Environmental & Social Information • Apr 8, 2022
Environmental & Social Information
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2021 ai sensi del D.Lgs. 254/2016
Bilancio di sostenibilità

CSP INTERNATIONAL FASHION GROUP S.p.A. VIA PIUBEGA, 5C - 46040 CERESARA (MN) - ITALY P. IVA/ C.F/REG.IMP. N.. 00226290203 CAP. SOC. Euro 17.361.752,42 I.V. Tel. (0376) 8101 www.cspinternational.it

| LA PERFORMANCE DI SOSTENIBILITÀ IN SINTESI | 3 |
|---|---|
| LETTERA AGLI STAKEHOLDER | 5 |
| NOTA METODOLOGICA | 6 |
| 01 CSP - STRATEGIA E SOSTENIBILITÀ' | 9 |
| CSP INTERNATIONAL | 9 |
| IL SETTORE: SOSTENIBILITÀ COME PRIORITÀ STRATEGICA | 10 |
| CSP - L'IMPEGNO PER LA SOSTENIBILITÀ | 11 |
| ATTIVITÀ SOSTENIBILI: LA TASSONOMIA DELL'UNIONE EUROPEA | 17 |
| GLI IMPATTI DI CSP- ANALISI DI MATERIALITÀ | 18 |
| 02 MADE IN CSP | 24 |
| CSP - SUSTAINABLE BUSINESS COMPANY | 24 |
| LA FILIERA PRODUTTIVA | 25 |
| INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ | 29 |
| DISTRIBUZIONE E RELAZIONE CON IL CLIENTE: MARKETING RESPONSABILE | 33 |
| CSP E IL TERRITORIO | 34 |
| 03 LA GOVERNANCE | 36 |
| IL GOVERNO DELL'IMPRESA | 36 |
| LA GESTIONE RESPONSABILE DEL BUSINESS | 38 |
| LA GESTIONE DEI RISCHI | 41 |
| LA COMPLIANCE | 45 |
| 04 I RISULTATI ECONOMICI E IL VALORE DISTRIBUITO | 50 |
| IL VALORE ECONOMICO GENERATO E DISTRIBUITO | 50 |
| 05 LE RISORSE UMANE | 52 |
| LE POLITICHE DI GESTIONE, VALORIZZAZIONE E SVILUPPO DEL PERSONALE | 52 |
| LE DIFFICOLTÀ DI MERCATO, LE MISURE DI RIORGANIZZAZIONE PRODUTTIVA E GLI IMPATTI COVID-19 | 53 |
| I DIPENDENTI | 57 |
| LA FORMAZIONE | 61 |
| SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO | 62 |
| 06 L'AMBIENTE | 68 |
| TUTELA DELL'AMBIENTE E UTILIZZO DELLE RISORSE NATURALI | 68 |
| UTILIZZO RESPONSABILE DELLE RISORSE | 68 |
| ENERGIA, EMISSIONI E CAMBIAMENTI CLIMATICI | 72 |
| GRI CONTENT INDEX | 77 |
| GRI INFORMATIVA GENERALE | 77 |
| GRI STANDARDS – INDICATORI SPECIFICI / TEMI MATERIALI | 78 |
| RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE | 84 |

03 Trasparenza e tracciabilità di tutta la catena del valore attraverso il progetto Made in CSP, un percorso che deve raccontare dove e come sono realizzati i collant e le calze che vengono prodotte dal Gruppo, preferendo dove possibile la produzione domestica (italiana e francese) ed esternalizzando solo il necessario.
| 2019 | 2020 | 2021 | ||
|---|---|---|---|---|
| I risultati economici e il Valore distribuito | ||||
| Ricavi vendite | Euro mil | 108,6 | 82,9 | 91,0 |
| Valore economico distribuito | Euro mil | 108,4 | 85,3 | 88,4 |
| Valore forniture territorio - incidenza | % | 22,0 | 24,4 | 24,5 |
| Governance | ||||
| Sistemi gestione | Sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza ISO 14001 – ISO 45001 |
|||
| Rating legalità | Tre stelle (massimo punteggio) | |||
| Sostenibilità prodotti e innovazione | ||||
| Chemical management | Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100 Coloranti metal free |
|||
| Certificazioni di prodotto e materiali | Partner progetti: GRS (Global Recycle Standard) Cotone biologico - Fibre Biologiche: EVO® by Fulgar - Fibre rigenerate: Q-NOVA® - Cotone rigenerato - Repetable - Filati da riciclo PET bottiglie - |
|||
| Packaging | Carta FSC - Forest Stewardship Council (cataloghi | |||
| Salute e sicurezza del cliente | ||||
| Casi di non conformità alle norme salute e sicurezza dei prodotti |
Nr | Nessuno | Nessuno | Nessuno |
| Le risorse umane | ||||
| Dipendenti | Nr | 750 | 703 | 661 |
| Parità di genere: % dipendenti donne | % | 64% | 64% | 63% |
| Dipendenti per area geografica - Italia | Nr | 362 | 339 | 319 |
| Dipendenti per area geografica - Francia | Nr | 388 | 364 | 342 |
| Infortuni gravi | Nr | Nessuno | Nessuno | Nessuno |




| L'ambiente | ||||
|---|---|---|---|---|
| Energia – Consumi diretti | GJoule | 126,3 | 109,3 | 109,4 |
| % consumi energia da fonti rinnovabili | % | 0,34% | 21,65% | 21,74% |
| Emissioni GHG (Scope1 + Scope 2 Market-based) | t CO2e | 8.382 | 4.322 | 4.327 |
| Acqua - Prelievi | Mega litri | 270 | 234 | 171 |
| Acque prelevata da pozzi / incidenza su totale | % | 87,9% | 88,1% | 80,1% |
| Rifiuti destinati a recupero | % | 48% | 43% | 73% |

GRI 102-14
Siamo nati negli anni '70 con l'obiettivo di soddisfare i consumatori più esigenti nel segmento delle calze e dell'intimo e ancora oggi quella rimane la visione che ci orienta, sempre con la spinta a migliorarci, ogni giorno per rispondere alle necessità del presente e del futuro.
La nostra visione trova forma concreta nello sviluppo di un'ampia gamma di marchi specializzati. Una scelta che, per ogni brand, porta in primo piano l'impegno nella ricerca di nuove soluzioni, l'innovazione dei materiali, degli strumenti e dei metodi di lavoro, perché crediamo che l'evoluzione della tecnologia, unita ai vantaggi della digitalizzazione, in ogni ambito aziendale, abbia un ruolo fondamentale nella creazione di un business planetfriendly.
Una sfida importante quella dell'eco-sostenibilità, che abbiamo accolto nel rispetto degli interessi di tutti i nostri stakeholder e che comunichiamo in maniera trasparente, perché il consumatore ha sviluppato il bisogno ad essere informato, ancor di più durante la crisi pandemica.
Al fine di favorire la brand loyalty da parte dei nostri consumatori, ci impegniamo a sviluppare un dialogo aperto e trasparente in merito alla supply chain, alla sostenibilità e alla responsabilità del fare impresa (la corporate citizenship).
Nonostante il 2021 sia stato ancora sensibilmente caratterizzato dalle limitazioni introdotte dai Governi per fronteggiare il riacutizzarsi della pandemia, i risultati di CSP sono positivi, grazie all'efficacia delle azioni di contenimento e alla razionalizzazione dei costi, ma soprattutto grazie alla ripresa dei consumi registrata prevalentemente in Francia.
Pubblichiamo tuttavia la Dichiarazione Non Finanziaria dell'esercizio 2021 in uno scenario domestico ed internazionale fortemente impattato dalle dinamiche di sensibile incremento dei prezzi delle materie prime, dei costi energetici e dei trasporti; dinamiche ulteriormente aggravate dalle tensioni geo-politiche causate dagli eventi bellici dell'Est Europa, che senza alcun dubbio influiranno sui risultati attesi nei prossimi esercizi.
È molto difficile prevedere l'evoluzione dell'attuale contesto, caratterizzato da elevata incertezza e scarsa visibilità. Questo ci spinge però a continuare ad investire sui fattori critici del successo, legati ai valori dei nostri brand, con un consumatore che auspichiamo possa privilegiare acquisti responsabili per prodotti duraturi, di qualità e con un'attenzione alla salvaguardia del pianeta.

GRI 102-45 GRI 102-46 GRI 102-50 GRI 102-51 GRI 102-52 GRI 102-53 GRI 102-54
La Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria (di seguito anche "Dichiarazione Non Finanziaria" o "DNF") di CSP International Fashion Group S.p.A. e delle società controllate (di seguito anche "CSP" o il "Gruppo" o il "Gruppo CSP") è stata redatta in conformità agli articoli 3 e 4 del D. Lgs. 254/2016 (di seguito anche "Decreto"), di attuazione della Direttiva 2014/95/UE, e contiene le informazioni relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione, utili ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo CSP, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto dalle stesse.
La Dichiarazione Non Finanziaria è relativa all'esercizio 2021 ed è stata redatta secondo le metodologie ed i principi previsti dai GRI Sustainability Reporting Standards (opzione 'In accordance – core'), definiti dal Global Reporting Initiative ('GRI Standards').
La DNF contiene in appendice un indice di riepilogo delle informazioni relative ai diversi ambiti trattati (GRI Content Index), in modo tale da consentire la tracciabilità degli indicatori e delle altre informazioni quantitative e qualitative presentati all'interno del documento.
I principi generali applicati per la redazione della Dichiarazione Non Finanziaria sono quelli stabiliti dai GRI Standards: rilevanza, inclusività, contesto di sostenibilità, completezza, equilibrio tra aspetti positivi e negativi, comparabilità, accuratezza, tempestività, affidabilità, chiarezza.
Gli indicatori di performance utilizzati sono quelli previsti dagli standard di rendicontazione adottati, rappresentativi degli specifici ambiti di sostenibilità e coerenti con l'attività svolta e gli impatti da essa prodotti. La selezione di tali indicatori è stata effettuata sulla base di un'analisi di rilevanza ("materialità") degli stessi, come descritto nel Capitolo 01 CSP Sostenibilità e strategia / Gli impatti di CSP – analisi di materialità. L'analisi di materialità è stata effettuata sulla base di quanto previsto dal D.Lgs. 254/2016 e dai GRI Standards.
Ai fini della redazione della Dichiarazione Non Finanziaria è stata inoltre tenuta in considerazione la Comunicazione della Commissione Europea, pubblicata nel mese di giugno 2019, Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: Integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima (2019/C 209/01), integrando le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures –TCFD) del Financial Stability Board. Le raccomandazioni della TCFD prevedono quattro aree tematiche: governance, strategia, gestione del rischio, metriche e obiettivi.
Il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni qualitative e quantitative contenuti nella Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria di CSP, si riferisce alla performance della capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. e delle società controllate, così come risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo CSP chiuso al 31 dicembre 2021, con la sola esclusione delle Società Oroblù USA e Oroblù Germany per le tematiche ambientali e sociali, in considerazione dell'assenza di unità di produzione. Le informazioni quantitative per le quali è stato fatto ricorso a stime sono segnalate nelle diverse sezioni del presente documento.
Al fine di permettere il confronto dei dati nel tempo e la valutazione dell'andamento delle attività di CSP, sono stati inseriti i dati comparativi relativi ai due esercizi precedenti.
La DNF comprende l'informativa prevista dall'art.8 del Regolamento UE 2020/852, relativo alla Tassonomia dell'Unione Europea in materia di attività sostenibili. La Tassonomia EU stabilisce le condizioni che un'attività economica deve soddisfare per essere considerata sostenibile. Tale informativa è riportata nel Capitolo 01 CSP Sostenibilità e strategia / Attività sostenibili: la tassonomia EU.
Il processo di redazione della Dichiarazione Non Finanziaria ha visto il coinvolgimento dei responsabili delle diverse funzioni di CSP.
Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di CSP International Fashion Group S.p.A. in data 28 marzo 2022 e, ai sensi del D.Lgs. 254/2016, è stato sottoposto a revisione dal revisore designato

PricewaterhouseCoopers S.p.A. in base ai principi ed alle indicazioni contenuti nell'ISAE3000 (International Standard on Assurance Engagements 3000 - Revised) dell'International Auditing and Assurance Standard Board (IAASB). PricewaterhouseCoopers S.p.A. è anche la società incaricata della revisione legale del Bilancio consolidato del Gruppo CSP.
La Dichiarazione Non Finanziaria è pubblicata nel sito istituzionale della Società all'indirizzo cspinternational.it. Per richiedere maggiori informazioni in merito è possibile rivolgersi al seguente indirizzo: [email protected].


GRI 102-1 GRI 102-2 GRI 102-3 GRI 102-4 GRI 102-5 GRI 102-6 GRI 102-7 GRI 102-10
Il Gruppo CSP, fondato nel 1973, ha la propria sede a Ceresara, (Mantova - Italia), nell'area geografica del distretto industriale europeo della calzetteria, dove si trova la principale unità produttiva della capogruppo CSP International S.p.A.. Il Gruppo CSP International produce e distribuisce in tutto il mondo calze, intimo, costumi da bagno e abbigliamento innovativi e della migliore qualità.

Le società del Gruppo con sede negli USA e in Germania svolgono esclusivamente attività commerciale.
L'obiettivo di CSP resta, nel tempo, quello di consolidare la propria posizione competitiva, anche attraverso processi di acquisizione, integrazione e diversificazione.


Il Gruppo ha realizzato nel 2021 Euro 91,0 milioni di ricavi e conta, nelle proprie sedi di Italia e Francia, 661 dipendenti al 31 dicembre 2021. Al 31 dicembre 2021, il capitale sociale della capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. è di Euro 17.361.752,42, costituito da n. 39.949.514 di azioni con diritto di voto, di cui il 53,03% appartenente ad azionisti con diritto di voto superiore al 5%. Corporate Governance – CSP International Fashion Group.

Azionisti con diritto di voto superiore al 5%: Maria Grazia Bertoni 24.48% - Francesco Bertoni 21.57% - Giuseppina Moré 6.98%.
| I ricavi per segmento | 2019 | 2020 | 2021 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro milioni) | ||||||
| Ricavi | % | Ricavi | % | Ricavi | % | |
| Calzetteria | 65,05 | 59,9% | 47,26 | 57,0% | 51,2 | 56,2% |
| Intimo - maglieria | 19,59 | 18,0% | 15,76 | 19,0% | 17,8 | 19,6% |
| Corsetteria - costumi da bagno | 23,99 | 22,1% | 19,91 | 24,0% | 22,0 | 24,2% |
| Totale | 108,6 | 100,0% | 82,9 | 100,0% | 91,0 | 100,0% |
| I ricavi per area geografica | 2019 | 2020 | ||||
| (Euro milioni) | ||||||
| Ricavi | % | Ricavi | % | Ricavi | % | |
| Italia | 32,4 | 29,8% | 24,03 | 29,0% | 25,8 | 28,4% |
| Francia | 61,5 | 56,6% | 49,70 | 59,9% | 55,6 | 61,1% |
| Germania | 2,2 | 2,0% | 1,75 | 2,1% | 1,4 | 1,5% |
| Europa ovest | 8,9 | 8,2% | 5,16 | 6,2% | 5,5 | 6,1% |
| Europa est | 1,6 | 1,5% | 1,10 | 1,3% | 1,3 | 1,4% |
| Resto del mondo | 1,6 | 1,5% | 0,90 | 1,1% | 1,0 | 1,1% |
| Stati Uniti | 0,5 | 0,5% | 0,29 | 0,4% | 0,4 | 0,4% |
| Totale | 108,6 | 100,0% | 82,93 | 100,0% | 91,0 | 100,0% |
GRI 102-15
Il Green Deal europeo, il piano d'azione per l'economia circolare (CEAP) e la strategia industriale hanno individuato nel settore tessile un settore prioritario. La Commissione Europea ha delineato l'impatto della pandemia di Covid-19 sull'ecosistema industriale del tessile nell'Eu, individuando le esigenze di ripresa alla luce delle debolezze attuali e previste sia dal lato della domanda che dell'offerta.
Nonostante una crescente tendenza sociale alla sostenibilità nell'industria tessile e della moda dell'EU, gli europei consumano in media 26 kg di prodotti tessili per persona all'anno, una quota significativa di questi provenienti da paesi terzi. Ogni articolo viene utilizzato per un periodo più breve, con il risultato di 11 kg di tessuti scartati per persona all'anno (quello che è noto come il cosiddetto fenomeno "fast-fashion").
La EU strategy for sustainable textiles, lanciata nel 2021, EU strategy for sustainable textiles (europa.eu) ha l'obiettivo di rendere più competitiva l'industria tessile: nell'applicare i principi dell'economia circolare alla

produzione, ai prodotti, al consumo, alla gestione dei rifiuti e alle materie prime secondarie e nell'orientare gli investimenti, la ricerca e l'innovazione. Obiettivo della strategia è la transizione a un'economia circolare climaticamente neutra, ma nella quale i prodotti sono progettati per essere più durevoli, riutilizzabili, riparabili, riciclabili ed efficienti dal punto di vista energetico.
Il settore tessile è un settore ad alta intensità di risorse con rilevanti impatti climatici e ambientali: prelievi idrici, utilizzo di materie prime, emissioni di gas serra (GHG). Nello stesso tempo, gli effetti della pressione sulle risorse si verificano in altre regioni del mondo, dove viene realizzata la maggior parte della produzione. Inoltre, si stima che ancora meno dell'1% di tutti i tessuti in tutto il mondo siano riciclati in nuovi tessuti.
Le caratteristiche dei materiali e delle sostanze impiegate ostacolano il riciclaggio, la percentuale di raccolta dei rifiuti tessili e le capacità di riciclaggio. Sotto il profilo sociale le filiere di fornitura del settore sono lunghe, spesso globalizzate e diversificate. Di conseguenza, l'industria europea del tessile e dell'abbigliamento si trova ad affrontare condizioni di disparità a causa dei costi di produzione spesso inferiori e delle norme e condizioni sociali, ma anche ambientali in vigore nei paesi terzi.
La competitività del settore tessile richiede anche nuove competenze, indotte dai cambiamenti tecnologici spesso rapidi in atto, che richiedono alla forza lavoro internazionale di riadattarsi continuamente.

La sostenibilità, nelle sue diverse componenti (economica – ambientale – sociale e di governance) è pertanto una priorità strategica per il settore, con impatti sull'intera catena del valore: diffusione nella filiera di pratiche sostenibili (ambientali, sociali e di governance) e la sua tracciabiltà, la capacità di innovazione, l'utilizzo responsabile ed efficiente delle risorse naturali.
GRI 103-2 GRI 103-3
L'approccio alla sostenibilità è stato sviluppato da CSP integrandolo nel metodo di lavoro, attraverso la selezione di materie prime, garantendone il percorso di tracciabilità. Queste attività sono state inquadrate in un contesto più ampio, secondo una strategia fondata in primo luogo su etica e responsabilità del fare impresa.
In un contesto di mercato particolarmente difficile e competitivo, CSP continua il suo sforzo di innovazione e di concentrazione sul core business, cercando inoltre di ottimizzare la struttura di costo attraverso la costante ricerca di miglioramenti di efficienza e razionalizzazione dei processi.
Il piano industriale di CSP International (di seguito anche semplicemente il "Piano"). prevede, in assenza di restrizioni dovute all'emergenza sanitaria da COVID-19 dal 2022 e fino all'ultimo esercizio del Piano, il progressivo recupero di redditività del Gruppo, basato su azioni di razionalizzazione dei costi, efficientamento dell'offerta di prodotto e miglioramento della redditività legata alla digitalizzazione dei processi. Le risorse si concentreranno

Nell'ambito del Piano, le strategie di sviluppo sono supportate da un programma complessivo di investimenti di circa Euro 7,6 milioni, dedicati principalmente ai progetti: (i) per la produzione di energia da fonti rinnovabili, (ii) per il rinnovo e/o mantenimento dell'infrastruttura industriale, tecnologica e logistica, (iii) per la trasformazione digitale.
CSP ha definito una strategia per coniugare le politiche industriali e commerciali con quelle di sostenibilità. Tale strategia. che integra la sostenibilità nel modello di business e nel ciclo produttivo di CSP è fondata sui seguenti tre pilastri:
| Salvaguardia delle risorse | ||
|---|---|---|
Salvaguardia delle risorse Processi di produzione a ridotto
impatto ambientale Trasparenza e tracciabilità della catena del valore
Lo sviluppo delle collezioni sarà orientato a soddisfare le funzioni d'uso del consumatore finale, con un approccio distributivo che, grazie alla trasformazione digitale, sarà finalizzato al miglioramento dell'esperienza di acquisto del cliente, sia esso un rivenditore o il consumatore finale, il tutto supportato da una comunicazione marketing orientata ai nuovi canali social.
CSP ritiene di fondamentale importanza mantenere efficace un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza, finalizzato ad assicurare il miglioramento continuo dei processi, delle prestazioni ambientali e della gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, la prevenzione dell'inquinamento ambientale, degli infortuni e delle malattie professionali, nonché il soddisfacimento delle aspettative di tutte le parti interessate.
Le azioni strategiche a breve e medio termine del Gruppo sono focalizzate su incisive azioni di razionalizzazione dei costi, con particolare focus sul rafforzamento dei processi di trasformazione digitale, sia nell'ottica di un più efficace rapporto con la clientela, sia con riferimento all'efficientamento dell'organizzazione aziendale e alla razionalizzazione delle linee di business. CSP ha già intrapreso (dal 2020) un processo di trasformazione digitale

che copre tutti gli ambiti della catena del valore del Gruppo, con particolare focus sulle aree e-commerce, CRM (Customer Relationship Management) e automazione dei processi di vendita, grazie anche alla realizzazione di una piattaforma dedicata B2B (Business to Business) per lo sviluppo delle vendite dirette ai rivenditori specializzati.
Sono stati inoltre realizzati e pianificati per il futuro importanti progetti per la digitalizzazione dei diversi processi aziendali, finalizzati a migliorarne l'efficienza e, più in generale, le performance, vista l'assoluta rilevanza, ai fini dell'attuazione delle strategie industriali del Gruppo, del completamento del processo di digitalizzazione delle attività e, in particolare, dell'e-commerce.

L'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e gli SDGs – Sustainable Development Goals che ne sono parte integrante, sono riconosciuti come la roadmap della sostenibilità anche per le imprese, strumento che continua a guidare la trasformazione dei bisogni globali in opportunità di business, per la creazione di Valore condiviso (Shared Value) e quindi impatti positivi non soltanto economici, ma anche ambientali e sociali.
CSP International ha maturato la consapevolezza della propria responsabilità e ruolo rispetto al raggiungimento degli obiettivi fissati dall'Agenda 2030 della Nazioni Unite ed ha avviato nel 2021 un processo
di integrazione degli SDGs nella propria strategia. Secondo tale prospettiva, sono stati identificarti alcuni SDGs e relativi target coerenti con il modello di business e la strategia di CSP.
| SDG Target (abstract) |
Driver sostenibilità CSP |
Azioni, progetti e impatto |
|---|---|---|
| Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età. |
Processi di produzione a ridotto impatto ambientale |
Gestione scarichi e trattamento reflui processi di tintoria. Trattamento reflui idrici con impianti propri di depurazione (Ceresara - Italia); impianto di decantazione e raffreddamento (Le Vigan – Francia). Parametri OEKO-TEX / Chemical management (Italia e France): non utilizzo di sostanze identificate (coloranti senza cromo e metalli) per l'allineamento dei parametri alla normativa EU e alle norme OEKO-TEX. |
| 3.9 Ridurre sostanzialmente il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche pericolose e da contaminazione e inquinamento dell'aria, delle acque e del suolo. |
Lavori e studi sulla tintura eco-responsabile e prodotti realizzati con materiali naturali (cotone organico, filati riciclati, fine bobina / scarti testurizzanti, filato biologico, confezione riciclabile) |
|
| Garantire la gestione sostenibile dell'acqua e delle strutture igienico sanitarie 6.3 Migliorare la qualità dell'acqua riducendo l'inquinamento e il rilascio di prodotti chimici, dimezzando la quantità di acque reflue non trattate e aumentando considerevolmente il riciclaggio e il reimpiego sicuro a livello globale. |
Salvaguardia delle risorse |
Politica ambientale di consumo responsabile delle risorse. I prelievi delle fonti idriche sono pianificati da CSP secondo una logica di ridurre l'impatto: utilizzo di pozzi per usi industriali e fonti idriche superficiali vs. acquedotto. Progetti in fase di studio Valutazione della possibilità di fissare un obbiettivo di qualità per il COD (quantità di ossigeno necessaria per l'ossidazione di tutte le sostanze organiche presenti nell'acqua) in uscita dall'impianto di depurazione della tintoria, inferiore a quello di legge (Italia) Studi in corso per limitare il prelievo di acqua (quali rimozione di una fase di saponificazione in tintura – France) |

| SDG Target (abstract) |
Driver sostenibilità CSP |
Azioni, progetti e impatto |
|---|---|---|
| Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni 7.2 Aumentare considerevolmente entro il 2030 la quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia. 7.3 Raddoppiare entro il 2030 il tasso globale di miglioramento dell'efficienza energetica. Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico 13.2 Integrare le misure di cambiamento climatico nelle politiche, strategie. |
Processi di produzione a ridotto impatto ambientale |
Energia elettrica da fonti rinnovabili Fornitura di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (realizzata dal 2020 in Italia – in corso di valutazione per France) Valutazione fattibilità tecnico-economica per un impianto fotovoltaico per la produzione e consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili (Italia) Studio in corso per l'installazione di pannelli fotovoltaici nel parcheggio del sito di Le Vigan (France) Installazione di 4 stazioni di ricarica elettriche su 3 siti. Acquisto di 4 veicoli ibridi (France) Efficienza energetica Iniziative, già realizzate per progetti di efficientamento energetico: presso gli stabilimenti di Ceresara – Italia e Le Vigan – Francia installati impianti per il recupero del calore, con utilizzo dell'acqua di scarico del sistema di produzione (risparmio consumi di metano stimato del 30%). Sostituzione dei corpi lampada al neon con apparecchi LED, regolazione della temperatura degli ambienti,) revamping di un generatore di vapore (Italia) Valutazioni tecnico-economiche riguardo progetti di risparmio energetico, efficientamento: impianto di trigenerazione; progetto di recupero di calore dal circuito di raffreddamento dei compressori per il riscaldamento degli ambienti (Italia) Studio illuminotecnico sul sito di Vigan / installazione di led (France) Riduzione diretta delle emissioni GHG Sostituzione degli impianti di refrigerazione contenenti R22 per limitazione emissioni (Italia) Le attività di ricerca e di sviluppo di nuovi prodotti e processi si prefiggono anche l'obiettivo della riduzione di consumi energetici e di materie prime in generale. |
| Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti 8.3 Promuovere politiche orientate allo sviluppo, che supportino le attività produttive, la creazione di posti di lavoro dignitosi, l'imprenditoria, la creatività e l'innovazione. |
Trasparenza e tracciabilità della catena del valore |
Il modello "Made in CSP" comporta il mantenimento delle proprie basi produttive presso gli stabilimenti di Ceresara – Italia e Le Vigan – Francia, contribuendo a sostenere le economie locali (in termini di valore aggiunto ed occupazione). |

| SDG Target (abstract) |
Driver sostenibilità CSP |
Azioni, progetti e impatto |
|---|---|---|
| 8.8 Proteggere il diritto al lavoro e promuovere un ambiente lavorativo sano e sicuro per tutti i lavoratori |
Trasparenza e tracciabilità della catena del valore |
CSP ha adottato (Italia), dalla sua entrata in vigore, il sistema di gestione ISO 45001:2018 in materia di salute e sicurezza, secondo un piano di miglioramento costante del profilo di tutela della salute e sicurezza dei propri dipendenti. CSP Paris, attraverso l'adesione al protocollo / etichetta PME+, si impegna a migliorare costantemente le condizioni di lavoro. Progetti ed azioni specifiche in ambito salute e sicurezza sul lavoro: Incrementare la consapevolezza del lavoratore e la sua capacità di individuare i pericoli - aggiornamento della formazione specifica (Italia) Acquisizione di software per pianificare e tracciare la formazione e la sorveglianza sanitaria (Italia) Incentivazione all'utilizzo dei pacchetti prevenzione compresi nel piano sanitario integrativo aziendale (Italia) Installazione di un defibrillatore accessibile anche alla comunità locale (Italia) Formazione sulla gestione dello stress (France) Miglioramento delle condizioni di lavoro e delle mansioni svolte (France) Lancio di un approccio di lotta contro i TMS / problematiche muscolo scheletrici). Metodologia e strumenti per ridurre l'impatto (France) |
| Costruire infrastrutture resilienti e promuovere l'innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile 9.4 Migliorare le infrastrutture e riconfigurare in modo sostenibile le industrie, aumentando l'efficienza nell'utilizzo delle risorse e adottando tecnologie e processi industriali più puliti e sani per l'ambiente. |
Processi di produzione a ridotto impatto ambientale |
Digitalizzazione di cataloghi, presentazioni di vendita, strumenti commerciali, piano d'azione per brand (brand book). |
| Ridurre l'ineguaglianza all'interno di e fra le nazioni 10.2 Potenziare e promuovere l'inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, stato economico o altro |
Trasparenza e tracciabilità della catena del valore |
CSP ha adottato una politica di gestione del personale che prevede la tutela e promuove il valore supremo della persona umana, che non deve essere discriminata in base all'età, sesso, orientamento sessuale, razza, lingua, nazionalità, opinioni politiche e sindacali, credenze religiose. Offerte di prodotti adattate a minoranze e segmenti non standard (anziani, marketing etnico, morfologia) |

| SDG Target (abstract) |
Driver sostenibilità CSP |
Azioni, progetti e impatto |
|---|---|---|
| Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo 12.2 Raggiungere la gestione sostenibile e l'utilizzo efficiente delle risorse naturali. |
Salvaguardia delle risorse Processi di produzione a ridotto impatto ambientale Trasparenza e tracciabilità della catena del valore |
I principi dell'economia circolare sono parte della strategia Made in CSP e parte dell'impegno del Gruppo. Le collaborazioni con i fornitori rappresentano una condizione abilitante per la realizzazione di progetti innovativi e sostenibili. Prodotti Dinamica di innovazione ragionata e responsabile. Ritorno a prodotti più permanenti con funzionalità reali, pregiudizi materializzati dal consumatore. La vocazione è quella di produrre il più vicino possibile al luogo delle vendita, per un servizio migliore ed evitare scorte, quindi evitando sprechi, scorte obsolete, in particolare packaging Life Cycle Analysis: determinare i processi più virtuosi nelle gamme di prodotti. Verifica dei diversi impatti: impoverimento dello strato di ozono / impoverimento delle risorse / cambiamento climatico / acidificazione / eutrofizzazione acquatica / formazione di ozono fotochimico sulle diverse fasi di vita del prodotto: materie prime / approvvigionamento / produzione / distribuzione / uso / fine vita (France) Calcolo impronta CO2 di alcuni prodotti o classi di prodotti (Italia) |
| 12.4 Raggiungere la gestione eco compatibile di sostanze chimiche e di tutti i rifiuti durante il loro intero ciclo di vita e ridurre sensibilmente il loro rilascio in aria, acqua e suolo per minimizzare il loro impatto negativo sulla salute umana e sull'ambiente |
Salvaguardia delle risorse Processi di produzione a ridotto impatto ambientale |
Chemical management Ottimizzazione dei processi di tintoria e riduzione / eliminazione delle sostanze ritenute non coerenti con l'approccio CSP (si veda anche SDG 3). Ampliamento del dosaggio degli ausiliari nel reparto tintoria Lavori e studi sulla tintura eco-responsabile Rischio amianto / Completamento operazioni di bonifica delle coperture dei siti industriali Ceresara (Italia) |
| 12.5 Ridurre in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclo e il riutilizzo |
Salvaguardia delle risorse Processi di produzione a ridotto impatto ambientale |
Progetti riduzione rifiuti, plastica e packaging Istituzione di un database per monitorare le possibilità di riciclo o meno di componenti in plastica (France) Riduzione della plastica monouso e imballaggi in cartone (R&D Francia Italia). Cartone riciclato senza perdita di impatto visivo (France) Riduzione imballi: nuove scatole / formati, Distanziali e supporti in plastica utilizzati per le bobine / griglie in plastica per il mantenimento delle bobine metalliche (recupero, restituzione e riutilizzo da parte del fornitore per evitare sprechi – France) Ricerche per migliorare il riciclo, soluzioni per limitare le discariche, valutazione fornitori di servizi e riorganizzazione del sistema di raccolta differenziata. (France) Monitoraggio andamento dei consumi: chiarezza e ottimizzazione dell'offerta / miglioramento della qualità delle scorte. Utilizzo di contenitori permanenti (30- 40% in plastica riciclata / ricariche di cartone riciclato e riciclabile / rimozione del frontale trasparente e cunei termoformati) (France). |
| 12.6 Incoraggiare le imprese, in particolare le grandi aziende multinazionali, ad adottare pratiche sostenibili e ad integrare le informazioni sulla sostenibilità nei loro resoconti annuali |
Trasparenza e tracciabilità della catena del valore |
Mappatura catane di fornitura e monitoraggio aspetti ambientali e sociali (questionario auto-valutazione e successivi interventi) Monitoraggio della catena di fornitura - Progettazione e realizzazione di attività destinate ai fornitori col livello di presidio HSE più basso (sopralluoghi presso i loro siti produttivi; comunicazione mirata a sensibilizzarli e indirizzarli verso le tematiche HSE) Mantenere e promuovere l'occupazione in Francia con la promozione del marchio Made in France. Dare priorità alle componenti locali per le candidature / nell'ambito dei fornitori, a parità di competitività. Sviluppo di una politica di acquisti (Procurement policy) |
Gli impegni collegati agli obiettivi evidenziati sono stati ridefiniti, quale parte del Piano industriale aggiornato di CSP. Non sono direttamente riportati i due SDGs che riguardano in maniera diretta gli ambiti chiave della biodiversità. Tali obiettivi hanno natura trasversale rispetto al settore ed al ruolo di CSP e sono collegati in modo diretto all'utilizzo delle risorse naturali e alla gestione dei materiali (dagli imballi alla carta).

| Conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile. |
Target 14.1prevenire e ridurre in modo significativo ogni forma di inquinamento marino, in particolar modo quello derivante da attività esercitate sulla terraferma. |
|---|---|
| Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell'ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno e fermare la perdita di diversità biologica. |
Target 15.2 Promuovere una gestione sostenibile di tutti i tipi di foreste, arrestare la deforestazione. |
Al fine di conseguire gli obiettivi in materia di clima ed energia ed orientare gli investimenti verso progetti e attività sostenibili, l'Unione Europea ha adottato un linguaggio comune e una definizione di ciò che è "sostenibile". La Commissione Europea ha posto la Tassonomia dell'Unione Europea, un sistema armonizzato di classificazione delle attività economiche, alla base del piano d'azione per il finanziamento della crescita sostenibile.
Il Regolamento EU 2020/852 sulla Tassonomia, entrato in vigore il 12 luglio 2020, stabilisce le condizioni che un'attività economica deve soddisfare per essere considerata sostenibile da punto di vista ambientale e sociale, secondo un'Agenda che dovrebbe trovare una completa definizione entro il 2022.
Sono stati al momento definiti dalla Tassonomia sei obiettivi ambientali:
Il Regolamento delegato (atto) della Commissione Europea del 6 luglio 2021 ha integrato il regolamento EU 2020/852, precisando il contenuto e le informazioni che le imprese devono comunicare in merito alle attività economiche ecosostenibili e specificando la metodologia per conformarsi a tale obbligo di informativa.
Il Regolamento Delegato EU 2021/2130 della Commissione del 4 giugno 2021, che integra il regolamento EU 2020/852, approvato nel mese di dicembre 2021 dal Consiglio dell'Unione Europea, ha fissato i criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un'attività economica contribuisce in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all'adattamento ai cambiamenti climatici e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale.
Le disposizioni sulla tassonomia in vigore alla data della presente DNF richiedono di comunicare la percentuale delle attività ammissibili (eligible) rispetto ai primi due obiettivi ambientali (mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici) per i seguenti indicatori: Ricavi (Turnover) - Investimenti (Capex) - Costi operativi (Opex).
Le attività ammissibili sono quelle attività comprese nella attuale tassonomia, indipendentemente dal fatto che tali attività soddisfino o meno uno o tutti i criteri di vaglio tecnico indicati nella tassonomia, dei quali si dovrà poi tener conto a partire dalla rendicontazione riferita all'esercizio 2022 per fornire le informazioni in merito all'allineamento (alignement) delle attività rispetto ai criteri tecnici.

Ai fini della rendicontazione ai sensi dell'articolo 8 della Tassonomia, i ricavi (Turnover), gli investimenti (Capex) e i costi operativi (Opex) sono definiti come segue (si rinvia a quanto riportato nel Bilancio consolidato per i principi contabili adottati da CSP):
Per essere considerata ammissibile un'attività economica deve rispondere ad alcuni requisiti: a) generare o avere l'obiettivo di generare ricavi verso terzi; b) rientrare nelle descrizioni / elenco delle attività di cui al Regolamento e agli Atti delegati, e c) avere associati criteri di vaglio tecnico applicabili.
Si evidenzia che il settore di appartenenza di CSP (tessile – fashion) non risulta al momento compreso nella tassonomia EU delle attività sostenibili. Tale circostanza si riferisce all'attuale e parziale definizione della stessa tassonomia, limitata agli obiettivi climatici. La situazione registrerà senza dubbio una evoluzione in sede di definizione degli atti delegati inerenti alle rimanenti politiche ambientali e sociali. Alla data della pubblicazione della presente DNF le attività di CSP sono pertanto da definire come non ammissibili.
Secondo la normativa di riferimento, è consentito includere come Capex e Opex ammissibili altre spese relative all'approvvigionamento di beni e servizi connessi ad attività economiche diverse ammissibili alla tassonomia, qualora tali acquisti contribuiscano a riduzioni delle emissioni e se l'attività economica del fornitore è ammissibile alla tassonomia.
GRI 102-40 GRI 102-42 GRI 102-43 GRI 102-44 GRI 102-47 GRI 102-48 GRI 102-49 GRI 103-1
Gli stakeholder sono individui o gruppi portatori di interessi diversi nei confronti di un'impresa e con i quali il confronto è costante. L'obiettivo di CSP è quello di sviluppare e mantenere nel tempo un quadro di relazioni che sia efficace e duraturo. Secondo tale prospettiva, il coinvolgimento ed il confronto con gli stakeholder (stakeholder engagement) consente non soltanto di comprendere le esigenze, aspettative e valutazioni, ma favorisce le condizioni che consentono una risposta, tale da poter essere tradotta in obiettivi ed azioni di business, che tengano conto dei cambiamenti in atto, dei rischi e delle opportunità. Il sistema di relazioni di CSP con i propri stakeholder si basa su strumenti differenziati per le diverse categorie di stakeholder, che tengono conto della diversa natura delle relazioni ed interconnessioni.
| Stakeholder CSP | Attività di engagement Progetti – Iniziative – Relazioni |
|---|---|
| Azionisti | Assemblea dei Soci - Consiglio di Amministrazione |
| Banche, finanziatori e Investitori | Assemblea azionisti - Attività di Investor relations - Sito internet /sezione dedicata - Incontri periodici |

| Dipendenti | Dialogo con la Direzione Risorse umane – Incontri informali e eventi istituzionali - Intranet aziendale - Survey periodica su analisi rilevanza temi materiali – Piani ed eventi di formazione – Strumenti ed iniziative di welfare aziendale - Newsletter interna - Piano di comunicazione |
|---|---|
| Organizzazioni Sindacali – Rappresentanze lavoratori |
Incontri di confronto con le rappresentanze sindacali - Incontri di consultazione dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza |
| Fornitori (Fornitori prodotti e servizi - façonisti, partner ed agenti commerciali) |
Incontri per definizione e condivisione di standard - Incontri commerciali e visite in azienda (compresi rivenditori e collaboratori della rete commerciale) - Partnership su progetti (prodotti e innovazione) - Invio per condivisione e sottoscrizione Codice Etico Questionario di autovalutazione fornitori di beni e servizi (politiche sociali / ambientali fornitori) |
| Clienti | Incontri commerciali e visite in azienda |
| (Clienti diretti e clienti finali) | Interazione con personale di vendita negozi e store digitali - Ufficio customer service - Sito web istituzionale, social media, e-mail, posta e numero verde dedicato - Newsletter informative |
| Pubblica Amministrazione (Enti pubblici nazionali e locali – Istituzioni – Enti di controllo) |
Incontri / invio e scambio comunicazioni per adempimenti o richieste specifiche Incontri con rappresentanti istituzioni locali. |
| Enti pubblici nazionali e locali / Autorità nazionali / locali - Enti di controllo e regolatori | |
| Comunità e territorio | Incontri con rappresentanti comunità locali - Visite in azienda |
| Media | Interviste - Conferenze stampa – Eventi - Sito web istituzionale – Social media - Pubblicazioni |
Gli aspetti (topic) rilevanti, da rendicontare nella DNF, in conformità ai GRI Standards, sono quelli che riflettono gli impatti significativi (positivi e negativi) di un'impresa su economia e ambiente, tenuto conto delle aspettative, interessi e valutazioni dei propri stakeholder.
Secondo l'approccio dell'Unione Europea, definito di recente nelle Linee guida pubblicate nel giugno 2019 sull'informativa in materia di cambiamenti climatici (NFRD / Non Financial Reporting Directive - Direttiva 95/2014) i temi materiali sono quegli aspetti che possono avere impatti significativi sullo sviluppo, sulle prestazioni, sul valore finanziario di un'impresa. Nello stesso tempo, un tema materiale è definito come tale in relazione agli ambiti e tematiche di carattere sociale e ambientale sui quali l'impresa, attraverso la propria attività, ha un impatto rilevante. Tale approccio viene anche definito come di "doppia materialità". Il processo di analisi di materialità è per sua natura dinamico e basato sul contesto di riferimento. Le due "direzioni" della materialità presentano costanti e diffuse interconnessioni. Non tutti gli aspetti materiali sono di uguale importanza, e l'enfasi all'interno di un report ne riflette la loro priorità relativa.
Le attività di due diligence sono state focalizzate sugli impatti economici – ambientali e sociali di CSP International, tenendo conto delle valutazioni ed aspettative degli stakeholder e quegli aspetti con effetti significativi sul valore dell'impresa.
| 1 | Mappatura stakeholder – Aggiornamento. |
|---|---|
| 2 | Analisi e valutazione dei driver piano industriale e relativi obiettivi. |
| 3 | Analisi documentale scenario di riferimento / settore (studi – ricerche). |
| 4 | Analisi di benchmarking comparables nazionali ed internazionali. |

| 5 | Stakeholder: | ||
|---|---|---|---|
| Analisi delle aspettative risultanti dalla documentazione del Sistema di gestione integrato; |
|||
| Riscontri dalle attività di engagement di carattere ricorrente; |
|||
| Valutazione e riesame delle attività specifiche svolte ai fini delle DNF degli esercizi precedenti (survey |
|||
| dipendenti e questionario di autovalutazione fornitori). | |||
| 6 | Valutazione e validazione da parte del management | ||
Non sono stati identificati temi materiali non evidenziati nella DNF del periodo precedente, ma sono stati ridefinite alcune priorità relativa dei singoli temi, coerentemente con l'evoluzione della strategia di CSP:
I temi materiali identificati hanno un perimetro di impatto diverso, evidenziato nelle aree nelle quali le tematiche sono state distinte e nel commento ai temi. Si tratta di aspetti che hanno un impatto spesso trasversale alla pluralità degli stakeholder. Gli impatti delle tematiche sono generati da CSP, tramite le relazioni con i diversi stakeholder (interni ed esterni).
| Tema materiale | Ambiti di riferimento |
Impatti (Ragioni tema materiale) | GRI Standards (Specific Topics) |
||
|---|---|---|---|---|---|
| D.Lgs. 254/2016 |
|||||
| Governance - Economici | |||||
| 1 | Etica, integrità e compliance normativa |
Rispetto diritti umani Lotta contro la corruzione attiva e passiva |
Business ethics & integrity / governo responsabile di un'impresa: rispetto di principi e l'applicazione di un codice etico. La compliance normativa, la trasparenza fiscale e l'integrità sono pre-condizioni per garantire la gestione del business. |
GRI 205 Anti-corruzione GRI 206 Comportamento anticoncorrenziale GRI 207 Imposte GRI 307 Compliance ambientale GRI 419 Compliance socio economica |
|
| 2 | Sicurezza dei dati e tutela della privacy |
Sociali Rispetto diritti umani |
La protezione delle informazioni è un tema rilevante per i potenziali impatti in materia di compliance e di business che riguardano in particolare la tutela della vita privata e la sicurezza dei sistemi informativi e dei loro contenuti informativi sensibili. |
GRI 418 Customer privacy | |
| 3 | Immagine e reputazione del brand |
Sociali | La reputazione del brand è un elemento strategico per i potenziali impatti sulla reputazione e sulle performance economico-finanziaria, posizione competitiva sui mercati. |
Tema coperto da GRI Informativa generale (102) |
|
| 4 | Performance economica: generazione e distribuzione di valore |
Sociali | Sostenibilità economica e l'equilibrio finanziario: condizioni per la durata e sviluppo delle imprese e assicurare una adeguata distribuzione del valore economico generato a favore degli stakeholder (dipendenti e fornitori in primo luogo). La creazione di valore per l'impresa è quindi da intendersi come la capacità di rispettare nel tempo gli equilibri economici che caratterizzano la gestione aziendale. |
GRI 201 Creazione e distribuzione di valore |
|
| Modello di business (Prodotti / servizi) | |||||
| 5 | Innovazione e sostenibilità materiali e prodotti |
Ambiente Sociali |
La ricerca e lo sviluppo, l'innovazione di prodotto e della tecnologia di produzione, come dei materiali utilizzati consentono non soltanto il miglioramento della posizione competitiva e delle performance economiche e finanziarie, ma di generare impatti positivi ambientali e sociali (consumo di risorse naturali / qualità della vita e benessere della comunità). Riduzione degli impatti ambientali, modelli di economia circolare, caratteristiche delle materie prime e materiali impiegati ((tessuti - filati sviluppati secondo logiche di upcycle |
GRI 301 Materiali | |
| o recycling); packaging con ridotti impieghi di plastica e carta. |

| Tema materiale | Ambiti di riferimento D.Lgs. 254/2016 |
Impatti (Ragioni tema materiale) | GRI Standards (Specific Topics) |
||
|---|---|---|---|---|---|
| 6 | Qualità, sicurezza e tracciabilità del prodotto |
Sociali | Caratteristiche e tracciabilità dei materiali e prodotti acquistati e distribuiti. La commercializzazione di prodotti di elevata qualità, affidabilità e che non abbiano conseguenze negative sulla salute dei clienti ha un impatto rilevante sulle relazioni e grado di soddisfazione della clientela. |
GRI 416 Salute e sicurezza dei clienti |
|
| 7 | Clienti: marketing responsabile |
Sociali | Relazioni con la clientela (diretta e finale): utilizzo di strumenti che possano identificare aspettative e bisogni della clientela e processi di comunicazione sui diversi canali. Aspetto preliminare è rappresentato da politiche di marketing responsabile, in grado di comunicare contenuti trasparenti su caratteristiche dei prodotti (in particolare per linee di prodotti innovativi e sostenibili). |
GRI 417 Marketing / etichettatura prodotti e servizi |
|
| 8 | Catena fornitura: partnership per la sostenibilità |
Ambiente Sociali Lotta contro la corruzione attiva e passiva Rispetto dei diritti umani |
La supply chain è un aspetto molto rilevante, in grado di influenzare in modo significativo la performance economica. Le performance di un'impresa sono legate in modo significativo alla gestione della catena di fornitura secondo criteri ambientali e sociali, coerenti con il proprio modello di business, e alla presenza di meccanismi e strumenti che possano assicurare, nel tempo, non soltanto il controllo della supply chain, ma anche partnership per la sostenibilità. |
GRI 308 Valutazione ambientale dei fornitori GRI 414 Valutazione sociale dei fornitori |
|
| 9 | Supporto allo sviluppo del territorio (Fornitori e comunità locali) |
Sociali | Il modello operativo di CSP si caratterizza per un forte mantenimento del legame con il territorio di origine, anche in termini di ricadute sull'economia locale. |
GRI 203 Impatti economici indiretti GRI 204 Pratiche di approvvigionamento |
|
| Risorse umane | |||||
| 10 | Tutela occupazione e competenze |
Personale Diritti umani Sociali |
Il mantenimento dei livelli occupazionali, legati al territorio si accompagna alla necessità di acquisire e sviluppare competenze da parte del personale CSP. |
GRI 401 Occupazione GRI 404 Formazione e istruzione |
|
| 11 | Ambiente di lavoro - diversità - pari opportunità |
Personale Diritti umani |
L'ambiente di lavoro rappresenta un elemento abilitante, con impatti economici, ambientali e sociali. Gli ambiti di riferimento comprendono, gli aspetti organizzativi del lavoro, gli strumenti di welfare e di equilibrio tra attività lavorativa e vita privata, pari opportunità e le modalità di utilizzo degli ammortizzatori sociali. |
GRI 401 Occupazione GRI 405 Diversità e pari opportunità |
|
| 12 | Salute e sicurezza dei lavoratori |
Personale Diritti umani |
La gestione dei siti produttivi rende necessario un costante controllo dei processi sensibili, con particolare riguardo alla prevenzione degli infortuni e la tutela della salute per tutto il personale e per gli altri soggetti coinvolti, compresi quei fornitori che lavorano in aree sotto il controllo dell'impresa. |
GRI 403 Salute e sicurezza sul lavoro |
|
| Ambiente | |||||
| 13 | Processi produttivi sostenibili (chemical management - acqua - rifiuti) |
Ambiente | Impatti collegati alle caratteristiche dei processi del ciclo di produzione CSP: prelievi significativi di acqua, utilizzo di componenti chimiche per la fase di tintura dei capi e la generazione di rifiuti, compresi reflui industriali e fanghi derivanti dal processo interno di depurazione delle acque della tintoria. |
GRI 303 Acqua e scarichi GRI 306 Rifiuti |
|
| 14 | Energia, emissioni e cambiamenti climatici |
Ambiente | Profilo energetico delle operations e politiche: riduzione dei consumi di energia / efficientamento energetico, riduzione delle emissioni di CO2e e contributo alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. |
GRI 302 Energia GRI 305 Emissioni |
La matrice di materialità, aggiornata rispetto al periodo precedente quale risultato del processo periodico di analisi, fornisce una rappresentazione grafica di sintesi ed una visione complessiva delle tematiche maggiormente rilevanti. L'importanza relativa dei temi materiali, a conclusione del processo di analisi descritto in precedenza, è stata validata da parte degli Amministratori Delegati di CSP International.

Rispetto alla matrice pubblicata nella precedente DNF l'analisi effettuata per le DNF 2020 ha assegnato ulteriore rilevanza relativa a temi quali quella della qualità e sicurezza del prodotto e, in coerenza con la strategia CSP all'aspetto legato al supporto al territorio (fornitori locali e tracciabilità).




Il percorso di CSP è caratterizzato da investimenti nella ricerca e nei progetti che hanno permesso la realizzazione di prodotti e collezioni disegnati secondo un modello di business sostenibile e tracciabile nelle sue diverse fasi: innovazione, filati e tessuti certificati, rigenerati o riciclati. La scelta è quella di creare prodotti durevoli nel tempo, che mantengano le loro caratteristiche, secondo un approccio di marketing non fast-buy, ma di relazione continuativa con il cliente finale. I principi dell'approccio di CSP sono rappresentati da alcune parole chiave che guidano il modello di business.
| Trasparenza Tracciabilità |
Economia circolare | Impegno sostenibile | |
|---|---|---|---|
| ------------------------------ | -------------------- | --------------------- | -- |
Il modello di business di CSP è differenziato per i diversi canali distributivi e segmenti dell'offerta. Le collezioni permanenti e di moda vengono proposte in modo coerente con il valore e l'identità dei diversi brand e delle strategie aziendali. I marchi del Gruppo CSP si rivolgono ai diversi target del mercato. La qualità dei tessuti e la cura dei dettagli caratterizzano tutte le collezioni, con l'obiettivo di garantire ai consumatori prodotti con un adeguato rapporto qualità/prezzo e uno stile inconfondibilmente italiano e francese.
| CSP International Fashion Group SpA - Italia - Alto di gamma | ||
|---|---|---|
| Oroblù: brand italiano internazionale nel mercato alto di gamma. Brand italiano internazionale di riferimento nello scenario della calzetteria, lingerie e beachwear donna, collezioni sinonimo di eleganza contemporanea, innovazione e qualità, pensate per vestire la femminilità e portare lo stile italiano nel mondo. Il brand Oroblù è presente nelle migliori boutique e nei grandi magazzini del lusso. |
||
| Luna di Seta: brand alto di gamma di lingerie in pura seta. Brand alto di gamma di lingerie in pura seta le cui collezioni sono concepite all'insegna della sensualità sobria e ricercata e dell'eleganza italiana. |
||
| Perofil: dal 1910 la marca di intimo maschile che si distingue per eleganza e qualità, estendendo la sua gamma con modernità a calze e loungewear. Da più di 110 anni il riferimento per l'intimo maschile, PEROFIL trasferisce il suo concetto di unicità, artigianalità ed eleganza in tutti i capi pensati per il benessere dell'uomo. Dall'intimo agli iconici fazzoletti, dai pigiami al loungewear e alle calze, ogni collezione è contraddistinta dall'innovazione costante: filati e tessuti altamente qualitativi utilizzati per modelli che soddisfano i bisogni dei consumatori all'insegna di una vestibilità dinamica e moderna. |
I brand principali dedicati ai canali mass market di CSP sono: Lepel, specializzato in corsetteria, Sanpellegrino, specializzato in calzetteria donna e Cagi, che propone intimo e pigiameria uomo di qualità. I tre brand transitano dai canali wholesale, GdDo, dettaglio e grandi magazzini tessili, con organizzazioni di vendita dedicate e collezioni principalmente continuative.
| CSP International Fashion Group SpA - Mass Market | ||
|---|---|---|
| Sanpellegrino: Storica marca italiana, conosciuta per la qualità, da sempre con le donne. | ||
| Lepel: storico brand italiano, di intimo e soprattuto di corsetteria, con qualità e comfort. | ||
| Cagi: dal 1925 il marchio tradizionale dell'intimo maschile che veste uomini di tutte le età. |
| CSP Paris | |
|---|---|
| Le Bourget: innovazione, creatività e qualità sono i valori di riferimento. Il marchio Le Bourget sviluppa la propria identità francese, sia femminile che fashion, affidandosi a una qualità impeccabile, utilizzando le più avanzate tecnologie di produzione. Le Bourget lavora all'immagine attraverso campagne di comunicazione che ne evidenziano lo spirito della moda del brand. Al centro del processo c'è l'equilibrio tra moda, femminilità e qualitàLe Bourget: il marchio più prestigioso della calzetteria francese, ispirato allo chic parigino e ai trend della moda. |
|
| Well: il marchio più innovativo e prestazionale di calzetteria e lingerie sul canale moderno francese. Well è il secondo marchio nel mercato francese dei collant. Nato 50 anni fa nel cuore della regione della Cevenne nel sud della Francia, si fonda su un know-how tradizionale la cui origine risale al XVIII secolo. Il marchio Well continua questa tradizione e la modernizza con una strategia di sviluppo di nuovi prodotti innovativi. |
GRI 102-4 GRI 102-9 GRI 102-10 GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 308-2 GRI 414-2
CSP ritiene che mostrare l'estrema attenzione e cura adottata nel concepire e realizzare i prodotti sia di vitale importanza. Negli anni, ha costruito un patrimonio di esperienza, che custodisce presso le proprie sedi e nella cura dei rapporti con i propri façonnisti. CSP ha lavorato molto per mantenere la produzione nel territorio italiano e limitare i processi di esternalizzazione che hanno caratterizzato il mercato di riferimento. In tale ambito il progetto Made in CSP rappresenta l'impegno verso i clienti: rendere trasparente e tracciata la catena del valore, un percorso con cui intende raccontare dove e come sono realizzati i prodotti delle collezioni.
Gli stabilimenti di produzione e logistica di proprietà del Gruppo CSP al 31 dicembre 2021 sono 5 e sono localizzati in Europa (Italia e Francia).
| Italia | Francia |
|---|---|
| CSP International Fashion Group SpA | CSP Paris Fashion Group |
| Ceresara (MN) | Fresnoy Le-Grand (Aisne) |
| Carpi (MO) | Le Vigan (Gard) |
| Bergamo |
L'impegno diretto nel settore manifatturiero è un impegno storico per CSP e risponde al modello Made in CSP.

Made in CSP Limitare i trasporti, massimizzare disponibilità dei prodotti e salvaguardare l'occupazione. Mantenere il know-how ed il controllo del processo di sviluppo e di produzione. Effettuare controlli e test, affidati a laboratori interni ed esterni, consente di garantire una qualità alta e costante dei prodotti e tutelare la salute e sicurezza della clientela. Rivendicare l'appartenenza a una professione, a una terra di know-how, competenza e produzione unica. Sostenere un'industria high-tech e innovativa.
Italia La produzione di calzetteria punta sul valore del Made in CSP e si concentra nello stabilimento della sede della capogruppo di Ceresara (Mantova) e alla collaborazione di fornitori del distretto.
Il ciclo di produzione dei collant è altamente automatizzato ed è certificato in materia ambientale ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018 per la sicurezza. Nel 2021 CSP ha inoltre ottenuto il rinnovo annuale, per i prodotti della divisione calzetteria italiana e francese, della certificazione Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100.
Francia CSP Paris (sito produttivo di Le Vigan - regione del Gard - Francia) offre, all'interno della propria gamma, prodotti che hanno ottenuto il riconoscimento del marchio Origine France Garantie®, marchio creato dall'associazione indipendente 'Pro France', che ne garantisce la progettazione e produzione francese, attraverso procedure e controlli molto accurati. Nelle diverse fasi di progettazione e produzione vengono effettuati più di 30 controlli di qualità. Tutti i prodotti del segmento "calze" beneficiano della certificazione Oeko-tex®Confidence in Textiles.
| Fasi | Elementi e caratteristiche | |
|---|---|---|
| 1 | Materie prime | Provenienza della materia prima |
| 2 | Tessitura | CSP International / CSP Paris |
| 3 | Cucitura | Cucitura automatica - CSP International / CSP Paris Cucitura manuale - Laboratori Italia / Albania / Polonia e Tunisia |
| 4 | Tintura | Utilizzo di coloranti certiticati consente certificazione Oeko-Tex Coloranti metal free Recupero di acqua Recupero di calore per riscaldare l'acqua che entra nel processo |
| 5 | Stiro-Fissaggio | Laboratori Italia / Albania / Polonia / Tunisia Stiro lancia - fissaggio forma piede |
| 6 | Confezionamento | Confezionamento automatico - CSP International / CSP Paris Confezionamento manuale - Laboratori Italia / Polonia / Tunisa Impiego carta FSC e riciclata - Plastica riciclabile/riciclata - Gancetti in plastica riciclabile |
| 7 | Immagazzinaggio e spedizione |
CSP International / CSP Paris |
| 8 | Controllo qualità | CSP International / CSP Paris Ogni prodotto è soggetto ad almeno un controllo di qualità lungo il processo di produzione |
Le fasi del processo di produzione della calzetteria vengono effettuate in misura prevalente all'interno delle unità produttive di CSP. Per alcune linee di prodotti (alto di gamma, quali Oroblù e Le Bourget) che richiedono la cucitura manuale, il fissaggio a vapore e il confezionamento manuale, vengono prevalentemente utilizzati façonnisti del territorio di riferimento della sede di Ceresara ('distretto della calzetteria') ed, in alcuni casi, aventi sede in Albania per i prodotti a marchio Le Bourget.

La corsetteria, l'intimo, il bodywear e i costumi da bagno sono progettati con modalità esclusive dal taglio, alla modellistica e alla campionatura.
| Fasi | Elementi e caratteristiche | |
|---|---|---|
| 1 | Atelier | La ricerca e sviluppo del prodotto (Atelier), il controllo dei tessuti, il taglio ed il |
| 2 | Controllo qualità | controllo di qualità del prodotto sono gestiti in prevalenza direttamente all'interno degli stabilimenti del Gruppo CSP. |
| tessuti e prodotti | ||
| 3 | Taglio | |
| 4 | Cucitura | In relazione alle caratteristiche del prodotto e del mercato, le fasi della |
| 5 | Confezionamento | cucitura e del confezionamento sono in larga misura affidate a fornitori |
| selezionati e specializzati. | ||
| Confezionamento collant in CSP International/ Laboratori italiani o per Francia | ||
| CSP Paris/laboratori polacco o tunisino. |
La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni d'acquisto di beni e servizi avvengono sulla base di valutazioni fondate sulla qualità, sul prezzo e sulle garanzie fornite. CSP, nei rapporti con i propri fornitori, osserva i principi del proprio Codice Etico:
I fornitori e le aziende partner sono tenuti ad accettare il Codice Etico , che fissa i principi base ai quali il Gruppo CSP fa riferimento per la scelta del fornitore. Il Gruppo ritiene che le persone del mondo CSP debbano vivere in una condizione lavorativa positiva e soddisfacente, anche in termini di benessere, senza discriminazioni, nel pieno rispetto dei loro diritti. Tale politica assume una particolare rilevanza, per un settore che vede una significativa esposizione a fattori di rischio, soprattutto di carattere sociale, legata alla localizzazione geografica di numerosi distretti produttivi della filiera.
Le principali linee guida di CSP per la pianificazione e realizzazione degli acquisti di materie prime e/o l'affidamento delle lavorazione a terzi (façonisti) sono le seguenti:
Le procedure di selezione dei fornitori della controllata CSP Paris prevedono l'accettazione, da parte dei principali fornitori non europei, di un eventuale audit o l'attestazione di compliance rispetto alle condizioni di lavoro ("social compliance").
Con l'obiettivo di rafforzare il presidio dei rischi connessi alla catena di fornitura, CSP ha disegnato ed utilizzato un sistema di monitoraggio e controllo che ha richiesto la compilazione di un questionario di autovalutazione da

parte dei fornitori più rappresentativi per il processo e significativi per il business dei siti italiani. I risultati del questionario hanno consentito:
La fase successiva, per la quale non è ancora stata definita la tempistica di attuazione prevede: a) sopralluoghi presso i loro siti produttivi e b) comunicazione mirata per promozione e sensibilizzazioni sulle tematiche e politiche di sostenibilità. L'indagine ha fatto emergere le seguenti caratteristiche principali dei fornitori oggetto di indagine:
Tra i fornitori facenti parte della supply chain di CSP non sono emersi, alla data del presente documento, casi di fornitori con significative problematiche in materia di libertà di associazione sindacale, lavoro minorile, condizioni di lavoro forzato, rispetto dei diritti umani. Nel periodo di riferimento (2021), così come in quelli precedenti, non sono stati riscontrati impatti ambientali negativi originati dalla catena di fornitura di CSP.
Non sono state rilevate operazioni e/o fornitori oggetto di specifiche attività di analisi o valutazioni di impatto relativamente a potenziali e rilevanti problematiche in materia di diritti umani. Analogamente, non sono state rilevate situazioni per le quali si è reso necessario intraprendere azioni specifiche nei confronti dei fornitori in relazione ad aspetti di carattere sociale.
Le informazioni raccolte con l'indagine effettuata, così come l'accettazione da parte dei fornitori dei Codice Etico di CSP, contribuiscono alla valutazione del fornitore, ancorché non sia stato adottato un sistema di procurement che preveda esplicitamente che i criteri ambientali e sociali vengano inseriti in modo strutturato e sistematico all'interno del processo di valutazione dei fornitori.
Nel periodo di rendicontazione non sono intervenute modifiche di rilievo nella struttura della catena di fornitura di CSP. Per la merceologia calzetteria, CSP privilegia le produzioni locali della capogruppo e della propria controllata francese. In particolare, per l'Italia, la lavorazione di cucitura, decisiva per potersi fregiare del 'made in Italy', è svolta nei reparti interni o in laboratori dislocati nel distretto di Castel Goffredo. Le lavorazioni più caratterizzanti, tessitura e tintura, sono svolte quasi totalmente nei reparti interni.
Gli acquisti dei semilavorati di calzetteria non sono particolarmente significativi e si limitano ai prodotti realizzabili solo con macchine speciali (non presenti in CSP) o con esclusività per diritti di invenzione. I semilavorati di calzetteria provengono prevalentemente dall'Italia (95% c.a.), di cui l'80% direttamente da aziende del distretto.
La controllata francese si avvale di fornitori prevalentemente europei per i prodotti finiti della divisione calzetteria, mentre gli acquisti di prodotti finiti della divisione intimo fanno riferimento a façonnisti localizzati in Estremo Oriente, Turchia o Marocco. Per la finitura di parte dei prodotti tessuti e tinti a Le Vigan CSP Paris utilizza anche 2 façonnisti con sede in Polonia e Tunisia.
L'origine delle materie prime non è rilevante per l'attribuzione del "made in". Cionondimeno CSP, per la propria divisione calzetteria privilegia, ove possibile, i materiali di provenienza italiana od europea.

| CSP International – Italia / Aree di provenienza materie prime calzetteria | ||
|---|---|---|
| Tipologia | Fornitori - Paese | |
| Filati | Italia e EU (in prevalenza) | |
| Altri Paesi: Serbia, Israele, Giappone, Nord Africa e Asia (Cina) | ||
| Tessuti, balze | Italia (in prevalenza) | |
| Imballi, materiali packaging | Italia e Francia (in prevalenza) | |
| Coloranti e Ausiliari | Fornitori diretti in prevalenza Italia, ma prodotti acquistati di origine | |
| diversa |
GRI 102-2 GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 301-1 GRI 417-1
| Le risorse naturali | Utilizzo responsabile risorse naturali - sviluppo di prodotti coerenti con principi economia circolare - Processi a ridotto impatto ambientale |
||
|---|---|---|---|
| Certificazioni prodotti | Chemical management - Garanzia e sicurezza per la salute del cliente / Oeko-Tex® | ||
| Innovazione, ricerca e partnership |
Ricerca stilistica e innovazione dei prodotti guidate dalla sostenibilità, in collaborazione con i fornitori |
||
| Prodotti sostenibili | Le collezioni di CSP che riflettono i principi di un'offerta di prodotti sostenibili |
La strategia di CSP per un utilizzo responsabile delle risorse naturali si fonda sulla ricerca per lo sviluppo di prodotti, su processi e logiche di produzione che riducano l'impatto ambientale.
Gli acquisti hanno risentito dell'andamento del settore.
| Materiali | Unità di | Quantità acquistate | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| misura | ||||||
| 2019 | 2020 | 2021 | ||||
| Materie prime - Imballi | ||||||
| Filati | Kg | 749.228 | 629.290 | 717.405 | ||
| Tessuti | mt | 442.839 | 231.818 | 300.411 | ||
| Balze | mt | 434.904 | 374.956 | 346.346 | ||
| Imballi / packaging - carta / cartone | Kg | 1.129.209 | 989.421 | 831.084 | ||
| Imballi / packaging - plastica | Kg | 103.473 | 67.586 | 71.219 | ||
| Coloranti in polvere | Kg | 24.496 | 20.871 | 18.659 | ||
| Ausiliari / Coloranti liquidi | Kg | 118.391 | 102.565 | 86.704 | ||
| Ausiliari / Coloranti liquidi | Litri | 43.215 | 38.458 | 43.475 | ||
| Lavoranti esterni (façonisti) | ||||||
| Capi pronto confezioni / Prodotti finiti | Pz | 6.176.085 4.078.437 | 3.940.635 |
La maggior parte dei collant attualmente presenti sul mercato sono composti da materiali di origine fossile e non rinnovabile, la poliammide vergine. L'obiettivo di medio-termine di CSP è quello di cambiare questa normalità e diventare, nel tempo, più indipendenti da materie prime non rinnovabili. Secondo tale approccio, CSP pone

pertanto grande attenzione al tema dell'economia circolare e all'innovazione delle materie prime utilizzate per i processi produttivi.
L'applicazione dei principi di economia circolare nel settore tessile si muove secondo logiche di riutilizzo, di riciclo degli scarti tessili e di packaging sostenibile. L'obiettivo è quello di aumentare l'utilizzo di materia prima da recupero, salvaguardando la performance e la qualità del prodotto.
CSP si impegna per raccogliere, riutilizzare e riciclare i propri scarti tessili. Per questo motivo sviluppa progetti di ricerca con partner nazionali e internazionali, con lo scopo di ridurre al minimo l'impatto, riutilizzando il più possibile i materiali in successivi processi produttivi e riducendo al minimo gli sprechi.
Tutti i prodotti sono controllati almeno una volta lungo le diverse fasi del processo produttivo. In ogni reparto di produzione è presente un controllo qualità che segue standard che permettono di mantenere sotto controllo i processi, ridurre il numero di difetti e di scarti e contenere i consumi di risorse. "Salvaguardia delle risorse" significa anche attenzione all'impiego delle materie prime.
I prodotti di CSP sono realizzati principalmente negli stabilimenti mantovani, attraverso processi a ridotto impatto ambientale e con il supporto di laboratori del Distretto della Calza di Mantova. CSP ha, nel tempo, introdotto nei processi una fase di recupero parziale dell'acqua di tintura, che permette di ridurre il consumo di acqua e di elettricità. Inoltre, per le lavorazioni degli stabilimenti italiani, ha scelto di utilizzare soltanto energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.
La produzione di CSP Paris viene effettuata principalmente nello stabilimento di Vigan, con circuiti corti e processi ottimizzati. Un audit energetico effettuato con cadenza quadriennale individua i modi per migliorare il consumo energetico e, ad esempio, grazie a questo è stato messo in atto un processo di recupero del calore idrico alla fine del processo di tintura che riduce del 30% il consumo di gas per riscaldare l'acqua in ingresso. Inoltre, la graduale sostituzione delle lampade da officina con illuminazione di tipo LED ha ridotto significativamente il consumo di energia elettrica.
CSP è certificata secondo lo STANDARD 100 by OEKO-TEX® dal 2011, un sistema di controllo e certificazione indipendente e uniforme a livello internazionale per le materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti del settore tessile ad ogni livello di lavorazione, oltre che per i materiali accessori utilizzati. Lo STANDARD 100 by OEKO-TEX® contribuisce a garantire una sicurezza di prodotto elevata ed efficace dal punto di vista del consumatore. La certificazione prevede infatti una lista dei requisiti relativi a singole sostanze:
Nel 2021 CSP ha ottenuto anche la certificazione Oeko-Tex specifica per articoli di calzetteria in cotone organico "biologico" (no OGM rilevabili), certificato 20CX00102.
La certificazione dei prodotti in cotone "biologico" richiede requisiti e regole speciali con l'esecuzione di ulteriori test di laboratorio che devono dimostrare che il cotone non è stato geneticamente modificato e il cotone "biologico" non può essere combinato con il cotone convenzionale.

E' attualmente in corso la pratica per l'ottenimento della certificazione Oeko-Tex specifica anche per gli articoli di calzetteria "riciclati" tessuti con filati derivanti da materiali di scarto post e pre-consumo. I prodotti, per essere certificati come "riciclati", devono avere un contenuto minimo del 20% di materiale riciclato.
Le divisioni R&D di CSP hanno realizzato studi sulle tinture naturali e di altro tipo innovativo, che hanno portato all'utilizzo di coloranti metal free di ultima generazione, privi di metalli pesanti e skin friendly, mantenendo inalterata l'alta qualità tintoriale e la setosità dei collant.
CSP Paris: grazie alla ricerca svolta sul processo di tintura, il 100% dei prodotti tinti nello stabilimento di Vigan sono stati trattati con coloranti "free metal", già dalla seconda metà del 2019. Questo vale per la maggior parte dei prodotti Well, così come per le gamme Modacolor Green e Voilance del marchio Le Bourget.
La ricerca stilistica e l'innovazione dei prodotti CSP sono guidate dalla necessaria attenzione alla sostenibilità. Il team di R&D / Ricerca e sviluppo collabora con gli altri team interni e con i propri fornitori, proponendo nuove sfide ed obiettivi: processi più ecologici, macchinari ed attrezzature all'avanguardia, ricerca spinta per un packaging alternativo sono solo alcuni degli ambiti in cui CSP si muove. L'innovazione dei prodotti è orientata in primo luogo ai materiali, ma l'attenzione è anche alla digitalizzazione dei processi lungo la catena del valore.
Nel 2021 il Gruppo CSP ha svolto attività di ricerca e sviluppo focalizzata sull'innovazione tecnologica, per un impegno complessivo (costi sostenuti) di Euro 1,7 milioni (Euro 1,9 milioni nel 2020 - Euro 2,3 milioni nel 2019). L'attività ha interessato progetti ritenuti particolarmente innovativi, svolti nei diversi stabilimenti, sia in Italia che in Francia. Si ritiene che gli investimenti in innovazione possano generare ritorni positivi in termini di creazione e distribuzione di valore, ovvero ricadute favorevoli sull'economia dell'azienda e sul territorio di riferimento.
CSP realizza soluzioni innovative per diverse tipologie di materie prime e packaging (filati rigenerati, semi di olio di ricino, così come il passaggio, per i cataloghi ed il confezionamento dei prodotti, a carta certificata FSC - Forest Stewardship Council). I partners sono soggetti certificati GSR (Global Recycle Standard), garantendo così la provenienza delle materie prime dei propri tessuti da un ciclo produttivo completo, che applica i principi dell'economia circolare, nel rispetto dei criteri ambientali e sociali.
Cotoni Biologici: Il cotone biologico è un cotone coltivato con metodi e prodotti che hanno un basso impatto sull'ambiente. La produzione del cotone organico è più attenta all'ecosistema e non prevede l'utilizzo di pesticidi e fertilizzanti tossici, che persistono sia nel cotone che nell'ambiente.
Fibre rigenerate: Q-NOVA® è una fibra di nylon 6,6 ecosostenibile ottenuta con materie prime rigenerate che risponde a precise esigenze di tracciabilità ed ai principi dell'economia circolare. La fibra, ottenuta da un sistema di rigenerazione meccanico che non prevede l'utilizzo di materiali chimici, è stata messa a punto da Fulgar S.p.A. Si tratta di un prodotto che punta a ottenere una riduzione dell'emissione di CO2, un minore consumo di risorse idriche e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Q-NOVA® è costituita per più della metà da cascami, che non potrebbero essere riutilizzati in nessun altro modo e dovrebbero essere smaltiti esternamente come rifiuto.
Repetable - Filati da riciclo PET bottiglie: il filato di poliestere è stato prodotto da RadiciGroup, realtà italiana leader nella produzione di poliammidi, fibre sintetiche e tecnopolimeri destinati ad applicazioni in diversi ambiti, tra cui il settore tessile/moda. Il filato è ottenuto mediante un processo di riciclo post-consumer delle bottiglie di plastica, che consente di abbattere le emissioni di CO2 e ridurre i consumi di acqua ed energia. Repetable è stato scelto da Oroblù per le sue caratteristiche uniche e per le prestazioni tecniche elevate, che rispondono pienamente alle esigenze del progetto Save the Oceans. Oltre a non consumare nuova materia prima vergine, Repetable, viene anche tinto in massa, con risparmi di acqua ed energia elettrica impiegate nella lavorazione.

La controllata francese CSP Paris ha sviluppato un progetto di sostenibilità denominato "Lavoriamo a maglia il nostro futuro" (CSP Paris is knitting its future). CSP Paris intende dare il proprio contributo per una moda responsabile, basata su innovazione, sostenibilità e rispetto per l'ambiente. I team di ricerca e sviluppo e marketing si sono impegnati a sviluppare collezioni che soddisfino le aspettative degli stakeholder per uno sviluppo sostenibile, con l'obiettivo di integrare tale approccio in tutte le fasi del processo, dalla produzione alla consegna nel punto vendita.
Marchio Oroblù - ecO: collezione di collant, calzini in fibra di Nylon 6.6 ecosostenibile, ottenuta con materie prime rigenerate a Chilometro zero, tinte con coloranti privi di metalli (metal free). Un filato che consente una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 80%, risparmiando allo stesso tempo il 90% di risorse idriche. Il filato è interamente proveniente, attraverso un sistema certificato, da materiali rigenerati e selezionati.
CSP ha lanciato EcO Cotton, il primo calzino in cotone riciclato. Il prodotto è stato ideato e sviluppato grazie al know-how di un Gruppo che da quasi mezzo secolo produce calze ad alto contenuto tecnologico per un legwear innovativo e sostenibile.
Nella stessa direzione di innovazione si colloca anche la collezione All Pure Colors, proposte dalle tinte vibranti, che utilizza coloranti metal free, ovvero privi di metalli pesanti e skin friendly.
Il collant nero, 50 denari, realizzato con Repetable, il nuovo filato di poliestere prodotto da RadiciGroup, ottenuto mediante un processo di riciclo post-consumer delle bottiglie di plastica PET, che consente di abbattere le emissioni di CO2 e ridurre i consumi di acqua ed energia.
L'ultima collezione Perofil (Jersey, la Microfibra, la Felpa) utilizza fibre tecnologiche: cotone rigenerato al 60%, filato Ecolife in cotone misto a poliestere riciclato, nylon Q-Nova ovvero poliammide riciclato da lavorazione industriale.
Prodotti di calzetteria della collezione (collant e calzini) del progetto Ethica. Il filato è 100% BIO-BASED, prodotto dai semi di ricino, ultra-leggero, super stretch, I coloranti utilizzati sono metal free. La carta utilizzata per il packaging è carta speciale realizzata con alghe presenti in eccesso sui fondali della laguna di Venezia e cellulosa FSC. Il sacchetto è in plastica compostabile. I collant Happy Planet 20 e 50 denari, sono ecosostenibili perché realizzati con materie prime certificate ottenute da filato di rigenerato pre-consumo. La tintura è realizzata con coloranti senza metalli pesanti, per rispettare la pelle e l'ambiente.
Prodotti in cotone organico, progettato da filati riciclati Q-Nova prodotti in Francia: fibra di nylon 6.6 prodotto da materie prime rigenerate e poliestere riciclata da bottiglie di plastica. La produzione non richiede materie chimiche ed emissioni di CO2 inferiori dell'80% e consumi di acqua inferiore del 90% rispetto alla produzione tradizionale. Packaging in carta riciclata.
Il processo di tintura sviluppato è "free metal". Si tratta di calze tinte con coloranti dalle caratteristiche tossicologiche significativamente migliori rispetto a quelli "tradizionali". Un processo di tintura eco-responsabile, che rispetta la salute e l'ambiente, senza additivi metallici e che consente anche la riduzione del consumo idrico. La caratteristica principale di tali coloranti di nuova generazione è l'assenza di metallo nella molecola del cromoforo (parte della molecola chimica che dà il colore), rispetto a un colorante pre-metallizzato, la cui concentrazione di cromo, ad esempio, può essere tra 1% e 5%, che significa tra 10.000 e 50.000 mg/kg.

Linea di collant eco-friendly del marchio Well "Mes Gambettes Aiment La Planète": una gamma eco-progettata basata su materiale riciclato e rigenerato. Prodotto realizzato con il 97% di materiale riciclato. "Le mie gambette come il pianeta" significa 3-4 volte in meno di energia consumata, semplicemente rimuovendo la fase di stiratura industriale del prodotto.
CSP International adotta il modello di digitalizzazione lavorando su una "digital transformation". I canali di comunicazione (dal web ai social), che connettono i brand dell'azienda con i consumatori, hanno l'obiettivo di creare engagement e accompagnano un percorso che intende ridefinire in chiave digitale il modello di business, che si sviluppa attorno al concetto di "smart Factory" (smart production, smart service e smart energy).
CSP adotta una piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) che fornisce soluzioni necessarie alla gestione dell'intero ciclo di vita di un prodotto, dalla sua concezione al suo ritiro dal mercato e che prevede la condivisione dei dati fra le diverse funzioni aziendali e l'azienda estesa.
CSP lavora sul segmento business secondo un approccio orientato alla User Experience. Un approccio totalmente digitalizzato, che consente di aumentare l'efficienza dei processi di vendita e riassortimento, raccogliendo e controllando le informazioni mediante un'unica piattaforma, tracciando le performance.
GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 417-1
CSP è Consumer Oriented. La soddisfazione del cliente consumatore è per CSP la filosofia aziendale, per tutti i brand del Gruppo. ll "pensare retail" significa partire da chi acquista per arrivare alla produzione di un prodotto e servizio che soddisfi il cliente.
Il piano industriale ha previsto una rimodulazione degli investimenti promo pubblicitari, che riflette i trend di consumo, quali le vendite online e le vendite indotte attraverso lo stimolo dei social network. Le azioni riguardano in particolare l'ampliamento degli investimenti omnichannel (interazione dei brand con i clienti), mantenendo in parte l'impegno media tradizionale, ma incrementando l'attenzione a presidiare maggiormente i punti di contatto con le persone, attraverso una comunicazione digitale e una presenza attiva sui principali social network. L'obiettivo è una comunicazione integrata e sinergica, che dialoghi attraverso la rete digitale e i canali tradizionali della stampa, con una strategia che implementi la brand awareness e la reputation dei brand CSP.
Customer Care - Obiettivo del Customer service è quello di far sentire il cliente al centro dell'attenzione dell'azienda, offrendo, alla rete commerciale ed alla clientela, attenzione, assistenza e soluzioni ad eventuali problemi prima, durante e dopo l'acquisto. Per garantire e migliorare sempre più le relazioni con il cliente e/o con il consumatore, l'azienda si avvale di un servizio di linea verde telefonica, di una casella di posta elettronica dedicata sempre disponibile ([email protected]), di una chat-line presente sul sito e-commerce, oltre che di social network; misure idonee per valutare anche il sentiment consumer.
Le campagne di marketing dedicano spazio al packaging di ogni prodotto e nell'area digitale riservata vengono messi a disposizione dei partners tutti i relativi materiali di comunicazione. Vengono realizzare campagne anche sotto forma di Influencers marketing con l'obiettivo di far conoscere i prodotti, ma anche per sostenere le vendite di prodotti con una forte reason why.
Sui siti è attiva la feedaty - opinioni certificate feedaty.com che raccoglie recensioni su venditori e prodotti. Il brand di punta di CSP, Oroblù, è certificato GOLD Company, con il 97,8% di redemption positive. Per i marchi mass market italiani (Lepel Cagi e Sanpellegrino) l'indicatore della piattaforma CSP Myboutique myboutique.it indica un 97,7% di recensioni positive.
Si segnala infine che il Gruppo CSP non è stato oggetto di alcuna contestazione o sanzione relativamente alla non conformità delle proprie comunicazioni di marketing e/o di altre iniziative di natura commerciale.

GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 204-1
La quota di fornitori ai quali vengono affidate lavorazioni esterne (façonnisti) e che operano nel distretto della calzetteria di Castel Goffredo, in prossimità della sede di Ceresara (MN), così come nelle aree geografiche di Carpi (MO) e Bergamo e sul territorio francese nei dipartimenti delle sedi di CSP France resta significativa. La politica seguita da CSP contribuisce a garantire una ricaduta positiva sull'economia ed un sostegno agli operatori del territorio di riferimento. Si evidenzia peraltro come la scelta della distribuzione di valore a fornitori locali debba in ogni caso tener conto e sia condizionata non soltanto del modello operativo, ma anche della tipologia della fornitura richiesta.
Nel 2021 il totale delle forniture affidate da CSP a fornitori del territorio è stato di complessivi Euro 12,6 milioni. Il dato di Euro 10,1 milioni di acquisti nel 2021 rappresenta per le sedi italiane di CSP il 43,9% del totale delle forniture.
| (Euro milioni) | CSP Italia | CSP Francia | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 2020 | 2021 | 2019 | 2020 | 2021 | 2019 | 2020 | 2021 | |
| Totale forniture | 15,3 | 14,9 | 10,1 | 1,8 | 2,2 | 2,5 | 17,1 | 17,1 | 12,6 |
| territorio | |||||||||
| % forniture | 42,7% | 40,4% | 43,9% | 4,3% | 6,6% | 6,9% | 22,0% | 24,4% | 21,4% |
| territorio sul | |||||||||
| totale (a valore) |
Relativamente alle sedi italiane, sono stati identificati quali fornitori del territorio gli oltre 350 fornitori aventi sede nelle province di Mantova, Modena e Bergamo (sedi delle unità produttive CSP). Per quanto riguarda CSP France, i fornitori del territorio (circa 150) sono quelli con sede nei dipartimenti di Le Vigan e Fresnoy (sedi CSP).
CSP favorisce e sostiene iniziative sociali, sportive, umanitarie e culturali, eventualmente anche tramite l'erogazione di contributi a favore di fondazioni, istituzioni, organizzazioni o enti dediti allo svolgimento di attività sociali, culturali e, più in generale, orientate al miglioramento delle condizioni di vita e alla diffusione di una cultura di pace e di solidarietà. Il processo di erogazione di tali contributi avviene nel rispetto delle disposizioni normative vigenti ed è correttamente e adeguatamente documentato. In particolare, nel 2021 sono stati erogati contributi ad alcune società sportive, quali quella di calcio, tamburello e ciclismo.



GRI 102-12 GRI 102-13 GRI 102-18
La struttura di corporate governance adottata da CSP è fondata sul modello organizzativo tradizionale e si compone, quindi dei seguenti organi sociali:
La revisione legale è demandata alla Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. per il novennio 2018- 2026. E' altresì stato nominato un Organismo di Vigilanza 231, che vigila sul corretto funzionamento del "Modello 231" e ne cura l'aggiornamento.
CSP ha aderito al nuovo Codice di Corporate Governance, adottato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana nel gennaio 2020 (disponibile sul sito web del Comitato per la Corporate Governance https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf), nei termini indicati nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2021.
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e un Comitato per le nomine e le remunerazioni.
| Consiglio di Amministrazione | |
|---|---|
| Francesco Bertoni | Presidente e Amministratore Delegato |
| Carlo Bertoni | Amministratore Delegato (Chif executive Officer) |
| Giorgio Bardini | Consigliere non esecutivo |
| Rossella Gualtierotti | Consigliere indipendente |
| Beatrice Graziano | Consigliere indipendente |
| Collegio Sindacale | |
| Guido Tescaroli | Presidente |
| Marta Maria Renoffio | Sindaco Effettivo |
| Stefano Ruberti | Sindaco Effettivo |
Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto sociale, è investito dei più ampi poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, con la facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solo quelli che la legge riserva all'Assemblea.
In data 30 aprile 2021 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato:
| CdA - Diversità di genere | Donne | Uomini | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nr | % | Nr | % | Nr | % | |
| 2 | 40% | 3 | 60% | 5 | 100% | |
| CdA - Composizione per classi di età | Minori di 30 | Tra 30 e 50 anni | Maggiori di 50 | |||
| anni | anni | |||||
| Nr | % | Nr | % | Nr | % | |
| - | - | 3 | 60% | 2 | 40% |
Di seguito la struttura organizzativa della capogruppo CSP International.


CSP Paris Fashion Group ha ottenuto nel mese di dicembre 2020 la certificazione PME+, iniziativa, che raccoglie le imprese di medie dimensioni francesi impegnate nella sostenibilità e, in particolare, che praticano politiche adeguate in materia di gestione del personale, tutale dell'occupazione e solidarietà nella loro regione, protezione dell'ambiente, qualità, salute e sicurezza dei prodotti per i consumatori. Il rilascio della certificazione (con un punteggio 85%) avviene sulla base della guida ISO26000 in materia di responsabilità sociale d'impresa.
CSP, tramite la divisione Perofil, aderisce a Confindustria Bergamo.
CSP è inoltre associata alle seguenti organizzazioni:

La controllata francese CSP Paris Fashion Group aderisce a Medef (Mouvement des entreprises de France), la più significativa associazione delle imprese in Francia e alla FEEF (Fédération des Entreprises et Entrepreneurs de France), fondata nel 1995, che raccoglie le imprese francesi operanti sul territorio.
GRI 102-16 GRI 102-17 GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 205-1 GRI 205-3
Il sistema di controllo interno, che coinvolge tutte le funzioni aziendali, contribuisce a garantire l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti e la salvaguardia del patrimonio sociale. I responsabili delle aree operative sono preposti al controllo interno. Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità ultima del sistema di controllo interno in termini di indirizzo, guida e supervisione. Tale organo ne valuta periodicamente l'adeguatezza e l'efficacia rispetto alle caratteristiche dell'impresa, assicurandosi che i principali rischi aziendali siano identificati, misurati, gestiti e monitorati in maniera adeguata. Il Chief Executive Officer (CEO), Sig. Carlo Bertoni, è l'amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Al fine di incrementare l'efficienza e l'efficacia dei lavori e di creare un organismo a supporto delle proprie funzioni, il Consiglio di Amministrazione ha costituito, in seno all'organo di gestione, un apposito Comitato per il controllo interno, meglio denominato "Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità". Tra le diverse funzioni attribuite a tale comitato si evidenziano il supporto e l'assistenza al Consiglio di Amministrazione in materia di sistema di controllo interno e di identificazione e gestione dei rischi aziendali, la funzione di esprimere pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali e l'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine, nonché il monitoraggio dell'integrazione dei temi di sostenibilità nel sistema di controllo interno.
Il Consiglio non ha nominato un responsabile della funzione di internal audit, in quanto ha ritenuto che l'attuale sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato.
La Capogruppo ha adottato un "Modello di organizzazione, gestione e controllo" ai sensi del D.Lgs. 231/01, normativa che ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano la responsabilità amministrativa degli enti. Il Modello tiene conto, in particolare, delle caratteristiche strutturali ed organizzative di CSP e viene periodicamente aggiornato. Come previsto dalla normativa in materia, è stato costituito un idoneo Organismo di Vigilanza, preposto a vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello ed a curarne l'aggiornamento.
Il Codice Etico, che individua le linee guida di condotta aziendale, è parte integrante del Modello ex D.lgs. 231/01.
Gli elementi fondamentali sviluppati nella definizione del Modello sono di seguito riportati:

Il 'Codice Etico' ed il 'Modello di organizzazione, gestione e controllo' sono disponibili sul sito della Società all'indirizzo www.cspinternational.it nella sezione Investor Relations/Corporate Governance.
Nel corso del 2021 non si sono verificati casi di segnalazione all'Organismo di Vigilanza e/o casi di corruzione.
CSP è determinata ad assicurare la massima correttezza nella conduzione dei propri affari e delle relative attività aziendali, anche a tutela della propria immagine e reputazione. Il Codice Etico enuncia i principi e i valori etici ai quali CSP si attiene nello svolgimento delle proprie attività, e dei quali pretende la più rigorosa osservanza da parte di tutti i soggetti presenti in azienda e, più in generale, di tutti coloro che cooperano e collaborano con essa per il perseguimento della sua missione aziendale.
CSP impronta sui principi del Codice Etico tutte le azioni, operazioni, rapporti e transazioni poste in essere nella gestione delle diverse attività sociali. Il Codice Etico vincola coloro che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione, ovvero esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo di CSP, o che cooperano e collaborano con essa, a qualunque titolo, nel perseguimento degli obiettivi di business della stessa, tutti i dipendenti senza eccezione alcuna, i collaboratori e chiunque intrattenga con CSP rapporti di affari (i 'Destinatari').
In particolare, gli Amministratori di CSP sono tenuti ad ispirarsi ai principi del Codice Etico, nel fissare gli obiettivi dell'impresa, nel proporre gli investimenti e realizzare i progetti, ed in qualsiasi decisione o azione relativa alla gestione di CSP.
Per il raggiungimento dei propri obiettivi, CSP si conforma ai seguenti principi:

Il Rating di Legalità è uno strumento introdotto dall'Autorità Garante della Concorrenze e del Mercato, volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale. L'ottenimento di un adeguato rating è importante anche ai fini dell'accesso al credito. L'azienda viene valutata in base al rispetto delle norme vigenti e, più in generale, al grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business, tramite l'assegnazione di un riconoscimento misurato in "stelle". CSP, solo in riferimento alla società italiana del Gruppo, ha ottenuto il rinnovo del rating, con una valutazione di 3 stelle, il punteggio massimo.

CSP (per le società aventi sede in Italia) si è dotata di un sistema di gestione secondo gli standard internazionali, che consente un monitoraggio continuo dell'efficacia e dell'efficienza dei processi.
CSP è consapevole delle sfide e delle opportunità che il mercato impone e della necessità di fare scelte in linea con i principi di sviluppo sostenibile e tutela della sicurezza dei propri collaboratori. Ritiene pertanto di fondamentale importanza mantenere efficace un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza, che permetta di armonizzare e tenere sotto controllo i propri processi e la raccolta delle informazioni da essi derivanti.
Il sistema di gestione integrato è finalizzato ad assicurare il miglioramento continuo dei processi, delle prestazioni ambientali e della gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, nonché il soddisfacimento di tutte le parti interessate, la prevenzione dell'inquinamento ambientale, degli infortuni e delle malattie professionali.
I punti chiave del sistema integrato
Capacità dell'organizzazione di innovare, di rinnovarsi, gestire e indirizzare il cambiamento
Impegno, scrupolo, correttezza, professionalità delle persone
Spirito di appartenenza all'azienda, senso di identificazione nell'azienda e nei suoi obiettivi
Ambiente - ISO 14001:2015 Certificazione Ambientale. La certificazione di sistema ISO 14001 si pone l'obiettivo di accrescere la fiducia di tutte le parti interessate, garantendo l'esistenza di un sistema di gestione ambientale idoneo alla natura delle proprie attività, prodotti e servizi.
Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro - ISO 45001:2018 Certificazione Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro. Tale certificazione attesta che l'azienda utilizza un sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro efficiente, ed è quindi un'azienda affidabile.
Considerato che ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018 hanno la medesima struttura, modellata su quella stabilita da norme di livello più alto (high level structure), i due sistemi di gestione sono perfettamente integrati in un unico sistema. Il sistema di gestione e le sue prestazioni sono costantemente monitorati tramite audit interni ed audit esterni condotti da terze parti.
Nel triennio 2021-2023 sono pianificate la manutenzione, il miglioramento e le attività di auditing di parte terza finalizzate alla sorveglianza e rinnovo della certificazione.
In data 13 marzo 2020 CSP ha aggiornato la propria Politica per l'ambiente e la sicurezza. Le principali linee d'azione che CSP intende seguire in tema di tutela dell'ambiente e della sicurezza e salute sul lavoro, così come evidenziate nella politica per l'ambiente e la sicurezza, sono:

Per garantire il rispetto di tali principi CSP:
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta elaborata nella riunione di riesame della Direzione, stabilisce degli obiettivi nel breve e nel medio termine, che vengono resi noti e condivisi a tutti i livelli dell'organizzazione.
GRI 102-11 GRI 102-15
La gestione dei rischi è integrata nella strategia di sviluppo del Gruppo CSP e rappresenta un elemento fondamentale del sistema di governance. L'identificazione dei rischi si fonda su un processo periodico di 'risk assessment' in cui è coinvolto l'intero management; i responsabili delle funzioni aziendali, attraverso un'analisi dettagliata delle proprie attività, esplicitano i rischi aziendali sotto il loro controllo e si impegnano ad attuare una politica di gestione del conseguente rischio.
I rischi individuati sono analizzati ed ordinati per priorità, in considerazione degli obiettivi della Società ed in relazione alla combinazione di probabilità e impatto potenziale dei rischi stessi. L'attività di controllo rappresenta l'applicazione delle politiche e delle procedure preordinate alla gestione dei rischi, garantendo al management l'attuazione delle sue direttive. Tali politiche e procedure assicurano l'adozione dei provvedimenti necessari per far fronte ai rischi che potrebbero pregiudicare la realizzazione degli obiettivi dell'organizzazione. Gli esiti delle attività di cui ai precedenti punti sono raccolti e diffusi in forma e tempi tali da consentire a ciascuno dei preposti di adempiere ai propri compiti, con l'obiettivo di realizzare una comunicazione efficace e diffusa, che fluisca all'interno dell'organizzazione verso il basso, verso l'alto e trasversalmente.
La fase di monitoraggio completa il processo di analisi del rischio, dando validità alle azioni volte alla prevenzione o attenuazione degli effetti dei rischi. Ciò si concretizza in un'azione di supervisione continua, in valutazioni periodiche, oppure in una combinazione delle due. Il processo si esplica in un quadro di gestione corrente e include normali attività di controllo effettuate dal management o altre iniziative assunte dal personale nello svolgimento delle proprie mansioni. La portata e la frequenza delle valutazioni periodiche dipendono principalmente dalla valutazione dei rischi e dall'efficacia delle procedure di supervisione.
Coerentemente con i requisiti degli standard ISO 14001 e ISO 45001, è stata condotta e documentata un'analisi del contesto (interno ed esterno) e del rischio che ha permesso di evidenziare, in modo specifico, gli aspetti connessi all'ambiente ed alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

I processi aziendali sono stati mappati per sito/attività. Per ciascun sito è stato valutato e classificato l'impatto sull'ambiente e sulla salute e sicurezza dei lavoratori derivante dall'attività svolta. Analogamente, per ciascuna attività, sono state ricercate ed evidenziate le opportunità di miglioramento da concretizzare nelle successive attività progettuali.
Il Gruppo CSP effettua una valutazione delle aree di rischio, che vengono di seguito riportate, con specifico ma non esclusivo riferimento, a quelli di rilievo negli ambiti di sostenibilità. Nella stessa tabella vengono riportate, in sintesi e/o con specifici rinvii ad altre parti del presente documento e/o documentazione reperibile sul sito web di CSP, le modalità di gestione di tali rischi, ovvero le strategie, politiche e piani di azione del Gruppo CSP individuati quale presidio ai rischi.
| Area-Categoria / Descrizione rischio | Tema materiale sottostante |
Modalità di gestione |
|---|---|---|
| Scenario competitivo | ||
| Andamento dei mercati di riferimento | Generazione e distribuzione di valore |
Il Piano Industriale di CSP, a fronte di uno scenario di riferimento caratterizzato da stagnazione dei consumi e dalla contrazione dei mercati di |
| Innovazione e ricerca tecnologica su prodotti |
riferimento è stato elaborato sulla base di linee guida strategiche che vedono la ricerca, l'innovazione e la sostenibilità come driver. |
|
| Strategici - Modello di business | ||
| Rischi relativi ai trend macroeconomici | Generazione e | Il Piano Industriale di CSP, a fronte di uno scenario |
| generali nei mercati in cui CSP è presente | distribuzione di valore | caratterizzato da stagnazione dei consumi e dalla contrazione dei mercati di riferimento è stato |
| (Capacità di mantenere e/o incrementare le quote di mercato e di espandersi in nuovi mercati, attraverso prodotti |
Qualità e sicurezza del prodotto |
elaborato sulla base di linee guida strategiche che vedono la ricerca, l'innovazione e la sostenibilità come driver. |
| innovativi e di elevato standard qualitativo, che garantiscano adeguati livelli di redditività) |
Immagine e reputazione del brand |
In modo specifico: a) Sviluppo e commercializzazione di nuovi prodotti con |
| Soddisfazione della clientela e Marketing responsabile |
caratteristiche innovative e di sostenibilità. b) Rilevanza qualità e sicurezza del prodotto. |
|
| Cambiamenti climatici I cambiamenti climatici in atto possono avere una ricaduta significativa sulle abitudini, necessità e scelte dei consumatori infliuenzando il modello di business e l'offerta di CSP. |
Energia, emissioni e cambiamenti climatici |
Le risposte di CSP ai rischi derivanti dai cambiamenti climatici sono parte integrante del piano strategico e nella scelta delle linee guida e sviluppo dell'offerta secondo le linee guida delineate nel Cap.2 Made in CSP. |
| Rischi esterni | ||
| Impatti derivanti dalla manifestazione del rischio da pandemia COVID-19 |
Condotta etica del business e rispetto delle norme |
Le procedure specifiche adottate (protocolli e isituzione dello specifico comitato) sono indicate nel capitolo relativo alle Risorse umane. |
| Generazione e distribuzione del valore |
||
| Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori |
||
| Finanziari |
| Il Gruppo CSP è esposto a rischi finanziari connessi alla loro operatività e, in particolare, a) rischio di credito/ ordinari rapporti commerciali; b) rischio di liquidità /disponibilità di risorse finanziarie e |
Generazione e distribuzione di valore |
CSP valuta costantemente i rischi, in modo da stimare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli. Per le modalità di gestione specifiche dei rischi di |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| all'accesso al mercato del credito; c) rischio di cambio; d) rischio di tasso di interesse. |
natura finanziara si fa riferimento al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021. |
|||||
| Operativi | ||||||
| Compliance Rischi connessi al mancato rispetto di norme e regolamenti |
Condotta etica del business e rispetto delle norme |
CSP si è dotata di un modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001, che definisce e prevede responsabilità e mansioni dei soggetti apicali, con l'obiettivo di segregare |
||||
| potenziali conflitti o aree sensibili, anche rispetto ai reati in materia di ambiente e/o salute e sicurezza sul luogo di lavoro. |
||||||
| Verifiche periodiche di conformità, anche rispetto alla pratiche autorizzative ed al dialogo con le parti interessate. Pianificazione e conduzione di audit interni. |
||||||
| Rischio relativi a potenziali data breach in matera di tutela della privacy dei clienti e perdita di dati dei clienti |
Sicurezza dei dati (Cybersecurity) e tutela della privacy |
CSP ha adottato un Modello per la protezione dei dati personali, procedure operative per la gestione dei vari adempimenti, documentazione legale, registro dei trattamenti, impostazione analisi dei rischi informatici). |
||||
| La Procedura Gestione Data Breach disciplina il processo secondo quanto previsto dal Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali e di definire i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti. |
||||||
| Ambientali Gestione e scarichi di acqua. Il rischio è inerente il processo di tintoria, la gestione di materiali pericolosi utilizzati |
Condotta etica del business e rispetto delle norme |
Il Gruppo CSP ha da tempo affrontato le problematiche sottostanti tale area, adeguando gli impianti e sottoponendoli a monitoraggio. Questo con particolare riferimento ai processi maggiormente esposti: tintoria e utilizzo delle fonti di energia. Il presidio del rischio in oggetto è rappresentato in primo luogo dal Sistema di gestione Ambiente. |
||||
| nei processi produttivi (prodotti chimici / tintura) ed alla produzione di rifiuti. |
Consumi responsabili, packaging e imballaggi sostenibili (materie |
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| prime, energia, acqua) | ||||||
| Emissioni e cambiamenti climatici |
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| Produzione e gestione dei rifiuti |
||||||
| Risorse umane / Organizzativi Capacità di trattenere, attrarre e incentivare risorse qualificate |
Formazione, sviluppo professionalità e competenze |
La politica di gestione delle risorse umane prevede il riesame annuale e il monitoraggio del raggiungimento di obiettivi e traguardi. |
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| Tutela occupazione | Il presidio del rischio in oggetto si base su alcuni elementi specifici: a) Dialogo ai diversi livelli dell'organizzazione per favorire la leadership ed il senso di appartenenza; b) Costante dialogo con le parti sociali (organizzazioni sindacali) e attenzione all'applicazione dei principi aziendali (Codice Etico) nell'attività lavorativa; c) Periodicamente il personale |
| che riveste funzioni chiave o di responsabilità è soggetto a formazione specifica che consente l'aggiornamento delle competenze e la valorizzazione delle persone. |
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|---|---|---|---|---|
| Garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori |
Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori |
Il presidio del rischio in oggetto è rappresentato in primo luogo dall'adozione del Sistema di gestione Salute e sicurezza ISO 45001:2018. |
||
| Punti chiave del sistema sono: a) aggiornamento delle compentenze con interventi di formazione programmata; b) attività di manutenzione ordinaria sugli impianti, anche in funzione del livello di rischio valutato; c) indagine su fornitori per gli aspetti ambiente, salute e sicurezza che possono impattare sul business aziendale; d) aggiornamento valutazione dei rischi e successiva attività di formazione periodica; e) monitoraggio delle situazioni di pericolo e near-miss; f) controlli operativi periodici e formalizzati. |
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| Supply chain - Fornitori Rischio reputazionale e di business continuity originato da eventuali violazioni da parte dei fornitori (lavoranti esterni / façonisti) dei principi contenuti nel Codice Etico di CSP e di non conformità alle politiche CSP relativamente ad ambiente salute-sicurezza |
Sostenibilità della catena di fornitura |
Nel 2019 è stata effettuata un'analisi interna finalizzata a: a) mappare i fornitori maggiormente rilevanti dal punto di vista dell'impatto potenziale sui temi di ambiente e salute e sicurezza; b) definire criteri per la valutazione del livello di rischio lungo la catena di fornitura; c) mettere in atto azioni di monitoraggio diretto o indiretto (tramite questionario) sui fornitori a seconda della prioritizzazione del livello di rischio. |
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| La tracciabilità dei prodotti rappresenta uno delle linee guida della strategia di sostenibilità di CSP. |
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| Comunità e territorio Sviluppo di conflitti e contestazioni |
Supporto alle comunità locali (Fornitori e territorio) |
Il management CSP (a diversi livelli di Funzione / responsabilità) è impegnato direttamente nella gestione del dialogo e delle eventuali problematiche con le comunità locali ed il territorio. |
Introdotto nel 1992 in occasione della Conferenza sullo Sviluppo e sull'Ambiente delle Nazioni Unite (United Nations Principle 15 of The Rio Declaration on Environment and Development) nell'ambito della salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità e recepito ed utilizzato ai diversi livelli governativi e nella prassi agli ambiti inerenti alla tutela e la salute dei consumatori, il principio afferma che "al fine di proteggere l'ambiente, l'approccio precauzionale deve essere ampiamente applicato dagli Stati in base alle loro capacità. In caso di minacce di danni gravi o irreversibili, la mancanza di piena certezza scientifica non deve essere utilizzata come motivo per rinviare misure efficaci in termini di costi per prevenire il degrado ambientale".
L'applicazione di tale principio comporta, quale parte integrante della strategia di gestione del rischio, una preventiva valutazione dei potenziali effetti negativi di natura ambientale e sociale che potrebbero derivare dalla presa di decisioni e/o di scelte strategiche inerenti prodotti e processi. Qualora venga identificata l'esistenza di un rischio di danno grave o irreversibile, si deve valutare l'adozione di misure adeguate ed efficaci, anche in rapporto ai benefici e costi, dirette a prevenire e/o mitigare gli impatti negativi.
Come indicato nella Politica per l'ambiente e la sicurezza, CSP adotta un approccio preventivo alla gestione delle problematiche relative all'ambiente ed alla sicurezza, in particolare per quanto si riferisce al processo produttivo ed allo sviluppo di nuove linee di prodotti.

GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 206-1 GRI 207-1 GRI 207-2 GRI 207-3 GRI 207-4 GRI 307-1 GRI 416-2 GRI 417-2 GRI 417- 3 GRI 418-1 GRI 419-1
Il modello di governance di CSP, ivi incluso il Modello Organizzativo ex D.Lgs.231 ed il Codice Etico definiscono i parametri di riferimento del Gruppo in materia di rapporti con il quadro normativo internazionale. Si rinvia al capitolo dove vengono analizzate le relazioni con la clientela per gli aspetti di compliance normativa più strettamente legati ai prodotti, alle politiche commerciali e di marketing.
Nel corso del 2021, così come in quello precedente, non si sono verificate situazioni che abbiano dato origine a sanzioni e/o contenziosi per non conformità a leggi, normative, regolamenti in materia ambientale. Analogamente, alla data della presente Dichiarazione Non Finanziaria, non sono in essere contenziosi ambientali.
Le legislazioni ambientali nazionali e locali sono particolarmente attente al processo produttivo dei reparti tintoria delle unità produttive di CSP (Ceresara e Le Vigan). Gli impianti richiedono autorizzazioni ed un processo costante di monitoraggio di diversi parametri, tra cui la concentrazione di cromo, utilizzato nei coloranti (soprattutto nel colore nero), per fissare i pigmenti di colore. L'evoluzione normativa prevede una progressiva riduzione delle soglie e/o dei limiti, rispetto alle quali CSP dovrà essere pienamente conforme.
Alla data del presente documento non sussistono casi di violazioni di leggi e/o regolamenti relativi a disposizioni di carattere sociale ed economico. Nessuna sanzione avente tale natura è stata ricevuta nel 2021 e non si segnalano procedimenti di rilievo al riguardo.
Per quanto si riferisce in particolare la tematica dei diritti umani, la stessa è essenzialmente parte integrante dei processi legati alla catena di fornitura e relative potenziali problematiche. Si veda al riguardo quanto specificato nel paragrafo del presente documento dedicato all'analisi delle relazione con i fornitori (La responsabilità della catena di fornitura).
L'adozione di una politica in materia ambientale, i sistemi di gestione e, in particolare, la certificazione secondo lo Standard ambientale ISO 14001:2015 da parte di CSP (per la produzione italiana) trova la propria logica, oltre che nel rafforzamento della fiducia degli Staleholdeer, nei seguenti elementi:
Come gruppo multinazionale, CSP contribuisce alle economie dei diversi Paesi in cui opera, assolvendo il pagamento delle varie imposte, che possono essere raggruppate nelle seguenti categorie:

Nello spirito del proprio Codice Etico e di Condotta, CSP e le società del gruppo si impegnano ad agire con onestà e integrità in tutte le questioni fiscali e con un approccio fiscale trasparente e sostenibile nel lungo termine. CSP è impegnata a rispettare la legislazione in tutte le giurisdizioni in cui opera, lavorando a stretto contatto con le autorità fiscali per assicurare il pagamento delle imposte dovute.
Gli affari fiscali del Gruppo sono gestiti in conformità con le normative fiscali applicabili nei vari paesi, attraverso un comportamento fiscale coerente con i principi stabiliti nel Codice Etico e di Condotta. Non vengono perseguite strategie di pianificazione fiscale e non vengono utilizzati schemi artificiosi per attuare comportamenti ed operazioni, che siano domestiche o cross-border, privi di reale sostanza economica al solo scopo di conseguire risparmi fiscali. I rapporti infragruppo, ai fini fiscali, sono regolati perseguendo la finalità di allineare, quanto più correttamente possibile, le condizioni e i prezzi di trasferimento con i luoghi di creazione del valore nell'ambito del Gruppo.
CSP ha scarsa propensione per il rischio fiscale. Nel determinare il trattamento fiscale di una particolare transazione o attività vengono adottate scelte fondate su interpretazioni fiscali ragionevoli e conservative.
Alla luce delle dimensioni e della complessità dell'attività del Gruppo, non è escluso che possano sorgere rischi in relazione all'interpretazione di normative fiscali particolarmente complesse o in evoluzione. Questi rischi vengono identificati e analizzati internamente e con il supporto di qualificati consulenti fiscali prima di dar corso a ciascuna operazione. Tale comportamento garantisce l'adozione di politiche che non espongono il Gruppo a rischi fiscali straordinari.
Il Gruppo CSP è soggetto a vigilanza da parte del Collegio Sindacale e controllo da parte della società di revisione indipendente.
CSP garantisce trasparenza e correttezza nei rapporti con le autorità fiscali dei singoli paesi in cui opera, con cui vengono intrattenute relazioni aperte e costruttive al fine di risolvere qualsiasi controversia in spirito collaborativo. In casi di particolare incertezza sul trattamento fiscale applicabile a questioni rilevanti, vengono utilizzati gli strumenti messi a disposizione del contribuente nei singoli paesi per conoscere in anticipo la posizione dell'autorità fiscale competente, così da adottare scelte consapevoli.
Si evidenzia che CSP International non è ad oggi soggetta alla disciplina del c.d. country-by-country reporting di cui all'articolo 1, commi 145 e 146, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e alla direttiva 2016/881/UE del Consiglio, del 25 maggio 2016, recante modifica della direttiva 2011/16/UE, nonché alle relative disposizioni attuative. Cionondimeno, come richiesto dal GRI Standard 207-4 vengono di seguito riportate le informative specifiche di carattere quantitativo in materia di imposte.
| Area | Giurisdizioni | Dipendenti (Head Count al 31 dic 2021) |
Ricavi da vendita a terzi (Euro/000) |
Ricavi infragruppo (Euro/000) |
Aliquota fiscale nominale media |
Imposte sul reddito versate (Euro/000) |
Imposte sul reddito maturate (Euro/000) |
Attività materiali (Euro/000) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Italia | 319 | 33.406 | 8.061 | 27,90 | - | - | 10.040 |
| Francia | Francia | 342 | 56.131 | 99 | 26,90 | 376 | 1.149 | 3.009 |
| Germania | Germania | 3 | 1.111 | - | 24,30 | - | - | 7 |
| Stati Uniti | Stati Uniti | - | 343 | - | 21,00 | - | 5 | - |

Nel corso del periodo oggetto di rendicontazione non si è verificato alcun episodio e/o apertura di procedimento o azione legale nei confronti del Gruppo CSP relativamente a violazione della libera concorrenza, pratiche monopolistiche, antitrust.
Il Gruppo CSP International produce e distribuisce in tutto il mondo calze, intimo, costumi da bagno e abbigliamento dai capi e materiali innovativi e della migliore qualità. Condizioni essenziali sono la ricerca, l'innovazione tecnologica e quella stilistica. Tali obiettivi strategici possono essere raggiunti soltanto se la filiera di produzione, i processi produttivi e distributivi sono gestiti e monitorati in modo coerente. A tale riguardo, è noto come una delle potenziali criticità del settore del tessile – abbigliamento sia la conformità dei prodotti rispetto alle norme e regolamenti in materia ambientale. L'utilizzo delle materie prime, ed in particolare delle sostanze chimiche nei processi produttivi interni e/o affidati ai façonisti, espone l'impresa a potenziali rischi, che richiedono una costante attenzione.
Nel periodo di rendicontazione non si sono verificati casi di non conformità a norme, regolamenti o codici volontari riguardanti gli impatti sulla salute e sicurezza dei prodotti durante il loro ciclo di vita.
I prodotti CSP richiedono l'etichettatura (anche soltanto sul pack) e l'indicazione della composizione fibrosa e del produttore o rivenditore. Così come nel 2019 e nel 2020, anche nel 2021 non si sono registrati casi di non conformità a tale normativa da parte di CSP e delle altre altre società del Gruppo.
La Società ha concluso il progetto di adeguamento al nuovo quadro giuridico in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 e normativa italiana di attuazione). Quale risultato di tale attività sono state definite un insieme di disposizioni interne e norme di autoregolamentazione, tra cui il Modello per la protezione dei dati personali, le procedure operative per la gestione dei vari adempimenti, la documentazione legale, il registro dei trattamenti, l'impostazione delle analisi dei rischi informatici.
Il Modello, che intende assolvere le disposizioni contenute nel GDPR e, più in generale, delle norme di autoregolamentazione di cui si è dotata la Società, persegue i seguenti obiettivi:
La società, inoltre, ha proseguito nelle attività di gestione continuativa della data protection, tra cui a titolo esemplificativo:

CSP ha completato le attività formative del personale in materia di data protection previste dal piano formativo aziendale.
Nessun reclamo è pervenuto nel periodo di riferimento alla Società relativamente a violazioni della normativa, dei diritti degli interessati e dei dati personali di cui la Società è titolare del trattamento.
La società ha impostato diverse azioni di prevenzione per contrastare il cyber crimine.
Considerando che il fattore umano gioca un ruolo determinante per la sicurezza informatica aziendale, CSP ha impostato una serie di programmi formativi per il personale, tramite piattaforme di e-learning: questi programmi hanno lo scopo di infondere la consapevolezza che ogni utente contribuisce in maniera cruciale alla sicurezza dell'azienda.
I programmi formativi prevedono tre fasi distinte di svolgimento: corsi, questionari di verifica ed infine simulazione. Alla conclusione di ogni piano formativo viene elaborata la reportistica necessaria per definire ulteriori azioni formative individuali atte ad approfondire o perfezionare i concetti esposti nei corsi.
I programmi formativi sono in linea con le direttive di formazione previste dal regolamento europeo UE 2016/679.
La sicurezza informatica aziendale è una delle priorità aziendali di CSP e lo sarà per gli anni a venire.
L'azienda oltre a gestire piani di formazione rivolti al personale interno, sta investendo nella sicurezza informatica, predisponendo tutti i suoi sistemi per approdare ad una soluzione di sicurezza gestita erogata da un SOC esterno, un centro operativo il cui compito principale è quello di supervisionare e gestire la sicurezza dei sistemi informativi.
In particolare, l'operatività H24, 7 su 7 del SOC gestisce il monitoraggio costante degli asset aziendali, la raccolta di eventi e telemetrie da diverse fonti informatiche, correlandole tra loro, per l'individuazione di eventuali anomalie e/o minacce; periodicamente vengono redatti, insieme agli analisti di sicurezza, una serie di play book atti a delineare tutte le azioni di incident response, ovvero: rilevamento, analisi, contenimento, eradicazione e recupero.




GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 201-1 GRI 201-4
La tabella seguente, elaborata sulla base del conto economico consolidato del periodo di riferimento, pone in evidenza il valore economico direttamente generato da CSP e distribuito agli Stakeholder interni ed esterni. Tale indicatore si riferisce ai ricavi netti di CSP (Ricavi, Altri ricavi operativi, al netto delle perdite su crediti), mentre il Valore economico distribuito accoglie i costi riclassificati per categoria di Stakeholder. Nel corso dell'esercizio 2021 non sono stati distribuiti dividendi agli azionisti.

Nel corso del 2021 la capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. ha maturato a) un credito d'imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica e per beni strumentali di Euro 166.096 (Anno 2020 - Euro 94.090); b) Altri benefit finanziari di Euro 238.008 a titolo di Contributi energivori, contributi a fondo perduto su finanziamento, benefici per il gasolio da autotrazione, bonus Affitti e incentivi all'occupazione giovani (Anno 2020 - Euro 175.432).



GRI 102-41 GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 406-1
In base alla vigente normativa, tutti i dipendenti sono coperti da contrattazione collettiva e da accordi aziendali integrativi.
CSP tutela e promuove il valore supremo della persona umana, che non deve essere discriminata in base all'età, sesso, orientamento sessuale, lingua, nazionalità, opinioni politiche e sindacali, credenze religiose. CSP riconosce la centralità delle risorse umane nella convinzione che il più rilevante fattore di successo di ogni impresa è garantito dal contributo professionale delle persone che vi operano, in un ambiente di lealtà e reciproca fiducia. Le risorse umane rappresentano per CSP un valore indispensabile e prezioso per la sua stessa esistenza e sviluppo futuro.
CSP riconosce quali principi imprescindibili della propria filosofia aziendale, in linea con l'organizzazione internazionale cui essa appartiene, il rispetto per il lavoro, il contributo professionale e l'impegno di ciascuno, il rispetto delle diverse opinioni, indipendentemente dall'anzianità ed esperienza, e la forza delle idee. A tal riguardo, CSP assicura pari opportunità a qualsiasi livello dell'organizzazione, secondo criteri di merito e senza discriminazione alcuna. Ai dipendenti e collaboratori è, di contro, richiesto di impegnarsi e di agire lealmente assicurando le prestazioni dovute e gli impegni assunti nei confronti della Società.
CSP si impegna a fare in modo che l'autorità sia esercitata con equità e correttezza, evitandone ogni abuso. In particolare, l'autorità non dovrà mai trasformarsi in esercizio del potere lesivo della dignità ed autonomia dei dipendenti e collaboratori in senso lato. Le scelte di organizzazione del lavoro dovranno salvaguardare il valore dei dipendenti e dei collaboratori.
CSP garantisce l'integrità fisica e morale dei dipendenti e collaboratori, condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale ed ambienti di lavoro sicuri e salubri. Non sono in alcun modo tollerate richieste o minacce volte ad indurre le persone ad agire contro la legge e il Codice Etico, o ad adottare comportamenti lesivi delle convinzioni e preferenze morali e personali di ciascuno.
CSP non tollera alcuna condotta discriminatoria, né alcuna forma di molestia e/o di offesa personale o sessuale. CSP si impegna, dunque, a favorire un ambiente di lavoro che escluda qualsiasi forma di discriminazione e di molestia relativa al sesso, alla religione, alla nazionalità, all'età, alle tendenze sessuali, all'invalidità o ad altre caratteristiche personali non attinenti al lavoro.
Sul luogo di lavoro è tassativamente vietata qualsiasi condotta illegale o qualsivoglia forma di abuso, minaccia o aggressione a persone o beni aziendali. Il personale è tenuto a riferire in merito a comportamenti di tale natura e, comunque, ad ogni presunta violazione di norme, direttive o procedure, al proprio responsabile il quale riferirà, con le opportune garanzie di riservatezza, alla funzione Human Resources.
Non si segnalano casi e/o episodi di discriminazione avvenuti nelle società del Gruppo CSP.

CSP contribuisce al benessere economico e alla crescita delle comunità in cui opera. A tal fine si uniforma, nello svolgimento delle proprie attività, al rispetto delle comunità locali e nazionali, favorendo il dialogo con le associazioni sindacali o di altra natura.
CSP non promuove né intrattiene alcun genere di rapporto con organizzazioni, associazioni o movimenti che perseguano, direttamente o indirettamente, finalità penalmente illecite o, comunque, vietate dalla legge. CSP condanna inoltre qualunque forma di partecipazione ad associazioni i cui fini siano vietati dalla legge e contrari all'ordine pubblico e ripudia qualsiasi comportamento diretto anche solo ad agevolare l'attività o il programma di organizzazioni strumentali alla commissione di reati, pure se tali condotte agevolative siano necessarie per conseguire un'utilità.
GRI 102-15 GRI 103-2 GRI 103-3
Le misure restrittive volte a contenere la diffusione della pandemia COVID-19, limitazioni e controlli sugli spostamenti e la chiusura di stabilimenti produttivi e uffici, hanno avuto un notevole impatto negativo sui mercati finanziari e sulle attività economiche a livello domestico e globale, soprattutto nel corso del 2020 e nei primi mesi del 2021. Il Gruppo si è attivato tempestivamente per monitorare e gestire con grande attenzione la situazione, applicando tutti gli opportuni protocolli di salute e sicurezza, nel pieno rispetto delle disposizioni delle autorità competenti. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno avuto ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività operativa delle società del Gruppo.
Fin dai primi giorni dell'emergenza sanitaria, il Gruppo si è impegnato per fronteggiarla cercando di assicurare la continuità operativa dei propri uffici e stabilimenti, garantendo al contempo la protezione del proprio personale, dei clienti e dei fornitori. Le principali soluzioni adottate hanno riguardato l'incentivazione al lavoro agile, la limitazione delle trasferte, l'aumento degli spazi di prossimità sul luogo di lavoro e l'introduzione di misure per evitare le occasioni di assembramento.
Sono state introdotte misure volte a mitigare gli effetti negativi derivanti dalla crisi conseguente alla pandemia da COVID-19, realizzando un contenimento del costo del lavoro grazie al beneficio di ammortizzatori sociali messi a disposizione, sotto varie forme e misure, dai Governi dei diversi Paesi di operatività del Gruppo. Le azioni di razionalizzazione dei costi e di trasformazione digitale poste alla base del Piano Aggiornato, già programmate in un contesto pre-pandemico, hanno subito un'accelerazione nel corso dell'esercizio 2020, rispetto alla tempistica originariamente prevista, a seguito della diffusione della pandemia da COVID-19.
La difficile situazione del mercato in cui opera CSP ha determinato, negli ultimi anni, l'attuazione di piani di riduzione di organico, unitamente al ricorso, per le proprie unità italiane e francesi, a misure temporanee di sostegno, quali, la 'Cassa Integrazione'. Tali strumenti, nel rispetto dei diversi ruoli, sono stati gestiti mediante un dialogo costante con le organizzazioni sindacali.
Il ricorso agli ammortizzatori sociali rientra nei programmi di razionalizzazione e contenimento dei costi di struttura delle divisioni produttive, con l'intento di minimizzare gli effetti scaturenti dalla contrazione dei mercati domestici di riferimento e dalla conseguente scelta di razionalizzare lo sviluppo delle linee di prodotto di CSP.
Lo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19, ad oggi ancora permanente (fino al 31 marzo 2022, salvo diverse nuove disposizioni) ed in continua evoluzione, e gli effetti da questa indotti sull'economia globale e sul business dell'intero Gruppo, a seguito dei blocchi che in diversi periodi hanno influenzato e interessato le attività economiche e conseguente contrazione dei consumi, hanno costretto il Gruppo ad un prolungato ricorso alla Cigo (cassa integrazione guadagni ordinaria) per emergenza Covid-19 nazionale, nella misura prevista di volta in volta dai decreti

emergenziali, a partire dal 23 marzo 2020 fino al 31 dicembre 2021. Il ricorso alla Cigo Covid-19 ha riguardato tutte le unità della Capogruppo e punti vendita ad esse afferenti, è stato richiesto per tutti i dipendenti beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale ed ha sospeso gli ammortizzatori attivati ad inizio 2020 presso le unità produttive di Ceresara e Carpi. La Cigo Covid-19 è risultata lo strumento più adeguato a rispondere alla necessità di sospendere a zero ore i lavoratori, in modo particolare, nel corso del periodo di blocco delle attività produttive e commerciali.
CSP, in tutte le azioni di ricorso alla Cigo Covid-19 succedutesi dal 23 marzo 2020, ha sempre esperito le procedure di informazione e consultazione sindacale e, nonostante la contingente situazione sfavorevole, ha sempre anticipato alle normali scadenze retributive gli importi corrispondenti alle integrazioni a carico dell'INPS. Non sarà però così per la Cigs a causa della cessazione parziale dell'unità produttiva di Carpi, attivata da gennaio 2022 per 12 mesi, per la quale è previsto il pagamento diretto da parte dell'Inps.
Negli ultimi due anni, CSP Paris ha realizzato delle azioni strutturali per rendere la sua organizzazione più efficiente e per ridurre la struttura dei costi. In particolare, ha riorganizzato la logistica del sito di Fresnoy le Grand (marchio Le Bourget), implementando il sistema informativo e l'organizzazione già esistente nel sito di Le Vigan (marchio Well). Inoltre, per far fronte alle conseguenze dell'epidemia Covid-19 sui suoi mercati, durante i mesi di lockdown, CSP Paris ha fatto ricorso alla Cassa Integrazione, appositamente istituita dal governo francese.
Unità produttiva di Carpi (MO) e punto vendita afferente: a conclusione della procedura di consultazione sindacale con accordo verbalizzato in data 11 dicembre 2019 presso l'Agenzia Regionale Lavoro – Centro per l'Impiego di Modena, è stata attivata una Cassa Integrazione Straordinaria a decorrere dal 2 gennaio 2020, per una durata di 9 mesi, che interessava 45 dipendenti sui 48 in forza all'unità produttiva di Carpi.
A seguito dell'emergenza pandemica ed alla contingente chiusura delle attività produttive e commerciali, dopo aver esperito le previste procedure di informazione e consultazione sindacale, CSP ha fatto ricorso alla Cigo Covid-19 a decorrere dal 23 marzo 2020, senza soluzione di continuità fino al 24 luglio 2020, e dal 31 agosto fino al 25 dicembre 2020, secondo le modalità ed i termini temporali previsti dalla decretazione emergenziale, inoltrando di volta in volta al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in corrispondenza di ogni periodo di Cigo Covid-19 richiesto, la domanda sospensione della Cigs in corso dal 2 gennaio 2020. La Cigs è stata ripristinata in concomitanza con i periodi non coperti dalla Cigo Covid-19.
A partire dal 4 gennaio 2021 è proseguito il ricorso alla Cigo Covid-19, secondo le vigenti disposizioni normative emergenziali, protraendosi a più riprese senza soluzione di continuità fino al 31 dicembre 2021, ad eccezione dei periodi non coperti dall'ammortizzatore Covid, per i quali è stato necessario ripristinare la Cigs attivata dal 2 gennaio 2020.
In data 15 dicembre 2021, presso l'Agenzia Regionale Lavoro Emilia-Romagna, si è svolto in videoconferenza l'incontro tra CSP e Rappresentanze Sindacali (RSU e OO.SS. territoriali), nel corso del quale è stato sottoscritto un accordo per l'attivazione delle politiche attive a favore dei lavoratori coinvolti nella parziale cessazione delle attività/lavorazioni dello stabilimento di Carpi. L'attivazione delle politiche attive ha previsto il supporto dei lavoratori interessati da parte dai Centri per l'Impiego competenti, relativamente a servizi mirati alla ricollocazione lavorativa ed alle attività ad essa propedeutiche.
In data 22 dicembre 2021, presso la Divisione VI della Direzione Generale dei Rapporti di Lavoro e delle Relazioni Industriali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si è svolta in videoconferenza una riunione con le Rappresentanze Sindacali per l'espletamento dell'esame congiunto finalizzato alla stipula dell'accordo governativo avente ad oggetto l'attivazione di una cassa integrazione straordinaria per cessazione parziale di attività. In base al suddetto accordo, CSP ha attivato una cassa integrazione salariale straordinaria con sospensione a zero ore, per cessazione parziale di attività, che riguarderà massimo 21 dipendenti in forza ai reparti cessati della Divisione Lepel di Carpi (stabilimento e punto vendita), a partire dal 1° gennaio 2022, per la durata di 12 mesi, fino al 31 dicembre 2022. Tale procedura ha annullato e sostituito, per i lavoratori in forza ai reparti cessati, la precedente Cigs per crisi attivata a decorrere dal 2 gennaio 2020 ed interrotta a più riprese dalla Cigo Covid.

Sempre in data 22 dicembre 2021, nel corso dell'esame congiunto in sede governativa, è stato contestualmente sottoscritto l'accordo di ricollocazione. nel quale sono stati individuati l'ambito aziendale ed i profili professionali dei lavoratori per i quali non è stato previsto il completo recupero occupazionale e, pertanto, interessati al ricorso all'assegno di ricollocazione, secondo i codici Istat riportativi. Con la sottoscrizione dell'accordo di ricollocazione si è perfezionato e concluso l'accordo governativo per l'attivazione della cassa straordinaria per cessazione parziale di attività.
Nel 2021, si è fatto ricorso ad ammortizzatori sociali (Cigs e Cigo Covid-19) per complessive 30.393 ore (di cui 29.453 ore di Cigo Covid-19), interessando effettivamente n. 27 dipendenti su 44 mediamente in forza ed aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale.
A far data dal 13 settembre 2021, al fine di contenere le spese fisse ed accessorie di struttura si è provveduto al trasferimento della sede di Carpi in uno stabile più contenuto, ubicato sullo stesso territorio comunale. Il punto vendita di Carpi è stato chiuso per cessata attività in data 11 settembre 2021.
Unità produttiva di Ceresara (MN) e punti vendita afferenti: a conclusione della fase di consultazione sindacale, è stato raggiunto in data 20 dicembre 2019 un accordo che ha previsto l'attivazione di un Contratto di Solidarietà a decorrere dal 2 gennaio 2020, per la durata di 6 mesi. Tale procedura prevedeva la riduzione media dell'orario di lavoro pari al 50% e riguardava 81 lavoratori sui 266 in forza alla sede di Ceresara.
L'emergenza pandemica manifestatasi ed il contingente blocco delle attività produttive e commerciali, ha indotto CSP ad espletare le procedure di informazione e consultazione sindacale propedeutiche alla richiesta dell'intervento della Cigo Covid-19 decorso dal 23 marzo 2020 e protrattosi in seguito, anche dopo la riapertura delle attività aziendali, fino al 31 luglio 2020, e dal 31 agosto fino al 25 dicembre 2020, secondo le modalità ed i termini temporali previsti dalla decretazione emergenziale, e ad inoltrare al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in corrispondenza di ogni periodo di Cigo Covid-19 richiesto, la domanda di sospensione del Contratto di Solidarietà in corso dal 2 gennaio 2020, nei termini consentiti dalla durata residua di quest'ultimo.
A seguito della fruizione, completatasi il 31 luglio 2020, delle 18 settimane di Cigo Covid-19 previste dai decreti legge emergenziali precedenti al Decreto Legge n.104 del 14 agosto 2020 ed in attesa della pubblicazione e delle disposizioni di quest'ultimo in materia di ammortizzatori sociali, il 31 luglio 2020 è stato stipulato con le Rappresentanze Sindacali un nuovo Contratto di Solidarietà, con vigenza prevista di 6 mesi (dal 3 agosto 2020 al 31 gennaio 2021) che ha sostituito il precedente Contratto di Solidarietà del 20 dicembre 2019, interrompendone gli effetti, anticipatamente rispetto al termine atteso. Rispetto al precedente, il nuovo Contratto di Solidarietà risultava in effetti maggiormente idoneo a fronteggiare la situazione emergenziale prodottasi a causa della pandemia, prevedendo quest'ultimo l'innalzamento della percentuale di riduzione media dell'orario di lavoro dal 50% al 60% e coinvolgendo 238 dipendenti sui 244 beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale in forza all'unità di Ceresara e punti vendita ad essa afferenti.
L'attesa evoluzione del contesto normativo, si è risolta il 14 agosto 2020 con la provvisione di ulteriori periodi di Cigo Covid-19, per la durata massima di 18 settimane, da collocarsi nel periodo compreso tra il 13 luglio e 31 dicembre 2020. Sulla scorta delle disposizioni del Decreto-Legge di agosto 2020, CSP ha concordato con le Rappresentanze Sindacali la revoca del contratto di solidarietà stipulato in data 31 luglio 2020, interrompendone anticipatamente gli effetti, e la richiesta dell'intervento della Cigo Covid-19 a decorrere dal 31 agosto 2020 nella misura e nei termini consentiti dalla decretazione Tutto ciò perché Azienda e Rappresentanze Sindacali hanno ritenuto che la Cigo Covid-19 risultasse maggiormente idonea, rispetto al Contratto di Solidarietà, a far fronte alla perdurante situazione di crisi economica ed emergenziale innescatasi dal mese di marzo 2020.
La procedura di Cigo Covid-19, protrattasi fino al 25 dicembre 2020, è stata riattivata, dopo una settimana di interruzione per ferie collettive, a partire dal 4 gennaio 2021 ed è proseguita quasi senza soluzione di continuità fino al 31 dicembre 2021, in base alle vigenti disposizioni di legge, fatta eccezione per due interruzioni nei periodi non coperti dall'ammortizzatore Covid.

Nel 2021, si è fatto ricorso ad ammortizzatori sociali Covid-19 per complessive 57.799, interessando effettivamente n. 188 dipendenti su 239 mediamente in forza ed aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale.
La mancata provvisione da parte del Governo di ulteriori periodi di Cassa Covid-19 per l'anno 2022, nonostante la prosecuzione dell'emergenza epidemiologica e la contingente situazione di mercato, hanno indotto CSP ad esperire le procedure di informazione e consultazione sindacale propedeutiche alla richiesta di cassa integrazione ordinaria, per l'unità produttiva di Ceresara ed i punti vendita afferenti, a decorrere dal 3 gennaio 2022 fino al 26 febbraio 2022, per tutti i lavoratori in forza aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale.
In data 28 febbraio 2022 CSP ha incontrato le Rappresentanze Sindacali con le quali ha sottoscritto l'accordo avente ad oggetto l'attivazione di un contratto di solidarietà, che prevede una riduzione media pari al 40 % dell'orario di lavoro per 159 dipendenti su 225 aventi diritto in forza all'unità produttiva (reparti, uffici e punti vendita) di Ceresara, a far data dal 1° marzo 2022, per la durata di 7 mesi, fino al 30 settembre 2022.
Unità produttiva di Bergamo e punti vendita afferenti: a seguito dell'emergenza pandemica ed il contingente blocco delle attività produttive e commerciali, dopo aver esperito le procedure di informazione e consultazione sindacale previste, CSP ha richiesto l'intervento della Cigo Covid-19, a decorrere dal 23 marzo 2020, protrattosi anche dopo la riapertura delle attività aziendali fino alla fine di luglio 2020 e dal 31 agosto al 25 dicembre 2020, secondo le modalità ed i termini temporali previsti dalla decretazione emergenziale.
L'intervento della Cigo Covid-19 è stato successivamente richiesto dopo una settimana di interruzione per ferie collettive, a partire dal 4 gennaio 2021 ed è proseguito quasi senza soluzione di continuità fino al 31 dicembre 2021, fatta eccezione per due interruzioni nei periodi non coperti dall'ammortizzatore Covid.
Nel 2021, si è fatto ricorso alla Cigo Covid-19 per complessive. 4.142,5 ore, interessando effettivamente n. 40 dipendenti su 49 mediamente in forza ed aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale
La mancata provvisione da parte del Governo di ulteriori periodi di Cassa Covid-19 per l'anno 2022, nonostante la prosecuzione dell'emergenza epidemiologica e la contingente situazione di mercato, ha indotto CSP ad esperire le procedure di informazione e consultazione sindacale propedeutiche alla richiesta di cassa integrazione ordinaria, per l'unità produttiva di Bergamo ed i punti vendita afferenti, a decorrere dal 3 gennaio 2022 fino al 26 febbraio 2022, per tutti i lavoratori su 44 lavoratori in forza aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale. Il ricorso alla cassa integrazione ordinaria è stato successivamente prorogato, come da esperita consultazione sindacale del 25 febbraio 2022, per ulteriori 5 settimane, a decorrere dal 28 febbraio 2022 fino al 2 aprile 2022, in forza aventi diritto a trattamenti di integrazione salariale.
CSP Paris Fashion Group: nel corso del 2021 la società francese non è stata interessata da alcun piano di azione.
Le attività amministrative sono rimaste operative nei periodi di chiusura aziendale a causa del disposto blocco delle attività produttive e commerciali attraverso presidi in smart working, nel rispetto delle norme vigenti a tutela della salute dei lavoratori. Il ricorso al lavoro agile, attivato a decorrere dal mese di marzo 2020 per tutti i lavoratori con mansioni espletabili in tale modalità, è proseguito nel corso dell'anno 2021 ed è tuttora operante, fino al termine dello stato di emergenza previsto in data 31 marzo 2022 (salvo diverse nuove disposizioni), nel rispetto delle disposizioni previste dai decreti emergenziali di volta in volta succedutisi, con lo scopo precipuo di garantire il massimo distanziamento tra i dipendenti e di tutelare i lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio. Il lavoro agile ha rappresentato anche uno strumento di conciliazione degli impegni lavorativi di alcuni genitori lavoratori con le contingenti necessità di assistenza dei figli minori nei periodi di chiusura delle attività didattiche in presenza. Nel corso del 2021 il lavoro agile, considerando il periodo di massimo ricorso a tale modalità, coinciso con i periodi di maggior diffusione del contagio, e i successivi periodi in cui vi si è ricorso soprattutto per garantire il massimo distanziamento negli uffici e per tutelare i dipendenti maggiormente esposti al rischio di contagio, è stato previsto per tutti i lavoratori con mansioni espletabili in tale modalità.

Nel 2021 a seguito della crisi sanitaria, il team di CSP Paris laddove possibile ed in funzione delle attività aziendali ha svolto le proprie mansioni in smart working, nel rispetto del protocollo sanitario imposto dallo Stato francese.
GRI 102-8 GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 401-1 GRI 401-3 GRI 405-1 GRI 405-2
I dati relativi al personale si riferiscono alla consistenza degli organici a fine periodo ("Head Count"). La dinamica dell'organico del periodo osservato continua a risentire dell'andamento negativo del mercato di riferimento e conseguenti operazioni di riorganizzazione ed il ricorso a strumenti quali gli ammortizzatori sociali. Per le sedi italiane le cessazioni avvenute nel corso del 2020 sono dovute prevalentemente ad uscite volontarie mentre per la Francia fanno riferimento a dipendenti stagionali.
Al 31 dicembre 2021 dei 661 dipendenti di CSP, 342 (52%) sono in forza alla controllata francese del Gruppo CSP.
| Area | 2019 | 2020 | 2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Italia | 240 | 122 | 362 | 221 | 118 | 339 | 208 | 111 | 319 |
| Francia | 242 | 146 | 388 | 231 | 133 | 364 | 211 | 131 | 342 |
| Totale | 482 | 268 | 750 | 452 | 251 | 703 | 419 | 242 | 661 |
Il personale di CSP in forza al 31 dicembre 2021 è prevalentemente assunto tramite contratti a tempo indeterminato. In dettaglio i dati riferiti agli ultimi tre periodi.
Il settore in cui opera CSP ha visto, storicamente, la predominanza di personale femminile, che si attesta, alla fine del 2021, al 63%, indicatore sostanzialmente stabile nel corso del triennio. La provenienza dei dipendenti CSP è prevalentemente locale. A livello manageriale, le donne rappresentano il 17%.
La percentuale dei dipendenti con contratto a tempo determinato non è significativa alla fine del periodo (7%), in lieve calo rispetto all'anno precedente, e non vi sono differenze di particolare rilievo a livello di area geografica.
| Contratto / genere | 2019 | 2020 | 2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Tempo | 437 | 253 | 690 | 409 | 243 | 652 | 380 | 232 | 612 |
| indeterminato | |||||||||
| Tempo | 45 | 15 | 60 | 43 | 8 | 51 | 39 | 10 | 49 |
| determinato | |||||||||
| Totale | 482 | 268 | 750 | 452 | 251 | 703 | 419 | 242 | 661 |
| Contratto / area geografica |
2019 | 2020 | 2021 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | ||
| Tempo | 355 | 335 | 690 | 336 | 316 | 652 | 318 | 294 | 612 | |
| indeterminato | ||||||||||
| Tempo | 7 | 53 | 60 | 3 | 48 | 51 | 1 | 48 | 49 | |
| determinato | ||||||||||
| Totale | 362 | 388 | 750 | 339 | 364 | 703 | 319 | 342 | 661 |

L'applicazione degli accordi raggiunti in precedenti esercizi nell'ambito del piano di riduzione d'organico condiviso con le rappresentanze sindacali e con le maestranze di processi, ha comportato, per un certo numero di dipendenti, la trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo pieno a tempo parziale. Tale misura ha coinvolto in maniera partecipata il complesso dei dipendenti nei reparti interessati. La percentuale di dipendenti con contratto part-time resta del 20% circa, in linea tra Italia e Francia.
| Forma impiego / genere |
2019 | 2020 | 2021 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | ||
| Impiego a tempo pieno |
324 | 263 | 587 | 319 | 224 | 563 | 296 | 234 | 530 | |
| Impiego part-time |
158 | 5 | 163 | 133 | 7 | 140 | 123 | 8 | 131 | |
| Totale | 482 | 268 | 750 | 452 | 251 | 703 | 419 | 242 | 661 |
| Forma impiego / area geografica |
2019 | 2020 | 2021 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | ||
| Impiego a tempo pieno |
279 | 308 | 587 | 255 | 308 | 563 | 237 | 293 | 530 | |
| Impiego part time |
83 | 80 | 163 | 84 | 56 | 140 | 82 | 49 | 131 | |
| Totale | 362 | 388 | 750 | 339 | 364 | 703 | 319 | 342 | 661 |
Per quanto riguarda i benefit aziendali, non vi sono differenze tra full-time e part-time, con l'unica avvertenza che questi ultimi ne beneficiano in modo proporzionale rispetto al regime di orario di lavoro.
| 2019 | 2020 | 2021 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |||
| Dirigenti | – | 4 | 11 | 15 | 3 | 10 | 13 | 2 | 10 | 12 | |
| Manager | |||||||||||
| Impiegati | – | 302 | 163 | 465 | 287 | 158 | 444 | 269 | 151 | 420 | |
| Quadri | |||||||||||
| Operai | 176 | 94 | 270 | 162 | 83 | 246 | 148 | 81 | 229 | ||
| Totale | 482 | 268 | 750 | 452 | 251 | 703 | 419 | 242 | 661 |
| Classi età | 2019 | 2020 | 2021 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (anni) | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Fino a 30 | 27 | 8 | 35 | 23 | 8 | 31 | 19 | 14 | 33 | |
| Da 30 a 50 | 203 | 66 | 269 | 166 | 57 | 223 | 150 | 50 | 200 | |
| Oltre 50 | 252 | 194 | 446 | 263 | 186 | 449 | 250 | 178 | 428 | |
| Totale | 482 | 268 | 750 | 452 | 251 | 703 | 419 | 242 | 661 |
I dati relativi al 2021 confermano il trend di un progressivo invecchiamento della popolazione aziendale, con la quota di dipendenti con età superiore a 50 anni che sfiora il 65%, mentre la quota dei dipendenti di età inferiore ai 30 anni scende al di sotto del 5%, evidenziando la difficoltà di un ricambio generazionale, reso difficile

dall'andamento del mercato. Nel corso degli ultimi anni, la 'piramide di età' ed il ridotto turnover dei dipendenti assunti a tempo indeterminato, hanno peraltro consentito il contenimento delle misure di riduzione dell'organico ("licenziamenti collettivi").
| Diversità % per classe età / genere | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 2020 | 2021 | |||||||||
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |||
| Fino a 30 anni | 3,6% | 1,1% | 4,7% | 3,3% | 1,1% | 4,4% | 2,9% | 2,1% | 5,0% | ||
| 30-50 anni | 27,1% | 8,8% | 35,9% | 23,6% | 8,1% | 31,7% | 22,7% | 7,6% | 30,3% | ||
| Oltre 50 anni | 33,6% | 25,9% | 59,5% | 37,4% | 26,5% | 63,9% | 37,8% | 26,9% | 64,8% | ||
| Totale | 64,3% | 35,7% | 100,0% | 64,3% | 35,7% | 100,0% | 63,4% | 36,6% | 100% |
Gli indicatori riportati nella seguente tabella mostrano il rapporto, per le diverse categorie di dipendenti, tra la retribuzione media procapite femminile e quella maschile.
| Rapporto retribuzioni | 2019 | 2020 | 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Francia | Italia | Francia | Italia | Francia | ||
| Dirigenti | 78% | - | 77% | - | 79% | - | |
| Quadri impiegati | 87% | 69% | 87% | 69% | 89% | 78% | |
| Operai | 87% | 111% | 87% | 97% | 87% | 103% |
Sia per l'Italia, sia per la Francia viene riportato il dato che confronta la componente fissa delle retribuzioni, in grado di esprimere meglio tale rapporto. A parità di mansione viene applicato l'inquadramento contrattuale e retributivo previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di settore, nel pieno rispetto della parità di genere. Le retribuzioni sono poi ovviamente differenziate in base all'anzianità di servizio e alla tipologia di attività svolte.
La gestione dei preavvisi - Per quanto riguarda le variazioni di condizioni contrattuali rilevanti per i dipendenti, ci si attiene generalmente alle tempistiche previste dal CCNL.
Vengono di seguito presentati i dati relativi ai congedi parentali, istituto previsto dalla vigente normativa e che ha interessato un numero complessivo di 48 dipendenti del Gruppo CSP nel corso del 2021. Al termine del periodo la maggior parte dei dipendenti è poi regolarmente rientrata in servizio.
| Congedi parentali | 2019 | 2020 | 2021 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | ||
| Italia | 23 | 9 | 32 | 32 | 14 | 46 | 33 | 21 | 54 | |
| Francia | 3 | - | 3 | 1 | 1 | 2 | 3 | 1 | 4 | |
| Totale | 26 | 9 | 35 | 33 | 15 | 48 | 36 | 22 | 58 | |
| Rientri al termine del | 21 | 7 | 28 | 25 | 10 | 35 | 15 | 16 | 31 | |
| periodo | ||||||||||
| Rientri e rimasti dopo | 18 | 7 | 25 | 24 | 9 | 33 | 1 | 1 | 2 | |
| 12 mesi da rientro |
Gli indicatori evidenziano un fenomeno che riguarda ancora la sfera di genere femminile e che ha interessato, in misura prevalente, l'Italia.

| Assunzioni – Classi età |
2019 | 2020 | 2021 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | ||
| Fino a 30 | 89 | 4 | 93 | 55 | 6 | 61 | 43 | 10 | 53 | |
| Da 30 a 50 | 40 | 9 | 49 | 28 | 19 | 47 | 38 | 14 | 52 | |
| Oltre 50 | 30 | 13 | 43 | 38 | 8 | 46 | 33 | 13 | 46 | |
| Totale | 159 | 26 | 185 | 121 | 33 | 154 | 114 | 37 | 151 |
Il dato delle assunzioni del 2021, è per larga parte riferibile alla controllata CSP Paris (147 assunzioni rispetto alle 4 in Italia). Tale dato è peraltro in larga misura relativo, così come nei precedenti periodi, alle assunzioni di collaboratori secondo forme contrattuali di breve termine. Tali dipendenti ricoprono funzioni di vendita, quali "dimostratrici", in occasione di campagne commerciali e vendite stagionali presso la grande distribuzione. Alla scadenza contrattuale il rapporto di collaborazione viene formalmente interrotto e viene ricompreso nel dato delle cessazioni di cui alla tabella successiva. La circostanza risulta peraltro evidente dalle dinamiche relative al personale in uscita:
| Cessazioni – Classi età |
2018 | 2019 | 2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | ||
| Fino a 30 | 94 | 2 | 96 | 62 | 11 | 73 | 51 | 9 | 60 | |
| Da 30 a 50 | 50 | 12 | 62 | 35 | 13 | 48 | 34 | 14 | 48 | |
| Oltre 50 | 60 | 24 | 84 | 54 | 26 | 80 | 62 | 23 | 85 | |
| Totale | 204 | 38 | 242 | 151 | 50 | 201 | 147 | 46 | 193 |
| Cessazioni – per | 2019 | 2020 | 2021 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| genere | ||||||||||
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | ||
| Uscite | 23 | 5 | 28 | 21 | 5 | 26 | 12 | 5 | 17 | |
| volontarie | ||||||||||
| Pensione | 14 | 8 | 22 | 14 | 4 | 18 | 13 | 11 | 24 | |
| Licenz. | 6 | 4 | 10 | 1 | 3 | 4 | 4 | 2 | 6 | |
| Altro (contr. | 161 | 21 | 182 | 115 | 38 | 153 | 118 | 28 | 146 | |
| tempo det.) | ||||||||||
| Totale | 204 | 38 | 242 | 151 | 50 | 201 | 147 | 46 | 193 |
Il tasso di turnover viene calcolato rapportando il saldo "netto" tra le assunzioni e le dimissioni dei dipendenti del Gruppo rispetto alla consistenza degli stessi alla fine del periodo precedente. Tale approccio consente di normalizzare la dinamica e gli effetti legati alle assunzioni stagionali della controllata francese. Nel 2021 l'indice di turnover netto è stato negativo per il 6,0% (riduzione netta dell'organico complessivo).
| Tasso | 2019 | 2021 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| turnover % | |||||||||
| Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | |
| Assunzioni | 7 | 178 | 185 | 3 | 151 | 154 | 4 | 147 | 151 |
| Dimissioni | (38) | (204) | (242) | (26) | (175) | (201) | (24) | (169) | (193) |
| Incremento | (31) | (26) | (57) | (23) | (24) | (47) | (20) | (22) | (42) |
| (Decremento) | |||||||||
| netto | |||||||||
| Dipendenti | 393 | 414 | 807 | 362 | 388 | 750 | 339 | 364 | 703 |
| fine periodo | |||||||||
| precedente | |||||||||
| Indice di | (7,9%) | (6,3%) | (7,1%) | (6,4%) | (6,2%) | (6,3%) | (5,9%) | (6,0%) | (6,0%) |
| turnover |

GRI 404-1
Consapevole che la professionalità è un valore che si acquisisce con la pratica e l'esperienza e una formazione specifica, CSP riconosce il contributo determinante che tale processo riceve dai professionisti con maggiore anzianità lavorativa e promuove il trasferimento delle loro conoscenze e del loro atteggiamento professionale al personale più giovane. CSP persegue la valorizzazione della professionalità, promuove le aspirazioni dei singoli, le aspettative di apprendimento, di crescita professionale e personale di ciascuno.
Il Gruppo CSP, tenuto conto del modello di controllo e di governance adottato, nonché delle dimensioni, non ha al momento ritenuto di dovere implementare, per la generalità dei dipendenti, programmi formalizzati di valutazione delle prestazioni e sviluppo di carriera, fatta eccezione per alcuni dirigenti e quadri (MBO – Management by Objectives). La valutazione delle performance dei dipendenti viene gestita secondo la prassi operativa.
Una metodologia di valutazione formalizzata è prevista presso la controllata francese (CSP Paris Fashion Group): tale processo coinvolge i responsabili di funzione e le loro 'prime linee' (riporti diretti). Nel 2020 è stato firmato un accordo di incentivazione che consente ai dipendenti di CSP Paris di ricevere un bonus legato al risultato aziendale, in relazione ad una soglia stabilita.
Così come negli anni precedenti, la formazione ha interessato, in modo trasversale, il personale di CSP, secondo un piano di formazione a rotazione.
| Ore medie formazione1 |
2019 | 2020 | 2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Dirigenti | 5,4 | 5,2 | 5,3 | 10,8 | 9,8 | 10,1 | 6,6 | 9,9 | 9,1 |
| Quadri - |
5,1 | 9,4 | 6,6 | 2,9 | 6,9 | 4,4 | 7,9 | 10,7 | 9,0 |
| Impiegati | |||||||||
| Operai | 8,8 | 11,3 | 9,6 | 1,6 | 5,1 | 2,6 | 1,6 | 2,0 | 1,7 |
| Totale | 6,9 | 9,9 | 8,0 | 2,3 | 6,3 | 3,7 | 4,8 | 7,3 | 5,7 |
1 Per il calcolo del tasso medio di formazione del personale, è stato considerato come denominatore la media dei dipendenti in organico per l'esercizio 2021. Tale dato non differisce in misura significativa da quello del numero dei dipendenti in forza alla fine dell'esercizio.
Il significativo calo delle ore medie di formazione nel 2020 è dovuto da un lato agli impedimenti creati dalla pandemia da Covid-19 e dall'altro alla diversa periodicità associata alle varie azioni formative (ad esempio nel 2019 è stato erogato a quasi tutto il personale l'aggiornamento quinquennale della formazione specifica per la sicurezza di cui all'Accordo Stato Regioni n° 221/2011).
| Ore medie formazione |
2019 | 2020 | 2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Dirigenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Quadri - |
3,7 | 7,8 | 5,2 | 2,0 | 6,8 | 3,6 | 4,2 | 11,8 | 6,9 |
| Impiegati | |||||||||
| Operai | 2,4 | 2,7 | 2,5 | 0,1 | 2,1 | 0,9 | 5,0 | 8,0 | 6,4 |
| Totale | 3,4 | 6,0 | 4,4 | 1,6 | 5,4 | 3,0 | 4,4 | 10,3 | 6,7 |

GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 403-1 GRI 403-2 GRI 403-3 GRI 403-4 GRI 403-5 GRI 403-6 GRI 403-7 GRI 403-8 GRI 403- 9
Il Gruppo garantisce condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e assicura ambienti di lavoro sicuri e salubri, nel rispetto della normativa antinfortunistica e di salute e di igiene sul lavoro vigente. CSP promuove fermamente la diffusione di una cultura della sicurezza e della consapevolezza dei rischi connessi alle attività lavorative svolte, richiedendo a tutti, ad ogni livello, comportamenti responsabili e rispettosi del sistema di sicurezza predisposto e di tutte le procedure aziendali che ne formano parte integrante. In quest'ottica, ogni dipendente, collaboratore e chiunque a vario titolo presti attività lavorative presso gli uffici e gli stabilimenti del Gruppo è chiamato a concorrere personalmente al mantenimento della sicurezza e della qualità dell'ambiente di lavoro in cui opera, attenendosi scrupolosamente al sistema di sicurezza predisposto e a tutte le procedure aziendali che ne formano parte.
CSP si impegna:
Relativamente alla rendicontazione nella presente DNF, lo standard GRI 403 Occupational Health and Safety ("Infortuni sul lavoro e malattie professionali") utilizzato per la rendicontazione delle tematiche inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro, è stato aggiornato nel corso del 2018 dal GRI – Global Reporting Initiative. Ai fini del presente documento viene fatto riferimento alla versione 2018, ovvero l'ultimo aggiornamento disponibile, del GRI 403.
L'impegno per la salute e la sicurezza sul lavoro rappresenta un aspetto rilevante per CSP. Per questo, e per andare oltre la mera compliance legale, dal 2014 è stato implementato, mantenuto e migliorato un sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il sistema di gestione è stato certificato nel 2014 la prima volta secondo lo standard OHSAS 18001:2007 e nel 2019 è stata completata la transizione allo standard ISO 45001:2018 ed acquisita la relativa certificazione.
È stato nominato un Responsabile del Sistema di Gestione che si occupa di mantenere attivo ed efficace il sistema di gestione implementato, compresa l'attività di controllo operativo e di aggiornamento dello stesso e di riferire al Rappresentante della Direzione sulle prestazioni raggiunte e sulle aree di miglioramento. In seno al CdA è stato nominato il Rappresentante della Direzione che ha l'autorità perché si applichi e si faccia applicare ogni singola prescrizione del sistema di gestione di CSP a tutto il personale o funzione dell'organizzazione.
Il sistema di gestione copre tutti i processi, tutti i dipendenti e tutti i siti italiani dell'organizzazione. Anche se il sistema di gestione è concretamente applicato ai punti vendita, compresi i relativi processi e lavoratori, i dipendenti dei punti vendita non rientrano in scopo della certificazione. Il sistema di gestione non è esteso ai lavoratori non dipendenti che operano presso i siti di CSP, in ragione del fatto che la posizione di garanzia riguardo la salute e sicurezza è in capo al loro datore di lavoro per legge.

Tuttavia, a tutela loro e dei dipendenti di CSP sono attuate tutte le previsioni scaturite dalla valutazione dei rischi interferenziali, redatta congiuntamente da CSP e dal loro datore di lavoro. Essi partecipano inoltre regolarmente alle esercitazioni per la gestione delle emergenze.
Per quanto riguarda l'identificazione dei pericoli, la valutazione dei rischi e l'investigazione degli incidenti, il D.Lgs 81/08 e la normativa collegata regolano in dettaglio le responsabilità, le attività, le scadenze. In aggiunta ai requisiti legali, trovano applicazione anche le procedure del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. In questo ambito:
In base a quanto disposto dal D.Lgs 81/08, è istituito un servizio di sorveglianza sanitaria con lo scopo di controllare lo stato di salute dei dipendenti e di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica cui il dipendente è assegnato. La sorveglianza sanitaria è espletata dal Medico Competente, incaricato dal datore di lavoro. L'incarico del Medico Competente è limitato al personale dipendente di CSP, mentre la sorveglianza sanitaria dei lavoratori non dipendenti di CSP ma che lavorano in luoghi sotto la responsabilità di CSP è in carico, per legge, al Medico Competente incaricato dal loro Datore di Lavoro. La riservatezza delle informazioni relative alla salute dei dipendenti è garantita secondo i requisiti del GDPR e della normativa di applicazione italiana. CSP, inoltre, in applicazione del contratto nazionale del settore tessile, ha messo a disposizione dei propri dipendenti un piano di assistenza sanitaria integrativa, con costi a carico dell'azienda.
Tutti i dipendenti di CSP ricevono una formazione riguardo la salute e sicurezza sul lavoro, in base alla mansione svolta, secondo i requisiti e le scadenze fissate dalla normativa. La pianificazione delle azioni formative è curata dal RSPP. La formazione è erogata a carico dell'azienda in orario lavorativo utilizzando i servizi di società di consulenza specializzate. Sono normalmente previsti momenti di verifica dell'apprendimento al termine di ogni azione formativa. Sono, inoltre, regolarmente condotte esercitazioni per la gestione delle emergenze.
La consultazione e la partecipazione dei lavoratori riguardo la salute e sicurezza sul lavoro avviene invece per il tramite dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Essi sono individuati dai lavoratori stessi tra i membri delle Rappresentanze sindacali, sono consultati riguardo alla valutazione dei rischi, partecipano alla Riunione della sicurezza annuale ed alle altre riunioni indette dal RSPP. È inoltre incoraggiata la partecipazione diretta dei lavoratori. Le segnalazioni ed i suggerimenti sono registrati e trattati dal RSPP. Annualmente il RSPP convoca la Riunione della Sicurezza, cui partecipano il Datore di Lavoro, il Medico Competente, i Rappresentanti dei lavoratori.
CSP richiede ai fornitori di beni e servizi di accettare formalmente il Codice Etico aziendale quale parte integrante e sostanziale del rapporto e di astenersi da comportamenti ad esso contrari. Nel Codice Etico sono espressamente richiamate clausole riguardanti la salute e sicurezza sul lavoro. Con lo scopo di prevenire e mitigare gli impatti negativi sulla salute e sicurezza dei lavoratori che non controlla direttamente e che non lavorano in luoghi sotto il suo controllo, CSP si rivolge prioritariamente a fornitori qualificati e con esperienza consolidata nella realizzazione dei beni e servizi richiesti.

In applicazione del D.Lgs. 81/2008 CSP ha nominato come Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) un dipendente della capogruppo per gli stabilimenti di Ceresara e Carpi ed un consulente esterno per lo stabilimento di Bergamo. Tali figure si occupano della gestione della sicurezza negli ambienti lavorativi e dei rapporti con i diversi enti ed organismi di controllo e certificazione e si coordinano con le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza e gli Amministratori.
Quale parte della politica in materia di salute e sicurezza è stato redatto il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), dove sono stati individuati gli specifici fattori di rischio potenziale relativi a tali ambiti di riferimento operativi. Viene inoltre periodicamente redatto ed aggiornato un documento che contiene il piano di lavoro e gli interventi di miglioramento (Piano di miglioramento).
Per CSP Paris il ruolo di responsabile della sicurezza è attualmente ricoperto dal Direttore di Produzione.
Le tematiche inerenti agli ambiti salute e sicurezza sono richiamate negli accordi integrativi aziendali e vengono periodicamente tenuti degli incontri organizzati dal RSPP, i cui verbali vengono condivisi e sottoscritti dalle rappresentanze sindacali. Vengono poi definiti e sottoscritti degli specifici accordi sindacali per la presentazione a Fondimpresa e a Fondirigenti di piani formativi aziendali, che hanno incluso azioni formative in materia di sicurezza sul lavoro. La normativa francese prevede a sua volta uno specifico Comitato Sicurezza Ambiente interno, di cui fanno parte integrante i rappresentanti dei dipendenti (Direttore stabilimento, oltre ai delegati personale).
Il rischio da contagio da coronavirus è, nel contesto delle attività condotte da CSP e documentate nel DVR, un rischio esogeno: si tratta ovvero di un rischio biologico non direttamente connesso alle attività proprie di CSP. In tal senso, tenuto conto dell'orientamento espresso dalle autorità sanitarie, il rischio da COVID-19 per i lavoratori di CSP è sovrapponibile a quello della popolazione generale. Esso è riconducibile ad un rischio generico e vanno di conseguenza applicate e rispettate:
In relazione all'obbligo di possedere ed esibire il green-pass per accedere ai luoghi di lavoro, queste sono state le azioni intraprese, in collaborazione con l'Ufficio del Personale:
Nella gestione operativa, CSP ha mantenuto la policy già adottata, orientata alla massima prudenza e alla massima tutela della salute. In tal senso sono proseguite le azioni relative a:

| Italia | 2019 | 2020 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Numero di incidenti sul lavoro (Altri) 1 | 3 | 4 | 2 |
| Totale ore lavorate | 558.890 | 405.331 | 394.382 |
| Indice Frequenza Infortuni | 5,37 | 9,87 | 5,07 |
| (nr infortuni / ore lavorate) x 1.000.000 |
1Infortuni 2019: 1 incidente in itinere – 2020: 2 incidenti in itinere – 2021 rtunio in attesa di convalida da parte dell'INPS. I dati relativi agli infortuni non prevedono quelli occorsi in itinere in quanto l'itinerario è al di fuori del controllo della società.
L'andamento dell'indice di frequenza del 2020 è fortemente influenzato dalla riduzione delle ore lavorate, per effetto delle chiusure a causa della pandemia Covid-19.
| Francia | 2019 | 2020 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Numero di incidenti sul lavoro (Altri) | 19 | 9 | 6 |
| Totale ore lavorate | 581.647 | 560.059 | 533.514 |
| Indice Frequenza Infortuni | 32,67 | 16,07 | 11,25 |
| (nr infortuni / ore lavorate) x 1.000.000 |
Gli infortuni intervenuti nel 2021 hanno riguardato situazioni classificabili come senza gravi conseguenze. Pertanto, gli indici sopra riportati sono relativi a tali casistiche.
Un'impresa concretamente sostenibile ha l'obbligo di monitorare i propri impatti in materia di salute e sicurezza anche nei riguardi di coloro che non sono direttamente impiegati. Di seguito si riporta il dato relativo agli infortuni occorsi a tutti quegli individui che, pur non essendo dipendenti di CSP, lavorano in ambienti di quest'ultima e/o sotto il suo controllo, entro ovviamente i limiti imposti dalla normativa vigente in materia di eterodirezione.
Nello specifico, vengono rendicontanti gli infortuni occorsi ai soli lavoratori dipendenti dei fornitori identificati come più significativi e rappresentativi. Per l'Italia, nell'ambito del sito di Ceresara, sono state prese in

considerazione la società di servizi di logistica che opera nel magazzino prodotto finito e quella che effettua le pulizie.
Per quanto riguarda la controllata francese, invece, sono stati presi in considerazione n. 2 fornitori: una società incaricata delle pulizie di diversi edifici appartenenti a CSP Paris ed una società cd. di integrazione lavoro per persone disabili, principalmente assegnati al montaggio di espositori promozionali o alla manutenzione di aree verdi. Per le società francesi non si è verificato alcun infortunio nel corso del 2021.
| Italia | 2020 | 2021 | 2020 | 2021 |
|---|---|---|---|---|
| Impresa A | Impresa B | |||
| Numero di incidenti sul lavoro (Altri) | 23 | - | - | - |
| Totale ore lavorate | 13.677 | 10.896 | 3174 | 4033 |
| Indice Frequenza Infortuni | 146,23 | - | - | - |
| (nr infortuni / ore lavorate) x 1.000.000 |
3 incidenti 2020: 1 incidente in itinere – I dati sopra riportati si riferiscono al solo sito di Ceresara.
A livello di Gruppo CSP non ci sono situazioni, circostanze o processi lavorativi tali da far ritenere che possano sussistere particolari e significativi rischi di incidenza di malattie trasmissibili o malattie professionali rilevanti che possono insorgere in relazione alle attività svolte dai dipendenti del Gruppo. Nel corso del 2021 non si sono registrati casi di malattie classificate come di natura professionale.




GRI 103-2 GRI 103-3
CSP ha adottato una specifica politica per l'ambiente e la sicurezza. Tale politica intende fornire evidenza della consapevolezza di CSP sulla necessità di limitare l'impatto delle attività di ogni impresa sull'ambiente, per garantire la sostenibilità dell'organizzazione.
Gli impegni di CSP riguardano in particolare:
Nel Codice Etico sono evidenziati i principi di rispetto e tutela dell'ambiente. CSP ritiene infatti di primaria importanza la tutela dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile del territorio in cui opera, in considerazione dei diritti della comunità e delle generazioni future. CSP si impegna, e richiede analogo impegno da parte delle società del Gruppo di cui è a capo, a considerare, nell'ambito della gestione operativa e delle iniziative di business, le imprescindibili esigenze ambientali e a minimizzare l'impatto negativo che le proprie attività aziendali hanno sull'ambiente. A tal fine CSP, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia ambientale, presta particolare attenzione ai seguenti aspetti:
Gli investimenti in ricerca e sviluppo su nuovi prodotti rispondono ad esigenze di mercato e di strategia aventi l'obiettivo di favorire il posizionamento competitivo e le performance economiche e finanziarie di CSP. Gli stessi investimenti rispondono peraltro ad obiettivi di sostenibilità ambientale, quali i principi dell'economia circolare e di riduzione dell'impatto ambientale (riutilizzo di cascami di produzione, rigenerazione di prodotti, riduzione dei consumi di risorse idriche e di energia).
GRI 303-1 GRI 303-2 GRI 303-3 GRI GRI 306-1 GRI 306-2 GRI 306-3 GRI 306-4 GRI 306-5
Lo standard di rendicontazione relativo alle risorse idriche (GRI 303) è stato aggiornato nel 2018 dal Global Reporting Initiative allo scopo di introdurre la best practice nella gestione dell'acqua nella pratica di reporting. Lo standard è coerente con gli SDG / obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 della Nazioni Unite, in particolare con l'obiettivo 6, che affronta le problematiche dell'acqua potabile, dei servizi igienico-sanitari e dell'igiene, nonché la qualità e la sostenibilità delle risorse idriche in tutto il mondo. Lo standard introduce un quadro per la raccolta di informazioni sull'uso dell'acqua di un'organizzazione, sugli impatti associati e su come affrontarli. Obiettivo è anche quello di comprendere meglio gli impatti sulle risorse di acqua dolce, in particolare nelle aree classificate di 'stress idrico'.

Fonti di prelievo - Nell'ambito di una politica ambientale di consumo responsabile delle risorse, i prelievi delle fonti idriche sono stati pianificati da CSP secondo una logica di ridurre l'impatto. Con riferimento alle diverse unità produttive:
Stress idrico - Lo stress idrico fa riferimento alla capacità o incapacità di soddisfare la domanda di acqua, sia umana che da parte degli ecosistemi nel loro complesso. Lo stress idrico può fare riferimento alla disponibilità, alla qualità o all'accessibilità dell'acqua. Come strumento per la valutazione delle aree a stress idrico è stato utilizzato lo strumento Aqueduct Water Risk Atlas wri.org/aqueduct del World Resources Institute.
Le unità produttive sono localizzate in aree non caratterizzate da particolari problematiche di stress idrico (classificato come basso) e gli utilizzi per i processi industriali da parte di CSP non hanno impatti rilevanti sulla disponibilità di acqua per il territorio di riferimento.
Come previsto dall'informativa GRI 303-3, i dati dei prelievi vengono riportati in Mega Litri (1 metro cubo = 0,001 Mega Litri). La tabella evidenzia inoltre i prelievi in relazione alle caratteristiche dell'acqua, che viene distinta in: a) acqua dolce, ovvero acqua con una concentrazione di solidi disciolti totali pari o inferiori a 1.000 mg/l oppure b) altre tipologie di acqua, che presentano una concentrazione di solidi disciolti totali superiore a 1.000 mg/l.
| Prelievo idrico per fonte | 2019 | 2020 | 2021 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (ML - Mega Litri)1 | ||||||
| Totale | Aree a | Totale | Aree a | Totale | Aree a | |
| stress idrico | stress | stress | ||||
| idrico | idrico | |||||
| Acque superficiali | ||||||
| acqua dolce | 22 | - | 19 | - | 23 | - |
| altre tipologie di acqua | - | - | - | |||
| 22 | - | 19 | - | 23 | - | |
| Acque sotterranee / Pozzi | ||||||
| acqua dolce | 237 | - | 203 | - | 137 | - |
| altre tipologie di acqua | - | - | 3 | - | ||
| 237 | - | 206 | - | 137 | - | |
| - | - | - | - | |||
| Risorse idriche di terze parti / acquedotti pubblici |
||||||
| acqua dolce | 11 | - | 9 | - | 11 | - |
| altre tipologie di acqua | - | - | - | - | - | |
| 11 | - | 9 | - | 11 | - | |
| Totale | 270 | - | 234 | - | 171 | - |
| % acqua prelevata da pozzi | 88% | 88% | - | 80% | - |
1 La definizione di acqua dolce / altre tipologie di acqua, adottata dai GRI Standards, si basa sulla norma ISO 14046:2014 e sul documento dell'USGS (United States Geological Survey), Water Science Glossary of Terms, water.usgs.gov/edu/dictionary.html, (accesso 1° giugno 2018) e sul documento dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) Guidelines for Drinking-water Quality (Linee guida sulla qualità dell'acqua potabile) del 2017.

La maggior parte degli scarichi idrici di CSP confluisce in corpi idrici superficiali. Tenuto conto delle caratteristiche dei processi produttivi, la percentuale di acqua consumata, ovvero trattenuta all'interno dei prodotti, non è significativa. Gli scarichi sono regolarmente autorizzati. Gli scarichi nei corpi idrici superficiali provenienti dai siti italiani rispettano i limiti pertinenti fissati dal Dlgs 152/2006.
| Unità produttiva | Scarichi | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ceresara - Sede | I reflui di tipo domestico sono trattati in due impianti di depurazione biologica prima di | ||||||
| confluire in corpi idrici superficiali. L'acqua utilizzata negli impianti di |
|||||||
| condizionamento/raffreddamento è recapitata in corpi idrici superficiali. | |||||||
| Ceresara - Tintoria | Tutti i reflui sono trattati in un impianto di depurazione biologica e successivamente | ||||||
| conferiti in corpi idrici superficiali. | |||||||
| Carpi - Lepel | Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura. | ||||||
| Bergamo - Perofil | Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura. | ||||||
| Francia | L'acqua utilizzata per processi produttivi (tintoria) è scaricata in una vasca di | ||||||
| decantazione per il raffreddamento e poi convogliata (condotte dedicate) in un | |||||||
| depuratore pubblico. La capogruppo si impegna a conferire acqua con una temperatura | |||||||
| non superiore a 40° e con un valore di PH compreso tra 6 e 8. |
Si segnala che l'Autorità competente ha escluso, con proprio atto, dalla procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale (V.I.A. ai sensi del DLgs 152/06) il depuratore del sito di Ceresara (Tintoria). Infatti l'ampia e approfondita istruttoria del procedimento di valutazione di assoggettabilità alla V.I.A. ha consentito di escludere che il depuratore possa causare impatti ambientali significativi e negativi ed i conseguenti effetti nell'ambito delle matrici atmosfera, acque superficiali, acque sotterranee e sottosuolo, suolo, clima acustico, rifiuti, risorse, biodiversità, odori, salute pubblica, paesaggio e viabilità/traffico.
CSP Paris ha attuato nel corso del 2019 un piano di intervento presso lo stabilimento di Le Vigan (Francia) relativo all'adeguamento degli scarichi delle acque in uscita dal processo di tintoria per quanto riguarda alcuni indicatori (in particolare cromo). Tale piano è conseguente all'introduzione di nuovi limiti EU. Gli obiettivi del progetto erano quelli di garantire l'allineamento dei parametri alla normativa EU e alle norme OEKO-TEX, assicurando nello stesso tempo la massima qualità del processo di tintura e senza un aggravio significativo di costi. La soluzione scelta per il raggiungimento degli obiettivi è stata quella di utilizzare due coloranti senza cromo, con conseguente adattamento del processo di tinture dei prodotti. Le misurazioni dei parametri degli scarichi, effettuate a partire da gennaio 2019 evidenziano un rilevante miglioramento ed il rispetto dei limiti di legge.
La gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti rappresenta una tematica di rilievo per CSP. Si veda al riguardo la politica ambientale Tutela dell'ambiente e utilizzo delle risorse naturali richiamata in apertura del presente capitolo. Le politiche praticate da CSP, nel pieno rispetto della normativa vigente, prevedono, in modo sistematico, la modalità del recupero dei rifiuti. Nel corso del triennio 2019-2021 la percentuale di rifiuti destinati a recupero ha raggiunto il 73% (48% nel 2019) e, nello stesso tempo i rifiuti pericolosi rappresentano una percentuale molto limitata del totale (1,2% nel 2021). Gli impatti sulla produzione di rifiuti nella filiera di fornitura di CSP possono essere ritenuti analoghi a quelli di CSP: scarti tessili e materiali di imballaggio, residui dei processi di tintoria e di lavaggio dei prodotti, chemicals. A valle dei processi di produzione e distribuzione di CSP la produzione di rifiuti riguarda materiali come imballi e il fine vita dei prodotti finiti utilizzati dai consumatori finali.
Un rilievo particolare ha la depurazione dei reflui del processo di tintoria e la relativa produzione di fanghi, che sono sottoposti ad un processo di disidratazione direttamente presso l'impianto di depurazione di CSP dell'unità produttiva di Ceresara (Tintoria). I fanghi disidratati sono conferiti in discarica autorizzata. L'impianto francese utilizza una vasca di decantazione prima del successivo conferimento al depuratore pubblico. Una quota

significativa dei rifiuti di CSP deriva dalle attività di produzione e di magazzinaggio, che consistono in primo luogo nel materiale per imballaggi (carta, cartone e plastica) gestiti con un sistema di raccolta differenziata.
I rifiuti direttamente prodotti da CSP sono in larga prevalenza non pericolosi. Oltre ai fanghi dal trattamento delle acque reflue della tintoria, degli scarti di lavorazione (fibre tessili) e, soprattutto, di imballaggi.
| Rifiuti per categoria (Kg) |
2019 | 2020 | 2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Recupero | Smaltimento | Totale | Recupero | Smaltimento | Totale | Recupero | Smaltimento | Totale | |
| Scarti olio minerale, emulsioni, materiali filtranti e assorbenti |
1.190 | - | 1.190 | 1.660 | - | 1.660 | 3.720 | 1.088 | 4.808 |
| Liquidi di lavaggio (processi tintura) |
- | 33.996 | 33.996 | - | 115 | 115 | - | 240 | 240 |
| Imballaggi contenenti sostanze pericolose |
- | - | - | - | 3.120 | 3.120 | 2.000 | 202 | 2.202 |
| Altri (batterie - apparecchiature) |
- | - | - | 838 | - | 838 | 1.043 | - | 1.043 |
| Totale rifiuti pericolosi | 1.190 | 33.996 | 35.186 | 2.498 | 3.235 | 5.733 | 6.763 | 1.530 | 8.293 |
| Fanghi da trattamento biologico acque reflue industriali |
- | 76.980 | 76.980 | - | 123.500 | 123.500 | - | 76.170 | 76.170 |
| Fibre tessili lavorate | 31.734 | - | 31.734 | 23.846 | - | 23.846 | 25.736 | - | 25.736 |
| Imballaggi carta/cartone - legno |
199.620 | 175.800 | 375.420 | 166.190 | 165.380 | 331.570 | 345.260 | - | 345.260 |
| Altri imballaggi – ferro e acciaio |
148.997 | 119.560 | 268.557 | 103.225 | 108.340 | 211.565 | 121.128 | 106.420 | 227.548 |
| Altri (apparecchiature - toner) |
930 | - | 930 | 267 | - | 267 | 1.805 | - | 1.805 |
| Totale rifiuti non pericolosi | 381.281 | 372.340 | 753.621 | 293.528 | 397.220 | 690.748 | 493.929 | 182.590 | 676.519 |
| Totale rifiuti | 382.471 | 406.336 | 788.807 | 296.026 | 400.455 | 696.481 | 500.692 | 184.120 | 684.812 |
| Percentuale dei rifiuti destinati a recupero | 48% | 43% | 73% |
Per le quantità di rifiuti prodotti vengono di seguito indicate le relative modalità di recupero o smaltimento.
| Rifiuti / Recupero (Kg) |
2019 | 2020 | 2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| In loco | Sito esterno | Totale | In loco | Sito esterno | Totale | In loco | Sito esterno | Totale | |
| Preparazione per il riutilizzo | - | 1.190 | 1.190 | - | 2.498 | 2.498 | - | 785 | 785 |
| Riciclaggio | - | - | - | - | - | - | - | 5.978 | 5.978 |
| Rifiuti pericolosi | - | 1.190 | 1.190 | - | 2.498 | 2.498 | - | 6.763 | 6.763 |
| Preparazione per il riutilizzo | - | 365.141 | 365.141 | - | 285.008 | 285.008 | - | 265.183 | 265.183 |
| Riciclaggio | - | 16.140 | 16.140 | - | 8.520 | 8.520 | - | 228.746 | 228.746 |
| Rifiuti non pericolosi | - | 381.281 | 381.281 | - | 293.528 | 293.528 | - | 493.929 | 493.929 |
| Totale | - | 382.471 | 382.471 | - | 296.026 | 296.026 | - | 500.692 | 500.692 |
| Rifiuti - Smaltimento (Kg) |
2019 | 2020 | 2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| In loco | Sito esterno | Totale | In loco | Sito esterno | Totale | In loco | Sito esterno | Totale | |
| Incenerimento (con recupero energetico) |
- | - | - | - | - | - | - | 1.290 | 1.290 |
| Discarica | - | 33.996 | 33.996 | - | 3.235 | 3.235 | - | 240 | 240 |
| Rifiuti pericolosi | - | 33.996 | 33.996 | - | 3.235 | 3.235 | - | 1.530 | 1.530 |
| Discarica | - | 295.360 | 295.360 | - | 273.720 | 273.720 | - | 106.420 | 106.420 |
| Altre operazione di smaltimento |
- | 76.980 | 76.980 | - | 123.500 | 123.500 | - | 76.170 | 76.170 |
| Rifiuti non pericolosi | - | 372.340 | 372.340 | - | 397.220 | 397.220 | - | 182.590 | 182.590 |
| Totale | - | 406.336 | 406.336 | - | 400.455 | 400.455 | - | 184.120 | 184.120 |

GRI 302-1 GRI 302-3 GRI 305-1 GRI 305-2 GRI 305-4
La Comunicazione della Commissione Europea "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: Integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima (2019/C 209/01) costituisce un supplemento delle linee guida emesse dalla stessa Commissione nel 2017 per la rendicontazione non finanziaria prevista dalla Direttiva EU 95/2014. Tale Comunicazione contiene gli orientamenti (non vincolanti) per le informazioni da fornire da parte delle imprese in materia di cambiamenti climatici, integrando le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures –TCFD) del Financial Stability Board.
L'attuale sistema di rendicontazione di CSP riguardante l'informativa in materia di cambiamenti climatici, non è stato ulteriormente sviluppato rispetto al precedente periodo.
| Aree | Informativa CSP |
|---|---|
| Scenari, Rischi ed opportunità (modello di business) |
I principali rischi legati ai cambiamenti cllmatici riguardano aspetti di mercato: gli effetti dei cambiamenti climatici ricadono infatti sulle abitudini, necessità e scelte dei consumatori. Il mercato della calzetteria, in particolare, ha risentito in misura significativa di tale fattore, che interessa le vendite del periodo autunnale ed invernale. |
| La gestione di tali riischi da parte di CSP (si veda il Cap 01 CSP Sostenibilità e strategia), per i loro riflessi finanziari, si basa su azioni di razionalizzazione dei costi, efficientamento dell'offerta di prodotto e miglioramento della redditività legata alla digitalizzazione dei processi. CSP intende concentrare le proprie risorse, tra gli altri driver del Piano infdustriale, sugli investimenti in ricerca e sviluppo. |
|
| CSP non ha sviluppato scenari specifici di medio-lungo periodo che quantifichino la resilienza e gli effetti economico-finanziari di un aumento delle temperature inferiore o uguale a 2 °C e uno scenario superiore a 2 °C (20). [Raccomandazione TCFD, strategia c)] |
|
| Governance – politiche | La governance ci CSP relativa agli aspetti ambientali prevede l'attribuzione al CEO (Carlo Bertoni) il mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche come Rappresentante della Direzione per il Sistema di Gestione Integrato Ambiente e Sicurezza. |
| Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e un Comitato per le nomine e le remunerazioni |
|
| Quale parte del sitema integrato di gestione, CSP adotta una Politica per l'ambiente e la sicurezza. |
|
| Target | Dal 2020 CSP (per i siti italiani) acquista energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (contratti con Garanzia di origine). Tale scelta ha comportato una riduzione significativa delle emissioni di GHG (Greenhouse Gas). |
| Non sono stati al momento definiti target specifici per ulteriori interventi di riduzione dei consumi di energia e delle emissioni. |
|
| Progetti in fase di valutazione - Le attività di ricerca e di sviluppo di nuovi prodotti e processi si prefiggono anche l'obiettivo della riduzione di consumi energetici e di materie prime in generale. E' in corso lo studio di fattibilità tecnico-economica per un impianto fotovoltaico da installare nel sito di Ceresara (Sede). |

| Aree | Informativa CSP |
|---|---|
| Performance – indicatori e metriche |
L'attuale sistema di rendicontazione di CSP, oltre ai consumi di energia, fornisce le informazioni in materia di emissioni dirette ed indirette (GHG Scope 1 e Scope 2), unitamente agli indici di intensità delle emissioni. Vengono in particolare rendicontati: Consumi di energia: diretta GRI 302-1 Emissioni dirette e indirette (GHG Scope 1 e Scope 2) GRI 305-1 GRI 305-2 Indici di intensità energia ed emissioni GRI 302-3 GRI 305-4 |
| I dati principali relativi alle emissioni indirette (GHG Scope 3) riguardano i processi produttivi della catena di fornitura (façonnisti in primo luogo) e quelle originate dalle attività di logistica. Tali dati non sono tuttora nella disponibilità di CSP |
|
| CSP è peraltro consapevole che i dati relativi alle emissioni indirette, a monte ed a valle del proprio processo produttivo e distributivo, derivanti dal consumo di fonti energetiche non sotto il controllo diretto di CSP, rappresenterebbero un'informazione utile per una piena comprensione dei propri impatti ambientali. |
I consumi di energia nel corso del 2021 sono stati influenzati dagli andamenti della produzione e modo indiretto, dalla pandemia Covid-19. Il consumo di gas è in parte legato all'andamento produttivo (utilizzato nel processo di tintoria), per il resto all'andamento climatico, nel caso in cui venga utilizzato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro. CSP ha peraltro attuato, nel corso degli ultimi anni ed in conformità alla propria politica ambientale, misure di contenimento dei consumi, tramite la regolazione ed il controllo delle temperature negli ambienti di lavoro. La percentuale di energia rinnovabile sul totale dei consumi ha raggiunto il 21,74% (57,95% dei consumi di energia elettrica).
| Energia consumata | 20191 | 20201 | 2021 |
|---|---|---|---|
| GJoule | |||
| Energia elettrica | |||
| Energia elettrica acquistata | 45.727 | 16.059 | 17.257 |
| Energia elettrica acquistata con contratti Garanzia Origine | - | 23.660 | 23.783 |
| Energia elettrica prodotta da impianto fotovoltatico | 429 | - | - |
| Totale | 46.156 | 39.719 | 41.040 |
| Di cui da fonti rinnovabili | 429 | 23.660 | 23.783 |
| Carburante Autoveicoli | |||
| Diesel | 11.554 | 7.607 | 7.589 |
| Benzina | 175 | 137 | 306 |
| Totale | 11.729 | 7.744 | 7.894 |
| Metano | 68.443 | 61.815 | 60.462 |
| Totale consumo energia - Gj | 126.329 | 109.279 | 109.396 |
| Di cui da fonti rinnovabili | 429 | 23.660 | 23.783 |
| Incidenza rinnovabili | 0,34% | 21,65% | 21,74% |
1 I valori dei consumi di energia relativi al 2019 e 2020 sono stati rettificati in misura non significativa per le seguenti motivazioni: a) aggiornamento dei criteri di conversione metano smc/GJoule; b) ricevimento di fatture di conguaglio dei consumi elettrici. Il totale dei consumi di energia riportato nella DNF del 2020 era il seguente: 2019: GJoule 126.977 / 2020: GJoule 109.565.
A partire dal 2020 La capogruppo CSP International ha siglato con il proprio fornitore di energia elettrica un contratto che prevede per gli stabilimenti italiani del Gruppo (Ceresara e Carpi), la fornitura di energia elettrica con Garanzia di Origine (GO), certificazione elettronica che attesta l'origine rinnovabile delle fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica.

CSP non ha definito tempi e modalità del processo di raccolta dei dati sui consumi di energia indiretta, principalmente legati ai cicli di lavorazione in outsouring/façonnisti ed alla rete distributiva e logistica, attualmente non compresi nel perimetro di rendicontazione.
Si riportano di seguito gli indicatori di misurazione dell'intensità di energia per le diverse sedi industriali. Gli indici sono stati calcolati secondo parametri tecnici utilizzati internamente per il monitoraggio dell'andamento dei consumi e per valutare i programmi di efficientamento energetico.
| Intensità energetica | Unità | 2019 | 2020 | 2021 |
|---|---|---|---|---|
| Consumi energia | GJ | 126.329 | 109.279 | 109.396 |
| Ore uomo lavorate1 | h | 1.092.736 | 938.836 | 901.971 |
| Indice intensità | MJ/h | 115,61 | 116,40 | 121,29 |
| Intensità energetica | 2019 | 2020 | 2021 | |
| Consumi energia | GJ | 126.329 | 109.279 | 109.396 |
| Prodotti venduti | Nr | 45.756.464 | 35.389.661 | 34.901.594 |
1 Ore lavorate riferite ad impianti produttivi ed altre sedi ad eccezione dei negozi, in coerenza con il dato relativo ai consumi espressi in MJ nella tabella
I valori assoluti degli indici riflettono il rispettivo modello di produzione. Si segnala, al riguardo, che le quantità fatturate da CSP Paris (Francia) comprendono le quantità acquistate dalla capogruppo.
Progetti realizzati - CSP, per la propria sede principale di Ceresara, ha portato a termine tre iniziative per la riduzione dei consumi: a) sostituzione dei corpi lampada al neon con apparecchi LED, b) regolazione della temperatura degli ambienti, c) revamping di un generatore di vapore. Negli esercizi precedenti, presso gli stabilimenti di CSP Ceresara (2000-2010) e CSP Paris Fashion Group (2014) sono stati installati due impianti per il recupero del calore, con utilizzo dell'acqua di scarico del sistema di produzione. L'investimento consente un risparmio delle quantità consumate di gas naturale stimato nell'ordine del 30%.
Progetti in fase di valutazione - Le attività di ricerca e di sviluppo di nuovi prodotti e processi si prefiggono anche l'obiettivo della riduzione di consumi energetici e di materie prime in generale. È in corso lo studio di fattibilità tecnico-economica per un impianto fotovoltaico da installare nel sito di Ceresara (Sede).
Emissioni dirette: GHG Scope 1 - Scope 2: Il dato delle emissioni è riportato in tonnellate equivalenti di anidride carbonica (t CO2e). Le tabelle mostrano i dati relativi alle emissioni dirette (Scope 1 GHG – GreenHouse Gas), unitamente a quelle indirette associate ai consumi dell'energia elettrica acquistata dalla rete (GHG Scope2). I dati quantitativi presentati, determinati sulla base di stime, derivano principalmente dalla conversione delle quantità consumate di gas metano e di energia elettrica acquistata.
Come evidenziato a commento dei consumi di energia, a partire dall'anno 2020, per gli stabilimenti italiani del Gruppo (Ceresara e Carpi), l'energia elettrica utilizzata è proveniente da fonti rinnovabili, grazie allo specifico contratto di fornitura con Garanzia di Origine (GO), certificazione elettronica che attesta l'origine rinnovabile delle fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica. Di conseguenza, CSP calcola le emissioni indirette da consumo di energia elettrica (GHG – Scope 2) secondo due distinti approcci:
Il metodo market-based richiede di determinare le emissioni GHG – Scope 2 derivanti dall'acquisto di elettricità considerando i fattori di emissione specifici comunicati dai fornitori. Per gli acquisti di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili si attribuisce un fattore emissivo di tCO2e nullo. Nel caso in cui non

siano state definiti, per tutte le società del Gruppo, specifici accordi contrattuali, l'approccio in esame richiede l'utilizzo dei fattore di emissione "residual mix" nazionale, ove tecnicamente applicabile.
Il metodo location-based prevede di contabilizzare le emissioni derivanti dal consumo di elettricità, applicando fattori di emissione medi nazionali per i diversi Paesi in cui viene acquistata l'energia elettrica.
| Emissioni - GHG / CO2 - Scope 1 t CO2e |
20191 | 20201 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Carburante Autoveicoli | |||
| Diesel | 856 | 564 | 562 |
| Benzina | 12 | 9 | 21 |
| 868 | 573 | 584 | |
| Metano | 3.840 | 3.468 | 3.392 |
| F-gas (gas refrigeranti dispersi in atmosfera / impianti climatizzazione) | 71 | ||
| Totale - Emissioni Scope 1 | 4.708 | 4.041 | 4.046 |
| Emissioni - GHG / CO2 - Scope 2 Market based t CO2e |
2019 | 2020 | 2021 |
| Energia elettrica | 3.674 | 281 | 281 |
| Emissioni - GHG / CO2 - Scope 1 + Scope 2 Market based t CO2e |
2019 | 2020 | 2021 |
| Totale emissioni GHG Scope 1 | 4.708 | 4.041 | 4.046 |
| Totale emissioni GHG Scope 2 Market based | 3.674 | 281 | 281 |
| Totale | 8.382 | 4.322 | 4.327 |
| Riduzione emissioni nel triennio % | -48,38% |
1 I valori delle emissioni 2019 e 2020 sono stati modificati in misura non significativa rispetto al dato pubblicato nella DNF 2020 per effetto delle variazioni marginali nei fattori di emissione. I valori delle emissioni Scope 1 erano rispettivamente di tCO2e 4.760 per il 2019 e 4.075 per il 2020. Analogamente, i valori dei emissioni GHG Scope 2 – Marked based erano stati determinati in 3.666 (2019) e 191 (2020). Le ragioni delle rettifiche sono prevalentemente imputabili a fatture di conguaglio / adeguamenti dei consumi di quei periodi.
Fonte
Metano / Carburanti: IPCC Guidelines 2006 Refined 2019
Energia elettrica Market Based – Fonte: European Residual Mix | AIB (aib-net.org)
A titolo comparativo vengono di seguito riportati i dati delle emissioni con il calcolo (per l'energia elettrica) delle emissioni secondo la metodologia Location based.
| Emissioni - GHG / CO2 - Scope 1 + Scope 2 Location based t CO2e |
20191 | 20201 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Totale emissioni GHG Scope 1 | 4.708 | 4.041 | 4.046 |
| Totale emissioni GHG Scope 2 Location based | 2.626 | 2.333 | 2.349 |
| Totale | 7.334 | 6.374 | 6.396 |
| Riduzione emissioni nel triennio % | -12,79% | ||
Fonte
Energia elettrica Location Based - Fonte: Terna / Enerdata - Lo storico dei dati statistici sull'energia elettrica e l'ultimo bilancio elettrico. https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/statistiche/pubblicazioni-statistiche -
1 I valori delle emissioni 2019 e 2020 sono stati modificati in misura non significativa rispetto al dato pubblicato nella DNF 2020 per effetto della pubblicazione di fattori di emissioni aggiornati e del conguaglio dei consumi energetici. I valori delle emissioni Scope 2 – Location based erano rispettivamente di tCO2e 2.775 per il 2019 e 2.455 per il 2020.
La tabella seguente mostra gli indicatori di misurazione dell'intensità delle emissioni (Scope 1 – Scope 2). I parametri adottati sono omogenei a quelli utilizzati per il calcolo degli indici di intensità energetica.

| Intensità emissioni - Market based |
Unit | 2019 | 2020 | 2021 |
|---|---|---|---|---|
| Emissioni Scope 1 + Scope 2 | t CO2e | 8.382 | 4.322 | 4.327 |
| Ore uomo lavorate1 | h | 1.092.736 | 938.836 | 901.971 |
| Indice intensità | t CO2e/h | 7,67 | 4,60 | 4,80 |
| Intensità emissioni - Market based |
Unità | 2019 | 2020 | 2021 |
| Emissioni Scope 1 + Scope 2 | t CO2e | 8.382 | 4.322 | 4.327 |
| Prodotti venduti | Nr | 45.756.464 | 35.389.661 | 34.901.594 |
1 Ore lavorate riferite ad impianti produttivi ed altre sedi ad eccezione dei negozi, in coerenza con il dato relativo ai consumi espressi in MJ nella tabella
La Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra, e si misura a livello di geni, di specie, di popolazioni e di ecosistemi. Una varietà di organismi, esseri, piante, animali ed ecosistemi tutti legati l'uno all'altro, tutti indispensabili. Grazie alla biodiversità la Natura è in grado di fornire cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana. La biodiversità garantisce la sopravvivenza della vita sulla Terra ed ogni organizzazione ha il dovere di preservare l'ambiente e le risorse della Terra per le generazioni future (Fonte: WWF Italia).
Sebbene la piena portata dell'attuale fase di cambiamento climatico sia difficile da stimare con precisione, la maggioranza dei possibili scenari prefigura un aumento globale medio di almeno 2 °C rispetto a livelli preindustriali. Nonostante gli sforzi internazionali volti alla mitigazione del fenomeno di riscaldamento, il ruolo della biodiversità nel favorire l'adattamento degli ecosistemi al mutamento in corso è spesso trascurato. Pertanto, porre in primo piano la conservazione delle specie è un passo necessario per garantire la qualità della vita umana in un mondo destinato a cambiare. La relazione tra il numero di specie native e la resilienza degli ecosistemi è stata, e continua ad essere, oggetto di numerosi studi in ecologia. Nella maggioranza dei casi, si tratta di una correlazione positiva.
Un ecosistema con un alto numero di specie è in grado di affrontare in maniera migliore gli impatti del cambiamento, incluso quello climatico. Anche di fronte all'estinzione di alcune specie, può riconfigurarsi, dando vita a nuove combinazioni in grado di mantenere la sua produttività. Ma in alcuni casi, la distruzione di un numero sufficiente di forme di vita può inibire questo potenziale di ripresa, poiché manca la variazione da reclutare per colmare i vuoti. La possibilità di limitare effetti del cambiamento climatico attraverso la protezione della biodiversità è dimostrata. Ad esempio, l'istituzione di aree marine protette aumenta la probabilità di ricolonizzazione da parte dei coralli a seguito delle morie di massa associate a picchi di temperatura. Lo stesso principio si applica alle foreste pluviali, essenziali depositi di carbonio, in seguito ad episodi di deforestazione. Data l'incertezza associata ai cambiamenti climatici, il principio di precauzione impone di preservare il massimo numero di specie e la massima estensione di habitat possibile. Perché quali tra essi potranno, nei prossimi decenni, garantire la resilienza necessaria, al momento non è affatto certo.
L'unità produttiva francese di Le Vigan (Gard), nel Sud della Francia, si trova nelle vicinane del 'Parc national des Cévennes'. Il Parco, istituito nel 1970, ricopre un'area montana di media altitudine, comprendente habitat a pascolo, foresta decidua e torbiera. L'attività umana ha avuto un ruolo rilevante nel plasmare il mosaico di ambienti del parco tramite le attività agro – pastorali. Circa 600 abitanti vivono tuttora nell'area centrale del parco, mentre approssimativamente 41.000 risiedono nella fascia di protezione esterna. Nonostante la presenza umana, il Parco ospita numerose specie rare a livello regionale, e alcune specie minacciate globalmente. Le attività ed i processi produttivi dello stabilimento di CSP non sono tali da determinare conseguenze negative sulla biodiversità e sull'equilibrio del Parco.

GRI 102-55
Ove non diversamente specificato, sono stati utilizzati i GRI Standards pubblicati nel 2016. Per l'informativa sui temi GRI 303 Acqua e scarichi, GRI 403 Salute e sicurezza sul lavoro sono stati utilizzati i GRI pubblicati nel 2018. Ai fini della presente DNF è stato inoltre applicato il GRI 207 (pubblicato nel 2019) relativo alle Imposte, mentre, a partire dalla presente DNF, per la rendicontazione dei rifiuti è stato utilizzato il GRI 306 Rifiuti (2020).
| GRI Sustainability Reporting Standard | Riferimenti Capitolo / Paragrafo | Note Applicazione standard |
|
|---|---|---|---|
| 102 | INFORMATIVA GENERALE | ||
| PROFILO DELL'ORGANIZZAZIONE | |||
| 102-1 | Nome dell'organizzazione | 01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / CSP international |
|
| 102-2 | Attività, marchi, prodotti e servizi | 01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / CSP international 02 Made in CSP / CSP - Sustainable Business Company 02 Made in CSP / Innovazione e sostenibilità |
|
| 102-3 | Luogo della sede principale | 01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / CSP international |
|
| 102-4 | Luogo delle attività | 01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / CSP international 02 Made in CSP / La filiera produttiva |
|
| 102-5 | Proprietà e forma giuridica | 01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / CSP international |
|
| 102-6 | Mercati serviti | 01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / CSP international |
|
| 102-7 | Dimensione dell'organizzazione | 01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / CSP international |
|
| 102-8 | Informazioni sui dipendenti e gli altri lavoratori |
05 Le risorse umane / I dipendenti | |
| 102-9 | Catena di fornitura | 02 Made in CSP / La filiera produttiva | |
| 102-10 | Modifiche significative all'organizzazione e alla sua catena di fornitura |
01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / CSP international 02 Made in CSP / La filiera produttiva |
|
| 102-11 | Principio di precauzione | 03 La governance / La gestione dei rischi | |
| 102-12 | Iniziative esterne | 03 La governance / Il governo dell'impresa | |
| 102-13 | Adesione ad associazioni | 03 La governance / Il governo dell'impresa | |
| STRATEGIA | |||
| 102-14 | Dichiarazione di un alto dirigente | Lettera agli stakeholder | |
| 102-15 | Impatti chiave, rischi e opportunità | 01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Il settore: sostenibilità come priorità strategica 03 La governance / La gestione dei rischi 05 Le risorse umane/ Le difficoltà di mercato, le misure di riorganizzazione produttiva e gli impatti Covid-19 |
|
| ETICA ED INTEGRITA' | |||
| 102-16 | Valori, principi, standard e norme di comportamento |
03 La governance / La gestione responsabile del business |
| 102-17 | Meccanismi per ricercare consulenza | 03 La governance / La gestione responsabile del | |
|---|---|---|---|
| e segnalare criticità relativamente a | business | ||
| questioni etiche | |||
| GOVERNANCE | |||
| 102-18 | Struttura della governance | 03 La governance / Il governo dell'impresa | |
| COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER |
|||
| 102-40 | Elenco dei gruppi di stakeholder | 01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| 102-41 | Accordi di contrattazione collettiva | 05 Le risorse umane / Le politiche di gestione, valorizzazione e sviluppo del personale |
|
| 102-42 | Individuazione e selezione degli stakeholder |
01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| 102-43 | Modalità di coinvolgimento degli stakeholder |
01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| 102-44 | Temi e criticità chiave sollevati | 01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| PRATICHE DI RENDICONTAZIONE | |||
| 102-45 | Soggetti inclusi nel bilancio consolidato |
Nota metodologica | |
| 102-46 | Definizione del contenuto del report e perimetri dei temi |
Nota metodologica | |
| 102-47 | Elenco dei temi materiali | 01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| 102-48 | Revisione delle informazioni | 01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| 102-49 | Modifiche nella rendicontazione | 01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| 102-50 | Periodo di rendicontazione | Nota metodologica | |
| 102-51 | Data del report più recente | Nota metodologica | |
| 102-52 | Periodicità di rendicontazione | Nota metodologica | |
| 102-53 | Contatti per richiedere informazioni riguardanti il report |
Nota metodologica | |
| 102-54 | Dichiarazione sulla rendicontazione in conformità ai GRI Standards |
Nota metodologica | |
| 102-55 | Indice dei contenuti del GRI | GRI Content Index | |
| 102-56 | Assurance esterna | Relazione della società di revisione |
| Tema materiale | Etica, integrità e compliance normativa | ||
|---|---|---|---|
| 103 | Modalità di gestione | ||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
03 La governance / La gestione responsabile del business |
|
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | 03 La governance / La gestione responsabile del business |
|
| GRI Specific Topics | |||
| 205 | ANTICORRUZIONE | ||
| 205-1 | Operazioni valutate per i rischi legati alla corruzione |
03 La governance / La gestione responsabile del business |
|
| 205-3 | Episodi di corruzione accertati e | 03 La governance / La gestione responsabile del | |
| azioni intraprese | business | ||
| 206 | COMPORTAMENTO | ||
| ANTICONCORRENZIALE |

| 206-1 | Azioni legali per comportamento anticoncorrenziale, antitrust e |
03 La governance / La compliance | |
|---|---|---|---|
| pratiche monopolistiche | |||
| 207 | IMPOSTE - 2019 | ||
| 207-1 | Approccio alla fiscalità | 03 La governance / La compliance | |
| 207-2 | Governance fiscale, controllo e gestione del rischio |
03 La governance / La compliance | |
| 207-3 | Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle preoccupazioni in materia fiscale |
03 La governance / La compliance | |
| 207-4 | Rendicontazione Paese per Paese | 03 La governance / La compliance | |
| 307 | COMPLIANCE AMBIENTALE | ||
| 307-1 | Non conformità con leggi e normative in materia ambientale |
03 La governance / La compliance | |
| 406 | NON DISCRIMINAZIONE | ||
| 406-1 | Episodi di discriminazione e misure correttive adottate |
05 Le risorse umane / Le politiche di gestione, valorizzazione e sviluppo del personale |
|
| 419 | COMPLIANCE SOCIO-ECONOMICA | ||
| 419-1 | Non conformità con leggi e normative in materia sociale ed economica |
03 La governance / La compliance | |
| Tema materiale | Sicurezza dei dati e tutela della privacy | ||
| 103 | Modalità di gestione | ||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
03 La governance / La compliance | |
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | 03 La governance / La compliance | |
| GRI Specific Topics | |||
| 418 | PRIVACY DEI CLIENTI | ||
| 418-1 | Denunce comprovate riguardanti le violazioni della privacy dei clienti e |
03 La governance / La compliance | |
| perdita di dati dei clienti | |||
| Tema materiale | Immagine e reputazione del brand | ||
| 103 103-1 |
Modalità di gestione Spiegazione del tema materiale e del |
01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli | |
| relativo perimetro | impatti di CSP - Analisi di materialità | ||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
02 Made in CSP / CSP - Sustainable Business Company |
|
| 02 Made in CSP / Distribuzione e relazione con il cliente: marketing responsabile |
|||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | 02 Made in CSP / CSP - Sustainable Business Company |
|
| 02 Made in CSP / Distribuzione e relazione con il cliente: marketing responsabile |
|||
| GRI Specific Topics | |||
| Tema coperto da GRI Informativa generale (102) |
|||
| Tema materiale | Performance economica: generazione e distribuzione di valore |
||
| 103 | Modalità di gestione | ||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue | 04 I risultati economici e il valore distribuito / Il |
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | 04 I risultati economici e il valore distribuito / Il valore economico generato e distribuito |
|
|---|---|---|---|
| GRI Specific Topics | |||
| 201 | PERFORMANCE ECONOMICHE | ||
| 201-1 | Valore economico direttamente generato e distribuito |
04 I risultati economici e il valore distribuito / Il valore economico generato e distribuito |
|
| 201-4 | Assistenza finanziaria ricevuta dal governo |
04 I risultati economici e il valore distribuito / Il valore economico generato e distribuito |
|
| Tema materiale | Innovazione e sostenibilità materiali e prodotti | ||
| 103 | Modalità di gestione | ||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / CSP - L'impegno per la sostenibilità |
|
| 02 Made in CSP / CSP - Sustainable Business Company |
|||
| 02 Made in CSP / Innovazione e sostenibilità | |||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | 01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / CSP - L'impegno per la sostenibilità |
|
| 02 Made in CSP / CSP - Sustainable Business Company |
|||
| 02 Made in CSP / Innovazione e sostenibilità | |||
| GRI Specific Topics | |||
| 301 | MATERIALI | ||
| 301-1 | Materiali utilizzati per peso o volume | 02 Made in CSP / Innovazione e sostenibilità | |
| Tema materiale | Qualità, sicurezza e tracciabilità del prodotto | ||
| 103 | Modalità di gestione | ||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue | 02 Made in CSP / CSP - Sustainable Business | |
| componenti | Company | ||
| 02 Made in CSP / La filiera produttiva | |||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | 02 Made in CSP / CSP - Sustainable Business | |
| Company | |||
| 02 Made in CSP / La filiera produttiva | |||
| GRI Specific Topics | |||
| 416 416-2 |
SALUTE E SICUREZZA DEI CLIENTI Episodi di non conformità riguardanti impatti sulla salute e sulla sicurezza di |
03 La governance / La compliance | |
| prodotti e servizi | |||
| Tema materiale | Clienti: marketing responsabile | ||
| 103 | Modalità di gestione | ||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
02 Made in CSP / Distribuzione e relazione con il cliente: marketing responsabile |
|
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | 02 Made in CSP / Distribuzione e relazione con il cliente: marketing responsabile |
|
| GRI Specific Topics | |||
| 417 | MARKETING ED ETICHETTATURA |
| 417-2 | Episodi di non conformità in materia di informazione ed etichettatura di prodotti e servizi |
03 La governance / La compliance | |
|---|---|---|---|
| 417-3 | Casi di non conformità riguardanti comunicazioni di marketing |
03 La governance / La compliance | |
| Tema materiale | Catena fornitura: partnership per la sostenibilità | ||
| 103 | Modalità di gestione | ||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
02 Made in CSP / La filiera produttiva | |
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | 02 Made in CSP / La filiera produttiva | |
| GRI Specific Topics | |||
| 308 | VALUTAZIONE AMBIENTALE DEI FORNITORI |
||
| 308-2 | Impatti ambientali negativi nella catena di fornitura e azioni intraprese |
02 Made in CSP / La filiera produttiva | |
| 414 | VALUTAZIONE SOCIALE DEI FORNITORI |
||
| 414-2 | Impatti sociali negativi sulla catena di fornitura e azioni intraprese |
02 Made in CSP / La filiera produttiva | |
| Tema materiale | Supporto allo sviluppo del territorio (Fornitori e comunità locali) |
||
| 103 | Modalità di gestione | ||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
02 Made in CSP / CSP e il territorio | |
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | 02 Made in CSP / CSP e il territorio | |
| GRI Specific Topics | |||
| 204 | PRATICHE DI APPROVVIGIONAMENTO | ||
| 204-1 | Proporzione di spesa verso fornitori locali |
02 Made in CSP / CSP e il territorio | |
| Tema materiale | Tutela occupazione e competenze | ||
| 103 | Modalità di gestione | ||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
05 Le risorse umane / Le politiche di gestione, valorizzazione e sviluppo del personale |
|
| 05 Le risorse umane/ Le difficoltà di mercato, le misure di riorganizzazione produttiva e gli impatti Covid-19 |
|||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | 05 Le risorse umane / Le politiche di gestione, valorizzazione e sviluppo del personale |
|
| 05 Le risorse umane/ Le difficoltà di mercato, le misure di riorganizzazione produttiva e gli impatti Covid-19 |
|||
| GRI Specific Topics | |||
| 401 | OCCUPAZIONE | ||
| 401-1 | Nuove assunzioni e turnover | 05 Le risorse umane / I dipendenti | |
| 404 | FORMAZIONE E ISTRUZIONE | ||
| 404-1 | Ore medie di formazione annua per dipendente |
05 Le risorse umane / La formazione | |
| Tema materiale | Ambiente di lavoro - diversità - pari opportunità | ||
| 103 | Modalità di gestione | ||
|---|---|---|---|
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del | 01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli | |
| relativo perimetro | impatti di CSP - Analisi di materialità | ||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
05 Le risorse umane / I dipendenti | |
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | 05 Le risorse umane / I dipendenti | |
| GRI Specific Topics | |||
| 401 | OCCUPAZIONE | ||
| 401-1 | Nuove assunzioni e turnover | 05 Le risorse umane / I dipendenti | |
| 401-3 | Congedo parentale | 05 Le risorse umane / I dipendenti | |
| 405 | DIVERSITA' E PARI OPPORTUNITA' | ||
| 405-1 | Diversità negli organi di governo e tra i dipendenti |
05 Le risorse umane / I dipendenti | |
| 405-2 | Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini |
05 Le risorse umane / I dipendenti | |
| Tema materiale | Salute e sicurezza dei lavoratori | ||
| 103 103-1 |
Modalità di gestione Spiegazione del tema materiale e del |
01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli | |
| relativo perimetro | impatti di CSP - Analisi di materialità | ||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue | 05 Le risorse umane / Salute e sicurezza sul lavoro | |
| 103-3 | componenti Valutazione delle modalità di gestione |
05 Le risorse umane / Salute e sicurezza sul lavoro | |
| GRI Specific Topics | |||
| 403 | SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO | ||
| 403-1 | Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro |
05 Le risorse umane / Salute e sicurezza sul lavoro | |
| 403-2 | Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e indagini sugli incidenti |
05 Le risorse umane / Salute e sicurezza sul lavoro | |
| 403-3 | Servizi di medicina sul lavoro | 05 Le risorse umane / Salute e sicurezza sul lavoro | |
| 403-4 | Partecipazione e consultazione dei | 05 Le risorse umane / Salute e sicurezza sul lavoro | |
| lavoratori e comunicazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro |
|||
| 403-5 | Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro |
05 Le risorse umane / Salute e sicurezza sul lavoro | |
| 403-6 | Promozione della salute dei lavoratori | 05 Le risorse umane / Salute e sicurezza sul lavoro | |
| 403-7 | Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza sul lavoro all'interno delle relazioni commerciali |
05 Le risorse umane / Salute e sicurezza sul lavoro | |
| 403-8 | Lavoratori coperti da un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro |
05 Le risorse umane / Salute e sicurezza sul lavoro | |
| 403-9 | Infortuni sul lavoro | 05 Le risorse umane / Salute e sicurezza sul lavoro | |
| Tema materiale | Processi produttivi sostenibili (chemical management - acqua - rifiuti) |
||
| 103 | Modalità di gestione | ||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue | 06 L'ambiente / Tutela dell'ambiente e utilizzo delle | |
| componenti | risorsa naturali | ||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | 06 L'ambiente / Tutela dell'ambiente e utilizzo delle risorsa naturali |
|
| GRI Specific Topics | |||
| 303 | ACQUA E SCARICHI IDRICI |
| 303-1 | Interazione con l'acqua come risorsa condivisa |
06 L'ambiente / Utilizzo responsabile delle risorse | |
|---|---|---|---|
| 302-2 | Gestione degli impatti correlati allo scarico di acqua |
06 L'ambiente / Utilizzo responsabile delle risorse | |
| 303-3 | Prelievo idrico | 06 L'ambiente / Utilizzo responsabile delle risorse | |
| 306 | RIFIUTI | ||
| 306-1 | Produzione di rifiuti e impatti significativi connessi ai rifiuti |
06 L'ambiente / Utilizzo responsabile delle risorse | |
| 306-2 | Gestione degli impatti significativi connessi ai rifiuti |
06 L'ambiente / Utilizzo responsabile delle risorse | |
| 306-3 | Rifiuti prodotti | 06 L'ambiente / Utilizzo responsabile delle risorse | |
| 306-4 | Rifiuti non destinati a smaltimento | 06 L'ambiente / Utilizzo responsabile delle risorse | |
| 306-5 | Rifiuti destinati allo smaltimento | 06 L'ambiente / Utilizzo responsabile delle risorse | |
| Tema materiale | Energia, emissioni e cambiamenti climatici | ||
| 103 | Modalità di gestione | ||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
01 CSP - Mercati, strategia e sostenibilità / Gli impatti di CSP - Analisi di materialità |
|
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
06 L'ambiente / Tutela dell'ambiente e utilizzo delle risorsa naturali |
|
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione | 06 L'ambiente / Tutela dell'ambiente e utilizzo delle risorsa naturali |
|
| GRI Specific Topics | |||
| 302 | ENERGIA | ||
| 302-1 | Energia consumata all'interno dell'organizzazione |
06 L'ambiente / Energia, emissioni e cambiamenti climatici |
|
| 302-3 | Intensità energetica | 06 L'ambiente / Energia, emissioni e cambiamenti climatici |
|
| 305 | EMISSIONI | ||
| 305-1 | Emissioni dirette di GHG (Scope 1) | 06 L'ambiente / Energia, emissioni e cambiamenti climatici |
|
| 305-2 | Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (Scope 2) |
06 L'ambiente / Energia, emissioni e cambiamenti climatici |
|
| 305-4 | Intensità delle emissioni di GHG | 06 L'ambiente / Energia, emissioni e cambiamenti climatici |








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