Environmental & Social Information • Apr 27, 2018
Environmental & Social Information
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| HIGHLIGHTS – DATI DI SINTESI | 4 |
|---|---|
| LETTERA AGLI STAKEHOLDER | 5 |
| NOTA METODOLOGICA | 6 |
| CSP INTERNATIONAL FASHION GROUP – IDENTITÀ E PROFILO | 7 |
| CSP INTERNATIONAL LA STORIA DI CSP MISSION E VALORI IL MODELLO DI BUSINESS LA SOSTENIBILITÀ DEL DISEGNO STRATEGICO OBIETTIVI E SOSTENIBILITÀ |
7 10 10 10 12 14 |
| GLI STAKEHOLDER | 16 |
| LA MAPPA DEGLI STAKEHOLDER LE ATTIVITÀ DI STAKEHOLDER ENGAGEMENT |
16 16 |
| GLI ASPETTI RILEVANTI | 18 |
| L'ANALISI DI MATERIALITÀ GLI ASPETTI RILEVANTI L'ANALISI DI MATERIALITÀ |
18 18 19 |
| LA GOVERNANCE E LA GESTIONE DEI RISCHI | 21 |
| IL GOVERNO DELL'IMPRESA ASSETTO ORGANIZZATIVO IL MODELLO DI CONTROLLO E LA LOTTA ALLA CORRUZIONE GESTIONE DEI RISCHI |
21 22 22 25 |
| I RISULTATI ECONOMICI | 28 |
| LA PERFORMANCE E IL VALORE DISTRIBUITO GLI INVESTIMENTI |
28 29 |
| L'AMBIENTE | 30 |
| I PROCESSI PRODUTTIVI E L'AMBIENTE MATERIALI E LAVORAZIONI ESTERNE ENERGIA LA RISORSA ACQUA BIODIVERSITÀ EMISSIONI SCARICHI E RIFIUTI IL RISPETTO DELLE NORME AMBIENTALI L'AMBIENTE E LA GESTIONE DELLA SUPPLY CHAIN |
30 31 32 34 34 36 37 40 40 |
| LE RISORSE UMANE | 41 |
| POLITICHE E VALORI DI RIFERIMENTO I DIPENDENTI E COLLABORATORI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO LA FORMAZIONE |
41 43 46 48 |
| I FORNITORI – LA RESPONSABILITÀ DELLA 'SUPPLY CHAIN' | 50 |
| LA GESTIONE DELLA CATENA DI FORNITURA | 50 |
| IL CLIENTE – QUALITÀ E SICUREZZA DEL PRODOTTO | 52 |
|---|---|
| LA RELAZIONE RESPONSABILE CON IL CLIENTE | 52 |
| IL RISPETTO DELLE NORME | 55 |
| LA COMPLIANCE DI LEGGI E REGOLAMENTI | 55 |
| LA RELAZIONE CON IL TERRITORIO | 56 |
| RELAZIONI CON LA COMUNITÀ | 56 |
| GRI CONTENT INDEX – INDICE DEI CONTENUTI GRI | 58 |
| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE | 63 |
| Dimensione della sostenibiltà | Unità di misura |
2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| Economica | |||
| Ricavi vendite Risultato operativo Valore economico distribuito |
Euro milioni Euro milioni Euro milioni |
127 3 126 |
126 4 125 |
| Ambientale | |||
| Energia – Consumi diretti Acqua - Prelievi Emissioni - Emissioni dirette Rifiuti non pericolosi |
Mega Joule Metri cubi t CO2e t |
138.970.501 272.911 4.799 852 |
140.937.307 284.211 4.680 817 |
| Sociale | |||
| Dipendenti Parità di genere – % dipendenti donne Dipendenti per area geografica geografica - Italia Dipendenti per area geografica - Francia |
Numero % Numero Numero |
846 65,6% 410 436 |
879 65,1% 412 467 |
| Francesco Bertoni | Maria Grazia Bertoni | Carlo Bertoni |
|---|---|---|
| Presidente del Consiglio di Amministrazione PQ Deerp_ |
Amministratore Delegato De |
Amminist |
La Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria (di seguito anche "DNF") di CSP International Fashion Group S.p.A. e delle società controllate (di seguito anche 'CSP' o il 'Gruppo' o il 'Gruppo CSP') è stata redatta in conformità agli articoli 3 e 4 del D. Lgs. 254/2016 (di seguito anche "Decreto"), di attuazione della Direttiva 2014/95/UE, e contiene le informazioni relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione, utili ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo CSP, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto dalle stesse.
La Dichiarazione Non Finanziaria è relativa all'esercizio 2017 ed è stata redatta secondo le metodologie ed i principi previsti dai GRI Sustainability Reporting Standards (opzione 'In accordance – core'), pubblicati nel 2016 dal Global Reporting Initiative ('GRI Standards'), che costituiscono ad oggi lo standard più diffuso e riconosciuto a livello internazionale in materia di rendicontazione di informazioni di carattere non finanziario.
I principi generali applicati per la redazione della Dichiarazione Non Finanziaria sono quelli stabiliti dai GRI Standards: rilevanza, inclusività, contesto di sostenibilità, completezza, equilibrio tra aspetti positivi e negativi, comparabilità, accuratezza, tempestività, affidabilità, chiarezza. Gli indicatori di performance utilizzati sono quelli previsti dagli standard di rendicontazione adottati, rappresentativi dei diversi ambiti di sostenibilità e coerenti con l'attività svolta e gli impatti da essa prodotti. In particolare, la scelta di tali indicatori è stata effettuata sulla base dell'analisi di materialità e delle tematiche richiamate dal D.Lgs. 254/2016. Nelle sezioni della Dichiarazione Non Finanziaria, sono segnalate le informazioni quantitative per le quali è stato fatto ricorso a stime.
Il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni qualitative e quantitative contenuti nella Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria di CSP, si riferiscono alla performance della capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. e delle società controllate, consolidate integralmente, così come risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo CSP chiuso al 31 dicembre 2017, con la sola esclusione delle Società Oroblu USA e Oroblu Germany per le tematiche ambientali e sociali, in considerazione dell'assenza di dipendentie di unità di produzione.
In sede di prima applicazione del D.Lgs. 254/2016, ove non diversamente specificato, vengono presentati, ai soli fini comparativi, anche i dati riferiti all'esercizio precedente 2016.
Il presente documento, come richiesto dai GRI Standard, contiene un indice di riepilogo delle informazioni relative ai diversi ambiti trattati (GRI Content Index), in modo tale da consentire la tracciabilità degli indicatori e delle altre informazioni quantitative e qualitative presentate all'interno della Dichiarazione Non Finanziaria.
Il processo di predisposizione della Dichiarazione Non Finanziaria, ha visto il coinvolgimento dei responsabili delle diverse funzioni del Gruppo. CSP si pone l'obiettivo di ampliare progressivamente il contenuto e gli indicatori della rendicontazione di sostenibilità ed è contestualmente impegnata a estendere ulteriormente le attività di dialogo e coinvolgimento degli stakeholder.
Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di CSP International Fashion Group S.p.A. in data 26 aprile 2018 e, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 254/2016, è sottoposto alle verificheda parte della società di revisione indipendente Ria Grant Thornton S.p.A.
La Dichiarazione Non Finanziaria è pubblicata nel sito istituzionale della Società all'indirizzo http://www.cspinternational.it/. Per richiedere maggiori informazioni in merito è possibile rivolgersi al seguente indirizzo: [email protected].
Il Gruppo CSP è stato fondato nel 1973 a Ceresara, (MN) nel distretto della calzetteria, dove si realizzano i 2/3 della produzione europea di calze. CSP opera nella produzione e distribuzione di calze, collant, corsetteria, underwear, fashion e beachwear.
CSP ha realizzato nel 2017 ricavi consolidati per Euro 127,3 milioni, conta oltre 800 dipendenti (Italia e Francia), e distribuisce i propri prodotti in circa 40 paesi nel mondo. I ricavi sono relativi, per Euro 83,0 milioni alla divisione calzetteria (65%), Intimo e maglieria Euro 17,5 milioni (14%) e Corsetteria e costumi da bagno per Euro 26,9 milioni (21%).
Le società del Gruppo con sede negli USA e in Germania svolgono esclusivamente attività commerciale.
Gli stabilmenti di produzione di proprietà del Gruppo CSP al 31 dicembre 2017 sono 5 e sono localizzati in Europa (Italia e Francia).
CSP International Fashion Group – Italia Carpi (Modena)
Perofil Fashion – Italia Bergamo
CSP Paris Fashion Group – Francia Le Vigan (Gard)
CSP Paris Fashion Group – Francia Fresnoy-le-Grand (Aisne)
I marchi si rivolgono a diversi target del mercato.
| Sanpellegrino: il marchio storico della calzetteria italiana, con attenzione alla qualità al giusto prezzo |
|---|
| Oroblù: il marchio italiano più internazionale e cosmopolita, nel mercato donna alto di gamma |
| Le Bourget: il marchio più prestigioso della calzetteria francese, ispirato allo chic parigino e ai trend della moda |
| Lepel: marchio leader della corsetteria in Italia, offre comfort ed eleganza al prezzo più favorevole |
| Liberti: lo specialista in costumi di gamma elevata dalla vestibilità anche per donne 'curvy' |
| Well: il marchio più innovativo e prestazionale di calzetteria e lingerie sul canale moderno francese |
| Cagi: dal 1925 il marchio tradizionale dell' intimo maschile che veste uomini di tutte le età |
| Perofil: prestigioso marchio nel mercato dell'intimo maschile di alta gamma |
| Luna di Seta: lingerie femminile di alto livello in filati pregiati |
Dalla sua fondazione, nel 1973, e dalla sua quotazione al listino di Borsa Italiana nel 1997, CSP ha effettuato diverse operazioni di acquisizione, con l'obiettivo di rafforzare la propria posizione competitiva, anche attraverso processi di diversificazione ed evoluzione del processo di business. In tale scenario si colloca l'operazione perfezionata nel 2017, di acquisizione Perofil Fashion Srl.
Il Gruppo CSP International ha la missione di produrre e distribuire in tutto il mondo calze, intimo, costumi da bagno e abbigliamento innovativi e della migliore qualità. Ricerca, innovazione tecnologica e stilistica sono alla base di tutta la sua produzione.
GRI 102-6 / GRI 102-7
La produzione di calzetteria punta sul valore del Made in Italy e si concentra principalmente nello stabilimento della sede della capogruppo di Ceresara (Mantova) e nel sito produttivo di Le Vigan (Francia). La produzione francese ha il riconoscimento del marchio 'Origine France Garantie', marchio creato dall'associazione indipendente 'Pro France', che ne garantisce la produzione francese, attraverso procedure e controlli molto accurati.
Il ciclo di produzione dei collant è altamente automatizzato e ha ottenuto, in Italia, le certificazioni per il rispetto della tutela ambientale ISO 14001:2004 e per la sicurezza OHSAS 18001:2007. Nel 2017 CSP ha inoltre ottenuto, per i prodotti della divisione calzetteria italiana e francese, la certificazione Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100.
Il processo produttivo della calzetteria
Le fasi del processo di produzione della calzetteria vengono effettuate in misura prevalente all'interno delle unità produttive di CSP. Per alcune linee di prodotti ('alto di gamma', quali Oroblù e Le Bourget) che richiedono la cucitura manuale, il fissaggio a vapore e il confezionamento manuale vengono utilizzati prevalentemente ('distretto della calzetteria)' ed, in alcuni casi, aventi sede in Bourget. uttive façonisti del territorio di riferimento della sede di Ceresara Albania per i prodotti a marchio Le manuale,
La corsetteria, l'intimo, il bodywear e i costumi da bagno sono progettati con modali taglio, alla modellistica e alla campionatura. campionatura. modalità esclusive dal
La ricerca e sviluppo del prodotto (Atelier), il controllo dei tessuti del prodotto vengono in prevalenza gestiti CSP. A fornitori selezionati e specializzati sono affidati le fasi della cucitura e del confezionamento. tessuti, il taglio ed il controllo di qualità direttamente all'interno degli stabilimenti del Gruppo , in
CSP opera attraverso reti di vendita oltre 40 paesi al mondo. I prodotti sono presenti nei principali recente politica di sviluppo aziendale nel che all'estero e l'affiancamento ai negozi multibrand con innovative soluzioni espositive e corner shop-in-shop dedicati ai prodotti Oroblù. in Italia e in Francia e attraverso distributori specializzati Department Stores retail prevede l'apertura di flagshipstore internazionali. La Oroblù sia in Italia
In un contesto di mercato particolarmente difficile e competitivo, CSP continua il suo sforzo di concentrazione sul core business, cercando contestualmente di ottimizzare la struttura dei costi, attraverso la costante ricerca di miglioramenti di efficienza e razionalizzazione dei processi, in corso di ulteriore rafforzamento grazie alla recente acquisizione di Perofil. Rimane centrale l'innovazione di prodotto, che CSP ritiene costituire elemento fondamentale per combattere la debolezza del consumo, risvegliare l'interesse del trade e differenziarsi dall'offerta dei competitors.
Nel corso dell'esercizio 2017 è proseguito l'impegno di CSP nel processo di riorganizzazione e razionalizzazione, che ha seguito i processi di ristrutturazione e l'integrazione della neo-acquisita Perofil. La valorizzazione dell'immagine del brand Oroblù, la razionalizzazione della struttura distributiva e la riorganizzazione commerciale degli altri marchi rappresentano le linee guida della strategia operativa di CSP.
Nel corso del 2017 è stato concluso il piano di riduzione del personale di CSP in Italia, annunciato ad Aprile 2017 che in origine prevedeva 75 esuberi. Al termine della procedura è stato possibile ridurre il numero degli esuberi a 55 unità, anche grazie alla condivisione con le rappresentanze sindacali e con le maestranze di processi di trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo pieno a tempo parziale, che hanno coinvolto in maniera partecipata il complesso dei dipendenti nei reparti interessati.
CSP è consapevole delle sfide e delle opportunità che il mercato impone e della necessità di fare scelte in linea con i principi di sviluppo sostenibile e tutela della sicurezza dei propri lavoratori. Ritiene pertanto di fondamentale importanza avere un sistema organizzativo che permetta di armonizzare e tenere sotto controllo i propri processi e la raccolta delle informazioni da essi derivanti, impegnandosi a definire e mantenere attivo un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza, finalizzato ad assicurare il miglioramento continuo dei processi, delle prestazioni ambientali e della gestione della salute e sicurezza dei lavoratori, nonché il soddisfacimento di tutte le parti interessate, la prevenzione dell'inquinamento ambientale, degli infortuni e delle malattie professionali.
Per perseguire l'efficacia e l'efficienza aziendale CSP si basa sui propri punti di forza:
Capacità dell'organizzazione di innovare, di rinnovarsi, di gestire e indirizzare il cambiamento
Impegno, scrupolo, correttezza, professionalità delle persone
Spirito di appartenenza all'azienda, senso di identificazione nell'azienda e nei suoi obiettivi
Le principali linee d'azione che CSP intende seguire in tema di tutela dell'ambiente e della sicurezza e salute sul lavoro, così come evidenziate nella propria specifica politica per l'ambiente e la sicurezza, aggiornata nel settembre del 2017, sono:
monitoraggio del consumo di risorse, di energia, della quantità di rifiuti prodotti e miglioramento della relativa gestione;
monitoraggio dell'andamento degli infortuni, delle malattie professionali e degli incidenti e miglioramento della gestione;
Per garantire il rispetto di tali principi CSP:
Il Consiglio di Amministrazione stabilisce degli obiettivi nel breve e nel medio termine che vengono resi noti e condivisi a tutti i livelli dell'organizzazione.
CSP, tramite la propria controllata Perofil Fashion Srl, aderisce a Confindustria. CSP è inoltre associata alle seguenti organizzazioni:
La controllata francese CSP Paris Fashion Group aderisce a Medef (Mouvement des entreprises de France), la più significativa associazione delle imprese in Francia e alla FEEF (Fédération des Entreprises et Entrepreneurs de France), fondata nel 1995, che raccoglie le imprese francesi operanti sul territorio.
CSP ha avviato da tempo il proprio percorso di sostenibilità, ma intende e prevede di migliorare i propri processi, le politiche praticate e le procedure, unitamente agli aspetti legati al reporting ed informativa che viene fornita a tutti gli stakeholder.
Vengono di seguito riportate gli ambiti di intervento, progetti ed attività avviate e/o da avviare:
| Area | Descrizione obiettivo / progetto |
|---|---|
| Processi e politiche praticate – Certificazione Ambientale |
Sono state di recente completate le verifiche (audit) per l'aggiornamento al nuovo standard ISO 14001:2015. CSP è in attesa del rilascio del relativo certificato. Lo standard internazionale ISO 14001:2015 è un sistema di gestione che disegna un quadro di riferimento per la gestione e il miglioramento delle prestazioni ambientali. L'adozione di tale Standard si propone di intervenire sui processi allo scopo di a) migliorare la performance energetica, in termini di efficienza e di conseguente risparmio di costi di gestione; b) soddisfare le norme e regolamenti in materia ambientale; c) favorire lo sviluppo di competenza interne all'organizzazione. |
| Processi e politiche praticate – Catena di fornitura |
CSP, consapevole dell'importanza della catena di fornitura nei diversi ambiti di sostenibilità, ha individuato i seguenti ambiti di intervento per il miglioramento delle proprie politiche in materia di sostenibilità e di conseguente possibilità di miglioramento del relativo reporting: |
studio e possibile implementazione di un processo che consenta la raccolta dei dati dei consumi di energia ed emissioni indirette (Scope 3) originate a monte ed a valle del proprio processo produttivo e principalmente relative alle attività dei façonisti e/o legate al trasporto di materie prime – semilavorati - prodotti finiti. valutazione della fattibilità dello svolgimento di audit presso le filiere produttive sulle tematiche sociali, diritti umani, salute e sicurezza, principi etici. |
|
| Ambiente – Politica di utilizzo risorse negli uffici |
Campagna di sensibilizzazione per un maggiore risparmio energetico all'interno degli uffici (Norme comportamento – raccolta differenziata – energia elettrica – energia per climatizzazione uffici). Tale campagna risponde in modo specifico ad una delle richieste parte integrante degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs): 'What are you doing? |
| Ambiente – Processi produttivi (rischio chimico) |
Stabilimento di Ceresara (Tintoria) - Ampliamento del macchinario collegato all'impianto di dosaggio automatico degli ausiliari nel reparto tintoria. Il progetto è stato completato ad inizio 2018. L'investimento ha consentito di ridurre ulterioramente le possibibilità di contatto diretto con le componenti chimiche del reparto Tintoria. |
| Ambiente – Energia / Fonti rinnovabili |
Stabilimento di Ceresara - Studio di fattibilità / valutazioni tecnico-economiche riguardo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento di energia elettrica. L'analisi ha in particolare per oggetto la possibilità di acquistare energia elettrica da un impianto fotovoltaico di terzi. |
|---|---|
| Ambiente – Energia / Efficienza e risparmio energetico |
Stabilimento di Ceresara - Studio di fattibilità / valutazioni tecnico-economiche da presentare relativamente al progetto di investimento in un Impianto di trigenerazione di proprietà. |
| Ambiente – Acqua | Stabilimento di Ceresara (Tintoria) - Valutazione della possibilità di riutilizzo nel processo produttivo dell'acqua del processo di tintoria trattata dal depuratore di proprietà. |
| Ambiente - Prodotto | Progetto per la valutazione del calcolo dell'impronta CO2 di alcuni prodotti o classi di prodotti Il progetto in esame prevede la preventiva identificazione delle classi di articoli (di carattere continuativo e con un ciclo produttivo stabile) su cui focalizzare lo studio e relativi analisi dei dati disponibili. |
| Risorse umane – Welfare e formazione |
Campagna informativa, formativa e di sensibilizzazione relativamente ai seguenti ambiti: a) tematiche anti-alcol; b) riduzione degli infortuni (Piano formazione 2018). |
| Risorse umane – Relazioni industriali (Francia) |
Accordo di 'Dialogo Sociale' (Accorde de method sul le dialogue social'. Nel mese di gennaio 2018 è stato ratificato con il personale di CSP Paris Fashion Group l'accordo che regola il dialogo tra la società ed i propri dipendenti. L'obiettivo è quello di facilitare le relazioni collettive e migliorare il clima aziendale. L'accordo rientra nell'ambito di una serie di attività e progetti di aggiornamento delle varie forme di accordi che regolano la vita aziendale (Formazione – Percorsi professionali – Regolamenti). |
Gli stakeholder sono individui o gruppi portatori di un interesse nei confronti di un'organizzazione, soggetti su cui le decisioni e le attività di un'organizzazione hanno di conseguenza un impatto, ma che, al contempo, hanno un'influenza sulla stessa.
L'Identificazione di tutti gli stakeholder rappresenta pertanto un momento essenziale del processo di definizione della strategia e delle politiche di sostenibilità di un'impresa, che tengano conto delle aspettative degli stakeholder.
Un'adeguata ed efficace strategia di medio-lungo periodo orientata ad uno sviluppo, necessariamente sostenibile, di un'impresa deve trovare i propri fondamenti anche nelle aspettative dei diversi stakeholder, con i quali deve essere mantenuto un costante dialogo e confronto.
In relazione alla natura delle attività di CSP sono state individuate le seguenti principali categorie di stakeholder:
Una gestione secondo criteri coerenti con una strategia di sostenibilità richiede lo sviluppo ed il mantenimento di relazioni costanti con gli stakeholder dell'organizzazione. Il loro coinvolgimento e l'ascolto dei loro interessi, la comprensione delle loro aspettative, è essenziale per il raggiungimento degli obiettivi e risultati di CSP e la creazione di un valore condiviso che duri nel medio – lungo termine.
Le attività di coinvolgimento degli stakeholder (stakeholder engagement) variano in funzione del livello di priorità assegnato dall'impresa alle diverse categorie e del loro livello di dipendenza ed inflluenza sull'organizzazione. Lo stakeholder engagement è fondamentale per comprendere il cambiamento (potenziale o effettivo) derivante dalle decisioni, attività ed iniziative adottate dall'impresa.
Nella tabella seguente vengono riportati gli stakeholder identificati unitamente ai canali di interazione, i punti di contatto, i progetti e le iniziative per il coinvolgimento degli stessi.
| Categoria Stakeholder | Attività di engagement Progetti – Iniziative – Relazioni |
|---|---|
| Azionisti | Assemblea dei Soci - Consiglio di Amministrazione |
| Banche ed Investitori | Assemblea azionisti |
| Attività di Investor relations - Sito internet / sezione dedicata | |
| Incontri periodici | |
| Dipendenti | Dialogo continuo con la Direzione Risorse Umane |
| Analisi generale dei fabbisogni di risorse e formativi | |
| Iniziative di welfare aziendale | |
| Intranet aziendale | |
| Newsletter interna | |
| Incontri informali e eventi istituzionali organizzati ad hoc | |
| Piano di comunicazione dedicato | |
| Organizzazioni Sindacali – | Incontri periodici di confronto con le rappresentanze sindacali |
| Rappresentanze lavoratori | Incontri periodici di consultazione dei Rappresentanti dei Lavoratori |
| per la Sicurezza | |
| Fornitori e façonisti | Dialogo continuo - Definizione e condivisione di standard |
| Incontri commerciali e visite in azienda | |
| Progetti congiunti su prodotti e innovazione | |
| Clienti | Interazione con il personale di vendita nei negozi e negli store digitali |
| Ufficio customer service | |
| Sito web istituzionale, social media, e-mail, posta e numero verde | |
| dedicato | |
| Newsletter informative | |
| Incontri - Incontri commerciali e visite in azienda | |
| Enti e Istituzioni | Incontri con rappresentanti delle istituzioni locali |
| Comunità e territorio | Incontri con rappresentanti delle comunità locali |
| Visite in azienda | |
| Media | Interviste - Conferenze stampa |
| Eventi | |
| Sito web istituzionale |
La difficile situazione di mercato del settore della calzetteria ed i conseguenti piani di riorganizzazione strategica e dei processi produttivi, hanno reso necessario un costante confronto, numerosi incontri ed una condivisione degli obiettivi di CSP con stakeholder chiave, quali i dipendenti e le rappresentanze sindacali di categoria.
L'analisi di materialità è la valutazione degli aspetti che assumono particolare rilevanza per l'impresa e per i suoi stakeholder. Il processo in esame consente di individuare le tematiche di sostenibilità che hanno impatti rilevanti (positivi e negativi) sia per CSP che per i suoi stakeholder, rispetto alla governance ed alle diverse dimensioni della sostenibilità: economico, ambientale e sociale. Tale analisi è stata effettuata in coerenza con i GRI Standards, adottati come metodologia di rendicontazione ai fini della redazione della presente Dichiarazione Non Finanziaria.
Il processo di identificazione delle tematiche rilevanti prevede:
L'identificazione degli aspetti rilevanti è stata effettuata secondo un approccio che si à basato su analisi documentali, sulle risultanze delle attività di stakeholder engagement e di un'attività di engagement interno del management. A conclusione di tale processo, il management di CSP ha effettuato una valutazione e la relativa condivisione delle tematiche rilevanti e della loro scala di priorità. L'analisi documentale ha assunto quale riferimento quanto contenuto nei GRI Standards emanati dalla Global Reporting Initiative, tenendo conto degli Obiettivi di sviluppo sostenibile internazionali (SDGs - Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite).
L'approccio seguito da CSP per individuare i temi rilevanti ha inoltre previsto:
Le tematiche di sostenibilità di rilevanza per CSP per i propri i stakeholder nel 2017 sono riportate di seguito. Per una maggiore chiarezza di esposizione, si è ritenuto opportuna l'aggregazione per area di riferimento.
| Aree | Tematiche |
|---|---|
| Governance e Compliance | Etica e integrità |
| Aspetti economico - finanziari | Performance economica e finanziaria |
| Ambiente | Produzione e gestione dei rifiuti Consumi responsabili (materie prime e lavorazioni) Consumi energetici Consumi idrici Emissioni in atmosfera |
| Le Persone – I dipendenti | Occupazione Formazione, sviluppo e attrazione talenti Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori Relazioni industriali Tutela della diversità e delle pari opportunità Rispetto dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori |
| Clienti e prodotto | Qualità e sicurezza del prodotto Immagine e reputazione del brand Soddisfazione dei clienti Marketing responsabile |
| Fornitori – Supply chain | La gestione responsabile della catena di fornitura Fornitori locali |
| Pubblica Amministrazione | Compliance leggi e regolamenti |
| Comunità e Territorio | Supporto alle comunità locali |
GRI 102-47
La rappresentazione grafica della matrice di materialità fornisce una visione complessiva delle tematiche maggiormente rilevanti ai fini della Dichiarazione Non Finanziaria, in termini di effetti attuali e potenziali sulla capacità di CSP di creare e mantenere nel tempo un Valore Condiviso per i propri stakeholder e rispetto ai loro processi decisionali.
La struttura di corporate governance adottata da CSP è fondata sul modello organizzativo tradizionale e si compone, quindi dei seguenti organi sociali:
La revisione legale è demandata alla Società di revisione E&Y S.p.A. per il novennio 2009-2017. E' altresì stato nominato un Organismo di Vigilanza 231 che vigila sul corretto funzionamento del "Modello 231" e ne cura l'aggiornamento.
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito un Comitato Controllo e Rischi, mentre non ha ritenuto necessario, tenuto conto delle dimensioni di CSP e della struttura organizzativa, provvedere alla nomina di altri comitati.
CSP aderisce e si conforma alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina delle Società quotate, come edito nel luglio 2015, con le integrazioni e gli adeguamenti conseguenti alle caratteristiche del Gruppo indicati nella presente Relazione (consultabile sul sito internet di Borsa Italiana: http://www.borsaitaliana.it)
| Consiglio di Amministrazione | |
|---|---|
| Francesco Bertoni | Presidente con delega |
| Carlo Bertoni | Amministratore con delega |
| Maria Grazia Bertoni | Amministratore con delega |
| Giorgio Bardini | Consigliere |
| Umberto Lercari | Consigliere indipendente |
| Collegio Sindacale | |
| Silvia Locatelli | Presidente |
| Marco Montesano | Sindaco Effettivo |
| Guido Tescaroli | Sindaco Effettivo |
| Vanna Stracciari | Sindaco Supplente |
| Antonio Pavesi | Sindaco Supplente |
Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto sociale, è investito dei più ampi poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, con la facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solo quelli che la legge riserva all'Assemblea.
Presidente e Amministratore delegato – Francesco Bertoni: delega nelle aree produzione, logistica e del sistema qualità della Società, ad esclusione della Divisione produttiva di Carpi.
Amministratore delegato – Maria Grazia Bertoni: delega nelle aree amministrazione, finanza e controllo, information technology e risorse umane della Società.
Amministratore delegato – Carlo Bertoni: delega nelle aree marketing, sviluppo prodotti, vendite e filiali commerciali della Società e, limitatamente alla Divisione produttiva di Carpi, nelle aree produzione, logistica e sistema di qualità.
| Diversità di genere organo di governo |
Donne | Uomini | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nr | % | Nr | % | Nr | % | ||
| Consiglio di Amministrazione |
1 | 20% | 4 | 80% | 5 | 100% | |
| Composizione organo di governo per classi di età |
Minori di 30 anni | Tra 30 e 50 anni | Maggiori di 50 anni | ||||
| Nr | % | Nr | % | Nr | % | ||
| Consiglio di Amministrazione |
- | - | 2 | 40% | 3 | 60% |
Di seguito la struttura organizzativa, nelle sue linee essenziali, della Capogruppo CSP International.
Il sistema di controllo interno, che coinvolge tutte le funzioni aziendali, contribuisce a garantire
rispetto di leggi e regolamenti e la salvaguardia del patrimonio sociale. Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità del sistema di controllo interno.
Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001
CSP ha adottato un proprio specifico ed autonomo 'Modello di organizzazione, gestione e controllo' ex D.Lgs. 231/01, normativa che ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano la responsabilità amministrativa degli enti. Il Modello tiene conto, in particolare, delle caratteristiche strutturali ed organizzative di CSP e viene periodicamente aggiornato. Come previsto dalla vigente normativa in materia, è stato costituito un idoneo Organismo di Vigilanza, preposto a vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello ed a curarne l'aggiornamento.
Il Codice Etico, che individua le linee guida di condotta aziendale, è parte integrante del Modello ex D.Lgs. 231/01.
Gli elementi fondamentali sviluppati nella definizione del Modello sono di seguito riportati:
Il 'Codice Etico' e il 'Modello di organizzazione, gestione e controllo' sono disponibili sul sito della Società all'indirizzo http://www.cspinternational.it nella sezione Corporate Governance. Nel corso del 2017 non si sono verificati casi di segnalazione all'Organismo di Vigilanza.
CSP è determinata ad assicurare la massima correttezza nella conduzione dei propri affari e delle relative attività aziendali, anche a tutela della propria immagine e reputazione. Il Codice Etico enuncia i principi e i valori etici ai quali CSP si attiene nello svolgimento delle proprie attività, e dei quali pretende la più rigorosa osservanza da parte di tutti i soggetti presenti in azienda e, più in generale, di tutti coloro che cooperano e collaborano con essa per il perseguimento della sua missione aziendale.
CSP impronta ai principi Codice Etico tutte le azioni, operazioni, rapporti e transazioni poste in essere nella gestione delle diverse attività sociali. Il Codice Etico contiene i principi ispiratori di CSP e vincola coloro che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione, ovvero esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo di CSP, o che cooperano e collaborano con essa, a qualunque titolo, nel perseguimento degli obiettivi di business della stessa, tutti i dipendenti senza eccezione alcuna, i collaboratori (tra cui, a mero titolo di esempio, consulenti, agenti, rappresentanti, intermediari, etc.) e chiunque intrattenga con CSP rapporti di affari (i 'Destinatari').
In particolare, gli Amministratori di CSP sono tenuti ad ispirarsi ai principi del Codice Etico, nel fissare gli obiettivi dell'impresa, nel proporre gli investimenti e realizzare i progetti, ed in qualsiasi decisione o azione relativa alla gestione di CSP. Del pari, i dirigenti ed i responsabili delle funzioni aziendali, nel dare concreta attuazione all'attività di direzione di CSP dovranno ispirarsi ai medesimi principi, sia all'interno, rafforzando in tal modo la coesione e lo spirito di reciproca collaborazione, sia all'esterno, nei confronti dei terzi con i quali CSP entri in rapporto.
Per il raggiungimento dei propri obiettivi, CSP si conforma ai seguenti principi:
Adesioni a codici di condotta – principi
GRI 102-12
Alla data del presente documento CSP non aderisce e/o ha sottoscritto direttamente Dichiarazioni di principi, Codici, Carte internazionali sviluppate da enti/organizzazioni negli ambiti specifici della sostenibilità.
CSP (per le società aventi sede in Italia) si è dotata di sistemi di gestione secondo gli standard internazionali, che consentono un monitoraggio continuo dell'efficacia e dell'efficienza dei processi. In particolare:
Ambiente - ISO 14001:2004 Certificazione Ambientale. La Certificazione ISO 14001 si pone l'obiettivo di accrescere la fiducia di tutti i soggetti coinvolti nell' organizzazione, garantendo l'esistenza di un Sistema di Gestione Ambientale idoneo alla natura delle proprie attività, prodotti e servizi, in conformità ai requisiti della norma ISO 14001:2004. Sono state di recente completate le verifiche (audit) per l'aggiornamento al nuovo standard ISO 14001:2015, nell'ambito del quale sono state effettuate le relative analisi di valutazione dei rischi. CSP è in attesa del rilascio del relativo certificato.
Salute e sicurezza sul luogo di lavoro – OH SAS 18001:2007 Certificazione di Salute e Sicurezza nei luoghi di Lavoro - OH SAS (Occupational Health and Safety Assessment Series). Tale certificazione attesa che l'azienda che la possiede utilizza un Sistema di Gestione della Sicurezza degli Ambienti di Lavoro efficiente ed è quindi un'azienda affidabile. Il progetto di adeguamento al nuovo Standard ISO 45001, Occupational health and safety management systems – Requirements, è previsto venga implementato e realizzato tra il 2018 ed il 2019.
L'ottenimento e il mantenimento delle certificazioni confermano l'impegno di CSP per la tutela dei lavoratori e dell'ambiente, l'uso razionale delle risorse naturali, il pieno rispetto delle normative, la sensibilizzazione dei propri clienti e la qualità dei servizi.
Il Gruppo CSP ha effettuato una valutazione delle aree di rischio, che vengono di seguito riportate, con specifico riferimenti a quelli di rilievo negli ambiti di sostenibilità.
| Area di rischio | Descrizione |
|---|---|
| Rischi di Compliance | Rischi connessi al mancato rispetto di norme e regolamenti cui il Gruppo CSP è soggetto |
| Rischi finanziari | Il Gruppo CSP è esposto a rischi finanziari connessi alla loro operatività e, in particolare, ai a) rischio di credito, in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti; b) rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito; c) rischio di cambio; d) rischio di tasso di interesse. La Società e il Gruppo valutano costantemente i rischi finanziari a cui sono esposti, in modo da stimare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli. |
| Rischi di natura ambientale | I rischi con il maggiore impatto ambientale potenziale sono connessi alla gestione degli scarichi e della risorsa idrica, al processo di gestione dei materiali pericolosi (prodotti chimici) ed alla produzione di rifiuti (pericolosi e non). Il Gruppo CSP ha da tempo affrontato le problematiche sottostanti tale area, adeguando gli impianti e sottoponendoli a monitoraggio. I rischi sopra evidenziati non sono |
| pertanto da ritenere di particolare rilevanza. | |
|---|---|
| Rischi relativi alla risorse umane |
I principali rischi legati alla gestione delle risorse umane sono rappresentati da: a) capacità di trattenere, attrarre e incentivare risorse qualificate; b) garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori |
| Rischi di business (mercato e strategici) |
Andamento del principale mercato di riferimento (calzetteria femminile), e difficoltà del mercato dell'intimo, anche in relazione a frequenti fenomeni di aumento delle temperature medie in stagioni fondamentali per i consumi, ovvero la primavera e l'autunno. |
| Rischi relativi ai trend macroeconomici generali nei mercati in cui CSP è presente. I mercati in cui il Gruppo opera sono altamente concorrenziali. Il successo delle attività di CSP dipende dalla sua capacità di mantenere e/o incrementare le quote di mercato e di espandersi in nuovi mercati, attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, che garantiscano adeguati livelli di redditività. |
|
| Rischi inerenti la gestione della catena di fornitura e dei processi produttivi |
Rischio reputazionale originato da eventuali violazioni da parte dei fornitori (lavoranti esterni / façonisti) dei diritti umani e dei principi contenuti nel Codice Etico di CSP. In particolare i rischi principali e potenziali in materia di diritti umani sono quelli legati all'utilizzo, da parte di potenziali fornitori extra europei di lavoro minorile e forzato. |
| Rischi relativi alla tempestività degli approvvigionamenti: Le attività di lavorazione in outsourcing comportano tempi di consegna rilevanti per le collezioni progettate internamente, ma realizzate nel Far East, unitamente a dinamiche in aumento dei relativi costi ed alla scarsità delle disponibiltà delle materie prime di riferimento. Il processo produttivo e distributivo di CSP deve essere in grado di assorbire tali potenziali criticità. |
Il modello di controllo del Gruppo CSP vede nel Modello organizzativo ex D.Lgs. 231, nel Codice Etico, nel sistema di gestione dei processi secondo gli standard internazionali e nelle sottostanti procedure e politiche praticate, le principali misure organizzative per la prevenzione e la gestione dei rischi individuati, in particolare per quanto si riferisce ai rischi di governance, ambientali e sociali.
Introdotto nel 1992 in occasione della Conferenza sullo Sviluppo e sull'Ambiente delle Nazioni Unite (United Nations in Principle 15 of 'The Rio Declaration on Environment and Development') nell'ambito della salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità, tale principio si basa sul presupposto 'better safe than sorry' ed è stato recepito ed utilizzato ai diversi livelli governativi e nella prassi agli ambiti inerenti la tutela e la salute dei consumatori.
L'applicazione di tale principio comporta, quale parte integrante della strategia di gestione del rischio, una preventiva valutazione dei potenziali effetti negativi di natura ambientale e sociale che potrebbero derivare dalla presa di decisioni e/o di scelte strategiche inerenti prodotti e processi. Qualora venga identificata l'esistenza di un rischio di danno grave o irreversibile, si deve valutare l'adozione di misure adeguate ed efficaci, anche in rapporto ai benefici e costi, dirette a prevenire e/o mitigare gli impatti negativi.
Le politiche praticate e le modalità di gestione dei propri processi da parte di CSP, in particolare per quanto si riferisce al processo produttivo ed allo sviluppo di nuove linee di prodotti, tengono conto di tali principi.
La tabella seguente, elaborata sulla base del conto economico consolidato del periodo di riferimento, pone in evidenza il valore economico direttamente generato da CSP e distribuito agli stakeholder interni ed esterni. Tale indicatore si riferisce ai ricavi netti di CSP (Ricavi, Altri ricavi operativi, al netto delle perdite su crediti), mentre il Valore economico distribuito accoglie i costi riclassificati per categoria di stakeholder coinvolto, unitamente ai dividendi distribuiti agli azionisti nell'esercizio. Il valore economico trattenuto è relativo alla differenza tra Valore economico generato e distribuito, e comprende gli ammortamenti dei beni materiali ed immateriali, oltre alla fiscalità differita.
| 2017 | 2016 |
|---|---|
| 129.009 | 127.771 |
| (85.769) | (83.872) |
| (36.678) | (36.462) |
| (842) | (449) |
| (1.413) | (2.551) |
| (124.702) | (123.334) |
| (1.290) | (1.613) |
| (125.992) | (124.947) |
| 3.017 | 2.824 |
Come evidenziato in altre sezioni del presente documento, il valore distribuito interessa in misura rilevante il territorio e la comunità di riferimento di CSP. Oltre ai dipendenti, è prevalente la quota di fornitori ai quali vengono affidate lavorazioni esterne (façonisti) e che operano nel distretto della calzetteria di Castel Goffredo, in prossimità della sede di Ceresara (MN) e in Italia
L'impatto finanziario dei cambiamenti climatici
CSP considera gli effetti dei cambiamenti climatici, che possono avere una ricaduta significativa sulle abitudini, necessità e scelte dei consumatori. Il mercato della calzetteria, negli ultimi anni, ha risentito negativamente anche di tale fattore, che ha interessato in particolare le vendite del periodo autunnale ed invernale.
Sussidi e contributi dalla Pubblica Amministrazione
GRI 201-4
Il Gruppo non riceve contributi in misura significativa dalla Pubblica Amministrazione.
Politiche e piani di investimento
Nell'esercizio in esame sono stati effettuati investimenti lordi per complessivi Euro 2,2 milioni, relativi principalmente all'acquisto di nuovi macchinari in sostituzione di altri ormai obsoleti e completamente ammortizzati.
CSP, consapevole della necessità di limitare l'impatto delle attività di ogni impresa sull'ambiente, per garantire la sostenibilità dell'organizzazione, ha adottato una specifica politica per l'ambiente e la sicurezza.
Con tale politica si impegna in particolare, con riferimento alle tematiche ambientali, a) a monitorare il consumo delle risorse, di energia, della quantità di rifiuti prodotti e miglioramento della relativa gestione; b) a presentare un'offerta di prodotti sempre più rispettosi dell'ambiente adottando le migliori tecnologie disponibili purché economicamente compatibili.
Nel Codice Etico sono evidenziati i principi di Rispetto e tutela dell'ambiente. CSP ritiene infatti di primaria importanza la tutela dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile del territorio in cui opera, in considerazione dei diritti della comunità e delle generazioni future. CSP si impegna, e richiede analogo impegno da parte delle società del Gruppo di cui è a capo, a considerare, nell'ambito della gestione operativa e delle iniziative di business, le imprescindibili esigenze ambientali e a minimizzare l'impatto negativo che le proprie attività aziendali hanno sull'ambiente.
A tal fine CSP, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia ambientale, presta particolare attenzione ai seguenti aspetti:
CSP, nell'ambito della pianificazione e realizzazione delle pratiche di sostenibilità, e dopo la Certificazione Ambientale a suo tempo ottenuta secondo lo Standard ISO 14001:2004, ha di recente completato il progetto (piano di attività e verifiche - audit) per l'aggiornamento allo standard ISO 14001:2015, per il quale è in in attesa del rilascio del relativo certificato.
Lo standard internazionale ISO 14001:2015 è un sistema di gestione che disegna un quadro di riferimento per la gestione e il miglioramento delle prestazioni ambientali. Lo Standard attesta la conformità dell'operatività aziendale ai requisiti previsti in termini di principi, sistemi e tecniche di supporto per una corretta gestione ambientale.
L'adozione di tale Standard si propone di intervenire sui processi allo scopo di a) migliorare la performance energetica, in termini di efficienza e di conseguente risparmio di costi di gestione; b) soddisfare le norme e regolamenti in materia ambientale; c) favorire lo sviluppo di competenza interne all'organizzazione.
Per la merceologia calzetteria CSP ha assunto la decisione di privilegiare le produzioni locali della capogruppo e della propria controllata francese. In particolare, per l'Italia, la lavorazione di cucitura, decisiva per potersi fregiare del 'made in Italy', è svolta nei reparti interni o in laboratorio dislocati nel distretto di Castel Goffredo. Le lavorazioni più caratterizzanti, tessitura e tintura, sono svolte quasi totalmente nei reparti interni.
Gli acquisti dei semilavorati di calzetteria non sono particolarmente significativi e si limitano ai prodotti realizzabili solo con macchine speciali (non presenti in CSP) o con 'esclusività per diritti di invenzione'. I semilavorati di calzetteria provengono prevalentemente dall'Italia (95% c.a.), di cui l'80% direttamente da aziende del distretto. La controllata francese si avvale di fornitori prevalentemente europei per i prodotti finiti della divisione calzetteria, mentre gli acquisti di prodotti finiti delle divisione intimo fanno riferimento a façonisti localizzati in Estremo Oriente, Turchia o Marocco.
L'origine delle materie prime non è rilevante per l'attribuzione del 'made in'. Cionondimeno CSP, per la propria divisione calzetteria privilegia, ove possibile, i materiali di provenienza italiana od europea. A tale riguardo si segnala, in particolare, che per la Capogruppo CSP, la suddivisione delle aree di provenienza per le diverse tipologie di materie prime destinate alla calzetteria è la seguente:
| Materiali | Unità di misura |
Quantità acquistate | |
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Materie prime - Imballi | |||
| Filati | Kg | 1.004.440 | 1.170.032 |
| Tessuti - lace | mt | 434.061 | 438.583 |
| Balze | mt | 727.594 | 729.357 |
| Imballi / packaging - carta / cartone | Kg | 1.505.665 | 1.659.626 |
| Imballi / packaging - plastica | Kg | 137.619 | 154.524 |
| Coloranti in polvere | Kg | 82.697 | 95.295 |
| Ausiliari / Coloranti liquidi | Kg | 147.950 | 187.866 |
| Lavoranti esterni (façonisti) | |||
| Semilavorati (cucitura / confezione) | Pz | 2.005.920 | 2.922.589 |
| Capi pronto confezioni / Prodotti finiti | Pz | 6.022.415 | 7.273.321 |
Sono nella fase di studio iniziative relative all'utilizzo di carta riciclata per il confezionamento dei prodotti finiti, così come il passaggio, per i cataloghi, a carta certifcata FSC - Forest Stewardship Council (per una gestione forestale rispettosa dal punto di vista ambientale, benefica a livello sociale ed economicamente efficace).
Tali iniziative si accompagnano alla implementazione della digitalizzazione aziendale, volta alla riduzione degli utilizzi di carta.
| Consumi di energia | Unità di | Quantità acquistate | |
|---|---|---|---|
| misura Mega Joule |
2017 | 2016 | |
| Combustibili riscaldamento | |||
| Gas naturale | 81.561.071 | 78.050.151 | |
| Carburanti | |||
| Gasolio autotrazione | 2.967.145 | 3.967.801 | |
| Benzina autotrazione | 55.328 | 117.877 | |
| Energia elettrica | |||
| Energia elettrica acquistata dalla rete | 53.828.957 | 58.801.478 | |
| Energia elettrica acquistata da impianto fotovoltaico | 558.000 | - | |
| Totale | 138.970.501 | 140.937.307 |
I dati relativi al 2016 non comprendono i consumi di energia di Perofil Srl.. Le dinamiche dei consumi di energia nel corso del 2017 sono state negativamente influenzata da fattori climatici (gas naturale), controbilanciati dall'andamento produttivo.
L'energia acquistata da impianto fotovoltaico è relativa all'unita produttiva di Perofil (Bergamo). Da settembre 2011 è in funzione presso tale stabilimento un impianto fotovoltaico. I pannelli installati sul tetto dell'azienda producono in media 310mila kwh all'anno di energia. Viene prodotta e immessa in rete energia che consente un risparmio di emissioni nell'ambiente, stimato in 111 tonnellate di Co2, 465 kg di ossido di azoto e l'utilizzo di circa 400 barili di petrolio.
CSP sta valutando la fattibilità di ottenere il dato dei consumi di energia indiretta, principalmente legato ai cicli di lavorazione in outsouring / façonisti, attualmente fuori dal perimetro di rendicontazione, in quanto non disponibili.
Intensità del consumo di energia
Si riportano di seguito gli indicatori di misurazione dell'intensità di energia per le diverse unità produttive. Gli indici sono stati calcolati secondo parametri tecnici utilizzati internamente per il monitoraggio dell'andamento e per valutare i programmi di efficientamento energetico. Gli indici relativi ai reparti di tintoria sono stati in particolare calcolati sulla base delle quantità lavorate, in quanto parametro più rappresentativo per le caratteristiche di tale fase produttiva.
| Italia - Unità produttive | Ceresara (Sede) | Carpi | Bergamo | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 20161 | |
| Consumi energia elettrica (MJ) |
25.752.870 | 27.897.923 | 1.144.829 | 1.134.569 | 1.111.057 | - |
| Ore lavorate | 340.472 | 357.509 | 95.021 | 94.233 | 96.695 | - |
| Indice intensità | 75,6 | 78,0 | 12,0 | 12,0 | 11,5 | - |
Gli indici riferiti a Ceresara mostrano un recupero in termini di efficienza energetica, che tiene conto della sostituzione di corpi lampada al neon con apparecchi led. Il non omogeneo valore assoluto degli indici relativi agli stabilimenti della Sede di Ceresara rispetto a Carpi e Bergamo è legato alle diverse tipologie di processi e cicli di produzione gestiti, ed al conseguente diverso utilizzo di impianti alimentati ad energia elettrica.
| Italia - Tintoria | Ceresara (Sede) | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Consumi gas naturale (MJ) | 23.883.335 | 28.687.810 | |
| Quantità lavorata (Kg) | 576.709 | 670.986 | |
| Indice intensità | 41,4 | 42,8 |
| Francia | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Consumi energia totali (MJ) | 38.559.600 | 43.606.800 |
| Ore lavorate | 849.208 | 910.443 |
| Indice intensità | 45,41 | 47,90 |
CSP, per la propria sede principale di Ceresara, ha portato a termine tre iniziative per la riduzione dei consumi: a) sostituzione dei corpi lampada al neon con apparecchi LED, b) regolazione della temperatura degli ambienti, c) revamping di un generatore di vapore.
Sotto il profilo dell'efficienza energetica, entro il 2018 verrà finalizzato uno studio di fattibilità tecnica ed economica per l'installazione di un impianto di trigenerazione per lo stabilmento della sede di Ceresara (MN). L'eventuale realizzazione dell'impianto comporterebbe un investimento significativo, fino ad un massimo di Euro 2 milioni.
Negli esercizi precedenti, presso gli stabilimenti di CSP Ceresara (2000-2010) e CSP Paris Fashion Group (2014) sono stati installati due impianti per il recupero del calore con utilizzo dell'acqua di scarico del sistema di produzione. L'investimento consente un risparmio delle quantità consumate di gas naturale stimato nell'ordine del 30%. .
Per le unità produttive di Ceresara (sede e tintoria) la fonte principale di approvvigionamento è rappresentata da diversi pozzi, dai quali viene prelevata l'acqua per i processi produttivi. Gli stabilmenti di Carpi e Bergamo, dove esiste una rete di acquedotto pubblico e per i quali l'utilizzo dell'acqua avviene prevalentemente per fini igienico-sanitari rispetto all'utilizzo di processo, utilizza la fonte idrica dell'acquedotto pubblico. Le unità produttive francesi si garantiscono l'approvvigionamento tramite fonti idriche superficiali.
| Consumo di risorse idriche - per fonte di | Unità di | Quantità acquistate | |
|---|---|---|---|
| approvvigionamento | misura Metri cubi |
2017 | 2016 |
| Acque superficiali | 35.000 | 38.000 | |
| Pozzi | 235.794 | 245.643 | |
| Acquedotti pubblici | 2.117 | 568 | |
| Totale | 272.911 | 284.211 |
Al momento l'acqua che viene prelevata ed utilizzata per il processo produttivo non viene riutilizzata all'interno delle unità produttive. Il Gruppo CSP sta valutando se avviare uno studio di fattibilità relativo alla possibilità di riutilizzare le acque per il reparto di tintoria dello stabilimento di Ceresara, trattate in un impianto di depurazione biologica dedicato a doppia sedimentazione e di proprietà. La valutazione riguarda in particolare gli aspetti tecnici e l'idoneità dei parametri dell'acqua rispetto alle caratteristiche di utilizzo richieste per la fase di tintoria, tali da poter garantire, oltre al contenimento dei consumi della risorsa idrica, la medesima qualità del prodotto. L'impianto di depurazione ha una capacità di 55 mc/h, con una riserva di capacità di trattamento di circa il 50%, determinata in primo luogo dalle dimensioni dell'impianto rispetto agli attuali livelli di produzione.
La Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra, e si misura a livello di geni, di specie, di popolazioni e di ecosistemi. Una varietà di organismi, esseri, piante, animali ed ecosistemi tutti legati l'uno all'altro, tutti indispensabili. Grazie alla biodiversità la Natura è in grado di fornire cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana. La biodiversità garantisce la sopravvivenza della vita sulla Terra ed ogni organizzazione ha il dovere di preservare l'ambiente e le risorse della Terra per le generazioni future (Fonte: WWF Italia).
Tenuto conto di quanto richiesto dagli specifici GRI Standard dedicati a tale area, le tematiche inerenti la biodiversità, così importanti per uno sviluppo effettivamente sostenibile a livello globale, non rivestono specifica e particolare rilevanza rispetto alle caratteristiche dell'attività del Gruppo CSP ed alla localizzazione dei diversi stabilimenti.
Mammiferi - 70 specie presenti. Da segnalare la presenza della lontra europea (Lutra lutra, NT) del lupo (Canis lupus, LC) e del castoro europeo (Castor fiber, LC) che hanno recentemente ricolonizzato i territori del Parco. Il muflone (Ovis musimon, VU) è stato invece reintrodotto dall'uomo, ed è presente nel Parco con circa 100 individui. Nel territorio sono state inoltre segnalate 27 specie di chirotteri, tutte protette.
Uccelli - 195 specie presenti, di cui 137 protette a livello nazionale e 31 incluse nella direttiva europea 'Uccelli'. Tra i rapaci, sono presenti nel Parco il Capovaccaio (Neophron percnopterus, EN) il grifone eurasiatico (Gyps fulvus, LC) e l'avvoltoio monaco (Aegypius monachus, NT), nonché l'aquila reale (Aquila chrysaetos, LC) e il gufo reale (Bubo bubo, LC).
GRI 304-1 / GRI 304-2 / GRI 304-3 / GRI 304-4
Si ritiene opportuno segnalare che l'unità produttiva francese di Le Vigan (Gard), nel Sud della Francia, si trova nelle vicinane del 'Parc national des Cévennes'. Il Parco, istituito nel 1970, ricopre un'area montana di media altitudine, comprendente habitat a pascolo, foresta decidua e torbiera. L'attività umana ha avuto un ruolo rilevante nel plasmare il mosaico di ambienti del parco tramite le attività agro – pastorali. Circa 600 abitanti vivono tuttora nell'area centrale del parco, mentre approssimativamente 41.000 risiedono nella fascia di protezione esterna. Nonostante la presenza umana, il Parco ospita numerose specie rare a livello regionale, e alcune specie minacciate globalmente.
Le attività ed i processi produttivi dello stabilimento di CSP non sono tali da determinare conseguenze
negative sulla biodiversità e sull'equilibrio del Parco.
Rettili - 15 specie presenti
Anfibi - 16 specie presenti
Pesci - 23 specie presenti. Da segnalare Parachondrostoma toxostoma (VU) e l'anguilla europea (Anguilla anguilla, CR).
Invertebrati - Oltre 2000 specie presenti, di cui circa 1800 insetti. Da segnalare il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes, EN) e la farfalla apollo (Parnassius apollo, VU).
Piante - Oltre 2250 specie presenti, di cui alcune (Cistus pouzolzii, Armeria girardii, Arabis cebennensis) endemiche.
Il dato delle emissioni è riportato in tonnellate equivalenti di anidride carbonica (t CO2e). Le tabelle mostrano i dati relativi alle emissioni dirette (Scope 1 GHG – GreenHouse Gas), unitamente a quelle indirette associate ai consumi dell'energia elettrica acquistata dalla rete (GHG Scope2).
I dati quantitativi presentati, determinati sulla base di stime, derivano principalmente dalla conversione delle quantità consumate di gas naturale e di energia elettrica acquistata e forniscono una prima rappresentazione dell'impronta di carbonio di CSP.
CSP è peraltro consapevole che il dato relativo alle emissioni indirette a monte ed a valle del processo produttivo e distributivo, derivanti però da fonti non sotto il controllo di CSP, rappresenta un dato utile per una piena comprensione della propria 'Carbon footprint'. Tenuto conto del modello di business, l'informazione maggiormente rilevante si riferisce alle emissioni derivanti dai consumi di carburante per autotrazione consumato per la distribuzione dei prodotti del Gruppo CSP presso i punti vendita. Ai fini del presente documento non è stato tuttavia possibile raccogliere tale informazione, disponibile al di fuori del perimetro CSP e presso numerosi fornitori. L'ottenimento di tale dato rappresenta uno degli obiettivi di miglioramento da raggiungere nel breve-medio termine. (GRI 305-3)
| Emissioni dirette (Scope 1) | Unità di misura | Quantità acquistate | |
|---|---|---|---|
| t CO2e | 2017 | 2016 | |
| Gas naturale | 4.576 | 4.378 | |
| Gasolio autotrazione | 220 | 294 | |
| Benzina autotrazione | 4 | 8 | |
| Totale | 4.799 | 4.680 |
| Emissioni indirette (Scope 2) | Unità di | Quantità acquistate | |
|---|---|---|---|
| misura t CO2e |
2017 | 2016 | |
| Energia elettrica acquistata dalla rete | 3.396 | 3.622 |
Si riportano di seguito gli indicatori di misurazione dell'intensità delle emissioni complessivamente determinate (Scope 1 – Scope 2) per le diverse unità produttive. Analogamente ai dati di intensità dei consumi di energia, gli indici relativi al reparto di tintoria di Ceresara sono stati stimati sulla base delle quantità lavorate, parametro più rappresentativo per le caratteristiche di tale fase produttiva.
| Italia - Unità produttive | Ceresara (Sede) | Carpi | Bergamo | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 20161 | |
| t CO2e | 4.840 | 4.752 | 188 | 187 | 254 | - |
| Ore lavorate | 340.472 | 357.509 | 95.021 | 94.233 | 96.695 | - |
| Indice intensità (Kg CO2e /h) |
14,2 | 13,3 | 2,0 | 2,0 | 2,6 | - |
(1) Non consolidata (Perofil) – Dato 2017 relativo all'intero esercizio
| Italia - Tintoria | Ceresara (Sede) | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| t CO2e | 1.340 | 1.609 | |
| Quantità lavorata (Kg) | 576.709 | 670.986 | |
| Indice intensità (Kg CO2e /Kg ) | 2,3 | 2,4 |
| Francia | Ceresara (Sede) | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| t CO2e | 1.409,1 | 1.589,4 | |
| Ore lavorate | 849.208 | 910.443 | |
| Indice intensità (Kg CO2e /h ) | 1,66 | 1,55 |
Per la natura dell'attività e dei processi produttivi, i dati relativi alle emissioni di altre sostanze, quali gli ODS (ozone-depleting substances) o altre (Nitrogen oxides - NOX, sulfur oxides - SOX) non rappresentano un dato di rilievo.
Si forniscono di seguito le informazioni in oggetto. Si evidenzia, a titolo preliminare, che tutti gli scarichi sono regolarmente autorizzati e che gli scarichi nei corpi idrici superficiali rispettano i limiti pertinenti fissati dal DLgs 152/2006.
| Unità produttiva | Scarichi |
|---|---|
| Ceresara - Sede | Tutti gli scarichi confluiscono in corpo idrico superficiale (cis). I reflui di tipo domestico sono trattati in due impianti di depurazione biologica prima di essere confluita in cis. L'acqua utilizzata negli impianti di condizionamento/raffreddamento è recapitata in cis. |
| Ceresara - Tintoria | Tutti i reflui sono trattati in un impianto di depurazione biologica e successivamente confluiti in cis. |
| Carpi | Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura previo trattamento in vasche imhoff. |
| Bergamo (Perofil) | Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura. |
| Francia | L'acqua utilizzata per processi produttivi (tintoria) viene scaricata in una vasca di decantazione per il raffreddamento e poi convogliata (condotte dedicate) ad un depuratore pubblico. CSP si impegna a conferire acqua con una temperatura non superiore a 40° e con un valore di PH compreso tra 6 e 8. |
La gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti rappresenta una tematica di rilievo per CSP. Le politiche praticate da CSP, nel pieno rispetto della normativa vigente, prevedono, in modo sistematico, la modalità del recupero dei rifiuti.
La fase della tintoria produce fanghi, che vengono sottoposti ad un processo di depurazione direttamente presso l'impianto di depurazione di CSP presso l'unità produttiva di Ceresara dove si svolge la fase del processo di lavorazione in esame, mentre l'impianto francese utilizza una vasca di decantazione prima del successivo conferimento al depuratore pubblico.
Una quota significativa dei rifiuti prodotti deriva dalle attività di produzione e di magazzinaggio, che consistono in primo luogo nel materiale per imballaggi (carta, cartone e plastica) gestiti con un sistema di raccolta differenziata.
GRI 306-2
| Categoria rifiuti | Destinazione | Quantità (Kg) | |
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| 130205* - Scarti di olio minerale per motori, ingranaggi e lubrificazione, non |
Messa in riserva di rifiuti per sottoporli operazioni di recupero |
1.088 | 1.660 |
| clorurati |
| 160213* - Apparecchiature fuori uso, contenenti componenti pericolosi |
Messa in riserva di rifiuti per sottoporli operazioni di recupero |
- | 817 |
|---|---|---|---|
| 150202* - Assorbenti, materiali filtranti | Messa in riserva di rifiuti per sottoporli operazioni di recupero |
410 | - |
| Totale rifiuti pericolosi | 1.498 | 2.477 |
| Categoria rifiuti | Destinazione | Quantità (Kg) | ||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||
| 040222 - Rifiuti da fibre tessili lavorate | R13 | Messa in riserva di rifiuti per sottoporli operazioni di recupero |
34.592 | 28.550 |
| R3 | Riciclo/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi |
19.014 | - | |
| 150101 - Imballaggi in carta e cartone | R13 | Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a operazioni di recupero |
193.290 | 226.550 |
| R3 | Riciclo/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi |
40.190 | 8.620 | |
| 150102 - Imballaggi in plastica | R13 | Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a operazioni di recupero |
1.443 | 1.412 |
| 150103 - Imballaggi in legno | R13 | Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a operazioni di recupero |
- | 7.680 |
| 150106 - Imballaggi in materiali misti | R13 | Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a operazioni di recupero |
111.260 | 103.800 |
| R3 | Riciclo/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi |
- | 1.860 | |
| 160214 - Apparecchiature fuori uso, diverse |
R13 | Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a operazioni di recupero |
960 | 280 |
| 160216 - Componenti rimossi da apparecchiature fuori uso |
R13 | Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a operazioni di recupero |
417 | 341 |
| 170405 - Ferro e acciaio | R13 | Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a operazioni di recupero |
13.310 | 15.460 |
| 190812 - Fanghi prodotti dal trattamento biologico delle acque reflue industriali |
D15 | Deposito preliminare prima dello smaltimento |
100.540 | - |
| R13 | Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a operazioni di recupero |
- | 57.960 | |
| 080318 - Toner per stampa esauriti, | R13 | Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a operazioni di recupero |
10 | - |
| Totale rifiuti non pericolosi | 515.026 | 452.513 |
Gli stabilimenti e sedi francesi di CSP hanno prodotto, nel 2017, una quantità complessiva di rifiuti non pericolosi complessiva di 337,1 t (364,7 t nel 2016) principalmente riferite a cartoni, imballi di plastica e filati. Tali rifiuti vengono destinati a recupero.
La quantità totale di rifiuti non pericolosi prodotti da CSP nel 2017 è stata di 852 t (818 t nel 2016),
Altre informazioni
Non si segnalano eventi classificabili quali sversamenti. CSP non si occupa inoltre del trasporto di rifiuti pericolosi, così come non effettua scarichi in bacini idrici classificabili come rilevanti (ovvero volumi di scarico rappresentivi di almeno il 5% del volume complessivo del bacino) o che insistono su bacini idrici all'interno di aree di alto valore sotto il profilo della biodiversità (aree protette).
Nel corso del 2017, così come in quello precedente, non si sono verificate situazione e/o contenziosi in materia di non conformità a leggi, normative, regolamenti in materia ambientale.
La selezione dei fornitori (si veda al riguardo la sezione dedicata) avviene sulla base dei parametri di qualità, flessibilità, prezzo ed organizzazione. Nel periodo oggetto del presente documento non sono stati riscontrati impatti ambientali negativi originati dalla catena di fornitura di CSP.
CSP tutela e promuove il valore supremo della persona umana, che non deve essere discriminata in base all'età, sesso, orientamento sessuale, razza, lingua, nazionalità, opinioni politiche e sindacali, credenze religiose.
CSP riconosce la centralità delle risorse umane nella convinzione che il più rilevante fattore di successo di ogni impresa è garantito dal contributo professionale delle persone che vi operano, in un ambiente di lealtà e reciproca fiducia. Le risorse umane rappresentano per CSP un valore indispensabile e prezioso per la sua stessa esistenza e sviluppo futuro.
CSP riconosce quali principi imprescindibili della propria filosofia aziendale, in linea con l'organizzazione internazionale cui essa appartiene, il rispetto per il lavoro, il contributo professionale e l'impegno di ciascuno, il rispetto delle diverse opinioni, indipendentemente dall'anzianità ed esperienza, e la forza delle idee. A tal riguardo, CSP assicura pari opportunità a qualsiasi livello dell'organizzazione, secondo criteri di merito e senza discriminazione alcuna.
Ai dipendenti e collaboratori è, di contro, richiesto di impegnarsi e di agire lealmente assicurando le prestazioni dovute e gli impegni assunti nei confronti della Società.
CSP si impegna, altresì, a fare in modo che l'autorità sia esercitata con equità e correttezza, evitandone ogni abuso. In particolare, l'autorità non dovrà mai trasformarsi in esercizio del potere lesivo della dignità ed autonomia dei dipendenti e collaboratori in senso lato. Le scelte di organizzazione del lavoro dovranno salvaguardare il valore dei dipendenti e dei collaboratori.
CSP garantisce l'integrità fisica e morale dei suoi dipendenti e collaboratori, condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale ed ambienti di lavoro sicuri e salubri. Non sono in alcun modo tollerate richieste o minacce volte ad indurre le persone ad agire contro la legge e il Codice Etico, o ad adottare comportamenti lesivi delle convinzioni e preferenze morali e personali di ciascuno.
Non si segnalano casi e/o episodi di discriminazione di genere avvenuti nelle società del Gruppo CSP
Consapevole, inoltre, che la professionalità è un valore che si acquisisce con la pratica e l'esperienza e una formazione specifica, CSP riconosce il contributo determinante che tale processo riceve dai professionisti con maggiore anzianità lavorativa e promuove il trasferimento delle loro conoscenze e del loro atteggiamento professionale al personale più giovane.
CSP persegue la valorizzazione della professionalità, promuove le aspirazioni dei singoli, le aspettative di apprendimento, di crescita professionale e personale di ciascuno.
CSP non tollera alcuna condotta discriminatoria, né alcuna forma di molestia e/o di offesa personale o sessuale. CSP si impegna, dunque, a favorire un ambiente di lavoro che escluda qualsiasi forma di discriminazione e di molestia relativa alla razza, al sesso, alla religione, alla nazionalità, all'età, alle tendenze sessuali, all'invalidità o ad altre caratteristiche personali non attinenti al lavoro.
Sul luogo di lavoro è tassativamente vietata qualsiasi condotta illegale o qualsivoglia forma di abuso, minaccia o aggressione a persone o beni aziendali.Il personale è tenuto a riferire in merito a comportamenti di tale natura e, comunque, ad ogni presunta violazione di norme, direttive o procedure, al proprio responsabile il quale riferirà, con le opportune garanzie di riservatezza, alla funzione Human Resources.
In considerazione del core business, il Gruppo garantisce condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e assicurano ambienti di lavoro sicuri e salubri, nel rispetto della normativa antinfortunistica e di salute e di igiene sul lavoro vigente. CSP romuove fermamente la diffusione di una cultura della sicurezza e della consapevolezza dei rischi connessi alle attività lavorative svolte, richiedendo a tutti, ad ogni livello, comportamenti responsabili e rispettosi del sistema di sicurezza predisposto e di tutte le procedure aziendali che ne formano parte integrante.
In quest'ottica, ogni dipendente, collaboratore e chiunque a vario titolo presti attività lavorative presso gli uffici e gli stabilimenti del Gruppo è chiamato a concorrere personalmente al mantenimento della sicurezza e della qualità dell'ambiente di lavoro in cui opera, attenendosi scrupolosamente al sistema di sicurezza predisposto e a tutte le procedure aziendali che ne formano parte.
CSP si impegna:
CSP contribuisce al benessere economico e alla crescita delle comunità in cui opera. A tal fine si uniforma, nello svolgimento delle proprie attività, al rispetto delle comunità locali e nazionali, favorendo il dialogo con le associazioni sindacali o di altra natura.
CSP favorisce e sostiene iniziative sociali, sportive, umanitarie e culturali, eventualmente anche tramite l'erogazione di contributi a favore di fondazioni, istituzioni, organizzazioni o enti dediti allo svolgimento di attività sociali, culturali e, più in generale, orientate al miglioramento delle condizioni di vita e alla diffusione di una cultura di pace e di solidarietà. Il processo di erogazione di tali contributi avviene nel rispetto delle disposizioni normative vigenti ed è correttamente e adeguatamente documentato.
CSP non promuove né intrattiene alcun genere di rapporto con organizzazioni, associazioni o movimenti che perseguano, direttamente o indirettamente, finalità penalmente illecite o, comunque, vietate dalla legge. CSP condanna inoltre qualunque forma di partecipazione dei Destinatari ad associazioni i cui fini siano vietati dalla legge e contrari all'ordine pubblico e ripudia qualsiasi comportamento diretto anche solo ad agevolare l'attività o il programma di organizzazioni strumentali alla commissione di reati, pure se tali condotte agevolative siano necessarie per conseguire un'utilità.
Le difficile situazione del mercato in cui opera CSP ha determinato, negli ultimi anni, l'attuazione di piani di riduzione di organico, unitamente al ricorso, per le proprie unità italiane e francesi, a misure temporanee di sostegno, quali, in misura contenuta, la 'Cassa Integrazione'. Tali strumenti, nel rispetto dei diversi ruoli, sono stati gestiti mediante un dialogo costante con le organizzazioni sindacali.
I rapporti con le rappresentanze dei lavoratori della controllata CSP Paris Fashion Group sono stati caratterizzati, nel 2017, dalla negoziazione per una complessiva razionalizzazione dei diversi accordi esistenti. In particolare, a inizio 2018, è stato ratificato l''Accord de méthod sul le dialogue social' che definisce le regole generali sulla base delle quali vengono gestiti i rapporti tra azienda, lavoratori ed organizzazioni sindacali allo scopo di prevenire i conflitti e facilitare le relazioni. Le modalità di gestione delle relazioni industriale hanno portato anche a ridefinire gli accordi relativi alla formazione, la gestione dei percorsi di carriera e la qualificazione professionale.
| Dipendenti per categoria e genere |
2017 | 2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Dirigenti – Manager | 4 | 13 | 17 | 4 | 11 | 15 |
| Impiegati – Quadri | 363 | 177 | 540 | 347 | 176 | 523 |
| Operai | 188 | 101 | 289 | 221 | 120 | 341 |
| Totale | 555 | 291 | 846 | 572 | 307 | 879 |
La natura del settore in cui opera CSP spiega la predominanza della percentuale di impiego del personale femminile, che ha raggiunto alla fine del 2017 il 65,6%. La provenienza è prevalentemente locale.
Gli indicatori riportati nella seguente tabella mostrano il rapporto, per le diverse categorie di dipendenti, tra la retribuzione femminile e quella maschile.
| Rapporto retribuzioni 2017 |
Dirigenti | Quadri / Impiegati |
Operai |
|---|---|---|---|
| Italia | |||
| Retribuzione base | 84% | 66% | 87% |
| Retribuzione complessiva | 75% | 57% | 76% |
| Francia | |||
| Retribuzione complessiva | - | 55% | 105% |
A parità di mansione viene applicato l'inquadramento contrattuale e retributivo previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di settore, nel pieno rispetto della parità di genere.
A parità di mansione, le retribuzioni sono poi ovviamente differenziate in base all'anzianità di servizio, alla tipologia di attività svolte. In particolare, vi sono reparti in cui, a parità di mansione e inquadramento contrattuale, la retribuzione è più elevata in virtù delle maggiorazioni/indennità previste per il lavoro notturno. In tali reparti la presenza femminile è ridotta. Analogamente, le differenze sono spiegate da altre circostanze, quali il ricorso al lavoro straordinario (che ha carattere volontario e prevalentemente maschile). Gli indici in esame sono inoltre spiegabili anche alla luce dell'esistenza di diversi contratti part-time, prevalentemente in essere presso la sede di Ceresara (anche a seguito degli accordi inerenti il piano di riduzione dell'organico) e che riguardano essenzialmente personale femminile e che hanno peraltro consentito la riduzione da 75 a 55 del numero dei dipendenti della sede di Ceresara per il quale è stata attuata nel 2017 la procedura di licenziamento collettivo.
Le caratteristiche del turnover aziendale e la riduzione intervenuta nel numero dei dipendenti stanno portanto ad un progressivo riassorbimento delle differenze retributive.
| Assunzioni – Classi di età | 2017 Donne Uomini Totale |
2016 Donne Uomini Totale |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fino a 30 anni | 64 | 8 | 72 | 21 | 2 | 23 |
| Da 30 a 50 anni | 77 | 36 | 115 | 106 | 29 | 135 |
| Oltre i 50 anni | 86 | 18 | 104 | 28 | - | 28 |
| Totale | 227 | 64 | 291 | 155 | 31 | 186 |
Nella tabella viene riportato il turnover che ha caratterizzato l'anno 2017.
Il dato delle assunzioni comprende in prevalenza 195 collaboratori della controllata francese, ma è in larga parte relativo a personale assunto secondo forme contrattuali di breve termine. Tali dipendenti ricoprono funzioni di vendita, quali 'dimostratici', in occasione di campagne commerciali e vendite stagionali presso la grande distribuzione. Alla scadenza contrattuale il rapporto di collaborazione viene formalmente interrotto e viene ricompreso nel dato delle cessazioni di cui alla tabella successiva.
Nel 2017, a seguito dell'acquisizione di Perofil, sono entrati a far parte del Gruppo CSP, 79 dipendenti.
| Cessazioni – Classi di età | 2017 Donne Uomini Totale |
2016 Donne Uomini Totale |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fino a 30 anni | 73 | 13 | 86 | 38 | 18 | 54 |
| Da 30 a 50 anni | 92 | 28 | 120 | 52 | 17 | 69 |
| Oltre i 50 anni | 84 | 34 | 118 | 47 | 17 | 64 |
| Totale | 249 | 75 | 324 | 137 | 50 | 187 |
| Cessazioni – Cause | 2017 | 2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | ||
| Uscite volontarie (no | 28 | 7 | 36 | 17 | 4 | 21 | |
| pensionamento) | |||||||
| Pensionamenti | 11 | 8 | 19 | 7 | 11 | 18 | |
| Licenziamenti | 43 | 26 | 69 | 7 | 5 | 12 | |
| Altro (termine contratti a tempo | 167 | 34 | 201 | 106 | 30 | 136 | |
| determinato) | |||||||
| Totale | 249 | 75 | 324 | 137 | 50 | 187 |
Come già ricordato, nel corso del 2017, CSP, quale conseguenza delle attuali dinamiche del mercato di riferimento, si è trovata nelle condizioni di attuare un piano di ridimensionamento dell'organico, che ha comportato l'attivazione di una procedura di licenziamento collettivo per 55 dipendenti.
CSP è fortemente impegnata nel processo di riorganizzazione e razionalizzazione che segue la ristrutturazione appena attuata. Tale riorganizzazione comprende anche la rapida integrazione della neo-acquisita Perofil.
Per quanto riguarda le variazioni di condizioni contrattuali rilevanti per i dipendenti, ci si attiene generalmente alle tempistiche previste dal CCNL. Si rilevano tuttavia quale eccezione le comunicazioni di licenziamento effettuate nell'ambito della procedura collettiva di riduzione di personale del 2017, recapitate con effetto immediato e quindi senza prevedere un periodo di preavviso. Naturalmente, al personale interessato dal provvedimento, oltre all'indennità sostitutiva del preavviso, è stato riconosciuto un incentivo all'esodo, la cui corresponsione era subordinata alla sottoscrizione del verbale di conciliazione.
| Cessazioni – Classi di età | 2017 Donne Uomini Totale |
2016 Donne Uomini Totale |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fino a 30 anni Da 30 a 50 anni |
41 265 |
5 103 |
46 368 |
37 288 |
8 115 |
45 403 |
| Oltre i 50 anni | 249 | 183 | 432 | 247 | 184 | 431 |
| Totale | 555 | 291 | 846 | 572 | 307 | 879 |
La composizione del personale del Gruppo CSP per classi di età, con una percentuale significativa di dipendenti di età superiore ai 50 anni, riflette le caratteristiche del settore maturo in cui opera CSP. Quella che viene definita come la 'piramide di età', ed il forte contenimento del turnover dei dipendenti assunti a tempo indeterminato hanno quantomeno consentito il contenimento delle misure di riduzione dell'organico ('licenziamenti collettivi') che CSP ha dovuto attuare negli anni recenti.
Il personale di CSP è prevalentemente assunto tramite contratti a tempo indeterminato. In dettaglio:
| Dipendenti tipo di contratto | 2017 2016 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Contratti a tempo indeterminato | 485 | 283 | 766 | 488 | 299 | 787 |
| Contatti a tempo determinato – | 70 | 8 | 78 | 84 | 8 | 92 |
| temporanei | ||||||
| Totale | 555 | 291 | 846 | 572 | 307 | 879 |
L'applicazione degli accordi raggiunti nell'ambito del piano di riduzione d'organico attuato nel corso del 2017, e condiviso con le rappresentanze sindacali e con le maestranze di processi, ha comportato, per un certo numero di dipendenti, la trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo pieno a tempo parziale. Tale misura ha coinvolto in maniera partecipata il complesso dei dipendenti nei reparti interessati. Nella successiva tabella viene evidenziato il dato dei dipendenti, in relazione al tipo di impiego.
| Dipendenti per tipo di impiego | 2017 Donne Uomini Totale Donne |
2016 Uomini |
Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Impiego a tempo pieno Impiego part-time |
363 192 |
285 6 |
648 198 |
394 178 |
302 5 |
696 183 |
| Totale | 555 | 291 | 846 | 572 | 307 | 879 |
Tutti i dipendenti sono coperti da contrattazione collettiva e da accordi aziendali integrativi. In base alla vigente normativa, Le Società italiane del Gruppo CSP beneficiano di sgravi contributivi relativamente a dipendenti 'stabilizzati' (assunzione a tempo indeterminato o trasformazione di contratti a tempo indeterminato). Tale agevolazione riguarda un numero non significativo di 16 dipendenti (donne).
Per quanto riguarda i benefit aziendali, non c'è discriminazione tra full-time e part-time, con l'unica avvertenza che questi ultimi ne beneficiano in modo proporzionale rispetto al rispettivo regime di orario di lavoro.
La diminuzione dei dipendenti in forza presso gli opifici di Ceresara segue l'attuazione del piano di riduzione di organico. Nel corso del 2017, a seguito dell'acquisizione di Perofil, si è aggiunto il sito produttivo di Bergamo, con relativi dipendenti presi in forza in CSP.
L'impegno per la salute e la sicurezza sul lavoro rappresenta un aspetto rilevante per CSP. L'attenzione trova applicazione nelle modalità di gestione dei processi, che hanno trovato riscontro nella già ricordata certifcazione OH SAS 18001:2007 Certificazione di Salute e Sicurezza nei luoghi di Lavoro - OH SAS (Occupational Health and Safety Assessment Series). Il progetto di adeguamento al nuovo Standard ISO 45001, Occupational health and safety management systems – Requirements, è previsto venga implementato e realizzato tra il 2018 ed il 2019.
Il Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP)
GRI 102-8
In applicazione del D.Lgs. 81/2008 CSP ha nominatocome Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)un dipendente del Gruppo. Tale figurasi occupa della gestione della sicurezza negli ambienti lavorativi e dei rapporti con i diversi enti ed organismi di controllo e certificazione e si coordina con le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza e gli Amministratori. Quale parte di tale contesto di riferimento è stato redatto Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), dove sono stati individuati gli specifici fattori di rischio potenziale relativi a tali ambiti di riferimento operativi. Viene periodicamente redatto ed aggiornato un documento che contiene il piano di lavoro e gli interventi di miglioramento (Piano di miglioramento). Per la società francese di CSP il ruolo di responsabile della sicurezza è attualmente ricoperto dal Direttore di Produzione.
GRI 403-2
Le tematiche inerenti gli ambiti salute e sicurezza sono richiamati negli accordi integrativi aziendali e vengono periodicamente tenuti degli incontri organizzati dal RSPP, i cui verbali vengono condivisi e sottoscritti dalle rappresentanze sindacali. Vengono poi definiti e sottoscritti degli specifici accordi sindacali per la presentazione a Fondimpresa e a Fondirigenti di piani formativi aziendali, che hanno incluso azioni formative in materia di sicurezza sul lavoro. La normativa francese prevede uno specifico Comitato Sicurezza Ambiente interno, di cui fanno parte integrante rappresentanti dei dipendenti (Direttore stabilmento, oltre ai delegati personale).
| Italia | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Giornate di lavoro perse per infortuni | 143 | 182 |
| Giorni di assenza nel periodo | 1.601 | 2.240 |
| Totale | 1.744 | 2.422 |
| Tasso di assenteismo (giornate di assenza/giornate lavorabili)*100 |
2,42% | 3,58% |
| Indice Frequenza Infortuni (nr infortuni / ore lavorate)*1.000.000 |
3,33 | 5,53 |
| Indice Gravità Infortuni (gg assenza / ore lavorabili) * 10.000 |
2,32 | 3,20 |
| Francia | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Giornate di lavoro perse per infortuni / malattie professionali | 849 | 1.447 |
| Giorni di assenza nel periodo | 7.588 | 6.785 |
| Totale | 8.437 | 8.232 |
| Tasso di assenteismo | 7,95% | 7,23% |
| (giornate di assenza/giornate lavorabili)*100 |
Gli infortuni intervenuti nel 2017 hanno riguardato prevalentemente situazioni classificabili come 'primo soccorso'. Si rileva che nel corso del 2017, così come negli anni precedenti, non si è verificato alcun infortunio mortale.
Vengono di seguito presentati i dati (in giorni) relativi ai congedi parentali dei quali i dipendenti del Gruppo CSP hanno usufruito nel corso del 2017, per area geografica. Tali dipendenti sono poi regolarmente rientrati in servizio al termine del periodo stesso
| Congedi parentali | 2017 | |
|---|---|---|
| Donne | Uomini | |
| Italia | 418 | 23 |
| Francia | 358 | - |
| Totale | 775 | 23 |
Gli indicatori evidenziano un fenomeno che riguarda ancora, per la quasi totalità, la sfera di genere femminile, e non è correlato all'area geografica di riferimento (per CSP omogenea).
All'interno del perimetro delle società del Gruppo CSP non ci sono situazioni, circostanze o processi lavorativi tali da far ritenere che possano sussistere rischi di incidenza di malattie trasmissibili o che possono insorgere in relazione alle attività svolte dai dipendenti del Gruppo.
| Ore totali formazione | 2017 | 2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
| Dirigenti | 152 | 229 | 381 | 93 | 140 | 233 |
| Quadri - Impiegati | 577 | 586 | 1.163 | 1.128 | 658 | 1.786 |
| Operai | 248 | 299 | 547 | 261 | 114 | 375 |
| Totale | 977 | 1.114 | 2.091 | 1.482 | 912 | 2.394 |
Nel 2017 la formazione ha interessato in modo trasversale personale commerciale/di vendita ed ha coinvolto, in Italia un numero complessivo di 70 dipendenti, secondo un piano di formazione a rotazione. In Francia i piani di formazione rappresentano l'1,6% del totale del monte retribuzioni.
GRI 404-2
Nell'ambito dei programmi di formazione, e quale supporto nella fase di transizione dei dipendenti con i quali è stato interrotto il rapporto di lavoro a seguito dell'attuazione del piano di riorganizzazione, si segnala in particolare la ''Proposta progettuale - Contrasto Crisi Azione di rete distretto della Calza', presentata in Regione Lombardia al fine di ricollocare i lavoratori licenziati, per la quale si rinvia alla sezione dedicata ai rapporti con la Comunità ed il territorio. Valutazione delle prestazioni e dello sviluppo di carriera
Il Gruppo CSP, tenuto conto del modello di controllo e di governance adottato, nonché delle dimensioni, non ha al momento ritenuto di dovere implementare programmi formalizzati di valutazione delle prestazioni e sviluppo di carriera (MBO – Management by Objectives). La valutazione delle performance dei dipendenti viene gestita secondo la prassi operativa.
Una metodologia di valutazione formalizzata è prevista presso la controllata francese (CSP Paris Fashion Group): tale processo coinvolge i responsabili di funzione e le loro 'prime linee' (riporti diretti).
Formazione in materia di diritti umani – Personale di sicurezza
CSP opera in aree geografiche dove non si rende necessaria una formazione specifica, per il personale di sicurezza, in materia di rispetto dei diritti umani.
CSP gestisce i rapporti con i fornitori con lealtà, correttezza, professionalità, incoraggiando collaborazioni continuative e rapporti di fiducia solidi e duraturi. La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni d'acquisto di beni e servizi avvengono sulla base di valutazioni obiettive e imparziali, fondate sulla qualità, sul prezzo e sulle garanzie fornite. CSP, nei rapporti con i propri fornitori, osserva i seguenti principi previsti dal Codice Etico:
Tutti i fornitori e le aziende partner sono tenuti a firmare il Codice etico. Il Gruppo riteine che sia essenziale che le persone del 'mondo CSP' vivano una condizione lavorativa positiva e soddisfacente anche in termini di benessere, senza discriminazioni, nel pieno rispetto dei loro diritti.
Le principali linee guida di CSP per la pianificazione e realizzazione degli acquisti di materie prime e/o l'affidamento delle lavorazione a terzi (Lavoranti esterni) sono le seguenti:
La catena di fornitura responsabile
Il Codice Etico fissa i principi base ai quali il Gruppo CSP fa riferimento per la scelta del fornitore. Tale politica viene seguita anche in considerazione del settore in cui CSP opera, che vede una significativa porzione di fornitori attuali e potenziali con unita produttive in aree geografiche potenzialmente esposte a fattori di rischio di carattere sociale.
All'interno della supply chain di CSP non risultano casi di fornitori con significative problematiche in materia di libertà di associazione sindalce, lavoro minorile, condizioni di lavoro forzato, rispetto dei diritti umani.
Alla data, il Gruppo CSP non ha ritenuto di dover implementare delle politiche e pratiche più stringenti, con particolare riferimento all'effettuazione di 'social audit' nei confronti dei propri fornitori.
Le criticità del settore tessile – abbigliamento, in cui CSP opera, è rappresentata dalla conformità dei prodotti rispetto alle norme e regolamenti in materia ambientale. L'utilizzo delle materie prime, ed in particolare delle sostanze chimiche nei processi produttivi interni e/o affidati ai façonisti, richiede una costante attenzione.
Il Gruppo CSP International ha la missione di produrre e distribuire in tutto il mondo calze, intimo, costumi da bagno e abbigliamento dai capi e materiali innovativi e della migliore qualità. Ricerca, innovazione tecnologica e stilistica sono alla base di tutta la sua produzione. Tali obiettivi strategici possono essere raggiunti se la filiera di produzione, i processi produttivi e distributivi sono coerenti con la missione dell'impresa.
L'adozione di una politica in materia ambientale, le certificazioni ottenute e, in particolare, la certificazione secondo lo Standard ISO 14001:2015 in corso di ottenimento, sono finalizzate anche al miglioramento della performance commerciale, della posizione competitiva ed a raffrozare la fiducia degli stakeholder, tra cui i clienti. Tale politica:
Nel 2017 CSP ha ottenuto per i prodotti della divisione calzetteria, il rinnovo annuale della certificazione Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100. Tutti i prodotti della calzetteria di carattere continuativo del Gruppo CSP sono certificati secondo tali standard.
Dalle prove eseguite sugli articoli, in base allo STANDARD 100 by OEKO-TEX@, Appendice 4, Classe II articoli a diretto contatto con la pelle, risulta che i requisiti umano-ecologici, attualmente in vigore e stabiliti dallo STANDARD 100 by OEKO-TEX@, Appendice 4, sono stati rispettati. Gli articoli certificati rispettano requisiti dell' Allegato XVII del REACH (tra cui l'uso di coloranti azoici, rilascio di nichel, ecc.) così come i requisiti della legislazione americana riguardanti il contenuto di piombo negli articoli per bambini (CPSIA; con l'esclusione degli accessori in vetro).
Lo Standard 100 by Oeko-Tex® è un sistema di controllo e certificazione indipendente e uniforme a livello internazionale con criteri di verifica, valori limite e metodologie di test su base scientifica per i requisiti umano-ecologici delle materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti del settore tessile ad ogni livello di lavorazione, oltre che per i materiali accessori utilizzati. Per gli articoli composti da più parti, la premessa per la certificazione è che tutti i componenti rispondano ai criteri richiesti.
L'adozione dello Standard 100 by Oeko-Tex® consente di poter ottenere dei vantaggi di natura commerciale, per un marketing responsabile: garantire la sicurezza elevata risponde ad un bisogno 'vero' del consumatore e secondo parametri di riferimenti stringenti e riconosciuti a livello internazionale. L'impresa che adotta tale standard deve, conseguentemente, chiedere ed ottenere un maggior controllo della propia 'supply chain' per un utilizzo responsabile delle sostanze chimiche e, più in generale, garantire un miglioramento dei processi interni ed esterni al proprio perimetro di controllo della qualità.
Uno studio dell'Istituto di Ricerche Ambiente Italia ha confrontato i cicli di vita dei fazzoletti di tessuto e di quelli di carta, dalla materia prima fino allo smaltimento. Da quanto viene piantato e coltivato il cotone a quando vengono lavati i fazzoletti di cotone in lavatrice e da quando vengono tagliati gli alberi per produrre cellulosa all'impatto dei rifiuti prodotti con l'uso di quelli carta. Sono state calcolati, per ogni fase del processo produttivo, questi parametri: Consumi di energia - Effetto Serra (emissione di Co2) - Inquinamento dell'aria - Inquinamento dell'acqua - Consumo di materie prime - Produzione di rifiuti
I risultati che emersi confermano che il ciclo di vita del fazzoletto di cotone è più ecologico di quello dei fazzoletti di carta: Acqua: il ciclo di produzione dei fazzoletti di cotone utilizza il 25% dell'acqua utilizzata nel processo produttivo di quelli di carta; Energia elettrica: il ciclo di produzione dei fazzoletti di cotone utilizza il 27% di energia rispetto a quella utilizzata nel processo produttivo di quelli di carta; Rifiuti: il ciclo di vita dei fazzoletti di cotone produce l'1% di rifiuti rispetto a quelli in carta; Inquinamento dell'aria:il ciclo di vita dei fazzoletti di carta inquina il 30% in più rispetto a quelli di cotone; Inquinamento dell'acqua: ciclo di vita dei fazzoletti di carta inquina il 510 % in più rispetto a quelli di cotone.
I fazzoletti di tessuto non sono solo sinonimo di stile ed eleganza, ma anche di attenzione per l'ambiente.
Prodotti sottoposti ad analisi per verifica impatti sulla salute e sicurezza e casi di non conformità dei prodotti
Nel periodo di rendicontazione non si sono verificati casi di non conformità a norme, regolamenti o codici volontari riguardanti gli impatti sulla salute e sicurezza dei prodotti durante il loro ciclo di vita.
La commercializzazione dei prodotti CSP, in relazione alla loro natura, richiede l'etichettatura (anche soltanto sul pack) che ne evidenzi la composizione fibrosa e il produttore o rivenditore. Non si sono registrati casi di non conformità a tale normativa da parte di CSP e delle altre altre società del Gruppo nel corso del 2017.
Gruppo CSP non è stato oggetto di alcuna contestazione o sanzione relativamente alla non conformità delle proprie comunicazioni di marketing e/o di altre iniziative di natura commerciale.
Nessun reclamo documentato è stato ricevuto dal Gruppo CSP relativamente a violazioni della privacy e/o da perdita di dati dei clienti.
Procedure in materia di rispetto della concorrenza
GRI 206-1
GRI 418-1
Nel corso del periodo oggetto di rendicontazione non si è verificato alcun episodio e/o apertura di procedimento o azione legale nei confronti del Gruppo CSP relativamente a violazione della libera concorrenza, pratiche monopolistiche, antitrust.
Il modello di governance di CSP, ed in particolare il Modello Organizzativo ex D.Lgs.231, il Codice Etico definiscono i parametri di riferimento del Gruppo in materia di rapporti con il quadro normativo internazionale.
Inosservanza di leggi e regolamenti in area sociale ed economica
Nelle diverse sezioni della Dichiarazione Non Finanziaria è stata evidenziata la non sussistenza di casi di violazioni di leggi e/o regolamenti nelle diverse dimensioni della sostenibilità (economica, ambientale e sociale). Con riguardo a quanto richiesto dal GRI Standard 419-1 si conferma che non sono in essere contenziosi in materia di violazioni di disposizioni di carattere sociale ed economico.e che nessuna sanzione avente tale natura è stata ricevuta nel 2017.
Non sono applicabili situazioni inerenti la violazioni di dei diritti umani delle popolazioni 'indigene', così come definiti dai GRI Standard.
Le iniziative e le partnership a favore del territorio
GRI 413-1 / GRI 413-2
La proposta progettuale 'Contrasto Crisi Azione di rete distretto della Calza' – Nel mese di dicembre 2017 CSP ha presentato in Regione Lombardia un progetto che ha l'obiettivo di ricollocare i lavoratori licenziati in attuazione del piano di riduzione di organico attuato nel corso del 2017.
Tale iniziativa è da inserire nello scenario che ha interessato il 'Distretto tessile – calzetteria' di un'area geografica che si estende in un ampia zona che comprende Comuni delle provincie di Mantova, Brescia e Cremona in cui è concentrata la produzione di calze e di tutta la meccanica funzionale alle attività della calzetteria e dell'intimo. Il Distretto produce circa il 75% dell'intera produzione italiana di calze da donna, oltre il 60% di quella europea e circa il 30% di quella mondiale. Nel distretto hanno sede o operano le più grandi aziende del comparto, accanto ad aziende di piccolemedie dimensioni che producono private labels e ad un numero elevato di laboratori e piccole aziende a conduzione familiare che lavorano in conto terzi.
L'intera filiera è da tempo, coinvolta da un processo di trasformazione che, a partire dalle delocalizzazioni (inizialmente soprattutto in Serbia) dei primi anni 2000, da un generalizzato calo dei consumi di alcuni articoli (collant), con relativa riconversione produttiva e commerciale di molte aziende verso prodotti non saturi (intimo), e da una globalizzazione crescente, ha visto perdere negli ultimi 15 anni circa 8000 posti di lavoro (Fonte CISL). La crisi occupazionale si è originata dal necessario processo di riorganizzazione
Il progetto, in partnership con altri imprenditori e soggetti privati, persegue la finalità posta dal bando regionale e mira a ricollocare il maggior numero possibile di persone che verranno prese in carico, anche con l'obiettivo di ridurre il tempo dell'inattività al fine di contenere il pericolo di una drastica riduzione dell'occupabilità e della motivazione al lavoro di queste persone.
Gli eventuali impatti negativi sulle comunità locali possono derivare dalle attuazioni dei piani di riduzione di personale realizzati negli ultimi anni.
Arte e cultura - Sponsorizzazioni ed iniziative
GR 413-1
CSP sostiene annualmente con una sponsorizzazione la Fiera della Possenta, che da oltre 60 anni ha luoto a Ceresara nel mese di marzo: un'usanza che ha assunto i caratteri della tradizione. La manifestazione, che ha origini ben più antiche, nasce nella piccola frazione di Possenta, dove è situato un santuario dedicato alla Madonna. Nonostante inizialmente la ricorrenza fosse caratterizzata da una dimensione per lo più religiosa, con il trascorrere degli anni si è insinuata la vena popolare, trasformando la Possenta in una vera e propria fiera di bestiami e merci. Oggi, rappresenta un importante punto d'incontro per l'agricoltura e l'artigiano, onorando le tradizioni.
Oroblù – Tra Moda e Arte, Oroblu 30th Anniversary! The new legwear inspiration - Trent'anni di eleganza, innovazione e qualità festeggiati con una grande mostra aperta al pubblico, che ha coniugato le ispirazioni passate, presenti e future di Oroblù con l'arte. Nella cornice della poliedrica MyOwnGallery di Superstudio Più, in Via Tortona 27 a Milano, si è tenuta, nello scorso mese di Ottobre 2017, la mostra fotografica e artistica per celebrare il 30° anniversario di Oroblù. La mostra ha avvicinato due grandi poeti dell'immagine, il fotografo Giovanni Gastel e lo sculture Flavio Lucchini, con la direzione artistica di Gisella Borioli.
Motivo per cui è nata l'idea di questa mostra che per Oroblù segna un percorso sempre più improntato alla valorizzazione della bellezza, dell'eleganza, della femminilità. Tra immagini, sculture, parole dedicate alla donna cosmopolita e contemporanea, Oroblù prosegue nella ricerca delle infinite possibilità di interazione della moda con altri ambiti, dove è sempre la cultura, nella molteplicità delle sue forme, a fare da trait d'union e a parlare a tutte le donne.
GRI 102-55
| GRI Sustainability Reporting Standard | Riferimento | ||
|---|---|---|---|
| GRI 100 - GENERAL DISCLOSURE | |||
| PROFILO DELL'ORGANIZZAZIONE | |||
| 102-1 | Profilo dell'organizzazione | Identità e profilo | 7 |
| 102-2 | Attività, marchi, prodotti e servizi | Identità e profilo | 7 |
| 102-3 | Ubicazione sede aziendale | Identità e profilo | 7 |
| 102-4 | Paesi di operatività | Identità e profilo | 7 |
| 102-5 | Assetto proprietario e forma legale | Identità e profilo | 7 |
| 102-6 | Mercati serviti | Identità e profilo | 7-10 |
| 102-7 | Dimensione dell'organizzazione | Identità e profilo | 7-10 |
| 102-8 | Informazioni sui dipendenti e altri lavoratori | Le risorse umane - I dipendenti e i collaboratori |
41 |
| 102-9 | Catena di fornitura | I fornitori - La responsabilità della supply chain |
48 |
| 102-10 | Cambiamenti dell'organizzazione e della catena di fornitura |
Identità e profilo | 10 |
| 102-11 | Approccio prudenziale (Risk Management) | La governance e la gestione dei rischi |
26 |
| 102-12 | Sottoscrizione di codici di condotta, principi e carte sviluppate da enti/associazioni esterne |
La governance e la gestione dei rischi |
24 |
| 102-13 | Partecipazione ad associazioni di categoria | Identità e profilo | 13 |
| STRATEGIA | |||
| 102-14 | Lettera agli Stakeholder | Lettera agli Stakeholder | 5 |
| ETICA ED INTEGRITA' | |||
| 102-16 | Valori, principi, standard e norme di comportamento | La governance e la gestione dei rischi |
23 |
| 102-17 | Meccanismi per fornire supporto sulla condotta etica | ||
| GOVERNANCE | |||
| 102-18 | Sistema di governance | La governance e la gestione dei rischi |
21-22 |
| COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER | |||
| 102-40 | Stakeholder del Gruppo | Gli Stakeholder | 16 |
| 102-41 | Dipendenti coperti da accordi di contrattazione | Le risorse umane - I dipendenti e | 43 |
| collettiva | i collaboratori | ||
| 102-42 | Identificazione e selezione degli stakeholder | Gli Stakeholder | 16 |
| 102-43 | Approccio nel coinvolgimento degli stakeholder | Gli Stakeholder | 16 |
| 102-44 | Temi chiave e criticità emersi dal coinvolgimento degli stakeholder |
Gli Stakeholder | 16 |
| PRINCIPI DI RENDICONTAZIONE | |||
| 102-45 | Società incluse nel Bilancio Consolidato e non considerate nel Bilancio di Sostenibilità |
Nota metodologica | 6 |
| 102-46 | Processo per la definizione dei contenuti del report e del perimetro |
Nota metodologica | 6 |
| 102-47 | Elenco dei temi materiali | Gli aspetti rilevanti | 18-19 |
| 102-48 | Eventuali restatement rispetto al precedente Bilancio di Sostenibilità |
Nota metodologica | 6 |
| 102-49 | Cambiamenti significativi dei temi materiali e del loro perimetro rispetto al precedente Bilancio di Sostenibilità |
Nota metodologica | 6 |
| 102-50 | Periodo di rendicontazione | Nota metodologica | 6 |
| 102-51 | Data dell'ultimo report pubblicato | Nota metodologica | 6 |
|---|---|---|---|
| 102-52 | Periodicità di rendicontazione | Nota metodologica | 6 |
| 102-53 | Contatti e indirizzi per informazioni sul Bilancio di Sostenibilità |
Nota metodologica | 6 |
| 102-54 | Opzione di rendicontazione "in accordance" scelta | Nota metodologica | 6 |
| 102-55 | Indice dei contenuti del GRI | GRI Content Index | 55 |
| 102-56 | Attestazione esterna | Relazione società di revisione | 60 |
| APPROCCIO DEL MANAGEMENT | |||
| 103-1 | Spiegazione dei temi materiali e del loro perimetro | Identità e profilo (La sostenibilità del disegno strategico – Obiettivi di sostenibilità) |
12-14 |
| Gli aspetti rilevanti | 18 | ||
| La governance e la gestione dei rischi |
25 | ||
| L'Ambiente | 29 | ||
| Le risorse umane | 39 | ||
| 103-2 | Approccio di gestione e sue componenti | Identità e profilo (La sostenibilità del disegno strategico – Obiettivi di sostenibilità) |
12-14 |
| Gli aspetti rilevanti | 18 | ||
| L'Ambiente | 29 | ||
| Le risorse umane | 39 | ||
| 103-3 | Valutazione dell'approccio di gestione | Identità e profilo (La sostenibilità del disegno strategico) |
12 |
| Gli aspetti rilevanti | 18 | ||
| GRI 200 - ECONOMIC TOPICS | |||
| PERFORMANCE ECONOMICA | |||
| 201-1 | Valore economico diretto generato e distribuito | I risultati economici | 27 |
| 201-2 | Implicazioni economico finanziarie e altri rischi/opportunità connessi ai cambiamenti climatici |
I risultati economici | 28 |
| 201-3 | Obblighi assunti in sede di definizione del piano pensionistico |
Le risorse umane - I dipendenti e i collaboratori |
43 |
| 201-4 | Finanziamenti ricevuti dal Governo e sussidi ricevuti PRESENZA SUL MERCATO |
I risultati economici e finanziari | 28 |
| 202-1 | Rapporto tra i salari standard base per genere rispetto al salario minimo locale |
Le risorse umane | 41 |
| 202-2 | Percentuale di dirigenti assunti nella comunità locale | Le risorse umane | 41 |
| IMPATTI ECONOMICI INDIRETTI | |||
| 203-1 | Investimenti in infrastrutture e in servizi di interesse per la collettività |
I risultati economici | 28 |
| 203-2 | Principali impatti economici indiretti | I risultati economici | 28 |
| POLITICHE DI APPROVVIGIONAMENTO | |||
| 204-1 | Quota di acquisti effettuati da fornitori locali | L'Ambiente - Materiali e lavorazioni esterne |
30 |
| LOTTA ALLA CORRUZIONE | |||
| 205-1 | Operazioni valutate per rischi di corruzione | La governance e la gestione dei rischi |
23 |
| 205-2 | Comunicazione e formazione su politiche e procedure anticorruzione |
La governance e la gestione dei rischi |
23 |
| 205-3 | Casi di corruzione e azioni intraprese | La governance e la gestione dei rischi |
23 |
| COMPORTAMENTI ANTI-COMPETITIVI |
| 206-1 | Numero totale di azioni legali relative a concorrenza | Il cliente - Qualità e sicurezza del | 51 |
|---|---|---|---|
| sleale, antitrust e pratiche monopolistiche e relative | prodotto | ||
| sentenze | |||
| GRI 300 - ENVIRONMENTAL TOPICS | |||
| MATERIALI | |||
| 301-1 | Materiali utilizzati | L'Ambiente - Materiali e | 30 |
| lavorazioni esterne | |||
| 301-2 | Materiali riciclati utilizzati | L'Ambiente - Materiali e lavorazioni esterne |
30 |
| 301-3 | Prodotti rigenerati e relativi materiali di imballaggio | L'Ambiente - Materiali e | 30 |
| lavorazioni esterne | |||
| 302-1 | Consumi diretti di energia | L'Ambiente - Energia | 31 |
| 302-2 | Consumi indiretti di energia | L'Ambiente - Energia | 31 |
| 302-3 | Indice di intensità energetica | L'Ambiente - Energia | 31 |
| 302-4 | Risparmio energetico | L'Ambiente - Energia | 32 |
| 302-5 | Riduzione del fabbisogno energetico di prodotti e | L'Ambiente - Energia | 32 |
| servizi | |||
| ACQUA | |||
| 303-1 | Prelievi idrici per fonte | L'Ambiente - La risorsa acqua | 33 |
| 303-2 | Fonti significativamente interessate dal prelievo idrico | L'Ambiente - La risorsa acqua | 33 |
| 303-3 | Acqua riciclata e riutilizzata | L'Ambiente - La risorsa acqua | 33 |
| BIODIVERSITA' | |||
| 304-1 | Siti operativi ubicati in aree protette e ad elevata biodiversità |
L'Ambiente - Biodiversità | 33 |
| 304-2 | Significativi impatti dell'attività sulla biodiversità | L'Ambiente - Biodiversità | 33 |
| 304-3 | Habitat protetti o ripristinati | L'Ambiente - Biodiversità | 33 |
| 304-4 | Specie della Lista Rossa IUCN e di liste nazionali di | L'Ambiente - Biodiversità | 33 |
| conservazione con habitat nelle aree di operatività | |||
| EMISSIONI | |||
| 305-1 | Emissioni dirette di GHG (Scope 1) | L'Ambiente - Emissioni | 35 |
| 305-2 | Emissioni dirette di GHG (Scope 2) | L'Ambiente - Emissioni | 35 |
| 305-3 | Altre emissioni indirette di GHG (Scope 3) | L'Ambiente - Emissioni | 35 |
| 305-4 | Intensità delle emissioni GHG | L'Ambiente - Emissioni | 35 |
| 305-5 | Riduzione delle emissioni GHG | L'Ambiente - Emissioni | 35 |
| 305-6 | Emissioni di sostanze che riducono lo strato di ozono | L'Ambiente - Emissioni | 36 |
| 305-7 | Emissioni di NOx, SOx e altre emissioni significative | L'Ambiente - Emissioni | 36 |
| SCARICHI E RIFIUTI | |||
| 306-1 | Scarichi idrici per qualità e destinazione | L'Ambiente - Scarichi e rifiuti | 36 |
| 306-2 | Rifiuti prodotti per tipologia e metodo di smaltimento | L'Ambiente - Scarichi e rifiuti | 37 |
| 306-3 | Sversamenti significativi | L'Ambiente - Scarichi e rifiuti | 38 |
| 306-4 | Trasporto di rifiuti pericolosi | L'Ambiente - Scarichi e rifiuti | 38 |
| 306-5 | Corpi idrici interessati da scarichi idrico e/o deflussi | L'Ambiente - Scarichi e rifiuti | 38 |
| COMPLIANCE CON LEGGI E REGOLAMENTI | |||
| AMBIENTALI | |||
| 307-1 | Inosservanza di leggi e regolamenti ambientali | L'Ambiente - Il rispetto delle | 38 |
| norme ambientali | |||
| 308-1 | Nuovi fornitori sottoposti a screening in base a criteri | L'Ambiente - L'ambiente e la | 38 |
| ambientalI | gestione della supply chain | ||
| 308-2 | Impatti ambientali negativi nella catena di fornitura e | L'Ambiente - L'ambiente e la | 38 |
| azioni intraprese | gestione della supply chain | ||
| GRI 400 SOCIAL TOPICS | |||
| OCCUPAZIONE | |||
| 401-1 | Nuove assunzioni e turnover dei dipendenti | Le risorse umane - I dipendenti e i collaboratori |
42 |
|---|---|---|---|
| 401-2 | Benefit per i dipendenti | Le risorse umane - I dipendenti e i collaboratori |
43 |
| 401-3 | Congedo parentale | Le risorse umane - Salute e sicurezza sul lavoro |
46 |
| RAPPORTI NELLA GESTIONE DEL LAVORO | |||
| 402-1 | Periodo minimo di preavviso per cambiamenti operativi |
Le risorse umane - I dipendenti e i collaboratori |
43 |
| SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI | |||
| 403-1 | Rappresentanza dei lavoratori in comitati per salute e sicurezza, formati da lavoratori e dalla direzione |
Le risorse umane - Salute e sicurezza sul lavoro |
44 |
| 403-2 | Infortuni sul lavoro, malattie professionali, assenteismo e decessi connessi al lavoro |
Le risorse umane - Salute e sicurezza sul lavoro |
45 |
| 403-3 | Personale esposto ad alta incidenza o ad alto rischio di malattie professionali |
Le risorse umane - Salute e sicurezza sul lavoro |
46 |
| 403-4 | Accordi formali con i sindacati per la sicurezza e la salute |
Le risorse umane - Salute e sicurezza sul lavoro |
45 |
| FORMAZIONE E ISTRUZIONE | |||
| 404-1 | Ore medie annue di formazione pro capite | Le risorse umane - La formazione | 46 |
| 404-2 | Programmi di gestione delle competenze e di assistenza alla transizione |
Le risorse umane - La formazione | 46 |
| 404-3 | Percentuale di dipendenti che ricevono regolarmente valutazioni delle prestazioni e dello sviluppo di carriera |
Le risorse umane - La formazione | 47 |
| DIVERSITA' E PARI OPPORTUNITA' | |||
| 405-1 | Composizione degli organi di governo e del personale per indicatori di diversità |
La Governance e la gestione dei rischi (CdA) |
22 |
| Le risorse umane - I dipendenti e i collaboratori |
41 | ||
| 405-2 | Rapporto dello stipendio base e della retribuzione delle donne rispetto agli uomini |
Le risorse umane - I dipendenti e i collaboratori |
41 |
| NON DISCRIMINAZIONE | |||
| 406-1 | Episodi di discriminazione e azioni correttive intraprese Le risorse umane - Politiche e | valori di riferimento | 39 |
| LIBERTA' DI ASSOCIAZIONE E CONTRATTAZIONE COLLETTIVA |
|||
| 407-1 | Operazioni e fornitori in cui la libertà di associazione e contrattazione collettiva può essere a rischio |
I fornitori - La responsabilità della supply cahin |
48 |
| LAVORO MINORILE | |||
| 408-1 | Operazioni e fornitori a rischio significativo per incidenti di lavoro minorile |
I fornitori - La responsabilità della supply chain |
48 |
| LAVORO FORZATO E OBBLIGATO | |||
| 409-1 | Operazioni e fornitori a rischio significativo per incidenti di lavoro forzato o obbligato |
I fornitori - La responsabilità della supply chain |
48 |
| PRATICHE DI SICUREZZA | |||
| 410-1 | Personale di sicurezza addestrato in politiche o procedure per i diritti umani |
Le risorse umane - La formazione | 47 |
| DIRITTI DELLE POPOLAZIONI INDIGENE | |||
| 411-1 | Incidenti o violazioni dei diritti delle popolazioni indigene |
Il rispetto delle norme | 52 |
| DIRITTI UMANI | |||
| 412-1 | Operazioni che sono state oggetto di revisioni dei diritti umani o di valutazioni d'impatto |
I fornitori - La responsabilità della supply chain |
48 |
| 412-2 | Formazione dei dipendenti su politiche o procedure inerenti i diritti umani |
I fornitori - La responsabilità della supply chain |
48 |
|---|---|---|---|
| 412-3 | Significativi accordi di investimento e contratti che comprendono clausole sui diritti umani o sottoposti a screening dei diritti umani |
I fornitori - La responsabilità della supply chain |
48 |
| COMUNITA' LOCALI | |||
| 413-1 | Attività che prevedono il coinvolgimento delle comunità locali |
La relazione con il territorio | 53 |
| 413-2 | Attività con impatti negativi sulle comunità locali | La relazione con il territorio | 53 |
| Valutazione sociale dei fornitori | |||
| 414-1 | Nuovi fornitori sottoposti a verifiche secondo criteri sociali |
I fornitori - La responsabilità della supply chain |
48 |
| 414-2 | Impatti sociali negativi nella catena di fornitura e azioni intraprese |
I fornitori - La responsabilità della supply chain |
48 |
| POLITICHE PUBBLICHE | |||
| 415-1 | Contributi finanziari a partiti politici e relative istituzioni |
La relazione con il territorio - | Nessuno |
| SALUTE E SICUREZZA DEI CLIENTI | |||
| 416-1 | Prodotti/servizi valutati sugli impatti sulla salute e sicurezza |
Il cliente - Qualità e sicurezza del prodotto |
51 |
| 416-2 | Non conformità di prodotti e servizi in materia di salute e sicurezza |
Il cliente - Qualità e sicurezza del prodotto |
51 |
| MARKETING ED ETICHETTATURA | |||
| 417-1 | Requisiti delle informazioni su prodotti e servizi ed etichettatura |
Il cliente - Qualità e sicurezza del prodotto |
51 |
| 417-2 | Non conformità per informazione e etichettatura di prodotti/servizi |
Il cliente - Qualità e sicurezza del prodotto |
51 |
| 417-3 | Non conformità per comunicazioni di marketing | Il cliente - Qualità e sicurezza del prodotto |
51 |
| PRIVACY DEI CLIENTI | |||
| 418-1 | Reclami documentati relativi a violazioni della privacy e a perdita di dati dei clienti |
Il cliente - Qualità e sicurezza del prodotto |
51 |
| COMPLIANCE SOCIO-ECONOMICA | |||
| 419-1 | Inosservanza di leggi e regolamenti in area sociale ed economica |
Il rispetto delle norme | 52 |
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