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CSP International Fashion Group

Quarterly Report Apr 6, 2017

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Quarterly Report

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* * * Progetto di bilancio * * *

BILANCIO DELL'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2016

CSP INTERNATIONAL FASHION GROUP S.p.A. INTERNATIONAL

VIA PIUBEGA, 5C - 46040 CERESARA (MN) - ITALY P. IVA/ C.F/REG.IMP. N.. 00226290203 CAP. SOC. € 17.294.850,56 I.V. Tel. (0376) 8101 - Fax (0376) 87573 www.cspinternational.it

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria - Attività

(importi in migliaia di Euro) note 31 dicembre
2016
31 dicembre
2015
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività immateriali:
- Avviamento 4 3.042 3.042
- Altre attività immateriali 5 3.097 3.062
Attività materiali:
- Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà 6 11.488 11.719
Altre attività non correnti:
Partecipazioni 7 29.002 29.002
Altre partecipazioni 4 4
Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti 8 45 25
Attività per imposte anticipate 9 2.486 2.499
Totale attività non correnti 49.164 49.353
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze di magazzino 10 19.825 18.318
Crediti commerciali 11 17.587 17.302
- di cui verso entità controllate 4.469 3.366
Crediti finanziari, crediti vari e altre attività 12 1.658 1.479
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 13 11.049 7.072
Totale attività correnti 50.119 44.171
TOTALE ATTIVITA' 99.283 93.524

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria - Passività

(importi in migliaia di Euro) note 31 dicembre
2016
31 dicembre
2015
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto:
- Capitale sottoscritto e versato 14 17.295 17.295
- Altre riserve 15 36.664 37.136
- Riserve di rivalutazione 758 758
- Risultato del periodo 888 1.311
meno: Azioni proprie 16 (888) (888)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 54.717 55.612
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti verso banche oltre 12 mesi 17 13.515 10.194
TFR e altri fondi relativi al personale 18 4.393 4.296
Fondi per rischi e oneri 19 980 1.008
Fondo imposte differite 20 1.422 1.544
Totale passività non correnti 20.310 17.042
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche entro 12 mesi 21 4.679 3.040
Debiti commerciali 22 16.437 14.334
- di cui verso entità controllate 96 12
Debiti vari e altre passività 23 3.128 3.484
Debiti per imposte correnti 24 12 12
Totale passività correnti 24.256 20.870
TOTALE PASSIVITA' 44.566 37.912
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 99.283 93.524

Conto economico

(importi in migliaia di Euro) note Esercizio al
31 dicembre 2016
Esercizio al
31 dicembre 2015
Ricavi 27 58.730 100,0% 56.185 100,0%
- di cui verso entità controllate 16.949 15.495
Costo del venduto 28 (39.701) -67,6% (38.872) -69,2%
- di cui verso entità controllate 59 (407)
Margine Industriale 19.029 32,4% 17.313 30,8%
Spese dirette di vendita 29 (5.665) -9,6% (5.156) -9,2%
Margine commerciale lordo 13.364 22,8% 12.157 21,6%
Altri ricavi operativi netti 30 284 0,5% 144 0,3%
Spese commerciali e amministrative 31 (16.588) -28,2% (14.914) -26,5%
- di cui verso entità correlate (839) (567)
Costi di ristrutturazione (156) -0,3% 0
0,0%
Risultato operativo (EBIT) (3.096) -5,3% (2.613) -4,7%
Dividendi da partecipate 32 4.207 7,2% 4.207 7,5%
Altri oneri finanziari netti 33 (346) -0,6% (402) -0,7%
Risultato prima delle imposte derivante dalle attività d'esercizio 765 1,3% 1.192 2,1%
Imposte sul reddito 34 123 0,2% 119 0,2%
Utile netto 888 1,5% 1.311 2,3%
Risultato per azione - base Euro 0,027 0,039
Risultato per azione - diluito Euro 0,027 0,039

Conto economico complessivo

(importi in migliaia di Euro) Esercizio al
31 dicembre 2016
Esercizio al
31 dicembre 2015
Risultato netto 888 1.311
Componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio
Totale 0 0
Componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio
Differenze attuariali per benefici a dipendenti (170) 43
Totale (170) 43
Risultato complessivo 718 1.354

RENDICONTO FINANZIARIO per gli esercizi 2016 e 2015 (importi in migliaia di Euro)

31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività operative:
Risultato Operativo (EBIT) (3.096) (2.613)
Ammortamenti 1.928 1.776
(Plusvalenze)/Minusvalenze e altre poste non monetarie (131) (26)
Dividendi da società controllate 4.207 4.207
Differenze cambio 6 137
Incremento/(decremento) fondi rischi e oneri (28) 122
Variazione TFR e altri fondi relativi al personale 11 (306)
Imposte sul reddito pagate 142 (162)
Interessi pagati su C/C (102) (118)
Flusso di cassa prima delle variazioni di capitale circolante 2.937 3.017
Variazione del capitale circolante netto:
(Incremento)/decremento delle rimanenze (1.507) 732
(Incremento)/decremento dei crediti commerciali (285) 1.000
Incremento/(decremento) dei debiti commerciali 2.103 899
Incremento/(decremento) dei debiti vari e altre passività (671) (139)
(Incremento)/decremento dei crediti finanziari, crediti vari e altre attività (161) (32)
Totale variazione CCN (521) 2.460
A. Totale flusso di cassa netto da attività operative 2.416 5.477
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento:
(Investimenti) in immobilizzazioni materiali (776) (574)
(Investimenti) in immobilizzazioni immateriali (957) (1.207)
Incasso per la vendita di immobilizzazioni materiali 132 26
Acquisizione partecipazione OB Germany 0 (745)
Variazione crediti finanziari (20) (6)
B. Flusso di cassa netto da attività di investimento (1.621) (2.506)
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento:
Variazione netta debiti finanziari oltre 12 mesi 3.321 (319)
Variazione netta debiti finanziari entro 12 mesi 1.639 223
Interessi pagati su debiti finanziari (165) (331)
Acquisto di azioni proprie 0 0
Dividendi pagati (1.613) (1.613)
C. Flusso di cassa netto da attività di finanziamento 3.182 (2.040)
D. Flusso di cassa netto del periodo (A+B+C) 3.977 931
DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 7.072 6.141
DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO 11.049 7.072
Dettaglio della composizione dell'Indebitamento finanziario netto al: 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Disponibilità liquide 11.049 7.072
Debiti verso banche esigibili entro 12 mesi 0 0
Disponibilità liquide ed equivalenti 11.049 7.072
Quota a breve dei debiti a medio lungo termine (4.679) (3.040)
Indebitamento netto a breve termine 6.370 4.032
Debiti verso banche esigibili oltre 12 mesi (13.515) (10.194)
Indebitamento netto a medio/lungo termine (13.515) (10.194)
Indebitamento finanziario netto totale (7.145) (6.162)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

al 1° gennaio 2015, 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2016

Riserva Utile Totale
Capitale Sovrapprezzo Azioni Riserve di Riserva Altre differenze (Perdita) patrimonio
Descrizione Sociale azioni proprie rivalutazione legale riserve attuariali dell'esercizio netto
Saldi al 01.01.2015 17.295 21.859 (888) 758 2.562 10.420 (480) 4.367 55.893
Destinazione Utile d'esercizio 2014
- Distribuzione dividendi (1.613) (1.613)
- Dividendi su azioni proprie 50 (50) 0
- Riserva legale 218 (218) 0
- Riserva utili non distribuiti 2.486 (2.486) 0
Acquisto di azioni proprie 0 0
Differenze attuariali per benefici a dipendenti 21 21
Risultato al 31 dicembre 2015 1.311 1.311
Saldi al 31.12.2015 17.295 21.859 (888) 758 2.781 12.955 (459) 1.311 55.612
Destinazione Utile d'esercizio 2015
- Distribuzione dividendi (1.613) (1.613)
- Dividendi su azioni proprie 50 (50) 0
- Riserva legale
- Utilizzo Riserva utili non distribuiti
65 (417) (65)
417
0
0
Acquisto di azioni proprie 0 0
Differenze attuariali per benefici a dipendenti (170) (170)
Risultato al 31 dicembre 2016 888 888
Saldi al 31.12.2016 17.295 21.859 (888) 758 2.846 12.588 (629) 888 54.717

(in migliaia di Euro)

NOTE ESPLICATIVE

1. INFORMAZIONI GENERALI

CSP International Fashion Group S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio delle Imprese di Mantova. La sede legale della Società è a Ceresara (MN), Via Piubega 5/c. L'azienda svolge attività di produzione (sia direttamente che con l'utilizzo di fornitori esterni) e vendita alla grande distribuzione, grossisti, dettaglianti e a consumatori finali di calze, maglieria (seamless), articoli di corsetteria e costumi da bagno.

Il presente bilancio è espresso in Euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui la Società opera principalmente.

Gli importi esposti nel presente bilancio sono espressi in migliaia di Euro, salvo dove diversamente indicato.

CSP International Fashion Group, in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo CSP al 31 dicembre 2016.

2. PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO

Il bilancio d'esercizio 2016 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. ed è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

3. SOMMARIO DEI PRINCIPI CONTABILI E DEI CRITERI DI VALUTAZIONE

Schemi di bilancio

Il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è stato redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività "correnti/non correnti". Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della Società o
  • è posseduta principalmente per essere negoziata oppure
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Il Conto economico è redatto secondo lo schema con classificazione dei costi per destinazione (a costo del venduto), conformemente alle modalità di redazione del reporting interno, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte.

Il Rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato operativo del periodo (EBIT) è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I proventi ed i costi relativi a interessi, dividendi ricevuti ed imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa.

Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto illustra tutte le movimentazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto.

Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio sono state indicate in apposite voci eventuali operazioni significative con parti correlate, operazioni significative non ricorrenti e relative a fatti che non si ripetono frequentemente.

Criteri di valutazione

Il criterio generalmente adottato per la contabilizzazione di attività e passività è quello del costo storico, ad eccezione di alcuni strumenti finanziari per i quali, ai sensi dello IAS 39, viene adottato il principio del fair value.

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2016 sono quelli previsti nell'ipotesi di continuità aziendale e sono conformi a quelli utilizzati nell'esercizio precedente.

Attività non correnti

Avviamento

L'avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto ed il valore corrente delle attività e passività identificabili delle partecipate alla data di acquisizione. L'avviamento non è assoggettato ad ammortamento sistematico, ma è sottoposto a verifica annuale di recuperabilità (impairment test), o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore della attività. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

Costi di sviluppo e altre attività immateriali

La Società riconosce un'attività immateriale quando sono rispettate le seguenti condizioni:

  • il bene è identificabile, ovvero separabile, ossia può essere separato o diviso dall'entità;
  • il bene è controllato dalla Società, ovvero la stessa ha il potere di ottenere futuri benefici economici;
  • è probabile che la Società fruirà dei benefici futuri attesi attribuibili al bene.

L'attività immateriale è rilevata inizialmente al costo; successivamente alla prima rilevazione è applicato il criterio del costo, al netto degli ammortamenti calcolati (ad eccezione dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni a vita indefinita) utilizzando (dalla data in cui l'attività è pronta per l'uso) il metodo lineare per un periodo corrispondente alla sua vita utile e al netto di eventuali perdite di valore, tenendo in considerazione l'eventuale valore residuale. La vita utile viene riesaminata periodicamente.

Un'attività immateriale, generata nella fase di sviluppo di un progetto interno, è iscritta come attività se la Società è in grado di dimostrare:

• la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;

  • l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità di utilizzarla o venderla;
  • le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • la disponibilità di risorse per completare l'attività;
  • la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo;
  • la capacità di utilizzare l'attività immateriale generata.

Le spese di ricerca sono imputate a Conto economico. Similmente, se la Società acquista esternamente un'immobilizzazione qualificabile come spesa di ricerca e sviluppo, iscrive come immobilizzazione solo il costo attribuibile alla fase di sviluppo, se i requisiti di cui sopra sono rispettati.

I costi per progetti di sviluppo sono capitalizzati nella voce "Costi di sviluppo" e solo quando la fase di sviluppo viene conclusa e il progetto sviluppato inizia a generare benefici economici vengono assoggettati ad ammortamento.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo non corrente, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività

genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test).

Attività materiali

Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo di eventuali oneri accessori per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse, di eventuali costi di smantellamento e dei costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso. Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

L'ammortamento è determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui (se significativi) in funzione della loro stimata vita utile, applicando le seguenti aliquote percentuali:

Aliquota
- Fabbricati 3%
- Impianti e macchinari 12,5%
- Attrezzature industriali 25%
- Macchine elettriche ufficio 20%
- Mobili e dotazioni d'ufficio 10% -12%
- Automezzi 20% - 25%

La recuperabilità del loro valore è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36 illustrati nel successivo paragrafo "Perdite di valore delle attività".

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Qualora le singole componenti di un'immobilizzazione materiale complessa risultino caratterizzate da vita utile differente, sono rilevate separatamente per essere ammortizzate coerentemente alla loro durata ("component approach"). In particolare, secondo tale principio, il valore del terreno e quello dei fabbricati che insistono su di esso sono separati e solo il fabbricato è assoggettato ad ammortamento.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico.

Perdite di valore delle attività

La Società verifica periodicamente la recuperabilità del valore contabile delle attività materiali e immateriali. Gli IFRS richiedono di valutare l'esistenza di perdite di valore (impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento, di attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente, normalmente in sede di bilancio annuale, e ogni qualvolta vi è indicazione di possibile perdita di valore.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita (qualora esista un mercato attivo) e il valore d'uso del bene.

Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene (o da una aggregazione di beni – le c.d. Cash Generating Units) e dalla sua dismissione al termine della sua vita utile. Le Cash Generating Units sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business della Società, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili. Quando, in seguito, una perdita su

attività, diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'aggregazione di beni è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato qualora non fosse stata rilevata alcuna perdita di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto a conto economico.

Attività finanziarie non correnti

Le partecipazioni non classificate come possedute per la vendita sono valutate al costo.

Il costo viene ridotto per perdite di valore; il valore originario è ripristinato nei periodi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.

Le immobilizzazioni finanziarie costituite da crediti sono iscritte al loro presumibile valore di realizzo.

Attività correnti

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto e di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per le materie prime e sussidiarie e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati calcolato tenendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere.

Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. Qualora in un successivo periodo venissero meno i motivi della svalutazione, si procederebbe al ripristino del valore originario.

Crediti commerciali

I crediti sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzo. Questi sono regolarmente esaminati in termini di scadenza al fine di prevenire rettifiche per perdite inattese. L'adeguamento del loro valore nominale al minor valore di realizzo è effettuato mediante lo stanziamento di un apposito fondo a rettifica diretta della voce sulla base della valutazione delle singole posizioni. Qualora la Società conceda ai clienti una dilazione senza interessi, ovvero quando l'incasso del credito è previsto nel medio termine, l'ammontare che sarà incassato è attualizzato per ottenere il valore equo (fair value) della vendita, mentre la differenza tra valore attuale e ammontare incassato costituisce un provento finanziario da contabilizzare per competenza ed eventualmente differire all'esercizio in cui sorge l'incasso del credito. Il test di impairment viene eseguito su ciascun credito.

Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti

Sono inclusi in tale voce la cassa, i conti correnti bancari, i depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Crediti finanziari, crediti vari e altre attività

Sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzo.

Passività non correnti e correnti

Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite e passività, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura del periodo non sono determinabili l'ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nello stato patrimoniale esclusivamente in presenza di una obbligazione attuale, conseguente a eventi passati, che può essere di tipo legale, contrattuale oppure derivante da dichiarazioni o comportamenti della Società che determinano valide aspettative nelle persone coinvolte (obbligazioni implicite).

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della miglior stima dell'ammontare che la Società pagherebbe per estinguere l'obbligazione; quando significativo e le date di pagamento attendibilmente stimabili, l'accantonamento è rilevato in bilancio a valori attuali con imputazione a

conto economico nella voce "(Oneri)/Proventi finanziari" degli oneri derivanti dal trascorrere del tempo.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

Benefici ai dipendenti – Piani successivi al rapporto di lavoro

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) è calcolato su base attuariale secondo quanto previsto dallo IAS 19 ed in particolare utilizzando il metodo della proiezione dell'unità di credito (Projected Unit Credit Method). Alla data di riferimento del bilancio, l'importo maturato deve essere rivalutato per il periodo della durata futura prevista dal rapporto di lavoro. Infine, allo scopo di effettuare una ragionevole stima dell'ammontare dei benefici che ciascun dipendente ha già maturato a fronte delle sue prestazioni di lavoro, questo importo viene attualizzato utilizzando una metodologia basata su varie ipotesi di natura demografica e finanziaria. Attraverso la valutazione attuariale si imputano al conto economico tra gli "Altri proventi (oneri) finanziari" l'interest cost, che costituisce l'onere figurativo che l'impresa sosterrebbe chiedendo al mercato un finanziamento di importo pari al TFR.

Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali, sono contabilizzati direttamente a patrimonio netto.

Debiti commerciali

I debiti sono iscritti al valore nominale; la quota interessi inclusa nel loro valore nominale non maturata a fine periodo viene differita a periodi futuri.

Passività finanziarie non correnti

I finanziamenti sono valutati inizialmente al costo, al netto degli oneri accessori di acquisizione. Tale valore viene rettificato successivamente per tener conto dell'eventuale differenza tra il costo iniziale e il valore di rimborso lungo la durata del finanziamento utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che la Società abbia il diritto incondizionato di differire l'estinzione di tale passività di almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.

Strumenti finanziari derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

CSP è esposta a rischi finanziari principalmente connessi a variazioni nei tassi di cambio e nei tassi di interesse. La Società utilizza strumenti derivati (principalmente contratti a termine su valute, contratti di acquisto/vendita di call/put options e contratti derivati su tassi di interesse su finanziamenti a mediolungo termine) per coprire i rischi derivanti da variazioni delle valute estere con riferimento a impegni irrevocabili o operazioni future previste (ordini di acquisto) oppure derivanti dalla fluttuazione dei tassi di interesse. La Società non utilizza strumenti derivati con scopi di negoziazione. Eventuali strumenti derivati vengono inizialmente rilevati al costo e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati, e si rivelano efficaci, per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi ad impegni contrattuali della Società e ad operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell'attività o della passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l'impegno contrattuale o l'operazione prevista coperti incidono sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente.

Per le coperture efficaci di un'esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch'essi a conto economico.

Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano.

Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto, termina, o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l'operazione prevista si verifica effettivamente. Se l'operazione oggetto di copertura si prevede non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico del periodo.

I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Conto economico

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono rilevati al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici rilevanti derivanti dalla proprietà o al compimento della prestazione.

I ricavi di natura finanziaria sono iscritti in base alla competenza temporale.

Costo del venduto

Il Costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e gli altri costi industriali. Questi comprendono gli ammortamenti di fabbricati, impianti e macchinari impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino.

Costi di pubblicità

Le spese sostenute per l'acquisto delle campagne pubblicitarie sono imputate a conto economico nel periodo della loro diffusione, mentre le altre spese di pubblicità e promozione sono imputate a conto economico nel periodo in cui sono sostenute.

Proventi finanziari

I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati.

Imposte sul reddito dell'esercizio

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra le altre spese operative.

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile nel bilancio.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

Criteri di conversione delle poste in valuta

I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in Euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico.

I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

A fine periodo le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle immobilizzazioni, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. L'eventuale utile netto, in sede di approvazione del bilancio e conseguente destinazione del risultato, è iscritto, per la parte non assorbita dall'eventuale perdita dell'esercizio, in una riserva non distribuibile sino al momento del successivo realizzo.

Dividendi

I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo. L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico della Società per la media ponderata delle azioni in circolazione, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

In questo contesto si segnala che la situazione causata dall'attuale crisi economica e finanziaria ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi per rischi ed oneri e le imposte differite attive.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima della Direzione circa le perdite relative ai crediti verso i clienti. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Il prolungamento e l'eventuale peggioramento dell'attuale crisi economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della Società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima della Direzione circa le perdite di valore attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato.

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento)

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani.

Stante il perdurare dell'attuale crisi economico-finanziaria, la Società, ai fini della redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 e, più in particolare, nell'effettuazione dei test di impairment di attività materiali e immateriali per le diverse CGU, ha preso in considerazione gli andamenti attesi per il 2017; inoltre, per gli anni successivi, la Società ha aggiornato le precedenti proiezioni triennali per tenere conto, in senso cautelativo, del contesto economico-finanziario ancora profondamente segnato dall'attuale crisi.

Fondo resi prodotto

In relazione alla vendita dei prodotti, la Società accantona dei fondi relativi ai costi stimati per possibili resi di prodotto. La Direzione stabilisce il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio dei resi intervenuti.

Passività potenziali

La Società è soggetta a contenziosi legali riguardanti una limitata tipologia di problematiche (clienti, fornitori, agenti e dipendenti); stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Nel normale corso del business, la Direzione si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale, fiscale e giuslavoristica. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui non è probabile che esista un'obbligazione attuale, la Società dà informativa di una passività potenziale, a meno che la probabilità di impiegare risorse atte a produrre benefici economici sia remota.

Variazioni di principi contabili e informativa

I criteri di valutazione e misurazione si basano sui principi IFRS in vigore al 31 dicembre 2016 ed omologati dall'Unione Europea.

I seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni si applicano a partire dal 1° gennaio 2016:

Modifiche allo IFRS 11 Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto

Le modifiche all'IFRS 11 richiedono che un joint operator che contabilizza l'acquisizione di una quota di partecipazione in un accordo a controllo congiunto debba applicare i principi rilevanti dello IFRS 3 in tema di contabilizzazione delle aggregazioni aziendali. Le modifiche chiariscono anche che la partecipazione precedentemente detenuta in un accordo a controllo congiunto non è oggetto di rimisurazione al momento dell'acquisizione di un'ulteriore quota di partecipazione nel medesimo accordo a controllo congiunto. Inoltre, è stata aggiunta un'esclusione dallo scopo dell'IFRS 11 per chiarire che le modifiche non si applicano quando le parti che condividono il controllo, inclusa l'entità che redige il bilancio, sono sotto il controllo comune dello stesso ultimo soggetto controllante.

Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2016 o successivamente e ne è consentita l'applicazione anticipata.

Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sulla Società in quanto nel periodo in esame non vi sono state acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto.

Modifiche allo IAS 16 ed allo IAS 38 Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili

Le modifiche chiariscono il principio contenuto nello IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e nello IAS 38 Immobilizzazioni immateriali secondo cui i ricavi riflettono un modello di benefici economici che sono generati dalla gestione di un business (di cui l'attività fa parte) piuttosto che i benefici economici che si consumano con l'utilizzo del bene. Ne consegue che un metodo basato sui ricavi non può essere utilizzato per l'ammortamento di immobili, impianti e macchinari e potrebbe essere utilizzato solo in circostanze molto limitate per l'ammortamento delle attività immateriali. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2016 o successivamente e ne è consentita l'applicazione anticipata.

Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sulla Società poiché non utilizza metodi basati sui ricavi per l'ammortamento delle proprie attività non correnti.

Piano annuale di miglioramento 2012 – 2014

Questi miglioramenti, efficaci a partire dal 1° gennaio 2016, non hanno avuto alcun impatto sulla Società e comprendono:

  • IFRS 5 Attività non correnti possedute per la rivendita e attività operative cessate
  • IFRS 7 Strumenti finanziari: informativa
  • IAS 19 Benefici per i dipendenti

Modifiche allo IAS 27 Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato

Le modifiche consentiranno alle entità di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare le partecipazioni in controllate, joint-ventures e collegate nel proprio bilancio separato. Le entità che stanno già applicando gli IFRS e decidono di modificare il criterio di contabilizzazione passando al metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato dovranno applicare il cambiamento retrospetticamente. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2016 o successivamente e ne è consentita l'applicazione anticipata.

Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sulla Società.

Modifiche allo IAS 1 Iniziativa di informativa

Le modifiche allo IAS 1 chiariscono alcuni dei requisiti già esistenti. In particolare:

  • il requisito della materialità nello IAS 1;
  • la possibilità di disaggregare le linee specifiche nei prospetti dell'utile/(perdita) d'esercizio o delle altre componenti di conto economico complessivo o nel prospetto della posizione finanziaria;
  • la flessibilità con cui l'entità presenta le note al bilancio;

• la quota delle altre componenti di conto economico complessivo relativa alle collegate e joint venture contabilizzate utilizzando il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in un'unica riga, e classificata tra quelle voci che non saranno successivamente riclassificate a conto economico.

Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2016 o successivamente e ne è consentita l'applicazione anticipata. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sulla Società.

Entità d'investimento: applicazione dell'eccezione di consolidamento (modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28)

Le modifiche trattano le problematiche sorte nell'applicazione dell'eccezione relativa alle entità di investimento prevista dall'IFRS 10 Bilancio Consolidato chiarendo che l'esenzione alla presentazione del bilancio consolidato si applica all'entità capogruppo che è la controllata di un'entità di investimento, quando l'entità di investimento stessa valuta tutte le proprie controllate al fair value. Le modifiche chiariscono inoltre che solo una controllata di un'entità di investimento che non è essa stessa un'entità di investimento e che fornisce servizi di supporto all'entità di investimento viene consolidata, mentre tutte le altre controllate sono valutate al fair value. Le modifiche allo IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint-venture permettono all'investitore di mantenere, nell'applicazione del metodo del patrimonio netto, la valutazione al fair value applicata dalle collegate o joint venture di un'entità di investimento nella valutazione delle proprie partecipazioni in società controllate. Queste modifiche devono essere applicate retrospetticamente e non hanno alcun impatto sulla Società.

Sono di seguito illustrati principi contabili e interpretazioni già emanati ma non ancora entrati in vigore alla data di preparazione del presente bilancio. La Società intende adottare tali principi alla data di entrata in vigore.

IFRS 9 Financial Instruments

Nel luglio 2015, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti Finanziari" che sostituisce lo IAS 39 "Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione" e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. L'IFRS 9 riunisce tutti gli aspetti relativi al tema della contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, perdita di valore e hedge accounting. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente e ne è consentita l'applicazione anticipata. Con l'eccezione dell'hedge accounting (che si applica, salvo alcune eccezioni, in modo prospettico), è richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa. La Società adotterà il nuovo principio dalla data di entrata in vigore.

a) Classificazione e valutazione

La Società non prevede impatti significativi sul proprio bilancio conseguentemente all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9. I finanziamenti, così come i crediti commerciali, sono detenuti al fine dell'incasso alle scadenze contrattuali e ci si attende che generino flussi di cassa rappresentati unicamente dagli incassi delle quote capitale ed interessi. La Società analizzerà comunque in maggior dettaglio le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali di questi strumenti prima di concludere se tutti rispettano i criteri per la valutazione al costo ammortizzato in accordo con l'IFRS 9.

b) Perdita di valore

L'IFRS 9 richiede che la Società registri le perdite su crediti attese su tutte le proprie obbligazioni, finanziamenti e crediti commerciali, su base annuale o in base alla durata residua. La Società, non si attende impatti significativi sul proprio patrimonio netto pur riservandosi comunque di svolgere un'analisi di maggior dettaglio che consideri tutte le informazioni ragionevoli e supportate, inclusi gli elementi previsionali.

c) Hedge accounting

La Società non detiene al momento relazioni di copertura designate come coperture efficaci e non applica pertanto hegde accounting. Qualora vengano effettuate nuove coperture. La Società valuterà in maggior dettaglio nel futuro i possibili cambiamenti relativi alla contabilizzazione del valore temporale (time value) delle opzioni, dei punti forward e della differenza tra i tassi di interesse relativi a due valute.

IFRS 15 Revenue from contracts with customers

L'IFRS 15 è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il nuovo principio sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, con piena applicazione retrospettica o modificata.

È consentita l'applicazione anticipata. La Società prevede di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo dell'applicazione retrospettica.

L'attività di valutazione degli effetti del nuovo principio verrà sviluppata nel corso del 2017.

IFRS 16 Leases (non ancora omologato da UE)

L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IA S 17, l'IFRIC 4, il SIC-15 e il SIC-27. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari in accordo con lo IA S 17. Il principio prevede due esenzioni per la rilevazione da parte dei locatari relativamente ai contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" (ad esempio i personal computer) ed i contratti di leasing a breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi o inferiore).

Alla data di inizio del contratto di leasing, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti previsti dal contratto di leasing ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto. I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività. I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il

locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività. Rimane sostanzialmente invariata la contabilizzazione prevista dall'IFRS 16 per i locatori che continueranno a classificare tutti i leasing utilizzando lo stesso principio di classificazione previsto dallo IA S 17, distinguendo leasing operativi e leasing finanziari.

L'IFRS 16 entrerà in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2019 o successivamente con piena applicazione retrospettica o modificata. È consentita l'applicazione anticipata, ma non prima che l'entità abbia adottato l'IFRS 15.

La Società prevede di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo retrospettico modificato.

IAS 7 Disclosure Initiative – Amendments to IAS 7

Le modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario fanno parte dell'Iniziativa sull'Informativa dello IASB e richiedono ad un'entità di fornire informazioni integrative che consentano agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività legate all'attività di finanziamento, includendo sia le variazioni legate ai flussi di cassa che le variazioni non monetarie. Al momento dell'applicazione iniziale di questa modifica, l'entità non deve presentare l'informativa comparativa relativa ai periodi precedenti. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2017 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. L'applicazione delle modifiche comporterà per la Società la necessità di fornire informativa aggiuntiva.

IAS 12 Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses – Amendments to IAS 12

Le modifiche chiariscono che un'entità deve considerare se la normativa fiscale limita le fonti di reddito imponibile a fronte delle quali potrebbe effettuare deduzioni legate al rigiro delle differenze temporanee deducibili. Inoltre, la modifica fornisce linee guida su come un'entità dovrebbe determinare i futuri redditi imponibili e spiega le circostanze in cui il reddito imponibile potrebbe includere il recupero di alcune attività per un valore superiore al loro valore di carico.

Le entità devono applicare queste modifiche retrospetticamente. Comunque, al momento dell'applicazione iniziale delle modifiche, la variazione nel patrimonio netto di apertura del primo periodo comparativo potrebbe essere rilevata tra gli utili portati a nuovo in apertura (o in un'altra voce di patrimonio netto, a seconda dei casi), senza allocare la variazione tra gli utili portati a nuovo in apertura e le altre voci di patrimonio netto. Le entità che applicano questa facilitazione devono darne informativa. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2017 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Se un'entità applica anticipatamente queste modifiche ne deve dare informativa. La Società valuterà gli eventuali effetti di queste modifiche.

IFRS 2 Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions — Amendments to IFRS 2

Lo IASB ha emesso le modifiche all'IFRS 2 Pagamenti basati su azioni che trattano tre aree principali: gli effetti di una condizione di maturazione sulla misurazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata per cassa; la classificazione di una transazione con pagamento basato su azioni regolata al netto delle obbligazioni per ritenute d'acconto; la contabilizzazione qualora una modifica dei termini e delle condizioni di una transazione con pagamento basato su azioni cambia la sua classificazione da regolata per cassa a regolata con strumenti rappresentativi di capitale.

Al momento dell'adozione, le entità devono applicare le modifiche senza riesporre i periodi precedenti, ma l'applicazione retrospettica è consentita se scelta per tutte e tre le modifiche e vengono rispettati altri criteri.

Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. La Società valuterà gli effetti di queste modifiche sul proprio bilancio consolidato.

La Società non ha infine adottato anticipatamente nuovi principi, interpretazioni o modifiche che sono stati emessi, ma non ancora in vigore.

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE

ATTIVITÀ NON CORRENTI

Attività immateriali

4. Avviamento

La voce si riferisce al valore residuo esistente al 1 gennaio 2004, derivante dall'operazione di incorporazione della Lepel S.r.l., successivamente fusa in CSP, per 3.042 migliaia di Euro.

Lo IAS 36 prevede che il valore dell'avviamento, in quanto bene immateriale a vita utile indefinita, non sia ammortizzato, ma soggetto ad una verifica del valore d'iscrizione da effettuarsi almeno annualmente anche in assenza di indicatori di perdite di valore (cd. "impairment test"). Poiché l'avviamento non genera flussi di cassa indipendenti né può essere ceduto autonomamente, lo IAS 36 prevede una verifica del suo valore recuperabile in via residuale, determinando i flussi di cassa generati da un insieme di attività che individuano i complessi aziendali cui esso appartiene (cd. "Cash Generating Units" o "CGU").

La Società verifica la recuperabilità dell'avviamento almeno una volta all'anno anche in assenza di indicatori di perdita di valore.

L'avviamento è stato attribuito alle Cash Generating Unit dalle quali ci si attendono benefici connessi all'aggregazione; l'avviamento derivante dalla fusione di Lepel è allocato alla CGU Italia.

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo successivo.

Impairment test

In merito al Value in Use, si è adottato il metodo del DCF considerando i flussi di cassa determinati sulla base del piano triennale 2017-2019 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 2 marzo 2017 e un tasso di attualizzazione pari a un WACC del 6,05% per la CGU Italia.

Nel calcolo del WACC, si è considerato anche, a titolo prudenziale, un additional Premium pari al 2,5%, visto il perdurare dell'attuale situazione di incertezza che caratterizza i mercati e influenza sensibilmente le previsioni di crescita e di sostenibilità dei prossimi anni.

Si segnala inoltre che il terminal value è stato calcolato con tasso g (crescita a lungo termine) pari all'1%. Dal sopra citato impairment test non è emersa la necessità di procedere a svalutazioni.

Sono inoltre state effettuate alcune analisi di sensitività del valore recuperabile delle CGU per indicare il potenziale impatto in caso di evoluzione differente dei tassi g e WACC da quella elaborata dagli Amministratori; da tali analisi sono emerse ipotesi di possibili svalutazioni nella CGU Italia per determinate combinazioni. Nella tabella sottostante sono riportati i risultati di tali analisi:

CGU Italia WACC
5,55% 6,05% 6,55%
0,50% 1.189.951 (2.910.739) (6.319.764)
tasso g 1,00% 5.826.242 854.573 (3.206.146)
1,50% 11.607.023 5.447.250 523.911

5. Altre attività immateriali

Software Marchi Avviamenti Altre Immobilizz. Totale
in corso
Costo Storico
Al 1 gennaio 2015 9.366 3.945 291 969 0 14.571
Incrementi 298 0 650 259 0 1.207
Decrementi 0 0 0 0 0 0
Al 31 dicembre 2015 9.664 3.945 941 1.228 0 15.778
Incrementi 261 0 0 696 0 957
Decrementi 0 0 0 (537) 0 (537)
Al 31 dicembre 2016 9.925 3.945 941 1.387 0 16.198
Ammortamenti e svalutazioni
Al 1 gennaio 2015 9.090 1.697 291 816 0 11.894
Ammortamenti dell'anno 281 395 0 146 0 822
Decrementi 0 0 0 0 0
Al 31 dicembre 2015 9.371 2.092 291 962 0 12.716
Ammortamenti dell'anno 282 394 0 246 0 922
Decrementi 0 0 (537) 0 (537)
Al 31 dicembre 2016 9.653 2.486 291 671 0 13.101
Valore netto contabile:
Al 1 gennaio 2015 276 2.248 0 153 0 2.677
Al 31 dicembre 2015 294 1.854 650 264 0 3.062
Al 31 dicembre 2016 273 1.460 650 714 0 3.097

L'incremento dell'esercizio per la voce 'Software' è relativo ai costi sostenuti per l'aggiornamento del sistema informativo gestionale SAP.

L'incremento delle altre immobilizzazioni immateriali si riferisce prevalentemente a costi di ristrutturazione dei locali in affitto adibiti a negozio.

Nella voce 'Marchi' sono compresi il marchio Cagi, acquistato nel 2012, ed il marchio Liberti, acquistato nel 2008. Entrambi sono ammortizzati lungo un periodo di 10 anni, corrispondente al periodo di tutela giuridica, ritenuto dagli Amministratori rappresentativo dell'arco temporale nel quale, sulla base degli elementi attualmente disponibili, è possibile ragionevolmente aspettarsi contributi positivi ai flussi di cassa della Società.

Ai fini dell'impairment test entrambi i marchi sono stati attribuiti alla Cash Generating Unit Italia non evidenziando la necessità di svalutazione.

La voce 'Avviamenti' si riferisce all'avviamento commerciale (key money) di 650 migliaia di Euro relativo all'apertura di un punto vendita ad insegna Oroblù a Verona, avvenuta agli inizi di aprile 2015. Tale avviamento è considerato attività immateriale a vita utile indefinita e pertanto non è stato assoggettato ad ammortamento; le verifiche sul suo fair value, come già commentato in precedenza, non hanno evidenziato la necessità di procedere a rettifiche di valori.

6. Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà

Terreni e Impianti e Attrezzature Altri Immobilizz. Totale
fabbricati macchinari beni in corso
Costo Storico
Al 1 gennaio 2015 18.731 34.871 1.788 5.241 0 60.631
Incrementi 0 287 59 224 4 574
Cessioni 0 (470) 0 (143) 0 (613)
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0
Al 31 dicembre 2015 18.731 34.688 1.847 5.322 4 60.592
Incrementi 0 165 57 554 0 776
Decrementi 0 (811) (5) (116) 0 (932)
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0
Al 31 dicembre 2016 18.731 34.042 1.899 5.760 4 60.436
Ammortamenti e svalutazioni
Al 1 gennaio 2015 8.335 33.674 1.614 4.909 0 48.532
Ammortamenti dell'anno 431 315 69 139 0 954
Cessioni 0 (470) 0 (143) 0 (613)
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0
Al 31 dicembre 2015 8.766 33.519 1.683 4.905 0 48.873
Ammortamenti dell'anno 427 293 82 204 0 1.006
Cessioni 0 (811) (5) (115) 0 (931)
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0
Al 31 dicembre 2016 9.193 33.001 1.760 4.994 0 48.948
Valore netto contabile:
Al 1 gennaio 2015 10.396 1.197 174 332 0 12.099
Al 31 dicembre 2015 9.965 1.169 164 417 4 11.719
Al 31 dicembre 2016 9.538 1.041 139 766 4 11.488

Nell'esercizio in esame sono stati effettuati investimenti lordi per complessive 776 migliaia di Euro, relativi principalmente all'acquisto di hardware per il normale ricambio di cespiti obsoleti.

I decrementi del periodo si riferiscono a cessioni di macchinari ed autovetture completamente ammortizzati.

Altre attività non correnti

7. Partecipazioni

Tale voce, variata rispetto al precedente esercizio, si riferisce per 28.089 migliaia di Euro alla partecipazione totalitaria nella società francese Csp Paris Fashion Group SAS, per 68 migliaia di Euro alla partecipazione (del 98%) nella società statunitense Oroblù USA Llc e per 845 migliaia di Euro alla partecipazione totalitaria nella società tedesca Oroblù Germany GmbH.

La società francese CSP Paris Fashion Group SAS, controllata al 100%, presente prevalentemente sul mercato francese, opera in modo capillare in tale nazione con i marchi Le Bourget e Well.

La società statunitense Oroblù USA Llc, costituita nel primo semestre del 2009, ha lo scopo di garantire un migliore livello di servizio ai clienti americani ed al tempo stesso promuovere l'inserimento del marchio Oroblù presso i più importanti department stores americani.

Nel 2015 si è perfezionata l'acquisizione della società Oroblù Germany GmbH. Tale investimento è finalizzato all'incremento delle vendite nel mercato tedesco, operando in modo diretto anziché attraverso un distributore come in passato, dal quale la società è stata acquistata.

Dall'analisi dei risultati dei test di impairment effettuati a livello di CGU, analizzati congiuntamente alla posizione finanziaria netta delle partecipate, non sono emerse potenziali svalutazioni da apportare al valore delle partecipazioni.

Di seguito viene rappresentata l'attuale struttura del Gruppo:

8. Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti

Tale voce, pari a 45 migliaia di Euro, si riferisce prevalentemente a depositi cauzionali.

9. Attività per imposte anticipate

La voce, pari a 2.486 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 ed a 2.499 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015, accoglie le imposte differite attive sulle differenze temporanee tra i valori iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori fiscali, principalmente riconducibili a fondi tassati (fondo svalutazione crediti/magazzino e fondi rischi), che saranno fiscalmente deducibili in esercizi futuri (i dettagli sono esposti nell'allegato n. 2).

Risultano inoltre stanziate le imposte differite attive per 561 migliaia di Euro in relazione a perdite fiscali di esercizi precedenti riportabili illimitatamente, per le quali, sulla base del business plan predisposto dalla Società, è probabile l'esistenza di redditi imponibili futuri a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate.

Non sono invece state prudenzialmente attivate le imposte differite attive sulla perdita fiscale degli esercizi 2015 e 2016, pari a 1.177 migliaia di Euro.

I valori sono stati adeguati in relazione alla variazione dell'aliquota IRES che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2017.

ATTIVITÀ CORRENTI

10. Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono così rappresentate:

31/12/16 31/12/15 Variazione
Valore lordo 23.352 21.549 1.803
Fondo svalutazione (3.527) (3.231) (296)
19.825 18.318 1.507
31/12/16 31/12/15 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 4.239 4.013 226
Fondo svalutazione (599) (564) (35)
3.640 3.449 191
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 6.427 6.731 (304)
Fondo svalutazione (91) (36) (55)
6.336 6.695 (359)
Prodotti finiti e merci 12.685 10.805 1.880
Fondo svalutazione (2.836) (2.631) (205)
9.849 8.174 1.675
Totale 19.825 18.318 1.507

Le rimanenze di magazzino evidenziano un incremento netto di 1.507 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente correlato principalmente all'aumento delle vendite.

Ricordiamo, inoltre, che la Società attua una procedura di smaltimento dei prodotti obsoleti, principalmente articoli moda stagionali rimasti invenduti, ricorrendo a vendite a stock; la merce che alla fine dell'esercizio risultava ancora in giacenza è stata opportunamente svalutata allineandola al presunto valore di realizzo.

11. Crediti commerciali

I crediti verso clienti ammontano a 17.587 migliaia di Euro, al netto del fondo svalutazione crediti pari a 1.154 migliaia di Euro (1.146 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015). Detto fondo è stato determinato svolgendo una analisi puntuale di tutte le posizioni a rischio di recuperabilità e di tutte le posizioni riferite a crediti in contenzioso. Tale svalutazione è inoltre supportata dalle analisi e dai dati storici relativi alle perdite su crediti sofferte in passato.

La variazione dei crediti commerciali rispetto all'esercizio precedente è riconducibile principalmente ai maggiori volumi delle vendite.

Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.

La ripartizione dei crediti commerciali per termini di scadenza, con l'evidenza degli importi a valore nominale e della relativa svalutazione applicata, è la seguente:

31/12/16 di cui 31/12/15 di cui
svalutazione svalutazione
A scadere 13.732 11 13.471 5
Scaduto da 1 a 30 giorni 1.206 12 1.367 1
Scaduto da 31 a 90 giorni 1.561 13 1.697 15
Scaduto da 91 a 180 giorni 505 53 408 45
Scaduto da 181 a 365 giorni 407 56 448 98
Scaduto da oltre 366 giorni 1.330 1.009 1.057 982
Totale 18.741 1.154 18.448 1.146

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

31/12/16 31/12/15
Italia 11.448 12.077
Unione Europea 4.510 3.549
Resto del Mondo 1.629 1.676
Totale 17.587 17.302

La ripartizione dei crediti commerciali per area geografica è la seguente:

Nei sopraccitati crediti sono compresi crediti commerciali verso la controllata CSP Paris Fashion Group per 3.600 migliaia di Euro; tali crediti al 31 dicembre 2015 per la società francese ammontava a 2.774 migliaia di Euro.

Sono inoltre compresi i crediti commerciali per 198 migliaia di Euro verso la controllata Oroblù USA; alla fine del 2015 tali crediti ammontavano a 228 migliaia di Euro.

I crediti commerciali verso Oroblù Germany GmbH ammontano a 671 migliaia di Euro (364 migliaia di Euro nel 2015).

Saldo iniziale Accantonamenti Utilizzi Saldo finale
1.146 373 (365) 1.154

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:

12. Crediti finanziari, crediti vari e altre attività

La composizione della suddetta voce è la seguente: 31/12/16 31/12/15 Erario c/IVA 1.074 488 Anticipi a fornitori 114 115 Crediti verso Enti 101 213 Crediti per imposte 228 488 Risconti attivi 134 135 Altri crediti 7 40 Totale 1.658 1.479

L'incremento rispetto al 31 dicembre 2015 è pari a 179 migliaia di Euro.

La differenza più significativa si riferisce all'incremento del credito IVA per 586 migliaia di Euro, controbilanciato dal decremento dei crediti per imposte.

Si ritiene che il valore contabile dei Crediti finanziari, crediti vari e altre attività approssimi il loro fair value.

13. Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti

L'ammontare complessivo delle disponibilità liquide è pari a 11.049 migliaia di Euro (7.072 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) a fronte di temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri. I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value alla data di bilancio.

PATRIMONIO NETTO

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2016 ammonta a 54.717 migliaia di Euro, in decremento di 826 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2015 a seguito principalmente della riduzione per la distribuzione di dividendi controbilanciata dal risultato netto dell'esercizio.

14. Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2016, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da 33.259.328 azioni ordinarie da nominali Euro 0,52 cadauna. Nessuna variazione è intervenuta nel periodo in esame.

Riguardo al capitale sociale e alle riserve delle società per azioni la normativa italiana stabilisce che:

  • il capitale sociale della Società non può avere valore inferiore a 120.000 Euro;

  • ogni variazione dell'importo del capitale sociale deve essere deliberata dall'Assemblea, la quale può attribuire delega al Consiglio, per un periodo massimo di cinque anni, ad aumentare il capitale fino ad un ammontare determinato; l'organo assembleare ha inoltre l'obbligo di adottare gli opportuni provvedimenti quando risulta che il capitale sociale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite accertate, nonché di procedere alla riduzione del capitale sociale se entro l'esercizio successivo detta perdita non risulta diminuita a meno di un terzo. Se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, questo si riduce al di sotto del minimo legale sopra citato l'Assemblea deve deliberare sia la riduzione del capitale che il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo, o la trasformazione della Società;

  • la riserva sovrapprezzo azioni viene costituita se la Società emette azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale e non può essere distribuita fino a che la riserva legale non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;

  • per quanto riguarda le azioni proprie, la Società non può acquistare azioni proprie se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. L'acquisto deve essere autorizzato dall'Assemblea e in nessun caso il valore nominale delle azioni acquistate può eccedere la quinta parte del capitale sociale.

Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale della Società devono essere così destinati:

  • alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;

  • ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria e/o ad utili portati a nuovo per eventuali assegnazioni deliberate dall'Assemblea.

Gli obiettivi identificati dalla CSP International Fashion Group S.p.A. nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti, la salvaguardia della continuità aziendale ed il supporto allo sviluppo del Gruppo.

15. Altre riserve

Tali riserve sono così ripartite:

31/12/16 31/12/15
Riserva legale 2.846 2.780
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 21.859 21.859
Riserva per differenze attuariali (629) (459)
Utili non distribuiti 12.588 12.956
Totali 36.664 37.136

L'incremento della Riserva legale, pari a 66 migliaia di Euro, è dovuto alla quota dell'utile dell'esercizio 2015 destinato a tale riserva, come deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2016.

In tale assemblea si è deliberato inoltre di utilizzare la riserva 'Utili non distribuiti' per 417 migliaia di Euro per la distribuzione dei dividendi nella misura di 0,05 Euro per azione.

Nella seguente tabella si forniscono informazioni in merito alla disponibilità e distribuibilità delle riserve di patrimonio netto:

Natura / Descrizione Importo 31.12.2016 Possibilità di Quota
disponibile
Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei
precedenti esercizi*
utilizzazione 2016 per copertura
perdite
Nota per altre
ragioni
Nota
Capitale 17.295
Riserve di capitale
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 21.860 A, B, C, D 21.860 4 (4)
Riserva di utili
Riserva di rivalutazione ex L. 342/2000 758 A, B, C, D 758 6.440 (2) 2.407 (3)
Riserva legale B 2.846 0
Altre riserve:
- Utili non distribuiti ** 12.692 A, B, C, D 11.804 8.171 (1) (2) (5) 1.637 (6)
- (IAS) Riserva utili/perdite a nuovo (103) A, B (103)
- Differenze attuariali per benefici a dipendenti (6
29)
A, B (629)
Parziale 54.719 33.690 14.611 4.048
Azioni proprie in portafoglio (888)
Totale 53.831
Quota non distribuibile *** 12.879
Residua quota distribuibile 20.811

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

D: per altri vincoli statutari

Nota:

* Le utilizzazioni sono state fornite a partire dall'esercizio 2004.

** Rappresenta l'ammontare disponibile delle "Altre riserve per utili non distribuiti", dedotta la quota che rappresenta le azioni proprie in portafoglio al 31.12.2016 (art. 2357 ter 3° comma c.c.).

*** Rappresenta l'ammontare della quota non distribuibile della riserva sovrapprezzo azioni.

(1) Ammontare utilizzato nell' esercizio 2005

(2) Ammontare utilizzato nell' esercizio 2006

(3) Ammontare utilizzato nell'esercizio 2006 per la riduzione del patrimonio netto in applicazione dei principi contabili internazionali

IAS/IFRS (riallineamento al 31.12.2004)

(4) Ammontare utilizzato nell'esercizio 2007

(5) E' compreso l'ammontare utilizzato per la copertura della perdita 2011

(6) Ammontare distribuito agli azionisti nel 2012

16. Azioni proprie

Le Azioni proprie al 31 dicembre 2016 sono costituite da n. 1.000.000 azioni ordinarie acquistate per un costo di acquisto pari a 888 migliaia di Euro; nell'esercizio in esame non sono state acquistate azioni.

Le condizioni di compravendita sono state deliberate dall'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2016 con l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie sui mercati regolamentati secondo le seguenti modalità:

  • avrà termine il 29 ottobre 2017 o comunque al raggiungimento di n. 6.651.865 azioni corrispondenti al 20% del capitale sociale;
  • il prezzo per azione sarà compreso tra un minimo pari al valore nominale di Euro 0,52 e un massimo pari a Euro 3,00.

Si informa altresì che nel caso in cui si procedesse all'alienazione delle azioni, le modalità di rivendita sarebbero le seguenti:

  • il prezzo minimo sarà pari a Euro 0,52;
  • il prezzo massimo sarà pari a Euro 5,00;
  • l'eventuale vendita delle azioni potrà essere effettuata sia a listino di Borsa che con private placement;
  • le azioni proprie potranno essere altresì oggetto di permuta e/o scambio di partecipazione.

Utile (perdita) per azione

L'utile base per azione al 31 dicembre 2016 è pari a 0,027 Euro (al 31 dicembre 2015 utile base per azione pari a 0,039 Euro) ed è calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo.

Utile (perdita) per azione diluito

L'utile (perdita) diluito per azione coincide con l'utile (perdita) per azione.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

17. Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi

I debiti verso banche scadenti oltre 12 mesi ammontano a 13.515 migliaia di Euro e sono aumentati di 3.321 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2015. La variazione accoglie gli effetti delle nuove sottoscrizioni di mutui e della riclassifica nelle passività finanziarie correnti delle quote esigibili entro 12 mesi.

La ripartizione dei debiti bancari oltre 12 mesi per termini di rimborso, esposti al netto dei relativi oneri accessori, è la seguente:

31/12/16 31/12/15
- scadenti da 1 a 2 anni 4.689 3.049
- scadenti da 2 a 3 anni 4.699 3.059
- scadenti da 3 a 4 anni 2.651 3.068
- scadenti da 4 a 5 anni 1.476 1.018
- scadenti oltre 5 anni 0 0
Totale 13.515 10.194

Tali debiti bancari si riferiscono ai seguenti finanziamenti (comprensivi anche della quota corrente):

Istituto di credito Data di 31/12/16 Tasso periodo di
stipula preammortamento
Finanziamento UBI – Banco di Brescia 13.02.2015 3.276 Euribor a 3 mesi + spread 0,85%
Finanziamento Mediocredito Italiano 30.04.2015 3.418 Euribor a 3 mesi + spread 0,75%
Finanziamento Banca Nazionale del Lavoro 30.06.2015 3.500 Euribor a 6 mesi + spread 0,75%
Finanziamento UBI – Banco di Brescia 21.10.2016 3.000 Euribor a 3 mesi + spread 0,50%
Finanziamento Mediocredito Italiano 28.10.2016 3.000 Euribor a 3 mesi + spread 0,57%
Finanziamento Banca Nazionale del Lavoro 28.12.2016 2.000 Tasso Fisso 0,45%
18.194

Nel corso del 2016 la Società ha sottoscritto nuovi finanziamenti, e più precisamente:

  • In data 21.10.2016, è stato acceso un nuovo finanziamento chirografario con UBI – Banco di Brescia di Euro 3.000.000,00 con piano di rimborso trimestrale posticipato ed ultima rata in data 30.09.2021;

  • In data 28.10.2016, è stato acceso un nuovo finanziamento chirografario con Mediocredito Italiano di Euro 3.000.000,00 con piano di rimborso trimestrale posticipato ed ultima rata in data 28.10.2021;

  • In data 28.12.2016, è stato acceso un nuovo finanziamento chirografario con Banca Nazionale del Lavoro di Euro 2.000.000,00 con piano di rimborso semestrale posticipato ed ultima rata in data 28.12.2021;

Entrambi i finanziamenti di Banca Nazionale del Lavoro prevedono per tutta la durata dei suddetti contratti, il rispetto dei seguenti covenants determinati sui risultati consolidati del Gruppo CSP:

Rapporto Posizione Finanziaria Netta / EBITDA </= 3,50

Rapporto Posizione Finanziaria Netta / PN </= 1,00

Alla data della chiusura dell'esercizio tali covenants risultano rispettati.

Gli altri finanziamenti non contemplano covenants da rispettare.

18. Trattamento fine rapporto (TFR) e altri fondi relativi al personale

La voce Trattamento di fine rapporto (TFR) riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n. 296/2006) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente. In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa.

La valutazione attuariale evidenzia un valore del TFR al 31 dicembre 2016 pari a 4.393 migliaia di Euro e riflette l'indennità maturata a fine periodo dai dipendenti della Società calcolata su base attuariale. La movimentazione del fondo è riepilogata in sintesi come segue:

Descrizione Saldo Interest Indennità Utili/(Perdite) Saldo
iniziale cost liquidate attuariali finale
TFR 4.296 86 (213) 224 4.393

Gli utili e le perdite attuariali sopra riportati riflettono gli effetti derivanti dalla L. 22/12/2011 n. 214 in vigore dal 28 dicembre 2011 (c.d. decreto 'Salva Italia') che ha modificato, tra le altre cose, i termini di pensionamento del personale dipendente.

Si segnala inoltre che la contabilizzazione degli utili/perdite attuariali è imputata direttamente a patrimonio netto.

Si precisa, infine, che la Società ha esposto la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari di periodo di 86 migliaia di Euro (90 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015).

Il modello di valutazione attuariale si fonda sulle cosiddette basi tecniche, che costituiscono le ipotesi di natura demografica ed economico-finanziaria relative ai parametri coinvolti nel calcolo.

In sintesi, le assunzioni adottate sono state le seguenti:

Ipotesi finanziarie

Tasso tecnico di attualizzazione 1,30%
Tasso annuo di inflazione 1,50%
Tasso annuo di incremento TFR 2,62%
Tasso di mortalità In linea con quanto indicato dalle
risultanze
ufficiali
dell'Istituto
Nazionale di Statistica 2004 per
uomini e donne
Invalidità In linea con quanto indicato dalle
risultanze ufficiali dell'INPS 1998
per uomini e donne
Turnover del personale Turnover del personale 2,5% per
anno su tutte le età
Anticipi 1,5% per anno variabile in base
all'età/anzianità
Età di pensionamento Il raggiungimento del primo dei
requisiti
pensionabili
validi
per
l'Assicurazione
Generale
Obbligatoria.

Ipotesi demografiche

In merito alla scelta del tasso di attualizzazione, con riferimento alla attuale situazione di alta volatilità dei mercati finanziari, si è scelto di prendere come indice di riferimento l'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate AA con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione.

Analisi di sensitività

Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione aumentasse dello 0,25% l'effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe di 101 migliaia di Euro.

Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione diminuisse dello 0,25% l'effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe di € 105 migliaia di Euro.

19. Fondi per rischi ed oneri

Di seguito esponiamo la movimentazione e composizione di tale voce:

31/12/2015 Accantonamenti Utilizzi 31/12/2016
Fondo ind. suppl. clientela 702 61 (116) 647
Fondo rischi per contenziosi 208 0 (120) 88
Fondo ristrutturazione 0 156 (14) 142
Fondo resi clienti 98 103 (98) 103
Totale 1.008 320 (348) 980

Il fondo indennità suppletiva di clientela è relativo all'indennità maturata dagli agenti, calcolata in accordo con la normativa e i contratti collettivi vigenti.

L'utilizzo dell'accantonamento rischi per contenziosi effettuato nell'esercizio si riferisce al contenzioso giudiziario con sette dipendenti ex Cagi Maglierie S.p.A., nel mese di aprile 2016 la Società ha chiuso tale vertenza corrispondendo alle controparti la somma totale di 120 migliaia di Euro, già accantonata nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2015.

La voce 'fondo ristrutturazione' si riferisce all'accantonamento effettuato in relazione al programma di riorganizzazione della struttura aziendale che si completerà presumibilmente nel corso del primo semestre 2017; l'importo stanziato nel 2016 è correlato alla prima parte del piano, definita su base volontaria.

Situazione fiscale

Alla data di chiusura del presente bilancio si fa presente che è pendente una controversia fiscale conseguente ad una verifica condotta Nucleo della Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Mantova e conclusasi in data 26 maggio 2015.

Allo stato attuale la società è in attesa di un contradditorio concordato con l'Agenzia delle Entrate di Mantova per un confronto sui rilievi formalizzati dai verificatori; non si ritiene al momento ci siano motivazioni tali da comportare la necessità di accantonamenti in bilancio.

20. Fondo imposte differite

La voce, pari a 1.422 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 ed a 1.544 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015, accoglie le imposte differite accantonate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori fiscali, principalmente riconducibili alla rateizzazione di plusvalenze patrimoniali.

Tali valori sono stati adeguati in relazione alla variazione dell'aliquota IRES che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2017.

PASSIVITÀ CORRENTI

21. Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi

La ripartizione dei debiti bancari entro 12 mesi è la seguente:

31/12/16 31/12/15
Debiti correnti 0 0
-Mutui scadenti entro 1 anno 4.679 3.040
Totale 4.679 3.040

La dinamica completa della variazione dei flussi finanziari è esposta nel Rendiconto finanziario. Al 31 dicembre 2016 e alla data di redazione delle presenti note, l'ammontare delle linee di credito a

breve concesse alla Società dagli Istituti di Credito a fronte delle diverse forme di possibile utilizzo è pari a 35.650 migliaia di Euro.

Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 e 2015:

31/12/16 31/12/15
Debiti verso banche a breve 0 0
Quota a breve dei debiti a medio lungo termine 4.679 3.040
Cassa e banche attive (11.049) (7.072)
Indebitamento finanziario a breve (6.370) (4.032)
Finanziamenti a medio lungo termine al netto delle quote correnti 13.515 10.194
Indebitamento finanziario netto 7.145 6.162

L'indebitamento finanziario netto è aumentato di 983 migliaia di Euro.

22. Debiti commerciali

Il saldo registra un incremento di 2.103 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2015, principalmente per fenomeni legati alla dinamica temporale degli acquisti. I debiti verso fornitori sono tutti liquidabili entro l'esercizio successivo.

La ripartizione dei debiti commerciali per area geografica è la seguente:

31/12/16 31/12/15
Italia 14.933 13.171
Unione Europea 952 536
Resto del Mondo 552 627
Totale 16.437 14.334

I debiti commerciali includono debiti nei confronti della società controllata CSP Paris Fashion Group per 96 migliaia di Euro; al 31 dicembre 2015 tali debiti ammontavano a 12 migliaia di Euro.

31/12/16 31/12/15
Scaduto 319 293
A scadere da 1 a 30 giorni 3.921 3.507
A scadere da 31 a 90 giorni 9.028 6.159
A scadere da 91 a 180 giorni 2.600 3.962
A scadere da 181 a 365 giorni 569 413
A scadere oltre 366 giorni 0 0
Totale 16.437 14.334

La ripartizione dei debiti commerciali per termini di scadenza è la seguente:

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali alla data di bilancio approssimi il loro fair value.

23. Debiti vari ed altre passività

La ripartizione dei debiti vari e altre passività è la seguente:

31/12/16 31/12/15
Debiti v/dipendenti per competenze 1.461 1.488
Debiti v/ istituti di previdenza 1.448 1.676
Debiti per imposte 81 68
Altri debiti 138 252
Totale 3.128 3.484

I debiti vari e altre passività si sono ridotti di 356 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente e riguardano principalmente i debiti relativi al lavoro dipendente.

Nella voce 'Altri debiti' è compreso l'importo di 90 migliaia di Euro relativo alla valutazione al fair value di strumenti di copertura tassi sottoscritti dalla Società, come meglio specificato al successivo punto 25. Si ritiene che il valore contabile dei debiti vari e altre passività alla data di bilancio approssimi il loro fair value.

24. Debiti per imposte correnti

La voce, pari a 12 migliaia di Euro si riferisce al debito per il saldo da versare per le imposte correnti sul reddito.

25. IMPEGNI E RISCHI

Garanzie prestate

Le fidejussioni sono rilasciate prevalentemente da istituti di credito a favore di terzi per l'ordinaria gestione dell'attività.

Elenchiamo di seguito la suddivisione per Istituto di credito al 31 dicembre 2016 e 2015:

31/12/16 31/12/15
Fideiussioni:
- Monte dei Paschi di Siena 57 48
- Banca Popolare dell'Emilia Romagna 11 0
- Banca Intesa 56 5
Totale 124 53

Ipoteche

Non vi sono in essere ipoteche alla data di chiusura dell'esercizio.

Impegni

Si segnala che la Società al 31 dicembre 2016 ha in essere impegni derivanti da contratti di locazione e affitti di durata pluriennale pari a 1.871 migliaia di Euro (910 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015).

Coperture sui tassi e sui cambi

Nella voce 'Debiti vari e altre passività' è incluso l'ammontare di 90 migliaia di Euro (87 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) riferito alla valutazione al fair value di operazioni in strumenti derivati stipulati a fronte delle oscillazioni dei tassi di interesse, i cui dettagli sono riportati nella sottostante tabella:

Istituto Valutazione Data Importo Importo
fair value scadenza sottostante residuo
UBI – Banco di Brescia (28) 31.03.2020 3.276 3.276
UBI – Banco di Brescia (11) 30.09.2021 3.000 3.000
Mediocredito Italiano – Intesa S.Paolo (25) 31.03.2020 4.473 3.421
Mediocredito Italiano – Intesa S.Paolo (6) 30.09.2021 3.000 3.000
Banca Nazionale del Lavoro (20) 30.06.2020 3.500 3.500
Totale (90) 17.249 16.197

Tali contratti, pur avendo natura di copertura sostanziale dai rischi di fluttuazione, non rispettano tutti i requisiti previsti dallo IAS 39 per una classificazione come di copertura e, conseguentemente, il relativo effetto negativo derivante dall'adeguamento della valutazione al fair value alla chiusura dell'esercizio 2016 è stato iscritto a conto economico.

Tutti i fair value sono stati determinati attraverso 'Input significativi osservabili (Livello 2)'.

26. INFORMATIVA DI SETTORE

Poiché per la Capogruppo i settori operativi identificati ai sensi dell'IFRS 8 si identificano con la Società, non vengono presentati i prospetti di analisi in quanto coincidenti con i dati contabili complessivi.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO

27. Ricavi

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione e per area di attività:

2016 2015
Italia 29.931 29.259
Francia 15.537 14.597
Europa dell'Ovest 10.431 9.330
Europa dell'Est 1.064 1.314
Resto del mondo 1.767 1.685
Totale 58.730 56.185
2016 2015
Calze 36.945 35.461
Maglieria 9.015 8.183
Corsetteria e costumi da bagno 12.770 12.541
Totale 58.730 56.185

I ricavi registrano un incremento del 4,5% rispetto all'esercizio precedente.

Dal punto di vista geografico l'Italia ha registrato un incremento del 2,3%; la Francia (prevalentemente fatturato intercompany) evidenzia un fatturato in aumento del 6,4%. Nell'Europa dell'Ovest i ricavi sono in crescita dell'11,8% mentre nell'Europa dell'Est si sono ridotti del 19,0% soprattutto a causa dei problemi valutari in Russia.

Per ciò che riguarda le merceologie, la calzetteria ha evidenziato un fatturato in crescita del 4,2%, la corsetteria dell'1,8% e la maglieria del 10,2%.

Dall'analisi del fatturato per marchio si registrano risultati positivi soprattutto per Oroblù (+10,4%) e Lepel (+2,5%), mentre si evidenziano risultati in calo per Sanpellegrino (-3,9%) e Cagi (-7,7%).

Per ulteriori approfondimenti, comunque, si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione.

28. Costo del venduto

La ripartizione della voce è la seguente:

2016 2015
Acquisti 22.358 19.643
Costo del lavoro industriale 8.132 8.089
Servizi industriali 7.260 6.749
Ammortamenti industriali 568 590
Altri costi industriali 2.890 3.070
Variazione delle rimanenze (1.507) 731
Totale 39.701 38.872

Il costo del venduto è aumentato di 829 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente. La sua incidenza sui ricavi netti è passata dal 69,2% al 67,6%.

29. Spese dirette di vendita

La ripartizione della voce è la seguente:

2016 2015
Costi per agenti e merchandising 2.787 2.316
Costo del personale logistico 1.225 1.189
Ammortamenti 107 111
Trasporti esterni 981 976
Altri costi 565 564
Totale 5.665 5.156

Tali spese registrano un incremento di 509 migliaia di Euro rispetto dell'esercizio precedente. La variazione più significativa si riferisce ai costi per agenti e merchandising, aumentati di 471 migliaia di Euro principalmente per l'evolversi di nuove modalità di vendita con alcuni clienti.

30. Altri ricavi operativi netti

La ripartizione della voce è la seguente:

2016 2015
Royalties attive 5 9
Plusvalenze vendita cespiti 131 26
Minusvalenze vendita cespiti 0 0
Sopravvenienze attive 83 93
Sopravvenienze passive (3) (4)
Accantonamenti per rischi (5) (108)
Altri ricavi (spese) 73 128
Totale 284 144

Le differenze più significative rispetto all'esercizio precedente riguardano maggiori plusvalenze per vendite di cespiti (105 migliaia di Euro) e i minori accantonamenti per rischi (103 migliaia di Euro).

31. Spese commerciali e amministrative

La ripartizione della voce è la seguente:

2015
Pubblicità 4.765 4.023
Costi del personale comm./amm. 6.430 6.459
Ammortamenti comm./amm. 1.252 1.075
Compensi Amministratori e Sindaci 508 502
Viaggi personale comm./amm. 147 191
Consulenze e legali 1.636 1.022
Canoni di locazione 410 334
Imposte e tasse diverse 60 62
Perdite/svalutazioni su crediti 339 388
Manutenzioni 195 197
Postelegrafoniche 50 50
Cancelleria 73 68
Altre spese 723 543
Totale 16.588 14.914

Le spese commerciali e amministrative evidenziano un incremento di 1.674 migliaia di Euro, principalmente dovuto ai maggiori costi per consulenze (614 migliaia di Euro) e per costi pubblicitari (742 migliaia di Euro).

Le altre voci evidenziano generalmente valori in linea con lo stesso periodo dell'esercizio precedente.

32. Dividendi da partecipate

La voce si riferisce, come nel 2015, esclusivamente al dividendo distribuito dalla controllata francese Csp Paris Fashion Group SAS.

33. Altri oneri finanziari netti

La ripartizione della voce è la seguente:

2016 2015
Interessi passivi di conto corrente 0 (1)
Interessi passivi su mutui (164) (331)
Altri interessi e oneri passivi (143) (161)
Interessi attivi di conto corrente 4 14
Altri interessi attivi 37 30
Differenze cambio 6 137
Interest cost (86) (90)
Totale (346) (402)

Gli oneri finanziari evidenziano un decremento di 56 migliaia di Euro rispetto al 2015.

La voce 'Altri interessi e oneri passivi' si riferisce, tra gli altri, agli oneri e proventi connessi agli strumenti derivati di copertura dei cambi e dei tassi, inclusa la già citata valutazione al fair value di tali contratti. L'imputazione a conto economico di tali valutazioni costituiscono un onere di 26 migliaia di Euro per il 2016, mentre per il 2015 risultava pari a 36 migliaia di Euro.

La voce 'Interest cost' si riferisce agli oneri finanziari relativi al TFR determinato secondo la metodologia attuariale.

34. Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito al 31 dicembre 2016 ammontano a (- 123) migliaia di Euro e sono in linea con quelle dell'esercizio precedente.

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono state calcolate sulla base delle vigenti aliquote fiscali, dopo aver apportato le necessarie variazioni in aumento ed in diminuzione al risultato del periodo.

Non vi sono imposte correnti nell'esercizio 2016 e nel 2015, in quanto sia l'imponibile IRES che IRAP risultano negativi.

Le imposte differite ammontano a (- 52) migliaia di Euro e si riferiscono prevalentemente all'effetto di rientri di stanziamenti di esercizi precedenti e a stanziamenti di imposte anticipate su accantonamenti a fondi del passivo a deducibilità differita.

Si segnala inoltre che la Società ha beneficiato del credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo, per un importo di 71 migliaia di Euro.

Di seguito si riporta la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico ed effettivo per l'IRAP e l'IRES:

Imposta IRAP Valore Imposta
Differenza tra valore/costo della produzione
Onere fiscale teorico (3,9%)
(3.185) 0
Imponibile IRAP 0
IRAP dell'esercizio 0
Imposta IRES Valore Imposta
Risultato prima delle imposte 765
Onere fiscale teorico (27,5%) 210
Variazioni in aumento:
- costi deducibili in esercizi futuri 859
- proventi generati in esercizi precedenti 132
- costi non deducibili 502
- altre variazioni in aumento 412
Variazioni in diminuzione:
- costi generati in esercizi precedenti (926)
- altre variazioni in diminuzione (204)
- dividendi da partecipate (4.207)
Imponibile IRES (2.667)
IRES dell'esercizio 0

35. ALTRE INFORMAZIONI

Per completezza d'informativa si fornisce di seguito il valore complessivo del costo del personale e degli ammortamenti, esposti nel prospetto di conto economico secondo il criterio della destinazione.

Costo del personale

Di seguito vengono forniti i costi sostenuti in via continuativa che direttamente riguardano il personale dipendente:

2016 2015
Costo del personale industriale 8.132 8.089
Costo del personale non industriale 7.728 7.709
Totale 15.860 15.798

I costi del personale sono in linea con quelli dell'esercizio precedente.

Il personale nel corso dell'esercizio si è così movimentato:
--------------------------------------------------------------
31/12/15 Assunzioni Dimissioni 31/12/16 Media
- Dirigenti 12 0 (1) 11 12
- Quadri 33 0 (3) 30 31
- Impiegati 106 16 (7) 115 111
- Operai 231 6 (9) 228 229
Totale 382 22 (20) 384 383

L'indicazione del numero dei dipendenti si intende full time equivalent.

Si precisa che le voci assunzioni/dimissioni comprendono anche passaggi interni di categoria.

Per ulteriori informazioni in merito al personale dipendente, in particolar modo al piano di contenimento e razionalizzazione dei costi per la riorganizzazione della struttura aziendale, si rimanda al paragrafo 7 della 'Relazione degli Amministratori'.

Ammortamenti

La ripartizione della voce è la seguente:

2016 2015
-fabbricati 427 431
-macchinari e impianti 293 315
-attrezzature 82 69
-altri beni 204 139
Totale amm. imm. materiali 1.006 954
-software 282 281
-marchi 394 395
-altre minori 246 146
Totale amm. imm. immateriali 922 822
Totale ammortamenti 1.928 1.776

36. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

La Società, come ampiamente commentato nella Relazione degli Amministratori, è esposta a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di credito, principalmente in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti;

  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;

  • rischi di mercato (principalmente relativi ai tassi di cambio e di interesse), derivanti principalmente dalla variazione dei tassi di interesse sui finanziamenti a medio-lungo e da variazioni del cambio Euro/Dollaro a fronte di pagamenti derivanti da acquisti di merci in dollari.

La Società monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposta, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni sull'incidenza di tali rischi sulla Società.

Rischio di credito

La Società ha implementato procedure per la valutazione preliminare della capacità di credito dei clienti, la fissazione di limiti di fido, nonché procedure specifiche di monitoraggio e recupero dei crediti. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri.

A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2016 i Crediti commerciali e i Crediti finanziari, crediti vari e altre attività, pari a complessivi 19.245 migliaia di Euro (18.781 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015), includono 1.154 migliaia di Euro (1.146 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) relativi a crediti oggetto di svalutazione; sull'importo residuo l'ammontare a scadere e scaduto da meno di un mese è pari a 16.211 migliaia di Euro (15.803 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), mentre quello scaduto da oltre un mese è pari a 3.034 migliaia di Euro (2.978 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015).

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società.

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito e le condizioni di mercato.

La Società ha adottato politiche volte a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità attraverso:

  • mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;

  • diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie;

  • ottenimento di linee di credito adeguate;

  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale.

La Direzione ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i suoi fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Rischio di cambio

La Società, operando principalmente in paesi appartenenti all'area dell'Euro, non è significativamente soggetta a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul suo risultato economico e sul valore del patrimonio netto.

La Società può sostenere costi denominati in valuta diversa (principalmente Dollari statunitensi) da quella di denominazione dei ricavi (Euro). Nel 2016 l'ammontare complessivo dei costi per materie prime direttamente esposti al rischio di cambio è stato equivalente al 19,2% circa degli acquisiti complessivi della Società (17,2% nel 2015).

Eventuali rischi di variazione del cambio Euro/Dollaro a fronte di pagamenti derivanti da acquisti di merci in dollari possono essere coperti tramite contratti di copertura a termine e contratti di acquisto/vendita di call/put options.

Nel corso dell'esercizio la Società ha posto in essere una serie di acquisti a termine di valuta per coprire il rischio di cambio connesso al pagamento di forniture nella stessa valuta con scadenza media entro 12 mesi. Alla data di chiusura dell'esercizio non vi sono contratti in essere.

Nel corso del 2016 la natura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura seguite dalla Società non sono variate in modo sostanziale rispetto all'esercizio precedente.

Rischio di tasso d'interesse

L'esposizione al rischio derivante dalla variazione dei tassi di interesse è originata principalmente dai finanziamenti a medio-lungo termine erogati a tasso variabile. La Società, come precedentemente commentato, ha stipulato alcuni contratti di copertura tassi, per potersi garantire tassi particolarmente favorevoli sino alle scadenze.

Un'ipotetica, istantanea e sfavorevole variazione del 30% dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile in essere al 31 dicembre 2016 comporterebbe un maggiore onere netto ante imposte, su base annua inferiore a 100 migliaia di Euro.

Con riferimento in particolare ai rischi finanziari, nella tabella sottostante si riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie della Società sulla base di pagamenti contrattuali non attualizzati. Si rileva che tali ammontari differiscono da quelli della tabella alla nota 17 in quanto includono gli interessi passivi.

31/12/16 31/12/15
Debiti verso banche a breve (entro 1 anno) 0 0
Mutui scadenti entro 1 anno 4.800 3.178
Mutui scadenti da 1 a 5 anni 13.666 10.356
Mutui scadenti oltre 5 anni 0 0
Totale 18.466 13.534

37. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ED EVENTI NON RICORRENTI

Come richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si riportano di seguito in forma tabellare:

  • le informazioni relative all'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate con riferimento alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria;
  • le informazioni relative all'incidenza degli eventi e delle operazioni significative non ricorrenti.
Incidenza delle operazioni con parti correlate anno 2016 Totale valore %
assoluto
a) Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate
sulle voci di stato patrimoniale
- Crediti commerciali 17.587 4.469 25,41%
(di cui CSP Paris 3.600)
(di cui Oroblù Germany 671)
(di cui Oroblù USA 198)
- Debiti commerciali (verso CSP Paris) 16.437 96 0,58%
b) Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate
sulle voci di conto economico
- Ricavi 58.730 16.949 28,86%
(di cui CSP Paris 15.520)
(di cui Oroblù Germany 1.246)
(di cui Oroblù USA 183)
- Costo del venduto (verso CSP Paris) 39.701 59 0,15%
- Spese commerciali e amministrative 16.588 (839) -5,06%
(di cui CSP Paris 701)
(di cui Oroblù Germany 138)
Incidenza delle operazioni con parti correlate anno 2015 Totale valore %
assoluto
a) Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate
sulle voci di stato patrimoniale
- Crediti commerciali 17.302 3.366 19,45%
(di cui CSP Paris 2.774)
(di cui Oroblù Germany 364)
(di cui Oroblù USA 228)
- Debiti commerciali (verso CSP Paris) 14.334 12 0,08%
b) Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate
sulle voci di conto economico
- Ricavi 56.185 15.495 27,58%
(di cui CSP Paris 14.580)
(di cui Oroblù Germany 718)
(di cui Oroblù USA 197)
- Costo del venduto (verso CSP Paris) 38.872 (407) -1,05%
- Spese commerciali e amministrative 14.914 (567) -3,80%
(di cui CSP Paris 483)
(di cui Oroblù Germany 84)

Si segnala, inoltre, che la Società ha in corso un contratto di affitto con soggetti riconducibili ai rappresentanti della famiglia Bertoni, azionista di riferimento, di un locale adibito a foresteria; tale contratto prevede un canone annuo complessivo di 5 migliaia di Euro, in linea con le condizioni di mercato.

Eventi non ricorrenti

Nel corso del 2016 non vi sono costi o ricavi non ricorrenti significativi.

38. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2016 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

39. COMPENSI AMMINISTRATORI E SINDACI

I compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci della Società anche nelle altre imprese incluse nel consolidato sono pari rispettivamente a 412 e 57 migliaia di Euro.

40. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

In relazione agli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, si rimanda a quanto diffusamente esposto nella Relazione degli Amministratori.

Ceresara, 27 marzo 2017

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Francesco Bertoni

ALLEGATI

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Note Esplicative, della quale costituiscono parte integrante.

Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:

    1. Prospetto di movimentazione delle immobilizzazioni finanziarie per l'esercizio 2016, 1a, ed elenco delle partecipazioni secondo il disposto dell'art. 38 del D.Lgs. 127/91, 1b
    1. Prospetto delle attività per imposte anticipate e fondo imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015
    1. Elenco delle partecipazioni rilevanti possedute al 31 dicembre 2016
    1. Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
    1. Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

Allegato n. 1 a

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2016

Valori in migliaia di Euro

SIT
UA
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IZI
AL
E
MO
VIM
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Allegato n. 1b

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE AL 31 DICEMBRE 2016

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO

CAPITALE PATRIMONIO UTILE QUOTA DI VALORE
DENOMINAZIONE SOCIALE NETTO O POSSESSO DI
IN VALUTA PERDITA % CARICO
PARTECIPAZIONI
IMPRESE CONTROLLATE
CSP PARIS FASHION GROUP SAS
FRESNOY LE GRAND (F)
Euro
588.939
*
37.587
5.263 100 28.089
OROBLU USA LLC
801 Brickell Avenue - Siute 900
Miami, FL 33131 USA
Usd
100.000
*
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39 98 68
OROBLU' GERMANY GmbH
SONTRA (D)
Euro
25.000
*
(52)
(300) 100 845

NOTE:

* come risultante dal bilancio civilistico al 31 dicembre 2016

Allegato n. 2

Prospetto delle attività per imposte anticipate e fondo imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015

Valori in migliaia di Euro

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SALDO NETTO 1.064

955

Allegato n. 3

(art. 125 e 126 della Delib. CONSOB n. 11971 del 14/05/1999; chiarimenti CONSOB del 14/07/2000)Elenco delle partecipazioni rilevanti possedute al 31 Dicembre 2016

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Note: il capitale sociale è costituito solamente da azioni o quote ordinarie con diritto di voto.

(*) Ai sensi della legge dello stato della Florida (Miami) non è prevista l'emissione di azioni per la LLC statunitense.

(**) La partecipazione è posseduta direttamente nella misura del 98%; indirettamente tramite la controllata CSP Paris Fashion Group S.A.S. che detiene, a titolo di propriètà 2.000 quote, pari al 2% del capitale sociale.

Allegato n. 4

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi relativi al bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione.

(In migliaia di Euro)

Soggetto erogante Corrispettivi
2016
Revisione
contabile
EY S.p.A. 99
Altri servizi 0

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI "CSP INTERNATIONAL FASHION GROUP S.p.A."

CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2016

(ai sensi dell'articolo 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e dell'articolo 2429, comma 2, del Codice Civile)

Signori Azionisti,

l'artciolo 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 prevede l'obbligo per il Collegio Sindacale di riferire all'assemblea, convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio, sull'attività di vigilanza svolta, sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati, nonché la facoltà di fare proposte in ordine al bilancio, alla sua approvazione ed alle materie di propria competenza.

A tale disposizione normativa adempiamo con la presente relazione, anche nel rispetto dell'articolo 2429, comma 2, del Codice Civile.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 abbiamo osservato i doveri di cui all'articolo 149 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e svolto le attività di vigilanza previste dalla legge, tenendo conto dei "Principi di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate nei mercati regolamentati" raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e delle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 abbiamo pertanto vigilato:

  • sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo;
  • sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione;
  • sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina del Comitato Italiano per la Corporate Governance delle società quotate, cui la Società ha aderito;
  • sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate, ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

Ai sensi dell'articolo 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 abbiamo inoltre vigilato:

  • sul processo di informativa finanziaria;
  • sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio;
  • sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
  • sull'indipendenza della Società di Revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione all'ente sottoposto alla revisione legale dei conti.

In relazione all'attività svolta riferiamo nel dettaglio quanto segue:

  • abbiamo partecipato all'assemblea ordinaria degli Azionisti e alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, nel corso delle quali gli Amministratori hanno informato il Collegio Sindacale sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate o effettuande dalla Società e/o dalle sue controllate, accertando e assicurandoci che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge ed allo statuto sociale e improntate a principi di corretta amministrazione, e non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assembleari o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;

  • abbiamo valutato e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società;

  • abbiamo valutato e vigilato, per quanto di nostra competenza ai sensi dell'articolo 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, sull'adeguatezza della struttura amministrativa della Società e sul rispetto dei principi di diligente e corretta condotta amministrativa, sul funzionamento e sull'adeguatezza del sistema del controllo interno e di gestione del rischio, nonché sul sistema amministrativo contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione; ciò ha implicato, tra l'altro, la partecipazione alle riunioni del Comitato Rischi e Governance, nominato in seno al Consiglio di Amministrazione in data 27 aprile 2012 e rinnovato in data 30 aprile 2015, l'acquisizione di informazioni dall'Amministratore incaricato di sovraintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno, dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, dai responsabili delle funzioni competenti e dalla Società di Revisione e l'esame dei documenti aziendali. Abbiamo tenuto conto dell'esito dei controlli sistematici effettuati dalla Società di Revisione e suggerito e condiviso con gli Amministratori gli interventi di aggiornamento e miglioramento programmati. Tutta la nostra attività non ha comportato l'emersione di censure di entità tale da richiederne la segnalazione nella presente relazione;
  • abbiamo vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, ritenendole adeguate al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge;
  • abbiamo incontrato i rappresentanti della Società di Revisione ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti ai sensi dell'articolo 150 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58; nel corso di tali incontri non sono emersi fatti o anomalie di rilevanza tale da dover essere evidenziati nella presente relazione;
  • la Società di Revisione "EY S.p.A." ha presentato in data odierna la relazione di cui al terzo comma dell'articolo 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, nella quale ha attestato che non sono emerse questioni fondamentali in sede di revisione, né carenze significative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di informativa finanziaria, segnalando (i) in tema di impairment test, che non vi è necessità di procedere a svalutazioni ma che dalle analisi di sensitività, tenuto conto della possibile differente evoluzione delle variabili considerate, sono emerse possibili perdite di valore della cash generating unit Italia, e (ii) tra gli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, che in data 1 aprile 2017 la Società ha raggiunto un accordo finalizzato alla riduzione del personale, con costi di ristrutturazione non ricorrenti a carico dell'esercizio 2017 stimati in circa € 550.000,00, comprendenti l'incentivo all'esodo e l'indennità sostitutiva di preavviso;
  • la Società di Revisione "EY S.p.A." ha svolto la propria attività secondo i principi ed i criteri per la revisione contabile e nella propria relazione, rilasciata ai sensi degli articoli 14 e 16 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 in

data odierna, non ha formulato rilievi, attestando che il bilancio di esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa della Società per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, e che la relazione degli Amministratori sulla gestione e le informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, sono coerenti con il bilancio di esercizio.

Nel corso dell'attività di vigilanza sopra descritta non sono emersi omissioni, fatti censurabili o irregolarità tali da richiederne la segnalazione ai competenti organi esterni di controllo e vigilanza o la menzione nella presente relazione.

Il Consiglio di Amministrazione ha trasmesso, nei termini di legge, la relazione sull'andamento della gestione del primo semestre dell'esercizio, rendendola pubblica con le modalità prescritte dalla Consob.

Per quanto concerne le relazioni finanziarie trimestrali periodiche che dovevano essere predisposte e rese pubbliche, ai sensi dell'art. 154-ter TUF, dagli Emittenti quotati in Italia, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto della soppressione dell'obbligo di pubblicazione delle medesime per effetto dell'entrata in vigore in data 18 marzo 2016 del Decreto Legislativo n. 25 del 15 febbraio 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 52 del 3 marzo 2016, che ha recepito in Italia la Direttiva 2013/50/UE in tema di armonizzazione degli obblighi di trasparenza per le società aventi titoli quotati (la c.d. "Direttiva Transparency").

La relazione annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l'esercizio 2016, redatta ai sensi dell'articolo 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 27 marzo 2017, non ha evidenziato problematiche tali da essere portate alla Vostra attenzione.

Per quanto a nostra conoscenza, gli Amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato a norme di legge.

Le informazioni fornite dagli Amministratori nella propria relazione sono da ritenersi esaurienti e complete.

Gli eventi di particolare rilievo intervenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio sono stati indicati dagli Amministratori nella propria relazione.

In aderenza alle raccomandazioni ed indicazioni della CONSOB, il Collegio Sindacale precisa che:

  • non ha rilevato né ricevuto indicazioni nel corso del 2016 dal Consiglio di Amministrazione, dalla Società di Revisione o dal Comitato Rischi e Governance in merito all'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate, o all'emersione di eventi ed operazioni significative non ricorrenti;
  • le operazioni di natura ordinaria infragruppo e con parti correlate, descritte dal Consiglio di Amministrazione nella propria relazione e nelle note esplicative, cui si rimanda per quanto di competenza, risultano congrue e rispondenti all'interesse della Società;
  • non sussistendone le condizioni, non è stata data alcuna informativa in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali e agli eventi ed operazioni significative non ricorrenti;
  • le informazioni inerenti le operazioni di natura ordinaria infragruppo e con parti correlate, fornite dal Consiglio

di Amministrazione nella propria relazione e nelle note esplicative, cui si rimanda per quanto di competenza, sono ritenute adeguate;

  • gli Amministratori, nella propria relazione, hanno correttamente rappresentato i rischi specifici, riconducibili al settore in cui le società del gruppo operano, nonché quelli connessi all'andamento macroeconomico;
  • la Società ha aderito al Codice di Autodisciplina del Comitato Italiano per la Corporate Governance delle società quotate suggerito da Borsa Italiana S.p.A., come risulta dalla citata relazione annuale del Consiglio di Amministrazione approvata in data 27 marzo 2017, messa a Vostra disposizione, alla quale facciamo rinvio per una adeguata e completa informativa al riguardo;
  • il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato in data 27 marzo 2017 la relazione sulla remunerazione di cui all'articolo 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, che sarà messa a disposizione del pubblico nei modi e nei termini previsti dalla legge e che sarà oggetto di delibera non vincolante da parte dell'assemblea degli Azionisti chiamata ad approvare il bilancio chiuso al 31 dicembre 2016;
  • il Consiglio di Amministrazione della Società, tenutosi in data 11 luglio 2016, preso atto delle dimissioni del Consigliere, Sig. Mario Bertoni, ha provveduto (i) alla cooptazione in seno all'Organo Amministrativo della Società del Sig. Carlo Bertoni, in carica sino all'assemblea chiamata ad approvare il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, (ii) alla nomina del Consigliere, Sig. Giorgio Bardini, quale membro del Comitato Rischi e Governance in sostituzione del Sig. Mario Bertoni, e (iii) all'aggiornamento delle deleghe conferite agli Amministratori, Signori Francesco Bertoni e Maria Grazia Bertoni, e al conferimento di deleghe specifiche all'Amministratore Signor Carlo Bertoni;
  • a seguito dell'entrata in vigore della nuova disciplina di cui al Regolamento (UE) n. 596/2014 (MAR, Market Abuse Regulation) in materia di abusi di mercato, all'inizio del mese di luglio 2016 la Società ha provveduto (i) all'aggiornamento del Codice di comportamento in materia di internal dealing, diretto a disciplinare gli obblighi informativi e di comportamento inerenti le operazioni, aventi ad oggetto le azioni della Società o strumenti finanziari collegati a tali azioni, poste in essere dalle persone considerate "soggetti rilevanti" e dalle "persone strettamente legate" alle prime, (ii) all'adozione della procedura per la gestione interna e la comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate, (iii) all'adozione della procedura di tenuta e gestione dell'elenco delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate, e (iv) all'introduzione, a decorrere dal 3 luglio 2016, dell'obbligo di astensione dal compimento di operazioni sugli strumenti finanziari emessi dalla Società e quotati in mercati regolamentati, nel periodo che intercorre tra il trentesimo giorno precedente la riunione del Consiglio di Amministrazione chiamato ad approvare un rapporto finanziario intermedio o di fine anno che deve essere reso pubblico, ed il momento di diffusione al pubblico della relativa informativa (c.d. "closed periods");
  • il Consiglio di Amministrazione della Società, al fine di garantire una conduzione efficace, corretta e trasparente dell'attività aziendale e di prevenire la commissione di reati e comportamenti illeciti, ha adottato in data 17 febbraio 2014 il Codice Etico ed il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231, provvedendo alla nomina dell'Organismo di Vigilanza incaricato di curare l'aggiornamento del Modello e di vigilare in ordine all'efficacia, funzionamento ed osservanza del medesimo; il

Modello, unitamente alle relative procedure, è stato oggetto di aggiornamento con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 25 marzo 2016;

  • la Società ha adottato in data 12 dicembre 2011 una specifica procedura volta a regolare il flusso informativo di cui è destinatario il Collegio Sindacale, ai sensi dell'articolo 150, comma 1, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, definendo la tipologia, la periodicità e il contenuto delle informazioni e le modalità di raccolta delle stesse;
  • la Società ha adottato altresì in data 12 dicembre 2011 una specifica procedura volta a regolare le modalità di assegnazione dell'incarico di revisione legale dei conti e di altri incarichi al revisore incaricato della revisione legale (altri audit services, audit related services e non audit services) da parte della capogruppo e delle società controllate, al fine di salvaguardare l'indipendenza del revisore;
  • la Società ha adottato in data 1 dicembre 2010 un'apposita procedura per le operazioni con parti correlate, secondo quanto previsto dall'articolo 2391-bis del Codice Civile e dai Regolamenti Consob in materia;
  • sono stati correttamente applicati i criteri e le procedure di accertamento adottate dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dell'Amministratore Sig. Umberto Lercari in base ai criteri previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina;
  • il Collegio Sindacale ha ricevuto apposita comunicazione in data odierna, con la quale la Società di Revisione "EY S.p.A." ha attestato la propria indipendenza e l'assenza di cause di incompatibilità ai sensi degli articoli 10 e 17 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 e del Regolamento Europeo 537/2014, in vigore dal 1° gennaio 2017;
  • relativamente agli incarichi conferiti nel corso del 2016, aventi ad oggetto servizi di revisione legale:
  • la Società ha corrisposto alla Società di Revisione "EY S.p.A." compensi per € 98.687,00;
  • la società controllata "CSP Paris Fashion Group S.A.S." ha corrisposto alla Società di Revisione "Ernst & Young et Autres S.A.S." compensi per € 75.000,00;
  • relativamente agli incarichi conferiti nel corso del 2016 aventi ad oggetto servizi diversi da quelli di revisione legale, la società controllata "CSP Paris Fashion Group S.A.S." ha corrisposto a soggetti appartenenti al network "EY" compensi per € 10.810,00 in relazione a consulenze specifiche in materia fiscale;
  • non risulta al Collegio Sindacale che siano stati conferiti ulteriori incarichi alle società incaricate della revisione o a soggetti alle medesime legati da rapporti continuativi;
  • considerate la natura e finalità dell'incarico non audit conferito e tenuto conto dell'attestazione di indipendenza ed assenza di cause di incompatibilità rilasciata dalla Società di Revisione "EY S.p.A.", il Collegio Sindacale ritiene che non siano emersi aspetti critici di particolare rilevanza, tali da pregiudicare l'indipendenza della Società di Revisione;
  • non sono pervenute nel corso dell'esercizio e sino alla data odierna denunzie ex articolo 2408 del Codice Civile né sono pervenuti esposti.

L'attività di vigilanza sopra descritta è stata condotta mediante lo svolgimento di dodici riunioni del Collegio Sindacale e la partecipazione a sei adunanze del Consiglio di Amministrazione, a quattro riunioni del Comitato Rischi e Governance e ad una assemblea ordinaria degli Azionisti.

Tutti i componenti del Collegio Sindacale rispettano i limiti al cumulo degli incarichi di cui agli articoli 148-bis, comma 1, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e 144-terdecies del Regolamento Consob n. 11971/1999, poiché rivestono attualmente l'incarico di membro dell'organo di controllo di un unico emittente, con conseguente esonero dagli obblighi di informativa a Consob di cui all'articolo 144-quaterdecies del citato regolamento.

Il Collegio Sindacale ricorda che l'ordine del giorno dell'assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 presso la sede sociale per il giorno 28 aprile 2017 alle ore 9.00, in prima convocazione, ovvero, occorrendo, per il giorno 2 maggio 2017 alle ore 9.00, contempla anche la nomina di un Amministratore, secondo quanto previsto dall'articolo 2386, comma 1, del Codice Civile, e l'autorizzazione all'acquisto, alienazione, permuta e/o scambio di azioni proprie.

Il Collegio Sindacale, considerate anche le risultanze dell'attività svolta dall'organo incaricato della revisione legale dei conti, tenuto conto di quanto sopra evidenziato e per quanto di propria competenza, non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, che presenta un utile di € 887.537,73, né osservazioni in merito alle proposte di destinazione del risultato di esercizio e di distribuzione della riserva "utili non distribuiti" formulate dal Consiglio di Amministrazione.

Milano, 6 aprile 2017 IL COLLEGIO SINDACALE SILVIA LOCATELLI Presidente MARCO MONTESANO Sindaco Effettivo GUIDO TESCAROLI Sindaco Effettivo

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