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CSP International Fashion Group

Environmental & Social Information Apr 7, 2023

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Environmental & Social Information

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DICHIARAZIONE CONSOLIDATA NON FINANZIARIA 2022 ai sensi del D.Lgs. 254/2016 Bilancio di sostenibilità 2022

CSP INTERNATIONAL FASHION GROUP S.p.A. VIA PIUBEGA, 5C - 46040 CERESARA (MN) - ITALY P. IVA/ C.F/REG.IMP. N.. 00226290203 CAP. SOC. Euro 17.361.752,42 I.V. Tel. (0376) 8101 - Fax (0376) 87573 www.cspinternational.it

Indice
LA PERFORMANCE DI SOSTENIBILITÀ IN SINTESI 4
LETTERA AGLI STAKEHOLDER 5
NOTA METODOLOGICA 6
01 CSP 9
1.1 CSP in sintesi: settore di attività - prodotti - servizi – mercati 9
1.2 Struttura e dimensioni 9
02 MADE IN CSP 13
2.1 CSP Sustainable Business Company13
2.2 Trasparenza e tracciabilità della catena del valore15
2.3 I fornitori 17
2.4 Dipendenti e altri lavoratori 18
2.5 Innovazione20
2.6 I Clienti22
03 GOVERNANCE 24
3.1 Organi societari24
3.2 La governance societaria27
04 STRATEGIA – POLITICHE E GESTIONE DEI PROCESSI 31
4.1 Il settore: scenari 31
4.2 CSP L'impegno per la sostenibilità 32
4.3 Attività sostenibili: la Tassonomia dell'Unione Europea 34
4.4 La condotta responsabile del business35
4.5 Il sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza38
4.6 Compliance [Ambientale - Sociale - Economica]39
4.7 Adesioni a iniziative esterne e Membership 40
05 GLI STAKEHOLDER 42
5.1 Il ruolo degli stakeholder42
5.2 Relazioni ed engagement degli stakeholder 42
06 TEMI MATERIALI 45
6.1 Gli impatti e i temi materiali 45
6.2 Il processo di identificazione - valutazione e prioritizzazione delle tematiche 46
6.3 I temi materiali47
6.4 La gestione dei rischi 57
07 LA CREAZIONE E DISTRIBUZIONE DI VALORE 65
7.1 Il valore economico generato e distribuito65
7.2 Contributi dalla Pubblica Amministrazione 66
7.3 L'impatto sul territorio66
08 CONDOTTA ETICA DEL BUSINESS 69
8.1 Le misure di prevenzione della corruzione69
8.2 Trasparenza fiscale69
8.3 Il rispetto della concorrenza 70
8.4 Privacy & sicurezza dei dati 71
09 QUALITÀ, CONFORMITÀ E SICUREZZA DEL PRODOTTO E DELLA CLIENTELA 74
9.1 La qualità e sicurezza del prodotto74
9.2 Marketing responsabile75
10 SUPPLY CHAIN 77
10.1 La scelta e gestione dei fornitori 77
10.2 Gli aspetti sociali ed ambientali 78
11 LE PERSONE DI CSP 80
11.1 Le politiche di gestione, valorizzazione e sviluppo del personale 80
11.2 Il mercato e le misure di riorganizzazione81
11.3 I dipendenti85
11.4 La formazione 88
11.5 Salute e sicurezza dei lavoratori 89
12 AMBIENTE 95
12.1 Tutela dell'ambiente e utilizzo di risorse naturali 95
12.2 Uso responsabile delle risorse96
12.3 Energia - Emissioni e cambiamenti climatici 97
12.4 Acqua 103
12.5 La produzione e gestione dei rifiuti 105
GRI CONTENT INDEX 107
GRI Standards – Informativa generale107
GRI Standards – Informativa Temi materiali / Indicatori specifici108
Tabelle Tassonomia EU 114
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 118

LA PERFORMANCE DI SOSTENIBILITÀ IN SINTESI

2020 2021 2022
I risultati economici e il Valore distribuito
Ricavi vendite Euro mil 82,9 91,0 94,2
Valore economico distribuito Euro mil 85,3 88,4 92,3
Valore forniture territorio - incidenza % 24,4% 21,4% 20,0%
Governance
Sistemi gestione Sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza
ISO 14001 – ISO 45001
Rating legalità Tre stelle (massimo punteggio)
Sostenibilità prodotti e innovazione
Chemical management Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100
Coloranti metal free
Certificazioni di prodotto e materiali Partner progetti: GRS (Global Recycle Standard)
Cotone biologico - Fibre Biologiche: EVO® by Fulgar -
Fibre rigenerate: Q-NOVA® - Cotone rigenerato -
Repetable - Filati da riciclo PET bottiglie
GOTS - Le Bourget / Collant ALLCOLORS e
MODACOLORS
CSP Paris – PME +
Packaging Carta FSC - Forest Stewardship Council (cataloghi
Salute e sicurezza del cliente
Casi di non conformità alle norme salute e Nr Nessuno Nessuno Nessuno
sicurezza dei prodotti
Le risorse umane
Dipendenti Nr 703 661 628
Parità di genere: % dipendenti donne % 64% 63% 63%
Dipendenti per area geografica - Italia Nr 339 319 295
Dipendenti per area geografica - Francia Nr 364 342 333
Infortuni gravi Nr Nessuno Nessuno Nessuno
L'ambiente
Energia – Consumi diretti GJoule 110.675 110.785 95.073
% consumi energia da fonti rinnovabili % 21,38% 21,47% 23,03%
Emissioni GHG (Scope1 + Scope 2 Market-based) t CO2e 4.388 4.261 3.464
Acqua - Prelievi Mega litri 234 171 206
Acque prelevata da pozzi / incidenza su totale % 88,1% 80,1% 83,9%
Rifiuti destinati a recupero % 43% 73% 66%

LETTERA AGLI STAKEHOLDER

Siamo lieti di presentare la nuova edizione del Bilancio di Sostenibilità del gruppo CSP International, il documento che riassume obiettivi, attività, impatti e risultati del nostro Gruppo nei confronti dei suoi stakeholder.

il presente Bilancio si inserisce in un percorso di sostenibilità sempre più articolato e strategico, che mira alla progressiva integrazione delle tematiche ESG in ogni aspetto del nostro business e che indirizzerà le scelte strategiche del futuro.

In particolare, il tema che ci ha guidato nel 2022 è stato quello della responsabilità delle nostre scelte, verso i consumatori e nei confronti di tutti gli stakeholders. Responsabilità significa prendersi cura, agire per il meglio, non solo per adeguarci alle norme e ai regolamenti europei, ma anche con l'orgoglio di farlo, perché siamo consapevoli che questo è un percorso giusto e imprescindibile.

I brand devono offrire maggiore trasparenza ai clienti, promuovendo lo shopping consapevole. Per questo ci impegniamo a fornire dati verificabili sulle emissioni di CO2; la filiera produttiva sarà oggetto di attenzione anche sotto l'aspetto sociale; sarà misurato l'impatto sulla biodiversità dei materiali; l'utilizzo di fibre fossili vergini dovrà, ove possibile, lasciare il posto alle fibre fossili rigenerate o riciclate. Anche l'energia per la lavorazione dei materiali gradualmente proverrà da fonti rinnovabili. Si tratta di una novità importante per la moda, che deve sempre di più conformarsi a questi temi sostenibili: presto non sarà più un'opzione, ma l'unico modo per restare sul mercato.

L'ecodesign richiesto dalle norme europee, inteso come nuova modalità per sviluppare i prodotti, con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale del settore tessile, viene applicato anche nello sviluppo delle nostre collezioni di calze e collant. Una delle tecniche di ecodesign che abbiamo già implementato nella progettazione di collant sostenibili è l'uso di materiali riciclati o biologici, riducendo così l'impatto ambientale legato all'estrazione di materie prime e alla produzione di nuovi materiali. L'ecodesign può essere applicato anche nella scelta dei coloranti e dei trattamenti per i tessuti, con l'obiettivo di ridurre l'uso di sostanze chimiche dannose per l'ambiente e per la salute umana: CSP ha scelto di utilizzare coloranti metal free e, ove possibile, impiega filati già tinti in massa, per i quali non è necessaria la tintura in capo. Anche il packaging è diventato sempre più ecologico, con l'utilizzo di plastica riciclata e carta FSC (da foreste gestite in modo responsabile) e l'indicazione delle istruzioni per un corretto smaltimento e riciclo di tali materiali. Infine, l'ecodesign è applicato nella fase di produzione dei collant, adottando processi produttivi a basso impatto ambientale ovvero utilizzando energia rinnovabile, come quella derivante dai pannelli solari istallati sui nostri impianti di produzione.

Un altro pilastro dell'operato 2022 è stato la sicurezza, sviluppata su diversi fronti, a partire dalla Cyber Security, tramite una formazione capillare a cadenza mensile, volta a sensibilizzare gli utenti verso i rischi dei possibili attacchi informatici; sicurezza delle nostre infrastrutture e dei clienti e dipendenti, assicurando loro la formazione specifica, i mezzi e i Dispositivi di Protezione Individuale richiesti dalla normativa vigente in relazione alla tipologia di attività svolta, fino ad arrivare alla sicurezza di tutto il ciclo produttivo e dei nostri prodotti. Tali investimenti nella formazione proseguiranno anche in futuro, in un'ottica di sempre maggior controllo a favore di un web e di un ambiente di lavoro più sicuro per tutti.

Tutte queste azioni rappresentano dei piccoli, ma importanti passi all'interno di uno scenario ampio e complesso, nel quale ci impegniamo a dare il nostro contributo per far sì che i valori alla base della nostra cultura aziendale, ben sintetizzata nel claim "We are CSP", agiscano da vera bussola in ogni nostra scelta attuale e futura.

NOTA METODOLOGICA

La Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria (di seguito anche "Dichiarazione Non Finanziaria" o "DNF") di CSP International Fashion Group S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Capogruppo") e delle società controllate (di seguito anche "CSP" o il "Gruppo" o il "Gruppo CSP" è stata redatta in conformità agli articoli 3 e 4 del D. Lgs. 254/2016 (di seguito anche "Decreto"), di attuazione della Direttiva 2014/95/UE, e contiene le informazioni relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione, utili ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo CSP, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto dalle stesse.

Come richiesto dal D.Lgs 254/2016, viene inoltre data evidenza dei principali rischi, generati o subiti, connessi ai suddetti temi e che derivano dalle attività dell'impresa, dai suoi prodotti, servizi o rapporti commerciali, incluse, ove rilevanti, le catene di fornitura e subappalto, con indicazione delle relative modalità di gestione.

Nel mese di novembre 2022 è stata approvata dal Parlamento Europeo la Direttiva EU 2022/2464 (CSRD Corporate Sustainability Reporting Directive), che modifica la precedente Direttiva 2014/95 (recepita in Italia dal D.Lgs 254/2016). La nuova Direttiva entrerà in vigore a partire dal reporting relativo all'esercizio 2024, secondo un calendario di progressiva estensione dell'obbligo normativo e prevede, tra gli altri contenuti, che la rendicontazione / informativa di sostenibilità venga obbligatoriamente collocata all'interno della Relazione sulla gestione al Bilancio consolidato, in una sezione dedicata.

Le informazioni relative ai temi ambientali, sociali, economici e sulla governance riportate nella DNF consentono di assicurare una migliore comprensione delle attività svolte da CSP International Fashion Group S.p.A., del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto dalle stesse. Questo permette a chi ha accesso a tali dati di poter fare valutazioni e prendere decisioni informate in merito agli impatti di CSP International Fashion Group S.p.A. e sul suo contributo allo sviluppo sostenibile.

La DNF è stata redatta in conformità (in accordance with) alle metodologie e principi previsti dai GRI Sustainability Reporting Standards, definiti dal Global Reporting Initiative (GRI Standards). L'indice di riepilogo delle informazioni relative ai diversi ambiti trattati (GRI Content Index), pubblicato in appendice al presente documento e parte integrante dello stesso, consente la tracciabilità degli indicatori e delle altre informazioni quantitative e qualitative presentati.

I GRI Standard consentono alle imprese di rendicontare le informazioni sugli impatti più significativi delle loro attività e relazioni di business, sull'economia, l'ambiente, le persone. Tali impatti, che sono in molti casi finanziari (o che possono avere impatti finanziari nel tempo) sono di primaria importanza per lo sviluppo sostenibile e per gli stakeholder delle imprese. Il reporting di sostenibilità è, quindi, fondamentale per una migliore comprensione delle performance finanziarie e del valore di un'impresa. Le informazioni rese disponibili attraverso il reporting di sostenibilità forniscono input per identificare i rischi finanziari e le opportunità relative agli impatti dell'impresa, al suo valore e capacità di durare nel tempo.

Si evidenzia che, per il reporting dell'esercizio 2022, sono stati adottati i GRI standard generali pubblicati nel 2021, che hanno aggiornato il processo di redazione, l'informativa di carattere generale ed il processo di identificazione e valutazione dei temi materiali: GRI 1 Principi fondamentali; GRI 2 Informativa generale; GRI 3 Temi materiali.

Il GRI 1 Foundation 2021 definisce i principi generali del reporting di sostenibilità (Reporting principles): accuratezza, equilibrio, chiarezza, comparabilità, completezza, contesto di sostenibilità, tempestività e verificabilità.

I GRI Standards e i relativi indicatori di performance rendicontati sono quelli rappresentativi delle tematiche di sostenibilità rilevanti (temi materiali) analizzate, coerenti con l'attività di CSP International Fashion Group S.p.A. e relativi impatti. Il processo di analisi, identificazione, valutazione e prioritizzazione dei temi materiali, come descritto nel capitolo 06, paragrafo 6.2, stato condotto secondo quanto richiesto dal D.Lgs 254/2016 e dai GRI Standards. Tale processo viene aggiornato e progressivamente sviluppato nel tempo, quale parte del percorso di rendicontazione di sostenibilità (accountability) di CSP International Fashion Group S.p.A.

I contenuti della Dichiarazione Non Finanziaria in materia di tematiche legate ai cambiamenti climatici tengono in considerazione la Comunicazione della Commissione Europea, pubblicata nel mese di giugno 2019, "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: Integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima (2019/C 209/01), che integrano le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures –TCFD) del Financial Stability Board. Le raccomandazioni della TCFD prevedono quattro aree tematiche: governance, strategia, gestione del rischio, metriche e obiettivi.

La DNF comprende l'informativa prevista dall'art.8 del Regolamento UE 2020/852, relativo alla Tassonomia dell'Unione Europea in materia di attività sostenibili. La Tassonomia EU stabilisce le condizioni che un'attività economica deve soddisfare per essere considerata sostenibile. Tale informativa è riportata nel Capitolo 4, paragrafo 4.3.

Il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni qualitative e quantitative è rappresentato dalle performance della capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. e società controllate, consolidate integralmente, come da bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2022, per l'intero esercizio di riferimento (per il periodo dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022). In considerazione della non significatività e dell'assenza di unità di produzione, sono escluse dalla rendicontazione delle tematiche ambientali e sociali le controllate Oroblù USA e Oroblù Germany.

Al fine di permettere il confronto dei dati nel tempo e la valutazione dell'andamento delle attività di CSP International vengono presentati i dati comparativi relativi ai due esercizi precedenti.

L'eventuale ricorso a stime per alcune delle informazioni quantitative viene direttamente richiamato nei diversi paragrafi del presente documento, a commento dei dati presentati.

Per assicurare la coerenza e la comparabilità delle informazioni, ove ritenuto necessario per la correzione di eventuali errori o per tener conto della modifica nella metodologia di misurazione degli indicatori o nella natura dell'attività, i dati quantitativi presentati e relativi ai precedenti periodi possono essere ricalcolati e riesposti (restatement) rispetto a quanto pubblicato nella DNF del precedente esercizio. Le relative indicazioni, criteri di ricalcolo ed effetti vengono evidenziati nei corrispondenti capitoli e paragrafi.

Il processo di redazione della Dichiarazione Non Finanziaria ha visto il coinvolgimento dei responsabili delle diverse funzioni di CSP e società controllate.

La Dichiarazione Non Finanziaria è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di CSP International Fashion Group S.p.A. in data 29 marzo 2023 ed è stata sottoposta a revisione limitata di PricewaterhouseCoopers S.p.A. in base ai principi e alle indicazioni contenuti nell'ISAE 3000 (International Standard on Assurance Engagements 3000 - Revised) dell'International Auditing and Assurance Standard Board (IAASB). PricewaterhouseCoopers S.p.A. è anche la società incaricata della revisione legale del Bilancio di esercizio e consolidato di CSP. La Relazione della società di revisione è riportata in appendice al presente documento.

La DNF è pubblicata nel sito istituzionale della Società all'indirizzo cspinternational.it nella sezione IR/Bilanci e Prospetti. Per richiedere maggiori informazioni in merito è possibile rivolgersi al seguente indirizzo: [email protected].

CSP International Fashion Group S.p.A. ha notificato a GRI (Global Reporting Initiative) l'utilizzo dei GRI Standards e la relativa dichiarazione d'uso (Statement of use).

01 CSP

CSPDichiarazione Consolidata Non Finanziaria 2022

01 CSP

1.1 CSP in sintesi: settore di attività - prodotti - servizi – mercati

2-1
2-6
-- ------------ --

Il Gruppo CSP, fondato nel 1973, ha la propria sede a Ceresara, (Mantova - Italia), nell'area geografica del distretto industriale europeo della calzetteria, dove si trova la principale unità produttiva della capogruppo CSP International S.p.A.

CSP produce e distribuisce in tutto il mondo calze, intimo, costumi da bagno e abbigliamento innovativi e della migliore qualità. Ricerca, innovazione, progettazione e stilistica e attenzione all'ambiente sono alla base di tutta la sua produzione. Protagonista nella distribuzione a livello internazionale, CSP opera attraverso reti di vendita in Italia e in Francia e attraverso distributori specializzati in oltre 40 paesi al mondo. I suoi prodotti sono presenti nei principali Department Stores internazionali.

CSP International, è stata scelta dal Corriere della Sera tra le 100 aziende italiane più attente al clima 2023, con un calcolo basato sul tasso di Carr (Compound annual reduction rate), cioè la capacità di ridurre le emissioni di CO2 in relazione al fatturato. CSP si trova al 33° posto della classifica generale e 3° nel settore moda

1.2 Struttura e dimensioni

Al 31 dicembre 2022, il capitale sociale della capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. è di Euro 17.361.752,42, costituito da n. 39.949.514 di azioni con diritto di voto, di cui il 64% appartenente ad azionisti con diritto di voto superiore al 5%.

Azionisti con diritto di voto superiore al 5%: Maria Grazia Bertoni 24.48% - Carlo Bertoni 11.90% - Mario Bertoni 10.82% – Mariangela Bertoni 10.82% - Giuseppina Moré 6.98%.

La storia

Nel 2022, nella sede di Ceresara (Mantova), è stato installato un 'impianto fotovoltaico, che permetterà di far fronte almeno parzialmente al fabbisogno energetico di CSP Italia, tale azione rappresenta un altro importante passo verso il percorso di sostenibilità del Gruppo.

Le dimensioni

Il Gruppo ha realizzato nel 2022 Euro 94,2 milioni di ricavi e conta, al 31 dicembre 2022, nelle proprie sedi di Italia e Francia, 628 dipendenti.

I ricavi per segmento
(Euro milioni)
2020 2021 2022
Ricavi % Ricavi % Ricavi %
Calzetteria 47,26 57,0% 51,20 56,2% 53,46 56,8%
Intimo - maglieria 15,76 19,0% 17,80 19,6% 18,03 19,1%
Corsetteria - costumi da 19,91 24,0% 22,00 24,2% 22,71 24,1%
bagno
Totale 82,9 100,0% 91,00 100,0% 94,2 100,00%
I ricavi per area geografica 2020 2021 2022
(Euro milioni)
Ricavi % Ricavi % Ricavi %
Italia 24,03 29,0% 25,8 28,4% 25,35 26,9%
Francia 49,70 59,9% 55,6 61,1% 57,92 61,5%
Germania 1,75 2,1% 1,4 1,5% 1,60 1,7%
Europa ovest 5,16 6,2% 5,5 6,1% 6,67 7,1%
Europa est 1,10 1,3% 1,3 1,4% 0,77 0,8%
Resto del mondo 0,90 1,1% 1,0 1,1% 1,31 1,4%
Stati Uniti 0,29 0,4% 0,4 0,4% 0,58 0,6%
Totale 82,9 100,0% 91,00 100,0% 94,20 100,00%

02 MADE IN CSP

02 MADE IN CSP

2.1 CSP Sustainable Business Company

Il percorso di CSP è caratterizzato da investimenti nella ricerca e nei progetti che hanno permesso la realizzazione di prodotti e collezioni disegnati secondo un modello di business sostenibile e tracciabile nelle sue diverse fasi: innovazione, filati e tessuti certificati, rigenerati o riciclati. La scelta è quella di creare prodotti durevoli nel tempo, che mantengano le loro caratteristiche, secondo un approccio di marketing non fast-buy, ma di relazione continuativa con il cliente finale. I principi dell'approccio di CSP sono rappresentati da alcune parole chiave che guidano il modello di business.

I marchi

Il modello di business di CSP è differenziato per i diversi canali distributivi e segmenti dell'offerta. Le collezioni permanenti e di moda vengono proposte in modo coerente con il valore e l'identità dei diversi brand e delle strategie aziendali. I marchi del Gruppo CSP si rivolgono ai diversi target del mercato. La qualità dei tessuti e la cura dei dettagli caratterizzano tutte le collezioni, con l'obiettivo di garantire ai consumatori prodotti con un adeguato rapporto qualità/prezzo e uno stile inconfondibilmente italiano e francese.

CSP International Fashion Group SpA - Italia - Alto di gamma
Oroblù, marchio italiano dal carattere internazionale, celebra la femminilità della
donna contemporanea attraverso collezioni legwear, bodywear e beachwear. Uno
stile sempre in movimento che dell'attenzione ai dettagli ha fatto la sua unicità, per
capi comodi, pregiati e intramontabili.
Oroblù è sinonimo di calze e collant alla moda e di qualità e sposa i valori di
Innovazione, Qualità, Moda e Sostenibilità. La sua Vision è quella di rendere belle le
gambe delle donne. Un effetto cosmetico che rimanda ad una bellezza pura e
sofisticata.
La Mission del brand è quella di offrire articoli che valorizzano la donna, partendo
dalle gambe con calze e collant, proseguendo con leggings, bodywear e beachwear.
Una offerta rivolta ad un pubblico consapevole della sua femminilità, abile a
valorizzare la propria bellezza con i capi giusti.
Luna di Seta è il marchio italiano di lingerie in pura seta e in preziosi materiali naturali.
Brand dal respiro internazionale, unisce maestria, design e altissima qualità, per capi
che affascinano tutti i sensi e rivelano la sensualità di chi li indossa.
Luna di seta è sinonimo di eccellenza nella seta e la sua vision è quella di far sognare
con capi di lingerie sinonimo dell'eccellenza della pura seta. I valori che porta avanti
non possono che essere Qualità eccellente, Esclusività e Sensualità.
Offrire dei prodotti esclusivi di lingerie di seta che esaltano la femminilità,
coinvolgendo tutti i sensi è la mission del brand, per una donna dallo spiccato senso
estetico e dal gusto raffinato ed elegante, che ama scegliere per sé stessa i miglior
prodotti creando uno suo stile esclusivo e seducente.
Da più di 110 anni il riferimento per l'intimo maschile, Perofil trasferisce il suo concetto
di unicità, artigianalità ed eleganza in tutti i capi, pensati per fare stare bene l'uomo.
Dall'underwear alle calze, dai pigiami allo street home, ogni collezione è
contraddistinta dall'innovazione costante: vestibilità dinamica, filati e tessuti
altamente qualitativi e performanti, cuciture invisibili per il massimo comfort.
Specialista dell'intimo maschile, Perofil porta avanti la vision di essere il punto di
riferimento del mercato nell'intimo maschile attraverso i valori di Innovazione, Qualità,
Comfort, Sostenibilità.
La sua Mission è quella di offrire prodotti innovativi e di qualità, capaci di soddisfare i
bisogni dell'uomo nell'intimo, pigiameria e calze. Un uomo elegante, capace di
scegliere il meglio per sé, all'insegna del comfort, della qualità e dello stile.

I brand principali dedicati ai canali mass market di CSP sono: Lepel, specializzato nella corsetteria, Sanpellegrino, dedicato alla calzetteria femminile e Cagi, che propone intimo e pigiameria maschiledi qualità. I tre brand transitano dai canali ingrosso, GdDo, dettaglio e grandi magazzini tessili, con organizzazioni di vendita dedicate e collezioni continuative e modali.

CSP International Fashion Group SpA - Mass Market
CSP è acronimo di Calzificio Sanpellegrino, marchio fondante del gruppo dal 1973.
Sinonimo di calzetteria all'avanguardia, il brand ha sempre avuto una visione al passo
con i tempi e la capacità di unire ricerca, cura e interesse per lo stile, al giusto prezzo.
Fa parte dell'heritage del brand una visione sostenibile, fondata sulla durabilità dei
prodotti e comunicata negli anni 90 grazie alla celebre pubblicità con Valeria Mazza e
Antonio Banderas. In questo senso è celebre la particolare tessitura con intreccio di
due fili utilizzata per produrre il collant "Doppiofilo".
Sanpellegrino è dunque il "Love Brand" del gruppo CSP e resta anche nel cuore delle
consumatrici come storica marca italiana di calzetteria, rinomata per la qualità e
distribuita anche nel mass market che significa stile alla portata di tutte.
Gli ingredienti che rendono Sanpellegrino un marchio desiderabile da sempre sono
dunque qualità e stile al giusto prezzo, oltre alla comunicazione che l'ha reso celebre
negli anni '80/'90. Desiderabilità che prosegue oggi nelle nuove generazioni, grazie ad
una grande attenzione all'ecosostenibilità, sia dei processi produttivi che dei prodotti
stessi.
Storico marchio italiano di corsetteria, Lepel è famoso da sempre per la vestibilità
impeccabile dei suoi prodotti. Brand transgenerazionale, propone linee continuative
che assecondano l'alta fidelizzazione della consumatrice soprattutto per quanto
riguarda il reggiseno, fiore all'occhiello che diviene promessa di prodotto dichiarata nel
logo "Belseno Lepel".
Lo storico brand italiano di corsetteria punta da sempre sulla qualità a prezzi accessibili.
Il know-how creatosi nel tempo è un bagaglio che permette a Lepel di padroneggiare
l'innovazione focalizzandosi sul comfort, soprattutto per vestibilità generose.
Pensato per la donna che ama sentirsi bene, Lepel riescie a parlare alle donne attente
a ciò che acquistano e accolgono di buon grado l'innovazione. Un pubblico esigente,
dunque, che segue il brand perché garanzia di qualità e vestibilità.
Storico brand italiano, Cagi opera nel mercato dell'intimo maschile dal 1925, facendo
della qualità, del servizio alla clientela e del rapporto qualità-prezzo, i punti di forza che
gli vengono riconosciuti in una storia quasi centenaria. Con la sua ampia offerta che
copre ogni esigenza di consumo, Cagi è oggi un brand apprezzato da uomini di ogni
età.
Guadagnatosi negli anni autorevolezza nel mercato dell'abbigliamento intimo maschile
italiano, Cagi punta sulla tradizione, affiancandola a innovazione e stile, caratteristiche
che lo rendono tutt'oggi un marchio desiderabile.
Vestire senza eccessi è il tratto distintivo delle collezioni Cagi, che soddisfano un
pubblico transgenerazionale e fidelizzato negli acquisti. Pubblico che predilige il brand
grazie anche all'ottimo rapporto qualità prezzo, fiore all'occhiello dei prodotti.
CSP Paris
Le Bourget: innovazione, creatività e qualità sono i valori di riferimento.
Il marchio Le Bourget sviluppa la propria identità francese, femminile e fashion, affidandosi ad una
qualità impeccabile, utilizzando le più avanzate tecnologie di produzione. Le Bourget presenta
campagne di comunicazione di immagine che evidenziano lo spirito alla moda del brand.
L'equilibrio tra moda, femminilità e qualità rende Le Bourget: il marchio più prestigioso della
calzetteria francese, ispirato dallo chic parigino.
Well: il marchio più innovativo e prestazionale di calzetteria e lingerie sul canale moderno francese.
Well è il secondo marchio nel mercato francese dei collant. Nato oltre 50 anni fa nel cuore della
regione della Cevenne nel sud della Francia, si fonda su un know-how tradizionale la cui origine
risale al XVIII secolo. Il marchio Well continua questa tradizione, rinnovandola con una strategia di
sviluppo di nuovi prodotti innovativi e performanti.

2.2 Trasparenza e tracciabilità della catena del valore

La filiera

CSP ritiene che mostrare l'estrema attenzione e cura adottata nel concepire e realizzare i prodotti sia di vitale importanza. Negli anni, ha costruito un patrimonio di esperienza, che custodisce presso le proprie sedi e nella cura dei rapporti con i propri façonnisti.

CSP ha lavorato molto per mantenere la produzione nel territorio italiano e limitare i processi di esternalizzazione che hanno caratterizzato il mercato di riferimento della calzetteria. Il progetto Made in CSP rappresenta l'impegno verso i clienti: rendere trasparente e tracciata la catena del valore, un percorso con cui intende raccontare dove e come sono realizzati i prodotti delle collezioni.

Il progetto "Made in CSP" ha permesso di far conoscere dove e come sono realizzati i collant e le calze che il Gruppo produce, in modo da dare informazioni trasparenti ed accurate su quello che è l'intero processo di produzione e non solo. Attraverso un QR Code apposto sul retro di alcuni pack selezionati, i consumatori possono conoscere dove avvengono i passaggi necessari alla produzione dei capi che hanno acquistato e quali sono le materie prime impiegate per la loro realizzazione.

Le unità produttive di CSP

Gli stabilimenti di produzione e logistica del Gruppo CSP al 31 dicembre 2022 sono 5 e sono localizzati in Europa (Italia e Francia).

CSP International Fashion Group SpA CSP Paris Fashion Group Ceresara (MN) Fresnoy Le-Grand (Aisne) Fossoli di Carpi (MO) Le Vigan (Gard) Bergamo

L'impegno diretto nel settore manifatturiero è un impegno storico per CSP e risponde al modello Made in CSP.

Made in CSP Limitare i trasporti, massimizzare disponibilità dei prodotti e salvaguardare l'occupazione. Mantenere il know-how ed il controllo del processo di sviluppo e di produzione. Effettuare controlli e test, affidati a laboratori interni ed esterni, consente di garantire una qualità alta e costante dei prodotti e tutelare la salute e sicurezza della clientela. Rivendicare l'appartenenza a una professione, a una terra di know-how, competenza e produzione unica. Sostenere un'industria high-tech e innovativa.

I cicli di produzione

Calze

Italia La produzione di calzetteria punta sul valore del Made in CSP e si concentra nello stabilimento della sede della capogruppo di Ceresara (Mantova) e alla collaborazione di fornitori del distretto della calzetteria.

Il ciclo di produzione dei collant è altamente automatizzato ed è certificato in materia ambientale ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018 per la sicurezza. Nel 2022 CSP ha inoltre ottenuto il rinnovo annuale, per i prodotti della divisione calzetteria italiana e francese, della certificazione Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100.

Francia CSP Paris (sito produttivo di Le Vigan - regione del Gard - Francia) offre, all'interno della propria gamma, prodotti che hanno ottenuto il riconoscimento del marchio Origine France Garantie®, marchio creato dall'associazione indipendente 'Pro France', che ne garantisce la progettazione e produzione francese, attraverso procedure e controlli molto accurati. Nelle diverse fasi di progettazione e produzione vengono effettuati più di 30 controlli di qualità. Tutti i prodotti del segmento "calze" beneficiano della certificazione Oeko-tex®Confidence in Textiles. Tutti i prodotti che l'azienda dichiara Made in France sono stati certificati dalla dogana francese.

Fasi Elementi e caratteristiche
1 Materie prime Provenienza della materia prima
2 Tessitura CSP International / CSP Paris
3 Cucitura Cucitura automatica - CSP International / CSP Paris
Cucitura manuale - Laboratori Italia / Albania / Polonia e Tunisia
4 Tintura Utilizzo di coloranti certiticati consente certificazione Oeko-Tex
Coloranti metal free
Recupero di acqua
Recupero di calore per riscaldare l'acqua che entra nel processo
5 Stiro-Fissaggio Laboratori Italia / Albania / Polonia / Tunisia
Stiro lancia - fissaggio forma piede
6 Confezionamento Confezionamento automatico - CSP International / CSP Paris
Confrzionamento di collant in CSP international
Confezionamento manuale - Laboratori Italia / Polonia / Tunisa
Impiego carta FSC e riciclata - Plastica riciclabile/riciclata - Gancetti in plastica riciclabile
7 Immagazzinaggio e
spedizione
CSP International / CSP Paris
8 Controllo qualità CSP International / CSP Paris
Ogni prodotto è soggetto ad almeno un controllo di qualità lungo il processo di
produzione

Le fasi del processo di produzione della calzetteria vengono effettuate in misura prevalente all'interno delle unità produttive di CSP. Per alcune linee di prodotti (alto di gamma, quali Oroblù e Le Bourget) che richiedono la cucitura manuale, il fissaggio a vapore e il confezionamento manuale, vengono prevalentemente utilizzati façonnisti del territorio di riferimento della sede di Ceresara ('distretto della calzetteria') ed, in alcuni casi, aventi sede in Albania per i prodotti a marchio Le Bourget.

Intimo e altre produzioni

La corsetteria, l'intimo, il bodywear e i costumi da bagno sono progettati con modalità esclusive dal taglio, alla modellistica e alla campionatura.

Fasi Elementi e caratteristiche
1 Atelier La ricerca e sviluppo del prodotto (Atelier), il controllo dei tessuti, il taglio ed il
2 Controllo qualità tessuti controllo di qualità del prodotto sono gestiti in prevalenza direttamente all'interno
e prodotti degli stabilimenti del Gruppo CSP.
3 Taglio
4 Cucitura In relazione alle caratteristiche del prodotto e del mercato, le fasi della cucitura e del
5 Confezionamento confezionamento sono in larga misura affidate a fornitori selezionati e specializzati.
Laboratori italiani o per Francia CSP Paris/laboratori albanese o tunisino.

2.3 I fornitori

2-6
-----

Nel periodo di rendicontazione non sono intervenute modifiche di rilievo nella struttura della catena di fornitura di CSP. Per la merceologia calzetteria, CSP privilegia le produzioni locali della capogruppo e della propria controllata francese. In particolare, per l'Italia, la lavorazione di cucitura, decisiva per potersi fregiare del 'made in Italy', è svolta nei reparti interni o in laboratori dislocati nel distretto di Castel Goffredo. Le lavorazioni più caratterizzanti, tessitura e tintura, sono svolte quasi totalmente nei reparti interni.

Gli acquisti dei semilavorati di calzetteria non sono particolarmente significativi e si limitano ai prodotti realizzabili solo con macchine speciali (non presenti in CSP) o con esclusività per diritti di invenzione. I semilavorati di calzetteria provengono prevalentemente dall'Italia, la maggior parte direttamente da aziende del distretto.

La controllata francese si avvale di fornitori prevalentemente europei per i prodotti finiti della divisione calzetteria, mentre gli acquisti di prodotti finiti della divisione intimo fanno riferimento a façonisti localizzati in Estremo Oriente. Per la finitura di parte dei prodotti tessuti e tinti a Le Vigan CSP Paris utilizza anche due façonnisti con sede in Albania e Tunisia.

L'origine delle materie prime non è sempre rilevante per l'attribuzione del "made in". Cionondimeno CSP, per la propria divisione calzetteria privilegia, ove possibile, i materiali di provenienza italiana o europea.

La gestione della catena di approvvigionamento è descritta nella "Procedura acquisti di beni, servizi e consulenze", parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/01. Tale procedura ha lo scopo di definire ruoli, responsabilità, modalità operative e principi comportamentali cui il personale di CSP International Fashion Group S.p.A. deve attenersi nella gestione del processo di approvvigionamento di beni e servizi (correlati sia all'attività produttiva e di stabilimento, sia alla attività caratteristica della Società) e nell'acquisizione e gestione delle consulenze.

Tale documento si applica a tutti i soggetti aziendali coinvolti, a vario titolo, nel processo di gestione di acquisto di beni, servizi e consulenze.

Nel documento vengono definite le tipologie di spesa e i criteri per la scelta dei fornitori. Nelle selezioni dei fornitori sono tenuti in considerazione criteri di esclusione: conformità alle disposizioni in tema di antiriciclaggio, non sono intrattenuti rapporti con fornitori dei quali sia conosciuto o sospetto il coinvolgimento in attività illecite e/o riconducibili alla violazione della normativa in materia di antiriciclaggio e antiterrorismo; abilitazioni e conformità alle disposizioni in tema di salute e sicurezza sul lavoro, tutela dell'ambiente e continuità operativa.

I fornitori italiani utilizzati nel 2022 di materiali e servizi, per logistica e produzione sono più di 500 (una cinquantina per la logistica).

I fornitori più importanti sono caratterizzati da un rapporto di lunga durato che garantisce a CSP il rispetto delle performance necessarie e il rispetto delle disposizioni e necessità particolari. Per lo più si tratta di forniture a lungo termine gestite anche con impegno di merce e budget di produzione, generalmente non vincolanti.

Il fornitore più importante ha un impianto produttivo in Vietnam, che fornisce i capi finiti e i semilavorati a marchio Lepel; seguito dal tipografo del distretto, dalle primarie aziende di filati italiane, da un laboratorio di cucitura italiano e dall'azienda cinese che fornisce i capi finiti per le merceologie gestite dalla divisione di BG.

CSP International – Italia / Aree di provenienza materie prime calzetteria
Tipologia Fornitori - Paese
Filati Italia e EU (in prevalenza)
Altri Paesi: Serbia, Israele, Giappone, Nord Africa e Asia (Cina)
Tessuti, balze Italia (in prevalenza)
Imballi, materiali packaging Italia e Francia (in prevalenza)
Coloranti e Ausiliari Fornitori diretti in prevalenza Italia, ma prodotti acquistati di origine diversa

2.4 Dipendenti e altri lavoratori

2-7
2-8
-- ------------ --

I dati relativi al personale si riferiscono alla consistenza degli organici a fine periodo ("Head Count"). La dinamica dell'organico del periodo osservato continua a risentire dell'andamento negativo del mercato di riferimento e conseguenti operazioni di riorganizzazione ed il ricorso a strumenti quali gli ammortizzatori sociali. Per le sedi italiane le cessazioni avvenute nel corso del 2022 sono dovute prevalentemente ad uscite volontarie mentre per la Francia fanno riferimento a dipendenti stagionali.

Si evidenzia che, rispetto a quanto previsto dall'informativa GRI 2-7, al 31 dicembre 2022, CSP International non ha formalizzato una procedura interna di comunicazione per i dipendenti che non dovessero riconoscersi all'interno delle categorie di genere maschile o femminile. CSP International sta valutando l'introduzione di una procedura per formalizzare tale processo, così da supportare i propri dipendenti e garantirne la piena libertà in termini di riconoscimento e identità di genere.

Dipendenti per area geografica

Al 31 dicembre 2022, dei 628 dipendenti di CSP, 333 (53%) sono in forza alla controllata francese del Gruppo CSP.

Area 2020 2021 2022
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Italia 221 118 339 208 111 319 191 104 295
Francia 231 133 364 211 131 342 207 126 333
Totale 452 251 703 419 242 661 398 230 628

Il settore in cui opera CSP ha visto, storicamente, la predominanza di personale femminile, che si attesta, alla fine del 2022, al 63%, indicatore sostanzialmente stabile nel corso del triennio. La provenienza dei dipendenti CSP è prevalentemente locale. A livello manageriale, le donne rappresentano il 23%.

Dipendenti per tipo di contratto e forma di impiego

Il personale di CSP in forza al 31 dicembre 2022 è prevalentemente assunto tramite contratti a tempo indeterminato. In dettaglio i dati riferiti agli ultimi tre periodi.

Dipendenti per tipo di contratto - La percentuale dei dipendenti con contratto a tempo determinato non è significativa alla fine del periodo (9%), in lieve calo rispetto all'anno precedente, e non vi sono differenze di particolare rilievo a livello di area geografica.

Contratto / genere 2020 2021 2022
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Tempo indeterminato 409 243 652 380 232 612 354 218 572
Tempo determinato 43 8 51 39 10 49 44 12 56
Totale 452 251 703 419 242 661 398 230 628
Contratto / area
geografica
2020 2021 2022
Italia Francia Totale Italia Francia Totale Italia Francia Totale
Tempo
indeterminato
336 316 652 318 294 612 287 285 572
Tempo
determinato
3 48 51 1 48 49 8 48 56
Totale 339 364 703 319 342 661 295 333 628

L'applicazione degli accordi raggiunti in precedenti esercizi, nell'ambito del piano di riduzione d'organico condiviso con le rappresentanze sindacali e con le maestranze, ha comportato, per un certo numero di dipendenti, la trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo pieno a tempo parziale. Tale misura ha coinvolto in maniera partecipata il complesso dei dipendenti nei reparti interessati. La percentuale di dipendenti con contratto part-time resta del 19% circa, in linea tra Italia e Francia.

Forma
impiego /
genere
2020 2021 2022
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Impiego a
tempo pieno
319 224 563 296 234 530 283 222 505
Impiego part
time
133 7 140 123 8 131 115 8 123
Totale 452 251 703 419 242 661 398 230 628
Forma impiego /
area geografica
2020 2021 2022
Italia Francia Totale Italia Francia Totale Italia Francia Totale
Impiego a tempo
pieno
255 308 563 237 293 530 216 289 505
Impiego part
time
84 56 140 82 49 131 79 44 123
Totale 339 364 703 319 342 661 295 333 628

Altri lavoratori

Il dato degli altri lavoratori è relativo ai lavoratori non dipendenti che svolgono mansioni per l'organizzazione ma non mantengono con essa un rapporto di impiego. È riferito a forme di collaborazione a titolo di lavoro somministrato ed altre tipologie di collaborazione adottate dal Gruppo.

Altri lavoratori 2020
2021
2022
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Totale numero alla fine del
periodo / per genere
5 9 14 6 10 16 6 10 16

2.5 Innovazione

La ricerca e sviluppo per CSP

Le attività di sviluppo prodotto sono interamente guidate dall'eco design tessile, approccio al design di tessuti e abbigliamento che tiene in considerazione l'impatto ambientale del ciclo di vita del prodotto tessile. L'obiettivo è quello di creare tessuti e capi di abbigliamento che siano sostenibili, ecologici e rispettosi dell'ambiente.

Ci sono molte tecniche di eco design tessile che vengono utilizzate per ridurre l'impatto ambientale del settore tessile. Alcune di queste tecniche includono l'uso di materiali biologici o riciclati, l'adozione di processi produttivi a basso impatto ambientale, la riduzione dell'uso di prodotti chimici dannosi e l'adozione di tecniche di tintura ecologica.

La ricerca stilistica e l'innovazione dei prodotti CSP sono guidate dalla necessaria attenzione alla sostenibilità. Il team di R&D / Ricerca e sviluppo collabora con gli altri team interni e con i propri fornitori, proponendo nuove sfide ed obiettivi: processi più ecologici, macchinari ed attrezzature all'avanguardia, ricerca spinta per un packaging alternativo sono solo alcuni degli ambiti in cui CSP si muove. L'innovazione dei prodotti è orientata in primo luogo ai materiali, ma l'attenzione è anche alla digitalizzazione dei processi lungo la catena del valore.

Nel 2022 il Gruppo CSP ha svolto attività di ricerca e sviluppo focalizzata sull'innovazione tecnologica, per un impegno complessivo (costi sostenuti) di Euro 1,6 milioni (Euro 1,7 milioni nel 2021 - Euro 1,9 milioni nel 2020). L'attività ha interessato progetti ritenuti particolarmente innovativi, svolti nei diversi stabilimenti, sia in Italia che in Francia. Gli investimenti in innovazione possano generare ritorni positivi in termini di creazione e distribuzione di valore, ovvero ricadute favorevoli sull'economia dell'azienda e sul territorio di riferimento.

CSP realizza soluzioni innovative per diverse tipologie di materie prime e packaging. Una grande attenzione nell'ultimo anno è stata prestata al packaging per i quai sono stati innanzitutto ridotti i materiali di confezionamento. È iniziato, inoltre, un processo di passaggio a carta FSC (Forest Stewardship Council) che per alcuni brand ha coperto la totalità dei materiali, e da plastica classica a plastica riciclata. Sono stati inoltre modificati molti pack, soprattutto nella calzetteria appesa, in ottica monomateriale. A differenza del passato, infatti, oggi impieghiamo soluzioni totalmente in carta, quindi facilmente riciclabili a livello domestico. I partners sono soggetti certificati GSR (Global Recycle Standard), garantendo così la provenienza delle materie prime dei propri tessuti da un ciclo produttivo completo, che applica i principi dell'economia circolare, nel rispetto dei criteri ambientali e sociali.

Tencel / Lyocell: il tencel è una fibra che viene prodotta dagli alberi di eucalipto. Le piante da cui si ricava questa fibra sono coltivate in modo ecosostenibile e lavorati attraverso un sistema brevettato, a ciclo breve, capace di ridurre i consumi energetici. Inoltre, è biodegradabile e torna alla natura in forma ecocompatibile. È stato utilizzato per la realizzazione di collant e pigiami.

Cotoni Biologici: Il cotone biologico è un cotone coltivato con metodi e prodotti che hanno un basso impatto sull'ambiente. La produzione del cotone organico è più attenta all'ecosistema e non prevede l'utilizzo di pesticidi e fertilizzanti tossici, che persistono sia nel cotone che nell'ambiente.

Fibre rigenerate: Q-NOVA® è una fibra di nylon 6,6 ecosostenibile ottenuta con materie prime rigenerate che risponde a precise esigenze di tracciabilità ed ai principi dell'economia circolare. La fibra, ottenuta da un sistema di rigenerazione meccanico che non prevede l'utilizzo di materiali chimici, è stata messa a punto da Fulgar S.p.A. Si tratta di un prodotto che punta a ottenere una riduzione dell'emissione di CO2, un minore consumo di risorse idriche e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Q-NOVA® è costituita per più della metà da cascami, che non potrebbero essere riutilizzati in nessun altro modo e dovrebbero essere smaltiti esternamente come rifiuto.

CSP Paris - Lavoriamo a maglia il nostro futuro

La controllata francese CSP Paris ha sviluppato un progetto di sostenibilità denominato "Lavoriamo a maglia il nostro futuro" (CSP Paris is knitting its future). CSP Paris intende dare il proprio contributo per una moda responsabile, basata su innovazione, sostenibilità e rispetto per l'ambiente. I team di ricerca e sviluppo e marketing si sono impegnati a sviluppare collezioni che soddisfino le aspettative degli stakeholder per uno sviluppo sostenibile, con l'obiettivo di integrare tale approccio in tutte le fasi del processo, dalla produzione alla consegna nel punto vendita.

Le collezioni di prodotti sostenibili

Lepel / Slip assorbente lavabile - Lepel ha portato i suoi punti di forza a nuova categoria di prodotto avvicinandosi non solo alle esigenze delle consumatrici moderne ma ponendo anche una particolare attenzione alla sostenibilità dei materiali. Il marchio ha ampliato la sua offerta presentando lo Slip Assorbente Lavabile, un prodotto con un'innovata funzione d'uso per semplificare e migliorare la vita della donna. Il nuovo Slip Assorbente Lavabile, realizzato in cotone, riduce l'impatto economico e ambientale rispetto agli assorbenti usa e getta.

Oroblù / ecO Environment Care Oroblù - Marchio Oroblù - ecO: collezione di collant, calzini in fibra di Nylon 6.6 ecosostenibile, ottenuta con materie prime rigenerate a Chilometro zero, tinte con coloranti privi di metalli (metal free). Un filato che consente una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 80%, risparmiando allo stesso tempo il 90% di risorse idriche. Il filato è interamente proveniente, attraverso un sistema certificato, da materiali rigenerati e selezionati.

Oroblù / Pantapants - Linea che utilizza filati già tinti con conseguente risparmio di consumi di acqua ed energia, prodotti a km 0. La loro realizzazione non genera scarti da taglio in quanto la macchina di tessitura (certificata Green Label) riceve come input il filato e restituisce il capo finito.

Oroblù / Eco Sneakers - Linea di collant sostenibili realizzati in filato rigenerato (composto dal 65% di poliestere riciclato e dal 35% di viscosa) e già tinto. La linea è caratterizzata anche dal packaging in carta e plastica riciclate.

Oroblù / Collant in Tencel - Il 2022 ha visto lo sviluppo della collezione moda autunno-inverno 23. Grande novità della stagione l'impiego di fibre di derivazione naturale e sostenibili, prime tra tutte il Lyocell/Tencel. Il nuovo collant in Tencel prevede performance di ottima traspirabiltà e delicatezza sulla pelle.

Perofil / Pigiami in Modale e Lyocel - Per il prossimo autunno inverno 23 Perofil allarga la sua linea di pigiami impiegando fibre di origine naturale come il Modal e Lyocel.

Sanpellegrino / Progetto rosso - Sanpellegrino, nel 2022, ha rilanciato la propria immagini e i propri prodotti sottolineando la sua anima green. I prodotti sono tutti caratterizzati da proof point sostenibili: produzione a km0, impiego di filati riciclati, costruzioni della maglia del collant durevoli come il brevettato Doppiofilo o il rinforzo nel piede, tinture prive di metalli pesanti. A rifinire il progetto un pack monomateriale in carta FSC, facilmente riciclabile a livello domestico.

Le Bourget / Collant ALLCOLORS e MODACOLORS – Collant in cotone organico, derivato da coltivazioni biologiche e accompagnato da certificazione GOTS.

We are Colors Addict (CSP Paris) - Il processo di tintura sviluppato è "metal free". Si tratta di calze tinte con coloranti dalle caratteristiche tossicologiche significativamente migliori rispetto a quelli "tradizionali". Un processo di tintura ecoresponsabile, che rispetta la salute e l'ambiente, senza additivi metallici. La caratteristica principale di tali coloranti di nuova generazione è l'assenza di metallo nella molecola del cromoforo (parte della molecola chimica che lega il colorante), rispetto a un colorante pre-metallizzato, la cui concentrazione di cromo, ad esempio, può essere tra 0,01% e 0,05%, che significa tra 10 e 50 g/kg.

Mes Gambettes Aiment La Planète (CSP Paris) - Linea di collant eco-friendly del marchio Well "Mes Gambettes Aiment La Planète": una gamma eco-progettata basata su materiale riciclato e rigenerato, realizzato con il 97% (70% dei fili) di materiale riciclato. "Le mie gambe amano il pianeta" significa 3-4 volte in meno di energia consumata, semplicemente rimuovendo la fase di stiratura industriale del prodotto.

La digitalizzazione

CSP International è impegnata in un processo di "digital transformation". I canali di comunicazione (dal web ai social), che connettono i brand dell'azienda con i consumatori, hanno l'obiettivo di creare engagement e accompagnano un percorso che intende ridefinire in chiave digitale il modello di business, che si sviluppa attorno al concetto di "smart Factory" (smart production, smart service e smart energy).

CSP utilizza una piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) che fornisce soluzioni necessarie alla gestione dell'intero ciclo di vita di un prodotto (dall'ideazione, al prototipo, al pack, al prezzo, alla spedizione al cliente) che prevede la condivisione dei dati fra le diverse funzioni aziendali e l'azienda estesa.

CSP lavora sul segmento business secondo un approccio orientato alla User Experience. Un approccio totalmente digitalizzato, che consente di aumentare l'efficienza dei processi di vendita e riassortimento, raccogliendo e controllando le informazioni mediante un'unica piattaforma, tracciando le performance.

2.6 I Clienti

L'innovazione di CSP non è solo rivolta al miglioramento delle performance ambientali dei prodotti, ma è anche attenta all'inclusività e al soddisfacimento delle richieste dei diversi profili di clientela. CSP è attenta a offrire prodotti adeguati a categorie sotto-rappresentante, minoranze e segmenti non standardizzati di clientela. Tale orientamento nei confronti del mercato ha comportato anche il rinnovo dei macchinari, con il preciso di intento di realizzare prodotti per categorie specifiche (anziani, taglie oversize, minoranze etniche, ecc.).

I marchi Lepel e Cagi, famosi anche per la loro clientela transgenerazionale, abbracciano un ampissimo ventaglio di taglie. Lepel da sempre punta sulla vestibilità e sulle coppe differenziate, con capi che arrivano sino alle taglie 6E e 7D, mentre in Cagi è stata addirittura dedicata una linea alle taglie extra, capace di copre sino alla 9XL.

In Oroblù, il brand più internazionale del gruppo, la proposta calzetteria è pensata per esaudire le richieste di una clientela mondiale, dal nord Europa al Messico. L'offerta delle taglie è quindi ampia con la caratteristica di una vestibilità confortevole e abbondante, oltre ad una gamma di tonalità di pelle che in alcuni casi arriva sino a 10 colorazioni diverse. Negli ultimi anni, inoltre, anche la comunicazione soprattutto per i brand femminili Oroblù e Lepel, punta a rappresentare la donna in modo non stereotipato, dando modo alle clienti di riconoscersi in modelle di etnie o taglie eterogenee.

03 GOVERNANCE

03 GOVERNANCE

3.1 Organi societari

2-9
2-10
2-11
2-15
2-16
405-1

La struttura di corporate governance adottata da CSP è fondata sul modello organizzativo tradizionale e si compone quindi dei seguenti organi sociali:

  • l'Assemblea degli azionisti (competente a deliberare in ordine alle materie previste dalla legge e dallo Statuto sociale);
  • il Consiglio di Amministrazione (a cui è affidata la gestione della Società);
  • il Collegio Sindacale (a cui è affidata la funzione di vigilanza).

Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023..

La revisione legale è affidata a PricewaterhouseCoopers S.p.A. per il novennio 2018-2026. E' altresì stato nominato un Organismo di Vigilanza 231, che vigila sul corretto funzionamento del "Modello 231" e ne cura l'aggiornamento.

CSP ha aderito al nuovo Codice di Corporate Governance, adottato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana nel gennaio 2020 (disponibile sul sito web del Comitato per la Corporate Governance https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf, nei termini indicati nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2022.

Consiglio di Amministrazione

Tutti gli amministratori (come da Statuto di CSP) sono nominati sulla base della valutazione di requisiti di professionalità, onorabilità e, ove richiesto, indipendenza. La nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione avviene da parte dell'assemblea, sulla base di liste che possono essere presentate dagli azionisti, purché al momento della presentazione della lista, detengano – singolarmente o congiuntamente – un numero di Azioni almeno pari alla quota stabilita ai sensi delle applicabili disposizioni normative e regolamentari.

Consiglio di Amministrazione
Carlo Bertoni Presidente, Amministratore Delegato e CEO
Mario Bertoni Vice Presidente con deleghe
Giorgio Bardini Consigliere non esecutivo
Rossella Gualtierotti Consigliere indipendente
Beatrice Graziano Consigliere indipendente

I componenti del Consiglio di Amministrazione sono stati nominati in relazione alle loro competenze ed esperienze, adeguatamente diversificate dal punto di vista manageriale e professionale, nell'ottica di garantire un'adeguata complementarità delle stesse. Gli amministratori hanno inoltre un'approfondita conoscenza degli specifici mercati di riferimento della Società, contribuendo alla determinazione degli obiettivi strategici e assicurarne il raggiungimento.

A seguito dell'improvvisa scomparsa del Presidente e fondatore Sig. Francesco Bertoni in data 12 maggio 2022, il Consiglio di Amministrazione in data 27/05/2022 ha deliberato:

  • la nomina per cooptazione di un Amministratore ai sensi dell'articolo 2386 del Codice civile (Sig. Mario Bertoni);
  • la nomina del Sig. Carlo Bertoni quale Presidente del Consiglio di Amministrazione;
  • la nomina del Sig. Mario Bertoni quale Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione;
  • la nomina degli Amministratori delegati (Sig. Carlo Bertoni e Sig. Mario Bertoni), con determinazione delle deleghe ex articolo 2381 del Codice civile,
  • l'individuazione del Chief Executive Officer (Sig. Carlo Bertoni).

Si rinvia al sito web Corporate Governance di CSP per i profili, competenze specifiche dei componenti del Consiglio di Amministrazione e per le informazioni in merito ad altre cariche importanti ricoperte e impegni assunti da ciascun membro.

La Relazione di Corporate Governance, che contiene l'informativa analitica in materia, è pubblicata sul sito web www.cspinternational.it nella sezione IR / Corporate Governance/Assemblea 2023".

La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene assicurando l'equilibrio tra il genere maschile ed il genere femminile nel rispetto della normativa - anche regolamentare - di volta in volta vigente in materia di equilibrio tra i generi.

CdA - Diversità di genere Donne Uomini Totale
Nr % Nr % Nr %
2 40% 3 60% 5 100%
CdA - Composizione per classi di età Minori di 30 anni Tra 30 e 50 anni Maggiori di 50
anni
Nr % Nr % Nr %
- - 2 60% 3 40%

Con esclusione della qualifica di genere, il Consiglio di Amministrazione non comprende la partecipazione di gruppi sociali sottorappresentati, così come di specifici stakeholder.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Carlo Bertoni, ricopre anche la carica di Chief Executive Officer (CEO).

Collegio Sindacale

Collegio Sindacale
Guido Tescaroli Presidente
Marta Maria Renoffio Sindaco Effettivo
Stefano Ruberti Sindaco Effettivo
Silvia Rodi Sindaco Supplente
Stefano Ficarelli Sindaco Supplente

Comitati

Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e un Comitato per le Nomine e le Remunerazioni.

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità - Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 14 marzo 2022, ha deciso di rinominare il "Comitato rischi e governance" in "Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità", attribuendo allo stesso la competenza in materia di sostenibilità.

Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è composto dai consiglieri indipendenti Dott.ssa Rossella Gualtierotti (Presidente) Dott.ssa Beatrice Graziano e dal consigliere non esecutivo, Signor Giorgio Bardini.

Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha il compito di supportare il Consiglio di Amministrazione nell'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine e, tra le altre, la funzione di:

  • I) supporto e assistenza al Consiglio di Amministrazione nell'espletamento dei compiti in materia di sistema di controllo interno e di identificazione e gestione dei rischi aziendali;
  • II) monitoraggio, pianificazione e controllo del sistema di controllo interno, di informativa finanziaria, di revisione legale dei conti e di gestione dei rischi aziendali;
  • III) collaborazione con il Collegio Sindacale relativamente allo svolgimento delle funzioni di vigilanza sull'adeguatezza e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio, sul processo di informativa finanziaria, sulla

revisione legale dei conti annuali e consolidati e sull'indipendenza della società di revisione legale, previsti dall'articolo 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39;

  • IV) valutazione, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti il Revisore legale ed il Collegio Sindacale, del corretto utilizzo dei principi contabili e della loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato CSP;
  • V) espressione di pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali;
  • VI) riferire al Consiglio, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, su eventuali anomalie riscontrate nella propria attività di controllo;
  • VII) supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza.

Nel corso del 2022, il CCRS si è riunito 6 volte.

Comitato Nomine e Remunerazioni - Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto, in ragione anche delle dimensioni della Società e del numero dei membri del Consiglio, di accorpare le competenze consultive relative alla nomina e alla remunerazione dei componenti il Consiglio di Amministrazione in un unico "Comitato per le Nomine e per le Remunerazioni.

Il Comitato Nomine e Remunerazioni – nella propria funzione di Comitato per le Remunerazioni – ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e nelle decisioni relative alla politica per la remunerazione degli Amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

Conflitti di interesse

Per la gestione del conflitto di interessi, CSP fa riferimento alla "Procedura Operazioni parti correlate", approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 23/06/2021, in vigore dal 1° luglio 2021, su proposta del Comitato Nomine e remunerazioni nella funzione di Comitato per la revisione della Procedura Operazioni Parti Correlate e con il parere favorevole del Collegio Sindacale in merito della conformità della Procedura ai principi indicati dal Regolamento Consob sulle operazioni con parti correlate, modificato con Delibera Consob n. 21.624 del 10 dicembre.

La procedura Operazioni parti correlate" di CSP International:

  • disciplina le modalità di individuazione delle parti correlate, definendo modalità e tempistiche per la predisposizione e l'aggiornamento dell'elenco delle parti correlate e individuando le funzioni aziendali a ciò competenti;
  • stabilisce le regole per l'individuazione delle operazioni con parti correlate in via preventiva rispetto alla loro conclusione;
  • disciplina le procedure per l'effettuazione delle operazioni con parti correlate da parte della Società, anche per il tramite di società controllate ai sensi dell'art. 93 del D. Lgs. n. 58/1998 ("TUF") o comunque sottoposte ad attività di direzione e coordinamento, al fine di assicurarne la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale;
  • stabilisce le modalità e la tempistica per l'adempimento degli obblighi informativi nei confronti degli organi societari e nei confronti del mercato.

Il Consiglio non ha adottato ulteriori soluzioni operative idonee ad agevolare l'individuazione ed una adeguata gestione delle situazioni in cui un Amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi, ritenendo sufficienti quelle previste dalla Procedura parti correlate della Società.

Processi di comunicazione

Nel corso del 2022, non sono pervenute segnalazioni al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.

3.2 La governance societaria

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Il ruolo del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione, è investito dei più ampi poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, con la facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per il raggiungimento dell'oggetto sociale. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione di CSP riveste un ruolo centrale nella gestione della società e del Gruppo, assumendo come primaria responsabilità quella di determinare gli obiettivi strategici e di assicurarne il raggiungimento.

l processo di delega e la struttura organizzativa

Di seguito la struttura organizzativa della capogruppo CSP International.

Governance della sostenibilità

Nell'ambito dei processi di governance della sostenibilità, il Consiglio di Amministrazione supervisiona la DNF e approva i temi materiali risultanti dalle fasi di valutazione e prioritizzazione degli impatti.

Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, tra le altre funzioni, coadiuva il Consiglio di Amministrazione nel coordinamento degli aspetti operativi del processo di materialità, come il coinvolgimento degli stakeholder, l'integrazione delle valutazioni e l'identificazione dei temi, e in particolare: svolge funzioni di supporto e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di sostenibilità; esamina i contenuti del bilancio di sostenibilità rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; esamina e valuta le politiche di sostenibilità volte ad assicurare la creazione di valore nel tempo per la generalità degli azionisti e per tutti gli altri stakeholder in un orizzonte di medio-lungo periodo, nel rispetto dei principi di sviluppo sostenibile, nonché gli indirizzi, gli obiettivi, e i conseguenti processi, di sostenibilità e la rendicontazione di sostenibilità sottoposta annualmente al Consiglio di Amministrazione, ivi incluso, in particolare, il bilancio di sostenibilità.

Il Presidente del Comitato informa, alla prima riunione utile, il Consiglio di Amministrazione delle attività svolte.

Le politiche di remunerazione e la valutazione della performance del Consiglio di Amministrazione

Le politiche di remunerazione del Consiglio di Amministrazione sono presentate nella "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti", predisposta ai sensi dei vigenti obblighi normativi e regolamentari.

Amministratori - La Politica di remunerazione adottata stabilisce, con riferimento alle componenti fisse e variabili della remunerazione che, di regola, la remunerazione degli Amministratori Esecutivi e dei Dirigenti con responsabilità strategiche dovrebbe essere costituita da una componente fissa e una componente variabile, quest'ultima legata al raggiungimento di predeterminati obiettivi di performance, anche di natura non economica, che può consistere in una retribuzione in denaro (bonus o altri incentivi in denaro) o in una partecipazione agli utili d'esercizio. Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione, nell'attuare la Politica di Remunerazione e le procedure in materia di remunerazione, può tener conto del fatto che alcuni Amministratori sono anche soci rilevanti della Società; pertanto, la loro remunerazione potrà anche prescindere dalla previsione di componenti variabili, visto il carattere intrinsecamente incentivante della posizione di Azionista di rilievo della Società. Nello specifico, in materia di componenti fisse e variabili della remunerazione, la Società distingue tra Amministratori Esecutivi ed Amministratori non Esecutivi. Attualmente non è prevista una componente di remunerazione di medio-lungo termine. Anche in assenza di una componete variabile, in considerazione del rapporto e del legame particolare e consolidato con la Società e il Gruppo CSP, per gli attuali Amministratori delegati non si ravvisano rischi di loro orientamenti sbilanciati sul breve periodo che possano mettere a rischio l'attenzione alla crescita e sostenibilità dei risultati nel medio lungo termine della Società.

Nel caso di nomina di un nuovo Amministratore delegato senza le caratteristiche particolari sopra richiamate, il rapporto tra componente fissa e variabile all'interno del pacchetto complessivo sarà strutturato in modo tale da focalizzarne l'attenzione sulla crescita e sostenibilità dei risultati nel medio termine, attenuando i rischi di orientamenti sbilanciati sul breve periodo.

Per ulteriori informazioni relativamente alla politica di remunerazione della Società, si rimanda alla sezione 1 della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e compensi corrisposti.

Amministratori Esecutivi - Con riferimento agli Amministratori Esecutivi, la remunerazione può essere composta: (i) da una componente fissa annuale deliberata dall'Assemblea al momento della nomina per l'intero triennio di durata del mandato, determinata in misura significativa e congruente con la posizione e l'impegno richiesti e, comunque, tale da essere sufficiente a remunerare la prestazione nel caso in cui la componente variabile non fosse erogata a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi eventualmente stabiliti; (ii) agli Amministratori Esecutivi, oltre alla retribuzione derivante dal compenso stabilito dall'Assemblea potrebbe essere riconosciuta una retribuzione per lavoro subordinato in ragione degli incarichi esecutivi svolti in seno alla Società; (iii) da una componente variabile correlata al raggiungimento degli obiettivi quantitativi (es. Ricavi netti, EBIT, EBITDA, Utile netto, contenimento delle componenti del capitale circolante, margini di contribuzione, contenimento dei costi di struttura, Indebitamento finanziario netto, ecc.) e qualitativi (obiettivi di performance, anche di natura non economica) individuati dal budget e correlati al Piano pluriennale approvato dalla Società, periodo ritenuto coerente con l'obiettivo di creare valore per gli azionisti nel medio-lungo periodo e con una corretta politica di gestione dei rischi.

Amministratori non Esecutivi - La remunerazione degli Amministratori non esecutivi e degli Amministratori Indipendenti è determinata in misura fissa, non essendo legata né ai risultati economici né ad obiettivi specifici, ed è commisurata alla competenza, alla professionalità, all'esperienza maturata e all'impegno richiesto, anche in relazione all'eventuale partecipazione ai comitati endoconsiliari. Il Consiglio di Amministrazione, successivo alla nomina dei consiglieri, provvede alla ripartizione dell'emolumento fisso tra gli Amministratori non esecutivi, differenziando, a seconda dei casi, gli importi, avuto riguardo alla loro partecipazione ai comitati endoconsiliari e alla funzione di presidenza eventualmente svolta in ciascun di essi. In dette ipotesi, l'emolumento è volto a remunerare le attività aggiuntive richieste dalla partecipazione ai citati Comitati endoconsiliari, che hanno ruoli particolarmente rilevanti nell'ambito della governance di una società quotata.

Rapporto di retribuzione totale annuale

Nel 2022, il rapporto tra la remunerazione (il complesso degli emolumenti corrisposti nel corso dell'anno, da gennaio a dicembre, tredicesima compresa: si considera, per principio, come dato retributivo riepilogativo l'imponibile contributivo di fine anno) della persona, in forza alla Capogruppo con un contratto di lavoro subordinato, che riceve la massima retribuzione, e la retribuzione mediana del resto dei dipendenti, risulta pari a 9,45. Se si confronta con i valori del precedente biennio, 10,83 nel 2020 e 10,06 del 2021, si rileva un lieve decremento del gap retributivo.

Non vi sono stati aumenti retributivi dal 2020 al 2022 in capo alla persona che riceve la massima retribuzione, mentre vi sono stati aumenti dell'elemento retributivo nazionale (minimo contrattuale), cui potranno seguire altri aumenti (previsti nel 2023) in occasione dei prossimi rinnovi contrattuali, per i dipendenti con qualifiche di operai, intermedi/impiegati e quadri secondo le previsioni del CCNL applicato.

Le retribuzioni vengono corrisposte rispettando i livelli contrattuali previsti dalle rispettive contrattazioni collettive (CCNL Tessile Abbigliamento Moda e CCNL Dirigenti Industria), le responsabilità relative alla posizione ricoperta e l'esperienza maturata.

Si rileva che la suddetta retribuzione massima, riconosciuta al dipendente che oltre al ruolo dirigenziale ricopre anche un incarico esecutivo apicale in seno alla Società, è prossima alla retribuzione base annua lorda (v. 9° decile) ed alla retribuzione totale annua lorda (v. 3° quartile) prevista per la figura di direttore generale di grande azienda, come documentato dall'indagine sulle retribuzioni riferite alla principali posizioni organizzative presenti sul mercato nazionale condotta da Odm Hr Consulting nel 2021.

04 STRATEGIA - POLITICHE E GESTIONE DEI PROCESSI

04 STRATEGIA – POLITICHE E GESTIONE DEI PROCESSI

4.1 Il settore: scenari

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La EU strategy for sustainable and circular textiles1: l'impegno per prodotti più sostenibili e durevoli

Gli impatti ambientali del settore tessile sono rilevanti, e interessano gli ambiti più critici a livello globale. Esso è infatti responsabile di un quota stimata tra l'8 e il 10% delle emissioni di gas serra a livello globale (causate dai consumi energetici), oltre che del 20% dell'inquinamento legato alla generazione dei reflui industriali. Ai consumi di energia e acqua va aggiunto quello dei materiali, con l'abbigliamento che consuma il 60% delle materie prime (sia naturali che sintetiche) che interessano il tessile. La produzione di capi d'abbigliamento di ogni genere è raddoppiata a partire dal 2000 a seguito della crescita demografica mondiale e continuerà a salire in raccordo a quest'ultima.

Tra gli elementi che guidano questi trend c'è il fenomeno, ben radicato, del fast fashion, che ha segnato una crescita del 22% nel 2021 e che interessa soprattutto i consumatori più giovani, attirati dai prezzi più bassi (legati a una minor qualità dei capi) e influenzati dai media (in particolare i social) che aliemntano la spinta verso nuovi acquisti. L'elevatissimo turn over dei capi del fast fashion genere l'aumento della quantità di rifiuti tessili, e degli impatti a loro collegati 2 .

La criticità del settore ha portato la Commissione Europea alla definizione della EU strategy for sustainable and circular textiles (marzo 2022). Nell'Unione europea il consumo di prodotti tessili, per la maggior parte importati, rappresenta attualmente in media il quarto maggiore impatto negativo sull'ambiente e sui cambiamenti climatici e il terzo per quanto riguarda l'uso dell'acqua e del suolo dalla prospettiva globale del ciclo di vita. Ogni anno nell'UE vengono generati 5,8 milioni di tonnellate di rifiuti tessili, ossia circa 11 kg a persona.

Questa strategia prevede che entro il 2030 i prodotti tessili immessi sul mercato dell'UE saranno durevoli e riciclabili, in larga misura costituiti da fibre riciclate, privi di sostanze pericolose e prodotti nel rispetto dei diritti sociali e dell'ambiente. I consumatori dovranno avere a disposizione prodotti tessili di elevata qualità a prezzi accessibili, in contrasto al fast fahion. In tale contesto, i produttori avranno la responsabilità dei loro prodotti lungo la catena del valore, anche quando tali prodotti diventano rifiuti (EPD - "Extend Producer Responsability", responsabilità estesa del produttore).

Tra le azioni previste dalla strategia:

  • L'elaborazione di specifiche vincolanti di progettazione ecocompatibile per incrementare le prestazioni dei tessili in termini di durabilità, riutilizzabilità, riparabilità, riciclabilità a ciclo chiuso e contenuto obbligatorio di fibre riciclate;
  • L'obbligo di trasparenza che imporrà alle grandi imprese di rendere pubblico il numero di prodotti che buttano e distruggono, e il loro ulteriore trattamento ai fini della preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, incenerimento o collocamento in discarica;
  • Il riesame del regolamento relativo all'etichettatura dei prodotti tessili, secondo il quale i tessili venduti sul mercato dell'UE dovranno recare un'etichetta che descriva chiaramente la composizione fibrosa;

1 Commissione Europea (2022): EU strategy for sustainable and circular textiles

2 The European House of Ambrosetti (2022): Just Fashion Transition 2022

  • Porre fine alla sovrapproduzione e al consumo eccessivo di capi di abbigliamento: rendere la moda rapida fuori moda;
  • Il supporto ai processi di riutilizzo e riparazione su scala industriale.

La sostenibilità si conferma dunque driver strategico del settore tessile, con particolare attenzione rivolta al risparmio di materia prima e alla longevità dei prodotti immessi nel mercato, anche per ragioni di rafforzamento del rapporto con il cliente finale.

4.2 CSP L'impegno per la sostenibilità

CSP ha deciso di integrare la sostenibilità in tutti gli ambiti aziendali. Un percorso che porta avanti con coerenza e rispetto da tempo. L'approccio alla sostenibilità è stato sviluppato da CSP integrandolo nel metodo di lavoro, attraverso la selezione di materie prime, garantendone il percorso di tracciabilità. Queste attività sono state inquadrate in un contesto più ampio, secondo una strategia fondata in primo luogo su etica e responsabilità del fare impresa.

Scenario e prospettive

In un contesto di mercato difficile e competitivo, CSP continua il suo sforzo di innovazione e di concentrazione sul core business, cercando di ottimizzare la struttura dei costi attraverso la costante ricerca di miglioramenti di efficienza e razionalizzazione dei processi.

Il piano industriale di CSP International 2023-2027 (di seguito anche semplicemente il "Piano"). Prevede, il progressivo recupero di redditività del Gruppo, basato su azioni di razionalizzazione dei costi, efficientamento dell'offerta di prodotto e miglioramento della redditività legata alla digitalizzazione dei processi. Le risorse si concentreranno sui marchi propri, sugli investimenti in ricerca e sviluppo con focus sulla sostenibilità e sulla razionalizzazione delle collezioni.

Obiettivi strategici e sostenibilità

  • Prosecuzione del processo di efficientamento e risparmio energetico, per ridurre i costi operativi e ottenere un miglioramento delle performance produttive;
  • Accelerazione del processo di digitalizzazione (digital transformation), in modo da affrancarsi dall'utilizzo di materiali non indispensabili, alleggerendo i cataloghi e le fasi di presentazione dei prodotti. Fondamentale anche lo sviluppo di canali diretti con i consumatori sulle piattaforme web e social attraverso investimenti che interessano in particolare le aree e-commerce, B2B e CRM (Customer Relationship Management);
  • Concentrazione sui marchi propri e sugli investimenti in ricerca e sviluppo, con focus sulla sostenibilità ambientale, ma anche sull'inclusività e la soddisfazione di tutte le categorie di clienti, nonché la razionalizzazione delle collezioni.

Nell'ambito del Piano quinquennale 2023-2027, le strategie di sviluppo sono supportate da un programma complessivo di investimenti di circa Euro 12 milioni (al netto degli investimenti IFRS16), dedicati principalmente ai progetti: (i) per la produzione di energia da fonti rinnovabili, (ii) per il rinnovo e/o mantenimento dell'infrastruttura industriale, tecnologica e logistica, (iii) per la trasformazione digitale.

CSP ha definito una strategia per coniugare le politiche industriali e commerciali con quelle di sostenibilità. Tale strategia. che integra la sostenibilità nel modello di business e nel ciclo produttivo di CSP è fondata sui seguenti tre pilastri:

Salvaguardia delle risorse Processi di produzione a ridotto impatto ambientale

Trasparenza e tracciabilità della catena del valore

  • 01 Salvaguardia delle risorse, attraverso la selezione di materie prime certificate, riciclate e riciclabili. L'obiettivo di CSP è quello di diventare più indipendente da materie prime non rinnovabili, oltre a offrire prodotti durevoli nel tempo e confezionati in soluzioni di packaging sostenibile.
  • 02 Processi di produzione a ridotto impatto ambientale, attraverso l'installazione di macchinari e sistemi ad alta efficienza energetica, la riduzione dei consumi e l'utilizzo di energia da fonti pulite.
  • 03 Trasparenza e tracciabilità di tutta la catena del valore attraverso il progetto Made in CSP, un percorso che pone l'attenzione sui criteri di selezione delle forniture e sulla determinzione degli impatti lungo l'intero ciclo di vita del prodotto, mantenendo la vocazione a produrre il più vicino possibile al luogo della vendita.

Lo sviluppo delle collezioni sarà orientato a soddisfare le funzioni d'uso del consumatore finale, con un approccio distributivo che, grazie alla trasformazione digitale, sarà finalizzato al miglioramento dell'esperienza di acquisto del cliente, sia esso un rivenditore o il consumatore finale, il tutto supportato da una comunicazione marketing orientata ai nuovi canali social.

CSP ritiene di fondamentale importanza mantenere efficace un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza, finalizzato ad assicurare il miglioramento continuo dei processi, delle prestazioni ambientali e della gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, la prevenzione dell'inquinamento ambientale, degli infortuni e delle malattie professionali, nonché il soddisfacimento delle aspettative di tutte le parti interessate.

Le azioni strategiche a breve e medio termine del Gruppo sono focalizzate su incisive azioni di razionalizzazione dei costi, con particolare focus sul rafforzamento dei processi di trasformazione digitale, sia nell'ottica di un più efficace rapporto con la clientela, sia con riferimento all'efficientamento dell'organizzazione aziendale e alla razionalizzazione delle linee di business. CSP ha già intrapreso (dal 2020) un processo di trasformazione digitale che copre tutti gli ambiti della catena del valore del Gruppo, con particolare focus sulle aree e-commerce, CRM (Customer Relationship Management) e automazione dei processi di vendita, grazie anche alla realizzazione di una piattaforma dedicata B2B (Business to Business) per lo sviluppo delle vendite dirette ai rivenditori specializzati.

Sono stati inoltre realizzati e pianificati per il futuro importanti progetti per la digitalizzazione dei diversi processi aziendali, finalizzati a migliorarne l'efficienza e, più in generale, le performance, vista l'assoluta rilevanza, ai fini dell'attuazione delle strategie industriali del Gruppo, del completamento del processo di digitalizzazione delle attività e, in particolare, dell'ecommerce.

L'impegno per gli SDGs - Obiettivi di sviluppo sostenibile

L'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e gli SDGs – Sustainable Development Goals che ne sono parte integrante, sono riconosciuti come la roadmap della sostenibilità anche per le imprese, strumento che continua a guidare la trasformazione dei bisogni globali in opportunità di business, per la creazione di Valore condiviso (Shared Value) e quindi impatti positivi non soltanto economici, ma anche ambientali e sociali.

CSP International ha maturato la consapevolezza della propria responsabilità e ruolo rispetto al raggiungimento degli obiettivi fissati dall'Agenda 2030 della Nazioni Unite. Secondo tale prospettiva, sono stati identificarti alcuni SDGs e relativi target coerenti con il modello di business e la strategia di CSP. Si rimanda al Capitolo 6.3 I temi materiali/Temi materiali - Obiettivi ed azioni per la declinazione degli obiettivi identificati per il 2022.

Gli impegni collegati agli obiettivi evidenziati sono stati ridefiniti, quale parte del Piano industriale aggiornato di CSP. Non sono direttamente riportati i due SDGs che riguardano in maniera diretta gli ambiti chiave della biodiversità. Tali obiettivi hanno natura trasversale rispetto al settore ed al ruolo di CSP e sono collegati in modo diretto all'utilizzo delle risorse naturali e alla gestione dei materiali (dagli imballi alla carta).

4.3 Attività sostenibili: la Tassonomia dell'Unione Europea

La tassonomia EU: obiettivi e Regolamento EU 2020/852

Al fine di conseguire gli obiettivi in materia di clima ed energia ed orientare gli investimenti verso progetti e attività sostenibili, l'Unione Europea ha adottato un linguaggio comune e una definizione di ciò che è "sostenibile". La Tassonomia dell'Unione Europea, un sistema di classificazione delle attività economiche, è alla base del piano d'azione per il finanziamento della crescita sostenibile.

Il Regolamento EU 2020/852 sulla Tassonomia, entrato in vigore il 12 luglio 2020, stabilisce le condizioni che un'attività economica deve soddisfare per essere considerata sostenibile da punto di vista ambientale e sociale. Gli obiettivi ambientali definiti dalla Tassonomia sono:

    1. Mitigazione dei cambiamenti climatici.
    1. Adattamento ai cambiamenti climatici.
    1. L'uso sostenibile e la protezione delle risorse idriche e marine.
    1. La transizione verso un'economia circolare.
    1. Prevenzione e controllo dell'inquinamento.
    1. Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Il Regolamento delegato (atto) della Commissione Europea del 6 luglio 2021 ha integrato il regolamento EU 2020/852, precisando il contenuto e le informazioni che le imprese devono comunicare in merito alle attività economiche ecosostenibili e specificando la metodologia per conformarsi a tale obbligo di informativo.

Il Regolamento Delegato EU 2021/2139 della Commissione del 4 giugno 2021, che integra il regolamento EU 2020/852, ha fissato i criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un'attività economica contribuisce in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all'adattamento ai cambiamenti climatici e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale. A tale provvedimento non hanno fatto seguito, alla data di pubblicazione della presente DNF, provvedimenti relativi agli altri obiettivi ambientali.

Informativa (Art.8 Regolamento)

Le disposizioni sulla tassonomia in vigore alla data della presente DNF richiedono di comunicare sia metriche finanziarie [ricavi / Turnover – investimenti / Capex) e costi operativi / Opex] che aspetti qualitativi rispetto ai primi due obiettivi ambientali (mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici)

  • Taxonomy eligible (ammissibilità) settori e attività che rientrano in quelli compresi nella tassonomia.
  • Taxonomy aligned (allineamento) attività che soddisfano i requisiti tecnici stabiliti dalla tassonomia per i settori ed attività mappati come ammissibili.
  • DNSH Do Not Significant Harm le attività eligible & aligned, per essere considerate tali, non devono arrecare danni significativi a tutti gli obiettivi ambientali definiti dalla EU Taxonomy.
  • Minimum Safeguards / Criteri minimi di salvaguardi le medesime attività devono anche essere condotte nel rispetto dei criteri sociali definiti dalle linee guida OECD e dalle United Nations.

Le attività ammissibili sono quelle attività comprese nella attuale tassonomia, indipendentemente dal fatto che tali attività soddisfino o meno uno o tutti i criteri di vaglio tecnico indicati nella tassonomia.

Principi contabili

Ai fini della rendicontazione ai sensi dell'articolo 8 della Tassonomia, i ricavi (Turnover), gli investimenti (Capex) e i costi operativi (Opex) sono definiti come segue (si rinvia a quanto riportato nel Bilancio consolidato per i principi contabili adottati da AV Group):

  • Ricavi Ricavi netti da vendite di prodotti e servizi del conto economico consolidato.
  • Capex Incrementi di beni immateriali e materiali, inclusi i costi di ricerca e sviluppo capitalizzati, alle voci di bilancio immobili, impianti e macchinari, attività immateriali, prima di eventuali variazioni per adeguamento al fair value e al lordo delle quote di ammortamento e di eventuali svalutazioni.
  • Opex Costi di ricerca e sviluppo non capitalizzati, costi di ristrutturazione degli edifici, ai contratti di locazione a breve termine, ai costi di manutenzione e riparazione e ad altri costi indiretti per la manutenzione quotidiana di beni di proprietà, impianti e attrezzature.

Per essere considerata ammissibile un'attività economica deve rispondere ad alcuni requisiti: a) generare o avere l'obiettivo di generare ricavi verso terzi; b) rientrare nelle descrizioni / elenco delle attività di cui al Regolamento e agli Atti delegati, e c) avere associati criteri di vaglio tecnico applicabili.

Attività di CSP

Il settore di appartenenza di CSP (tessile – fashion) non risulta al momento compreso nella tassonomia EU delle attività sostenibili. Tale circostanza si riferisce all'attuale e parziale definizione della stessa tassonomia, limitata agli obiettivi climatici. La situazione registrerà senza dubbio una evoluzione in sede di definizione degli atti delegati inerenti alle rimanenti politiche ambientali e sociali. Alla data della pubblicazione della presente DNF le attività di CSP sono pertanto da definire come non ammissibili.

Per completezza di informativa, vengono in ogni caso riportate in allegato le tabelle previste dall'attuale regolamentazione.

Capex / Opex ammissibili individualmente

Secondo la normativa di riferimento, è consentito includere come Capex e Opex ammissibili altre spese relative all'approvvigionamento di beni e servizi connessi ad attività economiche diverse ammissibili alla tassonomia, qualora tali acquisti contribuiscano a riduzioni delle emissioni e se l'attività economica del fornitore è ammissibile alla tassonomia.

  • Investimenti (Capex) nel corso del 2022 non sono stati effettuati investimenti di rilievo che possano rientrare nella definizione di cui sopra.
  • Costi operativi (Opex) Allo stato attuale CSP non dispone delle necessarie informazioni per potere indentificare eventuali acquisti ammissibili alla tassonomia. La raccolta di tali informazioni richiede una preventiva valutazione delle attività dei fornitori, che non è stato possibile eseguire negli anni precedenti.

4.4 La condotta responsabile del business

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2-26

Principi etici e modello di controllo

Il sistema di controllo interno, che coinvolge tutte le funzioni aziendali, contribuisce a garantire l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti e la salvaguardia del patrimonio sociale. I responsabili delle aree operative sono preposti al controllo interno. Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità ultima del sistema di controllo interno in termini di indirizzo, guida e supervisione. Tale organo ne valuta periodicamente l'adeguatezza e l'efficacia rispetto alle caratteristiche dell'impresa, assicurandosi che i principali rischi aziendali siano identificati, misurati, gestiti e monitorati in maniera adeguata. Il Chief Executive Officer (CEO), Sig. Carlo Bertoni, è l'amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Al fine di incrementare l'efficienza e l'efficacia dei lavori e di creare un organismo a supporto delle proprie funzioni, il Consiglio di Amministrazione ha costituito, in seno all'organo di gestione, un apposito Comitato per il controllo interno, meglio denominato "Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità". Tra le diverse funzioni attribuite a tale comitato si evidenziano il supporto e l'assistenza al Consiglio di Amministrazione in materia di sistema di controllo interno e di identificazione e gestione dei rischi aziendali, la funzione di esprimere pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali e l'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine, nonché il monitoraggio dell'integrazione dei temi di sostenibilità nel sistema di controllo interno.

Il Consiglio non ha nominato un responsabile della funzione di internal audit, in quanto l'attuale sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è ritenuto e adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio.

Modello di organizzazione, gestione e controllo D.Lgs 231

La Capogruppo ha adottato un "Modello di organizzazione, gestione e controllo" ai sensi del D.Lgs. 231/01, normativa che ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano la responsabilità amministrativa degli enti. Il Modello tiene conto, in particolare, delle caratteristiche strutturali ed organizzative di CSP e viene periodicamente aggiornato. Come previsto dalla normativa in materia, è stato costituito un idoneo Organismo di Vigilanza, preposto a vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello ed a curarne l'aggiornamento.

Gli elementi fondamentali sviluppati nella definizione del Modello ex D.lgs. 231/01del Modello sono di seguito riportati:

  • identificazione dei principi etici e delle regole comportamentali per la prevenzione di condotte che possano integrare le fattispecie di reato previste dal D.lgs. 231/01;
  • mappatura delle attività cosiddette "sensibili", con esempi di possibili modalità di realizzazione dei reati e dei processi strumentali nel cui ambito, in linea di principio, potrebbero verificarsi le condizioni e/o i mezzi per la commissione dei reati ricompresi nel Decreto;
  • previsione di specifici protocolli a presidio dei processi strumentali ritenuti esposti al rischio potenziale di commissione di reati;
  • istituzione di un Organismo di Vigilanza, con attribuzione di specifici compiti di vigilanza sull'efficace attuazione ed effettiva applicazione del Modello, quali:
      1. vigilare sulla diffusione all'interno della Società della conoscenza, della comprensione e dell'osservanza del Modello;
      1. vigilare sull'osservanza del Modello da parte dei Destinatari;
      1. vigilare sulla validità ed adeguatezza del Modello, con particolare riferimento all'effettivacapacità del Modello di prevenire la commissione dei reati previsti dal Decreto;
      1. vigilare sull'attuazione e sull'osservanza del Modello nell'ambito delle aree di attività potenzialmente a rischio di reato;
      1. segnalare alla Società l'opportunità di aggiornare il Modello, laddove si riscontrino esigenze di adeguamento in relazione a mutate condizioni aziendali e/o normative.
  • definizione di un sistema sanzionatorio idoneo a garantire l'efficace attuazione del Modello, contenente le disposizioni disciplinari applicabili in caso di mancato rispetto delle misure indicate nel Modello medesimo e nel Codice Etico;
  • sviluppo di un'attività di informazione, sensibilizzazione e divulgazione ai destinatari del Modello;
  • adeguamento delle modalità per l'adozione e l'effettiva applicazione del Modello nonché per le necessarie modifiche o integrazioni dello stesso (aggiornamento del Modello).

Il 'Codice Etico' ed il 'Modello di organizzazione, gestione e controllo' sono disponibili sul sito della Società all'indirizzo www.cspinternational.it nella sezione Investor Relations/Corporate Governance.

Codice Etico

CSP è determinata ad assicurare la massima correttezza nella conduzione dei propri affari e delle relative attività aziendali, anche a tutela della propria immagine e reputazione. Il Codice Etico, parte integrante del Modello 231, enuncia i principi e i valori etici ai quali CSP si attiene nello svolgimento delle proprie attività, e dei quali pretende la più rigorosa osservanza da parte di tutti i soggetti presenti in azienda e, più in generale, di tutti coloro che cooperano e collaborano con essa per il perseguimento della sua missione aziendale.

CSP impronta sui principi del Codice Etico tutte le azioni, operazioni, rapporti e transazioni poste in essere nella gestione delle diverse attività sociali. Il Codice Etico vincola coloro che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione, ovvero esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo di CSP, o che cooperano e collaborano con essa, a qualunque titolo, nel perseguimento degli obiettivi di business della stessa, tutti i dipendenti senza eccezione alcuna, i collaboratori e chiunque intrattenga con CSP rapporti di affari (i 'Destinatari').

In particolare, gli Amministratori di CSP sono tenuti ad ispirarsi ai principi del Codice Etico, nel fissare gli obiettivi dell'impresa, nel proporre gli investimenti e realizzare i progetti, ed in qualsiasi decisione o azione relativa alla gestione di CSP. Per il raggiungimento dei propri obiettivi, CSP si conforma ai seguenti principi:

Rating di legalità

Il Rating di Legalità è uno strumento introdotto dall'Autorità Garante della Concorrenze e del Mercato, volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale. L'ottenimento di un adeguato rating è importante anche ai fini dell'accesso al credito. L'azienda viene valutata in base al rispetto delle norme vigenti e, più in generale, al grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business, tramite l'assegnazione di un riconoscimento misurato in "stelle". CSP, solo in riferimento alla società italiana del Gruppo, ha ottenuto il rinnovo del rating, con una valutazione di 3 stelle, il punteggio massimo.

Diritti umani

Per quanto si riferisce in particolare la tematica dei diritti umani, la stessa è essenzialmente parte integrante dei processi legati alla catena di fornitura e relative potenziali problematiche. Si veda al riguardo quanto specificato nel paragrafo del presente documento dedicato all'analisi delle relazione con i fornitori (La responsabilità della catena di fornitura).

Il principio di precauzione - The precautionary approach

Introdotto nel 1992 in occasione della Conferenza sullo Sviluppo e sull'Ambiente delle Nazioni Unite (United Nations Principle 15 of The Rio Declaration on Environment and Development) nell'ambito della salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità e recepito ed utilizzato ai diversi livelli governativi e nella prassi agli ambiti inerenti alla tutela e la salute dei consumatori, il principio afferma che "al fine di proteggere l'ambiente, l'approccio precauzionale deve essere ampiamente applicato dagli Stati in base alle loro capacità. In caso di minacce di danni gravi o irreversibili, la mancanza di piena certezza scientifica non deve essere utilizzata come motivo per rinviare misure efficaci in termini di costi per prevenire il degrado ambientale".

L'applicazione di tale principio comporta, quale parte integrante della strategia di gestione del rischio, una preventiva valutazione dei potenziali effetti negativi di natura ambientale e sociale che potrebbero derivare dalla presa di decisioni e/o di scelte strategiche inerenti prodotti e processi. Qualora venga identificata l'esistenza di un rischio di danno grave o irreversibile, si deve valutare l'adozione di misure adeguate ed efficaci, anche in rapporto ai benefici e costi, dirette a prevenire e/o mitigare gli impatti negativi.

Come indicato nella Politica per l'ambiente e la sicurezza, CSP adotta un approccio preventivo alla gestione delle problematiche relative all'ambiente ed alla sicurezza, in particolare per quanto si riferisce al processo produttivo ed allo sviluppo di nuove linee di prodotti.

4.5 Il sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza

CSP (per le società aventi sede in Italia) si è dotata di un sistema di gestione secondo gli standard internazionali, che consente un monitoraggio continuo dell'efficacia e dell'efficienza dei processi. Per CSP Paris, la sicurezza sul lavoro è trattata nell'ambito della commissione CSSCT (dipendenti eletti, direzione aziendale e servizi sanitari statali). Per quanto riguarda il trattamento delle acque, il sistema è controllato con regolarità dall'agenzia statale Dreal.

CSP è consapevole delle sfide e delle opportunità che il mercato impone e della necessità di fare scelte in linea con i principi di sviluppo sostenibile e tutela della sicurezza dei propri collaboratori. Ritiene pertanto di fondamentale importanza mantenere efficace un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza (di seguito anche SGAS), che permetta di armonizzare e tenere sotto controllo i propri processi e la raccolta delle informazioni da essi derivanti.

Il sistema di gestione integrato è finalizzato ad assicurare il miglioramento continuo dei processi, delle prestazioni ambientali e della gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, nonché il soddisfacimento di tutte le parti interessate, la prevenzione dell'inquinamento ambientale, degli infortuni e delle malattie professionali.

I punti chiave del sistema integrato

Capacità dell'organizzazione di innovare, Impegno, scrupolo, correttezza, Spirito di appartenenza all'azienda,
di rinnovarsi, gestire e indirizzare il professionalità delle persone senso di identificazione nell'azienda e
cambiamento nei suoi obiettivi

Ambiente - ISO 14001:2015 Certificazione Ambientale. La certificazione di sistema ISO 14001 si pone l'obiettivo di accrescere la fiducia di tutte le parti interessate, garantendo l'esistenza di un sistema di gestione ambientale idoneo alla natura delle proprie attività, prodotti e servizi.

Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro - ISO 45001:2018 Certificazione Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro. Tale certificazione attesta che l'azienda utilizza un sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro efficiente, ed è quindi un'azienda affidabile.

Considerato che ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018 hanno la medesima struttura, modellata su quella stabilita da norme di livello più alto (high level structure), i due sistemi di gestione sono perfettamente integrati in un unico sistema. Il sistema di gestione e le sue prestazioni sono costantemente monitorati tramite audit interni ed audit esterni condotti da terze parti.

Nel triennio 2022-2024 sono pianificate la manutenzione, il miglioramento e le attività di auditing di parte terza finalizzate alla sorveglianza e rinnovo della certificazione.

Politica per l'ambiente e la sicurezza

L'adozione di una politica in materia ambientale, i sistemi di gestione e, in particolare, la certificazione secondo lo Standard ambientale ISO 14001:2015 da parte di CSP (per la produzione italiana) trova la propria logica, oltre che nel rafforzamento della fiducia degli Staleholdeer, nei seguenti elementi:

  • richieste di una clientela matura, consapevole ed attenta, nelle proprie scelte, anche agli aspetti ambientali e sociali;
  • ottimizzare i consumi delle risorse (materie prime);
  • rispetto delle norme e regolamenti ('Compliance') in ambito ambientale.

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta elaborata nella riunione di riesame della Direzione, stabilisce degli obiettivi nel breve e nel medio termine che vengono resi noti e condivisi a tutti i livelli dell'organizzazione.

La Politica per l'Ambiente e la Sicurezza e gli obiettivi ad essa collegati vengono riesaminati periodicamente da parte del Consiglio di Amministrazione di CSP International in concomitanza con la riunione di riesame della Direzione (data ultimo riesame: 27/05/2022).

Le principali linee d'azione che CSP intende seguire in tema di tutela dell'ambiente e della sicurezza e salute sul lavoro, così come evidenziate nella politica per l'ambiente e la sicurezza, sono:

  • adozione da parte dell'organizzazione di regole e procedure, aggiuntive rispetto alle mere prescrizioni legali, che abbiano ad oggetto i propri aspetti ambientali ed i propri rischi per la salute e sicurezza;
  • monitoraggio del consumo di risorse, di energia, della quantità di rifiuti prodotti e miglioramento della relativa gestione;
  • monitoraggio dell'andamento degli infortuni, dei quasi infortuni, delle malattie professionali e miglioramento della gestione;
  • monitoraggio e sensibilizzazione della catena di fornitura;
  • adozione di tutte le misure necessarie per limitare il verificarsi di condizioni di emergenza e gli eventuali impatti conseguenti;
  • adozione di misure tese a eliminare, ove possibile, i pericoli e a ridurre i rischi per la salute e sicurezza;
  • adozione di misure tese a migliorare la sostenibilità ambientale dei processi;
  • valutazione degli impatti sull'ambiente e sulla salute e sicurezza associati alla catena di fornitura;
  • ideazione, realizzazione e offerta di prodotti sostenibili, considerando anche gli impatti ambientali indiretti;
  • promozione nei confronti delle parti interessate delle azioni che l'organizzazione intraprende e dei risultati che essa consegue nell'ambito della sostenibilità ambientale e della promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per garantire il rispetto di tali principi CSP:

  • adotta un approccio preventivo alla gestione delle problematiche relative all'ambiente ed alla sicurezza;
  • riesamina periodicamente l'efficacia del sistema di gestione adottato attraverso la verifica del raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi fissati allo scopo;
  • promuove nel personale la conoscenza degli obiettivi, la consapevolezza dei risultati a cui tendere, l'accettazione delle responsabilità, le motivazioni e l'impegno individuale nella realizzazione del sistema; favorisce la partecipazione e la consultazione a tutti i livelli;
  • comunica a tutte le parti interessate e a chi ne faccia richiesta la propria politica per l'ambiente e la salute e sicurezza;
  • impegna le risorse umane e finanziarie necessarie al raggiungimento degli obiettivi e all'attuazione dei programmi di miglioramento.

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta elaborata nella riunione di riesame della Direzione, stabilisce degli obiettivi nel breve e nel medio termine, che vengono resi noti e condivisi a tutti i livelli dell'organizzazione.

4.6 Compliance [Ambientale - Sociale - Economica]

Il modello di governance di CSP, ivi incluso il Modello Organizzativo ex D.Lgs.231 ed il Codice Etico definiscono i parametri di riferimento del Gruppo in materia di rapporti con il quadro normativo internazionale. Si rinvia al capitolo dove vengono analizzate le relazioni con la clientela per gli aspetti di compliance normativa più strettamente legati ai prodotti, alle politiche commerciali e di marketing.

Il rispetto delle norme

Nel corso del 2022, così come in quello precedente, non si sono verificate situazioni che abbiano dato origine a sanzioni e/o contenziosi per non conformità a leggi, normative, regolamenti in materia ambientale. Analogamente, alla data della presente Dichiarazione Non Finanziaria, non sono in essere contenziosi ambientali.

Le legislazioni ambientali nazionali e locali sono particolarmente attente al processo produttivo dei reparti tintoria delle unità produttive di CSP (Ceresara e Le Vigan). Gli impianti richiedono autorizzazioni ed un processo costante di monitoraggio di diversi parametri, tra cui la concentrazione di cromo, utilizzato nei coloranti (soprattutto nel colore nero), per fissare i pigmenti di colore. L'evoluzione normativa prevede una progressiva riduzione delle soglie e/o dei limiti, rispetto alle quali CSP dovrà essere pienamente conforme.

Inosservanza di leggi e regolamenti in area sociale ed economica

Alla data del presente documento non sussistono casi di violazioni di leggi e/o regolamenti relativi a disposizioni di carattere sociale ed economico. Nessuna sanzione avente tale natura è stata ricevuta nel 2022 e non si segnalano procedimenti di rilievo al riguardo.

4.7 Adesioni a iniziative esterne e Membership

Adesioni a iniziative esterne

CSP Paris Fashion Group ha riottenuto nel mese di dicembre 2022 la certificazione PME+, iniziativa della FEEF, che raccoglie le imprese di medie dimensioni francesi impegnate nella sostenibilità e, in particolare, che praticano politiche adeguate in materia di gestione del personale, tutale dell'occupazione e solidarietà nella loro regione, protezione dell'ambiente, qualità, salute e sicurezza dei prodotti per i consumatori. Il rilascio della certificazione (con un punteggio 85%) avviene sulla base della guida ECOCERT del ISO26000 in materia di responsabilità sociale d'impresa.

Associazioni – Membership

CSP, tramite la divisione Perofil, aderisce a Confindustria Bergamo.

CSP è inoltre associata alle seguenti organizzazioni:

  • Centro Servizi Impresa di Castel Goffredo (Mantova) / Centro Servizi Calze. Il Centro è nato come azienda di servizi alle imprese nell'ultimo decennio del 1900 in risposta ai bisogni del distretto della calzetteria femminile di Castel Goffredo;
  • Mantova Export, fondata nel 1974 su iniziativa di un gruppo d'imprese e delle principali associazioni e banche mantovane. Mantova Export conta circa 220 aziende associate e si occupa prevalentemente della fornitura di servizi qualificati nel campo dell'import-export.

La controllata francese CSP Paris Fashion Group aderisce a Medef (Mouvement des entreprises de France), la più significativa associazione delle imprese in Francia e alla FEEF (Fédération des Entreprises et Entrepreneurs de France), fondata nel 1995, che raccoglie le imprese francesi operanti sul territorio.

05 GLI STAKEHOLDER

CSPDichiarazione Consolidata Non Finanziaria 2022

05 GLI STAKEHOLDER

5.1 Il ruolo degli stakeholder

Gli stakeholder sono definiti come individui o gruppi che hanno interessi, aspettative nei confronti di un'impresa o che potrebbero essere influenzati positivamente o negativamente dalle attività dell'impresa. Un interesse (che può essere inteso anche come partecipazione) è qualcosa di valore per un individuo o un gruppo.

Non tutti gli interessi hanno la stessa importanza e non devono tutti essere trattati allo stesso modo. I diritti umani necessitano di un'attenzione particolare in quanto rappresentano i diritti di tutte le persone in base alle leggi internazionali. Gli impatti più gravi che un'azienda può produrre sulle persone sono quelli che incidono negativamente sui diritti umani.

Gli stakeholder potrebbero non avere sempre una relazione diretta con l'impresa (quali i lavoratori nella catena di fornitura dell'impresa) o vivere a distanza (si pensi ai clienti finali dei beni prodotti).

Le imprese creano, sviluppano e mantengono nel tempo relazioni con i propri stakeholder, con strumenti e sistemi che hanno l'obiettivo di rafforzare le relazioni e, di conseguenza, migliorare la posizione competitiva e la capacità di generare e distribuire valore, nel tempo.

L'obiettivo di CSP è quello di sviluppare e mantenere nel tempo un quadro di relazioni che sia efficace e duraturo. Secondo tale prospettiva, il coinvolgimento ed il confronto con gli stakeholder (stakeholder engagement) consente non soltanto di comprendere le esigenze, aspettative e valutazioni, ma favorisce le condizioni che consentono una risposta, tale da poter essere tradotta in obiettivi ed azioni di business, che tengano conto dei cambiamenti in atto, dei rischi e delle opportunità. Il sistema di relazioni di CSP con i propri stakeholder si basa su strumenti differenziati per le diverse categorie di stakeholder, che tengono conto della diversa natura delle relazioni ed interconnessioni.

Gli stakeholder sono stati individuati tenendo conto del settore di appartenenza di CSP, del modello di business e del sistema di relazioni esistente. Nel processo di individuazione delle tematiche materiali di CSP, sono stati presi in considerazione gli interessi degli stakeholder che sono o potrebbero essere influenzati negativamente dalle attività dell'organizzazione.

5.2 Relazioni ed engagement degli stakeholder

2-29
-- ------ --

Il sistema di strumenti attraverso il quale CSP gestisce le relazioni con i propri stakeholder è di seguito rappresentato. Le attività di engagement degli stakeholder sono differenziate in relazione alle diverse categorie di stakeholder. Si veda in particolare la successiva tabella con elenco delle specifiche attività.

Stakeholder CSP Attività di engagement
Progetti – Iniziative – Relazioni
Azionisti Assemblea dei Soci - Consiglio di Amministrazione
Banche, finanziatori e
Investitori
Assemblea azionisti - Attività di Investor relations - Sito internet /sezione dedicata - Incontri periodici
Dipendenti Dialogo con la Direzione Risorse umane – Incontri informali e eventi istituzionali - Intranet aziendale
- Survey periodica su analisi rilevanza temi materiali – Piani ed eventi di formazione – Strumenti ed
iniziative di welfare aziendale - Newsletter interna - Piano di comunicazione
Organizzazioni Sindacali –
Rappresentanze lavoratori
Incontri di confronto con le rappresentanze sindacali - Incontri di consultazione dei Rappresentanti
dei lavoratori per la sicurezza
Fornitori
(Fornitori prodotti e servizi -
façonnisti, partner ed agenti
commerciali)
Incontri per definizione e condivisione di standard - Incontri commerciali e visite in azienda (compresi
rivenditori e collaboratori della rete commerciale) - Partnership su progetti (prodotti e innovazione) -
Invio per condivisione e sottoscrizione Codice Etico
Clienti
(Clienti diretti e clienti finali)
Incontri commerciali e visite in azienda
Interazione con personale di vendita negozi e store digitali - Ufficio customer service - Sito web
istituzionale, social media, e-mail, posta e numero verde dedicato - Newsletter informative
Pubblica Amministrazione
(Enti pubblici nazionali e
locali – Istituzioni – Enti di
Incontri / invio e scambio comunicazioni per adempimenti o richieste specifiche Incontri con
rappresentanti istituzioni locali.
controllo) Enti pubblici nazionali e locali / Autorità nazionali / locali - Enti di controllo e regolatori
Comunità e territorio Incontri con rappresentanti comunità locali - Visite in azienda
Media Interviste - Conferenze stampa – Eventi - Sito web istituzionale – Social media – LinkedIn
-
Pubblicazioni

06 TEMI MATERIALI

06 TEMI MATERIALI

6.1 Gli impatti e i temi materiali

3-1

Secondo i GRI Standard, gli impatti si riferiscono agli effetti che un'impresa ha o potrebbe avere a livello economico, ambientale e sociale, inclusi quelli sui diritti umani, quale conseguenza delle proprie attività o delle relazioni di business e commerciali.

Gli impatti possono essere effettivi o potenziali, negativi o positivi, di breve o di lungo termine, intenzionali o non intenzionali, reversibili o irreversibili, e rappresentano il contributo positivo o negativo dell'organizzazione allo sviluppo sostenibile. Gli impatti, secondo la loro diversa natura (economici, ambientali e sociali) sono correlati tra loro e indicano il contributo dell'impresa, negativo o positivo, allo sviluppo sostenibile.

Gli impatti più significativi, come identificati dall'impresa adottando l'approccio descritto nei successivi paragrafi, rappresentano i temi materiali (Material Topic).

Il processo di analisi degli impatti e temi materiali è caratterizzato da un contesto di riferimento dinamico, proprio di una gestione d'impresa, chiamata a confrontarsi con tematiche ed impatti associati che si modificano nel tempo, sia come natura che come rilevanza dell'impatto, che influenzano la strategia, il modello di business, il sistema di relazioni e le decisioni.

La rendicontazione di sostenibilità ricopre un ruolo di notevole importanza in quanto tale, come attività di interesse pubblico. Gli impatti delle attività e dei rapporti di business di un'impresa sull'economia, sull'ambiente e sulle persone possono tuttavia avere conseguenze positive e negative anche sull'operatività o la reputazione dell'impresa e pertanto, in molti casi, tali conseguenze sono anche finanziarie o potrebbero diventarle nel medio e lungo termine. Comprendere tali impatti è pertanto necessario per un'impresa al fine di identificare eventuali rischi e opportunità rilevanti connessi a tali impatti e che possono influenzare il valore dell'impresa e, di conseguenza, le relazioni con i propri stakeholder e la posizione competitiva sul mercato di riferimento.

Unione Europea – La Direttiva EU 2022/2464 e la doppia materialità

La Direttiva EU 2022 / 2464 (CSRD Corporate Sustainability Reporting Directive) approvata dal Parlamento Europeo nel mese di novembre 2022 e che entrerà in vigore a partire dalla rendicontazione relativo all'esercizio 2024, ha integrato la definizione di temi materiali, introducendo il concetto di doppia materialità. Secondo tale approccio, i temi materiali sono a) ambiti e tematiche di governance, ambientale e sociale sui quali l'impresa, attraverso la propria attività, ha un impatto rilevante (Impact Materiality); b) aspetti che possono avere impatti significativi sullo sviluppo, le prestazioni e, di conseguenza, sul valore finanziario di un'impresa (financial Materiality).

Si evidenzia che il presente documento, non essendo ancora entrata in vigore la Direttiva EU 2022/2464, è redatto secondo quanto previsto dai GRI Standards, adottando la definizione di temi materiali come da GRI Standards. Come già evidenziato, le due direzioni della materialità, sono ovviamente strettamente interconnesse.

6.2 Il processo di identificazione - valutazione e prioritizzazione delle tematiche

Il processo di analisi identificazione, valutazione e successiva prioritizzazione dei temi materiali ai fini della presente DNF è stato condotto secondo quanto richiesto dai GRI Standards.

Comprensione del contesto dell'organizzazione

Lo scenario e quadro di riferimento di CSP International, il modello di business, le attività e relazioni commerciali, così come il contesto di sostenibilità e l'analisi degli stakeholder, sono riportati nei precedenti capitoli 2,4 e 5 del presente documento.

Individuazione di impatti effettivi e potenziali

Gli impatti effettivi e potenziali sull'economia, sull'ambiente e sulle persone, compresi quelli sui diritti umani, nell'ambito delle attività e delle relazioni di business di CSP International hanno comportato un'attività di due diligence interna, l'analisi di fonti esterne, fonti interne, unitamente al coinvolgimento specifico di alcune categorie di stakeholder, quale parte del processo costante di confronto e di ascolto degli stessi.

Fonti esterne
World Economic Forum - Strategic Intelligence / Global Risk Report
OECD Organisation for Economic Co-operation and Development - Due Diligence Guidance for Responsible Business Conduct /
OECD sectoral guidance on due diligence
International Labour Organization (ILO), 2022. Transforming enterprises through diversity and inclusion.
United Nations Human Rights (UNHR), 2011. Guiding Principles on Business and Human Rights. Implementing the United Nations
"Protect, Respect and Remedy" Framework
Convention on Biological Diversity (2022), Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework
SASB – Sustainability Accounting Standards - Materiality Finder
ESRS – European Sustainability Reporting Standards (Draft)
IFRS-S – International Financial Reporting Standards – Sustainability (Draft IFRS S1-S2)
Benchmarking principali peer e partners strategici di CSP International: a) Temi materiali; b) Politiche; c) Gestione rischi
Studi & ricerche di settore – Trend e megatrend del Settore Tessile
Fonti interne
Modello organizzativo e di Gestione Mod231
Codice Etico CSP International
Sistemi di gestione e Certificazioni
Documento di Valutazione dei Rischi
Questionari di monitoraggio e valutazione performance ESG ricevuti
News & rassegne stampa
Profilo LinkedIn di CSP International
Analisi & studi di mercato

Valutazione della rilevanza e prioritizzazione degli impatti

La fase di valutazione della significatività degli impatti identificati ha l'obiettivo di stabilire la loro priorità. La definizione delle priorità consente all'impresa di determinare i temi materiali da rendicontare, ma, soprattutto, di definire in modo più efficace e secondo una logica di rilevanza gli impegni e le azioni necessarie per affrontare gli impatti. La rilevanza di un impatto dipende dalle condizioni specifiche di un'impresa, dal settore nel quale opera e dal suo modello di business. La rilevanza di un impatto negativo effettivo dipende dalla gravità dell'impatto stesso, mentre quella di un impatto negativo potenziale dipende dalla gravità e dalla probabilità dell'impatto. La gravità è definita dai GRI Standards sulla base di tre dimensioni: a) scala: quanto grave è l'impatto; b) Ambito: quanto diffuso è l'impatto; c) caratteristiche di irrimediabilità.

La rilevanza di un impatto positivo effettivo dipende dalla scala e dall'ambito dell'impatto stesso, mentre la portata di un potenziale impatto positivo dipende sia dalla scala e dall'ambito sia dalla probabilità dell'impatto stesso. Nel caso di impatti positivi, la scala di un impatto si riferisce ai benefici reali e/o potenziali dell'impatto stesso, mentre l'ambito si riferisce alla sua effettiva o possibile ampiezza.

La conclusione del processo ha riguardato l'assegnazione della priorità (prioritizzazione) agli impatti individuati e valutati, in relazione alla loro importanza e sulla base di una soglia (treshold), definita a tale scopo.

Gli impatti che sono stati identificati come maggiormente rilevanti sono oggetto di rendicontazione all'interno del presente documento.

A conclusione del processo di seguito descritto e commentato, i temi materiali sono stati analizzati, discussi e condivisi con il Comitato Controllo Rischi Sostenibilità e successivamente approvati dal Consiglio di Amministrazione di CSP International.

6.3 I temi materiali

I risultati delle attività svolte sono sintetizzati nella successiva tabella, che evidenzia i temi materiali, le aree di impatto sottostanti (descrizioni e le ragioni della rilevanza dei temi selezionati), le caratteristiche del tema materiale, gli indicatori specifici (GRI Standards) utilizzati per la rendicontazione, riportati in dettaglio nel GRI Content Index, parte integrante del presente documento.

I temi materiali vengono raggruppati secondo la classificazione ESG (Environmental, Social, Governance), peraltro prevista dalla Direttiva EU 2022/2464 (CSRD). Nella stessa tabella viene inoltre evidenziato il raccordo con gli ambiti di cui al D.Lgs. 254/2016 che disciplina la redazione della Dichiarazione Non Finanziaria.

Tema materiale Impatti GRI
Topic Standards
Ambiti di
riferimento
Dlgs.
254/2016
Sintesi Caratteristiche
E Ambientali
1 Materiali: utilizzo
risorse –
economia
circolare
Innovazione delle materie
prime utilizzate nella
produzione dei prodotti e
nell'imballaggio in un
ottica sostebilibile.
[Negativo]
Effettivo: utilizzo materiali per la
produzione
Diretto e tramite le relazioni
commerciali (lavorazioni esterne)
Di breve-medio-lungo termine
(strutturale rispetto al modello di
business)
Previsto in quanto connesso a
processi produttivi attuali
GRI 301 Materiali Ambiente
2 Gestione rifiuti Produzione e gestione
sostenibile dei rifiuti
generati dai processi
produttivi.
[Negativo]
Effettivo: produzione diretta rifiuti
Diretto: legato alle sole attività
dirette
Di breve-medio-lungo termine
(strutturale rispetto al modello di
business)
Previsto in quanto connesso a
processi produttivi attuali
GRI 306 Rifiuti Ambiente
3 Consumi energia
ed efficienza
energetica
Impatti relativi al consumo
di energia per le attività
produttive di CSP e
relative azioni indirizzate
Effettivo: consumo energetico
CSP
Diretto: legato alle sole attività
dirette
GRI 302 Energia Ambiente
Tema materiale Impatti GRI
Topic Standards
Ambiti di
riferimento
Dlgs.
Sintesi Caratteristiche 254/2016
all'efficientamento Di breve-medio-lungo termine
energetico e alla (strutturale rispetto al modello di
transizione verso fonti business)
rinnovabili. [Negativo] Previsto in quanto connesso a
processi produttivi attuali
4 Emissioni CO2 e Riduzione delle emissioni Effettivo: emissioni generate dai GRI 305 Emissioni Ambiente
cambiamenti di CO2 al fine di mitigare processi produttivi e logistica
climatici gli effetti generati dai Diretto e tramite le relazioni
cambiamenti climatici. commerciali
[Negativo] Di breve-medio-lungo termine
(strutturale rispetto al modello di
business)
Previsto in quanto connesso a
processi produttivi attuali
5 Prelievi idrici Impatti collegati a prelievi Effettivo: utilizzo della risorsa GRI 303 Acqua e Ambiente
significativi di acqua, idrica scarichi idrici
utilizzo di componenti Diretto: legato alle sole attività
chimiche, compresi reflui dirette
industriali e fanghi Di breve-medio-lungo termine
derivanti dai processi
industriali.
(strutturale rispetto al modello di
[Negativo] business)
Previsto in quanto connesso a
processi produttivi attuali
S Sociali
6 Qualità e Capacità di realizzare Potenziale: Potenziale: GRI 417 Marketing Sociali
durabilità del prodotti duraturi nel compliance in materia di ed etichettatura
prodotto/ tempo che soddisfino le informazione ed etichettatura
Marketing
responsabile
aspettative dei clienti
attraverso politiche di
Diretto e tramite le relazioni
marketing responsabili e commerciali (strutturale rispetto
al modello di business)
trasparenti. Di breve-medio-lungo termine
[Positivo] (strutturale rispetto al modello di
business)
Previsto in quanto connesso a
processi produttivi attuali
7 Risorse umane: Capacità di attrarre e Effettivo: piani formativi mirati allo GRI 401 Personale
occupazione e trattenere talenti e fornire sviluppo delle competenze Occupazione Sociali
sviluppo loro supporto nella Diretto: legato alle sole attività Rispetto
crescita professionale dirette GRI 404 Formazione diritti umani
attraverso piano formativi Di breve-medio-lungo termine e istruzione
e sviluppo delle (strutturale rispetto al modello di
competenze. business)
[Positivo] Previsto in quanto connesso al
business
8 Risorse umane: Creazione di un ambiente Effettivo: applicazione di un GRI 405 Diversità e Personale
Diversità, Equità, di lavoro che garantisca Codice Etico e politiche aziendali pari opportunità
Inclusione rispetto, pari opportunità, Diretto: legato alle sole attività Rispetto
diversità e inclusione per dirette GRI 406 Non diritti umani
tutti i lavoratori e che li
tuteli contro ogni forma di
Di breve-medio-lungo termine discriminazione
discriminazione. (strutturale rispetto al modello di
business)
[Positivo] Previsto in quanto connesso al
business
Tema materiale Impatti GRI
Topic Standards
Ambiti di
riferimento
Dlgs.
254/2016
9 Salute e sicurezza Sintesi
Commercializzazione di
Caratteristiche
Potenziale: conformità dei
GRI 416 Salute e Sociali
dei clienti prodotti di elevata qualità
e affidabilità che non
generino impatti negativi
sulla salute e sicurezza dei
clienti.
[Negativo]
prodotti offerti da CSP e
sicurezza dei consumatori finali
Diretto e tramite le relazioni
commerciali (strutturale rispetto
al modello di business)
Di breve-medio-lungo termine
(strutturale rispetto al modello di
business)
sicurezza dei clienti
Previsto in quanto connesso a
processi produttivi attuali
10 Salute e sicurezza
dei lavoratori
Capacità di offrire un
ambiente di lavoro in
grado di tutelare e
monitorare la salute e
sicurezza di tutti i
lavoratori.
[Negativo]
Potenziale: monitoraggio degli
infortuni e politiche di tutela della
salute e sicurezza sul lavoro
Diretto: legato alle sole attività
dirette
Di breve-medio-lungo termine
(strutturale rispetto al modello di
business)
Previsto in quanto connesso al
business
GRI 403 Salute e
sicurezza sul lavoro
Personale
Rispetto
diritti umani
11 Catena di
fornitura
sostenibile
Applicazione di standard
ambientali e sociali lungo
la catena di fornitura.
Selezione dei fornitori
rispetto alla capacità di
tutelare i diritti umani, la
salute e sicurezza dei
lavoratori e la corretta
gestione ambientale.
[Negativo]
Effettivo: gestione e monitoraggio
della catena di fornitura secondo
criteri ESG
Diretto e tramite le relazioni
commerciali (strutturale rispetto
al modello di business)
Di breve-medio-lungo termine
(strutturale rispetto al modello di
business)
Previsto in quanto connesso a
processi produttivi attuali
GRI 308 Valutazione
ambientale dei
fornitori
GRI 414 Valutazione
sociale dei fornitori
Ambiente
Rispetto
diritti umani
Sociali
Lotta contro
la corruzione
attiva e
passiva
12 Relazione e Mantenimento del legame Effettivo: iniziative già sviluppate / GRI 203 Impatti Sociali
sviluppo territorio
comunità locali
con il territorio di origine,
anche in termini di
ricadute sull'economia
locale.
[Positivo]
in corso di sviluppo / future
Diretto: legato alle sole attività
dirette
Di breve-medio-lungo termine
(strutturale rispetto al modello di
business)
Previsto in quanto connesso al
business
economici indiretti
GRI 204 Pratiche di
approvvigionamento
13 Immagine, Tutela e valorizzazione del Effettivo: attuazione di strategie Tema coperto da Sociali
reputazione e
tutela del brand
brand al fine di generare
impatti positivi sulla
reputazione, sulle
performance economico
finanziaria e sulla
competitività nei mercati.
[Positivo]
mirate alla tutela e valorizzazione
del brand
Diretto e tramite le relazioni
commerciali (strutturale rispetto
al modello di business)
Di breve-medio-lungo termine
(strutturale rispetto al modello di
business)
Previsto in quanto connesso al
business
GRI 2 - General
disclosure
Tema materiale Impatti GRI
Topic Standards
Ambiti di
riferimento
Dlgs.
254/2016
Sintesi Caratteristiche
14 Sicurezza dati e
privacy
Cybersecurity e data
protection: gestione della
sicurezza aziendale e le
misure di protezione per i
clienti e i dipendenti.
[Negativo]
Potenziale: protezione dei dati
aziendali, dei clienti e possibili
episodi di violazione/data breach
Diretto e tramite le relazioni
commerciali (strutturale rispetto
al modello di business)
Di breve-medio-lungo termine
(strutturale rispetto al modello di
business)
Previsto in quanto connesso a
processi produttivi attuali
GRI 418 Privacy dei
clienti
Sociali
Rispetto
diritti umani
G Governance [Economici]
15 Performance
economica:
generazione e
distribuzione di
valore
Sostenibilità economica
dell'impresa: capacità di
generare risultati
economici positivi per
consentire la
distribuzione di valore
finanziario a tutti gli
stakeholder.
[Positivo]
Effettivo: creazione di valore
economico generato e distribuito
verso tutti gli stakeholder del
Gruppo
Diretto e tramite le relazioni
commerciali (strutturale rispetto
al modello di business)
Di breve-medio-lungo termine
(strutturale rispetto al modello di
business)
Previsto in quanto connesso al
business
GRI 201
Performance
economiche
Sociali
16 Etica e integrità
condotta del
business
Gestione etica del
business attraverso
politiche e procedure che
garantiscano la
compliance normativa e la
trasparenza fiscale.
[Negativo]
Potenziale: legato alle attività e
alla possibile non condotta etica
del business
Diretto: legato alle sole attività
dirette
Di breve-medio-lungo termine
(strutturale rispetto al modello di
business)
Previsto in quanto connesso al
business
GRI 205
Anticorruzione
GRI 206
Comportamento
anticoncorrenziale
GRI 207 Imposte
Rispetto
diritti umani
Lotta contro
la corruzione
attiva e
passiva

A seguire vengono rappresentati gli impatti prioritari del Gruppo, sulla base di una prioritizzazione. Queste tematiche materiali hanno ottenuto una valutazione più alta in termini di scala, ambito, irrimediabilità ed impatto sui diritti umani.

Uno dei temi maggiormente rilevanti è quello della qualità e durabilità del prodotto, coerentemente con il modello di business e strategia di CSP. Gli aspetti sociali hanno una posizione ugualmente prioritaria, con una particolare attenzione verso salute e sicurezza dei lavoratori, dei clienti e delle risorse umane. Gli aspetti ambientali sono rilevanti ed evidenziano l'attenzione e la sensibilizzazione degli impatti originati dalle attività produttive, al fine di ridurre le proprie emissioni e mitigare gli effetti del cambiamento climatico.

Temi Materiali - CSP International

Qualità e durabilità del prodotto / Marketing responsabile

Immagine, reputazione e tutela del brand Salute e sicurezza dei

lavoratori

Gestione rifiuti Consumi energia ed

efficienza energetica

Risorse umane: occupazione e sviluppo Materiali: utilizzo risorse economia circolare Diversità, Equità, Inclusione

Catena di fornitura sostenibile

Salute e sicurezza dei clienti Emissioni CO2 e cambiamenti climatici

Performance economica: generazione e distribuzione di valore

Etica e integrità condotta del business

Relazione e sviluppo territorio comunità locali Prelievi idrici Sicurezza e data privacy

Variazioni intervenute rispetto al precedente periodo di rendicontazione

Rispetto ai temi materiali individuati durante il precedente periodo di rendicontazione, non si segnalano variazioni significative. Nel processo di valutazione svolto per la DNF 2022, che ha visto la partecipazione e il confronto, oltre che con il management di CSP International, anche del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, si è reso necessario applicare un maggior grado di specificità a temi materiali precedentemente declinati con denominazioni inclusive di più impatti, al fine di dettagliare il più possibile i diversi impatti collegati ai singoli temi materiali. In particolare:

  • Energia emissioni e cambiamenti climatici, tema materiale 2021, nella corrente rendicontazione risulta declinato nei due seguenti temi materiali: Consumi energia ed efficienza energetica ed Emissioni CO2 e cambiamenti climatici.
  • Processi produttivi sostenibili (chemical management acqua rifiuti), tema materiale 2021, nella corrente rendicontazione risulta declinato nei seguenti temi materiali: Materiali: utilizzo risorse - economia circolare, Prelievi idrici, Gestione rifiuti.
  • Qualità, sicurezza e tracciabilità del prodotto e Clienti: marketing responsabile, temi materiali 2021, nella corrente rendicontazione risulta declinato sono stati declinati rispettivamente come segue: Qualità e durabilità del prodotto/Marketing responsabile e Salute e sicurezza dei clienti.

Temi materiali - Obiettivi ed azioni

3-3
-- -----

Gli impegni di CSP International rispetto ai temi materiali identificati sono rappresentati nella grafica successiva, che richiama anche la correlazione e coerenza degli stessi con l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e gli SDGs - Sustainable Development Goals (Obiettivi per lo sviluppo sostenibile – 17 Obiettivi e 164 target identificati dall'Agenda). Gli obiettivi, le azioni e per la gestione dei temi e gli impatti correlati, così come i processi e le procedure adottati per il monitoraggio della performance e dell'efficacia delle azioni, sono approfonditi nei rispettivi capitoli del presente documento, dove gli stessi temi sono trattati e rendicontati.

Tema materiale Obiettivi piano sostenibilità Arco temporale SDGs Sustainable
Development Goals
Descrizione Azioni 2022
(completato)
2023 / 2024 # Target
(abstract)
E Ambientali
Consumi energia ed
Processi di
Energia elettrica da fonti rinnovabili 7.2 Aumentare
efficienza energetica produzione a
ridotto impatto
Fornitura di energia elettrica prodotta
da fonti rinnovabili.
considerevolm
ente entro il
ambientale Installazione di un impianto
fotovoltaico per la produzione e
consumo di energia elettrica da fonti
rinnovabili (Italia).
2030 la quota
di energie
rinnovabili nel
Studio in corso per l'installazione di 2023-2024 consumo totale
pannelli fotovoltaici nel sito di Le di energia.
Vigan (Francia).
7.3
Installazione di 6 stazioni di ricarica Raddoppiare
elettriche su 3 siti. Acquisto di 6 veicoli entro il 2030 il
ibridi (Francia). tasso globale di
Efficienza energetica miglioramento
Iniziative, già realizzate per progetti di 2023 dell'efficienza
efficientamento energetico: presso gli
energetica.
stabilimenti di Ceresara – Italia e Le 13.2 Integrare
Vigan – Francia sono stati installati le misure di
impianti per il recupero del calore, cambiamento
con utilizzo 'acqua di scarico del climatico nelle
sistema di produzione (risparmio politiche,
consumi di metano stimato del 30%). strategie.
Acquistata nuova caldaia con miglior 13.2 Integrare
rendimento da installare ad aprile le misure di
2023 (Italia).
cambiamento
Sostituzione dei corpi lampada al climatico nelle
neon con apparecchi LED, regolazione politiche,
della temperatura degli ambienti,) strategie e
revamping di un generatore di vapore pianificazioni
(Italia): intervento completato per aree
produzione e logistica.
Installazione lampade a maggior
efficienza energetica negli uffici (Italia).
Valutazioni tecnico-economiche 2023
riguardo progetti di risparmio
energetico,

efficientamento: impianto di
trigenerazione;

progetto di recupero di calore
dal circuito di raffreddamento
dei compressori per il
riscaldamento degli ambienti
(Italia): nuovo studio appaltato
per il 2023.
Studio illuminotecnico sul sito di Vigan 2023-2024
e installazione di led: completato per
Le Vigan, in fase di studio per Fresnoy
(Francia).
Spazi e orari - chiusura di un piano -
settimana corta - ottimizzazioni dei
reparti:
Italia: spostati orari di lavoro nelle ore
meno fredde e ridotto il tempo di
ambienti inutilizzati per le pause
pranzo.
Francia: per Le Vigan, attuazione di un
piano di risparmio energetico; per
Fresnoy, comunicazione buone
pratiche di risparmio energetico.
Rinnovo degli audit energetici
(Francia).
Piano realizzato nel 2022 per 2023-2024
sostituire negli anni successivi i
refrigeratori industriali con
apparecchiature che consumano -
15% di elettricità (Francia)
Emissioni CO2 e Processi di Riduzione delle emissioni dirette GHG
cambiamenti climatici produzione a
ridotto impatto Sostituzione degli impianti di
ambientale refrigerazione contenenti R22 per
limitazione emissioni (Italia).
Acquisto nuova caldaia -
miglioramenti del rendimento stimato
tra l'87% e il 95%.
2023
Prelievi idrici Salvaguardia delle
risorse
Valutazione della possibilità di fissare
un obbiettivo di qualità per il COD
(quantità di ossigeno necessaria per
l'ossidazione di tutte le sostanze
chimiche presenti nell'acqua) in uscita
dall'impianto di depurazione della
tintoria, inferiore a quello di legge
(Italia).
2023 6.3 Migliorare
la qualità
dell'acqua
riducendo
l'inquinamento
e il rilascio di
prodotti
chimici,
dimezzando la
Studi in corso per limitare il prelievo
di acqua (quali rimozione di una fase
di saponificazione in tintura – Francia).
2023 quantità di
acque reflue
non trattate e
aumentando
considerevolm
ente il
riciclaggio e il
reimpiego
sicuro a livello
globale.
Gestione rifiuti Salvaguardia delle Progetti riduzione rifiuti, plastica e packaging 12.5 Ridurre in
risorse Istituzione di un database per
monitorare le possibilità di riciclo o
2023-2024 modo
sostanziale la
Processi di meno di componenti in plastica produzione di
produzione a (Francia). rifiuti
ridotto impatto
ambientale
Riduzione della plastica monouso e
imballaggi in cartone (R&D Francia
2023-2024 attraverso la
prevenzione, la
Italia). Cartone riciclato senza perdita riduzione, il
di impatto visivo (Francia). riciclo e il
Riduzione imballi: nuove scatole /
formati (ove possibile utilizzo di carta
2023-2024 riutilizzo
FSC, plastica riciclata, riduzione delle
scatole e dei pendagli). Inserimento
delle istruzioni per lo smaltimento
corretto di tutti questi materiali.
Distanziali e supporti in plastica
2023-2024
utilizzati per le bobine / griglie in
plastica per il mantenimento delle
bobine metalliche (recupero,
restituzione e riutilizzo da parte del
fornitore per evitare sprechi –
Francia).
Ricerche per migliorare il riciclo,
2023-2024
soluzioni per limitare le discariche,
valutazione fornitori di servizi e
riorganizzazione del sistema di
raccolta differenziata. (Francia).
Monitoraggio andamento dei 2023-2024
consumi: chiarezza e ottimizzazione
dell'offerta / miglioramento della
qualità delle scorte.
Utilizzo di contenitori permanenti (30- 2023-2024
40% in plastica riciclata / ricariche di
cartone riciclato e riciclabile).
Riduzione del parco stampanti.
2023-2024
Approccio volto alla riduzione delle
attrezzature e dei materiali di
consumo. Studi per il passaggio da
appendini e ganci in plastica al
cartone (Francia).
Materiali: utilizzo Processi di Lavori e studi sulla tintura eco 2023-2024 3.9 Ridurre
risorse - economia
circolare
produzione a
ridotto impatto
responsabile e prodotti realizzati con
materiali naturali (cotone organico,
sostanzialment
e il numero di
ambientale filati riciclati, fine bobina / scarti decessi e
testurizzanti, filato biologico, malattie da
confezione riciclabile). sostanze
Trasparenza e
tracciabilità della
catena del valore
Life Cycle Analysis: determinazione dei
processi più virtuosi nelle gamme di
prodotti. (Francia).
2023-2024 chimiche
pericolose e da
contaminazion
e e
inquinamento
Salvaguardia delle
risorse
Ampliamento del dosaggio degli
ausiliari nel reparto tintoria.
2023-2024 dell'aria, delle
acque e del
suolo.
Processi di
produzione a
ridotto impatto
ambientale
Rischio amianto / Completamento
operazioni di bonifica delle coperture
dei siti industriali Ceresara con la
rimozione della copertura del
magazzino dettaglio (Italia).
12.2
Raggiungere la
gestione
sostenibile e
l'utilizzo
efficiente delle
risorse naturali.
12.4
Raggiungere la
gestione eco
compatibile di
sostanze
chimiche e di
tutti i rifiuti
durante il loro
intero ciclo di
vita e ridurre
sensibilmente il
loro rilascio in
aria, acqua e
suolo per
minimizzare il
loro impatto
negativo sulla
salute umana e
sull'ambiente
Packaging Plastica: rimozione delle componenti
in plastica non indispensabili;
sostituzione della plastica ordinaria
con plastica riciclata.
2023-2024 12.5 Entro il
2030, ridurre in
modo
sostanziale la
Carta: sostituzione componenti in
plastica con equivalenti in carta;
utilizzo di carta riciclata e certificata
FSC.
2023-2024 produzione di
rifiuti
attraverso la
prevenzione, la
riduzione, il
riciclo e il
riutilizzo
S Sociali
Risorse umane:
occupazione e
sviluppo
Trasparenza e
tracciabilità della
catena del valore
Modalità smartworking ampiamente
utilizzata nel 2022 e utilizzata anche
per il 2023.
2023 8.3
Promuovere
politiche
orientate allo
Francia: Politica HR volontaria per
favorire la promozione interna
(formazione di nuovi manager, cambio
di posizione). Aggiornamento annuale
della situazione GPEC.
Comunicazione con i dipendenti: ogni
2023-2024 sviluppo, che
supportino le
attività
produttive, la
creazione di
posti di lavoro
dignitosi,
anno incontro di presentazione del
piano strategico a tutti i responsabili
dei 3 stabilimenti.
l'imprenditoria,
la creatività e
l'innovazione.
Diversità, Equità,
Inclusione
Trasparenza e
tracciabilità della
catena del valore
Offerte di prodotti adattate a
minoranze e segmenti non standard
(anziani, marketing etnico,
morfologia).
2023-2024 10.2 Potenziare
e promuovere
l'inclusione
sociale,
economica e
politica di tutti,
a prescindere
da età, sesso,
disabilità, razza,
etnia, origine,
religione, stato
economico o
altro
Qualità e durabilità
del prodotto /
Marketing
responsabile
Trasparenza e
tracciabilità della
catena del valore
Realizzazione di un sito web di
informazioni ambientali e origine di
produzione di ogni prodotto
accessibile dai consumatori tramite
un semplice codice QR (Francia).
12.8 Entro il
2030,
accertarsi che
tutte le
persone, in
ogni parte del
mondo,
abbiano le
informazioni
rilevanti e la
giusta
consapevolezz
a dello sviluppo
sostenibile e di
uno stile di vita
in armonia con
la natura
Salute e sicurezza dei
clienti
Processi di
produzione a
ridotto impatto
ambientale
Parametri OEKO-TEX / Chemical
management (Italia e Francia): non
utilizzo di sostanze identificate
(coloranti senza cromo e metalli) per
l'allineamento dei parametri alla
normativa EU e alle norme OEKO-TEX.
2023-2024 3.9 Ridurre
sostanzialment
e il numero di
decessi e
malattie da
sostanze
chimiche
pericolose e da
contaminazion
e e
inquinamento
dell'aria, delle
acque e del
suolo.
Catena di fornitura
sostenibile
Trasparenza e
tracciabilità della
catena del valore
Mappatura catane di fornitura e
monitoraggio aspetti ambientali e
sociali (questionario auto-valutazione
e successivi interventi): per fornitori
Lepel e Cagi richiesta certificazione
Oeko Tex 100.
Procedura di acquisti definita in base
al Modello 231 e alla Legge 262, che
viene periodicamente aggiornata.
Analisi dell'impegno CSR di una
selezione di fornitori. Richiesta
certificazione BSCI per i fornitori
situati in Asia.
2023-2024
2023-2024
2023-2024
12.6
Incoraggiare le
imprese, in
particolare le
grandi aziende
multinazionali,
ad adottare
pratiche
sostenibili e ad
integrare le
informazioni
sulla
sostenibilità nei
loro resoconti
annuali
Salute e sicurezza sul
lavoro
Trasparenza e
tracciabilità della
catena del valore
CSP ha adottato (Italia), dalla sua
entrata in vigore, il sistema di gestione
ISO 45001:2018 in materia di salute e
sicurezza, secondo un piano di
miglioramento costante del profilo di
tutela della salute e sicurezza dei
propri dipendenti. CSP Paris,
attraverso l'adesione al protocollo /
etichetta PME+, si impegna a
migliorare costantemente le
condizioni di lavoro.
Progetti ed azioni specifiche in ambito salute e
sicurezza sul lavoro
Acquisizione di software per
pianificare e tracciare la formazione e
la sorveglianza sanitaria (Italia).
2023-2024
2023-2024
8.8 Proteggere
il diritto al
lavoro e
promuovere un
ambiente
lavorativo sano
e sicuro per
tutti i lavoratori
Incentivazione all'utilizzo dei pacchetti
prevenzione compresi nel piano
2023-2024
sanitario integrativo aziendale (Italia).
Formazione sulla gestione dello stress
(Francia).
2023-2024
Miglioramento delle condizioni di 2023-2024
lavoro e delle mansioni svolte:
approccio 5S sul sito di Vigan
(logistica) per miglioramento delle
condizioni di lavoro e delle mansioni
svolte.
Sicurezza dati e
privacy
Trasparenza e
tracciabilità della
Aggiornamento periodico del modello
Privacy.
2023-2024 16.10:
Garantire un
catena del valore pubblico
Francia: finalizzata la conformità al
GDPR.
accesso
all'informazion
A partire dal 2022, è partito un 2023-2024 e e proteggere
percorso di formazione specifica con le libertà
cadenza mensile sulla cyber security,
volta a sensibilizzare gli utenti verso i
fondamentali,
in conformità
rischi dei possibili attacchi informatici, con la
e quindi a gestire le minacce da questi legislazione
derivanti. nazionale e con
gli accordi
internazionali
Immagine,
reputazione e tutele
Processi di
produzione a
Digitalizzazione di cataloghi,
presentazioni di vendita, strumenti
9.4 Migliorare
le
del brand ridotto impatto commerciali, piano d'azione per brand infrastrutture e
ambientale (brand book). riconfigurare in
Rafforzamento Dal 2022 nuovi siti online di Oroblù e 2023 modo
sostenibile le
del brand Perofil; da febbraio 2023 anche per
Lepel, Cagi e Luna di Seta. Riduzione
industrie,
dei sales meeting in presenza con aumentando
agenti (in particolare esteri), a favore l'efficienza
nell'utilizzo
di meeting on-line. delle risorse e
adottando
tecnologie e
processi
industriali più
puliti e sani per
Relazione e sviluppo Trasparenza e Francia: partnership con il Museo del l'ambiente.
17.17 -
territorio comunità tracciabilità della Tessuto di Fresnoy nell'ambito della Incoraggiare e
locali catena del valore Giornata dell'Ambiente 2022. promuovere
Creazione di un laboratorio di
"riciclaggio dei collant".
partnership
efficaci nel
Organizzazione di una corsa di settore
beneficienza a Vigan con la pubblico, tra
partecipazione di un team di
dipendenti volontari;
pubblico e
privato e nella
In Italia, Partecipazione all'iniziativa "Il società civile
tempo delle donne" organizzata dal basandosi
Corriere della Sera in settembre 2022 sull'esperienza
delle
dedicata ai giovani e al loro futuro.
Contributi alle squadre sportive di
partnership e
ciclismo e tamburello di Ceresara sulla loro
capacità di
trovare risorse.
G Governance
Performance Trasparenza e Il modello "Made in CSP" comporta il 2023-2024 8.3
economica:
generazione e
tracciabilità della
catena del valore
mantenimento delle proprie basi
produttive presso gli stabilimenti di
Promuovere
politiche
distribuzione di Ceresara – Italia e Le Vigan – Francia, orientate allo
valore contribuendo a sostenere le sviluppo, che
economie locali (in termini di valore
aggiunto ed occupazione).
supportino le
attività
produttive, la
creazione di
posti di lavoro
dignitosi,
l'imprenditoria,
la creatività e
l'innovazione.
Etica e integrità
condotta del
business
Introdurzione software
Whistleblowing
2023-2024 16.5 -
Sostanzialment
e ridurre la
corruzione e le
tangenti in
tutte le loro
forme
16.7 -
Assicurare un
reattivo,
inclusivo,
partecipativo e
rappresentativ
o processo
decisionale a
tutti i livelli.

6.4 La gestione dei rischi

3-1
3-3

I rischi e i temi materiali

La rilevanza e conseguente scala di prioritizzazione di un impatto negativo effettivo dipende dalla gravità dell'impatto stesso, mentre quella di un impatto negativo potenziale dipende dalla gravità e dalla probabilità dell'impatto. La combinazione della gravità e della probabilità di un impatto negativo definisce il rischio. I sistemi di gestione del rischio adottati dalle imprese individuano e valutano i diversi ambiti e categorie di rischio, gli impatti economici, sull'ambiente e sulle persone.

La gestione dei rischi è integrata nella strategia di sviluppo del Gruppo CSP e rappresenta un elemento fondamentale del sistema di governance. L'identificazione dei rischi si fonda su un processo periodico di 'risk assessment' in cui è coinvolto l'intero management; i responsabili delle funzioni aziendali, attraverso un'analisi dettagliata delle proprie attività, esplicitano i rischi aziendali sotto il loro controllo e si impegnano ad attuare una politica di gestione del conseguente rischio.

I rischi individuati sono analizzati e ordinati per priorità, in considerazione degli obiettivi della Società e in relazione alla combinazione di probabilità e impatto potenziale dei rischi stessi. L'attività di controllo rappresenta l'applicazione delle politiche e delle procedure preordinate alla gestione dei rischi, garantendo al management l'attuazione delle sue direttive. Tali politiche e procedure assicurano l'adozione dei provvedimenti necessari per far fronte ai rischi che potrebbero pregiudicare la realizzazione degli obiettivi dell'organizzazione. Gli esiti delle attività di cui ai precedenti punti sono raccolti e diffusi in forma e tempi tali da consentire a ciascuno dei preposti di adempiere ai propri compiti, con l'obiettivo di realizzare una comunicazione efficace e diffusa, che fluisca all'interno dell'organizzazione verso il basso, verso l'alto e trasversalmente.

Monitoraggio e valutazione dei rischi

La fase di monitoraggio completa il processo di analisi del rischio, dando validità alle azioni volte alla prevenzione o attenuazione degli effetti dei rischi. Ciò si concretizza in un'azione di supervisione continua, in valutazioni periodiche, oppure in una combinazione delle due. Il processo si esplica in un quadro di gestione corrente e include normali attività di controllo effettuate dal management o altre iniziative assunte dal personale nello svolgimento delle proprie mansioni. La portata e la frequenza delle valutazioni periodiche dipendono principalmente dalla valutazione dei rischi e dall'efficacia delle procedure di supervisione.

Ambiente, Salute e sicurezza - Analisi del contesto di rischio - Coerentemente con i requisiti degli standard ISO 14001 e ISO 45001, è stata condotta e documentata un'analisi del contesto (interno ed esterno) e del rischio che ha permesso di evidenziare, in modo specifico, gli aspetti connessi all'ambiente ed alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Rischi relativi al business CPS - I principali rischi relativi al nostro business sono associati:

  • all'andamento recessivo del principale mercato di riferimento, costituito dalla calzetteria femminile, e difficoltà del mercato dell'intimo, anche in relazione a frequenti fenomeni di aumento delle temperature medie in stagioni fondamentali per i consumi, ovvero la primavera e l'autunno;
  • alla crescente incidenza dei costi fissi per effetto della riduzione dei volumi prodotti;
  • alla debolezza della capacità di spesa e di consumo nel mercato domestico, in particolare qualora il prodotto interno lordo risultasse in diminuzione e l'inflazione continuasse a rimanere a livelli elevati;
  • al progressivo indebolimento dei canali di vendita dell'intimo specializzato, fortemente attaccati dalle catene retail, dalla contrazione dei consumi e dalle politiche restrittive di accesso al credito del sistema bancario;
  • alle difficoltà dei mercati internazionali, che non presentano ancora trend stabili di ripresa;
  • alle svalutazioni nei confronti dell'Euro delle monete di alcuni paesi, ove i nostri prodotti, conseguentemente, potrebbero risultare più costosi;
  • agli approvvigionamenti in outsourcing, che comportano tempi di consegna rilevanti per le collezioni progettate al nostro interno e realizzate nel Far East con trend di costo in sensibile aumento;
  • alla capacità della Società e del Gruppo di assorbire gli aumenti di costi, che impattano sui prodotti finiti, attraverso revisioni dei listini prezzi;
  • all'aumento dei prezzi e alla scarsa disponibilità delle materie prime di riferimento;
  • all'aumento dei prezzi dell'energia e del gas.

Il Gruppo CSP effettua una valutazione delle aree di rischio, che vengono di seguito riportate, con specifico ma non esclusivo riferimento, a quelli di rilievo negli ambiti di sostenibilità. Nella stessa tabella vengono riportate, in sintesi e/o con specifici rinvii ad altre parti del presente documento e/o documentazione reperibile sul sito web di CSP, le modalità di gestione di tali rischi, ovvero le strategie, politiche e piani di azione del Gruppo CSP individuati quale presidio ai rischi.

Ambito / Categoria rischi Tema materiale correlato Sintesi delle modalità di gestione
Politiche specifiche
Scenario competitivo
Rischi connessi al
sovradimensionamento e
all'obsolescenza del magazzino
Performance economica: generazione e
distribuzione di valore
Il
Gruppo
opera
nel
settore
dell'abbigliamento intimo, che è influenzato
significativamente,
soprattutto
per
la
componente modale, dai cambiamenti,
anche repentini, dei gusti e delle preferenze
dei clienti e dei consumatori finali, nonché
dai cambiamenti degli stili di vita, circostanze
che contribuiscono a rendere obsolete in
breve tempo le merci in magazzino, con
conseguente deprezzamento del valore dei
relativi stock e, pertanto, è soggetto al rischio
di sovradimensionamento del magazzino
nonché all'obsolescenza dei relativi stock.
Rischi connessi alle condizioni generali
dell'economia
La situazione della Società e del Gruppo è
influenzata dai vari fattori che compongono
il
quadro
macroeconomico,
inclusi
l'eventuale
decremento
del
prodotto
nazionale lordo, il livello di fiducia dei
consumatori, il tasso di disoccupazione e la
progressiva contrazione dei consumi finali
nei canali di riferimento (iper, super e
wholesale). La debolezza delle condizioni
generali dell'economia si è riflessa in un calo
significativo e persistente della domanda.
Qualora la debolezza e incertezza del
mercato dovesse prolungarsi ulteriormente,
l'attività
e
le
prospettive
del
Gruppo
verrebbero negativamente influenzate con
conseguente
impatto
sulla
situazione
economica e patrimoniale.
Le
circostanze
legate
al
Covid-19,
straordinarie per natura ed estensione,
nonché il recente conflitto bellico in Ucraina
hanno avuto e stanno avendo ripercussioni,
dirette ed indirette, sull'attività economica
creando un contesto di generale incertezza,
le cui evoluzioni e i relativi effetti non
risultano ancora completamente misurabili
sia in termini generali che sul business del
Gruppo.
Rischi connessi all'alta competitività nei
mercati in cui il Gruppo opera
I mercati in cui il Gruppo opera sono maturi,
altamente concorrenziali e con tassi di
crescita
negativi
da
diversi
anni
e
sensibilmente correlati con la propensione
all'acquisto delle famiglie.
I prodotti del Gruppo si posizionano nella
fascia qualitativa medio-alta, sottoposta alle
pressioni
concorrenziali
di
produttori
stranieri, anche di paesi con costi di
produzione
e
di
manodopera
particolarmente bassi.
Rischi relativi ai mercati internazionali Una
parte
delle
attività
di
approvvigionamento e delle vendite del
Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione
Europea. Il verificarsi di sviluppi politici o
economici sfavorevoli in tali aree potrebbe
incidere sulle prospettive e sull'attività del
Gruppo, nonché sui risultati economici. In
particolare,
l'aumento
del
costo
delle
materie prime, causato da fattori legati alla
produzione
delle
stesse
ed
a
fattori
speculativi, potrebbe avere ripercussioni
sulla marginalità del Gruppo.
Strategici - Modello di business
Rischi relativi ai trend macroeconomici
generali nei mercati in cui CSP è
presente,
in
particolare
legati
all'andamento recessivo del principale
mercato di riferimento, costituito dalla
calzetteria femminile.
Rischi connessi alla concentrazione dei
ricavi in Francia e Italia
Capacità di mantenere e/o incrementare
le quote di mercato e di espandersi in
nuovi
mercati,
attraverso
prodotti
innovativi
e
di
elevato
standard
Performance economica: generazione e
distribuzione di valore
Qualità
e
durabilità
del
prodotto/
Marketing responsabile
Immagine, reputazione e tutela del brand
Il Piano Industriale di CSP, a fronte di uno
scenario caratterizzato da stagnazione dei
consumi e dalla contrazione dei mercati di
riferimento è stato elaborato sulla base di
linee guida strategiche che vedono la ricerca,
l'innovazione e la sostenibilità come driver.
Il
Gruppo
CSP
realizza
i
suoi
ricavi
prevalentemente in Francia e in Italia.
Essendo i ricavi concentrati in Francia e in
Italia il Gruppo è esposto al rischio che
rallentamenti nelle vendite e nei consumi di
beni e servizi in questi Paesi, dovuti ad
avverse condizioni di mercato.
qualitativo, che garantiscano adeguati
livelli di redditività
Cambiamenti climatici
I cambiamenti climatici in atto possono
avere una ricaduta significativa sulle
abitudini,
necessità
e
scelte
dei
consumatori infliuenzando il modello di
business e l'offerta di CSP.
Rischi
legati
all'aumento
del
costo
dell'energia per cause geopolotiche
Consumi energia ed efficienza energetica
Emissioni CO2 e cambiamenti climatici
Il Gruppo CSP è esposto agli effetti sui
consumi indotti dalle condizioni climatiche,
in particolare per le vendite di calzetteria. Un
anticipo eccessivo delle temperature estive
in primavera e/o un protrarsi delle stesse nei
mesi autunnali può determinare un forte
calo dei consumi, difficilmente recuperabile
nei mesi successivi.
Il Gruppo è esposto alla fluttuazione dei costi
energetici e il conseguente aumento degli
stessi può incidere sui costi di produzione e
sui
risultati
del
Gruppo.
Pertanto,
la
variazione al rialzo dei prezzi energetici
comporterà per il Gruppo (i) la necessità di
ribaltare tali aumenti sui prezzi di vendita dei
beni, incrementandoli, con conseguenti
riflessi sulla vendibilità degli stessi, con
potenziali effetti negativi sull'andamento dei
volumi di vendita; e/o (ii) una riduzione dei
margini sulle vendite degli stessi, con
conseguenti effetti negativi sui risultati del
Gruppo.
Finanziari
La Società e il Gruppo sono esposti a
rischi
finanziari
connessi
alla
loro
operatività e, in particolare, ai seguenti:
a)
rischio di credito, in relazione
ai
normali
rapporti
commerciali con clienti;
b)
rischio
di
liquidità,
con
particolare
riferimento
alla
disponibilità
di
risorse
finanziarie
e
all'accesso
al
mercato del credito;
c)
rischio di cambio;
d)
rischio di tasso di interesse.
Performance economica: generazione e
distribuzione di valore
I rischi finanziari sono monitorati nei modi
seguenti.
a) Rischio di credito
La Società ed il Gruppo vendono con
pagamento posticipato a diverse tipologie di
clientela costituite da Grande Distribuzione
Organizzata,
grossisti,
dettaglianti
e
distributori esteri. I crediti concessi sono
oggetto di una preventiva valutazione,
effettuata con metodi che possono variare a
seconda dell'entità dei crediti stessi; tuttavia,
il perdurare dell'attuale difficoltà di parte
della clientela ad accedere a finanziamenti
concessi dal sistema bancario potrebbe
rendere alcuni crediti di difficile esigibilità.
b) Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare per
l'incapacità
di
reperire,
ad
adeguate
condizioni economiche, le risorse finanziarie
necessarie per l'operatività. I due principali
fattori che determinano la situazione di
liquidità sono, da una parte, le risorse
generate o assorbite dalle attività operative,
dall'altra le caratteristiche di scadenza e di
rinnovo del debito.
La Società e il Gruppo hanno adottato una
serie di politiche volte ad ottimizzare la
gestione delle risorse finanziarie, attraverso
le seguenti azioni:

diversificazione degli strumenti di
reperimento
delle
risorse
finanziarie,
attraverso
diversi
Istituti di credito;

ottenimento di linee di credito
adeguate;

monitoraggio
delle
condizioni
prospettiche di liquidità.
c) Rischio di cambio
Il Gruppo CSP, che opera su più mercati a
livello mondiale, è esposto a rischi di
mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di
cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è
collegata
principalmente
all'attività
produttiva in outsourcing nel Far East con
acquisti denominati in dollari e alle vendite
in paesi con valuta diversa dall'Euro.
d) Rischio di tasso di interesse
Il Gruppo è esposto alle fluttuazioni del tasso
d'interesse soprattutto per quanto concerne
la misura degli oneri finanziari relativi
all'indebitamento.
Operativi
Compliance
Rischi connessi al mancato rispetto di
norme e regolamenti
Etica e integrità condotta del business CSP
si
è
dotata
di
un
modello
di
organizzazione, gestione e controllo ai sensi
del D.lgs. 231/2001, che definisce e prevede
responsabilità e mansioni dei soggetti
apicali, con l'obiettivo di segregare potenziali
conflitti o aree sensibili, anche rispetto ai
reati in materia di ambiente e/o salute e
sicurezza sul luogo di lavoro.
Verifiche periodiche di conformità, anche
rispetto alle pratiche autorizzative ed al
dialogo
con
le
parti
interessate.
Pianificazione e conduzione di audit interni.
Rischi connessi al funzionamento dei
sistemi
informatici
e
alla
sicurezza
informatica
Sicurezza dati e privacy Il Gruppo è esposto al rischio che i propri
sistemi
informatici,
ivi
incluse
le
infrastrutture ed i software, siano oggetto di
attacchi informatici, siano affetti da virus o
subiscano accessi non autorizzati volti ad
estrarre o corrompere informazioni del
Gruppo,
e
che
eventuali
errori,
malfunzionamenti
e/o
accessi
non
autorizzati ai software utilizzati dal Gruppo
possano danneggiare l'attività dei clienti del
Gruppo.
Rischi connessi alla protezione e al
trattamento dei dati personali
Il Gruppo è esposto al rischio che le misure
e le procedure adottate in relazione alle
norme sulla protezione e sul trattamento dei
dati personali si rivelino inadeguate e/o non
conformi e/o che non siano correttamente
implementate. Il verificarsi di tali eventi
potrebbe
comportare
l'applicazione
di
sanzioni pecuniarie, con conseguenti effetti
negativi
significativi
sulla
situazione
economica, patrimoniale e finanziaria del
Gruppo.
Ambientali Il Gruppo CSP ha da tempo affrontato le
Gestione e scarichi di acqua. Etica e integrità condotta del business problematiche
sottostanti
tale
area,
adeguando gli impianti e sottoponendoli a
Il rischio è inerente il processo di tintoria,
la gestione di materiali pericolosi utilizzati
nei processi produttivi (prodotti chimici /
tintura) ed alla produzione di rifiuti.
Materiali: utilizzo risorse –
economia
circolare
Gestione rifiuti
Consumi energia ed efficienza energetica
Emissioni CO2 e cambiamenti climatici
Prelievi idrici
monitoraggio.
Questo
con
particolare
riferimento
ai
processi
maggiormente
esposti: tintoria e utilizzo delle fonti di
energia.
Il
presidio
del
rischio
in
oggetto
è
rappresentato in primo luogo dal Sistema di
gestione Ambiente.
Risorse umane / Organizzativi
Capacità
di
trattenere,
attrarre
e
incentivare risorse qualificate
Risorse umane: occupazione e sviluppo
Risorse
umane:
Diversità,
Equità,
Inclusione
Salute e sicurezza dei lavoratori
La politica di gestione delle risorse umane
prevede il riesame annuale e il monitoraggio
del raggiungimento di obiettivi e traguardi.
Il presidio del rischio in oggetto si base su
alcuni elementi specifici: a) Dialogo ai diversi
livelli dell'organizzazione per favorire la
leadership ed il senso di appartenenza; b)
Costante
dialogo
con
le
parti
sociali
(organizzazioni
sindacali)
e
attenzione
all'applicazione dei principi aziendali (Codice
Etico)
nell'attività
lavorativa;
c)
Periodicamente il personale che riveste
funzioni chiave o di responsabilità è soggetto
Garantire la salute e la sicurezza dei
lavoratori
a
formazione
specifica
che
consente
l'aggiornamento delle competenze e la
valorizzazione delle persone.
Il
presidio
del
rischio
in
oggetto
è
rappresentato in primo luogo dall'adozione
del Sistema di gestione Salute e sicurezza
ISO 45001:2018.
Punti
chiave
del
sistema
sono:
a)
aggiornamento delle compentenze con
interventi di formazione programmata; b)
attività di manutenzione ordinaria sugli
impianti, anche in funzione del livello di
rischio valutato; c) indagine su fornitori per
gli aspetti ambiente, salute e sicurezza che
possono impattare sul business aziendale;
d) aggiornamento valutazione dei rischi e
successiva attività di formazione periodica;
e) monitoraggio delle situazioni di pericolo e
near-miss; f) controlli operativi periodici e
formalizzati.
Supply chain - Fornitori
Rischi connessi alla struttura distributiva
e al credito commerciale
Catena di fornitura sostenibile I canali distributivi di cui il Gruppo si avvale
sono rappresentati prevalentemente da
punti
vendita
specializzati
indipendenti
soprattutto in Italia, e da iper e super mercati
in Francia. Il Gruppo è esposto ai seguenti
rischi: (i) riduzione della propria base di
clientela per la chiusura di uno o più punti
vendita, qualora, per qualsivoglia ragione, i
medesimi
dovessero
registrare
un
significativo calo dei volumi di vendita, (ii) che
una parte dei clienti della rete distributiva si
trovi nell'incapacità o nell'impossibilità di fare
fronte
alle
proprie
obbligazioni,
con
conseguente ritardo o mancata esecuzione
dei pagamenti nei termini e con le modalità
convenute, anche alla luce delle attuali
condizioni di mercato e della congiuntura
economica negativa.
Rischi connessi alla concentrazione delle
forniture
dei
produttori
terzi
indipendenti (soprattutto dell'estremo
Oriente)
Il modello di business del Gruppo prevede,
prevalentemente per le merceologie diverse
dalla calzetteria, che il medesimo si avvalga
di un ristretto numero di produttori terzi
indipendenti. Il Gruppo è pertanto esposto
al rischio (i) che tali soggetti possano violare
(a)
i
rispettivi
impegni
contrattuali,
consegnando i capi ordinati con ritardo
ovvero
producendo
capi
non
commercializzabili,
e/o
(b)
le
vigenti
disposizioni normative a tutela dei lavoratori,
(ii) che, in caso di interruzione dei rapporti
con uno o più dei suddetti fornitori, il
Gruppo non riesca a sostituirli in tempi tali
da non provocare ripercussioni sulla catena
Rischi
connessi
alla
disponibilità
e
variabilità dei costi delle materie prime e
dei relativi servizi di trasporto
di approvvigionamento.
I prezzi di acquisto delle materie prime e
della merce ed i relativi costi di trasporto da
fornitori
terzi
sono
influenzati
dalla
disponibilità e dalla conseguente variazione
dei prezzi delle materie prime tra cui,
principalmente, il cotone e il nylon.
Non avvalendosi di strumenti di copertura a
fronte delle oscillazioni del prezzo delle
materie prime, il Gruppo è dunque esposto
ai rischi connessi alla possibile scarsità ed
alla fluttuazione delle relative quotazioni sui
mercati di riferimento.
Comunità e territorio
Sviluppo di conflitti e contestazioni
Relazione e sviluppo territorio comunità
locali
Il management CSP (a diversi livelli di
Funzione / responsabilità) è impegnato
direttamente nella gestione del dialogo e
delle
eventuali
problematiche
con
le
comunità locali ed il territorio.

07 LA CREAZIONE E DISTRIBUZIONE DEL VALORE

07 LA CREAZIONE E DISTRIBUZIONE DI VALORE

7.1 Il valore economico generato e distribuito

La tabella seguente, elaborata sulla base del conto economico consolidato del periodo di riferimento, pone in evidenza il valore economico direttamente generato da CSP e distribuito agli Stakeholder interni ed esterni. Tale indicatore si riferisce ai ricavi netti di CSP (Ricavi, Altri ricavi operativi, al netto delle perdite su crediti), mentre il Valore economico distribuito accoglie i costi riclassificati per categoria di Stakeholder. Nel corso dell'esercizio 2022 non sono stati distribuiti dividendi agli azionisti.

Il Valore economico trattenuto è relativo alla differenza tra Valore economico generato e distribuito, e comprende gli ammortamenti dei beni materiali ed immateriali, accantonamenti a costi di ristrutturazione (Euro 1,2 milioni) e la fiscalità differita.

Valore economico
(Euro migliaia)
2020 2021 2022
Valore economico generato 83.628 93.693 96.216
Fornitori - Costi operativi (55.788) (57.428) (61.948)
Risorse umane - Costo del personale (28.257) (28.885) (28.791)
Banche e altri finanziatori - Oneri finanziari (606) (375) (698)
Erario - Imposte (689) (1685) (918)
(85.340) (88.373) (92.355)
Dividendi distribuiti - Azionisti - -
Valore economico distribuito (85.340) (88.373) (92.355)
Valore economico trattenuto (1.712) 5.320 3.861

7.2 Contributi dalla Pubblica Amministrazione

Nel corso del 2022 la capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. ha maturato a) un credito d'imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica, per beni strumentali e Industria 4.0 di Euro 295.526 (Anno 2021: Euro 166.096 - Anno 2020: Euro 94.090); b) altri benefit finanziari di Euro 811.268 a titolo di contributi energivori e benefici per il gasolio da autotrazione (Anno 2021: Euro 238.008 - Anno 2020: Euro 175.432).

7.3 L'impatto sul territorio

La quota di fornitori ai quali vengono affidate lavorazioni esterne (façonnisti) e che operano nel distretto della calzetteria di Castel Goffredo, in prossimità della sede di Ceresara (MN), così come nelle aree geografiche di Carpi (MO) e Bergamo e sul territorio francese nei dipartimenti delle sedi di CSP France resta significativa. La politica seguita da CSP contribuisce a garantire una ricaduta positiva sull'economia ed un sostegno agli operatori del territorio di riferimento. Si evidenzia peraltro come la scelta della distribuzione di valore a fornitori locali debba in ogni caso tener conto e sia condizionata non soltanto del modello operativo, ma anche della tipologia della fornitura richiesta.

Le ricadute economiche sul territorio

Nel 2022 il totale delle forniture affidate da CSP a fornitori del territorio è stato di complessivi Euro 15,2 milioni. Il dato di Euro 11,9 milioni di acquisti nel 2022 rappresenta per le sedi italiane di CSP il 39,6% del totale delle forniture.

(Euro milioni) CSP Italia CSP Francia Totale
2020 2021 2022 2020 2021 2022 2020 2021 2022
Totale forniture
territorio
14,9 10,1 11,9 2,2 2,5 3,3 17,1 12,6 15,2
% forniture
territorio sul
totale (a valore)
40,4% 43,9% 39,6% 6,6% 6,9% 7,2% 24,4% 21,4% 20,0%

Relativamente alle sedi italiane, sono stati identificati quali fornitori del territorio gli oltre 350 fornitori aventi sede nelle province di Mantova, Modena e Bergamo (sedi delle unità produttive CSP). Per quanto riguarda CSP France, i fornitori del territorio (circa 150) sono quelli con sede nei dipartimenti di Le Vigan e Fresnoy (sedi CSP).

Arte e cultura - Sponsorizzazioni ed iniziative

CSP favorisce e sostiene iniziative sociali, sportive, umanitarie e culturali, eventualmente anche tramite l'erogazione di contributi a favore di fondazioni, istituzioni, organizzazioni o enti dediti allo svolgimento di attività sociali, culturali e, più in generale, orientate al miglioramento delle condizioni di vita e alla diffusione di una cultura di pace e di solidarietà. Il processo di erogazione di tali contributi avviene nel rispetto delle disposizioni normative vigenti ed è correttamente e adeguatamente documentato.

Tra le iniziative svolte nel 2022 si segnalano:

▪ Partnership con il Museo del Tessuto di Fresnoy nell'ambito della Giornata dell'Ambiente 2022 (creazione di un laboratorio di riciclaggio dei collant);

  • Partecipazione all'iniziativa "Il tempo delle donne" organizzata dal Corriere della Sera in settembre 2022 dedicata ai giovani e al loro futuro, in particolare nei cinque ambiti Lavoro, Identità, Politica. Clima ed Equità. Per il secondo anno consecutivo, organizzazione di una corsa di beneficienza a Vigan con la partecipazione di un team di dipendenti volontari;
  • Confermati i contributi alle squadre sportive di ciclismo e tamburello di Ceresara.

08 CONDOTTA ETICA DEL BUSINESS

08 CONDOTTA ETICA DEL BUSINESS

8.1 Le misure di prevenzione della corruzione

Per le modalità di gestione applicate e le misure applicate dal Gruppo CSP in tema di anticorruzione di rimanda al Capitolo 4 Strategia - politiche e gestione dei processi. Nel corso del 2022 è stata svolta una azione formativa in materia di D.Lgs. 231/01, che ha interessato il dipendente cui sono stati affidati i compiti di supporto interno (segreteria all'Odv).

Nel 2022, così come nei precedenti periodi, non si sono verificati casi di segnalazione all'Organismo di Vigilanza e/o casi di corruzione, che abbiano coinvolto amministratori o dipendenti del Gruppo CSP.

8.2 Trasparenza fiscale

3-3
207-1
207-2
207-3
207-4

L'approccio fiscale di CSP International e delle società del gruppo

Come gruppo multinazionale, CSP contribuisce alle economie dei diversi Paesi in cui opera, assolvendo il pagamento delle varie imposte, che possono essere raggruppate nelle seguenti categorie:

  • imposte sul reddito (l'imposta sui profitti delle società);
  • imposte sulla proprietà;

  • imposte sul lavoro, comprensive delle imposte riscosse e pagate alle autorità fiscali per conto dei dipendenti;

  • imposte indirette riscosse sul fatturato, sulla produzione e sul consumo di beni e servizi (quali IVA, dazi doganali, ecc.).

Nello spirito del proprio Codice Etico e di Condotta, CSP e le società del gruppo si impegnano ad agire con onestà e integrità in tutte le questioni fiscali e con un approccio fiscale trasparente e sostenibile nel lungo termine. CSP è impegnata a rispettare la legislazione in tutte le giurisdizioni in cui opera, lavorando a stretto contatto con le autorità fiscali per assicurare il pagamento delle imposte dovute.

Pianificazione fiscale

Gli affari fiscali del Gruppo sono gestiti in conformità con le normative fiscali applicabili nei vari paesi, attraverso un comportamento fiscale coerente con i principi stabiliti nel Codice Etico e di Condotta. Non vengono perseguite strategie di pianificazione fiscale e non vengono utilizzati schemi artificiosi per attuare comportamenti ed operazioni, che siano domestiche o cross-border, privi di reale sostanza economica al solo scopo di conseguire risparmi fiscali. I rapporti infragruppo, ai fini fiscali, sono regolati perseguendo la finalità di allineare, quanto più correttamente possibile, le condizioni e i prezzi di trasferimento con i luoghi di creazione del valore nell'ambito del Gruppo.

Gestione del rischio fiscale

CSP ha scarsa propensione per il rischio fiscale. Nel determinare il trattamento fiscale di una particolare transazione o attività vengono adottate scelte fondate su interpretazioni fiscali ragionevoli e conservative. Alla luce delle dimensioni e della complessità dell'attività del Gruppo, non è escluso che possano sorgere rischi in relazione all'interpretazione di normative fiscali particolarmente complesse o in evoluzione. Questi rischi vengono identificati e analizzati internamente e con il supporto di qualificati consulenti fiscali prima di dar corso a ciascuna operazione. Tale comportamento garantisce l'adozione di politiche che non espongono il Gruppo a rischi fiscali straordinari. Il Gruppo CSP è soggetto a vigilanza da parte del Collegio Sindacale e controllo da parte della società di revisione indipendente.

Rapporti con le autorità fiscali

CSP garantisce trasparenza e correttezza nei rapporti con le autorità fiscali dei singoli paesi in cui opera, con cui vengono intrattenute relazioni aperte e costruttive al fine di risolvere qualsiasi controversia in spirito collaborativo. In casi di particolare incertezza sul trattamento fiscale applicabile a questioni rilevanti, vengono utilizzati gli strumenti messi a disposizione del contribuente nei singoli paesi per conoscere in anticipo la posizione dell'autorità fiscale competente, così da adottare scelte consapevoli.

Rendicontazione dati in materia di imposte

Si evidenzia che CSP International non è ad oggi soggetta alla disciplina del c.d. country-by-country reporting di cui all'articolo 1, commi 145 e 146, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e alla direttiva 2016/881/UE del Consiglio, del 25 maggio 2016, recante modifica della direttiva 2011/16/UE, nonché alle relative disposizioni attuative. Cionondimeno, come richiesto dal GRI Standard 207-4 vengono di seguito riportate le informative specifiche di carattere quantitativo in materia di imposte.

Area Giurisdizioni Dipendenti
(Head
Count al 31
dic 2022)
Ricavi
da
vendita
a
terzi
(Euro/000)
Ricavi
infragruppo
(Euro/000)
Aliquota
fiscale
nominale
media
Imposte
sul reddito
versate
(Euro/000)
Imposte
sul reddito
maturate
(Euro/000)
Attività
materiali
(Euro/000)
Italia Italia 276 34.349 9.432 27,9% - - 10.834
Francia Francia 310 58.595 167 25,0% 1.078 430 2.932
Germania Germania - 685 - 24,3% - - -
Stati Uniti Stati Uniti - 570 - 21,0% - 24 -

8.3 Il rispetto della concorrenza

3-3
206-1

Nel corso del periodo oggetto di rendicontazione non si è verificato alcun episodio e/o apertura di procedimento o azione legale nei confronti del Gruppo CSP relativamente a violazione della libera concorrenza, pratiche monopolistiche, antitrust.

8.4 Privacy & sicurezza dei dati

3-3 418-1

Normativa Privacy

La Società ha concluso il progetto di adeguamento al nuovo quadro giuridico in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 e normativa italiana di attuazione). Quale risultato di tale attività sono state definite un insieme di disposizioni interne e norme di autoregolamentazione, tra cui il Modello per la protezione dei dati personali, le procedure operative per la gestione dei vari adempimenti, la documentazione legale, il registro dei trattamenti, l'impostazione delle analisi dei rischi informatici.

Il Modello, che intende assolvere alle disposizioni contenute nel GDPR e, più in generale, alle norme di autoregolamentazione di cui si è dotata la Società, persegue i seguenti obiettivi:

  • garantire l'esercizio dei diritti degli interessati dal trattamento;
  • assolvere agli obblighi del Titolare del trattamento, determinando in tutti coloro che trattano dati personali la consapevolezza del ruolo ricoperto all'interno della struttura organizzativa e delle responsabilità a loro assegnate;
  • intervenire tempestivamente per prevenire o contrastare possibili violazioni, mediante un'azione di monitoraggio e controllo sugli adempimenti di cui al GDPR e l'implementazione di opportune misure di sicurezza.

La società, inoltre, ha proseguito nelle attività di gestione continuativa della data protection, tra cui a titolo esemplificativo:

  • gestione dei rapporti con fornitori di servizi e regolarizzazione dei rapporti privacy tra i quali, ad esempio, la designazione dei fornitori quali responsabili del trattamento ai sensi dell'art. 28, GDPR;
  • adozione di ulteriori template documentali, a fronte di esigenze specifiche come, ad esempio, l'informativa sul trattamento dati per situazioni legate all'emergenza Covid-19;
  • monitoraggio ed indirizzo delle violazioni di dati personali, cosiddetti "data breach";
  • adeguamento alle principali novità normative, nazionali e sovranazionali, e alle best practices emerse nel periodo di riferimento;
  • controllo sui trattamenti di dati personali effettuati e costante aggiornamento del registro dei trattamenti.

CSP prosegue le attività formative in materia di data protection nei confronti del personale di nuova assunzione. Nessun reclamo è pervenuto nel periodo di riferimento alla Società relativamente a violazioni della normativa, dei diritti degli interessati e dei dati personali di cui la Società è titolare del trattamento.

Cybersecurity

La società ha impostato diverse azioni di prevenzione per contrastare il cyber crimine. Considerando che il fattore umano gioca un ruolo determinante per la sicurezza informatica aziendale, CSP ha impostato una serie di programmi formativi per il personale, tramite piattaforme di e-learning: questi programmi hanno lo scopo di infondere la consapevolezza che ogni utente contribuisce in maniera cruciale alla sicurezza dell'azienda.

I programmi formativi prevedono tre fasi distinte di svolgimento: corsi, questionari di verifica ed infine simulazione. Alla conclusione di ogni piano formativo viene elaborata la reportistica necessaria per definire ulteriori azioni formative individuali atte ad approfondire o perfezionare i concetti esposti nei corsi. I programmi formativi sono in linea con le direttive di formazione previste dal regolamento europeo UE 2016/679.

La sicurezza informatica aziendale è una delle priorità aziendali di CSP e lo sarà per gli anni a venire. L'azienda oltre a gestire piani di formazione rivolti al personale interno, sta investendo risorse e tempo nel rafforzamento dei sistemi di gestione della sicurezza informatica; oltre a questo dall'inizio del 2022 la società ha acquistato un servizio di sicurezza gestita, erogata da un SOC esterno ovvero un centro operativo il cui compito principale è quello di supervisionare e gestire insieme al dipartimento IT interno la sicurezza dei sistemi informativi.

In particolare, l'operatività H24, 7 su 7 del SOC gestisce il monitoraggio costante degli asset aziendali, la raccolta di eventi e telemetrie da diverse fonti informatiche, correlandole tra loro, per l'individuazione di eventuali anomalie e/o minacce; periodicamente vengono redatti, insieme agli analisti di sicurezza, una serie di play book atti a delineare tutte le azioni di incident response, ovvero: rilevamento, analisi, contenimento, eradicazione e recupero.

Nel 2022 non si sono verificati eventi che abbiano comportato la perdita di dati (data breach) e conseguenti denunce comprovate riguardanti la violazione della privacy dei clienti e la perdita di dati di clienti.

09 QUALITA', CONFORMITA' E SICUREZZA DEL PRODOTTO E CLIENTELA

09 QUALITÀ, CONFORMITÀ E SICUREZZA DEL PRODOTTO E DELLA CLIENTELA

9.1 La qualità e sicurezza del prodotto

3-3
416-1
416-2
417-1
417-2

Qualità e sicurezza – La conformità del prodotto

Il Gruppo CSP International produce e distribuisce in tutto il mondo calze, intimo, costumi da bagno e abbigliamento dai capi e materiali innovativi e della migliore qualità. Condizioni essenziali sono la ricerca, l'innovazione tecnologica e quella stilistica. Tali obiettivi strategici possono essere raggiunti soltanto se la filiera di produzione, i processi produttivi e distributivi sono gestiti e monitorati in modo coerente. A tale riguardo, è noto come una delle potenziali criticità del settore del tessile – abbigliamento sia la conformità dei prodotti rispetto alle norme e regolamenti in materia ambientale. L'utilizzo delle materie prime, ed in particolare delle sostanze chimiche nei processi produttivi interni e/o affidati ai façonnisti, espone l'impresa a potenziali rischi, che richiedono una costante attenzione.

Chemical management

La certificazione Oeko-Tex® - CSP è certificata secondo lo STANDARD 100 by OEKO-TEX® dal 2011, un sistema di controllo e certificazione indipendente e uniforme a livello internazionale per le materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti del settore tessile ad ogni livello di lavorazione, oltre che per i materiali accessori utilizzati. Lo STANDARD 100 by OEKO-TEX® contribuisce a garantire una sicurezza di prodotto elevata ed efficace dal punto di vista del consumatore.

La certificazione prevede una lista dei requisiti relativi a singole sostanze:

  • Regolamentazioni di legge, quali coloranti azoici, formaldeide, pentaclorofenolo, cadmio nichel, ed altri.
  • Numerose sostanze chimiche pericolose per la salute, anche se non ancora regolamentate per legge.
  • Requisiti del Regolamento Europeo sulle sostanze chimiche REACH e ista ECHA delle sostanze candidate SVHC (ove rilevanti per prodotti tessili e abbigliamento). I requisiti del STANDARD 100 by OEKO-TEX® vengono periodicamente aggiornati.
  • Requisiti della normativa americana US Consumer Product Safety Improvement Act (CPSIA) per il piombo.
  • Numerose classi di sostanze rilevanti anche per l'ambiente.

Come già nel 2021, anche nel 2022 CSP ha ottenuto anche la certificazione Oeko-Tex specifica per articoli di calzetteria in cotone organico "biologico" (no OGM rilevabili), certificato 20CX00102, valido fino a novembre 2023. La certificazione dei prodotti in cotone "biologico" richiede requisiti e regole speciali con l'esecuzione di ulteriori test di laboratorio che devono dimostrare che il cotone non è stato geneticamente modificato e il cotone "biologico" non può essere combinato con il cotone convenzionale.

In aprile 2022 è stata ottenuta anche a certificazione Oeko-Tex specifica per gli articoli di calzetteria "riciclati" tessuti con filati derivanti da materiali di scarto post e pre-consumo. I prodotti, per essere certificati come "riciclati", devono avere un contenuto minimo del 20% di materiale riciclato.

Coloranti - Le divisioni R&D di CSP hanno realizzato studi sulle tinture naturali e di altro tipo innovativo, che hanno portato all'utilizzo di coloranti metal free di ultima generazione, privi di metalli pesanti e skin friendly, mantenendo inalterata l'alta qualità tintoriale e la setosità dei collant.

CSP Paris - grazie alla ricerca svolta sul processo di tintura, il 100% dei prodotti tinti nello stabilimento di Vigan sono stati trattati con coloranti "free metal", già dalla seconda metà del 2019. Questo vale per la maggior parte dei prodotti Well, così come per le gamme Modacolor Green e Voilance del marchio Le Bourget.

Etichettatura dei prodotti

I prodotti CSP richiedono l'etichettatura (anche soltanto sul pack) e l'indicazione della composizione fibrosa e del produttore o rivenditore. Così come nei precedenti periodi 2020 e 2021, anche nel 2022 non si sono registrati casi di non conformità a tale normativa da parte di CSP e delle altre altre società del Gruppo.

Prodotti sottoposti ad analisi per la verifica degli impatti sulla salute e sicurezza - casi di non conformità dei prodotti

Nel periodo di rendicontazione non si sono verificati casi di non conformità a norme, regolamenti o codici volontari riguardanti gli impatti sulla salute e sicurezza dei prodotti durante il loro ciclo di vita.

9.2 Marketing responsabile

CSP è Consumer Oriented. La soddisfazione del cliente consumatore è per CSP la filosofia aziendale, per tutti i brand del Gruppo. ll "pensare retail" significa partire da chi acquista per arrivare alla produzione di un prodotto e servizio che soddisfi il cliente.

Il piano industriale ha previsto una rimodulazione degli investimenti promo pubblicitari, che riflette i trend di consumo, quali le vendite online e le vendite indotte attraverso lo stimolo dei social network. Le azioni riguardano in particolare l'ampliamento degli investimenti omnichannel (interazione dei brand con i clienti), mantenendo in parte l'impegno media tradizionale, ma incrementando l'attenzione a presidiare maggiormente i punti di contatto con le persone, attraverso una comunicazione digitale e una presenza attiva sui principali social network. L'obiettivo è una comunicazione integrata e sinergica, che dialoghi attraverso la rete digitale e i canali tradizionali della stampa, con una strategia che implementi la brand awareness e la reputation dei brand CSP.

Customer Care - Obiettivo del Customer service è quello di far sentire il cliente al centro dell'attenzione dell'azienda, offrendo, alla rete commerciale ed alla clientela, attenzione, assistenza e soluzioni ad eventuali problemi prima, durante e dopo l'acquisto. Per garantire e migliorare sempre più le relazioni con il cliente e/o con il consumatore, l'azienda si avvale di un servizio di linea verde telefonica, di una casella di posta elettronica dedicata sempre disponibile ([email protected]), di una chat-line presente sul sito e-commerce, oltre che di social network; misure idonee per valutare anche il sentiment consumer.

Le campagne di marketing dedicano spazio al packaging di ogni prodotto e nell'area digitale riservata vengono messi a disposizione dei partners tutti i relativi materiali di comunicazione. Vengono realizzare campagne anche sotto forma di Influencers marketing con l'obiettivo di far conoscere i prodotti, ma anche per sostenere le vendite di prodotti con una forte reason why.

Si segnala che il Gruppo CSP non è stato oggetto di alcuna contestazione o sanzione relativamente alla non conformità delle proprie comunicazioni di marketing e/o di altre iniziative di natura commerciale.

10 SUPPLY CHAIN

10 SUPPLY CHAIN

10.1 La scelta e gestione dei fornitori

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La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni d'acquisto di beni e servizi avvengono sulla base di valutazioni fondate sulla qualità, sul prezzo e sulle garanzie fornite. CSP, nei rapporti con i propri fornitori, osserva i principi definiti in base al modello 231 (in particolare, dalla procedura acquisti):

  • CSP non pratica né approva alcuna forma di reciprocità con i fornitori: i beni/servizi vengono prescelti ed acquistati esclusivamente sulla base del loro valore in termini di prezzo e qualità;
  • qualsiasi trattativa con un fornitore, attuale o potenziale, deve riguardare esclusivamente i beni e i servizi oggetto di negoziazione con il fornitore;
  • il personale preposto all'acquisto di beni e servizi non deve subire alcuna forma di pressione, da parte dei fornitori, per la donazione di materiali, prodotti e/o somme di denaro in favore di associazioni di carità/solidarietà o simili;
  • l'assunzione di impegni e la gestione dei rapporti con i fornitori, attuali e potenziali, deve svolgersi nel rispetto delle direttive della Società in tema di conflitto di interessi e di gestione degli affari.

I fornitori e le aziende partner sono tenuti ad accettare il Codice Etico, che fissa i principi base ai quali il Gruppo CSP fa riferimento per la scelta del fornitore. Il Gruppo ritiene che le persone del mondo CSP debbano vivere in una condizione lavorativa positiva e soddisfacente, anche in termini di benessere, senza discriminazioni, nel pieno rispetto dei loro diritti. Tale politica assume una particolare rilevanza, per un settore che vede una significativa esposizione a fattori di rischio, soprattutto di carattere sociale, legata alla localizzazione geografica di numerosi distretti produttivi della filiera. Le principali linee guida di CSP per la pianificazione e realizzazione degli acquisti di materie prime e/o l'affidamento delle lavorazione a terzi (façonnisti) sono le seguenti:

  • Qualità Capacità di realizzare articoli conformi alle aspettative di CSP, quindi già presenti nella gamma della produzione del fornitore;
  • Flessibilità Capacità di produrre quantità importanti e, nello stesso tempo, laddove necessario, piccoli lotti anche se sotto ai minimi di norma richiesti;
  • Prezzo In linea con il costo del lavoro del Paese in cui si produce e quindi in target con le richieste CSP;
  • Organizzazione Capacità di gestire e utilizzare la tecnologia necessaria per il passaggio delle informazioni utili per la produzione.

Le procedure di selezione dei fornitori della controllata CSP Paris prevedono l'accettazione, da parte dei principali fornitori non europei, di un eventuale audit o l'attestazione di compliance rispetto alle condizioni di lavoro ("social compliance"). Il monitoraggio dei fornitori – siti italiani.

Con l'obiettivo di rafforzare il presidio dei rischi connessi alla catena di fornitura, CSP ha disegnato ed utilizzato un sistema di monitoraggio e controllo che ha richiesto la compilazione di un questionario di autovalutazione da parte dei fornitori più rappresentativi per il processo e significativi per il business dei siti italiani. I risultati del questionario hanno consentito:

  • Classificazione dei fornitori individuati per attività, volume d'affari (quantità/valore), localizzazione delle unità produttive;
  • Condivisione della Politica Ambiente e Sicurezza;
  • Classificazione dei fornitori che ha fornito evidenza delle strategie, politiche e livello di presidio rispetto alle tematiche etiche, sociali, salute e sicurezza, ambiente e, più in generale, di sostenibilità.

La fase successiva, per la quale non è ancora stata definita la tempistica di attuazione prevede: a) sopralluoghi presso i loro siti produttivi e b) comunicazione mirata per promozione e sensibilizzazioni sulle tematiche e politiche di sostenibilità. L'indagine ha fatto emergere le seguenti caratteristiche principali dei fornitori oggetto di indagine:

  • Margini di miglioramento nell'adozione di sistemi di gestione certificati;
  • Struttura organizzativa con una attitudine medio-alta a tenere sotto controllo le istanze etiche, sociali, HSE (Salute e sicurezza / Ambiente) e di sostenibilità;
  • Attenzione alta alle tematiche più strettamente legate alla salute e sicurezza del lavoro.

10.2 Gli aspetti sociali ed ambientali

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Tra i fornitori facenti parte della supply chain di CSP non sono emersi, alla data del presente documento, casi di fornitori con significative problematiche in materia di libertà di associazione sindacale, lavoro minorile, condizioni di lavoro forzato, rispetto dei diritti umani. Nel periodo di riferimento (2022), così come in quelli precedenti, non sono stati riscontrati impatti ambientali negativi originati dalla catena di fornitura di CSP.

Non sono state rilevate operazioni e/o fornitori oggetto di specifiche attività di analisi o valutazioni di impatto relativamente a potenziali e rilevanti problematiche in materia di diritti umani. Analogamente, non sono state rilevate situazioni per le quali si è reso necessario intraprendere azioni specifiche nei confronti dei fornitori in relazione ad aspetti di carattere sociale.

Le informazioni raccolte con l'indagine effettuata, così come l'accettazione da parte dei fornitori dei Codice Etico di CSP, contribuiscono alla valutazione del fornitore, ancorché non sia stato adottato un sistema di procurement che preveda esplicitamente che i criteri ambientali e sociali vengano inseriti in modo strutturato e sistematico all'interno del processo di valutazione dei fornitori.

Tutti i fornitori dei marchi Lepel e Cagi per prodotti acquistati in semilavorato o finito non utilizzano materiali o coloranti pericolosi per la salute e per l'ambiente e sono certificati Oekotex standard 100. Gli stessi fornitori sono anche certificati BSCI (Business Social Compliance Initiative), che garantisce il monitoraggio e miglioramento delle prestazioni di responsabilità sociale nella catena di fornitura.

11 LE PERSONE DI CSP

11.1 Le politiche di gestione, valorizzazione e sviluppo del personale

Politiche retributive

In base alla vigente normativa, tutti i dipendenti sono coperti da contrattazione collettiva e da accordi aziendali integrativi.

Per quanto riguarda i benefit aziendali, non vi sono differenze tra dipendenti full-time e part-time, con l'unica differenza che questi ultimi ne beneficiano in modo proporzionale rispetto al regime di orario di lavoro. Asset aziendali (telefono, pc, carta di credito), buoni pasto (ticket restaurant), buoni spesa e indennità di cassa per maneggio denaro vengono riconosciuti per intero, a prescindere dall'orario di lavoro.

Tutela della diversità e pari opportunità

CSP tutela e promuove il valore supremo della persona umana, che non deve essere discriminata in base all'età, sesso, orientamento sessuale, lingua, nazionalità, opinioni politiche e sindacali, credenze religiose. CSP riconosce la centralità delle risorse umane nella convinzione che il più rilevante fattore di successo di ogni impresa è garantito dal contributo professionale delle persone che vi operano, in un ambiente di lealtà e reciproca fiducia. Le risorse umane rappresentano per CSP un valore indispensabile e prezioso per la sua stessa esistenza e sviluppo futuro.

CSP riconosce quali principi imprescindibili della propria filosofia aziendale, in linea con l'organizzazione internazionale cui essa appartiene, il rispetto per il lavoro, il contributo professionale e l'impegno di ciascuno, il rispetto delle diverse opinioni, indipendentemente dall'anzianità ed esperienza, e la forza delle idee. A tal riguardo, CSP assicura pari opportunità a qualsiasi livello dell'organizzazione, secondo criteri di merito e senza discriminazione alcuna. Ai dipendenti e collaboratori è, di contro, richiesto di impegnarsi e di agire lealmente assicurando le prestazioni dovute e gli impegni assunti nei confronti della Società.

CSP si impegna a fare in modo che l'autorità sia esercitata con equità e correttezza, evitandone ogni abuso. In particolare, l'autorità non dovrà mai trasformarsi in esercizio del potere lesivo della dignità ed autonomia dei dipendenti e collaboratori in senso lato. Le scelte di organizzazione del lavoro dovranno salvaguardare il valore dei dipendenti e dei collaboratori.

CSP garantisce l'integrità fisica e morale dei dipendenti e collaboratori, condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale ed ambienti di lavoro sicuri e salubri. Non sono in alcun modo tollerate richieste o minacce volte ad indurre le persone ad agire contro la legge e il Codice Etico, o ad adottare comportamenti lesivi delle convinzioni e preferenze morali e personali di ciascuno.

Discriminazione e molestie

CSP non tollera alcuna condotta discriminatoria, né alcuna forma di molestia e/o di offesa personale o sessuale. CSP si impegna, dunque, a favorire un ambiente di lavoro che escluda qualsiasi forma di discriminazione e di molestia relativa al sesso, alla religione, alla nazionalità, all'età, alle tendenze sessuali, all'invalidità o ad altre caratteristiche personali non attinenti al lavoro. Sul luogo di lavoro è tassativamente vietata qualsiasi condotta illegale o qualsivoglia forma di abuso, minaccia o aggressione a persone o beni aziendali. Il personale è tenuto a riferire in merito a comportamenti di tale natura e, comunque, ad ogni presunta violazione di norme, direttive o procedure, al proprio responsabile il quale riferirà, con le opportune garanzie di riservatezza, alla funzione Human Resources.

Non si segnalano casi e/o episodi di discriminazione avvenuti nelle società del Gruppo CSP.

Il ruolo di CSP

CSP contribuisce al benessere economico e alla crescita delle comunità in cui opera. A tal fine si uniforma, nello svolgimento delle proprie attività, al rispetto delle comunità locali e nazionali, favorendo il dialogo con le associazioni sindacali o di altra natura.

CSP non promuove né intrattiene alcun genere di rapporto con organizzazioni, associazioni o movimenti che perseguano, direttamente o indirettamente, finalità penalmente illecite o, comunque, vietate dalla legge. CSP condanna inoltre qualunque forma di partecipazione ad associazioni i cui fini siano vietati dalla legge e contrari all'ordine pubblico e ripudia qualsiasi comportamento diretto anche solo ad agevolare l'attività o il programma di organizzazioni strumentali alla commissione di reati, pure se tali condotte agevolative siano necessarie per conseguire un'utilità.

11.2 Il mercato e le misure di riorganizzazione

Le misure restrittive volte a contenere la diffusione della pandemia COVID-19, limitazioni e controlli sugli spostamenti e la chiusura di stabilimenti produttivi e uffici, hanno avuto un notevole impatto negativo sui mercati finanziari e sulle attività economiche a livello domestico e globale, soprattutto nel corso del 2020 e nei primi mesi del 2021. Il Gruppo si è attivato tempestivamente per monitorare e gestire con grande attenzione la situazione, applicando tutti gli opportuni protocolli di salute e sicurezza, nel pieno rispetto delle disposizioni delle autorità competenti. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno avuto ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività operativa delle società del Gruppo. Nel corso del 2022, pur registrando la fine dello stato di emergenza Covid-19 (il 31 marzo in Italia) e l'attenuazione degli effetti indotti dalla pandemia sulle attività economiche a livello globale, si è generata una contingente situazione di mercato caratterizzata, congiuntamente, da diversi elementi di incertezza tra i quali la stessa evoluzione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, l'aumento dei costi delle materie prime, l'incremento dei costi dell'energia, i ritardi nelle consegne dei prodotti semilavorati, oltre alle tensioni geopolitiche dell'Europa orientale sfociati nelle azioni belliche ancora in corso, e le pesanti ricadute strutturali della suddetta situazione sull'evoluzione del business.

Fin dai primi giorni dell'emergenza sanitaria, il Gruppo si è impegnato per fronteggiarla cercando di assicurare la continuità operativa dei propri uffici e stabilimenti, garantendo al contempo la protezione del proprio personale, dei clienti e dei fornitori.

Anche dopo la fine dello stato di emergenza Covid-19, il Gruppo ha mantenuto alta l'attenzione alle misure di protezione e prevenzione, riproponendole nei protocolli aziendali, ad oggi ancora in vigore, e continuando ad avvalersi del lavoro agile già attivato all'inizio dell'emergenza pandemica.

Sono state introdotte misure volte a mitigare gli effetti negativi derivanti dalla contrazione dei consumi conseguente alla pandemia da COVID-19 ed all'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia, realizzando un contenimento del costo del lavoro grazie al beneficio di ammortizzatori sociali messi a disposizione, sotto varie forme e misure, dai Governi dei diversi Paesi di operatività del Gruppo. Le azioni di razionalizzazione dei costi e di trasformazione digitale poste alla base del Piano, già programmate in un contesto pre-pandemico, hanno subito un'accelerazione nel corso dell'esercizio 2020, rispetto alla tempistica originariamente prevista, a seguito della diffusione della pandemia da COVID-19.

I piani di riduzione dell'organico

La situazione del mercato in cui opera CSP ha determinato, negli ultimi anni, l'attuazione di piani di riduzione di organico, unitamente al ricorso, per le proprie unità italiane e francesi, a misure temporanee di sostegno, quali, la 'Cassa Integrazione'. Tali strumenti, nel rispetto dei diversi ruoli, sono stati gestiti mediante un dialogo costante con le organizzazioni sindacali.

Il ricorso agli ammortizzatori sociali rientra nei programmi di razionalizzazione e contenimento dei costi di struttura delle divisioni produttive, con l'intento di minimizzare gli effetti scaturenti dalla contrazione dei mercati domestici di riferimento e dalla conseguente scelta di razionalizzare lo sviluppo delle linee di prodotto di CSP.

La non prevedibile evoluzione della situazione pandemica da Covid-19, nonostante la fine dello stato di emergenza epidemiologica decretata in data 31 marzo 2022, il consistente aumento dei costi dell'energia e delle materie prime, le turbolenze geopolitiche di inizio 2022 sfociate nel conflitto russo-ucraino ancora in corso, e gli effetti da questi fattori indotti sull'economia globale, soprattutto in termini di contrazione dei mercati di riferimento e di cambiamenti delle propensioni/abitudini di acquisto dei consumatori, hanno costretto il Gruppo ad un ricorso ad ammortizzatori sociali che ha caratterizzato l'intero 2022, per le unità produttive della Capogruppo. Si è, pertanto, provveduto ad attivare la Cigs (cassa integrazione straordinaria) per cessazione parziale dell'attività presso l'unità produttiva di Carpi, a corollario di un precedente triennale ciclo di ammortizzatori straordinari (Contratto di Solidarietà e Cigs per crisi) interrotto dalla Cigo Covid-19, mentre per le unità produttive di Ceresara e Bergamo sono stati programmati interventi soprattutto di riduzione orario di lavoro, alternando periodi di Cigo (cassa integrazione guadagni ordinaria), non più "emergenziale" da gennaio 2022, e Contratto di Solidarietà.

CSP, in tutte le azioni di ricorso alla Cigo, alla Cigs ed al Contratto di Solidarietà, ha sempre esperito le procedure di informazione e consultazione sindacale e, nonostante la contingente situazione sfavorevole, ha sempre anticipato alle normali scadenze retributive gli importi corrispondenti alle integrazioni a carico dell'INPS, ad eccezione delle integrazioni salariali previste per la Cigs per cessazione parziale dell'attività presso l'unità produttiva di Carpi, cui ha provveduto direttamente l'Inps.

CSP Paris

Negli ultimi due anni, CSP Paris ha realizzato delle azioni strutturali per rendere la sua organizzazione più efficiente e per ridurre la struttura dei costi. In particolare, ha riorganizzato la logistica del sito di Fresnoy le Grand (marchio Le Bourget), implementando il sistema informativo e l'organizzazione già esistente nel sito di Le Vigan (marchio Well). Inoltre, per far fronte alle conseguenze dell'epidemia Covid-19 sui suoi mercati, durante i mesi di lockdown, CSP Paris ha fatto ricorso alla Cassa Integrazione, appositamente istituita dal governo francese.

Iniziative e piani in corso

Unità produttiva di Carpi (MO):

In data 15 dicembre 2021, presso l'Agenzia Regionale Lavoro Emilia-Romagna, si è svolto in videoconferenza l'incontro tra CSP e Rappresentanze Sindacali (RSU e OO.SS. territoriali), nel corso del quale è stato sottoscritto un accordo per l'attivazione delle politiche attive a favore dei lavoratori coinvolti nella parziale cessazione delle attività/lavorazioni dello stabilimento di Carpi. L'attivazione delle politiche attive ha previsto il supporto dei lavoratori interessati da parte dai Centri per l'Impiego competenti, relativamente a servizi mirati alla ricollocazione lavorativa ed alle attività ad essa propedeutiche. In data 22 dicembre 2021, presso la Divisione VI della Direzione Generale dei Rapporti di Lavoro e delle Relazioni Industriali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si è svolta in videoconferenza una riunione con le Rappresentanze Sindacali per l'espletamento dell'esame congiunto finalizzato alla stipula dell'accordo governativo avente ad oggetto l'attivazione di una cassa integrazione straordinaria per cessazione parziale di attività. In base al suddetto accordo, CSP ha attivato una cassa integrazione salariale straordinaria con sospensione a zero ore, per cessazione parziale di attività, prevista per massimo 21 dipendenti in forza ai reparti cessati della Divisione Lepel di Carpi (stabilimento e punto vendita), a partire dal 1° gennaio 2022, per la durata di 12 mesi, fino al 31 dicembre 2022. Tale procedura ha annullato e sostituito, per i lavoratori in forza ai reparti cessati, la precedente Cigs per crisi attivata a decorrere dal 2 gennaio 2020 ed interrotta a più riprese dalla Cigo Covid.

Sempre in data 22 dicembre 2021, nel corso dell'esame congiunto in sede governativa, è stato contestualmente sottoscritto l'accordo di ricollocazione. nel quale sono stati individuati l'ambito aziendale ed i profili professionali dei lavoratori per i quali non è stato previsto il completo recupero occupazionale e, pertanto, interessati al ricorso all'assegno di ricollocazione, secondo i codici Istat riportativi. Con la sottoscrizione dell'accordo di ricollocazione si è perfezionato e concluso l'accordo governativo per l'attivazione della cassa straordinaria per cessazione parziale di attività.

Nel 2022, si è fatto ricorso alla Cigs per complessive 26.041 ore, interessando effettivamente n. 17 dipendenti su 27 mediamente in forza ed aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale.

Nel corso del 2022, coerentemente con gli impegni assunti in sede di esame congiunto e ratificati con contestuale verbale di accordo del 22 dicembre 2022, CSP ha richiamato in servizio n.3 dipendenti, ad oggi ancora in forza, collocati inizialmente in Cigs ed ha agevolato la ricollocazione di alcuni dipendenti interessati dalla procedura presso altre Società del territorio, come testimoniano le aspettative, e conseguenti sospensioni dei rispettivi rapporti di lavoro, richieste da alcuni dipendenti nel corso dell'anno, per limitati o prolungati periodi, ed accolte da CSP a seguito di instaurazione rapporto di lavoro a termine presso altri datori. Nel 2022 sono state complessivamente 9.896 le ore di aspettativa/sospensione rapporto riferite a n. 7 dipendenti collocati temporaneamente, fino al 31 dicembre 2022, presso altri datori di lavoro.

Con il 31/12/2022 si è concluso un percorso iniziato, per l'unità produttiva di Carpi, nel 2019 con un Contratto di Solidarietà di 10 mesi, proseguito nel 2020 con una Cigs per crisi aziendale di 9 mesi, poi sospesa e sostituita dalla Cigo Covid fino al 31/12/2021, e prolungato ulteriormente nel 2022 con un anno di Cigs per cessazione parziale dell'attività, come sopra illustrato. A seguito di alcune uscite volontarie, tramite dimissioni spontanee o risoluzioni consensuali in sede sindacale, si è giunti, progressivamente, a 14 esuberi, dai 29 iniziali divenuti poi 21 in sede di esame congiunto lo scorso dicembre 2021.

Considerato il carattere strutturale degli esuberi derivanti dalla cessazione di alcune attività dell'unità produttiva di Carpi, ai sensi e per gli effetti degli artt. 4 e 24 della legge n.223/91 e successive modifiche ed integrazioni, CSP ha avviato in data 5 dicembre 2022, con notifica alle Organizzazioni Sindacali territoriali ed all'Agenzia Regionale per il lavoro della regione Emilia-Romagna, la procedura di licenziamento collettivo nei confronti di n. 14 dipendenti della sede di Carpi, eccedenti rispetto alle proprie esigenze tecnico-produttive ed organizzative. La suddetta procedura si è conclusa con il raggiungimento dell'accordo sindacale in data 21 dicembre 2022, che prevedeva accordi non oppositivi incentivati (è stata riconosciuta un'incentivazione monetaria all'esodo, per i lavoratori che hanno sottoscritto specifici verbali di conciliazione individuale, in aggiunta alle normali spettanze di fine rapporto, compresa l'indennità sostitutiva del preavviso) e con il successivo licenziamento di n.13 dipendenti (12 in data 31 dicembre 2022 e l'ultimo in data 31 gennaio 2023).

Unità produttiva di Ceresara (MN) e punti vendita afferenti: La mancata provvisione da parte del Governo di ulteriori periodi di Cassa Covid-19 per l'anno 2022, nonostante la prosecuzione dell'emergenza epidemiologica e la contingente situazione di mercato, ha indotto CSP ad esperire in data 30 dicembre 2021 le procedure di informazione e consultazione sindacale propedeutiche alla richiesta di cassa integrazione ordinaria, per l'unità produttiva di Ceresara ed i punti vendita afferenti, a decorrere dal 3 gennaio 2022 fino al 26 febbraio 2022, per tutti i 227 lavoratori in forza aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale.

In data 28 febbraio 2022, CSP ha incontrato le Rappresentanze Sindacali con le quali ha sottoscritto l'accordo avente ad oggetto l'attivazione di un contratto di solidarietà, che prevedeva una riduzione media pari al 40 % dell'orario di lavoro per 159 dipendenti su 225 aventi diritto, in forza all'unità produttiva (reparti, uffici e punti vendita) di Ceresara, a far data dal 1° marzo 2022, per la durata di 7 mesi, fino al 30 settembre 2022.

In data 30 marzo 2022, CSP ha nuovamente incontrato le Rappresentanze Sindacali con le quali ha sottoscritto l'accordo avente ad oggetto l'estensione del contratto di solidarietà stipulato il mese precedente a reparti inizialmente esclusi e l'incremento della percentuale di riduzione media dell'orario di lavoro dal 40 % al 60%, coinvolgendo complessivamente 196 dipendenti su 223 aventi diritto in forza all'unità produttiva (reparti, uffici e punti vendita) di Ceresara, a far data dal 1° aprile 2022, per la durata di 6 mesi, fino al 30 settembre 2022. La correzione dei parametri di riduzione orario e della misura della platea dei lavoratori interessati è stata dovuta all'improvviso ulteriore rincaro del costo dell'energia, ed il suo non più sostenibile impatto erosivo sulla marginalità del Gruppo, che ha indotto CSP ad una temporanea sospensione, nel corso del mese di marzo 2022, delle attività produttive presso i reparti dello stabilimento di Ceresara maggiormente energivori, ed a prevedere eventuali successive interruzioni o forti rallentamenti di altre fasi del ciclo produttivo, alcune delle quali inizialmente escluse dal contratto di solidarietà attivato con accordo del 28 febbraio 2022.

In data 30 settembre 2022, in prossimità del termine del contratto di solidarietà ed in un contesto di persistente incremento dei costi dell'energia, CSP ha formalmente notificato alle Rappresentanze Sindacali la necessità di ricorrere alla cassa integrazione guadagni ordinaria per n. 13 settimane consecutive, ai sensi dell'art.2 del DM n.67/2022 (aziende energivore con contingenti difficoltà economiche dovute all'aumento dei costi dell'energia), a decorrere dal 3 ottobre 2022 fino al 31 dicembre 2022, prevedendo il coinvolgimento di massimo 177 dipendenti su 225 aventi diritto, in forza all'unità produttiva di Ceresara.

Nel 2022, si è fatto ricorso ad ammortizzatori sociali (Cigo e Contratto di Solidarietà) per complessive 23.965 ore, interessando effettivamente n. 155 dipendenti su 222 mediamente in forza ed aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale.

In data 22 dicembre 2022, CSP ha formalmente notificato alle Rappresentanze Sindacali la necessità di ricorrere alla cassa integrazione guadagni ordinaria per n. 13 settimane consecutive, a decorrere dal 2 gennaio 2023 fino al 1° aprile 2023, ai sensi dell'art.11 del D.Lgs. 148/2015 (calo degli ordinativi dovuto alla contingente situazione di mercato). L'intervento della cassa integrazione ordinaria è, ad oggi, ancora in corso ed è stato richiesto per massimo 123 dipendenti su 221 aventi diritto, in forza all'unità produttiva di Ceresara.

Unità produttiva di Bergamo e punti vendita afferenti: la mancata provvisione da parte del Governo di ulteriori periodi di Cassa Covid-19 per l'anno 2022, nonostante la prosecuzione dell'emergenza epidemiologica e la contingente situazione di mercato, ha indotto CSP ad esperire in data 30 dicembre 2021 le procedure di informazione e consultazione sindacale propedeutiche alla richiesta di cassa integrazione ordinaria, per l'unità produttiva di Bergamo ed i punti vendita afferenti, a decorrere dal 3 gennaio 2022 fino al 26 febbraio 2022, per tutti i 44 lavoratori in forza aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale.

Il ricorso alla cassa integrazione ordinaria è stato successivamente prorogato, come da esperita consultazione sindacale del 25 febbraio 2022, per ulteriori 5 settimane, a decorrere dal 28 febbraio 2022 fino al 2 aprile 2022, per 45 dipendenti su 46 in forza aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale.

In data 31 marzo 2022, CSP ha incontrato le Rappresentanze Sindacali con le quali ha sottoscritto l'accordo avente ad oggetto l'attivazione di un contratto di solidarietà, che prevedeva una riduzione media pari al 40 % dell'orario di lavoro per 37 dipendenti su 45 aventi diritto, in forza all'unità produttiva (reparti, uffici e punti vendita) di Bergamo, a far data dal 4 aprile 2022, per la durata di 6 mesi, fino al 30 settembre 2022.

In data 30 settembre 2022, in prossimità del termine del contratto di solidarietà ed in un contesto di persistente incremento dei costi dell'energia, CSP ha formalmente notificato alle Rappresentanze Sindacali la necessità di ricorrere alla cassa integrazione guadagni ordinaria per n. 13 settimane consecutive, ai sensi dell'art.2 del DM n.67/2022 (aziende energivore con contingenti difficoltà economiche dovute all'aumento dei costi dell'energia), a decorrere dal 3 ottobre 2022 fino al 31 dicembre 2022, prevedendo il coinvolgimento di massimo 27 dipendenti su 46 aventi diritto, in forza all'unità produttiva di Bergamo.

Nel 2022, si è fatto ricorso ad ammortizzatori sociali (Cigo e Contratto di Solidarietà) per complessive 4.151 ore, interessando effettivamente n. 29 dipendenti su 45 mediamente in forza ed aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale.

In data 22 dicembre 2022, CSP ha formalmente notificato alle Rappresentanze Sindacali la necessità di ricorrere alla cassa integrazione guadagni ordinaria per n. 13 settimane consecutive, a decorrere dal 2 gennaio 2023 fino al 1° aprile 2023, ai sensi dell'art.11 del D.Lgs. 148/2015 (calo degli ordinativi dovuto alla contingente situazione di mercato). L'intervento della cassa integrazione ordinaria è, ad oggi, ancora in corso ed è stato richiesto per massimo 33 dipendenti su 46 aventi diritto, in forza all'unità produttiva di Bergamo.

CSP Paris Fashion Group: nel corso del 2022 la società francese non è stata interessata da alcun piano di riduzione, né di orario né di organico.

Smart working

Le attività amministrative sono rimaste operative nei periodi di chiusura aziendale a causa del disposto blocco delle attività produttive e commerciali attraverso presidi in smart working, nel rispetto delle norme vigenti a tutela della salute dei lavoratori. Il ricorso al lavoro agile, attivato a decorrere dal mese di marzo 2020 per tutti i lavoratori con mansioni espletabili in tale modalità, è proseguito nel corso degli anni 2021 e 2022, nel rispetto delle disposizioni previste dall'evoluzione normativa in materia, con lo scopo precipuo di garantire il massimo distanziamento tra i dipendenti e di tutelare i lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio. Il lavoro agile ha rappresentato anche uno strumento di conciliazione degli impegni lavorativi di alcuni genitori lavoratori con le contingenti necessità di assistenza dei figli minori impossibilitati a partecipare alle attività didattiche in presenza.

A decorrere dal 1° gennaio 2023 è stato consentito il proseguimento del lavoro agile fino al 31 marzo 2023, salvo ulteriori proroghe, per tutti i lavoratori con mansioni espletabili in tale modalità, mediante sottoscrizione di accordi individuali di cui all'art.19 della Legge n.81/2017.

Nel 2021 a seguito della crisi sanitaria, il team di CSP Paris laddove possibile ed in funzione delle attività aziendali, ha svolto le proprie mansioni in smart working, nel rispetto del protocollo sanitario imposto dallo Stato francese. Lo smart working nel 2022 è proseguito solo per tutelare persone fragili o con specifiche esigenze.

11.3 I dipendenti

3-3
401-1
401-3
405-1
405-2

Occupazione e turnover

Assunzioni

Classi età
2020 2021 2022
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Fino a 30 55 6 61 43 10 53 47 9 56
Da 30 a 50 28 19 47 38 14 52 64 25 89
Oltre 50 38 8 46 33 13 46 44 17 61
Totale 121 33 154 114 37 151 155 51 206

Il dato delle assunzioni del 2022, è per larga parte riferibile alla controllata CSP Paris (190 assunzioni rispetto alle 16 in Italia). Tale dato è peraltro in larga misura relativo, così come nei precedenti periodi, alle assunzioni di collaboratori secondo forme contrattuali di breve termine. Tali dipendenti ricoprono funzioni di vendita, quali "dimostratrici", in occasione di campagne commerciali e vendite stagionali presso la grande distribuzione. Alla scadenza contrattuale il rapporto di collaborazione viene formalmente interrotto e viene ricompreso nel dato delle cessazioni di cui alla tabella successiva. La circostanza risulta peraltro evidente dalle dinamiche relative al personale in uscita:

Cessazioni

Classi età
2020 2021 2022
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Fino a 30 62 11 73 51 9 60 46 14 60
Da 30 a 50 35 13 48 34 14 48 64 13 77
Oltre 50 54 26 80 62 23 85 66 36 102
Totale 151 50 201 147 46 193 176 63 239
Cessazioni – per
genere
2020 2021 2022
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Uscite volontarie 21 5 26 12 5 17 16 12 28
Pensione 14 4 18 13 11 24 34 10 44
Licenz. 1 3 4 4 2 6 10 2 12
Altro (contr. 115 38 153 118 28 146 116 39 155
tempo det.)
Totale 151 50 201 147 46 193 176 63 239

Il tasso di turnover viene calcolato rapportando il saldo "netto" tra le assunzioni e le dimissioni dei dipendenti del Gruppo rispetto alla consistenza degli stessi alla fine del periodo precedente. Tale approccio consente di normalizzare la dinamica e gli effetti legati alle assunzioni stagionali della controllata francese. Nel 2022 l'indice di turnover netto è stato negativo per il 5,0% (riduzione netta dell'organico complessivo).

Tasso turnover
%
2020 2022
Italia Francia Totale Italia Francia Totale Italia Francia Totale
Assunzioni 3 151 154 4 147 151 16 190 206
Dimissioni (26) (175) (201) (24) (169) (193) (40) (199) (239)
Incremento
(Decremento)
netto
(23) (24) (47) (20) (22) (42) (24) (9) (33)
Dipendenti fine
periodo
precedente
362 388 750 339 364 703 319 342 661
Indice
di
turnover
(6,4%) (6,2%) (6,3%) (5,9%) (6,0%) (6,0%) (7,5%) (2,6%) (5,0%)

Da una prima lettura dei dati del 2022, si evince che il 35% delle cessazioni totali (14 su 40), comprese n.4 dimissioni volontarie (il cui aumento rispetto all'anno precedente è comunque registrato a livello globale) è da ricondurre a situazioni di esubero di personale manifestatesi in anni precedenti (la maggior parte delle posizioni cessate sono afferenti all'unità produttiva di Carpi, oggetto di riduzione di personale di cui al precedente paragrafo 11.2) e trascinatesi per ragioni contingenti e procedurali fino al 2022.

Separando l'effetto differito di preesistenti procedure di razionalizzazione degli organici, il differenziale netto tra le cessazioni di rapporto avvenute nel 2022 e quelle del 2021 risulta essere nel complesso limitato.

Considerando che l'epilogo delle procedure richiamate al precedente paragrafo 11.2, riguardanti l'unità produttiva di Carpi, è giunto in concomitanza con la fine 2022, si segnalano n.13 ulteriori uscite di personale per effetto dei licenziamenti effettuati tra il 31/12/2022 ed 31/01/2023 che andranno ad incidere negativamente sull'indice di turnover dell'esercizio 2023.

Il progressivo invecchiamento della popolazione aziendale e raggiungimento dei requisiti pensionistici, compatibilmente con l'evoluzione della normativa previdenziale, comporterà ulteriori uscite nei prossimi anni, che, in assenza di eventuali necessità di ottimizzazione degli organici, tenderanno ad essere compensate da rispondenti politiche di replacement, ripristinando un tasso fisiologico del turnover.

Diversità e pari opportunità

Dipendenti per qualifica / genere

2020 2021 2022
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti
Manager
3 10 13 2 10 12 3 10 13
Impiegati
Quadri
287 158 445 269 151 420 260 137 397
Operai 162 83 245 148 81 229 135 83 218
Totale 452 251 703 419 242 661 398 230 628

Dipendenti per classi di età / genere

Classi età 2020 2021 2022
(anni) Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Fino a 30 23 8 31 19 14 33 24 19 43
Da 30 a 50 166 57 223 150 50 200 132 42 174
Oltre 50 263 186 449 250 178 428 242 169 411
Totale 452 251 703 419 242 661 398 230 628

I dati relativi al 2022 confermano il trend di un progressivo invecchiamento della popolazione aziendale, con la quota di dipendenti con età superiore a 50 anni che supera il 65%, mentre la quota dei dipendenti di età inferiore ai 30 anni si attesta al di sotto del 7%, evidenziando la difficoltà di un ricambio generazionale, reso difficile dall'andamento del mercato. Nel corso degli ultimi anni, la 'piramide di età' ed il ridotto turnover dei dipendenti assunti a tempo indeterminato, hanno peraltro consentito il contenimento delle misure di riduzione dell'organico ("licenziamenti collettivi").

Diversità % per classe età / genere
2020 2021 2022
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Fino a 30 anni 3,3% 1,1% 4,4% 2,9% 2,1% 5,0% 3,8% 3,0% 6,8%
30-50 anni 23,6% 8,1% 31,7% 22,7% 7,6% 30,3% 21,0% 6,7% 27,7%
Oltre 50 anni 37,4% 26,5% 63,9% 37,8% 26,9% 64,8% 38,5% 26,9% 65,4%
Totale 64,3% 35,7% 100,0% 63,4% 36,6% 100% 63,4% 36,6% 100,0%

Il rapporto tra retribuzioni e generi

Gli indicatori riportati nella seguente tabella mostrano il rapporto, per le diverse categorie di dipendenti, tra la retribuzione media procapite femminile e quella maschile.

Rapporto retribuzioni 2020 2021 2022
Italia Francia Italia Francia Italia Francia
Dirigenti 73,4% - 70,5% - 52,8% -
Quadri impiegati 81,0% 68,8% 76,6% 77,9% 76,6% 73,7%
Operai 82,4% 97,0% 84,5% 102,8% 84,8% 106,4%

Sia per l'Italia, sia per la Francia viene riportato il dato che confronta la componente fissa delle retribuzioni, in grado di esprimere meglio tale rapporto. A parità di mansione viene applicato l'inquadramento contrattuale e retributivo previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di settore, nel pieno rispetto della parità di genere. Le retribuzioni sono poi ovviamente differenziate in base all'anzianità di servizio e alla tipologia di attività svolte.

Per quanto riguarda l'Italia, la fuoriuscita nel 2021 di una dipendente che, oltre al ruolo dirigenziale, ha ricoperto per diversi anni anche un incarico esecutivo apicale (Amministratore delegato) in seno alla Società (pertanto percettrice della massima retribuzione aziendale di genere) ha comportato un aumento del gap retributivo di genere nel 2022 nella qualifica dirigenziale, nonostante, a decorrere dal 2022, il numero delle dipendenti con qualifica di dirigente sia tornato ad essere prossimo alle tre unità.

Si rileva, inoltre, che i congedi d maternità, i congedi straordinari (ex l. 53/2000 e D.Lgs. 151/2001) e le aspettative non retribuite hanno interessato, negli ultimi anni, maggiormente la popolazione aziendale femminile comportando, conseguentemente, un maggior impatto sui trattamenti retributivi riconosciuti da CSP ai soggetti interessati.

Inoltre, il ricorso prolungato ad ammortizatori sociali che ha interessato, soprattutto a partire dal 2022 (ammortizzatori non più emergenziali, quindi ancor più mirati a razionalizzare le specifiche capacità produttive e di servizio in base a contingenti esigenze tecniche ed organizzative), uffici e reparti a prevalentente composizione femminile (per es. unità produttiva di Carpi; figure commerciali delle unità di Ceresara e Bergamo; ecc.) ed il meccanismo di inetegrazione salariale che soggiace ad importi massimali generalmente inferiori alle retribuzioni medie di impiegati e quadri (i dirigenti non possono percepire il trattamento di integrazione salariale), hanno impattato maggiormente intermini di gap retributivo di genere per le qualifiche di impiegati e quadri.

La gestione dei preavvisi – Per quanto riguarda le variazioni di condizioni contrattuali rilevanti per i dipendenti, ci si attiene generalmente alle tempistiche previste dal CCNL.

I congedi di maternità e paternità

Vengono di seguito presentati i dati relativi ai congedi parentali, istituto previsto dalla vigente normativa e che ha interessato un numero complessivo di 3 dipendenti del Gruppo CSP nel corso del 2022. Al termine del periodo la maggior parte dei dipendenti è poi regolarmente rientrata in servizio.

Congedi parentali 2020 2021 2022
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Italia 5 1 6 4 - 4 2 - 2
Francia 1 1 2 3 1 4 1 - 1
Totale 6 2 8 7 1 8 3 - 3
Rientri al termine del
periodo
3 2 5 5 1 6 1 - 1
Rientri e rimasti dopo
12 mesi da rientro
5 1 6 3 - 3 - - -

Gli indicatori evidenziano un fenomeno che riguarda ancora la sfera di genere femminile e che ha interessato in misura prevalente l'Italia.

11.4 La formazione

Le politiche formative

Consapevole che la professionalità è un valore che si acquisisce con la pratica e l'esperienza e una formazione specifica, CSP riconosce il contributo determinante che tale processo riceve dai professionisti con maggiore anzianità lavorativa e promuove il trasferimento delle loro conoscenze e del loro atteggiamento professionale al personale più giovane. CSP persegue la valorizzazione della professionalità, promuove le aspirazioni dei singoli, le aspettative di apprendimento, di crescita professionale e personale di ciascuno.

Valutazione delle prestazioni e dello sviluppo di carriera

Il Gruppo CSP, tenuto conto del modello di controllo e di governance adottato, nonché delle dimensioni, non ha al momento ritenuto di dovere implementare, per la generalità dei dipendenti, programmi formalizzati di valutazione delle prestazioni e sviluppo di carriera, fatta eccezione per alcuni dirigenti e quadri (MBO – Management by Objectives). La valutazione delle performance viene gestita secondo la prassi operativa che si sostanzia in verifiche e valutazioni periodiche, solitamente con cadenza annuale, degli inquadramenti contrattuali e dei trattamenti retributivi dei dipendenti. Le valutazioni riferite all'esercizio 2022 concretizzatesi con revisioni contrattuali e/o retributive (non vengono annoverate le trasformazioni dell'orario di lavoro connesse a contingenti esigenti organizzative) hanno interessato circa il 14% del personale complessivamente in forza a fine periodo (nel dettaglio: l'11% dei dirigenti, il 15% dei quadri, il 19% degli impiegati e l'8% degli operai).

Una metodologia di valutazione formalizzata è prevista presso la controllata francese (CSP Paris Fashion Group): tale processo coinvolge i responsabili di funzione e le loro 'prime linee' (riporti diretti). Nel 2019 è stato firmato un accordo di incentivazione che consente ai dipendenti di CSP Paris di ricevere un bonus legato al risultato aziendale, in relazione ad una soglia stabilita (accordo rinnovato nel 2022).

L'impegno

Ore medie
formazione1
2020 2021 2022
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 10,8 9,8 10,1 6,6 9,9 9,1 19,6 44,0 35,9
Quadri
Impiegati
2,3 6,9 3,9 5,7 11,3 7,7 7,8 9,7 8,4
Operai 1,1 3,8 2,0 2,6 4,8 3,4 3,2 4,5 3,7
Totale 1,9 5,8 3,3 4,6 8,9 6,2 6,3 8,5 7,1

La formazione ha interessato, in modo trasversale, il personale di CSP, secondo un piano di formazione a rotazione.

1 Per il calcolo del tasso medio di formazione del personale, è stato considerato come denominatore la media dei dipendenti in organico per l'esercizio 2022. Tale dato non differisce in misura significativa da quello del numero dei dipendenti in forza alla fine dell'esercizio.

Oltre alla formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza, la formazione in materia di sicurezza informatica (non erogata negli anni precedenti ma divenuta fondamentale a partire dal 2022 per sensibilizzare i dipendenti sulla materia e ridurre/evitare i rischi derivanti da eventuali attacchi informatici) ed alla formazione volta a rafforzare le abilità e le competenze digitali e linguistiche (che ha interessato soprattutto dipendenti di genere femminile), nel 2022 è stata effettuata, rispetto agli anni precedenti, una più incisiva formazione manageriale sulla gestione dei rischi e delle crisi, temi particolarmente rilevanti in un periodo e contesto storico fragile e incerto, caratterizzato da forti turbolenze di mercato causate da fattori esogeni non controllabili (pandemia, rincaro costi energia e materie prime, aumento dell'inflazione che non si registrava da anni) e da una fase di transizione globale verso fonti energetiche alternative.

11.5 Salute e sicurezza dei lavoratori

3-3
403-1
403-2
403-3
403-4
403-5
403-6
403-7
403-8
403-9

Il Gruppo garantisce condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e assicura ambienti di lavoro sicuri e salubri, nel rispetto della normativa antinfortunistica e di salute e di igiene sul lavoro vigente. CSP promuove fermamente la diffusione di una cultura della sicurezza e della consapevolezza dei rischi connessi alle attività lavorative svolte, richiedendo a tutti, ad ogni livello, comportamenti responsabili e rispettosi del sistema di sicurezza predisposto e di tutte le procedure aziendali che ne formano parte integrante. In quest'ottica, ogni dipendente, collaboratore e chiunque a vario titolo presti attività lavorative presso gli uffici e gli stabilimenti del Gruppo è chiamato a concorrere personalmente al mantenimento della sicurezza e della qualità dell'ambiente di lavoro in cui opera, attenendosi scrupolosamente al sistema di sicurezza predisposto e a tutte le procedure aziendali che ne formano parte.

CSP si impegna:

  • a porre in essere attività sicure al fine di proteggere la salute dei dipendenti della Società e delle comunità ove ha le proprie sedi, uniformando le proprie strategie operative al rispetto della politica aziendale in materia di sicurezza, salute e ambiente;
  • a garantire la formazione e informazione di tutti coloro che prestano la propria attività lavorativa negli uffici e stabilimenti facenti capo alla Società, sui rischi connessi alla sicurezza cui gli stessi si trovino di volta in volta esposti, assicurando loro i mezzi e i Dispositivi di Protezione Individuale richiesti dalla normativa vigente in relazione alla tipologia di attività svolta;
  • a riesaminare periodicamente ed a monitorare continuativamente le prestazioni e l'efficienza del proprio sistema posto a presidio dei rischi connessi alla sicurezza, per mantenere luoghi di lavoro sicuri a tutela dell'integrità del

proprio personale, e per raggiungere gli obiettivi di continuo miglioramento prefissati da CSP in materia di sicurezza, salute e ambiente.

Relativamente alla rendicontazione nella presente DNF, lo standard GRI 403 Occupational Health and Safety ("Infortuni sul lavoro e malattie professionali") utilizzato per la rendicontazione delle tematiche inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro, è stato aggiornato nel corso del 2018 dal GRI – Global Reporting Initiative. Ai fini del presente documento viene fatto riferimento alla versione 2018, ovvero l'ultimo aggiornamento disponibile, del GRI 403.

L'impegno per la salute e la sicurezza sul lavoro rappresenta un aspetto rilevante per CSP. Per questo, e per andare oltre la mera compliance legale, dal 2014 è stato implementato, mantenuto e migliorato un sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il sistema di gestione è stato certificato nel 2014 la prima volta secondo lo standard OHSAS 18001:2007 e nel 2019 è stata completata la transizione allo standard ISO 45001:2018 ed acquisita la relativa certificazione.

È stato nominato un Responsabile del Sistema di Gestione integrato che si occupa di mantenere attivo ed efficace il sistema di gestione implementato, compresa l'attività di controllo operativo e di aggiornamento dello stesso e di riferire al Rappresentante della Direzione sulle prestazioni raggiunte e sulle aree di miglioramento. In seno al Consiglio di Amministrazione è stato nominato il Rappresentante della Direzione che ha l'autorità perché si applichi e si faccia applicare ogni singola prescrizione del sistema di gestione di CSP a tutto il personale o funzione dell'organizzazione.

Il sistema di gestione copre tutti i processi, tutti i dipendenti e tutti i siti italiani dell'organizzazione. Anche se il sistema di gestione è concretamente applicato ai punti vendita, compresi i relativi processi e lavoratori, i dipendenti dei punti vendita non rientrano in scopo della certificazione. Il sistema di gestione non è esteso ai lavoratori non dipendenti che operano presso i siti di CSP, in ragione del fatto che la posizione di garanzia riguardo la salute e sicurezza è in capo al loro datore di lavoro per legge.

Tuttavia, a tutela loro e dei dipendenti di CSP sono attuate tutte le previsioni scaturite dalla valutazione dei rischi interferenziali, redatta congiuntamente da CSP e dal loro datore di lavoro. Essi partecipano inoltre regolarmente alle esercitazioni per la gestione delle emergenze.

Identificazione e valutazione dei rischi

Per quanto riguarda l'identificazione dei pericoli, la valutazione dei rischi e l'investigazione degli incidenti, il D.Lgs 81/08 e la normativa collegata regolano in dettaglio le responsabilità, le attività, le scadenze. In aggiunta ai requisiti legali, trovano applicazione anche le procedure del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. In questo ambito:

  • sono identificati i requisiti legali cogenti applicabili nell'organizzazione;
  • vengono raccolte informazioni sul campo (controllo operativo);
  • sono registrate e trattate le non-conformità (siano esse incidenti, infortuni o quasi-infortuni);
  • sono intraprese le azioni preventive suggerite dall'analisi delle risultanze del controllo operativo e delle nonconformità riscontrate.

Servizi di medicina del lavoro

In base a quanto disposto dal D.Lgs 81/08, è istituito un servizio di sorveglianza sanitaria con lo scopo di controllare lo stato di salute dei dipendenti e di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica cui il dipendente è assegnato. La sorveglianza sanitaria è espletata dal Medico Competente, incaricato dal datore di lavoro. L'incarico del Medico Competente è limitato al personale dipendente di CSP, mentre la sorveglianza sanitaria dei lavoratori non dipendenti di CSP ma che lavorano in luoghi sotto la responsabilità di CSP è in carico, per legge, al Medico Competente incaricato dal loro Datore di Lavoro. La riservatezza delle informazioni relative alla salute dei dipendenti è garantita secondo i requisiti del GDPR e della normativa di applicazione italiana. CSP, inoltre, in applicazione del contratto nazionale del settore tessile, ha messo a disposizione dei propri dipendenti un piano di assistenza sanitaria integrativa, con costi a carico dell'azienda.

Formazione e comunicazione in materia di salute e sicurezza

Tutti i dipendenti di CSP ricevono una formazione riguardo la salute e sicurezza sul lavoro, in base alla mansione svolta, secondo i requisiti e le scadenze fissate dalla normativa. La pianificazione delle azioni formative è curata dal RSPP. La formazione è erogata a carico dell'azienda in orario lavorativo utilizzando i servizi di società di consulenza specializzate. Sono normalmente previsti momenti di verifica dell'apprendimento al termine di ogni azione formativa. Sono, inoltre, regolarmente condotte esercitazioni per la gestione delle emergenze.

La consultazione e la partecipazione dei lavoratori riguardo la salute e sicurezza sul lavoro avviene invece per il tramite dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Essi sono individuati dai lavoratori stessi tra i membri delle Rappresentanze sindacali, sono consultati riguardo alla valutazione dei rischi, partecipano alla Riunione della sicurezza annuale ed alle altre riunioni indette dal RSPP. È inoltre incoraggiata la partecipazione diretta dei lavoratori. Le segnalazioni ed i suggerimenti sono registrati e trattati dal RSPP. Annualmente il RSPP convoca la Riunione della Sicurezza, cui partecipano il Datore di Lavoro, il Medico Competente, i Rappresentanti dei lavoratori.

Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza

CSP richiede ai fornitori di beni e servizi di accettare formalmente il Codice Etico aziendale quale parte integrante e sostanziale del rapporto e di astenersi da comportamenti ad esso contrari. Nel Codice Etico sono espressamente richiamate clausole riguardanti la salute e sicurezza sul lavoro. Con lo scopo di prevenire e mitigare gli impatti negativi sulla salute e sicurezza dei lavoratori che non controlla direttamente e che non lavorano in luoghi sotto il suo controllo, CSP si rivolge prioritariamente a fornitori qualificati e con esperienza consolidata nella realizzazione dei beni e servizi richiesti.

Il Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) – Piano di lavoro ed interventi di miglioramento

In applicazione del D.Lgs. 81/2008 CSP ha nominato come Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) un consulente esterno per gli stabilimenti di Ceresara e Carpi ed un altro consulente esterno per lo stabilimento di Bergamo. Tali figure si occupano della gestione della sicurezza negli ambienti lavorativi e dei rapporti con i diversi enti ed organismi di controllo e certificazione e si coordinano con le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza e gli Amministratori.

Quale parte della politica in materia di salute e sicurezza è stato redatto il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), dove sono stati individuati gli specifici fattori di rischio potenziale relativi a tali ambiti di riferimento operativi. Viene inoltre periodicamente redatto ed aggiornato un documento che contiene il piano di lavoro e gli interventi di miglioramento (Piano di miglioramento).

Per CSP Paris il ruolo di responsabile della sicurezza è attualmente ricoperto dal Direttore di Produzione.

Le rappresentanze sindacali, la salute e la sicurezza sul lavoro

Le tematiche inerenti agli ambiti salute e sicurezza sono richiamate negli accordi integrativi aziendali e vengono periodicamente tenuti degli incontri organizzati dal RSPP, i cui verbali vengono condivisi e sottoscritti dalle rappresentanze sindacali. Vengono poi definiti e sottoscritti degli specifici accordi sindacali per la presentazione a Fondimpresa e a Fondirigenti di piani formativi aziendali, che hanno incluso azioni formative in materia di sicurezza sul lavoro. La normativa francese prevede a sua volta uno specifico Comitato Sicurezza Ambiente interno, di cui fanno parte integrante i rappresentanti dei dipendenti (Direttore stabilimento, oltre ai delegati personale).

La risposta alla pandemia COVID-19

Il rischio da contagio da coronavirus è, nel contesto delle attività condotte da CSP e documentate nel DVR, un rischio esogeno: si tratta ovvero di un rischio biologico non direttamente connesso alle attività proprie di CSP. In tal senso, tenuto conto dell'orientamento espresso dalle autorità sanitarie, il rischio da COVID-19 per i lavoratori di CSP è sovrapponibile a quello della popolazione generale. Esso è riconducibile ad un rischio generico e vanno di conseguenza applicate e rispettate:

  • tutte le disposizioni di prevenzione e protezione stabilite dalle autorità nazionali e regionali, valide per l'intera popolazione al fine di contenere la diffusione del virus;
  • le disposizioni specifiche per le attività lavorative emanate dall'autorità.

Nella gestione operativa, CSP ha mantenuto la policy già adottata, orientata alla massima prudenza e alla massima tutela della salute. In tal senso sono proseguite le azioni relative a:

    1. assessment dei rischi, riguardo: salute e sicurezza dei lavoratori; compliance normativa; continuità del business;
    1. aggiornamento del documento di valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori;
    1. monitoraggio costante e applicazione puntuale della normativa nazionale e regionale emanata per contrastare l'epidemia;
    1. reperimento sul mercato dei dispositivi necessari per la protezione contro il contagio, con contestuale formazione di scorte adeguate;
    1. adozione di un protocollo anti-contagio da applicare a tutela dei lavoratori, costantemente aggiornato in base alle nuove conoscenze ed ai nuovi disposti normativi;
    1. diffusione capillare ai dipendenti del protocollo anti-contagio e applicazione di segnaletica dedicata in tutti i luoghi di lavoro.

Gli infortuni

Infortuni sul lavoro 2020 2021 2022
Incidenti sul lavoro Nr
Mortali - - -
Incidenti gravi - - -
Altri incidenti 13 8 9
Totale incidenti registrati 13 8 9
Incidenti in itinere 2 - 2
Totale ore lavorate h 965.390 927.896 909.870
Giorni assenza per infortuni Nr 972 675 1.662
Indici infortuni
Indice Frequenza Infortuni (Nr infortuni/ore lavorate x 1.000.000)
Mortali - - -
Incidenti gravi - - -
Altri incidenti 13,47 8,62 9,89
Indice Gravità Infortuni (giorni assenza infortuni / ore lavorate x 1.000) 1,01 0,73 1,83
N° giornate mediamente perdute a causa di infortunio ogni 1000 giorni
lavorati

L'andamento dell'indice di gravità infortuni nel 2022 è stato fortemente influenzato dalla riduzione delle ore lavorate, per effetto delle della pandemia Covid-19.

Infortuni – Lavoratori non dipendenti

Un'impresa concretamente sostenibile ha l'obbligo di monitorare i propri impatti in materia di salute e sicurezza anche nei riguardi di coloro che non sono direttamente impiegati. Di seguito si riporta il dato relativo agli infortuni occorsi a tutti quegli individui che, pur non essendo dipendenti di CSP, lavorano in ambienti di quest'ultima e/o sotto il suo controllo, entro ovviamente i limiti imposti dalla normativa vigente in materia di eterodirezione.

Nello specifico, vengono rendicontanti gli infortuni occorsi ai soli lavoratori dipendenti dei fornitori identificati come più significativi e rappresentativi. Per l'Italia, nell'ambito del sito di Ceresara, sono state prese in considerazione la società di servizi di logistica che opera nel magazzino prodotto finito e quella che effettua le pulizie.

Per quanto riguarda la controllata francese, invece, sono stati presi in considerazione n. 2 fornitori: una società incaricata delle pulizie di diversi edifici appartenenti a CSP Paris ed una società cd. di integrazione lavoro per persone disabili, principalmente assegnati al montaggio di espositori promozionali o alla manutenzione di aree verdi. Per le società francesi non si è verificato alcun infortunio nel corso del 2022.

Infortuni fornitori 2021 2022 2021 2022
Impresa A Impresa B
Numero di incidenti sul lavoro (Altri) - 1 -
Totale ore lavorate 10.896 12.385 4.033 2.492
Indice Frequenza Infortuni - -
(nr infortuni / ore lavorate) x 1.000 0,92

L'ambiente di lavoro e la salute

A livello di Gruppo CSP non ci sono situazioni, circostanze o processi lavorativi tali da far ritenere che possano sussistere particolari e significativi rischi di incidenza di malattie trasmissibili o malattie professionali rilevanti che possono insorgere in relazione alle attività svolte dai dipendenti del Gruppo. Nel corso del 2022 non si sono registrati casi di malattie classificate come di natura professionale.

12 AMBIENTE

12 AMBIENTE

12.1 Tutela dell'ambiente e utilizzo di risorse naturali

3-3
-- -----

CSP ha adottato una specifica politica per l'ambiente e la sicurezza. Tale politica intende fornire evidenza della consapevolezza di CSP sulla necessità di limitare l'impatto delle attività di ogni impresa sull'ambiente, per garantire la sostenibilità dell'organizzazione. Gli impegni di CSP riguardano in particolare:

  • monitorare il consumo delle risorse, di energia, della quantità di rifiuti prodotti e miglioramento della relativa gestione;
  • individuare strategie per la riduzione del consumo di risorse o per il loro riutilizzo;
  • presentare un'offerta di prodotti sempre più rispettosi dell'ambiente, adottando le migliori tecnologie disponibili purché economicamente compatibili.

Nel Codice Etico sono evidenziati i principi di rispetto e tutela dell'ambiente. CSP ritiene infatti di primaria importanza la tutela dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile del territorio in cui opera, in considerazione dei diritti della comunità e delle generazioni future. CSP si impegna, e richiede analogo impegno da parte delle società del Gruppo di cui è a capo, a considerare, nell'ambito della gestione operativa e delle iniziative di business, le imprescindibili esigenze ambientali e a minimizzare l'impatto negativo che le proprie attività aziendali hanno sull'ambiente. A tal fine CSP, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia ambientale, presta particolare attenzione ai seguenti aspetti:

  • promozione di attività e processi il più possibile compatibili con l'ambiente, attraverso l'utilizzo di criteri e tecnologie avanzate in materia di salvaguardia ambientale, di efficienza energetica e di uso sostenibile delle risorse;
  • valutazione degli impatti ambientali di tutte le attività e i processi aziendali;
  • collaborazione con gli Stakeholder, interni (es. i dipendenti) ed esterni (es. le Istituzioni), per ottimizzare la gestione delle problematiche ambientali;
  • perseguimento di standard di tutela dell'ambiente attraverso l'implementazione di adeguati sistemi di gestione e monitoraggio.
Le risorse naturali Utilizzo responsabile risorse naturali - sviluppo di prodotti coerenti con principi economia
circolare - Processi a ridotto impatto ambientale
Certificazioni prodotti Chemical management - Garanzia e sicurezza per la salute del cliente / Oeko-Tex®
Innovazione, ricerca e
partnership
Ricerca stilistica e innovazione dei prodotti guidate dalla sostenibilità, in collaborazione con i
fornitori
Prodotti sostenibili Le collezioni di CSP che riflettono i principi di un'offerta di prodotti sostenibili

Innovazione e sostenibilità ambientale

In CSP ci impegniamo a produrre prodotti duraturi e a ridurre l'impatto ambientale attraverso l'implementazione di processi e logiche di produzione sostenibili. La nostra strategia si basa sulla ricerca continua per lo sviluppo di soluzioni innovative che ci permettono di utilizzare in modo responsabile le risorse naturali.

Gli investimenti in ricerca e sviluppo su nuovi prodotti rispondono ad esigenze di mercato e di strategia aventi l'obiettivo di favorire il posizionamento competitivo e le performance economiche e finanziarie di CSP. Gli stessi investimenti rispondono peraltro ad obiettivi di sostenibilità ambientale, quali i principi dell'economia circolare e di riduzione dell'impatto ambientale (riutilizzo di cascami di produzione, rigenerazione di prodotti, riduzione dei consumi di risorse idriche e di energia).

12.2 Uso responsabile delle risorse

I materiali utilizzati

I materiali utilizzati vengono rendicontati suddivisi per tipologia: tessili, prodotti chimici, imballaggi.

Tessili 2020 2021 2022
Filati Kg 629.290 717.405 679.341
Tessuti mt 231.818 300.411 368.365
Balze mt 374.956 346.346 395.303

In riferimento alla divisione Italia, viene fornito il dettaglio, della ripartizione tra filati rinnovabili e non rinnovabili.

Filati Italia
(Kg)
2020 2021 2022
Non rinnovabil Rinnovabili Totale Non rinnovabili Rinnovabili Totale Non rinnovabili Rinnovabili Totale
Filati 341.684 43.072 384.756 378.125 58.451 436.576 323.679 59.452 383.131
% filati rinnovabili sul totale 11% 13% 16%
Lavoranti esterni (façonnisti) 2020 2021 2022
Capi pronto confezioni / Prodotti finiti Pz 4.078.437 3.940.6353 3.510.345
Prodotti chimici 2020 2021 2022
Coloranti in polvere Kg 20.871 18.659 4.726
Ausiliari / Coloranti liquidi (Italia) Kg 102.565 86.704 101.450
Ausiliari / Coloranti liquidi (Francia) Litri 38.458 43.475 41.669
Imballaggi (Kg) 2020 2021 2022
Non
rinnovabili
Rinnovabili Totale Non
rinnovabili
Rinnovabili Totale Non
rinnovabili
Rinnovabili Totale
Imballi / packaging - carta
/ cartone
203.664 785.757 989.421 210.938 620.147 831.084 218.047 705.568 923.616
Imballi / packaging -
plastica
67.023 743 67.766 70.510 709 71.219 60.824 547 61.370

Si sottolinea che il 34% dei prodotti sono venduti in packaging che non fanno ricorso all'uso di plastica e che il 20% dei prodotti viene venduto in packaging con plastica riciclata. Infine, per molti cavallotti è stato fatto ricorso a packaging in plastica monomateriale (più facilmente riciclabile).

La crescita del peso dei filati rinnovabili è graduale, ma costante nel triennio, e risponde all'esigenza di approvvigionamento da fonti sostenibili. I filati rinnovabili acquistati da CSP Italia riguardano in particolar modo le fibre naturali e, in misura largamente minore, le fibre artificiali realizzate a partire da materie prime naturali (come la viscosa).

Le fibre naturali possono essere di origine sia vegetale (per esempio, lino e cotone) che animale (per esempio, lana e seta). Il loro vantaggio è la capacità di rinnovarsi quando ottenute con sistemi di coltivazione o allevamento sostenibili e di determinare impatti sull'ambiente più contenuti rispetto alle fibre sintetiche, sia nella fase di produzione che in quella di utilizzo.

Riduzione dell'impatto ambientale: materiali e controllo dei processi di produzione

La maggior parte dei collant attualmente presenti sul mercato sono composti da materiali di origine fossile e non rinnovabile, la poliammide vergine. L'obiettivo di medio-termine di CSP è quello di cambiare questa normalità e diventare, nel tempo, più indipendenti da materie prime non rinnovabili. Secondo tale approccio, CSP pone pertanto grande attenzione al tema dell'economia circolare e all'innovazione delle materie prime utilizzate per i processi produttivi.

L'applicazione dei principi di economia circolare nel settore tessile si muove secondo logiche di riutilizzo, di riciclo degli scarti tessili e di packaging sostenibile. L'obiettivo è quello di aumentare l'utilizzo di materia prima da recupero, salvaguardando la performance e la qualità del prodotto.

Nel 2022 è stata posta grande attenzione ai materiali di confezione. Tutte le parti in carta, infatti sono passate da carta ordinaria a carta FSC, le parti plastiche, ove possibile, sono state eliminate, o sostituite da plastica riciclata.

CSP si impegna per raccogliere, riutilizzare e riciclare i propri scarti tessili. Per questo motivo sviluppa progetti di ricerca con partner nazionali e internazionali, con lo scopo di ridurre al minimo l'impatto, riutilizzando il più possibile i materiali in successivi processi produttivi e riducendo al minimo gli sprechi.

Tutti i prodotti sono controllati almeno una volta lungo le diverse fasi del processo produttivo. In ogni reparto di produzione è presente un controllo qualità che segue standard che permettono di mantenere sotto controllo i processi, ridurre il numero di difetti e di scarti e contenere i consumi di risorse. "Salvaguardia delle risorse" significa anche attenzione all'impiego delle materie prime.

Lavorazioni a basso impatto ambientale

I prodotti di CSP sono realizzati principalmente negli stabilimenti mantovani, attraverso processi a ridotto impatto ambientale e con il supporto di laboratori del Distretto della Calza di Mantova. CSP ha, nel tempo, introdotto nei processi una fase di recupero parziale dell'acqua di tintura, che permette di ridurre il consumo di acqua e di elettricità. Inoltre, per le lavorazioni degli stabilimenti italiani, ha scelto di utilizzare soltanto energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.

La produzione di CSP Paris viene effettuata principalmente nello stabilimento di Le Vigan, con circuiti corti e processi ottimizzati. Un audit energetico effettuato con cadenza quadriennale individua i modi per migliorare il consumo energetico e, ad esempio, grazie a questo è stato messo in atto un processo di recupero del calore idrico alla fine del processo di tintura che riduce del 30% il consumo di gas per riscaldare l'acqua in ingresso. Inoltre, la graduale sostituzione delle lampade da officina con illuminazione di tipo LED ha ridotto significativamente il consumo di energia elettrica.

12.3 Energia - Emissioni e cambiamenti climatici

3-3
302-1
302-3
305-1
305-2
305-4
-- --------------------------------------------------

Clima: le raccomandazioni della TCFD / Raccomandazioni Commissione EU

La Comunicazione della Commissione Europea "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: Integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima (2019/C 209/01) costituisce un supplemento delle linee guida emesse dalla stessa Commissione nel 2017 per la rendicontazione non finanziaria prevista dalla Direttiva EU 95/2014. Tale Comunicazione contiene gli orientamenti (non vincolanti) per le informazioni da fornire da parte delle imprese in materia di cambiamenti climatici, integrando le raccomandazioni della Task Force on Climaterelated Financial Disclosures –TCFD) del Financial Stability Board.

Il sistema di rendicontazione di CSP Il sistema di rendicontazione di CSP riguardante l'informativa in materia di cambiamenti climatici non è stato ulteriormente sviluppato rispetto al precedente periodo.

Aree Informativa CSP
Scenari, Rischi ed
opportunità (modello di
business)
I principali rischi legati ai cambiamenti cllmatici riguardano aspetti di mercato: gli effetti dei
cambiamenti climatici ricadono infatti sulle abitudini, necessità e scelte dei consumatori. Il mercato
della calzetteria, in particolare, ha risentito in misura significativa di tale fattore, che interessa le
vendite del periodo autunnale ed invernale.
La gestione di tali riischi da parte di CSP (si veda il Cap 01 CSP Sostenibilità e strategia), per i loro riflessi
finanziari, si basa su azioni di razionalizzazione dei costi, efficientamento dell'offerta di prodotto e
miglioramento della redditività legata alla digitalizzazione dei processi. CSP intende concentrare le
proprie risorse, tra gli altri driver del Piano infdustriale, sugli investimenti in ricerca e sviluppo.
CSP non ha sviluppato scenari specifici di medio-lungo periodo che quantifichino la resilienza e gli
effetti economico-finanziari di un aumento delle temperature inferiore o uguale a 2 °C e uno scenario
superiore a 2 °C (20). [Raccomandazione TCFD, strategia c)]
Governance – politiche La governance di CSP relativa agli aspetti ambientali prevede l'attribuzione al CEO (Carlo Bertoni) il
mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche come Rappresentante
della Direzione per il Sistema di Gestione Integrato Ambiente e Sicurezza.
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno un Comitato Controllo, Rischi e
Sostenibilità e un Comitato per le nomine e le remunerazioni
Quale parte del sitema integrato di gestione, CSP adotta una Politica per l'ambiente e la sicurezza.
Target Dal 2020 CSP (per i siti italiani) acquista energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (contratti con
Garanzia di origine). Tale scelta ha comportato una riduzione significativa delle emissioni di GHG
(Greenhouse Gas).
Non sono stati al momento definiti target specifici per ulteriori interventi di riduzione dei consumi di
energia e delle emissioni.
Progetti in fase di valutazione - Le attività di ricerca e di sviluppo di nuovi prodotti e processi si
prefiggono anche l'obiettivo della riduzione di consumi energetici e di materie prime in generale. E'
in corso lo studio di fattibilità tecnico-economica per un impianto fotovoltaico da installare nel sito
di Le Vigan.
Performance – indicatori e
metriche
L'attuale sistema di rendicontazione di CSP, oltre ai consumi di energia, fornisce le informazioni in
materia di emissioni dirette ed indirette (GHG Scope 1 e Scope 2), unitamente agli indici di intensità
delle emissioni. Vengono in particolare rendicontati:

Consumi di energia: diretta GRI 302-1

Emissioni dirette e indirette (GHG Scope 1 e Scope 2) GRI 305-1 GRI 305-2

Indici di intensità energia ed emissioni GRI 302-3 GRI 305-4
I dati principali relativi alle emissioni indirette (GHG Scope 3) riguardano i processi produttivi della
catena di fornitura (façonnisti in primo luogo) e quelle originate dalle attività di logistica. Tali dati non
sono tuttora nella disponibilità di CSP.
CSP è peraltro consapevole che i dati relativi alle emissioni indirette, a monte ed a valle del proprio
processo produttivo e distributivo, derivanti dal consumo di fonti energetiche non sotto il controllo
diretto di CSP, rappresenterebbero un'informazione utile per una piena comprensione dei propri
impatti ambientali.

Energia

I consumi di energia - I consumi di energia nel corso del 2022 sono stati influenzati dagli andamenti della produzione e in modo indiretto, dalla pandemia Covid-19. Il consumo di gas è legato all'andamento produttivo (utilizzato nel processo di tintoria) e alla necessità di riscaldare gli ambiente di lavoro.

Energia consumata 2020 2021 2022
GJoule
Energia elettrica
Energia elettrica acquistata 16.059 17.257 18.094
Energia elettrica acquistata con contratti Garanzia Origine 23.660 23.783 21.899
Energia elettrica prodotta da impianto fotovoltatico - - -
Totale 39.719 41.040 39.993
Di cui da fonti rinnovabili 23.660 23.783 21.899
Carburante Autoveicoli
Diesel 7.668 7.669 7.436
Benzina 137 309 631
Totale 7.805 7.977 8.068
Metano 63.151 61.768 47.012
Totale consumo energia - GJ 110.675 110.785 95.073
Di cui da fonti rinnovabili 23.660 23.783 21.899
Incidenza rinnovabili 21% 21% 23%

La percentuale di energia rinnovabile sul totale dei consumi ha raggiunto il 23%.

1 I valori dei consumi di energia relativi al 2020 e 2021 sono stati rettificati in misura non significativa a seguito dell'aggiornamento dei criteri di conversione metano smc/GJoule; Diesel; Benzina.

La significativa riduzione del consumo di gas metano deriva da diversi ordini di fattori: il primo è legato al cambio della sede di Lepel (stabile molto più piccolo con minori consumi); il secondo è dovuto a condizioni meteorologiche più miti / temperature più alte della media fino al mese di ottobre; il terzo è stato determinato dalle politiche nazionali di riduzione della temperatura sul luogo di lavoro a causa della crisi energetica, che si sono tradotte in minori consumi di metano. Va considerato, infine, la rimodulazione dell'orario di lavoro, che ha consentito di lavorare nelle ore più calde della giornata.

A partire dal 2020 La capogruppo CSP International ha siglato con il proprio fornitore di energia elettrica un contratto che prevede per gli stabilimenti italiani del Gruppo (Ceresara e Carpi), la fornitura di energia elettrica con Garanzia di Origine (GO), certificazione elettronica che attesta l'origine rinnovabile delle fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica.

CSP non ha definito tempi e modalità del processo di raccolta dei dati sui consumi di energia indiretta, principalmente legati ai cicli di lavorazione in outsouring/façonnisti ed alla rete distributiva e logistica, attualmente non compresi nel perimetro di rendicontazione.

Intensità del consumo di energia

Si riportano di seguito gli indicatori di misurazione dell'intensità di energia per le diverse sedi industriali. Gli indici sono stati calcolati secondo parametri tecnici utilizzati internamente per il monitoraggio dell'andamento dei consumi e per valutare i programmi di efficientamento energetico.

Intensità energetica Unità 2020 2021 2022
Consumi energia GJ 110.675 110.785 95.073
Ore uomo lavorate1 h 938.836 901.971 866.117
Indice intensità MJ/h 117,88 122,83 109,68
Intensità energetica 2020 2021 2022
Consumi energia GJ 110.675 110.785 94.998
Prodotti venduti Nr 35.389.661 34.901.594 34.927.766
Indice intensità MJ/Nr 3,13 3,17 2,72

1 Ore lavorate riferite ad impianti produttivi ed altre sedi ad eccezione dei negozi, in coerenza con il dato relativo ai consumi espressi in MJ nella tabella

I valori assoluti degli indici riflettono il rispettivo modello di produzione. Si segnala, al riguardo, che le quantità fatturate da CSP Paris (Francia) comprendono le quantità acquistate dalla capogruppo.

Il miglioramento degli indici di intensità energetica nel 2022 è stato dovuto alle politiche di ottimizzazione dei processi: efficientamento dei lavori dei reparti che sono stati in grado di trattare più prodotto e per un inferiore numero di ore di lavorazione.

Obiettivi e progetti per la riduzione dei consumi di energia

Progetti realizzati - CSP, per la propria sede principale di Ceresara, ha portato a termine tre iniziative per la riduzione dei consumi: a) sostituzione dei corpi lampada al neon con apparecchi LED, b) regolazione della temperatura degli ambienti, c) revamping di un generatore di vapore. Negli esercizi precedenti, presso gli stabilimenti di CSP Ceresara (2000-2010) e CSP Paris Fashion Group (2014) sono stati installati due impianti per il recupero del calore, con utilizzo dell'acqua di scarico del sistema di produzione. L'investimento consente un risparmio delle quantità consumate di gas naturale stimato nell'ordine del 30%. È stata inoltre completata l'installazione di sei stazioni di ricarica per veicoli elettrici su 3 siti ed è stato completato l'acquisto di 6 veicoli ibridi per gli stabilimenti francesi.

Progetti in fase di valutazione - Le attività di ricerca e di sviluppo di nuovi prodotti e processi si prefiggono anche l'obiettivo della riduzione di consumi energetici e di materie prime in generale. Gli interventi in fase di valutazione o realizzazione riguardano:

  • studio di fattibilità tecnico-economica per un impianto fotovoltaico da installare nel sito di Le Vigan;
  • acquisto di una nuova caldaia per la tintoria con miglior rendimento (stimato tra l'87 e il 95%) che sarà installata nell'aprile 2023;
  • progetto di recupero di calore dal circuito di raffreddamento dei compressori per il riscaldamento degli ambienti (Italia) e installazione di un impianto di trigenerazione (studio appaltato per il 2023, sempre per CSP Italia);
  • è in corso di studio l'ampliamento dell'impianto fotovoltaico.

Emissioni

Emissioni dirette e indirette: GHG Scope 1 - Scope 2 – Scope 3

Il dato delle emissioni è riportato in tonnellate equivalenti di anidride carbonica (t CO2e) e si riferisce alle emissioni direttamente causate dall'azienda per l'uso di beni di sua proprietà (Scope 1), unitamente a quelle indirette associate ai consumi dell'energia elettrica acquistata dalla rete (Scope2).

L'impegno di CSP per il 2023 è quello di definire il perimetro di calcolo delle sue emissioni Scope 3, prendendo come riferimento i criteri e le 15 categorie di emissione identificati dal GHG Protocol, il più autorevole riferimento per il calcolo e la gestione delle emissioni di gas a effetto serra derivanti dalle operazioni della catena di valore di un'organizzazione.

Come evidenziato a commento dei consumi di energia, a partire dall'anno 2020, per gli stabilimenti italiani del Gruppo (Ceresara e Carpi), l'energia elettrica utilizzata è proveniente da fonti rinnovabili, grazie allo specifico contratto di fornitura con Garanzia di Origine (GO), certificazione elettronica che attesta l'origine rinnovabile carbon zero delle fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica. Di conseguenza, CSP calcola le emissioni indirette da consumo di energia elettrica (GHG – Scope 2) secondo due distinti approcci:

  • Il metodo market-based richiede di determinare le emissioni GHG Scope 2 derivanti dall'acquisto di elettricità considerando i fattori di emissione specifici comunicati dai fornitori. Per gli acquisti di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili si attribuisce un fattore emissivo di tCO2e nullo. Nel caso in cui non siano state definiti, per tutte le società del Gruppo, specifici accordi contrattuali, l'approccio in esame richiede l'utilizzo dei fattore di emissione "residual mix" nazionale, ove tecnicamente applicabile.
  • Il metodo location-based prevede di contabilizzare le emissioni derivanti dal consumo di elettricità, applicando fattori di emissione medi nazionali per i diversi Paesi in cui viene acquistata l'energia elettrica.
Emissioni - GHG / CO2 - Scope 1
t CO2e
20201 20211 2022
Carburante Autoveicoli
Diesel 545 536 529
Benzina 9 21 42
Metano 3.551 3.472 2.649
F-gas (gas refrigeranti dispersi in atmosfera / impianti climatizzazione) - 71 -
Totale - Emissioni Scope 1 4.105 4.029 3.220
Emissioni - GHG / CO2 - Scope 2 Market based 2020 2021 2022
t CO2e
Energia elettrica 283 233 244
Emissioni - GHG / CO2 - Scope 1 + Scope 2 Market based 2020 2021 2022
t CO2e
Totale emissioni GHG Scope 1 4.105 4.029 3.220
Totale emissioni GHG Scope 2 Market based 283 233 244
Totale 4.388 4.261 3.464
Riduzione emissioni nel triennio % -21,04%

La riduzione delle emissioni è determinata principalmente dai minori consumi di metano, già descritti nel commento dei dati sui consumi energetici.

1 I valori delle emissioni 2020 e 2021 sono stati modificati in misura non significativa rispetto al dato pubblicato nella DNF 2021 per effetto di variazioni marginali nei fattori di emissione. I valori delle emissioni Scope 1 erano rispettivamente di tCO2e 4.041 per il 2020 e 4.046 per il 2021. Analogamente, i valori dei emissioni GHG Scope 2 – Marked based erano stati determinati in tCO2e 281 per il 2020 e 281 per il 2021. Le ragioni delle rettifiche sono prevalentemente imputabili a fatture di conguaglio / adeguamenti dei consumi di quei periodi.

Fonte

Metano / Carburanti: EU ETS - Italia :: News (minambiente.it) Energia elettrica Market Based: European Residual Mix | AIB (aib-net.org)

A titolo comparativo vengono di seguito riportati i dati delle emissioni con il calcolo (per l'energia elettrica) delle emissioni secondo la metodologia Location based.

Emissioni - GHG / CO2 - Scope 1 + Scope 2 Location based
t CO2e
20201 20211 2022
Totale emissioni GHG Scope 1 4.105 4.029 3.220
Totale emissioni GHG Scope 2 Location based 1.893 1.936 1.814
Totale 5.998 5.964 5.034
Riduzione emissioni nel triennio % -16,08%

Fonte

Metano / Carburanti: EU ETS - Italia :: News (minambiente.it)

Energia elettrica Location Based: ISPRA rapporti 363/2022 e 366-2022

1 I valori delle emissioni 2020 e 2021 sono stati modificati in misura non significativa rispetto al dato pubblicato nella DNF 2021 per effetto della pubblicazione di fattori di emissioni aggiornati e del conguaglio dei consumi energetici. I valori delle emissioni Scope 2 – Location based erano rispettivamente di tCO2e 2.333 per il 2020 e 2.349 per il 2021.

Intensità delle emissioni

La tabella seguente mostra gli indicatori di misurazione dell'intensità delle emissioni (Scope 1 – Scope 2). I parametri adottati sono omogenei a quelli utilizzati per il calcolo degli indici di intensità energetica.

Intensità emissioni - Market based Unit 2020 2021 2022
Emissioni Scope 1 + Scope 2 t CO2e 4.388 4.261 3.464
Ore uomo lavorate1 h 938.836 901.971 866.117
Indice intensità t CO2e/h 4,67 4,72 4,00
Intensità emissioni - Market based Unità 2019 2020 2021
Emissioni Scope 1 + Scope 2 t CO2e 4.388 4.261 3.464
Prodotti venduti Nr 35.389.661 34.901.594 34.927.766
Indice intensità t CO2e/Nr 0,12 0,12 0,10

Il miglioramento degli indici di intensità delle emissioni segue le stesse logiche già esposte nel commento agli indici energetici.

1 Ore lavorate riferite ad impianti produttivi ed altre sedi ad eccezione dei negozi, in coerenza con il dato relativo ai consumi espressi in MJ nella tabella

Biodiversità e cambiamenti climatici

La Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra, e si misura a livello di geni, di specie, di popolazioni e di ecosistemi. Una varietà di organismi, esseri, piante, animali ed ecosistemi tutti legati l'uno all'altro, tutti indispensabili. Grazie alla biodiversità la Natura è in grado di fornire cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana. La biodiversità garantisce la sopravvivenza della vita sulla Terra ed ogni organizzazione ha il dovere di preservare l'ambiente e le risorse della Terra per le generazioni future (Fonte: WWF Italia).

La recente COP 15 – Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversità Biologica, svoltasi a Montreal dal 7 al 19 dicembre 2022, si è posta come obiettivo quello di arrestare la perdita di biodiversità e invertire l'attuale andamento negativo entro il 2030, attraverso la protezione del 30% delle terre, delle aree costiere e marine e delle acque interne del pianeta. Il 19 febbraio è stato approvato il Kunning-Montreal Global Biodiversity framework che ha definito 23 target per il raggiungimento dell'obbiettivo della COP 15 e specificato le azioni e gli impegni che devono essere assunti per poterlo raggiungere.

Il tema della biodiversità è un aspetto fondamentale e necessario per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi come previsto dall'Accordo di Parigi e per garantire la salute e il benessere di tutte le specie viventi e del pianeta. Il mantenimento di adeguati livelli di biodiversità non è solo un obiettivo etico, ma è anche estremamente funzionale alla conservazione di buone condizioni di vita. Le specie viventi offrono infatti i cosiddetti "servizi ecosistemici", ovvero attività di cui l'uomo beneficia senza dover sostenere alcun costo economico. Si pensi, sempre in riferimento ai cambiamenti climatici, alla funzione di sequestro di carbonio da parte della vegetazione: un'accurata gestione delle risorse forestali concorre al raggiungimento degli obiettivi globali sul clima.

Più in generale, la gestione oculata della biodiversità non risponde a un approccio ideologico, ma è condizione imprescindibile per condizioni di vita sane e sicure dell'uomo negli ecosistemi in cui vive. Il mantenimento della varietà di vita in essi presente è determinante per il loro equilibro e per garantire buoni livelli di resilienza in caso di cambiamenti. Un deficit di biodiversità si può tradurre in minori capacità di ripristinare gli equilibri o nella prevaricazione di una specie su altre, con conseguenti episodi (quali eutrofizzazioni, invasione di specie aliene, ecc.) che incidono sulla salute e, più in generale, sulla qualità della vita delle persone.

Attività del Gruppo CSP – Impatto stabilimenti – L'unità produttiva francese di Le Vigan (Gard), nel Sud della Francia, si trova nelle vicinane del 'Parc national des Cévennes'. Il Parco, istituito nel 1970, ricopre un'area montana di media altitudine, comprendente habitat a pascolo, foresta decidua e torbiera. L'attività umana ha avuto un ruolo rilevante nel plasmare il mosaico di ambienti del parco tramite le attività agro – pastorali. Circa 600 abitanti vivono tuttora nell'area centrale del parco, mentre approssimativamente 41.000 risiedono nella fascia di protezione esterna. Nonostante la presenza umana, il Parco ospita numerose specie rare a livello regionale, e alcune specie minacciate globalmente. Le attività ed i processi produttivi dello stabilimento di CSP non sono tali da determinare conseguenze negative sulla biodiversità e sull'equilibrio del Parco.

12.4 Acqua

3-3
303-1
303-2
303-3

La risorsa acqua

Lo standard di rendicontazione relativo alle risorse idriche (GRI 303) è stato aggiornato nel 2018 dal Global Reporting Initiative allo scopo di introdurre la best practice nella gestione dell'acqua nella pratica di reporting. Lo standard è coerente con gli SDG / obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 della Nazioni Unite, in particolare con l'obiettivo 6, che affronta le problematiche dell'acqua potabile, dei servizi igienico-sanitari e dell'igiene, nonché la qualità e la sostenibilità delle risorse idriche in tutto il mondo. Lo standard introduce un quadro per la raccolta di informazioni sull'uso dell'acqua di un'organizzazione, sugli impatti associati e su come affrontarli. Obiettivo è anche quello di comprendere meglio gli impatti sulle risorse di acqua dolce, in particolare nelle aree classificate di 'stress idrico'.

Le politiche di prelievo dell'acqua – risorsa condivisa

Fonti di prelievo – Nell'ambito di una politica ambientale di consumo responsabile delle risorse, i prelievi delle fonti idriche sono stati pianificati da CSP secondo una logica di ridurre l'impatto. Con riferimento alle diverse unità produttive:

  • Ceresara (MN) (sede e tintoria): la fonte principale di approvvigionamento è rappresentata da diversi pozzi, dai quali viene prelevata l'acqua per i processi produttivi;
  • Carpi (MO) e Bergamo: l'utilizzo dell'acqua avviene prevalentemente per fini igienico-sanitari ed in misura ridotta per i processi produttivi. La risorsa idrica utilizzata è quella della rete dell'acquedotto pubblico.
  • Francia: le unità produttive francesi si garantiscono l'approvvigionamento prevalentemente da fonti idriche superficiali.

Stress idrico – Lo stress idrico fa riferimento alla capacità o incapacità di soddisfare la domanda di acqua, sia umana che da parte degli ecosistemi nel loro complesso. Lo stress idrico può fare riferimento alla disponibilità, alla qualità o all'accessibilità dell'acqua. Come strumento per la valutazione delle aree a stress idrico è stato utilizzato lo strumento Aqueduct Water Risk Atlas wri.org/aqueduct del World Resources Institute.

Le unità produttive sono localizzate in aree non caratterizzate da particolari problematiche di stress idrico (classificato come basso) e gli utilizzi per i processi industriali da parte di CSP non hanno impatti rilevanti sulla disponibilità di acqua per il territorio di riferimento.

Il prelievo idrico

Come previsto dall'informativa GRI 303-3, i dati dei prelievi vengono riportati in Mega Litri (1 metro cubo = 0,001 Mega Litri). La tabella evidenzia inoltre i prelievi in relazione alle caratteristiche dell'acqua, che viene distinta in: a) acqua dolce, ovvero acqua con una concentrazione di solidi disciolti totali pari o inferiori a 1.000 mg/l oppure b) altre tipologie di acqua, che presentano una concentrazione di solidi disciolti totali superiore a 1.000 mg/l.

Prelievo idrico per fonte
(ML – Mega Litri)1
2020 2021 2022
Totale Aree a
stress idrico
Totale Aree
a
stress
idrico
Totale Aree
a
stress
idrico
Acque superficiali
acqua dolce 19 - 23 - 25 -
altre tipologie di acqua - -
19 - 23 - 25 -
Acque sotterranee / Pozzi
acqua dolce 203 - 137 - 173 -
altre tipologie di acqua 3 - - - -
206 - 137 - 173
- -
Risorse idriche di terze parti / acquedotti pubblici -
acqua dolce 9 - 11 - 9 -
altre tipologie di acqua - - - - -
9 - 11 - 9
Totale 234 - 171 - 206 -
% acqua prelevata da pozzi 88% - 80% - 84% -

L'aumento dei prelievi idrici è dovuto da una parte alla ripresa della produzione nel periodo post Covid, dall'altra dalla necessità di un maggior uso dell'acqua per il raffreddamento delle macchine, a causa delle temperature mediamente più alte rispetto al 2021.

1 La definizione di acqua dolce / altre tipologie di acqua, adottata dai GRI Standards, si basa sulla norma ISO 14046:2014 e sul documento dell'USGS (United States Geological Survey), Water Science Glossary of Terms, water.usgs.gov/edu/dictionary.html, (accesso 1° giugno 2018) e sul documento dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) Guidelines for Drinking-water Quality (Linee guida sulla qualità dell'acqua potabile) del 2017.

Gli scarichi idrici

La maggior parte degli scarichi idrici di CSP confluisce in corpi idrici superficiali. Tenuto conto delle caratteristiche dei processi produttivi, la percentuale di acqua consumata, ovvero trattenuta all'interno dei prodotti, non è significativa. Gli scarichi sono regolarmente autorizzati. Gli scarichi nei corpi idrici superficiali provenienti dai siti italiani rispettano i limiti pertinenti fissati dal Dlgs 152/2006.

Unità produttiva Scarichi
Ceresara - Sede I reflui di tipo domestico sono trattati in due impianti di depurazione biologica prima di
confluire
in
corpi
idrici
superficiali.
L'acqua
utilizzata
negli
impianti
di
condizionamento/raffreddamento è recapitata in corpi idrici superficiali.
Ceresara - Tintoria Tutti i reflui sono trattati in un impianto di depurazione biologica e successivamente conferiti
in corpi idrici superficiali.
Carpi - Lepel Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura.
Bergamo - Perofil Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura.
Francia L'acqua utilizzata per processi produttivi (tintoria) è scaricata in una vasca di decantazione per
il raffreddamento e poi convogliata (condotte dedicate) in un depuratore pubblico. La
capogruppo si impegna a conferire acqua con una temperatura non superiore a 40° e con un
valore di PH compreso tra 6 e 8.

Si segnala che l'Autorità competente ha escluso, con proprio atto, dalla procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale (V.I.A. ai sensi del DLgs 152/06) il depuratore del sito di Ceresara (Tintoria). Infatti l'ampia e approfondita istruttoria del procedimento di valutazione di assoggettabilità alla V.I.A. ha consentito di escludere che il depuratore possa causare impatti ambientali significativi e negativi ed i conseguenti effetti nell'ambito delle matrici atmosfera, acque superficiali, acque sotterranee e sottosuolo, suolo, clima acustico, rifiuti, risorse, biodiversità, odori, salute pubblica, paesaggio e viabilità/traffico.

CSP Paris – Gli scarichi della tintoria di Le Vigan

CSP Paris ha attuato nel corso del 2019 un piano di intervento presso lo stabilimento di Le Vigan (Francia) relativo all'adeguamento degli scarichi delle acque in uscita dal processo di tintoria per quanto riguarda alcuni indicatori (in particolare cromo). Tale piano è conseguente all'introduzione di nuovi limiti EU. Gli obiettivi del progetto erano quelli di garantire l'allineamento dei parametri alla normativa EU, assicurando nello stesso tempo la massima qualità del processo di tintura e senza un aggravio significativo di costi. La soluzione scelta per il raggiungimento degli obiettivi è stata quella di utilizzare solo coloranti senza cromo, con conseguente adattamento del processo di tinture dei prodotti. Le misurazioni dei parametri degli scarichi, effettuate a partire da gennaio 2019 evidenziano un rilevante miglioramento ed il rispetto dei limiti di legge, cancellando tutti i metalli pesanti dal processo di tintura.

12.5 La produzione e gestione dei rifiuti

|--|

La gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti rappresenta una tematica di rilievo per CSP. Si veda al riguardo la politica ambientale Tutela dell'ambiente e utilizzo delle risorse naturali richiamata in apertura del presente capitolo. Le politiche praticate da CSP, nel pieno rispetto della normativa vigente, prevedono, in modo sistematico, la modalità del recupero dei rifiuti. Nel corso del triennio 2019-2021 la percentuale di rifiuti destinati a recupero ha raggiunto il 73% (48% nel 2019) e, nello stesso tempo i rifiuti pericolosi rappresentano una percentuale molto limitata del totale (1,2% nel 2021). Gli impatti sulla produzione di rifiuti nella filiera di fornitura di CSP possono essere ritenuti analoghi a quelli di CSP: scarti tessili e materiali di imballaggio, residui dei processi di tintoria e di lavaggio dei prodotti, chemicals. A valle dei processi di produzione e distribuzione di CSP la produzione di rifiuti riguarda materiali come imballi e il fine vita dei prodotti finiti utilizzati dai consumatori finali.

Tintoria – La produzione di fanghi

Un rilievo particolare ha la depurazione dei reflui del processo di tintoria e la relativa produzione di fanghi, che sono sottoposti ad un processo di disidratazione direttamente presso l'impianto di depurazione di CSP dell'unità produttiva di Ceresara (Tintoria). I fanghi disidratati sono conferiti in discarica autorizzata. L'impianto francese utilizza una vasca di decantazione prima del successivo conferimento al depuratore pubblico. Una quota significativa dei rifiuti di CSP deriva dalle attività di produzione e di magazzinaggio, che consistono in primo luogo nel materiale per imballaggi (carta, cartone e plastica) gestiti con un sistema di raccolta differenziata.

Le quantità di rifiuti prodotti e la loro destinazione

I rifiuti direttamente prodotti da CSP sono in larga prevalenza non pericolosi e sono rappresentanti, oltre che dai fanghi dal trattamento delle acque reflue della tintoria, dagli scarti di lavorazione (fibre tessili) e, soprattutto, dagli imballaggi. Da rilevare un miglioramento di performance soprattutto per quest'ultima categoria di rifiuto, e in particolare per gli imballaggi in carta e cartone, che nel 2022 si riducono di quasi il 30% rispetto al 2021. Ciò è stato possibile attraverso la diminuzione del numero di resi, la riduzione degli inserti e il riutilizzo dei cartoni all'interno dei magazzini.

La riduzione dei rifiuti pericolosi, e in particolar modo degli scarti di olio minerale, emulsioni e materiali filtranti e assorbenti, deriva dal fatto che nel 2022 non vi sono state significative attività di scarico, da parte dei fornitori della raccolta dei rifiuti, su questa categoria. Per il 2023 è da attendersi un aumento di questa categoria di rifiuti non dovuta ad alcun aspetto legato alla produzione, ma da mere necessità di logistica legate al carico-scarico dei rifiuti.

Le dinamiche evidenziate hanno determinato un globale miglioramento della performance della produzione di rifiuti, che nel 2022 si è ridotta del 13,5% rispetto al 2021.

Rifiuti per categoria
(Kg)
2020 2021 2022
Recupero Smaltimento Totale Recupero Smaltimento Totale Recupero Smaltimento Totale
Scarti olio minerale,
emulsioni, materiali
filtranti e assorbenti
1.660 - 1.660 3.720 1.088 4.808 230 200 430
Liquidi di lavaggio
(processi tintura)
- 115 115 - 240 240 - 1.117 1.117
Imballaggi contenenti
sostanze pericolose
- 3.120 3.120 2.000 202 2.202 - 2.500 2.500
Altri (batterie -
apparecchiature)
838 - 838 1.043 - 1.043 400 - 400
Totale rifiuti pericolosi 2.498 3.235 5.733 6.763 1.530 8.293 630 3.817 4.447
Fanghi da trattamento
biologico acque reflue
industriali
- 123.500 123.500 - 76.170 76.170 - 68.120 68.120
Fibre tessili lavorate 23.846 - 23.846 25.736 - 25.736 25.848 - 25.848
Rifiuti per categoria
(Kg)
2020 2021 2022
Imballaggi carta/cartone -
legno
166.190 165.380 331.570 345.260 - 345.260 249.180 - 249.180
Altri imballaggi – ferro e
acciaio
103.225 108.340 211.565 121.128 106.420 227.548 115.676 128.680 244.356
Altri (apparecchiature -
toner)
267 - 267 1.805 - 1.805 55 - 55
Totale rifiuti non pericolosi 293.528 397.220 690.748 493.929 182.590 676.519 390.759 196.800 587.559
Totale rifiuti 296.026 400.455 696.481 500.692 184.120 684.812 391.389 200.617 592.006
Percentuale dei rifiuti destinati a recupero 43% 73% 66%

Per le quantità di rifiuti prodotti vengono di seguito indicate le relative modalità di recupero o smaltimento.

Rifiuti / Recupero
(Kg)
2020 2021 2022
In loco Sito esterno Totale In loco Sito esterno Totale In loco Sito esterno Totale
Preparazione per il riutilizzo - 2.498 2.498 - 785 785 - 230 230
Riciclaggio - - - - 5.978 5.978 - 400 400
Rifiuti pericolosi - 2.498 2.498 - 6.763 6.763 - 630 630
Preparazione per il riutilizzo - 285.008 285.008 - 265.183 265.183 - 229.139 229.139
Riciclaggio - 8.520 8.520 - 228.746 228.746 - 161.620 161.620
Rifiuti non pericolosi - 293.528 293.528 - 493.929 493.929 - 390.759 390.759
Totale - 296.026 296.026 - 500.692 500.692 - 391.389 391.389
Rifiuti - Smaltimento
(Kg)
2019 2020 2021
In loco Sito esterno Totale In loco Sito esterno Totale In loco Sito esterno Totale
Incenerimento (con recupero
energetico)
- - - - 1.290 1.290 - 2.700 2.700
Discarica - 3.235 3.235 - 240 240 - 1.117 1.117
Rifiuti pericolosi - 3.235 3.235 - 1.530 1.530 - 3.817 3.817
Discarica - 273.720 273.720 - 106.420 106.420 - 128.680 128.680
Altre operazioni di
smaltimento
- 123.500 123.500 - 76.170 76.170 - 68.120 68.120
Rifiuti non pericolosi - 397.220 397.220 - 182.590 182.590 - 196.800 196.800
Totale - 400.455 400.455 - 184.120 184.120 - 200.617 200.617

GRI CONTENT INDEX

Statement of use La Dichiarazione consolidata Non Finanziaria di CSP International relativa all'esercizio 2022
[01 gennaio – 31 dicembre 2022] è stata redatto secondo l'opzione di rendicontazione In
accordance with the GRI Standards (in conformità ai GRI Standards).
GRI 1 adottati GRI 1 Foundation 2021
GRI Sector Standards applicabili Non applicabili / non disponibili

GRI Standards – Informativa generale

Informativa Ubicazione Omissione Standard di
Settore GRI
Nr Descrizione Requisiti
omessi
Ragione Spiegazione N. di Rif.
GRI 2 - Informative Generali - versione 2021
L'organizzazione e le sue prassi di
rendicontazione
2.1 Dettagli organizzativi Nota metodologica
01 CSP / CSP in sintesi: settore di attività -
prodotti - servizi – mercati
2.2 Entità incluse nella rendicontazione di
sostenibilità dell'organizzazione
Nota metodologica
2.3 Periodo di rendicontazione, frequenza e
punto di contatto
Nota metodologica
2.4 Revisione delle informazioni Nota metodologica
2.5 Assurance esterna Nota metodologica
Relazione della società di revisione
Attività e lavoratori
2.6 Attività, catena del valore e altri rapporti di
business
01 CSP / CSP in sintesi: settore di attività -
prodotti - servizi – mercati
01 CSP / Struttura e dimensioni
02 Made in CSP / CSP Sustainable Business
Company
02 Made in CSP / Trasparenza e tracciabilità
della catena del valore
02 Made in CSP / I fornitori
02 Made in CSP / Innovazione
02 Made in CSP / I Clienti
04 Strategia – Politiche e gestione dei processi
/ Il settore: scenari
04 Strategia – Politiche e gestione dei processi
/ CSP L'impegno per la sostenibilità
2.7 Dipendenti 02 Made in CSP / Dipendenti e altri lavoratori
2.8 Lavoratori non dipendenti 02 Made in CSP / Dipendenti e altri lavoratori
Governance
2.9 Struttura e composizione della
governance
03 Governance / Organi societari
2.10 Nomina e selezione del massimo organo
di governo
03 Governance / Organi societari
2.11 Presidente del massimo organo di 03 Governance / Organi societari
2.12 governo
Ruolo del massimo organo di governo nel
03 Governance / La governance societaria
controllo della gestione degli impatti
2.13 Delega di responsabilità per la gestione di
impatti
03 Governance / La governance societaria
2.14 Ruolo del massimo organo di governo
nella rendicontazione di sostenibilità
03 Governance / La governance societaria
2.15 Conflitti d'interesse 03 Governance / Organi societari
2.16 Comunicazione delle criticità 03 Governance / Organi societari
2.17 Conoscenze collettive del massimo
organo di governo
03 Governance / La governance societaria
2.18 Valutazione della performance del
massimo organo di governo
03 Governance / La governance societaria
2.19 Norme riguardanti le remunerazioni 03 Governance / La governance societaria
2.20 Procedura di determinazione della
retribuzione
03 Governance / La governance societaria
2.21 Rapporto di retribuzione totale annuale 03 Governance / La governance societaria
Strategia, politiche e prassi
2.22 Dichiarazione sulla strategia di sviluppo
sostenibile
Lettera agli stakeholder
2.23 Impegno in termini di policy 04 Strategia – Politiche e gestione dei processi
/ CSP L'impegno per la sostenibilità
04 Strategia – Politiche e gestione dei processi
/ La condotta responsabile del business
2.24 Integrazione degli impegni in termini di
policy
04 Strategia – Politiche e gestione dei processi
/ La condotta responsabile del business
2.25 Processi volti a rimediare impatti negativi 04 Strategia – Politiche e gestione dei processi
/ CSP L'impegno per la sostenibilità
04 Strategia – Politiche e gestione dei processi
/ La condotta responsabile del business
2.26 Meccanismi per richiedere chiarimenti e
sollevare preoccupazioni
04 Strategia – Politiche e gestione dei processi
/ La condotta responsabile del business
2.27 Conformità a leggi e regolamenti 04 Strategia – Politiche e gestione dei processi
/ Compliance [Ambientale - Sociale -
Economica]
2.28 Appartenenza ad associazioni 04 Strategia – Politiche e gestione dei processi
/ Adesioni a iniziative esterne e membership
Coinvolgimento degli stakeholder
2.29 Approccio al coinvolgimento degli
stakeholder
05 Gli Stakeholder / Il ruolo degli stakeholder
05 Gli Stakeholder / Relazioni ed engagement
degli stakeholder
2.30 Contratti collettivi 11 Le persone di CSP / Le politiche di gestione,
valorizzazione e sviluppo del personale

GRI Standards – Informativa Temi materiali / Indicatori specifici

La tabella riporta il riferimento ai GRI Topic Standards utilizzati per la rendicontazione dei temi materiali. Per una miglior comprensione del contenuto si evidenzia quanto segue:

  • Gli standard riportati nella tabella sono quelli relativi alla rendicontazione dei temi materiali identificati.
  • Eventuali informative / indicatori (requisiti) compresi negli standard riferiti ai temi materiali, ma non rilevanti o non applicabili rispetto alle caratteristiche del modello di business e degli impatti vengono riportati nell'elenco, ma evidenziati come omissis in quanto non pertinenti.
  • Viene data invece evidenza delle eventuali omissioni (omissis) e relative motivazioni per le informative / indicatori (requisiti), compresi negli standard riferiti ai temi materiali, ma non rendicontati, in tutto o in parte, in relazione alla non disponibilità delle informazioni e dei dati quantitativi.
  • Ove non diversamente specificato, sono stati utilizzati i GRI Standards pubblicati nel 2016. Per l'informativa sui temi di prelievi idrici ed in materia di salute e sicurezza sul lavoro sono stati rispettivamente utilizzati gli standard GRI 303 Acqua e scarichi e GRI 403 Salute e sicurezza sul lavoro, pubblicati nel 2018. Relativamente all'informativa sui rifiuti è stata adottato lo standard GRI 306 Rifiuti, pubblicato nel 2020. In materia di rendicontazione delle tematiche fiscali è stato applicato il GRI 207 Imposte (2019).
  • Standard di settore non pubblicati / disponibili (non applicabili).
Informativa Ubicazione Omissione Standard
di Settore
GRI
Nr Descrizione Requisiti Ragione Spiegazione N. di Rif.
omessi
GRI 3 - Temi materiali - versione 2021
3.1 Processo di determinazione dei temi
materiali
Nota metodologica
06 Temi Materiali / Gli impatti e i temi
materiali
06 Temi Materiali / Il processo di
identificazione - valutazione e
prioritizzazione delle tematiche
06 Temi Materiali / La gestione dei rischi
3.2 Elenco di temi materiali 06 Temi Materiali / I temi materiali
Tema
materiale
Materiali: utilizzo risorse – economia
circolare
3.3 Gestione dei temi materiali 12 Ambiente
301
301-1
Standard GRI specifici
Materiali
Materiali utilizzati per peso o volume
12 Ambiente
12 Ambiente / Uso responsabile delle
risorse
301-2 Materiali utilizzati che provengono da
riciclo
Non
pertinente
Quantità non
rilevanti
rispetto a
volumi di
acquisto
301-3 Prodotti recuperati o rigenerati e
relativi materiali di imballaggio
Non
pertinente
Quantità non
rilevanti
rispetto a
volumi di
acquisto
Tema Gestione rifiuti
materiale
3.3 Gestione dei temi materiali
Standard GRI specifici
12 Ambiente
306 Rifiuti - 2020 12 Ambiente
306-1 Produzione di rifiuti e impatti
significativi connessi ai rifiuti
12 Ambiente / La produzione e gestione
dei rifiuti
306-2 Gestione degli impatti significativi
connessi ai rifiuti
12 Ambiente / La produzione e gestione
dei rifiuti
306-3 Rifiuti prodotti 12 Ambiente / La produzione e gestione
dei rifiuti
306-4 Rifiuti non destinati a smaltimento 12 Ambiente / La produzione e gestione
dei rifiuti
306-5 Rifiuti destinati allo smaltimento 12 Ambiente / La produzione e gestione
dei rifiuti
Tema
materiale
Consumi energia ed efficienza
energetica
3.3 Gestione dei temi materiali 12 Ambiente
Standard GRI specifici
302 Energia 12 Ambiente
302-1 Energia consumata all'interno
dell'organizzazione
12 Ambiente / Energia - Emissioni e
cambiamenti climatici
302-2 Energia consumata al di fuori Informazioni Informativa non
dell'organizzazione non disponibile /
disponibili /
incomplete
processo di
mapping
energia /
emissioni
indirette non
ancora
sviluppato
302-3 Intensità energetica 12 Ambiente / Energia - Emissioni e
cambiamenti climatici
302-4 Riduzione del consumo di energia Informazioni Iniziative e
non progetti di
disponibili / efficientamento
incomplete attuati non
consentono la
misurazione
specifica delle

302-5 Riduzione del fabbisogno energetico di prodotti e servizi

Tema Emissioni CO2 e cambiamenti
materiale climatici
3.3 Gestione dei temi materiali 12 Ambiente
Standard GRI specifici
305 Emissioni 12 Ambiente

riduzioni dei consumi di energia / emissioni

Non applicabile rispetto a settore e modelli di business CSP

Non pertinente

305-1 Emissioni dirette di GHG (Scope 1) 12 Ambiente / Energia - Emissioni e
305-2 Emissioni indirette di GHG da cambiamenti climatici
12 Ambiente / Energia - Emissioni e
consumi energetici (Scope 2) cambiamenti climatici
305-3 Altre emissioni indirette di GHG
(Scope 3)
Informazioni
non
disponibili /
incomplete
Informativa non
disponibile /
processo di
mapping
energia /
emissioni
indirette non
ancora
sviluppato
305-4 Intensità delle emissioni di GHG 12 Ambiente / Energia - Emissioni e
cambiamenti climatici
305-5 Riduzione delle emissioni di GHG Informazioni
non
disponibili /
incomplete
Iniziative e
progetti di
efficientamento
attuati non
consentono la
misurazione
specifica delle
riduzioni dei
consumi di
energia /
305-6 Emissioni di sostanze dannose per
ozone (ODS, "ozone-depleting
substances")
Non
pertinente
emissioni
Emissioni non
rilevanti
rispetto a
settore /
modello di
business CSP
305-7 Ossidi di azoto (NOX), ossidi di zolfo
(SOX) e altre emissioni significative
Non
pertinente
Emissioni non
rilevanti
rispetto a
settore /
modello di
business CSP
Tema Prelievi idrici
materiale
3.3 Gestione dei temi materiali
Standard GRI specifici
12 Ambiente
303 Acqua e scarichi idrici - 2018 12 Ambiente
303-1 Interazione con l'acqua come risorsa
condivisa
12 Ambiente / Acqua
302-2 Gestione degli impatti correlati allo
scarico di acqua
12 Ambiente / Acqua
303-3 Prelievo idrico 12 Ambiente / Acqua
303-4 Scarico di acqua Non
pertinente
Non rilevante
per processi
produttivi /
modello di
business CSP
303-5 Consumo di acqua Non
pertinente
Non rilevante
per processi
produttivi /
modello di
business CSP
Tema
materiale
Qualità e durabilità del prodotto/
Marketing responsabile
3.3 Gestione dei temi materiali 09 Qualità, conformità e sicurezza del
Standard GRI specifici prodotto e della clientela
417 Marketing ed etichettatura 09 Qualità, conformità e sicurezza del
prodotto e della clientela
417-1 Requisiti in materia di informazione
ed etichettatura di prodotti e servizi
09 Qualità, conformità e sicurezza del
prodotto e della clientela / La qualità e
sicurezza del prodotto
417-2 Episodi di non conformità in materia
di informazione ed etichettatura di
prodotti e servizi
09 Qualità, conformità e sicurezza del
prodotto e della clientela / La qualità e
sicurezza del prodotto

09 Qualità, conformità e sicurezza del prodotto e della clientela / Marketing

Responsabile

417-3 Casi di non conformità riguardanti comunicazioni di marketing

Tema
materiale
Risorse umane: occupazione e
sviluppo
3.3 Gestione dei temi materiali 11 Le persone di CSP
Standard GRI specifici
401 Occupazione 11 Le persone di CSP
401
-
1
Nuove assunzioni e turnover 11 Le persone di CSP / I dipendenti
401
-
2
Benefit previsti per i dipendenti a
tempo pieno, ma non per i dipendenti
part
-time o con contratto a tempo
11 Le persone di CSP / Le politiche di
gestione, valorizzazione e sviluppo del
personale
401
-
3
determinato
Congedo parentale
11 Le persone di CSP / I dipendenti
402 Rapporti nella gestione del lavoro 11 Le persone di CSP
402
-
1
Periodo minimo di preavviso per
cambiamenti operativi
11 Le persone di CSP / Il mercato e le
misure di riorganizzazione
404 Formazione e istruzione 11 Le persone di CSP
404
-
1
Ore medie di formazione annua per
dipendente
11 Le persone di CSP / La formazione
404
-
2
Programmi di aggiornamento delle
competenze dei dipendenti e
programmi di assistenza alla
transizione
11 Le persone di CSP / La formazione
404
-
3
Percentuale di dipendenti che
ricevono regolarmente valutazioni
delle prestazioni e dello sviluppo di
11 Le persone di CSP / La formazione
Tema carriera
Risorse umane: Diversità, Equità,
materiale Inclusione
3.3 Gestione dei temi materiali
Standard GRI specifici
11 Le persone di CSP
405 Diversità e pari opportunità 03 Governance
11 Le persone di CSP
405
-
1
Diversità negli organi di governo e tra
i dipendenti
03 Governance / Organi societari
405
-
2
Rapporto dello stipendio base e
retribuzione delle donne rispetto agli
11 Le persone di CSP / I dipendenti
11 Le persone di CSP / I dipendenti
406 uomini
Non discriminazione
11 Le persone di CSP
406
-
1
Episodi di discriminazione e misure
correttive adottate
11 Le persone di CSP / Le politiche di
gestione, valorizzazione e sviluppo del
personale
Tema
materiale
Salute e sicurezza dei clienti
3.3 Gestione dei temi materiali 09 Qualità, conformità e sicurezza del
prodotto e della clientela
Standard GRI specifici
416 Salute e sicurezza dei clienti 09 Qualità, conformità e sicurezza del
prodotto e della clientela
416
-
1
Valutazione degli impatti sulla salute e
sulla sicurezza per categorie di
09 Qualità, conformità e sicurezza del
prodotto e della clientela / La qualità e
416
-
2
prodotto e servizi.
Episodi di non conformità riguardanti
sicurezza del prodotto
09 Qualità, conformità e sicurezza del
impatti sulla salute e sulla sicurezza di prodotto e della clientela / La qualità e
prodotti e servizi sicurezza del prodotto
Tema
materiale
Salute e sicurezza dei lavoratori
3.3 Gestione dei temi materiali 11 Le persone di CSP
Standard GRI specifici
403 Salute e sicurezza sul lavoro
- 2018
11 Le persone di CSP
403
-
1
Sistema di gestione della salute e
sicurezza sul lavoro
11 Le persone di CSP / Salute e sicurezza
dei lavoratori
403
-
2
Identificazione dei pericoli,
valutazione dei rischi e indagini sugli
incidenti
11 Le persone di CSP / Salute e sicurezza
dei lavoratori
403
-
3
Servizi di medicina sul lavoro 11 Le persone di CSP / Salute e sicurezza
dei lavoratori
403
-
4
Partecipazione e consultazione dei
lavoratori e comunicazione in materia
di salute e sicurezza sul lavoro
11 Le persone di CSP / Salute e sicurezza
dei lavoratori
403
-
5
Formazione dei lavoratori in materia
di salute e sicurezza sul lavoro
11 Le persone di CSP / Salute e sicurezza
dei lavoratori
403
-
6
Promozione della salute dei lavoratori 11 Le persone di CSP / Salute e sicurezza
dei lavoratori
impatti in materia di salute e
dei lavoratori
sicurezza sul lavoro all'interno delle
relazioni commerciali
403-8
Lavoratori coperti da un sistema di
11 Le persone di CSP / Salute e sicurezza
gestione della salute e sicurezza sul
dei lavoratori
lavoro
403-9
Infortuni sul lavoro
11 Le persone di CSP / Salute e sicurezza
dei lavoratori
403-10
Malattie professionali
Non

pertinente Non si rilevano casi di malattie professionali. Non rilevante per modello di business CSP

Tema Catena di fornitura sostenibile
materiale
3.3
Gestione dei temi materiali
Standard GRI specifici
10 Supply chain
308
308-1
Valutazione ambientale dei fornitori
Nuovi fornitori che sono stati valutati
utilizzando criteri ambientali
10 Supply chain Informazioni
non
disponibili /
incomplete
Processi di
qualifica e
valutazione dei
fornitori non
prevedono al
momento una
valutazione
sistematica e
strutturata
degli aspetti
308-2
414
414-1
Impatti ambientali negativi nella
catena di fornitura e azioni intraprese
Valutazione sociale dei fornitori
Nuovi fornitori che sono stati
sottoposti a valutazione attraverso
l'utilizzo di criteri sociali
10 Supply chain / Gli aspetti sociali ed
ambientali
10 Supply chain
Informazioni
non
disponibili /
incomplete
indicati
Processi di
qualifica e
valutazione dei
fornitori non
prevedono al
momento una
valutazione
sistematica e
strutturata
degli aspetti
indicati
414-2 Impatti sociali negativi sulla catena di
fornitura e azioni intraprese
10 Supply chain / Gli aspetti sociali ed
ambientali
Tema
materiale
Relazione e sviluppo territorio
comunità locali
3.3 Gestione dei temi materiali 07 La creazione e distribuzione di valore
Standard GRI specifici
203
203-1
Impatti economici indiretti
Investimenti infrastrutturali e servizi
finanziati
02 Made in CSP
02 Made in CSP / Innovazione
203-2 Impatti economici indiretti significativi Non
pertinente
Aspetto da non
ritenere di
specifica
rilevanza
rispetto a
settore
/modello di
business CSP
204
204-1
Pratiche di approvvigionamento
Proporzione di spesa verso fornitori
locali
07 La creazione e distribuzione di valore
07 La creazione e distribuzione di valore /
L'impatto sul territorio
Tema
materiale
Immagine, reputazione e tutela del
brand
3.3 Gestione dei temi materiali 02 Made in CSP
Tema
materiale
Sicurezza dati e privacy
3.3 Gestione dei temi materiali 08 Condotta etica del business
418 Standard GRI specifici
Privacy dei clienti
08 Condotta etica del business
418-1 Denunce comprovate riguardanti le
violazioni della privacy dei clienti e
perdita di dati dei clienti
08 Condotta etica del business / Privacy
& sicurezza dei dati
Tema
materiale
Performance economica: generazione
e distribuzione di valore
3.3 Gestione dei temi materiali 07 La creazione e distribuzione di valore
Standard GRI specifici
201 Performance economiche 07 La creazione e distribuzione di valore
12 Ambiente
201-1 Valore economico direttamente
generato e distribuito
07 La creazione e distribuzione di valore /
Il valore economico generato e distribuito
201-2 Implicazioni finanziarie e altri rischi e
opportunità dovuti al cambiamento
climatico
Informazioni
non
disponibili /
incomplete
CSP non ha al
momento
sviluppato
modelli e
scenari che
consentano
una
quantificazione
degli impatti
finanziari
derivanti dai
cambiamenti
201-3 Piani pensionistici a benefici definiti e
altri piani di pensionamento
Non
pertinente
climatici
Si veda
informativa
presentata su
Bilancio
consolidato -
trattamenti
pensionistici
come previsti
dalla normativa
di riferimento
201-4 Assistenza finanziaria ricevuta dal
governo
07 La creazione e distribuzione di valore /
Contributi dalla Pubblica Amministrazione
Tema Etica e integrità condotta del business
materiale
3.3
Gestione dei temi materiali 08 Condotta etica del business
Standard GRI specifici
205
205-1
Anticorruzione
Operazioni valutate per i rischi legati
alla corruzione
08 Condotta etica del business Informazioni
non
disponibili /
incomplete
Aspetto da
ricondurre
nell'ambito di
quanto previsto
da Mod 231 -
attività
Organismo di
vigilanza su
base
sistematica e
ricorrente
205-2 Comunicazione e formazione in
materia di politiche e procedure
08 Condotta etica del business / Le
misure di prevenzione della corruzione
205-3
206
206-1
anticorruzione
Episodi di corruzione accertati e
azioni intraprese
Comportamento anticoncorrenziale
Azioni legali per comportamento
anticoncorrenziale, antitrust e
08 Condotta etica del business / Le
misure di prevenzione della corruzione
08 Condotta etica del business
08 Condotta etica del business / Il
rispetto della concorrenza
pratiche monopolistiche
207
207-1
Imposte - 2019
Approccio alla fiscalità
08 Condotta etica del business
08 Condotta etica del business /
Trasparenza fiscale
207-2 Governance fiscale, controllo e
gestione del rischio
08 Condotta etica del business /
Trasparenza fiscale
207-3 08 Condotta etica del business /
Coinvolgimento degli stakeholder e
gestione delle preoccupazioni in
materia fiscale
Trasparenza fiscale

Tabelle Tassonomia EU

Attività economiche Codice
NACE
Ricavi
(Euro
milioni)
Quota
%
ricavi
Criteri per il contributo sostanziale
(%)
(SI/NO) Criteri per non arrecare un danno significativo (DNSH) Garanzie
minime di
salvaguardia
(SI/NO)
Quota
ricavi
allineati alla
tassonomia
(%)
Categoria
attività
abilitante
(A)
Categoria
attività
transizione
(T)
Business Unit
Divisione
Mitigazione
cambiamenti
climatici
Adattamento
cambiamenti
climatici
Acqua
e
risorse
marine
Economia
circolare
Inquinamento Biodiversità/
ecosistemi
Mitigazione
cambiamenti
climatici
Adattamento
cambiamenti
climatici
Acqua
e
risorse
marine
Economia
circolare
Inquinamento Biodiversità/ ecosistemi
A Attività ammissibili alla tassonomia
A.1 Attività ecosostenibili
Attività allineate alla tassonomia
Cod
Attività 1
100% - N/A SI SI SI SI SI SI
Cod
Attività 2
100% SI SI SI SI SI SI
Cod
Attività 3
100% SI SI SI SI SI SI
Ricavi da attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia) (A.1)
- 0,0% 0,0% 0% 0%
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non
ecosostenibili
(Attività non allineate alla tassonomia)
Cod
Attività 1
Cod
Attività 2
Cod
Attività 3
Ricavi da attività ammissibili alla tassonomia
ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
- 0,0%
Totale ricavi da attività ammissibili (A.1 + A.2) - 0,0%
B Attività non ammissibili alla tassonomia
Ricavi da attività non ammissibili alla
tassonomia) (B)
94 100%
Totale (A) + (B) 94 0,0%
Quota degli investimenti associati ad attività economiche allineate alla tassonomia 2022
Attività economiche Codice
NACE
Investimenti
(Euro
milioni)
Quota %
investimenti
Criteri per il contributo sostanziale
(%)
(SI/NO) Criteri per non arrecare un danno significativo (DNSH) Garanzie
minime di
salvaguardia
(SI/NO)
Quota
investimenti
allineati alla
tassonomia
(%)
Categoria
attività
abilitante
(A)
Categoria
attività
transizione
(T)
Business Unit
Divisione
Mitigazione
cambiamenti
climatici
Adattamento
cambiamenti
climatici
Acqua
e
risorse
marine
Economia
circolare
Inquinamento Biodiversità/ ecosistemi Mitigazione
cambiamenti
climatici
Adattamento
cambiamenti
climatici
Acqua
e
risorse
marine
Economia
circolare
Inquinamento Biodiversità/ ecosistemi
A Attività ammissibili alla tassonomia
A.1 Attività
ecosostenibili
Attività allineate alla tassonomia
Investimenti
attività
ecosostenibili
(allineate alla tassonomia) (A.1)
- 0,0% 0,0% 0% 0%
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non
ecosostenibili
(Attività non allineate alla tassonomia)
Investimenti attività ammissibili alla tassonomia ma
non
ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
- 0,0%
Totale investimenti attività ammissibili (A.1 + A.2) - 0,0%
B Attività non ammissibili alla tassonomia
Investimenti attività non ammissibili alla
tassonomia) (B)
2 100,0%
Totale (A) + (B) 2 100,0%

Quota delle spese operative derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia 2022

Attività economiche Codice
NACE
Spese
operative
(Euro
milioni)
Quota %
spese
operative
Criteri per il contributo sostanziale
(%)
(SI/NO) Criteri per non arrecare un danno significativo (DNSH) Garanzie
minime di
salvaguardia
(SI/NO)
Quota
spese
operative
allineate
alla
tassonomia
(%)
Categoria
attività
abilitante
(A)
Categoria
attività
transizione
(T)
Business Unit
Divisone
Mitigazione
cambiamenti
climatici
Adattamento
cambiamenti
climatici
Acqua
e
risorse
marine
Economia
circolare
Inquinamento Biodiversità/ ecosistemi Mitigazione
cambiamenti
climatici
Adattamento
cambiamenti
climatici
Acqua
e
risorse
marine
Economia
circolare
Inquinamento Biodiversità/ ecosistemi
A Attività ammissibili alla tassonomia
A.1 Attività
ecosostenibili
Attività allineate alla tassonomia
Spese
operative
delle
attività
ecosostenibili
(allineate alla tassonomia) (A.1)
-
0,0%
0,0%
Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(Attività non allineate alla tassonomia)
Spese operative delle attività ammissibili alla tassonomia ma
non
ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
-
0,0%
Totale spese operative delle attività ammissibili (A.1 + A.2) -
0,0%
Attività non ammissibili alla tassonomia
Spese operative delle attività non ammissibili alla
tassonomia) (B)
1
100,0%
Totale (A) + (B) 1
100,0%

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

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    -

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    -

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