Environmental & Social Information • Apr 7, 2023
Environmental & Social Information
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CSP INTERNATIONAL FASHION GROUP S.p.A. VIA PIUBEGA, 5C - 46040 CERESARA (MN) - ITALY P. IVA/ C.F/REG.IMP. N.. 00226290203 CAP. SOC. Euro 17.361.752,42 I.V. Tel. (0376) 8101 - Fax (0376) 87573 www.cspinternational.it
| Indice LA PERFORMANCE DI SOSTENIBILITÀ IN SINTESI 4 |
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|---|---|
| LETTERA AGLI STAKEHOLDER 5 | |
| NOTA METODOLOGICA 6 | |
| 01 CSP 9 | |
| 1.1 CSP in sintesi: settore di attività - prodotti - servizi – mercati 9 | |
| 1.2 Struttura e dimensioni 9 | |
| 02 MADE IN CSP 13 | |
| 2.1 CSP Sustainable Business Company13 | |
| 2.2 Trasparenza e tracciabilità della catena del valore15 | |
| 2.3 I fornitori 17 | |
| 2.4 Dipendenti e altri lavoratori 18 | |
| 2.5 Innovazione20 | |
| 2.6 I Clienti22 | |
| 03 GOVERNANCE 24 | |
| 3.1 Organi societari24 | |
| 3.2 La governance societaria27 | |
| 04 STRATEGIA – POLITICHE E GESTIONE DEI PROCESSI 31 | |
| 4.1 Il settore: scenari 31 | |
| 4.2 CSP L'impegno per la sostenibilità 32 | |
| 4.3 Attività sostenibili: la Tassonomia dell'Unione Europea 34 | |
| 4.4 La condotta responsabile del business35 | |
| 4.5 Il sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza38 | |
| 4.6 Compliance [Ambientale - Sociale - Economica]39 | |
| 4.7 Adesioni a iniziative esterne e Membership 40 | |
| 05 GLI STAKEHOLDER 42 | |
| 5.1 Il ruolo degli stakeholder42 | |
| 5.2 Relazioni ed engagement degli stakeholder 42 | |
| 06 TEMI MATERIALI 45 | |
| 6.1 Gli impatti e i temi materiali 45 | |
| 6.2 Il processo di identificazione - valutazione e prioritizzazione delle tematiche 46 | |
| 6.3 I temi materiali47 | |
| 6.4 La gestione dei rischi 57 | |
| 07 LA CREAZIONE E DISTRIBUZIONE DI VALORE 65 | |
| 7.1 Il valore economico generato e distribuito65 | |
| 7.2 Contributi dalla Pubblica Amministrazione 66 | |
| 7.3 L'impatto sul territorio66 | |
| 08 CONDOTTA ETICA DEL BUSINESS 69 | |
| 8.1 Le misure di prevenzione della corruzione69 | |
| 8.2 Trasparenza fiscale69 | |
| 8.3 Il rispetto della concorrenza 70 |
| 8.4 Privacy & sicurezza dei dati 71 | |
|---|---|
| 09 QUALITÀ, CONFORMITÀ E SICUREZZA DEL PRODOTTO E DELLA CLIENTELA 74 | |
| 9.1 La qualità e sicurezza del prodotto74 | |
| 9.2 Marketing responsabile75 | |
| 10 SUPPLY CHAIN 77 | |
| 10.1 La scelta e gestione dei fornitori 77 | |
| 10.2 Gli aspetti sociali ed ambientali 78 | |
| 11 LE PERSONE DI CSP 80 | |
| 11.1 Le politiche di gestione, valorizzazione e sviluppo del personale 80 | |
| 11.2 Il mercato e le misure di riorganizzazione81 | |
| 11.3 I dipendenti85 | |
| 11.4 La formazione 88 | |
| 11.5 Salute e sicurezza dei lavoratori 89 | |
| 12 AMBIENTE 95 | |
| 12.1 Tutela dell'ambiente e utilizzo di risorse naturali 95 | |
| 12.2 Uso responsabile delle risorse96 | |
| 12.3 Energia - Emissioni e cambiamenti climatici 97 | |
| 12.4 Acqua 103 | |
| 12.5 La produzione e gestione dei rifiuti 105 | |
| GRI CONTENT INDEX 107 | |
| GRI Standards – Informativa generale107 | |
| GRI Standards – Informativa Temi materiali / Indicatori specifici108 | |
| Tabelle Tassonomia EU 114 | |
| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 118 |
| 2020 | 2021 | 2022 | ||
|---|---|---|---|---|
| I risultati economici e il Valore distribuito | ||||
| Ricavi vendite | Euro mil | 82,9 | 91,0 | 94,2 |
| Valore economico distribuito | Euro mil | 85,3 | 88,4 | 92,3 |
| Valore forniture territorio - incidenza | % | 24,4% | 21,4% | 20,0% |
| Governance | ||||
| Sistemi gestione | Sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza ISO 14001 – ISO 45001 |
|||
| Rating legalità | Tre stelle (massimo punteggio) | |||
| Sostenibilità prodotti e innovazione | ||||
| Chemical management | Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100 Coloranti metal free |
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| Certificazioni di prodotto e materiali | Partner progetti: GRS (Global Recycle Standard) Cotone biologico - Fibre Biologiche: EVO® by Fulgar - Fibre rigenerate: Q-NOVA® - Cotone rigenerato - Repetable - Filati da riciclo PET bottiglie GOTS - Le Bourget / Collant ALLCOLORS e MODACOLORS CSP Paris – PME + |
|||
| Packaging | Carta FSC - Forest Stewardship Council (cataloghi | |||
| Salute e sicurezza del cliente | ||||
| Casi di non conformità alle norme salute e | Nr | Nessuno | Nessuno | Nessuno |
| sicurezza dei prodotti | ||||
| Le risorse umane | ||||
| Dipendenti | Nr | 703 | 661 | 628 |
| Parità di genere: % dipendenti donne | % | 64% | 63% | 63% |
| Dipendenti per area geografica - Italia | Nr | 339 | 319 | 295 |
| Dipendenti per area geografica - Francia | Nr | 364 | 342 | 333 |
| Infortuni gravi | Nr | Nessuno | Nessuno | Nessuno |
| L'ambiente | ||||
| Energia – Consumi diretti | GJoule | 110.675 | 110.785 | 95.073 |
| % consumi energia da fonti rinnovabili | % | 21,38% | 21,47% | 23,03% |
| Emissioni GHG (Scope1 + Scope 2 Market-based) | t CO2e | 4.388 | 4.261 | 3.464 |
| Acqua - Prelievi | Mega litri | 234 | 171 | 206 |
| Acque prelevata da pozzi / incidenza su totale | % | 88,1% | 80,1% | 83,9% |
| Rifiuti destinati a recupero | % | 43% | 73% | 66% |

Siamo lieti di presentare la nuova edizione del Bilancio di Sostenibilità del gruppo CSP International, il documento che riassume obiettivi, attività, impatti e risultati del nostro Gruppo nei confronti dei suoi stakeholder.
il presente Bilancio si inserisce in un percorso di sostenibilità sempre più articolato e strategico, che mira alla progressiva integrazione delle tematiche ESG in ogni aspetto del nostro business e che indirizzerà le scelte strategiche del futuro.
In particolare, il tema che ci ha guidato nel 2022 è stato quello della responsabilità delle nostre scelte, verso i consumatori e nei confronti di tutti gli stakeholders. Responsabilità significa prendersi cura, agire per il meglio, non solo per adeguarci alle norme e ai regolamenti europei, ma anche con l'orgoglio di farlo, perché siamo consapevoli che questo è un percorso giusto e imprescindibile.
I brand devono offrire maggiore trasparenza ai clienti, promuovendo lo shopping consapevole. Per questo ci impegniamo a fornire dati verificabili sulle emissioni di CO2; la filiera produttiva sarà oggetto di attenzione anche sotto l'aspetto sociale; sarà misurato l'impatto sulla biodiversità dei materiali; l'utilizzo di fibre fossili vergini dovrà, ove possibile, lasciare il posto alle fibre fossili rigenerate o riciclate. Anche l'energia per la lavorazione dei materiali gradualmente proverrà da fonti rinnovabili. Si tratta di una novità importante per la moda, che deve sempre di più conformarsi a questi temi sostenibili: presto non sarà più un'opzione, ma l'unico modo per restare sul mercato.
L'ecodesign richiesto dalle norme europee, inteso come nuova modalità per sviluppare i prodotti, con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale del settore tessile, viene applicato anche nello sviluppo delle nostre collezioni di calze e collant. Una delle tecniche di ecodesign che abbiamo già implementato nella progettazione di collant sostenibili è l'uso di materiali riciclati o biologici, riducendo così l'impatto ambientale legato all'estrazione di materie prime e alla produzione di nuovi materiali. L'ecodesign può essere applicato anche nella scelta dei coloranti e dei trattamenti per i tessuti, con l'obiettivo di ridurre l'uso di sostanze chimiche dannose per l'ambiente e per la salute umana: CSP ha scelto di utilizzare coloranti metal free e, ove possibile, impiega filati già tinti in massa, per i quali non è necessaria la tintura in capo. Anche il packaging è diventato sempre più ecologico, con l'utilizzo di plastica riciclata e carta FSC (da foreste gestite in modo responsabile) e l'indicazione delle istruzioni per un corretto smaltimento e riciclo di tali materiali. Infine, l'ecodesign è applicato nella fase di produzione dei collant, adottando processi produttivi a basso impatto ambientale ovvero utilizzando energia rinnovabile, come quella derivante dai pannelli solari istallati sui nostri impianti di produzione.
Un altro pilastro dell'operato 2022 è stato la sicurezza, sviluppata su diversi fronti, a partire dalla Cyber Security, tramite una formazione capillare a cadenza mensile, volta a sensibilizzare gli utenti verso i rischi dei possibili attacchi informatici; sicurezza delle nostre infrastrutture e dei clienti e dipendenti, assicurando loro la formazione specifica, i mezzi e i Dispositivi di Protezione Individuale richiesti dalla normativa vigente in relazione alla tipologia di attività svolta, fino ad arrivare alla sicurezza di tutto il ciclo produttivo e dei nostri prodotti. Tali investimenti nella formazione proseguiranno anche in futuro, in un'ottica di sempre maggior controllo a favore di un web e di un ambiente di lavoro più sicuro per tutti.
Tutte queste azioni rappresentano dei piccoli, ma importanti passi all'interno di uno scenario ampio e complesso, nel quale ci impegniamo a dare il nostro contributo per far sì che i valori alla base della nostra cultura aziendale, ben sintetizzata nel claim "We are CSP", agiscano da vera bussola in ogni nostra scelta attuale e futura.

La Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria (di seguito anche "Dichiarazione Non Finanziaria" o "DNF") di CSP International Fashion Group S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Capogruppo") e delle società controllate (di seguito anche "CSP" o il "Gruppo" o il "Gruppo CSP" è stata redatta in conformità agli articoli 3 e 4 del D. Lgs. 254/2016 (di seguito anche "Decreto"), di attuazione della Direttiva 2014/95/UE, e contiene le informazioni relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione, utili ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo CSP, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto dalle stesse.
Come richiesto dal D.Lgs 254/2016, viene inoltre data evidenza dei principali rischi, generati o subiti, connessi ai suddetti temi e che derivano dalle attività dell'impresa, dai suoi prodotti, servizi o rapporti commerciali, incluse, ove rilevanti, le catene di fornitura e subappalto, con indicazione delle relative modalità di gestione.
Nel mese di novembre 2022 è stata approvata dal Parlamento Europeo la Direttiva EU 2022/2464 (CSRD Corporate Sustainability Reporting Directive), che modifica la precedente Direttiva 2014/95 (recepita in Italia dal D.Lgs 254/2016). La nuova Direttiva entrerà in vigore a partire dal reporting relativo all'esercizio 2024, secondo un calendario di progressiva estensione dell'obbligo normativo e prevede, tra gli altri contenuti, che la rendicontazione / informativa di sostenibilità venga obbligatoriamente collocata all'interno della Relazione sulla gestione al Bilancio consolidato, in una sezione dedicata.
Le informazioni relative ai temi ambientali, sociali, economici e sulla governance riportate nella DNF consentono di assicurare una migliore comprensione delle attività svolte da CSP International Fashion Group S.p.A., del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto dalle stesse. Questo permette a chi ha accesso a tali dati di poter fare valutazioni e prendere decisioni informate in merito agli impatti di CSP International Fashion Group S.p.A. e sul suo contributo allo sviluppo sostenibile.
La DNF è stata redatta in conformità (in accordance with) alle metodologie e principi previsti dai GRI Sustainability Reporting Standards, definiti dal Global Reporting Initiative (GRI Standards). L'indice di riepilogo delle informazioni relative ai diversi ambiti trattati (GRI Content Index), pubblicato in appendice al presente documento e parte integrante dello stesso, consente la tracciabilità degli indicatori e delle altre informazioni quantitative e qualitative presentati.
I GRI Standard consentono alle imprese di rendicontare le informazioni sugli impatti più significativi delle loro attività e relazioni di business, sull'economia, l'ambiente, le persone. Tali impatti, che sono in molti casi finanziari (o che possono avere impatti finanziari nel tempo) sono di primaria importanza per lo sviluppo sostenibile e per gli stakeholder delle imprese. Il reporting di sostenibilità è, quindi, fondamentale per una migliore comprensione delle performance finanziarie e del valore di un'impresa. Le informazioni rese disponibili attraverso il reporting di sostenibilità forniscono input per identificare i rischi finanziari e le opportunità relative agli impatti dell'impresa, al suo valore e capacità di durare nel tempo.
Si evidenzia che, per il reporting dell'esercizio 2022, sono stati adottati i GRI standard generali pubblicati nel 2021, che hanno aggiornato il processo di redazione, l'informativa di carattere generale ed il processo di identificazione e valutazione dei temi materiali: GRI 1 Principi fondamentali; GRI 2 Informativa generale; GRI 3 Temi materiali.
Il GRI 1 Foundation 2021 definisce i principi generali del reporting di sostenibilità (Reporting principles): accuratezza, equilibrio, chiarezza, comparabilità, completezza, contesto di sostenibilità, tempestività e verificabilità.
I GRI Standards e i relativi indicatori di performance rendicontati sono quelli rappresentativi delle tematiche di sostenibilità rilevanti (temi materiali) analizzate, coerenti con l'attività di CSP International Fashion Group S.p.A. e relativi impatti. Il processo di analisi, identificazione, valutazione e prioritizzazione dei temi materiali, come descritto nel capitolo 06, paragrafo 6.2, stato condotto secondo quanto richiesto dal D.Lgs 254/2016 e dai GRI Standards. Tale processo viene aggiornato e progressivamente sviluppato nel tempo, quale parte del percorso di rendicontazione di sostenibilità (accountability) di CSP International Fashion Group S.p.A.
I contenuti della Dichiarazione Non Finanziaria in materia di tematiche legate ai cambiamenti climatici tengono in considerazione la Comunicazione della Commissione Europea, pubblicata nel mese di giugno 2019, "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: Integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima (2019/C 209/01), che integrano le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures –TCFD) del Financial Stability Board. Le raccomandazioni della TCFD prevedono quattro aree tematiche: governance, strategia, gestione del rischio, metriche e obiettivi.
La DNF comprende l'informativa prevista dall'art.8 del Regolamento UE 2020/852, relativo alla Tassonomia dell'Unione Europea in materia di attività sostenibili. La Tassonomia EU stabilisce le condizioni che un'attività economica deve soddisfare per essere considerata sostenibile. Tale informativa è riportata nel Capitolo 4, paragrafo 4.3.
Il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni qualitative e quantitative è rappresentato dalle performance della capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. e società controllate, consolidate integralmente, come da bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2022, per l'intero esercizio di riferimento (per il periodo dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022). In considerazione della non significatività e dell'assenza di unità di produzione, sono escluse dalla rendicontazione delle tematiche ambientali e sociali le controllate Oroblù USA e Oroblù Germany.
Al fine di permettere il confronto dei dati nel tempo e la valutazione dell'andamento delle attività di CSP International vengono presentati i dati comparativi relativi ai due esercizi precedenti.
L'eventuale ricorso a stime per alcune delle informazioni quantitative viene direttamente richiamato nei diversi paragrafi del presente documento, a commento dei dati presentati.
Per assicurare la coerenza e la comparabilità delle informazioni, ove ritenuto necessario per la correzione di eventuali errori o per tener conto della modifica nella metodologia di misurazione degli indicatori o nella natura dell'attività, i dati quantitativi presentati e relativi ai precedenti periodi possono essere ricalcolati e riesposti (restatement) rispetto a quanto pubblicato nella DNF del precedente esercizio. Le relative indicazioni, criteri di ricalcolo ed effetti vengono evidenziati nei corrispondenti capitoli e paragrafi.
Il processo di redazione della Dichiarazione Non Finanziaria ha visto il coinvolgimento dei responsabili delle diverse funzioni di CSP e società controllate.
La Dichiarazione Non Finanziaria è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di CSP International Fashion Group S.p.A. in data 29 marzo 2023 ed è stata sottoposta a revisione limitata di PricewaterhouseCoopers S.p.A. in base ai principi e alle indicazioni contenuti nell'ISAE 3000 (International Standard on Assurance Engagements 3000 - Revised) dell'International Auditing and Assurance Standard Board (IAASB). PricewaterhouseCoopers S.p.A. è anche la società incaricata della revisione legale del Bilancio di esercizio e consolidato di CSP. La Relazione della società di revisione è riportata in appendice al presente documento.
La DNF è pubblicata nel sito istituzionale della Società all'indirizzo cspinternational.it nella sezione IR/Bilanci e Prospetti. Per richiedere maggiori informazioni in merito è possibile rivolgersi al seguente indirizzo: [email protected].
CSP International Fashion Group S.p.A. ha notificato a GRI (Global Reporting Initiative) l'utilizzo dei GRI Standards e la relativa dichiarazione d'uso (Statement of use).

CSP – Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria 2022
| 2-1 2-6 |
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|---|---|---|
| -- | ------------ | -- |
Il Gruppo CSP, fondato nel 1973, ha la propria sede a Ceresara, (Mantova - Italia), nell'area geografica del distretto industriale europeo della calzetteria, dove si trova la principale unità produttiva della capogruppo CSP International S.p.A.
CSP produce e distribuisce in tutto il mondo calze, intimo, costumi da bagno e abbigliamento innovativi e della migliore qualità. Ricerca, innovazione, progettazione e stilistica e attenzione all'ambiente sono alla base di tutta la sua produzione. Protagonista nella distribuzione a livello internazionale, CSP opera attraverso reti di vendita in Italia e in Francia e attraverso distributori specializzati in oltre 40 paesi al mondo. I suoi prodotti sono presenti nei principali Department Stores internazionali.
CSP International, è stata scelta dal Corriere della Sera tra le 100 aziende italiane più attente al clima 2023, con un calcolo basato sul tasso di Carr (Compound annual reduction rate), cioè la capacità di ridurre le emissioni di CO2 in relazione al fatturato. CSP si trova al 33° posto della classifica generale e 3° nel settore moda


Al 31 dicembre 2022, il capitale sociale della capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. è di Euro 17.361.752,42, costituito da n. 39.949.514 di azioni con diritto di voto, di cui il 64% appartenente ad azionisti con diritto di voto superiore al 5%.

Azionisti con diritto di voto superiore al 5%: Maria Grazia Bertoni 24.48% - Carlo Bertoni 11.90% - Mario Bertoni 10.82% – Mariangela Bertoni 10.82% - Giuseppina Moré 6.98%.

Nel 2022, nella sede di Ceresara (Mantova), è stato installato un 'impianto fotovoltaico, che permetterà di far fronte almeno parzialmente al fabbisogno energetico di CSP Italia, tale azione rappresenta un altro importante passo verso il percorso di sostenibilità del Gruppo.
Il Gruppo ha realizzato nel 2022 Euro 94,2 milioni di ricavi e conta, al 31 dicembre 2022, nelle proprie sedi di Italia e Francia, 628 dipendenti.
| I ricavi per segmento (Euro milioni) |
2020 | 2021 | 2022 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | % | Ricavi | % | Ricavi | % | |
| Calzetteria | 47,26 | 57,0% | 51,20 | 56,2% | 53,46 | 56,8% |
| Intimo - maglieria | 15,76 | 19,0% | 17,80 | 19,6% | 18,03 | 19,1% |
| Corsetteria - costumi da | 19,91 | 24,0% | 22,00 | 24,2% | 22,71 | 24,1% |
| bagno | ||||||
| Totale | 82,9 | 100,0% | 91,00 | 100,0% | 94,2 | 100,00% |
| I ricavi per area geografica | 2020 | 2021 | 2022 | |||
| (Euro milioni) | ||||||
| Ricavi | % | Ricavi | % | Ricavi | % | |
| Italia | 24,03 | 29,0% | 25,8 | 28,4% | 25,35 | 26,9% |
| Francia | 49,70 | 59,9% | 55,6 | 61,1% | 57,92 | 61,5% |
| Germania | 1,75 | 2,1% | 1,4 | 1,5% | 1,60 | 1,7% |
| Europa ovest | 5,16 | 6,2% | 5,5 | 6,1% | 6,67 | 7,1% |
| Europa est | 1,10 | 1,3% | 1,3 | 1,4% | 0,77 | 0,8% |
| Resto del mondo | 0,90 | 1,1% | 1,0 | 1,1% | 1,31 | 1,4% |
| Stati Uniti | 0,29 | 0,4% | 0,4 | 0,4% | 0,58 | 0,6% |
| Totale | 82,9 | 100,0% | 91,00 | 100,0% | 94,20 | 100,00% |


Il percorso di CSP è caratterizzato da investimenti nella ricerca e nei progetti che hanno permesso la realizzazione di prodotti e collezioni disegnati secondo un modello di business sostenibile e tracciabile nelle sue diverse fasi: innovazione, filati e tessuti certificati, rigenerati o riciclati. La scelta è quella di creare prodotti durevoli nel tempo, che mantengano le loro caratteristiche, secondo un approccio di marketing non fast-buy, ma di relazione continuativa con il cliente finale. I principi dell'approccio di CSP sono rappresentati da alcune parole chiave che guidano il modello di business.

Il modello di business di CSP è differenziato per i diversi canali distributivi e segmenti dell'offerta. Le collezioni permanenti e di moda vengono proposte in modo coerente con il valore e l'identità dei diversi brand e delle strategie aziendali. I marchi del Gruppo CSP si rivolgono ai diversi target del mercato. La qualità dei tessuti e la cura dei dettagli caratterizzano tutte le collezioni, con l'obiettivo di garantire ai consumatori prodotti con un adeguato rapporto qualità/prezzo e uno stile inconfondibilmente italiano e francese.
| CSP International Fashion Group SpA - Italia - Alto di gamma | ||
|---|---|---|
| Oroblù, marchio italiano dal carattere internazionale, celebra la femminilità della donna contemporanea attraverso collezioni legwear, bodywear e beachwear. Uno stile sempre in movimento che dell'attenzione ai dettagli ha fatto la sua unicità, per capi comodi, pregiati e intramontabili. Oroblù è sinonimo di calze e collant alla moda e di qualità e sposa i valori di Innovazione, Qualità, Moda e Sostenibilità. La sua Vision è quella di rendere belle le gambe delle donne. Un effetto cosmetico che rimanda ad una bellezza pura e sofisticata. La Mission del brand è quella di offrire articoli che valorizzano la donna, partendo dalle gambe con calze e collant, proseguendo con leggings, bodywear e beachwear. Una offerta rivolta ad un pubblico consapevole della sua femminilità, abile a valorizzare la propria bellezza con i capi giusti. |
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| Luna di Seta è il marchio italiano di lingerie in pura seta e in preziosi materiali naturali. Brand dal respiro internazionale, unisce maestria, design e altissima qualità, per capi che affascinano tutti i sensi e rivelano la sensualità di chi li indossa. |
| Luna di seta è sinonimo di eccellenza nella seta e la sua vision è quella di far sognare con capi di lingerie sinonimo dell'eccellenza della pura seta. I valori che porta avanti non possono che essere Qualità eccellente, Esclusività e Sensualità. Offrire dei prodotti esclusivi di lingerie di seta che esaltano la femminilità, coinvolgendo tutti i sensi è la mission del brand, per una donna dallo spiccato senso estetico e dal gusto raffinato ed elegante, che ama scegliere per sé stessa i miglior prodotti creando uno suo stile esclusivo e seducente. |
|---|
| Da più di 110 anni il riferimento per l'intimo maschile, Perofil trasferisce il suo concetto di unicità, artigianalità ed eleganza in tutti i capi, pensati per fare stare bene l'uomo. Dall'underwear alle calze, dai pigiami allo street home, ogni collezione è contraddistinta dall'innovazione costante: vestibilità dinamica, filati e tessuti altamente qualitativi e performanti, cuciture invisibili per il massimo comfort. Specialista dell'intimo maschile, Perofil porta avanti la vision di essere il punto di riferimento del mercato nell'intimo maschile attraverso i valori di Innovazione, Qualità, Comfort, Sostenibilità. La sua Mission è quella di offrire prodotti innovativi e di qualità, capaci di soddisfare i bisogni dell'uomo nell'intimo, pigiameria e calze. Un uomo elegante, capace di scegliere il meglio per sé, all'insegna del comfort, della qualità e dello stile. |
I brand principali dedicati ai canali mass market di CSP sono: Lepel, specializzato nella corsetteria, Sanpellegrino, dedicato alla calzetteria femminile e Cagi, che propone intimo e pigiameria maschiledi qualità. I tre brand transitano dai canali ingrosso, GdDo, dettaglio e grandi magazzini tessili, con organizzazioni di vendita dedicate e collezioni continuative e modali.
| CSP International Fashion Group SpA - Mass Market | |
|---|---|
| CSP è acronimo di Calzificio Sanpellegrino, marchio fondante del gruppo dal 1973. Sinonimo di calzetteria all'avanguardia, il brand ha sempre avuto una visione al passo con i tempi e la capacità di unire ricerca, cura e interesse per lo stile, al giusto prezzo. Fa parte dell'heritage del brand una visione sostenibile, fondata sulla durabilità dei prodotti e comunicata negli anni 90 grazie alla celebre pubblicità con Valeria Mazza e Antonio Banderas. In questo senso è celebre la particolare tessitura con intreccio di due fili utilizzata per produrre il collant "Doppiofilo". Sanpellegrino è dunque il "Love Brand" del gruppo CSP e resta anche nel cuore delle consumatrici come storica marca italiana di calzetteria, rinomata per la qualità e distribuita anche nel mass market che significa stile alla portata di tutte. Gli ingredienti che rendono Sanpellegrino un marchio desiderabile da sempre sono dunque qualità e stile al giusto prezzo, oltre alla comunicazione che l'ha reso celebre negli anni '80/'90. Desiderabilità che prosegue oggi nelle nuove generazioni, grazie ad una grande attenzione all'ecosostenibilità, sia dei processi produttivi che dei prodotti stessi. |
|
| Storico marchio italiano di corsetteria, Lepel è famoso da sempre per la vestibilità impeccabile dei suoi prodotti. Brand transgenerazionale, propone linee continuative che assecondano l'alta fidelizzazione della consumatrice soprattutto per quanto riguarda il reggiseno, fiore all'occhiello che diviene promessa di prodotto dichiarata nel logo "Belseno Lepel". Lo storico brand italiano di corsetteria punta da sempre sulla qualità a prezzi accessibili. Il know-how creatosi nel tempo è un bagaglio che permette a Lepel di padroneggiare l'innovazione focalizzandosi sul comfort, soprattutto per vestibilità generose. Pensato per la donna che ama sentirsi bene, Lepel riescie a parlare alle donne attente a ciò che acquistano e accolgono di buon grado l'innovazione. Un pubblico esigente, dunque, che segue il brand perché garanzia di qualità e vestibilità. |
|
| Storico brand italiano, Cagi opera nel mercato dell'intimo maschile dal 1925, facendo della qualità, del servizio alla clientela e del rapporto qualità-prezzo, i punti di forza che |
| gli vengono riconosciuti in una storia quasi centenaria. Con la sua ampia offerta che copre ogni esigenza di consumo, Cagi è oggi un brand apprezzato da uomini di ogni età. |
|---|
| Guadagnatosi negli anni autorevolezza nel mercato dell'abbigliamento intimo maschile italiano, Cagi punta sulla tradizione, affiancandola a innovazione e stile, caratteristiche che lo rendono tutt'oggi un marchio desiderabile. Vestire senza eccessi è il tratto distintivo delle collezioni Cagi, che soddisfano un pubblico transgenerazionale e fidelizzato negli acquisti. Pubblico che predilige il brand grazie anche all'ottimo rapporto qualità prezzo, fiore all'occhiello dei prodotti. |
| CSP Paris | |
|---|---|
| Le Bourget: innovazione, creatività e qualità sono i valori di riferimento. | |
| Il marchio Le Bourget sviluppa la propria identità francese, femminile e fashion, affidandosi ad una qualità impeccabile, utilizzando le più avanzate tecnologie di produzione. Le Bourget presenta campagne di comunicazione di immagine che evidenziano lo spirito alla moda del brand. L'equilibrio tra moda, femminilità e qualità rende Le Bourget: il marchio più prestigioso della calzetteria francese, ispirato dallo chic parigino. |
|
| Well: il marchio più innovativo e prestazionale di calzetteria e lingerie sul canale moderno francese. Well è il secondo marchio nel mercato francese dei collant. Nato oltre 50 anni fa nel cuore della regione della Cevenne nel sud della Francia, si fonda su un know-how tradizionale la cui origine risale al XVIII secolo. Il marchio Well continua questa tradizione, rinnovandola con una strategia di sviluppo di nuovi prodotti innovativi e performanti. |

CSP ritiene che mostrare l'estrema attenzione e cura adottata nel concepire e realizzare i prodotti sia di vitale importanza. Negli anni, ha costruito un patrimonio di esperienza, che custodisce presso le proprie sedi e nella cura dei rapporti con i propri façonnisti.
CSP ha lavorato molto per mantenere la produzione nel territorio italiano e limitare i processi di esternalizzazione che hanno caratterizzato il mercato di riferimento della calzetteria. Il progetto Made in CSP rappresenta l'impegno verso i clienti: rendere trasparente e tracciata la catena del valore, un percorso con cui intende raccontare dove e come sono realizzati i prodotti delle collezioni.
Il progetto "Made in CSP" ha permesso di far conoscere dove e come sono realizzati i collant e le calze che il Gruppo produce, in modo da dare informazioni trasparenti ed accurate su quello che è l'intero processo di produzione e non solo. Attraverso un QR Code apposto sul retro di alcuni pack selezionati, i consumatori possono conoscere dove avvengono i passaggi necessari alla produzione dei capi che hanno acquistato e quali sono le materie prime impiegate per la loro realizzazione.
Gli stabilimenti di produzione e logistica del Gruppo CSP al 31 dicembre 2022 sono 5 e sono localizzati in Europa (Italia e Francia).
L'impegno diretto nel settore manifatturiero è un impegno storico per CSP e risponde al modello Made in CSP.
Made in CSP Limitare i trasporti, massimizzare disponibilità dei prodotti e salvaguardare l'occupazione. Mantenere il know-how ed il controllo del processo di sviluppo e di produzione. Effettuare controlli e test, affidati a laboratori interni ed esterni, consente di garantire una qualità alta e costante dei prodotti e tutelare la salute e sicurezza della clientela. Rivendicare l'appartenenza a una professione, a una terra di know-how, competenza e produzione unica. Sostenere un'industria high-tech e innovativa.
Italia La produzione di calzetteria punta sul valore del Made in CSP e si concentra nello stabilimento della sede della capogruppo di Ceresara (Mantova) e alla collaborazione di fornitori del distretto della calzetteria.
Il ciclo di produzione dei collant è altamente automatizzato ed è certificato in materia ambientale ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018 per la sicurezza. Nel 2022 CSP ha inoltre ottenuto il rinnovo annuale, per i prodotti della divisione calzetteria italiana e francese, della certificazione Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100.
| Fasi | Elementi e caratteristiche | |
|---|---|---|
| 1 | Materie prime | Provenienza della materia prima |
| 2 | Tessitura | CSP International / CSP Paris |
| 3 | Cucitura | Cucitura automatica - CSP International / CSP Paris Cucitura manuale - Laboratori Italia / Albania / Polonia e Tunisia |
| 4 | Tintura | Utilizzo di coloranti certiticati consente certificazione Oeko-Tex Coloranti metal free Recupero di acqua Recupero di calore per riscaldare l'acqua che entra nel processo |
| 5 | Stiro-Fissaggio | Laboratori Italia / Albania / Polonia / Tunisia Stiro lancia - fissaggio forma piede |
| 6 | Confezionamento | Confezionamento automatico - CSP International / CSP Paris Confrzionamento di collant in CSP international Confezionamento manuale - Laboratori Italia / Polonia / Tunisa Impiego carta FSC e riciclata - Plastica riciclabile/riciclata - Gancetti in plastica riciclabile |
| 7 | Immagazzinaggio e spedizione |
CSP International / CSP Paris |
| 8 | Controllo qualità | CSP International / CSP Paris Ogni prodotto è soggetto ad almeno un controllo di qualità lungo il processo di produzione |
Le fasi del processo di produzione della calzetteria vengono effettuate in misura prevalente all'interno delle unità produttive di CSP. Per alcune linee di prodotti (alto di gamma, quali Oroblù e Le Bourget) che richiedono la cucitura manuale, il fissaggio a vapore e il confezionamento manuale, vengono prevalentemente utilizzati façonnisti del territorio di riferimento della sede di Ceresara ('distretto della calzetteria') ed, in alcuni casi, aventi sede in Albania per i prodotti a marchio Le Bourget.
La corsetteria, l'intimo, il bodywear e i costumi da bagno sono progettati con modalità esclusive dal taglio, alla modellistica e alla campionatura.
| Fasi | Elementi e caratteristiche | |
|---|---|---|
| 1 | Atelier | La ricerca e sviluppo del prodotto (Atelier), il controllo dei tessuti, il taglio ed il |
| 2 | Controllo qualità tessuti | controllo di qualità del prodotto sono gestiti in prevalenza direttamente all'interno |
| e prodotti | degli stabilimenti del Gruppo CSP. | |
| 3 | Taglio | |
| 4 | Cucitura | In relazione alle caratteristiche del prodotto e del mercato, le fasi della cucitura e del |
| 5 | Confezionamento | confezionamento sono in larga misura affidate a fornitori selezionati e specializzati. |
| Laboratori italiani o per Francia CSP Paris/laboratori albanese o tunisino. |
| 2-6 |
|---|
| ----- |
Nel periodo di rendicontazione non sono intervenute modifiche di rilievo nella struttura della catena di fornitura di CSP. Per la merceologia calzetteria, CSP privilegia le produzioni locali della capogruppo e della propria controllata francese. In particolare, per l'Italia, la lavorazione di cucitura, decisiva per potersi fregiare del 'made in Italy', è svolta nei reparti interni o in laboratori dislocati nel distretto di Castel Goffredo. Le lavorazioni più caratterizzanti, tessitura e tintura, sono svolte quasi totalmente nei reparti interni.
Gli acquisti dei semilavorati di calzetteria non sono particolarmente significativi e si limitano ai prodotti realizzabili solo con macchine speciali (non presenti in CSP) o con esclusività per diritti di invenzione. I semilavorati di calzetteria provengono prevalentemente dall'Italia, la maggior parte direttamente da aziende del distretto.
La controllata francese si avvale di fornitori prevalentemente europei per i prodotti finiti della divisione calzetteria, mentre gli acquisti di prodotti finiti della divisione intimo fanno riferimento a façonisti localizzati in Estremo Oriente. Per la finitura di parte dei prodotti tessuti e tinti a Le Vigan CSP Paris utilizza anche due façonnisti con sede in Albania e Tunisia.
L'origine delle materie prime non è sempre rilevante per l'attribuzione del "made in". Cionondimeno CSP, per la propria divisione calzetteria privilegia, ove possibile, i materiali di provenienza italiana o europea.
La gestione della catena di approvvigionamento è descritta nella "Procedura acquisti di beni, servizi e consulenze", parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/01. Tale procedura ha lo scopo di definire ruoli, responsabilità, modalità operative e principi comportamentali cui il personale di CSP International Fashion Group S.p.A. deve attenersi nella gestione del processo di approvvigionamento di beni e servizi (correlati sia all'attività produttiva e di stabilimento, sia alla attività caratteristica della Società) e nell'acquisizione e gestione delle consulenze.
Tale documento si applica a tutti i soggetti aziendali coinvolti, a vario titolo, nel processo di gestione di acquisto di beni, servizi e consulenze.
Nel documento vengono definite le tipologie di spesa e i criteri per la scelta dei fornitori. Nelle selezioni dei fornitori sono tenuti in considerazione criteri di esclusione: conformità alle disposizioni in tema di antiriciclaggio, non sono intrattenuti rapporti con fornitori dei quali sia conosciuto o sospetto il coinvolgimento in attività illecite e/o riconducibili alla violazione della normativa in materia di antiriciclaggio e antiterrorismo; abilitazioni e conformità alle disposizioni in tema di salute e sicurezza sul lavoro, tutela dell'ambiente e continuità operativa.
I fornitori italiani utilizzati nel 2022 di materiali e servizi, per logistica e produzione sono più di 500 (una cinquantina per la logistica).
I fornitori più importanti sono caratterizzati da un rapporto di lunga durato che garantisce a CSP il rispetto delle performance necessarie e il rispetto delle disposizioni e necessità particolari. Per lo più si tratta di forniture a lungo termine gestite anche con impegno di merce e budget di produzione, generalmente non vincolanti.
Il fornitore più importante ha un impianto produttivo in Vietnam, che fornisce i capi finiti e i semilavorati a marchio Lepel; seguito dal tipografo del distretto, dalle primarie aziende di filati italiane, da un laboratorio di cucitura italiano e dall'azienda cinese che fornisce i capi finiti per le merceologie gestite dalla divisione di BG.
| CSP International – Italia / Aree di provenienza materie prime calzetteria | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Fornitori - Paese | |||||
| Filati | Italia e EU (in prevalenza) | |||||
| Altri Paesi: Serbia, Israele, Giappone, Nord Africa e Asia (Cina) | ||||||
| Tessuti, balze | Italia (in prevalenza) | |||||
| Imballi, materiali packaging | Italia e Francia (in prevalenza) | |||||
| Coloranti e Ausiliari | Fornitori diretti in prevalenza Italia, ma prodotti acquistati di origine diversa |
| 2-7 2-8 |
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|---|---|---|
| -- | ------------ | -- |
I dati relativi al personale si riferiscono alla consistenza degli organici a fine periodo ("Head Count"). La dinamica dell'organico del periodo osservato continua a risentire dell'andamento negativo del mercato di riferimento e conseguenti operazioni di riorganizzazione ed il ricorso a strumenti quali gli ammortizzatori sociali. Per le sedi italiane le cessazioni avvenute nel corso del 2022 sono dovute prevalentemente ad uscite volontarie mentre per la Francia fanno riferimento a dipendenti stagionali.
Si evidenzia che, rispetto a quanto previsto dall'informativa GRI 2-7, al 31 dicembre 2022, CSP International non ha formalizzato una procedura interna di comunicazione per i dipendenti che non dovessero riconoscersi all'interno delle categorie di genere maschile o femminile. CSP International sta valutando l'introduzione di una procedura per formalizzare tale processo, così da supportare i propri dipendenti e garantirne la piena libertà in termini di riconoscimento e identità di genere.
Al 31 dicembre 2022, dei 628 dipendenti di CSP, 333 (53%) sono in forza alla controllata francese del Gruppo CSP.
| Area | 2020 | 2021 | 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Italia | 221 | 118 | 339 | 208 | 111 | 319 | 191 | 104 | 295 |
| Francia | 231 | 133 | 364 | 211 | 131 | 342 | 207 | 126 | 333 |
| Totale | 452 | 251 | 703 | 419 | 242 | 661 | 398 | 230 | 628 |
Il settore in cui opera CSP ha visto, storicamente, la predominanza di personale femminile, che si attesta, alla fine del 2022, al 63%, indicatore sostanzialmente stabile nel corso del triennio. La provenienza dei dipendenti CSP è prevalentemente locale. A livello manageriale, le donne rappresentano il 23%.
Il personale di CSP in forza al 31 dicembre 2022 è prevalentemente assunto tramite contratti a tempo indeterminato. In dettaglio i dati riferiti agli ultimi tre periodi.
Dipendenti per tipo di contratto - La percentuale dei dipendenti con contratto a tempo determinato non è significativa alla fine del periodo (9%), in lieve calo rispetto all'anno precedente, e non vi sono differenze di particolare rilievo a livello di area geografica.
| Contratto / genere | 2020 | 2021 | 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Tempo indeterminato | 409 | 243 | 652 | 380 | 232 | 612 | 354 | 218 | 572 |
| Tempo determinato | 43 | 8 | 51 | 39 | 10 | 49 | 44 | 12 | 56 |
| Totale | 452 | 251 | 703 | 419 | 242 | 661 | 398 | 230 | 628 |
| Contratto / area geografica |
2020 | 2021 | 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | |
| Tempo indeterminato |
336 | 316 | 652 | 318 | 294 | 612 | 287 | 285 | 572 |
| Tempo determinato |
3 | 48 | 51 | 1 | 48 | 49 | 8 | 48 | 56 |
| Totale | 339 | 364 | 703 | 319 | 342 | 661 | 295 | 333 | 628 |
L'applicazione degli accordi raggiunti in precedenti esercizi, nell'ambito del piano di riduzione d'organico condiviso con le rappresentanze sindacali e con le maestranze, ha comportato, per un certo numero di dipendenti, la trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo pieno a tempo parziale. Tale misura ha coinvolto in maniera partecipata il complesso dei dipendenti nei reparti interessati. La percentuale di dipendenti con contratto part-time resta del 19% circa, in linea tra Italia e Francia.
| Forma impiego / genere |
2020 | 2021 | 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Impiego a tempo pieno |
319 | 224 | 563 | 296 | 234 | 530 | 283 | 222 | 505 |
| Impiego part time |
133 | 7 | 140 | 123 | 8 | 131 | 115 | 8 | 123 |
| Totale | 452 | 251 | 703 | 419 | 242 | 661 | 398 | 230 | 628 |
| Forma impiego / area geografica |
2020 | 2021 | 2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | ||
| Impiego a tempo pieno |
255 | 308 | 563 | 237 | 293 | 530 | 216 | 289 | 505 | |
| Impiego part time |
84 | 56 | 140 | 82 | 49 | 131 | 79 | 44 | 123 | |
| Totale | 339 | 364 | 703 | 319 | 342 | 661 | 295 | 333 | 628 |
Il dato degli altri lavoratori è relativo ai lavoratori non dipendenti che svolgono mansioni per l'organizzazione ma non mantengono con essa un rapporto di impiego. È riferito a forme di collaborazione a titolo di lavoro somministrato ed altre tipologie di collaborazione adottate dal Gruppo.
| Altri lavoratori | 2020 2021 |
2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Totale numero alla fine del periodo / per genere |
5 | 9 | 14 | 6 | 10 | 16 | 6 | 10 | 16 |

Le attività di sviluppo prodotto sono interamente guidate dall'eco design tessile, approccio al design di tessuti e abbigliamento che tiene in considerazione l'impatto ambientale del ciclo di vita del prodotto tessile. L'obiettivo è quello di creare tessuti e capi di abbigliamento che siano sostenibili, ecologici e rispettosi dell'ambiente.
Ci sono molte tecniche di eco design tessile che vengono utilizzate per ridurre l'impatto ambientale del settore tessile. Alcune di queste tecniche includono l'uso di materiali biologici o riciclati, l'adozione di processi produttivi a basso impatto ambientale, la riduzione dell'uso di prodotti chimici dannosi e l'adozione di tecniche di tintura ecologica.
La ricerca stilistica e l'innovazione dei prodotti CSP sono guidate dalla necessaria attenzione alla sostenibilità. Il team di R&D / Ricerca e sviluppo collabora con gli altri team interni e con i propri fornitori, proponendo nuove sfide ed obiettivi: processi più ecologici, macchinari ed attrezzature all'avanguardia, ricerca spinta per un packaging alternativo sono solo alcuni degli ambiti in cui CSP si muove. L'innovazione dei prodotti è orientata in primo luogo ai materiali, ma l'attenzione è anche alla digitalizzazione dei processi lungo la catena del valore.
Nel 2022 il Gruppo CSP ha svolto attività di ricerca e sviluppo focalizzata sull'innovazione tecnologica, per un impegno complessivo (costi sostenuti) di Euro 1,6 milioni (Euro 1,7 milioni nel 2021 - Euro 1,9 milioni nel 2020). L'attività ha interessato progetti ritenuti particolarmente innovativi, svolti nei diversi stabilimenti, sia in Italia che in Francia. Gli investimenti in innovazione possano generare ritorni positivi in termini di creazione e distribuzione di valore, ovvero ricadute favorevoli sull'economia dell'azienda e sul territorio di riferimento.
CSP realizza soluzioni innovative per diverse tipologie di materie prime e packaging. Una grande attenzione nell'ultimo anno è stata prestata al packaging per i quai sono stati innanzitutto ridotti i materiali di confezionamento. È iniziato, inoltre, un processo di passaggio a carta FSC (Forest Stewardship Council) che per alcuni brand ha coperto la totalità dei materiali, e da plastica classica a plastica riciclata. Sono stati inoltre modificati molti pack, soprattutto nella calzetteria appesa, in ottica monomateriale. A differenza del passato, infatti, oggi impieghiamo soluzioni totalmente in carta, quindi facilmente riciclabili a livello domestico. I partners sono soggetti certificati GSR (Global Recycle Standard), garantendo così la provenienza delle materie prime dei propri tessuti da un ciclo produttivo completo, che applica i principi dell'economia circolare, nel rispetto dei criteri ambientali e sociali.
Tencel / Lyocell: il tencel è una fibra che viene prodotta dagli alberi di eucalipto. Le piante da cui si ricava questa fibra sono coltivate in modo ecosostenibile e lavorati attraverso un sistema brevettato, a ciclo breve, capace di ridurre i consumi energetici. Inoltre, è biodegradabile e torna alla natura in forma ecocompatibile. È stato utilizzato per la realizzazione di collant e pigiami.
Cotoni Biologici: Il cotone biologico è un cotone coltivato con metodi e prodotti che hanno un basso impatto sull'ambiente. La produzione del cotone organico è più attenta all'ecosistema e non prevede l'utilizzo di pesticidi e fertilizzanti tossici, che persistono sia nel cotone che nell'ambiente.
Fibre rigenerate: Q-NOVA® è una fibra di nylon 6,6 ecosostenibile ottenuta con materie prime rigenerate che risponde a precise esigenze di tracciabilità ed ai principi dell'economia circolare. La fibra, ottenuta da un sistema di rigenerazione meccanico che non prevede l'utilizzo di materiali chimici, è stata messa a punto da Fulgar S.p.A. Si tratta di un prodotto che punta a ottenere una riduzione dell'emissione di CO2, un minore consumo di risorse idriche e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Q-NOVA® è costituita per più della metà da cascami, che non potrebbero essere riutilizzati in nessun altro modo e dovrebbero essere smaltiti esternamente come rifiuto.
La controllata francese CSP Paris ha sviluppato un progetto di sostenibilità denominato "Lavoriamo a maglia il nostro futuro" (CSP Paris is knitting its future). CSP Paris intende dare il proprio contributo per una moda responsabile, basata su innovazione, sostenibilità e rispetto per l'ambiente. I team di ricerca e sviluppo e marketing si sono impegnati a sviluppare collezioni che soddisfino le aspettative degli stakeholder per uno sviluppo sostenibile, con l'obiettivo di integrare tale approccio in tutte le fasi del processo, dalla produzione alla consegna nel punto vendita.
Lepel / Slip assorbente lavabile - Lepel ha portato i suoi punti di forza a nuova categoria di prodotto avvicinandosi non solo alle esigenze delle consumatrici moderne ma ponendo anche una particolare attenzione alla sostenibilità dei materiali. Il marchio ha ampliato la sua offerta presentando lo Slip Assorbente Lavabile, un prodotto con un'innovata funzione d'uso per semplificare e migliorare la vita della donna. Il nuovo Slip Assorbente Lavabile, realizzato in cotone, riduce l'impatto economico e ambientale rispetto agli assorbenti usa e getta.
Oroblù / ecO Environment Care Oroblù - Marchio Oroblù - ecO: collezione di collant, calzini in fibra di Nylon 6.6 ecosostenibile, ottenuta con materie prime rigenerate a Chilometro zero, tinte con coloranti privi di metalli (metal free). Un filato che consente una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 80%, risparmiando allo stesso tempo il 90% di risorse idriche. Il filato è interamente proveniente, attraverso un sistema certificato, da materiali rigenerati e selezionati.
Oroblù / Pantapants - Linea che utilizza filati già tinti con conseguente risparmio di consumi di acqua ed energia, prodotti a km 0. La loro realizzazione non genera scarti da taglio in quanto la macchina di tessitura (certificata Green Label) riceve come input il filato e restituisce il capo finito.
Oroblù / Eco Sneakers - Linea di collant sostenibili realizzati in filato rigenerato (composto dal 65% di poliestere riciclato e dal 35% di viscosa) e già tinto. La linea è caratterizzata anche dal packaging in carta e plastica riciclate.
Oroblù / Collant in Tencel - Il 2022 ha visto lo sviluppo della collezione moda autunno-inverno 23. Grande novità della stagione l'impiego di fibre di derivazione naturale e sostenibili, prime tra tutte il Lyocell/Tencel. Il nuovo collant in Tencel prevede performance di ottima traspirabiltà e delicatezza sulla pelle.
Perofil / Pigiami in Modale e Lyocel - Per il prossimo autunno inverno 23 Perofil allarga la sua linea di pigiami impiegando fibre di origine naturale come il Modal e Lyocel.
Sanpellegrino / Progetto rosso - Sanpellegrino, nel 2022, ha rilanciato la propria immagini e i propri prodotti sottolineando la sua anima green. I prodotti sono tutti caratterizzati da proof point sostenibili: produzione a km0, impiego di filati riciclati, costruzioni della maglia del collant durevoli come il brevettato Doppiofilo o il rinforzo nel piede, tinture prive di metalli pesanti. A rifinire il progetto un pack monomateriale in carta FSC, facilmente riciclabile a livello domestico.
Le Bourget / Collant ALLCOLORS e MODACOLORS – Collant in cotone organico, derivato da coltivazioni biologiche e accompagnato da certificazione GOTS.
Mes Gambettes Aiment La Planète (CSP Paris) - Linea di collant eco-friendly del marchio Well "Mes Gambettes Aiment La Planète": una gamma eco-progettata basata su materiale riciclato e rigenerato, realizzato con il 97% (70% dei fili) di materiale riciclato. "Le mie gambe amano il pianeta" significa 3-4 volte in meno di energia consumata, semplicemente rimuovendo la fase di stiratura industriale del prodotto.
CSP International è impegnata in un processo di "digital transformation". I canali di comunicazione (dal web ai social), che connettono i brand dell'azienda con i consumatori, hanno l'obiettivo di creare engagement e accompagnano un percorso che intende ridefinire in chiave digitale il modello di business, che si sviluppa attorno al concetto di "smart Factory" (smart production, smart service e smart energy).
CSP utilizza una piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) che fornisce soluzioni necessarie alla gestione dell'intero ciclo di vita di un prodotto (dall'ideazione, al prototipo, al pack, al prezzo, alla spedizione al cliente) che prevede la condivisione dei dati fra le diverse funzioni aziendali e l'azienda estesa.
CSP lavora sul segmento business secondo un approccio orientato alla User Experience. Un approccio totalmente digitalizzato, che consente di aumentare l'efficienza dei processi di vendita e riassortimento, raccogliendo e controllando le informazioni mediante un'unica piattaforma, tracciando le performance.

L'innovazione di CSP non è solo rivolta al miglioramento delle performance ambientali dei prodotti, ma è anche attenta all'inclusività e al soddisfacimento delle richieste dei diversi profili di clientela. CSP è attenta a offrire prodotti adeguati a categorie sotto-rappresentante, minoranze e segmenti non standardizzati di clientela. Tale orientamento nei confronti del mercato ha comportato anche il rinnovo dei macchinari, con il preciso di intento di realizzare prodotti per categorie specifiche (anziani, taglie oversize, minoranze etniche, ecc.).
I marchi Lepel e Cagi, famosi anche per la loro clientela transgenerazionale, abbracciano un ampissimo ventaglio di taglie. Lepel da sempre punta sulla vestibilità e sulle coppe differenziate, con capi che arrivano sino alle taglie 6E e 7D, mentre in Cagi è stata addirittura dedicata una linea alle taglie extra, capace di copre sino alla 9XL.
In Oroblù, il brand più internazionale del gruppo, la proposta calzetteria è pensata per esaudire le richieste di una clientela mondiale, dal nord Europa al Messico. L'offerta delle taglie è quindi ampia con la caratteristica di una vestibilità confortevole e abbondante, oltre ad una gamma di tonalità di pelle che in alcuni casi arriva sino a 10 colorazioni diverse. Negli ultimi anni, inoltre, anche la comunicazione soprattutto per i brand femminili Oroblù e Lepel, punta a rappresentare la donna in modo non stereotipato, dando modo alle clienti di riconoscersi in modelle di etnie o taglie eterogenee.

| 2-9 | |
|---|---|
| 2-10 | |
| 2-11 | |
| 2-15 | |
| 2-16 | |
| 405-1 |
La struttura di corporate governance adottata da CSP è fondata sul modello organizzativo tradizionale e si compone quindi dei seguenti organi sociali:
Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023..
La revisione legale è affidata a PricewaterhouseCoopers S.p.A. per il novennio 2018-2026. E' altresì stato nominato un Organismo di Vigilanza 231, che vigila sul corretto funzionamento del "Modello 231" e ne cura l'aggiornamento.
CSP ha aderito al nuovo Codice di Corporate Governance, adottato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana nel gennaio 2020 (disponibile sul sito web del Comitato per la Corporate Governance https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf, nei termini indicati nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2022.
Tutti gli amministratori (come da Statuto di CSP) sono nominati sulla base della valutazione di requisiti di professionalità, onorabilità e, ove richiesto, indipendenza. La nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione avviene da parte dell'assemblea, sulla base di liste che possono essere presentate dagli azionisti, purché al momento della presentazione della lista, detengano – singolarmente o congiuntamente – un numero di Azioni almeno pari alla quota stabilita ai sensi delle applicabili disposizioni normative e regolamentari.
| Consiglio di Amministrazione | |
|---|---|
| Carlo Bertoni | Presidente, Amministratore Delegato e CEO |
| Mario Bertoni | Vice Presidente con deleghe |
| Giorgio Bardini | Consigliere non esecutivo |
| Rossella Gualtierotti | Consigliere indipendente |
| Beatrice Graziano | Consigliere indipendente |
I componenti del Consiglio di Amministrazione sono stati nominati in relazione alle loro competenze ed esperienze, adeguatamente diversificate dal punto di vista manageriale e professionale, nell'ottica di garantire un'adeguata complementarità delle stesse. Gli amministratori hanno inoltre un'approfondita conoscenza degli specifici mercati di riferimento della Società, contribuendo alla determinazione degli obiettivi strategici e assicurarne il raggiungimento.
A seguito dell'improvvisa scomparsa del Presidente e fondatore Sig. Francesco Bertoni in data 12 maggio 2022, il Consiglio di Amministrazione in data 27/05/2022 ha deliberato:
Si rinvia al sito web Corporate Governance di CSP per i profili, competenze specifiche dei componenti del Consiglio di Amministrazione e per le informazioni in merito ad altre cariche importanti ricoperte e impegni assunti da ciascun membro.
La Relazione di Corporate Governance, che contiene l'informativa analitica in materia, è pubblicata sul sito web www.cspinternational.it nella sezione IR / Corporate Governance/Assemblea 2023".
La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene assicurando l'equilibrio tra il genere maschile ed il genere femminile nel rispetto della normativa - anche regolamentare - di volta in volta vigente in materia di equilibrio tra i generi.
| CdA - Diversità di genere | Donne | Uomini | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nr | % | Nr | % | Nr | % | ||
| 2 | 40% | 3 | 60% | 5 | 100% | ||
| CdA - Composizione per classi di età | Minori di 30 anni | Tra 30 e 50 anni | Maggiori di 50 | ||||
| anni | |||||||
| Nr | % | Nr | % | Nr | % | ||
| - | - | 2 | 60% | 3 | 40% |
Con esclusione della qualifica di genere, il Consiglio di Amministrazione non comprende la partecipazione di gruppi sociali sottorappresentati, così come di specifici stakeholder.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Carlo Bertoni, ricopre anche la carica di Chief Executive Officer (CEO).
| Collegio Sindacale | |
|---|---|
| Guido Tescaroli | Presidente |
| Marta Maria Renoffio | Sindaco Effettivo |
| Stefano Ruberti | Sindaco Effettivo |
| Silvia Rodi | Sindaco Supplente |
| Stefano Ficarelli | Sindaco Supplente |
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e un Comitato per le Nomine e le Remunerazioni.
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità - Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 14 marzo 2022, ha deciso di rinominare il "Comitato rischi e governance" in "Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità", attribuendo allo stesso la competenza in materia di sostenibilità.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è composto dai consiglieri indipendenti Dott.ssa Rossella Gualtierotti (Presidente) Dott.ssa Beatrice Graziano e dal consigliere non esecutivo, Signor Giorgio Bardini.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha il compito di supportare il Consiglio di Amministrazione nell'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine e, tra le altre, la funzione di:
revisione legale dei conti annuali e consolidati e sull'indipendenza della società di revisione legale, previsti dall'articolo 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39;
Nel corso del 2022, il CCRS si è riunito 6 volte.
Comitato Nomine e Remunerazioni - Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto, in ragione anche delle dimensioni della Società e del numero dei membri del Consiglio, di accorpare le competenze consultive relative alla nomina e alla remunerazione dei componenti il Consiglio di Amministrazione in un unico "Comitato per le Nomine e per le Remunerazioni.
Il Comitato Nomine e Remunerazioni – nella propria funzione di Comitato per le Remunerazioni – ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e nelle decisioni relative alla politica per la remunerazione degli Amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche.
Per la gestione del conflitto di interessi, CSP fa riferimento alla "Procedura Operazioni parti correlate", approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 23/06/2021, in vigore dal 1° luglio 2021, su proposta del Comitato Nomine e remunerazioni nella funzione di Comitato per la revisione della Procedura Operazioni Parti Correlate e con il parere favorevole del Collegio Sindacale in merito della conformità della Procedura ai principi indicati dal Regolamento Consob sulle operazioni con parti correlate, modificato con Delibera Consob n. 21.624 del 10 dicembre.
La procedura Operazioni parti correlate" di CSP International:
Il Consiglio non ha adottato ulteriori soluzioni operative idonee ad agevolare l'individuazione ed una adeguata gestione delle situazioni in cui un Amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi, ritenendo sufficienti quelle previste dalla Procedura parti correlate della Società.
Nel corso del 2022, non sono pervenute segnalazioni al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.
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Il Consiglio di Amministrazione, è investito dei più ampi poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, con la facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per il raggiungimento dell'oggetto sociale. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione di CSP riveste un ruolo centrale nella gestione della società e del Gruppo, assumendo come primaria responsabilità quella di determinare gli obiettivi strategici e di assicurarne il raggiungimento.
Di seguito la struttura organizzativa della capogruppo CSP International.

Nell'ambito dei processi di governance della sostenibilità, il Consiglio di Amministrazione supervisiona la DNF e approva i temi materiali risultanti dalle fasi di valutazione e prioritizzazione degli impatti.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, tra le altre funzioni, coadiuva il Consiglio di Amministrazione nel coordinamento degli aspetti operativi del processo di materialità, come il coinvolgimento degli stakeholder, l'integrazione delle valutazioni e l'identificazione dei temi, e in particolare: svolge funzioni di supporto e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di sostenibilità; esamina i contenuti del bilancio di sostenibilità rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; esamina e valuta le politiche di sostenibilità volte ad assicurare la creazione di valore nel tempo per la generalità degli azionisti e per tutti gli altri stakeholder in un orizzonte di medio-lungo periodo, nel rispetto dei principi di sviluppo sostenibile, nonché gli indirizzi, gli obiettivi, e i conseguenti processi, di sostenibilità e la rendicontazione di sostenibilità sottoposta annualmente al Consiglio di Amministrazione, ivi incluso, in particolare, il bilancio di sostenibilità.
Il Presidente del Comitato informa, alla prima riunione utile, il Consiglio di Amministrazione delle attività svolte.
Le politiche di remunerazione del Consiglio di Amministrazione sono presentate nella "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti", predisposta ai sensi dei vigenti obblighi normativi e regolamentari.
Amministratori - La Politica di remunerazione adottata stabilisce, con riferimento alle componenti fisse e variabili della remunerazione che, di regola, la remunerazione degli Amministratori Esecutivi e dei Dirigenti con responsabilità strategiche dovrebbe essere costituita da una componente fissa e una componente variabile, quest'ultima legata al raggiungimento di predeterminati obiettivi di performance, anche di natura non economica, che può consistere in una retribuzione in denaro (bonus o altri incentivi in denaro) o in una partecipazione agli utili d'esercizio. Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione, nell'attuare la Politica di Remunerazione e le procedure in materia di remunerazione, può tener conto del fatto che alcuni Amministratori sono anche soci rilevanti della Società; pertanto, la loro remunerazione potrà anche prescindere dalla previsione di componenti variabili, visto il carattere intrinsecamente incentivante della posizione di Azionista di rilievo della Società. Nello specifico, in materia di componenti fisse e variabili della remunerazione, la Società distingue tra Amministratori Esecutivi ed Amministratori non Esecutivi. Attualmente non è prevista una componente di remunerazione di medio-lungo termine. Anche in assenza di una componete variabile, in considerazione del rapporto e del legame particolare e consolidato con la Società e il Gruppo CSP, per gli attuali Amministratori delegati non si ravvisano rischi di loro orientamenti sbilanciati sul breve periodo che possano mettere a rischio l'attenzione alla crescita e sostenibilità dei risultati nel medio lungo termine della Società.
Nel caso di nomina di un nuovo Amministratore delegato senza le caratteristiche particolari sopra richiamate, il rapporto tra componente fissa e variabile all'interno del pacchetto complessivo sarà strutturato in modo tale da focalizzarne l'attenzione sulla crescita e sostenibilità dei risultati nel medio termine, attenuando i rischi di orientamenti sbilanciati sul breve periodo.
Per ulteriori informazioni relativamente alla politica di remunerazione della Società, si rimanda alla sezione 1 della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e compensi corrisposti.
Amministratori Esecutivi - Con riferimento agli Amministratori Esecutivi, la remunerazione può essere composta: (i) da una componente fissa annuale deliberata dall'Assemblea al momento della nomina per l'intero triennio di durata del mandato, determinata in misura significativa e congruente con la posizione e l'impegno richiesti e, comunque, tale da essere sufficiente a remunerare la prestazione nel caso in cui la componente variabile non fosse erogata a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi eventualmente stabiliti; (ii) agli Amministratori Esecutivi, oltre alla retribuzione derivante dal compenso stabilito dall'Assemblea potrebbe essere riconosciuta una retribuzione per lavoro subordinato in ragione degli incarichi esecutivi svolti in seno alla Società; (iii) da una componente variabile correlata al raggiungimento degli obiettivi quantitativi (es. Ricavi netti, EBIT, EBITDA, Utile netto, contenimento delle componenti del capitale circolante, margini di contribuzione, contenimento dei costi di struttura, Indebitamento finanziario netto, ecc.) e qualitativi (obiettivi di performance, anche di natura non economica) individuati dal budget e correlati al Piano pluriennale approvato dalla Società, periodo ritenuto coerente con l'obiettivo di creare valore per gli azionisti nel medio-lungo periodo e con una corretta politica di gestione dei rischi.
Amministratori non Esecutivi - La remunerazione degli Amministratori non esecutivi e degli Amministratori Indipendenti è determinata in misura fissa, non essendo legata né ai risultati economici né ad obiettivi specifici, ed è commisurata alla competenza, alla professionalità, all'esperienza maturata e all'impegno richiesto, anche in relazione all'eventuale partecipazione ai comitati endoconsiliari. Il Consiglio di Amministrazione, successivo alla nomina dei consiglieri, provvede alla ripartizione dell'emolumento fisso tra gli Amministratori non esecutivi, differenziando, a seconda dei casi, gli importi, avuto riguardo alla loro partecipazione ai comitati endoconsiliari e alla funzione di presidenza eventualmente svolta in ciascun di essi. In dette ipotesi, l'emolumento è volto a remunerare le attività aggiuntive richieste dalla partecipazione ai citati Comitati endoconsiliari, che hanno ruoli particolarmente rilevanti nell'ambito della governance di una società quotata.
Nel 2022, il rapporto tra la remunerazione (il complesso degli emolumenti corrisposti nel corso dell'anno, da gennaio a dicembre, tredicesima compresa: si considera, per principio, come dato retributivo riepilogativo l'imponibile contributivo di fine anno) della persona, in forza alla Capogruppo con un contratto di lavoro subordinato, che riceve la massima retribuzione, e la retribuzione mediana del resto dei dipendenti, risulta pari a 9,45. Se si confronta con i valori del precedente biennio, 10,83 nel 2020 e 10,06 del 2021, si rileva un lieve decremento del gap retributivo.
Non vi sono stati aumenti retributivi dal 2020 al 2022 in capo alla persona che riceve la massima retribuzione, mentre vi sono stati aumenti dell'elemento retributivo nazionale (minimo contrattuale), cui potranno seguire altri aumenti (previsti nel 2023) in occasione dei prossimi rinnovi contrattuali, per i dipendenti con qualifiche di operai, intermedi/impiegati e quadri secondo le previsioni del CCNL applicato.
Le retribuzioni vengono corrisposte rispettando i livelli contrattuali previsti dalle rispettive contrattazioni collettive (CCNL Tessile Abbigliamento Moda e CCNL Dirigenti Industria), le responsabilità relative alla posizione ricoperta e l'esperienza maturata.
Si rileva che la suddetta retribuzione massima, riconosciuta al dipendente che oltre al ruolo dirigenziale ricopre anche un incarico esecutivo apicale in seno alla Società, è prossima alla retribuzione base annua lorda (v. 9° decile) ed alla retribuzione totale annua lorda (v. 3° quartile) prevista per la figura di direttore generale di grande azienda, come documentato dall'indagine sulle retribuzioni riferite alla principali posizioni organizzative presenti sul mercato nazionale condotta da Odm Hr Consulting nel 2021.

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Gli impatti ambientali del settore tessile sono rilevanti, e interessano gli ambiti più critici a livello globale. Esso è infatti responsabile di un quota stimata tra l'8 e il 10% delle emissioni di gas serra a livello globale (causate dai consumi energetici), oltre che del 20% dell'inquinamento legato alla generazione dei reflui industriali. Ai consumi di energia e acqua va aggiunto quello dei materiali, con l'abbigliamento che consuma il 60% delle materie prime (sia naturali che sintetiche) che interessano il tessile. La produzione di capi d'abbigliamento di ogni genere è raddoppiata a partire dal 2000 a seguito della crescita demografica mondiale e continuerà a salire in raccordo a quest'ultima.
Tra gli elementi che guidano questi trend c'è il fenomeno, ben radicato, del fast fashion, che ha segnato una crescita del 22% nel 2021 e che interessa soprattutto i consumatori più giovani, attirati dai prezzi più bassi (legati a una minor qualità dei capi) e influenzati dai media (in particolare i social) che aliemntano la spinta verso nuovi acquisti. L'elevatissimo turn over dei capi del fast fashion genere l'aumento della quantità di rifiuti tessili, e degli impatti a loro collegati 2 .
La criticità del settore ha portato la Commissione Europea alla definizione della EU strategy for sustainable and circular textiles (marzo 2022). Nell'Unione europea il consumo di prodotti tessili, per la maggior parte importati, rappresenta attualmente in media il quarto maggiore impatto negativo sull'ambiente e sui cambiamenti climatici e il terzo per quanto riguarda l'uso dell'acqua e del suolo dalla prospettiva globale del ciclo di vita. Ogni anno nell'UE vengono generati 5,8 milioni di tonnellate di rifiuti tessili, ossia circa 11 kg a persona.
Questa strategia prevede che entro il 2030 i prodotti tessili immessi sul mercato dell'UE saranno durevoli e riciclabili, in larga misura costituiti da fibre riciclate, privi di sostanze pericolose e prodotti nel rispetto dei diritti sociali e dell'ambiente. I consumatori dovranno avere a disposizione prodotti tessili di elevata qualità a prezzi accessibili, in contrasto al fast fahion. In tale contesto, i produttori avranno la responsabilità dei loro prodotti lungo la catena del valore, anche quando tali prodotti diventano rifiuti (EPD - "Extend Producer Responsability", responsabilità estesa del produttore).
Tra le azioni previste dalla strategia:
1 Commissione Europea (2022): EU strategy for sustainable and circular textiles
2 The European House of Ambrosetti (2022): Just Fashion Transition 2022

La sostenibilità si conferma dunque driver strategico del settore tessile, con particolare attenzione rivolta al risparmio di materia prima e alla longevità dei prodotti immessi nel mercato, anche per ragioni di rafforzamento del rapporto con il cliente finale.

CSP ha deciso di integrare la sostenibilità in tutti gli ambiti aziendali. Un percorso che porta avanti con coerenza e rispetto da tempo. L'approccio alla sostenibilità è stato sviluppato da CSP integrandolo nel metodo di lavoro, attraverso la selezione di materie prime, garantendone il percorso di tracciabilità. Queste attività sono state inquadrate in un contesto più ampio, secondo una strategia fondata in primo luogo su etica e responsabilità del fare impresa.
In un contesto di mercato difficile e competitivo, CSP continua il suo sforzo di innovazione e di concentrazione sul core business, cercando di ottimizzare la struttura dei costi attraverso la costante ricerca di miglioramenti di efficienza e razionalizzazione dei processi.
Il piano industriale di CSP International 2023-2027 (di seguito anche semplicemente il "Piano"). Prevede, il progressivo recupero di redditività del Gruppo, basato su azioni di razionalizzazione dei costi, efficientamento dell'offerta di prodotto e miglioramento della redditività legata alla digitalizzazione dei processi. Le risorse si concentreranno sui marchi propri, sugli investimenti in ricerca e sviluppo con focus sulla sostenibilità e sulla razionalizzazione delle collezioni.
Nell'ambito del Piano quinquennale 2023-2027, le strategie di sviluppo sono supportate da un programma complessivo di investimenti di circa Euro 12 milioni (al netto degli investimenti IFRS16), dedicati principalmente ai progetti: (i) per la produzione di energia da fonti rinnovabili, (ii) per il rinnovo e/o mantenimento dell'infrastruttura industriale, tecnologica e logistica, (iii) per la trasformazione digitale.
CSP ha definito una strategia per coniugare le politiche industriali e commerciali con quelle di sostenibilità. Tale strategia. che integra la sostenibilità nel modello di business e nel ciclo produttivo di CSP è fondata sui seguenti tre pilastri:
Salvaguardia delle risorse Processi di produzione a ridotto impatto ambientale
Trasparenza e tracciabilità della catena del valore
Lo sviluppo delle collezioni sarà orientato a soddisfare le funzioni d'uso del consumatore finale, con un approccio distributivo che, grazie alla trasformazione digitale, sarà finalizzato al miglioramento dell'esperienza di acquisto del cliente, sia esso un rivenditore o il consumatore finale, il tutto supportato da una comunicazione marketing orientata ai nuovi canali social.
CSP ritiene di fondamentale importanza mantenere efficace un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza, finalizzato ad assicurare il miglioramento continuo dei processi, delle prestazioni ambientali e della gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, la prevenzione dell'inquinamento ambientale, degli infortuni e delle malattie professionali, nonché il soddisfacimento delle aspettative di tutte le parti interessate.
Le azioni strategiche a breve e medio termine del Gruppo sono focalizzate su incisive azioni di razionalizzazione dei costi, con particolare focus sul rafforzamento dei processi di trasformazione digitale, sia nell'ottica di un più efficace rapporto con la clientela, sia con riferimento all'efficientamento dell'organizzazione aziendale e alla razionalizzazione delle linee di business. CSP ha già intrapreso (dal 2020) un processo di trasformazione digitale che copre tutti gli ambiti della catena del valore del Gruppo, con particolare focus sulle aree e-commerce, CRM (Customer Relationship Management) e automazione dei processi di vendita, grazie anche alla realizzazione di una piattaforma dedicata B2B (Business to Business) per lo sviluppo delle vendite dirette ai rivenditori specializzati.
Sono stati inoltre realizzati e pianificati per il futuro importanti progetti per la digitalizzazione dei diversi processi aziendali, finalizzati a migliorarne l'efficienza e, più in generale, le performance, vista l'assoluta rilevanza, ai fini dell'attuazione delle strategie industriali del Gruppo, del completamento del processo di digitalizzazione delle attività e, in particolare, dell'ecommerce.
L'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e gli SDGs – Sustainable Development Goals che ne sono parte integrante, sono riconosciuti come la roadmap della sostenibilità anche per le imprese, strumento che continua a guidare la trasformazione dei bisogni globali in opportunità di business, per la creazione di Valore condiviso (Shared Value) e quindi impatti positivi non soltanto economici, ma anche ambientali e sociali.
CSP International ha maturato la consapevolezza della propria responsabilità e ruolo rispetto al raggiungimento degli obiettivi fissati dall'Agenda 2030 della Nazioni Unite. Secondo tale prospettiva, sono stati identificarti alcuni SDGs e relativi target coerenti con il modello di business e la strategia di CSP. Si rimanda al Capitolo 6.3 I temi materiali/Temi materiali - Obiettivi ed azioni per la declinazione degli obiettivi identificati per il 2022.

Gli impegni collegati agli obiettivi evidenziati sono stati ridefiniti, quale parte del Piano industriale aggiornato di CSP. Non sono direttamente riportati i due SDGs che riguardano in maniera diretta gli ambiti chiave della biodiversità. Tali obiettivi hanno natura trasversale rispetto al settore ed al ruolo di CSP e sono collegati in modo diretto all'utilizzo delle risorse naturali e alla gestione dei materiali (dagli imballi alla carta).
Al fine di conseguire gli obiettivi in materia di clima ed energia ed orientare gli investimenti verso progetti e attività sostenibili, l'Unione Europea ha adottato un linguaggio comune e una definizione di ciò che è "sostenibile". La Tassonomia dell'Unione Europea, un sistema di classificazione delle attività economiche, è alla base del piano d'azione per il finanziamento della crescita sostenibile.
Il Regolamento EU 2020/852 sulla Tassonomia, entrato in vigore il 12 luglio 2020, stabilisce le condizioni che un'attività economica deve soddisfare per essere considerata sostenibile da punto di vista ambientale e sociale. Gli obiettivi ambientali definiti dalla Tassonomia sono:
Il Regolamento delegato (atto) della Commissione Europea del 6 luglio 2021 ha integrato il regolamento EU 2020/852, precisando il contenuto e le informazioni che le imprese devono comunicare in merito alle attività economiche ecosostenibili e specificando la metodologia per conformarsi a tale obbligo di informativo.
Il Regolamento Delegato EU 2021/2139 della Commissione del 4 giugno 2021, che integra il regolamento EU 2020/852, ha fissato i criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un'attività economica contribuisce in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all'adattamento ai cambiamenti climatici e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale. A tale provvedimento non hanno fatto seguito, alla data di pubblicazione della presente DNF, provvedimenti relativi agli altri obiettivi ambientali.
Le disposizioni sulla tassonomia in vigore alla data della presente DNF richiedono di comunicare sia metriche finanziarie [ricavi / Turnover – investimenti / Capex) e costi operativi / Opex] che aspetti qualitativi rispetto ai primi due obiettivi ambientali (mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici)
Le attività ammissibili sono quelle attività comprese nella attuale tassonomia, indipendentemente dal fatto che tali attività soddisfino o meno uno o tutti i criteri di vaglio tecnico indicati nella tassonomia.
Ai fini della rendicontazione ai sensi dell'articolo 8 della Tassonomia, i ricavi (Turnover), gli investimenti (Capex) e i costi operativi (Opex) sono definiti come segue (si rinvia a quanto riportato nel Bilancio consolidato per i principi contabili adottati da AV Group):
Per essere considerata ammissibile un'attività economica deve rispondere ad alcuni requisiti: a) generare o avere l'obiettivo di generare ricavi verso terzi; b) rientrare nelle descrizioni / elenco delle attività di cui al Regolamento e agli Atti delegati, e c) avere associati criteri di vaglio tecnico applicabili.
Il settore di appartenenza di CSP (tessile – fashion) non risulta al momento compreso nella tassonomia EU delle attività sostenibili. Tale circostanza si riferisce all'attuale e parziale definizione della stessa tassonomia, limitata agli obiettivi climatici. La situazione registrerà senza dubbio una evoluzione in sede di definizione degli atti delegati inerenti alle rimanenti politiche ambientali e sociali. Alla data della pubblicazione della presente DNF le attività di CSP sono pertanto da definire come non ammissibili.
Per completezza di informativa, vengono in ogni caso riportate in allegato le tabelle previste dall'attuale regolamentazione.
Secondo la normativa di riferimento, è consentito includere come Capex e Opex ammissibili altre spese relative all'approvvigionamento di beni e servizi connessi ad attività economiche diverse ammissibili alla tassonomia, qualora tali acquisti contribuiscano a riduzioni delle emissioni e se l'attività economica del fornitore è ammissibile alla tassonomia.
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Il sistema di controllo interno, che coinvolge tutte le funzioni aziendali, contribuisce a garantire l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti e la salvaguardia del patrimonio sociale. I responsabili delle aree operative sono preposti al controllo interno. Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità ultima del sistema di controllo interno in termini di indirizzo, guida e supervisione. Tale organo ne valuta periodicamente l'adeguatezza e l'efficacia rispetto alle caratteristiche dell'impresa, assicurandosi che i principali rischi aziendali siano identificati, misurati, gestiti e monitorati in maniera adeguata. Il Chief Executive Officer (CEO), Sig. Carlo Bertoni, è l'amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Al fine di incrementare l'efficienza e l'efficacia dei lavori e di creare un organismo a supporto delle proprie funzioni, il Consiglio di Amministrazione ha costituito, in seno all'organo di gestione, un apposito Comitato per il controllo interno, meglio denominato "Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità". Tra le diverse funzioni attribuite a tale comitato si evidenziano il supporto e l'assistenza al Consiglio di Amministrazione in materia di sistema di controllo interno e di identificazione e gestione dei rischi aziendali, la funzione di esprimere pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali e l'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine, nonché il monitoraggio dell'integrazione dei temi di sostenibilità nel sistema di controllo interno.
Il Consiglio non ha nominato un responsabile della funzione di internal audit, in quanto l'attuale sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è ritenuto e adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio.
La Capogruppo ha adottato un "Modello di organizzazione, gestione e controllo" ai sensi del D.Lgs. 231/01, normativa che ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano la responsabilità amministrativa degli enti. Il Modello tiene conto, in particolare, delle caratteristiche strutturali ed organizzative di CSP e viene periodicamente aggiornato. Come previsto dalla normativa in materia, è stato costituito un idoneo Organismo di Vigilanza, preposto a vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello ed a curarne l'aggiornamento.
Gli elementi fondamentali sviluppati nella definizione del Modello ex D.lgs. 231/01del Modello sono di seguito riportati:
Il 'Codice Etico' ed il 'Modello di organizzazione, gestione e controllo' sono disponibili sul sito della Società all'indirizzo www.cspinternational.it nella sezione Investor Relations/Corporate Governance.
CSP è determinata ad assicurare la massima correttezza nella conduzione dei propri affari e delle relative attività aziendali, anche a tutela della propria immagine e reputazione. Il Codice Etico, parte integrante del Modello 231, enuncia i principi e i valori etici ai quali CSP si attiene nello svolgimento delle proprie attività, e dei quali pretende la più rigorosa osservanza da parte di tutti i soggetti presenti in azienda e, più in generale, di tutti coloro che cooperano e collaborano con essa per il perseguimento della sua missione aziendale.
CSP impronta sui principi del Codice Etico tutte le azioni, operazioni, rapporti e transazioni poste in essere nella gestione delle diverse attività sociali. Il Codice Etico vincola coloro che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione, ovvero esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo di CSP, o che cooperano e collaborano con essa, a qualunque titolo, nel perseguimento degli obiettivi di business della stessa, tutti i dipendenti senza eccezione alcuna, i collaboratori e chiunque intrattenga con CSP rapporti di affari (i 'Destinatari').
In particolare, gli Amministratori di CSP sono tenuti ad ispirarsi ai principi del Codice Etico, nel fissare gli obiettivi dell'impresa, nel proporre gli investimenti e realizzare i progetti, ed in qualsiasi decisione o azione relativa alla gestione di CSP. Per il raggiungimento dei propri obiettivi, CSP si conforma ai seguenti principi:

Il Rating di Legalità è uno strumento introdotto dall'Autorità Garante della Concorrenze e del Mercato, volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale. L'ottenimento di un adeguato rating è importante anche ai fini dell'accesso al credito. L'azienda viene valutata in base al rispetto delle norme vigenti e, più in generale, al grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business, tramite l'assegnazione di un riconoscimento misurato in "stelle". CSP, solo in riferimento alla società italiana del Gruppo, ha ottenuto il rinnovo del rating, con una valutazione di 3 stelle, il punteggio massimo.
Per quanto si riferisce in particolare la tematica dei diritti umani, la stessa è essenzialmente parte integrante dei processi legati alla catena di fornitura e relative potenziali problematiche. Si veda al riguardo quanto specificato nel paragrafo del presente documento dedicato all'analisi delle relazione con i fornitori (La responsabilità della catena di fornitura).
Introdotto nel 1992 in occasione della Conferenza sullo Sviluppo e sull'Ambiente delle Nazioni Unite (United Nations Principle 15 of The Rio Declaration on Environment and Development) nell'ambito della salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità e recepito ed utilizzato ai diversi livelli governativi e nella prassi agli ambiti inerenti alla tutela e la salute dei consumatori, il principio afferma che "al fine di proteggere l'ambiente, l'approccio precauzionale deve essere ampiamente applicato dagli Stati in base alle loro capacità. In caso di minacce di danni gravi o irreversibili, la mancanza di piena certezza scientifica non deve essere utilizzata come motivo per rinviare misure efficaci in termini di costi per prevenire il degrado ambientale".
L'applicazione di tale principio comporta, quale parte integrante della strategia di gestione del rischio, una preventiva valutazione dei potenziali effetti negativi di natura ambientale e sociale che potrebbero derivare dalla presa di decisioni e/o di scelte strategiche inerenti prodotti e processi. Qualora venga identificata l'esistenza di un rischio di danno grave o irreversibile, si deve valutare l'adozione di misure adeguate ed efficaci, anche in rapporto ai benefici e costi, dirette a prevenire e/o mitigare gli impatti negativi.
Come indicato nella Politica per l'ambiente e la sicurezza, CSP adotta un approccio preventivo alla gestione delle problematiche relative all'ambiente ed alla sicurezza, in particolare per quanto si riferisce al processo produttivo ed allo sviluppo di nuove linee di prodotti.
CSP (per le società aventi sede in Italia) si è dotata di un sistema di gestione secondo gli standard internazionali, che consente un monitoraggio continuo dell'efficacia e dell'efficienza dei processi. Per CSP Paris, la sicurezza sul lavoro è trattata nell'ambito della commissione CSSCT (dipendenti eletti, direzione aziendale e servizi sanitari statali). Per quanto riguarda il trattamento delle acque, il sistema è controllato con regolarità dall'agenzia statale Dreal.
CSP è consapevole delle sfide e delle opportunità che il mercato impone e della necessità di fare scelte in linea con i principi di sviluppo sostenibile e tutela della sicurezza dei propri collaboratori. Ritiene pertanto di fondamentale importanza mantenere efficace un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza (di seguito anche SGAS), che permetta di armonizzare e tenere sotto controllo i propri processi e la raccolta delle informazioni da essi derivanti.
Il sistema di gestione integrato è finalizzato ad assicurare il miglioramento continuo dei processi, delle prestazioni ambientali e della gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, nonché il soddisfacimento di tutte le parti interessate, la prevenzione dell'inquinamento ambientale, degli infortuni e delle malattie professionali.
| Capacità dell'organizzazione di innovare, | Impegno, scrupolo, correttezza, | Spirito di appartenenza all'azienda, |
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| di rinnovarsi, gestire e indirizzare il | professionalità delle persone | senso di identificazione nell'azienda e |
| cambiamento | nei suoi obiettivi |
Ambiente - ISO 14001:2015 Certificazione Ambientale. La certificazione di sistema ISO 14001 si pone l'obiettivo di accrescere la fiducia di tutte le parti interessate, garantendo l'esistenza di un sistema di gestione ambientale idoneo alla natura delle proprie attività, prodotti e servizi.
Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro - ISO 45001:2018 Certificazione Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro. Tale certificazione attesta che l'azienda utilizza un sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro efficiente, ed è quindi un'azienda affidabile.
Considerato che ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018 hanno la medesima struttura, modellata su quella stabilita da norme di livello più alto (high level structure), i due sistemi di gestione sono perfettamente integrati in un unico sistema. Il sistema di gestione e le sue prestazioni sono costantemente monitorati tramite audit interni ed audit esterni condotti da terze parti.
Nel triennio 2022-2024 sono pianificate la manutenzione, il miglioramento e le attività di auditing di parte terza finalizzate alla sorveglianza e rinnovo della certificazione.
L'adozione di una politica in materia ambientale, i sistemi di gestione e, in particolare, la certificazione secondo lo Standard ambientale ISO 14001:2015 da parte di CSP (per la produzione italiana) trova la propria logica, oltre che nel rafforzamento della fiducia degli Staleholdeer, nei seguenti elementi:
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta elaborata nella riunione di riesame della Direzione, stabilisce degli obiettivi nel breve e nel medio termine che vengono resi noti e condivisi a tutti i livelli dell'organizzazione.
La Politica per l'Ambiente e la Sicurezza e gli obiettivi ad essa collegati vengono riesaminati periodicamente da parte del Consiglio di Amministrazione di CSP International in concomitanza con la riunione di riesame della Direzione (data ultimo riesame: 27/05/2022).
Le principali linee d'azione che CSP intende seguire in tema di tutela dell'ambiente e della sicurezza e salute sul lavoro, così come evidenziate nella politica per l'ambiente e la sicurezza, sono:
Per garantire il rispetto di tali principi CSP:
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta elaborata nella riunione di riesame della Direzione, stabilisce degli obiettivi nel breve e nel medio termine, che vengono resi noti e condivisi a tutti i livelli dell'organizzazione.

Il modello di governance di CSP, ivi incluso il Modello Organizzativo ex D.Lgs.231 ed il Codice Etico definiscono i parametri di riferimento del Gruppo in materia di rapporti con il quadro normativo internazionale. Si rinvia al capitolo dove vengono analizzate le relazioni con la clientela per gli aspetti di compliance normativa più strettamente legati ai prodotti, alle politiche commerciali e di marketing.
Nel corso del 2022, così come in quello precedente, non si sono verificate situazioni che abbiano dato origine a sanzioni e/o contenziosi per non conformità a leggi, normative, regolamenti in materia ambientale. Analogamente, alla data della presente Dichiarazione Non Finanziaria, non sono in essere contenziosi ambientali.
Le legislazioni ambientali nazionali e locali sono particolarmente attente al processo produttivo dei reparti tintoria delle unità produttive di CSP (Ceresara e Le Vigan). Gli impianti richiedono autorizzazioni ed un processo costante di monitoraggio di diversi parametri, tra cui la concentrazione di cromo, utilizzato nei coloranti (soprattutto nel colore nero), per fissare i pigmenti di colore. L'evoluzione normativa prevede una progressiva riduzione delle soglie e/o dei limiti, rispetto alle quali CSP dovrà essere pienamente conforme.
Alla data del presente documento non sussistono casi di violazioni di leggi e/o regolamenti relativi a disposizioni di carattere sociale ed economico. Nessuna sanzione avente tale natura è stata ricevuta nel 2022 e non si segnalano procedimenti di rilievo al riguardo.


CSP Paris Fashion Group ha riottenuto nel mese di dicembre 2022 la certificazione PME+, iniziativa della FEEF, che raccoglie le imprese di medie dimensioni francesi impegnate nella sostenibilità e, in particolare, che praticano politiche adeguate in materia di gestione del personale, tutale dell'occupazione e solidarietà nella loro regione, protezione dell'ambiente, qualità, salute e sicurezza dei prodotti per i consumatori. Il rilascio della certificazione (con un punteggio 85%) avviene sulla base della guida ECOCERT del ISO26000 in materia di responsabilità sociale d'impresa.
CSP, tramite la divisione Perofil, aderisce a Confindustria Bergamo.
CSP è inoltre associata alle seguenti organizzazioni:
La controllata francese CSP Paris Fashion Group aderisce a Medef (Mouvement des entreprises de France), la più significativa associazione delle imprese in Francia e alla FEEF (Fédération des Entreprises et Entrepreneurs de France), fondata nel 1995, che raccoglie le imprese francesi operanti sul territorio.

CSP – Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria 2022

Gli stakeholder sono definiti come individui o gruppi che hanno interessi, aspettative nei confronti di un'impresa o che potrebbero essere influenzati positivamente o negativamente dalle attività dell'impresa. Un interesse (che può essere inteso anche come partecipazione) è qualcosa di valore per un individuo o un gruppo.
Non tutti gli interessi hanno la stessa importanza e non devono tutti essere trattati allo stesso modo. I diritti umani necessitano di un'attenzione particolare in quanto rappresentano i diritti di tutte le persone in base alle leggi internazionali. Gli impatti più gravi che un'azienda può produrre sulle persone sono quelli che incidono negativamente sui diritti umani.
Gli stakeholder potrebbero non avere sempre una relazione diretta con l'impresa (quali i lavoratori nella catena di fornitura dell'impresa) o vivere a distanza (si pensi ai clienti finali dei beni prodotti).
Le imprese creano, sviluppano e mantengono nel tempo relazioni con i propri stakeholder, con strumenti e sistemi che hanno l'obiettivo di rafforzare le relazioni e, di conseguenza, migliorare la posizione competitiva e la capacità di generare e distribuire valore, nel tempo.
L'obiettivo di CSP è quello di sviluppare e mantenere nel tempo un quadro di relazioni che sia efficace e duraturo. Secondo tale prospettiva, il coinvolgimento ed il confronto con gli stakeholder (stakeholder engagement) consente non soltanto di comprendere le esigenze, aspettative e valutazioni, ma favorisce le condizioni che consentono una risposta, tale da poter essere tradotta in obiettivi ed azioni di business, che tengano conto dei cambiamenti in atto, dei rischi e delle opportunità. Il sistema di relazioni di CSP con i propri stakeholder si basa su strumenti differenziati per le diverse categorie di stakeholder, che tengono conto della diversa natura delle relazioni ed interconnessioni.
Gli stakeholder sono stati individuati tenendo conto del settore di appartenenza di CSP, del modello di business e del sistema di relazioni esistente. Nel processo di individuazione delle tematiche materiali di CSP, sono stati presi in considerazione gli interessi degli stakeholder che sono o potrebbero essere influenzati negativamente dalle attività dell'organizzazione.
| 2-29 | ||
|---|---|---|
| -- | ------ | -- |
Il sistema di strumenti attraverso il quale CSP gestisce le relazioni con i propri stakeholder è di seguito rappresentato. Le attività di engagement degli stakeholder sono differenziate in relazione alle diverse categorie di stakeholder. Si veda in particolare la successiva tabella con elenco delle specifiche attività.
| Stakeholder CSP | Attività di engagement Progetti – Iniziative – Relazioni |
|---|---|
| Azionisti | Assemblea dei Soci - Consiglio di Amministrazione |
| Banche, finanziatori e Investitori |
Assemblea azionisti - Attività di Investor relations - Sito internet /sezione dedicata - Incontri periodici |
| Dipendenti | Dialogo con la Direzione Risorse umane – Incontri informali e eventi istituzionali - Intranet aziendale - Survey periodica su analisi rilevanza temi materiali – Piani ed eventi di formazione – Strumenti ed iniziative di welfare aziendale - Newsletter interna - Piano di comunicazione |
| Organizzazioni Sindacali – Rappresentanze lavoratori |
Incontri di confronto con le rappresentanze sindacali - Incontri di consultazione dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza |
| Fornitori (Fornitori prodotti e servizi - façonnisti, partner ed agenti commerciali) |
Incontri per definizione e condivisione di standard - Incontri commerciali e visite in azienda (compresi rivenditori e collaboratori della rete commerciale) - Partnership su progetti (prodotti e innovazione) - Invio per condivisione e sottoscrizione Codice Etico |
| Clienti (Clienti diretti e clienti finali) |
Incontri commerciali e visite in azienda |
| Interazione con personale di vendita negozi e store digitali - Ufficio customer service - Sito web istituzionale, social media, e-mail, posta e numero verde dedicato - Newsletter informative |
|
| Pubblica Amministrazione (Enti pubblici nazionali e locali – Istituzioni – Enti di |
Incontri / invio e scambio comunicazioni per adempimenti o richieste specifiche Incontri con rappresentanti istituzioni locali. |
| controllo) | Enti pubblici nazionali e locali / Autorità nazionali / locali - Enti di controllo e regolatori |
| Comunità e territorio | Incontri con rappresentanti comunità locali - Visite in azienda |
| Media | Interviste - Conferenze stampa – Eventi - Sito web istituzionale – Social media – LinkedIn - Pubblicazioni |

3-1

Secondo i GRI Standard, gli impatti si riferiscono agli effetti che un'impresa ha o potrebbe avere a livello economico, ambientale e sociale, inclusi quelli sui diritti umani, quale conseguenza delle proprie attività o delle relazioni di business e commerciali.
Gli impatti possono essere effettivi o potenziali, negativi o positivi, di breve o di lungo termine, intenzionali o non intenzionali, reversibili o irreversibili, e rappresentano il contributo positivo o negativo dell'organizzazione allo sviluppo sostenibile. Gli impatti, secondo la loro diversa natura (economici, ambientali e sociali) sono correlati tra loro e indicano il contributo dell'impresa, negativo o positivo, allo sviluppo sostenibile.
Gli impatti più significativi, come identificati dall'impresa adottando l'approccio descritto nei successivi paragrafi, rappresentano i temi materiali (Material Topic).
Il processo di analisi degli impatti e temi materiali è caratterizzato da un contesto di riferimento dinamico, proprio di una gestione d'impresa, chiamata a confrontarsi con tematiche ed impatti associati che si modificano nel tempo, sia come natura che come rilevanza dell'impatto, che influenzano la strategia, il modello di business, il sistema di relazioni e le decisioni.
La rendicontazione di sostenibilità ricopre un ruolo di notevole importanza in quanto tale, come attività di interesse pubblico. Gli impatti delle attività e dei rapporti di business di un'impresa sull'economia, sull'ambiente e sulle persone possono tuttavia avere conseguenze positive e negative anche sull'operatività o la reputazione dell'impresa e pertanto, in molti casi, tali conseguenze sono anche finanziarie o potrebbero diventarle nel medio e lungo termine. Comprendere tali impatti è pertanto necessario per un'impresa al fine di identificare eventuali rischi e opportunità rilevanti connessi a tali impatti e che possono influenzare il valore dell'impresa e, di conseguenza, le relazioni con i propri stakeholder e la posizione competitiva sul mercato di riferimento.
La Direttiva EU 2022 / 2464 (CSRD Corporate Sustainability Reporting Directive) approvata dal Parlamento Europeo nel mese di novembre 2022 e che entrerà in vigore a partire dalla rendicontazione relativo all'esercizio 2024, ha integrato la definizione di temi materiali, introducendo il concetto di doppia materialità. Secondo tale approccio, i temi materiali sono a) ambiti e tematiche di governance, ambientale e sociale sui quali l'impresa, attraverso la propria attività, ha un impatto rilevante (Impact Materiality); b) aspetti che possono avere impatti significativi sullo sviluppo, le prestazioni e, di conseguenza, sul valore finanziario di un'impresa (financial Materiality).
Si evidenzia che il presente documento, non essendo ancora entrata in vigore la Direttiva EU 2022/2464, è redatto secondo quanto previsto dai GRI Standards, adottando la definizione di temi materiali come da GRI Standards. Come già evidenziato, le due direzioni della materialità, sono ovviamente strettamente interconnesse.

Il processo di analisi identificazione, valutazione e successiva prioritizzazione dei temi materiali ai fini della presente DNF è stato condotto secondo quanto richiesto dai GRI Standards.
Lo scenario e quadro di riferimento di CSP International, il modello di business, le attività e relazioni commerciali, così come il contesto di sostenibilità e l'analisi degli stakeholder, sono riportati nei precedenti capitoli 2,4 e 5 del presente documento.
Gli impatti effettivi e potenziali sull'economia, sull'ambiente e sulle persone, compresi quelli sui diritti umani, nell'ambito delle attività e delle relazioni di business di CSP International hanno comportato un'attività di due diligence interna, l'analisi di fonti esterne, fonti interne, unitamente al coinvolgimento specifico di alcune categorie di stakeholder, quale parte del processo costante di confronto e di ascolto degli stessi.
| Fonti esterne |
|---|
| World Economic Forum - Strategic Intelligence / Global Risk Report |
| OECD Organisation for Economic Co-operation and Development - Due Diligence Guidance for Responsible Business Conduct / |
| OECD sectoral guidance on due diligence |
| International Labour Organization (ILO), 2022. Transforming enterprises through diversity and inclusion. |
| United Nations Human Rights (UNHR), 2011. Guiding Principles on Business and Human Rights. Implementing the United Nations |
| "Protect, Respect and Remedy" Framework |
| Convention on Biological Diversity (2022), Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework |
| SASB – Sustainability Accounting Standards - Materiality Finder |
| ESRS – European Sustainability Reporting Standards (Draft) |
| IFRS-S – International Financial Reporting Standards – Sustainability (Draft IFRS S1-S2) |
| Benchmarking principali peer e partners strategici di CSP International: a) Temi materiali; b) Politiche; c) Gestione rischi |
| Studi & ricerche di settore – Trend e megatrend del Settore Tessile |
| Fonti interne |
| Modello organizzativo e di Gestione Mod231 |
| Codice Etico CSP International |
| Sistemi di gestione e Certificazioni |
| Documento di Valutazione dei Rischi |
| Questionari di monitoraggio e valutazione performance ESG ricevuti |
| News & rassegne stampa |
| Profilo LinkedIn di CSP International |
| Analisi & studi di mercato |
La fase di valutazione della significatività degli impatti identificati ha l'obiettivo di stabilire la loro priorità. La definizione delle priorità consente all'impresa di determinare i temi materiali da rendicontare, ma, soprattutto, di definire in modo più efficace e secondo una logica di rilevanza gli impegni e le azioni necessarie per affrontare gli impatti. La rilevanza di un impatto dipende dalle condizioni specifiche di un'impresa, dal settore nel quale opera e dal suo modello di business. La rilevanza di un impatto negativo effettivo dipende dalla gravità dell'impatto stesso, mentre quella di un impatto negativo potenziale dipende dalla gravità e dalla probabilità dell'impatto. La gravità è definita dai GRI Standards sulla base di tre dimensioni: a) scala: quanto grave è l'impatto; b) Ambito: quanto diffuso è l'impatto; c) caratteristiche di irrimediabilità.
La rilevanza di un impatto positivo effettivo dipende dalla scala e dall'ambito dell'impatto stesso, mentre la portata di un potenziale impatto positivo dipende sia dalla scala e dall'ambito sia dalla probabilità dell'impatto stesso. Nel caso di impatti positivi, la scala di un impatto si riferisce ai benefici reali e/o potenziali dell'impatto stesso, mentre l'ambito si riferisce alla sua effettiva o possibile ampiezza.
La conclusione del processo ha riguardato l'assegnazione della priorità (prioritizzazione) agli impatti individuati e valutati, in relazione alla loro importanza e sulla base di una soglia (treshold), definita a tale scopo.
Gli impatti che sono stati identificati come maggiormente rilevanti sono oggetto di rendicontazione all'interno del presente documento.
A conclusione del processo di seguito descritto e commentato, i temi materiali sono stati analizzati, discussi e condivisi con il Comitato Controllo Rischi Sostenibilità e successivamente approvati dal Consiglio di Amministrazione di CSP International.

I risultati delle attività svolte sono sintetizzati nella successiva tabella, che evidenzia i temi materiali, le aree di impatto sottostanti (descrizioni e le ragioni della rilevanza dei temi selezionati), le caratteristiche del tema materiale, gli indicatori specifici (GRI Standards) utilizzati per la rendicontazione, riportati in dettaglio nel GRI Content Index, parte integrante del presente documento.
I temi materiali vengono raggruppati secondo la classificazione ESG (Environmental, Social, Governance), peraltro prevista dalla Direttiva EU 2022/2464 (CSRD). Nella stessa tabella viene inoltre evidenziato il raccordo con gli ambiti di cui al D.Lgs. 254/2016 che disciplina la redazione della Dichiarazione Non Finanziaria.
| Tema materiale | Impatti | GRI Topic Standards |
Ambiti di riferimento Dlgs. 254/2016 |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Sintesi | Caratteristiche | ||||
| E | Ambientali | ||||
| 1 | Materiali: utilizzo risorse – economia circolare |
Innovazione delle materie prime utilizzate nella produzione dei prodotti e nell'imballaggio in un ottica sostebilibile. [Negativo] |
Effettivo: utilizzo materiali per la produzione Diretto e tramite le relazioni commerciali (lavorazioni esterne) Di breve-medio-lungo termine (strutturale rispetto al modello di business) Previsto in quanto connesso a processi produttivi attuali |
GRI 301 Materiali | Ambiente |
| 2 | Gestione rifiuti | Produzione e gestione sostenibile dei rifiuti generati dai processi produttivi. [Negativo] |
Effettivo: produzione diretta rifiuti Diretto: legato alle sole attività dirette Di breve-medio-lungo termine (strutturale rispetto al modello di business) Previsto in quanto connesso a processi produttivi attuali |
GRI 306 Rifiuti | Ambiente |
| 3 | Consumi energia ed efficienza energetica |
Impatti relativi al consumo di energia per le attività produttive di CSP e relative azioni indirizzate |
Effettivo: consumo energetico CSP Diretto: legato alle sole attività dirette |
GRI 302 Energia | Ambiente |
| Tema materiale | Impatti | GRI Topic Standards |
Ambiti di riferimento Dlgs. |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Sintesi | Caratteristiche | 254/2016 | |||
| all'efficientamento | Di breve-medio-lungo termine | ||||
| energetico e alla | (strutturale rispetto al modello di | ||||
| transizione verso fonti | business) | ||||
| rinnovabili. [Negativo] | Previsto in quanto connesso a | ||||
| processi produttivi attuali | |||||
| 4 | Emissioni CO2 e | Riduzione delle emissioni | Effettivo: emissioni generate dai | GRI 305 Emissioni | Ambiente |
| cambiamenti | di CO2 al fine di mitigare | processi produttivi e logistica | |||
| climatici | gli effetti generati dai | Diretto e tramite le relazioni | |||
| cambiamenti climatici. | commerciali | ||||
| [Negativo] | Di breve-medio-lungo termine | ||||
| (strutturale rispetto al modello di | |||||
| business) | |||||
| Previsto in quanto connesso a | |||||
| processi produttivi attuali | |||||
| 5 | Prelievi idrici | Impatti collegati a prelievi | Effettivo: utilizzo della risorsa | GRI 303 Acqua e | Ambiente |
| significativi di acqua, | idrica | scarichi idrici | |||
| utilizzo di componenti | Diretto: legato alle sole attività | ||||
| chimiche, compresi reflui | dirette | ||||
| industriali e fanghi | Di breve-medio-lungo termine | ||||
| derivanti dai processi industriali. |
(strutturale rispetto al modello di | ||||
| [Negativo] | business) Previsto in quanto connesso a |
||||
| processi produttivi attuali | |||||
| S | Sociali | ||||
| 6 | Qualità e | Capacità di realizzare | Potenziale: Potenziale: | GRI 417 Marketing | Sociali |
| durabilità del | prodotti duraturi nel | compliance in materia di | ed etichettatura | ||
| prodotto/ | tempo che soddisfino le | informazione ed etichettatura | |||
| Marketing responsabile |
aspettative dei clienti attraverso politiche di |
Diretto e tramite le relazioni | |||
| marketing responsabili e | commerciali (strutturale rispetto al modello di business) |
||||
| trasparenti. | Di breve-medio-lungo termine | ||||
| [Positivo] | (strutturale rispetto al modello di | ||||
| business) | |||||
| Previsto in quanto connesso a | |||||
| processi produttivi attuali | |||||
| 7 | Risorse umane: | Capacità di attrarre e | Effettivo: piani formativi mirati allo | GRI 401 | Personale |
| occupazione e | trattenere talenti e fornire | sviluppo delle competenze | Occupazione | Sociali | |
| sviluppo | loro supporto nella | Diretto: legato alle sole attività | Rispetto | ||
| crescita professionale | dirette | GRI 404 Formazione | diritti umani | ||
| attraverso piano formativi | Di breve-medio-lungo termine | e istruzione | |||
| e sviluppo delle | (strutturale rispetto al modello di | ||||
| competenze. | business) | ||||
| [Positivo] | Previsto in quanto connesso al | ||||
| business | |||||
| 8 | Risorse umane: | Creazione di un ambiente | Effettivo: applicazione di un | GRI 405 Diversità e | Personale |
| Diversità, Equità, | di lavoro che garantisca | Codice Etico e politiche aziendali | pari opportunità | ||
| Inclusione | rispetto, pari opportunità, | Diretto: legato alle sole attività | Rispetto | ||
| diversità e inclusione per | dirette | GRI 406 Non | diritti umani | ||
| tutti i lavoratori e che li tuteli contro ogni forma di |
Di breve-medio-lungo termine | discriminazione | |||
| discriminazione. | (strutturale rispetto al modello di business) |
||||
| [Positivo] | Previsto in quanto connesso al | ||||
| business | |||||
| Tema materiale | Impatti | GRI Topic Standards |
Ambiti di riferimento Dlgs. 254/2016 |
||
|---|---|---|---|---|---|
| 9 | Salute e sicurezza | Sintesi Commercializzazione di |
Caratteristiche Potenziale: conformità dei |
GRI 416 Salute e | Sociali |
| dei clienti | prodotti di elevata qualità e affidabilità che non generino impatti negativi sulla salute e sicurezza dei clienti. [Negativo] |
prodotti offerti da CSP e sicurezza dei consumatori finali Diretto e tramite le relazioni commerciali (strutturale rispetto al modello di business) Di breve-medio-lungo termine (strutturale rispetto al modello di business) |
sicurezza dei clienti | ||
| Previsto in quanto connesso a processi produttivi attuali |
|||||
| 10 | Salute e sicurezza dei lavoratori |
Capacità di offrire un ambiente di lavoro in grado di tutelare e monitorare la salute e sicurezza di tutti i lavoratori. [Negativo] |
Potenziale: monitoraggio degli infortuni e politiche di tutela della salute e sicurezza sul lavoro Diretto: legato alle sole attività dirette Di breve-medio-lungo termine (strutturale rispetto al modello di business) Previsto in quanto connesso al business |
GRI 403 Salute e sicurezza sul lavoro |
Personale Rispetto diritti umani |
| 11 | Catena di fornitura sostenibile |
Applicazione di standard ambientali e sociali lungo la catena di fornitura. Selezione dei fornitori rispetto alla capacità di tutelare i diritti umani, la salute e sicurezza dei lavoratori e la corretta gestione ambientale. [Negativo] |
Effettivo: gestione e monitoraggio della catena di fornitura secondo criteri ESG Diretto e tramite le relazioni commerciali (strutturale rispetto al modello di business) Di breve-medio-lungo termine (strutturale rispetto al modello di business) Previsto in quanto connesso a processi produttivi attuali |
GRI 308 Valutazione ambientale dei fornitori GRI 414 Valutazione sociale dei fornitori |
Ambiente Rispetto diritti umani Sociali Lotta contro la corruzione attiva e passiva |
| 12 | Relazione e | Mantenimento del legame | Effettivo: iniziative già sviluppate / | GRI 203 Impatti | Sociali |
| sviluppo territorio comunità locali |
con il territorio di origine, anche in termini di ricadute sull'economia locale. [Positivo] |
in corso di sviluppo / future Diretto: legato alle sole attività dirette Di breve-medio-lungo termine (strutturale rispetto al modello di business) Previsto in quanto connesso al business |
economici indiretti GRI 204 Pratiche di approvvigionamento |
||
| 13 | Immagine, | Tutela e valorizzazione del | Effettivo: attuazione di strategie | Tema coperto da | Sociali |
| reputazione e tutela del brand |
brand al fine di generare impatti positivi sulla reputazione, sulle performance economico finanziaria e sulla competitività nei mercati. [Positivo] |
mirate alla tutela e valorizzazione del brand Diretto e tramite le relazioni commerciali (strutturale rispetto al modello di business) Di breve-medio-lungo termine (strutturale rispetto al modello di business) Previsto in quanto connesso al business |
GRI 2 - General disclosure |
| Tema materiale | Impatti | GRI Topic Standards |
Ambiti di riferimento Dlgs. 254/2016 |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Sintesi | Caratteristiche | ||||
| 14 | Sicurezza dati e privacy |
Cybersecurity e data protection: gestione della sicurezza aziendale e le misure di protezione per i clienti e i dipendenti. [Negativo] |
Potenziale: protezione dei dati aziendali, dei clienti e possibili episodi di violazione/data breach Diretto e tramite le relazioni commerciali (strutturale rispetto al modello di business) Di breve-medio-lungo termine (strutturale rispetto al modello di business) Previsto in quanto connesso a processi produttivi attuali |
GRI 418 Privacy dei clienti |
Sociali Rispetto diritti umani |
| G | Governance [Economici] | ||||
| 15 | Performance economica: generazione e distribuzione di valore |
Sostenibilità economica dell'impresa: capacità di generare risultati economici positivi per consentire la distribuzione di valore finanziario a tutti gli stakeholder. [Positivo] |
Effettivo: creazione di valore economico generato e distribuito verso tutti gli stakeholder del Gruppo Diretto e tramite le relazioni commerciali (strutturale rispetto al modello di business) Di breve-medio-lungo termine (strutturale rispetto al modello di business) Previsto in quanto connesso al business |
GRI 201 Performance economiche |
Sociali |
| 16 | Etica e integrità condotta del business |
Gestione etica del business attraverso politiche e procedure che garantiscano la compliance normativa e la trasparenza fiscale. [Negativo] |
Potenziale: legato alle attività e alla possibile non condotta etica del business Diretto: legato alle sole attività dirette Di breve-medio-lungo termine (strutturale rispetto al modello di business) Previsto in quanto connesso al business |
GRI 205 Anticorruzione GRI 206 Comportamento anticoncorrenziale GRI 207 Imposte |
Rispetto diritti umani Lotta contro la corruzione attiva e passiva |
A seguire vengono rappresentati gli impatti prioritari del Gruppo, sulla base di una prioritizzazione. Queste tematiche materiali hanno ottenuto una valutazione più alta in termini di scala, ambito, irrimediabilità ed impatto sui diritti umani.
Uno dei temi maggiormente rilevanti è quello della qualità e durabilità del prodotto, coerentemente con il modello di business e strategia di CSP. Gli aspetti sociali hanno una posizione ugualmente prioritaria, con una particolare attenzione verso salute e sicurezza dei lavoratori, dei clienti e delle risorse umane. Gli aspetti ambientali sono rilevanti ed evidenziano l'attenzione e la sensibilizzazione degli impatti originati dalle attività produttive, al fine di ridurre le proprie emissioni e mitigare gli effetti del cambiamento climatico.
Qualità e durabilità del prodotto / Marketing responsabile
Immagine, reputazione e tutela del brand Salute e sicurezza dei
lavoratori
Gestione rifiuti Consumi energia ed
efficienza energetica
Risorse umane: occupazione e sviluppo Materiali: utilizzo risorse economia circolare Diversità, Equità, Inclusione
Catena di fornitura sostenibile
Salute e sicurezza dei clienti Emissioni CO2 e cambiamenti climatici
Performance economica: generazione e distribuzione di valore
Etica e integrità condotta del business
Relazione e sviluppo territorio comunità locali Prelievi idrici Sicurezza e data privacy
Rispetto ai temi materiali individuati durante il precedente periodo di rendicontazione, non si segnalano variazioni significative. Nel processo di valutazione svolto per la DNF 2022, che ha visto la partecipazione e il confronto, oltre che con il management di CSP International, anche del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, si è reso necessario applicare un maggior grado di specificità a temi materiali precedentemente declinati con denominazioni inclusive di più impatti, al fine di dettagliare il più possibile i diversi impatti collegati ai singoli temi materiali. In particolare:
| 3-3 | |
|---|---|
| -- | ----- |
Gli impegni di CSP International rispetto ai temi materiali identificati sono rappresentati nella grafica successiva, che richiama anche la correlazione e coerenza degli stessi con l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e gli SDGs - Sustainable Development Goals (Obiettivi per lo sviluppo sostenibile – 17 Obiettivi e 164 target identificati dall'Agenda). Gli obiettivi, le azioni e per la gestione dei temi e gli impatti correlati, così come i processi e le procedure adottati per il monitoraggio della performance e dell'efficacia delle azioni, sono approfonditi nei rispettivi capitoli del presente documento, dove gli stessi temi sono trattati e rendicontati.
| Tema materiale | Obiettivi piano sostenibilità | Arco temporale | SDGs Sustainable Development Goals |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Azioni | 2022 (completato) |
2023 / 2024 | # | Target (abstract) |
||
| E | Ambientali | ||||||
| Consumi energia ed Processi di |
Energia elettrica da fonti rinnovabili | 7.2 Aumentare | |||||
| efficienza energetica | produzione a ridotto impatto |
Fornitura di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. |
considerevolm ente entro il |
||||
| ambientale | Installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione e consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili (Italia). |
2030 la quota di energie rinnovabili nel |
| Studio in corso per l'installazione di | 2023-2024 | consumo totale | ||
|---|---|---|---|---|
| pannelli fotovoltaici nel sito di Le | di energia. | |||
| Vigan (Francia). | ||||
| 7.3 | ||||
| Installazione di 6 stazioni di ricarica | Raddoppiare | |||
| elettriche su 3 siti. Acquisto di 6 veicoli | entro il 2030 il | |||
| ibridi (Francia). | tasso globale di | |||
| Efficienza energetica | miglioramento | |||
| Iniziative, già realizzate per progetti di | 2023 | dell'efficienza | ||
| efficientamento energetico: presso gli | ||||
| energetica. | ||||
| stabilimenti di Ceresara – Italia e Le | 13.2 Integrare | |||
| Vigan – Francia sono stati installati | le misure di | |||
| impianti per il recupero del calore, | cambiamento | |||
| con utilizzo 'acqua di scarico del | climatico nelle | |||
| sistema di produzione (risparmio | politiche, | |||
| consumi di metano stimato del 30%). | strategie. | |||
| Acquistata nuova caldaia con miglior | 13.2 Integrare | |||
| rendimento da installare ad aprile | le misure di | |||
| 2023 (Italia). | ||||
| cambiamento | ||||
| Sostituzione dei corpi lampada al | climatico nelle | |||
| neon con apparecchi LED, regolazione | politiche, | |||
| della temperatura degli ambienti,) | strategie e | |||
| revamping di un generatore di vapore | pianificazioni | |||
| (Italia): intervento completato per aree | ||||
| produzione e logistica. | ||||
| Installazione lampade a maggior | ||||
| efficienza energetica negli uffici (Italia). | ||||
| Valutazioni tecnico-economiche | 2023 | |||
| riguardo progetti di risparmio | ||||
| energetico, | ||||
| ▪ efficientamento: impianto di |
||||
| trigenerazione; | ||||
| ▪ progetto di recupero di calore |
||||
| dal circuito di raffreddamento | ||||
| dei compressori per il | ||||
| riscaldamento degli ambienti | ||||
| (Italia): nuovo studio appaltato | ||||
| per il 2023. | ||||
| Studio illuminotecnico sul sito di Vigan | 2023-2024 | |||
| e installazione di led: completato per | ||||
| Le Vigan, in fase di studio per Fresnoy | ||||
| (Francia). | ||||
| Spazi e orari - chiusura di un piano - | ||||
| settimana corta - ottimizzazioni dei | ||||
| reparti: | ||||
| Italia: spostati orari di lavoro nelle ore | ||||
| meno fredde e ridotto il tempo di | ||||
| ambienti inutilizzati per le pause | ||||
| pranzo. | ||||
| Francia: per Le Vigan, attuazione di un | ||||
| piano di risparmio energetico; per | ||||
| Fresnoy, comunicazione buone | ||||
| pratiche di risparmio energetico. | ||||
| Rinnovo degli audit energetici | ||||
| (Francia). | ||||
| Piano realizzato nel 2022 per | 2023-2024 | |||
| sostituire negli anni successivi i | ||||
| refrigeratori industriali con | ||||
| apparecchiature che consumano - | ||||
| 15% di elettricità (Francia) | ||||
| Emissioni CO2 e | Processi di | Riduzione delle emissioni dirette GHG | ||
| cambiamenti climatici | produzione a | |||
| ridotto impatto | Sostituzione degli impianti di | |||
| ambientale | refrigerazione contenenti R22 per | |||
| limitazione emissioni (Italia). |
| Acquisto nuova caldaia - miglioramenti del rendimento stimato tra l'87% e il 95%. |
2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Prelievi idrici | Salvaguardia delle risorse |
Valutazione della possibilità di fissare un obbiettivo di qualità per il COD (quantità di ossigeno necessaria per l'ossidazione di tutte le sostanze chimiche presenti nell'acqua) in uscita dall'impianto di depurazione della tintoria, inferiore a quello di legge (Italia). |
2023 | 6.3 Migliorare la qualità dell'acqua riducendo l'inquinamento e il rilascio di prodotti chimici, dimezzando la |
|
| Studi in corso per limitare il prelievo di acqua (quali rimozione di una fase di saponificazione in tintura – Francia). |
2023 | quantità di acque reflue non trattate e aumentando considerevolm ente il riciclaggio e il reimpiego sicuro a livello globale. |
|||
| Gestione rifiuti | Salvaguardia delle | Progetti riduzione rifiuti, plastica e packaging | 12.5 Ridurre in | ||
| risorse | Istituzione di un database per monitorare le possibilità di riciclo o |
2023-2024 | modo sostanziale la |
||
| Processi di | meno di componenti in plastica | produzione di | |||
| produzione a | (Francia). | rifiuti | |||
| ridotto impatto ambientale |
Riduzione della plastica monouso e imballaggi in cartone (R&D Francia |
2023-2024 | attraverso la prevenzione, la |
||
| Italia). Cartone riciclato senza perdita | riduzione, il | ||||
| di impatto visivo (Francia). | riciclo e il | ||||
| Riduzione imballi: nuove scatole / formati (ove possibile utilizzo di carta |
2023-2024 | riutilizzo | |||
| FSC, plastica riciclata, riduzione delle | |||||
| scatole e dei pendagli). Inserimento | |||||
| delle istruzioni per lo smaltimento | |||||
| corretto di tutti questi materiali. Distanziali e supporti in plastica |
2023-2024 | ||||
| utilizzati per le bobine / griglie in | |||||
| plastica per il mantenimento delle | |||||
| bobine metalliche (recupero, restituzione e riutilizzo da parte del |
|||||
| fornitore per evitare sprechi – | |||||
| Francia). Ricerche per migliorare il riciclo, |
2023-2024 | ||||
| soluzioni per limitare le discariche, | |||||
| valutazione fornitori di servizi e | |||||
| riorganizzazione del sistema di raccolta differenziata. (Francia). |
|||||
| Monitoraggio andamento dei | 2023-2024 | ||||
| consumi: chiarezza e ottimizzazione | |||||
| dell'offerta / miglioramento della qualità delle scorte. |
|||||
| Utilizzo di contenitori permanenti (30- | 2023-2024 | ||||
| 40% in plastica riciclata / ricariche di | |||||
| cartone riciclato e riciclabile). Riduzione del parco stampanti. |
2023-2024 | ||||
| Approccio volto alla riduzione delle | |||||
| attrezzature e dei materiali di | |||||
| consumo. Studi per il passaggio da appendini e ganci in plastica al |
|||||
| cartone (Francia). | |||||
| Materiali: utilizzo | Processi di | Lavori e studi sulla tintura eco | 2023-2024 | 3.9 Ridurre | |
| risorse - economia circolare |
produzione a ridotto impatto |
responsabile e prodotti realizzati con materiali naturali (cotone organico, |
sostanzialment e il numero di |
||
| ambientale | filati riciclati, fine bobina / scarti | decessi e | |||
| testurizzanti, filato biologico, | malattie da | ||||
| confezione riciclabile). | sostanze |
| Trasparenza e tracciabilità della catena del valore |
Life Cycle Analysis: determinazione dei processi più virtuosi nelle gamme di prodotti. (Francia). |
2023-2024 | chimiche pericolose e da contaminazion e e inquinamento |
|
|---|---|---|---|---|
| Salvaguardia delle risorse |
Ampliamento del dosaggio degli ausiliari nel reparto tintoria. |
2023-2024 | dell'aria, delle acque e del suolo. |
|
| Processi di produzione a ridotto impatto ambientale |
Rischio amianto / Completamento operazioni di bonifica delle coperture dei siti industriali Ceresara con la rimozione della copertura del magazzino dettaglio (Italia). |
12.2 Raggiungere la gestione sostenibile e l'utilizzo efficiente delle risorse naturali. |
||
| 12.4 Raggiungere la gestione eco compatibile di sostanze chimiche e di tutti i rifiuti durante il loro intero ciclo di vita e ridurre sensibilmente il loro rilascio in aria, acqua e suolo per minimizzare il loro impatto negativo sulla salute umana e sull'ambiente |
||||
| Packaging | Plastica: rimozione delle componenti in plastica non indispensabili; sostituzione della plastica ordinaria con plastica riciclata. |
2023-2024 | 12.5 Entro il 2030, ridurre in modo sostanziale la |
|
| Carta: sostituzione componenti in plastica con equivalenti in carta; utilizzo di carta riciclata e certificata FSC. |
2023-2024 | produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclo e il riutilizzo |
||
| S | Sociali | |||
| Risorse umane: occupazione e sviluppo |
Trasparenza e tracciabilità della catena del valore |
Modalità smartworking ampiamente utilizzata nel 2022 e utilizzata anche per il 2023. |
2023 | 8.3 Promuovere politiche orientate allo |
| Francia: Politica HR volontaria per favorire la promozione interna (formazione di nuovi manager, cambio di posizione). Aggiornamento annuale della situazione GPEC. Comunicazione con i dipendenti: ogni |
2023-2024 | sviluppo, che supportino le attività produttive, la creazione di posti di lavoro dignitosi, |
||
| anno incontro di presentazione del piano strategico a tutti i responsabili dei 3 stabilimenti. |
l'imprenditoria, la creatività e l'innovazione. |
|||
| Diversità, Equità, Inclusione |
Trasparenza e tracciabilità della catena del valore |
Offerte di prodotti adattate a minoranze e segmenti non standard (anziani, marketing etnico, morfologia). |
2023-2024 | 10.2 Potenziare e promuovere l'inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, stato |
| economico o altro |
||||
|---|---|---|---|---|
| Qualità e durabilità del prodotto / Marketing responsabile |
Trasparenza e tracciabilità della catena del valore |
Realizzazione di un sito web di informazioni ambientali e origine di produzione di ogni prodotto accessibile dai consumatori tramite un semplice codice QR (Francia). |
12.8 Entro il 2030, accertarsi che tutte le persone, in ogni parte del mondo, abbiano le informazioni rilevanti e la giusta consapevolezz a dello sviluppo sostenibile e di uno stile di vita in armonia con la natura |
|
| Salute e sicurezza dei clienti |
Processi di produzione a ridotto impatto ambientale |
Parametri OEKO-TEX / Chemical management (Italia e Francia): non utilizzo di sostanze identificate (coloranti senza cromo e metalli) per l'allineamento dei parametri alla normativa EU e alle norme OEKO-TEX. |
2023-2024 | 3.9 Ridurre sostanzialment e il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche pericolose e da contaminazion e e inquinamento dell'aria, delle acque e del suolo. |
| Catena di fornitura sostenibile |
Trasparenza e tracciabilità della catena del valore |
Mappatura catane di fornitura e monitoraggio aspetti ambientali e sociali (questionario auto-valutazione e successivi interventi): per fornitori Lepel e Cagi richiesta certificazione Oeko Tex 100. Procedura di acquisti definita in base al Modello 231 e alla Legge 262, che viene periodicamente aggiornata. Analisi dell'impegno CSR di una selezione di fornitori. Richiesta certificazione BSCI per i fornitori situati in Asia. |
2023-2024 2023-2024 2023-2024 |
12.6 Incoraggiare le imprese, in particolare le grandi aziende multinazionali, ad adottare pratiche sostenibili e ad integrare le informazioni sulla sostenibilità nei loro resoconti annuali |
| Salute e sicurezza sul lavoro |
Trasparenza e tracciabilità della catena del valore |
CSP ha adottato (Italia), dalla sua entrata in vigore, il sistema di gestione ISO 45001:2018 in materia di salute e sicurezza, secondo un piano di miglioramento costante del profilo di tutela della salute e sicurezza dei propri dipendenti. CSP Paris, attraverso l'adesione al protocollo / etichetta PME+, si impegna a migliorare costantemente le condizioni di lavoro. Progetti ed azioni specifiche in ambito salute e sicurezza sul lavoro Acquisizione di software per pianificare e tracciare la formazione e la sorveglianza sanitaria (Italia). |
2023-2024 2023-2024 |
8.8 Proteggere il diritto al lavoro e promuovere un ambiente lavorativo sano e sicuro per tutti i lavoratori |
| Incentivazione all'utilizzo dei pacchetti prevenzione compresi nel piano |
2023-2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| sanitario integrativo aziendale (Italia). | ||||
| Formazione sulla gestione dello stress (Francia). |
2023-2024 | |||
| Miglioramento delle condizioni di | 2023-2024 | |||
| lavoro e delle mansioni svolte: | ||||
| approccio 5S sul sito di Vigan (logistica) per miglioramento delle |
||||
| condizioni di lavoro e delle mansioni | ||||
| svolte. | ||||
| Sicurezza dati e privacy |
Trasparenza e tracciabilità della |
Aggiornamento periodico del modello Privacy. |
2023-2024 | 16.10: Garantire un |
| catena del valore | pubblico | |||
| Francia: finalizzata la conformità al GDPR. |
accesso all'informazion |
|||
| A partire dal 2022, è partito un | 2023-2024 | e e proteggere | ||
| percorso di formazione specifica con | le libertà | |||
| cadenza mensile sulla cyber security, volta a sensibilizzare gli utenti verso i |
fondamentali, in conformità |
|||
| rischi dei possibili attacchi informatici, | con la | |||
| e quindi a gestire le minacce da questi | legislazione | |||
| derivanti. | nazionale e con gli accordi |
|||
| internazionali | ||||
| Immagine, reputazione e tutele |
Processi di produzione a |
Digitalizzazione di cataloghi, presentazioni di vendita, strumenti |
9.4 Migliorare le |
|
| del brand | ridotto impatto | commerciali, piano d'azione per brand | infrastrutture e | |
| ambientale | (brand book). | riconfigurare in | ||
| Rafforzamento | Dal 2022 nuovi siti online di Oroblù e | 2023 | modo sostenibile le |
|
| del brand | Perofil; da febbraio 2023 anche per Lepel, Cagi e Luna di Seta. Riduzione |
industrie, | ||
| dei sales meeting in presenza con | aumentando | |||
| agenti (in particolare esteri), a favore | l'efficienza nell'utilizzo |
|||
| di meeting on-line. | delle risorse e | |||
| adottando | ||||
| tecnologie e | ||||
| processi industriali più |
||||
| puliti e sani per | ||||
| Relazione e sviluppo | Trasparenza e | Francia: partnership con il Museo del | l'ambiente. 17.17 - |
|
| territorio comunità | tracciabilità della | Tessuto di Fresnoy nell'ambito della | Incoraggiare e | |
| locali | catena del valore | Giornata dell'Ambiente 2022. | promuovere | |
| Creazione di un laboratorio di "riciclaggio dei collant". |
partnership efficaci nel |
|||
| Organizzazione di una corsa di | settore | |||
| beneficienza a Vigan con la | pubblico, tra | |||
| partecipazione di un team di dipendenti volontari; |
pubblico e privato e nella |
|||
| In Italia, Partecipazione all'iniziativa "Il | società civile | |||
| tempo delle donne" organizzata dal | basandosi | |||
| Corriere della Sera in settembre 2022 | sull'esperienza delle |
|||
| dedicata ai giovani e al loro futuro. Contributi alle squadre sportive di |
partnership e | |||
| ciclismo e tamburello di Ceresara | sulla loro | |||
| capacità di trovare risorse. |
||||
| G | Governance | |||
| Performance | Trasparenza e | Il modello "Made in CSP" comporta il | 2023-2024 | 8.3 |
| economica: generazione e |
tracciabilità della catena del valore |
mantenimento delle proprie basi produttive presso gli stabilimenti di |
Promuovere politiche |
|
| distribuzione di | Ceresara – Italia e Le Vigan – Francia, | orientate allo | ||
| valore | contribuendo a sostenere le | sviluppo, che | ||
| economie locali (in termini di valore aggiunto ed occupazione). |
supportino le attività |
|||
| produttive, la | ||||
| creazione di | ||||
| posti di lavoro | ||||
| dignitosi, l'imprenditoria, |
| la creatività e l'innovazione. |
|||
|---|---|---|---|
| Etica e integrità condotta del business |
Introdurzione software Whistleblowing |
2023-2024 | 16.5 - Sostanzialment e ridurre la corruzione e le tangenti in tutte le loro forme 16.7 - Assicurare un reattivo, inclusivo, partecipativo e rappresentativ o processo decisionale a tutti i livelli. |
| 3-1 |
|---|
| 3-3 |
La rilevanza e conseguente scala di prioritizzazione di un impatto negativo effettivo dipende dalla gravità dell'impatto stesso, mentre quella di un impatto negativo potenziale dipende dalla gravità e dalla probabilità dell'impatto. La combinazione della gravità e della probabilità di un impatto negativo definisce il rischio. I sistemi di gestione del rischio adottati dalle imprese individuano e valutano i diversi ambiti e categorie di rischio, gli impatti economici, sull'ambiente e sulle persone.
La gestione dei rischi è integrata nella strategia di sviluppo del Gruppo CSP e rappresenta un elemento fondamentale del sistema di governance. L'identificazione dei rischi si fonda su un processo periodico di 'risk assessment' in cui è coinvolto l'intero management; i responsabili delle funzioni aziendali, attraverso un'analisi dettagliata delle proprie attività, esplicitano i rischi aziendali sotto il loro controllo e si impegnano ad attuare una politica di gestione del conseguente rischio.
I rischi individuati sono analizzati e ordinati per priorità, in considerazione degli obiettivi della Società e in relazione alla combinazione di probabilità e impatto potenziale dei rischi stessi. L'attività di controllo rappresenta l'applicazione delle politiche e delle procedure preordinate alla gestione dei rischi, garantendo al management l'attuazione delle sue direttive. Tali politiche e procedure assicurano l'adozione dei provvedimenti necessari per far fronte ai rischi che potrebbero pregiudicare la realizzazione degli obiettivi dell'organizzazione. Gli esiti delle attività di cui ai precedenti punti sono raccolti e diffusi in forma e tempi tali da consentire a ciascuno dei preposti di adempiere ai propri compiti, con l'obiettivo di realizzare una comunicazione efficace e diffusa, che fluisca all'interno dell'organizzazione verso il basso, verso l'alto e trasversalmente.
La fase di monitoraggio completa il processo di analisi del rischio, dando validità alle azioni volte alla prevenzione o attenuazione degli effetti dei rischi. Ciò si concretizza in un'azione di supervisione continua, in valutazioni periodiche, oppure in una combinazione delle due. Il processo si esplica in un quadro di gestione corrente e include normali attività di controllo effettuate dal management o altre iniziative assunte dal personale nello svolgimento delle proprie mansioni. La portata e la frequenza delle valutazioni periodiche dipendono principalmente dalla valutazione dei rischi e dall'efficacia delle procedure di supervisione.
Ambiente, Salute e sicurezza - Analisi del contesto di rischio - Coerentemente con i requisiti degli standard ISO 14001 e ISO 45001, è stata condotta e documentata un'analisi del contesto (interno ed esterno) e del rischio che ha permesso di evidenziare, in modo specifico, gli aspetti connessi all'ambiente ed alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Rischi relativi al business CPS - I principali rischi relativi al nostro business sono associati:
Il Gruppo CSP effettua una valutazione delle aree di rischio, che vengono di seguito riportate, con specifico ma non esclusivo riferimento, a quelli di rilievo negli ambiti di sostenibilità. Nella stessa tabella vengono riportate, in sintesi e/o con specifici rinvii ad altre parti del presente documento e/o documentazione reperibile sul sito web di CSP, le modalità di gestione di tali rischi, ovvero le strategie, politiche e piani di azione del Gruppo CSP individuati quale presidio ai rischi.
| Ambito / Categoria rischi | Tema materiale correlato | Sintesi delle modalità di gestione Politiche specifiche |
|---|---|---|
| Scenario competitivo | ||
| Rischi connessi al sovradimensionamento e all'obsolescenza del magazzino |
Performance economica: generazione e distribuzione di valore |
Il Gruppo opera nel settore dell'abbigliamento intimo, che è influenzato significativamente, soprattutto per la componente modale, dai cambiamenti, anche repentini, dei gusti e delle preferenze dei clienti e dei consumatori finali, nonché dai cambiamenti degli stili di vita, circostanze che contribuiscono a rendere obsolete in breve tempo le merci in magazzino, con conseguente deprezzamento del valore dei relativi stock e, pertanto, è soggetto al rischio di sovradimensionamento del magazzino nonché all'obsolescenza dei relativi stock. |
| Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia |
La situazione della Società e del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico, inclusi l'eventuale decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori, il tasso di disoccupazione e la progressiva contrazione dei consumi finali nei canali di riferimento (iper, super e |
| wholesale). La debolezza delle condizioni generali dell'economia si è riflessa in un calo significativo e persistente della domanda. Qualora la debolezza e incertezza del mercato dovesse prolungarsi ulteriormente, l'attività e le prospettive del Gruppo verrebbero negativamente influenzate con conseguente impatto sulla situazione economica e patrimoniale. Le circostanze legate al Covid-19, straordinarie per natura ed estensione, nonché il recente conflitto bellico in Ucraina hanno avuto e stanno avendo ripercussioni, dirette ed indirette, sull'attività economica creando un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano ancora completamente misurabili sia in termini generali che sul business del Gruppo. |
||
|---|---|---|
| Rischi connessi all'alta competitività nei mercati in cui il Gruppo opera |
I mercati in cui il Gruppo opera sono maturi, altamente concorrenziali e con tassi di crescita negativi da diversi anni e sensibilmente correlati con la propensione all'acquisto delle famiglie. I prodotti del Gruppo si posizionano nella fascia qualitativa medio-alta, sottoposta alle pressioni concorrenziali di produttori stranieri, anche di paesi con costi di produzione e di manodopera particolarmente bassi. |
|
| Rischi relativi ai mercati internazionali | Una parte delle attività di approvvigionamento e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali aree potrebbe incidere sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui risultati economici. In particolare, l'aumento del costo delle materie prime, causato da fattori legati alla produzione delle stesse ed a fattori speculativi, potrebbe avere ripercussioni sulla marginalità del Gruppo. |
|
| Strategici - Modello di business | ||
| Rischi relativi ai trend macroeconomici generali nei mercati in cui CSP è presente, in particolare legati all'andamento recessivo del principale mercato di riferimento, costituito dalla calzetteria femminile. Rischi connessi alla concentrazione dei ricavi in Francia e Italia Capacità di mantenere e/o incrementare le quote di mercato e di espandersi in nuovi mercati, attraverso prodotti innovativi e di elevato standard |
Performance economica: generazione e distribuzione di valore Qualità e durabilità del prodotto/ Marketing responsabile Immagine, reputazione e tutela del brand |
Il Piano Industriale di CSP, a fronte di uno scenario caratterizzato da stagnazione dei consumi e dalla contrazione dei mercati di riferimento è stato elaborato sulla base di linee guida strategiche che vedono la ricerca, l'innovazione e la sostenibilità come driver. Il Gruppo CSP realizza i suoi ricavi prevalentemente in Francia e in Italia. Essendo i ricavi concentrati in Francia e in Italia il Gruppo è esposto al rischio che rallentamenti nelle vendite e nei consumi di beni e servizi in questi Paesi, dovuti ad avverse condizioni di mercato. |
| qualitativo, che garantiscano adeguati livelli di redditività Cambiamenti climatici I cambiamenti climatici in atto possono avere una ricaduta significativa sulle abitudini, necessità e scelte dei consumatori infliuenzando il modello di business e l'offerta di CSP. Rischi legati all'aumento del costo dell'energia per cause geopolotiche |
Consumi energia ed efficienza energetica Emissioni CO2 e cambiamenti climatici |
Il Gruppo CSP è esposto agli effetti sui consumi indotti dalle condizioni climatiche, in particolare per le vendite di calzetteria. Un anticipo eccessivo delle temperature estive in primavera e/o un protrarsi delle stesse nei mesi autunnali può determinare un forte calo dei consumi, difficilmente recuperabile nei mesi successivi. Il Gruppo è esposto alla fluttuazione dei costi energetici e il conseguente aumento degli stessi può incidere sui costi di produzione e sui risultati del Gruppo. Pertanto, la variazione al rialzo dei prezzi energetici comporterà per il Gruppo (i) la necessità di ribaltare tali aumenti sui prezzi di vendita dei beni, incrementandoli, con conseguenti riflessi sulla vendibilità degli stessi, con potenziali effetti negativi sull'andamento dei volumi di vendita; e/o (ii) una riduzione dei margini sulle vendite degli stessi, con conseguenti effetti negativi sui risultati del Gruppo. |
|---|---|---|
| Finanziari | ||
| La Società e il Gruppo sono esposti a rischi finanziari connessi alla loro operatività e, in particolare, ai seguenti: a) rischio di credito, in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti; b) rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito; c) rischio di cambio; d) rischio di tasso di interesse. |
Performance economica: generazione e distribuzione di valore |
I rischi finanziari sono monitorati nei modi seguenti. a) Rischio di credito La Società ed il Gruppo vendono con pagamento posticipato a diverse tipologie di clientela costituite da Grande Distribuzione Organizzata, grossisti, dettaglianti e distributori esteri. I crediti concessi sono oggetto di una preventiva valutazione, effettuata con metodi che possono variare a seconda dell'entità dei crediti stessi; tuttavia, il perdurare dell'attuale difficoltà di parte della clientela ad accedere a finanziamenti concessi dal sistema bancario potrebbe rendere alcuni crediti di difficile esigibilità. b) Rischio di liquidità Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, ad adeguate condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività operative, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito. La Società e il Gruppo hanno adottato una serie di politiche volte ad ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, attraverso le seguenti azioni: • diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie, attraverso diversi Istituti di credito; • ottenimento di linee di credito adeguate; |
| • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità. |
||
|---|---|---|
| c) Rischio di cambio Il Gruppo CSP, che opera su più mercati a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente all'attività produttiva in outsourcing nel Far East con acquisti denominati in dollari e alle vendite in paesi con valuta diversa dall'Euro. |
||
| d) Rischio di tasso di interesse Il Gruppo è esposto alle fluttuazioni del tasso d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento. |
||
| Operativi | ||
| Compliance Rischi connessi al mancato rispetto di norme e regolamenti |
Etica e integrità condotta del business | CSP si è dotata di un modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001, che definisce e prevede responsabilità e mansioni dei soggetti apicali, con l'obiettivo di segregare potenziali conflitti o aree sensibili, anche rispetto ai reati in materia di ambiente e/o salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Verifiche periodiche di conformità, anche rispetto alle pratiche autorizzative ed al dialogo con le parti interessate. Pianificazione e conduzione di audit interni. |
| Rischi connessi al funzionamento dei sistemi informatici e alla sicurezza informatica |
Sicurezza dati e privacy | Il Gruppo è esposto al rischio che i propri sistemi informatici, ivi incluse le infrastrutture ed i software, siano oggetto di attacchi informatici, siano affetti da virus o subiscano accessi non autorizzati volti ad estrarre o corrompere informazioni del Gruppo, e che eventuali errori, malfunzionamenti e/o accessi non autorizzati ai software utilizzati dal Gruppo possano danneggiare l'attività dei clienti del Gruppo. |
| Rischi connessi alla protezione e al trattamento dei dati personali |
Il Gruppo è esposto al rischio che le misure e le procedure adottate in relazione alle norme sulla protezione e sul trattamento dei dati personali si rivelino inadeguate e/o non conformi e/o che non siano correttamente implementate. Il verificarsi di tali eventi potrebbe comportare l'applicazione di sanzioni pecuniarie, con conseguenti effetti negativi significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. |
|
| Ambientali | Il Gruppo CSP ha da tempo affrontato le | |
| Gestione e scarichi di acqua. | Etica e integrità condotta del business | problematiche sottostanti tale area, adeguando gli impianti e sottoponendoli a |
| Il rischio è inerente il processo di tintoria, la gestione di materiali pericolosi utilizzati nei processi produttivi (prodotti chimici / tintura) ed alla produzione di rifiuti. |
Materiali: utilizzo risorse – economia circolare Gestione rifiuti Consumi energia ed efficienza energetica Emissioni CO2 e cambiamenti climatici Prelievi idrici |
monitoraggio. Questo con particolare riferimento ai processi maggiormente esposti: tintoria e utilizzo delle fonti di energia. Il presidio del rischio in oggetto è rappresentato in primo luogo dal Sistema di gestione Ambiente. |
||
|---|---|---|---|---|
| Risorse umane / Organizzativi Capacità di trattenere, attrarre e incentivare risorse qualificate |
Risorse umane: occupazione e sviluppo Risorse umane: Diversità, Equità, Inclusione Salute e sicurezza dei lavoratori |
La politica di gestione delle risorse umane prevede il riesame annuale e il monitoraggio del raggiungimento di obiettivi e traguardi. Il presidio del rischio in oggetto si base su alcuni elementi specifici: a) Dialogo ai diversi livelli dell'organizzazione per favorire la leadership ed il senso di appartenenza; b) Costante dialogo con le parti sociali (organizzazioni sindacali) e attenzione all'applicazione dei principi aziendali (Codice Etico) nell'attività lavorativa; c) Periodicamente il personale che riveste funzioni chiave o di responsabilità è soggetto |
||
| Garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori |
a formazione specifica che consente l'aggiornamento delle competenze e la valorizzazione delle persone. Il presidio del rischio in oggetto è rappresentato in primo luogo dall'adozione del Sistema di gestione Salute e sicurezza ISO 45001:2018. Punti chiave del sistema sono: a) aggiornamento delle compentenze con interventi di formazione programmata; b) attività di manutenzione ordinaria sugli impianti, anche in funzione del livello di rischio valutato; c) indagine su fornitori per gli aspetti ambiente, salute e sicurezza che possono impattare sul business aziendale; d) aggiornamento valutazione dei rischi e successiva attività di formazione periodica; e) monitoraggio delle situazioni di pericolo e near-miss; f) controlli operativi periodici e formalizzati. |
|||
| Supply chain - Fornitori Rischi connessi alla struttura distributiva e al credito commerciale |
Catena di fornitura sostenibile | I canali distributivi di cui il Gruppo si avvale sono rappresentati prevalentemente da punti vendita specializzati indipendenti soprattutto in Italia, e da iper e super mercati in Francia. Il Gruppo è esposto ai seguenti rischi: (i) riduzione della propria base di clientela per la chiusura di uno o più punti vendita, qualora, per qualsivoglia ragione, i medesimi dovessero registrare un significativo calo dei volumi di vendita, (ii) che una parte dei clienti della rete distributiva si trovi nell'incapacità o nell'impossibilità di fare fronte alle proprie obbligazioni, con conseguente ritardo o mancata esecuzione dei pagamenti nei termini e con le modalità convenute, anche alla luce delle attuali |
| condizioni di mercato e della congiuntura economica negativa. |
||
|---|---|---|
| Rischi connessi alla concentrazione delle forniture dei produttori terzi indipendenti (soprattutto dell'estremo Oriente) |
Il modello di business del Gruppo prevede, prevalentemente per le merceologie diverse dalla calzetteria, che il medesimo si avvalga di un ristretto numero di produttori terzi indipendenti. Il Gruppo è pertanto esposto al rischio (i) che tali soggetti possano violare (a) i rispettivi impegni contrattuali, consegnando i capi ordinati con ritardo ovvero producendo capi non commercializzabili, e/o (b) le vigenti disposizioni normative a tutela dei lavoratori, (ii) che, in caso di interruzione dei rapporti con uno o più dei suddetti fornitori, il Gruppo non riesca a sostituirli in tempi tali da non provocare ripercussioni sulla catena |
|
| Rischi connessi alla disponibilità e variabilità dei costi delle materie prime e dei relativi servizi di trasporto |
di approvvigionamento. | |
| I prezzi di acquisto delle materie prime e della merce ed i relativi costi di trasporto da fornitori terzi sono influenzati dalla disponibilità e dalla conseguente variazione dei prezzi delle materie prime tra cui, principalmente, il cotone e il nylon. Non avvalendosi di strumenti di copertura a fronte delle oscillazioni del prezzo delle materie prime, il Gruppo è dunque esposto ai rischi connessi alla possibile scarsità ed alla fluttuazione delle relative quotazioni sui mercati di riferimento. |
||
| Comunità e territorio Sviluppo di conflitti e contestazioni |
Relazione e sviluppo territorio comunità locali |
Il management CSP (a diversi livelli di Funzione / responsabilità) è impegnato direttamente nella gestione del dialogo e delle eventuali problematiche con le comunità locali ed il territorio. |


La tabella seguente, elaborata sulla base del conto economico consolidato del periodo di riferimento, pone in evidenza il valore economico direttamente generato da CSP e distribuito agli Stakeholder interni ed esterni. Tale indicatore si riferisce ai ricavi netti di CSP (Ricavi, Altri ricavi operativi, al netto delle perdite su crediti), mentre il Valore economico distribuito accoglie i costi riclassificati per categoria di Stakeholder. Nel corso dell'esercizio 2022 non sono stati distribuiti dividendi agli azionisti.
Il Valore economico trattenuto è relativo alla differenza tra Valore economico generato e distribuito, e comprende gli ammortamenti dei beni materiali ed immateriali, accantonamenti a costi di ristrutturazione (Euro 1,2 milioni) e la fiscalità differita.
| Valore economico (Euro migliaia) |
2020 | 2021 | 2022 |
|---|---|---|---|
| Valore economico generato | 83.628 | 93.693 | 96.216 |
| Fornitori - Costi operativi | (55.788) | (57.428) | (61.948) |
| Risorse umane - Costo del personale | (28.257) | (28.885) | (28.791) |
| Banche e altri finanziatori - Oneri finanziari | (606) | (375) | (698) |
| Erario - Imposte | (689) | (1685) | (918) |
| (85.340) | (88.373) | (92.355) | |
| Dividendi distribuiti - Azionisti | - | - | |
| Valore economico distribuito | (85.340) | (88.373) | (92.355) |
| Valore economico trattenuto | (1.712) | 5.320 | 3.861 |


Nel corso del 2022 la capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. ha maturato a) un credito d'imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica, per beni strumentali e Industria 4.0 di Euro 295.526 (Anno 2021: Euro 166.096 - Anno 2020: Euro 94.090); b) altri benefit finanziari di Euro 811.268 a titolo di contributi energivori e benefici per il gasolio da autotrazione (Anno 2021: Euro 238.008 - Anno 2020: Euro 175.432).

La quota di fornitori ai quali vengono affidate lavorazioni esterne (façonnisti) e che operano nel distretto della calzetteria di Castel Goffredo, in prossimità della sede di Ceresara (MN), così come nelle aree geografiche di Carpi (MO) e Bergamo e sul territorio francese nei dipartimenti delle sedi di CSP France resta significativa. La politica seguita da CSP contribuisce a garantire una ricaduta positiva sull'economia ed un sostegno agli operatori del territorio di riferimento. Si evidenzia peraltro come la scelta della distribuzione di valore a fornitori locali debba in ogni caso tener conto e sia condizionata non soltanto del modello operativo, ma anche della tipologia della fornitura richiesta.
Nel 2022 il totale delle forniture affidate da CSP a fornitori del territorio è stato di complessivi Euro 15,2 milioni. Il dato di Euro 11,9 milioni di acquisti nel 2022 rappresenta per le sedi italiane di CSP il 39,6% del totale delle forniture.
| (Euro milioni) | CSP Italia | CSP Francia | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2021 | 2022 | 2020 | 2021 | 2022 | 2020 | 2021 | 2022 | |
| Totale forniture territorio |
14,9 | 10,1 | 11,9 | 2,2 | 2,5 | 3,3 | 17,1 | 12,6 | 15,2 |
| % forniture territorio sul totale (a valore) |
40,4% | 43,9% | 39,6% | 6,6% | 6,9% | 7,2% | 24,4% | 21,4% | 20,0% |
Relativamente alle sedi italiane, sono stati identificati quali fornitori del territorio gli oltre 350 fornitori aventi sede nelle province di Mantova, Modena e Bergamo (sedi delle unità produttive CSP). Per quanto riguarda CSP France, i fornitori del territorio (circa 150) sono quelli con sede nei dipartimenti di Le Vigan e Fresnoy (sedi CSP).
CSP favorisce e sostiene iniziative sociali, sportive, umanitarie e culturali, eventualmente anche tramite l'erogazione di contributi a favore di fondazioni, istituzioni, organizzazioni o enti dediti allo svolgimento di attività sociali, culturali e, più in generale, orientate al miglioramento delle condizioni di vita e alla diffusione di una cultura di pace e di solidarietà. Il processo di erogazione di tali contributi avviene nel rispetto delle disposizioni normative vigenti ed è correttamente e adeguatamente documentato.
Tra le iniziative svolte nel 2022 si segnalano:
▪ Partnership con il Museo del Tessuto di Fresnoy nell'ambito della Giornata dell'Ambiente 2022 (creazione di un laboratorio di riciclaggio dei collant);


Per le modalità di gestione applicate e le misure applicate dal Gruppo CSP in tema di anticorruzione di rimanda al Capitolo 4 Strategia - politiche e gestione dei processi. Nel corso del 2022 è stata svolta una azione formativa in materia di D.Lgs. 231/01, che ha interessato il dipendente cui sono stati affidati i compiti di supporto interno (segreteria all'Odv).
Nel 2022, così come nei precedenti periodi, non si sono verificati casi di segnalazione all'Organismo di Vigilanza e/o casi di corruzione, che abbiano coinvolto amministratori o dipendenti del Gruppo CSP.
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| 207-1 |
| 207-2 |
| 207-3 |
| 207-4 |
Come gruppo multinazionale, CSP contribuisce alle economie dei diversi Paesi in cui opera, assolvendo il pagamento delle varie imposte, che possono essere raggruppate nelle seguenti categorie:
imposte sulla proprietà;
imposte sul lavoro, comprensive delle imposte riscosse e pagate alle autorità fiscali per conto dei dipendenti;
Nello spirito del proprio Codice Etico e di Condotta, CSP e le società del gruppo si impegnano ad agire con onestà e integrità in tutte le questioni fiscali e con un approccio fiscale trasparente e sostenibile nel lungo termine. CSP è impegnata a rispettare la legislazione in tutte le giurisdizioni in cui opera, lavorando a stretto contatto con le autorità fiscali per assicurare il pagamento delle imposte dovute.
Gli affari fiscali del Gruppo sono gestiti in conformità con le normative fiscali applicabili nei vari paesi, attraverso un comportamento fiscale coerente con i principi stabiliti nel Codice Etico e di Condotta. Non vengono perseguite strategie di pianificazione fiscale e non vengono utilizzati schemi artificiosi per attuare comportamenti ed operazioni, che siano domestiche o cross-border, privi di reale sostanza economica al solo scopo di conseguire risparmi fiscali. I rapporti infragruppo, ai fini fiscali, sono regolati perseguendo la finalità di allineare, quanto più correttamente possibile, le condizioni e i prezzi di trasferimento con i luoghi di creazione del valore nell'ambito del Gruppo.
CSP ha scarsa propensione per il rischio fiscale. Nel determinare il trattamento fiscale di una particolare transazione o attività vengono adottate scelte fondate su interpretazioni fiscali ragionevoli e conservative. Alla luce delle dimensioni e della complessità dell'attività del Gruppo, non è escluso che possano sorgere rischi in relazione all'interpretazione di normative fiscali particolarmente complesse o in evoluzione. Questi rischi vengono identificati e analizzati internamente e con il supporto di qualificati consulenti fiscali prima di dar corso a ciascuna operazione. Tale comportamento garantisce l'adozione di politiche che non espongono il Gruppo a rischi fiscali straordinari. Il Gruppo CSP è soggetto a vigilanza da parte del Collegio Sindacale e controllo da parte della società di revisione indipendente.
CSP garantisce trasparenza e correttezza nei rapporti con le autorità fiscali dei singoli paesi in cui opera, con cui vengono intrattenute relazioni aperte e costruttive al fine di risolvere qualsiasi controversia in spirito collaborativo. In casi di particolare incertezza sul trattamento fiscale applicabile a questioni rilevanti, vengono utilizzati gli strumenti messi a disposizione del contribuente nei singoli paesi per conoscere in anticipo la posizione dell'autorità fiscale competente, così da adottare scelte consapevoli.
Si evidenzia che CSP International non è ad oggi soggetta alla disciplina del c.d. country-by-country reporting di cui all'articolo 1, commi 145 e 146, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e alla direttiva 2016/881/UE del Consiglio, del 25 maggio 2016, recante modifica della direttiva 2011/16/UE, nonché alle relative disposizioni attuative. Cionondimeno, come richiesto dal GRI Standard 207-4 vengono di seguito riportate le informative specifiche di carattere quantitativo in materia di imposte.
| Area | Giurisdizioni | Dipendenti (Head Count al 31 dic 2022) |
Ricavi da vendita a terzi (Euro/000) |
Ricavi infragruppo (Euro/000) |
Aliquota fiscale nominale media |
Imposte sul reddito versate (Euro/000) |
Imposte sul reddito maturate (Euro/000) |
Attività materiali (Euro/000) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Italia | 276 | 34.349 | 9.432 | 27,9% | - | - | 10.834 |
| Francia | Francia | 310 | 58.595 | 167 | 25,0% | 1.078 | 430 | 2.932 |
| Germania | Germania | - | 685 | - | 24,3% | - | - | - |
| Stati Uniti | Stati Uniti | - | 570 | - | 21,0% | - | 24 | - |
| 3-3 206-1 |
|---|
Nel corso del periodo oggetto di rendicontazione non si è verificato alcun episodio e/o apertura di procedimento o azione legale nei confronti del Gruppo CSP relativamente a violazione della libera concorrenza, pratiche monopolistiche, antitrust.

3-3 418-1
La Società ha concluso il progetto di adeguamento al nuovo quadro giuridico in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 e normativa italiana di attuazione). Quale risultato di tale attività sono state definite un insieme di disposizioni interne e norme di autoregolamentazione, tra cui il Modello per la protezione dei dati personali, le procedure operative per la gestione dei vari adempimenti, la documentazione legale, il registro dei trattamenti, l'impostazione delle analisi dei rischi informatici.
Il Modello, che intende assolvere alle disposizioni contenute nel GDPR e, più in generale, alle norme di autoregolamentazione di cui si è dotata la Società, persegue i seguenti obiettivi:
La società, inoltre, ha proseguito nelle attività di gestione continuativa della data protection, tra cui a titolo esemplificativo:
CSP prosegue le attività formative in materia di data protection nei confronti del personale di nuova assunzione. Nessun reclamo è pervenuto nel periodo di riferimento alla Società relativamente a violazioni della normativa, dei diritti degli interessati e dei dati personali di cui la Società è titolare del trattamento.
La società ha impostato diverse azioni di prevenzione per contrastare il cyber crimine. Considerando che il fattore umano gioca un ruolo determinante per la sicurezza informatica aziendale, CSP ha impostato una serie di programmi formativi per il personale, tramite piattaforme di e-learning: questi programmi hanno lo scopo di infondere la consapevolezza che ogni utente contribuisce in maniera cruciale alla sicurezza dell'azienda.
I programmi formativi prevedono tre fasi distinte di svolgimento: corsi, questionari di verifica ed infine simulazione. Alla conclusione di ogni piano formativo viene elaborata la reportistica necessaria per definire ulteriori azioni formative individuali atte ad approfondire o perfezionare i concetti esposti nei corsi. I programmi formativi sono in linea con le direttive di formazione previste dal regolamento europeo UE 2016/679.
La sicurezza informatica aziendale è una delle priorità aziendali di CSP e lo sarà per gli anni a venire. L'azienda oltre a gestire piani di formazione rivolti al personale interno, sta investendo risorse e tempo nel rafforzamento dei sistemi di gestione della sicurezza informatica; oltre a questo dall'inizio del 2022 la società ha acquistato un servizio di sicurezza gestita, erogata da un SOC esterno ovvero un centro operativo il cui compito principale è quello di supervisionare e gestire insieme al dipartimento IT interno la sicurezza dei sistemi informativi.
In particolare, l'operatività H24, 7 su 7 del SOC gestisce il monitoraggio costante degli asset aziendali, la raccolta di eventi e telemetrie da diverse fonti informatiche, correlandole tra loro, per l'individuazione di eventuali anomalie e/o minacce; periodicamente vengono redatti, insieme agli analisti di sicurezza, una serie di play book atti a delineare tutte le azioni di incident response, ovvero: rilevamento, analisi, contenimento, eradicazione e recupero.
Nel 2022 non si sono verificati eventi che abbiano comportato la perdita di dati (data breach) e conseguenti denunce comprovate riguardanti la violazione della privacy dei clienti e la perdita di dati di clienti.

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| 416-1 |
| 416-2 |
| 417-1 |
| 417-2 |
Il Gruppo CSP International produce e distribuisce in tutto il mondo calze, intimo, costumi da bagno e abbigliamento dai capi e materiali innovativi e della migliore qualità. Condizioni essenziali sono la ricerca, l'innovazione tecnologica e quella stilistica. Tali obiettivi strategici possono essere raggiunti soltanto se la filiera di produzione, i processi produttivi e distributivi sono gestiti e monitorati in modo coerente. A tale riguardo, è noto come una delle potenziali criticità del settore del tessile – abbigliamento sia la conformità dei prodotti rispetto alle norme e regolamenti in materia ambientale. L'utilizzo delle materie prime, ed in particolare delle sostanze chimiche nei processi produttivi interni e/o affidati ai façonnisti, espone l'impresa a potenziali rischi, che richiedono una costante attenzione.
La certificazione Oeko-Tex® - CSP è certificata secondo lo STANDARD 100 by OEKO-TEX® dal 2011, un sistema di controllo e certificazione indipendente e uniforme a livello internazionale per le materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti del settore tessile ad ogni livello di lavorazione, oltre che per i materiali accessori utilizzati. Lo STANDARD 100 by OEKO-TEX® contribuisce a garantire una sicurezza di prodotto elevata ed efficace dal punto di vista del consumatore.
La certificazione prevede una lista dei requisiti relativi a singole sostanze:
Come già nel 2021, anche nel 2022 CSP ha ottenuto anche la certificazione Oeko-Tex specifica per articoli di calzetteria in cotone organico "biologico" (no OGM rilevabili), certificato 20CX00102, valido fino a novembre 2023. La certificazione dei prodotti in cotone "biologico" richiede requisiti e regole speciali con l'esecuzione di ulteriori test di laboratorio che devono dimostrare che il cotone non è stato geneticamente modificato e il cotone "biologico" non può essere combinato con il cotone convenzionale.
In aprile 2022 è stata ottenuta anche a certificazione Oeko-Tex specifica per gli articoli di calzetteria "riciclati" tessuti con filati derivanti da materiali di scarto post e pre-consumo. I prodotti, per essere certificati come "riciclati", devono avere un contenuto minimo del 20% di materiale riciclato.
Coloranti - Le divisioni R&D di CSP hanno realizzato studi sulle tinture naturali e di altro tipo innovativo, che hanno portato all'utilizzo di coloranti metal free di ultima generazione, privi di metalli pesanti e skin friendly, mantenendo inalterata l'alta qualità tintoriale e la setosità dei collant.
CSP Paris - grazie alla ricerca svolta sul processo di tintura, il 100% dei prodotti tinti nello stabilimento di Vigan sono stati trattati con coloranti "free metal", già dalla seconda metà del 2019. Questo vale per la maggior parte dei prodotti Well, così come per le gamme Modacolor Green e Voilance del marchio Le Bourget.
I prodotti CSP richiedono l'etichettatura (anche soltanto sul pack) e l'indicazione della composizione fibrosa e del produttore o rivenditore. Così come nei precedenti periodi 2020 e 2021, anche nel 2022 non si sono registrati casi di non conformità a tale normativa da parte di CSP e delle altre altre società del Gruppo.
Nel periodo di rendicontazione non si sono verificati casi di non conformità a norme, regolamenti o codici volontari riguardanti gli impatti sulla salute e sicurezza dei prodotti durante il loro ciclo di vita.

CSP è Consumer Oriented. La soddisfazione del cliente consumatore è per CSP la filosofia aziendale, per tutti i brand del Gruppo. ll "pensare retail" significa partire da chi acquista per arrivare alla produzione di un prodotto e servizio che soddisfi il cliente.
Il piano industriale ha previsto una rimodulazione degli investimenti promo pubblicitari, che riflette i trend di consumo, quali le vendite online e le vendite indotte attraverso lo stimolo dei social network. Le azioni riguardano in particolare l'ampliamento degli investimenti omnichannel (interazione dei brand con i clienti), mantenendo in parte l'impegno media tradizionale, ma incrementando l'attenzione a presidiare maggiormente i punti di contatto con le persone, attraverso una comunicazione digitale e una presenza attiva sui principali social network. L'obiettivo è una comunicazione integrata e sinergica, che dialoghi attraverso la rete digitale e i canali tradizionali della stampa, con una strategia che implementi la brand awareness e la reputation dei brand CSP.
Customer Care - Obiettivo del Customer service è quello di far sentire il cliente al centro dell'attenzione dell'azienda, offrendo, alla rete commerciale ed alla clientela, attenzione, assistenza e soluzioni ad eventuali problemi prima, durante e dopo l'acquisto. Per garantire e migliorare sempre più le relazioni con il cliente e/o con il consumatore, l'azienda si avvale di un servizio di linea verde telefonica, di una casella di posta elettronica dedicata sempre disponibile ([email protected]), di una chat-line presente sul sito e-commerce, oltre che di social network; misure idonee per valutare anche il sentiment consumer.
Le campagne di marketing dedicano spazio al packaging di ogni prodotto e nell'area digitale riservata vengono messi a disposizione dei partners tutti i relativi materiali di comunicazione. Vengono realizzare campagne anche sotto forma di Influencers marketing con l'obiettivo di far conoscere i prodotti, ma anche per sostenere le vendite di prodotti con una forte reason why.
Si segnala che il Gruppo CSP non è stato oggetto di alcuna contestazione o sanzione relativamente alla non conformità delle proprie comunicazioni di marketing e/o di altre iniziative di natura commerciale.

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La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni d'acquisto di beni e servizi avvengono sulla base di valutazioni fondate sulla qualità, sul prezzo e sulle garanzie fornite. CSP, nei rapporti con i propri fornitori, osserva i principi definiti in base al modello 231 (in particolare, dalla procedura acquisti):
I fornitori e le aziende partner sono tenuti ad accettare il Codice Etico, che fissa i principi base ai quali il Gruppo CSP fa riferimento per la scelta del fornitore. Il Gruppo ritiene che le persone del mondo CSP debbano vivere in una condizione lavorativa positiva e soddisfacente, anche in termini di benessere, senza discriminazioni, nel pieno rispetto dei loro diritti. Tale politica assume una particolare rilevanza, per un settore che vede una significativa esposizione a fattori di rischio, soprattutto di carattere sociale, legata alla localizzazione geografica di numerosi distretti produttivi della filiera. Le principali linee guida di CSP per la pianificazione e realizzazione degli acquisti di materie prime e/o l'affidamento delle lavorazione a terzi (façonnisti) sono le seguenti:
Le procedure di selezione dei fornitori della controllata CSP Paris prevedono l'accettazione, da parte dei principali fornitori non europei, di un eventuale audit o l'attestazione di compliance rispetto alle condizioni di lavoro ("social compliance"). Il monitoraggio dei fornitori – siti italiani.
Con l'obiettivo di rafforzare il presidio dei rischi connessi alla catena di fornitura, CSP ha disegnato ed utilizzato un sistema di monitoraggio e controllo che ha richiesto la compilazione di un questionario di autovalutazione da parte dei fornitori più rappresentativi per il processo e significativi per il business dei siti italiani. I risultati del questionario hanno consentito:
La fase successiva, per la quale non è ancora stata definita la tempistica di attuazione prevede: a) sopralluoghi presso i loro siti produttivi e b) comunicazione mirata per promozione e sensibilizzazioni sulle tematiche e politiche di sostenibilità. L'indagine ha fatto emergere le seguenti caratteristiche principali dei fornitori oggetto di indagine:
| 308-2 414-2 |
||
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Tra i fornitori facenti parte della supply chain di CSP non sono emersi, alla data del presente documento, casi di fornitori con significative problematiche in materia di libertà di associazione sindacale, lavoro minorile, condizioni di lavoro forzato, rispetto dei diritti umani. Nel periodo di riferimento (2022), così come in quelli precedenti, non sono stati riscontrati impatti ambientali negativi originati dalla catena di fornitura di CSP.
Non sono state rilevate operazioni e/o fornitori oggetto di specifiche attività di analisi o valutazioni di impatto relativamente a potenziali e rilevanti problematiche in materia di diritti umani. Analogamente, non sono state rilevate situazioni per le quali si è reso necessario intraprendere azioni specifiche nei confronti dei fornitori in relazione ad aspetti di carattere sociale.
Le informazioni raccolte con l'indagine effettuata, così come l'accettazione da parte dei fornitori dei Codice Etico di CSP, contribuiscono alla valutazione del fornitore, ancorché non sia stato adottato un sistema di procurement che preveda esplicitamente che i criteri ambientali e sociali vengano inseriti in modo strutturato e sistematico all'interno del processo di valutazione dei fornitori.
Tutti i fornitori dei marchi Lepel e Cagi per prodotti acquistati in semilavorato o finito non utilizzano materiali o coloranti pericolosi per la salute e per l'ambiente e sono certificati Oekotex standard 100. Gli stessi fornitori sono anche certificati BSCI (Business Social Compliance Initiative), che garantisce il monitoraggio e miglioramento delle prestazioni di responsabilità sociale nella catena di fornitura.



In base alla vigente normativa, tutti i dipendenti sono coperti da contrattazione collettiva e da accordi aziendali integrativi.
Per quanto riguarda i benefit aziendali, non vi sono differenze tra dipendenti full-time e part-time, con l'unica differenza che questi ultimi ne beneficiano in modo proporzionale rispetto al regime di orario di lavoro. Asset aziendali (telefono, pc, carta di credito), buoni pasto (ticket restaurant), buoni spesa e indennità di cassa per maneggio denaro vengono riconosciuti per intero, a prescindere dall'orario di lavoro.
CSP tutela e promuove il valore supremo della persona umana, che non deve essere discriminata in base all'età, sesso, orientamento sessuale, lingua, nazionalità, opinioni politiche e sindacali, credenze religiose. CSP riconosce la centralità delle risorse umane nella convinzione che il più rilevante fattore di successo di ogni impresa è garantito dal contributo professionale delle persone che vi operano, in un ambiente di lealtà e reciproca fiducia. Le risorse umane rappresentano per CSP un valore indispensabile e prezioso per la sua stessa esistenza e sviluppo futuro.
CSP riconosce quali principi imprescindibili della propria filosofia aziendale, in linea con l'organizzazione internazionale cui essa appartiene, il rispetto per il lavoro, il contributo professionale e l'impegno di ciascuno, il rispetto delle diverse opinioni, indipendentemente dall'anzianità ed esperienza, e la forza delle idee. A tal riguardo, CSP assicura pari opportunità a qualsiasi livello dell'organizzazione, secondo criteri di merito e senza discriminazione alcuna. Ai dipendenti e collaboratori è, di contro, richiesto di impegnarsi e di agire lealmente assicurando le prestazioni dovute e gli impegni assunti nei confronti della Società.
CSP si impegna a fare in modo che l'autorità sia esercitata con equità e correttezza, evitandone ogni abuso. In particolare, l'autorità non dovrà mai trasformarsi in esercizio del potere lesivo della dignità ed autonomia dei dipendenti e collaboratori in senso lato. Le scelte di organizzazione del lavoro dovranno salvaguardare il valore dei dipendenti e dei collaboratori.
CSP garantisce l'integrità fisica e morale dei dipendenti e collaboratori, condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale ed ambienti di lavoro sicuri e salubri. Non sono in alcun modo tollerate richieste o minacce volte ad indurre le persone ad agire contro la legge e il Codice Etico, o ad adottare comportamenti lesivi delle convinzioni e preferenze morali e personali di ciascuno.
CSP non tollera alcuna condotta discriminatoria, né alcuna forma di molestia e/o di offesa personale o sessuale. CSP si impegna, dunque, a favorire un ambiente di lavoro che escluda qualsiasi forma di discriminazione e di molestia relativa al sesso, alla religione, alla nazionalità, all'età, alle tendenze sessuali, all'invalidità o ad altre caratteristiche personali non attinenti al lavoro. Sul luogo di lavoro è tassativamente vietata qualsiasi condotta illegale o qualsivoglia forma di abuso, minaccia o aggressione a persone o beni aziendali. Il personale è tenuto a riferire in merito a comportamenti di tale natura e, comunque, ad ogni presunta violazione di norme, direttive o procedure, al proprio responsabile il quale riferirà, con le opportune garanzie di riservatezza, alla funzione Human Resources.
Non si segnalano casi e/o episodi di discriminazione avvenuti nelle società del Gruppo CSP.
CSP contribuisce al benessere economico e alla crescita delle comunità in cui opera. A tal fine si uniforma, nello svolgimento delle proprie attività, al rispetto delle comunità locali e nazionali, favorendo il dialogo con le associazioni sindacali o di altra natura.
CSP non promuove né intrattiene alcun genere di rapporto con organizzazioni, associazioni o movimenti che perseguano, direttamente o indirettamente, finalità penalmente illecite o, comunque, vietate dalla legge. CSP condanna inoltre qualunque forma di partecipazione ad associazioni i cui fini siano vietati dalla legge e contrari all'ordine pubblico e ripudia qualsiasi comportamento diretto anche solo ad agevolare l'attività o il programma di organizzazioni strumentali alla commissione di reati, pure se tali condotte agevolative siano necessarie per conseguire un'utilità.

Le misure restrittive volte a contenere la diffusione della pandemia COVID-19, limitazioni e controlli sugli spostamenti e la chiusura di stabilimenti produttivi e uffici, hanno avuto un notevole impatto negativo sui mercati finanziari e sulle attività economiche a livello domestico e globale, soprattutto nel corso del 2020 e nei primi mesi del 2021. Il Gruppo si è attivato tempestivamente per monitorare e gestire con grande attenzione la situazione, applicando tutti gli opportuni protocolli di salute e sicurezza, nel pieno rispetto delle disposizioni delle autorità competenti. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno avuto ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività operativa delle società del Gruppo. Nel corso del 2022, pur registrando la fine dello stato di emergenza Covid-19 (il 31 marzo in Italia) e l'attenuazione degli effetti indotti dalla pandemia sulle attività economiche a livello globale, si è generata una contingente situazione di mercato caratterizzata, congiuntamente, da diversi elementi di incertezza tra i quali la stessa evoluzione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, l'aumento dei costi delle materie prime, l'incremento dei costi dell'energia, i ritardi nelle consegne dei prodotti semilavorati, oltre alle tensioni geopolitiche dell'Europa orientale sfociati nelle azioni belliche ancora in corso, e le pesanti ricadute strutturali della suddetta situazione sull'evoluzione del business.
Fin dai primi giorni dell'emergenza sanitaria, il Gruppo si è impegnato per fronteggiarla cercando di assicurare la continuità operativa dei propri uffici e stabilimenti, garantendo al contempo la protezione del proprio personale, dei clienti e dei fornitori.
Anche dopo la fine dello stato di emergenza Covid-19, il Gruppo ha mantenuto alta l'attenzione alle misure di protezione e prevenzione, riproponendole nei protocolli aziendali, ad oggi ancora in vigore, e continuando ad avvalersi del lavoro agile già attivato all'inizio dell'emergenza pandemica.
Sono state introdotte misure volte a mitigare gli effetti negativi derivanti dalla contrazione dei consumi conseguente alla pandemia da COVID-19 ed all'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia, realizzando un contenimento del costo del lavoro grazie al beneficio di ammortizzatori sociali messi a disposizione, sotto varie forme e misure, dai Governi dei diversi Paesi di operatività del Gruppo. Le azioni di razionalizzazione dei costi e di trasformazione digitale poste alla base del Piano, già programmate in un contesto pre-pandemico, hanno subito un'accelerazione nel corso dell'esercizio 2020, rispetto alla tempistica originariamente prevista, a seguito della diffusione della pandemia da COVID-19.
La situazione del mercato in cui opera CSP ha determinato, negli ultimi anni, l'attuazione di piani di riduzione di organico, unitamente al ricorso, per le proprie unità italiane e francesi, a misure temporanee di sostegno, quali, la 'Cassa Integrazione'. Tali strumenti, nel rispetto dei diversi ruoli, sono stati gestiti mediante un dialogo costante con le organizzazioni sindacali.
Il ricorso agli ammortizzatori sociali rientra nei programmi di razionalizzazione e contenimento dei costi di struttura delle divisioni produttive, con l'intento di minimizzare gli effetti scaturenti dalla contrazione dei mercati domestici di riferimento e dalla conseguente scelta di razionalizzare lo sviluppo delle linee di prodotto di CSP.
La non prevedibile evoluzione della situazione pandemica da Covid-19, nonostante la fine dello stato di emergenza epidemiologica decretata in data 31 marzo 2022, il consistente aumento dei costi dell'energia e delle materie prime, le turbolenze geopolitiche di inizio 2022 sfociate nel conflitto russo-ucraino ancora in corso, e gli effetti da questi fattori indotti sull'economia globale, soprattutto in termini di contrazione dei mercati di riferimento e di cambiamenti delle propensioni/abitudini di acquisto dei consumatori, hanno costretto il Gruppo ad un ricorso ad ammortizzatori sociali che ha caratterizzato l'intero 2022, per le unità produttive della Capogruppo. Si è, pertanto, provveduto ad attivare la Cigs (cassa integrazione straordinaria) per cessazione parziale dell'attività presso l'unità produttiva di Carpi, a corollario di un precedente triennale ciclo di ammortizzatori straordinari (Contratto di Solidarietà e Cigs per crisi) interrotto dalla Cigo Covid-19, mentre per le unità produttive di Ceresara e Bergamo sono stati programmati interventi soprattutto di riduzione orario di lavoro, alternando periodi di Cigo (cassa integrazione guadagni ordinaria), non più "emergenziale" da gennaio 2022, e Contratto di Solidarietà.
CSP, in tutte le azioni di ricorso alla Cigo, alla Cigs ed al Contratto di Solidarietà, ha sempre esperito le procedure di informazione e consultazione sindacale e, nonostante la contingente situazione sfavorevole, ha sempre anticipato alle normali scadenze retributive gli importi corrispondenti alle integrazioni a carico dell'INPS, ad eccezione delle integrazioni salariali previste per la Cigs per cessazione parziale dell'attività presso l'unità produttiva di Carpi, cui ha provveduto direttamente l'Inps.
Negli ultimi due anni, CSP Paris ha realizzato delle azioni strutturali per rendere la sua organizzazione più efficiente e per ridurre la struttura dei costi. In particolare, ha riorganizzato la logistica del sito di Fresnoy le Grand (marchio Le Bourget), implementando il sistema informativo e l'organizzazione già esistente nel sito di Le Vigan (marchio Well). Inoltre, per far fronte alle conseguenze dell'epidemia Covid-19 sui suoi mercati, durante i mesi di lockdown, CSP Paris ha fatto ricorso alla Cassa Integrazione, appositamente istituita dal governo francese.
In data 15 dicembre 2021, presso l'Agenzia Regionale Lavoro Emilia-Romagna, si è svolto in videoconferenza l'incontro tra CSP e Rappresentanze Sindacali (RSU e OO.SS. territoriali), nel corso del quale è stato sottoscritto un accordo per l'attivazione delle politiche attive a favore dei lavoratori coinvolti nella parziale cessazione delle attività/lavorazioni dello stabilimento di Carpi. L'attivazione delle politiche attive ha previsto il supporto dei lavoratori interessati da parte dai Centri per l'Impiego competenti, relativamente a servizi mirati alla ricollocazione lavorativa ed alle attività ad essa propedeutiche. In data 22 dicembre 2021, presso la Divisione VI della Direzione Generale dei Rapporti di Lavoro e delle Relazioni Industriali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si è svolta in videoconferenza una riunione con le Rappresentanze Sindacali per l'espletamento dell'esame congiunto finalizzato alla stipula dell'accordo governativo avente ad oggetto l'attivazione di una cassa integrazione straordinaria per cessazione parziale di attività. In base al suddetto accordo, CSP ha attivato una cassa integrazione salariale straordinaria con sospensione a zero ore, per cessazione parziale di attività, prevista per massimo 21 dipendenti in forza ai reparti cessati della Divisione Lepel di Carpi (stabilimento e punto vendita), a partire dal 1° gennaio 2022, per la durata di 12 mesi, fino al 31 dicembre 2022. Tale procedura ha annullato e sostituito, per i lavoratori in forza ai reparti cessati, la precedente Cigs per crisi attivata a decorrere dal 2 gennaio 2020 ed interrotta a più riprese dalla Cigo Covid.
Sempre in data 22 dicembre 2021, nel corso dell'esame congiunto in sede governativa, è stato contestualmente sottoscritto l'accordo di ricollocazione. nel quale sono stati individuati l'ambito aziendale ed i profili professionali dei lavoratori per i quali non è stato previsto il completo recupero occupazionale e, pertanto, interessati al ricorso all'assegno di ricollocazione, secondo i codici Istat riportativi. Con la sottoscrizione dell'accordo di ricollocazione si è perfezionato e concluso l'accordo governativo per l'attivazione della cassa straordinaria per cessazione parziale di attività.
Nel 2022, si è fatto ricorso alla Cigs per complessive 26.041 ore, interessando effettivamente n. 17 dipendenti su 27 mediamente in forza ed aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale.
Nel corso del 2022, coerentemente con gli impegni assunti in sede di esame congiunto e ratificati con contestuale verbale di accordo del 22 dicembre 2022, CSP ha richiamato in servizio n.3 dipendenti, ad oggi ancora in forza, collocati inizialmente in Cigs ed ha agevolato la ricollocazione di alcuni dipendenti interessati dalla procedura presso altre Società del territorio, come testimoniano le aspettative, e conseguenti sospensioni dei rispettivi rapporti di lavoro, richieste da alcuni dipendenti nel corso dell'anno, per limitati o prolungati periodi, ed accolte da CSP a seguito di instaurazione rapporto di lavoro a termine presso altri datori. Nel 2022 sono state complessivamente 9.896 le ore di aspettativa/sospensione rapporto riferite a n. 7 dipendenti collocati temporaneamente, fino al 31 dicembre 2022, presso altri datori di lavoro.
Con il 31/12/2022 si è concluso un percorso iniziato, per l'unità produttiva di Carpi, nel 2019 con un Contratto di Solidarietà di 10 mesi, proseguito nel 2020 con una Cigs per crisi aziendale di 9 mesi, poi sospesa e sostituita dalla Cigo Covid fino al 31/12/2021, e prolungato ulteriormente nel 2022 con un anno di Cigs per cessazione parziale dell'attività, come sopra illustrato. A seguito di alcune uscite volontarie, tramite dimissioni spontanee o risoluzioni consensuali in sede sindacale, si è giunti, progressivamente, a 14 esuberi, dai 29 iniziali divenuti poi 21 in sede di esame congiunto lo scorso dicembre 2021.
Considerato il carattere strutturale degli esuberi derivanti dalla cessazione di alcune attività dell'unità produttiva di Carpi, ai sensi e per gli effetti degli artt. 4 e 24 della legge n.223/91 e successive modifiche ed integrazioni, CSP ha avviato in data 5 dicembre 2022, con notifica alle Organizzazioni Sindacali territoriali ed all'Agenzia Regionale per il lavoro della regione Emilia-Romagna, la procedura di licenziamento collettivo nei confronti di n. 14 dipendenti della sede di Carpi, eccedenti rispetto alle proprie esigenze tecnico-produttive ed organizzative. La suddetta procedura si è conclusa con il raggiungimento dell'accordo sindacale in data 21 dicembre 2022, che prevedeva accordi non oppositivi incentivati (è stata riconosciuta un'incentivazione monetaria all'esodo, per i lavoratori che hanno sottoscritto specifici verbali di conciliazione individuale, in aggiunta alle normali spettanze di fine rapporto, compresa l'indennità sostitutiva del preavviso) e con il successivo licenziamento di n.13 dipendenti (12 in data 31 dicembre 2022 e l'ultimo in data 31 gennaio 2023).
Unità produttiva di Ceresara (MN) e punti vendita afferenti: La mancata provvisione da parte del Governo di ulteriori periodi di Cassa Covid-19 per l'anno 2022, nonostante la prosecuzione dell'emergenza epidemiologica e la contingente situazione di mercato, ha indotto CSP ad esperire in data 30 dicembre 2021 le procedure di informazione e consultazione sindacale propedeutiche alla richiesta di cassa integrazione ordinaria, per l'unità produttiva di Ceresara ed i punti vendita afferenti, a decorrere dal 3 gennaio 2022 fino al 26 febbraio 2022, per tutti i 227 lavoratori in forza aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale.
In data 28 febbraio 2022, CSP ha incontrato le Rappresentanze Sindacali con le quali ha sottoscritto l'accordo avente ad oggetto l'attivazione di un contratto di solidarietà, che prevedeva una riduzione media pari al 40 % dell'orario di lavoro per 159 dipendenti su 225 aventi diritto, in forza all'unità produttiva (reparti, uffici e punti vendita) di Ceresara, a far data dal 1° marzo 2022, per la durata di 7 mesi, fino al 30 settembre 2022.
In data 30 marzo 2022, CSP ha nuovamente incontrato le Rappresentanze Sindacali con le quali ha sottoscritto l'accordo avente ad oggetto l'estensione del contratto di solidarietà stipulato il mese precedente a reparti inizialmente esclusi e l'incremento della percentuale di riduzione media dell'orario di lavoro dal 40 % al 60%, coinvolgendo complessivamente 196 dipendenti su 223 aventi diritto in forza all'unità produttiva (reparti, uffici e punti vendita) di Ceresara, a far data dal 1° aprile 2022, per la durata di 6 mesi, fino al 30 settembre 2022. La correzione dei parametri di riduzione orario e della misura della platea dei lavoratori interessati è stata dovuta all'improvviso ulteriore rincaro del costo dell'energia, ed il suo non più sostenibile impatto erosivo sulla marginalità del Gruppo, che ha indotto CSP ad una temporanea sospensione, nel corso del mese di marzo 2022, delle attività produttive presso i reparti dello stabilimento di Ceresara maggiormente energivori, ed a prevedere eventuali successive interruzioni o forti rallentamenti di altre fasi del ciclo produttivo, alcune delle quali inizialmente escluse dal contratto di solidarietà attivato con accordo del 28 febbraio 2022.
In data 30 settembre 2022, in prossimità del termine del contratto di solidarietà ed in un contesto di persistente incremento dei costi dell'energia, CSP ha formalmente notificato alle Rappresentanze Sindacali la necessità di ricorrere alla cassa integrazione guadagni ordinaria per n. 13 settimane consecutive, ai sensi dell'art.2 del DM n.67/2022 (aziende energivore con contingenti difficoltà economiche dovute all'aumento dei costi dell'energia), a decorrere dal 3 ottobre 2022 fino al 31 dicembre 2022, prevedendo il coinvolgimento di massimo 177 dipendenti su 225 aventi diritto, in forza all'unità produttiva di Ceresara.
Nel 2022, si è fatto ricorso ad ammortizzatori sociali (Cigo e Contratto di Solidarietà) per complessive 23.965 ore, interessando effettivamente n. 155 dipendenti su 222 mediamente in forza ed aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale.
In data 22 dicembre 2022, CSP ha formalmente notificato alle Rappresentanze Sindacali la necessità di ricorrere alla cassa integrazione guadagni ordinaria per n. 13 settimane consecutive, a decorrere dal 2 gennaio 2023 fino al 1° aprile 2023, ai sensi dell'art.11 del D.Lgs. 148/2015 (calo degli ordinativi dovuto alla contingente situazione di mercato). L'intervento della cassa integrazione ordinaria è, ad oggi, ancora in corso ed è stato richiesto per massimo 123 dipendenti su 221 aventi diritto, in forza all'unità produttiva di Ceresara.
Unità produttiva di Bergamo e punti vendita afferenti: la mancata provvisione da parte del Governo di ulteriori periodi di Cassa Covid-19 per l'anno 2022, nonostante la prosecuzione dell'emergenza epidemiologica e la contingente situazione di mercato, ha indotto CSP ad esperire in data 30 dicembre 2021 le procedure di informazione e consultazione sindacale propedeutiche alla richiesta di cassa integrazione ordinaria, per l'unità produttiva di Bergamo ed i punti vendita afferenti, a decorrere dal 3 gennaio 2022 fino al 26 febbraio 2022, per tutti i 44 lavoratori in forza aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale.
Il ricorso alla cassa integrazione ordinaria è stato successivamente prorogato, come da esperita consultazione sindacale del 25 febbraio 2022, per ulteriori 5 settimane, a decorrere dal 28 febbraio 2022 fino al 2 aprile 2022, per 45 dipendenti su 46 in forza aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale.
In data 31 marzo 2022, CSP ha incontrato le Rappresentanze Sindacali con le quali ha sottoscritto l'accordo avente ad oggetto l'attivazione di un contratto di solidarietà, che prevedeva una riduzione media pari al 40 % dell'orario di lavoro per 37 dipendenti su 45 aventi diritto, in forza all'unità produttiva (reparti, uffici e punti vendita) di Bergamo, a far data dal 4 aprile 2022, per la durata di 6 mesi, fino al 30 settembre 2022.
In data 30 settembre 2022, in prossimità del termine del contratto di solidarietà ed in un contesto di persistente incremento dei costi dell'energia, CSP ha formalmente notificato alle Rappresentanze Sindacali la necessità di ricorrere alla cassa integrazione guadagni ordinaria per n. 13 settimane consecutive, ai sensi dell'art.2 del DM n.67/2022 (aziende energivore con contingenti difficoltà economiche dovute all'aumento dei costi dell'energia), a decorrere dal 3 ottobre 2022 fino al 31 dicembre 2022, prevedendo il coinvolgimento di massimo 27 dipendenti su 46 aventi diritto, in forza all'unità produttiva di Bergamo.
Nel 2022, si è fatto ricorso ad ammortizzatori sociali (Cigo e Contratto di Solidarietà) per complessive 4.151 ore, interessando effettivamente n. 29 dipendenti su 45 mediamente in forza ed aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale.
In data 22 dicembre 2022, CSP ha formalmente notificato alle Rappresentanze Sindacali la necessità di ricorrere alla cassa integrazione guadagni ordinaria per n. 13 settimane consecutive, a decorrere dal 2 gennaio 2023 fino al 1° aprile 2023, ai sensi dell'art.11 del D.Lgs. 148/2015 (calo degli ordinativi dovuto alla contingente situazione di mercato). L'intervento della cassa integrazione ordinaria è, ad oggi, ancora in corso ed è stato richiesto per massimo 33 dipendenti su 46 aventi diritto, in forza all'unità produttiva di Bergamo.
CSP Paris Fashion Group: nel corso del 2022 la società francese non è stata interessata da alcun piano di riduzione, né di orario né di organico.
Le attività amministrative sono rimaste operative nei periodi di chiusura aziendale a causa del disposto blocco delle attività produttive e commerciali attraverso presidi in smart working, nel rispetto delle norme vigenti a tutela della salute dei lavoratori. Il ricorso al lavoro agile, attivato a decorrere dal mese di marzo 2020 per tutti i lavoratori con mansioni espletabili in tale modalità, è proseguito nel corso degli anni 2021 e 2022, nel rispetto delle disposizioni previste dall'evoluzione normativa in materia, con lo scopo precipuo di garantire il massimo distanziamento tra i dipendenti e di tutelare i lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio. Il lavoro agile ha rappresentato anche uno strumento di conciliazione degli impegni lavorativi di alcuni genitori lavoratori con le contingenti necessità di assistenza dei figli minori impossibilitati a partecipare alle attività didattiche in presenza.
A decorrere dal 1° gennaio 2023 è stato consentito il proseguimento del lavoro agile fino al 31 marzo 2023, salvo ulteriori proroghe, per tutti i lavoratori con mansioni espletabili in tale modalità, mediante sottoscrizione di accordi individuali di cui all'art.19 della Legge n.81/2017.
Nel 2021 a seguito della crisi sanitaria, il team di CSP Paris laddove possibile ed in funzione delle attività aziendali, ha svolto le proprie mansioni in smart working, nel rispetto del protocollo sanitario imposto dallo Stato francese. Lo smart working nel 2022 è proseguito solo per tutelare persone fragili o con specifiche esigenze.
| 3-3 | |
|---|---|
| 401-1 | |
| 401-3 | |
| 405-1 | |
| 405-2 |
| Assunzioni – Classi età |
2020 | 2021 | 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Fino a 30 | 55 | 6 | 61 | 43 | 10 | 53 | 47 | 9 | 56 |
| Da 30 a 50 | 28 | 19 | 47 | 38 | 14 | 52 | 64 | 25 | 89 |
| Oltre 50 | 38 | 8 | 46 | 33 | 13 | 46 | 44 | 17 | 61 |
| Totale | 121 | 33 | 154 | 114 | 37 | 151 | 155 | 51 | 206 |
Il dato delle assunzioni del 2022, è per larga parte riferibile alla controllata CSP Paris (190 assunzioni rispetto alle 16 in Italia). Tale dato è peraltro in larga misura relativo, così come nei precedenti periodi, alle assunzioni di collaboratori secondo forme contrattuali di breve termine. Tali dipendenti ricoprono funzioni di vendita, quali "dimostratrici", in occasione di campagne commerciali e vendite stagionali presso la grande distribuzione. Alla scadenza contrattuale il rapporto di collaborazione viene formalmente interrotto e viene ricompreso nel dato delle cessazioni di cui alla tabella successiva. La circostanza risulta peraltro evidente dalle dinamiche relative al personale in uscita:
| Cessazioni – Classi età |
2020 | 2021 | 2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | ||
| Fino a 30 | 62 | 11 | 73 | 51 | 9 | 60 | 46 | 14 | 60 | |
| Da 30 a 50 | 35 | 13 | 48 | 34 | 14 | 48 | 64 | 13 | 77 | |
| Oltre 50 | 54 | 26 | 80 | 62 | 23 | 85 | 66 | 36 | 102 | |
| Totale | 151 | 50 | 201 | 147 | 46 | 193 | 176 | 63 | 239 |
| Cessazioni – per genere |
2020 | 2021 | 2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | ||
| Uscite volontarie | 21 | 5 | 26 | 12 | 5 | 17 | 16 | 12 | 28 | |
| Pensione | 14 | 4 | 18 | 13 | 11 | 24 | 34 | 10 | 44 | |
| Licenz. | 1 | 3 | 4 | 4 | 2 | 6 | 10 | 2 | 12 | |
| Altro (contr. | 115 | 38 | 153 | 118 | 28 | 146 | 116 | 39 | 155 | |
| tempo det.) | ||||||||||
| Totale | 151 | 50 | 201 | 147 | 46 | 193 | 176 | 63 | 239 |
Il tasso di turnover viene calcolato rapportando il saldo "netto" tra le assunzioni e le dimissioni dei dipendenti del Gruppo rispetto alla consistenza degli stessi alla fine del periodo precedente. Tale approccio consente di normalizzare la dinamica e gli effetti legati alle assunzioni stagionali della controllata francese. Nel 2022 l'indice di turnover netto è stato negativo per il 5,0% (riduzione netta dell'organico complessivo).
| Tasso turnover % |
2020 | 2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | |
| Assunzioni | 3 | 151 | 154 | 4 | 147 | 151 | 16 | 190 | 206 |
| Dimissioni | (26) | (175) | (201) | (24) | (169) | (193) | (40) | (199) | (239) |
| Incremento (Decremento) netto |
(23) | (24) | (47) | (20) | (22) | (42) | (24) | (9) | (33) |
| Dipendenti fine periodo precedente |
362 | 388 | 750 | 339 | 364 | 703 | 319 | 342 | 661 |
| Indice di turnover |
(6,4%) | (6,2%) | (6,3%) | (5,9%) | (6,0%) | (6,0%) | (7,5%) | (2,6%) | (5,0%) |
Da una prima lettura dei dati del 2022, si evince che il 35% delle cessazioni totali (14 su 40), comprese n.4 dimissioni volontarie (il cui aumento rispetto all'anno precedente è comunque registrato a livello globale) è da ricondurre a situazioni di esubero di personale manifestatesi in anni precedenti (la maggior parte delle posizioni cessate sono afferenti all'unità produttiva di Carpi, oggetto di riduzione di personale di cui al precedente paragrafo 11.2) e trascinatesi per ragioni contingenti e procedurali fino al 2022.
Separando l'effetto differito di preesistenti procedure di razionalizzazione degli organici, il differenziale netto tra le cessazioni di rapporto avvenute nel 2022 e quelle del 2021 risulta essere nel complesso limitato.
Considerando che l'epilogo delle procedure richiamate al precedente paragrafo 11.2, riguardanti l'unità produttiva di Carpi, è giunto in concomitanza con la fine 2022, si segnalano n.13 ulteriori uscite di personale per effetto dei licenziamenti effettuati tra il 31/12/2022 ed 31/01/2023 che andranno ad incidere negativamente sull'indice di turnover dell'esercizio 2023.
Il progressivo invecchiamento della popolazione aziendale e raggiungimento dei requisiti pensionistici, compatibilmente con l'evoluzione della normativa previdenziale, comporterà ulteriori uscite nei prossimi anni, che, in assenza di eventuali necessità di ottimizzazione degli organici, tenderanno ad essere compensate da rispondenti politiche di replacement, ripristinando un tasso fisiologico del turnover.
| 2020 | 2021 | 2022 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |||
| Dirigenti Manager |
– | 3 | 10 | 13 | 2 | 10 | 12 | 3 | 10 | 13 | |
| Impiegati Quadri |
– | 287 | 158 | 445 | 269 | 151 | 420 | 260 | 137 | 397 | |
| Operai | 162 | 83 | 245 | 148 | 81 | 229 | 135 | 83 | 218 | ||
| Totale | 452 | 251 | 703 | 419 | 242 | 661 | 398 | 230 | 628 |
| Classi età | 2020 | 2021 | 2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (anni) | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Fino a 30 | 23 | 8 | 31 | 19 | 14 | 33 | 24 | 19 | 43 | |
| Da 30 a 50 | 166 | 57 | 223 | 150 | 50 | 200 | 132 | 42 | 174 | |
| Oltre 50 | 263 | 186 | 449 | 250 | 178 | 428 | 242 | 169 | 411 | |
| Totale | 452 | 251 | 703 | 419 | 242 | 661 | 398 | 230 | 628 |
I dati relativi al 2022 confermano il trend di un progressivo invecchiamento della popolazione aziendale, con la quota di dipendenti con età superiore a 50 anni che supera il 65%, mentre la quota dei dipendenti di età inferiore ai 30 anni si attesta al di sotto del 7%, evidenziando la difficoltà di un ricambio generazionale, reso difficile dall'andamento del mercato. Nel corso degli ultimi anni, la 'piramide di età' ed il ridotto turnover dei dipendenti assunti a tempo indeterminato, hanno peraltro consentito il contenimento delle misure di riduzione dell'organico ("licenziamenti collettivi").
| Diversità % per classe età / genere | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2021 | 2022 | |||||||||
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |||
| Fino a 30 anni | 3,3% | 1,1% | 4,4% | 2,9% | 2,1% | 5,0% | 3,8% | 3,0% | 6,8% | ||
| 30-50 anni | 23,6% | 8,1% | 31,7% | 22,7% | 7,6% | 30,3% | 21,0% | 6,7% | 27,7% | ||
| Oltre 50 anni | 37,4% | 26,5% | 63,9% | 37,8% | 26,9% | 64,8% | 38,5% | 26,9% | 65,4% | ||
| Totale | 64,3% | 35,7% | 100,0% | 63,4% | 36,6% | 100% | 63,4% | 36,6% | 100,0% |
Gli indicatori riportati nella seguente tabella mostrano il rapporto, per le diverse categorie di dipendenti, tra la retribuzione media procapite femminile e quella maschile.
| Rapporto retribuzioni | 2020 | 2021 | 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Francia | Italia | Francia | Italia | Francia | ||
| Dirigenti | 73,4% | - | 70,5% | - | 52,8% | - | |
| Quadri impiegati | 81,0% | 68,8% | 76,6% | 77,9% | 76,6% | 73,7% | |
| Operai | 82,4% | 97,0% | 84,5% | 102,8% | 84,8% | 106,4% |
Sia per l'Italia, sia per la Francia viene riportato il dato che confronta la componente fissa delle retribuzioni, in grado di esprimere meglio tale rapporto. A parità di mansione viene applicato l'inquadramento contrattuale e retributivo previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di settore, nel pieno rispetto della parità di genere. Le retribuzioni sono poi ovviamente differenziate in base all'anzianità di servizio e alla tipologia di attività svolte.
Per quanto riguarda l'Italia, la fuoriuscita nel 2021 di una dipendente che, oltre al ruolo dirigenziale, ha ricoperto per diversi anni anche un incarico esecutivo apicale (Amministratore delegato) in seno alla Società (pertanto percettrice della massima retribuzione aziendale di genere) ha comportato un aumento del gap retributivo di genere nel 2022 nella qualifica dirigenziale, nonostante, a decorrere dal 2022, il numero delle dipendenti con qualifica di dirigente sia tornato ad essere prossimo alle tre unità.
Si rileva, inoltre, che i congedi d maternità, i congedi straordinari (ex l. 53/2000 e D.Lgs. 151/2001) e le aspettative non retribuite hanno interessato, negli ultimi anni, maggiormente la popolazione aziendale femminile comportando, conseguentemente, un maggior impatto sui trattamenti retributivi riconosciuti da CSP ai soggetti interessati.
Inoltre, il ricorso prolungato ad ammortizatori sociali che ha interessato, soprattutto a partire dal 2022 (ammortizzatori non più emergenziali, quindi ancor più mirati a razionalizzare le specifiche capacità produttive e di servizio in base a contingenti esigenze tecniche ed organizzative), uffici e reparti a prevalentente composizione femminile (per es. unità produttiva di Carpi; figure commerciali delle unità di Ceresara e Bergamo; ecc.) ed il meccanismo di inetegrazione salariale che soggiace ad importi massimali generalmente inferiori alle retribuzioni medie di impiegati e quadri (i dirigenti non possono percepire il trattamento di integrazione salariale), hanno impattato maggiormente intermini di gap retributivo di genere per le qualifiche di impiegati e quadri.
La gestione dei preavvisi – Per quanto riguarda le variazioni di condizioni contrattuali rilevanti per i dipendenti, ci si attiene generalmente alle tempistiche previste dal CCNL.
Vengono di seguito presentati i dati relativi ai congedi parentali, istituto previsto dalla vigente normativa e che ha interessato un numero complessivo di 3 dipendenti del Gruppo CSP nel corso del 2022. Al termine del periodo la maggior parte dei dipendenti è poi regolarmente rientrata in servizio.
| Congedi parentali | 2020 | 2021 | 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Italia | 5 | 1 | 6 | 4 | - | 4 | 2 | - | 2 |
| Francia | 1 | 1 | 2 | 3 | 1 | 4 | 1 | - | 1 |
| Totale | 6 | 2 | 8 | 7 | 1 | 8 | 3 | - | 3 |
| Rientri al termine del periodo |
3 | 2 | 5 | 5 | 1 | 6 | 1 | - | 1 |
| Rientri e rimasti dopo 12 mesi da rientro |
5 | 1 | 6 | 3 | - | 3 | - | - | - |
Gli indicatori evidenziano un fenomeno che riguarda ancora la sfera di genere femminile e che ha interessato in misura prevalente l'Italia.

Consapevole che la professionalità è un valore che si acquisisce con la pratica e l'esperienza e una formazione specifica, CSP riconosce il contributo determinante che tale processo riceve dai professionisti con maggiore anzianità lavorativa e promuove il trasferimento delle loro conoscenze e del loro atteggiamento professionale al personale più giovane. CSP persegue la valorizzazione della professionalità, promuove le aspirazioni dei singoli, le aspettative di apprendimento, di crescita professionale e personale di ciascuno.
Il Gruppo CSP, tenuto conto del modello di controllo e di governance adottato, nonché delle dimensioni, non ha al momento ritenuto di dovere implementare, per la generalità dei dipendenti, programmi formalizzati di valutazione delle prestazioni e sviluppo di carriera, fatta eccezione per alcuni dirigenti e quadri (MBO – Management by Objectives). La valutazione delle performance viene gestita secondo la prassi operativa che si sostanzia in verifiche e valutazioni periodiche, solitamente con cadenza annuale, degli inquadramenti contrattuali e dei trattamenti retributivi dei dipendenti. Le valutazioni riferite all'esercizio 2022 concretizzatesi con revisioni contrattuali e/o retributive (non vengono annoverate le trasformazioni dell'orario di lavoro connesse a contingenti esigenti organizzative) hanno interessato circa il 14% del personale complessivamente in forza a fine periodo (nel dettaglio: l'11% dei dirigenti, il 15% dei quadri, il 19% degli impiegati e l'8% degli operai).
Una metodologia di valutazione formalizzata è prevista presso la controllata francese (CSP Paris Fashion Group): tale processo coinvolge i responsabili di funzione e le loro 'prime linee' (riporti diretti). Nel 2019 è stato firmato un accordo di incentivazione che consente ai dipendenti di CSP Paris di ricevere un bonus legato al risultato aziendale, in relazione ad una soglia stabilita (accordo rinnovato nel 2022).
| Ore medie formazione1 |
2020 | 2021 | 2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | ||
| Dirigenti | 10,8 | 9,8 | 10,1 | 6,6 | 9,9 | 9,1 | 19,6 | 44,0 | 35,9 | |
| Quadri Impiegati |
– | 2,3 | 6,9 | 3,9 | 5,7 | 11,3 | 7,7 | 7,8 | 9,7 | 8,4 |
| Operai | 1,1 | 3,8 | 2,0 | 2,6 | 4,8 | 3,4 | 3,2 | 4,5 | 3,7 | |
| Totale | 1,9 | 5,8 | 3,3 | 4,6 | 8,9 | 6,2 | 6,3 | 8,5 | 7,1 |
La formazione ha interessato, in modo trasversale, il personale di CSP, secondo un piano di formazione a rotazione.
1 Per il calcolo del tasso medio di formazione del personale, è stato considerato come denominatore la media dei dipendenti in organico per l'esercizio 2022. Tale dato non differisce in misura significativa da quello del numero dei dipendenti in forza alla fine dell'esercizio.
Oltre alla formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza, la formazione in materia di sicurezza informatica (non erogata negli anni precedenti ma divenuta fondamentale a partire dal 2022 per sensibilizzare i dipendenti sulla materia e ridurre/evitare i rischi derivanti da eventuali attacchi informatici) ed alla formazione volta a rafforzare le abilità e le competenze digitali e linguistiche (che ha interessato soprattutto dipendenti di genere femminile), nel 2022 è stata effettuata, rispetto agli anni precedenti, una più incisiva formazione manageriale sulla gestione dei rischi e delle crisi, temi particolarmente rilevanti in un periodo e contesto storico fragile e incerto, caratterizzato da forti turbolenze di mercato causate da fattori esogeni non controllabili (pandemia, rincaro costi energia e materie prime, aumento dell'inflazione che non si registrava da anni) e da una fase di transizione globale verso fonti energetiche alternative.
| 3-3 |
|---|
| 403-1 |
| 403-2 |
| 403-3 |
| 403-4 |
| 403-5 |
| 403-6 |
| 403-7 |
| 403-8 |
| 403-9 |
Il Gruppo garantisce condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e assicura ambienti di lavoro sicuri e salubri, nel rispetto della normativa antinfortunistica e di salute e di igiene sul lavoro vigente. CSP promuove fermamente la diffusione di una cultura della sicurezza e della consapevolezza dei rischi connessi alle attività lavorative svolte, richiedendo a tutti, ad ogni livello, comportamenti responsabili e rispettosi del sistema di sicurezza predisposto e di tutte le procedure aziendali che ne formano parte integrante. In quest'ottica, ogni dipendente, collaboratore e chiunque a vario titolo presti attività lavorative presso gli uffici e gli stabilimenti del Gruppo è chiamato a concorrere personalmente al mantenimento della sicurezza e della qualità dell'ambiente di lavoro in cui opera, attenendosi scrupolosamente al sistema di sicurezza predisposto e a tutte le procedure aziendali che ne formano parte.
CSP si impegna:
proprio personale, e per raggiungere gli obiettivi di continuo miglioramento prefissati da CSP in materia di sicurezza, salute e ambiente.
Relativamente alla rendicontazione nella presente DNF, lo standard GRI 403 Occupational Health and Safety ("Infortuni sul lavoro e malattie professionali") utilizzato per la rendicontazione delle tematiche inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro, è stato aggiornato nel corso del 2018 dal GRI – Global Reporting Initiative. Ai fini del presente documento viene fatto riferimento alla versione 2018, ovvero l'ultimo aggiornamento disponibile, del GRI 403.
L'impegno per la salute e la sicurezza sul lavoro rappresenta un aspetto rilevante per CSP. Per questo, e per andare oltre la mera compliance legale, dal 2014 è stato implementato, mantenuto e migliorato un sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il sistema di gestione è stato certificato nel 2014 la prima volta secondo lo standard OHSAS 18001:2007 e nel 2019 è stata completata la transizione allo standard ISO 45001:2018 ed acquisita la relativa certificazione.
È stato nominato un Responsabile del Sistema di Gestione integrato che si occupa di mantenere attivo ed efficace il sistema di gestione implementato, compresa l'attività di controllo operativo e di aggiornamento dello stesso e di riferire al Rappresentante della Direzione sulle prestazioni raggiunte e sulle aree di miglioramento. In seno al Consiglio di Amministrazione è stato nominato il Rappresentante della Direzione che ha l'autorità perché si applichi e si faccia applicare ogni singola prescrizione del sistema di gestione di CSP a tutto il personale o funzione dell'organizzazione.
Il sistema di gestione copre tutti i processi, tutti i dipendenti e tutti i siti italiani dell'organizzazione. Anche se il sistema di gestione è concretamente applicato ai punti vendita, compresi i relativi processi e lavoratori, i dipendenti dei punti vendita non rientrano in scopo della certificazione. Il sistema di gestione non è esteso ai lavoratori non dipendenti che operano presso i siti di CSP, in ragione del fatto che la posizione di garanzia riguardo la salute e sicurezza è in capo al loro datore di lavoro per legge.
Tuttavia, a tutela loro e dei dipendenti di CSP sono attuate tutte le previsioni scaturite dalla valutazione dei rischi interferenziali, redatta congiuntamente da CSP e dal loro datore di lavoro. Essi partecipano inoltre regolarmente alle esercitazioni per la gestione delle emergenze.
Per quanto riguarda l'identificazione dei pericoli, la valutazione dei rischi e l'investigazione degli incidenti, il D.Lgs 81/08 e la normativa collegata regolano in dettaglio le responsabilità, le attività, le scadenze. In aggiunta ai requisiti legali, trovano applicazione anche le procedure del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. In questo ambito:
In base a quanto disposto dal D.Lgs 81/08, è istituito un servizio di sorveglianza sanitaria con lo scopo di controllare lo stato di salute dei dipendenti e di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica cui il dipendente è assegnato. La sorveglianza sanitaria è espletata dal Medico Competente, incaricato dal datore di lavoro. L'incarico del Medico Competente è limitato al personale dipendente di CSP, mentre la sorveglianza sanitaria dei lavoratori non dipendenti di CSP ma che lavorano in luoghi sotto la responsabilità di CSP è in carico, per legge, al Medico Competente incaricato dal loro Datore di Lavoro. La riservatezza delle informazioni relative alla salute dei dipendenti è garantita secondo i requisiti del GDPR e della normativa di applicazione italiana. CSP, inoltre, in applicazione del contratto nazionale del settore tessile, ha messo a disposizione dei propri dipendenti un piano di assistenza sanitaria integrativa, con costi a carico dell'azienda.
Tutti i dipendenti di CSP ricevono una formazione riguardo la salute e sicurezza sul lavoro, in base alla mansione svolta, secondo i requisiti e le scadenze fissate dalla normativa. La pianificazione delle azioni formative è curata dal RSPP. La formazione è erogata a carico dell'azienda in orario lavorativo utilizzando i servizi di società di consulenza specializzate. Sono normalmente previsti momenti di verifica dell'apprendimento al termine di ogni azione formativa. Sono, inoltre, regolarmente condotte esercitazioni per la gestione delle emergenze.
La consultazione e la partecipazione dei lavoratori riguardo la salute e sicurezza sul lavoro avviene invece per il tramite dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Essi sono individuati dai lavoratori stessi tra i membri delle Rappresentanze sindacali, sono consultati riguardo alla valutazione dei rischi, partecipano alla Riunione della sicurezza annuale ed alle altre riunioni indette dal RSPP. È inoltre incoraggiata la partecipazione diretta dei lavoratori. Le segnalazioni ed i suggerimenti sono registrati e trattati dal RSPP. Annualmente il RSPP convoca la Riunione della Sicurezza, cui partecipano il Datore di Lavoro, il Medico Competente, i Rappresentanti dei lavoratori.
CSP richiede ai fornitori di beni e servizi di accettare formalmente il Codice Etico aziendale quale parte integrante e sostanziale del rapporto e di astenersi da comportamenti ad esso contrari. Nel Codice Etico sono espressamente richiamate clausole riguardanti la salute e sicurezza sul lavoro. Con lo scopo di prevenire e mitigare gli impatti negativi sulla salute e sicurezza dei lavoratori che non controlla direttamente e che non lavorano in luoghi sotto il suo controllo, CSP si rivolge prioritariamente a fornitori qualificati e con esperienza consolidata nella realizzazione dei beni e servizi richiesti.
In applicazione del D.Lgs. 81/2008 CSP ha nominato come Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) un consulente esterno per gli stabilimenti di Ceresara e Carpi ed un altro consulente esterno per lo stabilimento di Bergamo. Tali figure si occupano della gestione della sicurezza negli ambienti lavorativi e dei rapporti con i diversi enti ed organismi di controllo e certificazione e si coordinano con le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza e gli Amministratori.
Quale parte della politica in materia di salute e sicurezza è stato redatto il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), dove sono stati individuati gli specifici fattori di rischio potenziale relativi a tali ambiti di riferimento operativi. Viene inoltre periodicamente redatto ed aggiornato un documento che contiene il piano di lavoro e gli interventi di miglioramento (Piano di miglioramento).
Per CSP Paris il ruolo di responsabile della sicurezza è attualmente ricoperto dal Direttore di Produzione.
Le tematiche inerenti agli ambiti salute e sicurezza sono richiamate negli accordi integrativi aziendali e vengono periodicamente tenuti degli incontri organizzati dal RSPP, i cui verbali vengono condivisi e sottoscritti dalle rappresentanze sindacali. Vengono poi definiti e sottoscritti degli specifici accordi sindacali per la presentazione a Fondimpresa e a Fondirigenti di piani formativi aziendali, che hanno incluso azioni formative in materia di sicurezza sul lavoro. La normativa francese prevede a sua volta uno specifico Comitato Sicurezza Ambiente interno, di cui fanno parte integrante i rappresentanti dei dipendenti (Direttore stabilimento, oltre ai delegati personale).
Il rischio da contagio da coronavirus è, nel contesto delle attività condotte da CSP e documentate nel DVR, un rischio esogeno: si tratta ovvero di un rischio biologico non direttamente connesso alle attività proprie di CSP. In tal senso, tenuto conto dell'orientamento espresso dalle autorità sanitarie, il rischio da COVID-19 per i lavoratori di CSP è sovrapponibile a quello della popolazione generale. Esso è riconducibile ad un rischio generico e vanno di conseguenza applicate e rispettate:
Nella gestione operativa, CSP ha mantenuto la policy già adottata, orientata alla massima prudenza e alla massima tutela della salute. In tal senso sono proseguite le azioni relative a:
| Infortuni sul lavoro | 2020 | 2021 | 2022 | |
|---|---|---|---|---|
| Incidenti sul lavoro | Nr | |||
| Mortali | - | - | - | |
| Incidenti gravi | - | - | - | |
| Altri incidenti | 13 | 8 | 9 | |
| Totale incidenti registrati | 13 | 8 | 9 | |
| Incidenti in itinere | 2 | - | 2 | |
| Totale ore lavorate | h | 965.390 | 927.896 | 909.870 |
| Giorni assenza per infortuni | Nr | 972 | 675 | 1.662 |
| Indici infortuni | ||||
| Indice Frequenza Infortuni (Nr infortuni/ore lavorate x 1.000.000) | ||||
| Mortali | - | - | - | |
| Incidenti gravi | - | - | - | |
| Altri incidenti | 13,47 | 8,62 | 9,89 | |
| Indice Gravità Infortuni (giorni assenza infortuni / ore lavorate x 1.000) | 1,01 | 0,73 | 1,83 | |
| N° giornate mediamente perdute a causa di infortunio ogni 1000 giorni | ||||
| lavorati |
L'andamento dell'indice di gravità infortuni nel 2022 è stato fortemente influenzato dalla riduzione delle ore lavorate, per effetto delle della pandemia Covid-19.
Un'impresa concretamente sostenibile ha l'obbligo di monitorare i propri impatti in materia di salute e sicurezza anche nei riguardi di coloro che non sono direttamente impiegati. Di seguito si riporta il dato relativo agli infortuni occorsi a tutti quegli individui che, pur non essendo dipendenti di CSP, lavorano in ambienti di quest'ultima e/o sotto il suo controllo, entro ovviamente i limiti imposti dalla normativa vigente in materia di eterodirezione.
Nello specifico, vengono rendicontanti gli infortuni occorsi ai soli lavoratori dipendenti dei fornitori identificati come più significativi e rappresentativi. Per l'Italia, nell'ambito del sito di Ceresara, sono state prese in considerazione la società di servizi di logistica che opera nel magazzino prodotto finito e quella che effettua le pulizie.
Per quanto riguarda la controllata francese, invece, sono stati presi in considerazione n. 2 fornitori: una società incaricata delle pulizie di diversi edifici appartenenti a CSP Paris ed una società cd. di integrazione lavoro per persone disabili, principalmente assegnati al montaggio di espositori promozionali o alla manutenzione di aree verdi. Per le società francesi non si è verificato alcun infortunio nel corso del 2022.
| Infortuni fornitori | 2021 | 2022 | 2021 | 2022 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Impresa A | Impresa B | ||||
| Numero di incidenti sul lavoro (Altri) | - | 1 | - | ||
| Totale ore lavorate | 10.896 | 12.385 | 4.033 | 2.492 | |
| Indice Frequenza Infortuni | - | - | |||
| (nr infortuni / ore lavorate) x 1.000 | 0,92 |
A livello di Gruppo CSP non ci sono situazioni, circostanze o processi lavorativi tali da far ritenere che possano sussistere particolari e significativi rischi di incidenza di malattie trasmissibili o malattie professionali rilevanti che possono insorgere in relazione alle attività svolte dai dipendenti del Gruppo. Nel corso del 2022 non si sono registrati casi di malattie classificate come di natura professionale.

| 3-3 | |
|---|---|
| -- | ----- |
CSP ha adottato una specifica politica per l'ambiente e la sicurezza. Tale politica intende fornire evidenza della consapevolezza di CSP sulla necessità di limitare l'impatto delle attività di ogni impresa sull'ambiente, per garantire la sostenibilità dell'organizzazione. Gli impegni di CSP riguardano in particolare:
Nel Codice Etico sono evidenziati i principi di rispetto e tutela dell'ambiente. CSP ritiene infatti di primaria importanza la tutela dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile del territorio in cui opera, in considerazione dei diritti della comunità e delle generazioni future. CSP si impegna, e richiede analogo impegno da parte delle società del Gruppo di cui è a capo, a considerare, nell'ambito della gestione operativa e delle iniziative di business, le imprescindibili esigenze ambientali e a minimizzare l'impatto negativo che le proprie attività aziendali hanno sull'ambiente. A tal fine CSP, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia ambientale, presta particolare attenzione ai seguenti aspetti:
| Le risorse naturali | Utilizzo responsabile risorse naturali - sviluppo di prodotti coerenti con principi economia circolare - Processi a ridotto impatto ambientale |
|---|---|
| Certificazioni prodotti | Chemical management - Garanzia e sicurezza per la salute del cliente / Oeko-Tex® |
| Innovazione, ricerca e partnership |
Ricerca stilistica e innovazione dei prodotti guidate dalla sostenibilità, in collaborazione con i fornitori |
| Prodotti sostenibili | Le collezioni di CSP che riflettono i principi di un'offerta di prodotti sostenibili |
In CSP ci impegniamo a produrre prodotti duraturi e a ridurre l'impatto ambientale attraverso l'implementazione di processi e logiche di produzione sostenibili. La nostra strategia si basa sulla ricerca continua per lo sviluppo di soluzioni innovative che ci permettono di utilizzare in modo responsabile le risorse naturali.
Gli investimenti in ricerca e sviluppo su nuovi prodotti rispondono ad esigenze di mercato e di strategia aventi l'obiettivo di favorire il posizionamento competitivo e le performance economiche e finanziarie di CSP. Gli stessi investimenti rispondono peraltro ad obiettivi di sostenibilità ambientale, quali i principi dell'economia circolare e di riduzione dell'impatto ambientale (riutilizzo di cascami di produzione, rigenerazione di prodotti, riduzione dei consumi di risorse idriche e di energia).

I materiali utilizzati vengono rendicontati suddivisi per tipologia: tessili, prodotti chimici, imballaggi.
| Tessili | 2020 | 2021 | 2022 | |
|---|---|---|---|---|
| Filati | Kg | 629.290 | 717.405 | 679.341 |
| Tessuti | mt | 231.818 | 300.411 | 368.365 |
| Balze | mt | 374.956 | 346.346 | 395.303 |
In riferimento alla divisione Italia, viene fornito il dettaglio, della ripartizione tra filati rinnovabili e non rinnovabili.
| Filati Italia (Kg) |
2020 | 2021 | 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Non rinnovabil Rinnovabili Totale | Non rinnovabili Rinnovabili Totale | Non rinnovabili Rinnovabili Totale | |||||||
| Filati | 341.684 | 43.072 | 384.756 | 378.125 | 58.451 | 436.576 | 323.679 | 59.452 | 383.131 |
| % filati rinnovabili sul totale | 11% | 13% | 16% |
| Lavoranti esterni (façonnisti) | 2020 | 2021 | 2022 | |
|---|---|---|---|---|
| Capi pronto confezioni / Prodotti finiti | Pz | 4.078.437 | 3.940.6353 | 3.510.345 |
| Prodotti chimici | 2020 | 2021 | 2022 | |
|---|---|---|---|---|
| Coloranti in polvere | Kg | 20.871 | 18.659 | 4.726 |
| Ausiliari / Coloranti liquidi (Italia) | Kg | 102.565 | 86.704 | 101.450 |
| Ausiliari / Coloranti liquidi (Francia) Litri | 38.458 | 43.475 | 41.669 |
| Imballaggi (Kg) | 2020 | 2021 | 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Non rinnovabili |
Rinnovabili Totale | Non rinnovabili |
Rinnovabili Totale | Non rinnovabili |
Rinnovabili Totale | ||||
| Imballi / packaging - carta / cartone |
203.664 | 785.757 | 989.421 | 210.938 | 620.147 | 831.084 | 218.047 | 705.568 923.616 | |
| Imballi / packaging - plastica |
67.023 | 743 | 67.766 | 70.510 | 709 | 71.219 | 60.824 | 547 | 61.370 |
Si sottolinea che il 34% dei prodotti sono venduti in packaging che non fanno ricorso all'uso di plastica e che il 20% dei prodotti viene venduto in packaging con plastica riciclata. Infine, per molti cavallotti è stato fatto ricorso a packaging in plastica monomateriale (più facilmente riciclabile).
La crescita del peso dei filati rinnovabili è graduale, ma costante nel triennio, e risponde all'esigenza di approvvigionamento da fonti sostenibili. I filati rinnovabili acquistati da CSP Italia riguardano in particolar modo le fibre naturali e, in misura largamente minore, le fibre artificiali realizzate a partire da materie prime naturali (come la viscosa).
Le fibre naturali possono essere di origine sia vegetale (per esempio, lino e cotone) che animale (per esempio, lana e seta). Il loro vantaggio è la capacità di rinnovarsi quando ottenute con sistemi di coltivazione o allevamento sostenibili e di determinare impatti sull'ambiente più contenuti rispetto alle fibre sintetiche, sia nella fase di produzione che in quella di utilizzo.
La maggior parte dei collant attualmente presenti sul mercato sono composti da materiali di origine fossile e non rinnovabile, la poliammide vergine. L'obiettivo di medio-termine di CSP è quello di cambiare questa normalità e diventare, nel tempo, più indipendenti da materie prime non rinnovabili. Secondo tale approccio, CSP pone pertanto grande attenzione al tema dell'economia circolare e all'innovazione delle materie prime utilizzate per i processi produttivi.
L'applicazione dei principi di economia circolare nel settore tessile si muove secondo logiche di riutilizzo, di riciclo degli scarti tessili e di packaging sostenibile. L'obiettivo è quello di aumentare l'utilizzo di materia prima da recupero, salvaguardando la performance e la qualità del prodotto.
Nel 2022 è stata posta grande attenzione ai materiali di confezione. Tutte le parti in carta, infatti sono passate da carta ordinaria a carta FSC, le parti plastiche, ove possibile, sono state eliminate, o sostituite da plastica riciclata.
CSP si impegna per raccogliere, riutilizzare e riciclare i propri scarti tessili. Per questo motivo sviluppa progetti di ricerca con partner nazionali e internazionali, con lo scopo di ridurre al minimo l'impatto, riutilizzando il più possibile i materiali in successivi processi produttivi e riducendo al minimo gli sprechi.
Tutti i prodotti sono controllati almeno una volta lungo le diverse fasi del processo produttivo. In ogni reparto di produzione è presente un controllo qualità che segue standard che permettono di mantenere sotto controllo i processi, ridurre il numero di difetti e di scarti e contenere i consumi di risorse. "Salvaguardia delle risorse" significa anche attenzione all'impiego delle materie prime.
I prodotti di CSP sono realizzati principalmente negli stabilimenti mantovani, attraverso processi a ridotto impatto ambientale e con il supporto di laboratori del Distretto della Calza di Mantova. CSP ha, nel tempo, introdotto nei processi una fase di recupero parziale dell'acqua di tintura, che permette di ridurre il consumo di acqua e di elettricità. Inoltre, per le lavorazioni degli stabilimenti italiani, ha scelto di utilizzare soltanto energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.
La produzione di CSP Paris viene effettuata principalmente nello stabilimento di Le Vigan, con circuiti corti e processi ottimizzati. Un audit energetico effettuato con cadenza quadriennale individua i modi per migliorare il consumo energetico e, ad esempio, grazie a questo è stato messo in atto un processo di recupero del calore idrico alla fine del processo di tintura che riduce del 30% il consumo di gas per riscaldare l'acqua in ingresso. Inoltre, la graduale sostituzione delle lampade da officina con illuminazione di tipo LED ha ridotto significativamente il consumo di energia elettrica.
| 3-3 302-1 302-3 305-1 305-2 305-4 |
|
|---|---|
| -- | -------------------------------------------------- |
La Comunicazione della Commissione Europea "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: Integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima (2019/C 209/01) costituisce un supplemento delle linee guida emesse dalla stessa Commissione nel 2017 per la rendicontazione non finanziaria prevista dalla Direttiva EU 95/2014. Tale Comunicazione contiene gli orientamenti (non vincolanti) per le informazioni da fornire da parte delle imprese in materia di cambiamenti climatici, integrando le raccomandazioni della Task Force on Climaterelated Financial Disclosures –TCFD) del Financial Stability Board.
Il sistema di rendicontazione di CSP – Il sistema di rendicontazione di CSP riguardante l'informativa in materia di cambiamenti climatici non è stato ulteriormente sviluppato rispetto al precedente periodo.
| Aree | Informativa CSP |
|---|---|
| Scenari, Rischi ed opportunità (modello di business) |
I principali rischi legati ai cambiamenti cllmatici riguardano aspetti di mercato: gli effetti dei cambiamenti climatici ricadono infatti sulle abitudini, necessità e scelte dei consumatori. Il mercato della calzetteria, in particolare, ha risentito in misura significativa di tale fattore, che interessa le vendite del periodo autunnale ed invernale. |
| La gestione di tali riischi da parte di CSP (si veda il Cap 01 CSP Sostenibilità e strategia), per i loro riflessi finanziari, si basa su azioni di razionalizzazione dei costi, efficientamento dell'offerta di prodotto e miglioramento della redditività legata alla digitalizzazione dei processi. CSP intende concentrare le proprie risorse, tra gli altri driver del Piano infdustriale, sugli investimenti in ricerca e sviluppo. |
|
| CSP non ha sviluppato scenari specifici di medio-lungo periodo che quantifichino la resilienza e gli effetti economico-finanziari di un aumento delle temperature inferiore o uguale a 2 °C e uno scenario superiore a 2 °C (20). [Raccomandazione TCFD, strategia c)] |
|
| Governance – politiche | La governance di CSP relativa agli aspetti ambientali prevede l'attribuzione al CEO (Carlo Bertoni) il mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche come Rappresentante della Direzione per il Sistema di Gestione Integrato Ambiente e Sicurezza. |
| Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e un Comitato per le nomine e le remunerazioni |
|
| Quale parte del sitema integrato di gestione, CSP adotta una Politica per l'ambiente e la sicurezza. | |
| Target | Dal 2020 CSP (per i siti italiani) acquista energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (contratti con Garanzia di origine). Tale scelta ha comportato una riduzione significativa delle emissioni di GHG (Greenhouse Gas). |
| Non sono stati al momento definiti target specifici per ulteriori interventi di riduzione dei consumi di energia e delle emissioni. |
|
| Progetti in fase di valutazione - Le attività di ricerca e di sviluppo di nuovi prodotti e processi si prefiggono anche l'obiettivo della riduzione di consumi energetici e di materie prime in generale. E' in corso lo studio di fattibilità tecnico-economica per un impianto fotovoltaico da installare nel sito di Le Vigan. |
|
| Performance – indicatori e metriche |
L'attuale sistema di rendicontazione di CSP, oltre ai consumi di energia, fornisce le informazioni in materia di emissioni dirette ed indirette (GHG Scope 1 e Scope 2), unitamente agli indici di intensità delle emissioni. Vengono in particolare rendicontati: ▪ Consumi di energia: diretta GRI 302-1 ▪ Emissioni dirette e indirette (GHG Scope 1 e Scope 2) GRI 305-1 GRI 305-2 ▪ Indici di intensità energia ed emissioni GRI 302-3 GRI 305-4 |
| I dati principali relativi alle emissioni indirette (GHG Scope 3) riguardano i processi produttivi della catena di fornitura (façonnisti in primo luogo) e quelle originate dalle attività di logistica. Tali dati non sono tuttora nella disponibilità di CSP. |
|
| CSP è peraltro consapevole che i dati relativi alle emissioni indirette, a monte ed a valle del proprio processo produttivo e distributivo, derivanti dal consumo di fonti energetiche non sotto il controllo diretto di CSP, rappresenterebbero un'informazione utile per una piena comprensione dei propri impatti ambientali. |
I consumi di energia - I consumi di energia nel corso del 2022 sono stati influenzati dagli andamenti della produzione e in modo indiretto, dalla pandemia Covid-19. Il consumo di gas è legato all'andamento produttivo (utilizzato nel processo di tintoria) e alla necessità di riscaldare gli ambiente di lavoro.
| Energia consumata | 2020 | 2021 | 2022 |
|---|---|---|---|
| GJoule | |||
| Energia elettrica | |||
| Energia elettrica acquistata | 16.059 | 17.257 | 18.094 |
| Energia elettrica acquistata con contratti Garanzia Origine | 23.660 | 23.783 | 21.899 |
| Energia elettrica prodotta da impianto fotovoltatico | - | - | - |
| Totale | 39.719 | 41.040 | 39.993 |
| Di cui da fonti rinnovabili | 23.660 | 23.783 | 21.899 |
| Carburante Autoveicoli | |||
| Diesel | 7.668 | 7.669 | 7.436 |
| Benzina | 137 | 309 | 631 |
| Totale | 7.805 | 7.977 | 8.068 |
| Metano | 63.151 | 61.768 | 47.012 |
| Totale consumo energia - GJ | 110.675 | 110.785 | 95.073 |
| Di cui da fonti rinnovabili | 23.660 | 23.783 | 21.899 |
| Incidenza rinnovabili | 21% | 21% | 23% |
1 I valori dei consumi di energia relativi al 2020 e 2021 sono stati rettificati in misura non significativa a seguito dell'aggiornamento dei criteri di conversione metano smc/GJoule; Diesel; Benzina.
La significativa riduzione del consumo di gas metano deriva da diversi ordini di fattori: il primo è legato al cambio della sede di Lepel (stabile molto più piccolo con minori consumi); il secondo è dovuto a condizioni meteorologiche più miti / temperature più alte della media fino al mese di ottobre; il terzo è stato determinato dalle politiche nazionali di riduzione della temperatura sul luogo di lavoro a causa della crisi energetica, che si sono tradotte in minori consumi di metano. Va considerato, infine, la rimodulazione dell'orario di lavoro, che ha consentito di lavorare nelle ore più calde della giornata.
A partire dal 2020 La capogruppo CSP International ha siglato con il proprio fornitore di energia elettrica un contratto che prevede per gli stabilimenti italiani del Gruppo (Ceresara e Carpi), la fornitura di energia elettrica con Garanzia di Origine (GO), certificazione elettronica che attesta l'origine rinnovabile delle fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica.
CSP non ha definito tempi e modalità del processo di raccolta dei dati sui consumi di energia indiretta, principalmente legati ai cicli di lavorazione in outsouring/façonnisti ed alla rete distributiva e logistica, attualmente non compresi nel perimetro di rendicontazione.
Si riportano di seguito gli indicatori di misurazione dell'intensità di energia per le diverse sedi industriali. Gli indici sono stati calcolati secondo parametri tecnici utilizzati internamente per il monitoraggio dell'andamento dei consumi e per valutare i programmi di efficientamento energetico.
| Intensità energetica | Unità | 2020 | 2021 | 2022 |
|---|---|---|---|---|
| Consumi energia | GJ | 110.675 | 110.785 | 95.073 |
| Ore uomo lavorate1 | h | 938.836 | 901.971 | 866.117 |
| Indice intensità | MJ/h | 117,88 | 122,83 | 109,68 |
| Intensità energetica | 2020 | 2021 | 2022 | |
| Consumi energia | GJ | 110.675 | 110.785 | 94.998 |
| Prodotti venduti | Nr | 35.389.661 | 34.901.594 | 34.927.766 |
|---|---|---|---|---|
| Indice intensità | MJ/Nr | 3,13 | 3,17 | 2,72 |
1 Ore lavorate riferite ad impianti produttivi ed altre sedi ad eccezione dei negozi, in coerenza con il dato relativo ai consumi espressi in MJ nella tabella
I valori assoluti degli indici riflettono il rispettivo modello di produzione. Si segnala, al riguardo, che le quantità fatturate da CSP Paris (Francia) comprendono le quantità acquistate dalla capogruppo.
Il miglioramento degli indici di intensità energetica nel 2022 è stato dovuto alle politiche di ottimizzazione dei processi: efficientamento dei lavori dei reparti che sono stati in grado di trattare più prodotto e per un inferiore numero di ore di lavorazione.
Progetti realizzati - CSP, per la propria sede principale di Ceresara, ha portato a termine tre iniziative per la riduzione dei consumi: a) sostituzione dei corpi lampada al neon con apparecchi LED, b) regolazione della temperatura degli ambienti, c) revamping di un generatore di vapore. Negli esercizi precedenti, presso gli stabilimenti di CSP Ceresara (2000-2010) e CSP Paris Fashion Group (2014) sono stati installati due impianti per il recupero del calore, con utilizzo dell'acqua di scarico del sistema di produzione. L'investimento consente un risparmio delle quantità consumate di gas naturale stimato nell'ordine del 30%. È stata inoltre completata l'installazione di sei stazioni di ricarica per veicoli elettrici su 3 siti ed è stato completato l'acquisto di 6 veicoli ibridi per gli stabilimenti francesi.
Progetti in fase di valutazione - Le attività di ricerca e di sviluppo di nuovi prodotti e processi si prefiggono anche l'obiettivo della riduzione di consumi energetici e di materie prime in generale. Gli interventi in fase di valutazione o realizzazione riguardano:
Il dato delle emissioni è riportato in tonnellate equivalenti di anidride carbonica (t CO2e) e si riferisce alle emissioni direttamente causate dall'azienda per l'uso di beni di sua proprietà (Scope 1), unitamente a quelle indirette associate ai consumi dell'energia elettrica acquistata dalla rete (Scope2).
L'impegno di CSP per il 2023 è quello di definire il perimetro di calcolo delle sue emissioni Scope 3, prendendo come riferimento i criteri e le 15 categorie di emissione identificati dal GHG Protocol, il più autorevole riferimento per il calcolo e la gestione delle emissioni di gas a effetto serra derivanti dalle operazioni della catena di valore di un'organizzazione.
Come evidenziato a commento dei consumi di energia, a partire dall'anno 2020, per gli stabilimenti italiani del Gruppo (Ceresara e Carpi), l'energia elettrica utilizzata è proveniente da fonti rinnovabili, grazie allo specifico contratto di fornitura con Garanzia di Origine (GO), certificazione elettronica che attesta l'origine rinnovabile carbon zero delle fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica. Di conseguenza, CSP calcola le emissioni indirette da consumo di energia elettrica (GHG – Scope 2) secondo due distinti approcci:
| Emissioni - GHG / CO2 - Scope 1 t CO2e |
20201 | 20211 | 2022 |
|---|---|---|---|
| Carburante Autoveicoli | |||
| Diesel | 545 | 536 | 529 |
| Benzina | 9 | 21 | 42 |
| Metano | 3.551 | 3.472 | 2.649 |
| F-gas (gas refrigeranti dispersi in atmosfera / impianti climatizzazione) | - | 71 | - |
| Totale - Emissioni Scope 1 | 4.105 | 4.029 | 3.220 |
| Emissioni - GHG / CO2 - Scope 2 Market based | 2020 | 2021 | 2022 |
| t CO2e | |||
| Energia elettrica | 283 | 233 | 244 |
| Emissioni - GHG / CO2 - Scope 1 + Scope 2 Market based | 2020 | 2021 | 2022 |
| t CO2e | |||
| Totale emissioni GHG Scope 1 | 4.105 | 4.029 | 3.220 |
| Totale emissioni GHG Scope 2 Market based | 283 | 233 | 244 |
| Totale | 4.388 | 4.261 | 3.464 |
| Riduzione emissioni nel triennio % | -21,04% |
La riduzione delle emissioni è determinata principalmente dai minori consumi di metano, già descritti nel commento dei dati sui consumi energetici.
1 I valori delle emissioni 2020 e 2021 sono stati modificati in misura non significativa rispetto al dato pubblicato nella DNF 2021 per effetto di variazioni marginali nei fattori di emissione. I valori delle emissioni Scope 1 erano rispettivamente di tCO2e 4.041 per il 2020 e 4.046 per il 2021. Analogamente, i valori dei emissioni GHG Scope 2 – Marked based erano stati determinati in tCO2e 281 per il 2020 e 281 per il 2021. Le ragioni delle rettifiche sono prevalentemente imputabili a fatture di conguaglio / adeguamenti dei consumi di quei periodi.
Metano / Carburanti: EU ETS - Italia :: News (minambiente.it) Energia elettrica Market Based: European Residual Mix | AIB (aib-net.org)
A titolo comparativo vengono di seguito riportati i dati delle emissioni con il calcolo (per l'energia elettrica) delle emissioni secondo la metodologia Location based.
| Emissioni - GHG / CO2 - Scope 1 + Scope 2 Location based t CO2e |
20201 | 20211 | 2022 |
|---|---|---|---|
| Totale emissioni GHG Scope 1 | 4.105 | 4.029 | 3.220 |
| Totale emissioni GHG Scope 2 Location based | 1.893 | 1.936 | 1.814 |
| Totale | 5.998 | 5.964 | 5.034 |
| Riduzione emissioni nel triennio % | -16,08% | ||
Fonte
Metano / Carburanti: EU ETS - Italia :: News (minambiente.it)
Energia elettrica Location Based: ISPRA rapporti 363/2022 e 366-2022
1 I valori delle emissioni 2020 e 2021 sono stati modificati in misura non significativa rispetto al dato pubblicato nella DNF 2021 per effetto della pubblicazione di fattori di emissioni aggiornati e del conguaglio dei consumi energetici. I valori delle emissioni Scope 2 – Location based erano rispettivamente di tCO2e 2.333 per il 2020 e 2.349 per il 2021.
La tabella seguente mostra gli indicatori di misurazione dell'intensità delle emissioni (Scope 1 – Scope 2). I parametri adottati sono omogenei a quelli utilizzati per il calcolo degli indici di intensità energetica.
| Intensità emissioni - Market based | Unit | 2020 | 2021 | 2022 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Emissioni Scope 1 + Scope 2 | t CO2e | 4.388 | 4.261 | 3.464 | |
| Ore uomo lavorate1 | h | 938.836 | 901.971 | 866.117 |
| Indice intensità | t CO2e/h | 4,67 | 4,72 | 4,00 |
|---|---|---|---|---|
| Intensità emissioni - Market based | Unità | 2019 | 2020 | 2021 |
| Emissioni Scope 1 + Scope 2 | t CO2e | 4.388 | 4.261 | 3.464 |
| Prodotti venduti | Nr | 35.389.661 | 34.901.594 | 34.927.766 |
| Indice intensità | t CO2e/Nr | 0,12 | 0,12 | 0,10 |
Il miglioramento degli indici di intensità delle emissioni segue le stesse logiche già esposte nel commento agli indici energetici.
1 Ore lavorate riferite ad impianti produttivi ed altre sedi ad eccezione dei negozi, in coerenza con il dato relativo ai consumi espressi in MJ nella tabella
La Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra, e si misura a livello di geni, di specie, di popolazioni e di ecosistemi. Una varietà di organismi, esseri, piante, animali ed ecosistemi tutti legati l'uno all'altro, tutti indispensabili. Grazie alla biodiversità la Natura è in grado di fornire cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana. La biodiversità garantisce la sopravvivenza della vita sulla Terra ed ogni organizzazione ha il dovere di preservare l'ambiente e le risorse della Terra per le generazioni future (Fonte: WWF Italia).
La recente COP 15 – Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversità Biologica, svoltasi a Montreal dal 7 al 19 dicembre 2022, si è posta come obiettivo quello di arrestare la perdita di biodiversità e invertire l'attuale andamento negativo entro il 2030, attraverso la protezione del 30% delle terre, delle aree costiere e marine e delle acque interne del pianeta. Il 19 febbraio è stato approvato il Kunning-Montreal Global Biodiversity framework che ha definito 23 target per il raggiungimento dell'obbiettivo della COP 15 e specificato le azioni e gli impegni che devono essere assunti per poterlo raggiungere.
Il tema della biodiversità è un aspetto fondamentale e necessario per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi come previsto dall'Accordo di Parigi e per garantire la salute e il benessere di tutte le specie viventi e del pianeta. Il mantenimento di adeguati livelli di biodiversità non è solo un obiettivo etico, ma è anche estremamente funzionale alla conservazione di buone condizioni di vita. Le specie viventi offrono infatti i cosiddetti "servizi ecosistemici", ovvero attività di cui l'uomo beneficia senza dover sostenere alcun costo economico. Si pensi, sempre in riferimento ai cambiamenti climatici, alla funzione di sequestro di carbonio da parte della vegetazione: un'accurata gestione delle risorse forestali concorre al raggiungimento degli obiettivi globali sul clima.
Più in generale, la gestione oculata della biodiversità non risponde a un approccio ideologico, ma è condizione imprescindibile per condizioni di vita sane e sicure dell'uomo negli ecosistemi in cui vive. Il mantenimento della varietà di vita in essi presente è determinante per il loro equilibro e per garantire buoni livelli di resilienza in caso di cambiamenti. Un deficit di biodiversità si può tradurre in minori capacità di ripristinare gli equilibri o nella prevaricazione di una specie su altre, con conseguenti episodi (quali eutrofizzazioni, invasione di specie aliene, ecc.) che incidono sulla salute e, più in generale, sulla qualità della vita delle persone.
Attività del Gruppo CSP – Impatto stabilimenti – L'unità produttiva francese di Le Vigan (Gard), nel Sud della Francia, si trova nelle vicinane del 'Parc national des Cévennes'. Il Parco, istituito nel 1970, ricopre un'area montana di media altitudine, comprendente habitat a pascolo, foresta decidua e torbiera. L'attività umana ha avuto un ruolo rilevante nel plasmare il mosaico di ambienti del parco tramite le attività agro – pastorali. Circa 600 abitanti vivono tuttora nell'area centrale del parco, mentre approssimativamente 41.000 risiedono nella fascia di protezione esterna. Nonostante la presenza umana, il Parco ospita numerose specie rare a livello regionale, e alcune specie minacciate globalmente. Le attività ed i processi produttivi dello stabilimento di CSP non sono tali da determinare conseguenze negative sulla biodiversità e sull'equilibrio del Parco.
| 3-3 303-1 303-2 303-3 |
|---|
Lo standard di rendicontazione relativo alle risorse idriche (GRI 303) è stato aggiornato nel 2018 dal Global Reporting Initiative allo scopo di introdurre la best practice nella gestione dell'acqua nella pratica di reporting. Lo standard è coerente con gli SDG / obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 della Nazioni Unite, in particolare con l'obiettivo 6, che affronta le problematiche dell'acqua potabile, dei servizi igienico-sanitari e dell'igiene, nonché la qualità e la sostenibilità delle risorse idriche in tutto il mondo. Lo standard introduce un quadro per la raccolta di informazioni sull'uso dell'acqua di un'organizzazione, sugli impatti associati e su come affrontarli. Obiettivo è anche quello di comprendere meglio gli impatti sulle risorse di acqua dolce, in particolare nelle aree classificate di 'stress idrico'.
Fonti di prelievo – Nell'ambito di una politica ambientale di consumo responsabile delle risorse, i prelievi delle fonti idriche sono stati pianificati da CSP secondo una logica di ridurre l'impatto. Con riferimento alle diverse unità produttive:
Stress idrico – Lo stress idrico fa riferimento alla capacità o incapacità di soddisfare la domanda di acqua, sia umana che da parte degli ecosistemi nel loro complesso. Lo stress idrico può fare riferimento alla disponibilità, alla qualità o all'accessibilità dell'acqua. Come strumento per la valutazione delle aree a stress idrico è stato utilizzato lo strumento Aqueduct Water Risk Atlas wri.org/aqueduct del World Resources Institute.
Le unità produttive sono localizzate in aree non caratterizzate da particolari problematiche di stress idrico (classificato come basso) e gli utilizzi per i processi industriali da parte di CSP non hanno impatti rilevanti sulla disponibilità di acqua per il territorio di riferimento.
Come previsto dall'informativa GRI 303-3, i dati dei prelievi vengono riportati in Mega Litri (1 metro cubo = 0,001 Mega Litri). La tabella evidenzia inoltre i prelievi in relazione alle caratteristiche dell'acqua, che viene distinta in: a) acqua dolce, ovvero acqua con una concentrazione di solidi disciolti totali pari o inferiori a 1.000 mg/l oppure b) altre tipologie di acqua, che presentano una concentrazione di solidi disciolti totali superiore a 1.000 mg/l.
| Prelievo idrico per fonte (ML – Mega Litri)1 |
2020 | 2021 | 2022 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | Aree a stress idrico |
Totale | Aree a stress idrico |
Totale | Aree a stress idrico |
|
| Acque superficiali | ||||||
| acqua dolce | 19 | - | 23 | - | 25 | - |
| altre tipologie di acqua | - | - | ||||
| 19 | - | 23 | - | 25 | - | |
| Acque sotterranee / Pozzi | ||||||
| acqua dolce | 203 | - | 137 | - | 173 | - |
| altre tipologie di acqua | 3 | - | - | - | - | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 206 | - | 137 | - | 173 | ||
| - | - | |||||
| Risorse idriche di terze parti / acquedotti pubblici | - | |||||
| acqua dolce | 9 | - | 11 | - | 9 | - |
| altre tipologie di acqua | - | - | - | - | - | |
| 9 | - | 11 | - | 9 | ||
| Totale | 234 | - | 171 | - | 206 | - |
| % acqua prelevata da pozzi | 88% | - | 80% | - | 84% | - |
L'aumento dei prelievi idrici è dovuto da una parte alla ripresa della produzione nel periodo post Covid, dall'altra dalla necessità di un maggior uso dell'acqua per il raffreddamento delle macchine, a causa delle temperature mediamente più alte rispetto al 2021.
1 La definizione di acqua dolce / altre tipologie di acqua, adottata dai GRI Standards, si basa sulla norma ISO 14046:2014 e sul documento dell'USGS (United States Geological Survey), Water Science Glossary of Terms, water.usgs.gov/edu/dictionary.html, (accesso 1° giugno 2018) e sul documento dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) Guidelines for Drinking-water Quality (Linee guida sulla qualità dell'acqua potabile) del 2017.
La maggior parte degli scarichi idrici di CSP confluisce in corpi idrici superficiali. Tenuto conto delle caratteristiche dei processi produttivi, la percentuale di acqua consumata, ovvero trattenuta all'interno dei prodotti, non è significativa. Gli scarichi sono regolarmente autorizzati. Gli scarichi nei corpi idrici superficiali provenienti dai siti italiani rispettano i limiti pertinenti fissati dal Dlgs 152/2006.
| Unità produttiva | Scarichi | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ceresara - Sede | I reflui di tipo domestico sono trattati in due impianti di depurazione biologica prima di | ||||||||
| confluire in corpi idrici superficiali. L'acqua utilizzata negli impianti di |
|||||||||
| condizionamento/raffreddamento è recapitata in corpi idrici superficiali. | |||||||||
| Ceresara - Tintoria | Tutti i reflui sono trattati in un impianto di depurazione biologica e successivamente conferiti | ||||||||
| in corpi idrici superficiali. | |||||||||
| Carpi - Lepel | Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura. | ||||||||
| Bergamo - Perofil | Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura. | ||||||||
| Francia | L'acqua utilizzata per processi produttivi (tintoria) è scaricata in una vasca di decantazione per | ||||||||
| il raffreddamento e poi convogliata (condotte dedicate) in un depuratore pubblico. La | |||||||||
| capogruppo si impegna a conferire acqua con una temperatura non superiore a 40° e con un | |||||||||
| valore di PH compreso tra 6 e 8. |
Si segnala che l'Autorità competente ha escluso, con proprio atto, dalla procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale (V.I.A. ai sensi del DLgs 152/06) il depuratore del sito di Ceresara (Tintoria). Infatti l'ampia e approfondita istruttoria del procedimento di valutazione di assoggettabilità alla V.I.A. ha consentito di escludere che il depuratore possa causare impatti ambientali significativi e negativi ed i conseguenti effetti nell'ambito delle matrici atmosfera, acque superficiali, acque sotterranee e sottosuolo, suolo, clima acustico, rifiuti, risorse, biodiversità, odori, salute pubblica, paesaggio e viabilità/traffico.
CSP Paris ha attuato nel corso del 2019 un piano di intervento presso lo stabilimento di Le Vigan (Francia) relativo all'adeguamento degli scarichi delle acque in uscita dal processo di tintoria per quanto riguarda alcuni indicatori (in particolare cromo). Tale piano è conseguente all'introduzione di nuovi limiti EU. Gli obiettivi del progetto erano quelli di garantire l'allineamento dei parametri alla normativa EU, assicurando nello stesso tempo la massima qualità del processo di tintura e senza un aggravio significativo di costi. La soluzione scelta per il raggiungimento degli obiettivi è stata quella di utilizzare solo coloranti senza cromo, con conseguente adattamento del processo di tinture dei prodotti. Le misurazioni dei parametri degli scarichi, effettuate a partire da gennaio 2019 evidenziano un rilevante miglioramento ed il rispetto dei limiti di legge, cancellando tutti i metalli pesanti dal processo di tintura.
|--|
La gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti rappresenta una tematica di rilievo per CSP. Si veda al riguardo la politica ambientale Tutela dell'ambiente e utilizzo delle risorse naturali richiamata in apertura del presente capitolo. Le politiche praticate da CSP, nel pieno rispetto della normativa vigente, prevedono, in modo sistematico, la modalità del recupero dei rifiuti. Nel corso del triennio 2019-2021 la percentuale di rifiuti destinati a recupero ha raggiunto il 73% (48% nel 2019) e, nello stesso tempo i rifiuti pericolosi rappresentano una percentuale molto limitata del totale (1,2% nel 2021). Gli impatti sulla produzione di rifiuti nella filiera di fornitura di CSP possono essere ritenuti analoghi a quelli di CSP: scarti tessili e materiali di imballaggio, residui dei processi di tintoria e di lavaggio dei prodotti, chemicals. A valle dei processi di produzione e distribuzione di CSP la produzione di rifiuti riguarda materiali come imballi e il fine vita dei prodotti finiti utilizzati dai consumatori finali.
Un rilievo particolare ha la depurazione dei reflui del processo di tintoria e la relativa produzione di fanghi, che sono sottoposti ad un processo di disidratazione direttamente presso l'impianto di depurazione di CSP dell'unità produttiva di Ceresara (Tintoria). I fanghi disidratati sono conferiti in discarica autorizzata. L'impianto francese utilizza una vasca di decantazione prima del successivo conferimento al depuratore pubblico. Una quota significativa dei rifiuti di CSP deriva dalle attività di produzione e di magazzinaggio, che consistono in primo luogo nel materiale per imballaggi (carta, cartone e plastica) gestiti con un sistema di raccolta differenziata.
I rifiuti direttamente prodotti da CSP sono in larga prevalenza non pericolosi e sono rappresentanti, oltre che dai fanghi dal trattamento delle acque reflue della tintoria, dagli scarti di lavorazione (fibre tessili) e, soprattutto, dagli imballaggi. Da rilevare un miglioramento di performance soprattutto per quest'ultima categoria di rifiuto, e in particolare per gli imballaggi in carta e cartone, che nel 2022 si riducono di quasi il 30% rispetto al 2021. Ciò è stato possibile attraverso la diminuzione del numero di resi, la riduzione degli inserti e il riutilizzo dei cartoni all'interno dei magazzini.
La riduzione dei rifiuti pericolosi, e in particolar modo degli scarti di olio minerale, emulsioni e materiali filtranti e assorbenti, deriva dal fatto che nel 2022 non vi sono state significative attività di scarico, da parte dei fornitori della raccolta dei rifiuti, su questa categoria. Per il 2023 è da attendersi un aumento di questa categoria di rifiuti non dovuta ad alcun aspetto legato alla produzione, ma da mere necessità di logistica legate al carico-scarico dei rifiuti.
Le dinamiche evidenziate hanno determinato un globale miglioramento della performance della produzione di rifiuti, che nel 2022 si è ridotta del 13,5% rispetto al 2021.
| Rifiuti per categoria (Kg) |
2020 | 2021 | 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Recupero | Smaltimento | Totale | Recupero | Smaltimento | Totale | Recupero | Smaltimento | Totale | |
| Scarti olio minerale, emulsioni, materiali filtranti e assorbenti |
1.660 | - | 1.660 | 3.720 | 1.088 | 4.808 | 230 | 200 | 430 |
| Liquidi di lavaggio (processi tintura) |
- | 115 | 115 | - | 240 | 240 | - | 1.117 | 1.117 |
| Imballaggi contenenti sostanze pericolose |
- | 3.120 | 3.120 | 2.000 | 202 | 2.202 | - | 2.500 | 2.500 |
| Altri (batterie - apparecchiature) |
838 | - | 838 | 1.043 | - | 1.043 | 400 | - | 400 |
| Totale rifiuti pericolosi | 2.498 | 3.235 | 5.733 | 6.763 | 1.530 | 8.293 | 630 | 3.817 | 4.447 |
| Fanghi da trattamento biologico acque reflue industriali |
- | 123.500 | 123.500 | - | 76.170 | 76.170 | - | 68.120 | 68.120 |
| Fibre tessili lavorate | 23.846 | - | 23.846 | 25.736 | - | 25.736 | 25.848 | - | 25.848 |
| Rifiuti per categoria (Kg) |
2020 | 2021 | 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Imballaggi carta/cartone - legno |
166.190 | 165.380 | 331.570 | 345.260 | - | 345.260 | 249.180 | - | 249.180 |
| Altri imballaggi – ferro e acciaio |
103.225 | 108.340 | 211.565 | 121.128 | 106.420 | 227.548 | 115.676 | 128.680 | 244.356 |
| Altri (apparecchiature - toner) |
267 | - | 267 | 1.805 | - | 1.805 | 55 | - | 55 |
| Totale rifiuti non pericolosi | 293.528 | 397.220 | 690.748 | 493.929 | 182.590 | 676.519 | 390.759 | 196.800 | 587.559 |
| Totale rifiuti | 296.026 | 400.455 | 696.481 | 500.692 | 184.120 | 684.812 | 391.389 | 200.617 | 592.006 |
| Percentuale dei rifiuti destinati a recupero | 43% | 73% | 66% |
Per le quantità di rifiuti prodotti vengono di seguito indicate le relative modalità di recupero o smaltimento.
| Rifiuti / Recupero (Kg) |
2020 | 2021 | 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| In loco | Sito esterno | Totale | In loco | Sito esterno | Totale | In loco | Sito esterno | Totale | |
| Preparazione per il riutilizzo | - | 2.498 | 2.498 | - | 785 | 785 | - | 230 | 230 |
| Riciclaggio | - | - | - | - | 5.978 | 5.978 | - | 400 | 400 |
| Rifiuti pericolosi | - | 2.498 | 2.498 | - | 6.763 | 6.763 | - | 630 | 630 |
| Preparazione per il riutilizzo | - | 285.008 | 285.008 | - | 265.183 | 265.183 | - | 229.139 | 229.139 |
| Riciclaggio | - | 8.520 | 8.520 | - | 228.746 | 228.746 | - | 161.620 | 161.620 |
| Rifiuti non pericolosi | - | 293.528 | 293.528 | - | 493.929 | 493.929 | - | 390.759 | 390.759 |
| Totale | - | 296.026 | 296.026 | - | 500.692 | 500.692 | - | 391.389 | 391.389 |
| Rifiuti - Smaltimento (Kg) |
2019 | 2020 | 2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| In loco | Sito esterno | Totale | In loco | Sito esterno | Totale | In loco | Sito esterno | Totale | |
| Incenerimento (con recupero energetico) |
- | - | - | - | 1.290 | 1.290 | - | 2.700 | 2.700 |
| Discarica | - | 3.235 | 3.235 | - | 240 | 240 | - | 1.117 | 1.117 |
| Rifiuti pericolosi | - | 3.235 | 3.235 | - | 1.530 | 1.530 | - | 3.817 | 3.817 |
| Discarica | - | 273.720 | 273.720 | - | 106.420 | 106.420 | - | 128.680 | 128.680 |
| Altre operazioni di smaltimento |
- | 123.500 | 123.500 | - | 76.170 | 76.170 | - | 68.120 | 68.120 |
| Rifiuti non pericolosi | - | 397.220 | 397.220 | - | 182.590 | 182.590 | - | 196.800 | 196.800 |
| Totale | - | 400.455 | 400.455 | - | 184.120 | 184.120 | - | 200.617 | 200.617 |
| Statement of use | La Dichiarazione consolidata Non Finanziaria di CSP International relativa all'esercizio 2022 [01 gennaio – 31 dicembre 2022] è stata redatto secondo l'opzione di rendicontazione In accordance with the GRI Standards (in conformità ai GRI Standards). |
|---|---|
| GRI 1 adottati | GRI 1 Foundation 2021 |
| GRI Sector Standards applicabili | Non applicabili / non disponibili |
| Informativa | Ubicazione | Omissione | Standard di Settore GRI |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nr | Descrizione | Requisiti omessi |
Ragione | Spiegazione | N. di Rif. | |
| GRI 2 - Informative Generali - versione 2021 | ||||||
| L'organizzazione e le sue prassi di rendicontazione |
||||||
| 2.1 | Dettagli organizzativi | Nota metodologica 01 CSP / CSP in sintesi: settore di attività - prodotti - servizi – mercati |
||||
| 2.2 | Entità incluse nella rendicontazione di sostenibilità dell'organizzazione |
Nota metodologica | ||||
| 2.3 | Periodo di rendicontazione, frequenza e punto di contatto |
Nota metodologica | ||||
| 2.4 | Revisione delle informazioni | Nota metodologica | ||||
| 2.5 | Assurance esterna | Nota metodologica | ||||
| Relazione della società di revisione | ||||||
| Attività e lavoratori | ||||||
| 2.6 | Attività, catena del valore e altri rapporti di business |
01 CSP / CSP in sintesi: settore di attività - prodotti - servizi – mercati |
||||
| 01 CSP / Struttura e dimensioni 02 Made in CSP / CSP Sustainable Business |
||||||
| Company 02 Made in CSP / Trasparenza e tracciabilità |
||||||
| della catena del valore | ||||||
| 02 Made in CSP / I fornitori | ||||||
| 02 Made in CSP / Innovazione | ||||||
| 02 Made in CSP / I Clienti | ||||||
| 04 Strategia – Politiche e gestione dei processi | ||||||
| / Il settore: scenari | ||||||
| 04 Strategia – Politiche e gestione dei processi | ||||||
| / CSP L'impegno per la sostenibilità | ||||||
| 2.7 | Dipendenti | 02 Made in CSP / Dipendenti e altri lavoratori | ||||
| 2.8 | Lavoratori non dipendenti | 02 Made in CSP / Dipendenti e altri lavoratori | ||||
| Governance | ||||||
| 2.9 | Struttura e composizione della governance |
03 Governance / Organi societari | ||||
| 2.10 | Nomina e selezione del massimo organo di governo |
03 Governance / Organi societari | ||||
| 2.11 | Presidente del massimo organo di | 03 Governance / Organi societari | ||||
| 2.12 | governo Ruolo del massimo organo di governo nel |
03 Governance / La governance societaria | ||||
| controllo della gestione degli impatti | ||||||
| 2.13 | Delega di responsabilità per la gestione di impatti |
03 Governance / La governance societaria | ||||
| 2.14 | Ruolo del massimo organo di governo nella rendicontazione di sostenibilità |
03 Governance / La governance societaria | ||||
| 2.15 | Conflitti d'interesse | 03 Governance / Organi societari | ||||
| 2.16 | Comunicazione delle criticità | 03 Governance / Organi societari | ||||
| 2.17 | Conoscenze collettive del massimo organo di governo |
03 Governance / La governance societaria |
| 2.18 | Valutazione della performance del massimo organo di governo |
03 Governance / La governance societaria | |
|---|---|---|---|
| 2.19 | Norme riguardanti le remunerazioni | 03 Governance / La governance societaria | |
| 2.20 | Procedura di determinazione della retribuzione |
03 Governance / La governance societaria | |
| 2.21 | Rapporto di retribuzione totale annuale | 03 Governance / La governance societaria | |
| Strategia, politiche e prassi | |||
| 2.22 | Dichiarazione sulla strategia di sviluppo sostenibile |
Lettera agli stakeholder | |
| 2.23 | Impegno in termini di policy | 04 Strategia – Politiche e gestione dei processi / CSP L'impegno per la sostenibilità 04 Strategia – Politiche e gestione dei processi / La condotta responsabile del business |
|
| 2.24 | Integrazione degli impegni in termini di policy |
04 Strategia – Politiche e gestione dei processi / La condotta responsabile del business |
|
| 2.25 | Processi volti a rimediare impatti negativi | 04 Strategia – Politiche e gestione dei processi / CSP L'impegno per la sostenibilità |
|
| 04 Strategia – Politiche e gestione dei processi / La condotta responsabile del business |
|||
| 2.26 | Meccanismi per richiedere chiarimenti e sollevare preoccupazioni |
04 Strategia – Politiche e gestione dei processi / La condotta responsabile del business |
|
| 2.27 | Conformità a leggi e regolamenti | 04 Strategia – Politiche e gestione dei processi / Compliance [Ambientale - Sociale - Economica] |
|
| 2.28 | Appartenenza ad associazioni | 04 Strategia – Politiche e gestione dei processi / Adesioni a iniziative esterne e membership |
|
| Coinvolgimento degli stakeholder | |||
| 2.29 | Approccio al coinvolgimento degli stakeholder |
05 Gli Stakeholder / Il ruolo degli stakeholder | |
| 05 Gli Stakeholder / Relazioni ed engagement degli stakeholder |
|||
| 2.30 | Contratti collettivi | 11 Le persone di CSP / Le politiche di gestione, valorizzazione e sviluppo del personale |
La tabella riporta il riferimento ai GRI Topic Standards utilizzati per la rendicontazione dei temi materiali. Per una miglior comprensione del contenuto si evidenzia quanto segue:
| Informativa | Ubicazione | Omissione | Standard di Settore GRI |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nr | Descrizione | Requisiti | Ragione | Spiegazione | N. di Rif. | |
| omessi | ||||||
| GRI 3 - Temi materiali - versione 2021 | ||||||
| 3.1 | Processo di determinazione dei temi materiali |
Nota metodologica | ||||
| 06 Temi Materiali / Gli impatti e i temi materiali |
||||||
| 06 Temi Materiali / Il processo di | ||||||
| identificazione - valutazione e | ||||||
| prioritizzazione delle tematiche | ||||||
| 06 Temi Materiali / La gestione dei rischi |
| 3.2 | Elenco di temi materiali | 06 Temi Materiali / I temi materiali | ||
|---|---|---|---|---|
| Tema materiale |
Materiali: utilizzo risorse – economia circolare |
|||
| 3.3 | Gestione dei temi materiali | 12 Ambiente | ||
| 301 301-1 |
Standard GRI specifici Materiali Materiali utilizzati per peso o volume |
12 Ambiente 12 Ambiente / Uso responsabile delle |
||
| risorse | ||||
| 301-2 | Materiali utilizzati che provengono da riciclo |
Non pertinente |
Quantità non rilevanti rispetto a volumi di acquisto |
|
| 301-3 | Prodotti recuperati o rigenerati e relativi materiali di imballaggio |
Non pertinente |
Quantità non rilevanti rispetto a volumi di acquisto |
|
| Tema | Gestione rifiuti | |||
| materiale | ||||
| 3.3 | Gestione dei temi materiali Standard GRI specifici |
12 Ambiente | ||
| 306 | Rifiuti - 2020 | 12 Ambiente | ||
| 306-1 | Produzione di rifiuti e impatti significativi connessi ai rifiuti |
12 Ambiente / La produzione e gestione dei rifiuti |
||
| 306-2 | Gestione degli impatti significativi connessi ai rifiuti |
12 Ambiente / La produzione e gestione dei rifiuti |
||
| 306-3 | Rifiuti prodotti | 12 Ambiente / La produzione e gestione dei rifiuti |
||
| 306-4 | Rifiuti non destinati a smaltimento | 12 Ambiente / La produzione e gestione dei rifiuti |
||
| 306-5 | Rifiuti destinati allo smaltimento | 12 Ambiente / La produzione e gestione dei rifiuti |
||
| Tema materiale |
Consumi energia ed efficienza energetica |
|||
| 3.3 | Gestione dei temi materiali | 12 Ambiente | ||
| Standard GRI specifici | ||||
| 302 | Energia | 12 Ambiente | ||
| 302-1 | Energia consumata all'interno dell'organizzazione |
12 Ambiente / Energia - Emissioni e cambiamenti climatici |
||
| 302-2 | Energia consumata al di fuori | Informazioni | Informativa non | |
| dell'organizzazione | non | disponibile / | ||
| disponibili / incomplete |
processo di mapping |
|||
| energia / | ||||
| emissioni | ||||
| indirette non | ||||
| ancora | ||||
| sviluppato | ||||
| 302-3 | Intensità energetica | 12 Ambiente / Energia - Emissioni e cambiamenti climatici |
||
| 302-4 | Riduzione del consumo di energia | Informazioni | Iniziative e | |
| non | progetti di | |||
| disponibili / | efficientamento | |||
| incomplete | attuati non consentono la |
|||
| misurazione specifica delle |
302-5 Riduzione del fabbisogno energetico di prodotti e servizi
| Tema | Emissioni CO2 e cambiamenti | |
|---|---|---|
| materiale | climatici |
| 3.3 | Gestione dei temi materiali | 12 Ambiente |
|---|---|---|
| Standard GRI specifici | ||
| 305 | Emissioni | 12 Ambiente |
riduzioni dei consumi di energia / emissioni
Non applicabile rispetto a settore e modelli di business CSP
Non pertinente
| 305-1 | Emissioni dirette di GHG (Scope 1) | 12 Ambiente / Energia - Emissioni e | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 305-2 | Emissioni indirette di GHG da | cambiamenti climatici 12 Ambiente / Energia - Emissioni e |
|||
| consumi energetici (Scope 2) | cambiamenti climatici | ||||
| 305-3 | Altre emissioni indirette di GHG (Scope 3) |
Informazioni non disponibili / incomplete |
Informativa non disponibile / processo di mapping energia / emissioni indirette non ancora sviluppato |
||
| 305-4 | Intensità delle emissioni di GHG | 12 Ambiente / Energia - Emissioni e cambiamenti climatici |
|||
| 305-5 | Riduzione delle emissioni di GHG | Informazioni non disponibili / incomplete |
Iniziative e progetti di efficientamento attuati non consentono la misurazione specifica delle riduzioni dei consumi di energia / |
||
| 305-6 | Emissioni di sostanze dannose per ozone (ODS, "ozone-depleting substances") |
Non pertinente |
emissioni Emissioni non rilevanti rispetto a settore / modello di business CSP |
||
| 305-7 | Ossidi di azoto (NOX), ossidi di zolfo (SOX) e altre emissioni significative |
Non pertinente |
Emissioni non rilevanti rispetto a settore / modello di business CSP |
||
| Tema | Prelievi idrici | ||||
| materiale | |||||
| 3.3 | Gestione dei temi materiali Standard GRI specifici |
12 Ambiente | |||
| 303 | Acqua e scarichi idrici - 2018 | 12 Ambiente | |||
| 303-1 | Interazione con l'acqua come risorsa condivisa |
12 Ambiente / Acqua | |||
| 302-2 | Gestione degli impatti correlati allo scarico di acqua |
12 Ambiente / Acqua | |||
| 303-3 | Prelievo idrico | 12 Ambiente / Acqua | |||
| 303-4 | Scarico di acqua | Non pertinente |
Non rilevante per processi produttivi / modello di business CSP |
||
| 303-5 | Consumo di acqua | Non pertinente |
Non rilevante per processi produttivi / modello di business CSP |
||
| Tema materiale |
Qualità e durabilità del prodotto/ Marketing responsabile |
||||
| 3.3 | Gestione dei temi materiali | 09 Qualità, conformità e sicurezza del | |||
| Standard GRI specifici | prodotto e della clientela | ||||
| 417 | Marketing ed etichettatura | 09 Qualità, conformità e sicurezza del | |||
| prodotto e della clientela | |||||
| 417-1 | Requisiti in materia di informazione ed etichettatura di prodotti e servizi |
09 Qualità, conformità e sicurezza del prodotto e della clientela / La qualità e sicurezza del prodotto |
|||
| 417-2 | Episodi di non conformità in materia di informazione ed etichettatura di prodotti e servizi |
09 Qualità, conformità e sicurezza del prodotto e della clientela / La qualità e sicurezza del prodotto |
09 Qualità, conformità e sicurezza del prodotto e della clientela / Marketing
Responsabile
417-3 Casi di non conformità riguardanti comunicazioni di marketing
| Tema materiale |
Risorse umane: occupazione e sviluppo |
|
|---|---|---|
| 3.3 | Gestione dei temi materiali | 11 Le persone di CSP |
| Standard GRI specifici | ||
| 401 | Occupazione | 11 Le persone di CSP |
| 401 - 1 |
Nuove assunzioni e turnover | 11 Le persone di CSP / I dipendenti |
| 401 - 2 |
Benefit previsti per i dipendenti a tempo pieno, ma non per i dipendenti part -time o con contratto a tempo |
11 Le persone di CSP / Le politiche di gestione, valorizzazione e sviluppo del personale |
| 401 - 3 |
determinato Congedo parentale |
11 Le persone di CSP / I dipendenti |
| 402 | Rapporti nella gestione del lavoro | 11 Le persone di CSP |
| 402 - 1 |
Periodo minimo di preavviso per cambiamenti operativi |
11 Le persone di CSP / Il mercato e le misure di riorganizzazione |
| 404 | Formazione e istruzione | 11 Le persone di CSP |
| 404 - 1 |
Ore medie di formazione annua per dipendente |
11 Le persone di CSP / La formazione |
| 404 - 2 |
Programmi di aggiornamento delle competenze dei dipendenti e programmi di assistenza alla transizione |
11 Le persone di CSP / La formazione |
| 404 - 3 |
Percentuale di dipendenti che ricevono regolarmente valutazioni delle prestazioni e dello sviluppo di |
11 Le persone di CSP / La formazione |
| Tema | carriera Risorse umane: Diversità, Equità, |
|
| materiale | Inclusione | |
| 3.3 | Gestione dei temi materiali Standard GRI specifici |
11 Le persone di CSP |
| 405 | Diversità e pari opportunità | 03 Governance 11 Le persone di CSP |
| 405 - 1 |
Diversità negli organi di governo e tra i dipendenti |
03 Governance / Organi societari |
| 405 - 2 |
Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli |
11 Le persone di CSP / I dipendenti 11 Le persone di CSP / I dipendenti |
| 406 | uomini Non discriminazione |
11 Le persone di CSP |
| 406 - 1 |
Episodi di discriminazione e misure correttive adottate |
11 Le persone di CSP / Le politiche di gestione, valorizzazione e sviluppo del personale |
| Tema materiale |
Salute e sicurezza dei clienti | |
| 3.3 | Gestione dei temi materiali | 09 Qualità, conformità e sicurezza del prodotto e della clientela |
| Standard GRI specifici | ||
| 416 | Salute e sicurezza dei clienti | 09 Qualità, conformità e sicurezza del prodotto e della clientela |
| 416 - 1 |
Valutazione degli impatti sulla salute e sulla sicurezza per categorie di |
09 Qualità, conformità e sicurezza del prodotto e della clientela / La qualità e |
| 416 - 2 |
prodotto e servizi. Episodi di non conformità riguardanti |
sicurezza del prodotto 09 Qualità, conformità e sicurezza del |
| impatti sulla salute e sulla sicurezza di | prodotto e della clientela / La qualità e | |
| prodotti e servizi | sicurezza del prodotto | |
| Tema materiale |
Salute e sicurezza dei lavoratori | |
| 3.3 | Gestione dei temi materiali | 11 Le persone di CSP |
| Standard GRI specifici | ||
| 403 | Salute e sicurezza sul lavoro - 2018 |
11 Le persone di CSP |
| 403 - 1 |
Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro |
11 Le persone di CSP / Salute e sicurezza dei lavoratori |
| 403 - 2 |
Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e indagini sugli incidenti |
11 Le persone di CSP / Salute e sicurezza dei lavoratori |
| 403 - 3 |
Servizi di medicina sul lavoro | 11 Le persone di CSP / Salute e sicurezza dei lavoratori |
| 403 - 4 |
Partecipazione e consultazione dei lavoratori e comunicazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro |
11 Le persone di CSP / Salute e sicurezza dei lavoratori |
| 403 - 5 |
Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro |
11 Le persone di CSP / Salute e sicurezza dei lavoratori |
| 403 - 6 |
Promozione della salute dei lavoratori | 11 Le persone di CSP / Salute e sicurezza dei lavoratori |
| impatti in materia di salute e dei lavoratori sicurezza sul lavoro all'interno delle relazioni commerciali 403-8 Lavoratori coperti da un sistema di 11 Le persone di CSP / Salute e sicurezza |
|
|---|---|
| gestione della salute e sicurezza sul dei lavoratori |
|
| lavoro | |
| 403-9 Infortuni sul lavoro 11 Le persone di CSP / Salute e sicurezza |
|
| dei lavoratori | |
| 403-10 Malattie professionali |
Non |
pertinente Non si rilevano casi di malattie professionali. Non rilevante per modello di business CSP
| Tema | Catena di fornitura sostenibile | |||
|---|---|---|---|---|
| materiale 3.3 |
Gestione dei temi materiali Standard GRI specifici |
10 Supply chain | ||
| 308 308-1 |
Valutazione ambientale dei fornitori Nuovi fornitori che sono stati valutati utilizzando criteri ambientali |
10 Supply chain | Informazioni non disponibili / incomplete |
Processi di qualifica e valutazione dei fornitori non prevedono al momento una valutazione sistematica e strutturata degli aspetti |
| 308-2 414 414-1 |
Impatti ambientali negativi nella catena di fornitura e azioni intraprese Valutazione sociale dei fornitori Nuovi fornitori che sono stati sottoposti a valutazione attraverso l'utilizzo di criteri sociali |
10 Supply chain / Gli aspetti sociali ed ambientali 10 Supply chain |
Informazioni non disponibili / incomplete |
indicati Processi di qualifica e valutazione dei fornitori non prevedono al momento una valutazione sistematica e strutturata degli aspetti indicati |
| 414-2 | Impatti sociali negativi sulla catena di fornitura e azioni intraprese |
10 Supply chain / Gli aspetti sociali ed ambientali |
||
| Tema materiale |
Relazione e sviluppo territorio comunità locali |
|||
| 3.3 | Gestione dei temi materiali | 07 La creazione e distribuzione di valore | ||
| Standard GRI specifici | ||||
| 203 203-1 |
Impatti economici indiretti Investimenti infrastrutturali e servizi finanziati |
02 Made in CSP 02 Made in CSP / Innovazione |
||
| 203-2 | Impatti economici indiretti significativi | Non pertinente |
Aspetto da non ritenere di specifica rilevanza rispetto a settore /modello di business CSP |
|
| 204 204-1 |
Pratiche di approvvigionamento Proporzione di spesa verso fornitori locali |
07 La creazione e distribuzione di valore 07 La creazione e distribuzione di valore / L'impatto sul territorio |
||
| Tema materiale |
Immagine, reputazione e tutela del brand |
|||
| 3.3 | Gestione dei temi materiali | 02 Made in CSP | ||
| Tema materiale |
Sicurezza dati e privacy | |||
| 3.3 | Gestione dei temi materiali | 08 Condotta etica del business | ||
| 418 | Standard GRI specifici Privacy dei clienti |
08 Condotta etica del business |
| 418-1 | Denunce comprovate riguardanti le violazioni della privacy dei clienti e perdita di dati dei clienti |
08 Condotta etica del business / Privacy & sicurezza dei dati |
||
|---|---|---|---|---|
| Tema materiale |
Performance economica: generazione e distribuzione di valore |
|||
| 3.3 | Gestione dei temi materiali | 07 La creazione e distribuzione di valore | ||
| Standard GRI specifici | ||||
| 201 | Performance economiche | 07 La creazione e distribuzione di valore 12 Ambiente |
||
| 201-1 | Valore economico direttamente generato e distribuito |
07 La creazione e distribuzione di valore / Il valore economico generato e distribuito |
||
| 201-2 | Implicazioni finanziarie e altri rischi e opportunità dovuti al cambiamento climatico |
Informazioni non disponibili / incomplete |
CSP non ha al momento sviluppato modelli e scenari che consentano una quantificazione degli impatti finanziari derivanti dai cambiamenti |
|
| 201-3 | Piani pensionistici a benefici definiti e altri piani di pensionamento |
Non pertinente |
climatici Si veda informativa presentata su Bilancio consolidato - trattamenti pensionistici come previsti dalla normativa di riferimento |
|
| 201-4 | Assistenza finanziaria ricevuta dal governo |
07 La creazione e distribuzione di valore / Contributi dalla Pubblica Amministrazione |
||
| Tema | Etica e integrità condotta del business | |||
| materiale 3.3 |
Gestione dei temi materiali | 08 Condotta etica del business | ||
| Standard GRI specifici | ||||
| 205 205-1 |
Anticorruzione Operazioni valutate per i rischi legati alla corruzione |
08 Condotta etica del business | Informazioni non disponibili / incomplete |
Aspetto da ricondurre nell'ambito di quanto previsto da Mod 231 - attività Organismo di vigilanza su base sistematica e ricorrente |
| 205-2 | Comunicazione e formazione in materia di politiche e procedure |
08 Condotta etica del business / Le misure di prevenzione della corruzione |
||
| 205-3 206 206-1 |
anticorruzione Episodi di corruzione accertati e azioni intraprese Comportamento anticoncorrenziale Azioni legali per comportamento anticoncorrenziale, antitrust e |
08 Condotta etica del business / Le misure di prevenzione della corruzione 08 Condotta etica del business 08 Condotta etica del business / Il rispetto della concorrenza |
||
| pratiche monopolistiche | ||||
| 207 207-1 |
Imposte - 2019 Approccio alla fiscalità |
08 Condotta etica del business 08 Condotta etica del business / |
||
| Trasparenza fiscale | ||||
| 207-2 | Governance fiscale, controllo e gestione del rischio |
08 Condotta etica del business / Trasparenza fiscale |
||
| 207-3 | 08 Condotta etica del business / | |||
| Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle preoccupazioni in materia fiscale |
Trasparenza fiscale |
Tabelle Tassonomia EU
| Attività economiche | Codice NACE |
Ricavi (Euro milioni) |
Quota % ricavi |
Criteri per il contributo sostanziale (%) |
(SI/NO) | Criteri per non arrecare un danno significativo (DNSH) | Garanzie minime di salvaguardia (SI/NO) |
Quota ricavi allineati alla tassonomia (%) |
Categoria attività abilitante (A) |
Categoria attività transizione (T) |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Business Unit Divisione |
Mitigazione cambiamenti climatici |
Adattamento cambiamenti climatici |
Acqua e risorse marine |
Economia circolare |
Inquinamento Biodiversità/ ecosistemi |
Mitigazione cambiamenti climatici |
Adattamento cambiamenti climatici |
Acqua e risorse marine |
Economia circolare |
Inquinamento Biodiversità/ | ecosistemi | ||||||||
| A | Attività ammissibili alla tassonomia | ||||||||||||||||||
| A.1 | Attività ecosostenibili Attività allineate alla tassonomia |
||||||||||||||||||
| Cod Attività 1 |
100% | - | N/A | SI | SI | SI | SI | SI | SI | ||||||||||
| Cod Attività 2 |
100% | SI | SI | SI | SI | SI | SI | ||||||||||||
| Cod Attività 3 |
100% | SI | SI | SI | SI | SI | SI | ||||||||||||
| … | |||||||||||||||||||
| Ricavi da attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
- | 0,0% | 0,0% | 0% | 0% | ||||||||||||||
| A.2 | Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (Attività non allineate alla tassonomia) |
||||||||||||||||||
| Cod Attività 1 |
|||||||||||||||||||
| Cod Attività 2 |
|||||||||||||||||||
| Cod Attività 3 |
|||||||||||||||||||
| … | |||||||||||||||||||
| Ricavi da attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
- | 0,0% | |||||||||||||||||
| Totale ricavi da attività ammissibili (A.1 + A.2) | - | 0,0% | |||||||||||||||||
| B | Attività non ammissibili alla tassonomia | ||||||||||||||||||
| Ricavi da attività non ammissibili alla tassonomia) (B) |
94 | 100% | |||||||||||||||||
| Totale (A) + (B) | 94 | 0,0% |
| Quota degli investimenti associati ad attività economiche allineate alla tassonomia 2022 | ||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | Codice NACE |
Investimenti (Euro milioni) |
Quota % investimenti |
Criteri per il contributo sostanziale (%) |
(SI/NO) | Criteri per non arrecare un danno significativo (DNSH) | Garanzie minime di salvaguardia (SI/NO) |
Quota investimenti allineati alla tassonomia (%) |
Categoria attività abilitante (A) |
Categoria attività transizione (T) |
||||||||||
| Business Unit Divisione |
Mitigazione cambiamenti climatici |
Adattamento cambiamenti climatici |
Acqua e risorse marine |
Economia circolare |
Inquinamento Biodiversità/ | ecosistemi | Mitigazione cambiamenti climatici |
Adattamento cambiamenti climatici |
Acqua e risorse marine |
Economia circolare |
Inquinamento Biodiversità/ | ecosistemi | ||||||||
| A | Attività ammissibili alla tassonomia | |||||||||||||||||||
| A.1 | Attività ecosostenibili Attività allineate alla tassonomia |
|||||||||||||||||||
| Investimenti attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
- | 0,0% | 0,0% | 0% | 0% | |||||||||||||||
| A.2 | Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (Attività non allineate alla tassonomia) |
|||||||||||||||||||
| Investimenti attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
- | 0,0% | ||||||||||||||||||
| Totale investimenti attività ammissibili (A.1 + A.2) | - | 0,0% | ||||||||||||||||||
| B | Attività non ammissibili alla tassonomia | |||||||||||||||||||
| Investimenti attività non ammissibili alla tassonomia) (B) |
2 | 100,0% | ||||||||||||||||||
| Totale (A) + (B) | 2 | 100,0% |
| Attività economiche | Codice NACE |
Spese operative (Euro milioni) |
Quota % spese operative |
Criteri per il contributo sostanziale (%) |
(SI/NO) | Criteri per non arrecare un danno significativo (DNSH) | Garanzie minime di salvaguardia (SI/NO) |
Quota spese operative allineate alla tassonomia (%) |
Categoria attività abilitante (A) |
Categoria attività transizione (T) |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Business Unit Divisone |
Mitigazione cambiamenti climatici |
Adattamento cambiamenti climatici |
Acqua e risorse marine |
Economia circolare |
Inquinamento Biodiversità/ | ecosistemi | Mitigazione cambiamenti climatici |
Adattamento cambiamenti climatici |
Acqua e risorse marine |
Economia circolare |
Inquinamento Biodiversità/ | ecosistemi |
| A | Attività ammissibili alla tassonomia | ||
|---|---|---|---|
| A.1 | Attività ecosostenibili Attività allineate alla tassonomia |
||
| Spese operative delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
- 0,0% |
0,0% | |
| Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (Attività non allineate alla tassonomia) |
|||
| Spese operative delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
- 0,0% |
||
| Totale spese operative delle attività ammissibili (A.1 + A.2) | - 0,0% |
||
| Attività non ammissibili alla tassonomia | |||
| Spese operative delle attività non ammissibili alla tassonomia) (B) |
1 100,0% |
||
| Totale (A) + (B) | 1 100,0% |




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