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CSP International Fashion Group

Environmental & Social Information Apr 30, 2020

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Environmental & Social Information

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INDICE

LETTERA AGLI STAKEHOLDERS 3
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CONCLUSIONE DELL'ESERCIZIO:
L'EMERGENZA COVID-19
4
HIGHLIGHTS –
DATI DI SINTESI
6
PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA - NOTA
METODOLOGICA
7
1 CSP –
STRATEGIA E SOSTENIBILITA'
10
CSP INTERNATIONAL
LO SCENARIO STRATEGICO E LA SOSTENIBILITÀ
GLI STAKEHOLDER E L'ANALISI DI MATERIALITÀ
10
12
17
2 IL MODELLO CSP 24
IL VALORE DEI MARCHI
LA PRODUZIONE – L'IMPEGNO DI CSP
LA DISTRIBUZIONE
IL CLIENTE – QUALITÀ, SICUREZZA E SOSTENIBILITÀ DEL PRODOTTO
I FORNITORI – LA GESTIONE DELLA FILIERA
LA RELAZIONE CON IL TERRITORIO
24
26
29
29
31
34
3 LA GOVERNANCE 38
IL GOVERNO DELL'IMPRESA
IL MODELLO DI CONTROLLO E LE MISURE DI CONTRASTO ALLA CORRUZIONE
LE POLITICHE ED IL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO
LA GESTIONE DEI RISCHI
IL RISPETTO DELLE NORME - LA COMPLIANCE NORMATIVA
38
40
42
44
49
4 I RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI E IL VALORE DISTRIBUITO 53
IL VALORE ECONOMICO GENERATO E DISTRIBUITO
L'IMPATTO SUL TERRITORIO
GLI INVESTIMENTI – L'INNOVAZIONE
53
54
55
5 LE RISORSE UMANE 57
LE POLITICHE DI GESTIONE, VALORIZZAZIONE E SVILUPPO DEL PERSONALE
RELAZIONI INDUSTRIALI - IL PIANO DI RIORGANIZZAZIONE
I DIPENDENTI
SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
LA FORMAZIONE
57
59
61
66
68
6 L'AMBIENTE 71
TUTELA DELL'AMBIENTE E UTILIZZO DELLE RISORSE NATURALI
CONSUMI RESPONSABILI
CAMBIAMENTI CLIMATICI: ENERGIA - EMISSIONI
PRODUZIONE E GESTIONE DEI RIFIUTI
71
72
75
81
GRI CONTENT INDEX –
INDICE DEI CONTENUTI
GRI
84
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE 89
Marja Grazia Bertoni Francesco Bertoni Carlo Bertoni
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
Amministratore
Delegato
Amministratore Delegato
780x
- Caron
Amministratore Delegato

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CONCLUSIONE DELL'ESERCIZIO: L'EMERGENZA COVID-19

GRI 102-15

Dallo scorso mese di marzo 2020, il Gruppo CSP è stato fortemente impegnato per fronteggiare le pesanti ripercussioni derivanti dalla pandemia Covid-19, che ha drasticamente ridotto i livelli di consumo e di attività aziendale.

A seguito dell'emergenza sanitaria dichiarata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità in relazione all'evoluzione epidemiologica da Covid-19 ed al progressivo contagio che ha interessato in misura rilevante anche l'Italia, CSP ha affrontato le problematiche legate all'emergere e successiva diffusione del virus Covid-19, con l'attivazione delle misure di sicurezza volte al contenimento del rischio di contagio previste dalle disposizioni emanate dalle autorità competenti.

Alla data di approvazione del presente documento CSP ritiene di aver avviato adeguate azioni ed iniziative per mitigare gli effetti dell'emergenza.

Continuità operativa e scenario

Considerando che a tutt'oggi lo stato di emergenza globale causato dagli effetti del virus è ancora in evoluzione, ed in attesa dell'auspicata ripresa delle attività, riteniamo che non sia possibile effettuare previsioni precise sugli impatti quantitativi sul business del Gruppo. La situazione economica generale è altrettanto preoccupante e tra le possibili conseguenze è previsto un rallentamento generale dell'economica globale; ad oggi è sicuramente possibile prevedere importanti ripercussioni nelle economie nazionali dei Paesi più colpiti dall'epidemia, tra cui il nostro. In tale contesto, ai fini del bilancio annuale, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la revisione del Piano 2020-2024, che conferma le linee guida in atto, ma nel contempo ha introdotto misure di emergenza per fronteggiare la situazione contingente, includendo le prime stime del potenziale impatto derivante dall'attuale epidemia e diffusione di Covid-19. Tale circostanza, straordinaria per natura e estensione, avrà comunque ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica, procurando una generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non sono ancora compiutamente stimabili.

Salute e sicurezza dipendenti

Il rischio da contagio da coronavirus è, nel contesto delle attività condotte da CSP e documentate nel DVR, un rischio esogeno: si tratta di un rischio biologico non direttamente connesso alle attività proprie di CSP.

In tal senso, tenuto conto anche dell'orientamento espresso da diverse autorità sanitarie regionali, il rischio da COVID-19 per i lavoratori di CSP è sovrapponibile a quello della popolazione generale.

A fronte del diffondersi del contagio da coronavirus, CSP ha adottato i seguenti provvedimenti di carattere emergenziale:

  • adozione di una policy aziendale orientata alla massima prudenza e alla massima tutela della salute;
  • applicazione immediata del telelavoro a tutto il personale la cui mansione/attività fosse compatibile con tale modalità lavorativa;
  • monitoraggio costante e applicazione puntuale della normativa nazionale e regionale emanata per contrastare l'epidemia;
  • adozione, applicazione e aggiornamento di un protocollo anticontagio da applicare a tutela del personale che lavora in loco

Comunicazione con gli stakeholder

CSP ha mantenuto attiva la comunicazione con gli stakeholder, grazie ai diversi canali.

Covid-19: analisi dei rischi e sostenibilità

Diversi sono i fattori legati alle diverse dimensioni della sostenibilità che possono favorire il manifestarsi del rischio di pandemie: viaggi e spostamenti su scala internazionale, la progressiva urbanizzazione e contestuale crescita della densità della popolazione, la deforestazione, le migrazioni spinte da conflitti ed emergenze, i cambiamenti climatici e la correlata perdità della biodiversità, e, non ultimo, la modifica dei modelli di trasmissione delle malattie.

Nelle circostanze descritte, anche l'esame e la valutazione dei profili di rischio aziendale ne sono influenzatI in modo significativo.Gli impatti generati e subiti possono essere di diversa natura. Tra questi: a) modifica degli scenari di mercato e conseguenze economicofinanziarie; b) modello di controllo ed organizzazione del modello operativo; c) cybersecurity e privacy (potenziali modifiche degli accessi ai sistemi ICT per abilitare la forza lavoro da remoto); c) politiche di gestione delle risorse umane e modalità operative (Smart Working); d) salute e sicurezza dei lavoratori; e) profilo e gestione della supply chain.

Le organizzazioni che hanno definito ed applicato adeguati sistemi, politiche e modelli di gestione dei rischi sono in grado di mitigare gli impatti di eventi quali quello in esame. Una strategia che integri la sostenibiltà e le conseguenti politiche nel proprio modello di business si ritiene sia peraltro in grado di limitare le probabilità che il rischio si manifesti.

HIGHLIGHTS – DATI DI SINTESI

Unità di 2017 2018 2019
misura
I risultati economico-finanziari ed il Valore distribuito
Ricavi vendite Euro mil 119,6 111,5 108,6
Valore economico distribuito Euro mil 118,3 113,6 108,4
Investimenti ricerca e sviluppo Euro mil 2,4 2,9 1,6
Valore forniture territorio Euro mil Non disp. 17,1 17,1
Governance
Sistemi gestione Sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza
ISO 14001 – ISO 45001
Rating legalità
Tre stelle (massimo punteggio)
Il cliente - Qualità, sicurezza e sostenibilità del prodotto
Certificazioni di prodotto Ambientale - Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard
100 (Italia – Francia)
Marchio Origine France Garantie®
Redemption positive marchio Oroblù (Gold Non disp. 98% 98%
company feedaty)
Casi di non conformità alle norme sulla Nessuno Nessuno Nessuno
salute e sicurezza dei prodotti
Recensioni positive marchi mass market % Non disp. Non disp. 98%
italiani (Lepel Cagi e Sanpellgrino)
Le risorse umane
Dipendenti Num 846 807 750
Parità di genere: % dipendenti donne % 65,6% 65,4% 64,3%
Dipendenti per area geografica - Italia Num 410 393 362
Dipendenti per area geografica - Francia Num 436 414 388
Infortuni gravi Num Nessuno Nessuno Nessuno
L'ambiente
Energia – Consumi diretti MegaJoule 148.573.416 133.781.017 126.976.861
Emissioni t CO2e 9-104 8.284 7.791
Acqua - Prelievi Mega litri 273 249 270
Acque prelevata da pozzi % 86,4% 86,2% 87,6%

PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA - NOTA METODOLOGICA

GRI 102-45 GRI 102-46 GRI 102-48 GRI 102-49 GRI 102-50 GRI 102-51 GRI 102-52 GRI 102-53 GRI 102-54

La Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria (di seguito anche "Dichiarazione Non Finanziaria" o "DNF") di CSP International Fashion Group S.p.A. e delle società controllate (di seguito anche 'CSP' o il 'Gruppo' o il 'Gruppo CSP') è stata redatta in conformità agli articoli 3 e 4 del D. Lgs. 254/2016 (di seguito anche "Decreto"), di attuazione della Direttiva 2014/95/UE, e contiene le informazioni relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione, utili ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo CSP, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto dalle stesse.

La Dichiarazione Non Finanziaria è relativa all'esercizio 2019 ed è stata redatta secondo le metodologie ed i principi previsti dai GRI Sustainability Reporting Standards (opzione 'In accordance – core'), definiti dal Global Reporting Initiative ('GRI Standards'). Si specifica che, come indicato in maniera specifica nei relativi capitoli, a partire dalla presente DNF è stato anticipatamente adottato il GRI 303 (Acqua e scarichi idrici) aggiornato nel 2018, mentre il GRI 403 (Salute e sicurezza sul lavoro), anch'esso aggiornato nel 2018, verrà adottato dalla rendicontazione 2020, termine di applicazione obbligatoria.

I principi generali applicati per la redazione della Dichiarazione Non Finanziaria sono quelli stabiliti dai GRI Standards: rilevanza, inclusività, contesto di sostenibilità, completezza, equilibrio tra aspetti positivi e negativi, comparabilità, accuratezza, tempestività, affidabilità, chiarezza. Gli indicatori di performance utilizzati sono quelli previsti dagli standard di rendicontazione adottati, rappresentativi dei diversi ambiti di sostenibilità e coerenti con l'attività svolta e gli impatti da essa prodotti. In particolare, la scelta di tali indicatori è stata effettuata sulla base dell'analisi di materialità e delle tematiche richiamate dal D.Lgs. 254/2016. Nelle diverse sezioni della Dichiarazione Non Finanziaria, sono segnalate le informazioni quantitative per le quali è stato fatto ricorso a stime.

Il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni qualitative e quantitative contenuti nella Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria di CSP, si riferisce alla performance della capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. e delle società controllate, consolidate integralmente, così come risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo CSP chiuso al 31 dicembre 2019, con la sola esclusione delle Società Oroblù USA e Oroblù Germany per le tematiche ambientali e sociali, in considerazione dell'assenza di dipendenti e di unità di produzione.

Al fine di permettere il confronto dei dati nel tempo e la valutazione dell'andamento delle attività di CSP, sono stati inseriti, ove disponibili, i dati comparativi relativi ai due esercizi precedenti.

La Dichiarazione Non Finanziaria contiene un indice di riepilogo delle informazioni relative ai diversi ambiti trattati (GRI Content Index), in modo tale da consentire la tracciabilità degli indicatori e delle altre informazioni quantitative e qualitative presentati all'interno del documento.

Il processo di redazione della Dichiarazione Non Finanziaria ha visto il coinvolgimento dei responsabili delle diverse funzioni di CSP.

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di CSP International Fashion Group S.p.A. in data 27 aprile 2020 e, ai sensi del D.Lgs. 254/2016, è stato sottoposto a revisione dal revisore designato PricewaterhouseCoopers S.p.A. in base ai principi ed alle indicazioni contenuti nell'ISAE3000 (International Standard on Assurance Engagements 3000 - Revised) dell'International Auditing and Assurance Standard Board (IAASB). PricewaterhouseCoopers S.p.A. è anche la società incaricata della revisione legale del Bilancio consolidato del Gruppo CSP.

La Dichiarazione Non Finanziaria è pubblicata nel sito istituzionale della Società all'indirizzo cspinternational.it Per richiedere maggiori informazioni in merito è possibile rivolgersi al seguente indirizzo: [email protected].

1 CSP - STRATEGIA E SOSTENIBILITA'

1 CSP – STRATEGIA E SOSTENIBILITA'

CSP International

GRI 102-1 GRI 102-2 GRI 102-3 GRI 102-4 GRI 102-5 GRI 102-6 GRI 102-7 GRI 102-10

CSP International opera nella produzione e distribuzione di calze, collant, corsetteria, intimo e maglieria, fashion e beachwear. Il Gruppo CSP è stato fondato nel 1973 a Ceresara, (Mantova - Italia), nell'area geografica del più importante distretto industriale europeo della calzetteria. La sede della capogruppo CSP International S.p.A. è a Ceresara.

Il Gruppo CSP International produce e distribuisce in tutto il mondo calze, intimo, costumi da bagno e abbigliamento innovativi e della migliore qualità.

Le basi

Il Gruppo CSP

Le società del Gruppo con sede negli USA e in Germania svolgono esclusivamente attività commerciale.

La storia

Dalla sua fondazione, nel 1973, l'obiettivo di CSP è stato quello di rafforzare la propria posizione competitiva, anche attraverso processi di acquisizione e diversificazione, nonostante lo scenario di mercato divenuto particolarmente complesso.

Le dimensioni

Il Gruppo ha realizzato ricavi di Euro 108,6 milioni nel 2019 e conta, nelle proprie sedi di Italia e Francia, 750 dipendenti. Le tabelle evidenziano la composizione dei ricavi per segmento di attività e per area geografica di destinazione.

I ricavi di CSP per
segmento
(Importi in Euro milioni)
2017 2018 2019
Ricavi % Ricavi % Ricavi %
Calzetteria 76,8 64,2% 65,8 59,0% 65,05 59,9%
Intimo - maglieria 17,1 14,3% 21,1 18,9% 19,59 18,0%
Corsetteria - costumi da 25,7 21,5% 24,6 22,1% 23,99 22,1%
bagno
Totale 119,6 100% 111,5 100% 108,6 100,0%
I ricavi di CSP per area 2017 2018 2019
geografica
(Importi in Euro milioni)
Ricavi % Ricavi % Ricavi %
Italia 35,3 29,5% 35,4 31,7% 32,4 29,8%
Francia 67,5 56,4% 60,2 54,0% 61,5 56,6%
Germania 2,2 1,8% 2,4 2,2% 2,2 2,0%
Europa ovest 10,7 8,9% 9,3 8,3% 8,9 8,2%
Europa est 1,5 1,3% 1,9 1,7% 1,6 1,5%
Resto del mondo 1,9 1,6% 1,8 1,6% 1,6 1,5%
Stati Uniti 0,5 0,5% 0,4 0,5% 0,5 0,5%
Totale 119,6 100,0% 111,5 100,0% 108,6 100,0%

Al 31 dicembre 2019, il capitale sociale della capogruppo CSP International S.p.A. è di Euro 17 milioni, corrispondente a n. 33.259.328 azioni con diritto di voto, di cui il 61,19% appartenente alle famiglie Bertoni (54,37% relativo ad azionisti delle stesse famiglie con diritti di voto superiori al 5%).

Lo scenario strategico e la sostenibilità

GRI 102-2 GRI 102-6 GRI 102-15 GRI 103-1 GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 203-1

Il Piano Industriale

Il mercato di riferimento continua ad essere caratterizzato dalla stagnazione dei consumi, da una forte contrazione dei mercati e da fattori climatici divenuti strutturali. In tale scenario, la ricerca e lo sviluppo, l'innovazione, secondo una logica di sostenibilità, sono di conseguenza un driver importante del Piano Industriale di CSP.

Linee guida

  • Espansione internazionale / creare valore aggiunto, marginalità, notorietà dei brand.
  • Razionalizzazione ed efficientamento delle divisioni produttive / Riduzione della complessità e sinergie sviluppo prodotto – processi produzione – commerciali collezioni e articoli.
  • Investimenti in R&D e focus sulla sostenibilità / Orientamento della ricerca e sviluppo su prodotti innovativi "eco-sostenibili".
  • Marketing e comunicazione / Rimodulazione investimenti per rafforzare la brand awareness e la brand reputation di CSP - cogliere trend di consumo (vendite online vendite indotte attraverso social network).
  • Digitalizzazione / Modello di digitalizzazione dei processi " digital transformation" .

Nuove collezioni / Ottimizzare il rapporto domanda-offerta: briefing analitico vendite (quantitativo e qualitativo) sulle fasce prezzo al pubblico, soglie limite di percezione del prezzo da parte del consumatore, categorie merceologiche.

Sostenibilità e innovazione: ricerca e sviluppo, progetti e partnership

La sostenibilità e la filiera della moda

La progressiva integrazione e diffusione lungo la filiera della moda e del tessile di pratiche sostenibili si ritiene sia in grado di portare benefici economici. L'adozione di una strategia che integri la sostenibilità nel modello di business riguarda in particolare i materiali utilizzati e la relativa tracciabilità, i processi produttivi, così come gli aspetti sociali legati al mantenimento dei livelli occupazionali e le condizioni di lavoro. Linee di azione specifiche coinvolgono i cicli di produzione (utilizzo di agenti chimici), nuove soluzioni di packaging, così come la catena di fornitura (monitoraggio e azioni in relazione alle condizioni di lavoro). Pratiche sostenibili consentono di rafforzare il valore e la reputazione dei marchi (brand reputation), con conseguenti ricadute positive per le attività di marketing e di comunicazione di prodotto.

CSP ha definito il proprio percorso investendo nella ricerca, in progetti che hanno portato alla realizzazione di prodotti e collezioni che hanno come elemento strategico la sostenibilità del prodotto: innovazione, filati, rigenerati o riciclati. La scelta produttiva è quella di creare prodotti durevoli nel tempo che, utilizzati e riutilizzati, mantengano inalterate le loro caratteristiche, nel rispetto dunque di acquisti consapevoli e non fast-buy. CSP, con tali azioni, intende anche contrastare l'orientamento dei consumi verso prodotti base a basso costo e basso contenuto qualitativo.

R&D - La ricerca e sviluppo di CSP

Cotoni Biologici: sono state disegnate collezioni per i marchi Oroblù, SanPellegrino e LeBourget con cotoni biologici. Il cotone biologico è un cotone coltivato con metodi e prodotti che hanno un basso impatto sull'ambiente. La produzione del cotone organico è più attenta all'ecosistema e non prevede l'utilizzo di pesticidi e fertilizzanti tossici, che persistono sia nel cotone che nell'ambiente. Oroblù realizza tale collezione inserendo il calzino Eco Color Cotton accanto al progetto Eco di Oroblù per i collant in nylon rigenerato.

Coloranti - Nel corso del 2019 le divisioni di R&D di CSP hanno realizzato studi sulle tinture naturali e di altro tipo innovativo. Tali coloranti sono stati utilizzati per la collezione All Pure Colors, collant colorati che si rinnovano con l'utilizzo di coloranti metal free di ultima generazione, privi di metalli pesanti e skin friendly, mantenendo inalterata l'alta qualità tintoriale e la setosità dei collant. Tali coloranti sono utilizzati per alcune famiglie di prodotti, in particolare per quelli a marchio LeBourget, Oroblù e SanPellegrino.

I progetti: sostenibilità ed economia circolare

Le collaborazioni con i fornitori rappresentano una condizione abilitante per la realizzazione di progetti innovativi e sostenibili: i partners scelti sono soggetti certificati GSR (Global Recycle Standard), garantendo così la provenienza delle materie prime dei propri tessuti da un ciclo produttivo completo, che segua una prospettiva di economia circolare, nel rispetto dei criteri ambientali e sociali.

Fibre Biologiche: EVO® by Fulgar è il filato hi-tech di nuova generazione, di derivazione bio-based sviluppato da Fulgar S.p.A., leader nel mercato delle fibre man made e società del distretto italiano della calza. La biomassa da cui ha origine EVO® by Fulgar è il seme di ricino. Dalla coltivazione dei semi di ricino, che crescono in zone aride non destinate all'agricoltura e richiedono una ridotta quantità di acqua, si estrae l'olio di ricino utilizzato per la creazione del biopolimero. Il prodotto non ha ripercussioni di rilievo sulla catena alimentare umana e animale, a differenza di molti altri polimeri bio-based che utilizzano prodotti naturali destinati al settore agroalimentare. Il filato è anche certificato OEKO-TEX STD 100 class, che garantisce l'assenza di sostanze nocive.

L'utilizzo produttivo riguarda una linea di collant e di calzini (leggeri e pesanti) commercializzata da CSP con i marchi Le Bourget (Francia) e San Pellegrino.

Fibre rigenerate: Q-NOVA® è una fibra di nylon 6,6 ecosostenibile ottenuta con materie prime rigenerate e risponde a precise esigenze di tracciabilità ed ai principi dell'economia circolare. La fibra, messa a punto da Fulgar S.p.A. è un prodotto ecologico, che punta a ottenere una riduzione dell'emissione di CO2, un minore consumo di risorse idriche e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili. La fibra è ottenuta da un sistema di rigenerazione meccanico, che non prevede l'utilizzo di materiali chimici. Q-NOVA® è costituita per più della metà da cascami, che non potrebbero essere riutilizzati in nessun altro modo e dovrebbero essere smaltiti esternamente come rifiuto.

CSP utilizza la fibra rigenerata per due tipi di collant (leggeri e pesanti) per la linea Eco di Oroblù e per l'intimo e l'homewear Perofil.

Cotone rigenerato: si tratta di filati naturali altamente performanti, che garantiscono lavorazioni, resa estetica, touch, utilizzando cotone rigenerato al 60%: fibre tecnologiche che consentono di ottenere tessuti di ultima generazione. Il filato Ecolife è in cotone misto a poliestere riciclato, mentre il filato Recycled di Olcese Ferrari, è ottenuto miscelando un 60% di cotone proveniente dagli scarti di lavorazione, rigenerato in un apposito impianto certificato GRS (Global Recycle Standard) con un 40% di cotone vergine.

Il filato Ecolife trova il suo utilizzo nella collezione Perofil, il Jersey, la Microfibra, la Felpa Revive, mentre il filato Recycled è impiegato per la collezioni di calzini Oroblù, calze e homewear Perofil.

I prodotti sostenibili

Oroblù - ecO Environment Care Oroblù

Marchio Oroblù - ecO: collezione di collant in fibra di Nylon 6.6 ecosostenibile, ottenuta con materie prime rigenerate a Chilometro zero, tinte con coloranti privi di metalli (metal free). Un filato che consente una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 80%, risparmiando allo stesso tempo il 90% di risorse idriche. Il filato è interamente proveniente, attraverso un sistema certificato, da materiali rigenerati e selezionati.

Oroblu - Il primo calzino EcO Cotton

CSP ha lanciato EcO Cotton, il primo calzino in cotone riciclato. Il prodotto è stato ideato e sviluppato grazie al know-how di un Gruppo che da quasi mezzo secolo produce calze ad alto contenuto tecnologico per un legwear innovativo e sostenibile.

Oroblu - La collezione All Pure Colors

Nella stessa direzione di innovazione si colloca anche la collezione All Pure Colors, proposte dalle tinte vibranti, che utilizza coloranti metal free, ovvero privi di metalli pesanti e skin friendly.

.

Perofil - REVIVE

L'ultima collezione Perofil (Jersey, la Microfibra, la Felpa) utilizza fibre tecnologiche: cotone rigenerato al 60%, filato Ecolife in cotone misto a poliestere riciclato, nylon Q-Nova ovvero poliammide riciclato da lavorazione industriale.

Sanpellegrino – Ethica

La linea guida dei prodotti di calzetteria della collezione (collant e calzini) del progetto Ethica è rappresentata dalla sostenibilità della materia prima. Il filato è 100% BIO-BASED (certificato DIN CERTCO), prodotto dai semi di ricino, ultraleggero, super stretch, altamente traspirante, si asciuga velocemente e gode di proprietà termiche. I coloranti utilizzati sono metal free.

La carta utilizzata per il packaging è carta speciale realizzata con alghe presenti in eccesso sui fondali della laguna di Venezia e cellulosa FSC. Il sacchetto è in plastica compostabile.

CSP Paris - Lavoriamo a maglia il nostro futuro

La controllata francese CSP Paris, i cui ricavi sono il 57,6% dei ricavi consolidati del Gruppo CSP, ha sviluppato un progetto di sostenibilità denominato "Lavoriamo a maglia il nostro futuro" (CSP Paris is knitting its future). CSP Paris intende dare il proprio contributo per una moda responsabile, basata su innovazione, sostenibilità e rispetto per l'ambiente.

I team di ricerca e sviluppo e marketing si sono impegnati a sviluppare collezioni che soddisfino le aspettative degli stakeholder per uno sviluppo sostenibile, con l'obiettivo di integrare tale approccio in tutte le fasi del processo, dalla produzione alla consegna nel punto vendita.

Le Bourget - Collant MODACOLORS

Prodotti in cotone organico, progettato da filati riciclati Q-Nova prodotti in Francia: fibra di nylon 6.6 prodotto da materie prime rigenerate e poliestere riciclata da bottiglie di plastica.

La produzione non richiede materie chimiche ed emissioni di CO2 inferiori dell'80% e consumi di acqua inferiore del 90% rispetto alla produzione tradizionale.

Packaging in carta riciclata.

#We are Colors Addict

Il processo di tintura sviluppato per i prodotti di calzetteria è "free metal". Si tratta di calze tinte con coloranti dalle caratteristiche tossicologiche significativamente migliori rispetto a quelli "tradizionali".

Un processo di tintura eco-responsabile, che rispetta la salute e l'ambiente, senza additivi metallici e che consente anche la riduzione del consumo idrico. La caratteristica principale di tali coloranti di nuova generazione è l'assenza nella molecola di un cromoforo (parte della molecola chimica che dà il colore) non contenente metallo, rispetto a un colorante premetallizzato, la cui concentrazione di cromo, ad esempio, può essere tra 1% e 5%, che significa tra 10.000 e 50.000 mg/kg.

Linea di collant eco-friendly del marchio Well "Mes Gambettes Aiment La Planète": una gamma eco-progettata basata su materiale riciclato e rigenerato.

Prodotto realizzato con il 97% di materiale riciclato. "Le mie gambette come il pianeta" significa 3-4 volte in meno di energia consumata, semplicemente rimuovendo la fase di stiratura industriale del prodotto.

Gli Stakeholder e l'analisi di materialità

GRI 102-40 GRI 102-42 GRI 102-43 GRI 102-44 GRI 102-47 GRI 103-1

Il ruolo degli Stakeholder e le relazioni

Gli Stakeholder sono individui o gruppi di portatori di interessi nei confronti di un'organizzazione, soggetti su cui le decisioni e le attività di un'organizzazione hanno un impatto, ma che, al contempo, hanno un'influenza sulla stessa organizzazione. Un'adeguata ed efficace strategia di medio-lungo periodo, che consenta all'impresa di durare nel tempo, richiede di confrontarsi con gli Stakeholder per l'analisi e comprensione delle loro aspettative, bisogni e valutazioni. CSP ha identificato le seguenti principali categorie di Stakeholder.

Azionisti
Banche ed Investitori
Dipendenti
Organizzazioni Sindacali – Rappresentanze lavoratori
Fornitori e façonnisti - agenti - partner commerciali
Clienti
Enti e Istituzioni
Comunità e territorio
Media

Le relazioni con gli Stakeholder

CSP mantiene relazioni costanti con gli Stakeholder. Il coinvolgimento degli Stakeholder (Stakeholder engagement) è fondamentale anche per comprendere il cambiamento (potenziale o effettivo) derivante dalle decisioni, attività ed iniziative adottate dall'impresa. Le attività di engagement si differenziano in relazione alle diverse categorie di stakeholder e del loro livello di dipendenza ed inflluenza sull'organizzazione. Nella tabella seguente vengono riportati gli Stakeholder ed i relativi principali canali di interazione, punti di contatto, progetti ed iniziative di CSP.

Categoria Stakeholder Attività di engagement
Progetti – Iniziative – Relazioni
Azionisti Assemblea dei Soci - Consiglio di Amministrazione
Banche ed Investitori Assemblea azionisti -
Attività di Investor relations -
Sito internet
/sezione dedicata - Incontri periodici
Dipendenti Dialogo con la Direzione Risorse umane - Condivisione e analisi sulla
rilevanza dei temi materiali (Survey
2019)
-
Analisi fabbisogni di
risorse e formativi - Iniziative di welfare aziendale - Intranet aziendale
- Newsletter interna - Incontri informali e eventi istituzionali - Piano di
comunicazione dedicato
Organizzazioni Sindacali –
Rappresentanze lavoratori
Incontri periodici di confronto con le rappresentanze sindacali
-
Incontri periodici di consultazione dei Rappresentanti dei lavoratori
per la sicurezza
Fornitori e façonisti,
partner ed agenti
commerciali
Dialogo continuo - Definizione e condivisione di standard - Incontri
commerciali e visite in azienda (compresi rivenditori e collaboratori
della
rete
commerciale)
-
Partnership
su
progetti
(prodotti
e
innovazione)
2019: Engagement di fornitori di beni e servizi attraverso una indagine
specifica in relazione ai temi materiali in generale ed ai temi HSE in
particolare.
Clienti Interazione con personale di vendita negozi e store digitali - Ufficio
customer service - Sito web istituzionale, social media, e-mail, posta e
numero verde dedicato - Newsletter informative - Incontri commerciali
e visite in azienda
Enti e Istituzioni Incontri con rappresentanti istituzioni locali
Comunità e territorio Incontri con rappresentanti comunità locali - Visite in azienda
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Indagine sui fornitori

CSP, consapevole dell'importanza della catena di fornitura nei diversi ambiti di sostenibilità, ha realizzato nel corso del 2019 un progetto specifico di engagement dei propri fornitori: sono stati raccolti dati ed informazioni sui processi, procedure e tematiche di sostenibilità. Il progetto ha comportato la preliminare mappatura dei fornitori maggiormente rilevanti dal punto di vista dell'impatto potenziale sui temi ambientali e sociali. La valutazione specifica del profilo dei fornitori (tematiche sociali, diritti umani, salute e sicurezza, ambiente) è finalizzata ad un miglioramento della qualità e coerenza dei partner rispetto al modello di business di CSP. In particolare:

Definizione dei criteri per la valutazione del livello di rischio lungo la catena di fornitura (temi ambientali – salute e sicurezza);

  • Realizzazione di azioni di monitoraggio diretto o indiretto (tramite questionario) sui fornitori a seconda della priorità / livello di rischio;
  • Raccolta di dati ed informazioni qualitative e quantitative che consentano anche di migliorare la qualità ed efficacia del reporting di sostenibilità e la misurazione dell'impatto di CSP nei diversi ambiti di riferimento.

L'analisi di materialità

Il processo - L'analisi di materialità è la valutazione degli aspetti che assumono particolare rilevanza per l'impresa e per i suoi Stakeholder. Il processo in esame consente di individuare le tematiche di sostenibilità che hanno impatti rilevanti (positivi e negativi) sia per CSP che per i suoi Stakeholder, rispetto alla governance ed alle dimensioni della sostenibilità: economica, ambientale e sociale. Il processo di analisi di materialità, effettuato ed aggiornato su base annuale e coerente con i GRI Standards, prevede:

Aspetti generali

  • Preventiva mappatura degli Stakeholder;
  • Analisi dei temi materiali identificati nella Dichiarazione Non Finanziaria dell'esercizio precedente ed analisi di benchmarking di settore (confronto della realtà CSP con aziende comparabili);
  • Valutazione delle priorità aziendali, effettuata sulla base di interviste al management;
  • Analisi dei principali documenti aziendali rilevanti rispetto alle tematiche di sostenibilità (Codice Etico, Modello 231, documentazione inerente i sistemi di gestione e la relativa certificazione in ambito ambiente, salute e sicurezza).
  • Attività specifiche di engagement con le categorie di stakeholder di CSP;
  • Valutazione e condivisione delle tematiche rilevanti e della loro scala di priorità e potenziale rilevanza / impatto da parte del management di CSP;
  • Elaborazione e validazione della matrice di materialità.

Aspetti specifici – DNF 2019

  • Realizzazione e valutazione di una indagine ("survey") presso i principali fornitori delle società del Gruppo CSP;
  • Ri-esame critico dei risultati dell'indagine effettuata ai fini della DNF 2018 (gennaio 2019) presso i dipendenti del Gruppo CSP (Italia – Francia). Sulla base di tale analisi, tenuto conto del fatto che non sono intervenute modifiche sostanziali nello scenario di riferimento, sono stati confermati i risultati emersi dall'indagine effettuata nel mese di gennaio 2019.

L'analisi documentale ha assunto quale riferimento quanto contenuto nei GRI Standards emanati dalla Global Reporting Initiative, tenendo anche conto degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG - Sustainable Development Goals – Agenda 2030 Nazioni Unite).

I temi materiali: le ragioni, perimetro di impatto e standard di rendicontazione

Le ragioni che hanno portato all'identificazione dei temi materiali, per le diverse dimensioni ed aree della sostenibilità, sono sintetizzate nella successiva tabella. Nella stessa tabella viene data evidenza del raccordo con gli ambiti del D.Lgs. 254/2016, che disciplina la redazione della Dichiarazione Non Finanzaria, e degli Indicatori (GRI Standards) utilizzati per l'accountability (rendicontazione) dei temi materiali.

L'analisi effettuata ai fini della DNF 2019 ha evidenziato quale nuovo tema materiale la "sicurezza dei dati e la tutela della privacy", aspetti che hanno acquisito importanza crescente per le imprese, anche in relazione agli adempimenti sottostanti, potenziali rischi e relativi impatti organizzativi. La tematica della Cybersecurity, insieme a quelle ambientali, è peraltro ritenuta molto rilevante anche dall'analisi annuale dei rischi effettuata dal World Economic Forum (WEF The-global-risks-report-2020).

I diversi temi materiali identificati hanno un perimetro di impatto diverso, ma generalmente trasversale alla pluralità degli stakeholder.

Tema materiale Perché
(Le ragioni)
Ambiti di
riferimento
GRI
Standards
Dlgs. 254/2016 Topic
Specific
Standards
Condotta etica del
business e rispetto
delle norme
La tematica è trasversale e propria del modello
operativo ed organizzativo di CSP: condizione
essenziale per il "business"
Rispetto diritti
umani
Lotta contro la
corruzione attiva e
passiva
GRI 205-1
GRI 205-2
GRI 205-3
GRI 206-1
GRI 307-1
GRI 416-2
GRI 417-2
GRI 417-3
GRI 419-1
Sicurezza dei dati
(Cybersecurity) e
tutela della privacy
La protezione delle informazioni rappresenta un
tema di crescente rilevanza in riferimento al
sistema informativo gestito. L'attività di CSP
richiede attenzione alle potenziali conseguenze
delle problematiche inerenti la tutela della vita
privata e alla sicurezza dei sistemi informativi e
dei loro contenuti informativi sensibili.
Sociali
Rispetto diritti
umani
GRI 418-1
Generazione e
distribuzione di
valore
La sostenibilità economica in generale, e, nello
specifico, per un operatore di un settore maturo
e con scenari di mercato difficili come quello in
cui opera CSP, è essenziale per l'operatività
presente e futura
Sociali GRI 201-1
GRI 201-4
GRI 203-2
GRI 204-1
Qualità e sicurezza
del prodotto
In considerazione delle caratteristiche generali
del settore, delle materie prime, della
destinazione/utilizzo da parte della clientela, la
qualità, così come la sicurezza del prodotto,
sono molto importanti per la continuità, risultati
economici e reputazione di CSP
Sociali GRI 416-1
GRI 416-2
GRI 417-1
GRI 417-2
GRI 417-3
Immagine e
reputazione del
brand
Il settore di riferimento, la storia ed i brand di
CSP richiedono una grande attenzione al
mantenimento della "brand reputation",
essenziale per la performance di CSP ed il
proprio posizionamento competitivo
Sociali GRI 416-2
GRI 417-2
GRI 417-3
Soddisfazione della
clientela e
marketing
La performance di CSP dipende in misura
signficativa dalla soddisfazione dei clienti. A
tale riguardo, assumono rilevanza le politiche di
Sociali GRI 417-1
GRI 417-2
GRI 417-3
responsabile marketing responsabile e trasparenti per la
commercializzazione di nuovi prodotti e
collezioni, in particolare per prodotti che
puntano sulle caratteristiche tecniche, di
innovazione e di sostenibilità.
Innovazione e
ricerca tecnologica
su prodotti
La ricerca e lo sviluppo, l'innovazione di
prodotto, dei materiali utilizzati e di processo
tecniche di produzione possono consentire il
miglioramento delle performance economiche e
finanziarie, contribuendo nello stesso tempo alla
riduzione degli impatti ambientali del settore
del tessile-abbigliamento, a beneficio diretto ed
indiretto della comunità e del territorio
Ambiente
Sociali
GRI 203-1
Sostenibilità della
catena di fornitura
La sostenibilità e responsabilità della supply
chain è una tematica di grande rilevanza a
livello globale per l'intero settore del "fashion".
CSP intende fornire un proprio contributo al
miglioramento degli aspetti sociali ed
ambientali della propria catena di fornitura ed
ha iniziato uno specifico percorso al riguardo
Ambiente
Sociali
Lotta contro la
corruzione attiva e
passiva
Rispetto diritti
umani
GRI 308-2
GRI 414-2
Supporto alle
comunità locali
(Fornitori e
territorio)
Il modello operativo di CSP si caratterizza per
un forte mantenimento del legame con il
territorio di origine.
Sociali GRI 203-2
GRI 204-1
Formazione,
sviluppo
professionalità e
competenze
La formazione, lo sviluppo ed il mantenimento
delle professionalità e delle competenze sono
temi "trasversali" all'organizzazione, al modello
operativo ed alle altre tematiche materiali
Personale
Rispetto diritti
umani
GRI 401-2
GRI 401-3
GRI 404-1
GRI 404-2
GRI 404-3
GRI 405-1
GRI 405-2
Tutela della salute e
sicurezza dei
lavoratori
La tutele della salute e della sicurezza delle
risorse umane sono temi "trasversali"
all'organizzazione, al modello operativo ed alle
altre tematiche materiali
Personale
Rispetto diritti
umani
GRI 403-2
GRI 403-4
Tutela occupazione Il mantenimento dei livelli occupazionali legati
al territorio di riferimento rappresenta una
priorità ed una caratteristica peculiare del
modello operativo di CSP
Personale
Rispetto diritti
umani
Sociali
GRI 401-1
Consumi
responsabili,
packaging e
imballaggi
sostenibili (materie
prime, energia,
acqua)
CSP utilizza quantità significative di materie
prime per la propria produzione ed acquista
direttamente semilavorati e/o prodotti finiti
presso fornitori terzi. Per i processi produttivi
vengono inoltre utilizzate quantità significative
di acqua.
Ambiente GRI 301-1
GRI 303-1
GRI 303-2
GRI 303-3
Emissioni e
cambiamenti
climatici
I processi produttivi e gli impianti di
produzione di CSP richiedono un utilizzo
significativo di energia, con contestuale
generazione di emissioni (prevalentemente
GHG/CO2)
Ambiente GRI 302-1
GRI 302-3
GRI 305-1
GRI 305-2
GRI 305-4
Produzione e
gestione dei rifiuti
I processi di produzione e le fasi di
confezionamento di CSP generano quantità
significative di rifiuti, tra cui alcuni speciali, che
richiedono trattamenti e modalità di
smaltimento specifiche (in particolarie i fanghi
da processo di depurazione reparto tintoria).
CSP (in Italia) gestisce un proprio impianto di
depurazione per il trattamento dei reflui, a valle
del processo di tintoria.
Ambiente GRI 306-2

La matrice di materialità

La matrice di materialità, aggiornata rispetto al periodo precedente quale risultato del processo periodico di analisi, fornisce una rappresentazione grafica di sintesi ed una visione complessiva delle tematiche maggiormente rilevanti.

Il riesame dei temi materiali effettuato ai fini del presente documento rispetto al periodo precedente ha in primo luogo comportato una razionalizzazione della "mappa" degli aspetti rilevanti. In coerenza con la rimodulazione della strategia che guida il Piano Industriale di CSP rimane in evidenza il tema legato all'innovazione ed alle nuove linee/collezioni, che rispondono a requisiti di "sostenibilità ambientale", così come rimane rilevante la tutela dell'occupazione. L'importanza relativa dei temi materiali dalla prospettiva del Gruppo CSP, a conclusione del processo di analisi descritto in precedenza, è stata validata da parte degli Amministratori di CSP International.

2 IL MODELLO CSP

2 IL MODELLO CSP

Tema materiale Perché
(Le ragioni)
Qualità e sicurezza del
prodotto
In considerazione delle caratteristiche generali del settore, delle materie prime, della
destinazione/utilizzo da parte della clientela, la qualità, così come la sicurezza del
prodotto, sono molto importanti per la continuità, risultati economici e reputazione di
CSP.
Immagine e
reputazione del brand
Il settore di riferimento, la storia ed i brand di CSP richiedono una grande attenzione al
mantenimento della "brand reputation", essenziale per la performance di CSP ed il
proprio posizionamento competitivo.
Soddisfazione della
clientela e marketing
responsabile
La performance di CSP dipende in misura signficativa dalla soddisfazione dei clienti.
A tale riguardo, assumono rilevanza le politiche di marketing responsabile e
trasparenti per la commercializzazione di nuovi prodotti e collezioni, in particolare per
prodotti che puntano sulle caratteristiche tecniche, di innovazione e di sostenibilità dei
prodotti.
Innovazione e ricerca
tecnologica su prodotti
La ricerca e lo sviluppo, l'innovazione di prodotto, dei materiali utilizzati e di processo
- tecniche di produzione possono consentire il miglioramento delle performance
economiche e finanziarie, contribuendo nello stesso tempo alla riduzione degli impatti
ambientali del settore del tessile-abbigliamento, a beneficio diretto ed indiretto della
comunità e del territorio.
Sostenibilità della
catena di fornitura
La sostenibilità e responsabilità della supply chain è una tematica di grande rilevanza
a livello globale per l'intero settore del "fashion". CSP intende fornire un proprio
contributo al miglioramento degli aspetti sociali ed ambientali della propria catena di
fornitura ed ha iniziato uno specifico percorso al riguardo.
Supporto alle comunità
locali (Fornitori e
territorio)
Il modello operativo di CSP si caratterizza per un forte mantenimento del legame con
il territorio di origine.

Il modello di business di CSP è differenziato per i diversi canali distributivi e segmenti dell'offerta. Le collezioni permanenti e di moda vengono proposte in modo coerente con il valore e l'identità dei diversi brand e delle strategie aziendali.

Il valore dei marchi

GRI 102-2

I marchi del Gruppo CSP si rivolgono ai diversi target del mercato. La qualità dei tessuti e la cura dei dettagli caratterizzano tutte le collezioni, con l'obiettivo di garantire ai consumatori prodotti con un adeguato rapporto qualità/prezzo e uno stile inconfondibilmente italiano e francese.

CSP Italia - Alto di gamma
Oroblù: brand italiano internazionale nel mercato alto di gamma.
Da oltre trent'anni, Oroblù, brand italiano internazionale di riferimento
nello scenario della calzetteria e della lingerie donna, propone collezioni
sinonimo di eleganza contemporanea, innovazione e qualità, pensate per
vestire la femminilità e portare lo stile italiano nel mondo. Il brand
Oroblù è presente nelle migliori boutique e nei grandi magazzini del
lusso.
Luna di Seta: brand alto di gamma di lingerie in pura seta
Con l'acquisizione di Perofil, è entrato nel Gruppo CSP anche Luna di
Seta, brand alto di gamma di lingerie in pura seta le cui collezioni sono
concepite all'insegna della sensualità sobria e ricercata e dell'eleganza
italiana.
Perofil: dal 1910 la marca di intimo maschile che si distingue per
eleganza e qualità, estendendo la sua gamma con modernità a calze e
lounge wear.
Perofil è entrato a partire dal 2017 nel Gruppo CSP. Oltre 100 anni di
storia italiana, di qualità e di innovazione nel mondo dell'intimo, della
calzetteria e del loungewear uomo. Brand per eccellenza,
specialista
nell'intimo maschile, Perofil evolve costantemente e reinterpreta la
propria eredità, dettando i canoni di un'eleganza contemporanea,
internazionale e di uno stile italiano capace di coniugare con disinvoltura
passato, presente e futuro.

I brand principali dedicati ai canali mass market di CSP sono: Lepel, specializzato in corsetteria, Sanpellegrino, specializzato in calzetteria donna e Cagi, che propone intimo e pigiameria uomo di qualità. I tre brand transitano dai canali wholesale, GdDo, dettaglio e grandi magazzini tessili, con organizzazioni di vendita dedicate e collezioni principalmente continuative.

CSP Italia - Mass Market
Sanpellegrino: Storica marca italiana, conosciuta per la qualità, da
sempre con le donne.
Lepel: storico brand italiano, di intimo e soprattuto di corsetteria, con
qualità e comfort.
Cagi: dal 1925 il marchio tradizionale dell'intimo maschile che veste
uomini di tutte le età.
CSP Paris
Le Bourget: innovazione, creatività e qualità sono i valori di riferimento.
Il marchio Le Bourget sviluppa la propria identità francese, sia femminile
che fashion, affidandosi a una qualità impeccabile, utilizzando le più
avanzate tecnologie di produzione. Le Bourget lavora all'immagine
attraverso campagne di comunicazione che ne evidenziano lo spirito
della moda del brand. Al centro del processo c'è l'equilibrio tra moda,
femminilità e qualitàLe Bourget: il marchio più prestigioso della
calzetteria francese, ispirato allo chic parigino e ai trend della moda.
Well: il marchio più innovativo e prestazionale di calzetteria e lingerie
sul canale moderno francese.

La produzione – L'impegno di CSP

GRI 102-2 GRI 102-4

L'impegno nel settore manifatturiero è un impegno storico per CSP. Un modello che si basa sul mantenimento della produzione in Italia ed in Francia significa:

  • Limitare i trasporti, massimizzare la disponibilità dei prodotti e proteggere i posti di lavoro.
  • Mantenere il know-how ed il controllo del processo di sviluppo, di produzione;
  • Effettuare numerosi controlli e test, affidati a laboratori interni ed esterni, consente di garantire una qualità alta e costante dei prodotti e tutelare la salute e sicurezza della clientela;
  • Rivendicare l'appartenenza a una professione, a una terra di know-how, competenza e produzione unica. Si tratta di sostenere un'industria high-tech e innovativa.

Calzetteria

Italia - La produzione di calzetteria punta sul valore del Made in Italy e si concentra principalmente nello stabilimento della sede della capogruppo di Ceresara (Mantova). Il ciclo di produzione dei collant è altamente automatizzato ed è certificato in materia ambientale ISO 14001:2015 e per la sicurezza ISO 45001:2018. Nel 2019 CSP ha inoltre ottenuto il rinnovo annuale, per i prodotti della divisione calzetteria italiana e francese, della certificazione Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100.

Francia - CSP Paris (sito produttivo di Le Vigan - regione del Gard - Francia) offre, all'interno della propria gamma, prodotti che hanno ottenuto il riconoscimento del marchio Origine France Garantie®, marchio creato dall'associazione indipendente 'Pro France', che ne garantisce la progettazione e produzione francese, attraverso procedure e controlli molto accurati. Nelle diverse fasi di progettazione e produzione vengono

effettuati più di 30 controlli di qualità.

Il processo produttivo della calza

Le fasi del processo di produzione della calzetteria vengono effettuate in misura prevalente all'interno delle unità produttive di CSP. Per alcune linee di prodotti ('alto di gamma', quali Oroblù e Le Bourget) che richiedono la cucitura manuale, il fissaggio a vapore e il confezionamento manuale, vengono prevalentemente utilizzati façonnisti del territorio di riferimento della sede di Ceresara ('distretto della calzetteria') ed, in alcuni casi, aventi sede in Albania per i prodotti a marchio Le Bourget.

Altre merceologie

La corsetteria, l'intimo, il bodywear e i costumi da bagno sono progettati con modalità esclusive dal taglio, alla modellistica e alla campionatura.

Il processo produttivo – Intimo

La ricerca e sviluppo del prodotto (Atelier), il controllo dei tessuti, il taglio ed il controllo di qualità del prodotto sono gestiti in prevalenza direttamente all'interno degli stabilimenti del Gruppo CSP. Le fasi della cucitura e del confezionamento sono prevalentemente affidate a fornitori selezionati e specializzati.

La digitalizzazione

CSP International adotta il modello di digitalizzazione lavorando su una "digital transformation". I canali di comunicazione (dal web ai social), che connettono i brand dell'azienda con i consumatori, hanno l'obiettivo di creare engagement e accompagnano un percorso che intende ridefinire in chiave digitale il modello di business, che si sviluppa attorno al concetto di "smart factory" (smart production, smart service e smart energy).

CSP investe sull'adozione di una piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) che fornisce soluzioni necessarie alla gestione dell'intero ciclo di vita di un prodotto, dalla sua concezione al suo ritiro dal mercato e che prevede la condivisione dei dati fra le diverse funzioni aziendali e l'azienda estesa.

Tra le prime aziende del settore calze e intimo, CSP lavora sul segmento business per lo sviluppo di un app per la presa in carico degli ordini fondata sui principi della User Experience. Un approccio totalmente digitalizzato, che consente di aumentare l'efficienza dei processi di vendita e riassortimento, raccogliendo e controllando le informazoni mediante un'unica piattaforma, tracciando le performance. Una digitalizzazione che prepara il terreno ad una nuova release anche per il consumatore finale.

Hyphen - Si inserisce nella strategia di digitalizzazione di CSP anche l'introduzione della macchina Hyphen per industrializzare il processo di fotografia sul prodotto nel rispetto degli standard creativi e qualitativi tradizionali, superando i vincoli qualitativi, quantitativi e di time to market. Hyphen è la soluzione per le immagini relative all'e-commerce ma non solo, che mette a disposizione degli operatori della fotografia una workstation di controllo e gestione del set, un sistema avanzato di elaborazione e adattamento automatico delle immagini nonché l'opzione di collegamento al flusso di lavoro post-shooting, consentendo anche la codifica del prodotto. Le sessioni di scatto diventano così asset digitali che possono essere, se approvati, automaticamente post-prodotti e trasferiti alla piattaforma che gestisce il flusso di lavoro, per essere poi fruibili dai diversi profili di utenza all'interno dell'azienda o dal cliente finale.

Le unità produttive di CSP

Gli stabilimenti di produzione e/o logistica di proprietà del Gruppo CSP al 31 dicembre 2019 sono 5 e sono localizzati in Europa (Italia e Francia).

La distribuzione

GRI 102-2

CSP opera attraverso reti di vendita, distributori specializzati e partner retail diretti in oltre 40 paesi del mondo e le sue collezioni sono presenti nei più importanti Department Stores internazionali.

La programmazione del processo di gestione delle consegne e dei relativi riassortimenti ha l'obiettivo di offrire il prodotto giusto al momento giusto. La strategia commerciale utilizza le tecniche del visual merchandising, di impatto emozionale.

Differenziarsi dai competitors, non soltanto per le caratterische della produzione e del prodotto, ma anche in termini di approccio commerciale è importante: è in evoluzione il Concept di Shop in Shop e/o aree dedicate alle proprie marche. Questo senza trascurare l'approccio omnichannel, curando in particolar modo la presenza online e sui social network per attrarre clienti/consumatori.

Il cliente – Qualità, sicurezza e sostenibilità del prodotto

GRI 102-2 GRI 102-6 GRI 416-1 GRI 416-2 GRI 417-1 GRI 417-2 GRI 417-3

Qualità e sicurezza – La conformità del prodotto

Il Gruppo CSP International produce e distribuisce in tutto il mondo calze, intimo, costumi da bagno e abbigliamento dai capi e materiali innovativi e della migliore qualità. Condizioni essenziali sono la ricerca, l'innovazione tecnologica e quella stilistica. Tali obiettivi strategici possono essere raggiunti soltanto se la filiera di produzione, i processi produttivi e distributivi sono gestiti e monitorati in modo coerente A tale riguardo, è noto come una delle potenziali criticità del settore del tessile – abbigliamento sia la conformità dei prodotti rispetto a norme e regolamenti in materia ambientale. L'utilizzo delle materie prime, ed in particolare delle sostanze chimiche nei processi produttivi interni e/o affidati ai façonisti, espone l'impresa a potenziali rischi, che richiedono una costante attenzione.

La certificazione ambientale

L'adozione di una politica in materia ambientale, i sistemi di gestione e, in particolare, la certificazione secondo lo Standard ambientale ISO 14001:2015 da parte di CSP (per la produzione italiana) trova la propria logica, oltre che nel rafforzamento della fiducia degli Stakeholder, nei seguenti elementi:

  • Richieste di una clientela matura, consapevole ed attenta, nelle proprie scelte, anche agli aspetti ambientali e sociali;
  • Ottimizzare i consumi delle risorse (materie prime);
  • Rispetto di norme e regolamenti ('Compliance') in ambito ambientale.

Oeko-Tex® Standard 100 – La certificazione di prodotto

Nel 2019 CSP ha ottenuto il rinnovo annuale della certificazione Oeko-Tex® Confidence in Textiles-Standard 100 per i prodotti della divisione calzetteria italiana e francese. In particolare sono certificati secondo tale standard tutti i prodotti della calzetteria di carattere continuativo e la maggior parte di quelli delle stagioni-moda della capogruppo. Relativamente a CSP Paris tutta la collezione di calzetteria ed una parte rilevante della collezione dell'intimo sono certificate Oeko-Tex®.

Lo Standard 100 by Oeko-Tex® è un sistema di controllo e certificazione indipendente e uniforme a livello internazionale con criteri di verifica, valori limite e metodologie di test su base scientifica per i requisiti umano-ecologici delle materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti del settore tessile ad ogni livello di lavorazione, oltre che per i materiali accessori utilizzati. Per gli articoli composti da più parti, la premessa per la certificazione è che tutti i componenti rispondano ai criteri richiesti.

Dalle prove eseguite sugli articoli, in base allo Standard 100 by OEKO-TEX@, Appendice 4, Classe II - articoli a diretto contatto con la pelle, risulta che i requisiti umano-ecologici, attualmente in vigore e stabiliti dallo Standard 100 by OEKO-TEX@, Appendice 4, sono stati rispettati. Gli articoli certificati rispettano i requisiti dell'Allegato XVII del REACH (tra cui l'uso di coloranti azoici, rilascio di nichel, ecc.) così come i requisiti della legislazione americana riguardanti il contenuto di piombo negli articoli per bambini (CPSIA; con l'esclusione degli accessori in vetro).

L'adozione dello Standard 100 by Oeko-Tex®, prevede parametri stringenti, ma riconosciuti a livello internazionale, consentendo di poter sviluppare una campagna di marketing responsabile, che ricordi anche l'importanza di garantire la sicurezza elevata, rispondendo ad un bisogno del consumatore. L'impresa che adotta tale standard deve, conseguentemente, chiedere ed ottenere un maggior controllo della propria "supply chain", per un utilizzo responsabile delle sostanze chimiche e, più in generale, garantire un miglioramento dei processi interni ed esterni al proprio perimetro di controllo della qualità.

Prodotti sottoposti ad analisi per la verifica degli impatti sulla salute e sicurezza - casi di non conformità dei prodotti

Nel periodo di rendicontazione non si sono verificati casi di non conformità a norme, regolamenti o codici volontari riguardanti gli impatti sulla salute e sicurezza dei prodotti durante il loro ciclo di vita.

Etichettatura dei prodotti

I prodotti CSP richiedono l'etichettatura (anche soltanto sul pack) e l'indicazione della composizione fibrosa e del produttore o rivenditore. Così come nel 2018, anche nel 2019 non si sono registrati casi di non conformità a tale normativa da parte di CSP e delle altre altre società del Gruppo.

La relazione con il cliente - Marketing responsabile

CSP è Consumer Oriented. La soddisfazione del cliente consumatore è per CSP la filosofia aziendale, per tutti i brand del Gruppo. ll "pensare retail" significa partire da chi acquista per arrivare alla produzione di un prodotto e servizio che soddisfi il cliente.

Il piano industriale ha previsto una rimodulazione degli investimenti promo pubblicitari, per assecondare i nuovi trend di consumo, quali le vendite online e le vendite indotte attraverso lo stimolo dei social network. Le azioni riguardano in particolare l'ampliamento degli investimenti omnichannel (interazione dei brand con i clienti), mantenendo in parte l'impegno media tradizionale, ma incrementando l'attenzione a presidiare maggiormente i punti di contatto con le persone, attraverso una comunicazione digitale e una presenza attiva sui principali social network. L'obiettivo è una comunicazione integrata e sinergica, che dialoghi attraverso la rete digitale e i canali tradizionali della stampa, con una strategia che implementi la brand awareness e la reputation dei brand CSP.

Customer Care - Obiettivo del Customer service di CSP è quello del prodotto: qualità del servizio di assistenza pre e post vendita, eventuali reclami e segnalazioni da parte della rete commerciale e del cliente, utilizzo dell'e-commerce e dei social network per misurare il sentiment consumer. Il Customer service serve sia i clienti finali che la rete di distribuzione. Le campagne di marketing dedicano spazio al packaging di ogni prodotto. Nell'area digitale dedicata vengono messi a disposizione dei partners i materiali di comunicazione. CSP, dispone di un servizio linea verde telefonica, una casella di posta elettronica dedicata sempre disponibile ([email protected]), oltre ad una chat-line.

Sui siti è attiva la feedaty - opinioni certificate feedaty.com che raccoglie recensioni su venditori e prodotti. Il brand di punta di CSP, Oroblù, è certificato GOLD Company, con il 98% di redemption positive. Per i marchi mass market italiani (Lepel Cagi e Sanpellgrino) l'indicatore della piattaforma CSP Myboutique myboutique.it indica un 97,5% di recensioni positive.

Si segnala infine che il Gruppo CSP non è stato oggetto di alcuna contestazione o sanzione relativamente alla non conformità delle proprie comunicazioni di marketing e/o di altre iniziative di natura commerciale.

I Fornitori – La gestione della filiera

GRI 102-9 GRI 102-10 GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 308-2 GRI 412-1

La gestione della catena di fornitura - Filiera e criteri di selezione

La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni d'acquisto di beni e servizi avvengono sulla base di valutazioni fondate sulla qualità, sul prezzo e sulle garanzie fornite. CSP, nei rapporti con i propri fornitori, osserva i principi del proprio Codice Etico:

  • CSP non pratica né approva alcuna forma di reciprocità con i fornitori: i beni/servizi vengono prescelti ed acquistati esclusivamente sulla base del loro valore in termini di prezzo e qualità;
  • qualsiasi trattativa con un fornitore, attuale o potenziale, deve riguardare esclusivamente i beni e i servizi oggetto di negoziazione con il fornitore;
  • il personale preposto all'acquisto di beni e servizi non deve subire alcuna forma di pressione, da parte dei fornitori, per la donazione di materiali, prodotti e/o somme di denaro in favore di associazioni di carità/solidarietà o simili.
  • l'assunzione di impegni e la gestione dei rapporti con i fornitori, attuali e potenziali, deve svolgersi nel rispetto delle direttive della Società in tema di conflitto di interessi e di gestione degli affari.

I fornitori e le aziende partner sono tenuti ad accettare il Codice Etico, che fissa i principi base ai quali il Gruppo CSP fa riferimento per la scelta del fornitore. Il Gruppo ritiene che le persone del mondo CSP debbano vivere in una condizione lavorativa positiva e soddisfacente, anche in termini di benessere, senza discriminazioni, nel pieno rispetto dei loro diritti. Tale politica assume una particolare rilevanza, per un settore che vede una significativa esposizione a fattori di rischio, soprattutto di carattere sociale, legata alla localizzazione geografica di numerosi distretti produttivi della filiera.

La selezione dei fornitori avviene sulla base dei parametri di qualità, flessibilità, prezzo ed organizzazione. Le principali linee guida di CSP per la pianificazione e realizzazione degli acquisti di materie prime e/o l'affidamento delle lavorazione a terzi (façonisti) sono le seguenti:

  • Qualità Capacità di realizzare articoli conformi alle aspettative di CSP, quindi già presenti nella gamma della produzione del fornitore.
  • Flessibilità Capacità di produrre quantità importanti e, nello stesso tempo, laddove necessario, piccoli lotti anche se sotto ai minimi di norma richiesti.
  • Prezzo In linea con il costo del lavoro del Paese in cui si produce e quindi in target con le richieste CSP.
  • Organizzazione Capacità di gestire e utilizzare la tecnologia necessaria per il passaggio delle informazioni utili per la produzione.

La struttura della supply chain – Provenienza acquisti

Nel periodo di rendicontazione non sono intervenute modifiche di rilievo nella struttura della catena di fornitura di CSP. Con l'obiettivo di poter beneficiare del logo "made in france", nel 2019 è stato realizzato il passaggio della produzione di 2 collant a marchio Le Bourget direttamente presso lo stabilimento francese di Le Vigan.

Gli acquisti di materie prime e i façonnisti

Per la merceologia calzetteria, CSP privilegia le produzioni locali della capogruppo e della propria controllata francese. In particolare, per l'Italia, la lavorazione di cucitura, decisiva per potersi fregiare del 'made in Italy', è svolta nei reparti interni o in laboratori dislocati nel distretto di Castel Goffredo. Le lavorazioni più caratterizzanti, tessitura e tintura, sono svolte quasi totalmente nei reparti interni.

Gli acquisti dei semilavorati di calzetteria non sono particolarmente significativi e si limitano ai prodotti realizzabili solo con macchine speciali (non presenti in CSP) o con esclusività per diritti di invenzione. I semilavorati di calzetteria provengono prevalentemente dall'Italia (95% c.a.), di cui l'80% direttamente da aziende del distretto. La controllata francese si avvale di fornitori prevalentemente europei per i prodotti finiti della divisione calzetteria, mentre gli acquisti di prodotti finiti della divisione intimo fanno riferimento a façonnisti localizzati in Estremo Oriente, Turchia o Marocco. Per la finitura di parte dei prodotti tessuti e tinti a Le Vigan CSP Paris utilizza anche 2 façonnisti con sede in Polonia e Tunisia.

La provenienza degli acquisti di materie prime

L'origine delle materie prime non è rilevante per l'attribuzione del 'made in'. Cionondimeno CSP, per la propria divisione calzetteria privilegia, ove possibile, i materiali di provenienza italiana od europea. A tale riguardo si segnala, in particolare, che per la capogruppo CSP, la suddivisione delle aree di provenienza per le diverse tipologie di materie prime destinate alla calzetteria è la seguente:

Tipologia Fornitori -
Paese
Filati Italia
e EU (in prevalenza)
Altri Paesi: Serbia, Israele, Giappone, Nord Africa
e Asia
(Cina –
Vietnam)
Tessuti, balze Italia (in prevalenza)
Imballi, materiali packaging Italia
e Francia
(in prevalenza)
Coloranti e Ausiliari Fornitori diretti in prevalenza Italia, ma prodotti acquistati
di origine diversa

Il progetto di monitoraggio dei fornitori – siti italiani

Relativamente alla gestione delle tematiche Salute, Sicurezza ed Ambiente (HSE – Health Safety Environment) inerenti alla catena di fornitura, CSP ha progettato un sistema di monitoraggio e controllo la cui applicazione è così articolata:

Fase Attività piano Timeline
1 Individuazione dei fornitori più rappresentativi per il processo e significativi
per il business dei siti italiani CSP
Conclusa
2 Classificazione
dei
fornitori
individuati
per
attività,
volume
d'affari
(quantità/valore), localizzazione delle unità produttive
Conclusa
3 Condivisione della Politica Ambiente e Sicurezza
Somministrazione di una scheda di autovalutazione
4 Raccolta ed elaborazione dei risultati delle autovalutazioni
Conclusa
Classificazione dei fornitori che dia evidenza:

della loro strategia organizzativa rispetto alle istanze etiche, sociali, HSE, di
sostenibilità;

del livello di presidio che ciascuno di essi dichiara di avere relativamente
alle tematiche HSE in particolare
5 Progettazione e realizzazione di attività destinate ai fornitori col livello di
presidio HSE più basso, quali:

sopralluoghi presso i loro siti produttivi;

comunicazione mirata a sensibilizzarli e indirizzarli verso le tematiche HSE
2021

Allo stato attuale di avanzamento del progetto, questi i risultati in sintesi:

  • Sono stati individuati 91 fornitori, significativi per il business dei siti italiani di CSP, a cui è stato inviato il questionario (41% con sede operativa in Italia e 59% con sede operativa all'estero).
  • Di questi, hanno risposto 34 fornitori (37% del totale) equamente distribuiti tra Italia ed Estero. Tale percentuale di riscontro è da ritenersi buona, tenuto conto della dimensione media dei fornitori e del settore.

L'analisi e la classificazione delle risposte hanno evidenziato una elevata dispersione delle risposte e quindi una significativa variabilità di situazioni che si possono così sintetizzare:

  • Margini di miglioramento nell'adozione di sistemi di gestione certificati;
  • Struttura organizzativa con una attitudine medio-alta a tenere sotto controllo le istanze etiche, sociali, HSE, di sostenibilità;
  • Attenzione alta alle tematiche più strettamente legate alla salute e sicurezza del lavoro.

Le potenziali problematiche sociali ed ambientali - andamento del periodo

La piena adozione del modello definito del progetto di monitoraggio della catena di fornitura dovrebbe consentire a CSP il rafforzamento del presidio dei rischi connessi alla catena di fornitura. Le procedure di selezione dei fornitori della controllata CSP Paris prevedono l'accettazione, da parte dei principali fornitori non europei, di un eventuale audit o l'attestazione di compliance rispetto alle condizioni di lavoro ("social compliance").

Tra i fornitori facenti parte della supply chain di CSP non sono emersi, alla data del presente documento, casi di fornitori con significative problematiche in materia di libertà di associazione sindacale, lavoro minorile, condizioni di lavoro forzato, rispetto dei diritti umani. Nel periodo di riferimento (2019) non sono stati riscontrati impatti ambientali negativi originati dalla catena di fornitura di CSP.

Non sono state rilevate operazioni e/o fornitori oggetto di specifiche attività di analisi o valutazioni di impatto relativamente a potenziali e rilevanti problematiche in materia di diritti umani.

Non sono state rilevate situazioni per le quali si è reso necessario intraprendere azioni specifiche nei confronti dei fornitori in relazione ad aspetti di carattere sociale.

La relazione con il territorio

GRI 413-1 GRI 413-2

Relazioni con la comunità

Le iniziative e le partnership a favore del territorio – Le difficoltà del distretto della 'Calza' e gli impatti sul territorio

La proposta progettuale 'Contrasto Crisi Azione di rete distretto della Calza' - Nel corso del mese di settembre 2017, nell'ambito dell'"Avviso azioni di rete per il lavoro – Contrasto alla crisi di cui al decreto della struttura reimpiego e inclusione lavorativa di cui al DDUO del 13/06/2017 n. 6935", è stato presentato alla Regione Lombardia un progetto, predisposto in base agli accordi intercorsi tra Organizzazioni Sindacali territoriali, Comune di Ceresara, cooperativa Sol.Co. Mantova , IAL Lombardia S.r.l., Provincia di Mantova e Manpower S.r.l., che perseguendo le finalità poste dal bando regionale mira a ricollocare il maggior numero possibile di persone, tra le quali figurano anche ex dipendenti di CSP interessati dalla procedura di licenziamento collettivo conclusasi il 30 settembre 2017, con l'obiettivo di ridurre il tempo dell'inattività al fine di contenere il rischio di una drastica riduzione dell'occupabilità e della motivazione al lavoro. Al progetto hanno inizialmente aderito n.16 ex dipendenti CSP e di questi15 hanno concluso il percorso di formazione/riqualificazione.

Tale iniziativa è da inserire nello scenario che ha interessato il 'Distretto tessile – calzetteria' di un'area geografica che si estende in un'ampia zona, che comprende Comuni delle provincie di Mantova, Brescia e Cremona, in cui è concentrata la produzione di calze e di tutta la meccanica funzionale alle attività della calzetteria e dell'intimo. Il Distretto produce circa il 75% dell'intera produzione italiana di calze da donna, oltre il 60% di quella europea e circa il 30% di quella mondiale. Nel distretto hanno sede o operano le più grandi aziende del comparto, accanto ad aziende di piccole-medie dimensioni, che producono private labels e ad un numero elevato di laboratori e piccole aziende a conduzione familiare che lavorano in conto terzi.

L'intera filiera è da tempo coinvolta da un processo di trasformazione che, a partire dalle delocalizzazioni (inizialmente soprattutto in Serbia) dei primi anni 2000, da un generalizzato calo dei consumi di alcuni articoli (collant), con relativa riconversione produttiva e commerciale di molte aziende verso prodotti non saturi (intimo), e da una globalizzazione crescente, ha visto perdere negli ultimi 15 anni circa 8000 posti di lavoro (Fonte CISL). La crisi occupazionale si è originata dal necessario processo di riorganizzazione.

Il progetto, in partnership con altri imprenditori e soggetti privati, persegue la finalità posta dal bando regionale e mira a ricollocare il maggior numero possibile di persone che verranno prese in carico, anche con l'obiettivo di ridurre il tempo dell'inattività al fine di contenere il pericolo di una drastica riduzione dell'occupabilità e della motivazione al lavoro delle persone.

Gli eventuali impatti negativi sulle comunità locali possono derivare dalle attuazioni dei piani di riduzione di personale realizzati negli ultimi anni - Oltre ad aver incoraggiato il suddetto progetto, partecipando agli incontri propedeutici, CSP ha siglato un accordo con le Organizzazioni Sindacali il 28 settembre 2018, che prevedeva lo stanziamento di una somma complessiva di Euro 20.000, a titolo di incentivo alla ricollocazione degli ex dipendenti che avevano aderito al suddetto progetto e concluso le azioni formative.

Tale forma di incentivazione economica non era destinata ai singoli ex dipendenti, ma era rivolta alle imprese che intendevano assumerli. L'incentivo messo a disposizione da CSP era da considerarsi compatibile e aggiuntivo rispetto alle misure previste dal progetto presentato alla Regione Lombardia e ad altre forme di sgravi/agevolazioni, connesse alle assunzioni, previste dalla normativa vigente. Una quota di tale stanziamento ha incentivato la ricollocazione di una ex dipendente, che ha ottenuto un'assunzione a tempo determinato, a decorrere da novembre 2019, presso un'attività artigianale locale.

Arte e cultura - Sponsorizzazioni ed iniziative

Antica Fiera della Possenta – Ceresara - CSP sostiene annualmente con una sponsorizzazione la Fiera della Possenta, che da oltre 60 anni ha luogo a Ceresara nel mese di marzo: un'usanza che ha assunto i caratteri della tradizione. La manifestazione, che ha origini ben più antiche, nasce nella piccola frazione di Possenta, dove è situato un santuario dedicato alla Madonna. Nonostante inizialmente la ricorrenza fosse caratterizzata da una dimensione per lo più religiosa, con il trascorrere degli anni si è insinuata la vena popolare, trasformando la Possenta in una vera e propria fiera di bestiami e merci. Oggi, rappresenta un importante punto d'incontro per l'agricoltura e l'artigianato nel rispetto delle tradizioni.

Il sostegno alle attività sportive del territorio - Nel corso del 2019 CSP ha confermato il proprio impegno a sostegno delle attività sportive del territorio, attraverso donazioni e

rapporti di sponsorizzazione, per un impegno complessivo di Euro 28,4 mila, di cui Euro 14,7 mila per attività sportive. Tra le iniziative di sostegno allo sport si segnalano la squadra di calcio Perofil Milano Football Club (Campionato universitario di Milano), acquisti del materiale necessario alle premiazioni e/o alle attività conviviali delle scuole di calcio, tamburello e ciclismo locali. CSP Paris sostiene alcuni iniziative locali nel proprio territorio di Fresnoy e Vigan. Tali azioni sono in particolare rivolte a favore delle società sportive (fornitura di attrezzature per i giovani).

3 LA GOVERNANCE E LA GESTIONE DEI RISCHI

3 LA GOVERNANCE

Tema materiale Perché
(Le ragioni)
Condotta etica del business
e rispetto delle norme
La tematica è trasversale e propria del modello operativo ed organizzativo di
CSP: condizione essenziale per il "business".
Sicurezza dei dati
(Cybersecurity) e tutela
della privacy
La protezione delle informazioni rappresenta un tema di crescente rilevanza in
riferimento al sistema informativo gestito. L'attività di CSP richiede attenzione
alle potenziali conseguenze delle problematiche inerenti la
tutela della vita
privata e alla sicurezza dei sistemi informativi e dei loro contenuti informativi
sensibili.

Il governo dell'impresa

GRI 102-18 GRI 405-1 GRI 102-12 GRI 102-13

La struttura di corporate governance adottata da CSP è fondata sul modello organizzativo tradizionale e si compone, quindi dei seguenti organi sociali:

  • l'Assemblea degli azionisti (competente a deliberare in ordine alle materie previste dalla legge e dallo Statuto sociale);
  • il Consiglio di Amministrazione (a cui è affidata la gestione della Società);
  • il Collegio Sindacale (a cui è affidata la funzione di vigilanza).

La revisione legale è demandata alla Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. per il novennio 2018-2026. E' altresì stato nominato un Organismo di Vigilanza 231, che vigila sul corretto funzionamento del "Modello 231" e ne cura l'aggiornamento.

Il Consiglio di Amministrazione ha istituito un Comitato Controllo e Rischi e, in data 7 febbraio 2019 è stato costituito anche il Comitato per le nomine e la remunerazione, composto da due ammnistratori indipendenti.

CSP aderisce e si conforma alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina delle Società quotate, come edito nel luglio 2018, con le integrazioni e gli adeguamenti conseguenti alle caratteristiche del Gruppo indicati nella presente Relazione (consultabile sul sito internet di Borsa Italiana: http://www.borsaitaliana.it). E' in corso di valutazione in nuovo Codice, pubblicato nel mese di gennaio 2020.

Composizione degli Organi societari

Consiglio di Amministrazione
Maria Grazia Bertoni Presidente e Amministratore Delegato
Francesco Bertoni Amministratore
Delegato
Carlo Bertoni Amministratore Delegato
Giorgio Bardini Consigliere
Rossella Gualtierotti Consigliere indipendente
Stefano Sarzi Sartori Consigliere indipendente
Collegio Sindacale
Guido Tescaroli Presidente
Marco Montesano Sindaco Effettivo
Camilla Tantini Sindaco Effettivo

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto sociale, è investito dei più ampi poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, con la facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solo quelli che la legge riserva all'Assemblea.

Presidente ed Amministratore delegato – Maria Grazia Bertoni: delega nelle aree amministrazione, finanza e controllo, information technology, risorse umane e sicurezza del lavoro della Società (ex art.16 D.Lgs 81/08)

Amministratore delegato – Francesco Bertoni: delega nelle aree produzione, logistica e del sistema qualità della Società.

Amministratore delegato – Carlo Bertoni: delega nelle aree marketing, sviluppo prodotti, vendite e filiali commerciali della Società.

CdA - Diversità di genere Donne Uomini Totale
Nr % Nr % Nr %
2 33% 4 67% 6 100%
CdA - Composizione per classi di età Minori di
30 anni
Tra 30 e 50
anni
Maggiori di
50 anni
Nr % Nr % Nr %
- - 3 50% 3 50%

Assetto organizzativo

Di seguito la struttura organizzativa della capogruppo CSP International.

Adesioni e Membership

Adesioni a codici di condotta – principi

Alla data del presente documento CSP non aderisce e/o ha sottoscritto direttamente Dichiarazioni di principi, Codici, Carte internazionali sviluppate da enti/organizzazioni negli ambiti specifici della sostenibilità.

Associazioni – Membership

CSP, tramite la divisione Perofil, aderisce a Confindustria Bergamo. CSP è inoltre associata alle seguenti organizzazioni:

Centro Servizi Imprese di Castel Goffredo (Mantova) / Centro Servizi Calze. Il Centro è nato come azienda di servizi alle imprese nell'ultimo decennio del 1900 in risposta ai bisogni del distretto della calzetteria femminile di Castel Goffredo.

Mantova Export, fondata nel 1974 su iniziativa di un gruppo d'imprese e delle principali associazioni e banche mantovane. Mantova Export conta circa 220 aziende associate e si occupa prevalentemente della fornitura di servizi qualificati nel campo dell'import-export.

La controllata francese CSP Paris Fashion Group aderisce a Medef (Mouvement des entreprises de France), la più significativa associazione delle imprese in Francia e alla FEEF (Fédération des Entreprises et Entrepreneurs de France), fondata nel 1995, che raccoglie le imprese francesi operanti sul territorio.

Il modello di controllo e le misure di contrasto alla corruzione

GRI 102-16 GRI 102-17 GRI 205-1 GRI 205-2 GRI 205-3

Il sistema di controllo interno, che coinvolge tutte le funzioni aziendali, contribuisce a garantire l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti e la salvaguardia del patrimonio sociale.

I responsabili delle aree operative sono preposti al controllo interno. Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità ultima del sistema di controllo interno in termini di indirizzo, guida e supervisione. Tale organo ne valuta periodicamente l'adeguatezza e l'efficacia rispetto alle caratteristiche dell'impresa, assicurandosi che i principali rischi aziendali siano identificati, misurati, gestiti e monitorati in maniera adeguata. Il Presidente e Amministratore Delegato, Sig.ra Maria Grazia Bertoni, è amministratore incaricato di sovraintendere alla funzionalità del Sistema di controllo interno.

Al fine di incrementare l'efficienza e l'efficacia dei lavori e di creare un organismo a supporto delle proprie funzioni, il Consiglio di Amministrazione ha costituito, in seno all'organo di gestione, un apposito Comitato per il controllo interno, meglio denominato "Comitato rischi e governance" (CRG). Tra le diverse funzioni attribuite al CRG si evidenziano, quella inerente al supporto e assistenza al Consiglio di Amministrazione per i compiti in materia di sistema di controllo interno e di identificazione e gestione dei rischi

aziendali nonché la funzione di esprimere pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali.

Il Consiglio non ha nominato un responsabile della funzione di internal audit, in quanto ha ritenuto che l'attuale sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato.

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001

CSP ha adottato un "Modello di organizzazione, gestione e controllo" ai sensi del D.Lgs. 231/01, normativa che ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano la responsabilità amministrativa degli enti. Il Modello tiene conto, in particolare, delle caratteristiche strutturali ed organizzative di CSP e viene periodicamente aggiornato. Come previsto dalla normativa in materia, è stato costituito un idoneo Organismo di Vigilanza, preposto a vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello ed a curarne l'aggiornamento.

Il Codice Etico, che individua le linee guida di condotta aziendale, è parte integrante del Modello ex D.Lgs. 231/01.

Gli elementi fondamentali sviluppati nella definizione del Modello sono di seguito riportati:

  • identificazione dei principi etici e delle regole comportamentali per la prevenzione di condotte che possano integrare le fattispecie di reato previste dal D.Lgs. 231/01;
  • mappatura delle attività sensibili, sottoposte ad analisi e monitoraggio periodico;
  • verifica delle misure di prevenzione dei reati, delle policies e delle procedure già implementate dalla Società, loro valutazione e individuazione e/o implementazione e/o adeguamento e/o introduzione di ulteriori specifici protocolli relativi ai processi strumentali ritenuti a maggior rischio potenziale di commissione di reato;
  • costituzione di un Organismo di Vigilanza in forma collegiale, composto da tre membri, in carica per un periodo non superiore a tre anni a decorrere dalla nomina, con competenze specifiche in materia e attribuzione di specifici compiti di vigilanza sull'efficace attuazione ed effettiva applicazione del Modello;
  • definizione di un sistema sanzionatorio idoneo a garantire l'efficace attuazione del Modello, contenente le disposizioni disciplinari applicabili in caso di mancato rispetto delle misure indicate nel Modello medesimo e nel Codice Etico;
  • sviluppo di un'attività di informazione, sensibilizzazione e divulgazione ai destinatari del Modello;
  • adeguamento delle modalità per l'adozione e l'effettiva applicazione del Modello nonché per le necessarie modifiche o integrazioni dello stesso (aggiornamento del Modello).

Il 'Codice Etico' e il 'Modello di organizzazione, gestione e controllo' sono disponibili sul sito della Società all'indirizzo cspinternational.it nella sezione Corporate Governance.

Nel corso del 2019 non si sono verificati casi di segnalazione all'Organismo di Vigilanza e/o casi di corruzione.

Codice Etico

CSP è determinata ad assicurare la massima correttezza nella conduzione dei propri affari e delle relative attività aziendali, anche a tutela della propria immagine e reputazione. Il Codice Etico enuncia i principi e i valori etici ai quali CSP si attiene nello svolgimento delle

proprie attività, e dei quali pretende la più rigorosa osservanza da parte di tutti i soggetti presenti in azienda e, più in generale, di tutti coloro che cooperano e collaborano con essa per il perseguimento della sua missione aziendale.

CSP impronta sui principi del Codice Etico tutte le azioni, operazioni, rapporti e transazioni poste in essere nella gestione delle diverse attività sociali. Il Codice Etico vincola coloro che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione, ovvero esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo di CSP, o che cooperano e collaborano con essa, a qualunque titolo, nel perseguimento degli obiettivi di business della stessa, tutti i dipendenti senza eccezione alcuna, i collaboratori e chiunque intrattenga con CSP rapporti di affari (i 'Destinatari').

In particolare, gli Amministratori di CSP sono tenuti ad ispirarsi ai principi del Codice Etico, nel fissare gli obiettivi dell'impresa, nel proporre gli investimenti e realizzare i progetti, ed in qualsiasi decisione o azione relativa alla gestione di CSP.

Per il raggiungimento dei propri obiettivi, CSP si conforma ai seguenti principi:

Rispetto disposizioni legislative e regolamentari e osservanza regole comportamentali

Eguaglianza ed imparzialità nel trattamento dei dipendenti, dei collaboratori e dei clienti

Trasparenza e affidabilità

Onestà

Correttezza e buona fede

Riservatezza

Valore della persona e delle risorse umane

Le politiche ed il sistema di gestione integrato

GRI 103-2 GRI 103-3

Politica per l'ambiente e la sicurezza

In data 13 Marzo 2020 CSP ha aggiornato la propria Politica per l'ambiente e la sicurezza. Le principali linee d'azione che CSP intende seguire in tema di tutela dell'ambiente e della sicurezza e salute sul lavoro, così come evidenziate nella politica per l'ambiente e la sicurezza, sono:

  • adozione da parte dell'organizzazione di regole e procedure, aggiuntive rispetto alle mere prescrizioni legali, che abbiano ad oggetto i propri aspetti ambientali ed i propri rischi per la salute e sicurezza;
  • monitoraggio del consumo di risorse, di energia, della quantità di rifiuti prodotti e miglioramento della relativa gestione;
  • monitoraggio dell'andamento degli infortuni, dei quasi infortuni, delle malattie professionali e miglioramento della gestione;
  • monitoraggio e sensibilizzazione della catena di fornitura;
  • adozione di tutte le misure necessarie per limitare il verificarsi di condizioni di emergenza e gli eventuali impatti conseguenti;
  • adozione di misure tese a eliminare, ove possibile, i pericoli e a ridurre i rischi per la salute e sicurezza;
  • adozione di misure tese a migliorare la sostenibilità ambientale dei processi;
  • valutazione degli impatti sull'ambiente e sulla salute e sicurezza associati alla catena di fornitura;
  • ideazione, realizzazione e offerta di prodotti sostenibili, considerando anche gli impatti ambientali indiretti;
  • promozione nei confronti delle parti interessate delle azioni che l'organizzazione intraprende e dei risultati che essa consegue nell'ambito della sostenibilità ambientale e della promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per garantire il rispetto di tali principi CSP:

  • adotta un approccio preventivo alla gestione delle problematiche relative all'ambiente ed alla sicurezza;
  • riesamina periodicamente l'efficacia del sistema di gestione adottato attraverso la verifica del raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi fissati allo scopo;
  • promuove nel personale la conoscenza degli obiettivi, la consapevolezza dei risultati a cui tendere, l'accettazione delle responsabilità, le motivazioni e l'impegno individuale nella realizzazione del sistema; favorisce la partecipazione e la consultazione a tutti i livelli;
  • comunica a tutte le parti interessate e a chi ne faccia richiesta la propria politica per l'ambiente e la salute e sicurezza;
  • impegna le risorse umane e finanziarie necessarie al raggiungimento degli obiettivi e all'attuazione dei programmi di miglioramento.

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta elaborata nella riunione di riesame della Direzione, stabilisce degli obiettivi nel breve e nel medio termine, che vengono resi noti e condivisi a tutti i livelli dell'organizzazione.

Il sistema di gestione integrato

CSP (per le società aventi sede in Italia) si è dotata di un sistema di gestione secondo gli standard internazionali, che consente un monitoraggio continuo dell'efficacia e dell'efficienza dei processi.

CSP è consapevole delle sfide e delle opportunità che il mercato impone e della necessità di fare scelte in linea con i principi di sviluppo sostenibile e tutela della sicurezza dei propri collaboratori. Ritiene pertanto di fondamentale importanza avere un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza, che permetta di armonizzare e tenere sotto controllo i propri processi e la raccolta delle informazioni da essi derivanti.

Il sistema di gestione integrato è finalizzato ad assicurare il miglioramento continuo dei processi, delle prestazioni ambientali e della gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, nonché il soddisfacimento di tutte le parti interessate, la prevenzione dell'inquinamento ambientale, degli infortuni e delle malattie professionali, nonché il soddisfacimento delle aspettative di tutte le parti interessate.

I punti chiave del sistema integrato

Ambiente - ISO 14001:2015 Certificazione Ambientale. La certificazione di sistema ISO 14001 si pone l'obiettivo di accrescere la fiducia di tutte le parti interessate, garantendo l'esistenza di un sistema di gestione ambientale idoneo alla natura delle proprie attività, prodotti e servizi. Nel corso del 2018 è stata completata la transizione dallo schema ISO 14001:2004 allo schema ISO 14001:2015. E' stato acquisito il relativo certificato e, ad aprile 2019, è stato condotto l'audit di sorveglianza da parte dell'Ente Certificatore.

Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro - ISO 45001:2018 Certificazione Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro. Tale certificazione attesta che l'azienda utilizza un sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro efficiente, ed è quindi un'azienda affidabile. Ad aprile 2019 stato condotto l'audit di transizione dalla norma OHSAS 18001:2007 alla ISO 45001:2018, ed è stato acquisito il relativo certificato.

Considerato che ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018 hanno la medesima struttura, modellata su quella stabilita da norme di livello più alto (high level structure), i due sistemi di gestione sono perfettamente integrati in un unico sistema. Il sistema di gestione e le sue prestazioni sono costantemente monitorati tramite audit interni ed audit esterni condotti da terze parti.

Rating di legalità

Il Rating di Legalità è uno strumento introdotto dall'Autorità Garante della Concorrenze e del Mercato, volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale. L'ottenimento di un adeguato rating è importante anche ai fini dell'accesso al credito.

L'azienda viene valutata in base al rispetto delle norme vigenti e, più in generale, al grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business, tramite l'assegnazione di un riconoscimento misurato in "stelle". CSP, nel mese di giugno 2019, ha ottenuto il rinnovo del rating, con una valutazione di 3 stelle, il punteggio massimo.

La gestione dei rischi

GRI 102-15 GRI 102-11

La gestione dei rischi è integrata nella strategia di sviluppo del Gruppo CSP e rappresenta un elemento fondamentale del sistema di governance. L'identificazione dei rischi si fonda su un processo periodico di 'risk assessment' in cui è coinvolto l'intero management; i responsabili delle funzioni aziendali, attraverso un'analisi dettagliata delle proprie attività, esplicitano i rischi aziendali sotto il loro controllo e si impegnano ad attuare una politica di gestione del conseguente rischio.

I rischi individuati sono analizzati ed ordinati per priorità, in considerazione degli obiettivi della Società ed in relazione alla combinazione di probabilità e impatto potenziale dei rischi stessi. L'attività di controllo rappresenta l'applicazione delle politiche e delle procedure preordinate alla gestione dei rischi, garantendo al management l'attuazione delle sue direttive. Tali politiche e procedure assicurano l'adozione dei provvedimenti necessari per far fronte ai rischi che potrebbero pregiudicare la realizzazione degli obiettivi dell'organizzazione. Gli esiti delle attività di cui ai precedenti punti sono raccolti e diffusi in forma e tempi tali da consentire a ciascuno dei preposti di adempiere ai propri compiti, con l'obiettivo di realizzare una comunicazione efficace e diffusa, che fluisca all'interno dell'organizzazione verso il basso, verso l'alto e trasversalmente.

Monitoraggio e valutazione dei rischi

La fase di monitoraggio completa il processo di analisi del rischio, dando validità alle azioni volte alla prevenzione o attenuazione degli effetti dei rischi. Ciò si concretizza in un'azione di supervisione continua, in valutazioni periodiche, oppure in una combinazione delle due. Il processo si esplica in un quadro di gestione corrente e include normali attività di controllo effettuate dal management o altre iniziative assunte dal personale nello svolgimento delle proprie mansioni. La portata e la frequenza delle valutazioni periodiche dipendono principalmente dalla valutazione dei rischi e dall'efficacia delle procedure di supervisione.

Ambiente, Salute e sicurezza - Analisi del contesto di rischio

Coerentemente con i requisiti degli standard ISO 14001 e ISO 45001, è stata condotta e documentata un'analisi del contesto (interno ed esterno) e del rischio che ha permesso di evidenziare, in modo specifico, gli aspetti connessi all'ambiente ed alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

La valutazione rischi – opportunità dei processi

I processi aziendali sono stati mappati per sito/attività. Per ciascuna attività è stato valutato e classificato l'impatto sull'ambiente e sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Analogamente, per ciascuna attività, sono state ricercate ed evidenziate le opportunità di miglioramento da concretizzare nelle successive attività progettuali.

I rischi e le modalità di gestione

Il Gruppo CSP effettua una valutazione delle aree di rischio, che vengono di seguito riportate, con specifico ma non esclusivo riferimento, a quelli di rilievo negli ambiti di sostenibilità. Nella stessa tabella vengono riportate, in sintesi e/o con specifici rinvii ad altre parti del presente documento e/o documentazione reperibile sul sito web di CSP, le modalità di gestione di tali rischi, ovvero le strategie, politiche e piani di azione del Gruppo CSP individuati quale presidio ai rischi.

Area-Categoria / Descrizione Tema materiale Modalità di gestione
rischio sottostante
Scenario competitivo
Andamento dei mercati di Innovazione e Il Piano Industriale di CSP, a fronte di
riferimento ricerca tecnologica uno scenario di riferimento
su prodotti caratterizzato da stagnazione dei
consumi e da una forte contrazione dei
mercati di riferimento è stato elaborato
sulla base di linee guida strategiche che
vedono la ricerca, l'innovazione e la
sostenibilità come driver.
Strategici - Modello di business
Rischi relativi ai trend
macroeconomici generali nei
mercati in cui CSP è presente. I
mercati in cui il Gruppo opera
sono altamente concorrenziali.
Il successo delle attività di CSP
dipende dalla sua capacità di
mantenere e/o incrementare le
quote di mercato e di espandersi
in nuovi mercati, attraverso
prodotti innovativi e di elevato
standard qualitativo, che
garantiscano adeguati livelli di
redditività.
Qualità e sicurezza
del prodotto
Immagine e
reputazione del
brand
Soddisfazione della
clientela e
Marketing
responsabile
Il Piano Industriale 2019-2023 di CSP, a
fronte di uno scenario di riferimento
caratterizzato da stagnazione dei
consumi e da una forte contrazione dei
mercati di riferimento è stato elaborato
sulla base di linee guida strategiche che
vedono la ricerca, l'innovazione e la
sostenibilità come driver.
In modo spefifico: a) Sviluppo e
commercializzazione di nuovi prodotti
con caratteristiche innovative e di
sostenibilità. b) Rilevanza qualità e
sicurezza del prodotto
Finanziari
Il Gruppo CSP è esposto a rischi
finanziari connessi alla loro
operatività e, in particolare, ai a)
rischio di credito, in relazione ai
normali rapporti commerciali con
clienti; b) rischio di liquidità, con
particolare riferimento alla
disponibilità di risorse finanziarie
e all'acces so al mercato del
credito; c) rischio di cambio; d)
rischio di tasso di interesse.
Generazione e
distribuzione di
valore
CSP valuta costantemente i rischi, in
modo da stimare anticipatamente i
potenziali effetti negativi ed
intraprendere le opportune azioni per
mitigarli.
Per le modalità di gestione specifiche
dei rischi di natura finanziara si fa
riferimento al Bilancio consolidato al 31
dicembre 2019.
Operativi
Compliance
Rischi connessi al mancato
rispetto di norme e regolamenti
Condotta etica del
business e rispetto
delle norme
L'organizzazione si è dotata di un
modello di organizzazione, gestione e
controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001,
che definisce e prevede responsabilità e
mansioni dei soggetti apicali, con
l'obiettivo di segregare potenziali
conflitti o aree sensibili, anche rispetto
ai reati in materia di ambiente e/o
salute e sicurezza sul luogo di lavoro.
Verifiche periodiche di conformità,
anche rispetto alla pratiche
autorizzative ed al dialogo con le parti
interessate. Pianificazione e conduzione
di audit interni.
Rischio relativi a potenziali data
breach in matera di tutela della
privacy dei clienti e perdita di
dati dei clienti
Sicurezza dei dati
(Cybersecurity) e
tutela della privacy
CSP ha adottato un Modello per la
protezione dei dati personali, procedure
operative per la gestione dei vari
adempimenti, documentazione legale,
registro dei trattamenti, impostazione
analisi dei rischi informatici).
La Procedura Gestione Data Breach
disciplina il processo secondo quanto
previsto dal Regolamento europeo in
materia di protezione dei dati personali
e di definire i ruoli e le responsabilità
dei soggetti coinvolti.
Ambientali
I rischi con il maggiore impatto
ambientale potenziale sono
rappresentati dalla gestione e
scarichi di acqua. Il rischio è
inerente il processo di tintoria, la
gestione di materiali pericolosi
utilizzati nei processi produttivi
(prodotti chimici / tintura) ed alla
produzione di rifiuti.
Condotta etica del
business e rispetto
delle norme
Consumi
responsabili,
packaging e
imballaggi
sostenibili (materie
prime, energia,
acqua)
Emissioni e
cambiamenti
climatici
Produzione e
gestione dei rifiuti
Il Gruppo CSP ha da tempo affrontato
le problematiche sottostanti tale area,
adeguando gli impianti e
sottoponendoli a monitoraggio. Questo
con particolare riferimento ai processi
maggiormente esposti: tintoria e
utilizzo delle fonti di energia.
Il presidio del rischio in oggetto è
rappresentato in primo luogo dal
Sistema di gestione Ambiente.
Risorse umane /
Organizzativi
Capacità di trattenere, attrarre e
incentivare risorse qualificate
Formazione,
sviluppo
professionalità e
competenze
Tutela occupazione
La politica di gestione delle risorse
umane prevede il riesame annuale della
politica aziendale integrata e
monitoraggio del raggiungimento di
obiettivi e traguardi.
Il presidio del rischio in oggetto si base
su alcuni elementi specifici: a) Dialogo a
tutti i livelli dell'organizzazione per
favorire la leadership ed il senso di
appartenenza; b) Costante dialogo con
le parti sociali (organizzazioni
sindacali) e attenzione all'applicazione
dei principi aziendali (Codice Etico)
nell'attività lavorativa; c)
Periodicamente il personale che riveste
funzioni chiave o di responsabilità è
soggetto a formazione specifica che
consente l'aggiornamento delle
competenze e la valorizzazione delle
persone.
Garantire la salute e la sicurezza
dei lavoratori
Tutela della salute e
sicurezza dei
lavoratori
Il presidio del rischio in oggetto è
rappresentato in primo luogo dal
Sistema di gestione Salute e sicurezza.
Punti chiave di tale sistema: a)
transizione allo standard ISO 45001 e
percorso di aggiornamento delle
compentenze mediante interventi di
formazione programmata; b) attività di
manutenzione ordinaria sugli impianti,
anche in funzione del livello di rischio
valutato; c) indagine su fornitori per gli
aspetti ambiente, salute e sicurezza che
possono impattare sul business
aziendale; d) aggiornamento
valutazione dei rischi e successiva
attività di formazione periodica; e)
monitoraggio delle situazioni di
pericolo e near-miss; f) controlli
operativi periodici e formalizzati
Supply chain - Fornitori
Rischio reputazionale originato
da eventuali violazioni da parte
dei fornitori (lavoranti esterni /
façonisti) dei principi contenuti
nel Codice Etico di CSP e di non
conformità alle politiche CSP
relativamente ad ambiente-salute
sicurezza
Sostenibilità della
catena di fornitura
E' stata effettuata un'analisi interna
finalizzata a: a) mappare i fornitori
maggiormente rilevanti dal punto di
vista dell'impatto potenziale sui temi di
ambiente e salute e sicurezza; b)
definire criteri per la valutazione del
livello di rischio lungo la catena di
fornitura; c) mettere in atto azioni di
monitoraggio diretto o indiretto
(tramite questionario) sui fornitori a
seconda della prioritizzazione del
livello di rischio
Comunità e territorio
Sviluppo di conflitti e
contestazioni.
Supporto alle
comunità locali
(Fornitori e
territorio)
Il management CSP (a diversi livelli di
Funzione / responsabilità) è impegnato
direttamente nella gestione del dialogo
e delle eventuali problematiche con le
comunità locali ed il territorio.

Il principio di precauzione - The precautionary approach

Introdotto nel 1992 in occasione della Conferenza sullo Sviluppo e sull'Ambiente delle Nazioni Unite (United Nations in Principle 15 of 'The Rio Declaration on Environment and Development') nell'ambito della salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità, tale principio

si basa sul presupposto 'better safe than sorry' ed è stato recepito ed utilizzato ai diversi livelli governativi e nella prassi agli ambiti inerenti la tutela e la salute dei consumatori.

L'applicazione di tale principio comporta, quale parte integrante della strategia di gestione del rischio, una preventiva valutazione dei potenziali effetti negativi di natura ambientale e sociale che potrebbero derivare dalla presa di decisioni e/o di scelte strategiche inerenti prodotti e processi. Qualora venga identificata l'esistenza di un rischio di danno grave o irreversibile, si deve valutare l'adozione di misure adeguate ed efficaci, anche in rapporto ai benefici e costi, dirette a prevenire e/o mitigare gli impatti negativi.

Come indicato nella Politica per l'ambiente e la sicurezza, CSP adotta un approccio preventivo alla gestione delle problematiche relative all'ambiente ed alla sicurezza, in particolare per quanto si riferisce al processo produttivo ed allo sviluppo di nuove linee di prodotti.

Il rispetto delle norme - La compliance normativa

GRI 206-1 GRI 307-1 GRI 418-1 GRI 419-1

Il modello di governance di CSP, ivi incluso il Modello Organizzativo ex D.Lgs.231 ed il Codice Etico definiscono i parametri di riferimento del Gruppo in materia di rapporti con il quadro normativo internazionale. Si rinvia al capitolo dove vengono analizzate le relazioni con la clientela per gli aspetti di compliance normativa più strettamente legati ai prodotti, alle politiche commerciali e di marketing.

Il rispetto delle norme ambientali

Nel corso del 2019, così come in quello precedente, non si sono verificate situazioni che abbiamo dato origine a sanzioni e/o contenziosi per non conformità a leggi, normative, regolamenti in materia ambientale. Analogamente, alla data della presente Dichiarazione Non Finanziaria, non sono in essere contenziosi ambientali.

Le legislazioni ambientali nazionali e locali sono particolarmente attente al processo produttivo dei reparti tintoria delle unità produttive di CSP (Ceresara e Le Vigan). Gli impianti richiedono autorizzazioni ed un processo costante di monitoraggio di diversi parametri, tra cui la concentrazione di cromo, utilizzato nei coloranti (soprattutto nel colore nero), per fissare i pigmenti di colore. L'evoluzione normativa prevede una progressiva riduzione delle soglie e/o dei limiti, rispetto alle quali CSP dovrà essere pienamente conforme.

Inosservanza di leggi e regolamenti in area sociale ed economica

Alla data del presente documento non sussistono casi di violazioni di leggi e/o regolamenti relativi a disposizioni di carattere sociale ed economico. Nessuna sanzione avente tale natura è stata ricevuta nel 2019 e non si segnalano procedimenti di rilievo al riguardo.

Diritti umani

Per quanto si riferisce in particolare la tematica dei diritti umani, la stessa è essenzialmente parte integrante dei processi legati alla catena di fornitura e relative potenziali problematiche. Si veda al riguardo quanto specificato nel paragrafo del presente documento dedicato all'analisi delle relazione con i fornitori (La responsabilità della catena di fornitura).

Cybersecurity e Normativa Privacy

La Società ha concluso il progetto di adeguamento al nuovo quadro giuridico in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 e normativa italiana di attuazione). Quale risultato di tale attività sono state definite un insieme di disposizioni interne e norme di autoregolamentazione, tra cui il Modello per la protezione dei dati personali, procedure operative per la gestione dei vari adempimenti, documentazione legale, registro dei trattamenti, impostazione analisi dei rischi informatici.

Il Modello, che intende assolvere le disposizioni contenute nel GDPR e, più in generale, delle norme di autoregolamentazione di cui si è dotata la Società, persegue i seguenti obiettivi:

  • garantire l'esercizio dei diritti degli interessati dal trattamento;
  • assolvere agli obblighi del Titolare del trattamento, determinando in tutti coloro che trattano dati personali la consapevolezza del ruolo ricoperto all'interno della struttura organizzativa e delle responsabilità a loro assegnate;
  • intervenire tempestivamente per prevenire o contrastare possibili violazioni mediante un'azione di monitoraggio e controllo sugli adempimenti di cui al GDPR e l'implementazione di opportune misure di sicurezza.

Nel 2019 CSP ha proseguito nelle attività di gestione continuativa della data protection, tra cui:

  • gestione dei rapporti con fornitori di servizi e regolarizzazione dei rapporti privacy (ad es. designazione di fornitori quali responsabili del trattamento);
  • gestione delle violazioni di dati personali (c.d. "data breach"), come avvenuto in occasione dell'attacco informatico subito dalla Società nel mese di novembre 2019, che ha comportato un'analisi dettagliata della fattispecie dal punto di vista tecnico-legale e la predisposizione delle notifiche e comunicazioni obbligatorie (al Garante privacy ed ai clienti della Società);
  • adozione di ulteriori template documentali, a fronte di esigenze specifiche;

La Società ha inoltre intrapreso alcune azioni specifiche in materia di protezione dei dati personali quali:

  • attività di controllo interno, quali ad esempio l'analisi del sito internet di e-commerce "My Boutique" dal punto di vista della gestione dei cookie e delle impostazioni sulla privacy;
  • attività di formazione del personale in materia data protection:

formazione a distanza, per tutti i dipendenti aziendali sui principi generali del Regolamento UE 2016/679 (per la quale è stato richiesto un finanziamento a Fondimpresa);

Nessuna contestazione, denuncia da parte esterna o da enti regolatori è ad oggi pervenuta alla Società relativamente a violazioni della normativa, dei diritti degli interessati e dei dati personali di cui la Società è titolare del trattamento.

Nel 2019 CSP ha subito 2 casi di data breach, che hanno interessato il database di alcuni clienti. Oltre ad un episodio non rilevante e tempestivamente inibito da remoto, si è verificata una intrusione nel sito e-commerce per il prelievo dei dati di pagamento, che ha interessato 111 clienti. Tale evento è stato, ai sensi di legge, notificato al garante e non ha comportato alcuna conseguenza per i clienti.

Procedure in materia di rispetto della concorrenza

Nel corso del periodo oggetto di rendicontazione non si è verificato alcun episodio e/o apertura di procedimento o azione legale nei confronti del Gruppo CSP relativamente a violazione della libera concorrenza, pratiche monopolistiche, antitrust.

4 I RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI E IL VALORE DISTRIBUITO

4 I RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI E IL VALORE DISTRIBUITO

Tema materiale Perché
(Le ragioni)
Generazione e
distribuzione di valore
La sostenibilità economica in generale, e, nello specifico, per un operatore di un
settore maturo e con scenari di mercato difficili come quello in cui opera CSP - è
essenziale per l'operatività presente e futura.

Il Valore economico generato e distribuito

GRI 201-1 GRI 201-4

La tabella seguente, elaborata sulla base del conto economico consolidato del periodo di riferimento, pone in evidenza il valore economico direttamente generato da CSP e distribuito agli Stakeholder interni ed esterni. Tale indicatore si riferisce ai ricavi netti di CSP (Ricavi, Altri ricavi operativi, al netto delle perdite su crediti), mentre il Valore economico distribuito accoglie i costi riclassificati per categoria di Stakeholder.

Nel corso dell'esercizio 2019 non sono stati distribuiti dividendi agli azionisti.

Il Valore economico trattenuto è relativo alla differenza tra Valore economico generato e distribuito, e comprende gli ammortamenti dei beni materiali ed immateriali, accantonamenti a costi di ristrutturazione (Euro 1,2 milioni) e la fiscalità differita.

Valore economico
(Euro migliaia) 2017 2018 2019
Valore economico generato 121.361 113.551 110.025
Fornitori -
Costi operativi
(78.121) (75.647) (71.751)
Risorse umane -
Costo del personale
(36.678) (34.888) (34.298)
Banche e altri finanziatori -
Oneri finanziari
(842) (458) (499)
Erario -
Imposte
(1.413) (1.364) (1.878)
(117.054) (112.357) (108.426)
Dividendi distribuiti -
Azionisti
(1.290) (1.290) -
Valore economico distribuito (118.344) (113.647) (108.426)
Valore economico trattenuto 3.017 (97) 1.599

Sussidi e contributi dalla Pubblica Amministrazione

Il Gruppo non riceve contributi in misura significativa dalla Pubblica Amministrazione. La capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A., nel 2019, ha beneficiato di un credito d'imposta di Euro 54.000 derivante da investimenti pubblicitari. Nel precedente esercizio la stessa capogruppo aveva maturato un credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo, per un importo di Euro 26.000.

L'impatto sul territorio

GRI 203-2 GRI 204-1

Il valore distribuito interessa in misura rilevante il territorio e la comunità di riferimento di CSP. Oltre ai dipendenti, è significativa la quota di fornitori ai quali vengono affidate lavorazioni esterne (façonisti) e che operano nel distretto della calzetteria di Castel Goffredo, in prossimità della sede di Ceresara (MN), così come nelle aree geografiche di Carpi (MO) e Bergamo e sul territorio francese nei dipartimenti delle sedi di CSP France.

La politica seguita contribuisce a garantire una ricaduta positiva sull'economia ed un sostegno agli operatori del territorio di riferimento. Si evidenzia peraltro come scelta della distribuzione di valore a fornitori locali debba in ogni caso tener conto e sia condizionata non soltanto del modello operativo, ma anche della tipologia della fornitura richiesta.

Le ricadute economiche sul territorio

Nel 2019 il totale delle forniture affidate da CSP a fornitori del territorio è stato di complessivi Euro 17,1 milioni (stesso importo di Euro 17,1 milioni nel 2018).

(Importi
in
Euro
milioni)
CSP Italia CSP Francia Totale
2018 2019 2018 2019 2018 2019
Totale forniture 15,4 15,3 1,7 1,8 17,1 17,1
territorio
% forniture territorio 33,1% 42,7% 4,1% 4,3
sul totale (a valore)

Relativamente a CSP Italia, sono stati identificati quali fornitori del territorio gli oltre 400 fornitori aventi sede nelle province di Mantova, Modena e Bergamo (sedi delle unità produttive CSP). Per quanto riguarda CSP France, i fornitori del territorio (circa 100) sono quelli con sede nei dipartimenti di Le Vigan e Fresnoy (sedi CSP).

Gli investimenti – L'innovazione

GRI 203-1

Politiche e piani di investimento

Nell'esercizio in esame sono stati effettuati investimenti lordi per complessivi Euro 2,2 milioni (Euro 0,97 milioni nel 2018 - Euro 2,2 milioni nel 2017) e all'acquisto di altri beni per la sostituzione ordinaria di alcuni cespiti obsoleti.

Nel corso dell'esercizio 2019, CSP ha svolto attività di ricerca e sviluppo focalizzata sull'innovazione tecnologica, per un impegno complessivo (costi sostenuti) di Euro 1,6 milioni (Euro 2,9 milioni nel 2018 ed Euro 2,4 milioni nel 2017). L'attività ha interessato progetti ritenuti particolarmente innovativi, svolti nei diversi stabilimenti, sia in Italia che in Francia. Si veda al riguardo l'informativa riportata nel capitolo 1 del presente documento.

Si ritiene che gli investimenti in innovazione possano generare ritorni positivi in termini di creazione e distribuzione di valore, ovvero ricadute favorevoli sull'economia dell'azienda e sul territorio di riferimento.

5 LE RISORSE UMANE

5 LE RISORSE UMANE

Tema materiale Perché
(Le ragioni)
Formazione,
sviluppo
professionalità e competenze
La formazione, lo sviluppo ed il mantenimento delle professionalità e delle
competenze sono temi "trasversali" all'organizzazione, al modello operativo
ed alle altre tematiche materiali.
Tutela della salute e sicurezza
dei lavoratori
La tutele della salute e della sicurezza delle risorse umane sono temi
"trasversali" all'organizzazione, al modello operativo ed alle altre tematiche
materiali.
Tutela occupazione Il mantenimento dei livelli occupazionali legati al territorio di riferimento
rappresenta una priorità ed una caratteristica peculiare del modello operativo
di CSP.

Le politiche di gestione, valorizzazione e sviluppo del personale

GRI 102-41 GRI 103-2 GRI 103-3 GRI 406-1

Politiche retributive

In base alla vigente normativa, tutti i dipendenti sono coperti da contrattazione collettiva e da accordi aziendali integrativi.

Tutela della diversità di genere e pari opportunità

CSP tutela e promuove il valore supremo della persona umana, che non deve essere discriminata in base all'età, sesso, orientamento sessuale, razza, lingua, nazionalità, opinioni politiche e sindacali, credenze religiose.

CSP riconosce la centralità delle risorse umane nella convinzione che il più rilevante fattore di successo di ogni impresa è garantito dal contributo professionale delle persone che vi operano, in un ambiente di lealtà e reciproca fiducia. Le risorse umane rappresentano per CSP un valore indispensabile e prezioso per la sua stessa esistenza e sviluppo futuro.

CSP riconosce quali principi imprescindibili della propria filosofia aziendale, in linea con l'organizzazione internazionale cui essa appartiene, il rispetto per il lavoro, il contributo professionale e l'impegno di ciascuno, il rispetto delle diverse opinioni, indipendentemente dall'anzianità ed esperienza, e la forza delle idee. A tal riguardo, CSP assicura pari opportunità a qualsiasi livello dell'organizzazione, secondo criteri di merito e senza discriminazione alcuna.

Ai dipendenti e collaboratori è, di contro, richiesto di impegnarsi e di agire lealmente assicurando le prestazioni dovute e gli impegni assunti nei confronti della Società.

CSP si impegna, altresì, a fare in modo che l'autorità sia esercitata con equità e correttezza, evitandone ogni abuso. In particolare, l'autorità non dovrà mai trasformarsi in esercizio del potere lesivo della dignità ed autonomia dei dipendenti e collaboratori in senso lato. Le scelte di organizzazione del lavoro dovranno salvaguardare il valore dei dipendenti e dei collaboratori.

CSP garantisce l'integrità fisica e morale dei suoi dipendenti e collaboratori, condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale ed ambienti di lavoro sicuri e salubri. Non sono in alcun modo tollerate richieste o minacce volte ad indurre le persone ad agire contro la legge e il Codice Etico, o ad adottare comportamenti lesivi delle convinzioni e preferenze morali e personali di ciascuno.

La formazione

Consapevole, inoltre, che la professionalità è un valore che si acquisisce con la pratica e l'esperienza e una formazione specifica, CSP riconosce il contributo determinante che tale processo riceve dai professionisti con maggiore anzianità lavorativa e promuove il trasferimento delle loro conoscenze e del loro atteggiamento professionale al personale più giovane. CSP persegue la valorizzazione della professionalità, promuove le aspirazioni dei singoli, le aspettative di apprendimento, di crescita professionale e personale di ciascuno.

Discriminazione e molestie

CSP non tollera alcuna condotta discriminatoria, né alcuna forma di molestia e/o di offesa personale o sessuale. CSP si impegna, dunque, a favorire un ambiente di lavoro che escluda qualsiasi forma di discriminazione e di molestia relativa alla razza, al sesso, alla religione, alla nazionalità, all'età, alle tendenze sessuali, all'invalidità o ad altre caratteristiche personali non attinenti al lavoro.

Sul luogo di lavoro è tassativamente vietata qualsiasi condotta illegale o qualsivoglia forma di abuso, minaccia o aggressione a persone o beni aziendali. Il personale è tenuto a riferire in merito a comportamenti di tale natura e, comunque, ad ogni presunta violazione di norme, direttive o procedure, al proprio responsabile il quale riferirà, con le opportune garanzie di riservatezza, alla funzione Human Resources.

Non si segnalano casi e/o episodi di discriminazione avvenuti nelle società del Gruppo CSP.

Sicurezza e salute sul luogo di lavoro

Il Gruppo garantisce condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e assicura ambienti di lavoro sicuri e salubri, nel rispetto della normativa antinfortunistica e di salute e di igiene sul lavoro vigente. CSP promuove fermamente la diffusione di una cultura della sicurezza e della consapevolezza dei rischi connessi alle attività lavorative svolte, richiedendo a tutti, ad ogni livello, comportamenti responsabili e rispettosi del sistema di sicurezza predisposto e di tutte le procedure aziendali che ne formano parte integrante.

In quest'ottica, ogni dipendente, collaboratore e chiunque a vario titolo presti attività lavorative presso gli uffici e gli stabilimenti del Gruppo è chiamato a concorrere personalmente al mantenimento della sicurezza e della qualità dell'ambiente di lavoro in cui opera, attenendosi scrupolosamente al sistema di sicurezza predisposto e a tutte le procedure aziendali che ne formano parte.

CSP si impegna:

  • a porre in essere attività sicure al fine di proteggere la salute dei dipendenti della Società e delle comunità ove ha le proprie sedi, uniformando le proprie strategie operative al rispetto della politica aziendale in materia di sicurezza, salute e ambiente;
  • a garantire la formazione e informazione di tutti coloro che prestano la propria attività lavorativa negli uffici e stabilimenti facenti capo alla Società, sui rischi connessi alla sicurezza cui gli stessi si trovino di volta in volta esposti, assicurando loro i mezzi e i Dispositivi di Protezione Individuale richiesti dalla normativa vigente in relazione alla tipologia di attività svolta;
  • a riesaminare periodicamente ed a monitorare continuativamente le prestazioni e l'efficienza del proprio sistema posto a presidio dei rischi connessi alla sicurezza, per mantenere luoghi di lavoro sicuri a tutela dell'integrità del proprio personale, e per raggiungere gli obiettivi di continuo miglioramento prefissati da CSP in materia di sicurezza, salute e ambiente.

Relazioni industriali - Il piano di riorganizzazione

Il ruolo di CSP

CSP contribuisce al benessere economico e alla crescita delle comunità in cui opera. A tal fine si uniforma, nello svolgimento delle proprie attività, al rispetto delle comunità locali e nazionali, favorendo il dialogo con le associazioni sindacali o di altra natura.

CSP favorisce e sostiene iniziative sociali, sportive, umanitarie e culturali, eventualmente anche tramite l'erogazione di contributi a favore di fondazioni, istituzioni, organizzazioni o enti dediti allo svolgimento di attività sociali, culturali e, più in generale, orientate al miglioramento delle condizioni di vita e alla diffusione di una cultura di pace e di solidarietà. Il processo di erogazione di tali contributi avviene nel rispetto delle disposizioni normative vigenti ed è correttamente e adeguatamente documentato.

CSP non promuove né intrattiene alcun genere di rapporto con organizzazioni, associazioni o movimenti che perseguano, direttamente o indirettamente, finalità penalmente illecite o, comunque, vietate dalla legge. CSP condanna inoltre qualunque forma di partecipazione dei destinatari ad associazioni i cui fini siano vietati dalla legge e contrari all'ordine pubblico e ripudia qualsiasi comportamento diretto anche solo ad agevolare l'attività o il programma di organizzazioni strumentali alla commissione di reati, pure se tali condotte agevolative siano necessarie per conseguire un'utilità.

Le difficoltà di mercato e le misure di riorganizzazione produttiva

La difficile situazione del mercato in cui opera CSP ha determinato, negli ultimi anni, l'attuazione di piani di riduzione di organico, unitamente al ricorso, per le proprie unità italiane e francesi, a misure temporanee di sostegno, quali, in misura contenuta, la 'Cassa Integrazione'. Tali strumenti, nel rispetto dei diversi ruoli, sono stati gestiti mediante un dialogo costante con le organizzazioni sindacali.

Il ricorso agli ammortizzatori sociali rientra nei programmi di razionalizzazione e contenimento dei costi di struttura delle divisioni produttive, con l'intento di minimizzare gli effetti scaturenti dalla contrazione dei mercati domestici di riferimento e dalla conseguente scelta di razionalizzare lo sviluppo delle linee di prodotto di CSP.

Le principali iniziative in vigore alla data del presente documento sono le seguenti:

Stabilimento di Carpi (MO): la procedura di consultazione sindacale avviata il 6 novembre 2019 si è conclusa in data 11 dicembre 2019, presso l'Agenzia Regionale Lavoro – Centro per l'Impiego di Modena, con la sottoscrizione del verbale di esame congiunto avente per oggetto l'attivazione di una Cassa Integrazione Straordinaria a decorrere dal 2 gennaio 2020, per una durata di 9 mesi, che vede interessati 45 dipendenti sui 48 in forza alla Divisione Lepel di Carpi.

Stabilimento di Ceresara (MN): la fase di consultazione sindacale si è conclusa in data 20 dicembre 2019 con il raggiungimento di un accordo con le rappresentanze sindacali per il ricorso a Contratto di Solidarietà a decorrere dal 2 gennaio 2020, per la durata di 6 mesi. Tale procedura prevede la riduzione media dell'orario di lavoro pari al 50% e riguarda 81 lavoratori sui 266 in forza alla sede di Ceresara.

Stabilimenti di Ceresara (MN), Carpi (MO) e Bergamo e punti vendita afferenti: poiché le attività produttive svolte negli stabilimenti italiani rientrano nell'elenco delle attività sospese dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri pubblicati in data 22 marzo e 10 aprile 2020, aventi per oggetto la temporanea sospensione delle attività produttive industriali e commerciali, CSP è stata costretta a sospendere le attività produttive condotte presso gli stabilimenti di Ceresara (MN), Carpi (MO) e Bergamo e le attività commerciali presso tutti i punti vendita a decorrere dal 23 marzo 2020, ed ha esperito le procedure sindacali necessarie all'attivazione della cassa integrazione ordinaria per "Covid-19 nazionale", per tutti i siti aziendali (punti vendita compresi), a decorrere dal 23 marzo fino al 3 maggio 2020, ai sensi e per gli effetti del Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020. Le attività amministrative sono rimaste operative attraverso presidi in smart working, nel rispetto delle norme vigenti a tutela della salute dei lavoratori.

Nel corso dell'esercizio 2019 erano stati attuati i seguenti interventi e raggiunti i seguenti accordi:

Per quanto riguarda la controllata francese CSP Paris Fashion Group, a inizio 2018, è stato ratificato l''Accord de méthod sur le dialogue social', che definisce le regole generali sulla base delle quali vengono gestiti i rapporti tra azienda, lavoratori ed organizzazioni sindacali allo scopo di prevenire i conflitti e facilitare le relazioni. Le modalità di gestione delle relazioni industriali hanno portato anche a ridefinire gli accordi relativi alla formazione, la gestione dei percorsi di carriera e la qualificazione professionale.

Gennaio 2019 - ipotesi di accordo per l'attivazione di un contratto di solidarietà che prevedeva una riduzione media pari al 25% dell'orario di lavoro del personale in forza presso la sede di Carpi, a far data dal 4 marzo 2019, per la durata di 10 mesi. L'ipotesi di accordo rientra nei programmi di razionalizzazione e contenimento dei costi di struttura dichiarati dal Gruppo, con l'intento di minimizzare i possibili impatti occupazionali e sociali scaturenti dalla sensibile contrazione dei mercati dell'intimo e dalla conseguente scelta di razionalizzare lo sviluppo delle linee di prodotto relative alle collezioni di intimo e mare. L'intesa raggiunta il 29 gennaio ha consentito a CSP, da un lato, di salvaguardare lo specifico know-how dei dipendenti e, dall'altro, di approcciare in maniera flessibile le mutate esigenze del comparto interessato dalla manovra.

Gennaio 2019 - Per quanto riguarda la divisione calzetteria dello stabilimento di Ceresara, a seguito dell'esperita consultazione sindacale del 7 gennaio, a far data dal 4 febbraio 2019, è stata attivata una cassa integrazione ordinaria (CIGO) che ha coinvolto 90 dipendenti con una riduzione massima di orario settimanale pari a 3 giornate lavorative e si è protratta per 13 settimane.

Marzo 2019 - coerentemente con il percorso di revisione strategica finalizzato a delineare un piano pluriennale che possa permettere di contrastare l'attuale congiuntura sfavorevole, CSP ha presentato il piano di sviluppo della Divisione di Bergamo, che prevedeva il trasferimento dell'attuale sede presso un nuovo stabile in affitto, ubicato in via Zanica 54, sempre a Bergamo a poca distanza dall'attuale. Sono stati interessati dal trasferimento tutti i reparti ad esclusione di quelli connessi alle attività di controllo qualità materie prime/accessori e prodotto finito, taglio, logistica e servizi ausiliari ai precedenti, (12 dipendenti) che sono stati centralizzati presso la sede di Ceresara, al fine di sfruttare tutte le possibili sinergie connesse alla logistica unificata. Su un organico della Divisione di 68 persone, i dipendenti interessati dal trasferimento a Ceresara sono stati nell'ordine di 19 unità. CSP ha instaurato un dialogo con le organizzazioni sindacali, per rendere più agevole il trasferimento, ed ha raggiunto il 17 aprile 2019 un accordo che ha previsto misure di sostegno economico per i dipendenti che avrebbero scelto di rifiutare il trasferimento presso la sede di Ceresara e una serie di agevolazioni, economiche ed organizzative, per i dipendenti che lo avrebbero accettato. La nuova sede di Bergamo ha consentito di ridurre i costi di gestione e integrare le funzioni operative di sviluppo prodotto e prototipi, oltre che consentire l'ampliamento, nella nuova sede, dell'Outlet aziendale su una superficie di circa 500 metri quadrati all'interno del quale viene commercializzata l'intera gamma di prodotti dei brand di CSP. Il trasferimento dei reparti a Ceresara è divenuto operativo dal mese di Maggio 2019 ed ha consentito in questo delicato momento di mercato di salvaguardare il know-how della divisione e i livelli occupazionali oltre a razionalizzare i costi operativi in funzione del concreto andamento del business. Dei 19 dipendenti interessati dal trasferimento presso la sede di Ceresara, solo 3 hanno accettato mentre i 16 rimanenti hanno rifiutato, aderendo ad una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro che per la maggior parte è stata formalizzata entro il 14 giugno 2019. Il trasferimento nella nuova sede di Bergamo è divenuto operativo verso la fine dell'anno, ed è stato perfezionato con l'inizio del 2020.

Agosto 2019 - in data 2 agosto è stato raggiunto un ulteriore accordo con le rappresentanze sindacali, riferito al contratto di solidarietà stipulato il 29 gennaio 2019 per la sede di Carpi, per un incremento della percentuale media di riduzione dell'orario di lavoro dal 25% al 35%. Tale variazione si è resa necessaria al fine di intensificare i processi già avviati di razionalizzazione e contenimento dei costi di struttura, conseguenti alla scelta di ottimizzare ulteriormente l'organizzazione e lo sviluppo delle linee di prodotto relative alle collezioni di intimo e mare.

I dipendenti

GRI 102-8 GRI 401-1 GRI 401-2 GRI 401-3 GRI 405-1 GRI 405-2

I dati relativi al personale si riferiscono alla consistenza degli organici a fine periodo ("Head Count"). La dinamica dell'organico del periodo osservato continua a risentire dell'andamento negativo del mercato di riferimento e conseguenti operazioni di riorganizzazione ed il ricorso a strumenti quali gli ammortizzatori sociali.

Dipendenti totali 2017 2018 2019
Totale 846 807 750

Dipendenti per qualifica / genere

2017 2018 2019
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti – 4 13 17 4 12 16 4 11 15
Manager
Impiegati 363 177 540 341 174 515 302 163 465
– Quadri
Operai 188 101 289 183 93 276 176 94 270
Totale 555 291 846 528 279 807 482 268 750

Il settore in cui opera CSP ha visto, storicamente, la predominanza di personale femminile, che si attesta, alla fine del 2018, al 64%, indicatore sostanzialmente stabile nel corso del triennio. La provenienza dei dipendenti CSP è prevalentemente locale nelle categorie di riferimento. A livello manageriale, le donne rappresentano il 27%.

Dipendenti per area geografica

Al 31 dicembre 2019, dei 750 dipendenti di CSP, 388 (52%) sono in forza alla controllata francese del Gruppo CSP (51% alla fine dell'esercizio precedente).

Area 2017 2018 2019
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Italia 272 136 408 259 134 393 240 122 362
Francia 283 155 438 269 145 414 242 146 388
Totale 555 291 846 528 279 807 482 268 750

Dipendenti per classi di età

Classi età 2017 2018 2019
(anni) Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Fino a 30 41 5 46 36 5 41 27 8 35
Da 30 a 50 265 103 368 236 85 321 203 66 269
Oltre 50 249 183 432 256 189 445 252 194 446
Totale 555 291 846 528 279 807 482 268 750

I dati relativi al 2019 confermano il trend di un progressivo invecchiamento della popolazione aziendale, con la quota di dipendenti con età superiore a 50 anni che sfiora il 60%, mentre la quota dei dipendenti di età inferiore ai 30 anni scende al di sotto del 5%, evidenziando la difficoltà di un ricambio generazionale, reso difficile dall'andamento del mercato.

La 'piramide di età' ed il ridotto turnover dei dipendenti assunti a tempo indeterminato, hanno peraltro consentito, analogamente agli anni precedenti, il contenimento delle misure di riduzione dell'organico ('licenziamenti collettivi').

Diversità %
per classe età /
genere
2017 2018 2019
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Fino a 30 anni 4,8% 0,6% 5,4% 4,5% 0,6% 5,1% 3,6% 1,1% 4,7%
30-50 anni 31,3% 12,2% 43,5% 29,2% 10,5% 39,8% 27,1% 8,8% 35,9%
Oltre 50 anni 29,4% 21,6% 51,1% 31,7% 23,4% 55,1% 33,6% 25,9% 59,5%
Totale 65,6% 34,4% 100,0% 65,4% 34,6% 100,0% 64,3% 35,7% 100,0%

Dipendenti per tipo di contratto e forma di impiego

Il personale di CSP in forza al 31 dicembre 2019 è prevalentemente assunto tramite contratti a tempo indeterminato. In dettaglio i dati riferiti agli ultimi tre periodi.

Dipendenti per tipo di contratto

Contratto 2017 2018 2019
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Tempo 485 283 766 468 274 742 437 253 690
indeterminato
Tempo 70 8 78 60 5 65 45 15 60
determinato
Totale 555 291 846 528 279 807 482 268 750

La percentuale dei dipendenti con contratto a tempo determinato non è significativa alla fine del periodo (8%), stabile rispetto all'anno precedente e non vi sono differenze di particolare rilievo a livello di area geografica.

Contratto / 2017 2018 2019
area
Italia Francia Totale Italia Francia Totale Italia Francia Totale
Tempo 387 381 768 376 366 742 355 335 690
indeterminato
Tempo 21 57 78 17 48 65 7 53 60
determinato
Totale 408 438 846 393 414 807 362 388 750

Dipendenti per forma di impiego

L'applicazione degli accordi raggiunti in precedenti esercizi nell'ambito del piano di riduzione d'organico condiviso con le rappresentanze sindacali e con le maestranze di processi, ha comportato, per un certo numero di dipendenti, la trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo pieno a tempo parziale. Tale misura ha coinvolto in maniera partecipata il complesso dei dipendenti nei reparti interessati. La percentuale di dipendenti con contratto part-time resta del 22% circa, in linea tra Italia e Francia.

Forma
impiego
2017 2018 2019
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Impiego a 363 285 648 351 274 625 324 263 587
tempo
pieno
Impiego 192 6 198 177 5 182 158 5 163
part-time
Totale 555 291 846 528 279 807 482 268 750
Forma
impiego /
area
2017 2018 2019
Italia Francia Totale Italia Francia Totale Italia Francia Totale
Impiego a 298 350 648 291 334 625 279 308 587
tempo pieno
Impiego 110 88 198 102 80 182 83 80 163
part-time
Totale 408 438 846 393 414 807 362 388 750

Le Società italiane del Gruppo CSP hanno beneficiato, sino al 31 dicembre 2018, di sgravi contributivi relativamente a dipendenti cosiddetti stabilizzati (assunzione a tempo indeterminato o trasformazione di contratti a tempo indeterminato).

Per quanto riguarda i benefit aziendali, non c'è discriminazione tra full-time e part-time, con l'unica avvertenza che questi ultimi ne beneficiano in modo proporzionale rispetto al rispettivo regime di orario di lavoro.

Il turnover

I dati relativi al turnover vengono presentati limitatamente all'ultimo triennio. Nella tabella viene riportato il turnover per classi di età e genere.

Assunzioni
– Classi età
2017 2018 2019
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Fino a 30 64 8 72 117 5 122 89 4 93
Da 30 a 50 77 36 115 34 10 44 40 9 49
Oltre 50 86 18 104 47 4 51 30 13 43
Totale 227 64 291 198 19 217 159 26 185

Il dato delle assunzioni del 2019, è per larga parte riferibile alla controllata CSP Paris (178 assunzioni rispetto alle 7 in Italia). Tale dato è peraltro relativo, così come nei precedenti periodi, ed in larga misura, alle assunzioni di collaboratori secondo forme contrattuali di breve termine. Tali dipendenti ricoprono funzioni di vendita, quali 'dimostratrici', in occasione di campagne commerciali e vendite stagionali presso la grande distribuzione. Alla scadenza contrattuale il rapporto di collaborazione viene formalmente interrotto e viene ricompreso nel dato delle cessazioni di cui alla tabella successiva. La circostanza risulta peraltro evidente dalle dinamiche relative al personale in uscita:

Cessazioni
– Classi età
2017 2018 2019
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Fino a 30 73 13 86 115 4 119 94 2 96
Da 30 a 50 92 28 120 45 14 59 50 12 62
Oltre 50 84 34 118 66 12 78 60 24 84
Totale 249 75 324 226 30 256 204 38 242
Cessazioni 2017 2018 2019
– Classi età
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Uscite 28 7 36 14 9 23 23 5 28
volontarie
Pensione 11 8 19 14 10 24 14 8 22
Licenz. 43 26 69 4 8 12 6 4 10
Altro 167 34 201 194 3 197 161 21 182
(contr.
tempo det.)
Totale 249 75 324 226 30 256 204 38 242

Il tasso di turnover viene calcolato rapportando il saldo "netto" tra le assunzioni e le dimissioni dei dipendenti del Gruppo rispetto alla consistenza degli stessi alla fine del periodo precedente. Tale approccio consente di normalizzare la dinamica e gli effetti legati alle assunzioni stagionali della controllata francese. Nel 2019 l'indice di turnover netto è stato negativo per il 7,4% in termini di riduzione netta dell'organico complessivo.

Tasso
turnover %
2017 2018 2019
Italia Francia Totale Italia Francia Totale Italia Francia Totale
Assunzioni 96 195 291 15 202 217 7 178 185
Dimissioni (100) (224) (324) (30) (226) (256) (38) (204) (242)
Incremento (4) (29) (33) (15) (24) (39) (31) (26) (57)
(Decremento)
netto
Dipendenti 412 467 879 408 438 846 393 414 807
fine periodo
precedente
Indice di (1,0%) (6,2%) (3,8%) (3,7%) (5,5%) (4,6%) (7,9%) (6,3%) (7,1%)
turnover

Il rapporto tra retribuzioni e generi

Gli indicatori riportati nella seguente tabella mostrano il rapporto, per le diverse categorie di dipendenti, tra la retribuzione femminile e quella maschile.

Rapporto retribuzioni 2019
Italia Francia Italia Francia
Dirigenti 84% - 78% -
Quadri impiegati 68% 59% 71% 64%
Operati 87% 101% 87% 111%

Sia per l'Italia, sia per la Francia viene riportato il dato che confronta la componente fissa delle retribuzioni, in grado di esprimere meglio tale rapporto. A parità di mansione viene applicato l'inquadramento contrattuale e retributivo previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di settore, nel pieno rispetto della parità di genere. Le retribuzioni sono poi ovviamente differenziate in base all'anzianità di servizio e alla tipologia di attività svolte.

La gestione dei preavvisi

Per quanto riguarda le variazioni di condizioni contrattuali rilevanti per i dipendenti, ci si attiene generalmente alle tempistiche previste dal CCNL.

I congedi parentali

Vengono di seguito presentati i dati relativi ai congedi parentali, istituto previsto dalla vigente normativa e che ha interessato un numero complessivo di 35 dipendenti del Gruppo CSP nel corso del 2019. Al termine del periodo la maggior parte dei dipendenti è poi regolarmente rientrata in servizio.

Congedi
parentali
2017 2018 2019
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Italia 25 11 36 20 7 27 23 9 32
Francia 2 - 2 3 - 3 3 - 3
Totale 27 11 38 23 7 30 26 9 35
Rientri al 22 10 32 17 6 23 28 - 28
termine del
periodo
Rientri e Non disponibile 18 7 25
rimasti dopo
12 mesi da
rientro

Gli indicatori evidenziano un fenomeno che riguarda ancora la sfera di genere femminile e che ha interessato, in misura prevalente, l'Italia. Dal 2019 viene riportato anche l'indicatore relativo alla permanenza in azienda dopo il congedo parentale, dal quale emerge che, chi usufruisce di tale strumento, rientra e non abbandona il posto di lavoro.

Salute e sicurezza sul lavoro

GRI 403-2 GRI 403-4 (2016)

L'impegno per la salute e la sicurezza sul lavoro rappresenta un aspetto rilevante per CSP. L'attenzione trova applicazione nelle modalità di gestione dei processi, che hanno trovato riscontro nella finalizzazione del progetto di adeguamento dallo standard OHSAS 18001:2007 allo standard del sistema di gestione ISO 45001:2018.

Relativamente alla rendicontazione nella presente DNF, lo standard GRI 403 Occupational Health and Safety ("Infortuni sul lavoro e malattie professionali") utilizzato per la rendicontazione delle tematiche inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro, è stato aggiornato nel corso del 2018 dal GRI – Global Reporting Initiative. Ai fini del presente documento viene fatto riferimento alla versione 2016 del GRI 403. La versione aggiornata che, come consentito dai GRI Standards, verrà adottata a partire dalla DNF 2020, pone enfasi sulle misure di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, coerentemente con i più aggiornati sistemi di gestione di tali aspetti. Il perimetro di rendicontazione comprenderà inoltre non soltanto i dipendenti dell'organizzazione, ma anche i lavoratori non dipendenti, che svolgono però la loro attività sotto il controllo dell'organizzazione e/o in un "luogo di lavoro" controllato dall'organizzazione.

Il Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) – Piano di lavoro ed interventi di miglioramento

In applicazione del D.Lgs. 81/2008 CSP ha nominato come Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) un dipendente del Gruppo. Tale figura si occupa della gestione della sicurezza negli ambienti lavorativi e dei rapporti con i diversi enti ed organismi di controllo e certificazione e si coordina con le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza e gli Amministratori. Quale parte della politica in materia di salute e sicurezza è stato redatto il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), dove sono stati individuati gli specifici fattori di rischio potenziale relativi a tali ambiti di riferimento operativi. Viene inoltre periodicamente redatto ed aggiornato un documento che contiene il piano di lavoro e gli interventi di miglioramento (Piano di miglioramento). Per CSP Paris il ruolo di responsabile della sicurezza è attualmente ricoperto dal Direttore di Produzione.

Le rappresentanze sindacali, la salute e la sicurezza sul lavoro

Le tematiche inerenti agli ambiti salute e sicurezza sono richiamate negli accordi integrativi aziendali e vengono periodicamente tenuti degli incontri organizzati dal RSPP, i cui verbali vengono condivisi e sottoscritti dalle rappresentanze sindacali. Vengono poi definiti e sottoscritti degli specifici accordi sindacali per la presentazione a Fondimpresa e a Fondirigenti di piani formativi aziendali, che hanno incluso azioni formative in materia di sicurezza sul lavoro. La normativa francese prevede a sua volta uno specifico Comitato Sicurezza Ambiente interno, di cui fanno parte integrante i rappresentanti dei dipendenti (Direttore stabilimento, oltre ai delegati personale).

Gli infortuni

Italia 2017 2018 2019
Numero di incidenti sul lavoro (Altri) 1 2 2 4
Giorni di assenza per infortuni 2 143 30 81
Totale ore lavorate 600.442 620.133 558.890
Indice Frequenza Infortuni 3,33 3,23 7,16
(nr infortuni / ore lavorate) x 1.000.000
Indice Gravità Infortuni 0,23 0,05 0,15
(gg assenza / ore lavorabili) x 1.000

1Infortuni 2018: 1 in itinere - 2019: 1 incidente in itinere

2I giorni di assenza per infortunio sono relativi ai giorni di calendario lavorativi, con esclusione dei giorni festivi e di riposo.

Francia 2017 2018 2019
Numero di incidenti sul lavoro (Altri) 5 9 19
Giorni di assenza per infortuni 849 875 687
Totale ore lavorate 849.208 663.346 581.647
Indice Frequenza Infortuni 5,89 13,57 32,67
(nr infortuni / ore lavorate) x 1.000.000
Indice Gravità Infortuni 1,00 1,32 1,18
(gg assenza / ore lavorabili) x 1.000

Infortuni per genere

Italia 2017 2018 2019
Donne 1 2 2
Uomini 1 - 2
Numero di incidenti sul lavoro 2 2 4
Francia
Donne 1 4 4
Uomini 4 5 15
Numero di incidenti sul lavoro 5 9 19

Gli infortuni intervenuti nel 2019 hanno riguardato situazioni classificabili come senza gravi conseguenze.

L'ambiente di lavoro e la salute

A livello di Gruppo CSP non ci sono situazioni, circostanze o processi lavorativi tali da far ritenere che possano sussistere particolari e significativi rischi di incidenza di malattie trasmissibili o malattie professionali rilevanti che possono insorgere in relazione alle attività svolte dai dipendenti del Gruppo.

Nel corso del 2019 non si sono registrati casi di malattie classificate come di natura professionale (nel 2018 si erano verificati 5 casi in Francia).

La formazione

GRI 404-1GRI 404-2 GRI 404-3

L'impegno

Così come negli anni precedenti, la formazione ha interessato, in modo trasversale, il personale di CSP, secondo un piano di formazione a rotazione.

Italia

Ore
medie
formazione1
2017 2018 2019
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti Dati non inseriti (non 6,1 5,4 5,6 5,4 4,6 4,8
Quadri
-
comparabili) 4,5 6,3 5,1 4,5 8,6 6,0
Impiegati
Operai 3,1 3,2 3,1 8,2 10,3 8,8
Totale 3,8 4,9 4,2 6,3 9,0 7,2

1 Per il calcolo del tasso medio di formazione del personale, è stato considerato come denominatore la media dei dipendenti in organico per l'esercizio 2019. Tale dato non differisce in misura significativa da quello del numero dei dipendenti in forza alla fine dell'esercizio. Non sono state inseriti i dati per il 2017 in quanto non omogenei e non comparabili come perimetro di riferimento.

Il significativo aumento delle ore medie di formazione nel 2019 è dovuto in larga misura all'erogazione a tutto il personale dell'aggiornamento della formazione specifica per la sicurezza di cui all'Accordo Stato Regioni n° 221/2011.

Francia

Ore medie
formazione
2017 2018 2019
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti - - - - - - - - -
Quadri
-
2,7 5,0 3,5 2,1 5,7 3,3 3,7 7,8 5,2
Impiegati
Operai 2,3 2,9 2,5 0,5 5,6 3,3 2,4 2,7 2,5
Totale 2,7 4,2 3,2 1,8 5,6 3,1 3,4 6,0 4,4

Programmi di supporto

Nell'ambito dei programmi di formazione, e quale supporto nella fase di transizione dei dipendenti con i quali è stato interrotto il rapporto di lavoro a seguito dell'attuazione del piano di riorganizzazione del 2017, si segnala in particolare la realizzazione del "Progetto - Contrasto Crisi Azione di rete distretto della Calza", presentato in Regione Lombardia al fine di ricollocare i lavoratori licenziati, per il quale si rinvia alla sezione dedicata ai rapporti con la Comunità ed il territorio.

Valutazione delle prestazioni e dello sviluppo di carriera

Il Gruppo CSP, tenuto conto del modello di controllo e di governance adottato, nonché delle dimensioni, non ha al momento ritenuto di dovere implementare, per la generalità dei dipendenti, programmi formalizzati di valutazione delle prestazioni e sviluppo di carriera (MBO – Management by Objectives). La valutazione delle performance dei dipendenti viene gestita secondo la prassi operativa.

Una metodologia di valutazione formalizzata è prevista presso la controllata francese (CSP Paris Fashion Group): tale processo coinvolge i responsabili di funzione e le loro 'prime linee' (riporti diretti).

Nel 2019 è stato firmato un accordo di incentivazione che consente ai dipendenti di CSP Paris di ricevere un bonus legato al risultato aziendale, in relazione ad una soglia stabilita.

6 L'AMBIENTE

6 L'AMBIENTE

Tema materiale Perché
(Le ragioni)
Consumi responsabili,
packaging e imballaggi
sostenibili (materie prime,
energia, acqua)
CSP utilizza quantità significative di materie prime per la propria produzione ed
acquista direttamente semilavorati e/o prodotti finiti presso fornitori terzi. Per i
processi produttivi vengono inoltre utilizzate quantità significative di acqua.
Emissioni e cambiamenti
climatici
I processi produttivi e gli impianti di produzione di CSP richiedono un utilizzo
significativo
di
energia,
con
contestuale
generazione
di
emissioni
(prevalentemente GHG/CO2).
Produzione e gestione dei
rifiuti
I processi di produzione e le fasi di confezionamento di CSP generano quantità
significative di rifiuti, tra cui alcuni speciali, che richiedono trattamenti e
modalità di smaltimento specifiche (in particolari: fanghi da processo di
depurazione reparto tintoria).
CSP (in Italia) gestisce un proprio impianto di depurazione per la gestione
dell'acqua e dei reflui, a valle del processo di tintoria.

Tutela dell'ambiente e utilizzo delle risorse naturali

GRI 103-2/GRI 103-3

CSP ha adottato una specifica politica per l'ambiente e la sicurezza. Tale politica intende fornire evidenza della consapevolezza di CSP sulla necessità di limitare l'impatto delle attività di ogni impresa sull'ambiente, per garantire la sostenibilità dell'organizzazione.

Gli impegni di CSP riguardano in particolare:

  • monitorare il consumo delle risorse, di energia, della quantità di rifiuti prodotti e miglioramento della relativa gestione;
  • presentare un'offerta di prodotti sempre più rispettosi dell'ambiente, adottando le migliori tecnologie disponibili purché economicamente compatibili.

Nel Codice Etico sono evidenziati i principi di rispetto e tutela dell'ambiente. CSP ritiene infatti di primaria importanza la tutela dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile del territorio in cui opera, in considerazione dei diritti della comunità e delle generazioni future. CSP si impegna, e richiede analogo impegno da parte delle società del Gruppo di cui è a capo, a considerare, nell'ambito della gestione operativa e delle iniziative di business, le imprescindibili esigenze ambientali e a minimizzare l'impatto negativo che le proprie attività aziendali hanno sull'ambiente. A tal fine CSP, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia ambientale, presta particolare attenzione ai seguenti aspetti:

  • promozione di attività e processi il più possibile compatibili con l'ambiente, attraverso l'utilizzo di criteri e tecnologie avanzate in materia di salvaguardia ambientale, di efficienza energetica e di uso sostenibile delle risorse;
  • valutazione degli impatti ambientali di tutte le attività e i processi aziendali;
  • collaborazione con gli Stakeholder, interni (es. i dipendenti) ed esterni (es. le Istituzioni), per ottimizzare la gestione delle problematiche ambientali;
  • perseguimento di standard di tutela dell'ambiente attraverso l'implementazione di adeguati sistemi di gestione e monitoraggio.

Gli investimenti in ricerca e sviluppo su nuovi prodotti rispondono ad esigenze di mercato e di strategia aventi l'obiettivo di favorire il posizionamento competitivo e le performance economiche e finanziarie di CSP. Gli stessi investimenti rispondono peraltro ad obiettivi di sostenibilità ambientale, quali i principi dell'economia circolare e di riduzione dell'impatto ambientale (riutilizzo di cascami di produzione, rigenerazione di prodotti, riduzione dei consumi di risorse idriche e di energia).

Consumi responsabili

GRI 301-1 GRI 303-1 GRI 303-2 GRI 303-3

I materiali

Materiali Unità di
misura
Quantità acquistate1
2017 2018 2019
Materie prime - Imballi
Filati Kg 1.004.440 825.774 749.228
Tessuti mt 434.061 358.652 442.839
Balze mt 727.594 614.145 434.904
Imballi / packaging - carta / cartone Kg 1.505.665 1.132.113 1.129.209
Imballi / packaging - plastica Kg 137.619 111.795 103.473
Coloranti in polvere Kg 82.697 26.386 24.496
Ausiliari / Coloranti liquidi Kg 147.950 111.380 118.391
Ausiliari / Coloranti liquidi Litri - 40.545 43.215
Lavoranti esterni (façonisti)
Capi pronto confezioni / Prodotti finiti Pz 6.022.415 5.319.759 6.176.085

Gli acquisti di materie prime per la produzione tessile, così come la dinamica relativa ai semilavorati ed ai prodotti finiti ha risentito, nel triennio, della forte contrazione del mercato di riferimento. Nella DNF 2019 non sono stati riportati i dati relativi alle quantità affidate in lavorazione ad esterni per servizi di cucitura – confezionamento (façonisti). I relativi materiali risultano in misura prevalente ricompresi nelle altre categorie indicate in tabella.

Utilizzo di materiali e prodotti rigenerati e packaging sostenibile

CSP, nell'ambito delle linee guida del Piano Industriale, ha realizzato soluzioni innovative per le tipologie di materie prime e packaging, che rispondano a politiche di sostenibilità ambientale (filati rigenerati, semi di olio di ricino, così come il passaggio, per i cataloghi ed il confezionamento dei prodotti, a carta certifcata FSC - Forest Stewardship Council). Tali iniziative si accompagnano alla implementazione della digitalizzazione aziendale, volta alla riduzione degli utilizzi di carta.

La risorsa acqua

Lo standard di rendicontazione relativo alle risorse idriche (GRI 303) è stato aggiornato nel 2018 dal Global Reporting Initiative allo scopo di introdurre la best practice nella gestione dell'acqua nella pratica di reporting. Lo standard è coerente con gli SDG / obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 della Nazioni Unite, in particolare con l'obiettivo 6,

che affronta le problematiche dell'acqua potabile, dei servizi igienico-sanitari e dell'igiene, nonché la qualità e la sostenibilità delle risorse idriche in tutto il mondo. La versione aggiornata dello standard introduce un quadro per la raccolta di informazioni sull'uso dell'acqua di un'organizzazione, sugli impatti associati e su come affrontarli. Obiettivo è anche quello di comprendere meglio gli impatti sulle risorse di acqua dolce, in particolare nelle aree classificate di 'stress idrico'. CSP applica lo standard GRI 303 a partire dalla presente DNF.

Le politiche di prelievo dell'acqua – risorsa condivisa

Fonti di prelievo - Nell'ambito di una politica ambientale di consumo responsabile delle risorse, i prelievi delle fonti idriche sono stati pianificati da CSP secondo una logica di ridurre l'impatto. Con riferimento alle diverse unità produttive:

  • Ceresara (MN) (sede e tintoria): la fonte principale di approvvigionamento è rappresentata da diversi pozzi, dai quali viene prelevata l'acqua per i processi produttivi;
  • Carpi (MO) e Bergamo: l'utilizzo dell'acqua avviene prevalentemente per fini igienicosanitari ed in misura ridotta per i processi produttivi. La risorsa idrica utilizzata è quella della rete dell'acquedotto pubblico.
  • Francia: le unità produttive francesi si garantiscono l'approvvigionamento prevalentemente da fonti idriche superficiali.

Stress idrico - Lo stress idrico fa riferimento alla capacità o incapacità di soddisfare la domanda di acqua, sia umana che da parte degli ecosistemi nel loro complesso. Lo stress idrico può fare riferimento alla disponibilità, alla qualità o all'accessibilità dell'acqua. Come strumento per la valutazione delle aree a stress idrico si è fatto riferimento all'Aqueduct Water Risk Atlas wri.org/aqueduct del World Resources Institute.

Le unità produttive sono localizzate in aree non caratterizzate da particolari problematiche di stress idrico (classificato come basso) e gli utilizzi per i processi industriali da parte di CSP non hanno impatti rilevanti sulla disponibilità di acqua per il territorio di riferimento.

Il prelievo idrico

Come previsto dall'informativa GRI 303-3, i dati dei prelievi vengono riportati in Mega Litri (1 metro cubo = 0,001 Mega Litri). La tabella evidenzia inoltre i prelievi in relazione alle caratteristiche dell'acqua, che viene distinta in: a) acqua dolce, ovvero acqua con una concentrazione di solidi disciolti totali pari o inferiori a 1.000 mg/l oppure b) altre tipologie di acqua, che presentano una concentrazione di solidi disciolti totali superiore a 1.000 mg/l.

Prelievo idrico per fonte
(ML - Mega Litri)1
2017 2018 2019
Totale Aree a Totale Aree a Totale Aree a
stress stress stress
idrico idrico idrico
Acque superficiali
acqua dolce 35 - 21 - 22 -
altre tipologie di acqua - - - - -
35 - 21 - 22 -
Acque sotterranee / Pozzi
acqua dolce 236 - 220 - 237 -
altre tipologie di acqua - - - - - -
236 - 220 - 237 -
Acqua di mare
acqua dolce - - - - - -
altre tipologie di acqua - - - - - -
- - - - -
Acqua prodotta
acqua dolce - - - - - -
altre tipologie di acqua - - - - - -
- - - - - -
Risorse idriche di terze parti /
Acquedotti pubblici
acqua dolce 2 - 8 - 11 -
altre tipologie di acqua - - - - - -
2 - 8 - 11 -
Totale 273 - 249 - 270 -
% acqua prelevata da pozzi 86,4% 86,2% 87,6%

1 La definizione di acqua dolce / altre tipologie di acqua, adottata dai GRI Standards, si basa sulla norma ISO 14046:2014 e sul documento dell'USGS (United States Geological Survey), Water Science Glossary of Terms, water.usgs.gov/edu/dictionary.html, (accesso 1° giugno 2018) e sul documento dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) Guidelines for Drinking-water Quality (Linee guida sulla qualità dell'acqua potabile) del 2017.

Riutilizzo dell'acqua di processo – una prospettiva da valutare

Al momento l'acqua che viene prelevata ed utilizzata per il processo produttivo, a valle dei processi, non viene riutilizzata all'interno delle unità produttive. CSP non ha ancora definito se procedere con uno studio di fattibilità relativo alla possibilità di riutilizzare le acque del reparto di tintoria dello stabilimento di Ceresara, trattate in un impianto di depurazione biologica di proprietà a doppia sedimentazione.

La problematica riguarda soprattutto gli aspetti tecnici e l'idoneità dei parametri dell'acqua rispetto alle caratteristiche di utilizzo richieste per la fase di tintoria, tali da poter garantire, oltre al contenimento dei consumi della risorsa idrica, la medesima qualità del prodotto. L'impianto di depurazione ha una capacità di 55 mc/h, con una riserva di capacità di trattamento di circa il 50%, determinata in primo luogo dalle dimensioni dell'impianto rispetto agli attuali livelli di produzione.

Gli scarichi idrici

La maggior parte degli scarichi idrici di CSP confluisce in corpi idrici superficiali. Tenuto conto delle caratteristiche dei processi produttivi, la percentuale di acqua consumata, ovvero trattenuta all'interno dei prodotti, non è significativa. Gli scarichi sono regolarmente autorizzati. Gli scarichi nei corpi idrici superficiali provenienti dai siti italiani rispettano i limiti pertinenti fissati dal Dlgs 152/2006.

Unità produttiva Scarichi
Ceresara - Sede I reflui di tipo domestico sono trattati in due impianti di depurazione
biologica prima di confluire in corpi idrici superficiali. L'acqua utilizzata negli
impianti di condizionamento/raffreddamento è recapitata in corpi idrici
superficiali.
Ceresara - Tintoria Tutti i reflui sono trattati in un impianto di depurazione biologica e
successivamente conferiti in corpi idrici superficiali.
Carpi Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura previo trattamento in
vasche imhoff.
Bergamo (Perofil) Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura.
Francia L'acqua utilizzata per processi produttivi (tintoria) è scaricata in una vasca di
decantazione per il raffreddamento e poi convogliata (condotte dedicate) in
un depuratore pubblico. CSP si impegna a conferire acqua con una
temperatura non superiore a 40° e con un valore di PH compreso tra 6 e 8.

CSP Paris - La tintoria di Le Vigan

CSP Paris ha attuato nel corso del 2019 un piano di intervento presso lo stabilimento di Le Vigan (Francia) relativo all'adeguamento degli scarichi delle acque in uscita dal processo di tintoria per quanto riguarda alcuni indicatori (in particolare cromo). Tale piano è conseguente l'introduzione di nuovi limiti EU.

Gli obiettivi del progetto erano quelli di garantire l'allineamento dei parametri alla normativa EU e alle norme OEKO-TEX, assicurando nello stesso tempo la massima qualità del processo di tintura e senza un aggravio significativo di costi. La soluzione scelta per il raggiungimento degli obiettivi è stata quella di utilizzare due coloranti senza cromo, con conseguente adattamento del processo di tinture dei prodotti. Le misurazioni dei parametri degli scarichi, effettuate a partire da gennaio 2019 evidenziano un rilevante miglioramento ed il rispetto dei limiti di legge.

Cambiamenti climatici: energia - emissioni

GRI 201-2 GRI 302-1 GRI 302-3 GRI 305-1 GRI 305-2 GRI 305-4

L'Unione Europea e le raccomandazioni della TCFD

Nel mese di giugno 2019 è stata pubblicata la Comunicazione della Commissione Europea " Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: Integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima (2019/C 209/01).

Tale Comunicazione, che costituisce un supplemento delle linee guida emesse dalla stessa Commissione nel 2017 per la rendicontazione non finanziaria prevista dalla Direttiva EU 95/2014, contiene gli orientamenti (non vincolanti) per le informazioni da fornire da parte delle imprese in materia di cambiamenti climatici, integrando le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures –TCFD) del Financial Stability Board.

Il sistema di rendicontazione di CSP

Nella tabella seguente viene riepilogato l'attuale il sistema di rendicontazione di CSP inerente all'informativa in materia di cambiamenti climatici rispetto ai riferimenti indicati.

Aree Informativa CSP
Scenari, Rischi ed
opportunità
(modello di business)
Gli
effetti
dei
cambiamenti
climatici
possono
avere
una
ricaduta
significativa sulle abitudini, necessità e scelte dei consumatori. Il mercato
della calzetteria, negli ultimi anni, ha risentito negativamente ed in misura
significativa di tale fattore, che ha interessato in particolare le vendite del
periodo autunnale ed invernale.
CSP non ha al momento sviluppato scenari specifici di medio-lungo
periodo che quantifichino la resilienza e gli effetti economico-finanziari di
un aumento delle temperature inferiore o uguale a 2 °C e uno scenario
superiore a 2 °C (20). [Raccomandazione TCFD, strategia c)]
Governance –
politiche
Politica per l'ambiente e la sicurezza (Cap.6)
Target CSP ha già realizzato progetti per l'efficientamento energetico dei propri
impianti produttivi, così come le attività di ricerca e sviluppo sui prodotti
(si veda il Cap.1) hanno anche l'obiettivo della riduzione dell'impatto
ambientale complessivo lungo tutta la catena del valore di CSP.
Non sono stati al momento definiti target specifici per ulteriori interventi
per la riduzione dei consumi di energia e delle emissioni (si veda il
paragrafo Obiettivi e progetti per la riduzione dei consumi di energia del
presente Capitolo 6.)
Performance –
indicatori e metriche
L'attuale sistema di rendicontazione di CSP, oltre ai consumi di energia,
fornisce già le informazioni in materia di emissioni dirette ed indirette
(GHG Scope 1 e Scope 2), unitamente agli indici di intensità delle
emissioni, integrati nella DNF 2019 con ulteriori parametri.
I dati principali relativi alle emissioni indirette (GHG Scope 3) riguardano i
processi produttivi della catena di fornitura (façonnisti in primo luogo) e
quelle originate dalle attività di logistica. Tali dati non sono tuttora nella
disponibilità di CSP. L'ottenimento di tale informazione resta uno degli
obiettivi di miglioramento della rendicontazione di sostenibilità di CSP.
CSP è peraltro consapevole che i dati relativi alle emissioni indirette, a
monte ed a valle del proprio processo produttivo e distributivo, derivanti
dal consumo di fonti energetiche non sotto il controllo diretto di CSP,
rappresentano un'informazione utile per una piena comprensione dei
propri impatti ambientali

I consumi di energia

I consumi di energia elettrica nel corso del 2019 sono state principalmente influenzati dagli andamenti della produzione. Il consumo di gas è in parte legato all'andamento produttivo (utilizzato nel processo di tintoria), per il resto all'andamento climatico, nel caso in cui venga utilizzato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro.

CSP ha peraltro attuato, nel corso degli ultimi anni ed in conformità alla propria politica ambientale, misure di contenimento dei consumi, tramite la regolazione ed il controllo delle temperature negli ambienti di lavoro.

Consumi di energia 2017 2018 2019
(MJ – Mega joule)
Gas naturale 81.561.071 73.097.188 68.443.278
81.561.071 73.097.188 68.443.278
Di cui da fonti rinnovabili - - -
Carburanti autotrazione
Gasolio autotrazione 12.570.060 12.374.295 12.262.520
Benzina autotrazione 55.328 83.949 174.866
12.625.388 12.458.243 12.437.387
Di cui da fonti rinnovabili - - -
Energia elettrica
Acquistata dalla rete 53.828.957 47.667.669 45.666.752
Acquistata - impianto fotovoltaico 558.000 557.917 429.444
54.386.957 48.225.586 46.096.196
Di cui da fonti rinnovabili 558.000 557.917 429.444
Totale 148.573.416 133.781.017 126.976.861
Di cui da fonti rinnovabili 558.000 557.917 429.444

L'energia da fonti rinnovabili (acquistata) è relativa all'impianto fotovoltaico dell'unita produttiva di Perofil (Bergamo). I pannelli installati sul tetto dell'azienda producono in media 310mila kwh all'anno di energia. Viene prodotta e immessa in rete energia che consente un risparmio di emissioni nell'ambiente, stimato in 111 tonnellate di Co2, 465 kg di ossido di azoto e l'utilizzo di circa 400 barili di petrolio. La sede della divisione Perofil è stata trasferita presso altro immobile a partire dal 2020 e l'impiano fotovoltaico in oggetto non sarà pertanto più utilizzato da CSP.

CSP non ha ancora definito tempi e modalità del processo di raccolta dei dati sui consumi di energia indiretta, principalmente legati ai cicli di lavorazione in outsouring/façonnisti ed alla rete distributiva e logistica, attualmente non compresi nel perimetro di rendicontazione. L'indagine presso i principali fornitori della produzione italiana dovrebbe rappresentare la fase propedeutica all'avvio della raccolta delle informazioni.

Intensità del consumo di energia

Si riportano di seguito gli indicatori di misurazione dell'intensità di energia per le diverse sedi industriali. Gli indici sono stati calcolati secondo parametri tecnici utilizzati internamente per il monitoraggio dell'andamento dei consumi e per valutare i programmi di efficientamento energetico.

Ai fini del presente documento:

  • considerati i consumi complessivi di energia ed i dati sono stati parametrati in Mega joule;
  • definito e calcolato un nuovo indicatore, che misura l'efficienza dei consumi energetici in rapporto al volume di produzione fatturato (che esprime i consumi di energia in relazione ai volumi di produzione);

in considerazione dell'introduzione del precedente indice, si è ritenuto non più rappresentativo dell'efficienza energetica complessiva l'indice specifico dell'unità produttiva della tintoria.

Intensità
energia
2017 2018 2019
Italia Francia Italia Francia Italia Francia
Consumi
energia
MJ 100.410.901 48.162.515 91.834.254 41.946.763 84.244.574 42.732.288
Ore uomo
lavorate
h 600.274 849.208 555.236 687.815 511.089 581.647
Indice
intensità -
ore
MJ/h 167,3 56,7 165,4 61,0 164,8 73,5
Quantità
fatturata
pz 25.239.887 27.575.000 21.230.637 23.710.000 21.021.464 24.735.000
Indice
intensità -
volumi
MJ/pz 4,0 1,7 4,3 1,8 4,0 1,7

I valori assoluti degli indici riflettono il rispettivo modello di produzione. Si segnala, al riguardo, che le quantità fatturate da CSP Paris (Francia) comprendono le quantità acquistate dalla capogruppo.

Obiettivi e progetti per la riduzione dei consumi di energia

Progetti realizzati

CSP, per la propria sede principale di Ceresara, ha portato a termine tre iniziative per la riduzione dei consumi: a) sostituzione dei corpi lampada al neon con apparecchi LED, b) regolazione della temperatura degli ambienti, c) revamping di un generatore di vapore. Negli esercizi precedenti, presso gli stabilimenti di CSP Ceresara (2000-2010) e CSP Paris Fashion Group (2014) sono stati installati due impianti per il recupero del calore, con utilizzo dell'acqua di scarico del sistema di produzione. L'investimento consente un risparmio delle quantità consumate di gas naturale stimato nell'ordine del 30%.

Progetti in fase di valutazione

Nel 2018 è stato realizzato uno studio di fattibilità tecnica ed economica per l'installazione di un impianto di trigenerazione per lo stabilimento della sede di Ceresara (MN). L'eventuale realizzazione dell'impianto comporterebbe un investimento significativo, fino ad un massimo di Euro 2 milioni, tuttora in fase di valutazione.

Le attività di ricerca e di sviluppo di nuovi prodotti e processi si prefiggono anche l'obiettivo della riduzione di consumi energetici e di materie prime in generale.

Emissioni

Emissioni dirette: GHG Scope 1 - Scope 2: Il dato delle emissioni è riportato in tonnellate equivalenti di anidride carbonica (t CO2e). Le tabelle mostrano i dati relativi alle emissioni dirette (Scope 1 GHG – GreenHouse Gas), unitamente a quelle indirette associate ai consumi dell'energia elettrica acquistata dalla rete (GHG Scope2).

I dati quantitativi presentati, determinati sulla base di stime, derivano principalmente dalla conversione delle quantità consumate di gas naturale e di energia elettrica acquistata.

L'andamento delle emissioni dirette ed indirette, tenendo conto delle modalità di calcolo e del perimetro di riferimento, riflette i consumi di energia elettrica e gas naturale.

Emissioni / CO2
- Scopo 1
2017 2018 2019
t CO2e
Da combustibili - Gas naturale 4.576 4.101 3.840
Da Carburanti autotrazione
Gasolio autotrazione 931 917 909
Benzina autotrazione 4 6 12
935 923 921
Totale 5.511 5.024 4.761

Fonte: IPCC Guidelines 2006 Refined 2019

Emissioni / CO2
- Scopo 2
t CO2e
2017 2018 2019
Da Energia elettrica acquistata dalla rete 3.593 3.260 3.030
Totale emissioni Scopo 1 + Scopo 2 - t CO2e 9.104 8.284 7.791

Fonte: Terna / Enerdata 2017 - Lo storico dei dati statistici sull'energia elettrica e l'ultimo bilancio elettrico. https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/statistiche/pubblicazioni-statistiche - Sulla base dei parametri contenuti nel documento (reso disponibile nel corso del 2019) sono stati ricalcolate anche le emissioni 2017 (dato DNF 2018 3.396) e 2018 (dato DNF 2018 3.093).

Intensità delle emissioni

La tabella seguente mostra gli indicatori di misurazione dell'intensità delle emissioni (Scope 1 – Scope 2). I parametri adottati sono omogenei a quelli utilizzati per il calcolo degli indici di intensità energetica. L'andamento degli indici di intensità emissioni riflette direttamente l'andamento degli indici di intensità energia.

GHG
emissions
intensity
Unità 2017
2018
2019
Italia Francia Italia Francia Italia Francia
GHG
Emissions /
tCO2 (Scopo
1+ Scopo 2)
tCO2e 7.033 2.071 6.440 1.843 5.925 1.866
Ore uomo
lavorate h 600.274 849.208 555.236 687.815 511.089 581.647
Indice
intensità
KgCO2e/h 11,72 2,44 11,60 2,68 11,59 3,21
Quantità
fatturata pz 25.239.887 27.575.000 21.230.637 23.710.000 21.021.464 24.735.000
Indice
intensità
KgCO2e/pz 0,28 0,08 0,30 0,08 0,28 0,08

Biodiversità – emissioni e cambiamenti climatici

La Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra, e si misura a livello di geni, di specie, di popolazioni e di ecosistemi. Una varietà di organismi, esseri, piante, animali ed ecosistemi tutti legati l'uno all'altro, tutti indispensabili. Grazie alla biodiversità la Natura è in grado di fornire cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana. La biodiversità garantisce la sopravvivenza della vita sulla Terra ed ogni organizzazione ha il dovere di preservare l'ambiente e le risorse della Terra per le generazioni future (Fonte: WWF Italia).

La biodiversità e i cambiamenti climatici

Sebbene la piena portata dell'attuale fase di cambiamento climatico sia difficile da stimare con precisione, la maggioranza dei possibili scenari prefigura un aumento globale medio di almeno 2 °C rispetto a livelli preindustriali. Nonostante gli sforzi internazionali volti alla mitigazione del fenomeno di riscaldamento, il ruolo della biodiversità nel favorire l'adattamento degli ecosistemi al mutamento in corso è spesso trascurato. Pertanto, porre in primo piano la conservazione delle specie è un passo necessario per garantire la qualità della vita umana in un mondo destinato a cambiare. La relazione tra il numero di specie native e la resilienza degli ecosistemi è stata, e continua ad essere, oggetto di numerosi studi in ecologia. Nella maggioranza dei casi, si tratta di una correlazione positiva.

Un ecosistema con un alto numero di specie è in grado di affrontare in maniera migliore gli impatti del cambiamento, incluso quello climatico. Anche di fronte all'estinzione di alcune specie, può riconfigurarsi, dando vita a nuove combinazioni in grado di mantenere la sua produttività. Ma in alcuni casi, la distruzione di un numero sufficiente di forme di vita può inibire questo potenziale di ripresa, poiché manca la variazione da reclutare per colmare i vuoti.

La possibilità di limitare effetti del cambiamento climatico attraverso la protezione della biodiversità è dimostrata. Ad esempio, l'istituzione di aree marine protette aumenta la probabilità di ricolonizzazione da parte dei coralli a seguito delle morie di massa associate a picchi di temperatura. Lo stesso principio si applica alle foreste pluviali, essenziali depositi di carbonio, in seguito ad episodi di deforestazione. Data l'incertezza associata ai cambiamenti climatici, il principio di precauzione impone di preservare il massimo numero di specie e la massima estensione di habitat possibile. Perché quali tra essi potranno, nei prossimi decenni, garantire la resilienza necessaria, al momento non è affatto certo.

Attività del Gruppo CSP - Impatto stabilimenti

Si ritiene opportuno segnalare che l'unità produttiva francese di Le Vigan (Gard), nel Sud della Francia, si trova nelle vicinane del 'Parc national des Cévennes'. Il Parco, istituito nel 1970, ricopre un'area montana di media altitudine, comprendente habitat a pascolo, foresta decidua e torbiera. L'attività umana ha avuto un ruolo rilevante nel plasmare il mosaico di ambienti del parco tramite le attività agro – pastorali. Circa 600 abitanti vivono tuttora nell'area centrale del parco, mentre approssimativamente 41.000 risiedono nella fascia di protezione esterna. Nonostante la presenza umana, il Parco ospita numerose specie rare a livello regionale, e alcune specie minacciate globalmente. Le attività ed i processi produttivi dello stabilimento di CSP non sono tali da determinare conseguenze negative sulla biodiversità e sull'equilibrio del Parco.

Produzione e gestione dei rifiuti

GRI 306-2

La gestione dei rifiuti

La gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti rappresenta una tematica di rilievo per CSP. Le politiche praticate da CSP, nel pieno rispetto della normativa vigente, prevedono, in modo sistematico, la modalità del recupero dei rifiuti.

La depurazione dei reflui della tintoria produce fanghi, che sono sottoposti ad un processo di depurazione direttamente presso l'impianto di depurazione di CSP dell'unità produttiva di Ceresara (Tintoria). L'impianto francese utilizza una vasca di decantazione prima del successivo conferimento al depuratore pubblico.

Una quota significativa dei rifiuti di CSP deriva dalle attività di produzione e di magazzinaggio, che consistono in primo luogo nel materiale per imballaggi (carta, cartone e plastica) gestiti con un sistema di raccolta differenziata.

Le quantità di rifiuti prodotti e la loro destinazione

Categoria rifiuti Quantità (Kg)
2017 2018 2019
Rifiuti pericolosi 1.498 2.877 35.186
Rifiuti non pericolosi 852.126 764.784 753.621
Totale 853.624 767.661 788.807

Rifiuti– Italia

Categoria rifiuti Destinazione Quantità (Kg)
2017 2018 2019
Scarti di olio minerale, emulsioni, R13 - Messa in riserva di rifiuti per 1.498 2.877 1.190
materiali filtranti e assorbenti sottoporli operazioni di recupero
Rifiuti pericolosi 1.498 2.877 1.190
Fanghi prodotti dal trattamento D15 - Deposito preliminare prima 100.540 134.380 76.980
biologico delle acque reflue dello smaltimento
industriali
Rifiuti da fibre tessili – imballaggi R3 - Riciclo/recupero delle 59.204 23.500 16.140
carta / cartone sostanze organiche non utilizzate
come solventi (comprese le
operazioni di compostaggio e altre
trasformazioni biologiche)
Rifiuti da fibre tessili lavorate – R13 - Messa in riserva di rifiuti per 355.282 323.924 365.141
imballaggi – ferro e acciaio sottoporli operazioni di recupero
Rifiuti non pericolosi 515.026 481.804 458.261
Totale 516.524 484.681 459.451

L'andamento della quantità di rifiuti pericolosi risente della produzione occasionale di rifiuti non caratteristici del processo. Per effetto del mutato quadro legislativo italiano, non è più possibile sottoporre a operazioni di recupero il rifiuto non pericoloso "fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue industriali".

Rifiuti – Francia

Gli stabilimenti e sedi francesi di CSP hanno prodotto, nel 2019, una quantità complessiva di rifiuti di 363,4 t, di cui 34,0 t di rifiuti pericolosi e 329,4 t di rifiuti non pericolosi. I rifiuti pericolosi si riferiscono a idrocarburi (oli) e contenitori di materiali di tintura, che vengono smaltiti secondo la normativa vigente. Gli altri rifiuti sono costituiti principalmente da cartoni, imballi di plastica e filati, destinati a recupero.

I rifiuti pericolosi sono rifiuti che hanno richiesto un trattamento specifico. Si tratta principalmente di idrocarburi (oli) e contenitori di materiali di tintura

Categoria rifiuti Destinazione Quantità (Kg)
2017 2018 2019
Rifiuti pericolosi - - 33.996
Plastica, metalli e altri 113.520 119.560
materiali
Carta - cartone 169.460 175.800
Rifiuti non pericolosi A recupero 337.100 282.980 295.360
Totale 337.100 282.980 329.356

GRI CONTENT INDEX – INDICE DEI CONTENUTI GRI

GRI CONTENT INDEX – INDICE DEI CONTENUTI GRI

GRI 102-55

GRI Sustainability Reporting Standard Riferimenti e commenti su eventuali omissioni
GRI 100 INFORMATIVA GENERALE
PROFILO DELL'ORGANIZZAZIONE
102-1 Nome dell'organizzazione 1 CSP – STRATEGIA E SOSTENIBILITA' / CSP
International
102-2 Attività, marchi, prodotti e servizi 1 CSP – STRATEGIA E SOSTENIBILITA' / CSP
International - Lo scenario strategico e la sostenibilità
2 IL MODELLO CSP / Il valore dei marchi - La
produzione L'impegno di CSP - La distribuzione - Il
cliente Qualità, sicurezza e sostenibilità del prodotto
102-3 Luogo della sede principale 1 CSP – STRATEGIA E SOSTENIBILITA' / CSP
International
102-4 Luogo delle attività 1 CSP – STRATEGIA E SOSTENIBILITA' / CSP
International
2 IL MODELLO CSP / La produzione L'impegno di
CSP
102-5 Proprietà e forma giuridica 1 CSP – STRATEGIA E SOSTENIBILITA' / CSP
International
102-6 Mercati serviti 1 CSP – STRATEGIA E SOSTENIBILITA' / CSP
International - Lo scenario strategico e la sostenibilità -
Il cliente Qualità, sicurezza e sostenibilità del prodotto
102-7 Dimensione dell'organizzazione 1 CSP – STRATEGIA E SOSTENIBILITA' / CSP
International
102-8 Informazioni sui dipendenti e gli altri 5 LE RISORSE UMANE /I dipendenti
lavoratori
102-9 Catena di fornitura 2 IL MODELLO CSP / I Fornitori La gestione della
filiera
102-10 Modifiche significative 1 CSP – STRATEGIA E SOSTENIBILITA' / CSP
all'organizzazione e alla sua catena di International
fornitura 2 IL MODELLO CSP / I Fornitori La gestione della
filiera
102-11 Principio di precauzione 3 LA GOVERNANCE / La gestione dei rischi
102-12 Iniziative esterne 3 LA GOVERNANCE / Il governo dell'impresa
102-13
STRATEGIA
Adesione ad associazioni 3 LA GOVERNANCE / Il governo dell'impresa
102-14 Dichiarazione di un alto dirigente LETTERA AGLI STAKEHOLDERS
102-15 Impatti chiave, rischi e opportunità FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA
CONCLUSIONE DELL'ESERCIZIO: L'EMERGENZA
COVID-19
1 CSP – STRATEGIA E SOSTENIBILITA' / Lo scenario
strategico e la sostenibilità
3 LA GOVERNANCE / La gestione dei rischi
ETICA ED INTEGRITA'
102-16 Valori, principi, standard e norme di 3 LA GOVERNANCE / Il modello di controllo e le
comportamento misure di contrasto alla corruzione
102-17 Meccanismi per ricercare consulenza e 3 LA GOVERNANCE / Il modello di controllo e le
segnalare criticità relativamente a misure di contrasto alla corruzione
questioni etiche
GOVERNANCE
102-18 Struttura della governance 3 LA GOVERNANCE / Il governo dell'impresa
COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER
102-40 Elenco dei gruppi di stakeholder 1 CSP – STRATEGIA E SOSTENIBILITA / Gli
Stakeholder e l'analisi di materialità
102-41 Accordi di contrattazione collettiva 5 LE RISORSE UMANE / Le politiche di gestione,
valorizzazione e sviluppo del personale
102-42 Individuazione e selezione degli 1 CSP – STRATEGIA E SOSTENIBILITA / Gli
stakeholder Stakeholder e l'analisi di materialità
102-43 Modalità di coinvolgimento degli
stakeholder
102-44 Temi e criticità chiave sollevati
PRATICHE DI RENDICONTAZIONE
102-45 Soggetti inclusi nel bilancio consolidato Presentazione della Dichiarazione Non Finanziaria -
Nota metodologica
102-46 Definizione del contenuto del report e Presentazione della Dichiarazione Non Finanziaria -
perimetri dei temi Nota metodologica
102-47 Elenco dei temi materiali 1 CSP – STRATEGIA E SOSTENIBILITA / Gli
Stakeholder e l'analisi di materialità
102-48 Revisione delle informazioni Presentazione della Dichiarazione Non Finanziaria -
102-49 Modifiche nella rendicontazione Nota metodologica
102-50 Periodo di rendicontazione
102-51 Data del report più recente
102-52 Periodicità di rendicontazione
102-53 Contatti per richiedere informazioni
riguardanti il report
102-54 Dichiarazione sulla rendicontazione in
conformità ai GRI Standards
102-55 Indice dei contenuti del GRI GRI CONTENT INDEX – INDICE DEI CONTENUTI
GRI
102-56 Assurance esterna RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE
MODALITA' DI GESTIONE
103-1 Spiegazione del tema materiale e del 1 CSP – STRATEGIA E SOSTENIBILITA' / Lo scenario
relativo perimetro strategico e la sostenibilità
1 CSP – STRATEGIA E SOSTENIBILITA / Gli
Stakeholder e l'analisi di materialità
103-2 La modalità di gestione e le sue 2 IL MODELLO CSP / Il cliente Qualità, sicurezza e
componenti sostenibilità del prodotto - I Fornitori La gestione della
103-3 Valutazione delle modalità di gestione filiera
3 LA GOVERNANCE / Le politiche ed il sistema di
gestione integrato
5 LE RISORSE UMANE / Le politiche di gestione,
valorizzazione e sviluppo del personale
6 L'AMBIENTE / Tutela dell'ambiente e utilizzo delle
risorse naturali
GRI 200 TEMI ECONOMICI
PERFORMANCE ECONOMICHE
201-1 Valore economico direttamente 4 I RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI E IL
generato e distribuito VALORE DISTRIBUITO / Il Valore economico
generato e distribuito
201-2 Implicazioni finanziarie e altri rischi e 6 L'AMBIENTE / Cambiamenti climatici: energia -
opportunità dovuti al cambiamento emissioni
climatico
201-4 Assistenza finanziaria ricevuta dal 4 I RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI E IL
governo VALORE DISTRIBUITO / Il Valore economico
generato e distribuito
IMPATTI ECONOMICI INDIRETTI
203-1 Investimenti infrastrutturali e servizi
finanziati
1 CSP – STRATEGIA E SOSTENIBILITA' / Lo scenario
strategico e la sostenibilità
CSP
4 I RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI E IL
VALORE DISTRIBUITO / Gli investimenti –
L'innovazione
203-2 Impatti economici indiretti significativi 4 I RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI E IL
VALORE DISTRIBUITO / L'impatto sul territorio
PRATICHE DI APPROVVIGIONAMENTO
204-1 Proporzione di spesa verso fornitori 4 I RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI E IL
locali VALORE DISTRIBUITO / L'impatto sul territorio
ANTICORRUZIONE
205-1 Operazioni valutate per i rischi legati 3 LA GOVERNANCE / Il modello di controllo e le
alla corruzione misure di contrasto alla corruzione
205-2 Comunicazione e formazione in 3 LA GOVERNANCE / Il modello di controllo e le
materia di politiche e procedure misure di contrasto alla corruzione
anticorruzione
205-3 Episodi di corruzione accertati e azioni 3 LA GOVERNANCE / Il modello di controllo e le
intraprese misure di contrasto alla corruzione
COMPORTAMENTI ANTICONCORRENZIALE
206-1 Azioni legali per comportamento 3 LA GOVERNANCE / Il rispetto delle norme - La
anticoncorrenziale, antitrust e pratiche compliance normativa
monopolistiche
GRI 300 TEMI AMBIENTALI
MATERIALI
301-1 Materiali utilizzati per peso o volume 6 L'AMBIENTE / Consumi responsabili
ENERGIA
302-1 Energia consumata all'interno 6 L'AMBIENTE / Cambiamenti climatici: energia -
dell'organizzazione emissioni
302-3 Intensità energetica
ACQUA E SCARICHI IDRICI
303-1 Interazione con l'acqua come risorsa 6 L'AMBIENTE / Consumi responsabili
condivisa
302-2 Gestione degli impatti correlati allo
scarico di acqua
303-3 Prelievo idrico
EMISSIONI
305-1 Emissioni dirette di GHG (Scope 1) 6 L'AMBIENTE / Cambiamenti climatici: energia -
305-2 Emissioni indirette di GHG da consumi emissioni
energetici (Scope 2)
305-4 Intensità delle emissioni di GHG
RIFIUTI
306-2 Rifiuti per tipo e metodo di 6 L'AMBIENTE / Produzione e gestione dei rifiuti
smaltimento
COMPLIANCE AMBIENTALE
307-1 Non conformità con leggi e normative 3 LA GOVERNANCE / Il rispetto delle norme - La
in materia ambientale compliance normativa
VALUTAZIONE AMBIENTALE DEI FORNITORI
308-2 Impatti ambientali negativi nella catena 2 IL MODELLO CSP / I Fornitori La gestione della
di fornitura e azioni intraprese filiera
GRI 400 TEMI SOCIALI
OCCUPAZIONE
401-1 Nuove assunzioni e turnover 5 LE RISORSE UMANE /I dipendenti
401-2 Benefit previsti per i dipendenti a
tempo pieno, ma non per i dipendenti
Omissioni - Gli indicatori relativi ai congedi parentali,
part-time o con contratto a tempo tenuto conto della loro rilevanza, vengono presentati in
determinato valore assoluto e non quali indici %. Il fenomeno
401-3 Congedo parentale riguarda essenzialmente personale femminile e trattasi
di diritto garantito ai lavoratori dalle normative vigenti.
SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (2016)
403-2 Infortuni sul lavoro, malattie 5 LE RISORSE UMANE / Salute e sicurezza sul lavoro
professionali, assenteismo e decessi
connessi al lavoro Omissioni - In considerazione del numero limitato di
403-4 Accordi formali con i sindacati per la infortuni non è stata riportata l'indicazione per genere
sicurezza e la salute dell'indice degli infortuni.
FORMAZIONE E ISTRUZIONE
404-1 Ore medie di formazione annua per 5 LE RISORSE UMANE / La formazione
dipendente
404-2 Programmi di aggiornamento delle
competenze dei dipendenti e
programmi di assistenza alla
transizione
404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono
regolarmente valutazioni delle
prestazioni e dello sviluppo di carriera
DIVERSITA' E PARI OPPORTUNITA'
405-1 Diversità negli organi di governo e tra i 3 LA GOVERNANCE / Il governo dell'impresa
dipendenti 5 LE RISORSE UMANE /I dipendenti
405-2 Rapporto dello stipendio base e 5 LE RISORSE UMANE /I dipendenti
retribuzione delle donne rispetto agli
uomini
NON DISCRIMINAZIONE
406-1 Episodi di discriminazione e misure 5 LE RISORSE UMANE / Le politiche di gestione,
correttive adottate valorizzazione e sviluppo del personale
VALUTAZIONE DEL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI
412-1 Attività che sono state oggetto di 2 IL MODELLO CSP / I Fornitori La gestione della
verifiche in merito al rispetto dei diritti filiera
umani o valutazioni d'impatto
COMUNITA' LOCALI
413-1 Attività che prevedono il 2 IL MODELLO CSP / La relazione con il territorio
coinvolgimento delle comunità locale,
valutazioni d'impatto e programmi di
sviluppo
413-2 Attività con impatti negativi, potenziali
e attuali significativi sulle comunità
locali
VALUTAZIONE SOCIALE DEI FORNITORI
414-2 Impatti sociali negativi sulla catena di 2 IL MODELLO CSP / I Fornitori La gestione della
fornitura e azioni intraprese
SALUTE E SICUREZZA DEI CLIENTI
filiera
416-1 Valutazione degli impatti sulla salute e 2 IL MODELLO CSP / Il cliente Qualità, sicurezza e
sulla sicurezza per categorie di sostenibilità del prodotto
prodotto e servizi.
416-2 Episodi di non conformità riguardanti
impatti sulla salute e sulla sicurezza di
prodotti e servizi
MARKETING ED ETICHETTATURA
417-1 Requisiti in materia di informazione ed 2 IL MODELLO CSP / Il cliente Qualità, sicurezza e
etichettatura di prodotti e servizi sostenibilità del prodotto
417-2 Episodi di non conformità in materia di
informazione ed etichettatura di
prodotti e servizi
417-3 Casi di non conformità riguardanti
comunicazioni di marketing
PRIVACY DEI CLIENTI
418-1 Denunce comprovate riguardanti le 3 LA GOVERNANCE / Il rispetto delle norme - La
violazioni della privacy dei clienti e compliance normativa
perdita di dati dei clienti
COMPLIANCE SOCIO-ECONOMICA
419-1 Non conformità con leggi e normative 3 LA GOVERNANCE / Il rispetto delle norme - La
in materia sociale ed economica compliance normativa

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

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