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CSP International Fashion Group

Quarterly Report Sep 26, 2016

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Quarterly Report

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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2016

GRUPPO CSP CSP

CARICHE SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente Francesco BERTONI (*)
Vice Presidente Maria Grazia BERTONI (*)
Amministratore delegato Carlo BERTONI (#) (*)
Consiglieri Giorgio
Umberto
BARDINI
LERCARI

Collegio Sindacale

Presidente Silvia LOCATELLI
Sindaci effettivi Marco
Guido
MONTESANO
TESCAROLI
Sindaci supplenti Antonio
Vanna
PAVESI
STRACCIARI

Società di revisione

EY S.p.A.

(*) Note sull'esercizio dei poteri: con attribuzione di specifiche deleghe per l'ordinaria e straordinaria amministrazione, fatte salve le limitazioni previste per legge, statuto o deliberazione consiliare.

(#) Carlo Bertoni è stato nominato amministratore con deliberazione consiliare dell'11 luglio 2016 in sostituzione dell'amministratore dimissionario Mario Bertoni, come previsto dall'art 2386 del codice civile.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2016

Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 (Resoconto intermedio di gestione ai sensi dell'art. 154-ter del D. Lgs. 58/1998) è redatto in osservanza del citato Decreto Legislativo e successive modifiche, nonché del Regolamento emittenti emanato dalla Consob.

Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea.

PREMESSE

Stagionalità del business - Il mercato in cui opera il Gruppo CSP è caratterizzato da fenomeni di marcata stagionalità, che comportano una disomogeneità nella distribuzione dei ricavi e dei relativi costi nei diversi mesi dell'anno, con conseguenti significativi effetti sui risultati di ciascun trimestre.

In particolare, per quanto riguarda il primo semestre, occorre considerare che la fatturazione dei prodotti della stagione primavera-estate (che include anche il beachwear), è concentrata nei mesi di gennaio, febbraio e marzo mentre i mesi di aprile, maggio e giugno, che precedono l'estate, stagione pressoché priva di consumi di calzetteria, sono caratterizzati da fatturati sensibilmente inferiori con la conseguenza che l'intero primo semestre risulta normalmente inferiore al secondo.

Pertanto, è importante ricordare che il conto economico dei primi sei mesi non può essere considerato come quota proporzionale dell'intero esercizio.

INDICATORI DI RISULTATO

Per facilitare la comprensione dei propri dati economici e patrimoniali, CSP utilizza alcuni indicatori di larga diffusione, seppure non previsti dagli IAS/IFRS.

In particolare, nel conto economico sono evidenziati i seguenti indicatori/risultati intermedi: margine industriale, margine commerciale lordo, risultato operativo (EBIT), derivanti dalla somma algebrica delle voci che li precedono. A livello patrimoniale considerazioni analoghe valgono per la posizione finanziaria netta, le cui componenti sono dettagliate nella specifica sezione delle Note Esplicative.

Le definizioni degli indicatori utilizzati dalla Società, in quanto non riconducibili ai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre Società e quindi non comparabili.

1. DATI DI SINTESI

1.1. Risultati salienti

Riportiamo i dati di sintesi del primo semestre 2016, confrontati con lo stesso periodo dell'anno precedente, espressi in valore assoluto ed in percentuale sul fatturato:

  • il fatturato consolidato è stato pari a 52,1 milioni di Euro. Si confronta con 49,6 milioni di Euro. L'incremento è pari al 5,0%;
  • il margine industriale (ricavi meno costo del venduto) è pari a 24,7 milioni di Euro. Si confronta con 21,9 milioni di Euro. L'incidenza sul fatturato passa dal 44,1% al 47,3%;
  • l'EBITDA (risultato prima di oneri finanziari, imposte ed ammortamenti) è negativo per 0,2 milioni di Euro. Si confronta con un risultato negativo di 2,2 milioni di Euro del primo semestre 2015. L'incidenza sul fatturato passa dal - 4,4% al - 0,4%;
  • l'EBIT (risultato operativo) è negativo per 1,5 milioni di Euro. Si confronta con un EBIT negativo di 3,5 milioni di Euro. L'incidenza sul fatturato passa dal -7,0% al – 2,9%;
  • il risultato prima delle imposte è negativo per 1,6 milioni di Euro. Si confronta con un risultato negativo di 3,8 milioni di Euro. L'incidenza passa dal - 7,6% al - 3,1% del fatturato;
  • il risultato netto consolidato di Gruppo, dopo le imposte, è negativo per 2,0 milioni di Euro. Si confronta con un risultato negativo di 2,9 milioni di Euro del primo semestre 2015. L'incidenza passa dal - 5,9% al - 3,8% del fatturato;
  • la posizione finanziaria netta è positiva per 10,7 milioni di Euro e si confronta con una posizione positiva di 7,8 milioni del primo semestre dell'anno precedente;
  • il patrimonio netto è salito da 67,0 a 68,2 milioni di Euro.

2. ANDAMENTO DEL GRUPPO

2.1. Dati sintetici di conto economico

Il prospetto di seguito evidenzia i risultati della gestione.

(in milioni di Euro) Semestre al
Semestre al
30 giugno 2016
30 giugno 2015
Esercizio al
31 dicembre 2015
valore % valore % valore %
Ricavi 52,09 100,0% 49,59 100,0% 123,33 100,0%
Costo del venduto (27,42) -52,7% (27,73) -55,9% (64,93) -52,6%
Margine Industriale 24,67 47,3% 21,86 44,1% 58,40 47,4%
Spese dirette di vendita (4,71) -9,0% (4,40) -8,9% (9,52) -7,7%
Margine commerciale lordo 19,96 38,3% 17,46 35,2% 48,88 39,6%
Spese commerciali e amministrative (21,92) -42,1% (21,44) -43,1% (44,76) -36,2%
Altri ricavi (spese) operativi 0,45 0,9% 0,50 1,0% 0,84 0,7%
Costi di ristrutturazione 0,00 0,0% 0,00 0,0% (0,01) 0,0%
Risultato operativo (1,51) -2,9% (3,48) -7,0% 4,95 4,0%
Proventi (oneri) finanziari netti (0,12) -0,2% (0,28) -0,6% (0,39) -0,3%
Risultato prima delle imposte (1,63) -3,1% (3,76) -7,6% 4,56 3,7%
Imposte sul reddito (0,35) -0,7% 0,85 1,7% (2,68) -2,2%
Utile netto del Gruppo (1,98) -3,8% (2,91) -5,9% 1,88 1,5%
EBITDA (0,22) -0,4% (2,17) -4,4% 7,67 6,2%

2.1.1. Ricavi netti – I ricavi netti del primo semestre 2016 sono passati da 49,6 a 52,1 milioni di Euro con un incremento del 5,0% rispetto al corrispondente semestre dell'esercizio precedente.

I seguenti grafici illustrano la composizione dei ricavi per merceologia, per marca e per area geografica del primo semestre 2016 confrontati con il primo semestre 2015.

Nei primi sei mesi del 2016 il fatturato della calzetteria ha registrato un incremento di 1,0 milioni di Euro (+ 3,2%) rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente; l'incidenza della merceologia sul fatturato totale è passata dal 67,0% al 65,8%.

Le vendite di corsetteria, che comprendono anche i costumi da bagno, evidenziano un incremento del 7,9% con un fatturato pari a 12,7 milioni di Euro.

I prodotti di bodywear hanno registrato nel periodo in esame un incremento dell'11,3%, passando da 4,6 a 5,1 milioni di Euro di fatturato.

Le vendite per marchio del periodo in esame hanno evidenziato prevalentemente un andamento positivo, ad eccezione di Sanpellegrino (-1,5%), Cagi (- 8,2%) e marche private (- 26,3%).

Oroblù ha registrato un incremento dell'11,8%, passando da 7,7 a 8,6 milioni di Euro di fatturato.

Well, che rappresenta il primo marchio per volumi di vendita del Gruppo, ha evidenziato nel semestre in esame un aumento delle vendite pari al 9,4%, passando da 18,1 a 19,8 milioni di Euro di fatturato.

Le Bourget, l'altro marchio del Gruppo che opera sul mercato francese, ha registrato un fatturato di 9,5 milioni di Euro (+ 7,9% rispetto al primo semestre del 2015).

Nel primo semestre Lepel ha rilevato un fatturato di 5,7 milioni di Euro, in crescita del 2,3%.

Le vendite dei prodotti a marchio Liberti hanno presentato un incremento di fatturato del 16,4%.

3

Per quanto riguarda i ricavi per area geografica, in Italia si rileva un fatturato di 15,3 milioni di Euro, in aumento del 2,2% rispetto al primo semestre 2015.

I ricavi in Francia, primo mercato per importanza nell'ambito del Gruppo, sono passati da 28,4 a 30,2 milioni di Euro evidenziando un incremento del 6,5% rispetto al corrispondente periodo del 2015.

Nell'Europa dell'ovest il fatturato registra una crescita dell'8,1% passando da 4,9 a 5,3 milioni di Euro.

Si evidenzia invece un calo di fatturato nell'Europa dell'est ( - 24,8%), principalmente dovuto ai problemi valutari sul mercato russo.

Nel resto del mondo si evidenzia un fatturato di 0,8 milioni di Euro, con un incremento del 9,4%.

2.1.2. Margine industriale – L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è pari al 47,3% rispetto al 44,1% del corrispondente semestre dell'esercizio precedente.

Il miglioramento del margine è dovuto principalmente all'incremento dei volumi di vendita ed al diverso mix delle vendite.

2.1.3. Spese dirette di vendita – Le spese dirette di vendita sono pari a 4,7 milioni di Euro, in aumento rispetto al primo semestre 2015, mentre la loro incidenza sul fatturato netto passa dall'8,9% al 9,0%.

2.1.4. Spese commerciali e amministrative – Tali spese sono pari a 21,9 milioni di Euro rispetto a 21,4 milioni di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente. L'incremento è dovuto principalmente ai maggiori costi per consulenze.

2.1.5. Altri ricavi (spese) operativi – Tale voce è pari a 0,4 milioni di Euro, in linea con il primo semestre 2015.

2.1.6. Risultato operativo Il risultato operativo al 30 giugno 2016 è negativo per 1,5 milioni di Euro, rispetto ad un risultato negativo di 3,5 milioni di Euro del primo semestre 2015. Il miglioramento è dovuto principalmente all'aumento del margine industriale.

2.1.7. Altri proventi (oneri) finanziari – Il risultato della gestione finanziaria è un onere che comprende, oltre agli interessi relativi ai rapporti bancari, anche le differenze cambio e la componente finanziaria del TFR. Nel semestre in esame si rileva un onere di 117 mila Euro, rispetto a 282 mila Euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente. La differenza è principalmente attribuibile all'imputazione anticipata a conto economico di oneri capitalizzati legati ai rimborsi dei mutui effettuata nel primo semestre 2015.

2.1.8. Imposte sul reddito – Le imposte sul reddito del primo semestre del 2016 sono un onere pari a 0,3 milioni di Euro, rappresentante prevalentemente dalle imposte correnti per la controllata francese. Nel 2015 la voce presentava un saldo positivo per 0,9 milioni di Euro, derivante principalmente dallo stanziamento delle imposte differite attive sulle perdite fiscali del periodo.

2.1.9. EBITDA – (risultato operativo al lordo degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali) è negativo per 0,2 milioni di Euro, in miglioramento rispetto al risultato negativo di 2,2 milioni di Euro del primo semestre 2015, con un'incidenza sui ricavi passata dal - 4,4% al - 0,4%.

2.2. Dati sintetici di stato patrimoniale

La situazione patrimoniale riclassificata sintetica del Gruppo è riepilogata nella seguente tabella:

(in milioni di Euro) 30 giugno 2016 31 dicembre 2015 30 giugno 2015
Attività operative a breve 59,12 64,77 60,04
Passività operative a breve (29,73) (35,95) (30,17)
Capitale circolante operativo netto 29,39 28,82 29,87
Partecipazioni 0,01 0,01 0,00
Altre attività non correnti 4,52 4,59 5,61
Immobilizzazioni materiali ed immateriali 35,36 35,93 35,60
CAPITALE INVESTITO 69,28 69,35 71,08
Altre passività a medio e lungo termine (11,78) (12,00) (11,81)
CAPITALE INVESTITO NETTO 57,50 57,35 59,27
Posizione finanziaria netta (10,71) (14,46) (7,76)
Patrimonio netto 68,21 71,81 67,03
TOTALE 57,50 57,35 59,27

2.2.1. Capitale circolante – Il capitale circolante operativo netto al 30 giugno 2016, pari a 29,4 milioni di Euro, si è ridotto di 0,5 milioni di Euro rispetto al 30 giugno 2015.

2.2.2. Capitale investito – Il capitale investito passa da 71,1 a 69,3 milioni di Euro, principalmente per effetto della sopra menzionata variazione del capitale circolante e della riduzione delle immobilizzazioni per gli ammortamenti del periodo.

2.2.3. Posizione finanziaria netta – La posizione finanziaria netta, come illustrato nella tabella seguente, continua ad evidenziare un consistente saldo a credito e registra un incremento di 2,9 milioni di Euro rispetto al 30 giugno 2015.

La riduzione dei finanziamenti a medio-lungo termine è dovuta ai rimborsi delle rate dei mutui in scadenza.

La posizione finanziaria netta risulta così composta:

(in milioni di Euro) 30 giugno 2016 31 dicembre 2015 30 giugno 2015
Debiti verso banche a breve 0,00 0,00 0,00
Quota a breve dei debiti a medio lungo termine 3,30 3,29 3,28
Cassa e banche attive (23,09) (28,46) (23,40)
Posizione finanziaria netta a breve (19,79) (25,17) (20,12)
Finanziamenti a medio lungo termine al netto delle quote
correnti 9,08 10,71 12,35
Posizione finanziaria netta (10,71) (14,46) (7,76)

3. ANDAMENTO DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO

Riportiamo la struttura attuale del Gruppo, invariata rispetto al precedente esercizio.

Di seguito si forniscono i risultati delle società del Gruppo.

3.1. Capogruppo

Nel primo semestre 2016 la Capogruppo ha conseguito un fatturato pari a 26,7 milioni di Euro. Si confronta con un fatturato di 26,3 milioni di Euro del primo semestre 2015. L'incremento è pari all'1,7%.

Il fatturato, al netto delle vendite intercompany, è passato da 19,6 a 20,3 milioni di Euro, con un aumento del 3,4%.

La Capogruppo ha riportato, grazie anche ai dividendi di 4,2 milioni di Euro percepiti dalla controllata francese, un utile dopo le imposte pari a 2,1 milioni di Euro, sostanzialmente in linea con il primo semestre 2015.

3.2. Csp Paris Fashion Group

La controllata francese ha registrato un fatturato di 31,1 milioni di Euro, in crescita del 6,8% rispetto al primo semestre del 2015.

Nel primo semestre 2016 il consumo di collant nel mercato francese Iper/supermercati è sceso (fonte GFK), con un decremento più forte nei primi tre mesi e con una ripresa nel secondo trimestre grazie a un clima favorevole.

In questo contesto negativo, i due marchi del Gruppo CSP Paris hanno migliorato la loro quota di mercato, rispettivamente + 0,9 per Well e + 0,3 punti percentuali per LeBourget.

L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti evidenzia un ottimo risultato, passando dal 47,9% al 49,3%.

La Società ha conseguito un utile netto dopo le imposte di 0,4 milioni di Euro, rispetto ad una perdita netta di 0,4 milioni di Euro del primo semestre 2015.

3.3. Oroblu USA

La società statunitense ha realizzato nel primo semestre 2016 un fatturato di 172 mila Euro, con un decremento del 18,9% rispetto allo stesso periodo del 2015.

Il risultato netto presenta una perdita di 20 mila Euro rispetto alla perdita di 55 mila Euro del primo semestre del 2015.

3.4. Oroblù Germany GmbH

Il fatturato della società tedesca risulta in incremento del 7,4% rispetto al precedente esercizio. I conti di questo primo semestre sono influenzati dagli investimenti commerciali e marketing e dalle azioni promo pubblicitarie implementate per il rilancio del brand Oroblù sul mercato tedesco.

Il risultato netto finale riporta una perdita di 205 mila Euro, che si confronta con una perdita di 149 mila Euro del primo semestre 2015.

4. ALTRE INFORMAZIONI

4.1. Razionalizzazione, innovazione e comunicazione

In un contesto di mercato particolarmente difficile e competitivo, CSP continua il suo sforzo di concentrazione sul core business, cercando inoltre di ottimizzare la struttura di costo attraverso la costante ricerca di miglioramenti di efficienza e razionalizzazione dei processi.

Rimane centrale l'innovazione di prodotto che riteniamo costituire elemento fondamentale per combattere la debolezza del consumo, risvegliare l'interesse del trade e differenziarsi dall'offerta dei competitors.

4.2. Marchi e canali distributivi

Riepiloghiamo nella seguente tabella i marchi di proprietà con i relativi canali di vendita:

Marchi CSP International
Canale distributivo
Ingrosso
Grande distribuzione
Departememts stores
Dettaglio
E-commerce

4.3. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Come previsto dal combinato disposto degli artt. 6 e 7 dell'apposita procedura per le operazioni con parti correlate approvata dal consiglio di amministrazione in data 1 dicembre 2010, tutte le operazioni con parti correlate, prevalentemente costituite dalle società controllate, sono concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 35 delle Note Esplicative.

4.4. Rischi e incertezze

Un'articolata disamina dei rischi aziendali è presente nella documentazione resa pubblica con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015. Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato deve essere pertanto letto unitamente all'informativa fornita nel bilancio annuale, che include, tra le altre informazioni, un approfondimento sui rischi e le incertezze che possono influire sui nostri risultati operativi o sulla situazione finanziaria.

Riteniamo comunque che, oltre a quanto citato nei documenti sopra richiamati, esista la possibilità che l'attuale incertezza sulla domanda di mercato possa portare a risultati che, nonostante i correttivi attuati, differiscano anche in modo sostanziale da quelli auspicati. Tra tali rischi e incertezze rientrano, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, l'acutizzarsi del trend di decremento dei consumi, ulteriori shock finanziari e valutari e condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli nelle stagioni caratterizzate da maggior consumo.

4.5. Azioni proprie

Il totale dei titoli posseduti al 30 giugno 2016 è pari a n. 1.000.000 azioni (pari al 3% del totale) per un costo di acquisto di 888.084 Euro. Nel periodo in esame non sono state acquistate azioni proprie.

5. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL SEMESTRE ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

5.1. Eventi successivi alla chiusura del semestre

Nell'ambito del piano di contenimento e razionalizzazione dei costi che porterà alla riorganizzazione della struttura aziendale, con l'obiettivo di riequilibrare l'intero complesso aziendale rispetto ai livelli di domanda attesa del mercato e rilanciare la competitività dell'intero Gruppo, si segnala che è stato sottoscritto un contratto di solidarietà che coinvolgerà 249 dipendenti della Capogruppo, con riduzione media del 40% dell'orario contrattuale e che terminerà il 31 marzo 2017. Questo contratto di solidarietà partirà a inizio ottobre 2016, senza soluzione di continuità rispetto alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria della durata di 12 mesi che terminerà il 30 settembre 2016.

5.2. Prospettive a breve-medio termine

Il fatturato consolidato del primo semestre ha registrato un aumento del 5% grazie soprattutto alle performance sia delle controllate estere che, in misura minore, della Capogruppo, ottenute in un contesto economico incerto.

Il primo semestre, grazie all'aumento di fatturato registrato ed al mix di vendita favorevole, evidenzia un margine industriale del 47,4% in incremento di circa tre punti percentuali rispetto al primo semestre 2015, consentendo, in presenza di una spesa promo pubblicitaria sostanzialmente stabile, un miglioramento di tutti i margini intermedi fino ad un risultato pre-tasse (perdita) di -1,6 milioni di Euro, in miglioramento di circa due milioni rispetto al 2015.

Il Gruppo sta proseguendo nella ricerca di costante miglioramento della proposta di collezioni dei marchi dedicati al canale del dettaglio specializzato e sta intensificando gli sforzi di razionalizzazione della struttura distributiva e gli investimenti marketing per favorire la ripresa e l'espansione nei mercati con potenziale ancora inespresso.

Il contesto esterno rimane comunque sfidante e estremamente volatile e non privo di ulteriori incertezze e di fattori di rischio che potrebbero penalizzare e/o ritardare l'ottenimento degli attesi ritorni in termini di vendite e profittabilità derivanti dall'implementazione delle azioni di cambiamento in corso, che impatteranno sui costi di struttura nel breve periodo, mentre gli auspicabili effetti saranno visibili in tempi medio-lunghi.

Siamo cauti nell'esprimere previsioni sul'andamento del secondo semestre anche perché storicamente influenzato da fattori climatici esogeni e discontinui. I recuperi di marginalità derivanti dalle manovre di contenimento e razionalizzazione dei costi continueranno comunque ad essere investiti nello sviluppo prodotto, nel marketing e nell'ottimizzazione della struttura commerciale in modo da poterne cogliere i benefici non appena le condizioni economiche generali lo consentiranno.

Ceresara, 23 settembre 2016

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Francesco Bertoni

Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Arturo Tedoldi, Direttore Amministrativo e Finanziario, dichiara ai sensi del comma 2 dell'articolo 154-bis del Decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 che l'informativa contabile contenuta nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

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Disclaimer

Il documento può contenere dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo CSP. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità ed incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori.

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidato - Attività

30 giugno 31 dicembre 30 giugno
(Importi in migliaia di Euro) note 2016 2015 2015
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività immateriali:
Avviamento 5 11.854 11.854 11.854
Altre attività immateriali 6 7.170 7.079 6.417
Attività materiali:
Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà 7 16.331 16.994 17.328
Altre attività non correnti:
Altre partecipazioni 8 8 3
Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti 8 40 27 27
Attività per imposte anticipate 9 4.485 4.572 5.578
Totale attività non correnti 39.888 40.534 41.207
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze di magazzino 10 37.460 31.918 36.704
Crediti commerciali 11 17.344 29.618 19.236
Crediti finanziari, crediti vari e altre attività 12 4.311 3.236 4.097
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 13 23.082 28.462 23.398
Totale attività correnti 82.197 93.234 83.435
TOTALE ATTIVITA' 122.085 133.768 124.642

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidato - Passività

(Importi in migliaia di Euro) note 30 giugno
2016
31 dicembre
2015
30 giugno
2015
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo:
- Capitale sociale
14 17.295 17.295 17.295
- Altre riserve 15 53.029 52.760 52.780
- Riserve di rivalutazione 758 758 758
- Risultato del periodo (1.983) 1.884 (2.915)
- meno: Azioni proprie 16 (888) (888) (888)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 68.211 71.809 67.030
PASSIVITA' NON CORRENTI
Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi:
- Debiti verso banche 17 9.075 10.714 12.353
TFR e altri fondi relativi al personale 18 6.778 6.850 6.788
Fondi per rischi e oneri 19 2.092 2.213 1.939
Fondo imposte differite 20 2.911 2.939 3.081
Totale passività non correnti 20.856 22.716 24.161
PASSIVITA' CORRENTI
Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi:
- Debiti verso banche 21 3.296 3.290 3.281
Debiti commerciali 22 21.744 26.307 21.297
Debiti vari e altre passività 23 7.966 9.634 8.861
Debiti per imposte correnti 12 12 12
Totale passività correnti 33.018 39.243 33.451
TOTALE PASSIVITA' 53.874 61.959 57.612
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 122.085 133.768 124.642

Conto economico consolidato

(Importi in migliaia di Euro) note Semestre al
30 giugno 2016
Semestre al
30 giugno 2015
Esercizio al
31 dicembre 2015
Ricavi 26 52.089 100,0% 49.594 100,0% 123.331 100,0%
Costo del venduto 27 (27.424) -52,7% (27.733) -55,9% (64.925) -52,6%
Margine industriale 24.665 47,3% 21.861 44,1% 58.406 47,4%
Spese dirette di vendita 28 (4.707) -9,0% (4.400) -8,9% (9.521) -7,7%
Margine commerciale lordo 19.958 38,3% 17.461 35,2% 48.885 39,6%
Altri ricavi (spese) operativi 29 445 0,9% 504 1,0% 838 0,7%
Spese commerciali e amministrative 30 (21.916) -42,1% (21.449) -43,2% (44.759) -36,3%
Costi di ristrutturazione 0 0,0% 0 0,0% (6) 0,0%
Risultato operativo (1.513) -2,9% (3.484) -7,0% 4.958 4,0%
Altri proventi (oneri) finanziari 31 (117) -0,2% (282) -0,6% (392) -0,3%
Risultato prima delle imposte (1.630) -3,1% (3.766) -7,6% 4.566 3,7%
Imposte sul reddito 32 (353) -0,7% 851 1,7% (2.682) -2,2%
Utile (perdita) netto del Gruppo (1.983) -3,8% (2.915) -5,9% 1.884 1,5%
Risultato per azione - base Euro (0,060) (0,088) 0,057
Risultato per azione - diluito Euro (0,060) (0,088) 0,057

Conto economico complessivo consolidato

(importi in migliaia di Euro) Semestre al
30 giugno 2016
Semestre al
30 giugno 2015
Esercizio al
31 dicembre 2015
Risultato netto consolidato (1.983) (2.915) 1.884
Componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio
Differenza da conversione per Oroblù USA (2) 5 1
Totale (2) 5 1
Componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio
Differenze attuariali per benefici a dipendenti 0 38 21
Totale 0 38 21
Risultato complessivo del periodo (1.985) (2.872) 1.906

G R U P P O C S P

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO al 30 giugno 2016, 30 giugno 2015 e 31 dicembre 2015 (importi in migliaia di Euro)

note 30 giugno 2016
6 mesi
31 dicembre 2015
12 mesi
30 giugno 2015
6 mesi
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività operative:
Risultato Operativo (1.513) 4.958 (3.484)
Ammortamenti 33 1.293 2.714 1.312
(Plusvalenze)/Minusvalenza nette e altre poste non monetarie 29 (115) (28) (6)
Differenze cambio 31 7 (29) (15)
Incremento (decremento) fondi rischi e oneri 19 (121) 468 194
Variazione TFR e altri fondi relativi al personale (140) (215) (257)
Imposte sul reddito pagate (1.174) (3.837) (1.528)
Interessi pagati su C/C 57 78 71
Flusso di cassa prima delle variazioni di capitale circolante (1.706) 4.109 (3.713)
Variazione del capitale circolante netto:
(Incremento) decremento delle rimanenze 10 (5.542) 740 (4.046)
(Incremento) decremento dei crediti commerciali 11 12.274 (887) 9.495
Incremento (decremento) dei debiti commerciali 22 (4.563) 4.266 (744)
Incremento (decremento) dei debiti vari e altre passività (1.600) (1.414) (2.449)
(Incremento) decremento dei crediti finanziari, crediti vari e altre attività
Totale variazione CCN
(265)
304
54
2.759
(164)
2.092
A. Totale flusso di cassa netto da attività operative (1.402) 6.868 (1.621)
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento:
(Investimenti) in immobilizzazioni materiali 7
6
(210) (1.174) (587)
(Investimenti) in immobilizzazioni immateriali (526) (2.114) (969)
Incasso per la vendita di immobilizzazioni materiali
Variazione crediti finanziari
130
(13)
30
2
6
2
Acquisizione di società controllate al netto della liquidità acquisita 0 (350) (350)
B. Flusso di cassa netto da attività di investimento (619) (3.606) (1.898)
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento:
Variazione netta debiti finanziari a medio lungo termine 17 (1.633) (309) 1.320
Interessi pagati su debiti finanziari (113) (330) (242)
Acquisto di azioni proprie 16 0 0 0
Dividendi pagati 15 (1.613) (1.613) (1.613)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento
C. (3.359) (2.252) (535)
D. Flusso di cassa netto del periodo (A+B+C) (5.380) 1.010 (4.054)
DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 28.462 27.452 27.452
DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO 23.082 28.462 23.398
Dettaglio della composizione dell'Indebitamento finanziario netto al: 30 giugno 2016 31 dicembre 2015 30 giugno 2015
Disponibilità liquide 13 23.082 28.462 23.398
Debiti verso banche esigibili entro 12 mesi 21 0 0 0
Disponibilità liquide ed equivalenti 23.082 28.462 23.398
Quota a breve dei debiti a medio lungo termine 21 (3.296) (3.290) (3.280)
Indebitamento netto a breve termine 19.786 25.172 20.118
Debiti verso banche esigibili oltre 12 mesi 17 (9.075) (10.714) (12.353)
Indebitamento finanziario netto totale 10.711 14.458 7.765

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

dal 1 gennaio 2015 al 30 giugno 2016

(in migliaia di Euro)

Riserva Utile Totale
Capitale Sovrapprezzo Azioni Riserve di Riserva Altre differenze (Perdita) patrimonio
Descrizione Sociale azioni proprie rivalutazione legale riserve attuariali dell'esercizio netto
Saldi al 01.01.2015 17.295 21.859 (888) 758 2.562 25.434 (855) 5.350 71.515
Destinazione Utile d'esercizio 2014
- Distribuzione dividendi (1.613) (1.613)
- Dividendi su azioni proprie 50 (50) 0
- Riserva legale 218 (218) 0
- Riserva utili non distribuiti 3.469 (3.469) 0
Acquisto di azioni proprie 0 0
Riserve da conversione per Oroblu USA 5 5
Differenze attuariali per benefici a dipendenti 38 38
Risultato al 30 giugno 2015 (2.915) (2.915)
Saldi al 30.06.2015 17.295 21.859 (888) 758 2.780 28.958 (817) (2.915) 67.030
Storno risultato del 1° semestre 2014 2.915 2.915
Acquisto di azioni proprie 0 0
Riserve da conversione per Oroblu USA (4) (4)
Differenze attuariali per benefici a dipendenti (17) (17)
Risultato al 31 dicembre 2015 1.884 1.884
Saldi al 31.12.2015 17.295 21.859 (888) 758 2.780 28.954 (834) 1.884 71.809
Destinazione Utile d'esercizio 2015
- Distribuzione dividendi (1.613) (1.613)
- Dividendi su azioni proprie 50 (50) 0
- Riserva legale 66 (66) 0
- Riserva utili non distribuiti 155 (155) 0
Acquisto di azioni proprie 0 0
Riserve da conversione per Oroblu USA (2) (2)
Differenze attuariali per benefici a dipendenti 0 0
Risultato al 30 giugno 2016 (1.983) (1.983)
Saldi al 30.06.2016 17.295 21.859 (888) 758 2.846 29.158 (834) (1.983) 68.211

NOTE ESPLICATIVE

1. INFORMAZIONI GENERALI

CSP International Fashion Group S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio delle Imprese di Mantova. La sede legale della Società è a Ceresara (MN), Via Piubega 5/c. Il Gruppo CSP, svolge attività di produzione (sia direttamente che con l'utilizzo di fornitori esterni al Gruppo) e vendita alla grande distribuzione, grossisti, dettaglianti e a consumatori finali di calze, intimo seamless e articoli di corsetteria, sia con marchi propri che con la distribuzione di marchi di terzi.

Il Gruppo svolge attività che presentano nel complesso carattere di stagionalità: in generale, il primo semestre dell'anno risulta peggiore rispetto al secondo sia in termini di valore di fatturato che di marginalità. In particolare, nell'ambito dei trimestri, il secondo è quello che risulta più penalizzato quanto a redditività. Per ulteriori informazioni in merito alla stagionalità rimandiamo alla Relazione degli Amministratori.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è espresso in Euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente.

Gli importi esposti nel presente bilancio consolidato semestrale abbreviato sono espressi in migliaia di Euro, salvo dove diversamente indicato.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 23 settembre 2016.

2. CRITERI DI REDAZIONE DEL BILANCIO

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è preparato in conformità ai Principi contabili internazionali (IFRS) in vigore al 30 giugno 2016 così come adottati dalla Commissione delle Comunità Europee ed in particolare il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è preparato secondo il Principio contabile internazionale IAS 34 relativo ai bilanci intermedi.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato non riporta tutte le informazioni e le note del bilancio annuale; pertanto, deve essere letto congiuntamente al bilancio consolidato di CSP International Fashion Group S.p.A. al 31 dicembre 2015.

I principi contabili sono gli stessi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 cui, per maggiori dettagli, si fa rinvio, fatta eccezione per i principi e le interpretazioni di seguito elencati, che sono applicabili dal 1° gennaio 2016.

Questi nuovi principi e modifiche, che si applicano per la prima volta nel 2016, non hanno avuto un impatto significativo sul bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo.

Modifiche allo IFRS 11 Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto

Le modifiche all'IFRS 11 richiedono che un joint operator che contabilizza l'acquisizione di una quota di partecipazione in un accordo a controllo congiunto debba applicare i principi rilevanti dello IFRS 3 in tema di contabilizzazione delle aggregazioni aziendali. Le modifiche chiariscono anche che la partecipazione precedentemente detenuta in un accordo a controllo congiunto non è oggetto di rimisurazione al momento dell'acquisizione di un'ulteriore quota di partecipazione nel medesimo accordo a controllo congiunto. Inoltre, è stata aggiunta un'esclusione dallo scopo dell'IFRS 11 per chiarire che le modifiche non si applicano quando le parti che condividono il controllo, inclusa l'entità che redige il bilancio consolidato semestrale abbreviato, sono sotto il controllo comune dello stesso ultimo soggetto controllante.

Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente e ne è consentita l'applicazione anticipata. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Gruppo in quanto nel periodo in esame non vi sono state acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto.

Modifiche allo IAS 16 ed allo IAS 38 Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili

Le modifiche chiariscono il principio contenuto nello IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e nello IAS 38 Immobilizzazioni immateriali secondo cui i ricavi riflettono un modello di benefici economici che sono generati dalla gestione di un business (di cui l'attività fa parte) piuttosto che i benefici economici che si consumano con l'utilizzo del bene. Ne consegue che un metodo basato sui ricavi non può essere utilizzato per l'ammortamento di immobili, impianti e macchinari e potrebbe essere utilizzato solo in circostanze molto limitate per l'ammortamento delle attività immateriali. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente e ne è consentita l'applicazione anticipata. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Gruppo poiché non utilizza metodi basati sui ricavi per l'ammortamento delle proprie attività non correnti.

Piano annuale di miglioramento 2012 – 2014

Questi miglioramenti sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2016 e comprendono:

  • IFRS 5 Attività non correnti possedute per la rivendita e attività operative cessate
  • IFRS 7 Strumenti finanziari: informativa
  • IAS 19 Benefici per i dipendenti

Modifiche allo IAS 27 Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato

Le modifiche consentiranno alle entità di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare le partecipazioni in controllate, joint-ventures e collegate nel proprio bilancio separato. Le entità che stanno già applicando gli IFRS e decidono di modificare il criterio di contabilizzazione passando al metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato dovranno applicare il cambiamento retrospetticamente, mentre in caso di prima adozione degli IFRS, la modifica dovrà essere applicata dalla data di transizione agli IFRS. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente e ne è consentita l'applicazione anticipata.

Modifiche allo IAS 1 Iniziativa di informativa

Le modifiche allo IAS 1 chiariscono alcuni dei requisiti dello IAS 1 già esistenti. In particolare:

  • il requisito della materialità nello IAS 1;
  • la possibilità di disaggregare le linee specifiche nei prospetti dell'utile/(perdita) d'esercizio o delle altre componenti di conto economico complessivo o nel prospetto della posizione finanziaria;
  • la flessibilità con cui l'entità presenta le note al bilancio
  • la quota delle altre componenti di conto economico complessivo relativa alle collegate e joint venture contabilizzate utilizzando il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in un'unica riga, e classificata tra quelle voci che non saranno successivamente riclassificate a conto economico.

Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente e ne è consentita l'applicazione anticipata. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Gruppo.

Utilizzo di stime

Nell'ambito della redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, la Direzione ha effettuato valutazioni, stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi e delle attività e passività e sull'informativa relativa a attività e passività potenziali alla data di riferimento dello stesso. Va rilevato che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno ottenere in futuro.

Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio consolidato di fine esercizio, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di perdita di valore.

3. SCHEMI DI BILANCIO

Il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata è stato redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività "correnti/non correnti". Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo del Gruppo;
  • è posseduta principalmente per essere negoziata;
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Il prospetto di Conto Economico è redatto secondo lo schema con classificazione dei costi per destinazione (a costo del venduto), conformemente alle modalità di redazione del reporting interno, evidenziando i risultati intermedi relativi al margine industriale, margine commerciale lordo, risultato operativo e al risultato prima delle imposte.

Il prospetto di Conto Economico Complessivo presenta tutte le voci di costo e ricavo riconosciute nel periodo.

Tale schema riflette la modifica allo IAS 1 che introduce il raggruppamento delle voci presentate nelle altre componenti di conto economico complessivo tra le voci che potrebbero essere in futuro riclassificate (o "riciclate") nel conto economico e voci che non lo saranno come previsto dallo IAS 1.82.

Il Rendiconto Finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato del periodo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I proventi e i costi relativi a interessi, dividendi ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa.

In tutti i prospetti e nel Rendiconto Finanziario, data la già citata stagionalità del business, è stato inserito il comparativo sia con il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 sia con il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015.

Il prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative al periodo di riferimento.

Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, in merito agli schemi di bilancio sono indicate, in apposite voci eventuali qualora presenti, operazioni significative con parti correlate, operazioni significative non ricorrenti. Al 30 giugno 2016 non sono presenti, tuttavia, operazioni significative di tali tipologie da evidenziare negli schemi di bilancio.

4. AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento comprende la Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A., la società CSP Paris Fashion Group SAS controllata al 100%, la società Oroblù USA LLC controllata al 100% e la Società tedesca Oroblu Germany GmbH, controllata al 100%.

Riportiamo la struttura attuale del Gruppo, invariata rispetto al precedente esercizio.

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA

ATTIVITÀ NON CORRENTI

Attività immateriali

5. Avviamento

La voce per 8.374 migliaia di Euro si riferisce al valore derivante dalle operazioni di acquisizione del Gruppo Le Bourget avvenuta nel 1999 (CGU 'Calze') e di Lepel perfezionata nel 2001 (CGU 'Intimo'), successivamente fusa nella Capogruppo nel 2003, per 3.042 migliaia di Euro.

Nel corso del primo semestre 2015 la voce si è ulteriormente incrementata di 438 migliaia di Euro per l'avviamento scaturito dall'acquisto della società tedesca Oroblu Germany GmbH.

L'avviamento è stato attribuito alle Cash Generating Unit dalle quali ci si attendono benefici connessi all'aggregazione; l'avviamento derivante dalla fusione di Lepel è allocato alla CGU Italia, l'avviamento derivante dall'acquisizione della Le Bourget S.A. è allocato alla CGU Francia, mentre quello relativo all'acquisizione di Oroblù Germany GmbH alla CGU Germania.

Impairment test

Dal 2015 le CGU sono identificate per paese/società (Italia, Francia, Germania) oltre che dal business retail (ancora in fase di sviluppo e costituito, alla data di riferimento, solamente da due negozi in Italia e dai tre punti vendita in Francia).

Per quanto riguarda la determinazione del Recoverable Amount, è stato considerato il Value in Use per le CGU "geografiche" mentre per la CGU Retail è stato considerato il Fair Value del key-money (principale asset del negozio), data la recenti acquisizioni dei negozi del network ancora in fase di startup.

Tale valore risulta confermato da recenti analisi di mercato.

In merito al Value in Use, si è adottato il metodo del DCF considerando i flussi di cassa determinati sulla base del piano triennale 2016-2018 (approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 9 febbraio 2016) e un tasso di attualizzazione pari a un WACC del 6,9% per la CGU Italia, del 5,73% per la CGU Francia e del 6,7% per la CGU Germania.

Nel calcolo dei WACC, si è considerato anche, a titolo prudenziale, un additional Premium pari al 3% per Italia e Germania e di un 1% per la Francia, visto il perdurare dell'attuale situazione di incertezza che caratterizza i mercati e influenzano sensibilmente le previsioni di crescita e di sostenibilità dei prossimi anni.

Si segnala inoltre che il terminal value è stato calcolato con tasso g (crescita a lungo termine) pari al 1%. Dal sopra citato impairment test non è emersa la necessità di procedere a svalutazioni.

Il Gruppo ha comunque sviluppato un'analisi di sensitività del valore recuperabile delle CGU per indicare il potenziale impatto in caso di evoluzione differente dei tassi g e WACC da quella elaborata dagli Amministratori; da tali analisi non sono emerse ipotesi di possibili impairment.

Poiché al 30 giugno 2016, vista anche la stagionalità del business già citata, non sono stati individuati indicatori di impairment ed i risultati consuntivati sono in linea con le attese, si è ritenuto ancora attuale il test di impairment effettuato al 31 dicembre 2015.

6. Altre attività immateriali

Software Marchi Avviamenti Altre Immobilizz. Totale
in corso
Costo Storico
Al 1 gennaio 2015 11.452 6.993 0 1.361 0 19.806
Incrementi 162 0 650 157 0 969
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0
Al 30 giugno 2015 11.614 6.993 650 1.518 0 20.775
Incrementi 142 0 900 102 0 1.144
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0
Al 31 dicembre 2015 11.756 6.993 1.550 1.620 0 21.919
Incrementi 118 0 0 409 0 527
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0
Al 30 giugno 2016 11.874 6.993 1.550 2.029 0 22.446
Ammortamenti e svalutazioni
Al 1 gennaio 2015 11.046 1.696 0 1.210 0 13.952
Ammortamenti del periodo 154 197 0 56 0 407
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0
Al 30 giugno 2015 11.200 1.893 0 1.266 0 14.359
Ammortamenti del periodo 195 198 0 90 0 483
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0
Al 31 dicembre 2015 11.395 2.091 0 1.356 0 14.842
Ammortamenti del periodo 143 197 0 95 0 435
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0
Al 30 giugno 2016
3
11.538 2.288 1.451 0 15.277
Valore netto contabile:
Al 1 gennaio 2015 406 5.297 0 151 0 5.855
Al 30 giugno 2015 415 5.100 650 252 0 6.417
Al 31 dicembre 2015 363 4.902 1.550 264 0 7.079
Al 30 giugno 2016 336 4.705 1.550 578 0 7.170

L'incremento del semestre per la voce 'Software' è relativo principalmente ai costi sostenuti per l'aggiornamento del sistema gestionale SAP, mentre per la voce 'Altre' l'incremento si riferisce ai costi sostenuti per la ristrutturazione e gli arredi di negozi i cui locali sono in locazione.

Nella voce altre immobilizzazioni immateriali è compreso l'avviamento commerciale (key money) di 650 migliaia di Euro relativo all'apertura di un punto vendita ad insegna Oroblù a Verona, in via Cappello, di fronte alla casa di Giulietta, avvenuta agli inizi di aprile 2015. Tale avviamento è considerato attività immateriale a vita utile indefinita e pertanto non è stato assoggettato ad ammortamento.

Non si ravvisano indicatori di impairment al 30 giugno 2016.

7. Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà

Terreni e Impianti e Attrezzature Altri Immobilizz. Totale
fabbricati macchinari beni in corso
Costo Storico
Al 1 gennaio 2015 33.337 43.634 19.633 7.340 176 104.120
Incrementi 0 164 43 215 440 862
Decrementi 0 (31) (195) (25) (80) (331)
Altri movimenti 0 (52) 72 253 (273) 0
Al 30 giugno 2015 33.337 43.715 19.553 7.783 263 104.651
Incrementi 0 131 20 48 253 452
Decrementi 0 (439) 155 (148) 79 (353)
Altri movimenti 0 22 (37) 463 (589) (141)
Al 31 dicembre 2015 33.337 43.429 19.691 8.146 6 104.609
Incrementi 0 112 22 35 41 210
Decrementi 0 (708) (351) (82) 0 (1.141)
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0
Al 30 giugno 2016 33.337 42.833 19.362 8.099 47 103.678
Ammortamenti e svalutazioni
Al 1 gennaio 2015 21.168 40.578 18.333 6.396 0 86.475
Ammortamenti del periodo 347 300 125 133 0 905
Cessioni 0 (31) 0 (25) 0 (56)
Altri movimenti 0 (31) 0 30 0 (1)
Al 30 giugno 2015 21.515 40.816 18.458 6.534 0 87.323
Ammortamenti del periodo 345 288 127 159 0 919
Cessioni 0 (439) (40) (148) 0 (627)
Altri movimenti 0 31 0 (30) 0 1
Al 31 dicembre 2015 21.860 40.696 18.545 6.515 0 87.616
Ammortamenti del periodo 253 295 134 176 0 858
Cessioni 0 (730) (346) (52) 0 (1.128)
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0
Al 30 giugno 2016 22.113 40.261 18.333 6.639 0 87.346
Valore netto contabile:
Al 1 gennaio 2015 12.169 3.056 1.300 944 176 17.646
Al 30 giugno 2015 11.822 2.899 1.094 1.249 263 17.328
Al 31 dicembre 2015 11.477 2.734 1.146 1.631 6 16.994
Al 30 giugno 2016 11.224 2.572 1.028 1.460 47 16.331

Nel semestre si sono effettuati investimenti lordi per complessivi 210 migliaia di Euro, relativi principalmente all'acquisto di nuovi macchinari in sostituzione di altri ormai obsoleti e completamente ammortizzati.

Non si ravvisano indicatori di impairment al 30 giugno 2016.

Su alcuni immobili della società francese CSP Paris è in essere un'ipoteca per un importo di 2.000 migliaia di Euro, a fronte di un debito residuo di 638 migliaia di Euro.

Altre attività non correnti

8. Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti

Tale voce si riferisce prevalentemente a depositi cauzionali.

9. Attività per imposte anticipate

Sono state iscritte imposte a fronte di differenze temporanee deducibili per un importo pari a 4.485 migliaia di Euro.

La voce, pari a 4.485 migliaia di Euro, accoglie le imposte differite attive sulle differenze temporanee tra i valori iscritti nel bilancio consolidato semestrale abbreviato e i corrispondenti valori fiscali, principalmente riconducibili a fondi tassati (fondo svalutazione crediti/magazzino e fondi rischi) che saranno fiscalmente deducibili in esercizi futuri.

Risultano inoltre stanziate, per la Capogruppo, le imposte differite attive per 561 migliaia di Euro in relazione a perdite fiscali di esercizi precedenti riportabili illimitatamente, per le quali, sulla base del business plan predisposto dalla Società, è probabile l'esistenza di redditi imponibili futuri a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate.

Non sono invece state prudenzialmente attivate le imposte differite attive sulla perdita fiscale dell'esercizio 2015, pari a 537 migliaia di Euro, e quelle relative al semestre al 30 giugno 2016, pari a 410 migliaia di Euro.

I valori sono stati adeguati in relazione alla variazione dell'aliquota IRES che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2017.

ATTIVITÀ CORRENTI

10. Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono così rappresentate:

30/06/16 31/12/15 30/06/15
Materie prime, sussidiarie e di consumo 6.097 5.710 6.233
Fondo svalutazione (914) (899) (1.112)
5.183 4.811 5.121
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 9.585 8.447 9.419
Fondo svalutazione (273) (75) (355)
9.312 8.372 9.064
Prodotti finiti e merci 28.188 24.043 27.196
Fondo svalutazione (5.223) (5.309) (4.677)
22.965 18.735 22.519
Totale 37.460 31.918 36.704

Il valore netto delle rimanenze è aumentato di 5.542 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2015 mentre è sostanzialmente in linea con quello al 30 giugno 2015. La variazione rispetto il 31 dicembre 2015 è dovuta prevalentemente a fattori stagionali.

11. Crediti commerciali

I crediti verso clienti ammontano a 17.344 migliaia di Euro, al netto del fondo svalutazione crediti pari a 1.529 migliaia di Euro (1.420 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015). Detto fondo è stato costituito a fronte di perdite stimate su crediti in contenzioso e/o su crediti scaduti. La diminuzione dei crediti verso clienti rispetto al 31 dicembre 2015 è legata alla forte stagionalità del business soprattutto per la controllata francese. La differenza rispetto al 30 giugno 2015 è principalmente imputabile a fenomeni legati alla dinamica temporale delle vendite.

Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.

La ripartizione dei crediti commerciali per termini di scadenza è la seguente:

30/06/16 di cui 31/12/15 di cui 30/06/15 di cui
svalutaz. svalutaz. svalutaz.
A scadere 13.683 31 24.396 5 13.413 49
Scaduto da 1 a 30 giorni 2.442 15 2.385 1 3.101 1
Scaduto da 31 a 90 giorni 425 17 2.022 15 1.255 14
Scaduto da 91 a 180 giorni 364 18 304 45 712 92
Scaduto da 181 a 365 giorni 508 94 774 272 1.000 99
Scaduto da oltre 366 giorni 1.451 1.354 1.157 1.082 1.618 1.608
Totale 18.873 1.529 31.038 1.420 21.099 1.863

La ripartizione dei crediti commerciali per area geografica è la seguente:

30/06/16 31/12/15 30/06/15
Italia 12.294 12.080 12.083
Francia 3.639 14.847 5.138
Unione Europea 213 1.001 721
Resto del Mondo 1.198 1.690 1.294
Totale 17.344 29.618 19.236

Si ritiene che il valore contabile dei Crediti commerciali approssimi il loro fair value.

12. Crediti finanziari, crediti vari e altre attività

La composizione della suddetta voce è la seguente:

30/06/16 31/12/15 30/06/15
Erario c/IVA 1.240 488 1.130
Anticipi a fornitori 37 116 83
Crediti verso Enti 869 611 761
Crediti per imposte 1.218 741 1.119
Risconti attivi 908 846 938
Altri crediti 39 434 66
Totale 4.311 3.236 4.097

La variazione più significativa rispetto al 31 dicembre 2015, riguarda i crediti per imposte ed il credito IVA.

Si ritiene che il valore contabile del Crediti finanziari, crediti vari e altre attività approssimi il loro fair value.

13. Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti

L'ammontare complessivo delle disponibilità liquide del Gruppo è pari a 23.082 migliaia di Euro (28.462 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015 e 23.398migliaia di Euro al 30 giugno 2015) a fronte di temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri.

I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value.

PATRIMONIO NETTO

14. Capitale sociale

Il capitale sociale al 30 giugno 2016, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da 33.259.328 azioni ordinarie da nominali Euro 0,52 cadauna.

15. Altre riserve

Tali riserve sono così ripartite:

30/06/16 31/12/15 30/06/15
Riserva legale 2.846 2.780 2.780
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 21.859 21.859 21.859
Riserva per differenze attuariali (834) (834) (817)
Riserve diverse 29.158 28.955 28.958
Totali 53.029 52.760 52.780

Per il dettaglio della movimentazione delle Riserve si rimanda al Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto.

Come deliberato nell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2016, è stata autorizzata la distribuzione di un dividendo di 0,05 Euro per azione, corrispondente a complessivi 1.613 migliaia di Euro.

Utile (perdita) per azione

La perdita base per azione al 30 giugno 2016 è pari a 0,060 Euro (al 30 giugno 2015 ed al 31 dicembre 2015 si registrava rispettivamente una perdita di 0,088 ed un utile di 0,057 Euro per azione) ed è calcolata dividendo il risultato attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo.

Utile (perdita) per azione diluito

L'utile (perdita) diluita per azione coincide con l'utile (perdita) per azione.

16. Azioni proprie

Le Azioni proprie al 30 giugno 2016 sono costituite da n. 1.000.000 azioni ordinarie acquistate per un costo di acquisto pari a 888 migliaia di Euro; nel semestre in esame non sono state acquistate azioni. Le condizioni di compravendita sono state deliberate dall'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2016 con l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie sui mercati regolamentati secondo le seguenti modalità:

  • avrà termine il 29 ottobre 2017 o comunque al raggiungimento di n. 6.651.865 azioni corrispondenti al 20% del capitale sociale;
  • il prezzo per azione sarà compreso tra un minimo pari al valore nominale di Euro 0,52 e un massimo pari a Euro 3,00.

Si informa altresì che nel caso in cui si procedesse all'alienazione delle azioni, le modalità di rivendita sarebbero le seguenti:

  • il prezzo minimo sarà pari a Euro 0,52;
  • il prezzo massimo sarà pari a Euro 5,00;
  • l'eventuale vendita delle azioni potrà essere effettuata sia a listino di Borsa che con private placement;
  • le azioni proprie potranno essere altresì oggetto di permuta e/o scambio di partecipazione.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

17. Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi

I debiti verso banche scadenti oltre 12 mesi ammontano a 9.075 migliaia di Euro e si sono ridotti di 1.639 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2015 per effetto della riclassifica nelle passività finanziarie correnti delle quote esigibili entro 12 mesi.

La ripartizione dei debiti bancari oltre 12 mesi per termini di rimborso, esposti al netto dei relativi oneri accessori, è la seguente:

30/06/16 31/12/15 30/06/15
- scadenti da 1 a 5 anni 9.075 10.714 12.353
- scadenti oltre 5 anni 0 0 0
Totale 9.075 10.714 12.353

Tali debiti bancari si riferiscono ai seguenti finanziamenti (comprensivi anche della quota corrente):

Descrizione 30/06/16 Tasso periodo di
preammortamento
Finanziamento UBI – Banco di Brescia 3.771 Euribor a 3 mesi + spread 0,85%
Finanziamento Mediocredito Italiano 3.944 Euribor a 3 mesi + spread 0,75%
Finanziamento Banca Nazionale del Lavoro 4.000 Euribor a 6 mesi + spread 0,75%
Finanziamento Banque Scalbert Dopont 656 Euribor a 3 mesi + spread 0,70%
12.371

Il finanziamento di Banca Nazionale del Lavoro prevede il rispetto dei seguenti covenants determinati sui risultati consolidati del Gruppo CSP:

Rapporto Posizione Finanziaria Netta / EBITDA </= 3,50 Rapporto Posizione Finanziaria Netta / PN </= 1,00

Tali covenants, come previsto contrattualmente, andranno verificati alla fine di ogni esercizio; alla data di redazione del bilancio al 31 dicembre 2015 ed al 30 giugno 2016 risultavano rispettati.

Gli altri finanziamenti non contemplano covenants da rispettare.

18. Trattamento fine rapporto (TFR) e altri fondi relativi al personale

Ammonta a 6.778 migliaia di Euro e riflette l'indennità maturata a fine periodo dai dipendenti delle società calcolata su base attuariale, con parametri invariati rispetto al 31 dicembre 2015.

Analisi di sensitività

Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione aumentasse dello 0,25% l'effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe di 198 migliaia di Euro.

Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione diminuisse dello 0,25% l'effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe di € 205 migliaia di Euro.

Di seguito esponiamo la movimentazione e composizione di tale voce:
01/01/2016 Accantonamenti Utilizzi 30/06/2016
Fondo ind. suppl. clientela 958 31 (220) 769
Fondo ristrutturazione 37 0 (31) 6
Fondo resi clienti 782 85 (98) 769
Fondo rischi per contenziosi 436 117 (125) 428
Altri Fondi 0 120 0 120
Totale 2.213 353 (474) 2.092

19. Fondi per rischi e oneri

Il fondo indennità suppletiva di clientela è relativo all'indennità maturata dagli agenti, calcolata in accordo con la normativa e i contratti collettivi vigenti.

Il Fondo rischi per contenziosi si riferisce ad accantonamenti fatti in relazione ai rischi derivanti da cause mosse in prevalenza da fornitori. In tale fondo era altresì compreso un contenzioso giudiziario con sette dipendenti ex Cagi Maglierie S.p.A.; nel mese di aprile 2016 la Capogruppo ha chiuso tale vertenza corrispondendo alle controparti la somma totale di 120 migliaia di Euro, già accantonata nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2015.

20. Fondo imposte differite

La voce, pari a 2.911 migliaia di Euro al 30 giugno 2016, ed a 2.939 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015, accoglie le imposte differite accantonate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio, relative principalmente alla rateizzazione di plusvalenze patrimoniali ed alle scritture di consolidamento.

Tali valori sono stati adeguati in relazione alla variazione dell'aliquota IRES che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2017.

PASSIVITÀ CORRENTI

21. Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi

La ripartizione dei debiti bancari entro 12 mesi è la seguente:

30/06/16 31/12/15 30/06/15
Debiti correnti 0 0 0
Mutui scadenti entro 1 anno 3.296 3.290 3.281
Totale 3.296 3.290 3.281

I debiti correnti sono rappresentati principalmente da scoperti di conto corrente per elasticità di cassa. La dinamica completa della variazione dei flussi finanziari è esposta nel rendiconto finanziario. L'ammontare delle linee di credito concesse alle società del Gruppo dagli istituti di credito a fronte delle diverse forme di possibile utilizzo è pari a 53.400 migliaia di Euro.

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta:

30/06/16 31/12/15 30/06/15
0 0 0
3.296 3.290 3.281
(23.082) (28.462) (23.398)
(19.786) (25.172) (20.117)
9.075 10.714 12.353
(10.711) (14.458) (7.764)
Finanziamenti a medio lungo termine al netto delle

La posizione finanziaria netta, come illustrato nella tabella, è migliorata di 2.947 migliaia di Euro rispetto al 30 giugno 2015 e continua ad evidenziare un saldo a credito.

22. Debiti commerciali

Il saldo ammonta a 21.744 migliaia di Euro ed è in linea con quello al 30 giugno 2015, mentre si registra un decremento di 4.563 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2015 soprattutto per fenomeni legati alla dinamica temporale degli acquisti.

I debiti verso fornitori sono tutti liquidabili entro l'esercizio successivo.

La ripartizione dei debiti commerciali per area geografica è la seguente:

30/06/16 31/12/15 30/06/15
Italia 13.645 15.524 13.859
Francia 5.545 9.093 4.859
Unione Europea 1.013 186 904
Resto del Mondo 1.541 1.504 1.675
Totale 21.744 26.307 21.297

La ripartizione dei debiti commerciali per termini di scadenza è la seguente:

30/06/16 31/12/15 30/06/15
Scaduto 1.093 858 948
A scadere da 1 a 30 giorni 6.615 7.318 4.631
A scadere da 31 a 90 giorni 8.709 13.452 10.946
A scadere da 91 a 180 giorni 5.002 4.257 4.445
A scadere da 181 a 365 giorni 325 422 327
A scadere oltre 366 giorni 0 0 0
Totale 21.744 26.307 21.297

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il loro fair value.

23. Debiti vari ed altre passività

La ripartizione dei debiti vari e altre passività è la seguente:

30/06/16 31/12/15 30/06/15
Debiti v/dipendenti per competenze 4.661 4.391 5.028
Debiti v/ istituti di previdenza 2.887 4.107 3.373
Debiti per imposte (IVA) 64 566 55
Ratei e risconti passivi 141 129 147
Altri debiti 213 441 258
Totale 7.966 9.634 8.861

La voce registra un decremento di 895 migliaia di Euro rispetto al 30 giugno 2015 principalmente per i debiti correlati al lavoro dipendente.

24. IMPEGNI E RISCHI

Impegni

Si segnala che il Gruppo al 30 giugno 2016 ha in essere impegni derivanti da contratti di locazione e affitti di durata pluriennale pari a 4.245 migliaia di Euro (4.305 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015 e a 4.789 migliaia di Euro al 30 giugno 2015).

Garanzie prestate

Le fidejussioni sono rilasciate prevalentemente da istituti di credito a favore di terzi per l'ordinaria gestione dell'attività.

Elenchiamo di seguito la suddivisione per istituto di credito:

30/06/16 31/12/15 30/06/15
- Monte dei Paschi di Siena 48 48 48
- Banca Intesa 5 5 5
Totale 53 53 53

Coperture sui tassi

Nella voce 'Debiti vari e altre passività' è incluso l'ammontare di 133 migliaia di Euro riferito alla valutazione al fair value di operazioni in strumenti derivati stipulati dalla Capogruppo a fronte delle oscillazioni dei tassi di interesse, i cui dettagli sono riportati nella sottostante tabella:

Istituto Valutazione Data Importo Importo
fair value scadenza sottostante residuo
UBI – Banco di Brescia (44) 31.03.2020 3.772 3.772
Mediocredito Italiano – Intesa S.Paolo (41) 31.03.2020 3.947 3.947
Banca Nazionale del Lavoro (32) 30.06.2020 4.000 4.000
Banca Nazionale del Lavoro (*) (16) 31.12.2016 2.520 0
Totale (133) 14.239 11.719

(*) il finanziamento a fronte del quale era stato stipulato tale strumento derivato è stato estinto anticipatamente nel corso del 2015. Per ragioni di convenienza economica tale contratto derivato non è stato estinto, vista anche la scadenza ravvicinata.

Tali contratti, pur avendo natura di copertura sostanziale dai rischi di fluttuazione, non rispettano tutti i requisiti previsti dallo IAS 39 per una classificazione come di copertura e, conseguentemente, il relativo effetto negativo derivante dall'adeguamento della valutazione al fair value alla chiusura del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 è stato iscritto a conto economico.

Nella voce 'Crediti finanziari, crediti vari e altre attività' è incluso inoltre l'ammontare di 89 migliaia di Euro riferito alla valutazione al fair value dei contratti di acquisti a termine di valuta (dollari statunitensi) per coprire il rischio di cambio connesso al pagamento di forniture nella stessa valuta con scadenza media entro 12 mesi, per un controvalore al 30 giugno 2016 di 4.345 migliaia di Euro.

Tutti i fair value sono stati determinati attraverso 'Input significativi osservabili (Livello 2)'.

25. INFORMATIVA DI SETTORE

Di seguito si riportano i dati richiesti ai sensi dell'IFRS 8.

Come già accennato alla nota n. 4, dalla fine del 2015 sono variate le CGU ed il Gruppo ha rivisto anche l'informativa relativa ai settori operativi identificati ai sensi dell'IFRS 8. I settori per tale analisi sono: Italia, Francia e Altri (nei quali confluiscono i dati di Germania e USA).

Per avere un confronto omogeneo, sono stati analogamente riclassificati i dati del 30 giugno 2015.

Andamento economico per settore operativo

I seguenti prospetti illustrano il Conto Economico per area di attività al 30 giugno 2016 e 30 giugno 2015:

Dati al 30.06.2016 ITALIA FRANCIA ALTRI Rettifiche GRUPPO
(Valori in migliaia di Euro) CSP International
30.06.2016 30.06.2016 30.06.2016 30.06.2016 30.06.2016
Conto economico
Ricavi esterni 20.265 30.937 888 0 52.089
Ricavi tra settori 6.485 183 0 (6.668) 0,00
Costo del venduto (17.687) (15.783) (596) 6.642 (27.425)
Margine Lordo 9.062 15.336 291 (26) 24.665
Pubblicità (2.431) (3.761) (149) (41) (6.382)
Provvigioni (1.380) (38) (23) 0 (1.441)
Trasporti/Logistica (1.423) (1.779) (54) 0 (3.256)
Spese commerciali dirette (978) (7.871) (0) 0 (8.849)
Perdite su crediti (278) 48 (0) 0 (231)
Costi di settore (6.490) (13.401) (227) (41) (20.159)
Risultato di settore (Margine Commerciale) 2.572 1.935 64 (67) 4.505
Spese corporate non allocate (4.492) (1.479) (297) (26) (6.294)
Altri proventi non operativi 4.207 0 0 (4.207) 0
Altri proventi/oneri 0 264 11 0 276
Proventi/Oneri finanziari (259) 146 (5) 0 (117)
Utile (Perdita) prima delle imposte 2.029 866 (225) (4.299) (1.630)
Imposte sul reddito dell'esercizio 66 (444) 0 25 (353)
Utile (Perdita) d'esercizio 2.094 422 (225) (4.274) (1.983)
Dati al 30.06.2015 ITALIA FRANCIA ALTRI Rettifiche GRUPPO
(Valori in migliaia di Euro) CSP International
30.06.2015 30.06.2015 30.06.2015 30.06.2015 30.06.2015
Conto economico
Ricavi esterni 19.608 29.108 878 0 49.594
Ricavi tra settori 6.693 28 0 (6.721) 0,00
Costo del venduto (18.558) (15.189) (646) 6.661 (27.733)
Margine Lordo 7.742 13.947 232 (60) 21.861
Pubblicità (2.502) (3.705) (58) (8) (6.274)
Provvigioni (1.078) (36) (28) 0 (1.143)
Trasporti/Logistica (1.385) (1.841) (28) 0 (3.254)
Spese commerciali dirette (823) (7.835) (38) 0 (8.696)
Perdite su crediti (194) 153 (1) 0 (42)
Costi di settore (5.984) (13.264) (153) (8) (19.409)
Risultato di settore (Margine Commerciale) 1.758 683 79 (68) 2.452
Spese corporate non allocate (4.352) (1.629) (286) (32) (6.299)
Altri proventi non operativi 4.207 0 0 (4.207) 0
Altri proventi/oneri 3 363 (3) 0 363
Proventi/Oneri finanziari (248) (40) 6 0 (282)
Utile (Perdita) prima delle imposte 1.369 (623) (205) (4.307) (3.766)
Imposte sul reddito dell'esercizio 601 217 0 33 851
Utile (Perdita) d'esercizio 1.969 (406) (205) (4.273) (2.915)

La colonna denominata 'Rettifiche' evidenzia le operazioni di storno derivanti dalle scritture di consolidamento.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO

26. Ricavi

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione e per area di attività:

30/06/16 30/06/15
Italia 15.310 14.978
Francia 30.223 28.367
Europa dell'Ovest 5.328 4.930
Europa dell'Est 472 628
Resto del mondo 756 691
Totale 52.089 49.594
30/06/16 30/06/15
Calze 34.289 33.241
Maglieria 5.108 4.588
Corsetteria e costumi da bagno 12.692 11.765
Totale 52.089 49.594

I ricavi netti del primo semestre 2016 sono passati da 49.594 a 52.089 migliaia di Euro con un incremento del 5,0% rispetto al corrispondente semestre dell'esercizio precedente.

Dal punto di vista geografico la Francia, primo mercato per valore nell'ambito del Gruppo, ha evidenziato un incremento del 6,5%, mentre l'Italia ha registrato un aumento del 2,2%.

Per ciò che riguarda le merceologie, la calzetteria ha evidenziato un fatturato in crescita del 3,2%, la corsetteria un incremento del 7,9%, mentre la maglieria registra un aumento dell'11,3%.

Le vendite per marchio del periodo in esame hanno evidenziato prevalentemente un andamento positivo, ad eccezione di Sanpellegrino (-1,5%), Cagi (- 8,2%) e marche private (- 26,3%).

27. Costo del venduto

La ripartizione della voce è la seguente:

30/06/16 30/06/15
Acquisti 18.580 17.199
Costo del lavoro industriale 7.158 7.144
Servizi industriali 4.213 3.956
Ammortamenti industriali 420 564
Altri costi industriali 2.597 2.729
Variazione delle rimanenze (5.544) (3.859)
Totale 27.424 27.733

Il costo del venduto in valore è in linea con quello del primo semestre 2015, mentre la sua incidenza sui ricavi netti è sensibilmente migliorata, passando dal 55,9% al 52,7%.

28. Spese dirette di vendita

La ripartizione della voce è la seguente:

30/06/16 30/06/15
Costi per agenti e merchandising 1.441 1.143
Costo del personale logistico 1.438 1.490
Ammortamenti 109 71
Trasporti esterni 1.172 1.188
Altri costi 547 508
Totale 4.707 4.400

Tali spese registrano un incremento di 307 migliaia di Euro rispetto al primo semestre del precedente esercizio; la variazione più significativa si riferisce ai costi per agenti e merchandising, aumentati di 298 migliaia di Euro principalmente per l'evolversi di nuove modalità di vendita con alcuni clienti.

29. Altri ricavi (spese) operativi

La ripartizione della voce è la seguente:

30/06/16 30/06/15
Royalties attive 1 4
Plusvalenze (minusvalenze) vendita cespiti 115 6
Adeguamenti
(accantonamenti)
a
fondo
rischi (104) 126
Sopravvenienze attive (passive) 353 283
Altri ricavi (spese) 80 85
Totale 445 504

La voce è passata da 504 a 445 migliaia di Euro.

Le differenze più significative riguardano le maggiori plusvalenze realizzate per la vendita di cespiti e gli accantonamenti per rischi.

30. Spese commerciali e amministrative

La ripartizione della voce è la seguente:

30/06/16 30/06/15
Pubblicità 6.382 6.389
Costi del personale comm./amm. 9.907 9.983
Ammortamenti comm./amm. 668 603
Compensi Amministratori e Sindaci 263 259
Viaggi personale comm./amm. 581 569
Consulenze amministrative e legali 995 668
Canoni di locazione 661 547
Imposte e tasse diverse 491 591
Perdite/svalutazioni su crediti 234 45
Manutenzioni 346 405
Postelegrafoniche 191 178
Altre spese 1.197 1.212
Totale 21.916 21.449

Le spese commerciali e amministrative evidenziano un incremento di 467 migliaia di Euro, principalmente dovuto ai maggiori costi per consulenze.

Le altre voci evidenziano generalmente valori in linea con lo stesso periodo dell'esercizio precedente.

31. Altri proventi (oneri) finanziari

La ripartizione della voce è la seguente:

30/06/16 30/06/15
Interessi passivi di conto corrente 0 (1)
Interessi passivi su mutui (113) (243)
Altri interessi e oneri passivi (61) (64)
Interessi attivi di conto corrente 95 116
Altri interessi attivi 23 16
Differenze cambio 7 (15)
Interest cost (68) (91)
Totale (117) (282)

Nel semestre in esame si rileva un decremento degli oneri rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. La differenza è principalmente attribuibile all'imputazione anticipata a conto economico di oneri capitalizzati legati ai rimborsi dei mutui fatta nel primo semestre 2015

32. Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito del primo semestre del 2016 sono un onere pari a 353 migliaia di Euro, rappresentante prevalentemente dalle imposte correnti per la controllata francese. Nel 2015 la voce presentava un saldo positivo per 851 migliaia di Euro, derivante principalmente dallo stanziamento delle imposte differite attive sulle perdite fiscali del periodo.

33. ALTRE INFORMAZIONI

Per completezza d'informativa si fornisce di seguito il valore complessivo del costo del personale e degli ammortamenti, esposti nel prospetto di Conto Economico secondo il criterio della destinazione.

Costo del personale

Di seguito sono forniti i costi sostenuti in via continuativa che direttamente riguardano il personale dipendente:

30/06/16 30/06/15
Costo del personale industriale 7.158 7.144
Costo del personale non industriale 11.361 11.496
Totale 18.519 18.640

Il personale nel corso dell'esercizio si è così movimentato:

01/01/16 Assunzioni Dimissioni 30/06/16 Media
- Dirigenti 13 0 0 13 13
- Quadri 90 2 (6) 86 88
- Impiegati 374 16 (37) 353 364
- Operai 353 7 (7) 353 353
Totale 849 25 (50) 805 818

L'indicazione del numero di dipendenti si intende full time equivalent.

Si precisa che le voci assunzioni/dimissioni comprendono anche passaggi interni di categoria.

Ammortamenti

La ripartizione della voce è la seguente:

30/06/16 30/06/15
- Fabbricati 253 347
- Macchinari e impianti 295 300
- Attrezzature 134 125
- Altri beni 176 133
Totale amm. imm. Materiali 858 905
- Software 143 154
- Marchi 197 197
- Altre 95 56
Totale amm. imm. Immateriali 435 407
Totale ammortamenti 1.293 1.312

34. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività.

Come commentato nella Relazione degli Amministratori, per una completa disamina dei rischi aziendali si rimanda alla documentazione resa pubblica con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015; di seguito si elencano i rischi principali:

  • rischio di credito, principalmente in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti;

  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;

  • rischi di mercato (principalmente relativi ai tassi di cambio e di interesse), derivanti principalmente dalla variazione dei tassi di interesse sui finanziamenti a medio-lungo e da variazioni del cambio Euro/Dollaro a fronte di pagamenti derivanti da acquisti di merci in dollari.

Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

Con riferimento in particolare ai rischi finanziari, nella tabella sottostante si riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie del Gruppo sulla base di pagamenti contrattuali non attualizzati. Si rileva che tali ammontari differiscono da quelli della tabella alla nota 17 in quanto includono gli interessi passivi.

30/06/16 31/12/15 30/06/15
Debiti verso banche a breve (entro 1 anno) 0 0 0
Mutui scadenti entro 1 anno 3.421 3.433 3.443
Mutui scadenti da 1 a 5 anni 9.214 10.881 12.586
Mutui scadenti oltre 5 anni 0 0 0
Totale 12.635 14.314 16.029

35. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ED EVENTI NON RICORRENTI

Come richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che la Capogruppo ha in corso un contratto di affitto con soggetti riconducibili ai rappresentanti della famiglia Bertoni, azionista di riferimento, di un locale adibito a foresteria; tale contratto prevede un canone annuo complessivo di 5 migliaia di Euro, in linea con le condizioni di mercato.

Non vi sono ricavi o spese non ricorrenti nel primo semestre del 2015 e del 2016.

36. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob DEM/6064296 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del primo semestre 2016 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla suddetta Comunicazione.

37. EVENTI SUCCESSIVI

Nell'ambito del piano di contenimento e razionalizzazione dei costi che porterà alla riorganizzazione della struttura aziendale, con l'obiettivo di riequilibrare l'intero complesso aziendale rispetto ai livelli di domanda attesa del mercato e rilanciare la competitività dell'intero Gruppo, si segnala che è stato sottoscritto un contratto di solidarietà che coinvolgerà 249 dipendenti della Capogruppo, con riduzione media del 40% dell'orario contrattuale e che terminerà il 31 marzo 2017. Questo contratto di solidarietà partirà a inizio ottobre 2016, senza soluzione di continuità rispetto alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria della durata di 12 mesi che terminerà il 30 settembre 2016.

Ceresara, 23 settembre 2016

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Francesco Bertoni

Allegato:

1 - Prospetto delle partecipazioni rilevanti possedute al 30 giugno 2016.

Allegato n. 1

Elenco delle partecipazioni rilevanti possedute al 30 Giugno 2016

(art. 125 e 126 della Delib. CONSOB n. 11971 del 14/05/1999; chiarimenti CONSOB del 14/07/2000)

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Note: il capitale sociale è costituito solamente da azioni o quote ordinarie con diritto di voto.

(*) Ai sensi della legge dello stato della Florida (Miami) non è prevista l'emissione di azioni per la LLC statunitense.

(**) La partecipazione è posseduta direttamente nella misura del 98%; indirettamente tramite la controllata CSP Paris Fashion Group S.A.S. che detiene, a titolo di propriètà 2.000 quote, pari al 2% del capitale sociale.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART. 154 –BIS DEL D.LGS. 58/98

  • 1. I sottoscritti Francesco Bertoni Presidente del Consiglio d'Amministrazione ed Arturo Tedoldi Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della CSP International Fashion Group S.p.A. – attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2016.
  • 2. Si attesta, inoltre, che:
  • 2.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016:
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e delle imprese incluse nel consolidamento.

2.2 la relazione intermedia sulla gestione contiene riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio, nonché le informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Ceresara, 23 settembre 2016

Presidente del Consiglio d'Amministrazione Dirigente preposto alla redazione

dei documenti contabili

Francesco Bertoni Arturo Tedoldi

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