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CSP International Fashion Group

Quarterly Report Jun 22, 2018

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Quarterly Report

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BILANCIO DELL'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2017

CSP INTERNATIONAL FASHION GROUP S.p.A.

VIA PIUBEGA, 5C - 46040 CERESARA (MN) - ITALY P. IVA/ C.F/REG.IMP. N.. 00226290203 CAP. SOC. € 17.294.850,56 I.V. Tel. (0376) 8101 - Fax (0376) 87573 www.cspinternational.it

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria - Attività

(importi in migliaia di Euro) note 31 dicembre
2017
31 dicembre
2016
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività immateriali:
- Avviamento 4 3.042 3.042
- Altre attività immateriali 5 1.383 3.097
Attività materiali:
- Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà 6 11.995 11.488
Altre attività non correnti:
Partecipazioni 7 33.962 29.002
Altre partecipazioni 4 4
Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti 8 47 45
Attività per imposte anticipate 9 2.026 2.486
Totale attività non correnti 52.459 49.164
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze di magazzino 10 18.174 19.825
Crediti commerciali 11 15.586 17.587
- di cui verso entità controllate 2.930 4.469
Crediti finanziari, crediti vari e altre attività 12 246 1.658
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 13 5.814 11.049
Totale attività correnti 39.820 50.119
TOTALE ATTIVITA' 92.279 99.283

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria - Passività

(importi in migliaia di Euro) note 31 dicembre
2017
31 dicembre
2016
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto:
- Capitale sottoscritto e versato 14 17.295 17.295
- Altre riserve 15 36.242 36.664
- Riserve di rivalutazione 758 758
- Risultato del periodo 1.309 888
meno: Azioni proprie 16 (888) (888)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 54.716 54.717
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti verso banche oltre 12 mesi 17 11.182 13.515
TFR e altri fondi relativi al personale 18 3.723 4.393
Fondi per rischi e oneri 19 1.034 980
Fondo imposte differite 20 1.417 1.422
Totale passività non correnti 17.356 20.310
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche entro 12 mesi 21 5.598 4.679
Debiti commerciali 22 11.645 16.437
- di cui verso entità controllate 48 96
Debiti vari e altre passività 23 2.964 3.128
Debiti per imposte correnti 24 - 12
Totale passività correnti 20.207 24.256
TOTALE PASSIVITA' 37.563 44.566
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 92.279 99.283

Conto economico

(importi in migliaia di Euro) note Esercizio al
31 dicembre 2017
Esercizio al
31 dicembre 2016
Ricavi
- di cui verso entità controllate
27 55.799
13.469
100,0% 58.730
16.949
100,0%
Costo del venduto 28 (37.463) -67,1% (39.701) -67,6%
- di cui verso entità controllate
Margine Industriale
(14)
18.336
32,9% 59
19.029
32,4%
Spese dirette di vendita 29 (5.581) -10,0% (5.665) -9,6%
- di cui verso entità controllate (70)
Margine commerciale lordo 12.755 22,9% 13.364 22,8%
Altri ricavi operativi netti 30 507 0,9% 284 0,5%
- di cui verso entità correlate 25
Spese commerciali e amministrative 31 (14.970) -26,8% (16.588) -28,2%
- di cui verso entità correlate
Costi di ristrutturazione
32 (770)
(443)
-0,8% (839)
(156)
-0,3%
Risultato operativo (EBIT) (2.151) -3,9% (3.096) -5,3%
Dividendi da partecipate 33 4.207 7,5% 4.207 7,2%
Altri oneri finanziari netti 34 (316) -0,6% (346) -0,6%
Risultato prima delle imposte derivante dalle attività d'esercizio 1.740 3,1% 765 1,3%
Imposte sul reddito 35 (431) -0,8% 123 0,2%
Utile netto 1.309 2,3% 888 1,5%
Risultato per azione - base Euro 0,039 0,027
Risultato per azione - diluito Euro 0,039 0,027

Conto economico complessivo

(importi in migliaia di Euro) Esercizio al
31 dicembre 2017
Esercizio al
31 dicembre 2016
Risultato netto 1.309 888
Componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio
Totale 0 0
Componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio
Differenze attuariali per benefici a dipendenti (20) (170)
Totale (20) (170)
Risultato complessivo 1.289 718

RENDICONTO FINANZIARIO per gli esercizi 2017 e 2016 (importi in migliaia di Euro)

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività operative:
Risultato Operativo (EBIT) (2.151) (3.096)
Ammortamenti 1.932 1.928
(Plusvalenze)/Minusvalenze e altre poste non monetarie (161) (131)
Dividendi da società controllate 4.207 4.207
Differenze cambio (93) 6
Incremento/(decremento) fondi rischi e oneri 54 (28)
Variazione TFR e altri fondi relativi al personale (727) 11
Imposte sul reddito pagate 0 142
Interessi pagati su C/C (31) (102)
Flusso di cassa prima delle variazioni di capitale circolante 3.030 2.937
Variazione del capitale circolante netto:
(Incremento)/decremento delle rimanenze 1.651 (1.507)
(Incremento)/decremento dei crediti commerciali 2.001 (285)
Incremento/(decremento) dei debiti commerciali (4.792) 2.103
Incremento/(decremento) dei debiti vari e altre passività (187) (671)
(Incremento)/decremento dei crediti finanziari, crediti vari e altre attività 1.427 (161)
Totale variazione CCN 100 (521)
Totale flusso di cassa netto da attività operative
A. 3.130 2.416
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento:
(Investimenti) in immobilizzazioni materiali (1.051) (776)
(Investimenti) in immobilizzazioni immateriali (347) (957)
Incasso per la vendita di immobilizzazioni materiali 284 132
Incasso per la vendita di immobilizzazioni immateriali 550 0
Acquisizione di società controllate al netto della liquidità acquisita (4.960) 0
Variazione crediti finanziari (2) (20)
B. Flusso di cassa netto da attività di investimento (5.526) (1.621)
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento:
Variazione netta debiti finanziari oltre 12 mesi (2.333) 3.321
Variazione netta debiti finanziari entro 12 mesi 919 1.639
Interessi pagati su debiti finanziari (135) (165)
Acquisto di azioni proprie 0 0
Dividendi pagati (1.290) (1.613)
C. Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (2.839) 3.182
D. Flusso di cassa netto del periodo (A+B+C) (5.235) 3.977
DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 11.049 7.072
DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO 5.814 11.049
Dettaglio della composizione dell'Indebitamento finanziario netto al: 31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Disponibilità liquide 5.814 11.049
Debiti verso banche esigibili entro 12 mesi 0 0
Disponibilità liquide ed equivalenti 5.814 11.049
Quota a breve dei debiti a medio lungo termine (5.598) (4.679)
Indebitamento netto a breve termine 216 6.370
Debiti verso banche esigibili oltre 12 mesi (11.182) (13.515)
Indebitamento netto a medio/lungo termine (11.182) (13.515)
Indebitamento finanziario netto totale (10.966) (7.145)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

al 1° gennaio 2016, 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2017

Riserva Utile Totale
Capitale Sovrapprezzo Azioni Riserve di Riserva Altre differenze (Perdita) patrimonio
Descrizione Sociale azioni proprie rivalutazione legale riserve attuariali dell'esercizio netto
Saldi al 01.01.2016 17.295 21.859 (888) 758 2.781 12.955 (459) 1.311 55.612
Destinazione Utile d'esercizio 2015
- Distribuzione dividendi (1.613) (1.613)
- Dividendi su azioni proprie 50 (50) 0
- Riserva legale 65 (65) 0
- Riserva utili non distribuiti (417) 417 0
Acquisto di azioni proprie 0 0
Differenze attuariali per benefici a dipendenti (170) (170)
Risultato al 31 dicembre 2016 888 888
Saldi al 31.12.2016 17.295 21.859 (888) 758 2.846 12.588 (629) 888 54.717
Destinazione Utile d'esercizio 2016
- Distribuzione dividendi (1.290) (1.290)
- Dividendi su azioni proprie 40 (40) 0
- Riserva legale 44 (44) 0
- Utilizzo Riserva utili non distribuiti (486) 486 0
Acquisto di azioni proprie 0 0
Differenze attuariali per benefici a dipendenti (20) (20)
Risultato al 31 dicembre 2017 1.309 1.309
Saldi al 31.12.2017 17.295 21.859 (888) 758 2.890 12.142 (649) 1.309 54.716

(in migliaia di Euro)

NOTE ESPLICATIVE

1. INFORMAZIONI GENERALI

CSP International Fashion Group S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio delle Imprese di Mantova. La sede legale della Società è a Ceresara (MN), Via Piubega 5/c. L'azienda svolge attività di produzione (sia direttamente che con l'utilizzo di fornitori esterni) e vendita alla grande distribuzione, grossisti, dettaglianti e a consumatori finali di calze, maglieria e intimo, articoli di corsetteria e costumi da bagno.

Il presente bilancio è espresso in Euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui la Società opera principalmente.

Gli importi esposti nel presente bilancio sono espressi in migliaia di Euro, salvo dove diversamente indicato.

CSP International Fashion Group, in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo CSP al 31 dicembre 2017.

2. PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO

Il bilancio d'esercizio 2017 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. ed è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

3. SOMMARIO DEI PRINCIPI CONTABILI E DEI CRITERI DI VALUTAZIONE

Schemi di bilancio

Il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è stato redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività "correnti/non correnti". Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della Società o
  • è posseduta principalmente per essere negoziata oppure
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Il Conto economico è redatto secondo lo schema con classificazione dei costi per destinazione (a costo del venduto), conformemente alle modalità di redazione del reporting interno, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte.

Il Rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato operativo del periodo (EBIT) è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I proventi ed i costi relativi a interessi, dividendi ricevuti ed imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa.

Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto illustra tutte le movimentazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto.

Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio sono state indicate in apposite voci eventuali operazioni significative con parti correlate, operazioni significative non ricorrenti e relative a fatti che non si ripetono frequentemente.

Criteri di valutazione

Il criterio generalmente adottato per la contabilizzazione di attività e passività è quello del costo storico, ad eccezione di alcuni strumenti finanziari per i quali, ai sensi dello IAS 39, viene adottato il principio del fair value.

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2017 sono quelli previsti nell'ipotesi di continuità aziendale e sono conformi a quelli utilizzati nell'esercizio precedente.

Attività non correnti

Aggregazioni aziendali e Avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, la Società definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative.

Quando la Società acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dello IAS 39 Strumenti Finanziari: rilevazione e valutazione, deve essere rilevata nel conto economico in accordo con lo IAS 39.

Il corrispettivo potenziale che non rientra nello scopo dello IAS 39 è valutato al fair value alla data di bilancio e le variazioni di fair value sono rilevate a conto economico.

L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dalla Società. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, la Società verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa della Società che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Attività immateriali e costi di ricerca e sviluppo

La Società riconosce un'attività immateriale quando sono rispettate le seguenti condizioni:

  • il bene è identificabile, ovvero separabile, ossia può essere separato o diviso dall'entità;
  • il bene è controllato dalla Società, ovvero la stessa ha il potere di ottenere futuri benefici economici;

• è probabile che la Società fruirà dei benefici futuri attesi attribuibili al bene.

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.

Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento di un'attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno alla fine di ciascun esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all'attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile, altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica.

Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando la Società è in grado di dimostrare:

• la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;

  • l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità di utilizzarla o venderla;
  • le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • la disponibilità di risorse per completare l'attività;
  • la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi e le relative quote di ammortamento sono incluse nel costo del venduto. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo non corrente, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test).

Attività materiali

Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo di eventuali oneri accessori per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse, di eventuali costi di smantellamento e dei costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso. Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

Il valore di iscrizione degli immobili, gli impianti e i macchinari è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato a quote costanti dalla data in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso, in funzione della vita utile stimata. In particolare gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dall'anno in cui il cespite è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati e sono imputati a quote costanti su base annua, con riduzione al 50% per il primo anno, mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile, oppure per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo. Le aliquote di ammortamento annuale, rappresentative della vita utile stimata per categorie di immobilizzazioni materiali, sono comprese tra i seguenti range minimi e massimi:

Aliquota
- Fabbricati 3%
- Impianti e macchinari 12,5%
- Attrezzature industriali 25%
- Macchine elettriche ufficio 20%
- Mobili e dotazioni d'ufficio 10% -12%
- Automezzi 20% - 25%

Si segnala che non sono intervenuti cambiamenti rispetto alle aliquote del 2016.

La recuperabilità del loro valore è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36 illustrati nel successivo paragrafo "Perdite di valore delle attività".

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Qualora le singole componenti di un'immobilizzazione materiale complessa risultino caratterizzate da vita utile differente, sono rilevate separatamente per essere ammortizzate coerentemente alla loro durata ("component approach"). In particolare, secondo tale principio, il valore del terreno e quello dei fabbricati che insistono su di esso sono separati e solo il fabbricato è assoggettato ad ammortamento.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico.

Perdite di valore delle attività

La Società verifica periodicamente la recuperabilità del valore contabile delle attività materiali e immateriali. Gli IFRS richiedono di valutare l'esistenza di perdite di valore (impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento, di attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente, normalmente in sede di bilancio annuale, e ogni qualvolta vi è indicazione di possibile perdita di valore.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita (qualora esista un mercato attivo) e il valore d'uso del bene.

Nel determinare il valore d'uso, la Società sconta al valore attuale i flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene (o da una aggregazione di beni – le c.d. Cash Generating Unit). Le Cash Generating Unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business della Società, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

I flussi sono attualizzati usando un tasso di sconto ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

La Società basa il proprio test di impairment su budget dettagliati e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa della Società cui sono allocati attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di tre anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre i tre viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine.

Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente rivalutate, laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo. In tali casi la perdita di valore è a sua volta rilevata tra le altre componenti conto economico complessivo fino a concorrenza della precedente rivalutazione.

Per le attività diverse dall'avviamento, a ogni chiusura di bilancio la Società valuta l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, stima il valore recuperabile dell'attività o della CGU. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio salvo che l'immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.

La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari fosse minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.

Attività finanziarie non correnti

Le partecipazioni non classificate come possedute per la vendita sono valutate al costo.

Il costo viene ridotto per perdite di valore; il valore originario è ripristinato nei periodi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.

Le immobilizzazioni finanziarie costituite da crediti sono iscritte al loro presumibile valore di realizzo.

Attività correnti

Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione e sono inizialmente valutate al costo, inclusivo degli oneri direttamente connessi con l'acquisizione.

Alle successive date di bilancio, le attività finanziarie da detenersi sino alla scadenza sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto di svalutazioni effettuate per rifletterne le perdite di valore.

Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita e sono valutate al "fair value" ad ogni periodo con imputazione degli effetti rispettivamente a conto economico nella voce "(Oneri)/Proventi finanziari" od in apposita riserva del Patrimonio netto, in quest'ultimo caso fintanto che non siano realizzati o abbiano subito una perdita di valore.

II fair value di titoli quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di bilancio.

Il fair value di titoli non quotati in un mercato attivo e di derivati di negoziazione è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato o utilizzando il prezzo fornito da più controparti indipendenti.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto e di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per le materie prime e sussidiarie e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati calcolato tenendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere.

Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. Qualora in un successivo periodo venissero meno i motivi della svalutazione, si procederebbe al ripristino del valore originario.

Crediti commerciali

I crediti sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzo. Questi sono regolarmente esaminati in termini di scadenza al fine di prevenire rettifiche per perdite inattese. L'adeguamento del loro valore nominale al minor valore di realizzo è effettuato mediante lo stanziamento di un apposito fondo a rettifica diretta della voce sulla base della valutazione delle singole posizioni. Qualora la Società conceda ai clienti una dilazione senza interessi, ovvero quando l'incasso del credito è previsto nel medio termine, l'ammontare che sarà incassato è attualizzato per ottenere il valore equo (fair value) della vendita, mentre la differenza tra valore attuale e ammontare incassato costituisce un provento finanziario da contabilizzare per competenza ed eventualmente differire all'esercizio in cui sorge l'incasso del credito. Il test di impairment viene eseguito su ciascun credito.

Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti

Sono inclusi in tale voce la cassa, i conti correnti bancari, i depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Crediti finanziari, crediti vari e altre attività

Sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzo.

Passività non correnti e correnti

Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite e passività, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura del periodo non sono determinabili l'ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nello stato patrimoniale esclusivamente in presenza di una obbligazione attuale, conseguente a eventi passati, che può essere di tipo legale, contrattuale oppure derivante da dichiarazioni o comportamenti della Società che determinano valide aspettative nelle persone coinvolte (obbligazioni implicite).

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della miglior stima dell'ammontare che la Società pagherebbe per estinguere l'obbligazione; quando significativo e le date di pagamento attendibilmente stimabili, l'accantonamento è rilevato in bilancio a valori attuali con imputazione a conto economico nella voce "(Oneri)/Proventi finanziari" degli oneri derivanti dal trascorrere del tempo.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

Benefici ai dipendenti – Piani successivi al rapporto di lavoro

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) è calcolato su base attuariale secondo quanto previsto dallo IAS 19 ed in particolare utilizzando il metodo della proiezione dell'unità di credito (Projected Unit Credit Method). Alla data di riferimento del bilancio, l'importo maturato deve essere rivalutato per il periodo della durata futura prevista dal rapporto di lavoro. Infine, allo scopo di effettuare una ragionevole stima dell'ammontare dei benefici che ciascun dipendente ha già maturato a fronte delle sue prestazioni di lavoro, questo importo viene attualizzato utilizzando una metodologia basata su varie ipotesi di natura demografica e finanziaria. Attraverso la valutazione attuariale si imputano al conto economico tra gli "Altri proventi (oneri) finanziari" l'interest cost, che costituisce l'onere figurativo che l'impresa sosterrebbe chiedendo al mercato un finanziamento di importo pari al TFR.

Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali, sono contabilizzati direttamente a patrimonio netto.

Debiti commerciali

I debiti sono iscritti al valore nominale; la quota interessi inclusa nel loro valore nominale non maturata a fine periodo viene differita a periodi futuri.

Passività finanziarie non correnti

I finanziamenti sono valutati inizialmente al costo, al netto degli oneri accessori di acquisizione. Tale valore viene rettificato successivamente per tener conto dell'eventuale differenza tra il costo iniziale e il valore di rimborso lungo la durata del finanziamento utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che la Società abbia il diritto incondizionato di differire l'estinzione di tale passività di almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.

Strumenti finanziari derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

CSP è esposta a rischi finanziari principalmente connessi a variazioni nei tassi di cambio e nei tassi di interesse. La Società utilizza strumenti derivati (principalmente contratti a termine su valute, contratti di acquisto/vendita di call/put options e contratti derivati su tassi di interesse su finanziamenti a mediolungo termine) per coprire i rischi derivanti da variazioni delle valute estere con riferimento a impegni irrevocabili o operazioni future previste (ordini di acquisto) oppure derivanti dalla fluttuazione dei tassi di interesse. La Società non utilizza strumenti derivati con scopi di negoziazione. Eventuali strumenti derivati vengono inizialmente rilevati al costo e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati, e si rivelano efficaci, per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi ad impegni contrattuali della Società e ad operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell'attività o della passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l'impegno contrattuale o l'operazione prevista coperti incidono sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente.

Per le coperture efficaci di un'esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch'essi a conto economico.

Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano.

Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto, termina, o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l'operazione prevista si verifica effettivamente. Se l'operazione oggetto di copertura si prevede non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico del periodo.

I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Conto economico

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono rilevati al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici rilevanti derivanti dalla proprietà o al compimento della prestazione.

I ricavi di natura finanziaria sono iscritti in base alla competenza temporale.

Costo del venduto

Il Costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e gli altri costi industriali. Questi comprendono gli ammortamenti di fabbricati, impianti e macchinari impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino.

Costi di pubblicità

Le spese sostenute per l'acquisto delle campagne pubblicitarie sono imputate a conto economico nel periodo della loro diffusione, mentre le altre spese di pubblicità e promozione sono imputate a conto economico nel periodo in cui sono sostenute.

Proventi finanziari

I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati.

Imposte sul reddito dell'esercizio

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra le altre spese operative.

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile nel bilancio.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

Criteri di conversione delle poste in valuta

I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in Euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico.

I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

A fine periodo le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle immobilizzazioni, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. L'eventuale utile netto, in sede di approvazione del bilancio e conseguente destinazione del risultato, è iscritto, per la parte non assorbita dall'eventuale perdita dell'esercizio, in una riserva non distribuibile sino al momento del successivo realizzo.

Dividendi

I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo. L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico della Società per la media ponderata delle azioni in circolazione, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

In questo contesto si segnala che la situazione causata dall'attuale crisi economica e finanziaria ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi per rischi ed oneri e le imposte differite attive.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima della Direzione circa le perdite relative ai crediti verso i clienti. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della Società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.

Fondo svalutazione magazzino

Il bilancio d'esercizio include rimanenze di magazzino al netto del fondo svalutazione, iscritto a fronte del rischio di obsolescenza e di riduzione del valore di realizzo.

I processi e le modalità di valutazione delle rimanenze di magazzino sono basati su assunzioni che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione delle vendite future, alla loro stagionalità ed ai prezzi realizzabili in futuro.

Il fondo svalutazione magazzino riflette quindi la stima della Direzione circa le perdite di valore attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato.

La Società adotta un processo di svalutazione basato sull'individuazione dei codici interessati da fenomeni di obsolescenza e di lenta movimentazione delle giacenze. Il processo viene effettuato in primo luogo mediante un'analisi dei codici sulla probabilità di vendita.

L'analisi del fondo e della sua congruità viene infine supportata applicando una svalutazione basata su indici di rotazione degli articoli di magazzino, come rapporto tra vendite nell'ultimo anno e le giacenze di fine periodo.

Da policy della Società si prevede non vengano effettuate svalutazioni superiori al valore recuperabile mediante la vendita della merce in stock. Ricordiamo infatti che la Società attua una procedura di smaltimento dei prodotti obsoleti, principalmente articoli moda stagionali rimasti invenduti, ricorrendo a vendite a stock.

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento)

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie.

La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile delle attività non correnti, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri relativi al periodo di piano 2018-2020, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

Stante il perdurare dell'attuale crisi economico-finanziaria, la Società, ai fini della redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 e, più in particolare, nell'effettuazione dei test di impairment di attività materiali e immateriali per le diverse CGU, ha preso in considerazione gli andamenti attesi per il 2018; inoltre, per gli anni successivi, la Società ha aggiornato le precedenti proiezioni triennali per tenere conto, in senso cautelativo, del contesto economico-finanziario ancora profondamente segnato dall'attuale crisi.

Fondo resi prodotto

In relazione alla vendita dei prodotti, la Società accantona dei fondi relativi ai costi stimati per possibili resi di prodotto. La Direzione stabilisce il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio dei resi intervenuti.

Passività potenziali

La Società è soggetta a contenziosi legali riguardanti una limitata tipologia di problematiche (clienti, fornitori, agenti e dipendenti); stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Nel normale corso del business, la Direzione si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale, fiscale e giuslavoristica. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui non è probabile che esista un'obbligazione attuale, la Società dà informativa di una passività potenziale, a meno che la probabilità di impiegare risorse atte a produrre benefici economici sia remota.

Principi emanati ma non ancora in vigore

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio della Società, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. La Società intende adottare questi principi quando entreranno in vigore.

IFRS 9 Financial Instruments

Nel luglio 2014, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti Finanziari" che sostituisce lo IAS 39 "Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione" e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. L'IFRS 9 riunisce tutti gli aspetti relativi al tema della contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, perdita di valore e hedge accounting. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente e ne è consentita l'applicazione anticipata. Con l'eccezione dell'hedge accounting (che si applica, salvo alcune eccezioni, in modo prospettico), è richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa. La Società adotterà il nuovo principio dalla data di entrata in vigore.

a) Classificazione e valutazione

La Società non prevede impatti significativi sul proprio bilancio conseguentemente all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9. I finanziamenti, così come i crediti commerciali, sono detenuti al fine dell'incasso alle scadenze contrattuali e ci si attende che generino flussi di cassa rappresentati unicamente dagli incassi delle quote capitale ed interessi. La Società si

attende pertanto che continueranno ad essere valutati, in accordo con l'IFRS 9, al costo ammortizzato. La Società analizzerà comunque in maggior dettaglio le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali di questi strumenti prima di concludere se tutti rispettano i criteri per la valutazione al costo ammortizzato in accordo con l'IFRS 9.

b) Perdita di valore

L'IFRS 9 richiede che la Società registri le perdite su crediti attese su tutte le proprie obbligazioni, finanziamenti e crediti commerciali, su base annuale o in base alla durata residua. La Società, che prevede di applicare l'approccio semplificato, non si attende impatti significativi sul proprio patrimonio netto, pur riservandosi comunque di svolgere un'analisi di maggior dettaglio che consideri tutte le informazioni ragionevoli e supportate, inclusi gli elementi previsionali.

c) Hedge accounting

La Società non detiene al momento relazioni di copertura designate come coperture efficaci e non applica pertanto hegde accounting. Qualora vengano effettuate nuove coperture, la Società valuterà in maggior dettaglio nel futuro i possibili cambiamenti relativi alla contabilizzazione del valore temporale (time value) delle opzioni, dei punti forward e della differenza tra i tassi di interesse relativi a due valute.

IFRS 15 Revenue from contracts with customers

L'IFRS 15, emesso a maggio 2014, introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il nuovo principio, che sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, sarà efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente, con piena applicazione retrospettica o modificata, e con possibilità di applicazione anticipata. La Società prevede di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo dell'applicazione retrospettica.

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili non si prevedono impatti significativi rispetto all'attuale principio contabile.

Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture

Le modifiche trattano il conflitto tra l'IFRS 10 e lo IAS 28 con riferimento alla perdita di controllo di una controllata che è venduta o conferita ad una collegata o da una joint venture. Le modifiche chiariscono che l'utile o la perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che costituiscono un business, come definito dall'IFRS 3, tra un investitore ed una propria collegata o joint venture, deve essere interamente riconosciuto. Qualsiasi utile o perdita risultante dalla vendita o dal conferimento di attività che non costituiscono un business, è peraltro riconosciuto solo nei limiti della quota detenuta da investitori terzi nella collegata o joint venture. Lo IASB ha rinviato indefinitivamente la data di applicazione di queste modifiche, ma se un'entità decidesse di applicarle anticipatamente dovrebbe farlo prospetticamente. Non ci si attendono modifiche per la Società.

IAS 7 Disclosure Initiative – Amendments to IAS 7

Le modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario fanno parte dell'Iniziativa sull'Informativa dello IASB e richiedono ad un'entità di fornire informazioni integrative che consentano agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività legate all'attività di finanziamento, includendo sia le variazioni legate ai flussi di cassa che le variazioni non monetarie. Al momento dell'applicazione iniziale di questa modifica, l'entità non deve presentare l'informativa comparativa relativa ai periodi precedenti. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2017 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. L'applicazione delle modifiche comporterà per la Società la necessità di fornire informativa aggiuntiva.

IAS 12 Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses – Amendments to IAS 12

Le modifiche chiariscono che un'entità deve considerare se la normativa fiscale limita le fonti di reddito imponibile a fronte delle quali potrebbe effettuare deduzioni legate al rigiro delle differenze temporanee deducibili. Inoltre, la modifica fornisce linee guida su come un'entità dovrebbe determinare i futuri redditi imponibili e spiega le circostanze in cui il reddito imponibile potrebbe includere il recupero di alcune attività per un valore superiore al loro valore di carico.

Le entità devono applicare queste modifiche retrospetticamente. Comunque, al momento dell'applicazione iniziale delle modifiche, la variazione nel patrimonio netto di apertura del primo periodo comparativo potrebbe essere rilevata tra gli utili portati a nuovo in apertura (o in un'altra voce di patrimonio netto, a seconda dei casi), senza allocare la variazione tra gli utili portati a nuovo in apertura e le altre voci di patrimonio netto. Le entità che applicano questa facilitazione devono darne informativa. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2017 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Se un'entità applica anticipatamente queste modifiche ne deve dare informativa. La Società non si attende impatti dall'applicazione di queste modifiche.

IFRS 2 Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions — Amendments to IFRS 2

Lo IASB ha emesso le modifiche all'IFRS 2 Pagamenti basati su azioni che trattano tre aree principali: gli effetti di una condizione di maturazione sulla misurazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata per cassa; la classificazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata al netto delle obbligazioni per ritenute d'acconto; la contabilizzazione qualora una modifica dei termini e delle condizioni di una transazione con pagamento basato su azioni cambia la sua classificazione da regolata per cassa a regolata con strumenti rappresentativi di capitale.

Al momento dell'adozione, le entità devono applicare le modifiche senza riesporre i periodi precedenti, ma l'applicazione retrospettica è consentita se scelta per tutte e tre le modifiche e vengono rispettati altri criteri. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. La Società non si attende impatti dall'applicazione di queste modifiche.

IFRS 16 Leases

L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17 Leasing, l'IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15 Leasing operativo – Incentivi e il SIC-27 La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari in accordo con lo IAS 17. Il principio prevede due esenzioni per la rilevazione da parte dei locatari – contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" (ad esempio i personal computer) ed i contratti di leasing a breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore). Alla data di inizio del contratto di leasing, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.

I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività.

La contabilizzazione prevista dall'IFRS 16 per i locatori è sostanzialmente invariata rispetto all'odierna contabilizzazione in accordo allo IAS 17. I locatori continueranno a classificare tutti i leasing utilizzando lo stesso principio di classificazione previsto dallo IAS 17 e distinguendo tra due tipologie di leasing: leasing operativi e leasing finanziari.

L'IFRS 16 richiede ai locatari ed ai locatori un'informativa più estesa rispetto allo IAS 17.

L'IFRS 16 entrerà in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2019 o successivamente. E' consentita l'applicazione anticipata, ma non prima che l'entità abbia adottato l'IFRS 15. Un locatario può scegliere di applicare il principio utilizzando un approccio pienamente retrospettico o un approccio retrospettico modificato. Le disposizioni transitorie previste dal principio consentono alcune facilitazioni.

L'attività di valutazione degli effetti del nuovo principio è attualmente in corso.

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE

ATTIVITÀ NON CORRENTI

Attività immateriali

4. Avviamento

La voce si riferisce al valore residuo esistente al 1 gennaio 2004, derivante dall'operazione di incorporazione della Lepel S.r.l., successivamente fusa in CSP, per 3.042 migliaia di Euro.

Lo IAS 36 prevede che il valore dell'avviamento, in quanto bene immateriale a vita utile indefinita, non sia ammortizzato, ma soggetto ad una verifica del valore d'iscrizione da effettuarsi almeno annualmente anche in assenza di indicatori di perdite di valore (cd. "impairment test"). Poiché l'avviamento non genera flussi di cassa indipendenti né può essere ceduto autonomamente, lo IAS 36 prevede una verifica del suo valore recuperabile in via residuale, determinando i flussi di cassa generati da un insieme di attività che individuano i complessi aziendali cui esso appartiene (cd. "Cash Generating Units" o "CGU").

La Società verifica la recuperabilità dell'avviamento almeno una volta all'anno anche in assenza di indicatori di perdita di valore. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile delle attività non correnti, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2018-2020, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

L'avviamento è stato attribuito alle Cash Generating Unit dalle quali ci si attendono benefici connessi all'aggregazione; l'avviamento derivante dalla fusione di Lepel è allocato alla CGU Italia.

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo successivo.

Impairment test

In merito al Value in Use, si è adottato il metodo del DCF considerando i flussi di cassa determinati sulla base del piano triennale 2018-2020 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 9 marzo 2018 e un tasso di attualizzazione pari a un WACC del 6,67% per la CGU Italia.

Nel calcolo del WACC, si è considerato anche, a titolo prudenziale, un additional Premium pari al 2,5%, visto il perdurare dell'attuale situazione di incertezza che caratterizza i mercati e influenza sensibilmente le previsioni di crescita e di sostenibilità dei prossimi anni.

Si segnala inoltre che il terminal value è stato calcolato con tasso g (crescita a lungo termine) pari all'1%. Dal sopra citato impairment test non è emersa la necessità di procedere a svalutazioni.

Sono inoltre state effettuate alcune analisi di sensitività del valore recuperabile delle CGU per indicare il potenziale impatto in caso di evoluzione differente dei tassi g e WACC da quella elaborata dagli Amministratori; da tali analisi sono emerse ipotesi di possibili svalutazioni nella CGU Italia per determinate combinazioni. Nella tabella sottostante sono riportati i risultati di tali analisi:

CGU Italia WACC
6,17% 6,67% 7,17%
0,50% 3.413.888 (474.052) (3.772.399)
tasso g 1,00% 7.624.286 3.021.186 (828.677)
1,50% 12.735.857 7.192.207 2.634.024

5. Altre attività immateriali

Software Marchi Altre Immobilizz. Totale
e Licenze in corso
Costo Storico
Al 1 gennaio 2016 9.664 3.945 2.169 0 15.778
Incrementi 261 0 696 0 957
Decrementi 0 0 (537) 0 (537)
Al 31 dicembre 2016 9.925 3.945 2.328 0 16.198
Incrementi 347 0 0 0 347
Decrementi 0 0 (650) 0 (650)
Altri movimenti 0 0 (997) (997)
Al 31 dicembre 2017 10.272 3.945 681 0 14.898
Ammortamenti e svalutazioni
Al 1 gennaio 2016 9.371 2.092 1.253 0 12.716
Ammortamenti dell'anno 282 394 246 0 922
Decrementi 0 0 (537) 0 (537)
Al 31 dicembre 2016 9.653 2.486 962 0 13.101
Ammortamenti dell'anno 302 395 57 0 754
Decrementi 0 0 (340) 0 (340)
Al 31 dicembre 2017 9.955 2.881 681 0 13.515
Valore netto contabile:
Al 1 gennaio 2016 294 1.854 914 0 3.062
Al 31 dicembre 2016 273 1.460 1.364 0 3.097
Al 31 dicembre 2017 318 1.065 0 0 1.383

Le Altre attività immateriali al 31 dicembre 2017 ammontano a 1.383 migliaia di Euro.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile delle attività non correnti, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2018-2020, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

Nella voce 'Software' sono compresi i software utilizzati prevalentemente per il gestionale e la contabilità. L'incremento dell'esercizio, pari a 347 migliaia di Euro, è relativo ai costi sostenuti per l'aggiornamento del sistema informativo gestionale SAP.

Nella voce 'Marchi' sono compresi il marchio Cagi, acquistato nel 2012, ed il marchio Liberti, acquistato nel 2008. Entrambi sono ammortizzati lungo un periodo di 10 anni, corrispondente al periodo di tutela giuridica, ritenuto dagli Amministratori rappresentativo dell'arco temporale nel quale, sulla base degli elementi attualmente disponibili, è possibile ragionevolmente aspettarsi contributi positivi ai flussi di cassa della Società.

Ai fini dell'impairment test entrambi i marchi sono stati attribuiti alla Cash Generating Unit Italia non evidenziando la necessità di svalutazione.

Il decremento della voce 'Altre', pari a 650 migliaia di Euro, è relativo alla cessione del key money corrisposto in aprile 2015 in fase di apertura del punto vendita ad insegna Oroblù a Verona, chiuso a fine esercizio 2017, comportando una minusvalenza di 100 migliaia di Euro.

6. Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà

Terreni e Impianti e Attrezzature Altri Immobilizz. Totale
fabbricati macchinari beni in corso
Costo Storico
Al 1 gennaio 2016 18.731 34.688 1.847 5.322 4 60.592
Incrementi 0 165 57 554 0 776
Cessioni 0 (811) (5) (116) 0 (932)
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0
Al 31 dicembre 2016 18.731 34.042 1.899 5.760 4 60.436
Incrementi 0 703 20 269 89 1.081
Decrementi 0 (1.510) 0 (222) (4) (1.736)
Altri movimenti 0 0 0 997 0 997
Al 31 dicembre 2017 18.731 33.235 1.919 6.804 89 60.778
Ammortamenti e svalutazioni
Al 1 gennaio 2016 8.766 33.519 1.683 4.905 0 48.873
Ammortamenti dell'anno 427 293 82 204 0 1.006
Cessioni 0 (811) (5) (115) 0 (931)
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0
Al 31 dicembre 2016 9.193 33.001 1.760 4.994 0 48.948
Ammortamenti dell'anno 424 290 77 387 0 1.178
Cessioni 0 (1.487) 0 (197) 0 (1.684)
Altri movimenti 0 0 0 340 0 340
Al 31 dicembre 2017 9.617 31.804 1.837 5.524 0 48.782
Valore netto contabile:
Al 1 gennaio 2016 9.965 1.169 164 417 4 11.719
Al 31 dicembre 2016 9.538 1.041 139 766 4 11.488
Al 31 dicembre 2017 9.114 1.431 82 1.280 89 11.995

Le attività materiali al 31 dicembre 2017 ammontano a 11.995 migliaia di Euro.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile delle attività non correnti, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2018-2020, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

Nell'esercizio in esame sono stati effettuati investimenti lordi per complessive 1.081 migliaia di Euro, relativi principalmente all'acquisto di macchinari industriali per il normale ricambio di cespiti obsoleti.

I decrementi del periodo si riferiscono a cessioni di macchinari, autovetture e mezzi di trasporto completamente ammortizzati.

Altre attività non correnti

7. Partecipazioni

Tale voce, variata rispetto al precedente esercizio, si riferisce per 28.089 migliaia di Euro alla partecipazione totalitaria nella società francese Csp Paris Fashion Group SAS, per 68 migliaia di Euro alla partecipazione (del 98%) nella società statunitense Oroblù USA LLC, per 945 migliaia di Euro alla partecipazione totalitaria nella società tedesca Oroblù Germany GmbH e per 4.860 migliaia di Euro alla partecipazione totalitaria nella società Perofil Fashion S.r.l..

La società francese CSP Paris Fashion Group SAS, controllata al 100%, presente prevalentemente sul mercato francese, opera in modo capillare in tale nazione con i marchi Le Bourget e Well.

La società statunitense Oroblù USA LLC, costituita nel primo semestre del 2009, ha lo scopo di garantire un migliore livello di servizio ai clienti americani ed al tempo stesso promuovere l'inserimento del marchio Oroblù presso i più importanti department stores americani.

L'acquisizione della società Oroblù Germany GmbH, avvenuta nel 2015, è finalizzata all'incremento delle vendite nel mercato tedesco, operando in modo diretto anziché attraverso un distributore come in passato, dal quale la società è stata acquistata.

Nel 2017 si è perfezionata l'acquisizione della società italiana Perofil Fashion S.r.l.. Tale investimento ha consentito di ampliare l'offerta nell'ambito dell'intimo maschile, raggiungendo una significativa presenza nel mercato di fascia alta.

Dall'analisi dei risultati dei test di impairment effettuati a livello di CGU, analizzati congiuntamente alla posizione finanziaria netta delle partecipate, non sono emerse potenziali svalutazioni da apportare al valore delle partecipazioni.

Di seguito viene rappresentata l'attuale struttura del Gruppo:

8. Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti

Tale voce, pari a 47 migliaia di Euro, si riferisce prevalentemente a depositi cauzionali.

9. Attività per imposte anticipate

La voce, pari a 2.026 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 ed a 2.486 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016, accoglie le imposte differite attive sulle differenze temporanee tra i valori iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori fiscali, principalmente riconducibili a fondi tassati (fondo svalutazione

crediti/magazzino e fondi rischi), che saranno fiscalmente deducibili in esercizi futuri (i dettagli sono esposti nell'allegato n. 2).

Risultano inoltre stanziate le imposte differite attive per 561 migliaia di Euro in relazione a perdite fiscali di esercizi precedenti riportabili illimitatamente, per le quali, sulla base del business plan predisposto dalla Società, è probabile l'esistenza di redditi imponibili futuri a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate.

Non sono invece state prudenzialmente attivate le imposte differite attive sulla perdita fiscale degli esercizi 2015, 2016 e quelle relative all'esercizio 2017, per un ammontare complessivo pari a 2.072 migliaia di Euro.

ATTIVITÀ CORRENTI

10. Rimanenze di magazzino

Il bilancio include rimanenze di magazzino di 18.174 migliaia di Euro al netto di un fondo svalutazione di 2.626 migliaia di Euro, iscritto a fronte del rischio di obsolescenza e riduzione del valore di realizzo.

I processi e le modalità di valutazione delle rimanenze di magazzino sono basati su assunzioni che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione delle vendite future, alla loro stagionalità ed ai prezzi realizzabili in futuro.

Le rimanenze di magazzino sono così rappresentate:

31/12/17 31/12/16 Variazione
Valore lordo 20.800 23.352 (2.552)
Fondo svalutazione (2.626) (3.527) 901
18.174 19.825 (1.651)
31/12/17 31/12/16 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 3.984 4.239 (255)
Fondo svalutazione (525) (599) 74
3.459 3.640 (181)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 5.701 6.427 (726)
Fondo svalutazione (66) (91) 25
5.635 6.336 (701)
Prodotti finiti e merci 11.115 12.685 (1.570)
Fondo svalutazione (2.035) (2.836) 801
9.080 9.849 (769)
Totale 18.174 19.825 (1.651)

Le rimanenze di magazzino evidenziano un decremento netto di 1.651 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente correlato principalmente alla riduzione delle vendite e al rallentamento produttivo avvenuto nell'ultima parte dell'anno.

Ricordiamo, inoltre, che la Società attua una procedura di smaltimento dei prodotti obsoleti, principalmente articoli moda stagionali rimasti invenduti, ricorrendo a vendite a stock; la merce che alla fine dell'esercizio risultava ancora in giacenza è stata opportunamente svalutata allineandola al presunto valore di realizzo.

11. Crediti commerciali

I crediti verso clienti ammontano a 15.586 migliaia di Euro, al netto del fondo svalutazione crediti pari a 518 migliaia di Euro (1.154 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016). Detto fondo è stato determinato svolgendo una analisi puntuale di tutte le posizioni a rischio di recuperabilità e di tutte le posizioni riferite a crediti in contenzioso. Tale svalutazione è inoltre supportata dalle analisi e dai dati storici relativi alle perdite su crediti sofferte in passato.

La variazione dei crediti commerciali rispetto all'esercizio precedente è riconducibile principalmente alla riduzione dei volumi delle vendite.

Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.

La ripartizione dei crediti commerciali per termini di scadenza, con l'evidenza degli importi a valore nominale e della relativa svalutazione applicata, è la seguente:

31/12/17 di cui 31/12/16 di cui
svalutazione svalutazione
A scadere 11.379 15 13.732 11
Scaduto da 1 a 30 giorni 2.169 1 1.206 12
Scaduto da 31 a 90 giorni 1.414 6 1.561 13
Scaduto da 91 a 180 giorni 429 12 505 53
Scaduto da 181 a 365 giorni 263 34 407 56
Scaduto da oltre 366 giorni 450 450 1.330 1.009
Totale 16.104 518 18.741 1.154

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

La ripartizione dei crediti commerciali per area geografica è la seguente:
31/12/17 31/12/16
Italia 11.497 11.448
Unione Europea 3.025 4.510
Resto del Mondo 1.064 1.629
Totale 15.586 17.587

Nei sopraccitati crediti sono compresi crediti commerciali verso la controllata CSP Paris Fashion Group

per 2.278 migliaia di Euro; tali crediti verso la società francese al 31 dicembre 2016 ammontavano a 3.600 migliaia di Euro.

Sono inoltre compresi i crediti commerciali per 110 migliaia di Euro verso la controllata Oroblù USA (198 migliaia di Euro nel 2016) e crediti commerciali per 507 migliaia di Euro verso la controllata Oroblù Germany GmbH (671 migliaia di Euro nel 2016)

I crediti commerciali verso Perofil Fashion S.r.l. ammontano a 35 migliaia di Euro.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:

Saldo iniziale Accantonamenti Utilizzi Saldo finale
1.154 213 (849) 518

12. Crediti finanziari, crediti vari e altre attività

La composizione della suddetta voce è la seguente:

31/12/17 31/12/16
Erario c/IVA 4 1.074
Anticipi a fornitori 20 114
Crediti verso Enti 63 101
Crediti per imposte 1 228
Risconti attivi 132 134
Altri crediti 26 7
Totale 246 1.658

Il decremento rispetto al 31 dicembre 2016 è pari a 1.412 migliaia di Euro.

La differenza più significativa si riferisce al decremento del credito IVA per 1.070 migliaia di Euro e al decremento del credito per imposte pari a 227 migliaia di Euro.

Si ritiene che il valore contabile dei Crediti finanziari, crediti vari e altre attività approssimi il loro fair value.

C S P S.p.A.

13. Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti

L'ammontare complessivo delle disponibilità liquide è pari a 5.814 migliaia di Euro (11.049 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) a fronte di temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri. I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value alla data di bilancio.

PATRIMONIO NETTO

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2017 ammonta a 54.716 migliaia di Euro, in decremento di 1 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2016 a seguito principalmente della riduzione per la distribuzione di dividendi controbilanciata dal risultato netto dell'esercizio.

14. Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2017, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da 33.259.328 azioni ordinarie da nominali Euro 0,52 cadauna. Nessuna variazione è intervenuta nel periodo in esame.

Riguardo al capitale sociale e alle riserve delle società per azioni la normativa italiana stabilisce che:

  • il capitale sociale della Società non può avere valore inferiore a 120.000 Euro;

  • ogni variazione dell'importo del capitale sociale deve essere deliberata dall'Assemblea, la quale può attribuire delega al Consiglio, per un periodo massimo di cinque anni, ad aumentare il capitale fino ad un ammontare determinato; l'organo assembleare ha inoltre l'obbligo di adottare gli opportuni provvedimenti quando risulta che il capitale sociale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite accertate, nonché di procedere alla riduzione del capitale sociale se entro l'esercizio successivo detta perdita non risulta diminuita a meno di un terzo. Se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, questo si riduce al di sotto del minimo legale sopra citato l'Assemblea deve deliberare sia la riduzione del capitale che il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo, o la trasformazione della Società;

  • la riserva sovrapprezzo azioni viene costituita se la Società emette azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale e non può essere distribuita fino a che la riserva legale non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;

  • per quanto riguarda le azioni proprie, la Società non può acquistare azioni proprie se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. L'acquisto deve essere autorizzato dall'Assemblea e in nessun caso il valore nominale delle azioni acquistate può eccedere la quinta parte del capitale sociale.

Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale della Società devono essere così destinati:

  • alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;

  • ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria e/o ad utili portati a nuovo per eventuali assegnazioni deliberate dall'Assemblea.

Gli obiettivi identificati dalla CSP International Fashion Group S.p.A. nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti, la salvaguardia della continuità aziendale ed il supporto allo sviluppo del Gruppo.

15. Altre riserve

Tali riserve sono così ripartite:

31/12/17 31/12/16
Riserva legale 2.890 2.846
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 21.859 21.859
Riserva per differenze attuariali (649) (629)
Utili non distribuiti 12.142 12.588
Totali 36.242 36.664

L'incremento della Riserva legale, pari a 44 migliaia di Euro, è dovuto alla quota dell'utile dell'esercizio 2016 destinato a tale riserva, come deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2017. In tale assemblea si è deliberato inoltre di utilizzare la riserva 'Utili non distribuiti' per 487 migliaia di

Euro per la distribuzione dei dividendi nella misura di 0,04 Euro per azione.

Nella seguente tabella si forniscono informazioni in merito alla disponibilità e distribuibilità delle riserve di patrimonio netto:

Natura / Descrizione Importo 31.12.2017 Possibilità di Quota
disponibile
Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei
precedenti esercizi*
utilizzazione 2017 per copertura
perdite
Nota per altre
ragioni
Nota
Capitale 17.295
Riserve di capitale
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 21.860 A, B, C, D 21.860 4 (4)
Riserva di utili
Riserva di rivalutazione ex L. 342/2000 758 A, B, C, D 758 6.440 (2) 2.407 (3)
Riserva legale B 2.890 0
Altre riserve:
- Utili non distribuiti ** 12.245 A, B, C, D 11.357 8.171 (1) (2) (5) 1.637 (6)
- (IAS) Riserva utili/perdite a nuovo (103) A, B (103)
- Differenze attuariali per benefici a dipendenti (6
50)
A, B (650)
Parziale 54.295 33.222 14.611 4.048
Azioni proprie in portafoglio (888)
Totale 53.407
Quota non distribuibile *** 12.835
Residua quota distribuibile 20.387

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

D: per altri vincoli statutari

Nota:

* Le utilizzazioni sono state fornite a partire dall'esercizio 2004.

** Rappresenta l'ammontare disponibile delle "Altre riserve per utili non distribuiti", dedotta la quota che rappresenta le azioni proprie in portafoglio al 31.12.2017 (art. 2357 ter 3° comma c.c.).

*** Rappresenta l'ammontare della quota non distribuibile della riserva sovrapprezzo azioni.

(1) Ammontare utilizzato nell' esercizio 2005

(2) Ammontare utilizzato nell' esercizio 2006

(3) Ammontare utilizzato nell'esercizio 2006 per la riduzione del patrimonio netto in applicazione dei principi contabili internazionali

IAS/IFRS (riallineamento al 31.12.2004)

(4) Ammontare utilizzato nell'esercizio 2007

(5) E' compreso l'ammontare utilizzato per la copertura della perdita 2011

(6) Ammontare distribuito agli azionisti nel 2012

16. Azioni proprie

Le Azioni proprie al 31 dicembre 2017 sono costituite da n. 1.000.000 azioni ordinarie acquistate per un costo di acquisto pari a 888 migliaia di Euro; nell'esercizio in esame non sono state acquistate azioni.

Le condizioni di compravendita sono state deliberate dall'Assemblea degli azionisti del 28 aprile 2017 con l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie sui mercati regolamentati secondo le seguenti modalità:

  • avrà termine il 28 ottobre 2018 o comunque al raggiungimento di n. 6.651.865 azioni corrispondenti al 20% del capitale sociale;
  • il prezzo per azione sarà compreso tra un minimo pari al valore nominale di Euro 0,52 e un massimo pari a Euro 3,00.

Si informa altresì che nel caso in cui si procedesse all'alienazione delle azioni, le modalità di rivendita sarebbero le seguenti:

  • il prezzo minimo sarà pari a Euro 0,52;
  • il prezzo massimo sarà pari a Euro 5,00;
  • l'eventuale vendita delle azioni potrà essere effettuata sia a listino di Borsa che con private placement;
  • le azioni proprie potranno essere altresì oggetto di permuta e/o scambio di partecipazione.

Utile (perdita) per azione

L'utile base per azione al 31 dicembre 2017 è pari a 0,039 Euro (al 31 dicembre 2016 utile base per azione pari a 0,027 Euro) ed è calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo.

Utile (perdita) per azione diluito

L'utile (perdita) diluito per azione coincide con l'utile (perdita) per azione.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

17. Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi

I debiti verso banche scadenti oltre 12 mesi ammontano a 11.182 migliaia di Euro e sono diminuiti di 2.333 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2016. La variazione accoglie l'effetto della riclassifica nelle passività finanziarie correnti delle quote esigibili entro 12 mesi e il rimborso delle rate dei mutui in scadenza.

La ripartizione dei debiti bancari oltre 12 mesi per termini di rimborso, esposti al netto dei relativi oneri accessori, è la seguente:

31/12/17 31/12/16
- scadenti da 1 a 2 anni 5.601 4.689
- scadenti da 2 a 3 anni 3.730 4.699
- scadenti da 3 a 4 anni 1.851 2.651
- scadenti da 4 a 5 anni 0 1.476
- scadenti oltre 5 anni 0 0
Totale 11.182 13.515

Tali debiti bancari si riferiscono ai seguenti finanziamenti (comprensivi anche della quota corrente):

Istituto di credito Data di 31/12/17 Tasso periodo di
stipula preammortamento
Finanziamento Mediocredito Italiano 30.04.2015 2.366 Euribor a 3 mesi + spread 0,75%
Finanziamento Banca Nazionale del Lavoro 30.06.2015 2.500 Euribor a 6 mesi + spread 0,75%
Finanziamento UBI – Banco di Brescia 21.10.2016 2.371 Euribor a 3 mesi + spread 0,50%
Finanziamento Mediocredito Italiano 28.10.2016 2.400 Euribor a 3 mesi + spread 0,57%
Finanziamento Banca Nazionale del Lavoro 28.12.2016 1.600 Tasso fisso 0,45%
Finanziamento UBI – Unione Banche Italiane 28.06.2017 2.918 Euribor a 3 mesi + spread 0,50%
Finanziamento Monte di Paschi di Siena 30.06.2017 2.625 Tasso fisso 0,50%
16.780

Nel corso del 2017 la Società ha posto in essere alcune operazioni relative ai finanziamenti, estinguendo anticipatamente i mutui in essere e sottoscrivendone di nuovi a condizioni più vantaggiose, e più precisamente:

  • In data 28.06.2017 è stato sottoscritto con UBI – Unione di Banche Italiane un nuovo finanziamento chirografario di Euro 3.500.000 con piano di rimborso trimestrale posticipato ed ultima rata in data 30.06.2020, e con il quale in data 30.06.2017 è stato estinto totalmente e in modo anticipato il finanziamento chirografario, in essere con la stessa banca, per un debito residuo pari al 3.027 migliaia di Euro.

  • In data 30.06.2017 è stato acceso un nuovo finanziamento chirografario con Monte di Paschi di Siena di Euro 3.000.000,00 con piano di rimborso trimestrale posticipato ed ultima rata in data 30.06.2021;

Entrambi i finanziamenti di Banca Nazionale del Lavoro prevedono per tutta la durata dei suddetti contratti, il rispetto dei seguenti covenants determinati sui risultati consolidati del Gruppo CSP:

Rapporto Posizione Finanziaria Netta / EBITDA </= 3,50 Rapporto Posizione Finanziaria Netta / PN </= 1,00

Alla data della chiusura dell'esercizio tali covenants risultano rispettati.

Gli altri finanziamenti non contemplano covenants da rispettare.

18. Trattamento fine rapporto (TFR) e altri fondi relativi al personale

La voce Trattamento di fine rapporto (TFR) riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n. 296/2006) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente. In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa.

La valutazione attuariale evidenzia un valore del TFR al 31 dicembre 2017 pari a 3.723 migliaia di Euro e riflette l'indennità maturata a fine periodo dai dipendenti della Società calcolata su base attuariale. La movimentazione del fondo è riepilogata in sintesi come segue:

Descrizione Saldo Interest Indennità Utili/(Perdite) Saldo
iniziale cost liquidate attuariali finale
TFR 4.393 57 (754) 27 3.723

Si segnala che la contabilizzazione degli utili/perdite attuariali è imputata direttamente a patrimonio netto.

Si precisa, infine, che la Società ha esposto la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari di periodo di 57 migliaia di Euro (86 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).

Il modello di valutazione attuariale si fonda sulle cosiddette basi tecniche, che costituiscono le ipotesi di natura demografica ed economico-finanziaria relative ai parametri coinvolti nel calcolo.

In sintesi, le assunzioni adottate sono state le seguenti:

Ipotesi finanziarie

Tasso tecnico di attualizzazione 1,30%
Tasso annuo di inflazione 1,50%
Tasso annuo di incremento TFR 2,62%

Ipotesi demografiche

Tasso di mortalità In linea con quanto indicato dalle
risultanze
ufficiali
dell'Istituto
Nazionale di Statistica 2004 per
uomini e donne
Invalidità In linea con quanto indicato dalle
risultanze ufficiali dell'INPS 1998
per uomini e donne
Turnover del personale Turnover del personale 2,5% per
anno su tutte le età
Anticipi 1,5% per anno variabile in base
all'età/anzianità
Età di pensionamento Il raggiungimento del primo dei
requisiti
pensionabili
validi
per
l'Assicurazione
Generale
Obbligatoria.

In merito alla scelta del tasso di attualizzazione, con riferimento alla attuale situazione di alta volatilità dei mercati finanziari, si è scelto di prendere come indice di riferimento l'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate AA con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione.

Analisi di sensitività

Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione aumentasse dello 0,25% l'effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe di 109 migliaia di Euro.

Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione diminuisse dello 0,25% l'effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe di € 114 migliaia di Euro.

19. Fondi per rischi ed oneri

Di seguito esponiamo la movimentazione e composizione di tale voce:

31/12/2016 Accantonamenti Utilizzi 31/12/2017
Fondo ind. suppl. clientela 647 144 (22) 769
Fondo rischi per contenziosi 88 9 0 97
Fondo ristrutturazione 142 443 (535) 50
Fondo resi clienti 103 118 (103) 118
Totale 980 714 (660) 1.034

Il fondo indennità suppletiva di clientela è relativo all'indennità maturata dagli agenti, calcolata in accordo con la normativa e i contratti collettivi vigenti.

Il fondo rischi per contenziosi si riferisce ad accantonamenti fatti in relazione ai rischi derivanti da cause mosse da terzi, in prevalenza da fornitori ed erario.

La voce 'fondo ristrutturazione', il cui valore residuo ammonta a 50 migliaia di Euro, si riferisce all'accantonamento effettuato in relazione al programma di riorganizzazione della struttura aziendale, che si completerà definitivamente agli inizi del 2018.

Situazione fiscale

Alla data di chiusura del presente bilancio si fa presente che è pendente una controversia fiscale conseguente alla verifica condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Mantova, conclusasi in data 26 maggio 2015.

In data 4 gennaio 2018 l'Agenzia delle Entrate di Mantova ha notificato l'avviso di accertamento, dove sono stati confermati l'ammontare dei rilievi formalizzati dai verificatori.

La Società, allo stato attuale, ritiene non ci siano motivazioni tali da comportare la necessità di accantonamenti in bilancio in quanto il rischio di soccombenza non viene ritenuto, anche con l'ausilio del parere di consulenti fiscali, probabile.

20. Fondo imposte differite

La voce, pari a 1.417 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017 ed a 1.422 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016, accoglie le imposte differite accantonate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori fiscali, principalmente riconducibili alla rateizzazione di plusvalenze patrimoniali.

PASSIVITÀ CORRENTI

21. Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi

La ripartizione dei debiti bancari entro 12 mesi è la seguente:

31/12/17 31/12/16
Debiti correnti 0 0
-Mutui scadenti entro 1 anno 5.598 4.679
Totale 5.598 4.679

La dinamica completa della variazione dei flussi finanziari è esposta nel Rendiconto finanziario. Al 31 dicembre 2017 e alla data di redazione delle presenti note, l'ammontare delle linee di credito a breve concesse alla Società dagli Istituti di Credito a fronte delle diverse forme di possibile utilizzo è pari a 34.150 migliaia di Euro.

Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 e 2016:

31/12/17 31/12/16
Debiti verso banche a breve 0 0
Quota a breve dei debiti a medio lungo termine 5.598 4.679
Cassa e banche attive (5.814) (11.049)
Indebitamento finanziario a breve (216) (6.370)
Finanziamenti a medio lungo termine al netto delle quote correnti 11.182 13.515
Indebitamento finanziario netto 10.966 7.145

L'indebitamento finanziario netto è aumentato di 3.821 migliaia di Euro principalmente a seguito dell'esborso finanziario collegato all'acquisizione della società Perofil Fashion S.r.l..

22. Debiti commerciali

Il saldo registra un decremento di 4.792 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2016, principalmente per fenomeni legati alla dinamica temporale degli acquisti. I debiti verso fornitori sono tutti liquidabili entro l'esercizio successivo.

La ripartizione dei debiti commerciali per area geografica è la seguente:
--------------------------------------------------------------------------- -- -- -- -- -- -- --
31/12/17 31/12/16
Italia 10.791 14.933
Unione Europea 436 952
Resto del Mondo 418 552
Totale 11.645 16.437

I debiti commerciali includono debiti nei confronti della società controllata CSP Paris Fashion Group per 12 migliaia di Euro (96 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) e debiti nei confronti della società controllata Perofil Fashion S.r.l. per 36 migliaia di Euro.

La ripartizione dei debiti commerciali per termini di scadenza è la seguente:
31/12/17 31/12/16
Scaduto 810 319
A scadere da 1 a 30 giorni 1.960 3.921
A scadere da 31 a 90 giorni 6.287 9.028
A scadere da 91 a 180 giorni 2.154 2.600
A scadere da 181 a 365 giorni 428 569
A scadere oltre 366 giorni 6 0
Totale 11.645 16.437

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali alla data di bilancio approssimi il loro fair value.

23. Debiti vari ed altre passività

La ripartizione dei debiti vari e altre passività è la seguente:

31/12/17 31/12/16
Debiti v/dipendenti per competenze 1.386 1.461
Debiti v/ istituti di previdenza 1.394 1.448
Debiti per imposte 91 81
Altri debiti 93 138
Totale 2.964 3.128

I debiti vari e altre passività si sono ridotti di 164 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente e riguardano principalmente i debiti relativi al lavoro dipendente.

Nella voce 'Altri debiti' è compreso l'importo di 52 migliaia di Euro relativo alla valutazione al fair value di strumenti di copertura tassi sottoscritti dalla Società, come meglio specificato al successivo punto 25. Si ritiene che il valore contabile dei debiti vari e altre passività alla data di bilancio approssimi il loro fair value.

24. Debiti per imposte correnti

La voce è pari a 0 migliaia di Euro nel 2017. Nel 2016 era pari a 12 migliaia di Euro e si riferiva al debito per il saldo da versare per le imposte correnti sul reddito.

25. IMPEGNI E RISCHI

Garanzie prestate

Le fidejussioni sono rilasciate prevalentemente da istituti di credito a favore di terzi per l'ordinaria gestione dell'attività. Elenchiamo di seguito la suddivisione per Istituto di credito al 31 dicembre 2017 e 2016:

31/12/17 31/12/16
Fideiussioni:
- Monte dei Paschi di Siena 27 57
- Banca Popolare dell'Emilia Romagna 0 11
- Banca Intesa 56 56
Totale 83 124

Si segnala inoltre che la Società ha stipulato tre garanzie per un importo complessivo di 5.580 migliaia di Euro, una a favore della società Perofil S.p.A. (pari a 1.000 migliaia di Euro) e due a favore di Perofil Fashion S.r.l. (pari a 4.580 migliaia di Euro).

Ipoteche

Non vi sono in essere ipoteche alla data di chiusura dell'esercizio.

Impegni

Si segnala che la Società al 31 dicembre 2017 ha in essere impegni derivanti da contratti di locazione e affitti di durata pluriennale pari a 1.293 migliaia di Euro (1.871 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).

Coperture sui tassi e sui cambi

Nella voce 'Debiti vari e altre passività' è incluso l'ammontare di 52 migliaia di Euro (90 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) riferito alla valutazione al fair value di operazioni in strumenti derivati stipulati a fronte delle oscillazioni dei tassi di interesse, i cui dettagli sono riportati nella sottostante tabella:

Istituto Valutazione Data Importo Importo
fair value scadenza sottostante residuo
UBI – Banco di Brescia (*) (14) 31.03.2020 2.279 0
UBI – Banco di Brescia (11) 30.06.2020 3.209 2.918
UBI – Banco di Brescia (3) 30.09.2021 2.371 2.371
Mediocredito Italiano – Intesa S.Paolo (11) 31.03.2020 4.473 2.368
Mediocredito Italiano – Intesa S.Paolo (1) 30.09.2021 3.000 2.368
Banca Nazionale del Lavoro (12) 30.06.2020 2.500 2.500
Totale (52) 17.832 12.525

(*) il finanziamento a fronte del quale era stato stipulato tale strumento derivato è stato estinto anticipatamente nel corso del 2017. Per ragioni di convenienza economica tale contratto derivato non è stato estinto.

Tali contratti, pur avendo natura di copertura sostanziale dai rischi di fluttuazione, non rispettano tutti i requisiti previsti dallo IAS 39 per una classificazione come di copertura e, conseguentemente, il relativo effetto positivo derivante dall'adeguamento della valutazione al fair value alla chiusura dell'esercizio 2017 è stato iscritto a conto economico.

Nella voce 'Crediti finanziari, crediti vari e altre attività' è incluso l'ammontare di 5 migliaia di Euro riferito alla valutazione al fair value dei contratti di acquisto a termine di valuta (dollari statunitensi) per coprire il rischio connesso al pagamento di forniture nella stessa valuta con scadenza media entro 12 mesi, per un controvalore al 31 dicembre 2017 di 500 migliaia di Euro.

Tutti i fair value sono stati determinati attraverso 'Input significativi osservabili (Livello 2)'.

26. INFORMATIVA DI SETTORE

Poiché per la Capogruppo i settori operativi identificati ai sensi dell'IFRS 8 si identificano con la Società, non vengono presentati i prospetti di analisi in quanto coincidenti con i dati contabili complessivi.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO

27. Ricavi

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione e per area di attività:

2017 2016
Italia 29.954 29.931
Francia 11.975 15.537
Germania 1.322 1.246
Europa dell'Ovest 9.575 9.185
Europa dell'Est 1.330 1.064
Stati Uniti 164 183
Resto del mondo 1.479 1.584
Totale 55.799 58.730
2017 2016
Calzetteria 32.771 36.945
Intimo e maglieria 9.407 9.015
Corsetteria e costumi da bagno 13.621 12.770
Totale 55.799 58.730

I ricavi registrano un decremento del 5,0% rispetto all'esercizio precedente.

Dal punto di vista geografico, in Italia i ricavi sono rimasti sostanzialmente stabili; la Francia (prevalentemente fatturato intercompany) ha registrato invece un decremento del 22,9%. Nell'Europa dell'Ovest i ricavi sono in crescita del 4,2%, mentre nell'Europa dell'Est sono aumentati del 25,0%. Il fatturato in Germania, prevalentemente intercompany, è in leggero aumento (+6,1%), mentre negli Stati Uniti e nel resto del mondo è in calo rispettivamente del 10,4% e del 6,6%.

Per ciò che riguarda le merceologie, la calzetteria ha evidenziato un fatturato in calo dell'11,3%, mentre le altre merceologie hanno registrato risultati in crescita, la corsetteria e i costumi da bagno del 6,7% e l'intimo e la maglieria del 4,3%.

Dall'analisi del fatturato per marchio si registrano risultati positivi per Oroblù (+3,7%) e Lepel (+5,4%), mentre si evidenziano risultati in calo per Sanpellegrino (-9,5%), Cagi (-4,7%) e Liberti (-0,5%).

Per ulteriori approfondimenti, comunque, si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione.

28. Costo del venduto

La ripartizione della voce è la seguente:

2017 2016
Acquisti 18.834 22.358
Costo del lavoro industriale 7.420 8.132
Servizi industriali 6.351 7.260
Ammortamenti industriali 579 568
Altri costi industriali 2.628 2.890
Variazione delle rimanenze 1.651 (1.507)
Totale 37.463 39.701

Il costo del venduto è diminuito di 2.238 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente. La sua incidenza sui ricavi netti è passata dal 67,6% al 67,1%.

29. Spese dirette di vendita

La ripartizione della voce è la seguente:

2017 2016
Costi per agenti e merchandising 2.868 2.787
Costo del personale logistico 1.094 1.225
Ammortamenti 108 107
Trasporti esterni 946 981
Altri costi 565 565
Totale 5.581 5.665

Tali spese registrano un decremento di 84 migliaia di Euro rispetto dell'esercizio precedente. La variazione più significativa si riferisce ai costi del personale logistico, diminuiti di 131 migliaia di Euro.

30. Altri ricavi operativi netti

La ripartizione della voce è la seguente:

2017 2016
Royalties attive 7 5
Plusvalenze vendita cespiti 261 131
Minusvalenze vendita cespiti (125) 0
Sopravvenienze attive 202 83
Sopravvenienze passive (63) (3)
Accantonamenti per rischi (24) (5)
Altri ricavi (spese) 249 73
Totale 507 284

Le differenze più significative rispetto all'esercizio precedente riguardano maggiori plusvalenze per vendite di cespiti (130 migliaia di Euro) controbilanciate da maggiori minusvalenze (-125 migliaia di Euro), maggiori sopravvenienze attive (119 migliaia di Euro) e maggiori altri ricavi (176 migliaia di Euro).

31. Spese commerciali e amministrative

La ripartizione della voce è la seguente:

2017 2016
Pubblicità 3.970 4.765
Costi del personale comm./amm. 6.722 6.503
Ammortamenti comm./amm. 1.244 1.252
Compensi Amministratori e Sindaci 505 508
Viaggi personale comm./amm. 117 147
Consulenze amministrative e legali 891 1.579
Canoni di locazione 423 410
Imposte e tasse diverse 56 60
Perdite/svalutazioni su crediti 188 339
Manutenzioni 154 195
Postelegrafoniche 50 50
Cancelleria 58 73
Altre spese 592 707
Totale 14.970 16.588

Le spese commerciali e amministrative evidenziano un decremento di 1.618 migliaia di Euro. Gli scostamenti più significativi rispetto all'esercizio precedente riguardano la spesa pubblicitaria (in decremento di 795 migliaia di Euro), le spese per consulenze (in decremento di 688 migliaia di Euro), le perdite su crediti (in decremento di 151 migliaia di Euro) e le altre spese (in decremento di 115 migliaia

di Euro). I costi del personale commerciale e amministrativo registrano invece un incremento di 219 migliaia di Euro.

Le altre voci evidenziano generalmente valori in linea con lo stesso periodo dell'esercizio precedente.

32. Costi di ristrutturazione

La voce, pari a 443 migliaia di Euro, si riferisce ai costi sostenuti dalla Società in relazione al programma di riorganizzazione della struttura aziendale.

33. Dividendi da partecipate

La voce si riferisce, come nel 2016, esclusivamente al dividendo distribuito dalla controllata francese Csp Paris Fashion Group SAS.

34. Altri oneri finanziari netti

La ripartizione della voce è la seguente:

2017 2016
Interessi passivi di conto corrente 0 0
Interessi passivi su mutui (135) (164)
Altri interessi e oneri passivi (85) (143)
Interessi attivi di conto corrente 3 4
Altri interessi attivi 51 37
Differenze cambio (93) 6
Interest cost (57) (86)
Totale (316) (346)

Gli oneri finanziari evidenziano un decremento di 30 migliaia di Euro rispetto al 2016.

La voce 'Altri interessi e oneri passivi' si riferisce, tra gli altri, agli oneri e proventi connessi agli strumenti derivati di copertura dei cambi e dei tassi, inclusa la già citata valutazione al fair value di tali contratti. L'imputazione a conto economico di tali valutazioni costituiscono un provento di 43 migliaia di Euro per il 2017, mentre per il 2016 risultava un onere pari a 26 migliaia di Euro.

La voce 'Interest cost' si riferisce agli oneri finanziari relativi al TFR determinato secondo la metodologia attuariale.

35. Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito al 31 dicembre 2017 ammontano a 431 migliaia di Euro e si confrontano con (123) migliaia di Euro dell'esercizio precedente.

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono state calcolate sulla base delle vigenti aliquote fiscali, dopo aver apportato le necessarie variazioni in aumento ed in diminuzione al risultato del periodo.

Non vi sono imposte correnti nell'esercizio 2017 e nel 2016, in quanto sia l'imponibile IRES che IRAP risultano negativi.

Le imposte differite ammontano a 461 migliaia di Euro e si riferiscono prevalentemente all'effetto di rientri di stanziamenti di esercizi precedenti e a stanziamenti di imposte anticipate su accantonamenti a fondi del passivo a deducibilità differita.

Si segnala inoltre che la Società ha beneficiato del credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo, per un importo di 21 migliaia di Euro.

Di seguito si riporta la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico ed effettivo per l'IRAP e l'IRES:

Imposta IRAP Valore Imposta
Differenza tra valore/costo della produzione
Onere fiscale teorico (3,9%)
(2.256) 0
Imponibile IRAP
IRAP dell'esercizio
0 0
Imposta IRES Valore Imposta
Risultato prima delle imposte 1.740
Onere fiscale teorico (24%) 418
Variazioni in aumento:
- costi deducibili in esercizi futuri 796
- proventi generati in esercizi precedenti 154
- costi non deducibili 572
- altre variazioni in aumento 435
Variazioni in diminuzione:
- costi generati in esercizi precedenti (2.361)
- altre variazioni in diminuzione (787)
- dividendi da partecipate (4.207)
Imponibile IRES (3.658)
IRES dell'esercizio 0

36. ALTRE INFORMAZIONI

Per completezza d'informativa si fornisce di seguito il valore complessivo del costo del personale e degli ammortamenti, esposti nel prospetto di conto economico secondo il criterio della destinazione.

Costo del personale

Di seguito vengono forniti i costi sostenuti in via continuativa che direttamente riguardano il personale dipendente:

2017 2016
Costo del personale industriale 7.420 8.132
Costo del personale non industriale 7.816 7.728
Totale 15.236 15.860

I costi del personale sono diminuiti di 624 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente.

31/12/16 Assunzioni Dimissioni 31/12/17 Media
- Dirigenti 11 1 (1) 11 11
- Quadri 30 0 (5) 25 28
- Impiegati 115 7 (22) 100 108
- Operai 228 2 (53) 177 203
Totale 384 10 (81) 313 350

Il personale nel corso dell'esercizio si è così movimentato:

L'indicazione del numero dei dipendenti si intende full time equivalent.

Si precisa che le voci assunzioni/dimissioni comprendono anche passaggi interni di categoria.

Per ulteriori informazioni in merito al personale dipendente, in particolar modo al piano di riduzione del personale per la riorganizzazione della struttura aziendale conclusosi nel 2017, si rimanda al paragrafo 7 della 'Relazione degli Amministratori'.

Ammortamenti

La ripartizione della voce è la seguente:

2017 2016
-fabbricati 424 427
-macchinari e impianti 290 293
-attrezzature 77 82
-altri beni 387 204
Totale amm. imm. materiali 1.178 1.006
-software 302 282
-marchi e licenze 395 394
-altre minori 57 246
Totale amm. imm. immateriali 754 922
Totale ammortamenti 1.932 1.928

Principali rischi a cui la Società è esposta

La Società è esposta ai rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di credito, principalmente in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti;

  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;

  • rischi di mercato (principalmente relativi ai tassi di cambio e di interesse), derivanti principalmente dalla variazione dei tassi di interesse sui finanziamenti a medio-lungo e da variazioni del cambio Euro/Dollaro a fronte di pagamenti derivanti da acquisti di merci in dollari.

La Società monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposta, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni sull'incidenza di tali rischi sulla Società.

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. La Società è esposta al rischio di credito derivante dalle attività operative, soprattutto crediti commerciali e note di credito.

Il rischio di credito commerciale è gestito secondo la politica stabilita dalla Società e secondo le procedure e i controlli stabiliti per la gestione del rischio di credito. Tali procedure prevedono una valutazione preliminare della capacità di credito dei clienti, la fissazione di limiti di fido nonché procedure specifiche di monitoraggio e recupero dei crediti.

Alla data di ogni bilancio viene svolta un'analisi e sono suscettibili di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono effettuati opportuni accantonamenti, tenuto conto dell'esperienza storica e dei dati statistici.

Al 31 dicembre 2017 i Crediti commerciali e i Crediti finanziari, crediti vari e altre attività, pari a complessivi 15.832 migliaia di Euro (19.245 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016), includono 518 migliaia di Euro (1.154 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) relativi a crediti oggetto di svalutazione; sull'importo residuo l'ammontare a scadere e scaduto da meno di un mese è pari a 13.645 migliaia di Euro (16.211 migliaia di euro al 31 dicembre 2016), mentre quello scaduto da oltre un mese è pari a 2.187 migliaia di Euro (3.034 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, ad adeguate condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività. I due principali fattori che determinano la situazione di

liquidità della Società sono da una parte le risorse generate e assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito e le condizioni di mercato.

La Società monitora costantemente il rischio di una carenza di liquidità mediante la pianificazione prospettica della liquidità con l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra continuità nella disponibilità dei fondi e flessibilità e diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie, quali scoperti e prestiti bancari.

La Società ha valutato la concentrazione del rischio ed ha concluso che prevede di far fronte ai fabbisogni derivanti dalle rate dei debiti finanziari in scadenza e dai debiti con scadenza entro i 12 mesi attraverso i flussi originati dalla gestione operativa che, nell'attuale contesto di mercato, si prevede possa mantenere un'adeguata capacità di generare risorse finanziarie.

Rischio di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificherà a causa delle variazioni nel prezzo di mercato. Il prezzo di mercato comprende tre tipologie di rischio: il rischio di tasso, il rischio di valuta e altri rischi di prezzo, come, ad esempio, il rischio di prezzo sui titoli rappresentativi di capitale (equity risk) ed il rischio di prezzo delle commodity. Gli strumenti finanziari toccati dal rischio di mercato includono prestiti e finanziamenti, depositi, partecipazioni disponibili per la vendita e strumenti finanziari derivati.

Rischio di cambio

Il rischio di cambio è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di un'esposizione si modifichino a seguito di variazioni dei tassi di cambio.

L'esposizione della Società al rischio di variazioni dei tassi di cambio si riferisce principalmente alle attività operative della Società ed è collegata principalmente all'attività produttiva in outsourcing del Far East con acquisiti denominati in dollari e alle vendite in paesi con valuta diversa dall'Euro. Operando principalmente in paesi appartenenti all'area dell'Euro, la Società non è significativamente soggetto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul suo risultato economico e sul patrimonio netto.

La Società gestisce il proprio rischio di cambio valutario coprendo le operazioni che ci si attende avvengano entro un periodo massimo di 12 mesi per le coperture di acquisiti stimati in dollari.

Quando i derivati sono sottoscritti a scopo di copertura, la Società negozia i termini di questi derivati in modo da farli collimare con i termini dell'esposizione coperta. Per quanto riguarda le coperture delle operazioni attese i derivati coprono il periodo di esposizione dal momento in cui i flussi di cassa delle operazioni sono attesi al momento del pagamento del risultante debito denominato in valuta estera.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificheranno a causa delle variazioni nei tassi di interesse di mercato. L'esposizione della Società al rischio di variazioni nei tassi di interesse di mercato è correlata in prima istanza all'indebitamento di lungo periodo con tasso di interesse variabile.

La Società gestisce il proprio rischio di tasso attraverso un portafoglio bilanciato di finanziamenti a tassi di interesse fissi e variabili

Al 31 dicembre 2017 la Società ha in essere contratti derivati sui tassi di interesse, collegati a finanziamenti a medio-lungo termine, finalizzati alla copertura del rischio di fluttuazione degli stessi.

Con riferimento in particolare ai rischi finanziari, nella tabella sottostante si riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie della Società sulla base di pagamenti contrattuali non attualizzati. Si rileva che tali ammontari differiscono da quelli della tabella alla nota 17 in quanto includono gli interessi passivi.

31/12/17 31/12/16
Debiti verso banche a breve (entro 1 anno) 0 0
Mutui scadenti entro 1 anno 5.686 4.800
Mutui scadenti da 1 a 5 anni 11.258 13.666
Mutui scadenti oltre 5 anni 0 0
Totale 16.944 18.466

37. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ED EVENTI NON RICORRENTI

Come richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si riportano di seguito in forma tabellare:

  • le informazioni relative all'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate con riferimento alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria;
  • le informazioni relative all'incidenza degli eventi e delle operazioni significative non ricorrenti.
Incidenza delle operazioni con parti correlate anno 2017 Totale valore %
assoluto
a) Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle
voci di stato patrimoniale
- Crediti commerciali 15.586 2.930 18,80%
(di cui CSP Paris 2.278)
(di cui Oroblù Germany 507)
(di cui Oroblù USA 110)
(di cui Perofil Fashion 35)
- Debiti commerciali 11.645 48 0,41%
(di cui CSP Paris 12)
(di cui Perofil Fashion 36)
b) Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle
voci di conto economico
- Ricavi 55.799 13.469 24,14%
(di cui CSP Paris 11.955)
(di cui Oroblù Germany 1.315)
(di cui Oroblù USA 164)
(di cui Perofil Fashion 35 )
- Costo del venduto 37.463 (14) -0,04%
(di cui CSP Paris 69)
(di cui Perofil Fashion -55)
- Spese dirette di vendita 5.581 (70) -1,25%
(di cui Oroblù Germany 70)
- Spese commerciali e amministrative 14.970 (770) -5,14%
(di cui CSP Paris 705)
(di cui Oroblù Germany 58)
(di cui Perofil Fashion 7)
- Altri ricavi operativi netti 632 25 3,96%
(di cui CSP Paris 25)
Incidenza delle operazioni con parti correlate anno 2016 Totale valore %
assoluto
a) Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate
sulle voci di stato patrimoniale
- Crediti commerciali 17.587 4.469 25,41%
(di cui CSP Paris 3.600)
(di cui Oroblù Germany 671)
(di cui Oroblù USA 198)
- Debiti commerciali (verso CSP Paris) 16.437 96 0,58%
b) Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate
sulle voci di conto economico
- Ricavi 58.730 16.949 28,86%
(di cui CSP Paris 15.520)
(di cui Oroblù Germany 1.246)
(di cui Oroblù USA 183)
- Costo del venduto (verso CSP Paris) 39.701 59 0,15%
- Spese commerciali e amministrative 16.588 (839) -5,06%
(di cui CSP Paris 701)
(di cui Oroblù Germany 138)

Si segnala, inoltre, che la Società ha in corso un contratto di affitto con soggetti riconducibili ai rappresentanti della famiglia Bertoni, azionista di riferimento, di un locale adibito a foresteria; tale contratto prevede un canone annuo complessivo di 5 migliaia di Euro, in linea con le condizioni di mercato.

Termini e condizioni delle operazioni con parti correlate

Le vendite e gli acquisti con parti correlate sono effettuati con termini e condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni. I saldi aperti alla fine dell'esercizio non sono assicurati, non generano interessi e la regolazione avviene a pronti. Non sono state fornite, né sono state ricevute garanzie per i crediti e debiti contratti con parti correlate.

Eventi non ricorrenti

Nel corso del 2017 non vi sono costi o ricavi non ricorrenti significativi.

Nel 2017 si evidenziano le seguenti spese non ricorrenti: i) 443 migliaia di Euro relativi ai costi di ristrutturazione in relazione al programma di riorganizzazione della struttura aziendale; ii) incasso del key money, pari a 550 migliaia di Euro, corrisposto in aprile 2015 in fase di apertura del punto vendita ad insegna Oroblù a Verona, chiuso a fine esercizio 2017.

38. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2017 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

39. COMPENSI AMMINISTRATORI E SINDACI

I compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci della Società anche nelle altre imprese incluse nel consolidato sono pari rispettivamente a 412 e 57 migliaia di Euro.

40. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

In relazione agli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, si rimanda a quanto diffusamente esposto nella Relazione degli Amministratori.

Ceresara, 26 aprile 2018

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Francesco Bertoni

ALLEGATI

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Note Esplicative, della quale costituiscono parte integrante.

Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:

    1. Prospetto di movimentazione delle immobilizzazioni finanziarie per l'esercizio 2017, 1a, ed elenco delle partecipazioni secondo il disposto dell'art. 38 del D.Lgs. 127/91, 1b
    1. Prospetto delle attività per imposte anticipate e fondo imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016
    1. Elenco delle partecipazioni rilevanti possedute al 31 dicembre 2017
    1. Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
    1. Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

Allegato n. 1 a

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2017

Valori in migliaia di Euro

SITUAZIONE INIZIALE MOVIMENTI DEL PERIODO SITUAZIONE FINALE
IMMOBILIZZAZIONI COSTO SALDO SALDO DI CUI DI CUI
ORIGINARIO RIVALUT. SVALUTAZ. 31.12.2016 INCREMENTI RICLASSIFIC. DECREMENTI RIVALUTAZIONI SVALUTAZ. 31.12.2017 RIVALUTAZ. SVALUTAZ.
PARTECIPAZIONI
IMPRESE CONTROLLATE
CSP PARIS FASHION GROUP S.A.S.
FRESNOY LE GRAND (F)
28.089 28.089 28.089
OROBLU' USA LLC
MIAMI, FL 33131 USA
68 68 68
OROBLU' GERMANY GmbH
SONTRA (D)
845 845 100 945
PEROFIL FASHION S.r.l.
BERGAMO (IT)
4.860 4.860
TOTALE CONTROLLATE 29.002 0 0 29.002 4.960 0 0
0
0 33.962 0 0
ALTRE IMPRESE
B. C. C. CASTELGOFFREDO (MN)
Via Giotto, 2
0,2 0,2 0,2
FONDO PENSIONE PREVIMODA - MILANO
Viale Sarca, 223
2 2 2
CONAI - ROMA
Viale dell'Astronomia, 30
2 2 2
TOTALE ALTRE PARTECIPAZIONI 4 0 0 4 0 0 0
0
0 4 0 0
TOTALE PARTECIPAZIONI 29.006 0 0 29.006 4.960 0 0
0
0 33.966 0 0

Allegato n. 1b

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE AL 31 DICEMBRE 2017

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO

CAPITALE PATRIMONIO UTILE QUOTA DI VALORE
DENOMINAZIONE SOCIALE NETTO O POSSESSO DI
IN VALUTA PERDITA % CARICO
PARTECIPAZIONI
IMPRESE CONTROLLATE
CSP PARIS FASHION GROUP SAS
FRESNOY LE GRAND (F)
Euro
588.939
*
37.514
4.133 100 28.089
OROBLU USA LLC
801 Brickell Avenue - Siute 900
Miami, FL 33131 USA
Usd
100.000
*
152
30 98 68
OROBLU' GERMANY GmbH
SONTRA (D)
Euro
25.000
*
101
53 100 945
PEROFIL FASHION S.r.l.
BERGAMO (IT)
Euro
100.000
*
3.911
(336) 100 4.860

NOTE:

* come risultante dal bilancio civilistico al 31 dicembre 2017

Allegato n. 2

Prospetto delle attività per imposte anticipate e fondo imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016

Valori in migliaia di Euro

ATTIVITA' PER IMPOSTE ANTICIPATE 2017
2016
Imponibile aliquota imposta Imponibile aliquota imposta
FDO SVALUTAZIONE MAGAZZINO 2.626 24,00% 630 3.527 da 24 a 27,9% 872
F.DO SVALUTAZIONE CREDITI E IMMOBILIZZ. 437 24,00% 105 1.061 24,00% 255
AMMORTAM. NON DED. 1.628 27,90% 454 1.808 27,90% 505
ALTRI FONDI RISCHI 515 da 24 a 27,9% 130 481 da 24 a 27,9% 121
FDO RISCHI PERSONALE E CONTENZIOSI 50 27,90% 14 142 27,90% 40
ALTRI MINORI 550 24,00% 132 550 24,00% 132
PERDITE FISCALI PREGRESSE 2.339 24,00% 561 2.339 24,00% 561
8.145 2.026 9.908 2.486
FONDO IMPOSTE DIFFERITE 2017
2016
Imponibile aliquota imposta Imponibile aliquota imposta
PLUSVALENZE SU ALIENAZIONI CESPITI
STORNO AMMORTAMENTI IAS/IFRS
(388)
(4.573)
24,00%
da 24 a 27,9%
(93)
(1.324)
(360)
(4.623)
24,00%
da 24 a 27,9%
(86)
(1.336)
(4.961) (1.417) (4.983) (1.422)
SALDO NETTO 609 1.064

Allegato n. 3

(art. 125 e 126 della Delib. CONSOB n. 11971 del 14/05/1999; chiarimenti CONSOB del 14/07/2000) Elenco delle partecipazioni rilevanti possedute al 31 Dicembre 2017

Società Capitale
sociale
Valuta Numero
azioni o quote
possedute
% sul capitale
sociale
Valore
nominale
Rapporto di
controllo
Relazione di
partecipazione
Titolo di
possesso
IMPRESE CONTROLLATE
CONSOLIDATE CON IL METODO
INTEGRALE
CSP PARIS FASHION GROUP S.A.S.
68 rue Henri Matisse
02230 Fresnoy Le Grand (Francia)
588.939,40 Euro 841.342 100,00 0,70 di diritto diretta proprietà
OROBLU USA LLC
801 Brickell Avenue - Suite 900
Miami, FL 33131 USA
100.000,00 USD (*) 100,00 (*) di diritto diretta e indiretta (**) proprietà
OROBLU GERMANY GmbH
36205 Sontra - Weldaer Strasse, 1
Germany
25.000,00 Euro 1,00 100,00 25.000,00 di diritto diretta proprietà
PEROFIL FASHION S.r.l.
Via Zanica, 14
24126 Bergamo (Italia)
100.000,00 Euro 1,00 100,00 100.000,00 di diritto diretta proprietà

Note: il capitale sociale è costituito solamente da azioni o quote ordinarie con diritto di voto.

(*) Ai sensi della legge dello stato della Florida (Miami) non è prevista l'emissione di azioni per la LLC statunitense.

(**) La partecipazione è posseduta direttamente nella misura del 98%; indirettamente tramite la controllata CSP Paris Fashion Group S.A.S. che detiene, a titolo di propriètà 2.000 quote, pari al 2% del capitale sociale.

Allegato n. 4

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi relativi al bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione.

(In migliaia di Euro)

Soggetto erogante Corrispettivi
2017
Revisione
contabile
EY S.p.A. 107
Altri servizi 0
Aspetti chiave Risposte di revisione
Valutazione delle attività non correnti

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI "CSP INTERNATIONAL FASHION GROUP S.p.A."

CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2017

(ai sensi dell'articolo 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e dell'articolo 2429, comma 2, del Codice Civile)

Signori Azionisti,

l'articolo 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 prevede l'obbligo per il Collegio Sindacale di riferire all'Assemblea, convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio, sull'attività di vigilanza svolta, sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati, nonché la facoltà di fare proposte in ordine al bilancio, alla sua approvazione ed alle materie di propria competenza.

A tale disposizione normativa adempiamo con la presente relazione, anche nel rispetto dell'articolo 2429, comma 2, del Codice Civile.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 abbiamo osservato i doveri di cui all'articolo 149 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e svolto le attività di vigilanza previste dalla legge, tenendo conto dei "Principi di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate nei mercati regolamentati" raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, delle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale, e delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 abbiamo pertanto vigilato:

  • sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo;
  • sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione;
  • sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina del Comitato Italiano per la Corporate Governance delle società quotate, cui la Società ha aderito;
  • sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate, ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

Ai sensi dell'articolo 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 abbiamo inoltre vigilato:

  • sul processo di informativa finanziaria;
  • sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio;
  • sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
  • sull'indipendenza della Società di Revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione all'ente sottoposto alla revisione legale dei conti.

In relazione all'attività svolta riferiamo nel dettaglio quanto segue:

  • abbiamo partecipato all'Assemblea ordinaria degli Azionisti e alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, nel corso delle quali gli Amministratori hanno informato il Collegio Sindacale sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate o effettuande dalla Società e/o dalle sue controllate, accertando e assicurandoci che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge ed allo statuto sociale e improntate a principi di corretta amministrazione, e non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assembleari o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;

  • abbiamo valutato e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società;

  • abbiamo valutato e vigilato, per quanto di nostra competenza ai sensi dell'articolo 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, sull'adeguatezza della struttura amministrativa della Società e sul rispetto dei principi di diligente e corretta condotta amministrativa, sul funzionamento e sull'adeguatezza del sistema del controllo interno e di gestione del rischio, nonché sul sistema amministrativo contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Ciò ha implicato, tra l'altro, la partecipazione alle riunioni del Comitato Rischi e Governance, nominato in seno al Consiglio di Amministrazione in data 27 aprile 2012 e rinnovato in data 30 aprile 2015, l'acquisizione di informazioni dall'Amministratore incaricato di sovraintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno, dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, dai responsabili delle funzioni competenti e dalla Società di Revisione e l'esame dei documenti aziendali. Abbiamo tenuto conto dell'esito dei controlli sistematici effettuati dalla Società di Revisione e suggerito e condiviso con gli Amministratori gli interventi di aggiornamento e miglioramento programmati. Tutta la nostra attività non ha comportato l'emersione di censure di entità tale da richiederne la segnalazione nella presente relazione;
  • abbiamo vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, ritenendole adeguate al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge;
  • abbiamo incontrato i rappresentanti della Società di Revisione ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti ai sensi dell'articolo 150 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58; nel corso di tali incontri non sono emersi fatti o anomalie di rilevanza tale da dover essere evidenziati nella presente relazione;
  • la Società di Revisione "EY S.p.A." ha svolto la propria attività secondo i principi ed i criteri per la revisione contabile e nella propria relazione, rilasciata in data odierna ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, non ha formulato rilievi, attestando che il bilancio di esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa della Società per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, e che la relazione degli Amministratori sulla gestione ed alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, sono coerenti con il bilancio di esercizio e sono redatte in conformità alle norme di legge. La Società di Revisione ha identificato quali aspetti chiave della revisione contabile (i) la valutazione delle attività non

correnti, con specifico riferimento alla recuperabilità delle stesse, e (ii) la svalutazione delle rimanenze di magazzino; in tema di impairment test, non è emersa la necessità di procedere a svalutazioni ma, dalle analisi di sensitività effettuate, tenuto conto della possibile differente evoluzione delle variabili considerate, sono emerse possibili perdite di valore della cash generating unit Italia;

  • la Società di Revisione "EY S.p.A." ha presentato in data odierna la Relazione aggiuntiva per il comitato per il controllo interno e la revisione contabile, di cui all'articolo 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014 del 16.4.2014, nella quale ha attestato la propria indipendenza ai sensi degli articoli 10 e 17 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, degli artioli 4 e 5 del citato Regolamento (UE) n. 537/2014 e del Principio di Revisione ISA Italia 260, ed il rispetto dei principi in materia di etica, di cui agli articoli 9 e 9-bis del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39;
  • nella medesima relazione, la Società di Revisione "EY S.p.A." ha attestato che non sussistono fattori di incertezza, aventi effetto sul presupposto della continuità aziendale, tali da dover essere indicati in bilancio, e che non sono emerse carenze significative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di informativa finanziaria e/o nel sistema contabile, né questioni significative riguardanti casi di non conformità, effettiva o presunta, a leggi e regolamenti o disposizioni statutarie;
  • relativamente agli incarichi conferiti nel corso del 2017 alla Società di Revisione "EY S.p.A.", aventi ad oggetto servizi di revisione legale:
  • la Società ha corrisposto alla Società di Revisione "EY S.p.A." compensi per € 106.982,00;
  • la società controllata "Perofil Fashion S.r.l." ha corrisposto alla Società di "EY S.p.A." compensi per € 14.115,00;
  • la società controllata "CSP Paris Fashion Group S.A.S." ha corrisposto alla Società di Revisione "Ernst & Young et Autres S.A.S." compensi per € 77.300,00;
  • al Collegio Sindacale non risultano essere stati conferiti ulteriori incarichi alle società incaricate della revisione o a soggetti alle medesime legati da rapporti continuativi.

Nel corso dell'attività di vigilanza sopra descritta non sono emersi omissioni, fatti censurabili o irregolarità tali da richiederne la segnalazione ai competenti organi esterni di controllo e vigilanza o la menzione nella presente relazione.

Il Consiglio di Amministrazione ha trasmesso, nei termini di legge, la relazione sull'andamento della gestione del primo semestre dell'esercizio, rendendola pubblica con le modalità prescritte dalla Consob.

Per quanto concerne le relazioni finanziarie trimestrali periodiche che dovevano essere predisposte e rese pubbliche, ai sensi dell'art. 154-ter TUF, dagli Emittenti quotati in Italia, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto della soppressione dell'obbligo di pubblicazione delle medesime per effetto dell'entrata in vigore in data 18 marzo 2016 del Decreto Legislativo n. 25 del 15 febbraio 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 52 del 3 marzo 2016, che ha recepito in Italia la Direttiva 2013/50/UE in tema di armonizzazione degli obblighi di trasparenza per le società aventi titoli quotati (la c.d. "Direttiva Transparency").

La relazione annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l'esercizio 2017, redatta ai sensi dell'articolo 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 26 aprile 2018, non ha evidenziato problematiche tali da essere portate alla Vostra attenzione.

Per quanto a nostra conoscenza, gli Amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato a norme di legge.

Le informazioni fornite dagli Amministratori nella propria relazione sono da ritenersi esaurienti e complete.

Gli eventi di particolare rilievo intervenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio sono stati indicati dagli Amministratori nella propria relazione.

In aderenza alle raccomandazioni ed indicazioni della CONSOB, il Collegio Sindacale precisa che:

  • non ha rilevato né ricevuto indicazioni nel corso del 2017 dal Consiglio di Amministrazione, dalla Società di Revisione o dal Comitato Rischi e Governance in merito all'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate;
  • le operazioni di natura ordinaria infragruppo e con parti correlate, descritte dal Consiglio di Amministrazione nella propria relazione e nelle note esplicative, cui si rimanda per quanto di competenza, risultano congrue e rispondenti all'interesse della Società;
  • non sussistendone le condizioni, non è stata data alcuna informativa in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali;
  • le informazioni inerenti le operazioni di natura ordinaria infragruppo e con parti correlate, fornite dal Consiglio di Amministrazione nella propria relazione e nelle note esplicative, cui si rimanda per quanto di competenza, sono ritenute adeguate;
  • gli Amministratori, nella propria relazione, hanno correttamente rappresentato i rischi specifici, riconducibili al settore in cui le società del Gruppo operano, nonché quelli connessi all'andamento macroeconomico;
  • la Società ha aderito al Codice di Autodisciplina del Comitato Italiano per la Corporate Governance delle società quotate suggerito da Borsa Italiana S.p.A., come risulta dalla citata relazione annuale del Consiglio di Amministrazione approvata in data 26 aprile 2018, messa a Vostra disposizione, alla quale facciamo rinvio per un'adeguata e completa informativa al riguardo;
  • il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato in data 25 settembre 2017 la Politica aziendale per l'Ambiente e la Sicurezza;
  • il Consiglio di Amministrazione della Società, con atto pubblico a rogito Notaio Omero Araldi di Mantova in data 12 dicembre 2017, rep. n. 85.666, racc. n. 25.091, ha deliberato la fusione per incorporazione della società "Perofil Fashion S.r.l." nella controllante "CSP International Fashion Group S.p.A."; l'atto di fusione è stato stipulato con atto pubblico a rogito Notaio Omero Araldi di Mantova in data 20 febbraio 2018, rep. n. 86.113, racc. n. 25.247, con efficacia dal 28 febbraio 2018 e con effetto retroattivo, sotto il profilo contabile e fiscale, dal 1.1.2018;
  • il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato in data 9 marzo 2018 il rinvio del termine per la convocazione dell'Assemblea degli Azionisti nel più ampio termine di centottanta giorni, previsto dall'articolo 2364, comma 2, del Codice Civile e dall'articolo 10 dello Statuto sociale;
  • il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato in data 9 marzo 2018: (i) l'ulteriore aggiornamento del Codice di comportamento in materia di internal dealing, diretto a disciplinare gli obblighi informativi e di comportamento inerenti le operazioni, aventi ad oggetto le azioni della Società o strumenti finanziari collegati

a tali azioni, poste in essere dalle persone considerate "soggetti rilevanti" e dalle "persone strettamente legate" alle prime, e (ii) l'adozione della nuova procedura per la gestione delle informazioni privilegiate, alla luce della disciplina in materia di abusi di mercato di cui al Regolamento (UE) n. 596/2014 (MAR, Market Abuse Regulation) e delle linee guida Consob pubblicate a ottobre 2017;

  • il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato in data 26 aprile 2018 la relazione sulla remunerazione di cui all'articolo 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, che sarà messa a disposizione del pubblico nei modi e nei termini previsti dalla legge e che sarà oggetto di delibera non vincolante da parte dell'Assemblea degli Azionisti chiamata ad approvare il bilancio chiuso al 31 dicembre 2017;
  • il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato in data 26 aprile 2018 la Dichiarazione consolidata non finanziaria per l'anno 2017, redatta ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016 n. 254 e della Delibera Consob n. 20267 del 18 gennaio 2018, oggetto di revisione da parte della Società di Revisione "Ria Grant Thornton S.p.A.", la quale, nella propria relazione rilasciata in data odierna, non ha ravvisato elementi che facciano ritenere che la Dichiarazione consolidata non finanziaria del Gruppo CSP relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del D. Lgs. 30 dicembre 2016 n. 254 e dai GRI Standards;
  • il Consiglio di Amministrazione della Società, al fine di garantire una conduzione efficace, corretta e trasparente dell'attività aziendale e di prevenire la commissione di reati e comportamenti illeciti, ha adottato in data 17 febbraio 2014 il Codice Etico ed il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231, provvedendo alla nomina dell'Organismo di Vigilanza incaricato di curare l'aggiornamento del Modello e di vigilare in ordine all'efficacia, funzionamento ed osservanza del medesimo; il Modello, unitamente alle relative procedure, è stato oggetto di aggiornamento con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 25 marzo 2016;
  • la Società ha adottato in data 12 dicembre 2011 una specifica procedura volta a regolare il flusso informativo di cui è destinatario il Collegio Sindacale, ai sensi dell'articolo 150, comma 1, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, definendo la tipologia, la periodicità e il contenuto delle informazioni e le modalità di raccolta delle stesse;
  • la Società ha adottato altresì in data 12 dicembre 2011 un'apposita procedura volta a regolare le modalità di assegnazione dell'incarico di revisione legale dei conti e di altri incarichi al revisore incaricato della revisione legale (altri audit services, audit related services e non audit services) da parte della capogruppo e delle società controllate, al fine di salvaguardare l'indipendenza del revisore;
  • la Società ha adottato in data 1 dicembre 2010 una specifica procedura per le operazioni con parti correlate, secondo quanto previsto dall'articolo 2391-bis del Codice Civile e dai Regolamenti Consob in materia;
  • sono stati correttamente applicati i criteri e le procedure di accertamento adottate dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dell'Amministratore Sig. Umberto Lercari in base ai criteri previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina;
  • non sono pervenute nel corso dell'esercizio e sino alla data odierna denunzie ex articolo 2408 del Codice Civile né sono pervenuti esposti.

L'attività di vigilanza sopra descritta è stata condotta mediante lo svolgimento di dieci riunioni del Collegio Sindacale e la partecipazione a undici adunanze del Consiglio di Amministrazione, a tre riunioni del Comitato Rischi e Governance e ad una Assemblea ordinaria degli Azionisti.

Il Collegio Sindacale ha proceduto all'autovalutazione della propria capacità di svolgere diligentemente l'incarico e della propria indipendenza. Tutti i componenti del Collegio Sindacale rispettano i limiti al cumulo degli incarichi di cui agli articoli 148-bis, comma 1, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e 144-terdecies del Regolamento Consob n. 11971/1999, poiché rivestono attualmente l'incarico di membro dell'organo di controllo di un unico emittente, con conseguente esonero dagli obblighi di informativa a Consob di cui all'articolo 144-quaterdecies del citato regolamento.

Il Collegio Sindacale ricorda che l'ordine del giorno dell'Assemblea degli Azionisti che verrà convocata per l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 presso la sede sociale per il giorno 22 giugno 2018 alle ore 9.00, in prima convocazione, ovvero, occorrendo, per il giorno 25 giugno 2018 alle ore 9.00, contemplerà anche l'approvazione del bilancio di esercizio al 31.12.2017 della società incorporata "Perofil Fashion S.r.l.", il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per gli esercizi 2018-2020, il conferimento, su proposta motivata del Collegio Sindacale, dell'incarico per la revisione legale dei conti annuali e consolidati, del bilancio consolidato semestrale abbreviato e della dichiarazione annuale consolidata non finanziaria per gli esercizi 2018-2026, e l'autorizzazione all'acquisto, alienazione, permuta e/o scambio di azioni proprie.

Il Collegio Sindacale, considerate anche le risultanze dell'attività svolta dall'organo incaricato della revisione legale dei conti, tenuto conto di quanto sopra evidenziato e per quanto di propria competenza, non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, che presenta un utile di € 1.308.927,78, né osservazioni in merito alle proposte di destinazione del risultato di esercizio e di distribuzione della riserva "utili non distribuiti" formulate dal Consiglio di Amministrazione.

Milano, 27 aprile 2018 IL COLLEGIO SINDACALE SILVIA LOCATELLI Presidente MARCO MONTESANO Sindaco Effettivo GUIDO TESCAROLI Sindaco Effettivo

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