente ai fini IRES e IRAP. Le imposte differite sono principalmente relative alla perdita fiscale IRES dell'esercizio 2023.

CY4Gate, in qualità di consolidante, e le proprie controllate RCS ETM Sicurezza S.p.A. e Tykelab S.r.l., in qualità di consolidate, partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale in vigore per il triennio 2023-2025. Le relazioni tra la consolidante e le consolidate sono regolate dal Regolamento di Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo, ispirato a criteri di omogeneità e neutralità.

12.Attività Immateriali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in Euro) Costi di
sviluppo
Diritti di
brevetto
industriale e
di
utilizzazione
di opere
dell'ingegno
Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Immobilizzaz
ioni in corso
e acconti
Altre
immobilizzaz
ioni
immateriali
Totale
Saldo al 1° gennaio 2022 3.833.161 3.580.758 66.680 - 44.339 7.524.938
Di cui:
- costo storico 6.656.308 4.923.068 200.000 - 80.692 11.860.068
- fondo ammortamento (2.823.147) (1.342.310) (133.320) - (36.353) (4.335.130)
Investimenti 3.630.164 4.896.283 - 1.369.000 2.500.000 12.395.447
Ammortamenti (2.598.367) (2.243.239) (66.680) - (636.908) (5.545.194)
Saldo al 31 dicembre 2022 4.864.958 6.233.802 - 1.369.000 1.907.431 14.375.191
Di cui:
- costo storico 10.286.472 9.819.351 200.000 1.369.000 2.580.692 24.255.515
- fondo ammortamento (5.421.514) (3.585.549) (200.000) - (673.261) (9.880.324)
Investimenti 2.456.782 4.785.503 - 1.044.641 418.258 8.705.184
Ammortamenti (3.098.546) (2.986.987) - - (892.595) (6.978.128)
Riclassifiche - 1.369.000 - (1.369.000) - -
Saldo al 31 dicembre 2023 4.223.194 9.401.318 - 1.044.641 1.433.094 16.102.247
Di cui:
- costo storico 12.743.254 15.943.853 - 1.044.641 1.539.678 31.271.426
- fondo ammortamento (8.520.060) (6.542.535) - - (106.584) (15.169.179)

I costi di sviluppo accolgono i costi relativi all'applicazione dei risultati delle ricerche o di altre conoscenze ad un piano o un progetto diretto alla produzione di applicazioni, dispositivi e sistemi software nuovi o sostanzialmente avanzati precedenti l'avvio della commercializzazione, per i quali è dimostrabile la produzione in futuro di benefici economici.

Le attività immateriali iscritte al 31 dicembre 2023 ammontano ad Euro 16.102.247 ed evidenziano un incremento netto rispetto all'esercizio precedente pari a Euro 14.375.191 riconducibile a:

  • investimenti del periodo per complessivi Euro 8.705 migliaia, imputabili principalmente ai costi di sviluppo per Euro 2.457 migliaia, per i quali a seguito di opportune analisi gli Amministratori hanno ritenuto che vi fossero tutti i requisiti per la relativa capitalizzazione, ed ai diritti di brevetto industriale e di utilizzazione di opere dell'ingegno per Euro 4.786, per l'acquisto di licenze software; all'incremento delle immobilizzazioni in corso ed acconti (Euro 1.045 migliaia);
  • ammortamenti per Euro 6.978 migliaia.

Con riferimento alla recuperabilità delle attività immateriali a vita utile definita su commentate, si rileva che il test di impairment effettuato dagli Amministratori con l'ausilio di un esperto esterno non ha evidenziato l'esistenza di perdite durevoli di valore e dunque la necessità di procedere a svalutazioni.

Con riferimento a tale test di impairment si specifica che gli Amministratori hanno proceduto a determinare Il valore recuperabile delle attività nette della CY4Gate, con esclusione delle sole partecipazioni che sono state oggetto di test di impairment separatamente, come ampiamente descritto nel paragrafo 15 "Partecipazioni" delle presenti note, mediante la stima del valore d'uso considerando i flussi previsti in base al Piano industriale predisposto sull'orizzonte temporale 2024-2028, il quale riporta le proiezioni relative alle vendite, agli investimenti, ai margini, nonché all'andamento delle principali variabili di mercato (e.g. inflazione, tassi di interesse nominali e tassi di cambio). Il valore d'uso è stato determinato utilizzando il metodo del discounted cash flow, nella versione unlevered, applicato ai dati previsionali relativi al periodo di cinque anni dal 2024 al 2028. I flussi di cassa utilizzati per la determinazione del valore d'uso sono afferenti alla gestione operativa della CY4Gate S.p.A. stand alone, e non includono gli oneri finanziari, le imposte figurative e le componenti straordinarie; includono gli investimenti previsti nei piani e le variazioni di cassa attribuibili al capitale circolante. Come suddetto, è stato utilizzato un periodo esplicito di cinque anni oltre il quale i flussi di cui sopra sono stati proiettati secondo il metodo della rendita perpetua (Terminal value) utilizzando un tasso di crescita (g-rate) previsto per il mercato di riferimento pari al 2% corrispondente alle previsioni BCE di crescita inflattiva nel medio-lungo termine.

  • I flussi finanziari suddetti sono stati attualizzati utilizzando un WACC pre-imposte pari al 11,55%. Il piano alla base dell'impairment test sopra menzionato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Inoltre, sono state effettuate le seguenti sensitivity:

  • variazione del WACC di 2,5%, 5%, 7,5% e 10%, ossia una variazione dal 11,55% al 12,71%.
  • tasso di crescita dal 2% all'1%.

Anche negli scenari di sensitivity su descritti non è emersa la necessità di rilevare una svalutazione delle attività immateriali a vita utile definita.

13.Immobili, impianti e macchinari

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

Attrezzature
Impianti e macchinari industriali e Altri beni Totale
(in Euro) commerciali
Saldo al 1° gennaio 2022 26.236 105.406 577.600 709.242
Di cui:
- costo storico 53.292 406.900 1.047.068 1.507.260
- fondo ammortamento (27.056) (301.494) (469.468) (798.018)
Investimenti 29.400 2.155 724.588 756.143
Ammortamenti (14.647) (57.914) (254.480) (327.041)
Saldo al 31 dicembre 2022 40.989 49.647 1.047.708 1.138.344
Di cui:
- costo storico 82.693 409.055 1.771.655 2.263.403
- fondo ammortamento (41.704) (359.408) (723.947) (1.125.059)
Investimenti - 2.137 261.342 263.479
Ammortamenti (17.255) (25.205) (348.111) (390.571)
Saldo al 31 dicembre 2023 23.734 26.579 960.939 1.011.252
Di cui:
- costo storico 82.692 411.192 2.032.997 2.526.881
- fondo ammortamento (58.958) (384.613) (1.072.058) (1.515.629)

La voce "Immobili, impianti e macchinari" al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 1.011.252 e mostrano un incremento netto rispetto all'esercizio precedente pari a Euro 1.138.344 principalmente riconducibili a:

  • investimenti per complessivi Euro 263 migliaia, principalmente in Altri beni;
  • ammortamenti per complessivi 390.571.

Con riferimento alla recuperabilità della voce, il test di impairment effettuato dagli Amministratori della Società con l'ausilio di un esperto esterno, commentato nel precedente paragrafo "Attività Immateriali" delle presenti note illustrative, ha dimostrato la recuperabilità della voce su commentata e dunque l'inesistenza di perdite durevoli di valore da dover rilevare nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2023.

14.Diritti d'uso

La voce diritti d'uso è dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Immobili 958.502 1.193.325
Hardware 34.588 78.489
Automobili 204.548 117.013
Totale 1.197.638 1.388.827

Al 31 dicembre 2023 l'ammontare dei diritti d'uso in essere è pari a Euro 1.197.638, relativi principalmente alla locazione degli uffici della Società.

Di seguito gli ammontari ricompresi nel conto economico per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e 2022:

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Ammortamento diritti d'uso 357.198 339.728
Costi leasing a breve termine 1.025.484 893.041
Interessi passivi per leasing 15.209 8.254
Totale 1.397.891 1.241.023

Nel corso dell'esercizio sono stati rettificati canoni per affitti e noleggi per Euro 356 migliaia (Euro 322 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022).

Il periodo di ammortamento dei diritti d'uso è pari a 6 anni per gli immobili, 5 anni per gli hardware e 4 anni per le autovetture. Si segnala, inoltre, che il Gruppo ha scelto di escludere dal perimetro di applicazione le locazioni con durata inferiore ai 12 mesi e quelle aventi ad oggetto beni di modesto valore i cui riflessi, pertanto, sono rilevati nella voce "costi per acquisti, servizi e personale".

Con riferimento alla recuperabilità della voce diritti d'uso, il test di impairment effettuato dagli amministratori della Società con l'ausilio di un esperto esterno, commentato nel precedente paragrafo "Attività Immateriali" delle presenti note illustrative, ha dimostrato la recuperabilità della voce in commento e dunque l'inesistenza di perdite durevoli di valore da dover rilevare nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2023.

15.Partecipazioni

Nella seguente tabella è riportata la movimentazione della voce "Partecipazioni" al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:

(in Euro) RCS ETM Sicurezza S.p.A. Diateam S.a.S. Totale
Saldo al 1° gennaio 2022 - - -
Investimenti 76.162.412 - 76.162.412
Saldo al 31 dicembre 2022 76.162.412 - 76.162.412
Investimenti - 5.631.442 5.631.442
Pagamenti basati su azioni 58.322 7.414 65.736
Saldo al 31 dicembre 2023 76.220.734 5.638.856 81.859.590

Acquisizione Diateam S.a.S.

Si segnala che in data 30 gennaio 2023, a seguito dell'accordo preliminare sottoscritto il 20 ottobre 2022, la Società ha perfezionato l'acquisizione del 55,33% di Diateam, società francese specializzata nel design, sviluppo e realizzazione di sistemi avanzati per il testing, validazione e training nel dominio della cyber security (c.d. cyber hybrid digital twin), per clienti governativi e corporate, per un prezzo complessivo pari a Euro 5,5 milioni, costituito da:

  • un corrispettivo fisso pari a Euro 3,6 milioni;
  • un corrispettivo variabile, per obiettivi relativi all'esercizio 2022 (raggiunti da Diateam) pari a Euro 1,6 milioni; tale corrispettivo risulta interamente versato alla data del presente Bilancio.

L'acquisizione è stata finanziata attraverso l'utilizzo per Euro 3,2 Milioni della linea Acquisition/Capex sottoscritta nel corso dell'esercizio precedente con un pool di banche. Si segnala che il contratto di acquisizione prevede inoltre un meccanismo di put e call tale da permettere alla Società di ottenere il 100% del controllo di Diateam entro il 2026. Sul restante 44,67% posseduto dai soci venditori, sono previsti infatti diritti di opzione put e call, esercitabili sul 15,33% dopo l'approvazione del bilancio 2023, sul 14,67% dopo l'approvazione del bilancio 2024 e sul 14,67% residuo dopo l'approvazione del bilancio 2025.

Al 31 dicembre 2023 la Società ha proceduto alla determinazione del fair value di tali opzioni, mediante l'implementazione di un modello valutativo di tipo Montecarlo, da cui è emerso un fair value positivo pari ad Euro 43 migliaia rilevato nella voce "attività finanziarie non correnti" con contropartita nel conto economico, nella voce "proventi finanziari".

Pagamenti basati su azioni

L'incremento del valore di carico delle partecipazioni per pagamenti basati su azioni si riferisce alla rilevazione dell'onere di competenza dell'esercizio 2023 per il piano di stock grant approvato dalla Società e che ha come beneficiari anche amministratori e dipendenti delle società controllate. Tale onere, complessivamente pari ad Euro 66 migliaia, è stato iscritto ad incremento delle partecipazioni con contropartita la relativa riserva di patrimonio netto della Società.

Valore di carico

Si segnala che l'eventuale differenza tra il valore di carico della partecipazione, valutato al costo, e il valore del patrimonio della società partecipata è attribuibile alla redditività del business acquisito ovvero alle sinergie che, comunque, si prevedono di raggiungere dall'integrazione della società partecipata all'interno della Società.

Le partecipazioni sono valutate al costo. Si precisa che, a seguito delle analisi effettuate, gli Amministratori hanno proceduto a determinare il valore recuperabile di ciascuna delle due partecipazioni iscritte attraverso specifici test di impairment. In tale ambito il relativo valore recuperabile è stato determinato mediante la stima del valore d'uso, considerando i flussi previsti in base al Piano industriale del Gruppo RCS e della società Diateam, inclusi nel piano industriale di Gruppo, e predisposti sull'orizzonte temporale 2024-2028, i quali riportano le proiezioni relative alle vendite, agli investimenti, ai margini, nonché all'andamento delle principali variabili di mercato (e.g. inflazione, tassi di interesse nominali e tassi di cambio). Si precisa che per la redazione degli impairment test gli amministratori si sono avvalsi della consulenza specifica di un esperto esterno.

Il valore d'uso è stato determinato utilizzando il metodo del discounted cash flow, nella versione unlevered, applicato ai dati previsionali relativi al periodo di cinque anni dal 2024 al 2028. I flussi di cassa utilizzati per la determinazione del valore d'uso sono afferenti alla gestione operativa del Gruppo RCS e Diateam non includono gli oneri finanziari, le imposte figurative e le componenti straordinarie; includono gli investimenti previsti nei piani e le variazioni di cassa attribuibili al capitale circolante. Come suddetto, è stato utilizzato un periodo esplicito di cinque anni oltre il quale i flussi di cui sopra sono stati proiettati secondo il metodo della rendita perpetua (Terminal value) utilizzando un tasso di crescita (g-rate) previsto per il mercato di riferimento pari al 2% corrispondente alle previsioni BCE di crescita inflattiva nel medio-lungo termine.

I flussi finanziari suddetti sono stati attualizzati utilizzando un WACC pre-imposte pari al 15,10% per Diateam e pari al 12,06% per RCS. Si rileva che la differenza dei tassi è relativa al rischio aggiuntivo della Diateam dovuto alla ridotta dimensione del rispettivo complesso aziendale - small size premium.

I piani alla base dell'impairment test sopra menzionati sono stati approvati dai Consigli di Amministrazione delle società controllate nonché della Società capogruppo.

Inoltre, sono state effettuate le seguenti sensitivity:

  • per la partecipazione in Diateam, in caso di variazione del WACC di 2,5%, 5%, 7,5% e 10%, ossia una variazione dal 15,10% al 16,61%, e del tasso di crescita dal 2% all'1%;
  • per la partecipazione in RCS, in caso di variazione del WACC di 2,5%, 5%, 7,5% e 10%, ossia una variazione dal 12,06% al 13,27%, e del tasso di crescita dal 2% all'1%.

Ad esito del test di impairment effettuato sulla base delle considerazioni sopra illustrate, si rileva che il valore recuperabile di ciascuna partecipazione eccede il relativo valore contabile al 31 dicembre 2023 e ciò anche negli scenari di sensitivity sopra descritti. Per tale motivo nessuna svalutazione si è resa necessaria sulla voce Partecipazioni del presente bilancio d'esercizio

16.Rimanenze

La voce "Rimanenze", nulla al 31 dicembre 2023 (Euro 33.250 al 31 dicembre 2022), è interamente riferita a prodotti finiti e merci.

17.Crediti commerciali

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Verso clienti 22.421.479 24.599.560
Verso imprese controllanti 5.727.691 5.524.590
Verso imprese controllate 5.532.069 4.035.254
Fondo svalutazione (658.671) (611.044)
Totale 33.022.568 33.548.360
Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Crediti verso clienti (Italia) 28.129.823 26.909.404
Crediti verso clienti (Estero) 5.551.416 7.250.000
Fondo svalutazione crediti (658.671) (611.044)
Totale 33.022.568 33.548.360

Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(in Euro) Fondo svalutazione crediti
Saldo al 1° gennaio 2022 (303.710)
Accantonamento (303.538)
Saldo al 31 dicembre 2022 (611.044)
Accantonamento (47.627)
Saldo al 31 dicembre 2023 (658.671)

18.Altre attività correnti e non correnti

La voce altri crediti e attività correnti e non correnti risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Risconti attivi 700.867 518.728
Crediti vs Erario per IVA 495.594 803.141
Crediti di imposta Beni Strumentali 266.404 93.136
Crediti di imposta Ricerca e Sviluppo 512.789 880.816
Altri crediti e attività correnti 420.156 440.624
Totale altre attività correnti 2.395.810 2.736.445
Crediti di imposta Beni Strumentali 295.352 39.422
Crediti di imposta Ricerca e Sviluppo 327.579 648.858
Totale altre attività non correnti 622.931 688.280

Si segnala che le voci "Crediti di imposta Beni Strumentali" e "Crediti di imposta Ricerca e Sviluppo" fanno riferimento a crediti di imposta riconosciuti in seguito allo svolgimento di una perizia tecnica.

19.Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Al 31 dicembre 2023 le disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammontano a Euro 2.579.157 (Euro 10.767.274 al 31 dicembre 2022) e sono costituite essenzialmente da depositi in Euro presso primari istituti finanziari.

20.Attività finanziarie correnti e non correnti

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre
2023
Al 31 dicembre
2022
(in Euro) Corrente Non corrente Corrente Non corrente
Depositi cauzionali - 40.000 - 21.000
Strumenti derivati 196.071 128.276 196.071 430.274
Altri - - 857.243 -
Totale attività finanziarie 196.071 168.276 1.053.314 451.274

Le attività finanziarie correnti e non correnti complessivamente pari ad Euro 364 migliaia al 31 dicembre 2023,

presentano un decremento rispetto all'esercizio precedente per Euro 1.140 migliaia. Tale decremento è principalmente riconducibile, per Euro 857 migliaia, all'incasso del credito finanziario vantato dalla Società, nell'ambito dell'acquisizione di RCS ETM Sicurezza, nei confronti dei venditori in relazione all'aggiustamento prezzo condiviso dalle parti del contratto di compravendita, al fine di riflettere il valore della posizione finanziaria netta effettiva e del trade working capital effettivo alla data di calcolo.

La voce "strumenti derivati" si riferisce i) a strumenti derivati di copertura su tassi di interesse sottoscritti per far fronte al rischio tasso di interesse sui contratti di finanziamento (tali strumenti andranno in scadenza nel 2027) e ii) al fair value della call option detenuta per l'acquisizione del 44,67% del capitale sociale di Diateam. Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Nota 15.

21. Attività e passività derivanti da contratto

Le attività derivanti da contratti includono il valore netto delle attività svolte per importi superiori agli acconti ricevuti dai clienti. Analogamente le passività derivanti da contratti accolgono la fattispecie contraria.

Il saldo netto delle attività derivanti da contratti è così composto:

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Attività derivanti da contratto lorde 3.854.629 2.748.080
Passività derivanti da contratto (241.000) (65.000)
Fondo svalutazione IFRS 9 (4.549) (4.553)
Attività derivanti da contratti con clienti 3.609.080 2.678.527
Passività derivanti da contratto lorde (428.018) (404.300)
Attività derivanti da contratto 52.844 16.021
Passività derivanti da contratti con clienti (375.174) (388.279)
Valore netto 3.233.906 2.290.248

L'incremento delle attività derivanti da contratto, pari ad Euro 931 migliaia, deriva principalmente dagli avanzamenti avvenuti sulle commesse in corso di lavorazione al 31 dicembre 2023.

22.Patrimonio Netto

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2023 e 2022 il capitale sociale della Società, interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 1.441.500.

Le voce "Riserve" è dettagliabile come segue:

(in Euro) Altre riserve Utili (perdite)
portati a nuovo
Totale riserve
Al 1° gennaio 2022 (1.140.918) 6.228.486 5.087.568
Attualizzazione benefici ai dipendenti (61.389) - (61.389)
Valutazione al fair value degli strumenti finanziari
derivati (cash flow hedge) 476.022 - 476.022
Utile complessivo dell'esercizio 414.633 - 414.633
Destinazione del risultato netto dell'esercizio
precedente 259.290 4.926.538 5.185.828
Rilevazione degli oneri accessori per aumento di
capitale (1.387.500) - (1.387.500)
Al 31 dicembre 2022 (1.854.495) 11.155.024 9.300.529
Attualizzazione benefici ai dipendenti (54.691) - (54.691)
Valutazione al fair value degli strumenti finanziari
derivati (cash flow hedge) (262.299) - (262.299)
Utile complessivo dell'esercizio (316.990) - (316.990)
Destinazione del risultato netto dell'esercizio
precedente - 4.528.088 4.528.088
Acquisto di azioni proprie (1.600.412) - (1.600.412)
Pagamenti basati su azioni 211.295 - 211.295
Altri movimenti 8.429 - 8.429
Al 31 dicembre 2023 (3.552.173) 15.683.112 12.130.939

La tabella seguente riporta le poste di patrimonio netto al 31 dicembre 2023 distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione e la distribuibilità:

Al 31 dicembre Possibilità di
(in Euro) 2023 utilizzazione* Quota disponibile
Capitale sociale 1.441.500
Riserva sovrapprezzo azioni 108.539.944 A,B,C 108.539.944
Altre riserve (3.552.173) A,B 355.592
Totale altre riserve 104.987.771 108.895.536
Utili (perdita) portati a nuovo 15.683.112 A,B,C 15.683.112
Utili (perdita) dell'esercizio (11.104.148)
Totale Patrimonio netto 111.008.235 124.578.648

* Legenda - A = per aumento di capitale, B = per copertura perdite, C = per distribuzione ai soci, D = per altri vincoli statutari

Per maggiori dettagli in merito ai pagamenti basati su azioni, si rimanda alla nota sui costi per il personale.

23.Passività finanziarie correnti e non correnti

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2023 e 2022:

Al 31 dicembre 2023
(in Euro)
Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale
Finanziamenti bancari 3.788.798 12.967.017 - 16.755.815
Debiti finanziari per leasing 349.159 864.750 - 1.213.909
Totale 4.137.957 13.831.767 - 17.969.724
Al 31 dicembre 2022 Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale
(in Euro)
Finanziamenti bancari 1.195.652 9.118.174 986.667 11.300.493
Debiti finanziari per leasing 327.401 1.061.686 - 1.389.087
Totale 1.523.053 10.179.860 986.667 12.689.580

La tabella di seguito riepiloga le informazioni relative ai finanziamenti in essere:

Ente finanziatore Controparte Tasso applicato Data di
scadenza
Valore
nominale
originario
Valore contabile
al 31 dicembre
2023
di cui
corrente
Finanziamento "pool Credit Agricole, Euribor 6m +
bancario" Linea A ICCREA 200bp 29/03/2028 12.500.000 10.154.528 1.700.991
Finanziamento "pool Credit Agricole, Euribor 6m +
bancario" Linea Capex ICCREA 200bp 25/10/2024 5.555.052 5.555.052 1.041.572
Finanziamento Contratto 1.000.000
Chirografario BPER Euribor 3m + 90bp
30/04/2025
1.000.000 1.000.000
Altri finanziamenti n.a. n.a. n.a. n.a. 46.235 46.235
Totale 19.055.052 16.755.815 3.788.798

Le passività finanziarie non correnti si riferiscono principalmente:

  • alla quota parte oltre 12 mesi del contratto di finanziamento sottoscritto con Credit Agricole Italia S.p.A., capofila di un pool di istituti di credito, per un importo massimo complessivo di Euro 45.000.000 (il "Contratto di Finanziamento"), utilizzato al 31 dicembre 2023 per la sola quota dedicata al parziale finanziamento dell'acquisizione nell'esercizio precedente del Gruppo RCS (Linea A) pari a complessivi Euro 12.500.000 contabilizzati in bilancio per un importo pari a Euro 10.154.528, che tiene conto dell'effetto relativo all'applicazione del criterio del costo ammortizzato e delle rate corrisposte nell'esercizio 2023 sulla base del piano di ammortamento previsto dal contratto;
  • alla quota parte oltre 12 mesi del contratto di finanziamento sopra descritto, utilizzato al 31 dicembre 2023 per la quota dedicata al finanziamento dell'acquisizione di Diateam SaS (Linea Acquisition/Capex) pari a complessivi Euro 5.555.052;

  • al finanziamento a breve termine, per Euro 1.000 migliaia, concesso da BPER e sottoscritto dalla Società nel corso dell'esercizio 2023.

Il contratto di finanziamento stipulato con un pool di banche prevede, per la Linea A, il rimborso della quota capitale entro la relativa data di scadenza, in n. 11 rate semestrali secondo il piano di ammortamento previsto contrattualmente.

Inoltre, CY4Gate corrisponderà gli interessi di volta in volta maturati, per ciascun periodo di interessi, sulle somme erogate e non rimborsate, ad un tasso di interesse pari al tasso EURIBOR 6M/360 maggiorato di uno spread pari a 225 b.p. per la cui copertura in termini di rischio è stato stipulato un derivato per il 100% dell'importo.

Si evidenzia inoltre che secondo quanto previsto dal contratto di finanziamento il margine che verrà applicato al tasso di riferimento in relazione a ciascuna linea del finanziamento, potrà variare semestralmente, in aumento o in diminuzione, in relazione alla variazione del rapporto "lndebitamento Finanziario Netto/ EBITDA (PFN/EBITDA)" ("covenant finanziario") calcolato sulla base dei dati del bilancio consolidato, ovvero della relazione semestrale consolidata, a partire da un ratio base di 2x. La capogruppo, dunque, si è impegnata a rispettare il suddetto parametro finanziario PFN/EBITDA, accettando che le banche finanziatrici e la banca agente potranno esperire le azioni ed i rimedi previsti contrattualmente, tra le altre il rimborso degli importi non ancora corrisposti ed i relativi interessi, nell'ipotesi in cui la situazione finanziaria iniziale a livello consolidato non risulti conforme a detto parametro.

La verifica del rispetto del suddetto parametro finanziario avverrà ogni sei mesi su base "rolling" (ovvero con riferimento ai dati relativi ai dodici mesi precedenti), a partire da quello in relazione all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. Tale covenant risulta essere rispettato al 31 dicembre 2023.

In aggiunta, si segnala che tale contratto di finanziamento, prevede talune limitazioni alle distribuzioni di utili e/o dividendi in capo alla Società, in particolare, la Società non potrà procedere alla distribuzione di utili e/o dividendi, né a pagamenti di alcun importo a qualunque titolo e sotto qualsiasi forma ai propri soci, fatta eccezione per i pagamenti ai sensi di contratti di natura commerciale e/o rapporti di lavoro subordinato (incluso, a titolo esemplificativo, quale pagamento di capitale, interessi o altre utilità su prestiti soci anche sotto forma obbligazionaria, oppure quale corrispettivo per servizi resi e/o management fees) (ciascuna operazione, una "Distribuzione"), se non subordinatamente al verificarsi di tutte le seguenti condizioni:

  • la prima Distribuzione sia successiva all'approvazione del bilancio di esercizio dell'Emittente chiuso al 31 dicembre 2022;
  • per tutta la durata del Contratto di Finanziamento, ciascuna Distribuzione non ecceda il 50% (cinquanta per cento) degli utili risultanti dal bilancio civilistico dell'Emittente relativo all'esercizio immediatamente precedente a quello in cui dovrà essere effettuata la relativa Distribuzione;
  • alla data della Distribuzione non sussista alcun evento rilevante e tale Distribuzione non determini di per sé un Evento Rilevante (come definiti nel Contratto di Finanziamento).

La restante parte del finanziamento, ad oggi non utilizzato, prevede la possibilità di attivare le seguenti linee di credito:

  • Acquisition/Capex medio lungo termine, utilizzabile per cassa, sino ad un massimo di Euro 25.000.000 (la "Linea Acquisition/Capex") per futuri investimenti nonché operazioni di M&A;
  • Revolving medio lungo termine, utilizzabile per cassa di tipo rotativo, sino ad un massimo di Euro 7.500.000 (la "Linea Revolving") volta a finanziare le esigenze di cassa legate ai fabbisogni di tesoreria del Gruppo.

Indebitamento finanziario netto

La tabella seguente evidenzia il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta, con l'analisi delle posizioni di debito e credito verso parti correlate, secondo la comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e il Richiamo di attenzione n. 5/21 emesso da Consob in data 29 aprile 2021 con riferimento all'Orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 di cui verso
parti correlate:
2022 di cui verso
parti correlate:
A. Disponibilità liquide (2.579.157) - (10.767.274) -
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - - -
C. Altre attività finanziarie correnti - - (857.243) -
D. Liquidità (A+B+C) (2.579.157) - (11.624.517) -
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di
debito, ma esclusa la parte corrente del debito
finanziario non corrente)
1.046.235 - 19.468
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 2.895.651 244.994 1.307.515 233.171
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 3.941.886 244.994 1.326.983 233.171
Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) 1.362.729 244.994 (10.297.534) 233.171
H. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte
corrente e gli strumenti di debito)
13.703.491 729.725 10.736.252 964.971
J. Strumenti di debito - - - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - - -
L. Indebitamento finanziario netto non corrente
(I+J+K)
13.703.491 729.725 10.736.252 964.971
M. Totale indebitamento finanziario (H+L) 15.066.220 974.719 438.718 1.198.142
N. Attività finanziarie non correnti (40.000) (19.000) (21.000) (6.000)
Posizione finanziaria Netta (M+N) 15.026.220 955.719 417.718 1.192.142

La voce "E. Debito finanziario corrente" include la quota corrente delle voci del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 ai debiti per finanziamenti (Euro 1.046 migliaia).

La voce "F. Parte corrente del debito finanziario non corrente" include la quota corrente della voce del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 relativa ai debiti per finanziamenti (Euro 2.743 migliaia), la quota corrente della voce del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 relativa alle passività finanziarie correnti derivanti da lease (Euro 349 migliaia), nonché la quota corrente degli strumenti finanziari derivati attivi (Euro 196 migliaia).

La voce "I. Debito finanziario non corrente" include le voci del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 relative alle passività finanziarie non correnti relative a debiti per finanziamenti (Euro 12.967 migliaia), alle passività finanziarie non correnti derivanti da lease (Euro 865 migliaia), nonché la quota non corrente degli strumenti finanziari derivati attivi (Euro 85 migliaia).

La voce "N. Attività finanziarie non correnti" corrisponde alla voce del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 relativa alle attività finanziarie non correnti (Euro 168 migliaia), con esclusione degli strumenti finanziari derivati attivi di copertura classificati in tale voce (Euro 85 migliaia).

Passività finanziarie derivanti da lease

La voce Passività finanziarie derivanti da lease è dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Immobili 974.790 1.211.586
Hardware 33.353 77.540
Automobili 205.766 99.961
Totale passività finanziarie derivanti da lease 1.213.909 1.389.087

24.Fondi per benefici ai dipendenti

La voce in oggetto include il fondo relativo al trattamento di fine rapporto (TFR) per i dipendenti della Società.

TFR

La movimentazione della voce risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre 2023
(in Euro) 2023 2022
Saldo al 1° gennaio 513.224 326.481
Utilizzi per indennità corrisposte e anticipazioni (104.750) (115.635)
Trasferimenti Fondi Pensione/Tesoreria/Tassazione (11.266) -
Service costs 248.171 217.950
Interest cost 20.603 3.649
Perdite / (utili) attuariali 71.962 80.779
Saldo al 31 dicembre 737.944 513.224

Le assunzioni attuariali di calcolo ai fini della determinazione dei piani pensionistici con benefici definiti dettagliate nella seguente tabella:

Al 31 dicembre 2023
2023 2022
Assunzioni economiche
Tasso d'inflazione 2,25% 2,70%
Tasso di attualizzazione 3,12% 3,65%
Tasso di crescita dei salari 2,25% 2,70%

Le assunzioni demografiche sono basate su attese attuariali, in accordo con dati statistici di settore, rilevanti e pubblicati, applicate sulla media del personale in forza nei periodi.

Di seguito si riporta una sensitivity analysis relativa ai piani pensionistici con benefici definiti effettuata sulla base dei cambiamenti nelle principali assunzioni al 31 dicembre 2023 e 2022:

Al 31 dicembre 2023 Impatto sulla passività
(in Euro) Modifiche nelle
assunzioni
incremento delle
assunzioni
decremento delle
assunzioni
Assunzioni economiche
Tasso d'inflazione 0,50% 19.945 876
Tasso di attualizzazione 0,50% (13.982) 36.409
Tasso di crescita dei salari 0,50% 20.013 1.195
Al 31 dicembre 2022 Impatto sulla passività
(in Euro) Modifiche nelle
assunzioni
incremento delle
assunzioni
decremento delle
assunzioni
Assunzioni economiche
Tasso d'inflazione 0,50% 4.846 (6.533)
Tasso di attualizzazione 0,50% (15.390) 14.576
Tasso di crescita dei salari 0,50% 5.213 (6.676)

La sensitivity sopra riportata è effettuata sulla base di cambiamenti nelle singole assunzioni, mantenendo inalterate le altre, sebbene nella pratica eventuali cambiamenti in un'assunzione generalmente possono riflettersi anche nelle altre per effetto di potenziali correlazioni. La sensitivity sopra riportata è stata calcolata utilizzando la medesima metodologia (projected unit credit method) utilizzata per definire la valutazione della passività iscritta nella situazione patrimoniale e finanziaria.

Attraverso i propri piani pensionistici a benefici definiti, la Società è esposta a taluni rischi, i più significativi dei quali sono descritti di seguito.

Rischio del tasso d'attualizzazione e d'inflazione

Il valore attuale dei piani pensionistici a benefici definiti è calcolato utilizzando un tasso di sconto determinato utilizzando il tasso di high quality corporate bond. Un decremento nel tasso di sconto si tradurrebbe in un incremento della passività. Un decremento nel tasso d'inflazione si tradurrebbe in un decremento della passività.

Probabilità di dimissioni ed anticipazioni

Il valore attuale dei piani pensionistici a benefici definiti è calcolato utilizzando la miglior stima di dimissioni ed anticipazioni. Un incremento del tasso di dimissioni ed anticipazioni si tradurrebbe in un incremento della passività.

25.Fondi per rischi e oneri

La movimentazione delle voci in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in Euro) Fondi garanzia prodotti Totale
Al 1° gennaio 2022 300.745 300.745
Accantonamenti netti 122.111 122.111
Utilizzi (75.878) (75.878)
Rilasci (224.867) (224.867)
Al 31 dicembre 2022 122.111 122.111
Accantonamenti netti 78.660 78.660
Utilizzi (122.111) (122.111)
Al 31 dicembre 2023 78.660 78.660

La voce in oggetto, pari a Euro 79 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 122 migliaia al 31 dicembre 2022) è relativa a fondi garanzia di prodotti, connessi principalmente alla vendita di licenze per le quali è prevista una garanzia legale e/o una garanzia di buon funzionamento.

26.Attività e passività per imposte anticipate e differite

La movimentazione netta delle voci in oggetto è dettagliabile come segue:

(in Euro) 2023 2022
Saldo al 1° Gennaio 2.088.149 716.696
Di cui:
- attività per imposte anticipate 2.238.472 716.696
- passività per imposte differite (150.323) -
Effetti sul conto economico 194.746 1.502.390
Effetti sul conto economico complessivo 100.102 130.936
Saldo al 31 Dicembre 2.382.997 2.088.149
Di cui:
- attività per imposte anticipate 2.450.489 2.238.472
- passività per imposte differite (67.492) (150.323)

La voce "Attività per imposte anticipate" è principalmente riferibile alla fiscalità differita rilevata dalla Società sulle perdite fiscali IRES, nonché alle altre variazioni temporanee in aumento che si prevede verranno riversate nei prossimi esercizi. Le attività per imposte anticipate sono rilevate a seguito della valutazione effettuata dagli Amministratori della Società circa la loro completa recuperabilità sulla base degli imponibili fiscali futuri che sarà in grado di realizzare nei prossimi esercizi.

La voce "Passività per imposte differite" è interamente riferibile alla rilevazione della fiscalità differita connessa al fair value positivo degli strumenti finanziari derivati di copertura.

27.Debiti commerciali

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Debiti verso fornitori 8.618.513 6.145.625
Debiti verso imprese controllanti 485.727 694.810
Debiti verso imprese controllate 1.197.873 243.744
Totale 10.302.113 7.084.179

I debiti verso imprese controllanti si riferiscono ai servizi erogati dalla società controllante Elettronica S.p.A. principalmente per servizi di mensa e per i servizi accessori alla locazione dell'immobile in uso ufficio da parte della società capogruppo CY4Gate S.p.A.

Al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Italia 7.120.264 5.788.424
Estero 3.181.849 1.295.755
Totale 10.302.113 7.084.179

28.Altre passività correnti e non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Ratei e risconti passivi 447.636 242.664
Totale altre passività non correnti 447.636 242.664
Ratei e risconti passivi 1.124.193 498.370
Altri debiti 1.461.220 429.689
Debiti verso il personale 924.326 603.386
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 405.215 385.110
Anticipi contributi 313.177 342.994
Totale altre passività correnti 4.228.131 2.259.549

29.Altre Informazioni

Garanzie

Al 31 dicembre 2023 si evidenziano:

● fidejussione (advance bond) emessa da Creval nel settembre 2018 per Euro 70.000 relativamente ad un contratto attivo verso un end user in un paese del Medio Oriente;

● fidejussione (bid bond) emessa da Creval a Ottobre 2021 per Euro 30.000 per la partecipazione ad una gara in un paese del Medio Oriente.

Di seguito si descrivono i pegni su partecipazioni sociali costituiti (o da costituirsi) ai sensi del Contratto di Finanziamento sottoscritto in data 29 marzo 2022 tra CY4gate S.p.A. e RCS ETM Sicurezza S.p.A., a seguito della relativa adesione, e un pool di banche finanziatrici capofilato da Crédit Agricole Italia S.p.A..

  • Gruppo RCS: in data 29 marzo 2022, CY4gate S.p.A., nella sua qualità di concedente, ha costituito in pegno in favore di Crédit Agricole Italia S.p.A., Creval S.p.A., ICCREA Banca S.p.A., Banca di Credito Cooperativo di Milano – Soc. Coop. (le "Banche Finanziatrici"), il 100% del capitale sociale di Aurora S.p.A. a garanzia del corretto, integrale e puntuale adempimento di tutte le obbligazioni pecuniarie presenti e/o future di CY4gate S.p.A. e di RCS ETM Sicurezza S.p.A. verso le Banche Finanziatrici, nascenti a qualunque titolo dal contratto di finanziamento sottoscritto in data 29 marzo 2022 tra CY4gate S.p.A. e RCS ETM Sicurezza S.p.A. e le Banche Finanziatrici. Si segnala che tale pegno è confluito in RCS a seguito della fusione inversa conclusa in data 15 novembre 2022;
  • Pegno RCS ETM Sicurezza: in data 29 marzo 2022, Aurora S.p.A., nella sua qualità di concedente, ha costituito in pegno in favore di Crédit Agricole Italia S.p.A., Creval S.p.A., ICCREA Banca S.p.A., Banca di Credito Cooperativo di Milano – Soc. Coop. (le "Banche Finanziatrici"), il 100% del capitale sociale di RCS ETM Sicurezza S.p.A., a garanzia del corretto, integrale e puntuale adempimento delle obbligazioni pecuniarie (nei limiti di quanto espressamente previsto nel relativo atto di pegno) di CY4gate S.p.A. e di RCS ETM Sicurezza S.p.A. verso le Banche Finanziatrici nascenti a qualunque titolo dal contratto di finanziamento sottoscritto in data 29 marzo 2022 tra CY4gate S.p.A. e RCS ETM Sicurezza S.p.A. e le Banche Finanziatrici;

Stagionalità del business di riferimento

Il settore di business in cui la Società opera è caratterizzato da una marcata concentrazione delle consegne e dei flussi di incassi da clienti negli ultimi tre mesi dell'esercizio. Tale aspetto degli incassi ha effetto sia sui cash flow infrannuali che sulla variabilità della situazione debitoria della Società nei diversi periodi dell'esercizio, caratterizzati da sostanziali miglioramenti negli ultimi mesi dell'anno solare.

Compensi di amministratori e sindaci

Nella seguente si riporta il saldo dei compensi per gli Amministratori ed i sindaci per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 della Società:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in Euro) 2023 2022
Emolumenti amministratori 308.406 262.410
Emolumenti sindaci 52.000 52.000
Totale 360.406 314.410

Compensi alla società di revisione

Di seguito, come richiesto dall'art. 149-duodecies del Regolamento di Attuazione del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 ("Regolamento Emittenti Consob"), si riporta il dettaglio dei compensi alla società di revisione e alle entità appartenenti al suo network. I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2023, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (escluse spese vive ed IVA).

(in Euro migliaia) Compensi
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio 2023
Revisione contabile KPMG S.p.A. 104
Servizi di attestazione (*) KPMG S.p.A. 185
Altri servizi KPMG S.p.A. 15
Totale 304

(*) I servizi di attestazione sono riferibili a (i) Comfort letter in relazione al translisting, (ii) revisione limitata del Bilancio di sostenibilità, (iii) revisione contabile del Prospetto dei costi sostenuti per attività di ricerca e sviluppo e (iv) sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali.

Transazioni con Parti Correlate

I rapporti intrattenuti dalla Società con le parti correlate sono principalmente di natura commerciale e finanziaria. La Società ritiene che tutti i rapporti intrattenuti con le parti correlate siano regolati a condizioni di mercato.

Le operazioni con parti correlate sono nello specifico con la Società Elettronica S.p.A., il Gruppo RCS e Diateam S.a.S.. Tali rapporti, che non costituiscono operazioni atipiche e/o inusuali, sono regolati da normali condizioni di mercato e seguono un fisiologico sviluppo con il rispetto degli impegni contrattuali e delle condizioni di pagamento. Nello specifico le attività derivanti da contratto (Euro 1.749 migliaia) ed i crediti commerciali (Euro 11.260 migliaia) si riferiscono alle attività strettamente legate alle vendite che la Società effettua verso la controllante per Euro 5.728 migliaia e verso ile controllate per Euro 5.532 migliaia, non ancora incassate alla data.

Le passività finanziarie derivanti da lease (Euro 975 migliaia), si riferiscono ai canoni per il leasing degli immobili locati dalla controllante ed utilizzati come uffici. Le passività derivanti da contratto (Euro 183 migliaia) si riferiscono ai saldi netti per i quali i pagamenti ricevuti da parte dei clienti sono superiori alle prestazioni erogate dall'entità e che vengono esposti tra le passività in coerenza a quanto richiesto dai principi contabili internazionali. Infine, i debiti commerciali (pari ad Euro 1.684 migliaia) si riferiscono ai costi sostenuti per servizi prestati dalla controllante per Euro 486 migliaia e per Euro 1.198 migliaia dalle società controllate. I saldi di conto economico registrati nell'esercizio rappresentano la contropartita reddituale di quanto in precedenza commentato.

Società
controllate
Società
controllante
Totale
parti
Voce di
bilancio
Incidenza sulla
voce di bilancio
(in Euro) correlate
Impatto delle transazioni sul conto
economico
Ricavi e altri proventi
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 3.666.384 3.837.560 7.503.944 17.607.890 43%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 4.522.383 3.368.827 7.891.210 26.760.194 29%
Consumi di materie prime e merci
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (83.387) - (83.387) 461.430 18%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 - - - 476.536 -
Costi per il personale
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (543.489) - (543.489) 9.399.188 6%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 - - - 6.785.922 -
Costi per servizi
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (32.525) 555.751 523.226 9.802.118 5%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 - 661.844 661.844 8.909.169 7%
Proventi (oneri) finanziari
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 3.465 - 3.465 1.266.420 -
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 - - - 776.924 -
Impatto delle transazioni sulla situazione
patrimoniale e finanziaria
Attività finanziarie correnti e non correnti
Al 31 dicembre 2023 - 19.000 19.000 364.347 5%
Al 31 dicembre 2022 - 6.000 6.000 1.504.588 -
Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2023 5.532.069 5.727.691 11.259.760 33.022.568 34%
Al 31 dicembre 2022 4.035.254 5.524.590 9.559.843 33.548.360 28%
Diritti d'uso
Al 31 dicembre 2023 - 958.502 958.502 1.197.638 80%
Al 31 dicembre 2022 - - - 1.388.827 -
Attività derivanti da contratti con clienti
Al 31 dicembre 2023 - 1.748.572 1.748.572 3.609.080 48%
Al 31 dicembre 2022 - 1.295.339 1.295.339 2.678.527 48%
Passività finanziarie derivanti da lease
Al 31 dicembre 2023 - 974.719 974.719 1.213.909 80%
Al 31 dicembre 2022 - 1.198.142 1.198.142 1.389.087 86%
Debiti verso fornitori
Al 31 dicembre 2023 1.197.873 485.727 1.683.600 10.302.113 16%
Al 31 dicembre 2022 243.743 694.810 938.553 7.084.179 13%
Passività derivanti da contratto
Al 31 dicembre 2023 - 182.823 182.823 375.174 49%
Al 31 dicembre 2022 - 165.279 165.279 388.279 43%

Eventi e operazioni significative non ricorrenti, atipiche e/o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2023 non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali né con terzi, né con parti correlate. Nell'esercizio in esame non sono intervenuti ulteriori eventi significativi non ricorrenti.

Impatti derivanti dalla situazione macroeconomica

Nella predisposizione del presente Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, in accordo agli IFRS e ai recenti richiami delle autorità di vigilanza sui mercati finanziari, la Società ha valutato l'impatto dell'invasione russa dell'Ucraina e della Guerra in Medio Oriente sulla posizione finanziaria, sulla performance e sui flussi di cassa. Alla data del presente Bilancio d'esercizio, la Società sta monitorando costantemente le evoluzioni di tali conflitti per l'identificazione di ulteriori rischi. Allo stato attuale si ritiene che non vi siano impatti significativi sulle risorse e sul proprio business.

Priorità di vigilanza per l'informativa finanziaria 2023 contenute nel documento ESMA European Common enforcement priorities

In data 25 ottobre 2023 l'ESMA ha pubblicato le priorità di vigilanza per l'informativa finanziaria 2023. Tali priorità riguardano:

  • Climate Related Matters: A tal riguardo si specifica che considerata la tipologia di business della Società non si rilevano impatti significativi sui processi di stima e valutazione utilizzati dagli amministratori per la redazione del bilancio d'esercizio descritti nel paragrafo "Uso di Stime" delle presenti note illustrative;
  • Refinancing and other financial risks: a tal riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" delle presenti note illustrative;
  • Fair-value measurement and disclosure: a tal riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Determinazione del Fair Value" delle presenti note illustrative.

Informativa sulle erogazioni pubbliche ex L. 124/2017

Con riferimento agli obblighi di trasparenza richiesti dall'art. 1 commi da 125 a 129 della L. 124/2017, si segnala che nell'esercizio 2023 non sono stati incassati dalla Società contributi pubblici ai sensi della norma citata.

30.Eventi Successivi alla Chiusura dell'Esercizio

Nel mese di gennaio 2024, CY4Gate ha perfezionato, in partnership con Alfa Group S.p.A., l'acquisizione del 97,8% del capitale sociale di IKS TN, società italiana di cyber security, operante nel settore della sicurezza informatica e leader nel contrasto alle frodi digitali con un rilevante footprint nel banking e presente anche nel mercato del gambling e dell'automotive. La Società ha acquisito il 77,8% del capitale sociale di IKS TN, mentre Alfa Group S.p.A. ne ha acquisito il 20%. Il corrispettivo complessivo per l'operazione è pari a Euro 12,7 milioni. Alla data del presente Bilancio, è stato corrisposto l'80% del corrispettivo complessivo, il 69,7% da CY4Gate mentre il 10,3% da Alfa Group. Il restante 20% verrà corrisposto entro il 30 giugno 2027. Con riferimento all'ammontare del 20% resta inteso che lo stesso potrà ridursi fino ad un massimo del 20% sulla base dei risultati di IKS TN al 31 dicembre 2026.

Nei primi mesi del 2024, la Società, nell'ambito del programma di acquisto di azioni proprie comunicato al mercato in data 27 aprile 2023 e avviato in data 8 agosto 2023, comunica di aver acquistato sul Mercato Euronext Milan – Segmento STAR nel periodo compreso tra il 1° febbraio 2024 e il 27 febbraio 2024 inclusi, complessive n. 194.740 azioni proprie (corrispondenti allo 0,83% circa del capitale sociale), ad un prezzo medio pari a circa Euro 6,31 e per un controvalore complessivo pari a Euro 1.229.755,39. A seguito di tali operazioni, la Società rende noto che in data 27 febbraio 2024 si è concluso tale programma di acquisto di azioni proprie.

Proposta del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti

Signori Azionisti,

Il Consiglio di Amministrazione vi propone di:

  • approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 di CY4Gate S.p.A. che chiude con una perdita di esercizio pari a Euro 11.104.148;
  • coprire la perdita dell'esercizio di Euro 11.104.148 con gli utili a nuovo.

Roma, 14 marzo 2024

Per il Consiglio di Amministrazione

(Dr. Emanuele Galtieri)

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 154-bis, 2° comma, del decreto legislativo 24 1998, n. 58, «Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria», e successive modificazioni

  1. I sottoscritti Emanuele Galtieri e Marco Latini, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Cy4gate S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa (anche tenuto conto di eventuali mutamenti avvenuti nel corso del 2023) e

• l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 nel corso dell'esercizio 2023.

  1. Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 non sono emersi aspetti di rilievo.

  2. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio al 31 dicembre 2023:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Roma, 14 marzo 2024

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto

…………………….…………………… …………………….……………………

Il bilancio al 31 dicembre 2023 include nella voce
Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
"Partecipazioni", pari a €81.860 migliaia, le
· comprensione del processo adottato nella
partecipazioni in imprese controllate iscritte al costo.
predisposizione dei test di impairment approvati
In presenza di indicatori di perdita di valore gli
dal Consiglio di Amministrazione della Società;
Amministratori, con l'ausilio di un esperto esterno,
· comprensione del processo adottato nella
hanno verificato tramite test di impairment, la
predisposizione del piano economico-finanziario
recuperabilità di tali partecipazioni confrontando il
2024-2028 approvato dal Consiglio di
valore di carico delle stesse con il relativo valore d'uso
Amministrazione della Società (il "Piano 2024-
determinato con la metodologia dell'attualizzazione dei
2028") dal quale sono estratti i flussi finanziari
flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows"). Tale
futuri attesi delle società partecipate alla base dei
metodologia è caratterizzata da un elevato grado di
test di impairment;
complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura
· analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate
incerte e soggettive, relative:
dagli Amministratori e dall'esperto esterno
· ai flussi finanziari attesi che si prevede verranno
incaricato nella predisposizione dei test di
generati dalle partecipate, determinati tenendo
impairment,
conto dell'andamento economico generale e del
analisi degli scostamenti maggiormente significativi
relativo settore di appartenenza, dei flussi
tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli
finanziari generati negli ultimi esercizi e dei tassi di
esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di
crescita previsionali;
comprendere l'accuratezza del processo di stima
· ai parametri finanziari utilizzati ai fini della
adottato dagli Amministratori;
determinazione del tasso di attualizzazione.
confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini dei
Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità
test di impairment e i flussi finanziari attesi delle
del valore delle partecipazioni in imprese controllate un
società partecipate previsti nel suddetto Piano
aspetto chiave dell'attività di revisione.
2024-2028 ed analisi delle eventuali differenze;
· coinvolgimento di esperti del network KPMG
nell'esame della ragionevolezza del modello dei
test di impairment e delle relative assunzioni,
anche attraverso il confronto con dati e
informazioni esterni;
· esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nelle note esplicative al bilancio in relazione alla

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio al 31 dicembre 2023 include nella voce
"Attività Immateriali", le attività immateriali a vita utile
definita pari a €16.102 migliaia.
In presenza di indicatori di perdita di valore, gli
Amministratori , con l'ausilio di un esperto esterno,
hanno verificato tramite il test di impairment la
recuperabilità di tali attività immateriali confrontando il
valore netto contabile con il relativo valore d'uso
determinato con la metodologia dell'attualizzazione dei
flussi finanziari futuri attesi ("Discounted Cash Flows").
Tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado
di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura
incerte e soggettive, circa:
· i flussi finanziari futuri attesi che si prevede
verranno generati dalla Società, determinati
tenendo conto dell'andamento economico
generale, del settore di appartenenza, dei flussi
finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei
tassi di crescita previsionali;
· i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di attualizzazione.
Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità
del valore netto contabile delle attività immateriali un
aspetto chiave della revisione.
Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
· comprensione del processo adottato nella
predisposizione del test di impairment approvato
dal Consiglio di Amministrazione della Società;
· comprensione del processo adottato nella
predisposizione del piano economico-finanziario
2024-2028 approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Società (il "Piano 2024-
2028") dal quale sono estratti i flussi finanziari
futuri attesi alla base del test di impairment;
· analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate
dagli Amministratori e dall'esperto esterno
incaricato nella predisposizione dei test di
impairment;
· analisi degli scostamenti maggiormente significativi
tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli
esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di
comprendere l'accuratezza del processo di stima
adottato dagli Amministratori;
· confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del
test di impairment e i flussi finanziari attesi della
Società previsti nel suddetto Piano 2024-2028 ed
analisi delle eventuali differenze;
· coinvolgimento di esperti del network KPMG
nell'esame della ragionevolezza del modello del
test di impairment e delle relative assunzioni,
anche attraverso il confronto con dati e
informazioni esterni:
· esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nelle note esplicative al bilancio in relazione alla
valutazione delle attività immateriali

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