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CSP International Fashion Group

Quarterly Report Aug 28, 2015

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Quarterly Report

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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2015

GRUPPO CSP CSP

CARICHE SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente Francesco BERTONI (*)
Vice Presidente Maria Grazia BERTONI (*)
Consiglieri Giorgio
Mario
Umberto
BARDINI
BERTONI
LERCARI

Collegio Sindacale

Presidente Silvia LOCATELLI
Sindaci effettivi Marco
Guido
MONTESANO
TESCAROLI
Sindaci supplenti Antonio
Vanna
PAVESI
STRACCIARI

Società di revisione

Reconta Ernst & Young S.p.A.

(*) Note sull'esercizio dei poteri: con attribuzione di specifiche deleghe per l'ordinaria e straordinaria amministrazione, fatte salve le limitazioni previste per legge, statuto o deliberazione consiliare.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2015

La presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015 (Resoconto intermedio di gestione ai sensi dell'art. 154-ter del D. Lgs. 58/1998) è redatta in osservanza del citato Decreto Legislativo e successive modifiche, nonché del Regolamento emittenti emanato dalla Consob.

La Relazione semestrale è stata predisposta nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea.

PREMESSE

Stagionalità del business - Il mercato in cui opera il Gruppo CSP è caratterizzato da fenomeni di marcata stagionalità, che comportano una disomogeneità nella distribuzione dei ricavi e dei relativi costi nei diversi mesi dell'anno, con conseguenti significativi effetti sui risultati di ciascun trimestre.

In particolare, per quanto riguarda il primo semestre, occorre considerare che la fatturazione dei prodotti della stagione primavera-estate (che include anche il beachwear), è concentrata nei mesi di gennaio, febbraio e marzo mentre i mesi di aprile, maggio e giugno, che precedono l'estate, stagione pressoché priva di consumi di calzetteria, sono caratterizzati da fatturati sensibilmente inferiori; come conseguenza l'intero primo semestre risulta normalmente inferiore al secondo.

Pertanto, è importante ricordare che il conto economico dei primi sei mesi non può essere considerato come quota proporzionale dell'intero esercizio.

INDICATORI DI RISULTATO

Per facilitare la comprensione dei propri dati economici e patrimoniali, CSP utilizza alcuni indicatori di larga diffusione, seppure non previsti dagli IAS/IFRS.

In particolare, nel conto economico sono evidenziati i seguenti indicatori/risultati intermedi: margine industriale, margine commerciale lordo, risultato operativo (EBIT), derivanti dalla somma algebrica delle voci che li precedono. A livello patrimoniale considerazioni analoghe valgono per la posizione finanziaria netta, le cui componenti sono dettagliate nella specifica sezione delle Note Esplicative.

Le definizioni degli indicatori utilizzati dalla Società, in quanto non riconducibili ai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre Società e quindi non comparabili.

1. DATI DI SINTESI

1.1. Risultati salienti

Riportiamo i dati di sintesi del primo semestre 2015, confrontati con lo stesso periodo dell'anno precedente, espressi in valore assoluto ed in percentuale sul fatturato:

  • il fatturato consolidato è stato pari a 49,6 milioni di Euro. Si confronta con 53,6 milioni di Euro. Il decremento è pari al 7,5%;
  • il margine industriale (ricavi meno costo del venduto) è pari a 21,9 milioni di Euro. Si confronta con 24,7 milioni di Euro. L'incidenza sul fatturato passa dal 46,1% al 44,1%;
  • l'EBITDA (risultato prima di oneri finanziari, imposte ed ammortamenti) è negativo per 2,2 milioni di Euro. Si confronta con un risultato positivo di 2,0 milioni di Euro. L'incidenza sul fatturato passa dal 3,8% al - 4,4%;
  • l'EBIT (risultato operativo) è negativo per 3,5 milioni di Euro. Si confronta con un EBIT positivo di 0,7 milioni di Euro. L'incidenza sul fatturato passa dall'1,2% al – 7,0%;
  • il risultato prima delle imposte è pari a 3,8 milioni di Euro. Si confronta con un risultato positivo di 0,5 milioni di Euro. L'incidenza passa dallo 0,9% al - 7,6% del fatturato;
  • il risultato netto consolidato di Gruppo, dopo le imposte, è negativo per 2,9 milioni di Euro. Si confronta con un risultato negativo di 0,2 milioni di Euro del primo semestre 2014. L'incidenza passa dal - 0,4% al - 5,9% del fatturato;
  • la posizione finanziaria netta è positiva per 7,8 milioni di Euro e si confronta con una posizione positiva di 11,0 milioni del primo semestre dell'anno precedente;
  • il patrimonio netto è salito da 66,4 a 67,0 milioni di Euro.

1.2. Valutazione dei risultati

I risultati del primo semestre risentono pesantemente del quadro generale dei consumi che permane incerto, soprattutto in Italia, dove non si intravvedono ancora significativi segni di ripresa e al quale si aggiunge un sensibile ritardo negli approvvigionamenti da parte dei distributori esteri. Il contesto è ulteriormente appesantito dal permanere della forte contrazione dei consumi sul mercato francese in particolare per la nostra merceologia di riferimento, la calzetteria, che ha sensibilmente penalizzato le vendite a marchio Well oltre che quelle di Le Bourget. Il canale ingrosso italiano manifesta sensibili segnali di difficoltà, mentre a livello internazionale i distributori stanno attuando un approccio agli ordinativi molto cauto. In Russia permangono pesanti ripercussioni sul mercato interno a livello distributivo e di consumi.

In tale contesto si è ulteriormente accentuato il calo di fatturato rispetto al primo trimestre, - 7,5% rispetto al - 4,6%. Inevitabili le ripercussioni a livello di margine industriale, che perde circa due punti di incidenza percentuale sul fatturato, che combinato ad una spesa promo-pubblicitaria in incremento di circa 700 mila Euro, porta ad un EBIT negativo di circa 3,5 milioni.

Gli indicatori di marginalità intermedi soffrono inoltre del venir meno di proventi non ricorrenti, relativi alla cessione di macchinari, e maggiori oneri finanziari principalmente legati all'andamento sfavorevole del cambio nei confronti del dollaro.

Stagionalmente caratterizzato da risultati negativi, il primo semestre di quest'anno risulta pertanto particolarmente penalizzato dalla sensibile contrazione del fatturato che non consente l'assorbimento dei costi fissi e unitamente ai fattori sopra richiamati ha generato una perdita netta di 2,9 milioni, rispetto alla perdita di 0,2 milioni del primo semestre 2014.

La posizione finanziaria netta (cassa) si assesta sui 7,8 milioni di Euro, in calo di circa 3,3 milioni di Euro rispetto al primo semestre 2014, principalmente a causa del minor cash flow generato a seguito della contrazione del fatturato.

2. ANDAMENTO DEL GRUPPO

2.1. Dati sintetici di conto economico

Il prospetto di seguito evidenzia i risultati della gestione.

Semestre al Semestre al Esercizio al
(in milioni di Euro) 30 giugno 2015 30 giugno 2014 (*) 31 dicembre 2014 (*)
valore % valore % valore %
Ricavi 49,59 100,0% 53,60 100,0% 127,03 100,0%
Costo del venduto (27,73) -55,9% (28,89) -53,9% (66,58) -52,4%
Margine Industriale 21,86 44,1% 24,71 46,1% 60,45 47,6%
Spese dirette di vendita (4,40) -8,9% (4,62) -8,6% (9,87) -7,8%
Margine commerciale lordo 17,46 35,2% 20,09 37,5% 50,58 39,8%
Spese commerciali e amministrative (21,44) -43,1% (20,31) -37,9% (42,95) -33,8%
Altri ricavi (spese) operativi 0,50 1,0% 0,88 1,6% 1,68 1,3%
Costi di ristrutturazione 0,00 0,0% 0,00 0,0% (0,11) -0,1%
Risultato operativo (3,48) -7,0% 0,66 1,2% 9,20 7,3%
Proventi (oneri) finanziari netti (0,28) -0,6% (0,18) -0,3% (0,03) 0,0%
Risultato prima delle imposte (3,76) -7,6% 0,48 0,9% 9,17 7,3%
Imposte sul reddito 0,85 1,7% (0,69) -1,3% (3,83) -3,0%
Utile netto del Gruppo (2,91) -5,9% (0,21) -0,4% 5,34 4,2%
EBITDA (2,17) -4,4% 2,02 3,8% 12,00 9,4%

(*) Riesposto. Si veda commento alla nota n. 30 delle Note Esplicative

2.1.1. Ricavi netti – I ricavi netti del primo semestre 2015 sono passati da 53,6 a 49,6 milioni di Euro con un decremento del 7,5% rispetto al corrispondente semestre dell'esercizio precedente.

I seguenti grafici illustrano la composizione dei ricavi per merceologia, per marca e per area geografica del primo semestre 2015 confrontati con il primo semestre 2014.

MERCEOLOGIA: fatturato % al 30.06.2015 MERCEOLOGIA: fatturato % al 30.06.2014

Nei primi sei mesi del 2015 il fatturato della calzetteria ha registrato un decremento di 4,0 milioni di Euro (- 10,8%) rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente; l'incidenza della merceologia sul fatturato totale è passata dal 69,5% al 67,0%.

Le vendite di corsetteria, che comprendono anche i costumi da bagno, evidenziano un leggero decremento (- 1,5%) con un fatturato pari a 11,8 milioni di Euro.

I prodotti di bodywear hanno invece registrato nel periodo in esame un incremento del 4,7%, passando da 4,4 a 4,6 milioni di Euro di fatturato.

Le vendite per marchio del periodo in esame hanno evidenziato prevalentemente un andamento negativo, ad eccezione di Liberti e Cagi che hanno invece registrato buoni risultati, con fatturati in incremento rispettivamente del 2,9% e del 4,5% rispetto al primo semestre del 2014.

Well, che rappresenta il primo marchio per volumi di vendita del Gruppo, ha evidenziato nel semestre in esame un decremento delle vendite pari all'8,1%, passando da 19,7 a 18,1 milioni di Euro di fatturato.

Le Bourget, l'altro marchio del Gruppo che opera sul mercato francese, ha registrato un fatturato di 8,8 milioni di Euro (- 5,8% rispetto al primo semestre del 2014).

Oroblù ha evidenziato un decremento del 6,4%, passando da 8,2 a 7,7 milioni di Euro di fatturato.

Il marchio Sanpellegrino ha chiuso il semestre con un decremento del 16,6%, passando da 3,4 a 2,8 milioni di Euro di fatturato.

Nel primo semestre Lepel ha registrato un fatturato di 5,6 milioni di Euro, in calo del 12,0%. Le vendite dei prodotti di marche private hanno presentato una riduzione di fatturato del 4,1%.

Per quanto riguarda i ricavi per area geografica, in Italia si rileva un fatturato di 15,0 milioni di Euro, in calo del 5,7% rispetto al primo semestre 2014.

I ricavi in Francia, primo mercato per importanza nell'ambito del Gruppo, sono pari a 28,4 milioni di Euro ed evidenziano un decremento del 5,9% rispetto al corrispondente periodo del 2014.

Nell'Europa dell'ovest il fatturato registra un calo del 14,8% passando da 5,8 a 4,9 milioni di Euro, mentre nell'Europa dell'est il fatturato passa da 1,0 a 0,6 milioni di Euro.

Nel resto del mondo si evidenzia un fatturato di 0,8 milioni di Euro, con un decremento del 17,0%.

2.1.2. Margine industriale – L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è pari al 44,1% rispetto al 46,1% del corrispondente semestre dell'esercizio precedente.

Il peggioramento del margine è dovuto principalmente alla riduzione dei volumi di vendita ed al diverso mix delle vendite, nonché alle maggiori svalutazioni delle collezioni precedenti i cui risultati di vendita si sono rivelati inferiori alle attese.

2.1.3. Spese dirette di vendita – Le spese dirette di vendita sono pari a 4,4 milioni di Euro, in riduzione rispetto al primo semestre 2014, mentre la loro incidenza sul fatturato netto passa dall'8,6% all'8,9%.

2.1.4. Spese commerciali e amministrative – Tali spese sono pari a 21,4 milioni di Euro rispetto a 20,3 milioni di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente. L'incremento è dovuto principalmente ai maggiori investimenti promo-pubblicitari sostenuti nel primo semestre del 2015 (0,7 milioni di Euro).

2.1.5. Altri ricavi (spese) operativi – Tale voce è pari a 0,5 milioni di Euro e si confronta con 0,9 milioni di Euro del 2014.

La differenza si riferisce principalmente a minori plusvalenze realizzate per la vendita di macchinari.

2.1.6. Risultato operativo Il risultato operativo al 30 giugno 2015 è negativo per 3,5 milioni di Euro, rispetto ad un risultato positivo di 0,7 milioni di Euro del primo semestre 2014. La differenza è dovuta principalmente al decremento del margine industriale, ai maggiori investimenti pubblicitari ed alle minori plusvalenze realizzate.

2.1.7. Altri proventi (oneri) finanziari – Il risultato della gestione finanziaria è un onere che comprende, oltre agli interessi relativi ai rapporti bancari, anche le differenze cambio e la componente finanziaria del TFR. Nel semestre in esame si rileva un onere di 282 mila Euro, rispetto a 179 mila Euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente. La differenza è principalmente attribuibile all'andamento negativo dei cambi e all'imputazione anticipata a conto economico di oneri capitalizzati, inizialmente correlati alla durata dei finanziamenti, dovuta ai rimborsi avvenuti nel corso del semestre.

2.1.8. Imposte sul reddito – Le imposte sul reddito del primo semestre del 2015 presentano un saldo positivo (imposte differite attive) per 0,9 milioni di Euro, derivante principalmente dallo stanziamento delle imposte differite attive sulle perdite fiscali della Capogruppo e della Società francese CSP Paris.

2.1.9. EBITDA – (risultato operativo al lordo degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali) è negativo per 2,2 milioni di Euro, rispetto a un risultato positivo di 2,0 milioni di Euro del primo semestre 2014, con un'incidenza sui ricavi passata dal 3,8% al - 4,4%.

2.2. Dati sintetici di stato patrimoniale

(in milioni di Euro) Attività operative a breve Passività operative a breve Capitale circolante operativo netto Partecipazioni Altre attività non correnti Immobilizzazioni materiali ed immateriali CAPITALE INVESTITO Altre passività a medio e lungo termine CAPITALE INVESTITO NETTO Posizione finanziaria netta Patrimonio netto TOTALE 30,80 0,01 64,18 0,00 29,87 25,54 31 dicembre 2014 (*) (33,38) 30 giugno 2014 (*) (30,17) 60,04 57,63 30 giugno 2015 (32,09) 59,27 55,34 58,38 66,37 0,01 5,61 4,45 58,38 (11,81) 59,27 4,88 55,34 (10,80) 66,14 35,71 (7,76) 67,03 35,60 34,92 70,18 71,52 71,08 (11,80) (11,03) (13,14)

La situazione patrimoniale riclassificata sintetica del Gruppo è riepilogata nella seguente tabella:

(*) Riesposto. Si veda commento alla nota n. 30 delle Note Esplicative

2.2.1. Capitale circolante – Il capitale circolante operativo netto al 30 giugno 2015, pari a 29,9 milioni di Euro, è incrementato di 4,3 milioni di Euro rispetto al 30 giugno 2014. La differenza è principalmente imputabile alla variazione dei crediti commerciali dovuti a fenomeni legati alla dinamica temporale delle vendite in Francia.

2.2.2. Capitale investito – Il capitale investito passa da 66,1 a 71,1 milioni di Euro, principalmente per effetto della sopra menzionata variazione del capitale circolante.

2.2.3. Posizione finanziaria netta – La posizione finanziaria netta, come illustrato nella tabella seguente, continua ad evidenziare un consistente saldo a credito anche se registra un decremento di 3,3 milioni di Euro rispetto al 30 giugno 2014.

L'incremento dei finanziamenti a medio-lungo termine, rispetto al 31 dicembre 2014, è dovuto alla sottoscrizione da parte della Capogruppo di nuovi mutui chirografari per 15 milioni di Euro, controbilanciati dall'estinzione anticipata della quota residua di 13,2 milioni di Euro degli altri finanziamenti in essere, per i quali la Società aveva prestato garanzie reali.

La posizione finanziaria netta risulta così composta:

(in milioni di Euro) 30 giugno 2015 30 giugno 2014 31 dicembre 2014
Debiti verso banche a breve 0,00 0,05 0,02
Quota a breve dei debiti a medio lungo termine 3,28 3,05 3,05
Cassa e banche attive (23,40) (26,92) (27,47)
Posizione finanziaria netta a breve (20,12) (23,82) (24,40)
Finanziamenti a medio lungo termine al netto delle quote
correnti
12,35 12,79 11,26
Posizione finanziaria netta (7,76) (11,03) (13,14)

3. ANDAMENTO DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO

Riportiamo la struttura attuale del Gruppo, variata rispetto al precedente esercizio per effetto dell'acquisizione della Società tedesca Oroblu Germany GmbH:

Si segnala che alla fine dell'esercizio 2014 è stata effettuata la fusione tra tutte le società francesi, con l'incorporazione di Le Bourget SA e Textile Well SA in CSP Paris Fashion Group SAS, con effetti contabili e fiscali a partire dal 1° gennaio 2014. L'operazione non ha comportato comunque effetti sul consolidato.

Di seguito si forniscono i risultati delle società del Gruppo.

3.1. Capogruppo

Nel primo semestre 2015 la Capogruppo ha conseguito un fatturato pari a 26,3 milioni di Euro. Si confronta con un fatturato di 30,4 milioni di Euro del primo semestre 2014. Il decremento è pari al 13,4%.

Il fatturato, al netto delle vendite intercompany, è passato da 22,1 a 19,6 milioni di Euro, con un decremento dell'11,5%.

La Capogruppo ha riportato, grazie anche ai dividendi di 4,2 milioni di Euro percepiti dalla controllata francese, un utile dopo le imposte pari a 2,0 milioni di Euro. Si confronta con un utile di 3,9 milioni nel primo semestre 2014 (in tale periodo i dividendi ammontavano a 4,5 milioni di Euro).

La differenza è principalmente attribuibile al minor margine industriale (2,0 milioni di Euro) dovuto al calo dei volumi con conseguente minor assorbimento di costi fissi.

3.2. Csp Paris Fashion Group

La controllata francese ha registrato un fatturato di 29,1 milioni di Euro, in calo del 7,2% rispetto al primo semestre del 2014. Questo accade in un contesto particolarmente difficile; le vendite a valore nel mercato di riferimento, costituito dalle grandi e medie superfici, si sono ridotte nel primo semestre dell'11,3% rispetto al corrispondente semestre dell'esercizio precedente.

Alla perdurante crisi economica, si è aggiunto inoltre un forte calo delle presenze sui punti vendita in gennaio e febbraio a causa dei noti attentati terroristici.

L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è passata dal 48,3% al 47,9%.

La Società ha conseguito una perdita netta dopo le imposte di 0,4 milioni di Euro, rispetto ad un utile di 0,6 milioni di Euro del 2014.

3.3. Oroblu USA

La società statunitense ha realizzato nel primo semestre 2015 un fatturato di 212 mila Euro, con un incremento del 6,0% rispetto allo stesso periodo del 2014 ( -13,8% a cambi costanti).

Il risultato netto presenta una perdita di 55 mila Euro rispetto al pareggio evidenziato nel primo semestre del 2014; sui risultati pesano in maniera consistente i contributi promozionali sulla stagione autunno-inverno ed i maggiori investimenti marketing e vendite.

3.4. Oroblù Germany GmbH

Il fatturato della società tedesca, di recente acquisizione, risulta in decremento di circa il 23%, per effetto di un andamento della stagione primavera-estate in sensibile contrazione rispetto al precedente esercizio. I conti di questo primo semestre sono influenzati dagli investimenti commerciali e marketing e delle azioni promo pubblicitarie implementate per il rilancio del brand Oroblù sul mercato tedesco. Il risultato netto finale riporta una perdita di 149 mila Euro (che si confronta con una perdita di 53 mila Euro del primo semestre 2014) e risente inevitabilmente della contrazione del fatturato registrata e dell'avvio degli investimenti di cui sopra, i cui effetti si vedranno nel medio termine.

4. ALTRE INFORMAZIONI

4.1. Razionalizzazione, innovazione e comunicazione

In un contesto di mercato particolarmente difficile e competitivo, CSP continua il suo sforzo di concentrazione sul core business, cercando inoltre di ottimizzare la struttura di costo attraverso la costante ricerca di miglioramenti di efficienza e razionalizzazione dei processi.

Rimane centrale l'innovazione di prodotto che riteniamo costituire elemento fondamentale per combattere la debolezza del consumo, risvegliare l'interesse del trade e differenziarsi dall'offerta dei competitors.

A poco meno di 30 anni dalla sua nascita, il marchio Oroblù ha reimpostato la propria visione strategica, con una ridefinizione degli aspetti fondamentali, a partire dal target di riferimento, al logo e fino al packaging. Il logo Oroblù è stato rivisto in chiave lineare e femminile, nel rispetto della tradizione e dell'eleganza del Made in Italy e ispirandosi agli ideali di semplicità, pulizia e raffinatezza.

Nel primo semestre 2015 Oroblù è stato supportato da un investimento nella comunicazione sulle riviste di settore più prestigiose (Linea Intima, Intimo più Mare e Intimo Retail), che escono in concomitanza con le più importanti fiere del settore intimo e mare di Parigi e Firenze.

Per l'autunno-inverno 2015 Oroblù ha presentato ampie collezioni di calzetteria e bodywear coordinate per un effetto total look, moderno e femminile, sempre più proiettato in chiave outwear.

Un evento di rilievo per il marchio Oroblù è stato l'apertura, a inizio aprile 2015, di uno strategico punto vendita monomarca a Verona, in Via Cappello 10, esattamente di fronte alla casa di Giulietta, meta di notevoli flussi turistici.

Per il marchio Sanpellegrino, a inizio anno per consegna autunno 2015 è stata effettuata una razionalizzazione di tutti i prodotti riposanti, denominati Sanpellegrino "Support".

Anche la gamma dei prodotti coprenti è stata riorganizzata e valorizzata sotto il nome di Sanpellegrino "Velluto" che indica la caratteristica di morbidezza, calore e comfort di questi prodotti.

Il marchio Liberti, ha presentato la collezione Liberti Beachwear 2016, composta da numerose linee di bikini e costumi interi disponibili in coppe differenziate dalla perfetta vestibilità, con relativi accessori fuori acqua coordinati.

Per il marchio Lepel, nel primo semestre 2015 è stato effettuato un cambio di strategia pubblicitaria. Anziché ricorrere alla pubblicità televisiva dedicata ad uno specifico prodotto, si è preferita una campagna di comunicazione sul brand Lepel, attraverso la stampa (riviste settimanali e mensili di ampia diffusione) e tramite i social media e in particolare Facebook e Instagram, con la campagna #BellaComeSei.

Con questa iniziativa Lepel intende ampliare il suo target di consumatrici, raggiungendo anche le più giovani, molto attive sui social media.

Il marchio CAGI è stato arricchito di una pregiata collezione di intimo maschile denominata "Ego", riservata esclusivamente al canale dettaglio più qualificato, con capi dai filati pregiati, dalle preziose rifiniture e completamente Made in Italy.

Sempre sotto il marchio Cagi è stata presentata una piccola collezione di boxer e slip maschili denominata "Nazionale Italiana by Cagi", con testimonial Massimiliano Rosolino. Questa collezione sarà arricchita da Tshirt e altri capi nel corso dell'anno.

Le Bourget ha arricchito le collezioni Esprit de Beauté e Les Dessous Chic con il lancio di nuovi prodotti che hanno permesso di guadagnare ulteriori quote di mercato.

Well ha presentato una nuova collezione denominata Jambes de Reves che sarà arricchita nelle stagioni seguenti.

4.2. Marchi e canali distributivi

Marchi propri CSP International
Canale distributivo
Ingrosso
Grande distribuzione
Departememts stores
Dettaglio
E-commerce

Riepiloghiamo nella seguente tabella i marchi di proprietà con i relativi canali di vendita:

4.3. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Come previsto dal combinato disposto degli artt. 6 e 7 dell'apposita procedura per le operazioni con parti correlate approvata dal consiglio di amministrazione in data 1 dicembre 2010, tutte le operazioni con parti correlate, prevalentemente costituite dalle società controllate, sono concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 35 delle Note Esplicative.

4.4. Rischi e incertezze

Un'articolata disamina dei rischi aziendali è presente nella documentazione resa pubblica con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014. La presente relazione deve essere pertanto letta unitamente all'informativa fornita nel bilancio annuale, che include, tra le altre informazioni, un approfondimento sui rischi e le incertezze che possono influire sui nostri risultati operativi o sulla situazione finanziaria.

Riteniamo comunque che, oltre a quanto citato nei documenti sopra richiamati, esista la possibilità che l'attuale incertezza sulla domanda di mercato possa portare a risultati che, nonostante i correttivi attuati, differiscano anche in modo sostanziale da quelli auspicati. Tra tali rischi e incertezze rientrano, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, l'acutizzarsi del trend di decremento dei consumi, ulteriori shock finanziari e valutari e condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli nelle stagioni caratterizzate da maggior consumo.

4.5. Azioni proprie

Il totale dei titoli posseduti al 30 giugno 2015 è pari a n. 1.000.000 azioni (pari al 3% del totale) per un costo di acquisto di 888.084 Euro. Nel periodo in esame non sono state acquistate azioni proprie.

5. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL SEMESTRE ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

5.1. Eventi successivi alla chiusura del semestre

Non vi sono eventi significativi da segnalare verificatisi dopo la chiusura del semestre.

5.2. Prospettive a breve-medio termine

Il perdurare della debolezza dei consumi sui mercati di riferimento francesi, la situazione di debolezza dei canali tradizionali italiani e il ritardo di approvvigionamento dei distribuiti esteri hanno oltremodo penalizzato i conti del primo semestre, caratterizzato comunque da una pressione promo-pubblicitaria e da investimenti distributivi in aumento, finalizzati alla valorizzazione dei marchi e mercati a più alta marginalità e potenzialità.

Le azioni intraprese dovrebbero manifestare i loro effetti a partire dalle vendite dell'autunno-inverno che speriamo possa presentare condizioni climatiche più favorevoli rispetto a quelle straordinariamente inusuali dell'autunno precedente. Il prosieguo dell'esercizio non si mostra comunque privo di ulteriori incertezze e di fattori di rischio che potrebbero penalizzare e/o ritardare l'ottenimento degli auspicati ritorni in termini di vendite e profittabilità derivanti dall'implementazione delle azioni di cambiamento in corso.

Il Gruppo non cesserà comunque di reagire alle avverse condizioni di mercato, cercando di migliorare la proposta di collezioni dei marchi dedicati al canale del dettaglio specializzato e intensificando gli sforzi di razionalizzazione della struttura distributiva e gli investimenti marketing per agevolare la ripresa e l'espansione in particolare sul mercato tedesco.

Siamo purtroppo in una fase caratterizzata da scenari di mercato e da fattori congiunturali non tutti rientranti nella sfera di controllo del Gruppo che non consentono quindi la formulazione di previsioni attendibili.

Considerata la pressione sulla marginalità esercitata dalla riduzione dei ricavi, verranno attuate decise manovre di contenimento e razionalizzazione dei costi; parte dei risparmi generati continueranno comunque ad essere investiti nello sviluppo prodotto, nel marketing e nell'ottimizzazione della struttura commerciale in modo da poterne cogliere i benefici non appena le condizioni economiche generali consentiranno un'auspicabile ripresa dei consumi.

L'andamento dei mercati di riferimento ed i conseguenti risultati raggiunti nel primo semestre 2015 hanno decisamente deluso le nostre aspettative, ma costituiscono uno stimolo per ricercare con rinnovata intensità tutte le potenzialità ancora inespresse per i nostri marchi e accelerare la fase di razionalizzazione ed efficientamento della nostra struttura distributiva.

Ceresara, 28 agosto 2015

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Francesco Bertoni

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Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Arturo Tedoldi, Direttore Amministrativo e Finanziario, dichiara ai sensi del comma 2 dell'articolo 154-bis del Decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 che l'informativa contabile contenuta nella presente relazione corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

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Disclaimer

Il documento può contenere dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo CSP. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità ed incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori.

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidato - Attività

30 giugno 31 dicembre 30 giugno
(Importi in migliaia di Euro) note 2015 2014 (*) 2014 (*)
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività immateriali:
Avviamento 5 11.854 11.416 11.416
Altre attività immateriali 6 6.417 5.855 5.933
Attività materiali:
Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà 7 17.328 17.646 18.364
Altre attività non correnti:
Altre partecipazioni 3 8 8
Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti 8 27 29 28
Attività per imposte anticipate 9 5.578 4.419 4.846
Totale attività non correnti 41.207 39.373 40.595
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze di magazzino 10 36.704 32.658 36.353
Crediti commerciali 11 19.236 28.491 16.971
Crediti finanziari, crediti vari e altre attività 12 4.097 3.036 4.306
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 13 23.398 27.468 26.919
Totale attività correnti 83.435 91.653 84.549
TOTALE ATTIVITA' 124.642 131.026 125.144

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidato - Passività

30 giugno 31 dicembre 30 giugno
(Importi in migliaia di Euro) note 2015 2014 (*) 2014 (*)
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo:
- Capitale sociale 14 17.295 17.295 17.295
- Altre riserve 15 52.780 49.001 49.417
- Riserve di rivalutazione 758 758 758
- Risultato del periodo (2.915) 5.350 (212)
- meno: Azioni proprie 16 (888) (888) (888)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 67.030 71.516 66.370
PASSIVITA' NON CORRENTI
Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi:
- Debiti verso banche 17 12.353 11.265 12.785
TFR e altri fondi relativi al personale 18 6.788 6.954 6.383
Fondi per rischi e oneri 19 1.939 1.722 1.194
Fondo imposte differite 20 3.081 3.129 3.226
Totale passività non correnti 24.161 23.070 23.588
PASSIVITA' CORRENTI
Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi:
- Debiti verso banche 21 3.281 3.064 3.099
Debiti commerciali 22 21.297 21.873 21.170
Debiti vari e altre passività 23 8.861 11.371 10.623
Debiti per imposte correnti 12 132 294
Totale passività correnti 33.451 36.440 35.186
TOTALE PASSIVITA' 57.612 59.510 58.774
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 124.642 131.026 125.144

Conto economico consolidato

(Importi in migliaia di Euro) note Semestre al
30 giugno 2015
Semestre al
30 giugno 2014 (*)
Esercizio al
31 dicembre 2014 (*)
Ricavi 26 49.594 100,0% 53.601 100,0% 127.033 100,0%
Costo del venduto 27 (27.733) -55,9% (28.892) -53,9% (66.584) -52,4%
Margine industriale 21.861 44,1% 24.709 46,1% 60.449 47,6%
Spese dirette di vendita 28 (4.400) -8,9% (4.622) -8,6% (9.867) -7,8%
Margine commerciale lordo 17.461 35,2% 20.087 37,5% 50.582 39,8%
Altri ricavi (spese) operativi 29 504 1,0% 884 1,6% 1.683 1,3%
Spese commerciali e amministrative 30 (21.449) -43,2% (20.310) -37,9% (42.948) -33,8%
Costi di ristrutturazione 0 0,0% 0 0,0% (115) -0,1%
Risultato operativo (3.484) -7,0% 661 1,2% 9.202 7,3%
Altri proventi (oneri) finanziari 31 (282) -0,6% (179) -0,3% (25) 0,0%
Risultato prima delle imposte (3.766) -7,6% 482 0,9% 9.177 7,3%
Imposte sul reddito 32 851 1,7% (694) -1,3% (3.827) -3,0%
Utile (perdita) netto del Gruppo (2.915) -5,9% (212) -0,4% 5.350 4,2%
Risultato per azione - base Euro (0,088) (0,006) 0,161
Risultato per azione - diluito Euro (0,088) (0,006) 0,161

Conto economico complessivo consolidato

(importi in migliaia di Euro) Semestre al
30 giugno 2015
Semestre al
30 giugno 2014 (*)
Esercizio al
31 dicembre 2014 (*)
Risultato netto consolidato (2.915) (212) 5.350
Componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio
Differenza da conversione per Oroblù USA 5 4 5
Totale 5 4 5
Componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio
Differenze attuariali per benefici a dipendenti 38 0 (418)
Totale 38 0 (418)
Risultato complessivo del periodo (2.872) (208) 4.937

G R U P P O C S P

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO al 30 giugno 2015, 30 giugno 2014 e 31 dicembre 2014 (importi in migliaia di Euro)

note 30 giugno 2015
6 mesi
31 dicembre 2014
12 mesi (*)
30 giugno 2014
6 mesi (*)
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività operative:
Risultato Operativo (3.484) 9.202 661
Ammortamenti 33 1.312 2.797 1.358
(Plusvalenze)/Minusvalenza nette e altre poste non monetarie 29 (6) (436) (400)
Differenze cambio 31 (15) 356 69
Incremento (decremento) fondi rischi e oneri 19 194 46 (482)
Variazione TFR e altri fondi relativi al personale (257) 400 (131)
Imposte sul reddito pagate (1.528) (4.053) (2.122)
Interessi pagati su C/C 71 181 87
Flusso di cassa prima delle variazioni di capitale circolante (3.713) 8.493 (960)
Variazione del capitale circolante netto:
(Incremento) decremento delle rimanenze 10 (4.046) 655 (3.040)
(Incremento) decremento dei crediti commerciali 11 9.495 (34) 11.486
Incremento (decremento) dei debiti commerciali 22 (744) (174) (877)
Incremento (decremento) dei debiti vari e altre passività
(Incremento) decremento dei crediti finanziari, crediti vari e altre attività
(2.449)
(164)
42
(285)
(54)
(757)
Totale variazione CCN 2.092 204 6.758
Totale flusso di cassa netto da attività operative
A.
(1.621) 8.697 5.798
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento:
7
(Investimenti) in immobilizzazioni materiali
(Investimenti) in immobilizzazioni immateriali
6 (587)
(969)
(1.041)
(563)
(715)
(171)
Incasso per la vendita di immobilizzazioni materiali 6 583 472
Variazione crediti finanziari 2 5 6
Acquisizione di società controllate al netto della liquidità acquisita (350) 0 0
Flusso di cassa netto da attività di investimento
B. (1.898) (1.016) (408)
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento:
Variazione netta debiti finanziari a medio lungo termine 17 1.320 (3.041) (1.521)
Interessi pagati su debiti finanziari (242) (393) (206)
Acquisto di azioni proprie 16 0 0 0
Dividendi pagati 15 (1.613) (1.613) (1.613)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento
C.
(535) (5.047) (3.340)
D.
Flusso di cassa netto del periodo (A+B+C)
(4.054) 2.634 2.050
DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 27.452 24.818 24.818
DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO 23.398 27.452 26.868
Dettaglio della composizione dell'Indebitamento finanziario netto al: 30 giugno 2015 31 dicembre 2014 30 giugno 2014
Disponibilità liquide 13 23.398 27.468 26.919
Debiti verso banche esigibili entro 12 mesi 21 0 (16) (51)
Disponibilità liquide ed equivalenti 23.398 27.452 26.868
Quota a breve dei debiti a medio lungo termine 21 (3.280) (3.048) (3.048)
Indebitamento netto a breve termine 20.118 24.404 23.820
Debiti verso banche esigibili oltre 12 mesi 17 (12.353) (11.265) (12.785)
Indebitamento finanziario netto totale 7.765 13.139 11.035

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

dal 1 gennaio 2014 al 30 giugno 2015

(in migliaia di Euro)

Riserva Utile Totale
Capitale Sovrapprezzo Azioni Riserve di Riserva Altre differenze (Perdita) patrimonio
Descrizione Sociale azioni proprie rivalutazione legale riserve attuariali dell'esercizio netto
Saldi al 01.01.2014 (*) 17.295 21.859 (888) 758 2.321 22.055 (437) 5.228 68.191
Destinazione Utile d'esercizio 2013
- Distribuzione dividendi
- Dividendi su azioni proprie
- Riserva legale
- Riserva utili non distribuiti
241 50
3.324
(1.613)
(50)
(241)
(3.324)
(1.613)
0
0
0
Acquisto di azioni proprie 0 0
Riserve da conversione per Oroblu USA 4 4
Risultato al 30 giugno 2014 (212) (212)
Saldi al 30.06.2014 (*) 17.295 21.859 (888) 758 2.562 25.433 (437) (212) 66.370
Storno risultato del 1° semestre 2014 212 212
Acquisto di azioni proprie 0 0
Riserve da conversione per Oroblu USA 1 1
Differenze attuariali per benefici a dipendenti (418) (418)
Risultato al 31 dicembre 2014 5.350 5.350
Saldi al 31.12.2014 (*) 17.295 21.859 (888) 758 2.562 25.434 (855) 5.350 71.516
Destinazione Utile d'esercizio 2014
- Distribuzione dividendi
- Dividendi su azioni proprie
- Riserva legale
- Riserva utili non distribuiti
218 50
3.469
(1.613)
(50)
(218)
(3.469)
(1.613)
0
0
0
Acquisto di azioni proprie 0 0
Riserve da conversione per Oroblu USA 5 5
Differenze attuariali per benefici a dipendenti 38 38
Risultato al 30 giugno 2015 (2.915) (2.915)
Saldi al 30.06.2015 17.295 21.859 (888) 758 2.780 28.958 (817) (2.915) 67.030

NOTE ESPLICATIVE

1. INFORMAZIONI GENERALI

CSP International Fashion Group S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio delle Imprese di Mantova. La sede legale della Società è a Ceresara (MN), Via Piubega 5/c. Il Gruppo CSP, svolge attività di produzione (sia direttamente che con l'utilizzo di fornitori esterni al Gruppo) e vendita alla grande distribuzione, grossisti, dettaglianti e a consumatori finali di calze, intimo seamless e articoli di corsetteria, sia con marchi propri che con la distribuzione di marchi di terzi.

Il Gruppo svolge attività che presentano nel complesso carattere di stagionalità: in generale, il primo semestre dell'anno risulta peggiore rispetto al secondo sia in termini di valore di fatturato che di marginalità. In particolare, nell'ambito dei trimestri, il secondo è quello che risulta più penalizzato quanto a redditività. Per ulteriori informazioni in merito alla stagionalità rimandiamo alla relazione intermedia sulla gestione.

La presente relazione finanziaria semestrale consolidata è espressa in Euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente.

Gli importi esposti nella presente relazione finanziaria consolidata sono espressi in migliaia di Euro, salvo dove diversamente indicato.

La relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2015 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 28 agosto 2015.

2. CRITERI DI REDAZIONE DEL BILANCIO

Il bilancio consolidato è preparato in conformità ai Principi contabili internazionali (IFRS) in vigore al 30 giugno 2015 così come adottati dalla Commissione delle Comunità Europee ed in particolare il presente bilancio semestrale abbreviato consolidato è preparato secondo il Principio contabile internazionale IAS 34 relativo ai bilanci intermedi.

Il bilancio semestrale abbreviato consolidato non riporta tutte le informazioni e le note del bilancio annuale; pertanto, deve essere letto congiuntamente al bilancio consolidato di CSP International Fashion Group S.p.A. al 31 dicembre 2014.

I principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato intermedio sono omogenei a quelli utilizzati per la preparazione del bilancio annuale di Gruppo al 31 dicembre 2014, a cui si fa esplicito rimando, con l'eccezione dei seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni che si applicano a partire dal 1° gennaio 2015:

  • IFRIC 21 Tributi. L'IFRIC 21 chiarisce che una entità riconosce una passività non prima di quando si verifica l'evento a cui è legato il pagamento, in accordo con la legge applicabile. Per i pagamenti che sono dovuti solo al superamento di una determinata soglia minima, la passività è iscritta solo al raggiungimento di tale soglia. È richiesta l'applicazione retrospettiva per l'IFRIC 21. Questa interpretazione ha comportato gli effetti spiegati nel prosieguo alla nota numero 30.
  • Modifiche allo IAS 19 Piani a benefici definiti: employee contribution. La modifica allo IAS 19 chiarisce che, se l'ammontare delle contribuzioni da parte dei dipendenti a piani a benefici definiti è indipendente dal numero di anni di servizio, è permesso all'entità di rilevare queste contribuzioni come riduzione del costo del servizio nel periodo in cui è prestato, anziché allocare le contribuzioni sui periodi di servizio. L'applicazione del nuovo principio non ha avuto effetti sul bilancio consolidato intermedio del Gruppo.

Piano annuale di miglioramento 2010 – 2012

Questi miglioramenti sono efficaci a partire dal 1° febbraio 2015 e comprendono:

  • IFRS 2 Pagamenti basati su azioni
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali
  • IFRS 8 Settori operativi
  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali

• IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate

Le modifiche all'IFRS 2, IFRS 3, IAS 16, IAS 38 e IAS 24 non sono applicabili al Gruppo. Per quanto riguarda le modifiche all'IFRS 8, la sua applicazione non ha avuto effetti sul bilancio consolidato intermedio del Gruppo.

Piano annuale di miglioramento 2011– 2013

Questi miglioramenti sono efficaci a partire dai bilanci emessi dopo il 1° gennaio 2015 e comprendono:

  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali
  • IFRS 13 Valutazione del fair value
  • IAS 40 Investimenti immobiliari

Le modifiche all'IFRS 3, IFRS 13 e IAS 40 non sono applicabili al Gruppo.

Infine, il Gruppo non ha adottato anticipatamente nuovi principi, interpretazioni o modifiche che sono stati emessi ma non ancora in vigore.

Utilizzo di stime

Nell'ambito della redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, la Direzione ha effettuato valutazioni, stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi e delle attività e passività e sull'informativa relativa a attività e passività potenziali alla data di riferimento dello stesso. Va rilevato che, trattandosi di stime, esse potranno divergere dai risultati effettivi che si potranno ottenere in futuro.

Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio consolidato di fine esercizio, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di perdita di valore.

3. SCHEMI DI BILANCIO

Il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è stato redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività "correnti/non correnti". Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo del Gruppo;
  • è posseduta principalmente per essere negoziata;
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.
  • In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Il prospetto di Conto Economico è redatto secondo lo schema con classificazione dei costi per destinazione (a costo del venduto), conformemente alle modalità di redazione del reporting interno, evidenziando i risultati intermedi relativi al margine industriale, margine commerciale lordo, risultato operativo e al risultato prima delle imposte.

Il prospetto di Conto Economico Complessivo presenta tutte le voci di costo e ricavo riconosciute nel periodo.

Tale schema riflette la modifica allo IAS 1 che introduce il raggruppamento delle voci presentate nelle altre componenti di conto economico complessivo tra le voci che potrebbero essere in futuro riclassificate (o "riciclate") nel conto economico e voci che non lo saranno come previsto dallo IAS 1.82.

Il Rendiconto Finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato del periodo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali di tale voce

alla data di riferimento. I proventi e i costi relativi a interessi, dividendi ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa.

In tutti i prospetti e nel Rendiconto Finanziario, data la già citata stagionalità del business, è stato inserito il comparativo sia con il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 sia con la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2014.

Il prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative al periodo di riferimento.

Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, in merito agli schemi di bilancio sono indicate, in apposite voci eventuali qualora presenti, operazioni significative con parti correlate, operazioni significative non ricorrenti. Al 30 giugno 2015 non sono presenti, tuttavia, operazioni significative di tali tipologie da evidenziare negli schemi di bilancio.

4. AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento comprende la Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A., la società CSP Paris Fashion Group SAS controllata al 100%, la società Oroblù USA LLC controllata al 100% e la Società tedesca Oroblu Germany GmbH, controllata al 100% e acquisita nel gennaio 2015.

Si segnala che alla fine dell'esercizio 2014 è stata effettuata la fusione tra tutte le società francesi, con l'incorporazione di Le Bourget SA e Textile Well SA in CSP Paris Fashion Group SAS, con effetti contabili e fiscali a partire dal 1° gennaio 2014. L'operazione non ha comportato comunque effetti sul consolidato.

Trattasi di operazioni di aggregazione under common control, per le quali in applicazione di quanto previsto dall'OPI 1 e OPI 2 la contabilizzazione è avvenuta in continuità di valori.

Riportiamo la struttura attuale del Gruppo, variata rispetto al precedente esercizio per effetto dell'acquisizione della Società tedesca Oroblu Germany GmbH:

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA

ATTIVITÀ NON CORRENTI

Attività immateriali

5. Avviamento

La voce per 8.374 migliaia di Euro si riferisce al valore derivante dalle operazioni di acquisizione del Gruppo Le Bourget avvenuta nel 1999 (CGU 'Calze') e di Lepel perfezionata nel 2001 (CGU 'Intimo'), successivamente fusa nella Capogruppo nel 2003, per 3.042 migliaia di Euro.

Nel corso del primo semestre 2015 la voce si è ulteriormente incrementata di 438 migliaia di Euro per l'avviamento scaturito dall'acquisto della società tedesca Oroblu Germany GmbH.

Il costo per tale partecipazione ammonta a 845 migliaia di Euro, di cui 745 migliaia di Euro pagati al 30 giugno 2015; le disponibilità liquide della controllata acquisite sono state pari a 395 migliaia di Euro alla data di acquisizione e, alla stessa data, la controllata deteneva crediti circolanti per 243 migliaia di Euro e debiti circolanti per 207 migliaia di Euro.

In sede di redazione del bilancio al 31 dicembre 2014 è stato effettuato l'impairment test che ha confermato l'assenza di impairment.

L'impairment test è stato condotto utilizzando il metodo della perpetuity sulla base dei flussi finanziari desumibili dal Budget 2015 e dalle proiezioni per il periodo 2016-2017 approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 12 dicembre 2014.

La Direzione del Gruppo ha adottato un tasso di sconto al netto delle imposte (WACC) che rifletteva le valutazioni di mercato del costo del denaro e del rischio specifico connesso alle CGU; tale tasso era pari al 6,64%. Il tasso di attualizzazione è stato stimato determinando il costo medio ponderato tra i tassi italiani e francesi del capitale proprio nella misura del 9,41%, utilizzando un risk free rate del 2,06% determinato come media dei titoli di stato a dieci anni, un market premium del 5,94%, un additional premium prudenziale del 1,74% e un beta levered medio di settore dello 0,7.

I tassi di crescita adottati, nell'elaborazione del piano industriale, si basavano sulle previsioni del settore industriale di appartenenza del Gruppo (1%), le variazioni nei ricavi, i prezzi di vendita e nei costi diretti sono stati determinati sulla base di passate esperienze, corrette dalle aspettative future di mercato. Tali ipotesi riflettono la perdurante situazione di incertezza che caratterizza i mercati e influenza sensibilmente le previsioni di crescita e di sostenibilità dei prossimi anni.

Dal sopra citato impairment test non è emersa la necessità di procedere a svalutazioni.

Infine, date le difficili condizioni economiche, il Gruppo aveva comunque sviluppato un'analisi di sensitività del valore recuperabile delle CGU per indicare il potenziale impatto in caso di evoluzione differente dei tassi da quella ipotizzata dagli Amministratori e di un diverso tasso di crescita; da tali analisi non sono emerse ipotesi di possibili impairment.

Poiché al 30 giugno 2015, vista anche la stagionalità del business già citata, non sono stati individuati indicatori di impairment, il test non è stato effettuato.

6. Altre attività immateriali

Software Marchi Altre Immobilizz. Totale
in corso
Costo Storico
Al 1 gennaio 2014 11.042 6.993 1.144 64 19.243
Incrementi 141 0 0 30 171
Altri movimenti 18 0 0 (18) 0
Al 30 giugno 2014 11.201 6.993 1.144 76 19.414
Incrementi 236 0 217 16 469
Altri movimenti 16 0 0 (93) (77)
Al 31 dicembre 2014 11.453 6.993 1.361 0 19.806
Incrementi 162 0 807 0 969
Altri movimenti 0 0 0 0 0
Al 30 giugno 2015 11.615 6.993 2.168 0 20.775
Ammortamenti e svalutazioni
Al 1 gennaio 2014 10.707 1.302 1.136 0 13.145
Ammortamenti del periodo 139 196 1 0 336
Altri movimenti 0 0 0 0 0
Al 30 giugno 2014 10.846 1.498 1.137 0 13.481
Ammortamenti del periodo 200 198 73 0 471
Altri movimenti 0 0 0 0 0
Al 31 dicembre 2014 11.046 1.696 1.210 0 13.952
Ammortamenti del periodo 154 197 56 0 407
Altri movimenti 0 0 0 0 0
Al 30 giugno 2015
3
11.200 1.893 1.266 0 14.359
Valore netto contabile:
Al 1 gennaio 2014 335 5.691 8 64 6.099
Al 30 giugno 2014 355 5.495 7 76 5.933
Al 31 dicembre 2014 407 5.297 151 0 5.855
Al 30 giugno 2015 415 5.100 902 0 6.417

L'incremento del semestre per la voce 'Software' è relativo principalmente ai costi sostenuti per l'aggiornamento del sistema gestionale SAP. Nella voce altre immobilizzazioni immateriali è compreso l'avviamento commerciale (key money) di 650 migliaia di Euro relativo all'apertura di un punto vendita ad insegna Oroblù a Verona, in via Cappello, di fronte alla casa di Giulietta, avvenuta agli inizi di aprile 2015. Tale avviamento è considerato attività immateriale a vita utile indefinita e pertanto non è stato assoggettato ad ammortamento.

Nelle altre immobilizzazioni immateriali sono altresì compresi costi di sviluppo capitalizzati in quanto se ne prevede l'utilità futura.

Non si ravvisano indicatori di impairment al 30 giugno 2015.

7. Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà

Terreni e Impianti e Attrezzature Altri Immobilizz. Totale
fabbricati macchinari beni in corso
Costo Storico
Al 1 gennaio 2014 33.197 44.849 19.360 7.243 309 104.958
Incrementi 140 354 17 77 127 715
Decrementi 0 (1.236) (3) (29) 0 (1.268)
Altri movimenti 0 181 77 0 (258) 0
Al 30 giugno 2014 33.337 44.148 19.451 7.291 178 104.405
Incrementi 0 2 46 49 229 326
Decrementi 0 (607) (4) 0 0 (611)
Altri movimenti 0 91 140 0 (231) 0
Al 31 dicembre 2014 33.337 43.634 19.633 7.340 176 104.120
Incrementi 0 164 43 215 440 862
Decrementi 0 (31) (195) (25) (80) (331)
Altri movimenti 0 (52) 72 253 (273) 0
Al 30 giugno 2015 33.337 43.715 19.553 7.783 263 104.651
Ammortamenti e svalutazioni
Al 1 gennaio 2014 20.334 41.671 18.050 6.161 0 86.216
Ammortamenti del periodo 421 310 153 138 0 1.022
Cessioni 0 (1.164) 0 (29) 0 (1.193)
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0
Al 30 giugno 2014 20.755 40.817 18.203 6.270 0 86.045
Ammortamenti del periodo 413 294 135 126 0 968
Cessioni 0 (533) (5) 0 0 (538)
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0
Al 31 dicembre 2014 21.168 40.578 18.333 6.396 0 86.475
Ammortamenti del periodo 347 300 125 133 0 905
Cessioni 0 (31) 0 (25) 0 (56)
Altri movimenti 0 (31) 0 30 0 (1)
Al 30 giugno 2015 21.515 40.816 18.458 6.534 0 87.323
Valore netto contabile:
Al 1 gennaio 2014 12.863 3.178 1.310 1.082 309 18.742
Al 30 giugno 2014 12.582 3.331 1.250 1.021 178 18.364
Al 31 dicembre 2014 12.169 3.056 1.300 944 176 17.646
Al 30 giugno 2015 11.822 2.899 1.094 1.249 263 17.328

Nel semestre si sono effettuati investimenti lordi per complessivi 862 migliaia di Euro, relativi principalmente all'acquisto di nuovi macchinari in sostituzione di altri ormai obsoleti e completamente ammortizzati e all'acquisto di autovetture.

Non si ravvisano indicatori di impairment al 30 giugno 2015.

Al 30 giugno 2015 alcuni immobili della Capogruppo sono gravati da ipoteche a favore di istituti di credito. Tali ipoteche sono in fase di cancellazione per effetto del rimborso anticipato dei finanziamenti a cui erano correlate, come meglio analizzato nel successivo punto n. 17.

L'unica ipoteca ancora in essere risulta a carico della società francese CSP Paris, per un importo di 2.000 migliaia di Euro, a fronte di un debito residuo di 862 migliaia di Euro.

Altre attività non correnti

8. Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti

Tale voce si riferisce prevalentemente a depositi cauzionali.

9. Attività per imposte anticipate

Sono state iscritte imposte a fronte di differenze temporanee deducibili per un importo pari a 5.578 migliaia di Euro. La variazione rispetto al 31 dicembre 2014 di 1.159 migliaia di Euro è dovuta prevalentemente allo stanziamento delle imposte differite attive relative alla perdita del periodo per la Capogruppo e per CSP Paris, rispettivamente per 522 e 438 migliaia di Euro, e per stanziamenti di fondi tassati.

Le imposte differite attive sulle perdite del periodo, illimitatamente riportabili, sono recuperabili in considerazione dei risultati imponibili previsti nei periodi in cui le stesse si riverseranno.

ATTIVITÀ CORRENTI

10. Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono così rappresentate:

30/06/15 31/12/14 30/06/14
Materie prime, sussidiarie e di consumo 6.233 6.054 6.294
Fondo svalutazione (1.112) (979) (983)
5.121 5.075 5.311
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 9.419 8.239 10.602
Fondo svalutazione (355) (198) (436)
9.064 8.041 10.166
Prodotti finiti e merci 27.196 23.929 24.412
Fondo svalutazione (4.677) (4.387) (3.536)
22.519 19.542 20.876
Totale 36.704 32.658 36.353

Il valore netto delle rimanenze è aumentato di 4.046 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2014 mentre è sostanzialmente in linea con quello al 30 giugno 2014. La variazione rispetto il 31 dicembre 2014 è dovuta prevalentemente a fattori stagionali.

11. Crediti commerciali

I crediti verso clienti ammontano a 19.236 migliaia di Euro, al netto del fondo svalutazione crediti pari a 1.863 migliaia di Euro (1.696 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014). Detto fondo è stato costituito a fronte di perdite stimate su crediti in contenzioso e/o su crediti scaduti. La diminuzione dei crediti verso clienti rispetto al 31 dicembre 2014 è legata alla forte stagionalità del business soprattutto per la controllata francese. La differenza rispetto al 30 giugno 2014 è principalmente imputabile a fenomeni legati alla dinamica temporale delle vendite in Francia.

Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.

La ripartizione dei crediti commerciali per termini di scadenza è la seguente:

30/06/15 di cui 31/12/14 di cui 30/06/14 di cui
svalutaz. svalutaz. svalutaz.
A scadere 13.413 49 24.053 50 12.230 28
Scaduto da 1 a 30 giorni 3.101 1 1.849 8 3.665 4
Scaduto da 31 a 90 giorni 1.255 14 1.934 5 507 5
Scaduto da 91 a 180 giorni 712 92 491 36 333 29
Scaduto da 181 a 365 giorni 1.000 99 262 33 344 97
Scaduto da oltre 366 giorni 1.618 1.608 1.598 1.564 2.420 2.365
Totale 21.099 1.863 30.187 1.696 19.499 2.528
30/06/15 31/12/14 30/06/14
Italia 12.083 11.524 13.125
Francia 5.138 13.381 1.341
Unione Europea 721 1.156 1.358
Resto del Mondo 1.294 2.430 1.147
Totale 19.236 28.491 16.971

La ripartizione dei crediti commerciali per area geografica è la seguente:

Si ritiene che il valore contabile dei Crediti commerciali approssimi il loro fair value.

12. Crediti finanziari, crediti vari e altre attività

La composizione della suddetta voce è la seguente:

30/06/15 31/12/14 30/06/14
Erario c/IVA 1.130 522 1.093
Anticipi a fornitori 83 762 738
Crediti verso Enti 761 670 822
Crediti per imposte (*) 1.119 231 1.024
Risconti attivi 938 384 591
Altri crediti 66 467 38
Totale 4.097 3.036 4.306

(*) Riesposto. Si veda commento alla nota n. 30 delle Note Esplicative

La variazione più significativa rispetto al 30 giugno 2014, riguarda gli anticipi a fornitori ed i risconti attivi.

Si ritiene che il valore contabile del Crediti finanziari, crediti vari e altre attività approssimi il loro fair value.

13. Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti

L'ammontare complessivo delle disponibilità liquide del Gruppo è pari a 23.398 migliaia di Euro (27.468 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014 e 26.919 migliaia di Euro al 30 giugno 2014) a fronte di temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri.

I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value.

PATRIMONIO NETTO

14. Capitale sociale

Il capitale sociale al 30 giugno 2015, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da 33.259.328 azioni ordinarie da nominali Euro 0,52 cadauna.

15. Altre riserve

Tali riserve sono così ripartite:

30/06/15 31/12/14 30/06/14
Riserva legale 2.780 2.562 2.562
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 21.859 21.859 21.859
Riserva per differenze attuariali (817) (855) (437)
Riserve diverse (*) 28.958 25.435 25.433
Totali 52.780 49.001 49.417

(*) Riesposto. Si veda commento alla nota n. 30 delle Note Esplicative

Per il dettaglio della movimentazione delle Riserve si rimanda al Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto.

Come deliberato nell'Assemblea degli azionisti del 30 aprile 2015, è stata autorizzata la distribuzione di un dividendo di 0,05 Euro per azione, corrispondente a complessivi 1.613 migliaia di Euro.

Utile (perdita) per azione

La perdita base per azione al 30 giugno 2015 è pari a 0,088 Euro (al 30 giugno 2014 ed al 31 dicembre 2014 si registrava rispettivamente una perdita di 0,006 ed un utile di 0,161 Euro per azione) ed è calcolata dividendo il risultato attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo.

Utile (perdita) per azione diluito

L'utile (perdita) diluita per azione coincide con l'utile (perdita) per azione.

16. Azioni proprie

Le Azioni proprie al 30 giugno 2015 sono costituite da n. 1.000.000 azioni ordinarie acquistate per un costo di acquisto pari a 888 migliaia di Euro; nel semestre in esame non sono state acquistate azioni. Le condizioni di compravendita sono state deliberate dall'Assemblea degli azionisti del 30 aprile 2015

con l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie sui mercati regolamentati secondo le seguenti modalità:

  • avrà termine il 30 ottobre 2016 o comunque al raggiungimento di n. 6.651.865 azioni corrispondenti al 20% del capitale sociale;
  • il prezzo per azione sarà compreso tra un minimo pari al valore nominale di Euro 0,52 e un massimo pari a Euro 3,00.

Si informa altresì che nel caso in cui si procedesse all'alienazione delle azioni, le modalità di rivendita sarebbero le seguenti:

  • il prezzo minimo sarà pari a Euro 0,52;
  • il prezzo massimo sarà pari a Euro 5,00;
  • l'eventuale vendita delle azioni potrà essere effettuata sia a listino di Borsa che con private placement;
  • le azioni proprie potranno essere altresì oggetto di permuta e/o scambio di partecipazione.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

17. Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi

I debiti verso banche scadenti oltre 12 mesi ammontano a 12.353 migliaia di Euro e sono incrementati di 1.088 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto delle nuove sottoscrizioni di mutui e rimborsi anticipati come in seguito dettagliatamente specificato.

La ripartizione dei debiti bancari oltre 12 mesi per termini di rimborso, esposti al netto dei relativi oneri accessori, è la seguente:

30/06/15 31/12/14 30/06/14
- scadenti da 1 a 5 anni 12.353 9.897 10.670
- scadenti oltre 5 anni 0 1.368 2.115
Totale 12.353 11.265 12.785

Tali debiti bancari si riferiscono ai seguenti finanziamenti (comprensivi anche della quota corrente):

Descrizione 30/06/15 Tasso periodo di
preammortamento
Finanziamento UBI – Banco di Brescia 4.755 Euribor a 3 mesi + spread 0,85%
Finanziamento Mediocredito Italiano 4.995 Euribor a 3 mesi + spread 0,75%
Finanziamento Banca Nazionale del Lavoro 5.000 Euribor a 6 mesi + spread 0,75%
Finanziamento Banque Scalbert Dopont 884 Euribor a 3 mesi + spread 0,70%
15.634

Nel corso del primo semestre 2015 la Società Capogruppo ha posto in essere alcune operazioni relative ai finanziamenti, estinguendo anticipatamente i mutui in essere e sottoscrivendone di nuovi a condizioni più vantaggiose, e più precisamente:

  • In data 13.02.2015, è stato acceso un nuovo finanziamento chirografario con UBI – Banco di Brescia di Euro 5.000.000,00 con piano di rimborso trimestrale posticipato ed ultima rata in data 31.03.2020.

  • In data 31.03.2015, è stato estinto totalmente ed in modo anticipato il mutuo ipotecario, in essere con Banca Monte dei Paschi di Siena, per Euro 3.000.000,00 (Quota Capitale).

  • In data 30.04.2015, è stato estinto totalmente ed in modo anticipato il mutuo ipotecario, in essere con Banca Mediocredito Italiano SpA, per Euro 2.750.000,00 (Quota Capitale) ed è stato contestualmente sottoscritto un nuovo finanziamento chirografario di Euro 5.000.000,00 con piano di rimborso trimestrale posticipato ed ultima rata in data 31.03.2020.

  • In data 15.05.2015, è stato estinto totalmente ed in modo anticipato il mutuo ipotecario, in essere con Banca Popolare dell'Emilia Romagna, per Euro 2.875.000,00 (Quota Capitale).

  • In data 30.06.2015, è stato estinto totalmente ed in modo anticipato il mutuo, in essere con Banca Nazionale del Lavoro, per Euro 4.560.000,00. (Quota Capitale) ed è stato contestualmente sottoscritto un nuovo finanziamento chirografario di Euro 5.000.000,00 con piano di rimborso semestrale posticipato ed ultima rata in data 30.06.2020.

Le sopracitate estinzioni hanno determinato la contabilizzazione anticipata di oneri capitalizzati, come meglio specificato alla nota n. 31.

Il finanziamento di Banca Nazionale del Lavoro prevede il rispetto dei seguenti covenants determinati sui risultati consolidati del Gruppo CSP:

Rapporto Posizione Finanziaria Netta / EBITDA </= 3,50 Rapporto Posizione Finanziaria Netta / PN </= 1,00

I suddetti parametri finanziari saranno rilevati per la prima volta in base al bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.

Gli altri nuovi finanziamenti non contemplano covenants da rispettare.

18. Trattamento fine rapporto (TFR) e altri fondi relativi al personale

Ammonta a 6.788 migliaia di Euro e riflette l'indennità maturata a fine periodo dai dipendenti delle società calcolata su base attuariale, con parametri invariati rispetto al 31 dicembre 2014.

Analisi di sensitività

Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione aumentasse dello 0,25% l'effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe di 154 migliaia di Euro.

Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione diminuisse dello 0,25% l'effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe di € 158 migliaia di Euro.

19. Fondi per rischi e oneri

Di seguito esponiamo la movimentazione e composizione di tale voce:

01/01/2015 Accantonamenti Utilizzi 30/06/2015
Fondo ind. suppl. clientela 763 54 (3) 814
Fondo ristrutturazione 31 0 0 31
Fondo resi clienti 740 238 (208) 770
Fondo per premi dipendenti 0 122 0 122
Fondo rischi per contenziosi 188 14 0 202
Totale 1.722 428 (211) 1.939

Il fondo indennità suppletiva di clientela è relativo all'indennità maturata dagli agenti, calcolata in accordo con la normativa e i contratti collettivi vigenti.

Il Fondo rischi per contenziosi si riferisce ad accantonamenti fatti in relazione ai rischi derivanti da cause mosse in prevalenza da fornitori.

Si segnala che la Società ha in corso un contenzioso giudiziario con sette dipendenti ex Cagi Maglierie S.p.A. per i quali, con decisione del 1° aprile 2014, il Tribunale del Lavoro di Pavia ha ordinato l'ammissione in servizio sul presupposto della sussistenza di un trasferimento di azienda tra Cagi e CSP dalla data del 2 agosto 2012. CSP ritenendo tale decisione infondata, ha impugnato la sentenza con ricorso alla Corte di Appello di Milano; nel frattempo sei dipendenti su sette hanno ottenuto dal Tribunale di Pavia, altrettanti decreti ingiuntivi avverso i quali CSP ha proposto opposizione.

Ritenendo seri e fondati i motivi del ricorso alla Corte d'Appello di Milano, per la riforma della sentenza di primo grado, gli amministratori ribadiscono il convincimento in ordine alla non debenza delle somme richieste con i decreti ingiuntivi di cui sopra.

In tale contesto si segnala peraltro che l'onere massimo complessivo stimato potrebbe ammontare a circa 750 migliaia di Euro. Pertanto, ritenendo il rischio sopraesposto solo possibile, allo stato attuale si è ritenuto di non procedere ad alcun stanziamento.

20. Fondo imposte differite

La voce, pari a 3.081 migliaia di Euro al 30 giugno 2015, ed a 3.129 (*) migliaia di Euro al 31 dicembre 2014, accoglie le imposte differite accantonate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio, relative principalmente alla rateizzazione di plusvalenze patrimoniali ed alle scritture di consolidamento.

(*) Riesposto. Si veda commento alla nota n. 30 delle Note Esplicative

PASSIVITÀ CORRENTI

21. Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi

La ripartizione dei debiti bancari entro 12 mesi è la seguente:

30/06/15 31/12/14 30/06/14
Debiti correnti 0 16 51
Mutui scadenti entro 1 anno 3.281 3.048 3.048
Totale 3.281 3.064 3.099

I debiti correnti sono rappresentati principalmente da scoperti di conto corrente per elasticità di cassa. La dinamica completa della variazione dei flussi finanziari è esposta nel rendiconto finanziario.

L'ammontare delle linee di credito concesse alle società del Gruppo dagli istituti di credito a fronte delle diverse forme di possibile utilizzo è pari a 54.900 migliaia di Euro.

30/06/15 31/12/14 30/06/14
Debiti verso banche a breve 0 16 51
Quota a breve dei debiti a medio lungo termine 3.281 3.048 3.048
Cassa e banche attive (23.398) (27.468) (26.919)
Posizione finanziaria a breve (20.117) (24.404) (23.820)
Finanziamenti a medio lungo termine al netto delle
quote correnti 12.353 11.265 12.785
Inde Posizione finanziaria netta (7.764) (13.139) (11.035)

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta:

La posizione finanziaria netta, come illustrato nella tabella, è peggiorata di 3.271 migliaia di Euro rispetto al 30 giugno 2014 ma continua ad evidenziare un saldo a credito.

22. Debiti commerciali

Il saldo ammonta a 21.297 migliaia di Euro ed è in linea con quello al 31 dicembre 2014 e al 30 giugno 2014.

I debiti verso fornitori sono tutti liquidabili entro l'esercizio successivo.

La ripartizione dei debiti commerciali per area geografica è la seguente:

30/06/15 31/12/14 30/06/14
Italia 13.859 13.695 14.674
Francia 4.859 6.165 4.112
Unione Europea 904 876 802
Resto del Mondo 1.675 1.137 1.582
Totale 21.297 21.873 21.170

La ripartizione dei debiti commerciali per termini di scadenza è la seguente:

30/06/15 31/12/14 30/06/14
Scaduto 948 1.804 990
A scadere da 1 a 30 giorni 4.631 7.941 6.438
A scadere da 31 a 90 giorni 10.946 9.745 7.922
A scadere da 91 a 180 giorni 4.445 1.960 5.449
A scadere da 181 a 365 giorni 327 423 371
A scadere oltre 366 giorni 0 0 0
Totale 21.297 21.873 21.170

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il loro fair value.

23. Debiti vari ed altre passività

La ripartizione dei debiti vari e altre passività è la seguente:

30/06/15 31/12/14 30/06/14
Debiti v/dipendenti per competenze 5.028 5.256 5.276
Debiti v/ istituti di previdenza 3.373 4.043 3.446
Debiti per imposte (IVA) 55 1.090 875
Ratei e risconti passivi 147 307 335
Altri debiti 258 675 691
Totale 8.861 11.371 10.623

La voce registra un decremento di 1.762 migliaia di Euro rispetto al 30 giugno 2014 principalmente per i debiti per imposte ed IVA.

24. IMPEGNI E RISCHI

Impegni

Si segnala che il Gruppo al 30 giugno 2015 ha in essere impegni derivanti da contratti di locazione e affitti di durata pluriennale pari a 4.789 migliaia di Euro (3.663 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014 e 3.989 migliaia di Euro al 30 giugno 2014).

Garanzie prestate

Le fidejussioni sono rilasciate prevalentemente da istituti di credito a favore di terzi per l'ordinaria gestione dell'attività.

Elenchiamo di seguito la suddivisione per istituto di credito:

30/06/15 31/12/14 30/06/14
- Monte dei Paschi di Siena 48 48 48
- Banca Intesa 5 8 14
Totale 53 56 62

Coperture sui tassi

Nella voce 'Debiti vari e altre passività' è incluso l'ammontare di 50 migliaia di Euro riferito alla valutazione al fair value dell'operazione in strumenti derivati contratta dalla Capogruppo, del valore nominale residuo al 30 giugno 2015 di 3.880 migliaia di Euro a fronte delle oscillazioni dei tassi di interesse. Tale contratto, pur avendo natura di copertura sostanziale dai rischi di fluttuazione, non rispetta tutti i requisiti previsti dallo IAS 39 per una classificazione come di copertura e, conseguentemente, il relativo impatto derivante dalla valutazione al fair value alla chiusura del periodo è stato iscritto a conto economico. La scadenza di tale contratto derivato è il 31 dicembre 2016.

Nella voce 'Crediti finanziari, crediti vari e altre attività' è incluso inoltre l'ammontare di 60 migliaia di Euro riferito alla valutazione al fair value dei contratti di acquisti a termine di valuta (dollari statunitensi) per coprire il rischio di cambio connesso al pagamento di forniture nella stessa valuta con scadenza media entro 12 mesi, per un controvalore al 30 giugno 2015 di 3.181 migliaia di Euro.

Tutti i fair value sono stati determinati attraverso 'Input significativi osservabili (Livello 2)'.

25. INFORMATIVA DI SETTORE

Di seguito si riportano i dati richiesti ai sensi dell'IFRS 8. I settori operativi utilizzati per tale analisi, sono: Calze e Intimo.

Andamento economico per settore operativo

I seguenti prospetti illustrano il Conto Economico per area di attività al 30 giugno 2015 e 30 giugno 2014:

Dati al 30.06.2015 CALZE INTIMO Non allocati Rettifiche GRUPPO
(Valori in migliaia di Euro) CSP International
30.06.2015 30.06.2015 30.06.2015 30.06.2015 30.06.2015
Conto economico
Ricavi esterni 39.787 16.528 0 (6.721) 49.594
Costo del venduto (24.523) (9.871) 0 6.661 (27.733)
Margine Lordo 15.264 6.657 0 (60) 21.861
Pubblicità (3.919) (2.347) 0 (8) (6.274)
Provvigioni (397) (745) 0 0 (1.143)
Trasporti/Logistica (2.541) (713) 0 0 (3.254)
Spese commerciali dirette (6.970) (1.726) 0 0 (8.696)
Perdite su crediti 116 (158) 0 0 (42)
Costi di settore (13.711) (5.689) 0 (8) (19.409)
Risultato di settore (Margine Commerciale) 1.553 967 0 (68) 2.452
Spese corporate non allocate 0 0 (6.267) (32) (6.299)
Altri proventi non operativi 0 0 0 0 0
Altri proventi/oneri 0 0 363 0 363
Proventi/Oneri finanziari 0 0 (282) 0 (282)
Utile (Perdita) prima delle imposte 1.553 967 (6.185) (100) (3.766)
Imposte sul reddito dell'esercizio 0 0 817 33 851
Utile (Perdita) d'esercizio 1.553 967 (5.368) (67) (2.915)
Dati al 30.06.2014 (*) CALZE INTIMO Non allocati Rettifiche GRUPPO
(Valori in migliaia di Euro) CSP International
30.06.2014 30.06.2014 30.06.2014 30.06.2014 30.06.2014
Conto economico
Ricavi esterni 44.656 17.302 0 (8.358) 53.601
Costo del venduto (26.616) (10.321) 0 8.045 (28.892)
Margine Lordo 18.040 6.982 0 (313) 24.709
Pubblicità (3.586) (2.015) 0 9 (5.592)
Provvigioni (426) (719) 0 0 (1.145)
Trasporti/Logistica (2.162) (833) 0 0 (2.995)
Spese commerciali dirette (6.073) (1.685) 0 4.129 (3.629)
Perdite su crediti 11 8 0 0 19
Costi di settore (12.237) (5.243) 0 4.138 (13.342)
Risultato di settore (Margine Commerciale) 5.803 1.738 0 3.826 11.367
Spese corporate non allocate 0 0 (10.900) (61) (10.962)
Altri proventi non operativi 0 0 0 0 0
Altri proventi/oneri 0 0 303 (48) 255
Proventi/Oneri finanziari 0 0 (179) 0 (179)
Utile (Perdita) prima delle imposte 5.803 1.738 (10.776) 3.716 482
Imposte sul reddito dell'esercizio 0 0 (889) 195 (694)
Utile (Perdita) d'esercizio 5.803 1.738 (11.665) 3.911 (212)

(*) Riesposto. Si veda commento alla nota n. 30 delle Note Esplicative

La colonna denominata 'Non allocati' si riferisce ai costi di struttura che per loro natura non sono direttamente imputabili ai singoli settori di attività.

La colonna denominata 'Rettifiche' evidenzia le operazioni di storno derivanti dalle scritture di consolidamento.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO

26. Ricavi

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione e per area di attività:

30/06/15 30/06/14
Italia 14.978 15.880
Francia 28.367 30.152
Europa dell'Ovest 4.930 5.787
Europa dell'Est 628 950
Resto del mondo 691 832
Totale 49.594 53.601
30/06/15 30/06/14
Calze 33.241 37.273
Maglieria 4.588 4.383
Corsetteria e costumi da bagno 11.765 11.945
Totale 49.594 53.601

I ricavi netti del primo semestre 2015 sono passati da 53.601 a 49.594 migliaia di Euro con un decremento del 7,5% rispetto al corrispondente semestre dell'esercizio precedente.

Dal punto di vista geografico la Francia, primo mercato per valore nell'ambito del Gruppo, ha evidenziato un decremento del 5,9%, mentre l'Italia ha registrato un calo del 5,7%.

Per ciò che riguarda le merceologie, la calzetteria ha evidenziato un decremento del 10,8%, la corsetteria un decremento dell'1,5%, mentre la maglieria registra un incremento del 4,7%.

L'analisi per i marchi propri presenta risultati positivi per Cagi (+4,5%) e Liberti (+2,9%), mentre gli altri marchi principali evidenziano una riduzione dei ricavi: Well dell'8,1%, Le Bourget del 5,8%, Oroblù del 6,4%), Lepel del 12,0% e Sanpellegrino del 16,6%.

27. Costo del venduto

La ripartizione della voce è la seguente:

30/06/15 30/06/14
Acquisti 17.199 16.397
Costo del lavoro industriale 7.144 7.512
Servizi industriali 3.956 4.330
Ammortamenti industriali 564 621
Altri costi industriali 2.729 3.070
Variazione delle rimanenze (3.859) (3.038)
Totale 27.733 28.892

Il costo del venduto è diminuito di 1.159 migliaia di Euro. La sua incidenza sui ricavi netti, in presenza di una riduzione dei volumi, è passata dal 53,9% al 55,9%.

28. Spese dirette di vendita

La ripartizione della voce è la seguente:

30/06/15 30/06/14
Costi per agenti e merchandising 1.143 1.159
Costo del personale logistico 1.490 1.602
Ammortamenti 71 139
Trasporti esterni 1.188 1.352
Altri costi 508 370
Totale 4.400 4.622

Tali spese registrano un decremento di 222 migliaia di Euro rispetto al primo semestre del precedente esercizio; la variazione più significativa si riferisce ai costi per trasporti, ridottisi di 164 migliaia di Euro.

29. Altri ricavi (spese) operativi

La ripartizione della voce è la seguente:

30/06/15 30/06/14
Royalties attive 4 14
Plusvalenze (minusvalenze) vendita cespiti 6 400
Adeguamenti
(accantonamenti)
a
fondo
rischi 126 67
Sopravvenienze attive (passive) 283 350
Altri ricavi (spese) 85 53
Totale 504 884

La voce è passata da 884 a 504 migliaia di Euro.

Le differenze più significative riguardano le minori plusvalenze realizzate per la vendita di cespiti.

30. Spese commerciali e amministrative

La ripartizione della voce è la seguente:

30/06/15 30/06/14
Pubblicità 6.389 5.686
Costi del personale comm./amm. 9.983 9.683
Ammortamenti comm./amm. 603 597
Compensi Amministratori e Sindaci 259 255
Viaggi personale comm./amm. 569 557
Consulenze amministrative e legali 668 720
Canoni di locazione 547 514
Imposte e tasse diverse (*) 591 574
Perdite/svalutazioni su crediti 45 (15)
Manutenzioni 405 393
Postelegrafoniche 178 185
Altre spese 1.212 1.161
Totale 21.449 20.310

Le spese commerciali e amministrative evidenziano un incremento di 1.139 migliaia di Euro, principalmente dovuto ai maggiori costi pubblicitari effettuati nel semestre (703 migliaia di Euro) e ai costi del personale.

Le altre voci evidenziano generalmente valori in linea con lo stesso periodo dell'esercizio precedente.

(*) L'applicazione del nuovo principio contabile IFRIC 21 ha comportato un diverso metodo di calcolo per alcune imposte patrimoniali nella società francese CSP Paris, i cui effetti, anche retroattivi, sono di seguito riportati:

Importi in migliaia di Euro Conto Stato
economico patrimoniale
Effetti al 31 dicembre 2013
Altre riserve di patrimonio netto 97
Effetti al 30 giugno 2014
Spese commerciali e amministrative (imposte e tasse diverse) 204
Imposte sul reddito (70)
Risultato del periodo 134 (134)
Altre riserve di patrimonio netto 97
Crediti finanziari, crediti varie altre attività (56)
Fondo imposte differite (19)
Effetti al 31 dicembre 2014
Spese commerciali e amministrative (imposte e tasse diverse) 4
Imposte sul reddito (2)
Risultato del periodo 2 (2)
Altre riserve di patrimonio netto 97
Debiti vari e altre passività (1)
Fondo imposte differite 50

Conseguentemente il Gruppo ha provveduto a riesporre i dati relativi al 30 giugno 2014 e 31 dicembre 2014.

L'applicazione di tale principio ha comportato al 30 giugno 2015 un maggior costo per 221 migliaia di Euro al lordo delle imposte; il relativo effetto fiscale è pari a 76 migliaia di Euro.

31. Altri proventi (oneri) finanziari

La ripartizione della voce è la seguente:

30/06/15 30/06/14
Interessi passivi di conto corrente (1) (2)
Interessi passivi su mutui (243) (206)
Altri interessi e oneri passivi (64) (95)
Interessi attivi di conto corrente 116 165
Altri interessi attivi 16 19
Differenze cambio (15) 69
Interest cost (91) (129)
Totale (282) (179)

Nel semestre in esame si rileva un incremento degli oneri rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, dovuto prevalentemente ad un andamento meno favorevole dei cambi e all'imputazione anticipata a conto economico di oneri capitalizzati, inizialmente correlati alla durata dei finanziamenti, dovuta ai rimborsi avvenuti nel corso del semestre, per 72 migliaia di Euro.

32. Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito del primo semestre del 2015 presentano un saldo positivo per 851 migliaia di Euro, derivante principalmente dallo stanziamento delle imposte differite attive sulle perdite fiscali della Capogruppo e della Società francese CSP Paris.

33. ALTRE INFORMAZIONI

Per completezza d'informativa si fornisce di seguito il valore complessivo del costo del personale e degli ammortamenti, esposti nel prospetto di Conto Economico secondo il criterio della destinazione.

Costo del personale

Di seguito sono forniti i costi sostenuti in via continuativa che direttamente riguardano il personale dipendente:

30/06/15 30/06/14
Costo del personale industriale 7.144 7.512
Costo del personale non industriale 11.496 11.289
Totale 18.640 18.801
Il personale nel corso dell'esercizio si è così movimentato:
-- -- -- -- --------------------------------------------------------------
01/01/15 Assunzioni Dimissioni 30/06/15 Media
- Dirigenti 14 0 (1) 13 13
- Quadri 88 0 0 88 88
- Impiegati 371 35 (15) 391 381
- Operai 376 5 (12) 369 373
Totale 849 40 (28) 861 855

Si precisa che le voci assunzioni/dimissioni comprendono anche passaggi interni di categoria.

Ammortamenti

La ripartizione della voce è la seguente:

30/06/15 30/06/14
- Fabbricati 347 421
- Macchinari e impianti 300 310
- Attrezzature 125 153
- Altri beni 133 138
Totale amm. imm. Materiali 905 1.022
- Software 154 139
- Marchi 197 196
- Altre 56 1
Totale amm. imm. Immateriali 407 336
Totale ammortamenti 1.312 1.358

34. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività.

Come commentato nella Relazione degli Amministratori, per una completa disamina dei rischi aziendali si rimanda alla documentazione resa pubblica con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014; di seguito si elencano i rischi principali:

  • rischio di credito, principalmente in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti;

  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;

  • rischi di mercato (principalmente relativi ai tassi di cambio e di interesse), derivanti principalmente dalla variazione dei tassi di interesse sui finanziamenti a medio-lungo e da variazioni del cambio Euro/Dollaro a fronte di pagamenti derivanti da acquisti di merci in dollari.

Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

Con riferimento in particolare ai rischi finanziari, nella tabella sottostante si riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie del Gruppo sulla base di pagamenti contrattuali non attualizzati. Si rileva che tali ammontari differiscono da quelli della tabella alla nota 17 in quanto includono gli interessi passivi.

30/06/15 31/12/14 30/06/14
Debiti verso banche a breve (entro 1 anno) 0 16 51
Mutui scadenti entro 1 anno 3.443 3.299 3.352
Mutui scadenti da 1 a 5 anni 12.586 10.281 11.214
Mutui scadenti oltre 5 anni 0 1.382 2.148
Totale 16.029 14.978 16.765

35. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ED EVENTI NON RICORRENTI

Come richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che la Capogruppo ha in corso un contratto di affitto con soggetti riconducibili ai rappresentanti della famiglia Bertoni, azionista di riferimento, di un locale adibito a foresteria; tale contratto prevede un canone annuo complessivo di 5 migliaia di Euro, in linea con le condizioni di mercato.

Non vi sono ricavi o spese non ricorrenti nel primo semestre del 2014 e del 2015.

36. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob DEM/6064296 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del primo semestre 2015 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla suddetta Comunicazione.

37. EVENTI SUCCESSIVI

Non vi sono eventi significativi da segnalare verificatisi dopo la chiusura del semestre.

Ceresara, 28 agosto 2015

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Francesco Bertoni

Allegato:

1 - Prospetto delle partecipazioni rilevanti possedute al 30 giugno 2015.

Allegato n. 1

Elenco delle partecipazioni rilevanti possedute al 30 Giugno 2015

(art. 125 e 126 della Delib. CONSOB n. 11971 del 14/05/1999; chiarimenti CONSOB del 14/07/2000)

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Note: il capitale sociale è costituito solamente da azioni o quote ordinarie con diritto di voto.

(*) Ai sensi della legge dello stato della Florida (Miami) non è prevista l'emissione di azioni per la LLC statunitense.

(**) La partecipazione è posseduta direttamente nella misura del 98%; indirettamente tramite la controllata CSP Paris Fashion Group S.A.S. che detiene, a titolo di propriètà 2.000 quote, pari al 2% del capitale sociale.

Amministratori con deleghe Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili
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