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CSP International Fashion Group

Environmental & Social Information Apr 30, 2019

4183_10-k_2019-04-30_c82ae34b-ad39-40a7-8117-c8b6a68128f3.pdf

Environmental & Social Information

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INDICE

LETTERA AGLI STAKEHOLDER 4
HIGHLIGHTS – DATI DI SINTESI 5
PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA - NOTA
METODOLOGICA 6
PROFILO, MODELLO DI BUSINESS E STRATEGIA 8
CSP INTERNATIONAL
LA STRATEGIA DI SOSTENIBILITÀ
8
14
GLI STAKEHOLDER E L'ANALISI DI MATERIALITA' 21
GLI STAKEHOLDER
I RAPPORTI CON GLI STAKEHOLDER
L'ANALISI DI MATERIALITÀ
21
21
23
LA GOVERNANCE E LA GESTIONE DEI RISCHI 28
IL GOVERNO DELL'IMPRESA
ASSETTO ORGANIZZATIVO
IL MODELLO DI CONTROLLO E LE MISURE DI CONTRASTO ALLA CORRUZIONE
LE POLITICHE ED I SISTEMI DI GESTIONE
LA GESTIONE DEI RISCHI
IL RISPETTO DELLE NORME - LA COMPLIANCE NORMATIVA
ADESIONI E MEMBERSHIP
28
29
30
32
34
38
39
I RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI E IL VALORE DISTRIBUITO 40
IL VALORE ECONOMICO GENERATO E DISTRIBUITO
L'IMPATTO SUL TERRITORIO
GLI INVESTIMENTI – L'INNOVAZIONE
40
41
42
IL CLIENTE – QUALITÀ, SICUREZZA E SOSTENIBILITA' DEL PRODOTTO 43
QUALITÀ E SICUREZZA – LA CONFORMITÀ DEL PRODOTTO
LA RELAZIONE RESPONSABILE CON IL CLIENTE
43
44
L'AMBIENTE 46
TUTELA DELL'AMBIENTE E UTILIZZO DELLE RISORSE NATURALI
MATERIALI E LAVORAZIONI ESTERNE
ENERGIA ED EMISSIONI
LA RISORSA ACQUA
BIODIVERSITÀ
RIFIUTI
46
47
47
51
53
53
LE RISORSE UMANE 55
LE POLITICHE DI GESTIONE, VALORIZZAZIONE E SVILUPPO DEL PERSONALE
I DIPENDENTI
SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
LA FORMAZIONE
55
58
62
64
I FORNITORI – LA RESPONSABILITA' DELLA SUPPLY CHAIN 66
LA GESTIONE DELLA CATENA DI FORNITURA
LE POTENZIALI PROBLEMATICHE SOCIALI ED AMBIENTALI - ANDAMENTO DEL PERIODO
66
67
LA RELAZIONE CON IL TERRITORIO 68
RELAZIONI CON LA COMUNITÀ 68
GRI CONTENT INDEX – INDICE DEI CONTENUTI GRI 70
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 74

HIGHLIGHTS – DATI DI SINTESI

Unità di 2016 2017 2018
misura
I risultati economico
finanziari ed il Valore
distribuito
Ricavi vendite1 Euro milioni 126,2 119,6 111,5
Valore economico distribuito Euro milioni 124,9 118,3 113,6
Investimenti ricerca e sviluppo Euro milioni 2,4 2,4 2,9
Valore forniture territorio Euro milioni Non disp. Non disp. 17,1
Il cliente
Redemption positive marchio Oroblù
(Gold company feedaty)
97,9%
L'ambiente
Energia – Consumi diretti MegaJoule 140.937.307 148.57
148.573.416
133.781.017
Emissioni - Emissioni dirette t CO2e 4.680 5.512 5.024
Acqua - Prelievi Metri cubi 284.211 272.911 247.597
Percentuale di acqua prelevata da pozzi
pozzi
% 86,4% 86,4% 88,5%
Le risorse umane
Dipendenti Numero 879 846 807
Parità di genere – % dipendenti donne
donne
% 65,1% 65,6% 65,4%
Dipendenti per area geografica -
Italia
Numero 412 410 393
Dipendenti per area geografica -
Francia
Numero 467 436 414

1Ricavi 2017: IFRS 15 restated / Ricavi 2018: IFRS 15

PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA - NOTA METODOLOGICA

GRI 102-45/GRI 102-46/GRI 102-48/GRI 102-49/GRI 102-50/GRI 102-51/GRI 102-52/GRI 102-53/GRI 102-54

La Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria (di seguito anche "Dichiarazione Non Finanziaria" o "DNF") di CSP International Fashion Group S.p.A. e delle società controllate (di seguito anche 'CSP' o il 'Gruppo' o il 'Gruppo CSP') è stata redatta in conformità agli articoli 3 e 4 del D. Lgs. 254/2016 (di seguito anche "Decreto"), di attuazione della Direttiva 2014/95/UE, e contiene le informazioni relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione, utili ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo CSP, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto dalle stesse.

La Dichiarazione Non Finanziaria è relativa all'esercizio 2018 ed è stata redatta secondo le metodologie ed i principi previsti dai GRI Sustainability Reporting Standards (opzione 'In accordance – core'), definiti nel 2016 dal Global Reporting Initiative ('GRI Standards'), che costituiscono ad oggi lo standard più diffuso e riconosciuto a livello internazionale in materia di rendicontazione di informazioni di carattere non finanziario.

I principi generali applicati per la redazione della Dichiarazione Non Finanziaria sono quelli stabiliti dai GRI Standards: rilevanza, inclusività, contesto di sostenibilità, completezza, equilibrio tra aspetti positivi e negativi, comparabilità, accuratezza, tempestività, affidabilità, chiarezza. Gli indicatori di performance utilizzati sono quelli previsti dagli standard di rendicontazione adottati, rappresentativi dei diversi ambiti di sostenibilità e coerenti con l'attività svolta e gli impatti da essa prodotti. In particolare, la scelta di tali indicatori è stata effettuata sulla base dell'analisi di materialità e delle tematiche richiamate dal D.Lgs. 254/2016. Nelle diverse sezioni della Dichiarazione Non Finanziaria, sono segnalate le informazioni quantitative per le quali è stato fatto ricorso a stime.

Il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni qualitative e quantitative contenuti nella Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria di CSP, si riferiscono alla performance della capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. e delle società controllate, consolidate integralmente, così come risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo CSP chiuso al 31 dicembre 2018, con la sola esclusione delle Società Oroblù USA e Oroblù Germany per le tematiche ambientali e sociali, in considerazione dell'assenza di dipendenti e di unità di produzione.

Al fine di permettere il confronto dei dati nel tempo e la valutazione dell'andamento delle attività di CSP, sono stati inseriti, ove disponibili, i dati comparativi relativi ai tre esercizi precedenti.

La Dichiarazione Non Finanziaria contiene un indice di riepilogo delle informazioni relative ai diversi ambiti trattati (GRI Content Index), in modo tale da consentire la tracciabilità degli indicatori e delle altre informazioni quantitative e qualitative presentati all'interno della Dichiarazione Non Finanziaria.

Il processo di redazione della Dichiarazione Non Finanziaria ha visto il coinvolgimento dei responsabili delle diverse funzioni di CSP.

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di CSP International Fashion Group S.p.A. in data 19 aprile 2019 e, ai sensi del D.Lgs. 254/2016, è stato sottoposto a revisione dal revisore designato PricewaterhouseCoopers S.p.A. in base ai principi ed alle indicazioni contenuti nell'ISAE3000 (International Standard on Assurance Engagements 3000 - Revised) dell'International Auditing and Assurance Standard Board (IAASB). PricewaterhouseCoopers S.p.A. è anche la società incaricata della revisione legale del Bilancio consolidato del Gruppo CSP.

La Dichiarazione Non Finanziaria è pubblicata nel sito istituzionale della Società all'indirizzo http://www.cspinternational.it/.

Per richiedere maggiori informazioni in merito è possibile rivolgersi al seguente indirizzo: [email protected].

PROFILO, MODELLO DI BUSINESS E , STRATEGIA

CSP INTERNATIONAL INTERNATIONAL

GRI 102-1/GRI 102-2/GRI 102-3/GRI 102 3/GRI 102-4/GRI 102-5/GRI 102-6/GRI 102-7/GRI 102-10

CSP International opera nella produzione e distribuzione di calze, collant, corsetteria, maglieria, fashion e beachwear. Il Gruppo nell'area geografica del più importante capogruppo CSP International S.p.A. unità localizzate in Italia e in Francia milioni. Le tabelle evidenziano la composizione dei ricavi per segmento / area di attività e per area geografica di destinazione. . CSP è stato fondato nel 1973 a Ceresara, (M distretto industriale europeo della calzetteria S.p.A. è a Ceresara. Il Gruppo conta oltre 800 dipendenti Francia. I ricavi consolidati realizzati nel 2018 sono stati di intimo e (Mantova - Italia), calzetteria. La sede della dipendenti, nelle diverse Euro 111

I ricavi di CSP per area di attività
(Importi in Euro milioni)
2016 20171 20181
Ricavi % Ricavi % Ricavi %
Calzetteria 90,9 72,0% 76,8 64,2%
%
65,8 59,0%
Intimo e maglieria 11,1 8,8% 17,1 14,3%
%
21,1 18,9%
Corsetteria e costumi da bagno 24,2 19,2% 25,7 21,5%
%
24,6 22,1%
Totale 126,2 100,0% 119,6 100% 111,5 100%
I ricavi di CSP per area geografica
rea
(Importi in Euro milioni)
2016 2017 2018
Ricavi % Ricavi % Ricavi %
Italia 29,9 23,7 35,3 29,5% 35,4 31,7%
Francia 80,2 63,6 67,5 56,4% 60,2 54,0%
Germania 1,8 1,4 2,2 1,8% 2,4 2,2%
Europa ovest 10,9 8,6 10,7 8,9% 9,3 8,3%
Europa est 1,1 0,9 1,5 1,3% 1,9 1,7%
Resto del mondo 1,7 1,3 1,9 1,6% 1,8 1,6%
Stati Uniti 0,6 0,5 0,5 0,5% 0,4 0,5%
Totale 126,2 100,0% 119,6 100,0%
%
111,5 100,0%

1Ai fini della redazione del bilancio consolidato 2018, esercizio di prima applicazione del internazionale IFRS 15 (Revenue from contracts with customers), dell'applicazione prospettica relativamente alla contabilizzazione dei ricavi. comportato un "restatement" dei valori comparativi milioni rispetto ad Euro 127,3 milioni originariamente contab stati rettificati e si riferiscono a quelli originariamente pubblicati da relativo bilancio consolidato bilancio consolidato 2018 per la relativa analisi ed informativa. il Gruppo ha esercitato l'opzione L'adozione di tale criterio ha " dei ricavi consolidati relativi all'esercizio contabilizzati). I dati relativi all'esercizio 2016 non sono Principio contabile del metodo esercizio 2017 (Euro 119,6 . consolidato. Si rinvia al

Al 31 dicembre 2018, il capitale sociale della capogruppo CSP International S.p.A. è di Euro 17 milioni, corrispondente a n. 33.259 famiglie Bertoni ed il 45,63% flottante. 018, 259.328 di azioni con diritto di voto, di cui il 54,37% appartenente alle .328

La struttura del Gruppo CSP

Le società del Gruppo con sede negli USA e in Germania svolgono esclusivamente attività commerciale.

La storia di CSP

Dalla sua fondazione, nel 1973, e dalla sua quotazione al listino di Borsa Italiana nel 1997, CSP ha effettuato diverse operazioni di acquisizione, con l'obiettivo di rafforzare la propria posizione competitiva, anche attraverso processi di diversificazione ed evoluzione del processo di business. In tale scenario si colloca l'operazione di acquisizione di Perofil Fashion Srl, perfezionata nel 2017, società poi fusa per incorporazione in CSP International nel corso del 2018.

Mission e valori

Il Gruppo CSP International ha la missione di produrre e distribuire in tutto il mondo calze, intimo, costumi da bagno e abbigliamento innovativi e della migliore qualità. Ricerca, innovazione tecnologica e stilistica sono alla base di tutta la sua produzione.

Il modello di business

Il modello di business che CSP ha adottato si basa su un approccio alla vendita differenziato per i diversi canali distributivi e di segmentazione dell'offerta. Per i vari brand e canali distributivi vengono proposte collezioni permanenti e collezioni moda con posizionamento e prezzo adeguato per creare valore aggiunto, nel rispetto della brand identity e delle strategie aziendali.

Il nuovo Piano Industriale si basa sulle seguenti linee guida strategiche:

  • ESPANSIONE INTERNAZIONALE dei brand e relativi business, creando valore aggiunto in termini di profittabilità e di notorietà delle marche anche nei mercati export attualmente meno presidiati attraverso l'inserimenti di figure commerciali con esperienza sui mercati target;
  • RAZIONALIZZAZIONE ED EFFICIENTAMENTO delle divisioni produttive al fine di sfruttare le possibili sinergie a livello di sviluppo prodotto, produttivo e commerciale - e delle collezioni e degli articoli sviluppati al fine di ridurre la complessità con conseguenti riflessi sulle marginalità e sulla riduzione di fabbisogno di circolante;
  • NEW CONCEPT STORE PER I BRAND ALTO DI GAMMA (Luna di Seta, Oroblù e Perofil): sviluppo di un ambiente esperienziale che possa essere declinato in Shop, Shop in Shop, corner, soft place, Display, combinando i 3 brand tra loro, in toto o in parte o singolarmente, per presentare le diverse opportunità di personalizzazione degli spazi espositivi ai department stores e ai multimarca;
  • INVESTIMENTI IN R&D CON FOCUS SU ECO-SOSTENIBILITÀ: orientamento della ricerca e sviluppo su prodotti innovativi "eco-sostenibili", caratterizzati da trend di consumo in forte ascesa, al fine di contrastare l'orientamento dei consumi verso prodotti basici a basso costo e basso contenuto qualitativo. Si segnalano i progetti "ecO" di Oroblù con filati riciclati, "Ethica" di Sanpellegrino con filati bio e l'inserimento nell'offerta Perofil di filati natural stretch e bio;
  • INVESTIMENTI IN MARKETING: completa rimodulazione degli investimenti promo pubblicitari per assecondare i nuovi trend di consumo che stanno emergendo in maniera preponderante come ad esempio le vendite online, le vendite indotte attraverso lo stimolo dei social network. Ampliamento degli investimenti "omnichannel", ovvero interazione dei brand coi clienti, mantenendo in parte l'impegno media tradizionale e incrementando l'attenzione a presidiare maggiormente i punti di contatto con le persone, attraverso una comunicazione digitale e una presenza attiva sui principali social network col supporto di consulenti, oltre all'aiuto di influencer e P.R. agenzie;
  • NUOVE COLLEZIONI: lancio di nuove collezioni che ottimizzano il rapporto domanda/offerta usando il metodo di briefing analitico, sia quantitativo sia qualitativo, sulle vendite, sulle fasce prezzo pubblico consigliate e relative soglie limite di percezione del prezzo da parte del consumatore, sulle categorie merceologiche in tendenza.

Il valore dei marchi

I marchi del Gruppo CSP si rivolgono ai diversi target del mercato. La qualità dei tessuti e la cura dei dettagli caratterizzano tutte le collezioni, con l'obiettivo di garantire ai consumatori prodotti con un ottimo rapporto qualità/prezzo e uno stile inconfondibilmente italiano e francese.

Da oltre trent'anni, Oroblù, brand italiano internazionale di riferimento nello scenario della calzetteria e della lingerie donna, propone collezioni sinonimo di eleganza contemporanea, innovazione e qualità, pensate per vestire la femminilità e portare lo stile italiano nel mondo. Il brand Oroblù è presente nelle migliori boutique e nei grandi magazzini del lusso.

Perofil è entrato a partire dal 2017 nel Gruppo CSP. Oltre 100 anni di storia italiana, di qualità e di innovazione nel mondo dell'intimo, della calzetteria e del loungewear uomo. Brand per eccellenza, specialista nell'intimo maschile, Perofil evolve costantemente e reinterpreta la propria eredità, dettando i canoni di un'eleganza contemporanea, internazionale e di uno stile italiano capace di coniugare con disinvoltura passato, presente e futuro.

I brand principali dedicati ai canali mass market di CSP sono: Lepel, specializzato in corsetteria, Sanpellegrino, specializzato in calzetteria donna e Cagi, che propone intimo e pigiameria uomo di qualità. I tre brand transitano dai canali wholesale, GdDo, dettaglio e grandi magazzini tessili, con organizzazioni di vendita dedicate e collezioni principalmente continuative.

Le Bourget: innovazione, creatività e qualità sono i valori di riferimento. Il marchio Le Bourget sviluppa la propria identità francese, sia femminile che fashion, affidandosi a una qualità impeccabile, utilizzando le più avanzate tecnologie di produzione. Le Bourget lavora all'immagine attraverso campagne di comunicazione che ne evidenziano lo spirito della moda del brand. Al centro del processo c'è l'equilibrio tra moda, femminilità e qualità.

per le donne cosmopolite, che amano vestire con eleganza sobria e particolare attenzione alla moda.

Oroblù: brand italiano internazionale nel mercato alto di gamma, ideato

Luna di Seta: marca del lusso italiano, dal respiro internazionale che affascina i sensi e scopre la sensualità delle donne che indossano i capi delle collezioni, prevalentemente in seta.

Sanpellegrino: Storica marca italiana, conosciuta per la qualità, da sempre con le donne. Si rivolge ad una donna prudente nell'acquisto, fedele alla marca che garantisce con stile la qualità.

Le Bourget: il marchio più prestigioso della calzetteria francese, ispirato allo chic parigino e ai trend della moda.

Lepel: storico brand italiano, di intimo e soprattuto di corsetteria, con qualità e comfort. Si rivolge a donne attente alle innovazioni e che amano sentirsi bene.

Liberti: brand anche per donne 'curvy', specializzato nei costumi da bagno. Ideato per donne dinamiche e sempre attente alla moda.

Well: il marchio più innovativo e prestazionale di calzetteria e lingerie sul canale moderno francese.

Perofil: dal 1910 la marca di intimo maschile che si distingue per eleganza e qualità, estendendo la sua gamma con modernità a calze e loungewear.

Cagi: dal 1925 il marchio tradizionale dell'intimo maschile che veste uomini di tutte le età.

La produzione - Calzetteria

La produzione di calzetteria punta sul valore del Made in Italy, soprattutto per i brand italiani, e si concentra principalmente nello stabilimento della sede della capogruppo di Ceresara (Mantova) e nel sito produttivo di Le Vigan (Francia).

La produzione francese ha il riconoscimento dall'associazione indipendente ' procedure e controlli molto accurati. del marchio 'Origine France Garantie' 'Pro France', che ne garantisce la produzione francese , marchio creato francese, attraverso

Il ciclo di produzione dei collant le certificazioni per il rispetto della tutela ambientale 45001:2018. Nel 2018 CSP ha inoltre calzetteria italiana e francese, del collant è altamente automatizzato ed ha ottenuto ambientale ISO 14001:2015 e per la sicurezza ottenuto, l'ultimo rinnovo annuale, per i prodotti della divisione della certificazione Oeko-Tex® Confidence in Textiles ottenuto, in Italia, sicurezza ISO Tex® - Standard 100.

Il processo produttivo - Calzetteria

Le fasi del processo di produzione della calzetteria vengono effettuate in misura prevalente all'interno delle unità produttive di CSP. Per alcune linee di prodotti ('alto di gamma', quali Oroblù e Le Bourget) che richiedono la cucitura manuale, il fissag vengono utilizzati prevalentemente ('distretto della calzetteria') ed, in alcuni casi, aventi sede in Bourget. fissaggio a vapore e il confezionamento manuale façonisti del territorio di riferimento della sede di Ceresara Albania per i prodotti a marchio Le gio manuale,

La produzione – Altre merceologie

La corsetteria, l'intimo, il bodywear e i costumi da bagno sono progettati con modalità esclusive dal taglio, alla modellistica e alla campionatura. campionatura.

Il processo produttivo - Intimo

La ricerca e sviluppo del prodotto del prodotto sono gestiti in prevalenza direttamente all'interno degli stabilimenti del Gruppo CSP. fasi della cucitura e del confezionamento specializzati. (Atelier), il controllo dei tessuti, il taglio ed il controllo di qualità sono prevalentemente affidate a forni , Le fornitori selezionati e

La distribuzione

CSP opera attraverso reti di vendita del mondo e le sue collezioni Grazie ad un'attenta programmazione di consegne e di relativi riassortimenti, , distributori specializzati e partner retail diretti sono presenti nei più importanti Department Stores offre il prodotto giusto al in oltre 40 paesi internazionali. momento giusto, con visual merchandising di forte appeal emozionale. E' in continua evoluzione il Concept di Shop in Shop e/o aree dedicate alle proprie marche, per differenziarsi dai competitors. Questo senza trascurare l'approccio "omnichannel", curando in particolar modo la presenza online e sui social network per attrarre clienti/consumatori.

Le unità produttive di CSP

Gli stabilmenti di produzione e/o logistica di proprietà del Gruppo CSP al 31 dicembre 2018 sono 5 e sono localizzati in Europa (Italia e Francia).

La strategia di sostenibilità

GRI 102-2/GRI 102-6/GRI 102-15 /GRI 103-1/GRI 103-2/GRI 103-3

Il Piano Industriale

Come richiamato nel paragrafo dedicato al Modello di business di CSP, il Piano Industriale 2019-2023 di CSP, a fronte di uno scenario di riferimento caratterizzato da stagnazione dei consumi, forte contrazione dei mercati di riferimento e fattori climatici divenuti oramai strutturali, si basa sulle linee guida strategiche che vedono la ricerca, l'innovazione e la sostenibilità come driver importanti.

Innovazione – Adozione di nuove tecnologie di produzione, unendo la tradizione del Gruppo CSP alle tecniche e design più all'avanguardia, per ottenere la qualità del prodotto finito. Innovare significa migliorare il benessere della clientela.

Qualità - Il valore di un prodotto si misura dalla cura che si impiega per farlo. L'impegno di CSP è quello di cercare le materie prime migliori, ad analizzare i bisogni dei consumatori, a studiare le necessità fisiche e fisiologiche a sottoporre i tessuti a decine di test.

Sostenibilità - La qualità CSP va oltre il prodotto. Essere etici e sostenibili è per CSP una scelta e una necessità. Offrire prodotti che rispettano la natura e le persone, l'ambiente e i lavoratori. Dall'energia pulita alla cura dei materiali, dal rispetto del codice etico della Società ai diversi livelli della catena di creazione del valore, al sostegno al territorio.

CSP ha integrato la sostenibilità nel proprio modello di business, ritenendo, come evidenziato da un recente studio della CNMI – Camera Nazionale della Moda Italiana, Global Sustainability Report: sustainability matters, but does it sell?", sviluppato da McKinsey & Company, che la progressiva diffusione lungo tutta la filiera della moda e del tessile di pratiche sostenibili, sia in grado di portare benefici economici. Tali benefici possono derivare sia da elementi soft (marketing, brand reputation e philantrophy) che, in misura prevalente, da quelli hard core (tessuti, processi produttivi, tracciabilità e condizioni di lavoro). Come evidenziato nella ricerca, oggi i department store acquistano circa un 23% di brand sostenibili, ma la percentuale è destinata a salire fino al 40% in soli 5 anni, tenendo anche conto del fatto che l'80% dei millennial e della generazione Z si dichiara molto interessato alla sostenibilità. E il 70% dei consumatori intervistati sarebbe disposto a spendere fino al 10% in più per un prodotto sostenibile.

Linee di azione specifiche all'interno di una strategia di sostenibilità riguardano gli agenti chimici nei cicli di produzione, nuove soluzioni di packaging sostenibile, così come la sostenibilità sociale della catena di fornitura (monitoraggio e azioni). Una catena di valore sostenibile non può peraltro prescindere dalla necessaria cooperazione tra istituzioni pubbliche e private.

Quale parte integrante della propria strategia, CSP proseguirà nel processo di razionalizzazione ed efficientamento delle divisioni produttive, ponendo sempre grande attenzione a tutti gli aspetti di carattere sociale.

Innovazione e sviluppo nuovi prodotti

Il progetto ecO – Environment Care Oroblù

CSP, per il proprio marchio Oroblù, ha ideato una linea di prodotti innovativi, la cui "key-word" è Rigenerare: una seconda vita, una vita nuova che fa rinascere la bellezza e la qualtà del prodotto senza sprechi.

ecO è la nuova collezione di collant in fibra di Nylon 6.6 ecosostenibile, ottenuta con materie prime rigenerate a Kilometro zero, tinte con coloranti privi di metalli e che coniuga stile e rispetto per l'ambiente, attraverso una tecnologia esclusiva ed innovativa. Un filato realmente ecologico, che punta a ridurre l'emissione di CO2 fino al 80%, risparmiando allo stesso tempo il 90% di risorse idriche.

Caratteristiche: filato interamente proveniente, attraverso un sistema certificato, da materiali rigenerati e selezionati.

Obiettivi: riduzione delle emissioni – riduzione dell'utilizzo di risorse idriche – coloranti di ultima generazione, garantiti "metal free".

Il progetto Ethica – Sanpellegrino

L'etica ambientale rappresenta la linea guida dei prodotti di calzetteria della linea (collant e calzini): ecosostenibilità della materia prima, delle tinture e del materiale per il packaging. Ethica - Nature Lovers, è il nome di questa innovativa linea, che racchiude il progetto di ecosostenibilità di CSP, proponendo collant e calzini realizzati con filato bio-based ottenuto del seme di ricino.

Materia Filato 100% BIO-BASED (certificato DIN CERTCO) prodotto
prima dai semi di ricino, specie vegetale che nasce in zone aride del
pianeta e non è adatto all'alimentazione. Dai semi si estrae
l'olio di ricino utilizzato per la creazione del polimero.
Il filato è anche certificato OEKO-TEX STD 100 class che
garantisce l'assenza di sostanze nocive.
La coltivazione richiede una ridotta quantità di acqua e non
sottrae spazio a coltivazioni per scopi alimentari.
Il filato è ultra-leggero, super stretch, altamente traspirante, si
asciuga velocemente e gode di proprietà termiche.

Coloranti Metal free

Packaging Carta speciale realizzata con alghe presenti in eccesso sui fondali della laguna di Venezia e cellulosa FSC. Il sacchetto è in plastica compostabile.

Le Bourget - #We are Colors Addict

La controllata francese CSP Paris ha sviluppato una processo di tintura dei propri prodotti di calzetteria "free metal". Si tratta di calze tinte con coloranti dalle caratteristiche tossicologiche significativamente migliori rispetto a quelli "tradizionali".

La caratteristica principale di tali coloranti di nuova generazione è l'assenza nella molecola di un cromoforo (parte della molecola chimica che dà il colore) non contenente metallo, rispetto a un colorante pre-metallizzato, la cui concentrazione di cromo, ad esempio, può essere tra 1% e 5%, che significa tra 10.000 e 50.000 mg/kg.

Il miglioramento dei processi e delle politiche

Il percorso di sostenibilità di CSP prevede attività che consentano il miglioramento costante dei propri processi, politiche praticate e procedure. Vengono di seguito riportate le principali linee di azione, da intendersi come interventi realizzati e/o in corso di realizzazione alla data del presente report.

Area Progetto / Attività
Poltica Ambiente
Salute e sicurezza
CSP ha elaborato e comunicato a tutte le parti interessate la propria politica
aggiornata in materia di ambiente e di salute e sicurezza del lavoro.
I due sistemi di gestione (Ambiente – Salute e sicurezza) sono ora integrati
in un unico sistema (ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018 hanno la medesima
struttura, modellata su quella stabilita da norme di livello più alto - high
level structure).
Sistemi di gestione –
processi /Ambiente
ISO 14001:2015 Certificazione Ambientale. La certificazione di sistema ISO
14001 si pone l'obiettivo di accrescere la fiducia di tutte le parti interessate,
garantendo l'esistenza di un sistema di gestione ambientale idoneo alla
natura delle proprie attività, prodotti e servizi. Nel corso del 2018 è stata
completata la transizione dallo schema ISO 14001:2004 allo schema ISO
14001:2015. E' stato acquisito il relativo certificato. E' stato condotto l'audit
di sorveglianza da parte dell'Ente Certificatore ad aprile 2019.
Sistemi di gestione –
processi / Salute e
sicurezza sui luoghi
di lavoro
Ad aprile 2019 è stato condotto l'audit di transizione dalla precedente
norma OHSAS 18001:2007 alla nuova norma ISO 45001:2018.
Catena di fornitura CSP, consapevole dell'importanza della catena di fornitura nei diversi
ambiti di sostenibilità, ha definito ed ha in corso di implementazione un
progetto di 'engagement' dei propri fornitori.
Tale attività, che verrà completata nel corso del 2019, prevede la raccolta di
dati ed informazioni sui processi, procedure e tematiche di sostenibilità dei
propri fornitori. Il progetto ha comportato la preliminare mappatura dei
fornitori maggiormente rilevanti dal punto di vista dell'impatto potenziale
sui temi di ambiente, salute e sicurezza.
La valutazione specifica del profilo dei fornitori (tematiche sociali, diritti
umani, salute e sicurezza, ambiente) è finalizzata ad un miglioramento
della qualità e coerenza dei partner rispetto al modello di business di CSP
ed al nuovo piano industriale. In particolare:

Definizione dei criteri per la valutazione del livello di rischio lungo la
catena di fornitura (temi ambientali – salute e sicurezza);

Messa in atto azioni di monitoraggio diretto o indiretto (tramite
questionario) sui fornitori a seconda della priorità / livello di rischio;

Raccolta dei dati ed informazioni qualitative e quantitative che
consentano anche di migliorare la qualità ed efficacia del reporting di
sostenibilità e la misurazione dell'impatto di CSP nei diversi ambiti di
riferimento.

Processi produttivi – Prodotti - Coloranti

CSP e FULGAR Filati hanno collaborato per la realizzazioni di collant con fibre innovative e sostenibili. (si veda anche il precedente paragrafo Innovazione e sviluppo nuovi prodotti)

Prodotti realizzati

Fibre Biologiche (EVO): La biomassa da cui ha origine EVO® by Fulgar è il seme di ricino, chiamato "Ricinus Communis". I monomeri usati nel processo di polimerizzazione sono parzialmente o totalmente derivati dall'olio di ricino. Prodotto mediante coltivazioni di semi di ricino che crescono in zone aride non destinate all'agricoltura, il biopolimero alla base di EVO® by Fulgar non ha alcuna ripercussione sulla catena alimentare umana e animale, a differenza di molti altri polimeri bio-based che utilizzano prodotti naturali destinati al settore agroalimentare.

L'utilizzo produttivo riguarda una linea di collant e di calzini (leggeri e pesanti) commercializzata con il marchio Le Bourget nel 2018 e in vendita in SanPellegrino a partire dalla prossima stagione autunnale.

Fibre rigenerate (Q-Nova): Q-NOVA® è una fibra di nylon 6,6 ecosostenibile ottenuta esclusivamente con materie prime rigenerate e risponde a precise esigenze di tracciabilità; un prodotto altamente ecologico che punta a ottenere una riduzione dell'emissione di CO2, un minore consumo di risorse idriche e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Sono stati realizzati 2 tipi di collant (leggeri e pesanti) per la linea Oroblù in vendita per la stagione autunnale.

Biodegradabili (Amni Soul Eco): La sua speciale composizione facilita, nelle condizioni di discarica anaerobica, l'accesso e la digestione del materiale di scarto da parte dei batteri, accelerando il processo di biodegradazione. Amni Soul Eco® viene eliminato dal pianeta in 5 anni circa, mentre le altre fibre impiegano decenni per decomporsi.

Prodotti in fase di studio / lancio da parte del dipartimento di R&D di CSP.

Cotoni Biologici: sono state disegnate collezioni per i marchi Oroblù, SanPellegrino e LeBourget con cotoni biologici; in vendita dall'autunno prossimo. Il cotone biologico è un cotone coltivato con metodi e prodotti che hanno un basso impatto sull'ambiente. Per la produzione di cotone organico, vengono utilizzati sistemi di produzione biologica per fertilizzare il terreno, eliminato l'uso di pesticidi e fertilizzanti chimici, tossici e persistenti nel cotone stesso e nell'ambiente.

Coloranti

Nel corso del 2018 le divisioni di R&D hanno realizzato studi sulle tinture naturali e di altro tipo innovativo. Per il 2019 è previsto il lancio di famiglie di prodotti, soprattutto a marchio LeBourget ma, anche Oroblù e SanPellegrino, tinti con coloranti commercialmente denominati "Metal Free".

Processi produttivi – Efficienza energetica – Risorse idriche

Restano nella fase progettuale i seguenti progetti:

Efficienza energetica e fonti rinnovabili

  • Stabilimento di Ceresara Diversificazione delle fonti di approvvigionamento di energia elettrica. L'analisi ha in particolare per oggetto la possibilità di acquistare energia elettrica da un impianto fotovoltaico di terzi.
  • Contratto di fornitura di energia elettrica che preveda l'utilizzo di energia proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili
  • Stabilimento di Ceresara E' stato completato lo studio di fattibilità e le relative valutazioni tecnico-economiche da presentare relativamente al progetto di investimento in un Impianto di trigenerazione di proprietà

Risorse idriche

Stabilimento di Ceresara (Tintoria) - Valutazione della possibilità di riutilizzo nel processo produttivo dell'acqua del processo di tintoria trattata dal depuratore di proprietà.

GLI STAKEHOLDER E L'ANALISI DI MATERIALITA'

Gli Stakeholder

GRI 102-40/GRI 102-42

Gli Stakeholder sono individui o gruppi di portatori di un interesse nei confronti di un'organizzazione, soggetti su cui le decisioni e le attività di un'organizzazione hanno di conseguenza un impatto, ma che, al contempo, hanno un'influenza sulla stessa.

Un'adeguata ed efficace strategia di medio-lungo periodo, orientata ad uno sviluppo, necessariamente sostenibile, di un'impresa, che intenda durare nel tempo, deve trovare i propri fondamenti anche nelle aspettative dei diversi Stakeholder, con i quali deve essere mantenuto un costante dialogo e confronto.

L'identificazione degli Stakeholder rappresenta pertanto un momento essenziale del processo di definizione della strategia e delle politiche di sostenibilità. In relazione alla natura delle attività ed al modello operativo di CSP, sono state individuate le seguenti principali categorie di Stakeholder:

I rapporti con gli Stakeholder

GRI 102-43

Una gestione secondo criteri coerenti con una strategia di sostenibilità richiede lo sviluppo ed il mantenimento di relazioni costanti con gli Stakeholder dell'organizzazione. Il loro coinvolgimento e l'ascolto dei loro interessi, la comprensione delle loro aspettative, è essenziale per il raggiungimento degli obiettivi e risultati di CSP e per la creazione di un valore condiviso che duri nel medio – lungo termine.

Le attività di coinvolgimento degli Stakeholder (Stakeholder engagement) variano in funzione del livello di priorità assegnato dall'impresa alle diverse categorie e del loro livello di dipendenza ed inflluenza sull'organizzazione. Lo Stakeholder engagement è fondamentale per comprendere il cambiamento (potenziale o effettivo) derivante dalle decisioni, dalle attività e dalle iniziative adottate dall'impresa. Nella tabella seguente vengono riportati gli Stakeholder identificati unitamente ai canali di interazione, i punti di contatto, i progetti e le iniziative per il coinvolgimento degli stessi.

Categoria Stakeholder Attività di engagement
Progetti – Iniziative – Relazioni
Azionisti Assemblea dei Soci - Consiglio di Amministrazione
Banche ed Investitori Assemblea azionisti
Attività di Investor relations - Sito internet /sezione dedicata
Incontri periodici
Dipendenti Dialogo continuo con la Direzione Risorse Umane
Condivisione e analisi sulla rilevanza dei temi materiali (Survey)
Analisi generale dei fabbisogni di risorse e formativi
Iniziative di welfare aziendale
Intranet aziendale
Newsletter interna
Incontri informali e eventi istituzionali organizzati ad hoc
Piano di comunicazione dedicato
Organizzazioni Sindacali –
Rappresentanze lavoratori
Incontri periodici di confronto con le rappresentanze sindacali
Incontri periodici di consultazione dei Rappresentanti dei Lavoratori
per la Sicurezza
Fornitori e façonisti,
partner ed agenti
commerciali
Dialogo continuo - Definizione e condivisione di standard
Incontri commerciali e visite in azienda (compresi rivenditori e
collaboratori della rete commerciale)
Progetti congiunti su prodotti e innovazione
Clienti Interazione con il personale di vendita nei negozi e negli store digitali
Ufficio customer service
Sito web istituzionale, social media, e-mail, posta e numero verde
dedicato
Newsletter informative
Incontri - Incontri commerciali e visite in azienda
Enti e Istituzioni Incontri con rappresentanti delle istituzioni locali
Comunità e territorio Incontri con rappresentanti delle comunità locali
Visite in azienda
Media Interviste - Conferenze stampa
Eventi
Sito web istituzionale

Le risorse umane – Survey sulla sostenibilità

La difficile situazione di mercato del settore della calzetteria ed i conseguenti piani di riorganizzazione strategica e dei processi produttivi, hanno reso necessario un costante confronto, numerosi incontri ed una condivisione degli obiettivi di CSP con Stakeholder chiave, quali i dipendenti e le rappresentanze sindacali di categoria.

In tale ambito, CSP ha disegnato e realizzato una specifica indagine ('survey') destinata ai dipendenti di tutto il Gruppo CSP in Italia e Francia, finalizzata a comprendere l'importanza attribuita dai dipendentiai temi materiali inizialmente individuati da CSP e inerenti le diverse dimensioni della sostenibilità. Il questionario è stato reso reperibile sul portale HR e distribuito manualmente dai responsabili di reparto al personale non raggiunto dalla posta elettronica.

L'analisi di materialità

GRI 103-1/GRI 103-3/GRI 102-44/GRI 102-47

Il processo

L'analisi di materialità è la valutazione degli aspetti che assumono particolare rilevanza per l'impresa e per i suoi Stakeholder. Il processo in esame consente di individuare le tematiche di sostenibilità che hanno impatti rilevanti (positivi e negativi) sia per CSP che per i suoi Stakeholder, rispetto alla governance ed alle diverse dimensioni della sostenibilità: economico, ambientale e sociale.

L'analisi di materialità, effettuata in coerenza con i GRI Standards, adottati come metodologia di rendicontazione ai fini della redazione della presente Dichiarazione Non Finanziaria, è stata aggiornata rispetto al periodo precedente. Il processo di identificazione delle tematiche rilevanti prevede:

  • 1| Preventiva mappatura degli Stakeholder;
  • 2| Analisi temi materiali identificati nella Dichiarazione Non Finanziaria dell'esercizio precedente;
  • 3| Realizzazione di una indagine ("survey") presso i dipendenti delle società del Gruppo CSP (Italia – Francia);
  • 4| Nell'ambito del processo sistematico di engagement interno, il Management di CSP ha effettuato una valutazione e la relativa condivisione delle tematiche rilevanti e della loro scala di priorità; Identificazione degli aspetti rilevanti per gli Stakeholder e per CSP ed assegnazione della relativa importanza;
  • 5| Elaborazione e validazione della matrice di materialità.

L'identificazione degli aspetti rilevanti è stata effettuata secondo un approccio che si à basato su analisi documentale, sulle risultanze delle attività di Stakeholder engagement e sull''attività di engagement interno del management. A conclusione di tale processo, il management di CSP ha effettuato una valutazione e la relativa condivisione delle tematiche rilevanti e della loro scala di priorità. L'analisi documentale ha assunto quale riferimento quanto contenuto nei GRI Standards emanati dalla Global Reporting Initiative, tenendo conto degli Obiettivi di sviluppo sostenibile internazionali (SDG - Sustainable Development Goals – Agenda 2030 Nazioni Unite).

L'approccio seguito da CSP per individuare i temi rilevanti ha inoltre previsto:

  • valutazione delle priorità aziendali, effettuata sulla base di interviste al management;
  • l'analisi dei principali documenti aziendali rilevanti rispetto alle tematiche di sostenibilità (Codice Etico, Modello 231, documentazione inerente i sistemi di gestione e la relativa certificazione in ambito ambiente, salute e sicurezza);
  • benchmarking con società appartenenti al settore della moda, tessile e abbigliamento, allo scopo di confrontare la realtà CSP con aziende comparabili.

I temi materiali: le ragioni, perimetro di impatto e standard di rendicontazione

Le ragioni che hanno portato alla identificazione dei temi materiali, per le diverse dimensioni ed aree della sostenibilità, sono sintetizzate nella successiva tabella, che fornisce evidenza anche del perimetro di impatto delle diverse tematiche, tenuto sempre conto del settore e del modello operativo di CSP. Nella stessa tabella viene data evidenza del raccordo con gli ambiti del D.Lgs. 254/2016, che disciplina la redazione della Dichiarazione Non Finanzaria, e degli Indicatori (GRI Standards) utilizzati per l'accountability (rendicontazione) dei temi materiali.

Tema materiale Perché Ambiti di GRI Perimetro –
(Le ragioni) riferimento
Dlgs.
Standards
General
impatto
254/2016 Disclosure /
Topic
Specific
Governance e compliance / Capitolo DNF: Standards
La governance e la gestione dei rischi
Condotta etica del La tematica è trasversale e propria
del modello operativo ed
Rispetto
diritti umani
GRI 102-2
GRI 102-6
Gruppo CSP
business organizzativo di CSP: condizione GRI 102-15 Impatto
essenziale per il "business" Lotta contro GRI 102-16 diretto
la corruzione
attiva e
passiva
GRI 102-17
GRI 102-18
GRI 205-1
GRI 205-3
Compliance (Leggi e
regolamenti)
La tematica è trasversale e propria
del modello operativo ed
Rispetto
diritti umani
GRI 102-16
GRI 102-18
Gruppo CSP
organizzativo di CSP: condizione Impatto
essenziale per il "business" Lotta contro GRI 206-1 diretto
la corruzione
attiva e
GRI 307-1
GRI 416-2
passiva GRI 417-2
GRI 417.3
GRI 418-1
GRI 419-1
Sostenibilità economica e generazione di valore / Capitolo DNF:
I risultati economico-finanziari e il Valore distribuito
Performance La sostenibilità economica – a Sociali GRI 102-2 Gruppo CSP
economica e
finanziaria
maggior ragione per un settore
maturo e con scenari di mercato
GRI 102-6 Impatto
difficili come quello in cui opera CSP GRI 201-1 Diretto
- è essenziale per l'operatività
presente e futura
GRI 201-4
GRI 203-2
GRI 204-1
Relazione clientela / Capitolo DNF:
La governance e la gestione dei rischi / Il cliente – Qualità, sicurezza e sostenibilità del prodotto
Qualità e sicurezza del
prodotto
In considerazione delle
caratteristiche generali del settore,
delle materie prime, della
Sociali GRI 102-2
GRI 102-6
Gruppo CSP /
Clienti
destinazione/utilizzo da parte della GRI 416-1 Impatto
clientela, la qualità, così come la
sicurezza del prodotto, sono molto
GRI 416-2
GRI 417-1
diretto /
indiretto
importanti per la continuità, risultati GRI 417-2
economici e reputazione di CSP
Immagine e Il settore di riferimento, la storia ed i Sociali GRI 416-2 Gruppo CSP /
reputazione del brand brand di CSP richiedono una grande
attenzione al mantenimento della
GRI 417-2
GRI 417-3
Clienti
"brand reputation", essenziale per la Impatto
performance di CSP ed il proprio
posizionamento competitivo
diretto /
indiretto
Soddisfazione della La performance di CSP ed il proprio Sociali GRI 102-2 Gruppo CSP /
clientela e customer
care
posizionamento competitivo
dipendono in misura signficativa
GRI 102-6 Clienti
dalla soddisfazione dei clienti. Le Impatto
attività di customer care
rappresentano uno dei fattori
principali per il relativo
monitoraggio
diretto /
indiretto
Marketing
responsabile
Le politiche di marketing
responsabile e trasparenti sono molto
importanti nel settore, in particolare
nell'attuale e difficile fase di mercato.
Lo sviluppo di nuovi prodotti e
collezioni che puntano sulle
caratteristiche tecniche e sostenibili
dei prodotti ha l'obiettivo di
rafforzare il modello di business ed i
risultati delle strategie CSP
Sociali GRI 102-2
GRI 102-6
GRI 417-1
GRI 417-2
GRI 417-3
Gruppo CSP /
Clienti
Impatto
diretto /
indiretto
Innovazione e ricerca
tecnologica su prodotti
La ricerca e lo sviluppo,
l'innovazione di prodotto, dei
materiali utilizzati e di processo
tecniche di produzione possono
consentire il miglioramento delle
performance economiche e
finanziarie, contribuendo nello stesso
tempo alla riduzione degli impatti
ambientali del settore del tessile
abbigliamento, a beneficio diretto ed
indiretto della comunità e del
territorio
Ambiente
Sociali
GRI 102-2
GRI 102-6
GRI 203-1
Gruppo CSP /
Clienti /
Comunità e
territorio
Impatto
diretto /
indiretto
Ambiente / Capitolo DNF:
L'Ambiente
Consumi responsabili
(materie prime e
lavorazioni)
CSP utilizza quantità significative di
materie prime per la propria
produzione ed acquista direttamente
semilavorati e/o prodotti finiti
presso fornitori terzi
Ambiente GRI 301-1 Gruppo CSP –
Fornitori
Impatto
diretto /
indiretto
Consumi energetici ed
emissioni
I processi produttivi e gli impianti di
produzione di CSP richiedono un
utilizzo significativo di energia, con
contestuale generazione di emissioni
(prevalentemente GHG/CO2)
Ambiente GRI 302-1
GRI 302-3
GRI 305-1
GRI 305-2
GRI 305-4
Gruppo CSP /
Comunità e
territorio
Impatto
diretto /
indiretto
Consumi idrici CSP utilizza quantità significative di
acqua per i propri processi produttivi
e possiede impianti di depurazione
per la gestione dell'acqua e dei reflui,
a valle del processo di tintoria
Ambiente GRI 303-1 Gruppo CSP /
Comunità e
territorio
Impatto
diretto /
indiretto
Produzione e gestione
dei rifiuti
I processi di produzione e le fasi di
confezionamento di CSP generano
quantità significative di rifiuti, tra cui
alcuni speciali, che richiedono
trattamenti e modalità di
smaltimento specifiche (in
particolari: fanghi da processo di
depurazione reparto tintoria)
Ambiente GRI 306-2 Gruppo CSP /
Comunità e
territorio
Impatto
diretto /
indiretto
Risorse umane / Capitolo DNF:
Le risorse umane
Formazione, sviluppo
professionalità e
competenza
La formazione, lo sviluppo ed il
mantenimento delle professionalità e
delle competenze sono temi
"trasversali" all'organizzazione, al
modello operativo ed alle altre
tematiche materiali
Personale
Rispetto
diritti umani
GRI 102-8
GRI 401-2
GRI 401-3
GRI 404-1
GRI 404-2
GRI 405-1
GRI 405-2
Gruppo CSP /
Risorse umane
Impatto
diretto
Tutela della salute e
sicurezza dei lavoratori
La tutele della salute e della
sicurezza delle risorse umane sono
temi "trasversali" all'organizzazione,
al modello operativo ed alle altre
tematiche materiali
Personale
Rispetto
diritti umani
GRI 403-2
GRI 403-4
Gruppo CSP /
Risorse umane
Impatto
diretto
Tutela occupazione Il mantenimento dei livelli
occupazionali legati al territorio di
riferimento rappresenta una priorità
ed una caratteristica peculiare del
modello operativo di CSP
Personale
Rispetto
diritti umani
Sociali
GRI 102-8
GRI 202-1
GRI 401-1
Gruppo CSP /
Risorse umane
Impatto
diretto /
indiretto
Fornitori - Supply chain / Capitolo DNF:
I fornitori – La responsabiltà della supply chain
Sostenibilità della
catena di fornitura
La sostenibilità e responsabilità della
supply chain è una tematica di
grande rilevanza a livello globale per
l'intero settore del "fashion". CSP
intende fornire un proprio contributo
al miglioramento degli aspetti sociali
ed ambientali della propria catena di
fornitura ed ha iniziato uno specifico
percorso al riguardo
Ambiente
Sociali
Lotta contro
la corruzione
attiva e
passiva
Rispetto
diritti umani
GRI 102-9
GRI 204-1
GRI 308-2
GRI 412-1
Gruppo CSP /
Fornitori /
Comunità e
territorio
Impatto
diretto /
indiretto
Comunità e territorio La relazione con il territorio
Supporto alle comunità
locali (Fornitori e
territorio)
Il modello operativo di CSP si
caratterizza per un forte
mantenimento del legame con il
territorio di origine, nel quale intende
continuare ad essere presente con
attività produttive, che consentano
una ricaduta positiva, in termini
economico-sociali.
Sociali GRI 203-2
GRI 204-1
Gruppo CSP /
Risorse
Umane /
Fornitori /
Comunità e
territorio
Impatto
diretto /
indiretto

La matrice di materialità

La matrice di materialità, aggiornata rispetto al periodo precedente quale risultato del processo di analisi, fornisce una rappresentazione grafica di sintesi ed una visione complessiva delle tematiche maggiormente rilevanti.

Il riesame dei temi materiali effettuato ai fini del presente documento rispetto al periodo precedente (DNF 2017) ha in primo luogo comportato una razionalizzazione della "mappa" degli aspetti rilevanti. In coerenza con la rimodulazione della strategia che guida il nuovo piano industriale di CSP è stata inoltre posto in evidenza il tema legato all'innovazione ed alle nuove linee / collezioni rispondono a requisiti di "sostenibil "sostenibilità ambientale". collezioni, che

L'importanza relativa dei temi materiali dalla prospettiva del Gruppo CSP è stata def di un processo di analisi e di attribuzione di punteggi da parte degli amministratori e dei dirigenti delle società del Gruppo CSP in Italia e Francia, chiamati in prima linea a collaborare con gli amministratori per la definizione delle s gli Stakeholder ha tenuto conto, in particolare, dei risultati emersi dalla survey, menzionata in precedenza, effettuata presso tutti i dipendenti del Gruppo CSP. strategie aziendali. L'importanza delle tematiche rilevanti per definita sulla base trategie

LA GOVERNANCE E LA GESTIONE DEI RISCHI

Il governo dell'impresa

GRI 102-18 / GRI 405-1

Tema materiale Perché
(Le ragioni)
Condotta etica del La
tematica
è
trasversale
e
propria
del
modello
operativo
ed
business organizzativo di CSP: condizione essenziale per il "business"
Compliance (Leggi e La
tematica
è
trasversale
e
propria
del
modello
operativo
ed
regolamenti) organizzativo di CSP: condizione essenziale per il "business"

La struttura di corporate governance adottata da CSP è fondata sul modello organizzativo tradizionale e si compone, quindi dei seguenti organi sociali:

  • l'Assemblea degli azionisti (competente a deliberare in ordine alle materie previste dalla legge e dallo Statuto sociale);
  • il Consiglio di Amministrazione (a cui è affidata la gestione della Società);
  • il Collegio Sindacale (a cui è affidata la funzione di vigilanza).

La revisione legale è demandata alla Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. per il novennio 2018-2026. E' altresì stato nominato un Organismo di Vigilanza 231, che vigila sul corretto funzionamento del "Modello 231" e ne cura l'aggiornamento.

Il Consiglio di Amministrazione ha istituito un Comitato Controllo e Rischi, mentre non ha ritenuto necessario, tenuto conto delle dimensioni di CSP e della struttura organizzativa, provvedere alla nomina di altri comitati.

CSP aderisce e si conforma alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina delle Società quotate, come edito nel luglio 2015, con le integrazioni e gli adeguamenti conseguenti alle caratteristiche del Gruppo indicati nella presente Relazione (consultabile sul sito internet di Borsa Italiana: http://www.borsaitaliana.it)

Composizione degli Organi societari

Presidente con delega
Amministratore con delega
Amministratore con delega
Consigliere
Consigliere indipendente
Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente

1 In data 28 marzo 2019 il Dott. Umbero Lercari ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto sociale, è investito dei più ampi poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, con la facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solo quelli che la legge riserva all'Assemblea.

Presidente ed Amministratore delegato – Maria Grazia Bertoni: delega nelle aree amministrazione, finanza e controllo, information technology, risorse umane e sicurezza del lavoro della Società (ex art.16 D.Lgs 81/08)

Amministratore delegato – Francesco Bertoni: delega nelle aree produzione, logistica e del sistema qualità della Società.

Amministratore delegato – Carlo Bertoni: delega nelle aree marketing, sviluppo prodotti, vendite e filiali commerciali della Società.

CdA - Diversità di genere Donne Uomini Totale
Nr % Nr % Nr %
1 20% 4 80% 5 100%
CdA - Composizione per classi di età Minori di
30 anni
Tra 30 e 50 Maggiori di
anni
Nr % Nr % Nr %
- - 2 40% 3 60%

Assetto organizzativo

GRI 102-18

Di seguito la struttura organizzativa, nelle sue linee essenziali, della Capogruppo CSP International.

Il modello di controllo e le misure di contrasto alla corruzione

GRI 102-16/GRI 102-17/GRI 205-1/GRI 205-3

Il sistema di controllo interno, che coinvolge tutte le funzioni aziendali, contribuisce a garantire l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti e la salvaguardia del patrimonio sociale.

Il Consiglio di Amministrazione ritiene che i responsabili delle aree operative siano preposti al controllo interno. Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità ultima del sistema di controllo interno in termini di indirizzo, guida e supervisione. Tale organo ne valuta periodicamente l'adeguatezza e l'efficacia rispetto alle caratteristiche dell'impresa, assicurandosi che i principali rischi aziendali siano identificati, misurati, gestiti e monitorati in maniera adeguata.

Il Presidente ed Amministratore Delegato, Sig.ra Maria Grazia Bertoni, è amministratore incaricato di sovraintendere alla funzionalità del Sistema di controllo interno.

Al fine di incrementare l'efficienza e l'efficacia dei lavori e di creare un organismo a supporto delle proprie funzioni, il Consiglio di Amministrazione ha costituito, in seno all'organo di gestione, un apposito Comitato per il controllo interno, meglio denominato "Comitato rischi e governance" (CRG). Tra le diverse funzioni attribuite al CRG si evidenziano, quella inerente il supporto e l'assistenza al Consiglio di Amministrazione nell'espletamento dei compiti in materia di sistema di controllo interno e di identificazione e gestione dei rischi aziendali nonché la funzione di esprimere pareri su specifici aspetti inerenti l'identificazione dei principali rischi aziendali.

Il Consiglio non ha ritenuto necessario nominare un responsabile della funzione di internal audit, in quanto l'attuale sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è ritenuto funzionante ed adeguato.

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001

CSP ha adottato un proprio specifico ed autonomo 'Modello di organizzazione, gestione e controllo' ex D.Lgs. 231/01, normativa che ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano la responsabilità amministrativa degli enti. Il Modello tiene conto, in particolare, delle caratteristiche strutturali ed organizzative di CSP e viene periodicamente aggiornato. Come previsto dalla vigente normativa in materia, è stato costituito un idoneo Organismo di Vigilanza, preposto a vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello ed a curarne l'aggiornamento.

Il Codice Etico, che individua le linee guida di condotta aziendale, è parte integrante del Modello ex D.Lgs. 231/01.

Gli elementi fondamentali sviluppati nella definizione del Modello sono di seguito riportati:

  • identificazione dei principi etici e delle regole comportamentali volte alla prevenzione di condotte che possano integrare le fattispecie di reato previste dal D.Lgs. 231/01, sancite nel Codice Etico;
  • mappatura delle attività sensibili, con esempi di possibili modalità di realizzazione dei reati e dei processi strumentali potenzialmente associabili alla commissione dei reati richiamati dal D.Lgs. 231/01, sottoposte ad analisi e monitoraggio periodico;
  • verifica delle misure di prevenzione dei reati, delle policies e delle procedure già implementate dalla Società, loro valutazione al fine del loro recepimento come elementi propri di un modello organizzativo che risponda ai requisiti del D.Lgs. 231/01 e individuazione e/o implementazione e/o adeguamento e/o introduzione di ulteriori specifici protocolli relativi ai processi strumentali ritenuti a maggior rischio potenziale di commissione di reato, diretti a regolamentare espressamente la formazione e l'attuazione delle decisioni della Società, al fine di fornire

indicazioni specifiche sul sistema di controlli preventivi in relazione alle singole fattispecie di illecito da prevenire;

  • costituzione di un Organismo di Vigilanza in forma collegiale, composto da tre membri, che resterà in carica sino alla scadenza del presente Consiglio di Amministrazione e comunque per un periodo non superiore a tre anni a decorrere dalla nomina, con competenze specifiche in materia e attribuzione di specifici compiti di vigilanza sull'efficace attuazione ed effettiva applicazione del Modello. Si segnala che, a seguito delle dimissioni, intervenute in data 28 marzo 2019, del Consigliere di Amm.ne Dott. Umbero Lercari, l'Organismo di Vigilanza risulta decaduto alla data di redazione della DNF e deve essere conseguentemente ricostituito;
  • definizione di un sistema sanzionatorio idoneo a garantire l'efficace attuazione del Modello, contenente le disposizioni disciplinari applicabili in caso di mancato rispetto delle misure indicate nel Modello medesimo e nel Codice Etico;
  • sviluppo di un'attività di informazione, sensibilizzazione e divulgazione ai destinatari del Modello;
  • adeguamento delle modalità per l'adozione e l'effettiva applicazione del Modello nonché per le necessarie modifiche o integrazioni dello stesso (aggiornamento del Modello).

Il 'Codice Etico' e il 'Modello di organizzazione, gestione e controllo' sono disponibili sul sito della Società all'indirizzo http://www.cspinternational.it nella sezione Corporate Governance. Nel corso del 2018 non si sono verificati casi di segnalazione all'Organismo di Vigilanza e/o casi di corruzione.

Codice Etico

CSP è determinata ad assicurare la massima correttezza nella conduzione dei propri affari e delle relative attività aziendali, anche a tutela della propria immagine e reputazione. Il Codice Etico enuncia i principi e i valori etici ai quali CSP si attiene nello svolgimento delle proprie attività, e dei quali pretende la più rigorosa osservanza da parte di tutti i soggetti presenti in azienda e, più in generale, di tutti coloro che cooperano e collaborano con essa per il perseguimento della sua missione aziendale.

CSP impronta sui principi del Codice Etico tutte le azioni, operazioni, rapporti e transazioni poste in essere nella gestione delle diverse attività sociali. Il Codice Etico contiene i principi ispiratori di CSP e vincola coloro che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione, ovvero esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo di CSP, o che cooperano e collaborano con essa, a qualunque titolo, nel perseguimento degli obiettivi di business della stessa, tutti i dipendenti senza eccezione alcuna, i collaboratori (tra cui, a mero titolo di esempio, consulenti, agenti, rappresentanti, intermediari, etc.) e chiunque intrattenga con CSP rapporti di affari (i 'Destinatari').

In particolare, gli Amministratori di CSP sono tenuti ad ispirarsi ai principi del Codice Etico, nel fissare gli obiettivi dell'impresa, nel proporre gli investimenti e realizzare i progetti, ed in qualsiasi decisione o azione relativa alla gestione di CSP. Del pari, i dirigenti ed i responsabili delle funzioni aziendali, nel dare concreta attuazione all'attività di direzione di CSP dovranno ispirarsi ai medesimi principi, sia all'interno, rafforzando in tal modo la coesione e lo spirito di reciproca collaborazione, sia all'esterno, nei confronti dei terzi con i quali CSP entri in rapporto.

Per il raggiungimento dei propri obiettivi, CSP si conforma ai seguenti principi:

Le politiche ed i sistemi di gestione

GRI 103-1/GRI 103-2/GRI 103-3

Politica per l'ambiente e la sicurezza

In data 12 dicembre 2018 CSP ha approvato la propria Politica per l'ambiente e la sicurezza, aggiornata rispetto al documento precedentemente in vigore.

CSP è consapevole delle sfide e delle opportunità che il mercato impone e della necessità di fare scelte in linea con i principi di sviluppo sostenibile e tutela della sicurezza dei propri lavoratori. Ritiene pertanto di fondamentale importanza avere un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza che permetta di armonizzare e tenere sotto controllo i propri processi e la raccolta delle informazioni da essi derivanti. Il sistema di gestione integrato è finalizzato ad assicurare il miglioramento continuo dei processi, delle prestazioni ambientali e della gestione della salute e sicurezza dei lavoratori, nonché il soddisfacimento di tutte le parti interessate, la prevenzione dell'inquinamento ambientale, degli infortuni e delle malattie professionali, nonché il soddisfacimento delle aspettative di tutte le parti interessate.

Per perseguire l'efficacia e l'efficienza aziendale CSP si basa sui propri punti di forza:

Le principali linee d'azione che CSP intende seguire in tema di tutela dell'ambiente e della sicurezza e salute sul lavoro, così come evidenziate nella politica per l'ambiente e la sicurezza, sono:

  • adozione da parte dell'organizzazione di regole e prescrizioni, aggiuntive rispetto alle mere prescrizioni legali, che abbiano ad oggetto i propri aspetti ambientali ed i propri rischi per la salute e sicurezza;
  • monitoraggio del consumo di risorse, di energia, della quantità di rifiuti prodotti e miglioramento della relativa gestione;
  • monitoraggio dell'andamento degli infortuni, dei quasi infortuni, delle malattie professionali e miglioramento della gestione;
  • adozione di tutte le misure necessarie per limitare il verificarsi di condizioni di emergenza e gli eventuali impatti conseguenti;
  • adozione di misure tese a eliminare, ove possibile, i pericoli e a ridurre i rischi per la salute e sicurezza;
  • adozione di misure tese a migliorare la sostenibilità ambientale dei processi;
  • valutazione degli impatti sull'ambiente e sulla salute e sicurezza associati alla catena di fornitura;
  • ideazione, realizzazione e offerta di prodotti sostenibili, considerando anche gli impatti ambientali indiretti;
  • promozione nei confronti delle parti interessate delle azioni che l'organizzazione intraprende e dei risultati che essa consegue nell'ambito della sostenibilità ambientale e della promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per garantire il rispetto di tali principi CSP:

  • adotta un approccio preventivo alla gestione delle problematiche relative all'ambiente ed alla sicurezza;
  • riesamina periodicamente l'efficacia del sistema di gestione adottato attraverso la verifica del raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi fissati allo scopo;
  • promuove nel personale la conoscenza degli obiettivi, la consapevolezza dei risultati a cui tendere, l'accettazione delle responsabilità, le motivazioni e l'impegno individuale nella realizzazione del sistema; favorisce la partecipazione e la consultazione a tutti i livelli;
  • comunica a tutte le parti interessate e a chi ne faccia richiesta la propria politica per l'ambiente e la salute e sicurezza;
  • impegna le risorse umane e finanziarie necessarie al raggiungimento degli obiettivi e all'attuazione dei programmi di miglioramento.

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta elaborata nella riunione di riesame della Direzione, stabilisce degli obiettivi nel breve e nel medio termine, che vengono resi noti e condivisi a tutti i livelli dell'organizzazione.

Il sistema di gestione integrato Ambiente, Salute e sicurezza

CSP (per le società aventi sede in Italia) si è dotata di sistemi di gestione secondo gli standard internazionali, che consentono un monitoraggio continuo dell'efficacia e dell'efficienza dei processi. In particolare:

Ambiente - ISO 14001:2015 Certificazione Ambientale. La certificazione di sistema ISO 14001 si pone l'obiettivo di accrescere la fiducia di tutte le parti interessate, garantendo l'esistenza di un sistema di gestione ambientale idoneo alla natura delle proprie attività, prodotti e servizi. Nel corso del 2018 è stata completata la transizione dallo schema ISO 14001:2004 allo schema ISO 14001:2015. E' stato acquisito il relativo certificato, e ad aprile 2019, è stato condotto l'audit di sorveglianza da parte dell'Ente Certificatore..

Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro - ISO 45001:2018 Certificazione Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro. Tale certificazione attesta che l'azienda utilizza un sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro efficiente, ed è quindi una azienda affidabile. E' stato condotto l'audit di transizione dalla norma OHSAS 18001:2007 alla ISO 45001:2018, ed è in corso di acquisizione il nuovo certificato. Considerato che ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018 hanno la medesima struttura, modellata su quella stabilita da norme di livello più alto (high level structure), i due sistemi di gestione sono perfettamente integrati in un unico sistema.

Il sistema di gestione e le sue prestazioni sono costantemente monitorati tramite audit interni ed audit esterni condotti da terze parti.

La gestione dei rischi

GRI 102-15/GRI 102-11

La gestione dei rischi è integrata nella strategia di sviluppo del Gruppo CSP e rappresenta un elemento fondamentale del sistema di governance. L'identificazione dei rischi si fonda su un processo periodico di 'risk assessment' in cui è coinvolto l'intero management; i responsabili delle funzioni aziendali, attraverso un'analisi dettagliata delle proprie attività, esplicitano i rischi aziendali sotto il loro controllo e si impegnano ad attuare una politica di gestione del conseguente rischio.

I rischi individuati sono analizzati ed ordinati per priorità, in considerazione degli obiettivi della Società ed in relazione alla combinazione di probabilità e impatto potenziale dei rischi stessi. L'attività di controllo rappresenta l'applicazione delle politiche e delle procedure preordinate alla gestione dei rischi, garantendo al management l'attuazione delle sue direttive. Tali politiche e procedure assicurano l'adozione dei provvedimenti necessari per far fronte ai rischi che potrebbero pregiudicare la realizzazione degli obiettivi dell'organizzazione. Gli esiti delle attività di cui ai precedenti punti sono raccolti e diffusi in forma e tempi tali da consentire a ciascuno dei preposti di adempiere ai propri compiti, con l'obiettivo di realizzare una comunicazione efficace e diffusa, che fluisca all'interno dell'organizzazione verso il basso, verso l'alto e trasversalmente.

Monitoraggio dei rischi

La fase di monitoraggio completa il processo di analisi del rischio, dando validità alle azioni volte alla prevenzione o attenuazione degli effetti dei rischi. Ciò si concretizza in un'azione di supervisione continua, in valutazioni periodiche, oppure in una combinazione delle due. Il processo si esplica in un quadro di gestione corrente e include normali attività di controllo effettuate dal management o altre iniziative assunte dal personale nello svolgimento delle proprie mansioni. La portata e la frequenza delle valutazioni periodiche dipendono principalmente dalla valutazione dei rischi e dall'efficacia delle procedure di supervisione.

Ambiente, Salute e sicurezza - Analisi del contesto di rischio

Coerentemente con i requisiti degli standard ISO 14001 e ISO 45001, è stata condotta e documentata un'analisi del contesto (interno ed esterno) e del rischio che ha permesso di evidenziare, in modo specifico, gli aspetti connessi all'ambiente ed alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

La valutazione rischi – opportunità dei processi

I processi aziendali sono stati mappati per sito/attività. Per ciascuna attività è stato valutato e classificato l'impatto sull'ambiente e sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Analogamente, per ciascuna attività, sono state ricercate ed evidenziate le opportunità di miglioramento da concretizzare nelle successive attività progettuali.

I rischi e le modalità di gestione

Il Gruppo CSP ha effettuato una valutazione delle aree di rischio, che vengono di seguito riportate, con specifico, ma non esclusivo riferimento, a quelli di rilievo negli ambiti di sostenibilità. Nella stessa tabella vengono riportate, in sintesi e/o con specifici rinvii ad altre parti del presente documento e/o documentazione reperibile sul web site di CSP, le modalità di gestione di tali rischi, ovvero le strategie, politiche e piani di azione del Gruppo CSP individuati quale presidio ai rischi.

Area-Categoria / Descrizione Tema materiale Modalità di gestione
rischio sottostante
Scenario competitivo
Andamento dei mercati di
riferimento
Innovazione e
ricerca tecnologica
su prodotti
Il Piano Industriale 2019-2023 di CSP (si veda il
capitolo della DNF "Profilo, modello di business e
strategia"), a fronte di uno scenario di riferimento
caratterizzato da stagnazione dei consumi, forte
contrazione dei mercati di riferimento e fattori
climatici divenuti oramai strutturali, è stata
elaborato partendo da linee guida strategiche che
vedono la ricerca, l'innovazione e la sostenibilità
come driver importanti.
Strategici - Modello di business
Rischi relativi ai trend
macroeconomici generali nei
mercati in cui CSP è presente. I
mercati in cui il Gruppo opera sono
altamente concorrenziali.
Il successo delle attività di CSP
dipende dalla sua capacità di
mantenere e/o incrementare le
quote di mercato e di espandersi in
nuovi mercati, attraverso prodotti
innovativi e di elevato standard
qualitativo, che garantiscano
adeguati livelli di redditività.
Qualità e sicurezza
del prodotto
Immagine e
reputazione del
brand
Soddisfazione della
clientela e customer
care
Marketing
responsabile
Il Piano Industriale 2019-2023 di CSP (Rif. DNF
Profilo, modello di business e strategia), a fronte di
uno scenario di riferimento caratterizzato da
stagnazione dei consumi, forte contrazione dei
mercati di riferimento e fattori climatici divenuti
oramai strutturali, è stata elaborato partendo da
linee guida strategiche che vedono la ricerca,
l'innovazione e la sostenibilità come driver
importanti.
In modo spefifico:

Sviluppo e commercializzazione di nuovi
prodotti con caratteristiche innovative e di
sostenibilità.

Le politiche CSP assegnano grande rilevanza
alla qualità e sicurezza del prodotto (Rif DNF
Il Cliente – Qualità, sicurezza e sostenibilità del
prodotto)
Finanziari
Il Gruppo CSP è esposto a rischi
finanziari connessi alla loro
operatività e, in particolare, ai a)
rischio di credito, in relazione ai
normali rapporti commerciali con
clienti; b) rischio di liquidità, con
particolare riferimento alla
disponibilità di risorse finanziarie e
all'acces so al mercato del credito;
c) rischio di cambio; d) rischio di
tasso di interesse.
Performance
economica e
finanziaria
CSP valuta costantemente i rischi finanziari a cui
sono esposti, in modo da stimare anticipatamente i
potenziali effetti negativi ed intraprendere le
opportune azioni per mitigarli.
Per le modalità di gestione specifiche dei rischi di
natura finanziara si fa riferimento al Bilancio
consolidato al 31 dicembre 2018.
Operativi
Compliance
Rischi connessi al mancato rispetto
di norme e regolamenti
Condotta etica del
business
Compliance (Leggi
e regolamenti)
L'organizzazione si è dotata di un modello di
organizzazione, gestione e controllo ai sensi del
D.lgs. 231/2001, che definisce e prevede
responsabilità e mansioni dei soggetti apicali, con
l'obiettivo di segregare potenziali conflitti o aree
sensibili, anche rispetto ai reati in materia di
ambiente e/o salute e sicurezza sul luogo di
lavoro.
Verifiche periodiche di conformità, anche rispetto
alla pratiche autorizzative ed al dialogo con le parti
interessate. Pianificazione e conduzione di audit
interni. (Rif DNF: La governance e la gestione dei rischi
– paragrafo Il modello di controllo e le misure di
contrasto alla corruzione)
Ambientali
I rischi con il maggiore impatto
ambientale potenziale sono
rappresentati dalla gestione e
scarichi di acqua. Il rischio è
inerente il processo di tintoria, la
gestione di materiali pericolosi
utilizzati nei processi produttivi
(prodotti chimici / tintura) ed alla
produzione di rifiuti.
Compliance (Leggi
e regolamenti)
Consumi
responsabili
(materie prime e
lavorazioni)
Consumi energetici
ed emissioni
Consumi idrici
Produzione e
gestione dei rifiuti
Il Gruppo CSP ha da tempo affrontato le
problematiche sottostanti tale area, adeguando gli
impianti e sottoponendoli a monitoraggio. Questo
con particolare riferimento ai processi
maggiormente esposti quali: il processo tintoria e
l'utilizzo delle fonti energia.
Il presidio del rischio in oggetto è rappresentato in
primo luogo dal Sistema di gestione Ambiente. (Rif
DNF: La governance e la gestione dei rischi – paragrafo
Le politiche ed i sistemi di gestione)
Risorse umane / Organizzativi
Capacità di trattenere, attrarre e
incentivare risorse qualificate
Formazione,
sviluppo
professionalità e
competenze
Tutela occupazione
La politica di gestione delle risorse umane (Rif.
DNF Le risorse umane – Le politiche di gestione,
valorizzazione e sviluppo del personale) prevede il
riesame annuale della politica aziendale integrata e
monitoraggio del raggiungimento di obiettivi e
traguardi.
Il presidio del rischio in oggetto si base su alcuni
elementi specifici:

Previsione di momenti di dialogo a tutti i
livelli dell'organizzazione per favorire la
leadership ed il senso di appartenenza.

Costante dialogo con le parti sociali
(organizzazioni sindacali) e attenzione
all'applicazione dei principi aziendali (codice
etico) nell'attività lavorativa

Periodicamente il personale che riveste
funzioni chiave o di responsabilità è soggetto a
formazione specifica che consente
l'aggiornamento delle competenze e la
valorizzazione delle persone
Garantire la salute e la sicurezza dei
lavoratori
Tutela della salute e
sicurezza dei
lavoratori
Il presidio del rischio in oggetto è rappresentato in
primo luogo dal Sistema di gestione Salute e
sicurezza. (Rif DNF: La governance e la gestione dei
rischi – paragrafo Le politiche ed i sistemi di gestione)
Si riportano di seguito i punti chiave di tale sistema
posto a presidio del rischio:

Nel corso del 2018 sono state destinate risorse
per effettuare la transizione allo standard ISO
45001 e per affrontare il percorso di
aggiornamento delle compentenze mediante
interventi di formazione programmata.

Il sistema di gestione prevede che vengano
periodicamente effettuale tutte le attività di
manutenzione ordinaria sugli impianti, anche
in funzione del livello di rischio valutato.

Sono in corso di implementazione sistemi di
monitoraggio dei fornitori per quanto
riguarda gli aspetti di ambiente e salute e
sicurezza che possono impattare sul business
aziendale.

Continuo aggiornamento della valutazione dei
rischi e successiva attività di formazione
periodica.

Continuo monitoraggio delle situazioni di
pericol e near-miss.

Attività di controllo operativo periodiche e
formalizzate.
Supply chain - Fornitori
Rischio reputazionale originato da
eventuali violazioni da parte dei
fornitori (lavoranti esterni /
façonisti) dei principi contenuti nel
Codice Etico di CSP e di non
conformità alle politiche CSP
relativamente ad ambiente-salute
sicurezza
Sostenibilità della
catena di fornitura
E' in corso di realizzazione (Rif. DNF Le risorse
umane – I Fornitori – La responsabilità della supply
chain) un'analisi interna finalizzata a:

mappare i fornitori maggiormente rilevanti
dal punto di vista dell'impatto potenziale sui
temi di ambiente e salute e sicurezza

definire criteri per la valutazione del livello di
rischio lungo la catena di fornitura.

mettere in atto azioni di monitoraggio diretto
o indiretto (tramite questionario) sui fornitori
a seconda della prioritizzazione del livello di
rischio
Comunità e territorio
Sviluppo di conflitti e contestazioni. Supporto alle
comunità locali
(Fornitori e
territorio)
Il management CSP (a diversi livelli di Funzione /
responsabilità) è impegnato nella gestione del
dialogo e delle eventuali problematiche con le
comunità locali ed il territorio ((Rif. DNF a. Le
risorse umane – Le politiche di gestione, valorizzazione e
sviluppo del personale; b. La Relazione con il territorio)
E' inoltre in corso di aggiornamento il modulo di
sistema relativo alle comunicazioni interne ed
esterne.

Il principio di precauzione - The precautionary approach

Introdotto nel 1992 in occasione della Conferenza sullo Sviluppo e sull'Ambiente delle Nazioni Unite (United Nations in Principle 15 of 'The Rio Declaration on Environment and Development') nell'ambito della salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità, tale principio si basa sul presupposto 'better safe than sorry' ed è stato recepito ed utilizzato ai diversi livelli governativi e nella prassi agli ambiti inerenti la tutela e la salute dei consumatori.

L'applicazione di tale principio comporta, quale parte integrante della strategia di gestione del rischio, una preventiva valutazione dei potenziali effetti negativi di natura ambientale e sociale che potrebbero derivare dalla presa di decisioni e/o di scelte strategiche inerenti prodotti e processi. Qualora venga identificata l'esistenza di un rischio di danno grave o irreversibile, si deve valutare l'adozione di misure adeguate ed efficaci, anche in rapporto ai benefici e costi, dirette a prevenire e/o mitigare gli impatti negativi.

Come indicato nella Politica per l'ambiente e la sicurezza, CSP adotta un approccio preventivo alla gestione delle problematiche relative all'ambiente ed alla sicurezza, in particolare per quanto si riferisce al processo produttivo ed allo sviluppo di nuove linee di prodotti.

Il rispetto delle norme - La compliance normativa

GRI 206-1/GRI 307-1/GRI 418-1/GRI 419-1

Il modello di governance di CSP, ivi incluso il Modello Organizzativo ex D.Lgs.231 ed il Codice Etico definiscono i parametri di riferimento del Gruppo in materia di rapporti con il quadro normativo internazionale. Si rinvia al capitolo dove vengono analizzate le relazioni con la clientela per gli aspetti di compliance normativa più strettamente legati ai prodotti, alle politiche commerciali e di marketing.

Il rispetto delle norme ambientali

Nel corso del 2018, così come in quello precedente, non si sono verificate situazioni che abbiamo dato origine a sanzioni e/o contenziosi per non conformità a leggi, normative, regolamenti in materia ambientale. Analogamente, alla data della presente Dichiarazione Non Finanziaria, non sono in essere contenziosi ambientali.

Le legislazioni ambientali nazionali e locali sono particolarmente attente al processo produttivo dei reparti tintoria delle unità produttive di CSP (Ceresara e Le Vigan). Gli impianti richiedono autorizzazioni ed un processo costante di monitoraggio di diversi parametri, tra cui la concentrazione di cromo, utilizzato nei coloranti (soprattutto nel colore nero), per fissare i pigmenti di colore. L'evoluzione normativa prevede una progressiva riduzione delle soglie e/o dei limiti, rispetto alle quali CSP dovrà essere pienamente conforme.

Inosservanza di leggi e regolamenti in area sociale ed economica

Alla data del presente documento non sussistono casi di violazioni di leggi e/o regolamenti relativi a disposizioni di carattere sociale ed economico. Nessuna sanzione avente tale natura è stata ricevuta nel 2018 e non si segnalano procedimenti di rilievo al riguardo.

Diritti umani

Per quanto si riferisce in particolare la tematica dei diritti umani, la stessa è essenzialmente parte integrante dei processi legati alla catena di fornitura e relative potenziali problematiche. Si veda al riguardo quanto specificato nel capitolo del presente documento dedicato all'analisi delle relazione con i fornitori (La responsabilità della catena di fornitura) ed al progetto in fase di implementazione per il miglioramento delle politiche praticate al riguardo.

Normativa Privacy

CSP, al fine di adeguarsi al nuovo quadro giuridico europeo derivante dall'applicazione del Regolamento UE 2016/679 e della normativa italiana di recente attuazione (D.lgs. 101/18), ha intrapreso un progetto strutturato di adeguamento e ha definito un Modello Organizzativo Data Protection che persegue i seguenti obiettivi:

  • garantire l'esercizio dei diritti degli interessati dal trattamento;
  • assolvere agli obblighi del Titolare del trattamento, determinando in tutti coloro che trattano dati personali la consapevolezza del ruolo ricoperto all'interno della struttura organizzativa e delle

responsabilità a loro assegnate; e delle disposizioni contenute nel GDPR e più in generale delle norme di autoregolamentazione di cui si è dotata la Società;

intervenire tempestivamente per prevenire o contrastare possibili violazioni mediante un'azione di monitoraggio e controllo sugli adempimenti di cui al GDPR e l'implementazione di opportune misure di sicurezza.

Nessuna contestazione è ad oggi pervenuta a CSP relativamente a violazioni della normativa, dei diritti degli interessati e dei dati personali di cui CSP è titolare del trattamento.

Procedure in materia di rispetto della concorrenza

Nel corso del periodo oggetto di rendicontazione non si è verificato alcun episodio e/o apertura di procedimento o azione legale nei confronti del Gruppo CSP relativamente a violazione della libera concorrenza, pratiche monopolistiche, antitrust.

Adesioni e Membership

GRI 102-12 / GRI 102-13

Adesioni a codici di condotta – principi

Alla data del presente documento CSP non aderisce e/o ha sottoscritto direttamente Dichiarazioni di principi, Codici, Carte internazionali sviluppate da enti/organizzazioni negli ambiti specifici della sostenibilità.

Associazioni – Membership

CSP, tramite la divisione Perofil, aderisce a Confindustria Bergamo. CSP è inoltre associata alle seguenti organizzazioni:

  • Centro Servizi Imprese di Castel Goffredo (Mantova)/Centro Servizi Calze. Il Centro è nato come azienda di servizi alle imprese nell'ultimo decennio del 1900 in risposta ai bisogni del distretto della calzetteria femminile di Castel Goffredo.
  • Mantova Export, fondata nel 1974 su iniziativa di un gruppo d'imprese e delle principali associazioni e banche mantovane. Mantova Export conta circa 220 aziende associate e si occupa prevalentemente della fornitura di servizi qualificati nel campo dell'import-export.

La controllata francese CSP Paris Fashion Group aderisce a Medef (Mouvement des entreprises de France), la più significativa associazione delle imprese in Francia e alla FEEF (Fédération des Entreprises et Entrepreneurs de France), fondata nel 1995, che raccoglie le imprese francesi operanti sul territorio.

I RISULTATI ECONOMIC DISTRIBUITO ECONOMICO-FINANZIARI E IL VALORE FINANZIARI

Tema materiale Perché
(Le ragioni)
Performance economica La sostenibilità economica
– a maggior ragione per un settore maturo e
e finanziaria con scenari di mercato difficili come quello in cui opera CSP
- è essenziale
per l'operatività presente e futura

Il Valore economico generato alore generato e distribuito

GRI 201-1/GRI 201-2/GRI 201-4

La tabella seguente, elaborata sulla base del conto economico consolidato del periodo di riferimento pone in evidenza il valore economico direttamente generato interni ed esterni. Tale indicatore netto delle perdite su crediti), mentre il Valore economico distribuito accoglie i costi riclassificati per categoria di Stakeholder, unitamente ai dividendi distribuiti economico trattenuto è relativo alla differenza tra Valore economico generato e distribuito comprende gli ammortamenti dei beni materiali ed immateriali da CSP e distribuito agli si riferisce ai ricavi netti di CSP (Ricavi, Altri ricavi operativi, al , agli azionisti nell'esercizio. o immateriali, oltre alla fiscalità differita riferimento, Stakeholder nell'esercizio. Il Valore distribuito, e , differita.

Valore economico
(Euro migliaia) 2016 2017
1
20181
Valore economico generato 127.771 12
121.361
113.551
Fornitori - Costi operativi (83.872) (
(78.121)
(75.647)
Risorse umane - Costo del personale
personale
(36.462) (36.678) (34.888)
Banche e altri finanziatori - Oneri finanziari
finanziari
(449) (842) (458)
Erario - Imposte (2.551) (1.413) (1.364)
(123.334) (1
(117.054)
(112.357)
Dividendi distribuiti - Azionisti (1.613) (1.290) (1.290)
Valore economico distribuito (124.947) (1
(118.344)
(113.647)
Valore economico trattenuto 2.824 3.017 (97)

1 Valori riespressi in applicazione dell'IFRS 15 modello di business e strategia della presente DNF – Si veda nota alla tabella dei Ricavi 2016-2018 di cui al Capitolo Profilo 2018 Profilo,

L'impatto finanziario dei cambiamenti climatici

CSP considera gli effetti dei cambiamenti climatici, che possono avere una ricaduta significativa sulle abitudini, necessità e scelte dei consumatori. Il mercato della calzetteria, negli ultimi anni, ha risentito negativamente ed in misura significativa di tale fattore, che ha interessato in particolare le vendite del periodo autunnale ed invernale.

Sussidi e contributi dalla Pubblica Amministrazione

Il Gruppo non riceve contributi in misura significativa dalla Pubblica Amministrazione. La capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A., nel 2018, ha beneficiato del credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo, per un importo di Euro 26.000.

L'impatto sul territorio

GRI 102-9/GRI 102-10/GRI 203-2/GRI 204-1

Il valore distribuito interessa in misura rilevante il territorio e la comunità di riferimento di CSP. Oltre ai dipendenti, è significativa la quota di fornitori ai quali vengono affidate lavorazioni esterne (façonisti) e che operano nel distretto della calzetteria di Castel Goffredo, in prossimità della sede di Ceresara (MN), così come nelle aree geografiche di Carpi (MO) e Bergamo e sul territorio francese nei dipartimenti delle sedi di CSP France. Tale circostanza contribuisce a garantire una ricaduta positiva sull'economia e sugli operatori del territorio di riferimento. Si evidenzia come la distribuzione di valore a fornitori locali debba in ogni caso tener conto non soltanto del modello operativo, ma anche della tipologia di fornitura richiesta.

Nel corso del 2018 non sono intervenute modifiche di rilievo nella struttura della catena di fornitura di CSP.

Gli acquisti di materie prime e i façonisti

Per la merceologia calzetteria, CSP privilegia le produzioni locali della capogruppo e della propria controllata francese. In particolare, per l'Italia, la lavorazione di cucitura, decisiva per potersi fregiare del 'made in Italy', è svolta nei reparti interni o in laboratorio dislocati nel distretto di Castel Goffredo. Le lavorazioni più caratterizzanti, tessitura e tintura, sono svolte quasi totalmente nei reparti interni.

Gli acquisti dei semilavorati di calzetteria non sono particolarmente significativi e si limitano ai prodotti realizzabili solo con macchine speciali (non presenti in CSP) o con 'esclusività per diritti di invenzione'. I semilavorati di calzetteria provengono prevalentemente dall'Italia (95% c.a.), di cui l'80% direttamente da aziende del distretto. La controllata francese si avvale di fornitori prevalentemente europei per i prodotti finiti della divisione calzetteria, mentre gli acquisti di prodotti finiti delle divisione intimo fanno riferimento a façonisti localizzati in Estremo Oriente, Turchia o Marocco.

La provenienza degli acquisti di materie prime

L'origine delle materie prime non è rilevante per l'attribuzione del 'made in'. Cionondimeno CSP, per la propria divisione calzetteria privilegia, ove possibile, i materiali di provenienza italiana od europea. A tale riguardo si segnala, in particolare, che per la Capogruppo CSP, la suddivisione delle aree di provenienza per le diverse tipologie di materie prime destinate alla calzetteria è la seguente:

Filati: Italia e EU per la parte prevalente. Altri fornitori localizzati in Serbia, Israele, Giappone, Nord Africa e Asia;

  • Tessuti, balze: in prevalenza di origine italiana;
  • Imballi, materiali packaging: prevalentemente acquistati da aziende italiane;
  • Coloranti e Ausiliari: acquisti in misura prevalente da aziende italiane. L'origine dei prodotti, pur essendo solo in minima parte italiana, non è gestita.

Le ricadute economiche sul territorio

Nel 2018 il totale delle forniture affidato da CSP a fornitori del territorio è stato di complessivi Euro 17,1 milioni, pari al 19,4% del totale complessivo.

(Importi in Euro milioni) CSP Italia CSP Francia Totale
Totale forniture territorio 15,4 1,7 17,1
% forniture territorio sul totale (a valore) 33,1% 4,1% 19,4%

I dati relativi all'impatto sul territorio sono stati riportati solo con riferimento all'anno 2018. I dati riferiti ai periodi precedenti non risulterebbero omogenei come perimetro di rendicontazione. Relativamente a CSP Italia, sono stati identificati quali fornitori del territorio gli oltre 400 fornitori aventi sede nelle province di Mantova, Modena e Bergamo (sedi delle unità produttive CSP). Per quanto riguarda CSP France, i fornitori del territorio (circa 100) sono quelli con sede nei dipartimenti di Le Vigan e Fresnoy (sedi CSP).

Gli investimenti – L'innovazione

GRI 203-1

Politiche e piani di investimento

Nell'esercizio in esame sono stati effettuati investimenti lordi per complessivi Euro 965 migliaia (Euro 2,2 milioni nel 2017 ed Euro 1,6 milioni nel 2016), relativi principalmente all'acquisto di nuovi macchinari, in sostituzione di altri ormai obsoleti e completamente ammortizzati.

Nel corso dell'esercizio 2018, CSP ha svolto attività di ricerca e sviluppo focalizzata sull'innovazione tecnologica, per un impegno complessivo (costi sostenuti) di Euro 2,9 milioni (Euro 2,4 milioni nel 2017 ed Euro 2,4 milioni nel 2016). L'attività è stata in particolare relativa a progetti che si ritengono particolarmente innovativi, svolti nei diversi stabilimenti, sia in Italia che in Francia. Si veda al riguardo l'informativa sulle nuove collezioni e materiali impiegati, contenuta nel capitolo "Profilo, Modello di business e strategia / La strategia di sostenibilità" del presente documento.

Si confida che l'esito positivo di tali innovazioni possa generare buoni risultati in termini di fatturato, con ricadute favorevoli sull'economia dell'azienda e sul territorio di riferimento.

IL CLIENTE – QUALITÀ, SICUREZZA E SOSTENIBILITA' DEL PRODOTTO

Tema materiale
Qualità e sicurezza del
prodotto
Perché
(Le ragioni)
In considerazione delle caratteristiche, materie prime del prodotto, del
settore "fashion", destinazione, utilizzo da parte della clientela, la qualità,
così come la sicurezza del prodotto sono molto importanti per la
continuità, risultati economici e reputazione di CSP
Immagine e reputazione
del brand
Il settore di riferimento, la storia ed i brand di CSP richiedono una grande
attenzione al mantenimento della "brand reputation", essenziale per la
performance di CSP ed il proprio posizionamento competitivo
Soddisfazione della
clientela e customer care
Molto importante per il settore in cui opera CSP è l'attenzione e la
soddisfazione della clientela che favorisce la performance di CSP ed il
proprio posizionamento competitivo
Marketing responsabile Politiche di marketing responsabile, in particolare in una fase sia di
mantenimento delle quote di mercato che, in particolare, di sviluppo di
nuovi prodotti e collezioni che puntanto sulle caratteristiche tecniche e
sostenibili dei prodotti, risulta necessaria per sostenere in modo adeguato
e trasparente il modello di business ed i risultati delle strategie CSP
Innovazione e ricerca
tecnologica su prodotti
La ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti, di nuovi materiali e/o di
tecniche
di
produzione
può
consentire
il
rafforzamento
del
posizionamento competetivo ed i risultati economici, ma contribuire in
modo significato alla riduzione degli impatti ambientali del settore del
tessile-abbigliamento, a beneficio diretto ed indiretto della comunità e del
territorio

Qualità e sicurezza – La conformità del prodotto

GRI 102-2/GRI 102-6/GRI 416-1/GRI 416-2/GRI 417-1/GRI 417-2

Il Gruppo CSP International ha la missione di produrre e distribuire in tutto il mondo calze, intimo, costumi da bagno e abbigliamento dai capi e materiali innovativi e della migliore qualità. Ricerca, innovazione tecnologica e stilistica sono alla base di tutta la sua produzione. Tali obiettivi strategici possono essere raggiunti se la filiera di produzione, i processi produttivi e distributivi sono coerenti con la missione dell'impresa.

Le criticità del settore tessile – abbigliamento, in cui CSP opera, è rappresentata dalla conformità dei prodotti rispetto alle norme e regolamenti in materia ambientale. L'utilizzo delle materie prime, ed in particolare delle sostanze chimiche nei processi produttivi interni e/o affidati ai façonisti, richiede una costante attenzione.

L'adozione di una politica in materia ambientale, i sistemi di gestione e, in particolare, la certificazione secondo lo Standard ISO 14001:2015:

  • risponde alle richieste di una clientela matura, consapevole ed attenta, nelle proprie scelte, anche agli aspetti ambientali;
  • consente di pianificare e realizzare un riduzione dei consumi delle risorse (materie prime);
  • dimostra il rispetto delle norme e regolamenti ('Compliance') in ambito ambientale.

Tale approccio è finalizzato anche al miglioramento della performance commerciale, della posizione competitiva di CSP e, di conseguenza, a rafforzare la fiducia degli Stakeholder- clienti.

Oeko-Tex® Standard 100 – La certificazione di prodotto

Nel 2018 CSP ha ottenuto per i prodotti della divisione calzetteria, il rinnovo annuale della certificazione Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100. Tutti i prodotti della calzetteria di carattere continuativo del Gruppo CSP sono certificati secondo tali standard.

Dalle prove eseguite sugli articoli, in base allo STANDARD 100 by OEKO-TEX@, Appendice 4, Classe II - articoli a diretto contatto con la pelle, risulta che i requisiti umano-ecologici, attualmente in vigore e stabiliti dallo STANDARD 100 by OEKO-TEX@, Appendice 4, sono stati rispettati. Gli articoli certificati rispettano i requisiti dell' Allegato XVII del REACH (tra cui l'uso di coloranti azoici, rilascio di nichel, ecc.) così come i requisiti della legislazione americana riguardanti il contenuto di piombo negli articoli per bambini (CPSIA; con l'esclusione degli accessori in vetro).

Lo Standard 100 by Oeko-Tex® è un sistema di controllo e certificazione indipendente e uniforme a livello internazionale con criteri di verifica, valori limite e metodologie di test su base scientifica per i requisiti umano-ecologici delle materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti del settore tessile ad ogni livello di lavorazione, oltre che per i materiali accessori utilizzati. Per gli articoli composti da più parti, la premessa per la certificazione è che tutti i componenti rispondano ai criteri richiesti.

L'adozione dello Standard 100 by Oeko-Tex® consente di poter ottenere dei vantaggi di natura commerciale, per un marketing responsabile: garantire la sicurezza elevata risponde ad un bisogno 'vero' del consumatore e secondo parametri di riferimenti stringenti e riconosciuti a livello internazionale. L'impresa che adotta tale standard deve, conseguentemente, chiedere ed ottenere un maggior controllo della propia 'supply chain' per un utilizzo responsabile delle sostanze chimiche e, più in generale, garantire un miglioramento dei processi interni ed esterni al proprio perimetro di controllo della qualità.

Prodotti sottoposti ad analisi per la verifica degli impatti sulla salute e sicurezza casi di non conformità dei prodotti

Nel periodo di rendicontazione non si sono verificati casi di non conformità a norme, regolamenti o codici volontari riguardanti gli impatti sulla salute e sicurezza dei prodotti durante il loro ciclo di vita.

Etichettatura dei prodotti

La commercializzazione dei prodotti CSP, in relazione alla loro natura, richiede l'etichettatura (anche soltanto sul pack), che ne evidenzi la composizione fibrosa e il produttore o rivenditore. Non si sono registrati casi di non conformità a tale normativa da parte di CSP e delle altre altre società del Gruppo nel corso del 2018.

La relazione responsabile con il cliente

GRI 102-2/GRI 102-6/GRI 417-3

Marketing responsabile

La soddisfazione del cliente consumatore è per CSP al centro della filosofia aziendale, per tutti i brand del Gruppo. Infatti, il "pensare retail" significa partire da chi acquista per arrivare alla produzione di un prodotto e servizio che soddisfi il cliente: il gruppo è Consumer Oriented.

Nel 2018 sono stati disegnati e seguiti due percorsi distinti, ma entrambi convergenti sul valore comune a tutti i brand: Innovazione. L'innovazione è "parola-chiave" strettamente interconnessa alle diverse dimensioni della sostenibilità. Per CSP l'innovazione di processo e di prodotto consente di offrire prodotti adeguati e migliori, in particolare per quella fascia di clientela sempre più attenta alle tematiche proprie della "eco-sostenibilità", mantenendo allo stesso quale prioritario l'obiettivo della "bellezza" del prodotto, gratificando anche sotto tale profilo il cliente.

L'attenzione al cliente non può prescindere dalle relazioni con la clientela. La politica di Customer Care di CSP si pone l'obiettivo di porre in evidenza il prodotto, insieme alla qualità del servizio di assistenza pre e post vendita: grande attenzione agli eventuali reclami e segnalazioni da parte della rete commerciale e del cliente, utilizzo dell'e-commerce e dei social network per misurare il "sentiment consumer".

Il Customer service supporta le richieste di informazioni e spiegazioni sia dei clienti finali che della rete di distribuzione ("trade"), con riferimento ai prodotti delle diverse collezioni e brand di CSP. Le campagne di marketing dedicano spazio a descrizioni esaustive anche sul packaging di ogni prodotto. Nell'area digitale dedicata vengono messi a disposizione dei partners i materiali di comunicazione. CSP, dispone di un servizio linea verde telefonica, una casella di posta elettronica dedicata sempre disponibile ([email protected]), oltre ad una chat-line.

Sui siti è attiva la feedaty - opinioni certificate (https://www.feedaty.com/) che raccoglie recensioni su venditori e prodotti. Il brand di punta di CSP, Oroblù, è certificato GOLD Company, con il 97,9% di redemption positive.

Si segnala infine che il Gruppo CSP non è stato oggetto di alcuna contestazione o sanzione relativamente alla non conformità delle proprie comunicazioni di marketing e/o di altre iniziative di natura commerciale.

L'AMBIENTE

Tema materiale Perché
(Le ragioni)
Consumi responsabili CSP utilizza quantità significative di materie prime per la propria
(materie prime e produzione ed acquista direttamente semilavorati e/o prodotti finiti
lavorazioni) presso fornitori terzi
Consumi energetici ed I processi produttivi e gli impianti di produzione di CSP richiedono un
emissioni utilizzo significativo di energia, con contestuale generazione di emissioni
(prevalentemente GHG/CO2)
Consumi idrici CSP utilizza quantità significative di acqua per i propri processi
produttivi e possiede impianti di depurazione per la gestione dell'acqua
e dei reflui, a valle del processo di tintoria
Produzione e gestione I processi di produzione e le fasi di confezionamento di CSP generano
dei rifiuti quantità significative di rifiuti, tra cui alcuni speciali, che richiedono
trattamenti e modalità di smaltimento specifiche (in particolari: fanghi da
processo di depurazione reparto tintoria)

Tutela dell'ambiente e utilizzo delle risorse naturali

GRI 103-1/GRI 103-2/GRI 103-3

CSP, consapevole della necessità di limitare l'impatto delle attività di ogni impresa sull'ambiente, per garantire la sostenibilità dell'organizzazione, ha adottato una specifica politica per l'ambiente e la sicurezza. Con tale politica si impegna in particolare, con riferimento alle tematiche ambientali, a) a monitorare il consumo delle risorse, di energia, della quantità di rifiuti prodotti e miglioramento della relativa gestione; b) a presentare un'offerta di prodotti sempre più rispettosi dell'ambiente adottando le migliori tecnologie disponibili purché economicamente compatibili.

Nel Codice Etico sono evidenziati i principi di Rispetto e tutela dell'ambiente. CSP ritiene infatti di primaria importanza la tutela dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile del territorio in cui opera, in considerazione dei diritti della comunità e delle generazioni future. CSP si impegna, e richiede analogo impegno da parte delle società del Gruppo di cui è a capo, a considerare, nell'ambito della gestione operativa e delle iniziative di business, le imprescindibili esigenze ambientali e a minimizzare l'impatto negativo che le proprie attività aziendali hanno sull'ambiente. A tal fine CSP, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia ambientale, presta particolare attenzione ai seguenti aspetti:

  • promozione di attività e processi il più possibile compatibili con l'ambiente, attraverso l'utilizzo di criteri e tecnologie avanzate in materia di salvaguardia ambientale, di efficienza energetica e di uso sostenibile delle risorse;
  • valutazione degli impatti ambientali di tutte le attività e i processi aziendali;
  • collaborazione con gli Stakeholder, interni (es. i dipendenti) ed esterni (es. le Istituzioni), per ottimizzare la gestione delle problematiche ambientali;
  • perseguimento di standard di tutela dell'ambiente attraverso l'implementazione di adeguati sistemi di gestione e monitoraggio.

Gli investimenti in ricerca e sviluppo su nuovi prodotti, oltre che a rispondere ad esigenze di mercato e, in linea con il piano industriale, aventi l'obiettivo di favorire il posizionamento competitivo e le performance economiche e finanziarie di CSP, rispondono anche ad obiettivi di sostenibilità ambientale, quali i principi dell'economia circolare (riutilizzo di cascami di produzione, rigenerazione di prodotti, riduzione dei consumi di risorse idriche e di energia).

Materiali e lavorazioni esterne

GRI 301-1

Le quantità acquistate

Materiali Unità di
misura
Quantità acquistate1
2016 2017 20181
Materie prime - Imballi
Filati Kg 1.170.032 1.004.440 825.774
Tessuti mt 438.583 434.061 358.652
Balze mt 729.357 727.594 614.145
Imballi / packaging - carta / cartone Kg 1.659.626 1.505.665 1.132.113
Imballi / packaging - plastica Kg 154.524 137.619 111.795
Coloranti in polvere Kg 95.295 82.697 26.386
Ausiliari / Coloranti liquidi Kg 187.866 147.950 111.380
Ausiliari / Coloranti liquidi Litri - - 40.545
Lavoranti esterni (façonisti)
Semilavorati (cucitura / confezione) Pz 2.922.589 2.005.920 1.732.949
Capi pronto confezioni / Prodotti finiti Pz 7.273.321 6.022.415 5.319.759

1Le quantità acquistate nel 2018 dallo stabilmento di Bergamo (ex Perofil), non essendo disponibili in automatico dal sistema informativo, sono state stimate sulla base delle dinamiche di produzione 2018 rispetto al 2017. I dati stimati si riferiscono in particolare al 48% dei tessuti, al 25% degli imballi in plastica ed al 36% dei semilavorati.

Gli acquisti di materie prime per la produzione tessile, così come la dinamica relativa ai semilavorati ed ai prodotti finiti ha risentito, nel triennio, della forte contrazione del mercato di riferimento.

Utilizzo di materiali e prodotti rigenerati - riciclati

CSP, nell'ambito delle linee guida del Piano industriale, sta implementando soluzioni innovative relativamente alle materie prime ed al packaging, che rispondano a politiche di sostenibilità ambientale (filati rigenerati, semi di olio di ricino, così come il passaggio, per i cataloghi ed il confezionamento dei prodotti, a carta certifcata FSC - Forest Stewardship Council).

Tali iniziative si accompagnano alla implementazione della digitalizzazione aziendale, volta alla riduzione degli utilizzi di carta.

Energia ed emissioni

GRI 302-1/GRI 302-3/GRI 305-1/GRI 305-2/GRI 305-4

I consumi di energia

Le dinamiche dei consumi di energia elettrica nel corso del 2018 sono state principalmente determinate dagli andamenti della produzione. Il consumo di gas è in parte legato all'andamento produttivo, laddove utilizzato nel processo di tintoria, per il resto all'andamento climatico, laddove utilizzato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro. Sono state comunque attuate politiche di contenimento dei consumi tramite la regolazione ed il controllo delle temperature negli ambienti di lavoro.

Consumi di energia
(Valori in Mega Joule)
Quantità acquistate
2016 2017 2018
Combustibili riscaldamento
Gas naturale 78.050.151 81.561.071 73.097.188
Carburanti
Gasolio autotrazione1 3.967.801 12.570.060 12.347.295
Benzina autotrazione 117.877 55.328 83.949
Energia elettrica
Energia elettrica acquistata dalla rete 58.801.478 53.828.957 47.667.668
Energia elettrica acquistata da impianto fotovoltaico (fonti
rinnovabili)
- 558.000 557.917
Totale 140.937.307 148.573.416 133.781.017
Di cui: da fonti rinnovabili - 558.000 557.917

1I dati relativi al gasolio da autotrazione del 2017 sono stati modificati, inserendo anche i valori della controllata francese, non disponibili ai fini della redazione della DNF 2017. Si segnala che tale dato non risulta disponibile per il periodo 2016.

L'impianto fotovoltaico – Perofil

L'energia acquistata da impianto fotovoltaico è relativa all'unita produttiva di Perofil (Bergamo). Presso tale stabilimento è in funzione un impianto fotovoltaico. I pannelli installati sul tetto dell'azienda producono in media 310mila kwh all'anno di energia. Viene prodotta e immessa in rete energia che consente un risparmio di emissioni nell'ambiente, stimato in 111 tonnellate di Co2, 465 kg di ossido di azoto e l'utilizzo di circa 400 barili di petrolio.

CSP sta tuttora valutando la fattibilità di estendere il processo di raccolta dati ai consumi di energia indiretta, principalmente legati ai cicli di lavorazione in outsouring/façonisti, attualmente non compresi nel perimetro di rendicontazione, in quanto non disponibili. Il piano di mappatura e di indagine dei fornitori avviato e che è previsto si concluda nel corso dell'esercizio 2019, dovrebbe gradualmente consentire di avviare anche il processo di raccolta delle informazioni in oggetto.

Intensità del consumo di energia

Si riportano di seguito gli indicatori di misurazione dell'intensità di energia per le diverse sedi industriali. Gli indici sono stati calcolati secondo parametri tecnici utilizzati internamente per il monitoraggio dell'andamento e per valutare i programmi di efficientamento energetico. Gli indici relativi ai reparti di tintoria sono stati in particolare calcolati sulla base delle quantità lavorate, in quanto parametro più rappresentativo per le caratteristiche di tale fase produttiva.

Indici di intensità energia – Sedi Italia

Sedi 2016 2017 2018
Ceresara (Sede)
Consumi energia elettrica (MJ) 27.897.923 25.752.870 23.791.511
Ore lavorate 357.509 340.472 329.123
Indice di intensità 78,0 75,6 72,3
Carpi
Consumi energia elettrica (MJ) 1.134.569 1.144.829 1.124.932
Ore lavorate 94.233 95.021 86.184
Indice di intensità 12,0 12,0 13,1
Bergamo
Consumi energia elettrica (MJ) 1.111.057 1.099.552
Ore lavorate 96.695 80.875
Indice di intensità Non disp. 11,5 13,6

Gli indici riferiti a Ceresara (Sede) mostrano un progressivo recupero in termini di efficienza energetica, che tiene conto della sostituzione di corpi lampada al neon con apparecchi led intervenuta nel 2017. Il non omogeneo valore assoluto degli indici relativi agli stabilimenti della Sede di Ceresara rispetto a Carpi e Bergamo è legato alle diverse tipologie di processi e cicli di produzione gestiti, ed al conseguente diverso utilizzo di impianti alimentati ad energia elettrica. Il leggero peggioramento degli indici relativi alle sedi di Carpi e Bergamo è legato prevalentemente alla contrazione delle ore lavorate, laddove il consumo di energia è rimasto pressoché invariato, in quanto legato prevalentemente all'illuminazione ed ai servizi (es. raffrescamento uffici).

I dati relativi agli indici di intensità del consumo energetico relativi alla Tintoria di Ceresara registrano un miglioramento, dovuto ad un recupero di efficienza del processo produttivo. La contrazione dei volumi produttivi, e quindi delle risorse impiegate, è legata alla riduzione dei volumi di vendita della merceologia (calzetteria femminile) lavorata nell'unità produttiva.

Indici di intensità energia Tintoria - Italia

Italia - Tintoria Ceresara (Sede)
2016 2017 2018
Consumi gas naturale (MJ) 28.687.810 23.883.335 20.190.577
Quantità lavorata (Kg) 670.986 576.709 545.247
Indice intensità 42,8 41,4 37,0

Indici di intensità energia Francia

La successiva tabella mostra l'andamento dell'indice di intensità del consumo energetico della controllata francese, riferito in questo caso ai consumi di gas naturale ed energia elettrica per usi industriali (essenzialmente gli impianti di produzione).

Francia
2016 2017 2018
Consumi energia elettr.+gas naturale impianti totali (MJ) 43.606.800 38.559.600 32.961.929
Ore lavorate 910.443 849.208 687.815
Indice intensità 47,90 45,4 47,9

Obiettivi e progetti per la riduzione dei consumi di energia

CSP, per la propria sede principale di Ceresara, ha portato a termine tre iniziative per la riduzione dei consumi: a) sostituzione dei corpi lampada al neon con apparecchi LED, b) regolazione della temperatura degli ambienti, c) revamping di un generatore di vapore.

Sotto il profilo dell'efficienza energetica, nel 2018 è stato realizzato uno studio di fattibilità tecnica ed economica per l'installazione di un impianto di trigenerazione per lo stabilmento della sede di Ceresara (MN). L'eventuale realizzazione dell'impianto comporterebbe un investimento significativo, fino ad un massimo di Euro 2 milioni, tuttora in fase di valutazione.

Negli esercizi precedenti, presso gli stabilimenti di CSP Ceresara (2000-2010) e CSP Paris Fashion Group (2014) sono stati installati due impianti per il recupero del calore con utilizzo dell'acqua di scarico del sistema di produzione. L'investimento consente un risparmio delle quantità consumate di gas naturale stimato nell'ordine del 30%.

Le attività di ricerca e di sviluppo di nuovi prodotti e processi (si veda al riguardo quanto riportato nel capitolo Profilo, modello di business e strategia) si prefiggono anche l'obiettivo della riduzione di consumi energetici e di materie prime in generale.

Emissioni

Emissioni dirette – Scope 1

Il dato delle emissioni è riportato in tonnellate equivalenti di anidride carbonica (t CO2e). Le tabelle mostrano i dati relativi alle emissioni dirette (Scope 1 GHG – GreenHouse Gas), unitamente a quelle indirette associate ai consumi dell'energia elettrica acquistata dalla rete (GHG Scope2). I dati quantitativi presentati, determinati sulla base di stime, derivano principalmente dalla conversione delle quantità consumate di gas naturale e di energia elettrica acquistata e forniscono una prima rappresentazione dell'impronta di carbonio di CSP.

Emissioni dirette (GHG Scope 1) Unità di misura Quantità
t CO2e 2016 2017 2018
Gas naturale 4.378 4.576 4.101
Gasolio autotrazione1 294 932 917
Benzina autotrazione 8 4 6
Totale 4.680 5.512 5.024

Fonte: IPCC Guidelines 2006

1I dati relativi al gasolio da autotrazione del 2017 sono stati modificati, inserendo anche i valori della controllata francese, non disponibili ai fini della redazione della DNF 2017. Si segnala che tale dato non risulta disponibile per il periodo 2016.

Emissioni indirette – Scope 2

Emissioni indirette (GHG Scope 2) Unità di misura Quantità
t CO2e 2016 2017 2018
Energia elettrica acquistata dalla rete 3.622 3.396 3.093
Totale 3.622 3.396 3.093

Fonte: Enerdata 2014

L'andamento delle emissioni dirette ed indirette, tenendo conto delle modalità di calcolo e del perimetro di riferimento, riflette direttamente i consumi di energia elettrica e gas naturale.

Altre emissioni indirette - Scope 3

CSP è consapevole che i dati relativi alle emissioni indirette, a monte ed a valle del proprio processo produttivo e distributivo, derivanti dal consumo di fonti energetiche non sotto il controllo diretto di CSP, rappresentano un'informazione utile per una piena comprensione degli impatti ambientali e della propria 'Carbon footprint'. Tenuto conto del modello di business, i dati di maggior rilevanza riguardano le emissioni legate ai processi produttivi della catena di fornitura (façonisti) e quelle originate dalle attività di logistica in ingresso e per la distribuzione dei prodotti finiti. Tali dati non sono ancora nella disponibilità di CSP e non è stato possibile dare informazioni al riguardo. L'ottenimento di tale informazione resta uno degli obiettivi di miglioramento della rendicontazione di sostenibilità di CSP.

Intensità delle emissioni - consumo di energia

Si riportano di seguito gli indicatori di misurazione dell'intensità delle emissioni complessivamente determinate (Scope 1 – Scope 2) per le diverse unità produttive.

Analogamente ai dati di intensità dei consumi di energia, gli indici relativi al reparto di tintoria di Ceresara sono stati stimati sulla base delle quantità lavorate, parametro rappresentativo per le caratteristiche di tale fase produttiva.

Indici di intensità emissioni – Sedi Italia

Sedi Italia 2016 2017 2018
Ceresara (Sede)
t CO2e 4.752 4.840 4.525
Ore lavorate 357.509 340.472 329.123
Indice di intensità 13,3 14.2 13,7
Carpi
t CO2e 187 188 192
Ore lavorate 94.233 95.021 86.184
Indice di intensità 2,0 2,0 2,2
Bergamo
t CO2e 254 244
Ore lavorate 96.695 80.875
Indice di intensità Non disponibile 2,6 3,0

L'andamento degli indici di intensità emissioni, tenendo conto delle modalità di calcolo e del perimetro di riferimento, riflette direttamente l'andamento degli indici di intensità energia.

Indici di intensità emissioni – Tintoria Italia

Italia - Tintoria Ceresara (Sede)
2016 2017 2018
t CO2e 1.609 1.340 1.133
Quantità lavorata (Kg) 670.986 576.709 545.247
Indice intensità (Kg CO2e /Kg ) 2,4 2,3 2,1

Indici di intensità emissioni - Francia

Francia Francia
2016 20171 2018
t CO2e 1.589,4 1.874,6 1.676,7
Ore lavorate 910.443 849.208 687.815
Indice intensità (Kg CO2e /h ) 1,6 2,2 2,4

1Dato rettificato rispetto a quello pubblicato – DNF 2017 – Si vedano le note alle tabelle energia / emissioni

La risorsa acqua

GRI 303-1

I prelievi

Per le unità produttive di Ceresara (sede e tintoria) la fonte principale di approvvigionamento è rappresentata da diversi pozzi, dai quali viene prelevata l'acqua per i processi produttivi. Gli stabilmenti di Carpi e Bergamo, dove esiste una rete di acquedotto pubblico e per i quali l'utilizzo dell'acqua avviene prevalentemente per fini igienico-sanitari rispetto all'utilizzo di processo, utilizza la fonte idrica dell'acquedotto pubblico. Le unità produttive francesi si garantiscono l'approvvigionamento prevalentemente da fonti idriche superficiali.

Lo standard di rendicontazione relativo alle risorse idriche (GRI 303) è stato aggiornato dal Global Reporting Initiative, allo scopo di introdurre la "best practice" nella gestione dell'acqua nella pratica di reporting. Lo standard, la cui applicazione sarà obbligatoria dal periodo di riferimento 2021, è coerente con gli SDG / obiettivi di sviluppo sostenibile, in particolare con l'obiettivo 6, che affronta le problematiche dell'acqua potabile, dei servizi igienico-sanitari e dell'igiene, nonché la qualità e la sostenibilità delle risorse idriche in tutto il mondo. La versione aggiornata dello standard introduce un quadro per la raccolta di informazioni sull'uso dell'acqua di un'organizzazione, sugli impatti associati e su come affrontarli. Obiettivo è anche quello di comprendere meglio gli impatti sulle risorse di acqua dolce, in particolare nelle aree classificate di 'stress idrico'. CSP ha avviato l'analisi del nuovo Standard, con l'obiettivo di assicurarne quanto prima la piena applicazione. Ai fini del presente documento viene fatto riferimento alla versione 2016 del GRI 303.

Prelievi di risorse idriche - per fonte di Unità di Quantità
approvvigionamento misura
mc 2016 2017 2018
Acque superficiali 38.000 35.000 21.000
Pozzi 245.643 235.794 219.053
Acquedotti pubblici 568 2.117 7.544
Totale 284.211 272.911 247.597
Percentuale di acqua prelevata da pozzi 86,4% 86,4% 88,5%

Riutilizzo dell'acqua di processo

Al momento l'acqua che viene prelevata ed utilizzata per il processo produttivo, a valle dei processi, non viene riutilizzata all'interno delle unità produttive. Come indicato nella DNF 2017, è tuttora nella fase di valutazione uno studio di fattibilità relativo alla possibilità di riutilizzare le acque del reparto di tintoria dello stabilimento di Ceresara, trattate in un impianto di depurazione biologica di proprietà a doppia sedimentazione. Oggetto della valutazione sono in particolare gli aspetti tecnici e l'idoneità dei parametri dell'acqua rispetto alle caratteristiche di utilizzo richieste per la fase di tintoria, tali da poter garantire, oltre al contenimento dei consumi della risorsa idrica, la medesima qualità del prodotto. L'impianto di depurazione ha una capacità di 55 mc/h, con una riserva di capacità di trattamento di circa il 50%, determinata in primo luogo dalle dimensioni dell'impianto rispetto agli attuali livelli di produzione.

Gli scarichi idrici

La maggior parte degli scarichi idrici di CSP confluisce in corpi idrici superficiali. Tenuto conto delle caratteristiche dei processi produttivi, la percentuale di acqua consumata, ovvero trattenuta all'interno dei prodotti, non è significativa.

Unità produttiva Scarichi
Ceresara - Sede I reflui di tipo domestico sono trattati in due impianti di depurazione
biologica prima di confluire in corpi idrici superficiali. L'acqua
utilizzata
negli
impianti
di
condizionamento/raffreddamento
è
recapitata in corpi idrici superficiali.
Ceresara - Tintoria Tutti i reflui sono trattati in un impianto di depurazione biologica e
successivamente conferiti in corpi idrici superficiali.
Carpi Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura previo trattamento
in vasche imhoff.
Bergamo (Perofil) Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura.
Francia L'acqua utilizzata per processi produttivi (tintoria) è scaricata in una

Gli scarichi sono regolarmente autorizzati. Gli scarichi nei corpi idrici superficiali rispettano i limiti pertinenti fissati dal Dlgs 152/2006.

vasca di decantazione per il raffreddamento e poi convogliata (condotte dedicate) in un depuratore pubblico. CSP si impegna a conferire acqua con una temperatura non superiore a 40° e con un valore di PH compreso tra 6 e 8.

Biodiversità

La Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra, e si misura a livello di geni, di specie, di popolazioni e di ecosistemi. Una varietà di organismi, esseri, piante, animali ed ecosistemi tutti legati l'uno all'altro, tutti indispensabili. Grazie alla biodiversità la Natura è in grado di fornire cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana. La biodiversità garantisce la sopravvivenza della vita sulla Terra ed ogni organizzazione ha il dovere di preservare l'ambiente e le risorse della Terra per le generazioni future (Fonte: WWF Italia).

Tenuto conto di quanto richiesto dagli specifici GRI Standard dedicati a tale area, le tematiche inerenti la biodiversità, così importanti per uno sviluppo effettivamente sostenibile a livello globale, non rivestono specifica e particolare rilevanza rispetto alle caratteristiche dell'attività del Gruppo CSP ed alla localizzazione dei diversi stabilimenti.

Si ritiene opportuno segnalare che l'unità produttiva francese di Le Vigan (Gard), nel Sud della Francia, si trova nelle vicinane del 'Parc national des Cévennes'. Il Parco, istituito nel 1970, ricopre un'area montana di media altitudine, comprendente habitat a pascolo, foresta decidua e torbiera. L'attività umana ha avuto un ruolo rilevante nel plasmare il mosaico di ambienti del parco tramite le attività agro – pastorali. Circa 600 abitanti vivono tuttora nell'area centrale del parco, mentre approssimativamente 41.000 risiedono nella fascia di protezione esterna. Nonostante la presenza umana, il Parco ospita numerose specie rare a livello regionale, e alcune specie minacciate globalmente. Le attività ed i processi produttivi dello stabilimento di CSP non sono tali da determinare conseguenze negative sulla biodiversità e sull'equilibrio del Parco.

Rifiuti

GRI 306-2

La gestione dei rifiuti

La gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti rappresenta una tematica di rilievo per CSP. Le politiche praticate da CSP, nel pieno rispetto della normativa vigente, prevedono, in modo sistematico, la modalità del recupero dei rifiuti.

La depurazione dei reflui della tintoria produce fanghi, che sono sottoposti ad un processo di depurazione direttamente presso l'impianto di depurazione di CSP presso l'unità produttiva di Ceresara (Tintoria). L'impianto francese utilizza una vasca di decantazione prima del successivo conferimento al depuratore pubblico.

Una quota significativa dei rifiuti di CSP deriva dalle attività di produzione e di magazzinaggio, che consistono in primo luogo nel materiale per imballaggi (carta, cartone e plastica) gestiti con un sistema di raccolta differenziata.

Le quantità di rifiuti prodotti e la loro destinazione

Categoria rifiuti Destinazione Quantità (Kg)
2016 2017 2018
Rifiuti pericolosi 2.477 1.498 2.877
Rifiuti non pericolosi 817.213 852.126 764.784
Totale 819.690 853.624 767.661

Rifiuti– Italia

Categoria rifiuti Destinazione Quantità (Kg)
2016 2017 2018
Scarti
di
olio
minerale,
emulsioni,
R13 - Messa in riserva di rifiuti per 2.477 1.498 2.877
materiali filtranti e assorbenti sottoporli operazioni di recupero
Rifiuti pericolosi 2.477 1.498 2.877
Fanghi
prodotti
dal
trattamento
D15 - Deposito preliminare prima dello - 100.540 134.380
biologico delle acque reflue industriali smaltimento
Rifiuiti da fibre tessili – imballaggi – R3 - Riciclo/recupero delle sostanze 10.480 59.204 23.500
ferro e acciaio organiche non utilizzate come solventi
(comprese
le
operazioni
di
compostaggio e altre trasformazioni
biologiche)
Rifiuiti da fibre tessili – imballaggi – R13 - Messa in riserva di rifiuti per 442.033 355.282 323.924
ferro e acciaio – toner per stampa sottoporli operazioni di recupero
esauriti – Apparecchiature fuori uso –
Componenti rimossi da apparecchiature
fuori uso
Rifiuti non pericolosi 452.513 515.026 481.804
Totale 454.990 516.524 484.681

L'andamento della quantità di rifiuti pericolosi risente della produzione occasionale di rifiuti non caratteristici del processo. Per effetto del mutato quadro legislativo italiano, non è più possibile sottoporre a operazioni di recupero il rifiuto non pericoloso "fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue industriali". Per questo motivo i quantitativi prodotti nel 2016 risultano contabilizzati con destinazione R13, mentre i quantitativi prodotti nel 2017 e 2018 sono contabilizzati con destinazione D15. Il dato 2016 non comprende lo stabilimento di Bergamo.

Rifiuti – Francia

Gli stabilimenti e sedi francesi di CSP hanno prodotto, nel 2018, una quantità complessiva di rifiuti non pericolosi di 283,0 t (337,1 t nel 2017) principalmente riferite a cartoni, imballi di plastica e filati. Tali rifiuti sono destinati a recupero.

Categoria rifiuti Destinazione Quantità (Kg)
2016 2017 2018
Rifiuti pericolosi - - -
Rifiuti non pericolosi A recupero 364.700 337.100 282.980
Totale 364.700 337.100 282.980

LE RISORSE UMANE

Tema materiale Perché
(Le ragioni)
Formazione, sviluppo La formazione, lo sviluppo ed il mantenimento delle professionalità e
professionalità e delle competenze sono temi " trasversali" all'organizzazione, al
competenza modello operativo ed alle altre tematiche materiali
Tutela della salute e La tutele della salute e della sicurezza delle risorse umane sono temi
sicurezza dei lavoratori "trasversali" all'organizzazione, al modello operativo ed alle altre
tematiche materiali
Tutela occupazione Il mantenimento dei livelli occupazionali legati al territorio di
riferimento rappresenta una priorità ed una caratteristica peculiare del
modello operativo di CSP

Le politiche di gestione, valorizzazione e sviluppo del personale

GRI 103-1/GRI 103-2/GRI 103-3/GRI 406-1

Politiche retributive

In base alla vigente normativa, tutti i dipendenti sono coperti da contrattazione collettiva e da accordi aziendali integrativi.

Tutela della diversità di genere e pari opportunità

CSP tutela e promuove il valore supremo della persona umana, che non deve essere discriminata in base all'età, sesso, orientamento sessuale, razza, lingua, nazionalità, opinioni politiche e sindacali, credenze religiose.

CSP riconosce la centralità delle risorse umane nella convinzione che il più rilevante fattore di successo di ogni impresa è garantito dal contributo professionale delle persone che vi operano, in un ambiente di lealtà e reciproca fiducia. Le risorse umane rappresentano per CSP un valore indispensabile e prezioso per la sua stessa esistenza e sviluppo futuro.

CSP riconosce quali principi imprescindibili della propria filosofia aziendale, in linea con l'organizzazione internazionale cui essa appartiene, il rispetto per il lavoro, il contributo professionale e l'impegno di ciascuno, il rispetto delle diverse opinioni, indipendentemente dall'anzianità ed esperienza, e la forza delle idee. A tal riguardo, CSP assicura pari opportunità a qualsiasi livello dell'organizzazione, secondo criteri di merito e senza discriminazione alcuna.

Ai dipendenti e collaboratori è, di contro, richiesto di impegnarsi e di agire lealmente assicurando le prestazioni dovute e gli impegni assunti nei confronti della Società.

CSP si impegna, altresì, a fare in modo che l'autorità sia esercitata con equità e correttezza, evitandone ogni abuso. In particolare, l'autorità non dovrà mai trasformarsi in esercizio del potere lesivo della dignità ed autonomia dei dipendenti e collaboratori in senso lato. Le scelte di organizzazione del lavoro dovranno salvaguardare il valore dei dipendenti e dei collaboratori.

CSP garantisce l'integrità fisica e morale dei suoi dipendenti e collaboratori, condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale ed ambienti di lavoro sicuri e salubri. Non sono in alcun modo tollerate richieste o minacce volte ad indurre le persone ad agire contro la legge e il Codice Etico, o ad adottare comportamenti lesivi delle convinzioni e preferenze morali e personali di ciascuno.

Non si segnalano casi e/o episodi di discriminazione di genere avvenuti nelle società del Gruppo CSP.

La formazione

Consapevole, inoltre, che la professionalità è un valore che si acquisisce con la pratica e l'esperienza e una formazione specifica, CSP riconosce il contributo determinante che tale processo riceve dai professionisti con maggiore anzianità lavorativa e promuove il trasferimento delle loro conoscenze e del loro atteggiamento professionale al personale più giovane. CSP persegue la valorizzazione della professionalità, promuove le aspirazioni dei singoli, le aspettative di apprendimento, di crescita professionale e personale di ciascuno.

Discriminazione e molestie

CSP non tollera alcuna condotta discriminatoria, né alcuna forma di molestia e/o di offesa personale o sessuale. CSP si impegna, dunque, a favorire un ambiente di lavoro che escluda qualsiasi forma di discriminazione e di molestia relativa alla razza, al sesso, alla religione, alla nazionalità, all'età, alle tendenze sessuali, all'invalidità o ad altre caratteristiche personali non attinenti al lavoro.

Sul luogo di lavoro è tassativamente vietata qualsiasi condotta illegale o qualsivoglia forma di abuso, minaccia o aggressione a persone o beni aziendali.Il personale è tenuto a riferire in merito a comportamenti di tale natura e, comunque, ad ogni presunta violazione di norme, direttive o procedure, al proprio responsabile il quale riferirà, con le opportune garanzie di riservatezza, alla funzione Human Resources.

Sicurezza e salute sul luogo di lavoro

In considerazione del core business, il Gruppo garantisce condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e assicurano ambienti di lavoro sicuri e salubri, nel rispetto della normativa antinfortunistica e di salute e di igiene sul lavoro vigente. CSP promuove fermamente la diffusione di una cultura della sicurezza e della consapevolezza dei rischi connessi alle attività lavorative svolte, richiedendo a tutti, ad ogni livello, comportamenti responsabili e rispettosi del sistema di sicurezza predisposto e di tutte le procedure aziendali che ne formano parte integrante.

In quest'ottica, ogni dipendente, collaboratore e chiunque a vario titolo presti attività lavorative presso gli uffici e gli stabilimenti del Gruppo è chiamato a concorrere personalmente al mantenimento della sicurezza e della qualità dell'ambiente di lavoro in cui opera, attenendosi scrupolosamente al sistema di sicurezza predisposto e a tutte le procedure aziendali che ne formano parte.

CSP si impegna:

  • a porre in essere attività sicure al fine di proteggere la salute dei dipendenti della Società e delle comunità ove ha le proprie sedi, uniformando le proprie strategie operative al rispetto della politica aziendale in materia di sicurezza, salute e ambiente;
  • a garantire la formazione e informazione di tutti coloro che prestano la propria attività lavorativa negli uffici e stabilimenti facenti capo alla Società , sui rischi connessi alla sicurezza cui gli stessi si trovino di volta in volta esposti, assicurando loro i mezzi e i Dispositivi di Protezione Individuale richiesti dalla normativa vigente in relazione alla tipologia di attività svolta;
  • a riesaminare periodicamente ed a monitorare continuativamente le prestazioni e l'efficienza del proprio sistema posto a presidio dei rischi connessi alla sicurezza, per mantenere luoghi di lavoro sicuri a tutela dell'integrità del proprio personale, e per raggiungere gli obiettivi di continuo miglioramento prefissati da CSP in materia di sicurezza, salute e ambiente.

Relazioni industriali - Rapporti con le organizzazioni sindacali e sociali e piano di riorganizzazione

CSP contribuisce al benessere economico e alla crescita delle comunità in cui opera. A tal fine si uniforma, nello svolgimento delle proprie attività, al rispetto delle comunità locali e nazionali, favorendo il dialogo con le associazioni sindacali o di altra natura.

CSP favorisce e sostiene iniziative sociali, sportive, umanitarie e culturali, eventualmente anche tramite l'erogazione di contributi a favore di fondazioni, istituzioni, organizzazioni o enti dediti allo svolgimento di attività sociali, culturali e, più in generale, orientate al miglioramento delle condizioni di vita e alla diffusione di una cultura di pace e di solidarietà. Il processo di erogazione di tali contributi avviene nel rispetto delle disposizioni normative vigenti ed è correttamente e adeguatamente documentato.

CSP non promuove né intrattiene alcun genere di rapporto con organizzazioni, associazioni o movimenti che perseguano, direttamente o indirettamente, finalità penalmente illecite o, comunque, vietate dalla legge. CSP condanna inoltre qualunque forma di partecipazione dei Destinatari ad associazioni i cui fini siano vietati dalla legge e contrari all'ordine pubblico e ripudia qualsiasi comportamento diretto anche solo ad agevolare l'attività o il programma di organizzazioni strumentali alla commissione di reati, pure se tali condotte agevolative siano necessarie per conseguire un'utilità.

Le difficile situazione del mercato in cui opera CSP ha determinato, negli ultimi anni, l'attuazione di piani di riduzione di organico, unitamente al ricorso, per le proprie unità italiane e francesi, a misure temporanee di sostegno, quali, in misura contenuta, la 'Cassa Integrazione'. Tali strumenti, nel rispetto dei diversi ruoli, sono stati gestiti mediante un dialogo costante con le organizzazioni sindacali. Le principali iniziative che hanno caratterizzato il 2018 e l'inizio del 2019 sono state:

  • Nel corso dell'esercizio 2018 la Capogruppo CSP International ha sottoscritto un accordo di cassa integrazione ordinaria della durata di 7 settimane dal 12 febbraio al 31 marzo 2018, coinvolgendo 92 dipendenti e, successivamente, un accordo della durata di 11 settimane, con decorrenza dal 3 settembre e fino al 17 novembre 2018, che ha coinvolto 112 dipendenti, con una riduzione massima dell'orario settimanale pari a 3 giornate lavorative.
  • Per quanto riguarda la controllata francese CSP Paris Fashion Group, a inizio 2018, è stato ratificato l''Accord de méthod sul le dialogue social', che definisce le regole generali sulla base delle quali vengono gestiti i rapporti tra azienda, lavoratori ed organizzazioni sindacali allo scopo di prevenire i conflitti e facilitare le relazioni. Le modalità di gestione delle relazioni industriale hanno portato anche a ridefinire gli accordi relativi alla formazione, la gestione dei percorsi di carriera e la qualificazione professionale.
  • Gennaio 2019 ipotesi di accordo per l'attivazione di un contratto di solidarietà che prevede una riduzione media pari al 25% dell'orario di lavoro del personale in forza presso la sede di Carpi, a far data dal 4 marzo 2019, per la durata di 10 mesi. L'ipotesi di accordo rientra nei programmi di razionalizzazione e contenimento dei costi di struttura dichiarati dal Gruppo, con l'intento di minimizzare i possibili impatti occupazionali e sociali scaturenti dalla sensibile contrazione dei mercati dell'intimo e dalla conseguente scelta di razionalizzare lo sviluppo delle linee di prodotto relative alle collezioni di intimo e mare. L'intesa raggiunta consentirà a CSP, da un lato, di salvaguardare lo specifico knowhow dei dipendenti e, dall'altro, di approcciare in maniera flessibile le mutate esigenze del comparto interessato dalla manovra.
  • Gennaio 2019 Per quanto riguarda la divisione calzetteria dello stabilimento di Ceresara, a far data dal 4 febbraio 2019, è stata attivata una cassa integrazione ordinaria (CIGO) che coinvolgerà 90 dipendenti con una riduzione massima di orario settimanale pari a 3 giornate lavorative e si protrarrà per 13 settimane.

Marzo 2019 - coerentemente con il percorso di revisione strategica finalizzato a delineare un piano pluriennale che possa permettere di contrastare l'attuale congiuntura sfavorevole, CSP ha presentato il piano di sviluppo della Divisione di Bergamo, che prevede il trasferimento dell'attuale sede presso un nuovo stabile in affitto, ubicato in via Zanica 54, sempre a Bergamo a poca distanza dall'attuale. Saranno interessati dal trasferimento tutti i reparti ad esclusione di quelli connessi alle attività di controllo qualità materie prime/accessori e prodotto finito, taglio, logistica, servizi ausiliari ai precedenti e servizi informatici (IT), che verranno centralizzati presso la sede di Ceresara, al fine di sfruttare tutte le possibili sinergie connesse alla logistica unificata. Su un organico della Divisione di 68 persone, i dipendenti interessati dal trasferimento a Ceresara saranno nell'ordine di 21 unità. CSP ha iniziato un dialogo con le organizzazioni sindacali per rendere più agevole il trasferimento. La nuova sede consentirà di ridurre i costi di gestione e integrare le funzioni operative di sviluppo prodotto e prototipia oltre che consentire l'ampliamento, nella nuova sede, dell'Outlet aziendale su una superficie di circa 500 metri quadrati all'interno del quale verrà commercializzata l'intera gamma di prodotti dei brand di CSP. Il trasferimento dei reparti a Ceresara diverrà operativo dal mese di Maggio 2019 e consentirà in questo delicato momento di mercato di salvaguardare il know-how della divisione e i livelli occupazionali oltre a razionalizzare i costi operativi in funzione del concreto andamento del business. Il trasferimento nella nuova sede di Bergamo diverrà operativo indicativamente verso la fine dell'anno.

I dipendenti

GRI 102-8/GRI 102-41/GRI 202-1/GRI 401-1/GRI 401-2/GRI 402-1/GRI 405-2

I dati relativi al personale si riferiscono alla consistenza degli organici a fine periodo ("HeadCount").

L'andamento dei dipendenti negli ultimi tre esercizi ha visto una contrazione, essenzialmente legata alle difficoltà del mercato ed alle operazioni di riorganizzazione poste in essere dal Gruppo. La dinamica è stata parzialmente compensata dall'acquisizione di Perofil, effettuata nel corso del 2017.

Dipendenti totali 2016 2017 2018
Totale 879 846 807

Dipendenti per qualifica / genere

2016 2017 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti – 4 11 15 4 13 17 4 12 16
Manager
Impiegati – 347 176 523 363 177 540 341 174 515
Quadri
Operai 221 120 341 188 101 289 183 93 276
Totale 572 307 879 555 291 846 528 279 807

La natura del settore in cui opera CSP ha visto, storicamente, la predominanza di personale femminile, che si attesta, alla fine del 2018, ad oltre il 65%. La provenienza dei dipendenti CSP è prevalentemente locale.

Andamento incidenza personale femminile periodo

2016 2017 2018
Dirigenti – Manager 26,7% 23,5% 25%
Impiegati – Quadri 66,3% 67,2% 66,2%
Operai 64,8% 65,0% 66,3%
Totale 65,1% 65,6% 65,4%

Dipendenti per area geografica

Del numero totale dei dipendenti al 31 dicembre 2018, 414 (51,3%) sono in forza alla controllata francese del Gruppo CSP.

Area 2016 2017 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Italia 268 144 412 272 136 408 259 134 393
Francia 304 163 467 283 155 438 269 145 414
Totale 572 307 879 555 291 846 528 279 807

La dinamica dell'organico del periodo osservato risente dell'andamento negativo del mercato di riferimento. Nel corso del 2017, a seguito dell'acquisizione di Perofil, si è aggiunto il sito produttivo di Bergamo, con relativi dipendenti presi in forza in CSP.

Dipendenti per classi di età

Classi età 2016 2017 2018
(anni) Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Fino a 30 37 8 45 41 5 46 36 5 41
Da 30 a 50 288 115 403 265 103 368 236 85 321
Oltre 50 247 184 431 249 183 432 256 189 445
Totale 572 307 879 555 291 846 528 279 807

Andamento incidenza dipendenti per classi di età

Classi età (anni) 2016 2017 2018
Fino a 30 5,2% 5,4% 5,1%
Da 30 a 50 46,8% 43,5% 39,8%
Oltre 50 49,0% 51,1% 55,1%
Totale 100,0% 100,0% 100,0%

La composizione del personale del Gruppo CSP per classi di età, con una percentuale significativa di dipendenti di età superiore ai 50 anni, riflette le caratteristiche del settore maturo in cui opera CSP. La dinamica ha avuto un'ulteriore accentuazione nel 2018, con il personale 'over 50' che ha raggiunto il 55,1%. Quella che viene definita come la 'piramide di età', ed il forte contenimento del turnover dei dipendenti assunti a tempo indeterminato, hanno quantomeno consentito il contenimento delle misure di riduzione dell'organico ('licenziamenti collettivi') che CSP ha dovuto attuare negli anni recenti.

Dipendenti per tipo di contratto e forma di impiego

Il personale di CSP in forza al 31 dicembre 2018 è prevalentemente assunto tramite contratti a tempo indeterminato. In dettaglio i dati riferiti agli ultimi tre periodi.

Dipendenti per tipo di contratto

Contratto 2016 2017 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Tempo 488 299 787 485 283 766 468 274 742
indeterminato
Tempo 84 8 92 70 8 78 60 5 65
determinato
Totale 572 307 879 555 291 846 528 279 807

La percentuale dei dipendenti con contratto a tempo determinato non è significativa alla fine del periodo (8%) e non vi sono differenze di particolare rilievo a livello di area geografica.

L'applicazione degli accordi raggiunti nell'ambito del piano di riduzione d'organico attuato nel corso del 2017, e condiviso con le rappresentanze sindacali e con le maestranze di processi, ha comportato, per un certo numero di dipendenti, la trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo pieno a tempo parziale. Tale misura ha coinvolto in maniera partecipata il complesso dei dipendenti nei reparti interessati.

Contratto / 2016 2017 2018
area
Italia Francia Totale Italia Francia Totale Italia Francia Totale
Tempo 382 405 787 387 381 768 376 366 742
indeterminato
Tempo 30 62 92 21 57 78 17 48 65
determinato
Totale 412 467 879 408 438 846 393 414 807

Dipendenti per forma di impiego

Forma
impiego
2016 2017 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Impiego a 394 302 696 363 285 648 351 274 625
tempo pieno
Impiego 178 5 183 192 6 198 177 5 182
part-time
Totale 572 307 879 555 291 846 528 279 807
Forma
impiego /
area
2016 2017 2018
Italia Francia Totale Italia Francia Totale Italia Francia Totale
Impiego a 311 385 696 298 350 648 291 334 625
tempo pieno
Impiego part 101 82 183 110 88 198 102 80 182
time
Totale 412 467 879 408 438 846 393 414 807

Le Società italiane del Gruppo CSP beneficiano di sgravi contributivi relativamente a dipendenti 'stabilizzati' (assunzione a tempo indeterminato o trasformazione di contratti a tempo indeterminato). Tale agevolazione riguarda un numero non significativo di 11 dipendenti (donne).

Per quanto riguarda i benefit aziendali, non c'è discriminazione tra full-time e part-time, con l'unica avvertenza che questi ultimi ne beneficiano in modo proporzionale rispetto al rispettivo regime di orario di lavoro.

Il turnover

I dati relativi al turnover vengono presentati limitatamente all'ultimo triennio. Nella tabella viene riportato il turnover per classi di età e genere.

Assunzioni –
Classi età
2016 2017 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Fino a 30 21 2 23 64 8 72 117 5 122
Da 30 a 50 106 29 135 77 36 115 34 10 44
Oltre 50 28 - 28 86 18 104 47 4 51
Totale 155 31 186 227 64 291 198 19 217

Il dato delle assunzioni del 2018, analogamente ai periodi precedenti, comprende 202 collaboratori della controllata francese, in larga parte assunti secondo forme contrattuali di breve termine. Tali dipendenti ricoprono funzioni di vendita, quali 'dimostratici', in occasione di campagne commerciali e vendite stagionali presso la grande distribuzione. Alla scadenza contrattuale il rapporto di collaborazione viene formalmente interrotto e viene ricompreso nel dato delle cessazioni di cui alla tabella successiva. La circostanza risulta peraltro evidente dalle dinamiche relative al personale in uscita:

Cessazioni –
Classi età
2016 2017 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Fino a 30 38 16 54 73 13 86 115 4 119
Da 30 a 50 52 17 69 92 28 120 45 14 59
Oltre 50 47 17 64 84 34 118 66 12 78
Totale 137 50 187 249 75 324 226 30 256
Cessazioni –
Cause
2016 2017 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Uscite volontarie 17 4 21 28 7 36 14 9 23
Pensionamenti 7 11 18 11 8 19 14 10 24
Licenziamenti 7 5 12 43 26 69 4 8 12
Altro (termine 106 30 136 167 34 201 194 3 197
contr.tempo det.)
Totale 137 50 187 249 75 324 226 30 256

Come già ricordato, nel corso del 2017, CSP, quale conseguenza delle attuali dinamiche del mercato di riferimento, si è trovata nelle condizioni di attuare un piano di ridimensionamento dell'organico, che ha comportato l'attivazione di una procedura di licenziamento collettivo per 55 dipendenti. CSP resta fortemente impegnata nel processo di riorganizzazione e razionalizzazione.

Tasso di turnover

Il tasso di turnover viene calcolato rapportando il saldo "netto" tra le assunzioni e le dimissioni dei dipendenti del Gruppo rispetto alla consistenza degli stessi alla fine del periodo precedente. Tale approccio consente di normalizzare la dinamica e gli effetti legati alle assunzioni stagionali della controllata francese.

Tasso turnover % 2017 2018
Italia Francia Totale Italia Francia Totale
Assunzioni 96 195 291 15 202 217
Dimissioni (100) (224) (324) (30) (226) (256)
Incremento (Decremento) netto (4) (29) (33) (15) (24) (39)
Dipendenti alla fine periodo precedente 412 467 879 408 438 846
Indice di turnover (1,0%) (6,2%) (3,8%) (3,7%) (5,5%) (4,6%)

Nel 2017 gli effetti della significativa riduzione dell'organico delle 'operation' italiane del Gruppo, seguito all'attuazione del piano di riorganizzazione, erano stati contenuti dall'acquisizione di Perofil. Nel 2018 l'indice di riduzione netta dell'organico a livello di Gruppo, più accentuato per la Francia, si attesta intorno al 4,6%.

Il rapporto tra retribuzioni e generi

Gli indicatori riportati nella seguente tabella mostrano il rapporto, per le diverse categorie di dipendenti, tra la retribuzione femminile e quella maschile.

Rapporto retribuzioni Dirigenti Quadri /
Impiegati
Operai
Italia 84% 68% 87%
Francia Non applicabile 59% 101%

Sia per l'Italia, sia per la Francia viene riportato il dato che confronta la componente fissa delle retribuzioni, in grado di esprimere meglio tale rapporto. A parità di mansione viene applicato l'inquadramento contrattuale e retributivo previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di settore, nel pieno rispetto della parità di genere, tuttavia, le retribuzioni sono poi ovviamente differenziate in base all'anzianità di servizio e alla tipologia di attività svolte.

La gestione dei preavvisi

Per quanto riguarda le variazioni di condizioni contrattuali rilevanti per i dipendenti, ci si attiene generalmente alle tempistiche previste dal CCNL.

Salute e sicurezza sul lavoro

GRI 401-3/GRI 403-2/GRI 403-4

L'impegno per la salute e la sicurezza sul lavoro rappresenta un aspetto rilevante per CSP. L'attenzione trova applicazione nelle modalità di gestione dei processi, che hanno trovato riscontro nella già ricordata certificazione ISO 45001:2018, conseguente la finalizzazione del progetto di adeguamento dallo standard OHSAS 18001:2007 allo standard ISO 45001:2018.

Lo standard GRI 403 Occupational Health and Safety ("Infortuni sul lavoro e malattie professionali") utilizzato per la rendicontazione delle tematiche inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro, è stato aggiornato nel corso del 2018 dal GRI – Global Reporting Initiative. La versione aggiornata, che entrerà obbligatoriamente in vigore a partire dal 2021, pone una significativa enfasi sulle misure di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, coerentemente con i più aggiornati sistemi di gestione di tali aspetti. Il perimetro di rendicontazione comprenderà inoltre non soltanto i dipendenti dell'organizzazione, ma anche i lavoratori non dipendenti, che svolgono però la loro attività sotto il controllo dell'organizzazione e/o in un "luogo di lavoro" controllato dall'organizzazione. Le implicazioni connesse alle modalità di gestione e alla raccolta dei dati richiesti su infortuni e malattie professionali relativi a personale non dipendente, sono in corso di valutazione da parte di CSP. Ai fini del presente documento viene fatto riferimento alla versione 2016 del GRI 403.

Il Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) – Piano di lavoro ed interventi di miglioramento

In applicazione del D.Lgs. 81/2008 CSP ha nominato come Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) un dipendente del Gruppo. Tale figura si occupa della gestione della sicurezza negli ambienti lavorativi e dei rapporti con i diversi enti ed organismi di controllo e certificazione e si coordina con le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza e gli Amministratori. Quale parte della

politica in materia di salute e sicurezza è stato redatto il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), dove sono stati individuati gli specifici fattori di rischio potenziale relativi a tali ambiti di riferimento operativi. Viene inoltre periodicamente redatto ed aggiornato un documento che contiene il piano di lavoro e gli interventi di miglioramento (Piano di miglioramento). Per la società francese di CSP il ruolo di responsabile della sicurezza è attualmente ricoperto dal Direttore di Produzione.

Le rappresentanze sindacali, la salute e la sicurezza sul lavoro

Le tematiche inerenti gli ambiti salute e sicurezza sono richiamati negli accordi integrativi aziendali e vengono periodicamente tenuti degli incontri organizzati dal RSPP, i cui verbali vengono condivisi e sottoscritti dalle rappresentanze sindacali. Vengono poi definiti e sottoscritti degli specifici accordi sindacali per la presentazione a Fondimpresa e a Fondirigenti di piani formativi aziendali, che hanno incluso azioni formative in materia di sicurezza sul lavoro. La normativa francese prevede a sua volta uno specifico Comitato Sicurezza Ambiente interno, di cui fanno parte integrante rappresentanti dei dipendenti (Direttore stabilimento, oltre ai delegati personale).

Le assenze e gli infortuni

Italia 2016 2017 2018
Numero di incidenti sul lavoro (Altri) 1 Non disp. 2 2
Giorni di assenza per infortuni 2 182 143 30
Totale ore lavorate Non disp. 600.442 620.133
Indice Frequenza Infortuni 5,53 3,33 3,23
(nr infortuni / ore lavorate)*1.000.000
Indice Gravità Infortuni 3 0,32 0,23 0,05
(gg assenza / ore lavorabili) * 1.000

1Infortuni 2018: 2 di cui 1 in itinere.

2I giorni di assenza per infortunio sono relativi ai giorni di calendario lavorativi, con esclusione dei giorni festivi e di riposo. 3Gli indici 2016 e 2017 sono stati ricalcolati secondo la metodologia utilizzata per l'anno 2018.

Francia 2016 2017 2018
Numero di incidenti sul lavoro (Altri) Non disp. 5 9
Giornate di lavoro perse per infortuni / malattie professionali 1.447 849 875
Giorni di assenza nel periodo 6.785 7.588 7.552
Totale 8.232 8.437 8.427
Totale ore lavorate Non disp. 849.208 663.346
Indice Frequenza Infortuni 5,9 13,6
(nr infortuni / ore lavorate)*1.000.000
Indice Gravità Infortuni 0,10 0,13
(gg assenza / ore lavorabili) * 1.000

Gli infortuni intervenuti nel 2018 hanno riguardato prevalentemente situazioni classificabili come 'primo soccorso'. Si rileva che nel corso del 2018, così come negli anni precedenti, non si è verificato alcun infortunio di particolare gravità.

L'ambiente di lavoro e la salute

A livello di Gruppo CSP non ci sono situazioni, circostanze o processi lavorativi tali da far ritenere che possano sussistere particolari e significativi rischi di incidenza di malattie trasmissibili o malattie professionali rilevanti che possono insorgere in relazione alle attività svolte dai dipendenti del Gruppo.

Si segnala che, nel corso dell'esercizio 2018, sono stati tuttavia registrati 5 casi di malattie classificate come di natura professionale, verificatesi presso la controllata francese (sulla base della normativa locale).

I congedi parentali

Vengono di seguito presentati i dati relativi ai congedi parentali, che hanno interessato un numero complessivo di 30 dipendenti del Gruppo CSP nel corso del 2018 (per un totale di n. 1.206 giorni). Al termine del periodo la maggior parte dei dipendenti è poi regolarmente rientrata in servizio.

Congedi parentali 2016 2017 2018
Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini
Italia 29 8 25 11 20 7
Francia 7 - 2 - 3 -
Totale 36 8 27 11 23 7
Rientrati al termine del periodo 31 7 22 10 17 6

Gli indicatori evidenziano un fenomeno che riguarda ancora, prevalentemente, la sfera di genere femminile, e non è correlato all'area geografica di riferimento.

La formazione

GRI 404-1/GRI 404-2/GRI 404-3

L'impegno

Così come negli anni precedenti, la formazione ha interessato, in modo trasversale, il personale di CSP, secondo un piano di formazione a rotazione.

Italia

Ore medie formazione 2018
Donne Uomini Totale
Dirigenti 6,1 5,4 5,6
Quadri - Impiegati 4,5 6,3 5,1
Operai 3,1 3,2 3,1
Totale 3,8 4,9 4,2

Per il calcolo del tasso medio di formazione del personale, è stato considerato come denominatore la media dei dipendenti in organico per l'esercizio 2018. Tale dato non differisce in misura significativo da quello del numero dei dipendenti in forza alla fine dell'esercizio. Non sono state inseriti i dati per gli anni 2016 e 2017 in relazione alla non omogeneità e non comparabiltà del perimetro di riferimento.

Francia

Ore medie
formazione
2016 2017 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti - - - - - -
Quadri
-
2,7 5,0 3,5 2,1 5,7 3,3
Impiegati
Operai 2,3 2,9 2,5 0,5 5,6 3,3
Totale 2,7 4,2 3,2 1,8 5,6 3,1

Programmi di supporto

Nell'ambito dei programmi di formazione, e quale supporto nella fase di transizione dei dipendenti con i quali è stato interrotto il rapporto di lavoro a seguito dell'attuazione del piano di riorganizzazione del 2017, si segnala in particolare la realizzazione del "Progetto - Contrasto Crisi Azione di rete distretto della Calza", presentata in Regione Lombardia al fine di ricollocare i lavoratori licenziati, per la quale si rinvia alla sezione dedicata ai rapporti con la Comunità ed il territorio.

Valutazione delle prestazioni e dello sviluppo di carriera

Il Gruppo CSP, tenuto conto del modello di controllo e di governance adottato, nonché delle dimensioni, non ha al momento ritenuto di dovere implementare programmi formalizzati di valutazione delle prestazioni e sviluppo di carriera (MBO – Management by Objectives). La valutazione delle performance dei dipendenti viene gestita secondo la prassi operativa.

Una metodologia di valutazione formalizzata è prevista presso la controllata francese (CSP Paris Fashion Group): tale processo coinvolge i responsabili di funzione e le loro 'prime linee' (riporti diretti).

I FORNITORI – LA RESPONSABILITA' DELLA SUPPLY CHAIN

Tema materiale Perché
(Le ragioni)
Sostenibilità della catena
di fornitura
La sostenibilità e responsabilità della "supply chain" è una tematica di
grande rilevanza a livello globale per l'intero settore del "fashion". CSP
intende fornire un proprio contributo al miglioramento degli aspetti
sociali ed ambientali della propria catena di fornitura ed ha iniziato uno
specifico percorso al riguardo

La gestione della catena di fornitura

GRI 102-9/GRI 103-1/GRI 103-2/GRI 103-3

I rapporti con i fornitori

CSP gestisce i rapporti con i fornitori con lealtà, correttezza, professionalità, incoraggiando collaborazioni continuative e rapporti di fiducia solidi e duraturi. La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni d'acquisto di beni e servizi avvengono sulla base di valutazioni obiettive e imparziali, fondate sulla qualità, sul prezzo e sulle garanzie fornite. CSP, nei rapporti con i propri fornitori, osserva i seguenti principi previsti dal Codice Etico:

  • CSP non pratica né approva alcuna forma di 'reciprocità' con i fornitori: i beni/servizi ricercati ricerca vengono prescelti ed acquistati esclusivamente sulla base del loro valore in termini di prezzo e qualità;
  • qualsiasi trattativa con un fornitore, attuale o potenziale, deve riguardare esclusivamente i beni e i servizi oggetto di negoziazione con il fornitore;
  • il personale preposto all'acquisto di beni e servizi non deve subire alcuna forma di pressione, da parte dei fornitori, per la donazione di materiali, prodotti e/o somme di denaro in favore di associazioni di carità/solidarietà o simili.
  • l'assunzione di impegni e la gestione dei rapporti con i fornitori, attuali e potenziali, deve svolgersi nel rispetto delle direttive della Società in tema di conflitto di interessi e di gestione degli affari.

Tutti i fornitori e le aziende partner sono tenuti a firmare il Codice etico. Il Gruppo riteine che sia essenziale che le persone del 'mondo CSP' vivano una condizione lavorativa positiva e soddisfacente anche in termini di benessere, senza discriminazioni, nel pieno rispetto dei loro diritti.

La catena di fornitura responsabile – scelta, monitoraggio e controllo

Il Codice Etico fissa i principi base ai quali il Gruppo CSP fa riferimento per la scelta del fornitore. Tale politica viene seguita anche in considerazione del settore in cui CSP opera, che vede una significativa porzione di fornitori attuali e potenziali con unita produttive in aree geografiche esposte a fattori di rischio, in particolare di carattere sociale.

La selezione dei fornitori avviene sulla base dei parametri di qualità, flessibilità, prezzo ed organizzazione. Le principali linee guida di CSP per la pianificazione e realizzazione degli acquisti di materie prime e/o l'affidamento delle lavorazione a terzi (façonisti) sono le seguenti:

Qualità - Capacità di realizzare articoli conformi alle aspettative di CSP, quindi già presenti nella gamma della produzione del fornitore.

  • Flessibilità Capacità di produrre quantità importanti e, nello stesso tempo, laddove necessario, piccoli lotti anche se sotto ai minimi di norma richiesti.
  • Prezzo In linea con costo del lavoro del Paese in cui si produce e quindi in target con le richieste CSP.
  • Organizzazione Capacità di gestire e utilizzare la tecnologia necessaria per il passaggio delle informazioni utili per la produzione.

Il progetto di monitoraggio dei fornitori

Relativamente alla gestione delle tematiche Salute, Sicurezza ed Ambiente (HSE – Health Safety Environment) inerenti la catena di fornitura, CSP ha progettato ed iniziato ad applicare un sistema di monitoraggio e controllo così articolato:

Fase Attività piano Timeline
1 Individuazione dei fornitori più rappresentativi per il processo e Conclusa
significativi per il business
2 Classificazione dei fornitori individuati per attività, volume d'affari Conclusa
(qta/valore), localizzazione delle unità produttive
3 Somministrazione di una scheda di autovalutazione Entro 2019
4 Raccolta ed elaborazione dei risultati delle autovalutazioni; il risultato Entro 2019
atteso è una classificazione HSE dei fornitori

Al termine delle attività previste da tale progetto (che dovrebbe essere finalizzato entro il 2019) dovranno essere valutate e progettate le fasi e le procedure successive per la ottimizzazione del processo, quali sopralluoghi presso i siti dei fornitori e comunicazione mirata a sensibilizzare/indirizzare i fornitori sulle tematiche di sostenibilità di carattere ambientale e sociale.

Le potenziali problematiche sociali ed ambientali - andamento del periodo

GRI 308-2/GRI 412-1

La realizzazione del progetto descritto nel paragrafo precedente consentiranno a CSP il rafforzamento del presidio dei rischi connessi alla catena di fornitura e caratteristici dell'attuale settore del tessileabbigliamento.

All'interno della supply chain di CSP non risultano attualmente casi di fornitori con significative problematiche in materia di libertà di associazione sindacale, lavoro minorile, condizioni di lavoro forzato, rispetto dei diritti umani. Nel periodo di riferimento (2018) non sono stati peraltro riscontrati impatti ambientali negativi originati dalla catena di fornitura di CSP.

Non sono state rilevate operazioni e/o fornitori oggetto di specifiche attività di analisi o valutazioni di impatto relativamente a potenziali e rilevanti problematiche in materia di diritti umani.

Non sono stati rilevate situazioni per le quali si è reso necessario intraprendere azioni specifiche nei confronti dei fornitori in relazione ad aspetti di carattere sociale.

LA RELAZIONE CON IL TERRITORIO

Tema materiale Perché
(Le ragioni)
Supporto alle comunità Il modello operativo di CSP si caratterizza per un forte mantenimento
locali (Fornitori e territorio) del legame con il territorio di origine, nel quale intende continuare ad
essere presente con attività produttive, che consentano una ricaduta
positiva, in termini economico-sociali.

Relazioni con la comunità

GRI 413-1/GRI 413-2

Le iniziative e le partnership a favore del territorio – Le difficoltà del distretto della 'Calza' e gli impatti sul territorio

La proposta progettuale 'Contrasto Crisi Azione di rete distretto della Calza'

Nel corso del mese di settembre 2017, nell'ambito dell'" Avviso azioni di rete per il lavoro – Contrasto alla crisi di cui al decreto della struttura reimpiego e inclusione lavorativa di cui al DDUO del 13/06/2017 n. 6935", è stato presentato alla Regione Lombardia un progetto, predisposto in base agli accordi intercorsi tra Organizzazioni Sindacali territoriali, Comune di Ceresara, cooperativa Sol.Co. Mantova , IAL Lombardia S.r.l., Provincia di Mantova e Manpower S.r.l., che perseguendo le finalità poste dal bando regionale mira a ricollocare il maggior numero possibile di persone, tra le quali figurano anche ex dipendenti di CSP interessati dalla procedura di licenziamento collettivo conclusasi il 30.09.2017, con l'obiettivo di ridurre il tempo dell'inattività al fine di contenere il rischio di una drastica riduzione dell'occupabilità e della motivazione al lavoro. Al progetto hanno inizialmente aderito n.16 ex dipendenti CSP e di questi, ad oggi, 15 hanno concluso il percorso di formazione/riqualificazione.

Tale iniziativa è da inserire nello scenario che ha interessato il 'Distretto tessile – calzetteria' di un'area geografica che si estende in un ampia zona, che comprende Comuni delle provincie di Mantova, Brescia e Cremona, in cui è concentrata la produzione di calze e di tutta la meccanica funzionale alle attività della calzetteria e dell'intimo. Il Distretto produce circa il 75% dell'intera produzione italiana di calze da donna, oltre il 60% di quella europea e circa il 30% di quella mondiale. Nel distretto hanno sede o operano le più grandi aziende del comparto, accanto ad aziende di piccolemedie dimensioni, che producono private labels e ad un numero elevato di laboratori e piccole aziende a conduzione familiare che lavorano in conto terzi.

L'intera filiera è da tempo, coinvolta da un processo di trasformazione che, a partire dalle delocalizzazioni (inizialmente soprattutto in Serbia) dei primi anni 2000, da un generalizzato calo dei consumi di alcuni articoli (collant), con relativa riconversione produttiva e commerciale di molte aziende verso prodotti non saturi (intimo), e da una globalizzazione crescente, ha visto perdere, negli ultimi 15 anni, circa 8000 posti di lavoro (Fonte CISL). La crisi occupazionale si è originata dal necessario processo di riorganizzazione.

Il progetto, in partnership con altri imprenditori e soggetti privati, persegue la finalità posta dal bando regionale e mira a ricollocare il maggior numero possibile di persone che verranno prese in carico, anche con l'obiettivo di ridurre il tempo dell'inattività al fine di contenere il pericolo di una drastica riduzione dell'occupabilità e della motivazione al lavoro delle persone.

Gli eventuali impatti negativi sulle comunità locali possono derivare dalle attuazioni dei piani di riduzione di personale realizzati negli ultimi anni.

Oltre ad aver incoraggiato il suddetto progetto, partecipando agli incontri propedeutici, CSP ha siglato un accordo con le Organizzazioni Sindacali il 28 settembre 2018, che prevedeva lo stanziamento di una somma complessiva di Euro 20.000, a titolo di incentivo alla ricollocazione degli ex dipendenti che avevano aderito al suddetto progetto e concluso le azioni formative.

Tale forma di incentivazione economica non era destinata ai singoli ex dipendenti, ma era rivolta alle imprese che intendevano assumerli. L'incentivo messo a disposizione da CSP era da considerarsi compatibile e aggiuntivo rispetto alle misure previste dal progetto presentato alla Regione Lombardia e ad altre forme di sgravi/agevolazioni, connesse alle assunzioni, previste dalla normativa vigente.

Arte e cultura - Sponsorizzazioni ed iniziative

Antica Fiera della Possenta – Ceresara

CSP sostiene annualmente con una sponsorizzazione la Fiera della Possenta, che da oltre 60 anni ha luoto a Ceresara nel mese di marzo: un'usanza che ha assunto i caratteri della tradizione. La manifestazione, che ha origini ben più antiche, nasce nella piccola frazione di Possenta, dove è situato un santuario dedicato alla Madonna. Nonostante inizialmente la ricorrenza fosse caratterizzata da una dimensione per lo più religiosa, con il trascorrere degli anni si è insinuata la vena popolare, trasformando la Possenta in una vera e propria fiera di bestiami e merci. Oggi, rappresenta un importante punto d'incontro per l'agricoltura e l'artigiano, onorando le tradizioni.

OROBLU' e PEROFIL Main Sponsor del Raid dell'Etna 2018

Da sempre a sostegno di iniziative legate al territorio che intrecciano i diversi volti della bellezza con i molteplici aspetti della cultura italiana, Oroblù e Perofil sono stati Main Sponsors del Raid dell'Etna svoltosi in Sicilia da 23 al 29 settembre 2018, appuntamento di respiro internazionale giunto ormai alla 21° edizione.

Mantovani come lo era Nuvolari e in coerenza con le radici della scuderia, CSP abbraccia questa iniziativa con i suoi due brand, che legano passioni ed eleganza sia per l'uomo sia per la donna. Dunque molto più di una semplice sponsorizzazione, la partecipazione dei due riflette i valori di un'azienda che condivide filosofia e meraviglie di questo Raid e che è votata all'eleganza e al gusto per il bello.

La sponsorizzazione si è realizzata nella personalizzazione del campo di gara, delle macchine d'epoca partecipanti con i loghi Oroblù' e Perofil, nonché nell'istituzione del premio Oroblù-Perofil del miglior driver donna e miglior driver uomo. La serata di gala ha visto la presentazione della mostra fotografica "Tra moda e arte , Oroblù' the new legwear inspiration " di Giovanni Gastel, già sviluppata da CSP nell'Ottobre 2017 per festeggiare il 30° anniversario di Oroblù.

GRI CONTENT INDEX – INDICE DEI CONTENUTI GRI

GRI 102-55

GRI Sustainability Reporting Standard Riferimento
GRI 100 - GENERAL DISCLOSURE
PROFILO DELL'ORGANIZZAZIONE
102-1 Profilo dell'organizzazione Profilo, modello di business e strategia: CSP
International
102-2 Attività, marchi, prodotti e servizi Profilo, modello di business e strategia: CSP
International / La strategia di sostenibilità
102-3 Ubicazione sede aziendale Profilo, modello di business e strategia: CSP
102-4 Paesi di operatività International
102-5 Assetto proprietario e forma legale
102-6 Mercati serviti
102-7 Dimensione dell'organizzazione
102-8 Informazioni sui dipendenti e altri lavoratori Le risorse umane: I dipendenti
102-9 Catena di fornitura I risultati economico-finanziari e il Valore
102-10 Cambiamenti dell'organizzazione e della
catena di fornitura
distribuito: L'impatto sul territorio
I fornitori – La responsabilità della supply chain: La
102-11 Approccio prudenziale – Precautionary gestione della catena di fornitura
La governance e la gestione dei rischi: La gestione
Approach dei rischi
102-12 Sottoscrizione di codici di condotta, principi e
carte sviluppate da enti/associazioni esterne
La governance e la gestione dei rischi: Adesioni e
membership
102-13 Partecipazione ad associazioni di categoria
STRATEGIA
102-14 Lettera agli sStakeholder Lettera agli stakeholder
102-15 Principali impatti, rischi e opportunità Profilo, modello di business e strategia: La strategia
di sostenibilità
La governance e la gestione dei rischi: La gestione
dei rischi
ETICA ED INTEGRITA'
102-16 Valori, principi, standard e norme di
comportamento
La governance e la gestione dei rischi: Il modello di
controllo e le misure di contrasto alla corruzione
102-17 Meccanismi per fornire supporto sulla
condotta etica
GOVERNANCE
102-18 Sistema di governance La governance e la gestione dei rischi: Il governo
dell'impresa / Assetto organizzativo
COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER
102-40 Stakeholder del Gruppo Gli Stakeholder e l'analisi di materialità: Gli
Stakeholder
102-41 Dipendenti coperti da accordi di
contrattazione collettiva
CSP applica la normativa vigente in materia
102-42 Identificazione e selezione degli Stakeholder Gli stakeholder e l'analisi di materialità: Gli
102-43 Approccio nel coinvolgimento degli
Stakeholder
stakeholder / I rapporti con gli Stakeholder
102-44 Temi chiave e criticità emersi dal
coinvolgimento degli Stakeholder
Gli Stakeholder e l'analisi di materialità: L'analisi di
materialità
PRINCIPI DI RENDICONTAZIONE
102-45 Società incluse nel Bilancio Consolidato e non
considerate nel Bilancio di Sostenibilità
Presentazione della Dichiarazione Non Finanziaria –
Nota metodologica
102-46 Processo per la definizione dei contenuti del
report e del perimetro
Presentazione della Dichiarazione Non Finanziaria –
Nota metodologica
102-47 Elenco dei temi materiali Gli Stakeholder e l'analisi di materialità: L'analisi di
materialità
102-48 Eventuali restatement rispetto al precedente
Bilancio di Sostenibilità
Le indicazioni vengono direttamente riportate nei diversi
capitoli – in corrispondenza delle tabelle dei dati (ove
applicabile)
102-49 Cambiamenti significativi dei temi materiali e
del loro perimetro rispetto al precedente
Bilancio di Sostenibilità
Gli Stakeholder e l'analisi di materialità: L'analisi di
materialità
102-50 Periodo di rendicontazione Presentazione della Dichiarazione Non Finanziaria –
102-51 Data dell'ultimo report pubblicato Nota metodologica
102-52 Periodicità di rendicontazione
102-53 Contatti e indirizzi per informazioni sul
Bilancio di Sostenibilità / DNF
102-54 Opzione di rendicontazione "in accordance"
scelta
102-55 Indice dei contenuti del GRI GRI Content Index – Indice dei contenuti GRI
102-56 Attestazione esterna Relazione della Società di revisione
APPROCCIO DEL MANAGEMENT
103-1 Spiegazione dei temi materiali e del loro
perimetro
Gli Stakeholder e l'analisi di materialità: L'analisi di
materialità
103-2 Approccio di gestione e sue componenti Il Management Approach / Le politiche praticate vengono
103-3 Valutazione dell'approccio di gestione riportate nei diversi capitoli di riferimento della DNF,
dove vengono trattate le tematiche generali e specifiche. In
particolare:

Profilo, modello di business e strategia: La
strategia di sostenibilità

La governance e la gestione dei rischi: Le
politiche ed i sistemi di gestione

Il cliente – Qualità, sicurezza e sostenibilità del
prodotto

L'Ambiente

Le Risorse umane

I fornitori: la responsabilità della supply chain
GRI 200 - ECONOMIC TOPICS
PERFORMANCE ECONOMICA
201-1 Valore economico diretto generato e
distribuito
I risultati economico-finanziari e il Valore
distribuito: Il Valore economico generato e
201-2 Implicazioni economico finanziarie e altri
rischi/opportunità connessi ai cambiamenti
climatici
distribuito
201-4 Finanziamenti ricevuti dal Governo e sussidi
ricevuti
I risultati economico-finanziari e il Valore
distribuito: Il Valore economico generato e
distribuito
PRESENZA SUL MERCATO
202-1 Rapporto tra i salari standard base per genere
rispetto al salario minimo locale
Le risorse umane: Le politiche di gestione,
valorizzazione e sviluppo del personale
CSP applica le condizioni previste dal contratto nazionale
di lavoro di riferimento del settore. Non vi sono differenze
di rilievo
IMPATTI ECONOMICI INDIRETTI
203-1 Investimenti in infrastrutture e in servizi di I risultati economico-finanziari e il Valore
interesse per la collettività distribuito: Gli investimenti – L'innovazione
Fornita indicazione su investimenti, che possono
produrre un beneficio indiretto per la comunità di
riferimento, anche se non da ritenere in "infrastrutture di
pubblico interesse"
203-2 Principali impatti economici indiretti I risultati economico-finanziari e il Valore
distribuito: L'impatto sul territorio
POLITICHE DI APPROVVIGIONAMENTO
204-1 Quota di acquisti effettuati da fornitori locali I risultati economico-finanziari e il Valore distribuito: L'impatto sul territorio
LOTTA ALLA CORRUZIONE
205-1 Operazioni valutate per rischi di corruzione La governance e la gestione dei rischi: Il modello di
205-3 Casi di corruzione e azioni intraprese controllo e le misure di contrasto alla corruzione
COMPORTAMENTI ANTI-COMPETITIVI
206-1 Numero totale di azioni legali relative a
concorrenza sleale, antitrust e pratiche
monopolistiche e relative sentenze
La governanc e la gestione dei rischi: Il rispetto delle
norme / La compliance normativa
GRI 300 - ENVIRONMENTAL TOPICS
MATERIALI
301-1 Materiali utilizzati L'ambiente: Materiali e lavorazioni esterne
302-1 Consumi diretti di energia L'ambiente: Energia ed emissioni
302-3 Indice di intensità energetica L'ambiente: Energia ed emissioni
ACQUA
303-1 Prelievi idrici per fonte L'ambiente: La risorsa acqua
EMISSIONI
305-1 Emissioni dirette di GHG (Scope 1) L'ambiente: Energia ed emissioni
305-2 Emissioni dirette di GHG (Scope 2)
305-4 Intensità delle emissioni GHG L'ambiente: Energia ed emissioni
SCARICHI E RIFIUTI
306-2 Rifiuti prodotti per tipologia e metodo di L'ambiente: Rifiuti
smaltimento
COMPLIANCE CON LEGGI E REGOLAMENTI AMBIENTALI
307-1 Inosservanza di leggi e regolamenti
ambientali
La governanc e la gestione dei rischi: Il rispetto delle
norme / La compliance normativa
308-2 Impatti ambientali negativi nella catena di
fornitura e azioni intraprese
I fornitori – La responsabilità della supply chain: Le
potenziali problematiche sociali ed ambientali –
GRI 400 SOCIAL TOPICS andamento del periodo
OCCUPAZIONE
401-1 Nuove assunzioni e turnover dei dipendenti Le risorse umane: I dipendenti
401-2 Benefit per i dipendenti Le risorse umane: Le politiche di gestione,
401-3 Congedo parentale valorizzazione sviluppo del personale
Le risorse umane: Salute e sicurezza sul lavoro
Non è stato calcolato in modo puntuale il tasso di
retention (dipendenti rimasti in azienda nei 12 mesi
RAPPORTI NELLA GESTIONE DEL LAVORO successivi al rientro dal congedo)
402-1 Periodo minimo di preavviso per
cambiamenti operativi
Le risorse umane: Le politiche di gestione,
valorizzazione sviluppo del personale
SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI (Non rilevante)
403-2 Infortuni sul lavoro, malattie professionali,
assenteismo e decessi connessi al lavoro
Le risorse umane: Salute e sicurezza sul lavoro
(Infortuni non indicati per genere)
403-4 Accordi formali con i sindacati per la
sicurezza e la salute
FORMAZIONE E ISTRUZIONE
404-1 Ore medie annue di formazione pro capite Le risorse umane: La formazione
404-3 Percentuale di dipendenti che ricevono Le risorse umane: La formazione
regolarmente valutazioni delle prestazioni e
dello sviluppo di carriera
DIVERSITA' E PARI OPPORTUNITA'
405-1 Composizione degli organi di governo e del
personale per indicatori di diversità
La governance e la gestione del rischio: Il governo
dell'impresa
Le risorse umane: I dipendenti
405-2 Rapporto dello stipendio base e della
retribuzione delle donne rispetto agli uomini
Le risorse umane: I dipendenti
NON DISCRIMINAZIONE
406-1 Episodi di discriminazione e azioni correttive
intraprese
Le risorse umane: Le politiche di gestione,
valorizzazione sviluppo del personale
(Non rilevante)
DIRITTI UMANI
412-1 Operazioni che sono state oggetto di revisioni
dei diritti umani o di valutazioni d'impatto
I fornitori – La responsabilità della supply chain: Le
potenziali problematiche sociali ed ambientali –
andamento del periodo
COMUNITA' LOCALI
413-1 Attività che prevedono il coinvolgimento
delle comunità locali
La relazione con il territorio: Relazioni con la
comunità
413-2 Attività con impatti negativi sulle comunità
locali
VALUTAZIONE SOCIALE DEI FORNITORI
414-2 Impatti sociali negativi nella catena di
fornitura e azioni intraprese
I fornitori – La responsabilità della supply chain: Le
potenziali problematiche sociali ed ambientali –
andamento del periodo
SALUTE E SICUREZZA DEI CLIENTI
416-1 Prodotti/servizi valutati sugli impatti sulla
salute e sicurezza
Il cliente – Qualità, sicurezza e sostenibilità del
prodotto: Qualità e sicurezza – la conformità del
416-2 Non conformità di prodotti e servizi in
materia di salute e sicurezza
prodotto
MARKETING ED ETICHETTATURA
417-1 Requisiti delle informazioni su prodotti e
servizi ed etichettatura
Il cliente – Qualità, sicurezza e sostenibilità del
prodotto: Qualità e sicurezza – la conformità del
417-2 Non conformità per informazione e
etichettatura di prodotti/servizi
prodotto
417-3 Non conformità per comunicazioni di
marketing
Il cliente – Qualità, sicurezza e sostenibilità del
prodotto: La relazione responsabile con il cliente
PRIVACY DEI CLIENTI
418-1 Reclami documentati relativi a violazioni
della privacy e a perdita di dati dei clienti
La governanc e la gestione dei rischi: Il rispetto delle
norme - La compliance normativa
COMPLIANCE SOCIO-ECONOMICA
419-1 Inosservanza di leggi e regolamenti in area
sociale ed economica
La governanc e la gestione dei rischi: Il rispetto delle
norme - La compliance normativa

-

  • -
    -
    -

  • -
    -
    -

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