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CSP International Fashion Group

Environmental & Social Information Apr 9, 2021

4183_10-k_2021-04-09_02bd81f0-27af-4ff6-b7f2-9d7f0d87385a.pdf

Environmental & Social Information

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DICHIARAZIONE CONSOLIDATA NON FINANZIARIA 2020

ai sensi del D.Lgs. 254/2016

Bilancio di sostenibilità

CSP INTERNATIONAL FASHION GROUP S.p.A. VIA PIUBEGA, 5C - 46040 CERESARA (MN) - ITALY P. IVA/ C.F/REG.IMP. N.. 00226290203 CAP. SOC. Euro 17.294.850,56 I.V. Tel. (0376) 8101 - Fax (0376) 87573 www.cspinternational.it

INDICE

LETTERA AGLI STAKEHOLDER 3
LA PERFORMANCE DI SOSTENIBILITÀ IN SINTESI 4
NOTA METODOLOGICA 5
01 CSP – SOSTENIBILITÀ E STRATEGIA 8
CSP INTERNATIONAL
IL SETTORE: SCENARIO STRATEGICO E OBIETTIVI
REPUTATION & CREDIBILITY
GLI IMPATTI DI CSP- ANALISI DI MATERIALITÀ
8
9
10
14
02 MADE IN CSP 21
LA SCELTA CSP
TRASPARENZA
TRACCIABILITÀ: CICLO DI PRODUZIONE E FORNITORI
ECONOMIA CIRCOLARE E IMPEGNO SOSTENIBILE
LA RELAZIONE CON IL CLIENTE – CONSENSO CONDIVISO E MARKETING RESPONSABILE
CSP E IL TERRITORIO
21
22
22
27
32
33
03 LA GOVERNANCE 35
IL GOVERNO DELL'IMPRESA
LA GESTIONE RESPONSABILE DEL BUSINESS
LA GESTIONE DEI RISCHI
LA COMPLIANCE
35
37
41
44
04 I RISULTATI ECONOMICI E IL VALORE DISTRIBUITO 50
IL VALORE ECONOMICO GENERATO E DISTRIBUITO
GLI INVESTIMENTI
50
51
05 LE RISORSE UMANE 53
LE POLITICHE DI GESTIONE, VALORIZZAZIONE E SVILUPPO DEL PERSONALE
LE DIFFICOLTÀ DI MERCATO, LE MISURE DI RIORGANIZZAZIONE PRODUTTIVA E GLI IMPATTI COVID-19
I DIPENDENTI
LA FORMAZIONE
SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
53
54
57
62
63
06 L'AMBIENTE 70
TUTELA DELL'AMBIENTE E UTILIZZO DELLE RISORSE NATURALI
UTILIZZO RESPONSABILE DELLE RISORSE
ENERGIA, EMISSIONI E CAMBIAMENTI CLIMATICI
70
70
74
GRI CONTENT INDEX 80
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE 88

LA PERFORMANCE DI SOSTENIBILITÀ IN SINTESI

Unità di 2018 2019 2020
misura
I risultati economici e il Valore distribuito
Ricavi vendite Euro mil 111,5 108,6 82,9
Valore economico distribuito Euro mil 113,6 108,4 85,3
Valore forniture territorio - incidenza % 20,8 22,0 24,4
Governance
Sistemi gestione Sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza
ISO 14001 – ISO 45001
Rating legalità Tre stelle (massimo punteggio)
Economia circolare e impegno sostenibile
Certificazioni di prodotto Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100
Partner progetti: GSR (Global Recycle Standard)
Carta FSC - Forest Stewardship Council (cataloghi)
Materiali innovativi e sostenibili utilizzati Cotone biologico
Fibre Biologiche: EVO® by Fulgar
Fibre rigenerate: Q-NOVA®
Cotone rigenerato
Repetable - Filati da riciclo PET bottiglie
Coloranti metal free / Chemical management
Salute e sicurezza del cliente
Casi di non conformità alle norme salute e Nr Nessuno Nessuno Nessuno
sicurezza dei prodotti
Le risorse umane
Dipendenti
Nr 807 750 703
Parità di genere: % dipendenti donne % 65 64 64
Dipendenti per area geografica - Italia Nr 393 362 339
Dipendenti per area geografica - Francia Nr 414 388 364
Infortuni gravi Nr Nessuno Nessuno Nessuno
L'ambiente
Energia – Consumi diretti GJoule 133,8 126,9 109,5
% consumi energia da fonti rinnovabili % 0,4 0,3 21,5
Emissioni GHG (Scope1 + Scope 2 t CO2e 10.226 8.426 4.266
Metodo Market-based)
Riduzione emissioni vs. anno precedente
Acqua - Prelievi
%
Mega litri
-
249
18%
270
49%
234

NOTA METODOLOGICA

GRI 102-45 GRI 102-46 GRI 102-48 GRI 102-49 GRI 102-50 GRI 102-51 GRI 102-52 GRI 102-53 GRI 102-54

La Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria (di seguito anche "Dichiarazione Non Finanziaria" o "DNF") di CSP International Fashion Group S.p.A. e delle società controllate (di seguito anche "CSP" o il "Gruppo" o il "Gruppo CSP") è stata redatta in conformità agli articoli 3 e 4 del D. Lgs. 254/2016 (di seguito anche "Decreto"), di attuazione della Direttiva 2014/95/UE, e contiene le informazioni relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione, utili ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo CSP, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto dalle stesse.

La Dichiarazione Non Finanziaria è relativa all'esercizio 2020 ed è stata redatta secondo le metodologie ed i principi previsti dai GRI Sustainability Reporting Standards (opzione 'In accordance – core'), definiti dal Global Reporting Initiative ('GRI Standards'). Come indicato negli specifici paragrafi, a partire dalla presente DNF sono stati adottati il GRI 207 (Imposte – pubblicato nel 2019) ed il GRI 403 (Salute e sicurezza sul lavoro – pubblicato nel 2018). A partire dalla DNF del prossimo esercizio 2021, termine di applicazione obbligatoria, verrà adottato il GRI 306 (Rifiuti – pubblicato nel 2020).

I principi generali applicati per la redazione della Dichiarazione Non Finanziaria sono quelli stabiliti dai GRI Standards: rilevanza, inclusività, contesto di sostenibilità, completezza, equilibrio tra aspetti positivi e negativi, comparabilità, accuratezza, tempestività, affidabilità, chiarezza. Gli indicatori di performance utilizzati sono quelli previsti dagli standard di rendicontazione adottati, rappresentativi dei diversi ambiti di sostenibilità e coerenti con l'attività svolta e gli impatti da essa prodotti. In particolare, la scelta di tali indicatori è stata effettuata sulla base dell'analisi di materialità e delle tematiche richiamate dal D.Lgs. 254/2016. Nelle diverse sezioni della DNF sono segnalate le informazioni quantitative per le quali è stato fatto ricorso a stime.

Ai fini della redazione della Dichiarazione Non Finanziaria è stata inoltre tenuta in considerazione la Comunicazione della Commissione Europea, pubblicata nel mese di giugno 2019, "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: Integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima (2019/C 209/01)".

Il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni qualitative e quantitative contenuti nella Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria di CSP, si riferisce alla performance della capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. e delle società controllate, consolidate integralmente, così come risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo CSP chiuso al 31 dicembre 2020, con la sola esclusione delle Società Oroblù USA e Oroblù Germany per le tematiche ambientali e sociali, in considerazione dell'assenza di dipendenti e di unità di produzione.

Al fine di permettere il confronto dei dati nel tempo e la valutazione dell'andamento delle attività di CSP, sono stati inseriti i dati comparativi relativi ai due esercizi precedenti.

La Dichiarazione Non Finanziaria contiene un indice di riepilogo delle informazioni relative ai diversi ambiti trattati (GRI Content Index), in modo tale da consentire la tracciabilità degli indicatori e delle altre informazioni quantitative e qualitative presentati all'interno del documento.

Il processo di redazione della Dichiarazione Non Finanziaria ha visto il coinvolgimento dei responsabili delle diverse funzioni di CSP.

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di CSP International Fashion Group S.p.A. in data 19 marzo 2021 e, ai sensi del D.Lgs. 254/2016, è stato sottoposto a revisione dal revisore designato PricewaterhouseCoopers S.p.A. in base ai principi ed alle indicazioni contenuti nell'ISAE3000 (International Standard on Assurance Engagements 3000 - Revised) dell'International Auditing and Assurance Standard Board (IAASB).

PricewaterhouseCoopers S.p.A. è anche la società incaricata della revisione legale del Bilancio consolidato del Gruppo CSP.

La Dichiarazione Non Finanziaria è pubblicata nel sito istituzionale della Società all'indirizzo cspinternational.it. Per richiedere maggiori informazioni in merito è possibile rivolgersi al seguente indirizzo:

[email protected].

01 CSP – SOSTENIBILITA' E STRATEGIA

01 CSP – SOSTENIBILITÀ' E STRATEGIA

CSP International

GRI 102-1 GRI 102-2 GRI 102-3 GRI 102-4 GRI 102-5 GRI 102-6 GRI 102-7 GRI 102-10

Il Gruppo CSP è stato fondato nel 1973 a Ceresara, (Mantova - Italia), nell'area geografica del più importante distretto industriale europeo della calzetteria. La sede della capogruppo CSP International S.p.A. è a Ceresara. Il Gruppo CSP International produce e distribuisce in tutto il mondo calze, intimo, costumi da bagno e abbigliamento innovativi e della migliore qualità.

Identità – storia e presenza sul mercato

Le società del Gruppo con sede negli USA e in Germania svolgono esclusivamente attività commerciale.

La storia

Dalla sua fondazione, nel 1973, l'obiettivo di CSP, nonostante scenari di mercato particolarmente complessi, è stato quello di consolidare la propria posizione competitiva, anche attraverso processi di acquisizione e diversificazione.

Le dimensioni

Il Gruppo ha realizzato nel 2020 Euro 82.9 milioni di ricavi e conta, nelle proprie sedi di Italia e Francia, 703 dipendenti.

I ricavi per segmento
(Euro milioni)
2018 2019 2020
Ricavi % Ricavi % Ricavi %
Calzetteria 65,8 59,0% 65,05 59,9% 47,26 57,0%
Intimo - maglieria 21,1 18,9% 19,59 18,0% 15,76 19,0%
Corsetteria - costumi da bagno 24,6 22,1% 23,99 22,1% 19,91 24,0%
Totale 111,5 100% 108,6 100,0% 82,9 100,0%
I ricavi per area geografica 2018 2019 2020
(Euro milioni)
Ricavi % Ricavi % Ricavi %
Italia 35,4 31,7% 32,4 29,8% 24,03 29,0%
Francia 60,2 54,0% 61,5 56,6% 49,70 59,9%
Germania 2,4 2,2% 2,2 2,0% 1,75 2,1%
Europa ovest 9,3 8,3% 8,9 8,2% 5,16 6,2%
Europa est 1,9 1,7% 1,6 1,5% 1,10 1,3%
Resto del mondo 1,8 1,6% 1,6 1,5% 0,90 1,1%
Stati Uniti 0,4 0,5% 0,5 0,5% 0,29 0,4%
Totale 111,5 100,0% 108,6 100,0% 82,93 100,0%

Al 31 dicembre 2020, il capitale sociale della capogruppo CSP International S.p.A. è di Euro 17.294.850,56 milioni, corrispondente a n. 33.259.328 azioni con diritto di voto, di cui circa il 61% appartenente alle famiglie Bertoni (circa il 54% relativo ad azionisti delle stesse famiglie con diritti di voto superiori al 5%).

Il settore: scenario strategico e obiettivi

Scenario e prospettive

Da tempo il Gruppo si trova impegnato ad operare in un settore maturo, altamente competitivo e che ha subito impatti negativi significativi dall'emergenza pandemica. All'interno di tale quadro, il Consiglio di Amministrazione di CSP ha confermato le linee guida del proprio Piano industriale, focalizzato sui seguenti obiettivi:

  • completamento in tempi rapidi del processo di razionalizzazione dei costi di struttura, mirato ad una rilevante riduzione dei costi operativi;
  • accelerazione del processo di digitalizzazione (c.d."digital transformation"), sviluppando i canali di comunicazione web e social, che consentono di mantenere un contatto diretto e continuo tra i consumatori e i brand aziendali;
  • concentrazione sui marchi propri, sugli investimenti in ricerca e sviluppo con focus sull'ecosostenibilità e razionalizzazione delle collezioni.

L'efficacia di tali azioni è stata fortemente rallentata dalla crisi economica generata dalla pandemia COVID-19, che si stanno ancora fronteggiando. Il protrarsi dell'emergenza anche nel corso del 2021, quantomeno per la prima parte dell'anno, fa prevedere uno scenario macro-economico caratterizzato da elevata incertezza circa le tempistiche e l'intensità di avvio della ripresa; peraltro la profondità e pervasività della crisi prodotta dall'emergenza pandemica determina anche il probabile cambiamento strutturale di modelli economici e di stili di vita che possono riflettersi in modo rilevante sulle prospettive e modalità di consumo lasciate in eredità. Fashion & sustainability - le parole chiave

La filiera del tessile e della moda e la sostenibilità

La sostenibilità rappresenta una priorità strategica per il settore, secondo driver trasversali che hanno impatti sull'intera catena del valore delle imprese.

  • •Catena di fornitura e tracciabilità
  • •Impatto cambiamenti climatici ed energia
  • •Efficienza energetica. Chemical management e prelievi idrici
  • •Condizioni di lavoro e retributive (intera filiera)
  • •Tessuti sostenibili
  • •Moda circolare
  • •Innovazione e nuove tecnologie

La diffusione lungo la filiera della moda e del tessile di pratiche sostenibili, insieme alla capacità di innovazione tecnologica relativa ai materiali utilizzati è in grado di generare benefici non soltanto ambientali e sociali, ma anche economici, consentendo di tutelare il valore e la reputazione dei marchi (brand reputation).

Sostenibilità significa innovazione dei materiali e tracciabilità degli stessi, utilizzo responsabile ed efficiente delle risorse naturali per i processi produttivi. La sostenibilità, per un settore come quello della moda e del tessile, richiede la valutazione e gestione degli aspetti sociali, dagli obiettivi di tutela dei livelli occupazionali alle condizioni di lavoro adottate lungo la supply chain.

Nel dettaglio, gli obiettivi e linee di intervento interessano sia la gestione dei componenti chimici (chemical management) che le soluzioni di packaging.

Reputation & Credibility

GRI 102-15 GRI 103-2 GRI 103-3

La strategia di CSP e l'impegno per la sostenibilità

CSP ritiene che l'economia circolare e, più in generale, la sostenibilità siano temi molto importanti e fondamentali per l'organizzazione. CSP da molto tempo pratica attività "circolari": la prevenzione nella produzione di rifiuti, la riduzione degli sprechi, la riduzione di utilizzo di risorse, l'utilizzo di materie prime rinnovabili o prodotte con scarti di lavorazioni.

L'approccio alla sostenibilità è stato sviluppato da CSP integrandolo nel metodo di lavoro, attraverso la selezione di materie prime riciclate e riciclabili, garantendone l'intero percorso di tracciabilità, forti, anche del fatto, che il ciclo produttivo è basato prevalentemente in Italia nel territorio Mantovano.

Da alcuni anni queste attività sono state inquadrate in un contesto più ampio, secondo una strategia fondata in primo luogo su etica e responsabilità d'impresa. Questa strategia si declina con naturalezza, tra altre cose, nell'attenzione all'ambiente, nell'applicare i principi dell'economia circolare ai processi aziendali, nel pensare e agire in un'ottica di sostenibilità.

CSP ha effettuato un'analisi delle proprie prestazioni nell'ambito della circolarità, sia a livello corporate che a livello di sito produttivo. Il report che ne è scaturito ha mostrato che ci sono margini di miglioramento in diversi processi aziendali, ma ha anche registrato con evidenza la forza dell'approccio strategico aziendale ad un modello di business sostenibile.

I principi dell'approccio di CSP alla sostenibilità possono essere sintetizzati da 4 parole chiave:

L'impegno per gli SDGs - Obiettivi di sviluppo sostenibile

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs)

L'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e gli SDGs – Sustainable Development Goals che ne sono parte integrante, sono riconosciuti come la roadmap della sostenibilità anche per le imprese, uno dei principali strumenti per guidare la trasformazione dei bisogni globali in opportunità di business, tali da creare Valore condiviso (Shared Value) e quindi impatti positivi non soltanto economici, ma anche ambientali e sociali.

CSP International ha maturato la consapevolezza della propria responsabilità e ruolo rispetto al raggiungimento degli obiettivi fissati dall'Agenda 2030 della Nazioni Unite. Per tale motivo CSP International ha deciso di avviare un processo di progressiva integrazione degli SDGs nella propria strategia, la cui prima fase ha comportato l'analisi dei profili di coerenza e di convergenza del modello di business, dei progetti attuati e/o in corso di attuazione da parte di CSP nei confronti degli SDGs – Sustainable Development Goals e dei sottostanti 169 SDGs Target.

L'approfondimento ha consentito di identificare alcuni SDGs e relativi target coerenti con l'attuale modello di business di CSP, ritenuti prioritari e rispetto ai quali CSP ritiene di poter fornire un contributo concreto al loro raggiungimento, attraverso azioni di business ed attività progettuali definite di impatto economico, ambientale e sociale.

SDG SDG Target
(Abstract)
CSP
Azioni e ambito di impatto - Progetti
Assicurare la salute e il benessere per
tutti e per tutte le età.
3.9 (…) Ridurre sostanzialmente il numero di
decessi e malattie da sostanze chimiche
pericolose
e
da
contaminazione
e
inquinamento dell'aria, delle acque e del
suolo.
Le Vigan (Francia) / Processo di tintoria
(Chemical management): realizzazione
di
un
piano
di
intervento
per
l'adeguamento degli scarichi delle
acque in uscita. Utilizzo di coloranti
senza cromo per l'allineamento dei
parametri alla normativa EU e alle
norme OEKO-TEX.
Trattamento reflui idrici con impianti
propri di depurazione (Ceresara -
Italia); impianto di decantazione e
raffreddamento (Le Vigan – Francia).
Garantire a tutti la disponibilità e la
gestione sostenibile dell'acqua e
delle strutture igienico-sanitarie.
6.3 (…) Migliorare la qualità dell'acqua (…)
riducendo l'inquinamento e il rilascio di
prodotti chimici (…), dimezzando la quantità
di acque reflue non trattate e aumentando
considerevolmente
il
riciclaggio
e
il
reimpiego sicuro a livello globale.
Politica
ambientale
di
consumo
responsabile delle risorse.
I prelievi delle fonti idriche sono
pianificati da CSP secondo una logica
di ridurre l'impatto: utilizzo di pozzi per
usi industriali e fonti idriche superficiali
vs. acquedotto.
7.2 Aumentare considerevolmente entro il
2030 la quota di energie rinnovabili nel
consumo totale di energia.
Contratto di acquisto energia elettrica
stabilimenti e negozi Italia prodotta da
fonti rinnovabili.
Assicurare a tutti l'accesso a sistemi
di
energia
economici,
affidabili,
sostenibili e moderni.
7.3 Raddoppiare entro il 2030 il tasso globale
di miglioramento dell'efficienza energetica.
Iniziative, già realizzate per progetti di
efficientamento energetico.
Promuovere azioni, a tutti i livelli, per 13.2 Integrare le misure di cambiamento
climatico
nelle
politiche,
strategie
e
pianificazione nazionali.
Sostituzione dei corpi lampada al neon
con apparecchi LED, regolazione della
temperatura
degli
ambienti,)
revamping di un generatore di vapore.
combattere
il
cambiamento
climatico.
Presso gli stabilimenti di Ceresara –
Italia e Le Vigan – Francia installati
impianti per il recupero del calore, con
utilizzo
dell'acqua
di
scarico
del
sistema
di
produzione
(risparmio
consumi di metano stimato del 30%).
Le attività di ricerca e di sviluppo di
nuovi prodotti e processi si prefiggono
anche l'obiettivo della riduzione di
consumi energetici e di materie prime
in generale.
SDG SDG Target
(Abstract)
CSP
Azioni e ambito di impatto - Progetti
Incentivare una crescita economica
duratura, inclusiva e sostenibile,
un'occupazione piena e produttiva
ed un lavoro dignitoso per tutti.
8.1 Sostenere la crescita economica pro
capite in conformità alle condizioni nazionali.
(…).
8.3 Promuovere politiche orientate allo
sviluppo,
che
supportino
le
attività
produttive, la creazione di posti di lavoro
dignitosi, l'imprenditoria, la creatività e
l'innovazione,
e
che
incoraggino
la
formalizzazione e la crescita delle piccole
medie imprese, (…).
8.5 Garantire (…) un'occupazione piena e
produttiva e un lavoro dignitoso per donne
e uomini, compresi i giovani e le persone con
disabilità, e un'equa remunerazione per
lavori di equo valore.
Il modello "Made in CSP" comporta il
mantenimento
delle
proprie
basi
produttive presso gli stabilimenti di
Ceresara – Italia e Le Vigan – Francia,
contribuendo a sostenere le economie
locali (in termini di valore aggiunto ed
occupazione).
8.8
Proteggere il diritto
al lavoro e
promuovere un ambiente lavorativo sano e
sicuro per tutti i lavoratori, inclusi gli
immigrati, in particolare le donne, e i precari.
CSP ha adottato, dalla sua entrata in
vigore, il sistema di gestione ISO
45001:2018 in materia di salute e
sicurezza,
secondo
un
piano
di
miglioramento costante del profilo di
tutela della salute e sicurezza dei propri
dipendenti.
Ridurre l'ineguaglianza all'interno di
e fra le nazioni.
10.2
(…)
potenziare
e
promuovere
l'inclusione sociale, economica e politica di
tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità,
razza,
etnia,
origine,
religione,
stato
economico o altro.
CSP ha adottato una politica di
gestione del personale che prevede la
tutela e promuove il valore supremo
della persona umana, che non deve
essere discriminata in base all'età,
sesso, orientamento sessuale, razza,
lingua, nazionalità, opinioni politiche e
sindacali, credenze religiose.
Garantire modelli sostenibili di
produzione e di consumo.
12.2 (…) raggiungere la gestione sostenibile
e l'utilizzo efficiente delle risorse naturali.
12.5 (…), ridurre in modo sostanziale la
produzione
di
rifiuti
attraverso
la
prevenzione, la riduzione, il riciclo e il
riutilizzo.
I principi dell'economia circolare sono
parte della strategia "made in CSP" e
parte dell'impegno del Gruppo: scarti
tessili e packaging sono gli aspetti
chiave in tale ambito: logiche di
riutilizzo / riciclo degli scarti tessili,
prodotti rigenerati e di packaging
sostenibile, utilizzo di materiali.
Le
collaborazioni
con
i
fornitori
rappresentano
una
condizione
abilitante
per
la
realizzazione
di
progetti innovativi e sostenibili.
12.4 (…) raggiungere la gestione eco
compatibile di sostanze chimiche e di tutti i
rifiuti durante il loro intero ciclo di vita, (…), e
ridurre sensibilmente il loro rilascio in aria,
acqua e suolo per minimizzare il loro impatto
negativo sulla salute umana e sull'ambiente.
Chemical management: ottimizzazione
dei processi di tintoria e riduzione /
eliminazione delle sostanze ritenute
non coerenti con l'approccio CSP (si
veda anche SDG 3).
SDG SDG Target
(Abstract)
CSP
Azioni e ambito di impatto - Progetti
14.1 (…) prevenire e ridurre in modo
significativo ogni forma di inquinamento
marino, in particolar modo quello derivante
da attività esercitate sulla terraferma, (…).
Progetti e realizzazione di packaging
sostenibile / riduzione dei consumi e
rifiuti di plastica).
Conservare e utilizzare in modo
sostenibile gli oceani, i mari e le
risorse marine per uno sviluppo
sostenibile.
15.2
(…)
promuovere
una
gestione
sostenibile di tutti i tipi di foreste, arrestare
la deforestazione, (…).
Progetti e collezioni secondo i principi
dell'economia circolare e riduzione
dell'utilizzo di risorse naturali vegetali
e packaging.
Proteggere, ripristinare e favorire un
uso sostenibile dell'ecosistema
terrestre, gestire sostenibilmente le
foreste, contrastare la
desertificazione, arrestare e far
retrocedere il degrado del terreno e
fermare la perdita di diversità
biologica.

Gli impatti di CSP- Analisi di materialità

GRI 102-15 GRI 102-40 GRI 102-42 GRI 102-43 GRI 102-44 GRI 102-47 GRI 103-1

Il ruolo degli stakeholder

Gli stakeholder sono individui o gruppi portatori di interessi diversi nei confronti di un'impresa e con i quali il confronto è costante. L'obiettivo di CSP è quello di sviluppare e mantenere nel tempo un quadro di relazioni che sia efficace e duraturo. Secondo tale prospettiva, il coinvolgimento ed il confronto con gli stakeholder (stakeholder engagement) consente non soltanto di comprendere le esigenze, aspettative e valutazioni, ma favorisce le condizioni che consentono una risposta, tale da poter essere tradotta in obiettivi ed azioni di business, che tengano conto dei cambiamenti in atto, dei rischi e delle opportunità. Il sistema di relazioni di CSP con i propri stakeholder si base su strumenti differenziati per le diverse categorie di stakeholder, che tengono conto della diversa natura delle relazioni ed interconnessioni.

Stakeholder CSP Attività di engagement
Progetti – Iniziative – Relazioni
Azionisti Assemblea dei Soci - Consiglio di Amministrazione
Banche, finanziatori e
Investitori
Assemblea azionisti - Attività di Investor relations - Sito internet /sezione
dedicata - Incontri periodici
Dipendenti Dialogo con la Direzione Risorse umane – Incontri informali e eventi istituzionali
- Intranet aziendale - Survey periodica su analisi rilevanza temi materiali – Piani
ed eventi di formazione – Strumenti ed iniziative di welfare aziendale - Newsletter
interna - Piano di comunicazione
Organizzazioni Sindacali –
Rappresentanze lavoratori
Incontri di confronto con le rappresentanze sindacali - Incontri di consultazione
dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
Fornitori
(Fornitori prodotti e servizi -
façonisti, partner ed agenti
commerciali)
Incontri per definizione e condivisione di standard - Incontri commerciali e visite
in azienda (compresi rivenditori e collaboratori della rete commerciale) -
Partnership su progetti (prodotti e innovazione) - Invio per condivisione e
sottoscrizione Codice Etico
Questionario di autovalutazione fornitori di beni e servizi (politiche sociali /
ambientali fornitori)
Clienti
(Clienti diretti e clienti finali)
Incontri commerciali e visite in azienda
Interazione con personale di vendita negozi e store digitali - Ufficio customer
service - Sito web istituzionale, social media, e-mail, posta e numero verde
dedicato - Newsletter informative
Pubblica Amministrazione
(Enti pubblici nazionali e locali
– Istituzioni – Enti di controllo)
Incontri / invio e scambio comunicazioni per adempimenti o richieste specifiche
Incontri con rappresentanti istituzioni locali.
Enti pubblici nazionali e locali / Autorità nazionali / locali - Enti di controllo e
regolatori
Comunità e territorio Incontri con rappresentanti comunità locali - Visite in azienda
Media Interviste - Conferenze stampa – Eventi - Sito web istituzionale – Social media -
Pubblicazioni

I temi materiali

Gli aspetti (topic) rilevanti, da rendicontare nella DNF, in conformità ai GRI Standards, sono quelli che riflettono gli impatti significativi (positivi e negativi) di un'impresa su economia e ambiente, tenuto conto delle aspettative, interessi e valutazioni dei propri stakeholder.

Secondo l'approccio dell'Unione Europea, definito di recente nelle Linee guida pubblicate nel giugno 2019 sull'informativa in materia di cambiamenti climatici (NFRD / Non Financial Reporting Directive - Direttiva 95/2014) i temi materiali sono quegli aspetti che possono avere impatti significativi sullo sviluppo, le prestazioni, sul valore finanziario di un'impresa. Nello stesso tempo, un tema materiale è definito come tale in relazione agli ambiti e tematiche di carattere sociale e ambientale sui quali l'impresa, attraverso la propria attività, ha un impatto rilevante. Tale approccio viene anche definito come di "doppia materialità".

Il processo di analisi di materialità è per sua natura dinamico e basato sul contesto di riferimento. Le due "direzioni" della materialità presentano costanti e diffuse interconnessioni. Non tutti gli aspetti materiali sono di uguale importanza, e l'enfasi all'interno di un report ne riflette la loro priorità relativa.

L'analisi di materialità – Il processo CSP

Ai fini della redazione della DNF 2020 CSP ha aggiornato, in coerenza con i GRI Standards, la propria analisi di materialità.

Processo e fasi

  • 1 Mappatura stakeholder Aggiornamento.
  • 2 Analisi e valutazione dei driver piano industriale e relativi obiettivi.
  • 3 Analisi documentale scenario di riferimento / settore (studi ricerche di settore).
  • 4 Analisi di benchmarking comparables nazionali ed internazionali.
  • 5 Stakeholder:
    • Analisi delle aspettative risultanti dalla documentazione del Sistema di gestione integrato;
    • Riscontri dalle attività di engagement di carattere ricorrente;
    • Valutazione e riesame delle attività specifiche svolte ai fini delle DNF degli esercizi precedenti (survey dipendenti e questionario di autovalutazione fornitori).
  • 6 Valutazione del management / responsabili di funzione delle tematiche rilevanti e loro grado di priorità in termini di impatti potenziali.
  • 7 Validazione delle tematiche da parte del top management (Presidente / Amm.re Delegato).

L'analisi effettuata non ha portato ad identificare "nuove tematiche materiali", ma ha consentito, coerentemente con l'evoluzione della strategia di CSP, di ri-definire e delimitare in modo che si ritiene più efficace il contenuto di alcuni temi ed i loro impatti potenziali. In particolare:

  • a) Etica, integrità e compliance normativa: la pubblicazione dello standard specifico GRI 207 in materia di imposte ha comportato l'integrazione dei principi ed obiettivi di trasparenza fiscale nell'informativa della DNF.
  • b) Tematiche relative a clienti / prodotti (modello di business): evidenza degli aspetti legati alla tracciabilità dei materiali / prodotti ed ai modelli di economia circolare, quale componente in grado di generare valorizzare il modello CSP.
  • c) Risorse umane: le circostanze che hanno caratterizzato l'esercizio 2020 hanno posto maggiormente in evidenza l'importanza non soltanto di adeguati strumenti che tutelino la salute e la sicurezza sul lavoro, ma anche quella di strumenti di organizzazione del lavoro (da remoto – smart-working – flessibilità) che consentono di: rafforzare la capacità di adattamento e di continuità operativa delle organizzazioni, insieme all'efficacia della risposta al manifestarsi di rischi quali quelli legati alla pandemia Covid-19.

I diversi temi materiali identificati hanno un perimetro di impatto diverso, ma generalmente trasversale alla pluralità degli stakeholder.

Tema materiale Ambiti di
riferimento
Dlgs.
254/2016
Impatti (Ragioni tema materiale) GRI Standards
(Specific Topics)
Governance
1 Etica, integrità e
compliance
normativa
Rispetto diritti
umani
Lotta contro la
corruzione
attiva e passiva
Business ethics & integrity / Il governo
responsabile di un'impresa richiede il rispetto di
principi e l'applicazione di un codice etico.
La compliance normativa, la trasparenza fiscale e
l'integrità sono pre-condizioni per garantire una
gestione del business affidabile.
GRI 205-1 GRI 205-3
GRI 206-1 GRI 207-1
GRI 207-2 GRI 207-3
GRI 307-1 GRi 406-1
GRI 419-1
2 Sicurezza dei dati -
Cybersecurity e
tutela della privacy
Sociali
Rispetto diritti
umani
La protezione delle informazioni rappresenta un
tema rilevante per i potenziali impatti in materia di
compliance e di business.
L'attività di CSP richiede attenzione alle potenziali
conseguenze delle problematiche inerenti la tutela
della vita privata e la sicurezza dei sistemi
informativi e dei loro contenuti informativi
sensibili.
GRI 418-1
3 Immagine e
reputazione del
brand
Sociali La reputazione del brand (e quindi di CSP) è un
elemento strategico in termini di potenziali impatti
associati e di conseguente performance
economico-finanziaria e posizionamento
competitivo sul mercato di riferimento.
GRI 416-2 GRI 417-2
GRI 417-3
Economici
4 Generazione e
distribuzione di
valore
Sociali La sostenibilità economica e l'equilibrio finanziario
sono condizioni essenziali per la durata e sviluppo
delle imprese e per assicurare un'adeguata
distribuzione del valore economico generato a
favore degli stakeholder (dipendenti e fornitori in
primo luogo).
La creazione di valore per l'impresa è quindi da
intendersi come la capacità di rispettare nel tempo
gli equilibri economici che caratterizzano la
gestione aziendale.
GRI 201-1 GRI 201-4
Clienti / Prodotti
5 Innovazione -
sostenibilità e
ricerca tecnologica
su prodotti
Ambiente
Sociali
La ricerca e lo sviluppo, l'innovazione di prodotto e
della tecnologia di produzione, i materiali utilizzati
possono consentire non soltanto il miglioramento
della posizione competitiva e delle performance
economiche e finanziarie, ma di generare impatti
positivi ambientali e sociali (consumo di risorse
naturali / qualità della vita e benessere della
comunità).
GRI 203-1
6 Qualità, sicurezza e
tracciabilità del
prodotto
Sociali Il tema è relativo alle caratteristiche e tracciabilità
dei materiali e prodotti acquistati e distribuiti. La
commercializzazione di prodotti di elevata qualità,
affidabilità e che non abbiano conseguenze
negative sulla salute dei clienti ha un impatto
rilevante sulle relazioni e sul grado di
soddisfazione della clientela.
GRI 416-2
7 Clienti: consenso
condiviso e
marketing
responsabile
Sociali Le relazioni con la clientela (diretta e finale)
richiedono, nel settore fashion, strumenti che
possano identificare aspettative e bisogni della
clientela e processi di comunicazione su diversi
canali.
Aspetto rilevante, è rappresentato da politiche di
marketing responsabile, in grado di comunicare
contenuti trasparenti sulle caratteristiche dei
prodotti (in particolare per linee di prodotti
innovativi e sostenibili).
GRI 417-1 GRI 417-2
GRI 417-3
8 Economia circolare:
materiali (filati -
tessuti) - packaging
- scarti tessili
Ambiente Un approccio sostenibile richiede un utilizzo
responsabile delle materie prime, che riduca gli
impatti ambientali e che favorisca pratiche di
economia circolare.
Gli aspetti potenzialmente critici per CSP sono
rappresentati da: a) caratteristiche delle materie
prime e materiali impiegati (tessuti - filati
sviluppati secondo logiche di upcycle o recycling);
b) packaging con ridotti impieghi di plastica e
carta.
GRI 301-1
Catena di fornitura
9 Sostenibilità &
partnerhsip fornitori
Ambiente
Sociali
Lotta contro la
corruzione
attiva e passiva
Rispetto dei
diritti umani
La supply chain è uno degli ambiti più rilevanti del
settore e, in particolare la sua gestione secondo
criteri che valutino parametri di governance,
ambientale e sociale.
Le performance di un'impresa sono legate in modo
significativo alla gestione della catena di fornitura
secondo principi coerenti con il proprio modello di
business ed alla presenza di meccanismi e
strumenti che possano assicurare, nel tempo, non
soltanto il controllo della supply chain, ma anche
una partnership per la sostenibilità.
GRI 308-2 GRI 414-2
Territorio e comunità locali
10 Supporto allo
sviluppo del
territorio (Fornitori
e comunità locali)
Sociali Il modello operativo di CSP si caratterizza per un
forte mantenimento del legame con il territorio di
origine, anche in termini di ricadute sull'economia
locale.
GRI 204-1
Risorse umane
11 Tutela occupazione Personale
Diritti umani
Sociali
L'obiettivo del mantenimento dei livelli
occupazionali legati al territorio di riferimento
rappresenta (per ragioni legate al modello di
business e di carattere sociale) una priorità ed una
caratteristica peculiare delle politiche e della
strategia di CSP.
GRI 401-1
12 Ambiente di lavoro:
gestione risorse
umane, equilibrio
vita-lavoro e
sviluppo
competenze
Personale
Diritti umani
L'ambiente di lavoro rappresenta un elemento
abilitante e trasversale, con impatti economici,
ambientali e sociali, che misura anche il grado di
resilienza di un'impresa.
Gli ambiti di riferimento comprendono la
formazione, il mantenimento / rafforzamento delle
competenze, gli aspetti organizzativi del lavoro, gli
strumenti di welfare e di equilibrio tra attività
lavorativa e vita privata, pari opportunità e le
modalità di utilizzo degli ammortizzatori sociali.
GRI 401-1 GRI 401-2
GRI 401-3 GRI 404-1
GRI 405-1 GRI 405-2
13 Tutela della salute e
sicurezza dei
lavoratori
Personale
Diritti umani
La gestione dei siti produttivi rende necessario un
costante controllo dei processi sensibili, con
particolare riguardo alla prevenzione degli
infortuni e la tutela della salute per tutto il
personale e per gli altri soggetti coinvolti,
compresi quei fornitori che lavorano in aree sotto il
controllo dell'impresa.
GRI 403-1 GRI 403-2
GRI 403-3 GRI 403-4
GRI 403-4 GRI 403-5
GRI 403-6 GRI 403-7
GRI 403-8 GRI 403-9
GRI 403-10
Ambiente
14 Utilizzo
responsabile delle
risorse (chemical
management -
acqua - rifiuti)
Ambiente La rilevanza e gli impatti della tematica sono
collegati alle caratteristiche dei processi del ciclo di
produzione CSP, che richiedono prelievi
significativi di acqua, utilizzo di componenti
chimiche per la fase di tintura dei capi e la
generazione di rifiuti, compresi reflui industriali e
fanghi derivanti dal processo interno di
depurazione delle acque della tintoria.
GRI 303-1 GRI 303-2
GRI 303-3 GRI 306-2
(2016)
15 Energia, emissioni e
cambiamenti
climatici
Ambiente Il tema si riferisce al profilo energetico delle
operations ed alle politiche che puntino alla
riduzione dei consumi di energia / efficientamento
energetico, con conseguente riduzione delle
emissioni di CO2 e contributo alla mitigazione
degli effetti dei cambiamenti climatici.
GRI 302-1 GRI 302-3
GRI 305-1 GRI 305-2
GRI 305-4

La matrice di materialità

La matrice di materialità, aggiornata rispetto al periodo precedente quale risultato del processo periodico di analisi, fornisce una rappresentazione grafica di sintesi ed una visione complessiva delle tematiche maggiormente rilevanti. L'importanza relativa dei temi materiali, a conclusione del processo di analisi descritto in precedenza, è stata validata da parte degli Amministratori di CSP International.

Rispetto alla matrice pubblicata nella precedente DNF l'analisi effettuata per le DNF 2020 ha assegnato ulteriore rilevanza relativa a temi quali quella della qualità e sicurezza del prodotto e, in coerenza con la strategia CSP all'aspetto legato al supporto al territorio (fornitori locali e tracciabilità).

02 MADE IN CSP

I temi materiali del capitolo SDG correlati
Immagine e reputazione del brand
Innovazione - sostenibilità e ricerca tecnologica su prodotti
Qualità, sicurezza e tracciabilità del prodotto
Clienti: consenso condiviso e marketing responsabile
Economia circolare: materiali (filati - tessuti) - packaging - scarti tessili
Sostenibilità & partnership fornitori

02 MADE IN CSP

La scelta CSP

GRI 102-2 GRI 102-6

Il percorso di CSP è caratterizzato da investimenti nella ricerca, progetti che hanno permesso la realizzazione di prodotti e collezioni disegnati secondo un modello di business sostenibile e tracciabile nelle sue diverse fasi: innovazione, filati e tessuti certificati, rigenerati o riciclati. La scelta resta quella di creare prodotti durevoli nel tempo, che mantengano le loro caratteristiche, secondo un approccio di marketing non fast-buy, ma di relazione continuativa con il cliente finale.

I principi dell'approccio di CSP, già richiamati in premessa della presente DNF, sono rappresentati da alcune parole chiave che guidano il modello di business.

Trasparenza
Tracciabilità
Economia circolare Impegno sostenibile
------------------------------ -------------------- --------------------- --

I marchi

Il modello di business di CSP è differenziato per i diversi canali distributivi e segmenti dell'offerta. Le collezioni permanenti e di moda vengono proposte in modo coerente con il valore e l'identità dei diversi brand e delle strategie aziendali. I marchi del Gruppo CSP si rivolgono ai diversi target del mercato. La qualità dei tessuti e la cura dei dettagli caratterizzano tutte le collezioni, con l'obiettivo di garantire ai consumatori prodotti con un adeguato rapporto qualità/prezzo e uno stile inconfondibilmente italiano e francese.

CSP Italia - Alto di gamma
Oroblù: brand italiano internazionale nel mercato alto di gamma.
Brand italiano internazionale di riferimento nello scenario della calzetteria e della
lingerie donna, Collezioni sinonimo di eleganza contemporanea, innovazione e
qualità, pensate per vestire la femminilità e portare lo stile italiano nel mondo. Il
brand Oroblù è presente nelle migliori boutique e nei grandi magazzini del lusso.
Luna di Seta: brand alto di gamma di lingerie in pura seta.
Brand alto di gamma di lingerie in pura seta le cui collezioni sono concepite
all'insegna della sensualità sobria e ricercata e dell'eleganza italiana.
Perofil: dal 1910 la marca di intimo maschile che si distingue per eleganza e
qualità, estendendo la sua gamma con modernità a calze e loungewear.
Oltre 100 anni di storia italiana, di qualità e di innovazione nel mondo dell'intimo,
della calzetteria e del loungewear uomo. Brand per eccellenza, specialista
nell'intimo maschile.

I brand principali dedicati ai canali mass market di CSP sono: Lepel, specializzato in corsetteria, Sanpellegrino, specializzato in calzetteria donna e Cagi, che propone intimo e pigiameria uomo di qualità. I tre brand transitano dai canali wholesale, GdDo, dettaglio e grandi magazzini tessili, con organizzazioni di vendita dedicate e collezioni principalmente continuative.

CSP Italia - Mass Market
Sanpellegrino: Storica marca italiana, conosciuta per la qualità, da sempre con le
donne.
Lepel: storico brand italiano, di intimo e soprattuto di corsetteria, con qualità e
comfort.
Cagi: dal 1925 il marchio tradizionale dell'intimo maschile che veste uomini di tutte
le età.
CSP Paris
Le Bourget: innovazione, creatività e qualità sono i valori di riferimento.
Il marchio Le Bourget sviluppa la propria identità francese, sia femminile che
fashion, affidandosi a una qualità impeccabile, utilizzando le più avanzate
tecnologie di produzione. Le Bourget lavora all'immagine attraverso campagne di
comunicazione che ne evidenziano lo spirito della moda del brand. Al centro del
processo c'è l'equilibrio tra moda, femminilità e qualitàLe Bourget: il marchio più
prestigioso della calzetteria francese, ispirato allo chic parigino e ai trend della
moda.
Well: il marchio più innovativo e prestazionale di calzetteria e lingerie sul canale
moderno francese.
Well è il secondo marchio nel mercato francese dei collant. Nato 50 anni fa nel
cuore della regione della Cevenne nel sud della Francia, si fonda su un know-how
tradizionale la cui origine risale al XVIII secolo. Il marchio Well continua questa
tradizione e la modernizza con una strategia di sviluppo di nuovi prodotti
innovativi.

Trasparenza

La trasparenza per CSP significa tracciabilità e sostenibilità del modello di produzione e di vendita:

Tracciabilità Mappatura dei fornitori della filiera di produzione
Identificare la catena di produzione e comunicarla in modo trasparente
Sostenibilità Impegno CSP verso un percorso di continua innovazione e sostenibilità
Comunicare l'impatto ambientale e sociale del proprio processo di
produzione
Certificazioni di prodotto

Tracciabilità: ciclo di produzione e fornitori

GRI 102-2 GRI 102-4 GRI 102-9 GRI 102-10 GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 301-1 GRI 308-2 GRI 414-2

CSP ha assunto un impegno importante verso i clienti: rendere trasparente e tracciata la catena del valore. Per questo motivo, ha dato vita al progetto "Made in CSP", un percorso con cui intende raccontare dove e come sono realizzati in particolare i collant e le calze della collezione Oroblù.

CSP ritiene che mostrare l'estrema attenzione e cura adottata nel concepire e realizzare i prodotti sia di vitale importanza. Negli anni, ha costruito un importante tesoro di esperienza, che custodisce presso i propri stabilimenti in provincia di Mantova. Per tale motivo, CSP ha lavorato molto per mantenere la produzione nel territorio italiano e limitare i processi di esternalizzazione che hanno caratterizzato il mercato di riferimento.

Le unità produttive di CSP

Gli stabilimenti di produzione e logistica di proprietà del Gruppo CSP al 31 dicembre 2020 sono 5 e sono localizzati in Europa (Italia e Francia).

Italia Francia
CSP Fashion Group SpA CSP Paris Fashion Group
Ceresara (MN) Fresnoy Le-Grand (Aisne)
Carpi (MO) Le Vigan (Gard)
Bergamo

L'impegno diretto nel settore manifatturiero è un impegno storico per CSP e risponde alla modello Made in CSP.

I cicli di produzione

Calze

Italia La produzione di calzetteria punta sul valore del Made in CSP e si concentra principalmente nello stabilimento della sede della capogruppo di Ceresara (Mantova). Il ciclo di produzione dei collant è altamente automatizzato ed è certificato in materia ambientale ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018 per la sicurezza. Nel 2020 CSP ha inoltre ottenuto il rinnovo annuale, per i prodotti della divisione calzetteria italiana e francese, della certificazione Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100. Francia CSP Paris (sito produttivo di Le Vigan - regione del Gard - Francia) offre, all'interno della propria gamma, prodotti che hanno ottenuto il riconoscimento del marchio Origine France Garantie®, marchio creato dall'associazione indipendente 'Pro France', che ne garantisce la progettazione e produzione francese, attraverso procedure e controlli molto accurati. Nelle diverse fasi di progettazione e produzione vengono effettuati più di 30 controlli di qualità. Tutti i prodotti del segmento "calze" beneficiano della certificazione Oeko-tex®Confidence in Textiles.

Fasi Elementi e caratteristiche
1 Materie prime Provenienza della materia prima
2 Tessitura CSP International / CSP Paris
3 Cucitura Cucitura automatica - CSP International / CSP Paris
Cucitura manuale - Laboratori Italia / Albania / Polonia e Tunisia
4 Tintura Utilizzo di coloranti certiticati consente certificazione Oeko-Tex
Coloranti metal free
Recupero di acqua
Recupero di calore per riscaldare l'acqua che entra nel processo
5 Stiro-Fissaggio Laboratori Italia / Albania / Polonia / Tunisia
Stiro lancia - fissaggio forma piede
6 Confezionamento Confezionamento automatico - CSP International / CSP Paris
Confezionamento manuale - Laboratori Italia / Polonia / Tunisa
Impiego carta FSC e riciclata - Plastica riciclabile/riciclata - Gancetti in plastica
riciclabile
7 Immagazzinaggio
e spedizione
CSP International / CSP Paris
8 Controllo qualità CSP International / CSP Paris
Ogni prodotto è soggetto ad almeno un controllo di qualità lungo il processo di
produzione

Le fasi del processo di produzione della calzetteria vengono effettuate in misura prevalente all'interno delle unità produttive di CSP. Per alcune linee di prodotti ('alto di gamma', quali Oroblù e Le Bourget) che richiedono la cucitura manuale, il fissaggio a vapore e il confezionamento manuale, vengono prevalentemente utilizzati façonnisti del territorio di riferimento della sede di Ceresara ('distretto della calzetteria') ed, in alcuni casi, aventi sede in Albania per i prodotti a marchio Le Bourget.

Intimo e altre produzioni

La corsetteria, l'intimo, il bodywear e i costumi da bagno sono progettati con modalità esclusive dal taglio, alla modellistica e alla campionatura.

Fasi Elementi e caratteristiche
1
2
Atelier
Controllo qualità
tessuti e prodotti
La ricerca e sviluppo del prodotto (Atelier), il controllo dei tessuti, il taglio ed il
controllo di qualità del prodotto sono gestiti in prevalenza direttamente
all'interno degli stabilimenti del Gruppo CSP
3 Taglio
4
5
Cucitura
Confezionamento
In relazione alle caratteristiche del prodotto e del mercato, le fasi della cucitura
e del confezionamento sono in larga misura affidate a fornitori selezionati e
specializzati.
Confezionamento collant in CSP International/ Laboratori italiani o per Francia
CSP Paris/laboratori polacco o tunisino

La scelta e gestione dei fornitori

La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni d'acquisto di beni e servizi avvengono sulla base di valutazioni fondate sulla qualità, sul prezzo e sulle garanzie fornite. CSP, nei rapporti con i propri fornitori, osserva i principi del proprio Codice Etico:

  • CSP non pratica né approva alcuna forma di reciprocità con i fornitori: i beni/servizi vengono prescelti ed acquistati esclusivamente sulla base del loro valore in termini di prezzo e qualità;
  • qualsiasi trattativa con un fornitore, attuale o potenziale, deve riguardare esclusivamente i beni e i servizi oggetto di negoziazione con il fornitore;
  • il personale preposto all'acquisto di beni e servizi non deve subire alcuna forma di pressione, da parte dei fornitori, per la donazione di materiali, prodotti e/o somme di denaro in favore di associazioni di carità/solidarietà o simili.
  • l'assunzione di impegni e la gestione dei rapporti con i fornitori, attuali e potenziali, deve svolgersi nel rispetto delle direttive della Società in tema di conflitto di interessi e di gestione degli affari.

I fornitori e le aziende partner sono tenuti ad accettare il Codice Etico, che fissa i principi base ai quali il Gruppo CSP fa riferimento per la scelta del fornitore. Il Gruppo ritiene che le persone del mondo CSP debbano vivere in una condizione lavorativa positiva e soddisfacente, anche in termini di benessere, senza discriminazioni, nel pieno rispetto dei loro diritti. Tale politica assume una particolare rilevanza, per un settore che vede una significativa esposizione a fattori di rischio, soprattutto di carattere sociale, legata alla localizzazione geografica di numerosi distretti produttivi della filiera.

La selezione dei fornitori avviene sulla base dei parametri di qualità, flessibilità, prezzo ed organizzazione. Le principali linee guida di CSP per la pianificazione e realizzazione degli acquisti di materie prime e/o l'affidamento delle lavorazione a terzi (façonisti) sono le seguenti:

  • Qualità Capacità di realizzare articoli conformi alle aspettative di CSP, quindi già presenti nella gamma della produzione del fornitore.
  • Flessibilità Capacità di produrre quantità importanti e, nello stesso tempo, laddove necessario, piccoli lotti anche se sotto ai minimi di norma richiesti.
  • Prezzo In linea con il costo del lavoro del Paese in cui si produce e quindi in target con le richieste CSP.
  • Organizzazione Capacità di gestire e utilizzare la tecnologia necessaria per il passaggio delle informazioni utili per la produzione.

Le procedure di selezione dei fornitori della controllata CSP Paris prevedono l'accettazione, da parte dei principali fornitori non europei, di un eventuale audit o l'attestazione di compliance rispetto alle condizioni di lavoro ("social compliance").

Il monitoraggio dei fornitori – siti italiani

Con l'obiettivo di rafforzare il presidio dei rischi connessi alla catena di fornitura, CSP ha disegnato ed utilizzato un sistema di monitoraggio e controllo che ha richiesto la compilazione di un questionario di autovalutazione da parte dei fornitori più rappresentativi per il processo e significativi per il business dei siti italiani. I risultati del questionario hanno consentito:

  • Classificazione dei fornitori individuati per attività, volume d'affari (quantità/valore), localizzazione delle unità produttive.
  • Condivisione della Politica Ambiente e Sicurezza.
  • Classificazione dei fornitori che ha fornito evidenza delle strategie, politiche e livello di presidio rispetto alle tematiche etiche, sociali, salute e sicurezza, ambiente e, più in generale, di sostenibilità.

Sulla base dei risultati di tale indagine, conclusa a inizio 2020, CSP sta tuttora valutando le tempistiche di realizzazione della fase successiva che prevede: a) sopralluoghi presso i loro siti produttivi e b) comunicazione mirata per promozione e sensibilizzazioni sulle tematiche e politiche di sostenibilità. L'indagine ha fatto emergere le seguenti caratteristiche principali dei fornitori oggetto di indagine:

  • Margini di miglioramento nell'adozione di sistemi di gestione certificati.
  • Struttura organizzativa con una attitudine medio-alta a tenere sotto controllo le istanze etiche, sociali, HSE (Salute e sicurezza / Ambiente) e di sostenibilità.
  • Attenzione alta alle tematiche più strettamente legate alla salute e sicurezza del lavoro.

Gli aspetti sociali ed ambientali

Tra i fornitori facenti parte della supply chain di CSP non sono emersi, alla data del presente documento, casi di fornitori con significative problematiche in materia di libertà di associazione sindacale, lavoro minorile, condizioni di lavoro forzato, rispetto dei diritti umani. Nel periodo di riferimento (2020) non sono stati riscontrati impatti ambientali negativi originati dalla catena di fornitura di CSP.

Non sono state rilevate operazioni e/o fornitori oggetto di specifiche attività di analisi o valutazioni di impatto relativamente a potenziali e rilevanti problematiche in materia di diritti umani. Analogamente, non sono state rilevate situazioni per le quali si è reso necessario intraprendere azioni specifiche nei confronti dei fornitori in relazione ad aspetti di carattere sociale.

La supply chain di CSP

Nel periodo di rendicontazione non sono intervenute modifiche di rilievo nella struttura della catena di fornitura di CSP. Per la merceologia calzetteria, CSP privilegia le produzioni locali della capogruppo e della propria controllata francese. In particolare, per l'Italia, la lavorazione di cucitura, decisiva per potersi fregiare del 'made in Italy', è svolta nei reparti interni o in laboratori dislocati nel distretto di Castel Goffredo. Le lavorazioni più caratterizzanti, tessitura e tintura, sono svolte quasi totalmente nei reparti interni.

Gli acquisti dei semilavorati di calzetteria non sono particolarmente significativi e si limitano ai prodotti realizzabili solo con macchine speciali (non presenti in CSP) o con esclusività per diritti di invenzione. I semilavorati di calzetteria provengono prevalentemente dall'Italia (95% c.a.), di cui l'80% direttamente da aziende del distretto. La controllata francese si avvale di fornitori prevalentemente europei per i prodotti finiti della divisione calzetteria, mentre gli acquisti di prodotti finiti della divisione intimo fanno riferimento a façonnisti localizzati in Estremo Oriente, Turchia o Marocco. Per la finitura di parte dei prodotti tessuti e tinti a Le Vigan CSP Paris utilizza anche 2 façonnisti con sede in Polonia e Tunisia

L'origine delle materie prime non è rilevante per l'attribuzione del "made in". Cionondimeno CSP, per la propria divisione calzetteria privilegia, ove possibile, i materiali di provenienza italiana od europea.

CSP International – Italia / Aree di provenienza materie prime calzetteria
Tipologia Fornitori - Paese
Filati Italia e EU (in prevalenza)
Altri Paesi: Serbia, Israele, Giappone, Nord Africa e Asia (Cina –
Vietnam)
Tessuti, balze Italia (in prevalenza)
Imballi, materiali packaging Italia e Francia (in prevalenza)
Coloranti e Ausiliari Fornitori diretti in prevalenza Italia, ma prodotti acquistati di
origine diversa

I materiali utilizzati

Gli acquisti di materie prime per la produzione tessile, così come la dinamica relativa ai semilavorati ed ai prodotti finiti ha risentito, nel triennio, della forte contrazione del mercato di riferimento. Nella tabella non sono riportati i dati relativi alle quantità affidate in lavorazione ad esterni per servizi di cucitura – confezionamento (façonisti). I relativi materiali risultano in misura prevalente ricompresi nelle altre categorie indicate in tabella.

Materiali Unità di
misura
Quantità acquistate
2018 2019 2020
Materie prime - Imballi
Filati Kg 825.774 749.228 629.290
Tessuti mt 358.652 442.839 231.818
Balze mt 614.145 434.904 374.956
Imballi / packaging - carta / cartone Kg 1.132.113 1.129.209 989.421
Imballi / packaging - plastica Kg 111.795 103.473 67.586
Coloranti in polvere Kg 26.386 24.496 20.871
Ausiliari / Coloranti liquidi Kg 111.380 118.391 141.023
Ausiliari / Coloranti liquidi Litri 40.545 43.215 38.458
Lavoranti esterni (façonisti)
Capi pronto confezioni / Prodotti finiti Pz 5.319.759 6.176.085 4.078.437

Economia circolare e impegno sostenibile

GRI 102-2 GRI 103-2 GRI 103-3

Le risorse naturali
Innovazione, ricerca e
partnership
Utilizzo responsabile risorse naturali - sviluppo di prodotti coerenti con
principi economia circolare - Processi a ridotto impatto ambientale.
Ricerca stilistica e innovazione dei prodotti guidate dalla sostenibilità, in
collaborazione con i fornitori
Certificazioni
prodotti
Garanzia e sicurezza per il cliente / Oeko-Tex®
Prodotti sostenibili Le collezioni di CSP che riflettono i principi di una offerta di prodotto
sostenibili

Salvaguardia delle risorse

La strategia di CSP per un utilizzo responsabile delle risorse naturali si fonda sulla ricerca per lo sviluppo di prodotti coerenti con i principi dell'economia circolare e su processi e logiche di produzione che riducano l'impatto ambientale.

Riduzione dell'impatto ambientale, riutilizzo degli scarti di produzione, packaging

La maggior parte dei collant attualmente presenti sul mercato sono composti da materiali di origine fossile e non rinnovabile, la poliammide vergine. L'obiettivo di CSP è quello di cambiare questa normalità e diventare più indipendenti da materie prime non rinnovabili, preferendo dove possibile l'impiego di filati riciclati o di origine bio-based. Secondo tale approccio, CSP pone pertanto grande attenzione al tema dell'economia circolare e all'innovazione delle materie prime utilizzate per i processi produttivi.

L'applicazione dei principi di economia circolare nel settore tessile si muove secondo logiche di riutilizzo, riciclo degli scarti tessili e di packaging sostenibile. L'obiettivo è quello di aumentare l'utilizzo di materia prima da recupero, salvaguardando la performance e la qualità del prodotto.

CSP si impegna per raccogliere, riutilizzare e riciclare i propri scarti tessili. Per questo motivo, sta sviluppando progetti di ricerca con partner nazionali e internazionali, con lo scopo di ridurre al minimo l'impatto, riutilizzando il più possibile i materiali in successivi processi produttivi e riducendo al minimo gli sprechi.

Tutti i prodotti sono controllati almeno una volta lungo le diverse fasi del processo produttivo. In ogni reparto di produzione è presente un controllo qualità che segue standard che permettono di mantenere sotto controllo i processi, ridurre il numero di difetti e di scarti e contenere i consumi di risorse. "Salvaguardia delle risorse" significa anche attenzione all'impiego delle materie prime.

Lavorazioni a basso impatto ambientale

I prodotti di CSP sono realizzati principalmente negli stabilimenti mantovani, attraverso processi a ridotto impatto ambientale e con il supporto di laboratori del Distretto della Calza di Mantova. CSP ha, nel tempo, introdotto nei processi una fase di recupero parziale dell'acqua di tintura, che permette di ridurre il consumo di acqua e di elettricità. Inoltre, per le lavorazioni degli stabilimenti italiani, ha scelto di utilizzare soltanto energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.

La produzione di CSP Paris viene effettuata principalmente nello stabilimento di Vigan, con circuiti corti e processi ottimizzati. Un audit energetico effettuato con cadenza quadriennale individua i modi per migliorare il consumo energetico e, ad esempio, grazie a questo è stato messo in atto un processo di recupero del calore idrico alla fine del processo di tintura che riduce del 30% il consumo di gas per riscaldare l'acqua in ingresso. Inoltre, la graduale sostituzione delle lampade da officina con illuminazione di tipo LED ha ridotto significativamente il consumo di energia elettrica.

Innovazione, ricerca e partnership per la sostenibilità

La ricerca stilistica e l'innovazione dei prodotti CSP sono guidate dalla necessaria attenzione alla sostenibilità. Il team di R&D / Ricerca e sviluppo collabora con gli altri team interni e con i propri fornitori, proponendo nuove sfide ed obiettivi: processi più ecologici, macchinari ed attrezzature all'avanguardia, ricerca spinta per un packaging alternativo sono solo alcuni degli ambiti in cui CSP si muove. L'innovazione dei prodotti è orientata in primo luogo ai materiali, ma l'attenzione è anche alla digitalizzazione dei processi lungo la catena del valore.

Materie prime e packaging

CSP ha realizzato soluzioni innovative per diverse tipologie di materie prime e packaging (filati rigenerati, semi di olio di ricino, così come il passaggio, per i cataloghi ed il confezionamento dei prodotti, a carta certificata FSC - Forest Stewardship Council).

In tale contesto, le collaborazioni e le partnership con i fornitori rappresentano una condizione abilitante per la realizzazione di progetti innovativi e sostenibili: i partners scelti sono soggetti certificati GSR (Global Recycle Standard), garantendo così la provenienza delle materie prime dei propri tessuti da un ciclo produttivo completo, che applica i principi dell'economia circolare, nel rispetto dei criteri ambientali e sociali.

Cotoni Biologici: Il cotone biologico è un cotone coltivato con metodi e prodotti che hanno un basso impatto sull'ambiente. La produzione del cotone organico è più attenta all'ecosistema e non prevede l'utilizzo di pesticidi e fertilizzanti tossici, che persistono sia nel cotone che nell'ambiente.

Fibre Biologiche: EVO® by Fulgar è il filato hi-tech di nuova generazione, di derivazione bio-based sviluppato da Fulgar S.p.A., leader nel mercato delle fibre man made e società del distretto italiano della calza. La biomassa da cui ha origine EVO® by Fulgar è il seme di ricino. Dalla coltivazione dei semi di ricino, che crescono in zone aride non destinate all'agricoltura e richiedono una ridotta quantità di acqua, si estrae l'olio di ricino utilizzato per la creazione del biopolimero. Il prodotto non ha ripercussioni di rilievo sulla catena alimentare umana e animale, a differenza di molti altri polimeri bio-based che utilizzano prodotti naturali destinati al settore agroalimentare. Il filato è anche certificato OEKO-TEX STD 100 class, che garantisce l'assenza di sostanze nocive.

Fibre rigenerate: Q-NOVA® è una fibra di nylon 6,6 ecosostenibile ottenuta con materie prime rigenerate che risponde a precise esigenze di tracciabilità ed ai principi dell'economia circolare. La fibra, messa a punto da Fulgar S.p.A. è un prodotto ecologico, che punta a ottenere una riduzione dell'emissione di CO2, un minore consumo di risorse idriche e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili. La fibra è ottenuta da un sistema di rigenerazione meccanico, che non prevede l'utilizzo di materiali chimici. Q-NOVA® è costituita per più della metà da cascami, che non potrebbero essere riutilizzati in nessun altro modo e dovrebbero essere smaltiti esternamente come rifiuto.

Cotone rigenerato: si tratta di filati naturali altamente performanti, che garantiscono lavorazioni, resa estetica, touch, utilizzando cotone rigenerato al 60%: fibre tecnologiche che consentono di ottenere tessuti di ultima generazione. Il filato Ecolife è in cotone misto a poliestere riciclato, mentre il filato Recycled di Olcese Ferrari, è ottenuto miscelando un 60% di cotone proveniente dagli scarti di lavorazione, rigenerato in un apposito impianto certificato GRS (Global Recycle Standard) con un 40% di cotone vergine.

Repetable - Filati da riciclo PET bottiglie: il nuovo filato di poliestere è stato prodotto da RadiciGroup, realtà italiana nata a Bergamo leader nella produzione di poliammidi, fibre sintetiche e tecnopolimeri destinati ad applicazioni in diversi ambiti, tra cui il settore tessile/ moda. Il filato è stato ottenuto mediante un processo di riciclo post-consumer delle bottiglie di plastica, che consente di abbattere le emissioni di CO2 e ridurre i consumi di acqua ed energia. Repetable è stato scelto da Oroblù per le sue caratteristiche uniche e per le prestazioni tecniche elevate, che rispondono pienamente alle esigenze del progetto Save the Oceans. Oltre a non consumare nuova materia prima vergine, Repetable, viene anche tinto in massa, un ulteriore risparmio di acqua ed energia elettrica impiegate nella lavorazione.

Coloranti / Chemical management - Le divisioni R&D di CSP hanno realizzato studi sulle tinture naturali e di altro tipo innovativo, che hanno portato all'utilizzo di coloranti metal free di ultima generazione, privi di metalli pesanti e skin friendly, mantenendo inalterata l'alta qualità tintoriale e la setosità dei collant.

Riguardo CSP Paris, grazie alla ricerca svolta sul processo di tintura, il 100% dei prodotti tinti nello stabilimento di Vigan sono stati trattati con coloranti "free metal", già dalla seconda metà del 2019. Questo vale per la maggior parte dei prodotti Well, così come per le gamme Modacolor Green e Voilance del marchio Le Bourget.

CSP Paris - Lavoriamo a maglia il nostro futuro

La controllata francese CSP Paris ha sviluppato un progetto di sostenibilità denominato "Lavoriamo a maglia il nostro futuro" (CSP Paris is knitting its future). CSP Paris intende dare il proprio contributo per una moda responsabile, basata su innovazione, sostenibilità e rispetto per l'ambiente.

I team di ricerca e sviluppo e marketing si sono impegnati a sviluppare collezioni che soddisfino le aspettative degli stakeholder per uno sviluppo sostenibile, con l'obiettivo di integrare tale approccio in tutte le fasi del processo, dalla produzione alla consegna nel punto vendita.

La digitalizzazione

CSP International adotta il modello di digitalizzazione lavorando su una "digital transformation". I canali di comunicazione (dal web ai social), che connettono i brand dell'azienda con i consumatori, hanno l'obiettivo di creare engagement e accompagnano un percorso che intende ridefinire in chiave digitale il modello di business, che si sviluppa attorno al concetto di "smart Factory" (smart production, smart service e smart energy).

CSP adotta una piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) che fornisce soluzioni necessarie alla gestione dell'intero ciclo di vita di un prodotto, dalla sua concezione al suo ritiro dal mercato e che prevede la condivisione dei dati fra le diverse funzioni aziendali e l'azienda estesa.

CSP lavora sul segmento business secondo un approccio orientato alla User Experience. Un approccio totalmente digitalizzato, che consente di aumentare l'efficienza dei processi di vendita e riassortimento, raccogliendo e controllando le informazioni mediante un'unica piattaforma, tracciando le performance.

Le certificazioni di prodotto

Certificazione Oeko-Tex®

La certificazione Oeko-Tex® Confidence in Textiles-Standard 100 riguarda i prodotti della divisione calzetteria italiana e francese. Sono certificati secondo tale standard tutti i prodotti della calzetteria di carattere continuativo e la maggior parte di quelli delle stagioni-moda della capogruppo. Relativamente a CSP Paris tutta la collezione di calzetteria ed una parte rilevante della collezione dell'intimo sono certificate Oeko-Tex®.

Lo Standard 100 by Oeko-Tex® è un sistema di controllo e certificazione indipendente e uniforme a livello internazionale con criteri di verifica, valori limite e metodologie di test su base scientifica per i requisiti umano-ecologici delle materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti del settore tessile ad ogni livello di lavorazione, oltre che per i materiali accessori utilizzati. Per gli articoli composti da più parti, la premessa per la certificazione è che tutti i componenti rispondano ai criteri richiesti.

Dalle prove eseguite sugli articoli, in base allo Standard 100 by OEKO-TEX@, Appendice 4, Classe II articoli a diretto contatto con la pelle, risulta che i requisiti umano-ecologici, attualmente in vigore e stabiliti dallo Standard 100 by OEKO-TEX@, Appendice 4, sono stati rispettati. Gli articoli certificati rispettano i requisiti dell'Allegato XVII del REACH (tra cui l'uso di coloranti azoici, rilascio di nichel, ecc.) così come i requisiti della legislazione americana riguardanti il contenuto di piombo negli articoli per bambini (CPSIA; con l'esclusione degli accessori in vetro).

L'adozione dello Standard 100 by Oeko-Tex®, prevede parametri stringenti, ma riconosciuti a livello internazionale, consentendo di poter sviluppare una campagna di marketing responsabile, che ricordi anche l'importanza di garantire la sicurezza elevata, rispondendo ad un bisogno del consumatore. L'impresa che adotta tale standard deve, conseguentemente, chiedere ed ottenere un maggior controllo della propria "supply chain", per un utilizzo responsabile delle sostanze chimiche e, più in generale, garantire un miglioramento dei processi interni ed esterni al proprio perimetro di controllo della qualità.

Le collezioni di prodotti sostenibili

Oroblù - ecO Environment Care Oroblù

Marchio Oroblù - ecO: collezione di collant in fibra di Nylon 6.6 ecosostenibile, ottenuta con materie prime rigenerate a Chilometro zero, tinte con coloranti privi di metalli (metal free). Un filato che consente una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 80%, risparmiando allo stesso tempo il 90% di risorse idriche. Il filato è interamente proveniente, attraverso un sistema certificato, da materiali rigenerati e selezionati.

Oroblu - Il primo calzino EcO Cotton

CSP ha lanciato EcO Cotton, il primo calzino in cotone riciclato. Il prodotto è stato ideato e sviluppato grazie al know-how di un Gruppo che da quasi mezzo secolo produce calze ad alto contenuto tecnologico per un legwear innovativo e sostenibile.

Oroblu - La collezione All Pure Colors

Nella stessa direzione di innovazione si colloca anche la collezione All Pure Colors, proposte dalle tinte vibranti, che utilizza coloranti metal free, ovvero privi di metalli pesanti e skin friendly.

Oroblù - "Oroblù Save the Oceans"

Il collant nero, 50 denari, realizzato con Repetable, il nuovo filato di poliestere prodotto da RadiciGroup, ottenuto mediante un processo di riciclo post-consumer delle bottiglie di plastica PET, che consente di abbattere le emissioni di CO2 e ridurre i consumi di acqua ed energia.

Perofil - REVIVE

L'ultima collezione Perofil (Jersey, la Microfibra, la Felpa) utilizza fibre tecnologiche: cotone rigenerato al 60%, filato Ecolife in cotone misto a poliestere riciclato, nylon Q-Nova ovvero poliammide riciclato da lavorazione industriale.

Sanpellegrino – Ethica

La linea guida dei prodotti di calzetteria della collezione (collant e calzini) del progetto Ethica è rappresentata dalla sostenibilità della materia prima. Il filato è 100% BIO-BASED (certificato DIN CERTCO), prodotto dai semi di ricino, ultra-leggero, super stretch, altamente traspirante, si asciuga velocemente e gode di proprietà termiche. I coloranti utilizzati sono metal free. La carta utilizzata per il packaging è carta speciale realizzata con alghe presenti in eccesso sui fondali della laguna di Venezia e cellulosa FSC. Il sacchetto è in plastica compostabile.

Sanpellegrino – Nature Lovers

I nuovi collant Happy Planet 20 e 50 denari, sono ecosostenibili perché realizzati con materie prime certificate ottenute da filato di rigenerato pre-consumo. L'uso di materie prime riciclate riduce le emissioni di CO2, il consumo di acqua e la produzione di rifiuti. Si tratta di collant non stirati, ma una volta indossati, sono impeccabili sulle gambe. Eliminando la stiratura, viene ridotto in misura significativa il consumo di energia. La tintura è realizzata con coloranti senza metalli pesanti, per rispettare la pelle e l'ambiente. Un nuovo formato di imballaggio consente una riduzione del 50% della carta (Carta speciale riciclata al 100% e riciclabile con cellulosa FSC) e sono utilizzati Inchiostri ecologici a base d'acqua per la stampa. Non vengono impiegati componenti di plastica per gli imballaggi. La linea viene prodotta a Ceresara, dalla tessitura all'imballaggio, riducendo anche i trasporti (minori emissioni di CO2).

Le Bourget - Collant MODACOLORS

Prodotti in cotone organico, progettato da filati riciclati Q-Nova prodotti in Francia: fibra di nylon 6.6 prodotto da materie prime rigenerate e poliestere riciclata da bottiglie di plastica. La produzione non richiede materie chimiche ed emissioni di CO2 inferiori dell'80% e consumi di acqua inferiore del 90% rispetto alla produzione tradizionale. Packaging in carta riciclata.

#We are Colors Addict

Il processo di tintura sviluppato per i prodotti di calzetteria è "free metal". Si tratta di calze tinte con coloranti dalle caratteristiche tossicologiche significativamente migliori rispetto a quelli "tradizionali".

Un processo di tintura eco-responsabile, che rispetta la salute e l'ambiente, senza additivi metallici e che consente anche la riduzione del consumo idrico. La caratteristica principale di tali coloranti di nuova generazione è l'assenza di metallo nella molecola del cromoforo (parte della molecola chimica che dà il colore), rispetto a un colorante pre-metallizzato, la cui concentrazione di cromo, ad esempio, può essere tra 1% e 5%, che significa tra 10.000 e 50.000 mg/kg.

Mes Gambettes Aiment La Planète

Linea di collant eco-friendly del marchio Well "Mes Gambettes Aiment La Planète": una gamma ecoprogettata basata su materiale riciclato e rigenerato. Prodotto realizzato con il 97% di materiale riciclato. "Le mie gambette come il pianeta" significa 3-4 volte in meno di energia consumata, semplicemente rimuovendo la fase di stiratura industriale del prodotto.

La relazione con il cliente – Consenso condiviso e marketing responsabile

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CSP è Consumer Oriented. La soddisfazione del cliente consumatore è per CSP la filosofia aziendale, per tutti i brand del Gruppo. ll "pensare retail" significa partire da chi acquista per arrivare alla produzione di un prodotto e servizio che soddisfi il cliente.

Il piano industriale ha previsto una rimodulazione degli investimenti promo pubblicitari, per assecondare i nuovi trend di consumo, quali le vendite online e le vendite indotte attraverso lo stimolo dei social network. Le azioni riguardano in particolare l'ampliamento degli investimenti omnichannel (interazione dei brand con i clienti), mantenendo in parte l'impegno media tradizionale, ma incrementando l'attenzione a presidiare maggiormente i punti di contatto con le persone, attraverso una comunicazione digitale e una presenza attiva sui principali social network. L'obiettivo è una comunicazione integrata e sinergica, che dialoghi attraverso la rete digitale e i canali tradizionali della stampa, con una strategia che implementi la brand awareness e la reputation dei brand CSP.

Customer Care - Obiettivo del Customer service di CSP è quello del prodotto: qualità del servizio di assistenza pre e post vendita, eventuali reclami e segnalazioni da parte della rete commerciale e del cliente, utilizzo dell'e-commerce e dei social network per misurare il sentiment consumer. Il Customer service serve sia i clienti finali che la rete di distribuzione. Le campagne di marketing dedicano spazio al packaging di ogni prodotto. Nell'area digitale dedicata vengono messi a disposizione dei partners i materiali di comunicazione. CSP, dispone di un servizio linea verde telefonica, una casella di posta elettronica dedicata sempre disponibile ([email protected]), oltre ad una chat-line.

Sui siti è attiva la feedaty - opinioni certificate feedaty.com che raccoglie recensioni su venditori e prodotti. Il brand di punta di CSP, Oroblù, è certificato GOLD Company, con il 98% di redemption positive. Per i marchi mass market italiani (Lepel Cagi e Sanpellgrino) l'indicatore della piattaforma CSP Myboutique myboutique.it indica un 97,5% di recensioni positive.

Si segnala infine che il Gruppo CSP non è stato oggetto di alcuna contestazione o sanzione relativamente alla non conformità delle proprie comunicazioni di marketing e/o di altre iniziative di natura commerciale.

CSP e il territorio

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L'impatto sul territorio

La quota di fornitori ai quali vengono affidate lavorazioni esterne (façonisti) e che operano nel distretto della calzetteria di Castel Goffredo, in prossimità della sede di Ceresara (MN), così come nelle aree geografiche di Carpi (MO) e Bergamo e sul territorio francese nei dipartimenti delle sedi di CSP France resta significativa. La politica seguita da CSP contribuisce a garantire una ricaduta positiva sull'economia ed un sostegno agli operatori del territorio di riferimento. Si evidenzia peraltro come la scelta della distribuzione di valore a fornitori locali debba in ogni caso tener conto e sia condizionata non soltanto del modello operativo, ma anche della tipologia della fornitura richiesta.

Le ricadute economiche sul territorio

Nel 2020 il totale delle forniture affidate da CSP a fornitori del territorio è stato di complessivi Euro 17,1 milioni (stesso importo di Euro 17,1 milioni nel 2019). Il dato di Euro 14,9 milioni di acquisti nel 2020 rappresenta per CSP Italia il 40,4% del totale delle forniture.

(Euro milioni) CSP Italia CSP Francia Totale
2018 2019 2020 2018 2019 2020 2018 2019 2020
Totale forniture
territorio
15,4 15,3 14,9 1,7 1,8 2,2 17,1 17,1 17,1
% forniture
territorio sul
totale (a valore)
33,1% 42,7% 40,4% 4,1% 4,3% 6,6% 20,8% 22,0% 24,4%

Relativamente a CSP Italia, sono stati identificati quali fornitori del territorio gli oltre 400 fornitori aventi sede nelle province di Mantova, Modena e Bergamo (sedi delle unità produttive CSP). Per quanto riguarda CSP France, i fornitori del territorio (circa 100) sono quelli con sede nei dipartimenti di Le Vigan e Fresnoy (sedi CSP).

Le relazioni con il territorio

Arte e cultura - Sponsorizzazioni ed iniziative

Antica Fiera della Possenta / Ceresara . in conseguenza della pandemia Covid-19 la Fiera, alla quale CSP ha, da sempre, fornito il proprio sostegno, è stata sospesa per gli anni 2020 e 2021. CSP si augura che l'importante evento, punto d'incontro per l'agricoltura e l'artigianato del territorio, nel rispetto delle tradizioni, possa presto riprendere.

03 LA GOVERNANCE E LA GESTIONE DEI RISCHI

I temi materiali del capitolo SDG correlati Etica, integrità e compliance normativa Sicurezza dei dati (Cybersecurity) e tutela della privacy Qualità, sicurezza e tracciabilità del prodotto

03 LA GOVERNANCE

Il governo dell'impresa

GRI 102-12 GRI 102-13 GRI 102-18 GRI 102-22 GRI 405-1

La struttura di corporate governance adottata da CSP è fondata sul modello organizzativo tradizionale e si compone, quindi dei seguenti organi sociali:

  • l'Assemblea degli azionisti (competente a deliberare in ordine alle materie previste dalla legge e dallo Statuto sociale);
  • il Consiglio di Amministrazione (a cui è affidata la gestione della Società);
  • il Collegio Sindacale (a cui è affidata la funzione di vigilanza).

La revisione legale è demandata alla Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. per il novennio 2018-2026. E' altresì stato nominato un Organismo di Vigilanza 231, che vigila sul corretto funzionamento del "Modello 231" e ne cura l'aggiornamento.

Il Consiglio di Amministrazione ha istituito un Comitato Controllo e Rischi e, in data 7 febbraio 2019 è stato costituito anche il Comitato per le nomine e la remunerazione, composto da due ammnistratori indipendenti.

CSP aderisce e si conforma alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina delle Società quotate, come edito nel luglio 2018, con le integrazioni e gli adeguamenti conseguenti alle caratteristiche del Gruppo indicati nella presente Relazione (consultabile sul sito internet di Borsa Italiana: http://www.borsaitaliana.it). E' in corso di valutazione in nuovo Codice, pubblicato nel mese di gennaio 2020.

Composizione degli Organi societari

Consiglio di Amministrazione
Maria Grazia Bertoni Presidente e Amministratore Delegato
Francesco Bertoni Amministratore Delegato
Carlo Bertoni Amministratore Delegato
Giorgio Bardini Consigliere
Rossella Gualtierotti Consigliere indipendente
Stefano Sarzi Sartori Consigliere indipendente
Collegio Sindacale
Guido Tescaroli Presidente
Marco Montesano Sindaco Effettivo
Camilla Tantini Sindaco Effettivo

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto sociale, è investito dei più ampi poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, con la facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solo quelli che la legge riserva all'Assemblea.

Presidente ed Amministratore delegato – Maria Grazia Bertoni: delega nelle aree amministrazione, finanza e controllo, information technology, risorse umane e sicurezza del lavoro della Società (ex art.16 D.Lgs 81/08)

Amministratore delegato – Francesco Bertoni: delega nelle aree produzione, logistica e del sistema qualità della Società.

Amministratore delegato – Carlo Bertoni: delega nelle aree marketing, sviluppo prodotti, vendite e filiali commerciali della Società.

CdA - Diversità di genere Donne Uomini Totale
Nr % Nr % Nr %
2 33% 4 67% 6 100%
CdA - Composizione per classi di età Minori di Tra 30 e 50 Maggiori
30 anni anni di 50 anni
Nr % Nr % Nr %
- - 2 33% 4 67%
Consiglio di
Amministrazione

Assetto organizzativo

Adesioni a iniziative esterne e Membership

Adesioni a iniziative esterne

CSP Paris Fashion Group ha ottenuto nel mese di dicembre 2020 la certificazione PME+, iniziativa, che raccoglie le imprese di medie dimensioni francesi impegnate nella sostenibilità e, in particolare, che praticano politiche adeguate in materia di gestione del personale, tutale dell'occupazione e solidarietà nella loro regione, protezione dell'ambiente, qualità, salute e sicurezza dei prodotti per i consumatori. Il rilascio della certificazione (con un punteggio 85%) avviene sulla base della guida ISO26000 in materia di responsabilità sociale d'impresa.

Associazioni – Membership

CSP, tramite la divisione Perofil, aderisce a Confindustria Bergamo.

CSP è inoltre associata alle seguenti organizzazioni:

  • Centro Servizi Imprese di Castel Goffredo (Mantova) / Centro Servizi Calze. Il Centro è nato come azienda di servizi alle imprese nell'ultimo decennio del 1900 in risposta ai bisogni del distretto della calzetteria femminile di Castel Goffredo.
  • Mantova Export, fondata nel 1974 su iniziativa di un gruppo d'imprese e delle principali associazioni e banche mantovane. Mantova Export conta circa 220 aziende associate e si occupa prevalentemente della fornitura di servizi qualificati nel campo dell'import-export.

La controllata francese CSP Paris Fashion Group aderisce a Medef (Mouvement des entreprises de France), la più significativa associazione delle imprese in Francia e alla FEEF (Fédération des Entreprises et Entrepreneurs de France), fondata nel 1995, che raccoglie le imprese francesi operanti sul territorio.

La gestione responsabile del business

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Principi etici e modello di controllo

Il sistema di controllo interno, che coinvolge tutte le funzioni aziendali, contribuisce a garantire l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti e la salvaguardia del patrimonio sociale. I responsabili delle aree operative sono preposti al controllo interno. Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità ultima del sistema di controllo interno in termini di indirizzo, guida e supervisione. Tale organo ne valuta periodicamente l'adeguatezza e l'efficacia rispetto alle caratteristiche dell'impresa, assicurandosi che i principali rischi aziendali siano identificati, misurati, gestiti e monitorati in maniera adeguata. Il Presidente e Amministratore Delegato, Sig.ra Maria Grazia Bertoni, è amministratore incaricato di sovraintendere alla funzionalità del Sistema di controllo interno.

Al fine di incrementare l'efficienza e l'efficacia dei lavori e di creare un organismo a supporto delle proprie funzioni, il Consiglio di Amministrazione ha costituito, in seno all'organo di gestione, un apposito Comitato per il controllo interno, meglio denominato "Comitato rischi e governance" (CRG). Tra le diverse funzioni attribuite al CRG si evidenziano, quella inerente al supporto e assistenza al Consiglio di Amministrazione per i compiti in materia di sistema di controllo interno e di identificazione e gestione dei rischi aziendali nonché la funzione di esprimere pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali.

Il Consiglio non ha nominato un responsabile della funzione di internal audit, in quanto ha ritenuto che l'attuale sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato.

CSP Italia ha adottato un "Modello di organizzazione, gestione e controllo" ai sensi del D.Lgs. 231/01, normativa che ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano la responsabilità amministrativa degli enti. Il Modello tiene conto, in particolare, delle caratteristiche strutturali ed organizzative di CSP e viene periodicamente aggiornato. Come previsto dalla normativa in materia, è stato costituito un idoneo Organismo di Vigilanza, preposto a vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello ed a curarne l'aggiornamento.

Il Codice Etico, che individua le linee guida di condotta aziendale, è parte integrante del Modello ex D.lgs. 231/01.

Gli elementi fondamentali sviluppati nella definizione del Modello sono di seguito riportati:

  • identificazione dei principi etici e delle regole comportamentali per la prevenzione di condotte che possano integrare le fattispecie di reato previste dal D.lgs. 231/01;
  • mappatura delle attività sensibili, sottoposte ad analisi e monitoraggio periodico;
  • verifica delle misure di prevenzione dei reati, delle policies e delle procedure già implementate dalla Società, loro valutazione e individuazione e/o implementazione e/o adeguamento e/o introduzione di ulteriori specifici protocolli relativi ai processi strumentali ritenuti a maggior rischio potenziale di commissione di reato;
  • costituzione di un Organismo di Vigilanza in forma collegiale, composto da tre membri, in carica per un periodo non superiore a tre anni a decorrere dalla nomina, con competenze specifiche in materia e attribuzione di specifici compiti di vigilanza sull'efficace attuazione ed effettiva applicazione del Modello;
  • definizione di un sistema sanzionatorio idoneo a garantire l'efficace attuazione del Modello, contenente le disposizioni disciplinari applicabili in caso di mancato rispetto delle misure indicate nel Modello medesimo e nel Codice Etico;
  • sviluppo di un'attività di informazione, sensibilizzazione e divulgazione ai destinatari del Modello;
  • adeguamento delle modalità per l'adozione e l'effettiva applicazione del Modello nonché per le necessarie modifiche o integrazioni dello stesso (aggiornamento del Modello).

Il 'Codice Etico' e il 'Modello di organizzazione, gestione e controllo' sono disponibili sul sito della Società all'indirizzo cspinternational.it nella sezione Corporate Governance.

Nel corso del 2020 non si sono verificati casi di segnalazione all'Organismo di Vigilanza e/o casi di corruzione.

Codice Etico

CSP è determinata ad assicurare la massima correttezza nella conduzione dei propri affari e delle relative attività aziendali, anche a tutela della propria immagine e reputazione. Il Codice Etico enuncia i principi e i valori etici ai quali CSP si attiene nello svolgimento delle proprie attività, e dei quali pretende la più rigorosa osservanza da parte di tutti i soggetti presenti in azienda e, più in generale, di tutti coloro che cooperano e collaborano con essa per il perseguimento della sua missione aziendale.

CSP impronta sui principi del Codice Etico tutte le azioni, operazioni, rapporti e transazioni poste in essere nella gestione delle diverse attività sociali. Il Codice Etico vincola coloro che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione, ovvero esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo di CSP, o che cooperano e collaborano con essa, a qualunque titolo, nel perseguimento degli obiettivi di business della stessa, tutti i dipendenti senza eccezione alcuna, i collaboratori e chiunque intrattenga con CSP rapporti di affari (i 'Destinatari').

In particolare, gli Amministratori di CSP sono tenuti ad ispirarsi ai principi del Codice Etico, nel fissare gli obiettivi dell'impresa, nel proporre gli investimenti e realizzare i progetti, ed in qualsiasi decisione o azione relativa alla gestione di CSP.

Per il raggiungimento dei propri obiettivi, CSP si conforma ai seguenti principi:

Rating di legalità

Il Rating di Legalità è uno strumento introdotto dall'Autorità Garante della Concorrenze e del Mercato, volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale. L'ottenimento di un adeguato rating è importante anche ai fini dell'accesso al credito. L'azienda viene valutata in base al rispetto delle norme vigenti e, più in generale, al grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business, tramite l'assegnazione di un riconoscimento misurato in "stelle". CSP, solo in riferimento alla società italiana del Gruppo, ha ottenuto il rinnovo del rating, con una valutazione di 3 stelle, il punteggio massimo.

Il sistema di gestione integrato

CSP (per le società aventi sede in Italia) si è dotata di un sistema di gestione secondo gli standard internazionali, che consente un monitoraggio continuo dell'efficacia e dell'efficienza dei processi.

CSP è consapevole delle sfide e delle opportunità che il mercato impone e della necessità di fare scelte in linea con i principi di sviluppo sostenibile e tutela della sicurezza dei propri collaboratori. Ritiene pertanto di fondamentale importanza mantenere efficace un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza, che permetta di armonizzare e tenere sotto controllo i propri processi e la raccolta delle informazioni da essi derivanti.

Il sistema di gestione integrato è finalizzato ad assicurare il miglioramento continuo dei processi, delle prestazioni ambientali e della gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, nonché il soddisfacimento di tutte le parti interessate, la prevenzione dell'inquinamento ambientale, degli infortuni e delle malattie professionali.

I punti chiave del sistema integrato

Ambiente - ISO 14001:2015 Certificazione Ambientale. La certificazione di sistema ISO 14001 si pone l'obiettivo di accrescere la fiducia di tutte le parti interessate, garantendo l'esistenza di un sistema di gestione ambientale idoneo alla natura delle proprie attività, prodotti e servizi.

Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro - ISO 45001:2018 Certificazione Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro. Tale certificazione attesta che l'azienda utilizza un sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro efficiente, ed è quindi un'azienda affidabile.

Considerato che ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018 hanno la medesima struttura, modellata su quella stabilita da norme di livello più alto (high level structure), i due sistemi di gestione sono perfettamente integrati in un unico sistema. Il sistema di gestione e le sue prestazioni sono costantemente monitorati tramite audit interni ed audit esterni condotti da terze parti.

Nel triennio 2021-2023 sono pianificate la manutenzione, il miglioramento e le attività di auditing di parte terza finalizzate alla sorveglianza e rinnovo della certificazione.

Politica per l'ambiente e la sicurezza

In data 13 Marzo 2020 CSP ha aggiornato la propria Politica per l'ambiente e la sicurezza. Le principali linee d'azione che CSP intende seguire in tema di tutela dell'ambiente e della sicurezza e salute sul lavoro, così come evidenziate nella politica per l'ambiente e la sicurezza, sono:

  • adozione da parte dell'organizzazione di regole e procedure, aggiuntive rispetto alle mere prescrizioni legali, che abbiano ad oggetto i propri aspetti ambientali ed i propri rischi per la salute e sicurezza;
  • monitoraggio del consumo di risorse, di energia, della quantità di rifiuti prodotti e miglioramento della relativa gestione;
  • monitoraggio dell'andamento degli infortuni, dei quasi infortuni, delle malattie professionali e miglioramento della gestione;
  • monitoraggio e sensibilizzazione della catena di fornitura;
  • adozione di tutte le misure necessarie per limitare il verificarsi di condizioni di emergenza e gli eventuali impatti conseguenti;
  • adozione di misure tese a eliminare, ove possibile, i pericoli e a ridurre i rischi per la salute e sicurezza;
  • adozione di misure tese a migliorare la sostenibilità ambientale dei processi;
  • valutazione degli impatti sull'ambiente e sulla salute e sicurezza associati alla catena di fornitura;
  • ideazione, realizzazione e offerta di prodotti sostenibili, considerando anche gli impatti ambientali indiretti;
  • promozione nei confronti delle parti interessate delle azioni che l'organizzazione intraprende e dei risultati che essa consegue nell'ambito della sostenibilità ambientale e della promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per garantire il rispetto di tali principi CSP:

  • adotta un approccio preventivo alla gestione delle problematiche relative all'ambiente ed alla sicurezza;
  • riesamina periodicamente l'efficacia del sistema di gestione adottato attraverso la verifica del raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi fissati allo scopo;
  • promuove nel personale la conoscenza degli obiettivi, la consapevolezza dei risultati a cui tendere, l'accettazione delle responsabilità, le motivazioni e l'impegno individuale nella realizzazione del sistema; favorisce la partecipazione e la consultazione a tutti i livelli;
  • comunica a tutte le parti interessate e a chi ne faccia richiesta la propria politica per l'ambiente e la salute e sicurezza;
  • impegna le risorse umane e finanziarie necessarie al raggiungimento degli obiettivi e all'attuazione dei programmi di miglioramento.

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta elaborata nella riunione di riesame della Direzione, stabilisce degli obiettivi nel breve e nel medio termine, che vengono resi noti e condivisi a tutti i livelli dell'organizzazione.

La gestione dei rischi

GRI 102-11 GRI 102-15

La gestione dei rischi è integrata nella strategia di sviluppo del Gruppo CSP e rappresenta un elemento fondamentale del sistema di governance. L'identificazione dei rischi si fonda su un processo periodico di 'risk assessment' in cui è coinvolto l'intero management; i responsabili delle funzioni aziendali, attraverso un'analisi dettagliata delle proprie attività, esplicitano i rischi aziendali sotto il loro controllo e si impegnano ad attuare una politica di gestione del conseguente rischio.

I rischi individuati sono analizzati ed ordinati per priorità, in considerazione degli obiettivi della Società ed in relazione alla combinazione di probabilità e impatto potenziale dei rischi stessi. L'attività di controllo rappresenta l'applicazione delle politiche e delle procedure preordinate alla gestione dei rischi, garantendo al management l'attuazione delle sue direttive. Tali politiche e procedure assicurano l'adozione dei provvedimenti necessari per far fronte ai rischi che potrebbero pregiudicare la realizzazione degli obiettivi dell'organizzazione. Gli esiti delle attività di cui ai precedenti punti sono raccolti e diffusi in forma e tempi tali da consentire a ciascuno dei preposti di adempiere ai propri compiti, con l'obiettivo di realizzare una comunicazione efficace e diffusa, che fluisca all'interno dell'organizzazione verso il basso, verso l'alto e trasversalmente.

Monitoraggio e valutazione dei rischi

La fase di monitoraggio completa il processo di analisi del rischio, dando validità alle azioni volte alla prevenzione o attenuazione degli effetti dei rischi. Ciò si concretizza in un'azione di supervisione continua, in valutazioni periodiche, oppure in una combinazione delle due. Il processo si esplica in un quadro di gestione corrente e include normali attività di controllo effettuate dal management o altre iniziative assunte dal personale nello svolgimento delle proprie mansioni. La portata e la frequenza delle valutazioni periodiche dipendono principalmente dalla valutazione dei rischi e dall'efficacia delle procedure di supervisione.

Ambiente, Salute e sicurezza - Analisi del contesto di rischio

Coerentemente con i requisiti degli standard ISO 14001 e ISO 45001, è stata condotta e documentata un'analisi del contesto (interno ed esterno) e del rischio che ha permesso di evidenziare, in modo specifico, gli aspetti connessi all'ambiente ed alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

La valutazione rischi – opportunità dei processi

I processi aziendali sono stati mappati per sito/attività. Per ciascuna attività è stato valutato e classificato l'impatto sull'ambiente e sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Analogamente, per ciascuna attività, sono state ricercate ed evidenziate le opportunità di miglioramento da concretizzare nelle successive attività progettuali.

I rischi e le modalità di gestione

Il Gruppo CSP effettua una valutazione delle aree di rischio, che vengono di seguito riportate, con specifico ma non esclusivo riferimento, a quelli di rilievo negli ambiti di sostenibilità. Nella stessa tabella vengono riportate, in sintesi e/o con specifici rinvii ad altre parti del presente documento e/o documentazione reperibile sul sito web di CSP, le modalità di gestione di tali rischi, ovvero le strategie, politiche e piani di azione del Gruppo CSP individuati quale presidio ai rischi.

Area-Categoria / Descrizione rischio Tema materiale
sottostante
Modalità di gestione
Scenario competitivo
Andamento dei mercati di riferimento Generazione e
distribuzione di valore
Innovazione e ricerca
tecnologica su
prodotti
Il Piano Industriale di CSP, a fronte di uno scenario
di riferimento caratterizzato da stagnazione dei
consumi e dalla contrazione dei mercati di
riferimento è stato elaborato sulla base di linee
guida strategiche che vedono la ricerca,
l'innovazione e la sostenibilità come driver.
Strategici - Modello di business
Rischi relativi ai trend macroeconomici
Generazione e
generali nei mercati in cui CSP è presente.
(Capacità di mantenere e/o incrementare
le quote di mercato e di espandersi in
prodotto
nuovi mercati, attraverso prodotti
innovativi e di elevato standard qualitativo,
Immagine e
che garantiscano adeguati livelli di
redditività).
responsabile
distribuzione di valore
Qualità e sicurezza del
Il Piano Industriale 2019-2023 di CSP, a fronte di
uno scenario caratterizzato da stagnazione dei
consumi e dalla contrazione dei mercati di
riferimento è stato elaborato sulla base di linee
guida strategiche che vedono la ricerca,
l'innovazione e la sostenibilità come driver.
reputazione del brand
Soddisfazione della
clientela e Marketing
In modo specifico: a) Sviluppo e
commercializzazione di nuovi prodotti con
caratteristiche innovative e di sostenibilità. b)
Rilevanza qualità e sicurezza del prodotto
Cambiamenti climatici
I cambiamenti climatici in atto possono
avere una ricaduta significativa sulle
abitudini, necessità e scelte dei
consumatori infliuenzando il modello di
business e l'offerta di CSP
Energia, emissioni e
cambiamenti climatici
Le risposte di CSP ai rischi derivanti dai cambiamenti
climatici sono parte integrante del piano strategico
e nella scelta delle linee guida e sviluppo dell'offerta
secondo le linee guida delineate nel Cap.2 Made in
CSP
Rischi esterni
Impatti derivanti dalla manifestazione del
rischio da pandemia COVID-19
Condotta etica del
business e rispetto
delle norme
Generazione e
distribuzione del
valore
Le procedure specifiche adottate (protocolli e
isituzione dello specifico Comitato) sono indicate
nel capitolo relativo alle Risorse umane.
Tutela della salute e
sicurezza dei lavoratori
Finanziari
Il Gruppo CSP è esposto a rischi finanziari
connessi alla loro operatività e, in
particolare, a) rischio di credito/ ordinari
rapporti commerciali; b) rischio di liquidità
/disponibilità di risorse finanziarie e
all'accesso al mercato del credito; c) rischio
di cambio; d) rischio di tasso di interesse.
Generazione e
distribuzione di valore
CSP valuta costantemente i rischi, in modo da
stimare anticipatamente i potenziali effetti negativi
ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.
Per le modalità di gestione specifiche dei rischi di
natura finanziara si fa riferimento al Bilancio
consolidato al 31 dicembre 2020.
Operativi
Compliance
Rischi connessi al mancato rispetto di
norme e regolamenti.
Condotta etica del
business e rispetto
delle norme
CSP si è dotata di un modello di organizzazione,
gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001, che
definisce e prevede responsabilità e mansioni dei
soggetti apicali, con l'obiettivo di segregare
potenziali conflitti o aree sensibili, anche rispetto ai
reati in materia di ambiente e/o salute e sicurezza
sul luogo di lavoro.
Verifiche periodiche di conformità, anche rispetto
alla pratiche autorizzative ed al dialogo con le parti
interessate. Pianificazione e conduzione di audit
interni.
Rischio relativi a potenziali data breach in
matera di tutela della privacy dei clienti e
perdita di dati dei clienti
Sicurezza dei dati
(Cybersecurity) e tutela
della privacy
CSP ha adottato un Modello per la protezione dei
dati personali, procedure operative per la gestione
dei vari adempimenti, documentazione legale,
registro dei trattamenti, impostazione analisi dei
rischi informatici).
La Procedura Gestione Data Breach disciplina il
processo secondo quanto previsto dal Regolamento
europeo in materia di protezione dei dati personali
e di definire i ruoli e le responsabilità dei soggetti
coinvolti.
Ambientali
Gestione e scarichi di acqua. Il rischio è
inerente il processo di tintoria, la gestione
di materiali pericolosi utilizzati nei processi
produttivi (prodotti chimici / tintura) ed
alla produzione di rifiuti.
Condotta etica del
business e rispetto
delle norme
Il Gruppo CSP ha da tempo affrontato le
problematiche sottostanti tale area, adeguando gli
impianti e sottoponendoli a monitoraggio. Questo
Consumi responsabili,
packaging e
imballaggi sostenibili
(materie prime,
con particolare riferimento ai processi
maggiormente esposti: tintoria e utilizzo delle fonti
di energia.
Il presidio del rischio in oggetto è rappresentato in
energia, acqua) primo luogo dal Sistema di gestione Ambiente.
Emissioni e
cambiamenti climatici
Produzione e gestione
dei rifiuti
Risorse umane / Organizzativi
Capacità di trattenere, attrarre e
incentivare risorse qualificate
Formazione, sviluppo
professionalità e
competenze
La politica di gestione delle risorse umane prevede il
riesame annuale e il monitoraggio del
raggiungimento di obiettivi e traguardi.
Tutela occupazione Il presidio del rischio in oggetto si base su alcuni
elementi specifici: a) Dialogo ai diversi livelli
dell'organizzazione per favorire la leadership ed il
senso di appartenenza; b) Costante dialogo con le
parti sociali (organizzazioni sindacali) e attenzione
all'applicazione dei principi aziendali (Codice Etico)
nell'attività lavorativa; c) Periodicamente il personale
che riveste funzioni chiave o di responsabilità è
soggetto a formazione specifica che consente
l'aggiornamento delle competenze e la
valorizzazione delle persone.
Garantire la salute e la sicurezza dei
lavoratori
Tutela della salute e
sicurezza dei lavoratori
Il presidio del rischio in oggetto è rappresentato in
primo luogo dall'adozione del Sistema di gestione
Salute e sicurezza ISO 45001:2018.
Punti chiave del sistema sono: a) aggiornamento
delle compentenze con interventi di formazione
programmata; b) attività di manutenzione ordinaria
sugli impianti, anche in funzione del livello di rischio
valutato; c) indagine su fornitori per gli aspetti
ambiente, salute e sicurezza che possono impattare
sul business aziendale; d) aggiornamento
valutazione dei rischi e successiva attività di
formazione periodica; e) monitoraggio delle
situazioni di pericolo e near-miss; f) controlli
operativi periodici e formalizzati
Supply chain - Fornitori
Rischio reputazionale e di business
continuity originato da eventuali violazioni
da parte dei fornitori (lavoranti esterni /
façonisti) dei principi contenuti nel Codice
Etico di CSP e di non conformità alle
politiche CSP relativamente ad ambiente
salute-sicurezza
Sostenibilità della
catena di fornitura
Nel 2019 è stata effettuata un'analisi interna
finalizzata a: a) mappare i fornitori maggiormente
rilevanti dal punto di vista dell'impatto potenziale
sui temi di ambiente e salute e sicurezza; b) definire
criteri per la valutazione del livello di rischio lungo la
catena di fornitura; c) mettere in atto azioni di
monitoraggio diretto o indiretto (tramite
questionario) sui fornitori a seconda della
prioritizzazione del livello di rischio.
La tracciabilità dei prodotti rappresenta uno delle
linee guida della strategia di sostenibilità di CSP.
Comunità e territorio
Sviluppo di conflitti e contestazioni. Supporto alle
comunità locali
(Fornitori e territorio)
Il management CSP (a diversi livelli di Funzione /
responsabilità) è impegnato direttamente nella
gestione del dialogo e delle eventuali problematiche
con le comunità locali ed il territorio.

Il principio di precauzione - The precautionary approach

Introdotto nel 1992 in occasione della Conferenza sullo Sviluppo e sull'Ambiente delle Nazioni Unite (United Nations Principle 15 of The Rio Declaration on Environment and Development) nell'ambito della salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità e recepito ed utilizzato ai diversi livelli governativi e nella prassi agli ambiti inerenti alla tutela e la salute dei consumatori, il principio afferma che "al fine di proteggere l'ambiente, l'approccio precauzionale deve essere ampiamente applicato dagli Stati in base alle loro capacità. In caso di minacce di danni gravi o irreversibili, la mancanza di piena certezza scientifica non deve essere utilizzata come motivo per rinviare misure efficaci in termini di costi per prevenire il degrado ambientale".

L'applicazione di tale principio comporta, quale parte integrante della strategia di gestione del rischio, una preventiva valutazione dei potenziali effetti negativi di natura ambientale e sociale che potrebbero derivare dalla presa di decisioni e/o di scelte strategiche inerenti prodotti e processi. Qualora venga identificata l'esistenza di un rischio di danno grave o irreversibile, si deve valutare l'adozione di misure adeguate ed efficaci, anche in rapporto ai benefici e costi, dirette a prevenire e/o mitigare gli impatti negativi.

Come indicato nella Politica per l'ambiente e la sicurezza, CSP adotta un approccio preventivo alla gestione delle problematiche relative all'ambiente ed alla sicurezza, in particolare per quanto si riferisce al processo produttivo ed allo sviluppo di nuove linee di prodotti.

La compliance

GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 206-1 GRI 207-1 GRI 207-2 GRI 207-3 GRI 307-1 GRI 416-2 GRI 417-1 GRI 417-2

Il modello di governance di CSP, ivi incluso il Modello Organizzativo ex D.Lgs.231 ed il Codice Etico definiscono i parametri di riferimento del Gruppo in materia di rapporti con il quadro normativo internazionale. Si rinvia al capitolo dove vengono analizzate le relazioni con la clientela per gli aspetti di compliance normativa più strettamente legati ai prodotti, alle politiche commerciali e di marketing.

Il rispetto delle norme

Nel corso del 2020, così come in quello precedente, non si sono verificate situazioni che abbiano dato origine a sanzioni e/o contenziosi per non conformità a leggi, normative, regolamenti in materia ambientale. Analogamente, alla data della presente Dichiarazione Non Finanziaria, non sono in essere contenziosi ambientali.

Le legislazioni ambientali nazionali e locali sono particolarmente attente al processo produttivo dei reparti tintoria delle unità produttive di CSP (Ceresara e Le Vigan). Gli impianti richiedono autorizzazioni ed un processo costante di monitoraggio di diversi parametri, tra cui la concentrazione di cromo, utilizzato nei coloranti (soprattutto nel colore nero), per fissare i pigmenti di colore. L'evoluzione normativa prevede una progressiva riduzione delle soglie e/o dei limiti, rispetto alle quali CSP dovrà essere pienamente conforme.

Inosservanza di leggi e regolamenti in area sociale ed economica

Alla data del presente documento non sussistono casi di violazioni di leggi e/o regolamenti relativi a disposizioni di carattere sociale ed economico. Nessuna sanzione avente tale natura è stata ricevuta nel 2020 e non si segnalano procedimenti di rilievo al riguardo.

Diritti umani

Per quanto si riferisce in particolare la tematica dei diritti umani, la stessa è essenzialmente parte integrante dei processi legati alla catena di fornitura e relative potenziali problematiche. Si veda al riguardo quanto specificato nel paragrafo del presente documento dedicato all'analisi delle relazione con i fornitori (La responsabilità della catena di fornitura).

La certificazione ambientale

L'adozione di una politica in materia ambientale, i sistemi di gestione e, in particolare, la certificazione secondo lo Standard ambientale ISO 14001:2015 da parte di CSP (per la produzione italiana) trova la propria logica, oltre che nel rafforzamento della fiducia degli Staleholdeer, nei seguenti elementi

  • Richieste di una clientela matura, consapevole ed attenta, nelle proprie scelte, anche agli aspetti ambientali e sociali;
  • Ottimizzare i consumi delle risorse (materie prime);
  • Rispetto delle norme e regolamenti ('Compliance') in ambito ambientale.

Trasparenza fiscale

L'approccio fiscale di CSP International e delle società del gruppo

Come gruppo multinazionale, CSP contribuisce alle economie dei diversi Paesi in cui opera, assolvendo il pagamento delle varie imposte, che possono essere raggruppate nelle seguenti categorie:

  • imposte sul reddito, l'imposta sui profitti delle società;
  • imposte sulla proprietà;
  • imposte sul lavoro, comprensive delle imposte riscosse e pagate alle autorità fiscali per conto dei dipendenti;
  • imposte indirette riscosse sul fatturato e produzione e sul consumo di beni e servizi, quali IVA, dazi doganali, ecc..

Nello spirito del proprio Codice Etico e di Condotta, CSP e le società del gruppo si impegnano ad agire con onestà e integrità in tutte le questioni fiscali e con un approccio fiscale trasparente e sostenibile nel lungo termine. CSP è impegnata a rispettare la legislazione in tutte le giurisdizioni in cui opera, lavorando a stretto contatto con le autorità fiscali per assicurare il pagamento delle imposte dovute.

Pianificazione fiscale

Gli affari fiscali del Gruppo sono gestiti in conformità con le normative fiscali applicabili nei vari paesi, attraverso un comportamento fiscale coerente con i principi stabiliti nel Codice Etico e di Condotta. Non vengono perseguite strategie di pianificazione fiscale e non vengono utilizzati schemi artificiosi per attuare comportamenti ed operazioni, che siano domestiche o cross-border, privi di reale sostanza economica al solo scopo di conseguire risparmi fiscali. I rapporti infragruppo, ai fini fiscali, sono regolati perseguendo la finalità di allineare, quanto più correttamente possibile, le condizioni e i prezzi di trasferimento con i luoghi di creazione del valore nell'ambito del Gruppo.

Gestione del rischio fiscale

CSP ha scarsa propensione per il rischio fiscale. Nel determinare il trattamento fiscale di una particolare transazione o attività vengono adottate scelte fondate su interpretazioni fiscali ragionevoli e conservative.

Alla luce delle dimensioni e della complessità dell'attività del Gruppo, non è escluso che possano sorgere rischi in relazione all'interpretazione di normative fiscali particolarmente complesse o in evoluzione. Questi rischi vengono identificati e analizzati internamente e con il supporto di qualificati consulenti fiscali prima di dar corso a ciascuna operazione. Tale comportamento garantisce l'adozione di politiche che non espongono il Gruppo a rischi fiscali straordinari.

Il Gruppo CSP è soggetto a vigilanza da parte del Collegio Sindacale e controllo da parte della società di revisione indipendente.

Rapporti con le autorità fiscali

CSP garantisce trasparenza e correttezza nei rapporti con le autorità fiscali dei singoli paesi in cui opera, con cui vengono intrattenute relazioni aperte e costruttive al fine di risolvere qualsiasi controversia in spirito collaborativo. In casi di particolare incertezza sul trattamento fiscale applicabile a questioni rilevanti, vengono utilizzati gli strumenti messi a disposizione del contribuente nei singoli paesi per conoscere in anticipo la posizione dell'autorità fiscale competente, così da adottare scelte consapevoli.

Procedure in materia di rispetto della concorrenza

Nel corso del periodo oggetto di rendicontazione non si è verificato alcun episodio e/o apertura di procedimento o azione legale nei confronti del Gruppo CSP relativamente a violazione della libera concorrenza, pratiche monopolistiche, antitrust.

Qualità e sicurezza – La conformità del prodotto

Il Gruppo CSP International produce e distribuisce in tutto il mondo calze, intimo, costumi da bagno e abbigliamento dai capi e materiali innovativi e della migliore qualità. Condizioni essenziali sono la ricerca, l'innovazione tecnologica e quella stilistica. Tali obiettivi strategici possono essere raggiunti soltanto se la filiera di produzione, i processi produttivi e distributivi sono gestiti e monitorati in modo coerente. A tale riguardo, è noto come una delle potenziali criticità del settore del tessile – abbigliamento sia la conformità dei prodotti rispetto alle norme e regolamenti in materia ambientale. L'utilizzo delle materie prime, ed in particolare delle sostanze chimiche nei processi produttivi interni e/o affidati ai façonisti, espone l'impresa a potenziali rischi, che richiedono una costante attenzione.

Prodotti sottoposti ad analisi per la verifica degli impatti sulla salute e sicurezza - casi di non conformità dei prodotti

Nel periodo di rendicontazione non si sono verificati casi di non conformità a norme, regolamenti o codici volontari riguardanti gli impatti sulla salute e sicurezza dei prodotti durante il loro ciclo di vita.

Etichettatura dei prodotti

I prodotti CSP richiedono l'etichettatura (anche soltanto sul pack) e l'indicazione della composizione fibrosa e del produttore o rivenditore. Così come nel 2018 e nel 2019, anche nel 2020 non si sono registrati casi di non conformità a tale normativa da parte di CSP e delle altre altre società del Gruppo.

Cybersecurity e Normativa Privacy

La Società ha concluso il progetto di adeguamento al nuovo quadro giuridico in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 e normativa italiana di attuazione). Quale risultato di tale attività sono state definite un insieme di disposizioni interne e norme di autoregolamentazione, tra cui il Modello per la protezione dei dati personali, procedure operative per la gestione dei vari adempimenti, documentazione legale, registro dei trattamenti, impostazione analisi dei rischi informatici.

Il Modello, che intende assolvere le disposizioni contenute nel GDPR e, più in generale, delle norme di autoregolamentazione di cui si è dotata la Società, persegue i seguenti obiettivi:

  • garantire l'esercizio dei diritti degli interessati dal trattamento;
  • assolvere agli obblighi del Titolare del trattamento, determinando in tutti coloro che trattano dati personali la consapevolezza del ruolo ricoperto all'interno della struttura organizzativa e delle responsabilità a loro assegnate;
  • intervenire tempestivamente per prevenire o contrastare possibili violazioni mediante un'azione di monitoraggio e controllo sugli adempimenti di cui al GDPR e l'implementazione di opportune misure di sicurezza.

Nel 2020 la Società ha concluso il progetto di adeguamento al nuovo quadro giuridico in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 e normativa italiana di attuazione), nel corso del quale ha definito un insieme di disposizioni interne e norme di autoregolamentazione, tra le quali si citano Modello per la protezione dei dati personali, le procedure operative per la gestione dei vari adempimenti, la documentazione legale, il registro dei trattamenti, l'impostazione analisi dei rischi informatici. Inoltre, ha proseguito nelle attività di gestione continuativa della data protection, tra cui a titolo esemplificativo:

  • gestione dei rapporti con fornitori di servizi e regolarizzazione dei rapporti privacy tra i quali, ad esempio, la designazione di fornitori quali responsabili del trattamento;
  • adozione di ulteriori template documentali, a fronte di esigenze specifiche come, ad esempio, l'informativa sul trattamento dati per situazioni legate all'emergenza Covid-19;
  • gestione delle violazioni di dati personali, le cosiddette "data breach", come avvenuto in occasione di due episodi che hanno comportato, rispettivamente, un'analisi dettagliata della fattispecie dal punto di vista tecnico-legale a seguito della quale, in nessuno dei due casi, è stata rilevata la necessità di procedere alla notifica dell'evento al Garante privacy e/o alla comunicazione agli interessati, in considerazione della scarsa rilevanza degli eventi dal punto di vista dei rischi per i diritti e le libertà degli interessati.

CSP ha completato le attività formative del personale in materia di data protection previste dal piano formativo aziendale.

Nessuna contestazione è ad oggi pervenuta alla Società relativamente a violazioni della normativa, dei diritti degli interessati e dei dati personali di cui la Società è titolare del trattamento.

04 I RISULTATI ECONOMICI E IL VALORE DISTRIBUITO

04 I RISULTATI ECONOMICI E IL VALORE DISTRIBUITO

Il Valore economico generato e distribuito

GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 201-1 GRI 201-4

La tabella seguente, elaborata sulla base del conto economico consolidato del periodo di riferimento, pone in evidenza il valore economico direttamente generato da CSP e distribuito agli Stakeholder interni ed esterni. Tale indicatore si riferisce ai ricavi netti di CSP (Ricavi, Altri ricavi operativi, al netto delle perdite su crediti), mentre il Valore economico distribuito accoglie i costi riclassificati per categoria di Stakeholder. Nel corso dell'esercizio 2020 non sono stati distribuiti dividendi agli azionisti.

Stakeholder. Nel corso dell'esercizio 2020 non sono stati distribuiti dividendi agli azionisti.
Il Valore economico trattenuto è relativo alla differenza tra Valore economico generato e distribuito, e
comprende gli ammortamenti dei beni materiali ed immateriali, accantonamenti a costi di
ristrutturazione (Euro 1,2 milioni) e la fiscalità differita.
Valore economico
(Euro migliaia)
2018 2019 2020
Valore economico generato 113.551 110.025 83.628
Fornitori - Costi operativi (75.647) (71.751) (55.788)
Risorse umane - Costo del personale (34.888) (34.298) (28.257)
Banche e altri finanziatori - Oneri finanziari (458) (499) (606)
Erario - Imposte (1.364) (1.878) (689)
(112.357) (108.426) (85.340)
Dividendi distribuiti - Azionisti (1.290) - -
Valore economico distribuito (113.647) (108.426) (85.340)
Valore economico trattenuto (97) 1.599 (1.712)
Il
valore economico distribuito
0,0%
Fornitori - Costi operativi

Sussidi e contributi dalla Pubblica Amministrazione

Il Gruppo non riceve contributi in misura significativa dalla Pubblica Amministrazione. La capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A., nel 2020, ha maturato un credito d'imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica di Euro 91.923. Nel precedente esercizio la stessa capogruppo aveva beneficiato di un credito d'imposta derivante da investimenti pubblicitari, per un importo di Euro 54.299.

Gli investimenti

GRI 203-1

Politiche e piani di investimento

Nel 2020 sono stati effettuati investimenti lordi per complessivi Euro 0,1 milioni (Euro 2,2 milioni nel 2019) relativi principalmnte all'acquisto di altri beni. Nel corso dell'esercizio 2020, CSP ha svolto attività di ricerca e sviluppo focalizzata sull'innovazione tecnologica, per un impegno complessivo (costi sostenuti) di Euro 1,4 milioni (Euro 1,6 milioni nel 2019 - Euro 2,9 milioni nel 2018). L'attività ha interessato progetti ritenuti particolarmente innovativi, svolti nei diversi stabilimenti, sia in Italia che in Francia. Si veda al riguardo l'informativa riportata nel capitolo 1 del presente documento.

Si ritiene che gli investimenti in innovazione possano generare ritorni positivi in termini di creazione e distribuzione di valore, ovvero ricadute favorevoli sull'economia dell'azienda e sul territorio di riferimento.

05 LE RISORSE UMANE

I temi materiali del capitolo SDG correlati

Tutela occupazione Ambiente di lavoro: gestione risorse umane, equilibrio vita-lavoro e sviluppo competenze Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori

05 LE RISORSE UMANE

Le politiche di gestione, valorizzazione e sviluppo del personale

GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 102-41 GRI 406-1

Politiche retributive

In base alla vigente normativa, tutti i dipendenti sono coperti da contrattazione collettiva e da accordi aziendali integrativi.

Tutela della diversità di genere e pari opportunità

CSP tutela e promuove il valore supremo della persona umana, che non deve essere discriminata in base all'età, sesso, orientamento sessuale, razza, lingua, nazionalità, opinioni politiche e sindacali, credenze religiose. CSP riconosce la centralità delle risorse umane nella convinzione che il più rilevante fattore di successo di ogni impresa è garantito dal contributo professionale delle persone che vi operano, in un ambiente di lealtà e reciproca fiducia. Le risorse umane rappresentano per CSP un valore indispensabile e prezioso per la sua stessa esistenza e sviluppo futuro.

CSP riconosce quali principi imprescindibili della propria filosofia aziendale, in linea con l'organizzazione internazionale cui essa appartiene, il rispetto per il lavoro, il contributo professionale e l'impegno di ciascuno, il rispetto delle diverse opinioni, indipendentemente dall'anzianità ed esperienza, e la forza delle idee. A tal riguardo, CSP assicura pari opportunità a qualsiasi livello dell'organizzazione, secondo criteri di merito e senza discriminazione alcuna. Ai dipendenti e collaboratori è, di contro, richiesto di impegnarsi e di agire lealmente assicurando le prestazioni dovute e gli impegni assunti nei confronti della Società.

CSP si impegna a fare in modo che l'autorità sia esercitata con equità e correttezza, evitandone ogni abuso. In particolare, l'autorità non dovrà mai trasformarsi in esercizio del potere lesivo della dignità ed autonomia dei dipendenti e collaboratori in senso lato. Le scelte di organizzazione del lavoro dovranno salvaguardare il valore dei dipendenti e dei collaboratori.

CSP garantisce l'integrità fisica e morale dei dipendenti e collaboratori, condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale ed ambienti di lavoro sicuri e salubri. Non sono in alcun modo tollerate richieste o minacce volte ad indurre le persone ad agire contro la legge e il Codice Etico, o ad adottare comportamenti lesivi delle convinzioni e preferenze morali e personali di ciascuno.

Discriminazione e molestie

CSP non tollera alcuna condotta discriminatoria, né alcuna forma di molestia e/o di offesa personale o sessuale. CSP si impegna, dunque, a favorire un ambiente di lavoro che escluda qualsiasi forma di discriminazione e di molestia relativa alla razza, al sesso, alla religione, alla nazionalità, all'età, alle tendenze sessuali, all'invalidità o ad altre caratteristiche personali non attinenti al lavoro.

Sul luogo di lavoro è tassativamente vietata qualsiasi condotta illegale o qualsivoglia forma di abuso, minaccia o aggressione a persone o beni aziendali. Il personale è tenuto a riferire in merito a comportamenti di tale natura e, comunque, ad ogni presunta violazione di norme, direttive o procedure, al proprio responsabile il quale riferirà, con le opportune garanzie di riservatezza, alla funzione Human Resources.

Non si segnalano casi e/o episodi di discriminazione avvenuti nelle società del Gruppo CSP.

Il ruolo di CSP

CSP contribuisce al benessere economico e alla crescita delle comunità in cui opera. A tal fine si uniforma, nello svolgimento delle proprie attività, al rispetto delle comunità locali e nazionali, favorendo il dialogo con le associazioni sindacali o di altra natura.

CSP favorisce e sostiene iniziative sociali, sportive, umanitarie e culturali, eventualmente anche tramite l'erogazione di contributi a favore di fondazioni, istituzioni, organizzazioni o enti dediti allo svolgimento di attività sociali, culturali e, più in generale, orientate al miglioramento delle condizioni di vita e alla diffusione di una cultura di pace e di solidarietà. Il processo di erogazione di tali contributi avviene nel rispetto delle disposizioni normative vigenti ed è correttamente e adeguatamente documentato.

CSP non promuove né intrattiene alcun genere di rapporto con organizzazioni, associazioni o movimenti che perseguano, direttamente o indirettamente, finalità penalmente illecite o, comunque, vietate dalla legge. CSP condanna inoltre qualunque forma di partecipazione dei destinatari ad associazioni i cui fini siano vietati dalla legge e contrari all'ordine pubblico e ripudia qualsiasi comportamento diretto anche solo ad agevolare l'attività o il programma di organizzazioni strumentali alla commissione di reati, pure se tali condotte agevolative siano necessarie per conseguire un'utilità.

Le difficoltà di mercato, le misure di riorganizzazione produttiva e gli impatti Covid-19

GRI 102-15

La difficile situazione del mercato in cui opera CSP ha determinato, negli ultimi anni, l'attuazione di piani di riduzione di organico, unitamente al ricorso, per le proprie unità italiane e francesi, a misure temporanee di sostegno, quali, la 'Cassa Integrazione'. Tali strumenti, nel rispetto dei diversi ruoli, sono stati gestiti mediante un dialogo costante con le organizzazioni sindacali.

Il ricorso agli ammortizzatori sociali rientra nei programmi di razionalizzazione e contenimento dei costi di struttura delle divisioni produttive, con l'intento di minimizzare gli effetti scaturenti dalla contrazione dei mercati domestici di riferimento e dalla conseguente scelta di razionalizzare lo sviluppo delle linee di prodotto di CSP.

Lo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19, ad oggi ancora permanente ed in continua evoluzione, e gli effetti da questa indotti sull'economia globale e sul business dell'intero Gruppo, a seguito del prescritto blocco delle attività tra marzo e aprile 2020 e della pesante contrazione dei consumi, hanno costretto il Gruppo ad un prolungato ricorso alla Cigo (cassa integrazione guadagni ordinaria) per emergenza Covid-19 nazionale, nella misura prevista di volta in volta dai decreti emergenziali, a partire dal 23 marzo 2020 e ad oggi ancora in corso. Il ricorso alla Cigo Covid-19 ha riguardato tutte le unità della Capogruppo e punti vendita ad esse afferenti, è stato richiesto per tutti i dipendenti beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale ed ha sospeso gli ammortizzatori attivati ad inizio 2020 presso le unità produttive di Ceresara e Carpi. La Cigo Covid-19 è risultata lo strumento più adeguato a rispondere alla necessità di sospendere a zero ore i lavoratori, in modo particolare, nel corso del periodo di blocco delle attività produttive e commerciali.

CSP, in tutte le azioni di ricorso alla Cigo Covid-19 succedutesi dal 23 marzo 2020, ha sempre esperito le procedure di informazione e consultazione sindacale e, nonostante la contingente situazione sfavorevole, ha sempre anticipato alle normali scadenze retributive gli importi corrispondenti alle integrazioni a carico dell'INPS.

CSP Paris

Negli ultimi due anni, CSP Paris ha realizzato delle azioni strutturali per rendere la sua organizzazione più efficiente e per ridurre la struttura dei costi. In particolare, ha riorganizzato la logistica del sito di Fresnoy le Grand (marchio Le Bourget), implementando il sistema informativo e l'organizzazione già esistente nel sito di Le Vigan (marchio Well). Inoltre, per far fronte alle conseguenze dell'epidemia Covid-19 sui suoi mercati, durante i mesi di lockdown (ossia, aprile, maggio e novembre), CSP Paris ha fatto ricorso alla Cassa Integrazione, appositamente istituita dal governo francese.

Iniziative e piani in corso

Unità produttiva di Carpi (MO) e punto vendita afferente: a seguito della procedura di consultazione sindacale avviata il 6 novembre 2019 e conclusasi con il conseguimento di un accordo verbalizzato in data 11 dicembre 2019 presso l'Agenzia Regionale Lavoro – Centro per l'Impiego di Modena, è stata attivata una Cassa Integrazione Straordinaria a decorrere dal 2 gennaio 2020, per una durata di 9 mesi, che interessava 45 dipendenti sui 48 in forza all'unità produttiva di Carpi.

A seguito dell'emergenza pandemica ed alla contingente chiusura delle attività produttive e commerciali, dopo aver esperito le previste procedure di informazione e consultazione sindacale, CSP ha fatto ricorso alla Cigo Covid-19 a decorrere dal 23 marzo 2020, senza soluzione di continuità fino al 24 luglio 2020, e dal 31 agosto fino al 25 dicembre 2020, secondo le modalità ed i termini temporali previsti dalla decretazione emergenziale, inoltrando di volta in volta al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in corrispondenza di ogni periodo di Cigo Covid-19 richiesto, la domanda sospensione della Cigs in corso dal 2 gennaio 2020. La Cigs è stata ripristinata dal 27 luglio al 28 agosto 2020 ed in dicembre 2020 (dal 28 dicembre al 1° gennaio 2021), in concomitanza con i periodi non coperti dalla Cigo Covid-19. Considerando tutte le sospensioni richieste a seguito dei reiterati ricorsi a Cigo Covid-19 (il termine previsto dell'ultimo ciclo di Cigo Covid-19, ai sensi della legge di bilancio 2021, è fissato al 27 marzo 2021), salvo eventuali e successivi sviluppi dell'attuale contesto emergenziale e nel rispetto della misura massima da questi prevista, si prevede il ripristino della Cigs dal 28 marzo 2021 al 19 agosto 2021, come da decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 25 gennaio 2021.

Nel 2020, si è fatto ricorso ad ammortizzatori sociali (Cigs e Cigo Covid-19) per complessive 41.258,5 ore (di cui 31.042 ore di Cigo Covid-19), interessando n. 47 dipendenti; dal mese di gennaio 2021 al mese di marzo 2021, il ricorso alla Cigo Covid-19 è stato previsto per un massimo di n. 44 lavoratori (tutti i dipendenti beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale).

Unità produttiva di Ceresara (MN) e punti vendita afferenti: a seguito della fase di consultazione sindacale conclusasi in data 20 dicembre 2019 con il raggiungimento di un accordo con le rappresentanze sindacali, è stato attivato un Contratto di Solidarietà a decorrere dal 2 gennaio 2020, per la durata di 6 mesi. Tale procedura prevedeva la riduzione media dell'orario di lavoro pari al 50% e riguardava 81 lavoratori sui 266 in forza alla sede di Ceresara.

L'emergenza pandemica manifestatasi ed il contingente blocco delle attività produttive e commerciali, ha indotto CSP ad espletare le procedure di informazione e consultazione sindacale propedeutiche alla richiesta dell'intervento della Cigo Covid-19 decorso dal 23 marzo 2020 e protrattosi in seguito, anche dopo la riapertura delle attività aziendali, fino al 31 luglio 2020, e dal 31 agosto fino al 25 dicembre 2020, secondo le modalità ed i termini temporali previsti dalla decretazione emergenziale, e ad inoltrare al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in corrispondenza di ogni periodo di Cigo Covid-19 richiesto, la domanda di sospensione del Contratto di Solidarietà in corso dal 2 gennaio 2020, nei termini consentiti dalla durata residua di quest'ultimo.

A seguito della fruizione, completatasi il 31 luglio 2020, delle 18 settimane di Cigo Covid-19 previste dai decreti legge emergenziali precedenti al Decreto Legge n.104 del 14 agosto 2020 ed in attesa della pubblicazione e delle disposizioni di quest'ultimo in materia di ammortizzatori sociali, il 31 luglio 2020 è stato stipulato con le Rappresentanze Sindacali un nuovo Contratto di Solidarietà, con vigenza prevista di 6 mesi (dal 3 agosto 2020 al 31 gennaio 2021) che ha sostituito il precedente Contratto di Solidarietà del 20 dicembre 2019, interrompendone gli effetti in data 2 agosto 2020, in anticipo pertanto rispetto al termine atteso del 9 settembre, a seguito delle sospensioni operate dall'intervento della Cigo Covid-19. Rispetto al precedente, il nuovo Contratto di Solidarietà risultava in effetti maggiormente idoneo a fronteggiare la situazione emergenziale prodottasi a causa della pandemia, prevedendo quest'ultimo l'innalzamento della percentuale di riduzione media dell'orario di lavoro dal 50% al 60% e coinvolgendo 238 dipendenti sui 244 beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale in forza all'unità di Ceresara e punti vendita ad essa afferenti.

L'attesa evoluzione del contesto normativo, si è risolta infine con la pubblicazione del Decreto-Legge n.104 del 14 agosto 2020 che ha messo a disposizione delle aziende ulteriori periodi di Cigo Covid-19, per la durata massima di 18 settimane, da collocarsi nel periodo compreso tra il 13 luglio e 31 dicembre 2020. Sulla scorta delle disposizioni del Decreto-Legge di agosto 2020, CSP ha concordato con le Rappresentanze Sindacali la revoca del contratto di solidarietà stipulato in data 31 luglio 2020, interrompendone gli effetti in data 30 agosto 2020, e la richiesta dell'intervento della Cigo Covid-19 a decorrere dal 31 agosto 2020 nella misura e nei termini consentiti dal Decreto-legge n.104 del 14 agosto 2020. Tutto ciò perché Azienda e Rappresentanze Sindacali hanno ritenuto che la Cigo Covid-19 risultasse maggiormente idonea, rispetto al Contratto di Solidarietà, a far fronte alla perdurante situazione di crisi economica ed emergenziale innescatasi dal mese di marzo 2020.

La procedura di Cigo Covid-19, protrattasi fino al 25 dicembre 2020, è stata riattivata, dopo una settimana di interruzione per ferie collettive, in data 4 gennaio 2021 per 12 settimane (termine previsto 27 marzo 2021), sulla scorta di quanto disposto dalla legge di bilancio 2021.

Nel 2020, si è fatto ricorso ad ammortizzatori sociali (Contratto di Solidarietà e Cigo Covid-19) per complessive 68.410 ore (di cui 62.902,5 ore di Cigo Covid-19), interessando n. 213 dipendenti; dal mese di gennaio 2021 al mese di marzo 2021, il ricorso alla Cigo Covid-19 è stato previsto per un massimo di n. 237 lavoratori (tutti i dipendenti beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale).

Unità produttiva di Bergamo e punti vendita afferenti: a seguito dell'emergenza pandemica ed il contingente blocco delle attività produttive e commerciali, dopo aver esperito le procedure di informazione e consultazione sindacale previste, CSP ha richiesto l'intervento della Cigo Covid-19, a decorrere dal 23 marzo 2020, protrattosi anche dopo la riapertura delle attività aziendali fino alla fine di luglio 2020 e dal 31 agosto al 25 dicembre 2020, secondo le modalità ed i termini temporali previsti dalla decretazione emergenziale.

La procedura di Cigo Covid-19 è stata successivamente riattivata, dopo una settimana di interruzione per ferie collettive, in data 4 gennaio 2021 per 12 settimane (termine previsto 27 marzo 2021), sulla scorta di quanto disposto dalla legge di bilancio 2021. Nel 2020, si è fatto ricorso alla Cigo Covid-19 per complessive 10.134 ore, interessando n. 49 dipendenti; dal mese di gennaio 2021 al mese di marzo 2021, il ricorso alla Cigo Covid-19 è stato previsto per un massimo di n. 47 lavoratori (tutti i dipendenti beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale).

CSP Paris Fashion Group: A novembre 2020, per il sito logistico di Fresnoy Le Grand, è stato firmato con i sindacati una "rupture conventionnelle collective", che ha riguardato la riduzione di 9 posizioni di lavoro, con preventivo accordo di ricollocare i dipendenti interessati presso un operatore logistico presente nello stesso comune, in tale modo non c'è stata alcuna dispersione di posti di lavoro. Si precisa, inoltre, che l'uscita dei dipendenti è avvenuta, a dicembre 2020, su base volontaria e che il numero dei volontari era superiore al numero di posizioni interessate dalla misura.

Smart working

Le attività amministrative sono rimaste operative nei periodi di chiusura aziendale a causa del disposto blocco delle attività produttive e commerciali attraverso presidi in smart working, nel rispetto delle norme vigenti a tutela della salute dei lavoratori. Il ricorso al lavoro agile, attivato a decorrere dal mese di marzo 2020 per tutti i lavoratori con mansioni espletabili in tale modalità, è proseguito nel corso dell'anno 2020 ed è tuttora operante, nel rispetto delle disposizioni previste dai decreti emergenziali di volta in volta succedutisi, con lo scopo precipuo di garantire il massimo distanziamento tra i dipendenti e di tutelare i lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio. Il lavoro agile ha rappresentato anche uno strumento di conciliazione degli impegni lavorativi di alcuni genitori lavoratori con le contingenti necessità di assistenza dei figli minori nei periodi di chiusura delle attività didattiche in presenza. Nel corso del 2020 il lavoro agile, considerando il periodo di massimo ricorso a tale modalità, coinciso con la disposta chiusura delle attività produttive e commerciali, e i successivi periodi in cui vi si è ricorso soprattutto per garantire il massimo distanziamento negli uffici e per tutelare i dipendenti maggiormente esposti al rischio di contagio, ha coinvolto fino a 120 lavoratori, praticamente tutti i lavoratori con mansioni espletabili in tale modalità.

Nel corso dell'esercizio 2020 sono stati attuati i seguenti interventi e raggiunti i seguenti accordi: per quanto riguarda la controllata francese CSP Paris Fashion Group, è stato firmato un nuovo accordo sull'orario di lavoro con i rappresentanti dei lavoratori per il sito logistico Fresnoy le Grand. L'accordo migliorerà quello preesistente sull'orario di lavoro, garantendo la disponibilità di manodopera durante i periodi di elevata attività.

Nel corso del 2020 un totale di 86 dipendenti per complessivi 748 giorni ha svolto il proprio lavoro da remoto.

I dipendenti

GRI 102-8 GRI 401-1 GRI 401-2 GRI 401-3 GRI 405-1 GRI 405-2

I dati relativi al personale si riferiscono alla consistenza degli organici a fine periodo ("Head Count"). La dinamica dell'organico del periodo osservato continua a risentire dell'andamento negativo del mercato di riferimento e conseguenti operazioni di riorganizzazione ed il ricorso a strumenti quali gli ammortizzatori sociali. Per l'Italia le cessazioni avvenute nel corso del 2020 sono dovute prevalentemente ad uscite volontarie mentre per la Francia fanno riferimento a dipendenti stagionali.

Dipendenti totali 2018 2019 2020
Totale 807 750 703

Dipendenti per area geografica

Al 31 dicembre 2020 dei 703 dipendenti di CSP, 364 (52%) sono in forza alla controllata francese del Gruppo CSP (stesso dato rispetto all'anno precedente).

Area 2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Italia 259 134 393 240 122 362 221 118 339
Francia 269 145 414 242 146 388 231 133 364
Totale 528 279 807 482 268 750 452 251 703

Dipendenti per tipo di contratto e forma di impiego

Il personale di CSP in forza al 31 dicembre 2020 è prevalentemente assunto tramite contratti a tempo indeterminato. In dettaglio i dati riferiti agli ultimi tre periodi.

Il settore in cui opera CSP ha visto, storicamente, la predominanza di personale femminile, che si attesta, alla fine del 2020, al 64%, indicatore sostanzialmente stabile nel corso del triennio. La provenienza dei dipendenti CSP è prevalentemente locale. A livello manageriale, le donne rappresentano il 23%.

Dipendenti per tipo di contratto

La percentuale dei dipendenti con contratto a tempo determinato non è significativa alla fine del periodo (7%), in lieve calo rispetto all'anno precedente, e non vi sono differenze di particolare rilievo a livello di area geografica.

Contratto /
genere
2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Tempo
indeterminato
468 274 742 437 253 690 409 243 652
Tempo
determinato
60 5 65 45 15 60 43 8 51
Totale 528 279 807 482 268 750 452 251 703
Contratto /
area geogr.
2018 2019 2020
Italia Francia Totale Italia Francia Totale Italia Francia Totale
Tempo
indeterminato
376 366 742 355 335 690 336 316 652
Tempo
determinato
17 48 65 7 53 60 3 48 51
Totale 393 414 807 362 388 750 339 364 703

Dipendenti per forma di impiego

L'applicazione degli accordi raggiunti in precedenti esercizi nell'ambito del piano di riduzione d'organico condiviso con le rappresentanze sindacali e con le maestranze di processi, ha comportato, per un certo numero di dipendenti, la trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo pieno a tempo parziale. Tale misura ha coinvolto in maniera partecipata il complesso dei dipendenti nei reparti interessati. La percentuale di dipendenti con contratto part-time resta del 21% circa, in linea tra Italia e Francia.

Forma
impiego /
genere
2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Impiego a
tempo pieno
351 274 625 324 263 587 319 224 563
Impiego
part-time
177 5 182 158 5 163 133 7 140
Totale 528 279 807 482 268 750 452 251 703
Forma
impiego /
area geogr.
2018 2019 2020
Italia Francia Totale Italia Francia Totale Italia Francia Totale
Impiego a
tempo pieno
291 334 625 279 308 587 255 308 563
Impiego part
time
102 80 182 83 80 163 84 56 140
Totale 393 414 807 362 388 750 339 364 703

Per quanto riguarda i benefit aziendali, non vi sono differenze tra full-time e part-time, con l'unica avvertenza che questi ultimi ne beneficiano in modo proporzionale rispetto al regime di orario di lavoro.

Diversità e pari opportunità

Dipendenti per qualifica / genere

2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti
4 12 16 4 11 15 3 10 13
Manager
Impiegati – 341 174 515 302 163 465 286 158 444
Quadri
Operai 183 93 276 176 94 270 163 83 246
Totale 528 279 807 482 268 750 452 251 703

Dipendenti per classi di età / genere

Classi età 2018 2019 2020
(anni) Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Fino a 30 36 5 41 27 8 35 23 8 31
Da 30 a 50 236 85 321 203 66 269 166 57 223
Oltre 50 256 189 445 252 194 446 263 186 449
Totale 528 279 807 482 268 750 452 251 703

I dati relativi al 2020 confermano il trend di un progressivo invecchiamento della popolazione aziendale, con la quota di dipendenti con età superiore a 50 anni che sfiora il 64%, mentre la quota dei dipendenti di età inferiore ai 30 anni scende al di sotto al 4,4%, evidenziando la difficoltà di un ricambio generazionale, reso difficile dall'andamento del mercato. Nel corso degli ultimi anni, la 'piramide di età' ed il ridotto turnover dei dipendenti assunti a tempo indeterminato, hanno peraltro consentito il contenimento delle misure di riduzione dell'organico ("licenziamenti collettivi").

Diversità % per classe età / genere
2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Fino a 30 anni 4,5% 0,6% 5,1% 3,6% 1,1% 4,7% 3,3% 1,1% 4,4%
30-50 anni 29,2% 10,5% 39,8% 27,1% 8,8% 35,9% 23,6% 8,1% 31,7%
Oltre 50 anni 31,7% 23,4% 55,1% 33,6% 25,9% 59,5% 37,4% 26,5% 63,9%
Totale 65,4% 34,6% 100,0% 64,3% 35,7% 100,0% 64,3% 35,7% 100,0%

Il rapporto tra retribuzioni e generi

Gli indicatori riportati nella seguente tabella mostrano il rapporto, per le diverse categorie di dipendenti, tra la retribuzione media procapite femminile e quella maschile.

Rapporto retribuzioni 2018 2019 2020
Italia Francia Italia Francia Italia Francia
Dirigenti 84% - 78% - 77% -
Quadri impiegati 68% 59% 71% 64% 71% 59%
Operai 87% 101% 87% 111% 87% 97%

Sia per l'Italia, sia per la Francia viene riportato il dato che confronta la componente fissa delle retribuzioni, in grado di esprimere meglio tale rapporto. A parità di mansione viene applicato l'inquadramento contrattuale e retributivo previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di settore, nel pieno rispetto della parità di genere. Le retribuzioni sono poi ovviamente differenziate in base all'anzianità di servizio e alla tipologia di attività svolte.

La gestione dei preavvisi - Per quanto riguarda le variazioni di condizioni contrattuali rilevanti per i dipendenti, ci si attiene generalmente alle tempistiche previste dal CCNL.

I congedi parentali

Vengono di seguito presentati i dati relativi ai congedi parentali, istituto previsto dalla vigente normativa e che ha interessato un numero complessivo di 48 dipendenti del Gruppo CSP nel corso del 2020. Al termine del periodo la maggior parte dei dipendenti è poi regolarmente rientrata in servizio.

Congedi parentali 2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Italia 20 7 27 23 9 32 32 14 46
Francia 3 - 3 3 - 3 1 1 2
Totale 23 7 30 26 9 35 33 15 48
Rientri al termine del
periodo
17 6 23 28 - 28 25 10 35
Rientri e rimasti dopo
12 mesi da rientro
Non disponibile 18 7 25 24 10 34

Gli indicatori evidenziano un fenomeno che riguarda ancora la sfera di genere femminile e che ha interessato, in misura prevalente, l'Italia.

Il turnover

Assunzioni –
Classi età
2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Fino a 30 117 5 122 89 4 93 57 4 61
Da 30 a 50 34 10 44 40 9 49 28 19 47
Oltre 50 47 4 51 30 13 43 38 8 46
Totale 198 19 217 159 26 185 123 31 154

Il dato delle assunzioni del 2020, è per larga parte riferibile alla controllata CSP Paris (151 assunzioni rispetto alle 3 in Italia).

Tale dato è peraltro relativo, così come nei precedenti periodi, ed in larga misura, alle assunzioni di collaboratori secondo forme contrattuali di breve termine. Tali dipendenti ricoprono funzioni di vendita, quali "dimostratrici", in occasione di campagne commerciali e vendite stagionali presso la grande distribuzione. Alla scadenza contrattuale il rapporto di collaborazione viene formalmente interrotto e viene ricompreso nel dato delle cessazioni di cui alla tabella successiva. La circostanza risulta peraltro evidente dalle dinamiche relative al personale in uscita:

Cessazioni –
Classi età
2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Fino a 30 115 4 119 94 2 96 62 11 73
Da 30 a 50 45 14 59 50 12 62 35 13 48
Oltre 50 66 12 78 60 24 84 54 26 80
Totale 226 30 256 204 38 242 123 50 201
Cessazioni – 2018 2019 2020
per genere
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Uscite 14 9 23 23 5 28 21 5 26
volontarie
Pensione 14 10 24 14 8 22 14 4 18
Licenz. 4 8 12 6 4 10 1 3 4
Altro (contr. 194 3 197 161 21 182 115 38 153
tempo det.)
Totale 226 30 256 204 38 242 151 50 201

Il tasso di turnover viene calcolato rapportando il saldo "netto" tra le assunzioni e le dimissioni dei dipendenti del Gruppo rispetto alla consistenza degli stessi alla fine del periodo precedente. Tale approccio consente di normalizzare la dinamica e gli effetti legati alle assunzioni stagionali della controllata francese.

Nel 2020 l'indice di turnover netto è stato negativo per il 6,3% (riduzione netta dell'organico complessivo).

Tasso turnover
%
2018 2019 2020
Italia Francia Totale Italia Francia Totale Italia Francia Totale
Assunzioni 15 202 217 7 178 185 3 151 154
Dimissioni (30) (226) (256) (38) (204) (242) (26) (175) (201)
Incremento
(Decremento)
netto
(15) (24) (39) (31) (26) (57) (23) (24) (47)
Dipendenti fine
periodo
precedente
408 438 846 393 414 807 362 388 750
Indice di
turnover
(3,7%) (5,5%) (4,6%) (7,9%) (6,3%) (7,1%) (6,4%) (6,2%) (6,3%)

La formazione

GRI 404-1

Le politiche formative

Consapevole che la professionalità è un valore che si acquisisce con la pratica e l'esperienza e una formazione specifica, CSP riconosce il contributo determinante che tale processo riceve dai professionisti con maggiore anzianità lavorativa e promuove il trasferimento delle loro conoscenze e del loro atteggiamento professionale al personale più giovane.

CSP persegue la valorizzazione della professionalità, promuove le aspirazioni dei singoli, le aspettative di apprendimento, di crescita professionale e personale di ciascuno.

Valutazione delle prestazioni e dello sviluppo di carriera

Il Gruppo CSP, tenuto conto del modello di controllo e di governance adottato, nonché delle dimensioni, non ha al momento ritenuto di dovere implementare, per la generalità dei dipendenti, programmi formalizzati di valutazione delle prestazioni e sviluppo di carriera (MBO – Management by Objectives). La valutazione delle performance dei dipendenti viene gestita secondo la prassi operativa.

Una metodologia di valutazione formalizzata è prevista presso la controllata francese (CSP Paris Fashion Group): tale processo coinvolge i responsabili di funzione e le loro 'prime linee' (riporti diretti). Nel 2020 è stato firmato un accordo di incentivazione che consente ai dipendenti di CSP Paris di ricevere un bonus legato al risultato aziendale, in relazione ad una soglia stabilita.

L'impegno

Così come negli anni precedenti, la formazione ha interessato, in modo trasversale, il personale di CSP, secondo un piano di formazione a rotazione.

Ore medie
formazione1
2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 6,1 5,4 5,6 5,4 4,6 4,8 8,1 8,4 8,3
Quadri
-
Impiegati
4,5 6,3 5,1 4,5 8,6 6,0 2,5 6,8 4,0
Operai 3,1 3,2 3,1 8,2 10,3 8,8 1,5 5,0 2,6
Totale 3,8 4,9 4,2 6,3 9,0 7,2 2,2 6,2 3,5

Italia

1 Per il calcolo del tasso medio di formazione del personale, è stato considerato come denominatore la media dei dipendenti in organico per l'esercizio 2020. Tale dato non differisce in misura significativa da quello del numero dei dipendenti in forza alla fine dell'esercizio.

Il significativo calo delle ore medie di formazione nel 2020 è dovuto da un lato agli impedimenti creati dalla pandemia da Covid-19 e dall'altro alla diversa periodicità associata alle varie azioni formative (ad esempio nel 2019 è stato erogato a quasi tutto il personale l'aggiornamento quinquennale della formazione specifica per la sicurezza di cui all'Accordo Stato Regioni n° 221/2011).

Francia

Ore
medie
formazione
2018 2019 2020
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti - - - - - - - - -
Quadri
-
Impiegati
2,1 5,7 3,3 3,7 7,8 5,2 2,0 6,8 3,7
Operai 0,5 5,6 3,3 2,4 2,7 2,5 0,1 2,1 0,9
Totale 1,8 5,6 3,1 3,4 6,0 4,4 1,6 5,4 2,9

Salute e sicurezza sul lavoro

GRI 403-1 GRI 403-2 GRI 403-3 GRI 403-4 GRI 403-5 GRI 403-6 GRI 403-7 GRI 403-8 GRI 403-9 GRI 403-10

Sicurezza e salute sul luogo di lavoro

Il Gruppo garantisce condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e assicura ambienti di lavoro sicuri e salubri, nel rispetto della normativa antinfortunistica e di salute e di igiene sul lavoro vigente. CSP promuove fermamente la diffusione di una cultura della sicurezza e della consapevolezza dei rischi connessi alle attività lavorative svolte, richiedendo a tutti, ad ogni livello, comportamenti responsabili e rispettosi del sistema di sicurezza predisposto e di tutte le procedure aziendali che ne formano parte integrante. In quest'ottica, ogni dipendente, collaboratore e chiunque a vario titolo presti attività lavorative presso gli uffici e gli stabilimenti del Gruppo è chiamato a concorrere personalmente al mantenimento della sicurezza e della qualità dell'ambiente di lavoro in cui opera, attenendosi scrupolosamente al sistema di sicurezza predisposto e a tutte le procedure aziendali che ne formano parte.

CSP si impegna:

  • a porre in essere attività sicure al fine di proteggere la salute dei dipendenti della Società e delle comunità ove ha le proprie sedi, uniformando le proprie strategie operative al rispetto della politica aziendale in materia di sicurezza, salute e ambiente;
  • a garantire la formazione e informazione di tutti coloro che prestano la propria attività lavorativa negli uffici e stabilimenti facenti capo alla Società, sui rischi connessi alla sicurezza cui gli stessi si trovino di volta in volta esposti, assicurando loro i mezzi e i Dispositivi di Protezione Individuale richiesti dalla normativa vigente in relazione alla tipologia di attività svolta;
  • a riesaminare periodicamente ed a monitorare continuativamente le prestazioni e l'efficienza del proprio sistema posto a presidio dei rischi connessi alla sicurezza, per mantenere luoghi di lavoro sicuri a tutela dell'integrità del proprio personale, e per raggiungere gli obiettivi di continuo miglioramento prefissati da CSP in materia di sicurezza, salute e ambiente.

Relativamente alla rendicontazione nella presente DNF, lo standard GRI 403 Occupational Health and Safety ("Infortuni sul lavoro e malattie professionali") utilizzato per la rendicontazione delle tematiche inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro, è stato aggiornato nel corso del 2018 dal GRI – Global Reporting Initiative. Ai fini del presente documento viene fatto riferimento alla versione 2018, ovvero l'ultimo aggiornamento disponibile, del GRI 403.

L'impegno per la salute e la sicurezza sul lavoro rappresenta un aspetto rilevante per CSP. Per questo, e per andare oltre la mera compliance legale, dal 2014 è stato implementato, mantenuto e migliorato un sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il sistema di gestione è stato certificato nel 2014 la prima volta secondo lo standard OHSAS 18001:2007 e nel 2019 è stata completata la transizione allo standard ISO 45001:2018 ed acquisita la relativa certificazione.

È stato nominato un Responsabile del Sistema di Gestione che si occupa di mantenere attivo ed efficace il sistema di gestione implementato, compresa l'attività di controllo operativo e di aggiornamento dello stesso e di riferire al Rappresentante della Direzione sulle prestazioni raggiunte e sulle aree di miglioramento.

In seno al CdA è stato nominato il Rappresentante della Direzione che ha l'autorità perché si applichi e si faccia applicare ogni singola prescrizione del sistema di gestione di CSP a tutto il personale o funzione dell'organizzazione.

Il sistema di gestione copre tutti i processi, tutti i dipendenti e tutti i siti italiani dell'organizzazione. Anche se il sistema di gestione è concretamente applicato ai punti vendita, compresi i relativi processi e lavoratori, i dipendenti dei punti vendita non rientrano in scopo della certificazione.

Il sistema di gestione non è esteso ai lavoratori non dipendenti che operano presso i siti di CSP, in ragione del fatto che la posizione di garanzia riguardo la salute e sicurezza è in capo al loro datore di lavoro per legge.

Tuttavia, a tutela loro e dei dipendenti di CSP sono attuate tutte le previsioni scaturite dalla valutazione dei rischi interferenziali, redatta congiuntamente da CSP e dal loro datore di lavoro. Essi partecipano inoltre regolarmente alle esercitazioni per la gestione delle emergenze.

Identificazione e valutazione dei rischi

Per quanto riguarda l'identificazione dei pericoli, la valutazione dei rischi e l'investigazione degli incidenti, il D.Lgs 81/08 e la normativa collegata regolano in dettaglio le responsabilità, le attività, le scadenze. In aggiunta ai requisiti legali, trovano applicazione anche le procedure del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. In questo ambito:

  • sono identificati i requisiti legali cogenti applicabili nell'organizzazione;
  • vengono raccolte informazioni sul campo (controllo operativo);
  • sono registrate e trattate le non-conformità (siano esse incidenti, infortuni o quasi-infortuni);
  • sono intraprese le azioni preventive suggerite dall'analisi delle risultanze del controllo operativo e delle non-conformità riscontrate.

Servizi di medicina del lavoro

In base a quanto disposto dal D.Lgs 81/08, è istituito un servizio di sorveglianza sanitaria con lo scopo di controllare lo stato di salute dei dipendenti e di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica cui il dipendente è assegnato. La sorveglianza sanitaria è espletata dal Medico Competente, incaricato dal datore di lavoro. L'incarico del Medico Competente è limitato al personale dipendente di CSP, mentre la sorveglianza sanitaria dei lavoratori non dipendenti di CSP ma che lavorano in luoghi sotto la responsabilità di CSP è in carico, per legge, al Medico Competente incaricato dal loro Datore di Lavoro. La riservatezza delle informazioni relative alla salute dei dipendenti è garantita secondo i requisiti del GDPR e della normativa di applicazione italiana. CSP, inoltre, in applicazione del contratto nazionale del settore tessile, ha messo a disposizione dei propri dipendenti un piano di assistenza sanitaria integrativa, con costi a carico dell'azienda.

Formazione e comunicazione in materia di salute e sicurezza

Tutti i dipendenti di CSP ricevono una formazione riguardo la salute e sicurezza sul lavoro, in base alla mansione svolta, secondo i requisiti e le scadenze fissate dalla normativa. La pianificazione delle azioni formative è curata dal RSPP. La formazione è erogata a carico dell'azienda in orario lavorativo utilizzando i servizi di società di consulenza specializzate. Sono normalmente previsti momenti di verifica dell'apprendimento al termine di ogni azione formativa. Sono, inoltre, regolarmente condotte esercitazioni per la gestione delle emergenze.

La consultazione e la partecipazione dei lavoratori riguardo la salute e sicurezza sul lavoro avviene invece per il tramite dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Essi sono individuati dai lavoratori stessi tra i membri delle Rappresentanze sindacali, sono consultati riguardo alla valutazione dei rischi, partecipano alla Riunione della sicurezza annuale ed alle altre riunioni indette dal RSPP. È inoltre incoraggiata la partecipazione diretta dei lavoratori. Le segnalazioni ed i suggerimenti sono registrati e trattati dal RSPP. Annualmente il RSPP convoca la Riunione della Sicurezza, cui partecipano il Datore di Lavoro, il Medico Competente, i Rappresentanti dei lavoratori.

Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza

CSP richiede ai fornitori di beni e servizi di accettare formalmente il Codice Etico aziendale quale parte integrante e sostanziale del rapporto e di astenersi da comportamenti ad esso contrari. Nel Codice Etico sono espressamente richiamate clausole riguardanti la salute e sicurezza sul lavoro. Con lo scopo di prevenire e mitigare gli impatti negativi sulla salute e sicurezza dei lavoratori che non controlla direttamente e che non lavorano in luoghi sotto il suo controllo, CSP si rivolge prioritariamente a fornitori qualificati e con esperienza consolidata nella realizzazione dei beni e servizi richiesti.

Il Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) – Piano di lavoro ed interventi di miglioramento

In applicazione del D.Lgs. 81/2008 CSP ha nominato come Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) un dipendente del Gruppo per gli stabilimenti di Ceresara e Carpi ed un consulente esterno per lo stabilimento di Bergamo. Tali figure si occupano della gestione della sicurezza negli ambienti lavorativi e dei rapporti con i diversi enti ed organismi di controllo e certificazione e si coordinano con le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza e gli Amministratori.

Quale parte della politica in materia di salute e sicurezza è stato redatto il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), dove sono stati individuati gli specifici fattori di rischio potenziale relativi a tali ambiti di riferimento operativi. Viene inoltre periodicamente redatto ed aggiornato un documento che contiene il piano di lavoro e gli interventi di miglioramento (Piano di miglioramento).

Per CSP Paris il ruolo di responsabile della sicurezza è attualmente ricoperto dal Direttore di Produzione.

Le rappresentanze sindacali, la salute e la sicurezza sul lavoro

Le tematiche inerenti agli ambiti salute e sicurezza sono richiamate negli accordi integrativi aziendali e vengono periodicamente tenuti degli incontri organizzati dal RSPP, i cui verbali vengono condivisi e sottoscritti dalle rappresentanze sindacali. Vengono poi definiti e sottoscritti degli specifici accordi sindacali per la presentazione a Fondimpresa e a Fondirigenti di piani formativi aziendali, che hanno incluso azioni formative in materia di sicurezza sul lavoro. La normativa francese prevede a sua volta uno specifico Comitato Sicurezza Ambiente interno, di cui fanno parte integrante i rappresentanti dei dipendenti (Direttore stabilimento, oltre ai delegati personale).

La risposta alla pandemia COVID-19

Il rischio da contagio da coronavirus è, nel contesto delle attività condotte da CSP e documentate nel DVR, un rischio esogeno: si tratta ovvero di un rischio biologico non direttamente connesso alle attività proprie di CSP. In tal senso, tenuto conto dell'orientamento espresso dalle autorità sanitarie, il rischio da COVID-19 per i lavoratori di CSP è sovrapponibile a quello della popolazione generale. Esso è riconducibile ad un rischio generico e vanno di conseguenza applicate e rispettate:

  • tutte le disposizioni di prevenzione e protezione stabilite dalle autorità nazionali e regionali, valide per l'intera popolazione al fine di contenere la diffusione del virus;
  • le disposizioni specifiche per le attività lavorative emanate dall'autorità.

Per affrontare la pandemia, CSP ha adottato una policy orientata alla massima prudenza e alla massima tutela della salute ed intrapreso le seguenti azioni:

    1. assessment dei rischi, riguardo: salute e sicurezza dei lavoratori; compliance normativa; continuità del business;
    1. aggiornamento del documento di valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori;
    1. monitoraggio costante e applicazione puntuale della normativa nazionale e regionale emanata per contrastare l'epidemia;
    1. engagement delle risorse interne ed esterne dotate delle competenze necessarie (Medico Competente, RSPP, Ufficio Personale) e costituzione di un gruppo di lavoro, tuttora attivo, che reperisce le informazioni necessarie, le condivide, le interpreta e le traduce in indicazioni operative per il management;
    1. costituzione, ai sensi dell'art 13 del protocollo condiviso tra le parti sociali il 24/04/2020 e dell'art 1 del protocollo settore moda del 15/04/2020, del Comitato per l'applicazione e la verifica delle regole del protocollo stesso; del Comitato fanno parte il responsabile del personale, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, il medico competente, i direttori di stabilimento, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza ed i rappresentanti sindacali;
    1. condivisione con le rappresentanze sindacali delle soluzioni operative e delle decisioni organizzative;
    1. comunicazione tempestiva a tutto il personale circa i provvedimenti presi dalle autorità e dall'azienda;
    1. applicazione immediata dello smart working a tutto il personale la cui mansione/attività fosse compatibile con tale modalità lavorativa;
    1. reperimento sul mercato dei dispositivi di protezione individuali, degli igienizzanti, dei termometri, dei guanti e di quant'altro necessario per la protezione contro il contagio, con contestuale formazione di scorte adeguate;
    1. adozione di un protocollo anti-contagio da applicare a tutela dei lavoratori, costantemente aggiornato in base alle nuove conoscenze ed ai nuovi disposti normativi; esso contiene le procedure e tutte le indicazioni operative necessarie a condurre le varie attività aziendali in sicurezza;
    1. diffusione capillare ai dipendenti del protocollo anti-contagio e applicazione di segnaletica dedicata in tutti i luoghi di lavoro;
    1. verifica della corretta applicazione del protocollo anti-contagio nei reparti e negli uffici delle varie sedi;
    1. tracciamento dei contatti stretti (interni) di dipendenti risultati positivi al coronavirus;
    1. sanificazione degli ambienti di lavoro periodica e aggiuntiva nel caso di loro sospetta contaminazione;
    1. potenziamento della sorveglianza sanitaria, in particolare per la individuazione e gestione dei "soggetti fragili" da proteggere.

In aggiunta alle precedenti azioni, CSP ha deciso, in accordo con il Medico Competente, di mettere a disposizione di tutti i dipendenti il vaccino antinfluenzale gratuitamente, con lo scopo di diminuire la comorbilità e favorire la diagnosi differenziale rispetto alla sindrome covid-19. Al programma hanno aderito, su base volontaria, quasi novanta dipendenti su tutte le sedi italiane. La somministrazione è stata eseguita la seconda settimana di novembre 2020.

Gli infortuni

Infortuni dei dipendenti

Italia 2018 2019 2020
Numero di incidenti sul lavoro (Altri) 1 1 3 4
Totale ore lavorate 620.133 558.890 405.331
Indice Frequenza Infortuni 3,23 5,37 9,87
(nr infortuni / ore lavorate) x 1.000.000

1Infortuni 2018: 1 in itinere - 2019: 1 incidente in itinere – 2020: 2 incidenti in itinere

1I dati relativi agli infortuni non prevedono quelli occorsi in itinere in quanto non organizzati dalla società

Il numero degli infortuni sul lavoro 2020 comprende un (1) evento attualmente in fase di valutazione da parte dell'INPS, dopo il mancato riconoscimento dello stesso da parte dell'Inail. Tale infortunio è stato conteggiato in via precauzionale.

Per completezza di informazione, specifichiamo che vi è un secondo caso di infortunio "dubbio", per le stesse ragioni del primo, relativo ad un incidente in itinere. Tale evento non è stato conteggiato nel novero degli infortuni sul lavoro 2020, ai sensi delle note apposte in calce alla tabella sopra riportata.

L'andamento dell'indice di frequenza del 2020 è fortemente influenzato dalla riduzione delle ore lavorate, per effetto delle chiusure a causa della pandemia Covid-19.

Francia 2018 2019 2020
Numero di incidenti sul lavoro (Altri) 9 19 9
Totale ore lavorate 663.346 581.647 560.059
Indice Frequenza Infortuni 13,57 32,67 16,07
(nr infortuni / ore lavorate) x 1.000.000

Gli infortuni intervenuti nel 2020 hanno riguardato situazioni classificabili come senza gravi conseguenze. Pertanto,gli indici sopra riportati sono relativi a tali casistiche.

Infortuni – Lavoratori non dipendenti

Un'impresa concretamente sostenibile ha l'obbligo di monitorare i propri impatti in materia di salute e sicurezza anche nei riguardi di coloro che non sono direttamente impiegati. Di seguito si riporta il dato relativo agli infortuni occorsi a tutti quegli individui che, pur non essendo dipendenti di CSP, lavorano in ambienti di quest'ultima e/o sotto il suo controllo, entro ovviamente i limiti imposti dalla normativa vigente in materia di eterodirezione.

Nello specifico, vengono rendicontanti gli infortuni occorsi ai soli lavoratori dipendenti dei fornitori identificati come più significativi e rappresentativi. Per l'Italia, è stata presa in considerazione una società di servizi di logistica nel magazzino prodotto finito del sito di Ceresara.

Per quanto riguarda la controllata francese, invece, sono stati presi in considerazione n. 2 fornitori: una società incaricata delle pulizie di diversi edifici appartenenti a CSP Paris ed una società cd. di integrazione lavoro per persone disabili, principalmente assegnati al montaggio di espositori

promozionali o alla manutenzione di aree verdi. Per le società francesi non si è verificato alcun infortunio nel corso del 2020.

Italia 2020
Numero di incidenti sul lavoro (Altri) 3 2
Totale ore lavorate 13.677
Indice Frequenza Infortuni 146,23
(nr infortuni / ore lavorate) x 1.000.000

3 incidenti 2020: 1 incidente in itinere – I dati sopra riportati si riferiscono alla sola società italiana considerata.

L'ambiente di lavoro e la salute

A livello di Gruppo CSP non ci sono situazioni, circostanze o processi lavorativi tali da far ritenere che possano sussistere particolari e significativi rischi di incidenza di malattie trasmissibili o malattie professionali rilevanti che possono insorgere in relazione alle attività svolte dai dipendenti del Gruppo. Nel corso del 2020 non si sono registrati casi di malattie classificate come di natura professionale.

06 L'AMBIENTE

06 L'AMBIENTE

Tutela dell'ambiente e utilizzo delle risorse naturali

GRI 103-2 GRI 103-3

CSP ha adottato una specifica politica per l'ambiente e la sicurezza. Tale politica intende fornire evidenza della consapevolezza di CSP sulla necessità di limitare l'impatto delle attività di ogni impresa sull'ambiente, per garantire la sostenibilità dell'organizzazione.

Gli impegni di CSP riguardano in particolare:

  • monitorare il consumo delle risorse, di energia, della quantità di rifiuti prodotti e miglioramento della relativa gestione;
  • presentare un'offerta di prodotti sempre più rispettosi dell'ambiente, adottando le migliori tecnologie disponibili purché economicamente compatibili.

Nel Codice Etico sono evidenziati i principi di rispetto e tutela dell'ambiente. CSP ritiene infatti di primaria importanza la tutela dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile del territorio in cui opera, in considerazione dei diritti della comunità e delle generazioni future. CSP si impegna, e richiede analogo impegno da parte delle società del Gruppo di cui è a capo, a considerare, nell'ambito della gestione operativa e delle iniziative di business, le imprescindibili esigenze ambientali e a minimizzare l'impatto negativo che le proprie attività aziendali hanno sull'ambiente. A tal fine CSP, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia ambientale, presta particolare attenzione ai seguenti aspetti:

  • promozione di attività e processi il più possibile compatibili con l'ambiente, attraverso l'utilizzo di criteri e tecnologie avanzate in materia di salvaguardia ambientale, di efficienza energetica e di uso sostenibile delle risorse;
  • valutazione degli impatti ambientali di tutte le attività e i processi aziendali;
  • collaborazione con gli Stakeholder, interni (es. i dipendenti) ed esterni (es. le Istituzioni), per ottimizzare la gestione delle problematiche ambientali;
  • perseguimento di standard di tutela dell'ambiente attraverso l'implementazione di adeguati sistemi di gestione e monitoraggio.

Gli investimenti in ricerca e sviluppo su nuovi prodotti rispondono ad esigenze di mercato e di strategia aventi l'obiettivo di favorire il posizionamento competitivo e le performance economiche e finanziarie di CSP. Gli stessi investimenti rispondono peraltro ad obiettivi di sostenibilità ambientale, quali i principi dell'economia circolare e di riduzione dell'impatto ambientale (riutilizzo di cascami di produzione, rigenerazione di prodotti, riduzione dei consumi di risorse idriche e di energia).

Utilizzo responsabile delle risorse

GRI 303-1 GRI 303-2 GRI 303-3 GRI 306-2

La risorsa acqua

Lo standard di rendicontazione relativo alle risorse idriche (GRI 303) è stato aggiornato nel 2018 dal Global Reporting Initiative allo scopo di introdurre la best practice nella gestione dell'acqua nella pratica di reporting. Lo standard è coerente con gli SDG / obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 della Nazioni Unite, in particolare con l'obiettivo 6, che affronta le problematiche dell'acqua potabile, dei servizi igienico-sanitari e dell'igiene, nonché la qualità e la sostenibilità delle risorse idriche in tutto il mondo. Lo standard introduce un quadro per la raccolta di informazioni sull'uso dell'acqua di

un'organizzazione, sugli impatti associati e su come affrontarli. Obiettivo è anche quello di comprendere meglio gli impatti sulle risorse di acqua dolce, in particolare nelle aree classificate di 'stress idrico'.

Le politiche di prelievo dell'acqua – risorsa condivisa

Fonti di prelievo - Nell'ambito di una politica ambientale di consumo responsabile delle risorse, i prelievi delle fonti idriche sono stati pianificati da CSP secondo una logica di ridurre l'impatto. Con riferimento alle diverse unità produttive:

  • Ceresara (MN) (sede e tintoria): la fonte principale di approvvigionamento è rappresentata da diversi pozzi, dai quali viene prelevata l'acqua per i processi produttivi;
  • Carpi (MO) e Bergamo: l'utilizzo dell'acqua avviene prevalentemente per fini igienico-sanitari ed in misura ridotta per i processi produttivi. La risorsa idrica utilizzata è quella della rete dell'acquedotto pubblico.
  • Francia: le unità produttive francesi si garantiscono l'approvvigionamento prevalentemente da fonti idriche superficiali.

Stress idrico - Lo stress idrico fa riferimento alla capacità o incapacità di soddisfare la domanda di acqua, sia umana che da parte degli ecosistemi nel loro complesso. Lo stress idrico può fare riferimento alla disponibilità, alla qualità o all'accessibilità dell'acqua. Come strumento per la valutazione delle aree a stress idrico è stato utilizzato lo strumento Aqueduct Water Risk Atlas wri.org/aqueduct del World Resources Institute.

Le unità produttive sono localizzate in aree non caratterizzate da particolari problematiche di stress idrico (classificato come basso) e gli utilizzi per i processi industriali da parte di CSP non hanno impatti rilevanti sulla disponibilità di acqua per il territorio di riferimento.

Il prelievo idrico

Come previsto dall'informativa GRI 303-3, i dati dei prelievi vengono riportati in Mega Litri (1 metro cubo = 0,001 Mega Litri). La tabella evidenzia inoltre i prelievi in relazione alle caratteristiche dell'acqua, che viene distinta in: a) acqua dolce, ovvero acqua con una concentrazione di solidi disciolti totali pari o inferiori a 1.000 mg/l oppure b) altre tipologie di acqua, che presentano una concentrazione di solidi disciolti totali superiore a 1.000 mg/l.

Prelievo idrico per fonte 2018 2019 2020
(ML - Mega Litri)1
Totale Aree a Totale Aree a Totale Aree a
stress stress stress
idrico idrico idrico
Acque superficiali
acqua dolce 21 - 22 - 19 -
altre tipologie di acqua - - - -
21 - 22 - 19 -
Acque sotterranee / Pozzi
acqua dolce 220 - 237 - 203 -
altre tipologie di acqua - - - - 3 -
220 - 237 - 206 -
Acqua di mare
acqua dolce - - - - - -
altre tipologie di acqua - - - - - -
- - - - -
Acqua prodotta
acqua dolce - - - - - -
altre tipologie di acqua - - - - - -
- - - - - -
Risorse idriche di terze parti /
acquedotti pubblici
acqua dolce 8 - 11 - 9 -
altre tipologie di acqua - - - - - -
8 - 11 - 9 -
Totale 249 - 270 - 234 -
% acqua prelevata da pozzi 88% 88% 88% -

1 La definizione di acqua dolce / altre tipologie di acqua, adottata dai GRI Standards, si basa sulla norma ISO 14046:2014 e sul documento dell'USGS (United States Geological Survey), Water Science Glossary of Terms, water.usgs.gov/edu/dictionary.html, (accesso 1° giugno 2018) e sul documento dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) Guidelines for Drinking-water Quality (Linee guida sulla qualità dell'acqua potabile) del 2017.

Gli scarichi idrici

La maggior parte degli scarichi idrici di CSP confluisce in corpi idrici superficiali. Tenuto conto delle caratteristiche dei processi produttivi, la percentuale di acqua consumata, ovvero trattenuta all'interno dei prodotti, non è significativa. Gli scarichi sono regolarmente autorizzati. Gli scarichi nei corpi idrici superficiali provenienti dai siti italiani rispettano i limiti pertinenti fissati dal Dlgs 152/2006.

Unità produttiva Scarichi
Ceresara - Sede I reflui di tipo domestico sono trattati in due impianti di depurazione biologica
prima di confluire in corpi idrici superficiali. L'acqua utilizzata negli impianti di
condizionamento/raffreddamento è recapitata in corpi idrici superficiali.
Ceresara - Tintoria Tutti i reflui sono trattati in un impianto di depurazione biologica e
successivamente conferiti in corpi idrici superficiali.
Carpi - Lepel Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura previo trattamento in vasche
imhoff.
Bergamo - Perofil Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura.
Francia L'acqua utilizzata per processi produttivi (tintoria) è scaricata in una vasca di
decantazione per il raffreddamento e poi convogliata (condotte dedicate) in un
depuratore pubblico. CSP si impegna a conferire acqua con una temperatura
non superiore a 40° e con un valore di PH compreso tra 6 e 8.

Chemical management

CSP Paris - La tintoria di Le Vigan

CSP Paris ha attuato nel corso del 2019 un piano di intervento presso lo stabilimento di Le Vigan (Francia) relativo all'adeguamento degli scarichi delle acque in uscita dal processo di tintoria per quanto riguarda alcuni indicatori (in particolare cromo). Tale piano è conseguente all'introduzione di nuovi limiti EU.

Gli obiettivi del progetto erano quelli di garantire l'allineamento dei parametri alla normativa EU e alle norme OEKO-TEX, assicurando nello stesso tempo la massima qualità del processo di tintura e senza un aggravio significativo di costi. La soluzione scelta per il raggiungimento degli obiettivi è stata quella di utilizzare due coloranti senza cromo, con conseguente adattamento del processo di tinture dei prodotti.

Le misurazioni dei parametri degli scarichi, effettuate a partire da gennaio 2019 evidenziano un rilevante miglioramento ed il rispetto dei limiti di legge.

La gestione dei rifiuti

La gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti rappresenta una tematica di rilievo per CSP. Le politiche praticate da CSP, nel pieno rispetto della normativa vigente, prevedono, in modo sistematico, la modalità del recupero dei rifiuti. La depurazione dei reflui della tintoria produce fanghi, che sono sottoposti ad un processo di disidratazione direttamente presso l'impianto di depurazione di CSP dell'unità produttiva di Ceresara (Tintoria). I fanghi disidratati sono conferiti in discarica autorizzata. L'impianto francese utilizza una vasca di decantazione prima del successivo conferimento al depuratore pubblico. Una quota significativa dei rifiuti di CSP deriva dalle attività di produzione e di magazzinaggio, che consistono in primo luogo nel materiale per imballaggi (carta, cartone e plastica) gestiti con un sistema di raccolta differenziata.

Le quantità di rifiuti prodotti e la loro destinazione

Categoria rifiuti Quantità (Kg)
2018 2019 2020
Rifiuti pericolosi 2.877 35.186 5.733
Rifiuti non pericolosi 764.784 753.621 690.748
Totale 767.661 788.807 696.481

Rifiuti– Italia

Categoria rifiuti Destinazione Quantità (Kg)
2018 2019 2020
Scarti di olio minerale, emulsioni, R13 - Messa in riserva di rifiuti per 2.877 1.190 2.498
materiali filtranti e assorbenti sottoporli operazioni di recupero
Rifiuti pericolosi 2.877 1.190 2.498
D15 - Deposito preliminare prima 134.380 76.980 123.500
Fanghi prodotti dal trattamento dello smaltimento
biologico delle acque reflue industriali
Rifiuti da fibre tessili – imballaggi carta / R3 - Riciclo/recupero delle sostanze 23.500 16.140 8.520
cartone organiche non utilizzate come
solventi (comprese le operazioni di
compostaggio e altre trasformazioni
biologiche)
Rifiuti da fibre tessili lavorate – R13 - Messa in riserva di rifiuti per 323.924 365.141 285.008
imballaggi – ferro e acciaio sottoporli operazioni di recupero
Rifiuti non pericolosi 481.804 458.261 417.028
Totale 484.681 459.451 419.526

L'andamento della quantità di rifiuti pericolosi risente della produzione occasionale di rifiuti non caratteristici del processo. Per effetto del mutato quadro legislativo italiano, non è più possibile sottoporre a operazioni di recupero il rifiuto non pericoloso "fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue industriali".

Rifiuti – Francia

Gli stabilimenti e sedi francesi di CSP hanno prodotto, nel 2020, una quantità complessiva di rifiuti di 276,9 t, di cui 3,2 t di rifiuti pericolosi e 273,7 t di rifiuti non pericolosi. I rifiuti pericolosi si riferiscono a idrocarburi (oli) e contenitori di materiali di tintura, che vengono smaltiti secondo la normativa vigente. Gli altri rifiuti sono costituiti principalmente da cartoni, imballi di plastica e filati, destinati a recupero. I rifiuti pericolosi sono rifiuti che hanno richiesto un trattamento specifico. Si tratta principalmente di idrocarburi (oli) e contenitori di materiali di tintura

Categoria rifiuti Destinazione Quantità (Kg)
2018 2019 2020
Rifiuti pericolosi - 33.996 3.235
Plastica, metalli e altri materiali 113.520 119.560 108.340
Carta - cartone 169.460 175.800 165.380
Rifiuti non pericolosi A recupero 282.980 295.360 273.720
Totale 282.980 329.356 276.955

Energia, emissioni e cambiamenti climatici

GRI 302-1 GRI 302-3 GRI 305-1 GRI 305-2 GRI 305-4

L'Unione Europea e le raccomandazioni della TCFD

Nel mese di giugno 2019 è stata pubblicata la Comunicazione della Commissione Europea "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: Integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima (2019/C 209/01).

Tale Comunicazione, che costituisce un supplemento delle linee guida emesse dalla stessa Commissione nel 2017 per la rendicontazione non finanziaria prevista dalla Direttiva EU 95/2014, contiene gli orientamenti (non vincolanti) per le informazioni da fornire da parte delle imprese in materia di cambiamenti climatici, integrando le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures –TCFD) del Financial Stability Board.

Il sistema di rendicontazione di CSP

L'attuale sistema di rendicontazione di CSP riguardante l'informativa in materia di cambiamenti climatici, invariato rispetto al precedente periodo, è sintetizzato come segue:

Aree Informativa CSP
Scenari, Rischi ed
opportunità
(modello di
business)
Gli effetti dei cambiamenti climatici possono avere una ricaduta significativa sulle
abitudini, necessità e scelte dei consumatori. Il mercato della calzetteria ha risentito
negativamente ed in misura significativa di tale fattore, che ha interessato in particolare
le vendite del periodo autunnale ed invernale.
CSP non ha sviluppato scenari specifici di medio-lungo periodo che quantifichino la
resilienza e gli effetti economico-finanziari di un aumento delle temperature inferiore o
uguale a 2 °C e uno scenario superiore a 2 °C (20). [Raccomandazione TCFD, strategia c)]
Governance –
politiche
Politica per l'ambiente e la sicurezza (Cap.6)
Target CSP ha già realizzato progetti per l'efficientamento energetico dei propri impianti
produttivi, così come le attività di ricerca e sviluppo sui prodotti (si veda il Cap.1) sono in
grado di generate un impatto positivo ambientale lungo tutta la catena del valore.
Non sono stati al momento definiti target specifici per ulteriori interventi di riduzione dei
consumi di energia e delle emissioni (si veda il paragrafo Obiettivi e progetti per la
riduzione dei consumi di energia del presente Capitolo 6.) Nel corso del 2020 CSP ha
peraltro assunto la rilevante decisione di acquistare energia elettrica per i propri
stabilimenti italiani prodotta da fonti rinnovabili (con Garanzia di origine). Gli effetti sono
evidenziati nelle tabelle di calcolo delle emissioni.
Performance –
indicatori e
metriche
L'attuale sistema di rendicontazione di CSP, oltre ai consumi di energia, fornisce le
informazioni in materia di emissioni dirette ed indirette (GHG Scope 1 e Scope 2),
unitamente agli indici di intensità delle emissioni.
I dati principali relativi alle emissioni indirette (GHG Scope 3) riguardano i processi
produttivi della catena di fornitura (façonnisti in primo luogo) e quelle originate dalle
attività di logistica. Tali dati non sono tuttora nella disponibilità di CSP. L'ottenimento di
tale informazione resta uno degli obiettivi di miglioramento della rendicontazione di
sostenibilità di CSP che, allo stato, non è stato possibile realizzare per la indisponibiltà
dei dati necessari.
CSP è peraltro consapevole che i dati relativi alle emissioni indirette, a monte ed a valle
del proprio processo produttivo e distributivo, derivanti dal consumo di fonti energetiche
non sotto il controllo diretto di CSP, rappresenterebbero un'informazione utile per una
piena comprensione dei propri impatti ambientali

Energia

I consumi di energia

I consumi di energia nel corso del 2020 sono stati influenzati dagli andamenti della produzione e, in particolare, dal periodo di chiusura delle unità produttive causato dalla pandemia Covid-19. Il consumo di gas è in parte legato all'andamento produttivo (utilizzato nel processo di tintoria), per il resto all'andamento climatico, nel caso in cui venga utilizzato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro. CSP ha peraltro attuato, nel corso degli ultimi anni ed in conformità alla propria politica ambientale, misure di contenimento dei consumi, tramite la regolazione ed il controllo delle temperature negli ambienti di lavoro.

Consumi di energia (MJ) 2018 2019 2020
Gas naturale - riscaldamento 73.097.188 68.443.278 61.815.472
Carburanti autotrazione
Gasolio 12.374.295 12.262.520 8.069.932
Benzina 83.949 174.866 136.836
12.458.243 12.437.387 8.206.768
Energia elettrica
Acquistata dalla rete 47.667.669 45.666.752 39.542.791
Acquistata - impianto fotovoltaico 557.917 429.444 -
48.225.586 46.096.196 39.542.791
Di cui da fonti rinnovabili 557.917 429.444 23.659.942
Totale 133.781.017 126.976.861 109.565.031
Di cui da fonti rinnovabili 557.917 429.444 23.659.942
% consumi energia da fonti rinnovabili 0,4% 0,3% 21,5%

La capogruppo CSP International ha siglato con il proprio fornitore di energia elettrica un nuovo contratto che prevede per gli stabilimenti italiani del Gruppo (Ceresara e Carpi), la fornitura di energia elettrica con Garanzia di Origine (GO), certificazione elettronica che attesta l'origine rinnovabile delle fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica.

A seguito di tale scelta, la percentuale di consumi energetici di CSP provenienti da fonti rinnovabile + salita alla significativa percentuale del 21,5% sul totale di gruppo.

CSP non ha definito tempi e modalità del processo di raccolta dei dati sui consumi di energia indiretta, principalmente legati ai cicli di lavorazione in outsouring/façonnisti ed alla rete distributiva e logistica, attualmente non compresi nel perimetro di rendicontazione.

Intensità del consumo di energia

Si riportano di seguito gli indicatori di misurazione dell'intensità di energia per le diverse sedi industriali. Gli indici sono stati calcolati secondo parametri tecnici utilizzati internamente per il monitoraggio dell'andamento dei consumi e per valutare i programmi di efficientamento energetico.

Ai fini del presente documento sono stati considerati i consumi complessivi di energia ed i dati sono stati parametrati in Mega joule.

Intensità energia 2018 2019 2020
Italia Francia Italia Francia Italia Francia
Consumi energia MJ 91.834.254 41.946.763 84.244.574 42.732.288 74.273.500 35.291.532
Ore uomo lavorate h 555.236 687.815 511.089 581.647 378.7771 560.059
Indice intensità - ore MJ/h 165,4 61,0 164,8 73,5 196,1 63,0
Quantità fatturata pz 21.230.637 23.710.000 21.021.464 24.735.000 16.642.859 18.746.802
Indice intensità - volumi MJ/pz 4,3 1,8 4,0 1,7 4,5 1,9

1 Ore lavorate riferite ad impianti produttivi ed altre sedi ad eccezione dei negozi, in coerenza con il dato relativo ai consumi espressi in MJ nella tabella

I valori assoluti degli indici riflettono il rispettivo modello di produzione. Si segnala, al riguardo, che le quantità fatturate da CSP Paris (Francia) comprendono le quantità acquistate dalla capogruppo.

Obiettivi e progetti per la riduzione dei consumi di energia

Progetti realizzati - CSP, per la propria sede principale di Ceresara, ha portato a termine tre iniziative per la riduzione dei consumi: a) sostituzione dei corpi lampada al neon con apparecchi LED, b) regolazione della temperatura degli ambienti, c) revamping di un generatore di vapore. Negli esercizi precedenti, presso gli stabilimenti di CSP Ceresara (2000-2010) e CSP Paris Fashion Group (2014) sono stati installati due impianti per il recupero del calore, con utilizzo dell'acqua di scarico del sistema di produzione. L'investimento consente un risparmio delle quantità consumate di gas naturale stimato nell'ordine del 30%.

Progetti in fase di valutazione - Le attività di ricerca e di sviluppo di nuovi prodotti e processi si prefiggono anche l'obiettivo della riduzione di consumi energetici e di materie prime in generale.

Emissioni

Emissioni dirette: GHG Scope 1 - Scope 2: Il dato delle emissioni è riportato in tonnellate equivalenti di anidride carbonica (t CO2e). Le tabelle mostrano i dati relativi alle emissioni dirette (Scope 1 GHG – GreenHouse Gas), unitamente a quelle indirette associate ai consumi dell'energia elettrica acquistata dalla rete (GHG Scope2). I dati quantitativi presentati, determinati sulla base di stime, derivano principalmente dalla conversione delle quantità consumate di gas naturale e di energia elettrica acquistata.

Come evidenziato a commento dei consumi di energia, a partire dall'anno 2020, per gli stabilimenti italiani del Gruppo (Ceresara e Carpi), l'energia elettrica utilizzata è proveniente da fonti rinnovabili, grazie allo specifico contratto di fornitura con Garanzia di Origine (GO), certificazione elettronica che attesta l'origine rinnovabile delle fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica. Di conseguenza, e come previsto dai GRI Standard di riferimento (GRI 305-2), CSP calcola le emissioni indirette da consumo di energia elettrica (GHG – Scope 2) secondo due distinti approcci:

  • Il metodo market-based, che richiede di determinare le emissioni GHG Scope 2 derivanti dall'acquisto di elettricità considerando i fattori di emissione specifici comunicati dai fornitori. Per gli acquisti di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili si attribuisce un fattore emissivo di tCO2e nullo. Nel caso in cui non siano state definiti, per tutte le società del Gruppo, specifici accordi contrattuali, l'approccio in esame richiede l'utilizzo dei fattore di emissione "residual mix" nazionale, ove tecnicamente applicabile.
  • Il metodo location-based prevede di contabilizzare le emissioni derivanti dal consumo di elettricità, applicando fattori di emissione medi nazionali per i diversi Paesi in cui viene acquistata energia elettrica.
Emissioni / CO2 - Scope 1
t CO2e
2018 2019 2020
Da combustibili da riscaldamento - Gas naturale 4.101 3.840 3.467
Da Carburanti autotrazione
Gasolio autotrazione 917 909 598
Benzina autotrazione 6 12 9
923 921 608
Totale 5.024 4.760 4.075

Fonte: IPCC Guidelines 2006 Refined 2019

Emissioni / CO2 - Scopo 2 / t CO2e 2018 2019 2020
Market Based - Da Energia elettrica acquistata dalla rete 5.202 3.666 191
Location Based – Da Energia elettrica acquista dalla rete 2.991 2.775 2.455

Market Based – Fonte European Residual Mix | AIB (aib-net.org)

Location Based - Fonte: Terna / Enerdata - Lo storico dei dati statistici sull'energia elettrica e l'ultimo bilancio elettrico. https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/statistiche/pubblicazioni-statistiche - Sulla base dei parametri contenuti nel documento (reso disponibile nel corso del 2020) sono stati ricalcolate le emissioni 2018 (dato DNF 2019 3.260) e 2019 (dato DNF 2019 3.030)

Totale emissioni / t CO2e 2018 2019 2020
Totale emissioni Scopo 1 + Scopo 2 (Market based) 10.226 8.426 4.266
Totale emissioni Scopo 1 + Scopo 2 (Location based) 8.015 7.535 6.530

Di particolare rilievo la scelta dell'utilizzo di fonti rinnovabili per la fornitura di energia elettrica per gli stabilimenti italiani, che ha consentito le riduzioni delle emissioni in misura molto significativa (-49% rispetto al 2019).

Intensità delle emissioni

La tabella seguente mostra gli indicatori di misurazione dell'intensità delle emissioni (Scope 1 – Scope 2). I parametri adottati sono omogenei a quelli utilizzati per il calcolo degli indici di intensità energetica. L'andamento degli indici di intensità emissioni riflette direttamente l'andamento degli indici di intensità energia.

Intensità
emissioni
Unità 2018 2019 2020
CSP Italia CSP France CSP Italia CSP France CSP Italia CSP France
GHG tCO2e 8.345 1.881 6.714 1.713 2.883 1.383
Emissions /
tCO2 (Scope
1+ Scope 2)
Ore uomo
lavorate
h 555.236 687.815 511.089 581.647 378.7771 560.059
Indice
intensità2
KgCO2e/h 15,03 2,73 13,14 2,94 7,61 2,47
Quantità
fatturata
Pezzi 21.230.637 23.710.000 21.021.464 24.735.000 16.642.859 18.746.802
Indice
intensità
KgCO2e/pz 0,39 0,08 0,32 0,07 0,17 0,07

1 Ore lavorate riferite ad impianti produttivi ed altre sedi ad eccezione dei negozi, in coerenza con il dato relativo ai consumi espressi in MJ nella tabella

2 Si precisa che gli indici di intensità sono calcolati sulla base dei valori delle emissioni come risultanti dall'applicazione delle metodologia Marketbased, adottata per la rendicontazione (per le emissioni GHG Scope 2) a partire dalla presente DNF 2020.

Biodiversità – emissioni e cambiamenti climatici

La Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra, e si misura a livello di geni, di specie, di popolazioni e di ecosistemi. Una varietà di organismi, esseri, piante, animali ed ecosistemi tutti legati l'uno all'altro, tutti indispensabili. Grazie alla biodiversità la Natura è in grado di fornire cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana. La biodiversità garantisce la sopravvivenza della vita sulla Terra ed ogni organizzazione ha il dovere di preservare l'ambiente e le risorse della Terra per le generazioni future (Fonte: WWF Italia).

La biodiversità e i cambiamenti climatici

Sebbene la piena portata dell'attuale fase di cambiamento climatico sia difficile da stimare con precisione, la maggioranza dei possibili scenari prefigura un aumento globale medio di almeno 2 °C rispetto a livelli preindustriali. Nonostante gli sforzi internazionali volti alla mitigazione del fenomeno di riscaldamento, il ruolo della biodiversità nel favorire l'adattamento degli ecosistemi al mutamento in corso è spesso trascurato. Pertanto, porre in primo piano la conservazione delle specie è un passo necessario per garantire la qualità della vita umana in un mondo destinato a cambiare. La relazione tra il numero di specie native e la resilienza degli ecosistemi è stata, e continua ad essere, oggetto di numerosi studi in ecologia. Nella maggioranza dei casi, si tratta di una correlazione positiva.

Un ecosistema con un alto numero di specie è in grado di affrontare in maniera migliore gli impatti del cambiamento, incluso quello climatico. Anche di fronte all'estinzione di alcune specie, può riconfigurarsi, dando vita a nuove combinazioni in grado di mantenere la sua produttività. Ma in alcuni casi, la distruzione di un numero sufficiente di forme di vita può inibire questo potenziale di ripresa, poiché manca la variazione da reclutare per colmare i vuoti. La possibilità di limitare effetti del cambiamento climatico attraverso la protezione della biodiversità è dimostrata. Ad esempio, l'istituzione di aree marine protette aumenta la probabilità di ricolonizzazione da parte dei coralli a seguito delle morie di massa associate a picchi di temperatura. Lo stesso principio si applica alle foreste pluviali, essenziali depositi di carbonio, in seguito ad episodi di deforestazione. Data l'incertezza associata ai cambiamenti climatici, il principio di precauzione impone di preservare il massimo numero di specie e la massima estensione di habitat possibile. Perché quali tra essi potranno, nei prossimi decenni, garantire la resilienza necessaria, al momento non è affatto certo.

Attività del Gruppo CSP - Impatto stabilimenti

Si ritiene opportuno segnalare che l'unità produttiva francese di Le Vigan (Gard), nel Sud della Francia, si trova nelle vicinane del 'Parc national des Cévennes'. Il Parco, istituito nel 1970, ricopre un'area montana di media altitudine, comprendente habitat a pascolo, foresta decidua e torbiera. L'attività umana ha avuto un ruolo rilevante nel plasmare il mosaico di ambienti del parco tramite le attività agro – pastorali. Circa 600 abitanti vivono tuttora nell'area centrale del parco, mentre approssimativamente 41.000 risiedono nella fascia di protezione esterna. Nonostante la presenza umana, il Parco ospita numerose specie rare a livello regionale, e alcune specie minacciate globalmente. Le attività ed i processi produttivi dello stabilimento di CSP non sono tali da determinare conseguenze negative sulla biodiversità e sull'equilibrio del Parco.

GRI CONTENT INDEX

GRI 102-55

Ove non diversamente specificato, sono stati utilizzati i GRI Standards pubblicati nel 2016. Per l'informativa sui temi "Acqua" e "Salute e sicurezza sul lavoro" sono stati rispettivamente utilizzati i GRI 303 Acqua e scarichi e 403 Salute e sicurezza sul lavoro pubblicati nel 2018 e di applicazione obbligatoria a partire dalla rendicontazione riferita all'esercizio 2020. Ai fini della presente DNF è stato inoltre applicato il GRI 207 (pubblicato nel 2019) relativo alle "Imposte".

Si richiama la circostanza che nel 2020 è stata pubblicata la versione aggiornata del GRI 206 Rifiuti, che verrà adottata, in quanto obbligatoria, ai fini della DNF 2021.

GRI Sustainability Reporting Standard Riferimenti Pagina Note
GRI 102 INFORMATIVA GENERALE
102-1 Nome dell'organizzazione 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ CSP
International
8
102-2 Attività, marchi, prodotti e servizi 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ CSP
International
8
2 Made in CSP/ La scelta CSP/ Tracciabilità: 21-22
ciclo di produzione e fornitori/ Economia 27-32
circolare e impegno sostenibile/ La relazione
con il cliente – Consenso condiviso e
marketing responsabile
102-3 Luogo della sede principale 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ CSP 8
International
102-4 Luogo delle attività 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ CSP 8
International
2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di 22
produzione e fornitori
102-5 Proprietà e forma giuridica 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ CSP 8
102-6 Mercati serviti International
102-7 Dimensione dell'organizzazione 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ CSP 8
International
102-8 Informazioni sui dipendenti e gli 5 Le risorse umane/ I dipendenti 57
altri lavoratori
102-9 Catena di fornitura 2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di 22
produzione e fornitori
102-10 Modifiche significative 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ CSP 8
all'organizzazione e alla sua International
catena di fornitura
2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di 22
produzione e fornitori
102-11 Principio di precauzione 3 La governance/ La gestione dei rischi 41
102-12 Iniziative esterne 3 La governance/ Il governo dell'impresa 35
102-13 Adesione ad associazioni
STRATEGIA
102-14 Dichiarazione di un alto dirigente Lettera agli stakeholder 3
102-15 Impatti chiave, rischi e 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Reputation & 10-14
opportunità Credibility/ Gli impatti di CSP – Analisi di
materialità
3 La governance/ La gestione dei rischi 41
5 Le risorse umane/ Le difficoltà di mercato, le
misure di riorganizzazione produttiva e gli
54
impatti Covid-19
ETICA ED INTEGRITA'
102-16 Valori, principi, standard e norme 3 La governance/ La gestione responsabile 37
di comportamento del business
102-17 Meccanismi per ricercare
consulenza e segnalare criticità
relativamente a questioni etiche
GOVERNANCE
102-18 Struttura della governance 3 La governance/ Il governo dell'impresa 35
COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER
102-40 Elenco dei gruppi di stakeholder 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di
CSP – Analisi di materialità
14
102-41 Accordi di contrattazione
collettiva
5 Le risorse umane/ Le politiche di gestione,
valorizzazione e sviluppo del personale
53
102-42 Individuazione e selezione degli
stakeholder
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di
CSP – Analisi di materialità
14
102-43 Modalità di coinvolgimento degli
stakeholder
102-44 Temi e criticità chiave sollevati
PRATICHE DI RENDICONTAZIONE
102-45 Soggetti inclusi nel bilancio
consolidato
Nota metodologica 5
102-46 Definizione del contenuto del
report e perimetri dei temi
102-47 Elenco dei temi materiali 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di
CSP – Analisi di materialità
14
102-48 Revisione delle informazioni Nota metodologica 5
102-49 Modifiche nella rendicontazione
102-50 Periodo di rendicontazione
102-51 Data del report più recente
102-52 Periodicità di rendicontazione
102-53 Contatti per richiedere
informazioni riguardanti il report
102-54 Dichiarazione sulla
rendicontazione in conformità ai
GRI Standards
102-55 Indice dei contenuti del GRI GRI Content Index 80
102-56 Assurance esterna Relazione della società di revisione 88
Tema materiale
Etica, integrità e compliance normativa
GRI Sustainability Reporting Standard Riferimenti Pagina Note
103 Modalità di gestione
103-1 Spiegazione del tema materiale e
del relativo perimetro
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di
CSP – Analisi di materialità
14
103-2 La modalità di gestione e le sue
componenti
3 La governance / La gestione responsabile
del business
37
103-3 Valutazione delle modalità di
gestione
GRI Specific Topics
205 ANTICORRUZIONE
205-1 Operazioni valutate per i rischi
legati alla corruzione
3 La governance / La gestione responsabile
del business
37
205-3 Episodi di corruzione accertati e
azioni intraprese
206 COMPORTAMENTO ANTICONCORRENZIALE
206-1 Azioni legali per comportamento
anticoncorrenziale,
antitrust
e
pratiche monopolistiche
3 La governance/ La compliance 44
207 IMPOSTE - 2019
207-1 Approccio alla fiscalità 3 La governance/ La compliance 44
207-2 Governance fiscale, controllo e
gestione del rischio
207-3 Coinvolgimento degli stakeholder
e gestione delle preoccupazioni in
materia fiscale
207-4 Rendicontazione Paese per Paese - Per i dati quantitativi in
materia di imposte si
rinvia al Bilancio
consolidato 2020 di CSP
307 COMPLIANCE AMBIENTALE
307-1 Non conformità con leggi e
normative in materia ambientale
3 La governance/ La compliance 44
406 NON DISCRIMINAZIONE
406-1 Episodi
di
discriminazione
e
misure correttive adottate
5 Le risorse umane/ Le politiche di gestione,
valorizzazione e sviluppo del personale
53
419 COMPLIANCE SOCIO-ECONOMICA
419-1 Non conformità con leggi e
normative in materia sociale ed
economica
3 La governance/ La compliance 44
Tema materiale
Sicurezza dei dati – Cybersecurity e tutela della privacy
GRI Sustainability Reporting Standard Riferimenti Pagina Note
103 Modalità di gestione
103-1 Spiegazione del tema materiale e
del relativo perimetro
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di
CSP – Analisi di materialità
14
103-2 La modalità di gestione e le sue
componenti
3 La governance/ La compliance 44
103-3 Valutazione
delle
modalità
di
gestione
GRI Specific Topics
418 PRIVACY DEI CLIENTI
418-1 Denunce comprovate riguardanti le
violazioni della privacy dei clienti e
perdita di dati dei clienti
3 La governance/ La compliance 44
Tema materiale
Immagine e reputazione del brand
GRI Sustainability Reporting Standard Riferimenti Pagina Note
103 Modalità di gestione
103-1 Spiegazione del tema materiale e 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di 14
del relativo perimetro CSP – Analisi di materialità
103-2 La modalità di gestione e le sue 2 Made in CSP/ La scelta CSP - Tracciabilità: 22
componenti ciclo di produzione e fornitori
103-3 Valutazione
delle
modalità
di
gestione
GRI Specific Topics
416 SALUTE E SICUREZZA DEI CLIENTI
416-2 Episodi
di
non
conformità
3 La governance/ La compliance 44
riguardanti impatti sulla salute e
sulla sicurezza di prodotti e servizi
417 MARKETING ED ETICHETTATURA
417-2 Episodi
di
non
conformità
in
3 La governance/ La compliance 44
materia
di
informazione
ed
etichettatura di prodotti e servizi
417-3 Casi di non conformità riguardanti
comunicazioni di marketing
Tema materiale
Generazione e distribuzione di valore
GRI Sustainability Reporting Standard Riferimenti Pagina Note
103 Modalità di gestione
103-1 Spiegazione del tema materiale e
del relativo perimetro
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di
CSP – Analisi di materialità
14
103-2 La modalità di gestione e le sue
componenti
4 I risultati economici e il valore distribuito/ Il
valore economico generato e distribuito
50
103-3 Valutazione
delle
modalità
di
gestione
GRI Specific Topics
201 PERFORMANCE ECONOMICHE
201-1 Valore
economico
direttamente
generato e distribuito
4 I risultati economici e il valore distribuito/ Il
valore economico generato e distribuito
50
201-4 Assistenza finanziaria ricevuta dal
governo
Tema materiale
Innovazione – Sostenibilità e ricerca tecnologica sui prodotti
GRI Sustainability Reporting Standard Riferimenti Pagina Note
103 Modalità di gestione
103-1 Spiegazione del tema materiale e
del relativo perimetro
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di
CSP – Analisi di materialità
14
103-2 La modalità di gestione e le sue
componenti
2 Made in CSP/ Economia circolare e
impegno sostenibile
27
103-3 Valutazione
delle
modalità
di
gestione
4 I risultati economici e il valore distribuito/
Gli investimenti
51
GRI Specific Topics
203 IMPATTI ECONOMICI INDIRETTI
203-1 Investimenti infrastrutturali e servizi
finanziati
4 I risultati economici e il valore distribuito/
Gli investimenti
51
Tema materiale
Qualità, sicurezza e tracciabilità del prodotto
GRI Sustainability Reporting Standard Riferimenti Pagina Note
103 Modalità di gestione
103-1 Spiegazione del tema materiale e
del relativo perimetro
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di
CSP – Analisi di materialità
14
103-2 La modalità di gestione e le sue
componenti
2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di
produzione e fornitori
22
103-3 Valutazione
delle
modalità
di
gestione
GRI Specific Topics
416 SALUTE E SICUREZZA DEI CLIENTI
416-2 Episodi
di
non
conformità
riguardanti impatti sulla salute e
sulla sicurezza di prodotti e servizi
3 La governance/ La compliance 44
Tema materiale
Clienti: consenso condiviso e marketing responsabile
GRI Sustainability Reporting Standard Riferimenti Pagina Note
103 Modalità di gestione
103-1 Spiegazione del tema materiale e
del relativo perimetro
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di
CSP – Analisi di materialità
14
103-2 La modalità di gestione e le sue
componenti
2 Made in CSP/ La relazione con il cliente:
consenso condiviso e marketing responsabile
32
103-3 Valutazione
delle
modalità
di
gestione
GRI Specific Topics
417 MARKETING ED ETICHETTATURA
417-1 Requisiti in materia di informazione
ed etichettatura di prodotti e servizi
3 La governance/ La compliance 44
417-2 Episodi
di
non
conformità
in
materia
di
informazione
ed
etichettatura di prodotti e servizi
417-3 Casi di non conformità riguardanti
comunicazioni di marketing
2 Made in CSP/ La relazione con il cliente:
consenso condiviso e marketing responsabile
32
Tema materiale
Economia circolare: Materiali (filati – tessuti) – packaging – scarti tessili
GRI Sustainability Reporting Standard Riferimenti Pagina Note
103 Modalità di gestione
103-1 Spiegazione del tema materiale e
del relativo perimetro
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di
CSP – Analisi di materialità
14
103-2 La modalità di gestione e le sue
componenti
2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di
produzione e fornitori – Economia circolare e
22-27
103-3 Valutazione
delle
modalità
di
gestione
impegno sostenibile
GRI Specific Topics
301 MATERIALI
301-1 Materiali utilizzati per peso o
volume
2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di
produzione e fornitori
22
Tema materiale
Sostenibilità e partnership fornitori
GRI Sustainability Reporting Standard Riferimenti Pagina Note
103 Modalità di gestione
103-1 Spiegazione del tema materiale e
del relativo perimetro
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di
CSP – Analisi di materialità
14
103-2 La modalità di gestione e le sue
componenti
2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di
produzione e fornitori – Economia circolare e
22-27
103-3 Valutazione
delle
modalità
di
gestione
impegno sostenibile
308 VALUTAZIONE AMBIENTALE DEI FORNITORI
308-2 Impatti ambientali negativi nella
catena
di
fornitura
e
azioni
intraprese
2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di
produzione e fornitori
22
414 VALUTAZIONE SOCIALE DEI FORNITORI
414-2 Impatti sociali negativi sulla catena
di fornitura e azioni intraprese
2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di
produzione e fornitori
22
Tema materiale
Supporto allo sviluppo del territorio (fornitori e comunità locali)
GRI Sustainability Reporting Standard Riferimenti Pagina Note
103 Modalità di gestione
103-1 Spiegazione del tema materiale e
del relativo perimetro
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di
CSP – Analisi di materialità
14
103-2 La modalità di gestione e le sue
componenti
02 Made in CSP/ CSP e il territorio 33
103-3 Valutazione
delle
modalità
di
gestione
GRI Specific Topics
204 PRATICHE DI APPROVVIGIONAMENTO
204-1 Proporzione di spesa verso fornitori
locali
2 Made in CSP/ CSP e il territorio 33
Tema materiale
Tutela occupazione
GRI Sustainability Reporting Standard Riferimenti Pagina Note
103 Modalità di gestione
103-1 Spiegazione del tema materiale e
del relativo perimetro
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di
CSP – Analisi di materialità
14
103-2 La modalità di gestione e le sue
componenti
5 Le risorse umane/ Le politiche di gestione,
valorizzazione e sviluppo del personale
53
103-3 Valutazione
delle
modalità
di
gestione
GRI Specific Topics
401 OCCUPAZIONE
401-1 Nuove assunzioni e turnover 5 Le risorse umane/ I dipendenti 57
Tema materiale
Ambiente di lavoro: Gestione risorse umane, equilibrio vita-lavoro e sviluppo competenze
GRI Sustainability Reporting Standard Riferimenti Pagina Note
103 Modalità di gestione
103-1 Spiegazione del tema materiale e 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di 14
del relativo perimetro CSP – Analisi di materialità
103-2 La modalità di gestione e le sue
componenti
5 Le risorse umane/ Le politiche di gestione,
valorizzazione e sviluppo del personale
53
103-3 Valutazione
delle
modalità
di
gestione
GRI Specific Topics
401 OCCUPAZIONE
401-1 Nuove assunzioni e turnover 5 Le risorse umane/ I dipendenti 57
401-2 Benefit previsti per i dipendenti a
tempo pieno, ma non per i
dipendenti
part-time
o
con
contratto a tempo determinato
401-3 Congedo parentale Omissis - Indicatori dei
congedi parentali (di non
particolare rilievo) sono
presentati in valore
assoluto e non come
indici %. Il fenomeno
riguarda essenzialmente
personale femminile e
trattasi di diritto garantito
ai lavoratori dalle
normative vigenti.
404 FORMAZIONE E ISTRUZIONE
404-1 Ore medie di formazione annua per 5 Le risorse umane/ La formazione 62
dipendente
405 DIVERSITA'
E
PARI
OPPORTUNITA'
405-1 Diversità negli organi di governo e 3 La governance/ Il governo dell'impresa 35
tra i dipendenti
5 Le risorse umane/ I dipendenti 57
405-2 Rapporto dello stipendio base e 5 Le risorse umane/ I dipendenti 57
retribuzione delle donne rispetto
agli uomini
Tema materiale
Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori
GRI Sustainability Reporting Standard Riferimenti Pagina Note
103 Modalità di gestione
103-1 Spiegazione del tema materiale e
del relativo perimetro
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di
CSP – Analisi di materialità
14
103-2 La modalità di gestione e le sue
componenti
5 Le risorse umane/ Salute e sicurezza sul
lavoro
63
103-3 Valutazione delle modalità di
gestione
GRI Specific Topics
403 SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - 2018
403-1 Sistema di gestione della salute e
sicurezza sul lavoro
5 Le risorse umane/ Salute e sicurezza sul
lavoro
63
403-2 Identificazione
dei
pericoli,
valutazione dei rischi e indagini
sugli incidenti
403-3 Servizi di medicina sul lavoro
403-4 Partecipazione e consultazione
dei lavoratori e comunicazione in
materia di salute e sicurezza sul
lavoro
403-5 Ore medie di formazione annua
per dipendente
403-6 Promozione
della
salute
dei
lavoratori
403-7 Prevenzione e mitigazione degli
impatti in materia di salute e
sicurezza sul lavoro all'interno
delle relazioni commerciali
403-8 Lavoratori coperti da un sistema
di
gestione
della
salute
e
sicurezza sul lavoro
403-9 Infortuni sul lavoro Omissis – Infortuni altri
lavoratori (non
dipendenti) CSP Paris:
indicato numero infortuni,
ma non indicatore totale
ore lavorate.
403-10 Malattie professionali
Tema materiale
Utilizzo responsabile delle risorse (chemical management – acqua – rifiuti)
GRI Sustainability Reporting Standard Riferimenti Pagina Note
103 Modalità di gestione
103-1 Spiegazione del tema materiale e
del relativo perimetro
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di
CSP – Analisi di materialità
14
103-2 La modalità di gestione e le sue
componenti
2 Made in CSP / Economia circolare impegno
sostenibile
27
103-3 Valutazione delle modalità di
gestione
6 L'Ambiente/ Tutela dell'ambiente e utilizzo
delle risorse naturali
70
GRI Specific Topics
303 ACQUA E SCARICHI IDRICI -
2018
303-1 Interazione con l'acqua come
risorsa condivisa
6 L'Ambiente/ Utilizzo responsabile delle
risorse
70
303-2 Gestione degli impatti correlati
allo scarico di acqua
303-3 Prelievo idrico
306 SCARICHI IDRICI E RIFIUTI
306-2 Rifiuti per tipo e metodo di
smaltimento
6 L'Ambiente/ Utilizzo responsabile delle
risorse
70
Tema materiale
Energia, emissioni e cambiamenti climatici
GRI Sustainability Reporting Standard
Riferimenti
Pagina
Note
103 Modalità di gestione
103-1 Spiegazione del tema materiale e
del relativo perimetro
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di
CSP – Analisi di materialità
14
103-2 La modalità di gestione e le sue
componenti
6 L'Ambiente/ Tutela dell'ambiente e utilizzo
delle risorse naturali
70
103-3 Valutazione delle modalità di
gestione
GRI Specific Topics
302 ENERGIA
302-1 Energia
consumata
all'interno
dell'organizzazione
6
L'Ambiente/
Energia,
emissioni
e
cambiamenti climatici
74
302-3 Intensità energetica
305 EMISSIONI
305-1 Emissioni dirette di GHG (Scope
1)
6
L'Ambiente/
Energia,
emissioni
e
cambiamenti climatici
74
305-2 Emissioni indirette di GHG da
consumi energetici (Scope 2)
305-4 Intensità delle emissioni di GHG

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE GRI 102-56

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