Environmental & Social Information • Apr 9, 2021
Environmental & Social Information
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ai sensi del D.Lgs. 254/2016


CSP INTERNATIONAL FASHION GROUP S.p.A. VIA PIUBEGA, 5C - 46040 CERESARA (MN) - ITALY P. IVA/ C.F/REG.IMP. N.. 00226290203 CAP. SOC. Euro 17.294.850,56 I.V. Tel. (0376) 8101 - Fax (0376) 87573 www.cspinternational.it
| LETTERA AGLI STAKEHOLDER | 3 |
|---|---|
| LA PERFORMANCE DI SOSTENIBILITÀ IN SINTESI | 4 |
| NOTA METODOLOGICA | 5 |
| 01 CSP – SOSTENIBILITÀ E STRATEGIA | 8 |
| CSP INTERNATIONAL IL SETTORE: SCENARIO STRATEGICO E OBIETTIVI REPUTATION & CREDIBILITY GLI IMPATTI DI CSP- ANALISI DI MATERIALITÀ |
8 9 10 14 |
| 02 MADE IN CSP | 21 |
| LA SCELTA CSP TRASPARENZA TRACCIABILITÀ: CICLO DI PRODUZIONE E FORNITORI ECONOMIA CIRCOLARE E IMPEGNO SOSTENIBILE LA RELAZIONE CON IL CLIENTE – CONSENSO CONDIVISO E MARKETING RESPONSABILE CSP E IL TERRITORIO |
21 22 22 27 32 33 |
| 03 LA GOVERNANCE | 35 |
| IL GOVERNO DELL'IMPRESA LA GESTIONE RESPONSABILE DEL BUSINESS LA GESTIONE DEI RISCHI LA COMPLIANCE |
35 37 41 44 |
| 04 I RISULTATI ECONOMICI E IL VALORE DISTRIBUITO | 50 |
| IL VALORE ECONOMICO GENERATO E DISTRIBUITO GLI INVESTIMENTI |
50 51 |
| 05 LE RISORSE UMANE | 53 |
| LE POLITICHE DI GESTIONE, VALORIZZAZIONE E SVILUPPO DEL PERSONALE LE DIFFICOLTÀ DI MERCATO, LE MISURE DI RIORGANIZZAZIONE PRODUTTIVA E GLI IMPATTI COVID-19 I DIPENDENTI LA FORMAZIONE SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO |
53 54 57 62 63 |
| 06 L'AMBIENTE | 70 |
| TUTELA DELL'AMBIENTE E UTILIZZO DELLE RISORSE NATURALI UTILIZZO RESPONSABILE DELLE RISORSE ENERGIA, EMISSIONI E CAMBIAMENTI CLIMATICI |
70 70 74 |
| GRI CONTENT INDEX | 80 |
| RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE | 88 |
| Unità di | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| misura | ||||
| I risultati economici e il Valore distribuito | ||||
| Ricavi vendite | Euro mil | 111,5 | 108,6 | 82,9 |
| Valore economico distribuito | Euro mil | 113,6 | 108,4 | 85,3 |
| Valore forniture territorio - incidenza | % | 20,8 | 22,0 | 24,4 |
| Governance | ||||
| Sistemi gestione | Sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza | |||
| ISO 14001 – ISO 45001 | ||||
| Rating legalità | Tre stelle (massimo punteggio) | |||
| Economia circolare e impegno sostenibile | ||||
| Certificazioni di prodotto | Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100 | |||
| Partner progetti: GSR (Global Recycle Standard) | ||||
| Carta FSC - Forest Stewardship Council (cataloghi) | ||||
| Materiali innovativi e sostenibili utilizzati | Cotone biologico | |||
| Fibre Biologiche: EVO® by Fulgar | ||||
| Fibre rigenerate: Q-NOVA® | ||||
| Cotone rigenerato | ||||
| Repetable - Filati da riciclo PET bottiglie | ||||
| Coloranti metal free / Chemical management | ||||
| Salute e sicurezza del cliente | ||||
| Casi di non conformità alle norme salute e | Nr | Nessuno | Nessuno | Nessuno |
| sicurezza dei prodotti | ||||
| Le risorse umane Dipendenti |
Nr | 807 | 750 | 703 |
| Parità di genere: % dipendenti donne | % | 65 | 64 | 64 |
| Dipendenti per area geografica - Italia | Nr | 393 | 362 | 339 |
| Dipendenti per area geografica - Francia | Nr | 414 | 388 | 364 |
| Infortuni gravi | Nr | Nessuno | Nessuno | Nessuno |
| L'ambiente | ||||
| Energia – Consumi diretti | GJoule | 133,8 | 126,9 | 109,5 |
| % consumi energia da fonti rinnovabili | % | 0,4 | 0,3 | 21,5 |
| Emissioni GHG (Scope1 + Scope 2 | t CO2e | 10.226 | 8.426 | 4.266 |
| Metodo Market-based) | ||||
| Riduzione emissioni vs. anno precedente Acqua - Prelievi |
% Mega litri |
- 249 |
18% 270 |
49% 234 |
GRI 102-45 GRI 102-46 GRI 102-48 GRI 102-49 GRI 102-50 GRI 102-51 GRI 102-52 GRI 102-53 GRI 102-54
La Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria (di seguito anche "Dichiarazione Non Finanziaria" o "DNF") di CSP International Fashion Group S.p.A. e delle società controllate (di seguito anche "CSP" o il "Gruppo" o il "Gruppo CSP") è stata redatta in conformità agli articoli 3 e 4 del D. Lgs. 254/2016 (di seguito anche "Decreto"), di attuazione della Direttiva 2014/95/UE, e contiene le informazioni relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione, utili ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo CSP, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto dalle stesse.
La Dichiarazione Non Finanziaria è relativa all'esercizio 2020 ed è stata redatta secondo le metodologie ed i principi previsti dai GRI Sustainability Reporting Standards (opzione 'In accordance – core'), definiti dal Global Reporting Initiative ('GRI Standards'). Come indicato negli specifici paragrafi, a partire dalla presente DNF sono stati adottati il GRI 207 (Imposte – pubblicato nel 2019) ed il GRI 403 (Salute e sicurezza sul lavoro – pubblicato nel 2018). A partire dalla DNF del prossimo esercizio 2021, termine di applicazione obbligatoria, verrà adottato il GRI 306 (Rifiuti – pubblicato nel 2020).
I principi generali applicati per la redazione della Dichiarazione Non Finanziaria sono quelli stabiliti dai GRI Standards: rilevanza, inclusività, contesto di sostenibilità, completezza, equilibrio tra aspetti positivi e negativi, comparabilità, accuratezza, tempestività, affidabilità, chiarezza. Gli indicatori di performance utilizzati sono quelli previsti dagli standard di rendicontazione adottati, rappresentativi dei diversi ambiti di sostenibilità e coerenti con l'attività svolta e gli impatti da essa prodotti. In particolare, la scelta di tali indicatori è stata effettuata sulla base dell'analisi di materialità e delle tematiche richiamate dal D.Lgs. 254/2016. Nelle diverse sezioni della DNF sono segnalate le informazioni quantitative per le quali è stato fatto ricorso a stime.
Ai fini della redazione della Dichiarazione Non Finanziaria è stata inoltre tenuta in considerazione la Comunicazione della Commissione Europea, pubblicata nel mese di giugno 2019, "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: Integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima (2019/C 209/01)".
Il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni qualitative e quantitative contenuti nella Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria di CSP, si riferisce alla performance della capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. e delle società controllate, consolidate integralmente, così come risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo CSP chiuso al 31 dicembre 2020, con la sola esclusione delle Società Oroblù USA e Oroblù Germany per le tematiche ambientali e sociali, in considerazione dell'assenza di dipendenti e di unità di produzione.
Al fine di permettere il confronto dei dati nel tempo e la valutazione dell'andamento delle attività di CSP, sono stati inseriti i dati comparativi relativi ai due esercizi precedenti.
La Dichiarazione Non Finanziaria contiene un indice di riepilogo delle informazioni relative ai diversi ambiti trattati (GRI Content Index), in modo tale da consentire la tracciabilità degli indicatori e delle altre informazioni quantitative e qualitative presentati all'interno del documento.
Il processo di redazione della Dichiarazione Non Finanziaria ha visto il coinvolgimento dei responsabili delle diverse funzioni di CSP.
Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di CSP International Fashion Group S.p.A. in data 19 marzo 2021 e, ai sensi del D.Lgs. 254/2016, è stato sottoposto a revisione dal revisore designato PricewaterhouseCoopers S.p.A. in base ai principi ed alle indicazioni contenuti nell'ISAE3000 (International Standard on Assurance Engagements 3000 - Revised) dell'International Auditing and Assurance Standard Board (IAASB).
PricewaterhouseCoopers S.p.A. è anche la società incaricata della revisione legale del Bilancio consolidato del Gruppo CSP.
La Dichiarazione Non Finanziaria è pubblicata nel sito istituzionale della Società all'indirizzo cspinternational.it. Per richiedere maggiori informazioni in merito è possibile rivolgersi al seguente indirizzo:

GRI 102-1 GRI 102-2 GRI 102-3 GRI 102-4 GRI 102-5 GRI 102-6 GRI 102-7 GRI 102-10
Il Gruppo CSP è stato fondato nel 1973 a Ceresara, (Mantova - Italia), nell'area geografica del più importante distretto industriale europeo della calzetteria. La sede della capogruppo CSP International S.p.A. è a Ceresara. Il Gruppo CSP International produce e distribuisce in tutto il mondo calze, intimo, costumi da bagno e abbigliamento innovativi e della migliore qualità.

Le società del Gruppo con sede negli USA e in Germania svolgono esclusivamente attività commerciale.
Dalla sua fondazione, nel 1973, l'obiettivo di CSP, nonostante scenari di mercato particolarmente complessi, è stato quello di consolidare la propria posizione competitiva, anche attraverso processi di acquisizione e diversificazione.

Il Gruppo ha realizzato nel 2020 Euro 82.9 milioni di ricavi e conta, nelle proprie sedi di Italia e Francia, 703 dipendenti.
| I ricavi per segmento (Euro milioni) |
2018 | 2019 | 2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | % | Ricavi | % | Ricavi | % | |
| Calzetteria | 65,8 | 59,0% | 65,05 | 59,9% | 47,26 | 57,0% |
| Intimo - maglieria | 21,1 | 18,9% | 19,59 | 18,0% | 15,76 | 19,0% |
| Corsetteria - costumi da bagno | 24,6 | 22,1% | 23,99 | 22,1% | 19,91 | 24,0% |
| Totale | 111,5 | 100% | 108,6 | 100,0% | 82,9 | 100,0% |
| I ricavi per area geografica | 2018 | 2019 | 2020 | |||
| (Euro milioni) | ||||||
| Ricavi | % | Ricavi | % | Ricavi | % | |
| Italia | 35,4 | 31,7% | 32,4 | 29,8% | 24,03 | 29,0% |
| Francia | 60,2 | 54,0% | 61,5 | 56,6% | 49,70 | 59,9% |
| Germania | 2,4 | 2,2% | 2,2 | 2,0% | 1,75 | 2,1% |
| Europa ovest | 9,3 | 8,3% | 8,9 | 8,2% | 5,16 | 6,2% |
| Europa est | 1,9 | 1,7% | 1,6 | 1,5% | 1,10 | 1,3% |
| Resto del mondo | 1,8 | 1,6% | 1,6 | 1,5% | 0,90 | 1,1% |
| Stati Uniti | 0,4 | 0,5% | 0,5 | 0,5% | 0,29 | 0,4% |
| Totale | 111,5 | 100,0% | 108,6 | 100,0% | 82,93 | 100,0% |
Al 31 dicembre 2020, il capitale sociale della capogruppo CSP International S.p.A. è di Euro 17.294.850,56 milioni, corrispondente a n. 33.259.328 azioni con diritto di voto, di cui circa il 61% appartenente alle famiglie Bertoni (circa il 54% relativo ad azionisti delle stesse famiglie con diritti di voto superiori al 5%).

Da tempo il Gruppo si trova impegnato ad operare in un settore maturo, altamente competitivo e che ha subito impatti negativi significativi dall'emergenza pandemica. All'interno di tale quadro, il Consiglio di Amministrazione di CSP ha confermato le linee guida del proprio Piano industriale, focalizzato sui seguenti obiettivi:
L'efficacia di tali azioni è stata fortemente rallentata dalla crisi economica generata dalla pandemia COVID-19, che si stanno ancora fronteggiando. Il protrarsi dell'emergenza anche nel corso del 2021, quantomeno per la prima parte dell'anno, fa prevedere uno scenario macro-economico caratterizzato da elevata incertezza circa le tempistiche e l'intensità di avvio della ripresa; peraltro la profondità e pervasività della crisi prodotta dall'emergenza pandemica determina anche il probabile cambiamento strutturale di modelli economici e di stili di vita che possono riflettersi in modo rilevante sulle prospettive e modalità di consumo lasciate in eredità. Fashion & sustainability - le parole chiave
La sostenibilità rappresenta una priorità strategica per il settore, secondo driver trasversali che hanno impatti sull'intera catena del valore delle imprese.

La diffusione lungo la filiera della moda e del tessile di pratiche sostenibili, insieme alla capacità di innovazione tecnologica relativa ai materiali utilizzati è in grado di generare benefici non soltanto ambientali e sociali, ma anche economici, consentendo di tutelare il valore e la reputazione dei marchi (brand reputation).
Sostenibilità significa innovazione dei materiali e tracciabilità degli stessi, utilizzo responsabile ed efficiente delle risorse naturali per i processi produttivi. La sostenibilità, per un settore come quello della moda e del tessile, richiede la valutazione e gestione degli aspetti sociali, dagli obiettivi di tutela dei livelli occupazionali alle condizioni di lavoro adottate lungo la supply chain.
Nel dettaglio, gli obiettivi e linee di intervento interessano sia la gestione dei componenti chimici (chemical management) che le soluzioni di packaging.
GRI 102-15 GRI 103-2 GRI 103-3
CSP ritiene che l'economia circolare e, più in generale, la sostenibilità siano temi molto importanti e fondamentali per l'organizzazione. CSP da molto tempo pratica attività "circolari": la prevenzione nella produzione di rifiuti, la riduzione degli sprechi, la riduzione di utilizzo di risorse, l'utilizzo di materie prime rinnovabili o prodotte con scarti di lavorazioni.
L'approccio alla sostenibilità è stato sviluppato da CSP integrandolo nel metodo di lavoro, attraverso la selezione di materie prime riciclate e riciclabili, garantendone l'intero percorso di tracciabilità, forti, anche del fatto, che il ciclo produttivo è basato prevalentemente in Italia nel territorio Mantovano.
Da alcuni anni queste attività sono state inquadrate in un contesto più ampio, secondo una strategia fondata in primo luogo su etica e responsabilità d'impresa. Questa strategia si declina con naturalezza, tra altre cose, nell'attenzione all'ambiente, nell'applicare i principi dell'economia circolare ai processi aziendali, nel pensare e agire in un'ottica di sostenibilità.
CSP ha effettuato un'analisi delle proprie prestazioni nell'ambito della circolarità, sia a livello corporate che a livello di sito produttivo. Il report che ne è scaturito ha mostrato che ci sono margini di miglioramento in diversi processi aziendali, ma ha anche registrato con evidenza la forza dell'approccio strategico aziendale ad un modello di business sostenibile.
I principi dell'approccio di CSP alla sostenibilità possono essere sintetizzati da 4 parole chiave:

L'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e gli SDGs – Sustainable Development Goals che ne sono parte integrante, sono riconosciuti come la roadmap della sostenibilità anche per le imprese, uno dei principali strumenti per guidare la trasformazione dei bisogni globali in opportunità di business, tali da creare Valore condiviso (Shared Value) e quindi impatti positivi non soltanto economici, ma anche ambientali e sociali.

CSP International ha maturato la consapevolezza della propria responsabilità e ruolo rispetto al raggiungimento degli obiettivi fissati dall'Agenda 2030 della Nazioni Unite. Per tale motivo CSP International ha deciso di avviare un processo di progressiva integrazione degli SDGs nella propria strategia, la cui prima fase ha comportato l'analisi dei profili di coerenza e di convergenza del modello di business, dei progetti attuati e/o in corso di attuazione da parte di CSP nei confronti degli SDGs – Sustainable Development Goals e dei sottostanti 169 SDGs Target.
L'approfondimento ha consentito di identificare alcuni SDGs e relativi target coerenti con l'attuale modello di business di CSP, ritenuti prioritari e rispetto ai quali CSP ritiene di poter fornire un contributo concreto al loro raggiungimento, attraverso azioni di business ed attività progettuali definite di impatto economico, ambientale e sociale.
| SDG | SDG Target (Abstract) |
CSP Azioni e ambito di impatto - Progetti |
|---|---|---|
| Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età. |
3.9 (…) Ridurre sostanzialmente il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche pericolose e da contaminazione e inquinamento dell'aria, delle acque e del suolo. |
Le Vigan (Francia) / Processo di tintoria (Chemical management): realizzazione di un piano di intervento per l'adeguamento degli scarichi delle acque in uscita. Utilizzo di coloranti senza cromo per l'allineamento dei parametri alla normativa EU e alle norme OEKO-TEX. Trattamento reflui idrici con impianti |
| propri di depurazione (Ceresara - Italia); impianto di decantazione e raffreddamento (Le Vigan – Francia). |
||
| Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell'acqua e delle strutture igienico-sanitarie. |
6.3 (…) Migliorare la qualità dell'acqua (…) riducendo l'inquinamento e il rilascio di prodotti chimici (…), dimezzando la quantità di acque reflue non trattate e aumentando considerevolmente il riciclaggio e il reimpiego sicuro a livello globale. |
Politica ambientale di consumo responsabile delle risorse. I prelievi delle fonti idriche sono pianificati da CSP secondo una logica di ridurre l'impatto: utilizzo di pozzi per usi industriali e fonti idriche superficiali vs. acquedotto. |
| 7.2 Aumentare considerevolmente entro il 2030 la quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia. |
Contratto di acquisto energia elettrica stabilimenti e negozi Italia prodotta da fonti rinnovabili. |
|
| Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni. |
7.3 Raddoppiare entro il 2030 il tasso globale di miglioramento dell'efficienza energetica. |
Iniziative, già realizzate per progetti di efficientamento energetico. |
| Promuovere azioni, a tutti i livelli, per | 13.2 Integrare le misure di cambiamento climatico nelle politiche, strategie e pianificazione nazionali. |
Sostituzione dei corpi lampada al neon con apparecchi LED, regolazione della temperatura degli ambienti,) revamping di un generatore di vapore. |
| combattere il cambiamento climatico. |
Presso gli stabilimenti di Ceresara – Italia e Le Vigan – Francia installati impianti per il recupero del calore, con utilizzo dell'acqua di scarico del sistema di produzione (risparmio consumi di metano stimato del 30%). |
|
| Le attività di ricerca e di sviluppo di nuovi prodotti e processi si prefiggono anche l'obiettivo della riduzione di consumi energetici e di materie prime in generale. |
| SDG | SDG Target (Abstract) |
CSP Azioni e ambito di impatto - Progetti |
|---|---|---|
| Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti. |
8.1 Sostenere la crescita economica pro capite in conformità alle condizioni nazionali. (…). 8.3 Promuovere politiche orientate allo sviluppo, che supportino le attività produttive, la creazione di posti di lavoro dignitosi, l'imprenditoria, la creatività e l'innovazione, e che incoraggino la formalizzazione e la crescita delle piccole medie imprese, (…). 8.5 Garantire (…) un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per donne e uomini, compresi i giovani e le persone con disabilità, e un'equa remunerazione per lavori di equo valore. |
Il modello "Made in CSP" comporta il mantenimento delle proprie basi produttive presso gli stabilimenti di Ceresara – Italia e Le Vigan – Francia, contribuendo a sostenere le economie locali (in termini di valore aggiunto ed occupazione). |
| 8.8 Proteggere il diritto al lavoro e promuovere un ambiente lavorativo sano e sicuro per tutti i lavoratori, inclusi gli immigrati, in particolare le donne, e i precari. |
CSP ha adottato, dalla sua entrata in vigore, il sistema di gestione ISO 45001:2018 in materia di salute e sicurezza, secondo un piano di miglioramento costante del profilo di tutela della salute e sicurezza dei propri dipendenti. |
|
| Ridurre l'ineguaglianza all'interno di e fra le nazioni. |
10.2 (…) potenziare e promuovere l'inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, stato economico o altro. |
CSP ha adottato una politica di gestione del personale che prevede la tutela e promuove il valore supremo della persona umana, che non deve essere discriminata in base all'età, sesso, orientamento sessuale, razza, lingua, nazionalità, opinioni politiche e sindacali, credenze religiose. |
| Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo. |
12.2 (…) raggiungere la gestione sostenibile e l'utilizzo efficiente delle risorse naturali. 12.5 (…), ridurre in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclo e il riutilizzo. |
I principi dell'economia circolare sono parte della strategia "made in CSP" e parte dell'impegno del Gruppo: scarti tessili e packaging sono gli aspetti chiave in tale ambito: logiche di riutilizzo / riciclo degli scarti tessili, prodotti rigenerati e di packaging sostenibile, utilizzo di materiali. Le collaborazioni con i fornitori rappresentano una condizione abilitante per la realizzazione di progetti innovativi e sostenibili. |
| 12.4 (…) raggiungere la gestione eco compatibile di sostanze chimiche e di tutti i rifiuti durante il loro intero ciclo di vita, (…), e ridurre sensibilmente il loro rilascio in aria, acqua e suolo per minimizzare il loro impatto negativo sulla salute umana e sull'ambiente. |
Chemical management: ottimizzazione dei processi di tintoria e riduzione / eliminazione delle sostanze ritenute non coerenti con l'approccio CSP (si veda anche SDG 3). |
| SDG | SDG Target (Abstract) |
CSP Azioni e ambito di impatto - Progetti |
|---|---|---|
| 14.1 (…) prevenire e ridurre in modo significativo ogni forma di inquinamento marino, in particolar modo quello derivante da attività esercitate sulla terraferma, (…). |
Progetti e realizzazione di packaging sostenibile / riduzione dei consumi e rifiuti di plastica). |
|
| Conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile. |
||
| 15.2 (…) promuovere una gestione sostenibile di tutti i tipi di foreste, arrestare la deforestazione, (…). |
Progetti e collezioni secondo i principi dell'economia circolare e riduzione dell'utilizzo di risorse naturali vegetali e packaging. |
|
| Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell'ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno e fermare la perdita di diversità biologica. |
GRI 102-15 GRI 102-40 GRI 102-42 GRI 102-43 GRI 102-44 GRI 102-47 GRI 103-1
Gli stakeholder sono individui o gruppi portatori di interessi diversi nei confronti di un'impresa e con i quali il confronto è costante. L'obiettivo di CSP è quello di sviluppare e mantenere nel tempo un quadro di relazioni che sia efficace e duraturo. Secondo tale prospettiva, il coinvolgimento ed il confronto con gli stakeholder (stakeholder engagement) consente non soltanto di comprendere le esigenze, aspettative e valutazioni, ma favorisce le condizioni che consentono una risposta, tale da poter essere tradotta in obiettivi ed azioni di business, che tengano conto dei cambiamenti in atto, dei rischi e delle opportunità. Il sistema di relazioni di CSP con i propri stakeholder si base su strumenti differenziati per le diverse categorie di stakeholder, che tengono conto della diversa natura delle relazioni ed interconnessioni.
| Stakeholder CSP | Attività di engagement Progetti – Iniziative – Relazioni |
|---|---|
| Azionisti | Assemblea dei Soci - Consiglio di Amministrazione |
| Banche, finanziatori e Investitori |
Assemblea azionisti - Attività di Investor relations - Sito internet /sezione dedicata - Incontri periodici |
| Dipendenti | Dialogo con la Direzione Risorse umane – Incontri informali e eventi istituzionali - Intranet aziendale - Survey periodica su analisi rilevanza temi materiali – Piani ed eventi di formazione – Strumenti ed iniziative di welfare aziendale - Newsletter interna - Piano di comunicazione |
| Organizzazioni Sindacali – Rappresentanze lavoratori |
Incontri di confronto con le rappresentanze sindacali - Incontri di consultazione dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza |
|
|---|---|---|
| Fornitori (Fornitori prodotti e servizi - façonisti, partner ed agenti commerciali) |
Incontri per definizione e condivisione di standard - Incontri commerciali e visite in azienda (compresi rivenditori e collaboratori della rete commerciale) - Partnership su progetti (prodotti e innovazione) - Invio per condivisione e sottoscrizione Codice Etico Questionario di autovalutazione fornitori di beni e servizi (politiche sociali / |
|
| ambientali fornitori) | ||
| Clienti (Clienti diretti e clienti finali) |
Incontri commerciali e visite in azienda Interazione con personale di vendita negozi e store digitali - Ufficio customer service - Sito web istituzionale, social media, e-mail, posta e numero verde dedicato - Newsletter informative |
|
| Pubblica Amministrazione (Enti pubblici nazionali e locali – Istituzioni – Enti di controllo) |
Incontri / invio e scambio comunicazioni per adempimenti o richieste specifiche Incontri con rappresentanti istituzioni locali. Enti pubblici nazionali e locali / Autorità nazionali / locali - Enti di controllo e regolatori |
|
| Comunità e territorio | Incontri con rappresentanti comunità locali - Visite in azienda | |
| Media | Interviste - Conferenze stampa – Eventi - Sito web istituzionale – Social media - Pubblicazioni |
Gli aspetti (topic) rilevanti, da rendicontare nella DNF, in conformità ai GRI Standards, sono quelli che riflettono gli impatti significativi (positivi e negativi) di un'impresa su economia e ambiente, tenuto conto delle aspettative, interessi e valutazioni dei propri stakeholder.
Secondo l'approccio dell'Unione Europea, definito di recente nelle Linee guida pubblicate nel giugno 2019 sull'informativa in materia di cambiamenti climatici (NFRD / Non Financial Reporting Directive - Direttiva 95/2014) i temi materiali sono quegli aspetti che possono avere impatti significativi sullo sviluppo, le prestazioni, sul valore finanziario di un'impresa. Nello stesso tempo, un tema materiale è definito come tale in relazione agli ambiti e tematiche di carattere sociale e ambientale sui quali l'impresa, attraverso la propria attività, ha un impatto rilevante. Tale approccio viene anche definito come di "doppia materialità".
Il processo di analisi di materialità è per sua natura dinamico e basato sul contesto di riferimento. Le due "direzioni" della materialità presentano costanti e diffuse interconnessioni. Non tutti gli aspetti materiali sono di uguale importanza, e l'enfasi all'interno di un report ne riflette la loro priorità relativa.
Ai fini della redazione della DNF 2020 CSP ha aggiornato, in coerenza con i GRI Standards, la propria analisi di materialità.
L'analisi effettuata non ha portato ad identificare "nuove tematiche materiali", ma ha consentito, coerentemente con l'evoluzione della strategia di CSP, di ri-definire e delimitare in modo che si ritiene più efficace il contenuto di alcuni temi ed i loro impatti potenziali. In particolare:
I diversi temi materiali identificati hanno un perimetro di impatto diverso, ma generalmente trasversale alla pluralità degli stakeholder.
| Tema materiale | Ambiti di riferimento Dlgs. 254/2016 |
Impatti (Ragioni tema materiale) | GRI Standards (Specific Topics) |
|
|---|---|---|---|---|
| Governance | ||||
| 1 | Etica, integrità e compliance normativa |
Rispetto diritti umani Lotta contro la corruzione attiva e passiva |
Business ethics & integrity / Il governo responsabile di un'impresa richiede il rispetto di principi e l'applicazione di un codice etico. La compliance normativa, la trasparenza fiscale e l'integrità sono pre-condizioni per garantire una gestione del business affidabile. |
GRI 205-1 GRI 205-3 GRI 206-1 GRI 207-1 GRI 207-2 GRI 207-3 GRI 307-1 GRi 406-1 GRI 419-1 |
| 2 | Sicurezza dei dati - Cybersecurity e tutela della privacy |
Sociali Rispetto diritti umani |
La protezione delle informazioni rappresenta un tema rilevante per i potenziali impatti in materia di compliance e di business. L'attività di CSP richiede attenzione alle potenziali conseguenze delle problematiche inerenti la tutela della vita privata e la sicurezza dei sistemi informativi e dei loro contenuti informativi sensibili. |
GRI 418-1 |
| 3 | Immagine e reputazione del brand |
Sociali | La reputazione del brand (e quindi di CSP) è un elemento strategico in termini di potenziali impatti associati e di conseguente performance economico-finanziaria e posizionamento competitivo sul mercato di riferimento. |
GRI 416-2 GRI 417-2 GRI 417-3 |
|---|---|---|---|---|
| Economici | ||||
| 4 | Generazione e distribuzione di valore |
Sociali | La sostenibilità economica e l'equilibrio finanziario sono condizioni essenziali per la durata e sviluppo delle imprese e per assicurare un'adeguata distribuzione del valore economico generato a favore degli stakeholder (dipendenti e fornitori in primo luogo). La creazione di valore per l'impresa è quindi da intendersi come la capacità di rispettare nel tempo gli equilibri economici che caratterizzano la gestione aziendale. |
GRI 201-1 GRI 201-4 |
| Clienti / Prodotti | ||||
| 5 | Innovazione - sostenibilità e ricerca tecnologica su prodotti |
Ambiente Sociali |
La ricerca e lo sviluppo, l'innovazione di prodotto e della tecnologia di produzione, i materiali utilizzati possono consentire non soltanto il miglioramento della posizione competitiva e delle performance economiche e finanziarie, ma di generare impatti positivi ambientali e sociali (consumo di risorse naturali / qualità della vita e benessere della comunità). |
GRI 203-1 |
| 6 | Qualità, sicurezza e tracciabilità del prodotto |
Sociali | Il tema è relativo alle caratteristiche e tracciabilità dei materiali e prodotti acquistati e distribuiti. La commercializzazione di prodotti di elevata qualità, affidabilità e che non abbiano conseguenze negative sulla salute dei clienti ha un impatto rilevante sulle relazioni e sul grado di soddisfazione della clientela. |
GRI 416-2 |
| 7 | Clienti: consenso condiviso e marketing responsabile |
Sociali | Le relazioni con la clientela (diretta e finale) richiedono, nel settore fashion, strumenti che possano identificare aspettative e bisogni della clientela e processi di comunicazione su diversi canali. Aspetto rilevante, è rappresentato da politiche di marketing responsabile, in grado di comunicare contenuti trasparenti sulle caratteristiche dei prodotti (in particolare per linee di prodotti innovativi e sostenibili). |
GRI 417-1 GRI 417-2 GRI 417-3 |
| 8 | Economia circolare: materiali (filati - tessuti) - packaging - scarti tessili |
Ambiente | Un approccio sostenibile richiede un utilizzo responsabile delle materie prime, che riduca gli impatti ambientali e che favorisca pratiche di economia circolare. Gli aspetti potenzialmente critici per CSP sono rappresentati da: a) caratteristiche delle materie prime e materiali impiegati (tessuti - filati sviluppati secondo logiche di upcycle o recycling); b) packaging con ridotti impieghi di plastica e carta. |
GRI 301-1 |
| Catena di fornitura |
| 9 | Sostenibilità & partnerhsip fornitori |
Ambiente Sociali Lotta contro la corruzione attiva e passiva Rispetto dei diritti umani |
La supply chain è uno degli ambiti più rilevanti del settore e, in particolare la sua gestione secondo criteri che valutino parametri di governance, ambientale e sociale. Le performance di un'impresa sono legate in modo significativo alla gestione della catena di fornitura secondo principi coerenti con il proprio modello di business ed alla presenza di meccanismi e strumenti che possano assicurare, nel tempo, non soltanto il controllo della supply chain, ma anche una partnership per la sostenibilità. |
GRI 308-2 GRI 414-2 |
|---|---|---|---|---|
| Territorio e comunità locali | ||||
| 10 | Supporto allo sviluppo del territorio (Fornitori e comunità locali) |
Sociali | Il modello operativo di CSP si caratterizza per un forte mantenimento del legame con il territorio di origine, anche in termini di ricadute sull'economia locale. |
GRI 204-1 |
| Risorse umane | ||||
| 11 | Tutela occupazione | Personale Diritti umani Sociali |
L'obiettivo del mantenimento dei livelli occupazionali legati al territorio di riferimento rappresenta (per ragioni legate al modello di business e di carattere sociale) una priorità ed una caratteristica peculiare delle politiche e della strategia di CSP. |
GRI 401-1 |
| 12 | Ambiente di lavoro: gestione risorse umane, equilibrio vita-lavoro e sviluppo competenze |
Personale Diritti umani |
L'ambiente di lavoro rappresenta un elemento abilitante e trasversale, con impatti economici, ambientali e sociali, che misura anche il grado di resilienza di un'impresa. Gli ambiti di riferimento comprendono la formazione, il mantenimento / rafforzamento delle competenze, gli aspetti organizzativi del lavoro, gli strumenti di welfare e di equilibrio tra attività lavorativa e vita privata, pari opportunità e le modalità di utilizzo degli ammortizzatori sociali. |
GRI 401-1 GRI 401-2 GRI 401-3 GRI 404-1 GRI 405-1 GRI 405-2 |
| 13 | Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori |
Personale Diritti umani |
La gestione dei siti produttivi rende necessario un costante controllo dei processi sensibili, con particolare riguardo alla prevenzione degli infortuni e la tutela della salute per tutto il personale e per gli altri soggetti coinvolti, compresi quei fornitori che lavorano in aree sotto il controllo dell'impresa. |
GRI 403-1 GRI 403-2 GRI 403-3 GRI 403-4 GRI 403-4 GRI 403-5 GRI 403-6 GRI 403-7 GRI 403-8 GRI 403-9 GRI 403-10 |
| Ambiente | ||||
| 14 | Utilizzo responsabile delle risorse (chemical management - acqua - rifiuti) |
Ambiente | La rilevanza e gli impatti della tematica sono collegati alle caratteristiche dei processi del ciclo di produzione CSP, che richiedono prelievi significativi di acqua, utilizzo di componenti chimiche per la fase di tintura dei capi e la generazione di rifiuti, compresi reflui industriali e fanghi derivanti dal processo interno di depurazione delle acque della tintoria. |
GRI 303-1 GRI 303-2 GRI 303-3 GRI 306-2 (2016) |
| 15 | Energia, emissioni e cambiamenti climatici |
Ambiente | Il tema si riferisce al profilo energetico delle operations ed alle politiche che puntino alla riduzione dei consumi di energia / efficientamento energetico, con conseguente riduzione delle emissioni di CO2 e contributo alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. |
GRI 302-1 GRI 302-3 GRI 305-1 GRI 305-2 GRI 305-4 |
La matrice di materialità, aggiornata rispetto al periodo precedente quale risultato del processo periodico di analisi, fornisce una rappresentazione grafica di sintesi ed una visione complessiva delle tematiche maggiormente rilevanti. L'importanza relativa dei temi materiali, a conclusione del processo di analisi descritto in precedenza, è stata validata da parte degli Amministratori di CSP International.
Rispetto alla matrice pubblicata nella precedente DNF l'analisi effettuata per le DNF 2020 ha assegnato ulteriore rilevanza relativa a temi quali quella della qualità e sicurezza del prodotto e, in coerenza con la strategia CSP all'aspetto legato al supporto al territorio (fornitori locali e tracciabilità).


| I temi materiali del capitolo | SDG correlati |
|---|---|
| Immagine e reputazione del brand Innovazione - sostenibilità e ricerca tecnologica su prodotti Qualità, sicurezza e tracciabilità del prodotto |
|
| Clienti: consenso condiviso e marketing responsabile Economia circolare: materiali (filati - tessuti) - packaging - scarti tessili Sostenibilità & partnership fornitori |
|
GRI 102-2 GRI 102-6
Il percorso di CSP è caratterizzato da investimenti nella ricerca, progetti che hanno permesso la realizzazione di prodotti e collezioni disegnati secondo un modello di business sostenibile e tracciabile nelle sue diverse fasi: innovazione, filati e tessuti certificati, rigenerati o riciclati. La scelta resta quella di creare prodotti durevoli nel tempo, che mantengano le loro caratteristiche, secondo un approccio di marketing non fast-buy, ma di relazione continuativa con il cliente finale.
I principi dell'approccio di CSP, già richiamati in premessa della presente DNF, sono rappresentati da alcune parole chiave che guidano il modello di business.
| Trasparenza Tracciabilità |
Economia circolare | Impegno sostenibile | |
|---|---|---|---|
| ------------------------------ | -------------------- | --------------------- | -- |
Il modello di business di CSP è differenziato per i diversi canali distributivi e segmenti dell'offerta. Le collezioni permanenti e di moda vengono proposte in modo coerente con il valore e l'identità dei diversi brand e delle strategie aziendali. I marchi del Gruppo CSP si rivolgono ai diversi target del mercato. La qualità dei tessuti e la cura dei dettagli caratterizzano tutte le collezioni, con l'obiettivo di garantire ai consumatori prodotti con un adeguato rapporto qualità/prezzo e uno stile inconfondibilmente italiano e francese.
| CSP Italia - Alto di gamma | ||
|---|---|---|
| Oroblù: brand italiano internazionale nel mercato alto di gamma. Brand italiano internazionale di riferimento nello scenario della calzetteria e della lingerie donna, Collezioni sinonimo di eleganza contemporanea, innovazione e qualità, pensate per vestire la femminilità e portare lo stile italiano nel mondo. Il brand Oroblù è presente nelle migliori boutique e nei grandi magazzini del lusso. |
||
| Luna di Seta: brand alto di gamma di lingerie in pura seta. Brand alto di gamma di lingerie in pura seta le cui collezioni sono concepite all'insegna della sensualità sobria e ricercata e dell'eleganza italiana. |
||
| Perofil: dal 1910 la marca di intimo maschile che si distingue per eleganza e qualità, estendendo la sua gamma con modernità a calze e loungewear. Oltre 100 anni di storia italiana, di qualità e di innovazione nel mondo dell'intimo, della calzetteria e del loungewear uomo. Brand per eccellenza, specialista nell'intimo maschile. |
I brand principali dedicati ai canali mass market di CSP sono: Lepel, specializzato in corsetteria, Sanpellegrino, specializzato in calzetteria donna e Cagi, che propone intimo e pigiameria uomo di qualità. I tre brand transitano dai canali wholesale, GdDo, dettaglio e grandi magazzini tessili, con organizzazioni di vendita dedicate e collezioni principalmente continuative.
| CSP Italia - Mass Market | |
|---|---|
| Sanpellegrino: Storica marca italiana, conosciuta per la qualità, da sempre con le donne. |
|
| Lepel: storico brand italiano, di intimo e soprattuto di corsetteria, con qualità e comfort. |
|
| Cagi: dal 1925 il marchio tradizionale dell'intimo maschile che veste uomini di tutte le età. |
| CSP Paris | |
|---|---|
| Le Bourget: innovazione, creatività e qualità sono i valori di riferimento. Il marchio Le Bourget sviluppa la propria identità francese, sia femminile che fashion, affidandosi a una qualità impeccabile, utilizzando le più avanzate tecnologie di produzione. Le Bourget lavora all'immagine attraverso campagne di comunicazione che ne evidenziano lo spirito della moda del brand. Al centro del processo c'è l'equilibrio tra moda, femminilità e qualitàLe Bourget: il marchio più prestigioso della calzetteria francese, ispirato allo chic parigino e ai trend della moda. |
|
| Well: il marchio più innovativo e prestazionale di calzetteria e lingerie sul canale moderno francese. Well è il secondo marchio nel mercato francese dei collant. Nato 50 anni fa nel cuore della regione della Cevenne nel sud della Francia, si fonda su un know-how tradizionale la cui origine risale al XVIII secolo. Il marchio Well continua questa tradizione e la modernizza con una strategia di sviluppo di nuovi prodotti innovativi. |
La trasparenza per CSP significa tracciabilità e sostenibilità del modello di produzione e di vendita:
| Tracciabilità | Mappatura dei fornitori della filiera di produzione |
|---|---|
| Identificare la catena di produzione e comunicarla in modo trasparente | |
| Sostenibilità | Impegno CSP verso un percorso di continua innovazione e sostenibilità |
| Comunicare l'impatto ambientale e sociale del proprio processo di produzione Certificazioni di prodotto |
GRI 102-2 GRI 102-4 GRI 102-9 GRI 102-10 GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 301-1 GRI 308-2 GRI 414-2
CSP ha assunto un impegno importante verso i clienti: rendere trasparente e tracciata la catena del valore. Per questo motivo, ha dato vita al progetto "Made in CSP", un percorso con cui intende raccontare dove e come sono realizzati in particolare i collant e le calze della collezione Oroblù.
CSP ritiene che mostrare l'estrema attenzione e cura adottata nel concepire e realizzare i prodotti sia di vitale importanza. Negli anni, ha costruito un importante tesoro di esperienza, che custodisce presso i propri stabilimenti in provincia di Mantova. Per tale motivo, CSP ha lavorato molto per mantenere la produzione nel territorio italiano e limitare i processi di esternalizzazione che hanno caratterizzato il mercato di riferimento.
Gli stabilimenti di produzione e logistica di proprietà del Gruppo CSP al 31 dicembre 2020 sono 5 e sono localizzati in Europa (Italia e Francia).
| Italia | Francia | |
|---|---|---|
| CSP Fashion Group SpA | CSP Paris Fashion Group | |
| Ceresara (MN) | Fresnoy Le-Grand (Aisne) | |
| Carpi (MO) | Le Vigan (Gard) | |
| Bergamo |
L'impegno diretto nel settore manifatturiero è un impegno storico per CSP e risponde alla modello Made in CSP.

Italia La produzione di calzetteria punta sul valore del Made in CSP e si concentra principalmente nello stabilimento della sede della capogruppo di Ceresara (Mantova). Il ciclo di produzione dei collant è altamente automatizzato ed è certificato in materia ambientale ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018 per la sicurezza. Nel 2020 CSP ha inoltre ottenuto il rinnovo annuale, per i prodotti della divisione calzetteria italiana e francese, della certificazione Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100. Francia CSP Paris (sito produttivo di Le Vigan - regione del Gard - Francia) offre, all'interno della propria gamma, prodotti che hanno ottenuto il riconoscimento del marchio Origine France Garantie®, marchio creato dall'associazione indipendente 'Pro France', che ne garantisce la progettazione e produzione francese, attraverso procedure e controlli molto accurati. Nelle diverse fasi di progettazione e produzione vengono effettuati più di 30 controlli di qualità. Tutti i prodotti del segmento "calze" beneficiano della certificazione Oeko-tex®Confidence in Textiles.
| Fasi | Elementi e caratteristiche | |
|---|---|---|
| 1 | Materie prime | Provenienza della materia prima |
| 2 | Tessitura | CSP International / CSP Paris |
| 3 | Cucitura | Cucitura automatica - CSP International / CSP Paris Cucitura manuale - Laboratori Italia / Albania / Polonia e Tunisia |
| 4 | Tintura | Utilizzo di coloranti certiticati consente certificazione Oeko-Tex Coloranti metal free Recupero di acqua Recupero di calore per riscaldare l'acqua che entra nel processo |
| 5 | Stiro-Fissaggio | Laboratori Italia / Albania / Polonia / Tunisia Stiro lancia - fissaggio forma piede |
| 6 | Confezionamento | Confezionamento automatico - CSP International / CSP Paris Confezionamento manuale - Laboratori Italia / Polonia / Tunisa Impiego carta FSC e riciclata - Plastica riciclabile/riciclata - Gancetti in plastica riciclabile |
| 7 | Immagazzinaggio e spedizione |
CSP International / CSP Paris |
| 8 | Controllo qualità | CSP International / CSP Paris Ogni prodotto è soggetto ad almeno un controllo di qualità lungo il processo di produzione |
Le fasi del processo di produzione della calzetteria vengono effettuate in misura prevalente all'interno delle unità produttive di CSP. Per alcune linee di prodotti ('alto di gamma', quali Oroblù e Le Bourget) che richiedono la cucitura manuale, il fissaggio a vapore e il confezionamento manuale, vengono prevalentemente utilizzati façonnisti del territorio di riferimento della sede di Ceresara ('distretto della calzetteria') ed, in alcuni casi, aventi sede in Albania per i prodotti a marchio Le Bourget.
La corsetteria, l'intimo, il bodywear e i costumi da bagno sono progettati con modalità esclusive dal taglio, alla modellistica e alla campionatura.
| Fasi | Elementi e caratteristiche | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 2 |
Atelier Controllo qualità tessuti e prodotti |
La ricerca e sviluppo del prodotto (Atelier), il controllo dei tessuti, il taglio ed il controllo di qualità del prodotto sono gestiti in prevalenza direttamente all'interno degli stabilimenti del Gruppo CSP |
||||
| 3 | Taglio | |||||
| 4 5 |
Cucitura Confezionamento |
In relazione alle caratteristiche del prodotto e del mercato, le fasi della cucitura e del confezionamento sono in larga misura affidate a fornitori selezionati e specializzati. Confezionamento collant in CSP International/ Laboratori italiani o per Francia CSP Paris/laboratori polacco o tunisino |
La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni d'acquisto di beni e servizi avvengono sulla base di valutazioni fondate sulla qualità, sul prezzo e sulle garanzie fornite. CSP, nei rapporti con i propri fornitori, osserva i principi del proprio Codice Etico:
I fornitori e le aziende partner sono tenuti ad accettare il Codice Etico, che fissa i principi base ai quali il Gruppo CSP fa riferimento per la scelta del fornitore. Il Gruppo ritiene che le persone del mondo CSP debbano vivere in una condizione lavorativa positiva e soddisfacente, anche in termini di benessere, senza discriminazioni, nel pieno rispetto dei loro diritti. Tale politica assume una particolare rilevanza, per un settore che vede una significativa esposizione a fattori di rischio, soprattutto di carattere sociale, legata alla localizzazione geografica di numerosi distretti produttivi della filiera.
La selezione dei fornitori avviene sulla base dei parametri di qualità, flessibilità, prezzo ed organizzazione. Le principali linee guida di CSP per la pianificazione e realizzazione degli acquisti di materie prime e/o l'affidamento delle lavorazione a terzi (façonisti) sono le seguenti:
Le procedure di selezione dei fornitori della controllata CSP Paris prevedono l'accettazione, da parte dei principali fornitori non europei, di un eventuale audit o l'attestazione di compliance rispetto alle condizioni di lavoro ("social compliance").
Con l'obiettivo di rafforzare il presidio dei rischi connessi alla catena di fornitura, CSP ha disegnato ed utilizzato un sistema di monitoraggio e controllo che ha richiesto la compilazione di un questionario di autovalutazione da parte dei fornitori più rappresentativi per il processo e significativi per il business dei siti italiani. I risultati del questionario hanno consentito:
Sulla base dei risultati di tale indagine, conclusa a inizio 2020, CSP sta tuttora valutando le tempistiche di realizzazione della fase successiva che prevede: a) sopralluoghi presso i loro siti produttivi e b) comunicazione mirata per promozione e sensibilizzazioni sulle tematiche e politiche di sostenibilità. L'indagine ha fatto emergere le seguenti caratteristiche principali dei fornitori oggetto di indagine:
Tra i fornitori facenti parte della supply chain di CSP non sono emersi, alla data del presente documento, casi di fornitori con significative problematiche in materia di libertà di associazione sindacale, lavoro minorile, condizioni di lavoro forzato, rispetto dei diritti umani. Nel periodo di riferimento (2020) non sono stati riscontrati impatti ambientali negativi originati dalla catena di fornitura di CSP.
Non sono state rilevate operazioni e/o fornitori oggetto di specifiche attività di analisi o valutazioni di impatto relativamente a potenziali e rilevanti problematiche in materia di diritti umani. Analogamente, non sono state rilevate situazioni per le quali si è reso necessario intraprendere azioni specifiche nei confronti dei fornitori in relazione ad aspetti di carattere sociale.
Nel periodo di rendicontazione non sono intervenute modifiche di rilievo nella struttura della catena di fornitura di CSP. Per la merceologia calzetteria, CSP privilegia le produzioni locali della capogruppo e della propria controllata francese. In particolare, per l'Italia, la lavorazione di cucitura, decisiva per potersi fregiare del 'made in Italy', è svolta nei reparti interni o in laboratori dislocati nel distretto di Castel Goffredo. Le lavorazioni più caratterizzanti, tessitura e tintura, sono svolte quasi totalmente nei reparti interni.
Gli acquisti dei semilavorati di calzetteria non sono particolarmente significativi e si limitano ai prodotti realizzabili solo con macchine speciali (non presenti in CSP) o con esclusività per diritti di invenzione. I semilavorati di calzetteria provengono prevalentemente dall'Italia (95% c.a.), di cui l'80% direttamente da aziende del distretto. La controllata francese si avvale di fornitori prevalentemente europei per i prodotti finiti della divisione calzetteria, mentre gli acquisti di prodotti finiti della divisione intimo fanno riferimento a façonnisti localizzati in Estremo Oriente, Turchia o Marocco. Per la finitura di parte dei prodotti tessuti e tinti a Le Vigan CSP Paris utilizza anche 2 façonnisti con sede in Polonia e Tunisia
L'origine delle materie prime non è rilevante per l'attribuzione del "made in". Cionondimeno CSP, per la propria divisione calzetteria privilegia, ove possibile, i materiali di provenienza italiana od europea.
| CSP International – Italia / Aree di provenienza materie prime calzetteria | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Fornitori - Paese | ||||
| Filati | Italia e EU (in prevalenza) | ||||
| Altri Paesi: Serbia, Israele, Giappone, Nord Africa e Asia (Cina – | |||||
| Vietnam) | |||||
| Tessuti, balze | Italia (in prevalenza) | ||||
| Imballi, materiali packaging | Italia e Francia (in prevalenza) | ||||
| Coloranti e Ausiliari | Fornitori diretti in prevalenza Italia, ma prodotti acquistati di | ||||
| origine diversa |
Gli acquisti di materie prime per la produzione tessile, così come la dinamica relativa ai semilavorati ed ai prodotti finiti ha risentito, nel triennio, della forte contrazione del mercato di riferimento. Nella tabella non sono riportati i dati relativi alle quantità affidate in lavorazione ad esterni per servizi di cucitura – confezionamento (façonisti). I relativi materiali risultano in misura prevalente ricompresi nelle altre categorie indicate in tabella.
| Materiali | Unità di misura |
Quantità acquistate | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2019 | 2020 | |||
| Materie prime - Imballi | |||||
| Filati | Kg | 825.774 | 749.228 | 629.290 | |
| Tessuti | mt | 358.652 | 442.839 | 231.818 | |
| Balze | mt | 614.145 | 434.904 | 374.956 | |
| Imballi / packaging - carta / cartone | Kg | 1.132.113 | 1.129.209 | 989.421 | |
| Imballi / packaging - plastica | Kg | 111.795 | 103.473 | 67.586 | |
| Coloranti in polvere | Kg | 26.386 | 24.496 | 20.871 | |
| Ausiliari / Coloranti liquidi | Kg | 111.380 | 118.391 | 141.023 | |
| Ausiliari / Coloranti liquidi | Litri | 40.545 | 43.215 | 38.458 | |
| Lavoranti esterni (façonisti) | |||||
| Capi pronto confezioni / Prodotti finiti | Pz | 5.319.759 | 6.176.085 | 4.078.437 |
GRI 102-2 GRI 103-2 GRI 103-3
| Le risorse naturali Innovazione, ricerca e partnership |
Utilizzo responsabile risorse naturali - sviluppo di prodotti coerenti con principi economia circolare - Processi a ridotto impatto ambientale. Ricerca stilistica e innovazione dei prodotti guidate dalla sostenibilità, in collaborazione con i fornitori |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Certificazioni prodotti |
Garanzia e sicurezza per il cliente / Oeko-Tex® | ||||
| Prodotti sostenibili | Le collezioni di CSP che riflettono i principi di una offerta di prodotto sostenibili |
La strategia di CSP per un utilizzo responsabile delle risorse naturali si fonda sulla ricerca per lo sviluppo di prodotti coerenti con i principi dell'economia circolare e su processi e logiche di produzione che riducano l'impatto ambientale.
La maggior parte dei collant attualmente presenti sul mercato sono composti da materiali di origine fossile e non rinnovabile, la poliammide vergine. L'obiettivo di CSP è quello di cambiare questa normalità e diventare più indipendenti da materie prime non rinnovabili, preferendo dove possibile l'impiego di filati riciclati o di origine bio-based. Secondo tale approccio, CSP pone pertanto grande attenzione al tema dell'economia circolare e all'innovazione delle materie prime utilizzate per i processi produttivi.
L'applicazione dei principi di economia circolare nel settore tessile si muove secondo logiche di riutilizzo, riciclo degli scarti tessili e di packaging sostenibile. L'obiettivo è quello di aumentare l'utilizzo di materia prima da recupero, salvaguardando la performance e la qualità del prodotto.
CSP si impegna per raccogliere, riutilizzare e riciclare i propri scarti tessili. Per questo motivo, sta sviluppando progetti di ricerca con partner nazionali e internazionali, con lo scopo di ridurre al minimo l'impatto, riutilizzando il più possibile i materiali in successivi processi produttivi e riducendo al minimo gli sprechi.
Tutti i prodotti sono controllati almeno una volta lungo le diverse fasi del processo produttivo. In ogni reparto di produzione è presente un controllo qualità che segue standard che permettono di mantenere sotto controllo i processi, ridurre il numero di difetti e di scarti e contenere i consumi di risorse. "Salvaguardia delle risorse" significa anche attenzione all'impiego delle materie prime.
I prodotti di CSP sono realizzati principalmente negli stabilimenti mantovani, attraverso processi a ridotto impatto ambientale e con il supporto di laboratori del Distretto della Calza di Mantova. CSP ha, nel tempo, introdotto nei processi una fase di recupero parziale dell'acqua di tintura, che permette di ridurre il consumo di acqua e di elettricità. Inoltre, per le lavorazioni degli stabilimenti italiani, ha scelto di utilizzare soltanto energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.
La produzione di CSP Paris viene effettuata principalmente nello stabilimento di Vigan, con circuiti corti e processi ottimizzati. Un audit energetico effettuato con cadenza quadriennale individua i modi per migliorare il consumo energetico e, ad esempio, grazie a questo è stato messo in atto un processo di recupero del calore idrico alla fine del processo di tintura che riduce del 30% il consumo di gas per riscaldare l'acqua in ingresso. Inoltre, la graduale sostituzione delle lampade da officina con illuminazione di tipo LED ha ridotto significativamente il consumo di energia elettrica.
La ricerca stilistica e l'innovazione dei prodotti CSP sono guidate dalla necessaria attenzione alla sostenibilità. Il team di R&D / Ricerca e sviluppo collabora con gli altri team interni e con i propri fornitori, proponendo nuove sfide ed obiettivi: processi più ecologici, macchinari ed attrezzature all'avanguardia, ricerca spinta per un packaging alternativo sono solo alcuni degli ambiti in cui CSP si muove. L'innovazione dei prodotti è orientata in primo luogo ai materiali, ma l'attenzione è anche alla digitalizzazione dei processi lungo la catena del valore.
CSP ha realizzato soluzioni innovative per diverse tipologie di materie prime e packaging (filati rigenerati, semi di olio di ricino, così come il passaggio, per i cataloghi ed il confezionamento dei prodotti, a carta certificata FSC - Forest Stewardship Council).
In tale contesto, le collaborazioni e le partnership con i fornitori rappresentano una condizione abilitante per la realizzazione di progetti innovativi e sostenibili: i partners scelti sono soggetti certificati GSR (Global Recycle Standard), garantendo così la provenienza delle materie prime dei propri tessuti da un ciclo produttivo completo, che applica i principi dell'economia circolare, nel rispetto dei criteri ambientali e sociali.
Cotoni Biologici: Il cotone biologico è un cotone coltivato con metodi e prodotti che hanno un basso impatto sull'ambiente. La produzione del cotone organico è più attenta all'ecosistema e non prevede l'utilizzo di pesticidi e fertilizzanti tossici, che persistono sia nel cotone che nell'ambiente.
Fibre Biologiche: EVO® by Fulgar è il filato hi-tech di nuova generazione, di derivazione bio-based sviluppato da Fulgar S.p.A., leader nel mercato delle fibre man made e società del distretto italiano della calza. La biomassa da cui ha origine EVO® by Fulgar è il seme di ricino. Dalla coltivazione dei semi di ricino, che crescono in zone aride non destinate all'agricoltura e richiedono una ridotta quantità di acqua, si estrae l'olio di ricino utilizzato per la creazione del biopolimero. Il prodotto non ha ripercussioni di rilievo sulla catena alimentare umana e animale, a differenza di molti altri polimeri bio-based che utilizzano prodotti naturali destinati al settore agroalimentare. Il filato è anche certificato OEKO-TEX STD 100 class, che garantisce l'assenza di sostanze nocive.
Fibre rigenerate: Q-NOVA® è una fibra di nylon 6,6 ecosostenibile ottenuta con materie prime rigenerate che risponde a precise esigenze di tracciabilità ed ai principi dell'economia circolare. La fibra, messa a punto da Fulgar S.p.A. è un prodotto ecologico, che punta a ottenere una riduzione dell'emissione di CO2, un minore consumo di risorse idriche e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili. La fibra è ottenuta da un sistema di rigenerazione meccanico, che non prevede l'utilizzo di materiali chimici. Q-NOVA® è costituita per più della metà da cascami, che non potrebbero essere riutilizzati in nessun altro modo e dovrebbero essere smaltiti esternamente come rifiuto.
Cotone rigenerato: si tratta di filati naturali altamente performanti, che garantiscono lavorazioni, resa estetica, touch, utilizzando cotone rigenerato al 60%: fibre tecnologiche che consentono di ottenere tessuti di ultima generazione. Il filato Ecolife è in cotone misto a poliestere riciclato, mentre il filato Recycled di Olcese Ferrari, è ottenuto miscelando un 60% di cotone proveniente dagli scarti di lavorazione, rigenerato in un apposito impianto certificato GRS (Global Recycle Standard) con un 40% di cotone vergine.
Repetable - Filati da riciclo PET bottiglie: il nuovo filato di poliestere è stato prodotto da RadiciGroup, realtà italiana nata a Bergamo leader nella produzione di poliammidi, fibre sintetiche e tecnopolimeri destinati ad applicazioni in diversi ambiti, tra cui il settore tessile/ moda. Il filato è stato ottenuto mediante un processo di riciclo post-consumer delle bottiglie di plastica, che consente di abbattere le emissioni di CO2 e ridurre i consumi di acqua ed energia. Repetable è stato scelto da Oroblù per le sue caratteristiche uniche e per le prestazioni tecniche elevate, che rispondono pienamente alle esigenze del progetto Save the Oceans. Oltre a non consumare nuova materia prima vergine, Repetable, viene anche tinto in massa, un ulteriore risparmio di acqua ed energia elettrica impiegate nella lavorazione.
Coloranti / Chemical management - Le divisioni R&D di CSP hanno realizzato studi sulle tinture naturali e di altro tipo innovativo, che hanno portato all'utilizzo di coloranti metal free di ultima generazione, privi di metalli pesanti e skin friendly, mantenendo inalterata l'alta qualità tintoriale e la setosità dei collant.
Riguardo CSP Paris, grazie alla ricerca svolta sul processo di tintura, il 100% dei prodotti tinti nello stabilimento di Vigan sono stati trattati con coloranti "free metal", già dalla seconda metà del 2019. Questo vale per la maggior parte dei prodotti Well, così come per le gamme Modacolor Green e Voilance del marchio Le Bourget.
La controllata francese CSP Paris ha sviluppato un progetto di sostenibilità denominato "Lavoriamo a maglia il nostro futuro" (CSP Paris is knitting its future). CSP Paris intende dare il proprio contributo per una moda responsabile, basata su innovazione, sostenibilità e rispetto per l'ambiente.
I team di ricerca e sviluppo e marketing si sono impegnati a sviluppare collezioni che soddisfino le aspettative degli stakeholder per uno sviluppo sostenibile, con l'obiettivo di integrare tale approccio in tutte le fasi del processo, dalla produzione alla consegna nel punto vendita.
CSP International adotta il modello di digitalizzazione lavorando su una "digital transformation". I canali di comunicazione (dal web ai social), che connettono i brand dell'azienda con i consumatori, hanno l'obiettivo di creare engagement e accompagnano un percorso che intende ridefinire in chiave digitale il modello di business, che si sviluppa attorno al concetto di "smart Factory" (smart production, smart service e smart energy).
CSP adotta una piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) che fornisce soluzioni necessarie alla gestione dell'intero ciclo di vita di un prodotto, dalla sua concezione al suo ritiro dal mercato e che prevede la condivisione dei dati fra le diverse funzioni aziendali e l'azienda estesa.
CSP lavora sul segmento business secondo un approccio orientato alla User Experience. Un approccio totalmente digitalizzato, che consente di aumentare l'efficienza dei processi di vendita e riassortimento, raccogliendo e controllando le informazioni mediante un'unica piattaforma, tracciando le performance.
La certificazione Oeko-Tex® Confidence in Textiles-Standard 100 riguarda i prodotti della divisione calzetteria italiana e francese. Sono certificati secondo tale standard tutti i prodotti della calzetteria di carattere continuativo e la maggior parte di quelli delle stagioni-moda della capogruppo. Relativamente a CSP Paris tutta la collezione di calzetteria ed una parte rilevante della collezione dell'intimo sono certificate Oeko-Tex®.
Lo Standard 100 by Oeko-Tex® è un sistema di controllo e certificazione indipendente e uniforme a livello internazionale con criteri di verifica, valori limite e metodologie di test su base scientifica per i requisiti umano-ecologici delle materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti del settore tessile ad ogni livello di lavorazione, oltre che per i materiali accessori utilizzati. Per gli articoli composti da più parti, la premessa per la certificazione è che tutti i componenti rispondano ai criteri richiesti.
Dalle prove eseguite sugli articoli, in base allo Standard 100 by OEKO-TEX@, Appendice 4, Classe II articoli a diretto contatto con la pelle, risulta che i requisiti umano-ecologici, attualmente in vigore e stabiliti dallo Standard 100 by OEKO-TEX@, Appendice 4, sono stati rispettati. Gli articoli certificati rispettano i requisiti dell'Allegato XVII del REACH (tra cui l'uso di coloranti azoici, rilascio di nichel, ecc.) così come i requisiti della legislazione americana riguardanti il contenuto di piombo negli articoli per bambini (CPSIA; con l'esclusione degli accessori in vetro).
L'adozione dello Standard 100 by Oeko-Tex®, prevede parametri stringenti, ma riconosciuti a livello internazionale, consentendo di poter sviluppare una campagna di marketing responsabile, che ricordi anche l'importanza di garantire la sicurezza elevata, rispondendo ad un bisogno del consumatore. L'impresa che adotta tale standard deve, conseguentemente, chiedere ed ottenere un maggior controllo della propria "supply chain", per un utilizzo responsabile delle sostanze chimiche e, più in generale, garantire un miglioramento dei processi interni ed esterni al proprio perimetro di controllo della qualità.
Marchio Oroblù - ecO: collezione di collant in fibra di Nylon 6.6 ecosostenibile, ottenuta con materie prime rigenerate a Chilometro zero, tinte con coloranti privi di metalli (metal free). Un filato che consente una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 80%, risparmiando allo stesso tempo il 90% di risorse idriche. Il filato è interamente proveniente, attraverso un sistema certificato, da materiali rigenerati e selezionati.
CSP ha lanciato EcO Cotton, il primo calzino in cotone riciclato. Il prodotto è stato ideato e sviluppato grazie al know-how di un Gruppo che da quasi mezzo secolo produce calze ad alto contenuto tecnologico per un legwear innovativo e sostenibile.
Nella stessa direzione di innovazione si colloca anche la collezione All Pure Colors, proposte dalle tinte vibranti, che utilizza coloranti metal free, ovvero privi di metalli pesanti e skin friendly.
Il collant nero, 50 denari, realizzato con Repetable, il nuovo filato di poliestere prodotto da RadiciGroup, ottenuto mediante un processo di riciclo post-consumer delle bottiglie di plastica PET, che consente di abbattere le emissioni di CO2 e ridurre i consumi di acqua ed energia.
L'ultima collezione Perofil (Jersey, la Microfibra, la Felpa) utilizza fibre tecnologiche: cotone rigenerato al 60%, filato Ecolife in cotone misto a poliestere riciclato, nylon Q-Nova ovvero poliammide riciclato da lavorazione industriale.
La linea guida dei prodotti di calzetteria della collezione (collant e calzini) del progetto Ethica è rappresentata dalla sostenibilità della materia prima. Il filato è 100% BIO-BASED (certificato DIN CERTCO), prodotto dai semi di ricino, ultra-leggero, super stretch, altamente traspirante, si asciuga velocemente e gode di proprietà termiche. I coloranti utilizzati sono metal free. La carta utilizzata per il packaging è carta speciale realizzata con alghe presenti in eccesso sui fondali della laguna di Venezia e cellulosa FSC. Il sacchetto è in plastica compostabile.
I nuovi collant Happy Planet 20 e 50 denari, sono ecosostenibili perché realizzati con materie prime certificate ottenute da filato di rigenerato pre-consumo. L'uso di materie prime riciclate riduce le emissioni di CO2, il consumo di acqua e la produzione di rifiuti. Si tratta di collant non stirati, ma una volta indossati, sono impeccabili sulle gambe. Eliminando la stiratura, viene ridotto in misura significativa il consumo di energia. La tintura è realizzata con coloranti senza metalli pesanti, per rispettare la pelle e l'ambiente. Un nuovo formato di imballaggio consente una riduzione del 50% della carta (Carta speciale riciclata al 100% e riciclabile con cellulosa FSC) e sono utilizzati Inchiostri ecologici a base d'acqua per la stampa. Non vengono impiegati componenti di plastica per gli imballaggi. La linea viene prodotta a Ceresara, dalla tessitura all'imballaggio, riducendo anche i trasporti (minori emissioni di CO2).
Prodotti in cotone organico, progettato da filati riciclati Q-Nova prodotti in Francia: fibra di nylon 6.6 prodotto da materie prime rigenerate e poliestere riciclata da bottiglie di plastica. La produzione non richiede materie chimiche ed emissioni di CO2 inferiori dell'80% e consumi di acqua inferiore del 90% rispetto alla produzione tradizionale. Packaging in carta riciclata.
Il processo di tintura sviluppato per i prodotti di calzetteria è "free metal". Si tratta di calze tinte con coloranti dalle caratteristiche tossicologiche significativamente migliori rispetto a quelli "tradizionali".
Un processo di tintura eco-responsabile, che rispetta la salute e l'ambiente, senza additivi metallici e che consente anche la riduzione del consumo idrico. La caratteristica principale di tali coloranti di nuova generazione è l'assenza di metallo nella molecola del cromoforo (parte della molecola chimica che dà il colore), rispetto a un colorante pre-metallizzato, la cui concentrazione di cromo, ad esempio, può essere tra 1% e 5%, che significa tra 10.000 e 50.000 mg/kg.
Linea di collant eco-friendly del marchio Well "Mes Gambettes Aiment La Planète": una gamma ecoprogettata basata su materiale riciclato e rigenerato. Prodotto realizzato con il 97% di materiale riciclato. "Le mie gambette come il pianeta" significa 3-4 volte in meno di energia consumata, semplicemente rimuovendo la fase di stiratura industriale del prodotto.
GRI 102-2 GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 417-3
CSP è Consumer Oriented. La soddisfazione del cliente consumatore è per CSP la filosofia aziendale, per tutti i brand del Gruppo. ll "pensare retail" significa partire da chi acquista per arrivare alla produzione di un prodotto e servizio che soddisfi il cliente.
Il piano industriale ha previsto una rimodulazione degli investimenti promo pubblicitari, per assecondare i nuovi trend di consumo, quali le vendite online e le vendite indotte attraverso lo stimolo dei social network. Le azioni riguardano in particolare l'ampliamento degli investimenti omnichannel (interazione dei brand con i clienti), mantenendo in parte l'impegno media tradizionale, ma incrementando l'attenzione a presidiare maggiormente i punti di contatto con le persone, attraverso una comunicazione digitale e una presenza attiva sui principali social network. L'obiettivo è una comunicazione integrata e sinergica, che dialoghi attraverso la rete digitale e i canali tradizionali della stampa, con una strategia che implementi la brand awareness e la reputation dei brand CSP.
Customer Care - Obiettivo del Customer service di CSP è quello del prodotto: qualità del servizio di assistenza pre e post vendita, eventuali reclami e segnalazioni da parte della rete commerciale e del cliente, utilizzo dell'e-commerce e dei social network per misurare il sentiment consumer. Il Customer service serve sia i clienti finali che la rete di distribuzione. Le campagne di marketing dedicano spazio al packaging di ogni prodotto. Nell'area digitale dedicata vengono messi a disposizione dei partners i materiali di comunicazione. CSP, dispone di un servizio linea verde telefonica, una casella di posta elettronica dedicata sempre disponibile ([email protected]), oltre ad una chat-line.
Sui siti è attiva la feedaty - opinioni certificate feedaty.com che raccoglie recensioni su venditori e prodotti. Il brand di punta di CSP, Oroblù, è certificato GOLD Company, con il 98% di redemption positive. Per i marchi mass market italiani (Lepel Cagi e Sanpellgrino) l'indicatore della piattaforma CSP Myboutique myboutique.it indica un 97,5% di recensioni positive.
Si segnala infine che il Gruppo CSP non è stato oggetto di alcuna contestazione o sanzione relativamente alla non conformità delle proprie comunicazioni di marketing e/o di altre iniziative di natura commerciale.
GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 204-1
La quota di fornitori ai quali vengono affidate lavorazioni esterne (façonisti) e che operano nel distretto della calzetteria di Castel Goffredo, in prossimità della sede di Ceresara (MN), così come nelle aree geografiche di Carpi (MO) e Bergamo e sul territorio francese nei dipartimenti delle sedi di CSP France resta significativa. La politica seguita da CSP contribuisce a garantire una ricaduta positiva sull'economia ed un sostegno agli operatori del territorio di riferimento. Si evidenzia peraltro come la scelta della distribuzione di valore a fornitori locali debba in ogni caso tener conto e sia condizionata non soltanto del modello operativo, ma anche della tipologia della fornitura richiesta.
Nel 2020 il totale delle forniture affidate da CSP a fornitori del territorio è stato di complessivi Euro 17,1 milioni (stesso importo di Euro 17,1 milioni nel 2019). Il dato di Euro 14,9 milioni di acquisti nel 2020 rappresenta per CSP Italia il 40,4% del totale delle forniture.
| (Euro milioni) | CSP Italia | CSP Francia | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2019 | 2020 | 2018 | 2019 | 2020 | 2018 | 2019 | 2020 | |
| Totale forniture territorio |
15,4 | 15,3 | 14,9 | 1,7 | 1,8 | 2,2 | 17,1 | 17,1 | 17,1 |
| % forniture territorio sul totale (a valore) |
33,1% | 42,7% | 40,4% | 4,1% | 4,3% | 6,6% | 20,8% | 22,0% | 24,4% |
Relativamente a CSP Italia, sono stati identificati quali fornitori del territorio gli oltre 400 fornitori aventi sede nelle province di Mantova, Modena e Bergamo (sedi delle unità produttive CSP). Per quanto riguarda CSP France, i fornitori del territorio (circa 100) sono quelli con sede nei dipartimenti di Le Vigan e Fresnoy (sedi CSP).
Antica Fiera della Possenta / Ceresara . in conseguenza della pandemia Covid-19 la Fiera, alla quale CSP ha, da sempre, fornito il proprio sostegno, è stata sospesa per gli anni 2020 e 2021. CSP si augura che l'importante evento, punto d'incontro per l'agricoltura e l'artigianato del territorio, nel rispetto delle tradizioni, possa presto riprendere.

GRI 102-12 GRI 102-13 GRI 102-18 GRI 102-22 GRI 405-1
La struttura di corporate governance adottata da CSP è fondata sul modello organizzativo tradizionale e si compone, quindi dei seguenti organi sociali:
La revisione legale è demandata alla Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. per il novennio 2018-2026. E' altresì stato nominato un Organismo di Vigilanza 231, che vigila sul corretto funzionamento del "Modello 231" e ne cura l'aggiornamento.
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito un Comitato Controllo e Rischi e, in data 7 febbraio 2019 è stato costituito anche il Comitato per le nomine e la remunerazione, composto da due ammnistratori indipendenti.
CSP aderisce e si conforma alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina delle Società quotate, come edito nel luglio 2018, con le integrazioni e gli adeguamenti conseguenti alle caratteristiche del Gruppo indicati nella presente Relazione (consultabile sul sito internet di Borsa Italiana: http://www.borsaitaliana.it). E' in corso di valutazione in nuovo Codice, pubblicato nel mese di gennaio 2020.
| Consiglio di Amministrazione | |
|---|---|
| Maria Grazia Bertoni | Presidente e Amministratore Delegato |
| Francesco Bertoni | Amministratore Delegato |
| Carlo Bertoni | Amministratore Delegato |
| Giorgio Bardini | Consigliere |
| Rossella Gualtierotti | Consigliere indipendente |
| Stefano Sarzi Sartori | Consigliere indipendente |
| Collegio Sindacale | |
| Guido Tescaroli | Presidente |
| Marco Montesano | Sindaco Effettivo |
| Camilla Tantini | Sindaco Effettivo |
Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto sociale, è investito dei più ampi poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, con la facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solo quelli che la legge riserva all'Assemblea.
Presidente ed Amministratore delegato – Maria Grazia Bertoni: delega nelle aree amministrazione, finanza e controllo, information technology, risorse umane e sicurezza del lavoro della Società (ex art.16 D.Lgs 81/08)
Amministratore delegato – Francesco Bertoni: delega nelle aree produzione, logistica e del sistema qualità della Società.
Amministratore delegato – Carlo Bertoni: delega nelle aree marketing, sviluppo prodotti, vendite e filiali commerciali della Società.
| CdA - Diversità di genere | Donne | Uomini | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nr | % | Nr | % | Nr | % | ||
| 2 | 33% | 4 | 67% | 6 | 100% | ||
| CdA - Composizione per classi di età | Minori di | Tra 30 e 50 | Maggiori | ||||
| 30 anni | anni | di 50 anni | |||||
| Nr | % | Nr | % | Nr | % | ||
| - | - | 2 | 33% | 4 | 67% | ||
| Consiglio di Amministrazione |


CSP Paris Fashion Group ha ottenuto nel mese di dicembre 2020 la certificazione PME+, iniziativa, che raccoglie le imprese di medie dimensioni francesi impegnate nella sostenibilità e, in particolare, che praticano politiche adeguate in materia di gestione del personale, tutale dell'occupazione e solidarietà nella loro regione, protezione dell'ambiente, qualità, salute e sicurezza dei prodotti per i consumatori. Il rilascio della certificazione (con un punteggio 85%) avviene sulla base della guida ISO26000 in materia di responsabilità sociale d'impresa.
CSP, tramite la divisione Perofil, aderisce a Confindustria Bergamo.
CSP è inoltre associata alle seguenti organizzazioni:
La controllata francese CSP Paris Fashion Group aderisce a Medef (Mouvement des entreprises de France), la più significativa associazione delle imprese in Francia e alla FEEF (Fédération des Entreprises et Entrepreneurs de France), fondata nel 1995, che raccoglie le imprese francesi operanti sul territorio.
GRI 102-16 GRI102-17 103-2 GRI 103-3 GRI GRI 205-1 GRI 205-3
Il sistema di controllo interno, che coinvolge tutte le funzioni aziendali, contribuisce a garantire l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti e la salvaguardia del patrimonio sociale. I responsabili delle aree operative sono preposti al controllo interno. Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità ultima del sistema di controllo interno in termini di indirizzo, guida e supervisione. Tale organo ne valuta periodicamente l'adeguatezza e l'efficacia rispetto alle caratteristiche dell'impresa, assicurandosi che i principali rischi aziendali siano identificati, misurati, gestiti e monitorati in maniera adeguata. Il Presidente e Amministratore Delegato, Sig.ra Maria Grazia Bertoni, è amministratore incaricato di sovraintendere alla funzionalità del Sistema di controllo interno.
Al fine di incrementare l'efficienza e l'efficacia dei lavori e di creare un organismo a supporto delle proprie funzioni, il Consiglio di Amministrazione ha costituito, in seno all'organo di gestione, un apposito Comitato per il controllo interno, meglio denominato "Comitato rischi e governance" (CRG). Tra le diverse funzioni attribuite al CRG si evidenziano, quella inerente al supporto e assistenza al Consiglio di Amministrazione per i compiti in materia di sistema di controllo interno e di identificazione e gestione dei rischi aziendali nonché la funzione di esprimere pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali.
Il Consiglio non ha nominato un responsabile della funzione di internal audit, in quanto ha ritenuto che l'attuale sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato.
CSP Italia ha adottato un "Modello di organizzazione, gestione e controllo" ai sensi del D.Lgs. 231/01, normativa che ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano la responsabilità amministrativa degli enti. Il Modello tiene conto, in particolare, delle caratteristiche strutturali ed organizzative di CSP e viene periodicamente aggiornato. Come previsto dalla normativa in materia, è stato costituito un idoneo Organismo di Vigilanza, preposto a vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello ed a curarne l'aggiornamento.
Il Codice Etico, che individua le linee guida di condotta aziendale, è parte integrante del Modello ex D.lgs. 231/01.
Gli elementi fondamentali sviluppati nella definizione del Modello sono di seguito riportati:
Il 'Codice Etico' e il 'Modello di organizzazione, gestione e controllo' sono disponibili sul sito della Società all'indirizzo cspinternational.it nella sezione Corporate Governance.
Nel corso del 2020 non si sono verificati casi di segnalazione all'Organismo di Vigilanza e/o casi di corruzione.
CSP è determinata ad assicurare la massima correttezza nella conduzione dei propri affari e delle relative attività aziendali, anche a tutela della propria immagine e reputazione. Il Codice Etico enuncia i principi e i valori etici ai quali CSP si attiene nello svolgimento delle proprie attività, e dei quali pretende la più rigorosa osservanza da parte di tutti i soggetti presenti in azienda e, più in generale, di tutti coloro che cooperano e collaborano con essa per il perseguimento della sua missione aziendale.
CSP impronta sui principi del Codice Etico tutte le azioni, operazioni, rapporti e transazioni poste in essere nella gestione delle diverse attività sociali. Il Codice Etico vincola coloro che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione, ovvero esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo di CSP, o che cooperano e collaborano con essa, a qualunque titolo, nel perseguimento degli obiettivi di business della stessa, tutti i dipendenti senza eccezione alcuna, i collaboratori e chiunque intrattenga con CSP rapporti di affari (i 'Destinatari').
In particolare, gli Amministratori di CSP sono tenuti ad ispirarsi ai principi del Codice Etico, nel fissare gli obiettivi dell'impresa, nel proporre gli investimenti e realizzare i progetti, ed in qualsiasi decisione o azione relativa alla gestione di CSP.
Per il raggiungimento dei propri obiettivi, CSP si conforma ai seguenti principi:

Il Rating di Legalità è uno strumento introdotto dall'Autorità Garante della Concorrenze e del Mercato, volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale. L'ottenimento di un adeguato rating è importante anche ai fini dell'accesso al credito. L'azienda viene valutata in base al rispetto delle norme vigenti e, più in generale, al grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business, tramite l'assegnazione di un riconoscimento misurato in "stelle". CSP, solo in riferimento alla società italiana del Gruppo, ha ottenuto il rinnovo del rating, con una valutazione di 3 stelle, il punteggio massimo.
CSP (per le società aventi sede in Italia) si è dotata di un sistema di gestione secondo gli standard internazionali, che consente un monitoraggio continuo dell'efficacia e dell'efficienza dei processi.
CSP è consapevole delle sfide e delle opportunità che il mercato impone e della necessità di fare scelte in linea con i principi di sviluppo sostenibile e tutela della sicurezza dei propri collaboratori. Ritiene pertanto di fondamentale importanza mantenere efficace un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza, che permetta di armonizzare e tenere sotto controllo i propri processi e la raccolta delle informazioni da essi derivanti.
Il sistema di gestione integrato è finalizzato ad assicurare il miglioramento continuo dei processi, delle prestazioni ambientali e della gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, nonché il soddisfacimento di tutte le parti interessate, la prevenzione dell'inquinamento ambientale, degli infortuni e delle malattie professionali.
I punti chiave del sistema integrato

Ambiente - ISO 14001:2015 Certificazione Ambientale. La certificazione di sistema ISO 14001 si pone l'obiettivo di accrescere la fiducia di tutte le parti interessate, garantendo l'esistenza di un sistema di gestione ambientale idoneo alla natura delle proprie attività, prodotti e servizi.
Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro - ISO 45001:2018 Certificazione Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro. Tale certificazione attesta che l'azienda utilizza un sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro efficiente, ed è quindi un'azienda affidabile.
Considerato che ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018 hanno la medesima struttura, modellata su quella stabilita da norme di livello più alto (high level structure), i due sistemi di gestione sono perfettamente integrati in un unico sistema. Il sistema di gestione e le sue prestazioni sono costantemente monitorati tramite audit interni ed audit esterni condotti da terze parti.
Nel triennio 2021-2023 sono pianificate la manutenzione, il miglioramento e le attività di auditing di parte terza finalizzate alla sorveglianza e rinnovo della certificazione.
In data 13 Marzo 2020 CSP ha aggiornato la propria Politica per l'ambiente e la sicurezza. Le principali linee d'azione che CSP intende seguire in tema di tutela dell'ambiente e della sicurezza e salute sul lavoro, così come evidenziate nella politica per l'ambiente e la sicurezza, sono:
Per garantire il rispetto di tali principi CSP:
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta elaborata nella riunione di riesame della Direzione, stabilisce degli obiettivi nel breve e nel medio termine, che vengono resi noti e condivisi a tutti i livelli dell'organizzazione.
GRI 102-11 GRI 102-15
La gestione dei rischi è integrata nella strategia di sviluppo del Gruppo CSP e rappresenta un elemento fondamentale del sistema di governance. L'identificazione dei rischi si fonda su un processo periodico di 'risk assessment' in cui è coinvolto l'intero management; i responsabili delle funzioni aziendali, attraverso un'analisi dettagliata delle proprie attività, esplicitano i rischi aziendali sotto il loro controllo e si impegnano ad attuare una politica di gestione del conseguente rischio.
I rischi individuati sono analizzati ed ordinati per priorità, in considerazione degli obiettivi della Società ed in relazione alla combinazione di probabilità e impatto potenziale dei rischi stessi. L'attività di controllo rappresenta l'applicazione delle politiche e delle procedure preordinate alla gestione dei rischi, garantendo al management l'attuazione delle sue direttive. Tali politiche e procedure assicurano l'adozione dei provvedimenti necessari per far fronte ai rischi che potrebbero pregiudicare la realizzazione degli obiettivi dell'organizzazione. Gli esiti delle attività di cui ai precedenti punti sono raccolti e diffusi in forma e tempi tali da consentire a ciascuno dei preposti di adempiere ai propri compiti, con l'obiettivo di realizzare una comunicazione efficace e diffusa, che fluisca all'interno dell'organizzazione verso il basso, verso l'alto e trasversalmente.
La fase di monitoraggio completa il processo di analisi del rischio, dando validità alle azioni volte alla prevenzione o attenuazione degli effetti dei rischi. Ciò si concretizza in un'azione di supervisione continua, in valutazioni periodiche, oppure in una combinazione delle due. Il processo si esplica in un quadro di gestione corrente e include normali attività di controllo effettuate dal management o altre iniziative assunte dal personale nello svolgimento delle proprie mansioni. La portata e la frequenza delle valutazioni periodiche dipendono principalmente dalla valutazione dei rischi e dall'efficacia delle procedure di supervisione.
Coerentemente con i requisiti degli standard ISO 14001 e ISO 45001, è stata condotta e documentata un'analisi del contesto (interno ed esterno) e del rischio che ha permesso di evidenziare, in modo specifico, gli aspetti connessi all'ambiente ed alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
I processi aziendali sono stati mappati per sito/attività. Per ciascuna attività è stato valutato e classificato l'impatto sull'ambiente e sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Analogamente, per ciascuna attività, sono state ricercate ed evidenziate le opportunità di miglioramento da concretizzare nelle successive attività progettuali.
Il Gruppo CSP effettua una valutazione delle aree di rischio, che vengono di seguito riportate, con specifico ma non esclusivo riferimento, a quelli di rilievo negli ambiti di sostenibilità. Nella stessa tabella vengono riportate, in sintesi e/o con specifici rinvii ad altre parti del presente documento e/o documentazione reperibile sul sito web di CSP, le modalità di gestione di tali rischi, ovvero le strategie, politiche e piani di azione del Gruppo CSP individuati quale presidio ai rischi.
| Area-Categoria / Descrizione rischio | Tema materiale sottostante |
Modalità di gestione | ||
|---|---|---|---|---|
| Scenario competitivo | ||||
| Andamento dei mercati di riferimento | Generazione e distribuzione di valore Innovazione e ricerca tecnologica su prodotti |
Il Piano Industriale di CSP, a fronte di uno scenario di riferimento caratterizzato da stagnazione dei consumi e dalla contrazione dei mercati di riferimento è stato elaborato sulla base di linee guida strategiche che vedono la ricerca, l'innovazione e la sostenibilità come driver. |
||
| Strategici - Modello di business | ||||
| Rischi relativi ai trend macroeconomici Generazione e generali nei mercati in cui CSP è presente. (Capacità di mantenere e/o incrementare le quote di mercato e di espandersi in prodotto nuovi mercati, attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, Immagine e che garantiscano adeguati livelli di redditività). responsabile |
distribuzione di valore Qualità e sicurezza del |
Il Piano Industriale 2019-2023 di CSP, a fronte di uno scenario caratterizzato da stagnazione dei consumi e dalla contrazione dei mercati di riferimento è stato elaborato sulla base di linee guida strategiche che vedono la ricerca, l'innovazione e la sostenibilità come driver. |
||
| reputazione del brand Soddisfazione della clientela e Marketing |
In modo specifico: a) Sviluppo e commercializzazione di nuovi prodotti con caratteristiche innovative e di sostenibilità. b) Rilevanza qualità e sicurezza del prodotto |
|||
| Cambiamenti climatici I cambiamenti climatici in atto possono avere una ricaduta significativa sulle abitudini, necessità e scelte dei consumatori infliuenzando il modello di business e l'offerta di CSP |
Energia, emissioni e cambiamenti climatici |
Le risposte di CSP ai rischi derivanti dai cambiamenti climatici sono parte integrante del piano strategico e nella scelta delle linee guida e sviluppo dell'offerta secondo le linee guida delineate nel Cap.2 Made in CSP |
||
| Rischi esterni | ||||
| Impatti derivanti dalla manifestazione del rischio da pandemia COVID-19 |
Condotta etica del business e rispetto delle norme Generazione e distribuzione del valore |
Le procedure specifiche adottate (protocolli e isituzione dello specifico Comitato) sono indicate nel capitolo relativo alle Risorse umane. |
||
| Tutela della salute e | ||||
| sicurezza dei lavoratori | ||||
| Finanziari | ||||
| Il Gruppo CSP è esposto a rischi finanziari connessi alla loro operatività e, in particolare, a) rischio di credito/ ordinari rapporti commerciali; b) rischio di liquidità /disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito; c) rischio di cambio; d) rischio di tasso di interesse. |
Generazione e distribuzione di valore |
CSP valuta costantemente i rischi, in modo da stimare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli. Per le modalità di gestione specifiche dei rischi di natura finanziara si fa riferimento al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020. |
||
| Operativi | ||||
| Compliance |
| Rischi connessi al mancato rispetto di norme e regolamenti. |
Condotta etica del business e rispetto delle norme |
CSP si è dotata di un modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001, che definisce e prevede responsabilità e mansioni dei soggetti apicali, con l'obiettivo di segregare potenziali conflitti o aree sensibili, anche rispetto ai reati in materia di ambiente e/o salute e sicurezza sul luogo di lavoro. |
|---|---|---|
| Verifiche periodiche di conformità, anche rispetto alla pratiche autorizzative ed al dialogo con le parti interessate. Pianificazione e conduzione di audit interni. |
||
| Rischio relativi a potenziali data breach in matera di tutela della privacy dei clienti e perdita di dati dei clienti |
Sicurezza dei dati (Cybersecurity) e tutela della privacy |
CSP ha adottato un Modello per la protezione dei dati personali, procedure operative per la gestione dei vari adempimenti, documentazione legale, registro dei trattamenti, impostazione analisi dei rischi informatici). |
| La Procedura Gestione Data Breach disciplina il processo secondo quanto previsto dal Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali e di definire i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti. |
||
| Ambientali | ||
| Gestione e scarichi di acqua. Il rischio è inerente il processo di tintoria, la gestione di materiali pericolosi utilizzati nei processi produttivi (prodotti chimici / tintura) ed alla produzione di rifiuti. |
Condotta etica del business e rispetto delle norme |
Il Gruppo CSP ha da tempo affrontato le problematiche sottostanti tale area, adeguando gli impianti e sottoponendoli a monitoraggio. Questo |
| Consumi responsabili, packaging e imballaggi sostenibili (materie prime, |
con particolare riferimento ai processi maggiormente esposti: tintoria e utilizzo delle fonti di energia. Il presidio del rischio in oggetto è rappresentato in |
|
| energia, acqua) | primo luogo dal Sistema di gestione Ambiente. | |
| Emissioni e cambiamenti climatici |
||
| Produzione e gestione dei rifiuti |
||
| Risorse umane / Organizzativi | ||
| Capacità di trattenere, attrarre e incentivare risorse qualificate |
Formazione, sviluppo professionalità e competenze |
La politica di gestione delle risorse umane prevede il riesame annuale e il monitoraggio del raggiungimento di obiettivi e traguardi. |
| Tutela occupazione | Il presidio del rischio in oggetto si base su alcuni elementi specifici: a) Dialogo ai diversi livelli dell'organizzazione per favorire la leadership ed il senso di appartenenza; b) Costante dialogo con le parti sociali (organizzazioni sindacali) e attenzione all'applicazione dei principi aziendali (Codice Etico) nell'attività lavorativa; c) Periodicamente il personale che riveste funzioni chiave o di responsabilità è soggetto a formazione specifica che consente l'aggiornamento delle competenze e la valorizzazione delle persone. |
|
| Garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori |
Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori |
Il presidio del rischio in oggetto è rappresentato in primo luogo dall'adozione del Sistema di gestione Salute e sicurezza ISO 45001:2018. |
| Punti chiave del sistema sono: a) aggiornamento delle compentenze con interventi di formazione |
| programmata; b) attività di manutenzione ordinaria sugli impianti, anche in funzione del livello di rischio valutato; c) indagine su fornitori per gli aspetti ambiente, salute e sicurezza che possono impattare sul business aziendale; d) aggiornamento valutazione dei rischi e successiva attività di formazione periodica; e) monitoraggio delle situazioni di pericolo e near-miss; f) controlli operativi periodici e formalizzati |
||
|---|---|---|
| Supply chain - Fornitori | ||
| Rischio reputazionale e di business continuity originato da eventuali violazioni da parte dei fornitori (lavoranti esterni / façonisti) dei principi contenuti nel Codice Etico di CSP e di non conformità alle politiche CSP relativamente ad ambiente salute-sicurezza |
Sostenibilità della catena di fornitura |
Nel 2019 è stata effettuata un'analisi interna finalizzata a: a) mappare i fornitori maggiormente rilevanti dal punto di vista dell'impatto potenziale sui temi di ambiente e salute e sicurezza; b) definire criteri per la valutazione del livello di rischio lungo la catena di fornitura; c) mettere in atto azioni di monitoraggio diretto o indiretto (tramite questionario) sui fornitori a seconda della prioritizzazione del livello di rischio. La tracciabilità dei prodotti rappresenta uno delle linee guida della strategia di sostenibilità di CSP. |
| Comunità e territorio | ||
| Sviluppo di conflitti e contestazioni. | Supporto alle comunità locali (Fornitori e territorio) |
Il management CSP (a diversi livelli di Funzione / responsabilità) è impegnato direttamente nella gestione del dialogo e delle eventuali problematiche con le comunità locali ed il territorio. |
Introdotto nel 1992 in occasione della Conferenza sullo Sviluppo e sull'Ambiente delle Nazioni Unite (United Nations Principle 15 of The Rio Declaration on Environment and Development) nell'ambito della salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità e recepito ed utilizzato ai diversi livelli governativi e nella prassi agli ambiti inerenti alla tutela e la salute dei consumatori, il principio afferma che "al fine di proteggere l'ambiente, l'approccio precauzionale deve essere ampiamente applicato dagli Stati in base alle loro capacità. In caso di minacce di danni gravi o irreversibili, la mancanza di piena certezza scientifica non deve essere utilizzata come motivo per rinviare misure efficaci in termini di costi per prevenire il degrado ambientale".
L'applicazione di tale principio comporta, quale parte integrante della strategia di gestione del rischio, una preventiva valutazione dei potenziali effetti negativi di natura ambientale e sociale che potrebbero derivare dalla presa di decisioni e/o di scelte strategiche inerenti prodotti e processi. Qualora venga identificata l'esistenza di un rischio di danno grave o irreversibile, si deve valutare l'adozione di misure adeguate ed efficaci, anche in rapporto ai benefici e costi, dirette a prevenire e/o mitigare gli impatti negativi.
Come indicato nella Politica per l'ambiente e la sicurezza, CSP adotta un approccio preventivo alla gestione delle problematiche relative all'ambiente ed alla sicurezza, in particolare per quanto si riferisce al processo produttivo ed allo sviluppo di nuove linee di prodotti.
GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 206-1 GRI 207-1 GRI 207-2 GRI 207-3 GRI 307-1 GRI 416-2 GRI 417-1 GRI 417-2
Il modello di governance di CSP, ivi incluso il Modello Organizzativo ex D.Lgs.231 ed il Codice Etico definiscono i parametri di riferimento del Gruppo in materia di rapporti con il quadro normativo internazionale. Si rinvia al capitolo dove vengono analizzate le relazioni con la clientela per gli aspetti di compliance normativa più strettamente legati ai prodotti, alle politiche commerciali e di marketing.
Nel corso del 2020, così come in quello precedente, non si sono verificate situazioni che abbiano dato origine a sanzioni e/o contenziosi per non conformità a leggi, normative, regolamenti in materia ambientale. Analogamente, alla data della presente Dichiarazione Non Finanziaria, non sono in essere contenziosi ambientali.
Le legislazioni ambientali nazionali e locali sono particolarmente attente al processo produttivo dei reparti tintoria delle unità produttive di CSP (Ceresara e Le Vigan). Gli impianti richiedono autorizzazioni ed un processo costante di monitoraggio di diversi parametri, tra cui la concentrazione di cromo, utilizzato nei coloranti (soprattutto nel colore nero), per fissare i pigmenti di colore. L'evoluzione normativa prevede una progressiva riduzione delle soglie e/o dei limiti, rispetto alle quali CSP dovrà essere pienamente conforme.
Alla data del presente documento non sussistono casi di violazioni di leggi e/o regolamenti relativi a disposizioni di carattere sociale ed economico. Nessuna sanzione avente tale natura è stata ricevuta nel 2020 e non si segnalano procedimenti di rilievo al riguardo.
Per quanto si riferisce in particolare la tematica dei diritti umani, la stessa è essenzialmente parte integrante dei processi legati alla catena di fornitura e relative potenziali problematiche. Si veda al riguardo quanto specificato nel paragrafo del presente documento dedicato all'analisi delle relazione con i fornitori (La responsabilità della catena di fornitura).
L'adozione di una politica in materia ambientale, i sistemi di gestione e, in particolare, la certificazione secondo lo Standard ambientale ISO 14001:2015 da parte di CSP (per la produzione italiana) trova la propria logica, oltre che nel rafforzamento della fiducia degli Staleholdeer, nei seguenti elementi
Come gruppo multinazionale, CSP contribuisce alle economie dei diversi Paesi in cui opera, assolvendo il pagamento delle varie imposte, che possono essere raggruppate nelle seguenti categorie:
Nello spirito del proprio Codice Etico e di Condotta, CSP e le società del gruppo si impegnano ad agire con onestà e integrità in tutte le questioni fiscali e con un approccio fiscale trasparente e sostenibile nel lungo termine. CSP è impegnata a rispettare la legislazione in tutte le giurisdizioni in cui opera, lavorando a stretto contatto con le autorità fiscali per assicurare il pagamento delle imposte dovute.
Gli affari fiscali del Gruppo sono gestiti in conformità con le normative fiscali applicabili nei vari paesi, attraverso un comportamento fiscale coerente con i principi stabiliti nel Codice Etico e di Condotta. Non vengono perseguite strategie di pianificazione fiscale e non vengono utilizzati schemi artificiosi per attuare comportamenti ed operazioni, che siano domestiche o cross-border, privi di reale sostanza economica al solo scopo di conseguire risparmi fiscali. I rapporti infragruppo, ai fini fiscali, sono regolati perseguendo la finalità di allineare, quanto più correttamente possibile, le condizioni e i prezzi di trasferimento con i luoghi di creazione del valore nell'ambito del Gruppo.
CSP ha scarsa propensione per il rischio fiscale. Nel determinare il trattamento fiscale di una particolare transazione o attività vengono adottate scelte fondate su interpretazioni fiscali ragionevoli e conservative.
Alla luce delle dimensioni e della complessità dell'attività del Gruppo, non è escluso che possano sorgere rischi in relazione all'interpretazione di normative fiscali particolarmente complesse o in evoluzione. Questi rischi vengono identificati e analizzati internamente e con il supporto di qualificati consulenti fiscali prima di dar corso a ciascuna operazione. Tale comportamento garantisce l'adozione di politiche che non espongono il Gruppo a rischi fiscali straordinari.
Il Gruppo CSP è soggetto a vigilanza da parte del Collegio Sindacale e controllo da parte della società di revisione indipendente.
CSP garantisce trasparenza e correttezza nei rapporti con le autorità fiscali dei singoli paesi in cui opera, con cui vengono intrattenute relazioni aperte e costruttive al fine di risolvere qualsiasi controversia in spirito collaborativo. In casi di particolare incertezza sul trattamento fiscale applicabile a questioni rilevanti, vengono utilizzati gli strumenti messi a disposizione del contribuente nei singoli paesi per conoscere in anticipo la posizione dell'autorità fiscale competente, così da adottare scelte consapevoli.
Nel corso del periodo oggetto di rendicontazione non si è verificato alcun episodio e/o apertura di procedimento o azione legale nei confronti del Gruppo CSP relativamente a violazione della libera concorrenza, pratiche monopolistiche, antitrust.
Il Gruppo CSP International produce e distribuisce in tutto il mondo calze, intimo, costumi da bagno e abbigliamento dai capi e materiali innovativi e della migliore qualità. Condizioni essenziali sono la ricerca, l'innovazione tecnologica e quella stilistica. Tali obiettivi strategici possono essere raggiunti soltanto se la filiera di produzione, i processi produttivi e distributivi sono gestiti e monitorati in modo coerente. A tale riguardo, è noto come una delle potenziali criticità del settore del tessile – abbigliamento sia la conformità dei prodotti rispetto alle norme e regolamenti in materia ambientale. L'utilizzo delle materie prime, ed in particolare delle sostanze chimiche nei processi produttivi interni e/o affidati ai façonisti, espone l'impresa a potenziali rischi, che richiedono una costante attenzione.
Nel periodo di rendicontazione non si sono verificati casi di non conformità a norme, regolamenti o codici volontari riguardanti gli impatti sulla salute e sicurezza dei prodotti durante il loro ciclo di vita.
I prodotti CSP richiedono l'etichettatura (anche soltanto sul pack) e l'indicazione della composizione fibrosa e del produttore o rivenditore. Così come nel 2018 e nel 2019, anche nel 2020 non si sono registrati casi di non conformità a tale normativa da parte di CSP e delle altre altre società del Gruppo.
La Società ha concluso il progetto di adeguamento al nuovo quadro giuridico in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 e normativa italiana di attuazione). Quale risultato di tale attività sono state definite un insieme di disposizioni interne e norme di autoregolamentazione, tra cui il Modello per la protezione dei dati personali, procedure operative per la gestione dei vari adempimenti, documentazione legale, registro dei trattamenti, impostazione analisi dei rischi informatici.
Il Modello, che intende assolvere le disposizioni contenute nel GDPR e, più in generale, delle norme di autoregolamentazione di cui si è dotata la Società, persegue i seguenti obiettivi:
Nel 2020 la Società ha concluso il progetto di adeguamento al nuovo quadro giuridico in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 e normativa italiana di attuazione), nel corso del quale ha definito un insieme di disposizioni interne e norme di autoregolamentazione, tra le quali si citano Modello per la protezione dei dati personali, le procedure operative per la gestione dei vari adempimenti, la documentazione legale, il registro dei trattamenti, l'impostazione analisi dei rischi informatici. Inoltre, ha proseguito nelle attività di gestione continuativa della data protection, tra cui a titolo esemplificativo:
CSP ha completato le attività formative del personale in materia di data protection previste dal piano formativo aziendale.
Nessuna contestazione è ad oggi pervenuta alla Società relativamente a violazioni della normativa, dei diritti degli interessati e dei dati personali di cui la Società è titolare del trattamento.


GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 201-1 GRI 201-4
La tabella seguente, elaborata sulla base del conto economico consolidato del periodo di riferimento, pone in evidenza il valore economico direttamente generato da CSP e distribuito agli Stakeholder interni ed esterni. Tale indicatore si riferisce ai ricavi netti di CSP (Ricavi, Altri ricavi operativi, al netto delle perdite su crediti), mentre il Valore economico distribuito accoglie i costi riclassificati per categoria di Stakeholder. Nel corso dell'esercizio 2020 non sono stati distribuiti dividendi agli azionisti.
| Stakeholder. Nel corso dell'esercizio 2020 non sono stati distribuiti dividendi agli azionisti. | |||
|---|---|---|---|
| Il Valore economico trattenuto è relativo alla differenza tra Valore economico generato e distribuito, e comprende gli ammortamenti dei beni materiali ed immateriali, accantonamenti a costi di ristrutturazione (Euro 1,2 milioni) e la fiscalità differita. |
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| Valore economico (Euro migliaia) |
2018 | 2019 | 2020 |
| Valore economico generato | 113.551 | 110.025 | 83.628 |
| Fornitori - Costi operativi | (75.647) | (71.751) | (55.788) |
| Risorse umane - Costo del personale | (34.888) | (34.298) | (28.257) |
| Banche e altri finanziatori - Oneri finanziari | (458) | (499) | (606) |
| Erario - Imposte | (1.364) | (1.878) | (689) |
| (112.357) | (108.426) | (85.340) | |
| Dividendi distribuiti - Azionisti | (1.290) | - | - |
| Valore economico distribuito | (113.647) | (108.426) | (85.340) |
| Valore economico trattenuto | (97) | 1.599 | (1.712) |
| Il valore economico distribuito 0,0% |
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| Fornitori - Costi operativi |

Il Gruppo non riceve contributi in misura significativa dalla Pubblica Amministrazione. La capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A., nel 2020, ha maturato un credito d'imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica di Euro 91.923. Nel precedente esercizio la stessa capogruppo aveva beneficiato di un credito d'imposta derivante da investimenti pubblicitari, per un importo di Euro 54.299.
GRI 203-1
Nel 2020 sono stati effettuati investimenti lordi per complessivi Euro 0,1 milioni (Euro 2,2 milioni nel 2019) relativi principalmnte all'acquisto di altri beni. Nel corso dell'esercizio 2020, CSP ha svolto attività di ricerca e sviluppo focalizzata sull'innovazione tecnologica, per un impegno complessivo (costi sostenuti) di Euro 1,4 milioni (Euro 1,6 milioni nel 2019 - Euro 2,9 milioni nel 2018). L'attività ha interessato progetti ritenuti particolarmente innovativi, svolti nei diversi stabilimenti, sia in Italia che in Francia. Si veda al riguardo l'informativa riportata nel capitolo 1 del presente documento.
Si ritiene che gli investimenti in innovazione possano generare ritorni positivi in termini di creazione e distribuzione di valore, ovvero ricadute favorevoli sull'economia dell'azienda e sul territorio di riferimento.

Tutela occupazione Ambiente di lavoro: gestione risorse umane, equilibrio vita-lavoro e sviluppo competenze Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori

GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 102-41 GRI 406-1
In base alla vigente normativa, tutti i dipendenti sono coperti da contrattazione collettiva e da accordi aziendali integrativi.
CSP tutela e promuove il valore supremo della persona umana, che non deve essere discriminata in base all'età, sesso, orientamento sessuale, razza, lingua, nazionalità, opinioni politiche e sindacali, credenze religiose. CSP riconosce la centralità delle risorse umane nella convinzione che il più rilevante fattore di successo di ogni impresa è garantito dal contributo professionale delle persone che vi operano, in un ambiente di lealtà e reciproca fiducia. Le risorse umane rappresentano per CSP un valore indispensabile e prezioso per la sua stessa esistenza e sviluppo futuro.
CSP riconosce quali principi imprescindibili della propria filosofia aziendale, in linea con l'organizzazione internazionale cui essa appartiene, il rispetto per il lavoro, il contributo professionale e l'impegno di ciascuno, il rispetto delle diverse opinioni, indipendentemente dall'anzianità ed esperienza, e la forza delle idee. A tal riguardo, CSP assicura pari opportunità a qualsiasi livello dell'organizzazione, secondo criteri di merito e senza discriminazione alcuna. Ai dipendenti e collaboratori è, di contro, richiesto di impegnarsi e di agire lealmente assicurando le prestazioni dovute e gli impegni assunti nei confronti della Società.
CSP si impegna a fare in modo che l'autorità sia esercitata con equità e correttezza, evitandone ogni abuso. In particolare, l'autorità non dovrà mai trasformarsi in esercizio del potere lesivo della dignità ed autonomia dei dipendenti e collaboratori in senso lato. Le scelte di organizzazione del lavoro dovranno salvaguardare il valore dei dipendenti e dei collaboratori.
CSP garantisce l'integrità fisica e morale dei dipendenti e collaboratori, condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale ed ambienti di lavoro sicuri e salubri. Non sono in alcun modo tollerate richieste o minacce volte ad indurre le persone ad agire contro la legge e il Codice Etico, o ad adottare comportamenti lesivi delle convinzioni e preferenze morali e personali di ciascuno.
CSP non tollera alcuna condotta discriminatoria, né alcuna forma di molestia e/o di offesa personale o sessuale. CSP si impegna, dunque, a favorire un ambiente di lavoro che escluda qualsiasi forma di discriminazione e di molestia relativa alla razza, al sesso, alla religione, alla nazionalità, all'età, alle tendenze sessuali, all'invalidità o ad altre caratteristiche personali non attinenti al lavoro.
Sul luogo di lavoro è tassativamente vietata qualsiasi condotta illegale o qualsivoglia forma di abuso, minaccia o aggressione a persone o beni aziendali. Il personale è tenuto a riferire in merito a comportamenti di tale natura e, comunque, ad ogni presunta violazione di norme, direttive o procedure, al proprio responsabile il quale riferirà, con le opportune garanzie di riservatezza, alla funzione Human Resources.
Non si segnalano casi e/o episodi di discriminazione avvenuti nelle società del Gruppo CSP.
CSP contribuisce al benessere economico e alla crescita delle comunità in cui opera. A tal fine si uniforma, nello svolgimento delle proprie attività, al rispetto delle comunità locali e nazionali, favorendo il dialogo con le associazioni sindacali o di altra natura.
CSP favorisce e sostiene iniziative sociali, sportive, umanitarie e culturali, eventualmente anche tramite l'erogazione di contributi a favore di fondazioni, istituzioni, organizzazioni o enti dediti allo svolgimento di attività sociali, culturali e, più in generale, orientate al miglioramento delle condizioni di vita e alla diffusione di una cultura di pace e di solidarietà. Il processo di erogazione di tali contributi avviene nel rispetto delle disposizioni normative vigenti ed è correttamente e adeguatamente documentato.
CSP non promuove né intrattiene alcun genere di rapporto con organizzazioni, associazioni o movimenti che perseguano, direttamente o indirettamente, finalità penalmente illecite o, comunque, vietate dalla legge. CSP condanna inoltre qualunque forma di partecipazione dei destinatari ad associazioni i cui fini siano vietati dalla legge e contrari all'ordine pubblico e ripudia qualsiasi comportamento diretto anche solo ad agevolare l'attività o il programma di organizzazioni strumentali alla commissione di reati, pure se tali condotte agevolative siano necessarie per conseguire un'utilità.
GRI 102-15
La difficile situazione del mercato in cui opera CSP ha determinato, negli ultimi anni, l'attuazione di piani di riduzione di organico, unitamente al ricorso, per le proprie unità italiane e francesi, a misure temporanee di sostegno, quali, la 'Cassa Integrazione'. Tali strumenti, nel rispetto dei diversi ruoli, sono stati gestiti mediante un dialogo costante con le organizzazioni sindacali.
Il ricorso agli ammortizzatori sociali rientra nei programmi di razionalizzazione e contenimento dei costi di struttura delle divisioni produttive, con l'intento di minimizzare gli effetti scaturenti dalla contrazione dei mercati domestici di riferimento e dalla conseguente scelta di razionalizzare lo sviluppo delle linee di prodotto di CSP.
Lo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19, ad oggi ancora permanente ed in continua evoluzione, e gli effetti da questa indotti sull'economia globale e sul business dell'intero Gruppo, a seguito del prescritto blocco delle attività tra marzo e aprile 2020 e della pesante contrazione dei consumi, hanno costretto il Gruppo ad un prolungato ricorso alla Cigo (cassa integrazione guadagni ordinaria) per emergenza Covid-19 nazionale, nella misura prevista di volta in volta dai decreti emergenziali, a partire dal 23 marzo 2020 e ad oggi ancora in corso. Il ricorso alla Cigo Covid-19 ha riguardato tutte le unità della Capogruppo e punti vendita ad esse afferenti, è stato richiesto per tutti i dipendenti beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale ed ha sospeso gli ammortizzatori attivati ad inizio 2020 presso le unità produttive di Ceresara e Carpi. La Cigo Covid-19 è risultata lo strumento più adeguato a rispondere alla necessità di sospendere a zero ore i lavoratori, in modo particolare, nel corso del periodo di blocco delle attività produttive e commerciali.
CSP, in tutte le azioni di ricorso alla Cigo Covid-19 succedutesi dal 23 marzo 2020, ha sempre esperito le procedure di informazione e consultazione sindacale e, nonostante la contingente situazione sfavorevole, ha sempre anticipato alle normali scadenze retributive gli importi corrispondenti alle integrazioni a carico dell'INPS.
Negli ultimi due anni, CSP Paris ha realizzato delle azioni strutturali per rendere la sua organizzazione più efficiente e per ridurre la struttura dei costi. In particolare, ha riorganizzato la logistica del sito di Fresnoy le Grand (marchio Le Bourget), implementando il sistema informativo e l'organizzazione già esistente nel sito di Le Vigan (marchio Well). Inoltre, per far fronte alle conseguenze dell'epidemia Covid-19 sui suoi mercati, durante i mesi di lockdown (ossia, aprile, maggio e novembre), CSP Paris ha fatto ricorso alla Cassa Integrazione, appositamente istituita dal governo francese.
Unità produttiva di Carpi (MO) e punto vendita afferente: a seguito della procedura di consultazione sindacale avviata il 6 novembre 2019 e conclusasi con il conseguimento di un accordo verbalizzato in data 11 dicembre 2019 presso l'Agenzia Regionale Lavoro – Centro per l'Impiego di Modena, è stata attivata una Cassa Integrazione Straordinaria a decorrere dal 2 gennaio 2020, per una durata di 9 mesi, che interessava 45 dipendenti sui 48 in forza all'unità produttiva di Carpi.
A seguito dell'emergenza pandemica ed alla contingente chiusura delle attività produttive e commerciali, dopo aver esperito le previste procedure di informazione e consultazione sindacale, CSP ha fatto ricorso alla Cigo Covid-19 a decorrere dal 23 marzo 2020, senza soluzione di continuità fino al 24 luglio 2020, e dal 31 agosto fino al 25 dicembre 2020, secondo le modalità ed i termini temporali previsti dalla decretazione emergenziale, inoltrando di volta in volta al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in corrispondenza di ogni periodo di Cigo Covid-19 richiesto, la domanda sospensione della Cigs in corso dal 2 gennaio 2020. La Cigs è stata ripristinata dal 27 luglio al 28 agosto 2020 ed in dicembre 2020 (dal 28 dicembre al 1° gennaio 2021), in concomitanza con i periodi non coperti dalla Cigo Covid-19. Considerando tutte le sospensioni richieste a seguito dei reiterati ricorsi a Cigo Covid-19 (il termine previsto dell'ultimo ciclo di Cigo Covid-19, ai sensi della legge di bilancio 2021, è fissato al 27 marzo 2021), salvo eventuali e successivi sviluppi dell'attuale contesto emergenziale e nel rispetto della misura massima da questi prevista, si prevede il ripristino della Cigs dal 28 marzo 2021 al 19 agosto 2021, come da decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 25 gennaio 2021.
Nel 2020, si è fatto ricorso ad ammortizzatori sociali (Cigs e Cigo Covid-19) per complessive 41.258,5 ore (di cui 31.042 ore di Cigo Covid-19), interessando n. 47 dipendenti; dal mese di gennaio 2021 al mese di marzo 2021, il ricorso alla Cigo Covid-19 è stato previsto per un massimo di n. 44 lavoratori (tutti i dipendenti beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale).
Unità produttiva di Ceresara (MN) e punti vendita afferenti: a seguito della fase di consultazione sindacale conclusasi in data 20 dicembre 2019 con il raggiungimento di un accordo con le rappresentanze sindacali, è stato attivato un Contratto di Solidarietà a decorrere dal 2 gennaio 2020, per la durata di 6 mesi. Tale procedura prevedeva la riduzione media dell'orario di lavoro pari al 50% e riguardava 81 lavoratori sui 266 in forza alla sede di Ceresara.
L'emergenza pandemica manifestatasi ed il contingente blocco delle attività produttive e commerciali, ha indotto CSP ad espletare le procedure di informazione e consultazione sindacale propedeutiche alla richiesta dell'intervento della Cigo Covid-19 decorso dal 23 marzo 2020 e protrattosi in seguito, anche dopo la riapertura delle attività aziendali, fino al 31 luglio 2020, e dal 31 agosto fino al 25 dicembre 2020, secondo le modalità ed i termini temporali previsti dalla decretazione emergenziale, e ad inoltrare al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in corrispondenza di ogni periodo di Cigo Covid-19 richiesto, la domanda di sospensione del Contratto di Solidarietà in corso dal 2 gennaio 2020, nei termini consentiti dalla durata residua di quest'ultimo.
A seguito della fruizione, completatasi il 31 luglio 2020, delle 18 settimane di Cigo Covid-19 previste dai decreti legge emergenziali precedenti al Decreto Legge n.104 del 14 agosto 2020 ed in attesa della pubblicazione e delle disposizioni di quest'ultimo in materia di ammortizzatori sociali, il 31 luglio 2020 è stato stipulato con le Rappresentanze Sindacali un nuovo Contratto di Solidarietà, con vigenza prevista di 6 mesi (dal 3 agosto 2020 al 31 gennaio 2021) che ha sostituito il precedente Contratto di Solidarietà del 20 dicembre 2019, interrompendone gli effetti in data 2 agosto 2020, in anticipo pertanto rispetto al termine atteso del 9 settembre, a seguito delle sospensioni operate dall'intervento della Cigo Covid-19. Rispetto al precedente, il nuovo Contratto di Solidarietà risultava in effetti maggiormente idoneo a fronteggiare la situazione emergenziale prodottasi a causa della pandemia, prevedendo quest'ultimo l'innalzamento della percentuale di riduzione media dell'orario di lavoro dal 50% al 60% e coinvolgendo 238 dipendenti sui 244 beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale in forza all'unità di Ceresara e punti vendita ad essa afferenti.
L'attesa evoluzione del contesto normativo, si è risolta infine con la pubblicazione del Decreto-Legge n.104 del 14 agosto 2020 che ha messo a disposizione delle aziende ulteriori periodi di Cigo Covid-19, per la durata massima di 18 settimane, da collocarsi nel periodo compreso tra il 13 luglio e 31 dicembre 2020. Sulla scorta delle disposizioni del Decreto-Legge di agosto 2020, CSP ha concordato con le Rappresentanze Sindacali la revoca del contratto di solidarietà stipulato in data 31 luglio 2020, interrompendone gli effetti in data 30 agosto 2020, e la richiesta dell'intervento della Cigo Covid-19 a decorrere dal 31 agosto 2020 nella misura e nei termini consentiti dal Decreto-legge n.104 del 14 agosto 2020. Tutto ciò perché Azienda e Rappresentanze Sindacali hanno ritenuto che la Cigo Covid-19 risultasse maggiormente idonea, rispetto al Contratto di Solidarietà, a far fronte alla perdurante situazione di crisi economica ed emergenziale innescatasi dal mese di marzo 2020.
La procedura di Cigo Covid-19, protrattasi fino al 25 dicembre 2020, è stata riattivata, dopo una settimana di interruzione per ferie collettive, in data 4 gennaio 2021 per 12 settimane (termine previsto 27 marzo 2021), sulla scorta di quanto disposto dalla legge di bilancio 2021.
Nel 2020, si è fatto ricorso ad ammortizzatori sociali (Contratto di Solidarietà e Cigo Covid-19) per complessive 68.410 ore (di cui 62.902,5 ore di Cigo Covid-19), interessando n. 213 dipendenti; dal mese di gennaio 2021 al mese di marzo 2021, il ricorso alla Cigo Covid-19 è stato previsto per un massimo di n. 237 lavoratori (tutti i dipendenti beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale).
Unità produttiva di Bergamo e punti vendita afferenti: a seguito dell'emergenza pandemica ed il contingente blocco delle attività produttive e commerciali, dopo aver esperito le procedure di informazione e consultazione sindacale previste, CSP ha richiesto l'intervento della Cigo Covid-19, a decorrere dal 23 marzo 2020, protrattosi anche dopo la riapertura delle attività aziendali fino alla fine di luglio 2020 e dal 31 agosto al 25 dicembre 2020, secondo le modalità ed i termini temporali previsti dalla decretazione emergenziale.
La procedura di Cigo Covid-19 è stata successivamente riattivata, dopo una settimana di interruzione per ferie collettive, in data 4 gennaio 2021 per 12 settimane (termine previsto 27 marzo 2021), sulla scorta di quanto disposto dalla legge di bilancio 2021. Nel 2020, si è fatto ricorso alla Cigo Covid-19 per complessive 10.134 ore, interessando n. 49 dipendenti; dal mese di gennaio 2021 al mese di marzo 2021, il ricorso alla Cigo Covid-19 è stato previsto per un massimo di n. 47 lavoratori (tutti i dipendenti beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale).
CSP Paris Fashion Group: A novembre 2020, per il sito logistico di Fresnoy Le Grand, è stato firmato con i sindacati una "rupture conventionnelle collective", che ha riguardato la riduzione di 9 posizioni di lavoro, con preventivo accordo di ricollocare i dipendenti interessati presso un operatore logistico presente nello stesso comune, in tale modo non c'è stata alcuna dispersione di posti di lavoro. Si precisa, inoltre, che l'uscita dei dipendenti è avvenuta, a dicembre 2020, su base volontaria e che il numero dei volontari era superiore al numero di posizioni interessate dalla misura.
Le attività amministrative sono rimaste operative nei periodi di chiusura aziendale a causa del disposto blocco delle attività produttive e commerciali attraverso presidi in smart working, nel rispetto delle norme vigenti a tutela della salute dei lavoratori. Il ricorso al lavoro agile, attivato a decorrere dal mese di marzo 2020 per tutti i lavoratori con mansioni espletabili in tale modalità, è proseguito nel corso dell'anno 2020 ed è tuttora operante, nel rispetto delle disposizioni previste dai decreti emergenziali di volta in volta succedutisi, con lo scopo precipuo di garantire il massimo distanziamento tra i dipendenti e di tutelare i lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio. Il lavoro agile ha rappresentato anche uno strumento di conciliazione degli impegni lavorativi di alcuni genitori lavoratori con le contingenti necessità di assistenza dei figli minori nei periodi di chiusura delle attività didattiche in presenza. Nel corso del 2020 il lavoro agile, considerando il periodo di massimo ricorso a tale modalità, coinciso con la disposta chiusura delle attività produttive e commerciali, e i successivi periodi in cui vi si è ricorso soprattutto per garantire il massimo distanziamento negli uffici e per tutelare i dipendenti maggiormente esposti al rischio di contagio, ha coinvolto fino a 120 lavoratori, praticamente tutti i lavoratori con mansioni espletabili in tale modalità.
Nel corso dell'esercizio 2020 sono stati attuati i seguenti interventi e raggiunti i seguenti accordi: per quanto riguarda la controllata francese CSP Paris Fashion Group, è stato firmato un nuovo accordo sull'orario di lavoro con i rappresentanti dei lavoratori per il sito logistico Fresnoy le Grand. L'accordo migliorerà quello preesistente sull'orario di lavoro, garantendo la disponibilità di manodopera durante i periodi di elevata attività.
Nel corso del 2020 un totale di 86 dipendenti per complessivi 748 giorni ha svolto il proprio lavoro da remoto.
GRI 102-8 GRI 401-1 GRI 401-2 GRI 401-3 GRI 405-1 GRI 405-2
I dati relativi al personale si riferiscono alla consistenza degli organici a fine periodo ("Head Count"). La dinamica dell'organico del periodo osservato continua a risentire dell'andamento negativo del mercato di riferimento e conseguenti operazioni di riorganizzazione ed il ricorso a strumenti quali gli ammortizzatori sociali. Per l'Italia le cessazioni avvenute nel corso del 2020 sono dovute prevalentemente ad uscite volontarie mentre per la Francia fanno riferimento a dipendenti stagionali.
| Dipendenti totali | 2018 | 2019 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Totale | 807 | 750 | 703 |
Al 31 dicembre 2020 dei 703 dipendenti di CSP, 364 (52%) sono in forza alla controllata francese del Gruppo CSP (stesso dato rispetto all'anno precedente).
| Area | 2018 | 2019 | 2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | ||
| Italia | 259 | 134 | 393 | 240 | 122 | 362 | 221 | 118 | 339 | |
| Francia | 269 | 145 | 414 | 242 | 146 | 388 | 231 | 133 | 364 | |
| Totale | 528 | 279 | 807 | 482 | 268 | 750 | 452 | 251 | 703 |
Il personale di CSP in forza al 31 dicembre 2020 è prevalentemente assunto tramite contratti a tempo indeterminato. In dettaglio i dati riferiti agli ultimi tre periodi.
Il settore in cui opera CSP ha visto, storicamente, la predominanza di personale femminile, che si attesta, alla fine del 2020, al 64%, indicatore sostanzialmente stabile nel corso del triennio. La provenienza dei dipendenti CSP è prevalentemente locale. A livello manageriale, le donne rappresentano il 23%.
La percentuale dei dipendenti con contratto a tempo determinato non è significativa alla fine del periodo (7%), in lieve calo rispetto all'anno precedente, e non vi sono differenze di particolare rilievo a livello di area geografica.
| Contratto / genere |
2018 | 2019 | 2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | ||
| Tempo indeterminato |
468 | 274 | 742 | 437 | 253 | 690 | 409 | 243 | 652 | |
| Tempo determinato |
60 | 5 | 65 | 45 | 15 | 60 | 43 | 8 | 51 | |
| Totale | 528 | 279 | 807 | 482 | 268 | 750 | 452 | 251 | 703 |
| Contratto / area geogr. |
2018 | 2019 | 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | |
| Tempo indeterminato |
376 | 366 | 742 | 355 | 335 | 690 | 336 | 316 | 652 |
| Tempo determinato |
17 | 48 | 65 | 7 | 53 | 60 | 3 | 48 | 51 |
| Totale | 393 | 414 | 807 | 362 | 388 | 750 | 339 | 364 | 703 |
L'applicazione degli accordi raggiunti in precedenti esercizi nell'ambito del piano di riduzione d'organico condiviso con le rappresentanze sindacali e con le maestranze di processi, ha comportato, per un certo numero di dipendenti, la trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo pieno a tempo parziale. Tale misura ha coinvolto in maniera partecipata il complesso dei dipendenti nei reparti interessati. La percentuale di dipendenti con contratto part-time resta del 21% circa, in linea tra Italia e Francia.
| Forma impiego / genere |
2018 | 2019 | 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale |
| Impiego a tempo pieno |
351 | 274 | 625 | 324 | 263 | 587 | 319 | 224 | 563 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Impiego part-time |
177 | 5 | 182 | 158 | 5 | 163 | 133 | 7 | 140 |
| Totale | 528 | 279 | 807 | 482 | 268 | 750 | 452 | 251 | 703 |
| Forma impiego / area geogr. |
2018 | 2019 | 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | |
| Impiego a tempo pieno |
291 | 334 | 625 | 279 | 308 | 587 | 255 | 308 | 563 |
| Impiego part time |
102 | 80 | 182 | 83 | 80 | 163 | 84 | 56 | 140 |
| Totale | 393 | 414 | 807 | 362 | 388 | 750 | 339 | 364 | 703 |
Per quanto riguarda i benefit aziendali, non vi sono differenze tra full-time e part-time, con l'unica avvertenza che questi ultimi ne beneficiano in modo proporzionale rispetto al regime di orario di lavoro.
| 2018 | 2019 | 2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Dirigenti – |
4 | 12 | 16 | 4 | 11 | 15 | 3 | 10 | 13 |
| Manager | |||||||||
| Impiegati – | 341 | 174 | 515 | 302 | 163 | 465 | 286 | 158 | 444 |
| Quadri | |||||||||
| Operai | 183 | 93 | 276 | 176 | 94 | 270 | 163 | 83 | 246 |
| Totale | 528 | 279 | 807 | 482 | 268 | 750 | 452 | 251 | 703 |
| Classi età | 2018 | 2019 | 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (anni) | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale |
| Fino a 30 | 36 | 5 | 41 | 27 | 8 | 35 | 23 | 8 | 31 |
| Da 30 a 50 | 236 | 85 | 321 | 203 | 66 | 269 | 166 | 57 | 223 |
| Oltre 50 | 256 | 189 | 445 | 252 | 194 | 446 | 263 | 186 | 449 |
| Totale | 528 | 279 | 807 | 482 | 268 | 750 | 452 | 251 | 703 |
I dati relativi al 2020 confermano il trend di un progressivo invecchiamento della popolazione aziendale, con la quota di dipendenti con età superiore a 50 anni che sfiora il 64%, mentre la quota dei dipendenti di età inferiore ai 30 anni scende al di sotto al 4,4%, evidenziando la difficoltà di un ricambio generazionale, reso difficile dall'andamento del mercato. Nel corso degli ultimi anni, la 'piramide di età' ed il ridotto turnover dei dipendenti assunti a tempo indeterminato, hanno peraltro consentito il contenimento delle misure di riduzione dell'organico ("licenziamenti collettivi").
| Diversità % per classe età / genere | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2019 | 2020 | ||||||||
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale |
| Fino a 30 anni | 4,5% | 0,6% | 5,1% | 3,6% | 1,1% | 4,7% | 3,3% | 1,1% | 4,4% |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30-50 anni | 29,2% | 10,5% | 39,8% | 27,1% | 8,8% | 35,9% | 23,6% | 8,1% | 31,7% |
| Oltre 50 anni | 31,7% | 23,4% | 55,1% | 33,6% | 25,9% | 59,5% | 37,4% | 26,5% | 63,9% |
| Totale | 65,4% | 34,6% | 100,0% | 64,3% | 35,7% | 100,0% | 64,3% | 35,7% | 100,0% |
Gli indicatori riportati nella seguente tabella mostrano il rapporto, per le diverse categorie di dipendenti, tra la retribuzione media procapite femminile e quella maschile.
| Rapporto retribuzioni | 2018 | 2019 | 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Francia | Italia | Francia | Italia | Francia | ||
| Dirigenti | 84% | - | 78% | - | 77% | - | |
| Quadri impiegati | 68% | 59% | 71% | 64% | 71% | 59% | |
| Operai | 87% | 101% | 87% | 111% | 87% | 97% |
Sia per l'Italia, sia per la Francia viene riportato il dato che confronta la componente fissa delle retribuzioni, in grado di esprimere meglio tale rapporto. A parità di mansione viene applicato l'inquadramento contrattuale e retributivo previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di settore, nel pieno rispetto della parità di genere. Le retribuzioni sono poi ovviamente differenziate in base all'anzianità di servizio e alla tipologia di attività svolte.
La gestione dei preavvisi - Per quanto riguarda le variazioni di condizioni contrattuali rilevanti per i dipendenti, ci si attiene generalmente alle tempistiche previste dal CCNL.
Vengono di seguito presentati i dati relativi ai congedi parentali, istituto previsto dalla vigente normativa e che ha interessato un numero complessivo di 48 dipendenti del Gruppo CSP nel corso del 2020. Al termine del periodo la maggior parte dei dipendenti è poi regolarmente rientrata in servizio.
| Congedi parentali | 2018 | 2019 | 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Italia | 20 | 7 | 27 | 23 | 9 | 32 | 32 | 14 | 46 |
| Francia | 3 | - | 3 | 3 | - | 3 | 1 | 1 | 2 |
| Totale | 23 | 7 | 30 | 26 | 9 | 35 | 33 | 15 | 48 |
| Rientri al termine del periodo |
17 | 6 | 23 | 28 | - | 28 | 25 | 10 | 35 |
| Rientri e rimasti dopo 12 mesi da rientro |
Non disponibile | 18 | 7 | 25 | 24 | 10 | 34 |
Gli indicatori evidenziano un fenomeno che riguarda ancora la sfera di genere femminile e che ha interessato, in misura prevalente, l'Italia.
| Assunzioni – Classi età |
2018 | 2019 | 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Fino a 30 | 117 | 5 | 122 | 89 | 4 | 93 | 57 | 4 | 61 |
| Da 30 a 50 | 34 | 10 | 44 | 40 | 9 | 49 | 28 | 19 | 47 |
| Oltre 50 | 47 | 4 | 51 | 30 | 13 | 43 | 38 | 8 | 46 |
| Totale | 198 | 19 | 217 | 159 | 26 | 185 | 123 | 31 | 154 |
Il dato delle assunzioni del 2020, è per larga parte riferibile alla controllata CSP Paris (151 assunzioni rispetto alle 3 in Italia).
Tale dato è peraltro relativo, così come nei precedenti periodi, ed in larga misura, alle assunzioni di collaboratori secondo forme contrattuali di breve termine. Tali dipendenti ricoprono funzioni di vendita, quali "dimostratrici", in occasione di campagne commerciali e vendite stagionali presso la grande distribuzione. Alla scadenza contrattuale il rapporto di collaborazione viene formalmente interrotto e viene ricompreso nel dato delle cessazioni di cui alla tabella successiva. La circostanza risulta peraltro evidente dalle dinamiche relative al personale in uscita:
| Cessazioni – Classi età |
2018 | 2019 | 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Fino a 30 | 115 | 4 | 119 | 94 | 2 | 96 | 62 | 11 | 73 |
| Da 30 a 50 | 45 | 14 | 59 | 50 | 12 | 62 | 35 | 13 | 48 |
| Oltre 50 | 66 | 12 | 78 | 60 | 24 | 84 | 54 | 26 | 80 |
| Totale | 226 | 30 | 256 | 204 | 38 | 242 | 123 | 50 | 201 |
| Cessazioni – | 2018 | 2019 | 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| per genere | |||||||||
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Uscite | 14 | 9 | 23 | 23 | 5 | 28 | 21 | 5 | 26 |
| volontarie | |||||||||
| Pensione | 14 | 10 | 24 | 14 | 8 | 22 | 14 | 4 | 18 |
| Licenz. | 4 | 8 | 12 | 6 | 4 | 10 | 1 | 3 | 4 |
| Altro (contr. | 194 | 3 | 197 | 161 | 21 | 182 | 115 | 38 | 153 |
| tempo det.) | |||||||||
| Totale | 226 | 30 | 256 | 204 | 38 | 242 | 151 | 50 | 201 |
Il tasso di turnover viene calcolato rapportando il saldo "netto" tra le assunzioni e le dimissioni dei dipendenti del Gruppo rispetto alla consistenza degli stessi alla fine del periodo precedente. Tale approccio consente di normalizzare la dinamica e gli effetti legati alle assunzioni stagionali della controllata francese.
Nel 2020 l'indice di turnover netto è stato negativo per il 6,3% (riduzione netta dell'organico complessivo).
| Tasso turnover % |
2018 | 2019 | 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | |
| Assunzioni | 15 | 202 | 217 | 7 | 178 | 185 | 3 | 151 | 154 |
| Dimissioni | (30) | (226) | (256) | (38) | (204) | (242) | (26) | (175) | (201) |
| Incremento (Decremento) netto |
(15) | (24) | (39) | (31) | (26) | (57) | (23) | (24) | (47) |
| Dipendenti fine periodo precedente |
408 | 438 | 846 | 393 | 414 | 807 | 362 | 388 | 750 |
| Indice di turnover |
(3,7%) | (5,5%) | (4,6%) | (7,9%) | (6,3%) | (7,1%) | (6,4%) | (6,2%) | (6,3%) |
GRI 404-1
Consapevole che la professionalità è un valore che si acquisisce con la pratica e l'esperienza e una formazione specifica, CSP riconosce il contributo determinante che tale processo riceve dai professionisti con maggiore anzianità lavorativa e promuove il trasferimento delle loro conoscenze e del loro atteggiamento professionale al personale più giovane.
CSP persegue la valorizzazione della professionalità, promuove le aspirazioni dei singoli, le aspettative di apprendimento, di crescita professionale e personale di ciascuno.
Il Gruppo CSP, tenuto conto del modello di controllo e di governance adottato, nonché delle dimensioni, non ha al momento ritenuto di dovere implementare, per la generalità dei dipendenti, programmi formalizzati di valutazione delle prestazioni e sviluppo di carriera (MBO – Management by Objectives). La valutazione delle performance dei dipendenti viene gestita secondo la prassi operativa.
Una metodologia di valutazione formalizzata è prevista presso la controllata francese (CSP Paris Fashion Group): tale processo coinvolge i responsabili di funzione e le loro 'prime linee' (riporti diretti). Nel 2020 è stato firmato un accordo di incentivazione che consente ai dipendenti di CSP Paris di ricevere un bonus legato al risultato aziendale, in relazione ad una soglia stabilita.
Così come negli anni precedenti, la formazione ha interessato, in modo trasversale, il personale di CSP, secondo un piano di formazione a rotazione.
| Ore medie formazione1 |
2018 | 2019 | 2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | ||
| Dirigenti | 6,1 | 5,4 | 5,6 | 5,4 | 4,6 | 4,8 | 8,1 | 8,4 | 8,3 | |
| Quadri - Impiegati |
4,5 | 6,3 | 5,1 | 4,5 | 8,6 | 6,0 | 2,5 | 6,8 | 4,0 | |
| Operai | 3,1 | 3,2 | 3,1 | 8,2 | 10,3 | 8,8 | 1,5 | 5,0 | 2,6 | |
| Totale | 3,8 | 4,9 | 4,2 | 6,3 | 9,0 | 7,2 | 2,2 | 6,2 | 3,5 |
1 Per il calcolo del tasso medio di formazione del personale, è stato considerato come denominatore la media dei dipendenti in organico per l'esercizio 2020. Tale dato non differisce in misura significativa da quello del numero dei dipendenti in forza alla fine dell'esercizio.
Il significativo calo delle ore medie di formazione nel 2020 è dovuto da un lato agli impedimenti creati dalla pandemia da Covid-19 e dall'altro alla diversa periodicità associata alle varie azioni formative (ad esempio nel 2019 è stato erogato a quasi tutto il personale l'aggiornamento quinquennale della formazione specifica per la sicurezza di cui all'Accordo Stato Regioni n° 221/2011).
| Ore medie formazione |
2018 | 2019 | 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Dirigenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Quadri - Impiegati |
2,1 | 5,7 | 3,3 | 3,7 | 7,8 | 5,2 | 2,0 | 6,8 | 3,7 |
| Operai | 0,5 | 5,6 | 3,3 | 2,4 | 2,7 | 2,5 | 0,1 | 2,1 | 0,9 |
| Totale | 1,8 | 5,6 | 3,1 | 3,4 | 6,0 | 4,4 | 1,6 | 5,4 | 2,9 |
GRI 403-1 GRI 403-2 GRI 403-3 GRI 403-4 GRI 403-5 GRI 403-6 GRI 403-7 GRI 403-8 GRI 403-9 GRI 403-10
Il Gruppo garantisce condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e assicura ambienti di lavoro sicuri e salubri, nel rispetto della normativa antinfortunistica e di salute e di igiene sul lavoro vigente. CSP promuove fermamente la diffusione di una cultura della sicurezza e della consapevolezza dei rischi connessi alle attività lavorative svolte, richiedendo a tutti, ad ogni livello, comportamenti responsabili e rispettosi del sistema di sicurezza predisposto e di tutte le procedure aziendali che ne formano parte integrante. In quest'ottica, ogni dipendente, collaboratore e chiunque a vario titolo presti attività lavorative presso gli uffici e gli stabilimenti del Gruppo è chiamato a concorrere personalmente al mantenimento della sicurezza e della qualità dell'ambiente di lavoro in cui opera, attenendosi scrupolosamente al sistema di sicurezza predisposto e a tutte le procedure aziendali che ne formano parte.
CSP si impegna:
Relativamente alla rendicontazione nella presente DNF, lo standard GRI 403 Occupational Health and Safety ("Infortuni sul lavoro e malattie professionali") utilizzato per la rendicontazione delle tematiche inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro, è stato aggiornato nel corso del 2018 dal GRI – Global Reporting Initiative. Ai fini del presente documento viene fatto riferimento alla versione 2018, ovvero l'ultimo aggiornamento disponibile, del GRI 403.
L'impegno per la salute e la sicurezza sul lavoro rappresenta un aspetto rilevante per CSP. Per questo, e per andare oltre la mera compliance legale, dal 2014 è stato implementato, mantenuto e migliorato un sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il sistema di gestione è stato certificato nel 2014 la prima volta secondo lo standard OHSAS 18001:2007 e nel 2019 è stata completata la transizione allo standard ISO 45001:2018 ed acquisita la relativa certificazione.
È stato nominato un Responsabile del Sistema di Gestione che si occupa di mantenere attivo ed efficace il sistema di gestione implementato, compresa l'attività di controllo operativo e di aggiornamento dello stesso e di riferire al Rappresentante della Direzione sulle prestazioni raggiunte e sulle aree di miglioramento.
In seno al CdA è stato nominato il Rappresentante della Direzione che ha l'autorità perché si applichi e si faccia applicare ogni singola prescrizione del sistema di gestione di CSP a tutto il personale o funzione dell'organizzazione.
Il sistema di gestione copre tutti i processi, tutti i dipendenti e tutti i siti italiani dell'organizzazione. Anche se il sistema di gestione è concretamente applicato ai punti vendita, compresi i relativi processi e lavoratori, i dipendenti dei punti vendita non rientrano in scopo della certificazione.
Il sistema di gestione non è esteso ai lavoratori non dipendenti che operano presso i siti di CSP, in ragione del fatto che la posizione di garanzia riguardo la salute e sicurezza è in capo al loro datore di lavoro per legge.
Tuttavia, a tutela loro e dei dipendenti di CSP sono attuate tutte le previsioni scaturite dalla valutazione dei rischi interferenziali, redatta congiuntamente da CSP e dal loro datore di lavoro. Essi partecipano inoltre regolarmente alle esercitazioni per la gestione delle emergenze.
Per quanto riguarda l'identificazione dei pericoli, la valutazione dei rischi e l'investigazione degli incidenti, il D.Lgs 81/08 e la normativa collegata regolano in dettaglio le responsabilità, le attività, le scadenze. In aggiunta ai requisiti legali, trovano applicazione anche le procedure del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. In questo ambito:
In base a quanto disposto dal D.Lgs 81/08, è istituito un servizio di sorveglianza sanitaria con lo scopo di controllare lo stato di salute dei dipendenti e di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica cui il dipendente è assegnato. La sorveglianza sanitaria è espletata dal Medico Competente, incaricato dal datore di lavoro. L'incarico del Medico Competente è limitato al personale dipendente di CSP, mentre la sorveglianza sanitaria dei lavoratori non dipendenti di CSP ma che lavorano in luoghi sotto la responsabilità di CSP è in carico, per legge, al Medico Competente incaricato dal loro Datore di Lavoro. La riservatezza delle informazioni relative alla salute dei dipendenti è garantita secondo i requisiti del GDPR e della normativa di applicazione italiana. CSP, inoltre, in applicazione del contratto nazionale del settore tessile, ha messo a disposizione dei propri dipendenti un piano di assistenza sanitaria integrativa, con costi a carico dell'azienda.
Tutti i dipendenti di CSP ricevono una formazione riguardo la salute e sicurezza sul lavoro, in base alla mansione svolta, secondo i requisiti e le scadenze fissate dalla normativa. La pianificazione delle azioni formative è curata dal RSPP. La formazione è erogata a carico dell'azienda in orario lavorativo utilizzando i servizi di società di consulenza specializzate. Sono normalmente previsti momenti di verifica dell'apprendimento al termine di ogni azione formativa. Sono, inoltre, regolarmente condotte esercitazioni per la gestione delle emergenze.
La consultazione e la partecipazione dei lavoratori riguardo la salute e sicurezza sul lavoro avviene invece per il tramite dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Essi sono individuati dai lavoratori stessi tra i membri delle Rappresentanze sindacali, sono consultati riguardo alla valutazione dei rischi, partecipano alla Riunione della sicurezza annuale ed alle altre riunioni indette dal RSPP. È inoltre incoraggiata la partecipazione diretta dei lavoratori. Le segnalazioni ed i suggerimenti sono registrati e trattati dal RSPP. Annualmente il RSPP convoca la Riunione della Sicurezza, cui partecipano il Datore di Lavoro, il Medico Competente, i Rappresentanti dei lavoratori.
CSP richiede ai fornitori di beni e servizi di accettare formalmente il Codice Etico aziendale quale parte integrante e sostanziale del rapporto e di astenersi da comportamenti ad esso contrari. Nel Codice Etico sono espressamente richiamate clausole riguardanti la salute e sicurezza sul lavoro. Con lo scopo di prevenire e mitigare gli impatti negativi sulla salute e sicurezza dei lavoratori che non controlla direttamente e che non lavorano in luoghi sotto il suo controllo, CSP si rivolge prioritariamente a fornitori qualificati e con esperienza consolidata nella realizzazione dei beni e servizi richiesti.
In applicazione del D.Lgs. 81/2008 CSP ha nominato come Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) un dipendente del Gruppo per gli stabilimenti di Ceresara e Carpi ed un consulente esterno per lo stabilimento di Bergamo. Tali figure si occupano della gestione della sicurezza negli ambienti lavorativi e dei rapporti con i diversi enti ed organismi di controllo e certificazione e si coordinano con le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza e gli Amministratori.
Quale parte della politica in materia di salute e sicurezza è stato redatto il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), dove sono stati individuati gli specifici fattori di rischio potenziale relativi a tali ambiti di riferimento operativi. Viene inoltre periodicamente redatto ed aggiornato un documento che contiene il piano di lavoro e gli interventi di miglioramento (Piano di miglioramento).
Per CSP Paris il ruolo di responsabile della sicurezza è attualmente ricoperto dal Direttore di Produzione.
Le tematiche inerenti agli ambiti salute e sicurezza sono richiamate negli accordi integrativi aziendali e vengono periodicamente tenuti degli incontri organizzati dal RSPP, i cui verbali vengono condivisi e sottoscritti dalle rappresentanze sindacali. Vengono poi definiti e sottoscritti degli specifici accordi sindacali per la presentazione a Fondimpresa e a Fondirigenti di piani formativi aziendali, che hanno incluso azioni formative in materia di sicurezza sul lavoro. La normativa francese prevede a sua volta uno specifico Comitato Sicurezza Ambiente interno, di cui fanno parte integrante i rappresentanti dei dipendenti (Direttore stabilimento, oltre ai delegati personale).
Il rischio da contagio da coronavirus è, nel contesto delle attività condotte da CSP e documentate nel DVR, un rischio esogeno: si tratta ovvero di un rischio biologico non direttamente connesso alle attività proprie di CSP. In tal senso, tenuto conto dell'orientamento espresso dalle autorità sanitarie, il rischio da COVID-19 per i lavoratori di CSP è sovrapponibile a quello della popolazione generale. Esso è riconducibile ad un rischio generico e vanno di conseguenza applicate e rispettate:
Per affrontare la pandemia, CSP ha adottato una policy orientata alla massima prudenza e alla massima tutela della salute ed intrapreso le seguenti azioni:
In aggiunta alle precedenti azioni, CSP ha deciso, in accordo con il Medico Competente, di mettere a disposizione di tutti i dipendenti il vaccino antinfluenzale gratuitamente, con lo scopo di diminuire la comorbilità e favorire la diagnosi differenziale rispetto alla sindrome covid-19. Al programma hanno aderito, su base volontaria, quasi novanta dipendenti su tutte le sedi italiane. La somministrazione è stata eseguita la seconda settimana di novembre 2020.
| Italia | 2018 | 2019 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Numero di incidenti sul lavoro (Altri) 1 | 1 | 3 | 4 |
| Totale ore lavorate | 620.133 | 558.890 | 405.331 |
| Indice Frequenza Infortuni | 3,23 | 5,37 | 9,87 |
| (nr infortuni / ore lavorate) x 1.000.000 |
1Infortuni 2018: 1 in itinere - 2019: 1 incidente in itinere – 2020: 2 incidenti in itinere
1I dati relativi agli infortuni non prevedono quelli occorsi in itinere in quanto non organizzati dalla società
Il numero degli infortuni sul lavoro 2020 comprende un (1) evento attualmente in fase di valutazione da parte dell'INPS, dopo il mancato riconoscimento dello stesso da parte dell'Inail. Tale infortunio è stato conteggiato in via precauzionale.
Per completezza di informazione, specifichiamo che vi è un secondo caso di infortunio "dubbio", per le stesse ragioni del primo, relativo ad un incidente in itinere. Tale evento non è stato conteggiato nel novero degli infortuni sul lavoro 2020, ai sensi delle note apposte in calce alla tabella sopra riportata.
L'andamento dell'indice di frequenza del 2020 è fortemente influenzato dalla riduzione delle ore lavorate, per effetto delle chiusure a causa della pandemia Covid-19.
| Francia | 2018 | 2019 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Numero di incidenti sul lavoro (Altri) | 9 | 19 | 9 |
| Totale ore lavorate | 663.346 | 581.647 | 560.059 |
| Indice Frequenza Infortuni | 13,57 | 32,67 | 16,07 |
| (nr infortuni / ore lavorate) x 1.000.000 |
Gli infortuni intervenuti nel 2020 hanno riguardato situazioni classificabili come senza gravi conseguenze. Pertanto,gli indici sopra riportati sono relativi a tali casistiche.
Un'impresa concretamente sostenibile ha l'obbligo di monitorare i propri impatti in materia di salute e sicurezza anche nei riguardi di coloro che non sono direttamente impiegati. Di seguito si riporta il dato relativo agli infortuni occorsi a tutti quegli individui che, pur non essendo dipendenti di CSP, lavorano in ambienti di quest'ultima e/o sotto il suo controllo, entro ovviamente i limiti imposti dalla normativa vigente in materia di eterodirezione.
Nello specifico, vengono rendicontanti gli infortuni occorsi ai soli lavoratori dipendenti dei fornitori identificati come più significativi e rappresentativi. Per l'Italia, è stata presa in considerazione una società di servizi di logistica nel magazzino prodotto finito del sito di Ceresara.
Per quanto riguarda la controllata francese, invece, sono stati presi in considerazione n. 2 fornitori: una società incaricata delle pulizie di diversi edifici appartenenti a CSP Paris ed una società cd. di integrazione lavoro per persone disabili, principalmente assegnati al montaggio di espositori
promozionali o alla manutenzione di aree verdi. Per le società francesi non si è verificato alcun infortunio nel corso del 2020.
| Italia | 2020 |
|---|---|
| Numero di incidenti sul lavoro (Altri) 3 | 2 |
| Totale ore lavorate | 13.677 |
| Indice Frequenza Infortuni | 146,23 |
| (nr infortuni / ore lavorate) x 1.000.000 |
3 incidenti 2020: 1 incidente in itinere – I dati sopra riportati si riferiscono alla sola società italiana considerata.
A livello di Gruppo CSP non ci sono situazioni, circostanze o processi lavorativi tali da far ritenere che possano sussistere particolari e significativi rischi di incidenza di malattie trasmissibili o malattie professionali rilevanti che possono insorgere in relazione alle attività svolte dai dipendenti del Gruppo. Nel corso del 2020 non si sono registrati casi di malattie classificate come di natura professionale.


GRI 103-2 GRI 103-3
CSP ha adottato una specifica politica per l'ambiente e la sicurezza. Tale politica intende fornire evidenza della consapevolezza di CSP sulla necessità di limitare l'impatto delle attività di ogni impresa sull'ambiente, per garantire la sostenibilità dell'organizzazione.
Gli impegni di CSP riguardano in particolare:
Nel Codice Etico sono evidenziati i principi di rispetto e tutela dell'ambiente. CSP ritiene infatti di primaria importanza la tutela dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile del territorio in cui opera, in considerazione dei diritti della comunità e delle generazioni future. CSP si impegna, e richiede analogo impegno da parte delle società del Gruppo di cui è a capo, a considerare, nell'ambito della gestione operativa e delle iniziative di business, le imprescindibili esigenze ambientali e a minimizzare l'impatto negativo che le proprie attività aziendali hanno sull'ambiente. A tal fine CSP, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia ambientale, presta particolare attenzione ai seguenti aspetti:
Gli investimenti in ricerca e sviluppo su nuovi prodotti rispondono ad esigenze di mercato e di strategia aventi l'obiettivo di favorire il posizionamento competitivo e le performance economiche e finanziarie di CSP. Gli stessi investimenti rispondono peraltro ad obiettivi di sostenibilità ambientale, quali i principi dell'economia circolare e di riduzione dell'impatto ambientale (riutilizzo di cascami di produzione, rigenerazione di prodotti, riduzione dei consumi di risorse idriche e di energia).
GRI 303-1 GRI 303-2 GRI 303-3 GRI 306-2
Lo standard di rendicontazione relativo alle risorse idriche (GRI 303) è stato aggiornato nel 2018 dal Global Reporting Initiative allo scopo di introdurre la best practice nella gestione dell'acqua nella pratica di reporting. Lo standard è coerente con gli SDG / obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 della Nazioni Unite, in particolare con l'obiettivo 6, che affronta le problematiche dell'acqua potabile, dei servizi igienico-sanitari e dell'igiene, nonché la qualità e la sostenibilità delle risorse idriche in tutto il mondo. Lo standard introduce un quadro per la raccolta di informazioni sull'uso dell'acqua di
un'organizzazione, sugli impatti associati e su come affrontarli. Obiettivo è anche quello di comprendere meglio gli impatti sulle risorse di acqua dolce, in particolare nelle aree classificate di 'stress idrico'.
Fonti di prelievo - Nell'ambito di una politica ambientale di consumo responsabile delle risorse, i prelievi delle fonti idriche sono stati pianificati da CSP secondo una logica di ridurre l'impatto. Con riferimento alle diverse unità produttive:
Stress idrico - Lo stress idrico fa riferimento alla capacità o incapacità di soddisfare la domanda di acqua, sia umana che da parte degli ecosistemi nel loro complesso. Lo stress idrico può fare riferimento alla disponibilità, alla qualità o all'accessibilità dell'acqua. Come strumento per la valutazione delle aree a stress idrico è stato utilizzato lo strumento Aqueduct Water Risk Atlas wri.org/aqueduct del World Resources Institute.
Le unità produttive sono localizzate in aree non caratterizzate da particolari problematiche di stress idrico (classificato come basso) e gli utilizzi per i processi industriali da parte di CSP non hanno impatti rilevanti sulla disponibilità di acqua per il territorio di riferimento.
Come previsto dall'informativa GRI 303-3, i dati dei prelievi vengono riportati in Mega Litri (1 metro cubo = 0,001 Mega Litri). La tabella evidenzia inoltre i prelievi in relazione alle caratteristiche dell'acqua, che viene distinta in: a) acqua dolce, ovvero acqua con una concentrazione di solidi disciolti totali pari o inferiori a 1.000 mg/l oppure b) altre tipologie di acqua, che presentano una concentrazione di solidi disciolti totali superiore a 1.000 mg/l.
| Prelievo idrico per fonte | 2018 | 2019 | 2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (ML - Mega Litri)1 | ||||||
| Totale | Aree a | Totale | Aree a | Totale | Aree a | |
| stress | stress | stress | ||||
| idrico | idrico | idrico | ||||
| Acque superficiali | ||||||
| acqua dolce | 21 | - | 22 | - | 19 | - |
| altre tipologie di acqua | - | - | - | - | ||
| 21 | - | 22 | - | 19 | - | |
| Acque sotterranee / Pozzi | ||||||
| acqua dolce | 220 | - | 237 | - | 203 | - |
| altre tipologie di acqua | - | - | - | - | 3 | - |
| 220 | - | 237 | - | 206 | - | |
| Acqua di mare | ||||||
| acqua dolce | - | - | - | - | - | - |
| altre tipologie di acqua | - | - | - | - | - | - |
| - | - | - | - | - | ||
| Acqua prodotta |
| acqua dolce | - | - | - | - | - | - |
|---|---|---|---|---|---|---|
| altre tipologie di acqua | - | - | - | - | - | - |
| - | - | - | - | - | - | |
| Risorse idriche di terze parti / | ||||||
| acquedotti pubblici | ||||||
| acqua dolce | 8 | - | 11 | - | 9 | - |
| altre tipologie di acqua | - | - | - | - | - | - |
| 8 | - | 11 | - | 9 | - | |
| Totale | 249 | - | 270 | - | 234 | - |
| % acqua prelevata da pozzi | 88% | 88% | 88% | - |
1 La definizione di acqua dolce / altre tipologie di acqua, adottata dai GRI Standards, si basa sulla norma ISO 14046:2014 e sul documento dell'USGS (United States Geological Survey), Water Science Glossary of Terms, water.usgs.gov/edu/dictionary.html, (accesso 1° giugno 2018) e sul documento dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) Guidelines for Drinking-water Quality (Linee guida sulla qualità dell'acqua potabile) del 2017.
La maggior parte degli scarichi idrici di CSP confluisce in corpi idrici superficiali. Tenuto conto delle caratteristiche dei processi produttivi, la percentuale di acqua consumata, ovvero trattenuta all'interno dei prodotti, non è significativa. Gli scarichi sono regolarmente autorizzati. Gli scarichi nei corpi idrici superficiali provenienti dai siti italiani rispettano i limiti pertinenti fissati dal Dlgs 152/2006.
| Unità produttiva | Scarichi | |
|---|---|---|
| Ceresara - Sede | I reflui di tipo domestico sono trattati in due impianti di depurazione biologica prima di confluire in corpi idrici superficiali. L'acqua utilizzata negli impianti di condizionamento/raffreddamento è recapitata in corpi idrici superficiali. |
|
| Ceresara - Tintoria | Tutti i reflui sono trattati in un impianto di depurazione biologica e successivamente conferiti in corpi idrici superficiali. |
|
| Carpi - Lepel | Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura previo trattamento in vasche imhoff. |
|
| Bergamo - Perofil | Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura. | |
| Francia | L'acqua utilizzata per processi produttivi (tintoria) è scaricata in una vasca di decantazione per il raffreddamento e poi convogliata (condotte dedicate) in un depuratore pubblico. CSP si impegna a conferire acqua con una temperatura non superiore a 40° e con un valore di PH compreso tra 6 e 8. |
CSP Paris ha attuato nel corso del 2019 un piano di intervento presso lo stabilimento di Le Vigan (Francia) relativo all'adeguamento degli scarichi delle acque in uscita dal processo di tintoria per quanto riguarda alcuni indicatori (in particolare cromo). Tale piano è conseguente all'introduzione di nuovi limiti EU.
Gli obiettivi del progetto erano quelli di garantire l'allineamento dei parametri alla normativa EU e alle norme OEKO-TEX, assicurando nello stesso tempo la massima qualità del processo di tintura e senza un aggravio significativo di costi. La soluzione scelta per il raggiungimento degli obiettivi è stata quella di utilizzare due coloranti senza cromo, con conseguente adattamento del processo di tinture dei prodotti.
Le misurazioni dei parametri degli scarichi, effettuate a partire da gennaio 2019 evidenziano un rilevante miglioramento ed il rispetto dei limiti di legge.
La gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti rappresenta una tematica di rilievo per CSP. Le politiche praticate da CSP, nel pieno rispetto della normativa vigente, prevedono, in modo sistematico, la modalità del recupero dei rifiuti. La depurazione dei reflui della tintoria produce fanghi, che sono sottoposti ad un processo di disidratazione direttamente presso l'impianto di depurazione di CSP dell'unità produttiva di Ceresara (Tintoria). I fanghi disidratati sono conferiti in discarica autorizzata. L'impianto francese utilizza una vasca di decantazione prima del successivo conferimento al depuratore pubblico. Una quota significativa dei rifiuti di CSP deriva dalle attività di produzione e di magazzinaggio, che consistono in primo luogo nel materiale per imballaggi (carta, cartone e plastica) gestiti con un sistema di raccolta differenziata.
| Categoria rifiuti | Quantità (Kg) | ||
|---|---|---|---|
| 2018 | 2019 | 2020 | |
| Rifiuti pericolosi | 2.877 | 35.186 | 5.733 |
| Rifiuti non pericolosi | 764.784 | 753.621 | 690.748 |
| Totale | 767.661 | 788.807 | 696.481 |
| Categoria rifiuti | Destinazione | Quantità (Kg) | ||
|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2019 | 2020 | ||
| Scarti di olio minerale, emulsioni, | R13 - Messa in riserva di rifiuti per | 2.877 | 1.190 | 2.498 |
| materiali filtranti e assorbenti | sottoporli operazioni di recupero | |||
| Rifiuti pericolosi | 2.877 | 1.190 | 2.498 | |
| D15 - Deposito preliminare prima | 134.380 | 76.980 | 123.500 | |
| Fanghi prodotti dal trattamento | dello smaltimento | |||
| biologico delle acque reflue industriali | ||||
| Rifiuti da fibre tessili – imballaggi carta / | R3 - Riciclo/recupero delle sostanze | 23.500 | 16.140 | 8.520 |
| cartone | organiche non utilizzate come | |||
| solventi (comprese le operazioni di | ||||
| compostaggio e altre trasformazioni | ||||
| biologiche) | ||||
| Rifiuti da fibre tessili lavorate – | R13 - Messa in riserva di rifiuti per | 323.924 | 365.141 | 285.008 |
| imballaggi – ferro e acciaio | sottoporli operazioni di recupero | |||
| Rifiuti non pericolosi | 481.804 | 458.261 | 417.028 | |
| Totale | 484.681 | 459.451 | 419.526 |
L'andamento della quantità di rifiuti pericolosi risente della produzione occasionale di rifiuti non caratteristici del processo. Per effetto del mutato quadro legislativo italiano, non è più possibile sottoporre a operazioni di recupero il rifiuto non pericoloso "fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue industriali".
Gli stabilimenti e sedi francesi di CSP hanno prodotto, nel 2020, una quantità complessiva di rifiuti di 276,9 t, di cui 3,2 t di rifiuti pericolosi e 273,7 t di rifiuti non pericolosi. I rifiuti pericolosi si riferiscono a idrocarburi (oli) e contenitori di materiali di tintura, che vengono smaltiti secondo la normativa vigente. Gli altri rifiuti sono costituiti principalmente da cartoni, imballi di plastica e filati, destinati a recupero. I rifiuti pericolosi sono rifiuti che hanno richiesto un trattamento specifico. Si tratta principalmente di idrocarburi (oli) e contenitori di materiali di tintura
| Categoria rifiuti | Destinazione | Quantità (Kg) | ||
|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2019 | 2020 | ||
| Rifiuti pericolosi | - | 33.996 | 3.235 | |
| Plastica, metalli e altri materiali | 113.520 | 119.560 | 108.340 | |
| Carta - cartone | 169.460 | 175.800 | 165.380 | |
| Rifiuti non pericolosi | A recupero | 282.980 | 295.360 | 273.720 |
| Totale | 282.980 | 329.356 | 276.955 |
GRI 302-1 GRI 302-3 GRI 305-1 GRI 305-2 GRI 305-4
Nel mese di giugno 2019 è stata pubblicata la Comunicazione della Commissione Europea "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: Integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima (2019/C 209/01).
Tale Comunicazione, che costituisce un supplemento delle linee guida emesse dalla stessa Commissione nel 2017 per la rendicontazione non finanziaria prevista dalla Direttiva EU 95/2014, contiene gli orientamenti (non vincolanti) per le informazioni da fornire da parte delle imprese in materia di cambiamenti climatici, integrando le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures –TCFD) del Financial Stability Board.
L'attuale sistema di rendicontazione di CSP riguardante l'informativa in materia di cambiamenti climatici, invariato rispetto al precedente periodo, è sintetizzato come segue:
| Aree | Informativa CSP |
|---|---|
| Scenari, Rischi ed opportunità (modello di business) |
Gli effetti dei cambiamenti climatici possono avere una ricaduta significativa sulle abitudini, necessità e scelte dei consumatori. Il mercato della calzetteria ha risentito negativamente ed in misura significativa di tale fattore, che ha interessato in particolare le vendite del periodo autunnale ed invernale. CSP non ha sviluppato scenari specifici di medio-lungo periodo che quantifichino la resilienza e gli effetti economico-finanziari di un aumento delle temperature inferiore o uguale a 2 °C e uno scenario superiore a 2 °C (20). [Raccomandazione TCFD, strategia c)] |
| Governance – politiche |
Politica per l'ambiente e la sicurezza (Cap.6) |
| Target | CSP ha già realizzato progetti per l'efficientamento energetico dei propri impianti produttivi, così come le attività di ricerca e sviluppo sui prodotti (si veda il Cap.1) sono in grado di generate un impatto positivo ambientale lungo tutta la catena del valore. Non sono stati al momento definiti target specifici per ulteriori interventi di riduzione dei consumi di energia e delle emissioni (si veda il paragrafo Obiettivi e progetti per la riduzione dei consumi di energia del presente Capitolo 6.) Nel corso del 2020 CSP ha peraltro assunto la rilevante decisione di acquistare energia elettrica per i propri stabilimenti italiani prodotta da fonti rinnovabili (con Garanzia di origine). Gli effetti sono evidenziati nelle tabelle di calcolo delle emissioni. |
| Performance – indicatori e metriche |
L'attuale sistema di rendicontazione di CSP, oltre ai consumi di energia, fornisce le informazioni in materia di emissioni dirette ed indirette (GHG Scope 1 e Scope 2), unitamente agli indici di intensità delle emissioni. |
|---|---|
| I dati principali relativi alle emissioni indirette (GHG Scope 3) riguardano i processi produttivi della catena di fornitura (façonnisti in primo luogo) e quelle originate dalle attività di logistica. Tali dati non sono tuttora nella disponibilità di CSP. L'ottenimento di tale informazione resta uno degli obiettivi di miglioramento della rendicontazione di sostenibilità di CSP che, allo stato, non è stato possibile realizzare per la indisponibiltà dei dati necessari. |
|
| CSP è peraltro consapevole che i dati relativi alle emissioni indirette, a monte ed a valle del proprio processo produttivo e distributivo, derivanti dal consumo di fonti energetiche non sotto il controllo diretto di CSP, rappresenterebbero un'informazione utile per una piena comprensione dei propri impatti ambientali |
I consumi di energia nel corso del 2020 sono stati influenzati dagli andamenti della produzione e, in particolare, dal periodo di chiusura delle unità produttive causato dalla pandemia Covid-19. Il consumo di gas è in parte legato all'andamento produttivo (utilizzato nel processo di tintoria), per il resto all'andamento climatico, nel caso in cui venga utilizzato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro. CSP ha peraltro attuato, nel corso degli ultimi anni ed in conformità alla propria politica ambientale, misure di contenimento dei consumi, tramite la regolazione ed il controllo delle temperature negli ambienti di lavoro.
| Consumi di energia (MJ) | 2018 | 2019 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Gas naturale - riscaldamento | 73.097.188 | 68.443.278 | 61.815.472 |
| Carburanti autotrazione | |||
| Gasolio | 12.374.295 | 12.262.520 | 8.069.932 |
| Benzina | 83.949 | 174.866 | 136.836 |
| 12.458.243 | 12.437.387 | 8.206.768 | |
| Energia elettrica | |||
| Acquistata dalla rete | 47.667.669 | 45.666.752 | 39.542.791 |
| Acquistata - impianto fotovoltaico | 557.917 | 429.444 | - |
| 48.225.586 | 46.096.196 | 39.542.791 | |
| Di cui da fonti rinnovabili | 557.917 | 429.444 | 23.659.942 |
| Totale | 133.781.017 | 126.976.861 | 109.565.031 |
| Di cui da fonti rinnovabili | 557.917 | 429.444 | 23.659.942 |
| % consumi energia da fonti rinnovabili | 0,4% | 0,3% | 21,5% |
La capogruppo CSP International ha siglato con il proprio fornitore di energia elettrica un nuovo contratto che prevede per gli stabilimenti italiani del Gruppo (Ceresara e Carpi), la fornitura di energia elettrica con Garanzia di Origine (GO), certificazione elettronica che attesta l'origine rinnovabile delle fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica.
A seguito di tale scelta, la percentuale di consumi energetici di CSP provenienti da fonti rinnovabile + salita alla significativa percentuale del 21,5% sul totale di gruppo.
CSP non ha definito tempi e modalità del processo di raccolta dei dati sui consumi di energia indiretta, principalmente legati ai cicli di lavorazione in outsouring/façonnisti ed alla rete distributiva e logistica, attualmente non compresi nel perimetro di rendicontazione.
Si riportano di seguito gli indicatori di misurazione dell'intensità di energia per le diverse sedi industriali. Gli indici sono stati calcolati secondo parametri tecnici utilizzati internamente per il monitoraggio dell'andamento dei consumi e per valutare i programmi di efficientamento energetico.
Ai fini del presente documento sono stati considerati i consumi complessivi di energia ed i dati sono stati parametrati in Mega joule.
| Intensità energia | 2018 | 2019 | 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Francia | Italia | Francia | Italia | Francia | ||
| Consumi energia | MJ | 91.834.254 | 41.946.763 | 84.244.574 | 42.732.288 | 74.273.500 | 35.291.532 |
| Ore uomo lavorate | h | 555.236 | 687.815 | 511.089 | 581.647 | 378.7771 | 560.059 |
| Indice intensità - ore | MJ/h | 165,4 | 61,0 | 164,8 | 73,5 | 196,1 | 63,0 |
| Quantità fatturata | pz | 21.230.637 | 23.710.000 | 21.021.464 | 24.735.000 | 16.642.859 | 18.746.802 |
| Indice intensità - volumi | MJ/pz | 4,3 | 1,8 | 4,0 | 1,7 | 4,5 | 1,9 |
1 Ore lavorate riferite ad impianti produttivi ed altre sedi ad eccezione dei negozi, in coerenza con il dato relativo ai consumi espressi in MJ nella tabella
I valori assoluti degli indici riflettono il rispettivo modello di produzione. Si segnala, al riguardo, che le quantità fatturate da CSP Paris (Francia) comprendono le quantità acquistate dalla capogruppo.
Progetti realizzati - CSP, per la propria sede principale di Ceresara, ha portato a termine tre iniziative per la riduzione dei consumi: a) sostituzione dei corpi lampada al neon con apparecchi LED, b) regolazione della temperatura degli ambienti, c) revamping di un generatore di vapore. Negli esercizi precedenti, presso gli stabilimenti di CSP Ceresara (2000-2010) e CSP Paris Fashion Group (2014) sono stati installati due impianti per il recupero del calore, con utilizzo dell'acqua di scarico del sistema di produzione. L'investimento consente un risparmio delle quantità consumate di gas naturale stimato nell'ordine del 30%.
Progetti in fase di valutazione - Le attività di ricerca e di sviluppo di nuovi prodotti e processi si prefiggono anche l'obiettivo della riduzione di consumi energetici e di materie prime in generale.
Emissioni dirette: GHG Scope 1 - Scope 2: Il dato delle emissioni è riportato in tonnellate equivalenti di anidride carbonica (t CO2e). Le tabelle mostrano i dati relativi alle emissioni dirette (Scope 1 GHG – GreenHouse Gas), unitamente a quelle indirette associate ai consumi dell'energia elettrica acquistata dalla rete (GHG Scope2). I dati quantitativi presentati, determinati sulla base di stime, derivano principalmente dalla conversione delle quantità consumate di gas naturale e di energia elettrica acquistata.
Come evidenziato a commento dei consumi di energia, a partire dall'anno 2020, per gli stabilimenti italiani del Gruppo (Ceresara e Carpi), l'energia elettrica utilizzata è proveniente da fonti rinnovabili, grazie allo specifico contratto di fornitura con Garanzia di Origine (GO), certificazione elettronica che attesta l'origine rinnovabile delle fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica. Di conseguenza, e come previsto dai GRI Standard di riferimento (GRI 305-2), CSP calcola le emissioni indirette da consumo di energia elettrica (GHG – Scope 2) secondo due distinti approcci:
| Emissioni / CO2 - Scope 1 t CO2e |
2018 | 2019 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Da combustibili da riscaldamento - Gas naturale | 4.101 | 3.840 | 3.467 |
| Da Carburanti autotrazione | |||
| Gasolio autotrazione | 917 | 909 | 598 |
| Benzina autotrazione | 6 | 12 | 9 |
| 923 | 921 | 608 | |
| Totale | 5.024 | 4.760 | 4.075 |
Fonte: IPCC Guidelines 2006 Refined 2019
| Emissioni / CO2 - Scopo 2 / t CO2e | 2018 | 2019 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Market Based - Da Energia elettrica acquistata dalla rete | 5.202 | 3.666 | 191 |
| Location Based – Da Energia elettrica acquista dalla rete | 2.991 | 2.775 | 2.455 |
Location Based - Fonte: Terna / Enerdata - Lo storico dei dati statistici sull'energia elettrica e l'ultimo bilancio elettrico. https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/statistiche/pubblicazioni-statistiche - Sulla base dei parametri contenuti nel documento (reso disponibile nel corso del 2020) sono stati ricalcolate le emissioni 2018 (dato DNF 2019 3.260) e 2019 (dato DNF 2019 3.030)
| Totale emissioni / t CO2e | 2018 | 2019 | 2020 | |
|---|---|---|---|---|
| Totale emissioni Scopo 1 + Scopo 2 (Market based) | 10.226 | 8.426 | 4.266 | |
| Totale emissioni Scopo 1 + Scopo 2 (Location based) | 8.015 | 7.535 | 6.530 |
Di particolare rilievo la scelta dell'utilizzo di fonti rinnovabili per la fornitura di energia elettrica per gli stabilimenti italiani, che ha consentito le riduzioni delle emissioni in misura molto significativa (-49% rispetto al 2019).
La tabella seguente mostra gli indicatori di misurazione dell'intensità delle emissioni (Scope 1 – Scope 2). I parametri adottati sono omogenei a quelli utilizzati per il calcolo degli indici di intensità energetica. L'andamento degli indici di intensità emissioni riflette direttamente l'andamento degli indici di intensità energia.
| Intensità emissioni |
Unità | 2018 | 2019 | 2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CSP Italia | CSP France | CSP Italia | CSP France | CSP Italia | CSP France | ||
| GHG | tCO2e | 8.345 | 1.881 | 6.714 | 1.713 | 2.883 | 1.383 |
| Emissions / |
| tCO2 (Scope 1+ Scope 2) |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ore uomo lavorate |
h | 555.236 | 687.815 | 511.089 | 581.647 | 378.7771 | 560.059 |
| Indice intensità2 |
KgCO2e/h | 15,03 | 2,73 | 13,14 | 2,94 | 7,61 | 2,47 |
| Quantità fatturata |
Pezzi | 21.230.637 | 23.710.000 | 21.021.464 | 24.735.000 | 16.642.859 | 18.746.802 |
| Indice intensità |
KgCO2e/pz | 0,39 | 0,08 | 0,32 | 0,07 | 0,17 | 0,07 |
1 Ore lavorate riferite ad impianti produttivi ed altre sedi ad eccezione dei negozi, in coerenza con il dato relativo ai consumi espressi in MJ nella tabella
2 Si precisa che gli indici di intensità sono calcolati sulla base dei valori delle emissioni come risultanti dall'applicazione delle metodologia Marketbased, adottata per la rendicontazione (per le emissioni GHG Scope 2) a partire dalla presente DNF 2020.
La Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra, e si misura a livello di geni, di specie, di popolazioni e di ecosistemi. Una varietà di organismi, esseri, piante, animali ed ecosistemi tutti legati l'uno all'altro, tutti indispensabili. Grazie alla biodiversità la Natura è in grado di fornire cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana. La biodiversità garantisce la sopravvivenza della vita sulla Terra ed ogni organizzazione ha il dovere di preservare l'ambiente e le risorse della Terra per le generazioni future (Fonte: WWF Italia).
Sebbene la piena portata dell'attuale fase di cambiamento climatico sia difficile da stimare con precisione, la maggioranza dei possibili scenari prefigura un aumento globale medio di almeno 2 °C rispetto a livelli preindustriali. Nonostante gli sforzi internazionali volti alla mitigazione del fenomeno di riscaldamento, il ruolo della biodiversità nel favorire l'adattamento degli ecosistemi al mutamento in corso è spesso trascurato. Pertanto, porre in primo piano la conservazione delle specie è un passo necessario per garantire la qualità della vita umana in un mondo destinato a cambiare. La relazione tra il numero di specie native e la resilienza degli ecosistemi è stata, e continua ad essere, oggetto di numerosi studi in ecologia. Nella maggioranza dei casi, si tratta di una correlazione positiva.
Un ecosistema con un alto numero di specie è in grado di affrontare in maniera migliore gli impatti del cambiamento, incluso quello climatico. Anche di fronte all'estinzione di alcune specie, può riconfigurarsi, dando vita a nuove combinazioni in grado di mantenere la sua produttività. Ma in alcuni casi, la distruzione di un numero sufficiente di forme di vita può inibire questo potenziale di ripresa, poiché manca la variazione da reclutare per colmare i vuoti. La possibilità di limitare effetti del cambiamento climatico attraverso la protezione della biodiversità è dimostrata. Ad esempio, l'istituzione di aree marine protette aumenta la probabilità di ricolonizzazione da parte dei coralli a seguito delle morie di massa associate a picchi di temperatura. Lo stesso principio si applica alle foreste pluviali, essenziali depositi di carbonio, in seguito ad episodi di deforestazione. Data l'incertezza associata ai cambiamenti climatici, il principio di precauzione impone di preservare il massimo numero di specie e la massima estensione di habitat possibile. Perché quali tra essi potranno, nei prossimi decenni, garantire la resilienza necessaria, al momento non è affatto certo.
Si ritiene opportuno segnalare che l'unità produttiva francese di Le Vigan (Gard), nel Sud della Francia, si trova nelle vicinane del 'Parc national des Cévennes'. Il Parco, istituito nel 1970, ricopre un'area montana di media altitudine, comprendente habitat a pascolo, foresta decidua e torbiera. L'attività umana ha avuto un ruolo rilevante nel plasmare il mosaico di ambienti del parco tramite le attività agro – pastorali. Circa 600 abitanti vivono tuttora nell'area centrale del parco, mentre approssimativamente 41.000 risiedono nella fascia di protezione esterna. Nonostante la presenza umana, il Parco ospita numerose specie rare a livello regionale, e alcune specie minacciate globalmente. Le attività ed i processi produttivi dello stabilimento di CSP non sono tali da determinare conseguenze negative sulla biodiversità e sull'equilibrio del Parco.
GRI 102-55
Ove non diversamente specificato, sono stati utilizzati i GRI Standards pubblicati nel 2016. Per l'informativa sui temi "Acqua" e "Salute e sicurezza sul lavoro" sono stati rispettivamente utilizzati i GRI 303 Acqua e scarichi e 403 Salute e sicurezza sul lavoro pubblicati nel 2018 e di applicazione obbligatoria a partire dalla rendicontazione riferita all'esercizio 2020. Ai fini della presente DNF è stato inoltre applicato il GRI 207 (pubblicato nel 2019) relativo alle "Imposte".
Si richiama la circostanza che nel 2020 è stata pubblicata la versione aggiornata del GRI 206 Rifiuti, che verrà adottata, in quanto obbligatoria, ai fini della DNF 2021.
| GRI Sustainability Reporting Standard | Riferimenti | Pagina | Note | |
|---|---|---|---|---|
| GRI 102 INFORMATIVA GENERALE | ||||
| 102-1 | Nome dell'organizzazione | 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ CSP International |
8 | |
| 102-2 | Attività, marchi, prodotti e servizi | 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ CSP International |
8 | |
| 2 Made in CSP/ La scelta CSP/ Tracciabilità: | 21-22 | |||
| ciclo di produzione e fornitori/ Economia | 27-32 | |||
| circolare e impegno sostenibile/ La relazione | ||||
| con il cliente – Consenso condiviso e | ||||
| marketing responsabile | ||||
| 102-3 | Luogo della sede principale | 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ CSP | 8 | |
| International | ||||
| 102-4 | Luogo delle attività | 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ CSP | 8 | |
| International | ||||
| 2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di | 22 | |||
| produzione e fornitori | ||||
| 102-5 | Proprietà e forma giuridica | 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ CSP | 8 | |
| 102-6 | Mercati serviti | International | ||
| 102-7 | Dimensione dell'organizzazione | 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ CSP | 8 | |
| International | ||||
| 102-8 | Informazioni sui dipendenti e gli | 5 Le risorse umane/ I dipendenti | 57 | |
| altri lavoratori | ||||
| 102-9 | Catena di fornitura | 2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di | 22 | |
| produzione e fornitori | ||||
| 102-10 | Modifiche significative | 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ CSP | 8 | |
| all'organizzazione e alla sua | International | |||
| catena di fornitura | ||||
| 2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di | 22 | |||
| produzione e fornitori | ||||
| 102-11 | Principio di precauzione | 3 La governance/ La gestione dei rischi | 41 | |
| 102-12 | Iniziative esterne | 3 La governance/ Il governo dell'impresa | 35 | |
| 102-13 | Adesione ad associazioni | |||
| STRATEGIA | ||||
| 102-14 | Dichiarazione di un alto dirigente | Lettera agli stakeholder | 3 | |
| 102-15 | Impatti chiave, rischi e | 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Reputation & | 10-14 | |
| opportunità | Credibility/ Gli impatti di CSP – Analisi di | |||
| materialità | ||||
| 3 La governance/ La gestione dei rischi | 41 | |||
| 5 Le risorse umane/ Le difficoltà di mercato, le misure di riorganizzazione produttiva e gli |
54 | |||
| impatti Covid-19 | ||||
| ETICA ED INTEGRITA' | ||||
| 102-16 | Valori, principi, standard e norme | 3 La governance/ La gestione responsabile | 37 | |
| di comportamento | del business | |||
| 102-17 | Meccanismi per ricercare | |||
| consulenza e segnalare criticità | ||||
| relativamente a questioni etiche |
| GOVERNANCE | ||||
|---|---|---|---|---|
| 102-18 | Struttura della governance | 3 La governance/ Il governo dell'impresa | 35 | |
| COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER | ||||
| 102-40 | Elenco dei gruppi di stakeholder | 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di CSP – Analisi di materialità |
14 | |
| 102-41 | Accordi di contrattazione collettiva |
5 Le risorse umane/ Le politiche di gestione, valorizzazione e sviluppo del personale |
53 | |
| 102-42 | Individuazione e selezione degli stakeholder |
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di CSP – Analisi di materialità |
14 | |
| 102-43 | Modalità di coinvolgimento degli stakeholder |
|||
| 102-44 | Temi e criticità chiave sollevati | |||
| PRATICHE DI RENDICONTAZIONE | ||||
| 102-45 | Soggetti inclusi nel bilancio consolidato |
Nota metodologica | 5 | |
| 102-46 | Definizione del contenuto del report e perimetri dei temi |
|||
| 102-47 | Elenco dei temi materiali | 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di CSP – Analisi di materialità |
14 | |
| 102-48 | Revisione delle informazioni | Nota metodologica | 5 | |
| 102-49 | Modifiche nella rendicontazione | |||
| 102-50 | Periodo di rendicontazione | |||
| 102-51 | Data del report più recente | |||
| 102-52 | Periodicità di rendicontazione | |||
| 102-53 | Contatti per richiedere | |||
| informazioni riguardanti il report | ||||
| 102-54 | Dichiarazione sulla | |||
| rendicontazione in conformità ai GRI Standards |
||||
| 102-55 | Indice dei contenuti del GRI | GRI Content Index | 80 | |
| 102-56 | Assurance esterna | Relazione della società di revisione | 88 |
| Tema materiale Etica, integrità e compliance normativa |
||||
|---|---|---|---|---|
| GRI Sustainability Reporting Standard | Riferimenti | Pagina | Note | |
| 103 | Modalità di gestione | |||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di CSP – Analisi di materialità |
14 | |
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
3 La governance / La gestione responsabile del business |
37 | |
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione |
|||
| GRI Specific Topics | ||||
| 205 | ANTICORRUZIONE | |||
| 205-1 | Operazioni valutate per i rischi legati alla corruzione |
3 La governance / La gestione responsabile del business |
37 | |
| 205-3 | Episodi di corruzione accertati e azioni intraprese |
|||
| 206 | COMPORTAMENTO ANTICONCORRENZIALE | |||
| 206-1 | Azioni legali per comportamento anticoncorrenziale, antitrust e pratiche monopolistiche |
3 La governance/ La compliance | 44 | |
| 207 | IMPOSTE - 2019 | |||
| 207-1 | Approccio alla fiscalità | 3 La governance/ La compliance | 44 | |
| 207-2 | Governance fiscale, controllo e gestione del rischio |
|||
| 207-3 | Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle preoccupazioni in materia fiscale |
|||
| 207-4 | Rendicontazione Paese per Paese | - | Per i dati quantitativi in materia di imposte si |
| rinvia al Bilancio consolidato 2020 di CSP |
||||
|---|---|---|---|---|
| 307 | COMPLIANCE AMBIENTALE | |||
| 307-1 | Non conformità con leggi e normative in materia ambientale |
3 La governance/ La compliance | 44 | |
| 406 | NON DISCRIMINAZIONE | |||
| 406-1 | Episodi di discriminazione e misure correttive adottate |
5 Le risorse umane/ Le politiche di gestione, valorizzazione e sviluppo del personale |
53 | |
| 419 | COMPLIANCE SOCIO-ECONOMICA | |||
| 419-1 | Non conformità con leggi e normative in materia sociale ed economica |
3 La governance/ La compliance | 44 |
| Tema materiale Sicurezza dei dati – Cybersecurity e tutela della privacy |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| GRI Sustainability Reporting Standard | Riferimenti | Pagina | Note | ||
| 103 | Modalità di gestione | ||||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di CSP – Analisi di materialità |
14 | ||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
3 La governance/ La compliance | 44 | ||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione |
||||
| GRI Specific Topics | |||||
| 418 | PRIVACY DEI CLIENTI | ||||
| 418-1 | Denunce comprovate riguardanti le violazioni della privacy dei clienti e perdita di dati dei clienti |
3 La governance/ La compliance | 44 |
| Tema materiale | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Immagine e reputazione del brand | |||||
| GRI Sustainability Reporting Standard | Riferimenti | Pagina | Note | ||
| 103 | Modalità di gestione | ||||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e | 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di | 14 | ||
| del relativo perimetro | CSP – Analisi di materialità | ||||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue | 2 Made in CSP/ La scelta CSP - Tracciabilità: | 22 | ||
| componenti | ciclo di produzione e fornitori | ||||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di |
||||
| gestione | |||||
| GRI Specific Topics | |||||
| 416 | SALUTE E SICUREZZA DEI CLIENTI | ||||
| 416-2 | Episodi di non conformità |
3 La governance/ La compliance | 44 | ||
| riguardanti impatti sulla salute e | |||||
| sulla sicurezza di prodotti e servizi | |||||
| 417 | MARKETING ED ETICHETTATURA | ||||
| 417-2 | Episodi di non conformità in |
3 La governance/ La compliance | 44 | ||
| materia di informazione ed |
|||||
| etichettatura di prodotti e servizi | |||||
| 417-3 | Casi di non conformità riguardanti | ||||
| comunicazioni di marketing |
| Tema materiale Generazione e distribuzione di valore |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| GRI Sustainability Reporting Standard | Riferimenti | Pagina | Note | ||
| 103 | Modalità di gestione | ||||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di CSP – Analisi di materialità |
14 | ||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
4 I risultati economici e il valore distribuito/ Il valore economico generato e distribuito |
50 |
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione |
|||
|---|---|---|---|---|
| GRI Specific Topics | ||||
| 201 | PERFORMANCE ECONOMICHE | |||
| 201-1 | Valore economico direttamente generato e distribuito |
4 I risultati economici e il valore distribuito/ Il valore economico generato e distribuito |
50 | |
| 201-4 | Assistenza finanziaria ricevuta dal governo |
| Tema materiale Innovazione – Sostenibilità e ricerca tecnologica sui prodotti |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| GRI Sustainability Reporting Standard | Riferimenti | Pagina | Note | ||
| 103 | Modalità di gestione | ||||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di CSP – Analisi di materialità |
14 | ||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
2 Made in CSP/ Economia circolare e impegno sostenibile |
27 | ||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione |
4 I risultati economici e il valore distribuito/ Gli investimenti |
51 | ||
| GRI Specific Topics | |||||
| 203 | IMPATTI ECONOMICI INDIRETTI | ||||
| 203-1 | Investimenti infrastrutturali e servizi finanziati |
4 I risultati economici e il valore distribuito/ Gli investimenti |
51 |
| Tema materiale Qualità, sicurezza e tracciabilità del prodotto |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| GRI Sustainability Reporting Standard | Riferimenti | Pagina | Note | ||
| 103 | Modalità di gestione | ||||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di CSP – Analisi di materialità |
14 | ||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di produzione e fornitori |
22 | ||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione |
||||
| GRI Specific Topics | |||||
| 416 | SALUTE E SICUREZZA DEI CLIENTI | ||||
| 416-2 | Episodi di non conformità riguardanti impatti sulla salute e sulla sicurezza di prodotti e servizi |
3 La governance/ La compliance | 44 |
| Tema materiale | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Clienti: consenso condiviso e marketing responsabile | |||||
| GRI Sustainability Reporting Standard | Riferimenti | Pagina | Note | ||
| 103 | Modalità di gestione | ||||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di CSP – Analisi di materialità |
14 | ||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
2 Made in CSP/ La relazione con il cliente: consenso condiviso e marketing responsabile |
32 | ||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione |
||||
| GRI Specific Topics | |||||
| 417 | MARKETING ED ETICHETTATURA | ||||
| 417-1 | Requisiti in materia di informazione ed etichettatura di prodotti e servizi |
3 La governance/ La compliance | 44 | ||
| 417-2 | Episodi di non conformità in materia di informazione ed etichettatura di prodotti e servizi |
||||
| 417-3 | Casi di non conformità riguardanti comunicazioni di marketing |
2 Made in CSP/ La relazione con il cliente: consenso condiviso e marketing responsabile |
32 |
| Tema materiale Economia circolare: Materiali (filati – tessuti) – packaging – scarti tessili |
||||
|---|---|---|---|---|
| GRI Sustainability Reporting Standard | Riferimenti | Pagina | Note | |
| 103 | Modalità di gestione | |||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di CSP – Analisi di materialità |
14 | |
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di produzione e fornitori – Economia circolare e |
22-27 | |
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione |
impegno sostenibile | ||
| GRI Specific Topics | ||||
| 301 | MATERIALI | |||
| 301-1 | Materiali utilizzati per peso o volume |
2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di produzione e fornitori |
22 |
| Tema materiale | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Sostenibilità e partnership fornitori | |||||
| GRI Sustainability Reporting Standard | Riferimenti | Pagina | Note | ||
| 103 | Modalità di gestione | ||||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di CSP – Analisi di materialità |
14 | ||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di produzione e fornitori – Economia circolare e |
22-27 | ||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione |
impegno sostenibile | |||
| 308 | VALUTAZIONE AMBIENTALE DEI FORNITORI | ||||
| 308-2 | Impatti ambientali negativi nella catena di fornitura e azioni intraprese |
2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di produzione e fornitori |
22 | ||
| 414 | VALUTAZIONE SOCIALE DEI FORNITORI | ||||
| 414-2 | Impatti sociali negativi sulla catena di fornitura e azioni intraprese |
2 Made in CSP/ Tracciabilità: ciclo di produzione e fornitori |
22 |
| Tema materiale Supporto allo sviluppo del territorio (fornitori e comunità locali) |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| GRI Sustainability Reporting Standard | Riferimenti | Pagina | Note | ||
| 103 | Modalità di gestione | ||||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di CSP – Analisi di materialità |
14 | ||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
02 Made in CSP/ CSP e il territorio | 33 | ||
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione |
||||
| GRI Specific Topics | |||||
| 204 | PRATICHE DI APPROVVIGIONAMENTO | ||||
| 204-1 | Proporzione di spesa verso fornitori locali |
2 Made in CSP/ CSP e il territorio | 33 |
| Tema materiale Tutela occupazione |
||||
|---|---|---|---|---|
| GRI Sustainability Reporting Standard | Riferimenti | Pagina | Note | |
| 103 | Modalità di gestione | |||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di CSP – Analisi di materialità |
14 | |
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
5 Le risorse umane/ Le politiche di gestione, valorizzazione e sviluppo del personale |
53 | |
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione |
| GRI Specific Topics | ||||
|---|---|---|---|---|
| 401 | OCCUPAZIONE | |||
| 401-1 | Nuove assunzioni e turnover | 5 Le risorse umane/ I dipendenti | 57 |
| Tema materiale | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambiente di lavoro: Gestione risorse umane, equilibrio vita-lavoro e sviluppo competenze | ||||
| GRI Sustainability Reporting Standard | Riferimenti | Pagina | Note | |
| 103 | Modalità di gestione | |||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e | 1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di | 14 | |
| del relativo perimetro | CSP – Analisi di materialità | |||
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
5 Le risorse umane/ Le politiche di gestione, valorizzazione e sviluppo del personale |
53 | |
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione |
|||
| GRI Specific Topics | ||||
| 401 | OCCUPAZIONE | |||
| 401-1 | Nuove assunzioni e turnover | 5 Le risorse umane/ I dipendenti | 57 | |
| 401-2 | Benefit previsti per i dipendenti a | |||
| tempo pieno, ma non per i | ||||
| dipendenti part-time o con |
||||
| contratto a tempo determinato | ||||
| 401-3 | Congedo parentale | Omissis - Indicatori dei | ||
| congedi parentali (di non | ||||
| particolare rilievo) sono | ||||
| presentati in valore | ||||
| assoluto e non come | ||||
| indici %. Il fenomeno | ||||
| riguarda essenzialmente | ||||
| personale femminile e | ||||
| trattasi di diritto garantito | ||||
| ai lavoratori dalle | ||||
| normative vigenti. | ||||
| 404 | FORMAZIONE E ISTRUZIONE | |||
| 404-1 | Ore medie di formazione annua per | 5 Le risorse umane/ La formazione | 62 | |
| dipendente | ||||
| 405 | DIVERSITA' E PARI OPPORTUNITA' |
|||
| 405-1 | Diversità negli organi di governo e | 3 La governance/ Il governo dell'impresa | 35 | |
| tra i dipendenti | ||||
| 5 Le risorse umane/ I dipendenti | 57 | |||
| 405-2 | Rapporto dello stipendio base e | 5 Le risorse umane/ I dipendenti | 57 | |
| retribuzione delle donne rispetto | ||||
| agli uomini |
| Tema materiale Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori |
||||
|---|---|---|---|---|
| GRI Sustainability Reporting Standard | Riferimenti | Pagina | Note | |
| 103 | Modalità di gestione | |||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di CSP – Analisi di materialità |
14 | |
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
5 Le risorse umane/ Salute e sicurezza sul lavoro |
63 | |
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione |
|||
| GRI Specific Topics | ||||
| 403 | SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - 2018 | |||
| 403-1 | Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro |
5 Le risorse umane/ Salute e sicurezza sul lavoro |
63 |
| 403-2 | Identificazione dei pericoli, |
||
|---|---|---|---|
| valutazione dei rischi e indagini | |||
| sugli incidenti | |||
| 403-3 | Servizi di medicina sul lavoro | ||
| 403-4 | Partecipazione e consultazione | ||
| dei lavoratori e comunicazione in | |||
| materia di salute e sicurezza sul | |||
| lavoro | |||
| 403-5 | Ore medie di formazione annua | ||
| per dipendente | |||
| 403-6 | Promozione della salute dei |
||
| lavoratori | |||
| 403-7 | Prevenzione e mitigazione degli | ||
| impatti in materia di salute e | |||
| sicurezza sul lavoro all'interno | |||
| delle relazioni commerciali | |||
| 403-8 | Lavoratori coperti da un sistema | ||
| di gestione della salute e |
|||
| sicurezza sul lavoro | |||
| 403-9 | Infortuni sul lavoro | Omissis – Infortuni altri | |
| lavoratori (non | |||
| dipendenti) CSP Paris: | |||
| indicato numero infortuni, | |||
| ma non indicatore totale | |||
| ore lavorate. | |||
| 403-10 | Malattie professionali |
| Tema materiale Utilizzo responsabile delle risorse (chemical management – acqua – rifiuti) |
||||
|---|---|---|---|---|
| GRI Sustainability Reporting Standard | Riferimenti | Pagina | Note | |
| 103 | Modalità di gestione | |||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di CSP – Analisi di materialità |
14 | |
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
2 Made in CSP / Economia circolare impegno sostenibile |
27 | |
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione |
6 L'Ambiente/ Tutela dell'ambiente e utilizzo delle risorse naturali |
70 | |
| GRI Specific Topics | ||||
| 303 | ACQUA E SCARICHI IDRICI - 2018 |
|||
| 303-1 | Interazione con l'acqua come risorsa condivisa |
6 L'Ambiente/ Utilizzo responsabile delle risorse |
70 | |
| 303-2 | Gestione degli impatti correlati allo scarico di acqua |
|||
| 303-3 | Prelievo idrico | |||
| 306 | SCARICHI IDRICI E RIFIUTI | |||
| 306-2 | Rifiuti per tipo e metodo di smaltimento |
6 L'Ambiente/ Utilizzo responsabile delle risorse |
70 |
| Tema materiale Energia, emissioni e cambiamenti climatici |
||||
|---|---|---|---|---|
| GRI Sustainability Reporting Standard Riferimenti Pagina Note |
||||
| 103 | Modalità di gestione | |||
| 103-1 | Spiegazione del tema materiale e del relativo perimetro |
1 CSP Sostenibilità e Strategia/ Gli impatti di CSP – Analisi di materialità |
14 | |
| 103-2 | La modalità di gestione e le sue componenti |
6 L'Ambiente/ Tutela dell'ambiente e utilizzo delle risorse naturali |
70 | |
| 103-3 | Valutazione delle modalità di gestione |
| GRI Specific Topics | ||||
|---|---|---|---|---|
| 302 | ENERGIA | |||
| 302-1 | Energia consumata all'interno dell'organizzazione |
6 L'Ambiente/ Energia, emissioni e cambiamenti climatici |
74 | |
| 302-3 | Intensità energetica | |||
| 305 | EMISSIONI | |||
| 305-1 | Emissioni dirette di GHG (Scope 1) |
6 L'Ambiente/ Energia, emissioni e cambiamenti climatici |
74 | |
| 305-2 | Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (Scope 2) |
|||
| 305-4 | Intensità delle emissioni di GHG |




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